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Alicata Dilecta
June 29th, 2010, 04:01 PM
Ho creato questo thread per meglio coinvogliare le varie news, sui vari collegamenti con le isole minori che circondano la sicilia.


Dopo vent’anni torna la tratta Lampedusa-Pantelleria


Il momento, atteso da vent’anni, sta per arrivare. Il 1 luglio alle 11.30 verrà ripristinato il collegamento tra Lampedusa e Pantelleria. Si inaugura, infatti, la tratta Lampedusa – Pantelleria –Mazara del Vallo – Pantelleria – Linosa – Lampedusa, che sarà svolta con un aliscafo di Ustica Lines. Per il “battesimo”, il Comune di Lampedusa, non farà mancare nulla: benedizione, banda musicale e spumante. L’amministrazione ha stampato un manifesto con cui invita tutta la cittadinanza a partecipare. Prevista la presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Luigi Gentile e dell’attore Massimo Ciavarro.

“L’amministrazione comunale di Lampedusa, in particolare l’assessore ai trasporti Gianni Sparma, ha lavorato molto per riallacciare quei fili inopinatamente spezzati tren anni fa – afferma il sindaco Bernardino De Rubeis – . Finalmente ce l’abbiamo fatta”.

Sarà ristabilito, di fatto, il forte legame tra l’isola delle Pelagie e la più grande di quelle satelliti della Sicilia, ricostituendo una relazione con un territorio che rappresenta una vera memoria storica: molti lampedusani, infatti, sono nati all’ospedale di Pantelleria e sono numerosi i parenti ancora presenti in quei luoghi. Nel 1990 il collegamento, che era iniziato due anni prima con una nave della compagnia “Traghetti delle Isole” ma che esisteva già dal 1965 con l’Antonello da Messina e la Vittore Carpaccio, fu interrotto spezzando l’unione con la “gemella”. L’aliscafo sarà attivo fino al 15 settembre per tre volte alla settimana, mercoledì, venerdì e domenica.

Alle ore 11.30 del 1 luglio, come detto, l’atteso avvenimento al porto: la classica benedizione dell’aliscafo, che dopo essere stato battezzato con l’intramontabile bottiglia di spumante, lascerà gli ormeggi accompagnato dal suono delle sirene delle barche in rada

fonte agweb

Calò
June 29th, 2010, 11:51 PM
Per Tirrenia un'unica offerta, ma è in bilico

GENOVA
Si chiude con un solo concorrente, e paradossalmente a partecipazione pubblica, la fase cruciale della gara per la privatizzazione di Tirrenia. Ieri solo Mediterranea holding di navigazione, società di cui la Regione Sicilia detiene il 37%, ha presentato un'offerta vincolante per l'acquisto della società. Il fondo di private equity Cinven, infatti, come anticipato sabato dal Sole 24 Ore, si è ritirato dalla corsa. Ma non basta. Perché contrapposizioni tra alcuni componenti della cordata rimasta in pista hanno rischiato di far saltare la gara. Solo un chiarimento in extremis, ieri mattina, a poche ore dal termine ultimo per le offerte (le 17), ha salvato, per ora, la situazione. Le divergenze, però, non sono appianate e, per questo Ttt Lines di Alexis Tomasos, il gruppo armatoriale col pacchetto azionario più cospicuo (30,5%), dopo la Regione, non ha ancora sottoscritto l'aumento di capitale di Mediterranea.
La holding, in ogni caso, ha presentato un'offerta per Tirrenia e Siremar di 10 milioni più l'accollamento dei debiti, pari a circa 520 milioni di euro. L'advisor Unicredit dovrà ora verificare la conformità dell'offerta e, se ritenuta valida, la commissione aggiudicherà la gara e si esaminerà la proposta economica. Mediterranea è partecipata, oltre che da Ttt Lines e dalla Regione Sicilia, dall'armatore Salvatore Lauro (18,5%), da Isolemar (8%), dall'ex presidente di Confitarma Nicola Coccia (3%) e della famiglia Busi (3%). Una formazione eterogenea che ha favorito qualche attrito. Lauro, presidente della società, getta acqua sul fuoco. «Quando occorre fare sinergia – afferma – c'è sempre qualcosa da mettere a punto. Mediterranea aveva già un suo progetto e quando sono entrati altri azionisti c'è stata qualche divergenza. Ora aspettiamo che Fintecna valuti la nostra offerta. Ma voglio tranquillizzare subito i sindacati, perché, se ci aggiudicheremo la gara, non ci saranno altri esuberi se non quelli già previsti da Tirrenia». Anche il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, mostra entusiasmo: «Dopo più di cento anni potrebbe tornare in Sicilia, nella sua storica sede di Palermo, la prestigiosa e antica compagnia fondata dalla famiglia Florio. Al più presto gli amministratori della holding e la Regione incontreranno i sindacati per fornire loro le garanzie sul mantenimento dell'attuale livello dei servizi, di quelli occupazionali e salariali dei lavoratori, nonché della stabilizzazione del personale precario». Ma Tomasos, è decisamente meno entusiasta. «Ttt Lines – afferma – è stata a un passo dal ritirarsi; non l'abbiamo fatto solo perché avremmo mandato a gambe all'aria l'intera Mediterranea. Non abbiamo, però, ancora deciso se sottoscrivere, per la nostra quota, l'aumento di capitale (da 1 a 10 milioni, ndr), già deliberato, della società. Se non dovessimo trovare un accordo sulla gestione, resteremo in stand by (per il lock up previsto nel piano, ndr) e potranno arrivare altri soci attraverso Isolemar. Ttt Lines è entrata in questa compagine su richiesta del presidente Lombardo. Ci siamo trovati in una società già costituita dove erano stati nominati alcuni consulenti con modalità e compensi sui quali abbiamo dissentito. Non parlo di Ernst & Young e Legance, che hanno partecipato alla stesura del piano industriale ma di altri tre studi legali che ora hanno accettato di ritirarsi». Tamasos spiega che «non essendoci ancora un accordo coi sindacati, meglio sarebbe stato rinviare la gara. Però se ci aggiudicheremo l'offerta e la situazione di Tirrenia sarà quella prospettata, potremo mantenere l'attuale occupazione per 5 anni e poi ridurla per arrivare al pareggio di bilancio tra 8-9 anni, cioè prima della scadenza delle nuove convenzioni con lo Stato (di 8 anni per Tirrenia e di 12 per Siremar, ndr)».
Sul fronte sindacale, Giuseppe Caronia (Uiltrasporti) attende «un'immediata convocazione del Governo che dovrà assumer impegni sull'adeguamento della sovvenzione (mancano 15 milioni annui)» e su ammortizzatori sociali. Franco Nasso (Filt-Cgil) invoca, «se l'offerta venisse accettata», un tavolo «che ne chiarisca i contenuti».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

brick84
July 1st, 2010, 12:56 AM
Cma Cgm offre un servizio completo per le aziende marocchine trasportando le loro merci fino ai mercati all'ingrosso di Nizza ed Avignone

Il gruppo Cma Cgm dal prossimo mese di novembre realizzerà un nuovo servizio marittimo, con cadenza settimanale, tra i porti di Casablanca-Agadir e Port Vendres - Marsiglia.
Come reso noto da Philip Borel, direttore Cma Cgm per le linee nord africane, il“ servizio prevede container refrigerati da 40 e da 45 piedi. Finora, pomodori, peperoni ed agrumi sono stati spediti via Spagna a mezzo camion. Ora Cma Cgm è in grado di offrire un servizio completo che parte dalle aziende marocchine e giunge fino ai mercati all'ingrosso di Arnavaux, Nizza ed Avignone".

fonte: marittimipozzalloblog.com

:bash::bash:

E le nostre primizie? :bash:

Alicata Dilecta
July 1st, 2010, 07:43 PM
mamma mia non si possono leggere certe notizie!!!! che vuoi le nostre primizie vanno scartate secondo alcuni :(








Lampedusa, De Rubeis: “La Siremar metta a disposizione la nave Palladio entro il 10 luglio”

“La Siremar ci ha assicurato che entro il 10 luglio la nave Palladio, dalla metà di maggio indisponibile per alcuni lavori di manutenzione, torni ad operare la tratta Lampedusa-Porto Empedocle. Vigiliremo affinchè questo avvenga senza alcuna proproga, che possa ulteriormente penalizzare l’isola in un momento positivo in cui registriamo un incremento turistico del 30 per cento”. E’ quanto afferma il sindaco di Lampedusa e Linosa, Bernardino De Rubeis.

Com’è noto da un mese e mezzo la Siremar svolge la tratta con una nave più vecchia e più piccola, la Paolo Veronesi. Ciò sta provocando danni e disagi nel periodo estivo, momento topico per risollevare l’economia dell’isola, così il sindaco De Rubeis e l’assessore ai trasporti Sparma hanno sollecitato la Siremar, le autorità regionali e il Ministro Matteoli, con diverse lettere di protesta.

A causa della limitata capienza della nave Veronesi, infatti, numerosi tir giacciono sul molo di Lampedusa in attesa di essere caricati. Rischiano di fermarsi, inoltre, i lavori per la realizzazione della nuova aerostazione e della nuova Torre di controllo poiché i materiali necessari giungono a singhiozzo.

Intanto domani, a distanza di vent’anni, alle 11.30 le isole di Lampedusa e Pantelleria torneranno ad essere collegate.Partirà infatti aliscafo di Ustica Lines, il primo aliscafo della tratta Lampedusa – Pantelleria –Mazara del Vallo – Pantelleria – Linosa – Lampedusa


fonte agweb

Alicata Dilecta
July 2nd, 2010, 11:43 PM
PALERMO - La Siremar Spa, in un comunicato, informa che un'organizzazione sindacale autonoma ha proclamato uno sciopero di 48 ore per i giorni 6 e 7 luglio prossimi. Lo stato di agitazione potrà avere riflessi sulla regolare programmazione dei servizi marittimi previsti in queste date. La Siremar, si legge nella nota, garantirà i collegamenti minimi essenziali visibili in tutti i punti di vendita, comandi, navi, aliscafi e unità veloci

fonte la sicilia

Calò
July 7th, 2010, 12:25 PM
Con il nuovo Ikarus Palace raddoppia la capacità di trasporto
Grimaldi Lines potenzia i collegamenti con la Tunisia

Grimaldi Lines potenzia da oggi il servizio per merci e passeggeri tra Italia e Tunisia con l'utilizzo del traghetto veloce Ikarus Palace in sostituzione del Sorrento. Con una velocità di crociera di 26 nodi, il nuovo mezzo ha una capacità di carico di 2.130 metri lineari e 110 automobili; è dotato di 200 cabine e 181 poltrone e potrà ospitare a bordo oltre 1.500 passeggeri. Porterà quindi un aumento di capacità passeggeri tra l'Italia e la Tunisia del 100% mentre saranno disponibili maggiori spazi pubblici. L'Ikarus Palace è dotato infatti di ristorante à la carte e di un self service, due saloni, due bar, uno shopping centre, discoteca, area giochi, due piscine, videogiochi e angolo internet. La nave effettuerà i seguenti collegamenti settimanali: Civitavecchia-Trapani, Civitavecchia-Tunisi, Trapani-Tunisi e poi i collegamenti bisettimanali Salerno-Palermo, Salerno-Tunisi e Palermo-Tunisi.

Fonte: Travelnostop

brick84
July 9th, 2010, 03:40 PM
Collegamenti marittimi dai principali porti Siciliani
(ultimo aggiornamento 16 Novembre 2009)

Da Palermo

per: Compagnia

Cagliari TIRRENIA
Cefalù USTICALINES
Civitavecchia GRANDI NAVI VELOCI GRIMALDI GROUP GENOVA
SNAV
Eolie USTICALINES
Genova GRANDI NAVI VELOCI GRIMALDI GROUP GENOVA
Livorno ITALTRAG
Malta (via Salerno) GRIMALDI NAPOLI
Napoli TIRRENIA
SNAV
Salerno GRIMALDI NAPOLI
Tunisi GRIMALDI NAPOLI
Ustica SIREMAR
NGI

Valencia (via Salerno) GRIMALDI NAPOLI

Gioia Tauro
(e connessione
con altri porti internazionali
in America, Africa, Asia e Oceania)
MAERSK-SEALAND (solo trasporto merci)


********************************************************

Da Catania

per: Compagnia

Civitavecchia GRIMALDI NAPOLI (solo trasporto merci)
Gioia Tauro MED FEEDER (solo trasporto merci)

Genova
STRADEBLU (solo trasporto merci)
GRIMALDI NAPOLI (solo trasporto merci)
Connessione con porti
internazionali in America, Africa, Asia e Oceania MAERSK-SEALAND (solo trasporto merci)


Livorno ITALTRAG
Malta MALTA VIRTU FERRIES
MA.RE.SI. SHIPPING
GRIMALDI NAPOLI (solo trasporto merci)

Napoli TOMASOS TRANS & TOURISM

Taranto-Malta-Tunisi MED FEEDER (solo trasporto merci)



PROSSIMAMENTE LE ALTRE.


fonte: regione Sicilia

brick84
July 11th, 2010, 02:56 PM
Da Messina
per: Compagnia
Eolie USTICALINES
NAVIGAZIONE EUROLINE

Salerno
CARONTE

Reggio Calabria USTICALINES
MERIDIANO LINES
NAVIGAZIONE EUROLINE

Villa S. Giovanni CARONTE
RFI
TOURIST FERRYBOAT

_______________________________________________________________

Da Trapani
per: Compagnia

Cagliari
TIRRENIA
Favignana
SIREMAR
TRAGHETTI DELLE ISOLE

USTICALINES

Levanzo SIREMAR
TRAGHETTI DELLE ISOLE

USTICALINES

Livorno ITALTRAG

Marettimo USTICALINES
SIREMAR
TRAGHETTI DELLE ISOLE


Napoli (via Ustica) USTICALINES
Pantelleria SIREMAR
TRAGHETTI DELLE ISOLE


Sousse (Tunisia)
MEDMAR

USTICALINES
Tunisi
MEDMAR

USTICALINES

Formia
S.A.E.M. (solo trasporto merci)

Calò
July 26th, 2010, 07:12 PM
Con i 6,8 milioni la società potrà rinnovare la flotta
Ustica Lines, arriva il finanziamento di Unicredit

Arriva da Unicredit il finanziamento di 6,8 milioni per Ustica Lines. La società che opera i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori utilizzerà tali fondi per rinnovare la propria flotta grazie a due navi monocarena destinate al trasporto passeggeri che sostituiranno due unità ormai vecchie. Il finanziamento durerà 12 anni ed è previsto un periodo di preammortamento di sei mesi. Per le due nuove navi, che saranno costruite a Nola, la società siciliana sborserà complessivamente nove milioni.

Fonte: Travelnostop.

Calò
July 28th, 2010, 11:46 AM
Anche corse diurne nei week end di agosto
Tirrenia aumenta le corse fra Napoli e Palermo

Tirrenia potenzia il servizio estivo fra Napoli e Palermo. Corse diurne si aggiungeranno alle corse notturne tra le due città a partire da sabato 31 luglio e domenica 1° agosto. Succederà lo stesso negli altri fine settimana, tranne in quello del 14 e 15 agosto. La partenza sarà alle 10 con arrivo alle 18. Anche su queste corse sono disponibili offerte tariffarie speciali, quali le Tutto Incluso a partire da 45 euro per passeggero, con passaggio ponte ed auto o moto al seguito. Come tutte le tariffe speciali, anche la gamma delle Tutto Incluso è evidenziata a booking.

Fonte: Travelnostop.

logan1975
July 28th, 2010, 01:35 PM
da Milazzo:

Isole Eolie SIREMAR, USTICALINES, N.G.I
Napoli SIREMAR

Gualtiero
July 28th, 2010, 02:03 PM
Finora, pomodori, peperoni ed agrumi sono stati spediti via Spagna a mezzo camion.
E adesso anche i clandestini potranno viaggiare più freschi....:lol:

Alicata Dilecta
July 29th, 2010, 03:05 PM
Continua il “valzer” dei traghetti da e per le isole Pelagie. Dopo alcuni mesi di onorato servizio, il vecchio e piccolo Paolo Veronese dovrebbe essere dirottato verso altre tratte per rifare spazio ancora una volta al Palladio. Ad oggi però non si sa ancora il giorno preciso del ritorno del grande traghetto. Il Palladio era stato tolto dalla circolazione navale nelle scorse settimane per essere sottoposto ad alcuni lavori di miglioramento sia dal punto di vista tecnico che degli ambienti destinati all’utenza. Lo scorso marzo si staccò addirittura il portellone d’imbarco e solo per un caso non ci
furono danni a persone e cose

fonte agflash

brick84
July 31st, 2010, 04:05 PM
Propongo di ribattezzare codesto thread in:

SICILIA - Porti e collegamenti marittimi

che ne dite?
_____________________________________________________________-

Ecco una mappa interessante:

Choke points mediterranei
carta di Laura Canali

La carta mostra i passaggi obbligati del Mediterraneo, i porti e le linee di traffico principali. Lo Stretto di Gibilterra. Gli Stretti di Sicilia e Messina. Le Bocche di Bonifacio. Il Canale d'Otranto. I Dardanelli e il Bosforo. Il Canale di Suez.

http://i31.tinypic.com/5zi69z.jpg


fonte e link:
http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/Cart

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/Carte/500_1_ChokePoints_Mari.jpg&imgrefurl=http://temi.repubblica.it/limes/choke-points-mediterranei/7491&usg=__6kYmgfYk_xeUkrxA7mEFroYcCWQ=&h=333&w=500&sz=49&hl=it&start=11&um=1&itbs=1&tbnid=zkf1Q0xs_7WJ3M:&tbnh=87&tbnw=130&prev=/images%3Fq%3Dvolumi%2Btraffico%2Bstretto%2Bdi%2Bmessina%26um%3D1%26hl%3Dit%26safe%3Doff%26sa%3DN%26tbs%3Disch:1

Credo che la mappa parli da sola.

Gualtiero
July 31st, 2010, 04:15 PM
Ho avuto sempre questo dubbio di termini....non sarebbe opportuno chiamarlo canale di sicilia invece che stretto???

Gualtiero
July 31st, 2010, 04:24 PM
Il sindacato denuncia: "Dal 2006 al 2009 persi oltre un milione di passeggeri". I dati desunti dallo studio dei consuntivi sui volumi di traffico nello stretto. Genovese, Testa e Barresi: "Smobilitazione silenziosa che nessuno vuole vedere. Che ruolo avrà Rfi in Metromare?".



Un milione e duecento mila passeggeri perso dal 2006 al 2009, diecimila corse in meno negli ultimi quattro anni, trend negativo in tutti i comparti traghettamento di mezzi, dalle autovetture ai mezzi pesanti. Dati allarmanti per la Cisl di Messina per il trasporto nello stretto da parte del vettore pubblico RFI Bluvia.

“Numeri – affermano il segretario generale Tonino Genovese e i responsabili di settore della Federazione trasporti della Cisl Enzo Testa e Michele Barresi – che confermano quanto da tempo viene denunciato. Nello stretto di Messina è in atto una vera e propria smobilitazione da parte di Ferrovie dello Stato. Una smobilitazione silenziosa che nessuno vuole vedere”.

“I dati – proseguono i responsabili della Cisl - che risultano da uno studio a consuntivo sui volumi di traffico passeggeri e merci sia ferroviario che gommato traghettato sullo stretto, dagli anni 2006 al finire 2009 relativi al vettore di trasporto pubblico RFI Bluvia, manifestano un trend nettamente negativo dalla gestione ex Ceci a quella odierna che possiamo definire fallimentare a meno che, cosa più probabile, non si voglia leggere dietro i numeri una precisa politica di abbandono e rinuncia al servizio e a un guadagno che si ritiene opportuno lasciare ad altri vettori”.

Ecco i numeri.

Navigazione e attraversamento. Le corse navi totali effettuate dal servizio pubblico sono passate da 47.000 a 36.900 in quattro anni. Dal 2006 a fine 2009 il totale delle autovetture annue trasportate tra le sponde dello stretto da RFI Bluvia passano da 327.000 a circa 203.000 con una perdita di oltre 124.000 unità; il passaggio di roulotte si dimezza da 12.000 a meno di 6.000, i pullman da oltre 4.500 annui a 860 attuali. I mezzi gommati pesanti (autocarri e autotreni) da circa 200.000 a 164.000. Oltre un milione e duecentomila i passeggeri in meno trasportati tra le due sponde . Mentre, dai dati complessivi, il traffico passeggeri e merci gommato sullo stretto è tendenzialmente aumentato, il vettore pubblico perde fette di mercato consistenti e senza andare lontano il delta negativo tra 2008 e 2009 si attesta ad una riduzione del 20% sul traffico viaggiatori il 16% del traffico gommato leggero e oltre 10mila mezzi gommati pesanti in meno. I responsabili di RFI Bluvia evitano da sempre un confronto sui volumi di trasporto gommato e passeggeri chiesto più volte dai sindacati.

Sul ferroviario la musica non cambia. Solo dal 2008 al 2009 sono state traghettate 5445 carrozze treno in meno, che diventano 11000 in meno se si prende a riferimento l’arco temporale che va dal 2006. Segnale, questo, del taglio dirompente di offerta treno passeggeri a lunga percorrenza che Trenitalia ha operato alla Sicilia in pochi anni. Per quanto concerne il trasporto merci su ferro traghettato, sebbene in parte influenzato da un complessivo periodo di crisi del settore, le cifre sono allarmanti: da 121.000 carri traghettati nel 2006 agli odierni 69.000 con una riduzione prossima al 50%. Unica nota in controtendenza il traghettamento delle merci pericolose in leggero aumento specialmente su rotaia: 1940 ferrocisterne nel 2009, quasi un centinaio in più rispetto all'anno precedente. Una domanda a cui RFI ha inspiegabilmente risposto, nel nuovo piano produzione 2010-2011, con una riduzione delle corse nave dedicate a questa tipologia di trasporto.

Mezzi veloci. Non certo migliore è la situazione del trasporto sui mezzi veloci in cui la gestione RFI Bluvia sino al 2009 ha visto la riduzione in quattro anni di circa 330.000 viaggiatori, attestandosi nel 2009 a quota 619mila trasportati-anno.

“In tale contesto – si chiedono Genovese, Testa e Barresi - quale è il senso commerciale della scelta di lasciare ferma la terza nave ferroviaria soprattutto in un periodo dell'anno, come quello estivo, di forte esodo? Quale armatore si affiderebbe, per un servizio potenzialmente lucroso, a un naviglio di un'età media di oltre 30 anni i cui ultimi acquisti sono due barconi chiamati Razzoli e Budelli? Perché ci si ostina ad annunciare un potenziamento della flotta procrastinandone poi nel tempo i fatti? A fronte di una evidente politica commerciale finalizzata alla dismissione del settore navigazione il Gruppo FS, che come ha più volte ha dichiarato il proprio amministratore delegato Mauro Moretti ‘non ha una specifica vocazione armatoriale’, con quale finalità entra nel consorzio Metromare?”

Il vettore pubblico, ricorda la Cisl, partecipa in quota minoritaria (40%) rispetto a Ustica Lines e con una previsione in bilancio di un passivo di 20.000 euro mensili. Visto l'interesse manifestato da altri vettori privati - Snav, Ustica e adesso Taranto Navigazione - viene da chiedersi perché, RFI Bluvia non abbia ritenuto opportuno e vantaggioso gestire da sola in toto il servizio investendo in esso anche con l'acquisto di nuovo naviglio come pare stia per fare il socio Ustica Lines.

“La preoccupazione – lancia l’allarme la Cisl – è quella che il servizio di collegamento veloce tra le sponde dello stretto gestito da Metromare, nato grazie alle lotte dei lavoratori e del sindacato, possa diventare il cavallo di Troia che porti RFI Bluvia ad abdicare definitivamente al ruolo di vettore di trasporto pubblico passeggeri sullo stretto”.


normanno 31/07/2010
cmq per me va bene rinominare il thread.

Alicata Dilecta
July 31st, 2010, 04:41 PM
stretto di sicilia?? così parleremo di un futuro megaponte marsala-tunisi :lol:

Gualtiero
July 31st, 2010, 06:52 PM
ogni volta quelli delle previsioni del meteo o altri parlano sempre di stretto di sicilia.. A meno che loro intendano canali tipo quelli di suez o panama!
A mio avviso non dovrebbe essere nulla, è troppo largo per chiamarsi stretto o canale...dovrebbe essere "Mar di Sicilia" ;)

Alicata Dilecta
August 1st, 2010, 11:05 AM
ma che cavolo devono capire quelli,al massimo conoscono qualche canale del naviglio. :)

brick84
August 5th, 2010, 01:02 AM
crociere
Royal Caribbean
cresce in italia

Il gruppo Royal Caribbean, nel 2011, porterà in Italia 2.500.000 crocieristi in 17 porti a bordo di otto navi di cui tre giganti della classe Voyager. Lo ha annunciato a Genova il vice presidente esecutivo del gruppo Royal Caribbean Michael Bayley, arrivato dagli Stati Uniti per visitare per la prima volta la nuova sede della compagnia, la seconda più grande al mondo,inaugurata a inizio 2010 nel capoluogo ligure. «Nel 2011 in Italia la movimentazione passeggeri di Royal Caribbean aumenterà del 60% - ha spiegato Bayley - raggiungendo 2.500.000 passeggeri, gli scali cresceranno del 35% arrivando a un totale di 671 scali su 17 porti. L’Italia diventa sempre più un mercato chiave per le crociere». In Italia nel 2011 approderanno tre giganti della classe Voyager di Royal Caribbean capaci di ospitare fino a 3.300 passeggeri: Navigator of the Seas sui moli di Civitavecchia, Voyager of the Seas per la prima volta a Venezia, Mariner of the Seas per la prima volta nel porto di Genova.

Navigator of the Seas, Voyager of the Seas e Mariner of the Seas sono tra le 10 navi da crociera più grandi nel mondo e offrono il top di Royal Caribbean con campi da golf, pista di pattinaggio sul ghiaccio, parete d’arrampicata, la galleria commerciale “Royal Promenade” e molto altro. In ordine di toccate questi i porti Italiani dove scaleranno le navi Royal Caribbean nel 2011: Civitavecchia 187, Venezia 114, Livorno 88, Napoli 81, Messina 42, Ravenna 25, Bari 23, Cagliari 22, Palermo 22, La Spezia 18, Sorrento 13, Salerno 12, Portofino 10, Genova 8, Portoferraio 2, Santa Margherita 2 e Trieste 2. I numeri testimoniano l’incremento della presenza della Royal Caribbean in Italia nel 2011 rispetto al 2010: le navi da crociera attive aumenteranno da 5 a 8, gli scali italiani da 497 a 671. I passeggeri previsti da 1.600.000 a 2.500.000.

Primo porto italiano d’imbarco resta Civitavecchia. «L’Italia nel 2011 vanterà le tre navi più esclusive dell’intero panorama crocieristico in costruzione - ha commentato la direttrice di Royal Caribbean Italia Lina Mazzucco - per il più innovativo e sorprendente prodotto crocieristico che i vacanzieri italiani possono desiderare». Mariner of the Seas, nell’estate 2011, dal porto di Civitavecchia effettuerà crociere con 12 notti nel Mediterraneo Orientale, Egitto e Terra Santa e itinerari da 7 notti nel Mediterraneo Occidentale con partenza dal porto di Genova e inaugurazione il 23 luglio 2011.

fonte: marittimipozzalloblog.com

:banana: :banana: :banana:

Insisto: occorre sfruttare al meglio le potenzialità "marittime" (in generale) che ha il nostro paese!

Turisti, venite!! :cheers:

Alicata Dilecta
August 5th, 2010, 04:01 PM
bella notizia,se venissero resi accessibili per il meglio i nostri porti,con i servizi efficienti,potremmo accogliere grossi flussi turistici da ogni dove.

Alicata Dilecta
August 6th, 2010, 05:19 PM
Dal lunedì 9 agosto saranno applicati sconti del 40% sui biglietti del collegamento via mare Lampedusa – Linosa e viceversa per tutti i turisti.

E’ quanto rende noto il Comune di Lampedusa e Linosa, guidato dal sindaco Bernardino De Rubeis, che ha ricevuto la comunicazione ufficiale per l’applicazione delle tariffe agevolate da Ustica Lines, compagnia di navigazione che opera la tratta.

“E’ il terzo anno consecutivo – afferma l’assessore ai Trasporti di Lampedusa e Linosa Gianni Sparma - che vengono applicate le agevolazioni in un’ottica di incentivazione del turismo”.

Sparma sottolinea, tuttavia, che “per ottenere la tariffa agevolata i turisti devono recarsi presso l’ufficio turistico di Lampedusa in via Roma e presso l’analogo ufficio al Comune di Linosa muniti di un documento d’identità”.



fonte agweb

brick84
August 6th, 2010, 09:45 PM
^^

E' senza dubbio una bella notizia, ma...

non sarebbe stato più opportuno, in un logica di destagionalizzazione del turismo nell'isola, farlo in un periodo iù "morto"?? :dunno:
O anche settembre.

IMHO.

Alicata Dilecta
August 6th, 2010, 10:33 PM
^^
o fanno riferimento ai maggiori flussi oppure non vogliono perdere la faccia servendo su un piatto una zattera come la veronesi. non so se riferisce ai soli aliscafi oppure include la zattera,quest'ultima e' davvero scandalosa.

cmq ottima iniziativa

brick84
August 11th, 2010, 10:44 PM
Appena ho letto la notizia non credevo ai miei occhi :cheers:
(speriamo non ci sia o-o tra Pozzallo e Augusta ma si investa in entrambi)

11 agosto 2010
regione sicilia
le maxi-portacontainer?
«portiamole a pozzallo»

http://i33.tinypic.com/ftdbt5.jpg

I porti di Pozzallo (Ragusa) e Augusta (Siracusa) sono candidati a fare da punto di scalo per le grandi navi provenienti dall’oriente. E’ la proposta lanciata stamattina dall’assessore siciliano alla formazione Mario Centorrino e dal dirigente regionale Francesco Attaguile, reduci da un incontro con il ministro consigliere italiano in Cina Marco della Seta. «È una necessità per molte navi di grosso carico della capacità di oltre 8.000 container provenienti dall’Oriente e che non possono transitare il canale di Panama - ha detto Attaguile - individuare al più presto uno scalo vicino alla rotta europea. Questo porto potrebbe essere quello di Pozzallo o Augusta». Centorrino ha riferito di aver «già consegnato tutta la documentazione all ambasciatore per progetti in cui sono coinvolte le università siciliane in una strategia di internazionalizzazione della Sicilia che valorizza i traffici anche attraverso la rete ferroviaria e l’aeroporto di Comiso».
Secondo quanto si apprende, la Regione potrebbe valutare se «affidare ai cinesi il porto di Pozzallo con l’impegno a effettuarvi interventi migliorativi».

fonte: Shippingonline.it



Almeno la volontà c'è.

brick84
August 13th, 2010, 03:51 PM
anche se attraverso google earth non riesco a capire come augusta possa ospitare certe navi,diro' una baggianata ma mi preoccupano i fondali,ma sara' che mi sbaglio.

Il porto di Augusta è in assoluto il porto (si parla in realtà di "rada") più grande, più attivo (principalmente per prodotti petroliferi) e con maggiori fondali (dai 14 ai 18 metri con punte di 22) della Sicilia. :)

Ed è per questo che la Regione punta su di esso per un futuro Hub per transhipment, tipo Gioia Tauro (RC).

Il porto, inoltre, è già ben collegato all'autostrada CT-SR e alla ferrovia SR-ME che vi passa praticamente dentro.

Alcuni numeri:

Area Commerciale/Commercial Area:

Terminal features and equipment (Strutture e servizi)

L'aerea commerciale è collegata alla rete stradale, la sua distanza dall'areoporto internazionale di Catania è di 28 km, 25 km da Siracusa, 140 da Messina, 250km da Palermo. La stazione ferroviaria è a poca distanza dall'area e consente un rapido smistamento delle merci che arrivano o partono via ferrovia. Grazie alla sua posizione centrale nel Mediterraneo questo è uno dei più importanti porti italiani per le operazioni di bunker, cambio equipaggio, riparazioni e manutenzione navi, diporto, carico/scarico merci varie per e dalla Sicilia. L'area commerciale è localizzata a NW nella rada, le operazioni più frequenti sono :caricazione zolfo in pillole solidificato nel vicino impianto della società Econova Srl, cemento e merce varia come marmo e legno, parti meccaniche e pezzi speciali che non potrebbero essere spostati via terra. Nel porto operarno le più importanti società di forniture navali della Sicilia.


fonte: http://www.harbours.net/augusta/commercial.html

http://i33.tinypic.com/fnvf52.jpg


link sull'autorità portuale di Augusta:
http://www.portoaugusta.it/

da Wikipedia:

Caratteristiche principali


Strutture portuali del porto di AugustaIl porto occupa interamente la baia di Augusta ed è composto da tre grandi sezioni:

Porto Xifonio che è la parte di mare compresa fra Punta Izzo e Punta Carcarella.
Porto Megarese: è la sezione di rada interna della costa nord/ovest delimitata dalle dighe settentrionale, centrale e meridionale.
Seno del Priolo: è il settore posto di fronte agli impianti di raffinazione di petrolio ed è compreso tra la diga megarese meridionale e la penisola di Magnisi.

Il complesso portuale è protetto da circa 6,5 km di dighe foranee con due aperture di ingresso. Il complesso di pontili raggiunge 6,8 km di lunghezza e dispone di 43 accosti disposti su 1.160 m di banchine [2] Lo specchio d'acqua assomma a 45.000 metri quadrati, il pescaggio medio è di 14-18 m, con punti fino a 22 m. Le superfici attrezzate sono di oltre 250.000 metri quadrati, con estensioni previste nell'ambito del ricupero delle aree industriali adiacenti dismesse. Il complesso portuale è dotato di cantieri navali, di riparazione, rimessaggio e rifornimento. Una parte cospicua è dotata di attracchi e attrezzature ad uso turistico/diportistico.

Una delle attività principali del porto è rappresentata dall'attività di trasporto marittimo dei prodotti di raffinazione del petrolio .

Il porto nel 2006 è risultato il quinto in Italia per flusso merci, con 32.360 milioni di tonnellate di merci movimentate; l'anno dopo, il 2007 ha registrato un incremento a 33.041 milioni di tonnellate, di cui 31,5 sono costituite da merci rinfuse liquide il ché ne fa il principale porto petrolifero italiano.

Il porto di Augusta movimenta inoltre prodotti chimici, fertilizzanti, cemento, fosfati, ferro, legname, marmo, basalto e carbon fossile per un totale annuo di circa 1,5 milioni di tonnellate



Comunque, tutto ciò non vuol dire che anch'esso necessita di seri investimenti ed interventi migliorativi (a cominciare dalla bonifica dei fondali ed eventuale ulteriore dragaggio).

Alicata Dilecta
August 13th, 2010, 06:49 PM
^^
sei stato molto chiaro,quando passo nella zona spero di andarci

brick84
August 13th, 2010, 10:31 PM
^^
sei stato molto chiaro,quando passo nella zona spero di andarci

Pensa che quando guidi da Siracusa a Catania (o viceversa) sulla SS114 sembra costeggiare praticamente tutta la costa!

Ecco altre immagini della rada:

http://www.harbours.net/augusta/ap/area_commerciale.jpg

foto da wikipedia:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/ba/Baia_di_augusta.jpg/400px-Baia_di_augusta.jpg


Approfondimento porti siciliani - ciò che ti accennavo prima (cioè l'idea, la volontà di metterli sotto un'unica Autorità portuale di gesione)

http://i36.tinypic.com/5m0bwk.jpg

Alicata Dilecta
August 14th, 2010, 04:15 PM
quello che non ho mai capito,riguarda gela. l'unico avamposto portuale della citta' gelese e' il pontile del petrolchimico dove lo scarico e carico merci si indirizza per la raffineria attraverso petroliere.

ma riguardo ai container,non capisco dove sarebbe lo spazio,considerando che poi hanno un porticciolo piccolino e pure insabbiato.
spero di sbagliarmi

Mjrko
August 19th, 2010, 11:06 AM
quello che non ho mai capito,riguarda gela. l'unico avamposto portuale della citta' gelese e' il pontile del petrolchimico dove lo scarico e carico merci si indirizza per la raffineria attraverso petroliere.

ma riguardo ai container,non capisco dove sarebbe lo spazio,considerando che poi hanno un porticciolo piccolino e pure insabbiato.
spero di sbagliarmi

caro alicata, il fatto che attualmente il porto mercantile di Gela sia utilizzato esclusivamente a fini petroliferi non esclude il fatto che in un futuro più o meno prossimo non si possa utilizzare per fini mercantili a 360 gradi....si tratta di una struttura pubblica (di competenza regionale) nata anche per servire la città e l'hinterland (per esempio per il trasporto del grano della piana gelese, il che avveniva sino ad una decina d'anni fa). Quanto alle caratteristiche e alle potenzialità di tale scalo basta dire che in prossimità della diga foranea si hanno fondali di circa 10 metri e nel waterfront del porto si ha una grande disponibilità di aree libere (aree dismesse del petrolchimico...) senza considerare il fatto che nei progetti le 2 aree industriali ASI poste alle spalle della Raffineria dovrebbero essere collegate in maniera ottimale via superstrada con lo scalo portuale (si tratta di completare i collegamenti).

Mjrko
August 19th, 2010, 11:42 AM
e poi c'è da aggiungere che a Gela è in progetto (non finanziato) uno scalo interportuale (mare/strada/ferrovia/aeroporto di Comiso) per la cui promozione è pure nata una S.p.A.
Il progetto prevede l'ulteriore prolungamento del pontile del porto-isola e lo sfruttamento del water-front.
E' attivo un sito:

www.interportogela.com


P.S. il "porticino" di cui parlava Alicata, che si chiama "porto rifugio" o se preferisci "porticciolo turistico" (come spunta nelle indicazioni stradali), non è altro che una struttura provvisoria realizzata negli anni '50 per gli usi dell'Eni (che aveva nei pressi, sull'attuale area del Club Nautico, una piccola centrale) e che con un finanziamento di 65 mln di € già stanziato nel lontano 1985 e di cui si è già parlato, sarebbe dovuta essere rifatta (modificata e ampliata) per svolgere la funzione di porto turistico e peschereccio della città. Il progetto esiste ma a quanto pare il finanziamento si è almeno parzialmente azzerato...nel nuovo PRG di Gela il nuovo porto c'è. E sono previsti anche adeguati collegamenti stradali e ferroviari.

brick84
August 19th, 2010, 02:36 PM
Grazie Mjrko per le precisazioni e le notizie.

Approposito del progetto da te linkato (e riportato anche nel thread sulla città), che novità ci sono in merito??
Il progetto, quindi, è stato presentato (entro il 9 Luglio)?

Qualche settimana fa te lo chiesi anche nel thread su Gela.

Insomma, facci sapere. ;)

Alicata Dilecta
August 19th, 2010, 04:14 PM
caro alicata, il fatto che attualmente il porto mercantile di Gela sia utilizzato esclusivamente a fini petroliferi non esclude il fatto che in un futuro più o meno prossimo non si possa utilizzare per fini mercantili a 360 gradi....si tratta di una struttura pubblica (di competenza regionale) nata anche per servire la città e l'hinterland (per esempio per il trasporto del grano della piana gelese, il che avveniva sino ad una decina d'anni fa). Quanto alle caratteristiche e alle potenzialità di tale scalo basta dire che in prossimità della diga foranea si hanno fondali di circa 10 metri e nel waterfront del porto si ha una grande disponibilità di aree libere (aree dismesse del petrolchimico...) senza considerare il fatto che nei progetti le 2 aree industriali ASI poste alle spalle della Raffineria dovrebbero essere collegate in maniera ottimale via superstrada con lo scalo portuale (si tratta di completare i collegamenti).

che io mi ricordo,molti prodotti del petrolchimico gelese tra cui pet coke e altri fosfati ecc venivano smerciati al porto di licata. oggi il pet coke fa spola con porto empedocle,ed oggi nell 115 tra agrigento e gela c'è un via vai di tir impressionanti.
quello dell'interoporto l'avevo letto,ma a livello regionale ci sono notizie in merito?

Mjrko
August 19th, 2010, 08:57 PM
che io mi ricordo,molti prodotti del petrolchimico gelese tra cui pet coke e altri fosfati ecc venivano smerciati al porto di licata. oggi il pet coke fa spola con porto empedocle,ed oggi nell 115 tra agrigento e gela c'è un via vai di tir impressionanti.
quello dell'interoporto l'avevo letto,ma a livello regionale ci sono notizie in merito?

si vero, a causa della mareggiata del 2004 che danneggiando pesantemente la mantellata della diga foranea ha limitato l'utilizzo del porto (e anche la produzione della raffineria)....dopo 6 anni ancora i lavori sono da completare (lavori a carico della Regione e per cui anche l'Eni ha messo a disposizione fondi).

Mjrko
August 19th, 2010, 09:00 PM
Grazie Mjrko per le precisazioni e le notizie.

Approposito del progetto da te linkato (e riportato anche nel thread sulla città), che novità ci sono in merito??
Il progetto, quindi, è stato presentato (entro il 9 Luglio)?

Qualche settimana fa te lo chiesi anche nel thread su Gela.

Insomma, facci sapere. ;)

non se ne sa nulla e come al solito i grandi politici gelesi se ne stra..fregano.:ohno:

brick84
August 23rd, 2010, 11:52 PM
riporto anche qui:

L'inmportanza del diportismo nel settore turistico.
Ecco un dato:


L´insabbiamento del porto turistico di Pozzallo non ferma i diportisti
Molte le imbarcazioni maltesi che attraccano

Duccio Gennaro
L’insabbiamento del porto turistico non ferma i diportisti. Al porto di Pozzallo stagione boom per prenotazioni e presenze con tutti gli stalli occupati già da metà luglio e le prenotazioni continuano con buon ritmo tanto da far pensare ad un andamento molto positivo anche per settembre. Molte le imbarcazioni maltesi che attraccano a Pozzallo ma la novità di quest’anno sono le barche tunisine in transito nel Mediterraneo. Il porto tuttavia non presenta il miglior volto di se stesso.

Se i servizi a terra sono inappuntabili è la profondità del fondale di accesso al porto piccolo che mette in difficoltà i diportisti. Appena un metro e novanta cm il pescaggio per le barche e chi non è esperto rischia l’insabbiamento. Mancano inoltre i due pontili della Lega Navale che sono stati spazzati via dall’onda anomala quest’inverno e gli ormeggi pubblici sono limitati a cinquanta. Il porto di Pozzallo non sarà quello di Marina di Ragusa in termini di spazi, di eleganza e comodità ma assolve il suo ruolo pur con le limitazioni della struttura. Servono investimenti e soprattutto idee chiare che al momento mancano.

fonte: www.corrierediragusa.it


^^

brick84
August 24th, 2010, 03:59 PM
Riprendo e riporto una notizia risalente all'anno scorso, ma secondo me importante.

Non sarebbe male..


Un catamarano per Malta, via Lampedusa
Un catamarano per Malta, via Lampedusa. E’ questa la proposta di Virtu Ferries, che già attua il collegamento tra l’isola maltese ed i porti di Catania e di Pozzallo.

Nel corso di un incontro dei vertici della compagnia con il presidente della provincia D’Orsi e il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, è scaturito che il costo della singola corsa sarebbe di complessivi 23 mila euro. La Provincia sta valutando la possibilità di erogare un finanziamento, utilizzando i fondi europei e grazie ad un Pon Sicilia-Malta, già in corso. Il catamarano potrebbe partire da Porto Empedocle o da Licata: tutto sarà stabilito in base alle previsione dei flussi di traffico passeggeri. Quel che interessa la Provincia è favorire il più veloce collegamento con l’isola, in modo da stimolare il turismo da Malta verso la nostra costa, non soltanto dei maltesi, ma anche dei numerosi turisti che affollano l’isola e che potrebbero valutare la possibilità di dividere le vacanze tra le due mete turistiche.


fonte: agrigentoflash.it

brick84
August 24th, 2010, 04:04 PM
Super catamarano della Virtu Ferries in arrivo


Pozzallo, 11 maggio – Il nuovo catamarano ad alta velocità della Virtu Ferries è il quinto più grande in tutto il mondo, è stato varato nella baia di Henderson in Australia occidentale domenica 25 aprile.

I costruttori della Austal Ships, in un comunicato sul loro sito web, hanno dichiarato che la consegna della nave è in programma per il mese di agosto 2010.

Jean de la Valette è una nave da 107 metri che ospita 800 passeggeri in tre sale tra cui la Club Class, 156 veicoli oppure 45 veicoli e 342 metri lineari disponibili per carico rotabile da adibire a mezzi pesanti, carrelli, camper e pullman.

La nave è autorizzata per trasportare carichi pericolosi.

Sono disponibili posti a sedere all'esterno sia per la classe economica che per la classe Club.

Il Jean de la Valette, attualmente in acqua nella Baia di Henderson, per i prossimi mesi sarà allestito secondo le specifiche richieste della Virtu Ferries.

La nave è progettata e motorizzata per raggiungere una velocità di crociera di 39 nodi (circa 70 chilometri orari). Le prove in mare sono programmate per il prossimo 21 Giugno nell’Oceano Indiano, con successiva partenza da Henderson per Malta prevista per la quarta settimana di luglio.
Il Catamarano Maria Dolores, attualmente impiegato sulla rotta Malta-Sicilia sin dal 2006, è stato costruito dalla Austal per Virtu Ferries presso gli stessi cantieri che hanno in realizzazione il nuovo catamarano.

«La qualità del lavoro svolto dai Cantieri Austal ha confermato le nostre aspettative – afferma Mr Portelli Armatore della Virtu Ferries –».

«La nave è stata costruita per soddisfare la sempre crescente richiesta di passeggeri e merci sulla tratta Malta-Sicilia – conclude Mr Saliba, Managing Director della compagnia –».

Jean de la Vallette sarà impiegato sulla rotta Malta-Sicilia a partire dalla fine del mese di Settembre

fonte: http://www.ondaiblea.it/2010051119327/Economia-Diritto-Lavoro/Aziende/super-catamarano-della-virtu-ferries-in-arrivo.html

:cheers2:

Alicata Dilecta
August 24th, 2010, 05:03 PM
ottima notizia complimenti

Alicata Dilecta
August 25th, 2010, 05:09 PM
Prove tecniche dallo scalo alternativo di Lampedusa

Un evento atteso da tempo finalmente si concretizza nella più grande delle isole dell'arcipelago delle Pelagie. Dopo la prova di attracco simulato effettuata con successo lo scorso 30 luglio con la piccola motonave Paolo Veronese, stamani la grande Palladio, rimessa a nuovo e resa più stabile da pesanti modifiche, ha testato le manovre e l'attracco presso il nuovo scalo protetto dai venti di scirocco, vento e mare che rendevano problematiche le manovre di approdo sul molo principale di Lampedusa.

Lo rende noto il Comune di Lampedusa e Linosa che da tempo, in sinergia con la Protezione civile, lavora affinché la più grande delle Pelagie abbia dopo 40 anni uno scalo alternativo, strategico soprattutto quando soffiano i venti meridionali, che rendono problematico l'ormeggio al porto principale.

"Uno scalo alternativo - afferma il sindaco Bernardino De Rubeis - è fondamentale per dare continuità ai collegamenti marittimi. Dopo il ritorno della più funzionale nave Palladio, l'utilizzo dello scalo di Cala Pisana, che dovrebbe avvenire ormai in tempi brevi, rappresenta un altro passo verso la normalità, indispensabile soprattutto durante una stagione turistica senza precedenti per le isole Pelagie".

"Tale attracco - afferma invece l'assessore ai Trasporti di Lampedusa e Linosa Gianni Sparma - consentirà peraltro alla nave di arrivare anche il sabato. Ciò non era possibile prima per incompatibilità dello stazionamento della nave nel porto con il traffico aereo che in quel giorno della settimana comincia la mattina presto".

fonte agnotizie


Porto Empedocle: consegna dei lavori al porticciolo turistico

Il Sindaco, Calogero Firetto ha indetto per giovedì alle ore 11.00 presso il Palazzo Comunale la conferenza stampa per la consegna dei lavori relativi al porticciolo turistico di Porto Empedocle.

Si tratta di una grande opera per la realizzazione della darsena di ponente all’interno del porto per la nautica minore che servirà per potenziare il comparto turistico di Porto Empedocle e dell’hinterland.

L’importo di aggiudicazione del primo stralcio è di 783 mila euro. I lavori dureranno quattro mesi a partire da domani.

Dopo l’incontro in Comune, il Sindaco Firetto inviterà i rappresentanti della Stampa e delle emittenti televisive a spostarsi in piazzale Torre Carlo V dove avranno inizio i primi lavori per la posa dei pontili per realizzare i posti barca. Per il secondo stralcio dei lavori, per un importo previsto di 4 milioni di euro, l’aggiudicazione è avvenuta nei giorni scors


fonte agflash

Alicata Dilecta
August 26th, 2010, 05:59 PM
progetto porticciolo turistico per un approdo di 53 imbarcazioni di 20 metri nello scalo di porto empedocle

http://i33.tinypic.com/dxzh3d.jpg

brick84
September 4th, 2010, 11:33 PM
:banana:

Finalmente anche Augusta avrà un servizio ro-ro per il nord.
Era ora!


Il 14 salpa il primo traghetto
Mercoledì la presentazione
La nave Ro-Ro collegherà Augusta con Venezia (o Chioggia) e Malta


Sabato 04 Settembre 2010

salvatore maiorca
Avrà inizio il prossimo giorno 14 il primo servizio traghetti Ro-Ro che collegherà il porto commerciale con il nord e il sud del Mediterraneo. La linea sarà Venezia (o Chioggia)-Augusta-Malta e viceversa. Il traghetto farà scalo ad Augusta due volte a settimana.
Il nuovo servizio sarà presentato mercoledì prossimo, alle 11,30, nella sede dell'Autorità portuale. Lo presenterà il presidente dell'Autorità, Aldo Garozzo, con l'armatore dell'Ustica lines, che gestisce il servizio. Alla presentazione sono invitati tutte le categorie interessate al collegamento: agricoltori, industriali, commercianti, operatori turistici, autorità locali.
I traghetti saranno del tipo Ro-Ro, quelli cioè che possono attraccare sia di prua che di poppa, e del tipo misto: essenzialmente per automezzi ma anche per passeggeri.
Le modalità del servizio saranno quelle del classico postale: su e giù in continuazione tra Venezia (o Chioggia) e Malta, con scalo ad Augusta.
I dettagli operativi e le caratteristiche della nave saranno illustrati personalmente dall'armatore con il presidente Garozzo.
Il pontile Ro-Ro è stato sistemato e ripristinato, dopo anni di mancanza di manutenzione. Nella prima palazzina del porto commerciale, quella più vicina all'ingresso, si sta allestendo una stazione marittima, con tutto quanto occorre per l'utenza: dai servizi igienici alle informazioni, e via discorrendo.
Entro settembre dovrebbero essere avviate le gare per l'appalto degli altri lavori: molo container, ampliamento e sistemazione delle banchine esistenti, eccetera.
Si tratta di lavori per circa cento milioni di euro. «A condizione peraltro - precisa il presidente Garozzo - che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti mantenga l'impegno assunto per lo stanziamento dei fondi mancanti».
Intanto Garozzo ha avviato contatti con le quattro maggiori Autorità portuali della Cina. Obiettivo i grandi collegamenti est-ovest. Sempre passando per Augusta. Sarà così che si potrà mettere a profitto la naturale centralità del porto commerciale augustano. Sia per i collegamenti fra nord e sud del Mediterraneo sia anche per le attività di cosiddetto transhipment: lo scalo di smistamento fra i grandi container e quelli minori.

04/09/2010


La Sicilia

:cheers:

PLUGX
September 5th, 2010, 07:06 PM
^^^^
gran bella notizia! :)

Alicata Dilecta
September 5th, 2010, 08:00 PM
ottimo!

brick84
September 7th, 2010, 02:20 PM
Un dato rilevante (e prevedibile):

fonte:
http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualità/ragusa/10358-petrolio-i-primati-della-sicilia-isola-di-raffinerie-e-petroliere-in-transito-.html


Ragusa: è ripreso il via vai di navi al largo della costa ragusana

Petrolio, i primati della Sicilia, isola di raffinerie e petroliere in transito

Sotto l’ombrellone, guardando le navi cariche di greggio al largo del Mediterraneo

Bartolo Scifo
Chiunque ha trascorso le proprie vacanze sulla costa iblea, avrà notato sicuramente il transito giornaliero di una o più petroliere che solcavano il mare antistante. Quest´anno le petroliere sul nostro mare sono state sensibilmente più numerose rispetto agli anni precedenti, forse anche per la riapertura del campo Vega, la più grande piattaforma petrolifera offshore nei mari italiani, a 12 miglia a largo di Pozzallo, chiusa per manutenzione dal 2007 e riaperta da poche settimane.

Secondo l´ultimo rapporto di Legambiente, Marea Nera, reso pubblico a fine agosto, il Mar Mediterraneo è una delle aree più a rischio di oil spill, ovvero sversamento in mare di petrolio a causa dell´elevatissimo transito di petroliere e di attività legate allo stoccaggio e alla raffinazione.
I dati riporti dalla ricerca di Legambiente parlano di un traffico petrolifero nel Mediterraneo che rappresenta circa il 20% del traffico marittimo mondiale di idrocarburi, pari a oltre 360 milioni di tonnellate annue.

L´elevato transito di petroliere è legato, da una parte alla posizione centrale del mare Mediterraneo nelle rotte del greggio. L’Italia si trova al centro di un complesso reticolo di rotte che collegano il Maghreb all’Europa del Nord e direttamente il Medio Oriente allo stretto di Gibilterra verso l’America settentrionale.

Al traffico legato al transito va aggiunto anche l´attracco per le operazioni di carico/scarico, con particolare riferimento alla Sicilia, alla Sardegna, al Lazio, alla Liguria, alla Toscana, al Friuli Venezia Giulia e al Veneto. Ma oltre alle petroliere in transito, va considerato anche che in Italia sono presenti 14 importanti porti petroliferi e 9 piattaforme off-shore.

Ad aumentare i rischi di incidenti c´è anche l´elevato numero di raffinerie sparse sul territorio nazionale. Di queste, com´è facilmente intuibile, la maggior parte si trova in regioni che affacciano sul mare e raffinano quasi l´80% del greggio lavorato in Italia.

Anche in assenza di gravi incidenti come quelli nel Golfo del Messico, già l’elevato traffico di idrocarburi nel Mediterraneo costituisce un grave pericolo. Secondo il Rempec con sede a Malta (Regional Marine Pollution Emergency Response Centre for the Mediterranean Sea) si stima che 400 mila tonnellate di idrocarburi vengano sversate ogni anno in mare, con un incremento del 60% nella decade 1996/2006.
In questo quadro nazionale la Sicilia ha degli indiscussi primati. L´isola ha cinque raffinerie, il più alto numero in tutto il Paese, che lavorano circa il il 40% del greggio totale.

La Sicilia ha anche il primato sulle piattaforme off-shore: quattro sulle nove totali. Inoltre i cinque porti dell´isola (Milazzo, Gela, Siracusa-Melilli, Priolo e Augusta) hanno il più elevato transito di greggio di tutta Italia con più del 30% del totale.

Questa è la situazione ad oggi, se consideriamo che sul tavolo del mancante Ministro dello Sviluppo Economico ci sono circa altre 20 richieste di trivellazione nel mare siciliano, comprendiamo bene come la situazione potrebbe diventare ancora più pericolosa.

Non contenti di tutto il greggio che già passa nel nostro mare, come ai tempi di Mattei, l´assedio dei petrolieri alla nostra isola arriva anche dalla terra ferma. Alle trivellazioni a mare va sommato l´aumento di richieste per le estrazioni a terra, estrazioni queste ampiamente pubblicizzate dal sindaco di Ragusa in un´intervista di qualche giorno fa a Sky tv. Sostiene infatti Nello Dipasquale, che se da un lato «non sono mai stato fautore delle trivellazioni a mare. Anzi in mare tutto va affrontato con grande oculatezza perché anche semplici distrazioni possono diventare catastrofi immense. Ovviamente tutto ciò cambia quando discutiamo di estrazioni a terra.»


^^

Alicata Dilecta
September 7th, 2010, 05:11 PM
^^

ogni giorno dobbiamo pregare per far si che non si ripeta un disastro ambientale come nel golfo del messico. sarebbe catastrofico per la nostra isola.

brick84
September 8th, 2010, 12:22 AM
^^

ogni giorno dobbiamo pregare per far si che non si ripeta un disastro ambientale come nel golfo del messico. sarebbe catastrofico per la nostra isola.

:ohno: Già!

O.T.
A tal proposito...
non so se l'hai saputo:

http://i53.tinypic.com/11l4ox0.jpg
______________________________________________________________

Comunque, per fortuna non si vedono (vedo) soltanto petroliere transitare nel Canale di Sicilia. Mi capita spesso di vedere mega-portacontainer e navi da crociera a largo di Pozzallo :cheers1:

Alicata Dilecta
September 8th, 2010, 01:39 AM
^^

a posto siamo :(

Alicata Dilecta
September 14th, 2010, 06:26 PM
Lo scalo portuale empedoclino continua ad essere al centro dell’attenzione del turismo crocieristico dopo le massicce azioni di marketing presso alcuni dei più importanti armatori da parte dell’Amministrazione Comunale.

Dopo l’arrivo, nella giornata di ieri del veliero “Sea Cloud”, “carico” di turisti britannici oggi è approdata a Porto Empedocle la nave crociera “C. Columbus” battente bandiera delle Bahamas in crociera nel Mediterraneo. Anche in questo caso un centinaio di turisti hanno affollato le vie della cittadina marinara in attesa del trasferimento ad Agrigento per la visita alla Valle dei Templi.

A rilanciare l’immagine di Porto Empedocle come meta del turismo crocieristico è stata anche la recente intervista del sindaco Firetto ai microfoni di Radio Monte Carlo nel corso della quale il primo cittadino ha spiegato come il porto è da sempre considerato il primo volano di sviluppo della cittadina.

Altre imbarcazioni da crociera sono attese in porto nelle prossime settimane.

fonte agflash

brick84
September 21st, 2010, 10:58 AM
^^

Ottimo. :)
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La settimana scorsa, passando per il porto di Catania ho notato per la prima volta queste gru (di cui per ora non ricordo il nome) per lo scarico dei container:

http://i52.tinypic.com/zxp1yh.jpg
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Ecco una mappa del porto di Catania postata tempo fa nel thread sulla città:

http://i54.tinypic.com/2e397jd.jpg

brick84
September 21st, 2010, 11:04 AM
notizia dell'11 settembre:


Oggi il Porto di Pozzallo incamera un altro successo

La società Ferriere Nord SpA, del Gruppo Pittini di Udine, ha scelto il porto di Pozzallo per la distribuzione in Sicilia dei propri prodotti ( rete elettrosaldata, jumbo, etc), grazie alla sua posizione strategica e alla capacità operativa delle imprese portuali che da anni operano al servizio dell’importante infrastruttura marittima.

L’accordo per le operazioni di sbarco e stoccaggio della merce è stato raggiunto con la Savasta Service (www.savastaservice.it). Per l’occasione, la Capitaneria di porto di Pozzallo, che ha consentito l’utilizzo della Banchina di riva, ha dimostrato ottime capacità di valutazione e grande disponibilità, al fine di consentire un notevole incremento della produzione portuale.
M.G.


fonte: Il giornale di Pozzallo

:cheers:

Alicata Dilecta
September 21st, 2010, 12:18 PM
^^^

bella notizia :cheers:





Lampedusa: Bertolaso inaugura scalo Cala Pisana

Domani alle 8, alla presenza del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, a Lampedusa sarà inaugurato il molo alternativo di Cala Pisana, atteso dalla cittadinanza da 40 anni. L’iniziativa coincide con il 157esimo anniversario della colonizzazione e nel giorno della festa della patrona Madonna di Porto Salvo. La cerimonia si terrà in concomitanza con l’arrivo della nave della Siremar Palladio. Il molo di Cala Pisana consentirà l’attracco della nave anche quando soffiano forti venti provenienti meridionali, che rendono problematico l’ormeggio nel porto principale. “Uno scalo alternativo – afferma il sindaco Bernardino De Rubeis – è fondamentale per dare continuità ai collegamenti marittimi. Dopo il ritorno in funzione della nave Palladio, l’utilizzo dello scalo di Cala Pisana, rappresenta un altro passo verso la normalità, indispensabile dopo una stagione turistica senza precedenti. Il nuovo attracco, peraltro, darà benefici anche alla circolazione perchè consente di far defluire il trafico verso l’esterno”. “È un evento straordinario – ha detto l’assessore al turismo Pietro Busetta – sia per la prossima stagione turistica sia per la fine della stagione in corso che qui a Lampedusa termina a ottobre inoltrato, non solo per lo splendido clima ma anche perchè a fine mese l’isola sarà stracolma per Ò Scià e successivamente si terrà un festival cinematografico organizzato da Massimo Ciavarro”. “Tale attracco – afferma invece l’assessore ai trasporti di Lampedusa e Linosa Gianni Sparma – consentirà alla nave di arrivare anche il sabato. Ciò non era possibile prima per incompatibilità dello stazionamento della nave nel porto con il traffico aereo che in quel giorno della settimana comincia la mattina presto”.

fonte agflash


Sciacca: il porto cambierà volto

L’attuale configurazione d’uso del porto verrà invertita. Il porto storico, quello utilizzato dai pescherecci, verrà destinato al diporto, mentre i pescherecci troveranno ormeggio nella zona Gaie di Garaffe e al molo di ponente, oltre a quello nuovo di levante. Prende forma, dunque, l’idea di potenziare il turismo diportistico dedicando a questo settore in forte crescita uno spazio a diretto contatto con la zona marinara e a pochi passi dalla centralissima piazza Angelo Scandaliato, cuore della città termale, raggiungibile attraverso una scalinata. Lo hanno annunciato ieri il sindaco Vito Bono e l’assessore all’Urbanistica Antonino Turturici nel corso della conferenza stampa per comunicazioni che riguardano il Piano regolatore generale.


fonte agflash

magomagò
September 22nd, 2010, 10:03 AM
:ohno: Già!

O.T.
A tal proposito...
non so se l'hai saputo:

http://i53.tinypic.com/11l4ox0.jpg
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Comunque, per fortuna non si vedono (vedo) soltanto petroliere transitare nel Canale di Sicilia. Mi capita spesso di vedere mega-portacontainer e navi da crociera a largo di Pozzallo :cheers1:



tanto x segnalarlo...hanno invertito pantelleria e lampedusa:nuts:

brick84
September 29th, 2010, 11:35 PM
tanto x segnalarlo...hanno invertito pantelleria e lampedusa:nuts:

:|
Vero! Non c'avevo manco fatto caso :D
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Come sospettavo, tutto fermo ad Augusta :(


Augusta, quel mare che «annega»
per i fondi bloccati alla Regione
Aspettando la bonifica del porto commerciale, si pensa a un approdo turistico


Mercoledì 29 Settembre 2010 Reportage,

Andrea Lodato
Augusta. Qualcosa che resta perennemente sospesa tra un giacimento di roba preziosa e una polveriera. Perché Augusta e dintorni hanno sempre il sapore, un po' acre, del maxi insediamento industriale che mai come oggi è in crisi e mai oggi andrebbe rilanciato per ridare ossigeno all'economia di tutta la zona, ma hanno anche sempre l'odore gradevole e suggestivo del mare, delle spiagge e delle spiaggette, dei borghi marinari, dei castelli. Straordinario è il rapporto tra Augusta e il mare, che entra dentro la città, che la attraversa, che la fa brillare anche in una giornata di primo inverno. Ma, del resto, altrettanto incantevole, dieci chilometri prima venendo da Catania, quel mare di Brucoli che si tocca, che spunta da ogni traversina del borgo, che rispunta dopo il Castello, nella spiaggia che i turisti vengono a cercare apposta.
Il sindaco di Augusta, Massimo Carrubba, per potere raccontare la stagione estiva che è finita e quella che sta per cominciare, sacrifica il tramezzino delle 13. E racconta con la solita pazienza: «Una buona estate, devo dire, soprattutto se pensiamo a quel che è accaduto altrove in fatto di presenze turistiche. Qui da noi nelle baie tradizionalmente meta della villeggiatura estiva di molti catanesi, per lo meno ad agosto c'è stato il pienone. Ma anche nelle strutture ricettive le cose sono andate discretamente. Abbiamo retto, mettiamola così, anche se di più potremmo fare».
Potrebbe e vorrebbe il sindaco con la sua amministrazione, glielo facessero fare, però, mettendo Augusta ed il suo mare nelle migliori condizioni. E' nota la storia del depuratore che non c'è qui, con le condotte che scaricano a mare, perché alla Regione nessuno è riuscito a scuotere né le coscienze né le pratiche, e il progetto esecutivo del depuratore che ha già anche i quattrini dei privati, aspetta sempre la quota di cofinanziamento regionale.
«E' chiaro che il mare pulito renderebbe più vendibile il prodotto che abbiamo, ma non riusciamo a venire a capo di questa situazione paradossale. Il Comune ha i progetti pronti da anni, abbiamo chiesto ed ottenuto che il piano del collettore fognario fosse una delle condizioni anche dell'accordo sulla bonifica globale dell'ambiente in quest'area. Quindi? Quindi siamo ancora fermi qui, nonostante abbiano aperto altri alberghi, nonostante sia stata quasi del tutto sanata la questione dei residence di Gisira che sono stati ristrutturati e sono adesso la maggior parte abitati e nonostante abbia ancora avuto nei mesi scorsi contatti con imprenditori turistici che vorrebbero investire qui».
Cose di questo mondo, il ritardo, il silenzio, l'abbandono di questo specchio di mare che potrebbe essere trainante per il turismo di un bacino molto più vadto, perché Augusta è punto strategico di passaggio, ma anche di vacanza potenziale. E poi, per la verità, dove ha lavorato il Comune per il depuratore, cioè nella zona di Brucoli, la condotta è stata realizzata, il depuratore c'è già e manca soltanto la cosiddetta stazione di pompaggio che indirizza gli scarichi dopo essere stati raccolti. Qui quel che manca, comunque, sarà risolto presto, garantisce il sindaco, per il resto il trasferimento dei poteri agli Ato ha compromesso quel processo che era già era lento di per sé. Ma la battaglia di Augusta va avanti, a prescindere. Perché di fondi bloccati qui non ci sono solo quelli del project financing del depuratore, ci sono tutti gli altri, soprattutto quelli dell'accordo sulla chimica in cui tutti avevano promesso e persino firmato, in testa il governo nazionale e le grandi imprese. Ma tutto giace, anche qui. E Augusta paga il prezzo.
«Certo la situazione è pesante - ammette Carrubba - perché ci sono sempre più imprese in crisi, la zona industriale è paralizzata, non ci sono nemmeno quelle manutenzioni che in passato avevano garantito occupazione e salari. In questo quadro la nostra economia resiste, ma la sofferenza c'è».
Per questo aspettando che si sblocchino questi finanziamenti si attende anche che si decida se il rigassificatore qui si può e si deve fare: «Stiamo parlando di un investimento di un miliardo, bloccato, nonostante siano state fatte tutte le verifiche sulla sicurezza. L'ultima ad aprile scorso, cui sarebbe dovuta seguire la decisione. Niente, nessuno ha detto più niente».
L'estate ha funzionato, qualche locale enogastronomico di nicchia ha attirato a Brucoli turisti anche da fuori, ma ciò su cui Carruibba vuol puntare è il porto turistico: «E' la nostra grande idea, con un progetto di finanza potremmo ripetere qui le esperienze fortunate di Riposto o Ragusa, in una zona centrale rispetto al litorale della Sicilia e molto vicino, oggi, anche alle autostrade. Siamo un balcone affacciato sull'Etna con vista mare, e vogliamo sfruttare al massimo questa caratteristica. Purché non ci mettano sempre e solo bastoni tra le ruote».

29/09/2010



avanzi di cassa per oltre 80 milioni ma ancora nessun impegno di spesa
Porto commerciale, i soldi ci sono ma rischiano di svanire


Mercoledì 29 Settembre 2010 Reportage
Nostro inviato
Augusta. Ci sono per lo meno due notizie, una buona e una cattiva, che riguardano il porto commerciale di Augusta che si vorrebbe trasformare in Hub. Cominciamo da quella buona, va. E' stata inaugurata da qualche giorno la prima linea Venezia-Chioggia-Augusta-Malta. Una conquista importante, la conferma che questo porto c'è, si può utilizzare, si deve cominciare a far lavorare, perché più tempo passa, più si allungano le distanze dagli altri porti e dalle più importanti rotte commerciali.
Poi c'è la cattiva notizia, per lo meno una. Cominciamo da quella sui soldi, che ci sono. Perché, generalmente, la questione sta nei fondi che mancano, che sono negati, che non arrivano. Qui ci sono nelle casse dell'Autorità portuale la bellezza di avanzi per quasi una ottantina di milioni. Fermi. Ed è un peccato e, forse, c'è persino il rischio, sussurra qualcuno, che con l'aria di vampirizzazione che circola nel nostro paese e che colpisce soprattutto le regioni del Sud e la Sicilia, non vorremmo che qualcuno, presto, venisse a fare qualche prelievo coatto da quelle casse per investire altrove.
la fine del commissariamento dell'Autorità portuale augustana e l'avvento alla presidenza del dott. Aldo Garozzo, hanno certamente contribuito a rimettere in moto la macchina del porto. Ma dall'11 ottobre 2009 ad oggi è passato quasi un anno e imprenditori, operatori del settore, sindacati chiedono che si cerchi di cominciare anche un po' ad accelerare sul fronte degli appalti. Perché ci sono alcuni progetti già pronti, ma bisognerebbe andare avanti e arrivare, appunto, ad appaltare i lavori.
Operazioni indispensabili, evidente, per tenere vivo il porto di Augusta, in attesa che si sciolga, e definitivamente, il nodo della bonifica della rada. Qui bisogna capire una volta per tutte quale tecnica verrà privilegiata per ripulire i fondali del porto, o per seppellire una volta per tutte quel che è finito laggiù. Nel frattempo, come ha ricordato più volte anche il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, bisogna fare in modo che il porto viva, non che aspetti la bonifica ed il rilancio con una sonnolenza letale.
Abbiamo raccontato qualche mese fa dell'accelerazione che il porto di Venezia è riuscito a darsi, dopo una serie di allargamenti delle banchine e degli ormeggi, dopo alcune indispensabili operazioni di pulizia dei fondali. Dopo quelle operazioni e gli interventi puntuali e precisi, Venezia ha chiuso accordi molto interessanti con la Cina, stabilendo su quelle rotte una serie di movimenti e traffici settimanali.
Augusta aspetta gli interventi di bonifica, ma non può restare con le mani in mano, anche perché, nel frattempo, è sempre più chiaro che quel che manca oggi alla Sicilia, ancora prima di alcune importanti infrastrutture, è un autentico porto che possa catalizzare traffici di merci internazionali.
Oggi che Augusta, finalmente, è collegata con una vera autostrada a Siracusa e sino a Rosolini a Sud, e sino a Catania e Messina a Nord, passando per la tangenziale di Catania e per i raccordi con l'asse dei servizi, diventa cruciale potere contare su un autentico Hub.
Tra l'altro detto degli ottanta milioni che sono in cassa e pronti cash alla spesa, tra le pieghe dei Fas e dei fondi strutturali ci sono altre centinaia di milioni di euro pronti ad essere investiti su questa opera e sul suo sviluppo. Oggi Berlusconi indicherà nel suo nuovo libro per il Sud altre priorità, che stanno tutte in quei soliti 100 miliardi da spendere prima o poi.
Beh, se c'è una autentica priorità che andrebbe affrontata senza perdere tempo, è il porto di Augusta, proprio per la collocazione strategica che ha sul territorio. Se poi volessimo aggiungere la seconda diremmo la Ragusa-Catania, ma non per caso. Anche quella, infatti, è un'arteria che attende non solo lo sbocco a Catania, ma anche la connessione, e sarebbe roba da niente, con Augusta e con il suo porto. Quello vero.
A. Lod.


La Sicilia

http://i51.tinypic.com/286wnza.jpg

Calò
October 6th, 2010, 03:06 PM
La tratta sarà operata dai traghetti Snav Sardegna e Snav Lazio che offriranno maggiore confort
Snav, novità per il collegamento Napoli-Palermo

Dal 1° ottobre è stato attivato un nuovo servizio di collegamenti sulla rotta Palermo-Napoli che resterà aperto per tutto l'anno. La navigazione sarà effettuata dai prestigiosi cruise ferries Snav Sardegna e Snav Lazio, due dei più importanti traghetti che fanno parte della flotta Snav. Ogni giorno dal porto di Napoli i traghetti per la Sicilia partiranno alle 20.30 con arrivo a Palermo alle 6.30 del mattino seguente; gli orari sono esattamente gli stessi anche per quanto riguarda la tratta inversa. I nuovi traghetti per la Sicilia sono capienti e dotati di ogni comodità, e possono garantire una maggiore disponibilità di posti anche a chi sceglie di partire con auto, moto o camper al seguito. La nave può vantare servizi di bordo modellati sulla base delle navi da crociera: cabine e suite matrimoniali attrezzate con bagni privati, ristoranti ‘a la carte' e self service, wine bar, area giochi e una nuova sala Sky tv per assistere alle partite di calcio di serie A, serie B e Champions League.
Grazie alla tariffa Tutto Incluso, i prezzi partono da 35 euro a persona, inclusa la possibilità di trasportare la propria auto o la propria moto. E per le famiglie interessate a partire sulle navi per Palermo, Snav ha pensato alla speciale offerta Happy Family, grazie alla quale 2 adulti più un bambino con auto al seguito pagano un prezzo che parte da 81 euro a tratta. Per prenotare on line basta seguire il percorso di prenotazione alla pagina http://snav.ferryreservation.it/snav-b2c/b2c.mare.

Fonte: Travelnostop.

brick84
October 12th, 2010, 11:13 AM
GRIMALDI NAPOLI LANCIA TRE NUOVI SERVIZI DA LIVORNO

Grimaldi Napoli avvia tre nuovi servizi bisettimanali:
il primo scalerà Livorno, Valencia e Tangeri con una linea, il sabato su Barcellona. Il secondo, scalerà Livorno, Catania e Malta incrociandosi con le linee da Catania per Igoumenitsa e Patrasso e da Malta per la Libia. Il terzo è il Mediterranean Express Service di collegamento fra i porti italiani e l’Africa occidentale. Le nuove linee che riguardano Livorno sono state inserite nei servizi regolari fra i porti di Genova, Catania e Malta operati dalle navi gemelle Eurocargo Malta ed Eurocargo Genoa, le più giovani della flotta.

Fonte : Camera del lavoro di Pozzallo

brick84
October 20th, 2010, 03:52 PM
Portopalo: mare, pomodorini e pesca
Entro due anni potrebbe essere pronto Porto Juan, molo Levante, per accogliere 670 imbarcazioni

http://i52.tinypic.com/63varm.jpg

Andrea Lodato
Nostro inviato
Portopalo. Più di mare di così, probabilmente, non si può. Persino quando è finita l'estate e l'orizzonte è grigiastro, il mare di Portopalo regala riflessi semplicemente straordinari, un'emozione. Anche qui, dunque, si potrebbe vivere di mare, sole, spiagge, calette incantate, salvando, però, tutto questo ben di Dio, un patrimonio naturale che, probabilmente, sino ad oggi è rimasto tale perché non facilmente raggiungibile (eufemismo, per dire irraggiungibile, se non dopo lungo e tortuoso viaggio) e perché questo ha interferito su quella parte di sviluppo, o di progresso che dir si voglia, che porta la grande massa turistica quando si muove.
Insomma, la solita storia, meglio, per lo meno sino ad oggi, perderla quella quota di visitatori e ospiti che portano soltanto confusione, seminano sporcizia, lasciano plastica e lattine sulle spiagge e nelle campagne che declinano sino al mare e che sono quasi tutte occupate dalle serre di pomodorini. Meglio sì, ma sino ad un certo punto, perché un territorio così bello e così ricco di risorse naturali, deve pure avere il diritto di sfruttare queste bellezze. Giusto, è così e il prof. Fernando Cammisuli, che è stato per ben dieci anni sindaco di Portopalo, per lasciare il posto a scadenza di mandato al suo vice, Michele Taccone, oggi fa il past sindaco e, più che altro, il saggio e la memoria storica di quel che Portopalo è, ha, e vuole avere e diventare. Partendo da un turismo più ricercato, magari.
«Effettivamente l'offerta sino ad oggi è rimasta non di quelle alte o medio alte, tranne, evidentemente, alcune eccezioni. Il quadro generale della ricettività è andato crescendo nel tempo, oggi ci sono alcuni alberghi di buon livello, ma, paradossalmente, quel che continua ad attirare molto e ad avere successo è il settore dei campeggi. Perché in questo campo l'offerta continua ad essere di qualità, migliorata anche con il passare del tempo in questi anni e turisti soprattutto giovani o famiglie con budget limitati trovato nei camping la soluzione migliore».
Ma non è la soluzione che può cambiare la vita di Portopalo, c'è bisogno di altro. Per la verità in zona un Resort c'è già, ci sono anche alberghi, come detto, che hanno migliorato i loro standard qualitativi, ma bisogna fare e dare di più. Dal punto di vista della ristorazione, per esempio, perché se è vero che ci sono alcuni ristoranti che fanno di pasti genuini e prezzi modici il loro vanto, oggi la gente che batte i percorsi dell'enogastronomia di qualità, quella stellata per l'esattezza, vuole dell'altro. Come invertire la rotta? Cammisuli da sindaco, naturalmente, ci ha pensato su a lungo e molto ci ha lavorato. E oggi può tirare alcune somme e fare alcune previsioni a breve e medio termine. Trattando il tema tanto atteso dei porti turistici. Portopalo in poco tempo potrebbe addirittura averne due.
«Sul primo, Porto Juan, in pratica mancano soltanto tre firme per potere dire che siamo pronti a far partire i lavori. Le firme sono quelle del sindaco Taccone, del presidente della Regione, Lombardo e del progettista. Esaurita questa formalità, in pratica, il progetto del Porto Juan potrà partire».
A realizzare questo porto nel molo di Levante sarà la Fn progetti. L'impresa del mega gruppo Caltagirone realizzerà un approdo per 670 barche, più l'area di drenaggio, la chiusura dell'area portuale, i pontili fissi e i nuovi locali della Capitaneria di porto. Un iter lungo, con almeno tre anni di conferenze dei servizi, dibattiti in Consiglio, qualche contrasto ma anche tanta voglia, alla fine, di farcela. Adesso ci siamo vicini, perché dal momento in cui ci sarà il via ai lavori dovrebbero bastare due anni per arrivare alla fine dell'opera. Che garantirà anche alcune strutture importanti per la pesca di Portopalo, oltre a sale accoglienza, bar e servizi vari per il pubblico e la realizzazione di strade di accesso. Ma, come detto, dopo tanta attesa di progetti se ne stanno sviluppando addirittura due. L'altro è quello del molo di Ponente, dove l'impresa Kappa, che fa capo al gruppo imprenditoriale Lunardi, ha lanciato un project financing per realizzare un porto per 1200 imbarcazioni, ma anche con due strutture alberghiere che dovrebbero essere a 4 stelle. Un grosso investimento previsto per quasi 300-400 milioni.
«Anche questo progetto - racconta Cammisuli - deve passare dal Consiglio Comunale adesso e potrebbe avere una grande importanza dal momento che questo è senz'altro punto di snodo per chi punta in barca a raggiungere Malta ed altre mete del Mediterraneo».
http://i55.tinypic.com/a146pz.jpg
Ma, aspettando che si metta la prima pietra per porto Juan e che si sviluppi il secondo progetto, Portopalo non vuol vedere morire le altre sue attività, perché non di solo turismo qui si cerca di vivere e non di solo mare, per quanto bello.
C'è infatti il settore della pesca che un tempo era prioritario rispetto a tutto il resto e che chiede rispetto, sostegno, aiuto serio e concreto da parte della politica. Eppure questa è ancora la seconda marineria siciliana, dopo Mazara e, ricordano i pescatori, è anche la numero 1 nella pesca del pesce fresco, perché qui partono a mezzanotte e tornano, al massimo, all'una dell'indomani. Oggi ci sono 150 imbarcazioni, sino a quando le cose andavano bene erano 220 e il patrimonio non solo non va disperso, ma va tutelato a rafforzato.
Così come a Portopalo ricordano, con molto orgoglio e un poco arrabbiati, che il famoso pomodorino che tutto il mondo conosce, beh nasce proprio qui e a Pachino nella maggior parte dei casi, anche se sono tanti a metterci lo zampino e a rivendicarne la coltivazione. La verità è che qui ci sono la bellezza di 1700 aziende che lavorano i pomodorini e il governo nazionale dovrebbe intervenire per evitare che commercianti irresponsabili e poco onesti, immettano sul mercato tonnellate di pomodorini molto simili nella forma, ma per nulla nel gusto e nella qualità, importati da Marocco, Tunisia e da altri paesi dove la manodopera costa poco, ma il prodotto finale è assolutamente mediocre. E per questo, oltre a creare problemi all'economia di questa zona, rischia di far declassare anche i prodotti originali che hanno tutt'altra qualità.
«Per questo - spiega ancora Cammisuli - è importante lavorare per cercare e trovare nuovi mercati dove potere esportare il prodotto, perché non basta vendere nell'Italia del Nord, oppure un po' in Germania e in Francia. E' importante sperimentare la possibilità di avere accesso ad altri mercati e non solo con i pomodorini. Pensate che qui le nostre aziende utilizzano ormai tecnologie eccezionali, per cui ci sono macchinari che riescono anche a valutare la quantità di zuccheri e di liquidi contenuti nei meloni e a dividerli per la spedizione nelle cassette seguendo il principio, appunto, della assoluta garanzia della qualità. Un'innovazione che va sostenuta e premiata».

19/10/2010

www.lasicilia.it

brick84
October 21st, 2010, 05:25 PM
Alicata,
che novità hai sui lavori al porto turistico licatese?? :)
A che punto sono?

Alicata Dilecta
October 21st, 2010, 07:10 PM
chiaccherando con gente del settore commercio,pare che hanno slittato l'apertura del c.c. all'interno del porto da novembre a febbraio,bisogna sondare i vari partner commerciali,per il porto i lavori procedono,si aspetta il completamento del primo lotto.

a proposito stasera alle ore 21 su www.licatanuovatv.it potrete seguire indiretta un programma di attualita',politica ecc dove si parlera' del porto di licata,vi saranno diversi ospiti e collegamenti telefonici con persone del settore.

si potra' seguire indiretta anche su internet

brick84
October 25th, 2010, 04:21 PM
^^

Thanks!
(foto?) :D
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Intanto...si raddoppia sulla Catania-Napoli:


TTT LINES RADDOPPIA FRA NAPOLI E CATANIA

TTT Lines raddoppia sulla Napoli – Catania, inserendo sulla tratta il ro/ro ferry “Ville de Bordeaux” noleggiato da Louis Dreyfus. L’unità è stata noleggiata per tre mesi in attesa di completare l’acquisto di un’unità da 3 mila metri lineari. Il traghetto a noleggio, costruito nel 2004 nel cantiere cinese Jinling di Nanjin, ha una capacità di 1.500 metri lineari di carico, 21.500 tonnellate di stazza, velocità di 23 nodi. Il servizio, solo merci, avrà frequenza trisettimanale. Sulla linea per la Sicilia TTT Lines mantiene anche il collegamento giornaliero con due unità, passeggeri e merci, "Partenope" e "Trinacria", che viaggiano attualmente a pieno carico cinque giorni la settimana, con un fattore di riempimento del 70% il sabato e del 40% la domenica.


fonte: marittimipozzalloblog.com

Alicata Dilecta
October 25th, 2010, 11:36 PM
^^

brick hai poi visto il rpogramma che ti dicevo in diretta sul sito dell'emittente tv?
sai che in quel programma, e' intervenuto pure il sindaco di ragusa che ha commentato i rapidi lavori del porto turistico di marina di rg?

brick84
October 26th, 2010, 04:00 PM
^^

No, non l'ho potuta vedere.
I lavori per il porto di Marina di RG sono durati circa 3 anni (se non ricordo male), ed alla fine è venuto su un bel porticciolo devo dire, anche se non ancora a regime e completo (strutture commerciali in primis).

I lavori del porto turistico licatese, invece, quando sono iniziati (quelli relativi al primo lotto)?
Mentre per l'appalto del secondo lotto?
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Nel porto turistico pozzallese hanno completato i lavori relativi all'illuminazione qualche giorno fa e la struttura appare finalmente totalmente illuminata (porto turistico e peschereccio). :cheers:

Alicata Dilecta
October 27th, 2010, 12:32 AM
i lavori del primo lotto nel 2007 essendo un'opera interamente privata, i relativi secondo e terzo lotto sono propedeutici alla remunerazione e allo sviluppo del primo,se vendo e' l'infrastruttura e' funziionabile fanno partire i restanti lotti,che non si limitano solo all'attivita' portuale come del resto anche il primo.

essendo un privato,gli investimenti si sono ripartiti per altre strutture connesse al porto vedi: centro commerciale ed i 2 borghi normanni.
ovviamente in citta' e' esploso il caso speculazione edilizia relativa agli oneri di urbanizazzione non pagata dalla societa',il fatto che non doveva nascere un centro commerciale a 2 passi dal centro storico,ma solo area commerciale e di villette che potrebbero essere autonome all'infrastruttra portuale, quindi stravolgente al mercato immobiliare di licata,tralaltro realizzata all'interno del porto. per cui una serie di polemiche infinite e dove i carabinieri (notizia la sicilia di ieri) starebbe per indagare dopo la puntata in tv citata.

in poche parole, chi ha investito vuole remunerarci, come giusto che sia attraverso altre vie,centro comm. e villette,per cui non si sta tanto focalizzando al porto stesso,anche se i lavori continuano e consideriamo che la banchina di riva è pronta,gli scavi dei fondali sono in atto, si stanno allargando di 40 mt le banchine di ponente e levante,per cui la sua operativita' anche se non del tutto integrale sara' a breve.

infine ti consiglio di vederla questa puntata,fanno vedere le immagini del porto da dentro e altre cose...

Alicata Dilecta
October 29th, 2010, 07:29 PM
E’ stato messo a gara, con la firma della relativa delibera della Giunta Comunale presieduta dal sindaco Calogero Firetto, il Bando per l’affidamento del servizio di gestione della piattaforma turistica del porto di Porto Empedocle.

Il Comune di Porto Empedocle infatti, dopo aver beneficiato del finanziamento relativo alla realizzazione della darsena di ponente per ospitare il porticciolo turistico, ha ritenuto opportuno, per assicurare la funzionalità del nuovo servizio, di provvedere alla concessione in gestione della piattaforma turistica mediante la sottoscrizione di una convenzione della durata di cinque anni con il concessionario che si aggiudicherà la Gara. Quest’ultimo s’impegnerà a corrispondere un adeguato canone concessorio e a favorire la maggiore fruizione possibile da parte degli utenti in modo da sviluppare al meglio il servizio turistico.


fonte agweb

brick84
October 30th, 2010, 12:09 AM
C'è il via libera all'appalto
per le torri faro del porto

Venerdì 29 Ottobre 2010 Agrigento

(g.p.) La prossima settimana l'appalto per il rifacimento dell'impianto elettrico delle torri faro al porto di Licata. La notizia è stata diffusa dall'ufficio stampa del comune che ha rimbalzato una nota trasmessa dall'ufficio circondariale marittimo di Licata. E' stato il nuovo comandante del porto, Tenente di Vascello Ferruccio Grassia a sollecitare l'intervento del Genio civile ed opere marittime di Palermo, titolare delle torri. Imprevisti permettendo, entro la prossima settimana, il Genio civile opere marittime, procederà all'appalto dei lavori di manutenzione straordinaria delle torri faro ubicate all'interno dell'area portuale di Licata. A rassicurare sulla celerità degli interventi, i funzionari del Genio civile, interpellati telefonicamente dal comandante Grassia, alla presenza dell'assessore comunale Paolo Licata. Lo stesso comandante ha poi rassicurato che «i lavori saranno eseguiti con la somma urgenza». L'assessore Licata, al termine dell'incontro, ha ringraziato il nuovo comandante «per l'impegno profuso a difesa della sicurezza del porto, di quanti operano all'interno dello stesso e della cittadinanza che ne fruisce». Nel breve volgere di alcune settimane dunque, l'impianto di illuminazione del porto dovrebbe essere correttamente riattivato, nel frattempo, condizioni meteorologiche permettendo, gli operatori sperano che possa tenere ancora l'intervento tampone messo in atto dal comune di Licata nel mese di luglio.

29/10/2010

La Sicilia

logan1975
November 4th, 2010, 11:46 AM
Ieri data storica per la consegna dei lavori di completamento del bacino di S. Gregorio

«Il porto sarà una straordinaria opportunità economica e occupazionale per l'hinterland» Avrà riflessi anche sulle Eolie. L'ultimazione è prevista nell'ottobre del 2012

http://i56.tinypic.com/29xy9ar.jpg
Franco Perdichizzi
Capo d'Orlando
È scattata ieri mattina alle ore 10 «l'ora X» per il completamento del porto di Capo d'Orlando, la più grande incompiuta dei Nebrodi, iniziato a costruire quasi cinquant'anni fa. Così come aveva annunciato mesi addietro il sindaco paladino Enzo Sindoni, ieri l'associazione temporanea d'imprese" Eurovega-Franco" assegnataria del project financing, ha ricevuto in consegna l'area del cantiere ed iniziato i lavori che entro due anni porteranno al completamento dell'opera. Impegno rispettato dunque per il sindaco, anche se in questa data storica, come l'hanno definita i presenti alla cerimonia, Sindoni non c'era a causa della misura cautelare emessa nei suoi confronti (in qualità di imprenditore) dalla Procura di Siracusa e che gli impone gli arresti domiciliari. Oggi sarà esaminata la domanda di annullamento della ordinanza cautelare che lo accusa, nella sua qualità di manager agrumicolo, di frode ai danni dell'Ue, presentata dal suo avvocato Carmelo Occhiuto e che sarà discussa davanti al Tribunale del riesame di Catania.
All'appuntamento di ieri erano presenti il vice sindaco Aldo Sergio Leggio, l'assessore ai Lavori pubblici Mario Valenti, l'assessore alla Cultura Annalisa Germanà, l'assessore al Lavoro Cettina Scaffidi ed il vice presidente del consiglio comunale Rosario Milone. Per l'Ati era presente l'architetto Giuseppe Mangano. «Ci auguriamo che ogni polemica sia spazzata via insieme ai dubbi che hanno accompagnato l'immane lavoro amministrativo e tecnico che ci porta oggi a dare l'avvio al completamento del porto». A questa prima considerazione l'assessore ai Lavori pubblici Mario Valenti aggiunge alcuni ricordi: «Cinque interventi di dragaggio, la realizzazione della strada di accesso, il distributore di carburante, l'illuminazione delle banchine, il prolungamento del molo di sopraflutto. Questi sono solo alcuni degli interventi compiuti dalla nostra Amministrazione e sono sotto gli occhi di tutti. L'amministrazione Sindoni non giunge per caso a questo risultato, l'impegno per dare a Capo d'Orlando un porto efficiente e all'avanguardia è sempre stato totale».
Capo d'Orlando è stato il primo Comune in Sicilia a dotarsi di un progetto esecutivo, e l'unico ad avere attuato un project financing per il completamento dell'opera portuale ed il primo ad utilizzare la legge Formica che di fatto ha sbloccato un iter che rischiava di impantanarsi tra mille visti ed autorizzazioni . «Intuizioni – sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici, Mario Valenti – che hanno reso possibile il raggiungimento di un obiettivo ancor più straordinario perché ottenuto in un momento di gravissima crisi economica anche per le pubbliche amministrazioni. Il porto – ha concluso Valenti – è una straordinaria opportunità economica ed occupazionale per l'hinterland di Capo d'Orlando e per le Isole Eolie».
Secondo il calendario dei lavori la data di ultimazione dell'opera dovrebbe essere il 31 ottobre 2012 e cioè due anni dopo la consegna dei lavori. La prima fase del cantiere vedrà l'impresa "Ati Eurovega - Franco" impegnata nell'opera di rifioritura della mantellata esterna del molo di sopraflutto per poi passare alla costruzione delle strutture vere e proprie e cioè il prolungamento del molo di sopraflutto e sottoflutto, il nuovo molo di ancoraggio ed alaggio e le strutture che ospiteranno i servizi per la gestione del Porto e per i passeggeri. Un'attenzione particolare sarà rivolta alla valorizzazione delle "Cave di mercadante" , reperti archeologici che saranno ospitate sotto una grande cupola trasparente nella zona passeggeri».

fonte:gazzettadelsud.it

brick84
November 6th, 2010, 03:47 PM
Riporto dal thread SICILIA Infrastrutture by Logan

«Il megaporto sarà realizzato in sinergia con i privati» Si terrà comunque conto delle esigenze locali. Siremar: le Eolie saranno garantite
http://i55.tinypic.com/358ubh1.jpg
http://i55.tinypic.com/sb7mdi.jpg
Peppe Paino

Lipari
Sul cosidetto mega porto di Lipari «si troveranno i giusti equilibri e le necessarie compensazioni». Lo ha annunciato a Lipari il sottosegretario autonomista alle Infrastrutture e trasporti Giuseppe Maria Reina in riferimento alla contrarietà all'opera, da 80 milioni di euro, del Pd, alleato del governo Lombardo che ha dato il via libera all'operazione.E il commento del sottosegretario sembra ressere rivolto soprattutto alla contrarietà all'opera espressa dal Pd, alleato del governo Lombardo. Una posizione netta, come si ricorderà, manifestata di recente dal segretario regionale Giuseppe Lupo dopo le sollecitazioni giuntegli dalla sede di Lipari dove i tesserati, in alternativa sono pronti a restituire i loro contrassegni.Reina sulla questione ha evidenziato che non è più pensabile realizzare opere pubbliche di grande entità senza l'ausilio dei privati perchè non ci sono risorse bastevoli. «Ma la politica – ha osservato – deve vigilare perché le opere vengano fatte nell'interesse collettivo. Quanto si deve realizzare deve venir fuori dalla discussione e dal confronto nell'interesse dei cittadini». Non giova a nessuno la contraddizione ideologica. Il sottosegretario a tal proposito ha dichiarato che «chi in politica cerca elementi di divisione o di polemica deve cambiar mestiere». La politica certo deve vigiliare. A proposito del mega porto, o meglio della rifunzionalizzazione delle strutture portuali esistenti, va ricordato che due anni fa il Consiglio comunale di Lipari ha approvato una serie di paletti per stabilire cosa la società Lipari Porto spa potrà fare e gestire per 50 anni tra Marina corta, Sottomonastero, Marina Lunga e Pignataro. Paletti o limitazioni, probabilmente da migliorare, relativamente all'impiego esclusivo della manodopera locale, ma che ci sono. Così come non può essere sottaciuto che i locali concessi dal Comune di Lipari come quota societaria alla scadenza dei cinquant'anni torneranno nella disponibilità dell'ente. A due anni dalla costituzione della "Lipari Porto" inoltre, si sostiene come se gli atti notarili non contassero nulla, che il Comune starebbe partecipando nelle spese societarie. «Nulla di più falso» sottolinea il presidente Nando Corrado. «Le spese complessive sostenute finora per circa 300 mila euro – precisa – sono state sostenute dal socio privato come da bando di gara e gli esborsi futuri saranno sempre a carico della Lipari Porto S.p.A. . I bilanci sono pubblici e a disposizione di chi volesse consultarli nella sede di via Salaria a Roma o presso la Camera di Commercio in attesa dei locali messi a disposizione nell'isola». Sui progetti, invece, specie per Marina corta, Sottomonastero e Marina lunga ci sarebbe tanto da discutere tant'è che i consiglieri comunali di opposizione, Giacomo Biviano del Pd e Adolfo Sabatini di "Nuovo Giorno" hanno più volte chiesto di conoscere i nuovi elaborati approvati dalla Soprintendenza di Messina. Legambiente, domenica scorsa a Lipari attraverso Gianfranco Zanna, ha comunque già reso noto che si opporrà fermamente.SiremarTornando al sottosegretario Reina, l'esponente governativo ha tranquillizzato gli isolani, specie quelli lontani da Lipari e quindi più disagiati, su uno dei pericoli della privatizzazione Siremar. «Lo Stato – ha detto – garantirà la continuità territoriale perchè le isole dovranno mantenere il loro livello di vita. E su quest'aspetto va chiarito che l'Unione Europea non è contraria ma ha chiesto soltanto delle informazioni».Il sottosegretario si è soffermato anche sull'approvazione dell'emendamento con il quale sono stati assicurati i fondi Fas per il sud e anche per le isole minori. «Ora cambierà tutto. Il Cipe – ha spiegato Reina – prevedeva la maggior parte degli interventi al nord. Adesso si dovrà rimodulare questa impostazione con il via libera del Tesoro che non può lasciare l'Italia spezzata in due. E in questo contesto dovranno essere valorizzate tutte le isole minori siciliane".

fonte:gazzettadelsud.it

^^

brick84
November 8th, 2010, 09:18 PM
Messina
"Caronte & Tourist" ottiene concessione della Rada di San Francesco fino al 2013

MESSINA - La 'Caronte & Tourist', della famiglia Franza, ha ottenuto la concessione della Rada di San Francesco a Messina fino al 2013. La stessa società armatoriale si era aggiudicata anche l'affidamento del nuovo porto di Tremestieri fino al 2017, assieme al gruppo 'Terminal Tremestieri srl', di cui fanno parte la controllata del Gruppo Ferrovie dello Stretto Rfi e la Meridiano Lines, che gestiscono il servizio già da un paio d'anni. Tra i lavori previsti, nell'attesa che si completino tutti i 7 approdi, c'è il nuovo sistema di controllo degli accessi e del traffico interno, interventi per limitare l'inquinamento acustico, un servizio di soccorso stradale.

08/11/2010

lasiciliaweb.it


Prevedibile.

Rex__Siciliae
November 9th, 2010, 01:33 PM
A tutti gli amici di Catania..
ragazzi sapete se ci sono novitá sul Prp del porto di Catania? su internet si trova questo risalente al 2004, ed é anche postato qui nella sezione Catania - progetti approvati.
É quello definitivo...? vedrá mai la luce?

http://i54.tinypic.com/4zvq69.jpg

fin qui a milano ho sentito che qualcosa stava per muoversi per il porto turistico sud, quello a ridosso del faro biscari... ma poi ricorsi, tar ecc..

Per quanto mi riguarda ritengo il prp bellissimo e il porto turistico sud davvero ben fatto che riqualifica una zona completamente dimenticata della cittá, cerniera tra il centro e la playa, e ora in mano a puttane e trans... scusate il francesismo...

brick84
November 12th, 2010, 02:29 PM
Sicilia, in cantiere 5 nuovi porti turistici
Ormai prossimo alla messa in opera, il Porto Juan, accoglierà a Portopalo di Capo Passero 670 barche. In fase di progettazione gli altri

La Sicilia potenzia la propria offerta diportistica. All’orizzonte tre nuovi progetti da realizzare in due aree di notevole rilevanza paesaggistica ed ambientale.


Il primo, ormai vicino alla fase realizzativa dell’opera, è il Porto Juan, nel molo di levante di Portopalo di Capo Passero. Nel giro di due anni la FN Progetti, impresa del gruppo Caltagirone, costruirà un approdo per 670 barche comprensivo di area di drenaggio, pontili fissi e nuovi locali della capitaneria di porto, ma anche strade d’accesso, bar e servizi vari per il pubblico. Prevista anche la realizzazione di strutture per la pesca locale.

Ancora in fase di progettazione altre 3 strutture portuali a Lipari, la maggiore delle isole Eolie. Dopo l’azione di protesta portata avanti degli ambientalisti e le polemiche sollevate dall’UNESCO, la società romana “Condotte d'Acqua” ha reso noto di aver ridimensionato il progetto originario e che presenterà il nuovo il 24 novembre prossimo. Secondo quanto previsto dal secondo piano verranno realizzati 3 porti turistici a Marina Corta, Marina Lunga e Pignataro e verrà potenziato il porto commerciale di Sottomonastero. L’investimento da 130 milioni della società mista, creata appositamente dal Comune di Lipari e la ditta di Roma, consentirà la costruzione di 500 posti barca e due attracchi per navi da crociera.

Ancora in fase embrionale il progetto relativo ad un ulteriore porto turistico da realizzare anch’esso a Portopalo, nel molo di Ponente. Qui la società Kappa del gruppo Lunardì intende costruire infatti porto per 1.200 imbarcazioni e due alberghi.

12 Novembre 2010
A. S.

Fonte (http://www.siciliaway.it/sicilia-cantiere-5-nuovi-porti-turistici/121259)

brick84
November 13th, 2010, 09:44 AM
il nuovo porto turistico Archimede che sorgeràa Siracusa: :cheers:


Siracusa, il nuovo Marina di Archimede

http://i52.tinypic.com/2v7vuoi.jpg


Supera i 110 milioni di euro l’investimento complessivo per il nuovo porto turistico siciliano di Siracusa, che il Gruppo Acqua Marcia sta realizzando presso la base della storica isola di Ortigia, tra la banchina ovest del molo Sant’Antonio e la banchina di riva del porto pescherecci.

Terminate le fasi preliminari, comprendenti le indagini archeologiche, belliche e di impatto ambientale, sono iniziati i lavori per la realizzazione delle opere a mare, il cui completamento è previsto tra circa un anno e mezzo. Per quelle a terra occorrerà aggiungere altri 12 mesi.

La struttura del nuovo Marina di Archimede insisterà su un’area complessiva di 147.000 mq in cui troveranno alloggio, oltre alle banchine, anche i cantieri nautici e le attrezzature per il diporto, il rimessaggio/refitting con travel lift, un centro commerciale con negozi, bar e ristoranti, aree verdi e un eliporto. Il porto turistico fornirà alla Sicilia nuovi 500-600 posti barca (considerando una lunghezza media di 12 metri per scafo) per yacht lunghi sino a 60 metri.

Oltre al Marina di Archimede, il Gruppo Acqua Marcia è impegnato nella costruzione del porto di Imperia, dove si stanno ultimando le opere a mare, e di Fiumicino, dove è già stata realizzata la diga di 600 metri e iniziate le opere in acqua.


http://www.marinadiarchimede.it/

angelo90
November 14th, 2010, 05:57 PM
A tutti gli amici di Catania..
ragazzi sapete se ci sono novitá sul Prp del porto di Catania? su internet si trova questo risalente al 2004, ed é anche postato qui nella sezione Catania - progetti approvati.
É quello definitivo...? vedrá mai la luce?


fin qui a milano ho sentito che qualcosa stava per muoversi per il porto turistico sud, quello a ridosso del faro biscari... ma poi ricorsi, tar ecc..

Per quanto mi riguarda ritengo il prp bellissimo e il porto turistico sud davvero ben fatto che riqualifica una zona completamente dimenticata della cittá, cerniera tra il centro e la playa, e ora in mano a puttane e trans... scusate il francesismo...

concordo con te, anche a me era piaciuto il progetto del porto turistico sud...ma figuriamoci se verrà mai fatto!:bash:
piuttosto c'erano degli interventi imminenti che erano stati annunciati, quali il dragaggio di una parte del porto per abbassare il fondale e, se non ricordo male, dei lavori di ingrandimento del molo di mezzogiorno. Non so se addirittura era già stato dato anche l'appalto! chissà com'è finita??

brick84
November 16th, 2010, 03:03 PM
Operazioni di dragaggio al molo di Tremestieri, domani l’inizio degli interventi. Prevista la temporanea chiusura dell’approdo
16 novembre 2010

di Elena De Pasquale –
Il motopontone “San Luca I” che la ditta “Fratelli Scuttari Sas” utilizzerà per effettuare le operazioni di dragaggio al secondo scivolo del Molo di Tremestieri, invaso dalla sabbia a causa dello scirocco dei giorni scorsi, sarebbe dovuto giungere ieri pomeriggio. Un guasto tecnico al sistema idraulico della gru di bordo, ha però determinato un ritardo nell’arrivo del mezzo, che giungerà in porto nel pomeriggio e dunque uno slittamento dei lavori inizialmente previsti per questa mattina alle 7. Gli interventi, secondo quanto riferito dagli uffici della Capitaneria di Porto, dovrebbero partire nella mattinata di domani e durare tre giorni. Soprattutto nelle prime fasi, quelle cioè in cui il motopontone lavorerà proprio a ridosso degli scivoli in cui avviene il passaggio delle navi, si renderà necessaria la chiusura degli approdi: il mezzo verrà infatti collocato nella parte centrale del molo, impedendo l’entrato o l’uscita di qualsiasi imbarcazione. Successivamente sarà possibile procedere alla parziale riapertura mantenendo funzionante la prima invasatura, quella cioè attualmente attiva.

Il mezzo utilizzato dalla ditta che effettuerà i lavori per conto dell’Autorità, come detto, sarebbe dovuto arrivare con qualche giorno d’anticipo, ma prima le avverse condizioni meteo che ne hanno impedito la partenza da Ginostra (Eolie) e poi il guasto tecnico, ha bloccato l’inizio delle operazioni. Nell’arco di tempo necessario per effettuare il dragaggio, il comando della Capitaneria predisporrà il divieto di “navigare, ancorare e sostare con qualunque unità navale ed a qualunque scopo nonché effettuare attività di immersione con qualunque tecnica”. E poi ancora “tutte le unità in transito in prossimità della zona di mare interessata dai lavori, dovranno mantenersi a distanza di sicurezza e, comunque, a distanza non inferiore a 500 metri dal motopontone operante e procedere con la massima cautela ed a velocità ridotta”.

www.tempostretto.it

brick84
December 8th, 2010, 10:29 AM
Approdi di Tremestieri, riaperto anche il secondo scivolo

http://i52.tinypic.com/110c4t3.jpg

7 dicembre 2010

Dopo le opere di dragaggio dei giorni scorsi, è stata finalmente installata la boa di cui si necessitava per la riapertura del secondo scivolo degli approdi di Tremestieri. L’apposito galleggiante, nello specifico, è stato ancorato «all’ingresso del bacino portuale a circa 12 metri dai tetrapodi, in direzione ponente/centro imboccatura» dall’impresa messinese La.Resub. E’ stato il Comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Musolino, a restituire con un’ordinanza la piena funzionalità, o quasi, agli approdi. Ciò garantisce il totale assorbimento del gommato pesante in transito sullo Stretto. Le attenzioni sulle operazioni di attracco nel piccolo porto peloritano restano confermate, comunque, dalla seguente prescrizione: «l’ingresso e l’uscita delle navi dai moli 1 e 1,5 sono vietati in presenza di unità operanti allo scivolo 1».

trasportisullostretto.it

Per ora!
Al prossimo insabbiamento (--> scirocco)

brick84
December 16th, 2010, 11:20 PM
portacontainer al porto di Pozzallo:
(Carolina - St. John)


http://i51.tinypic.com/50nsjn.jpg

brick84
December 22nd, 2010, 10:35 PM
Catania
Castiglione: "Il 2010 anno positivo per il porto"


22/12/2010
CATANIA - Il 2010 è stato un anno positivo per il porto di Catania. Ha fatto registrare un segno positivo nelle previsioni dei dati di traffico merci e passeggeri dello scalo marittimo etneo. I dati sono stati resi noti dall'Autorità Portuale. Il traffico dei traghetti da gennaio a maggio del 2010 è aumentato del 18% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Nei primi cinque mesi dell'anno il numero dei semirimorchi ha raggiunto quota 62.000, 9.000 in più rispetto all'anno precedente. Il numero complessivo a dicembre, secondo la previsione elaborata dall'Ufficio Statistica dell'Autorità portuale arrivera0 a 161.000, 19.000 in più rispetto al 2009. In aumento del 27 per cento il traffico delle auto nuove destinate al mercato siciliano, passate dalle 76.000 del 2009 alle 95.000 nel 2010.

"La crisi - ha detto il presidente dell'Autorità portuale di Catania Santo Castiglione incontrando stamane i giornalisti ai quali ha presentato un calendario dedicato al porto di Catania - ha colpito tutti i settori dell'economia mondiale e nazionale. Il porto etneo, nonostante il nostro territorio sia fortemente provato, è riuscito ad aumentare tutti i dati di traffico, questo anche grazie ad importanti accordi sottoscritti con le più importanti compagnie dello shipping. Anche sul piano infrastrutturale il lavoro sino ad ora realizzato ci soddisfa molto".

lasiciliaweb.it


^^

Si, ma non dice quante tonn di merce, num. di TEU e pax sono transitati nel 2010!!

Mah!

brick84
December 31st, 2010, 02:26 PM
Notizie relative al futuro (spero io) rigassificatore. (di qualche giorno fa)


http://i53.tinypic.com/jb1wg5.jpg


http://i52.tinypic.com/2my5bnm.jpg

brick84
December 31st, 2010, 02:37 PM
Pozzallo, bilancio di fine 2010
anche per la Capitaneria di porto
di Rosanna Giudice
Giovedì 30 Dicembre 2010


Pozzallo - Consuntivo 2010 a Pozzallo alla Capitaneria di Porto. Il comandante in seconda Maurizio Scrima, ricordando l’impegno costante nel coordinare le attività amministrative e di vigilanza del comandante Ennio Garro, ha snocciolato dati e aspetti relativi ad un lavoro di polizia marittima, ricerca e soccorso, controllo pesca e vigilanza ambientale che ha interessato “a 360 gradi” tutto il litorale ibleo.

Tra i dati positivi e di grande impatto non si può non evidenziare la crescita, anche per il secondo semestre 2010, del trend import-export: circa l’11,70 per cento in più di merci movimentate rispetto allo scorso anno, con picchi per il trasporto merci su container, di cemento, granaglie e fertilizzanti. Boom anche di traffico turistico. E proprio nella giornata di ieri il Jean de la Valette è partito per Malta a pieno carico, con 850 passeggeri a bordo.

Ben undici tartarughe soccorse e liberate, dopo le necessarie cure, in collaborazione con gli specifici centri regionali e in tema di tutela ambientale ricordati la mappatura costante dello stato delle acque con un lavoro in sinergia con l’Arpa, i piani per lo smaltimento dei rifiuti portuali varati a Pozzallo, Scoglitti e Marina di Ragusa, dove in più è stata allestita un’isola ecologica. Tracciabilità dei prodotti ittici e salvaguardia dei consumatori altri indici su cui si è puntato in un anno intenso di lavoro con in tutto 10 verbali per frode in commercio e mancanza di regolari autorizzazioni sanitarie, con circa 12 mila euro di sanzioni ed oltre una tonnellata e mezzo di pescato sequestrato.

Una tonnellata di pesce mal conservato fermato, sequestrato e distrutto solo la scorsa settimana nel corso di uno dei controlli di frontiera con Malta. Ricordati i dati positivi di Mare Sicuro, i controlli sulle merci pericolose in attesa della nuova normativa nel 2011, i controlli per la sicurezza dei marittimi a bordo anche sulle unità straniere, le ispezioni e le verifiche in tema di norme antiterrorismo con il Piano PFSP e il Piano della security approvato dalla Prefettura a metà dicembre. E per chiudere un bilancio positivo un vezzo: la prima uscita del calendario del Corpo per il 2011 con significative immagini delle attività della Guardia Costiera.

http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/attualita/26601-pozzallo-bilancio-di-fine-2010-anche-per-la-capitaneria-di-porto-.html


Evvai! :banana:
Stiamo recuparando sul traffico merci. Nonostante la presenza di 2 navi sotto sequestro alla banchina commerciale (Adele C e Fortuna II), che occupano circa il 40 % di essa.

Alicata Dilecta
December 31st, 2010, 08:23 PM
un po di fermento mercantile nel porto licatese

http://i51.tinypic.com/imi4w7.jpg

http://i51.tinypic.com/2hzpyz9.jpg

Gualtiero
January 1st, 2011, 10:19 AM
^^
Che bello vedere questo porto soprattutto quando funziona!!!!!la prox volta posta qualche fotuzza in più!!!!

BUON ANNO!!!

Alicata Dilecta
January 1st, 2011, 12:52 PM
a destra avevo il porto turistico a sinistra quello commerciale,c'è ne per tutti :D buon anno anche a te

brick84
January 1st, 2011, 04:17 PM
un po di fermento mercantile nel porto licatese

http://i51.tinypic.com/imi4w7.jpg

http://i51.tinypic.com/2hzpyz9.jpg

Che bello poter ammirare da così vicino l'imbarco/sbarco delle merci(e ciò dimostra anche come la banchina 'commerciale' sia quasi a ridosso della città) !
Il mio desiderio e quello di vedere assieme alle "solite" merci anche i CONTAINER. (come lo è stato qualche mese fa)

:|


Grazie per le foto Alicata! ;)

Speriamo in un cambio di rotta del porto per il prossimo futuro.

brick84
January 1st, 2011, 04:33 PM
Intanto boom di traffico passeggeri nel porto di Pozzallo per turisti e non diretti a Malta per il Capodanno! (ottima offerta: 130 € a/r 3 gg + hotel)

:banana:

http://i55.tinypic.com/ddkkl0.jpg

Numerosissime le auto postaggiate negli enormi spiazzi del porto piccolo. (diverse centinaia!)
Tutto esaurito il "porto parking" e le auto sono persino posteggiate nelle zona retroportuale (a parecchia distanza dal porto quindi).

Il nuovo catamarano Jean de La Valette, che può trasportare fino a un max di 800 pax, ha registrato il tutto esaurito


Ecco un bel video su quest'ultimo (senza audio):


3cZywSElQOY

Alicata Dilecta
January 3rd, 2011, 12:30 AM
Che bello poter ammirare da così vicino l'imbarco/sbarco delle merci(e ciò dimostra anche come la banchina 'commerciale' sia quasi a ridosso della città) !
Il mio desiderio e quello di vedere assieme alle "solite" merci anche i CONTAINER. (come lo è stato qualche mese fa)

:|


Grazie per le foto Alicata! ;)

Speriamo in un cambio di rotta del porto per il prossimo futuro.


una citta' portuale sin dai tempi dei sicani,preellenici con gli scambi commerciali verso tutta europa e bacino del mediterraneo.

speriamo di vedere i container in un futuro piu' roseo

Alicata Dilecta
January 7th, 2011, 07:34 PM
Sono cominciati, a Licata, i lavori di ampliamento della banchina Marinai d’Italia del porto. I lavori prevedono la riorganizzazione della zona dei cantieri navali con il banchinamento dell’area di lavoro e la realizzazione di uno scalo di alaggio a servizio delle cinque attività produttive nel settore della nautica. L’area di cantiere era stata consegnata già nei primi giorni del mese di agosto alla ditta che si è aggiudicata i lavori. L’attesa delle autorizzazioni occorrenti, per l’arrivo di alcuni macchinari ed altri intoppi dell’ultima ora hanno rallentato l’avvio del cantiere di ben cinque mesi.

FONTE AGFLASH


finalmente si comincia,speriamo che oltre al secondo partono i lavori del terzo lotto.

brick84
January 7th, 2011, 09:05 PM
^^

:cheers1:

Gran bella notizia!

Finalmente.


^^


Porto, cominciati i lavori
Il cantiere trasformerà la banchina Marinai d'Italia con la riorganizzazione della zona dei cantieri.
L'investimento complessivo è circa di 2,7 milioni di euro e si punta anche sul dragaggio dei fondali

http://i51.tinypic.com/m9w1tz.jpg

Sono cominciati da alcuni giorni i lavori di ampliamento della banchina Marinai d'Italia. I lavori prevedono la riorganizzazione della zona dei cantieri navali con il banchinamento dell'area di lavoro e la realizzazione di uno scalo di alaggio a servizio delle cinque attività produttive nel settore della nautica. L'area di cantiere era stata consegnata già nei primi giorni del mese di agosto alla ditta che si è aggiudicata i lavori. Per l'occasione presenziò la cerimonia di consegna della zona, l'allora assessore ai lavori pubblici Luigi Gentile. L'attesa delle autorizzazioni occorrenti, per l'arrivo di alcuni macchinari ed altri intoppi dell'ultima ora hanno rallentato l'avvio del cantiere di ben cinque mesi. L'intervento di sistemazione di parte dell'area commerciale della banchina Marinai di Italia, nella zona dei cantieri navali è compreso nell'ambito dell'Accordo di programma quadro per il trasporto marittimo e risale al 2000. L'importo complessivo dei lavori, che saranno diretti dall'Ufficio delle Opere Marittime di Palermo, è di 2,7 milioni di euro. Si procederà, tra l'altro, allo scavo dei fondali per il raggiungimento delle quote di imbasamento della banchina, alla posa di scogli in pietra calcarea, alla costruzione di un bacino da adibire a motoscalo, ed alla complessiva pavimentazione. I primi interventi che sono già in via di effettuazione, riguardano la realizzazione delle palificazioni in cemento sul quale poggerà la banchina vera e propria. L'intervento dovrebbe concludersi entro un anno. Le insidie maggiori potrebbero riguardare la composizione del fondale marittimo e le possibili difficoltà che le trivelle potrebbero trovare nel perforarlo. Superata questa fase, la più critica, i lavori dovrebbero procedere abbastanza spediti. La banchina verrà prolungata di trentotto metri, i lavori comprendono la realizzazione di uno scalo di alaggio e l'installazione di un motoscalo per il varo di pescherecci e di piccole imbarcazioni da diporto. A lavori terminati, i cinque cantieri navali che operano al porto potranno avere a disposizione uno scalo di alaggio comune che dovrà essere dotato, a loro spese, di gru a ponte per il trasbordo delle imbarcazioni da lavorare a secco. Il piano regolatore generale del porto prevede che in futuro la banchina Marinai d'Italia (lunga attualmente 220 metri e profonda fino a 120 metri), venga prolungata di altri 260 metri per essere collegata al molo interno di ponente della darsena di Marianello. Intanto, pare che proceda spedito l'iter che dovrebbe portare all'escavazione dei fondali del porto che saranno portati a poco più di sei metri.
GIUSEPPE PATTI



07/01/2011

La Sicilia

:okay:

brick84
January 9th, 2011, 04:10 PM
Ho già anticipato la notizia nel thread sui porti di Palermo...


Termini Imerese , traffici in aumento


Nei primi nove mesi del 2010 è aumentato del 29%, il traffico del porto di Termini Imerese rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E’ stato registrato un traffico di circa 73.563 tonnellate di rinfuse solide, 1.142.000 tonnellate di merci ro-ro e circa 50.000 passeggeri. Sono numeri che emergono dalla relazione di previsione per il 2011 e possono essere sicuramente collegati all'attivazione della linea T-Link Termini Imerese - Genova Voltri.
Con l’attivazione della linea della Caronte che collegherà la città di Termini Imerese con Salerno il volume dei traffici dovrebbe incrementarsi ulteriormente facendo ben sperare per il futuro.

marittimipozzalloblog.it


^^

:cheers:

Alicata Dilecta
January 9th, 2011, 10:25 PM
complimenti per termini im.

penso che sia uno dei porti piu' efficienti di sicilia,in termini di collegamento con le vicine l'autostrade e ferrovie,rappresentano un accesibilita' di livelli ottimali.

joseph1951
January 10th, 2011, 04:19 PM
Intanto boom di traffico passeggeri nel porto di Pozzallo per turisti e non diretti a Malta per il Capodanno! (ottima offerta: 130 € a/r 3 gg + hotel)

:banana:

http://i55.tinypic.com/ddkkl0.jpg

Numerosissime le auto postaggiate negli enormi spiazzi del porto piccolo. (diverse centinaia!)
Tutto esaurito il "porto parking" e le auto sono persino posteggiate nelle zona retroportuale (a parecchia distanza dal porto quindi).

Il nuovo catamarano Jean de La Valette, che può trasportare fino a un max di 800 pax, ha registrato il tutto esaurito


Ecco un bel video su quest'ultimo (senza audio):


3cZywSElQOY


Circa un anno or sono sul thread del Ponte avevo paratao di cata- tri- e pentamarani veloci.

Vedo con piacere che i Maltesi hanno messo in esercizio ro-ferry un catamarano da 40 nodi /h di Vmax ed in grado di trasportare 800 pax e 152 auto.
Il Jean de la Vallette e' stato costruito in Australia ed e' costato solo 65 milioni di euro .

Nonstante quest'esempio la Sicila continua a smantellare i servizi di traghettamento veloci con l'Italia continentale.

brick84
January 11th, 2011, 12:13 AM
complimenti per termini im.

penso che sia uno dei porti piu' efficienti di sicilia,in termini di collegamento con le vicine l'autostrade e ferrovie,rappresentano un accesibilita' di livelli ottimali.

Quoto.

Il porto e le attività (in vista della realizzazione del II Interporto isolano) legate ad esso possono rappresentare un'ottima alternativa di lavoro per i termitani vista, ahimé, la prossima chiusura dello stabilimento FIAT.
E aggiungo: turismo (vedi beni artisitici e archeologici) a go go.



Nonstante quest'esempio la Sicila continua a smantellare i servizi di traghettamento veloci con l'Italia continentale.

Errato.
Inanzitutto perchè non è la Sicilia in sé a smantellarli.
Secondo Sicilia/Italia e Malta da MOLTI punti di vista non sono paragonabili. (ahinoi!)

brick84
January 12th, 2011, 03:27 PM
Carte mischiate per 3 porti isolani, sorridono Porto Empedocle e Isola delle femmine

di Vanessa Paradiso
Ammessi a finanziamento (1,2 mln di euro) tre progetti previsti dal bando “Porti, luoghi di sbarco, e ripari di pesca”. Rimodulati i finanziamenti: a farne le spese Vittoria che passa da 859 a 489 mila euro




PALERMO -Il Dipartimento regionale alla Pesca ha ammesso a finanziamento per un 1mln e 200mila euro tre dei progetti previsti dal bando “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”.

I lavori che vengono finanziati con il fondo europeo della pesca ha subito però un rimescolamento di carte, rispetto a quanto stabilito in precedenza. Con tale manovra si è voluto avvantaggiare il Comune di Porto Empedocle a cui andranno 441 mila euro, piuttosto che i 280 mila previsti ed il Comune di Isola delle Femmine a cui andranno 276mila euro, piuttosto che i 113 mila già accordati in precedenza.

A farne le spese è il Comune di Vittoria per cui la cifra rideterminata è di 489 mila euro a fronte degli 859 mila (:ohno:) già messi in programma. Non è la prima volta che alla Regione Siciliana si procede alla rimodulazione delle risorse in ordine al Piano di Sviluppo della nautica da diporto, dei porti e porticcioli sparsi nell’Isola. Fin dal 2008 il Vice Presidente dell’Ars, Santi Formica, aveva affrontato il problema mettendo in conto una serie di iniziative che si ritenevano importanti non solo per il rilancio turistico dell’Isola, ma anche per andare incontro ai pescatori delle varie città marinare siciliane di svolgere in sicurezza la normale attività di pesca. E non dimentichiamo che già alla fine del 2009 il presidente Lombardo annunciava la “Direttiva sulla nautica da diporto” individuando complessivamente 42 porti che presentavano le potenzialità per divenire infrastrutture armonizzate nel sistema di portualità turistica. Tra i porti individuati Catania, Messina, Porto Empedocle, Giardini Naxos, Riposto, Marsala, S. Agata di Militello, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane. Erano compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia per un totale di 58 milioni di euro di fondi comunitari.

Occorre pertanto che le limitate disponibilità finanziarie concesse dalla regione vengano utilizzate in maniera oculata, dando precedenza a quelle opere che possono apportare grandi benefici a tutta la popolazione residente. Vito Riggio, presidente dell’Enac, suggerisce di pensare a dar vita ad iniziative che non sanno di propaganda e di sperpero di denaro, portando ad esempio che “di fronte ad un improbabile aeroporto di Agrigento (pare siano stati spesi finora qualche milione di euro) è più logico migliorare le infrastrutture al Porto di Porto Empedocle, investendo meglio e dando ulteriori chances allo sviluppo di tutta la costa sud dell’isola con grossi benefici per tutti”.


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Capo D’Orlando. Slitta di 5 mesi l’ampliamento del porto di Bagnoli

Non c’è pace nemmeno per Capo D’Orlando, in provincia di Messina. Slitta di oltre cinque mesi l’avvio dei lavori di ampliamento del porto di contrada Bagnoli, a pochi chilometri da Capo d’Orlando. L’assessorato regionale Territorio e ambiente ha richiesto al Comune una formale istanza di attivazione della procedura di valutazione d’impatto ambientale (Via) sul progetto complessivo dell’opera.
La decisione dell’assessorato è dovuta alla nuova configurazione planimetrica delle opere rispetto al progetto del 2003 che aveva già ottenuto il Via e alla mancata valutazione del rischio erosione del litorale a est della fiumara Naso.
L’ampliamento del porto di contrada Bagnoli è un’opera molto importante per la città orlandina che potrebbe sicuramente contribuire a migliorare i flussi economici in tutta l’area tirrenica.


fonte: http://www.qds.it/

brick84
January 12th, 2011, 04:01 PM
Augusta, relazione annuale Autorità Portuale



Il 2010 rispetto al 2009 ha registrato, in un contesto di lieve miglioramento dell’economia in generale, anche un piccolo miglioramento nell’attività dei trasporti via mare, ancorché i consuntivi sono ancora lontani dagli indicatori degli anni pre‐crisi i cui effetti hanno determinato un mutamento sostanziale nella strategia dei grandi player internazionali, soprattutto nel settore containers, che hanno ridefinito nuovi equilibri di presenza tra i vari porti, specie quelli di transhipment.
Si è registrato infatti un continuo arroccamento sulle posizioni storiche più consolidate, rispetto a quelle di più recente apertura così come è accaduto per i vecchi azionisti di ITSA che hanno deciso, a settembre 2009, di abbandonare la base di Augusta, nonostante gli ingenti investimenti realizzati.
In uno scenario, sicuramente non di crescita, l’Autorità Portuale di Augusta si è data comunque l’obiettivo di un cambio di passo, lungo la strada della modernizzazione infrastrutturale del porto,
necessaria per il superamento delle criticità attuali, ma anche e soprattutto per essere pronta a cogliere le opportunità che si presenteranno in un contesto internazionale più moderno e competitivo.
In particolare l’attenzione si è accentrata nel migliorare gli aspetti logistici con la rivisitazione della viabilità interna e delle aree operative da affidare alle imprese al fine di favorire lo sviluppo legato
anche agli investimenti programmati e finalizzato all’attrazione di nuove attività, nuovi operatori, ottimizzazione dei costi operativi e creazione di nuovi posti di lavoro. In un periodo di forte turbolenza dei mercati e di elevata competizione territoriale, non è stato semplice acquisire finanziamenti e portare a compimento i progetti così come programmati, alcuni dei quali in attesa da lungo tempo, impegnando, in un fondamentale gioco di squadra l’Autorità Portuale con i suoi organismi statutari e le Istituzioni coinvolte. E’ stato essenziale il dialogo con le Istituzioni Nazionali, regionali e locali, (soprattutto Ministero Ambiente e Ministero Infrastrutture e Trasporti), nella realizzazione di un’importante azione di concertazione per affrontare in maniera unitaria le difficoltà degli iter autorizzativi e delle procedure di accesso ai fondi, necessari per poter realizzare le opere idonee a svolgere, anche nelle attività commerciali, quel ruolo di preminenza che Augusta da oltre mezzo secolo ha, al servizio dell’Industria energetica, petrolchimica e dei cementi, tra le più importanti dell’intero mediterraneo. La necessità di confrontarsi sul mercato con maggiore autorevolezza, ma anche con maggiore offerta di servizi e di proposte infrastrutturali, ha suggerito di formulare una strategia di comunicazione intesa a dare al Porto di Augusta maggiore visibilità ed autorevolezza attraverso rapporti costanti con gli operatori dei diversi cluster.

I principali risultati raggiunti possono essere così sintetizzati:


‐ Movimentazioni merci solide

Nello scorso anno (2009), il porto ha sofferto di un calo di movimentazione dovuto sia alla crisi dei trasporti ma anche a criticità legate alle produzioni locali (minor importo di acciai per torri eoliche, minor produzioni di zolfo).
Nell’anno in esame (2010) si è registrato per contro una inversione di tendenza passando da 740 Ktons del 2009 a 1.100 Ktons del 2010, con un incremento percentuale del 46%.
E’ un buon risultato sicuramente da incrementare e ciò richiede un ulteriore sforzo di concerto con le imprese che operano nel porto e che hanno la titolarità delle operazioni. Per il 2011 si stanno esaminando nuove possibilità che richiedono però specifiche infrastrutturazioni quali ad esempio spazi attrezzati per rottami e materiali ferrosi, silos per
cereali, capannoni di stoccaggio.


Containers:

Relativamente al settore containers c’è da evidenziare che dopo il cambio dell’azionariato originario, avvenuto a febbraio 2009, i nuovi azionisti di ITSA con il supporto dell’Autorità Portuale, sono alla ricerca di società interessate ad operare nel porto.
Sono stati avviati anche una serie di contatti istituzionali, che hanno portato l’Autorità Portuale di Augusta ad incontrare Autorità Portuali cinesi quali Shenzen e siglare Memorandum of Understanding, con le Autorità Portuali di Guanghzou, Tianjin e Nantong.
Tali incontri, avvenuti nel mese di ottobre, non hanno ancora portato però alla definizione di accordi commerciali.
Il livellamento dei fondali della banchina del terminal containers che oggi presenta discontinuità in alcuni punti, garantirà entro i prossimi mesi una profondità di 14 metri rendendo più competitivo e concorrenziale il terminale attuale.


Movimentazioni merci liquide

La movimentazione delle navi legata all’industria energetica ed al trasporto di prodotti chimici, è in leggera ripresa rispetto al 2009 ma evidenzia una flessione rispetto agli anni passati divenuta ormai strutturale essenzialmente in seguito ai processi di fusione ed ottimizzazione operati dalle ex Raffinerie Agip ed Isab. Ciò richiederebbe una rivisitazione del perimetro di governo dell’Autorità Portuale, oltre gli attuali confini, e fino a Santa Panagia.


‐ Linee Ro‐Ro

Il porto è dotato di un pontile e di ampi piazzali dedicati; inoltre gode di un collegamento diretto con l’autostrada che collega Augusta alla zona Sud fino a Rosolini ed a Nord con Catania, Palermo e Messina.
Dal punto di vista strutturale è quindi particolarmente idoneo alla movimentazione di mezzi gommati.
Le regole dettate dal nuovo codice della strada rendono i trasporti via mare interessanti per raggiungere i mercati nelle distanze medio‐lunghe, purché siano, soprattutto per i prodotti freschi, rispettati i tempi di consegna che richiedono a tale scopo traghetti piuttosto veloci e costosi nel loro esercizio.
L’Autorità Portuale sta lavorando con Autotrasportatori, Armatori e Produttori al fine di definire accordi che risultino tecnicamente fattibili ed economicamente soddisfacenti per le parti, anche in considerazione del fatto che va trovato un equilibrio tra le merci nelle
tratte Nord‐Sud (sempre piene) e quelle Sud‐Nord che, fatta eccezione per i prodotti agricoli, sono piuttosto scariche risultando le merci in arrivo predominanti rispetto a quelle in partenza.
Appare fondamentale quindi una politica intelligente e mirata di incentivi, in grado di orientare e sostenere le scelte del mercato e degli operatori, così come avvenuto negli anni passati con l’Ecobonus, facendolo diventare una misura strutturale a sostegno dell’autotrasporto che sceglie i servizi della modalità marittima.
Questo è il caso della linea Chioggia – Augusta – Malta avviata a metà settembre e momentaneamente sospesa, dopo tre mesi di sperimentazione nel corso dei quali i traghetti che arrivavano sufficientemente pieni, ripartono solo con i vuoti generando le forti perdite economiche dichiarate dall’Armatore.
Sono attualmente in corso trattative tra autotrasportatori ed Armatore al fine di trovare nuove modalità e diversi accordi economici che possano essere di soddisfazione per le parti. La valida struttura del Porto e l’eccellente servizio fornito dalle imprese locali, fanno ben sperare per la ripresa della tratta.
Relativamente agli aspetti più strategici, legati alla tipologia di trasporto lungo le autostrade del mare, è da rilevare che il Master Plan Europeo per il Mediterraneo Orientale, completato nel 2008, non prevede alcuno scalo ad Augusta mentre l’analogo Master Plan per il Mediterraneo Occidentale a cui si aggiunge il Progetto Marco Polo, attualmente in corso di elaborazione, prevede l’inserimento di Augusta a seguito di una azione congiunta tra Autorità Portuale e Regione Siciliana.
Entro i prossimi mesi lo studio di cui l’Autorità Portuale è parte attiva, sarà portato all’esame della UE per la sua approvazione.
Si è venuti inoltre a conoscenza, tramite la Direzione Generale per i Porti del MIT, che, nel rapporto redatto su incarico della Commissione Europea e realizzato dal NEA (Istituto indipendente di ricerca internazionale del gruppo Panteia), individuante la cartina ideale della portualità europea, non figura nessun porto siciliano e sardo, a seguito delle carenze strutturali terrestri, nella possibile lista dei principali porti Europei da collegare alle reti TEN‐T, presentando una simulazione della situazione al 2030. Il modello vincente è quello “a rete” come quello dei gruppi liguri, dell’alto adriatico e della Puglia che stanno proponendosi per nuovi servizi che, da soli, non sarebbero riusciti a realizzare.
Si sta lavorando anche in questo caso di concerto con la Regione Siciliana per trovare una possibilità di inserimento del Porto di Augusta, in considerazione del fatto che lo stesso è ritenuto dalla Regione stessa e dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il porto di punta dell’isola per la movimentazione di merci.


‐ Nuovi Investimenti

L’Autorità Portuale nel corso del 2010 ha portato avanti ed a compimento progettazioni ed iter autorizzativi di investimento, alcuni dei quali datati ed altri dalla Scheda Grandi Progetti 2010‐2013.
I fondi dei primi, erano anche a “rischio rastrellamento” da parte del Ministero dell’Economia in quanto non realizzati nei tempi previsti anche se le cause dei ritardi sono da ricercare essenzialmente in difficoltà e lungaggini burocratiche.
I secondi finanziati con Fondi europei messi a disposizione dal Programma Operativo Reti e Mobilità (Pon 2007‐2013), sono stati resi disponibili con la firma, presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti, del protocollo di finanziamento per 85 milioni di Euro nel mese di novembre permettendo in tal modo l’avvio dell’iter legato alle gare.
- Sono stati completati gli iter di progettazione e burocratici relativamente ai seguenti
investimenti:
‐ Ristrutturazione Vecchia Darsena per 1,4 milioni di Euro;
‐ Pontile Sant’Andrea per 0,70 milioni di Euro;
‐ Nuovo Terminal Container (1°e 2° stralcio) per 79 milioni di Euro;
‐ Consolidamento banchine per 38,7 milioni di Euro.

Le gare, quattro in tutto, sono in fase di bando e nel mese di gennaio si inizieranno le procedure amministrative per l’assegnazione dei lavori, secondo quanto previsto dalla legge sugli appalti pubblici.
Le opere, a seconda della loro entità, saranno ultimate tra il 2011 ed il 2014.
Nel corso del 2011 è prevista anche la conclusione dell’iter di progettazione ed autorizzativo per l’ampliamento dei piazzali, il cui costo è stimato al momento in 90 milioni di Euro. Complessivamente entro il 2014, anno di completamento dei lavori per tali progetti, è prevista una spesa di circa 210 milioni di Euro, finanziati in parte con fondi PON,
ed a copertura con altri canali di finanziamento nonchè mezzi propri.
Il Piano Operativo Triennale prevede altre importanti opere di infrastrutturazione, tra cui ilcollegamento con la rete ferroviaria, in attesa di finanziamento.
Alla fine di tali interventi il Porto Commerciale di Augusta avrà caratteristiche competitive con i porti di media grandezza del Mediterraneo, mettendo a disposizione, aree attrezzate per Ro‐Ro per circa 200.000 Mq, aree attrezzate per merci alla rinfusa per circa 270.000
Mq, e per movimentazione containers circa 300.000 Mq, banchine per complessivi 2000 metri lineari e fondali che vanno dai 14 ai 16‐17 metri, idonei a ricevere il 75‐80% delle navi che operano nel Mediterraneo.

Nel 2011 si darà il via anche ai lavori di un robusto piano di manutenzione straordinaria del porto commerciale, già approntato e deliberato nel corso del 2010 (il primo dopo la sua costruzione); si procederà inoltre alla definizione del Piano Regolatore nella stesura e nella condivisione con le Istituzioni coinvolte, strumento necessario per lo sviluppo del porto nei prossimi anni. Si completeranno anche le attività di Security dell’intero porto, di concerto con la Capitaneria di Porto.
Il 2011 si presenta un anno ricco di lavoro e di previsioni positive!
Da parte sua, l’Autorità Portuale continuerà ad operare secondo il ruolo che la legge 84/94 gli attribuisce ovvero attraverso l’attività di indirizzo, controllo, programmazione e promozione del porto nell’interesse generale delle imprese che vi operano e ne hanno la titolarità.
L’Autorità Portuale si augura inoltre, come le altre A.P. d’Italia, che il 2011 possa essere l’anno della Riforma, irrinunciabile, della legge 84/94 che punta ad una maggiore autonomia finanziaria dell’Ente per dare slancio, oltre che agli investimenti, anche alle attività di formazione, promozione e gestione in genere.
Vale a poco infatti essere in Italia l’Autorità Portuale più virtuosa, per il rapporto tra entrate correnti proprie/spese correnti di funzionamento, se poi non è possibile realizzare, per assurdi vincoli di bilancio ministeriali, i più semplici programmi di aggiornamento e di innovazione in sintonia con le strategie tracciate, ma anche in linea con la scelta di grande attualità, di realizzare il federalismo fiscale nei porti con recupero responsabile di efficienza e competitività.

Il Presidente
Dott. Aldo Garozzo


Ottima relazione. :applause:

Obiettivi ambiziosi e SPERIAMO realizzabili (a cominciare dal collegamento con la ferrovia). :)


fonte (http://marittimipozzallo.blogspot.com/)

Alicata Dilecta
January 25th, 2011, 03:21 PM
Licata, lavori alle cabine elettriche nell’area portuale
A cura di un’impresa incaricata dal Genio Civile, sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento degli impianti alla normativa vigente in materia di sicurezza, di tre cabine elettriche ubicate all’interno dell’area portuale. Ne danno notizia il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, Tv. Ferriccio Grassia e l’assessore comunale ai rapporti con la marineria, Paolo Licata, dopo un incontro avuto stamani presso gli uffici marittimi ubicati all’interno dell’area portuale. I lavori già in corso ed il programmato controllo delle Torri faro, dovrebbero consentire l’eliminazione di tutte quelle cause che nel corso degli ultimi anni hanno più volte determinato problemi di regolare funzionalità dell’impianto elettrico del porto, con annessi problemi di sicurezza.

fonte agflash

Sciacca, nuova illuminazione al porto
Il sindaco Vito Bono esprime il suo compiacimento per le opere di riammodernamento e potenziamento degli impianti di illuminazione al porto. “Si tratta – dice il sindaco Vito Bono – di un intervento necessario, più volte segnalato alle autorità competenti, di cui andranno a beneficiare principalmente gli operatori della pesca. È un’opera che senz’altro andrà a rendere più sicura e più fruibile l’area portuale, dando lustro anche a una zona che oltre a essere un luogo di lavoro, un quartiere abitato e anche meta di tanti turisti. L’intervento si inquadra in un più ampio progetto di valorizzazione del nostro territorio teso sempre a una migliore vivibilità e orientato allo sviluppo turistico. Il mio ringraziamento al comandante dell’ Ufficio Circondariale Marittimo Daniele Governale, al Genio Civile di Agrigento e all’assessorato regionale alle Infrastrutture che ha finanziato l’ intervento”.


fonte agflash

Calò
January 27th, 2011, 01:12 PM
Oggi a Palermo presentato lo studio di Otie per conto di Confesercenti Sicilia
Boom di crocieristi in Sicilia: in due anni +10%

La Sicilia è la prima tra le regioni del Sud Italia per numero di crocieristi in transito, ovvero in sosta giornaliera per la visita della città, ed è la seconda tra le isole del Mediterraneo dopo le Baleari. Dal 2007 al 2009 il numero dei passeggeri in transito in Sicilia è aumentato del 10%. Nel 2009, il volume complessivo dei crocieristi in transito nei porti della Sicilia (Palermo, Messina, Catania, Trapani e Porto Empedocle) è stato di 830.431. Sono alcuni dei dati illustrati oggi nel corso del convegno "La spesa turistica in Sicilia per filiere: il turismo crocieristico" organizzato da Confesercenti Sicilia e Otie. Dal report emerge inoltre che i maggiori volumi di flusso crocieristico si concentrano a Palermo, con una quota pari al 51%.
Inoltre, in Sicilia il 64% dei crocieristi ha acquistato a bordo un'escursione organizzata mentre il 31% ha scelto di visitare in modo indipendente le città e il 5% ha deciso di rimanere a bordo. In media, nelle località di transito, i crocieristi spendono a persona 60 euro. In particolare, 37 euro chi ha acquistato un'escursione a bordo e 83 euro gli escursionisti indipendenti.

Fonte: Travelnostop.

A Palermo più della metà della spesa, ma turisti lamentano mancanza di negozi di tipicità locali
Crocieristi spendono 12 mln in prodotti tipici e souvenir

Solo nel 2009 i crocieristi in Sicilia hanno speso oltre 42 milioni di euro. A Palermo viene generata più della metà (54%) della spesa di tutta l'Isola di cui il 44% è dovuto agli escursionisti organizzati ed il 56% a quelli indipendenti. Nel suo Report sull'impatto del turismo crocieristico in Sicilia, l'Otie ha evidenziato in particolare i dati che riguardano più da vicino Confesercenti e quindi la spesa dei turisti negli esercizi commerciali siciliani. Secondo i dati, i crocieristi spendono complessivamente 12 milioni di euro in prodotti tipici e souvenir, più di 9 milioni in bar e ristoranti e più di 8 milioni in abbigliamento, calzature ed accessori. In totale sono 1.112 gli esercizi commerciali in Sicilia direttamente interessati dalla spesa giornaliera dei turisti in crociera.
Dallo studio emerge che la principale voce di spesa dei crocieristi, connessa all'acquisto dei souvenir può ancora crescere di molto, a condizione che si avviino nuove attività commerciali specializzate e con prodotti innovativi. Infatti, i centri storici, manifestano ancora una carenza di attività commerciali per la vendita di tipicità locali: in media in Sicilia ci sono 5 esercizi ogni 100 turisti. Le attività che in assoluto sono insufficienti per soddisfare le richieste dei crocieristi sono inoltre, quelle dei servizi di noleggio (moto, auto e bici), seguite da negozi di ottica e fotografia.

Fonte: Travelnostop

TRINACRIA FELIX
January 31st, 2011, 06:38 PM
Come volevasi dimostrare, tutto come prima!!

Messina, chiuso il porto di Tremestieri. In atto nuove operazioni di dragaggio dei fondali.
31 gennaio 2011
Un paio di mesi dopo le ultime attività di dragaggio dei fondali, nel porto di Tremestieri è toranto all’opera il motopontone “San Luca I” della ditta veneziana “Fratelli Scuttari” (nella foto), che in queste ore si sta occupando ancora una volta della rimozione della sabbia accumulatasi all’interno del bacino. Il traffico gommato pesante, dunque, è attualmente dirottato, con tutti i disagi del caso, alla rada San Francesco e al porto storico. Tali lavori si sono resi necessari nonostante l’assenza di mareggiate particolarmente durature o intense, se si escludono quelle “fisiologiche” per questo braccio di mare. Ciò evidenzia l’assoluto bisogno per l’approdo di interventi strutturali. Nelle prossime news gli aggiornamenti sull’avanzamento delle operazioni.
www.trasportisullostretto.it

Gualtiero
February 1st, 2011, 10:57 AM
^^
4 giorni circa di manicomio!!!!

brick84
February 18th, 2011, 03:39 PM
Riporto dal thread su CATANIA

«Ora il porto di Catania è competitor in Europa»
Un vero boom le crociere

http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONJPG/201102/ALTE/LaIPS050711920110216.JPEG


Tempo già di bilanci, per il presidente dell'Autorità portuale di Catania, Santo Castiglione, a un anno e mezzo dalla fine del mandato. Ma è ancora tempo, contestualmente, di programmazione. Perché Castiglione non smette di guardare al futuro del porto e di porsi traguardi. D'altronde, sono tanti quelli che, uno dopo l'altro, in questi anni sono stati raggiunti.
Presidente, cominciamo dagli obiettivi: quali sono i principali conseguiti a oltre sette anni dalla sua prima nomina alla guida dell'Autorità portuale?
«Non appena designato, mi sono innanzitutto impegnato per rendere e lasciare il porto in una situazione generale migliore di quella in cui l'avevo trovato. Dopo l'entrata in vigore della legge 84/94, infatti, tutti gli scali italiani hanno avviato un processo virtuoso che ha consentito loro di dimezzare il gap con i "competitor" del Nord Europa, da sempre privilegiati dalla migliore posizione lungo le rotte di maggior traffico, dalla potenzialità dei territori retrostanti e dalla più efficace regolamentazione normativa. Successivamente, con il sostegno del Comitato portuale e della Segreteria tecnico-operativa, ho indicato le strategie e messo in pratica le azioni sottese al raggiungimento degli obiettivi indicati nella programmazione triennale dell'Ente: potenziamento del traffico crocieristico per la crescita turistica della nostra regione, rafforzamento della movimentazione commerciale esistente, individuazione di nuovi scenari di sviluppo, realizzazione del programma infrastrutturale, definizione della pianificazione portuale. La nostra sfida per affermarci si è poi trasformata in una lotta per sopravvivere quando la crisi internazionale, iniziata tre anni fa, ha segnato negativamente le economie dell'intero pianeta, affondando sogni, ridisegnando ruoli e offrendo, al contempo, nuove possibilità».

Con quali conseguenze su Catania? E come avete risposto?

«Subito dopo il 2001, si verificò un crollo delle presenze turistiche al porto di Catania, con un decremento che superò il 65%. La possibilità di contare su altri settori del cluster marittimo, come il traffico traghetti o il general cargo, ha garantito la sopravvivenza dello scalo etneo, ma ha fornito una solida base da cui ricominciare, senza eccessive ansie, ad investire nel comparto in difficoltà, rilanciando Catania quale leader della Sicilia orientale. Oggi, con oltre 120 approdi, non solo sono stati superati i numeri pre-crisi, ma il porto etneo movimenta oltre 350.000 passeggeri con una percentuale di imbarchi e sbarchi sempre crescente, a sottolineare la costante trasformazione da scalo di transito ad home port».

Quindi il futuro del porto di Catania è nella crocieristica?

«Non solo. Il futuro del porto sta nel ricoprire un ruolo fondamentale al servizio della città di Catania e del suo bacino di utenza che, oggi, è costituito da sei province siciliane su nove. Questo ruolo vede il porto obbligato a investire nel traffico Ro-Ro per sostenere il comparto creato da piccole e medie aziende dell'autotrasporto nella zona industriale etnea, oggi divenuto fra i più numerosi d'Italia, e contestualmente a mantenere il traffico di merce tradizionale che, seppur in calo, continua a foraggiare quella sana imprenditoria locale che ha segnato lo sviluppo della città negli ultimi trent'anni. Lo stesso ruolo richiede allo scalo etneo di migliorare i servizi all'utenza portuale, contenendo i costi, semplificando le procedure, incrementando la security portuale, abbreviando i tempi di imbarco/sbarco e, quindi, l'occupazione delle banchine»

Apertura, quindi, a nuovi mercati?

«Certo. Il primo obiettivo per il futuro è individuare e potenziare quei settori emergenti del traffico marittimo in grado di rappresentare delle vere e proprie "ancore di salvezza" nei momenti difficili. Così come avvenuto con la movimentazione di auto che, negli ultimi tempi, sta facendo registrare numeri eccezionali, mai neppure immaginati per lo scalo etneo, in grado di riequilibrare il trend stazionario di altri comparti».

Come ad esempio i containers?. C'è chi chiede che siano spostati nei vicini porti, in particolare ad Augusta.

«Il porto di Catania non ha né gli spazi né l'intenzione di passare da ruolo di "feeder" ad "hub" per questo settore. I numeri lo confermano. La movimentazione di circa 20mila Teus l'anno è appena sufficiente per garantire all'imprenditoria locale la possibilità di esportare o importare i prodotti senza subire un aggravio di costi insopportabile. Anche le previsioni per il futuro disegnano uno scalo etneo che, seppur mantenendo una quota di polifunzionalità finalizzata a blindare il sostentamento nei momenti di crisi, punta decisamente sullo sviluppo del traffico Ro-Ro e delle crociere. Il porto di Augusta, invece, ha una conformazione fisica ideale per il transhipment».

Come mantenere l'attrattività della Sicilia, messa a rischio da altre realtà mediterranee?

«Per scongiurare questo pericolo occorre perseguire il secondo obiettivo cui da qualche anno abbiamo puntato: creare un sistema portuale della Sicilia orientale insieme con Augusta, Pozzallo e Siracusa. Io stesso sono stato promotore di alcuni incontri istituzionali con tutti i soggetti interessati e ho sottoposto la questione al presidente della Regione Raffaele Lombardo, che da sempre si impegna nei progetti di rilancio dell'economia siciliana, da cui ho ricevuto ampio sostegno. Solo così si potranno convincere i mercati ad investire, assegnando a ciascun componente del sistema le tipologie di traffico più idonee alle singole inclinazioni, in un contesto organico e coordinato».

Questo disegnerebbe uno scenario a larga scala. Ma a livello di pianificazione del porto di Catania?

«Dopo quasi sette anni, finalmente abbiamo ricevuto una nota da parte dell'ufficio Urbanistica del Comune di Catania, nella quale vengono indicati alcuni elementi su cui avviare una discussione condivisa al fine di raggiungere l'"intesa" prevista dalla legge 84/94 sulla proposta di nuovo Piano regolatore portuale presentata immediatamente dopo il mio insediamento. Abbiamo già effettuato alcune analisi e saremo in grado di trovare un punto di incontro, se non su tutte, su molte delle tematiche: progressiva trasformazione dell'impianto di insilaggio (oggi il più grande in Italia a sud di Napoli) sito sul molo di Crispi, rimodulazione delle previsioni edificatore previste nelle zone più vicine alla città. In altri casi ci riserveremo nel Prp di verificare l'impatto sull'attività portuale di proposte progettuali che in futuro dovessero pervenire dal Comune, come ad esempio per l'ampliamento della via Cristoforo Colombo. Il porto ha l'obbligo di servire la città, ma questa non può chiedergli di sacrificare il proprio futuro per risolvere problemi atavici che, senza la cecità dimostrata in passato da alcuni amministratori e tecnici, sarebbero già stati definiti».
16/02/2011

Porto turistico a sud: sequestrate le carte
La Procura apre un fascicolo «contro ignoti»

http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONJPG/201102/ALTE/LaICR020354020110216.JPEG

http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONJPG/201102/ALTE/LaICR020344020110216.JPEG

La Guardia di Finanza, su richiesta della Procura della Repubblica, ha sequestrato tutte le carte e i documenti relativi al progetto della società Acqua Marcia per la realizzazione di un porto turistico a sud, all'inizio della Plaia, nell'area dove sfocia il torrente Acquicella.
Il sequestro è avvenuto l'1 febbraio quando gli uomini del nucleo di Polizia tributaria si sono presentati all'ufficio Urbanistica del Comune per chiedere, su delega del magistrato inquirente, la consegna di tutte le carte relative al progetto: i verbali delle conferenze di servizio, i pareri della commissione consiliare urbanistica e della commissione edilizia, le relazioni geologiche, gli atti del commissario ad acta.
Dell'indagine in corso, e delle motivazioni che hanno spinto la Procura a chiedere il sequestro delle carte, nulla è dato sapere se non che è stato aperto un fascicolo contro ignoti. Sappiamo, però - anche se non è detto che vi sia un collegamento con il sequestro - che il 31 ottobre 2010, Rifondazione comunista ha presentato una denuncia alla Procura nella quale si segnalano varie irregolarità tra cui la violazione della legge Galassi (n. 431/1985) che tutela fiumi e torrenti vietandone lo spostamento e l'edificazione sulle rive, e la difformità tra le planimetrie relative al torrente presentate da Acqua Marcia e il reale stato dei luoghi. Sulle altre due «segnalazioni» - «l'illegittima sostituzione del commissario ad acta alla conferenza dei servizi», e la «difformità tra il piano regolatore del porto vigente e la proposta del porto turistico della società» - il 31 dicembre scorso si è già espresso il Cga che ha dato ragione ad Acqua Marcia.
Dal punto di vista pratico non succede nulla perché la società non ha ancora presentato il progetto definitivo a partire dal quale, poi, si avvia tutta la procedura decisionale. Va specificato, infatti, che il commissario ad acta non ha accettato il progetto di Acqua Marcia, ma ha ammesso la società a procedere alla progettazione definitiva, con gli adeguamenti alle prescrizioni contenute nella relazione del consulente tecnico, e dandole 60 giorni di tempo per farlo, a partire dall'8 maggio 2009. Finora, però, alla direzione urbanistica non è arrivato alcun progetto.
La società aveva subito espresso l'impossibilità di rispettare i tempi, «per la particolare complessità degli elaborati progettuali e per la necessità di definire le indagini geognostiche e di caratterizzazione dei fondali da dragare». Ovvio, poi, che attendesse l'esito dei vari ricorsi prima di procedere alla progettazione. Per questo ha chiesto, e ottenuto, una proroga. Inoltre, alla luce delle sentenze del Cga, i tempi per la presentazione dell'elaborato partono di nuovo da quella data. E se non c'è il progetto definitivo manca l'oggetto della decisione, e del contendere.
Un punto è chiaro. La dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune, arch. Gabriella Sardella, ricorda che la legge regionale indica, senza possibilità di equivoco, quali sono le procedure da seguire. Le strade sono due. Se il progetto presentato è conforme al piano regolatore del porto vigente a decidere è la conferenza dei servizi di cui fanno parte tutti gli enti territoriali e istituzionali indicati dalla legge. Si tratta, infatti, di una sorta di parere tecnico che certifica la conformità allo strumento urbanistico. Se, invece, il progetto è in variante del piano regolatore del porto vigente, allora a decidere non è più la conferenza dei servizi, ma si procede attraverso un accordo di programma - di cui fanno parte gli enti indicati per legge, tra cui la Regione, il Comune, l'autorità portuale, la sovrintendenza, il Genio civile - fermo restando che l'ultima parola, e la decisione, spetta al Consiglio comunale in quanto si tratta di una scelta che ha valenza politica perché incide sugli assetti del territorio. E del resto anche la legge 509, la cosiddetta «legge Burlando», che regola le concessioni demaniale per la realizzazione dei porti turistici - che sono sempre in variante del piano regolatore vigente - dice con chiarezza che si procede secondo la trafila «accordo di programma - voto del Consiglio comunale».
Va ricordato inoltre, che nel caso in questione, il Genio civile non ha mai espresso il proprio parere, pure obbligatorio.
Infine, a chiarificare il quadro della situazione, è una lettera del 10 febbraio 2011, indirizzata alla direzione urbanistica, nella quale il dirigente regionale ai Beni culturali Gesualdo Campo annuncia che procederà, in tutte le sedi, alla rivisitazione dei pareri alla luce della legge regionale 78 del 1976, che prevede che tutte le costruzioni - incluse quelle previste per i porti turistici - debbano arretrare di 150 metri dalla battigia.
La società Acqua Marcia dice di non sapere nulla della vicenda e di essere «pronta, qualora ce ne fosse la necessità, a fornire all'autorità giudiziaria tutte le informazioni e le carte in suo possesso». E ricorda che, negli ultimi tre anni, ha affrontato «7 cause amministrative, di cui 4 al Tar di Catania e 3 al Cga, che hanno confermato la giustezza delle nostre procedure amministrative e delle nostre ragioni».

16/02/2011


Interessane.

(pensavo che il dato sul traffico container fosse moolto maggiore - soltanto 20.000 TEU)

Alicata Dilecta
February 18th, 2011, 04:17 PM
Nel porto di Licata in questi giorni è presente una nave che trasporta Reattori e altre strutture meccaniche da destinare al Petrolchimico di Gela.
Il trasporto dallo scalo licatese alla raffineria gelese avvengono durante le ore notturne, con mezzi adibiti a trasporto eccezionale che fanno da sponda tra le 2 citta' del golfo lungo la "regia trazzera" 115.

Poco fa ho scattato alcune foto al porto,nonostante il diluvio :D,bel traffico merci e per il resto proseguono alla grande i lavori per il prolungamento della banchina di riva commerciale Marinai D'Italia.

Le foto le postero' la prossima settimana

brick84
February 19th, 2011, 12:15 AM
Nel porto di Licata in questi giorni è presente una nave che trasporta Reattori e altre strutture meccaniche da destinare al Petrolchimico di Gela.
Il trasporto dallo scalo licatese alla raffineria gelese avvengono durante le ore notturne, con mezzi adibiti a trasporto eccezionale che fanno da sponda tra le 2 citta' del golfo lungo la "regia trazzera" 115.

Poco fa ho scattato alcune foto al porto,nonostante il diluvio :D,bel traffico merci e per il resto proseguono alla grande i lavori per il prolungamento della banchina di riva commerciale Marinai D'Italia.

Le foto le postero' la prossima settimana


^^
Grazie (come sempre) per il contributo Alicata. Non vedo l'ora di vederle. :cheers:

Ho 2 domande:

1) Qual'è il posto migliore per una foto 'panoramica' del porto? ...il monte Sant'Angelo andrebbe bene?

2) Chissà perchè hanno scelto lo scalo licatese per questo trasporto?

brick84
February 19th, 2011, 04:03 PM
DATI TRAFFICO MERCI, PASSEGGERI E CONTAINER - PORTO DI PALERMO (anno 2010)



http://i51.tinypic.com/27ytmva.jpg

brick84
February 19th, 2011, 04:04 PM
DATI TRAFFICO MERCI, PASSEGGERI E CONTAINER - PORTO DI TERMINI IMERESE (PA) - (anno 2010)



http://i51.tinypic.com/14j1f8x.jpg

brick84
February 19th, 2011, 04:12 PM
^^

Rimango sorpreso (negativamente) sul dato di Palermo. Sinceramente mi sarei aspettato di più non solo per il traffico merci, ma sopratutto per quello passeggeri e croceristi!
C'è da dire tuttavia, che il dato complessivo dei porti di Palermo & Termini Imerese (unica Autorità portuale!) è positivo, per merito del secondo (come mostra la tabella che riporto qui di seguito). Ciò è la evidente dimostrazione che buona parte del traffico del capoluogo è stato spostato nel vicino porto industriale di Termini, ove si ha un'incremento (complice anche l'avvio di nuove rotte Ro-Ro) pari al 33%.

Il porto di Termini, ricordiamo, sarà interessato da lavori di ripacimento e ampliamento delle banchine (oltre al futuro Interporto, di cui sono iniziati i lavori per 1 lotto). :cheers1:



PORTI DI PALERMO & TERMINI IMERESE - TOTALE TRAFFICO 2010



http://i51.tinypic.com/246kzeh.jpg

Alicata Dilecta
February 20th, 2011, 06:05 PM
^^
Grazie (come sempre) per il contributo Alicata. Non vedo l'ora di vederle. :cheers:

Ho 2 domande:

1) Qual'è il posto migliore per una foto 'panoramica' del porto? ...il monte Sant'Angelo andrebbe bene?

2) Chissà perchè hanno scelto lo scalo licatese per questo trasporto?

il Monte Sant'angelo anticamente Capo Alicata e' il posto ideale per le foto panoramiche del porto,ma non solo tutto il golfo di gela fino a punta braccetto(ragusa) si vede tutto l'alto piano ragusano,la riviera di scoglitti,niscemi oltre che gela ad est,e la valle del salso a nord.non per questo tutti i traffici storici in termini militari e commerciali partivano da Licata.

per la seconda domanda,gela non ha un porto commerciale,ha solo un pontile posto all'interno dell'area petrolchimica,dove possono svolgersi traffici a livello industriale,quindi solo petroliere. non possiede banchine o spazi tali per un tipo di traffico mercantile o commerciale.
basta pensare che le navi adibite al trasporto petcoke,partivano da licata,oggi da porto empedocle. per cui ogni giorno intenso traffico di tir sulla 115 che fanno spola tra lo scalo empedoclino e gela-anic.

in poche parole gela non avendo un porto commerciale deve chiedere aiuto,ai porti commerciali vicini. ed il porto licatese puo' diventare un punto di riferimento per l'industria gelese.

intanto sul "la sicilia" provinciale di oggi cè una notizia di questa nave,addirittura lunga 115 metri.

fra qualche giorno postero' le foto...

brick84
February 21st, 2011, 01:20 AM
^^


http://i51.tinypic.com/24wy00h.jpg


Be' si, non è un letteralmente un "gigante" ma fa il suo bell'effetto.
E' una notizia positiva perchè dimostra come nello scalo licatese, nonostante le limitatezze strutturali, possano ancora attraccare navi di un certo spessore e importanza.

foto dal Web:


http://i53.tinypic.com/52mm9h.jpg



P.S.

Non mai visto dal vivo il porto isola di Gela... infatti pensavo ci fosse, pontili a parte, qualche banchina.
Adesso mi è chiaro tutto.

Alicata Dilecta
February 21st, 2011, 07:12 PM
come promesso ecco le foto...

dalla banchina centrale
http://i56.tinypic.com/mkbzuh.jpg

http://i56.tinypic.com/2s9b0ip.jpg

http://i55.tinypic.com/28b8eww.jpg

http://i52.tinypic.com/fy0npe.jpg

http://i55.tinypic.com/2d2aryv.jpg

nell'ultima foto,scattata sulle pendici del monte sant'angelo,si possono notare in basso a destra i lavori del prolungamento della banchina di riva Marinai D'Italia

Mjrko
February 23rd, 2011, 09:15 PM
il Monte Sant'angelo anticamente Capo Alicata e' il posto ideale per le foto panoramiche del porto,ma non solo tutto il golfo di gela fino a punta braccetto(ragusa) si vede tutto l'alto piano ragusano,la riviera di scoglitti,niscemi oltre che gela ad est,e la valle del salso a nord.non per questo tutti i traffici storici in termini militari e commerciali partivano da Licata.

per la seconda domanda,gela non ha un porto commerciale,ha solo un pontile posto all'interno dell'area petrolchimica,dove possono svolgersi traffici a livello industriale,quindi solo petroliere. non possiede banchine o spazi tali per un tipo di traffico mercantile o commerciale.
basta pensare che le navi adibite al trasporto petcoke,partivano da licata,oggi da porto empedocle. per cui ogni giorno intenso traffico di tir sulla 115 che fanno spola tra lo scalo empedoclino e gela-anic.

in poche parole gela non avendo un porto commerciale deve chiedere aiuto,ai porti commerciali vicini. ed il porto licatese puo' diventare un punto di riferimento per l'industria gelese.

intanto sul "la sicilia" provinciale di oggi cè una notizia di questa nave,addirittura lunga 115 metri.

fra qualche giorno postero' le foto...

quello che dici è errato, scusami!! Il motivo per cui le navi che tu chiami "commerciali" lavorano a Licata (e Porto Empedocle) è perchè la funzionalità del porto-isola di Gela dal 2004 (e cioè da ben 7 anni) è limitata a meno del 50% (e ciò emerge chiaramente dai dati di traffico consultabili presso la Capitaneria di Porto di Gela) a causa della mareggiata che distrusse parte della diga foranea.....prima lavoravano tutte su Gela. Licata ha una bella struttura portuale ma non ha traffico (quel poco che ha è grazie alla vicinanza con Gela) e infatti non è sede di Capitaneria (al contrario di Gela). il porto-isola di Gela è un porto mercantile e gode di fondali di ben 10/11 metri, adatta anche alle navi crociera più grandi. Prima di quella data infatti il porto veniva utilizzato anche per lo smercio di prodotti agricoli (grano, cereali...).....un dato vero è che non c'è molto spazio (per es. per la posa di containers) anche se per le macchine (gru e quant'altro) si....il pontile ha una sede stradale larga circa 8 metri più le banchine pedonali laterali. (cioè c'è lo spazio per due corsie più una fila di parcheggio a "lisca di pesce"). Con tutto ciò voglio dire che il porto mercantile di Gela è di proprietà pubblica (Regione Siciliana) e sino ad oggi è stato sfruttato solo a fini petroliferi ma in futuro (pur avendolo potuto fare prima con una buona organizzazione e soprattutto con una classe politica che in realtà non c'è mai stata) si potrebbe ipotizzare un uso commerciale dello stesso e ciò consentirebbe a Gela di avere uno dei porti (commerciali e volendo passeggeri) tra i più trafficati della Sicilia.

E comuque per l'Eni tutto ciò ha un costo e infatti ha stanziato 120 mln di € per il ripristino della diga foranea contro la promessa della Regione del rinnovo della concessione, alla scadenza, per ulteriori 20 anni.

infine per quanto riguarda il fatto che da Licata partissero tutti i traffici "storici" anche qui ti devo contraddire perchè il porto caricatore (o caricatojo) di Terranova era di pari importanza se non superiore a quello di Licata, sin dall'epoca normanna (XI° secolo) quando ad Eraclea (nome antico di Gela anteriore a quello di Terranova) esisteva il "Refugium Chalis" (chi conosce la storia medioevale di Sicilia ne sa qualcosa...) e s Gela si riversava tutto lo smercio di prodotti agricoli della piana (grano, soda e cotone in primis), dei prodotti artiginali di Terranova e dintorni (scope di palma nana; tegole, mattoni, vasi e quant'altro in terracotta; ecc...) e in parte la produzione mineraria di Riesi e Sommatino nonchè dell'ennese. Basta dire che a Terranova avevano sede 18 consolati e che la flotta peschereccia di Terranova era la seconda d'Italia dopo quella mazarese.

brick84
February 23rd, 2011, 11:15 PM
^^

Il porto di Gela soffre lo stesso problema di quello pozzallese (o licatese o siracusano), ovvero la mancanza di un'Autorità portuale. Il tutto, purtroppo, è in mano all'Ass. Territorio e Ambiente della 'Regione Sicilia', quindi praticamente in mano a nuddu.
Ed è per questa ragione che da noi, ad esempio, si sta cercando di realizzare un'Autorità portuale in congedo al Comune.

Per quanto riguarda il traffico merci, so che a Gela è esclusivamente petrolifero (ho i dati del 2004). Tuttavia mi fido di te.
Come sostenevo anch'io nel mio post precedente, l'assenza di banchine per le merci e per i mezzi sui cui caricarli è fortemente penalizzante.

Non ci resta che sperare nel privato, ovvero l'Eni, altrimenti veramente non c'è futuro per il portoisola di Gela (vista la miopia della classe politica locale che si disinteressa di un'infrastruttura vitale per lo sviluppo).

Quel che dici sui fondali, infine, non è totalmente corretto e comunque non è sufficiente questo per far attraccare le navi da crociera. :)


I dati traffico merci per Gela nel 2004:


http://i52.tinypic.com/2vnlvzm.jpg


di cui petroliferi:


http://i52.tinypic.com/x5tjk7.jpg

Alicata Dilecta
February 24th, 2011, 01:03 AM
quello che dici è errato, scusami!! Il motivo per cui le navi che tu chiami "commerciali" lavorano a Licata (e Porto Empedocle) è perchè la funzionalità del porto-isola di Gela dal 2004 (e cioè da ben 7 anni) è limitata a meno del 50% (e ciò emerge chiaramente dai dati di traffico consultabili presso la Capitaneria di Porto di Gela) a causa della mareggiata che distrusse parte della diga foranea.....prima lavoravano tutte su Gela. Licata ha una bella struttura portuale ma non ha traffico (quel poco che ha è grazie alla vicinanza con Gela) e infatti non è sede di Capitaneria (al contrario di Gela). il porto-isola di Gela è un porto mercantile e gode di fondali di ben 10/11 metri, adatta anche alle navi crociera più grandi. Prima di quella data infatti il porto veniva utilizzato anche per lo smercio di prodotti agricoli (grano, cereali...).....un dato vero è che non c'è molto spazio (per es. per la posa di containers) anche se per le macchine (gru e quant'altro) si....il pontile ha una sede stradale larga circa 8 metri più le banchine pedonali laterali. (cioè c'è lo spazio per due corsie più una fila di parcheggio a "lisca di pesce"). Con tutto ciò voglio dire che il porto mercantile di Gela è di proprietà pubblica (Regione Siciliana) e sino ad oggi è stato sfruttato solo a fini petroliferi ma in futuro (pur avendolo potuto fare prima con una buona organizzazione e soprattutto con una classe politica che in realtà non c'è mai stata) si potrebbe ipotizzare un uso commerciale dello stesso e ciò consentirebbe a Gela di avere uno dei porti (commerciali e volendo passeggeri) tra i più trafficati della Sicilia.

E comuque per l'Eni tutto ciò ha un costo e infatti ha stanziato 120 mln di € per il ripristino della diga foranea contro la promessa della Regione del rinnovo della concessione, alla scadenza, per ulteriori 20 anni.

infine per quanto riguarda il fatto che da Licata partissero tutti i traffici "storici" anche qui ti devo contraddire perchè il porto caricatore (o caricatojo) di Terranova era di pari importanza se non superiore a quello di Licata, sin dall'epoca normanna (XI° secolo) quando ad Eraclea (nome antico di Gela anteriore a quello di Terranova) esisteva il "Refugium Chalis" (chi conosce la storia medioevale di Sicilia ne sa qualcosa...) e s Gela si riversava tutto lo smercio di prodotti agricoli della piana (grano, soda e cotone in primis), dei prodotti artiginali di Terranova e dintorni (scope di palma nana; tegole, mattoni, vasi e quant'altro in terracotta; ecc...) e in parte la produzione mineraria di Riesi e Sommatino nonchè dell'ennese. Basta dire che a Terranova avevano sede 18 consolati e che la flotta peschereccia di Terranova era la seconda d'Italia dopo quella mazarese.


Guarda che io non ho avevo nessuna intenzione di creare provocazioni o cose simili,se parli di fatti storici gioia mia stai andando fuori strada ma di brutto e non voglio fare polemiche sterili.

Non voglio fare contraddizioni come tu mi segnali. M a sappi che il porto di Licata fu Caricatore di grano sin dai tempi dei normanni,porto commerciale sin dai tempi dei sicani,fenici,greci e romani per poi tutto il millennio precedente,base militare normanna con il suo regio castello (olimpion/castel san giacomo) smilitarizzato nell'800 e raso al suolo.
intanto veniva costruito il faro san giacomo,terzo in italia per la sua altezza

con l'avvento dello zolfo,il porto di Licata, divenne uno dei primi porti intemodali dell'isola,ovvero trasporto merci treno/ferrovia, che a gela non è mai esistito. il trasporto dello zolfo provenienti dall'entroterra licatese si smerciava nelle 2 linee ferroviarie destinate a licata porto. il porto conteneva
stazione porto e stazione marittima, mentre in retroporto una 20ina di consolati provenienti dai paesi europei,nordafricani ed americani.

arsenale militare durante lo sbarco degli alleati, fu nel nostro porto diretto il treno militare poi bombardato dagli americani.
fino agli anni 80 era presente un treno diretto-merci dal porto di licata fino a bologna,mentre il porto licatese aveva una propria autorita' portuale,poi purtroppo passata a porto empedocle.

oggi la capiteneria insieme a tutti gli altri organi marittimi.

per quanto riguarda gela ti ricordo,che la mia non era una provocazione come tu hai fatto, segnalavo come giustamente brick ti ha ricordato che a gela esiste un pontile connesso al petrolchimico connesso al trasporto petrolifero.

ma per tutte le altre merci stoccate e derivate come pet-coke o altro materiale tipi il reattore (scaricato a licata), il porto di gela non è adibito a banchine

non so se hai capito il significato della parola!!! banchina,ovvero struttura piana,piattaforma dove le merci possono essere scaricate come avviene negli altri porti. e non un pontile in ferro, una banchina commerciale che sia protetta da bracci e moli e che insieme creano un porto.


poi se in futuro ci saranno investimenti sul porto gelese,non mi farà altro che piacere, ma caro mio non fare discussioni che non centrano o che aizzano discussioni che erano indirizzate su altre argomentazioni.

Gualtiero
February 24th, 2011, 09:50 AM
^^
Belle foto e bella nave!!!!!Che spettacolo....
e un consiglio...non facciamo la guerra dei poveri ;)

Alicata Dilecta
February 24th, 2011, 11:24 AM
^^
Belle foto e bella nave!!!!!Che spettacolo....
e un consiglio...non facciamo la guerra dei poveri ;)

infatti cugì non è delle mie intenzioni fare la guerra dei poveri.

pero' come hai ben notato è questa la mentalita' del tipico siciliano,per questo questa terra non crescera' mai, i politici disconoscono il fare sistema. se gela è porto industriale e licata porto commerciale,sarebbe un ottimo connubio fra i 2 porti.


e pensare che i borboni avevano un progetto mastodontico,di un megaporto funzionale che partisse dalla playa di licata,ad est della foce del salso fino a alla punta 2 rocche,quasi a falconara.

fare sistema deve essere l'unica strategia per rilanciare quest'isola.

Gualtiero
February 24th, 2011, 06:11 PM
^^
Il tuo discorso non fa una piega...e speriamo che si vada avanti per questo obiettivo!!!:)
Doveva essere uno sballo seguire il trasporto del reattore!!

Alicata Dilecta
February 24th, 2011, 08:54 PM
^^

hanno fatto vedere le immagini in tv,se cerco piu' tardi posto il servizio. una mobilitazione notturna a tutti gli effetti :D

Mjrko
February 25th, 2011, 02:00 AM
nessuna polemica assolutamente....la mia era solo una precisazione in merito alle notizie su Gela, realtà poco conosciuta e quasi sempre descritta in maniera distorta e/o incompleta. La mia non vuole essere una gara tra Gela e Licata la quale è tradizionalmente un'importantissimo centro marittimo....che ha tutte le potenzialità per ritornarlo (dico ciò e correggimi se sbaglio perchè attualmente sembra che non sia più uno scalo di riferimento regionale per quanto riguarda il traffico - per "regionale" intendendo tra i primi dieci scali siciliani-) anche grazie alle iniziative dei privati (a proposito il porto di Marina di Cala del Sole a che punto è?).

per quanto riguarda l'imprecisione sui fondali gelesi te la chiarisco immediatamente.....gli 11 metri di pescaggio li raggiungi tutti in corrispondenza della diga foranea (forse anche 12) e mi pare ovvio che ADESSO fare attraccare una crociera a Gela risulterebbe IMPOSSIBILE oltre che insensato e improduttivo ma io parlavo in prospettiva, quando il petrolchimico sarà disattivato e avremo a dispozione questa grande infrastruttura (modificabile, ampliabile, riqualificabile)....e sono convinto che se ci fosse un "ingresso marittimo" decente ed attrezzato Gela sarebbe un punto nevralgico anche per il traffico passeggeri in quanto baricentrica rispetto a mille attrattive.

per quanto riguarda le banchine il problema non si pone nella misura in cui le attrezzature (gru e quant'altro) sulla carreggiata ci vanno e lo spazio retroportuale si può benissimo ricavare già ora nelle aree dismesse del petrolchimico (e se ne è parlato parecchie volte....ovviamente solo parlato perchè a Gela si parla soltanto...magari nei bar).

per quanto riguarda i dati inseriti....già nel 2004 il traffico è risultato diminuito in conseguenza dei danni causati dalla mareggiata. E comunque c'è una differenza per cui esiste un traffico alternativo a quello petrolifero....poca cosa per cui si tratta comunque di un porto petrolifero ovviamente ma nessuno aveva detto il contrario. C'è da dire che il porto è dato in concessione all'Eni che con particolari permessi può concedere alle aziende interessate lo sfruttamento dello scalo per la commercializzazione dei propri prodotti ma sempre in considerazione delle esigenze del petrolchimico.

Alicata Dilecta
February 25th, 2011, 03:11 PM
^^

lo scalo licatese in termini mercantili, ha finito il suo periodo d'oro che si concluse verso gli inizi degli anni 90.
attualmente viene scaricato cemento e altri materiali,il suo depotenziamento è coinciso con il trasferimento dell'autorita' portuale a porto emp. citta' bagnata dai santi in paradiso(cimino in primis) agrigentini,dove hanno investito molto.
attualmente nello scalo licatese sono in corso opere di ampliamento della banchina ed il terzo lotto è previsto lo scavo dei fondali,ma chissa' fra quanti secoli verranno effettuati; i fondali nel tempo si sono riempiti di fanghiglia e detriti. la presenza di grosse navi in quest'ultimo anno ha dato buoni propositi in futuro. ma di certo deve essere la classe imprenditoriale ha sfruttrare questo scalo dimenticato da tutti. la classe politica debole ha fatto si che lo scalo non abbia quella forza di un tempo.
Sotto l'aspetto turistico (totalmente privato) il porto di marina di cala del sole dovrebbe aprire i battenti tra la fine di aprile e gli inizi di maggio.


per quanto riguarda la diga foranea di gela solo in questi giorni ho appreso del faraoinico investimento (si parla di 150milioni)per lo scalo gelese. ma cosa consiste di preciso l'intervento? si creera' un nuovo porto oppure verra' ampliato l'area del pontile prospicente alla raffineria???sono curioso di vedere il progetto. concludo dicendo che per me non è buono che chiudono gli impainti del petrolchimico. quest'industria che prima ha devastato sotto l'aspetto ambientale la citta' stravolgendo il piano paesistico e di quello che poteva essere. ricordo che un opera di bonifica è un intervento faraonico anch'essa. la struttura deve essere purificata secondo gli standard ambientali in rispetto al territorio senza inquinare, ed cittadini devono essere informati su quello che scarica l'impianto,senza il rischio che forme tumorali possano essere nocive alla popolazione locale,l'eni deve impegnarsi in questo.

brick84
February 26th, 2011, 04:15 PM
Approposito di banchine commerciali....

:cheers:


Banchina commerciale - porto di Pozzallo.

fonte delle foto: www.savastaservice.it - copyright


http://i53.tinypic.com/2jg2las.jpg


http://i53.tinypic.com/a3ib9x.jpg

Alicata Dilecta
February 26th, 2011, 04:36 PM
^^

tanto di cappello allo scalo pozzallese. è strano che il traffico merci si indirizza sul molo e non sulla banchina di riva,il carico e scarico avviene in questa zona diciamo isolata,rispetto al resto del porto.

brick84
February 26th, 2011, 09:05 PM
^^

tanto di cappello allo scalo pozzallese. è strano che il traffico merci si indirizza sul molo e non sulla banchina di riva,il carico e scarico avviene in questa zona diciamo isolata,rispetto al resto del porto.


Diciamo che quella (banchina di riva) è dedicata più al traffico pax (per Malta)e quello container. Presente, inoltre, il cantiere navale. E poi ci sono limitatazioni sia di praticabilità per alcune navi (manovre e fondali) che di spazio sulla banchina (in gran parte occupata dai container appunto).

Il motivo per cui scelgano la banchina commerciale principalmente per i traffici è dettato, secondo me, dall'esigenza di spazi, sicurezza (meno transito altre utenze) e logistica (oltre al fatto che se si sporca importa poco).

Alicata Dilecta
February 27th, 2011, 10:57 AM
^^

lo immaginavo ;) comunque ottima predisposizione,è giusto suddividere gli spazi per settori,spero che questo porto abbia un pro prio p.r.g.

a licata per esempio,la banchina di riva commerciale "marinai d'italia" viene adibita a pescareccio,quando quest'ultimi hanno un proprio porto che è quello di marianello. sara' perche' in quella zona i fondali sono bassi,ecco perche' urgono gli scavi dei fondali.

brick84
March 3rd, 2011, 12:55 AM
Augusta, 4 progetti
per un porto hub
Mercoledì 02 Marzo 2011


http://i54.tinypic.com/2505fmo.jpg

Tony Zermo
Che fine ha fatto il porto di Augusta? Non doveva essere l'hub della Sicilia nel Mediterraneo? Sembrava che fosse sceso il silenzio e invece qualcosa di serio si sta muovendo, il che è importante perché la rada augustana è una delle più belle, delle più ampie e delle più profonde che ci siano in Italia, e comunque l'unica in Sicilia. Ora sono stati banditi quattro appalti per un totale di quasi 120 milioni di euro. Dice il presidente dell'Autorità portuale Aldo Garozzo: «I quattro progetti riguardano la sistemazione della vecchia darsena, il pontile Sant'Andrea, l'ampliamento dei piazzali e il consolidamento delle banchine, perché non potevano reggere il peso delle gru. Le risorse sono parte della vecchia legge 166 e parte viene dai fondi Pon 2007-2013».

In sostanza tutto questo a che serve?

«Vogliamo portare entro il 2014 lo scalo augustano a un milione di metri quadrati di superficie utile, mentre attualmente è di 400 mila metri quadrati».

Quindi allargare e consolidare. Questo che sviluppo potrà consentire?

«Stiamo attrezzando il porto per ricevere i cargo con i teus, tanto che questo progetto si chiama "Hub per contenitori", quindi faremo un terminale, però noi stiamo allargando i piazzali perché vogliamo fare dei magazzini, attrezzarci per merci alla rinfusa, granaglie, insomma un hub multiuso. Pensare di poter ricevere i grandi mastodonti che portano diecimila teus è fuori della nostra portata, però potremo intercettare il 70% delle navi che solcano il Mediterraneo, avendo tra l'altro una profondità di 17 metri. Sarà un porto ben attrezzato anche dal punto di vista infrastrutturale. Il nostro porto non sarà mai come quello di Gioia Tauro, o come i grandi porti del Nordafrica, non sarà un porto hub per container, per questo le parlavo dei magazzini per merci alla rinfusa e per le granaglie, sarà un hub regionale multiattività, perché avremo anche i traghetti. In sostanza non potremo fare la concorrenza a Gioia Tauro che fa tre milioni di container l'anno, ne potremo fare 300 mila, ma è sempre un numero importante se pensiamo che Venezia ne fa 100 mila, noi lo stiamo attrezzando per averne tre volte tanto».

Per quanto riguarda il problema della bonifica della rada?

«Riguarda il ministero dell'Ambiente che si sta attrezzando per realizzarla al meglio, ma il porto commerciale non è toccato da questa problematica perché si trova in un'area che non presenta fenomeni di inquinamento, ha acque pulite e profonde 17 metri dove bisogna fare solo lavori di livellamento. L'area da bonificare si trova nelle immediate vicinanze della zona industriale in un'area marginale del porto».

Insomma, Augusta sarà o non sarà un hub? E che tipo di hub sarà?

«Sarà un hub siciliano, questo si può dire, perché tutta la Sicilia oggi consuma merci per circa 40 mila container l'anno. Augusta ne potrà fare molti di più, quindi sarà un hub per container al servizio di tutta la Sicilia e anche per l'estero».

Per l'estero?

«Certo, perché se lei fa attività di transhipment i container dalle navi più grosse vengono portate su navi più piccole che possono andare in Italia, ma anche fuori, essenzialmente nel bacino del Mediterraneo, quindi Spagna, Francia, Grecia, Albania».

S'è detto che esisteva la possibilità di sbarcare ad Augusta prodotti semilavorati che poi si potevano rifinire sul posto.

«Anche questa è una possibilità, ed è perciò che servono magazzini dove avviene lo spacchettamento delle merci semilavorate da rifinire. Questo fa nascere una attività indotta, preziosa per le aziende siciliane».


02/03/2011


La Sicilia

brick84
March 5th, 2011, 03:38 PM
Turismo da diporto, opportunità siciliana

139 porti lungo 1550 km di costa, un rifugio ogni 30 miglia. La Regione crede nel futuro della nautica da diporto. Nuove infrastrutture potrebbero nascere con l’aiuto dei privati

http://i51.tinypic.com/1zz6v43.jpg

Il futuro del turismo made in Sicily passa dai porti. Lungo i circa 1.550 km di costa siciliana sono 139 i porti turistici, una rete in grado di offrire ai diportisti di tutto il mondo la possibilità di circumnavigare l’isola avendo la possibilità di un ricovero ogni 30 miglia. Un fatto per nulla casuale e che fa parte di un progetto che ha origine nel 2001 con il varo da parte della Giunta regionale del Piano strategico della portualità turistica. Il documento poi aggiornato nel 2006 e che due anni dopo, nel 2008, ha rappresentato il via ai lavori per diverse infrastrutture portuali.

“Il turismo nautico e da diporto - spiega all'Adnkronos l'Assessore regionale al Turismo della Sicilia, Daniele Tranchida - può essere una grande opportunità per la crescita del settore in Sicilia. Negli ultimi anni, anche grazie ai fondi comunitari, la Sicilia ha aumentato il numero di approdi e di posti barca, creando una rete di hub a vocazione extraregionale e di porti turistici più piccoli”.

Negli ultimi anni i porti dell’isola hanno visto moltiplicare i posti barca e tutto questo perché, continua Tranchita, “i porti turistici non vengono visti più come un semplice punto di attracco, ma come la porta d'accesso al più complesso e variegato sistema turistico siciliano, con una serie di itinerari che si sviluppano dalla località di arrivo verso le località vicine. Il settore è in grande espansione nel mondo e siamo pronti e preparati per cogliere questa opportunità”. L’Assessorato infatti ha realizzato guide cartacee e in formato dvd contenenti itinerari, siti archeologici, monumenti e molto altro da poter visitare dopo l’attracco in porto. Il Piano della portualità turistica individua diversi siti dove poter collocare nuove infrastrutture che si potranno realizzare col sostegno dell’iniziativa privata e in concerto con le amministrazioni locali.

“Insufficente”, il Presidente di Assonautica Palermo, Giovanni Ruggieri, giudica così l’impegno della Regione. “Un lento miglioramento dell'offerta rispetto al passato c'è stato - spiega al’Adnkronos -, ma c'è ancora tanto da fare e si procede a rilento”.

5 Marzo 2011
Andrea Aidala


fonte (http://www.siciliaway.it/turismo-da-diporto-opportunit%C3%A0-siciliana/052033)

Alicata Dilecta
March 14th, 2011, 02:32 AM
la notizia era nell'aria, riguardo al trasporto del pet coke dal porto di licata alla raffineria di gela. ora c'è l'ufficialita',cio determinerebbe un incremento dell'attivita' portuale licatese che in quest'ultimi mesi sta avendo una leggera impennata. non mancano le polemiche,sul fatto che i tir che transiteranno dovranno oltre passare l'area del costruendo porto turistico, dal varco doganale di giummarella. ma oltre a cio' che il pet coke ritenuto materiale inquinante possa causare danni ambientali,essendo considerato uno scarto.

intanto ecco l'articolo

In porto il pet coke da Gela
«Si creeranno posti di lavoro»

Nei prossimi mesi il porto di licatese registrerà un forte incremento dell'arrivo di navi mercantili per caricare le proprie stive di pet coke. Lo ha annunciato il tenente di vascello Ferruccio Alessandro Grassia: «Il progetto prevede per i prossimi mesi l'arrivo sul molo commerciale del porto licatese di camion carichi di pet coke, materiale che deriva dalla lavorazione del petrolio proveniente da Gela».
«Il materiale - ha proseguito il comandante della Capitaneria - dal molo commerciale sarà caricato nelle stive delle navi mercantili attraccate al molo». Il pet coke è l'ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dell'oro nero».
Grassia ha anche escluso pericoli per la salute: «Non mi risulta che il trasporto delle sostanze derivanti dalla lavorazione del petrolio e cioè il pet coke sia nocivo per la salute umana. Gli automezzi non transiteranno per le vie del centro urbano ma percorreranno viale Martiri della libertà, il ponte della foce del fiume Salso e poi raggiungeranno il molo dove a breve termine l'Eni dovrebbe realizzare un tunnel che consentirà il travaso del pet coke, nelle stive delle navi mercantili adibite a tale trasporto».
«L'arrivo delle sostanze prodotte dalla trasformazione del petrolio proveniente da Gela - ha concluso Grassia - consentirà anche la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore portuale».
A.c.


13/03/2011

fonte la sicilia

brick84
March 14th, 2011, 04:18 PM
la notizia era nell'aria, riguardo al trasporto del pet coke dal porto di licata alla raffineria di gela. ora c'è l'ufficialita',cio determinerebbe un incremento dell'attivita' portuale licatese che in quest'ultimi mesi sta avendo una leggera impennata. non mancano le polemiche,sul fatto che i tir che transiteranno dovranno oltre passare l'area del costruendo porto turistico, dal varco doganale di giummarella. ma oltre a cio' che il pet coke ritenuto materiale inquinante possa causare danni ambientali,essendo considerato uno scarto.


Eh si... pazienza. Ma se può rappresentare il rilancio ci cui la struttura licatese necessita (quindi anche mediatico-affaristico), ben venga.
Naturalmente capisco e condivido le vostre preoccupazioni in merito all'attraversamento della città, ma questo purtroppo è un problema che hanno un po' tutti gli scali portuali di una certa età anche a livello nazionale. Magari fosse pure rilanciato lo scalo ferroviario portuale con questa novità!
Speriamo bene insomma. Sono (come sempre) ottimista. :)

Alicata Dilecta
March 15th, 2011, 04:03 PM
COM'ERA PREVEDIBILE,ECCO LA REAZIONE CONTRO IL IL TRASPORTO DEL PET COKE,CONSIDERATO RIFIUTO DEL PETROLIO.

Pet Coke. Incontro al Comando di Polizia Municipale

La politica muove i primi passi sulla vicenda pet Coke. Stamane al comando di Polizia Municipale, convocato dal sindaco Angelo Graci, si è tenuta una riunione cui hanno preso parte gli assessori comunali Paolo Licata, Gioacchino Mangiaracina e Calogero Scrimali, il dirigente del Corpo di Polizia Municipale, Giovanna Incorvaia, ed i rappresentanti della Cisl, Toni Licata e della Cgil, Onofrio Marino.

L’obiettivo era quello di fare per un esame della vicenda al fine di individuare i passi che l’Amministrazione comunale dovrà fare per la tutela degli interessi della collettività. Il primo dato emerso è che l’amministrazione, quello che sa sulla vicenda lo ha appreso dalla stampa ( la stessa che il sindaco non perde occasione di bacchettare….ndr), a Palazzo di città, infatti,non è giunto alcun documento ufficiale relativo alla vicenda. Si è deciso dunque di organizzare un incontro con il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Licata, Tenente di Vascello Ferruccio Alessandro Grassia, che sull’argomento domenica scorsa ha rilasciato un’apposita intervista ai due quotidiani regionali. “Abbiamo preso visione della vicenda – dichiarava stamane al nostro giornale on line l’assessore alla marineria Paolo Licata – chiederemo tutte le garanzie possibili per la tutela della salute pubblica. La nostra città – dice Licata – ha scelto di intraprendere la strada del turismo, altre attività potranno essere svolte solo se potranno convivere con il settore turistico, altrimenti ci opporremo in maniera ferma all’idea dell’Eni di imbarcare a Licata il pet coke”. Sulla vicenda si è registrata stamane la presa di posizione dell’ex sindaco Angelo Biondi, (LEGGI) cha fa sapere anche che domattina sarà all’assessorato regionale Territorio ed Ambiente proprio per conoscere i particolari della vicenda pet coke. Biondi andrà a Palermo assieme al commissario cittadino dell’Mpa Giovambattista Platamone. Sempre stamane registriamo la ferma opposizione dell’ex capogruppo dell’Udc, oggi esponente del Pid, Piero Santoro:”Licata viene attenzionata solo quando c’è da associarla a cose negative – dice – prima il gasdotto, poi le pale eoliche a mare, il nucleare e adesso anche il pet coke. Mi auguro che l’amministrazione comunale voglia intraprendere una seria battaglia contro questa volontà di Eni di utilizzare Licata per caricare lo scarto finale della lavorazione del petrolio”. Inc aso contrario, mi dico disponibile a partecipare a qualunque comitato convocato da chicchessia per difendere il territorio da questo pericolo”.


FONTE www.licatalive24.it

Alicata Dilecta
March 18th, 2011, 12:28 AM
Sulla vicenda pet coke al porto di Licata interviene, Salvatore Cammilleri, presidente della cooperativa “compagnia portuale Monte Economo: "Si è sollevato un polverone su una vicenda che è ancora di là dall’essere definita".


Della questione pet coke investito l'assessorato regionale Territorio ed Ambiente



L’ipotesi che l’Eni scelga Licata per caricare il pet coke sulle navi è ancora letteralmente in alto mare. C’è stato solo un primo approccio tra il sottoscritto ed alcuni funzionari della raffineria di Gela. Il comandante del porto di Licata, il Tenente di Vascello Ingrassia, è stato interpellato solo ed esclusivamente per conoscere ufficialmente la profondità dei fondali del nostro porto”. A seguito della diffusione della notizia che l’Eni potrebbe utilizzare le banchina del porto commerciale di Licata per movimentare un sensibile numero di tonnellate di pet coke al mese ha messo in allarme operatori turistici, politici ed amministratori comunali. Questi ultimi, sindaco in testa, pur senza avere in mano di nessun documento ufficiale, hanno già messo le mani avanti paventando il loro timore per la presenza del pet coke sulla banchina portuale. “Non capisco tutto questo timore – dice oggi Cammilleri – si sta facendo un processo alle intenzioni, senza che si sia approfondita la materia. E’ chiaro che, se l’Eni deciderà di avanzare una proposta ufficiale di utilizzo del porto di Licata, l’autorità marittima controllerà preventivamente che vengano osservate tutte le norme che regolano il trattamento di questo genere di materiali”. Nel caso non ci saranno garanzie sufficienti, gli enti preposti, che dovranno esser interpellati ( l’Asl, l’Arpa, gli esperti dell’autorità marittima) , non rilasceranno le autorizzazioni previste in materia. Una cosa è certa, qualsiasi mezzo gommato non utilizzerà il centro città per raggiungere il porto ma il ponte di collegamento tra la Playa e il varco doganale di corso Argentina. Ogni valutazione comunque andrà fatta solo e se l’Eni avanzerà una richiesta concreta all’ufficio circondariale marittimo cittadino.

FONTE www.licatalive24.it

brick84
March 19th, 2011, 05:42 PM
Tempi incerti per i lavori al porto



Venerdì 18 Marzo 2011

Gela. "L'Eni sta effettuando la caratterizzazione dei fondali dell'imboccatura del porto. Entro 15 giorni avremo i risultati dello studio sui sedimenti e poi si invierà tutto a Palermo per avere autorizzati i lavori di dragaggio. Sono opere provvisorie ma almeno per qualche tempo il porto si potrà usare": lo ha detto ieri il presidente della Provincia regionale di Caltanissetta e deputato regionale on. Pino Federico intervenendo ad un convegno della Lega navale.
L'on. Pino Federico non la pensa come il suo assessore al mare Enzo Insalaco circa l'opportunità di anticipare una parte del progetto del porto realizzando quella che serve a risolvere definitivamente il problema dell'insabbiamento dell'imboccatura del porto. "Per realizzare lo stralcio non evitiamo la trafila burocratica necessaria ai progetti portuali - dice - bisogna prima avere l'intero progetto approvato ed ancor prima il piano regolatore portuale. E se c'è il progetto intero approvato e ci sono i fondi che senso ha realizzare lo stralcio?". Il presidente della Provincia regionale di Caltanissetta, la pensa così.
Intanto il progetto del porto è a Roma in attesa che il Genio civile Opere marittime invii al Ministero dell'Ambiente le integrazioni richieste agli studi di valutazione ambientale.
Quanto tempo passerà neanche l'on. Federico oggi è in grado di ipotizzarlo, ma del resto il tempo è ormai un fattore che non viene più calcolato nella realizzazione di questa importante opera di drenaggio che dovrebbe restituire il porto ai cittadini di Gela, non soltanto a quelli che praticano la pesca come attività professionale.
M.c.g.

18/03/2011


La Sicilia

TRINACRIA FELIX
March 20th, 2011, 02:11 PM
Brick ecco le foto del porto commerciale di Augusta.

Non mi sono potuto avvicinare molto perchè vi erano 3 navi miltari. Comunque si possono notare gli immensi spazi per una possibile espansione dell'area portuale.
L'area inoltre è ben servita da strada e ferrovia.


http://i55.tinypic.com/nxozsz.jpg http://i54.tinypic.com/6dsdns.jpg http://i52.tinypic.com/2mfzm74.jpg

http://i56.tinypic.com/111ngh5.jpg http://i51.tinypic.com/2vv99gw.jpg http://i56.tinypic.com/2uic3s9.jpg

http://i55.tinypic.com/33xbga0.jpg http://i53.tinypic.com/ilvgar.jpg http://i54.tinypic.com/s6llea.jpg

angelo90
March 27th, 2011, 08:26 PM
nell'ultima foto,scattata sulle pendici del monte sant'angelo,si possono notare in basso a destra i lavori del prolungamento della banchina di riva Marinai D'Italia

per caso hai qualche altra foto riguardante questi lavori?

settimana prossima salone nautico al porto di Catania

una fregata tedesca in ingresso al porto di CT
http://i55.tinypic.com/2eluv76.jpg

http://i56.tinypic.com/r8599v.jpg

una carretta sottosequestro...
http://i56.tinypic.com/zvbk9i.jpg

brick84
March 28th, 2011, 11:29 PM
^^

Belle foto Angelo, grazie.

A proposito del porto di Catania, stamattina (e per tutta la giornata) ormeggiava a poche miglia da porto una nave sembra passeggeri o da crociera. Non si vedeva troppo bene e non sono riuscito a distenguere esattamente cosa fosse, mechemeno fare delle foto.

Brick ecco le foto del porto commerciale di Augusta.

L'area inoltre è ben servita da strada e ferrovia.


^^
grazie Trini.
Tempo fa, quando andava a Catania via treno, ho fatto delle foto del porto nei pressi della stazione ferroviaria che lambisce la zona portuale.

Il porto effettivamente è ben servito sia da entrambe (strada e ferrovia).

riporto alcune foto dal Web:


http://www.destinazioneaugusta.it/images/augusta_porto.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/ba/Baia_di_augusta.jpg/300px-Baia_di_augusta.jpg

http://www.harbours.net/augusta/operazioni_commerciali.jpg

http://www.portoaugusta.it/1/images/500_0_768293_134357.jpg


questa è una delle mie (di cui accennavo prima):

http://i40.tinypic.com/28be3h1.jpg

Alicata Dilecta
March 29th, 2011, 01:23 AM
x angelo, aspetto di fare qualche foto piu' avanti,cmq stanno lavorando sodo,stanno facendo delle palificazioni in cemento profonde centinaia di metri.

x brick belle foto quelle di augusta,anche se non ho mai capito di preciso la struttura portuale della cittadina megarese

brick84
March 29th, 2011, 03:36 PM
x brick belle foto quelle di augusta,anche se non ho mai capito di preciso la struttura portuale della cittadina megarese

Dalla mappa satellitare (prima foto) si dovrebbe intuire. ;)

a ore 11 ci sono le banchine del porto commerciale, mentre più giù sono i pontili per l'attracco delle petroliere e che, via tubazioni, conducono alle raffinerie. Quelle che sembrano liniette sottili ai margini del golfo sono le dighe, mentre tutte qui punti all'interno della rada sono navi di grossa stazza.

http://maps.google.it/maps?hl=it&q=porto+di+Augusta&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wl

Alicata Dilecta
March 30th, 2011, 01:16 AM
Dalla mappa satellitare (prima foto) si dovrebbe intuire. ;)

a ore 11 ci sono le banchine del porto commerciale, mentre più giù sono i pontili per l'attracco delle petroliere e che, via tubazioni, conducono alle raffinerie. Quelle che sembrano liniette sottili ai margini del golfo sono le dighe, mentre tutte qui punti all'interno della rada sono navi di grossa stazza.

http://maps.google.it/maps?hl=it&q=porto+di+Augusta&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wl

ok
addirittura c'è un raccordo a 4 corsie se non sbaglio che parte dal raccordo di augusta che collega la cittadina con l'autostrada sr-ct, su questa si puo' intravedere questo svincolo verso questo porto,veramente perfetto:cheers:

brick84
April 6th, 2011, 11:08 AM
Porto turistico di Marsala, progetto approvato
Il nuovo scalo conterà 1000 posti barca. Potranno attraccare yachts fino a 60 metri di lunghezza


Mille posti barca, 250 nuovi posti di lavoro, una crescita occupazionale nell’indotto di migliaia di unità. È stato approvato il progetto del nuovo porto turistico di Marsala. “Marina di Marsala”, questo il nome del nuovo scalo portuale, potrà ospitare yachts fino a 60 metri di lunghezza.

"L'approvazione del progetto del porto turistico di Marsala - ha dichiarato Massimo Ombra, Presidente della Marsala Yachting Resort (società che ha elaborato il progetto) - apre la strada a una programmazione che, auspichiamo, possa trovare concretizzazione in tempi ragionevoli nell'interesse anche dell'intera città di cui il porto rappresenta un punto fermo per lo sviluppo economico e sociale".

siciliaway.it

Alicata Dilecta
April 7th, 2011, 01:23 AM
ci voleva la citta' lilibetana era l'unico porto non considerato del trapanese,finalmente avra' un suo ruolo settoriale che piu' gli si addice,il turismo.

brick84
April 7th, 2011, 04:38 PM
^^

Concordo. E' triste sapere come ancora manco ci fosse un porto turistico a Marsala!

Ad ogni modo, sarà l'effetto-campagna elettorale (:lol:), ma Lombardo (cioè la Regione) sembra essere intenzionata a fare la propria parte:



Lombardo: 40 milioni per il porto di Marsala

PALERMO - "L'amministrazione regionale ha dato mandato al Genio Civile per le Opere marittime di procedere alla stesura di un progetto definitivo per la messa in sicurezza del Porto di Marsala".
Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
Nei giorni scorsi, il sindaco di Marsala ha definito "atto epocale", l'approvazione di un progetto preliminare per un possibile approdo turistico.
"La Regione non ha nulla contro questa ipotesi di un approdo turistico a Marsala - continua Lombardo - ma riteniamo che questa città, la quarta dell'isola, abbia bisogno preliminarmente di un grande porto e soprattutto sicuro".
I fondi per la messa in sicurezza del porto di Marsala sono stati già individuati: "nel corso di una riunione con l'Autorità di Gestione del Programma Operativo Fesr, è stata verificata la disponibilità dei 40 milioni di euro necessari per quella che il Governo regionale ritiene essere un'importante infrastruttura per lo sviluppo economico del territorio di Marsala e dell'intera Sicilia".

____________________________________________________________________________________



Segnalo anche qui: dal 2 al 10 Aprile, il Salone Nautico "Nauta" nel porto di Catania:


http://i55.tinypic.com/28iyoig.jpg

Alicata Dilecta
April 8th, 2011, 12:18 AM
quella di marsala si parlava da tempo.

riguardo al salone nautico,direi ottima vetrina per la nautica da diporto. catania si sta distinguendo in modo eccellente in questo settore.

Calò
April 14th, 2011, 06:47 PM
Bilancio, Adamo: "Destinati 10 milioni per i porti"

PALERMO. “Il governo ha assicurato lo stanziamento di dieci milioni di euro da destinare alla manutenzione dei porti siciliani”. Lo fa sapere il capogruppo dell'Udc, Giulia Adamo. “Esprimiamo soddisfazione per l'impegno preso dall'amministrazione regionale – spiega Adamo - Abbiamo fermamente voluto l'inserimento di un capitolo di spesa sino ad allora non previsto. Inizialmente le somme destinate ammontavano a circa 700 mila euro. Per questa ragione avevamo presentato un emendamento al Bilancio per chiedere una variazione di 9 milioni di euro, somma necessaria per migliorare e completare i porti di interesse regionale. Oggi con i fondi a disposizione, 10 milioni di euro, possiamo programmare il rilancio dell'attività portuale, volano fondamentale del turismo in Sicilia. Con queste somme – conclude il capogruppo dell'Udc - sarà possibile anche intervenire in via straordinaria per eventuali emergenze”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

brick84
April 15th, 2011, 01:54 PM
Un porticciolo turistico di cui ignoravo quasi l'esistenza (perchè mezzo nascosto).

Si trova a 2 passi da piazza Europa e quindi dalla futura omonima fermata del Passante ferroviario: :cheers:

PORTO TURISTICO "ROSSI" - CATANIA:


(foto fatte l'altro ieri)

http://i51.tinypic.com/96ht20.jpg

http://i56.tinypic.com/2z6cbbc.jpg

Alicata Dilecta
April 16th, 2011, 01:00 AM
ieri sul gds c'era scritto di un probabile collegamento sciacca-malta della virtus ferries,quello che qualche anno fa operava a licata.

brick84
April 28th, 2011, 01:51 PM
collegamento Civitavecchia-Catania-Malta


Trasporti: Grimaldi riapre tratta Civitavecchia-Catania-Malta
A partire dal 28 magggio con la motonave Catania


(ANSAmed) - ROMA, 27 APR - Ripartirà il prossimo 28 maggio il collegamento marittimo per passeggeri e merci operato da Grimaldi Lines sulla tratta Civitavecchia - Catania - Malta con frequenza settimanale. A effettuare il collegamento sarà la M/n Catania.

Ogni sabato - rende noto il vettore - la nave lascerà il porto laziale alle ore 22.30 in direzione di Catania, dove arriverà nel pomeriggio successivo alle ore 17.00. Dopo una sosta di qualche ora, la nave riprenderà il largo alle 22.30, per raggiungere l'isola di Malta il lunedì alle 7.00 del mattino.

Per quanto riguarda il rientro, la partenza da Malta è prevista sempre il lunedì alle ore 13.00, con arrivo a Catania alle 19.30 dello stesso giorno e a Civitavecchia alle 17.00 del martedì. (ANSAmed).



Non ho ancora visto il nuovo catamarano della Virtu Ferries riprendere servizio da e per Catania...
:(

Alicata Dilecta
April 30th, 2011, 03:52 PM
una foto di qualche decennio fa del porto licatese

http://i51.tinypic.com/2e5v1o8.jpg

intanto la banchina centrale del porto commerciale è stato chiuso a qualsiasi mezzo,vista la presenza di materiale scaricato da navi,destinati(presumo) al petrolchimico di gela.
ieri sera ritornando da messina,notavo una nave molto "ingombrante",purtroppo stanotte partita.
per causa della ridicola ed infinita mancata illuminazione delle torri faro,non ho visto un tubo, e tralaltro i militari non fanno nemmeno passare oltre il valico doganale...

Alicata Dilecta
May 8th, 2011, 12:19 AM
alcune foto del prolungamento banchina di riva "marinai d'italia" e delle merci depositati presumibilmente destinate alla raffineria di gela,siti nella banchina commerciale san giacomo.

i lavori sottostanti riguardano il prolungamento della banchina "marinai d'italia primo lotto. con realizzazione scalo d'alaggio unico per i cantieri navali, presenti lungo la via marianello. il secondo lotto prevedono prolungamento fino al porto pescareccio di marianello ed i "benedetti" scavi dei fondali del bacino portuale.
i cantieri visibili sopra la foto,lungo il braccio del porto commerciale,sono i cantieri del porto turistico. l'area sara' soggetta per il terzo lotto del porto turistico e prevede un banchinamento del molo soprastante,(con l'eliminazione dell'attuale "cimitero delle navi")la nuova banchina sara'destinata ad attracco crocieristico navale

http://i55.tinypic.com/2n6apn5.jpg

http://i51.tinypic.com/2z4bwbn.jpg

un po di container ecc al porto commerciale

http://i53.tinypic.com/mcz1bo.jpg

http://i55.tinypic.com/2r3cydg.jpg

http://i51.tinypic.com/2dk02vd.jpg

http://i54.tinypic.com/2ztahk4.jpg

foto panoramica dal monte sant'angelo

http://i55.tinypic.com/rh1mp5.jpg

brick84
May 9th, 2011, 03:35 PM
una foto di qualche decennio fa del porto licatese

http://i51.tinypic.com/2e5v1o8.jpg

intanto la banchina centrale del porto commerciale è stato chiuso a qualsiasi mezzo,vista la presenza di materiale scaricato da navi,destinati(presumo) al petrolchimico di gela.
ieri sera ritornando da messina,notavo una nave molto "ingombrante",purtroppo stanotte partita.
per causa della ridicola ed infinita mancata illuminazione delle torri faro,non ho visto un tubo, e tralaltro i militari non fanno nemmeno passare oltre il valico doganale...

^^
Questa vecchia foto può rendere (ma solo in parte) l'idea di cosa fosse il porto licatese in passato...
Peccato davvero.

Un porto al quale non mancherebbe nulla (banchine, spazi, storia..) per essere 'grande'. Volendo fare i pignoli, l'unica cosa che cambierei, è la distanza dal centro abitato nonché i collegamenti infrastrutturali esterni.

brick84
May 9th, 2011, 03:46 PM
INTERVENTI PREVISTI PER IL POTENZIAMENTO DELLO SCALO IN FUTURO:



http://i56.tinypic.com/2qlcutv.jpg

Alicata Dilecta
May 9th, 2011, 03:47 PM
^^
Questa vecchia foto può rendere (ma solo in parte) l'idea di cosa fosse il porto licatese in passato...
Peccato davvero.

Un porto al quale non mancherebbe nulla (banchine, spazi, storia..) per essere 'grande'. Volendo fare i pignoli, l'unica cosa che cambierei, è la distanza dal centro abitato nonché i collegamenti infrastrutturali esterni.

c'erano foto piu' belle con molte piu' navi in quel decennio 70-80-90 con i treni merci...
ancora piu' affollatissimo in passato. la sua posizione è storica in quanto vicino al centro cittadino,questa banchina tralaltro fu costruito sulle ceneri del grandioso castel san giacomo (antica regia pre ellenica olimpion-come il maniace di ortigia di siracusa)negli ultimi secoli smilitarizzato e destabilizzato,perche' lo stato non volle metterci una lira,nonostante il traffico merci aumentato per via dei giacimenti di zolfo dell'entroterra della valle del salso.

il governo borbonico nell'800,vista le tante merci provenienti da ogni paese europeo e non e del bacino del mediterraneo,aveva in procinto di creare un megaporto tra la foce del fiume salso e punta 2 rocche(ai confini con butera)sfruttando la vicinanza della futura ferrovia..poi tutto' svani' x le vicende storiche unitarie ecc ecc

brick84
May 11th, 2011, 12:34 AM
^^

Interessante. Grazie.

________________________________________________________________

Ottima iniziativa dell'Autorità portuale di Augusta:


Porto di Augusta: Garozzo al Transport Logistic, siamo la porta naturale del vecchio continente


(FERPRESS) – Roma, 10 MAG – Il porto di Augusta sarà presente dal 10 al 13 maggio al Transport Logistic 2011 di Monaco di Baviera per presentare i progetti di sviluppo dell’importante infrastruttura portuale. Lo scalo siciliano, quinto scalo italiano per movimentazione merci (30.979 migliaia di tonnellate nel 2010, secondo l’ISTAT), realtà di riferimento per il settore industriale, si prepara a vivere una nuova e importante sfida: ricoprire un ruolo strategico per il traffico merci.

“La nostra collocazione al centro del bacino del Mediterraneo ci rende strategici – ha dichiarato Aldo Garozzo, Presidente dell’Autorità portuale di Augusta -. Guardiamo con interesse ai mercati in forte espansione: dalla Cina, all’India, al Sud America, senza dimenticare il Nord Africa, di cui siamo diretti interlocutori. Il Mediterraneo è da sempre un crocevia delle più importanti rotte commerciali, ed Augusta è la loro naturale via d’accesso all’Europa”.

“Il porto sta vivendo un’importante fase di crescita e si sta dotando di nuove e moderne infrastrutture. Siamo al Transport Logistic di Monaco di Baviera per fare conoscere le potenzialità del nostro porto agli operatori internazionali, puntando principalmente sul settore dei container e su quello dei traghetti – sottolinea il presidente dell’Autorità Portuale -. Il Porto d’Augusta, per le sue caratteristiche strutturali e le sue dotazioni, potrà rappresentare un’importante opportunità per i traffici commerciali mondiali”.

Sono in corso di ampliamento i piazzali e le banchine (rispettivamente 600.000 mq e 1.200 mq), il dragaggio dei fondi e la costruzione di una torre eolica per l’autoproduzione di energia elettrica mentre è allo studio dell’Autorità la realizzazione di uno scalo transhipment con fondali fino a 22 mq che consentirà l’attracco di grandi navi portacontainers.



:applause:

Alicata Dilecta
May 11th, 2011, 01:07 AM
lo schema sugli interventi del nuovo scalo d'augusta sono spettacolari,un opera del genere penso e credo che andrebbe a competere al meglio con certi hub portuali come gioia tauro. in ogni modo sara' la nostra porta d'ingresso soprattutto dall'asia.

brick84
May 12th, 2011, 02:48 PM
lo schema sugli interventi del nuovo scalo d'augusta sono spettacolari,un opera del genere penso e credo che andrebbe a competere al meglio con certi hub portuali come gioia tauro. in ogni modo sara' la nostra porta d'ingresso soprattutto dall'asia.

^^

Scalo cinese di Shenzhen: collaboreremo con Augusta


CATANIA. L'importante porto cinese di Shenzhen, quarto scalo al mondo per movimentazione delle merci e punto di riferimento per i principali investitori internazionali, è interessato a operare con quelli italiani, e in particolare con quello di Augusta.
Sono le intenzioni espresse al Transport Logistic di Monaco di Baviera dai vertici del porto di Shenzhen durante un incontro con l'Autorità portuale di Augusta .
"Il Porto di Shenzhen è interessato a operare con i porti italiani - ha affermato Dong Yan 'Zhe, capo dipartimento della commissione Trasporti del porto cinese - penso che in futuro il porto di Augusta potrà lavorare con noi".
Per il presidente di Assoporti, Francesco Nerli il potenziale di crescita dei porti del nostro Paese è ancora elevato: "I porti italiani - ha osservato - sono primi in Europa per numero di passeggeri e secondi nelle merci. Il nostro é un sistema portuale vivo e importante. Ma possiamo fare molto di più - ha sottolineato Nerli - sia con i porti del Nord Adriatico e Tirreno, nei confronti dei traffici nella middle Europa, sia con i porti siciliani, per quanto riguarda lo sviluppo della rete delle autostrade del mare, dello short shipping, su nuovi traffici per lo sviluppo delle relazioni fra l'Europa e i paesi terzi e il Mediterraneo. I porti siciliani - ha ricordato il presidente di Assoporti - hanno un ruolo di cerniera propulsiva per lo sviluppo di quelle aree".

Giornale di Sicilia


:banana:

TRINACRIA FELIX
May 12th, 2011, 11:00 PM
lo schema sugli interventi del nuovo scalo d'augusta sono spettacolari,un opera del genere penso e credo che andrebbe a competere al meglio con certi hub portuali come gioia tauro. in ogni modo sara' la nostra porta d'ingresso soprattutto dall'asia.

Lo avevo anticipato in precedenti discussioni ma i soliti "pessimisti" non mi hanno preso sul serio! :ohno:

Alicata Dilecta
May 13th, 2011, 03:33 PM
^^

i soliti pessimisti siculi che ci vuoi fare,siamo un popolo di piagnistei e vittimisti...anzi un popolino che sa solo criticare e mettere il bastone a chi vuol far del bene.

AVANTI AUGUSTA ALLA FACCIAZZA DEI GUFI

INTER88
May 13th, 2011, 04:26 PM
Dal sito "Le Strade dell'Informazione":

Si sblocca l'iter per i progetti infrastrutturali del porto commerciale di Augusta. Nei giorni scorsi sono stati individuati i componenti della commissione di gara per l'assegnazione dei ''lavori del primo e secondo stralcio della terza fase del porto commerciale – banchina containers'', in accordo con quanto previsto dalla normativa vigente ed in base alle indicazioni fornite dall'università' di Catania e dal Genio Civile. La commissione si è insediata dando inizio all'iter per assegnare l'appalto.Rimangono ancora aperti i termini della gara relativa all'adeguamento di un tratto di banchina del porto che scadranno la seconda settimana di maggio.L'importo complessivo delle gare, 118 milioni di euro, comprende anche gli investimenti legati alla vecchia Darsena ed al Pontile Sant'Andrea le cui procedure di gara sono state completate. Tutti i lavori saranno conclusi secondo diverse scadenze entro il 2014.

Siracusa, 2 maggio 2011

brick84
May 16th, 2011, 03:19 PM
^^

Ottimo.
Grazie.
_______________________________________________________________

Riporto anche qui la bella notizia del dissequestro nonché dismormeggio della Adele C al porto di Pozzallo che occupava una buona parte della banchina commerciale:


Pozzallo, ha disormeggiato la nave Adele C
Va a malta

http://i54.tinypic.com/13zn1c6.jpg


Pozzallo - La SR SHIPPING agenzia marittima operante nel porto di Pozzallo, raccomandataria marittima della Moto nave ADEL C, arrivata il 22 settembre 2010 e detenuta con provvedimento della locale Capitaneria di Porto, comunica che ha stamane ha lasciato la Banchina di attracco per essere rimorchiata fino alla Valletta ( Malta) dove sarà sottoposta alle riparazioni prescritte dal Port State Control di Pozzallo che la renderanno nuovamente operativa.

Termina così “l’occupazione forzata” della banchina commerciale che di fatto ha limitato l’operatività del Porto.

La vicenda che aveva assunto aspetti giuridici di rilevanza internazionale è stata definitivamente risolta con delle transazioni legali onorate da un Istituto Bancario Tedesco che si è fatto carico di saldare i creditori che avevano sottoposto a sequestro conservativo la MN ADELE C.

La sinergia tra l’istituto bancario e la scrivente Agenzia Marittima ha portato a buon fine l’iter burocratico complesso.

Un ringraziamento particolare per la grossa mole di lavoro svolto con abnegazione ed alta professionalità va alla Capitaneria di Porto di Pozzallo diretta dal Comandante Ennio Garro al Comandante Marco Tognazzoni Capo Sezione Sicurezza della Navigazione e al S.T.V. Salvatore Trovato Capo Sezione Tecnica.

Redazione


fonte e FOTO: http://www.ragusanews.com/articolo/21344/Pozzallo,-ha-disormeggiato-la-nave-Adele-C

brick84
May 16th, 2011, 03:22 PM
Una portacontainer che fin'ora non avevo visto in servizio al porto di Pozzallo:
(foto di stamane)

http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/porto2.jpg
http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/porto1.jpg

In genere, con frequenza settimanale, un'altra portacontainer (non ricordo il nome in questo momento) attracca al porto. :|

Alicata Dilecta
May 21st, 2011, 12:22 AM
La Dia sequestra beni ad imprenditore messinese in odor di mafia. Stava realizzando opere anche a Licata

Beni per un valore stimato di 12 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Messina all'imprenditore Francesco Scirocco, 45 anni, di Gioiosa Marea, sospettato di contiguita' con esponenti di spicco di gruppi mafiosi operanti nella fascia tirrenica-nebroidea della provincia.

Il provvedimento e' stato emesso dal Tribunale di Messina su richiesta del direttore della Dia, generale dei carabinieri Antonio Girone, del procuratore capo della Repubblica, Guido Lo Forte, e del sostituto, Vito Di Giorgio. Nel gennaio scorso a Scirocco era stato gia' sequestrato un patrimonio da 25 milioni di euro. Gli ulteriori beni adesso sottoposti a vincolo sono stati individuati analizzando documentazione acquisita durante l'esecuzione del primo sequestro e grazie al ritrovamento, nei cassetti di una scrivania usata dall'imprenditore e dalla sua segretaria, dei timbri di alcune societa'. Il sequestro ha riguardato l'intero capitale sociale e il compendio aziendale delle societa' Normanno Edizioni Srl, con sede a Messina, casa editrice di giornali, periodici, libri e altro, Isma Costruzioni Srl, con sede legale in Nettuno (Roma) e sede amministrativa in Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), Prodart Management Srl, con sede a Saponara (Messina) e operante nella gestione di alberghi e night club, Modimar Srl, impresa edile con sede a Cancello ed Arnone (Caserta), Consortile portuale scarl, con sede a Capo d'Orlando (Messina) e impegnata nelle opere di completamento della diga foranea del porto di Licata (Agrigento). Dalle indagini e' emerso che per la Normanno Edizioni, proprietaria tra l'altro del quotidiano online "Normanno.com", molto noto nella provincia, e la Prodart Management Srl, l'imprenditore era, tra l'altro, in possesso di specifiche deleghe a operare sui conti correnti. La Isma Costruzioni, che recentemente ha ricevuto in appalto dal Comune di Messina i lavori per il rifacimento del manto stradale di alcune vie del centro, secondo l'accusa era gestita da Scirocco nonostante questi non rivestisse alcuna carica sociale. Sono stati scoperti, inoltre, rapporti di parentela esistenti tra i soci amministratori della Isma e un dipendente, pregiudicato di Barcellona, nei cui confronti la Corte di Appello di Messina ha disposto recentemente la confisca dei beni ai sensi della normativa antimafia.

fonte www.licatalive.it

NON VORREI SBAGLIARMI,MA SI TRATTEREBBE DEL PROLUNGAMENTO DELLA BANCHINA MARINAI D'ITALIA SE NON SBAGLIO. ECCO PERCHE' NON VEDEVO OPERAI IN CANTIERE....E TE PAREVA CHE NON CI SIA MAI UN OPERA CHE TROVA SEMPRE UN INTOPPO...

Alicata Dilecta
May 21st, 2011, 03:29 PM
errata corrige,i lavori del porto di licata riguardano lo scalo turistico. ma essendo un'infrastruttura totalmente privata,non credo che ci siano intoppi relativi alla ripresa dei lavori.

brick84
May 23rd, 2011, 12:35 AM
Porto turistico
martedì la firma


Verrà firmato martedì prossimo l'accordo di programma che pone fine all'iter amministrativo per l'avvio dei lavori di realizzazione del porto turistico portopalese. L'appuntamento, dopodomani, sarà a Palazzo d'Orleans dove interverranno per la firma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e le autorità coinvolte nell'iter, in primis il sindaco Michele Taccone, inoltre il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa e il progettista, titolare della società Fn Progettazioni, l'ingegnere Franco Nobile. Soddisfazione viene espressa a Portopalo anche se il sindaco Taccone preferisce, forse per questioni scaramantiche, aspettare la firma vera e propria prima di rilasciare le dichiarazioni ufficiali. Il primo cittadino portopalese si è limitato soltanto a una brevissima dichiarazione: «Martedì saremo a Palermo per firmare questo attesissimo accordo di programma per dare inizio ai lavori per il porto turistico». L'opera è volta al rilancio del territorio, non soltanto della marineria, ma soprattutto del settore turistico, considerato il terzo settore dell'economia di Portopalo. L'iter venne avviato tra il 1999 e l'anno seguente dall'amministrazione guidata da Fernando Cammisuli in cui l'attuale sindaco Taccone ricopriva la carica di assessore alla pesca e vicesindaco. Per parecchi anni l'iter è passato attraverso le autorizzazioni della Conferenza dei servizi con gli enti preposti, compreso l'assessorato al territorio e ambiente della Regione e la Soprintendenza di Siracusa. Nel 2007, l'iter sembrò ormai alle battute conclusive, poi altri ritardi burocratici, la selva di norme e regolamenti da rispettare, i progetti da rimodulare, fino alla deliberazione del consiglio comunale che diede l'ultimo ok alla fine del 2010. Altri tre mesi di attesa e adesso la firma.
Salvatore Marziano

22/05/2011


La Sicilia

brick84
May 26th, 2011, 02:06 PM
Notizia storica. Il porto turistico di Portopalo di Capo Passero si farà!

:cheers:


http://i56.tinypic.com/so7t6x.jpg

brick84
May 26th, 2011, 03:04 PM
PORTO DI SCIACCA (AG):

Impianto di illuminazione

http://i55.tinypic.com/2s819ur.jpg

Alicata Dilecta
May 26th, 2011, 11:29 PM
a me pare che questi del genio civile si sono dimenticati del porto di licata,ancora pure quest'anno,porto al buio totale.....mha!

brick84
June 3rd, 2011, 01:02 PM
Un'operazione a bassi costi
Porto insabbiato la soluzione c'è
l'ha trovata l'assessore Vincenzo Insalaco

Venerdì 27 Maggio 2011

Gela - Il porto di Gela si insabbia ma una soluzione c’è: a trovarla è stato l’assessore provinciale al mare Vincenzo Insalaco che ha reiterato la richiesta di un incontro “tecnico” urgente per ripristino fondali del Porto Rifugio di Gela all’ Assessorato Infrastrutture e Mobilità e al Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti per rappresentare le problematiche dell'insabbiamento del Porto Rifugio di Gela oramai impraticabile e, di alcune soluzioni tecniche con interventi strutturali che consentono la normale fruizione del Porto.


Gli interventi strutturali, seppur minimi, sono consoni ai lavori previsti nel progetto generale del Porto. “Per risolvere le problematiche dell'insabbiamento – dice l’assessore provinciale Insalaco - proporremo a chi di competenza, alcune soluzioni tecniche frutto di incontri avvenuti con la marineria gelese. Si tratta di anticipare alcuni lavori previsti nel progetto generale del porto che consistono in un intervento di allargamento dell'attuale molo di ponente di circa 100 ml verso sud che consente di mettere sottoflutto il molo di levante.

Questo intervento eviterebbe di fare entrare sabbia all'interno dello specchio d'acqua del porto. Un’ operazione a costi contenuti e spesi bene perche già previsti. Inoltre si dovrebbe prevedere il ripristino di alcuni dreni esistenti nel molo di levante che consentirebbe di fare uscire acqua e sabbia (se ne entrasse) andando a ripascire la spiaggia che si trova sotto la strada che viene percorsa abitualmente dai gelesi.

Un’ operazione che con una spesa di circa 1500.000,00 potrebbe farsi. Tutto questo andrebbe concertato con i tecnici competenti e l’assessore proponente ha già elaborato grafico. C’era un finanziamento destinato al porto rifugio di Gela di 67 milioni di euro. Il finanziamento è stato assegnato dall'Eni per la realizzazione dell'importante infrastruttura della città del Golfo; un'altra somma è stata prelevata dai fondi di Agenda 2000 e giace inutilizzato da anni.

L'idea di un nuovo progetto sul Porto rifugio nasce 20 anni fa, quando le amministrazioni che dirigevano la cosa pubblica, si resero conto del flop che avevano fatto costruendo un porto rifugio con un ingresso errato tale da creare periodicamente, con l'azione dei venti, insabbiamenti continui e impedire alle navi di attraccare.

© RIPRODUZIONE VIETATA

fonte e foto: http://www.ilgiornaledigela.it/notizie/politica/13544-porto-insabbiatola-soluzione-ce-lha-trovata-lassessore-al-mare.html

brick84
June 5th, 2011, 02:45 PM
A Siracusa si torna a discutere sul collegamento con catamarano per Malta.
Personalmente la vedo dura.


http://i52.tinypic.com/21jc9c4.jpg

Alicata Dilecta
June 5th, 2011, 05:05 PM
come mai la vedi dura brick? troppo schiacciata tra catania e pozzallo?

brick84
June 5th, 2011, 11:14 PM
come mai la vedi dura brick? troppo schiacciata tra catania e pozzallo?

Per le seguenti ragioni:

1. il porto siracusano non ha un'Autorità portuale ed è, come quelli 'nostri', un po' con le mani legate.

2. sembra, da quanto appreso dall'articolo stesso, che ci sia qualche difficoltà a realizzare le strutture necessarie per far attraccare il Maria Dolores o comunque il porto è un continuo cantiere.

3. Da quando è stato aperto il tratto SR-Rosolini della SR-Gela, Siracusa dista da Pozzallo circa 40 minuti e si viaggia "comodamente". Non avrebbe - IMHO per i conti della Virtu Ferriese - alcun senso istituire una tratta laddove una città/località cade già all'interno di un bacino d'utenza.

4. A Catania (città più grande, popolosa ecc.) il catamarano (il Jean de La Vallette) ormai c'è solo di Sabato per cui per chi dalla città etnea vuole andare a Malta, la Virtus offre già il servizio in pullman fino al porto di Pozzallo.

5. Nel by-passare Capo Passero si incontrano spesso forti correnti nonché rollii e beccheggi per cui si viaggia male (mi è stato detto).

6. Stanno avendo difficoltà - o quantomeno ancora non ci sono riusciti - ad istituire tratta da/per Licata o Porto Empedocle (fuori dal 'bacino d'utenza' di Pozzallo) figuriamoci se la Virtus mette quello per Siracusa, ripeto, troppo poco distante da Pozzallo.

Mi capita spesso di vedere gente venire anche da Palermo a Pozzallo per andare a Malta, anche in bassa stagione (tra l'altro la cosa un po' mi meraviglia in quanto, se non ricordo male, c'era una linea dell GNV da Trapani per Malta, poi.. boh!)

Ma il tutto può essere FORSE messo in discussione allorquando la tratta fosse sovvenzionata. Chissà.

brick84
June 13th, 2011, 07:19 PM
http://i51.tinypic.com/9fw5qe.jpg

http://i53.tinypic.com/2wozn1g.jpg


^^
In questo schema riassuntivo c'è qualche errore. Ad esempio sono elencati anche i porti turistici già realizzati che subiranno ulteriori interventi.

Confermata la notizia dell'avvio dei lavori per settembre per quello di Portopalo di C. Passero (Siracusa). Quello almeno sembra certo.

Alicata Dilecta
June 18th, 2011, 10:28 AM
Con l'arrivo della bella stagione, da settimane le banchine del porto accolgono navi da crociera provenienti da tutto il mediterraneo. Ieri, apparso come un vascello d'altri tempi, è arrivato, proveniente da Trapani, il veliero Star Flyer: 92 metri di lussuosa nave a vela, costruita nel 1991, per gli amanti delle crociere,alloggiati in confortevoli cabine fra cuoio e mogano, per rivivere le atomosfere del navigare spinti dal vento.

Il veliero appartine alla compagnia Star Clippers, che possiede una piccola flotta formata da tre splendide e moderne navi a vela. La nave arrivata ieri, battente bandiera maltese, sta compiendo il giro del Mediterraneo, portando in crociere esclusive, decine di turisti, che oggi hanno fatto un veloce giro in paese e nella valle dei templi.


fonte agnotizie

Mjrko
June 18th, 2011, 02:13 PM
Gela, a breve nuovo dragaggio al porto rifugio
In discussione la possibilità di avviare i lavori di modifica dello scalo


GELA. Si della Raffineria ad effettuare con fondi propri il dragaggio dei fondali dell’imboccaturadel porto. Se Comune e Provincia faranno avere le autorizzazioni regionali necessarie, l’Azienda è pronta ad intervenire subito per rendere praticabile il porto. Lo ha confermato ieri nel corso di un incontro in municipio cui erano presenti, oltre al sindaco Angelo Fasulo ed all’assessore provinciale al mare Enzo Insalaco, i rappresentanti del Genio Civile e della Capitaneria di porto. Alla raffineria torna utile avere il porto praticabile perché per i lavori che ha in corso deve far arrivare via mare dei grossi pezzi. Se non può usare il porto di Gela deve optare per i porti limitrofi organizzando poi un trasporto via terra fino ai suoi impianti. Nel contempo c’erano anche 150 mila euro di fondi regionali destinati allo stesso tipo di intervento. La politica locale, usando il buon senso, ha proposto ed ottenuto che i lavori di dragaggio dei fondali che danno risultati immediati ma provvisori (dopo un po’ di mesi le correnti trascinano sabbia nuovamente all’imboccatura del porto che torna ad essere impraticabile) vengano effettuati dalla Raffineria mentre i 150 mila euro dei lavori di somma urgenza del Genio civile vengano dirottati per allungare il molo di ponente creando una scogliera di 100 metri. Quest’ intesa si è raggiunta ieri e martedi si tornerà a Palermo per perfezionarla. "Sono soddisfatto della decisione assunta al tavolo tecnico - dice l’assessore Insalaco - prevalso il buon senso. I fondi pubblici invece che usarli per opere provvisorie serviranno per gettare le basi di un intervento duraturo che eliminerà definitivamente il problema dell’insabbiamento. La scogliera è il primo passo di un intervento più radicale ma importante sul porto". Soddisfatto anche il presidente della Provincia on. Pino Federico. Martedi, dunque, dovrebbe esserci il via libera con la definizione dei tempi di intervento. “L’incontro effettuato è un ulteriore passo avanti per dare una risposta ad un’attesa che dura da troppi anni -ha detto il sindaco Fasulo-. Le soluzioni tecniche proposte hanno trovato la piena condivisione dei presenti. Regione e Genio Civile hanno convenuto una serie di interventi che mi auguro possano partire già nelle prossime settimane. Per averne la certezza dobbiamo aspettare l’incontro di martedi a Palermo. Se i tempi saranno rispettati il porto potrebbe tornare ad essere fruibile già ad agosto". "Martedi l’assessore al territorio ambiente - ha detto l’on. Speziale - autorizzazione della raffineria e si organizzerà l’intervento strutturale in armonia con il progetto generale del porto". Su questo progetto l’on. Federico annuncia novità nelle prossime settimane. Il lavoro collegiale per il territorio qualche risultato lo porta sempre.
M.C.G

da La Sicilia, Gela 1, 17/06/2011

Mjrko
June 18th, 2011, 02:27 PM
Con l'arrivo della bella stagione, da settimane le banchine del porto accolgono navi da crociera provenienti da tutto il mediterraneo. Ieri, apparso come un vascello d'altri tempi, è arrivato, proveniente da Trapani, il veliero Star Flyer: 92 metri di lussuosa nave a vela, costruita nel 1991, per gli amanti delle crociere,alloggiati in confortevoli cabine fra cuoio e mogano, per rivivere le atomosfere del navigare spinti dal vento.

Il veliero appartine alla compagnia Star Clippers, che possiede una piccola flotta formata da tre splendide e moderne navi a vela. La nave arrivata ieri, battente bandiera maltese, sta compiendo il giro del Mediterraneo, portando in crociere esclusive, decine di turisti, che oggi hanno fatto un veloce giro in paese e nella valle dei templi.


fonte agnotizie

nel 2004 la "Royal Clipper" della stessa compagnia fece sosta nella rada di Gela ma non potendo entrare in porto perchè al solito insabbiato, fece scendere i passeggeri in barca per visitare il museo e i siti archeologici.

Alicata Dilecta
June 18th, 2011, 06:46 PM
^^

bella notizia,non lo sapevo,peccato per il porto ancora insabbiato.

brick84
June 18th, 2011, 07:48 PM
Gela, a breve nuovo dragaggio al porto rifugio
In discussione la possibilità di avviare i lavori di modifica dello scalo


GELA. Si della Raffineria ad effettuare con fondi propri il dragaggio dei fondali dell’imboccaturadel porto. Se Comune e Provincia faranno avere le autorizzazioni regionali necessarie, l’Azienda è pronta ad intervenire subito per rendere praticabile il porto. Lo ha confermato ieri nel corso di un incontro in municipio cui erano presenti, oltre al sindaco Angelo Fasulo ed all’assessore provinciale al mare Enzo Insalaco, i rappresentanti del Genio Civile e della Capitaneria di porto. Alla raffineria torna utile avere il porto praticabile perché per i lavori che ha in corso deve far arrivare via mare dei grossi pezzi. Se non può usare il porto di Gela deve optare per i porti limitrofi organizzando poi un trasporto via terra fino ai suoi impianti. Nel contempo c’erano anche 150 mila euro di fondi regionali destinati allo stesso tipo di intervento. La politica locale, usando il buon senso, ha proposto ed ottenuto che i lavori di dragaggio dei fondali che danno risultati immediati ma provvisori (dopo un po’ di mesi le correnti trascinano sabbia nuovamente all’imboccatura del porto che torna ad essere impraticabile) vengano effettuati dalla Raffineria mentre i 150 mila euro dei lavori di somma urgenza del Genio civile vengano dirottati per allungare il molo di ponente creando una scogliera di 100 metri. Quest’ intesa si è raggiunta ieri e martedi si tornerà a Palermo per perfezionarla. "Sono soddisfatto della decisione assunta al tavolo tecnico - dice l’assessore Insalaco - prevalso il buon senso. I fondi pubblici invece che usarli per opere provvisorie serviranno per gettare le basi di un intervento duraturo che eliminerà definitivamente il problema dell’insabbiamento. La scogliera è il primo passo di un intervento più radicale ma importante sul porto". Soddisfatto anche il presidente della Provincia on. Pino Federico. Martedi, dunque, dovrebbe esserci il via libera con la definizione dei tempi di intervento. “L’incontro effettuato è un ulteriore passo avanti per dare una risposta ad un’attesa che dura da troppi anni -ha detto il sindaco Fasulo-. Le soluzioni tecniche proposte hanno trovato la piena condivisione dei presenti. Regione e Genio Civile hanno convenuto una serie di interventi che mi auguro possano partire già nelle prossime settimane. Per averne la certezza dobbiamo aspettare l’incontro di martedi a Palermo. Se i tempi saranno rispettati il porto potrebbe tornare ad essere fruibile già ad agosto". "Martedi l’assessore al territorio ambiente - ha detto l’on. Speziale - autorizzazione della raffineria e si organizzerà l’intervento strutturale in armonia con il progetto generale del porto". Su questo progetto l’on. Federico annuncia novità nelle prossime settimane. Il lavoro collegiale per il territorio qualche risultato lo porta sempre.
M.C.G

da La Sicilia, Gela 1, 17/06/2011

E' sicuramente una buona notizia ma quell''ostacolo' (Comune, autorizzazione ecc.) non è da poco.
Speriamo!

nel 2004 la "Royal Clipper" della stessa compagnia fece sosta nella rada di Gela ma non potendo entrare in porto perchè al solito insabbiato, fece scendere i passeggeri in barca per visitare il museo e i siti archeologici.

Non sapevo. Interessante.
Che peccato però. :ohno:

A Pozzallo, circa 10 anni fa, nella banchina commerciale attraccò una nave da crociera. Fu un vero e proprio evento - c'erano le elezioni e l'allora candidata a Sindaco promosse l'arrivo di quella nave - con tanto di visite guidate a bordo, scuole ecc.
Non ricordo più neanche come si chiamava...

Che nostalgia!!

brick84
June 18th, 2011, 07:48 PM
http://i54.tinypic.com/14lpmro.jpg

Mjrko
June 18th, 2011, 11:24 PM
Nuovo porto di Gela: ottenuta la VIA
Si attende un ultimo parere dal Ministero dell'Ambiente

Il presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta, On. Pino Federico, quest'oggi in conferenza stampa ha fatto il punto sull'iter del progetto del nuovo porto turistico di Gela da realizzare in ampliamento e modifica dell'attuale porto rifugio. E' da poco arrivata la valutazione d'incidenza ambientale (VIA) e sono stati completati gli studi riguardanti i sedimenti e i flussi marini. Pare che per giungere alla "fine del tunnel" e dunque arrivare al bando di gara da parte della Regione, manchi solamente un'ultimo parere del Ministero dell'Ambiente.

http://www.tg10.it/node/8623

logan1975
June 29th, 2011, 10:50 AM
Il porto di S. Gregorio rilancerà anche la zona archeologica della Villa Bagnoli

http://i56.tinypic.com/30db32v.jpg
Franco Peredichizzi
Capo d'Orlando (ME)
Superati i nodi della "Via" (Valutazione impatto ambientale) e della "Vas" ( Valutazione ambientale strategica), il Comune di Capo d'Orlando va avanti verso il completamento del porto di San Gregorio. I tecnici di Palazzo Europa stanno indirizzando i loro sforzi verso la chiusura del procedimento della variante al Prg attraverso l'accordo di programma tra la presidenza della Regione ed il sindaco paladino.
Contemporaneamente i tecnici dell'Ati Franco Eurovega, che come si ricorderà è la società che tramite un project financing avrà l'incombenza di completare l'opera e poi gestirla, sono al lavoro di concerto con gli enti istituzionali preposti alla redazione del progetto esecutivo che una volta ultimato darà il via ai lavori di completamento.
Già a novembre dell'anno scorso il cantiere era stato avviato e da allora l'Ati ha effettuato alcune opere di stabilizzazione del molo di sopraflutto e realizzato la bellezza di 1500 tetrapodi che serviranno non solo alla rifioritura del molo più lungo ma anche alla costruzione del tratto mancante e che di fatto metterà in sicurezza la struttura a rischio continuo di insabbiamento. Altri tetrapodi sono in corso di costruzione il che vuol dire che una volta avviato il progetto esecutivo si risparmierà parecchio tempo per la sua definizione considerato che non si dovranno realizzare i tetrapodi perché già costruiti.
Ormai si è alle fasi finali dell'iter burocratico ed i motori del cantiere sono in fase di preriscaldamento. 25 milioni di euro è la spesa preventivata per completare il porto paladino e di questi 7 milioni e mezzo saranno a carico del Comune di Capo d'Orlando che li ha ottenuti tramite un finanziamento statale. 500 saranno i posti barca che saranno realizzati all'interno dell'unico invaso che formerà il porto anche se altre trenta piccole imbarcazioni (fino 6 metri lineari), potranno essere ormeggiate a secco, in un rimessaggio che sarà realizzato vicino allo scalo di alaggio che poi ne permetterà la posa in acqua.
Con la realizzazione del porto di San Gregorio e le consequenziali opere strutturali a terra nonché quelle di urbanizzazione e stradali di allaccio alla rete viaria circostante, tutta la zona di San Gregorio-Bagnoli subirà una vera trasformazione. A trarne benefici oltre alle attività turistiche-alberghiere e commerciali della zona anche quelle culturali. Poiché proprio a pochi passi dall'area portuale c'è il complesso archeologico di Villa Bagnoli, risalente alla prima e media età imperiale. Secondo gli ultimi studi, più che di una villa si tratterebbe di un complesso termale annesso ad una villa romana ubicata lungo la via Valeria e collegata al centro di Agathirnum (Capo d'Orlando) ed al porto di Bagnoli da cui partivano le navi verso il continente per trasportare le pietre circolari che venivano staccate dalla "cave dei mercadanti" che si trovava e si trova ancora all'interno dell'invaso.
Il progetto del completamento del porto tutelerà e metterà meglio in evidenza con una grande cupola di plastica trasparente l'antico sito. Un ritorno al passato di ben duemila anni.

fonte:gazzettadelsud.it

brick84
July 9th, 2011, 09:02 PM
http://i56.tinypic.com/35jczds.jpg

brick84
July 14th, 2011, 09:39 AM
Filicudi, porto chiuso a traghetti e aliscafi
La decisione è stata presa per ragioni di sicurezza dal tenente di vascello dell'ufficio circondariale di Lipari


FILICUDI - Il porto principale di Filicudi è stato chiuso ad aliscafi e traghetti per ragioni di sicurezza. L'ordinanza è stata emessa dal tenente di vascello dell'ufficio circondariale di Lipari, Giuseppe Donato.

A Filicudi sono in corso i lavori per la messa in sicurezza del porto, e secondo l'autorità marittima non ci sono le condizioni di sicurezza per far attraccare anche i mezzi di linea. Nei prossimi giorni vi sarà una verifica per decidere se nella zona portuale potrà attraccare solamente il piccolo traghetto della società Ngi. I lavori al porto dovrebbero durare fino al 5 agosto.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/

brick84
July 16th, 2011, 10:38 AM
GNV potenzia traghetti per la Sicilia

Grandi Navi Veloci attiva dal 16 luglio 2011 due nuove rotte di autostrade del mare che fanno capo al porto siciliano di Termini Imerese: una da Civitavecchia e l'altra da Genova. La prima opera durante i fine settimana, la seconda è dedicata alle merci ed ha cadenza settimanale.

Entrambe le rotte sono operate dalla Forza, che così affianca la Zeus Palace che viaggia sulla linea Civitavecchia-Palermo. La nave salpa da Civitavecchia alle 10:00 del sabato (con arrivo a Termini Imerese alle 22:00 dello stesso giorno) e alle 10:00 della domenica (con arrivo alle 9:00 del lunedì), mentre da Termini Imerese parte per Civitavecchia alle 24:00 del sabato (con arrivo a Civitavecchia alle 13:00 della domenica). Carica sia vetture che veicoli industriali, mentre la rotta tra Termini Imerese e Genova è dedicata al traffico merci in direzione nord (e dovrebbe operare solamente nel periodo estivo). La Forza salpa dal porto siciliano alle 20:00 del lunedì, per giungere in quello ligure alle 16:30 del martedì.

"L'esigenza di aprire questa nuova tratta è nata in seguito al continuo sviluppo di traffici passeggeri e merci che la nostra compagnia sta registrando verso la Sicilia", spiega Ariodante Valeri, direttore generale Grandi Navi Veloci. "Rappresenta per noi un'occasione per sviluppare la nostra presenza in una realtà portuale in crescita, alternativa strategica per i collegamenti merci e passeggeri della Sicilia orientale".

http://www.trasportoeuropa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5595:gnv-potenzia-traghetti-per-la-sicilia&catid=18:intermodalita&Itemid=71

Alicata Dilecta
July 16th, 2011, 03:10 PM
mi piace il porto di termini im. accessibilita' formidabile dall'autostrada alla nave. poi dalla catania-palermo è diretto,per cui perfetto per chi proviene dagli altri angoli della sicilia. io da licata c'ho impiegato 1h-20min per raggiungere il casello, da qui fino al porto pochissimi minuti e sei gia' dentro la nave.

a palermo situazione terribile,se non il doppio del tempo siamo li.

brick84
July 19th, 2011, 10:08 PM
Gela, a breve nuovo dragaggio al porto rifugio
In discussione la possibilità di avviare i lavori di modifica dello scalo


GELA. Si della Raffineria ad effettuare con fondi propri il dragaggio dei fondali dell’imboccaturadel porto. Se Comune e Provincia faranno avere le autorizzazioni regionali necessarie, l’Azienda è pronta ad intervenire subito per rendere praticabile il porto. ...


Nuovo porto di Gela: ottenuta la VIA
Si attende un ultimo parere dal Ministero dell'Ambiente

Il presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta, On. Pino Federico, quest'oggi in conferenza stampa ha fatto il punto sull'iter del progetto del nuovo porto turistico di Gela da realizzare in ampliamento e modifica dell'attuale porto rifugio. E' da poco arrivata la valutazione d'incidenza ambientale (VIA) e sono stati completati gli studi riguardanti i sedimenti e i flussi marini. Pare che per giungere alla "fine del tunnel" e dunque arrivare al bando di gara da parte della Regione, manchi solamente un'ultimo parere del Ministero dell'Ambiente.


Mjrko, ci sono novità? :)

mi piace il porto di termini im. accessibilita' formidabile dall'autostrada alla nave. poi dalla catania-palermo è diretto,per cui perfetto per chi proviene dagli altri angoli della sicilia. io da licata c'ho impiegato 1h-20min per raggiungere il casello, da qui fino al porto pochissimi minuti e sei gia' dentro la nave.

a palermo situazione terribile,se non il doppio del tempo siamo li.

Quoto.
E infatti pian piano tutto il traffico merci dallo scalo palermitano sta passando a quello termitano (basta vedere le ultime statistiche).

Alicata Dilecta
July 19th, 2011, 10:48 PM
^^

mi sembra piu' che ovvio,non per questo nell'agglomerato industriale termitano è previsto l'interporto.

a palermo si puo' puntare principalmente sul crocieristico,come i numeri da capogiro che ha avuto la citta' in termini di flussi turistici per via dei giganti del mare.

Alicata Dilecta
July 26th, 2011, 01:54 AM
sabato e domenica scorsa con gualtiero abbiamo avuto modo di vedere per la prima volta,il porto turistico di portorosa.
veramente bello,originale per la sua conformazione lagunare per cui molto caratteristico. nonche' pieno a tappo. la struttura esiste da decenni e connessa all'area residenziale turistica ricettiva. una bella struttura da rilanciare e valorizzare,punto d'approdo per le eolie e non solo...

TopSecret375
July 26th, 2011, 05:27 AM
Gentili Amici,
scusate la mia intromissione, ma desideravo porVi una domanda...

Chi conosce il Porto di Catania, sicuramente conoscerà la vecchia Gru che sorgeVA sul "molo di levante".

E' stata demolita circa un anno fa, ma... c'è qualcuno che ne conosce la storia?

Era molto antica, ma non ne conosco la storia effettiva...
Solo poche "dicerie", ma nulla di più.

GRAZIE in anticipo! ;)

joseph1951
July 26th, 2011, 05:42 AM
A Siracusa si torna a discutere sul collegamento con catamarano per Malta.
Personalmente la vedo dura.


http://i52.tinypic.com/21jc9c4.jpg

Oh capito! . Se puoi scrivo che in Sicilia servono pure catamarani e trimarani per collegamenti veloci sulle distanze medio-lunghe, Brick 84 dice che non e' vero, e che catamarani non servono .

....E sono gia' tre anni che scrivo sul thread del ponte specificando che servono cata-tri e forse anche pantamarani ed inoltre che si devono fare altre cosine....,.per es., migliorare i porti.

........

logan1975
July 26th, 2011, 11:13 AM
sabato e domenica scorsa con gualtiero abbiamo avuto modo di vedere per la prima volta,il porto turistico di portorosa.
veramente bello,originale per la sua conformazione lagunare per cui molto caratteristico. nonche' pieno a tappo. la struttura esiste da decenni e connessa all'area residenziale turistica ricettiva. una bella struttura da rilanciare e valorizzare,punto d'approdo per le eolie e non solo...

Mi stranizza come Gualtiero che è di Messina, non fosse andato mai a Portorosa!:nuts::nuts: Esiste da più di 25 anni! A parte questo sono d'accordo con te, struttura molto bella e rara nel suo genere e sempre piena!
http://i43.tinypic.com/2uzw67r.jpg

http://i43.tinypic.com/15ezrsx.jpg

http://i53.tinypic.com/2962mc2.jpg

giovannimi1976
July 26th, 2011, 12:25 PM
Mi stranizza come Gualtiero che è di Messina, non fosse andato mai a Portorosa!:nuts::nuts: Esiste da più di 25 anni! A parte questo sono d'accordo con te, struttura molto bella e rara nel suo genere e sempre piena!
http://i43.tinypic.com/2uzw67r.jpg

http://i43.tinypic.com/15ezrsx.jpg

http://i53.tinypic.com/2962mc2.jpg

Pensa un po' ci sono stato pure io che di Messina non sono..:nuts:

Molto bello e tralaltro direi che e' stato un investimento molto intelligente..Praticamente con tutte quelle villette, l'hotel e le altre costruzioni, il porticciolo turistico si e' ripagato da solo....Qualcuno sa chi ha costruito a suo tempo il tutto?? Non mi sembra farina di un'imprenditore locale..^^

TRINACRIA FELIX
July 26th, 2011, 12:33 PM
^^^^
Anche io sono di Messina e ci sono stato solo una volta!

Se vuoi altre informazioni:
Porto Turistico Portorosa Marina Yachting

Più noto come Marina di Portorosa. E’ una struttura di elegante fattezza sviluppatasi negli anni ’80 grazie all’idea futuristica di privati che hanno investito nel dragaggio di una regione semi-paludosa, nel comune di Furnari, in Sicilia, a ridosso delle spiagge e delle acque trasparenti del tirreno meridionale, in prossimità della riserva naturale del Tindari e delle Isole Eolie. Caratterizzato da un porto canale che si sviluppa per una lunghezza massima di 4000 metri e circa 650 posti barca per imbarcazioni da 6 a 35 metri, immersi in un intenso verde, realizzato già negli anni ’80 dal leader nella realizzazione di aree a verde pubblico e privato “Paghera spa“. Chi approda al Marina di Portorosa trova una atmosfera caraibica, caratterizzata da unità immobiliari che affacciano su canali navigabili e percorsi naturali, ove sono ormeggiate imbarcazioni da diporto. I servizi, le attrezzature all’avanguardia, l’assistenza di personale qualificato, i negozi del centro commerciale come i bar e i ristoranti, rendono particolarmente gradevole il soggiorno nel porto Turistico di Portorosa. Già nel 1993 le acque di portorosa sono state insignite del famoso e noto riconoscimento “Bandiera Blu”, facendo del porto di Portorosa il Porto Canale più importante tra i porti turistici in Sicilia e nell’ Italia Meridionale.
http://www.portorosamy.com/
http://it-it.facebook.com/people/Portorosa-Marina-Yachting/100002176497645

logan1975
July 26th, 2011, 01:12 PM
Pensa un po' ci sono stato pure io che di Messina non sono..:nuts:

Molto bello e tralaltro direi che e' stato un investimento molto intelligente..Praticamente con tutte quelle villette, l'hotel e le altre costruzioni, il porticciolo turistico si e' ripagato da solo....Qualcuno sa chi ha costruito a suo tempo il tutto?? Non mi sembra farina di un'imprenditore locale..^^

No no, imprenditori locali:

Il complesso turistico e portuale denominato Portorosa, ubicato nel Comune di Furnari in quella che un tempo si chiamava contrada Bazia, è sorto tra il 1983 e il 1984. La realizzazione della struttura si deve alla società "Bazia Gardens SpA", fondata dalle famiglie Palano (allora una delle più grandi imprese di costruzione dell'isola) e Porcino; amministratore unico appunto il dott. Antonino Porcino, magistrato in pensione che diede spinta creativa al complesso turistico pensato attorno ad un costruendo Porto Marina.
fonte:gazzettadelsud.it

^^^^
Anche io sono di Messina e ci sono stato solo una volta!


Dai stento a crederci...
Io ricordo ancora le frequenti passeggiate da bambino con i miei genitori nei primi anni di vita di questo complesso...:nuts:

Gualtiero
July 29th, 2011, 11:51 AM
Purtroppo non ci sono mai andato...forse perchè, in passato preferivo farmi le vacanze oltre isola...e il sabato sera non andavo mai a ballare (c'era una discoteca famosa).
La struttura è molto bella per le sue caratteristiche, peccato per tutto quello che ci sta dietro e di come essa è ridotta. C'è sempre la volontà di non far "esplodere" la struttura poichè "qualcuno" ha paura di perderne il controllo...e con questo ho chiuso.

brick84
July 30th, 2011, 09:20 PM
Gentili Amici,
scusate la mia intromissione, ma desideravo porVi una domanda...

Chi conosce il Porto di Catania, sicuramente conoscerà la vecchia Gru che sorgeVA sul "molo di levante".

E' stata demolita circa un anno fa, ma... c'è qualcuno che ne conosce la storia?

Era molto antica, ma non ne conosco la storia effettiva...
Solo poche "dicerie", ma nulla di più.

GRAZIE in anticipo! ;)

Ciao, scusa per la risposta tardiva.

Nel thread su CATANIA qualcuno (Hecmar) ti saprà rispondere.
Chiedi là. ;)

saluti


______________________________________________________________


Porto di Gela, ok della Provincia

diGiuseppe D′Onchia -
Pubblicato il 15 Luglio 2011

La Provincia di Caltanissetta aderisce alla proposta progettuale del Comune di Gela che riguarda l’ammodernamento della banchina nord del Porto Rifugio, che sarà presentata presso l’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari – Dipartimento per la Pesca, per un importo di 600 mila euro. La Giunta provinciale presieduta dall’on. Giuseppe Federico ha infatti deliberato di aderire al progetto, riservandosi di impegnare la somma di 30 mila euro (pari al 5% dell’importo richiesto) solo qualora lo stesso progetto venga finanziato dall’assessorato regionale. L’altra quota di cofinanziamento è a carico del Comune di Gela (prevista in 60 mila euro, cioè il 10% dell’importo).

http://www.tg10.it/node/10998

@Mjrko

ho trovato questo interessante link con informazioni sul porto (e non solo).
http://www.investcaltanissetta.it/asi_it/index_asi.html

logan1975
August 2nd, 2011, 10:42 AM
Ultimato il dragaggio del porto di S. Gregorio
Iniziati i lavori (durata 24 mesi) per la messa in sicurezza del molo di sopraflutto

http://i56.tinypic.com/255l27b.jpg
Franco Perdichizzi
Capo d'Orlando
Si concluderanno questo giovedì i lavori di messa in sicurezza della navigazione all'interno del porto di San Gregorio di Capo d'Orlando. Da venerdì quindi anche le imbarcazioni di media stazza potranno fruire del porto che, a causa della incompletezza, subisce costantemente l'insabbiamento con il rischio anche di un black-out totale del bacino.
I lavori di dragaggio effettuati dal gruppo Mangano, che in effetti è la società che completerà e gestirà l'infrastruttura grazie ad un project financing già consolidato, sono una anticipazione di quelli che dovranno definire l'opera. Grazie a un mega pontone, il dragaggio, pur non bonificando tutto l'invaso, creerà un canale di transito anche per quelle imbarcazioni di media stazza attualmente costrette ad ormeggiare al largo.
Ma di buone notizie per la più grande infrastruttura pubblica di Capo d'Orlando, iniziata a costruire quasi cinquant'anni fa, ce ne son altre due. La prima è quella dell'inizio dei lavori di completamento che seguono quelli già avviati l'anno scorso per la messa in sicurezza del molo di sopraflutto e la seconda è quella del futuro dell'infrastruttura. Per quanto riguarda l'iter amministrativo da cui dipende il cronoprogramma dei lavori che dovranno completarsi in 24 mesi, la variante al Prg, approvata a suo tempo dal Consiglio Comunale, si trova già sul tavolo del Cru ( Comitato regionale urbanistica) e dovrebbe essere esitato entro breve per poi passare alla presidenza della Regione per l'Accordo di Programma tra questo ultimo organismo, il Demanio Marittimo ed il Comune di Capo d'Orlando.
L'accordo di programma è l'ultimo atto che sancirà l'ufficialità del Prg, della concessione demaniale e del finanziamento pubblico che come si ricorderà è già disponibile per l'importo di quasi 7.500.000 di euro. Una volta siglato l'accordo di programma, si potrà dare avvio ai lavori di completamento che come ricordiamo dovranno completarsi in ventiquattro mesi. Ma è possibile che la struttura venga completata anche prima visto che alcuni tasselli della lavorazione sono stati già a buon punto come la preparazione dei tetrapodi (già realizzati almeno duemila) ed il parziale dragaggio dell'invaso.
La seconda buona notizia è quella del futuro del porto turistico di Capo d'Orlando, uno dei due "turistici" di tutta la costa tirrenica siciliana ( l'altro è Portorosa) perché come ci dice l'architetto Giuseppe Mangano, del gruppo Mangano, «sono stati avviati dei contatti con società europee per l'ospitalità nel porto paladino di yacht anche di grandi dimensioni che di solito hanno il Mediterraneo come meta delle loro escursioni. Speriamo di poter riuscire a siglare degli accordi in tal senso che sicuramente porranno il porto di Capo d'Orlando tra i più importanti nodi portuali turistici del Mediterraneo».
L'investimento sulla struttura paladina potrebbe anche salire a quasi trenta milioni di euro a causa delle prescrizioni che si dovranno adottare dopo le conferenze dei servizi con gli Enti istituzionali preposte al controllo ed alla autorizzazioni. Cinquecento i posti barca garantiti dalla struttura ma con alcuni accorgimenti, già previsti, potranno anche essere di più mentre sarà garantito l'accesso a natanti con lunghezza sino a cinquanta metri.
I primi lavori che dovrebbero iniziare a gennaio del 2012 riguarderanno la messa in sicurezza del molo di sopraflutto ed il suo prolungamento che da 280 metri attuali raggiungerà i 530 metri. Con la definizione di questo molo che con uno snodo a martello difenderà l'imbocco dell'invaso, sarà evitato l'insabbiamento che attualmente per la mancanza di questa difesa è una costante ad ogni mareggiata. Con la definizione del porto tutta la zona di Bagnoli di San Gregorio muterà aspetto. Il progetto infatti prevede anche la trasformazione del sistema di circolazione stradale attorno alla struttura e quindi la realizzazione di bretelle stradali e parcheggi. La linea ferrata che corre accanto al molo sud non sarà comunque toccata ed anzi nel futuro è possibile un aggancio del servizio ferroviario con quello portuale. Il porto di San Gregorio ospiterà inoltre le sedi della Capitaneria di porto, Polizia e Carabinieri oltre a tutti i servizi di accoglienza passeggeri e merci.

fonte:gazzettadelsud.it

brick84
August 5th, 2011, 04:13 PM
Sintesi evoluzione traffico croceristico nei porti siciliani - anni 2000-2010:


http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/siciliaporti-1.jpg

brick84
August 23rd, 2011, 03:19 PM
Siremar.....

:ohno:



Il traghetto non arriva
turisti bloccati a Lampedusa
La nave della Siremar doveva partire alle 10 per Porto Empedocle, passeggeri inferociti. Confconsumatori: "Nessuna informazione e nessuna assistenza"
23/08/2011


PALERMO - I turisti che questa mattina dovevano imbarcarsi sul traghetto di linea in servizio da Lampedusa a Porto Empedocle, la cui partenza era prevista per le 10, hanno avuto la spiacevole sorpresa di non trovare la nave, bloccata da un guasto.

I passeggeri lamentano che nessuna informazione preventiva è stata fornita dalla Siremar, che gestisce i collegamenti marittimi con le Pelagie, e denunciano la mancata assistenza da parte della società di navigazione. Gli utenti si sono rivolti telefonicamente allo Sportello del Turista di Confconsumatori, che ha già dato loro i primi consigli e che successivamente li assisterà.

"Siamo alle solite - ha dichiarato l'avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia -, i turisti trattati come carne da macello. Al danno del disservizio della mancata partenza, si aggiunge la beffa della mancata informazione e della mancata assistenza. I turisti sono stati abbandonati al loro destino, si tratta di un fatto gravissimo".

La Siremar ha reso noto che la nave da Porto Empedocle non è partita ieri sera per un "guasto tecnico". La compagnia di navigazione aggiunge che si sta cercando di risolvere il problema e che il traghetto dovrebbe partire già questa sera.

Circa l'assenza di informazioni lamentata dai turisti, che stamane hanno protestato per la mancata assistenza, la Siremar sostiene che il guasto tecnico è avvenuto in tarda serata e quindi è stato impossibile potere avvertire i passeggeri. I passeggeri dovrebbero riuscire a partire da Lampedusa domattina, se il guasto verrà riparato entro oggi.


lasiciliaweb.it

PLUGX
August 26th, 2011, 09:01 AM
Delegazione del porto di Pechino
in visita all'Autorità Portuale di Augusta

Augusta – Una delegazione cinese dell’Autorità Portuale di Tianjin, porto di Pechino, nei giorni scorsi ad Augusta, per ricambiare la visita fatta in Cina nel corso della quale fu firmato un “Memorandum Understanding” di collaborazione. A ricevere la delegazione del Paese asiatico, i vertici dell’Autorità Portuale di Augusta e della società Itsa.
Il presidente Aldo Garozzo ha esprisso la propria soddisfazione per il nuovo incontro con la delegazione di uno dei più importanti porti internazionali che ha scelto Augusta come tappa unica italiana del viaggio.
Nel corso dell’incontro svoltosi in un clima di grande cordialità ed amicizia sono stati illustrati i progetti di ampliamento del porto commerciale megarese, in corso di realizzazione e lo sviluppo infrastrutturale del nuovo porto di transhipment, che sarà realizzato contestualmente alle attività di bonifiche. I progetti hanno riscosso da parte della delegazione di Pechino, notevole consenso ed interesse.
“I rapporti con le istituzioni cinesi avviate circa un anno fa – ha commentato Garozzo - si stanno intensificando, attraverso varie iniziative e forme di collaborazione anche istituzionali, che vedono coinvolte strutture della Regione Sicilia, banche d’affari cinesi ed operatori commerciali. La qualità dei progetti e l’interesse mostrato fanno ben sperare per un prosequio attivo delle relazioni”.
Al termine dell’incontro il vice presidente della Port Authority di Tianjin Zhao Mingkui ha dichiarato:“Ringrazio l’Autorità Portuale di Augusta e la società Itsa per l’ospitalità riservata alla nostra delegazione. La validità dei progetti e la professionalità dimostrata nel corso degli incontri, che ci ha permesso anche di apprezzare la capacità produttiva dell’area, sono di stimolo per continuare una collaborazione già avviata e che proseguirà anche con incontri mirati con le principali compagnie in occasione delle prossime visite in Cina”.
www.giornaledisiracusa.it

Gualtiero
August 26th, 2011, 10:18 AM
^^
Davvero una bellissima notizia, speriamo si avveri questo sogno!

Alicata Dilecta
August 26th, 2011, 01:28 PM
è giusto dirlo,solo loro possono salvarci e penso che siano gli unici a capire tuttora che la nostra isola potrebbe ridiventare, la piattaforma logistica del mediterraneo circondata da 3 continenti.

speriamo...

TRINACRIA FELIX
August 26th, 2011, 04:08 PM
^^
Davvero una bellissima notizia, speriamo si avveri questo sogno!

Gualtiero guarda che ho scritto parecchie volte (e sono stato anche deriso) che i cinesi hanno intezione di costruire un grande aeroporto a Centuripe (Enna) con una pista lunga 5Km, come quella di Malpensa. Il progetto prevede anche l'allargamento del porto di Augusta (Siracusa) e il collegamento con l'interporto di Catania.
Insomma un sistema integrato con le palle! Vogliono usare la centralità della Sicilia al centro del Mediterraneo per poter ampliare i traffici mercantili verso l'america e tutto il Mediterraneo!

TRINACRIA FELIX
August 26th, 2011, 04:14 PM
è giusto dirlo,solo loro possono salvarci e penso che siano gli unici a capire tuttora che la nostra isola potrebbe ridiventare, la piattaforma logistica del mediterraneo circondata da 3 continenti.

speriamo...
Infatti! Fino ad oggi la Sicilia è stata considerata solo come una semplice isola mentre ha le potenzialità per diventare il "porto d'Europa" intercettando tutti i traffici mercantili che dall'Asia arrivano in Nord Europa perchè, malgrado l'insistenza di certi sarchiaponi legati al passato, un armatore che scaricherà in Sicilia le proprie merci risparmierà (via treno) almeno 4 giorni di navigazione.
Per questo il Ponte sullo Stretto sarà la svolta epocale per far partire l'infrastrutturazione della Sicilia. Molti mi accusano che ci metto sempre di mezzo il Ponte senza capire che la "scintilla" che farà partire l'ammodernamento dei trasporti in Sicilia è il Ponte!

Alicata Dilecta
August 26th, 2011, 04:54 PM
^^

lo spero tanto,gli antichi navigatori,i nostri porti naturali e non sono stati sempre meta ambita di tante civilta'. dai fenici ai giorni nostri, hanno sempre utilizzato la nostra isola come approdo logistico.
se c'ho dovesse concretizzarsi e me lo auguro. faremo tappare tante bocche inutili,di chi vede questa terra solo come il muro del pianto, oppure luogo di stipendifici facili,mafia ecc

se avessimo dei politici con le palle e non dei semplici parassiti,intenzionati ad trasformare qest'isola come porto franco e zona franca, tenendo conto di questa considerazione da parte dei cinesi, allora si che quest'isola potrebbe cambiare pagina sotto l'aspetto economico e dello sviluppo. anche turisticamente la sognerei come la florida d'europa,dopo la piattaforma logistica del mediteranneo una scommessa per la nostra sicilia.

brick84
August 29th, 2011, 03:37 PM
Delegazione del porto di Pechino
in visita all'Autorità Portuale di Augusta

Augusta – Una delegazione cinese dell’Autorità Portuale di Tianjin, porto di Pechino, nei giorni scorsi ad Augusta, per ricambiare la visita fatta in Cina nel corso della quale fu firmato un “Memorandum Understanding” di collaborazione. A ricevere la delegazione del Paese asiatico, i vertici dell’Autorità Portuale di Augusta e della società Itsa.
Il presidente Aldo Garozzo ha esprisso la propria soddisfazione per il nuovo incontro con la delegazione di uno dei più importanti porti internazionali che ha scelto Augusta come tappa unica italiana del viaggio.
Nel corso dell’incontro svoltosi in un clima di grande cordialità ed amicizia sono stati illustrati i progetti di ampliamento del porto commerciale megarese, in corso di realizzazione e lo sviluppo infrastrutturale del nuovo porto di transhipment, che sarà realizzato contestualmente alle attività di bonifiche. I progetti hanno riscosso da parte della delegazione di Pechino, notevole consenso ed interesse.
“I rapporti con le istituzioni cinesi avviate circa un anno fa – ha commentato Garozzo - si stanno intensificando, attraverso varie iniziative e forme di collaborazione anche istituzionali, che vedono coinvolte strutture della Regione Sicilia, banche d’affari cinesi ed operatori commerciali. La qualità dei progetti e l’interesse mostrato fanno ben sperare per un prosequio attivo delle relazioni”.
Al termine dell’incontro il vice presidente della Port Authority di Tianjin Zhao Mingkui ha dichiarato:“Ringrazio l’Autorità Portuale di Augusta e la società Itsa per l’ospitalità riservata alla nostra delegazione. La validità dei progetti e la professionalità dimostrata nel corso degli incontri, che ci ha permesso anche di apprezzare la capacità produttiva dell’area, sono di stimolo per continuare una collaborazione già avviata e che proseguirà anche con incontri mirati con le principali compagnie in occasione delle prossime visite in Cina”.
www.giornaledisiracusa.it

^^
:applause:

Foto dell'incontro tra Aldo Garozzo e Tianjin Zhao Mingkui

http://shippingonline.ilsecoloxix.it/rw/PortaleShipping/ShippingWEB/porti_e_logistica/foto_trattate/2011/08/29/garozzo%20DSC00995--220x286.JPG

fonte: shippingonline.it

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Novità positive sul porto canale di Mazara del Vallo:

http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine-49.jpg

brick84
August 31st, 2011, 02:27 PM
Servizio traghetto per Malta anche da Augusta!

by easyshipping.
http://www.easyshippingltd.com/company.html


http://www.easyshippingltd.com/images/ericam.jpg

EASYSHIPPING LTD è una compagnia Maltese per il trasporto marittimo di veicoli commerciali, che opera nel mare Mediterraneo.
Oggi la compagnia offre servizi regolari di linea, collegando Augusta a Malta con il traghetto “ENRICA M., un RO.RO. cargo di 85 MT., con una capacità di 42 semirimorchi e la possibilità unica da Pozzallo di trasportare anche merci pericolose quali GPL, carburanti, ecc.
I servizi di alta qualità forniti ai nostri passeggeri comprendono partenze puntuali e costanti. Può ospitare fino ad un max di 12 passeggeri/autisti ed offre il servizio di imbarco anche senza motrice con notevoli risparmi per le aziende.
La compagnia ha una struttura molto importante, con management sia italiano che maltese (per scopi commerciali e tecnici) ed ha la ferma intenzione di crescere nel settore del trasporto merci.
Offrire il miglior servizio possibile è sempre stato il nostro obiettivo così come la competitività dei prezzi. Mettiamo a disposizione dei nostri clienti tutta la nostra esperienza per ottenere sempre i migliori risultati.

Ma che strano... non l'ho mai vista al porto fin'ora.

Eppure la compagnia ha sede a Pozzallo.

EASYSHIPPING LTD:
Via Calabria, 60
97016 POZZALLO RG

Stanno laciando adesso il nuovo servizio?

Eppure tra gli orari non figura ancora.


Orari e rotte


LUNEDI partenza Augusta 22.00

MARTEDI arrivo Malta 08.00

MARTEDI partenza Malta 22.00

MERCOLEDI arrivo Augusta 08.00

GIOVEDI partenza Augusta 22.00

VENERDI arrivo Malta 08.00

VENERDI partenza Malta 22.00

SABATO arrivo Augusta 08.00

SABATO partenza Augusta 22.00

DOMENICA arrivo Malta 08.00

DOMENICA partenza Malta 22.00

TRINACRIA FELIX
September 4th, 2011, 03:49 PM
ULTIMA NOTIZIA!!

MESSINA: Da domani 05 Settembre si pagherà L'ECOPASSper traghettare! 1 Euro per le auto e 3 Euro per i tir, sia dalla Rada San Francesco che da Tremestieri, esclusi i residenti di Messina e Villa San Giovanni. L'ECOPASS sarà integrato nel biglietto per traghetare e il 35% del ricavato andrà al Comune di Villa San Giovanni.
Un giusto risarcimento alle due Città che con questi fondi potranno effettuare la manutenzione delle strade distrutte dai mezzi pesanti.

Fabion54
September 5th, 2011, 12:53 PM
ULTIMA NOTIZIA!!

MESSINA: Da domani 05 Settembre si pagherà L'ECOPASSper traghettare! 1 Euro per le auto e 3 Euro per i tir, sia dalla Rada San Francesco che da Tremestieri, esclusi i residenti di Messina e Villa San Giovanni. L'ECOPASS sarà integrato nel biglietto per traghetare e il 35% del ricavato andrà al Comune di Villa San Giovanni.
Un giusto risarcimento alle due Città che con questi fondi potranno effettuare la manutenzione delle strade distrutte dai mezzi pesanti.

Mi sembra una giusta tassa! Una domanda: I motori? Gratis? :)

brick84
September 24th, 2011, 03:02 PM
Pronti 130 milioni di euro da investire nel porto di Pozzallo
20 settembre 2011
http://www.economiasicilia.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/porto-pozzallo.jpg

Stefano Alicata

Il porto di Pozzallo adesso fa gola a molti e saltano fuori anche le cifre che cinesi e russi dichiarano di essere pronti ad investire nell’infrastruttura. Novanta milioni di euro. Che sommati ai più di 40 milioni stanziati dai fondi Por 2007-2013 per la messa in sicurezza, il molo di sottoflutto e l´ampliamento delle banchine della struttura fanno un totale di 130 milioni di investimento previsti per i prossimi anni. Lou Jiwei, presidente della “China investment corporation” (Cic), azienda nata il 29 settembre 2007, è il magnante artefice dell’iniziativa. La Cic ha, tra l’altro, subito recentemente una ricapitalizzazione che ha portato nelle casse del fondo d’investimento circa 200 miliardi di dollari, facendo impennare le sue dotazioni economiche a oltre 400 miliardi di dollari. Francesco Attaguile, dirigente generale del Dipartimento regionale per il collegamento con le istituzioni dell´Unione europea, sta tessendo le fila di questa importante operazione che segue il memorandum siglato il novembre scorso con la “China development bank”, e che prevede il finanziamento di almeno otto grandi progetti infrastrutturali nell’isola. Lo stesso Attaguile ha confermato che sarebbero in arrivo 90 milioni di euro dall’oriente per ampliare i porti di Augusta e Pozzallo, al centro delle rotte del mediterraneo, per renderli così capaci di accogliere le enormi navi container provenienti da Oriente. Il porto di Augusta sembra essere entrato in un secondo momento nell’agenda di Lou Jiwei. Da quando, verso la fine di agosto, una delegazione dell’Autorità portuale di Tianjin, il porto di Pechino, è stata ricevuta per tre giorni dai colleghi dell’Authority di Augusta. Si è discusso dell’ampliamento del porto commerciale e del nuovo porto di “transhipment” (il “vero” porto logistico), che sarà realizzato insieme alla bonifica del sito attuale.

Per il porto di Pozzallo invece il rischio paventato è che non si riescano a utilizzare per tempo i fondi europei. Il sindaco Peppe Sulsenti si dichiara però sicuro. “Siamo alle battute finali per completare l’iter procedurale dei lavori d’appalto per la messa in sicurezza del porto. I 40 milioni saranno presto pronti alla faccia di chi gufa contro lo sviluppo e il progresso della città. Sto aspettando una telefonata da Palermo che equivale a uno start-up per l’intera l´operazione. Abbiamo lavorato bene e di Raffaele Lombardo, mi fido”. Notizie positive anche per la stazione passeggeri. “Ho ricevuto notizie – conferma Pietro Barrera, capogruppo Mpa alla Provincia – sull’inizio lavori per la recinzione, il carotaggio e il test del terreno dell’area del porto dove sarà ubicata la stazione passeggeri da parte della ditta che ha vinto l’appalto”.

Stefano Alicata

economiasicilia.com


****


Mah, io credo poco a queste cifre. Magari hanno qualche interessamento si, ma parlare di cifre mi sembra moolto prematuro.
Più sicuro, inoltre, per le sorti e la buona riuscita dell'investimento di quello augusteo; su quello pozzallese continuo ad avere delle perplessità.

brick84
September 28th, 2011, 04:07 PM
«Con il Corridoio 1
decine di milioni
al porto di Augusta»
Il governatore oggi incontra il ministro Matteoli:
«Si può sbloccare un grande progetto per l'hub»

http://giornaleonline.lasicilia.it/media/GONJPG/201109/ALTE/LaIMO020090220110927.JPEG

Martedì 27 Settembre 2011

La Sicilia - articolo completo (http://giornaleonline.lasicilia.it/)


**************************************************



Per chi fosse interessato...

offerta catamarano per Malta!
La Virtu Ferries offre biglietti a/r a 50,00 € !!!
http://www.virtuferries.com/


:cheers:

brick84
September 28th, 2011, 08:48 PM
Licata (notizia del 15/09)

http://www.guardiacostiera.it/Licata/articoli/Licata_14092011090628709.gif

Giornale di Sicilia

Alicata Dilecta
September 28th, 2011, 11:19 PM
^^

questa è una barzelletta,riaccesi dopo mesi e mesi di buio pesto,compresa l'estate. dai piano bar della zona porto si cantava verso coloro che non alzavano un dito su questa faccenda.

brick84
October 3rd, 2011, 03:26 PM
riporto anche qui

notizia storica. :cheers:


Ecco come sarà il nuovo porto di Pozzallo (se gli investimenti passeranno dagli attuali 40 disponibili a 118 milioni di €)


http://www.ilgiornaledipozzallo.net/wp-content/uploads/2011/09/porto-web.jpg
fonte: http://www.ilgiornaledipozzallo.net/99071/storica-seduta-del-consiglio-comunale-di-pozzallo/


banchina commerciale (ponente): 1.148 metri

banchina porto turistico per pescherecci: + 390 metri

banchina per navi traghetto e passeggeri: + 531 metri

banchina per navi da crociera: + 622 mt

per nautica da diporto: + 853 mt



^^
Speriamo che i conti tornino (proporzionati alla mappa).

Niente, però, sulla profondità dei fondali e niente progetto sulla futura stazione passeggeri al porto. :(



Ecco la situazione attuale:

http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/porto3-5.jpg


http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/porto1-6.jpg

Alicata Dilecta
October 3rd, 2011, 06:29 PM
alla faccia una rivoluzione portuale. altro che hub di augusta :D

come verra' settorizzato?

brick84
October 3rd, 2011, 11:27 PM
^^

Non lo so con certezza, purtroppo non è ben leggibile sulle ricostruzioni a causa delle dimensioni ridotte. Posso solo dirti dove sarà probabilmente realizzata la nuova banchina commerciale (in giallo):

In rosso, invece, dove presumo siano fatti i nuovi attracchi per diporto e pescherecci. IMHO....

http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/porto1-7.jpg


Per le altre banchine (crociere e pax-traghetti) non oso sbilanciarmi seppur 'l'imbarazzo della scelta' ... :D

Alicata Dilecta
October 11th, 2011, 02:21 PM
ho letto su "la sicilia" che GRANDI NAVI VELOCI è intenzionata ad avviare un collegamento fra termini imerese e livorno

mars76
October 11th, 2011, 02:32 PM
ho letto su "la sicilia" che GRANDI NAVI VELOCI è intenzionata ad avviare un collegamento fra termini imerese e livorno

Si, parte il 19 ottobre tre volte la settimana. Qualcuno aveva postato l'articolo già ieri sul 3d del porto di Palermo (della cui autorità portuale, Termini fa parte)

Alicata Dilecta
October 12th, 2011, 12:01 AM
termini im. comodissima. esci dall'autostrada ed in 5min sei in banchina. gia' fatto una volta con offerta della moby fino a ge-voltri. abbiamo pagato a testa 40 euro a testa con cabina e l'auto compresa.
e poi è policentrica rispetto a palermo,per chi viene da catania e messina. io da licata c'ho messo 1:30min ed in futuro spero di meno. cmq termini non la cambierei con palermo.

brick84
October 12th, 2011, 11:55 PM
termini im. comodissima. esci dall'autostrada ed in 5min sei in banchina. gia' fatto una volta con offerta della moby fino a ge-voltri. abbiamo pagato a testa 40 euro a testa con cabina e l'auto compresa.
e poi è policentrica rispetto a palermo,per chi viene da catania e messina. io da licata c'ho messo 1:30min ed in futuro spero di meno. cmq termini non la cambierei con palermo.

quoto,
ed infatti basti vedere i dati sul traffico merci nei primi mesi di quest'anno tra Palermo e Termini Imerese e vedere che:

- Palermo perde 5,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre insieme i due porti guadagnano 10,7% trasporto merci.
E' chiaro che il traffico merci si sta sempre più spostando a Termini (per fortuna) lasciando a Palermo l'esclusiva dei crocieristi.

http://www.portpalermo.it/it/component/content/article/181-Modelli-EXPO

brick84
October 13th, 2011, 12:03 AM
O.T.

quando si hanno una serie di combinazioni favorevoli, tra cui la posizione geografica come HA la Sicilia, ecco che sistema portuale (transhipment import/export) può verificarsi...

dal thread internazionale

MALESIA (http://it.wikipedia.org/wiki/Malesia)


Westport:
Westport
http://farm6.static.flickr.com/5126/5265915288_a882fb35b1_b.jpg
http://www.flickr.com/photos/chocobo-voyage/5265915288/
http://farm1.static.flickr.com/54/137771064_0beb397956_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/blueship/137771064/)
Port Klang Westport (http://www.flickr.com/photos/blueship/137771064/) by Blue Ship (http://www.flickr.com/people/blueship/), on Flickr



... e mi fermo qui. (perchè se comincio a riportare Singapore, ci mettiamo a piangere. :))

Pensate alle potenzialità che avrebbe la Sicilia (o Sardegna, sud italia o anche Italia) nel Mediterraneo.

giosafat
October 13th, 2011, 12:15 AM
o gioia tauro... è la volontà quella che manca

Rapa Nui
October 13th, 2011, 12:27 AM
In Olanda ho visto rigassificatori in costruzione, porti e banchine immense,grandi raffnerie della K8 - SHELL etc, pale eoliche in quantità, strade in perfetto stato ma anche tanto tanto verde e fauna.

Ho detto tutto.

Alicata Dilecta
October 13th, 2011, 01:18 AM
quest'ultime foto sono poesie... chissa' se un giorno vedremo la nostra sicilia quel hub del mediterraneo che per lunghi secoli è stato.

TRINACRIA FELIX
October 13th, 2011, 09:47 AM
quest'ultime foto sono poesie... chissa' se un giorno vedremo la nostra sicilia quel hub del mediterraneo che per lunghi secoli è stato.
Purtroppo in Italia e in Europa tantissime volte non si fanno gli interessi nazionali per becera lotta politica. La Sicilia con la sua centralità nel Mediterraneo deve diventare il porto dell'Europa. Invece fino a qualche anno fa noi italici finanziavamo Malta per il trasporto containers!

In Olanda ho visto rigassificatori in costruzione, porti e banchine immense,grandi raffnerie della K8 - SHELL etc, pale eoliche in quantità, strade in perfetto stato ma anche tanto tanto verde e fauna.

Ho detto tutto.
In Italia è ben noto che tutti sono esperti di tutto. Così come abbiamo milioni di CT quando gioca la nazionale italiana, abbiamo milioni di esperti nucleari, milioni di esperti in infrastrutture, esperti ovviamente ad minchiam che si evidenziano anche su questo forum!
Nella lista che hai riportato hai dimenticato i termovalorizzatori dove i furbi italici portano la monnezza per bruciarla consentendo agli olandesi di guadagnare tre volte. Prima: perchè li paghiamo per prendersi la nostra monnezza. Seconda: ci guadagnano perchè prima di bruciarla fanno la differenziata. Terza: producono corrente elettrica e la vendono.

Alicata Dilecta
October 13th, 2011, 03:13 PM
^^^


ecco perche' a volte faccio cattivi pensieri riguardo ad identita' territoriali. avendo le risorse in mano,ci troviamo impotenti e servi dinnanzi ai giochi delle lobby che vanno contro la nostra terra ed il nostro sviluppo. in questo ambito come in tutti gli altri settori....ALZATI SICILIA!

brick84
October 13th, 2011, 05:01 PM
o gioia tauro... è la volontà quella che manca

Già.
E pensare che è stato il primo porto container del mediterraneo per diversi anni. Ma nonostante la crisi (non solo mondiale, ma anche degli operatori portuali e della carenza di infrastrutture ad esso collegate) Gioia Tauro è e rimane il primo porto container italiano, doppiando persino Genova! :cheers:

A livello mediterreaneo, invece, ci siamo fatti sorpassare persino dai paesi nord-africani (vedi Marocco con il Tanger port!).
Assurdo.

Purtroppo in Italia e in Europa tantissime volte non si fanno gli interessi nazionali per becera lotta politica. La Sicilia con la sua centralità nel Mediterraneo deve diventare il porto dell'Europa. Invece fino a qualche anno fa noi italici finanziavamo Malta per il trasporto containers!


Ma ci pensi... Malta - 400 k abitanti, isolotto grande quanto il ragusano - fa più container di Genova?

http://geograficamente.files.wordpress.com/2010/02/porti-europei.jpg?w=450&h=299

mars76
October 18th, 2011, 12:46 PM
Da travelnostop: La spa controllata anche dalla Regione siciliana si è aggiudicata la gara per la privatizzazione
Siremar, per 69 mln ora è della Compagnia delle Isole
La Compagnia delle Isole, controllata da Salvatore Lauro e partecipata anche dalla Regione siciliana, si è aggiudicata la gara per l'acquisizione della Siremar nel quadro del piano di privatizzazione della compagnia di navigazione pubblica. L'offerta di 69 milioni di euro è stata accettata dalla gestione commissariale e il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha approvato l'aggiudicazione che sarà perfezionata con la firma della cessione fissata per venerdì 21 ottobre. Compagnia delle Isole Spa è controllata al 60% da Mediterranea Holding di Navigazione (partecipata dalla Regione Sicilia), da Lauro.it (5%), da Isolemar (5%), da Damivar Eolia Navigazione Srl (20%) e da altri azionisti minoritari. Lauro, per due legislature senatore di Forza Italia, ha garantito che saranno mantenuti gli attuali livelli occupazionali "sia per quanto attiene gli amministrativi che il personale addetto alla navigazione".
In conferenza stampa, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha spiegato che la sede della società sarà a Palermo e che le navi che dovranno essere riparate saranno affidate allo stabilimento palermitano della Fincantieri.
In una nota, il deputato di Grande sud, Pippo Fallica, si augura che "dopo questa decisione, sia finito il lungo calvario dei lavoratori della Siremar e la Sicilia possa godere di un servizio di trasporto marittimo degno di questo nome".

brick84
October 22nd, 2011, 01:52 PM
Foto scattate dalla fermata FS della metro di Catania.

La stazione permette non solo di ammirare l'arrivo e la partenza delle navi, nonché le navi all''àncora', ma anche il decollo e l'atterraggio degli aerei dello scalo di Fontanarossa.


nave mercantile e traghetto all'àncora:
http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine-87.jpg

..aereo in fase di atterraggio in lontananza:
http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine2-65.jpg

http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine4-25.jpg

nave crociera della MSC (credo sia la 'Magnifica') al porto:
http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine5-19.jpg
http://i1219.photobucket.com/albums/dd440/brick84/Immagine6-15.jpg

Karelian Beardog
October 22nd, 2011, 02:18 PM
La Sicilia può ambire a porto di transhipment, ma ora deve vincere la concorrenza dei porti a basso costo del Magreb tipo Tangermed (Marocco), dove i gestori sono ... veneti ...ahahahahahahahaah

brick84
October 22nd, 2011, 03:07 PM
La Sicilia può ambire a porto di transhipment, ma ora deve vincere la concorrenza dei porti a basso costo del Magreb tipo Tangermed (Marocco), dove i gestori sono ... veneti ...ahahahahahahahaah

Vero??
Cacchio, non lo sapevo..

Di chi si tratta?

(questo porto continua a stupirmi...)

TRINACRIA FELIX
October 22nd, 2011, 03:21 PM
Vero??
Cacchio, non lo sapevo..

Di chi si tratta?

(questo porto continua a stupirmi...)

Non lo sapevi? Questa è la conseguenza di scelte politiche del passato sbagliate che non hanno fatto gli interessi della Sicilia in particolare e del Sud in generale. La Sicilia deve diventare porto dell'Europa sfruttando la sua centralità nel Mediterraneo intercettando i traffici provenienti dall'Africa e dall'oriente (non mi stancherò mai di ripeterlo)!

brick84
October 22nd, 2011, 04:33 PM
Non lo sapevi? Questa è la conseguenza di scelte politiche del passato sbagliate che non hanno fatto gli interessi della Sicilia in particolare e del Sud in generale. La Sicilia deve diventare porto dell'Europa sfruttando la sua centralità nel Mediterraneo intercettando i traffici provenienti dall'Africa e dall'oriente (non mi stancherò mai di ripeterlo)!

No, non lo sapevo (che a gestirlo fossero i veneti). :)

Continuo a sognare...

Immagino ad un futuro, probabile, porto-transhipment di Augusta (e magari qualche nave feeder a Pozzallo, Licata, P. Empedocle, Termini I. Catania e Messina :colgate:)..

(le foto sono del porto di Rotterdam - scusate per le dimensioni)


http://img195.imageshack.us/img195/1362/img2036gk.jpg

http://img857.imageshack.us/img857/2550/img2038z.jpg

http://img860.imageshack.us/img860/65/img2045u.jpg

http://img10.imageshack.us/img10/7560/img2049g.jpg

http://img268.imageshack.us/img268/8141/img2052qi.jpg

http://img42.imageshack.us/img42/5696/img2065x.jpg

http://img839.imageshack.us/img839/2843/img2072h.jpg

http://img718.imageshack.us/img718/9786/img2077or.jpg

http://img692.imageshack.us/img692/4401/img2078r.jpg

http://img13.imageshack.us/img13/9746/img2079qp.jpg


E intanto a Rotterdam si lavora per ingrandire il porto!!
(--> Maasvlakte II project)

http://www.maasvlakte2.com/uploads/luchtfoto_juli_2011.png

Alicata Dilecta
October 23rd, 2011, 10:08 AM
^^

foto sublimi

Alicata Dilecta
October 27th, 2011, 12:41 AM
La Myr ha presentato il progetto definitivo su cui dovranno esprimersi i pareri
Porto Marsala, convocati enti per accordo di programma

Battute finali per la realizzazione del nuovo porto turistico di Marsala. Il sindaco Renzo Carini ha convocato la Conferenza di Servizi che dovrà acquisire i pareri sul progetto definitivo che la società "Marsala Yacthing Resort" ha già presentato entro i termini prescritti.
Lo scorso mese di settembre era stato lo stesso presidente della Myr Massimo Ombra, ad illustrare al sindaco il progetto Marina di Marsala e il futuro Piano Regolatore Portuale, consentendo - di fatto - l'avvio di questa ultimo e importante passaggio propedeutico alla stipula dell'Accordo di Programma.
"A lavori conclusi - sottolinea Carini - l'area portuale sarà messa in sicurezza, con nuovi servizi e turisticamente idonea ad ospitare oltre mille posti barca".
Una quindicina gli enti (tra cui ministeri, Regione Siciliana, soprintendenze, capitanerie, agenzie territoriali) ai quali è stato trasmesso il progetto definitivo presentato dalla Myr e che - il prossimo 26 marzo - saranno chiamati a formalizzare i rispettivi pareri di competenza per poi giungere alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma.

fonte travelnostop sicilia

p.s. un bel porto turistico a marsala ci vuole come il pane. soprattutto per dare una certa funzionalita' al porto lilibetano per ora al di fuori dei giochi,visto la vicinanza di trapani e mazara

Calò
October 29th, 2011, 10:43 PM
http://www.ferrovie.it/ferrovie.vis/timdettvp.php?id=5522

joseph1951
October 29th, 2011, 11:08 PM
Non lo sapevi? Questa è la conseguenza di scelte politiche del passato sbagliate che non hanno fatto gli interessi della Sicilia in particolare e del Sud in generale. La Sicilia deve diventare porto dell'Europa sfruttando la sua centralità nel Mediterraneo intercettando i traffici provenienti dall'Africa e dall'oriente (non mi stancherò mai di ripeterlo)!

Toppo Tardi.

E sono tre/quattro anni che ve lo dico.

Dovevate pensarci prima, cioe' 50-30 anni or sono. Ora non potete pretendere che gli altri chiudano i porti e smantellino le altre infrastrutture ausiliare ai porti che hanno costruito e/o potenziato in questi ultimi 50-30 anni.

Ma anche se gli altri distruggono tutte le loro infrastrutture, la Sicilia non ha infrastrutture tali , in grado di sostituire quelle che hanno tutte le altre nazioni che si affacciano sul mediterraneo, inoltre il resto del mondo non e' disposto a rimanere in attesa pluricentenaria della vostra decisione finale, su cosa volete fare "da grandi".

E' inutile piangere sul latte versato. Ed ora e' perfettamente inutile pretendere di poter avere quello che non avete voluto avere in passato.

Il passato non si puo' riscrivere e le conseguenze del passato si ripercuotono sia nel presente che nel futuro.

Non ha alcun senso pretendere di costruire i megaporti che dovrebbero sottrarre il traffico a tutti i porti principali che si affacciano sul mediteraneo.

Poi che senso avrebbe scaricare le merci nei futuri megaporti della Sicilia, se poi esse hanno destinazioni finali in altre nazioni che si affacciano sul mare Mediterraneo, per esempio: Francia, Spagna, Italia continentale, Libia, Marocco, Egitto, Grecia..???
.
Oppure che senso avrebbe scaricare in Sicilia quelle merci che hanno destinazione finale nei porti di Bari Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, oNapoli, la Spezia, Genova, Savona...?

brick84
October 29th, 2011, 11:33 PM
^^

Non conosci bene quanto noi la realtà siciliana (come per il Ponte del resto...)

Fin'ora la Sicilia è stata il nodo portuale italiano, ma per i prodotti petroliferi (aggiungo: per estrazione e raffinazione)! Siamo infatti la prima regione per traffico merci da petrolio e derivati. L'inversione di tendenza potrebbe una volta per tutte essere rappresentata dai container e dalle merci non rinfuse, proprio come avviente in tante altre parti del mondo dove hanno fatto la loro fortuna proprio su questo (piattaforma logistica)


________________________________________________________________



Trasporto marittimo, nuovo percorso
Rades, Valletta, Augusta, Trieste


Venerdì 07 Ottobre 2011
Augusta – Si è tenuta questa mattina presso la sede dell’Autorità Portuale, una riunione tecnica per presentare lo studio di fattibilità della Linea Marittima Rades, Valletta – Augusta - Trieste a cura di Carlo Camisetti, consulente della Regione Siciliana. Hanno preso parte all’incontro: il presidente della Port Authority, Aldo Garozzo, il sindaco, Massimo Carrubba, il segretario dell’Autorità Portuale, Ferdinando Lavaggi, il comandante della Capitaneria di Porto, Francesco Frisone, il consigliere provinciale, Paolo Amato, e numerosi operatori portuali. Il presidente Garozzo che ha aperto i lavori, ha sottolineato che va trovato un equilibrio tra le merci in entrata e quelle in uscita dallo scalo.

I prodotti che il nostro territorio riesce ad esportare sono infatti pochi, ragione per la quale, come si ricorderà, a solo pochi mesi dal suo avviò, è stata sospesa la linea Chioggia – Augusta – Malta. I traghetti nelle tratte Nord-Sud viaggiavano infatti sempre pieni, mentre nella tratta Sud-Nord erano quasi sempre con scarso carico.

In merito alle potenzialità del porto megarese il sindaco Carrubba ha evidenziato che si è sempre parlato di grandi iniziative e della necessità di rilanciare il porto evidenziato che nel piano strategico che punta a definire la visione futura del territorio e dell’intera provincia ed a definire e risolvere i principali nodi legati allo sviluppo ed al benessere delle popolazioni locali e delle imprese, il porto di Augusta riveste un ruolo fondamentale sul quale si punta per dare una grande spinta all’economia.

“Non è esatto parlare di rilancio dello scalo – ha precisato Garozzo - perché il porto di Augusta non è mai stato lanciato”. Il presidente dell’Autorità portuale ha poi fatto riferimento alla paventata cancellazione del Corridoio 1 Berlino – Palermo. “Non si può disconoscere nuove realtà, che vengono prepotentemente alla ribalta, quali ad esempio i sistemi portuali che ruotano attorno a Civitavecchia ed in Sicilia attorno ad Augusta”, ha sottolineato riferendosi alle recenti dichiarazioni del presidente dell’Autorità Portuale di Venezia.

La Sicilia oggi ha idee e progetti, in tutti i campi delle infrastrutturazioni, che, con meraviglia però, non rientrano nel lungo elenco del presidente Costa, ma non per questo privi di interesse da parte di operatori, anche stranieri, disposti ad investire considerandoli strategici ed innovativi, tra cui il porto di Augusta.

Garozzo ha infine parlato dei primi accordi con la Cina, Paese nel quale lo si recherà la prossima settimana per incontrare, imprenditori istituzionali e privati. Il presidente ha, tra l’altro, puntualizzato che il nostro porto non è in concorrenza con quello di Catania e di Pozzallo, bensì con scali di territori ben più lontani.

Il progetto “Italmed” è un progetto di cooperazione interregionale sull’integrazione logistica e dei trasporti tra il sistema regionale italiano ed i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. E’ articolato in 6 sottoprogetti. Nell’ambito del sottoprogetto 6 (Tunisia) la Regione Siciliana ha effettuato uno studio di fattività che ha identificato una nuova linea marittima di collegamento Italia –Tunisia –Europa: Rades, Valletta, Augusta, Trieste.

La fase attuale è quella in cui lo studio della linea marittima viene presentato agli operatori italiani e tunisini al fine di verificare il loro interesse nello sviluppo del servizio. Sopralluoghi e riunioni con le società di gestione dei terminal, sono organizzati nei principali porti italiani e tunisini, allo scopo di effettuare le valutazioni per la scelta dei terminal per la nuova linea marittima.


http://www.giornaledisiracusa.it/notizie/attualita/25534-trasporto-marittimo-nuovo-percorso--rades-valletta-augusta-trieste.html


^^
Le 'autostrade del mare' non sempre convengono, come si deduce anche dall'articolo.



EDIT

Mi sono accorto adesso che hai rettificato ed aggiunto altre cose al tuo post.

joseph1951
October 30th, 2011, 12:35 AM
http://www.ferrovie.it/ferrovie.vis/timdettvp.php?id=5522

Si questo e parte del testo dell'articolo;
" moderno traghetto .. è in grado di ospitare più di 800 passeggeri in 93 cabine - suddivise tra interne, esterne e suite - e 62 comode poltrone; numerosi inoltre sono i servizi offerti a bordo, ...
Il nuovo collegamento passeggeri offrirà un'alternativa conveniente di viaggio tra il Nord Italia e la parte Orientale della Sicilia.

Inoltre, la Sicilia sarà collegata direttamente alla penisola ellenica in poco più di 24 ore, evitando ai turisti e autisti siciliani che si recano in Grecia e nei Balcani di dover percorrere l'autostrada Salerno/Reggio Calabria per imbarcarsi nei porti adriatici della Puglia.

........

brick84
October 30th, 2011, 12:55 PM
Si questo e parte del testo dell'articolo;
" moderno traghetto .. è in grado di ospitare più di 800 passeggeri in 93 cabine - suddivise tra interne, esterne e suite - e 62 comode poltrone; numerosi inoltre sono i servizi offerti a bordo, ...
Il nuovo collegamento passeggeri offrirà un'alternativa conveniente di viaggio tra il Nord Italia e la parte Orientale della Sicilia.

Inoltre, la Sicilia sarà collegata direttamente alla penisola ellenica in poco più di 24 ore, evitando ai turisti e autisti siciliani che si recano in Grecia e nei Balcani di dover percorrere l'autostrada Salerno/Reggio Calabria per imbarcarsi nei porti adriatici della Puglia.
........

Continuano a chiamarle "autostrade del mare"...

La notizia è pur sempre una cosa positiva, ci mancherebbe, ma il dato sul tragitto di una nave dalla Sicilia alla Grecia che impiega 24 h (solo di traversata!) è a dir poco sconfortante.

Non capisco come si possa ancora fare il tifo e sostenere che le "autostrade" del mare siano una soluzione ragionevole ai collegamenti Sicilia-Nord Italia-Europa.

25 ore per collegare due zone relativamente poco distanti sono eccessivi.
(al dato andrebbero aggiunti anche i tempi di imbarco/sbarco dei Tir e pax. Fate voi).

joseph1951
October 30th, 2011, 05:07 PM
Continuano a chiamarle "autostrade del mare"...

La notizia è pur sempre una cosa positiva, ci mancherebbe, ma il dato sul tragitto di una nave dalla Sicilia alla Grecia che impiega 24 h (solo di traversata!) è a dir poco sconfortante.

Non capisco come si possa ancora fare il tifo e sostenere che le "autostrade" del mare siano una soluzione ragionevole ai collegamenti Sicilia-Nord Italia-Europa.

25 ore per collegare due zone relativamente poco distanti sono eccessivi.
(al dato andrebbero aggiunti anche i tempi di imbarco/sbarco dei Tir e pax. Fate voi).


Ecco parte del testo postato in percedenza :

"Inoltre, la Sicilia sarà collegata direttamente alla penisola ellenica in poco più di 24 ore,

evitando ai turisti e autisti siciliani che si recano in Grecia e nei Balcani di dover percorrere l'autostrada Salerno/Reggio Calabria per imbarcarsi nei porti adriatici della Puglia".


Purtroppo le localita' della Puglia non sono collegate alla Grecia ed ai Balcani con ponti e per l'autista che da Palermo si deve recare in Grecia deve imbarcarsi prima sul traghetto dello stretto, poi percorrere l'autostrada Reggio C.- Salerno, poi imbarcarsi una seconda volta in un porto Adriatico ...

joseph1951
October 30th, 2011, 05:12 PM
^^

foto sublimi

Ma si tratta del Porto di Rotterdam e il Porto di Rotterdam non e' in Sicilia ed e' impensabile pensare che un porto siciliano prenda il posto del Porto di Rotterdam.

http://en.wikipedia.org/wiki/Europoort
http://en.wikipedia.org/wiki/Port_of_Rotterdam

brick84
October 30th, 2011, 09:46 PM
Ecco parte del testo postato in percedenza :

"Inoltre, la Sicilia sarà collegata direttamente alla penisola ellenica in poco più di 24 ore,

evitando ai turisti e autisti siciliani che si recano in Grecia e nei Balcani di dover percorrere l'autostrada Salerno/Reggio Calabria per imbarcarsi nei porti adriatici della Puglia".


Vabbé....

Sottolineavo il fatto che il traghetto impiegasse tutto questo tempo. Ho premesso pure che è comunque una notizia positiva..

'autostrade' del mare....

:lol:



Purtroppo le localita' della Puglia non sono collegate alla Grecia ed ai Balcani con ponti e per l'autista che da Palermo si deve recare in Grecia deve imbarcarsi prima sul traghetto dello stretto, poi percorrere l'autostrada Reggio C.- Salerno, poi imbarcarsi una seconda volta in un porto Adriatico ...

Già... peccato che non ci siano pure i:
bi-tri-tetra-penta-esa, alfa-beta & gamma, super-iper-mega e tesla- Catamarani .



Ma si tratta del Porto di Rotterdam e il Porto di Rotterdam non e' in Sicilia....

Apperò! :|

Alicata Dilecta
October 30th, 2011, 11:16 PM
quelle foto sono sempre sublimi,non importa la provenienza...immaginate una sicilia piattaforma logistica del mediterraneo,il grande hub tra 3 continenti....e noi sognamo....

joseph1951
October 31st, 2011, 12:10 AM
quelle foto sono sempre sublimi,non importa la provenienza...

immaginate una sicilia piattaforma logistica del mediterraneo,
1-
il grande hub tra 3 continenti...
2-
.e noi sognamo....

1-
il grande hub tra 3 continenti.....?????????
2-
Si'.. sognate.

===
PS: Cmq, per il momento, sognare non e' reato..e, per il momento, sognare e' pure esente da IVA :angel:.

joseph1951
October 31st, 2011, 12:42 AM
Vabbé....
1-
Sottolineavo il fatto che il traghetto impiegasse tutto questo tempo. Ho premesso pure che è comunque una notizia positiva..
2-
'autostrade' del mare....
:lol:
3-
Già... peccato che non ci siano pure i:
bi-tri-tetra-penta-esa, alfa-beta & gamma, super-iper-mega e tesla- Catamarani .
Apperò! :|
1-
Beh potete impedirne l'accesso ai porti sicliani
2-
Basta che a UE vi dia i soldi.e vi vanno bene pure quelle.
2-3-
Ah.. be' se altri pagano .. ti vanno bene pure questi cosi da te definiti: " bi-tri-tetra-penta-esa, alfa-beta & gamma, super-iper-mega e tesla- Catamarani"

PS: Ci sono anche dirigibili......

=========================================================
Da diversi anni su vari thread viend dichiarato che la Sicilia diventera' ."l'hub intercontinentale del transhipment" e contemporaneamente viene mostrata assoluta ostilita' nei confronti dei vari mezzi che solcano i mari, tranne poi a cantare alleluia, quando una qualsivoglia nave attracca ai "vostri" moli.

Ma senza navi, senza porti e senza infrastrutture portuali decenti, come si pensa di poter diventare l'hub intercontinentale marittimo che si occupera' delle operazioni di transhipment per 3 continenti?

Tramite l'uso di canoe?

Oppure con transhipment su gommoni?

Oppure postando foto di navi che scaricano le merci nel porto di Rotterdam?

brick84
October 31st, 2011, 01:02 AM
1-
=========================================================
Da diversi anni su vari thread viend dichiarato che la Sicilia diventera' ."l'hub intercontinentale del transhipment" e contemporaneamente viene mostrata assoluta ostilita' nei confronti dei vari mezzi che solcano i mari, tranne poi a cantare alleluia, quando una qualsivoglia nave attracca ai "vostri" moli.

Ma senza navi, senza porti e senza infrastrutture portuali decenti, come si pensa di poter diventare l'hub intercontinentale marittimo che si occupera' delle operazioni di transhipment per 3 continenti?

Tramite l'uso di canoe?

Oppure con transhipment su gommoni?

Oppure postando foto di navi che scaricano le merci nel porto di Rotterdam?

Assolutamente!
Nessuno di noi ha mai detto questo. Abbiamo auspicato tutt'altra cosa (forse le immagini che seguiranno ti faranno ricordare)

Il nostro auspicio è che attracchino le navi (portacontainer), eccome!


http://i43.tinypic.com/hts0he.jpg

http://i53.tinypic.com/2j4pqtx.jpg


Nulla impedisce che in Sicilia si possa realizzare - magari in proporzioni maggiori - ciò che è stato per il porto di Gioia Tauro (Rc) (tanto per citare un'esempio vicino - perchè nel mondo ce ne sono di precedenti).
Nessuno ci avrebbe scommesso un'euro su questo porto, eppure....



1-
il grande hub tra 3 continenti.....?????????


Sarebbero: Europa, Asia e Africa. La Sicilia si trova proprio al centro. Questo intendeva dire Alicata...

joseph1951
October 31st, 2011, 02:03 AM
Assolutamente!
Nessuno di noi ha mai detto questo. Abbiamo auspicato tutt'altra cosa (forse le immagini che seguiranno ti faranno ricordare)
1-
Il nostro auspicio è che attracchino le navi (portacontainer), eccome!
2-
Nulla impedisce che in Sicilia si possa realizzare - magari in proporzioni maggiori -...
3-
ciò che è stato per il porto di Gioia Tauro (Rc) ..

4-
Sarebbero: Europa, Asia e Africa.

La Sicilia si trova proprio al centro. Questo intendeva dire Alicata...

1-
Auspici..
2-
E i soldi chi ve li da'? E il business chi ve lo da? Siamo sicuri che gli altri porti siano disposti a chiudere le loro attivita', per farvi un favore?
3-
Quello di Gioia Tauro e' un megaporto attrezzato per formare non piu' di 5 treni al giorno......
4-
E le rotte principali passano sotto, al largo di Ragusa.......Tutt'al piu', visto che in Sicilia si raffina gia' petrolio, potrebbe aumentare il numero di petroliere che attraccano ai vostri moli.

Per caso, aspirate a diventare la prima raffineria tri-continentale del pianeta?

Karelian Beardog
October 31st, 2011, 07:01 AM
Toppo Tardi.

E sono tre/qautro anni che ve lo dico.

Dovevate pensarci prima, cioe' 50-30 anni or sono. Ora non potete pretendere che gli altri chiudano i porti e smantellino le altre infrastrutture ausiliare ai porti che hanno costruito e/o potenziato in questi ultimi 50-30 anni.

Ma anche se gli altri distruggono tutte le loro infrastrutture, la Sicilia non ha infrastrutture tali , in grado di sostituire quelle che hanno tutte le altre nazioni che si affacciano sul mediterrneo, inoltre il resto del mondo non e' disposto a rimanere in attesa pluricentenaria della vostra decisione finale, su cosa volete fare "da grandi".

E' inutile piangere sul latte versato. Ed ora e' perfettamente inutile pretendere di poter avere quello che non avete voluto avere in passato.

Il passato non si puo' riscrivere e le conseguenze del passato si ripercuotono sia nel presente che nel futuro.

Pretendere di costruire i megaporti che dovrebbero sottrarre il traffico da tutti i porti principali che si affacciano sul mediteraneo non ha alcun senso.

Poi che senso avrebbe scaricare le merci nei futuri megaporti della Sicilia, se poi esse hanno destinazioni finali in altre nazioni che si affaciano al mare Mediterraneo, per esempio: Francia, Spagna, Italia continentale, Libia, Marocco, Egitto, Grecia..???
.
Oppure che senso avrebeb scaricare merci in Sicilia che pero' hanno desitnazione finale nei porti di Bari Ancona, Ravenna, Venezia, o Trieste, o Napoli, la Spezia, Genova, Savona...?

questi ragionamenti non stanno in piedi.

( 1 ) Tangermed è una new entry degli ultimi 3 anni, allo stesso modo anche la Sicilia potrebbe volendo attrezzarsi con un porto di "transhipment" anche oggi stesso,
la storia passata in questo comparto spesso è un fardello che frena, mentre la novità può sbancare il mercato; e nessuno deve distruggere nulla, cambierebbe di poco la scena logistica;

( 2 ) scaricare le merci in Sicilia avrebbe senso, perchè si tratterebbe di un accosto per navi madre, mentre dallo stesso porto partirebbero/arriverebbero
anche i feeder per distribuire/raccogliere merci (containers pieni e vuoti) in tutto il mediterraneo occidentale, atlantico e north sea (come lavora Gioia Tauro).

Il problema è che in Sicilia nessuno ha in progetto di investire.

Karelian Beardog
October 31st, 2011, 07:14 AM
Non dimenticate che sbarcare a Genova merci dirette in Germania è molto più conveniente che fare trasbordi a Gioia Tauro o in Sicilia, con un giorno di navigazione si risparmia tempo a risalire l'Italia (da GT; dalla Sicilia invece non è possibile) e costi di trazione (differenza costi mare / trerra). Ciò nonostante nel panorama della logistica marittima, visti i trends di crescita c'è spazio sia per i porti terminali (Genova-Trieste) che per i porti di transhipment puri o quasi (Cagliari, Gioia Tauro, Taranto, Pireo, Algeciras, Tangermed, Marsasslok etc., Sicilia??), in base alle numerose combinazioni di servizio offerto, che hanno ognuna di esse specificità diverse da soddisfare per reggere l'impatto dei costi.


AUTOSTRADE DEL MARE
l'articolo postato poco più sopra è il solito articolo sparato origliando a destra e a manca cose superficiali ed inesatte: sintetizzo il mio parere:
tutti i traffici mondiali (mare/aereo) spesso sono sbilanciati, le rate nolo applicate tengono conto di questo sia per il traffico ricco che quello povero, pertanto essendo il bilancio finale unico sulle due tratte chi si cimenta per fare impresa nelle autostrade del mare ne tiene conto già in fase di studio dell'investimento, non vorrei che si pensasse che chi investe sia così sprevveduto da capire come stanno le cose in fase di esercizio !!! Andiamo imprenditori che credono agli asini che volano non ne conosco.


SICILIA-GRECIA:
meglio andare per mare che risalire lo stretto ed imbarcarsi a Brindisi o Bari (tempi e costi). Perchè non avviene oggi? Mancanza di massa critica dell'interscambio tipologie merci Sicilia-Grecia che allontana gli investitori. Se la Sicilia avesse un apparato produttivo come quello milanese o bresciano loe cose andrebbero diversamente, non credi?

Karelian Beardog
October 31st, 2011, 07:18 AM
Il vantaggio dei porti del nord europa si può sintetizzare come segue:

( 1 ) massa critica maggiore nell'offerta di traffico, abbiamo qui un retroterra produttivo immenso: Francia, Germania, Belgio, Olanda, Est Europa; massa
critica che rende ogni investimento sicuramente meno rischioso;

( 2 ) i porti si possono autofinanziare con le merci in transito, quella stessa autonomia fiscale che non è concessa ai porti Italiani, rivendicata in questi
anni dalle nostre Port Authorities, ma sempre negata da Berlusconi-tremonti-Matteoli.

In queste condizioni non possiamo essere competitivi in Italia da nessuna parte, ogni sforzo verrebbe tristemente avvilito (gli imprenditori non sono mica scemi a non investire se fosse possibile il business, nessuno se lo domanda mai?.

Scusate ma vedo che qui tra di voi non c'è nessuno del settore e spesso dall'una e dall'altra parte vi lanciate un po' troppo a braccio senza cognizione di causa, rivendicando ognuno di voi certezze che non sono tali. Almeno prima documentatevi meglio, poi discutete senza andare fuori tema. Ma non preoccupatevi, siete in buona compagnia anche il piano nazionale dei trasporti recita strafalcioni sia per la modalità marittima che quella aerea, l'Italia è un paese disattento in campo logistico e sottoculturato purtroppo e sopratutto nei centri decisionali e nelle Università (Verona, quel che leggo nella loro didascalia non so se mi fa ridere o piangere, o tutte e due le cose insieme). Spesso i ragionamenti "tecnici" sono pura deduzione di fantasia, applicando presunto buon senso senza documentarsi in modo scientifico e senza chiedere agli attori del settore quali sono i problemi reali.

Ma attenzione, da port authorities, vettori marittimi, operatori logistici, terminalisti, utenza, si otterranno solo visioni parziali interessate della realtà, ricucire poi un quadro d'insieme oggettivo non è facile, e non c'è l'interese a farlo (i professori delle università spesso sono i peggiori interpreti della realtà perchè non sono quasi mai umili e non ascoltano che sè stessi).

Karelian Beardog
October 31st, 2011, 07:36 AM
Ma si tratta del Porto di Rotterdam e il Porto di Rotterdam non e' in Sicilia ed e' impensabile pensare che un porto siciliano prenda il posto del Porto di Rotterdam.

http://en.wikipedia.org/wiki/Europoort
http://en.wikipedia.org/wiki/Port_of_Rotterdam

Una logistica di transhipment mediterranea può distogliere traffici da Rotterdam ed Anversa, non sostituire ovviamente le funzioni di quei porti che sono principalmente alte (porti terminali innanzitutto).

Karelian Beardog
October 31st, 2011, 07:50 AM
Continuano a chiamarle "autostrade del mare"...

La notizia è pur sempre una cosa positiva, ci mancherebbe, ma il dato sul tragitto di una nave dalla Sicilia alla Grecia che impiega 24 h (solo di traversata!) è a dir poco sconfortante.

Non capisco come si possa ancora fare il tifo e sostenere che le "autostrade" del mare siano una soluzione ragionevole ai collegamenti Sicilia-Nord Italia-Europa.

25 ore per collegare due zone relativamente poco distanti sono eccessivi.
(al dato andrebbero aggiunti anche i tempi di imbarco/sbarco dei Tir e pax. Fate voi).

Ma ti rendi conto che la realtà è esattamente l'opposto di quel che dici?
Palermo-Genova, Messina-Genova, Catania-Genova è meglio farle via mare che via strada (tempi, costi, rischi), ma il problema del mancato sviluppo è il seguente:

( 1 ) dimensione polverizzata delle micro-aziende siciliane di trasporto incapaci di darsi una organizzazione tale da beneficiare delle autostrade del mare;

( 2 ) camion in sovracarico che passano agevolmente lo stretto, ma sui traghetti per le altre destinazioni i controlli sono tali che la miriade di furbetti che carica fino a 50 tonnellate per camion quando ne sono consntite solo 30 non è interessata al servizio delle autostrade del mare.

queste sono specificità locali negative che impediscono al sistema di stare in piedi.

brick84
October 31st, 2011, 01:50 PM
questi ragionamenti non stanno in piedi.

( 1 ) Tangermed è una new entry degli ultimi 3 anni, allo stesso modo anche la Sicilia potrebbe volendo attrezzarsi con un porto di "transhipment" anche oggi stesso,
la storia passata in questo comparto spesso è un fardello che frena, mentre la novità può sbancare il mercato; e nessuno deve distruggere nulla, cambierebbe di poco la scena logistica;

( 2 ) scaricare le merci in Sicilia avrebbe senso, perchè si tratterebbe di un accosto per navi madre, mentre dallo stesso porto partirebbero/arriverebbero
anche i feeder per distribuire/raccogliere merci (containers pieni e vuoti) in tutto il mediterraneo occidentale, atlantico e north sea (come lavora Gioia Tauro).

Il problema è che in Sicilia nessuno ha in progetto di investire.

quoto tutto tranne l'ultima frase (perchè non vera).


SICILIA-GRECIA:
meglio andare per mare che risalire lo stretto ed imbarcarsi a Brindisi o Bari (tempi e costi). Perchè non avviene oggi? Mancanza di massa critica dell'interscambio tipologie merci Sicilia-Grecia che allontana gli investitori. Se la Sicilia avesse un apparato produttivo come quello milanese o bresciano loe cose andrebbero diversamente, non credi?

Il mio ragionamento si basava sul tempo eccessivo di traversata dello Jonio (24h!!). Era solo per dire quanto fosse comunque lento. Certo che conviene comunque che risalire fino in Puglia.
Mi basavo sul dato oggettivo sul tempo di navigazione.


Ma ti rendi conto che la realtà è esattamente l'opposto di quel che dici?
Palermo-Genova, Messina-Genova, Catania-Genova è meglio farle via mare che via strada (tempi, costi, rischi), ma il problema del mancato sviluppo è il seguente:


A parte il fatto che Genova è molto spesso non destinazione ultima (sarebbe stato più onesto dire Milano, forse..), i tempi di risalita e i costi più convenienti delle 'autostrade del mare' sono moooolto discutibili.
E poi bisogna sempre dare uno sguardo al futuro (ma già nella situazione attuale lo è).

Karelian Beardog
November 1st, 2011, 03:03 PM
Intanto gli investitori veri in Sicilia, quelli con la grana, i danèe, le palanche, gli sghei, i piccioli ... dove sono e quanto vogliono investire e con i soldi di chi (Europa? Roma?)?

E con quali ritorni di investimento in un contesto altamente competitivo ed un quadro di regole italiane ancora fuori mercato?

Di porti di transhipment in Sicilia eventualmente ne basterebbe uno (il mercato ha spazio, il trend dei containers nel mondo è in crescita ancora per i prossimi 40 anni), gli altri porti siciliani rimarrebbero totalmente all'asciutto, navi madre e feeders andrebbero solo lì.. Tutta la costa sud è propizia per l'insediamento, ma il sito dipende dai fondali disponibili che servono molto profondi per le mega navi oceaniche ed il cerchio si stringe (anche troppo) e serve un retroterra enorme e libero.

Qualsiasi nuovo investimento, senza sussidi a fondo perso non si ripagherebbe mai neppure in 50 anni. E stiamo parlando di 200/300 posti di lavoro al massimo, per la Sicilia sono una bazzeccola da ridere, serve ben altro ad una regione ricca di 5 milioni di persone. Con gli stessi soldi investiti seriamente nel turismo (alla spagnola) si ribalterebbe il mondo!

A Gioia Tauro ad esempio hanno riconverito l'area ceh doveva ospitare il 5° centro siderurgico Italsider (Gruppo IRI-Finsider) (anno domini 1975), soldi gettati al vento dall'impresa pubblica che poi ha fermato l'investimento, fu Signorile PSI a fare fuoco e fiamme per riconvertire il porto con investimenti ridicoli (con il braccio tecnico del terminalista Contship di la Spezia), porto che nel frattempo era stato fatto e finito (opere marittime, le più impegnative) per l'attracco delle grosse navi ore-carriers (porta minerale da 200.000 tons).

Quando si presenterà mai in Sicilia una occasione come quella di Gioia Tauro 40 anni dopo quando la gente comincia a fare i conti davvero e i carrozzoni sono malvisti?

Lasciatemi fare uno sfogo amaro: la dannata autonomia siciliana da il privilegio ai siciliani di lasciare l'IRPEF in Sicilia e poi i siciliani con vittimismo ingiustificato pretendono ancora soldi per investimenti nel territorio. Gli italiani pagano ai siciliani tutti i servizi governativi di una democrazia, che sono tanti e costosi, quando riusciranno i siciliani a camminare con le loro gambe?

E' una situazione antistorica, insana e scorretta da correggere, che dovrebbe far arrossire e spingere a maggiore prudenza nel linguaggio, perchè in queste condizioni il "mercato" è una bestemmia.

Quindi piedi per terra, concretezza, onestà intellettuale e meno piagnistei.

Vale la pena? Forse stiamo sopravvalutando l'ambizione di qualche operatore portuale (Augusta?) che vuol fare il passo più lungo della gamba? Attenzione, sarebbero grossi sprechi e mal di pancia se le cose fossero fatte in modo raffazonato, un porto di transhipment è una cosa momoooolto seria.

AUTOSTRADE DEL MARE:
portarle a break-even vuol dire rivoluzionare l'offerta del trasporto che ha lo svantaggio di avere una miriade di piccoli trasportatori strutturalmente inadeguati a sostenere organizzazioni diffuse utili a creare quelle sinergie vincenti che sono il presupposto irrinunciabile dello scopo delle autostrade del mare. Poi c'è il contesto dell'illegalità diffusa (supero della portata) ... In queste condizioni di oggi diventa una impresa non fallire.

brick84
November 1st, 2011, 05:27 PM
Intanto gli investitori veri in Sicilia, quelli con la grana, i danèe, le palanche, gli sghei, i piccioli ... dove sono e quanto vogliono investire e con i soldi di chi (Europa? Roma?)?


Ci sono gruppi cinesi interessati ad investire. Vedi thread 'Sicilia Infrastrutture'.


Di porti di transhipment in Sicilia eventualmente ne basterebbe uno (il mercato ha spazio, il trend dei containers nel mondo è in crescita ancora per i prossimi 40 anni), gli altri porti siciliani rimarrebbero totalmente all'asciutto, navi madre e feeders andrebbero solo lì.. Tutta la costa sud è propizia per l'insediamento, ma il sito dipende dai fondali disponibili che servono molto profondi per le mega navi oceaniche ed il cerchio si stringe (anche troppo) e serve un retroterra enorme e libero.


Ma noi uno ne vogliamo (Augusta),;) magari gli altri come porti feeder.

Karelian Beardog
November 1st, 2011, 06:13 PM
Ci sono gruppi cinesi interessati ad investire. Vedi thread 'Sicilia Infrastrutture'.



Ma noi uno ne vogliamo (Augusta),;) magari gli altri come porti feeder.

ma che dici? porti feeder in Sicilia? Ma di che non-senso parli? Ma sai cosa è il feederaggio e a cosa serve?

Che diamine!

joseph1951
November 1st, 2011, 10:56 PM
Intanto gli investitori veri in Sicilia, quelli con la grana, i danèe, le palanche, gli sghei, i piccioli ... dove sono e quanto vogliono investire e con i soldi di chi (Europa? Roma?)?

E con quali ritorni di investimento in un contesto altamente competitivo ed un quadro di regole italiane ancora fuori mercato?

Di porti di transhipment in Sicilia eventualmente ne basterebbe uno (il mercato ha spazio, il trend dei containers nel mondo è in crescita ancora per i prossimi 40 anni), gli altri porti siciliani rimarrebbero totalmente all'asciutto, navi madre e feeders andrebbero solo lì.. Tutta la costa sud è propizia per l'insediamento, ma il sito dipende dai fondali disponibili che servono molto profondi per le mega navi oceaniche ed il cerchio si stringe (anche troppo) e serve un retroterra enorme e libero.Qualsiasi nuovo investimento, senza sussidi a fondo perso non si ripagherebbe mai neppure in 50 anni.

E stiamo parlando di 200/300 posti di lavoro al massimo, per la Sicilia sono una bazzeccola da ridere, serve ben altro ad una regione ricca di 5 milioni di persone.
Con gli stessi soldi investiti seriamente nel turismo (alla spagnola) si ribalterebbe il mondo!

A Gioia Tauro ad esempio hanno riconverito l'area ceh doveva ospitare il 5° centro siderurgico Italsider (Gruppo IRI-Finsider) (anno domini 1975), soldi gettati al vento dall'impresa pubblica che poi ha fermato l'investimento, fu Signorile PSI a fare fuoco e fiamme per riconvertire il porto con investimenti ridicoli (con il braccio tecnico del terminalista Contship di la Spezia), porto che nel frattempo era stato fatto e finito (opere marittime, le più impegnative) per l'attracco delle grosse navi ore-carriers (porta minerale da 200.000 tons).

Quando si presenterà mai in Sicilia una occasione come quella di Gioia Tauro 40 anni dopo quando la gente comincia a fare i conti davvero e i carrozzoni sono malvisti?

Lasciatemi fare uno sfogo amaro: la dannata autonomia siciliana da il privilegio ai siciliani di lasciare l'IRPEF in Sicilia e poi i siciliani con vittimismo ingiustificato pretendono ancora soldi per investimenti nel territorio. Gli italiani pagano ai siciliani tutti i servizi governativi di una democrazia, che sono tanti e costosi, quando riusciranno i siciliani a camminare con le loro gambe?

E' una situazione antistorica, insana e scorretta da correggere, che dovrebbe far arrossire e spingere a maggiore prudenza nel linguaggio, perchè in queste condizioni il "mercato" è una bestemmia.

Quindi piedi per terra, concretezza, onestà intellettuale e meno piagnistei.

Vale la pena? Forse stiamo sopravvalutando l'ambizione di qualche operatore portuale (Augusta?) che vuol fare il passo più lungo della gamba?

Attenzione, sarebbero grossi sprechi e mal di pancia se le cose fossero fatte in modo raffazonato, un porto di transhipment è una cosa momoooolto seria.
AUTOSTRADE DEL MARE:
portarle a break-even vuol dire rivoluzionare l'offerta del trasporto che ha lo svantaggio di avere una miriade di piccoli trasportatori strutturalmente inadeguati a sostenere organizzazioni diffuse utili a creare quelle sinergie vincenti che sono il presupposto irrinunciabile dello scopo delle autostrade del mare.
Poi c'è il contesto dell'illegalità diffusa (supero della portata) ... In queste condizioni di oggi diventa una impresa non fallire.

^^
Concordo

Lud
November 2nd, 2011, 05:58 PM
Ma ti rendi conto che la realtà è esattamente l'opposto di quel che dici?
Palermo-Genova, Messina-Genova, Catania-Genova è meglio farle via mare che via strada (tempi, costi, rischi), ma il problema del mancato sviluppo è il seguente:

( 1 ) dimensione polverizzata delle micro-aziende siciliane di trasporto incapaci di darsi una organizzazione tale da beneficiare delle autostrade del mare;

( 2 ) camion in sovracarico che passano agevolmente lo stretto, ma sui traghetti per le altre destinazioni i controlli sono tali che la miriade di furbetti che carica fino a 50 tonnellate per camion quando ne sono consntite solo 30 non è interessata al servizio delle autostrade del mare.

queste sono specificità locali negative che impediscono al sistema di stare in piedi.

Autostrade del mare? 20 ore da PA a GE? Non scherziamo, si potrebbe fare molto meglio già con un decente servizio merci sulla linea ferroviaria attuale, usando i treni navetta semivuoti della TO-Lione. Ad oggi è una utopia, ma il futuro è nelle ferrovie, distribuite capillarmente e con flessibilità e rapidità di composizione e scomposizione dei carichi, non certo nelle autostrade del mare che servono solo alcuni punti, con inutili rotture di carico.

Infatti le autostrade del mare non drenano che il 5% del traffico TIR, succhiando il 50% dei costi a tutti i cittadini.

Il guaio del mare, specialmente nello stretto, è che che sia la domanda che l'offerta sono fortemente variabili anche da un giorno all'altro; se devo mandare merci da PA a Civitavecchia, Livorno, Genova, devo gestire 3 navi, a meno che non voglia far provare l'ebbrezza di far perdere più di un giorno di viaggio; col treno decido convoglio per convoglio, mando tutto da una parte, oppure sgancio tot vagoni qua e la, potendo risparmiare diverse ore con la AC/AV. Con interventi minimi sulla rete attuale, ed il ponte, un camionista ci metterebbe 14 ore da PA a MI sul treno, con altre 10 di viaggio è in mezza europa, altro che guardarsi il porto di Genova!

Non si capisce, quindi, perché una nave cinese o indiana debba perdere ulteriori giorni di viaggio per arrivare in Olanda.

Karelian Beardog
November 3rd, 2011, 05:50 AM
Autostrade del mare? 20 ore da PA a GE? Non scherziamo, si potrebbe fare molto meglio già con un decente servizio merci sulla linea ferroviaria attuale, usando i treni navetta semivuoti della TO-Lione. Ad oggi è una utopia, ma il futuro è nelle ferrovie, distribuite capillarmente e con flessibilità e rapidità di composizione e scomposizione dei carichi, non certo nelle autostrade del mare che servono solo alcuni punti, con inutili rotture di carico.

Infatti le autostrade del mare non drenano che il 5% del traffico TIR, succhiando il 50% dei costi a tutti i cittadini.

Il guaio del mare, specialmente nello stretto, è che che sia la domanda che l'offerta sono fortemente variabili anche da un giorno all'altro; se devo mandare merci da PA a Civitavecchia, Livorno, Genova, devo gestire 3 navi, a meno che non voglia far provare l'ebbrezza di far perdere più di un giorno di viaggio; col treno decido convoglio per convoglio, mando tutto da una parte, oppure sgancio tot vagoni qua e la, potendo risparmiare diverse ore con la AC/AV. Con interventi minimi sulla rete attuale, ed il ponte, un camionista ci metterebbe 14 ore da PA a MI sul treno, con altre 10 di viaggio è in mezza europa, altro che guardarsi il porto di Genova!

Non si capisce, quindi, perché una nave cinese o indiana debba perdere ulteriori giorni di viaggio per arrivare in Olanda.

Mi spiace sinceramente caro LUD, perchè credo tu sia giovane di età ed in perfetta buona fede, ma da adulto attempato (e del mestiere da 36 anni, non di età ma di lavoro) devo tirarti una bacinella d'acqua gelata in viso per svegliarti da sogni insani. Non posso far altro che immaginare che tu la logistica l'abbia imparata (si fa per dire) sbirciando articoli di giornale (spesso pagati da qualcuno) enfatici, di quelli che nel settore della logistica nel meridione abbondano a strafottere, e si vede dagli strafalcioni che con candore ed ingenuità scrivi, che sono integralmente sbagliati, e non solo, fai accostamenti incoerenti, un ragionamento nel complesso definibile null'altro che strambo.

Provo a farti uscire dalla fumettistica e dalla narrativa per atterrare nella realtà:

( 1 ) Ferrovia AV TO-Lione:
questa è una boiata peggio del Ponte di Messina, non si giustifica, l'alternativa più valida è la fascia costiera Marsiglia-Genova che è in fase di sistemazione sia in Francia che in Italia, la TO-Lione è uno spreco vergognoso, la linea esistente basta e avanza già oggi, con qualche ritocco per i prossimi 50 anni non riuscirebbe mai ad arrivare a saturazione, è un progetto "disegnato con la matita", si basa su dati storici superati, e nessuno ha il coraggio di fare marcia indietro perchè è un progetto internazionale, Francia e Cee ci mettono una bella fetta di quattrini;

( 2 ) Differenza costi/tempi di allestimento e viaggio modalità nave/treno:
acculturati da solo e non scrivere falsità offendendo la tua intelligenza, consulta qualsiasi testo di logistica con dati alla mano, chiama una qualsiasi associazione territoriale del settore, e poi ne riparliamo con cognizione di causa, su queste basi distorte discutere è spreco di tempo;

( 3 ) Cabotaggio (navi):
è un fatto normale che una nave tocchi vari porti es.: Napoli, Livorno, Genova etc, lo fanno le "navi madre" nel Mediterraneo, è la normale logica del trasporto marittimo;

( 4 ) Ferrovia, vagoni lasciati qui e là:
il "treno blocco" Sicilia-Nord Italia può funzionare nelle 24/36 ore in una tratta ben definita 1-origine/1-destinazione (con costi mostruosi, ma in teoria questa nell'ambito del trasporto ferroviario è l'unica strada sostenibile tempi/costi) ma, comporre e scomporre treni, in modo demenziale, significa percorrere lo stesso tragitto in 10 giorni, ammesso che esistano organizzazioni che abbiano voglia e tempo da sprecare, e soldi da gettare al macero in azioni illogiche come comporre e scomporre treni (manovre assurde, che richiedono terminals con aste attrezzate, motrici ferroviarie a disposizione (che non ci sono) etc etc., che comunque farebbero perdere lo stesso tempo portando fuori mercato ogni iniziativa;

( 5 ) Camionista che viaggia sul treno:
qui casca l'asino, il camionista deve restare alla stazione di partenza, deve viaggiare il trailer, trazionato da due diverse organizzazioni una in origine e l'altra a destino, altrimenti il costo dell'autista porta fuori mercato tutto il sistema (lo stesso vale anche per le navi RO/RO); lo sai come è composta in Sicilia l'offerta di trasporto? Polverizzata in centinaia di micro-aziende (vettori stradali) incapaci di creare una organizzazione sia per il treno che per la nave, questa è la ragione del fallimento delle AUTOSTRADE DEL MARE, che in queste condizioni sono alla canna del gas, è una pecca strutturale del mercato.

( 6 ) Nave China/Olanda:
le "navi madre" portano merce per il Mediterraneo, la costa atlantica di Portogallo/Spagna/Francia e poi proseguono Belgio/Olanda/Germania etc. pertanto possono lasciare in un porto di Transhipment come Gioia Tauro una quota minimale di carichi (i flussi verso nord sono ampiamente prevalenti), ma scaricare merci destinate al nord in Sicilia è un suicidio logistico, al massimo può essere attivato il corridoio ferroviario europeo Genova-Rotterdam (previsto), ma anche qui credo sia più fumo che sostanza, servirà traffici marginali; dalla Sicilia invece toglitelo pure dalla testa subito è irrazionalità insostenibile pura, e ti accorgerai presto che i cinesi non sono deficenti.

Se alziamo il livello della discussione ci sto a confrontarmi, su queste basi invece, lo dico fin d'ora, mi tengo in disparte, è del tutto inutile, e se in Sicilia avete "predicatori" di logistica di questo livello rimarrete nel sottosviluppo per secoli, senza neppure capirne le ragioni, continuerete a piagnucolare inveendo verso il nord, l'unica cosa che vi riesce di fare bene, senza convincere mai nessuno che abbia una dotazione normale /sufficiente di competenza e razionalità.

Se poi vogliamo dare una paternità all'arretratezza atavica del sud, in questa pagina abbiamo una prima significaticva risposta, qui l'antropologia ha il suo evidente peso.