View Full Version : PALERMO | Strutture sportive abbandonate


Giacomo
May 6th, 2010, 12:09 PM
Un vero peccato.....cominciamo da questa: Sporting Club Tennis!

http://lh4.ggpht.com/_Z9A5vcKCvwc/S-KS8CLt1II/AAAAAAAAAEw/PaZm4XlZx64/s720/sporting%20club.jpg

Località Bonagia...chiuso da ormai quasi 10 anni.
13 campi da tennis in terra rossa (1 con tribune x circa 2.000 spettatori)
3 campi da tennis in cemento
1 campo da tennis in erba sintetica
2 muri di allenamento tennis
2 campi x minitennis
1 campo di calcio a 7 in erba sintetica
1 pista di pattinaggio / campo basket / campo pallavolo
1 circuito minigolf con una decina di buche
1 piscina semiolimpionica
1 palestra
1 anfiteatro
2 spogliatoi
Struttura principale che ospitava hall, bar, ristorante con pateo a bordo piscina
Immenso parcheggio.....quello a destra della strada per indenderci.
Non ricordo bene infine.....ma mi pare che ci fosse anche un campo di boccie!

CHE DIRE.......UN VERO PECCATO!!

huge
May 6th, 2010, 12:58 PM
Il vero scempio è il palazzetto dello sport.

PS: Non sapevo dell'esistenza di questo centro sportivo a Bonagia. Un peccato per la struttura in sé, ma la città non perde molto dal punto di vista d'impianti. Campi di tennis ne abbiamo in abbondanza.

stigghiolaro
May 6th, 2010, 02:47 PM
Ci sono questi spalti, vicino al ForumPalermo proprio accanto alla costruenda linea del tram.

http://img571.imageshack.us/img571/5058/spalti.jpg

Chissà a cosa servivano.

stigghiolaro
May 6th, 2010, 02:50 PM
Il campo bianco, con annessi campetti di calcetto, alla Favorita. Credo non si usi più. Quando andavo al liceo (anni 90) ci facevano le selezioni per la squadra della scuola (Einstein).

http://img707.imageshack.us/img707/1977/campobianco.jpg

huge
May 6th, 2010, 02:52 PM
Il campo bianco, con annessi campetti di calcetto, alla Favorita. Credo non si usi più. Quando andavo al liceo (anni 90) ci facevano le selezioni per la squadra della scuola (Einstein).

Erano campi di tennis.

stigghiolaro
May 6th, 2010, 03:26 PM
Erano campi di tennis.

Ah ok, mi ricordavo male.

Calò
May 6th, 2010, 03:42 PM
Un vero peccato.....cominciamo da questa: Sporting Club Tennis!

http://lh4.ggpht.com/_Z9A5vcKCvwc/S-KS8CLt1II/AAAAAAAAAEw/PaZm4XlZx64/s720/sporting%20club.jpg

Località Bonagia...chiuso da ormai quasi 10 anni.
13 campi da tennis in terra rossa (1 con tribune x circa 2.000 spettatori)
3 campi da tennis in cemento
1 campo da tennis in erba sintetica
2 muri di allenamento tennis
2 campi x minitennis
1 campo di calcio a 7 in erba sintetica
1 pista di pattinaggio / campo basket / campo pallavolo
1 circuito minigolf con una decina di buche
1 piscina semiolimpionica
1 palestra
1 anfiteatro
2 spogliatoi
Struttura principale che ospitava hall, bar, ristorante con pateo a bordo piscina
Immenso parcheggio.....quello a destra della strada per indenderci.
Non ricordo bene infine.....ma mi pare che ci fosse anche un campo di boccie!

CHE DIRE.......UN VERO PECCATO!!

Se penso quanti ragazzi della zona potrebbero essere tolti dalla strada se venissero sfruttati questi impianti:ohno:.

Roberto1
May 6th, 2010, 04:01 PM
Il vero scempio è il palazzetto dello sport.Sono d'accordo!

Giacomo
May 6th, 2010, 05:23 PM
Il vero scempio è il palazzetto dello sport.

PS: Non sapevo dell'esistenza di questo centro sportivo a Bonagia. Un peccato per la struttura in sé, ma la città non perde molto dal punto di vista d'impianti. Campi di tennis ne abbiamo in abbondanza.
Si forse è vero.....però diciamo che la struttura non aveva eguali a Palermo! E forse neppure in Sicilia!

giovannimi1976
May 6th, 2010, 09:25 PM
Un vero peccato.....cominciamo da questa: Sporting Club Tennis!

http://lh4.ggpht.com/_Z9A5vcKCvwc/S-KS8CLt1II/AAAAAAAAAEw/PaZm4XlZx64/s720/sporting%20club.jpg

Località Bonagia...chiuso da ormai quasi 10 anni.
13 campi da tennis in terra rossa (1 con tribune x circa 2.000 spettatori)
3 campi da tennis in cemento
1 campo da tennis in erba sintetica
2 muri di allenamento tennis
2 campi x minitennis
1 campo di calcio a 7 in erba sintetica
1 pista di pattinaggio / campo basket / campo pallavolo
1 circuito minigolf con una decina di buche
1 piscina semiolimpionica
1 palestra
1 anfiteatro
2 spogliatoi
Struttura principale che ospitava hall, bar, ristorante con pateo a bordo piscina
Immenso parcheggio.....quello a destra della strada per indenderci.
Non ricordo bene infine.....ma mi pare che ci fosse anche un campo di boccie!

CHE DIRE.......UN VERO PECCATO!!

Ci ho giocato a tennis, piu' di una volta a fine anni 90...Mi ricordo perfettamente il campo centrale..bellissimo, con due belle tribune fisse, un campo che meritava di ospitare palcoscenici internazionali..Molto meglio dei centrali che in quegli anni ospitavano i tornei Wta e Atp ( oggi scomparso.)..Poi c'era una splendida club house ed gli spazi verdi curatissimi e lussureggianti rendevano il tutto una sorta d vero e proprio villaggio..Che peccato..e sopratutto che spreco..:ohno:

giovannimi1976
May 6th, 2010, 09:28 PM
Si forse è vero.....però diciamo che la struttura non aveva eguali a Palermo! E forse neppure in Sicilia!

Confermo, per intenderci in confronto i vari tc 1, tc 2, Country ..erano dei circoletti di paese.., tanto era bello e attrezzato lo Sporting..^^

Marcos70
May 6th, 2010, 09:58 PM
sono sorpreso di questo sporting, non sapevo dell'esistenza...

Giacomo
May 7th, 2010, 09:30 AM
Confermo, per intenderci in confronto i vari tc 1, tc 2, Country ..erano dei circoletti di paese.., tanto era bello e attrezzato lo Sporting..^^
Si.....di un altro pianeta!! Soprattutto nella cura dei dettagli!

huge
May 7th, 2010, 10:52 AM
PS: Non sapevo dell'esistenza di questo centro sportivo a Bonagia.

:doh:

Certo che lo conoscevo.

Ci sono pure stato per una festa privata.
Sì, posto molto bello.

Ma il motivo della chiusura?
Problemi economici?

Giacomo
May 7th, 2010, 11:01 AM
:doh:

Certo che lo conoscevo.

Ci sono pure stato per una festa privata.
Sì, posto molto bello.

Ma il motivo della chiusura?
Problemi economici?
Il proprietario aveva deciso di convertire la struttura in zona alberghiera.....mi risulta che fosse stato approvato un prusst e che il progetto dell' hotel con galleria di negozi extralusso annessi fosse già pronto! Poi il proprietario è morto.....e tutto è finito!

Marcos70
May 10th, 2010, 12:28 AM
ma qualcuno potebbre comprare la struttura ritornando come era prima?

Giacomo
May 10th, 2010, 04:40 PM
ma qualcuno potebbre comprare la struttura ritornando come era prima?
La struttura era in perdita, difatti il vecchio proprietario stava riconvertendo tutto in zona alberghiera! In anni di crisi come questi dubito un circolo tennis del genere in una zona come bonagia possa produrre utili!

girgenti
May 10th, 2010, 10:53 PM
questo spazio a bonagia sarebbe abbastanza grande da ospitare un campo d'allenamento del Palermo?

Giacomo
May 12th, 2010, 09:32 AM
questo spazio a bonagia sarebbe abbastanza grande da ospitare un campo d'allenamento del Palermo?
Si....ovvio!

gerry69
May 13th, 2010, 09:41 PM
Un vero peccato.....cominciamo da questa: Sporting Club Tennis!

http://lh4.ggpht.com/_Z9A5vcKCvwc/S-KS8CLt1II/AAAAAAAAAEw/PaZm4XlZx64/s720/sporting%20club.jpg

Località Bonagia...chiuso da ormai quasi 10 anni.
13 campi da tennis in terra rossa (1 con tribune x circa 2.000 spettatori)
3 campi da tennis in cemento
1 campo da tennis in erba sintetica
2 muri di allenamento tennis
2 campi x minitennis
1 campo di calcio a 7 in erba sintetica
1 pista di pattinaggio / campo basket / campo pallavolo
1 circuito minigolf con una decina di buche
1 piscina semiolimpionica
1 palestra
1 anfiteatro
2 spogliatoi
Struttura principale che ospitava hall, bar, ristorante con pateo a bordo piscina
Immenso parcheggio.....quello a destra della strada per indenderci.
Non ricordo bene infine.....ma mi pare che ci fosse anche un campo di boccie!

