View Full Version : MILANO
Big! May 5th, 2004, 09:54 AM Prendo spunto dall'idea di Italo-Australian ma anche un po' da quella di Velasquez (che però vorrebbe realizzare proprio un sito) per fare un po' di chiarezza sui progetti che interessano le città italiane
Chiederò ai moderatori se possono mettere questi thread come importanti cosi' da stare sempre in vista
E cosi' anche gli utenti stranieri potranno farsi una idea.
Ogni volta che ci saranno notizie, inizio di lavori, foto nuove potremmo riportarle qui.
Ok inizio con Milano (naturalmente spero che tutti mi diano una mano nel caso mi dimenticassi qualcosa)
Progetto Vincitore per sede Regione Lombardia: Grattacielo di 160m IL PROGETTO PEI COBB FREED & PARTNERS ARCHITETS- CAPUTO PARTNERSHIP – SISTEMA DUEMILA
INFO (grazie Taurus)
progetto trae spunto dall’accostarsi ed allontanarsi dei crinali dei monti lombardi, evocandone il paesaggio, e si propone di ricostruire un luogo a “scala urbana” rappresentato dalla torre (su via Restelli) e a “scala umana”, rappresentato dalla grande piazza coperta, la “piazza delle città lombarde”, alla quale si affiancano altre due piazze che si aprono verso via M. Gioia e via Pola.
È strutturato, oltre che dalla torre, attraverso l’articolazione di quattro fabbricati ad andamento sinusoidale, tangenti in quattro punti di interscambio funzionale. Il complesso intende disegnare un “pezzo di città” che può essere abitato, attraversato, visitato, fruito.
A piano terra pertanto sono collocate le funzioni eccezionali -
funzioni culturali, di intrattenimento e di servizio alle
persone (centro espositivo, auditorium multifunzione, ufficio
postale, banca, scuola materna e asilo, luoghi di
socializzazione, oltre a bar, caffetterie e ristoranti, ecc.,
oltre a Spazioregione e Protocollo Generale) - che si articolano intorno alle piazze ed ai portici, e che si estendono anche al piano mezzanino destinato a spazi di riunione, comunicazione, socializzazione e contatto con il pubblico. Ciascuno dei quattro fabbricati ospita una distinta macro area funzionale ed organizzativa della Regione.
La torre accoglie le funzioni politico-amministrative e di
rappresentanza della Presidenza, e un "Regional Center",
struttura volta a comunicare le innovazioni e le eccellenze
della Regione.
Gli ultimi piani della torre sono destinati al pubblico più
vasto con un ristorante belvedere ed una terrazza giardino.
FOTO
http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2004/04_Aprile/30/REGIONE.jpg
http://www.regione.lombardia.it/servlet/BlobServer?blobcol=urlfilepath&blobkey=id&blobtable=Foto&blobwhere=1083045799873
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Progetto per nuova sede Comune:
Sorgerà nel polo Garibaldi-Repubblica e sarà una torre di 150m circa.
INFO (grazie Alberty)
La nuova sede dovrà essere un grattacielo di almeno 35 piani, collegato con un altro edificio di 6 piani da una struttura a ponte che attraverserà via M. Gioia.
L’edificio, che sorgerà tra via Melchiorre Gioia e via Pirelli, svilupperà una superficie lorda di pavimento di circa 33.000 mq e ospiterà parte degli uffici comunali che oggi sono sparsi nelle diverse sedi di Melchiorre Gioia, via Pirelli, piazza Beccaria e piazza Duomo raggruppando tutti gli uffici dell’area tecnica (uffici Tecnici, gli uffici della Mobilità, dell’Ambiente, Trasporti, Traffico, Vigili Urbani oltre a quelli dell’Arredo Urbano, Parchi e Giardini).
Il grattacielo sarà realizzato sull’area di proprietà comunale, fra via M. Gioia e via Pirelli, oggi occupata da un parcheggio. Ampi parcheggi saranno previsti nel sottosuolo sia per soddisfare le esigenze del polo istituzionale, sia quelle della zona.
Il progetto prevederà circa 35 piani (di cui gli ultimi potranno anche essere adibiti a funzioni di rappresentanza), corrispondenti a circa 150 metri di altezza.
Il secondo edificio dovrà essere di almeno 6 piani e collegato al primo con una struttura a ponte che richiama quella dell’esistente edificio del Comune costruito nei primi anni ’60. Sorgerà sul fronte opposto di via Melchiorre Gioia su cui oggi si affaccia un brutto frontespizio cieco. Potrà ospitare bar e negozi oltre a un asilo nido/scuola materna, una mensa/ristorante e una palestra.
INFO
http://www.zenone.it/foto/240_1.jpg
http://www.zenone.it/foto/240_2.jpg
Milan's Skyscrapers Top Ten:
1- Region Building Headquarters 160m
2- Town Hall Headquarters 150m
3- Pirelli Headquarters 127m
4- Breda Tower 117m
5- Galfa Tower 109m
6- Velasca Tower 106m
7- FS Tower I 98m
8 - FS Tower II 98m
9- Gemini Center Tower I 96m
10- Gemini Center Tower II 96m
Tarchon May 5th, 2004, 06:41 PM Bene, sei riuscito a ottenere uno stiky.
Ragazzi diamoci sotto, riempiamo di progetti 'sto thread.
Tarchon May 13th, 2004, 06:40 PM 12-05-04 - Comune di Milano Dieci progettisti per l'area della Darsena a Milano
Milano - Comune di Milano ha pubblicato il bando di concorso per la riqualificazione dell'area denominata «Darsena». Ai progettisti si richiede: 1) il consolidamento e restauro conservativo delle sponde dei canali; 2) un piano di mobilità dolce: isole pedonali al posto del traffico automobilistico; 3) valorizzazione del patrimonio storico e dell'identità del quartiere Ticinese; 4) sviluppo turistico del porto della Darsena e degli itinerari lungo i Navigli; 5) una rete verde di collegamento tra i parchi; 6) nuove occasioni di incontro e socializzazione. La giuria è composta da: Pier Giuseppe Torrani, Leonardo Cascitelli, Carla Di Francesco, Aurelio Galfetti, Fulvio Irace, Andrea Tosi, Roberto Stefani, Silvia Volpi e da un a rappresentante Ordine Architetti Pianificatori e Paesaggisti della Provincia di Milano. Il concorso è di tipo ristretto e sarà articolato in un unico grado, o fase, preceduto da una prequalificazione, e più precisamente: prequalificazione - in forma palese; unica fase concorsuale - In forma anonima, riservata a 10 candidati selezionati nella prequalificazione. A ciascun progettista selezionato nella prequalificazione che avrà consegnato gli elaborati richiesti, nei termini stabiliti dal bando, sarà riconosciuto un rimborso spese lordo di 21 000,00 EUR. Il rimborso spese non verrà riconosciuto al vincitore che invece riceverà l'incarico della progettazione definitiva ed esecutiva
Il link:
http://www.europaconcorsi.com/db/concorsi/concorso.php?lingua=ita&id=22339
Big! May 13th, 2004, 06:53 PM bravo Massimo
aggiorna aggiorna :D
Tarchon May 14th, 2004, 02:26 PM Non dimentichiamo la città della moda (nuove immagini dal sito di Hines).
http://www.hines.com/propertyImages/garibaldi-repubblica-dfaa-r.jpg
http://www.hines.com/propertyImages/garabaldi-model.jpg
Dall'immagine il grattacielo con l'antenna dovrebbe avere 28-29 piani.
yellow arrow May 22nd, 2004, 03:48 AM Rinasce il luna park Idroscalo! dopo aver chiuso 2 anni fa causa inadempienze tra i gestori del Luna Park e il proprietario dell'area, le parti hanno raggiunto un accordo amichevole e l'Idroscalo riapre! la nuova società di gestione del Luna park milanese ha ripristinato tutte le attrazioni precedenti ma con alcune novità: un nuovo e più grande ottovolante, presto le montagne russe (tra le più grandi d'Italia) e altre nuove attrazioni. Quindi, l'Idroscalo ritorna più grande di prima! in più: nuovo parchegio gratuito da 800 posti auto e due sottopassi pedonali nuovi di zecca per collegare il Luna park direttamente all'Idroscalo!
McClane May 27th, 2004, 04:40 PM :) :)
Grande notizia Yellow !!!
:) :)
Tarchon May 29th, 2004, 11:58 PM Rinasce il luna park Idroscalo! dopo aver chiuso 2 anni fa causa inadempienze tra i gestori del Luna Park e il proprietario dell'area, le parti hanno raggiunto un accordo amichevole e l'Idroscalo riapre! la nuova società di gestione del Luna park milanese ha ripristinato tutte le attrazioni precedenti ma con alcune novità: un nuovo e più grande ottovolante, presto le montagne russe (tra le più grandi d'Italia) e altre nuove attrazioni. Quindi, l'Idroscalo ritorna più grande di prima! in più: nuovo parchegio gratuito da 800 posti auto e due sottopassi pedonali nuovi di zecca per collegare il Luna park direttamente all'Idroscalo!
Hei ci sono stato qualche volta anni fa', sono contento che verrà riaperto.
A me piaceva un casino lo scivolo da cui si scendeva con un tappeto, non piaceva a nessuno perchè sembrava una giostra "povera", ma era molto divertente, io compravo il braccialetto megnetico che ti permetteva di salire senza limiti su quasi tutte le giostre, chi di voi è mai stato all'idroscalo?
European1978 May 30th, 2004, 12:44 AM Hei ci sono stato qualche volta anni fa', sono contento che verrà riaperto.
A me piaceva un casino lo scivolo da cui si scendeva con un tappeto, non piaceva a nessuno perchè sembrava una giostra "povera", ma era molto divertente, io compravo il braccialetto megnetico che ti permetteva di salire senza limiti su quasi tutte le giostre, chi di voi è mai stato all'idroscalo?
io, molte volte. :)
Tre_Punte May 30th, 2004, 02:12 AM io un 3 4 volte
Tre_Punte May 30th, 2004, 02:22 AM Ricordiamoci anche la fiera di Milano!
Queste sono tutte le immagini che sono riuscito a trovare!
domani comunque per chi vuole ci sarà il cantiere aperto alle viosite con autobus che vi porteranno fino al cantiere stesso, per maggiorni informazioni andate sul sito ufficiale che è: http://www.nuovopolofieramilano.it/JumpCh.asp?idLang=ENG&idUser=0&idChannel=12
http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/m/masterplan_01_pop.gifhttp://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/p/porta-est.gif
http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/n/notizie_cant_zoom_02.jpghttp://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/f/fuksas_02_pop.jpg
http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/n/notizie_cant_zoom_04.jpghttp://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/n/notizie_cant_zoom_03.jpg
http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/v/vela_fuksas.gifhttp://www.archimagazine.com/apolo1.jpg
http://www.archimagazine.com/apolo2.jpghttp://www.archimagazine.com/apolo3.jpg
http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/g/galleria_1B.gifhttp://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/R/Render-pluripiano_big.jpg
http://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/R/Render-parcheggi-a-raso_big.jpghttp://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_01_1.jpg
http://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_02.jpghttp://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_03.jpg
http://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_04.jpghttp://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_05.jpg
http://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/p/progetto_06.jpghttp://www.ansa.it/fdgimages02/1084358317_h_in_CANT_20040512.jpghttp://www.ansa.it/fdgimages02/1083593763_h_in_CANT_20040503.jpg
Il progetto di trasformazione della Fiera di Milano sta ridisegnando i confini, sia in termini di strutture sia di infrastrutture, dell’area nord-ovest di Milano: sono confini geografici e sociali, ma soprattutto economici.
Alla guida del progetto Fondazione Fiera Milano, soggetto economico privato, azionista di controllo di Fiera Milano Spa - che a sua volta guida un gruppo costituito da nove società - e di Sviluppo Sistema Fiera, società di engineering e contracting per grandi opere.
Fondazione Fiera Milano è inoltre proprietaria dell’attuale quartiere fieristico di Milano e dell’area di Rho-Pero su cui sorgerà il nuovo sistema espositivo.
Quest’opera è nata per raggiungere tre obiettivi:
la crescita del volume d’affari portato in Lombardia. Attualmente le attività della Fiera di Milano generano una ricaduta diretta sul territorio di oltre due miliardi di euro l’anno;
la maggior vivibilità dell’area di Milano, in cui la fiera è storicamente insediata;
il mantenimento della leadership della Fiera di Milano all’interno del mercato fieristico internazionale.
Quando sarà ultimato, il progetto si articolerà su due poli: il Nuovo Polo a Rho-Pero, e il Polo Urbano, ovvero lo spazio che rimarrà di proprietà della Fiera dopo la cessione e riqualificazione di una parte del polo fieristico attuale.
Il primo passo di questo processo di rinnovamento è la costruzione del Nuovo Polo della Fiera di Milano nell’area bonificata dell’ex raffineria Agip di Rho-Pero. Una struttura imponente, con una superficie lorda di pavimento di 530.000 metri quadrati posti su un’area fondiaria complessiva di due milioni di metri quadrati. Potrà ospitare contemporaneamente più manifestazioni e consentirà maggiore comfort ed efficienza a organizzatori, espositori, visitatori, alle squadre di allestitori.
Il progetto del Nuovo Polo è interamente autofinanziato da Fondazione Fiera Milano attraverso risorse proprie. Il finanziamento è stato concesso da un pool di istituti bancari guidato da Banca Intesa.
Contemporaneamente al procedere dei lavori del Nuovo Polo, è in corso una gara internazionale per la cessione di una parte dell’attuale quartiere fieristico, finalizzata alla sua riqualificazione in ambito urbano. La restante parte verrà invece ristrutturata e costituirà il futuro Polo Urbano della Fiera di Milano.Uno spazio che continuerà a ospitare, in città, manifestazioni fieristiche e congressi.
I due poli fieristici – Nuovo Polo e Polo Urbano - opereranno insieme su 710.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento. Costituiranno uno dei sistemi fieristici più grandi del mondo.
European1978 May 30th, 2004, 08:23 AM Nasce a Milano la cittadella del Cinema
La cittadella del cinema nascerà a Milano in viale Fulvio Testi per ospitare gli Archivi del Novecento e la sede milanese del Centro sperimentale di Roma, la più antica scuola al mondo (nata nel 1935), dove si sono formati personaggi come Michelangelo Antonioni e Claudia Cardinale.
Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, che tiene molto a questa iniziativa, ha spiegato che si tratta di una operazione straordinaria di cultura: "vogliamo che Milano diventi la capitale del cinema", ha detto.
Nella ex manifattura tabacchi, che copre un'area di 80 mila metri quadrati, 16 mila saranno presi dalla Regione in comodato, restaurati (con una spesa di 2,5 milioni di euro) e aperti a archivio, mediateca e scuola, con un'ulteriore spesa di 1 milione di euro all'anno per tre anni per le attività didattiche e la formazione del personale già decisi con una delibera di aprile.
Su questo progetto c'è stato oggi un incontro fra la Regione (Formigoni, l'assessore al Territorio Alessandro Moneta, e alle Culture Ettore Albertoni), il Comune di Milano (l'assessore all'Urbanistica Gianni Verga), la Provincia, il centro sperimentale, l'agenzia del Demanio, la Sovrintendenza e Fintecna, la società controllata dallo Stato che possiede l'area dismessa. La riunione è servita a fissare le date per l'accordo di programma e l'inizio dei lavori, che sarà a dicembre. Si tratta quindi - ha spiegato Albertoni - di un progetto che guarda insieme all'innovazione (con il Centro sperimentale che utilizza le nuove tecnologie) e alla tradizione (con gli archivi). "E' un'operazione straordinaria di investimento, di cultura, di architettura, e lo è anche per la cinematografia - ha osservato Formigoni - Milano è la capitale dell'editoria, della fiction e della televisione: vogliamo che diventi anche la capitale del cinema".
20-05-20
smog May 30th, 2004, 10:29 PM Sul sito dell'Agenzia Milanese Mobilità Ambiente (http://www.ama-mi.it/) si può scaricare un interessante documento sul piano decennale della mobilità (2001-2010), in cui sono descritti i progetti per le nuove strade, ferrovie, metropolitane e metrotranvie.
http://www.ama-mi.it/documenti/pumdownload.htm
Questa (http://mtsmog.altervista.org/immagini/Tavola_5.6b.jpg) è la mappa riassuntiva per quanto riguarda il trasporto pubblico.
Ho provato a mandare una mail per chiedere aggiornamenti ma non mi rispondono, peccato.
Big! May 31st, 2004, 07:47 PM ... aggiornate aggiornate.... :D
smog June 1st, 2004, 06:58 PM La BEIC, ancora in attesa dei finanziamenti statali.
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=8957
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8957/sezione%20%20%20modello.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8957/vista%20del%20fronte%20dal%20Parco%20Mari http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8957/vista%20dell'ingresso.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8957/vista%20laterale.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8957/vista%20dell'atrio%20interno%20%20%20lato
http://www.comune.milano.it/WebCity/documenti.nsf/0/2b07bd974b137b83c1256d60004d82b3?OpenDocument
L'Accordo di programma (tra Stato, Regione, Comune, Provincia, Politecnico di Milano, Fondazione Cariplo, Ferrovie dello Stato, Associazione "Milano Biblioteca del 2000") siglato all'inizio del 2001 ha dato formalmente l'avvio al progetto per la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura: una grande struttura bibliotecaria a scaffali aperti, con stretta integrazione tra libri e moduli informatici, che si collocherà al livello delle eccellenze internazionali più recenti.
Il concorso internazionale di progettazione bandito ha espresso un vincitore, il progetto del gruppo diretto dall'australiano Peter Wilson, che risponde al complesso programma richiesto dal bando con una soluzione spaziale contraddistinta dalla forte continuità tra lo spazio pubblico della città e l'organismo della biblioteca e delle funzioni annesse. Un grande volume scultoreo di 36 metri di altezza rivestito di titanio accoglie al proprio interno il visitatore nel grande atrio passante su cui si affacciano i dipartimenti tematici, organizzati su tre livelli terrazzati; il percorso principale conduce l'utente attraverso il settore di ingresso verso il Reference e le sale lettura, collocate nei bracci che si estendono fuoriuscendo dal volume principale.
L'articolazione interna consente un'esperienza varia e mutevole dello spazio, da spazi di consultazione raccolti, come quelli racchiusi nei fianchi della scocca, ai posti lettura affacciati dalle balconate. Un basamento di 5 m di altezza rivestito di materiale lapideo contiene tutte le funzioni esterne della Biblioteca (Centro Conferenze, Centro Didattico, Mediaforum, Biblioteca dei Bambini con relativo giardino, attività consolidate, parcheggi). L'accesso alla biblioteca è consentito da due ingressi di pari importanza, che a est aprono l'edificio verso il centro di Milano e a ovest verso le uscite del Passante Ferroviario, Viale Mugello e il nuovo complesso sportivo ricreativo retrostante.
Le due rampe digradanti con i loro ampi tappeti erbosi fungono sia da parco che da spazio urbano destinato alla collettività. Il sistema di rampe poste sulla facciata nord consente l'attraversamento dell'area anche dopo l'orario di chiusura della Biblioteca, connettendo l'edificio alla rete dei percorsi urbani.
Altre info:
http://biblioteche.regione.lombardia.it/regsrc/beic.htm
Tempi di realizzazione previsti
Bando Gara internazionale per la progettazione architettonica: marzo 2001
Proclamazione vincitore Gara Internazionale: dicembre 2001
Istituzione della Fondazione di partecipazione (fine 2001)
Completamento studi di fattibilità: maggio 2002
Inizio creazione del Catalogo delle collezioni (fine 2001)
Sede provvisoria ed inizio delle acquisizioni del materiale librario e delle digitalizzazioni (inizio 2002)
Progetto esecutivo (2002-2003)
Inizio dei lavori di edificazione (fine 2004)
Apertura della Biblioteca (2007).
smog June 1st, 2004, 07:36 PM Riqualificazione Parco Forlanini
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=9341&lingua=ita
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9341/9341A2.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9341/9341A5.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9341/9341A4.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9341/9341.jpg
http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/964534c83080f0ee01256862006ae766/50d1841c5ef2220ac1256b1900572007?OpenDocument
http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/a05ac22aa8296639012567b6005b1193/c0282222b4be0ba0c1256bd50046eec6?OpenDocument
DATI TECNICI
Estensione totale area del concorso: 3.100.628 mq., di cui:
·Parco esistente: 597.612 mq.
·Area di nuova progettazione: 1.030.112 mq.
·Ampliamento del parco per il nuovo progetto: 1.627.724 mq.
Il costo complessivo: 47.772,263 Euro.
SkyHawk June 8th, 2004, 03:16 PM Grazie, davvero un buon resoconto di quasi tutti i progetti riguardanti la città.
Spero che venga realizzata al più presto sta benedetta Biblioteca Europea, servirà a dare un nuovo impulso culturale alla città e rivitalizzerà una zona (la Stazione di Porta Vittoria) ormai abbandonata al degrado e alla sporcizia. Di fronte poi c'è il bel parco di largo Marinai D'Italia, quindi credo che venga fuori proprio un bel progetto.
ciao
;)
smog June 15th, 2004, 06:56 PM Progetto Parcheggio sotterraneo Darsena - Cantore
Promotori del Project Financing:
VFV Consultecno s.p.a.
AB Precompressi s.p.a.
Parcheggio sotterraneo
Occuperà meno di un terzo (11.400 mq.) dell'area complessiva dello specchio d'acqua e delle rive per ottenere più del doppio (713) dei posti auto in sosta sulla riva sottesa al Viale Gabriele D'Annunzio (300 posti auto).
Si comporrà di due piani per complessivi 713 posti così ripartiti: 353 al piano primo interrato, con altezza sufficiente a consentire la sosta di pullman o il rimessaggio di imbarcazioni; 360 al piano secondo interrato, riservato alle auto.
Stato attuale della Darsena
La Darsena è in stato di degrado, sponde sconnesse, muri di sostegno imbrattati, la riva sottesa al viale Gabriele D'Annunzio asfaltata e utilizzata al sabato per la Fiera di Senigallia, i cui rifiuti finiscono spesso in acqua.
Occorre riabilitare la Darsena, renderla un luogo attrattivo, pulito e curato. La costruzione del parcheggio interrato è l'occasione per trasformare la Darsena in un giardino pubblico con un porto turistico accogliente.
Il nuovo assetto della Darsena
Il progetto della sistemazione superficiale delle sponde e delle rive dello specchio d'acqua prevede:
- il restauro delle sponde;
- una passeggiata pedonale;
- la possibilità di riconnettere la conca di Viarenna;
- la costruzione di giardini lineari;
- la realizzazione di una passerella pedonale in legno tra i viali Gabriele D'Annunzio e Gorizia.
Il restauro delle sponde, con eventuale ripristino delle murature in mattoni, attrezzandole per il servizio portuale e dotandole, ove necessario, di pontili mobili.
La formazione di una passeggiata pedonale fiancheggiante lo specchio d'acqua lungo quasi tutto il perimetro delle rive, debitamente illuminata.
La modifica del perimetro dello specchio d'acqua in corrispondenza del precedente sbocco del ramo del Naviglio di Via Vallone (ora Via Ranzoni) per lasciare aperta la possibilità di riconnettere la conca di Viarenna (ora in via Conca del Naviglio) alla Darsena sottopassando il Viale Gabriele D'Annunzio sia con il canale che con l'alzaia (sottopasso pedonale)
La costruzione di giardini lineari lungo la riva sottesa al viale Gabriele D'Annunzio posti tra la futura passeggiata e il marciapiede alberato del viale, con rampe di raccordo, una ogni 50 mt. Circa.
La realizzazione di una passerella pedonale in legno tra i viali Gabriele D'Annunzio e Gorizia per favorire le relazioni tra le due sponde senza ostacolare la navigazione in Darsena
Passato e futuro della Darsena
La Darsena prima della demolizione dei bastioni, era il baricentro del sistema dei Navigli milanesi e pavesi.
La Darsena dopo la demolizione dei bastioni, era uno dei porti commerciali più importanti tra i porti interni del Mediterraneo.
Da porto commerciale, la Darsena si trasformerà in porto turistico principale del sottosistema Ticino - Milano - Ticino, e della idrovia Locarno - Milano - Pavia - Cremona - Venezia (in corso di riattivazione).
Il porto turistico di Milano diventerà simile al porto de Plaisance di Parigi tra la Senna e il canale St. Martin.
Assi primari e trasporto pubblico
La Darsena è ubicata al centro di Milano, tra i viali di circonvallazione che ne delimitano il centro storico.
Essa è servita oltre che dalla ferrovia passante (stazione di Porta Genova), dalla linea verde della metropolitana, e dalle linee filo-tranviarie.
Fabbisogno di parcheggi
La Darsena è il luogo ideale per dotare l'area dei Navigli Grande e di Pavia di un parcheggio sufficiente per consentire la sosta temporanea delle auto e dei pullman nella zona dei Navigli, il centro metropolitano più frequentato della città.
Le valutazioni del fabbisogno dei parcheggi, previsto nel piano parcheggi, trova riscontro nell'iniziativa promossa dai privati con il presente progetto posto in gara, per la realizzazione del parcheggio e per la riqualificazione della Darsena.
Costo di realizzazione
ll progetto del parcheggio interrato e della sistemazione in superficie è stimato in corrispettivi 18.000.000.00 euro a totale carico dei promotori che otterranno dal Comune la concessione dell'area per anni 30. Al termine della concessione, tutte le opere realizzate passeranno al Comune. Il progetto prevede 713 posti auto a rotazione, con una tariffa oraria media prevista di 1.30 euro/ora.
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-01.jpg
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-02.jpg
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-03.jpg
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-04.jpg
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-05.jpg
http://lucagandolfi.interfree.it/images/disegnidarsena/darsena-disegno-06.jpg
Tarchon June 15th, 2004, 10:14 PM Progetto Parcheggio sotterraneo Darsena - Cantore
Promotori del Project Financing:
VFV Consultecno s.p.a.
AB Precompressi s.p.a.
Parcheggio sotterraneo
Occuperà meno di un terzo (11.400 mq.) dell'area complessiva dello specchio d'acqua e delle rive per ottenere più del doppio (713) dei posti auto in sosta sulla riva sottesa al Viale Gabriele D'Annunzio (300 posti auto).
Si comporrà di due piani per complessivi 713 posti così ripartiti: 353 al piano primo interrato, con altezza sufficiente a consentire la sosta di pullman o il rimessaggio di imbarcazioni; 360 al piano secondo interrato, riservato alle auto.
Stato attuale della Darsena
La Darsena è in stato di degrado, sponde sconnesse, muri di sostegno imbrattati, la riva sottesa al viale Gabriele D'Annunzio asfaltata e utilizzata al sabato per la Fiera di Senigallia, i cui rifiuti finiscono spesso in acqua.
Occorre riabilitare la Darsena, renderla un luogo attrattivo, pulito e curato. La costruzione del parcheggio interrato è l'occasione per trasformare la Darsena in un giardino pubblico con un porto turistico accogliente.
Il nuovo assetto della Darsena
Il progetto della sistemazione superficiale delle sponde e delle rive dello specchio d'acqua prevede:
- il restauro delle sponde;
- una passeggiata pedonale;
- la possibilità di riconnettere la conca di Viarenna;
- la costruzione di giardini lineari;
- la realizzazione di una passerella pedonale in legno tra i viali Gabriele D'Annunzio e Gorizia.
Il restauro delle sponde, con eventuale ripristino delle murature in mattoni, attrezzandole per il servizio portuale e dotandole, ove necessario, di pontili mobili.
La formazione di una passeggiata pedonale fiancheggiante lo specchio d'acqua lungo quasi tutto il perimetro delle rive, debitamente illuminata.
La modifica del perimetro dello specchio d'acqua in corrispondenza del precedente sbocco del ramo del Naviglio di Via Vallone (ora Via Ranzoni) per lasciare aperta la possibilità di riconnettere la conca di Viarenna (ora in via Conca del Naviglio) alla Darsena sottopassando il Viale Gabriele D'Annunzio sia con il canale che con l'alzaia (sottopasso pedonale)
La costruzione di giardini lineari lungo la riva sottesa al viale Gabriele D'Annunzio posti tra la futura passeggiata e il marciapiede alberato del viale, con rampe di raccordo, una ogni 50 mt. Circa.
La realizzazione di una passerella pedonale in legno tra i viali Gabriele D'Annunzio e Gorizia per favorire le relazioni tra le due sponde senza ostacolare la navigazione in Darsena
Passato e futuro della Darsena
La Darsena prima della demolizione dei bastioni, era il baricentro del sistema dei Navigli milanesi e pavesi.
La Darsena dopo la demolizione dei bastioni, era uno dei porti commerciali più importanti tra i porti interni del Mediterraneo.
Da porto commerciale, la Darsena si trasformerà in porto turistico principale del sottosistema Ticino - Milano - Ticino, e della idrovia Locarno - Milano - Pavia - Cremona - Venezia (in corso di riattivazione).
Il porto turistico di Milano diventerà simile al porto de Plaisance di Parigi tra la Senna e il canale St. Martin.
Assi primari e trasporto pubblico
La Darsena è ubicata al centro di Milano, tra i viali di circonvallazione che ne delimitano il centro storico.
Essa è servita oltre che dalla ferrovia passante (stazione di Porta Genova), dalla linea verde della metropolitana, e dalle linee filo-tranviarie.
Fabbisogno di parcheggi
La Darsena è il luogo ideale per dotare l'area dei Navigli Grande e di Pavia di un parcheggio sufficiente per consentire la sosta temporanea delle auto e dei pullman nella zona dei Navigli, il centro metropolitano più frequentato della città.
Le valutazioni del fabbisogno dei parcheggi, previsto nel piano parcheggi, trova riscontro nell'iniziativa promossa dai privati con il presente progetto posto in gara, per la realizzazione del parcheggio e per la riqualificazione della Darsena.
Costo di realizzazione
ll progetto del parcheggio interrato e della sistemazione in superficie è stimato in corrispettivi 18.000.000.00 euro a totale carico dei promotori che otterranno dal Comune la concessione dell'area per anni 30. Al termine della concessione, tutte le opere realizzate passeranno al Comune. Il progetto prevede 713 posti auto a rotazione, con una tariffa oraria media prevista di 1.30 euro/ora.
Era l’ora che si decidessero a fare qualcosa per la zona dei navigli così decadente, provate a pensare come potrebbe diventare bella se tutte le case di ringhiera che si affacciano sui navigli venissero ristrutturate.
Sembra di capire che il parcheggio sarà costruito proprio sotto la darsena, quindi suppongo che verrà prosciugata per tutto il tempo dei lavori, c’è da sperare che non si ripresenti il problema della falda acquifera salita in superficie che ha flagellato Milano nel passato recente.
Tarchon June 15th, 2004, 10:23 PM Milan's Skyscrapers Top Ten:
1- Region Building Headquarters 160m
2- Town Hall Headquarters 150m
3- Pirelli Headquarters 127m
4- Breda Tower 117m
5- Galfa Tower 109m
6- Velasca Tower 106m
7- FS Tower I 98m
8 - FS Tower II 98m
9- Gemini Center Tower I 96m
10- Gemini Center Tower II 96m
Caro Big! permettimi una correzione:
1- De Mico office tower 180m
2- Region Building Headquarters 160m
3- Town Hall Headquarters 150m
4- city of fashion tower 145m
5- Pirelli Headquarters 127m
6- De Mico hotel tower 120m
7- Breda Tower 117m
8- Galfa Tower 109m
9- Velasca Tower 106m
10- FS Tower I 98m
European1978 June 15th, 2004, 10:51 PM 180 metri ,really??? dov'e' il progetto?
thx
McClane June 16th, 2004, 01:26 PM Caro Big! permettimi una correzione:
1- De Mico office tower 180m
2- Region Building Headquarters 160m
3- Town Hall Headquarters 150m
4- city of fashion tower 145m
5- Pirelli Headquarters 127m
6- De Mico hotel tower 120m
7- Breda Tower 117m
8- Galfa Tower 109m
9- Velasca Tower 106m
10- FS Tower I 98m
:eek:
Hei! Tarchon...
non lasciarci in "suspance"...
cos'è quel 180 m. di De Mico ?!?
Tarchon June 16th, 2004, 02:11 PM Calma ragazzi è solo un'ipotesi azzardata, sperare non costa niente. :)
Sicuramente sarà un grattacielo (me lo aveva detto tra le righe De mico rispondendo alla mia e-mail) visti anche i progetti precedenti due torri (uffici 160m e hotel 120m), ora che il tribunale gli ha anche dato ragione come minimo vorrà riproporre un progetto ambizioso almeno quanto il precedente, ma viste le altezzze del nuovo grtattacielo del comune (150m), della Regione (160m) e della città della moda (145m con antenna), non credo che De Mico vorrà essere da meno.
Italo-Australian June 17th, 2004, 02:52 AM You are a stirrer Tarchon :lol:
smog June 19th, 2004, 12:51 PM RCS-Headquarters
Verrà costruito in via Rizzoli, una parallela di via Palmanova, periferia nordest.
Sarà composto da una base di 4 piani e una torre di 80 metri.
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs1.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs2.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs3.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs4.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs5.jpg
http://www.stefanoboeri.net/
Tarchon June 21st, 2004, 02:15 PM 21-06-04 - Corriere della Sera
Quel concorso per la Darsena è un pasticciaccio Milano
«Giovedì prossimo si conclude la fase di raccolta delle candidature per la partecipazione al concorso per la riprogettazione dell'area della Darsena, promosso da Regione Lombardia e Comune di Milano. Le condizioni in cui versano la Darsena - snodo cruciale di ciò che rimane del sistema delle acque milanesi - e le piazze Cantore e XXIV Maggio che vi si affacciano sono così cattive che un concorso per ripensarne l'assetto era certo auspicabile. Ma questo concorso nasce già compromesso, la possibilità di far rinascere la Darsena e i suoi paraggi già in partenza negata, dal momento che il bando impone ai concorrenti di considerare il grande parcheggio a rotazione (non per residenti), previsto nel sottosuolo del bacino d'acqua, non un opzione da verificare ed eventualmente confermare ma un vincolo indiscutibile. Come già in altri casi, il concorso di architettura si trasforma così in espediente per ammantare di un'aura democratica e qualitativa una scelta compiuta dal Comune in modo particolarmente pasticciato e autoritario».
Giacomo Borella
Tarchon June 21st, 2004, 02:19 PM RCS-Headquarters
Verrà costruito in via Rizzoli, una parallela di via Palmanova, periferia nordest.
Sarà composto da una base di 4 piani e una torre di 80 metri.
Avevamo già visto le immagini di questo progetto, comuque grazie lo stesso :)
Accidenti come al solito questa torre sarà decentrata rispetto al centro direzionale di Milano (Garibaldi-Repubblica-Stazione C.le) :bash: sarebbe stato meglio in quella zona!
smog June 22nd, 2004, 10:29 PM Città delle Culture
Ansaldo: note storiche
L'impianto originario del complesso industriale Ansaldo di 70.000 mq tra le vie Bergognone, Tortona e Stendhal è riconducibile al 1904, con l'impresa Zust, poi la AEG, poi la Galileo Ferraris. Negli anni sessanta si insedia l'Ansaldo per la produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie. L'area dello stabilimento venne acquistata dal Comune di Milano nel 1990 con il vincolo di utilizzo a servizi culturali. A scala urbana si poneva l'obiettivo di creare un polo alternativo al centro, in una zona poco dotata di servizi pubblici, ma ricca di un patrimonio di aree industriali dismesse e, quindi, possibili siti di riqualificazione.
Il complesso è caratterizzato dalla lunghissima ed intatta cortina continua che perimetra l'isolato lungo via Tortona e fa da recinto al composito edificato interno al lotto. I fabbricati sono databili a differenti epoche. I corpi di cortina, fin dall'origine destinati a laboratori o uffici, sono stati sopraelevati da 3 a 4/5 piani. Molti degli edifici del complesso danno le spalle allo spazio urbano circostante per organizzare gli spazi pubblici e privati verso l'interno. Tra i vari corpi di fabbrica, si distinguono l'edificio 36, caratterizzato dalla cortina traforata con ferri leggeri e da ampie finestrature, e l'edificio 16, vera 'grande halle' milanese.
Il Comune ha concesso da tempo sette padiglioni del complesso ex Ansaldo al Teatro alla Scala che vi ha collocato il palcoscenico prove, i propri archivi con 80.000 costumi di scena, la falegnameria, la mensa.
Il concorso per la nuova destinazione
Per la riqualificazione del complesso ex Ansaldo, nel 1999 il Comune ha bandito il primo concorso internazionale di progettazione in area milanese, con un'iniziativa molto ambiziosa: la realizzazione della 'Città delle Culture'. Il tema
della riqualificazione urbana con la creazione di nuove e moderne sedi museali sta interessando molte città europee: basti pensare al rinnovamento dell'Isola dei Musei a Berlino e del Beaubourg a Parigi o alla nuova Tate Gallery a Londra. In linea con questa tendenza, il concorso, promosso dall'Assessore alla Cultura Salvatore Carrubba e dall'allora Assessore allo Sviluppo del Territorio Maurizio Lupi, prevedeva l'insediamento di due musei: il primo sarà il Centro delle Culture Extraeuropee che raccoglierà le collezioni di opere provenienti dal Medio ed Estremo Oriente, dall'America del Sud, dall'Africa occidentale e centrale, oggi al Castello Sforzesco e attualmente non visibili per mancanza di spazio; l'altra istituzione culturale sarà il Museo Archeologico di Milano in un rinnovato allestimento che tiene conto delle più aggiornate necessità didattiche e che ospiterà il Museo Egizio e le altre collezioni delle antiche civiltà mediterranee.
La Città delle Culture accoglierà inoltre il CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, che nasce con l'obiettivo di diventare il cuore dell'informazione artistica per l'area transalpina, e riunificherà tutte le biblioteche e fototeche d'arte della città con 500.000 volumi.
La giuria del concorso con Gillo Dorfles come presidente, comprendeva Alberto Alessi, Ermanno Arslan, Dieter Bogner, François Burkhardt, Gianpaolo Fabris, Jean Hubert Martin, Luigi Mazza, Enric Miralles, Luigi M. Mirizzi, Alessandra Mottola Molfino, Christian Saglio.
Il concorso ha visto impegnati i massimi progettisti a livello internazionale, con la presentazione di proposte di grandissima qualità.
Il progetto vincitore per la Città delle Culture
Il progetto vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione dell'ex complesso Ansaldo, elaborato da David Chipperfield Architects con P+Arch, è basato sul principio del 'minimo intervento', con l'obiettivo di preservare il carattere architettonico e la configurazione urbana tipici dell'area.
Sono previsti il restauro di alcuni corpi di fabbrica originari e la creazione di nuovi collegamenti verticali e orizzontali, strutturati intorno a un lungo colonnato interno continuo che parte dall'ingresso principale, a sud-est di via Bergognone. Il colonnato terminerà in un nuovo edificio che ospiterà il Centro delle Culture Extraeuropee. Questo edificio, che verrà realizzato nel punto più interno del complesso, costituirà il corpo principale dell'intervento di riqualificazione.
Il nuovo spazio, che creerà una corte dentro una corte, sarà di forma libera, senza spigoli, con facciate interne luminescenti, percorse da passerelle a differenti livelli. La facciata del Centro sarà arricchita da grandi immagini serigrafate, che introducono e sintetizzano i contenuti del museo, con richiami alla cultura asiatica, africana, sudamericana.
Gli spazi posti tra un edificio e l'altro entreranno a far parte di una sequenza di corti esterne e di passaggi in cui si formeranno intersezioni tra le nuove e le vecchie forme architettoniche.
Il Centro delle Culture Extraeuropee non sarà visibile dall'esterno, ma apparirà solo dopo avere percorso il colonnato: in questo modo Chipperfield dimostra grande rispetto verso il contesto circostante, non introducendo nuovi elementi 'protagonisti' dello spazio urbano, e contemporaneamente crea sorpresa e visioni inaspettate ai visitatori.
http://mtsmog.altervista.org/immagini/citcul2.jpg
Pianta del progetto
http://mtsmog.altervista.org/immagini/citcul1.jpg http://mtsmog.altervista.org/immagini/citcul4.gif
Il Centro delle Culture Extraeuropee
http://www.davidchipperfield.co.uk/
gruber June 23rd, 2004, 10:45 AM ma non era stato bloccato il Museo dell'Ansaldo per mancanza di finanziamenti?
smog June 26th, 2004, 11:44 AM ma non era stato bloccato il Museo dell'Ansaldo per mancanza di finanziamenti?
Non saprei, ci sono passato qualche mese fa e i lavori sembravano procedere. La cosa comunque non mi stupirebbe.
Marco Bruno June 26th, 2004, 01:07 PM you have some nice projects going on! :)
smog June 27th, 2004, 01:23 PM Alcuni disegni del progetto Montecity-Rogoredo
Mappa:
http://mtsmog.altervista.org/immagini/mcitymappa.jpg
Planimetria vista da Est:
http://mtsmog.altervista.org/immagini/mcityplanimetria.jpg
La tranvia che attraversa il parco:
http://mtsmog.altervista.org/immagini/mcitytrasporti.jpg
Il boulevard centrale:
http://mtsmog.altervista.org/immagini/mcitycentro.jpg
La zona pedonale:
http://mtsmog.altervista.org/immagini/mcityzonapedonale.jpg
Kain June 29th, 2004, 11:45 PM Ciao a tutti, sono nuovo.
Volevo chiedervi nuove info (se le sapete) sul famoso grattacielo denominato Pirellone Bis. E' confermato che i lavori cominceranno l'anno prossimo?
Io ho trovato qualche foto in internet e su alcuni giornali ma poi...nebbia, non ne hanno più parlato.
Sapete dirmi qualcosa voi?
Avete magari delle foto?
Comunque, da qualche parte ho letto e visto una foto della zona Bicocca dove si mostrava il cubo di 12 P che racchiude la torre di raffreddamento dell'ex stabilimento Pirelli.
Io lavoro in quella via in un enorme edificio (forse il primo costruito per la nuova zona di Bicocca) di una altrettanto enorme e famosa multinazionale (non faccio nomi per non fare pubblicità).
Posso dire che onestamente la nuova zona a me non piace molto. Gli edifici non sono male ma sono quasi tutti alla stessa altezza.
Gli unici che si distinguono sono appunto quello di cui si parlava poco fa e pochi altri. Sinceramente non ci trovo nulla di eccezionale in questo palazzo ma cominciano invece ad interessarmi altre due torri gemelle proprio nella stessa via. Sono più alte di tutti quelli che sono li intorno (compreso il teatro degli Arcimboldi) e i lavori sono molto veloci.
Un'altra pecca di questa zona sono i parcheggi.
Sono migliaia e migliaia le persone che lavorano ogni giorno in questa zona e i parcheggi sono pochi. Per di più quelli che ci sono fra poco saranno a pagamento grazie al Comune e alla Pirelli!!! E non sono neanche a buon mercato:1.20 E all'ora!!!!!
Vabeh, che vogliamo farci, in qualche modo dovranno pure recuperare i soldi spesi per questa zona...
Menzione speciale per Piazza Torre che si trova li vicino. Bellissima.
McClane June 30th, 2004, 08:26 PM Ciao a tutti, sono nuovo.
Volevo chiedervi nuove info (se le sapete) sul famoso grattacielo denominato Pirellone Bis. E' confermato che i lavori cominceranno l'anno prossimo?
Io ho trovato qualche foto in internet e su alcuni giornali ma poi...nebbia, non ne hanno più parlato.
Sapete dirmi qualcosa voi?
Avete magari delle foto?
...
Se recuperi il thread sulle nuova sede della Regione Lombardia vedrai che abbiamo già raccolto tutte le fote possibili del progetto vincitore e anche degli altri scartati... avrai da sbizzarirti.
Poi... benvenuto Kain!
Kain June 30th, 2004, 11:25 PM Grazie del benvenuto.
Mi sai dare un indicazione dove posso cercarli. Sono talmente tanti quì...
Grazie
gruber July 1st, 2004, 03:50 PM Dopo l’approvazione in Consiglio
Garibaldi-Repubblica Via libera al Campus e alla Città della moda
Sull’area sorgerà anche un grattacielo di 35 piani, nuova sede di Comune e Regione
«Ci sono voluti cinquant’anni, ma ce l’abbiamo fatta». È questa la sintesi dell’assessore all’Urbanistica, Gianni Verga, su quel che è stato raggiunto l’altra sera a Palazzo Marino e che per molti versi è effettivamente un traguardo storico: la ratifica, cioè, dell’accordo di programma siglato il mese scorso fra Comune e Regione per il progetto Garibaldi-Repubblica. Tradotto, significa che da adesso in poi si potrà finalmente discutere di tempi tecnici, di inizio dei lavori e, magari, della loro fine, per trasformare in realtà il triplice disegno concepito per quell’area: il nuovo Polo istituzionale con il grattacielo di «almeno 35 piani», la Città della moda, il Campus con i suoi 100 mila metri quadrati di verde. Un piano la cui approvazione, sottolinea Verga, chiude «la vicenda urbanistica più complessa della storia di Milano»: e l’importanza di questo progetto, insiste, è che con esso «la città torna finalmente a investire su di sé» e su una «sintesi dell'eccellenza».
Il progetto del Campus, attorno al quale sorgeranno la Città della moda e il Polo istituzionale, è affidato al gruppo olandese Inside Outside che ha battuto 50 e passa studi di architettura provenienti da tutto il mondo: e sarà il primo a essere realizzato, con un tetto di spesa di 20 milioni di euro. Poi toccherà alla Città della moda, il cui master plan è coordinato attualmente dall’architetto César Pelli e che comprenderà tra le altre cose il Museo e il Progetto di alta formazione, con la partecipazione delle università. Quindi il Polo istituzionale, destinato a riunire gli uffici comunali sparsi nella zona nonché a essere, nelle intenzioni del Comune, nuovo «punto di riferimento per i cittadini».
Entro lunedì prossimo, salvo contrattempi allo stato imprevisti, il Comune dovrebbe ratificare anche l’accordo di programma su Rogoredo-Montecity.
Cronaca di Milano
© Corriere della Sera
Palladin July 1st, 2004, 07:48 PM Bene! Qualcosa è già stato approvato, ma quale tra questi grattacieli?
Sede della Regione
Sede del Comune
Grattacielo della Moda
Grattacielo di De Mico
Hotel di De Mico
Gruber ci hai riferito che "sull'area sorgerà anche un grattacielo di 35 piani, nuova sede di Comune e Regione."
Ma non dovevano fare un grattacielo per il Comune e uno per la Regione?
skyfanatic July 2nd, 2004, 03:37 AM Salve sono nuovo e non so bene usare questo forum (è il primo a cui mi iscrivo) comunque sono da sempre un appassionato di grattacieli e come tutti voi, da quello che vedo, aspetto con ansia che anche in italia si mettano a costruire qualcosa di decente.. magari genova o milano hanno qualche possibilità di sviluppo in verticale, anche se ho imparato a non sperare troppo in progetti ambiziosi che vengono quasi sempre annullati :bash:
x ora in costruzione c' è solo la torre della finmeccanica e alcune residenze a fianco???
i posts sarebbero quanti messaggi uno ha spedito? vedo che tarchon si da' da fare!!! :eek2:
McClane July 2nd, 2004, 09:40 AM ...Gruber ci hai riferito che "sull'area sorgerà anche un grattacielo di 35 piani, nuova sede di Comune e Regione."
