View Full Version : Grandi progetti
robyk May 10th, 2004, 05:05 PM Ecco alcuni progetti trovati su internet:
Roma http://www.rm.camcom.it/La_Camera/Progetti_per_Roma/Default.htm
http://www.sta.roma.it/menu.asp?CodMenu=6&CodPadre=0
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/pontipedonali/index.htm
Torino http://www.oct.torino.it/index0.htm
Liguria http://www.regione.liguria.it/Area.asp?idArea=4
Salerno http://pit.comune.salerno.it/pag/home.htm
Venezia http://www.invenicetoday.com/tour/ponti/4ponte.htm
Nuova autostrada Lauria-Candela http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?Id=209566
robyk May 10th, 2004, 05:16 PM Cosa dite? Lo completeranno il centro direzionale di Napoli?
Napoli
riqualificazione urbana CONFRONTO ACEN-COMUNE SULLE OPERE PUBBLICHE
Prezioso: Centro direzionale, project financing entro maggio
di Sarah Galmuzzi
Project financing e piano parcheggi, la città cambia volto. Ad affermarlo il presidente dell’Acen Ambrogio Prezioso al margine di un incontro in Sala Giunta con il sindaco Rosa Russo Iervolino, il vice sindaco Rocco Papa, e all’assessore all’Edilizia Amedeo Lepore. Dopo l’approvazione del project financing di Porto Fiorito, entro le prossime due settimane verrà dato il via ad altri due importanti progetti: il parco della cave di Chiaiano, ed il completamento del Centro direzionale. Per la stessa data è prevista l’emanazione del bando per i Pup: completato l’iter amministrativo per sette degli otto parcheggi da realizzarsi su suolo pubblico.
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Dopo l’individuazione del soggetto attuatore che realizzerà a Vigliena un approdo da oltre 800 posti barca (Credendino, Gma, Gruppo Savarese-Calabrese-Ferrara, Idea Mare, Italia Navigando, Itercostruzioni, Schiavo, Vetrano-Romano) l’Amministrazione comunale si appresta ad approvare entro poche settimane il project financing per il parco di Chiaiano nelle cui cave saranno depositati i materiali inerti residuali dall’attività edilizia.
Di maggior interesse per gli investitori è invece il progetto che interessa l’ampliamento del Centro direzionale: “Si tratta di immense opere pubbliche - spiega il presidente dell’Acen Ambrogio Prezioso - per le quali i privati partecipano con capitali di rischio, attraverso una pratica, quella del project financing, che trova anche a Napoli grande diffusione essendo considerata un’operazione di norma molto rischiosa”. L’ampliamento del Centro direzionale prevede la creazione di un parco da venticinque ettari, tre piscine, il recupero dei già esistenti impianti di tennis e calcetto, e ancora scuole, ed edilizia sociale. Il tutto, ricorda ancora Prezioso “a ridosso del rione Luzzati, una zona che per le sue caratteristiche abbatte ogni appetibilità di investimento”.
Accanto ai tre project financing, l’amministrazione si finalmente ad emanare anche il bando per i parcheggi su suolo pubblico, sette quelli già individuati: via Cilea, Bagnoli, Chiaiano, Viale Kennedy, Capodimonte, via Marina, Mergellina.
8-04-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=162026&kwds=completamento%20centro%20direzionale&mod=AND
velazquez1983 May 10th, 2004, 10:03 PM mandami tutta la documentazione a velazquez1983@hotmail.com cosi raccolgo tutto il materiale per il nostro futuro sito :)
robyk May 11th, 2004, 02:21 AM Ciao Velazquez1983, quello che so è tutto quello che vedi.
robyk May 11th, 2004, 02:43 AM Ultimamente i porti sembra che stiano vivendo una rinascita.
Ecco quello che succederà a Civitavecchia
http://www.port-of-rome.org/studi.htm
robyk May 11th, 2004, 04:33 AM Nel lungomare di roma riusciranno a creare qualcosa di moderno ?
O forse è troppo vicino al centro ?
http://w3.uniroma1.it/citera/LungomareDiRoma/lungomarediroma.htm
robyk May 11th, 2004, 04:43 AM Progetti per Venezia
http://www.venicedistrict.it/ita/chisiamo.asp
SdR May 11th, 2004, 01:58 PM Nel lungomare di roma riusciranno a creare qualcosa di moderno ?
O forse è troppo vicino al centro ?
Per il lungomare di Roma molto è stato fatto ultimamente, forse Ostia (il quartiere marino di Roma), è quello che in questo ultimo decennio è cambiato più radicalmente di tutti altri quartieri di Roma.
Sono stati molti gli investimenti mirati alla riqualificazione del Lido, stabilimenti ristrutturati, aree verdi, strutture ricettive ecc... ma su tutti la realizzazione del nuovo porto turistico di Roma.
Per il prossimo anno è previsto il completo rifacimento del lungomare di Ponente (ad oggi praticamente abbandonato) con annessa pista ciclabile, passeggiata ed aree verdi.
Di seguito alcune immagini del porto prese dal sito www.mediterranean-yachting.com
http://www.mediterranean-yachting.com/Italy/Images/P-Roma-0.jpg
http://www.mediterranean-yachting.com/Italy/Images/P-Roma-1a.jpg
http://www.mediterranean-yachting.com/Italy/Images/P-Roma-2a.jpg
http://www.mediterranean-yachting.com/Italy/Images/P-Roma-4a.jpg
http://www.mediterranean-yachting.com/Italy/Images/P-Roma-3a.jpg
Tarchon May 11th, 2004, 02:09 PM Ne avevo sentito parlare, mi sembra un'ottima idea compatibile con la ripresa della navigabilità del Tevere.
robyk May 11th, 2004, 07:14 PM Forse è la volta buona per riuscire a risolvere uno dei nodi autostradali più critici d'Italia
Avete mica qualche immagine del progetto?
22/4/2004
Il Passante di Mestre sarà pronto tra 1330 giorni
Venezia – Via libera definitiva al Passante di Mestre, i cui lavori termineranno tra circa 3 anni e otto mesi. La prossima settimana il Commissario straordinario Silvano Vernizzi firmerà infatti il contratto con Impregilo, capogruppo dell’Associazione temporanea di imprese che ha vinto la gara per l’assegnazione dell’opera. Da quel momento scatteranno i 1322 giorni previsti per il completamento di questa importante arteria, che darà una risposta risolutiva al problema del nodo di Mestre. Lo ha comunicato a Palazzo Balbi di Venezia lo stesso presidente della Regione Giancarlo Galan, presente l’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso. "Non c’è stata alcuna sospensiva da parte del Tar come era stato richiesto dall’altro soggetto partecipante alla gara – ha ricordato Galan – e il Commissario governativo procederà ora con l’assegnazione dei lavori". Entro 45 giorni dalla firma dovrà essere pronto il progetto definitivo; nel frattempo si darà avvio alla bonifica bellica e a quella archeologica. I primi cantieri riguarderanno la tratta da Meolo all’A 27. "Avviseremo i nostri cittadini quotidianamente – ha chiosato Galan – di quanti giorni mancano al termine dei lavori", di un’opera necessaria per la mobilità, la sicurezza, la vivibilità di Mestre, lo sviluppo economico regionale e nazionale.
http://www.impregilo.it/impregiloist/
robyk May 12th, 2004, 06:19 PM Milano costruisce il nuovo palazzo comunale
Entro l’estate la gara di concessione
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25/03/2004 – Entro l’estate è attesa la gara di concessione per il nuovo palazzo comunale di Milano, che sorgerà nell’area Garibaldi-Repubblica e sarà più alto del Pirellone. Il valore del progetto oscilla dai 60 ai 70 milioni di euro.
Il vincitore, in cambio della realizzazione del nuovo edificio, avrà in concessione per 50 anni l’attuale palazzo comunale in via Pirelli insieme al parcheggio appena ristrutturato da 650 posti (con la possibilità di ristrutturarlo ed utilizzarlo per altri usi, quali albergo, uffici, o spazio commerciale), ed un global service sulla nuova sede comunale.
La nuova struttura supererà in altezza lo storico edificio progettato da Giò Ponti negli anni ’50: sarà un grattacielo alto 150 metri, i cui 33mila metri quadrati di superficie si estenderanno su 35 piani.
Circa 30mila mq di S.l.p. (superficie lorda di pavimento) sono destinati ad ospitare uffici, mentre nei restanti 3mila S.l.p. troveranno spazio ristorazione, asilo nido ed una palestra.
Gianni Verga, assessore comunale allo Sviluppo del Territorio, dichiara: “Dovrà diventare un emblema della città alla pari del grattacielo Pirelli e della Torre Velasca”.
Entro l’estate si attende la preselezione, mentre la gara vera e propria dovrebbe svolgersi in autunno.
Nell’area dimessa Garibaldi-Repubblica sono previsti, insieme al nuovo palazzo comunale, altri progetti per un investimento complessivo di 500 milioni di euro: nuovo palazzo della regione, Giardini di Porta Nuova, Città della moda.
Milano: l’America disegna il Pirellone-bis
Il progetto vincitore per la nuova sede regionale è dello studio Pei Cobb Freed
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12/05/2004 – Il progetto per la nuova sede della Regione Lombardia sarà disegnato dallo studio newyorkese Pei Cobb freed & Partners, in collaborazione con Caputo partnership e Sistema Duemila di Milano. Giunge così a termine una sfida che ha visto partecipi novantotto candidature provenienti da tutto il mondo.
Il progetto della cordata vincitrice ha la meglio sul disegno “decostruttivista” di Frank O. Gehry, che si classifica secondo: un edificio simbolo – dichiara il presidente della giuria Stefano Zecchi – che offriva, tuttavia, minore funzionalità e costi di gestione troppo alti.
Le due torri in torsione elevate al centro di una piazza coperta da vorticose nuvole di titanio cedono, dunque, il posto ad un grattacielo di 160 metri che supera di 33 metri in altezza lo storico edificio progettato da Gio Ponti. Si tratta di un complesso architettonico in ferro e vetro, di andamento sinusoidale, al centro del quale trovano spazio due torri che si intersecano l’una nell’altra formando un unico corpo che si innalza su 32 piani.
L’edificio, che sorgerà su un’area di 33.700 metri quadrati compresa tra via Pola e via Melchiorre Gioia, dà il via alla trasformazione dell’area Garibaldi-Repubblica, destinata ad ospitare anche il nuovo palazzo comunale (per il quale è ancora attesa la gara di progettazione), la città della Moda che porterà la firma dell’architetto americano Cesar Pelli, ed i “Giardini di Porta Nuova”, un parco da 100mila metri quadrati denominato “biblioteca degli alberi” per il quale è stato scelto il disegno dello studio olandese Inside Outside di Mathias Lehner.
Alla base del Pirellone-bis si articoleranno quattro fabbricati alti nove piani dove saranno concentrate le funzioni culturali, di intrattenimento e di servizio. Un centro espositivo, un auditorium multifunzionale, un ufficio postale, una banca, una scuola materna e vari spazi di socializzazione, oltre a bar, caffetterie e ristoranti.
La torre accoglierà, invece, gli uffici politico-amministrativi, quelli di rappresentanza, del protocollo regionale, la presidenza ed uno “Spazio Regione”, che servirà a promuovere le iniziative e i servizi della Lombardia. Gli ultimi piani del grattacielo saranno destinati al pubblico, con un ristorante belvedere e una terrazza giardino.
Il progetto – commenta il presidente della regione Robeto Formigoni – non si distingue solo per le scelte estetiche e funzionali, ma anche per le innovative soluzioni tecnologiche adottate. Un sistema a “travi fredde” con utilizzo di pompe di calore ad acqua di falda è stato studiato sia per il riscaldamento sia per il raffreddamento dell’edificio.
Il consumo energetico si alimenterà con elettricità generata da pannelli fotovoltaici incorporati sulla facciata dell’edificio. Un “muro climatico”, inoltre, costituito da un’intercapedine tra la facciata esterna ed i vetri interni, accoglierà il calore solare che verrà utilizzato a seconda delle diverse stagioni.
Da non trascurare, inoltre, l’importanza che il progetto riserva al verde: uno spazio pubblico vivibile è articolato su piazze scoperte e coperte, facendo del verde la metafora degli “ecosistemi” della Lombardia.
L’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo edificio da 175 milioni è atteso per il 2005, mentre il 2008 è la data entro la quale la struttura dovrebbe essere ultimata.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5150&idCat=3
robyk May 12th, 2004, 06:23 PM 10/05/2004 – Lo scorso martedì è stato inaugurato a Milano il quartier generale della Pirelli & C. Real Estate. Il progetto porta la firma dell’architetto Vittorio Gregotti, il quale si è occupato del piano di trasformazione del polo urbano della Bicocca, l’area riservata al gruppo Pirelli in cui sorge il nuovo edificio.
In occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Spa, Gregotti ha presentato il proprio progetto: un grande cubo di vetro che ospita al centro una torre bianca di 40 metri a forma di cono.
Si tratta della torre di raffreddamento per la produzione di pneumatici, unico elemento salvato del vecchio stabilimento, che costituisce il fulcro del nuovo edificio.
La vecchia torre in calcestruzzo, rinforzata e consolidata, è sostenuta da una serie di pali metallici a vista dipinti di bianco: un cono vuoto completamente bianco inglobato al centro di un’altra figura geometrica, un cubo vetrato per tre lati che si estende su una superficie di 1600 metri quadrati.
La base della torre ospita un auditorium da 350 posti, mentre all’undicesimo piano trova spazio la sala circolare riservata alle future riunioni del consiglio Pirelli RE. Il volume interno della torre distribuisce su tre lati gli uffici, occupati dai dipendenti, che si affacciano a strapiombo, mentre una quarta facciata vetrata è rivolta verso l’edificio storico della “Bicocca degli Arcimboldi”. Quattro impalcati ospitano altre sale riunioni più piccole collegate agli uffici tramite altrettante passerelle scoperte trasparenti.
Sul tetto del cubo, al dodicesimo piano, sorge l’eliporto, mentre al piano terra un garage ospita sino a 260 posti auto.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5139&idCat=3
robyk May 12th, 2004, 06:26 PM Treviglio, un terzo anello per deviare mille auto
Il Comune dà il via al progetto della nuova circonvallazione destinata al traffico extraurbano
Mille auto che passano ogni giorno dal centro di Treviglio potrebbero sparire, deviate su una nuova circonvallazione, la terza. L'Amministrazione comunale ha infatti messo in cantiere un progetto per ridurre il traffico sovraurbano, formato dalle auto dei pendolari che attraversano il centro di Treviglio per raggiungere altri comuni o per arrivare alle due stazioni ferroviarie. Secondo un recente studio commissionato dal Comune, le auto dei pendolari in transito a Treviglio sarebbero circa mille, ogni giorno. «Il nostro obiettivo - spiega il sindaco Giorgio Zordan - è di realizzare una nuova bretella che liberi la circonvallazione esterna dal traffico che, tutti i giorni, attraversa la città per raggiungere le stazioni o altri paesi. È un traffico di passaggio, che utilizza le strade di Treviglio solo in transito, se escludiamo i parcheggi delle due stazioni».
Il progetto include la costruzione delle nuove tangenziali a sud e ovest della città, che saranno realizzate in collaborazione con la Provincia. Ma non solo: è prevista la realizzazione di un nuovo grande parcheggio a sud della linea ferroviaria Milano-Venezia, all'altezza della stazione centrale. Il parcheggio e la stazione saranno anche collegati da un nuovo sottopassaggio pedonale, che verrà realizzato a spese delle Ferrovie nell'ambito del progetto di quadruplicamento della tratta Milano-Venezia.
Il nuovo parcheggio avrà 300 posti auto e si potrà raggiungere senza entrare nella circonvallazione esterna di Treviglio, ma passando dalla nuova tangenziale sud che, secondo i progetti, correrà parallela alla futura autostrada Brebemi, collegando l'ex statale 11 (tra Treviglio e Caravaggio, poco più a sud dell'ospedale) e la provinciale Bergamina (fra Treviglio e Casirate): in pratica la strada collegherà anche i due futuri caselli trevigliesi della Brebemi. Questa tangenziale sarà a sua volta collegata con la circonvallazione ovest di Treviglio, che scenderà da Pontirolo e, passando a sud della frazione Castel Cerreto e a ovest della Geromina, si incrocerà con l'ex statale 11 nel tratto compreso fra Treviglio e Cassano, all'altezza delle cascine Pezzoli.
La terza cerchia viaria attorno a Treviglio si concluderà con la realizzazione della tangenziale est: secondo gli amministratori, però, questo sarà l'ultimo intervento che verrà messo in cantiere. «I pendolari non dovranno più entrare in città - aggiunge Zordan - perché disporranno del nuovo parcheggio a sud della ferrovia. Tutti questi interventi rappresentano, in questo momento, una priorità per la nostra città: solleciteremo quindi gli altri enti coinvolti per realizzarli in tempi ragionevoli».
http://www.ecodibergamo.it/EcoOnLine/CRONACA/2004/05/11_treviglio.shtml
robyk May 12th, 2004, 06:36 PM Piano disegna il molo più lungo del mondo
GENOVA - Otto chilometri di banchina, una lunga striscia che da Calata Bettolo, metro dopo metro, arriva fino a Voltri. Un qualcosa che fino a oggi nella portualità mondiale ancora non si era vista e che esce ora dalla penna di Renzo Piano. L´Architetto ha invitato ieri in cima alla collina di Vesima, nel suo studio sul mare, il sindaco Beppe Pericu, il presidente della Regione Sandro Biasotti, il leader dell´autorità portuale Giovanni Novi e il presidente della Fiera Franco Gattorno.
Davanti ai loro occhi l´ultima versione, quella ormai definitiva, del grande progetto del nuovo porto di Genova che verrà presentato ufficialmente nelle prossime settimane a Palazzo San Giorgio, sede dell´authority e casa comune delle istituzioni che saranno chiamate a trasformare il disegno dell´Architetto nella più grande rivoluzione che mai abbia riguardato la vecchia Lanterna.
Piano ha condiviso la richiesta degli enti di dare continuità al piano regolatore portuale, innestando su di esso una profonda riorganizzazione dello scalo. Così, completando il tombamento dei moli a pettine di Sampierdarena e trasformando la pista aeroportuale in una banchina portuale si potrà correre poi fino a Voltri, praticamente senza soluzione di continuità, per otto chilometri da levante a ponente.
Uno dei punti salienti dell´operazione resta poi il riassetto dello scalo per grandi "vocazioni", turistico-nautico quella di levante, commerciale e industriale quella di ponente. Da qui l´esigenza di concentrare attorno al polo della Fiera del Mare una grande area attrezzata per la nautica. Un disegno che raccoglie il consenso entusiasta del presidente della Fiera del Mare Franco Gattorno.
«Il progetto che ci è stato presentato dall´architetto Piano contiene brillanti soluzioni per lo sviluppo della città ed è determinante per una ridefinizione globale del waterfront - spiega Gattorno - Rileviamo come segnale estremamente positivo la coesione delle istituzioni nell´armonizzare turismo, sviluppo economico e qualità della vita nella nostra città». Per le riparazioni, quindi, spazio a levante, in una Multedo liberata dal petrolio (a sua volta destinato a spostarsi in cima alla banchina aeroportuale). E qui potrebbe già trovare spazio il nuovo superbacino. (mas.m.)
http://www.kataweb.it/detail.jsp?channel=portale&id=513451
robyk May 13th, 2004, 02:24 AM Provincia di Monza.
Favorevoli o contrari?
MONZA
Ok del Senato,
la città lombarda è provincia
Roma, 12 maggio 2004 - Nasce la Provincia di Monza e della Brianza nell'ambito della Regione Lombardia, con capoluogo Monza. Disco verde definitivo in mattinata dall'assemblea di Palazzo Madama. Della nuova Provincia fanno parte 53 Comuni.
La Provincia di Milano, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, procederà alla ricognizione della propria dotazione organica di personale e delibererà lo stato di consistenza del proprio patrimonio ai fini delle conseguenti ripartizioni, da effettuare con apposite deliberazioni della Giunta, in proporzione sia al territorio sia alla popolazione della nuova Provincia.
La popolazione della nuova Provincia di Monza e della Brianza è di circa 800.000 residenti. Il capoluogo Monza conta oltre 120.000 abitanti, ed è la terza città della Lombardia dopo Milano e Brescia ed è la città non capoluogo di provincia, fino a oggi, più popolosa d'Italia.
Guardando l'indicatore popolazione la provincia di Monza e della Brianza si va a collocare nelle prime venti Province italiane e la sua istituzione non incide sul bilancio nazionale per preesistenti servizi di dimensione provinciale.
http://lanazione.it/art/2004/05/12/5349930
McClane May 13th, 2004, 01:35 PM Contrario!
Semplicemente perchè da sempre Milano e Monza sono correlate in tutti i sensi, Monza non si sarebbe sviluppata in quel modo se non fosse stata cosi' vicina a Milano, io penso che non ci guadagnerà nessuna delle due città anzi forse ci perderanno un po' tutte e due.
Tra l'altro mi sembra che sia quasi un caso unico in Italia (qualcuno confermi) che esistano due capoluoghi di provincia a soli 8/10 km l'uno dall'altro.
E' stata solo una mossa politica che Bossi nel lontano 1987 aveva fatto sua e che adesso, con l'aiuto del centro sinistra è riuscito a mettere in pratica.
Rimane il fatto che sicuramente ci guadagneranno i nuovi presidenti, assessori, ecc.. della provincia appena nata, e sara' un altro modo per spartirsi una "nuova fetta di torta".
Scusate, sono un po' polemico ma in tutto il mondo nascono aree metropolitane allargate per gestire meglio ambiante, trasporti, infrastrutture degli agglomerati urbani piu' grandi e noi in Italia invece ci dividiamo in nome di "fantomatiche" autonomie che non portano a nulla di positivo.
Sono un po' deluso... mi passerà.
:banned:
taurus May 13th, 2004, 02:51 PM Anche io sono contrarissimo!! ..al posto di pensare a creare la Grande Milano ossia l'area metropolitana che per superficie e popolazione potrebbe competere anche statisticamente e non solo di fatto con Londra e Parigi decidono di smembrare la provincia di Milano in 2.. spero che in futuro quando si decideranno a presentare un progetto di città metropolitana venga reinglobata anche Monza che ormai è una sub-città che fa parte dell'agglomerato milanese.. i problemi di Monza sono gli stessi di un qualunque altra zona milanese.. non ha senso smembrare il territorio solo per fini elettorali (destra e sinistra unite!).. quando invece i problemi si risolverebbero meglio con la sinergia di tutti i comuni dell'area metropolitana!!
yellow arrow May 13th, 2004, 02:58 PM Assolutamente contrario: prendiamo la direzione opposta di tutto il mondo! comunque ricordo bene che l'area metropolitana è stata "rinviata" dai comuni brianzoli che pretendevano prima la provincia autonoma, solo DOPO se ne sarebbe parlato. Ottenuto quello che volevano, spero che qualcuno si ricordi delle loro parole e si inizi seriamente a pensare all'area metropolitana milanese. Come conviveranno queste due istituzioni, una che esclude l'altra, francamente proprio non lo so!
Baldo May 13th, 2004, 02:59 PM E' la solita equazione:
una provincia in più = tante seggioline in più per politici e affini
robyk May 14th, 2004, 03:21 PM Alcuni progetti con immagini.(non sono notizie recenti)
Un saluto a tutti!!!!!!!!!!
Passante di Mestre
Il 25 settembre 2002, il Passante autostradale di Mestre, il nodo viario la cui realizzazione è considerata prioritaria e da anni si trova al centro di polemiche furiose, ha ottenuto il via libera grazie al consiglio di amministrazione dell'Anas che si è riunito in tale data approvando definitivamente i piani finanziari delle tre società concessionarie (Autostrade, Autovie Venete e Padova - Venezia).
E' un'opera strategica che costituirà una viabilità autostradale alternativa alla Tangenziale di Mestre, attualmente a rischio costante di collasso perché interessata da un traffico molto elevato (170 mila veicoli al giorno, 55 milioni l'anno), consentendo di eliminare alcune barriere e caselli e di separare i diversi flussi di traffico, locali e di attraversamento. Il Passante avrà anche l'effetto di ridurre l'inquinamento acustico ed atmosferico e di migliorare i livelli di sicurezza stradale, con benefici per i cittadini e per le imprese.
Il Passante di Mestre sarà lungo 32,290 km, con tre corsie per ogni senso di marcia e sei caselli autostradali (Roncoduro - A4, Crea, Martellago, Terraglio, Zerman - A27, Mestre Est - A4), fungerà da bretella autostradale di collegamento tra l'A4 (Padova - Venezia), l'A27 (Venezia - Pian di Verdoia) e ancora l'A4 (Venezia - Trieste) e da by pass dell'area metropolitana di Venezia.
Saranno realizzate anche delle opere complementari, necessarie a risolvere i problemi locali legati al traffico in entrata e in uscita dalla nuova arteria. Tra queste l'Anas segnala: il by-pass ai centri di Martellago, Noale e Scorzè; la variante di Robegano alla S.P. Mestrina; il raccordo Vetrego - A4; la variante di Crea con lo svincolo di Borbiago; le opere di raccordo all'accesso di Quarto d'Altino; la variante di Campocroce con il collegamento tra l'A27 e la S.P.64; il raccordo tra lo svincolo A4 "Oriago" e la Statale 309 Romea.
La spesa stimata è di circa 750 milioni di Euro; il 16% di tale importo ( pari a circa 120 milioni di Euro) sarà a carico dello Stato, mentre il restante sarà sostenuto, in autofinanziamento, dalle tre società autostradali interessate al tratto in questione.
Il CIPE nella riunione del 31 ottobre 2002 ha stanziato i primi 112 milioni di Euro per la realizzazione del Passante che dovrà collegare gli attuali caselli autostradali di Dolo sulla Milano - Venezia e Quarto d'Altino sulla Venezia - Trieste per complessivi 32,2 km.
Il tracciato progettato per il Passante di Mestre
Fonte: Sole 24 Ore
Il progetto preliminare è stato già approvato dal CIPE ad aprile 2003 ed entro l' anno dovrà concludersi la gara europea per l'individuazione del "general contractor". I cantieri dovrebbero aprire all'inizio del 2004, mentre l'ultimazione dei lavori è prevista per il 2007, per inaugurare la nuova bretella tra il 2008 ed il 2009.
Il primo aprile 2003 il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi ha nominato Silvano Vernizzi, segretario regionale alle infrastrutture ed alla mobilità del Veneto, commissario delegato per l'emergenza socio - economico - ambientale nel settore del traffico e della mobilità a Mestre. Individuando un soggetto distinto dal concessionario per seguire la costruzione, dà il via libera alla realizzazione del Passante che dovrà risolvere la drammatica situazione in cui si trova la tangenziale di Mestre.
http://www.trail.liguria.it/Interventi/Corridoio_5/pass.mestre.htm
Il tunnel sotto il porto di genova
http://www.trail.liguria.it/Interventi/tunnel.htm
Nodo autostradale di genova
http://www.trail.liguria.it/Interventi/nodo_auto_ge.htm
robyk May 17th, 2004, 02:24 AM PORTI: NAPOLI, AL VIA CONCORSO PER AREA STORICO-MONUMENTALE
(ANSA) - NAPOLI - E' stato avviato ufficialmente il Concorso internazionale di progettazione dell'Area storico monumentale del porto di Napoli: questa mattina i concorrenti presenti alla cerimonia, tenutasi presso la Stazione Marittima di Napoli, hanno potuto ascoltare dai vertici istituzionali della Campania che cosa viene loro chiesto per ridisegnare l'intera area. E' stato anche approntato un sito, www.nausicaa.napoli.it da dove i concorrenti dei luoghi piu' disparati del globo potranno attingere tutte le notizie storiche, foto, planimetrie e bando di concorso. Il presidente dell' Autorita' Portuale, Francesco Nerli, ha sottolineato che i concorrenti dovranno tener conto di ''questa parte del porto, che va dalla Darsena Acton all'Immacolatella Vecchia, sia dal punto di vista urbanistico che funzionale ai fini dello sviluppo del porto''. L'amministratore delegato della Nausicaa spa - la holding pubblica che fa capo per il 52 per cento all'Autorita' portuale e per il resto a Comune di Napoli, Provincia e Regione Campania - Michele Giardiello ha evidenziato che ''l'area su cui si dovra' operare e' pari a 170mila metri quadrati e che impegnera' una spesa di 80 milioni di euro''. Il vicesindaco Rocco Papa ha posto l'indice sulla importanza della progettazione cui si dovranno attenere i concorrenti al bando: ''E' un'area interattiva e funge da cerniera tra la citta' ed il porto. Ha caratteristiche ibride e quindi si dovra' tener conto della funzione e qualita' del tessuto urbano, considerando anche la valenza economica della attivita' che si generano sull'area stessa. Bisognera' adottare soluzioni compatibili con la pedonalizzazione del Beverello e le aree circostanti. C'e' attesa, da parte del comune, delle decisioni da parte della Agenzia del Demanio per il rilascio della rimanente parte del molo San Vincenzo e di una parte della Darsena Acton''. Ennio Cascetta, assessore ai trasporti della Regione Campania ha posto l'accento, dal punto di vista logistico, sull'importanza dell'area interessata: ''Tra il Beverello, la Stazione Marittima, il Piliero e l'Immacolatella Vecchia si muovono ogni anno nove milioni e mezzo di passeggeri. Senza contare l'incremento notevole che si sta registrando per le autostrade del mare, in forte ascesa. Dovra' essere un progetto che sappia integrare anche le due linee su ferro, che faranno capolinea una a Piazza Municipio e l'altra nel piazzale antistante l' Angioino''. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si e' soffermata nel suo intervento sull'importanza delle sinergie istituzionali che si stanno realizzando per una ''occasione culturale stimolante''. A Napoli - ha aggiunto - ''i concorrenti dovranno tener conto del patrimonio artistico e architettonico di grande impatto dell'intera area. Un patrimonio di alto valore internazionale''. Il sindaco ha rivolto un appello alla Marina Militare perche' si decida sul rilascio delle aree del molo San Vincenzo e parte dell' Acton: ''Abbiamo dalla nostra parte l'Agenzia del Demanio per la disponibilita' delle aree interessate. Il molo San Vincenzo con il stato di abbandono degli edifici esistenti lungo la sua banchina, cosi' com' e', rappresenta una ferita nel territorio cittadino''. (ANSA).
14/05/2004 15:45
robyk May 17th, 2004, 03:13 AM IL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/home.html
Italo-Australian May 17th, 2004, 05:06 AM Regaurda " Nodo autostradale di Genova"
http://www.trail.liguria.it/img/gronda.jpg
It would be better if they built a bridge instead of a tunnel accross the entry to Porto Antico....Just think of the skyline!!!
Italo-Australian May 17th, 2004, 05:09 AM Ne avevo sentito parlare, mi sembra un'ottima idea compatibile con la ripresa della navigabilità del Tevere.
This would be a great idea Tarchon, with a Marina at the EUR.
robyk May 17th, 2004, 07:32 PM Uffici Municipali nell'area del ex-gasometro, Bari
Non so se sia una notizia attendibile.
Ne sapete qualcosa?
http://www.canella-achilli.com/canella-achilli-lavori-works/canella-achilli-cityhallbari.htm
Italo-Australian May 18th, 2004, 01:34 AM Uffici Municipali nell'area del ex-gasometro, Bari
Non so se sia una notizia attendibile.
Ne sapete qualcosa?
http://www.canella-achilli.com/canella-achilli-lavori-works/canella-achilli-cityhallbari.htm
This is an mage from that web site. Does anyone know the status of this project???
http://www.canella-achilli.com/canella-achilli-lavori-works/Ass1.jpg
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robyk May 18th, 2004, 02:49 AM Da Firenze a Grosseto in autostrada,
progetto al ministero
di Simona Poli
Un'autostrada da Firenze fino a Siena e a Grosseto. Un progetto gigantesco che prevede 191 chilometri di collegamento rapido tra tre delle principali città della Toscana, ora unite da Autopalio ed E-78, a cui la Regione è contraria. «Nessun pedaggio nuovo», dice l'assessore ai Trasporti Riccardo Conti, «di questa opera non c´è bisogno». Eppure il progetto va avanti. A presentarlo nel dicembre scorso al ministero delle Infrastrutture è stata una cordata di imprese private che hanno proposto un project financing chiedendo di gestire l'autostrada dopo averla costruita. I Verdi annunciano battaglia. Il senatore Boco ha già presentato un'interrogazione sulla vicenda e a giorni partirà una campagna di raccolta di firme per chiedere un referendum. «Nessuno consulta i cittadini che dovranno pagare di tasca loro questa nuova inutile tassa?», tuona il capogruppo verde in consiglio regionale Fabio Roggiolani. «Imporre il pedaggio su un tratto stradale così lungo farà perdere competitività alle nostre imprese, oltre a costituire una minaccia per il paesaggio e le riserve naturali che ne sarebbero attraversate». Non c´è tanto tempo, però. L'iter procedurale al ministero termina tra quattro mesi. Se verrà riscontrato il requisito di interesse pubblico, l´autostrada otterrà il via libera.
Un'autostrada lunga 191 chilometri che tocca tre grandi città della Toscana. Un collegamento nuovo da Firenze a Siena a Grosseto, al posto delle attuali Autopalio ed E-78. Un progetto di enorme impatto sul territorio, ma anche sui flussi di traffico, a cui la Regione si dice contrarissima ma che nonostante questo non si è fermato e, anzi, sta andando avanti rapidamente: entro quattro mesi l'iter procedurale sarà terminato e se il governo valuterà le opere di pubblico interesse il via libero è assicurato. L'Anas riferisce che il 31 dicembre scorso una cordata di imprese private ha presentato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti due proposte per esecuzione e gestione di alcuni tratti della Salerno-Reggio Calabria e «per la realizzazione dell'adeguamento del raccordo autostradale Siena-Firenze e dell'autostrada Grosseto-Siena-Bettolle. Tale progetto prevede l´affidamento in concessione dell´intero sistema autostradale Firenze-Grosseto». L'Anas informa che «entrambe le proposte sono state presentate dal raggruppamento d'imprese composto dalla seguenti società: Cementir Spa, Egis Project Sa, Gefip Holding Sa, Ili Spa, Mec Srl, Scetaroutes Sa, Technip Italy Spa, Transroute International Sa e Vianini lavori Spa».
Tutti questi dettagli sono elencati nell'interrogazione firmata dal senatore verde Stefano Boco insieme ad Anna Donati rivolta alla presidenza del Consiglio dei ministri. Boco sostiene che «secondo quanto riportato da un articolo del Sole24ore la cordata è guidata dal gruppo Caltagirone e da Gefip Holding e che la proposta di project financing non prevede compartecipazione di denaro pubblico». Su questo punto il capogruppo dei Verdi in consiglio regionale Fabio Roggiolani ha grossi dubbi: «Penso che l'opera non abbia alcun interesse pubblico e che il pedaggio peserà sulle tasche dei toscani come una tassa in più e renderà le nostre imprese meno competitive».
I Verdi annunciano una campagna di raccolta di firme per chiedere un referendum e portano la questione in Parlamento. Da parte sua l´assessore ai Trasporti toscano Riccardo Conti ribadisce la sua posizione: «I motivi per cui la Regione è contraria sono due: per l´adeguamento della Due Mari, nei tratti in esame, i lavori sono in corso o in via di completamento per buona parte del tracciato ed è avviata la progettazione dei restanti lotti del tratto Siena Grosseto. Sono tutti lavori per i quali i fondi sono già previsti nell'intesa firmata col governo il 18 aprile 2003. Non si comprende perciò l'esigenza di sottoporre a pedaggio un´arteria già in via di ultimazione.E anche sulla Firenze-Siena la soluzione ipotizzata non è accettabile. Piuttosto pensiamo a soluzioni di messa in sicurezza anche per fasi, accelerando un piano di manutenzione straordinaria, di recupero delle banchine e di eliminazione dei pericoli».
Proprio ieri Regione, Anas e ministero dell'Economia hanno firmato la copertura finanziaria per completare la strada 429 che connetterà la Firenze-Pisa-Livorno con il raccordo autostradale Firenze-Siena: 31 milioni di euro di fondi Cipe a cui si aggiungono i 60,5 milioni di euro di fondi regionali e i 6 degli enti locali. E sono già avviati i lavori di messa in sicurezza della Fi-Pi-Li su cui sono stati investiti quasi 126 milioni di euro (e 5 milioni l´anno per la manutenzione). In autunno saranno attivati i tabelloni luminosi a messaggio variabile per evitare il formarsi delle solite lunghe code e si stanno per concludere le fasi di progettazione per i nuovi svincoli di Empoli est e ovest. Altri cantieri partono sulla statale 429 Poggibonsi-Empoli ed entro l'anno si sblocca il project per la bretella Signa-Prato.
http://www.kataweb.it/detail.jsp?channel=portale&id=514629
robyk May 18th, 2004, 02:57 AM Autostrade, Pa-Me sarà completata entro fine anno
PALERMO - «E' con grande soddisfazione che posso assicurare che finalmente, entro la fine dell' anno, la Messina-Palermo sarà aperta al traffico». Lo ha detto il presidente dell' Anas Vincenzo Pozzi, che ha visitato oggi i cantieri dei lavori di completamento dell'autostrada insieme all' on. Basilio Germanà, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera.
Pozzi ha sottolineato che «si tratta di un' autostrada di rilevanza europea, perchè costituisce un segmento essenziale del corridoio n. 1 Berlino-Palermo, perchè collega il futuro Ponte sullo Stretto alla rete dei trasporti siciliana e perchè è funzionale anche al corridoio n. 8 che dalla Puglia va verso i Balcani».
«I lavori di realizzazione dell' autostrada Messina-Palermo - ha ricordato Pozzi - sono iniziati nel lontano 1963. In 38 anni sono stati completati circa 140,6 km. I restanti 41,2 km, erano rimasti per vari motivi bloccati. In due anni e mezzo, l' Anas ha sbloccato i cantieri, risolvendo i contenziosi ed accelerando l' esecuzione dei lavori».
Pozzi ha rivolto «un particolare ringraziamento alla struttura tecnica della Direzione Autostrade e Trafori dell' Anas, guidata dall' Architetto Mauro Coletta, che ha saputo superare le complesse difficoltà tecniche connesse a tali lavori, e alla società concessionaria, ai progettisti, ai lavoratori e alle imprese, che hanno soddisfatto un bisogno fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della Sicilia».
Germanà ha ringraziato l' Anas che «in soli due anni e mezzo ha fatto un lavoro straordinario e grazie all' ausilio concorde del Governo, in modo particolare del viceministro dell' Economia Miccichè e di tutto il Parlamento, è riuscita a svolgere un' azione che tutti pensavano non possibile per le difficoltà tecniche dell' opera».
17 Maggio 2004
http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/0/2D66320A86C52F50C1256E97005C8159?OpenDocument
robyk May 18th, 2004, 03:03 AM Presentate in un convegno le grandi opere
Albertini: a Milano il rinascimento urbanistico
La scelta del progetto per la riqualificazione della vecchia Fiera tra meno di due mesi. Formigoni: convocati grandi architetti
La vecchia Fiera (Emmevi)
MILANO - La nuova sede della Regione, il Polo fieristico di Rho-Pero e la riqualificazione dell'area della vecchia Fiera di Milano. Tre grandi opere che dovrebbero segnare il rilancio della Milano postindustriale. Della riqualificazione dell'area che sarà lasciata libera dalla Fiera si è parlato nel convegno a Palazzo Marino, dal titolo «Un nuovo centro per Milano», a ridosso della scelta del progetto vincitore, tra circa due mesi.
CENTRAL PARK ALLA MILANESE - I 440 mila metri quadrati della vecchia Fiera verranno suddivisi: 185 mila per il polo fieristico urbano e 255 mila da dividere tra un grande parco - che il sindaco Albertini ha definito «il Central Park milanese» - e un quartiere residenziale realizzato da grandi architetti. Luigi Roth, presidente della Fondazione Fiera Milano, nel suo intervento ha insistito sul concetto del bello. «Operare nella direzione del bello, oltre che dell'utile, è indispensabile: un intervento urbanistico non è una sovrapposizione di elementi nuovi su vecchie strutture, ma rappresenta un fattore di sviluppo e di cultura».
Il modello della nuova sede della Regione, in mostra alla Triennale (Emmevi)
COMMITTENZA PUBBLICA - Tema, quello della bellezza, caro al presidente della Regione Formigoni che ha sottolineato come la realizzazione di grandi opere come la Fiera, la nuova sede della Regione e la ristrutturazione della Villa Reale di Monza, sia stata possibile «grazie alla collaborazione tra le istituzioni e al metodo lombardo di governance. La committenza pubblica sta rilanciando Milano e l'intero territorio della Lombardia con interventi che richiamano le firme più importanti dell'architettura.