CHE DIRE.......UN VERO PECCATO!!
Hai iniziato alla grande.... Bravo!!!
Io sono stato 4 anni socio di questo circolo per cui lo conosco benissimo. Non c'era il campo da bocce, il mimigolf è a 18 buche.
Esiste una struttura teatro (al coperto).
Oltre al campo centrale con una cappienza di circa 1500 persone, c'è anche il campo 10 con una tribuna per circa 300 persone.
Da un "certo" Adriano Panatta è stato definito il circolo più bello da Roma in giù.
Devo aggiungere che la struttura fù realizzata con fondi privati.
Il motivo della chiusura? Credo che si sia rotto "il giocattolo" della signora Linda.
Comunque posto spettacolare e i campi erano tra i migliori della Sicilia.
Ciao
Gerry

gerry69
May 13th, 2010, 09:46 PM
Ci sono questi spalti, vicino al ForumPalermo proprio accanto alla costruenda linea del tram.

http://img571.imageshack.us/img571/5058/spalti.jpg

Chissà a cosa servivano.
Avevo postato questa foto qualche tempo fa in un'altro thread.
Comunque, doveva essere realizzato un campo di calcio con tribuna, ma non sono mai riusciti ad espropriare il terreno dove fare il rettangolo di gioco. Morale hanno costruito solo la tribuna che oggi è utile per osservare come il contadino coltivi la propria terra....

stigghiolaro
May 14th, 2010, 12:25 PM
Avevo postato questa foto qualche tempo fa in un'altro thread.
Comunque, doveva essere realizzato un campo di calcio con tribuna, ma non sono mai riusciti ad espropriare il terreno dove fare il rettangolo di gioco. Morale hanno costruito solo la tribuna che oggi è utile per osservare come il contadino coltivi la propria terra...

:lol::lol::lol:

Tra la'ltro proprio sotto quello che doveva essere il rettangolo di gioco passa il famoso oleodotto che ha fatto spostare la linea del tram di qualche metro.

PugliaBianconera
May 14th, 2010, 05:59 PM
Avevo postato questa foto qualche tempo fa in un'altro thread.
Comunque, doveva essere realizzato un campo di calcio con tribuna, ma non sono mai riusciti ad espropriare il terreno dove fare il rettangolo di gioco. Morale hanno costruito solo la tribuna che oggi è utile per osservare come il contadino coltivi la propria terra....

questa cosa mi ricorda la scena dei cento passi quando si vedono le curve dell'autostrada.... :ohno::ohno::ohno:

Pavlvs
May 15th, 2010, 06:13 PM
Avevo postato questa foto qualche tempo fa in un'altro thread.
Comunque, doveva essere realizzato un campo di calcio con tribuna, ma non sono mai riusciti ad espropriare il terreno dove fare il rettangolo di gioco. Morale hanno costruito solo la tribuna che oggi è utile per osservare come il contadino coltivi la propria terra....

Sulla carta è impossibile che le cose stiano come dici.

Prima fanno le tribune poi espropriano i terreni per fare il campo da gioco?

Manco a Cialtrolandia.

Salvo che non ci sia lo zampino dell'ARS, allora è sicuro che sia andata così.

gerry69
May 15th, 2010, 11:53 PM
Sulla carta è impossibile che le cose stiano come dici.

Prima fanno le tribune poi espropriano i terreni per fare il campo da gioco?

Manco a Cialtrolandia.

Salvo che non ci sia lo zampino dell'ARS, allora è sicuro che sia andata così.
Lasciami dire che è così....

Giacomo
May 19th, 2010, 10:25 AM
Il motivo della chiusura? Credo che si sia rotto "il giocattolo" della signora Linda.
Gerry

ed è anche morto purtroppo il marito della signora linda!!

stigghiolaro
May 19th, 2010, 10:35 AM
Ci sono questi spalti, vicino al ForumPalermo proprio accanto alla costruenda linea del tram.

http://img571.imageshack.us/img571/5058/spalti.jpg

Chissà a cosa servivano.

Da ritaglio del PRG 2002, area F3, attrezzature sportive.

http://img23.imageshack.us/img23/8666/areasportivanonrealizza.jpg

Calò
June 4th, 2010, 04:09 PM
Il Palasport «divorato» dall'incuria
L'impianto di via dell'Olimpo abbandonato dal giorno di Pasquetta del 2008

Antonio Fiasconaro
Il Palasport di Fondo Patti: emblema di una politica di impiantistica sportiva cittadina in agonia, di una gestione incapace, senza alcuna strategia, volta alla svendita mediante esternalizzazione o al progressivo abbandono. Ed è così che il l'impianto di via dell'Olimpo è diventato fonte di pezzi di ricambio o deposito di suppellettili di sfrattati amministrativi.
Una gestione che da qualche tempo sembra più attenta alle esigenze degli organizzatori esterni di eventi che alla manutenzione ed alla garanzia del minimo decoro degli ambienti di lavoro. Lo si legge dalla affissione di locandine di grandi eventi da svolgere in impianti che devono ancora ottenere la necessaria agibilità per il pubblico spettacolo, come ad esempio il velodromo «Paolo Borsellino». Dalle prime grida di allarme, al crollo di parte della copertura dell'impianto di Fondo Patti, ad oggi, cosa si è fatto per restituire alla fruizione sportiva della cittadinanza l'impianto più importante dopo lo stadio «Renzo Barbera»?
Sembrano lontani i tempi in cui una società come l'Ares Palermo si era fatta avanti per portare un titolo ed un campionato di serie A di pallacanestro, ristrutturando a proprie spese il palazzetto, prima che fosse distrutto definitivamente dal vento e dall'incuria nel giorno di Pasquetta del 2007.
Non si hanno più notizie, di cordate private, che avevano visto anche il Coni regionale e provinciale protagonista, come è avvenuto per la struttura equestre della Favorita. Ricordiamo che tali soggetti privati, in cambio della gestione pluriennale, avrebbero garantito la riparazione e la manutenzione straordinaria dell'impianto, oltre che il suo rilancio. Ma viene in mente il sospetto che, anche in questo caso, siano stati messi in fuga, dalle inique stime fatte dal settore patrimonio del Comune, che hanno portato in altri casi a disertare i bandi per l'affidamento esterno degli impianti.
Inoltre, persa l'opportunità del risarcimento danni da parte della compagnia assicurativa, se non ci fosse stato un solerte consigliere comunale a sollevare il caso, nessuno si sarebbe accorto che la struttura, come altre, era assicurata per tali eventi, neanche l'attuale dirigente del servizio sport, all'epoca dirigente ad interim con il patrimonio, dove a rigor di logica si stipulano o quanto meno, si tiene memoria di tali atti. Da un punto di vista politico, se la gestione del precedente assessore Alessandro Anello, aveva lasciato a desiderare, continuando a battere giustamente sul punto economico «non abbiamo in soldi per procedere alle riparazioni», questa nuova gestione amministrativa, non ha certo brillato per iniziative in tal senso, se si fa eccezione con la presunzione avanzata quale panacea di tutti i mali, dai tecnici del settore manutenzione e dalla dirigente del servizio sport di mettere in sicurezza la copertura del Palasport, con una cifra tra i 5.000 e 10.000 euro!
Tale bizzarra affermazione non solo ha lasciato perplesso l'uomo della strada, ma che sembra abbia fatto sorridere anche chi assessore, tecnico non era.
Inoltre, pare che anche l'ultima proposta da parte di un privato che, in cambio della disponibilità di superfici per installare pannelli solari, era pronto a rifare tutta la copertura dell'impianto, non abbia avuto seguito.
Se a quanto sinora narrato aggiungiamo, la concomitante chiusura della palestra di Borgo Ulivia, per una travagliata sostituzione del parquet durata due anni; l'attenzione all'agibilità delle tribune della piscina comunale, che di fatto convoglia buona parte delle risorse economiche dell'ufficio sport; la difficoltà a far partire il piano organico presentato per la manutenzione degli impianti; il progressivo smantellamento dell'ufficio tecnico all'interno dell'assessorato allo sport e la conseguente richiesta di trasferimento da parte dell'ingegnere responsabile, deve far riflettere sull'oscurantismo che pare abbattersi sullo sport palermitano e sugli impianti sportivi.
Nel frattempo da mesi, all'interno del PalaOreto si inizia a vedere il cielo. Si ricomincia?

Fonte: La Sicilia.

