View Full Version : CASA DEL'ARSENAL-L'ARSENALE DI VENEZIA


Niceforo
December 13th, 2009, 05:35 PM
So che a suo tempo Stranfièr aveva aperto un thread sull'arsenale, tuttavia dato che è oramai disperso nelle profondità del forum(non sono neppure riuscito a trovarlo), ho pensato di aprire questo. Se qualcuno volesse integrarlo con foto od informazioni ulteriori è davvero il benvenuto.


CASA DE L'ARSENAL-L'ARSENALE DI VENEZIA



http://i45.tinypic.com/mkyp91.jpg



Qui se ne valuti l'estensione in rapporto all'intera città, confrontando le immagini:

http://i45.tinypic.com/107nxpx.jpg

http://i50.tinypic.com/30sko78.jpg

Niceforo
December 13th, 2009, 07:06 PM
Ora un pò di storia.

Nonostante la vecchia convinzione che l'arsenale sia sorto attorno ai primi anni del XII per merito del Doge Ordelaffo Falier, le prime fonti a citare l'esistenza del complesso risalgono al 1220.

http://i46.tinypic.com/aakao7.jpg

Osservando la pianta di Venezia(sopra) riportata nella Chronologia Magna di Frà Paolino Minorita (prima metà del XIV secolo), si potrebbe osservare, se l'immagine da me postata fosse sufficentemente nitida, la presenza di un piccolo bacino rettangolare all'estremità superiore della città, corrispondente appunto all'arsenale. Attorno alla piccola darsena, collegata con il bacino di San Marco tramite il rio(canale) de la Madona (oggi de l'Arsenal), sono due file parallele di texoni(dei padiglioni da lavoro coperti), completamente recintate da mura merlate e da torri di guardia.

All'epoca questo era di dimensioni molto ridotte rispetto all'attuale(linea rossa), nella mappa corrisponde alla zona delimitata di blu:

http://i50.tinypic.com/2v7w51i.jpg

La sua funzione era di deposito di corda e legname, oltre che di ospitare stagionalmente la manutenzione della piccola flotta della futura Dominante. Attenzione però: manutenzione, ma non costruzione, poichè allora le galee da guerra venivano ancora costruite negli squeri(cantieri navali) sparsi per la città.

Niceforo
December 13th, 2009, 08:10 PM
Nel 1325, al tempo del dogado di Giovanni Soranzo ha luogo il
il primo grande ampliamento, avvenuto con l'acquisto della partedel lago de San Daniel di proprietà dei monaci benedettini del monastero di San Daniel. L'ampliamento prende il nome di Darsena Nova e lungo il lato nord di questo inizia la costruzione della lunga fila di squeri nucleo meridionale del complesso dell'isolotto.

Per meglio collegare la darsena vecia con la darsena nova vengono aperti due novi rii, paralleli a quello antecedente delle stoppare, denominati in seguito rio de ca' nova e rio del Bucintoro.

Nell'immagine sotto, in blu la darsena vecia(confrontate con la pianta precedente), la darsena nova, ovvero l'ampliamento, in rosso:

http://i48.tinypic.com/a426hh.jpg

Niceforo
December 13th, 2009, 08:38 PM
All'epoca del Dose Nicolò Marcello si decide di ampliare ulteriormente il complesso per offrire un riparo sicuro alla flotta da guerra di quello che è ormai divenuto lo stato veneto(si è oramai completata la dedizione delle città venete alla Dominante), a causa dell'espansione turca nel Mediterraneo che aveva fagocitato il defunto impero bizantino. La nuova espansione prende il nome di Arsenal novissimo. Nel 1476, Dose Andrea Vendramin, hanno inizio i lavori con il getto del primo tratto di fondazione per le fortificazioni murarie, dotate di torri di guardia. L'operazione si concluderà nel 1528.

La terza darsena prese dunque il nome di novissima granda e da subito viene utilizzata per la rimessa della flotta. Non era tuttavia dotata di un collegamento adeguato con il resto del complesso e si provvide a fornirla di un accesso diretto sulla laguna.

Accanto ai precedenti ampliamenti, la darsena novissima grande è individuata dalla linea verde:

http://i45.tinypic.com/vnpduu.jpg

gf9
December 13th, 2009, 08:56 PM
Il complesso è al centro di vari progetti di recupero, alcune informazioni qui http://www.arsenaledivenezia.it

http://i47.tinypic.com/29zxiq.jpg

JoNapo
December 13th, 2009, 10:25 PM
ci son stato l'ultima volta,penso,4 anni fa

è un luogo ricchissimo di fascino, e si sente odore di storia ad ogni passo

un pò decadente il tutto,ma bello,davvero bello

Niceforo
December 13th, 2009, 10:32 PM
^^^^
Ottimo gf9:cheers1:

Che ne diresti di aprire un thread interamente dedicato al recupero dell'arsenale? Si potrebbero postare non solo i vari progetti esistenti o prospettati, ma anche quelli elaborati dai forumer(complice qualche studente di architettura-oltre chi sia mosso da ragioni più amatoriali-).
Ovviamente i due Thread, questo storico e quello da aprire, li dovremmo fornire scambievolmente dei link, in modo che possano integrarsi al meglio.