Ma non dovevano fare un grattacielo per il Comune e uno per la Regione?
Infatti sono due, uno per la regione e uno del comune a cui dovrebbero aggiungersi quelli della citta' della moda e quello di De Mico (in un'area adiacente).
Un saluto a Skyfanatic...
:okay: :hi: :cheers1:
yellow arrow July 2nd, 2004, 01:49 PM DI certo ci sono finora 4 grattacieli già mostrati: quello della regione (160 mt) e tre altri grattacieli intorno alla città della moda, di cui uno di 135 mt e gli altri due sui 100 mt. Di sicuro ci sarà almeno un altro grattacielo: quello del comune, di cui avremo il progetto a breve (non so bene quando). Poi ci sono i grattacieli di De Mico che dopo anni ha vinto la sua causa legale ma con alcune modifiche: sempre che non abbia cambiato idea, costruirà uno/due grattacieli che potrebbero essere più alti di quello della regione (nel progetto originale i grattacieli erano 2).
Poi c'è la zona fiera di cui prestissimo avremo il progetto, ma la presenza di altri e alti grattacieli è presente in tutti e tre i progetti rimasti in gara.
skyfanatic July 2nd, 2004, 03:22 PM yellow arrow parla di come minimo 7-8 grattacieli nel futuro prossimo di milano! speriamo, questa volta, di esserci davvero...
aspetto con ansia news riguardanti questi progetti :)
grazie del benvenuto McClane
gruber July 2nd, 2004, 04:08 PM La cordata Generali Properties S.p.A.: (Italia, capocordata), RAS S.p.A., Progestim S.p.A., Lamaro Appalti S.p.A., Grupo Lar Desarrollos Residentiales si è aggiudicata l'asta per ricostruire il quartiere Fiera di Milano con un esborso di circa 520 milioni di Euro.
gli architetti legati a tale cordata sono:
Progettisti: Pier Paolo Maggiora, Arata Isozaki, Zaha Hadid, Daniel Libeskind
robyk July 2nd, 2004, 04:20 PM CITTA’ DELLA MODA: TRAGUARDO STORICO PER GARIBALDI REPUBBLICA VERGA: “CI SONO VOLUTI CINQUANT’ANNI MA CE L’ABBIAMO FATTA”
Inviato da redazione Giovedì, 01 Luglio 2004 - 08:15
Milano, 1 luglio 2004 - “La ratifica in Consiglio dell’Accordo di Programma del Garibaldi Repubblica avvenuta ieri sera – sottolinea l’assessore Gianni Verga - rappresenta un momento storico per la nostra città che vede finalmente la conclusione della vicenda urbanistica più complessa della sua storia. Una vicenda che dopo cinquant’anni di tentativi incompiuti e fallimentari di pianificazione, oggi si chiude grazie alla forte determinazione di questa amministrazione nel portare avanti un progetto di grande respiro internazionale. Con questo progetto urbanistico la città torna ad investite su se stessa con il campus, con la città della moda e con il polo istituzionale che costituiscono una vera e propria sintesi dell’eccellenza. Dopo anni di intenso lavoro l’area più centrale e più a lungo dismessa della città tornerà anche a vivere grazie alla biblioteca degli alberi di Petra Blaisse nel grande parco urbano, alla città della moda che oltre a quella di Pelli vedrà anche la firma di importanti architetti, al polo istituzionale che con il palazzo della Regione di Pei Cobb- Freed & Partners e quello del Comune saranno le prime sedi progettate per le istituzioni e destinate a diventarne un simbolo”. “ Ci sono voluti cinquant’anni – conclude Verga - ma ce l’abbiamo fatta”. Garibaldi Repububblica: Con la ratifica dell’Accordo di Programma di Garibaldi Repubblica l’Amministrazione registra un passo decisivo per le tre grandi funzioni che andranno a comporre Garibaldi Repubblica: il Campus, la Città della Moda e il Polo Istituzionale. Il Campus Per il Campus, attorno al quale sorgeranno la Città della Moda e il Polo Istituzionale, il 6 febbraio 2004 è stato proclamato il gruppo olandese Inside Outside, come vincitore del concorso internazionale di progettazione bandito dal Comune di Milano. Sono stati oltre 50 i grandi studi di architettura internazionali che hanno partecipato al concorso . Il Campus sarà il grande polmone verde di 100.000 mq e costituisce il primo intervento pubblico che dà il via all’intero progetto. Il costo massimo di realizzazione dell’intervento è di euro 20.000.000,00. La Città della Moda L’architetto César Pelli sta coordinando il master plan della Città della Moda che vedrà la partecipazione anche di altri architetti allo scopo di fare della Città della Moda il luogo non solo “della moda” ma “per la moda”, ovvero il luogo dove università, spazi, creatività, comunicazione, produzione si incontrano, si studiano, si combinano fino a creare tutto quell’universo che c’è davanti e dietro al sistema moda. All’interno del progetto la Fondazione della Città della Moda coordina le due iniziative non-profit: il Modam, nuovo centro museale e di esposizione e ricerca della creatività contemporanea e il Progetto di Alta Formazione. Il Modam, sintesi di "moda" e "modem", si presenta come la prima istituzione al mondo che sappia riflettere gli intrecci della realtà contemporanea. Modam raccoglie la vocazione interdisciplinare del Made in Italy e della città di Milano per collocare la moda al centro delle connessioni tra i linguaggi del presente, dall'arte al design passando per la comunicazione. Il Progetto di Alta Formazione nasce dalla sinergia tra l'Università Bocconi, l'Università Cattolica e il Politecnico di Milano. Nel piano formativo saranno coinvolti studiosi e ricercatori delle discipline economico-gestionali, socio-comunicative, estetico-progettuali. Il progetto si propone di lanciare una serie di master su aree strategiche del settore della moda. Polo Istituzionale E’ in fase di ultimazione la gara pubblica che prevede la costruzione della nuova sede degli uffici tecnici del Comune e la valorizzazione della sede esistente di via Pirelli, destinata a essere data in concessione. La nuova sede dovrà essere un grattacielo di almeno 35 piani, collegato con un altro edificio di 6 piani da una struttura a ponte che attraverserà via M. Gioia. L’edificio, che sorgerà tra via Melchiorre Gioia e via Pirelli, svilupperà una superficie lorda di pavimento di circa 33.000 mq e ospiterà parte degli uffici comunali che oggi sono sparsi nelle diverse sedi di Melchiorre Gioia, via Pirelli, piazza Beccaria e piazza Duomo raggruppando tutti gli uffici dell’area tecnica (uffici Tecnici, gli uffici della Mobilità, dell’Ambiente, Trasporti, Traffico, Vigili Urbani oltre a quelli dell’Arredo Urbano, Parchi e Giardini). L’edificio dovrà avere tutti i presupposti per diventare un nuovo simbolo della città, punto di riferimento per i suoi cittadini e fulcro del Polo Istituzionale: sarà ispirato a una concezione architettonica innovativa e moderna nel rispetto dei canoni di elevata qualità progettuale. Lo scorso luglio Regione e Comune hanno siglato il protocollo d’intesa con cui la Regione ha acquistato dal Comune, per 78 milioni di euro, l’area dove sorgerà il suo nuovo palazzo che sarà progettato dal gruppo Pei- Cobb- Freed scelto tra 98 studi di architettura che hanno partecipato al concorso internazionale di progettazione.
http://www.marketpress.info/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=13095&mode=thread&order=0&thold=0
Tarchon July 2nd, 2004, 11:02 PM 02-07-04 - marketpress.info Garibaldi-Repubblica Via libera al Campus e alla Città della moda
Milano - «Ci sono voluti cinquant'anni, ma ce l'abbiamo fatta». È questa la sintesi dell'assessore all'Urbanistica, Gianni Verga, su quel che è stato raggiunto l'altra sera a Palazzo Marino e che per molti versi è effettivamente un traguardo storico: la ratifica, cioè, dell'accordo di programma siglato il mese scorso fra Comune e Regione per il progetto Garibaldi-Repubblica. Tradotto, significa che da adesso in poi si potrà finalmente discutere di tempi tecnici, di inizio dei lavori e, magari, della loro fine, per trasformare in realtà il triplice disegno concepito per quell'area: il nuovo Polo istituzionale con il grattacielo di «almeno 35 piani», la Città della moda, il Campus con i suoi 100 mila metri quadrati di verde. Il progetto del Campus, attorno al quale sorgeranno la Città della moda e il Polo istituzionale, è affidato al gruppo olandese Inside Outside che ha battuto 50 e passa studi di architettura provenienti da tutto il mondo: e sarà il primo a essere realizzato, con un tetto di spesa di 20 milioni di euro. Poi toccherà alla Città della moda, il cui master plan è coordinato attualmente dall'architetto Cesar Pelli e che comprenderà tra le altre cose il Museo e il Progetto di alta formazione, con la partecipazione delle università. Quindi il Polo istituzionale, destinato a riunire gli uffici comunali sparsi nella zona nonché a essere, nelle intenzioni del Comune, nuovo «punto di riferimento per i cittadini». Entro lunedì prossimo, salvo contrattempi allo stato imprevisti, il Comune dovrebbe ratificare anche l'accordo di programma su Rogoredo-Montecity.
skyfanatic July 3rd, 2004, 01:31 AM Un paio di domande... adesso che hanno approvato il nuovo grattacielo della sede della regione non c' è + possibilità che venga cancellato come ad esempio alcuni anni fa una certa (torre monrif se non sbaglio il nome)?
e poi: avrete di sicuro notato il sito skyscraperpage.com (molto ben fatto), se andate sul diagrams di milano si vedono 2 torri con il nome di milanofiori gia da un po' di tempo.. nessuno sa niente a riguardo? COMUNQUE QUALCUNO DOVREBBE AGGIORNARLO CON IL VINCITORE DEL CONCORSO PER LA SEDE DELLA REGIONE!!! :)
e di una certa Mangoni tower nella gallery di milano sapete niente?
skyfanatic July 4th, 2004, 08:56 PM Oggi hanno anche inaugurato il cantiere della freedom tower a new york, che se non sbaglio toglierà il primato alla 101 di taipei cmq io sogno per una milano del futuro un grattacielo tipo quello a uovo di londra... quando ci sono stato l' estate scorsa lo stavano finendo e sono rimasto veramente colpito!!! :hammer: :eek:
European1978 July 5th, 2004, 12:52 PM RAGAZZI, SCRIVETE ANCHE VOI SUL http://www.corriere.it/vivimilano/f...tro?forumid=166 IN TANTI, se dovessero decidere di costruire queste torri vedendo i commenti che la gente scrive su quel forum potrebbero ripensarci !
Grazie
robyk July 5th, 2004, 07:00 PM Milano: entro la fine dell’anno apertura dei cantieri a Rogoredo
Approvato accordo di programma Regione-Comune, si attende la ratifica del Consiglio comunale
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05/07/2004 – Entro la fine del 2004 partiranno i primi cantieri per la riqualificazione di Montecity-Rogoredo, nella zona sud est di Milano (nella foto accanto). Si tratta dell’area dismessa più vasta d’Europa (un milione e 200mila metri quadrati), che un tempo ospitava gli stabilimenti della Montedison e delle acciaierie Redaelli.
Agli inizi del mese scorso è stato siglato l’accordo di programma tra Regione Lombardia e Comune, insieme a quello per l’area milanese nota come “Garibaldi-Repubblica”. Si attende, ora, la ratifica del Consiglio comunale con la quale si chiuderà definitivamente un iter per passare alla fase realizzativa. Intanto sono già partiti i lavori di bonifica dell’intera area. Lo scorso mercoledì 30 giugno è, invece, avvenuta la ratifica in Consiglio dell’Accordo di Programma del Garibaldi Repubblica. Momento storico per la città di Milano che vede finalmente la conclusione della vicenda urbanistica più complessa della sua storia. Tre grandi funzioni andranno a comporre Garibaldi Repubblica: il Campus, la Città della Moda e il Polo Istituzionale.
Il master plan per Montecity, che porta la firma dello studio Foster, prevede insediamenti residenziali, terziari e commerciali, per un investimento complessivo dei privati stimato di circa 1,6 miliardi di euro.
Altri 250 milioni di euro sono destinati a lavori di urbanizzazione ed opere previste come standard di qualità. Sorgeranno una cittadella universitaria ed un parco di oltre 300mila metri quadrati (che sarà gestito dal promotore per dieci anni)- che ospiteranno un asilo nido, una residenza socio-sanitaria per disabili ed alloggi temporanei per studenti fuori sede –, 150 appartamenti di edilizia sociale e 1.500 di edilizia convenzionata.
Sarà costruito un centro congressi dalla superficie di 32mila metri quadrati con capienza fino a 8mila posti, che costerà 62 milioni di euro e per il quale le procedure di gara sono attese entro il 2006.
Ancora da definire anche la gara per la realizzazione di una tramvia che collegherà il centro congressi con la stazione di metropolitana di Rogoredo attraverso un percorso di quattro minuti.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5353&iDCat=11
therock July 6th, 2004, 10:18 AM Ragazzi,appena si saprà qualcosa di più preciso sull'altezzza dei 3 nuovi grattacieli di Milano dobbiamo subito comunicarlo in questo STICKY CLASSIFICA sui progetti europei.
Se il più alto sarà davvero di 218 m, sarebbe il 3 progetto dopo la Torre de Cristal Madrid 250 m e il Diamond of Istanbul I Istanbul 230 m.
http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=112786
robyk July 6th, 2004, 07:02 PM Alcune immagini dell'area Montecity
http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2004/07_Luglio/06/montecity.shtml
Kain July 6th, 2004, 11:02 PM Può interessare questo articolo?
L'ho trovato facendo delle ricerche ma non so che data abbia.
"Più grattacieli, Milano deve puntare in alto"
Albertini: sogno un obelisco moderno, così come un tempo facevano gli egiziani. C'è bisogno di un rinnovamento architettonico. Come i faraoni lasciavano le piramidi nel deserto, così il sindaco Albertini vuole lasciare un obelisco in città. Sì, "un grattacielo che sia come un obelisco moderno, come facevano gli egiziani". Lo ha detto inaugurando la mostra "Grattacieli all'orizzonte" all'Urban Center. A dire il vero, il sindaco, di grattacieli ne vorrebbe tre: "Uno sulla ex Fiera, uno alla Città della moda e uno, con pianta a stella, al posto di San Vittore". Il primo lo avrà: ma sino a marzo non si potrà sapere come sarà. Il secondo lo avrà.. ma è il grattacielo di Formigoni, quello per i nuovi uffici della Regione sull'area Garibaldi. La commissione sta per dar notizia dei 10 progetti che parteciperanno alla fase finale. Il terzo non lo avrà: sono in molti a voler conservare il carcere. Ma il sindaco ha una idea chiara: "Come il Pirellone di Giò Ponti e la Torre Velasca dei BBPR sono stati i segni della Milano moderna, ci vuole un segno della Milano europea: un grattacielo ecologico. Il grattacielo libera aree verdi, può sfruttare energia eolica e lascia spazio per la città". Gli fa eco l'assessore all'Urbanistica, Gianni Verga: "Come Parigi, Berlino e Londra questo è il momento in cui anche la nostra città deve rispondere con chiarezza a una chiamata di rinnovamento architettonico". Che ne pensano i progettisti? Norman Foster racconta di aver visitato più volte Milano perché firmatario, con Paolo Caputo, della riqualificazione di Rogoredo. "Qui non costruiremo edifici alti perché siamo vicini a Linate. Per la fiera si vedrà". Ma chi ha "spiato" il progetto sa che si tratterà di grattacieli. Un altro architetto selezionato per l'area Fiera, Jean Pierre Buffi, parlando al forum Ance ha ricordato che "bisogna ritrovare equilibrio tra alta densità abitativa e natura, tra altezza e rapporto con il suolo": quindi grattacieli e parco. Un terzo partecipante, David Chipperfield, ritiene che sia "più importante porsi il problema dell'integrazione tra il recinto della fiera e ciò che lo circonda". Ma grattacielo sarà. E chi non ha dubbi sulla necessità di costruire in altezza è il progettista della nuova Fiera di Rho-Pero, Massimiliano Fuksas. "Il grattacielo consente di ridurre la mobilità, recuperare verde e costruire senza consumo di spazio. Eviterei di fare come a Vienna, dove hanno costruito due gruppi di grattacieli isolati e collegati da una tangenziale. A Milano li concentrerei nella vecchia Fiera e nell'area Garibaldi". E i pericoli di attentati? "Ce ne sono anche per stadi e costruzioni basse ,assicura Bob Emmerson, chairman del gruppo Arup. Si stanno studiando strutture in acciaio che possono resistere agli impatti aerei, ascensori funzionanti in caso di incendio e più adeguati piani di evacuazione". E i modelli? Eccoli in mostra: sono i 425 metri della North-east Tower di Hong-Kong di Cesar Pelli, i 350 metri del WTC di Pechino, i 300 della London Bridge Tower di Renzo Piano. L'amministratore di condominio (in genere di sette piani) ora vuole volare in alto.
skyfanatic July 6th, 2004, 11:12 PM Si lo conosco.. credo sia abbastanza datato.. fine 2003 inizio 2004. comunque grazie
benji45 July 7th, 2004, 04:03 AM Sono qui perché l'iam amando Italia molto. Io il doesnt sa ciò che dire perché l'iam non sapendo ciò che mettere cosí l'iam dicendo che amo italia ed imparo la lingua. Perdonato me se sono di offensivo a qualunque di lei.
Kain July 7th, 2004, 12:29 PM Bello il nuovo progetto per la fiera.
E' progettato da Libeskind. Non lo sapevo.
Ma qualcuno sa quanto sono alti questi palazzi?
http://www.corriere.it/speciali/gallerie/2004/luglio/fiera/galleria/jpg/image2.jpg
Palladin July 8th, 2004, 12:35 AM 218 quello a dx
185 quello a sx
170 quello in mezzo
skyfanatic July 8th, 2004, 05:39 AM La proposta risponde pienamente al requisito di emblematicità previsto nel bando grazie al progetto delle torri – dal disegno chiaro e preciso – ben identificabili nello skyline milanese.
La torre residenziale assume anche una notevole valenza di originalità: abitare in alto ed immersi nel verde.
La piazza, spazio pubblico centrale del progetto, è ben disegnata e su di essa si affacciano una pluralità ben assortita di funzioni (residenza, albergo, commercio, terziario), che garantiscono ampi livelli di vivibilità, estesa nell’arco della giornata e della settimana. La piazza si relaziona efficacemente con la Fiera e ne determina il nuovo ingresso, riaffermando al meglio il ruolo di eccellenza che questa rappresenta per Milano a scala internazionale.
Il parco, permeabile grazie agli otto accessi allineati ai limitrofi assi cittadini, ha il grande pregio di essere elemento di contatto tra le funzioni proposte e la città esistente e, al tempo stesso elemento di separazione tra il luogo di maggior vivacità (la piazza) e le abitazioni, garantendo in tal modo un elevato grado di socialità nel rispetto della privacy.
Il progetto associa ai requisiti di emblematicità e riconoscibilità richiesti dalle linee guida il tema dell’integrazione con la città.
Gli isolati residenziali posti sul perimetro dell’area di trasformazione, per la loro forma e tipologia, per le attività commerciali e di servizio al piano terra, per l’altezza ed il loro linguaggio architettonico, ben si pongono come elemento di dialogo con il tessuto circostante.
La proposta affronta l’ampio tema ambientale, rafforzandolo anche attraverso la scelta di dedicare il padiglione 3 a funzioni di laboratorio, esposizione ed educazione alle tematiche ambientali, contribuendo con ciò ad affermare la città di Milano come uno dei poli di riferimento in questo campo.
Il concorrente rispetta i tempi massimi previsti, valutando i tempi di sviluppo del progetto in modo prudenziale ed anticipando le parti connesse con l’ingresso Fiera.
skyfanatic July 8th, 2004, 05:40 AM Riconoscibilità e originalità sono affidate a due scelte di alto valore: la torre residenziale e il sistema delle funzioni di eccellenza.
La torre, posizionata nell’intersezione degli assi urbani principali, è ben visibile nello skyline di Milano e la qualità della sua progettazione architettonica risponde al meglio ai requisiti di leggerezza e luminosità richiesti dal bando; inoltre ha il pregio di introdurre il tema di un nuovo modo di abitare: in alto e immerso nel verde.
Le funzioni di ricerca, di rappresentanza internazionale e di residenza universitaria qualificata (sede dell’Unesco e CMT College) ben rappresentano l’obiettivo di riaffermare il carattere di internazionalità e di eccellenza che è stato caratteristica propria della Fiera, riproponendolo e attualizzandolo nel nuovo insediamento.
Le stesse funzioni si dimostrano in sintonia con le evoluzioni sociali e culturali della città, che mettono sempre più l’accento sulla componente conoscitiva dell’economia urbana e contemporanea. Allo stesso tempo colgono il tratto distintivo di Milano in termini di operosità e di accoglienza.
La parte dell’edificato a ridosso del polo urbano che richiama altre realizzazioni dello stesso progettista, è elemento integrante dell’intervento che è geometricamente e formalmente ben collegato all’ambiente circostante grazie all’estensione degli assi preesistenti che penetrano il sito come corridoi visivi.
Gli spazi pubblici individuati dal progetto sono utilizzati per creare un parco dalle generosissime dimensioni; il chiaro disegno del parco e la scelta di localizzare quest’ultimo tra la città e il nuovo edificato ne garantiscono il massimo grado di utilizzo.
Il concorrente sviluppa il progetto in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dalle linee guida e rende disponibili il parco dopo 75 mesi e l’ingresso Fiera dopo 69 mesi.
skyfanatic July 8th, 2004, 05:41 AM La proposta interpreta in modo eccellente la richiesta del bando in materia di emblematicità. Particolare rilievo a questo riguardo è assunto dalle tre torri che, poste al centro dell’intervento all’intersezione dei principali assi del quadrante urbano, costituiscono un esempio unico in Italia e nel panorama internazionale, ponendo Milano all’avanguardia dell’espressione architettonica contemporanea.
Il progetto intende premiare quella vocazione alla modernità e all’innovazione tipica di Milano con l’audace approccio “futurista” dell’architettura e con la valorizzazione di uno dei punti di forza del Made in Italy: la scelta di proporre come funzione di eccellenza il Museo del Design ha la potenzialità di sviluppare la visibilità e l’attrattività di Milano su scala internazionale, valorizzando uno degli elementi peculiari che la qualificano nel mondo.
Il mix funzionale è equilibrato ed è in grado di assicurare l’auspicata vivibilità nell’arco dell’intera giornata e della settimana. Inoltre la scelta di utilizzare il padiglione 3 come centro di attività rivolte prevalentemente ai bambini, ragazzi ed anziani, sottolinea l’attenzione del progetto ad introdurre una molteplicità di funzioni capace di attrarre il più ampio ventaglio di categorie di utenza.
Gli spazi pubblici, articolati principalmente in tre “fori” sono ampi e coerenti con il linguaggio architettonico dei fabbricati.
Il concorrente rispetta i tempi massimi previsti, cadenzando i lotti funzionali in modo positivo attraverso l’anticipo di una significativa parte del parco e delle parti connesse con l’ingresso Fiera.
European1978 July 8th, 2004, 07:05 AM http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/r/render-33-A-09.01_pop.jpg
to July 8th, 2004, 03:30 PM http://www.nuovopolofieramilano.it/Upload/r/render-33-A-09.01_pop.jpg
:eek2: :eek2: :eek2:
Sempre di più convinto da questo progetto !!!!
McClane July 9th, 2004, 07:12 PM 09-07-04 - Il Corriere della sera
Darsena e Navigli: ecco i dieci finalisti
Milano - Il Concorso Internazionale di Progettazione, a procedura ristretta, bandito dal Comune di Milano per la redazione del progetto preliminare per la sistemazione dell'Ambito Darsena è giunto alla sua fase conclusiva. La giuria composta da: Pier Giuseppe Torrani, Leonardo Cascitelli, Carla Di Francesco, Aurelio Galfetti, Fulvio Irace, Andrea Tosi, Roberto Stefani e Silvia Volpi ha individuato i partecipanti alla seconda fase del concorso, tra le 54 candidature ha selezionato cinque italiani: Pasquale Culotta, Stefano Parodi, Maria Alessandra Segantini, Antonio Acuto e Bruno Morassutti e cinque stranieri Oriol Bohigas Guardiola, Eduardo Souto De Moura, Klaus Schuwerk, David Chipperfield, Jean-Francois Bodin. L'area di progetto riguarda un Ambito Monumentale ben definito e i progettisti avranno il compito di coerentizzare le diverse funzioni previste e prevedibili con i nuovi manufatti che interesseranno l'area, cogliendo le potenzialità dell'Ambito integrate alle esigenze stradali e del trasporto pubblico.
skyfanatic July 12th, 2004, 01:20 AM Ho letto su virgilio che a milano verrà costruita anche la sede della rizzoli di una ventina di piani. qualcuno ha immagini del progetto o maggiori info? :badnews:
quake July 12th, 2004, 02:59 AM Ho trovato un metodo per inserire nel forum le foto salvate sul proprio pc :)
Follow the link: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=115940
Tarchon July 12th, 2004, 02:07 PM Ho letto su virgilio che a milano verrà costruita anche la sede della rizzoli di una ventina di piani. qualcuno ha immagini del progetto o maggiori info? :badnews:
Le immagini sono proprio in questo sticky, eccone alcune :) :
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs1.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs3.jpg
http://mtsmog.altervista.org/immagini/rcs5.jpg
smog July 13th, 2004, 06:46 PM Anche se questi disegni sono già stati postati, questo è il thread che riassume i progetti per Milano:
Riqualificazione della stazione Porta Garibaldi:
- Concentrazione all'interno della stazione dei flussi di accesso ai binari, alla metropolitana, ai bus e al passante ferroviario
- Creazione del 'concetto di piazza' in luogo degli attuali corridoi di transito al fine di favorire la sosta e la fruibilità delle offerte
- Massima visibilità delle attività commerciali da ogni punto della stazione
- Ubicazione di 'magneti di attrazione' nella piazza in grado di generare circolazione all'interno a vantaggio del transito di fronte alle attività commerciali
- Creazione di flussi di attraversamento tra i due livelli della stazione (piano binari e interrato)
- Possibilità di espansione delle aree commerciali anche al livello superiore al piano binari in funzione di future opportunità di crescita
http://www.centostazioni.it/img/Milano01.jpg
http://www.centostazioni.it/img/Milano02.jpg
http://www.centostazioni.it/img/Milano03.jpg
Planimetrie destinazione d'uso:
Piano terra (http://www.centostazioni.it/img/MiPG_terra.jpg)
Piano interrato (http://www.centostazioni.it/img/MiPG_int.jpg)
http://www.centostazioni.it/milano.html
therock July 13th, 2004, 08:26 PM 13.07.2004 - CORRIERE DELLA SERA
Rinasce il "cantiere" Milano-Torino
i rimette in moto il progetto "Mi-To", quel grande disegno che punta a legare 11 territorio fra Milano e Torino in un'unica area, seppure amministrativamente separata. La scommessa è usare la complementarità delle competenze (da quella finanziaria milanese a quella industriale torinese) per aumentare la competitivita delle regioni coinvolte. E questo grazie alla realizzazione di infrastrutture come le linee ferroviarie ad alta velocità, o la combinazione di centri universitari di ricerca, di poli finanziari, industriali, culturali. Il modello è quello di altre aree fiammingo" fra Anversa e Lovanio. o quello tedesco del bacino della Ruhr.
Il segnale di partenza (o meglio, di ripartenza) verrà dato fra un paio di giorni, giovedì, quando a Torino il presidente del San Paolo Imi. Enrico Salza, e quello deUa Camera di Commercio, Giuseppe Pichetto, presenteranno l'idea di massima al presidente della Regione, Enzo Ghigo, al sindaco Sergio Chiamparino, al gotha della finanza piemontese e delle fondazioni. Tra questi Franzo Grande Stevens (Compagnia San Paolo) e Andrea Comba (presidente Fondazione Crt). A Milano, sarà Bruno Ermolli (presidente di Sinergetica) con il presidente della Camera di Commercio, Carlo Bangalli, a presentarla alla Regione e al Comune, oltre che a molti leader del mondo economico, imprenditoriale, accademico: si va da Carlo Secchi (rettore della Bocconi) a Giampio Bracchi (prorettore del Politecnico), da Renato Ravasio (segretario generale Fondazione Oariplo) a Michele Perini e Luigi Roth (presidenti della Fiera di Milano e della fondazione Fiera), a Cesare Romiti (presidente onorario RcsMediaGroup).
Tra i primi obiettivi una giornata di studi che si terrà il 15 ottobre prossimo a Cemobblo. Una giornata incentrata su uno studio già commissionato relativo alle potenzialità della nascen- te area. L'idea del "policentro urbano" (così viene definito) fra Milano e Torino risale addirittura ai primi anni '60. Poi è stata rilanciata a più riprese nel decennio successivo, legandola soprattutto ai piani dell'alta velocità ferroviaria. Qualcosa è andato avanti, altri progetti si sono invece bloccati. Ora l'intero disegno torna in primo piano, ma ripartendo da una situazione sensibilmente diversa. Non si tratta tanto di pensare nuove infrasrutture (molte sono già in fase di realizzazione), quanto piuttosto di definire i processi integrativi e indicare razionalmente i rispettivi ruoli nell'offerta dei servizi.
Sul fronte dei collegamenti, un pilastro è rappresentato dalla linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Novara (destinata a essere completata per l'Olimpiade invernale del 2006), con il proseguimento verso Milano atteso per l'anno seguente. Muoversi dal capoluogo lombardo a quello piemontese sarà questione di 40-50 minuti di viaggio. La proiezione verso l'Europa è affidata all'integrazione con la direttrice verso Lione e, in generale, il Corridoio 5 che da Lisbona porterà fino a Kiev. L'altro pilastro è dato dal sistema aeroportuale: e qui la scelta sembra essere fra la terza pista di Malpensa e la seconda di Torino Caselle.
Ma a fare di Mi-To un modello comparabile a quelli del Nord Europa saranno soprattutto i suoi "contenuti", in temimi di offerta di educazione, cultura. O di opportunità di business. Basta pensare al nuovo polo fierìstico che sta prendendo forma a Rho-Pero (alle porte di Milano e a 40 minuti di viaggio da Torino). così come alle infinite possibilità di collaborazione nella formazione post-universitaria fra gli atenei dei capoluoghd lombardo e piemontese.
Giancarlo Radice
gruber July 14th, 2004, 07:26 PM Giardini di Porta Nuova, area Garibaldi/Repubblica
Il Parco “Giardini di Porta Nuova” all’interno dell’area Garibaldi Repubblica sarà il grande polmone verde di 100.000 mq. attorno al quale sorgeranno la Città della Moda, del Design e della Comunicazione e il Polo Istituzionale.
Il progetto “Biblioteca degli alberi” sviluppato da Inside Outside sarà l’elemento centrale dell’area, il luogo di collegamento tra le diverse realtà della zona.
Sarà organizzato intorno ad una trama di percorsi che si intrecciano tra loro e attraversano gruppi di alberi, spazi verdi e architetture che ospitano servizi, in molteplici itinerari dal carattere didattico, conoscitivo e visivo.
I 10 progetti selezionati per la fase finale del Concorso sono felicemente rappresentativi di 10 modi diversi e qualificati di immaginare un Parco per la grande area metropolitana milanese e costituiscono un’occasione per una riflessione pubblica e approfondita sul futuro della nostra città.
http://www.*************/architects/maltzan/milano/2.Milano.jpg
http://www.ordinearchitetti.mi.it/concorsi/esiti/immagini/pnuova/panel%201_A3_low%20res.jpg
http://www.ordinearchitetti.mi.it/concorsi/esiti/immagini/pnuova/panel%203_A3_low%20res.jpg
http://www.ordinearchitetti.mi.it/concorsi/esiti/immagini/pnuova/panel%204_A3_low%20res.jpg
“La Biblioteca degli alberi”
Un grande polmone verde di 100.000 mq attorno al quale sorgeranno la Città della Moda e il Polo Istituzionale
E’ il gruppo Inside Outside, guidato da Mathias Lehner e composto da Petra Blaisse, Michael Maltzan, Mirko Zardini, Irma Boom, Piet Oudolf e Rob Kuster, il vincitore del concorso internazionale indetto lo scorso aprile dal Comune di Milano per la progettazione dei “Giardini di Porta Nuova”, ovvero il Parco di 100.000 mq attorno al quale sorgeranno la Città della Moda e il Polo Istituzionale.
Le candidature, vagliate dalla Giuria nel mese di settembre e giunte da grandi studi di architettura internazionali, sono state oltre 50. Il progetto dal titolo “La Biblioteca degli alberi” è stato scelto dalla Giuria fra i 10 finalisti (6 stranieri e 4 italiani).
La proclamazione. La Giuria, presieduta dall’arch. Stefano Boeri, ha selezionato fra i dieci finalisti il progetto del gruppo guidato da Mathias Lehner evidenziando “il carattere fondativo e originale che il progetto attribuisce allo spazio aperto del nuovo Parco. La sua forza nell’offrire alla città una risorsa inedita e di grande attrattività”.
In particolare la Giuria ha apprezzato la proposta espressa dai progettisti: “un grande spazio aperto, permeabile ai suoi bordi e eterogeneo nei materiali e nelle funzioni, destinato ad ospitare una nuova grande funzione urbana –quella di una Biblioteca degli Alberi- capace di offrire a Milano (ai suoi cittadini, ai suoi visitatori) una nuova e inedita risorsa”.
La riqualificazione. L’intervento previsto dall’Amministrazione Comunale mira alla creazione di nuovi giardini in un’area oggi fortemente degradata, che soddisfino le molteplici esigenze attualmente presenti e previste, costituiscano il punto di partenza per la realizzazione del programma già in atto di trasformazione di Garibaldi Repubblica e diventino un vero e proprio nuovo centro per la città e per la regione urbana, un luogo del tutto inedito per Milano, con un carattere di straordinaria innovazione e modernità a livello internazionale.
Il concept progettuale. La “Biblioteca degli alberi” sarà l’elemento centrale dell’area Garibaldi Repubblica, il luogo di collegamento tra le diverse realtà della zona: il nuovo polo delle istituzioni, il quartiere Isola, la Città della Moda, Piazza della Repubblica.
Il parco sarà organizzato intorno ad una trama di percorsi che si intrecciano tra loro e attraversano gruppi di alberi, spazi verdi e architetture che ospitano servizi, in molteplici itinerari dal carattere didattico, conoscitivo e visivo.
Nei giardini si svolgeranno gli eventi pubblici all’aperto e le attività culturali e ludiche che coinvolgeranno una popolazione diversificata: residenti, impiegati, turisti, giovani, anziani e famiglie.
Gli elementi caratterizzanti. Il progetto concepito dal gruppo posiziona nel Parco alcuni “organismi didattici e formativi destinati a fungere da luoghi di accumulo e diffusione della conoscenza, come il Museo dei Fiori e degli insetti” negli edifici ristrutturati di via De Castilla, e il “Museo della Moda e del Design” nel grande edificio a ponte su via Sassetti; immagina l’area del Garibaldi Repubblica – opportunamente attrezzata di funzioni ricreative ludiche - come un grande Campus per la città e, caratterizza come possibile fonte di un’esperienza conoscitiva individuale, la relazione ogni volta diversa e creativa tra la fitta trama dei percorsi di attraversamento (e le relative sotto-strutture), le porzioni piantumate del suolo e le “foreste circolari” che punteggiano l’intera area.
Costi e tempistiche. Il costo massimo di realizzazione del parco è di euro 20.000.000,00. L’intervento è autofinanziato attraverso gli oneri e le risorse finanziarie che proverranno dagli interventi urbanistici.
Il progetto, che si prevede completato entro cinque anni, è stato concepito in modo da consentire fasi di attuazione progressive, con le prime realizzazioni entro due-tre anni.
Il vincitore del concorso riceverà la somma di euro 61.974,83 a titolo di premio, che vale quale anticipazione del compenso professionale dovuto per la progettazione.
A ciascun progettista selezionato sarà riconosciuto un rimborso spese lordo di euro 20.658,28.”
The Inside Outside Team have been selected as the winners of the international competition for
the planning of the "Giardini di Porta Nuova", a 100,000 square meter park, the first step in a wider-ranging project for construction of a City of Fashion and an Institutional Campus.
The design for the park, renamed "Biblioteca degli Alberi" (Library of Trees) by the Inside Outside Team, was praised for its powerful yet flexible concept, its critical intelligence and its richness due to the inventive layering of functions and physical conditions.
The winning design, "Biblioteca degli Alberi", with its botanical gardens, trees and orchards, squares, waters and paths; and its capacity to be festival area, community centre and fashion ground - is a rich and varied park that will be the beating heart between municipality offices, fashion and culture related buildings, vital train connections and residential areas (Quartiere Isola and northwards of the park).
path can be traced from each point of possible access to each possible point of exit. This system of paths establishes the connection between the park and the surrounding city, creating an efficient web of circulation and communication: a network that functions equally well in the initial, intermediate and final phases of the project.
The paths generate a mosaic of irregular plots. Each of the plots will be planted with specific groups of plant species, grasses or lawn. Circular tree groupings are
superimposed on these plots, and together they will form a botanic library: "Biblioteca degli Alberi" (Library of Trees).
The vegetal patches will alternate with water and hard materials, thus creating a series of public spaces that house cultural and recreational program.
Buildings containing educational and cultural spaces will be scattered over and along the site.
The buildings will not only create new gates and connectors between park and surrounding city and form a bridge to other cultural buildings and institutions in the city, they will also activate, define and protect the park, turning the entirety into an Urban Campus
The topography and profile of the "Biblioteca degli Alberi" will be of great visual interest for all passers-by and viewers from the surrounding buildings. Its edges will fold up and down, enclosing and opening up the gardens, and creating numerous parking possibilities in its movement.
gruber July 14th, 2004, 07:41 PM “Il milanese – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano - si mostra informato e sensibilizzato. E’ disposto a sopportare qualche disagio individuale pur di conseguire risultati collettivi di miglioramento della qualità ambientale. E questo significa migliore qualità della vita ed anche risparmio per la collettività. Credo che l’impegno dei cittadini e delle imprese meriti un” premio” con il passaggio dalla tassa alla tariffa, così da pagare per i rifiuti prodotti e risparmiare per quelli differenziati. La sensibilità ambientale e l’impegno delle istituzioni devono poi puntare ad affrontare tutti gli aspetti della questione ambientale, anche quello dell’aria. A partire da vere e proprie “rottamazioni” delle vecchie caldaie inquinanti. Un tema sempre più importante per la qualità della vita in una città moderna e competitiva”.
“Le 32.000 dichiarazioni ambientali di Comuni e imprese che la Camera di Commercio di Milano ha ricevuto, trasferito su supporto magnetico ed elaborato statisticamente – ha detto Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano - costituiscono un’importante fonte informativa sulla produzione, la raccolta, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Ed ora è possibile presentare i dati per via telematica: grazie alla smartcard, la “carta d’identità” delle imprese con la firma digitale, tutte le pratiche viaggiano on line”.
LE CIFRE SULL’AMBIENTE A MILANO E PROVINCIA
Umido, carta, vetro, legno, plastica, metalli: la raccolta differenziata è un impegno costante per i milanesi, veri ecologisti d’Italia. Ben il 43,07% dei rifiuti viene destinato al cestino di competenza. Quasi la metà! Un record se pensiamo che in sei anni la percentuale è raddoppiata: era 20,52% nel 1996. Il capoluogo lombardo sorpassa così di gran lunga (Torino 16,5%, Venezia 21%, Firenze 23,9%, Bologna 18,1%, Palermo 3,4%, Genova 11,7%, Roma 4,6%, Napoli 1% - dati APAT, Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici, riferiti al 2000). Un impegno che premia: ha portato ad un risparmio di 16 milioni di euro in un solo anno: 11 per le imprese e 5 per i cittadini, grazie al risparmio del costo della discarica, a vantaggio del riciclo.
Anche se ogni cittadino produce al giorno in media 1,4 Kg di rifiuti, 512 kg all'anno. E' comunque la provincia a trainare la "cultura quotidiana del rispetto ambientale": Rho con il 53,98% di raccolta differenziata, Cinisello Balsamo con il 49,2%, Monza con una percentuale pari al 46,79%, Legnano con il 32,84%, Sesto San Giovanni con il 30,52% ed infine Milano con il 30,83%, comunque in crescita dal 26,81% dello scorso anno.
E l’impresa ecologica è di casa nell’area milanese: si recupera e ricicla il 76,71% con un incremento sulla già rilevante percentuale registrata l’anno precedente (72,54%).
La raccolta differenziata - La raccolta differenziata rappresenta nella Provincia di Milano il 43,07%, equivalente a 816.831,05 tonnellate del totale dei rifiuti solidi urbani raccolti, pari a 1.896.452,91 tonnellate (contro il 41,22% dello scorso anno, 771.206,63 tonnellate su un totale di 1.871.130,20 tonnellate). Un dato che attesta come la raccolta differenziata stia diventando sempre più diffusa.
Differenziare premia: il risparmio delle imprese. Meglio il riciclo che la discarica: così le 32.000 imprese interessate dalla dichiarazione dei rifiuti nel 2002 hanno risparmiato 11 milioni di euro: per ognuna un risparmio da 350 euro, il costo della discarica che non hanno utilizzato.
…e dei cittadini. I milanesi hanno risparmiato 5 milioni di euro.
Le frazioni del differenziato - Tra le categorie in cui è suddivisa la raccolta differenziata, l'organico, meglio conosciuto come "umido", rappresenta la più grande, con una percentuale del 31,81% (259.821,63 tonnellate) sul totale dei rifiuti solidi urbani raccolti in modo differenziato. Un'altra grossa fetta è rappresentata dalla carta con il 22,55% (184.174,49 tonnellate). Seguono poi il vetro (17,73% cioè 144.815,69 tonnellate), il legno (4,81% cioè 39.285,20 tonnellate), la plastica (4,2%, 34.279,38 tonnellate) e i metalli (2,63%, 21.490,47 tonnellate).
I più ricicloni in provincia – Le grandi produttrici di rifiuti sono le città di Milano con 734.240,62 tonnellate (+2,5% rispetto alle 716.272,11 dello scorso anno, con una crescita superiore a quella media provinciale, +1,9%), Monza con 62.468,91 (+5,4% dalle 59.269,21 t), Sesto San Giovanni con 39.203,21 (+3% dalle 38.059,71 t), Cinisello Balsamo con 38.626,58 (+6,1% da 36.400,74 t) e Legnano con 31.235,59 (+3,1% da 30.301,07 t). Subito dopo Rho (con 30.147,68 t.). Tra questi comuni il più riciclone è Rho con il 53,98% di raccolta differenziata, Cinisello Balsamo con il 49,2%, seguono poi Monza con una percentuale pari al 46,79%, Legnano con il 32,84%, Sesto San Giovanni con il 30,52% ed infine Milano con il 30,83%.
Recupero o discarica? Il 76,71% dei rifiuti complessivamente raccolti o prodotti viene sottoposto ad un trattamento di recupero, con un incremento sulla già rilevante percentuale registrata l’anno precedente (72,54%). Del 76,71% la maggior parte viene riciclata come carta, vetro e legno. A Milano città, inoltre, il 10% dei rifiuti diventa energia. Per quanto riguarda il restante 23,29% le modalità di smaltimento dei rifiuti non recuperati, c’è il ricorso alla discarica (70,52%) e si assiste ad una crescita del trattamento biologico (13,34% contro il 10,90%), una riduzione del fisico chimico (5,86% rispetto al 10,24% del 2001) e dell’incenerimento (10,27% contro il 18,87%).
Le imprese: i rifiuti speciali - I rifiuti speciali, suddivisi in pericolosi e non pericolosi, prodotti dalle aziende, ammontano a 3.083.640,04 (-4,9% rispetto alle 3.242.381,15 tonnellate del 2002, bloccando una tendenza in aumento). Di questi i pericolosi rappresentano il 12% (dall'11% dello scorso anno). Il 42,8% (rispetto al 39,6% dello scorso anno) dei rifiuti pericolosi viene prodotto dalle 1.087 imprese che hanno più di 100 addetti. Queste imprese rappresentano solo il 3,4% delle imprese censite. Per quel che riguarda invece i rifiuti non pericolosi, al primo posto troviamo le 595 aziende che impiegano da 100 a 199 addetti: solo queste producono l’11,3% del totale dei rifiuti non pericolosi, pur rappresentando solo l’1,9% del totale delle imprese censite. Tra i rifiuti più prodotti dalle imprese troviamo: gli imballaggi in più materiali (259.855 t), gli imballaggi in carta e cartone (245.103 t), i residui di lavorazione del ferro (145.347) e i rifiuti misti di costruzione e demolizione (74.102 t).
LE CIFRE SULL’AMBIENTE IN EUROPA
Chi produce più rifiuti per abitante in Europa. Nella classifica europea dei rifiuti prodotti per abitante Dublino si piazza la primo posto (ben 2,3 kg), seguita da Basilea (1,8). A parimerito in terza postazione Bruxelles e Lisbona (1,7). Segue Vienna (1,6) e, a poca distanza, al quinto posto Milano (1,5). Seguita da Parigi (1,4), Madrid (1,3), Barcellona (1,2), Lione (1,2), Varsavia (1).
Chi produce più rifiuti per abitante
città rifiuti per abitante (kg) rifiuti per abitante al giorno
Dublino 841 2,3
Basel 667 1,8
Bruxelles 618 1,7
Lisbona 603 1,7
Vienna 580 1,6
Parigi 524 1,4
Milano 512 1,4
Madrid 457 1,3
Barcelona456 1,2
Lione 433 1,2
Varsavia 370 1,0
Elaborazione Camera di Commercio di Milano sui dati dell’Association of Cities and Regions for Recycling
Chi fa più raccolta differenziata in Europa ( Kg per abitante, per anno). I più attenti sono i milanesi: ogni cittadino mette da parte 218,9kg soprattutto di organico, carta, vetro. Seguiti dai viennesi (189,8 kg di riciclo all’anno, soprattutto carta, organico e vetro). Segue Basilea con 116,7 kg di rifiuti pronti da recuperare, di cui ben 81 di carta. Subito dopo arriva Lisbona (43,32 kg), Lione (32), Bruxelles (31,7), Barcellona (21,1), Parigi (18,8), Madrid e Varsavia (11) e infine Dublino (9,1).
Chi fa più raccolta differenziata ( Kg per abitante, per anno)
Città organico carta vetro metalli plastica Legno differenz.