RINASCIMENTO URBANISTICO - «Milano - ha detto il sindaco Albertini - non è più la città delle ciminiera. È la città degli uffici, la capitale della finanza, del design e della moda per cui vuole darsi una nuova identità architettonica. La nuova città muove i primi passi verso una sorta di rinascimento urbanistico, dove l’arte si coniuga alla tecnologia». Albertini ha sottolineato che con il nuovo polo fieristico Milano propone un modello duraturo: «Il progetto Portello - ha detto il sindaco - introduce il "modo Milano" di fare urbanistica. Attraverso questo modo la metropoli vede la riqualificazione della vita».
http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2004/05_Maggio/17/fiera.shtml
Tarchon May 18th, 2004, 02:19 PM Mi sa che ad Albertini il central park di N.Y. gli ha dato alla testa, dato che ogni volta che parla di un progetto nuovo per Milano lo tira in ballo suscitando grandi aspettative, ma poi alla fine prevalgono sempre i compromessi e/o i progetti modesti.
Realisticamente non credo che vedremo mai in Italia un central park come quello di N.Y. e neanche qualcosa che gli somigli alla lontana.
robyk May 19th, 2004, 04:02 PM Ampliamento autostrade.
Quarta corsia: lavori finiti nel 2005
'Abbiamo avviato lavori sulla quarta corsia e li finiremo per meta' del 2005, come sapete e' un' arteria molto importante''. Cosi' Vito Gamberale, amministratore delegato della Societa' Autostrade, ha risposto ad una domanda dei giornalisti che a margine dell' inaugurazione della nuova area di servizio Secchia Ovest gli hanno chiesto come stanno procedendo i lavori per ampliare la A/1 a quattro corsie in uno dei tratti a piu' intenso traffico di tutta la rete, quello tra Bologna e Modena.
''Di sicuro, come quando facciamo manutenzione in casa, abbiamo dei disagi - ha tenuto a precisare Gamberale - cosi' adesso stiamo cercando di limitare al minimo i disagi, ma di sicuro tutti potranno utilizzare al meglio l' autostrada dal 2005''.
Alla domanda se la Societa' Autostrade intendeva aumentare la sua partecipazione nella Societa' Autobrennero di cui ha acquisito il 5%, Gamberale si e' limitato a rispondere: ''Noi al momento stiamo bene, stiamo sviluppando tutto di buon grado ed in grande collaborazione''.
http://ilnuovo.redaweb.it/seconda.php?key=13376
A4, quarta corsia: Anas
approva progetto 2° lotto
Il consiglio di amministrazione dell'Anas ha approvato il progetto esecutivo per il secondo lotto dell'ampliamento a quattro corsie dell'autostrada A4 tra Milano e Bergamo nel tratto tra Agrate e Trezzo sull'Adda. L'opera, che interesserà un tratto autostradale di 9,4 km, avrà un costo di 117 milioni di euro e sarà realizzata in 500 giorni. L'intero percorso di 35 km che unisce le due città, tra la barriera di Milano Est e la stazione di Bergamo, è stato suddiviso in 3 lotti per un importo complessivo di 308 milioni di euro, che verranno coperti dalla società Autostrade, concessionaria per la tratta, in autofinanziamento. Il primo lotto risulta ancora in approvazione, ma - spiega il comunicato - con un diverso iter.
(13/0572004)
http://www.ecodibergamo.it/EcoOnLine/CRONACA/2004/05/13_quarta_corsia.shtml
Autostrade: appalto lavori 4 km terza corsia Napoli-Salerno
Via libera dell'Anas all'ampliamento a tre corsie per senso di marcia di altri 4 km dell'Autostrada A3 Napoli – Pompei - Salerno. Il consiglio di amministrazione dell'Anas spa ha approvato oggi il progetto esecutivo per l'ammodernamento ed adeguamento della sede autostradale e dei relativi svincoli della A3, fra il km 13,010 e il km 17,092.
La realizzazione della terza corsia sull'autostrada Napoli – Pompei - Salerno renderà la grande arteria - secondo quanto si afferma in una nota - molto più scorrevole, riducendo i tempi di percorrenza ed innalzando sensibilmente i livelli di sicurezza dell'asse viario, che e' interessato da notevoli flussi di traffico.
L'intervento, che prevede rifacimenti di sottovia e cavalcavia, avrà un costo di circa 75 milioni di euro, che verranno coperti dalla società concessionaria Società Autostrade Meridionali S.p.A. in autofinanziamento. La durata dei lavori è stimata in 1.100 giorni
14/05/2004
http://www.salernonotizie.it/componenti/notizia.asp?ID=1903
Nuovo invito di Galiè alle forze politiche per l'arretramento della A14
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Il capogruppo di AN ha incontrato il ministro Matteoli e il viceministro Baldassarri
di Giovanni Desideri
Un nuovo tratto di autostrada da Pedaso a Pescara (passando direttamente per Teramo) e il declassamento del vecchio tracciato per consentirne un uso a beneficio dei centri costieri strozzati dal traffico nelle proprie strade (specie San Benedetto, lungo la Statale 16).
Sono le proposte avanzate dal capogruppo di AN Emidio Galiè al ministro all'ambiente Altero Matteoli e al viceministro per l'economia Mario Baldassarri, durante un incontro che si è svolto ad Ascoli nella serata di mercoledì 5 maggio.
Galiè riferisce l'esito dei colloqui: "Matteoli ha fornito un impegno di massima, allertando la sua segreteria per verificare condizioni "credibili" di intervento. Baldassarri, che vive nelle Marche, ha assicurato che si interverrà su questo tratto di autostrada. Il costo verrà coperto in parte dal Ministero dell'Economia, in parte con i pedaggi autostradali. È già stato effettuato uno studio di fattibilità. Naturalmente si tratta di interventi che richiederanno tempi non brevi. Ma possiamo fare in modo che siano almeno ragionevoli".
Galiè torna inolte a rivolgere un appello a tutte le forze politiche di San Benedetto affinché condividano questa battaglia, che penalizza direttamente coloro che abitano lungo la Statale 16 ("specialmente nel tratto dal vecchio Municipio alla zona San Filippo", dice) e indirettamente tutta la città, con inquinamento e traffico. "Con il progetto promosso dalla Regione Marche, dice ancora Galiè, viene realizzata soltanto una terza corsia sull'attuale tracciato dell'autostrada, da Rimini a Pedaso. Ancora una volta ad Ancona si prendono decisioni che penalizzano San Benedetto, la prima città turistica della regione e una delle prime per attività economiche".
http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?arcodice=16104
L' Autostrada del Brennero intende introdurre il divieto di sorpasso tra Tir all' intero tratto tra il Brennero e Modena. Ora è in vigore nel tratto tra Brennero ed Ora. La proposta era già stata presentata lo scorso anno e sarà esaminata dal nuovo consiglio di amministrazione nella prossima riunione del 19 maggio.
Il presidente Willeit ha anche annunciato tra le opere future la realizzazione entro il 2014 della terza corsia tra Verona e Modena, che comporterà la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Po. Tra breve verrà invece introdotta la terza corsia dinamica nel tratto tra Trento e Rovereto. La novità è legata al nuovo casello che verrà realizzato a Trento sud, il cui progetto è già stato approvato a Roma ed è ora al vaglio del Via dal parte degli uffici provinciali.
Il Cda di maggio si occuperà anche dei ritardi relativi alla Bretella di Mori, sempre in Trentino, la cui realizzazione era prevista per il 30 giugno ma che probabilmente non verrà aperta al traffico prima del giugno 2005.
Il presidente Willeit ha anche ribadito l' assoluta mancanza di previsioni urbanistiche territoriali per i previsti caselli di Laives (Bolzano) e Pastrengo (Verona), che di fatto ne vanificano tuttora la loro realizzazione.
http://www.sassuolo2000.it/article.php?sid=14749&mode=thread&order=0
robyk May 19th, 2004, 04:05 PM Ampliamento stazione Termini Roma
http://www.comune.roma.it/patrimonio/progetti/termini.htm
robyk May 19th, 2004, 04:09 PM Trasporti
Basilicata: approvato dal’ANAS progetto superstrada “Lauria-Potenza-Candela”
17/05/2004 - “Soddisfazione” per la decisione del consiglio di amministrazione dell’Anas, che ha approvato il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale della superstrada “Lauria – Potenza – Candela”, viene espressa dal presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, che in una nota ha ribadito: “l’importanza strategica di questa arteria, che fra le opere inserite nella legge Obiettivo è quella che presenta lo stato di avanzamento più significativo, tanto da rendere possibile in tempi brevi l’avvio della progettazione esecutiva”.
A parere di Bubbico “l’itinerario stradale Lauria – Candela avrà un ruolo strategico decisivo, in quanto collegherà in maniera più veloce ed efficiente il Mezzogiorno al resto del Paese ed all’Europa e romperà definitivamente lo stato di secolare isolamento delle aree interne dell’Appennino meridionale. Anche i sogni possono realizzarsi nella misura in cui su di essi si investe la lungimiranza e la determinazione di una classe dirigente e di una comunità intera. Realizzando infatti a suo tempo lo studio di fattibilità dell’opera, valutato positivamente dall’Unità di finanza di progetto del Ministero dell’Economia e successivamente fatto proprio dall’Anas per la predisposizione del progetto preliminare, la Regione Basilicata ha messo a disposizione dell’intero Mezzogiorno un’idea progettuale di grande utilità sociale, per la quale sono già disponibili circa 190 milioni di euro. La Regione ha deciso di assumere come priorità assoluta la realizzazione di questa arteria, e contribuirà a definire, insieme ai Ministeri competenti ed al Cipe, le soluzioni adeguate per reperire le ingenti risorse finanziarie necessarie”.
“Con le conferenze di servizi e le riunioni tenute nel mese di aprile – conclude Bubbico – abbiamo avviato le attività di concertazione con gli enti locali interessati, che proseguiranno nelle prossime settimane secondo le procedure previste per la realizzazione delle opere pubbliche”.
http://www.mdc.it/news.php?id=1590
robyk May 19th, 2004, 04:21 PM Ostia, rivoluzione sul lungomare
nuovo pontile e centro commerciale
Un concorso internazionale: una lunga striscia di territorio da via della Marina a via di Castel Porziano. Il bando, aperto a progettisti europei, promosso dal XIII Municipio e dalla Regione. Anche un'area naturalistica.
AAA, idee per rivoluzionare il lungomare di Ostia cercasi. Ed ora partirà un bando internazionale, promosso dal municipio XIII e dalla Regione, rivolto ad architetti e ingegneri dell'Unione europea, della Svizzera e della Norvegia, con iscrizioni dal 26 aprile fino al 27 agosto. Il bando sarà presentato domani alle 18 alla Posta Vecchia di Ostia Antica, dal minisindaco Davide Bordoni, dal presidente Francesco Storace e dal Rettore della Sapienza, Francesco D'Ascenzo. «L'area di intervento corrisponde ad una porzione della lunga striscia di territorio dal Pontile, in corrispondenza di via della Marina, a via di Castel Porziano» dice Bordoni.
Obiettivo del concorso: la riqualificazione della zona coniugando bontà dei progetti con economicità della loro realizzazione, gestione e manutenzione. Prima del concorso, la facoltà di Architettura della Sapienza ha raccolto le indicazioni di cittadini e comitati di zona su come dovrebbe diventare il lungomare. «Le proposte - dice Bordoni - dovranno essere elaborate dando risposta al tema della sistemazione generale denominato Master plan, contemplando un Asse attrezzato, un nuovo Pontile, un'area a vocazione naturalistica. Tra gli elementi previsti dal piano generale, la risistemazione e la razionalizzazione dell'assetto viario e il recupero della visuale sul mare, oltre alla riqualificazione complessiva».
Il progetto Asse attrezzato - su via delle Quinqueremi, in una vasta area sterrata, destinata dal piano regolatore al verde e utilizzata come parcheggio estivo - dovrà proporre quella che Bordoni definisce «una vera e propria polarità, un nuovo punto di attrazione: potrebbe diventare un centro culturale-commerciale, come les Halles a Parigi».
Previsto anche un nuovo pontile, da realizzare su uno dei varchi di libero accesso al mare con possibilità di attracco per le barche e di svago per i frequentatori. Previsti infatti edifici, padiglioni e dotazioni per il tempo libero, per la degustazione, per lo spettacolo, per il commercio, per lo sport.
Ultimo tema: l'area a vocazione naturalistica, per le aree dunali nel perimetro dell'area, «perché - conclude Bordoni - l'ambiente delle dune è profondamente alterato, specie per la presenza di manufatti e le vetture e i motorini in sosta durante l'estate. L'obiettivo di tutto il concorso è restituire l'identità e l'immagine a Ostia e al mare di Roma: un'operazione davvero di lungo respiro».
di Gabriele Isman
da La Repubblica del 22.04.04
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IL LIDO DEL FUTURO - Nascerà da un concorso d’idee europeo il lungomare di Ostia del Terzo Millennio. I migliori studiosi di urbanistica si confronteranno per restituire all’affaccio di Roma sul Mediterraneo dignità, valori e prospettive.
L’iniziativa nasce dal contratto di quartiere stipulato tra Regione Lazio e XIII Municipio con la collaborazione della facoltà di Architettura dell’università ”La Sapienza”. Per un anno e mezzo singoli cittadini, associazioni, comitati e docenti universitari si sono confrontati per definire un piano concettuale sul quale stabilire le regole del bando internazionale pubblicato da lunedì prossimo in tutta Europa.
Gli studi d’architettura dovranno cimentare in una sfida: creare nuove attrattive e riqualificare quelle esistenti nel tratto di lungomare compreso tra via della Marina e via del Lido di Castelporziano. In palio c’è una dotazione economica di 295 mila euro e, almeno per i primi sei, l’esposizione dei progetti alla Biennale di Venezia. Ben chiara e rappresentata in diversi punti la strategia elaborata negli incontri tenuti dal gruppo di studio con rappresentanti di ben trenta tra associazioni e comitati. Si chiede un progetto che riqualifichi l’area, razionalizzi il sistema viario, organizzi le soste, incentivi la funzione pedonale e ricreativa, valorizzi la qualità architettonica preesistente, inserisca elementi di attrattiva di arredo e decoro urbano, riappropri la città della vista del mare.
In questo contesto si chiede ai partecipanti di sviluppare tre temi specifici.
Il primo riguarda la nascita di un pontile attrezzato, una specie del vecchio ”Panettone” abbattuto dai nazisti in ritirata, nel quale ospitare negozi e spazi per il tempo libero: indefinita la localizzazione, dovrà sorgere comunque in asse con uno degli sbocchi stradali sul lungomare.
Il secondo propone la sistemazione dell’ampia area di lungomare Caio Duilio, «polarità riconoscibile come nuovo punto di attrazione».
Infine, terzo spazio riservato allo sviluppo della vocazione naturalistica di lungomare Amerigo Vespucci.
http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=5511
robyk May 19th, 2004, 05:26 PM Progetti vari:
http://www.abdr.it/intro.htm
http://www.arassociati.it/frm2_e.htm
http://www.calatrava.com/
http://www.archea.it/2004/home.html
http://www.davidchipperfield.co.uk/
robyk May 19th, 2004, 06:54 PM nuova sede regione puglia
http://www.edilportale.com/edilnews/Npopup.asp?IDDOC=4013
http://www4.regione.puglia.it/quiregione/schede.php?op=vedischeda&artid=208
sts May 20th, 2004, 03:02 PM Sbaglio o l'Italia si è improvvisamente svegliata?Io non riesco a trovare infos sulle nuove superstrade progettate in Friuli-Venezia Giulia, come la bretella Tolmezzo-Tai di Cadore o la Sequals-Gemona!!!
robyk May 20th, 2004, 03:14 PM Friuli-Venezia Giulia: via libera a tre grandi opere
Trieste - La Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alla Pianificazione e Mobilità Lodovico Sonego, ha espresso parere favorevole alla localizzazione di importanti opere viarie i cui progetti preliminari potranno ora essere avviati all'esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) per candidarsi ai finanziamenti della Legge Obiettivo.
Si tratta della riqualificazione della Statale 13 da Udine a Porcia, il completamento della strada Cimpello-Gemona nel tratto Sequals-Gemona; la realizzazione della terza corsia sulla A4 (da Quarto d'Altino a Villesse/Redipuglia).
Per quanto riguarda le opere sulla Statale 13, la Giunta regionale ha deliberato l'assenso alla localizzazione, precisando che nel passaggio dalla progettazione preliminare a quella definitiva andranno profondamente riviste le scelte progettuali riguardanti la tratta nel comune di Porcia.
Bisogna infatti ridefinire il progetto in modo che la località di S.Antonio possa usufruire di un efficace e diretto collegamento automobilistico e ciclistico con il capoluogo.
La cosiddetta "Legge Obiettivo" (legge nazionale 441 del 2001), nel rispetto delle competenze delle Regioni, individua le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi e strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese.
Quella legge e successive norme prevedono che vi sia concertazione tra Governo nazionale e ogni singola Regione per coordinare la realizzazione delle opere. L'Intesa generale quadro fra Governo e Regione Friuli Venezia Giulia risale al 2002.
http://www.edilio.it/news/edilionews.asp?tab=Notizie&cod=7638
Spero di esserti stato utile.
Ciao.
robyk May 21st, 2004, 02:55 AM Ponte sullo Stretto/ Riunione operativa tra Rfi e Italferr. Vaggliate alcune opzioni
MESSINA. RFI e Italferr non ritengono funzionalmente valide le due alternative dell'opzione "0", innesto verso nord e verso sud del collegamento del progetto Ponte con l'impianto ferroviario esistente. Secondo RFI la destinazione d'uso delle aree liberate è stata data soltanto in maniera generica ed indicativa, in modo da poterla definire successivamente d'intesa con l'amministrazione comunale di Messina. E' quanto emerso nella riunione tecnico-operativa per le opere ferroviarie connesse al Ponte presso l'Ufficio comunale Unità di Progetto Ponte sullo Stretto. Il confronto tecnico, che ha fatto seguito alla riunione del 26 febbraio scorso all'assessorato regionale Trasporti, ha permesso di affinare la proposta progettuale in vista dell'inoltro alla Commissione Speciale di V.I.A., secondo le integrazioni che sono state richieste nel settembre scorso. In merito alla opzione "1", soluzione interrata da Messina Centrale fino alla galleria artificiale sulla Palermo-Contesse, RFI e Italferr hanno affermato che mantenendo la configurazione funzionale prevista dal progetto preliminare, la soluzione richiede un allargamento dell'impronta trasversale ed una maggiore occupazione della fascia costiera a causa della presenza delle strutture di sostegno dell'impalcato di copertura. Ciò comporterebbe, inoltre, l'accorciamento dei binari di stazione, che altrimenti non potrebbero essere raccordati con i binari di ingresso/uscita della stazione verso il Ponte e verso sud. L'altra ipotesi interrata prevederebbe la stazione passante con solo quattro binari anziché nove, e l'emersione in corrispondenza della stazione Messina Centrale. I binari che si spingono alla stazione sarebbero destinati alla Metroferrovia, al servizio di trasporto regionale ed al collegamento d'emergenza.
http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=24423&action=mostra_primopiano
robyk May 21st, 2004, 03:16 AM GRANDI INFRASTRUTTURE DI MOBILITA'
Realizzazioni nel territorio della Regione Toscana
http://www.arpat.toscana.it/gim/index.html
robyk May 21st, 2004, 03:25 AM Qualche informazione sul Passante di Mestre:
Il Passante di Mestre è un’opera autostradale che collegherà direttamente i due tronconi dell’A4 oggi “divisi” dall’attuale Tangenziale di Mestre, arteria dove passano mediamente 150 mila veicoli al giorno, fra traffico locale e di transito, con punte di 170 mila e oltre e una previsione di crescita di circa il 4 per cento l’anno. Il Passante non è una semplice alternativa alla Tangenziale, ma consentirà la separazione dei flussi di traffico di attraversamento da quelli che fanno riferimento al sistema urbano di Mestre – Venezia; esso sarà inoltre fortemente relazionato sul territorio e funzionale al sistema insediativo Veneto, in particolare all’area Padova – Treviso – Venezia e la sua realizzazione comporterà anche un più generale riordino del sistema della viabilità ordinaria; il nuovo sistema, infine, sarà a elevata automazione nella gestione delle esazioni, con limitazione delle perdite di tempo per l’utenza. Il tracciato di progetto ha una lunghezza complessiva di 32,3 chilometri da Pianiga a Quarto d’Altino. Sono previsti 8 tratti in trincea dei quali 7 coperti (in galleria, la più lunga delle quali sarà di 445 metri, mentre la più corta è di 100 metri), per uno sviluppo complessivo di 10.500 metri, il tratto più lungo è in corrispondenza di Rossignago pari a circa 1.850 metri; la lunghezza totale dei tratti posti a quota inferiore al piano campagna è di 8240 metri. Saranno realizzati 4 viadotti: in corrispondenza dei caselli di Spinea e Preganziol, sulla ferrovia Mestre – Castelfranco e sul Sic della Fornace per complessivi 1515 metri; 15 attraversamenti fluviali con ponti a singola campata di luci comprese tra 25 e 35 metri; 13 sovrappassi della sede autostradale; 19 sottopassi della sede autostradale; 3 opere a sifone dei corsi d’acqua Zerzenigo e Lusore (2); 3 caselli intermedi (Spinea, Martellago e Casale/Preganziol); 3 nuove barriere a Dolo, Mogliano e Quarto d’Altin, con l’arretramento delle barriere oggi esistenti; 3 interconnessioni con la rete autostradale (A4 - A27 – A4). La sezione tipo sarà conforme alla categoria A – Autostrade in ambito Extraurbano, con larghezza della piattaforma pari a 32.50 metri; la viabilità complementare inserita nel quadro economico di progetto verrà realizzata con una piattaforma tipo C, di larghezza 10,50 metri. Gli accessi al sistema tangenziale di Mestre saranno complessivamente 15: Quarto d’Altino, Marcon, Dese, Tessera, “Generali”, Terraglio, Castellana, Miranese, Carbonifera, Villabona – Romea, Borbiago, Mirano, Dolo, Terraglio est/Casale, Mogliano Veneto. La piattaforma autostradale è costituita da due carreggiate separate da uno spartitraffico centrale di larghezza minima pari a 2.60 metri. Ciascuna carreggiata autostradale è caratterizzata da una piattaforma pavimentata della larghezza di complessiva di 14,95 metri (margine interno 0,70 metri; tre corsie – sorpasso, marcia normale e marcia lenta – ciscuna di 3,75 metri; corsia sosta di emergenza 3 metri; ciglio strada 1 metro).
Il nuovo asse stradale interessa il territorio dei seguenti comuni:
Provincia di Venezia: Pianiga, Mirano, Mira, Spinea, Salzano, Martellago, Scorzè, Quarto d’Altino;
Provincia di Treviso: Zero Branco, Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile.
La viabilità complementare inserita in progetto riguarda:
Provincia di Venezia: Pianiga, Mirano, Mira, Spinea, Venezia, Salzano, Martellago, Scorzè, Quarto d’Altino, Marcon;
Provincia di Treviso: Zero Branco, Mogliano V., Preganziol,. Casale sul Sile.
Il costo complessivo dell’opera è stato quantificato in 750 milioni di euro. La Regione ha stanziato 120 milioni di euro per opere complementari. L’importo del contratto firmato è di circa 530 milioni e 101 mila euro, dei quali quasi 20 milioni e 288 mila euro per progettazione. In caso di ritardo è previsto una penale dello 0,5 per cento al giorno (sull’importo per la progettazione o dei lavori, a seconda del caso), mentre in caso di anticipazione è previsto un “premio” dello 0,5 per mille sui medesimi importi.
sts May 21st, 2004, 02:44 PM Grazie mille robyk!!!
robyk May 21st, 2004, 06:02 PM La Bagnoli del futuro.
http://www.bagnolifutura.it/ilprogetto.asp
robyk May 22nd, 2004, 06:50 PM Alcuni siti interessanti che forse già conoscete:
http://www.edilia2000.it/index.php?Page=Galleria&Action=ShowPrj&GR=4&CatID=21&DetailID=24
http://www.agenziatorino2006.it/opere/index.htm#
http://www.comune.firenze.it/firenzelacittanuova/us/n/ac_opere_all.htm
capitan harlock May 23rd, 2004, 02:04 PM GRAZIE ROBYC!!
finalmente ho avuto notizie sui progetti di Firenze :) :cheers:
davvero interessante quel sito!!
ciaooo
robyk May 24th, 2004, 02:29 AM Progetti per
Venezia
http://194.243.104.176/website/ctu/
Savona
http://www.porto.sv.it/Autorit--P/Progetti/index.htm
robyk May 25th, 2004, 02:21 PM Pedemontana - APPROVATO IL PROGETTO (24/05/2004)
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La giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro e dell'assessore al Territorio e Urbanistica, Alessandro Moneta, il progetto preliminare dell'autostrada Pedemontana, che diventerà l'alternativa alle A4-A8 per quanti da Milano devono raggiungere Bergamo e Busto Arsizio.
Rispetto al progetto presentato lo scorso 4 febbraio molte sono le modifiche e integrazioni. Lungo i 78 chilometri autostradali e gli oltre 50 di nuova viabilità ordinaria collegata, sono stati modificati svincoli, barriere e aree di servizio. Inoltre, sono stati estesi i tratti in galleria per un maggior rispetto dei centri abitati.
Il contributo più importante è rappresentato dalla soluzione trovata per il vero nodo (e snodo) dell'intero sistema, cioè gli undici chilometri compresi tra Cesano Maderno e Lentate della superstrada 35 Milano-Meda che, nel tratto più critico tra Cesano e Meda, diventerà un'autostrada (a pedaggio) in galleria a tre corsie. Sopra il tunnel, è prevista la realizzazione di una nuova strada a una corsia dedicata al traffico locale.
http://www.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/visualizza_articolo.cfm?Codice=27511&Tipo=1
robyk May 28th, 2004, 02:02 AM 27.05.2004 - [NEWS]
SBORDONE E LEONARDI INCONTRANO I RESPONSABILI RFI SICILIA
Incontro ieri a palazzo dei Leoni tra il Commissario Sbordone, il Presidente Leonardi e il Direttore responsabile compartimentale regionale di R.F.I., Alfonso Belluccia, in relazione alle opere ferroviarie connesse al Ponte sullo Stretto.
Nel corso della riunione sono state ribadite le posizioni degli Enti locali relativamente al recupero del territorio attualmente occupato dagli insediamenti ferroviari.
In questo quadro è stato posto l’accento sul problema della sistemazione della Stazione ferroviaria e dell’interramento dei binari.
Da parte dell’ing. Belluccia è stata confermata la disponibilità tecnica di R.F.I. ad andare incontro alle richieste avanzate da Sbordone e Leonardi, che saranno considerate nelle soluzioni progettuali, oggetto di un nuovo incontro in tempi brevi.
Gli aspetti della proposta erano stati già confrontati dai tecnici della Unità di progetto Ponte, con quelli della Provincia regionale, di R.F.I. ed Italferr nella scorsa settimana, quando erano state evidenziate come non funzionalmente valide le due alternative dell’opzione '0', innesto verso nord e verso sud del collegamento del Progetto Ponte con l’impianto ferroviario esistente.
Secondo R.F.I. la destinazione d’uso delle aree liberate è stata data soltanto in maniera generica ed indicativa, in modo da poterla definire successivamente mediante appositi accordi con l’Amministrazione comunale.
In merito alla opzione '1', soluzione interrata da Messina Centrale fino alla galleria artificiale sulla Palermo-Contesse, R.F.I. ed Italferr avevano evidenziato - come si ricorderà- che mantenendo la configurazione funzionale prevista dal progetto preliminare, presentato alla Commissione Speciale V.I.A., la soluzione richiede un allargamento dell’impronta trasversale ed una maggiore occupazione della fascia costiera a causa della presenza delle strutture di sostegno dell’impalcato di copertura.
Ciò comporterebbe, inoltre, l’accorciamento dei binari di stazione, che altrimenti non potrebbero essere raccordati con i binari di ingresso/uscita della stazione verso il Ponte e verso sud.
L’altra ipotesi interrata prevederebbe la stazione passante con solo quattro binari anziché nove, e l’emersione in corrispondenza della stazione Messina Centrale.
I binari che si spingono alla stazione sarebbero destinati alla Metroferrovia, al servizio di trasporto regionale ed al collegamento d’emergenza.
http://www.normanno.it/articolo.php?id=DM2004-05-27-4315
robyk May 28th, 2004, 02:08 AM La città che cambia: tocca al settore sud-ovest
A luglio partiranno i cantieri che rivoluzioneranno un territorio che va dalla Magliana al Portuense, passando per l'Eur e Fiumicino. Gli interventi ammonteranno a 103 ml di euro. Il piano delle opere
Nuovi svincoli sul Raccordo anulare, terza corsia sulla Roma-Fiumicino e due complanari che collegheranno meglio il quadrante sud-ovest. Sono alcune delle opere che contribuiranno a cambiare il volto della città, modificando in maniera radicale il sistema viario tra il Grande raccordo anulare, la Nuova Fiera di Roma e l'Autostrada Roma-Fiumicino.
La giunta comunale ha approvato così un pacchetto d'interventi sulla viabilità i cui cantieri, come ha precisato l'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro, partiranno a luglio.
"Un passaggio molto importante - lo ha definito l'assessore - perchè da' il via alla esecuzione delle opere. La prossima tappa sara' a luglio, con l'apertura e avvio dei cantieri".
Il ventaglio di interventi sulle infrastrutture interesserà il grandissimo bacino d'utenza che si estende dalla Magliana al Portuense, e dall'Eur a Ponte Galeria fino a Fiumicino. Per garantire la facilità dei collegamenti, "strutture viarie adeguate e minor tempo di percorrenza - ha proseguito D'Alessandro - il Campidoglio attiva, insieme all'Anas, un organico programma di interventi che ammonterà complessivamente a 103 mln di euro (64 mln a carico del Comune di Roma 38,5 a carico dell'Anas, ndr) e che sarà completato entro 20 mesi".
Il piano delle opere
1) Modifica dello svincolo tra il Gra e l'Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino, che sarà adeguato alla nuova viabilità accessoria all'Autostrada Roma-Fiumicino.
2) Realizzazione di due nuove complanari, parallele all'autostrada Roma - Aeroporto di Fiumicino nel tratto compreso tra il GRA e l'autostrada per Civitavecchia, che avranno la funzione di collegare il quadrante Magliana, Portuense, Nuova Fiera di Roma, Piana del Sole e Fiumicino.
3) Realizzazione dei tratti mancanti delle corsie di emergenza sulla Autostrada Roma Fiumicino.
4) Completamento della terza corsia dell'Autostrada Roma - Aeroporto di Fiumicino nel tratto all'altezza della via Portuense (un chilometro circa).
5) Costruzione dei raccordi stradali tra le complanari e gli ingressi Est e Ovest della Nuova Fiera di Roma.
6) Ristrutturazione e l'adeguamento della via Sabatino, che diventerà l'accesso diretto alla fermata ferroviaria della FM1.
http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=54724&doc=si
robyk May 28th, 2004, 02:20 AM Torino, l'aeroporto raddoppia
Aperti i cantieri olimpici dello scalo che amplieranno e riqualificheranno Caselle. Lavori ultimati entro il 2005
Cerimonia ufficiale alla presenza del vice ministro per le Infrastrutture on. Ugo Martinat, venerdì mattina, all’aeroporto internazionale di Torino Caselle, per l’apertura dei cantieri olimpici che amplieranno e riqualificheranno il complesso aeroportuale torinese in vista delle olimpiadi invernali del 2006. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, il presidente della Provincia di Torino Mercedes Bresso, il vice sindaco della Città di Torino Marco Calgaro e il presidente di Sagat Mario Carrara.
I lavori, che hanno un costo complessivo di oltre 90 milioni di euro, sono finanziati dallo Stato, dagli Enti Locali, dall’Enac e dalla stessa Sagat che, da parte sua, ha stanziato 36,5 milioni di euro. Gli ampliamenti dello scalo saranno massicci: la zona partenze, che ora dispone di una superficie di 4.000 metri quadrati, verrà portata a 9.300, i gate di imbarco passeranno da 12 a 22, le postazioni per i controlli di sicurezza, oggi 5, diventeranno complessivamente 16. Sarà costruito un nuovo pontile d’imbarco e gli attuali 48 banchi di accettazione passeranno a 84. Il progetto prevede anche la creazione di un centro di smistamento intermodale stazione bus/stazione ferroviaria/aeroporto dotato di circa 100 posti autobus e con annessa un’area di check-in remoto, che consentirà di semplificare le procedure di accettazione decongestionando così il terminal principale in occasione dei picchi di traffico.
Verrà inoltre realizzato un nuovo corpo centrale dell’aerostazione, con conseguente incremento della superficie delle aree di imbarco e delle aree commerciali. Tale opera, di forte impatto visivo, rappresenterà la nuova caratterizzazione architettonica dell’aeroporto di Torino lato Air Side. Verrà riconfigurata l’area trattamento bagagli grazie alla realizzazione di un centro logistico per i controlli di sicurezza e lo smistamento dei bagagli (BHS), con conseguente incremento della sala restituzione bagagli. Quest’ultimi verranno convogliati dalle nuove aree di check-in remoto all’imbarco aeromobili attraverso una rete di tunnel il cui sviluppo complessivo sarà di circa 300 metri. L’area arrivi passerà da 1.400 mq a 2.600, mentre una struttura totalmente nuova (che si svilupperà su tre livelli, per un totale di 3.100 mq) ospiterà l’Aviazione Generale destinata ai voli privati e vip.
La viabilità esterna all’aerostazione subirà interventi che prevedono la modifica dell’accesso all’area tecnica dell’aeroporto al fine di selezionare il traffico degli utenti aeroportuali dal traffico pesante, oggi promiscuo. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2005.
http://www.porter.it/portale/articoli/articolo.asp?ID_Articolo=3617
Italo-Australian May 28th, 2004, 05:52 AM Progetti per
Venezia
http://194.243.104.176/website/ctu/
Savona
http://www.porto.sv.it/Autorit--P/Progetti/index.htm
Pictures from the Savona web site:
http://www.porto.sv.it/Autorit--P/Progetti/diporto.htm_asc001.jpg
http://www.porto.sv.it/Autorit--P/Progetti/costa03.htm_asc001.jpg
http://www.porto.sv.it/Autorit--P/Progetti/costa03.htm_asc002.jpg
Is this project going ahead??????
robyk May 28th, 2004, 02:44 PM La Spezia (10.05.2004) – La Spezia avrà il suo fronte a mare, simbolo principale della nuova città che, nella ritrovata identità di città di mare, fonda le ragioni prime del proprio futuro. Il nuovo waterfront ha iniziato infatti a prendere concretamente forma ed entro il mese di maggio partirà il concorso internazionale di idee, secondo le linee guida emerse nel corso dei lavori del Piano Strategico.
Nei giorni scorsi, infatti, dopo un’ampia ed appassionata discussione in seno alle sedute congiunte delle commissioni “mare e linea di costa” e “turismo cultura” - coordinate rispettivamente da Luigi Salvati e Andrea Squadroni - sono state definite le linee guida per il bando concordato da Comune della Spezia e Autorità Portuale, che chiamerà architetti e progettisti da tutto il mondo a cimentarsi nella sfida di disegnare il nuovo fronte a mare della Spezia.
Dai lavori del Piano Strategico, che, oltre le sedute plenarie, ha visto anche sottocommissioni tecniche di approfondimento, è emersa una sostanziale identità di vedute rispetto alle funzioni che il nuovo waterfront dovrà ospitare. Luogo da vivere, fruibile alla città, e fattore prioritario di attrazione turistica, a Calata Paita troveranno spazio, accanto alle funzioni di trasporto marittimo locale, diportismo nautico e stazione crocieristica di transito, strutture ricettive con spazi congressuali, spazi commerciali, strutture culturali e per il divertimento, spazi verdi.
Obbiettivi del concorso sono, dunque, la riqualificazione, la valorizzazione e il recupero a uso urbano di Calata Paita e dell’intero fronte a mare della città da via San Cipriano al Porticciolo Mirabello. Altro terreno sul quale dovranno misurarsi i progettisti sarà inoltre la ridefinizione qualitativa dell’area di viale Italia al fine di facilitare al massimo la relazione pedonale tra la città e il suo mare.
Il concorso si articolerà in due fasi. Nella prima, quella di preselezione, sarà richiesto ai progettisti di focalizzare l’attenzione sulla progettazione architettonica e di destinazione d’uso dell’intera area. L’accesso a questo primo step, analogamente a quanto fatto a suo tempo a Genova, avverrà sulla base di un’accurata selezione dei curricula, nella quale costituiranno requisiti fondamentali una comprovata esperienza in materia di recupero di waterfront o di grandi aree urbane dimesse. Si terrà inoltre in considerazione la presenza, nel gruppo di progettazione, di giovani architetti e l’indicazione sull’eventuale inclusione di progettisti locali.
La seconda fase sarà invece quella della progettazione, a sua volta articolata in due livelli. Il primo comporterà l’elaborazione di un planovolumetrico contenente gli elementi preliminari di carattere urbanistico, edilizio, economico nonché l’inquadramento complessivo delle funzioni, gli interventi, le opere e il riassetto complessivo dell’area. Il secondo vedrà una progettazione più di dettaglio, a livello di preliminare, di almeno il 1° lotto di 50-60.000 mq.
Il progetto vincente verrà quindi sottoposto a project financing, motivo per cui le destinazioni d’uso proposte dovranno evidenziare capacità di autofinanziamento. Per la parte pubblica ci sarà invece il concorso finanziario di Comune e Autorità Portuale.
http://www.tuttospezia.it/archivio_notizie/laspezia/varie/2004/20040510_05.htm
robyk May 31st, 2004, 02:12 PM Roma
Il progetto per il tunnel dell'Appia antica
L'amministrazione comunale avvia il processo di realizzazione del sottopasso del parco dell'Appia antica, il nuovo tunnel che colleghera' piazza Cinecitta' con lo svincolo del Tintoretto. La nuova infrastruttura, che sarà realizzata in project financing, permetterà di eliminare il traffico di attraversamento del parco e ricucirà due quadranti di Roma.
La Giunta comunale ha deliberato il pubblico interesse della proposta di realizzazione del Sottopasso del Parco dell'Appia Antica presentata, in qualità di promotore, dalla Società Astaldi SpA. Si tratta del più rilevante caso in cui l'Amministrazione comunale ricorre allo strumento del project financing per realizzare, con l'apporto di capitale privato, opere pubbliche di grande rilevanza. Il Sottopasso del Parco dell'Appia Antica si svilupperà per circa 8,9 Km - di cui 6,9 in galleria - e collegherà due quadranti della città finora separati: l'area dell'Eur con la via Appia e di seguito con la via Tuscolana, sottopassando con due gallerie profonde il Parco dell'Appia Antica e il Parco degli Acquedotti. Il costo complessivo dell'opera, che sarà realizzata in circa 60 mesi, è previsto intorno ai 390 milioni di euto. La spesa sarà sostenuta con un finanziamento privato intorno ai 190 milioni di €, mentre il restante, circa 198 milioni di € corrispondenti al 51,5% dell'importo complessivo, sarà finanziato con contributo pubblico. A questo proposito l'Amministrazione comunale auspica che l'opera sia inserita nell'elenco delle grandi opere nazionali e che quindi possa essere finanziata con la Legge 'Obiettivo'. Con la realizzazione di questo nuova arteria migliorerà la protezione delle aree archeologiche e verdi del Parco dell'Appia e la fluidificazione della viabilità, attraverso il collegamento tangenziale tra i quadranti Sud e Est della città.
Il tracciato del Sottopasso
Partendo dallo Svincolo del Tintoretto il percorso (in conformità a quanto previsto nel nuovo Piano Regolatore adottato) si snoderà in galleria fino allo Svincolo Appia Nord sottopassando i Parchi di Tor Marancia e dell'Appia Antica.
All'altezza 'dell'Acquasanta' i veicoli torneranno in superficie per circa 1200 metri fino a superare l'incrocio tra via Appia (che in questo tratto sarà potenziata) e via del Quadraro. All'altezza di via del Quadraro il tracciato tornerà in galleria per sottopassare il Parco degli Acquedotti (e le linee ferroviarie della Roma – Napoli) per poi riemergere nel tratto finale (per circa 700 metri) del percorso, sulla Circonvallazione Tuscolana all'altezza di piazza Cinecittà.