Niceforo
December 13th, 2009, 10:55 PM
Ora, dato che siamo arrivati all'epoca della fortificazioni dell'arsenale, alcune foto di mura e torri:

Sui lati che costeggiano l'abitato:

http://i49.tinypic.com/ejyn2x.jpg

http://i48.tinypic.com/vzdhcz.jpg

http://i49.tinypic.com/1v7p.jpg

Niceforo
December 13th, 2009, 11:00 PM
Accessi e fortificazioni dalla laguna:

http://i48.tinypic.com/23wsimw.jpg

http://i46.tinypic.com/2mqqq9h.jpg

http://i46.tinypic.com/29z7tcw.jpg

http://i49.tinypic.com/2j6a6iv.jpg

http://i48.tinypic.com/k19i7a.jpg

Niceforo
December 13th, 2009, 11:28 PM
Tornando alla storia:

1508-1516-Attorno alla darsena novissima vengono costruiti i nuovi tesoni, più grandi dei precedenti, ciò favorirà lo spostamento in essi delle produzioni che prima avvenivano nei tesoni della darsena vecia e la trasformazione di questi in depositi e officine.
Chiuso l'accesso che dalla darsena novissima dava sulla laguna, la prima viene collegata alla darsena nova per mezzo del rio de le sieghe, che viene scavato sul sedime del tezon più centrale della fila eretta sulla sponda sud dell'isolotto.

I tezoni dell'arsenal vecio sono ora depositi per il legname, per le botti, per il catrame, oltre che luoghi deputati alla fabbricazione delle vele. Nell'arsenal novo, sono sorti la teza longa de la tana, l'officina remi, i depositi della pece, dei cavi e del sartiame, il deposito dei drappi, delle vele, dei vestiti, legname e chiodi, infine al limite sud-est l'officina artiglieria, i depositi delle ancore e delle catene.

gf9
December 14th, 2009, 02:24 PM
Sì in effetti per i nuovi prigetti non è questa la sezione adatta, comunque un primo intervento:


Tese di San Cristoforo

http://www.arsenaledivenezia.it/public/lavori-in-corso/tese.pdf

Prima

http://i50.tinypic.com/1448oxy.jpg

Dopo

http://i47.tinypic.com/2qd61k6.jpg

Niceforo
December 14th, 2009, 05:13 PM
Dunque, riprendendo da dove ci eravamo lasciati...ecco la famosa veduta di Venezia di Jacopo de' Barbari dell'anno 1500, osservate nelle immagini successive i dettagli dell'arsenale, che si presenta nella veste successiva alla costruzione della darsena novissima granda. Alcuni dettagli ingranditi mostrano la fabbricazione delle navi, inoltre, sul bacino di destra, corrispondente alla darsena vecia, notate il bucintoro(ne parlerò in seguito).
Che dire, grazie Jacopone!

http://i50.tinypic.com/w9hahi.png

http://i49.tinypic.com/11sktue.png

Niceforo
December 14th, 2009, 05:18 PM
^^
http://i47.tinypic.com/97so0p.jpg

http://i48.tinypic.com/wbzcch.jpg

Niceforo
December 14th, 2009, 07:50 PM
Qui osservate in dettaglio la porta da tera e affiancata la porta da mar che si apre sul rio de l'arsenal ancor oggi. La grande nave in rimessa è il bucintoro, del quale parlerò a seguito.

http://i49.tinypic.com/2vxq4ad.jpg

Niceforo
December 14th, 2009, 08:52 PM
Inglobando parte dell'orto del del convento femminile della Celestia, durante il dogado di Nicolò Da Ponte, viene realizzato il quinto ampliamento.

Sbancando il nuovo terreno si realizza il canal de le galeazze,in contemporanea nella parte occidentale inizia la costruzione di sei enormi tezoni, posti dirimpetto a tre a tre, progettati allo scopo di ospitare la costruzione delle galeazze, variante più grande delle galee.
Ha inizio la costruzione del tezon de le sieghe, rivolto a ovest verso il canal de le galeazze a est posto a ridosso dei tezoni della novissimetta, con la struttura completamente in legno, sarà terminato nel 1568. Successivamente, sul sedime del tezon sarà innalzato il grandioso edificio degli squadradori
Nel periodo fra il 1568 e il 1573 viene iniziata e portata a termine la costruzione dei tezoni acquatici a le canne, impropriamente chiamati gagiandre (tezoni che invece distano poche decine di metri verso sud).
Nel periodo fra il 1579 e il 1585, su progetto redatto da Antonio Da Ponte, (che venne parzialmente applicato per poi subire alcune varianti dopo la morte dell'architetto), viene restaurata la teza longa de la tana.


In giallo il nuovo ampliamento:

http://i49.tinypic.com/dy5dg3.jpg

Niceforo
December 16th, 2009, 06:09 PM
Dunque, siamo arrivati all'apice della potenza dell'arsenale, quando questo era l'orgoglio della Serenissima e, organizzato quasi in una logica industriale, poteva sfornare migliaia e migliaia di navi alla settimana e giungeva ad impiegare mediamente 1500-2000 operai(arsenalotti) al giorno.
Le materie prime giungevano esclusivamente dai confini della repubblica direttamente all'arsenale: canapa fornita dalle vaste piantagioni nella terraferma veneta(trasformata in cordame di ottima qualità nelle corderie della darsena nova), legno dal Cadore, tronchi per gli alberi navali dall'Istria.
All'apice dunque dell'organizzazione ed efficenza del complesso, ma in piena crisi della tassalocrazia veneziana. Di qui a poco l'economia della repubblica del leone si riconvertirà da mercantile in agricola, riversando i capitali degli ex principi mercanti nell'entroterra in opere di bonifica e nell'edificazione delle ville venete.
Tuttavia in questo periodo vengono edificati all'interno dell'arsenale capolavori che alla funzionalità nulla sacrificano della bellezza. Veri e propri monumenti frutto della compiaciuta autorappresentazione di uno stato al culmine della propria potenza.