Milano 69,6 49,4 38,8 5,8 9,2 10,5 218,9
Vienna 53,6 78,1 14,5 17,6 4,8 15,5 189,8
Basel 81 31,4 4,3 116,7
Lisbona 28,99 11,56 2,77 43,3
Lione 10 10 3 32
Bruxelles 17,3 8 6,4 31,7
Barcellona 0 10,4 8 2,7 21,1
Parigi 9,3 6 3,5 18,8
Madrid 5 6 11
Varsavia 11
Dublino 9,1
Elaborazione Camera di Commercio di Milano sui dati dell’Association of Cities and Regions for Recycling
Ambiente nelle città europee: inquinamento dell'aria, spazi verdi. Per livello dell’inquinamento Stoccolma conquista il vertice della classifica con un margine netto. Mentre Vienna, pur non ottenendo il primo posto nella classifica finale, si colloca in cima al descrittore ambientale sugli spazi verdi battendo concorrenti come Barcellona, Stoccolma e Zurigo. Milano deve accontentarsi di un quinto posto nella variabile spazi verdi dedicati al pubblico e di un dodicesimo posto nel descrittore relativo al livello di inquinamento.
Ambiente nelle città europee, esclusa la variabile qualità dell’aria. Si è provato a simulare la situazione di Milano calcolando l'aggregato ambientale indipendentemente dal descrittore sul livello di inquinamento atmosferico: la città lombarda si posiziona in settima posizione con un coefficiente pari a 2,204 estremamente vicino ai punteggi di Madrid e Amsterdam
che divengono così le più dirette concorrenti.
LE CIFRE SULL’AMBIENTE: CONFRONTO TRA CITTA’ ITALIANE
Raccolta differenziata nelle città italiane. Anche in Italia il capoluogo lombardo, differenziando il 43,07% dei rifiuti, sorpassa di gran lunga le altre città Torino 16,5%, Venezia 21%, Firenze 23,9%, Bologna 18,1%, Palermo 3,4%, Genova 11,7%, Roma 4,6%, Napoli 1% - dati APAT, Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici, riferiti al 2000.
PM10 (1999-2001): è generalmente diminuito benché rimanga quasi ovunque superiore al valore limite di 40 microgrammi al metro cubo fissato per il 2005 dal recente decreto ministeriale n. 60/2002. Il PM10 (concentrazione annuale) è diminuito a Bologna (Porta S. Felice) da 67 microgrammi al metro cubo a 53; a Firenze (viale Gramsci) da 59 a 31; a Roma (largo Arenula) da 62 a 54; a Torino (via della Consolata) da 73 a 63. E' invece stabile a Milano (largo Juvara, circa 46 microgrammi) e a Bari (via Savoia, circa 64). (Fonte CNR)
Benzene (1999-2001) è diminuito in 4 casi su 6. A Firenze (viale Rosselli) da 19 microgrammi al metro cubo a 11. A Milano (via Senato) da 8 a 5. A Roma (via Tiburtina) da 15 a 11. A Torino (via della Consolata) da 9 a 8. In controtendenza Bologna almeno a Porta S. Felice (da 6 a 8), mentre Bari (via Savoia) non registra variazioni e si attesta sui 12 microgrammi al metro cubo. Tutte le città, tranne Milano, superano comunque il valore limite di 5 microgrammi previsti dal DM 60 per il 2010. (Fonte CNR).
Ozono (1999-2001): ore in cui, in media, è stato superato il livello di attenzione di 180 microgrammi al metro cubo (1999-2001). A Bari si è passati dalle 0 ore del 1999 alle 10 del 2001; a Firenze da 0 a 2; a Milano 10 a 15; a Torino da 19 a 68. Le ore di superamento del livello di attenzione sono diminuite a Bologna (da 100 a 38), a Genova (da 112 a 5), a Napoli (da 32 a 5), a Palermo (da 47 a 12), a Roma (da 32 a 28) (Fonte CNR)
European1978 July 15th, 2004, 12:15 AM http://www.skyscrapercity.com/showt...375#post1857375
European1978 July 15th, 2004, 12:27 PM Avete votato tutti? Possibile che dopo tutto quello che e' successo a Milano abbiamo solo 15 voti? Non credo che in America o Asia conoscano di piu' swiss re che il pirelli dopo l'incidente.
Italo-Australian July 20th, 2004, 07:48 AM Avete votato tutti? Possibile che dopo tutto quello che e' successo a Milano abbiamo solo 15 voti? Non credo che in America o Asia conoscano di piu' swiss re che il pirelli dopo l'incidente.
That hyperlink does not work. Tell me the Forum in which it is in and I'll find it and vote. :)
robyk July 23rd, 2004, 02:22 PM Da quanto ricordo dovrebbe essere imminente la presentazione del grattacielo del comune di Milano (fine luglio).
Sapete qualcosa di più preciso al riguardo? Avete notizia di qualche anticipazione?
Quali sono le cordate ammesse al concorso?
Ci vuole proprio la visione di un nuovo grattacielo per darci una ventata di ottimismo.
Ciao :)
Vitruvio July 24th, 2004, 11:28 AM Sul sito di Hines, sono disponibili nuove foto di Garibaldi-Repubblica...sembrano molto belle, tra l'altro ho letto che il 29 luglio dovrebbero presentare ufficialmente il progetto e in quel momento sapremo qualcosa di più anche sui tempi di realizzazione.
Camaway July 24th, 2004, 01:52 PM Potresti postare l'url del sito di Hines?
Vitruvio July 24th, 2004, 02:22 PM Scusate, ma non sono ancora molto esperto di queste cose...anzi se qualcuno potesse insegnarmi come allegare le foto che trovo sui vari siti sarei veramente contento...Ho trovato anche un disegno di quella che doveva essere la torre monrif, ma non rieco ad allegarla,
comunque il sito della Hines è www.hines.com, poi con la funzione find si va nella sezione di Milano, e si trova una scheda sul progetto Garibaldi-Repubblica
Camaway July 24th, 2004, 02:27 PM Ah gia', grazie Vitruvio.
Postare una foto e' facilissimo, ma ricorda che deve gia' essere presente su un sito internet cosi' da avere la sua url.
In ogni caso, quando trovi una foto interessante ci clicchi sopra con il tasto destro del mouse, vai su proprieta' e con CTRL+C ti copi l'url.
Poi qua clicchi sul nono pulsante da sinistra e ci inserisci l'indirizzo copiato.
Tutto qua!
Vitruvio July 24th, 2004, 02:41 PM www.emporis.com/en/il/pc/?id=102007&aid=8&sro=1
questo è l'ulr dove si può trovare la foto di monrif, del quale, so che qualcuno stava cercando informazioni qualche giorno fa...
a proposito sto cercando foto o progetti su quello che stanno costruendo al portello, soprattutto la parte commerciale, che ho visto si recente e che ha un enorme copertura metallica, che da lontano sembravo moloto bella...
Epicurion July 24th, 2004, 05:14 PM Sul sito di Hines, sono disponibili nuove foto di Garibaldi-Repubblica...sembrano molto belle, tra l'altro ho letto che il 29 luglio dovrebbero presentare ufficialmente il progetto e in quel momento sapremo qualcosa di più anche sui tempi di realizzazione.
Grazie Vitruvio. Posto le immagini.
Hines (Garibaldi-Repubblica):
http://lcmac70.epfl.ch/pics/hines1.jpg
http://lcmac70.epfl.ch/pics/hines2.jpg
http://lcmac70.epfl.ch/pics/hines3.jpg
http://lcmac70.epfl.ch/pics/hines4.jpg
Monrif:
http://lcmac70.epfl.ch/pics/monrif.jpg
Palladin July 24th, 2004, 05:43 PM Da quanto vedo il grattacielo della moda di Hines, dovrebbe esser vicino ad un grattacielo già esistente. Qualcuno sa quale?
Epicurion July 24th, 2004, 06:19 PM Da quanto vedo il grattacielo della moda di Hines, dovrebbe esser vicino ad un grattacielo già esistente. Qualcuno sa quale?
di fronte al futuro grattacielo Hines in direzione ovest ci sono le torri FS, le due torri rosa sopra la stazione di P.ta Garibaldi, che oggi come oggi li' da sole, con il loro colore improponibile e le forme da condominio di provincia, fanno proprio cagare. questo progetto invece mi sembra di qualita', e in un'intervista Cesar Pelli parlava di uso massiccio di vetro e acciaio per tutti gli edifici, anche quelli piu' bassi. mah, speriamo... :)
Epicurion July 24th, 2004, 06:24 PM ...e speriamo che la tengano illuminata quella cazzo di antenna!!!!!
skyfanatic July 24th, 2004, 08:14 PM Ah gia', grazie Vitruvio.
Postare una foto e' facilissimo, ma ricorda che deve gia' essere presente su un sito <a href="http://www.ntsearch.com/search.php?q=internet&v=56">internet</a> cosi' da avere la sua url.
In ogni caso, quando trovi una foto interessante ci clicchi sopra con il tasto destro del mouse, vai su proprieta' e con CTRL+C ti copi l'url.
Poi qua clicchi sul nono pulsante da sinistra e ci inserisci l'indirizzo copiato.
Tutto qua!
Io sono sempre riuscito a postare foto ma da qualche giorno non ci riesco piu!
clicco sul pulsante insert images ma non succede niente... avro' un virus o il coputer incasinato.
stamattina ho provto a inserire le nuove immagini dal sito di hines della città della moda ma niente.
European1978 July 29th, 2004, 06:04 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=121928
I nostri cugini d'oltralpe votano tutti per la loro capitale...
robyk July 30th, 2004, 08:36 PM Dieci gruppi finalisti per la Darsena di Milano
La proclamazione del vincitore entro il 23 dicembre
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30/07/2004 – Conclusa la prequalificazione dei dieci gruppi finalisti al concorso internazionale di progettazione per il recupero della Darsena di Milano. Ogni gruppo sta ora elaborando il progetto preliminare dell’opera. La progettazione definitiva ed esecutiva sarà, invece, affidata al vincitore la cui proclamazione è attesa entro il prossimo 23 dicembre.
Ecco i dieci gruppi finalisti: Antonio Acuto, Bruno Morassutti, Oriol Bohigas, Pasquale Culotta, Eduardi Souto de Moura, Klaus Schuwerk, David Chipperfield, Stefano Parodi, Maria Alessandra Segantini e Jean François Bodin.
L’area interessata si estende per circa 100mila metri quadrati, ed è delimitata a sud da viale Gorizia, a nord da viale Gabriele D’Annunzio, a ovest da Piazza General Cantore, a est da piazza XXIV Maggio.
Il progetto di riqualificazione della Darsena rientra nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto il 3 agosto del 2003 tra Comune di Milano e Regione Lombardia, che prevede anche interventi di recupero funzionale ed ambientale dei navigli.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5454&idCat=23
European1978 July 31st, 2004, 02:55 AM Ho fatto un Poll per i progetti in europa se volete partecipare http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=122364
European1978 August 1st, 2004, 09:01 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=122376
European1978 August 1st, 2004, 09:03 PM Per i monumenti che non amate se votate 3 or less non viene conteggiato dovete votare 3.5 per essere conteggiati o ogni altro numero escludete 3 or less ! E non votate male per il duomo please !!! :)
European1978 August 2nd, 2004, 02:51 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=122960
European1978 August 5th, 2004, 06:22 PM Perche' non dividiamo questo Sticky con Torino visto il progetto MI-TO, io lo rinominerei progetti aree metropolitane MI-TO, sounds good no? Inoltre Torino con tutti quei progetti si merita uno Sticky.
therock August 5th, 2004, 06:40 PM Perche' non dividiamo questo Sticky con Torino visto il progetto MI-TO, io lo rinominerei progetti aree metropolitane MI-TO, sounds good no? Inoltre Torino con tutti quei progetti si merita uno Sticky.
Sarebbe bello.......anche se continuo a non capire perchè sembra così impossibile ottenere un nuovo sticky a parte: ma a chi dobbiamo chiedere????
European1978 August 5th, 2004, 06:41 PM Ai moderators forse ma io non ho avuto molto successo...
therock August 5th, 2004, 06:46 PM Ai moderators forse ma io non ho avuto molto successo...
Non ti hanno risposto?
European1978 August 5th, 2004, 06:49 PM Si' mi ha detto che avrebbe chiesto a qualcun altro ma poi non ho avuto resoconto.
magari se tutti facessimo una richiestella otterremmo qualcosa...
European1978 August 5th, 2004, 06:50 PM Poi considerate che abbiamo quasi il doppio dei threads della Germania e quasi lo stesso numero di Posts, ci sono sempre piu' Italiani on line che tedeschi su forum eppure i threds tedeschi hanno persino sottodivisioni.
therock August 5th, 2004, 06:51 PM Si' mi ha detto che avrebbe chiesto a qualcun altro ma poi non ho avuto resoconto.
magari se tutti facessimo una richiestella otterremmo qualcosa...
OK, dobbiamo individuare un moderatore e tempestarlo di messaggi privati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
European1978 August 5th, 2004, 06:52 PM I nostri moderatori sono:
Moderators :
intervention, Grumpy, Swede
therock August 5th, 2004, 06:55 PM I nostri moderatori sono:
Moderators :
intervention, Grumpy, Swede
Perfetto invio subito 1 messaggio a tutti e tre!!!!
Se poi non ci riuscissimo ancora potremmo ripiegare come dicievi tu su un mega thread MI-TO!!
European1978 August 6th, 2004, 05:02 PM se qualcuno volesse ancora votare http://www.skyscrapercity.com/poll.php?do=showresults&pollid=11233
topo101 August 6th, 2004, 05:06 PM Qualcuno conosce i tempi di presentazione del bando del grattacielo del comune di Milano? :lurker:
European1978 August 6th, 2004, 05:06 PM ciao ma sei nuovo?
topo101 August 6th, 2004, 05:09 PM Si sono nuovo e poiché vivo in zona mi piacerebbe sapere qualcosa sul nuovo palazzo del Comune che, ha giudicare dalla bozza presentata, non mi sembra particolarmente interessante dal punto di vista architettonico (almeno non quanto quello della regione)
Epicurion August 6th, 2004, 05:15 PM Qualcuno conosce i tempi di presentazione del bando del grattacielo del comune di Milano? :lurker:
Innanzitutto, BENVENUTO!!!
per la pubblicazione del bando si parla della fine dell'anno (ma l'anno scorso si parlava della fine del 2003!!!). la bozza del progetto e' assolutamente approssimativa, sara' il concorso a decidere che aspetto avra'. penso che le immagini pubblicate dal Comune fossero solo indicative, tant'e' che sono 2 e diverse tra di loro. cmq vedremo...
yellow arrow August 11th, 2004, 02:43 PM Aggiornamento stato lavori nuova fiera direttamente dal mio ufficio: l'allargamento del tratto autostradale per lo svincolo è in fase avanzatissima, con il cavalcavia ultimato a metà. Vedo 16 gru in azione e le onde di vetro spuntare come funghi. Credo proprio che con questo passo tra meno di 200 giorni sarà inaugurato tutto, a quanto pare anche il collegamento con la metropolitana è in fase avanzata.
SkyHawk August 11th, 2004, 02:50 PM Aggiornamento stato lavori nuova fiera direttamente dal mio ufficio: l'allargamento del tratto autostradale per lo svincolo è in fase avanzatissima, con il cavalcavia ultimato a metà. Vedo 16 gru in azione e le onde di vetro spuntare come funghi. Credo proprio che con questo passo tra meno di 200 giorni sarà inaugurato tutto, a quanto pare anche il collegamento con la metropolitana è in fase avanzata.
Fantastico!
Ehy yellow perchè non punti una webcam dall'ufficio? :D
gruber August 11th, 2004, 03:19 PM se parli del cavalcavia sopra la Milano Laghi....non me ne parlare. lo scroso w.e. per andare al Lago sia venerdì pomeriggio che luendì mattina ho fatto delle code epiche!
hanno ristretto le carreggiate da 4 corsie a 2!
un inferno!
però già domenica scorsa il ponte era a buon punto.
gruber August 11th, 2004, 03:33 PM Sono iniziati i lavori che porteranno alla posa – il 21 e 22 agosto – della passerella ciclopedonale che collegherà, superando viale Fulvio Testi, la zona della villa Torretta al Parco Nord, una vera e propria “porta” d’ingresso a Sesto San Giovanni.
La passerella, progettata dallo Studio di architettura Marzorati, è una struttura estremamente spettacolare: un grande arco sospeso, sorretto al centro da un altro arco in tubi di ferro. Proprio in questi giorni il tratto di controviale del Fulvio Testi compreso tra le vie Caduti del lavoro e Carducci è stato chiuso al traffico per permettere il premontaggio delle strutture.
I lavori devono procedere speditamente, perché per sabato 21 e domenica 22 agosto è previsto il blocco totale alla circolazione su viale Fulvio Testi, nel tratto interessato dai lavori, per la posa in opera della passerella montata.
Due enormi gru solleveranno la struttura e la adageranno sui sostegni precedentemente costruiti: una manovra estremamente spettacolare che verrà accompagnata da una grande festa che l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Comune di Bresso e il Parco Nord, sta organizzando proprio per il pomeriggio e la sera di sabato 21 agosto.
Di seguito alla posa della passerella, partiranno i lavori per la sistemazione della nuova illuminazione e del giardino della villa Torretta, che verrà così recuperato e costituirà un “ponte” ideale tra il Parco Nord e il costruendo parco di via Milanese.
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/TORRETTA1_BIG.JPG
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/TORRETTA2_BIG.JPG
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/GIARDINO_BIG.JPG
gruber August 11th, 2004, 03:40 PM Nell’area ex Ercole Marelli lungo v.le Edison, il progetto in sintesi prevede:
- la realizzazione di un nuovo polo produttivo e direzionale destinato all’insediamento di funzioni di eccellenza afferenti al campo delle produzioni avanzate, dei servizi alla produzione, dell’informatica e delle comunicazioni multimediali;
- la localizzazione di un complesso didattico e di ricerca della Facoltà di giornalismo dell’Università degli Studi di Milano, dotato di archivio, biblioteca, spazi espositivi e museali;
- la realizzazione di ampi spazi verdi e parcheggi di uso pubblico.
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/7265.JPG
Programma Integrato di Intervento ambito ex Ercole Marelli
La proposta di Programma Integrato di Intervento per l'ambito ex Ercole Marelli occupa un'area di oltre 400.000 mq. Attualmente l'ambito, che risulta chiuso alla città, è per gran parte occupato da fabbricati e impianti dismessi.
L'intervento assume rilevanza strategica per il processo di rilancio socio-economico ed urbanistico di Sesto San Giovanni. L'ambito ex industriale verrà reso fruibile e integrato con il resto della città attraverso la realizzazione di una nuova rete stradale e la dotazione di rilevanti spazi e servizi pubblici. Il Programma prevede la realizzazione sia di piazze e percorsi pedonali che di aree destinate a verde attrezzato pubblico per una dimensione di circa 115.000 metri quadrati, mentre ammontano a circa 150.000 i metri quadrati destinati a parcheggi pubblici o di uso pubblico dei quali più della metà sarà interrato.
La rete viaria di progetto è strutturata su due direttrici nord-sud che collegandosi alla nuova viabilità in Milano si immette nel viale Edison all'altezza di via Isonzo e da un viale mediano con direzione est-ovest organizzato in due carreggiate indipendenti e convergente sull'asse di via Rimembranze-Adriano. La rete infrastrutturale dell'area è progettata in modo da consentire l'insediamento di una linea di trasporto pubblico in sede protetta lungo la direttrice nord-sud a prosecuzione della metrotranvia in corso di realizzazione in territorio milanese nella tratta tra viale Fulvio Testi e via Ponte Nuovo. In attesa della sua realizzazione i collegamenti dei nuovi insediamenti con la linea MM1 saranno garantiti da bus-navetta.
L'assetto territoriale del PII è inoltre valorizzato dalla sua integrazione con le contigue trasformazioni previste in territorio di Milano: infatti il nuovo ampio parco pubblico attrezzato previsto nella parte sud dell'ambito ex Ercole Marelli costituisce un raccordo fisico e funzionale con il sistema dei percorsi e dei servizi oggetto di due distinte proposte di Programma Integrato di Intervento già avviate.
Il complesso delle opere di urbanizzazione necessarie per trasformare l'ambito ammonta ad oltre 22.500.000 € cui vanno aggiunti 1.500.000 € necessari per l'interramento dell'elettrodotto esistente.
Sotto il profilo insediativo il Programma Integrato di Intervento relativo all'ambito ex Ercole Marelli prevede in sintesi:
1) la realizzazione di un nuovo polo produttivo-direzionale rappresentato dal complesso didattico e di ricerca della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Milano (oltre 12.600 mq di superficie lorda di pavimento) quale fulcro di una piazza pubblica pedonale su cui si affacciano strutture direzionali esistenti e di progetto come la sede del gruppo ABB, il nuovo fabbricato destinato alla società Oracle, attività ricettive e commerciali integrate e una quota residua di residenza.
2) la ristrutturazione urbanistica di gran parte dell'area ex Ercole Marelli con l'insediamento, tra le principali funzioni, della sede centrale del gruppo Banca Intesa (100.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento), di un edificio per oltre 6.000 metri quadrati di superficie destinato a museo, biblioteca e spazio espositivo a complemento del polo universitario localizzato nel comparto Edilmarelli e l'acquisizione da parte del Comune del fabbricato ex mensa G.I.E.M per complessivi 1.413 metri quadrati destinato ad ospitare servizi ricreativi e socio assistenziali per anziani ad integrazione della vicina sede di associazioni locali in via Rimembranze.
3) Il mantenimento delle attività produttive elettromeccaniche dei gruppi ABB e Alstom già presenti nella rimanente parte dell'area ex Ercole Marelli.
In termini occupazionali, una volta completato l'intervento, la stima del numero di lavoratori impiegati stabilmente risulta di circa 5.000 unità.
L'ERCOLE MARELLI:
Nasce a Milano nel 1891. Inizialmente produce apparecchi elettromeccanici, ma dal 1896 intraprende la fabbricazione di "agitatori d'aria" (i moderni ventilatori), da poco importati in Italia dagli Stati Uniti.
Nel 1905 la società apre un grande stabilimento a Sesto San Giovanni, dove produce ventilatori, piccoli motori elettrici, elettro-pompe centrifughe e trasformatori. Tra il 1906 e il 1911 i lavoratori della Ercole passano da 500 a 1.500 unità, per metà donne impiegate nelle sale di avvolgimento dei motori.
Durante la I guerra mondiale produce magneti per aerei.
Nel 1921 sorge a Sesto il secondo stabilimento (grandi costruzioni) dove operai e tecnici di notevoli capacità costruiscono elettromotrici, grandi pompe, apparecchiature per centrali idro e termoelettriche (generatori, trasformatori e turboalternatori). Nel secondo dopoguerra la Ercole ha il suo momento di massimo sviluppo: nel 1963 gli occupati sono 7.100. Alla fine degli anni Sessanta tuttavia l'abbassamento dei prezzi nel settore elettromeccanico costringe la società a una radicale ristrutturazione. Nel 1981 la Ercole fallisce; nel 1983 cessa di esistere.
Nasce nel 1919 a Sesto San Giovanni grazie a un accordo tra la Ercole Marelli e la Fiat. Nei suoi stabilimenti si costruiscono soprattutto magneti per aviazione e automezzi militari, candele per automezzi, spinterogeni, dinamo, motorini d'avviamento, accumulatori.
Nel 1930 la Magneti entra nel settore delle radiocomunicazioni con il marchio Radiomarelli. Alla vigilia della II guerra mondiale ha tredici stabilimenti e circa 7.000 dipendenti.
Finito il conflitto la Magneti procede rapidamente al rinnovamento degli impianti e tra il 1948 e il 1954 triplica la propria produzione. Fino alla crisi economica del 1964 produce con grande successo nei settori dell'automobile, della radio-televisione e dell'elettronica.
Nel 1967 la Fiat rileva la maggioranza del suo capitale sociale e comincia una ristrutturazione che porta nel 1972 all'abbandono della produzione di radio e televisioni. Nel 1984, per contenere i costi di produzione cresciuti nel corso degli anni Settanta, vengono chiusi gli stabilimenti di Sesto San Giovanni.
gruber August 11th, 2004, 03:50 PM è stato inaugurato da pochi mesi il primo Museo della Fotografia Contemporanea d'Italia:
MISSIONE_ Il Museo di Fotografia Contemporanea articola le sue attività in più direzioni, rispondendo a molteplici funzioni, volte alla promozione, allo studio, alla divulgazione della fotografia.
Nasce in un territorio altamente industrializzato nel momento in cui l’era dell’industria cede il passo all’era dell’informatica, e proprio quando la fotografia classica lascia il posto all’immagine digitale. Di questa circostanza storica il nuovo Museo tiene conto nel proporre studi e riflessioni sulla fotografia come arte tecnologica in trasformazione. Il Museo di Fotografia Contemporanea attiva inoltre studi di taglio storico e teorico sulla fotografia, e propone riflessioni sul rapporto fra la fotografia e le altre discipline espressive.
La sua localizzazione decentrata lo caratterizza come importante riferimento per tutta l’area metropolitana, mentre, per la sua vocazione nazionale, promuove eventi espositivi e momenti di studio non solo nella sede di Villa Ghirlanda, ma anche in altre sedi milanesi, italiane e in collaborazione con istituzioni europee.
Il comitato scientifico europeo che ha indicato le linee fondamentali del progetto (composto da Silvia Berselli, Carlo Bertelli, Ute Eskildsen, Vittorio Fagone, Marina Miraglia, Diego Mormorio, Achille Sacconi, Hripsimè Visser, e coordinato da Roberta Valtorta) ha individuato come periodo storico di pertinenza del museo gli anni che vanno dal secondo dopoguerra a oggi, con eventuali spostamenti all’indietro fino alle avanguardie, e ha definito una serie di attività fra loro necessarie e coordinate: catalogazione, conservazione e restauro dei fondi fotografici; realizzazione di esposizioni, eventi, performance; produzione di convegni e seminari sulle problematiche della storia della fotografia storica e contemporanea; attività permanente di didattica rivolta alle scuole dell’obbligo; attività editoriale; promozione di committenze a fotografi per lo sviluppo dei linguaggi della ricerca contemporanea; biblioteca e archivio multimediale; erogazione di servizi a enti, istituzioni, università, aziende.
SEDE_ La sede del Museo di Fotografia Contemporanea occupa interamente l'Ala Sud di Villa Ghirlanda, a Cinisello Balsamo, a pochi chilometri da Milano.
L’edificio di Villa Ghirlanda, complesso seicentesco di pregio architettonico e rilevanza metropolitana, è costituito da un corpo centrale con ampie sale affrescate e da due corpi laterali. Insieme al giardino storico di Ercole Silva che le si apre davanti (notevole esempio di giardino all’inglese e luogo di incontro e di attività all’aperto) la villa costituisce il cuore del centro urbano, sia in senso geografico che simbolico.
La corte centrale della villa, sulla quale si affaccia l’ingresso del Museo, è un interessante spazio di collegamento con la centrale via Frova. Qui approderà tra pochi anni la metrotramvia Milano-Cinisello Balsamo, collegamento veloce che unirà il centro di Milano con il Museo.
Il progetto del Museo di Fotografia Contemporanea si colloca all’interno di un vasto piano di riqualificazione del sistema degli spazi aperti della città, con pedonalizzazione di via Frova e opere di risistemazione urbanistica delle aree circostanti, fra le quali la riprogettazione della vicina piazza Gramsci ad opera di Dominique Perrault.
I lavori di ristrutturazione di Villa Ghirlanda, durati tre anni, hanno portato alla creazione di aree appositamente progettate per le esigenze del museo. Le opere di allestimento hanno prodotto spazi multifunzionali a disposizione delle diverse attività e degli interventi artistici.
La superficie del Museo, distribuita su tre piani, è di 2400 metri quadrati e comprende: atrio di ingresso con reception e spazio performance; laboratori di restauro e catalogazione; archivio climatizzato per la conservazione dei fondi fotografici; biblioteca e area di consultazione dei fondi digitalizzati; spazio attrezzato per l’attività didattica e gli incontri con il pubblico; spazio espositivo per la collezione permanente e per le mostre temporanee; camera oscura e laboratori di riproduzione; sale adibite a riunioni e ai seminari di studio; bar caffetteria sul giardino storico.
STORIA_ Il Museo di Fotografia Contemporanea è un progetto della Provincia di Milano e del Comune di Cinisello Balsamo, costruito con il contributo della Regione Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Pensato fin dal 1996, nasce in senso operativo dall’Accordo di Programma siglato nel 1998 fra Provincia di Milano, Regione Lombardia, Comune di Cinisello Balsamo, che ha consentito di sviluppare il progetto e di lavorare alla completa ristrutturazione dell’Ala Sud di Villa Ghirlanda, oggi sede del museo. Viene attivato un gruppo di lavoro internazionale che definisce gli orientamenti del museo. Successivamente viene creato un comitato tecnico che gestisce le fasi di avanzamento dei lavori. Infine, nel 2003, Provincia di Milano e Comune di Cinisello Balsamo istituiscono l’Ufficio Museo di Fotografia Contemporanea, premessa al vero e proprio museo, mentre proseguono i lavori per la creazione della Fondazione che lo governerà.
L’idea di un museo dedicato alla fotografia scaturisce dal progetto Archivio dello spazio, importante e ormai storica serie di campagne di lettura del paesaggio intorno a Milano, nato in seno al progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano e durato dieci anni, dal 1987 al 1997. Al Fondo Archivio dello spazio si sono poi aggiunte altre 17 collezioni fotografiche, di pertinenza della Provincia di Milano, del Comune di Cinisello Balsamo e della Regione Lombardia, che comprendono più di un milione di immagini, il patrimonio iniziale del museo.
Mentre si costruiscono le collezioni fotografiche e la biblioteca, a partire dal 2000 in alcuni ambienti di Villa Ghirlanda vengono allestiti spazi di lavoro provvisori nei quali vengono ospitati i fondi, svolte attività di catalogazione e conservazione, organizzati mostre, seminari, sperimentazioni didattiche. Contestualmente vengono allacciati rapporti con studiosi e operatori, università, scuole, istituzioni italiane ed europee, industrie, allo scopo di preparare il terreno per le future attività.
BIBLIOTECA_ La biblioteca di partenza del Museo di Fotografia Contemporanea comprende circa 10.000 volumi: si tratta di monografie dedicate ai principali autori della storia della fotografia internazionale, cataloghi di mostre personali e collettive, testi teorici e storici, collezioni di riviste di fotografia e d’arte in generale, sia italiane che straniere.
La collezione si è formata attraverso acquisti, l’acquisizione della biblioteca di Amilcare Ponchielli, photo editor di “Sette” e grande conoscitore della fotografia, e la donazione alla Regione Lombardia della sua biblioteca da parte di Lanfranco Colombo, per anni direttore della nota galleria Il Diaframma di Milano.
I libri sono stati riordinati e parzialmente catalogati e saranno presto a disposizione per la consultazione di studiosi, studenti, appassionati.
INDIRIZZO
Villa Ghirlanda, via Frova 10
20092 - Cinisello Balsamo (MI)
Italia
CONTATTI
-Tel: +39 0266023551 / +39 0266023550
-Fax: +39 0266023550
-E-mail: info@museofotografiacontemporanea.org
Come raggiungerci:
MEZZI PUBBLICI:
da Milano Stazione Centrale (piazza IV Novembre)
autobus 727 direzione Cusano Milanino/Cinisello Balsamo,
fermata via Frova (davanti all'ingresso principale della villa);
da MM1 Sesto F.S. autobus per Cinisello fermata via Frova
(solo fino alle 9.00 circa e dopo le 17.00)
AUTO:
da Milano centro seguire le indicazioni per Monza/Cinisello Balsamo
(viale Fulvio Testi oppure viale Sarca)
autostrada A4 Torino/Venezia uscita Cinisello Balsamo,
seguire le indicazioni per il centro.
http://www.photographers.it/articoli/museofotografiacontemporanea.htm
SkyHawk August 11th, 2004, 03:58 PM Sono iniziati i lavori che porteranno alla posa – il 21 e 22 agosto – della passerella ciclopedonale che collegherà, superando viale Fulvio Testi, la zona della villa Torretta al Parco Nord, una vera e propria “porta” d’ingresso a Sesto San Giovanni.
La passerella, progettata dallo Studio di architettura Marzorati, è una struttura estremamente spettacolare: un grande arco sospeso, sorretto al centro da un altro arco in tubi di ferro. Proprio in questi giorni il tratto di controviale del Fulvio Testi compreso tra le vie Caduti del lavoro e Carducci è stato chiuso al traffico per permettere il premontaggio delle strutture.
I lavori devono procedere speditamente, perché per sabato 21 e domenica 22 agosto è previsto il blocco totale alla circolazione su viale Fulvio Testi, nel tratto interessato dai lavori, per la posa in opera della passerella montata.
Due enormi gru solleveranno la struttura e la adageranno sui sostegni precedentemente costruiti: una manovra estremamente spettacolare che verrà accompagnata da una grande festa che l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Comune di Bresso e il Parco Nord, sta organizzando proprio per il pomeriggio e la sera di sabato 21 agosto.
Di seguito alla posa della passerella, partiranno i lavori per la sistemazione della nuova illuminazione e del giardino della villa Torretta, che verrà così recuperato e costituirà un “ponte” ideale tra il Parco Nord e il costruendo parco di via Milanese.
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/TORRETTA1_BIG.JPG
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/TORRETTA2_BIG.JPG
http://www.sestosg.net/pls/portal30/docs/FOLDER/COMUNEDISESTO20010223/ILCOMUNE20010226/GRANDIPROGETTI/PASSERELLATORRETTA/GIARDINO_BIG.JPG
Wow! :eek:
Davvero stupendo il ponte, anche la villa Torretta, molto bella.
Chissà che spetacolo dev'essere vedere la posa della passerella.
European1978 August 11th, 2004, 05:54 PM stupendo progetto!
SkyHawk August 12th, 2004, 11:15 PM Addio Porta Vittoria
http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2004/08_Agosto/12/vittoria.jpg
Addio alla stazione di Porta Vittoria. Le ruspe hanno definitivamente demolito ciò che rimaneva del vecchio scalo ferroviario. Dalle sue ceneri secondo il progetto sorgeranno la Biblioteca europea di Milano e la nuova stazione del passante ferroviario che attraverserà la città verso Est (Marmorino)
Però non è chiaro se dunque partiranno finalmente i lavori per la Beic. Forse per il momento solo quelli di bonifica... Speriamo bene.
gruber August 13th, 2004, 10:49 AM cacchio....la pensilina su Viale Umbria era comoda quando pioveva di notte prima di andare al Plastic!
r.i.p.
gruber August 13th, 2004, 11:29 AM Massimo Moratti, disastroso presidente dell'Inter, ha affermato di voler costruire un nuovo stadio per la squadra.
questo se il Comune non deciderà di vendere ad un prezzo decente San Siro a Inter e Milan.
la Pirelli R.E. sta stimando lo stadio (il prezzo di San Siro pare sia vicino ai 150/180 Milioni di Euro).
se le 2 squadre riusciranno a comprare lo stadio verrà realizzato il 4° anello, esterno allo stadio, che circonderà l'intero edificio con negozi, musei, cinema, ristoranti, bar e discoteca.
altri spazi commerciali verrebbero ricavati dagli abnormi spazi inutilizzati che esistono sotto il Primo Anello.
in caso negativo è probabile che entrambe le squadre decidano di costruirsi dei loro stadi, probabilmente con dimensioni inferiori (intorno ai 50.000 posti).
San Siro rimarrebbe quindi solo per le partite di cartello con alte affluenze.
la cosa un pò...ridicola è che il Milan da quasi 20 anni ha ininterrottamente più di 50.000 abbonati e che più volte ha superato quota 60.000, sino al record Italiano di 75.000 abbonati.
l'Inter stessa ha più volte superato quota 60.000 negli abbonamenti (che vennero proprio inventati da Angelo Moratti negli anni 60).
se ci aggiungiamo la ventilato costruzione di uno Stadio Olimpico...nella "peggiore" delle ipotesi Milano si troverebbe con 6 stadi...e 2 sole squadre nelle serie professionistiche! (Olimpico - San Siro - Inter - Milan - Arena - Brianteo; senza aggiungerci i piccoli stadi Giuriati, Pro Sesto e SNAM!!!).
ipotesi ...assai improbabile!
European1978 August 14th, 2004, 10:52 AM E dove li mettono gli altri stadi :) ?
lordfrigo August 14th, 2004, 02:35 PM Massimo Moratti, disastroso presidente dell'Inter, ha affermato di voler costruire un nuovo stadio per la squadra.
questo se il Comune non deciderà di vendere ad un prezzo decente San Siro a Inter e Milan.
la Pirelli R.E. sta stimando lo stadio (il prezzo di San Siro pare sia vicino ai 150/180 Milioni di Euro).
se le 2 squadre riusciranno a comprare lo stadio verrà realizzato il 4° anello, esterno allo stadio, che circonderà l'intero edificio con negozi, musei, cinema, ristoranti, bar e discoteca.
altri spazi commerciali verrebbero ricavati dagli abnormi spazi inutilizzati che esistono sotto il Primo Anello.
in caso negativo è probabile che entrambe le squadre decidano di costruirsi dei loro stadi, probabilmente con dimensioni inferiori (intorno ai 50.000 posti).
San Siro rimarrebbe quindi solo per le partite di cartello con alte affluenze.
la cosa un pò...ridicola è che il Milan da quasi 20 anni ha ininterrottamente più di 50.000 abbonati e che più volte ha superato quota 60.000, sino al record Italiano di 75.000 abbonati.
l'Inter stessa ha più volte superato quota 60.000 negli abbonamenti (che vennero proprio inventati da Angelo Moratti negli anni 60).
se ci aggiungiamo la ventilato costruzione di uno Stadio Olimpico...nella "peggiore" delle ipotesi Milano si troverebbe con 6 stadi...e 2 sole squadre nelle serie professionistiche! (Olimpico - San Siro - Inter - Milan - Arena - Brianteo; senza aggiungerci i piccoli stadi Giuriati, Pro Sesto e SNAM!!!).
ipotesi ...assai improbabile!
mi piacerebbe che il milan e l'inter avessero un proprio stadio.. magari stile inglese
therock August 14th, 2004, 03:06 PM TRASPORTI: FORMIGONI, TOGLIERE TIR DA AUTOSTRADE LOMBARDE
(ANSA) - MILANO - Per rendere il traffico piu' veloce e diminuire l'inquinamento atmosferico la Regione Lombardia ha allo studio un piano per togliere i Tir dalle autostrade lombarde. Un piano gia' in stato avanzato che potrebbe prendere avvio dal prossimo autunno con il finanziamento da parte della Regione dei migliori progetti di riconversione, proposti dalle aziende per il passaggio dei trasporti dai Tir alla ferrovia. ''C'e' l'esigenza - ha spiegato il presidente lombardo Roberto Formigoni - di snellire il traffico e permettere ai cittadini spostamenti piu' veloci e sicuri. La nostra idea e' quella di spostare il traffico delle merci dai Tir alla ferrovia e convincere a fare circolare i mezzi pesanti prevalentemente nelle ore notturne''. La Regione Lombardia non imporra' ovviamente alcuna decisione: ''Faremo un'azione di convincimento - ha spiegato Formigoni - indicendo bandi che premieranno i progetti per la riconversione e applicando sgravi fiscali nei confronti di quelle aziende che decideranno di passare dal trasporto su gomma a quello su ferro''. Un'azione necessaria, secondo Formigoni che servira' a rendere maggiormente competitivo il sistema economico lombardo: ''La competitivita' - ha spiegato - si basa anche sulla velocita' nei trasporti''. In Lombardia il 9% degli oltre sei milioni e 760 mila autoveicoli circolanti ogni anno sono Tir che movimentano nei 365 giorni merce per 300 milioni di tonnellate. Sul piano ambientale secondo l'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente, circa il 70% delle emissioni di PM10 (polveri sottili) e' determinato dal trasporto su strada e, in particolare, da quello pesante.
European1978 August 15th, 2004, 09:37 PM e d i t
Epicurion August 16th, 2004, 12:48 PM qualcuno sa qualcosa su questo progetto?
http://www.archiram.com/Grattacielo_milano.htm
European1978 August 16th, 2004, 07:02 PM No, e' un sito che c'e' da piu' di due anni, non penso la fonte sia affidabile...
cmq, che storia, dopo la fiera, la citta' della moda, adesso i grattacieli anche alla bovisa, nel giro di una decina d'anni Milano avra' almeno 40 grattacieli :)
SkyHawk August 17th, 2004, 12:30 PM 40 grattacieli sono troppi, se poi tolgono la vista di un tramonto sul Monte Rosa, o la bella vista delle Grigne e il Resegone? :)
e poi sinceramente anche se adoro i grattacieli, non vorrei comunque che Milano facesse la fine che sta facendo Londra dove tra un po' non si riuscirà nemmeno più a vedere la cupola di Saint Pauls e il Big Ben, talmente la stanno rimpiendo di grattacieli in modo sparso e disordinato a quanto sembra tral'altro pure brutti l'unico che si salva è la Swiss Re
Epicurion August 17th, 2004, 03:27 PM 40 grattacieli sono troppi, se poi tolgono la vista di un tramonto sul Monte Rosa, o la bella vista delle Grigne e il Resegone? :)
e poi sinceramente anche se adoro i grattacieli, non vorrei comunque che Milano facesse la fine che sta facendo Londra dove tra un po' non si riuscirà nemmeno più a vedere la cupola di Saint Pauls e il Big Ben, talmente la stanno rimpiendo di grattacieli in modo sparso e disordinato a quanto sembra tral'altro pure brutti l'unico che si salva è la Swiss Re
però Londra è piena di monumenti e ha un centro storico enorme, con una vista straordinaria lungo il fiume. tutte cose che a Milano mancano. sono d'accordo anch'io che il Duomo e il Castello non possono essere "oscurati" da grattacieli, ma sicuramente in zona Repubblica o in Bovisa di architettura da salvaguardare non ce n'è. per quanto riguarda le Alpi, poi, è vero, è una vista stupenda nelle rare giornate di cielo terso. ma da gran parte della città non si vedono perché gli orripilanti palazzoni anni '50 e '60 ci pensano loro ad impedirne la vista.
SkyHawk August 17th, 2004, 04:04 PM però Londra è piena di monumenti e ha un centro storico enorme, con una vista straordinaria lungo il fiume. tutte cose che a Milano mancano. sono d'accordo anch'io che il Duomo e il Castello non possono essere "oscurati" da grattacieli, ma sicuramente in zona Repubblica o in Bovisa di architettura da salvaguardare non ce n'è. per quanto riguarda le Alpi, poi, è vero, è una vista stupenda nelle rare giornate di cielo terso. ma da gran parte della città non si vedono perché gli orripilanti palazzoni anni '50 e '60 ci pensano loro ad impedirne la vista.
Piazza Repubblica? figurati, altro che architettura da salvaguardare, architettura da eliminare! E' una piazza bella ampia ricca di verde e rilievi terreni, ma gli edifici fanno ribrezzo, a parte l'hotel Principe di Savoia.
Quanto ai grattacieli, vero che favoriscono lo spazio, ma concentrano anche una grossa quantità di persone in un unico punto causando congestionoamenti. Milano è già congestionata abbastanza, i grattacieli vanno bene in parte in Garibaldi e Bovisa, ma i siti più adeguati alla loro costruzione sono quartieri come il Lorenteggio ecc... vicini alle tangenziali e serviti da strade ad alto scorrimento e possibilmente serviti da metropolitane e ferrovie e diversi mezzi pubblici. per questo spero in un moderno sviluppo delle periferie con la conseguenza positiva di decongestionare il centro città.
skyfanatic August 18th, 2004, 04:27 AM qualcuno sa qualcosa su questo progetto?
http://www.archiram.com/Grattacielo_milano.htm
L' avevo gia visto.. a me sembra una minchiata!
skyfanatic August 18th, 2004, 04:30 AM No, e' un sito che c'e' da piu' di due anni, non penso la fonte sia affidabile...
cmq, che storia, dopo la fiera, la citta' della moda, adesso i grattacieli anche alla bovisa, nel giro di una decina d'anni Milano avra' almeno 40 grattacieli :)
Anche se non credo a me non dispiacerebbe vedere milano con una 40 di grattacieli.. un po' come la defense, cioè non è che la defense rovina parigi!
Tarchon August 31st, 2004, 02:09 PM Piazza Repubblica? figurati, altro che architettura da salvaguardare, architettura da eliminare! E' una piazza bella ampia ricca di verde e rilievi terreni, ma gli edifici fanno ribrezzo, a parte l'hotel Principe di Savoia.
Quanto ai grattacieli, vero che favoriscono lo spazio, ma concentrano anche una grossa quantità di persone in un unico punto causando congestionoamenti. Milano è già congestionata abbastanza, i grattacieli vanno bene in parte in Garibaldi e Bovisa, ma i siti più adeguati alla loro costruzione sono quartieri come il Lorenteggio ecc... vicini alle tangenziali e serviti da strade ad alto scorrimento e possibilmente serviti da metropolitane e ferrovie e diversi mezzi pubblici. per questo spero in un moderno sviluppo delle periferie con la conseguenza positiva di decongestionare il centro città.
Ciao SkyHawk come va'?
Volevo chiederti una cosa, da qualche ho notato in te un cambiamento di opinione sui grattacieli completamente opposto a quando iniziasti a scrivere con me e gli altri appena naque il forum.
Capisco il tuo giudizio estetico sui grattacieli di Milano (che tra l'altro rispecchiano la tendenza architettonica degli anni in cui forono costruiti, in base a ciò bisognerebbe radere al suolo l'80% dei palazzi orrendi di edilizia popolare della città...) ma non mi spiego il tuo giudizio critico sull'impatto ambientale e del traffico che essi hanno, i grattacieli di piazza Repubblica ci sono da un sacco di anni, adesso imputiamo alla loro presenza lo smog e il traffico della città? Mi sembra un po' esagerato. Piuttosto se fossi io il sindaco di Milano farei una legge per la conversione di tutti gli impianti di riscaldamento da gasolio a metano e limiterei il traffico dei corrieri (se giri in città si vedono un sacco di furgoni e furgonicini.
Mi domando perchè in Italia debbano esistere solo dei fronti contrapposti (quello del e quello del no, nero o bianco ..., forse è solo un modo semplicistico di considerare la realtà o di evitare i problemi), perchè non possono coesistere in una città diversi aspetti urbanistici nel rispetto del contesto e della storia: la zona Garibaldi-Repubblica non è il centro storico.
Mi sembra di avvertire quella sindrome dell'atleta che a un passo dalla vittoria cede alle sue paure e ai sensi di colpa perdendo definitivamente un'occasione e l'occasione adesso a Milano c'è con tutti i progetti di cui si parla da mesi, non lasciamoceli scappare altrimenti Milano sarà solo la città cupa e decadente che tutti vediamo ora.
Ciao
robyk September 1st, 2004, 03:18 PM Milano: gare in vista per l’area Garibaldi
I dettagli del master plan per la Città della moda
01/09/2004 – Il progetto di riqualificazione dell’area Garibaldi-Repubblica a Milano si trasforma pian piano in realtà: alla fine del mese scorso l’architetto Cesar Pelli ha presentato il master plan per la Città della Moda, mentre Hines Italia, in possesso dell’86% dei diritti edificatori di tutta l’area, annuncia che saranno a breve banditi concorsi di progettazione e gare d’appalto per la scelta di architetti e costruttori.