Nel percorso sono previsti 4 importanti svincoli:
- Lo svincolo denominato ex Asse Attrezzato che permetterà il collegamento con la zona delle Tre Fontane e con l'area via di Vigna Murata – via Erminio Spalla,
- lo svincolo sulla via Ardeatina, la cui tipologia e fattibilità sono subordinati ai sondaggi archeologici, che consentirà di destinare il tratto interno dell'Ardeatina a zona a traffico locale limitato oltre a dare un accesso al Sottopasso per gli abitanti della zona Grotta Perfetta – viale Londra,
- lo svincolo Appia Nord, che avrà il compito di regolare i flussi di via Appia con quelli che si immettono nel Sottopasso provenendo dalla Laurentina e dalla Tuscolana,
- lo svincolo Appia Sud, che regolerà il traffico proveniente da via Palmiro Togliatti e dalla zona Tintoretto con quello della direttrice Appia in entrata e in uscita dalla città. Lo svincolo costituirà così un ulteriore filtro a valle dello svincolo tra via Appia e GRA.
Sarà realizzata la continuità dell'area dei Parchi (Parco dell'Appia con quello degli Acquedotti) attraverso l'interramento di un tratto dell'attuale via Appia (tra via del Quadraro e Quarto Miglio).
La sede stradale sarà a due corsie per senso di marcia (larghe 3,75 metri l'una) più una corsia di emergenza (di 3 metri). Nel tracciato del sottopasso è stato già previsto l'interramento del tratto tra lo stesso svincolo del Tintoretto e la via Grotta Perfetta. Si tratta di una modifica che recepisce un emendamento del Consiglio Comunale.
Seguendo le più avanzate tecniche realizzative, la sicurezza del Sottopasso verrà garantita con moderni impianti di ventilazione e antii incendi. Inoltre, saranno costituiti dei by-pass stradali di collegamento tra le due canne ogni 400 metri e dei cunicoli per il passaggio pedonale ogni 100 metri.
http://www.comune.roma.it/primopiano/dettaglio.asp?idnews=154288
robyk May 31st, 2004, 02:43 PM Simulazione passante/tangenziale di mestre
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=1461
robyk May 31st, 2004, 02:48 PM Altri progetti
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vh&id=242&PHPSESSID=461b46a682f064412c7425b80c1b7707
robyk May 31st, 2004, 05:25 PM alcuni progetti a venezia
http://www.comune.venezia.it/news/citta_che_cresce/
robyk May 31st, 2004, 09:15 PM alcune notizie su Palermo:
http://www.comune.palermo.it/Informa_Palermo_2004/Numero_02/index.htm
Eletrix May 31st, 2004, 10:06 PM GRAZIE Robyk per le informazioni su PALERMO!!! La mia città è fantastica!!! :-)))
robyk June 1st, 2004, 02:40 PM Torino
Il Peduncolo Biella-Carisio fa un altro significativo passo avanti: la Giunta regionale, nella seduta di oggi (Lunedì 31 maggio 2004), ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione, ministero delle Infrastrutture e Anas per il finanziamento e la realizzazione dell’opera.
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Prende così corpo la procedura che porterà i tre enti a definire entro tre mesi un accordo di programma che, sulla base del progetto preliminare redatto dalla Provincia di Biella con finanziamento regionale, definirà modi e tempi di realizzazione.
I punti centrali sono già fissati fin da ora: l’opera costerà 125 milioni di Euro di cui 40 da parte della Regione e 85 da parte dell’Anas; di tale somma l’Anas si farà carico direttamente per 47,5 milioni, mentre la restante parte, 37,5 milioni, sarà a carico della società concessionaria.
Definite anche le caratteristiche dell’opera e i dettagli del pedaggiamento: un nastro d’asfalto di 18 km. di lunghezza, con due corsie per senso di marcia e una di emergenza, divise da spartitraffico.
L’esazione avverrà al casello di Carisio, in prossimità dell’attuale casello sulla Torino-Milano, e l’autostrada sarà a pedaggio fino allo svincolo di Verrone, quindi sarà libera fino a Biella.
“La Giunta Ghigo” dichiara con soddisfazione Pichetto “ha mantenuto gli impegni che aveva assunto nei confronti del Biellese. Per Biella è una svolta storica la fine dell’isolamento che per molti anni ha penalizzato cittadini e imprese. La realizzazione di quest’opera costituisce anche una valorizzazione della città e del territorio biellese nel suo complesso, e una valorizzazione immobiliare. Il Biellese si connette più strettamente al corridoio est-ovest Torino Milano, una delle direttrici più promettenti per lo sviluppo europeo, con tutti i benefici che possono derivare in termini di nuove possibilità insediative sia di carattere produttivo che residenziale. Sono certo che da quest’opera Biella saprà trarre un forte stimolo per il rilancio del proprio sistema economico e sociale, l’autostrada è il segno della volontà di ripartire, di affrontare con più determinazione i nuovi mercati e i nuovi protagonisti sulla scena mondiale”.
Nella premessa al documento che la Giunta presieduta da Enzo Ghigo ha approvato si ricorda che l’intesa generale quadro stipulata nell’aprile 2003 con il governo, a seguito della cosiddetta “legge obiettivo”, prevede tra i corridori autostradali e stradali la Pedemontana piemontese che comprende, oltre al tronco Biella-Vigliano-Carisio, anche il tratto Rolino-Masserano-Romagnano Sesia.
Da allora il vicepresidente William Casoni e l’assessore Gilberto Pichetto hanno lavorato per far procedere l’iter dell’opera e il primo risultato importante è appunto il protocollo d’intesa che fissa anche le quote di finanziamento a carico di ciascun ente.
http://www.biol.it/view.cfm?ID=5343
robyk June 1st, 2004, 02:51 PM Bologna si prepara a completare la stazione ferroviaria
Rfi lancerà entro l’anno la sfida internazionale
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01/06/2004 – Completare il disegno complessivo dello scalo bolognese. È questo l’obiettivo del concorso internazionale che Rete ferroviaria Italiana Spa annuncia di bandire entro l’anno.
Dopo i concorsi banditi a Roma, Torino, Napoli e Firenze che hanno messo a confronto progetti dei più noti architetti ed ingegneri a livello internazionale, è in programma un quinto concorso per la stazione di Bologna.
Ricordiamo i rispettivi progetti delle grandi firme selezionati nelle quattro città.
A Roma Paolo Desideri ha disegnato il nuovo volto della stazione Triburtina, per la quale è attesa nei prossimi mesi la pubblicazione del bando.
Il progetto della nuova stazione di Porta Susa di Torino porta invece la firma della francese Arep (Jean Marie Duthilleul-Etienne tricaud) – Silvio D’Ascia – Agostino Magnaghi.
Napoli vanta la firma di Zaha Hadid per la nuova stazione ad alta velocità che sorgerà ad Afragola, mentre a Firenze il progetto per il nuovo scalo che sarà collegato alla stazione di Santa Maria Novella e al centro storico è stato realizzato da Norman Foster (architettura) e Ove Arup (ingegneria).
Per il nuovo volto della stazione centrale di Bologna e delle aree circostanti sono previsti tre interventi: un progetto di restauro strutturale ed adeguamento funzionale dell’attuale stazione (investimento di 49 milioni di euro); realizzazione della nuova stazione Av sotterranea dove troveranno spazio le due gallerie provenienti da San Ruffillo e Lavino (previsto un investimento di 300 milioni di euro); progettazione da parte del Comune di un metrò leggero automatico (opera da 454 milioni di euro).
Obiettivo del concorso internazionale previsto da Rfi sarà trovare un progetto che sappia integrare in un’unica idea tutti i nuovi interventi.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5242&idCat=30
robyk June 1st, 2004, 03:07 PM Tre pagine web sul futuro di Milano:
http://www.panorama.it/italia/cronaca/articolo/ix1-A020001024663
robyk June 2nd, 2004, 02:39 AM Napoli
E ora tocca al Centro direzionale
Ieri, in tarda serata, vertice al Comune con il presidente dell’Acen Ambrogio Prezioso sul secondo project financing per il completamento del Centro direzionale. “Con il project financing - spiegano a Palazzo San Giacomo - l’Amministrazione è sollevata dagli oneri di costruzione e gestione dell’opera che gravano sull’impresa. L’affidamento al privato di questi compiti, assicura una gestione dell’opera improntata a criteri aziendalistici”. Al termine della durata della concessione la proprietà dell’opera realizzata verrà trasferita all’ente pubblici.
1-06-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=168531
robyk June 2nd, 2004, 03:18 AM Napoli
riqualificazione urbana LA SOCIETà INGLESE ARUP: ENTRO LUGLIO IL NOSTRO PROGETTO
Sottopassaggio di via Acton: il modello è il metrò di New York
di Sarah Galmuzzi
Sottopasso di via Acton: il progetto preliminare della società londinese Arup Associates costerà 220mila euro e si ispira al metrò di New York. A luglio il via libera della Giunta comunale.
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Waterfront, via al progetto preliminare. Le menti di eccellenza della Arup Associates,à che si occuperà della progettazione del sottopasso di via Acton, sono arrivate ieri in città per definire le linee guida della loro attività. “Siamo qui — precisa il project director Nick O’Riordan- per trovare degli uffici dove stabilirci per tutta la durata della fase di progettazione preliminare, ovvero per quarantacinque giorni. Non solo ci confronteremo con l’Amministrazione comunale ma organizzeremo incontri con le parti interessate e meeting di approfondimento”.
Sarà di 220.000 euro il cachet per le eccellenze londinesi, che si avvicinano all’esperienza napoletana dopo aver realizzato, sempre in Italia, la sede del Palahockey di Torino, la nuova stazione di Firenze e ancora la nuova sede milanese del Sole 24 Ore. “Per realizzare il sottopasso di via Acton — continua O’Riordan- ci siamo ispirati a quattro progetti, da noi già realizzati, e per qualche ragione simili a quello del sottopasso, tra questi: la metropolitana di New York, il tunnel sotto la Manica e il suo proseguimento, ovvero una galleria che passa sotto il fiume Tamigi.” Scopo dell’intervento, facilitare le vie d’accesso al mare, e agevolare al tempo stesso il transito sulla nuova ‘tangenziale del mare’, ovvero via Marina. Per mettere a punto il progetto nella fase preliminare e procedere poi ad una realizzazione più dettagliata, la Arup si avvarrà della collaborazione di due studi professionali napoletani: lo studio Cubitosi per le consulenze urbanistico-architettoniche, e quello Macchiaroli; la necessità di una consulenza in loco nasce dall’importanza di realizzare un progetto che sia il più possibile vicino alla città e alle esigenze della popolazione.
Durante lo svolgimento dei lavori, infatti, l’intralcio alla circolazione sarà ridotto al minimo, così come ridotto sarà l’impatto visivo ed ambientale dell’opera. “E’ stato necessario - spiega O’Riordan - tener presente anche delle stratificazioni storiche di cui si costituisce la città. E’ stato calcolato che il terreno è interessato da stratificazioni greco-romane fino alla profondità di venti metri”.
Il sottopasso verrà realizzato ben oltre i venti metri indicati dal project director, ricavato nel tufo o se necessario sott’acqua. Una volta ultimati i lavori, data del collaudo agosto 2008, la città ospiterà una grossa area a traffico limitato “Non si tratta esattamente di un’area pedonale — spiega il vicesindaco Rocco Papa - che rischierebbe di desertificare la superficie stradale, ma di una zona a traffico limitato accessibile cioè solo ai mezzi di trasporto pubblico, e in particolare ai jumbo tram, ovvero dei tram più grandi del normale mutuati dal modello milanese”.
Il progetto del sottopasso (integrato quello della stazione della metropolitana di piazza Municipio curato da Alvaro Siza) partirà dunque allo scadere dei quarantacinque giorni, ovvero alla fine di maggio; mentre è prevista per l’inizio di luglio l’approvazione del progetto da parte della Giunta comunale.
15-04-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=162803&kwds=nuova%20piazza%20municipio&mod=AND
robyk June 4th, 2004, 09:08 PM Firmato un accordo tra Regione e Comune
Albertini: da qui la formula per una città migliore
Entro sei mesi dovrebbero partire i lavori per la riqualificazione di Garibaldi-Repubblica e Montecity. L'opposizione: è propaganda
Una ricostruzione virtuale di come sarà l'area di Montecity-Rogoredo dopo i lavori di riqualificazione
MILANO - Sono «griffati» da architetti e designer di fama internazionale i progetti di recupero delle aree Garibaldi-Repubblica e Montecity Rogoredo, per i quali Regione e Comune hanno firmato un accordo di programma. A questo punto mancano l'approvazione del Consiglio comunale e la presentazione dei piani esecutivi e attuativi: secondo le previsioni, i lavori dovrebbero partire entro sei mesi. Probabile quindi che a gennaio 2005 comincino gli scavi che daranno un nuovo aspetto al milione e duecentomila metri quadri lasciati liberi a Rogoredo dalle fabbriche Montedison e Redaelli. «L'intervento di riqualificazione più esteso d'Europa», ha detto Formigoni.
MODA E DESIGN - Nello stesso periodo partiranno i lavori anche nella zona Garibaldi-Repubblica, vicino alla Stazione Centrale, dove dovrebbero nascere la Città della Moda, del Design e della Comunicazione, l'Altra sede della Regione, il nuovo palazzo del Comune, un parco ideato dalla designer Petra Blaisse, l'università della Moda e del Design e il Modam, il museo della moda e delle arti contemporanee.
CAMBIA LA CITTA' - «Sono due progetti storici - ha detto Formigoni - Stiamo davvero cambiando il volto della città e della Regione delineando la Milano e la Lombardia del 2010». Una Milano dove al posto del «gotico industriale», ha detto il sindaco Gabriele Albertini, sorgeranno (a Rogoredo) un centro Congressi, una chiesa, un centro civico e uno per disabili, parcheggi, giardini e 13.500 metri quadrati di edilizia residenziale, circa 100 mila di edilizia convenzionata e 1.200 alloggi per studenti universitari. «Così - ha detto Albertini - Milano si rigenera. Da questi due progetti parte la nostra "sezione aurea", la formula per una città migliore».
DIECI ANNI - Una formula che ha coinvolto anche i privati, cosa che ha permesso di procedere con tempi rapidi. «La legge regionale sui programmi integrati di intervento - ha detto l'assessore regionale al Territorio Alessandro Moneta - ci ha permesso di arrivare a questa firma in un anno per Garibaldi e in due per Rogoredo, mentre prima 10 non sarebbero bastati». Dieci anni serviranno però per vedere tutti i progetti realizzati.
LE CRITICHE - «Ancora una volta abbiamo assistito a una cerimonia di apertura di qualche cosa che non c'è». La critica arriva dal consigliere regionale della Margherita Paolo Danuvola, che ha commentato così l'accordo firmato oggi. «L'inizio dei lavori, se tutto andrà bene - ha detto Danuvola -, avverrà non prima della fine di quest'anno o dell'inizio del prossimo, in coincidenza con le prossime elezioni regionali. Milano per rinascere non ha bisogno solo di annunci su progetti grandiosi, ma di amministratori più attenti alle esigenze della città. Milano è la città che ha impiegato anni per realizzare una fermata in più della metropolitana, che non riesce ad avviare i programmi per le due nuove linee, e che non ha i soldi per fare circolare più treni sulla linea rossa».
http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2004/06_Giugno/04/garibaldi.shtml
robyk June 4th, 2004, 09:15 PM TRASPORTI, ANAS: PIU' VICINE CASERTA E BENEVENTO CON NUOVO COLLEGAMENTO
Il Consiglio di amministrazione dell'Anas ha approvato il progetto preliminare, per 1,118 miliardi di euro, relativo al collegamento autostradale Caserta-Benevento. Il CdA ha varato in particolare il progetto preliminare e il relativo studio di impatto ambientale dell'opera. "La nuova arteria, lunga 48 km, costituirà l'asse di collegamento autostradale fra Caserta e Benevento e si svilupperà tra lo svincolo di Caserta Sud della A1 e la Tangenziale di Benevento, costituendo una variante all'attuale percorso della Statale n° 7 Appia e facilitando, quindi, i collegamenti tra le due città", ha dichiarato il presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi. Il progetto prevede anche la realizzazione di due bretelle di collegamento: la prima (bretella di collegamento alla Variante di Caserta) della lunghezza di 4 km e la seconda (Bretella di collgamento alla Tangenziale di Benevento) lunga 3,75 km. Tra le opere principali sono previsti 49 viadotti e ponti, 15 gallerie e 17 svincoli. L'Anas - informa la nota - provvederà ad avviare le procedure per richiedere i finanziamenti previsti dalla Legge Obiettivo), per poi procedere all'affidamento a un contraente generale da individuare a seguito di gara da espletare sulla base del progetto definitivo. I tempi di realizzazione dell'opera sono stimati in circa quattro anni e tre mesi. L'importo complessivo dell'opera è di un miliardo e 118 milioni di euro.
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=article&sid=2151
robyk June 4th, 2004, 09:22 PM Risanamento: firmato l’accordo di programma del progetto Montecity
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Dopo un’approfondita istruttoria è stato firmato oggi, tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia, l’Accordo di Programma che sancisce l’avvio del progetto Montecity – Rogoredo, il più importante progetto di riqualificazione dell’area urbana milanese, che la società Risanamento del Gruppo Zunino è chiamata a realizzare nei prossimi anni con la firma di Norman Foster. Il Progetto, che si sviluppa su di una superficie di circa 1.200.000 mq, darà vita nel settore Sud-orientale di Milano a un nuovo quartiere, autonomo ma insieme perfettamente collegato con il centro di Milano e con l’esterno, che costituisce una perfetta integrazione tra edilizia residenziale di alta qualità e strutture immobiliari per il terziario e il commerciale; il tutto arricchito da un insieme di strutture e servizi per il tempo libero e per assicurare ai residenti i migliori standards abitativi.
Ai residenti e non solo, perché il Progetto prevede la realizzazione di un Centro Congressi che, insieme all’Exhibition Hall, si sviluppa su di una superficie di 32.000 mq e che assicura a Milano una struttura di cui la Città aveva indubbiamente bisogno. Il progetto è strutturato su di un asse principale di riferimento, il vasto parco centrale che, disposto ortogonalmente rispetto al prolungamento della Paullese verso il centro urbano, rappresenta un grande orizzonte di verde e distingue l’area in un ambito a nord, Montecity, di circa 700 mila mq e uno a sud, Rogoredo, di circa 500 mq. Il Parco rappresenta un luogo ricco di suggestioni paesaggistiche e di occasioni sportive, ricreative e naturalistiche, un’autentica, moderna piazza urbana.
Il centro di Rogoredo sarà animato da uffici, alberghi, strutture commerciali e di servizio. L’insediamento residenziale ad ovest del parco sarà realizzato intorno a un asse dedicato esclusivamente ai pedoni e al percorso del tram.
Qui la scena urbana è caratterizzata dalla fontana-canale che evoca luoghi storici di Milano e il sistema dei navigli; sulla fontana-canale si affacciano negozi, servizi e locali di intrattenimento. Anche la zona di Montecity è caratterizzata dalla qualità degli spazi e delle funzioni insediate.
La zona promenade – sulla quale si affacciano residenze, negozi, strutture commerciale e di servizio – è caratterizzata da vasche, giochi d’acqua, alberature e spazi attrezzati. Alle spalle di questo sistema, uffici e alberghi disegnano corti, piccole piazze e giardini. La zona Montecity rappresenta un luogo di grandi suggestioni per i residenti, ma è anche fortemente aperta a tutti i milanesi, se si pensa al grande Centro Congressi con l’Exhibition Hall e al Cinema Multisala che, integrato dal centro Multimediale e da negozi e luoghi di ristoro, sarà il centro dell’intrattenimento collettivo. Nei piani di sviluppo della società, il consiglio di Amministrazione della Risanamento in data odierna ha evidenziato che: • I tempi di realizzazione del progetto saranno estremamente rapidi; infatti, l’intervento può essere suddiviso in tre macro aree:
- zona Rogoredo
- zona Montecity residenze
- zona Montecity Avenue Le zone “Rogoredo” e “Montecity residenze” saranno quelle in cui i lavori inizieranno nel 2005 con una durata prevista di circa 3 / 4 anni, mentre per quanto riguarda la zona “Montecity Avenue” si prevede di iniziare la realizzazione nel 2007 per terminarla nel 2010.
• L’investimento atteso per la realizzazione del progetto nell’arco dei prossimi 6/ 7 anni ammonta a circa 1,1 miliardi di euro che, sommato a quello già sostenuto per l’acquisto dell’area (circa 500 milioni di euro), porta ad un investimento complessivo di circa 1,6 miliardi di euro.
A fronte di questo investimento, è previsto che la realizzazione dell’intero complesso immobiliare rappresenti un valore stimato di oltre 2,8 miliardi di euro, con un ritorno quindi sul capitale investito di circa il 25%. Le vendite già effettuate, insieme alla prevendite che si realizzeranno già a partire dal 2005, principalmente nel settore residenziale, sono in grado di finanziarie gli investimenti complessivi, stimati in circa 1,1 miliardi di euro, e di ridurre sensibilmente le risorse
finanziarie necessarie per la realizzazione del progetto. Infatti, sono già stati stipulati contratti di vendita per:
• cessione della volumetria residenziale della zona di Rogoredo (circa 150.000 mq) per un importo di circa 150 milioni di euro;
• cessione della volumetria commerciale della zona Montecity (circa 30.000 mq) per un importo di circa 55 milioni di euro; Inoltre, dopo la firma della Convenzione, che coinciderà con la presentazione ufficiale di tutto il progetto prevista per ottobre, si potranno iniziare a formalizzare le prevendite relative:
- a circa 110.000 mq di superficie di residenze di lusso da cui si attendono ricavi per 620 milioni di euro;
- a circa 50.000 mq di superficie di Uffici da cui si attendono ricavi per circa 300 milioni di euro.
Tali prevendite in sostanza saranno in grado di finanziare l’intera realizzazione del progetto. Rimarranno a tal punto oltre 300.000 mq di immobili costruiti con una valorizzazione prevista di circa 1.600 milioni di euro. Data la eccezionalità del progetto, è nostra intenzione vendere solo una parte di ciò che avremo realizzato, mantenendo pertanto una porzione significativa degli immobili realizzati nel nostro portafoglio immobiliare. Il progetto Montecity si innesta nel quadro complessivo del gruppo Risanamento che ad oggi sta procedendo verso una sensibile riduzione della posizione finanziaria a fronte delle vendite in corso di alcuni asset per circa 300 milioni di euro, che andranno a più che dimezzare l’attuale esposizione di circa 480 milioni di euro.
Risanamento: firmato l’accordo di programma del progetto Montecity
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Dopo un’approfondita istruttoria è stato firmato oggi, tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia, l’Accordo di Programma che sancisce l’avvio del progetto Montecity – Rogoredo, il più importante progetto di riqualificazione dell’area urbana milanese, che la società Risanamento del Gruppo Zunino è chiamata a realizzare nei prossimi anni con la firma di Norman Foster. Il Progetto, che si sviluppa su di una superficie di circa 1.200.000 mq, darà vita nel settore Sud-orientale di Milano a un nuovo quartiere, autonomo ma insieme perfettamente collegato con il centro di Milano e con l’esterno, che costituisce una perfetta integrazione tra edilizia residenziale di alta qualità e strutture immobiliari per il terziario e il commerciale; il tutto arricchito da un insieme di strutture e servizi per il tempo libero e per assicurare ai residenti i migliori standards abitativi.
Ai residenti e non solo, perché il Progetto prevede la realizzazione di un Centro Congressi che, insieme all’Exhibition Hall, si sviluppa su di una superficie di 32.000 mq e che assicura a Milano una struttura di cui la Città aveva indubbiamente bisogno. Il progetto è strutturato su di un asse principale di riferimento, il vasto parco centrale che, disposto ortogonalmente rispetto al prolungamento della Paullese verso il centro urbano, rappresenta un grande orizzonte di verde e distingue l’area in un ambito a nord, Montecity, di circa 700 mila mq e uno a sud, Rogoredo, di circa 500 mq. Il Parco rappresenta un luogo ricco di suggestioni paesaggistiche e di occasioni sportive, ricreative e naturalistiche, un’autentica, moderna piazza urbana.
Il centro di Rogoredo sarà animato da uffici, alberghi, strutture commerciali e di servizio. L’insediamento residenziale ad ovest del parco sarà realizzato intorno a un asse dedicato esclusivamente ai pedoni e al percorso del tram.
Qui la scena urbana è caratterizzata dalla fontana-canale che evoca luoghi storici di Milano e il sistema dei navigli; sulla fontana-canale si affacciano negozi, servizi e locali di intrattenimento. Anche la zona di Montecity è caratterizzata dalla qualità degli spazi e delle funzioni insediate.
La zona promenade – sulla quale si affacciano residenze, negozi, strutture commerciale e di servizio – è caratterizzata da vasche, giochi d’acqua, alberature e spazi attrezzati. Alle spalle di questo sistema, uffici e alberghi disegnano corti, piccole piazze e giardini. La zona Montecity rappresenta un luogo di grandi suggestioni per i residenti, ma è anche fortemente aperta a tutti i milanesi, se si pensa al grande Centro Congressi con l’Exhibition Hall e al Cinema Multisala che, integrato dal centro Multimediale e da negozi e luoghi di ristoro, sarà il centro dell’intrattenimento collettivo. Nei piani di sviluppo della società, il consiglio di Amministrazione della Risanamento in data odierna ha evidenziato che: • I tempi di realizzazione del progetto saranno estremamente rapidi; infatti, l’intervento può essere suddiviso in tre macro aree:
- zona Rogoredo
- zona Montecity residenze
- zona Montecity Avenue Le zone “Rogoredo” e “Montecity residenze” saranno quelle in cui i lavori inizieranno nel 2005 con una durata prevista di circa 3 / 4 anni, mentre per quanto riguarda la zona “Montecity Avenue” si prevede di iniziare la realizzazione nel 2007 per terminarla nel 2010.
• L’investimento atteso per la realizzazione del progetto nell’arco dei prossimi 6/ 7 anni ammonta a circa 1,1 miliardi di euro che, sommato a quello già sostenuto per l’acquisto dell’area (circa 500 milioni di euro), porta ad un investimento complessivo di circa 1,6 miliardi di euro.
A fronte di questo investimento, è previsto che la realizzazione dell’intero complesso immobiliare rappresenti un valore stimato di oltre 2,8 miliardi di euro, con un ritorno quindi sul capitale investito di circa il 25%. Le vendite già effettuate, insieme alla prevendite che si realizzeranno già a partire dal 2005, principalmente nel settore residenziale, sono in grado di finanziarie gli investimenti complessivi, stimati in circa 1,1 miliardi di euro, e di ridurre sensibilmente le risorse
finanziarie necessarie per la realizzazione del progetto. Infatti, sono già stati stipulati contratti di vendita per:
• cessione della volumetria residenziale della zona di Rogoredo (circa 150.000 mq) per un importo di circa 150 milioni di euro;
• cessione della volumetria commerciale della zona Montecity (circa 30.000 mq) per un importo di circa 55 milioni di euro; Inoltre, dopo la firma della Convenzione, che coinciderà con la presentazione ufficiale di tutto il progetto prevista per ottobre, si potranno iniziare a formalizzare le prevendite relative:
- a circa 110.000 mq di superficie di residenze di lusso da cui si attendono ricavi per 620 milioni di euro;
- a circa 50.000 mq di superficie di Uffici da cui si attendono ricavi per circa 300 milioni di euro.
Tali prevendite in sostanza saranno in grado di finanziare l’intera realizzazione del progetto. Rimarranno a tal punto oltre 300.000 mq di immobili costruiti con una valorizzazione prevista di circa 1.600 milioni di euro. Data la eccezionalità del progetto, è nostra intenzione vendere solo una parte di ciò che avremo realizzato, mantenendo pertanto una porzione significativa degli immobili realizzati nel nostro portafoglio immobiliare. Il progetto Montecity si innesta nel quadro complessivo del gruppo Risanamento che ad oggi sta procedendo verso una sensibile riduzione della posizione finanziaria a fronte delle vendite in corso di alcuni asset per circa 300 milioni di euro, che andranno a più che dimezzare l’attuale esposizione di circa 480 milioni di euro.
http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?ID=67403
robyk June 11th, 2004, 05:29 PM Una cupola di cristallo per Termini
di Cecilia Gentile
ROMA - Una grande cupola di cristallo che emerge fino a sei metri dal livello stradale, un gigantesco pozzo che porta la luce del sole da piazza dei Cinquecento alla banchina della metro B. La ristrutturazione del "nodo di Termini", l´area sotterranea di scambio tra la linea A e la B della metropolitana, è di nuovo al nastro di partenza. Il progetto preliminare è appena passato in conferenza dei servizi e la prossima settimana verrà presentato in giunta per l´approvazione.
«Entro la fine dell´anno - spiega l´assessore al Traffico Mario Di Carlo a margine di un convegno sulla mobilità organizzato dalla Margherita - andrà a gara con appalto integrato. In altre parole, la ditta vincitrice realizzerà sia il progetto esecutivo sia le opere. Nella primavera del 2005 contiamo di aggiudicare la gara e di aprire i cantieri entro l´anno». L´opera è interamente finanziata con 60 milioni di euro.
A lavori conclusi, scambiare tra linea A e B e viceversa richiederà tempi molto più ridotti. Secondo i calcoli dei tecnici, si passerà dagli attuali sette minuti ad un minuto e 20 secondi. «Adesso - continua Di Carlo - il passaggio da una metro all´altra si svolge lungo percorsi lunghi e tortuosi, con i due flussi che si mischiano e si ostacolano a vicenda, a tutto discapito dei livelli di sicurezza, oltre che della funzionalità. La ristrutturazione, invece, prevede passaggi molto più razionali e sicuri».
Il Comune ci aveva già provato una volta a sistemare l´area sotterranea, affidando i lavori all´impresa Astaldi. Ma il ritrovamento di una villa romana del II secolo dopo Cristo portò all´altolà della Soprintendenza e all´interruzione dei lavori nel 2001. Ora, i nuovi scavi si svolgeranno sotto lo strato archeologico oppure in aree già sondate. E dalla Soprintendenza è arrivato il via libera.
Nell´immaginare un nuovo unico accesso per entrambe le metropolitane, il progettista Giulio Fioravanti si è ispirato alle metropolitane di ultima generazione di Bilbao e di Londra, realizzate con le uscite vetrate per illuminare e ventilare naturalmente i percorsi sotterranei. «La cupola di cristallo di Roma, 10 metri di diametro, sostenuta da nervature metalliche - spiega Fioravanti - si troverà dalla parte di via Cavour, spostata verso via Giolitti, e costituirà un atrio comune per la A e la B. Dal piano stradale scale mobili diverse incanaleranno i flussi dei passeggeri al piano immediatamente inferiore della metro B e a quello più profondo della A».
«Grande attenzione verrà data alla sicurezza - aggiunge Lamberto Solimene, il funzionario del VII Dipartimento responsabile dell´intero procedimento - Oltre ai nuovi impianti antincendio e di ventilazione, agli ascensori per i disabili che conducono direttamente in banchina, il progetto prevede il raddoppio delle vie di fuga: l´uscita dalla linea A, la più profonda e pericolosa, sarà servita da otto sistemi di scale, al posto delle attuali quattro». Per il programma di Grandi Stazioni, l´architetto Fioravanti ha messo a punto anche un progetto di sistemazione di piazza dei Cinquecento: nuova pavimentazione con lastricato al posto dell´asfalto, incorniciata da una quinta verde.
http://www.kataweb.it/detail.jsp?channel=portale&id=559731
Eletrix June 12th, 2004, 03:32 PM NAPOLI
Una a venti metri di profondità, l’altra in superficie: raddoppia piazza Municipio, quella presentata ieri da Alvaro Siza, l’architetto portoghese scelto dal Comune e in particolare da Rocco Papa il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, per riportarla agli antichi splendori. Antichi perché Siza per ridisegnarla ha studiato la conformazione di quello spazio risalendo fino all’antichità, per arrivare poi all’età angioina quando lo «spazio» è divenuto piazza vera e propria. Epoche in cui attraverso il sito la città si collegava al mare. E questo ha progettato il professionista portoghese, che, nonostante sia considerato tra i principali esponenti «della metafisica e della lentezza» ha portato invece un progetto dal sapore rivoluzionario.
Il tunnel pedonale, l’agorà sotterranea, il filo rosso attraverso il quale Napoli riabbraccerà il suo mare. Il futuro è il passato riveduto e corretto: basta pensare che anche il fossato del Maschio Angioino non sarà più lo stesso. Spostato in avanti, sarà quella parte della piazza sotterranea dove troveranno posto bar, ristoranti, locali commerciali e luoghi di aggregazione con vista mare. Ma non è finita qui, perché Siza oltre a cambiare volto a piazza Municipio ha avuto un’altra missione, quella di disegnare le stazioni della linea 1 e della linea 6 del metrò che galleggeranno a quote diverse sotto il tunnel pedonale e che saranno uno dei principali nodi di interscambio dell’intera rete della metropolitana. Restituire la città al mare la parola d’ordine, ma anche pedonalizzare. Così via Depretis diverrà cieca, non ci sarà più accesso a piazza Municipio da quel lato. Le direttrici di attraversamento veicolare saranno due soltanto: la prima parte da via San Carlo e passa per via Medina. La seconda è costituita da via Marina. Dove in superficie viaggeranno solo i mezzi pubblici, i famosi jumbo tram. Sotto il mare, grazie al sottopasso di via Acton, il resto del traffico.
Sarà una piazza che guarderà al passato tanto che quello che emerge dall’antichità avrà un ruolo pregnante. Nel tunnel pedonale, che partirà dai giardini prospicenti Palazzo San Giacomo, troverà posto, anzi sarà un vero e proprio museo, quanto rinvenuto nei cantieri del metrò. Le tre barche di epoca romana gli attrattori principali. Una sarà appesa alla parete a mo’ di quadro, le altre poggiate al suolo. Nell’agorà sotterranea anche statue marmoree a grandezza d’uomo che riprodurranno fedelmente grandi capolavori dell’antichità. Il bastione del Maschio Angioino sarà visibile dall’interno della stazione della metropolitana che sarà arredata con i reperti archeologici emersi dagli scavi in corso.
Siza il «metafisico» lascia il segno anche per un’altra particolarità del suo progetto. Malgrado l’agorà sia venti metri sottoterra, sarà illuminata dalla luce del sole: pozzi e fenditure sono previsti a questo scopo. Se sotto sarà una piazza, sopra il percorso del tunnel pedonale sarà un lungo viale alberato fino al porto. Dove una rampa d’accesso al tunnel accoglierà i turisti. «Siamo un po’ commossi - spiega il sindaco - un buon architetto fa cose semplici e mi commuove l’uso costante della luce». Soddisfatto Papa, che vede così il disegno del waterfront concretizzarsi: «Siza recupera l’idea di fondo della piazza del collegamento della città con il mare, con il rispetto dei materiali, dei colori, della luce e dei reperti archeologici trovati. Dal punto di vista planimetrico la piazza è organizzata su due piani: uno alle attuali quote, l’altro all’altezza del fossato che diventa una grande piazza, di volume triplicato rispetto a quello attuale. L’ingresso della metropolitana non sarà più una discesa agli inferi ma sarà in quota».
Quanto ai tempi il vicesindaco è preciso: «L’intervento prevede la divisione della piazza in tre parti: la porzione antistante Palazzo San Giacomo si farà immediatamente, le altre due insieme, compatibilmente con i tempi della metropolitana, tutta la piazza sarà pronta per il 2008». Sessanta i milioni di euro a disposizione, frutto di fondi comunitari.
robyk June 16th, 2004, 05:23 PM Ipotesi torre di 130 m a Palermo
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/index.htm
Eletrix June 17th, 2004, 12:01 AM La faranno mai questa torre???? MAGARI!
Sarebbe stupendo vederla nella mia città!!!! :)
Italo-Australian June 17th, 2004, 02:45 AM :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers:
This would be amazing in Palermo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/24.jpg
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/29.jpg
Italo-Australian June 17th, 2004, 02:45 AM more:
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/22.jpg
Italo-Australian June 17th, 2004, 02:57 AM This deserves its own thread. Even in one of the global forums!!
More:
Diagramma delle intensità di paesaggio
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/19.jpg
robyk June 17th, 2004, 05:40 AM Eletrix ,questi sono lavori di giovani architetti. Il progetto è interessante,ma credo che non abbia alcuna probabilità di essere realizzato.
Comunque chissà un futuro non troppo lontano..........sognare non costa niente.
Tarchon June 17th, 2004, 02:02 PM :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers:
This would be amazing in Palermo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/24.jpg
http://architettura.supereva.it/architetture/20040605/29.jpg
Un bello esercizio stilistico, con queli colori e quelle protuberanze mi ricorda un po' i muscoli e i nervi di una gamba o braccio messi a nudo, oppure un cavo coassiale sfibrato, chissà che cosa voleva rappresentare l'architetto?
Eletrix June 17th, 2004, 04:23 PM eh già....non ci resta che sognare....
robyk June 17th, 2004, 05:48 PM Un sito con progetti interessanti
http://www.bezdikian.com/Frameset_news.htm
robyk June 18th, 2004, 04:54 PM Curiosità : le aree metropolitane più popolose del mondo.
Quella di Tokio ha una popolazione equivalente alla metà della popolazione italiana.Incredibile.
La prima d'italia è naturalmente Milano. Poi Napoli e Roma.
Più indietro quella di Torino (dove Vivo).
http://www.world-gazetteer.com/home.htm
robyk June 18th, 2004, 05:07 PM 18 giu. - CAGLIARI, Al via i lavori per la metropolitana leggera
Partiranno da lunedì 21 giugno i lavori per la realizzazione del tratto della metropolitana leggera Cagliari-piazza Repubblica - Monserrato. Sarà chiusa la stazione di piazza Repubblica e la circolazione dei tremi interrotta. Il trasporto sarà garantito con autobus. I lavori dureranno due anni circa, nel corso dei quali, tra l'altro, sarà completamente trasformata la stazione di piazza Repubblica.
http://www.admaioramedia.it/pagine/notizie_dettaglio.asp?Id_notizia=134
robyk June 18th, 2004, 05:14 PM Impregilo: definita la cordata per il Ponte sullo Stretto
.. ..
Un comunicato emesso dalla società rende noto che è stato costituito un consorzio di imprese, con Impregilo in veste di capocordata, per partecipare alla gara di appalto per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.
Il consorzio è formato da imprese leader a livello italiano, europeo e mondiale ed è costituito, per quanto riguarda i partner italiani, da Impregilo, primo general contractor italiano, protagonista del settore anche a livello internazionale ed in possesso di tutti i requisiti da general contractor previsti per partecipare anche da solo alla gara, Condotte, terzo general contractor italiano, CMC di Ravenna, maggiore gruppo cooperativo italiano, e la Impresa Grassetto, società del Gruppo Gavio. I partecipanti stranieri sono il gruppo francese Vinci, primo gruppo di costruzioni al mondo, la società Sacyr Vallehermoso, tra i principali gruppi di costruzione spagnoli, i giapponesi della IHI – Ishikawajima Harima Heavy Industries e gli americani della Parsons, questi ultimi due gruppi riconosciuti a livello mondiale come operatori che vantano le maggiori competenze nella progettazione e realizzazione di ponti sospesi. Per quanto attiene, infine, la progettazione, il consorzio si avvarrà in esclusiva delle prestazioni della società danese Cowi, detentrice anch’essa di competenza altamente specializzata nella progettazione di questa tipologia di opere.
Impregilo ritiene di avere costituito un gruppo estremamente equilibrato e dotato di tutte le competenze e professionalità necessarie ad assicurare prestazioni ai massimi livelli, tutto a vantaggio del committente e del successo per la realizzazione di un'iniziativa senza precedenti.
http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?ID=67763
gruber June 18th, 2004, 06:06 PM Ciao, volevo fare un appunto sui dati dell'area Metropolitana relativi alle città italiane.
tutti e 3 i dati sono errati e non di poco.
sia Napoli che Milano hanno più abitanti nell'area metropolitana.
il rpoblema è che nonostante esistano per costituzione le A.M. non sono mai entrate in servizio in Italia per l'ostracismo medioevale dei piccoli comuni e delle provincie.
anzi andiamo nella direzione opposta con un continuo ed esasperato localismo (vedi nuovo provincie di Monza, Fermo e Barletta), nuovo Comune di Baranzate che si è staccato da Bollate a Milano, proposta della Provincia del Sempione (Legano, Gallarate, Busto A., Castellanza, Lainate, Bovisio...)
il dato relativo a Milano per esempio riporta: 4.047.100 abitanti.
il dato è palesemente errato. si riferisce infatti agli abitanti della Provincia di Milano + i circa 300.000 stranieri regolarizzati con la Bossi Fini dell'anno passato.
questo è palesemente errato perchè, chiunque conosca Milano sa alcune peculiarità della città:
1) Milano è piccola, minuscola. 1/8° di Roma. il Comune di Roma è grosso come la Provincia di Milano.
ma a Milano vivono su tale superificie appunto 4.047.100 abitanti, mentre sulla medesima superficie a Roma vivono in 2.600.000 circa. Già questo dato dimostra come l'intera provincia di Milano è una sola città con continuum urbano.