Iniziamo con i tezoni acquatici a le canne, costruiti su progetto del Sansovino fra il 1568 e il 1573 e concepiti per l'ormeggio degli scafi delle galee che dopo il varo venivano qui completate:

http://i48.tinypic.com/vytyqt.jpg

http://i49.tinypic.com/r2u7vc.jpg

http://i50.tinypic.com/30226vp.jpg

Niceforo
December 16th, 2009, 06:17 PM
^^^^
Interni:

http://i49.tinypic.com/2i6kks5.jpg

http://i47.tinypic.com/2enm2yc.jpg

http://i46.tinypic.com/qnk2nk.jpg

http://i49.tinypic.com/w7ihif.jpg

Paxromana
December 16th, 2009, 06:33 PM
Salvate diverse foto.

Niceforo
December 16th, 2009, 06:38 PM
Eheheee, non son mica mie....purtroppo:bash:

Niceforo
January 1st, 2010, 03:51 PM
Dopo essermi dato all'ozio e all'improduttività per qualche tempo, eccomi di nuovo qui!

Abbiamo postato i tezoni acquatici a le canne, è il momento della teza longa de la tana. Essa trova la sua origine nel provvedimento del 7 luglio 1302, con il quale il Mazor Consejo deliberava la costruzione di un fabbricato dove concentrare la filatura dei cordami ed al deposito del canapo. L'attuale edificio, su progetto di Antonio da Ponte, risale al decennio 1570-1580.
L'edificio misura 315 metri di lunghezza, con un modulo ripetuto di campate di colonne distanti all'asse 7 metri l'una dall'altra; la larghezza è di 21 metri ripartita in tre navate da due file parallele di 43 grosse colonne in stile tuscanico per lato, circolari e in mattoni, che sostengono i due coridori de sora laterali, posti all'altezza di metri 7,20. L'altezza interna del fabbricato, compresi i due soppalchi, è di circa metri 9,70 riferita al sottocapriata. Le finestre che danno luce ai coridori de sora furono recuperate dalle antiche corderie trecentesche.


http://i47.tinypic.com/11ik5rk.jpg

http://i45.tinypic.com/2lnzcl5.jpg

http://i46.tinypic.com/2mdqjdi.jpg

http://i45.tinypic.com/1z1z8ly.jpg

Niceforo
January 1st, 2010, 03:55 PM
Ancora foto dalla teza longa de la tana:

http://i45.tinypic.com/1z1z8ly.jpg

Qui durante la biennale...
http://i50.tinypic.com/2941npg.jpg

http://i48.tinypic.com/6zvxus.jpg

Niceforo
January 1st, 2010, 03:57 PM
il porticato esterno, dettagli degli archi:
http://i45.tinypic.com/2lm9sau.jpg

http://i47.tinypic.com/33z2uft.jpg

Niceforo
January 1st, 2010, 04:37 PM
Per dar l'idea delle dimensioni:


http://i47.tinypic.com/5af220.jpg

http://i47.tinypic.com/218lqh.jpg

Esterni dal Rio de l'Arsenal:
http://i45.tinypic.com/jiyvmb.jpg

Calle inerna tra la Tana ed un altro edificio:
http://i47.tinypic.com/2dk0fg4.jpg

Niceforo
January 10th, 2010, 05:55 PM
Giunge finalmente l'ora di parlare della Porta da Tera dell'arsenale.

L'attuale portale è frutto di varie fasi di costruzione. Nella prima, situata tra il 1457 e il 1460, il precedente ingresso fu abbattuto, per sostituirlo con l'odierno arco di trionfo, la prima completa opera rinascimentale in laguna.
Questa fase termina con l'inserimento del leone marciano andante, scultura di Bartolomeo Bon, sulla sommità della fornice.
Successivamente, nel 1571, vennero aggiunte ai lati del portale le vittorie alate, insieme con la scritta incisa sull'architrave: VICTORIAE NAVALIS MONIMENTUM MDLXXI. Questo intervento si colloca nell'opera di autocelebrazione per la vittoria di Lepanto, come d'altronde l'inserimento della statua di Santa Giustina(venerata nel giorno della battaglia navale) sulla sommità del complesso.
In seguito alla conquista dell'attica(1687) da parte del comandante Francesco Morosini il "Peloponnesiaco", futuro doxe, nel 1692 si provvide a trasformare, su progetto di Alessandro Tremignon, il semplice ponticello d'accesso una terrazza cinta da una cancellata intervallata da otto pilastri, ognuno decorato da trofei a rilievo e sulla sommità da una allegoria. A destra, a lato dell’ingresso, si riconosce Nettuno (di Giovanni Antonio Comino, firmata), poi Bellona (di Francesco Penso detto Cabianca, firmata), poi ancora Vigilanza e Abbondanza; a sinistra, Marte (di Giovanni Antonio Comino, firmata), poi Giustizia e altre due statue delle quali però è sconosciuta l’allegoria. Sul fregio dei pilastri, a destra si legge la seguente iscrizione: DVCE INCLITO PASCALE MARIPIETRO, sullo zoccolo sotto i pilastri a destra: AB. URBE CON. MDXXXVIIII, sopra i pilastri di sinistra: LEO DE MOLINO M. A. CONTARENO AL. CAPELO PIORANRI CENSERE, in basso a sinistra: XI INCAR MCCCCLX.