La città della Moda sorgerà su più livelli, per una superficie complessiva di 110mila metri quadrati. La futura cittadella della moda del capoluogo lombardo vanterà architetture dalle maestose dimensioni per le quali la scelta di forme e materiali all’avanguardia diviene testimonianza di fedeltà alla sostenibilità ambientale quale fondamentale principio ispiratore.
Concepito da Pelli come quartiere interamente pedonale, il progetto nasce attorno ad un “podio”, una piazza di 100 metri di diametro rialzata di sei metri rispetto al livello della strada.
L’idea di un’isola pedonale dalle straordinarie dimensioni è nata dall’esigenza di creare un piano di continuità tra il parco e la cittadella della moda: un’area pedonale circondata da negozi ed uffici, ed una strada che passa sotto la piattaforma.
Attorno al “Podio” sorgeranno palazzi ecosostenibili in vetro e ferro da 11 a 145 metri, con residenze e uffici, nonché spazi dedicati alla moda, alla creatività, alla comunicazione e alla produzione. Un grande albergo con 300 camere chiuderà la piazza sulla quale si affacceranno ristoranti, caffetterie, negozi, luoghi per la cultura e la musica. Anche per la realizzazione della struttura alberghiera la bioarchitettura sarà il principio ispiratore: saranno applicati gli studi più recenti nel campo del risparmio energetico, dell’innovazione dei materiali e della sostenibilità ambientale. Le energie naturali saranno sfruttate al massimo sia per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti sia per la loro illuminazione.
Sotto il podio saranno realizzati in project financing parcheggi per una superficie di oltre 40mila metri quadrati.
Insieme alla piazza si affacceranno sul parco, su una superficie massima di 20mila metri quadrati, anche il museo (Modam) e la scuola della moda (Scuola di Alta Formazione), per i quali la Fondazione Città della Moda bandirà un concorso internazionale di progettazione nel corso del 2005.
La città della Moda costerà complessivamente 680 milioni di euro, di cui l’80% sarà coperto dal fondo europeo di sviluppo Hines European Development Fund. Saranno banditi concorsi per individuare gli architetti che progetteranno i lavori, e gare d’appalto per la scelta delle imprese che si occuperanno della realizzazione dei progetti.
I lavori dovrebbero iniziare entro fine 2004 ed essere ultimati nell’arco di 5 anni.
Ricordiamo che, oltre alla Città della moda, l’area Garibaldi-Republica ospiterà un parco di 108mila metri quadrati (la Biblioteca degli alberi) ed il Polo istituzionale (due grattacieli, rispettivamente della Regione e del Comune).
Per la biblioteca degli alberi il Comune ha scelto lo scorso febbraio il progetto del gruppo olandese Inside Outside tra oltre cinquanta proposte. Il parco sarà organizzato intorno ad una trama di percorsi che si intrecciano tra loro e attraversano gruppi di alberi in forma circolare che, sovrapponendosi a questa maglia, formano un nuovo tipo di biblioteca botanica.
La progettazione della sede della Regione Lombardia è stata, invece, affidata lo scorso maggio al gruppo composto da Pei Cobb Freed & partners di New York, Caputo Partnership e Sistema Duemila di Milano: una torre di 160 metri è affiancata da quattro fabbricati ad andamento sinusoidale, tangenti in quattro punti di interscambio funzionale. Al centro si apre la grande “piazza delle città lombarde” completamente coperta da una volta trasparente.
Per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova sede del Comune, lungo via Melchiorre Gioia, è attesa, invece, una gara internazionale entro la fine dell’anno.
È stato, intanto, firmato il contratto preliminare per la vendita del quartiere storico della Fiera Campionaria di Milano, che dal prossimo anno sarà spostata a Rho-Pero. Il progetto porta la prestigiosa firma di architetti quali Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora. Tre grattacieli alti 218, 185 e 170 metri, un grande parco con canali d’acqua che ricorderanno i Navigli, un museo del Design, ed un Padiglione per anziani e bambini. Ad aggiudicarsi la gara internazionale con un’offerta di 523 milioni di euro è stata la cordata Citylife, composta da Generali Properties, Ras Progestim della Fondiaria-Sai, Lamaro Appalti e Grupo Lar.
Si attende ora l’approvazione da parte del Comune del Pii. L’inizio dei lavori è atteso per il 2006, mentre la loro ultimazione è prevista entro il 2014.
edilportale.com
Alter-Ego September 2nd, 2004, 03:51 PM ragazzi qualcuno ha delle novita sulla nuova sede del comune??? o mi sono perso qualcosa?
lordfrigo September 3rd, 2004, 06:01 PM da lunedì partiranno i lavori per il restyling.
alcuni rendering qui:
http://www.centostazioni.it/milano.html
dal sito ufficiale di centostazioni:
STAZIONE DI MILANO PORTA GARIBALDI
E’ partita la gara di Centostazioni per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione
di lavori di riqualificazione dei fabbricati viaggiatori, nella stazione ferroviaria di Milano Porta
Garibaldi.
L’obiettivo è quello di avviare la riqualificazione delle strutture della stazione milanese, sia dal
punto di vista della valorizzazione commerciale e dell’introduzione di nuovi servizi utili per i
cittadini, sia della manutenzione e adeguamento degli impianti tecnologici alla normativa
vigente. La gara d’appalto, dell’importo complessivo di 12.626.293,83 €, finanziato con fondi di RFI e
di Centostazioni, è stata vinta dalle società A.T.I. GDM Costruzioni spa, Elettromeccanica Galli Italo
spa, Gianni Benvenuto srl. Si prevede che i lavori inizino nel marzo 2004 e abbiano termine nell’ottobre
2006. La stazione di Milano Porta Garibaldi registra attualmente un flusso totale di circa 25 milioni di
viaggiatori /anno.
- Flusso Viaggiatori: 25 milioni/anno
- Investimento totale: 17 milioni €
- Gara d’appalto per l’assegnazione lavori: pubblicata il 23 giugno 2003, aggiudicata l’8 agosto.
- Tempistica lavori: presumibilmente marzo 2004 / ottobre 2006
- Coordinatore progettazione: Arch. Maria Teresa Genoni - Arch. Giorgio Pennestri
Il progetto di valorizzazione funzionale e adeguamento normativo della stazione ferroviaria di
Milano Porta Garibaldi si inserisce nel piano generale di Centostazioni, orientato a trasformare
le 103 stazioni italiane di medie dimensioni in accoglienti luoghi di aggregazione, ricchi di servizi
di qualità. L’obiettivo principale è quello di perseguire la soddisfazione dei clienti garantendo:
- sicurezza, pulizia, facilità di accesso;
- gradevole impiego del tempo libero;
- immagine di modernità;
- ristorazione e shopping qualificati;
- manifestazioni ed eventi.
Interventi
Il progetto prevede la creazione di un pozzo di luce, con la realizzazione di un’apertura di 14 ×
28 metri, tale da illuminare il piano interrato. All’interno di questa apertura centrale, il
collegamento tra i vari livelli avverrà mediante quattro scale mobili, scale fisse e ascensore
panoramico. L’apertura a tutta altezza diventa il fulcro del nuovo layout, che vede una nuova
configurazione degli spazi adibiti ai servizi per i viaggiatori, creando una sorta di piazza coperta
interna, a cui si accederà attraverso percorsi semplici, chiari e diretti all’utenza.
La stazione di Milano Porta Garibaldi vede un flusso di 25 milioni di passeggeri l’anno che,
provenienti dai binari passanti nel piano interrato, si dirigono verso la metropolitana milanese, il
passante ferroviario e mezzi di superficie raggiungibili salendo al piano terreno. Tali consistenti
flussi hanno determinato l’esigenza di aumentare l’offerta di servizi e di esercizi commerciali per
gli utenti, ampliando notevolmente la superficie destinata a tali spazi. Le nuove attività
commerciali previste, distribuite nel piano interrato e piano terreno, rientrano nelle categorie di
servizi primari e secondari per i viaggiatori: farmacia, erboristeria, bancomat, ristorazione,
edicole, tabacchi, agenzie viaggi, negozi di ottica, abbigliamento, profumeria, minimarket.
L’area Garibaldi è, peraltro, oggetto della riqualificazione promossa dal Comune di Milano, con
la realizzazione del Piano della Moda e la recente pedonalizzazione dell’area di Corso Como. Il
progetto Centostazioni di valorizzazione della stazione di Milano Porta Garibaldi, così come di
tutte le altre 102 italiane di medie dimensioni, avviene proprio di concerto con gli enti e le
istituzioni locali.
Direzione Relazioni Esterne Centostazioni
Tel. 0644071226 Fax 0644071258
E-mail ffuscagni@centostazioni.it, mbattista@centostazioni.it, mmarotta@centostazioni.it,
maltarocca@centostazioni.it
skaccomatto September 5th, 2004, 04:54 AM Non mi sembra sia già stato postato nulla al riguardo!
Area Ansaldo: Nuovo polo museale Città delle Culture. Milano
un nuovo polo museale denominato 'Città delle Culture' nell'area della ex fabbrica Ansaldo, via Bergognone 34, Milano che ospiterà in particolare: musei archeologici e preistorici; centro delle culture cioè musei etnografici extraeropei ed estremorientali; CASVA, Centro Studi sulle Arti Visive; scuola di cinema, televisione e nuovi media; laboratorio di marionette di tradizione F.lli Colla. Si prevede inoltre la costruzione di un nuovo edificio per un Slp di almeno 7 500 m
Per il testo completo e le foto: http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=8969
DaV
gruber September 6th, 2004, 06:38 PM Non c'entra molto...però...a Milano a metà Ottobre verrà inaugurato il primo bar monomarca della Absolut Vodka.
si chiamerà Absolut Ice Bar e sarà caratterizzato dal fatto di essere il 1° bar al mondo...interamente in ghiaccio.
bancone, pavimenti, muri, sedie, tavoli....tutto sarà di ghiaccio o ricoperto da ghiaccio!
la temperatura interna sarà di -5° costante.
l'unica cosa simile al mondo è l'Hotel di Ghiaccio che ogni inverno viene costruito in Lapponia.
sarà costruito nelle vicinanze di Piazza Gerusalemme (per i "nottambuli" a pochi metri dall'Honky Tonks), vicino all'ospedale Buzzi. (Zona Sempione/Monumentale)
articoli:
14 May 2004 Absolut Icebar launches in Italy
PR: This autumn, the first of the new ABSOLUT ICEBARS will open at Town House 12, the stunning new hotel from Alessandro Rosso and partners, in Milan's fair district.
The ABSOLUT ICEBAR concept is as simple as it is spectacular: here, visitors will get the opportunity to experience an environment that is otherwise only found at ICEHOTEL in Jukkasjarvi in northern Sweden. An environment of -5 centigrades where everything, including the glasses that serves the ABSOLUT cocktails, is made from crystal clear ice from the Torne river. More inforamtion inside this article.
'What we have here is, in our view, a perfect collaboration: Alessandro Rosso has already shown the world his dedication to good design and high service through his hotels: we believe he will provide the perfect surrounding to the ABSOLUT ICEBAR MILANO. The location in the fashion district as well as Milan being the design capital of the world further enhances what we are trying to achieve with the expansion of the ABSOLUT ICEBAR project', says Peter Wijk, Director Market Communication at V&S Absolut Spirits in Stockholm.
'The aim of great design is always to stretch the senses, so the chance to savour the icy cool of the Lappish winter in Milan is something not to be missed,' says Rosso, whose Town House 31 is already recognised as one of the most stylish hotels in Milan.
'"We have been contacted by hundreds of interested candidates to open an ICEBAR around the world but we are very careful in the selective process. We are very happy that our first franchise partner outside of Sweden will be Alessandro Rosso and that Milan, will be hosting it,' says Agnetha Lund, Director ICEBAR International at ICEHOTEL. 'Mr Rosso has always strived to give his guests an experience that exceeds the expected - something he will certainly be doing with the ABSOLUT ICEBAR.'
Significantly, everything in the new ABSOLUT ICEBARS - the walls, the artwork, even the ice that holds your drinks - will come from the same source. Purity of origin is central to ABSOLUT ICEBAR: just as ABSOLUT produces all its vodka in Lhus, southern Sweden, all the ice will come from the Torne river, from whose ice the ICEHOTEL is carved. Bringing ice all the way from northern Sweden to bars around the world might seem unnecessary were it not for the Torne's unique qualities - the purity of the water there is what makes the ice so transparent.
'This makes it equally perfect for both sculpture and flavour, as people will be enjoying their ABSOLUT served in it,' says Yngve Bergqvist, Managing Director of ICEHOTEL.
From the moment it was established in Jukkasjarvi, northern Sweden, in 1989, ICEHOTEL - a hotel built from scratch each autumn using newly-formed, crystal-clear ice, before melting away the following spring - has captured the imagination of the world's media; that fascination has continued to grow with each re-creation of the hotel.
In 1994, the Swedish premium vodka ABSOLUT found a natural partner in ICEHOTEL and opened the first ABSLOUT ICEBAR there, where ABSOLUT is always enjoyed at the perfect temperature of -5oC. Today, more than a million visitors from all over the world have experienced the beauty of the frozen world at ICEHOTEL and ABSOLUT ICEBAR.
'As a creative brand, ABSOLUT is always on the lookout for unexpected ideas,' explains Peter Wijk at V&S Absolut Spirits. 'We found our perfect partner in ICEHOTEL: it literally reinvents itself every year, creating an ongoing, ever-improving work of art. Being such an internationally recognised Swedish brand, ABSOLUT is ideally placed to take this Swedish experience to new horizons.'
BACKGROUND ABSOLUT ICEBAR
The partnership between ABSOLUT and ICEHOTEL was established in 1994. Since then the Swedish vodka brand's presence has been evident not only behind the bar but in the ICEBAR's very decor.
A pilot project of the new franchise concept has already been implemented with the Stockholm design hotel Nordic Sea where thirsty guests have been able to enjoy their cocktails in -5_C in a beautiful ice bar.
During its first year, the ABSOLUT ICEBAR in Stockholm had more than 70,000 guests. So far, in its second year, more than 100,000 have visited the unique ice experience in the centre of Stockholm.
ICEHOTEL in Jukkasjarvi has become one of the most visual sites from Sweden in international media in the last few years and the interest in the ephemeral building material is increasing every year.
All the ice in the ABSOLUT ICEBAR will come from the Torne river. The high speed of the river's flow during the freezing process creates crystal-clear ice, one of the success factors behind ICEHOTEL's remarkable beauty.
ABSOLUT and ICEHOTEL have a history of bringing ice bars to new sites all around the world - including Singapore and the desert in Niger.
The partnership was between ABSOLUT and ICEHOTEL was brought to international attention with the ABSOLUT VERSACE campaign that was photographed on location in Jukkasjarvi in 1997. The campaign photos, taken by Herb Ritts, featured models Kate Moss, Naomi Campbell, Mark Finley and Markus Schenkenberg wearing Gianni Versace's designs, directly inspired by the ABSOLUT bottle.
therock September 6th, 2004, 07:09 PM RIQUALIFICAZIONE?
Ma non potevano costruire una nuova e moderna stazione come in tutte le altre grandi città??
Epicurion September 6th, 2004, 07:33 PM RIQUALIFICAZIONE?
Ma non potevano costruire una nuova e moderna stazione come in tutte le altre grandi città??
giusto. Milano avra' due stazioni TAV: Certosa e Rogoredo. ci siete mai stati? sono stazioni suburbane!!! perche' le altre citta' ricorrono a concorsi internazionali di progettazione mentre a Milano chi aspettera' il TAV per Roma non potra' neanche sedersi perche' la stazione e' minuscola e priva di sala d'aspetto?
smog September 6th, 2004, 07:57 PM Ma nemmeno quella... La riqualificazione la fanno a Porta Garibaldi. A Certosa e Rogoredo si stanno limitando a coprire le banchine con delle anonime tettoie di vetro.
smog September 6th, 2004, 08:03 PM Non mi sembra sia già stato postato nulla al riguardo!
Area Ansaldo: Nuovo polo museale Città delle Culture. Milano
un nuovo polo museale denominato 'Città delle Culture' nell'area della ex fabbrica Ansaldo, via Bergognone 34, Milano che ospiterà in particolare: musei archeologici e preistorici; centro delle culture cioè musei etnografici extraeropei ed estremorientali; CASVA, Centro Studi sulle Arti Visive; scuola di cinema, televisione e nuovi media; laboratorio di marionette di tradizione F.lli Colla. Si prevede inoltre la costruzione di un nuovo edificio per un Slp di almeno 7 500 m
Per il testo completo e le foto: http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=8969
DaV
Se ne parlava qui (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=1757879&postcount=28).
Grazie comunque per la collaborazione, ce n'è sempre bisogno.
(Quella pagina che hai linkato l'ho cercata a lungo ma senza mai trovarla...)
gruber September 7th, 2004, 11:51 AM credo che la spiegazione sia "semplice".
Rogoredo e Certosa saranno sì 2 stazione del TAV, ma non di "testa". i treni non termineranno lì.
sono stazioni TAV di passaggio.
i treni proseguiranno poi, tutti, per Centrale o Garbialdi, le 2 stazioni "terminali" della rete di Milano.
in ogni caso quelle 2 stazioni serviranno solo per il "traffico" locale. per chi abita nei quartieri vicini a Certosa e Rogoredo.
quindi un costruzione di nuove stazioni in quei 2 quartieri francamente mi pare ...inutile e sarebbero soldi gettati via!
questo per un motivo ancor più semplice!
infatti così le tratte TAV da Milano a Roma e da Torino a Roma verranno computate, come durata del viaggio...da Certosa a Torino e da Rogoredo a Roma.
e non rispettivamente da Garibaldi e da Centrale!
così le FFSS possono "mangiarsi" almeno 10/15 minuti di tempo di percorrenza.
anche se nella realtà il 98% dei viaggiatori andranno a Garibaldi e a centrale. ma in tal modo le FFSS faranno pagare biglietti dicendo: "visto! noi ci impieghiamo solo tot ore da Roma a Milano". peccato che non contino i tragitti urbani.
questa "truffa" è già in atto da circa 1 anno.
Cimoli quando era ancora alle FFSS lanciò il Nuovo Pendolino Milano-Roma.
dicendo che ci impiegava 20 minuti in meno!!!
poi i giornali controllarono e scoprirono che avevano aumentato le tariffe per questo nuovo treno più veloce....ma che non si fermava a Bologna e Firenze e che le tratte non erano MilanoCentrale - RomaTermini, ma Milano Rogoredo - Roma...non so dove, ma non Termini!
giochetti da 3° media!
patetici.
Epicurion September 7th, 2004, 02:09 PM credo che la spiegazione sia "semplice".
Rogoredo e Certosa saranno sì 2 stazione del TAV, ma non di "testa". i treni non termineranno lì.
sono stazioni TAV di passaggio.
i treni proseguiranno poi, tutti, per Centrale o Garbialdi, le 2 stazioni "terminali" della rete di Milano.
in ogni caso quelle 2 stazioni serviranno solo per il "traffico" locale. per chi abita nei quartieri vicini a Certosa e Rogoredo.
quindi un costruzione di nuove stazioni in quei 2 quartieri francamente mi pare ...inutile e sarebbero soldi gettati via!
questo per un motivo ancor più semplice!
infatti così le tratte TAV da Milano a Roma e da Torino a Roma verranno computate, come durata del viaggio...da Certosa a Torino e da Rogoredo a Roma.
e non rispettivamente da Garibaldi e da Centrale!
così le FFSS possono "mangiarsi" almeno 10/15 minuti di tempo di percorrenza.
anche se nella realtà il 98% dei viaggiatori andranno a Garibaldi e a centrale. ma in tal modo le FFSS faranno pagare biglietti dicendo: "visto! noi ci impieghiamo solo tot ore da Roma a Milano". peccato che non contino i tragitti urbani.
questa "truffa" è già in atto da circa 1 anno.
Cimoli quando era ancora alle FFSS lanciò il Nuovo Pendolino Milano-Roma.
dicendo che ci impiegava 20 minuti in meno!!!
poi i giornali controllarono e scoprirono che avevano aumentato le tariffe per questo nuovo treno più veloce....ma che non si fermava a Bologna e Firenze e che le tratte non erano MilanoCentrale - RomaTermini, ma Milano Rogoredo - Roma...non so dove, ma non Termini!
giochetti da 3° media!
patetici.
grazie per le informazioni, credevo che i TAV fossero incompatibili con i binari tradizionali, e che quindi non potessero terminare in Centrale o Garibaldi.
per quanto riguarda il "taglio" dei tempi di percorrenza del Milano-Roma (a proposito, la stazione romana e' Tiburtina), i giornali non si erano prestati molto al trucco di Cimoli, per fortuna. anche perche' era talmente evidente e banale da far sorridere, e oltretutto aveva causato le ire del sindaco di Firenze Dominici (per altro, secondo me, ingiustificate, visto che il taglio di Firenze non riguardava gli Eurostar che partono ogni ora, ma solo, se non sbaglio, due treni al giorno).
gruber September 7th, 2004, 02:22 PM I tanti sbandierati treni TAV...saranno semplicemento gli esistenti Pendolini!
gli ETR!
infatti la nostra rete ad Alta Velocità...nasce già...non vecchia ma vecchissima, per la velocità di crociera dei treni. raggiungeranno al massimo i 250 km/h, cosa ridicola se confrontata con i TGV e gli Ice di tutta Europa.
(tanto è vero che la prima tratta ad AV Europea venne costruita...in Italia! la Firenze Roma, la cosidettà Direttissima quasi tutta in galleria, costruita negli anni 60 e 70 e che già allora permetteva velocità di 250 km/h!).
quindi i Pendolini ETR che verraano usati sulle tratte TAV potranno tranquillamente percorrere anche i rami ferroviari normali ed esistenti....semplicemente andando...più piano!
sul sito della TAV ci sono i link per gli altri sistemi mondiali di AV.
guarda quanto ci impiega il TGV per andare da Parigi a Marsiglia (credo 900 km) e fai un paragone con il Milano-Napoli.
o il Parigi Lione con il Milano Roma.
viene da piangere.....
senza andare a scomodare i treni proiettile Giapponesi o quelli a levitazione magnetica in progetto in Germania e Usa ed Australia (andranno a velocità comprese tra i 400 e i 500 km/h!).
SkyHawk September 7th, 2004, 05:01 PM Ciao SkyHawk come va'?
Volevo chiederti una cosa, da qualche ho notato in te un cambiamento di opinione sui grattacieli completamente opposto a quando iniziasti a scrivere con me e gli altri appena naque il forum.
Capisco il tuo giudizio estetico sui grattacieli di Milano (che tra l'altro rispecchiano la tendenza architettonica degli anni in cui forono costruiti, in base a ciò bisognerebbe radere al suolo l'80% dei palazzi orrendi di edilizia popolare della città...) ma non mi spiego il tuo giudizio critico sull'impatto ambientale e del traffico che essi hanno, i grattacieli di piazza Repubblica ci sono da un sacco di anni, adesso imputiamo alla loro presenza lo smog e il traffico della città? Mi sembra un po' esagerato. Piuttosto se fossi io il sindaco di Milano farei una legge per la conversione di tutti gli impianti di riscaldamento da gasolio a metano e limiterei il traffico dei corrieri (se giri in città si vedono un sacco di furgoni e furgonicini.
Mi domando perchè in Italia debbano esistere solo dei fronti contrapposti (quello del e quello del no, nero o bianco ..., forse è solo un modo semplicistico di considerare la realtà o di evitare i problemi), perchè non possono coesistere in una città diversi aspetti urbanistici nel rispetto del contesto e della storia: la zona Garibaldi-Repubblica non è il centro storico.
Mi sembra di avvertire quella sindrome dell'atleta che a un passo dalla vittoria cede alle sue paure e ai sensi di colpa perdendo definitivamente un'occasione e l'occasione adesso a Milano c'è con tutti i progetti di cui si parla da mesi, non lasciamoceli scappare altrimenti Milano sarà solo la città cupa e decadente che tutti vediamo ora.
Ciao
Ciao Tarchon tutto bene, grazie ;)
Non è che ho cambiato opinione sui grattacieli, anche se ammetto sinceramente che ho perso un po' quel forte interesse ad un passo dal fanatismo, che avevo prima. Penso di essere libero di esprimere delle opinioni negative sui grattacieli di Milano, che oggettivamente fanno schifo, (l'ho sempre detto gli unici che si salvano sono il Pirelli e la Torre Velasca, ma anch'essa ultimamente fa calare il mio indice di ammirazione, forse perchè ha bisogno di un bel restyling). Ciò non vuol dire che abbia cambiato idea, una persona non può ammirare tutto cioò che è in verticale o che è architettura moderna.
Ho iniziato a guardare le cose forse più realisticamente e a non farmi prendere più di tanto dall'emozione. Milano congestionata com'è dovrebbe andare sviluppandosi nelle periferie, sarebbe un colpo di grazia costruire ad esempio 40 grattacieli nella zona garibaldi o alla bovisa. E' vero che i grattacieli favoriscono di più lo spazio al suolo, ma è anche vero che concentrano una marea di persone in uninco spazio, e già considerando com'è congestionata la zona garibaldi repubblica adesso (anche se ci sono le metropolitane i tram e la stazione), figuriamoci con decine di grattacieli.
Non sono assolutamente contrario ai grattacieli, ma sarebbe anche un po' ingenuo e insensato dire "Ehhhhh, olè cospargiamo Milano di grattacieli".
Sono dell'idea che non andrebbero più costruiti grattacieli in zone densamente urbane e congestionate della città, ma costruirli ai bordi per sviluppare e riqualificare le cadenti periferie milanesi.
Se fosse per me abbatterei inoltre i mostruosi grattacieli anni '50 e li farei ricostruire più dignitosamente, mentre tutti lgi altri edifici anni 50 li abbatterei e basta. :D
Ok, qualora tu avessi avuto dubbi sul mio conto, spero di averli tolti. :)
Ciao
;)
PS: se vuoi avere altri chiarimenti, no problem sono disponibilissimo.
McClane September 7th, 2004, 07:56 PM credo che la spiegazione sia "semplice".
Rogoredo e Certosa saranno sì 2 stazione del TAV, ma non di "testa". i treni non termineranno lì.
sono stazioni TAV di passaggio.
i treni proseguiranno poi, tutti, per Centrale o Garbialdi, le 2 stazioni "terminali" della rete di Milano.
in ogni caso quelle 2 stazioni serviranno solo per il "traffico" locale. per chi abita nei quartieri vicini a Certosa e Rogoredo.
quindi un costruzione di nuove stazioni in quei 2 quartieri francamente mi pare ...inutile e sarebbero soldi gettati via! (..)
Io penso invece che sia uno scandalo che solo Milano, fra le città toccate dai treni TAV, sia l'unica a non avere una stazione "dedicata" e futuristica per i trani alta velocità come Bologna Firenze Roma Napoli e Torino (fra i progetti che ho visto preferisco quello di Napoli poi quello di Torino).
I soldi buttati via sono altri, cioè quelli di far fermare il treno TAV in 3/4 stazioni a Milano, non ne vedo il motivo? Se fosse stata progettata la stazione di Rogoredo, completamente ripensata come unica fermata TAV, chiunque, milanesi e non, per prendere il Tav MI-Roma o MI-Torino sarebbero andati lì, se no cosa serve fare la metropolitana linea 3 -Rogoredo- se non per decongestionare altre parti della città come la Centrale?
Non voglio pensare ad un boicottaggio di Milano da parte dei vertici Trenitalia, anche se penso che la città sia rimasta penalizzata rispetto alle altre, in questo progetto.
gruber September 8th, 2004, 10:57 AM non sono così drastico...penso che la scelta sia dovuta a motivi meramente logistici e pratici.
Bologna è piccola, però è un importante nodo ferroviario di tutta l'Italia. già oggi tutti i treni che passano per Bologna attraversano la stazione esistente, che è minuscola rispetto al traffico ed hai passeggeri che vede ogni giorno passare.
e non è una stazione di testa ma di attraversamento.
è logico quindi che l'AV prevede una nuova grossa stazione di attraversamento.
lo stesso dicasi per Firenze e Napoli che non prevedono stazioni di testa ma solo di attraversamento. tanto è vero che la stazione di Napoli TAV sarà ad Afragola....come se quella di Milano Tav fosse costruita a Seregno!!! come distanza!
Roma non avrà alcuna nuova stazione, solo l'adeguamento di quelle esistenti.
a Milano il problema è differente.
vi convergeranno diverse linee AV:
Milano-Roma-Napoli-Sicilia
Milano-Torino-Lione-Parigi
Milano-Venezia-Vienna
Milano-Genova
sarà quindi l'unica città Italiana ad avere più linee che si incrociano nei suoi confini; questo comportava 2 opzioni:
1 sola stazione di attraversamento per tutte le linee
più stazioni di attraversamento esistenti o nuove (ma di piccole dimensioni) e la conversione delle stazioni di testa esistenti (Centrale e Garibaldi).
la prima opzione, la più "suggestiva" e forse nemmeno la più costosa comporta però che tutte e 4 le linee AV di Milano convergano in 1 solo punto.
a questo punto, per ottenere ciò c'era solo 1 strada:
costruire una serie di Passanti Ferroviari sotterranei dedicati esclusivamente al TAV.
questo avrebbe portato i costi e i tempi a livelli inaccettabili. costruire decine di km di tunnel, costruire, tunnel adeguati per alte velocità, passare sotto a 4 linee di metropolitana esisenti, che in alcuni punti sulla mm3 arrivano a 40 metri sottoterra, superare 3 navigli e 4 fiumi interrati....quanto sarebbe costato?
quanto tempo avrebbe fatto perdere?
tanto e troppo, credo.
dico tunnel sotterranei perchè, come saprai bene, costruire linee AV in superficie o in sopraelevata in città...è impossibile e francamente folle. ci sarebbero giuste rivolte popolari da parte di chi abita vicino ai treni AV! e giustamente!
quindi ci sarebbe voluto un tunnel da Binasco, uno da San Giuliano, uno da Rho e uno da Segrate...e dove convergono?
probabilmente l'unica area sotterranea centrale disponibile (tralasciando per ovvio motivi il centro città) è la zona Garibaldi.
il quartiere, di per sè già congestionato oggi si troverebbe così ad avere la Città della Moda, le Torri Hines, le torri FFSS, i grattacieli della Regione e del Comune, quelli di De Mico, più tutte le decine di migliaia di lavoratori che già oggi ci affluiscono quotidianamente. aggiungici una eventuale stazione di tutti i treni TAV di tutta l'Italia....e cosa ottieni? un casino apocalittico di traffico.
credo che la soluzione di diverse stazioni periferiche dove fermano i treni (TUTTE collegate con la rete Metropolitana, TUTTE!) e una esistente stazione Centrale dove convergono poi lentamente i Tav in centro sia una scelta logica, razionale e conveniente.
d'altra parte se sei stato a Parigi avrai notato come al contrario di tutte le altre città di Francia non esiste una stazione TGV in Parigi! sono tutte e sottolineo tutte esterne alla città. a CDG a Marne L.V. a Versailles ecc.
a Lione, Marsiglia, Nantes ecc le hanno costruite, perchè sono stazioni di testa o di attraversamento di singole linee (esattamente come a Roma, Napoli, Firenze, Bologna ecc). invece Parigi come Milano è il centro del sistema AV, da dove passano o partono tutte le linee, impedendo così la costruzione di una unica stazione AV.
ciao.
to September 8th, 2004, 11:11 AM Anche io credo come Gruber che la soluzione trovata per i TAV a Milano sia razionale e non penalizzante, per esempio a Torino la nuova stazione è pensata in quanto di attraversamento, in realtà la Torino-Lione non è altro che la Milano-Parigi (per ordine di importanza Torino è un luogo di passaggio rispetto a Mialno) tantochè si farà una gronda ferroviaria merci a Nord, Milano quindi è il fulcro del sistema, il terminale, poi c'è in progetto la Stazione Alta Velocità di Pero !!!! Più di così non so cosa Milano possa volere
Milano-Zurigo
Milano-Venezia
Milano-Parigi
Milano-Roma-...
Milano-Genova
e altre linee varie
(Milano in quanto a crocevia non ha molto da invidiare a Parigi o Monaco ...)
quello che deve fare Milano è costruire i due Passanti e tante linee di metropolitana
Ciao
gruber September 8th, 2004, 11:36 AM Concordo in pieno!
se dio vuole a dicembre verrà aperta l'ultima stazione del Passante, Porta Vittoria.
dopodichè la MM avrà finito il suo lavoro e tutto andrà nelle....ispirate mani delle FFSS, che dovranno costruire il Bivio di Lambrate e la connessione per Rogoredo.
in teoria le FFSS dichiarano quasi 2 altri anni di lavori.
credo che in altri paesi (Spagna per esempio) ci impiegerebbero 3 o 4 mesi!
sottolineo anche un'altra cosuccia. a Milano le FFSS hanno una lunga serie di "disastri".
a nord-ovest, in zona Ghisolfa vicino all'autostrada Torino Milano c'è il più grosso rimessaggio di treni d'Italia e uno dei più grossi d'Europa.
un'area sterminata con decine di binari paralleli, "hangar" dove pulire e riparare i treni, uffici e quant'altro....MAI UTILIZZATI.
costruiti negli anni 80/90, per 1 solo motivo: TANGENTI.
oggi l'area è abbandonata. mai entrata in utilizzo.
lo stesso passante ferroviario causa tangenti è costato 10 volte di più del preventivato!
e per finire i 2 grattacieli delle FFSS ...sono mezzi vuoti. o forse al 75% vuoti.
infatti a Milano le FFSS non hanno molto personale d'ufficio, che è quasi tutto nell'HQ di Roma.
cosa servono quindi 2 grattacieli di 100 metri?
niente...solo altre tangenti....
poi c'è il punto massimo, il vertice di tutto: la Dogana di Segrate!
a Milano la Dogana (i lluogo dove convergono tutti i treni ed i Tir che debbono essere sottoposti a controllo doganale arrivando dall'estero e che vengono Sigillati all'ingresso in Italia) si trova ancor'oggi allo Scalo Farini. che è una porzione enorme, la maggiorparte della Stazione Garibaldi, in una zona dai valori altissimi come urbanistica.
negli anni 80, fine anni 80 i tangentari di Milano e Roma decisero di spostare tale Dogana fuori città, per poi speculare sull'area lasciata libera in via Valtellina (un'area di circa 1.000.000 di mq!!!!).
sino a qui nulla da eccepire. la Dogana in quella zona è un retaggio dei primi del 900. uno schifo. un buco nel centro città.
dove la spostano? a Segrate, a Est di Milano, logisticamente una scelta giusta:
c'è Linate a 3 km
c'è già lo scalo smistamento di Segrate con una ventina di binari paralleli
c'è la Tangenziale Est e la A4 Milano-Venezia a pochi km
ci sono 4 grandi strade Statali che convergono in quell'area: Cassanese, Paullese, Rivoltana e Padana Superiore
quindi...scelta azzeccata.
le FFSS e altre imprese statali e non iniziano i lavori:
costruiscono una nuova Cassanese, parallela all'attuale, in tunnel e in trincea, lunga diversi km, dal confine di Milano a Lambrate/Via Rombon, sino alla Dogana di Segrate. 4 corsie + quella di Emergenza. una autostrada!
costruiscono la Dogana vera e propria. una cosa sterminata.
ancor'oggi chi ci passa costeggiando i muri di cinta si rende conto della vastità dell'area! sterminata! chilometri quadrati a go-gò.
costruiscono gli edifici, collegano i binari, costruiscono gli svincoli.
tutto bene?
no.
tutto male!
infatti i tempi di costruzione si allungano, ma non di molto.
la cosa pazzesca è che oltre alle solite tangenti che prendono tutti i partiti dell'epoca dalla DC, al Psi sino al PCI...questa banda di emeriti stronzi...costruisce una Dogana di dimensioni bibliche....a metà degli anni 90.
cosa accade il 26/10/1997?
TRATTATO DI SCHENGEN sulla LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DELLE MERCI!
quindi le merci da sottoparre a Dogana si riducono a proporzioni...ridicole....
di colpo i signori delle FFSS e i burocrati a Roma si accorgono che lo Stato stesso ha annullato il bisogno della nuova Dogana....
soluzione?
fermano i lavori!
oggi a Segrate c'è una Dogana ABNORME, TOTALMENTE ABBANDONATA.
l'autostrada di connessione è abbandonata e MAI percorsa nemmeno da 1 bicicletta!
restano i muri di cinta e dentro arruginisce e marcisce...il tutto.
nessuno ovviamente a pagato per questo...tranne noi cittadini!
queste sono le FFSS...e per questo...non m fido di loro nemmeno morto!
gruber September 8th, 2004, 01:28 PM debita e dovuta correzione!
la Dogana di Segrate dopo anni di abbandono a trovato nuova vita!
è diventato il Centro Intermodale Lombardo
"Il 23 febbraio 2000 la Giunta Regionale ha deliberato in merito alla "Attuazione delle previsioni del Piano del sistema dell'intermodalità e della logistica in Lombardia".
Nel mese di dic è stata conclusa da parte della Società Serravalle e dalla Provincia di Milano la redazione degli elaborati tecnici dei progetti viabilistici relativi al sistema della viabilità principale (potenziamento dello svincolo di Lambrate sulla tangenziale est di Milano, variante alla S.P. Cassanese - progetti preliminari), e da parte della Regione è stata indetta una specifica Conferenza dei Servizi.
Il 15 luglio 2002 è arrivato il primo treno merci nel terminal intermodale. I problemi di accessibilità stradale che impedivano l'utilizzo dell'impianto, sono stati, risolti realizzando un percorso di accesso provvisorio tra l'impianto e lo svincolo di Rubattino sulla tangenziale Est di Milano (negoziato con gli Enti locali e ottenuto con la sottoscrizione, nel dicembre 2001, del Protocollo d'intesa per il completamento e l'attivazione del Centro intermodale e delle opere connesse). Il traffico stradale indotto dal terminal non dovrà superare i 100 automezzi al giorno fino alla costruzione della variante alla Cassanese (conclusione prevista: 2006) che costituirà l'accesso più diretto alla viabilità principale. A regime l'impianto potrà movimentare 16 treni al giorno.
Nel mese di febbraio 2002 è stata conclusa da parte della Società Serravalle e dalla Provincia di Milano la redazione degli elaborati tecnici dei progetti preliminari relativi al sistema della viabilità principale (potenziamento dello svincolo di Lambrate sulla tangenziale est di Milano, variante alla S.P. Cassanese), per l'approvazione dei quali è stata indetta un'apposita Conferenza dei Servizi coordinata dalla Regione di cui è stata concordata la chiusura entro il mese di luglio.
Il 12 luglio 2002, la Giunta Regionale lombarda ha deliberato in merito a "Logistica e intermodalità merci: sviluppi attuativi della programmazione regionale e nuove prospettive aperte dalla riforma del Titolo V della Costituzione". All'attività di reimpostazione strategica dell'azione in materia di intermodalità si accompagna il lavoro per l'attuazione delle iniziative previste dal Piano del sistema dell'intermodalità e della logistica in Lombardia.
La Provincia di Milano ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dell’incarico per la progettazione definitiva, esecutiva e per lo studio di impatto ambientale per la realizzazione della viabilità di accesso al Centro intermodale"
"Finanziamento:
Il 22 dicembre 2000 è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa che presuppone il coinvolgimento finanziario della Regione per il riassetto viabilistico esterno (25.822.844,95 Euro sui 63.007.741,69 Euro previsti per la prima fase del lavori); impegno a programmare entro il 2005 ulteriori risorse per 185.924.483,67 Euro complessivi di opere.
Il Piano Straordinario per lo Sviluppo delle Infrastrutture Lombarde 2003 - 2011, sotto la voce "Intermodalità": "Terminal intermodale di Segrate: realizzazione delle opere complementari di viabilità e sottoservizi" prevede un costo di 200.398.275,85 Euro, di cui ne sono stati stanziati dalla Regione 10.329.137,98 e sono disponibili 45.448.207,12 Euro (altre fonti);i restanti 144.607.930,75 sono da recuperare.
L'opera è inserita nell'elenco delle "Infrastrutture di interesse prioritario" di cui la Regione Lombardia (comunicazione del Presidente e dell'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità alla Giunta nella seduta dell'11 dicembre 2001) chiede l'inserimento nella delibera CIPE che attiva la c.d. "Legge Obiettivo".
L'opera è stata inserita nell'elenco degli "Interventi strategici di preminente interesse nazionale" (Legge Obiettivo n. 443 del 21 dicembre 2001), articolati per Regioni e per macrotipologie; Lombardia - Hub Interportuali: Opere complementari del Centro intermodale di Segrate."
**************************************************************************
aggiungo però anche che le FFSS danno per termine lavori del Bivio di viale Monza per la linea diretta Milano Centrale - Malpensa T2......AGOSTO 2004.
da sito internet delle FS!
peccato che di lavori...nemmeno l'ombra.....
Epicurion September 8th, 2004, 02:57 PM grazie per le info gruber! non si capisce pero' se il quadro e' aggiornato al 2002 o a oggi si attendono ancora i lavori di collegamento alla Cassanese. che tra l'altro deve essere raddoppiata in vista della costruzione della nuova autostrada BreBeMi (quindi altro che 2006!!!).
rimane il fatto che Stato e FS sono responsabili di un atto criminale. il patto di Schengen e' semplicemente la conclusione formale di un lavoro politico-diplomatico di anni, era noto da tempo che la circolazione di persone e merci nella UE sarebbe stata completamente liberalizzata. e anche se il progetto risaliva a molto tempo prima, si sarebbe potuto intervenire in corsa e cambiare destinazione all'area (come dimostrato con il centro intermodale). vorrei sapere quanto si e' speso per la dogana di Segrate. scommettiamo piu' di quei famosi €192 milioni per le metropolitane?
gruber September 8th, 2004, 03:13 PM "......viene aggiudicata la costruzione delle opere interne ed il progetto è approvato per un importo di 140 miliardi."
"...Le opere richieste dal Comune di Segrate producono un incremento dei costi, che passano dai previsti 140 miliardi a 156 miliardi."
"...il 28 gennaio 1994 la Commissione di Collaudo in visita al cantiere di Segrate impone la sospensione dei lavori, in quanto l’opera di impermeabilizzazione risulta difforme rispetto al programma approvato. Il cantiere rimane chiuso fino a quando l’ANAS non approva le modifiche al programma. Al momento del blocco dei lavori si ritiene che il cantiere possa riaprire nell’arco di sei mesi e i lavori relativi al 1° lotto possano essere ultimati entro i successivi sei mesi. In realtà i lavori non riprenderanno più, a causa della mancanza di finanziamenti necessari a coprire gli alti costi delle opere di impermeabilizzazione. Il 5 luglio 1997, il Ministero delle Finanze invia una lettera nella quale precisa che l’Amministrazione Doganale di Roma ha rinunciato al progetto di costruzione di una nuova Dogana a Segrate, varando dei progetti alternativi per far fronte alle proprie esigenze."
(notare che il 5 LUGLIO 1997 a Roma si accorgono che il trattato di Schengen che verrà attuato nell'ottobre 1997 (3 mesi dopo) renderà inutile la Dogana di Segrate.
nonostante che si parli di Schengen da almeno 10 anni!!!!!!
questa è la nostra classe politica e la nostra burocrazia!)
quindi ad oggi:
156 miliardi già spesi (buttati) +
200.398.275,85 Euro per finire l'opera.
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totale: circa 550.000.000.000 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
...'giunta!
appena trovata!
"TERMINAL SEGRATE, SI’ AI NUOVI ACCESSI VIARI
12 agosto 2004. Via libera alla ristrutturazione dello svincolo di Segrate, al completamento della viabilità tra lo svincolo di Lambrate e il centro intermodale di Segrate e al potenziamento dell’antica strada di Cassano.
Questo progetto riguarda, oltre alla completa ristrutturazione dello svincolo di Lambrate, la costruzione di una nuova arteria stradale a 4 corsie che fungerà sia da percorso principale d’accesso al grande terminal intermodale di Segrate sia da primo lotto della circonvallazione dell’abitato di Segrate. L’opera, per minimizzare l’impatto sull’ambiente e sul contesto urbanizzato, sarà realizzata quasi integralmente in trincea. La nuova infrastruttura andrà a completare la circonvallazione di Segrate, consentendo ai mezzi pesanti un agevole accesso al terminal intermodale merci ed evitando al traffico di transito l’attraversamento del centro abitato.
I lavori hanno un costo di 55 milioni di euro, 33 dei quali saranno finanziati dalla Regione Lombardia, 16 milioni arriveranno dalla Milano-Mare e 6 milioni dal Comune di Milano. I lavori si concluderanno entro la fine del 2007."
gruber September 8th, 2004, 03:29 PM MILANO: PASSANTE 2,VIA ALLO STUDIO DI FATTIBILITA’
14 agosto 2004. Milano avrà un secondo Passante ferroviario. La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato l’accordo che dà avvio allo studio di fattibilità dell’opera. Insieme con il primo Passante (il tratto finale sarà inaugurato il 12 dicembre 2004), il secondo metterà in relazione, attraverso il nodo di Milano, tutte le linee della rete ferroviaria esistente, potenziando così i servizi nell’area urbana, suburbana e regionale.
A breve partiranno le attività per la progettazione del Passante 2: l’accordo con RFI e il Comune di Milano prevede circa un anno di tempo per studiare un tracciato.
http://www.trasporti.regione.lombardia.it/allegati/info/5/491643.htm
European1978 September 8th, 2004, 03:46 PM Ma le suburbane (metro s linee s) non dovevano partire da dicembre 2004 ?
gruber September 8th, 2004, 03:53 PM MILANO, METROPOLITANE E METROTRANVIE: QUADRO DEGLI INTERVENTI
(Luglio 2004)
MAPPA:
http://www.trasporti.regione.lombardia.it/allegati/doc/tutto/339839.PDF
PROLUNGAMENTO M1 FIERA
Consiste nel prolungamento della linea M1 dall’attuale terminale di Molino Dorino al nuovo Polo fieristico di Pero – Rho nonchè all’interscambio con la rete ferroviaria AC/SFR e con il trasporto pubblico e privato su gomma
Finanziarie 2001 e 2002
Legge Obiettivo
(CIPE 21/12/2001)
E’ stato assegnato l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera
Cantieri aperti da gennaio 2003 Avvio esercizio: 2005
Utenza stimata: 8.000 pass/h
PROLUNGAMENTO M1 MONZA BETTOLA
Consentirà di realizzare un nuovo punto di interscambio in corrispondenza di importanti e primari assi viari tangenziali (Autostrada A4 e Tangenziale Nord)
Legge Obiettivo
(CIPE 21/12/2001)
Espresso parere regionale ai sensi della Legge Obiettivo.(D.G.R. n.VII/13575 del 4/7/2003).