2) Chiunque sia stato a Milano si sarà accorto di come le Provincie di Varese, Como, Bergamo, Novare, Pavia, Lecco e prossimamente di Monza confinano praticamente nella città!
Saronno è praticamente un quartiere di 60.000 abitanti a nord-est di Milano? no! pur confinando con la città metropolitana, Saronno oltre ad essere un Comune è pure parte della Provincia di Varese! nonostante che nessuno si possa accorgere di tale attraversamento di "confine"
altro esempio sono Legnano e Busto Arsizio. si attraversa la strada e si cambia Comune e Provinci.
lo stesso dicasi per i comuni lungo l'Adda ad Est. da una parte Milano dall'altra Bergamo.
In definitiva l'area Metropolitana, la Grande Milano è enormemente più ampia sia per superficie sia per abitanti di quello che viene a noi spacciato come dato giusto.
3) chiunque abbia studiato Statistica o Geografia Urbana all'Università sa che le Aree Metropolitane nascono come "idea" negli Usa. vi sono 2 tipi di A.M. negli Usa: l'A.M. Consolidata (continuum urbano con brevi spazi verdi tra uno e l'altro, mezzi di collegamento) e l'A.M. in via di Consolidamento.
questo metodo è stato poi assunto dalla Francia, dall'UK, dalla Russia, dai Tedeschi, dal Giappone e piano piano da tutto il mondo. ovviamente...Italia esclusa.
se usassimo i canoni Usa o Francesi o Inglesi o Spagnoli l'A.M. di Milano ingloberebbe oltre che alla sua Provincia anche altre Provincie, e per la precisione tutta la parte sud delle Provincie di Como, Varese, Lecco (e relative città!), tutta la parte est della Provincia di Bergamo + relativa città + la valle Seriana e la valle Brembana + alcuni comuni ad Est di Bergamo in direzione Brescia.
a Sud di Milano verrebbe inglobata l'intera area Pavese sino alle colline di Casteggio.
ad Ovest Novara e Vercelli e comuni adiacenti, sino a Tortona.
a dirla tutta, anche Lugano farebbe parte di una ipotetica A.M. Milanese.
negli Usa non sono rare le A.M.Consolidate transanzionali: Niagara Falls (Usa/Canada) e decine lungo il confine Messico/Usa.
anche in Europa ve ne sono alcune: Lilla/Roubaix al confine tra Belgio e Francia, Maastricht tra Olanda, Belgio e Germania. Basilea tra Francia, Germania e SVizzera.
4) chiunque abbia avuto la fortuna di vedere una foto notturna satellitare avrà notato che l'area Milanese è la 4° area d'Europa dopo Londra, la Rhur Tedesca e Parigi, e il continuum luminoso va da Novara a Brescia e da Pavia a Lugano, con diramazioni verso i Laghi e le Valli Bergamasche e Bresciane.
una unica città di circa 6.500.000 di abitanti, sovraprovinciale, sovraregionale e sovranazionale.
tutto ciò in scala ridotta è fattibile con Napoli, che ha una grossa A.M. divisa con le Provincie di Salerno e Caserta. un area sciuramente superiore ai 4.300.000 abitanti.
diverso il discorso per Roma. il Comune venne ampliato nel primo '900 talmente a dismisura da divenire immenso. è già un'area metropolitana.
volendo considerara l'intera Provincia di Roma (ma che non è un'area metropolitana Consolidata) non supererebbe comunque i 4.000.000 di abitanti.
seguendo questa logica si capisce come si arrivino a dati come i 30 milioni di NY-Philadelphia e Tokyo.
NY-Phila rapprsentano una superficie di circa 200 km e l'area metropolitana di Tokyo...è grossa come l'intera Lombardia!
anche Osaka-Kobe-Kyoto risultano avere 17 milioni di abitanti, ma sono in 3 Prefetture (regioni) diverse e sono a 30 e più km l'una dall'altra, senza continuità tra Kyoto e Kobe. l'A.M. di Kyoto-Osaka-Kobe ha una superficie superiore a quella di Lombardia+Piemonte+Liguria+metà Emilia.
sulla medesima superficie in Italia vivono circa:
10.000.000 Lombardi
6.000.000 Piemontesi
2.000.000 Liguri
e diciamo 2 milioni di EMiliani.
-----------------------------
totoale 20.000.000 di abitanti, superiore a quella di Kyoto-Kobe-Osaka e vicina a quella di NY-Philadelpia.
lo stsso discorso vale per Los Angeles.
che ha quasi 17 Milioni di abitanti, ma la sua superificie è di circa
350 km di lunghezza per circa 150 di larghezza.
superiore a quella di cui aprlavamo prima del Nord-Ovest d'Italia...e meno abitata!
la differenza sostanziale è che in Italia vi sono i centri e i paesi, la densità abitativa delle città è elevatissima per kmq e non sono rari, anzi, i palazzi alveare a 6/8/10 piani, sopratutto al Nord.
cosa soconosciuta per esempio a Los Angeles, dove il 98% degli edifici ha 1 solo piano e sconosciuta quasi anche a NY, dove togliendo Manhattan le case hanno massimo 3 piani!
spero di non avere annoiato!
ciao.
Eletrix June 18th, 2004, 06:12 PM Interessante intervento. Complimenti Gruber!
gruber June 18th, 2004, 06:17 PM Ho scordato di aggiungere alcune cose:
Firenze è per abitanti la 4° area metropolitana d'Italia, superando ampliamente Torino.
Firenze città ha circa 600.000 abitnati, ma la sua vera A.M. è divisa nelle Provincie di Firenze, Pistoia, Siena e Prato con un totale di circa 1.700.000 abitanti
altre A.M. consolidate in Italia sono quelle di :
Torino con 1.600.000 abitanti
Genova con 1.400.000 abitanti
Palemo con 1.100.000 abitanti
Venzia e Padova unite insieme con circa 800.000 abitanti
Catania e Bari con 700.000 abitanti
Brescia, Bologna e Bergamo con 600.000 abitanti (ma Bergamo se fossimo un paese serio sarebbe nell'A.M. di Milano...come è nella realtà - Lega permettendo)
Cagliari e Taranto con circa 400.000 abitanti
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0011/earthlights2_dmsp_big.jpg per meglio capirci:
robyk June 19th, 2004, 05:50 PM Grazie per il chiarimento e complimenti per la completezza d'informazione.
In effetti in passato avevo letto che l'area metropolitana milanese comprendeva
8 milioni di abitanti.
Ciao.
SdR June 21st, 2004, 03:42 PM Ecco delle immagini relative all'europa ed all'italia fotografate di notte:
http://mypage.bluewin.ch/horo/home/img/eu4.gif
http://www.friend.de/Astronomy/light_polution/europe_light_polution.jpg
http://debora.pd.astro.it/cinzano/images/ita_dmsp.jpg
robyk June 21st, 2004, 06:34 PM foto grattacielo di Rimini
http://www.paesionline.it/foto_dettaglio_comuni_categorie.asp?com=Rimini®ion=Emilia%20Romagna%20&cat1=località&cat2=grattacieli&cat3=il%20grattacielo&filename=Z1224_rimini
robyk June 22nd, 2004, 07:39 PM UFFICI
«Campidoglio 2», via libera del Consiglio comunale
Il Consiglio comunale ha approvato il progetto Campidoglio 2 che sarà affidato tramite concorso internazionale, per la riorganizzazione degli uffici comunali nella zona dell'Ostiense. Sarà una cittadella di 77 mila metri quadri. Il costo sarà di 240 milioni di euro con un risparmio per il comune di oltre 10 milioni di euro all’anno sugli affitti passivi. L'Air terminal ospiterà un centro servizi dotato di stazione e uno commerciale. La superficie complessiva è di circa 8.500 metri quadri. La struttura sarà dotata di parcheggi per 27 mila metri quadri pari a circa 1500 posti auto. Nel Campidoglio 2 lavoreranno circa 4.000 persone, mentre 2.000 rimarranno nella sede storica del Comune e in quelle vicine (via della Misericordia e via Petroselli) dove resteranno gli uffici in diretta dipendenza del sindaco, del consiglio comunale, dei gruppi e delle commissioni consiliari.
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_DI_ROMA&doc=TRE
robyk June 22nd, 2004, 09:01 PM Campania: nuovo sistema viario nell'area di Afragola-Casoria
Napoli - L’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, ha recentemente firmato un importante protocollo d’intesa con i rappresentanti di Provincia di Napoli, Comuni di Acerra, Afragola, Caivano, Cardito, Casalnuovo, Casoria, Circumvesuviana, Autostrade, Anas, Tav (Alta velocità/capacità – gruppo Fs), Rfi (Rete Ferroviaria Italiana – gruppo Fs) e Nac Costruzioni, per la realizzazione di un nuovo sistema viario della zona compresa tra l’Asse mediano, la Circumvallazione esterna e le autostrade A1 Roma-Napoli e A16 Napoli-Canosa.
Il protocollo, in particolare, prevede la realizzazione di 20 opere – svincoli autostradali, strade, rampe di accesso, rotatorie, cavalcavia e altri interventi di adeguamento e messa in sicurezza – necessarie a potenziare i collegamenti viari della zona (compresa tra i comuni di Afragola e Casoria) interessata da una importante serie di poli di attrazione già esistenti o in corso di realizzazione: la nuova sede dell’Ikea, alcuni centri commerciali, una multisala cinematografica, la Città del Libro di Casoria, le nuove stazioni dell’Alta velocità/capacità ferroviaria di Napoli/Afragola e di Casalnuovo della Circumvesuviana, il Centro agroalimentare di Napoli-Volla.
Le opere individuate dovranno essere completate in diverse fasi che vanno dal 2005 al 2006-2008, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro.
Tra gli interventi più importanti la realizzazione di due svincoli: uno sulla autostrada A1 Roma-Napoli (denominato Afragola Sud), l’altro sulla autostrada A16 Napoli-Canosa (denominato Afragola Est-Casalnuovo), entrambi da completare entro il 2005.
Grazie a questi due nuovi svincoli, sarà possibile raggiungere più agevolmente la zona dei poli di attrazione sia da Roma che da Napoli, Avellino, Benevento o Bari alleggerendo nel contempo il traffico sulla Circumvallazione esterna.
Un’altra importante opera è la realizzazione entro il 2008 di un cavalcavia sull’A1 (finanziato con 3 milioni di euro di fondi europei del Por Campania 2000-2006) necessario a raggiungere l’area della futura stazione della Tav di Napoli Afragola.
Gli interventi, inoltre, serviranno anche a migliorare la viabilità interna e la sicurezza delle strade che collegano i sei Comuni interessati, migliorando le condizioni di traffico di una zona densamente popolata che conta complessivamente circa 300mila abitanti.
http://www.edilio.it/news/edilionews.asp?tab=Notizie&cod=7904
SdR June 24th, 2004, 02:11 PM UFFICI
«Campidoglio 2», via libera del Consiglio comunale
Il Consiglio comunale ha approvato il progetto Campidoglio 2 che sarà affidato tramite concorso internazionale, per la riorganizzazione degli uffici comunali nella zona dell'Ostiense. Sarà una cittadella di 77 mila metri quadri. Il costo sarà di 240 milioni di euro con un risparmio per il comune di oltre 10 milioni di euro all’anno sugli affitti passivi. L'Air terminal ospiterà un centro servizi dotato di stazione e uno commerciale. La superficie complessiva è di circa 8.500 metri quadri. La struttura sarà dotata di parcheggi per 27 mila metri quadri pari a circa 1500 posti auto. Nel Campidoglio 2 lavoreranno circa 4.000 persone, mentre 2.000 rimarranno nella sede storica del Comune e in quelle vicine (via della Misericordia e via Petroselli) dove resteranno gli uffici in diretta dipendenza del sindaco, del consiglio comunale, dei gruppi e delle commissioni consiliari.
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_DI_ROMA&doc=TRE
per maggiori info il link del comune di roma relativo al progetto campidoglio2:
http://www.comune.roma.it/patrimonio/progetti/campidoglio2.asp
robyk June 24th, 2004, 06:08 PM 23 Giugno 2004
438 milioni per metro e accessi a Rho-Pero
Si' del CIPE al prolungamento della linea 1 a Monza , alla nuova linea 5 e alla Saronno-Seregno
Lombardia Notizie
Via libera del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) al prolungamento della linea 1 del metro milanese da Sesto S. Giovanni a Monza Bettola, alla nuova linea 5 da Garibaldi a Bignami e alla ferrovia Saronno-Seregno con uno stanziamento di 438 milioni di euro, di cui 363 per le metropolitane. Si tratta delle opere, le metropolitane, per le quali il Comune di Milano da tempo insisteva con il Governo per ottenere i 192 milioni di finanziamento.
Lo annunciano il presidente della Regione, Roberto Formigoni, e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro. Buone notizie anche per l'accessibilità al polo fieristico di Rho-Pero. Il ministro Tremonti ha confermato il totale completamento delle opere nei tempi previsti (inizio 2006). Alla riunione del CIPE ha partecipato per la Regione l'assessore al Bilancio, Romano Colozzi.
"Viene premiato - ha commentato il presidente Formigoni - l'intenso lavoro che la Regione ha svolto coinvolgendo tutti gli enti interessati, per dare risposte concrete e adeguate ai lombardi e alle loro esigenze di mobilità, di lavoro, di qualità della vita. Tutto nel pieno rispetto dei tempi che ci eravamo prefissati".
I progetti della linea della metropolitana M1 da Sesto FS a Monza-Bettola e della nuova linea M5 da Garibaldi a Bignami erano inseriti tra le opere prioritarie dell'Intesa Generale Quadro stipulata da Governo e Regione Lombardia nell'aprile del 2003.
Da oltre un anno la Regione era impegnata su tutti i fronti (progettuale, finanziario, politico) nel coordinamento del lavoro del Comune di Milano e degli altri enti locali coinvolti (Provincia di Milano e Comuni di Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo) per l'acquisizione del consenso di tutte le parti coinvolte, necessario alla realizzazione delle due infrastrutture. "L'approvazione del CIPE - ha sottolineato l'assessore Corsaro - ci consente ora di proseguire nel nostro lavoro contribuendo a creare un sistema di rete del trasporto pubblico in grado di interconnettere l'hinterland milanese con il centro di Milano". (Ln)
http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1087885625399,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off
robyk June 24th, 2004, 06:11 PM A Palermo, nell'aeroporto militare Boccadifalco, potrebbe nascere il primo City airport italiano
Avviata dall'Enac la verifica tecnico-economica sulla riconversione dell'aeroporto militare Le opinioni dei lettori
L'aeroporto militare Boccadifalco di Palermo potrebbe diventare come il City Airport, lo scalo che sorge nell'area dei Docklands, a pochi passi dal centro di Londra.
E' quanto previsto dal progetto di fattibilità realizzato dall'Enac che ha avviato la verifica tecnico-economica sull'effettiva possibilità di riconversione dell'attuale base aerea militare per usi civici.
Il progetto prevede il reimpiego di alcune aree per l'inserimento della nuova infrastruttura nel tessuto economico e sociale della città, caratteristica propria dei city airport, con una zona destinata ad alberghi, un centro congressi, un museo dell'aeronautica e un centro formazione per il personale da impiegare.
Nell'area sarebbero operativi i nuclei elicotteri della Polizia di Stato, della Finanza e dei Carabinieri, oltre a strutture della Protezione civile regionale (sala operativa e hangar) e dell'aero-club.
La pista di volo, il piazzale aeromobili e la torre di controllo sarebbero completati da una piccola aerostazione.
In base allo studio una delle tre piste di volo dovrebbe essere per buona parte modificata altimetricamente per rispondere ai requisiti di sicurezza imposti dal regolamento per la costruzione delle infrastrutture aeroportuali aperto al traffico civile emanato dall'Enac.
Al termine dei lavori si otterrebbe una lunghezza per il decollo di 1.100 metri estendibile fino a 1.190 metri.
Per l'Enac ''si tratta di una grande occasione per la città di Palermo oltre che un esempio unico per il Paese, dove sarà possibile coniugare le funzioni di un city airport con quelle di un vero e proprio polo di servizi con funzioni speciali, culturali e formative''.
Non appena sarà formalizzato il passaggio dell'area al demanio civile e assegnata la gestione all'Enac, prevista entro l'anno, si potrà passare alle successive fasi di progettazione, a cominciare dalle infrastrutture di volo per le quali esiste già la copertura finanziaria.
http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=11963
robyk June 24th, 2004, 06:12 PM Milano-Bergamo - VIA AI CANTIERI (24/06/2004)
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Prima o poi la situazione sul tratto lombardo dell'A4 Torino-Trieste, una delle autostrade più intasate d'Italia, è destinata a migliorare. Sono infatti appena iniziati i lavori per la realizzazione della quarta corsia tra Milano Est e Bergamo che comportano, fra l'altro, il rifacimento di 39 cavalcavia, l'installazione di 29 chilometri di barriere fonoassorbenti, il rifacimento del casello di Trezzo e l'adeguamento di quello di Capriate.
In particolare, sarà necessario realizzare due nuove ponti, che affiancheranno quelli esistenti, in corrispondenza dei fiumi Adda e Brembo; altri due ponti saranno costruiti in corrispondenza della linea ferroviaria Treviglio-Bergamo. L'investimento totale sarà di 375,2 milioni di euro e interesserà 35 km di autostrada. Secondo la tabella di marcia, i lavori dovrebbero essere completati entro la fine del 2006.
Ma non è questo l'unico impegno di Autostrade per l'Italia in Lombardia; la società del gruppo Benetton, infatti, sta portando avanti la parte di propria competenza della viabilità d'accesso alla nuova Fiera di Milano che sorge nell'area di Rho-Pero (lo stato di avanzamento dichiarato è del 18%); infine, sull'autostrada dei Laghi è previsto l'ampliamento a tre corsie del tratto Lainate-Como Grandate.
Quest'ultimo intervento (costo 186,2 milioni) comporta il rifacimento di otto cavalcavia, l'adeguamento dell'interconnessione di Lainate (con due viadotti da 350 metri), di quattro svincoli e la ristrutturazione dell'area di servizio Lario. I lavori potrebbero partire nel 2005.
http://www.quattroruote.it/auto/mondoauto/attualita/visualizza_articolo.cfm?Codice=28060&Tipo=1
robyk June 24th, 2004, 07:40 PM Orte-Falconara, al via il raddoppio Foligno-Fabriano
Parere positivo al progetto di raddoppio della ferrovia della Commissione nazionale per la Valutazione di impatto ambientale. Si attende l’approvazione del Cipe per l'assegnazione delle risorse
La Commissione nazionale per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) ha dato parere positivo al progetto di raddoppio della ferrovia Orte-Falconara nel tratto Foligno-Fabriano. Il progetto è stato trasmesso al Cipe che potrà procedere all'assegnazione delle relative risorse.
Il progetto preliminare, predisposto da Italfer per conto di RFI, era stato consegnato alcuni mesi fa ai ministeri competenti (Infrastrutture e Beni e Attività culturali), dopo che la Regione aveva espresso i propri pareri in merito, sentite le amministrazioni comunali interessate.
”Con questo parere - ha detto la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti - si è concluso l'iter di 'Via' per il raddoppio dell'intera tratta Orte-Falconara e, dunque, attendiamo l'approvazione dei progetti da parte del Cipe".
http://www.inumbriaonline.it/articolo.php?id_articolo=29472&id_argomento=5&id_foto1=4645&id_foto2=0&id_foto3=0&id_link1=0&id_link2=0&id_link3=0&id_link4=0&datapubblicazione=2004-06-24%2010:45:00
robyk June 24th, 2004, 07:45 PM Napoli
riqualificazione urbana.1 INTERVENTI DI RECUPERO NEL CENTRO STORICO E IN PERIFERIA
Duecento cantieri in tre mesi: Sirena investe 50 milioni di euro
di Roberto Miele
Progetto Sirena: duecentoventi nuovi cantieri entro tre mesi. Il bando per i progetti di recupero degli edifici prevede investimenti pari a 50 milioni di euro, di cui 16 a fondo perduto. Coinvolte nella riqualificazione anche le periferie. Ieri, a Palazzo, Reale la presentazione dell’iniziativa.
•
Sono ben duecentoventi i lavori finanziabili con il secondo avviso pubblico del progetto Sirena. E a caratterizzare questa nuova tornata della società per le iniziative di recupero di Napoli è il coinvolgimento delle aree periferiche degradate.
Mentre, infatti, il primo avviso pubblico (maggio 2002) riguarda esclusivamente il centro storico cittadino e quello delle periferie, la più recente delibera di giunta comunale in materia ammette alla concessione dei contributi le cosiddette “zone B” dei quartieri della periferia urbana (Nord, Est e Ovest). Per questi rioni gli interventi di recupero raggiungono quota 3,4 milioni di euro.
Una scelta, questa, da inserire nella più ampia politica di valorizzazione condotta da Palazzo San Giacomo, e resa possibile dal finanziamento dell’intervento per le periferie effettuato dalla Regione Campania.
Per il complesso dei centri storici urbani ammessi ai finanziamenti, invece, la somma disponibile ammonta a circa 12,290 milioni di euro, parte dei quali proveniente dal Bilancio comunale, oltreché dai finanziamenti della Regione. Dunque, l’investimento complessivo si aggira intorno ai 50 milioni di euro, considerando che i contributi pubblici rappresentano il 35 per cento a fondo perduto dell’intero programma di recupero (di cui 30 punti percentuali a copertura dei costi per lavori e spese tecniche, e un ulteriore 5 per cento concesso ai richiedenti che predispongono il libretto di manutenzione del fabbricato). “E si stima — precisa il direttore della società mista, Bernardino Stangherlin — di portare a termine i lavori nel giro di tre anni, a fronte dei dodici mesi ancora occorrenti alla fine di quelli avviati con l’avviso precedente”.
Ieri a Palazzo Reale la presentazione delle iniziative di Sirena. “L’approvazione del secondo avviso pubblico — evidenzia il vicesindaco Rocco Papa — conferma il valore del progetto Sirena e, destinando uno spazio cospicuo alle periferie urbane, ne amplifica notevolmente la portata. Daremo, anche in questo modo, un nuovo volto del territorio, all’insegna di una maggiore valorizzazione e vivibilità”.
Per i quattrocentosessanta interventi finanziati dal primo bando, il cui contributo a fondo perduto si aggira intorno ai 27 milioni di euro, per un totale di 78 milioni, i due terzi superano, infatti, del 50 per cento e oltre lo stato di avanzamento dei lavori. Solo un centinaio di edifici risultano a tutt’oggi non cantierizzati, cui si aggiungono gli altri 550 già in lista d’attesa.
“Ma in questo caso — spiega Stangherlin — bisogna segnalare che si tratta di una reazione comprensibile al carattere innovativo del progetto”. E si deve considerare, inoltre, che il 20 per cento del totale degli stanziamenti è riservato ad interventi con prevalente carattere strutturale.
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L’operazione in cifre
- Investimenti complessivi: 50 milioni di euro
- Contributi pubblici a fondo perduto: 16 milioni di euro
- Interventi finanziati: 220
- Partenza dei lavori: settembre prossimo
I contributi a fondo perduto vanno ai privati per il recupero delle parti comuni dei fabbricati
24-06-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=171178
robyk June 24th, 2004, 07:52 PM Taranto, inaugurazione della nuova stazione navale
Venerdì 25 giugno 2004, a Taranto, nel Mar Grande, presso la zona denominata Chiapparo, sarà inaugurata la nuova stazione navale della Marina militare.
La cerimonia, che avrà luogo a partire dalle ore 09.30, si svolgerà alla presenza del ministro della Difesa, Antonio Martino, del capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, e del capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Sergio Biraghi, e delle più alte autorità civili e religiose del luogo.
L'opera infrastrutturale, iniziata nel 1985, costituisce la più grande struttura militare costruita dal dopoguerra. Sorge su un'area demaniale di circa 60 ettari ed è stata realizzata in due grandi blocchi: le opere a mare, che consentono l'ormeggio di 20 unità navali, e le opere a terra, che assicurano il supporto logistico continuativo alle stesse unità navali.
La nuova stazione navale, che si colloca nell'ambito del processo di rinnovamento dello strumento operativo della Forza armata, rappresenta quanto di più moderno si possa offrire nel settore del supporto navale e del benessere per il personale imbarcato.
Nel corso della cerimonia, il ministro della Difesa consegnerà attestati di merito al personale della Marina militare particolarmente distintosi in attività operativa e la Targa Icaro al comando generale delle Capitanerie di Porto, per le operazioni di soccorso in mare svolte dal 2000 al 2002.
http://www.paginedidifesa.it/2004/pdd_040624.html
robyk June 24th, 2004, 07:59 PM Inaugurata la nuova aerostazione di Ancona
E’ stata inaugurata oggi la nuova aerostazione dell'aeroporto di Ancona Falconara che, secondo il il governatore delle Marche Vito D'Ambrosio, "deve diventare la porta dei Balcani". "Oggi vediamo la concretizzazione di stanziamenti per quasi 30 milioni di euro - ha detto il presidente della Regione - decisi dal precedente governo. A questo governo chiediamo un ulteriore stanziamento di risorse, questa volta veramente poche, circa un terzo, per completare i lavori affinchè l' aeroporto diventi una struttura seria". "Adesso - ha concluso - il discorso che dobbiamo fare tutti è quello di spingere e convincere specialmente Alitalia che questa è la porta dei Balcani"
24 Giu 2004
http://www.infoair.it/folder/news24Giu2004144713.shtml
robyk June 25th, 2004, 07:46 PM SAN MARINO: INAUGURATO IL WORLD TRADE CENTER
(AGI) - San Marino, 25 giu. - Inaugurato oggi a San Marino, dopo tre anni di lavoro, il World Trade Center, un'opera da 30 milioni di euro contenente le piu' avanzate soluzioni tecnologiche e progettato dall'architetto londinese Lord Norman Foster, uno dei piu' rappresentativi esponenti mondiali dell'architettura high-tech. Lo studio Foster ha firmato alcune delle piu' ardite realizzazioni architettoniche in tutto il mondo, la piu' nota delle quali e forse la sede della Hong Kong e Shanghai Bank nel cuore del quatiere finanziario di Hong Kong, un grattacielo da 600 milioni di dollari con 41 piani.
Il WTC di San Marino, che va ad aggiungersi agli oltre 300 WTC in tutto il mondo, e' organizzato su 12 livelli con destinazione ad autorimesse, superfici commerciali e direzionali. La parte direzionale e' organizzata su due corpi di fabbrica che si elevano per otto livelli sopra la piazza.
Realizzato dal gruppo Ge.Cos., e' composto da due edifici distinti fra loro e presenta soluzioni e tecnologie di ultima generazione come i frangisole mobili in alluminio voluti da Foster per 'dosare' la luce solare all'interno delle unita' immobiliari al variare della posizione del sole. La copertura del parcheggio multipiano e' protetta da una pergola in cavi d'acciaio fra le piu' grandi a livello europeo che sara' di supporto alla diffusione delle piante rampicanti destinate a creare una 'collina verde' che nascondera' le auto all'impatto visivo. (AGI) .
251205 GIU 04
http://www.agi.it/news.pl?doc=200406251205-1058-RT1-CRO-0-NF60&page=0&id=agionline.dalmondo
robyk June 25th, 2004, 07:57 PM METRO'
Bocciata la sospensiva chiesta dalla Regione
La Corte costituzionale rigetta la sospensiva, chiesta dalla Regione, della delibera Cipe del 2003 relativa anche alla creazione della linea 1, Fiera-Staveco, della metropolitana voluta da Guazzaloca.
BOLOGNA 25 GIUGNO 2004 - Nessuno stop per il metro' di Bologna, la Regione perde la causa davanti alla Corte costituzionale, a cui si era rivolta per chiedere la sospensiva della delibera Cipe del 2003, ovvero il primo programma di grandi opere previste dalla legge obiettivo, in cui rientrava (e tuttora c'e') la linea 1, Fiera-Staveco, del progetto di metropolitana voluta dall'ex sindaco, Giorgio Guazzaloca.
Per l'alta corte mancano le gravi ragioni che giustificherebbero la sospensiva. Del resto, osserva la Consulta, quella stessa delibera e' stata impugnata dalla Regione e il merito del ricorso sara' affrontato il 6 luglio prossimo: in un cosi' breve lasso di tempo, e' la conclusione, e' difficile che la Regione ne possa avere un danno. La sentenza che rigetta la richiesta di sospensiva e' stata depositata ieri.
In essa si ricostruisce l'intera vicenda dal punto di vista legale, partendo appunto dal ricorso della Regione. Una decisione motivata dal fatto che "nessuna intesa sarebbe ancora intervenuta"; in seconda battuta, l'amministrazione regionale si lamenta della "tardivita' della convocazione" alla riunione del Cipe del primo agosto 2003 (al presidente, Vasco Errani, l'invito arrivo' il 31 luglio). Terzo punto: la Regione ricorda che nella delibera del maggio 2003 aveva manifestato "l'impossibilita'" di "esprimere una valutazione positiva" su quel progetto di metro', e la contestuale disponibilita' a"considerare ogni proposta tecnica di soluzione adeguata". Dopodiche' "sarebbe mancata del tutto" una nuova fase interlocutoria formale, o comunque "l'attivazione della specifica procedura di composizione del dissenso".
"Basta leggere attentamente il testo dell'ordinanza della Corte costituzionale per comprendere che in questo caso è ben difficile parlare di vincitori o di vinti. Solo un'interpretazione un pò malevola potrebbe farlo". L'assessore regionale a Mobilità e trasporti Alfredo Peri commenta con queste parole la decisione della Consulta. «La Corte, infatti - prosegue Peri - da una parte rigetta tutte le eccezioni presentate dall'Avvocatura di Stato, dall'altra, io credo giustamente, a pochi giorni dall'udienza sul merito rileva che non ci sono ragioni particolari ed urgenti per concedere la sospensiva.» Quindi - conclude - il rigetto dell'istanza è un invito ad aspettare il merito>>.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2004/06/25/5352055
robyk June 25th, 2004, 08:01 PM QUI PIACENZA: PRESENTATO IL PROGETTO DEL NUOVO PALASPORT. SARÀ TERMINATO A NOVEMBRE
PIACENZA - Ieri presso il Comune di Piacenza è stato presentato il progetto per il nuovo palasport. La presentazione è stata curata dal sindaco Reggi, dall’assessore Cacciatore, da Guido Molinaroli e da Diver Togni.
La nuova struttura sorgerà a Le Mose vicino a Piacenza Expo e sarà capace di ospitare non solo eventi sportivi, ma anche spettacoli e manifestazioni culturali. Il PalaCopra potrà ospitare 3700 spettatori per eventi sportivi e fino a 6000 per concerti ed altro. Il costo sarà finanziato in parte dal Comune di Piacenza (3 milioni e 200mila euro) il restante milione e mezzo di euro sarà coperto dal gruppo Copra che avrà a proprio carico la gestione e tutte le spese. Il PalaCopra sarà una tensostruttura paragonabile al Mazda Palace di Milano. La progettazione è stata curata MDE Progetti e dalla studio Balzarelli.
I lavori inizieranno a luglio con la preparazione dell’area, dopo di che occorreranno 60 giorni lavorativi per terminare l’intervento. L’opera dovrebbe essere ultimata per i primi giorni di novembre, in tempo utile per accogliere il debutto della Copra in Champions League. Le prime fasi del campionato (inizio 26 settembre) la Copra le disputerà al PalAnguissola.
http://www.volleyball.it/notizie.asp?ID=20652
robyk June 25th, 2004, 08:04 PM venerdì 25 giugno 2004 - 12.15
La ferrovia Saronno-Seregno si avvia alla riqualificazione
Via libera del Governo Regionale al progetto di riqualificazione della linea ferroviaria Saronno-Seregno. L’Assessore alle Risorse e al Bilancio, Romano Colozzi ha assicurato che in tempi brevissimi si procederà alla sua approvazione definitiva, assicurandone inoltre la completa copertura finanziaria. L'intervento prevede il raddoppio parziale da Cesano Maderno a Saronno, per un totale di 8 chilometri e 200 metri, l'elettrificazione della linea e la dotazione di moderni sistemi di sicurezza.
http://www.radionews.it/news/news_detail.asp?id=8058
robyk June 28th, 2004, 09:25 PM Pizzarotti vince l'appalto per i cantieri autostradali sulla Catania-Siracusa
La Pizzarotti si è aggiudicata ieri l'appalto per il completamento dell'autostrada Catania-Siracusa, indetto dall'Anas nell'ambito di un ampio progetto di costruzione e ristrutturazione di strade e autostrade della Sicilia. La ditta parmigiana ha superato la concorrenza ottenendo 97 punti in graduatoria e avanzando l'offerta migliore sia sul piano tecnico sia su quello economico.
La Pizzarotti ha sbaragliato la concorrenza di altre cordate: da un lato, Ati Condotte-Impregilo e Ati Astaldi (con Ferrari e Grandi Lavori Fincosit) dall'altro il consorzio Sis (Sacyr, Inc, Sipal). L'impresa parmigiana, in lizza per la prima volta in una gara d'appalto come general contractor senza il partner Snamprogetti, ha offerto 473,6 milioni di euro, contro i 495,4 milioni di Ati Condotte-Impregilo, i 491,9 di Ati Astaldi e i 485 proposti dal consorzio Sis. La convenienza dell'offerta è valsa 55 punti nella graduatoria, cui si aggiungono i 42 guadagnati grazie alla migliore offerta dal punto di vista tecnico.
I lavori interesseranno 70 chilometri nella tratta fra Catania e Siracusa: 45 chilometri di superstrada e 25 centrali a carreggiata singola. Il bando Anas, poi, prevede la costruzione di altri 25 chilometri di autostrada nella tratta fra Villasmundo e la tangenziale di Catania. Pizzarotti prevede di chiudere i cantieri nel giro di 1.500 giorni. Affiderà a terzi il cento per cento dei lavori edili. Prevede anche di prefinanziare il 40 per cento dell'importo a base d'asta di 564,9 milioni (nel bando era inserito un minimo del 25%).
Nei prossimi mesi, Anas emanerà un secondo bando per adeguare al rango di autostrada, sull'asse Catania-Siracusa, anche il tratto a doppia carreggiata. È previsto un investimento fra 150 e 200 milioni di euro. Anas vuole anche arrivare alla costituzione di una società di scopo che si concentri sulla gestione dell'autostrada siciliana. Sarà una società pubblico-privata, nella quale i soci privati acquisiscano quote maggioritarie (circa il 60%). Un ulteriore bando sarà lanciato per assegnare le quote azionarie. Il socio privato dovrà coprire parte degli investimenti già avviati.
L'appalto aggiudicato ieri in Sicilia non è l'unico cui la Pizzarotti si è candidata per importanti interventi infrastrutturali nell'Italia meridionale. L'impresa di costruzioni parmigiana, infatti, fa parte di una cordata interessata alla realizzazione del Ponto sullo stretto di Messina. Il bando, datato 20 aprile 2004, prevede una base d'asta ammonta a 4.425,20 euro.
http://www.gazzettadiparma.it/gazzetta%5Csito%5CArticoli.nsf/0/4f913ece8daa8977c1256ebf002a8380?Open
robyk June 29th, 2004, 04:29 PM Napoli
area vesuviana interna
Ambrosio: Avremo un centro industriale modello Cis
di Basilio Puoti
Un centro industriale stile Cis di Nola a San Giuseppe Vesuviano. Lo annuncia l’assessore agli Affari generali Gennaro Ambrosio: il nuovo polo sorgerà su un’area di oltre cinquecentomila metri quadrati in via Nuova Poggiomarino e ospiterà attività a carattere commerciale, artigianale e turistico.
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I Pip, piani di insediamento produttivo, sono tra le priorità assolute dell’amministrazione comunale di San Giuseppe guidata da Antonio Agostino Ambrosio. “Tra qualche mese pubblicheremo il bando per l’assegnazione dei suoli dell’area industriale comunale — spiega il primo cittadino -. In un’area di centotrentacinquemila metri quadrati s’insedieranno venti piccole aziende a carattere industriale. Il Pip comunale è già stato approvato da Regione Campania e Provincia di Napoli, ed è in fase di realizzazione avanzata”. L’assessore Ambrosio, intanto, sottolinea l’importanza del distretto industriale tessile che vede quale Comune capofila proprio San Giuseppe. “Sarà un centro industriale simile al Cis di Nola — aggiunge — che andrà ad affiancarsi al Pip comunale. In quell’area si insedieranno circa duecento piccole aziende. L’iter è a buon punto. Il progetto è stato approvato e sarà finanziato con fondi regionali per gli espropri e le opere di urbanizzazione, ma poi saranno i privati a far ricorso ad altri finanziamenti, come quelli previsti dalla legge 488”. E’ imminente, quindi, l’inizio dei lavori per la realizzazione del distretto.
Un intervento fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione dell’intera area vesuviana che oltre a San Giuseppe comprende i comuni di Palma Campania, Terzigno, Ottaviano, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, Striano e Carbonara di Nola. Un territorio vasto, situato a ridosso del Vesuvio, in cui operano circa millesettecento piccole imprese, soprattutto a conduzione familiare e del settore tessile, con un numero di addetti che si aggira intorno alle cinquemila unità.
Il progetto nasce attorno al 1997 e viene accolto con soddisfazione sin dall’inizio dall’imprenditoria locale: lo dimostra la nascita di diversi consorzi di impresa. I lavori di realizzazione del polo dovranno essere ultimati entro il prossimo 31 dicembre, altrimenti si rischia di perdere i finanziamenti regionali.
Ma l’amministrazione comunale non dimentica il commercio, naturale vocazione di una Città conosciuta in Campania come la patria del pronto moda e della fashion. “Stiamo lavorando per rilanciare l’immagine della città fuori dei confini regionali — spiega Antonio Agostino Ambrosio, che dal 2002 è sindaco della cittadina -, attraverso una serie di iniziative teatrali, sociali, culturali e commerciali per sostenere un settore che oggi attraversa un periodo difficile”.
La Giunta porta avanti un’opera di censimento e regolamentazione nei confronti delle attività produttive aperte da immigrati extracomunitari, soprattutto cinesi. Da un anno a questa parte è impossibile avviare attività abusive.
29-06-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=171678
robyk June 29th, 2004, 04:32 PM Napoli
area afragolese
Ikea apre i battenti: undicimila articoli di arredamento
di Alessia Centaro
Ikea ad Afragola è realtà. Ieri l’inaugurazione del megastore di arredamento con quattrocento invitati fra cui l'ambasciatore di Svezia, Staffan Wrigstad, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, gli assessori regionali Gianfranco Alois (Attività produttive ed Ennio Cascetta (Trasporti) e il sindaco di Afragola, Santo Salzano.
•
Quello campano è il più grande punto vendita aperto dal gruppo svedese in Italia con una superficie totale di trentaduemila metri quadrati. Di questi circa dodicimila sono dedicati ai mobili e ai complementi d’arredo mentre il resto della superficie ospita un ristorante con piatti della tradizione italiana e svedese, un bar bistrot dove sono in vendita prodotti tipici del nord Europa e un parcheggio gratuito di duemilacinquecento posti auto.
”Ikea è un processo dinamico che ha coinvolto il mondo intero senza mai perdere di vista la cultura e le origini svedesi”, commenta l’ambasciatore di Stoccolma in Italia.
Il primo negozio Ikea del Mezzogiorno offre alla clientela oltre undicimila articoli suddivisi in due piani. Al primo ben seimila metri quadrati sono destinati all'esposizione di mobili; al piano terra sono oltre cinquemila i metri quadrati che espongono centinaia di complementi d'arredo. Quattrocento le persone direttamente impegnate che, dopo un'attenta selezione e una specifica formazione, ieri impegnati nel primo giorno di lavoro.
Il 56 per cento degli assunti sono donne, il 44 per cento uomini: l'età media è di ventinove anni. Dei quattrocento nuovi occupati duecentocinquanta sono di Afragola, gli altri sono residenti nei Comuni limitrofi: Caivano, Casoria, Casalnuovo. Circa cento le persone impegnate nell'indotto: addetti alla sicurezza, imprese di polizia, servizio di trasporto e di montaggio, distribuzione cataloghi, animazione bambini.
”E’ un arrivo atteso a lungo, quello del nuovo negozio Ikea, ma soprattutto un importante momento di crescita e valorizzazione per il territorio di Afragola e per l’intera regione”, commenta il presidente della Giunta di Santa Lucia Bassolino. “Un’area, quella di Afragola - sottolinea Cascetta - che diventa sempre più strategica dal punto di vista economico anche grazie all’apertura avvenuta da pochi giorni,dei nuovi svincoli stradali”.