Nicolò from PA
June 5th, 2010, 12:24 AM
Il Palasport «divorato» dall'incuria
L'impianto di via dell'Olimpo abbandonato dal giorno di Pasquetta del 2008

Antonio Fiasconaro
Il Palasport di Fondo Patti: emblema di una politica di impiantistica sportiva cittadina in agonia, di una gestione incapace, senza alcuna strategia, volta alla svendita mediante esternalizzazione o al progressivo abbandono. Ed è così che il l'impianto di via dell'Olimpo è diventato fonte di pezzi di ricambio o deposito di suppellettili di sfrattati amministrativi.
Una gestione che da qualche tempo sembra più attenta alle esigenze degli organizzatori esterni di eventi che alla manutenzione ed alla garanzia del minimo decoro degli ambienti di lavoro. Lo si legge dalla affissione di locandine di grandi eventi da svolgere in impianti che devono ancora ottenere la necessaria agibilità per il pubblico spettacolo, come ad esempio il velodromo «Paolo Borsellino». Dalle prime grida di allarme, al crollo di parte della copertura dell'impianto di Fondo Patti, ad oggi, cosa si è fatto per restituire alla fruizione sportiva della cittadinanza l'impianto più importante dopo lo stadio «Renzo Barbera»?
Sembrano lontani i tempi in cui una società come l'Ares Palermo si era fatta avanti per portare un titolo ed un campionato di serie A di pallacanestro, ristrutturando a proprie spese il palazzetto, prima che fosse distrutto definitivamente dal vento e dall'incuria nel giorno di Pasquetta del 2007.
Non si hanno più notizie, di cordate private, che avevano visto anche il Coni regionale e provinciale protagonista, come è avvenuto per la struttura equestre della Favorita. Ricordiamo che tali soggetti privati, in cambio della gestione pluriennale, avrebbero garantito la riparazione e la manutenzione straordinaria dell'impianto, oltre che il suo rilancio. Ma viene in mente il sospetto che, anche in questo caso, siano stati messi in fuga, dalle inique stime fatte dal settore patrimonio del Comune, che hanno portato in altri casi a disertare i bandi per l'affidamento esterno degli impianti.
Inoltre, persa l'opportunità del risarcimento danni da parte della compagnia assicurativa, se non ci fosse stato un solerte consigliere comunale a sollevare il caso, nessuno si sarebbe accorto che la struttura, come altre, era assicurata per tali eventi, neanche l'attuale dirigente del servizio sport, all'epoca dirigente ad interim con il patrimonio, dove a rigor di logica si stipulano o quanto meno, si tiene memoria di tali atti. Da un punto di vista politico, se la gestione del precedente assessore Alessandro Anello, aveva lasciato a desiderare, continuando a battere giustamente sul punto economico «non abbiamo in soldi per procedere alle riparazioni», questa nuova gestione amministrativa, non ha certo brillato per iniziative in tal senso, se si fa eccezione con la presunzione avanzata quale panacea di tutti i mali, dai tecnici del settore manutenzione e dalla dirigente del servizio sport di mettere in sicurezza la copertura del Palasport, con una cifra tra i 5.000 e 10.000 euro!
Tale bizzarra affermazione non solo ha lasciato perplesso l'uomo della strada, ma che sembra abbia fatto sorridere anche chi assessore, tecnico non era.
Inoltre, pare che anche l'ultima proposta da parte di un privato che, in cambio della disponibilità di superfici per installare pannelli solari, era pronto a rifare tutta la copertura dell'impianto, non abbia avuto seguito.
Se a quanto sinora narrato aggiungiamo, la concomitante chiusura della palestra di Borgo Ulivia, per una travagliata sostituzione del parquet durata due anni; l'attenzione all'agibilità delle tribune della piscina comunale, che di fatto convoglia buona parte delle risorse economiche dell'ufficio sport; la difficoltà a far partire il piano organico presentato per la manutenzione degli impianti; il progressivo smantellamento dell'ufficio tecnico all'interno dell'assessorato allo sport e la conseguente richiesta di trasferimento da parte dell'ingegnere responsabile, deve far riflettere sull'oscurantismo che pare abbattersi sullo sport palermitano e sugli impianti sportivi.
Nel frattempo da mesi, all'interno del PalaOreto si inizia a vedere il cielo. Si ricomincia?

Fonte: La Sicilia.

che peccato,che rammarico,mi ricordo quando andavo a vedere le partite di basket della rio casa mia(storica societa di palermo che tra l'altro ora manco esiste piu perche ha venduto la societa alla citta di catania che adesso si ritrova una squadra di basket mentre a palermo il basket scompare definitivamente!:ohno:),veramente il fiore all'occhiello,a mio avviso uno dei massimi esempi di architettura moderna della nostra città,se fosse stato piu grande un paragone con amway arena di orlando o con il boston garden od ancora col verizon center di washington ci sarebbe stato tutto,e si dissolvono le credenzialita sportive di questa citta(che ormai conosce solo esclusivamente il calcio) insieme al mitico palazzetto
:badnews:

Marcos70
June 6th, 2010, 01:45 AM
Nel frattempo da mesi, all'interno del PalaOreto si inizia a vedere il cielo. Si ricomincia?

non capisco...io stato recentemente al palaoreto e non ho notato nessun buco sul tetto....

Calò
June 6th, 2010, 07:04 PM
Stadio di atletica privo di agibilità
IMPIANTISTICA. Dopo 3 anni dal restyling, il «Vito Schifani» ha ancora la tribuna non omologata


Antonio Fiasconaro
Anche lo stadio che fu «delle Palme», parola obsoleta in questa città dopo l'avvento del punteruolo rosso, sembra aver subito un analogo flagello stavolta causato dalla umana cattiva gestione. Non si può dire che il prezioso stadio di atletica, non abbia avuto le dovute attenzioni economiche negli ultimi anni, visto che dal 1970 ad oggi, avrà subito lavori generali di ristrutturazione almeno quattro volte e l'ultima nel settembre del 2007, con un progetto redatto dal settore manutenzione del Comune dell'ammontare di 1 milione 778 mila euro. Tra i tanti lavori, peraltro, ha visto il rifacimento della pista, divenuta da quel momento una delle più veloci in circolazione. Non si comprende come mai, dopo una inaugurazione per l'intitolazione a Vito Schifani, vittima della strage di Capaci, ed allo stesso tempo atleta, alla quale è intervenuto il sindaco Diego Cammarata ed il suo stato maggiore tecnico, dopo la «Finale Oro dei Campionati Italiani di Atletica Leggera per Società», svoltasi la settimana successiva, alla presenza non solo delle autorità civili e sportive, ma di pubblico negli spalti, a distanza di due anni stiamo a parlare ancora di mancanza di agibilità per pubblico spettacolo della struttura, come avvenuto lo scorso 22 maggio quando per la disputa della «Palermo Half Marathon», agli spettatori non è stato consentito di entrare, contrariamente a quanto avvenuto 48 ore prima, in occasione di un altro evento agonistico. Si parla sempre di carenza di fondi, ma a cosa è servito spendere tutto quel pubblico denaro se la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, ritiene ancora oggi di non poter concedere l'agibilità per una manifestazione, sottolineando carenze documentali ed inottemperanze relativamente agli impianti elettrici ed antincendio, o igienico sanitari o giudicando qualitativamente non sufficienti le prove sugli elementi strutturali della tribuna? Di lavori praticamente o soltanto cartolarmente incompleti ? E dire che un'opera pubblica, si riteneva conclusa quando assieme ai lavori, venivano definite anche le certificazioni e la documentazione a corredo! Chi ad oggi gestisce l'impiantistica con questi risultati, dimostrando carenze tecnico organizzative, non può trincerarsi dietro un diniego della Commissione prefettizia di vigilanza, continuando a perpetrare un atteggiamento irrispettoso, nei confronti di una seria istituzione, presentando documentazioni carenti nella speranza di benevoli autorizzazioni.
Non siamo tecnici, ma crediamo che l'iter logico da seguire, è sempre lo stesso, prima si effettuano i lavori per la messa in sicurezza, poi si istruisce la pratica per l'agibilità per i pubblici spettacoli e solo alla fine si concede un impianto per una manifestazione. E davanti a problemi più seri, sono stati sprecati soldi per prove di carico, o ci si è distratti nella creazione di un non sappiamo quanto «a norma» gabbiotto, per il custode all'ingresso!
(Ha collaborato Fabio Cocchiara)

Fonte: La Sicilia.

giovannimi1976
June 6th, 2010, 10:15 PM
Troppo deprimenti e crudi questi reportage sull'impiantistica sportiva palermo..Per favore Calo' non postarne piu'..fanno troppo male..