Conclusa istruttoria ministeriale pre-cipe (22 giugno 2004)
Avvio esercizio: 2008
Utenza stimata: 8.000 pass/h
AMMODERNAMENTO DEI TRENI E DELLA LINEA M1
Comporta l’ammodernamento del materiale rotabile della linea M1 e l’adeguamento del sistema di segnalamento, che consentirà una maggiore frequenza dei treni
Regione Lombardia
Comune di Milano
A settembre 2002 è stato sottoscritto l’Accordo con Milano per l’intervento
Completamento opere: fine 2006 per l’ammodernamento del materiale rotabile; fine 2007 per il segnalamento
PROLUNGAMENTO M2 ABBIATEGRASSO
Consente di spostare il capolinea M2 a P.le Abbiategrasso, punto di interscambio con la rete di superficie esistente e con la metrotranvia sud.
L.211/92
Comune di Milano Cantieri aperti da giugno 1999
Avvio esercizio: 2005
Utenza stimata: 6.000 pass/h
PROLUNGAMENTO M2 ASSAGO
E’ indirizzato verso le aree del polo terziario commerciale ricreativo di Assago Milanofiori, dove sarà possibile realizzare parcheggi di corrispondenza e un centro d’interscambio ferro - gomma
L.211/92
Regione Lombardia (2,9 mln a carico della L.R.31/96)
Provincia di Milano
Comuni di Assago e Milano
A febbraio 2003 è stato approvato il progetto definitivo (Conferenza di Servizi indetta dalla Provincia)
Apertura cantieri: 27 novembre 2003
Avvio esercizio: 2006
Utenza stimata: 5.500 pass/h con punte durante le manifestazioni
PROLUNGAMENTO M2 VIMERCATE
Consentirà di offrire una valida alternativa al trasporto privato, connettendosi direttamente con il futuro tracciato della Pedemontana
Da definire
Concluso studio di fattibilità in maggio 2004. Definito il tracciato per il prosieguo dello studio in relazione alle osservazioni del Tavolo Tecnico dei soggetti interessati per territorio.
Avvio esercizio: 2012
PROLUNGAMENTO M3 ZARA - MACIACHINI
Sposta l’attuale capolinea di Zara da P.le Maciachini, di interscambio con la rete di superficie esistente e con la futura metrotranvia Milano – Parco Nord - Desio
L.211/92
Comune di Milano Cantieri aperti da settembre 1998
Avvio esercizio: 8 dicembre 2003
Utenza stimata: 15.000 pass/h
PROLUNGAMENTO M3 MACIACHINI - COMASINA
Consentirà l’interscambio ad Affori FNM con la linea ferroviaria e con la metrotranvia Milano – Limbiate e Comasina con il traffico privato, con la costruzione di un parcheggio d’interscambio
L.211/92
Comune di Milano
Cantieri aperti da aprile 2002
Avvio esercizio: 2007
Utenza stimata: 15.000 pass/h
NODO DI INTERSCAMBIO M3 – FNME DI AFFORI
Consente di riorganizzare complessivamente il nodo stazione di Affori FNM, realizzando la connessione diretta con il futuro prolungamento della linea M3
L.211/92
Regione Lombardia (12,4 mln a carico della L.R.31/96)
E’ stato approvato il progetto definitivo (Decreto RL)
Conclusione lavori: dicembre 2007
Utenza stimata: incremento complessivo della mobilità sulla linea MI – Asso del 35%
PROLUNGAMENTO M3 PAULLO
Rientra nella prospettiva di realizzare una infrastruttura forte di trasporto pubblico lungo l’asta della Paullese, in un’area caratterizzata da condizioni di congestione e di estrema saturazione del traffico
Da definire Concluso studio di fattibilità a dicembre 2003.
Predisposto capitolato per l’affidamento in gara del progetto preliminare sul tracciato definito.
Avvio esercizio: 2012
Utenza stimata: 15.000 pass/h
M4 LORENTEGGIO – LINATE
Consente una connessione diretta diametrale tra i settori periferici est ed ovest di Milano e risponde a una significativa domanda di trasporto presente lungo la direttrice, evidenziata dalle più recenti simulazioni di carico potenziale sulla rete. Oltre a servire importanti poli di attrazione urbana e l’aeroporto di Linate, la M4 è fortemente integrata con le linee di forza del trasporto milanese e metropolitano (rete MM, linee SFR e Passante). La prima tratta, da Lorenteggio a Policlinico, si pone in alternativa al ramo Bisceglie della M1
Da definire Espresso parere regionale con DGR n. VII/17526 del 17/05/2004
I lavori saranno avviati con priorità per il lotto Lorenteggio – Policlinico
Avvio esercizio: 2010
Utenza stimata: 14.000 pass/h
Predisposta DGR parere regionale.
M5 GARIBALDI - BIGNAMI
Rappresenta un’adeguata risposta trasportistica ai consistenti flussi di mobilità che caratterizzano l’area. E’ integrato con la rete di forza del trasporto pubblico (linea M2 e Passante ferroviario a Garibaldi, linea M3 a Zara e linea M1 a Monza Bettola)
Legge Obiettivo
(CIPE 21/12/2001)
L.211/92
Comune di Milano Espresso parere regionale in LO (DGR n. VII/16949 del 26/03/2004)
Conclusa istruttoria ministeriale in pre-cipe il 22/06/04
PROLUNGAMENTO M5 DA BIGNAMI A MONZA BETTOLA
Consiste nel prolungamento della linea da Bignami a Monza Bettola, centro di interscambio a cavallo tra il Comune di Monza e quello di Cinisello. Da definire Conclusa la valutazione di prefattibilità. Nello studio per un sistema integrato di trasporto pubblico sulla direttrice Monza – Milano, redatto da MM per conto di Regione Lombardia, è stata valutata la sostenibilità economica dell’intervento.
Avvio dello studio di fattibilità del tracciato prevista nell’Accordo di “Monza” .
METROTRANVIA NORD
Si estende dal confine comunale del Parco Nord a P.le Maciachini, velocizzando il collegamento da Nord con la futura stazione della linea M3
L.211/92
Comune di Milano Cantieri aperti da giugno 2000
Avvio esercizio: 8 dicembre 2003
Utenza stimata: 4.500 pass/h
METROTRANVIA SUD
Consente di velocizzare i collegamenti dal centro verso il sud Milano, interscambiando con la linea M2 a P.le Abbiategrasso
L.211/92
Comune di Milano Cantieri aperti da giugno 2000
Avvio esercizio: 8 dicembre 2003
Utenza stimata: 6.000 pass/h
METROTRANVIA PARCO NORD - DESIO-SEREGNO
Consiste nella riqualificazione dell’attuale linea Milano – Desio e nella sua estensione sino al futuro nodo di interscambio di Seregno, attestamento del Servizio Comprensoriale.
Da definire Conclusa la progettazione preliminare dell’opera.
Avviato il progetto definitivo (DGR n.VII/14100 dell’8/8/03.
Sottoscritto Accordo con gli Enti per la definizione degli impegni finanziari il 4/02/04
Avvio esercizio: 2008
Utenza stimata: 4.000 pass/h
METROTRANVIA MILANO -LIMBIATE
Consiste nella riqualificazione della attuale tranvia Milano Affori – Limbiate. E’ relazionato sia con il prolungamento della linea M3 da Maciachini a Comasina, sia con il progetto di un parcheggio pubblico-privato ferro-gomma a Comasina. Sono allo studio due ipotesi di prolungamento: verso nord, a intercettare la linea FNM Saronno – Seregno, e verso Milano Niguarda/Bicocca, a integrarsi con la rete milanese esistente.
Da definire Concluso lo studio di fattibilità.
Avvio della progettazione preliminare della tratta da Affori a Limbiate e della fattibilità dei prolungamenti verso nord e sud (DGR n.VII/13937 dell’1/8/03.
Avvio esercizio: 2008
Utenza stimata: 2.800 pass/h
METROTRANVIA MILANO - CINISELLO BALSAMO
Consiste nella riqualificazione dell’attuale linea tranviaria lungo la direttrice Zara – Testi e nel suo estendimento sino a Cinisello Monte Ortigara. Risulta fortemente integrata con le linee di forza del trasporto urbano su ferro (linea M3 a Zara, linea M5) nonché con la nuova metrotranvia Testi – Precotto.
L.211/92
Regione Lombardia (7,7 mln a carico della L.R.31/96)
Comuni di Milano e Cinisello Balsamo Sono stati avviati i cantieri relativi al primo lotto funzionale (Viale del Parco a Cinisello Balsamo)
Utenza stimata: 7.000 pass/h
METROTRANVIA TESTI - PRECOTTO
Costituisce la prima tratta della connessione interperiferica tra Certosa FS, metrotranvia nord, metrotranvia Milano – Cinisello, linea M5, linea M1 e linea M2 a Cascina Gobba
Comune di Milano
Milano Centrale Servizi E’ stato recentemente avviato l’esercizio sulla tratta
Utenza stimata: 5.000 pass/h
METROTRANVIA GARIBALDI - AXUM / SAN SIRO STADIO Prevista dall’Accordo di Programma Fiera, interconnetterà linee di forza radiali (M1, FS e Passante, FNM) e collegherà importanti poli urbani (Fiera, Portello, S.Siro e futura Città della moda)
Comune di Milano In fase di progettazione esecutiva
Avvio esercizio: 2005
Utenza stimata: 5.500 pass/h
METROTRANVIA DI MONZA
Connetterà, su tracciato ancora da verificare, l’interscambio di Monza Bettola con la stazione FS e con importanti poli urbani (Villa Reale, Ospedale S.Gerardo, Cittadella Giudiziaria)
Da definire Conclusa la fattibilità. Utenza stimata: circa 4.000 pass/h
METROTRANVIA DI SESTO SAN GIOVANNI
Collegherà importanti ambiti di trasformazione urbanistica quali i comparti Marelli – Adriano e Adriano – Cascina S.Giuseppe, le aree ex Marelli ed ex Falck, gli insediamenti della Bicocca e dell’ex Breda, l’intervento Vulcano connettendosi con il sistema tranviario milanese, la linea M1 a Bettola, la M5 e rete ferroviaria. Da definire Sottoscritto il Protocollo per lo studio di fattibilità il 20/11/03
Affidato incarico, da parte del CC di MI ad MM per lo studio di fattibilità
smog September 8th, 2004, 04:49 PM PROLUNGAMENTO M2 ASSAGO
E? indirizzato verso le aree del polo terziario commerciale ricreativo di Assago Milanofiori, dove sarà possibile realizzare parcheggi di corrispondenza e un centro d?interscambio ferro - gomma
Ovviamente senza prevedere una fermata al q.re S.Ambrogio / Ospedale S.Paolo...
Dicono che non era realizzabile, ma non capisco perché, visto che nella zona ci sono immensi spazi liberi.
gruber September 8th, 2004, 04:59 PM Temo che non la faranno.
se non sbaglio le stazioni saranno solo 2.
da Famagosta partire il nuovo ramo e fermerà a Rozzano Milanofiori e ad Assago Forum.
in effetti per un prolungamento che credo sia di almeno 4 km prevedere 2 sole fermate è un pò pochino.
oltre alla stazione S.Paolo avrebbero potuto fare anche una stazione per il Quartiere Cantalupa...che credo sia l'unico caso al mondo di quartiere raggiungibile solo ed esclusivamente tramite una autostrada!!!!
in ogni caso la tratta sarà in superficie quasi interamente. quindi in futuro potrebbero essere aggiunte altre stazioni.
anche se dubito riguardo a quella del San Paolo.
se ho "capito" come è indirzzato il tunnel a Famagosta la metropolitana sbucherà in superficie dall'altro lato della Milano Genova, per intenderci vicino al Bowling dei Fiori; aldilà del quartiere S.Ambrogio e del S.Paolo.
gruber September 8th, 2004, 05:15 PM Ecuadoriani i più numerosi
Sono 68.423 gli studenti della Lombardia con cittadinanza non italiana: rappresentano più di un quarto di tutti gli alunni immigrati in Italia. Il 42 per cento è concentrato nella provincia di Milano dove studiano 28.690 ragazzi, il 6,4 per cento della popolazione scolastica. In città gli studenti più numerosi sono gli ecuadoriani (3.468) seguiti da filippini (2.764), albanesi (2.703), peruviani (2.625), cinesi (2.487), marocchini (2.210), egiziani (1.914), romeni (1.636)
Cronaca di Milano
© Corriere della Sera
...Ma l'Equador si è trasferito per metà a Milano?
smog September 8th, 2004, 05:17 PM Sì. Questa mappa rende bene l'idea del tracciato... e lascia intendere che non ci sarà alcuna possibilità in futuro di vedere stazioni all'ospedale.
(Si potrebbe sperare in un collegamento automatizzato simile a quello del S.Raffaele)
http://mtsmog.altervista.org/immagini/m2assago.jpg
gruber September 8th, 2004, 05:26 PM ecco, l'avevo vista da qualche parte! e mi ricordavo bene.
mi pareva logico che la metropolitana sbucasse già dove oggi ci sono i binari...a fianco dell'enorme Deposito Sud (è quello con il retino diagonale poco dopo il bivio tra i 2 rami).
si vede anche il giro che la metrò dovrà fare per "evitare" il quartiere Cantalupa!!!
non ci voglio mettere becco...avranno tenuto conto anche di costi e tempistica, ma se dalla Cantalupa avesser tagliato verso sud-est, verso il Naviglio Pavese e poi a sud verso Rozzano....avrebbero servito un bacino d'utenza sterminato (Rozzano, Milano3, Fizzonasco, Pieve ecc.).
smog September 8th, 2004, 05:31 PM Ma infatti questo prolungamento era stato pensato per servire il centro direzionale di Kenzo Tange. Poi sappiamo com'è andata a finire...
Ora invece ci ritroviamo con una fermata Milanofiori Nord nel bel mezzo del deserto del Parco Sud.
Un tracciato ideale sarebbe stato S. Paolo, Cantalupa, Gratosoglio Nord, Gratosoglio Sud, Valleambrosia, Rozzano. Con Assago servito dalla M4.
gruber September 8th, 2004, 05:38 PM in effetti quella stazione...nel nulla....è inquietante.
o significa che cementificheranno una parte del Parco Sud...o che alla MM sono diventati tutit scemi d'improvviso!
oppure...oppure ci faranno degli abnormi parcheggi di interscambio...cosa probabile, molto probabile!
McClane September 9th, 2004, 07:50 PM Grazie Gruber x tutte le info!
Il mio pensiero sulle stazioni TAV a Milano era comunque legato anche ad un discorso di immagine delle FFSS, che in altre città predispone concorsi internazionali per rifare completamente le stazioni e invece a Milano si limita a rifare "pensiline" con, al limite, qualche vetrata.
Non voglio comunque far polemiche...
Piuttosto, dalla mappa di Smog mi sembra di capire che la MM2 si dividerà in due tronconi da Famagosta (uno in P.zza Abbiategrasso e l'altro verso Milanofiori) o sbaglio?
Se fosse così si ripeterebbe lo sbaglio della MM1 che si divide nella parte ovest della città, anzi mi sembra che proprio i vertici della MM prevedano un futuro sdoppiamento della linea 1 in due tronconi ben divisi con un interscambio a Pagano.
Spero che non sdoppino anche la linea 2 a Famagosta, sarebbe una soluzione poco funzionale.
:)
smog September 9th, 2004, 08:21 PM Piuttosto, dalla mappa di Smog mi sembra di capire che la MM2 si dividerà in due tronconi da Famagosta (uno in P.zza Abbiategrasso e l'altro verso Milanofiori) o sbaglio?
Se fosse così si ripeterebbe lo sbaglio della MM1 che si divide nella parte ovest della città, anzi mi sembra che proprio i vertici della MM prevedano un futuro sdoppiamento della linea 1 in due tronconi ben divisi con un interscambio a Pagano.
Spero che non sdoppino anche la linea 2 a Famagosta, sarebbe una soluzione poco funzionale.
:)
Qui la situazione è molto diversa rispetto alla linea 1. Pagano è molto più centrale di Famagosta, è come se la M2 si dividesse a S.Agostino. Inoltre i due rami avranno dei carichi molto più leggeri rispetto a quelli di Bisceglie e Molino Dorino, che tra l'altro sono destinati a essere ulteriormente prolungati a Rho e Baggio.
smog September 9th, 2004, 08:30 PM Sulla stazione di Certosa c'è da dire che i lavori sono iniziati nel '94 e sarebbero dovuti finire lo scorso luglio.
Cos'anno fatto in 10 anni? Due capanni tipo container per il bar e la stazione della polizia e un paio di tettoie tuttora incomplete. Pare che inizieranno a mettere le panchine e i cestini fra un paio di settimane ma solo sul binario 1. Le altre banchine non si sa...
I tabelloni non funzionano e non c'è personale per chiedere informazioni.
Mah...
Epicurion September 10th, 2004, 10:11 AM in effetti quella stazione...nel nulla....è inquietante.
o significa che cementificheranno una parte del Parco Sud...o che alla MM sono diventati tutit scemi d'improvviso!
oppure...oppure ci faranno degli abnormi parcheggi di interscambio...cosa probabile, molto probabile!
il perché di quella fermata è semplice. il proprietario della famosa area D4 (il progetto è accennato qui: http://www.brioschi.it/immobili.php?id=4), la Brioschi Immobiliare del gruppo Cabassi, la stessa che avrebbe dovuto costruire le grandiose torri di Tange (http://www.mi-lorenteggio.com/grattassago.jpg) ( :cry: :wallbash: ), ha presentato un altro progetto che prevede un enorme centro commerciale-ricreativo (con negozi, discoteche, decine di sale cinematografiche, ecc.) contro cui si sono scagliati i verdi della zona (gli stessi che hanno bloccato il progettto di Tange, ad esempio leggete qui (http://www.vivereassago.it/d4story.htm)), ma che è sostenuto da molti assessori e soprattutto lo era dal sindaco. inoltre la Brioschi, che fino a poco tempo fa era affiancata dalla Ing Baring RE nello sviluppo del progetto, si era offerta di finanziare il prolungamento del metró per una quarantina di milioni di euro. non so come sia andate a finire ma considerando che i lavori sono partiti nel 2003 non mi stupirei se quei soldi fossero veramente arrivati nelle casse della MM. unico intoppo al progetto, la Regione non ha rilasciato le concessioni per una grande superficie distributiva, quindi niente mega centro commerciale e progetto rallentato. la battaglia è in corso, ma scommetterei che questa volta i commercianti di Assago e della Barona (vera anima della mobilitazione ambientalista assaghese) dovranno mettersi l'anima in pace. il Comune di Milano e la MM non hanno mai gradito costruire in Provincia (per ovvi calcoli elettorali), lo farebbero proprio ora, con tutte le ristrettezze di bilancio che spaccano coalizioni e partiti, se non ci fosse una "giustificazione" pratica?
http://www.mi-lorenteggio.com/grattassago.jpg
skaccomatto September 10th, 2004, 10:52 AM il perché di quella fermata è semplice. il proprietario della famosa area D4 (il progetto è accennato qui: http://www.brioschi.it/immobili.php?id=4), la Brioschi Immobiliare del gruppo Cabassi, la stessa che avrebbe dovuto costruire le grandiose torri di Tange (http://www.mi-lorenteggio.com/grattassago.jpg) ( :cry: :wallbash: ), ha presentato un altro progetto che prevede un enorme centro commerciale-ricreativo (con negozi, discoteche, decine di sale cinematografiche, ecc.) contro cui si sono scagliati i verdi della zona (gli stessi che hanno bloccato il progettto di Tange, ad esempio leggete qui (http://www.vivereassago.it/d4story.htm)
Non sapevo niente delle torri di Tange... non hai qualche informazione in più?
Grazie!
DaV
Epicurion September 10th, 2004, 12:35 PM alla fine degli anni '80 Cabassi presentò il progetto di costruzione di tre grattacieli nella zona (di sua proprietà e conosciuta col termine tecnico di D4) tra l'Autostrada dei Fiori e il Naviglio Pavese, appena a Nord del quartiere MilanoFiori e dell'allora Euromercato. il nuovo centro direzionale doveva essere poi servito dal prolungamento della MM2 da Romolo. molte aziende (tra cui la multinazionale francese per cui lavorava mia madre) avevano già deciso di trasferirsi nella zona, molto comoda per quanto riguarda i collegamenti su gomma e in fase di forte espansione (pensa tra l'altro al Forum). poi però commercianti + ambientalisti locali e Tangentopoli bloccarono sia il progetto che il prolungamento del metrò, che dovette attestarsi solo a Famagosta. il progetto aveva fatto molto scalpore sia perché sembrava aprirsi la stagione delle metropolitane nell'hinterland (vedi anche MM3 a Paullo, progetto ancora fermo!!!), sia perché la prima delle tre torri sarebbe stata la piú alta in Europa e tra le piú alte nel mondo. il sito che ho linkato dice 250 mt, ma so quasi per certo che è una stronzata dato che il sito di Tange (da dove hanno aihmè tolto il progetto) parlava di 350 mt e una settantina di piani. tra l'altro mi ricordo che mio padre me ne parlava (ero piccolo all'epoca) e mi diceva che sarebbe stata alta 3 volte il Pirellone. ma la cricca di immobiliari concorrenti di Cabassi (soprattutto Ligresti e Berlusconi) ha evidentemente fatto leva su verdi e piccoli commercianti della zona per non permettere al loro caro amico di potenziarsi troppo (tra l'altro attraverso una tipologia di immobili per terziario pressoché assente in Italia).
gruber September 10th, 2004, 12:58 PM Inaugurati ieri a Milano 2 nuovi grandi magazzini.
Il primo negozio monomarca in Italia della Ralph Lauren ha aperto su 1.500 mq per 4 piani in Via Montenapoleone.
il 2° H&M d'Italia ha aperto in Corso Buenos Aires. il primo aperto l'anno scorso in Corso Vittorio Emanuele nei locali del vecchio Fiorucci.
gruber September 10th, 2004, 01:03 PM I Comuni di Milano e Monza, entrmabi propietari del 50% del Parco di Monza e del relativo Autodromo riniziano a discutere circa un vero e proprio stadio per la F1.
ad oggi l'Autodromo contiene oltre le 130.000 persone (ufficiali), che diventano sommando i "portoghesi" oltre 250.000 ad ogni GP.
lo stadio prevede posti numerati e un totale di 100.000 posti.
si prevedono anche entrate differenti nel Parco per l'Autodromo, in modo di poter controllare gli accessi e di evitare la solita distruzione settembrina del più grande parco cintato del mondo.
Mario Botta, il "cubista" della Scala ha già presentato un progetto per lo stadio.
ma essendo il Botta Architetto che lavora con le giunte di destra (orrore), il sindaco di sinistra di Monza ha definito il progetto del Botta "orrendo".
il Comune di Milano ovviamente non ha fatto altro che prendere la palla al blazo per polemizzare e affermare che il progetto del Botta va benissimo (ovviamente).
visto l'inizio confortante della vicenda, in attesa che gli Idrocefali di destra e sinistra che governano le 2 città si mettano d'accordo...i 150.000 "portoghesi" possono stare tranquilli per tanti tanti tanti anni.
e continuare ad invadere e demolire il parco con i loro camper, tende, bbq, grigliate, pisciate, vomitate, fuochi, falò, bivacchi e spazzatura.
gruber September 10th, 2004, 01:17 PM Qui la situazione è molto diversa rispetto alla linea 1. Pagano è molto più centrale di Famagosta, è come se la M2 si dividesse a S.Agostino. Inoltre i due rami avranno dei carichi molto più leggeri rispetto a quelli di Bisceglie e Molino Dorino, che tra l'altro sono destinati a essere ulteriormente prolungati a Rho e Baggio.
c'è un "progetto" o meglio una "idea" del Comune e della MM di dividere la MM1.
il ramo RhoFiera - Pagano diventerà una linea indipendente.
questo anche per logici motivi. più lunga è una linea meno treni circolano e più si allunga il tempo di attesa.
per esempio a Barcellona le vere linee di Metrò sono 5 (della altre 4, 3 sono come le Ferrovie Nord Milano, ed 1 è una linea di Metrotranvia lunga 2 km scarsi...però le chiamano tutte Metropolitane! come stanno facendo a Napoli in questi mesi) ed in totale hanno 83.70 km. ma divisi in 5 linee!
a Milano abbiamo:
--------- oggi-----staz.---costruzione---staz.-----progetto
M1------ 24,9---- 36------ 2,1---------- 2-------- 1,9
M2------ 33,2---- 32------ 1,4---------- 1-------- 4,8
M3------ 11,8---- 16------ 5,2---------- 5-------- /
Totale--- 71,8---- 84------ 8,7---------- 8-------- 6,7
71 km su 3 linee!
con le opere in costruzione si aggiungeranno nel 2007 8.7 km di binari per un totale di 80.5 km sempre su 3 linee!
dovrebbero rendere indipendente il ramo Rho Fiera - Pagano e dividere in 2 la ormai lunghissima M2 che con le estensioni ad Assago diventerà di 33.2 + 1.4(abbiategrasso) + 4.8(assago) = 39.40 km!!!
aggiungo anche una nota.
è deprecabile la nuova via di costruzione scelta dal Comune e dalla MM di costruire le stazioni a distanza...Sovietica o Londinese!
infatti ormai le stazioni in costruzione o in progetto distano 1.000 metri l'una dall'altra!!!
questo come nelle metropolitane di Mosca e Londra.(il motivo è che le 2 città sono sterminate, grosse 10 volte il comune di milano e che quindi un numero troppo alto di stazioni rallenterebbe troppo i treni; ma Milano è talmente piccola nei confini comunali che non ha certo questo problema!!!)
una distanza tale è elevatissima, lasciando spazi di deserto di trasporto pubblico tra 2 fermate.
tanto è vero che a Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino la distanza media è di 600 metri e di molto meno nel centro città (a Parigi di 300 metri!)
Epicurion September 10th, 2004, 02:04 PM il progetto di rendere il ramo Rho-Pagano indipendente prevede il prolungamento della futura MM6 verso sud-est, in modo da incrociare la MM2 a S. Ambrogio e la MM4 in zona Bocconi. c'era un istruttivo comunicato stampa del Febbraio 2001 sul sito del Comune con le linee guida del Piano Urbano della Mobilità (PUM), che però hanno levato (cazzo, 'sti coglioni! se almeno poi l'avessi scaricato e salvato all'epoca!!!). lí si descrivevano tutti gli interventi (sognati) futuri, tra cui il tracciato del secondo Passante e quest'ipotesi di sdoppiamento della MM1, con conseguente creazione della MM6. sarebbe secondo me uno degli interventi più intelligenti mai concepiti dai tecnici comunali milanesi. inoltre si parlava nel documento di integrare questa nuova MM6 con il sistema tranviario della circonvallazione (9/29/30), il quale si vorrebbe rendere veloce sfruttando l'auspicato tunnel sotterraneo dei bastioni. si potrebbe così creare una specie di metropolitana circolare di superficie che eventualmente potrebbe scendere sottoterra fino alla nuova Fiera.
Altro progetto interessante che avevo letto lì era quello di collegare metrotranvia nord e sud con un tunnel che passasse sotto la MM1 tra Duomo e Castello. costi di costruzione però probabilmente proibitivi per poche centinaia di metri di galleria.
Due considerazioni finali:
1) Febbraio 2001 era a pochi mesi dalle elezioni comunali;
2) il protrarsi della crisi economica ha impoverito ulteriormente le già dissestate finanze del Comune, e inoltre la mancata privatizzazione della SEA e la seconda tranche dell'AEM non erano certo preventivate all'epoca della stesura del PUM 2001-2010.
skaccomatto September 11th, 2004, 04:23 PM alla fine degli anni '80 Cabassi presentò il progetto di costruzione di tre grattacieli nella zona (di sua proprietà e conosciuta col termine tecnico di D4) tra l'Autostrada dei Fiori e il Naviglio Pavese, appena a Nord del quartiere MilanoFiori e dell'allora Euromercato. il nuovo centro direzionale doveva essere poi servito dal prolungamento della MM2 da Romolo. molte aziende (tra cui la multinazionale francese per cui lavorava mia madre) avevano già deciso di trasferirsi nella zona, molto comoda per quanto riguarda i collegamenti su gomma e in fase di forte espansione (pensa tra l'altro al Forum). poi però commercianti + ambientalisti locali e Tangentopoli bloccarono sia il progetto che il prolungamento del metrò, che dovette attestarsi solo a Famagosta. il progetto aveva fatto molto scalpore sia perché sembrava aprirsi la stagione delle metropolitane nell'hinterland (vedi anche MM3 a Paullo, progetto ancora fermo!!!), sia perché la prima delle tre torri sarebbe stata la piú alta in Europa e tra le piú alte nel mondo. il sito che ho linkato dice 250 mt, ma so quasi per certo che è una stronzata dato che il sito di Tange (da dove hanno aihmè tolto il progetto) parlava di 350 mt e una settantina di piani. tra l'altro mi ricordo che mio padre me ne parlava (ero piccolo all'epoca) e mi diceva che sarebbe stata alta 3 volte il Pirellone. ma la cricca di immobiliari concorrenti di Cabassi (soprattutto Ligresti e Berlusconi) ha evidentemente fatto leva su verdi e piccoli commercianti della zona per non permettere al loro caro amico di potenziarsi troppo (tra l'altro attraverso una tipologia di immobili per terziario pressoché assente in Italia).
Grazie mille... siete una miniera!!!! :)
DaV
smog September 11th, 2004, 05:28 PM c'era un istruttivo comunicato stampa del Febbraio 2001 sul sito del Comune con le linee guida del Piano Urbano della Mobilità (PUM), che però hanno levato (cazzo, 'sti coglioni! se almeno poi l'avessi scaricato e salvato all'epoca!!!).
Il PUM 2001-2010 lo si può scaricare qui (http://www.ama-mi.it/documenti/pumdownload.htm).
Ne parla nel capitolo 5.4 (http://81.208.25.93/PDF/PUM_2001-2010/Cap5-4.pdf), ci sono anche tutte le varie mappe.
_____________________________________________________________
Separazione dei rami Bisceglie e Molino Dorino della M1.
Uno dei motivi che hanno portato alla definizione del tracciato della
M4 lungo l'asse Foppa-Lorenteggio, a distanza relativamente breve
dal ramo Pagano-Bisceglie della M1, è l'esigenza di alleggerire
quest'ultimo, che ha ormai raggiunto il livello di saturazione.
Dalle simulazioni effettuate con l'apposito modello matematico
questo risulta possibile, ma nello stesso tempo si sono imposte scelte
di notevole rilievo sulla M1 che ne rimettono in discussione la
funzionalità complessiva:
- il prolungamento da Molino Dorino al polo fieristico esterno di
Pero-Rho;
- il prolungamento da Sesto 1° Maggio a Monza Bettola;
- la prosecuzione della M1 oltre Bisceglie per servire direttamente
l'abitato di Baggio.
Con questi interventi l'attuale ramo Molino Dorino della M1
passerebbe dagli attuali 19.3 Km a 23,7 Km, mantenendo come
invariante il vincolo di capacità del bivio Pagano.
Risulta quindi necessario riesaminare l'organizzazione complessiva
della M1, valutando la possibilità di renderne indipendenti i due rami
attuali e di ridurre così la lunghezza complessiva delle linee
metropolitane.
L'obiettivo potrebbe quindi essere quello di mantenere come linea M1
il ramo Baggio-Bisceglie-Monza Bettola e di dare continuità al ramo
Pero-Rho (Nuovo Polo Fieristico)-Molino Dorino-Pagano,
prolungandolo verso la Circolare dei Bastioni, dopo aver
opportunamente interscambiato con la M4.
_____________________________________________________________
McClane September 12th, 2004, 10:05 PM I Comuni di Milano e Monza, entrmabi propietari del 50% del Parco di Monza e del relativo Autodromo riniziano a discutere circa un vero e proprio stadio per la F1.
ad oggi l'Autodromo contiene oltre le 130.000 persone (ufficiali), che diventano sommando i "portoghesi" oltre 250.000 ad ogni GP.
lo stadio prevede posti numerati e un totale di 100.000 posti.
si prevedono anche entrate differenti nel Parco per l'Autodromo, in modo di poter controllare gli accessi e di evitare la solita distruzione settembrina del più grande parco cintato del mondo.
(...)
Ma questo ipotetico stadio di F1 dove verrebbe costruito? Al posto del circuito? O in un'altra zona a nord di Milano?
L'idea comunque è grandiosa, sarebbe tipo Indianapolis...
Eletrix September 12th, 2004, 10:42 PM Si, l'idea è interessantissima! Sarebbe un vero business!!:)
gruber September 13th, 2004, 10:54 AM No, semplicemente costruirebbero una serie di tribune lungo il circuito attuale, dove oggi ci sono tribune provvisorie, o non numerato...o terrapieni.
il circuito rimarebbe lo stesso.
anche perchè il Parco di Monza è ipervincolato, giustamente!
Epicurion September 14th, 2004, 09:34 AM LA NUOVA AUTOSTRADA MILANO-BRESCIA
Brebemi, nuovo scontro tra Regione e Provincia
Brebemi, la nuova direttissima Brescia-Bergamo-Milano: da dove passerà? L’argomento è al centro di un braccio di ferro - il primo, probabilmente - tra Regione amministrata dal centrodestra e Provincia di centrosinistra. Secondo il Pirellone, la futura autostrada dovrebbe fermarsi dalle parti di Melzo per incrociare poi la futura tangenziale Est esterna. Secondo la Provincia, che in proposito ha presentato un piano, la nuova arteria dovrebbe proseguire a sud per un altro bel tratto: almeno sino a Truccazzano. Perché, spiegano a Palazzo Isimbardi, «nell’ipotesi regionale un’autostrada a sei corsie andrebbe a morire su una statale con una sola corsia per senso di marcia, con tanto di semafori». La Provincia ne è convinta. Al punto da indire, per domani, un summit a cui ha invitato una ventina di enti: Comuni, società autostradale, la Regione, Parco Sud e Parco dell’Adda. Complice forse il fatto che buona parte di quelle amministrazioni siano governate dal centrosinistra, Palazzo Isimbardi ha l’ambizione, neppure troppo velata, di mettere in minoranza la Regione. E in via Vivaio c’è chi scommette: «Il Pirellone non si presenterà». (m. cre.)
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=BIOG
Epicurion September 14th, 2004, 09:41 AM No, semplicemente costruirebbero una serie di tribune lungo il circuito attuale, dove oggi ci sono tribune provvisorie, o non numerato...o terrapieni.
il circuito rimarebbe lo stesso.
anche perchè il Parco di Monza è ipervincolato, giustamente!
Monza pronta a ridiscutere con Milano il nuovo progetto del circuito
«Via il cemento e tanto verde nel futuro stadio della F1»
Il sindaco Faglia: un autodromo ecologico per rispettare il parco
MONZA - Tribune flessibili, gradinate verdi, bio architettura. È tornata sotto i riflettori la trasformazione dell’autodromo di Monza a stadio della Formula Uno, dove ciascun tifoso potrà avere il suo posto a sedere. Adesso che la grande festa del Gran Premio è archiviata, Michele Faglia, sindaco di Monza, ha deciso di spiegare i dettagli di un progetto che, in parte, già esiste. «L’impianto non si trova in mezzo al deserto - afferma Faglia -, ma inserito in un contesto ambientale che deve essere assolutamente tutelato».
Per spiegare cosa intende, Faglia è partito dalla bozza di progetto elaborata lo scorso inverno dall’architetto ticinese Mario Botta su incarico della Sias, la società che gestisce l’autodromo, un progetto che lui stesso aveva bocciato senza appello. «Sia chiara una cosa - spiega il sindaco -, non ho nulla contro Botta. Tuttavia, il suo progetto rappresenta esattamente ciò che non bisogna fare. Per realizzare le tribune aveva previsto uno sbancamento di circa 30 metri lungo il perimetro della pista, il che sarebbe costato il sacrificio di migliaia di alberi».
La questione si è complicata da quando il sindaco di Milano, Gabriele Alberini, ha recentemente dichiarato che per quanto lo riguarda il piano Botta è la base dalla quale iniziare a lavorare.
«Con Albertini ci deve essere stato un equivoco che conto di chiarire al più presto - prosegue Faglia -. Sono convinto che siano le tribune a doversi adattare alla natura esistente e quindi le loro dimensioni dovranno adeguarsi agli spazi disponibili. Un discorso analogo vale anche per i parterre e le gradinate, che immagino ricoperti di verde e incassati nel terreno».
Il tutto, ovviamente, mettendo al bando le colate di cemento e le strutture in ferro e spalancando invece le porte alla bio archiettura. «Non capisco per quale motivo sia stata adottata in tutto il mondo, mentre in Italia no - prosegue Faglia -. Per le gradinate e i parterre è possibile sfruttare la terra, mentre per le tribune è preferibile ricorrere a materiali organici opportunamente trattati, come il legno».
La realizzazione dello stadio della Formula Uno passa attraverso la riqualificazione complessiva di parco e autodromo, sul quale pende la questione delle sopraelevate. «Dal momento che vorremmo realizzare anche un museo storico dell’impianto - sottolinea Faglia -, eliminarle del tutto sarebbe sciocco. Possono essere abbattute parzialmente e sfruttate proprio per il museo; penso a guide che portino i visitatori lungo le sopraelevate raccontando la storia e gli aneddoti di ciascun tratto del circuito».
Faglia conta di passare alla fase operativa già entro la fine dell’anno. «Con Sias e Comune di Milano i rapporti sono ottimi - conclude -. La mia idea è di ricorrere a un concorso internazionale di progettazione, identico a quello organizzato per la Villa Reale, e di coinvolgere anche capitali di privati».
Riccardo Rosa
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=FAS
taurus September 14th, 2004, 02:33 PM mah.. la dichiarazione del sindaco di Monza mi sembra dettata più che altro per terere buoni i compagni Verdi che lo sostengono in giunta... Pensare di non realizzare uno stadio di Formula1 a Monza solo per poter salvare qualche centinaia di alberi mi sembra un'assurdità!! ..nel resto del mondo costruiscono circuiti supertecnologici e qui si vogliono realizzare delle tribune con la terra e il legno. La bioarchitettura è importantissima e sicuramente è il futuro dell'architettura ma doverla applicare per forza a delle tribune di F1 mi sembra un ragionamento molto forzato!!
to September 14th, 2004, 02:46 PM Monza pronta a ridiscutere con Milano il nuovo progetto del circuito
«Via il cemento e tanto verde nel futuro stadio della F1»
Il sindaco Faglia: un autodromo ecologico per rispettare il parco
MONZA - Tribune flessibili, gradinate verdi, bio architettura. È tornata sotto i riflettori la trasformazione dell’autodromo di Monza a stadio della Formula Uno, dove ciascun tifoso potrà avere il suo posto a sedere. Adesso che la grande festa del Gran Premio è archiviata, Michele Faglia, sindaco di Monza, ha deciso di spiegare i dettagli di un progetto che, in parte, già esiste. «L’impianto non si trova in mezzo al deserto - afferma Faglia -, ma inserito in un contesto ambientale che deve essere assolutamente tutelato».
Per spiegare cosa intende, Faglia è partito dalla bozza di progetto elaborata lo scorso inverno dall’architetto ticinese Mario Botta su incarico della Sias, la società che gestisce l’autodromo, un progetto che lui stesso aveva bocciato senza appello. «Sia chiara una cosa - spiega il sindaco -, non ho nulla contro Botta. Tuttavia, il suo progetto rappresenta esattamente ciò che non bisogna fare. Per realizzare le tribune aveva previsto uno sbancamento di circa 30 metri lungo il perimetro della pista, il che sarebbe costato il sacrificio di migliaia di alberi».
La questione si è complicata da quando il sindaco di Milano, Gabriele Alberini, ha recentemente dichiarato che per quanto lo riguarda il piano Botta è la base dalla quale iniziare a lavorare.
«Con Albertini ci deve essere stato un equivoco che conto di chiarire al più presto - prosegue Faglia -. Sono convinto che siano le tribune a doversi adattare alla natura esistente e quindi le loro dimensioni dovranno adeguarsi agli spazi disponibili. Un discorso analogo vale anche per i parterre e le gradinate, che immagino ricoperti di verde e incassati nel terreno».
Il tutto, ovviamente, mettendo al bando le colate di cemento e le strutture in ferro e spalancando invece le porte alla bio archiettura. «Non capisco per quale motivo sia stata adottata in tutto il mondo, mentre in Italia no - prosegue Faglia -. Per le gradinate e i parterre è possibile sfruttare la terra, mentre per le tribune è preferibile ricorrere a materiali organici opportunamente trattati, come il legno».
La realizzazione dello stadio della Formula Uno passa attraverso la riqualificazione complessiva di parco e autodromo, sul quale pende la questione delle sopraelevate. «Dal momento che vorremmo realizzare anche un museo storico dell’impianto - sottolinea Faglia -, eliminarle del tutto sarebbe sciocco. Possono essere abbattute parzialmente e sfruttate proprio per il museo; penso a guide che portino i visitatori lungo le sopraelevate raccontando la storia e gli aneddoti di ciascun tratto del circuito».
Faglia conta di passare alla fase operativa già entro la fine dell’anno. «Con Sias e Comune di Milano i rapporti sono ottimi - conclude -. La mia idea è di ricorrere a un concorso internazionale di progettazione, identico a quello organizzato per la Villa Reale, e di coinvolgere anche capitali di privati».
Riccardo Rosa
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=FAS
Premetto che a Monza nel Parco non ci sono mai stato.
1) Il Parco deve essere protetto il più possibile
2) La F1 merita impianti moderni, nel nostro caso devono esserte rispettosi del Parco, devono essere ben fatti, non è un'albero tagliato che cambia la vita, ma non possono essere fatti sbancamenti con centinaia di alberi tagliati !!!
3) Usiamo il più possibile gli spazi già consumati dal cemento, in profondità, in altezza (non grattacieli) !!
4) LE SOPRAELEVATE NON SI TOCCANO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Voglio dire in Italia si proteggono tutti gli edifici storici e giustamente, poi solo perchè il monumento è un monumento all'automobilismo allora si può anche demolire in parti !!!! :bash:
5)In Italia hanno recuperate ben altre architetture che forse si potevano anche demolire perchè ora non lo si può fare con le sopraelevate ?!?
Ultimo commento:
Hai capito l'amico BOTTA !!!
Poi si dice contrario ai grattacieli Fiera !!!!
E' verde d'invidia il concorso lo avrebbe voluto vincere lui assieme a Gregotti !!
Per carità qualche edificio bello lo hanno anche costruito e chi lo nega, ma la ALBICOCCA :sleepy:
to September 14th, 2004, 02:51 PM Beh io non ho idea delle grandezze in ordine di alberi, diciamo che il taglio di alberi deve essere il quanto più limitato possibile.
Ci sono comunque dei limiti, il parco di Monza non deve essere snaturato.
Ciao
Epicurion September 14th, 2004, 02:58 PM mah.. la dichiarazione del sindaco di Monza mi sembra dettata più che altro per terere buoni i compagni Verdi che lo sostengono in giunta... Pensare di non realizzare uno stadio di Formula1 a Monza solo per poter salvare qualche centinaia di alberi mi sembra un'assurdità!! ..nel resto del mondo costruiscono circuiti supertecnologici e qui si vogliono realizzare delle tribune con la terra e il legno. La bioarchitettura è importantissima e sicuramente è il futuro dell'architettura ma doverla applicare per forza a delle tribune di F1 mi sembra un ragionamento molto forzato!!
il sindaco di un quartiere residenziale di Milano non può certo essere una personalità di grande spessore. altrimenti lo avrebbero candidato a ben altro seggio. tra l'altro mi sembra che Faglia sia un architetto (ma non vorrei dire una stronzata), e sappiamo tutti cosa producono gli architetti di provincia italiani. le tribune in legno poi sono una chicca. per renderle a norma anti-incendio dovrebbero essere ricoperte da qualche decina di centimetri di strati di vernicie ignifuga, quindi tanto vale farle direttamente in ceramica tanto chi paga? Faglia stesso di tasca sua, naturalmente!!!
beh, come sempre questi amministratori locali (di dx o sx indiscriminatamente) si fanno notare per le loro affermazioni esilaranti.
SdR September 14th, 2004, 03:11 PM alberi o no, bioarchitettura o no l'importante è che i circuiti italiani di monza e soprattutto imola subiscano presto una ristrutturazione. infatti già si parla di togliere imola dal giro della F1 proprio perchè i nuovi circuiti ipermoderni ed ipertecnologici dell'asia vogliono entrare prepotentemente nel giro a discapito dei circuiti più vecchi.
Rimango cmq convinto che se si deve fare una ristrutturazione di monza va rispettato il parco che ospita il circuito nel miglior modo possibile, ormai viviamo (per fortuna) in un'epoca che ci permette sia di avere grandi strutture moderne ed efficenti ed anche di rispettare la natura ... perchè non approfittarne??? saranno maggiori le spese ma anche i vantaggi!
gruber September 14th, 2004, 03:12 PM Faglia, sindaco di Monza è quel genio che un paio di mesi fa fece gettare qualche decina di migliaia di euro ai contribuenti perchè il consiglio comunale di Monza discusse per settimane a proposito di argomenti rilevanti la sicurezza nazionale e l'economia globale...quali:
1)si o no ai pesci rossi da soli nell'acquario?soffrono di solitudine?
2)si o no ai pesci rossi negli acquari a palla?diventeranno mica strabici i poveretti?
3)come debbono essere cotte le aragoste? vive, morte, quasi morte congelate?
per chi se le fosse perse le risposte sono:
1) a Monza è proibito venedere o comprare o tenere 1 singolo pesce rosso! ciò per evitare crisi depressive ai poveri simpatici pesci rossi; famosi per avere uno spiccato senso della comunità, una intelligenza superiore e di aver bisogno di un compagno con cui giocare a briscola.
2) a Monza è proibito tenere pesci rossi in acquari a forma di palla. questo perchè i pesci potrebbero avere una visione distorta del mondo che li circonda al di fuori dela palla di vetro. oltretutto potrebbero verificarsi anche casi di miopia. è noto infatti che i pesci rossi, intelligentissimi e con una vista da falchetti, passano il tempo osservando il mondo esterno alla loro palla di vetro.
3) le povere aragoste non possono essere cotte vive a Monza, ne nei ristoranti nemmeno nelle case! d'altra parte non di possono nemmeno cuocere da morte, dato che la bontà di un piatto con l'Aragosta sta nella sua freschezza. quindi il Grande Consiglio Illuminato VerdeRosso di Monza ha stabilito che le Aragoste vive prima di essere cucinato dovranno stare almeno 3 o 4 ore in congelatore.
quindi le Aragoste verranno semiassiderate, e allorquando saranno in uno stato di geloni tremendo verranno tirate fuori dal frizeer a -8° e gettate nell'acqua bollente a +95°. in tal modo soffriranno enormemente meno....oh no?
Giuro che non è parto della mia fantasi.
anche sforzandomi non arriverei mai a vertici simili di comicità!
gruber September 14th, 2004, 03:21 PM non avevo letto bene "tribune in legno trattato"....hahaha quell'uomo è un vero demente!!!!
per salvare degli alberi...costruisce uno stadio da 100.000 posti...in LEGNOOOOOOOOOOO!!!!!!
che coglione...dio...che coglione....ahahahahha!!!!!
SdR September 14th, 2004, 03:21 PM una domanda che non c'entra nulla con il circuito ma è attinente alla zona, monza diventerà una provincia?? se non ricordo male se ne era parlato tempo fa ...
gruber September 14th, 2004, 03:26 PM si, tra un 4 o 5 anni circa o poco più diventerà...pure...Povincia!!!