Ieri mattina, intorno alle 8.20, il brindisi inaugurale a base di vodka nel ristorante del megastore: circa quattrocento gli ospiti, fra cui moltissime autorità civili e religiose, si sono seduti davanti a una prima colazione a base di aringhe e salmone.
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Il nuovo store in cifre
• 32.000 metri quadrati la superficie totale della struttura (di cui 6.000 di vendita show-room, 5.600 di vendita mercato, e 2.500 di parcheggio)
• 400 i dipendenti del punto vendita
• 11.000 gli articoli di assortimento
• 36 le casse di pagamento a disposizione dei clienti
La struttura contiene anche un ristorante da 466 posti
4-06-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=168973&kwds=ikea&mod=AND
robyk June 29th, 2004, 04:39 PM Scalo Fs: Rfi firma, via alla società
Toccata e fuga a Bergamo per Mauro Moretti, amministratore delegato della Rete ferroviaria italiana. Giusto il tempo di mettere la firma nero su bianco per la costituzione della società «Porta Sud». E così oggi, dopo nove mesi di corteggiamenti, l'atteso sigillo è arrivato. Nasce così a tutti gli effetti la holding partecipata al 40 per cento dal Comune di Bergamo, al 40 per cento dalle Ferrovie e al 20 per cento dalla Camera di Commercio.
Si tratta di una pietra miliare per l’avvio della riqualificazione dell’area dell’ex scalo merci, come ha commentato il sindaco Cesare Veneziani.
A Giuseppe Calvi, vicepresidente della Banca Popolare di Bergamo, va la carica di amministratore unico della società, ma solo fino al 31 ottobre: poi subentrerà un consiglio di amministrazione, nominato dal Comune, dopo i rinnovi elettorali.
Per l'area fra via Gavazzeni e la stazione Fs (130 mila metri quadri) c'è per ora un progetto di massima che prevede una riqualificazione complessiva con terziario, residenziale, alberghiero e parcheggi. Insomma un ritorno alla città che dovrebbe guadagnare un nuovo centro. A ottobre apre il concorso internazionale per la progettazione.
(17/06/2004)
http://www.ecodibergamo.it/EcoOnLine/CRONACA/2004/06/17_ScaloFS.shtml
robyk June 29th, 2004, 04:48 PM Napoli: al via “Progetto Baiano”
Si aprono i cantieri per la riqualificazione urbana e ambientale del quartiere di Pianura
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21/06/2004 – Parte a Napoli il “Progetto Baiano”, il programma di riqualificazione urbana ed ambientale del quartiere di Pianura, il cui titolo viene dal nome dell’imprenditore proprietario dei suoli e coordinatore dei lavori.
Si tratta di realizzare, con un investimento complessivo di 26 milioni di euro, diverse opere al fine di recuperare una zona di periferia caratterizzata da abusivismo e fenomeni di degrado.
Il progetto era stato già approvato dal Consiglio comunale nel 2001, ma riceve il via solo ora, con l’approvazione del piano regolatore generale.
Tra i principali insediamenti previsti dal programma avrà la precedenza uno studentato dalla superficie di 20mila metri quadrati, per il quale saranno spesi 15 milioni di euro.
Rientrano nel programma una chiesa, una struttura polivalente (con parcheggi, sale cinematografiche ristorante, sale convegni ed una torre uffici), una struttura polifunzionale (con negozi, abitazioni e parcheggi) e la stazione ferroviaria Sepsa.
L’ultimazione dei lavori è prevista entro i prossimi tre anni.
http://www.edilportale.com/EdilNews/NpopUp.asp?iddoc=5310&idCat=23
Eletrix June 29th, 2004, 06:26 PM Sono stato recentemente a Napoli...la città è un cantiere a cielo aperto....stanno lavorando molto, davvero:)
therock June 29th, 2004, 09:29 PM Sono stato recentemente a Napoli...la città è un cantiere a cielo aperto....stanno lavorando molto, davvero:)
Credimi, dici cosi' perche' non vivi a Torino.Ci sono gru e impalcature ovunque, centro e periferie. Pensa che solo in quella parte di città chiamata SPINA 3 ci sono piu' di quaranta gru all'opera, immagina il resto :olimpiadi,decine di complessi residenziali,passante ferroviario, metropolitana,parcheggi sotterranei............ecc.............
comunque è ovviamente tutto sopportabile, anzi non vedo l'ora di vedere nascere il cantiere di Porta Susa e del Palazzo della Regione.
http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/generale/mappe/images/spina-gen_r2_c1.jpg
Eletrix June 29th, 2004, 10:19 PM The rock, a Torino è normalissimo che ci siano cantiere ovunque....ci saranno le olimpiadi, mica noccioline:)
A Napoli la cosa risaltà di più perchè non è sede di nessun grande EVENTO, ecco perchè:)
Sicuramente i cantieri che ci sono a Torino sono decisamente di più....sono certo dei disagi che vivete ma credimi ne varrà la pena!!!!:)
therock June 30th, 2004, 10:50 AM The rock, a Torino è normalissimo che ci siano cantiere ovunque....ci saranno le olimpiadi, mica noccioline:)
A Napoli la cosa risaltà di più perchè non è sede di nessun grande EVENTO, ecco perchè:)
Sicuramente i cantieri che ci sono a Torino sono decisamente di più....sono certo dei disagi che vivete ma credimi ne varrà la pena!!!!:)
Ho capito,grazie. :)
Comunque le tue parole mi convincono sempre di piu' sulla necessita di 1 sticky per NAPOLI e 1 sticky per TORINO.:drunk:
ciaoooooooo....
Eletrix June 30th, 2004, 10:56 AM L'assenza dello sticky su Torino lo trovo scandaloso....passi ancora Napoli ma Torino che sarà sedi delle Olimpiadi Invernali non può non avere il giusto spazio in questo forum:)
robyk July 2nd, 2004, 03:15 PM Bologna
AEROPORTO
Il nuovo Marconi decolla
E' intercontinentale e più sicuro
Dopo due mesi, durante i quali il 95 per cento del traffico è stato dirottato su Forlì e Rimini, alle ore 21 riapre l'aeroporto.
* PISTA Allungata fino a 2800 metri per consentire voli a lungo raggio, la spesa è stata di 72 milioni di euro.
* VOLI TRANSCONTINENTALI In programma un bisettimanale per Bangkok e un charter per Cuba e Messico, effettuati con Boeing B767-300.
* LOW COST Con Volareweb atterrare a Parigi Orly costerà 19,90 euro con un Airbus da 180 posti. Nel frattempo si prevede un'estate con picchi di traffico turistico.
BOLOGNA 2 LUGLIO 2004 - Non è solo il ‘nuovo’ aeroporto di Bologna. Gli imponenti lavori effettuati sulla pista e su altre infrastrutture del Marconi (72 milioni di euro in 42 mesi) daranno un apprezzabile impulso all’economia regionale, offrendo interessanti opportunità anche a quelle limitrofe, come le Marche, parte della Toscana e del basso Veneto. Questa sera, alle 21, l’aeroporto del capoluogo riapre i battenti dopo due mesi durante i quali il 95 per cento del traffico è stato trasferito negli scali di Forlì e Rimini.
«Siamo arrivati al traguardo rispettando i tempi previsti, senza fiatone. Abbiamo dato una grande dimostrazione di professionalità — spiega il presidente della Sab, Alberto Clò —. Programmare l’inizio della chiusura con mesi di anticipo, la sua durata, il giorno preciso della riapertura, era tutt’altro che facile per la complessità dei lavori, i numerosi cantieri, i sempre possibili imprevisti».
Clò ricorda anche i periodi difficili, quando i lavori per lo smantellamento della ferrovia si era fermato per il fallimento di un’impresa. «Ogni programmazione sembrava impossibile, ma grazie alla piena collaborazione del presidente del Consorzio Cooperativa Costruttori, ne siamo venuti fuori. Quanto traffico abbiamo perso in questi due mesi? Il 40 per cento dei passeggeri: da 615.000 a 361.000. Ma, tenuto conto della buona crescita nei primi 4 mesi dell’anno, la contrazione si riduce a circa il 20 per cento».
Clò non risparmia una battuta polemica allo Stato per il clamoroso errore in Finanziaria che ha distolto risorse programmate per il Marconi, proprio per il prolungamento della pista. «Parlando di lavori — dice — se avessimo avuto i fondi pubblici che ci spettano, molti altri lavori oggi sarebbero avviati. Ma anche questi arriveranno. Intanto l’opera più impegnativa è il terzo lotto del terminal, che collega la parte principale alla vecchia aerostazione B. Ma ci tengo a sottolineare che oggi il Marconi è più grande, più sicuro, un’opera che ci ha fatto raggiungere — sottolinea con una punta d’orgoglio — per primi in Italia la certificazione Icao».
ll prolungamento della pista a 2.800 metri, senza ostacoli significativi sulle due direttrici di decollo e atterraggio, apre all’Emilia-Romagna nuove opportunità di collegamenti con il mondo. Inoltre la nuova torre di controllo implementa sensibilmente la sicurezza delle operazioni, grazie a nuovi apparati e anche a nuove ampie vetrate. Sono già in programma un bisettimanale per Bangkok di linea e un charter per Cuba e Messico che verranno effettuati con Boeing B767-300 da Blu Panorama. Ma nel corso della stagione estiva, caratterizzata da picchi di traffico turistico in questo mese e ad agosto, emerge la novità di un volo low cost per Parigi-Orly di Volareweb, con un Airbus A320 da 180 posti. Il costo del biglietto parte da 19,99 euro, esclusi i supplementi e le tasse.
La riapertura di Bologna ripropone il problema degli aeroporti regionali. Il Marconi, diventato intercontinentale, si trova nelle migliori condizioni per attirare investimenti non aeronautici. Come l’insediamento di imprese ad alta tecnologia nel comprensorio grazie alla fitta rete di collegamenti europei e con altri continenti che alimentano questo processo di crescita. Forlì è uno scalo ormai maturo per i voli low cost. Un mercato inizialmente di nicchia, che ha fatto crescere uno scalo deserto. Tuttavia è noto che le low cost a Forlì, in determinate situazioni, sottraggono traffico al Marconi. Rimini ha visto crescere nei primi sei mesi (al netto dei dirottamenti di Lufthansa e di Air France durante la chiusura del Marconi) il proprio traffico del 38 per cento, con il ritorno di sensibili aliquote dal Nord Europa.
Senza gravare sulle risorse pubbliche, ma con una regia attenta, la Regione può favorire autentiche sinergie, livelli di collaborazione anche attraverso scambi azionari o addirittura fusioni nel nucleo forte rappresentato dal Marconi.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5352433:/2004/07/02:
robyk July 2nd, 2004, 03:25 PM 1 lug. - CAGLIARI, Nuovo centro intermodale trasporti
Il sindaco Emilio Floris ha firmato ieri a Roma, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi, il protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma innovativo in ambito urbano per la realizzazione del nuovo Centro intermodale porto – Ferrovie dello Stato – Ctm – Arst – Ferrovie Meridionali Sarde, nell’ambito della stazione di piazza Matteotti. L’accordo, che è stato sottoscritto anche dal presidente dell’Autorità Portuale Nino Granara, finanzia con una dotazione ministeriale di due milioni di euro lo studio di fattibilità che, assieme al sistema infrastrutturale dei trasporti, dovrà verificare anche le condizioni di riqualificazione urbana di una zona strategica sul fronte mare.
Come ha spiegato il sindaco Floris, gli enti interessati alla realizzazione dovranno analizzare – non solo dal punto di vista urbanistico ma anche dal punto di vista tecnico-economico – l’ipotesi di trasformazione delle aree circostanti piazza Matteotti che si renderanno disponibili grazie alla realizzazione del Centro intermodale. Concentrando i terminal dei mezzi gommati e su rotaia all’interno della stazione ferroviaria, esso permetterà infatti di restituire alla città un settore suscettibile di una valorizzazione di grande rilievo appunto nel quadro del progetto del fronte mare.
Nell’esprimere profonda soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa, il sindaco Emilio Floris ha sottolineato che il finanziamento ministeriale permette di avviare ad attuazione uno dei punti fondamentali del suo programma.
http://www.admaioramedia.it/pagine/notizie_dettaglio.asp?Id_notizia=241
robyk July 2nd, 2004, 03:29 PM Civitavecchia
Un milione per il restyling della città
01/07/2004 ore 22:56
Protocollo d'intesa firmato tra il ministro Lunardi, Scacchi e Moscherini
NUOVO finanziamento, da un milione di euro, per Civitavecchia, che si affianca, con la firma del protocollo d’intesa per l’attuazione del programma innovativo in ambito urbano, alle maggiori città portuali e ferroviarie d’Italia e insieme a queste coglie al volo l’occasione per portare a casa nuovi incentivi per la riqualificazione dei suoi spazi centrali.
Mercoledì pomeriggio è stato firmato, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal ministro Pietro Lunardi questo importante accordo che dà seguito all’orientamento del dicastero verso la messa a punto di una «legge-obiettivo per le città», definita da Lunardi stesso «fondo pilota pubblico-privato per la riqualificazione delle zone urbane».
Nel corso della seduta, alla presenza dei rappresentanti di 22 tra i più grandi comuni portuali d’Italia, come Genova, Napoli, Salerno, Venezia, solo per citarne alcuni, il Ministro ha enunciato l’importanza del progetto, definendolo un «concreto catalizzatore mirato all’azzeramento del degrado che da sempre impoverisce i nodi urbani, caratterizzati dalla presenza di porti e stazioni».
Civitavecchia si è affiancata alle città più grandi, grazie soprattutto ad una feconda sinergia che si è instaurata tra l’Amministrazione, l’Autorità Portuale e le Ferrovie, che ha portato ad una definizione congiunta di confini e linee guida del programma innovativo.
L’intento del Comune, rappresentato per l’occasione dall’assessore allo Sviluppo Scacchi, dell’Autorità Portuale nella persona del presidente Gianni Moscherini, anche lui firmatario del protocollo, di RFI e della Regione Lazio, co-firmatarie, è quello di trasformare la «marginalità di alcune aree della nostra città in centralità urbane, in luoghi propulsori di attività terziarie e di sviluppo».
Si avvia così un procedimento di riqualificazione del cuore di Civitavecchia, ottenendo un primo finanziamento di 1.132.004 euro, mirato alla valorizzazione di uno dei più importanti hub ferroviari e marittimi del centro Italia.
Soddisfatto l’assessore allo sviluppo Giampaolo Scacchi che pone l’accento sugli obiettivi di crescita economica e di nuova identità urbana che il programma innovativo sottende.
«L’intento - afferma Scacchi - è quello di recuperare la vocazione turistica della città, dando risalto alle risorse di qualità del nostro patrimonio architettonico. Le aree interessate dal programma si estendono per tutto il centro storico, dal porto alla marina alla copertura della trincea ferroviaria, nell’obiettivo di mettere a sistema i grandi progetti che stanno donando un nuovo volto alla nostra città, integrandoli con altre iniziative complementari che doneranno spazi per nuove funzioni e per lo scambio sociale. L’attività del programma si estenderà poi anche alle aree ferroviarie coinvolte dalla Variante 31 per andare poi a valorizzare anche i principali accessi alla città quello da Sud (Accesso Sud, e fascia costiera) e da Nord (Varco di Porta Tarquinia, Varco Nord)».
«È importante - prosegue Scacchi - porre l’accento sull’attività di coordinamento e sostenibilità, sia ambientale che economica, che il programma vuole adottare, cercando di ammagliare tutti gli interventi promossi dai tre principali attori della nostra città (Comune, Authority, RFI) con il contesto urbano e al tempo stesso assecondando forme di partnerariato miste, pubblico/privato.
L’intento è quello di istituire a controllo dell’intero programma una sorta di «cabina di regia» in modo tale che i numerosi progetti che si affiancano e si sovrappongono sul territorio trovino un coordinamento mirato al raggiungimento di un alto grado di qualità.
Tutti gli enti coinvolti nella firma del programma parteciperanno finanziariamente e strategicamente con la predisposizione di opere di rinnovo urbano, in particolare: RFI si interesserà della riqualificazione della Stazione Centrale e degli ambiti ad essa adiacente; l’Autorità Portuale, già attiva con la riqualificazione del porto storico, si occuperà anche di una pianificazione coordinata per le opere di ‘‘frangia’’ lungo il tracciato dell’Aurelia da Varco Nord a Varco di Porta Tarquinia, favorendo inoltre il recupero dell’area dismessa della Italcementi; la Regione Lazio parteciperà attivamente alla “cabina di regia”.
«Sarà inoltre essenziale - afferma Moscherini - l’adesione dei privati all’iniziativa, cercando forme di co-partecipazione che garantiranno l’apporto di forme di finanziamento innovative. La prima tranche di finanziamento, pari al 75% dello stanziato, servirà per le progettazioni, su cui dovremo poi, insieme al Comune, reperire risorse per gli investimenti, del pubblico e dei privati. Penso ad esempio alla riqualificazione, nel porto, del Molo del Lazzaretto».
«Una città più vivibile - conclude Scacchi - che dialogherà in maniera nuova e positiva con il grande porto e con la ferrovia che la taglia in due, una città in cui l’intermodalità è l’occasione per diventare il simbolo di un progetto pilota di cui il Governo va già fiero».
http://www.civonline.it/CivOnLineNotiziaStandard.asp?IDNotizia=5831&IDCategoria=1
robyk July 2nd, 2004, 03:33 PM E.ROMAGNA: A ROMA FIRMA ACCORDO RIQUALIFICAZIONE PORTO-STAZIONE RAVENNA
SUL TAVOLO 99MLN EURO PER INTERVENTI SUL TRASPORTO E URBANISTICA
Bologna, 30 giu. - (Adnkronos) - Sono 99 i mln di euro che serviranno a riqualificare l'area tra la stazione e il porto di Ravenna. Un progetto di ampio respiro che dovra' intervenire sugli assetti del trasporto e urbanistici di una zona a buon diritto considerata strategica per il contesto cittadino. Il protocollo d'intesa relativo verra' firmato oggi a Roma dall'assessore regionale alla mobilita' Alfredo Peri, dal sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali, dal ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, dal presidente dell' Autorita' portuale Giuseppe Parrello e per Rfi dall'amministratore delegato Mauro Moretti.
Tra gli interventi in programma, la delocalizzazione della Dogana, la riconversione dell'ex scalo merci, la realizzazione di nuove banchine in ambito portuale, la riconversione di quelle del canale Candiano, un programma di alloggi di edilizia residenziale pubblica, il riassetto 'leggero' della stazione (locali viaggiatori, piazzale antistante, sottopasso), cui Comune, Autorita' portuale ed Rfi faranno seguire un bando per un concorso di idee per una riprogettazione piu' complessiva. (segue)
(Mem/Ct/Adnkronos)
30-GIU-0415:50
http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20040630/ADN20040630155049.htm
robyk July 2nd, 2004, 03:38 PM Aggiornamento progetti Salerno
http://www.comune.salerno.it/
gruber July 2nd, 2004, 04:11 PM La cordata Generali Properties S.p.A.: (Italia, capocordata), RAS S.p.A., Progestim S.p.A., Lamaro Appalti S.p.A., Grupo Lar Desarrollos Residentiales si è aggiudicata l'asta per ricostruire il quartiere Fiera di Milano con un esborso di circa 520 milioni di Euro.
gli architetti legati a tale cordata sono:
Progettisti: Pier Paolo Maggiora, Arata Isozaki, Zaha Hadid, Daniel Libeskind
robyk July 4th, 2004, 03:19 AM Roma
Passaggio a Nord-Ovest: "guarire" dal traffico
ESCLUSIVA ROMAONE - In anteprima vi mostriamo il cantiere sull'opera dell'Astaldi che rivoluzionerà la circolazione dal Foro Italico alla Pineta Sacchetti, con uscite intermedie su via Fani, Trionfale e Cortina d'Ampezzo. Il tunnel urbano più lungo d'Europa (3 km) pronto a "fronteggiare" 40mila veicoli al giorno. Il video
Particolari del tunnel
Tre chilometri tutti d'un fiato, senza semafori, code, gimkane e incroci pericolosi, dal Foro Italico a Pineta Sacchetti: il passaggio a Nord-Ovest. Una lunga galleria scavata sotto Montemario che consentirà di risparmiare sino a venti minuti su uno dei percorsi più trafficati di Roma. E' il tunnel urbano più lungo d'Europa. Costruito in tempi rapidi e con le più moderne tecnologie dalla società Astaldi (una delle maggiori d'Italia) sarà pronto prima di Natale. Noi di Romaone abbiamo avuto il permesso di percorrerlo in anteprima.
La struttura consiste in due gallerie parallele, metà scavate e metà costruite artificialmente, lunghe 3 km. L'imbocco avviene a salire dal Foro Italico, a scendere da Pineta Sacchetti. Due le uscite intermedie previste: via Fani e via Trionfale a salire, via Cortina D'Ampezzo e via Fani a scendere. Le previsioni di traffico parlano di un afflusso medio di circa 40.000 veicoli al giorno, con un risparmio complessivo sul tragitto dai 15 ai 20 minuti. Adeguate risultano anche le norme di sicurezza: le carreggiate sono separate e presentano ognuna due corsie più una di emergenza.
Nella galleria naturale sono presenti ogni 200 metri uscite pedonali o carrabili, in quella artificiale uscite di sicurezza esterne per far passare i mezzi di soccorso. Non mancano colonnine SOS, idranti e telecamere a circuito chiuso per monitorare il traffico. Dovrebbe essere garantita la copertura radio e dei cellulari. Non ancora fissato il limite di velocità, da decidere tra 50 e 70 km/h. Trattandosi di una strada urbana di scorrimento e non di "rallentamento", c'è da augurarsi venga approvato il limite di 70 all'ora, a nostro parere adeguato per il tipo di strada e le misure di sicurezza che sono state prese. Evitiamo, come spesso si fa in Italia, di imporre velocità assurde che poi nessuno rispetterà.
L'opera, per la quale sono stati utilizzati ben 350.000 metri cubi di calcestruzzo, ha dovuto affrontare notevoli difficoltà di carattere tecnico, sia per la natura del terreno ma anche per il fatto che il cantiere si è sviluppato in mezzo a una zona altamente abitata. In un punto addirittura la galleria è passata ad appena 3 metri dalle fondamenta di una villa. Si è lavorato per 24 ore al giorno in 3 turni, segno che quando le opere pubbliche sono necessarie, occorre rimboccarsi le maniche.
http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=56066&doc=si
robyk July 4th, 2004, 04:11 AM Sottopasso P.zza Rivoli Torino
http://www.comune.torino.it/cantieri/pz_rivoli/immagini.htm
robyk July 4th, 2004, 04:16 AM Sottopasso C.so Spezia Torino
http://www.comune.torino.it/cantieri/spezia/immagini.htm
robyk July 7th, 2004, 06:39 PM Otto nuovi treni sulla Varese - Pioltello
Costo 108 milioni, miglioreranno il servizio pendolari. In arrivo altri 7 convogli
Lombardia Notizie
Otto nuovi treni correranno sulla linea Varese-Milano Passante-Pioltello. L'acquisto, per un totale di 108 milioni di euro, è stato deciso dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro. Si tratta di treni TSR (treni servizi regionali), sono l'evoluzione dei TAF (treni ad alta frequentazione) e si caratterizzano per l'alto numero di posti di cui dispongono, il che li rende ideali per servire tratte particolarmente affollate, come appunto la Varese-Milano Passante-Pioltello.
Altri 7 treni TSR saranno presto acquistati, con una spesa di 58 milioni di euro, per completare il servizio su questa linea, una delle più frequentate dai pendolari in Lombardia.
Questi nuovi treni si aggiungono ai 27 già acquistati l'anno scorso dalla Regione per essere utilizzati sulla rete delle FNM. Grazie all'opzione prevista nel contratto iniziale con la Ansaldo Breda, è stato possibile acquistarli allo stesso prezzo del 2003, maggiorato del solo tasso d'inflazione. (Ln)
http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1089008052704,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off
robyk July 7th, 2004, 06:40 PM VENEZIA: CITTADINI VOTANO IL NUOVO PONTE DI SAN GIULIANO
Venezia, 2 lug. (Adnkronos) - Saranno i cittadini veneziani a scegliere quale e' per loro la piu' bella soluzione per il nuovo ponte di San Giuliano, porta d'ingresso tra la terraferma e Venezia insulare. Da domani sabato 3 luglio fino a sabato 10 luglio potranno dare il loro voto, tramite un coupon pubblicato sui quotidiani locali (l'edizione di Venezia - Mestre del Gazzettino, La Nuova Venezia e l'edizione di Venezia - Mestre del Corriere del Veneto) o tramite internet, collegandosi al sito della societa' Veneto Strade (www.venetostrade.it).
Sono in lizza quattro ipotesi progettuali elaborate da uno specifico gruppo di lavoro dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia guidato dal prof. Enzo Siviero, che rispondono alle esigenze di ridisegnare il nodo di San Giuliano e tengono conto del futuro tram che colleghera' la citta' di terraferma con quella insulare.
''Prende insomma il via una operazione decisa meno di un mese fa - sottolinea l'assessore alle politiche della mobilita' del Veneto Renato Chisso - quando nel corso di un incontro tra Regione, Comune, Provincia, Anas S.p.A., Veneto Strade S.p.A. e Actv S.p.A venne accettata la mia proposta di far elaborare piu' soluzioni da concordare con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e tra queste sarebbe stata la gente a scegliere quella che preferiva''.(segue)
(Red-Dac/Zn/Adnkronos)
02-LUG-0413:33
http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20040702/ADN20040702133316.htm
robyk July 7th, 2004, 06:43 PM Ponte di Messina
PROROGA TERMINI DOMANDE PARTECIPAZIONE PER FORTE INTERESSE ALLA GARA
Il Consiglio di Amministrazione della società Stretto di Messina Spa, presieduto dall’Onorevole Giuseppe Zamberletti, ha deliberato, su proposta dell’Amministratore Delegato Pietro Ciucci, di prorogare il termine di presentazione delle domande di partecipazione alla gara per la scelta del general contractor al 15 settembre 2004. La proroga ha il fine di favorire la massima partecipazione alla gara alla luce di numerose richieste provenienti da imprese nazionali ed estere di primaria rilevanza.
“La Stretto di Messina - ha dichiarato Pietro Ciucci - accoglie con soddisfazione il forte interesse alla gara emerso anche sulla Stampa dei giorni scorsi e risponde positivamente alle richieste di proroga al fine di favorire, secondo la linea da sempre perseguita dalla Società, la massima competizione, considerata l’importanza dei lavori del ponte sullo Stretto”.
“Il nuovo termine fissato per il 15 settembre - ha precisato Pietro Ciucci - non comporta un corrispondente slittamento dei tempi annunciati per i successivi sviluppi della procedura di gara. Resta infatti confermato l’invio della documentazione ai soggetti prequalificati previsto entro il prossimo mese di settembre, con largo anticipo rispetto alla scadenza fissata nel bando di gara”.
Roma, 06 Luglio 2004
http://www.strettodimessina.it/Comunicato06_07_2004.html
robyk July 12th, 2004, 06:25 PM Traffico, inaugurata la bretella Tiburtina
L'allaccio tra la statale e la A24 sarà sfruttato da migliaia di automobilisti e decongestionerà la circolazione nella zona di Case Rosse, Settecamini e Setteville di Guidonia. L'assessore provinciale Ambrosi: "Presto nascerà la Nomentana bis"
Roma, 9 luglio 2004 - Grande sollievo per gli abitanti di Case Rosse, Settecamini e Setteville di Guidonia. Da oggi è aperta la bretella Tiburtina, l'allaccio tra la statale e l'A24, all'altezza di via Tenuta del Cavaliere, di cui potranno usufruire migliaia di automobilisti. L'opera porterà a una forte decongestione del traffico veicolare, con grandi benefici anche per gli utenti del Centro agroalimentare Roma. Fornitori e clienti disporranno, infatti, di una soluzione in più per accesso ed uscita.
Al taglio del nastro c'era l'assessore provinciale Piero Ambrosi, in presenza del sindaco di Guidonia Stefano Sassano e dell'amministratore delegato del Car Fabio Massimo Pallottini. "Ora - ha detto Pallottini - bisognerà affrontare globalmente il problema della mobilità in questo importante quadrante dell'area metropolitana di Roma". "La bretella - ha sottolineato invece l'assessore Ambrosi - a breve sarà provincializzata. Infatti, collegando autostrada, Car e Tiburtina diventerà uno snodo importante in questo vasto segmento dove la Provincia di Roma sta realizzando una nuova viabilità. Va ricordato l'adeguamento della Settecamini-Guidonia, una nuova grande opera come la Nomentana bis, l'ampliamento a quattro corsie della Tiburtina tra San Basilio e Marco Simone, a cura del comune di Roma, e la programmata risoluzione del nodo di Ponte Lucano".
http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=56345&doc=si
robyk July 12th, 2004, 06:27 PM Venezia: al via il concorso per il nuovo Palazzo del Cinema
Il 'vecchio' Palazzo del Cinema al Lido di Venezia
La Mostra del Cinema avrà una nuova casa.
E' fissata per il 18 agosto la prima scadenza dei termini per il concorso internazionale di progettazione del nuovo palazzo del Cinema della Biennale di Venezia.
Fra i concorrenti, un'apposita commissione selezionerà i dieci che dovrebbero partecipare ad un seminario di due giorni nell'ambito della prossima Mostra del cinema, e avranno poi 150 giorni per presentare il loro progetto.
Già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e sul sito della Biennale, il bando prevede la costruzione di un nuovo palazzo al Lido di Venezia, adatto anche ad eventi congressuali, e la riqualificazione dell'area circostante.
La variante urbanistica che prevede il nuovo palazzo non è ancora passata in consiglio comunale ed è ferma in commissione, dove ha incontrato la contrarietà di chi non vuole riduzioni delle aree verdi. Tanto che il presidente della Biennale Davide Croff ha già da tempo iniziato un lavoro di convincimento politico a livello locale sull'utilità e il contenuto impatto ambientale della nuova realizzazione.
(10-07-2004)
http://www.capital.it/trovacinema/detail_articolo.jsp?idContent=274888
robyk July 12th, 2004, 06:27 PM Riparte l’urbanistica a Bari
Il nuovo sindaco traccia le linee del suo programma
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12/07/2004 – Inizia il percorso della pianificazione urbanistica a Bari: abolizione del Piano pluriennale di attuazione, certificazione etica per le imprese e costituzione della città metropolitana. Queste le prime idee rivelate dal nuovo sindaco Michele Emiliano.
“Bari rinascerà attraverso la concertazione”. Premessa del programma di Emiliano è, infatti, la sostituzione del Ppa con un piano che sia risultato di una scelta condivisa tra sindacati, aziende, amministrazione e tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo urbanistico.
Ulteriore obiettivo del programma del nuovo sindaco è potenziare la capacità produttiva delle aziende baresi. Per poter incidere sulla competitività della aziende locali Emiliano intende applicare sconti sugli oneri di urbanizzazione per le aziende che mostrano rispetto per le regole.
Nella pianificazione strategica della città è previsto anche lo studio di fattibilità, in collaborazione con la Provincia, dell’area metropolitana. Non trova spazio, invece, Punta Perotti. L’ecomostro, promette Emiliano, verrà demolito: “Una sentenza prescrive questo abbattimento e la città intera lo pretende”. L’idea è sostituirlo con un quartiere destinato alla balneazione e alla vita notturna.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5382&idCat=23
robyk July 12th, 2004, 06:29 PM Giochi d’acqua sul lungomare di Taranto
Al via la rinascita del borgo antico del capoluogo ionico
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29/06/2004 – Una fila di fontane sincronizzate ed illuminate sul lungomare di Taranto vecchia. Si tratta dei cosiddetti “giochi d’acqua” con i quali il capoluogo ionico prosegue l’ampio programma di recupero della città vecchia.
Senza dubbio l’iniziativa vuole essere attrattiva per i turisti. Ma i nuovi giochi d’acqua non avranno soltanto una funzione estetica; saranno soprattutto d’aiuto per l’isola dei delfini sul molo Sant’Eligio i cui lavori di realizzazione avranno inizio a breve. Le fontane serviranno, infatti, ad ossigenare l’acqua per delfini e tartarughe marine che abiteranno la zona protetta.
Si concretizza, dunque, per Taranto la rinascita del borgo antico, interventi che fanno capo al piano “Urban”. Due chilometri di lungomare sono stati già restaurati il mese scorso, mentre entro la fine del mese sono attese le gare d’appalto per un valore di 14 milioni di euro destinati all’edilizia pubblica.
Per realizzare i suddetti interventi il Comune potrà contare su 40 milioni di euro da utilizzare dal 200 al 2006 (finanziamento Urban) e su 60 milioni di euro provenienti dal Programma operativo regionale.
http://www.edilportale.com/edilnews/Npopup.asp?IDDOC=5334&IDCAT=23
robyk July 12th, 2004, 06:30 PM Riunione a Roma con Anas e Ministero per il collegamento Porto di Ancona-grande viabilità
ANCONA - Amagliani : sara' uscita a ovest. Entro 2004 progettazione definitiva al Cipe per i finanziamenti.
L'assessore ai trasporti e alla viabilità, Marco Amagliani, ha partecipato a Roma alla riunione con Anas e Ministero delle infrastrutture per definire i problemi connessi al collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.
Erano anche presenti il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, insieme all'assessore Turchetti, il Presidente della Provincia di Ancona, Enzo Fiancarli, con l'assessore Montesi nonché il presidente dell'Autorità portuale dello scalo dorico, Paolo Annibaldi.
Dall'altra parte del Tavolo il commissario straordinario per le grandi opere del Centro Italia, Rizzardi, l'ing. Averardi dell'Anas e i tecnici del Ministero.
"Abbiamo scelto definitivamente l'uscita ad ovest - ha affermato Amagliani al termine dell'incontro - e ci siamo lasciati dandoci appuntamento a lunedì 26 luglio, presso la sede della Regione Marche, per valutare assieme (Ministero-Anas-Regione-Provincia-Comune di Ancona) il tracciato migliore.
Partiremo dalla valutazione delle proposte di un anno fa e ragioneremo su tutte le idee progettuali per concertare la soluzione migliore."
"Sono molto soddisfatto del risultato positivo dell'incontro, - ha infine sottolineato Amagliani -, lavoreremo per presentare al CIPE, entro il 2004, la progettazione definitiva, con l'obiettivo di ottenere le risorse finanziarie necessarie per realizzare l'importante opera di collegamento".
http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=22192
robyk July 12th, 2004, 06:32 PM TORINO 2006: CONVENZIONE ANAS-SITAF PER NUOVA VARIANTE A SS 589
L'OPERA FUNGERA' DA COLLEGAMENTO CON LA A32 E COL TRAFORO DEL FREJUS
Torino, 9 lug. - (Adnkronos) - Una nuova variante alla Statale 589 dei laghi di Avigliana per collegare la ex Statale 589 e la A32 Torino-Bardonecchia. E' una delle opere comprese nel piano di realizzazione delle nuove infrastrutture viarie necessarie allo svolgimento dei Giochi olimpici invernali del 2006. La nuova opera che si integrera' perfettamente e strumentalmente alla A32, sara' realizzata da Anas, Agenzia Giochi olimpici e Sitaf e, oltre a fungere da collegamento con il Traforo del Frejus, sara' anche di servizio ad una grande area metropolitana. E' stata verificata la possibilita', che per la costruzione dalle nuova variante dallo svincolo sulla Statale 589 fino alla rotatoria sulla Statale 25, i lavori vengano divisi in 2 lotti funzionali.
Il lotto 1 comprende lo svincolo sulla SS 589, la galleria a foro cieco sotto il Monte Cuneo, la galleria artificiale sotto lo svincolo del Bachiasso comprensivo del relativo accesso provvisorio alla Provinciale 186, e le opere di compensazione e mitigazione ambientale. Il lotto 2 include la galleria 'Via Antica di Francia', il successivo tratto in trincea, la galleria artificiale scatolare sotto la linea ferroviaria Torino-Modane, il successivo tratto in rilevato e lo svincolo a rotatoria stradale tra la Statale 25 e la variante alla Statale 589, nonche' le relative opere di mitigazione e compensazione ambientale. La spesa complessiva dell'opera sara' pari a 118.241.485,30 euro e i lavori saranno terminati entro il 31 gennaio 2006.
http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20040709/ADN20040709135235.htm
robyk July 12th, 2004, 06:33 PM ROMA: A VALMONTONE NASCE PARCO DIVERTIMENTI
PREVISTA AFFLUENZA DI DUE MILIONI E MEZZO DI VISITATORI L'ANNO
Roma, 3 lug. (Adnkronos) - Saranno un parco tematico di divertimenti e una serie di strutture adibite al commercio e ai congressi, i progetti che nasceranno all'interno del polo turistico Roma-Valmontone, grazie all'accordo raggiunto tra la societa' 'Earchimede spa' e 'Draco spa'. L'apertura avverra' nel 2006 e sara' prevista un'affluenza di due milioni e mezzo di visitatori all'anno.
Le due societa', presiedute rispettivamente da Emilio Gnutti e da Mario Dora, hanno siglato un'accordo che prevede la partecipazione al 30% della 'Earchimede-Gruppo Hopa' nella quota del capitale di 'Alfa Park'. Tale intesa e' finalizzata alla realizzaione del Parco Tematico e delle strutture turistiche e congressuali all'interno del Polo turistico integrato di Roma-Valmontone. L'investimento ammonta a circa 300 milioni di euro
http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20040703/ADN20040703114905.htm
robyk July 12th, 2004, 06:35 PM Campidoglio 2
L'approvazione all'unanimità. Il sindaco Veltroni: "Un disegno di grande respiro". E dal 2007 vi lavoreranno quattromila impiegati. Una cittadella di 77 mila metri quadrati che permetterà al Comune un risparmio per gli affitti di oltre dieci milioni di euro.
Campidoglio Due, si parte. Arriva, all'unanimità, il via libera del consiglio comunale al progetto di trasferimento di uffici capitolini e assessorati, e decolla il progetto per il grande polo amministrativo romano. «Con il voto dell'Aula - riassume il sindaco Veltroni - va avanti un disegno di grande respiro, che permetterà una razionalizzazione e una modernizzazione della macchina amministrativa».
Al sì del Consiglio, si è arrivati dopo una lunga analisi della delibera, elaborata dall'assessore ai Progetti speciali Claudio Minelli, e approvata dalla giunta un anno fa. Si tratta di un'iniziativa che provocherà un effetto domino tra dipartimenti ed uffici, grazie ad un vorticoso giro di trasferimenti, che produrrà un accentramento in un unico luogo, l'Ostiense, di tutta la macchina burocratica. Il risultato? Una cittadella di 77 mila metri quadri, il Campidoglio 2, progetto dal costo di 240 milioni di euro, che permetterà al Comune un risparmio per gli affitti di oltre 10 milioni l'anno.
Nelle aree delle ferrovie, dove si costruiranno ex novo due palazzi e dove sarà ristrutturata l'ex Manifattura Tabacchi, sorgerà una moderna città amministrativa. «Costruzioni - spiega l'assessore Minelli - che costituiranno un segno architettonico simbolico per la città». Qui saranno concentrati gli assessorati e gli uffici più importanti. I dipartimenti, così, dialogheranno più facilmente tra loro, gli utenti potranno fruire di tutti i tipi di documenti senza fare il giro della città. Si tratta di un progetto che non solo risponde a esigenze di efficienza e razionalità, ma che si pone altri importanti obiettivi: liberare 30 mila metri quadrati di spazi, a partire dal Campidoglio, per aprire nuove aree museali. «Si tratta un intervento strategico - sintetizza il sindaco Veltroni - adesso, ci sono circa 70 uffici sparsi per il territorio, che noi vogliamo unificare in un unico polo amministrativo, in modo da trasformare la macchina burocratica in uno strumento efficiente al servizio del cittadino».
Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, l'Air Terminal rimarrà alle ferrovie: nell'edificio, che sarà una delle porte d'ingresso al Campidoglio Due, si rimetterà in sesto la stazione e saranno realizzati un centro commerciale, un ristorante, l'Asl, negozi. Tutte funzioni di supporto a utenti e ai dipendenti. La struttura sarà dotata di parcheggi per 27 mila metri quadri con 1500 posti auto. Nel Campidoglio Due lavoreranno circa 4.000 persone, mentre 2.000 rimarranno nella sede storica del Comune e in quelle vicine (via della Misericordia e via Petroselli), dove resteranno gli uffici in diretta dipendenza del sindaco, del consiglio comunale, dell'avvocatura, dei gruppi e delle commissioni consiliari.
Il costo della cittadella verrà finanziato con l'alienazione degli immobili dell'Acea (101 milioni di euro), di via Tomacelli 107 (7,55 milioni di euro), di via Porta Larvenale 26 (10,45 milioni di euro) e di via del Colosseo (8,55 milioni di euro). «Questo è solo il primo passo della nuova cittadella degli uffici - spiega l'assessore Minelli - cambieranno anche le sedi dei municipi V e XX, mentre non abbiamo intenzione di cedere l'immobile di via dei Cerchi, che diventerà una sede museale di grande prestigio».