Nel 1692 vennero inoltre aggiunti ai lati del ponte due colossali leoni, bottino di guerra del Morosini. Dei due, il leone accosciato ornava il porto greco del Pireo (da cui il nome veneto del luogo: "porto Lion") e portava sul lato anteriore dello zoccolo di sostegno una targa in bronzo con la seguente iscrizione: FRANCISCVS MAUROCENVS PELO / PONESIACVS EXPVGNATIS ATHENIS MAR / MOREA LEONVM SIMULACRA TRIUM / PHALI MANV E PIRAEO DIREPTA IN / PATRIAM TRANSTVLIT FVTVRA VENETI / LEONIS QUAE FVERVNT MINERVAE / ATTICAE ORNAMENTA, Il leone sdraiato invece si trovava lungo la strada Lepsina, tra Atene ed Eleusi e portava sul lato anteriore dello zoccolo di sostegno una targa in bronzo con la seguente iscrizione: ATHENIENSIA VENETAE CLASSIS / TROPHEA VENETI SENATVS / DECRETO IN NAVALIS / VESTIBVLO CONSTITVTA. Le targhe bronzee furono tolte dai napoleonici per fonderle, uno dei tanti barbarici gesti degli arroganti conquistatori, il testo venne poi inciso direttamente sui basamenti delle sculture.
Il terzo leone, proveniente da Delo, venne qui posto nel 1716 da Francesco Nani Mocenigo, dopo la sua vittoriosa resistenza all'assedio ottomano alla piazzaforte di Corfù, è una scultura greco-arcaica del VI secolo a.c., che reca sullo zoccolo l’iscrizione: ANNO CORCYRAE / LIBERATE

Infine, il quarto leone, risultato dell’assemblaggio di due sculture di ignota provenienza. Sullo zoccolo si trova inciso: EX / ATTICIS

Niceforo
January 10th, 2010, 05:59 PM
Confronti...

Ecco un quadro del Bellotto, il colonnato sullo sfondo apparteneva alla Ceseta de la madoneta, abbattuta dai barbari galli:
http://i46.tinypic.com/2ik2m3p.jpg

http://i48.tinypic.com/x6bd5z.jpg

http://i45.tinypic.com/x5o11i.jpg

Niceforo
January 10th, 2010, 06:03 PM
http://i45.tinypic.com/o7kimh.jpg

http://i49.tinypic.com/otg6qs.jpg

http://i46.tinypic.com/1zvtkbm.jpg

Niceforo
January 10th, 2010, 06:06 PM
http://i45.tinypic.com/11udpw1.jpg

http://i49.tinypic.com/10h53ib.jpg

http://i49.tinypic.com/126ahxg.jpg

Niceforo
January 10th, 2010, 06:13 PM
http://i46.tinypic.com/2n8biu0.jpg

http://i46.tinypic.com/16krsp1.jpg

http://i47.tinypic.com/11wezpx.jpg

Niceforo
January 10th, 2010, 06:14 PM
http://i47.tinypic.com/2dl0rc8.jpg

http://i48.tinypic.com/8zigsl.jpg

http://i48.tinypic.com/30hwiky.jpg

TohrAlkimista
January 10th, 2010, 06:31 PM
Cartoline dalla città più bella del Mondo.

calvin2010
January 18th, 2010, 10:29 AM
Confronti...

Ecco un quadro del Bellotto, il colonnato sullo sfondo apparteneva alla Ceseta de la madoneta, abbattuta dai barbari galli:
http://i46.tinypic.com/2ik2m3p.jpg

http://i48.tinypic.com/x6bd5z.jpg

http://i45.tinypic.com/x5o11i.jpg

Niceforo, noto che fra la prima e la seconda foto alcune lapidi mancano o compaiono solo in una foto, nella seconda foto ci sono due nuove lapidi una a sinistra del portale e una sulla torre di destra ma ne manca una sulla torre di sinistra. Sai per caso a cosa si riferiscono?

Niceforo
January 19th, 2010, 04:45 PM
^^^^

Sulla torre di ponente la lapide commemora l'allargamento del portale e la conquista della Morea, il testo recita:

SENATVS CONSVLTVS / EO DEM TEMPORE NAVIBVS EGRESSVM / ET DOMINIVM AMPLIAVIT / SIC FAUSTA PLURIMA REGNA / PATRIAE RESTITUIT / M. ANTONIO IUSTINIANO DUCE / ANDREA VALERIO PAULO IUSTINIANO ANTONIO RUZINO / ANTONIO CANALI NICOLAO DUODO ET GREGORIO CORNELIS / NAVALIS ARMAMENTARI PRAEFECTIS / ANNO SALVTIS MDXXCVI FEBRVARIS III

Sulla torre di levante si trova una meridiana collocata in situ dopo l'annessione al Regno d'Italia e recitante:

MCMXIX / ITALOS NUNC IN LIBERTATE CONIUNCTOS / VICTOR SACRAT ENSIS

HORA LABORA / SIT PATRIAE AUREA QUAEVIS

Il cerchio al di sopra contiene un leone marciano proveniente da dei tezoni interni abbattuti nelle operazioni di ammodernamento ottocentesche..