MZ
capoluogo Monza
abitanti: circa 900.000
è come se l'Eur, CasalPalocco e Ostia diventassero Provinca di...Roma Ovest!
colpa della Lega ma anche del centrosinistra che gli è andato dietro...anzi colpa di tutti!
al posto di fare l'area metropolitana...ci frazioniamo.
anche l'area del Sempione (Rho-Arese-Nerviano-Lainate-Legnano-Castellanza-Busto-Gallarate-Malpensa) ha fatto richiesta di diventare provincia!!!!!!!!!!!
...anche il mio condominio ha iniziato a ritirare i moduli per una secessione indolore da questa Nazione di buffoni.....
Epicurion September 14th, 2004, 03:38 PM una domanda che non c'entra nulla con il circuito ma è attinente alla zona, monza diventerà una provincia?? se non ricordo male se ne era parlato tempo fa ...
sí. Monza, 110.000 abitanti, 15 km dal centro di Milano e a tutti gli effetti quartiere di Milano (chiunque conosca la zona non può che essere d'accordo), dal 2009 diventerà Provincia. cosí mentre si discute di città metropolitane, mentre a Milano si parla della Grande Milano che gestisca da un punto di vista logistico e urbanistico i 7 milioni di persone che vivono in questa zona, il Parlamento e il Senato hanno approvato il progetto di legge per Monza Provincia, un nuovo corpo amministrativo-burocratico che distribuirà i già pochi fondi disponibili tra decine se non migliaia di nuovi assessori, segretari e dipendenti. secondo voi renderà piú facile o piú difficile coordinare la politica dei trasporti nell'area metropolitana milanese, visto che tutti i progetti dovranno effettuare un ulteriore passaggio presso gli uffici amministrativi del nuovo Ente?
gruber September 14th, 2004, 03:50 PM Aggiungo per SDR che probabilmente non ne è a conoscienza che l'area della Brianza che rientra(va) nella Provincia di Milano (Monza, Lissone, Desio, Carate eccetera) aveva giù una sorta di propria "autonomia".
infatti Monza, nonostante sia praticamente un quartiere di Milano, è pur sempre una grossa città di 110.000 abitanti, al centro di un'area che ne ha quasi 1 Milione e quindi ha un suo Tribunale.
ha un suo prefisso telefonico (per farti capire meglio è come se tu che poniamo abiti a Roma Parioli per telefonare a Roma Eur devi fare un prefisso e paghi le telefonate come interurbane!!!! ma questo è un aspetto ridicolo di Milano. abbiano 5 prefissi telefonici interurbani nella stessa città...o forse addirittura 6!).
ha una sua Camera di Commercio!!!! (vale il solito esempio...è come se Acilia avesse una Camera di Commercio!).
ha le sue caserme di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia.
e sopratutto per circa 30 anni ha avuto in mano la Provincia.
c'era infatti un tacito accorso secondo il quale il presidente della Provincia (così come quello della Regione) non debbano essere di Milano città! ma di fuori. così da non far pesare il fatto che la sede sia a Milano!
sempre per questo motivo la Regione Lombardia e il Comune di Milano stanno ristrutturando al Villa Reale di Monza (hai letto bene! comune di Milano...non di Monza. infatti il Parco e l'Autodromo sono per il 50% del Comune di Milano, che paga quasi tutti i costi e ...lo fa usare ai Monzesi!), e la Regione aveva proposto di usare la Villa Reale come palazzo per i meeting e le cerimonie ufficiali Lombarde. Monza ho ovviamente detto di no!
...ma d'altra parte Monza è quella che non ha voluto per 35 anni circa che la Metropolitana di Milano arrivasse nel suo comune! si blocca a Sesto S.G. sul confine con Monza! altrimenti i pizzicagnoli, i droghieri e i panettieri di Monza....sai che rivolte?!
bah....
SdR September 14th, 2004, 04:01 PM del problema del "frazionamento" della provincia di milano in troppi comuni già ne avevamo parlato, ma ora diventa addirittura un problema di provincie, anche se non sono di zona conosco la situazione territoriale di monza, so che si tratta in pratica di un quartiere di milano, così facendo milano diventerà l'unica città d'italia (e forse anche del mondo) ad essere divisa in due provincie! non voglio neanche pensare a quello che succederà se una venisse governata dal centro-destra el'altra dal centro-sinistra, probabilmente diventerebbe la prima città divisa tra nue nazioni ... scusate dimenticavo berlino!
gruber September 14th, 2004, 04:04 PM Prefissi Telefonici:
Milano 02
Monza 039
Desio 0362
Legnano 0331
Cantù 031
questi sono i 5 prefissi non dell'area Metropolitana di Milano, ma solo della parte più vicina alla citta di Milano!! tutti con tariffe interurbane!!!
se facessi l'elenco dei numeri dell'area metropolitana intera....ci vorrebbe 1 ora buona!
e chi se ne frega se dal confine nord di Milano e quello sud di Monza ci sono solo 8 km...ma pago le telefonate 4 volte di più!
lo stesso per la posta....i francobolli costano di più! è tutto Extraurbano!
poi ci sono i numeri "truffa" quelli che il 90% delle persone non sa che costano parecchoi di più e sono tutti i numeri dei Comuni confinanti con Milano e che iniziano con 0291, 0293, 0292, 0264...(e decine di altri prefissi "nascosti") costano il triplo di una telefonata Urbana. poco meno di una telefonata Interurbana.
SdR September 14th, 2004, 04:21 PM per quel che ne so anche a roma si utilizzano prefissi che iniziano con 06 per chiamare comuni limitrofi (0671 0690) ma sinceramente non so dirti se si paga di più, anche fiumicino da poco diventato comune a se ha tenuto lo 06.
posso dirti con certezza che il costo dei mezzi pubblici per fiumicino è aumentato, infatti la lina che prima era atac(comunale) che andava da ostia a fiumicino ora è cotral(regionale) e costa di più.
gruber September 14th, 2004, 04:28 PM è molto probabile, anzi certo che anche quei numeri siano prefissi "nascosti" dallo 06 che li precede.
sono stato recentemente a Roma, poco prima dell'estate (sempre una meraviglia di città) e mi sono fermato 48 ore. mi sono accorto anche questa volta che viverci costa un bel 15/20% in meno rispetto a Milano.
il caffè nei bar costa molto meno, i biglietti dei mezzi costavano meno, i ristoranti costano quasi la metà! addirittura i taxi costano meno (cosa quasi impossibile!!!)....non vi lamentate!!! vivete in una città stupende e che ha ancora prezzi non vergognosi per ogni cosa.
gruber September 14th, 2004, 04:38 PM LA DENUNCIA
«Al Gran Premio, alberi tagliati e falò»
MONZA – La polemica è arrivata, come al solito, in coda. La conferenza stampa convocata ieri mattina dall’amministrazione comunale monzese per presentare i dati finali della tre giorni del Gran Premio ha riservato una conclusione dai toni aspri. Da una parte le Guardie ecologiche volontarie del Consorzio del Parco della Valle del Lambro hanno sottolineato gli ingenti danni al patrimonio arboreo del Parco causati dai tifosi (circa 300 falò, più un numero imprecisato di alberi e rami spezzati). Dall’altra, il Comune ha invece fornito un quadro decisamente diverso, sebbene non ancora corroborato dai numeri. «Ci sono stati episodi di vandalismo - spiegano i responsabili dell’amministrazione Parco -. Tuttavia, decisamente inferiori rispetto a quelli dell’anno passato». Il sindaco, Michele Faglia, ha quindi chiesto alle Gev di trasmettergli la relazione finale, che sarà confrontata con in dati in possesso del Comune. Sul fronte sicurezza e ordine pubblico, carabinieri e polizia hanno invece registrato nel corso dei tre giorni del Gp 28 arresti per borseggio, tentato furto, spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e 62 denunce a piede libero per reati analoghi. Per quanto riguarda i trasporti, i bus navetta che garantivano i collegamenti fra i parcheggi periferici e l’Autodromo hanno trasportato fra venerdì e domenica circa 82.000 tifosi, 3.000 in meno rispetto al 2003, mentre i treni speciali di domenica sono stati utilizzati da 13.900 persone, contro le 13.800 del 2003.
Cronaca di Milano
© Corriere della Sera
SdR September 14th, 2004, 04:58 PM è molto probabile, anzi certo che anche quei numeri siano prefissi "nascosti" dallo 06 che li precede.
sono stato recentemente a Roma, poco prima dell'estate (sempre una meraviglia di città) e mi sono fermato 48 ore. mi sono accorto anche questa volta che viverci costa un bel 15/20% in meno rispetto a Milano.
il caffè nei bar costa molto meno, i biglietti dei mezzi costavano meno, i ristoranti costano quasi la metà! addirittura i taxi costano meno (cosa quasi impossibile!!!)....non vi lamentate!!! vivete in una città stupende e che ha ancora prezzi non vergognosi per ogni cosa.
ma il mio non era un modo per lamentarmi era solo un paragone tra la situazione che c'è a milano ed a roma, in fondo non abito ne a fiumicino ne in un'altro comune limitrofo, quindi la cosa non mi tocca più di tanto, anzi a dire il vero lavoro nel comune di pomezia ma sinceramente non avevo mai pensato che per telefonare al lavoro spendevo di più!
il giorno che mi sentirai lamentare perchè abito a roma vuol dire che avrò la febbre molto alta!!!! :)
gruber da alcuni tuoi interventi si intuisce che conosci molto bene roma, e non solo le zone turistiche, ci vieni spesso??
gruber September 14th, 2004, 05:10 PM no, non tanto spesso 2 o massimo 3 volte l'anno. ho diversi amici romanisssssimi de Roma e altri amici di Sydney che si sono trasferiti lì.
ogni anno ci vediamo una decina di volte. e andiamo noi a Roma o vengono loro a Milano o ultimamente ci incontriamo in Toscana da qualche parte.
lo scorso w.e. eravamo tutti in Toscana.
alcuni abitano a Casalpalocco e altri ai Parioli. altri 2 dietro via Fani, quella del rapimento di Moro.
che ho scoperto così essere una strada ripidissima...e che avevo invece sempre immaginato come una strada bella piatta e vicina al centro. invece è verso Roma nord!
a me piace tantissimo Roma, le uniche 2 cose che non sopporto sono il traffico e il conseguente disastro dei trasporti pubblici (la metropolitana è allucinante!) e il numero folle di turisti che invadono ogni angolo della città.
per il resto l'adoro. non ci vivrei perchè a Milano ci sto benissimo (pur nella sua bruttezza e nei suoi difetti mi piace tanto), ma ci vado sempre più che volentieri.
Vitruvio September 16th, 2004, 01:00 PM Ci risiamo!!! Leggo su la cronaca di Milano, ma si può trovare anche su europaconcorsi, l'ennesima critica di Gregotti nei confronti del progetto Citylife...leggere per credere!!! Siamo veramente arrivati al paradosso, posso comprendere che un progetto piaccia più che un altro, ma che un architetto, tra l'altro piuttosto discusso (vedi Bicocca...) dia dei giudizi di merito, su progetti di colleghi a dir poco blasonati quanto lui è abbastanza spiacevole... C'è da chiedersi una cosa, ma Pirelli che per Bicocca aveva scelto Gregotti, come mai per questo concorso si è rivolto a Renzo Piano? Forse è da leggere come una bocciatura... L'invidia è davvero una brutta bestia!!! quanto poi alla polemica sul fatto che abbiano vinto architetti stranieri, è quasi ridicolo rispondere: fortunatamente per lui non la pensano così in Cina, per esempio, altrimenti non gli avrebbero permesso di progettare un'intera città
Tarchon September 16th, 2004, 02:23 PM Ma che palle questo quì, non ha una c.... da fare ultimamente, si vede che la gente si è stufata dei suoi cubi e parallelepipedi, ma cosa usa per progettarli il CAD o le costrizioni LEGO?
Alter-Ego September 16th, 2004, 06:42 PM Tarchon ben tornato eri sparito praticamente da quando mi sono registrato io! cmq volevo chiederti se ci sono notizie sul progetto della nuova sede del comune grazie !
gruber September 17th, 2004, 10:30 AM mentre nel resto d'Italia i Turisti nell'estate 2004 sono calati con percentuali oscillanti tra il 6 e l'8%, a Milano e in Lombardia è aumentato del 20%.
da Giugno ad Agosto sono stati registrati 1.200.000 turisti in Lombardia, il 65% stranieri.
si registrano anche casi "strani" di turisti particolari.
una Giapponese in vacanza a Venezia si è presentata all'ufficio del Turismo di Piazza Duomo a Milano chiedendo quale tram o metropolitana prendere per andare al mare a fare il bagno.
da Venezia doveva andare a Milano Marittima. ma ha sbagliato treno!!!!!
un altro turista straniero arrivato con un pacchetto all-inclusive ha abbandonato il suo gruppo e dopo aver girato la città si è presentato sempre all'Ufficio di Piazza Duomo per "reclamare" la sua cena.
nell'opuscolo del pacchetto turistico era infatti indicata una Last Supper.....e lui voleva a tutti i costi mangiare la cena che aveva già pagato!!!
McClane September 18th, 2004, 12:39 PM mentre nel resto d'Italia i Turisti nell'estate 2004 sono calati con percentuali oscillanti tra il 6 e l'8%, a Milano e in Lombardia è aumentato del 20%.
da Giugno ad Agosto sono stati registrati 1.200.000 turisti in Lombardia, il 65% stranieri.
si registrano anche casi "strani" di turisti particolari.
una Giapponese in vacanza a Venezia si è presentata all'ufficio del Turismo di Piazza Duomo a Milano chiedendo quale tram o metropolitana prendere per andare al mare a fare il bagno.
da Venezia doveva andare a Milano Marittima. ma ha sbagliato treno!!!!!
un altro turista straniero arrivato con un pacchetto all-inclusive ha abbandonato il suo gruppo e dopo aver girato la città si è presentato sempre all'Ufficio di Piazza Duomo per "reclamare" la sua cena.
nell'opuscolo del pacchetto turistico era infatti indicata una Last Supper.....e lui voleva a tutti i costi mangiare la cena che aveva già pagato!!!
"La Sai L'Ultima" in tv è un recita di fine anno... a confronto!
:D
eah September 18th, 2004, 01:48 PM Ciao a tutti!Sono nuovo di questo forum che trovo davvero bellissimo...vivo vicino a Milano e sono interessato ai progetti per la mia città...non sono ancora molto pratico di come si usano tutti gli strumenti di questo forum,spero mi perdoniate qualche errore...
European1978 September 18th, 2004, 06:44 PM welcome eah !!!
Ragazzi presto saro' a Milano per due settimane, sto organizzando il trasloco da Londra a Berlino e ho deciso di trascorrere almeno due settimane a Milano quando sara' tutto pronto... E.T.A. unknown...
lordfrigo September 18th, 2004, 09:22 PM Ciao a tutti!Sono nuovo di questo forum che trovo davvero bellissimo...vivo vicino a Milano e sono interessato ai progetti per la mia città...non sono ancora molto pratico di come si usano tutti gli strumenti di questo forum,spero mi perdoniate qualche errore...
ciao eah! benvenuto tra noi!
Eletrix September 18th, 2004, 10:07 PM Benvenuto anche da parte mia!:)
McClane September 19th, 2004, 01:16 PM Ciao a tutti!Sono nuovo di questo forum che trovo davvero bellissimo...vivo vicino a Milano e sono interessato ai progetti per la mia città...non sono ancora molto pratico di come si usano tutti gli strumenti di questo forum,spero mi perdoniate qualche errore...
Ciao eah!
Welcome! :bowtie:
Originale il nickname, ha qualche significato o l'hai inventato sul momento ?
A presto, Mirko.
eah September 20th, 2004, 12:23 PM Ciao e grazie a tutti per il caloroso benvenuto!Il mio nick?di inventato mi chiamano tutti così:è il diminutivo di Andrea...hopartecipato spesso a questo forum,come guest e devo dire che mi piace molto soprattutto per l'alto numero di persone motivate e curiose che vi partecipano....ma'per tornare alla nostra Milano,chi ha notizie sulla BEIC?
So che hanno appena demolito la vecchia stazione di p.ta Vittoria,vuol forse dire che finalmente si smuove qualcosa?
Epicurion September 20th, 2004, 02:54 PM Ciao e grazie a tutti per il caloroso benvenuto!Il mio nick?di inventato mi chiamano tutti così:è il diminutivo di Andrea...hopartecipato spesso a questo forum,come guest e devo dire che mi piace molto soprattutto per l'alto numero di persone motivate e curiose che vi partecipano....ma'per tornare alla nostra Milano,chi ha notizie sulla BEIC?
So che hanno appena demolito la vecchia stazione di p.ta Vittoria,vuol forse dire che finalmente si smuove qualcosa?
benvenuto anche da parte mia!!! :)
purtroppo il progetto BEIC, almeno per ora, è destinato a rimanere solo un progetto. detto in parole povere, non ci sono i soldi!!! e ce ne vogliono tanti (± €500milioni!!!). e sappiamo tutti in che acque navigano le finanze pubbliche...
l'abbattimento della vecchia stazione era previsto da tempo, nella zona il Gruppo Zunino (http://www.risanamentospa.it) (lo stesso di Montecity-Rogoredo) costruirà residenze, uffici, attività commerciali, alberghi e un multisala. inoltre, i lavori per la stazione del Passante sono quasi ultimati. quindi, l'area è in via di riqualificazione indipendentemente dalla BEIC, che per un po' mi sa che ci dovremo scordare...
THINK€R September 20th, 2004, 10:20 PM prova
THINK€R September 20th, 2004, 10:28 PM Ok,adesso ci sono anche io.
Ciao a tutti ragazzi,io vivo appena fuori da Milano e sono iteressatissimo alla mia citta e alle citta in generale con i propri progetti,quindi e da molto tempo che vi seguo e mi sono stupito di tutte le vostre notizie.
Bene,spero di essere bene-acceto...
Eletrix September 20th, 2004, 11:20 PM Benvenuto da parte mia THINKER! :)
Spero che troverai di tuo gusto il nostro stupendo e sempre più gremito FORUM ITALIANO!:)
Alter-Ego September 21st, 2004, 09:12 AM benvenuti
McClane September 21st, 2004, 09:33 AM Ciao Thinker!
:okay:
... rinfoltiamo la gremita flotta milanese!
gruber September 21st, 2004, 11:04 AM ALLA TRIENNALE
GRATTACIELI PER GUARDARE IN ALTO
Milano costruisce il proprio futuro puntando in alto. Tre grattacieli: il lungo di 200 metri, il corto di 170, lo storto di 185. La Madonnina battuta, superata di 88 metri. Le nuove tre caravelle di una Milano più americana, quelle che sorgeranno sull’area della storica Fiera Campionaria, sono in mostra da domani alla Triennale (aperta al pubblico da giovedì). E, con esse, anche gli altri quattro progetti rimasti a lungo in gara. Applaudite all’insegna dello slogan «finalmente qualcosa di nuovo anche da noi», queste tre Grazie sono state da altri criticate come emblemi di una globalizzazione forzata che smaschererebbe l’eterno volto provinciale dell’Italia.
Che il nostro Paese e Milano trovino una linea «made in Italy» per progettare la nuova città, che parta dal rispetto per l’unicità della nostra storia, è un auspicio. Ma ai detrattori del nuovo hanno già risposto Pier Paolo Pasolini e Karl Kraus. Ne «Il pianto della scavatrice» il poeta di Casarsa scriveva che si piange «ciò che era una vecchia fiera e si fa nuovo isolato... ciò che muta anche per farsi migliore». Mentre ai nostalgici viennesi, Kraus ricordava che anche «la cara vecchia Vienna, un tempo, fu nuova». La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci.
Domani 5 pagine di inserto sul Corriere della Sera sui Progetti per la vecchia zona Fiera.
© Corriere della Sera
gruber September 21st, 2004, 11:06 AM RHO
Via libera dalla Corte dei Conti agli svincoli per la nuova Fiera
Via libera della Corte dei Conti alla realizzazione degli svincoli autostradali tra la Tangenziale Ovest di Milano e il nuovo polo fieristico di Rho-Pero. È così caduto l’ultimo ostacolo per la gara europea del valore di circa 63 milioni di euro per le opere di accesso al nuovo polo. Secondo la società autostradale Milano-Mare (che gestisce l’A7 e le tre tangenziali milanesi)
il cantiere dovrebbe durare 610 giorni: l’opera quindi dovrebbe essere consegnata entro due anni.
Cronaca di Milano
© Corriere della Sera
Epicurion September 21st, 2004, 12:03 PM [B]...Tre grattacieli: il lungo di 200 metri, il corto di 170, lo storto di 185. La Madonnina battuta, superata di 88 metri...
al Corriere:
(a) non sanno fare i calcoli;
(b) non riescono a memorizzare un dato (218 mt.) di cui si parla da 2 mesi.
il Pirellone è alto 127 mt. e 127 + 88 = 215, ma questa cifra non è uguale né ai 200 mt. di cui si parla nell'articolo, né ai 218 effettivi del progetto. complimenti!!! :)
skaccomatto September 21st, 2004, 02:21 PM al Corriere:
(a) non sanno fare i calcoli;
(b) non riescono a memorizzare un dato (218 mt.) di cui si parla da 2 mesi.
il Pirellone è alto 127 mt. e 127 + 88 = 215, ma questa cifra non è uguale né ai 200 mt. di cui si parla nell'articolo, né ai 218 effettivi del progetto. complimenti!!! :)
Probabilmente si riferivano alla Madoninna sul Duomo, ignorando che il palazzo più alto della città ha per tradizione una copia della stessa sulla sua cima... oltre ad ignorare anche tutto il resto ;)
DaV
skaccomatto September 21st, 2004, 02:23 PM RHO
Via libera dalla Corte dei Conti agli svincoli per la nuova Fiera
Via libera della Corte dei Conti alla realizzazione degli svincoli autostradali tra la Tangenziale Ovest di Milano e il nuovo polo fieristico di Rho-Pero. È così caduto l’ultimo ostacolo per la gara europea del valore di circa 63 milioni di euro per le opere di accesso al nuovo polo. Secondo la società autostradale Milano-Mare (che gestisce l’A7 e le tre tangenziali milanesi)
il cantiere dovrebbe durare 610 giorni: l’opera quindi dovrebbe essere consegnata entro due anni.
Cronaca di Milano
© Corriere della Sera
A parte la fiera vera a propria, le infrastrutture come sono messe in quanto a tempi di consegna? Svincoli, metro, stazioni ferroviarie...?
Domenica scorsa sono passato in treno sulla Milano-Varese, all'altezza di Rho si vedono i cantieri... e, gioia immensa, anche le prime vele di Fuskas!!! Meravigliosa :)
DaV
gruber September 21st, 2004, 02:36 PM la prima metà della vela era già pronta a metà Luglio.
quanto agli svincoli...non ne ho idea. la Milano Laghi sempre a fine luglio è rimasta chiusa alcune notti per costruire i cavalcavia autostradali di collegamento.
ma la tempistica sinceramente non la conosco.
la metropolitana è addirittura in anticipo rispetto alle tabelle.
la stazione del TAV...non è nemmeno in progetto.
tanto la Milano Torino...in realtà sarà Torino - Novara per un bel pò di tempo.
infatti a Roma non hanno stanziato i soldi per il nodo di Milano nord-ovest con relativa stazione a Rho Fiera.
i treni TAV arriveranno a 250 km/h a Novara e poi...lemme lemme arriveranno a Centrale o Garibaldi, passando davanti alla Fiera ma senza fermarsi!
solite stronzate Italiane!
da 10 anni si sa che la Fiera sarebbe stata costruita a Rho.
da 10 anni si progetta la TAV Milano torino
....che dire...siamo in Italia.
Epicurion September 21st, 2004, 03:02 PM la prima metà della vela era già pronta a metà Luglio.
quanto agli svincoli...non ne ho idea. la Milano Laghi sempre a fine luglio è rimasta chiusa alcune notti per costruire i cavalcavia autostradali di collegamento.
ma la tempistica sinceramente non la conosco.
la metropolitana è addirittura in anticipo rispetto alle tabelle.
la stazione del TAV...non è nemmeno in progetto.
tanto la Milano Torino...in realtà sarà Torino - Novara per un bel pò di tempo.
infatti a Roma non hanno stanziato i soldi per il nodo di Milano nord-ovest con relativa stazione a Rho Fiera.
i treni TAV arriveranno a 250 km/h a Novara e poi...lemme lemme arriveranno a Centrale o Garibaldi, passando davanti alla Fiera ma senza fermarsi!
solite stronzate Italiane!
da 10 anni si sa che la Fiera sarebbe stata costruita a Rho.
da 10 anni si progetta la TAV Milano torino
....che dire...siamo in Italia.
come, Gruber, non lo sai che Novara è la città chiave del sistema economico italiano? che possiede l'aeroporto principale del Nord Italia? che l'importante era collegare il secondo centro industriale italiano con il primo (cioè Novare)? che chi se ne frega se Milano verrà dopo, tanto tutti sanno che Milano è periferia di Novara!
tra l'altro, la fretta di concludere i lavori per le Olimpiadi invernali era dettata dal fatto che la stragrande maggioranza di turisti arriveranno a Torino da Novara...
gruber September 21st, 2004, 03:09 PM Passato da socialista, presente vicino a Forza Italia: storia di un professionista che ha fatto carriera
L´ascesa dell´architetto Caputo collezionista delle aree dismesse
Ci sono carriere che proseguono lineari, senza scossoni, fatte di salite metodiche o di sereno tran tran. E ci sono invece carriere che all´improvviso si impennano, personaggi che senza motivo apparente escono di colpo dal gruppone e accelerano staccando tutti come un ciclista che abbia messo il turbo ai pedali. L´architetto Paolo Caputo è un personaggio del secondo tipo. Se gli si chiede il suo curriculum, il racconto di quanto ha progettato e costruito finora, non si viene sommersi di notizie: alcuni palazzi a Madrid, qualcosa a Vigevano, un parco a tema vicino ad Atene, insomma il lavoro normale di un onesto professionista come a Milano ce ne sono tanti. Però, poi, è scattato qualcosa. È successo qualcosa. E oggi, a Milano, sembra quasi che non si possa costruire se non c´è sul progetto il marchio di Paolo Caputo. C´è da recuperare l´area della Magneti Marelli, la storica fabbrica di Sesto San Giovanni? A progettare, per conto della Aedes di Carlo Castelli, arriva Caputo. C´è da riconvertire quel puzzle di vecchie fabbriche che sta alla Bovisa intorno al gasometro dell´Aem, cicatrice urbana simbolica e decisiva? Sul progetto c´è la firma di Caputo. C´è da fare quella cosa sterminata che sarà Montecity, un milione e centomila metri a Rogoredo, posizione cruciale della Milano che verrà? Arriva Norman Foster, un genio dell´architettura contemporanea, che però si associa a Paolo Caputo.
Così, tra gli addetti ai lavori, nessuno si è stupito troppo quando la Regione Lombardia ha scelto, per la sua nuova sede, il progetto di quei due padreterni di Ieoh Ming Pei e Henry Cobb. Insieme a Pei e Cobb a firmarlo c´era lui, Caputo. E di questi tempi, a quanto pare, Caputo è garanzia di successo. Così si è completato il poker (Marelli-Montecity-Bovisa-Regione) che fa di questo 54enne dal sorriso aperto e dall´eloquio convinto il signore incontrastato del periodo tumultuoso vissuto dall´urbanistica milanese in questo inizio di secolo, tra il business colossale delle aree dismesse, la assenza liberatoria di visioni d´insieme, e la sensazione di fondo che la bolla immobiliare sia destinata a scoppiare quanto prima, e che quindi si debba fare in fretta, molto in fretta per fare affari degni di questo nome prima di venire travolti dall´ondata di ritorno.
Ma chi è, Paolo Caputo e come ha fatto a diventare così ubiquo? Se lo si chiede a lui si schermisce e dice che il successo «un po´ è il frutto di vent´anni di lavoro, un po´ è il frutto del caso». Se lo si chiede agli uomini che gestiscono il risiko delle fabbriche dismesse, gli imprenditori che comprano e vendono le aree intorno alla città, la risposta è che, dalla sua posizione di professore di composizione al Politecnico, Caputo è l´uomo giusto per avere un pacchetto completo, un progetto chiavi in mano. Se si chiede ai suoi colleghi meno baciati dalla fortuna, si può sentir raccontare che Caputo ha il dna giusto per essere oggi un vincente: un passato da socialista, un presente molto vicino a Forza Italia. E in particolare a quella componente di Forza Italia da sempre appassionata ai temi del mattone che fa riferimento a Maurizio Lupi, già assessore all´Urbanistica a Milano, autore di buona parte dei piani di recupero attualmente in corso, oggi influente membro della commissione Lavori Pubblici della Camera. Sono Lupi e i suoi, si racconta, a smistare aree e progetti. È anche grazie al rapporto organico con questo universo, per esempio, che Bernardo Caprotti, ottantenne e lucido patron di Esselunga, riesce a piazzare un suo supermercato quasi in ogni area. Ed è da questo universo che arrivano le investiture per i professionisti chiamati a firmare - da soli o accanto a nomi del Gotha internazionale - i progetti.
Lui, Caputo, da queste ricostruzioni si chiama fuori con nonchalance, negando persino che la sua esplosione abbia provocato qualche invidia tra i colleghi: «A me - dice - arrivano solo messaggi di felicitazioni». Si dichiara convinto delle magnifiche sorti del mattone meneghino, persino di un´operazione da brivido come la città della moda alle Varesine, «vedrete che lì i metri quadri andranno a ruba». E conferma che bisogna costruire, e costruire in fretta: «Milano ha perso dieci anni per un piano regolatore sbagliato e dieci anni per Mani Pulite. Siamo in un ritardo pazzesco. E non c´è tempo da perdere».
gruber September 21st, 2004, 03:55 PM «The Andy Warhol Show»
si apre domani alla Triennale di Milano (viale Alemagna 6) e prosegue fino al 9 gennaio 2005 comprende circa 200 dipinti, oltre a foto, lavori grafici, disegni e filmati.
Le opere provengono da importanti collezioni e istituzioni pubbliche e private internazionali. Tra queste, anche «The Warhol Museum» di Pittsburgh e «The Andy Warhol Foundation» di New York.
La mostra è aperta
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 20.30
Ulteriori informazioni
al numero telefonico 02/724341 o sul sito Internet www.triennale.it
Sempre domani alla Galleria Franca Sozzani in corso Como 10 a Milano si inaugura
- alle 21 - l’esposizione fotografica di David McCabe e Billy Name «Andy Warhol, the Silver Factory and the Sixties»
© Corriere della Sera
gruber September 21st, 2004, 04:12 PM L’arch. Cesar Pelli a Palazzo Marino per illustrare il progetto che la città attende da oltre 50 anni
La Città della Moda sarà su più livelli
Un nuovo quartiere interamente pedonale con una piazza di dimensioni straordinarie architetture in ferro e vetro all’avanguardia per forme, materiali e risparmio energetico. Verga: "Milano con questo progetto ringrazia e rilancia l’intero comparto della moda"
29/07/2004
L’architetto Cesar Pelli ha illustrato in Sala Alessi di Palazzo Marino il progetto della Città della Moda che costituisce, con i suoi 110.485 mq, una delle componenti principali del progetto Garibaldi Repubblica.
In Sala Alessi erano presenti: Gabriele Albertini, Sindaco di Milano e Presidente della Fondazione Città della Moda; Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia; Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano; Giancarlo Tancredi, coordinatore della pianificazione dell’area Garibaldi-Repubblica; Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi e Vice Presidente Fondazione Città della Moda; Riccardo Catella, Amministratore Delegato Hines Italia; Manfredi Catella, Direttore Generale Hines Italia; Graziella Martini Giobbi, Consigliere Comunale - Presidente della Commissione Urbanistica-Edilizia privata; Pierluigi Panza, Corriere della Sera e i rappresentanti della Fondazione Città della Moda.
“Milano con questo progetto – ha sottolineato l’assessore Gianni Verga - ringrazia e rilancia l’intero comparto della moda che nel periodo recente ha dato un impulso innovativo e forte a tutta la città”.
“La moda per Milano - ha continuato Verga - è imprenditoria ma è anche cultura, è comunicazione insieme a formazione e la Città della Moda rappresenta questa sintesi”. “La Città della Moda – ha concluso l’assessore - consoliderà e stabilizzerà questa vocazione milanese in accompagnamento e al servizio di quanto gli stilisti milanesi hanno fatto e stanno facendo con i loro magnifici atelier”.
IL PROGETTO DELLA CITTA’ DELLA MODA
Cesar Pelli, seguendo le linee strategiche indicate dall’arch. Nicolin, ha disegnato la Città della Moda come una nuova città perfettamente integrata nel contesto esistente in sintonia con la tradizione milanese. Nella Città della Moda convergeranno le diverse funzioni e attività che rappresentano le peculiarità dell’economia e della creatività milanesi e italiane quali il design, la moda, la comunicazione, la cultura, l’università, la ricerca.
La Città della Moda sarà soprattutto un’isola pedonale facilmente accessibile grazie anche alla creazione di uno spazio urbano aperto dedicato agli eventi e a oltre un chilometro di percorsi pedonali e ciclabili che collegheranno i diversi quartieri circostanti.
I nuovi spazi pubblici della Città della Moda sono studiati e organizzati da Pelli in modo tale da poter essere anch’essi utilizzati per sfilate, eventi, manifestazioni legate alla moda e al design. La moda, dunque, non avrà un solo luogo deputato ma uscirà dallo spazio fisico per ispirare e coinvolgere l’intero nuovo quartiere insieme a quelli adiacenti. A tale scopo il progetto di Pelli risolve le divisioni originarie imposte anche dal sistema infrastrutturale esistente con una soluzione aperta e flessibile che articola la Città della Moda su più livelli con baricentro la grande piazza pedonale.
La Città della Moda nascerà intorno a un “Podio”, una piazza pedonale di dimensioni straordinarie (100 metri di diametro), posta a sei metri di altezza e realizzata tra l’imbocco di Corso Como e la Stazione Garibaldi.
Attorno al “Podio”, palazzi ecosostenibili in vetro e ferro da 11 a 145 metri, con residenze e uffici ma anche spazi dedicati alla moda, alla creatività, alla comunicazione e alla produzione.
Un grande albergo con 300 camere chiuderà la piazza sulla quale si affacceranno ristoranti, caffetterie, negozi, luoghi per la cultura e la musica. Anche l’albergo sarà realizzato tenendo conto degli studi più recenti nel campo del risparmio energetico, dell’innovazione dei materiali e della sostenibilità ambientale. Sfrutterà al massimo le energie naturali sia per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti sia per la loro illuminazione, seguendo i principi base della bioarchitettura.
Sotto il “Podio” strade e oltre 40 mila mq destinati a parcheggi che consentiranno al nuovo quartiere di non essere attraversato dalle automobili e, ai quartieri circostanti, di essere alleggeriti dal traffico.
E’ prevista, inoltre, la realizzazione del capolinea della MM 5.
Oltre la piazza, affacciati sul parco, la Scuola di Alta Formazione e il Modam per i quali la Fondazione Città della Moda bandirà nel 2005 un concorso internazionale di progettazione.
DETTAGLI DEL PROGETTO
· Il Podio
Al fine di risolvere uno dei primari aspetti di connessione si è voluto creare un piano di continuità tra parco e Città della Moda. Il parco, infatti, evidenzia una differenza di quota di oltre 6 metri rispetto al sedime stradale in corrispondenza della stazione Garibaldi. Si è quindi previsto di connettere il parco con il piano della Città della Moda passando sopra la viabilità e creando un’isola pedonale di dimensioni straordinarie con sottostanti due piani di parcheggi per oltre 40.000 mq.
Connessione con il quartiere Isola e Corso Como
Il vasto piano pedonale creato con la soluzione del “Podio” doveva inoltre essere collegato con il Quartiere Isola e con Corso Como. In questo senso sono state individuate due soluzioni progettuali.
Nel caso della connessione con il Quartiere Isola si è dovuto ricorrere ad una modifica significativa del sistema di viabilità. In particolare il proseguimento di via Volturno diviene ora una strada solo di quartiere a due corsie che consente esclusivamente la connessione con la Stazione Garibaldi e con la Città della Moda.
Nel caso di Corso Como si è proseguito il progetto di pedonabilità già avviato dal Comune di Milano con il proseguimento di una leggera rampa solo pedonale che da Corso Como sale fino al raggiungimento della grande piazza.
Connessione con la Stazione Garibaldi
Sono in corso di studio analisi preliminari con FFSS ed il Comune di Milano al fine di individuare modalità di connessione efficaci anche tra Città della Moda e Stazione Garibaldi.
· Terziario, residenziale, commerciale
Il progetto include in particolare 15.000 mq di residenziale, 50.485 mq di uffici e 10.000 mq di negozi.
La componente residenziale del progetto è stata inserita prevalentemente in corrispondenza del quartiere di Corso Como, integrandone le vocazioni già presenti. Gli edifici sono stati pensati in sintonia con il contesto circostante. L’altezza, infatti, varia da 3 a 8 piani. In particolare, Corso Como è stato prolungato con una rampa pedonale che permette di raggiungere la grande piazza; il corso è fiancheggiato da edifici residenziali innovativi con una componente di negozi al piano terra.
Il distretto terziario si trova in corrispondenza del “Podio”, in prossimità della stazione Garibaldi. Gli edifici per le funzioni direzionali sono stati progettati adottando uno standard qualitativo elevato riflettendo i migliori esempi e le tecnologie più avanzate a livello internazionale. L’obiettivo è stato quello di creare un contesto efficiente ed attento alla qualità ambientale ed al risparmio energetico a cui Milano da tempo aspira. Gli edifici per uffici sono stati progettati con altezze differenziate da 10 a 30 piani per ricomporsi ed integrarsi con le tradizioni cittadine ed i contesti circostanti.
La componente commerciale del progetto è stata distribuita diffusamente sia nell’ambito del contesto residenziale, sia nei palazzi del centro direzionale affacciati sulla grande piazza pedonale. Viene creato, in questo modo, un percorso rivolto ad animare, insieme all’espositivo ed al Museo e Scuola, gli spazi pubblici.
· Hotel e spazio espositivo
Nell’ambito del progetto Città della Moda è previsto un Hotel di 15.000 mq e superfici destinate ad esposizioni, showroom, servizi per 20.000 mq.
L’Hotel è stato localizzato in corrispondenza di via Melchiorre Gioia. La struttura consente una previsione di 300 camere ed un elevato livello architettonico coerente con gli altri edifici della Città della Moda.
Per le superfici espositive sono stati predisposti una serie di spazi raccolti in un grande edificio che possa integrarsi tra il Museo e la Scuola della Moda ed il resto del progetto contribuendo all’animazione della Città della Moda. Le superfici espositive accoglieranno eventi dedicati a quei settori dell’economia nazionale e milanese in grado di presentare e promuovere le eccellenze della produzione italiana. Il progetto includerà tutte quelle attività complementari all’attività espositiva tra le quali ristorazione, intrattenimento, cultura, showroom, uffici e beneficerà del grande spazio all’aperto costituito dalla piazza adiacente.
· Il Museo e la Scuola della Moda
Il Museo e la Scuola della Moda rappresentano la componente culturale del progetto Garibaldi Repubblica.
La Fondazione “Milano. Città della Moda e del Design” è stata costituita nel 2002 con la partecipazione della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Comune di Milano, della Camera di Commercio, della Fondazione Cariplo, della Fondazione Nicola Trussardi, della Fondazione Fiera di Milano e della Camera Nazionale della Moda. La Fondazione si occupa delle attività no-profit, all’interno del progetto “Città della Moda”, attraverso il sostegno di forme di collaborazione tra pubblico e privato.
In particolare lo scopo della Fondazione è quello di:
•sviluppare i contenuti del Museo e della Scuola della Moda
•definire gli accordi con i soggetti gestori
•organizzare il reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla gestione
•coordinare la definizione progettuale ed architettonica delle due strutture
Gli edifici del Museo e della Scuola
Il Museo e la Scuola si comporranno di due edifici integrati al fine di garantire uno scambio delle rispettive attività, favorendo lo sviluppo della creatività e delle iniziative di ricerca comuni alle due strutture.
Le due strutture occuperanno una superficie massima di 20.000 mq. La costruzione degli edifici rientra nell’ambito del costo delle infrastrutture e dello standard qualitativo che verrà sostenuto dai proprietari privati per un importo complessivo massimo pari a 20.000.000 euro.
Il Museo e la Scuola, insieme al parco rappresentano nell’ambito del progetto Garibaldi Repubblica un elemento fondamentale di unione e di connessione tra la Città della Moda ed il Polo Istituzionale.
La sagoma degli edifici nell’ambito del planivolumetrico è solo indicativa e sarà oggetto di un concorso privato di architettura coordinato dalla Fondazione “Milano. Città della Moda e del Design” insieme al Comune di Milano ed ai proprietari privati. La selezione degli architetti che si occuperanno dei progetti degli edifici del Museo e della Scuola avverrà nel corso del 2005.
Le attività del Museo e della Scuola
Il progetto del Museo è stato denominato MODAM, quello della scuola CENTRO DI ALTA FORMAZIONE.
Il MODAM più che un museo sarà un centro di esposizione e di ricerca che si occuperà non solo di moda, ma anche di tutte le forme d’espressione della creatività contemporanea tra loro collegate come la comunicazione, la fotografia, la pubblicità e l’arte.
Il Modam sarà costituito da tre importanti realtà autonome che cercheranno e progetteranno sinergie propositive: un centro di progetti, di mostre e ricerca che ha come missione la definizione culturale del sistema moda nel XXI secolo, una parte si occuperà della ricerca e della didattica e un parte ospiterà l’archivio e le collezioni legate alla moda e ai progetti che lo spazio espositivo svilupperà.
Il progetto per il CENTRO DI ALTA FORMAZIONE è realizzato dall’Università Bocconi, dall’Università Cattolica e dal Politecnico di Milano. Le tre università, per la prima volta in Italia, non solo hanno collaborato al progetto didattico ma gestiranno insieme anche le attività che, in attesa della sede definitiva, saranno ospitate a Palazzo Clerici a partire dal 2005.
Il programma formativo a regime prevede sino a 8 master nelle quattro aree ritenute strategiche e che, al contempo, integrano e valorizzano le competenze espresse dalle Università coinvolte. I master, come previsto in quasi tutte le Università del mondo, avranno durata annuale.
DATI CITTA’ DELLA MODA
Residenziale 15.000 mq
Terziario 50.485 mq
Commerciale 10.000 mq
Ricettivo 15.000 mq
Espositivo 20.000 mq
Totale 110.485 mq
ALLEGATO: IL PROGETTO GARIBALDI REPUBBLICA
Il progetto complessivo del PII Garibaldi Repubblica ridisegna circa 35 ettari di territorio urbano e individua tre unità distinte: la Città della Moda; il Polo istituzionale (con le nuove sedi di Regione e Comune) e il nuovo parco (“La Biblioteca degli Alberi”). E’ il nuovo cuore della regione urbana milanese, un luogo che riscatta una condizione di marginalità proponendosi come emblema della vitalità di Milano e dell’aspirazione ad accrescere il suo ruolo internazionale nell’economia e nella cultura.
I principi che hanno ispirato il master plan urbanistico intendono restituire una morfologia di insieme, unificante ma diversificata nei modi espressivi delle singole parti, in relazione tra loro e con le realtà circostanti.
Centrale è anche il tema della sostenibilità ambientale, del contenimento dei consumi e delle emissioni atmosferiche grazie a una moderna rete di teleriscaldamento e una riorganizzazione della viabilità che consentirà di creare un sistema continuo pedonale da Piazza XXV Aprile al Quartiere Isola.
Il 29 giugno 2004 il nuovo assetto urbanistico è stato approvato dal Consiglio comunale per le aree più centrali dell’intero comparto, interessate da un Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Comune di Milano. Il relativo PII ha funzione di progetto di indirizzo: non determina morfologie vincolanti ma definisce la localizzazione delle funzioni, le regole e le quantità edificatorie, le opere pubbliche e di urbanizzazione e il disegno dei tracciati infrastrutturali. Ai concorsi di architettura internazionale è affidato il compito di tradurre gli indirizzi del master plan in progettazioni definite.
Il Progetto della Città della Moda, firmato da Cesar Pelli e presentato nella mostra in Urban Center, costituisce, come i concorsi di architettura del parco e delle sedi istituzionali, la restituzione architettonica degli indirizzi del Programma Integrato e ne conferma gli assetti funzionali, le quantità di intervento, l’organizzazione delle connessioni viabilistiche e pedonali, proponendo e definendo l’espressione formale e la disposizione degli spazi e degli edifici.
Si tratta di una nuova frontiera di pianificazione urbana per le aree complesse, sensibile alle dinamiche socio-economiche della città contemporanea e al principio del piano-processo, la cui crescita avviene per fasi successive, secondo una dimensione temporale dinamica.
La Biblioteca degli Alberi
Il nuovo parco “La Biblioteca degli Alberi” costituisce l’atto fondativo e ordinatore dell’intero PII. Il concorso internazionale indetto dal Comune ha premiato, nel febbraio 2004, il progetto del gruppo olandese Inside Outside, vincitore tra oltre cinquanta proposte pervenute.
I nuovi giardini sono concepiti come una vera e propria biblioteca che propone una maniera diversa di conoscere piante, erbe e fiori attraverso informazioni disposte lungo i percorsi e in alcuni punti del parco, come il Museo dei Fiori e degli Insetti. Il parco sarà organizzato intorno ad una trama di percorsi che si intrecciano tra loro e attraversano gruppi di alberi in forma circolare che, sovrapponendosi a questa maglia, formano un nuovo tipo di biblioteca botanica.
Il progetto, che si prevede completato entro cinque anni, è stato concepito in modo da consentire fasi di attuazione progressive, con le prime realizzazioni entro due-tre anni.
Progettisti: Petra Blaisse, Irma Boom, Mathias Lehner, Michael Maltzan/Tim Williams Architecture, Piet Oudolf, Mirko Zardini.
Nuova Sede del Comune di Milano
Il Comune di Milano sta completando il progetto preliminare (coordinato dall’arch. Giancarlo Tancredi con la consulenza dello Studio Cecchi/Lima Associati e della Società DEGW) e promuoverà, entro la fine dell’anno, una gara internazionale di concessione di lavori pubblici per la progettazione, realizzazione e gestione del nuovo complesso lungo via Melchiorre Gioia. La Nuova Sede dovrà rispondere ai principi di innovazione e ottimizzazione nell’organizzazione del lavoro, di economicità, sicurezza e risparmio energetico, ma dovrà anche rappresentare una presenza emblematica per la città. Dovranno essere soddisfatte le richieste di benessere e comfort attraverso lo sfruttamento di risorse rinnovabili nel rispetto dell’ambiente.
A questa nuova sede seguiranno altri due complessi localizzati in poli semicentrali della città.
L’“Altra Sede” della Regione Lombardia
La Regione ha promosso un concorso internazionale di architettura per la progettazione preliminare di una nuova sede con l’idea di creare uno spazio che restituisca l’immagine di una cultura del governo centrale di un territorio complesso come quello lombardo e milanese.