Una novità riguarda l'Acea. Potrà optare tra il trasferimento nell'area della Laurentina o restare nell'attuale sede dell'Ostiense, acquistando direttamente l'immobile al valore della base d'asta di circa 101 milioni di euro. «Il complesso - spiega il Ds Umberto Marroni - sarà realizzato con un appalto integrato, che unirà in un solo soggetto l'onere di costruzione e gestione degli edifici». Il concorso internazionale per il progetto preliminare sarà lanciato all'inizio del 2005, e i primi trasferimenti a piazza Giovanni da Verrazzano, dove andranno i dipartimenti Patrimonio e Lavori pubblici, sono previsti nell'estate 2005. Alla fine del 2005 si apriranno i cantieri, il Campidoglio Due sarà inaugurato nel 2007.
di Alberto Mattone
da La Repubblica del 22.06.04
http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=5886
robyk July 14th, 2004, 06:36 PM Napoli
miglio d’oro
Circumvesuviana, Cascetta presenta la nuova stazione
Via alla nuova stazione della Circumvesuviana di Portici Bellavista della linea Napoli-Sorrento. Ieri l’inaugurazione con l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta e il sindaco Vincenzo Cuomo. La struttura, progettata da Nicola Pagliara, apre dopo ventidue anni: l’investimento ammonta a 1,6 milione euro
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Per ventidue anni è stato un monumento al 'nulla', alla burocrazia, all’inerzia. E' la stazione ferroviaria di Portici inaugurata ieri a oltre venti anni dall'inizio dei lavori. "Ho rivisto la mia creatura un anno e mezzo fa, quando abbiamo completato i lavori grazie alla tenacia dell'assessore regionale ai Cascetta”, racconta Nicola Pagliara, l'architetto che progettò la stazione dimenticata.
"Ventidue anni sono tanti - riflette l'assessore Cascetta - durante questo arco di tempo ci sono stati contenziosi con le imprese, approvazioni che ritardavano. Insomma le cause di rallentamento di un'opera pubblica in Italia, dove registriamo ancora le difficoltà più insormontabili d'Europa, sono davvero tante”.
Cascetta, intanto, sottolinea la determinazione con cui l’ente di Santa Lucia sta portando avanti il progetto di metropolitana regionale: “Negli ultimi quattro anni abbiamo inaugurato ben nove stazioni e trentasette nuovi chilometri di strada ferrata. Insomma tagliare questo nastro oggi (ieri, per chi legge ndr) è stato anche una questione di principio".
Non c’è il rischio che la stazione nasca già vecchia? “Devo dire, ad opera finita, che è un rischio per fortuna scongiurato” assicura Pagliara. Il terminal delle ferrovia Circumvesuviana - sorge accanto alla vecchia stazione. Da oggi l'antica struttura - una palazzina decò realizzata nel 1927 - andrà in pensione e l'amministrazione comunale ospiterà nelle sue mura una biblioteca. Nell’ambito del “Progetto Sicurezza”, anche la stazione di Portici Bellavista è dotata di impianto digitale di videosorveglianza in funzione ventiquatt’ore su ventiquattro.
Nella cittadina del Miglio d’Oro, fra l’altro, si rileva negli ultimi tempi un forte incremento degli utenti del trasporto pubblico: “Proprio nella fermata di Portici-Bellavista, infatti, negli ultimi tre anni siamo passati dai duemila ai tremilacinquecento passeggeri al giorno, con un incremento di circa il 70 per cento“.
a. b.
14-07-2004
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=173579
robyk July 14th, 2004, 06:37 PM Riqualificazione P.zza S.Carlo Torino
http://www.comune.torino.it/cantieri/san_carlo/
robyk July 15th, 2004, 06:16 PM Venezia
Il nuovo ponte che sconfiggerà il traffico
I cittadini hanno votato il progetto più semplice: lattesa opera sarà in cemento armato a tre campate
I cittadini hanno scelto la nuova porta d'ingresso a Venezia, il ponte che rappresenterà una sorta di biglietto da visita della città lagunare. La consultazione popolare, durata una settimana, ha premiato il progetto più semplice, il meno costoso, quello sicuramente di minor impatto ambientale per San Giuliano.
Ha vinto la soluzione numero 1, quella del ponte in cemento armato a tre campate che ha battuto in volata (686 preferenze contro 647) il progetto forse più ambizioso e costoso, il ponte "strallato" che ricorda quello ciclopedonale del parco di San Giuliano; una struttura che si eleva per 35-40 metri con 2 o 3 piloni.Al terzo posto, nelle preferenze, con 172 voti, il ponte a tre archi (richiama quello del Petrolchimico di Marghera) mentre all'ultimo posto, con 164 preferenze, la soluzione a campata unica che ricorda alla lontana i vecchi ponti ferroviari. Complessivamente sono stati 1669 i cittadini che hanno risposto alla consultazione promossa dall'assessore regionale Renato Chisso, pienamente appoggiata dal vicesindaco Michele Mognato e dall'amministratore delegato di Veneto Strada spa, Silvano Vernizzi che ieri hanno illustrato i dati del referendum annunciando per il secondo semestre del 2005 l'inizio dei lavori.
«Desideravamo coinvolgere pienamente i cittadini su un'opera di grandissima importanza ed impatto - ha detto l'assessore regionale Chisso - e ci siamo riusciti. La popolazione avrà il ponte che vuole, la porta d'ingresso a Venezia che tutti aspettano. I veneziani hanno dato il maggior numero di preferenze alla soluzione a tre campate in cemento a via inferiore. Rispetteremo fino in fondo la volontà espressa dalla popolazione».
I quattro progetti proposti ai cittadini sono stati elaborati da uno specifico gruppo di lavoro dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia guidato dal prof. Enzo Siviero con la collaborazione di diversi enti interessati. Il nuovo ponte sarà lungo 240 metri e largo circa 35. Ci passeranno la viabilità automobilistica con quattro corsie (due per senso di marcia), le due linee del tram al centro e due piste laterali ciclopedonali.«La soluzione prescelta - ha detto Silvano Vernizzi - si prefigura come la meno costosa tra quelle suggerite. Ora si tratterà di realizzare l'opera al meglio e nel tempo più breve possibile».
Entro agosto dovrebbe essere pronto il progetto preliminare, poi si lavorerà al definitivo e, dopo l'approvazione da parte della conferenza di servizi, sarà avviato il bando per l'appalto integrato; i lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2005. Un'opera che si affianca al rifacimento delle rampe di accesso e del viadotto che sovrappassa la linea ferroviaria Mestre-Venezia ed il Canale S. Giuliano (costo complessivo 18 milioni 600 mila euro). L'intervento sarà finanziato per 12 milioni 910 mila euro dalla Regione, per 3 milioni 620 mila euro dall'Anas, per un milione 300 mila euro dal Comune e per 770 mila euro dalla Provincia. «L'importante - ha sottolineato il vicesindaco Mognato - è che l'imbuto di San Giuliano ha finalmente trovato una soluzione. Un'opera attesa da tutti che terrà senza dubbio conto degli attuali flussi veicolari».
Stefano Babato
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=1983256&Luogo=Venezia&Pagina=5
Italo-Australian July 19th, 2004, 07:13 AM Venezia
Il nuovo ponte che sconfiggerà il traffico
I cittadini hanno votato il progetto più semplice: l’attesa opera sarà in cemento armato a tre campate
I cittadini hanno scelto la nuova porta d'ingresso a Venezia, il ponte che rappresenterà una sorta di biglietto da visita della città lagunare. La consultazione popolare, durata una settimana, ha premiato il progetto più semplice, il meno costoso, quello sicuramente di minor impatto ambientale per San Giuliano.
Ha vinto la soluzione numero 1, quella del ponte in cemento armato a tre campate che ha battuto in volata (686 preferenze contro 647) il progetto forse più ambizioso e costoso, il ponte "strallato" che ricorda quello ciclopedonale del parco di San Giuliano; una struttura che si eleva per 35-40 metri con 2 o 3 piloni.Al terzo posto, nelle preferenze, con 172 voti, il ponte a tre archi (richiama quello del Petrolchimico di Marghera) mentre all'ultimo posto, con 164 preferenze, la soluzione a campata unica che ricorda alla lontana i vecchi ponti ferroviari. Complessivamente sono stati 1669 i cittadini che hanno risposto alla consultazione promossa dall'assessore regionale Renato Chisso, pienamente appoggiata dal vicesindaco Michele Mognato e dall'amministratore delegato di Veneto Strada spa, Silvano Vernizzi che ieri hanno illustrato i dati del referendum annunciando per il secondo semestre del 2005 l'inizio dei lavori.
«Desideravamo coinvolgere pienamente i cittadini su un'opera di grandissima importanza ed impatto - ha detto l'assessore regionale Chisso - e ci siamo riusciti. La popolazione avrà il ponte che vuole, la porta d'ingresso a Venezia che tutti aspettano. I veneziani hanno dato il maggior numero di preferenze alla soluzione a tre campate in cemento a via inferiore. Rispetteremo fino in fondo la volontà espressa dalla popolazione».
I quattro progetti proposti ai cittadini sono stati elaborati da uno specifico gruppo di lavoro dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia guidato dal prof. Enzo Siviero con la collaborazione di diversi enti interessati. Il nuovo ponte sarà lungo 240 metri e largo circa 35. Ci passeranno la viabilità automobilistica con quattro corsie (due per senso di marcia), le due linee del tram al centro e due piste laterali ciclopedonali.«La soluzione prescelta - ha detto Silvano Vernizzi - si prefigura come la meno costosa tra quelle suggerite. Ora si tratterà di realizzare l'opera al meglio e nel tempo più breve possibile».
Entro agosto dovrebbe essere pronto il progetto preliminare, poi si lavorerà al definitivo e, dopo l'approvazione da parte della conferenza di servizi, sarà avviato il bando per l'appalto integrato; i lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2005. Un'opera che si affianca al rifacimento delle rampe di accesso e del viadotto che sovrappassa la linea ferroviaria Mestre-Venezia ed il Canale S. Giuliano (costo complessivo 18 milioni 600 mila euro). L'intervento sarà finanziato per 12 milioni 910 mila euro dalla Regione, per 3 milioni 620 mila euro dall'Anas, per un milione 300 mila euro dal Comune e per 770 mila euro dalla Provincia. «L'importante - ha sottolineato il vicesindaco Mognato - è che l'imbuto di San Giuliano ha finalmente trovato una soluzione. Un'opera attesa da tutti che terrà senza dubbio conto degli attuali flussi veicolari».
Stefano Babato
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=1983256&Luogo=Venezia&Pagina=5
Venice will also get a new bridge over the Gran Canal: Ponte Calatrava
Image below:
http://www.comune.venezia.it/news/citta_che_cresce/calatrava/images/6.jpg
Website: http://www.comune.venezia.it/news/citta_che_cresce/calatrava/home.aspx#1
For the Road Bridge these were the options:
http://www.venetostrade.it/public/pics/risultati.jpg
Tarchon July 19th, 2004, 02:33 PM Vado spesso ad Aosta dove c'è un bellissimo ponte pedonale strallato, qualcuno riesce a trovare delle immagini da insirire nel forum? :)
Epicurion July 19th, 2004, 03:14 PM Corriere della Sera
sabato, 10 luglio, 2004
OSPEDALI
Pag. 027
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Una città della scienza per Milano
Finanziata con mutui e un fondo immobiliare etico organizzato da Pirelli Re. Sorgerà sui terreni di Ligresti Il primo investimento sarà pari a 500 milioni di euro. La riunione in Mediobanca per la partenza del progetto Regia scientifica di Umberto Veronesi e progetto di Renzo Piano
Mucchetti Massimo
I 17 soci dello Ieo (Istituto europeo di oncologia) e gli amministratori dell' Istituto nazionale di neurologia Carlo Besta stanno esaminando il business plan del Cerba, il Centro europeo di ricerca biomedica avanzata che dovrebbe sorgere alla periferia meridionale di Milano. E' un documento di 37 pagine, presentato il 28 giugno da Marco Tronchetti Provera nel corso di un incontro in Mediobanca. Potrebbe così avere finalmente le gambe per camminare l' ambizioso progetto della cittadella della scienza che Umberto Veronesi aveva annunciato nella seconda metà del 2003. Il Cerba, che assumerà presto la forma giuridica della fondazione, vuol essere la risposta europea alla sfida scientifica lanciata dal National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, vicino a Washington, il modello di riferimento mondiale della biomedicina, dove ricerca, formazione e cura vanno di pari passo. Il NIH ha ormai 50 anni di storia, riunisce, in una tenuta donata da un magnate locale, ben 12 istituti di ricerca sperimentale e clinica, ospita scuole e la più grande biblioteca medica del mondo, occupa 15 mila dipendenti, di cui 3 mila ricercatori, con un fatturato di 6 miliardi di dollari. Il Cerba si propone come la proiezione nel nuovo secolo dello Ieo, la cui costituzione si deve sempre a Veronesi sostenuto dalla Mediobanca di Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi. Secondo il master plan firmato dall' architetto Renzo Piano, la cittadella della scienza dovrebbe sorgere nelle vaste aree verdi attorno allo Ieo, nella zona di via Ripamonti, e qui dovrebbero essere costruite le sedi dello Ieo 2, del centro cardiologico Monzino, delle neuroscienze e forse dell' intero Besta, dell' Ifom e della European School of Molecular Medicine per la ricerca di base in genomica, genetica, biologia. Sarà anche edificato un albergo per ospitare i parenti dei pazienti. Queste prime iniziative comporteranno un investimento di mezzo miliardo di euro. Ma a regime, su un' area di 640 mila metri quadri( :eek2: n.d.r.), saranno costruiti 230 mila metri quadri fuori terra e 420 mila interrati per avere anche la neonatologia e parecchi altri istituti universitari con un impegno non ancora quantificato ma che, in base all' estensione immobiliare, si profila sull' ordine del miliardo di euro. Questo progetto, che reca anch' esso la garanzia scientifica di Veronesi, è possibile perché il proprietario dei terreni prescelti, Salvatore Ligresti, si è detto disposto a metterli a disposizione del Cerba attraverso una donazione modale, e cioè condizionata all' autorizzazione del progetto da parte del Comune e della Provincia di Milano. Al momento le aree sono destinate all' agricoltura. Su di esse grava il vincolo del Parco Sud. Le autorizzazioni per lo Ieo 2 e l' albergo sono in fase avanzata. Per le altre si dovrà fare richiesta. La donazione non è ancora avvenuta, ma Ligresti ha rinnovato la promessa nell' incontro del 28. Come segno di riconoscenza, il Cerba dedicherà al donatore il parco della cittadella, dove potranno passeggiare pazienti e ricercatori. L' ingegnere siciliano, peraltro, è proprietario di altre grandi estensioni agricole nella stessa zona. Si può immaginare che la costruzione di una cittadella della scienza, dove si concentrino migliaia di dipendenti, possa offrire a Ligresti un argomento per chiedere di cambiare, almeno in parte, la destinazione d' uso dei terreni circostanti. Nell' eventualità, toccherà agli enti locali pesare costi e benefici nel rispetto delle compatibilità ambientali. Per la copertura finanziaria del primo investimento non si ricorre a versamenti in conto capitale quali quelli che, in teoria, si potrebbero ottenere dalla Fondazione Cariplo o da quelle di Unicredito. Il mezzo miliardo viene coperto per il 37% da mutui bancari e per il resto da capitale fornito da un fondo etico di investimento immobiliare della durata di 15 anni studiato dagli uffici di Carlo Puri Negri e amministrato dalla Pirelli RE Srg dell' ingegner Giulio Malfatto. Per la Pirelli Re Sgr, che è la società che gestisce i fondi immobiliari del gruppo Pirelli Re, questa sarebbe l' iniziativa più delicata della sua storia per gli evidenti riflessi sociali, e quindi di immagine, assai importanti in un settore dove la fiducia è tutto. Secondo lo schema, i soci dello Ieo dovrebbero sottoscrivere subito 50 milioni del fondo e impegnarsi a partecipare alla fondazione Cerba finanziandola per 1 o 2 milioni l' anno. Gli stessi dovrebbero sostenere la ripartenza dello Ieo e del Monzino, che dallo Ieo è stato acquistato negli anni scorsi. Lo Ieo dovrebbe cedere al fondo la sua sede e il Monzino a terzi per un incasso previsto in 70 milioni dei quali 20 da reinvestire nel fondo. Il Besta, venduto l' immobile attuale, dovrebbe sottoscrivere quote del fondo per 70 milioni. E l' Ifom dovrebbe versare al fondo altri 10 milioni. In una prima fase, il fondo etico offrirebbe quote in sottoscrizione a investitori istituzionali per 75 milioni e in un secondo tempo, per un analogo importo, si rivolgerebbe ai risparmiatori. Il fondo promette dividendi del 4% all' anno. Che cosa cambierà per Ieo, Monzino e Besta? Il progetto Cerba mette loro a disposizione una localizzazione più efficiente e adatta a sviluppare quelle forme di collaborazione secondo il modello NIH nelle quali crede uno scienziato organizzatore di scienza del calibro di Veronesi. Sul piano dei conti, Ieo e Monzino, che oggi hanno i bilanci sostanzialmente in pari, avranno un po' di capitale in più a riserva, e poi tra le uscite ci sarà l' affitto (che deve garantire al fondo i mezzi per remunerare quotisti e creditori) e tra le entrate i dividendi del fondo. Il Besta, che ha già i quattrini per la nuova sede, farà i suoi conti. La garanzia della natura privata dell' iniziativa nel tempo dipenderà dunque dalla capacità di case di cura e centri di ricerca di tener fede ai rendimenti previsti, usando con efficienza le risorse e ottenendo dalla Regione Lombardia rette adeguate. Ma questi, alla fine, sono dettagli. L' importante è partire.
Massimo Mucchetti
Veronesi,una cittadella intorno all'oncologico
''Il terreno c'e' e lo abbiamo gratis, i contatti con gli altri partner sono avviati, un apposito comitato sta lavorando, ma ancora siamo agli inizi...'': l' antico sogno di Umberto Veronesi e' piu' vicino, e gia' ben delineato, anche se il professore tende alla prudenza. Ma nella sua testa ha gia' preso forma quella 'Cittadella della scienza' che dovrebbe sorgere a Milano intorno all'IEO, con tre altri 'Istituti Europei', in particolare quello di Cardiologia, quello dedicato alle Neuroscienze e quello di Neonatologia.
Ne ha accennato oggi lo stesso oncologo nel suo intervento all' inaugurazione del 'Crocevia della lotta contro il cancro', una serie di eventi didattici, dimostrativi, associativi, strategici promossi tra oggi e il prossimo primo luglio dall'IEO in una struttura provvisoria realizzata a fianco dell'Istituto di via Ripamonti.
E alle richieste di precisazioni dei giornalisti, Gabriele Galateri, presidente dell'Ieo e di Mediobanca (che rappresenta le aziende milanesi proprietarie dell'Istituto), ha indicato il Centro Cardiologico Monzino come primo partner, visto che e' gia' 'fratello' dell'IEO (stessa proprieta'). E l'amministratore delegato, Carlo Ciani, ha parlato di un 'comitato' gia' all' opera che ha preso contatti con altri Centri milanesi. Uno di questi e' l'Istituto Neurologico Carlo Besta per quanto riguarda le Neuroscienze e l'altro e' la Clinica Macedonio Melloni per la Neonatologia. ''Ma per carita' - avverte Veronesi - non parlate di accordi perche' verreste smentiti, anche se e' vero che ci sono stati e ci sono contatti su questa prospettiva''. Che non si limitera' solo - ha aggiunto l'oncologo - a raggruppare i quattro istituti fisicamente, qui attorno all'Ieo, ma a mettere in comune l'utilizzo dei servizi di un Istituto di ricerca di biologia molecolare, ''perche' lo studio delle cellule staminali, ad esempio, coinvolge un po' tutti gli organi del corpo'' e quindi l'oncologia come la cardiologia, la neonatologia come le neuroscienze.
Perche' questo passo in avanti? ''Gli Stati Uniti - ha spiegato Veronesi - hanno dato una enorme spinta in avanti alla ricerca con la nascita del National Institute of Health (NIH), costituito da 10 grandi istituti federali con le massime potenzialita' di ricerca biomedica, che sono stati un punto di coordinamento per tutti gli stati americani. Senza l'NIH gli Usa non sarebbero arrivati ad avere i risultati che hanno avuto ai massimi livelli mondiali nella ricerca scientifica biomedica''.
Sull'oncologo prende dunque il sopravvento l'ex ministro quando afferma che ''l'Europa sta diventando una federazione di Stati, che non potra' piu' permettersi una ricerca biomedica spezzettata. Sarebbe quindi importante avere un grande Centro ricerca, non soltanto per i tumori, che sia anche un Centro di orientamento e di incontro per la ricerca europea. Se non lo realizzera' Milano, lo fara' certamente qualche altra citta' europea''.
In attesa di essere ''Crocevia della ricerca biomedica europea'', per il momento il capoluogo lombardo realizza, proprio ad opera dell' IEO, il 'Crocevia della Lotta contro il Cancro', inaugurato oggi con la celebrazione dei '10 anni din attivita' dell'IEO' e l'apertura di una mostra per i 50 anni dalla scoperta del Dna, curata dal professor Luigi Cavalli Sforza. Ma gli eventi - illustrati dal senologo Alberto Costa - sono una quarantina, da oggi al 1° luglio.
Si va dall'apertura (29/5) di una mostra filatelica 'Francobolli contro il Cancro' alla discussione (5/6) dei progetti di ricerca dell'Associazione 'Alleanza contro il Cancro'. Dall' incontro conclusivo tra le partecipanti italiane alla sperimentazione clinica del Tamoxifene (8/6), alla riunione plenaria della Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (16/6), all' IEO Day (21/6), al 1° Convegno milanese sul cancro della tiroide (1/7).
Ansa (26/05/2004)
robyk July 20th, 2004, 06:13 PM Superstrada Potenza-Bari, ad ottobre presentato il progetto
Il sottosegretario alle Infrastrutture Paolo Mammola: «La superstrada Potenza-Bari fa parte del programma delle opere strategiche regolate dalla legge Obiettivo. La consegna del progetto della superstrada Potenza-Bari è prevista per il prossimo mese di ottobre, l’approvazione da parte del Cipe entro il maggio 2005
POTENZA - La consegna del progetto della superstrada Potenza-Bari è prevista per il prossimo mese di ottobre e l’approvazione da parte del Cipe avverrà entro il maggio 2005. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture Paolo Mammola in risposta ad una interrogazione del deputato lucano della Margherita Giuseppe Molinari.
«La superstrada Potenza-Bari - ha detto Mammola - fa effettivamente parte del programma delle opere strategiche regolate dalla legge Obiettivo. Per tale infrastruttura, di un costo stimato pari a 111 milioni di euro, sono programmate risorse per 14 milioni di euro, a fronte di una disponibilità esistente di 38,7 milioni di euro».
«Il soggetto aggiudicatore dell’intervento è l’ANAS - ha proseguito il sottosegretario - che sta tempestivamente approntando il progetto preliminare. La consegna del progetto è prevista per il prossimo ottobre 2004. L’approvazione del CIPE avverrà entro il mese di maggio 2005».
«L’ANAS - ha aggiunto Mammola - ha comunicato che sono in atto le procedure di gara per i servizi di supporto per la progettazione preliminare del tratto Potenza-Altamura. Per il tratto Altamura-Bari è disponibile la progettazione definitiva relativa ai lavori di ammodernamento ed adeguamento della strada statale 96 «Barese». L’intervento relativo, che verrà appaltato con la procedura dell’appalto integrato, riguarda il tronco Gravina-Bari, nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto, ed il tratto compreso tra la fine della variante di Toritto e Modugno, compresa la variante di Palo del Colle».
«Questi lavori - ha concluso il sottosegretario - rientrano nella convenzione stipulata tra la società e la Regione Puglia il 21 novembre 2003 con finanziamento a carico dell’Amministrazione regionale per 43,90 milioni di euro per il primo tratto e per 58 milioni di euro a carico dell’ANAS per il secondo tratto».
In sede di replica il parlamentare lucano si è dichiarato insoddisfatto dalla risposta fornita. «Allo stato attuale - ha detto - la fase di progettazione non potrà concludersi prima del 2005 e comunque mancheranno le risorse finanziarie per realizzare i lavori. Auspichiamo che il Governo voglia mantenere gli impegni, contrariamente a quanto sta facendo».
16/7/2004
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=115445&IDCategoria=301
Italo-Australian July 21st, 2004, 02:33 AM Vado spesso ad Aosta dove c'è un bellissimo ponte pedonale strallato, qualcuno riesce a trovare delle immagini da insirire nel forum? :)
E questo?
La passerella ciclo-pedonale sulla Dora Baltea
http://www.regione.vda.it/territorio/environment/200324/MARCHISIO-2.JPG
robyk July 22nd, 2004, 06:51 PM PONTE MESSINA: NASCE PORTALE PROVINCE PALERMO E REGGIO CALABRIA
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Coinvolgere direttamente i cittadini sulla opportunita' o meno della realizzazione dell'opera architettonica che piu' frequentemente, a livello italiano, e' stata posta al centro di un articolato dibattito : il Ponte sullo Stretto di Messina. Le Province di Palermo e Reggio Calabria con l'associazione 'Tecla', partner tecnico, hanno cosi' attivato un processo sperimentale attraverso la presentazione di un progetto al Ministero dell'Innovazione e Tecnologie per dare vita ad un sistema telematico orientato a favorire la partecipazione attiva e consapevole della popolazione con la mediazione del mondo scolastico.
Per alimentare insomma proposte e suggerimenti che possano essere presi in considerazione nel processo decisionale delle Istituzioni sulla costruzione del Ponte sullo stretto. In pratica, si procedera' alla realizzazione di un portale internet sul quale saranno promossi, tra l'altro, degli appositi sondaggi on line che coinvolgeranno soprattutto gli studenti chiamati cos? ad esprimere il loro giudizio sull'opportunit? di procedere alla costruzione di un'opera che potrebbe portare a radicali mutamenti nell'assetto economico e ambientale del territorio. (segue)
(Ter/Zn/Adnkronos)
20-LUG-0417:44
robyk July 22nd, 2004, 06:52 PM PASSANTE MESTRE: GALAN, LO INAUGUREREMO A NATALE 2008
IN VENETO POLEMICHE SU SICUREZZA IN TANGENZIALE DOPO INCIDENTE SU A27
Venezia, 16 lug. - (Adnkronos) - ''Ho letto cose che non hanno nulla a che fare con la realta'''. Commenta cosi', il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, la polemica sollevata sulla sicurezza della Tangenziale di Mestre e dello svincolo con la A27, dopo l'incidente stradale che ha causato la morte di cinque persone. ''Si vuole quasi dare un'immagine della Tangenziale come di una fabbrica di morte - ha continuato Galan - e si dice una cosa non vera: per il traffico che vi scorre (180mila veicoli al giorno) il livello di incidenti e' bassissimo. Da quando abbiamo aperto la terza corsia, inoltre, la Tangenziale e diventata piu' scorrevole e sicura''.
Quanto alla realizzazione del Passante autostradale che dovrebbe dare soluzione ai gravi problemi di traffico sulla Tangenziale, Galan ha aggiunto: ''Ho firmato un accordo per la costruzione del nuovo passante di Mestre con l'allora primo ministro Romano Prodi, il primo agosto del 1997. Questo impegno e' stato disatteso. Tanto e' vero che il successivo governo D'Alema scelse un'altra soluzione; non fece neppure quella e si arrivo al primo agosto 2001, un mese dopo la costituzione del nuovo governo Berlusconi, quando firmai esattamente cio' che avevo siglato cinque anni prima. La differenza e' che allora non si fece niente, e che oggi si sta facendo, visto che le bonifiche e i carotaggi sono iniziati da tempo''. (segue)
(Atf/Ct/Adnkronos)
16-LUG-0415:53
robyk July 22nd, 2004, 06:54 PM 22/07/2004
Nuova superstrada che unisce le Marche all'Abruzzo
E' stato siglato un protocollo d'intesa sui tempi e sulle modalita' di realizzazione della Pedemontana, una super strada a scorrimento veloce che unisce le basse Marche all'Abruzzo , e di cui la Provincia di Teramo si fara' carico per quanto riguarda la progettazione definitiva.
A ottobre, invece, si terra' la conferenza di servizi sul raddoppio dell'autostrada Villa Vomano-Teramo.
Queste le principali novita emerse durante l'incontro che si e' svolto a Roma, con il presidente dell'Anas Spa, Vincenzo Pozzi, alla presenza del capo compartimento Abruzzo, Dino Vurro. La delegazione teramana, composta dal prefetto Eugenio La Rosa, dal presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, e dal sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, ha compiuto con l'Anas una ricognizione sulle grandi opere viarie, quelle progettate, quelle finanziate e quelle in via di realizzazione. L'incontro, sollecitato dallo stesso Prefetto, fa seguito a quello che si e' svolto a Teramo con i vertici regionali della societa'. Pozzi, che con il sindaco ha affrontato i problemi riguardanti il Lotto Zero, ha concordato sulla necessita' di ultimare la Pedemontana, che attraversa longitudinalmente il territorio provinciale. La strada e' inserita nella Legge Obiettivo. A settembre, a Teramo, dovrebbe essere firmato il protocollo d'intesa che definira' gli aspetti tecnici e amministrativi.
Il presidente dell'Anas Pozzi, inoltre, ha annunciato per ottobre una conferenza di
servizi per acquisire tutte le autorizzazioni per il progetto del raddoppio dell'autostrada Villa Vomano-Teramo. L'opera
dovra' essere realizzata dalla societa' "Autostrada Dei Parchi".(MO)
http://www.radio.rai.it/cciss/view.cfm?Q_TIP_ID=317&Q_EV_ID=100395
Tarchon July 23rd, 2004, 02:23 PM E questo?
La passerella ciclo-pedonale sulla Dora Baltea
http://www.regione.vda.it/territorio/environment/200324/MARCHISIO-2.JPG
Si è questo grazie Italo-Australian, l'avevo trovata anch'io questa foto ma non è molto bella, non rende giustizia a quel bel ponte.
robyk July 23rd, 2004, 03:06 PM Rinnovo per i waterfront italiani
Diverse città italiane seguono l’esempio di Genova e promuovono progetti per la riqualificazione dei lungomare
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22/07/2004 – Momento di prosperità per i lungomare italiani. Diverse città del nostro paese stanno seguendo l’esempio di Genova, che ha rinnovato l’area del Porto antico e ripristinato l’affaccio sul mare per il centro della città.
I waterfront sembrano offrire interessanti opportunità di investimento nella misura in cui si progettano, per la loro riqualificazione, interventi che prevedono la realizzazione di alberghi, nuove residenze, ma anche spazi per attività commerciali e di intrattenimento.
A mobilitarsi in questa direzione sono Napoli, Bari, Ravenna, La Spezia, e con buone probabilità anche Livorno e Palermo.
Comun denominatore nell’attenzione rivolta ai quartieri vicini all’acqua è la nascita di organismi destinati a diventare referenti principali per gli interventi di riqualificazione, rappresentando gli interessi della città e al tempo stesso delle autorità portuali. Accordi, cioè, tra autorità locali ed enti portuali. A Napoli, ad esempio, tale ruolo è ricoperto da Nausicaa S.p.A., alla quale partecipano Provincia, Comune, Autorità Portuale di Napoli e Regione Campania.
A Bari la cordata guidata da Ernst & Young, è stata scelta dal Comune per mettere a punto lo studio di fattibilità per la riqualificazione del lungomare. A Ravenna è in programma la riqualificazione di 136 ettari della darsena e la realizzazione di nuove residenze. Mentre a La Spezia si attende entro fine mese il concorso per il nuovo waterfront da Calata Paita a Logora, un progetto che prevede la realizzazione di strutture e servizi finalizzati soprattutto ad ospitare il turismo.
Proprio nei giorni scorsi Palermo ha scelto i migliori progetti per ridisegnare il lungomare, mentre Livorno ha pianificato un investimento di 70 milioni di euro per la trasformazione del lungomare.
Intanto a Genova si è ufficialmente costituita l’Agenzia waterfront e territorio, composta da tecnici degli enti locali liguri per attuare il grandioso progetto dell’architetto Renzo Piano per il porto della città. L’agenzia avrà il compito di valutare gli aspetti tecnici legati alla realizzazione del progetto. Primo obiettivo, presentare a settembre uno studio sulla compatibilità dei vari progetti.
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=5433&iDCat=23
robyk July 23rd, 2004, 08:41 PM Milano – Un'opera prioritaria anche secondo l'assessore ai trasporti della Provincia di Milano Paolo Matteucci
La provincia di Milano pronta al pressing sulla Malpensa-Boffalora
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(23.07.2004 ) Malpensa Boffalora "prioritaria" non solo per Villa Recalcati, ma anche per Palazzo Isimbaldi. E non solo: la provincia di Milano è pronta a un tavolo di confronto con quella di Varese per operare pressioni di carattere politico sugli attori, Anas in primo luogo, responsabili della realizzazione del collegamento.
Questo, in sintesi, il pensiero dell'assessore alla viabilità, opere pubbliche stradali, mobilità e trasporti della provincia di Milano Paolo Matteucci.
«Siamo al corrente dell'importanza del collegamento - spiega l'assessore, in carica da nemmeno una settimana - e lo riteniamo prioritario come via di accesso tra l'hub di Malpensa e il capoluogo. Una strada capace di alleviare il traffico e favorire i trasporti in un'area fortemente congestionata».
Per realizzare la bretella, da mesi la Provincia di Varese si è mossa coinvolgendo il tessuto economico e imprenditoriale che, come riportato più volte anche dai media, chiede la realizzazione del troncone. Poi la locandina comparsa sulle pagine dei giornali. "Il nostro territorio ha bisogno di strade e ferrovie - si leggeva - servono i fatti: chiediamo un preciso impegno su questi obiettivi". L'appello, rivolto da provincia, sindacati, e tutte le categorie che operano a livello economico e sociale, era indirizzato al Presidente del Consiglio e al ministro Lunardi. Ma i diversi sopralluoghi, effettuati a distanza di pochi giorni per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, parlano chiaro.
«Siamo pronti a fare la nostra parte affinchè il collegamento venga realizzato al più presto - conclude Matteucci, già capogruppo dei Ds in consiglio provinciale nell'era Colli - . Questo potrà tradursi, ad esempio, nella costituzione di un tavolo di confronto tra la provincia di Milano e quella di Varese per fare il punto sull'effettivo stato dei lavori e operare le debite pressioni di carattere politico affinchè l'opera venga quanto prima finita»
http://www2.varesenews.it/articoli/2004/luglio/insubria/23-7malpensa.htm
robyk July 23rd, 2004, 08:42 PM AMBIENTE: IN LOMBARDIA 300 BUS ECOLOGICI ENTRO MARZO
A SAN DONATO APRE PRIMO DISTRIBUTORE DI GASOLIO
Milano, 23 lug. (Adnkronos)- la Lombardia rinnova il suo parco autobus a cominciare dai centri piu' inquinati: Milano, Como, Bergamo e Brescia. la Giunta lombarda ha stanziato 55,2 mln di euro per l'acquisto di 278 autobus a gasolio ecologico, che entreranno in funzione da ottobre entro il mese di marzo. Altri 17,2 mln sono stati stanziati per l'acquisto di altri 95 autobus 'non inquinanti' per il 2006.
Gli autobus a gasolio percorreranno 35 mila chilometri l'uno all'anno abbattendo in tutto 15 tonnellate di Pm10. A San Donato, alle porte di Milano, entro il mese di marzo sara' anche costruito un distributore di gas metano aperto al pubblico. La Regione Lombardia ha anche firmato un accordo con Amsa per il rinnovo dei camion, con la sostituzione dei veicoli con mezzi a metano entro l'inverno. Un intervento che abbassera' ulteriormente le soglie di Pm10, contando che i mezzi per la pulizia percorrono circa 20 mln di chlometri l'anno. (segue)
(Mrs/Lr-Gs/Adnkronos)
23-LUG-0415:32
robyk July 27th, 2004, 07:45 PM INFRASTRUTTURE:BRENNERO, NASCE SOCIETA' ITALIANA TUNNEL
(ANSA) - BOLZANO - Giovedi' prossimo a Bolzano ci sara' un importante passo in avanti verso la realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero con la firma dell'atto costitutivo della BBT-Brennerbasistunnel Spa. La nuova Spa italiana confluira' poi con l'omologa austriaca nella nuova Societa' Europea-SE per la realizzazione del tunnel di base del Brennero. Cosi' - presente il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder - giovedi' il direttore di Amministrazione, finanza, controllo e patrimonio di RFI, Marco Doglio, firmera' l'atto costitutivo della Societa' per azioni BBT-Brenner Basistunnel. La successiva fusione con l'omologa BBT Ag di diritto austriaco ci sara' entro ottobre 2004 dando vita alla Societa' Europea SE BBT. Il tutto era previsto - fa sapere una nota della Provincia di Bolzano - negli accordi firmati nei mesi scorsi tra i ministri di Italia e Austria, Pietro Lunardi e Hubert Gorbach. E' nata anche l'omologa societa' per azioni austriaca 'Brenner Basistunnel AG' (Bbt AG), che si occupera' della realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero. La societa' e' stata fondata a Vienna con una seduta costitutiva del Consiglio di vigilanza nella Vicecancelleria della capitale austriaca. ''Dopo l'accordo intergovernativo con l'Italia dello scorso aprile, poniamo un'altra pietra miliare per il collegamento ferroviario tra Berlino e Verona. La capacita' della ferrovia del Brennero viene piu' che raddoppiata con questo progetto epocale'', ha detto il Vicecancelliere e ministro alle Infrastrutture austriaco, Hubert Gorbach. Amministratore delegato fino alla fusione con la Spa gemella italiana in una Societa' europea SE, sara' ad interim Johann Herdina, mentre presidente del Consiglio di vigilanza sara' per ora Clemens Achammer. La Societa' europea dovrebbe essere realizzata entro l'autunno. Le partecipazioni alla 'Bbt AG' sono tenute per il momento al 100% dallo stato austriaco, e di queste la meta' dovra' essere venduta alla regione Tirolo. La societa' puo' inoltre contare su un capitale sociale di 120.000 euro. Il futuro management della 'Bbt AG' dovra' essere nominato entro il primo ottobre. Il progetto del tunnel ferroviario, che sara' realizzato in collaborazione con l'Italia e con aiuti finanziari dell'Unione europea, prevede la costruzione entro il 2015 di una galleria di base lunga oltre 50 km, con due canne del diametro di 8,10 metri lungo le quali potranno transitare circa 260 treni al giorno ad una velocita' massima di 210 km orari. Il costo del progetto e' stimato tra quattro e cinque miliardi di euro. A fine aprile era stato stilato un accordo intergovernativo tra il ministro dei Trasporti italiano, Pietro Lunardi, e Gorbach. (ANSA).
27/07/2004 16:22
robyk July 27th, 2004, 07:46 PM ENEL: NUOVO PARCO EOLICO IN SICILIA, 38 MILIONI INVESTITI
(AGI) - Roma, 23 lug - Con il nuovo impianto di Serra Marrocco (En), sono 200 i MW eolici dell'Enel in Italia. La nuova 'wind farm' siciliana produrra' 100 milioni di chilowattora all'anno in grado di soddisfare la richiesta elettrica di 60.000 famiglie, evitando emissioni di CO2 per 71.500 tonnellate annue. Prosegue il programma di sviluppo e realizzazione di nuovi impianti eolici di Enel. La centrale di Serra Marrocco (1.057 metri s.l.m.) e' il quattordicesimo impianto eolico di Enel in Italia. Il nuovo impianto eolico siciliano ha una capacita' di 47 MW: i 55 aerogeneratori saranno il grado di produrre 100 milioni chilowattora all'anno. La collocazione degli aerogeneratori, disposti secondo criteri di corretto inserimento nel paesaggio, e' stata progettata in modo da ottimizzare la produzione in funzione dei venti prevalenti. Il costo complessivo di realizzazione e' di 38 milioni di euro, con un sensibile miglioramento della viabilita' intercomunale e un sostanziale incremento dello sviluppo delle imprese locali.
Nel campo delle energie rinnovabili, Enel e' tra i leader non solo in Italia ma anche a livello mondiale, con circa 17.000 MW di potenza installata, con una produzione pari al fabbisogno di elettricita' di 13 milioni di famiglie italiane che evita l'immissione in atmosfera di 17 milioni di tonnellate all'anno di anidride carbonica. (AGI) .