A sinistra del portale la lapide dovrebbe commemorare la cacciata degli austriaci nei moti del '48. Nelle foto non si vede, ma a destra del portale, prima della torre è presente un busto di Dante in ricordo del verso dell'Inferno nel quale cita l'arsenale(alzana dei veniziani).

yuri
January 19th, 2010, 05:24 PM
Un lavoro superlativo questo sugli arsenali, complimenti!
Quando torno a Venezia voglio vederli, mi sembrano davvero belli. :)

calvin2010
January 19th, 2010, 06:17 PM
Grazie, Niceforo per la spiegazione.

Niceforo
January 19th, 2010, 09:46 PM
Di niente e grazie a yuri per i complimenti. Comunque non ho ancora finito, anzi mancano ancora svariate parti. Ultimamente sono un po' impegnato, riprenderò tra qualche giorno-presumibilmente.

porcorosso
January 19th, 2010, 11:28 PM
Devo fare anch'io i miei complimenti!!!
Bel Topic, molto interessante!
Grazie

Manua
March 16th, 2010, 06:16 PM
Approfitto di questo bellissimo 3D per aggiungere qualche informazione sull'Arsenale presente e futuro (si spera :-P) tratta da un opuscolo dell'Arsenale spa.

http://img175.imageshack.us/img175/1551/76868767.jpg

http://img143.imageshack.us/img143/5045/60890484.jpg

http://img687.imageshack.us/img687/7611/11058305.jpg

http://img8.imageshack.us/img8/2572/77223943.jpg

Niceforo
March 31st, 2010, 10:26 PM
Oddddddio, scordato mi ero! Grazie Manua, riprenderò al più presto....

Niceforo
August 20th, 2010, 12:22 PM
IL BUCINTORO

http://i33.tinypic.com/iw0o00.jpg


Vien fora d'Arsenal una novizza,
Cussì mi ciamo el niovo Bucintoro:
L'acqua perde 'l color, l'onda s'impissa,
Formando un specio al lampizar de l'oro.
Povero, senza lume, el sol se agrizza
Perché ghe par d'aver viso de moro.
Netun sbufa da invidia, anzi de stiza;
Più del so regno è un cussì gran tesoro.
La dota è centomile e più zecchini,
I s' ha visto a portar a sachi, a monti,
I drapi è sta tagiai dal Corradini;
L'Adami gh'à cusio romane e ponti;
Altri ha messo i galani, altri i manini,
Ma el ben corpo ha formà Stefano Conti.

A. M. Luchini, Per el Bucintoro niovo
fornio de tutto ponto el dì della" Sensa).





IL BUCINTORO nei secoli
Di Gigio Zanon


Al centro della cerimonia dello sposalizio del mare stava naturalmente il Bucintoro: la nave personale del doge. Non è certo quando esso abbia avuto origine e da quando un tale tipo di imbarcazione fosse usato per quel rito. L'uso di assegnare al doge un'imbarcazione da parata derivò forse da una analoga consuetudine bizantina, per gli stretti legami che aveva Venezia nei suoi primordi con Costantinopoli: sta di fatto che Costantino Porfirogenito nel De cerimoniis afferma che l'imperatore possedeva una nave destinata appunto alle sole cerimonie .
Il Bucintoro aveva, dal punto di vista spettacolare, una parte di primo piano nello sposalizio del mare, con il quale ha finito con l'essere associato, sì da formare con questa festa un tutto unico. Esso non era usato unicamente per questa occasione, ma anche in altre festività; in particolare per le cerimonie pubbliche e religiose, come nella festa delle Marie che anticamente fu seconda per importanza solo all’ Ascensione. Se esso veniva utilizzato privatamente dal Serenissimo, la legge del 6 maggio 1401 così stabiliva: se il doge userà il Bucintoro per suo piacere ne sopporti la spesa.
Esso rivestiva un ruolo di primaria importanza nell’ ingresso solenne in Palazzo Ducale delle dogaresse. I Cerimoniali ci informano che veniva utilizzato tradizionalmente già nel secolo XV in queste occasioni ed aveva un ruolo determinante per i loro “trionfi”. Patrizie, procuratori di San Marco e consiglieri dogali si recavano sul naviglio al palazzo privato del doge, dove ancora alloggiava la moglie del Serenissimo. Giunti alla riva della dimora, la dogaressa si imbarcava per raggiungere, seguita da un corteo di barche ornate con allegorie allusive all'avvenimento, il bacino San Marco, dove sbarcava al Molo, punto di partenza per i festeggiamenti in Piazza, in Basilica e in Palazzo Ducale, che duravano tre giorni.