Marcos70
June 7th, 2010, 11:43 PM
:ohno:

Calò
June 24th, 2010, 10:30 PM
Velodromo? No, palcoscenico
La struttura di via Scalea sempre più votata agli show con prevendita che alle società

Antonio Fiasconaro
Sapevate che a Palermo esisteva un «Gran Teatro al Velodromo»?
Eppure da giorni, varie pubblicità in città presentano grandi eventi musicali estivi che si svolgeranno in questa «location», con tanto di «prevendita».
Purtroppo dobbiamo dare una brutta notizia ai cittadini palermitani, poiché non trattasi del tanto agognato e sognato «auditorium» che questa città ormai per numeri, utenza e pretese, meriterebbe, ma soltanto del ben noto velodromo «Paolo Borsellino», uno degli impianti cittadini più belli della città.
Ciononostante, se lo si lega ad eventi sportivi, come si dovrebbe di regola fare, la struttura verrà sempre ricordata per occasioni o imprese positive.
I Mondiali di «Italia 90» ci regala questo campo che avrebbe dovuto essere un campo di allenamento, ma tornerà utile, nel momento in cui sarà necessario adeguare la «Favorita» ed ecco che grazie ad una deroga della Figc, potrà ospitare partite del rinato Palermo.
La sua pista ciclistica, che ne caratterizza la forma ed il nome, vedrà la prima ed ultima gara internazionale di quella portata, vedendo transitare all'arrivo, dal suo traguardo il quartetto italiano che si aggiudicherà la medaglia d'oro ai mondiali di ciclismo organizzati in Sicilia nell'Agosto del 1994.
Eccezion fatta per queste manifestazioni, il velodromo sarà attenzionato soltanto da organizzatori di grandi eventi prevalentemente musicali, la cui realizzazione ne comprometterà il prato, la pista e le griglie di scolo dell'acqua piovana in particolare nelle zone di attraversamento dei Tir, a seguito dei giganteschi allestimenti, il tutto quasi sempre, grazie anche a particolari «convenzioni» con l'amministrazione comunale «a titolo gratuito o a prezzi irrisori».
La fruizione di questo impianto, caratterizzata da una insufficiente superficie del terreno di gioco per la Figc, avrà contribuito alle esternazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini che da tempo ha identificato la realizzazione del nuovo stadio di calcio, sull'area di un demolendo velodromo, su cui grava un mutuo ancora in corso, da onorare da parte dell'amministrazione comunale e quindi da parte dei contribuenti palermitani.
Tutto ciò ha generato due partiti, quelli che danno la struttura già demolita e non meritevole di attenzioni, e quella (perdente) che sostiene che fin quando la struttura è in piedi, va sfruttata al meglio per permettere al rugby, al football americano, al calcio minore di avere un meraviglioso impianto a disposizione, ottenendo una agibilità per pubblico spettacolo di 5.500 spettatori fino al 31 dicembre 2010.
Ad oggi l'impianto necessiterebbe di opere manutentive sostanziose: la necessità del recupero di una pista devastata e divenuta pericolosa, cosi come i suoi parapetti e le griglie di scolo alla sua base, oltre che del campo da gioco. Si organizzano eventi serali già pubblicizzati, ma prima occorrerebbe intervenire sulle tribune - con priorità, quella scoperta, 6.000 posti ad oggi inagibile - e sulla riparazione degli impianti accessori per la continuità dell'illuminazione del campo e delle vie di fuga. Bisognerebbe, inoltre, pensare a chi nell'impianto ci lavora, intervenendo sui locali ufficio ed sulle stanze costruite al disotto delle tribune, oggetto di evidenti infiltrazioni d'acqua. Sembrerebbe, quindi, che ci sia tanto da fare per permettere lo svolgimento di eventi serali della portata di quelli già in «prevendita».
Ci chiediamo come si può concedere uno spazio ancor prima di avere la certezza di una sua piena fruizione? Cosa succederebbe nel caso in cui questa non fosse garantita? Chi pagherebbe i danni agli impresari?
(Ha collaborato Fabio Cocchiara)

Fonte: La Sicilia.

Calò
July 5th, 2010, 07:07 PM
Sotto la lente oblio e incuria
IMPIANTI. Sulle strutture comunali interrogazione al sindaco dai consiglieri Spallitta e Monastra

Antonio Fiasconaro
La gravissima vicenda della pessima gestione degli impianti sportivi cittadini, abbandonati all'oblio ed all'incuria, finalmente approda in Consiglio comunale, grazie all'interrogazione presentata al sindaco da parte dei consiglieri di opposizione Nadia Spallitta ed Antonella Monastra. Le esponenti del centrosinistra puntano l'indice, innanzi tutto, sul perché tutti gli impianti, ad eccezione del «Renzo Barbera», sono tutti privi di agibilità definitiva degli spalti, ed in particolare il «Palaoreto», per cui si chiede di conoscere «i motivi per i quali il "PalaOreto" ad oggi risulti eventualmente privo di agibilità temporanea per pubblico spettacolo; quali siano i provvedimenti intrapresi e realizzati dall'amministrazione comunale per garantire alla cittadinanza la corretta e piena fruizione della struttura; i criteri secondo i quali l'amministrazione ha deciso la priorità d'intervento per affrontare le situazioni critiche ed urgenti rilevate presso le strutture degli impianti sportivi e, nel caso specifico, se e per quali motivi non siano state stanziate risorse finanziarie per la manutenzione straordinaria del PalaOreto, visto il danneggiamento della copertura (così come riportato dalla nostra inchiesta sull'impiantistica, ndr); quali siano gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria intrapresi per il "Palaoreto" per impedirne il degrado dell'impianto e la piena fruizione con la presenza di pubblico; se attualmente al Palaoreto sia assegnato personale tecnico-sportivo, amministrativo, di custodia, di vigilanza, di pulizie; a chi sia stata affidata la gestione del Palaoreto ed a quali condizioni, e con quali provvedimenti». Ma i fari si accendono anche sullo stadio d'atletica «Vito Schifani»: Monastra e Spallitta chiedono: «A chi sia stata affidata la gestione dell'impianto, chi si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché copia dei relativi provvedimenti».
Lo sguardo poi si rivolge a 360 gradi domandando: «Con riferimento ai lavori di manutenzione straordinaria eventualmente effettuati presso gli impianti sportivi di pertinenza comunale, si chiede di conoscere chi, con quali modalità, con quali risorse abbia effettuato nell'ultimo triennio, interventi di manutenzione presso gli impianti di pertinenza comunale; se siano stati appaltati nell'ultimo triennio, lavori di manutenzione straordinaria e copia dei relativi atti. Infine un quesito viene posto su: «Come vengano gestiti gli impianti sportivi comunali; nel caso di affidamento a terzi, si chiede copia di tutti gli atti ed i provvedimenti di affidamento e di convenzione; a quanto ammontino le entrate derivanti dalla gestione degli impianti sportivi comunali; chi svolga l'attività di coordinamento in relazione agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi; se esista ad oggi e , con quali criteri sia stata assegnata una posizione organizzativa relativa alla gestione tecnica degli impianti sportivi; chi siano il/i Responsabile/i del procedimento amministrativo relativo alla gestione degli impianti sportivi». Fiduciosa e preoccupata la città attende una esaustiva risposta.
(Ha collaborato Fabio Cocchiara)

Fonte: La Sicilia.

Cacchio
July 6th, 2010, 12:16 PM
Per farvi coraggio, le altre citta' italiane sono allo stesso livello di degrado.
Vi faccio un esempio: a padova mesi fa iniziano i lavori di un palasport per l'atletica indoor (cosa veramente necessaria..). Lavori fermi adesso perche' hanno finito i soldi ed erano coperti solo per 1 dei 2 milioni di euro necessari...

Insomma non siete soli...non preoccupatevi...

Calò
July 8th, 2010, 06:23 PM
Palestra S. Ciro, la «cenerentola»
L'impianto di Brancaccio è il più piccolo di quelli gestiti dal Comune. Numerosi i problemi

fabio cocchiara
Fare sport, se c'è volontà di farlo, lo si può fare in ogni sito, anche a San Ciro, in uno scantinato di un palazzo che al piano terra ospita una delegazione comunale.
Pochi sanno che un plesso con queste caratteristiche rientra nel novero degli impianti comunali e si contende con il «Pattinodromo» di via Duca della Verdura, il primato dell'impianto più piccolo, certamente al chiuso. Se ci si rifà alla logica contenuta nel «Piano organico di manutenzione degli impianti sportivi», redatto dall'allora Unità di monitoraggio tecnico gestionale, San Ciro è classificato come un impianto di IV fascia (palestra senza presenza di pubblico), pertanto è ovvio che nelle dinamiche dell'emergenza, il suo ruolo non è prevalente, e se a queste si aggiungono i disagi dovuti alle continue infiltrazioni provenienti dalla vasta copertura terrazzata, ci si rende conto di come San Ciro passi per la cenerentola degli impianti di pertinenza comunale. Avere una palestra comunale per permettere l'attività in periferia, quasi all'ingresso dell'autostrada Palermo-Catania, garantisce la sola pregevole funzione sociale, ma non si può, a parere nostro, decidere di essere comunque presenti nel territorio, come istituzione, senza esserlo all'altezza delle aspettative. L'assenza di capitoli dedicati alle uscite per la manutenzione degli impianti, surrogato attraverso le operazioni di cambio servizi, ha fatto si che questi si concentrassero certamente negli impianti più appetibili, più costosi, per intenderci quelli delle prime due fasce, (i grandi impianti, con o senza pubblico). Quindi, in assenza di una attenzione adeguata da parte dell'amministrazione, nella difficoltà di procedere al «cambio servizi», l'unico deterrente rimane l'«esternalizzazione», se questa è pensata come ausilio per favorire il servizio alla collettività nel momento in cui ci si rende conto che il pubblico, da solo non ci riesce. Piccoli accorgimenti nella gestione migliorerebbero di molto il servizio, basterebbe partire da un buon capo impianto e nell'ambito di una razionalizzazione dei servizi, vedremmo meglio preziose risorse umane quali gli «esperti di sport», alla gestione diretta degli impianti, nel ruolo di capo impianto, più che alla gestione dei finanziamenti allo sport o alla gestione burocratico amministrativa interna. Basterebbe mettere mano alla gestione del personale, chiedendosi come avviene la destinazione di quest'ultimi negli impianti e se esistono piante organiche con qualifiche altezza della situazione.