Il gruppo composto da Pei Cobb Freed & partners di New York, Caputo Partnership e Sistema Duemila di Milano si è aggiudicato, nel maggio 2004, il concorso internazionale di progettazione. La nuova sede sorgerà nell'area di 33.700 metri quadrati, compresa tra le vie Melchiorre Gioia, Restelli, Algarotti e Galvani e sarà pronta nel 2008.
Il progetto propone una torre di 160 metri affiancata da quattro fabbricati ad andamento sinusoidale, tangenti in quattro punti di interscambio funzionale. Al centro si apre la grande “piazza delle città lombarde” completamente coperta da una volta trasparente. Nel progetto, inoltre, si è tenuto in massima considerazione il rapporto con il Grattacielo Pirelli.
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http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2004/07_Luglio/29/PELLI--240x180.JPG
http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2004/07_Luglio/30/MODA--230x180.JPG
http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/moda.gif
/09/2004 – Il progetto di riqualificazione dell’area Garibaldi-Repubblica a Milano si trasforma pian piano in realtà: alla fine del mese scorso l’architetto Cesar Pelli ha presentato il master plan per la Città della Moda, mentre Hines Italia, in possesso dell’86% dei diritti edificatori di tutta l’area, annuncia che saranno a breve banditi concorsi di progettazione e gare d’appalto per la scelta di architetti e costruttori.
La città della Moda sorgerà su più livelli, per una superficie complessiva di 110mila metri quadrati. La futura cittadella della moda del capoluogo lombardo vanterà architetture dalle maestose dimensioni per le quali la scelta di forme e materiali all’avanguardia diviene testimonianza di fedeltà alla sostenibilità ambientale quale fondamentale principio ispiratore.
Concepito da Pelli come quartiere interamente pedonale, il progetto nasce attorno ad un “podio”, una piazza di 100 metri di diametro rialzata di sei metri rispetto al livello della strada.
L’idea di un’isola pedonale dalle straordinarie dimensioni è nata dall’esigenza di creare un piano di continuità tra il parco e la cittadella della moda: un’area pedonale circondata da negozi ed uffici, ed una strada che passa sotto la piattaforma.
Attorno al “Podio” sorgeranno palazzi ecosostenibili in vetro e ferro da 11 a 145 metri, con residenze e uffici, nonché spazi dedicati alla moda, alla creatività, alla comunicazione e alla produzione. Un grande albergo con 300 camere chiuderà la piazza sulla quale si affacceranno ristoranti, caffetterie, negozi, luoghi per la cultura e la musica. Anche per la realizzazione della struttura alberghiera la bioarchitettura sarà il principio ispiratore: saranno applicati gli studi più recenti nel campo del risparmio energetico, dell’innovazione dei materiali e della sostenibilità ambientale. Le energie naturali saranno sfruttate al massimo sia per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti sia per la loro illuminazione.
Sotto il podio saranno realizzati in project financing parcheggi per una superficie di oltre 40mila metri quadrati.
Insieme alla piazza si affacceranno sul parco, su una superficie massima di 20mila metri quadrati, anche il museo (Modam) e la scuola della moda (Scuola di Alta Formazione), per i quali la Fondazione Città della Moda bandirà un concorso internazionale di progettazione nel corso del 2005.
La città della Moda costerà complessivamente 680 milioni di euro, di cui l’80% sarà coperto dal fondo europeo di sviluppo Hines European Development Fund. Saranno banditi concorsi per individuare gli architetti che progetteranno i lavori, e gare d’appalto per la scelta delle imprese che si occuperanno della realizzazione dei progetti.
I lavori dovrebbero iniziare entro fine 2004 ed essere ultimati nell’arco di 5 anni.
Ricordiamo che, oltre alla Città della moda, l’area Garibaldi-Republica ospiterà un parco di 108mila metri quadrati (la Biblioteca degli alberi) ed il Polo istituzionale (due grattacieli, rispettivamente della Regione e del Comune).
Per la biblioteca degli alberi il Comune ha scelto lo scorso febbraio il progetto del gruppo olandese Inside Outside tra oltre cinquanta proposte. Il parco sarà organizzato intorno ad una trama di percorsi che si intrecciano tra loro e attraversano gruppi di alberi in forma circolare che, sovrapponendosi a questa maglia, formano un nuovo tipo di biblioteca botanica.
La progettazione della sede della Regione Lombardia è stata, invece, affidata lo scorso maggio al gruppo composto da Pei Cobb Freed & partners di New York, Caputo Partnership e Sistema Duemila di Milano: una torre di 160 metri è affiancata da quattro fabbricati ad andamento sinusoidale, tangenti in quattro punti di interscambio funzionale. Al centro si apre la grande “piazza delle città lombarde” completamente coperta da una volta trasparente.
Per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova sede del Comune, lungo via Melchiorre Gioia, è attesa, invece, una gara internazionale entro la fine dell’anno.
È stato, intanto, firmato il contratto preliminare per la vendita del quartiere storico della Fiera Campionaria di Milano, che dal prossimo anno sarà spostata a Rho-Pero. Il progetto porta la prestigiosa firma di architetti quali Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora. Tre grattacieli alti 218, 185 e 170 metri, un grande parco con canali d’acqua che ricorderanno i Navigli, un museo del Design, ed un Padiglione per anziani e bambini. Ad aggiudicarsi la gara internazionale con un’offerta di 523 milioni di euro è stata la cordata Citylife, composta da Generali Properties, Ras Progestim della Fondiaria-Sai, Lamaro Appalti e Grupo Lar.
Si attende ora l’approvazione da parte del Comune del Pii. L’inizio dei lavori è atteso per il 2006, mentre la loro ultimazione è prevista entro il 2014.
THINK€R September 21st, 2004, 04:19 PM Buon giorno e grazie a tutti del benvenuto!
gruber September 21st, 2004, 04:33 PM FIERA RHO PERO
http://www.larchitetto.archiworld.it/stampa04/stampa/sol230104a.pdf
Fiera, ecco il cantiere dei miracoli
MILANO 1 Ore 7 del mattino a Rho-Pero,
cintura nord-ovest di Milano. Il cantiere
multietnico più grande d’Europa apre i
battenti: un enorme formicaio di uomini e
mezzi è impegnato a produrre in
tempi record (30 mesi) il nuovo
polo esterno della Fiera. «Un’opera
unica, nel suo genere» affermano
progettisti e costruttori. I lavori,
scattati nell’ottobre 2002, marciano
a pieno ritmo e le strutture
ideate da Massimiliano Fuksas,
architetto romano di origine lituana
tra i più noti al mondo, con
l’apporto progettuale degli studi
Altieri e Marzullo, sono già ampiamente
visibili.
Nasce una nuova città.
Saranno necessarie 10 milioni
di ore di lavoro per costruire
il nuovo polo della Fiera:
quando sarà completato, insieme
con lo storico polo
urbano, costituirà il fulcro di
uno dei più grandi sistemi
espositivi del mondo. Il polo
di Rho-Pero sarà consegnato
dai costruttori — il general
contractor Npf, acronimo di
Nuovo polo fieristico, società
consortile guidata da
Astaldi e di cui fanno parte
anche Vianini e Pizzarotti
— al committente (Sviluppo
sistema Fiera Spa) nell’aprile
del 2005, appena 30 mesi
dopo l’avvio dei lavori. «La
nuova regina delle fiere —
afferma Giuseppe Marino,
presidente e direttore generale
del consorzio Npf — è
l’espressione della tecnologia
edilizia più avanzata».
Nello sterminato cantiere a cavallo
dei Comuni di Rho e Pero,
sui terreni dove per 40 anni ha
operato una delle raffinerie petrolifere
più grandi d’Italia e ora interamente
bonificati, il nuovo polo fieristico
prende corpo. È il cantiere
più grande d’Europa. Il polo si
estende su una superficie di 120
ettari, con un perimetro di quasi
cinque chilometri, su un’area complessiva
di 200 ettari, dove troveranno
posto, oltre agli spazi espositivi,
maxiparcheggi per 20mila auto,
180mila metri quadrati di verde,
oltre ad alberghi, centro congressi,
ristoranti e negozi.
Fra la skyline delle gru e gli
scheletri dei padiglioni lavorano
fino a sera alla luce delle fotoelettriche
circa 1.500 persone: ingegneri,
architetti, tecnici, maestranze
specializzate e personale
dell’indotto, con 147 mezzi operativi
e 160 automezzi. Cifre destinate
a crescere nei prossimi mesi. I
tempi stringono e il potenziamento
delle risorse è d’obbligo per
rispettare le scadenze di consegna
del grande puzzle di acciaio, cemento
e vetro. È già prevista, con
l’avvento della primavera, l’introduzione
dei doppi turni di lavoro.
La parte coperta del nuovo polo
si svilupperà su oltre 53 ettari,
una superficie così grande che potrebbe
contenervi almeno 57 stadi
di San Siro. Una rigorosa tabella
di marcia scandisce giorno dopo
giorno le fasi della costruzione.
Intanto è stato battuto un nuovo
record: a soli 14 mesi dalla posa
della prima pietra (6 ottobre
2002) e ad appena otto dall’innalzamento
del primo pilone è stata
completata, prima di Natale, la
copertura del primo degli otto giganteschi
padiglioni (di cui due
biplanari) su cui — insieme con il
centro servizi — si articolerà il
quartiere di Rho-Pero.
L’investimento per il nuovo polo
è di 600 milioni di euro (che sale a
750 milioni includendo i costi di
acquisto delle aree), interamente autofinanziato
da Fondazione Fiera
Milano. Per la sua costruzione saranno
impiegate 77mila tonnellate di
acciaio lavorato (tante da costruire
almeno 10 torri Eiffel), 400mila metri
cubi di calcestruzzo, 200mila metri
quadrati di vetro, 2.500 chilometri
di cavi elettrici. In tutte le ore
della giornata si assiste a un andirivieni
di betoniere, camion, escavatori,
autogru, furgoni, grandi trasporti,
autovetture, uomini con l’elmetto
giallo della Npf e il cellulare
o il walky-talky all’orecchio. Tante
api operaie al lavoro, senza soste.
È una città in continua evoluzione,
con strade, piazze, semafori. Una
città che cresce giorno dopo giorno
e che già comprende la futura stazione
della metropolitana (linea 1).
Un cantiere complesso. Visitando
il cantiere ci si rende conto
quanto sia mutata la tecnica di costruzione
delle grandi opere. È come
un meccano, un gioco a incastro
dove le tessere di un gigantesco
puzzle sono gli enormi componenti
realizzati separatamente in
fabbriche e officine disseminate in
Italia e in Europa. Almeno il 60%
delle strutture viene fabbricato altrove
e poi trasportato e montato
nel cantiere di Rho-Pero, molto simile
per questo a un cantiere navale,
un cantiere di assemblaggio.
Qualche esempio. La grande vela
ideata da Fuksas, uno dei simboli
del nuovo polo, viene costruita in
Germania e in Polonia, a Danzica,
da una società tedesca, la Mero, e
poi montata pezzo per pezzo a Rho-
Pero. I grandi lucernari a
cannocchiale provengono
dall’Olanda e dall’Italia, i
200mila metri quadrati delle
coperture dalla Germania,
prodotti dalla Bemo, leader
europeo del settore. I 120mila
metri quadrati di facciate
in vetro e acciaio sono prodotte
in Italia dalla Permasteelisa,
leader mondiale del
settore. Le carpenterie che
costituiscono lo scheletro
dei padiglioni e degli edifici
sono fabbricate in gran parte
in Italia e in Olanda.
«Tutto questo è possibile
— osserva Mario Maddaloni,
presidente del comitato
intersocietario di Npf—perché
l’opera viene realizzata
secondo il modello del general
contractor, che ha saputo
fondere culture manageriali
e produttive diverse creando
una squadra compatta».
La scelta dei fornitori. In
complesso, il general contractor
coordina il lavoro di
oltre 200 aziende fornitrici o
subappaltatrici — il 20% delle
quali straniere — con oltre
mille lavoratori presenti in
cantiere, destinati a crescere
nei periodi di picco. Un complesso
di tale vastità, spiegano
i responsabili del cantiere,
presuppone una grande conoscenza
del mercato dei materiali
e delle tecnologie per poterne
impiegare al meglio le potenzialità.
E date le dimensioni dell’opera, non
può bastare il solo mercato nazionale.
Per le carpenterie metalliche, ad
esempio, ci si è rivolti a fornitori
italiani: la Carpentieri d’Italia (a sua
volta un raggruppamento di imprese
del Nord-Est), alla Icom e a un fornitore
olandese (Ask Romein). Lo stesso
è avvenuto per gli altri materiali.
Progettazione in contemporanea.
Inoltre in opere di tale complessità,
in considerazione del limitato
tempo a disposizione, per approvvigionare
le apparecchiature e
i materiali e iniziare a prefabbricare
e a costruire non si può attendere
che la progettazione esecutiva
sia terminata, cioè che gli ingegneri
abbiano finito di fare calcoli e
disegni. Se si seguisse questa via, i
tempi di realizzazione si allungherebbero
di almeno un anno. Si procede
allora a quello che, con termine
anglosassone, viene detto concurrent
engineering, vale a dire
progettazione in contemporaneità
con altre attività. Nella fattispecie,
con gli approvvigionamenti e con
le prime attività di cantiere.
Area di intervento (metri quadrati) 1.200.000
Superficie coperta complessiva (metri quadrati) 530.000
Superficie espositiva interna netta (metri quadrati) 200.000
Superficie espositiva esterna (metri quadrati) 60.000
Asse centrale pedonale (chilometri) 1,3
Strutture in acciaio (tonnellate) 77.000
Superficie vetrata (metri quadrati) 200.000
Strutture in calcestruzzo (metri cubi) 400.000
Cavi elettrici (chilometri) 2.500
Gli elementi architettonici di spiccata
originalità della nuova struttura espositiva
sono la Vela, che copre il corridoio
centrale, e la superficie in vetro e acciaio
che caratterizza la copertura del centro
servizi, un elemento architettonico che
richiama l’idea di una gigantesca onda
oceanica. Entrato a far parte del logo del
general contractor, la Vela è la
struttura-simbolo del nuovo polo fieristico
di Milano.
Y La Vela è una struttura in acciaio e vetro
lunga oltre 1.300 metri, larga 32, alta al
punto massimo 23 metri; per realizzarla si
sono resi necessari 19mila disegni; 8.800
La Vela è un prototipo, un’opera
unica di notevole complessità
ingegneristica, sorretta da pilastri ad
albero che consentono un grande spazio
a sbalzo a Nord e Sud dei rami.
L’intreccio dei rami crea un effetto
elegante e naturale che si sposa con la
forma e la trasparenza delle superfici
ondulate della copertura.
Y Costruttore della Vela è la società
tedesca Mero, azienda leader nelle
coperture di edifici complessi.
Y Per le ardite caratteristiche della Vela
si è proceduto a un controllo del suo
comportamento statico nella Galleria del
gruber September 21st, 2004, 04:41 PM Tre metri in 5 anni, Milano la città più
alta d' Italia
L' indagine: case e grattacieli, lo sviluppo è soprattutto in verticale.
Il sindaco: nuovi spazi per il verde L' assessore Verga: gli edifici-torre
stanno elevando il profilo della città soprattutto nella fascia esterna
Battute Roma, Bologna, Torino e Genova «Vantaggi economici ed
ecologici»
Il Comune: il rialzo dovuto alle riqualificazioni delle aree dismesse.
e ingegneri: in futuro previsto un ulteriore innalzamento Architetti
Panza Pierluigi
Era già tutto previsto, da Boccioni, quando nel 1910 dipinse il quadro «La città
che sale». E la città è salita davvero: tre metri in cinque anni. Roba da far
gongolare il sindaco «verticalista» Albertini e da far imbestialire i bambini che
vorrebbero crescere e non si alzano mai. Milano si è alzata di tre metri in cinque
anni. Statistiche alla mano: e mica «merito» (o non solo) dei sottotetti.
Crescono anche le case alte, i quasi-grattacieli. Milano è la città italiana in cui è
maggiormente salita l' urbanizzazione verticale negli ultimi cinque anni e dove è
destinata maggiormente a crescere. La seguono Roma e Bologna. Sensibili al
fattore V, verticalizzazione, anche Torino, Genova, Napoli, Padova, Pescara e
Palermo. È il quadro che emerge dalle rilevazioni di una ricerca condotta dal
Centro studi Domuslift in collaborazione con 50 studi di architettura e ingegneria
e commissionata da Igv Spa. Secondo le rilevazioni dello studio eseguite sulla
base degli sviluppi dei piani regolatori, Milano in media è cresciuta di 2,70 metri
negli ultimi cinque anni, seguita da Roma che è salita a quota altimetrica 2,40.
Terza Bologna con i 2,25 metri di elevazione, mentre a pari merito Torino e
Genova con 2,20 metri. Ma a cosa è dovuta questa crescita? L' indagine accenna
a «grattacieli», ma questo suona assai strano: forse questi dati, difficili da
confermare e smentire, intendevano far riferimento a case alte o
«riqualificazioni» con rialzi. Lo spiega l' assessore allo sviluppo del Territorio,
Gianni Verga: «La crescita in verticale di Milano è legata al fatto che negli
interventi di riqualificazione e nei nuovi interventi chiediamo di liberare aree al
suolo da destinare ad attrezzature ricreative e al verde. Come, ad esempio si sta
facendo per le ex aree Om e le ex Maserati». Case alte stanno nascendo nella
zona esterna della città, come «quelle sull' area ex Om e le torri di Fuksas in
zona Ripamonti, che sono anche edifici di qualità - continua Verga -. Infine
anche nel quartiere Certosa-Palizzi stanno nascendo e sono previste case-torre.
Si tratta di edifici alti, al massimo, 50 metri, che non sono grattacieli ma stanno
alzando il profilo di Milano. I grattacieli di 150 metri li vedremo nei prossimi
anni». Milano, del resto, con il Pirellone che raggiunge i 127 metri, la Torre
Breda di 117 e la Torre Branca di 108 era già la capitale verticale del paese.
Lasciando indietro «nemiche» di anni molto lontani, come Bologna con la Torre
degli Asinelli di 94,5 metri e Cremona, con il Torrazzo di 115. Fin qui l' attualità
perché, in futuro, Milano è destinata a salire molto di più. Il planning delle nuovi
torri è ormai definito: i tre grattacieli della Fiera di Isozaki, Libeskind e Hadid
alti 218, 185 e 170; quelli della città della moda di Cesar Pelli di circa 140 metri
e quello della Regione Lombardia di Pei di 150 metri. Ai quali, forse, se ne
aggiungeranno altri in area Bovisa. «Se si fosse sviluppata ancor di più la
verticalità - ha dichiarato il sindaco - il verde sarebbe stato più consistente. Il
grattacielo è economicamente ed ecologicamente vantaggioso». P.Pan. la scheda
. La scheda IL PRIMATO Milano è la città italiana in cui è maggiormente salita l'
urbanizzazione verticale negli ultimi cinque anni e dove è destinata
maggiormente a crescere. La seguono Roma e Bologna I SOTTOTETTI A favorire
lo sviluppo della città in altezza sono stati l' aumento dei sottotetti e dei
cosiddetti «quasi grattacieli». Case molto alte stanno nascendo nella zona
esterna della città. Gli ultimi esempi sono i nuovi edifici sull' area ex Om e le
torri di Fuksas in zona Ripamonti IL FUTURO Milano è destinata a salire molto
nei prossimi anni. Il planning delle nuove torri è ormai definito: i tre grattacieli della Fiera degli Isozaki, Libeskind e Hadid alti 218, 185 e 170 metri,
quelli della Città della moda dell' architetto americano Cesar Pelli di circa 140
metri e quello della Regione Lombardia di Pei di 150 metri 2,70 I METRI di
crescita in verticale di Milano negli ultimi cinque anni 2,40 L' ALTEZZA in metri
di cui è cresciuta Roma, soprattutto in periferia 2,25 I METRI di crescita di
Bologna. La città delle torri è terza in classifica 2,20 L' ALTEZZA in metri di
crescita di Torino e Genova, quarte I CANTIERI Con le torri della Fiera oltre i 200
metri Secondo l' indagine, Milano è destinata a rimanere capitale in altezza
anche nei prossimi tre anni. Visti i progetti in cantiere, è facile prevedere ancora
una maggiore verticalizzazione. Entro il 2014 dovranno sorgere sulla area Fiera i
tre grattacieli di Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid alti 218, 185 e
170 metri. Sull' area Garibaldi quelli quelli della città della moda di Cesar Pelli di
circa 140 metri e in Melchiorre Gioia quello di Ian M. Pei di 150 metri. Altri,
forse, nasceranno alla Bovisa. I PROGETTI Aumenta la superficie di parchi e
giardini Relativamente al verde, Milano risulterebbe avere circa 14 metri quadrati
per abitante, più di città come Lione, Torino o Stoccolma. Questo valore assume
particolare rilievo se commisurato al 7,6 metri quadrati pro capite del 1997.
Sostanzialmente, nel 1997 la città di Milano contava circa 10 milioni di metri
quadrati di verde a disposizione; la superficie attuale sarebbe intorno ai 20
milioni di metri quadrati, ma dipende come si conteggiano i parchi periferici e le aiuole.
Paxromana September 21st, 2004, 04:45 PM A proposito di Pei, a Milano vivevo in via Francesco Algarotti traversa via Melchiorre Gioia....eheheh...interessa????
THINK€R September 21st, 2004, 05:05 PM Ragazzi,vorrei chiedervi se ne sapete di piu a proposito di Bruno De Mco.
Ho sentito molto parlare di lui, e che aveva intenzione di costruire due grattacieli altissimi,ma ora non ho piu notizie,qualcuno sa qualcosa?
THINK€R September 21st, 2004, 05:07 PM Ma come si fa a mettere i vari disegnini simpatici!?Non capisco!Scusate la mia ignoranza...
Epicurion September 22nd, 2004, 09:37 AM ahia, ragazzi, me l'aspettavo l'intervento di un urbanista sul Corriere a chiedere la radicale modifica del progetto CityLife. dall'edizione di oggi:
FIERA E GRATTACIELI LA SFIDA DI MILANO
Bene ha fatto la Fiera a vendere il terreno della vecchia sede chiedendo ai concorrenti un’offerta economica e un progetto perché, se la convenienza finanziaria è indiscutibile (la cordata aggiudicataria ha offerto 100 milioni in più), il progetto può venire invece discusso, confrontato, criticato, modificato. Questo progetto è infatti per ora soltanto la proposta redatta da un gruppo di professionisti per conto della cordata che si è poi aggiudicata la proprietà dell'area. Proposta che dovrà venire esaminata dalla commissione edilizia e fatta propria dal consiglio comunale, e che dunque potrà venire modificata - anche radicalmente - da un’opinione pubblica oggi in grado di dare un giudizio davanti ai plastici esposti alla Triennale. Il suo evidente punto debole è di non rispettare la richiesta essenziale del Comune di destinare metà dell'area a un giardino pubblico. I consiglieri comunali credo avessero ben chiaro - come qualsiasi cittadino - che un giardino pubblico ha una forma regolare, è circondato da strade ed è recintato con una cancellata, proprio come in via Palestro e al parco Sempione.
In questo progetto il verde è soprattutto condominiale, infiltrato tra le case, e non quello che intendiamo per giardino pubblico (quello per esempio suggerito da Renzo Piano), sicché il consiglio comunale e gli abitanti del quartiere hanno buoni motivi per ritenerlo incompatibile con il piano regolatore. E' poi evidente che se viale Scarampo continuasse attraversando diagonalmente l'area - seppure come viale pedonale - avrebbe per fondale Santa Maria delle Grazie: nessuna città europea ha un ingresso autostradale altrettanto trionfale, e non si vede perché dovremmo rinunciare a un arricchimento della bellezza cittadina che non costerebbe nulla. Le città europee hanno poi strade principali - che tutti conosciamo - dove si addensano i negozi e dove camminare è una festa: di nuovo solo il progetto di Renzo Piano schiera tutti gli edifici, di uffici e di abitazione, lungo una strada allineata a quelle esistenti, appena interrotta da una piazzetta triangolare chiusa, che continua la giacitura delle strade esistenti - come il bando del concorso aveva esplicitamente richiesto - nella migliore tradizione italiana, quella che ha costruito le più belle città del mondo e che non si capisce perché dovremmo abbandonare senza trarne - a vedere gli altri progetti - alcun vantaggio. Quanto ai grattacieli, poi, sono temi rilevanti delle città quando dominano solitari sulle case proprio come un'antica cattedrale; riuniti a gruppi perdono il loro significato di orgogliosi simboli cittadini e diventano una goffa imitazione delle irrilevanti selve di torri che popolano i profili dell'Estremo Oriente, una fiera delle vanità. Un solo grattacielo dunque, la cui architettura vorremmo rispecchiasse la cultura milanese, come la torre Velasca, che innesta la modernità nel nostro passato più antico, o la torre Pirelli che la innesta sulla nostra peculiare tradizione del Novecento. Ora il Comune dovrebbe elaborare un proprio progetto urbanistico che tenga conto delle proposte e del dibattito in corso, consegnandolo poi alla cordata vincitrice perché i suoi professionisti diano forma architettonica compiuta alle sue indicazioni.
Marco Romano
Capito? poteva essere piú esplicito di cosí? ...quello per esempio suggerito da Renzo Piano, Un solo grattacielo dunque, ...di nuovo solo il progetto di Renzo Piano..., insomma, di' la verità!!! sei un urbanista fallito (come quasi tutti gli urbanisti), l'unica fonte di notorietà ti deriva dagli sproloqui che ti pubblica il Corriere, nel cui patto di sindacato siede, guarda un po', la Pirelli seconda classificata col progetto di Piano!!!!! che aggettivo dare a Marco Romano? puttana. è una puttana. d'altronde lui è sempre stato contrario ai grattacieli per Milano (basta leggersi i suoi editoriali sul Corriere Milano), come tutti gli urbanisti che traggono i loro profitti dallo stilare piani regolatori da periferia del Dopoguerrra, oggi che invece la pianificazione (ai tempi di DC, PSI e PCI che tanto rimpiange Romano: lottizzazione) viene stabilita dal mercato rischiano tutti di diventare disoccupati. quindi cercano di buttarla sulla cultura milanese, sulla nostra peculiare tradizione del Novecento, in modo da confonderci con frasi prive di senso. ma quale cazzo sarebbe la nostra peculiare tradizione del Novecento? a parte il fatto che siamo nel 2004, il Novecento è un secolo, ha prodotto stili diversissimi e tantissimi obrobri. ma per lui era l'Eldorado, il buon vecchio Piano Regolatore ci pensava lui a soddisfare tutti.
...Ora il Comune dovrebbe elaborare un proprio progetto urbanistico che tenga conto delle proposte e del dibattito in corso, consegnandolo poi alla cordata vincitrice perché i suoi professionisti diano forma architettonica compiuta alle sue indicazioni.
no, cazzo, ma vi rendete conto??? che cosa li facciamo a fare i concorsi internazionali se poi il primo pirla (perchè Romano non è altro che un pirla pallone gonfiato) te li fa cambiare radicalmente, per far assomigliare il progetto finale a quello del secondo classificato che altro non è che il tuo datore di lavoro?!?
:mad2: :wallbash: :gunz: :guns1: :bleep:
Vitruvio September 22nd, 2004, 10:10 AM BRAVISSIMO!!!
Un pensiero lucido e senza troppi peli sulla lingua!!! Gente come Monistiroli, Beltrami e Gardella, che nella loro vita non hanno prodotto altro che chiacchere, dovrebbero farsi da parte e avere la decenza di rimanere in silenzio!!! Sono già fortunati che qualcuno li paghi per scrivere su un giornale, ma che almeno abbiano il buonsenso di non lanciarsi senza paracadute in discorsi più grando del loro cervellino.
Mesi fa avevo proposto un comitato Pro-grattacieli, poi visto il proseguire dell'iter mi ero illuso che non fosse necessario... ma l'idea è sempre lì!!! Teniamoli d'occhio e sempre pronti a riunire le nostre voci!!!
Epicurion September 22nd, 2004, 10:26 AM io al comitato Pro-Grattacieli ci starei, ma secondo me il comitato piú efficace sarà quello Generali-RAS-Progestim che investirà €1.5 miliardi per l'area e non penso si farà condizionare da un urbanista semi-sconosciuto che per di piú lavora per la concorrenza. ma il fastidio per questa categoria di parassiti reazionari ipocriti e mercenari rimane immenso.
Vitruvio September 22nd, 2004, 10:41 AM Sono certo che chi si appresta ad affrontare un investimento tale non rimane certo influenzato da una banda di detrattori da due lire, ma si potrebbe senpre prendere in considerazione l'ipotesi di un "aiuto esterno", quando mai è capitato che si creasse un comitato per fare qualcosa? Dicono sempre che si debba coinvolgere la società civile, e guarda caso la società civile siamo noi!!! Dietro alle proteste contro i parcheggi, piuttosto che le metrotranvie ad esempio, c'è sempre qualcuno...i verdi...i DS...i commercianti (a volte). Allora troviamo qualcuno, magari la cordata stessa, che stia dietro a noi. Se dobbiamo, usiamo le loro stesse armi!!! Immagino che ricorrere al Tar non sia a costo zero, sia in termini di tempo, che di carte bollate, e chi da quasti soldi ai comitati? Magari Generali-Ras potrebbero aver piacere che qualcuno si interessi al loro lavoro in maniera più costruttiva...
gruber September 22nd, 2004, 11:42 AM LA NUOVA SEDE PIRELLI A MILANO
La nuova sede della Pirelli & C. Real Estate, il ramo immobiliare dell'azienda, rappresenta uno degli interventi architettonici più rilevanti all'interno del nuovo polo urbano della Bicocca, sorto nel nord-est di Milano sui 750.000 mq delle aree dismesse degli stabilimenti Pirelli. La nuova sede sorge nel comparto dell'area che il Gruppo Pirelli si è riservato, situandosi tra il Centro ricerche della stessa società e l'antica residenza della "Bicocca degli Arcimboldi".
Fulcro sia fisico sia progettuale del nuovo edificio è l'alta torre di raffreddamento, conservata dal precedente insediamento industriale quale segno di ideale connessione tra la nuova e la vecchia società industriale. Appoggiato su un basamento di due piani fuori terra coperto a verde che accoglie i parcheggi e il portico d'ingresso principale, si alza un edificio di 50 metri di forma cubica. Il volume interno a tutta altezza che racchiude la torre, distribuisce su tre lati gli uffici societari e si completa con una quarta facciata interamente vetrata rivolta verso l'edificio storico della "Bicocca degli Arcimboldi", sul lato di viale Sarca.
Le ali nord e sud, organizzate ad open space, si affacciano direttamente, oltre che all'esterno, sulla hall centrale con una vetrata a tutta altezza che consente un rapporto visivo diretto con la monumentale torre di raffreddamento completamente ristrutturata, il cui interno ospita sale riunioni e spazi di rappresentanza (tra cui al piano terra una sala conferenze di circa 350 posti) collegati agli uffici tramite quattro passerelle aeree. L’ultimo piano è invece destinato alla sala consiglio dell’azienda.
Completa l'opera una copertura della hall centrale in vetrocemento, da cui si accede al soprastante eliporto.
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Progettista: GREGOTTI VITTORIO
Luogo: Milano
Committente: Pirelli & C. Real Estate
Superficie di Intervento: 750 mila mq superficie del terreno; 1.600 mq superficie edificata
Importo dei Lavori:
Impresa:
Azienda Fornitrice: Pareti divisorie interne: Universal Selecta, Milano
Cronologia: 2001- 2003
gruber September 22nd, 2004, 11:45 AM IL PALAZZO L'OREAL A MILANO
L’intervento per la realizzazione della nuova sede di L'Oreal a Milano, consiste nella ristrutturazione di un edificio già sede della società di cosmetici Helen Curtis, avente in origine destinazione in parte produttiva e in parte terziaria. Del vecchio edificio è stato mantenuto l’impianto a corte mentre circa il 50% della struttura è stato demolito e ricostruito.
Oggi il complesso è costituito da tre piani fuori terra destinati ad uffici e da quattro piani sotto quota marciapiede. Di questi quattro piani il primo è destinato ad attività comuni (caffetteria, ristorante, mensa, sala riunione collettiva, sale riunioni specifiche etc.), mentre gli altri tre sono destinati a parcheggio per un totale di 330 automobili.
Il progetto ha voluto rappresentare l’immagine di una società cosmetica e cioè di una struttura attenta alle esigenze dell’uomo, alle sue relazioni e alla sua individualità, struttura all’avanguardia nell’analisi sociale e nella ricerca scientifica, nel rispetto rigoroso della natura e dell’ambiente.
Le facciate sono caratterizzate da una griglia modulare costituita da semicolonne in mattone che si raccordano a una trave di coronamento sempre in mattoni, e da una superficie di tamponamento realizzata in alluminio e vetro.
Grande importanza è stata data alla presenza del verde che è presente lungo tutto il perimetro dell’edificio. Il grande cortile interno su due livelli è stato trattato come un grande giardino all’italiana rivisto in chiave moderna.
Gli impianti sono stati raggruppati in copertura lungo via Primaticcio, per ridurre al minimo l’impatto acustico nei confronti degli edifici residenziali circostanti. Si è cosi creato un grande volume grigliato coperto da una pensilina frangisole in tubi zincati che caratterizza la composizione della facciata.
Dal punto di vista distributivo l’organismo presenta una grande flessibilità e chiarezza di percorsi, avendo come fulcro il grande atrio vetrato d’ingresso. Questo atrio realizzato a tutta altezza è attraversato da aeree e passerelle di distribuzione, e ha come sfondo un grande albero di alto fusto collocato su un terrapieno attorno al quale si svolgono le rampe d’accesso al sotterraneo.
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Epicurion September 22nd, 2004, 12:09 PM Ma come si fa a mettere i vari disegnini simpatici!?Non capisco!Scusate la mia ignoranza...
penso che ti riferisci agli Smilies, le faccine animate, no? quando componi un messaggio, sulla destra ne hai qualcuno, per tutta la gamma clicca su More. poi basta cliccare sullo Smily che preferisci.
invece, per postare immagini, serve che esse siano già in qualche sito web. dopodiché devi mettere l'indirizzo web dell'immagine tra e . oppure clicca sull'icona della cartolina gialla sopra il box di scrittura e inserisci nel campo che appare il link.
ciao! :)
Epicurion September 22nd, 2004, 12:23 PM Ragazzi,vorrei chiedervi se ne sapete di piu a proposito di Bruno De Mco.
Ho sentito molto parlare di lui, e che aveva intenzione di costruire due grattacieli altissimi,ma ora non ho piu notizie,qualcuno sa qualcosa?
purtroppo quel progetto è stato bloccato dal ricorso del Comune al TAR. il Consiglio di Stato ha poi dato ragione a De Mico ma ha ridotto gli indici edificatori. ci saranno ancora uno o due grattacieli, il nuovo progetto però non è ancora stato reso noto. tieni d'occhio il sito http://www.progettogaribaldi.com/.
dell'area ex-Varesine se ne è parlato in vari thread, ad esempio:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=104981&highlight=mico
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=106774&highlight=mico
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=118672&highlight=mico
:)
unmilanese September 22nd, 2004, 02:25 PM Grande Epicurion, su Marco Romano, hai colpito nel segno!
Se potete attaccateli sistematicamente tramite e-mail. Il forum, il sito web sono ottime cose, ma è fondamentale rendere consapevoli, degli interessi lobbistici e politici che si oppongono al rinnovamento urbanistico di Milano, le persone che comandano e decidono affinchè questi possano contrastarli efficacemente. La tecnica consiste nel mandare delle mail di sbugiardamento nei confronti di questi personaggi come Marco Romano. Per esempio questa è un mail che ho mandato qualche tempo fa sul consigliere di rifondazione comunista Gianni Occhi:
Il consigliere comunale di Rifondazione comunista Gianni Occhi ha presentato ricorso al Tar per il bellissimo progetto di riqualificazione del quartiere Fiera vinto dalla cordata CityLife. Le motivazioni del ricorso presentato dal comunista Occhi sono: "la volumetria stabilita per questi palazzi è incompatibile con le leggi, sono troppo alti rispetto all’intorno. Hanno usato un indice volumetrico di 1,15 metro quadro su metro, quando in genere l’indice è 0,65. Montecity, ad esempio, è 0,64. Unica eccezione è l’area Garibaldi-Repubblica, dove hanno fatto 0,65 per le residenze private e 1 per gli spazi pubblici."
"Hanno usato un indice volumetrico di 1,15 metro quadro su metro, quando in genere l’indice è 0,65.", e dove sta scritto questo nel Corano e nel capitale di Marx?. In realtà il consigliere comunista Gianni Occhi ricorrendo al Tar si è trovato in una pericolosa posizione di conflitto di interessi. Infatti lui, di Rifondazione Comunista, si trova all'opposizione nel consiglio comunale a Milano alleato dell'ambientalista Milly Moratti che è la moglie del petroliere Massimo Moratti amico di Tronchetti Provera entrambi padroni della Pirelli & C Real Estate ossia una delle società immobiliari che ha perso la gara per la riqualificazione del quartiere Fiera. Il progetto presentato dalla Pirelli & C Real Estate era quello di Renzo Piano, un progetto osceno cosa molto strana dal momento che Renzo Piano ha progettato edifici bellissimi in tutto il mondo, probabilmente progettando per Milano ha avuto paura della lobby bolscevico comunista degli architetti italiani che gli hanno intimato pena il suo bando dalle future progettazioni in Italia di presentare un progetto che squalificasse la città di Milano. Comunque sia ora il consigliere comunista Occhi deve dare spiegazioni all'opinione pubblica riguardo questa sua posizione di conflitto di interessi dal momento che fa nascere in molti il dubbio che, con il suo ricorso al Tar, non stia agendo per conto della Pirelli & C Real Estate al fine di invalidare il progetto vincitore e riconsiderare quello della Pirelli di Renzo Piano. Inoltre vi sono molti altri interessi che il consigliere Occhi sta difendendo con il suo ricorso al Tar che mira a bloccare il progetto vincitore, dal momento che il nuovo progetto inflazionerà tutti gli edifici,primi fra tutti quelli dell'area della Bicocca, che la Pirelli & C Real Estate possiede in città e che ora affitta ad uso ufficio a prezzi spropositati e che subiranno un'aspra concorrenza dal nuovo progetto di riqualificazione della Fiera. Bisogna appunto chiedersi per quale motivo il consigliere Occhi non abbia fatto un identico ricorso al Tar per l'area della Bicocca dove la Pirelli & C Real Estate di Tronchetti Provera e Massimo Moratti ha utilizzato indici volumetrici addirittura superiori a quelli della nuova area Fiera ma probabilmente in quel caso non è intervenuto perchè la società era del marito di Milly Moratti, Massimo Moratti e l'archiettto era Gregotti, noto architetto di sinistra, inoltre nella speculazione edilizia erano coinvolte anche le cooperative Rosse, e difatti nella zona oggi non esiste nemmeno un metro quadrato di verde a differenza del progetto per la riqualificaione del quartiere Fiera che prevede un enorme parco. Considerando inoltre che il ricorso del consgliere comunale di Rifondazione Comunista Gianni Occhi è stato presentato prima della presentazione al pubblico dei progetti in corsa e del progetto vincitore, ci domandiamo come Occhi potesse sapere prima che i progetti venissero svelati, quali fossero gli indici volumetrici del progetto contro i quali ha fatto ricorso. Anche la Pirelli & C Real Estate prima della presentazione dei progetti e dell'aggiudicazione del progetto vincitore aveva affermato che sarebbe stata durissima vincere la gara per la riqualificazione del quartiere fiera, dal momento che sapevano benissimo che il progetto osceno di Piano non aveva speranze nei confronti del bellissimo progetto della Citylife che poi ha vinto. Dunque ci domandiamo se Occhi non sia stato informato costantemente dei progetti dalla Pirelli & C Real Estate e se la Pirelli & C Real Estate sapendo che non avrebbe vinto non abbia spinto lo stesso consigliere a fare ricorso al Tar. Diciamo che dunque questa situazione che vede coinvolto un esponente di Rifondazione Comunista, Gianni Occhi, si presenta come davvero inquietante, un fosco intreccio di politica e interessi immobiliari e lobbistici che mirano a bloccare il rinnovamento urbanistico della città di Milano.
La mail l'ho mandata a vari assessori del comune di Milano, a Formigoni, ad Albertini, alla stampa e a molte altre personalità e in copia conoscenza ho messo quei personaggi che si oppongono ai progetti di cui sopra.
Dunque la mail la mandate a chi è a favore dei nuovi progetti urbanistici e in copia conoscenza mettete gli oppositori che volete sbugiardare. Naturalmente utilizzate un indirizzo di posta anonimo, perchè non si sa mai, e evitate gli insulti o le parolacce.
Questa è una lista che mi sono fatto che potete importarvi nella vostra rubrica e da cui potete trarre gli indirizzi cui mandare la vostra mail di supporto ai nuovi progetti urbanistici di Milano. Dovete copiare i dati in notepad e salvarlo come "abook.ldif" e poi importare questo file nel gestore della mail:
dn: cn=Andrea Falappi,mail=andrea.falappi@tiscali.it
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sn: -
cn: Andrea Falappi
givenname: Ambientalisti
mail: andrea.falappi@tiscali.it
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dn: cn=Giorgio Maggi,mail=gior.maggi@tiscali.it
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cn: Giorgio Maggi
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mail: gior.maggi@tiscali.it
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dn: cn=G. Filippazzi,mail=g.filippazzi@libero.it
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cn: G. Filippazzi
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mail: g.filippazzi@libero.it
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cn: Walter Cherubini
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mail: walter.cherubini@virgilio.it
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cn: MICCUFFARO
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mail: miccuffaro@libero.it
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dn: cn=Silvana Gabusi,mail=silvanagabusi@hotmail.com
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cn: Silvana Gabusi
givenname: Ambientalisti
mail: silvanagabusi@hotmail.com
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cn: Silvio Piro
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mail: silviopiro@tiscalinet.it
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mail: caterina.ramella@tin.it
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cn: Luigi Ciampitti
givenname: Ambientalisti
mail: luigi.ciampitti@fastwebnet.it
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mail: MJ0942@mclink.it
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mail: m.sacco@hid.it
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cn: C.grup. Forza It.
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dn: cn=Pasq.Maria Cioffi,mail=pasqualemaria.cioffi@comune.milano.it
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cn: Cronaca Milano
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cn: Vivimilano
givenname: Corr. della Sera
mail: redazione@vivimilano.it
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dn: cn=Alberto Martinelli,mail=alberto.martinelli@unimi.it
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sn: -
cn: Alberto Martinelli
givenname: DS
mail: alberto.martinelli@unimi.it
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dn: cn=Filippo Penati,mail=filippo.penati@dsmilano.it
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cn: Filippo Penati
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mail: filippo.penati@dsmilano.it
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dn: cn=Giovanni Colombo,mail=giovanni.colombo12@tin.it
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cn: Giovanni Colombo
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cn: Gruppo cons.
givenname: DS
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dn: cn=Alfina Marescotti,mail=alfina.marescotti@dsmilano.it
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cn: Alfina Marescotti
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dn: cn=Bruno Ceccarelli,mail=bruno.ceccarelli@dsmilano.it
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cn: Bruno Ceccarelli
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dn: cn=Stefano Draghi,mail=stefano.draghi@dsmilano.it
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sn: -
cn: Stefano Draghi
givenname: DS Coord. cittadino
mail: stefano.draghi@dsmilano.it
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dn: cn=Daniela Benelli,mail=daniela.benelli@dsmilano.it
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sn: -
cn: Daniela Benelli
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mail: daniela.benelli@dsmilano.it
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dn: cn=Ufficio stampa,mail=u.stampa@fieramilano.it
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sn: -
cn: Ufficio stampa
givenname: Fiera Milano
mail: u.stampa@fieramilano.it
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dn: cn=Fondazione Fiera,mail=fondazione.fieramilano@fieramilano.it
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sn: -
cn: Fondazione Fiera
givenname: Fiera Milano
mail: fondazione.fieramilano@fieramilano.it
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dn: cn=Elena Tartufoli,mail=tartufoli.elena@fieramilano.it
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sn: -
cn: Elena Tartufoli
givenname: Fiera Milano
mail: tartufoli.elena@fieramilano.it
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dn: cn=Roberto Degiorgis,mail=roberto.degiorgis@fieramilano.it
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sn: -
cn: Roberto Degiorgis
givenname: Fiera Milano
mail: roberto.degiorgis@fieramilano.it
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dn: cn=Ersinija Galin,mail=ersinija.galin@fieramilano.it
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sn: -
cn: Ersinija Galin
givenname: Fiera Milano
mail: ersinija.galin@fieramilano.it
x-version: 2
dn: cn=Simona Gatta,mail=gatta@secrp.it
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sn: -
cn: Simona Gatta
givenname: Fiera Milano
mail: gatta@secrp.it
x-version: 2
dn: cn=Sviluppo Fiera,mail=segreteria.ssf@fieramilano.it
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sn: -
cn: Sviluppo Fiera
givenname: Fiera Milano
mail: segreteria.ssf@fieramilano.it
x-version: 2
dn: cn=Corrado Dragotto,mail=corrado.dragotto@ilgiorno.it
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sn: -
cn: Corrado Dragotto
givenname: Il Giorno
mail: corrado.dragotto@ilgiorno.it
x-version: 2
dn: cn=Adriano Ciccioni,mail=adrianociccioni@hotmail.com
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sn: -
cn: Adriano Ciccioni
givenname: Italia dei Valori
mail: adrianociccioni@hotmail.com
x-version: 2
dn: cn=Italia Nostra,mail=itnostra@tiscalinet.it
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sn: -
cn: Italia Nostra
givenname: Italia Nostra
mail: itnostra@tiscalinet.it
x-version: 2
dn: cn=pol.econ.est.,mail=politica.economia.esteri@lapadania.net
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sn: -
cn: pol.econ.est.
givenname: La Padania
mail: politica.economia.esteri@lapadania.net
x-version: 2
dn: cn=cronaca,mail=cronaca@lapadania.net
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sn: -
cn: cronaca
givenname: La Padania
mail: cronaca@lapadania.net
x-version: 2
dn: cn=Direttore,mail=direttore@lapadania.net
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sn: -
cn: Direttore
givenname: La Padania
mail: direttore@lapadania.net
x-version: 2
dn: cn=Stampa Legamb.,mail=stampa.lombardia@legambiente.org
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sn: -
cn: Stampa Legamb.
givenname: Legambiente
mail: stampa.lombardia@legambiente.org
x-version: 2
dn: cn=Legamb. Lomb.,mail=lombardia@legambiente.org
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sn: -
cn: Legamb. Lomb.
givenname: Legambiente
mail: lombardia@legambiente.org
x-version: 2
dn: cn=Legamb. Varese,mail=info@legambientesudvarese.org
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sn: -
cn: Legamb. Varese
givenname: Legambiente
mail: info@legambientesudvarese.org
x-version: 2
dn: cn=Garanti,mail=garanti@libertaegiustizia.it
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sn: -
cn: Garanti
givenname:: TGliZXJ0w6AgZSBnaXVzdGl6aWE=
mail: garanti@libertaegiustizia.it
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dn: cn=Presid.,mail=presidenza@libertaegiustizia.it
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sn: -
cn: Presid.
givenname:: TGliZXJ0w6AgZSBnaXVzdGl6aWE=
mail: presidenza@libertaegiustizia.it
x-version: 2
dn: cn=Oliviero Toscani,mail=write@toscani.com
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sn: -
cn: Oliviero Toscani
givenname: Oliviero Toscani
mail: write@toscani.com
x-version: 2
dn: cn=Polizia di stato,mail=poltel.mi@poliziadistato.it
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cn: Polizia di stato
givenname: Polizia di stato
mail: poltel.mi@poliziadistato.it
x-version: 2
dn: cn=Enrico Fedrighini,mail=enrico.fedrighini@biblio.polimi.it
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sn: -
cn: Enrico Fedrighini
givenname: PRC
mail: enrico.fedrighini@biblio.polimi.it
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dn: cn=Assess. Trasporti,mail=d.vermi@provincia.milano.it
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sn: -
cn: Assess. Trasporti
givenname: Provincia Milano
mail: d.vermi@provincia.milano.it
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dn: cn=Pres. Colli,mail=o.colli@provincia.milano.it
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sn: -
cn: Pres. Colli
givenname: Provincia Milano
mail: o.colli@provincia.milano.it
x-version: 2
dn: cn=Assess. Trasp.,mail=carlobaroni@provincia.va.it
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sn: -
cn: Assess. Trasp.
givenname: Provincia Varese
mail: carlobaroni@provincia.va.it
x-version: 2
dn: cn=Presidente,mail=marcoreguzzoni@provincia.varese.it
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sn: -
cn: Presidente
givenname: Provincia Varese
mail: marcoreguzzoni@provincia.varese.it
x-version: 2
dn: cn=Assess. Urbanist.,mail=gdewolf@provincia.va.it
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sn: -
cn: Assess. Urbanist.
givenname: Provincia Varese
mail: gdewolf@provincia.va.it
x-version: 2
dn: cn=Provincia Varese,mail=provinciavarese@provincia.va.it
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sn: -
cn: Provincia Varese
givenname: Provincia Varese
mail: provinciavarese@provincia.va.it
x-version: 2
dn: cn=Prefettura Milano,mail=prefettura.milano@tiscalinet.it
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sn: -
cn: Prefettura Milano
givenname: Pubblica Sicurezza
mail: prefettura.milano@tiscalinet.it
x-version: 2
dn: cn=Pres. Formigoni,mail=roberto_formigoni@regione.lombardia.it
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sn: -
cn: Pres. Formigoni
givenname: Reg. Lombardia
mail: roberto_formigoni@regione.lombardia.it
x-version: 2
dn: cn=Guido della Frera,mail=guido@della-frera.it
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sn: -
cn: Guido della Frera
givenname: Reg. Lombardia
mail: guido@della-frera.it
x-version: 2
dn: cn=Redaz. Repubblica,mail=redazione_milano@repubblica.it
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sn: -
cn: Redaz. Repubblica
givenname: Repubblica
mail: redazione_milano@repubblica.it
x-version: 2
dn: cn=SEA aeroporti,mail=communication@sea-aeroportimilano.it
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sn: -
cn: SEA aeroporti
givenname: SEA
mail: communication@sea-aeroportimilano.it
x-version: 2
dn: cn=v.gregotti,mail=v.gregotti@gregottiassociati-link.it
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sn: -
cn: v.gregotti
givenname: Studio Gregotti
mail: v.gregotti@gregottiassociati-link.it
x-version: 2
dn: cn=m.reginaldi,mail=m.reginaldi@gregottiassociati-link.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: m.reginaldi
givenname: Studio Gregotti
mail: m.reginaldi@gregottiassociati-link.it
x-version: 2
dn: cn=gai.milano,mail=gai.milano@gregottiassociati-link.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: gai.milano
givenname: Studio Gregotti
mail: gai.milano@gregottiassociati-link.it
x-version: 2
dn: cn=a.cagnardi,mail=a.cagnardi@gregottiassociati-link.it
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objectclass: organizationalPerson
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sn: -
cn: a.cagnardi
givenname: Studio Gregotti
mail: a.cagnardi@gregottiassociati-link.it
x-version: 2
dn: cn=Infrastrutture,mail=polsviluppo@uil.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Infrastrutture
givenname: U.i.l.
mail: polsviluppo@uil.it
x-version: 2
dn: cn=Luigi Angeletti,mail=segreteriagenerale@uil.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Luigi Angeletti
givenname: U.i.l.
mail: segreteriagenerale@uil.it
x-version: 2
dn: cn=Trasporti,mail=uiltrasporti@uil.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Trasporti
givenname: U.i.l.
mail: uiltrasporti@uil.it
x-version: 2
dn: cn=Varese News,mail=redazione@varesenews.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Varese News
givenname: Varese News
mail: redazione@varesenews.it
x-version: 2
dn: cn=Monica Frassoni,mail=mfrassoni@europarl.eu.int
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Monica Frassoni
givenname: Verdi
mail: mfrassoni@europarl.eu.int
x-version: 2
dn: cn=Maurizio Baruffi,mail=maurizio@ilbaruffi.it
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objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Maurizio Baruffi
givenname: Verdi
mail: maurizio@ilbaruffi.it
x-version: 2
dn: cn=Verdi Cons. Lomb.,mail=verdi@consiglio.regione.lombardia.it
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sn: -
cn: Verdi Cons. Lomb.
givenname: Verdi
mail: verdi@consiglio.regione.lombardia.it
x-version: 2
dn: cn=Loredana De Petris,mail=l.depetris@senato.it
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objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Loredana De Petris
givenname: Verdi
mail: l.depetris@senato.it
x-version: 2
dn: cn=Fiorello Cortiana,mail=f.cortiana@senato.it
objectclass: top
objectclass: person
objectclass: organizationalPerson
objectclass: inetOrgPerson
sn: -
cn: Fiorello Cortiana
givenname: Verdi
mail: f.cortiana@senato.it
x-version: 2
A proposito, Epicurion volevo riprendere il testo del tuo messaggio con le tue osservazioni su Marco Romano, per inviare una mail a molte personalità a favore del progetto Citylife, con in copia conoscenza il signor Romano (adesso cerco la sua mail). Non so se sei d'accordo, posso inviarla io o se preferisci puoi inviarla te, come preferisci.
Epicurion September 22nd, 2004, 02:38 PM A proposito, Epicurion volevo riprendere il testo del tuo messaggio con le tue osservazioni su Marco Romano, per inviare una mail a molte personalità a favore del progetto Citylife, con in copia conoscenza il signor Romano (adesso cerco la sua mail). Non so se sei d'accordo, posso inviarla io o se preferisci puoi inviarla te, come preferisci.
fai pure!!! appena ho tempo mi creo anch'io un indirizzo email anonimo e finalmente scambio (o probabilmente rivolgo solamente) due chiacchiere con la mia amica Milly Moratti.
grazie x gli indirizzi!
therock September 22nd, 2004, 03:12 PM METROPOLITANE: MILANO, IN ARRIVO OLTRE 600 MLN :)
(ANSA) - MILANO - Ammonta a oltre 600 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni per l'avvio delle opere della quarta e quinta linea della metropolitana. E' quanto contenuto nel Dpef e annunciato, dopo la seduta di Giunta comunale, dall' assessore ai Trasporti Giorgio Goggi. Le novita' contenute nel documento di programmazione economica e finanziaria, per Milano sono il finanziamento della linea quattro della metropolitana, da Lorenteggio a Linate, per 240 milioni di euro e il prolungamento, fuori citta', della tratta della linea cinque, che sara' realizzata in project financing da privati, da via Bignami fino a Monza, per 370 milioni, con la costruzione di un parcheggio di interscambio. Per ora si tratta di previsioni, che dovranno essere approvate definitivamente con la prossima legge finanziaria, ha precisato Goggi, anche se ''e' un consistente passo avanti per il Comune'', ha sottolineato l'assessore. Se i finanziamenti saranno confermati si completera' in questo modo l'intervento dello Stato per le metropolitane milanesi. Nel luglio scorso una riunione preparatoria del Cipe ha approvato il finanziamento della linea cinque, da Garibaldi a via Bignami, per cinque chilometri e mezzo con nove stazioni, e il prolungamento della linea uno da Sesto san Giovanni a Monza. L'apertura del cantiere, per la linea cinque, e' prevista nella prossima primavera: i privati interverranno con 183 milioni di euro, mentre il resto sara' coperto da fondi pubblici che, con l'ultimo contributo finanziato dal Governo, dovrebbero coprire il costo totale dell'opera. La linea quattro, invece, sara' realizzata, per un primo tratto, da Lorenteggio a S. Ambrogio, dallo Stato. L'intera linea colleghera' la parte ovest della citta' con la parte orientale, fino all'aeroporto di Linate, passando, oltre S. Ambrogio da Policlinico e Palazzo di Giustizia.
SPERUMA!!!!!!
THINK€R September 22nd, 2004, 05:07 PM Grazie per le info epicurion! :D
I miei tanto amati grattacieli... :fiddle:
Fate qualcosa...
gruber September 22nd, 2004, 05:28 PM METROPOLITANE: MILANO, IN ARRIVO OLTRE 600 MLN :)
(ANSA) - MILANO - Ammonta a oltre 600 milioni di euro lo stanziamento previsto dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni per l'avvio delle opere della quarta e quinta linea della metropolitana. E' quanto contenuto nel Dpef e annunciato, dopo la seduta di Giunta comunale, dall' assessore ai Trasporti Giorgio Goggi. Le novita' contenute nel documento di programmazione economica e finanziaria, per Milano sono il finanziamento della linea quattro della metropolitana, da Lorenteggio a Linate, per 240 milioni di euro e il prolungamento, fuori citta', della tratta della linea cinque, che sara' realizzata in project financing da privati, da via Bignami fino a Monza, per 370 milioni, con la costruzione di un parcheggio di interscambio. Per ora si tratta di previsioni, che dovranno essere approvate definitivamente con la prossima legge finanziaria, ha precisato Goggi, anche se ''e' un consistente passo avanti per il Comune'', ha sottolineato l'assessore. Se i finanziamenti saranno confermati si completera' in questo modo l'intervento dello Stato per le metropolitane milanesi. Nel luglio scorso una riunione preparatoria del Cipe ha approvato il finanziamento della linea cinque, da Garibaldi a via Bignami, per cinque chilometri e mezzo con nove stazioni, e il prolungamento della linea uno da Sesto san Giovanni a Monza. L'apertura del cantiere, per la linea cinque, e' prevista nella prossima primavera: i privati interverranno con 183 milioni di euro, mentre il resto sara' coperto da fondi pubblici che, con l'ultimo contributo finanziato dal Governo, dovrebbero coprire il costo totale dell'opera. La linea quattro, invece, sara' realizzata, per un primo tratto, da Lorenteggio a S. Ambrogio, dallo Stato. L'intera linea colleghera' la parte ovest della citta' con la parte orientale, fino all'aeroporto di Linate, passando, oltre S. Ambrogio da Policlinico e Palazzo di Giustizia.
SPERUMA!!!!!!
la vedo grigia.......
Paxromana September 22nd, 2004, 06:42 PM L'edificio dell'Oreal è bellissimo. Chi è la matita???
Epicurion September 22nd, 2004, 07:01 PM Grazie per le info epicurion! :D
I miei tanto amati grattacieli... :fiddle:
Fate qualcosa...
prego. ;)
gruber September 22nd, 2004, 07:04 PM L'edificio dell'Oreal è bellissimo. Chi è la matita???
PALAZZO L'OREAL A MILANO
Progettista: BERETTA ASSOCIATI
Luogo: Milano
Committente: Primaticcio Properties
Superficie di Intervento: 24.000 mq
Importo dei Lavori:
Impresa:
Azienda Fornitrice: Pareti divisorie interne: Universal Selecta, Milano
unmilanese September 22nd, 2004, 07:24 PM "fai pure!!! appena ho tempo mi creo anch'io un indirizzo email anonimo e finalmente scambio (o probabilmente rivolgo solamente) due chiacchiere con la mia amica Milly Moratti.
grazie x gli indirizzi!"
Grazie Epicurion,
il messaggio l'ho inviato, l'indirizzo e-mail dell'urbanista fallito, Marco Romano, è: mcromano@tin.it
Stai sicuro che la prossima volta manderanno avanti qualcun'altro a diffondere menzogne sul rinnovamento urbanistico di Milano. In fondo sono una grande loggia massonica: imprenditori, politici di sinistra, professori universitari, giornalisti, architetti, massaie insoddisfatte (Milly Moratti) ecc., si aiutano sistematicamente tra di loro a difesa della loro lobby e dei loro interessi, che Milano sia una città bella e moderna a loro non frega niente, l'unica cosa che gli interessa è il loro meschino e infimo interesse. L'importante è essere sempre pronti a sbugiardarli.
Ciao
McClane September 22nd, 2004, 08:28 PM Un Milanese... mi hai sbalordito, sei troppo organizzato!
Penso che con te potremmo veramente dare luogo al comitato Pro-Grattacieli, e farlo diventare realtà!
:grouphug:
Appena posso anch'io scrivo sempre sul forum di ViviMilano, o al sindaco tramite www.comune.milano.it, o al presidente della regione su www.regione.lombardia.it, però a parte il forum del Corriere, non so mai se le leggono proprio Albertini o Formigoni in persona le e-mail, mi sembra sempre che rispondano i vari assistenti e segretari...
I tuoi indirizzi sono più diretti?
Grazie di tutto!
Epicurion September 23rd, 2004, 09:27 AM I GRATTACIELI E LE REGOLE
Leggo sul Corriere della Sera il contributo di Marco Romano al dibattito su «Fiera e Grattacieli». Sia come milanese che come rappresentante di GreenWay, una delle cinque cordate in lizza per la progettazione e realizzazione dell'area del Polo Interno, mi sembra necessario rispondere e rilanciare uno spunto di riflessione su questa esperienza. Fiera ha promosso e bandito una gara internazionale per la trasformazione del polo interno. La gara internazionale era basata sulla presentazione di un progetto di trasformazione e su di un'offerta economica. Le linee guida previste per il progetto richiedevano - ovviamente - il rispetto delle regole urbanistiche.
Norme tutte che, perlomeno la cordata delle imprese di cui facevo parte, ha rispettato. Ora è sorprendente, stando alle affermazioni di Marco Romano, autorevole componente della Commissione Edilizia, pensare di aver partecipato a una gara dove una delle componenti principali di giudizio (il progetto) in realtà risulta oggi opinabile. Marco Romano infatti nel suo articolo chiede al vincitore di eseguire un progetto diverso, più rispettoso delle norme vincolanti richiamate nel bando di gara, prima fra tutte la realizzazione di un parco, vero, e spazi pubblici per almeno il 50% del totale dell'area. Ciò è ancora più sorprendente se si pensa che i rappresentanti di Comune e Regione, consulenti della giuria, hanno avallato il giudizio di Fiera garantendo in questo modo che il progetto vincitore sia conforme alle norme urbanistiche. Quanto al problema del verde, rispetto al quale ritengo il Comune debba esprimersi apertamente, è solo uno dei parametri sui quali qualche dubbio viene da più parti sollevato. Infine il problema dei grattacieli e della loro identificazione quale unico elemento di emblematicità, equivalenza peraltro non mai esplicitata nelle regole della gara. Era percorribile ad esempio anche la scelta di non realizzare grattacieli oltre i 120 metri di altezza rispondendo così anche alle citate regole e conformandosi inoltre ad una precisa linea culturale di continuità con la storia ed i caratteri del contesto edificato.
Milano ha una sua storia, una sua identità e non è, né deve diventare New York o Kuala Lumpur. L'emblematicità non è solo un palazzo di vetro sempre più alto, ma può anche essere un parco aperto popolato di opere d'arte.
Quello che preoccupa infine è l'efficacia del «modello Milano»: Fondazione Fiera si è rivolta agli operatori e ai progettisti perché, con uno sforzo di risorse e di intelligenze, presentassero le loro proposte impegnandosi a scegliere, fra queste, la migliore per la città, lasciando in seconda battuta l'offerta economica per l'acquisto delle aree. Se tutto ciò che Marco Romano scrive è vero, il progetto vincente non potrebbe essere realizzato così come proposto, di conseguenza si disperderà l'efficacia di un modello che si sperava ripetibile nelle future trasformazioni.
Claudio De Albertis, presidente Ance
risposta del presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili all'urbanista Marco Romano: se il primo pirla può contestare e magari bloccare il progetto vincitore di un concorso internazionale con relativa megaofferta economica, io che cazzo ci partecipo a fare rischiando di perdere tempo e soldi? e questo nonostante De Albertis rappresenti i costruttori medio-piccoli e sia sempre stato critico nei confronti dei grandi progetti di riqualificazione affidati ad un general contractor (dato che richiedono grosse aziende o, come nel suo caso, cordate). ma evidentemente la prostituta Romano è stata abbandonata dai suoi vecchi committenti-mandanti...
Epicurion September 23rd, 2004, 11:56 AM Intervento di Dejan Sudjic sul progetto CityLife (http://www.nuovosistemafieramilano.it/Upload/S/Sudjic_italiano.pdf).
musica per le mie (fin'ora frustrate) orecchie!!! :)
unmilanese September 23rd, 2004, 12:04 PM Epicurion sento puzza di bruciato. Secondo me quelle merde del corriere della sera e di repubblica stanno montando una campagna stampa per bloccare il progetto di CityLife e magari rivalutare quello dei loro amici. Questi giornalisti fanno schifo, quello che scrivono lo fanno per interesse magari qualcuno gli ha allungato anche una bella mazzetta. In fondo sono sempre gli stessi, come negli anni 70 quando venne ucciso il giornalista Walter Tobagi del Corriere della Sera, giornalista che aveva fatto molte inchieste sul terrorismo brigatista, fu ucciso dai terroristi e alla fine si scoprì che i mandanti erano all'interno del Corriere della Sera che rispondevano a una certa lobby politico affaristica. Noi dobbiamo renderci conto che qua non c'è da discutere nulla, la cordata Citylife ha vinto e basta, ma loro che sono parte di lobby e loggie massoniche adesso stanno tentando di impedire il rinnovamento della città. Questa è gente che agisce per il proprio meschino interesse non gliene frega nulla della città, fanno unicamente l'interesse della loro cricca. L'Italia è mezza sfasciata per colpa di questi gruppi mafiosi che comandano e fanno i loro sporchi interessi, mentre il paese resta bloccato. Qua ci sono in ballo migliaia di miliardi per il progetto della Fiera, e quelli che non hanno vinto, non staranno certo con le mani in mano, faranno di tutto per bloccare il progetto di CityLife. Consideriamo inoltre che gruppi che controllano il mercato immobiliare milanese come la Pirelli & C Real Estate subiranno una mazzata economica perchè l'immissione sul mercato immobiliare di nuove case e uffici svaluterà inevitabilmente le loro. Dobbiamo renderci conto che tipologia di individui abbiamo davanti, affaristi senza scrupolo che hanno ramificazioni dovunque nei giornali, nei media, in politica, nelle università, nelle aziende, in finanza, in magistratura e che possono porre veti e bloccare il progetto.
"Milano ha una sua storia, una sua identità e non è, né deve diventare New York o Kuala Lumpur. L'emblematicità non è solo un palazzo di vetro sempre più alto, ma può anche essere un parco aperto popolato di opere d'arte"
Ma come si fa a scrivere minchiate del genere!
"Se tutto ciò che Marco Romano scrive è vero, il progetto vincente non potrebbe essere realizzato così come proposto, di conseguenza si disperderà l'efficacia di un modello che si sperava ripetibile nelle future trasformazioni. "
Secondo me è il gioco delle tre carte, Claudio De Albertis sta reggendo il gioco dell'urbanista fallito Marco Romano dietro il quale c'è sicuramente una lobby affaristica che ha partecipato alla gara per il progetto ed ha perso ed ora sta tentando di invalidare la gara, o magari fanno tutti parte della stessa lobby. Probabilmente tutti quelli che hanno perso si stanno compattando e alleando per bloccare il progetto e magari una volta invalidato spartirsi tra di loro progetto e realizzazione dei lavori.
Jillo September 23rd, 2004, 12:09 PM Quoto tutto quello che hai detto Unmilanese. Purtroppo le lobby sono forse il peggior male dell'Italia.
Epicurion September 23rd, 2004, 12:24 PM vero. De Albertis (la cui azienda fa parte della cordata Greenway, quarta classificata) vorrebbe vedere affossato il progetto CityLife quanto Romano. ma mentre Romano è un intellettuale parassita, De Albertis è un furbacchione che sa benissimo che la cordata CityLife dovrà rivolgersi a decine di aziende edili medio-piccole per subappaltare le opere, aziende che lui rappresenta e che non sarebbero per niente felici di rinunciare a ricchi e lunghi contratti per l'interesse dell'azienda del loro rappresentante (eletto, e quindi revocabilissimo). cosí si spiegano le sue affermazioni critiche sia verso Romano che verso il progetto vincitore.
per quanto riguarda le lobby, invece, è vero che sono onnipresenti, soprattutto negli organi di "informazione". ma non dimentichiamoci che la cordata CityLife è composta in primis da Generali, ovvero Mediobanca, che guarda caso è anch'essa presente nel patto di sindacato della Rizzoli Corriere della Sera, oltre ad essere il salotto buono della finanza milanese nonché una delle istituzioni piú influenti del capitalismo italiano. per via dei soliti intrecci azionari che tanti problemi danno qui da noi, Mediobanca è sia azionista che partecipata dalla galassia Tronchetti Provera. quindi la Pirelli RE puó aizzare tutti i Gregotti & Romano del mondo contro il progetto CityLife, ma quando si tratta di agire concretamente ha le mani legate. se fosse ancora in vita Polipo Cuccia magari neanche le critiche sarebbero state permesse.
gruber September 23rd, 2004, 12:46 PM COMUNICATO STAMPA RFI TAV
Firmato l’Atto Integrativo per la realizzazione della linea veloce tra Novara e Milano
21/7/2004
Antonio Savini Nicci, amministratore delegato della TAV - società del Gruppo Ferrovie dello Stato - e Francesco Paolo Mattioli per conto del general contractor Fiat, hanno firmato oggi l’Atto Integrativo per la costruzione - tramite il consorzio Cavtomi – degli ultimi 38 km della linea veloce Torino Milano e per le opere di riqualificazione dei territori attraversati.
Presenti alla firma Riccardo Bonasso, amministratore delegato di Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS, e Pier Giorgio Romiti, amministratore delegato di Impregilo, società capofila del consorzio Cavtomi.
Insieme alla linea AV Novara-Milano, che enterà in funzione nel 2009, verranno realizzate opere di riqualificazione del corridoio infrastrutturale al cui interno correrà la nuova ferrovia per evitare nuovi tagli al territorio attraversato. Il valore complessivo dei lavori affidati a Fiat è di 1.976 milioni di Euro, 57 i mesi di costruzione.
In continuità con quanto già previsto per la Torino-Novara – dove i lavori, già al 63% di avanzamento, proseguono a pieno ritmo per l’attivazione nei primi mesi del 2006 – gli interventi per l’inserimento dell’opera nel territorio riguardano: la bonifica e/o la messa in sicurezza di 9 siti contaminati (ex-discariche o discariche abusive); la rinaturalizzazione di ampie aree dei Parchi Naturali del Ticino e del Parco agricolo sud-Milano e la partecipazione di Tav alla realizzazione di progetti naturalistici per il loro sviluppo; la risistemazione e l’ottimizzazione della rete viaria locale interferita dalla nuova linea con la realizzazione di 42 km di nuova viabilità e di una pista ciclabile da Milano al Parco del Ticino attraverso il collegamento di piste ciclabili già esistenti e piste costruite durante i lavori per i mezzi di cantiere. Oltre 22 chilometri di barriere antirumore e circa 500 ettari di interventi a verde garantiranno la mitigazione dell’impatto dell’opera e dei cantieri sul territorio attraversato.
Inoltre i lavori TAV per la riqualificazione delle infrastrutture autostradali e stradali interferite saranno realizzati in coordinamento con i lavori di potenziamento dell’Autostrada Torino-Milano e della nuova bretella Boffalora-Malpensa in costruzione da parte dell’Anas: in particolare verranno ricostruiti secondo nuovi standard 9 sovrappassi e 15 sottopassi dell’autostrada interferiti dalla nuova linea, verrà ricollocata in due zone l’autostrada (Marcallo con Casone e Pregnana Milanese) per circa 5,5 km, verranno ricostruiti i tre svincoli autostradali di Boffalora, Arluno e Rho nord, nonché la stazione rifornimento combustibili di Novara est.
Infine per l’integrazione della nuova linea con la linea esistente e con il sistema dei trasporti regionale, TAV insieme a RFI e alla Provincia di Milano provvederà alla riqualificazione delle fermate sulla linea Milano-Magenta nonché alla realizzazione della nuova fermata di Rho-Pero a servizio della nuova Fiera di Milano in costruzione.
Con la firma dell’Atto Integrativo si completa l’apertura di tutti i cantieri delle linee AV Torino-Milano-Napoli, dove ad oggi sono stati realizzati investimenti per circa 13,5 miliardi di Euro: la tratta Roma-Napoli ( 204 chilometri di linea e 14 di collegamento con la rete esistente,) è realizzata per oltre il 90%, sono in corso le prove a 300 km/h ed entrerà in esercizio a partire dal 2005; la Bologna-Firenze (78 chilometri di cui 73 in galleria) è già realizzata al 77%; la Milano-Bologna (182 km di linea e 28 di collegamento con la rete esistente) è al 48%; a Napoli, Roma e Bologna, l’avanzamento dei lavori TAV, integrati con gli altri interventi di RFI per il potenziamento dei nodi urbani, ha superato i 680 milioni di Euro.
unmilanese September 23rd, 2004, 01:18 PM "Appena posso anch'io scrivo sempre sul forum di ViviMilano, o al sindaco tramite www.comune.milano.it, o al presidente della regione su www.regione.lombardia.it, però a parte il forum del Corriere, non so mai se le leggono proprio Albertini o Formigoni in persona le e-mail, mi sembra sempre che rispondano i vari assistenti e segretari...
I tuoi indirizzi sono più diretti?"
Ciao McClane
La tecnica consiste nel mandare le mail non solo a Albertini e Formigoni ma a molte altre persone che contano, mandi le mail direttamente a coloro che difendono o sono portatori della tue stesse idee, quelli che poi prendono le decisioni e in copia conoscenza a quelli che vuoi sbugiardare e alla loro cricca ossia le lobby che propagano menzogne e bufale o che difendono i loro sporchi interessi, o ad altre persone che vuoi che vengano a conoscenza della menzogna. A livello statistico qualcuno che le legge ci sarà sempre. Per es. questa è la mail che ho inviato riprendendo il messaggio di Epicurion:
Gli sproloqui dell'urbanista Marco Romano
Ecco l'intervento del 22/09/2004 sul Corriere della Sera Milano, di un urbanista sconosciuto, tale Marco Romano, sul progetto di riqualificazione del polo urbano della Fiera di Milano vinto dalla cordata CityLife.
FIERA E GRATTACIELI LA SFIDA DI MILANO
Bene ha fatto la Fiera a vendere il terreno della vecchia sede chiedendo ai concorrenti un’offerta economica e un progetto perché, se la convenienza finanziaria è indiscutibile (la cordata aggiudicataria ha offerto 100 milioni in più), il progetto può venire invece discusso, confrontato, criticato, modificato. Questo progetto è infatti per ora soltanto la proposta redatta da un gruppo di professionisti per conto della cordata che si è poi aggiudicata la proprietà dell'area. Proposta che dovrà venire esaminata dalla commissione edilizia e fatta propria dal consiglio comunale, e che dunque potrà venire modificata - anche radicalmente - da un’opinione pubblica oggi in grado di dare un giudizio davanti ai plastici esposti alla Triennale. Il suo evidente punto debole è di non rispettare la richiesta essenziale del Comune di destinare metà dell'area a un giardino pubblico. I consiglieri comunali credo avessero ben chiaro - come qualsiasi cittadino - che un giardino pubblico ha una forma regolare, è circondato da strade ed è recintato con una cancellata, proprio come in via Palestro e al parco Sempione.
In questo progetto il verde è soprattutto condominiale, infiltrato tra le case, e non quello che intendiamo per giardino pubblico (quello per esempio suggerito da Renzo Piano), sicché il consiglio comunale e gli abitanti del quartiere hanno buoni motivi per ritenerlo incompatibile con il piano regolatore. E' poi evidente che se viale Scarampo continuasse attraversando diagonalmente l'area - seppure come viale pedonale - avrebbe per fondale Santa Maria delle Grazie: nessuna città europea ha un ingresso autostradale altrettanto trionfale, e non si vede perché dovremmo rinunciare a un arricchimento della bellezza cittadina che non costerebbe nulla. Le città europee hanno poi strade principali - che tutti conosciamo - dove si addensano i negozi e dove camminare è una festa: di nuovo solo il progetto di Renzo Piano schiera tutti gli edifici, di uffici e di abitazione, lungo una strada allineata a quelle esistenti, appena interrotta da una piazzetta triangolare chiusa, che continua la giacitura delle strade esistenti - come il bando del concorso aveva esplicitamente richiesto - nella migliore tradizione italiana, quella che ha costruito le più belle città del mondo e che non si capisce perché dovremmo abbandonare senza trarne - a vedere gli altri progetti - alcun vantaggio. Quanto ai grattacieli, poi, sono temi rilevanti delle città quando dominano solitari sulle case proprio come un'antica cattedrale; riuniti a gruppi perdono il loro significato di orgogliosi simboli cittadini e diventano una goffa imitazione delle irrilevanti selve di torri che popolano i profili dell'Estremo Oriente, una fiera delle vanità. Un solo grattacielo dunque, la cui architettura vorremmo rispecchiasse la cultura milanese, come la torre Velasca, che innesta la modernità nel nostro passato più antico, o la torre Pirelli che la innesta sulla nostra peculiare tradizione del Novecento. Ora il Comune dovrebbe elaborare un proprio progetto urbanistico che tenga conto delle proposte e del dibattito in corso, consegnandolo poi alla cordata vincitrice perché i suoi professionisti diano forma architettonica compiuta alle sue indicazioni.
Marco Romano
Capito? poteva essere piú esplicito di cosí?... "quello per esempio suggerito da Renzo Piano, un solo grattacielo dunque"..."solo il progetto di Renzo Piano schiera tutti gli edifici, di uffici e di abitazione, lungo una strada allineata a quelle esistenti"..., insomma, Marco Romano, di' la verità!!! sei un urbanista fallito (come quasi tutti gli urbanisti), l'unica fonte di notorietà ti deriva dagli sproloqui che ti pubblica il Corriere, nel cui patto di sindacato siede, guarda un po', la Pirelli e quindi la Pirelli & C Real Estate, seconda classificata col progetto perdente di Piano per il concorso della riqualificazione del quartiere Fiera!!!!! che aggettivo dare a Marco Romano? Servo della cricca di sinistra! D'altronde lui è sempre stato contrario ai grattacieli per Milano (basta leggersi i suoi editoriali sul Corriere Milano), come tutti gli urbanisti che traggono i loro profitti dallo stilare piani regolatori da periferia del Dopoguerrra, oggi che invece la pianificazione viene stabilita dal mercato rischiano tutti di diventare disoccupati come Romano che rimpiange la lottizzazione ai bei vecchi tempi di DC, PSI e PCI, quindi cercano di buttarla sulla cultura milanese, sulla nostra peculiare tradizione del Novecento, in modo da confonderci con frasi prive di senso, ma quale sarebbe la nostra peculiare tradizione del Novecento? a parte il fatto che siamo nel 2004, il Novecento è un secolo, ha prodotto stili diversissimi e tantissimi obbrobri, ma per lui era l'Eldorado, il buon vecchio Piano Regolatore ci pensava lui a soddisfare tutti.
"Ora il Comune dovrebbe elaborare un proprio progetto urbanistico che tenga conto delle proposte e del dibattito in corso, consegnandolo poi alla cordata vincitrice perché i suoi professionisti diano forma architettonica compiuta alle sue indicazioni".
ma vi rendete conto??? che cosa li facciamo a fare i concorsi internazionali se poi il primo urbanista fallito te li fa cambiare radicalmente, per far assomigliare il progetto finale a quello del secondo classificato che altro non è che il suo datore di lavoro ossia la Pirelli & C. Real Estate?!?
La mail l'ho inviata così:
A: Assolombarda - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , Fiera Milano - , La Padania - , La Padania - , La Padania - , Reg. Lombardia -
cc: Architetto , ChiamaMilano - , ChiamaMilano - , ChiamaMilano - , Corr. della Sera - , Corr. della Sera - , Corr. della Sera - , DS - , DS - , DS - , DS - , DS - , DS Coord. cittadino - , Il Giorno - , Italia dei Valori - , Italia Nostra - , Legambiente - , Libertà e giustizia - , Libertà e giustizia - , Pirelli & C. Real Estate , PRC - , Repubblica - , Studio Gregotti - , Studio Gregotti - , Studio Gregotti - , Studio Gregotti - , Verdi -
Per risalire ai nomi devi risalire alla lista che ho pubblicato in precedenza, compaiono nella mail le categorie perchè mi è più utile per utilizzarlo e organizzarlo nella rubrica. Per esempio in "CC", Architetto è Marco Romano. In "A" ho messo tanti esponenti della Fiera Milano affinchè si rendano conto con chi hanno a che fare.
Per quanto riguarda il comitato Pro-Grattacieli si potrebbe anche fare ma il punto è poi cosa facciamo andiamo a manifestare in piazza come quegli sfigati dei no-global e degli ambientalisti. E poi esporsi troppo contro questa gente, affaristi senza scrupolo, è pure pericoloso. E poi pensi che il Corriere o Repubblica infarciti di sinistrismo anti-grattacieli ci darebbero lo spazio sul loro giornale per la nostra manifestazione a favore dei grattacieli, che danno agli ambientalisti idioti di turno che fanno la manifestazione contro il parcheggio sotto la Darsena. Come minimo ci aizzerebbero contro i centri sociali. Quello che si potrebbe realizzare è un sito web con lo stato dei lavori a Milano dei nuovi grattacieli, un sito che riguardi i progetti infrastrutturali, viabilistici, di grattacieli, di studio per il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture. Ma anche lì, chi ci dice che le persone che contano e decidono lo leggeranno? Il metodo migliore che vedo ora è quello di inviare le mail alle persone che contano e decidono sbugiardando coloro che impediscono il rinnovamento e la modernità dal momento che fino ad ora di cantieri, a parte quello della nuova Fiera a Rho-Pero non è stato aperto nemmeno uno.
Questa è un'altra mail che ho inviato:
Malpensa: le "bufale" della giornalista del Corriere
In relazione alla crisi di Alitalia, la giornalista Giuliana Ferraino in un suo articolo sul Corriere della Sera del 24/08/2004 dal titolo «La crisi peggiora» l’allarme di Cimoli «Venti giorni per trovare un accordo o Alitalia muore» ha scritto: "L’hub di Malpensa poi sarebbe stato un «disastro» e una delle cause principali della crisi di Alitalia, a causa delle sue inefficienze spesso accresciute dai localismi dei diversi Comuni. Tanto che l’amministratore delegato ha anticipato la creazione di una task-force per intervenire sugli aeroporti e ristabilire il corretto rapporto con i gestori. "
Ecco qua la classica notizia diffamatoria frutto di un certo giornalismo italiano che usa sistematicamente la diffamazione a protezione di certi interessi. Questo giudizio viene espresso dalla giornalista del Corriere Giuliana Ferraino, Cimoli, l'amministratore delegato, di Alitalia non ha mai espresso un tale giudizio su Malpensa. Se fossi nella Sea (la società che gestisce gli aeroporti di Milano) querelerei immediatamente per diffamazione nei confronti dell'aeroporto di Malpensa la suddetta giornalista Giuliana Ferraino che probabilmente scrive ancora le notizie su ispirazione di Cesare Romiti amministratore delegato di ADR Aeroporti di Roma e ex editore del Corriere della Sera. Per dimostrare che la giornalista è in totale malafede, sta oggettivamente mentendo, voglio ricordare la situazione finanziaria di Alitalia prima che venisse aperto l'hub di Malpensa (nel 1998), articoli tratti dall'archivio del Corriere della Sera:
1994
I debiti dell'Alitalia volano verso i duemila miliardi di lire. Il bilancio '93 chiude con un rosso reale di 350. La compagnia perde un miliardo al giorno. I costi sono in continuo aumento. Oltre ai problemi finanziari, ci sono quelli creati dalla mancanza di strategie. Il consiglio di amministrazione dell'Iri decide di sostituire al vertice dell'Alitalia Giovanni Bisignani con il duo Riverso Schisano. Bisignani, alla testa della compagnia aerea da più di quattro anni, presenta al termine della sua esperienza un bilancio disastroso. L'indebitamento nel bilancio '92 aveva toccato quota 1.800. Da rimarcare che nell'88 ogni dipendente era costato all'azienda 58,3 milioni di lire, nel '92 questa voce saliva a 84,5. Un segno lasciato dalla politica di Bisignani tesa a raggiungere la pace sindacale anche a costi di sacrifici contabili. Pesano, dunque, sul crollo Alitalia fattori endogeni, visto che la maggior parte delle compagnie aeree europee ha superato il peggio e sta lentamente migliorando la propria redditività. Pensiamo che l'operazione di aumento di capitale debba essere tra i 1.500 e i 2.000 miliardi di lire" dice, a novembre, l'amministratore delegato Roberto Schisano. Fiori sostiene che non si può chiedere allo Stato di ripianare le perdite dell'Alitalia se non si fa chiarezza sulle responsabilità di chi ha mal gestito per anni la compagnia. "Non possiamo cominciare la nostra opera applicando il vecchio detto "chi ha dato, ha dato, chi ha avuto, ha avuto". Ci sono delle responsabilità contabili e amministrative sulle quali va fatta luce. Qualcuno dovrà spiegare perchè ha assistito al degrado dell'Alitalia senza prendere misure, fare controlli, esercitare la vigilanza contabile".
1995
Fonti finanziarie dell'Iri fanno sapere che "prima di procedere all'aumento di capitale, l'Alitalia dovrà dimostrare di aver imboccato con decisione la via del risanamento. Se il bilancio dell'esercizio '94 conterrà questi segnali, come preannuncia Schisano, l'Iri farà la propria parte". Ma l'Alitalia continua a perdere. E' questo il senso del bilancio '94, approvato dal consiglio d'amministrazione: i conti si chiudono in rosso di 288 miliardi di lire e con un aumento dei debiti del 50%, da 2.081 a 3.059 miliardi di lire. Un risultato sicuramente negativo con la pesante situazione finanziaria che vede i debiti a un livello circa sette volte superiore al patrimonio netto, di poco superiore ai 450 miliardi di lire. In ottobre dopo mesi di polemiche, l'Iri decide di sollevare dall'incarico l'amministratore delegato dell'Alitalia Roberto Schisano. Nell'anno presentato come quello del possibile risanamento dei conti Alitalia, la compagnia ha chiuso i primi sei mesi con una perdita di 197 miliardi di lire, di poco inferiore a quella dell'anno precedente.
1996
Conti completamente fuori rotta per l'Alitalia. La compagnia di bandiera chiude la gestione del '95 con perdite decollate dai 289 miliardi di lire del '94 a quota 442, e propone un intervento sul capitale. Il nuovo amministratore delegato della società, Domenico Cempella, conferma che i debiti sono a quota 3500 miliardi di lire, di cui mille a breve termine. Ciò rende drammatica la prospettiva immediata della compagnia: «La situazione del gruppo è estremamente confusa e tutti i processi produttivi sono saltati», ha detto. Cempella ha spiegato che solo dopo aver fatto un nuovo piano industriale di rilancio si parlerà dell'aumento di capitale necessario a supportarlo: l'urgenza della ricapitalizzazione resta, dunque, ma viene in qualche modo messa tra parentesi, suscitando qualche perplessità nei sindacati. E' un piano «lacrime e sangue» sul fronte del contenimento dei costi. A luglio l'Iri approva la ricapitalizzazione da tremila miliardi della compagnia, richiesta da Cempella. La decisione di «salvare» l'Alitalia è stata presa dall'assemblea Iri - e quindi dal Tesoro che è l'unico azionista. «L'Iri sottolinea - si legge nella lettera - come il suo obiettivo rimane quello di favorire il recupero dello stabile riequilibrio di gestione al fine di creare le premesse di una progressiva privatizzazione della compagnia, che resta l'obiettivo di fondo».
1997
Nel 1996 l'Alitalia ha perso 1.217 miliardi di lire. Il rosso consolidato è solo di poco inferiore: 1.203 miliardi di lire. La compagnia aerea italiana si conferma così fanalino di coda in Europa. Dalla società leader per profitti British Airways ci sono quasi tremila miliardi di lire di differenza nel risultato.
1998
Nell'ottobre del 1998 viene aperto il nuovo aeroporto di Malpensa 2000
La mail l'ho inviata così:
A: , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune di Milano - , Comune Milano - , Provincia Varese - , Provincia Milano - , Assolombarda - , Reg. Lombardia - , Provincia Varese - , SEA - , Varese News -
CC:C.g.i.l. - , C.g.i.l. - , C.g.i.l. - , Il Giorno - , La Padania - , Corr. della Sera - , La Padania - , Corr. della Sera - , U.i.l. - , Repubblica - , Corr. della Sera -
Quella giornalista non l'ho più vista scrivere sul Corriere riguardo Alitalia e Malpensa.
Epicurion September 23rd, 2004, 01:53 PM complimenti per le info sull'Alitalia!!! dove le hai trovate?
gruber September 23rd, 2004, 01:56 PM nell'Ottobre 1998 Malpensa apre.
dopo 1 anno (365 giorni) superara i 18.000.000 di passeggeri trasportati!!!
nel 2000 Alitalia (al contrario di quanto sbraitano Storace, Gasbarra e Veltroni e tutta la cricca/mafia di Fiumicino) non toglie voli a Roma per darli a Milano. no li toglie e basta!
nonostante Malpensa senza praticamente nuovi voli di Alitalia (arrivano da Roma una decina di tratte intercontinentali...e BASTA!) arrivi a oltre 21.000.000 di passeggeri cosa fa Alitalia?
chiude in pochi mesi il Milano- Sydney (4 mesi prima delle Olimpiadi!!!)
il Milano - BKK
il Milano Jakarta
e taglia altri voli per gli USA.
dopo pochi mesi chiude dei voli per la Cina che presentavano un numero di biglietti prossimo al tutto esaurito!
dopo tutto ciò...Malpensa continua ad AUMENTARE il numero di passeggeri. nonostante i voli di ALitalia da Milano spariscono o vengono spostati a Roma (da dove partono...vuoti! tanto che verranno definitivamente cancellati!)
per peggiorare il tutto a Roma Magliana i grandi dirigenti di Alitalia decidono di affossare definitivamente Malpensa per il giubilo di Rutelli/Storace e dei soci della Mafia di FIumicino...come?
non rilasciando gli slot di Malpensa che riguardano i voli chiusi!
in pratica non permettono così alle compagnie straniere di effettuare i voli da Malpensa verso quelle città che Alitalia ha deliberatamente abbandonato per ingraziarsi la mafia della ADR (Romiti, Elia Valori, Rutelli e amici) che così continua ad obbligare Alitalia a stare a Roma e contemporanemante fa fallire la compagnia facendo pagare agli Italiani qualcosa come 20.000 miliardi in 30 anni di aiuti ad una società gestita con logica Localista (un Leghismo de Roma?) e politico/affaristico.
contemporaneamente obbliga 20.000.000 di abitanti del nord a scegliere altre comapgnie aeree ...peggiorando così la situazione di Alitalia.
ti sei poi dimenticato di aggiungere che nel 1997 Alitalia è obbligata dalla Mafia di Fiumicino ADR ad assumere 2.000 dipendenti in esubero della ADR!!!
e che nel 1998 vengono assunte altre 2.000 persone per lavorare a Malpensa.
peccato che siano tutti o quasi Romani e che ogni giorno vanno comodamente a lavorare a 600 km di distanza...ovviamente in aereo!
poi quello stronzetto di Veltroni e quell'ignorante cafone nazifascista di Storace hanno il coraggio di dire che Malpensa è la causa dei mali dell'Alitalia!
che stronzi!
Malpensa 2000 venne ideata 30 anni fa proprio come CURA per la scelta sbagliata di piazzare l'Hub a Roma!
ma è un vecchio vecchio vizio! l'accentramento a Roma di tutto.
la RAI nasce a Torino e Milano....e viene traslocata d'ufficio a Roma negli anni 70. in blocco.
la TELECOM nasce a Torino e viene spostata tutta a Roma d'ufficio.
tutte le Federazioni dello Sport nascono a Milano, Torino e Venezia. al 95& sono spostate d'ufficio a Roma.
l'Aeroporto Intercontinentale d'Italia è stato per 30 anni Malpensa. poi costruiscono Fiumicino e tutto viene spostato lì.
le fabbriche di Tabacco erano a Palermo e Milano, d'uffici vengono chiuse, riaperte nel Lazio e l'Ente Tabacchi riaperto a Roma.
la Confindustria nasce a Torino...poi finisce a Roma.
....qualcosa non funziona! solo la Francia e l'UK hanno un capitale così monopolizzatrice di ogni settore del Paese.
ma Parigi e Londra sono le 2 città più grandi (Roma è la 3° d'Italia), sono le capitali economiche ed industriali (cosa che Roma non è mai stata) e sono le capitali politiche (unica cosa che hanno in comune con Roma).
in Germania, Spagna, Portogallo, Scandinavia, Usa, Canada, Australia...i poteri, gli organi, l'economia sono sparpagliati su tutto il territorio.
e anzi il potere politico è sempre lontanissimi dal potere economico. centinaia di km di distanza....proprio per impedire che la Politica controlli tutto.
in Italia con l'accentramento Romano di tutto si è invece avuto quell'effetto.
l'Alitalia è un esempio perfetto.
aggiungo una cosa che trovo particolarmente ....disgustosa.
da almeno 2 anni sentiamo una settimana si e l'altr apure dire Veltroni e Storace che Roma e il Lazio sono diventati i motori economici d'Itali (è ridicolo...ma lo dicono sul serio).
vorrei far notare a quei due emeriti idioti che l'Alitalia con i suoi 22.000 dipendenti nel Lazio, con il suo enorme giro d'affari...rappresenta il 5% del PIL del Lazio!!! figurarsi poi della sola Roma!!!
bene....se l'Alitalia da 30 anni è in perenne fallimento e ogni anno è stata risollevata con i SOLDI DI TUTTI GLI ITALIANI.....è permesso o concesso sentir dire 1 fottutissima volta da Veltroni e Storace: "GRAZIE CITTADINI DI TUTTA ITALIA PER AVERCI REGALATO ANCHE QUEST'ANNO IL 5% DEL PIL DELLA NOSTRA REGIONE!"??????
...Sapendo che tra l'altro la causa del fallimento è proprio in casa loro!
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