231312 LUG 04
robyk July 27th, 2004, 07:47 PM Anas: decollano i lavori del nuovo collegamento Malpensa-Boffalo
Decollano i lavori di realizzazione della nuova superstrada Malpensa-Boffalora, che colleghera' la Statale 527 "Bustese" alla Statale 11 "Padana Superiore", con raccordo alla A4 in corrispondenza del casello autostradale di Boffalora, migliorando la viabilita' di accesso all'aeroporto internazionale. L'Anas ha consegnato i lavori lo scorso 20 aprile, e la ditta aggiudicataria ha gia' intrapreso le
attivita' propedeutiche ai lavori veri e propri. Sono in corso, infatti, sia le operazioni di bonifica bellica che, in via di ultimazione, il taglio delle zone boschive di circa 20 ettari ricadenti nel parco del Ticino nonche' l'estirpazione delle ceppaie delle aree interessate dai lavori. Ad oggi risultano consegnate circa il 70% delle aree e sono in via di soluzione i problemi relativi ai ricorsi al Tar. E' entrata nel vivo, intanto, la costruzione del viadotto di scavalco del Torrente Arno Rile, uno dei numerosi manufatti previsti nel nuovo collegamento stradale. La costruzione dei pali di fondazione dei viadotti sulla A4/TAV e dello svincolo Boffalora Ticino/A4 avra' inizio entro la prima settimana di
agosto. Nel periodo delle ferie estive i cantieri non subiranno interruzioni poiche' non intralciano la circolazione. (RDM)
robyk July 27th, 2004, 07:49 PM Le Associazioni ambientaliste tornano ad attaccare il collegamento stabile sullo Stretto
VILLA SAN GIOVANNI. Le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Italia Nostra e il Coordinamento contro il Ponte hanno espresso "stupore e preoccupazione per l'improvvisa decisione dell'amministrazione di Villa San Giovanni di convocare un Consiglio comunale straordinario di valutazione del progetto ferroviario di collegamento al ponte sullo Stretto". Per tale motivo, è scritto in un comunicato, hanno chiesto al sindaco, Rocco Cassone, una riunione urgente. "Il progetto - è scritto nella nota delle associazioni e del Coordinamento - è illegittimo e irregolare, mancando totalmente della procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) e delle necessarie approvazioni, da cui dovrebbero discendere le procedure di progettazione esecutiva e di autorizzazione agli espropri che in atto non possono essere effettuati e che invece Italferr pretende di realizzare evidentemente in regime di chiara illiceità, con forzature che possono essere giustificate solo da eventuali quanto oscure coperture politiche e lobbistiche. Su tutto il progetto di collegamento grava, tra l'altro, il sospetto di irregolarità, non solo amministrative e procedurali, ma sconfinanti nel falso in atto pubblico, laddove alcune autorizzazioni al progetto di massima risultano espedite in data antecedente alla ultimazione del progetto stesso e certamente prima che la documentazione pervenisse agli enti regionali e locali interessati. La materia costituisce attualmente oggetto di analisi da parte dei legali delle associazioni ambientaliste che stanno valutando l'opportunità di esporre nelle sedi opportune eventuali profili di illegittimità". Inoltre per ambientalisti e Coordinamento, un eventuale parere sul progetto in questa fase "costituirebbe un'insperata ciambella di salvataggio per l'intera operazione-ponte, che fa acqua da tutte le parti. L'innegabile crisi dell'esecutivo Berlusconi - prosegue la nota - sancirà infatti quasi certamente la chiusura definitiva di essa: oggi infatti tutta la sinistra e l'Ulivo si dichiarano contrari alla realizzazione. Come peraltro, accade ormai a molti settori del polo, a cominciare dai Ministri Alemanno e Siniscalco. Quest'ultimo, in particolare, già da Direttore generale del Ministero del Tesoro, si opponeva a stornare i fondi residui dell'Iri , già ridestinati ad operazioni di grande utilità anche per la Sicilia e la Calabria, per resuscitare Fintecna, la società di progettazione dell'Iri stessa che deve eseguire il progetto del ponte e di altre grandi opere".
http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=26236&action=mostra_primopiano
Tre_Punte July 27th, 2004, 08:00 PM :ohno: ma sti verdi del cavolo!
Epicurion July 28th, 2004, 11:53 AM Le Associazioni ambientaliste tornano ad attaccare il collegamento stabile sullo Stretto
VILLA SAN GIOVANNI. Le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Italia Nostra e il Coordinamento contro il Ponte hanno espresso "stupore e preoccupazione per l'improvvisa decisione dell'amministrazione di Villa San Giovanni di convocare un Consiglio comunale straordinario di valutazione del progetto ferroviario di collegamento al ponte sullo Stretto". Per tale motivo, è scritto in un comunicato, hanno chiesto al sindaco, Rocco Cassone, una riunione urgente. "Il progetto - è scritto nella nota delle associazioni e del Coordinamento - è illegittimo e irregolare, mancando totalmente della procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) e delle necessarie approvazioni, da cui dovrebbero discendere le procedure di progettazione esecutiva e di autorizzazione agli espropri che in atto non possono essere effettuati e che invece Italferr pretende di realizzare evidentemente in regime di chiara illiceità, con forzature che possono essere giustificate solo da eventuali quanto oscure coperture politiche e lobbistiche. Su tutto il progetto di collegamento grava, tra l'altro, il sospetto di irregolarità, non solo amministrative e procedurali, ma sconfinanti nel falso in atto pubblico, laddove alcune autorizzazioni al progetto di massima risultano espedite in data antecedente alla ultimazione del progetto stesso e certamente prima che la documentazione pervenisse agli enti regionali e locali interessati. La materia costituisce attualmente oggetto di analisi da parte dei legali delle associazioni ambientaliste che stanno valutando l'opportunità di esporre nelle sedi opportune eventuali profili di illegittimità". Inoltre per ambientalisti e Coordinamento, un eventuale parere sul progetto in questa fase "costituirebbe un'insperata ciambella di salvataggio per l'intera operazione-ponte, che fa acqua da tutte le parti. L'innegabile crisi dell'esecutivo Berlusconi - prosegue la nota - sancirà infatti quasi certamente la chiusura definitiva di essa: oggi infatti tutta la sinistra e l'Ulivo si dichiarano contrari alla realizzazione. Come peraltro, accade ormai a molti settori del polo, a cominciare dai Ministri Alemanno e Siniscalco. Quest'ultimo, in particolare, già da Direttore generale del Ministero del Tesoro, si opponeva a stornare i fondi residui dell'Iri , già ridestinati ad operazioni di grande utilità anche per la Sicilia e la Calabria, per resuscitare Fintecna, la società di progettazione dell'Iri stessa che deve eseguire il progetto del ponte e di altre grandi opere".
http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=26236&action=mostra_primopiano
ormai il Ponte è inserito nella lista delle opere prioritarie dell'UE. gli ambientalisti e i loro mandanti (i boss mafiosi) possono starnazzare quanto vogliono ma sarà difficile bloccare il progetto ora. tanto più che Alemanno è Ministro dell'Agricoltura (non dei Trasporti) e Siniscalco in questa partita non ci può entrare, è più grossa di lui. godrò come un porco quando questi sedicenti amici della natura vedranno i loro investimenti immobiliari abusivi andare a rotoli per la costruzione del Ponte.
Jillo July 29th, 2004, 09:40 AM "La Provincia di Milano ha bocciato con una delibera di Giunta il progetto preliminare e lo studio di Impatto Ambientale, sulla Bre.Be.Mi, il nuovo collegamento autostradale Brescia-Milano. Il progetto, secondo la giunta di Centrosinistra guidata da Filippo Penati - appena insediatasi al posto di quella di centrodestra di Ombretta Colli - provocherebbe ripercussioni «sugli insediamenti urbani», oltre a porre «problematiche di carattere ambientale»."
Giornale di Brescia 29-07-2004
Ovviamente Penati, che nel programma elettorale poneva in primo piano i problemi di viabilità di Milano, appena eletto ha subito bloccato l'iter della nuova autostrada progettata dal centrodestra (e ti pareva). I lavori sarebbero dovuti iniziare nel Febbraio 2005. Ora, nonostante le rassicurazioni di un ricorso al Cipe da parte della Regione Lombardia, tutto è di nuovo da ridiscutere, e sembra probabile anche una nuova valutazione di impatto ambientale.
Povera Italia! Resteremo per sempre in balìa dei politici?
Jillo.
P.S. Ma al signor Penati piaceranno i nuovi grattacieli per MIlano o farà di tutto per abolire anche quelli?
yellow arrow July 29th, 2004, 12:17 PM Lo immaginavo, solito conflitto regione-provincia (una del centrodestra, una del centrosinistra). Ecco un motivo in più per eliminare la provincia e realizzare finalmente l'area metropolitana. Non vedo l'ora che nasca un partito apolitico e assolutamente innovativo, avrebbe il mio voto...
robyk July 29th, 2004, 03:09 PM SA-RC: ANAS, DISCO VERDE CDA A NUOVI APPALTI PER 1,373 MLD
Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - Al via appalti sull'autostrada A3 per 1,373 miliardi di euro. Ne da' notizia l'Anas, il cui consiglio di amministrazione ha approvato 4 progetti relativi alla Salerno-Reggio Calabria: il macrolotto Padula-Lauria Nord (30 km), destinato a risolvere il problema del nodo di Lagonegro, il lotto di completamento Spezzano Terme-Tarsia (3,6 km), e i due lotti rescissi tra Salerno e S. Mango (5,5 km) e tra Lamezia Terme e il Ponte sul Torrente Randace (11 km). Il cda dell'Anas ha anche approvato il bando di gara del macrolotto Altilia-Falerna (18,5 km per un importo di 445 milioni di euro), che sara' pubblicato su una delle prossime Gazzette Ufficiali. Tra le novita' previste nel bando, l'attribuzione di un punteggio maggiore alle societa' che presenteranno programmi di lavoro che prevedono due o piu' turni di lavoro (compresi i turni notturni).
Quando al macrolotto Padula-Lauria Nord, il cda ha dato via libera al progetto definitivo del macrolotto della A3 che va dal km 108 (viadotto sul Calore) subito dopo lo svincolo di Padula, al km 139 svincolo di Lauria Nord incluso (Tronco 1? Tratto 7? Lotti 1-2-3-4-5), da realizzarsi nei comuni di Casalbuono, Montesano sulla Marcellana, Lagonegro, Nemoli, Rivello e Lauria (provincie di Salerno e Potenza).
robyk July 29th, 2004, 03:09 PM Malpensa - Sarà una struttura di minimo 400 camere, completamento previsto entro il 2007
Un nuovo albergo sorgerà al Terminal 1
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(07.07.2004) Il traffico dell'aereoporto di Heathrow è stimato in più di 63milioni di passeggeri annui. A fronte di questa cifra, il numero di camere disponibili in strutture alberghiere nel sedime aereportuale è di circa 8000.
Solo mille sono quelle che attualmente può offrire Malpensa a fronte di un traffico superiore ai 17milioni di unità.
Il rapporto mostra i limiti dell'attuale disponibilità alberghiera dell'hub.
Un altro dato interessante emerso dell'indagine di mercato condotta da "CB Richard Ellis per lo sviluppo di Malpensa è il futuro impatto che avranno le compagnie di voli charter/low costi. La loro moltiplicazione e la loro tendenza a concentrare partenze e arrivi tra la mattina presto e la sera tardi può ipotizzare un'alleanza tra voli charter/low-cost e hotels al fine di offrire dei pacchetti che comprendano sia il volo, sia il pernottamento. Una considerazione particolarmente importante per Malpensa, essendo quest'ultimo il primo aeroporto charter in Italia.
È sull'analisi di questi ed altri riscontri che Sea dà l'avvio al progetto di una nuova struttura alberghiera di prestigio che verrà realizzata - secondo gli imput dal Piano Regolatore dell'Aeroporto e dall'Accordo di Programma "Malpensa 2000", in prossimità del Terminal 1.
Una struttura che sarà ospiterà probabilmente dalle 400 alle 600 camere, centri per attività ricreative, sale riunioni e un centro congressi. La realizzazione del progetto sarà affidata, in regime di concessione del diritto di superficie (Build Operate Transfer), a un operatore o a una cordata di operatori esperti nella gestione di grandi complessi alberghieri. Questo significa che chi costruirà l'albergo lo gestirà per 35 anni. Dopodiché il complesso alberghiero verrà ceduto gratuitamente al gestore aeroportuale. Per la concessione degli spazi a Sea andrà una royalty sul fatturato. Quest'ultima sarà uno degli elementi sulla base del quale sarà assegnata la realizzazione del progetto, unitamente alla qualità delle soluzioni tecniche proposte, al know-how specifico e alle garanzie economico-patrimoniali che potrà dare l'operatore. La procedura d'affidamento del progetto avverrà per fasi: 1. l'ammissione, nel corso della quale Sea sceglierà i gestori alberghieri che posseggono i requisiti prescritti. 2. La selezione, che avverrà sulla base della valutazione del progetto e dell'offerta. Il completamento del nuovo albergo è prevista per il 2007 e s'ipotizza un'occupazione diretta di circa 500 addetti.
http://www2.varesenews.it/articoli/2004/luglio/malpensa-ticino/7-7albergo_malpensa.htm
robyk July 29th, 2004, 03:11 PM Patto d'acciaio per il porto
29/07/2004 ore 12:36
Lo scalo, grazie al protocollo tra Authority e la società di Terni, diventa piastra logistica nazionale del prodotto ferroso
E’ STATO firmato ieri mattina il protocollo d’intesa tra la società Acciai Speciali Terni S.p.A. e l’Autorità Portuale.
Il documento, che integra il protocollo firmato nel 1997, di fatto, identifica Civitavecchia quale piastra logistica nazionale delle acciaierie umbre. Il valore dell’accordo stipulato è di almeno 1.000.000 di tonnellate all’anno di prodotti siderurgici .
La fabbrica ternana ha, quale gruppo di riferimento storico nel porto di Civitavecchia, l’Impresa Traiana che realizzerà sulla banchina n°23 almeno due manufatti di 4500 mq ed avrà una concessione di piazzali di almeno 9000 mq.
Notevole l’incremento degli ultimi anni del traffico dei prodotti ferrosi nello scalo che è passato dalle 50.000 tonnellate del 1996 alle 450.000 registrate nell’ultimo esercizio. Forte anche l’incremento tecnologico e l’apporto intermodale. Infatti, i coils, oggi sono containerizzati ed hanno visto catalizzare l’interesse anche di un altro operatore come la Finlandese Maersk che sta mostrando sempre più interesse nel porto di Civitavecchia.
Dichiarazioni improntate all’entusiasmo da parte del Presidente Moscherini e dell’amministratore delegato delle acciaierie Terni Ing. Giovanni Bertoni. Entrambi tengono a precisare come il successo dell’iniziativa imprenditoriale nello scalo laziale abbia un carattere sistemico, in quanto coinvolge il retroterra umbro-tosco- laziale con i rispettivi sistemi logistici.
La competizione nella produzione dei prodotti siderurgici si era fatta difficile, come si ricorderà, proprio all’inizio dello scorso anno, quando i tedeschi della KRUPP, che controllano la fabbrica italiana di terni, avevano prefigurato il trasferimento di alcune unità produttive pregiudicando molti posti di lavoro.
Infatti, tiene a sottolineare l’Ing. Bretoni, le acciaierie nel secolo scorso sono state costruite lontano dai porti per ragioni strategiche: in caso di guerra avrebbero rischiato di essere distrutte per prime. Oggi, ovviamente, tale configurazione non ha ragion d’essere e vale il ragionamento opposto. Le acciaierie spagnole, ad esempio, si trovano vicino al porto di Algeciras e sono fortemente competitive.
Per queste ragioni il Porto di Civitavecchia gioca un ruolo chiave nell’operazione di rilancio delle acciaierie, l’ing. Bretoni dichiara che il protocollo è una “Pietra Miliare” nella centenari storia delle acciaierie che oggi, addirittura, ha annunciato l’amministratore delegato, hanno avuto la possibilità di assumere altre 50 persone rispetto alla crisi di un anno fa’. Il carattere sistemico dell’operazione viene però svilito, come tengono a precisare Moscherini e Bertoni, dalla assenza di adeguate connessioni intermodali con il territorio.
“E’ assurdo- tuona Moscherini- che la Civitavecchia – Orte, sia come percorso stradale sia su quello ferroviario sia ancora una chimera. Una situazione paradossale. Si rifiuta di investire pochi soldi per completare la strada e riattivare la ferrovia, quando si investono 1000 miliardi nel Porto”.
Inoltre Moscherini sottolinea come questa connessione territoriale sia fondamentale nel sistema logistico nazionale, perché consentirebbe di costruire un ponte di terra con l’adriatico e, di conseguenza, con i porti adriatici ed i mercati dell’est.
Infine, a suggellare la presenza delle acciaierie nel porto di Civitavecchia, è stato annunciato che la Fabbrica di Terni fornirà gratuitamente l’acciaio destinato alla realizzazione del nuovo terminal crociere, quale elemento simbolico di una consolidata e proficua partecipazione allo sviluppo dello scalo.
http://www.civonline.it/CivOnLineNotiziaStandard.asp?IDNotizia=6388&IDCategoria=1
robyk July 29th, 2004, 03:12 PM Trovato l'accordo sulla bretella Porto-A12
27/07/2004 ore 22:45
Individuato il tracciato. Provincia di Roma, Comune di Civitavecchia, Autorità portuale e Società Autostrade hanno raggiunto l'intesa
di BARBARA BORDICCHIA
E’ Stato finalmente individuato, dopo circa un anno di discussione, il tracciato della Bretella che collegherà il porto all’Autostrada A12. L’accordo, che darà sostanzialmente il via al progetto, è stato raggiunto dalla Provincia di Roma, dal Comune di Civitavecchia, dall’Autorità portuale e dalla Società Autostrade, che nel verbale della riunione tenutasi lunedì a Roma hanno sottoscritto unanimemente parere favorevole.
Il nuovo percorso, scelto tra i tre proposti dalla Società Autostrade, tiene conto delle esigenze e delle perplessità via via espresse sia dagli Enti locali e sia dai singoli cittadini soprattutto in relazione all’impatto ambientale.
Il costo complessivo dell’opera è di 35 milioni di euro di cui 11 milioni saranno stanziati dalla Provincia di Roma ed il resto dalla Società Autostrade.
Il progetto parte poco al di sopra dello svincolo di Civitavecchia nord della A12 fino ad arrivare, costeggiando il fosso di Fiumaretta, a collegarsi con il raccordo stradale che collega la SS1 Aurelia con il porto. Anche se è stato fatto un grosso e decisivo passo avanti l’iter tuttavia non può ancora dirsi concluso. L’assessore alle opere Pubbliche del Comune, Roberto Passerini, ha infatti soprasseduto sulla firma del protocollo d’intesa tra gli Enti, conseguente al parere favorevole.
«E’ nostra intenzione – ha spiegato infatti l’assessore – sottoporre prima il progetto al vaglio sia delle Circoscrizioni interessate che della Giunta e del Consiglio Comunale. Durante la discussione di merito effettuata proprio nell’ambito della massima assise cittadina, infatti c’era stato l’impegno, in risposta ad una mozione della minoranza, di far esaminare il tracciato agli organi istituzionali prima di dare il via definitivo. Ed è quel che faremo, prima di settembre, quando verrà ufficializzata la firma del protocollo d’intesa previo anche approfondimento delle caratteristiche degli svincoli». Il progetto, varato dalla Giunta Moffa su sollecitazione del sindaco Alessio De Sio, allora consigliere provinciale, si era bloccato l’anno scorso a causa di alcune licenze edilizie di cui non si era tenuto conto ma soprattutto perché il tracciato scelto insisteva nelle immediate vicinanze delle abitazioni e ledeva il patrimonio storico-ambientale della zona.
«Finalmente – è il commento del sindaco De Sio .-dopo molti anni si conclude l’iter di un’opera che io avevo promosso da consigliere provinciale e che, nel tempo, è stata migliorata anche grazie ai suggerimenti dei cittadini. E’ un ulteriore passo avanti verso la crescita della città e del su sviluppo»
«Esprimo grande soddisfazione- ha detto il presidente della Provincia Enrico Gaabarra - è un’opera importante per un porto moderno e di dimensione Europa».
http://www.civonline.it/CivOnLineNotiziaStandard.asp?IDNotizia=6345&IDCategoria=1
robyk July 29th, 2004, 03:13 PM Oltre 130 mln euro il costo dell'opera
Viabilita', Anas approva nodo ferrostradale Casalecchio
Sara' lungo circa 4 km, di cui 2,8 km in area urbana e 1,2 km in area extraurbana
Bologna, 28 lug. - (Adnkronos) - L'Anas dice si' al progetto preliminare del nuovo nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. ''L'opera - informa la societa' - e' inserita nel programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo e nel programma triennale 2001-2003 dell'Anas, e la sua progettazione rientra nell'ambito della convenzione fra Anas, Autostrade per l'Italia, Rfi e comune di Casalecchio di Reno stipulata il 15 luglio 2003''. ''Il nuovo nodo ferrostradale - continua l'Anas - lungo circa 4 km, di cui 2,8 km in area urbana e 1,2 km in area extraurbana, si sviluppera' dallo svincolo con l'asse sud-ovest di Casalecchio fino al confine con il comune di Sasso Marconi, ricollegandosi con il tratto di variante alla ''Porrettana'' che e' gia' in fase di costruzione''. ''Il tracciato prescelto - aggiunge la societa' stradale - prevede la realizzazione di varianti plano-altimetriche alla Statale 64 ''Porrettana'' e della linea Rfi Bologna-Pistoia, con la costruzione di una nuova stazione in galleria''.
Epicurion July 29th, 2004, 03:35 PM "La Provincia di Milano ha bocciato con una delibera di Giunta il progetto preliminare e lo studio di Impatto Ambientale, sulla Bre.Be.Mi, il nuovo collegamento autostradale Brescia-Milano. Il progetto, secondo la giunta di Centrosinistra guidata da Filippo Penati - appena insediatasi al posto di quella di centrodestra di Ombretta Colli - provocherebbe ripercussioni «sugli insediamenti urbani», oltre a porre «problematiche di carattere ambientale»."
Giornale di Brescia 29-07-2004
Ovviamente Penati, che nel programma elettorale poneva in primo piano i problemi di viabilità di Milano, appena eletto ha subito bloccato l'iter della nuova autostrada progettata dal centrodestra (e ti pareva). I lavori sarebbero dovuti iniziare nel Febbraio 2005. Ora, nonostante le rassicurazioni di un ricorso al Cipe da parte della Regione Lombardia, tutto è di nuovo da ridiscutere, e sembra probabile anche una nuova valutazione di impatto ambientale.
Povera Italia! Resteremo per sempre in balìa dei politici?
Jillo.
P.S. Ma al signor Penati piaceranno i nuovi grattacieli per MIlano o farà di tutto per abolire anche quelli?
:mad: :mad2: :bleep: :wallbash: :rant: :gunz: :guns1:
qualcuno si ricorda le dichiarazioni di Penati di quando era sindaco di Sesto? aveva proposto, con mio grande stupore e piacere, di costruire un central park al posto degli ex stabilimenti Falck, proprio come Albertini ma in grande, visto che l'area è di 150 ettari. in particolare, aveva dichiarato di volerci vedere sorgere il grattacielo + alto d'Italia, strappando il primato alla futura nuova sede della Regione. e ora? a poche settimane dall'insediamento già cala le braghe ai Verdi. a Sesto, invece, ex capitale industriale italiana, di verdacci non ce ne devono essere in tanti tra gli elettori...
gruber July 29th, 2004, 03:55 PM il nuovo sindaco di Sesto ha già varato il nuovo piano dell'ex Falk.
ci sarà un parco, molto grosso, ma nessun edificio alto.
ad oggi pare che nessun edificio supererà i 15 piani.
quindi niente grattacieli.
vi è in corso anche una furente lite tra sindaco e costruttore/proprioetario dell'area.
infatti il sindaco non vuole concedere spazio alle costruzioni redisenziali.
la stragrande parte delle nuove costruzioni saranno infatti per Terziario e Laboratori artigianali.
sostiene infatti il sindaco che a Sesto non c'è bisogno di nuove case ma di nuovo lavoro.
come se Sesto fosse isolata in un atollo del Pacifico.
qualcuno dovrebbe informarlo che Sesto da 115.000 abitanti è scesa a 85.000 in 20 anni scarsi anche perchè gli affitti costano un botto e molti abitanti si sono trasferiti nella seconda fascia urbana.
e che se anche riuscirà a far trasferire molte aziende a Sesto...mica è scritto da nessuna parte che chi vi lavorerà sarà residente a Sesto!
forse non sa che la Metropolitana ci arriva da 20 anni nel suo comune!
oltretutto creando un parco così grande circondato solo da uffici lo si riduce alla morte totale dopo le 19 di sera.
comune il buon Oldrini, sindaco di Sesto è al governo con i Verdi e Rifondazione.
tanto per non smentire la fama della Stalingradi d'Italia.
fa specie notare come da quando è salito lui al comando di Sesto, Alitalia e Banca Intesa che dovevano trasferire circa 4.000 persone a lavorare a Sesto nei 2 nuovi HQ...hanno cambiato idea.
Alitalia resta divisa tra Milano e Roma e Banca Intesa resta in centro e al Lorenteggio.
il cotruttore pare sia vicino al suicidio.
dovrà costruire migliaia di uffici ...che probabilmente resteranno invenduti.
gli affitti nel frattempo resteranno alle stelle...per degli appartamentini in casermoni anni 60 da periferia di Togliattigrad. (quelli si, con 20 piani!)
mi sa che verrà fuori una mezza ciofega!
Epicurion July 29th, 2004, 04:10 PM il nuovo sindaco di Sesto ha già varato il nuovo piano dell'ex Falk.
ci sarà un parco, molto grosso, ma nessun edificio alto.
ad oggi pare che nessun edificio supererà i 15 piani.
quindi niente grattacieli.
vi è in corso anche una furente lite tra sindaco e costruttore/proprioetario dell'area.
infatti il sindaco non vuole concedere spazio alle costruzioni redisenziali.
la stragrande parte delle nuove costruzioni saranno infatti per Terziario e Laboratori artigianali.
sostiene infatti il sindaco che a Sesto non c'è bisogno di nuove case ma di nuovo lavoro.
come se Sesto fosse isolata in un atollo del Pacifico.
qualcuno dovrebbe informarlo che Sesto da 115.000 abitanti è scesa a 85.000 in 20 anni scarsi anche perchè gli affitti costano un botto e molti abitanti si sono trasferiti nella seconda fascia urbana.
e che se anche riuscirà a far trasferire molte aziende a Sesto...mica è scritto da nessuna parte che chi vi lavorerà sarà residente a Sesto!
forse non sa che la Metropolitana ci arriva da 20 anni nel suo comune!
oltretutto creando un parco così grande circondato solo da uffici lo si riduce alla morte totale dopo le 19 di sera.
comune il buon Oldrini, sindaco di Sesto è al governo con i Verdi e Rifondazione.
tanto per non smentire la fama della Stalingradi d'Italia.
fa specie notare come da quando è salito lui al comando di Sesto, Alitalia e Banca Intesa che dovevano trasferire circa 4.000 persone a lavorare a Sesto nei 2 nuovi HQ...hanno cambiato idea.
Alitalia resta divisa tra Milano e Roma e Banca Intesa resta in centro e al Lorenteggio.
il cotruttore pare sia vicino al suicidio.
dovrà costruire migliaia di uffici ...che probabilmente resteranno invenduti.
gli affitti nel frattempo resteranno alle stelle...per degli appartamentini in casermoni anni 60 da periferia di Togliattigrad. (quelli si, con 20 piani!)
mi sa che verrà fuori una mezza ciofega!
infatti la mia illusione era durata il tempo di riflettere (cioè circa un nanosecondo), sapevo benissimo che erano solo sparate. però dimostra ancora una volta l'assoluta mancanza i coerenza, e il fatto che sono gli interessi concreti non gli ideali che muovono le cose e ispirano le dichiarazioni. a Mosca e Varsavia i regimi sovietici di grattacieli ne costruivano eccome, ma in Italia le Coop Rosse si sono specializzate nella costruzione di palazzine stile campagna padana, quindi i grattacieli sono diventati "nemici"...
robyk July 30th, 2004, 08:37 PM 28/7/2004
Nuova Romea: l'Anas dice no al project financing
Il Consiglio di amministrazione dell’Anas ha giudicato “non accoglibile” la proposta di project financing della Società Newco Nuova Romea Spa, che riguarda la realizzazione e gestione in concessione del collegamento autostradale a pedaggio Venezia-Ravenna (Nuova Romea).
Il Cda dell’Anas ha anche esaminato le proposte di project financing presentate dal gruppo Gefip Holding e altri, aventi a oggetto la realizzazione e gestione in concessione dell’autostrada Catania-Siracusa e della tangenziale di Catania e del collegamento autostradale Grosseto-Siena-Bettolle e Siena-Firenze, apprezzandone i contenuti in linea tecnica, ma riservandosi di assumere le relative determinazioni in occasione di una prossima seduta.
http://www.edilio.it/news/edilionews.asp?tab=Notizie&cod=8051
robyk August 1st, 2004, 07:46 AM Ponte Stretto
Ciucci: "Il Ponte creerà occupazione"
MESSINA - «Il ponte è lavoro, la società è impegnata nello sviluppare, anche in collaborazione con il futuro General Contractor, programmi di formazione professionale affinchè ci sia il massimo impiego della forza lavoro locale nella realizzazione del Ponte». Lo ha affermato l' amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, incontrando i giornalisti durante l' inaugurazione di un proprio stand espositivo alla Fiera di Messina.
«Gli ultimi mesi - ha ricordato Ciucci - sono stati ricchi di risultati: l' aumento di capitale, l' accordo di programma, la stipula della nuova convenzione con allegato il piano finanziario, la pubblicazione del bando di gara per scegliere il General Contractor, la firma del protocolli sindacali e le presentazioni internazionali del progetto a Parigi, New York, Tokyo e Londra».
«Il 15 settembre - ha sottolineato Ciucci - scade il termine di presentazione delle domande di partecipazione alla gara e la società è fortemente impegnata nella predisposizione della documentazione tecnica, legale e finanziaria che sarà inviata entro ala fine di settembre ai soggetti prequalificati, insieme alla lettera di invito ad offrire. All' inizio della primavera del 2005, tenuto conto dei tempi necessari per una gara straordinaria come quella per il Ponte, prevediamo di avere individuato il General Contractor.
L' amministrazione delegato della società ponte sullo stretto ha ribadito che «c' è oltre un anno di tempo per mettere a punto le richieste da parte delle amministrazioni locali di opere compensative e di accompagnamento che consentiranno di ottimizzare le ricadute socio-economiche dell' opera». Ciucci ha aggiunto che «sotto l' aspetto finanziario alcune opere, che cedono quanto direttamente sopportabile dalla Stretto di Messina hanno trovato in questi giorni una prima concreta risposta nella previsione del Dpef con interventi per i nodi di villa san Giovanni e Messina».
Ciucci ha ribadito che «i cantieri partiranno entro la fine del 2005 e l' inizio del 2006». «Per quello che sò - ha rivelato - l' Rfi sta rivedendo i progetti ferroviari da realizzare a Messina». L' intervento di Ciucci è stato contestato da appartenenti ad un' associazione cittadina contraria alla costruzione del Ponte sullo Stretto.
31 Luglio 2004
http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/0/6B760858BAF84298C1256EE20040ED22?OpenDocument
robyk August 3rd, 2004, 08:18 PM Ferrovia Tirreno-Brennero, Parma vuole il raddoppio
Lo ha annunciato il presidente della Provincia Bernazzoli durante un incontro con gli enti coinvolti
PARMA (29 lug. 2004) - Le province di Parma, Massa Carrara, La Spezia, Cremona e Mantova scendono in campo insieme per la Tirreno-Brennero ferroviaria. "Dopo che in parte sono stati avviati e in parte sono in fase di decollo i lavori per il tratto Parma-Suzzara – spiega il presidente Vincenzo Bernazzoli – chiediamo che il progetto per il raddoppio del tratto Parma-La Spezia, approvato e condiviso dai territori, possa al più presto arrivare all'esame del Cipe per ottenere i necessari finanziamenti".
La presa di posizione delle cinque Province, sostenute anche dalle locali Camere di Commercio e dalle rispettive Regioni, è arrivata al termine di un incontro convocato oggi in piazzale della Pace dal presidente Bernazzoli. "Abbiamo voluto – spiega – mantenere alta l'attenzione su un'infrastruttura vitale per lo sviluppo dei nostri territori e per migliorare la situazione della viabilità, dando maggior forza al trasporto su ferro e al corridoio che dal Brennero dovrà portare sul Tirreno".
Il corridoio prevede la costruzione di un nuovo tratto autostradale, da Parma all'Autobrennero (anche in questo caso il progetto è ultimato e pronto per andare al Cipe), e il potenziamento della linea ferroviaria esistente. In questo caso la parte del progetto più delicata è quella che riguarda il raddoppio della Pontremolese, da Parma a La Spezia, mentre i lavori sono più avanzati per quel che concerne la Parma-Suzzara, grazie all'accordo TAV da una parte e all'azione della Regione dalla'altra. Attualmente, infatti, la Parma-La Spezia è per lo più a binario unico e presenta pendenze e sagome delle gallerie che limitano fortemente le opportunità di trasporto merci. Il progetto di raddoppio, condiviso dai territori, è ormai pronto. Per il valico prevede la costruzione di un'altra galleria, dalla parte di Berceto, che si affiancherebbe a quella esistente del Borgallo, dalla parte di Borgo Val di Taro, e sarebbe destinata prevalentemente al trasporto merci. Il progetto è dunque pronto per passare all'esame del Cipe ed essere così finanziato dal Governo. Per ora gli unici lavori partiti, in questo tratto, sono quelli relativi al tratto Solignano-Fornovo, finanziato con capitoli ordinari. L'avvio del progetto per il raddoppio è reso ancor più urgente dal fatto che sono già partiti i lavori per il tratto che da Parma arriva a Suzzara, congiungendosi con la Modena-Brennero. In una prima porzione, da Parma fino alla nuova linea dell'Alta Velocità, all'altezza dell'autostrada, i lavori per l'elettrificazione e l'aumento della portata sono già in esecuzione in base all'accordo TAV.
Anche per la porzione rimanente, dalla linea dell'Alta Velocità fino a Suzzara, acquisita in proprietà dalla Regione Emilia-Romagna occorre trovare i finanziamenti. "Il finanziamento del raddoppio della Pontremolese – conclude Bernazzoli – risulta ora necessario per chiudere l'anello ed aprire il corridoio Tirreno-Brennero, come più volte promesso e previsto in tutte le pianificazioni delle infrastrutture".
http://www.emilianet.it/database/emilianet/emilianet2.nsf/0/0f3fc06b9995746ac1256ee00054acf0?OpenDocument
robyk August 3rd, 2004, 08:20 PM Saronno - La Regione chiede un'opinione ai Comuni interessati. La città mette un punto fermo: occorre il nuovo svincolo a Saronno Sud
Terza corsia sulla A9, progetto a settembre
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(03.08.2004) Sì alla terza corsia dell'Autostrada Autolaghi, ma solo se viene realizzato anche un nuovo svincolo all'altezza di Saronno Sud. È la richiesta che è stata presenta in Regione dall'assessore alla viabilità di Saronno Fabio Mitrano, durante l'incontro organizzato dall'ente regionale e al quale hanno partecipato tutti i comuni interessati dal progetto.
L'elaborato per la costruzione della terza corsia sulla A9 nel tratto che va da Lainate a Como, sarà presentato alla Regione a settembre dalla Società Autostrade. Durante l'incontro che si è svolto la settimana scorsa, la maggior parte dei comuni si sono dichiarati favorevoli all'allargamento dell'autostrada, questo renderebbe maggiormente fluido il traffico anche all'incrocio con la A8, dove spessi si verificano incidenti anche drammatici. Ma la città di Saronno, durante l'incontro, ha però preteso che venisse realizzato lo svincolo di Saronno sud: «Questo permetterebbe di sgravare gran parte del traffico pesante dall'attuale uscita - spiega Mitrano - traffico che oggi si riversa in una zona ormai diventata particolarmente critica, quella del cosiddetto "nodo saronnese"».
«Quella dello svincolo è una soluzione che in più sedi abbiamo sostenuto con forza, e che riteniamo di priorità assoluta – prosegue Mitrano –. Una soluzione di questo tipo, fra l’altro, si inserisce a pieno titolo nel nucleo delle opere interessate dalla creazione del nuovo tracciato della Saronno-Seregno e del potenziamento della stazione di Saronno Sud, ideale punto di congiunzione con l’eventuale nuova uscita autostradale».
http://www2.varesenews.it/articoli/2004/luglio/malpensa-ticino/3-8mitrano.htm
robyk August 3rd, 2004, 08:21 PM Brebemi, Milano conferma il «no»
E Corsaro convoca tutti in Regione
L'assessore regionale Corsaro nell'incontro vuole ribadire che «non intendiamo ritornare sulle questioni relative al tracciato, un tracciato studiato e costruito per garantire il minor impatto ambientale possibile e che alla fine gli enti locali hanno approvato»
Il progetto della Brebemi, l'autostrada ultrarapida che collegherà Brescia-Bergamo-Milano, «per la parte che riguarda la provincia di Milano, non va bene. In provincia di Brescia e di Bergamo i problemi sono stai superati, ma a Milano questa autostrada non risolve i problemi del traffico, anzi li aggrava». Lo ha ribadito il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che si dice soddisfatto per la convocazione, domani in Regione, di un tavolo per un confronto.
L'incontro dovrà verificare concretamente la volontà o meno di proseguire con questo percorso, necessario per la viabilità lombarda. Lo ha voluto l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Massimo Corsaro: sono stati invitati i presidenti delle Province, i sindaci, e tutti gli amministratori interessati al tracciato.
Un appuntamento che anticipa di due giorni quello decisivo dell'esecutivo Formigoni: il 5 agosto la Giunta esprimerà il parere favorevole al progetto preliminare perché possa essere trasferito al Cipe e ottenere così l'autorizzazione al finanziamento dei 725 milioni di euro necessari a far partire il cantiere per i 50 chilometri di autostrada.
Corsaro vuole stabilire una volta per tutte che «non intendiamo ritornare sulle questioni relative al tracciato, un tracciato studiato e costruito per garantire il minor impatto ambientale possibile, un tracciato che alla fine gli enti locali hanno approvato». Insomma un preciso «no» a Penati.
(02/08/2004)
http://www.ecodibergamo.it/EcoOnLine/CRONACA/2004/08/02_Brebemi.shtml
taurus August 3rd, 2004, 09:03 PM Ecco.. lo aspettavamo tutti con trepidazione.. il primo danno ufficiale di Penati! Io non riesco a capire l'irresponsabilità di certi politici di fronte al grosso problema della viabilità di Milano! Ma questi signori non anno mai provato a fare la MI-BG-BS la mattina o la sera???? ...e sì che all'inizio mi sembrava anche una brava persona questo Penati..
Jillo August 4th, 2004, 09:59 AM Se in regione ci fosse stata una giunta della sua stessa area politica, sicuramente non avrebbe avuto tutte queste perplessità sulla nuova autostrada, anzi, avrebbe sparso elogi a destra e a manca. Ops, sorry, forse a destra no!:)
Epicurion August 4th, 2004, 10:26 AM Brebemi, sì dalla Regione Penati insiste: è un errore
MILANO - Braccio di ferro sulla direttissima Milano-Brescia. Protagonisti la Provincia di Milano, che recentemente ha espresso parere negativo sull’opera, e la Regione Lombardia, in procinto di approvare il progetto preliminare. Ieri, nella riunione tecnica con gli enti territoriali coinvolti, il presidente Filippo Penati ha chiesto ufficialmente una modifica del tracciato nel tratto in cui l’autostrada si immette nel territorio milanese. «Credo che sia assurdo permettere che una carreggiata veloce a tre corsie si colleghi a una strada a una sola corsia come la Cassanese», sottolinea Penati. Foto alla mano, spiega l’ipotetico assurdo. «Ecco, qui c’è un semaforo, lì ci sono le case, impossibile anche un eventuale allargamento». Conclusione: il progetto va cambiato.