Niceforo
August 20th, 2010, 01:57 PM
IL BUCINTORO nei secoli
Di Gigio Zanon

L'etimologia della parola bucintoro è stata sempre assai discussa e, ancor oggi, appare tutt'altro che chiarita. Lo Zon e il Molmenti vollero far derivare la voce bucintoro da "buzo" (cioè burchio), imbarcazione da trasporto, usata ancor oggi a Venezia. A sostegno di questa tesi andrebbe l'attestazione di Marin Sanudo che chiama l'imbarcazione "burchion over Bucintoro". Il Prati avanzò l'ipotesi che fosse da ricollegare al nome nautico - che è anche in Virgilio - "Centaurus magna" e l'Alessio pensò invece che avesse origine dalla polena in forma di ippocentauro "hippocentaurus", ma nessuna descrizione o iconografia attesta che un ippocentauro, o figura simile, facesse parte dell'ornamento della barca dogale. Altri vollero che la capienza della nave - inizialmente si supponeva contenesse duecento uomini - avesse originato il nome (deriverebbe perciò da "ducentorum hominum").
Le spiegazioni sono tutt'altro che verosimili e il problema linguisticamente ancora aperto[...]

Gigio Zanon, Il Bucintoro nei secoli.

Il Bucintoro aveva sede nell'Arsenale di Venezia, dapprima in un bacino, come attestato dalla pianta di Jacopo de Barbari del 1500, in seguito in un apposito scalo coperto, detto Casa del Bucintoro, dove la nave era conservata all'asciutto e priva degli addobbi. Prima di essere utilizzato il Bucintoro veniva accuratamente calafato, per ripristinare l'impermeabilità dello scafo, e riaddobbato. Ai remi erano per esclusivo privilegio gli operai dell'Arsenale, detti Arsenalotti, mentre il comando spettava all'Ammiraglio dell'Arsenale, coadiuvato da prua dall'Ammiraglio del Lido, che verificava la rotta, e da poppa dall'Ammiraglio di Malamocco, che sovrintendeva al timone.

L'ultimo e più magnifico dei Bucintori, venne commissionato dal Senato nel 1719, e consegnato nel 1729. Fu soggetto di numerosissimi dipinti dei vedutisti veneziani del Settecento. Sopravvisse alla caduta della Repubblica, ma non al furore dei giacobini francesi, guidati dal corso infame.
Il 9 gennaio 1798 gli intagli e le statue dorate della nave dogale furono distrutti a colpi di ascia dai francesi: accatastati nell’orto di S. Giorgio Maggiore furono dati alle fiamme. Il rogo durò tre giorni. Le ceneri furono portate a Milano per trarne l’oro delle dorature. I pochissimi frammenti decorativi che si salvarono dalle fiamme sono conservati al Museo Correr di Venezia. Fu risparmiato solo lo scafo, seppur privo del secondo ponte: prendendo il nome di Prama Hydra fu messo a guardia dell’imboccatura del porto del Lido come batteria costiera, armata da cannoni. Poi lo scafo tornò in Arsenale, dove era nato secoli prima. Lì rimase fino al 1824, anno della demolizione definitiva. Fortunatamente, prima della demolizione il marchese Amilcare Paulucci delle Roncole, vice Ammiraglio dell’Imperial Regia Marina Austriaca, fece eseguire all’ingegner Giovanni Casoni il modello in scala 1:10 che attualmente è conservato presso il Museo Storico Navale di Venezia. Tale modello riproduce con la maggior fedeltà possibile l’ultimo Bucintoro.

Goethe, in Viaggio in Italia, parla dell'ultimo Bucintoro:

5 ottobre 1786.
Per esprimere in due parole che cosa è il Bucintoro, lo chiamerò una galea da parata. Il Bucintoro antico, del quale rimangono le riproduzioni, giustifica questa espressione più ancora del moderno, il quale con tutta la sua magnificenza ci fa dimenticare la sua origine. Insisto sempre nella mia antica idea: date ad un artista un soggetto veramente buono, ed egli produrrà qualche cosa di buono. Nel caso nostro all’artista era stato dato il compito di costruire una galea, che fosse degna di portare i capi della repubblica, nel giorno solenne che consacra il tradizionale dominio del mare; un tal compito è stato eseguito alla perfezione. La nave è già per sé tutta una decorazione; non si può dire quindi che sia sovraccarica di ornamenti; è tutto un cesello d’oro, e del resto non serve ad altro; è un vero e proprio ostensorio, che serve a mostrare al popolo i suoi principi, in tutta la loro magnificenza. Si sa che il popolo, come ha una predilezione per adornare i suoi capelli, così ama vedere anche i suoi superiori in abito elegante e sfarzoso. Questa nave di gala non è che un autentico mobile d’inventario, che ci ricorda in modo tangibile quello che i Veneziani furono, o si lusingarono di essere.


Ricovero del Bucintoro all'Arsenal:
http://i34.tinypic.com/2mi4d0.jpg

Modellino del Casoni:
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Niceforo
August 20th, 2010, 02:00 PM
Anton Maria Lamberti

El Bucintoro

XVIII secolo




Xe’l Bucintoro,
‘na barca d’oro,
sive indorada,
per el de fora,
e decorada
de drento ancora
de galoni, de tapei,
de veludi boni e bei
dove l’oro è intramezà,
da coltrine de cendà.

L’è pie cinquanta
longo in la pianta,
quindese almanco
l’è de larghezza
nol gà gran fianco
e tropa altezza,
da un gran tiemo el xè coverto,
che da prova è solo averto
da balconi traforà
che anca quelo xe indorà.

I Arsenaloti,
come i galioti,
con sfarzo estremo
lo voga in stiva
a tre per remo,
e rende ativa
sta pomposa barca d’oro,
sto superbo Bucintoro,
che quantunque remurchià,
do mia a l’ora apena el fa.