Fonte: La Sicilia.

Calò
July 12th, 2010, 06:34 PM
C'era una volta un bel «diamante»
IMPIANTISTICA. Il campo di baseball è stato abbandonato al suo destino e attende la valorizzazione

fabio cocchiara
Progettato dall'ufficio dei LL.PP. servizio sport del Comune di Palermo, questo impianto, come gli altri ha avuto le sue vicissitudini che ne hanno permesso nel tempo la non piena fruibilità. Sappiamo che la tradizione del baseball nella nostra nazione non è paragonabile a quella di Paesi come gli USA e Cuba, ma l'opportunità data per le Universiadi del 1997 era troppo ghiotta per realizzare un impianto che avrebbe potuto portare alla conoscenza e la pratica di questo sport.
Intitolato al grande campione siculo - americano Joe Di Maggio, nativo di Isola delle Femmine, l'impianto, affascinò non poco i dirigenti della federazione internazionale di baseball che, due anni fa, lo identificarono per i mondiali realizzati in Italia. Inoltre, il nuovo impianto di illuminazione che ha dotato il campo di una disponibilità illuminotecnica, pari ad una volta e mezza di quella necessaria imposta per effettuare le riprese televisive, ha dato ulteriore lucentezza al "diamante" di Fondo Patti. Purtroppo, le solite vicissitudini economiche, per la cura degli impianti, per pochi spiccioli, non consentirono di far svolgere a Palermo, una delle manifestazioni sportive più prestigiose. La storia recente di questa struttura è stata, in seguito, un crescendo di incuria ed abbandono, col tabellone elettronico guastatosi e mai riparato, con il fondo erboso spesso ridotto a campo di patate, con un lungo periodo dove i liquami alloggiavano negli spogliatoti al posto degli atleti.
Addirittura, nel diamante fu montata anche una pista da sci con trampolino, dove pochissimi appassionati si lanciarono, ma con grandi danni rimasti alla struttura.
Oggi il gioiello di Fondo Patti non ha ancora una agibilità nè strutturale né sportiva, in quanto dovrebbe provvedersi, passati i dieci anni, ad una verifica dell'idoneità statica delle strutture, ed il secondo livello, con i gradini stretti, presenterà non pochi problemi. Inoltre, non bisogna dimenticare la presenza di pregevoli impianti tecnologici rimasti inutilizzati ed oggi non funzionanti, come i giganteschi pannelli solari.
In ogni caso grande merito va riconosciuto alla società che gioca le partite di campionato di serie A al diamante, i cui giocatori, improvvisatisi operai, hanno nel tempo ripreso il campo con relativa semina, riparato l'impianto di irrigazione ed i materassi di bordo campo. Anche in questo caso, ha vinto il volontariato sportivo, contro l'incapacità di gigantesche strutture burocratiche.

Fonte: La Sicilia.

brick84
July 21st, 2010, 07:02 PM
Palermo
In arrivo 20 milioni di euro per l'impiantistica sportiva


PALERMO - Venti milioni di euro da spendere in tre anni per l'impiantistica sportiva nella provincia di Palermo. È stata firmata questa mattina a Palazzo Comitini una convenzione tra la provincia di Palermo, rappresentata dal presidente Giovanni Avanti, dal Coni, con il presidente provinciale Giovanni Caramazza e dall'Istituto per il Credito sportivo rappresentato dal presidente Nazionale Andrea Cardinaletti, alla presenza dell'assessore provinciale allo Sport Michele Nasca.

Il protocollo d'intesa permetterà l'utilizzo della somma messa a disposizione dall'Istituto per il Credito sportivo attraverso l'attivazione di appositi mutui a tasso agevolato da parte della provincia, dei comuni e delle società sportive per costruire gli impianti in tutti i centri del territorio.

"Abbiamo scelto questa soluzione certamente più conveniente - ha sottolineato il presidente Giovanni Avanti - che potrà anche snellire l'iter dei finanziamenti. Il primo atto sarà l'accensione del mutuo di un milione e cinquecentomila euro per definire e completare il finanziamento del progetto per la realizzazione degli impianti di risalita di Piano Battaglia. Contiamo di potere bandire presto la gara di appalto per la costruzione della seggiovia".

I mutui erogati dall'Istituto per il Credito sportivo rappresentano dunque una forma di finanziamento per la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura ed il miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree.

"Per l'acquisto di immobili da destinare ad attività sportive o strumentali a queste - ha dichiarato il presidente del Comitato provinciale del Coni di Palermo, Giovanni Caramazza - l'approvazione del mutuo è subordinata al parere favorevole del Coni che certifica l'idoneità del progetto in linea tecnico-sportiva. Si tratta certamente di un passo importante verso il risanamento dell'impiantistica sportiva sul nostro territorio".

"La firma di questa convenzione - conclude il presidente dell'Istituto per il Credito sportivo - rappresenta per noi un importante punto di partenza per favorire nuove opportunità per implementare la dotazione dell' impiantistica sportiva siciliana. Siamo già pronti ad aumentare il plafond nell'auspicabile eventualità di totale utilizzo".

21/07/2010

La Sicilia

Calò
July 25th, 2010, 06:57 PM
Quanti interrogativi sugli impianti
Non ci sono esperti alla guida di questo settore. Regna l'improvvisazione e lo scoramento


Antonio Fiasconaro
Qualcosa comincia pian piano a muoversi. Una gigantesca ragnatela che giaceva da tempo sugli impianti, sembra essersi sollevata, e possiamo dire anche grazie al nostro lavoro che in queste settimane abbiamo realizzato attraverso la nostra inchiesta portando i nostri lettori per mano a fare un giro dentro tutte le strutture sportive di pertinenza comunale.
Abbiamo scelto come metodologia di lavoro, con convinzione ed avendone oggi i riscontri quella della visione globale del problema, ciò che una buona gestione dovrebbe fare.
Per anni, ci hanno fornito sotto la nostra lente l'emergenza del momento, che senza dubbio costituiva la notizia, dimenticando lo stato di abbandono dell'intero patrimonio sportivo. Creata l'emergenza, ecco arrivare le task force create ad hoc ed i fondi straordinari dell'ultimo momento, ed i plausi per gli «utili eroi».
E la programmazione? Si fa una programmazione? Sembrerebbe, come abbiamo visto che timidi tentativi di creare gruppi di lavoro dedicati e piani organici vi siano stati, ma subito scoraggiati ed eliminati, il tempo che la gattopardiana filosofia riprendesse il suo primato. Giunti quasi al termine di questa inchiesta ci siamo chiesti, perché non vi sono più esperti del settore, alla guida degli impianti?
Perchè vi è un dirigente amministrativo alla gestione tecnica degli impianti sportivi? Perché questo servizio Sport ed Impianti Sportivi è inserito all'interno del «Settore Verde e Territorio». Anche di recente abbiamo avuto un ingegnere quale ministro della giustizia. Tutto ciò non scandalizzava più di tanto poiché sapevamo che al disotto esistevano dei ministeri, con staff specialistici. Ma nel nostro caso? Sembrerebbe che al disotto ormai non c'è più neanche un ministero, solo esperti professori diplomati Isef non proprio consoni ad una gestione della manutenzione tecnica di lavori pubblici.
Ci viene difficile parlare di strategie, riepilogando, cosa si è fatto in questi ultimi anni: si è creato un ufficio speciale quale il Gis al Velodromo, poi lo si è soppresso; si sono accorpate le deleghe dello sport e degli impianti sportivi in un unico assessorato, si è percorsa la strada di esternalizzare gli impianti (giusto il tempo di farlo per la struttura equestre, ed iniziare un ragionamento analogo per la piscina) per poi nuovamente procedere alla suddivisione.
Per concludere il recentissimo caso, si sussurra, la rimozione dell'incarico all'ingegnere, sembra reo di essersi rifiutato di autorizzare, attraverso un appalto dedicato alla sicurezza dei luoghi di lavoro per i lavoratori L. 81/08, (per intenderci, quelle necessarie ai già illustrati impianti di Borgo Ulivia, sperone San Ciro) il dirottamento di tali risorse per permettere la riparazione di un gruppo elettrogeno che garantisse, in caso di emergenza, l'illuminazione serale per i concerti da realizzare al velodromo e gli ulteriori lavori da fare in piscina.
(Ha collaborato Fabio Cocchiara)

Fonte: La Sicilia.