Il no secco della Regione non si fa attendere: «Il tracciato resta così com’è. Domani procederemo all’approvazione». Parola di Massimo Corsaro, assessore alle Infrastrutture. Che affronta il caso Penati senza mezzi termini. «Sono anni che lavoriamo al progetto. A chi ha chiesto un tavolo di concertazione rispondo che in 36 mesi abbiamo avuto 360 consultazioni con altre Province e Comuni. Dagli incontri sono scaturite molte critiche che non abbiamo avuto difficoltà a recepire. I problemi che solleva Penati ce li eravamo già posti, per questo sono state imposte delle prescrizioni alla società costruttrice: nuove opere obbligatorie della cui realizzazione la Regione Lombardia si farà garante. Ho chiesto così al presidente di modificare il parere, da negativo in positivo, anche alla luce dell’ulteriore lavoro che ci aspetta». Tempestivo il no di Penati. «Non cambierò la delibera - risponde deciso -. Da un lato sono soddisfatto perché ho notato un clima di maggiore distensione tra me e l’assessore, dall’altro ritengo che senza la modifica del tracciato la mia contrarietà debba restare». Determinato, ma anche ottimista. «Sono convinto che il dialogo che si è aperto con la Regione porterà sicuramente a un cambiamento del progetto. Chi investe tanti soldi non può commettere un errore così grande».
Intanto per Brebemi, società realizzatrice dell’opera, si intravedono i primi oneri. Sulla base delle osservazioni presentate dai Comuni del Milanese, la ditta dovrà potenziare integralmente le strade Cassanese e Rivoltana, per le quali inizialmente era previsto un raddoppio solo parziale. L’obbligo, che verrà recepito nella delibera di giunta di domani, potrebbe far lievitare il costo dei lavori da 800 a oltre 900 milioni di euro. Con qualche problema per le casse. «Dovremo cercare nuove risorse - spiega Franco Bettoni, presidente di Brebemi -, vale a dire rifare il piano finanziario. Comunque non siamo sorpresi: le critiche erano prevedibili. Non si può accontentare tutti».
Ulteriore incombenza, la realizzazione di un tratto della nuova tangenziale Est di Milano: una bretella di 10 chilometri che dovrebbe collegare la Cassanese alla Rivoltana. Una volta ultimata verrà ceduta alla società responsabile dell’infrastruttura.
gmottola@corriere.it
Grazia Maria Mottola
Cronaca di Milano
robyk August 4th, 2004, 07:02 PM Bonifica di Bagnoli
Il valore degli immobili
sale del 10 per cento
LUIGI ROANO
Crescono i valori dei suoli dell’area ex Italsider a Bagnoli, quelli oggetto della bonifica ormai avviata con l’assegnazione della gara alla De Vizia. La notizia è confermata anche dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica Rocco Papa a commento di uno studio della Nomisma: «Nell’ultimo anno siamo in torno al 10 per cento di aumento, negli ultimi tre la cifra è ancora maggiore. Questo ci costringerà, e lo dico con soddisfazione, a rivedere anche lo studio economico fatto dalla Bagnolifutura. La crescita del valore dei suoli consentirà, infatti, di far tornare i conti in pareggio prima di quanto ci si aspettasse e contestualmente fa crescere il portafogli della società di trasformazione urbana».
A lordo della bonifica, i suoli, secondo la stima fatta nel 2001 dall’Ute (Ufficio tecnico erariale) oggi Agenzia territoriale valevano 318 miliardi di vecchie lire, vale a dire circa 160 milioni di euro. Questo valore si è accresciuto di 11 milioni di euro. Ma i dati di Nomisma sono, se possibile, ancora più favorevoli. Considerando che Bagnoli è da rifare ex novo, tutte gli indici delle tipologie di immobili che in quell’area vanno edificati crescono in maniera enorme rispetto allo stesso periodo del 2003: abitazione 10%; uffici 9,3; negozi 9,2 e box auto o garage 8 per cento. Trend che secondo l’istituto di ricerca fondato da Romano Prodi sono destinati a crescere ulteriormente visto che Napoli, insieme a Milano e Roma fa parte delle sole tre grandi realtà urbane dove c’è ancora possibilità di massicci investimenti nel ramo dell’edilizia.
Ma per la società presieduta da Tino Santangelo con amministratore delegato Carlo Borgomeo, ci sono altre novità che potrebbero concretizzarsi a breve. L’orientamento della Iervolino e dello stesso vicesindaco è quello di sfruttare al massimo le potenzialità della Bagnolifutura che nel suo statuto ha sì come oggetto sociale la trasformazione di Bagnoli da quartiere ex industriale a sito per il turismo e l’industria non inquinante, ma anche quello di contribuire allo sviluppo dell’intera area occidentale: vale a dire Pianura, Fuorigrotta, Agnano e tutta la zona flegrea ricadente nel perimetro cittadino. L’idea dell’amministrazione, in sostanza, è quella di fare della Bagnolifutura un’agenzia per lo sviluppo dell’area occidentale. Se il progetto andrà in porto, come appare più che probabile, la Bagnolifutura si trasformerebbe in ente pubblico a tutti gli effetti.
C’è soddisfazione a palazzo San Giacomo per la piega che sta prendendo il progetto-Bagnoli. L’unica preoccupazione è rappresentato dalle fibrillazioni che ancora si registrano a Pianura per la destinazione degli inerti.
Il Mattino
robyk August 4th, 2004, 07:04 PM Firmato accordo per elettrodotto Matera - Santa Sofia
L’impianto attraverserà soltanto zone marginali nei territori di Rapolla, Melfi e Rionero in Vulture. La fornitura di energia elettrica al Sud dipende da esso
ROMA - E’ stato sottoscritto l’accordo di programma per la realizzazione dell’elettrodotto Matera-S.Sofia. E’ quanto si apprende da una nota del ministero delle Attività produttive, che ha sottoscritto l’accordo assieme al Grtn, alla Regione Basilicata, alla Provincia di Potenza, ai Comuni di Melfi, Rapolla e Rionero in Vulture.
L’elettrodotto, che sarà costituito secondo la media variante, sarà lungo circa 20 chilometri e - secondo la nota - attraverserà soltanto zone marginali e demaniali nei territori di Rapolla, Melfi e Rionero in Vulture.
I costi per la realizzazione dell’elettrodotto sono stati stimati in circa 10 milioni di euro, pari a 500 mila euro per ogni chilometro, moltiplicati per una lunghezza stimata in 20 chilometri.
I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono valutabili in circa un anno e mezzo. «E’ una vicenda che si trascina da anni - ha commentato il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano -. La fornitura di energia elettrica al Sud dipende da questo passaggio».
29/7/2004
http://www.gdmland.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=116221&IDCategoria=12
robyk August 4th, 2004, 07:06 PM s.s. 106
CATANZARO. Tre appalti, per un ammontare di oltre 564 milioni di euro, riguardanti la strada statale 106 ionica, sono ai blocchi di partenza, per dare scorrevolezza e sicurezza ad un'arteria fondamentale nella vita della Calabria. Lo rende noto un comunicato della segretaria del vice ministro alla Infrastrutture e ai Trasporti Mario Tassone, Del macrolotto di circa 17 Km, da Sant'Ilario a Gioiosa Marina, compreso lo svincolo con la trasversale Jonio-Tirreno dell'importo di 450 milioni di Euro, e' stato pubblicato l'appalto (G.U. del 24 Maggio 2004) per l'affidamento al "Contraente Generale". Ad oggi, sta procedendo a grandi passi la procedura d'appalto. Dopo la rescissione del precedente appalto (Asfalti-Sintex) riguardante la successiva tratta di 3,5 Km che va dalla trasversale Jonio-Tirreno a Roccella, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato sottoposto all'esame il progetto rielaborato ed adeguato alle nuove norme. La spesa complessiva prevista è di 100 milioni di euro. La conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole. Era questo l'ultimo passaggio approvativo essenziale e vincolante per ripartire con i lavori. Il riappalto delle opere potrà concludersi entro l'anno. Il terzo provvedimento riguarda il completamento del secondo lotto della variante di Roccella, per un importo di 14,034 milioni di euro. La commissione d'esame presso il Compartimento Anas di Catanzaro sta vagliando le offerte anomale. Anche questo appalto sicuramente vedrà la luce entro il prossimo ottobre."Avevamo preso un impegno nel 2003 a Gioiosa Marina – afferma il viceministro Mario Tassone - riferendo che entro il 2004 sarebbero stati appaltati i progetti della SS 106. Confermiamo oggi quell'impegno, in quanto l'Anas sta mantenendo il cronoprogramma imposto dal Ministero. Siamo molto fiduciosi che anche gli ulteriori passaggi che porteranno all'appalto dei lavori saranno espletati con la massima celerità, così da garantire una cantierizzazione in tempi strettissimi".
http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=26504&action=mostra_primopiano
robyk August 4th, 2004, 07:07 PM I cinesi pensano alla Calabria
Una delegazione di imprenditori ha incontrato Chiaravalloti. Possibili investimenti nel settore turistico
CATANZARO. Una delegazione della società Zedai di Shangai, accompagnata dai responsabili della Confartigianato regionale, è stata ricevuta dal presidente della giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore regionale all'Urbanistica, Raffaele Mirigliani, ed il consigliere regionale Egidio Chiarella che assiste il presidente nelle relazioni internazionali con la Cina. La delegazione della Zandai comprendeva il presidente e fondatore della società, Dai Zhikang, il vice presidente, Shen Siming, il general manager, Lu Puling , il responsabile dell'ufficio sviluppo, Gu Yinjie, l'architetto Liu Guchuan, l'urbanista Erik K.Zheng, l'ingegnere Liu Xiling. Il dott. Mostaccioli della Confartigianato, dopo essersi soffermato sull'attività dell'Ufficio di rappresentanza aperto a Shanghai d'intesa con la Regione Calabria, ha affermato che "dopo un anno incominciano a vedersi i primi frutti con la proposta della Zandai, che occupa il 43° posto nella graduatoria delle più importanti società cinesi". In concreto, la Zandai - così come ha affermato il presidente Zhikang - intende realizzare in Calabria un investimento turistico dell'ordine di circa 80 milioni di euro. "L'Italia - ha detto Zhikang - è nota alla realtà sociale cinese per il suo ricco patrimonio artistico e culturale ma lo é in misura minore per quanto riguarda la sua ricchezza paesaggistica e naturale. Io ho una buona conoscenza dell'Europa e dell'Italia ma sono rimasto profondamente colpito dalla bellezza della vostra terra che, tra l'altro, vanta millenarie tradizioni culturali. Il nostro obiettivo è quello di realizzare un investimento che si fondi su tre pilastri fondamentali: la natura, la cultura cinese e la cultura locale. In pratica, intendiamo realizzare, nel rispetto della nostra tradizione un vero e proprio villaggio cinese, con giardini e ruscelli, capace di attrarre il turismo europeo e mondiale, rafforzando e sviluppando così l'economia generale della Calabria. Insomma, un progetto ambizioso che mira al superamento della semplice offerta di sole e mare". Il consigliere regionale Egizio Chiarella nel ringraziare la delegazione cinese per la scelta della Calabria e per la visita odierna che dimostra la volontà concreta di effettuare un consistente investimento nella nostra regione, ha manifestato compiacimento per il lavoro svolto dall'Ufficio di Shanghai. Il Presidente Chiaravalloti nel dare il benvenuto alla delegazione cinese, ha ringraziato il presidente Zhikang "per avere deciso di localizzare in Calabria un investimento così significativo, destinato a produrre effetti moltiplicatori di sviluppo per la nostra economia". "Di fronte ad una proposta così importante - ha proseguito Chiaravalloti - desidero garantire il nostro impegno ed il nostro appoggio per farla divenire una realtà, partendo dalla localizzazione che deve corrispondere alle esigenze dell'investimento che intendete realizzare". Il presidente della Regione ha quindi invitato gli operatori cinesi a fare una proposta concreta per la localizzazione dell'investimento "in merito al quale - ha concluso - mi sento di garantire il pieno appoggio della Regione Calabria a livello nazionale e locale per pervenire ad un accordo di programma".
http://www.giornaledicalabria.net/index.php?categoria=HOMEPAGE&id=26513&action=mostra_primopiano
robyk August 6th, 2004, 04:37 AM Regione per regione , la descrizione e stato di avanzamento delle opere strategiche
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=app&id=3
Ho notato che l'Italia è l'unica nazione toccata da tutti i futuri corridoi europei. Ottimo :yes:
http://www.infrastrutturetrasporti.it/sites/grandiopere/cartinesistemi/Corridoio%20BE-PA_resize.jpg
Epicurion August 6th, 2004, 03:58 PM Direttissima MI-BS, ok al progetto preliminare
50 km da Ospitaletto a Melzo e 7 caselli con un traffico di 55.000 veicoli al giorno
Lombardia Notizie (http://www.regione.lombardia.it:80/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1091721813745,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off)
Cinquanta chilometri, di cui 16 in trincea e 1,2 in galleria, da Ospitaletto-Montichiari (sulla futura tangenziale est esterna di Brescia) a Melzo, nel Milanese, con due barriere di testa (Castrezzato - BS e Cassano d'Adda - MI) e sette caselli completamente automatizzati (Chiari, Antegnate-Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio, Treviglio e Cassano d'Adda).
E' l'identikit della direttissima Milano-Brescia, la cosiddetta BreBeMi, il cui progetto preliminare è stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Massimo Corsaro. La direttissima sarà a due corsie per senso di marcia più corsia d'emergenza, e sarà realizzata, prima in Italia, in project financing, cioè totalmente autofinanziata.
Il progetto prevede, in base alle prescrizioni (obbligatorie e vincolanti) volute dalla Giunta regionale, anche il raddoppio delle strade provinciali "Cassanese" e "Rivoltana", compresa la variante di Liscate, e l'anticipo della costruzione del tratto della Tangenziale est esterna di Milano compreso fra le due strade.
Il progetto, che la società concessionaria presenterà entro fine anno, dovrà poi essere approvato dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), dal momento che la BreBeMi è stata inserita nella Legge Obiettivo. In quella sede, comunque, la Regione Lombardia non darà il via libera se il progetto definitivo non conterrà le prescrizioni regionali.
"Il fatto che nella riunione del CIPE l'ultima parola spetti alla Regione Lombardia - ha sottolineato l'assessore Corsaro - è una garanzia istituzionale perché, se non saranno accolte tutte le prescrizioni, non verrà dato il via libera".
Al tracciato principale si aggiungono poi le opere di viabilità ordinaria per circa 50 km, di cui quasi la metà (24,4 km circa) di nuove varianti. L'obiettivo è infatti quello di ridurre il traffico di attraversamento dei centri abitati e risolvere situazioni oggi già critiche come il congestionamento dell'autostrada A4.
La BreBeMi, secondo le analisi dei flussi di traffico, dovrebbe infatti essere attraversata da 55.000 veicoli al giorno, 10.000 dei quali drenati dalla A4.
Ma la BreBeMi sarà anche l'autostrada con la più grande piantumazione degli ultimi 50 anni nelle aree "intracluse" e questo per il pieno rispetto ambientale.
Epicurion August 6th, 2004, 04:02 PM Verso le Olimpiadi del 2016 (http://www.regione.lombardia.it:80/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1091721806784,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off)
Da Atene 2004 al Progetto Milano - Lombardia 2016
La candidatura, il Comitato istituzionale, la scelta del logo, le tappe del cammino
Dopo Atene 2004 e Pechino 2008, le successive Olimpiadi del 2012 verranno assegnate nel 2005 fra nove candidature: New York, Londra, Madrid, Parigi, Mosca, Rio de Janeiro, Istanbul, Lipsia e L’Avana. Nel 2009 verrà invece scelta la sede del 2016.
Per le candidature del 2016, Milano e la Lombardia si stanno attivando con largo anticipo per ospitare uno tra i massimi eventi internazionali, proscenio di spettacolari discipline sportive e di atleti ma anche vetrina di efficienza istituzionale e molteplici opportunità di sviluppo non solo in termini di immagine per il Paese che le ospiterà.
Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il 30 luglio u.s. presso l’Auditorium del Consiglio Regionale, ha dato il via al Progetto Olimpico presentando ufficialmente il Comitato istituzionale che sosterrà la candidatura della Lombardia per le Olimpiadi del 2016. - La nostra volontà - ha commentato Formigoni - è quella di rendere quelle del 2016 le prime Olimpiadi ecologiche, fondate cioè sull’impronta originale della qualità della vita e della tutela dell’ambiente - Saranno - precisa Formigoni - Olimpiadi della bellezza culturale, sportiva e umana -
Un sogno, una speranza mista a fatti concreti, un’ambizione possibile e motivata dalle molte eccellenze di cui la Lombardia dispone: il buon livello delle strutture sportive e ricreative, la qualità nei servizi d’accoglienza, la varietà delle proposte turistiche legate alla montagna, ai laghi, alla diffusione dei beni culturali, eno-gastronomici, una buona dotazione di infrastrutture generali e telematiche e la presenza di una moltitudine di imprese legate alla società dell’informazione e della comunicazione, un viatico questo, indispensabile per tutti i settori dei media che nel loro operare rendono le Olimpiadi uno spettacolo di indiscusso valore e partecipazione globale.
Dopo la nomina del Comitato istituzionale e la presentazione ufficiale del logo, ossia i Cinque Cerchi Olimpici disposti a croce a disegnare una Rosa Camuna stilizzata nella quale sarà possibile scorgere l’identità olimpica e l’identità storica del luogo in cui si svolgeranno i giochi Olimpici, ecco in sintesi i passaggi fondamentali in programma: la nomina di osservatori presso il Comitato Organizzativo delle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006 e presso il Comitato delle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2009; entro il 2004 l’insediamento di una segreteria tecnica di esperti nei diversi settori delle Infrastrutture, dell’Informatica, della Comunicazione, delle Telecomunicazioni e del Marketing territoriale. Successivamente, in attesa del responso finale del Comitato Olimpico, la convocazione degli Stati Generali per la candidatura Olimpica di Milano-Lombardia.
Queste le tappe verso i giochi Olimpici del 2016 che Milano dovrà percorrere:
¨***** 15 luglio 2007, la candidatura: scadenza dei termini per la candidatura che dovrà essere presentata da una lettera del Comitato Olimpico Nazionale, corredata da una cauzione a fondo perduto fissata in 150 mila dollari.
¨***** Giugno 2008, le nomination: dopo la prima richiesta, le città candidate dovranno rispondere a un questionario del Comitato Olimpico Internazionale nel quale dovranno soddisfare requisiti i carattere economico, politico e tecnico. Il CIO, dopo l’esame dei questionari, ufficializzerà i nomi delle città candidate.
¨***** Novembre 2008, il dossier: le città nominate dovranno versare al CIO un diritto di candidatura fissato in 500 mila dollari e preparare un dossier per mezzo del quale la città illustra nei dettagli la propria richiesta di organizzare i Giochi. Nei mesi successivi 12 membri del CIO visiteranno le città candidate.
¨***** Luglio 2009, la decisione: la commissione di valutazione del CIO redigerà i rapporti, basati su pagelle, prima di assumere la decisione finale. Durante la sessione plenaria avverrà la valutazione tra i circa 110 membri del CIO con la proclamazione della città che ospiterà i Giochi Olimpici del 2016.
Informazioni e sviluppi sono consultabili sul sito del Progetto Olimpiadi Milano Lombardia 2016 (http://www.regione.lombardia.it/wps/myportal/_s.155/606/.cmd/ad/.ar/sa.link/.c/502/.ce/628/.p/408?PC_408_linkQuery=pagename=PortaleLombardia/Page/PL_olim#628)
http://www.regione.lombardia.it:80/servlet/BlobServer?blobcol=urlfilepath&blobkey=id&blobtable=Foto&blobwhere=1091721818010
Epicurion August 6th, 2004, 04:13 PM P.S.: il logo fa veramente cagare!!! :bash:
Eletrix August 6th, 2004, 04:18 PM Concordo.....fa CAGARE di brutto, da rifare.
therock August 6th, 2004, 04:23 PM Si, il logo è molto importante, devono studiare qualcosa di meglio!
SdR August 6th, 2004, 04:38 PM c'è scritto che il logo, oltre a ricordare i 5 cerchi olimpici, disegna una Rosa Camuna, è il simbolo della regione vero?? come idea secondo me non è male però andrebbe sicuramente migliorato.
cmq logo apparte speriamo bene, le olimpiadi sono un evento importantissimo ed una grossa opportunità.
Epicurion August 6th, 2004, 04:40 PM c'e' da dire che di chances di ottenere l'assegnazione non ce ne sarebbero molte neanche se il logo lo creasse Michelangelo in persona... :(
European1978 August 6th, 2004, 04:47 PM cmq tornando ai corridoi, vi rendete conto che dell'importanza per l'Italia?
considerate che l'unico aeroporto internazionale che avra' la fermata di una TEN in tutta Europa sara' MALPENSA !!! Poi con la Fiera portera' un montone di turisti !
Epicurion August 6th, 2004, 04:52 PM cmq tornando ai corridoi, vi rendete conto che dell'importanza per l'Italia?
considerate che l'unico aeroporto internazionale che avra' la fermata di una TEN in tutta Europa sara' MALPENSA !!! Poi con la Fiera portera' un montone di turisti !
speriamo che l'Alta Velocita' a Malpensa non sia pero' utilizzata per portare passeggeri al Charles De Gaulle di Parigi, visto che l'Alitalia con ogni probabilita' se la pappera' Air France dopo aver rinunciato a tutte le tratte di lungo raggio...
Epicurion August 6th, 2004, 04:56 PM c'è scritto che il logo, oltre a ricordare i 5 cerchi olimpici, disegna una Rosa Camuna, è il simbolo della regione vero?? come idea secondo me non è male però andrebbe sicuramente migliorato.
cmq logo apparte speriamo bene, le olimpiadi sono un evento importantissimo ed una grossa opportunità.
non si offenda nessuno, ma secondo me fa cagare anche la Rosa Camuna( http://www.regione.lombardia.it:80/wps/themes/html/PortaleLombardia/img/RicercaLogo_Madd.gif ), simbolo della Regione. sembra il logo di un hard discount...
European1978 August 6th, 2004, 04:59 PM speriamo che l'Alta Velocita' a Malpensa non sia pero' utilizzata per portare passeggeri al Charles De Gaulle di Parigi, visto che l'Alitalia con ogni probabilita' se la pappera' Air France dopo aver rinunciato a tutte le tratte di lungo raggio...
Nah, perche' il Ten non ferma a Charles De Gaulle, inoltre i voli alla malpensa nonostante az crescono.
Epicurion August 6th, 2004, 05:22 PM Nah, perche' il Ten non ferma a Charles De Gaulle, inoltre i voli alla malpensa nonostante az crescono.
scusa, mi sono espresso male. intendevo: speriamo che il TAV non finisca solamente per portare tutto il traffico del Nord Italia su un aeroporto quasi esclusivamente adibito a voli di medio raggio e soprattutto al Milano-Parigi come scalo per rotte intercontinentali. cosi' si favorirebbe semplicemente Air France a discapito di British Airways e Lufthansa senza pero' migliorare l'accessibilita' italiana. anzi, si ridurrebbe la concorrenza a discapito del servizio (piuttosto regaliamo Alitalia a Londra o Berlino, che Air France fa proprio cagare!!!).
robyk August 6th, 2004, 07:41 PM speriamo che l'Alta Velocita' a Malpensa non sia pero' utilizzata per portare passeggeri al Charles De Gaulle di Parigi, visto che l'Alitalia con ogni probabilita' se la pappera' Air France dopo aver rinunciato a tutte le tratte di lungo raggio...
In merito all'Alitalia ho trovato questo articolo di ieri:
Articolo GAZZETTA DI PARMA
LUNGO E MEDIO RAGGIO:+26,5% FRA 2005-2006 Alitalia punta a crescita su tutto il network
ROMA - Alitalia punta, nella fase di emergenza 2005-2006, ad aumentare l'attività sul lungo e medio raggio del 26,5%, mentre nei due anni di rilancio, 2007-2008, intende arrivare sullo stesso network a quota 27,9%. Sono i dati illustrati ieri dall'azienda ai sindacati nell'ambito dell' analisi sulla ristrutturazione dell'area commerciale. Sul mercato domestico, avevano reso noto fonti sindacali, Alitalia vuole crescere dall'attuale 47% al 59% nel 2008, tornando allo stesso livello del 2000.
Nei prossimi 2 anni, hanno spiegato dirigenti della compagnia, è previsto un aumento dell'attività del 15,9% sul lungo raggio e del 10,6% sul medio, mentre nel biennio successivo si passerà rispettivamente a +22,8% e a +5,1%. Fra il 2005 e il 2006 Alitalia prevede di ridurre la flotta dagli attuali 187 aeromobili in attività (27 sul lungo raggio di cui 4 MD11 diventeranno all cargo, e 153 sul medio raggio) a 180, poiché sei aerei andranno alla ex partecipata compagnia di charter Eurofly ed un altro di lungo raggio resterà a terra. La prevista ripresa della competitività fra il 2007 e il 2008 avverrà con un parco macchine ingrossato a 196 unità (34 per il lungo raggio, di cui 4 MD11 saranno dedicati all'attività di cargo, e 162 sul medio raggio).
L'aumento dell'attività, è stato ribadito, dovrebbe avvenire con la maggiore operatività degli aeromobili, e quindi con la maggiore produttività degli equipaggi e il recupero della clientela sugli hub di Fiumicino e Malpensa dove i passeggeri dovrebbero transitare, arrivando con aerei di altre compagnie italiane con cui Alitalia dovrebbe stringere accordi in code share, per proseguire il volo per destinazioni internazionali o intercontinentali su macchine Alitalia. A questo proposito, ieri è stato osservato che occorre ridurre i tempi di transito, attualmente tra i 50 e i 55 minuti contro i 44 minuti di Klm. Ma i sindacati, si è appreso, hanno osservato che ci sono vari fattori che incidono su questo problema e dunque maggiori approfondimenti saranno necessari.
Nell'illustrare le linee guida del piano industriale 2005-2008 elaborato dal presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, sempre a proposito dell'area commerciale (l'analisi su questo settore sarà conclusa lunedì prossimo con dettagli sul cargo), è stato spiegato che la struttura delle vendite dovrebbe diventare più snella, con l'obiettivo di migliorare il servizio ai clienti, dando risposte tempestive e soddisfacenti. Inoltre, sarà realizzata una migliore sinergia fra la struttura che si occupa dei prezzi e quella che riceve le prenotazioni allo scopo di aumentare i ricavi. Per recuperare clientela, nel biennio dell'emergenza bisognerà quindi ridurre la burocrazia e aumentare l'efficienza, anche delle agenzie di viaggi.
robyk August 6th, 2004, 07:51 PM Regione per regione , la descrizione e stato di avanzamento delle opere strategiche
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=app&id=3
Ho notato che l'Italia è l'unica nazione toccata da tutti i futuri corridoi europei. Ottimo :yes:
http://www.infrastrutturetrasporti.it/sites/grandiopere/cartinesistemi/Corridoio%20BE-PA_resize.jpg
Avete notato che nei sistemi urbani di Bari è stata aperta la procedura per la realizzazione del centro direzionale FSE . Speriamo di saperne qualcosa di più in seguito.
robyk August 11th, 2004, 06:50 PM 07/08/2004
Nuova galleria sulla Salerno - Reggio Calabria
E' stata aperta al traffico la nuova galleria Serralunga sull'autostrada A 3, all'altezza di Campagna. E' lunga 1008 metri e larga 11 metri e mezzo, ed è dotata dei più moderni impianti di illuminazione e ventilazione. La nuova opera sarà "utilissima per la zona salernitana e alla viabilità del paese intero", ha spiegato Carlo Bartoli, direttore centrale delle Grandi opere per il Mezzogiorno dell'Anas. Il nuovo tratto, costato 68,8 milioni di euro, ha il pregio di eliminare alcune curve pericolose e di innalzare in maniera significativa il livello di servizio e di sicurezza. E' prevista inoltre la realizzazione di un'area archeologica aperta al pubblico dove sistemare i reperti rinvenuti durante i lavori. (GP)
Epicurion May 3rd, 2005, 02:19 PM ^^^
levatz May 3rd, 2005, 03:30 PM Ma perchè se Milano è l'unica città europea toccata dai 2 corridoi Nord-Sud e Ovest-Est, non avrà una stazione dell'alta velocità all'altezza coma Roma, Napoli e Torino?
gruber May 3rd, 2005, 03:56 PM perchè non serve.
le stazioni di Milano non saranno, per fortuna di testa, ma di passaggio.
una volta terminate tutte le linee Milano sarà solo un incorcio, di passaggio, dove i treni faranno pricipalmente fermata lungo tratte più lunghe, tipo Palermo-Berlino eccetera.
nelle tratte che invece interesseranno solo i TAV Italiani, tipo Milano-Napoli o Milano-Trieste, i treni partiranno come sempre dalle 2 stazioni di testa già esistenti: Centrale e Garibaldi.
oltretutto si sarebbe trattato di costruire non 1 ma bensì 2 stazioni per la TAV, una a Rogoredo e l'altra a Certosa, oppure in Fiera/Rho!
e i costi sarebbero stati mostruosi.
teniamoci la Centrale, che è tra le più belle e monumentali stazioni del mondo!
GENIUS LOCI May 3rd, 2005, 06:16 PM Sì, ma la stazione di rho-Fiera verrà fatta ex-novo e probabilmente anche Rogoredo verrà "ritoccata"
Non conosco il progetto Rho-Fiera, ma dubito che sarà ai livelli di qualità architettonica delle altre stazioni TAV.
Potevano anche qui "impegnarsi" un filino di più, magari :)
Falcon83 May 3rd, 2005, 06:30 PM Anche a Verona in teoria dovrebbe sorgere la nuova stazione dell'alta velocità accanto all'attuale che verrà ristrutturata.http://www.infrastrutturetrasporti.it/sites/italferr/Nodo%20di%20Verona.htm
Considerando che sarà all'incrocio dei "corridoi" Palermo-Berlino e Lisbona-Kiev penso sarà una stazione più di transito.
levatz May 3rd, 2005, 07:29 PM "solo un incrocio" non mi sembra poco. E poi di testa cosa vuol dire? Torino è di testa?Roma è di testa? Firenze è di testa? e se sì, perchè mai?
gruber May 3rd, 2005, 08:04 PM perchè nelle altre città la TAV passerà quasi sempre in prossimità del centro cittadino, o comunque nelle immediate vicinanze.
a Milano invece le stazioni TAV saranno in periferia o addirittura fuori dai confini comunali (Rho).
una stazione di testa significa che i binari finiscono lì. come Centrale e Garibaldi.
ciò significa che il locomotore va staccato e ne va riagganciato un'altro nella direzione opposta per far ripartire il treno!
ogni volta perdendo decine di minuti.
cos aimpensabile per un TAV!
quindi dato che a Milano le stazioni saranno perlopiù di attraversamento (dove i treni effettueranno fermate lungo tragitti più lunghi e dove slo pochi TAV partiranno) costruire una ernome nuova stazione è di sicuro antieconomico e non dico inutile ma puramente motivo estetico ed architettonico.
dato che gli investimenti per la TAV sono abnormi e considerando quanto detto prima la direzione non deve aver reputato strategico costruire una stazione TAV apposita per Milano, trovandomi tra l'altro perfettamente d'accordo.
@Genius.
a Rho/Fiera verrà costruita una nuova stazione, dubito fortemente che sarà di dimensioni pari a quelle di Firenze, Torino, Roma, Napoli eccetera. sarà una normale stazione.
per Rogoredo non credo che verranno fatti nuovi lavori, anche perchè da quanto ho capito per marecchi anni, sino a quando non sarà completato il corridoio verso la Svizzera, le FFSS useranno Rogoredo come stazione di partenza per il Sud per meri motivi....di tempo!
infatti tutti i treni TAV partiranno da Centrale e percorreranno lemme lemme la tratta urbana sopraelevata sino a Rogoredo, da dove ufficialmente partirà il treno TAV verso il Sud Italia.
probabile che accadrà la medesima cosa per i treni verso Torino che partiranno da Garibladi o da Centrale.
già oggi le FS spacciano un pendolino Rogoredo Tiburtina come iperveloce e con tempi incredibili.
peccato che parta e arrivi appunto in 2 stazioni periferiche di Milano e Roma!
Cooper May 4th, 2005, 12:51 PM Ho paura che la stazione Rho-Fiera sia della stessa tipologia di Villapizzone, ovvero pensiline tipo Villapizzone-Certosa-Rogoredo, e mezzanino (sotterraneo) simile a quelli del Passante. Non aspettiamoci interventi architettonici maggiori :bash:
Aggiungerei che la stazione porta per la linea di Venezia sarà Pioltello, dove, mi pare, si debba costruire una nuova stazione.
@Gruber: la stazione di Porta Garibaldi non è di testa, visto che 8 dei 20 binari proseguono oltre, verso Monza. Invece Trenitalia (sempre di amplissime vedute) la considera di testa! :eek2:
PS I treni AV (che siano Etr o altri) hanno la doppia cabina, quindi non bisogna staccare nessun locomotore per invertire la marcia. Certamente, è una perdita di tempo farla, è molto meglio pensare ad un sistema di AV passante, che eviti la centrale e tutti i milioni di scambi ad essa collegati. (Direi che il modello da seguire è Berlin-Lehrter Hauptbahnhof) Conoscete?
Stranfiér May 5th, 2005, 11:49 AM mercoledì, 04 maggio 2005
Infrastrutture per ridurre il ritardo accumulato dall’Italia in trent’anni di immobilismo sulle opere pubbliche. Un «grande cantiere» per recuperare il terreno perduto. Interventi mirati per mettere il Paese al passo con l’Europa, valorizzando uno dei comparti trainanti dell’economia nazionale ed internazionale. Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha inaugurato questa mattina a Veronafiere, la 26ª edizione di Samoter, il Salone internazionale triennale delle macchine movimento terra, da cantiere e per l’edilizia, in programma fino a domenica 8 maggio, soffermandosi sulla rilevanza del settore e soprattutto dei progetti strategici per modernizzare la Penisola.
«Stiamo realizzando opere che porteranno un valore aggiunto permanente al Paese», ha affermato Lunardi, «capace di offrire attraverso una rivisitazione sostanziale dei sistemi di trasporto condizioni di competitività per il sistema produttivo». «La stessa crescita di Samoter», ha aggiunto, «che ha aumentato del 30% gli spazi arrivando a 150mila metri quadrati di esposizione, è testimone dell’importanza del programma, che ha nella realizzazione dei diversi lavori (alta velocità, valichi, gallerie, ponte sullo stretto, ecc.) un volano finanziario di oltre 20 miliardi di euro. Anche la componente legata alla manutenzione di queste opere genererà un interessante mercato per tale comparto produttivo».
L’obiettivo è di «ridurre il gap infrastrutturale che l’Italia ha accumulato in 30 anni di stasi, con vantaggi che non saranno di un solo schieramento politico, ma di tutti. La crescita del Paese e delle imprese producono solo vantaggi per la collettività», come dimostra «la vetrina rappresentata da Samoter».
Il presidente di Veronafiere Luigi Castelletti ha ricordato non solo l’incremento della superficie espositiva (105mila metri quadrati netti) ed il record di partecipanti (più di 1.000 aziende di cui 306 estere da 36 Paesi), ma ha messo l’accento in particolare sul ruolo della manifestazione, diventata « il punto di riferimento del settore, a cui prendono parte tutti i produttori mondiali più importanti attraverso le case madri».
Tra le iniziative – un campo prove di 25mila metri quadrati, un nuovo padiglione di 16mila metri quadrati e la ricca convegnistica -, Castelletti ha sottolineato la mostra «Il grande cantiere Italia», realizzata con il ministero delle Infrastrutture, ed il progetto «C.E. Lab», predisposto con l’associazione Ucomesa ed Unicredit, e Ucomesa (Unione Costruttori Macchine Edili, Stradali, Minerarie ed Affini) e dedicato ad affiancare le imprese nel loro percorso di internazionalizzzazione ed innovazione.
«Verona», ha concluso, «può a buon diritto definirsi il polo italiano della logistica e dei trasporti, crocevia delle grandi direttrici di traffico internazionali, da est a ovest e da nord a sud».
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi del Concorso Novità Tecniche, vinto dalla Bosch Rexroth Spa, e del Premio Internazionale Samoter, assegnato a: per la categoria stati esteri al Dubai (Emirati Arabi Uniti) per il complesso Nakeel; per la categoria progettisti allo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, principe della Corona di Dubai e ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, e al progettista sultano Ahmed Bin Sulayem, presidente esecutivo di Nakeel; per la categoria costruttori macchine le aziende italiane Fiori Spa e Bernardi Impianti International Spa; per le imprese private la Astaldi Spa e per le imprese estere la Skanska Ab svedese.
Barium caput mundi July 14th, 2007, 01:22 AM Superstrada Potenza-Bari, ad ottobre presentato il progetto
Il sottosegretario alle Infrastrutture Paolo Mammola: «La superstrada Potenza-Bari fa parte del programma delle opere strategiche regolate dalla legge Obiettivo. La consegna del progetto della superstrada Potenza-Bari è prevista per il prossimo mese di ottobre, l’approvazione da parte del Cipe entro il maggio 2005
POTENZA - La consegna del progetto della superstrada Potenza-Bari è prevista per il prossimo mese di ottobre e l’approvazione da parte del Cipe avverrà entro il maggio 2005. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture Paolo Mammola in risposta ad una interrogazione del deputato lucano della Margherita Giuseppe Molinari.
«La superstrada Potenza-Bari - ha detto Mammola - fa effettivamente parte del programma delle opere strategiche regolate dalla legge Obiettivo. Per tale infrastruttura, di un costo stimato pari a 111 milioni di euro, sono programmate risorse per 14 milioni di euro, a fronte di una disponibilità esistente di 38,7 milioni di euro».
«Il soggetto aggiudicatore dell’intervento è l’ANAS - ha proseguito il sottosegretario - che sta tempestivamente approntando il progetto preliminare. La consegna del progetto è prevista per il prossimo ottobre 2004. L’approvazione del CIPE avverrà entro il mese di maggio 2005».
«L’ANAS - ha aggiunto Mammola - ha comunicato che sono in atto le procedure di gara per i servizi di supporto per la progettazione preliminare del tratto Potenza-Altamura. Per il tratto Altamura-Bari è disponibile la progettazione definitiva relativa ai lavori di ammodernamento ed adeguamento della strada statale 96 «Barese». L’intervento relativo, che verrà appaltato con la procedura dell’appalto integrato, riguarda il tronco Gravina-Bari, nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto, ed il tratto compreso tra la fine della variante di Toritto e Modugno, compresa la variante di Palo del Colle».
«Questi lavori - ha concluso il sottosegretario - rientrano nella convenzione stipulata tra la società e la Regione Puglia il 21 novembre 2003 con finanziamento a carico dell’Amministrazione regionale per 43,90 milioni di euro per il primo tratto e per 58 milioni di euro a carico dell’ANAS per il secondo tratto».
In sede di replica il parlamentare lucano si è dichiarato insoddisfatto dalla risposta fornita. «Allo stato attuale - ha detto - la fase di progettazione non potrà concludersi prima del 2005 e comunque mancheranno le risorse finanziarie per realizzare i lavori. Auspichiamo che il Governo voglia mantenere gli impegni, contrariamente a quanto sta facendo».
16/7/2004
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=115445&IDCategoria=301
non se n'è fatto + niente vero?
(fabrizio) July 15th, 2007, 10:42 PM scusate la domanda... ma qui c'è una marea di sigle... so cosa sono TAV e AC, ma il TEN... azz è???Treno a Energia Nucleare??
FabrizioC July 15th, 2007, 10:46 PM TEN è il Trans European Network
E' la rete transeuropea dei collegamenti viari e ferroviari, più conosciuta come corridoi. Mai sentito parlare di Corridoio 5?
Ecco, è quello!
(fabrizio) July 16th, 2007, 12:10 PM ah okkei... azz quante sigle cmq... quindi passerà x Malpensa??e quando, nel 2134?
FabrizioC July 16th, 2007, 01:00 PM Malpensa???? Non è una rete aerea, ma una rete europea viaria e ferroviaria. E' in atto....vedasi A4, l'alta velocità Torino-Venezia, Milano-Napoli, l'A1, eccetera....
gruber July 16th, 2007, 01:18 PM il Corridoio 5 avrà varie diramazioni per connetterlo ad aeroporti, porti o città non esattamente in asse con lo stesso.
non credo siano finanziate dalla UE, ma dai singoli Stati. per Malpensa si sta costruendo la Superstrada che da poco dopo Novara sale su sino all'aeroporto e si connetterà a sua volta con la Pedemontana e con le Autostrade dei Laghi.
è previsto anche una diramazione dalla TAV daNovara su verso Malpensa e da lì, verso Lugano, la Svizzera e il Nord Europa.
ma questa parte è totalmente sulla carta.
BoardLord July 17th, 2007, 12:07 PM a proposito di grandi progetti, era qui su SSc che era iniziata una discussione su un tunnel Sicilia Africa???? tanto con i tempi che abbiamo noi nel costruire, e figuratevi quello dei tunisini e/o libici (non so dove sbuca il tunnel in africa) facciamo prima ad aspetare la deriva dei continenti (per chi non lo sapesse l'africa si avvicina all'Italia di 8 mm l'anno) fatevi un calcolo...
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