A prova, e a pope
s’inalza e ingropa
molte figure
tute indoràe,
che xe fature
le più stimàe
d’ecelenti, e scielti autori,
c’ha vissudo fra i scultori,
e d’i emblemi ognuno gà
relativi a sta cità.

Va in sta pomposa
barca orgogliosa,
che xe un portento,
la Signorìa
col Dose drento
in compagnia;
de la Sensa la zornada
dal Governo destinada
per la gran solenità
che dal Dose è’l mar sposà.

Quatro galere
tute bandiere,
fornìe depente
tute indoràe,
piene de zente
acompagnàe
da set’oto feluconi,
e dai publici peatoni,
e altre barche in quantità
ai so fianchi sempre el gà.

Sta barca altiera
in sta maniera
al porto ariva.
La ogni galera
se mete in stiva
come a una fiera,
e là el Dose tol l’anelo
e ‘l lo cala zo a bel belo,
e col rito è terminà
ognun torna ala cità.

El zorno drìo,
che l’è stà a Lio,
in squero a posta
l’è tirà in tera,
e la i lo imposta,
e la i lo sera,
e i lo tien ben custodìo
infin l’ano, che vien drìo.
De sto legno consacrà
abastanza v’ho parlà.

Cori
February 29th, 2012, 06:24 PM
Buone novelle:



http://www.veneziatoday.it/cronaca/ricostruzione-bucintoro-venezia-sarkozy.html

Ricostruzione del Bucintoro di Venezia, l'appoggio di Sarkozy

"Nuova vita al Bucintoro", Sarkozy "espia" le malefatte di Napoleone?
Un messaggio del presidente francese ha conferito nuova energia al progetto di ricostruire l'imbarcazione dei Dogi distrutta nel 1798. La passione non manca, il problema sono i soldi


Un francese lo ha fatto distruggere e un francese ora vorrebbe riportarlo in vita. Il presidente transalpino Nicolas Sarkozy ha inviato un messaggio alla fondazione "Serenissimo Bucintoro", in risposta agli auguri di fine anno, che ha conferito nuovo slancio al progetto di ricostruzione dell'imbarcazione usata dai Dogi per celebrare il rito dello sposalizio con il mare che venne distrutta dalle truppe napoleoniche nel 1798.

Il presidente francese aveva già inviato una lettera nel 2008 indicando di aver preso conoscenza del progetto. "I commenti di Sarkozy - ha spiegato il segretario della Fondazione Bucintoro del terzo millennio, Giorgio Paternò, al Gazzettino, dando notizia della corrispondenza con la massima autorità francese - sono solo la ciliegina sulla torta". A dare un nuovo impulso all'iniziativa è stato anche in questi mesi il sindaco Giorgio Orsoni, in qualità di presidente della stessa Fondazione. "Abbiamo dato il via - ha aggiunto Paternò - a una attività di realizzazione della parte monumentale accanto a un'altra che riguarderà quella squisitamente navale. Stiamo solo aspettando che ci venga consegnata una delle Tese all'Arsenale, un enorme capannone negli storici edifici, per depositare quanto è già stato parzialmente costruito negli anni scorsi: un pezzo di chiglia, dei remi, alcune decorature".

Il problema però non è tanto di carattere storico-costruttivo, l'immagine dell'imbarcazione dogale infatti si trova in tantissimi dipinti dell'epoca, a partire dal Guardi, ma di fondi. La spesa per dare realizzazione materiale al progetto, che nel febbraio 2010 era annunciata entro il prossimo anno, scadenza che difficilmente potrà essere rispettata, dovrebbe essere attorno ai 5 milioni di euro e il segretario della Fondazione ha detto che sono in corso trattative con un gruppo bancario. (Ansa)


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Dal Gazzettino di oggi:

http://www5.picturepush.com/photo/a/7688928/1024/Anonymous/8893b53d-e53e-4126-8d39-88405816b6cf-page-001.jpg

Pavlvs
February 29th, 2012, 06:59 PM
Non mi sembrano cifre folli, 5 o 10 milioni che siano.

La barca andrebbe - imho - ormeggiata in luogo visibile da P.zza San Marco ed utilizzata come attrazione turistica - la ricostruzione di una galea veneziana.

Imho in pochi anni ci recuperi l'investito e cominci a produrre utili.

Cori
February 29th, 2012, 07:25 PM
Non mi sembrano cifre folli, 5 o 10 milioni che siano.

La barca andrebbe - imho - ormeggiata in luogo visibile da P.zza San Marco ed utilizzata come attrazione turistica - la ricostruzione di una galea veneziana.

Imho in pochi anni ci recuperi l'investito e cominci a produrre utili.

Pavlvs è un simbolo,non andrà ormeggiata come se fosse un volgare "galeone dei pirati" ma rimessa in Arsenale com'è giusto che sia e come è sempre stata curata da 700 anni a questa parte (o meglio fino all'arrivo del mongoloide corso) Non è nemmeno da attrazione turistica ma da vera e propria nave di rappresentanza ad uso esclusivo delle autorità.

Sarebbe giusto che l'oro e l'argento che oggi si trova a Versailles ritornassero a casa propria. Le galee veneziane erano molto molto diverse,più panciute delle genovesi e più resistenti di quelle spagnole dell' Invencible Armada tanto che quando gli spagnoli prima ed i genovesi poi cercarono di invadere Venezia vennero imprigionati come schiavi,rubate le loro galee ed utilizzate come navi merci da/per Perasto Candia (Creta) e Corfù. Di quello che ci rimane di quelle due invasioni è un dialetto terribile che si parla in un solo posto in Veneto: il ciòsoto di Chioggia.