Calò
September 5th, 2010, 06:10 PM
Il grande impianto sportivo
ultimato e... dimenticato

Tra le case popolari di Falsomiele si avvertono i disagi sociali di un quartiere di periferia. Criminalità minorile, famiglie costrette a vivere ai margini della civiltà, e molte strade trasformate in centrali dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Tale degrado potrebbe essere ridotto con la creazione di centri aggregativi e palestre per offrire, soprattutto alle nuove generazioni, un senso di partecipazione. In questo quartiere popolare da circa un anno sono stati consegnati i lavori di un impianto sportivo che ancora oggi risulta chiuso e inaccessibile. Si rischia lo stato di abbandono e l'incursione dei vandali.
Si tratta di una struttura nuova di zecca composta da due campi di volley, uno di basket e uno di bocce. È costata circa 700 mila euro, ma non si ancora quando aprirà.
Il Comune non sarebbe riuscito a trovare una società o associazione per gestire l'impianto forse a causa degli elevati costi del canone per l'affidamento della struttura. «Una volta che costruiscono qualcosa di buono - afferma un residente del quartiere - non si capisce perché dopo avere speso un sacco di soldi questo impianto con tanto di spogliatoi e attrezzature nuovissime rischia di andare perduto. Spero al più presto di vederlo funzionante perché se all'abbandono del quartiere aggiungiamo anche il disinteresse delle istituzioni e lo spreco di denaro per questo quartiere non c'è proprio futuro».
o. a.

Fonte: La Sicilia.

Calò
September 5th, 2010, 06:11 PM
Edit.

Calò
October 30th, 2010, 09:19 PM
Il Palasport? Deposito di masserizie
La struttura di via dell'Olimpo chiusa da oltre tre anni utilizzata per gli abusivi dello Zen

Antonio Fiasconaro
Il Palasport di via dell'Olimpo è ormai alla deriva e c'è qualcuno, addirittura che ha pensato bene di recarsi al suo capezzale quasi per dare l'estremo saluto. Ci chiediamo come mai, questo omaggio dopo quasi tre lunghissimi anni di agonia. E non prima d'ora quando forse qualcosa ancora poteva essere fatto per salvare il salvabile. «Il Comune di Palermo ha trasformato questo luogo di gioia in un luogo di tristezza». Così ha esordito Davide Faraone, consigliere comunale e deputato regionale del Pd, nella conferenza stampa da lui convocata dinanzi al relitto senza vita dell'impianto. Ed in effetti lo scenario in cui si è svolto l'incontro con i giornalisti è sembrato quello di un film horror, magari ambientato in un castello disabitato e circondato da sterpaglie e rovine. E l'intervento di Faraone, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, nel caso i magistrati rilevassero responsabilità civili, penali ed erariali sull'annosa vicenda che riguarda l'impianto di via dell'Olimpo, è sembrato proprio post mortem, considerato che a meno di un intervento più che radicale, la struttura sportiva costata 10 miliardi delle vecchie lire, non sembra essere facilmente recuperabile per via dei danni ingenti che la natura, ma soprattutto, l'incuria e l'inettitudine umana le hanno provocato, irrimediabilmente. Peraltro scorrendo la documentazione fornita alla stampa, si evince con evidenza che dal 10 ottobre 2007, data della prima segnalazione fatta al dirigente del Servizio Sport da parte del capo impianto, Salvo Palazzolo, per infiltrazioni d'acqua, seguita da quelle del novembre 2007 e del marzo 2008, date in cui il tetto della struttura è stato devastato dal vento e da allora è iniziato il disfacimento pure degli interni a cominciare dal parquet, soltanto nel febbraio del 2009 Faraone è intervenuto per chiedere alla Protezione Civile copia degli atti degli interventi eseguiti, per tamponare i danni che aumentavano di giorno in giorno al Palasport. Probabilmente un ricorso all'autorità giudiziaria più celere avrebbe fatto smuovere se non i politici, magari i tecnici del Comune, che ha le più evidenti responsabilità nella vicenda, e non si sarebbe, forse arrivati allo stato attuale di degrado ed abbandono in cui versa il palazzetto dello sport. In ogni caso, il Palasport è stato già riconvertito e consegnato alla città come deposito delle masserizie degli abusivi fatti sfollare dall'Insula 3 dello Zen. Dum Romae consulitur…
(ha collaborato Fabio Cocchiara)

Fonte: La Sicilia.

Non ci sono parole.

stigghiolaro
October 31st, 2010, 03:41 PM
Sul GDS le foto del Palasport:

http://www.gds.it/gds/multimedia/home/gdsid/133153/

Marcos70
November 1st, 2010, 11:52 PM
che amarezza!:ohno:

stigghiolaro
February 16th, 2011, 10:48 AM
metto anche qui:

Riporto un mio articolo di oggi:

Riapre lo Sporting Club di Bonagia
Ne abbiamo parlato in un recente articolo (http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2010/12/14/sporting-club-bonagia-un-regno-sportivo-passato-o-futuro/) ed adesso finalmente qualcosa si muove. E’ infatti online il nuovo sito internet http://www.sportingpalermo.it ed abbiamo quindi deciso di contattare i responsabili della struttura per avere informazioni aggiuntive sulla futura riapertura. Ecco quello che ci hanno risposto:

http://lh4.ggpht.com/_Z9A5vcKCvwc/S-KS8CLt1II/AAAAAAAAAEw/PaZm4XlZx64/s720/sporting%20club.jpg

Grazie dell’interesse manifestato al nostro sito, ma soprattutto alla nostra iniziativa. Come avete intuito e detto, il glorioso vecchio Sporting Tennis di Bonagia sta per riaprire i battenti.

Non sarà facile portare a compimento l’impresa!

Riattivare una attività sportiva dopo 10 anni di chiusura significa praticamente rifondarla da capo. In 10 anni, le cose sono molto cambiate in città, i vecchi utenti si sono dispersi fra le altre strutture, fra cui molte nuove. Ma ciononostante esistono validi presupposti per insistere.

Siamo lieti di ricevere la vostra attenzione, e per questo vorremmo raccontarvi le nostre motivazioni, nella speranza di poter contare sul vostro appoggio. La situazione sportiva della città di Palermo, infatti, non è assolutamente brillante.

A conta del fatto che la città vanti più di 700.000 abitanti e che sia la quarta o quinta d’Italia, essa non dispone di grandi infrastrutture sportive.
Quelle pubbliche si esauriscono in quasi nulla.

· Uno stadio calcistico
· Uno stadio di atletica leggera
· Una piscina comunale, spesso chiusa per ripetuti lavori di restauro negli ultimi anni
· Un palazzetto dello sport, inagibile
· Un velodromo (meglio sorvolare)
· Un campo di equitazione a ostacoli
· Un campetto per il pattinaggio
· Non molto altro

Quelle scolastiche hanno pochissimo rilievo, eccezion fatta per le esperienze del CUS, che sono riservate agli universitari, anche se hanno una periodica e contestata apertura al maggior pubblico. Quelle private sono certamente di più, ma di dimensioni e respiro inferiore. L’hinterland cittadino è ancora più deficitario.

E la cintura extra-urbana, costituita da centri importanti come Monreale, Termini Imerese, Trabia, Bagheria, Villabate, Misilmeri, Carini, Isola delle Femmine etc., non presenta un quadro di decompressione, anzi comporta un ulteriore affollamento dell’utenza sulla città di Palermo.

In questo contesto, esistono ampi presupposti per la creazione di una struttura sportiva cittadina. La maggior parte delle strutture esistenti sono logisticamente localizzate nella parte ovest di Palermo, che, sotto gli occhi di tutti, è una città dal traffico caotico nella quale gli spostamenti sono soggetti a tempi lunghi e per di più incerti.

Questo finisce per favorire l’utenza della parte Ovest della città, ma anche quella della cintura extra-urbana ubicata da quel lato. Gli ampi presupposti diventano ottimi nel caso in cui la nuova struttura cittadina sia ubicata nella parte Est della città.

Lo sport è un forte catalizzatore di salute e benessere psico-fisico. Lo è maggiormente se rivolto ai giovani. Tutti gli sport sono formativi e piacevoli da praticare. Ma alcuni hanno una valenza maggiore, anche perché supportati da un tam tam televisivo che induce i ragazzi all’identificazione con alcuni personaggi noti.

Il calcio è certamente uno di questi. Il nuoto, con il suo altissimo valore formativo fisico e mentale. Il basket e la pallavolo che sono dei magnifici giochi di squadra. Le arti marziali che infondono nei giovani un rigore ed una abitudine al controllo fisico-mentale.

Il tennis, che sta rivivendo un boom che lo riporta in auge come nel passato. Per la prima volta l’Italia può annoverare, come ai tempi di Panatta nel 76, una propria tennista fra le prime quattro al mondo, Francesca Schiavone vincitrice degli Open di Francia e, sempre in buona posizione nel ranking mondiale, Flavia Pennetta appena vincitrice nel doppio agli Open di Australia. Va da sé che se ne omettono altri importantissimi come la ginnastica, il pattinaggio, il gioco puro e altri ancora..

La pratica sportiva è, purtroppo però, generalmente un fatto personale. Le mamme si dividono fra le tante attività da far praticare ai figli, sempre logisticamente inaccorpabili e con grande fatica riescono a ritagliarsi dei tempi per le loro personali esigenze, anche sportive. I papà, spesso poco disponibili per ragioni di tempo o di abitudini, rivolgono una certa attenzione sportiva verso i figli e le consorti, o, in contrapposizione, verso se stessi, solo in orari impossibili o in qualche week end.