Queste le navi cargo leggere dette burci indebitamente galea maggiore (mai esistite a Venezia) usate fino alla prima metà 1500 che ha la forma anche primitiva di un bucintoro (bucintoro che però ha sempre avuto il musetto a boccalama):

http://www4.picturepush.com/photo/a/7689142/800/Anonymous/galea.jpg

Ed ecco le Galeazze da guerra quelle della battaglia di Lepanto dei "generali da mar" Marco Antonio Bragadin nativo cipriota e di Bartolomeo d'Alviano goriziano e del grandissimo Doge Sebastiano Venier:

http://www3.picturepush.com/photo/a/7689261/800/Anonymous/Galeazza.jpg

Dopo il 1575 venne in uso la Galea "Sensile" cioè ad un solo vogatore chiamata Buzzo e quella corazzata chiamata "Bastarda" per non confonderla con la ben più temibile "Boccalama" che era quella da guerra

http://www.lamoneta.it/topic/19320-la-galea-di-san-marco-in-boccalama/

Storia:http://arupinum.xoom.it/arupinum/rov/cro/chrono2.html

due cenotafi nella basilica del Santo a Padova dimostrano come i "Capitani da mar"fossero strettamente legati alle loro navi tanto da modificare il codice di navigazione per ben 6 volte in 400 anni di diritto internazionale.

Manua
April 13th, 2012, 03:32 PM
Restauro modello per la nuova porta dell’Arsenale
Inaugurata la Tesa 105: l’ex capannone abbandonato ora è un fiore all’occhiello per Venezia

VENEZIA. Restauro modello. Due anni e mezzo di lavori e un risparmio sul preventivo del 20 per cento, quasi mezzo milione di euro. Una struttura modernissima nel cuore antico del vecchio Arsenale, tre piani di uffici «rimovibili» che lasciano libere le colonne cinquecentesche. Ecco la Tesa 105, capannone abbandonato ora fiore all’occhiello del nuovo Arsenale. Un’enclave strategica, tra la serie dei capannoni già utilizzati dal Consorzio Venezia Nuova, l’area militare, la Biennale e l’Arsenale Nord, dove si lavora alla manutenzione del Mose. Sarà la nuova «Porta» dell’Arsenale, il primo varco che consentirà ai veneziani di entrare nel complesso monumentale da nord, passando per le Casermette.

Inaugurata ieri mattina, alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni e del presidente della società Arsenale spa la nuova struttura restaurata della «Tesa 105». Meno di due milioni di euro di spesa, alta vigilanza della Soprintendenza e dell’architetto Claudio Menichelli, progetto opera di tre giovani architetti stranieri vincitori del concorso internazionale: Andrea Holguin, David R. Morales e Alvaro Solis. Strutture curate dalla Tethis, società che negli anni Novanta era stata la prima restaurare in senso conservativo e moderno i capannoni dell’Arsenale.

«L’Arsenale è un simbolo», dice il sindaco Giorgio Orsoni, «anche della rinascita. Questo progetto fatto da architetti giovani, in collaborazione con il Demanio, è la dimostrazione che questa città non è in declino, che le energìe ci sono. L’obiettivo del Comune è quello di aprire questi spazi al pubblico. Ci vorrà del tempo ma ce la faremo».

La nuova

http://mattinopadova.gelocal.it/foto-e-video/2012/04/13/fotogalleria/venezia-restauro-modello-per-la-nuova-porta-dell-arsenale-1.3988879?p=1
http://mattinopadova.gelocal.it/polopoly_fs/1.3988723.1334309063!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_660/image.
http://mattinopadova.gelocal.it/polopoly_fs/1.3988764.1334309070!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_660/image.
http://mattinopadova.gelocal.it/polopoly_fs/1.3988774.1334309071!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_660/image.

A l e x
April 15th, 2012, 11:36 PM
Bellissimo!!

Cori
April 17th, 2012, 05:57 PM
Ecco le decorazioni dei due cenotafi all'interno della navata della Basilica del Santo a Padova costruite su ordine di Morosini e Loredan ai tempi del Gen.D'Alviano durante la battaglia di Lepanto:

http://www4.picturepush.com/photo/a/8059852/640/Anonymous/IMG-1395.jpg

http://www4.picturepush.com/photo/a/8059867/640/Anonymous/IMG-1393.jpg

http://www4.picturepush.com/photo/a/8059862/640/Anonymous/IMG-1394.jpg

http://www3.picturepush.com/photo/a/8059836/640/Anonymous/IMG-1396.jpg

Scusate la qualità ma non volevo disturbare i presenti.

legolego
July 10th, 2012, 03:42 PM
Arsenale di Venezia apre le porte al pubblico, in mostra patrimonio storico e artistico


(Adnkronos) - ''Un gioiello di 'modernità', oltre che primo impianto industriale navale d'Europa, indissolubilmente legato alle fortune della Serenissima - ricorda la Marina Militare - La struttura ha visto la costruzione di galee e vascelli che hanno assicurato a Venezia il predominio sulle rotte commerciali del Mediterraneo''

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Veneto/Arsenale-di-Venezia-apre-le-porte-al-pubblico-in-mostra-patrimonio-storico-e-artistico_313481679594.html