Un centro multi sport e multi interesse, appetibile e fruibile dagli adulti, ma soprattutto aperto ai giovani e alle famiglie è dunque un’ottima iniziativa. Quale migliore opportunità, quindi, di riattivare quello splendido centro sportivo molto noto che ha operato molti anni fa proprio nella zona Est di Palermo?

Soprattutto orientato alla pratica del tennis, ebbe un grandissimo successo, raccogliendo un enorme numero di iscritti. Ma alcune digressioni dagli obbiettivi primari istituzionali, e anche la morte del principale ideatore, lo spensero in brevissimo tempo, tant’è che è rimasto chiuso per diversi anni. Però è rimasto sempre lì, mai totalmente trascurato benché chiuso al pubblico, quasi in attesa di rivivere, e di rivivere alla grande.

Questi i motivi ispiratori di questa iniziativa, rivolta a creare, lo SPORTING VILLAGE di Bonagia.

Lo stato attuale

Già dalla prima analisi, viene fuori la conferma di un ottimo stato di conservazione della struttura nel suo complesso. Gli immobili sono in discreto stato, l’impiantistica pure. Ovviamente va riadeguata.

La piscina è pronta per essere riattivata, dopo considerevoli lavori sulla parte esterna. I campi da tennis necessitano della maggiore manutenzione, sia quelli in terra battuta che quelli in sintetico. I campi di calcetto sono interamente da rifare. Il patrimonio arboreo, invece, è quello che presenta la maggiore necessità di attenzione. Potature, sfrondature, semine e pulizie sono ricordi un pò lontani…

La rimessa in funzione, e tanti miglioramenti nel tempo

Due mesi di lavori ancora si rendono necessari per riportare la struttura all’originario livello di funzionamento. I campi da tennis però verranno in parte convertiti dalla terra rossa alle nuove superfici come il PLAY-IT, che al momento costituiscono il non plus ultra della modernità. E due di essi verranno anche coperti.

La piscina verrà riscaldata e dotata di un meccanismo di copertura invernale e scopertura negli altri periodi.

Verrà inoltre ricavata un’area da dedicare a palestra per il fitness, nell’ambito della parte dei fabbricati attualmente destinata unicamente al teatro. Nel corpo centrale, si prevede la realizzazione di un’area riservata al benessere e a un centro di estetica.

La grande innovazione però risiederà nella creazione di una vera e propria ISOLA ECOLOGICA. Grazie ad accordi con due prestigiose ditte operanti nel settore dell’impiantistica da energia solare, SPORTING VILLAGE affiderà al sole il riscaldamento delle acque e la produzione del fresco negli ambienti. Tutto questo unito ad un percorso di recupero delle proprietà termiche delle acque reflue e del loro utilizzo nell’innaffiamento dei giardini dopo la depurazione, e dell’aria prima della definitiva espulsione. Per queste ditte SPORTING VILLAGE diventerà la vetrina delle loro innovazioni tecnologiche, e per la città un bellissimo esempio di utilizzo dell’energia naturale.

La gestione dell’impianto

Sono state individuate 2 macro-aree operative.
1. La prima di carattere primariamente sportivo
* Una rivolta a tutte le attività genericamente sportive e collegate al benessere fisico. Ne fanno parte tutti gli sports il nuoto e ginnastica in acqua, la pallacanestro, la pallavolo, il pattinaggio, il calcetto, il fitness, outdoor e indoor
* l’altra legata allo sport del tennis. In un’area in cui esistono 16 campi da tennis affondati nel verde, di cui uno con tribune, e probabilmente il migliore della Sicilia, questa attività necessita di una attenzione esaltata dalla monotematica.

2. La seconda di carattere puramente relazionale e socio-culturale
* quella legata tradizionalmente alla ristorazione, grazie alla disponibilità di un ristorante al coperto, ma con un’ampia terrazza esterna coperta da una tettoia monocampata in legno con capriate e travi lamellari di grande effetto, in prossimità della piscina
* l’altra più innovativa, che si riferisce ad una trasversale area dedicata agli eventi. Eventi di tipo sportivo: gare interne, gare intercircolo, tornei, campionati di zona, regionali, trofei. Eventi di tipo culturale: mostre, rassegne editoriali, teatrali, cinematografiche, artistiche. Di tipo sociale: concerti, riunioni, serate a tema, corsi, laboratori, coinvolgimento degli utenti in prima persona.

Perché queste aree possano essere sviluppate ognuna al suo massimo possibile, è meglio che vengano affidate a strutture operative diverse. Ognuna che già abbia dato prova del proprio valore o ne abbia i presupposti per dimostrarlo ampiamente. Queste aree risponderanno ad un coordinamento generale, espresso da un buon regolamento e da un comitato direttivo, espressione della proprietà dell’impianto. Questo permetterà ai frequentatori delle varie sezioni di poter accedere agevolmente ad ognuna delle altre.

Ogni gestore di un’area tematica avrà la possibilità di muoversi in autonomia, progettuale operativa, nel proprio ambito. La gestione si articolerà nell’utilizzo di luoghi in esclusiva e di altri in comune, nel rispetto di un regolamento generale.

Come si evince, lo scopo è quello di dare attuazione al seme presente nel nome scelto: SPORTING VILLAGE.

Un villaggio in cui lo sport e un sano benessere siano i veri protagonisti, piuttosto che un CLUB chiuso ed esclusivo; un attraversamento trasversale di molte discipline sportive, con formule di adesione calate sulle esigenze e sulla possibilità di fruizione di ognuno.

Quanta carne al fuoco! E’ vero. però il gruppo che manda avanti l’iniziativa è esperto, compatto e pieno di progettualità. E finalmente abbiamo anche l’appoggio di una banca che ha capito e creduto nell’iniziativa. Partiamo bene, e speriamo di essere all’altezza del compito, del luogo che ci ospita delle aspettative.

A presto risentirvi.
SportingVillage/Giulio Caiazzo

http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/02/15/riapre-lo-sporting-club-di-bonagia/

Calò
May 9th, 2011, 04:13 PM
Palasport a pezzi, un bando della Regione per salvarlo
Servono circa due milioni di euro per ristrutturare l'impianto sportivo di Fondo Patti a Palermo. L'assessore comunale allo Sport Anello annuncia la pubblicazione di una gara da parte dell'amministrazione regionale

PALERMO. In tre anni tutto è cambiato per il Palasport di Palermo. Dopo la burrasca che ha colpito l'impianto nel 2008, facendo volare i pannelli della copertura, il danno ammontava a 200 mila euro. Oggi per ristrutturare la struttura sportiva di Fondo Patti servono quasi due milioni di euro, un milione e 900 mila euro per la precisione. E' questa la cifra che serve come viene indicato in un progetto del Comune per il recupero del Palasport, utilizzato in passato anche per concerti e spettacoli. Adesso, però, si apre uno spiraglio per l'impianto che potrebbe tornare a vedere la luce. E' stato, infatti, appena pubblicato un bando dalla Regione finanziato da fondi comunitari per la riqualificazione di impianti sportivi e riservato a quelle strutture che figurano nel censimento-graduatoria redatto dal Coni. Ad annunciarlo è stato l'assessore comunale allo Sport, Alessandro Anello. Il processo però non sarà breve. Da ora, infatti, dovranno trascorrere tre mesi per presentare la domanda e poi bisognerà attendere i tempi di un appalto che per entità dovrà essere allargato a tutta Europa e per questo i tempi non saranno rapidi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
May 9th, 2011, 04:14 PM
Intervento dei vigili del fuoco
per salvare il Palasport di Palermo
Firmata convenzione col Comune. I pompieri si occuperanno della messa in sicurezza, l'amministrazione pagherà i costi del personale e ifornirà il materiale

PALERMO. Sarà il comando provinciale dei vigili del fuoco ad eseguire i lavori di messa in sicurezza sul palazzetto dello sport grazie ad una convenzione firmata con il Comune di Palermo che pagherà i costi del personale e fornirà il materiale necessario ai lavori.
Il sindaco Diego Cammarata ed il comandante dei vigili del fuoco Gaetano Vallefuoco hanno siglato stamane a Villa Niscemi la convenzione che permetterà l'avvio dei lavori che permetteranno,una volta conclusi, il dissequestro della struttura.
"Si tratta di un importante passo in avanti per il pieno recupero della struttura - dice Cammarata - Il progetto esecutivo è pronto e le risorse necessarie per il recupero e l' ammodernamento dell'intera struttura sono stati inseriti nel crono programma dei fondi Cipe approvato dalla giunta comunale e che ha ricevuto il benestare del ministero".
"In passato - ricorda Cammarata - avevamo già inserito le risorse necessarie agli interventi per il Palasport negli assestamenti di bilancio 2009 e 2010, tutte e due volte bocciati dal consiglio comunale. La decisione del consiglio comunale di bocciare irresponsabilmente per due volte consecutive l'assestamento di bilancio non ci ha permesso, fino ad oggi, di intervenire".

Fonte: Giornale di Sicilia.

stigghiolaro
September 23rd, 2011, 11:24 AM
22/09/2011
Palermo - Palasport, due milioni di euro per il suo restauro

Due milioni di euro per il restauro del palazzetto dello sport di Fondo Patti. E' questo il costo del piano di recupero, già completo di tutte le autorizzazioni, che il Comune ha inoltrato alla Regione. Si tratta dello stesso progetto che avrebbe dovuto avere i finanziamenti dai fondi Cipe. La scadenza del bando - che prevede il rifacimento della copertura, la ristrutturazione degli interni e la messa in sicurezza dell'intera struttura, inagibile dal 25 marzo 2008 - è fissata per il 6 ottobre. Terminati i tempi stabiliti, l'assessore regionale allo Sport avrà a disposizione quaranta giorni per pubblicare la graduatoria.
"Speriamo molto in questa soluzione. - spiega Alessandro Anello, assessore comunale allo Sport - Se dovessimo rientrare fra coloro che beneficeranno del finanziamento, penso che anche i tempi di erogazione delle somme saranno rapidi". Anello, inoltre, sta facendo predisporre dagli uffici altri due brandi per la gestione del Palasport. Uno dei bandi è rivolto alla gestione del Palasport già restaurato; l'altro per chi volesse gestirlo durante i lavori di manutenzione e recupero.

(fonte: GDS)

giosafat
October 18th, 2011, 10:57 AM
Il palasport di fondo patti è stato dissequestrato dopo i lavori di messa in sicurezza effettuati dai vigili del fuoco

Fabion54
October 18th, 2011, 11:18 AM
Il palasport di fondo patti è stato dissequestrato dopo i lavori di messa in sicurezza effettuati dai vigili del fuoco

Palermo, 17 ott.- (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha ricevuto questo pomeriggio la notifica relativa al dissequestro giudiziario del Palazzetto dello sport dopo i lavori di messa in sicurezza della struttura da parte dei Vigili del fuoco realizzati nel giugno scorso in sole tre settimane e pagati con risorse finanziarie del Comune che si e' fatto carico dei costi del personale e fornito il materiale necessario. I lavori di messa in sicurezza sono consistiti nella rimozione dei pannelli di copertura che risultavano pericolanti e nella saldatura di quelli restanti per evitare che il vento, infiltrandosi, possa sollevarli. ''Sul Palazzetto dello Sport - dice il sindaco Cammarata- e' gia' pronto il progetto esecutivo, mentre le risorse finanziarie necessarie per il recupero e l' ammodernamento dell'intera struttura sono stati inseriti nel crono- programma dei fondi Cipe approvato dalla giunta comunale e che ha ricevuto il benestare del Ministero. Le risorse necessarie agli interventi per il Palasport erano state inserite negli assestamenti di bilancio 2009 e 2010, tutte e due volte bocciati dal Consiglio comunale, e questo ci aveva impedito di intervenire in maniera definitiva e restituire il palasport alla citta'''.

Da: Repubblica.it (http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/19:50/4051372)

Marcos70
October 18th, 2011, 12:24 PM
Palermo, 17 ott.- (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha ricevuto questo pomeriggio la notifica relativa al dissequestro giudiziario del Palazzetto dello sport dopo i lavori di messa in sicurezza della struttura da parte dei Vigili del fuoco realizzati nel giugno scorso in sole tre settimane e pagati con risorse finanziarie del Comune che si e' fatto carico dei costi del personale e fornito il materiale necessario. I lavori di messa in sicurezza sono consistiti nella rimozione dei pannelli di copertura che risultavano pericolanti e nella saldatura di quelli restanti per evitare che il vento, infiltrandosi, possa sollevarli. ''Sul Palazzetto dello Sport - dice il sindaco Cammarata- e' gia' pronto il progetto esecutivo, mentre le risorse finanziarie necessarie per il recupero e l' ammodernamento dell'intera struttura sono stati inseriti nel crono- programma dei fondi Cipe approvato dalla giunta comunale e che ha ricevuto il benestare del Ministero. Le risorse necessarie agli interventi per il Palasport erano state inserite negli assestamenti di bilancio 2009 e 2010, tutte e due volte bocciati dal Consiglio comunale, e questo ci aveva impedito di intervenire in maniera definitiva e restituire il palasport alla citta'''.

Da: Repubblica.it (http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/19:50/4051372)


buona notizia e sbrigatevi a fare i lavori

S7EVIN
October 18th, 2011, 04:28 PM
buona notizia e sbrigatevi a fare i lavori

Chi conosce Cammarata, sa che è un pupazzo incompente e che per Palermo ha fatto quasi nulla:ohno:

Marcos70
October 20th, 2011, 12:47 AM
Chi conosce Cammarata, sa che è un pupazzo incompente e che per Palermo ha fatto quasi nulla:ohno:


eh si lo sappiamo...:ohno:

Fabion54
January 3rd, 2012, 10:11 AM
Non so se è il giusto thread.
Da Repubblica.it si apprende che è andata deserta l'asta per l'assegnazione in concezione d'uso per sei anni dell'impianto sportivo "Diamante" presso Fondo Patti.

pinowolf
January 4th, 2012, 01:05 AM
Non so se è il giusto thread.
Da Repubblica.it si apprende che è andata deserta l'asta per l'assegnazione in concezione d'uso per sei anni dell'impianto sportivo "Diamante" presso Fondo Patti.

Ma come è possibile che qualsiasi gara che bandisca il comune di Palermo vada deserta? Siamo una città cosi poco appetibile?

Mottaccio
January 4th, 2012, 01:45 AM
Ma come è possibile che qualsiasi gara che bandisca il comune di Palermo vada deserta? Siamo una città cosi poco appetibile?

o forse agli imprenditori palermitani non frega niente dello sport come veicolo per promuovere la propria azienda ed aiutare a riqualificare la città.
per curiosità son andato a guardarmi gli sponsor del Palermo calcio, ed è veramente triste notare come non ci siano aziende palermitane negli sponsor di primo, secondo ma anche terzo piano!

anche perchè senza un presidente di fuori regione a Palermo di sport a livello nazionale non ci sarebbe niente.

Deloud
January 4th, 2012, 01:50 AM
o forse agli imprenditori palermitani non frega niente dello sport come veicolo per promuovere la propria azienda ed aiutare a riqualificare la città.
per curiosità son andato a guardarmi gli sponsor del Palermo calcio, ed è veramente triste notare come non ci siano aziende palermitane negli sponsor di primo, secondo ma anche terzo piano!

anche perchè senza un presidente di fuori regione a Palermo di sport a livello nazionale non ci sarebbe niente.

un bel problema...

Calò
January 4th, 2012, 11:05 AM
o forse agli imprenditori palermitani non frega niente dello sport come veicolo per promuovere la propria azienda ed aiutare a riqualificare la città.
per curiosità son andato a guardarmi gli sponsor del Palermo calcio, ed è veramente triste notare come non ci siano aziende palermitane negli sponsor di primo, secondo ma anche terzo piano!

anche perchè senza un presidente di fuori regione a Palermo di sport a livello nazionale non ci sarebbe niente.

Beh qualche impresa palermitana c'è, il problema è che in un tessuto imprenditoriale molto fragile e costituito da micro imprese come quello palermitano nessuno ha le risorse per prendersi certe responsabilità.

pinowolf
February 20th, 2012, 07:16 PM
Riporto la segnalazione dell'utente gianca su MP:

ancora vandalismo al futuro centro sportivo di Bonagia, vandali giovanissimi rompono ancora finestre, l'alluminio viene rubato e non si vede anima viva da mesi, abbandonato tutto...

Ma questa struttura non era in mano a privati?
Mi sembra fosse prevista una videosorveglianza...

Fabion54
February 20th, 2012, 08:21 PM
Riporto la segnalazione dell'utente gianca su MP:
Ma questa struttura non era in mano a privati?
Mi sembra fosse prevista una videosorveglianza...

Credo tu abbia inteso la struttura come il nuovo circolo del tennis di bonagia. Quello è in mano ai privati e perfettamente funzionante.

L'utente di MobPa invece parla del nuovo giardino pubblico da poco inaugurato e già vandalizzato...:ohno::ohno:

pinowolf
February 20th, 2012, 08:29 PM
Credo tu abbia inteso la struttura come il nuovo circolo del tennis di bonagia. Quello è in mano ai privati e perfettamente funzionante.

L'utente di MobPa invece parla del nuovo giardino pubblico da poco inaugurato e già vandalizzato...:ohno::ohno:

Ah ok...grazie, ma per questo spazio vandalizzato non è prevista sorveglianza?

Fabion54
February 20th, 2012, 10:22 PM
Ah ok...grazie, ma per questo spazio vandalizzato non è prevista sorveglianza?

Purtroppo no..
Ecco l'articolo di Mobilita Palermo (http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/11/25/foto-apre-un-nuovo-giardino-pubblico-a-bonagia/) del 25 Novembre 2011. Dopo esattamente tre mesi il parco è già vandalizzato sempre più tristezza:ohno::ohno: