View Full Version : MILANO | PGT - Piano di Governo del Territorio


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gruber
July 14th, 2010, 11:57 AM
Parte prima: i servizi localizzati

La rete infrastrutturale di progetto del PGT è finalizzata a migliorare l’efficienza e la qualità della mobilità a Milano, in relazione ai quattro temi individuati nel Documento di Piano (Milano hub, regione urbana, città e logistica). Il PGT assume gli interventi già programmati e propone nuovi interventi sul sistema del trasporto collettivo e sulla rete viaria.
Il sistema ferroviario assume particolare rilevanza sia per le relazioni con il sistema aeroportuale e le altre città italiane ed europee, sia per le connessioni tra Milano e la sua regione urbana, sia per i collegamenti interni a Milano.
Anche il sistema della viabilità principale assume particolare rilevanza rispetto agli obiettivi prima indicati. Gli interventi previsti sulla viabilità di livello regionale (tangenziale est esterna, Pedemontana e completamento della Rho – Monza) permetteranno di alleggerire il nodo di Milano dal traffico di attraversamento, e di riorganizzare di conseguenza la viabilità esistente. In particolare sarà possibile ripensare il rapporto tra la viabilità radiale di collegamento tra Milano e la sua regione urbana, in corso di potenziamento (sp 33 del Sempione, sp 233 Varesina, sp 14 Rivoltana, la nuova Cassanese, via Ripamonti, sp 114 via Cusago), e il nuovo sistema di viabilità trasversale esterna (tangenziali e pedemontana) e interna a Milano (sistema viabilità interquartiere).
La rete infrastrutturale di progetto del PGT può essere ulteriormente articolata in quattro ambiti (Nord, Est, Ovest, Sud), ciascuno dei quali caratterizzato dall’esigenza di mettere in rete il sistema infrastrutturale esistente, collegare i nuovi ambiti di trasformazione, definire i poli dello sviluppo infrastrutturale e insediativo.
Per ciascun ambito vengono descritte le infrastrutture di trasporto, collettivo ed individuale, previste dal PGT.

Quadrante nord

Gli interventi previsti nel settore nord del territorio comunale rispondono a una domanda di connessione trasversale in direzione est-ovest da tempo insoddisfatta. In questa ottica si pone la conferma della previsione di una viabilità interquartiere che si sviluppa per oltre 17 km tra Cascina Gobba e l’area di Cascina Merlata secondo un tracciato e una sezione stradale di tipo urbano con due corsie per senso di marcia che interscambi con la maglia stradale di quartiere e sia percorsa a velocità ridotta.
L’opera, già in parte realizzata (cavalcavia Bovisasca, tratto tra via Graziano Imperatore e viale Enrico Fermi, e tra via Bovisasca e via Eritrea), è stata inserita per la sua rilevanza (benché attualmente resti da finanziare il costo, valutato in 200 milioni di euro) tra le opere necessarie per lo svolgimento dell’Expo 2015 relativamente al tratto tra viale Zara e il sito per l’esposizione.
Le criticità di tale tratto, per la cui risoluzione sono state proposte diverse alternative in fase di studio, riguardano principalmente l’intersezione con viale Enrico Fermi e il collegamento con il sito Expo, per quanto concerne il superamento (in sopraelevata o in sotterranea) sia della linea ferroviaria in corrispondenza di via Stephenson che dell’autostrada A8.
In particolare, in corrispondenza di via Stephenson la viabilità si divide, garantendo il collegamento sia verso la SP11 a ovest attraverso la viabilità di Cascina Merlata che verso la SP 233 a nord passando per il sito Expo.
Il PGT si propone di dare continuità al tracciato Zara – Expo verso est, da viale Zara fino a via Palmanova, attraverso un percorso la cui criticità maggiore è rappresentata dal superamento dello scalo di Greco.
Parallelamente alla viabilità interquartiere proposta, per alcuni tratti coincidente con quest’ultima, si sviluppa una nuova linea di forza del trasporto pubblico la cui finalità è sopperire alla mancanza di connessioni trasversali a nord di Milano, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico.
A partire dal nodo di Cascina Gobba, servito dalla M2 e da numerose linee del trasporto automobilistico, la linea di forza (LDF D) corre lungo l’interquartiere, straccandosi da quest’ultima all’altezza di via Adriano per servire l’area di trasformazione del PII Marelli a nord, percorrendo la viabilità prevista dal programma stesso in direzione est-ovest tra via Adriano e via Tremelloni. Nel tratto via Tremelloni – viale Fulvio Testi, sottopassando lo scalo di Greco, la linea utilizzerà i binari della linea tranviaria già entrata in servizio, incrementando l’accessibilità del polo universitario di Bicocca. Proseguendo prima lungo viale Fulvio Testi e poi viale Ca’ Granda, la linea va a servire direttamente l’Ospedale Niguarda, riprendendo successivamente il percorso lungo la strada interquartiere fino all’altezza di via Martin Luther King, dalla quale si stacca per proseguire verso sud attraverso l’area della Cava Lucchini e lungo via Durando, sede del Politecnico. Superando i binari ferroviari in corrispondenza della stazione di Bovisa, la linea si inserisce nell’area di trasformazione di Bovisa per poi ricongiungersi al percorso della viabilità interquartiere in corrispondenza di via Filippo de Pisis, perimetrale all’area di riqualificazione Certosa – Palazzi, dalla quale si distacca per attestarsi in corrispondenza della stazione di Certosa, garantendo così l’interscambio con il sistema ferroviario e con la rete di forza del trasporto pubblico progettata, che avrà qui uno dei propri nodi.
La stazione di Bovisa, che interscambia con la linea sopra descritta, sarà servita anche dal prolungamento della linea tranviaria n. 3, che attualmente si attesta in Piazza Bausan. Da quest’ultima, dirigendosi verso sud lungo via degli Imbriani e via Torelli, il tram attraverserà l’area di trasformazione dello scalo Farini per attestarsi in via Cenisio in corrispondenza della fermata della futura M5.
L’area di Cascina Merlata, servita dalla strada interquartiere descritta
precedentemente, è racchiusa dalla linea ferroviaria per Torino e l’autostrada A4 Milano-Torino a nord e via Gallarate a sud ed è interessata dalla realizzazione di due percorsi che corrono rispettivamente in direzione nord-ovest/sud-est connettendo la A4 e la nuova viabilità del quartiere fieristico di Rho-Pero a via Gallarate, e in direzione nord-est/sud-ovest attraverso il prolungamento della viabilità interquartiere fino all’intersezione tra la SP11 e via Gallarate.
Al fine di limitare l’impatto di tali previsioni viabilistiche, i tracciati corrono in aree relativamente prossime al Cimitero Maggiore e una parte della connessione nord-est/sud-ovest (dall’incrocio con l’altra strada fino al confine comunale) è ipotizzata in interrato.
In particolare, per quanto riguarda la direzione nord-est/sud-ovest sono previste due tipologie di collegamento: la prima, principale e senza connessioni con la viabilità locale, tra la SP11 e la SP233; la seconda, di livello interquartiere, si stacca dalla prima nel punto di intersezione con la viabilità nord-ovest/sud-est e correndo parallelamente alla viabilità principale si collega con la viabilità interna all’area Expo e si innesta sull’Autostrada dei Laghi.
La viabilità dell’area è inserita nel suo complesso tra le opere considerate essenziali e/o connesse allo svolgimento dell’Expo per un costo totale di oltre 266 milioni di euro.
Ad est dell’area, all’altezza della nuova stazione Stephenson prevista sulla linea ferroviaria, la viabilità descritta si connette ad un sistema viabilistico interrato, inserito nell’elenco delle opere necessarie all’Expo.
Il tracciato consiste nel collegamento interrato della viabilità interquartiere che si inserisce nell’area di trasformazione di Cascina Merlata alla Tangenziale Est in corrispondenza dello svincolo di Viale Forlanini.
Tale tracciato è il risultato dell’inserimento di un nuovo prolungamento verso le aree prossime alla trasformazione di Cascina Merlata e dell’Expo del tunnel Certosa-Garibaldi - dichiarato di pubblica utilità nel 2006 - aggiuntivo rispetto all’iniziale ipotesi di prolungamento verso Forlanini.
Le uscite intermedie previste, lungo un percorso che si snoda per 14 km, sono: Console Marcello, Nuova Strada Interquartiere, Autostrada A4, Fiera, Cascina Merlata, Bovisa, Monteceneri, Zara, P.zza della Repubblica, Garibaldi, P.le Susa, F. Juvara.
Rispetto alle ipotesi iniziali (Certosa-Garibaldi e Certosa-Forlanini) il nuovo tracciato risulta migliorativo da differenti punti di vista: riuscendo a mettere a sistema la nuova viabilità prevista all’interno dell’area di Cascina Merlata; connettendo il sistema delle tangenziali milanesi al sistema autostradale del Nord-Ovest e garantendo un importante punto di accesso all’area Expo.
Restando nell’area di Cascina Merlata, la viabilità nord-est/sud-ovest è affiancata dalla previsione di un nuovo collegamento pubblico. Si tratta di un sistema a giuda vincolata (LDF F), che congiunge il nodo di Molino Dorino con l’ospedale Sacco e la relativa espansione, servendo in questo modo l’area di Cascina Merlata stessa, l’ambito di trasformazione Stephenson e, appunto, il polo ospedaliero.
Tornando al quadrante nord, una seconda connessione interquartiere trasversale a completamento di tratti già realizzati è prevista più a nord rispetto alla Zara – Expo (e Zara – Palmanova), verso il confine comunale e al di fuori di quest’ultimo, tra viale Zara e via Vialba a nord di Quarto Oggiaro. Una parte di questa viabilità, tra la Bovisasca e via Aldo Moro in corrispondenza del quartiere di Bruzzano, è inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, con la previsione di un costo pari a 29,3 milioni di euro.
Relativamente al sistema ferroviario, la cintura nord è interessata dall’inserimento di due nuove stazioni, Dergano e Istria, in corrispondenza dell’intersezione rispettivamente con le linee metropolitane M3 e M5 attualmente in costruzione.
Più a sud, all’altezza di viale Sondrio, lungo la linea ferroviaria che da nord si dirige verso Garibaldi è prevista una nuova stazione.
Come abbiamo visto in precedenza, la stazione ferroviaria di Certosa, sulla quale si attesta la LDF D che ha come secondo caposaldo Cascina Gobba, garantirà l’accesso ad una ulteriore nuova linea di forza (LDF A) che connette il nodo ferroviario di Rho–Pero a S. Donato Milanese. Si tratta di una linea metropolitana che si sviluppa per un tracciato molto lungo e che interseca numerose linee del trasporto pubblico, sia esistenti e programmate che di progetto.
Al capolinea occidentale la LDF A scambia sia con il sistema del ferro (compresa l’alta velocità) che con la M1 e, procedendo verso est, via via: serve il sito Expo e l’ospedale Sacco; interseca il tracciato dell’interquartiere e, come abbiamo detto, il nodo di Certosa; prosegue lungo via Ludovico di Breme e viale Certosa fino a Piazzale Accursio, via Marco Antonio Colonna e via Giovanni da Procida fino alla stazione Domodossola. Da qui la linea si dirige verso sud, intersecando la M1 all’altezza di Pagano, la futura M4 in corrispondenza della stazione Solari e il nodo di P.ta Genova della M2. Attraverso via Vigevano la linea si immette lungo i Bastioni, dai quali si stacca dopo Porta Lodovica per andare a servire l’ambito di trasformazione di Porta Romana, scambiando prima con la LDF B e poi con la M3 in Piazzale Lodi. Correndo lungo la circonvallazione in direzione nord, la LDF A taglia poi verso ovest raggiungendo l’ortomercato e la stazione ferroviaria di Zama, prevista sulla cintura. L’ultimo tratto del percorso avviene lungo via Mecenate e a est del Quartiere Ponte Lambro fino alla stazione ferroviaria di S. Donato Milanese passando per l’attuale capolinea della M3 (per la quale si ipotizza un prolungamento verso Paullo).



Quadrante est

Questa porzione del territorio comunale è interessata dall’inserimento di una nuova linea di forza del trasporto collettivo (LDF B), la quale offre un’alternativa alla M2 per coloro che provengono da est e hanno come destinazione il centro città, intercettando anche la domanda di spostamenti verso Città Studi.
A partire dal nodo ferroviario e metropolitano di Lambrate, la linea prosegue verso est lungo via Rombon e la strada provinciale Cassanese al di fuori dei confini comunali, mentre verso ovest va a servire il polo universitario di Città Studi. Attraverso via Pascoli e viale Regina Giovanna la linea raggiunge i Bastioni all’altezza di Porta Venezia, nodo del Passante ferroviario e della M1, lungo i quali continua verso sud fino a Porta Romana. Prima di immettersi su via Ripamonti, lungo la quale corre fino al capolinea, la LDF B attraversa lo scalo ferroviario di Porta Romana, incrementandone l’accessibilità pubblica.
Le connessioni nord-sud saranno inoltre garantite dal potenziamento delle linee filoviarie 90, 91, 92 e 93.
Una carenza di connessioni pubbliche a cui il PGT cerca di dare riposta caratterizza l’insediamento del PRU di via Rubattino. Alla trasformazione dell’area produttiva dell’Innocenti in un quartiere prevalentemente residenziale non ha fatto seguito un’adeguata dotazione di accessibilità pubblica, nonostante la relativa vicinanza al nodo di Lambrate. Per questo motivo, è proposta una linea di trasporto pubblico che connette via Caduti di Marcinelle a nord dell’area a Piazza Bottini, servendo anche lo scalo di Lambrate in trasformazione, sottopassando la linea ferroviaria che in questo punto corre in rilevato.
Più a sud, all’interno dell’area del PII Rogoredo-Montecity, il PGT conferma la previsione di prolungamento della linea tranviaria n. 27 che si attesta su viale Ungheria fino alla stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo.
La cintura ferroviaria, invece, nella sua parte orientale è interessata dalla previsione di due nuove stazioni del servizio ferroviario regionale: Forlanini in corrispondenza del viale omonimo e Zama in prossimità all’ortomercato.
Relativamente al trasporto individuale l’intervento maggiore, anche in termini economici dal momento che il costo complessivo dell’opera è pari a 54,5 milioni di euro, è rappresentato dal completamento dei lavori previsti per l’innesto della SP415 Paullese; ad oggi risulta concluso solo il lotto 1 in prossimità dello svincolo della Tangenziale mentre il 4 (connessione nord-sud tra via Varsavia e via Sulmona) è in costruzione.
La seconda previsione, di entità minore, permette il collegamento nord-sud tra le vie Carbonera Azzo e Varsavia.



Quadrante sud

La parte meridionale del territorio comunale milanese è interessata principalmente da interventi di fluidificazione della rete per quanto riguarda il trasporto individuale e da due nuove connessioni di trasporto pubblico: l’una trasversale e l’altra nord-sud.
Il primo intervento viabilistico è la realizzazione di un tunnel tra le vie Ortles e Antonini che consenta di evitare l’inserimento su via Ripamonti e via Gallura creando un collegamento rettilineo, e un secondo interramento di via Antonini fino a via Bazzi consentirebbe invece di fluidificare l’innesto di via Ferrari. È previsto, inoltre, il prolungamento di via Chiodi secondo un tracciato che permetta di creare un nuovo percorso a sud. Mentre attualmente il collegamento tra il viale Famagosta di circonvallazione a sud e il quadrante ovest della città avviene attraverso via Santa Rita da Cascia e il cavalcavia Don Lorenzo Milani che si innesta su via Bellini, la chiusura tra via Chiodi e il cavalcavia di via Giuliani garantisce un collegamento più esterno della viabilità primaria tra sud e ovest.
A miglioramento delle connessioni a nord e a sud della linea ferroviaria Milano-Mortara e del Naviglio Grande è confermato il collegamento interrato tra le vie Bergognone e Torre.
Un’altra previsione, di livello locale, è quella tra via dei Missaglia e via Boffalora. Questa viabilità facilita l’ingresso alla città per chi proviene da sud distribuendo i flussi tra le varie direttrici che si attestano sui viali di circonvallazione a sud.
Il PGT, infine, mantiene una fascia di salvaguardia per i lavori, già previsti, di adeguamento del calibro stradale di via Ripamonti, il più importante asse di penetrazione da sud.
La linea di forza prevista (LDF C) connette invece il nodo di S. Cristoforo, stazione del servizio ferroviario regionale e fermata dalla futura M4 (programmata fino a S. Cristoforo, ma di cui si ipotizza il prolungamento fino a Corsico/Buccinasco) nonché capolinea della LDF E, a Rogoredo, già attualmente punto di scambio tra il sistema del ferro e la rete metropolitana milanese. Per la linea in oggetto, che corre in zone meno dense rispetto a quelle settentrionali ma con potenzialità edificatorie rilevanti, andrà verificata la possibilità di utilizzare il ramo della M2 che da Famagosta prosegue fino a Piazza Abbiategrasso evitando la doppia destinazione della M2 una volta entrato in servizio il tratto per Assago. Per la parte restante del percorso, verso ovest da Famagosta corre sotto la circonvallazione, mentre verso est da Piazza Abbiategrasso segue via Palanti per poi scambiare con la LDF B nel punto di incrocio tra via Ripamonti e via Bernardo Quaranta, lungo la quale prosegue fino a Piazza Angilberto II, per poi correre perimetralmente al quartiere Corvetto e poi attraversare l’area di trasformazione di Porto di Mare.
La seconda previsione di trasporto pubblico consiste in una linea tranviaria che connette il nodo di Porta Romana, servito dalla ferrovia e dalla M1, all’area di sviluppo del Cerba, attraversando una parte di città attualmente poco servita ma densa di aree potenzialmente trasformabili, che – una volta avviate - incrementeranno ulteriormente la domanda di spostamenti nell’area.



Quadrante ovest

A ovest il quadro infrastrutturale prevede due interventi volti a fluidificare il traffico lungo la circonvallazione che dal raccordo autostradale di viale del Ghisallo prosegue sino a via Buccinasco, intercettando le strade radiali che dall’esterno raggiungono Milano. In particolare, i tracciati sono previsti in tunnel, l’uno sottopassante l’ippodromo di S. Siro fino all’attuale tunnel di via Patroclo, e l’altro in corrispondenza dell’ambito di trasformazione di Forze Armate tra le vie San Giusto e Beltrami.
Questo itinerario ovest, a sud del Naviglio Grande (che supera attraverso il cavalcavia Giuliani), prosegue verso Assago e Rozzano attraversando il Parco Agricolo Sud Milano seguendo un percorso lungo i confini comunali.
Nel suo tratto prettamente urbano, a nord del Naviglio, questo percorso viabilistico è affiancato per gran parte da una nuova linea di trasporto pubblico che connette le stazioni di S. Cristoforo a sud con Certosa a nord, secondo un tracciato in parte in superficie (dove gli spazi lo consentono) e in parte interrato (nelle parti più dense). La linea da Piazza Tirana corre verso nord lungo le vie Inganni garantendo lo scambio con l’omonima stazione M1 e Simone Saint Bon, taglia l’ambito di trasformazione di Forze Armate, riprende via San Giusto fino alla M5 per poi attraversare l’area di S. Siro e i quartieri a nord fino alla stazione M1 Lampugnano e al capolinea di Certosa. Questa porzione dl territorio comunale è interessata anche dalle ipotesi di prolungamento della M1 da Bisceglie alla Tangenziale Ovest lungo le vie Parri e Pertini e della M5 – attualmente in costruzione nel tratto Bignami-Zara – da San Siro a Settimo Milanese.
Relativamente al trasporto individuale, infine, sono previsti altri due interventi: l’interramento di viale Teodorico in corrispondenza di Piazza Firenze e il prolungamento del tunnel Gattamelata da viale Teodorico a Largo Domodossola.


http://a.imageshack.us/img688/2536/19576202.jpg (http://img688.imageshack.us/i/19576202.jpg/)

gruber
July 14th, 2010, 11:58 AM
IL NODO FERROVIARIO


Un ragionamento a parte merita il sistema ferroviario milanese, che attualmente presenta forti criticità, soprattutto in relazione agli sviluppi previsti del traffico ferroviario con il completamento dell’Alta Velocità, la realizzazione del Servizio Ferroviario Regionale, e l’apertura del Gottardo.
Le criticità riguardano (1) la capacità delle stazioni ad accogliere i treni necessari per far funzionare il servizio, (2) la capacità della rete che presenta strozzature e conflitti alla circolazione dei treni, e (3) un problema di organizzazione complessiva dei servizi ferroviari e delle interconnessioni.
La prima criticità è relativa alla capacità delle stazioni Centrale e Garibaldi a sostenere il traffico ferroviario previsto al 2016, con l’attuazione del Servizio Ferroviario Regionale (SFR), della TAV e l’apertura del Gottardo.
Ai problemi di capacità delle stazioni si sovrappongono i problemi relativi alla rete, in particolare alla confluenza tra diverse direttrici di traffico in alcuni “incroci” (i principali si hanno a Lambrate tra i treni provenienti da Bologna e da Treviglio; nel bivio Mirabello tra i treni provenienti da Lambrate e da Greco) e ad alcune connessioni mancanti (in particolare tra Greco e Bovisa/Rho e tra Cadorna e Villapizzone), oltre ad alcune connessioni che si rendono necessarie già con l’attuale traffico, in particolare tra le stazioni Centrale e Garibaldi. Il futuro assetto del nodo ferroviario milanese non può prescindere dalla soluzione di queste criticità, in particolare si ritiene necessaria la realizzazione di un collegamento passante Centrale – Garibaldi (previsto in tutti gli scenari elaborati per il secondo passante) per i benefici che porta alla rete.
Infine un terzo problema riguarda l’organizzazione complessiva del servizio sul nodo ferroviario, che ad oggi vede la separazione tra treni a lunga percorrenza (in Centrale) e treni regionali. Separazione da evitare, configurandosi Milano come unico hub della rete ferroviaria lombarda dove quindi è possibile che questo scambio avvenga.
I servizi LP devono essere riorganizzati sulle stazioni di Centrale, Rho e Rogoredo e deve essere verificata la possibilità di un’ulteriore stazione di porta a Greco.
Lo scenario PGT, in coerenza con il primo scenario elaborato da MM nell’ambito dello studio di fattibilità per il secondo passante ferroviario (2007), prevede il quadruplicamento della tratta Lambrate – Greco, la realizzazione di un collegamento diretto Greco – Rho, e la possibilità di attestare i treni provenienti da Greco a Garibaldi (che in direzione Certosa ha buona capacità residua) e Cadorna.
Lo scenario PGT include, inoltre, il collegamento passante Centrale – Garibaldi, anche se resta ancora aperta la decisione della sua prosecuzione verso nord. Un primo scenario prevede la continuazione verso Greco, un secondo scenario prevede il collegamento diretto con le linee per Lambrate e Treviglio. Questa seconda ipotesi, migliorativa per la funzionalità dei servizi di lunga percorrenza (in particolare per l’Alta Velocità) presenta però delle difficoltà tecniche che devono essere approfondite.

gruber
July 14th, 2010, 11:59 AM
Il collegamentomento viabilistico interrato
Expo – Garibaldi - Certosa

Il PGT conferma la previsione di un nuovo tracciato viabilistico interrato che attraversa la città da nord – ovest (area Expo) ad est (viale Forlanini), connettendo i principali ambiti di trasformazione (C.na Merlata, Stephenson, Bovisa, Garibaldi). Il tracciato si innesta sulla SS 11 all’altezza di Molino Dorino e dell’area Expo 2015, prevede alcune uscite intermedie (Bovisa, Monteceneri, Zara, P.zza della Repubblica, Garibaldi, P.le Susa, F. Juvara), e si collega mediante una nuova intersezione su v.le Forlanini.
Rispetto alle ipotesi iniziali di viabilità interrata (Certosa-Garibaldi e Certosa-Forlanini) il nuovo tracciato risulta migliorativo da differenti punti di vista: mette a sistema la nuova viabilità prevista all’interno dell’area di Cascina Merlata; connette il sistema delle tangenziali milanesi al sistema autostradale del Nord-Ovest e garantisce un importante punto di accesso all’area Expo.
La nuova viabilità interrata offre l’opportunità di garantire una elevata accessibilità al sistema stradale da alcuni importanti ambiti di trasformazione (in particolare Bovisa, Farini e Garibaldi), limitando gli effetti della trasformazione di queste aree sul livello di servizio della rete viaria di superficie. Perché questo accada è però necessario che tale intervento sia accompagnato da un progetto complessivo di riqualificazione della circolazione in superficie, scoraggiando il traffico non locale.
Negli ambiti direttamente interessati dal tunnel i parcheggi a servizio dei nuovi insediamenti dovranno essere interrati e connessi direttamente alla nuova viabilità.
La viabilità di accesso ed uscita al tunnel dovrà inoltre essere organizzata in modo da utilizzare la rete viaria interquartiere, senza interessare la viabilità di quartiere e locale. In particolare, si ritiene che all’interno dello scalo Farini non ci debba essere una connessione diretta tra la viabilità di accesso all’area e il tunnel, che dovrà servire i soli parcheggi interrati a servizio dei nuovi insediamenti.

gruber
July 14th, 2010, 12:06 PM
IL SISTEMA DEL VERDE


Il PGT rappresenta l’occasione per connettere il progetto della nuova città pubblica, costituita da spazi aperti, aree verdi, nuove infrastrutture e grandi servizi, con i grandi sistemi ambientali della regione urbana milanese.
Attualmente la città di Milano presenta una quota di quasi 12,7 mq di verde fruibile per ogni cittadino, inserendosi in una buona posizione nel quadro europeo. Dal punto di vista della percezione collettiva Milano però non risulta dotata di un sistema di spazi aperti e verdi sufficienti e di qualità; il verde di Milano è infatti costituito da un insieme di aree spesso frammentate e non sempre facilmente accessibili. Obiettivo prioritario del piano risulta quindi la ricucitura degli spazi esistenti nell’ottica di un tessuto ambientale continuo, capace di mettere a sistema l’esistente con le nuove aree verdi.
Il progetto del sistema del verde scaturisce in prima istanza dall’analisi della situazione urbana attuale, senza tralasciare i rapporti tra le aree verdi e l’ambiente urbano in cui sono inserite individuando i criteri progettuali in grado di indirizzare il progetto del verde.
La lettura globale del sistema ambientale ha portato ad individuare classi omogenee e tematizzate che raccontano la complessità urbana della situazione attuale. Il riconoscimento e l’individuazione delle parti del sistema ha permesso di articolare una lettura analitica delle diverse porzioni di città portando poi alla definizione delle azioni strategiche necessarie per il compimento del progetto. Progetto che si compone di azioni di riqualificazione e di messa a sistema di quelle aree, esistenti o in fase di attuazione, rimaste isolate o defilate rispetto ai sistemi urbani a cui appartengono, insieme ad azioni strategiche volte all’inserimento della matrice verde all’interno della nuova città pubblica e per la connessione verso i grandi sistemi ambientali della regione urbana, quali il corridoio del Lambro, il Parco Agricolo Sud e il corridoio dell’Olona.
Il PGT assume quindi che il verde urbano sia da considerare come uno spazio aperto, interessato -in tutto o in parte- da aspetti vegetazionali e regolarmente soggetto a manutenzione. Aree sistemate a verde che per dimensione e ruolo, in termini di funzione, nel contesto edificato, si pongono come strutture a carattere cittadino e rappresentative del sistema urbano.
La fase analitica ha comportato una rielaborazione del censimento delle aree verdi, fornito dal Comune, volta alla individuazione di classi semplificate, giungendo alla definizione di un quadro complessivo delle risorse di verde pubblico esistente, pubblico potenziale (o recuperabile), residuale, peri-urbano e territoriale, articolato in differenti tipologie secondo aspetti morfologici e dimensionali.
L’obiettivo di questa fase analitica è stata l’individuazione del rapporto pieno-vuoto all’interno del tessuto urbano per stabilire le azioni necessarie al fine della messa a sistema delle aree verdi a partire dalle eccezionalità o carenze già esistenti.


Il progetto del sistema ambientale raccoglie le indicazioni emerse dalle analisi preliminari e definisce azioni di riqualificazione e ricucitura urbana, relative all’esistente, e azioni di progetto relative alle aree di trasformazione definite strategiche per il futuro sviluppo della città, inserendosi all’interno delle linee generali del progetto della città pubblica.
Il documento di Piano definisce il progetto della nuova città pubblica e si struttura in tre grandi temi:
1 i quattro elementi che definiscono la nuova idea di città pubblica:
Raggi Verdi,
Epicentri,
Grandi Sistemi ambientali
Il progetto del verde diffuso
2 i temi di progetto che costituiscono il disegno della città pubblica
3 gli ambiti di trasformazione, le nuove aree strategiche della città, gli ultimi luoghi decisivi per la crescita della città.

Di seguito si andranno ad analizzare questi tre temi affrontati dal punto di vista ambientale.
Il progetto per lo sviluppo del sistema ambientale sovrappone e rende complementari le diverse strategie definite dal DdP mettendo a sistema tra loro i Raggi Verdi, i grandi spazi aperti degli epicentri, il verde diffuso della città consolidata, le aree a corona della città e del sistema agricolo e boschivo dei parchi cintura e l’ambito di margine fra la città e il sistema delle acque (l’Olona ad ovest ed il Lambro a est), veri corridoi ecologici per tutta l’area metropolitana.
La nuova rete verde si appoggia sul sistema dei Raggi Verdi, che promuove una rete di percorsi pedonali e ciclabili e che innerva di verde l’intero tessuto urbano e peri-urbano. Gli otto Raggi, uno per zona, si diramano dal centro storico della città e si propagano verso l’esterno, confluendo in una “circolare pedo-ciclabile” di ca. 70 km lineari, che diverrà anello di congiunzione tra tutti gli spazi aperti della città, il Parco Nord ed i Parchi di Cintura Urbana.

Questa prima struttura si completa con la rete generata dagli Epicentri, Ambiti di trasformazione e l’insieme delle aree verdi proprie del patchwork storico della città consolidata. Il progetto ripone inoltre particolare attenzione al potenziamento della relazione che sussiste tra il sistema delle acque ed il paesaggio, cioé il rapporto tra “verde e blu”, attraverso la riqualificazione dei corridoi del Lambro, dell’Olona ed il sistema dei Navigli.
Obiettivo generale del piano è infatti la definizione di una regia forte che avrà il compito di costruire e gestire lo spazio pubblico, nell’ottica di tutelare una crescita urbana coerente diversa da una crescita fatta per addizioni di parti di città in uno spralw continuo.
Il progetto del sistema ambientale oltre alla definizione delle strategie urbane si articola in una serie di micro azioni, mettendo in atto un progetto puntale, capillare e coerente su tutto il territorio comunale. Ciascuna singola strategia viene quindi declinata sulle diverse specificità del tessuto urbano generando una rete di corridoi verdi, piccole aree verdi, spazi pavimentati, nuovi giardini e parchi pubblici, fasce verdi lungo corsi d’acqua e grandi infrastrutture, elementi indispensabili per la quotidianità di ogni singolo quartiere e preziosi nuovi polmoni verdi per nuove parti di città.

Il PGT permette quindi di definire un sistema verde che migliori la qualità di vita di ciascun cittadino; elemento fondamentale e indispensabile in una società ormai basata sulla massima produttività: il verde, infatti, ha un’importanza prioritaria dal punto di vista igienico-sanitario. Lo spazio verde urbano ricopre ormai un ruolo di moderatore ecologico per la capacità intrinseca di trattenere le polveri sottili, assorbire il CO2, produrre ossigeno e raffrescare l’ambiente diventando fondamentale per garantire una città più sana e vitale.
È scientificamente provato che l’effetto microclimatico della chioma degli alberi produce, tra aree ombreggiate e non, una differenza di temperatura in grado di favorire brezze termiche che, in assenza di vento, contribuiscono al raffrescamento generale del sito e degli edifici circostanti influenzando positivamente il bilancio energetico complessivo della città, riducendo l’energia utilizzata per il condizionamento estivo.
Un verde che avrà come valore intrinseco un aumento dei livelli di biodiversità considerati un indicatore decisivo della qualità dell’ambiente urbano, al fine di poter creare un sistema di spazi urbani che raccolgano tutta la naturalità dei parchi di cintura metropolitana incanalandoli verso il centro della città consolidata attraverso corridoi ecologici urbani la cui continuità è determinata da elementi lineari e areali che abitano la città pubblica.
Altri studi condotti da università di economia dimostrano che gli immobili circondati da ambiente di qualità come aree verdi e altri servizi, hanno un valore di mercato che aumenta dal 10% al 40% rispetto allo stesso immobile senza questo contesto, considerazione importante che dovrebbe riflettersi nel progetto globale della città e nell’attenzione volta a garantire l’equilibrio tra spazi aperti e tessuto costruito.
Il Documento di Piano definisce la struttura principale della trasformazione del sistema ambientale della città alla quale si affianca la microprogettualità, ovvero la trasformazione e riqualificazione del tessuto consolidato definito dal Piano dei Servizi e dal Piano delle Regole attraverso il completamento di spazi aperti e la riqualificazione di quelli esistenti. Insieme questi tre strumenti completano e coprono tutto il territorio comunale, procedendo parallelamente e sovrapponendosi perfettamente. Il Piano dei Servizi e il Piano delle Regole, a differenza del Documento di Piano che ha un valore strategico ma non prescrittivo, hanno valore prescrittivo e quindi vincolano tutte le aree mappate.
Il progetto del verde, trasversale a tutti e tre i documenti, si cala sul Documento di Piano riportando non solo le strategie ma la completa struttura del sistema ambientale, individuando invece nel Piano dei Servizi ogni singola specifica area della città consolidata.
Sia il PdS che il PdR devono garantire gli obiettivi strategici e quantitativi del Documento di Piano.
Le aree regolamentate dal Piano dei Servizi riguardano il tessuto consolidato, le parti della città al di fuori dagli Epicentri. Tutte le aree del Pds sono fondamentali perché ad una scala più urbana analizzano ogni singolo quartiere e si pongono l’obiettivo di garantire spazi verdi, intesi come servizio, a tutte le parti di città.
Il progetto del verde, coerentemente con i criteri usati per tutto il Piano dei Servizi, non si basa sul principio di un generico aumento della quantità di verde ma si basa sul concetto di mettere a sistema, collegare tutti gli spazi aperti affinché si determini un sistema ambientale continuo. In questo modo qualsiasi spazio acquisterà valore come parte di un sistema più ampio. La struttura portante di questa rete è data appunto dai Raggi Verdi, strategici per determinare i primi collegamenti verdi tra il centro e l’area metropolitana, che coinvolgendo, come il filo di una collana, ogni singolo spazio aperto ne vincoleranno le aree direttamente prospicienti gli otto tracciati.
La maggior parte delle aree verdi gestite dal Piano dei Servizi sono ricavate grazie allo strumento perequativo; di seguito si specifica in che modo è stato strutturato il sistema ambientale affinché potesse essere applicato a questa logica.
Il progetto del verde dopo essere stato studiato sotto il profilo progettuale, deve essere studiato dal punto di vista del diritto, ovvero della possibilità di acquisire queste stesse aree al fine di poter realizzare il sistema ambientale.
Secondo lo strumento perequativo ogni area, eccetto quelle già di suolo pubblico, possiede un indice volumetrico, anche se viene destinata a servizio. Queste aree vengono chiamate ‘pertinenze indirette’ in quanto possiedono questo indice ma, proprio perché destinate a servizio, non possono realizzarlo nell’area stessa. Sono aree sending ovvero aree che spediscono le loro volumetrie in altre aree, le aree reciving.
Solo le pertinenze indirette possono rientrare nel Piano dei servizi, e quindi del Piano delle Regole.
E’ per questo motivo che ad oggi la carta del progetto del verde è stata definita in due macro categorie: quella che riguarda appunto le pertinenze indirette e quella che riguarda le aree per la riqualificazione della città pubblica ovvero aree già pubbliche ma necessarie per la continuità della rete verde.
Sono state usate due classificazioni per articolare tutto il progetto.
Questa classificazione si riferisce proprio allo stato di acquisizione delle aree rispetto allo strumento della perequazione che divide il territorio in quattro tipologie di aree:
1_aree parte di un ambito di trasformazione e quindi individuate dal Documento di Piano
2_aree verdi acquisite dal progetto del verde che il progetto ritiene indispensabili per la costruzione del sistema ambientale
3_aree che devono essere acquisite ma possiedono già una storia di aree a servizi (aree ex-standard PRG 1980 non attuate)
4_aree già di proprietà comunale: le aree da riqualificare
Di queste categorie la terza diventerà sicuramente ‘pertinenza indiretta’ quindi vincolante, la prima non farà parte del Piano dei Servizi ma ricadrà nel Documento di Piano, mentre per la seconda e la quarta dovranno essere prese in analisi tutte le aree per capire cosa potrà essere vincolante e cosa invece diventerà solo un indirizzo.

1_ aree parte di un ambito di trasformazione e quindi individuate dal Documento di Piano
Questa prima categoria si riferisce a tutte le aree in trasformazione e che andranno nel documento di Piano ma sono fondamentali e strategiche per definire la strategia per il sistema degli spazi aperti della città.
Ad esempio l’area di trasformazione Porta Romana è uno degli scali ferroviari in via di dismissione. Dalla nuova trasformazione risulta un nuovo parco che verrà collegato al sistema delle aree verdi circostanti attraverso sistemi lineari e piste ciclabili.

2_ aree verdi acquisite dal progetto del verde che il progetto ritiene indispensabili per la costruzione del sistema ambientale
Questa seconda categoria comprende delle aree sia pubbliche che private che il progetto del verde ritiene indispensabili per la costruzione di un sistema ambientale continuo. By pass necessari ed indispensabili per la continuità di corridoi verdi come per esempio i corridoi ecologici del fiume Lambro e dello scolmatore Olona.

3_ aree che devono essere acquisite ma possiedono già una storia di aree a servizi (aree ex-standard PRG 1980 non attuate)
In questa categoria rientrano tutte le aree che il PRG del 1980 aveva già destinato a servizio e che invece non sono state attuate. Il progetto del verde, rispetto al disegno del sistema ambientale della città, conferma l’indirizzo a spazio aperto di parte delle aree. Il criterio deriva ovviamente dalla capacità delle aree stesse di poter servire da connessione o da nuovi polmoni per le singole parti della città. Di conseguenza non vengono acquisite ‘tout court’ tutte le aree ma soltanto quelle che concorrono a definire e completare il progetto del verde. Se l’area non viene acquista perché il progetto del verde non lo ritiene necessario in quanto l’area è già provvista di spazi verdi, si adotta il criterio di acquisirne sempre una parte (5 – 10 m) lungo il fronte strada affinché le future trasformazioni vengano arretrate in modo da permettere la continuità dei corridoi verdi.

4_ aree già di proprietà comunale: le aree da riqualificare
Si tratta di aree pubbliche, che vengono sottratte al suolo infrastrutturale per determinare corridoi verdi ovvero spazi lineari che hanno la fondamentale funzione di collegare gli spazi verdi esistenti e di progetto al fine di determinare la micro-rete che agganciata al sistema dei Raggi Verdi costituisce la nervatura principale e secondaria del progetto del verde. Questa categoria è fondamentale perché risolve il principale problema del sistema degli spazi aperti di Milano: la frammentazione. Garantendo continuità, seppur minime (sez. minima di 5 m), il ‘viandante’ potrà raggiungere tutti gli spazi aperti della città, dal piccolo giardino di quartiere al grande parco, attraverso un sistema di viali alberati e piccoli giardini lineari.


la seconda classificazione: morfologica

1_aree totalmente acquisite dal progetto
Questa categoria si riferisce a tutte le aree che si collocano in zone carenti di spazi verdi oppure sono tasselli strategici per la costruzione del progetto del verde.

2_aree parzialmente acquisite, con progetto definito morfologicamente
Questa categoria si riferisce ad aree che sono necessarie per la costruzione del progetto del verde ma che non necessitano di una acquisizione totale. In questo modo si lascia la possibilità di poter usare una parte dell’area per altre funzioni. La parta acquisita viene definita morfologicamente in quanto si ritiene necessario definirla come preciso areale.

3_aree con progetto indicativo (non vincolato morfologicamente)
Questa categoria si riferisce ad aree che sono collocate in zone attrezzate e già provviste di spazi aperti, che non abbisognano di ulteriori spazi verdi. In questo caso non si propone una acquisizione morfologica dell’area ma si da solo una indicazione di continuità e di attraversamento. Non si specifica dove dovrà esserci ma semplicemente che l’area dovrà essere attraversata da un sistema lineare come un corridoio verde (sez. minima 5 m).

Annibale
July 14th, 2010, 02:49 PM
http://i26.************/2wnusf7.jpg

que???

GENIUS LOCI
July 14th, 2010, 02:56 PM
Qualche link?

gruber
July 14th, 2010, 03:09 PM
dal sito del Comune arrivi al PGT.
dentro ci sono i PDF.
qualche giga di roba.

GENIUS LOCI
July 14th, 2010, 03:12 PM
Questo?

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/ho+bisogno+di/ho+bisogno+di/pgt_documento+di+piano

gruber
July 14th, 2010, 03:13 PM
oui.

gruber
July 14th, 2010, 03:14 PM
Genius, guarda qui:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1171815

Stebbo
July 14th, 2010, 03:14 PM
cos'è il thread del nulla?:lol:


ps:comunque saranno gli stessi pdf usciti mesi fa su milano per scelta etc..ci metteranno almeno 20 giorni a riscriverlo tutto in base al testo uscito dall'aula dopo gli emendamenti.

GENIUS LOCI
July 14th, 2010, 03:16 PM
cos'è il thread del nulla?:lol:


ps:comunque saranno gli stessi pdf usciti mesi fa su milano per scelta etc..ci metteranno almeno 20 giorni a riscriverlo tutto in base al testo uscito dall'aula dopo gli emendamenti.

Penso anch'io...

Annibale
July 14th, 2010, 03:25 PM
Qualche link?

Io ho visto questo pdf di presentazione
http://www.milanoperscelta.it/pdf/2009.052ComunePGT031109.pdf

GENIUS LOCI
July 15th, 2010, 01:15 PM
http://i26.************/6zopzr.jpg

Civis Fede
July 15th, 2010, 01:27 PM
ma se fosse vero già nel 2015 milano avrebbe, per gli standard italiani, una rete metro spettacolare!!
evviva speriamo ci riescano sul serio!

GENIUS LOCI
July 15th, 2010, 01:34 PM
Dubito che riusciranno a finire per il 2015 la M4 visto che ancora non hanno iniziato a costruirla...

gruber
July 15th, 2010, 02:47 PM
La 7 e la 11 sono monorotaie e/o metrotramvie, giusto?

GENIUS LOCI
July 15th, 2010, 02:57 PM
La 7 secondo mè è palesemente una metrotranvia, mentre la 11 dovrebbe essere il previsto people mover Molino Dorino-Sacco (che inizialmente doveva arrivare a Quarto Oggiaro)

Comunque se ne parla più approfonditamente su questo thread http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?goto=newpost&t=913276

GENIUS LOCI
July 15th, 2010, 03:11 PM
http://i30.************/snht80.jpg

Lucio
July 16th, 2010, 12:29 AM
^^

Quello che nella mappina chiamano e' segnato come Calchi-Taeggi mi pare per circa la meta' il parco blu. Che c'e' hanno finito da poco.

Sul pezzettino al di la' della via Parri, invece, stanno costruendo proprio in questo periodo...non capisco come dovrebbe diventare parco entro il 2015 :nuts:

SiLvEr@SSC
July 16th, 2010, 08:13 PM
Dubito che riusciranno a finire per il 2015 la M4 visto che ancora non hanno iniziato a costruirla...



...quoto, speriamo quantomeno nella M5 fino a San Siro ;)

dreamjay
July 17th, 2010, 05:28 PM
http://i26.************/6zopzr.jpg

Vedo con MOLTO piacere che per la M6 hanno tolto lo sbinamento del ramo Bisceglie e quell'orribile percorso, ma per una parte da Pagano fino a quasi Ripamonti è il percorso che avevo proposto io, mentre poi io lo facevo proseguire verso Ripamonti, mentre qui fa il percorso che io invece avevo proposto per la 7; in pratica, la M6 è la mia M7 senza il pezzo che taglia verso il centro, ma con il pezzo della mia M6...

Basta che si facciano, ma guardando i tempi d'attesa della M4... :ohno:

Scu
July 17th, 2010, 07:13 PM
a me pare tanto fantascienza... però...
ma la m7 è il sostituto della metrotramvia interperiferica nord, oppure quella che si finge metropolitana?

caligola00
July 17th, 2010, 07:17 PM
perché M8 e M9 dovrebbero interrompersi a S. Cristoforo? Se dovrò andare da famagosta ad Inganni perché dovrei cambiare treno a S.Cristoforo?

SiLvEr@SSC
July 17th, 2010, 07:28 PM
a me pare tanto fantascienza... però...
ma la m7 è il sostituto della metrotramvia interperiferica nord, oppure quella che si finge metropolitana?

no in realtà vi è un evidente errore di stampa...tutto pronto per il 2130 e non 2030 ;)

JeanlucPicard
July 18th, 2010, 01:17 AM
ISPO Ricerche s.r.l.
La conoscenza e la percezione del PGT
Un sondaggio tra i cittadini milanesi


---> http://www.chiamamilano.it/media/00files/100708ispo.pdf

SiLvEr@SSC
July 18th, 2010, 10:07 PM
quoto!!! Davvero interessante...non viene condiviso praticamente niente!

MeneghinofromBovisa
July 18th, 2010, 10:36 PM
quoto!!! Davvero interessante...non viene condiviso praticamente niente!

Si però bisognerebbe smetterla di basarci su dei presunti sondaggi che volendo essere obbiettivi vengono fatti sempre senza alcun criterio logico e costituiscono fortunatamente un'analisi marginale della realtà, cioè come si fa a chiedere ad una persona ultra 65enne che hanno conseguito solo ed esclusivamente la licenza elementare(che poi il titolo di studio molto spesso nelle persone è irrelavante,ci sono persone diplomate o laureate che sono delle capre ignoranti) se sono daccordo sul fatto che con questo PGT la città nei prossimi anni potrebbe acquisire più abitanti..ma cosa vuoi che gliene frega?? magari ha già un piede nella fossa,campa con una pensione minima e non riesce poveraccio a mantenersi,e sta a pensare a queste sciocchezze,che per lui Milano è solamente ciò che racchiude la cerchia dei Bastioni :lol: :lol: :lol: che sono contro anche a qualsiasi forma di modernizzazione infatti hanno risposto a questa domanda con un bel 80%
solo un misero 19% hanno risposto che sono favorevoli appartenenti a categorie diverse(laureati,impiegati,insegnanti etc)

Poi la costruzione di nuovi edifici a Milano non è mai piaciuta a una buona percentuale degli abitanti della città...Mensogne!!! chi se le scorda le file chilometriche che milanesi e non, hanno fatto per salire sul belvedere di Palazzo Lombardia??? :lol: :lol: quanta ipocrisia che c'è in questa città

Anche qui hanno risposto contro gli ultra 65enne, loro sono rimasti legati alla tradizione la quale narrava che oltre la madunnina nessun altro poteva dominare Milano :lol: :lol: :lol:

e via sempre così

questo sondaggio per quanto mi riguarda non fa testo

JeanlucPicard
July 18th, 2010, 11:17 PM
Sul criterio logico, il campionamento mi sebra piuttosto eterogeneo. Che poi non faccia testo, non c'e' dubbio, dato che non cambiera' nulla riguardo il futuro del PGT.

Che sia ignoranza, menefreghismo, malainformazione o "piede nella fossa" di certe fascie (assolutamente non minoritarie) di cittadini, non so.

Certo e' emblematico in generale della distanza che separa il palazzo dalla societa' civile ed, in particolare, della chiusura di molti milanesi riguardo i temi dell'architettura e dell'urbanistica, forse dovuta ad un boom troppo veloce e traumatico negli anni della ricostruzione o all'odore troppo pestilenziale dell'aria quando architettura significava solo tangente.

GENIUS LOCI
July 19th, 2010, 11:16 AM
Mi viene però da sottolineare che non è che con i 'vecchi' PRG ci fosse poi molta informazione

Purtroppo sono cose che, nonostante incidano parecchio sulla vita futura della città, hanno degli aspetti molto tecnici che la maggior parte delle persone o non è in grado o non vuole approfondire... e la conoscenza dei cittadini alla fine si limita a ciò che i giornali elaborano o alle campagne di comunicazione (del comune o di movimenti politici contrari al PGT)

L'urbanistica partecipata è una bella teorizzazione, ma nella pratica è di impossibile applicazione: soprattutto quando si 'sale di livello'

Luca1979
July 19th, 2010, 12:06 PM
Sul criterio logico, il campionamento mi sebra piuttosto eterogeneo. Che poi non faccia testo, non c'e' dubbio, dato che non cambiera' nulla riguardo il futuro del PGT..

Che non faccia testo non vi è dubbio. Che non cambi nulla idem.

Però è sintomatico sulla grande distanza che vi è fra la gente comune e questo forum su questo argomento. Lo stesso potrebbe dirsi ovviamente anche per altre città e altri argomenti trattati su ssc.

bresso,italia
July 19th, 2010, 12:48 PM
ISPO Ricerche s.r.l.
La conoscenza e la percezione del PGT
Un sondaggio tra i cittadini milanesi


---> http://www.chiamamilano.it/media/00files/100708ispo.pdf

il dato più interessante che ne esce è la scarsa conoscenza del pgt (il che però si deve a più fattori.....l'adozione è avvenuta solo ora, è difficile comunicare temi così importanti ma al tempo stesso complessi.......)

noto invece nella costruzione di qualche domanda, una certa PARZIALITA'

alla domanda sui servizi che verrano realizzati direttamente dai privati la domanda (e non è la sola mi pare posta in modo da far pensare che i futuri servizi saranno non solo realizzati, ma anche affidati in toto ai privati; l'idea che potrebbe passare, da una domanda con questi presupposti, è che i futuri servizi saranno a pagamento.
(cosa non vera,semplicemente la realizzazione verrà demandata ai privati)

forse sono io a pensar male ma la domanda è posta così:
"i servizi ai cittadini relativi alle edificazioni nuove quali scuole,........ saranno delegati alla libera scelta dei privati e solo marginalmente realizzate dall'amministrazione, lei condivide questo punto?"

delegati........., poi sull'affermazione "libera scelta" avrei altro da dire!
un sondaggio che su alcuni punti mi pare leggermente influenzato, strano visto il sito!

Stebbo
July 19th, 2010, 12:51 PM
Però è sintomatico sulla grande distanza che vi è fra la gente comune e questo forum su questo argomento. Lo stesso potrebbe dirsi ovviamente anche per altre città e altri argomenti trattati su ssc.

non si può prescindere però dal fatto che il sondaggio sia stato commissionato da milly moratti, l'ultima giapponese in consiglio comunale, attaccata al suo banco per ogni singolo emendamento, pronta a scrivere valagate di osservazioni pur di ottenere lo slittamento dell'approvazione alla prossima (e quindi mai) legislatura.


L'urbanistica partecipata è una bella teorizzazione, ma nella pratica è di impossibile applicazione: soprattutto quando si 'sale di livello'

appunto, sono argomenti inadatti a un sondaggio generalista..e chissà che razza di domande hanno posto..lo dico perchè non le ho lette, ma sono certo che sono state formulate con uno scopo preciso.

GArBa
July 19th, 2010, 01:04 PM
l'idea stessa di un sondaggio così fatto è piuttosto subdola, sfrutta la reazione istintiva di diffidenza che ciascuno di noi ha quando qualcosa gli capita inaspettatamente. a questo punto è facile, con alcune domande ben poste influenzare le risposte verso una conclusione che sia quella desiderata. la validità delle opinioni che emergono è fortemente compromessa da un approccio di questo tipo, perchè si "inquina" il campione polarizzandolo.

Luca1979
July 19th, 2010, 02:45 PM
non si può prescindere però dal fatto che il sondaggio sia stato commissionato da milly moratti, l'ultima giapponese in consiglio comunale, attaccata al suo banco per ogni singolo emendamento, pronta a scrivere valagate di osservazioni pur di ottenere lo slittamento dell'approvazione alla prossima (e quindi mai) legislatura.

Probabilmente son domande "populiste", da utilizzare strumentalmente come dici tu. Però, a meno che non abbian dichiarato il falso, la domanda:

“Lei direbbe di condividere l’idea in generale di una Milano sviluppata in altezza, con nuovi grattaceli, con nuove costruzioni?"

è abbastanza chiara, no?

TohrAlkimista
July 19th, 2010, 02:49 PM
Probabilmente son domande "populiste", da utilizzare strumentalmente come dici tu. Però, a meno che non abbian dichiarato il falso, la domanda:

“Lei direbbe di condividere l’idea in generale di una Milano sviluppata in altezza, con nuovi grattaceli, con nuove costruzioni?"

è abbastanza chiara, no?

Sarebbe comunque una domanda piuttosto subdola, dal momento che il PGT è un lavoro di anni, molto complesso, che prevede un piano di insieme della città da qui a decenni, in cui lo sviluppo urbanistico in senso stretto, che non sono solo grattacieli, ne è una parte.

Messa così solletica solo una reticenza latente di molta gente che:
a) vede con diffidenza appena si parla di costruire, a maggior ragione grattacieli
b) naturale approccio ostile verso i governanti

Stebbo
July 19th, 2010, 03:12 PM
Probabilmente son domande "populiste", da utilizzare strumentalmente come dici tu. Però, a meno che non abbian dichiarato il falso, la domanda:

“Lei direbbe di condividere l’idea in generale di una Milano sviluppata in altezza, con nuovi grattaceli, con nuove costruzioni?"

è abbastanza chiara, no?

e invece anche questa è molto delicata..
si rimarca il concetto di nuovo, che riporta a qualcosa che si aggiunge, che satura.
Nuovi Grattaceli (che nella vulgata giornalistica sono tutto ciò che supera i 6 piani su base stretta)
Nuove COSTRUZIONI (e che vuol dire costruzioni?tutto e niente..)

è molto fuorviante puntare nella domanda sul nuovo che si aggiunge più grosso e più alto, tralasciando che in molti casi ciò va a vantaggio dell'uso del suolo, cioè di più spazio libero alla base a parità di volume, e del risparmio energetico, della qualità nell'urbanizzazione di contorno.

Luca1979
July 19th, 2010, 03:36 PM
^^ @ Tohr: sicuramente la domanda nulla ha a che vedere col PGT (al massimo è parte di una serie di domande che, complessivamente, parlano del PGT) e quindi non la valuterei in quell'ottica. La mia era una osservazione sulla domanda estrapolata dal resto.

@ Stebbo: effettivamente la parte sulle "nuove costruzioni" è ambigua, anche se, citandole dopo aver parlato dei grattacieli, credo che comunemente le persone possano interpretarle come un semplice rafforzativo.

Porre la domanda parlando dei benefici della costruzione dei grattacieli sarebbe come porla parlando di ciò che c'è di negativo (ammesso che vi siano benefici o esternalità negative a seconda dei punti di vista). La domanda invece mi sembrava neutra. Più verosimile mi sembra l'idea di Tohr sul naturale approccio ostile relativo alle costruzioni e verso i governanti.

Però tutto sommato la domanda mi sembra onesta e la risposta significativa (e non ho detto giusta o sbagliata), e i risultati mi sembrano coerenti con quanto ascolto da persone comuni a Milano.

bresso,italia
July 19th, 2010, 04:03 PM
Però tutto sommato la domanda mi sembra onesta e la risposta significativa (e non ho detto giusta o sbagliata), e i risultati mi sembrano coerenti con quanto ascolto da persone comuni a Milano.

la domanda sui "grattacieli" cosi come è stata posta sembra pensata, molto probabilmente, per accrescere le posizioni critiche.
Una domanda più leale,avrebbe dovuto porre l'intervistato davanti ads una scelta,banale magari, ma molto intuitiva:
tipo "vuole una città che si sviluppi di più in verticale o in orizzontale" ?

Luca1979
July 19th, 2010, 04:23 PM
Una domanda più leale,avrebbe dovuto porre l'intervistato davanti ads una scelta,banale magari, ma molto intuitiva:
tipo "vuole una città che si sviluppi di più in verticale o in orizzontale" ?

La mia risposta sarebbe: essendo a crescita 0, perchè dobbiamo ancora "allargarci"?
Al di là di questo, pensate che riformulando la domanda:
"vuole nella sua città uno sviluppo con edifici >100mt o uno sviluppo con edifici di 5/10 piani?"
La risposta sarebbe diversa?

GENIUS LOCI
July 19th, 2010, 05:15 PM
Crescita 0?

Negli utlimi dieci anni l'Italia è cresciuta di 5 milioni di abitanti e la sola Lombardia di oltre 1 milione... si dirà: grazie all'immigrazione.
Certo, ma anche gli immigrati abitano da qualche parte... tra parentesi proprio grazie a questa nuova spinta demografica è ormai ritornata da anni la questione della costruzione di nuova edilizia sociale poichè gli alloggi che ci sono non bastano più

Luca1979
July 19th, 2010, 05:40 PM
Crescita 0?

Negli utlimi dieci anni l'Italia è cresciuta di 5 milioni di abitanti e la sola Lombardia di oltre 1 milione... si dirà: grazie all'immigrazione.
Certo, ma anche gli immigrati abitano da qualche parte... tra parentesi proprio grazie a questa nuova spinta demografica è ormai ritornata da anni la questione della costruzione di nuova edilizia sociale poichè gli alloggi che ci sono non bastano più

Ok, avevo già detto "al di la di questo" piccolo inciso provocatorio...
(che cmq parlando di Milano resta valido).
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/timeline/a8d32f6d85a772512ad155e14d0f589e.png
Rimane il resto del mio intervento, cioè la significatività di quelle risposte, e la grande differenza rispetto alla realtà di questo forum.
Oltretutto un conto è parlare di edilizia sociale anche a più piani (non penso nessuno immagini edilizia sociale fatta di villette a perdita d'occhio), un conto di grattacieli. La domanda verteva sui grattacieli.

GENIUS LOCI
July 19th, 2010, 06:08 PM
Ok, avevo già detto "al di la di questo" piccolo inciso provocatorio...
(che cmq parlando di Milano resta valido).
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/timeline/a8d32f6d85a772512ad155e14d0f589e.png


No, neanche per Milano resta valido, visto che sta riacquistando popolazione il comune (come peraltro si evidenzia anche nel grafico postato) ed in media il ricambio tra residenti 'entranti/uscenti' è di decine di migliaia ogni anno

Ad ogni modo il PGT enuncia, sin dai suo primi passi compiuti più di un anno fa, la volontà di voler incrementare la popolazione milanese (si parlava della famosa soglia dei due milioni come target) tanto che una delle obiezioni è stata "a discapito di chi? Dei comuni dell'hinterland?" (che peraltro a loro volta hanno eroso popolazione al capoluogo negli ultimi 30 anni)
Bisogna vedere se il piano riuscirà a centrare queste politiche cosiddette di densificazione oppure se rimarrà una chimera...
Bisogna sottolineare come il ripopolamento delle città nuclei di area metropolitana è un fenomeno che si sta comunque verificando un po' ovunque in occidente dopo la corsa alla 'suburbanizzazione'; certo, soprattutto per territori complessi come quello milanese la situazione non è affatto riducibile a questo, perchè le spinte vanno in molte direzioni contemporaneamente

Per quello che riguarda la percezione degli abitanti: sono convinto che sia molto diversa da quella della media di questo forum; anzi è fuor di dubbio.
Ribadisco però l'aleatorietà di tutto ciò quando si parla di un piano urbanistico così complesso e generale: il ricorso al consenso o al dissenso popolare sarà sempre in qualche misura strumentale (a proprie legittime convinzioni o a propri legittimi o illegittimi interessi) dato che quasi nessuno entrerà mai nel merito

Quello che posso verificare assolutamente ascientificamente e senza alcun tipo di sondaggi su alcune opere di grande impatto (anche mediatico e 'politico') recentemente fatte a Milano è una generale avversione prima della realizzazione e una altrettanto generale approvazione una volta terminata l'opera; sto parlando più specificamente del grattacielo della Regione Lombardia oggetto di una battaglia strenua da parte dei comitati, battaglia che ha avuto molti consensi e molta approvazione e sostegno a livello di stampa (alla sola parola 'grattacielo' la gente disapprovava d'istinto), mentre quando c'è stata l'inaugurazione (farlocca) nel dicembre scorso, c'è stata una risposta positiva da parte della popolazione e un generale apprezzamento dell'opera. Ovviamente le due cose (più o meno quantificabili) sono state utilizzate a livello propagandistico dagli schieramenti politici opposti...

Reazioni di disapprovazione simile le noto anche per le erigende Torri Pelli a Garibaldi: le persone vedono degli scheletri di cemento che si alzano verso il cielo e pensano 'ecomostro'!!! Poi cladderanno tutto, sarà tutto bello lucente, apriranno anche la piazza centrale con le fontane e i negozie e tutti diranno 'che bello'
E' l'opinione pubblica che normalmente esprime il proprio umore sul momento senza guardare nè al futuro nè al passato, e senza quasi mai entrare nel merito


Ma se si vuole ragionare di urbanistica e cercare di capire questo PGT bisogna scavare un po' più a fondo

bresso,italia
July 19th, 2010, 06:09 PM
Ok, avevo già detto "al di la di questo" piccolo inciso provocatorio...
(che cmq parlando di Milano resta valido).
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/timeline/a8d32f6d85a772512ad155e14d0f589e.png
Rimane il resto del mio intervento, cioè la significatività di quelle risposte, e la grande differenza rispetto alla realtà di questo forum.

la differenza tra forum e realtà c'è, non lo si nega ; d'altra parte risulta chiaro che se un intervistato non conosce un argomento, o lo conosce solo in maniera blanda, le sue idee sono più confuse e, l'intervistato stesso, diventa decisamente più influenzabile.

Alcuni concetti o semplici parole come "cemento",poi, scatenano visioni apocalittiche; come se noi tutti non vivessimo e non lavorassimo nel "cemento" .
Far capire che una maggior densità (pianificata), potrebbe portare tutti a vivere meglio con, più servizi , meno spostamenti ........è un concetto difficle da far capire, poichè poco intuitivo.
Dire cemento brutto , verde bello diventa un concetto assimilabile da chiunque................

In sintesi, Chiedere a gente comune come deve funzionare una centrale nucleare appare inutile se non controproducente
a livello urbanistico sembra invece che ognuno possa dire la sua, su tutto; l'urbanistica partecipata è tuile/dannosa a seconda dell'uso che se ne fa

Eddard Stark
July 19th, 2010, 06:40 PM
Crescita 0?

Negli utlimi dieci anni l'Italia è cresciuta di 5 milioni di abitanti e la sola Lombardia di oltre 1 milione... si dirà: grazie all'immigrazione.
Certo, ma anche gli immigrati abitano da qualche parte... tra parentesi proprio grazie a questa nuova spinta demografica è ormai ritornata da anni la questione della costruzione di nuova edilizia sociale poichè gli alloggi che ci sono non bastano più

Aggiungo che nel comune di Milano occorre valutare non solo la domanda di residenziale per abitazione, ma la domanda per terziario/industriale

Il terziario ha mangiato negli anni spazio dedicato al residenziale, questa e solo questa la ragione della decrescita degli abitanti

Ma la città degli anni 70' era comunque meno edificata della città di oggi, pur con tantissimi abitanti in più. Alla diminuzione dello spazio dedicato a industriale è corrisposta un'esplosione del terziario e uno "shift" del residenziale: svuotamento progressivo del centro e delle fasce di semiperiferia colonizzate dal terzario e incremento del territorio residenziale occupato in periferia

In generale sono trend - pur rivisitati - che dovrebbero continuare.

Quindi la città avrà comunque bisogno di più spazio anche a parità di abitanti, nei prossimi anni. E sono il primo a credere che gli abitanti potrebbero tornare ad aumentare in modo significativo.

Cristian1989
July 19th, 2010, 07:05 PM
Ma la città degli anni 70' era comunque meno edificata della città di oggi, pur con tantissimi abitanti in più. Alla diminuzione dello spazio dedicato a industriale è corrisposta un'esplosione del terziario e uno "shift" del residenziale: svuotamento progressivo del centro e delle fasce di semiperiferia colonizzate dal terzario e incremento del territorio residenziale occupato in periferia

Beh è vero che era meno edificata, ma se oggi la media di persone che abita un appartamento è di 3, negli anni '70 era più del doppio... :nuts:


In generale sono trend - pur rivisitati - che dovrebbero continuare.

Quindi la città avrà comunque bisogno di più spazio anche a parità di abitanti, nei prossimi anni. E sono il primo a credere che gli abitanti potrebbero tornare ad aumentare in modo significativo.
Quoto, indubbiamente risalirà, ma più abitanti = più servizi e spazi pubblici! :)

Inoltre la città è calata perchè molta gente è "scappata" fuori, infatti in molte città dell'hinterland c'è un trend contrario rispetto a Milano (a parte alcune zone che hanno avuto trend simili a Milano città, vedi ad esempio il nord Milano).

Eddard Stark
July 19th, 2010, 07:13 PM
Beh è vero che era meno edificata, ma se oggi la media di persone che abita un appartamento è di 3, negli anni '70 era più del doppio... :nuts:


Quoto, indubbiamente risalirà, ma più abitanti = più servizi e spazi pubblici! :)

Inoltre la città è calata perchè molta gente è "scappata" fuori, infatti in molte città dell'hinterland c'è un trend contrario rispetto a Milano (a parte alcune zone che hanno avuto trend simili a Milano città, vedi ad esempio il nord Milano).

ovviamente...lo davo per scontato. sia per la prima frase che per la seconda.

indaco1
July 19th, 2010, 10:20 PM
Se ci riferiamo alla crescita della popolazione non solo di Milano, ma di tutta la Lombardia... c'e' un fenomeno che per me e' clamoroso e che immagino non sia molto conosciuto non solo dal pubblico ma neanche da molti forumisti.

A partire dal 2002 la crescita della popolazione ha iniziato a galoppare a ritmi di 100mila all'anno e piu'.

Esattamente come negli anni '50 e '60.

La Lombardia superera' molto presto i 10 milioni di abitanti (se non li ha gia' superati).

Fonte, ad esempio:
http://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_della_Lombardia#Popolazione_residente

Dal '51 al '71 la popolazione residente e' passata da 6.566.154 a 8.543.387.

Dal 2002 al 2009 invece e' passata da 9.033.602 a 9.826.141. In sette anni.

Stiamo assistendo a un fenomeno della stessa entita' dei grandi movimenti migratori del boom economico. Anche se oggi se ne parla meno e non e' piu' come una volta che uno lasciava il paesello senza sapere quando lo avrebbe rivisto. Questo grazie alla rete autostradale, alle low cost e al fatto che e' basato soprattutto sull'immigrazione dall'estero che e' meno visibile, o visibile in modo diverso.

A questo proposito la maggior parte degli emigrati dall'estero provengono dall'est europa e hanno una velocita' di integrazione molto alta (conosco ragazze rumene in Italia da un paio d'anni, con buon lavoro e che vengono scambiate per sarde per quel po' di accento che gli rimane...).

Per quanto riguarda questo PGT, tra le tante cose positive, non fa che aggiungeremi sofferenza per la dannosissima frammentazione amministrativa. E' troppo incentrato su Milano citta'. Addirittura molte linee importanti gia' esistenti non vengono segnate in nessuna mappa neanche al 2030 (es. le linee S per Treviglio e per Lodi/Pavia). Quello che succede fuori dai confini comunali non gli interssa... :(

gino lo spazzino
July 19th, 2010, 11:30 PM
E' vero: gli abitanti della Lombardia dal 2002 ad oggi sono cresciuti ad un ritmo incredibile, ma purtroppo non è cresciuta ad un ritmo incredibile la rete autostradale e ferroviaria.
La rete autostradale in Lombardia è lunga 556 Km con 9.886.141 di abitanti contro gli 800 e passa del Piemonte che ha 4.441.946 di abitanti.
Gli abitanti lombardi non sono molto serviti con le autostrade e le ferrovie fanno schifo perché vecchie e non adatte a ospitare l'attuale traffico.

E per la questione del traffico in centro a Milano, io la soluzione forse ce l'ho:
il parco sud Milano = zanzare, è a mio parere una zona d'agricoltura inutile, perché chi è quel pirla che va a comprare i prodotti coltivati con: tangenziale ovest a sud e a ovest, tangenziale est ad est, a sud ovest A7, a sud est A1 e in mezzo ai campi passa una delle statali forse più trafficate di Milano:la SP412 tra Noverasco e Ripamonti.

Allora al suo posto io ci costruirei un distretto finanziario con grattacieli altissimi e infrastrutture che posso reggere al traffico milanese in modo da obbligare: multinazionali, studi professionali ecc., a trasferirsi dal centro storico a questo distretto finanziario cosi da lasciare finalmente libero un centro storico che non è adatto per niente al traffico perché progettato tra l'epoca romana e l'epoca moderna quando ancora le auto non erano nemmeno nella testa del più grande inventore di quel tempo.

Cosi almeno il centro storico lo si può valorizzare con zone pedonali e piste ciclabili.:)

Perché valorizzare al posto del centro storico un'area agricola = fastidiose e merdose zanzare, grande più del centro storico stesso?:bash:

Luca1979
July 19th, 2010, 11:52 PM
^^ Certo, quando non ci sarà più uno stagno, un fiume o un campo il problema delle zanzare sarà finalmente risolto.

Cmq il PGT è di Milano, non della Lombardia.

TohrAlkimista
July 19th, 2010, 11:58 PM
E per la questione del traffico in centro a Milano, io la soluzione forse ce l'ho:
il parco sud Milano = zanzare, è a mio parere una zona d'agricoltura inutile, perché chi è quel pirla che va a comprare i prodotti coltivati con: tangenziale ovest a sud e a ovest, tangenziale est ad est, a sud ovest A7, a sud est A1 e in mezzo ai campi passa una delle statali forse più trafficate di Milano:la SP412 tra Noverasco e Ripamonti.

Allora al suo posto io ci costruirei un distretto finanziario con grattacieli altissimi e infrastrutture che posso reggere al traffico milanese in modo da obbligare: multinazionali, studi professionali ecc., a trasferirsi dal centro storico a questo distretto finanziario cosi da lasciare finalmente libero un centro storico che non è adatto per niente al traffico perché progettato tra l'epoca romana e l'epoca moderna quando ancora le auto non erano nemmeno nella testa del più grande inventore di quel tempo.

Cosi almeno il centro storico lo si può valorizzare con zone pedonali e piste ciclabili.:)

Perché valorizzare al posto del centro storico un'area agricola = fastidiose e merdose zanzare, grande più del centro storico stesso?:bash:

Ma è uno scherzo e quindi dovremmo tutti riderci sopra, o, peggio, è serio questo post?

Stai proponendo di distruggere il Parco Sud? :cripes:

gino lo spazzino
July 20th, 2010, 12:11 AM
Cazzo, perché no!!! Io lo odio, il Parco Sud nel comune di Milano lo trovo talmente inutile
che Mister Bean a quel punto può fare il papa:

http://img841.imageshack.us/img841/8020/rowanatkinsonpapa.jpg (http://img841.imageshack.us/i/rowanatkinsonpapa.jpg/)
:D:D:D

Eddard Stark
July 20th, 2010, 12:11 AM
^^ Certo, quando non ci sarà più uno stagno, un fiume o un campo il problema delle zanzare sarà finalmente risolto.

Cmq il PGT è di Milano, non della Lombardia.

Milano è la Lombardia e la Lombardia è Milano

La città viene utilizzata da (quasi) tutti i cittadini lombardi. circa 7 milioni su 10 fanno parte della sua AM

Inevitabilmente l'aumento della popolazione (lombarda) ha effetti sulla richiesta di servizi/strutture/uffici/infrastrutture del centro della sua AM, anche a parità di abitanti. (posto che non tornino ad aumentare anche quelli che vivono in città...i primi segni incoraggianti ci sono)

Questa la ragione - tra le altre - di pianificare un'espansione delle volumetrie della città che vada comunque ad aumentare le aree verdi utilizzando sopratutto gli ancora numerosi "brown field" della città

I brown fields sono quelle aree che non sono verdi - perchè non fruibili alla città - ma non sono neanche completamente sfruttate da un punto di vista residenziale e commerciale. Possono essere riconvertite - come nel caso di via Stephenson - aumentandone le volumetrie e lasciando che l'aumento della domanda di spazi del cuore della grande AM lombarda non vada a mangiare altro verde.

Anzi se il meccanismo è virtuoso il verde si può aumentare

E non è fantasia: negli ultimi anni il verde è aumentato a Milano GRAZIE ai grandi interventi edilizi che hanno ritagliato tanti spazi a verde nuovi in città ed ai suoi margini

vittorio tauber
July 20th, 2010, 08:47 AM
E' vero: gli abitanti della Lombardia dal 2002 ad oggi sono cresciuti ad un ritmo incredibile, ma purtroppo non è cresciuta ad un ritmo incredibile la rete autostradale e ferroviaria.
La rete autostradale in Lombardia è lunga 556 Km con 9.886.141 di abitanti contro gli 800 e passa del Piemonte che ha 4.441.946 di abitanti.
Gli abitanti lombardi non sono molto serviti con le autostrade e le ferrovie fanno schifo perché vecchie e non adatte a ospitare l'attuale traffico.

E per la questione del traffico in centro a Milano, io la soluzione forse ce l'ho:
il parco sud Milano = zanzare, è a mio parere una zona d'agricoltura inutile, perché chi è quel pirla che va a comprare i prodotti coltivati con: tangenziale ovest a sud e a ovest, tangenziale est ad est, a sud ovest A7, a sud est A1 e in mezzo ai campi passa una delle statali forse più trafficate di Milano:la SP412 tra Noverasco e Ripamonti.

Allora al suo posto io ci costruirei un distretto finanziario con grattacieli altissimi e infrastrutture che posso reggere al traffico milanese in modo da obbligare: multinazionali, studi professionali ecc., a trasferirsi dal centro storico a questo distretto finanziario cosi da lasciare finalmente libero un centro storico che non è adatto per niente al traffico perché progettato tra l'epoca romana e l'epoca moderna quando ancora le auto non erano nemmeno nella testa del più grande inventore di quel tempo.

Cosi almeno il centro storico lo si può valorizzare con zone pedonali e piste ciclabili.:)

Perché valorizzare al posto del centro storico un'area agricola = fastidiose e merdose zanzare, grande più del centro storico stesso?:bash:

Come va il GREST?

Luca1979
July 20th, 2010, 09:53 AM
Milano è la Lombardia e la Lombardia è Milano


A parte che questo è eccessivo. Ma non nego questo. Dico che il piano non è un piano lombardo, ma un piano ristretto al comune di Milano.

Sono il primo a dire che piani del genere dovrebbero coinvolgere per lo meno l'area metropolitana.

Ma non è così.

GENIUS LOCI
July 20th, 2010, 10:14 AM
Milano è la Lombardia e la Lombardia è Milano

La città viene utilizzata da (quasi) tutti i cittadini lombardi. circa 7 milioni su 10 fanno parte della sua AM
Un po' esagerata come descrizione... iniziamo col dire che dei 7/7.5 milioni che vengono calcolati (secondo alcuni parametri) nell'AM di Milano un buon milione, se non di più, vive fuori della Lombardia (Novara, Piacenza), infatti chi tende a escludere questi ambiti stima per l'AM di Milano cifre di 6.5 milioni

Ad ogni modo l'AM milanese rimane comunque disomogenea e complessa (negli anni novanta andava di moda parlare di città diffusa, di area metropolitana policentrica o anche di città regione) e anche il suo funzionamento è molto 'variegato'. Milano non è il solo polo attrattore, benchè sia di gran lunga il principale

Ad ogni modo, da un punto di vista 'quantitativo' quei 100.000 abitanti all'anno (che per chi segue il forum non dovrebbero essere una sorpresa, visto che spesso si parla di statistica) di crescita della Lombardia si vanno a collocare per la maggioranza nell'AM di Milano, il resto per lo più in quella di Brescia e secondariamente nelle restanti aree

A parte che questo è eccessivo. Ma non nego questo. Dico che il piano non è un piano lombardo, ma un piano ristretto al comune di Milano.

Sono il primo a dire che piani del genere dovrebbero coinvolgere per lo meno l'area metropolitana.

Ma non è così.

Purtroppo hai ragione: la prospettiva metropolitana manca a causa anche della normativa

E proprio per questo motivo alla fine le politiche urbanistiche attuate dal comune si potrebbero porre in contrasto con le politiche attuate dai comuni dell'AM: attrarre popolazione su Milano potrebbe portare a uno 'spopolamento' dell'hinterland.
Tutto ciò però non sarebbe coordinato e programmato ma avverrebbe col concorso casuale dei molteplici attori che agiscono sul territorio, come è avvenuto in passato spopolando la città capoluogo e popolando l'hinterland, creando uno sprawling infinito e casuale

Comunque vada, seppure il PGT ha una valenza che si ferma sul confine comunale, il suo effetto si farà sentire indirettamente anche sull'AM

TohrAlkimista
July 20th, 2010, 10:25 AM
A parte che questo è eccessivo. Ma non nego questo. Dico che il piano non è un piano lombardo, ma un piano ristretto al comune di Milano.

Sono il primo a dire che piani del genere dovrebbero coinvolgere per lo meno l'area metropolitana.

Ma non è così.

Decisamente eccessivo.
Proprio la Lombardia, regione che ha il pregio di essere decisamente policentrica e non dover dipendere esclusivamente dal suo capoluogo.

Che vi siano sinergie tra i maggiori centri è chiaro, che il PGT di Milano debba in qualche modo considerare la sua area metropolitana di influenza altrettanto, ma dire che il suo PGT sia il PGT lombardo è tanto ingeneroso, quanto superficiale.

JeanlucPicard
July 20th, 2010, 03:02 PM
Cazzo, perché no!!! Io lo odio, il Parco Sud nel comune di Milano lo trovo talmente inutile
che Mister Bean a quel punto può fare il papa:



Spero sia uno scherzo. O davvero non caspisci cosa significa porre un confine netto tra citta' e campagna? Un limite alla crescita a mo' di fungo della citta'?

Milanomia
July 20th, 2010, 05:33 PM
Il parco sud è sacro, ma nella sua forma attuale è poco fruibile come parco vero e proprio....come detto altre volte una parte deve rimanere agricola ma bisognerebbe individuare ampie zone da trasformare in parco vero e proprio (tipo parco nord) perché ci sono troppe macchie di parco lasciate all'abbandono e non utilizzabili dai cittadini...

mr205063
July 20th, 2010, 05:42 PM
Il parco sud è sacro, ma nella sua forma attuale è poco fruibile come parco vero e proprio....come detto altre volte una parte deve rimanere agricola ma bisognerebbe individuare ampie zone da trasformare in parco vero e proprio (tipo parco nord) perché ci sono troppe macchie di parco lasciate all'abbandono e non utilizzabili dai cittadini...

esatto in tutte le sue parti!
Abito in pieno parco sud e, per quanto la mia zona sia ancora in piena attività zootecnica e agricola, noto che molte altre aree facenti parte di questa realtà non sono altrettanto sfruttate.

JeanlucPicard
July 21st, 2010, 12:20 AM
Magari le parti attigue al confine della citta' potrebbero venir meglio definite in modo che la citta' 'sfumi' nella campagna.
Pero' io trovo che sia sacrosanto che la maggior parte delle aree resti prettamente agricola. Ossia 'campo', in opposizione antitetica all'urbe. Del resto, quando si va in Chianti o Val d'Orcia, mica si va in cerca di scivoli e altalene, no?

THINK€R
July 21st, 2010, 01:04 PM
Per me quel parco d m***a è da disintegrare! :)

Milanomia
July 21st, 2010, 01:04 PM
Magari le parti attigue al confine della citta' potrebbero venir meglio definite in modo che la citta' 'sfumi' nella campagna.
Pero' io trovo che sia sacrosanto che la maggior parte delle aree resti prettamente agricola. Ossia 'campo', in opposizione antitetica all'urbe. Del resto, quando si va in Chianti o Val d'Orcia, mica si va in cerca di scivoli e altalene, no?

Mha..sono territori diversi, nel chianti non sei dentro l'area comunale di una metropoli, qui ci sono altre esigenze (ho un amico che abita in pieno parco sud e non sa dove andare tranquillamente in bicicletta...paradossale per essere in mezzo ad un parco)...personalmente trovo giusto lasciare la maggiorparte del parco a campagna (magari identificando meglio le aree, segnalando meglio le cascine, sistemando alcune zone un po trasandate e lavorando quindi anche sulla segnaletica), lo trovo anche un elemento unico e distintivo della nostra città, ma una piccola parte, magari non unica (che so due macrozone), andrebbe adibita a parco vero e proprio...a sud di milano manca una grande parco attrezzato e potrebbe essere l'occasione per individuarlo e donarlo ai cittadini...infondo di campagna vera ne rimane cmq molta e appena fuori da Milano sud c'è tuttta la campagna che si vuole....IMHO :)

'28
July 21st, 2010, 02:09 PM
Magari le parti attigue al confine della citta' potrebbero venir meglio definite in modo che la citta' 'sfumi' nella campagna.
Io trovo che questo sia un errore, mi piacerebbe tantissimo invece che tra città e campagna ci sia un confine netto, come una volta quando c'erano le mura.
Ovviamente oggi questo è impossibile, però penso che cercare di compattare le aree urbanizzate migliora i trasporti pubblici perchè permette meno km e più domanda, i servizi, se le aree urbanizzate sono adeguatamente progettate si migliora anche la vivibilità della città.
Invece le aree agricole, poste fuori dalla città e nettamente separate sono più belle, e probabilmente meglio sfruttabili dall'agricoltura.
Il PGT ha senzaltro il pregio di puntare ad una densificazione dell'abitato di Milano, e spero che venga raggiunta. Però ho qualche dubbio...
Infine noto che per quanto si dica che le volumetrie nel parco Sud siano virtuali, sul documento che circolava già prima dell'approvazione (e che quindi potrebbe anche esser stato modificato) erano segnate espansioni urbane in zona Nosedo e Gratosoglio. Attendo i disegni definitivi.

Apteryx
July 21st, 2010, 04:33 PM
^^ Approvo incondizionatamente

le6ato
July 21st, 2010, 09:28 PM
Anche io, mi piacerebbe solo che la fantomatica espansione sia pianificata.
Se ne parlava giusto nel 3D della milano sparita di come una volta venivano pianificate le citta', prima le strade (e le fogne), gli isolati, i trasporti, le piazze e i parchi ben definiti e poi via alle costruzioni che riempino tali isolati. Costruzioni #fitte# e in adiacenza, che non vuol dire soffocamento se le strade sono larghe, alberate, i parchi in numero sufficiente e una piazza ogni tanto..

^^ ah, e le macchine fuori dai cgolinoi

Macteo
July 21st, 2010, 10:11 PM
^^ ah, e le macchine fuori dai cgolinoi

facile, una volta non esistevano o ve n'era un numero infinitamente inferiore...

gino lo spazzino
July 22nd, 2010, 12:43 AM
Comunque, non è male l'idea di adibire un pezzo del parco sud a grande parco da donare ai cittadini, c'è tanto di quello spazio che su può fare sia parco, sia terreno agricolo e sia un fantomatico (ma bello) centro finanziario come quello di Londra o Parigi.

SaVe
July 22nd, 2010, 11:13 AM
Ma può anche rimanere campagna senza essere trasformato in parco (come concetto urbano). Però che si piantino un po' di alberi e magari si costruiscano delle collinette artificiali movimentando un po' il terreno, visto che si faceva l'esempio del Chianti. Che diamine, ora d'estate è una landa piatta e arsa dal sole senza un filo d'ombra! A prescindere dall'eventualità di essere aggrediti dagli zingari, è impossibile farci una passeggiata o un giro in bici senza pezzare come delle bestie dopo cinque minuti!

dreamjay
July 22nd, 2010, 06:21 PM
Umm... io penso che molti il Parco Sud non lo hanno mai realmente visto...
Io ci vado spesso in bicicletta; l'altro ieri, per esempio, ci sono stato...
La parte che ho percorso (perché non è detto sia ovunque così, è chiaro) è quella sotto Lorenteggio-Barona-Buccinasco-Assago e praticamente la maggior parte, se non tutta, erano risaie... Conosco anche la parte di quella tra Assago-Trezzano-Buccinasco e Corsico, e idem.. sono risaie e campi di mais, ci sono cascine e canali (ben tenuti)....

Io sono d'accordo che una buona parte di Parco sud sia attrezzato, ma che fine fanno i campi ora usati? E che non si turbi la bellezza di questo parco che esiste.... ma pochi conoscono!
Ho portato qualche mio amico in bici e la domanda è sempre stata: "Ma davvero siamo ancora a Milano?".... Eh, sì! Perché verso sud non è come verso nord, si entra subito in un'altra atmosfera!
Poi è chiaro che se uno non è amante della natura, magari non piacerà, ma è così!

Ci sono, purtroppo, delle cose che si potrebbero fare nel parco sud per migliorare la viabilità, ma si rischia di rovinare il tutto...
Avete mai provato ad andare da Lorenteggio a Milanofiori in bicicletta passando per il parco sud? E' sorprendente... Ci si mette molto meno che andare in centro! Ma provate andare per le strade presenti... :ohno:

Purtroppo ho solo qualche foto invernale, perché andare nel parco sud d'inverno, con la galaverna è SPETTACOLARE!!!

http://img706.imageshack.us/img706/5600/p1020582j.jpg
http://img706.imageshack.us/img706/169/p1020583o.jpg
http://img822.imageshack.us/img822/7415/p1020593e.jpg

GENIUS LOCI
July 22nd, 2010, 07:43 PM
Scusate se vado (ulteriormente) OT, ma mi è venuta da fare una riflessione che forse può dare ulteriore spunto alla discussione

Qualche tempo fa nella sezione City Talks and Urban Issues partecipai a questo interessante thread http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1131765 che nelle intenzioni voleva capire quali potessero essere le 'Megacittà' (cioè gli agglomerati urbani o metropolitani che superano i 10 milioni di abitanti) del futuro.
Purtroppo l'interessante thread è poi stato chiuso perchè si è trasformato in un flame USA vs UE totalmente off topic

Ad ogni modo vi riporto due dei miei post sul medesimo, riguardanti Milano

To stay on topic I wanted to submit to you the Milan case

Milan is the main city of a Region of more than 10 mio inhabitants: mostly of 'em live in the urban plains sprawled in a densely urbanized axe between Varese and Brescia with Milan city as 'core'

http://web.cheapnet.it/guidaditalia/mappa_lombardia.jpg

A map of the soil cosumption (dark grey are the 'historical' inurbations, while grey are the following expansions)

http://i49.************/mbllbd.jpg

Milan proper metro area has a 60 km radium circa from Milan city geographical center: within this area live about 7.5 mio people

Lombardy in its complex grew of 10% in population in last decade, and Milan proper metro grew a bit more: if it will remain at this level for next ones (what we can't project for sure as I said in my previous post) probably the same area will have more than 10 mio in 30 years or so.
But something else could happen: Milan metro and Brescia (80 km East of Milan) metro can merge in few years thanks to the continuos urbanization forming a gigantic conurbation.
Today Brescia metro is is between 1.5 and 2 mio



^^
Madrid has grown 1,500.000 inhabitants in 10-12 years and now it has around6,700.000 inhabitants, and... Madrid isn't a megacity but we have enormous sprawls, tens of miles of roads (Madrid wins all european cities in this aspect), lots of malls... Sometimes it's not good but it's real
Anyway a megacity by definition is a city (or a metro area, more properly) with 10 mio people or more: its structure or conformation are not that important

Anyway I'm convinced, as I said, in Europe first candidate could be Milan, more than Madrid (over all because it still is in a region of 10 mio)
Then there is the 'strange case' of Rhein-Rhur area: it has 12 mio inhabitants; technically it is a megacity

About the sprawl: Roberto-i pointed out that in Europe we don't 'like' North American enormous sprawls; it's true european cities are more compact, but sometimes not 'controlled' sprawl produce similar 'waste' of territory

Come appunto facevo notare qui sopra, l'area metropolitana di Milano potrebbe avere buone prospettive di sfondare la quota di 10 milioni di abitanti, soprattutto per un motivo: questi 10 milioni di abitanti già sono presenti sul territorio della Lombardia. Anche se non ci fosse una crescita demografica nei prossimi decenni; basterebbe un riposizionamento sul territorio della popolazione che già c'è (d'altronde per oltre 20 anni a crescita demografica zero, le città si sono 'svuotate' e la popolazione dell'hinterland è aumentata a dismisura... ma sommando città più hinterland la popolazione era sempre la stessa), ragionando un po' per 'assurdo'

E qui forse c'è l'appiglio al tema del thread: se lo sviluppo dell'AM di Milano ha come possibile prospettiva di sfondare la soglia dei 10 milioni (e come altra possibile prospettiva quella di saldarsi anche con l'AM di Brescia), in mancanza di un ente metropolitano che gestisca la cosa, uno dei modi per poter contenere lo sprawl è proprio quello di prevedere una densificazione del nucleo principale, cioè di Milano. Come, appunto, prevede il PGT

Tenete presente, che se fate un raffronto con lo sprawl di realtà metropolitane tipo quella di Los Angeles (un mero raffronto satellitare) vi accorgerete che quest'ultima ha uno sprawl che copre un'area che andrebbe da Varese a quasi Brescia; ovviamente è molto più compatto e senza discontinuità, mentre quello milanese è molto più disomogeneo e discontinuo.
Ma l'AM di Los Angeles che è racchiusa in quello sprawl conta 15/16 milioni di abitanti, mentre quella di Milano 'solo' 7,5 e se ci aggiungiamo quella di Brescia 8,5

Capite bene che un eventuale aumento della popolazione nella medesima areea porterebbe a un risultato molto simile a quello di Los Angeles in mancanza di una pianificazione teritoriale coordinata... qui ci si culla nella illusione che tanto siamo 'al palo' demograficamente parlando: ma non solo non è affatto vero, ma la cosa potrebbe comunque essere ininfluente dal punto di vista della futura occupazione del suolo, come peraltro dimostrano gli ultimi 20 anni del '900 dove è aumentato a dismisura l'utilizzo territoriale dell'hinterland di Milano nonostante la popolazione rimanesse invariata; la popolazione usciva dalla 'città' e si faceva la villa fuori.
Risultato: consumo di suolo altissimo e sprawl incontrollato

Ripeto, in mancanza di un piano metropolitano, un PGT che preveda una concentrazione di popolazione sulla città di Milano potrebbe essere in grado di contrastare questo fenomeno.

indaco1
July 22nd, 2010, 09:11 PM
30 anni per arrivare a 10 milioni? Sei stato pessimista (o ottimista)... Molto prima.

Anche se dipende tantissimo dai tassi di crescita..... quando ogni anno si puo' passare da crescita zero a 100mila all'anno le proiezioni sono molto volatili..... Magari dipende anche dalle regolarizzazioni concentrate in un breve periodo e forse gli arrivi effettivi sono stati piu' spalmati nel tempo.

Il fenomeno che il PGT vorrebbe indurre e governare, ovvero aumentare la densita' e l'ottimizzazione nell'utilizzo del territorio dell'attuale comune di Milano, facendone salire molto la popolazione e' un fenomeno gia' in atto (basta guardare le statistiche e i 3d di PN e Citylife) ma del tutto nuovo nuovo.... e molto in tema in un forum che si chiama skyscrapercity.

Il riutilizzo e l'ottimizzazione del territorio, invece che lo sprawl e il consumo di campagna, sono benefici a prescindere, se accompagnati da buone condizioni di vita per chi vi abita. E i grattacieli residenziali in mezzo ai parchi non sono certo le suburre di un secolo fa in cui i bambini crescevano rachitici perche' non vedevano mai il sole. E penso che tutti siamo d'accordo che gli abitanti dei nuovi quartieri centrali non saranno dei poveri derelitti infelici, o almeno non a causa delle loro case.

D'altronde assistiamo anche a un altro fenomeno: l'estensione in distanza di molte relazioni di tipo urbano.

Se gestite come si deve le infrastrutture gia' completate e quelle in fase di realizzazione o progetto non solo la pianura padana potrebbe essere considerata, da certi punti di vista, un'unica grande megalopoli. A questo punto anche le citta' del centro del fronte tirrenico, Firenze e Roma in particolare, sono a 30 minuti e a 2 ore dalla megalopoli (misuro dal suburbio Bologna). Quindi anche FI e RM in un certo senso ne fanno parte. E considerate le distanze con l'AV di Napoli da Roma, si puo' ipotizzare che si realizzi un continum urbanizzato dalla pianura padana all'area partenopea in cui non saranno possibili certo relazioni giornaliere di pendolarismo, ma spostamenti per affari, turismo e cultura in giornata si, su un mezzo potenzialmente in grado di sviluppare volumi molto superiori al mezzo aereo, e notevoli margini di riduzione dei costi (il consumo energetico e' molto piu' basso, e una dorsale AV omotachica saturata di treni duplex in composizione doppia o tripla permetterebbe un trasporto di pax/ora notevole a costi in grado di modificare molti assetti). Non si fara' mai, ma non ci sono vincoli tecnici.

In ogni caso la riduzione di queste distanze cambia anche la natura degli spostamenti e dell'immigrazione interna. Di fatto spostarsi da un lato all'altro d'Italia e' meno traumatico, e' come spostarsi in un quartiere lontano piu' che emigrare.

Poi gli effetti di lungo termine dell'AV sono difficili da prevedere.

C'e' qualche esperienza all'estero, soprattutto in Francia in quanto dotata di rete AV gestita in modo efficiente da piu' tempo.

Un paio di passaggi interessanti:

Cities relatively close to a major city may see an increase in population, but those farther away may actually lose population (except for tourist spots), having a ripple effect on local economies.

Market segmentation has principally focused on the business travel market. The French original focus on business travelers is reflected by the early design of the TGV trains, including the bar car. Pleasure travel was to be a secondary market; now many of the French extensions connect with vacation beaches on the Atlantic and Mediterranean, as well as major amusement parks and also the very popular Alpine ski resorts in France or Switzerland. Friday evenings are the peak time for TGVs (train à grande vitesse) (Metzler, 1992). The system has lowered prices on long distance travel to compete more effectively with air services, and as a result some cities within an hour of Paris by TGV have become commuter communities, thus increasing the market while restructuring land use.' (Levinson, D.)

http://en.wikipedia.org/wiki/High-speed_rail


Ma questi sono fenomeni di cui il PGT non penso si occupi e possa occuparsi molto. Dovrebbero essere governati a un livello territoriale piu' alto.

le6ato
July 22nd, 2010, 09:54 PM
facile, una volta non esistevano o ve n'era un numero infinitamente inferiore...

Sto dicendo che progettando la citta' a tavolino, come si faceva una volta, ovviamente lo si farebbe tenendo conto della situazione attuale e, quindi, "le macchine fuori dalle balle" significa che fin da subito, prima delle case, si progetterebbero parcheggi (sottoterra, in silos, meccanizzati ecc) a fronte dello sviluppo previsto per la zona.

le6ato
July 22nd, 2010, 10:00 PM
Speriamo.

Sarebbe utopico ma interessante applicare una politica di trasferimento del costruito verso il nucleo.
Vietando nuove costruzioni verso l'esterno fintanto che verso il nucleo e dintorni c'e' spazio e abbattere progressivamente gli edifici piu' esterni da ristrutturare o abbandonati.

Le ovvie problematiche di proprieta' non permettono tutto questo :D

le6ato
July 22nd, 2010, 10:25 PM
Speriamo.

Sarebbe utopico ma interessante applicare una politica di trasferimento del costruito verso il nucleo.
Vietando nuove costruzioni verso l'esterno fintanto che verso il nucleo e dintorni c'e' spazio e abbattere progressivamente gli edifici piu' esterni da ristrutturare o abbandonati.

Le ovvie problematiche di proprieta' non permettono tutto questo :D

indaco1
July 22nd, 2010, 10:38 PM
....

Le ovvie problematiche di proprieta' non permettono tutto questo :D

Uno degli aspetti piu' controversi ma potenzialmente dirompenti del PGT, la cosiddetta perequazione dei diritti edificatori, penso che vada proprio in questa direzione.

Ovvio, non penso potra' fare miracoli dove la proprieta' e' frazionata in condomini e appartamenti.

Ma potrebbe essere piu' efficace per disingarbugliare la situazione quando i lotti sono detenuti da piu' soggetti e si vuole dare un ordine coerente... con parchi di qua ed edifici di la... senza favorire o sfavorire certuni rispetto ad altri.

Ma confesso che ho capito poco di questo strumento, del perche' delle levate di scudi e di cosa consentirebbe...... e penso proprio che questo 3d sia il punto giusto per parlarne, se qualcuno ne sa di piu'.

Luca1979
July 23rd, 2010, 10:00 AM
Come appunto facevo notare qui sopra, l'area metropolitana di Milano potrebbe avere buone prospettive di sfondare la quota di 10 milioni di abitanti, soprattutto per un motivo: .

A parte il non augurarmi che accada, per il bene dei cittadini lombardi, non capisco nel tuo ragionamento perchè bisognerebbe riposizionare le persone dai comuni e accentrarle.

Con il miglioramento delle comunicazioni e dei trasporti, non vedo la necessità di star tutti schiacciati in stile giapponese.

Non mi sembra che l'alternativa sia fra consumo folle del suolo/villettopoli e grattacieli. Esistono i condomini!

p.s. hai ragione nel dire che non è certo che la crescita demografica si arresterà, però non si può neanche esser certi del contrario. Ricordo studi negli anni 50 e 60 secondo i quali già oggi dovevamo avere megalopoli Roma-Napoli, Milano-Torino ecc...tutti smentiti.

GENIUS LOCI
July 23rd, 2010, 11:02 AM
p.s. hai ragione nel dire che non è certo che la crescita demografica si arresterà, però non si può neanche esser certi del contrario. Ricordo studi negli anni 50 e 60 secondo i quali già oggi dovevamo avere megalopoli Roma-Napoli, Milano-Torino ecc...tutti smentiti.Parto prima da questo punto, così rispondo anche a osservazioni fatte nei precedenti post

Io sono il primo a non credere alle previsioni demografiche oltre i 5 anni (guarda, sarò buono e posso concedere 10 anni :) ), l'ho sempre rimarcato qui sul forum... mi fanno ridere le previsioni che guardano in là di 30 o 50 anni: l'unico dato empirico che si può fornire al riguardo è che spesso queste sono state errate, e sovente errate di molto

Proprio per questo io non parlo di demografia in senso stretto e non faccio una previsione vera e propria: dico che la cosa può essere nel novero delle possibilità. E non è una cosa remota
Soprattutto perchè quella popolazione già esiste (a differenza di altre realtà europee candidate a raggiungere quota 10 mio, come Madrid), seppure più 'sparpagliata' sul territorio

A parte il non augurarmi che accada, per il bene dei cittadini lombardi, non capisco nel tuo ragionamento perchè bisognerebbe riposizionare le persone dai comuni e accentrarle.

Con il miglioramento delle comunicazioni e dei trasporti, non vedo la necessità di star tutti schiacciati in stile giapponese.

Non mi sembra che l'alternativa sia fra consumo folle del suolo/villettopoli e grattacieli. Esistono i condomini!
Il mio ragionamento verte su un punto: la 'deurbanizzazione' ha portato a uno sprawl incontrollato, che come abbiamo visto è su livelli 'simil-losangelini', città simbolo mondiale dello sprawl

Questo pastrocchio è nato certamente dalla mancanza di un coordinamento a livello metropolitano. Però c'è anche un altro dato interessante: nello stesso momento esatto in cui l'hinterland di Milano (e non solo) operava questa gigantesca espansione edilizia, condotta a macchia di leopardo, il comune del capoluogo ha avuto consumo di suolo a livello 0. Per vent'anni non un metro quadrato all'interno del comune è stato urbanizzato, e non è vero che non ci fosse più territorio da urbanizzare, ce n'era e ce n'è... è vero che si iniziarono anche a riutilizzare gli spazi lasciati 'liberi' dalle industrie dismesse, ma comunque non si è perseguita alcuna politica di 'densificazione'

Credo che la questione sia molto complessa, ma penso che in parte anche quelle politiche abbiano influito sullo spopolamento del comune di Milano e sull'intensiva urbanizzazione contemporanea avvenuta sul territorio dell'hinterland... in mancanza di un'area metropolitana che coordini, comunque le politiche urbanistiche del comune maggiore hanno influenza, anche parziale, sul resto

Per questo penso che una politica di densificazione del comune di Milano potrebbe indirettamente influire anche sullo sprawl della sua AM
Inoltre densificazione mica vuol dir per forza grattacieli: Parigi è una delle città più densamente popolate del mondo... ci sono anche i grattacieli, e non pochi, ma certo il pattern urbano tipico è costituito da edifici a corte e condomini. Tnete conto che nel tessuto parigino un'area grande come il comune di Milano (181 km²; il comune di Parigi è 100 km²) ospita una popolazione di forse 3.6/3.8 milioni di persone

Luca1979
July 23rd, 2010, 11:24 AM
Inoltre densificazione mica vuol dir per forza grattacieli: Parigi è una delle città più densamente popolate del mondo... ci sono anche i grattacieli, e non pochi, ma certo il pattern urbano tipico è costituito da edifici a corte e condomini. Tnete conto che nel tessuto parigino un'area grande come il comune di Milano (181 km²; il comune di Parigi è 100 km²) ospita una popolazione di forse 3.6/3.8 milioni di persone

Grazie per le risposte, sono pienamente d'accordo. Forse un po' ideologicamente non credo che gli italiani (salvo minoranze di appassionati) amerebbero abitare al 98esimo piano. L'Italia per tradizione e clima ama la piazza, e ama scendere in strada. La densificazione fatta in modo moderato mi trova d'accordo.

Poi il grattacielo landmark per uffici va bene, ma forse avevo capito male, credevo chiedessi una manhattan fatta di grattacieli abitati in cui deportare gli abitanti di lodi :cheers:

Hazaroth
July 23rd, 2010, 11:54 AM
Sto dicendo che progettando la citta' a tavolino, come si faceva una volta, ovviamente lo si farebbe tenendo conto della situazione attuale e, quindi, "le macchine fuori dalle balle" significa che fin da subito, prima delle case, si progetterebbero parcheggi (sottoterra, in silos, meccanizzati ecc) a fronte dello sviluppo previsto per la zona.

Battuta a parte... è SimCity.
Prova a pensarci... è come si dovrebbe giocare a SimCity. O viceversa.
Una pianificazione la vedo doverosa.

le6ato
July 23rd, 2010, 07:45 PM
A parte il non augurarmi che accada, per il bene dei cittadini lombardi, non capisco nel tuo ragionamento perchè bisognerebbe riposizionare le persone dai comuni e accentrarle.

Con il miglioramento delle comunicazioni e dei trasporti, non vedo la necessità di star tutti schiacciati in stile giapponese.


Quando io parlo di densificazione e quando auspico alla citta' compatta, personalmente non intendo schiacciare 10Mln di presone in Sei grattacieli, intendiamoci..
Il mio ideale di citta' compatta, basato sui miei guesti personali, e' un sussseguirsi di quartieri compatti di edifici residenziali da 5 - 6 -7 piani, parchi definiti in isolati ecc ecc, non Tokyo.

Cioe' questo (http://maps.google.it/maps?q=milano&oe=utf-8&client=firefox-a&ie=UTF8&hq=&hnear=Milano,+Lombardia&gl=it&ei=ytNJTJzHCKSXOKTlzJYD&ved=0CCQQ8gEwAA&ll=45.448932,9.192274&spn=0.00715,0.01929&t=k&z=16) VS questo (http://maps.google.it/maps?q=milano&oe=utf-8&client=firefox-a&ie=UTF8&hq=&hnear=Milano,+Lombardia&gl=it&ei=ytNJTJzHCKSXOKTlzJYD&ved=0CCQQ8gEwAA&ll=45.598786,9.171352&spn=0.014263,0.038581&t=k&z=15)

questo (http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=milano&sll=41.399604,2.177181&sspn=0.015291,0.038581&gl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Milano,+Lombardia&ll=45.45852,9.214804&spn=0.003575,0.009645&t=k&z=17&layer=c&cbll=45.458297,9.213575&panoid=TWfv0BLCjbK6VG7nqrdmpQ&cbp=12,261.88,,0,-5.61) VS questo (http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=milano&sll=41.399604,2.177181&sspn=0.015291,0.038581&gl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Milano,+Lombardia&ll=45.530117,9.072792&spn=0.028801,0.077162&t=k&z=14&layer=c&cbll=45.530062,9.068701&panoid=A6D85HzVa9dHmBsfO-VbrQ&cbp=12,26.29,,0,-5.01)

e NON questo (http://www.overseaspropertymall.com/wp-content/uploads/2007/08/high-rise-apartment-blocks-shanghai.jpg)

indaco1
July 23rd, 2010, 08:30 PM
....
Non mi sembra che l'alternativa sia fra consumo folle del suolo/villettopoli e grattacieli. Esistono i condomini!
....

So che va a gusti, ma a me quelli che piacciono di meno, soprattutto se sparpagliati a casaccio come nell'interland, sono proprio i condomini.

Mentre la soluzione "Londinese"... tantissime villette e grattacieli in centro, mi piace molto. E' vero che consuma territorio ma meno di quello che si pensi. In UK le citta' sono molto vaste ma molto verdi, e ogni persona ha il suo spazio.

E poi fuori citta' la campagna e' campagna.

mr205063
July 23rd, 2010, 09:18 PM
So che va a gusti, ma a me quelli che piacciono di meno, soprattutto se sparpagliati a casaccio come nell'interland, sono proprio i condomini.

Mentre la soluzione "Londinese"... tantissime villette e grattacieli in centro, mi piace molto. E' vero che consuma territorio ma meno di quello che si pensi. In UK le citta' sono molto vaste ma molto verdi, e ogni persona ha il suo spazio.

E poi fuori citta' la campagna e' campagna.

Non è proprio uguale...la situazione italiana è diversa, soprattutto se parliamo di conformazione del territorio.
Sup. totale superiore a quella britannica ma è un territorio relativamente poco pianeggiante il nostro...il che ci da, sulla carta, una densità abitativa più bassa ma a conti fatti una scarsa (o comunque minore) sfruttabilità del suolo.

slader
July 26th, 2010, 11:47 AM
Non è proprio uguale...la situazione italiana è diversa, soprattutto se parliamo di conformazione del territorio.
Sup. totale superiore a quella britannica ma è un territorio relativamente poco pianeggiante il nostro...il che ci da, sulla carta, una densità abitativa più bassa ma a conti fatti una scarsa (o comunque minore) sfruttabilità del suolo.

Verissimo. poco più di un terzo d'italia è pianeggiante, un terzo collinare e ben 30% montagnoso (appena ripassato facendo geografia con mio figlio). La densità effettiva e alta.

gruber
July 26th, 2010, 12:28 PM
Grazie per le risposte, sono pienamente d'accordo. Forse un po' ideologicamente non credo che gli italiani (salvo minoranze di appassionati) amerebbero abitare al 98esimo piano. L'Italia per tradizione e clima ama la piazza, e ama scendere in strada. La densificazione fatta in modo moderato mi trova d'accordo.

Poi il grattacielo landmark per uffici va bene, ma forse avevo capito male, credevo chiedessi una manhattan fatta di grattacieli abitati in cui deportare gli abitanti di lodi :cheers:

Togli Manhattan, Hong Kong e San Paolo e praticamente in nessuna altra città al mondo i grattacieli sono ad uso residenziale.
Qualcuno si, ma li puoi quasi contare.
Sono una percentuale assolutamente minima, trascurabile o pari a zero.

A Parigi, Londra, Francoforte, diciamo in tutta Europa, i grattacieli sono al 95% almeno ad uso uffici o al massimo alberghiero.

Manhattan e Hong Kong usano il grattacielo residenziale per ovvi motivi di carenza di spazio e costi spaventosi al metroquadrato, sviluppandosi in altezza.
Per San Paolo non credo di sapere esattamente il perchè di questo esagerato sviluppo verticale in una città in ogni caso sterminata e vastissima.

Shanghai, Tokyo, Città del Messico, Chicago...hanno qualche grattacielo residenziale, ma per il resto sono quasi tutti distretti finanziari, alberghi.

I miei amici che vivono a NY, hanno cercato e trovato a fatica un grattacielo con balconi, rarissimi, e sono andati a viver in quello proprio per avere un minimo di spazio esterno.

In ogni caso i grattacieli residenziali raramente hanno appartamenti oltre il 30°-40° piano.
Non certo al 98°...

Luca1979
July 26th, 2010, 02:40 PM
Togli Manhattan, Hong Kong e San Paolo e praticamente in nessuna altra città al mondo i grattacieli sono ad uso residenziale.
Qualcuno si, ma li puoi quasi contare.
Sono una percentuale assolutamente minima, trascurabile o pari a zero.
...

Il che mi tranquillizza, avevo malinterpretato le intenzioni di qualcuno qui...(spero).

GENIUS LOCI
July 26th, 2010, 03:11 PM
^^
Beninteso: secondo le intenzioni del PGT come è strutturato di grattacieli se ne faranno e anche molti, ma in aree ben definite

Hazaroth
July 26th, 2010, 05:12 PM
Preferirei che comunque come ora a Milano si mantenesse l'idea di grattacosi a gruppi e con del verde attorno, non quindi ammassati tutti uno accanto all'altro, senza sole e muro a muro come a N.Y.
Un'idea strutturata come sta venendo adesso sia a Citylife che a Porta NUova, spezza l'idea dei gratta ammassati sia con un parco, che con altri edifici piu bassi.
A Porta Nuova poi con la Pelli e il complesso a seguire, il discorso delle ombre proiettate al suolo a quanto ho capito è stato ben pensato per non togliere il sole agli altri edifici per molto tempo.

BoardLord
July 27th, 2010, 12:28 PM
^^l'unica zona dove ci starebbero bene i gratta tutti ammassati è ga-re-va visto che è il centro direzionale.

shirak_banana
July 27th, 2010, 06:07 PM
mah, i grattacieli secondo me stanno bene in cluster, super-ben-serviti dai mezzi e senza troppo verde "finto" attorno, e che tanto non verrebbe sfruttato. meglio evitare di espandersi verso la periferia, o buttare giù robe brutte centralizzando attività esistenti. L'area top sarebbe ora in effetti stazione centrale - garibaldi - repubblica

Mr.Underground
July 30th, 2010, 07:39 PM
Sul sito del Comune di Milano si può consultare da oggi la versione del PGT votata in aula. Molto interessanti le planimetrie (ca 800 Mb).

GENIUS LOCI
July 30th, 2010, 07:40 PM
Ah, già, è vero: era annunciata la messa on-line per il 30 di luglio

Mr.Underground
July 30th, 2010, 07:43 PM
^^ Bravissimo.

Ma avete visto le fermate ipotizzate delle varie linee di forza (M6 to M11)?
Dalle planimetrie si capisce che non possono essere metro (ed infatti sono chiamate Ldf = linee di forza).

Ma vedo delle novità anche nel nome di alcune fermate della M4.

Mr.Underground
July 30th, 2010, 07:47 PM
http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/ho bisogno di/ho bisogno di/PGT_EMENDATO&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_TAX_Bisogni_37/f789020044a9ba01b691bfa6efd47d08/PUBLISHED&categ=IT_TAX_Bisogni_37&type=content

Consiglio di scaricare, nonostante il peso (853 Mb), il documento di piano.

GENIUS LOCI
July 30th, 2010, 08:02 PM
^^
Mi sa che hai fatto un po' di casino col link

Mr.Underground
July 30th, 2010, 08:11 PM
^^
Mi sa che hai fatto un po' di casino col link

Ho provato ad aprirlo e mi si apre tranquillamente.

Mr.Underground
July 30th, 2010, 09:14 PM
Le prossime tappe:

- Venerdì 30 Luglio: PUBBLICAZIONE DELLA DELIBERA PRESSO L'ALBO PRETORIO;

- Martedì 10 Agosto: LA DELIBERA DIVENTA ESECUTIVA;

- Lunedì 16 Agosto: TERMINE PUBBLICAZIONE PRESSO L'ALBO PRETORIO;

- Giovedì 9 Settembre: CONSEGNA DELL'AVVISO DI DEPOSITO DEGLI ATTI DEL P.G.T. all'UFFICIO BURL (Entro le 12:00)

- Martedì 14 Settembre: CONSEGNA ELABORATI P.G.T. e V.A.S. all' AUTORITA' COMPETENTE (Settore Ambiente)

- Mercoledì 15 Settembre: DEPOSITO. PUBBLICAZIONE AVVISO e ATTI P.G.T. presso l'ALBO PRETORIO B.U.R.L., due quotidiani nazionali e per affissione pubblica.

- Venerdì 15 Ottobre: TERMINE della PRESENTAZIONE;

- Sabato 16 Ottobre: INIZIO DELLA PRESENTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI;

- Lunedì 15 Novembre: TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI;

- Martedì 16 Novembre: ACQUISIZIONE OSSERVAZIONI A.S.L. e A.R.P.A. sul DOCUMENTO DI PIANO. INIZIO CONTRODEDUZIONI alle OSSERVAZIONI (anche VAS), accoglimento delle stesse, modifica degli atti secondo le osservazioni raccolte.

- Giovedì 13 Gennaio: Parere della Provincia di Milano;

- Martedì 1 Febbraio: 3 Conferenza VAS;

- Venerdì 4 Febbraio 2011: RAPPORTO AMBIENTALE V.A.S. FINALE;

- Giovedì 10 Febbraio: PARERE V.A.S. MOTIVATO.

- Lunedì 14 Febbraio 2011: APPROVAZIONE DEL P.G.T. IN CONSIGLIO COMUNALE.

Buccinasco Town
August 1st, 2010, 01:29 PM
Togli Manhattan, Hong Kong e San Paolo e praticamente in nessuna altra città al mondo i grattacieli sono ad uso residenziale.
Qualcuno si, ma li puoi quasi contare.
Sono una percentuale assolutamente minima, trascurabile o pari a zero.

A Parigi, Londra, Francoforte, diciamo in tutta Europa, i grattacieli sono al 95% almeno ad uso uffici o al massimo alberghiero.

Manhattan e Hong Kong usano il grattacielo residenziale per ovvi motivi di carenza di spazio e costi spaventosi al metroquadrato, sviluppandosi in altezza.
Per San Paolo non credo di sapere esattamente il perchè di questo esagerato sviluppo verticale in una città in ogni caso sterminata e vastissima.

Shanghai, Tokyo, Città del Messico, Chicago...hanno qualche grattacielo residenziale, ma per il resto sono quasi tutti distretti finanziari, alberghi.

I miei amici che vivono a NY, hanno cercato e trovato a fatica un grattacielo con balconi, rarissimi, e sono andati a viver in quello proprio per avere un minimo di spazio esterno.

In ogni caso i grattacieli residenziali raramente hanno appartamenti oltre il 30°-40° piano.
Non certo al 98°...

Tutte le grandi città del Brasile hanno moltissimi grattacieli residenziali oggi, tipicamente nella fascia di altezza 100-200 mt.

Un esempio poco conosciuto: Recife, dove sono almeno un centinaio.

RECIFE
http://farm3.static.flickr.com/2445/3878148690_6c417474c6_o.jpg

http://xl.skyscrapercity.com/images/headers/2010/02/27.jpg

Altre città latinoamericane con moltissimi grattacieli residenziali sono Panama City (dove molti superano i 200 mt. di altezza) e Cartagena, in Colombia.

Esempi di grattacieli residenziali a Panama sono la Torre Aqualina (210 mt., già costruito, vedi qui sotto l'immagine da Emporis) e le torri TRUMP OCEAN e THE POINT, (in costruzione, alte circa 270-290 mt, più sotto).

AQUALINA
http://www.emporis.com/images/5/2006/03/443747.jpg

TRUMP OCEAN
http://img219.imageshack.us/img219/8792/30636886jy8.png

THE POINT
http://img3.imageshack.us/img3/1733/thepointlocationxv8.jpg

Questo è lo Skyline di Cartagena, sulla costa caraibica della Colombia.
E' tutta roba residenziale, numerosi altri grattacieli in costruzione e in progetto.

http://farm4.static.flickr.com/3341/3421218099_087e52f042_b.jpg

In altri continenti, non possiamo dimenticare i grattacieli residenziali di DUBAI e quelli di GOALD COAST in Australia.

GOALD COAST
http://www.emporis.com/img/6/2002/03/144763.jpg

Potrei fare innumerevoli altri esempi (MIAMI, PUERTO MADERO a Buenos Aires etc.).

Luca1979
August 2nd, 2010, 09:32 AM
Tutte le grandi città del Brasile hanno moltissimi grattacieli residenziali oggi, tipicamente nella fascia di altezza 100-200 mt.).

brrrr...

GENIUS LOCI
August 2nd, 2010, 10:10 AM
In realtà questi esempi a un utente 'diligente' di SSC dovrebbero essere tutti stranoti

Buccinasco Town
August 7th, 2010, 02:25 PM
brrrr...

Cioé, traduci?

Luca1979
August 7th, 2010, 08:12 PM
Cioé, traduci?

Era un brivido di orrore, pensando al confronto di bellezza e armonia delle città italiane...

Eddard Stark
August 7th, 2010, 11:47 PM
Era un brivido di orrore, pensando al confronto di bellezza e armonia delle città italiane...

Su questo non posso darti torto, sono dei veri orrori

Fortuna che niente di tutto questo avverrà a Milano, che sta vedendo solo l'inserzione nel suo corpo storico e nella sua periferia di alcune aree - ben delimitate e servite dai mezzi pubblici - per accentrare i servizi che hanno cacciato dalla città storica centinaia di migliaia di Milanesi

JeanlucPicard
August 8th, 2010, 07:44 AM
La città futura

Intervista di Francesco Erbani a Richard Burdett.
La Repubblica, 14 dicembre 2007

La giustizia sociale si realizza con il trasporto pubblico. Si può aggiungere che si realizza anche con il trasporto pubblico. Ma la nettezza con la quale Richard Burdett esprime il suo convincimento supera le sfumature. Architetto, consulente del sindaco di Londra Ken Livingstone (che per il suo radicalismo chiamano Ken "il rosso"), Burdett studia da tempo quanto la struttura fisica di una città produca benessere sociale o, al contrario, esclusione. Da Berlino a Johannesburg. Da Città del Messico alla sua Londra. Sua fino a un certo punto, perché Burdett ha vissuto per vent’anni a Roma, sulla via Cassia (il padre era il corrispondente della Cbs), e ora si muove con agio su una scala che comprende Parigi, Bogotà, Kinshasa e Mumbai. La città occidentale ancora sufficientemente definita nella sua forma e le sterminate conurbazioni africane o asiatiche. In questi giorni Burdett, che insegna alla London School of Economics, è a Roma per un convegno (vedi il box in questa stessa pagina), dove propone i dati che continuamente acquisisce, come direttore del progetto Urban Age, su che cosa stanno diventando le città nel mondo.

Cominciamo da Londra.
«Londra sta crescendo, a differenza delle altre grandi città europee: 750 mila persone arriveranno entro il 2015».

Perché dice "arriveranno"?
«Perché la gran parte dei nuovi londinesi verranno da fuori, in particolare dall’Europa dell’est. Si prevedono almeno 400 mila nuovi posti di lavoro. D’altronde Londra ha superato Tokyo e New York per il giro degli affari che si realizzano e per gli investimenti soprattutto di russi e arabi».

E la città come si prepara ad accogliere i nuovi venuti?
«Livingstone ha deciso che tutto lo sviluppo edilizio si svolga all’interno degli attuali confini della città - la cosiddetta Green Belt - senza consumare un centimetro quadrato del verde che la circonda. Si edificherà solo sui terreni abbandonati - ex aree industriali, vecchi scali ferroviari, depositi di gas o elettrici. E solo dove già esiste un sistema di trasporto pubblico. Londra ricostruisce se stessa».

È un fenomeno urbanistico e sociale insieme.
«Nascono quartieri che dovrebbero sfruttare la vera forza della città, la forza della reciprocità, come la chiama il sociologo Richard Sennett, quella che sconfigge "l’estraniamento e il rancore". La città è nata mescolando funzioni diverse - la casa, il lavoro, la cultura, il divertimento. Ogni quartiere deve riprodurre questi intrecci. Tenga poi conto che almeno metà di tutti i nuovi insediamenti deve essere accessibile alle fasce economicamente più deboli, da chi ha pochissimi mezzi fino a chi sta già un po’ meglio, ma certo non può permettersi i prezzi del libero mercato. I quartieri evitano di diventare ghetti se ospitano persone di ceti diversi».

Apro una parentesi. Fra la città che cresce disperdendosi sul territorio e la città compatta, che invece tiene ben presenti i suoi confini, lei predilige questo secondo modello?
«Non c’è dubbio. La prima è la città dell’auto privata. Occorre ricordare che le grandi città del mondo contribuiscono per il 75 per cento alle emissioni di anidride carbonica?».

Forse sì.
«E allora facciamolo. Ma la città compatta non ha solo minori effetti sul riscaldamento globale. È molto meno costosa, perché i trasporti pubblici e tanti altri servizi non sono costretti a rincorrere i brandelli di quartieri sparsi nel territorio».

Torniamo a Londra. Si vedono già gli effetti di quella che gli urbanisti chiamano la ridensificazione?
«L’uso delle macchine è diminuito del 20 per cento dal 2001. E nello stesso periodo è raddoppiato quello dei mezzi pubblici su strada. Il 99,8 per cento di chi lavora nella City - gente ricca, forse straricca - usa o la metropolitana o l’autobus. I parcheggi sono stati banditi dal centro...».

... e invece parcheggi si progettano e si costruiscono nei centri storici di Milano e di Roma...
«A Londra si prevedono parcheggi in centro solo per i disabili. Ma accade lo stesso a Tokyo, dove quasi l’80 per cento degli abitanti usa stabilmente la metropolitana. I soldi che l’amministrazione londinese incassa dal biglietto d’ingresso delle auto nel centro - fra i 2 e i 300 milioni di euro l’anno - sono destinati a migliorare il trasporto pubblico e tutti i servizi che si realizzano nei nuovi quartieri - ospedali, biblioteche, scuole».

La tendenza che prevale nel mondo, però, è lo sprawl urbano, la città diffusa. Sia nel mondo occidentale, tanto più in Africa o in Sudamerica dove l’urbanesimo è quello degli slums, delle baraccopoli.
«Città del Messico esemplifica al meglio la tensione tra ordine spaziale e ordine sociale. La sua sterminata espansione, con il 60 per cento dei 20 milioni di abitanti che vivono in baracche e case abusive, rivela disparità economiche enormi, ma che sono rese più acute dal dominio delle auto in una città in cui la benzina costa meno dell’acqua minerale».

E come si fronteggia questo fenomeno?
«Purtroppo si continua a investire in autostrade a due livelli anziché nel trasporto pubblico. Queste scelte stanno deteriorando ulteriormente la città, aumentando i tempi di tutti gli spostamenti e spingendo i poveri ai margini più remoti di una metropoli che sembra non avere limiti».

E i più ricchi?
«Cercano protezione nelle comunità blindate e protette da grate o nei nuovi ghetti verticali di Santa Fè, grattacieli scintillanti che dominano la città di casupole. Non è difficile capire che solo aumentando la popolazione che vive nei quartieri centrali si può ovviare alle gravi carenze strutturali - trasporti pubblici insufficienti, l’acqua potabile che scarseggia, terreno franoso e mancanza di spazi aperti. Ma l’assenza di qualunque controllo sull’edificazione fuori dei confini legali della città vanifica ogni tentativo di pianificazione».

I centri storici si svuotano di residenti anche in Italia.
«È grave che ciò accada. Gli effetti negativi si propagano in tutta la città. Un caso estremo, però, è quello di Johannesburg, dove il quartiere di Hillbrow, che era la sede delle principali istituzioni finanziarie fino al 1994, nello spazio di pochi anni è diventato una zona inaccessibile, sia ai neri che ai bianchi. Il paesaggio è inquietante, di sera si vedono solo le luci tremolanti di cucine improvvisate: indicano la presenza di una nuova sottoclasse urbana priva di diritti. Gli edifici, anche quelli di recente costruzione, restano vuoti o vengono chiusi con assi di legno. Questa regione diventerà una delle più popolose dell’Africa, malgrado gli effetti dell’Aids e una speranza media di vita di 52 anni. Ma se lo spazio e i trasporti pubblici non riescono a sviluppare il loro potenziale democratico, diventando luogo di integrazione e di tolleranza, si creerà un sistema che celebra la diversità e non l’inclusione».

Lei sovrintende alle trasformazioni di Londra in vista delle Olimpiadi del 2012. Cosa state progettando?
«Abbiamo scelto una delle zone industriali dismesse della città, Lower Lea Valley, dove non si investiva da sessant’anni, con pochissimi abitanti, ma con una buona rete di trasporti. Lì costruiremo impianti sportivi che per il 90 per cento smonteremo dopo le gare».

E cosa fate? Una specie di città temporanea?
«In parte sì. Ma intanto allestiremo servizi e infrastrutture che serviranno quando le Olimpiadi saranno finite. Il cuore dell’area sarà una grande stazione ferroviaria. Londra deve continuare a vivere dopo il 2012».

Apteryx
August 8th, 2010, 01:15 PM
^^ ma che bell'articolo, condivido ogni singla parola. Ridensificazione anche in Italia, senza aver paura di demolire, giù quello che non serve, giù ciò che degrada la città e premi a chi costruisce bene, con servizi in modo compatibile con le funzioni urbane. E poi metropolitane come se piovesse.

Lucio
August 9th, 2010, 01:39 AM
Perché dice "arriveranno"?
«Perché la gran parte dei nuovi londinesi verranno da fuori, in particolare dall’Europa dell’est. Si prevedono almeno 400 mila nuovi posti di lavoro. D’altronde Londra ha superato Tokyo e New York per il giro degli affari che si realizzano e per gli investimenti soprattutto di russi e arabi».


Beh questa mi pare una stupidaggine.

Per il resto condivido appieno il discorso sulla ridensificazione

hellview
September 14th, 2010, 03:17 PM
articolo su milano corriere:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/10_settembre_14/urbanistica-piano-territorio-1703757204797.shtml

Mr_Beat
September 14th, 2010, 06:34 PM
Quoto dal vecchio thread delle Città Metropolitane

Originally Posted by Mr_Beat
Le automobili hanno fatto a brandelli le città, se uno non potesse fare 2-3 Km in pochi minuti avremmo città più compatte - e vivibili.

Frank Lloyd Wright odiava il suburbio di Chicago già negli anni '30, lo considerava un ibrido tra città e campagna alienante e senza identità.
E aveva ragione.


Originally Posted by Felsina80
Va bè adesso non esageriamo....vogliamo tornare tutti dentro ai bastioni?

.. e rispondo a Felsi: in buona sostanza e adattandolo alle dimesnioni delle città attuali... si, sarebbe meglio per tutti.

shirak_banana
September 14th, 2010, 11:41 PM
la ridensificazione, accompagnata ad un bassissimo uso di auto..sarebbe un sogno...

Macteo
September 15th, 2010, 11:06 AM
Con un sistema di trasporto pubblico davvero capillare, non sarebbe necessaria una densificazione estrema.
Una via di mezzo tra lo sprawl urbano dell'automobile e la città dei bastioni sarebbe ottimale. Case di medie dimensioni (6-7-8 piani) con grandi viali alberati e giardini, cortili adeguati e poche auto...
questo sì sarebbe un sogno...

Alieno
September 19th, 2010, 07:08 PM
Il PGT apre il dibattito sul Web

Nuovo sito Internet dedicato ai milanesi per osservazioni, commenti e suggerimenti sul futuro urbanistico della città. L'assessore Masseroli: "Fino al 15 novembre la voce passa ai cittadini. Proveremo anche a simulare i progetti di artigiani, piccole imprese e realtà non-profit"


Milano, 17 settembre 2010 - Sono consultabili sul sito Internet "Osserva il Pgt" i principali documenti del Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano, con relative tavole, legende e riferimenti alle Norme di Attuazione.

“Invito tutti i milanesi - ha ribadito l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli - a contribuire al dibattito sul nuovo Piano di Governo del Territorio. Fino al 15 novembre il Pgt sarà aperto al recepimento delle osservazioni da parte di cittadini e non”.

“Grazie al contributo _ ha spiegato Masseroli - di Camera di Commercio, Sviluppo Sistema Fiera e Assimpredil Ance, abbiamo predisposto una strumento di navigazione on-line che permette di leggere i contenuti regolativi a partire da un indirizzo della città. Un ‘Google’ dedicato al Piano di Governo del Territorio per provare insieme ad utilizzare le nuove regole. Tutti i venerdì, dalle 15.30 alle 18.30, all’Urban Center sarò a disposizione di realtà non profit, imprese, cooperative sociali, artigiani, società sportive e semplici cittadini per discutere del piano”.

“Proviamo – ha concluso l’assessore - a simulare insieme la realizzazione dei vostri progetti. Proviamo a vedere se il piano è la piattaforma giusta. E se riterrete opportuno suggerire modifiche, fate le vostre osservazioni”.


http://www.osservailpgt.it/

jesinej
September 24th, 2010, 03:43 PM
almeno è stato eliminato dal PGT quell'inutile tunnel Linate-Expo...

JeanlucPicard
September 27th, 2010, 04:57 AM
^^
Domanda da 10 milioni:
Inutile perche' Linate non serve o perche' l'Expo non si fara'?

Vitruvio
September 27th, 2010, 08:36 AM
^^
Domanda da 10 milioni:
Inutile perche' Linate non serve o perche' l'Expo non si fara'?

Non è stato tolto dal PGT per volontà dell'amministrazione Comunale, ma come contropartita da dare all'opposizione per un'approvazione rapida del nuovo documento. Il tunnel verrà trattato nel nuovo documento che regolerà i trasporti...

Stebbo
September 27th, 2010, 09:16 AM
penso che non volesse una risposta tecnica..:)

Vitruvio
September 27th, 2010, 09:26 AM
penso che non volesse una risposta tecnica..:)

Immaginavo...ma si accontenti della verità...;)

gruber
September 27th, 2010, 03:18 PM
Credo che il tunnel Expo Linate sia stato uno specchietto per le allodole.

Le allodole erano i milanesi.
Chi ha allevato e tirato su queste allodole erano il PDL e il PD.

Insieme.

Il PDL doveva dare un qualcosa al PD da mostrare come scalpo ai milanesi.
Una conquista strappata dal PD per il bene dei cittadini.

Il PD voleva un qualcosa, qualsiasi.

Il PDL si è inventato questo inutilie e costosissimo e probabilmente irrealizzabile tunnel Rho-Linate.
Il PD non credo ci sia cascato. Son scemi ma non così tanto.
O hanno fatto buon viso a cativo gioco, o erano proprio tacitamente concordi.

Via libera alle cementificazioni selvagge e alle folli perequazione secondo le quali se un cazzo di palazzinaro come Ligresti o come i Cabassi 30 anni fa si è comprato del terreno agricolo per 2 lire, oggi deve poterlo scambiare con costosissimo terreno a destinazione residenzale in città!

In cambio delle solite 5 palazzine in mattoncini dove metterci un pò di disperati, senza finire magari le urbanizzazioni, come di solito fa Ligresti.

Il PD da il via libera a questa porcata, che serve tanto alle Coop Rosse che debbono costruire, e in cambio si fa bello con NO AL TUNNEL.
Il PDL vanta l'approvazione del PGT, fa finta di essere dispiacituo per il tunnel e intanto i politici del settore urbanistica si garantiscono i finanziamenti per la prossima campagna elettorale e il sostegno degli organi di stampa e dalle imprese di quattro signorotti, dei soliti quattro Don Rodrigo che fanno i ducetti a Milano.

Peccato che i loro "bravi" siedano a Palazzo Marini.
Sui banchi del governo e dell'opposizione...

Mr_Beat
September 27th, 2010, 03:33 PM
Ogni volta che leggo un post di gruber sui papocchi politico-immobiliari milanesi mi viene voglia di andare a vivere in Australia :ohno: :bash:

GENIUS LOCI
September 27th, 2010, 03:49 PM
^^
Mah... all'EIRE di due anni fa la Torno presentava il progetto in cerca di co-finanziatori...

gruber
September 27th, 2010, 03:53 PM
^^
Mah... all'EIRE di due anni fa la Torno presentava il progetto in cerca di co-finanziatori...

Pubblicità e favori politici.

Che verranno ricambiati al momento giusto.

Stebbo
September 27th, 2010, 03:55 PM
Il PDL si è inventato questo inutilie e costosissimo e probabilmente irrealizzabile tunnel Rho-Linate.
Il PD non credo ci sia cascato. Son scemi ma non così tanto.
O hanno fatto buon viso a cativo gioco, o erano proprio tacitamente concordi.


non è proprio così..ci sono infrastrutture in fase di costruzione (PN-garibaldi, M5..) o in progetto (M4), che a causa del tunnel hanno visto consistenti percentuali di incremento costi.

che poi non si farà mai è un discorso, ma non era solo uno specchietto; altrimenti il casino infrastrutturale di garibaldi sarebbe stato gestito diversamente.

ps: quando finalmente qualcuno si renderà conto a che cosa porterà, a parte la perequazione, questo PGT, su questo forum ci sarà da ridere..
ho già in mente un paio di progetti per cui per colpa del regime transitorio si sono dovute abbattere le altezze e aumentare il consumo di suolo.
perchè tra le righe è questo che il PGT prevede..ditelo a Masseroli.

GENIUS LOCI
September 27th, 2010, 04:19 PM
ho già in mente un paio di progetti per cui per colpa del regime transitorio si sono dovute abbattere le altezze e aumentare il consumo di suolo.

Tipo?

jesinej
September 30th, 2010, 01:40 AM
Il tunnel della discordia era uno dei punti per cui non sarebbe stato adottato il PGT... A mio avviso quel tunnel non va fatto... è inutile.. Meglio spendere i soldi per passanti e infrastrutture ferroviarie e incrementare le linee tranviarie invece di eliminarle, come sbandierato.

Il programma Moratti prevede: meno pisteciclabili, meno corsie preferenziali, eliminazione di tutti i tram e filobus, affossamento progetto riapertura dei navigli, riduzione aree verdi, più grattacieli, più speculazione edilizia, più gomma e via l'Eco Pass.
Io mi chiedo: se tolgono l'Eco Pass con cosa pensano di avere il denaro, visto che l'ICI sulla prima casa è stata tolta come la stessa non fa reditto IRPEF...
Togliendo l'ICI Milano ha perso il 40 % delle sue entrate.. se toglie pure l'Ecopass...

Il PGT parla di come passarsi l'un l'altro le aree, come costruire e come dividere le aree....
Penso che su questo ci siano già le leggi nazionali e leggi contrattuali, successioni e simili... parlare di queste cose su un PGT... è inutile

cesco_82
October 1st, 2010, 04:32 PM
^^ dove trovi che il programma prevede meno piste ciclabili, meno tram, meno verde, ecc?

Macteo
October 1st, 2010, 04:55 PM
Il programma Moratti prevede: meno pisteciclabili, meno corsie preferenziali, eliminazione di tutti i tram e filobus, affossamento progetto riapertura dei navigli, riduzione aree verdi, più grattacieli, più speculazione edilizia, più gomma e via l'Eco Pass.

...

Il PGT parla di come passarsi l'un l'altro le aree, come costruire e come dividere le aree....
Penso che su questo ci siano già le leggi nazionali e leggi contrattuali, successioni e simili... parlare di queste cose su un PGT... è inutile

Boom!
hai scritto una mare di inesattezze.

Non ho fonti, né dati sottomano, ma all'incirca il PGT di Milano (che non è il "programma Moratti", ma uno strumento di pianificazione urbana) prevede una serie di cose sintetizzabili così: introduce il concetto della perequazione, ovvero impedire di costruire laddove c'è già verde a favore di aree urbane già dotate o a breve dotabili di infrastrutture di TPL. Quindi favorire lo sviluppo della città laddove non è necessario costruire ulteriori e nuove strade, ma dove i cittadini possano muoversi senza il mezzo privato.
Ovviamente a livello teorico, la pratica dovrà essere garantita dagli stessi enti pubblici.

Con la dismissione di aree inutilizzate come scali ferroviari e aree industriali, si vanno ad aggiungere aree urbane alla città, dato che queste aree avranno in media il 50% di spazio costruito (non è detto, come insegna la vecchia distinzione del PRG in zone d'uso, che il restante sia TUTTO a verde, ma sicuramente avremo nuove piazze e nuovi parchi... sempre dalla vecchia distinzione del PRG la quantità di zone verdi andrà a crescere più ci si sposta in periferia fino ad un massimo del 70% circa).

I Raggi Verdi sono un progetto di connessione radiale della città dal centro verso le periferie attraverso zone verdi, aree riqualificate e piste ciclabili.

Le corsie preferenziali verranno estese, vd. completamento cerchia 90/91 e introduzione già prevista di nuovi tratti nevralgici (vd. Solari/Coni Zugna). E' vero che si potrebbe fare molto di più...

Tram e filobus NON verranno eliminati... non facciamo demagogia spicciola.
Altrimenti non si spiegherebbero le decine di cantieri volti a riqualificare i binari dei tram o rimuoverli laddove il tram NON passa più da decenni.

La riapertura dei navigli è un progetto fantasioso, romantico, bello, ma quasi del tutto inattuabile. Purtroppo.

I grattacieli, tanto criticati e osteggiati, permettono però di consumare meno superficie al piano di campagna... quindi meglio una torre residenziale di 10-12 piani (che con il rispetto del regolamento edilizio e di igiene devono garantire il non oscuramento degli edifici fronteggianti con la regola dei 60°) che occupa, a terra, 500 mq, che un complesso residenziale di 4-5 piani che occupa, sempre a terra, 4000 mq...

jesinej
October 3rd, 2010, 12:38 AM
E come si spiegano le dichiarazioni di Masseroli e compagni che dicono: entro 10 anni elimineremo tutta la rete tranviaria e filoviaria da Milano? Spero che siano c...e, o è verità?Sai si dicono e si leggono tante cose, ma capire cosa vogliono veremante.....
Il problema vero di Milano è un altro: la mancanza di proffessionisti e di serietà nelle amministrazioni comunali e Regionali.

Sulla questione dei navigli, ci sarà un referendum, e immagino passerà.... Invito tutti a votare l'apertura dei navigli e di prendere la residenza a MIlano per poter votare il referendum.
E' fatibile l'apertura dei navigli, non è fattibile l'apertura del Redefossi e dell'Olona e di altri torrentelli e naviglietti minori. (tranne eliminare tram e il filobus).+
Sul Seveso chiedo agli abitanti di Niguarda (se ci sono su SCC) come procede la richiesta della Circoscrizione Comunale n 2 sulla scoperchiatura del Seveso fino al suo ingresso in Martesana.

Se cerchi su google "Riapriamo il Seveso" c'è una lettera dall Circoscrizione n 2

Ultimo rispondo sui grattacieli... hai ragione che tengono più persone.., ma considera: 1 chi si può permettere di acquistare appartamenti a 15.000-20.000 al metroquadro (non ricordo il minimo mq previsti in una torre); 2 Quanti sono i cittadini, nuove persone e aziende che si possono permettere acquisti in centro, quando tutti scappano in periferia?

Se tu guardi le aree censuarie ed elettorali, noterai che in zona Porta Venezia sono piccolissime se non addiritura concidente ad un isolato, mentre in centro sono molto più grandi.. scappano tutti dal centro di Milano... purtroppo costa troppo e l'inquinamento aumenta :)

Comunque ti ringrazio delle delucidazioni, sai a sentire i giornali sono tutti che dicono che il PGT fa schifo!. Si si poteva fare di più, almeno il Passante Ovest potevano metterlo.

Macteo
October 4th, 2010, 04:33 PM
Vorrei leggerle queste "dichiarazioni". Secondo me hai travisato le loro parole.

Io ho una lettera firmata da Decorato in cui si nega qualunque volontà di eliminare il trasporto pubblico su rotaia (=tram).
La lettera l'ho pure postata in qualche 3d tempo fa...

In ogni caso la rimozione dei tram sarebbe una fesseria colossale.
E visto quanto sono attenti alle spese, rimodernare e sistemare linee per poi toglierle non ha senso, neppure per una giunta di cdx.

Tra volere e potere c'è di mezzo il... fare.
E' chiaro che tutti vorrebbero riaprire i navigli.
Così come tutti vorrebbero avere la metropolitana sotto casa e un giardino di 50 mq in pieno centro.
Ma non tutto è possibile.
A parte la necessaria gestione della qualità delle acque per impedire che vie centralissime da tanti euro/mq diventino il fortino delle zanzare, fisicamente non è possibile riaprire tutti i navigli e nemmeno nella loro interezza.
A meno di non "riaprire" una vasca d'acqua profonda meno di 1 metro giusto per ricordare come fossero i navigli...
Tanto per esempio la M1 in Corso Venezia impedisce la riapertura del Naviglio. E quindi costituisce l'impossibilità di riaprire completamente la cerchia. L'apertura sarebbe possibile solo parzialmente... Da valutarne l'utilità.
Anche e soprattutto perché andrebbe stravolta la viabilità... non tanto per chi percorre quelle strade per spostarsi in città quanto per chi in quelle case ci abita o ha box... bisognerebbe realizzare una selva di ponti che vanificherebbero la bellezza del naviglio aperto...

Questione "grattacieli": i prezzi che citi sono esagerati e troppo generalizzati.
Le torri residenziali in costruzione (cioè solo le Torri Solaria e il (finto)Bosco Verticale) sono residenze di qualità, per cui costano da 6 a 9-10 mila €/mq.
Tutto sommato, prezzi di mercato per case di alto livello.

Ma una torre residenziale può anche avere prezzi inferiori. Sono curioso di vedere gli sviluppi del progetto di social housing con torre "in legno" (c'è una scheda su Urban File).

In ogni caso il mio era un ragionamento urbano e funzionale sull'uso delle torri (edilizia "verticale") piuttosto che di edifici tradizionali (edilizia "orizzontale"), non tanto sui costi...

Mr.Underground
October 28th, 2010, 07:07 PM
Pgt, con il gioco delle volumetrie
spunteranno 161 Pirelloni in piùIl mercato del mattone si concentrerà su metrò e ferrovie con quote di alloggi low cost
Fra i punti deboli, la mancanza di almeno 7,7 miliardi per garantire le strade e i servizi

Per capire il meccanismo del nuovo Pgt, bisogna partire da un triangolo ai confini con la città. Tra capannoni abbandonati, il campo rom di Triboniano come “vicino”, i primi cantieri a disegnare quello che potrebbe essere lo skyline futuro. È questa l’area che, nella mappa dei 26 nuovi quartieri, ha ottenuto l’indice volumetrico più elevato. Una terra di nessuno, via Stephenson. Su cui però il Comune punta. E che dovrà rinascere grazie a una foresta di 50 grattacieli che, nelle intenzioni di Palazzo Marino, dovranno accogliere una novella Défense.

«Un rospo — ha definito via Stephenson l’assessore Carlo Masseroli — che potrebbe diventare un principe se sarà baciato dalla principessa Pgt». Perché lì accanto dovranno sorgere i padiglioni di Expo, portandosi dietro infrastrutture e investimenti. E lì il Comune ha grandi ambizioni. Anche Salvatore Ligresti, che è uno dei proprietari, pensa che quello di Parigi sia un modello: «Sviluppare poli esterni, come alla Défense o come all’Eur ragiona il costruttore è utile per snellire il traffico e sviluppare centri direzionali all’esterno». Anche se sulla possibilità di trasferire quel «simbolo» in via Stephenson è dubbioso: «È un grosso rischio». Questione di affari, certo. Anche questo è il Pgt. E, non a caso, per attirare l’interesse degli immobiliaristi Palazzo Marino permette di concentrare una gran quantità di costruzioni in via Stephenson: in tutto 1,2 milioni di metri quadrati di palazzi, quasi 800mila in più di quanto “varrebbe” l’area, grazie agli acquisti al mercato delle volumetrie.

Il libro mastro dell’urbanistica dei prossimi vent’anni sarà proprio il “registro delle volumetrie”: in quelle pagine verranno annotati tutti gli spostamenti di diritti a costruire che, in futuro, si potranno scambiare come in Borsa. Compresi quelli che “genererà” il Parco Sud, dove non si potrà cementificare. È il meccanismo che metterà in moto il Piano. A cominciare da quei 26 nuovi quartieri che nasceranno al posto di binari e caserme. Perché non è tutta uguale, Milano: non quella che punta a 490mila abitanti in più. Non in questo Pgt che divide la città in 88 piccole zone e trasforma oltre 7 milioni di metri quadrati (8 se si considera anche l’area Expo) su cui caleranno quasi 5 milioni di costruzioni. Ancora troppi per il centrosinistra, nonostante la mappa sia uscita modificata da otto mesi di dibattito in consiglio comunale che hanno, ricorda l’opposizione, «ridotto il cemento, raddoppiato il verde e fissato per ogni zona una quota minima di housing sociale».

Il Pd ha pesato l’impatto con un’unità di misura: il grattacielo Pirelli, con i suoi 127 metri di altezza. Il conto è fatto: quei milioni di costruzioni, solo nelle zone più dense, equivalgono a 161 Pirelloni. Ma per una via Stephenson di giganti ci saranno altri perimetri da destinare a verde o a spazio pubblico come la stazione ferroviaria di San Cristoforo o dove come allo scalo di Greco le volumetrie calano rispetto a quelle assegnabili sulla carta. Per lo scalo Farini, invece, il modello è Manhattan: un Central Park che occupa il 60 per cento dell’area e tanti grattacieli equivalenti a 19 Pirelloni.

Non tutte le aree cresceranno in egual modo. C’è una regola base nel Pgt che cancella le destinazioni d’uso: d’ora in poi saranno le esigenze della città a determinare cosa sorgerà in una zona. In generale, la metropoli avrà uno stesso indice di base: 0,50 metri quadrati edificabili su ogni metro quadrato di terreno (molti piani di intervento oggi si aggirano su 0,65; a Citylife si è superato l’1). Vicino a stazioni del metrò o ferrovie, però, si dovrà partire da un indice 1, spostando la differenza anche con l’acquisto in “borsa”. E poi ci sono i 26 grandi appezzamenti di proprietà soprattutto delle Ferrovie, del Demanio o del Comune (ma anche di privati, come via Stephenson; a Bovisa e Cascina Merlata “comanda” EuroMilano), ognuna con possibilità di crescita differenti. Per costruire senza consumare altro suolo, dice Palazzo Marino.

Nelle intenzioni del “padre” del Piano, Carlo Masseroli, il Pgt è uno strumento che darà la possibilità di sviluppare la città unendo servizi, parchi, spazi pubblici. Tutto indirizzato da una «regia comunale». Sfruttare al massimo le concessioni, però, secondo il responsabile scientifico del Pgt, l’architetto Andrea Boschetti, è una possibilità che costerà: «E chi costruirà di più dovrà garantire più servizi». Tra le aree in cui si potranno condensare più edifici c’è la piazza D’Armi della Perrucchetti: con metà superficie riservata a verde, i Pirelloni potrebbero essere 27. Alla stazione di Porta Genova si potrà puntare su spazi per atelier e design; alla Bovisa si potrebbe immaginare una cittadella della scienza e della tecnologia. E, sempre a proposito di cittadelle, a Porto di Mare dovrebbe sorgere quella della giustizia, ma il Tribunale non è più a rischio trasloco e anche San Vittore sembra destinato a rimanere dov’è ancora per molto tempo. Il resto lo faranno, come sempre, il tempo e il mercato.

Macteo
October 29th, 2010, 10:46 AM
A proposito, qualcuno è passato in Urban Center per recuperare su chiavetta il PGT?

GENIUS LOCI
October 29th, 2010, 10:57 AM
^^
Io ce l'ho il PGT, volevi chiedere qualcosa?

Macteo
October 29th, 2010, 11:04 AM
^^
Io ce l'ho il PGT, volevi chiedere qualcosa?

No, volevo una copia... è che per un motivo o l'altro non riesco a passare all'UC.

BoardLord
October 29th, 2010, 11:36 PM
Il tunnel della discordia era uno dei punti per cui non sarebbe stato adottato il PGT... A mio avviso quel tunnel non va fatto... è inutile.. Meglio spendere i soldi per passanti e infrastrutture ferroviarie e incrementare le linee tranviarie invece di eliminarle, come sbandierato.

Il programma Moratti prevede: meno pisteciclabili, meno corsie preferenziali, eliminazione di tutti i tram e filobus, affossamento progetto riapertura dei navigli, riduzione aree verdi, più grattacieli, più speculazione edilizia, più gomma e via l'Eco Pass.
Io mi chiedo: se tolgono l'Eco Pass con cosa pensano di avere il denaro, visto che l'ICI sulla prima casa è stata tolta come la stessa non fa reditto IRPEF...
Togliendo l'ICI Milano ha perso il 40 % delle sue entrate.. se toglie pure l'Ecopass...

Il PGT parla di come passarsi l'un l'altro le aree, come costruire e come dividere le aree....
Penso che su questo ci siano già le leggi nazionali e leggi contrattuali, successioni e simili... parlare di queste cose su un PGT... è inutile


Non prevede "meno cazzate dette da Jesinej"??

jesinej
October 30th, 2010, 01:25 AM
Quelle che voi chiamate cazzate le ho lette su alcuni giornali.... poi se i giornali riportano falsità mostruose, allora vanno denunciati per diffamazione e denigrazione.

alalgio
October 30th, 2010, 01:41 AM
Quelle che voi chiamate cazzate le ho lette su alcuni giornali.... poi se i giornali riportano falsità mostruose, allora vanno denunciati per diffamazione e denigrazione.

Teoria un pò indobuddista karmica da autodidatta allo sbaraglio : così non si finirebbe più con le lotte e i conflitti , goodbye pace non solo globale ma anche interiore . Resta il fatto che non tutti sono monaci e tra monachesimo e monachesimo ci sono differenze , come resta il fatto che chi continua a spammare e giocare sporco nel mondo - chiunque sia - prima o poi la deve piantare di nuocere al prossimo .

Stebbo
October 30th, 2010, 08:56 AM
Quelle che voi chiamate cazzate le ho lette su alcuni giornali.... poi se i giornali riportano falsità mostruose, allora vanno denunciati per diffamazione e denigrazione.

se vabbè..buonanotte.

Vitruvio
October 30th, 2010, 11:40 PM
Il tunnel della discordia era uno dei punti per cui non sarebbe stato adottato il PGT... A mio avviso quel tunnel non va fatto... è inutile.. Meglio spendere i soldi per passanti e infrastrutture ferroviarie e incrementare le linee tranviarie invece di eliminarle, come sbandierato.

Il programma Moratti prevede: meno pisteciclabili, meno corsie preferenziali, eliminazione di tutti i tram e filobus, affossamento progetto riapertura dei navigli, riduzione aree verdi, più grattacieli, più speculazione edilizia, più gomma e via l'Eco Pass.
Io mi chiedo: se tolgono l'Eco Pass con cosa pensano di avere il denaro, visto che l'ICI sulla prima casa è stata tolta come la stessa non fa reditto IRPEF...
Togliendo l'ICI Milano ha perso il 40 % delle sue entrate.. se toglie pure l'Ecopass...

Il PGT parla di come passarsi l'un l'altro le aree, come costruire e come dividere le aree....
Penso che su questo ci siano già le leggi nazionali e leggi contrattuali, successioni e simili... parlare di queste cose su un PGT... è inutile

Prevede anche la sterilizzazione dei barboncini...l'eliminazione dei gerani rossi dai balconi...la sostituzione dei piccioni di Piazza del Duomo con avvoltoi...
:ohno:

Stebbo
November 2nd, 2010, 10:42 AM
la sostituzione dei piccioni di Piazza del Duomo con avvoltoi...
:ohno:

bè..perchè no!

Lucio
November 4th, 2010, 03:25 AM
bè..perchè no!

Secondo me non hai mai visto una cagata d'avvoltoio :D

Tra l'altro e' acidissima, nel giro di 1 anno avremmo i buchi nel Duomo.

Stebbo
November 4th, 2010, 10:58 AM
Secondo me non hai mai visto una cagata d'avvoltoio :D


ma intanto farebbero sparire in un sol colpo piccioni, venditori di mangime, fancazzisti (per essere politically correct) vari.
:D

Hazaroth
November 4th, 2010, 01:36 PM
Scherzi a parte... perchè non pensare in pianta stabile a coppie di rapaci?
Questo aiuterebbe non poco a controllare Se non erro c'è una coppia di Nibbio nel parco Nord... inserita appositamente.

http://www.birdcam.it/cam.php?camid=1&subpage=cam01.php (adesso la stagione è terminata, non li vedrete o son spente le cam)

jesinej
December 3rd, 2010, 03:10 AM
Boom!
hai scritto una mare di inesattezze.

Non ho fonti, né dati sottomano, ma all'incirca il PGT di Milano (che non è il "programma Moratti", ma uno strumento di pianificazione urbana) prevede una serie di cose sintetizzabili così: introduce il concetto della perequazione, ovvero impedire di costruire laddove c'è già verde a favore di aree urbane già dotate o a breve dotabili di infrastrutture di TPL. Quindi favorire lo sviluppo della città laddove non è necessario costruire ulteriori e nuove strade, ma dove i cittadini possano muoversi senza il mezzo privato.
Ovviamente a livello teorico, la pratica dovrà essere garantita dagli stessi enti pubblici.

Con la dismissione di aree inutilizzate come scali ferroviari e aree industriali, si vanno ad aggiungere aree urbane alla città, dato che queste aree avranno in media il 50% di spazio costruito (non è detto, come insegna la vecchia distinzione del PRG in zone d'uso, che il restante sia TUTTO a verde, ma sicuramente avremo nuove piazze e nuovi parchi... sempre dalla vecchia distinzione del PRG la quantità di zone verdi andrà a crescere più ci si sposta in periferia fino ad un massimo del 70% circa).

I Raggi Verdi sono un progetto di connessione radiale della città dal centro verso le periferie attraverso zone verdi, aree riqualificate e piste ciclabili.

Le corsie preferenziali verranno estese, vd. completamento cerchia 90/91 e introduzione già prevista di nuovi tratti nevralgici (vd. Solari/Coni Zugna). E' vero che si potrebbe fare molto di più...

Tram e filobus NON verranno eliminati... non facciamo demagogia spicciola.
Altrimenti non si spiegherebbero le decine di cantieri volti a riqualificare i binari dei tram o rimuoverli laddove il tram NON passa più da decenni.

La riapertura dei navigli è un progetto fantasioso, romantico, bello, ma quasi del tutto inattuabile. Purtroppo.

I grattacieli, tanto criticati e osteggiati, permettono però di consumare meno superficie al piano di campagna... quindi meglio una torre residenziale di 10-12 piani (che con il rispetto del regolamento edilizio e di igiene devono garantire il non oscuramento degli edifici fronteggianti con la regola dei 60°) che occupa, a terra, 500 mq, che un complesso residenziale di 4-5 piani che occupa, sempre a terra, 4000 mq...


I tram non verranno tolti? Peccato che hanno già eliminato i tram da Rimembranze, Porpora, Domodossola, Procacini, Garibaldi e i binari a lavori finiti non verranno più messi.
Il 29-30 non sarà ripristinato...

Dove ho trovato queste informazioni? Beh semplice, piano della mobilità, e lo stesso PGT nella parte riguardante il Verde... Ovvero il Piano del Verde...

Il PGT è formato da un insieme di Piani: piano del traffico, piano della mobilità, piano regolatore generale, piano del verde, piano della spiaggia (per le città che hanno spiaggia e mare o laghi come Roma), ecc...

Ieri abbiamo avuto un incontro a UTP e gli scenari non sono tra i migliori.
Anzi, si sta riducendo il servizio pubblico, saranno eliminati Radiobus, By Night e certe linee quali il 55 56 54 ecc.. per fare i bus di quartiere limitati alle 23.00

Inoltre dalle ultime notizie risulta anche la demolizione del Fabbricato di Milano Porta Genova (che non potrebbero toccare) dove sono previste le terme di Armani che trasformeranno la stazione di Porta Genova in un edificio stile "Colonia Estiva Fascista".
Ultimamente sono stati delibarati anche i fantomatici tunnel gomma della cerchia dei bastioni.

Per quale ragione è stata tolta la linea 29-30? Semplice per aprire i cantieri dei tunnel gomma...
E poi la M5? sono state chiuse ed eliminati tratti di tram e di strade che nulla centrano con la M5. Ieri per andare da Bisceglie a Garibaldi il mio amico ha dovuto fare un'ora di macchina girando tutta Milano perchè Domodossola chiusa, Procacini chiusa, ecc....

Chiudo dicendo che la Moda di Garibaldi-Repubblica è ostile ai Tram e pertanto non intende avere alcun tram e tanto meno autobus nella zona...

Ora mi chiedo.. Ma un PGT e un Sindaco deve stare al ditact di alcuni scemi (Moda, FS, Società D'Area, Società e Preti)?

Guardate se tu ti chiami Moda, FS, Società D'Area o Chiesa) ti assicurano beni demaniali e leggine ad hok... e comandi la città... Se poi sei una persona amica di Berlusconi beh, si aggirano anche le direttive di un tribuanale (caso Ruby). Siamo nella Repubblica delle Banane.

Questo ci è stato detto da UTP, e da molti concessionari di bar, spiagge, nonché articoli di giornali in merito.

Se ti chiami " privato" non conti un c..o

delusi saluti :)

Stebbo
December 3rd, 2010, 09:37 AM
I tram non verranno tolti? Peccato che hanno già eliminato i tram da Rimembranze, Porpora, Domodossola, Procacini, Garibaldi e i binari a lavori finiti non verranno più messi.
Il 29-30 non sarà ripristinato...

ma in quale realtà parallela vivi?
no..così per chiedere..

leggine ad hok

:rofl:

ps: delirio puro.

Julius2003
December 3rd, 2010, 11:37 AM
I binari in Rimembranze, Porpora, Domodossola e Procaccini sono, grazie a dio, regolarmente al loro posto ed utilizzati.
Al momento solo Garibaldi è sprovvista di tram, che sarà reintrodotto.
L'unico taglio di cui si teme la definitività è quello del 29/30..

gino lo spazzino
December 5th, 2010, 02:50 AM
Al momento solo Garibaldi è sprovvista di tram, che sarà reintrodotto.


:?

BoardLord
December 5th, 2010, 05:37 AM
ma in quale realtà parallela vivi?
no..così per chiedere..

:rofl:

ps: delirio puro.

ora capisci il perche' non lo voglio alla cena...sopratutto non lo voglio vicino...

bresso,italia
December 6th, 2010, 02:17 PM
..

Dove ho trovato queste informazioni? Beh semplice, piano della mobilità, e lo stesso PGT nella parte riguardante il Verde... Ovvero il Piano del Verde...

Il PGT è formato da un insieme di Piani: piano del traffico, piano della mobilità, piano regolatore generale, piano del verde, piano della spiaggia (per le città che hanno spiaggia e mare o laghi come Roma), ecc...

Ieri abbiamo avuto un incontro a UTP e gli scenari non sono tra i migliori.
Anzi, si sta riducendo il servizio pubblico, saranno eliminati Radiobus, By Night e certe linee quali il 55 56 54 ecc.. per fare i bus di quartiere limitati alle 23.00

Inoltre dalle ultime notizie risulta anche la demolizione del Fabbricato di Milano Porta Genova (che non potrebbero toccare) dove sono previste le terme di Armani che trasformeranno la stazione di Porta Genova in un edificio stile "Colonia Estiva Fascista".
Ultimamente sono stati delibarati anche i fantomatici tunnel gomma della cerchia dei bastioni.

Per quale ragione è stata tolta la linea 29-30? Semplice per aprire i cantieri dei tunnel gomma...
E poi la M5? sono state chiuse ed eliminati tratti di tram e di strade che nulla centrano con la M5. Ieri per andare da Bisceglie a Garibaldi il mio amico ha dovuto fare un'ora di macchina girando tutta Milano perchè Domodossola chiusa, Procacini chiusa, ecc....

Chiudo dicendo che la Moda di Garibaldi-Repubblica è ostile ai Tram e pertanto non intende avere alcun tram e tanto meno autobus nella zona...

Ora mi chiedo.. Ma un PGT e un Sindaco deve stare al ditact di alcuni scemi (Moda, FS, Società D'Area, Società e Preti)?

Guardate se tu ti chiami Moda, FS, Società D'Area o Chiesa) ti assicurano beni demaniali e leggine ad hok... e comandi la città... Se poi sei una persona amica di Berlusconi beh, si aggirano anche le direttive di un tribuanale (caso Ruby). Siamo nella Repubblica delle Banane.

Questo ci è stato detto da UTP, e da molti concessionari di bar, spiagge, nonché articoli di giornali in merito.

Se ti chiami " privato" non conti un c..o

delusi saluti :)
Ti segnalo solo alcune delle inesattezze il piano regolatore generale non esiste piu. Il pgt lo sostituisce non lo integra
Seconda cosa il pgt é normato dalla legge regionale ( e non nazionale per cui roma,che citi, non avrà il pgt ma seguirà una diversa nrmativa ) e si compone di 3strumenti : documento di piano piano delle regole e piano dei servizi.........(gli altri piani sono contenuti princiàlmente allìnterno dei 3documenti ............
Poi passando al ipotesi tunneL stradale chi te le passa o dove le leggi queste fasulle informazioni?

Macteo
December 13th, 2010, 01:35 PM
I tram non verranno tolti? Peccato che hanno già eliminato i tram da Rimembranze, Porpora, Domodossola, Procacini, Garibaldi e i binari a lavori finiti non verranno più messi.
Il 29-30 non sarà ripristinato...

Dove ho trovato queste informazioni? Beh semplice, piano della mobilità, e lo stesso PGT nella parte riguardante il Verde... Ovvero il Piano del Verde...

Il PGT è formato da un insieme di Piani: piano del traffico, piano della mobilità, piano regolatore generale, piano del verde, piano della spiaggia (per le città che hanno spiaggia e mare o laghi come Roma), ecc...

Ieri abbiamo avuto un incontro a UTP e gli scenari non sono tra i migliori.
Anzi, si sta riducendo il servizio pubblico, saranno eliminati Radiobus, By Night e certe linee quali il 55 56 54 ecc.. per fare i bus di quartiere limitati alle 23.00

Inoltre dalle ultime notizie risulta anche la demolizione del Fabbricato di Milano Porta Genova (che non potrebbero toccare) dove sono previste le terme di Armani che trasformeranno la stazione di Porta Genova in un edificio stile "Colonia Estiva Fascista".
Ultimamente sono stati delibarati anche i fantomatici tunnel gomma della cerchia dei bastioni.

Per quale ragione è stata tolta la linea 29-30? Semplice per aprire i cantieri dei tunnel gomma...
E poi la M5? sono state chiuse ed eliminati tratti di tram e di strade che nulla centrano con la M5. Ieri per andare da Bisceglie a Garibaldi il mio amico ha dovuto fare un'ora di macchina girando tutta Milano perchè Domodossola chiusa, Procacini chiusa, ecc....

Chiudo dicendo che la Moda di Garibaldi-Repubblica è ostile ai Tram e pertanto non intende avere alcun tram e tanto meno autobus nella zona...

Ora mi chiedo.. Ma un PGT e un Sindaco deve stare al ditact di alcuni scemi (Moda, FS, Società D'Area, Società e Preti)?

Guardate se tu ti chiami Moda, FS, Società D'Area o Chiesa) ti assicurano beni demaniali e leggine ad hok... e comandi la città... Se poi sei una persona amica di Berlusconi beh, si aggirano anche le direttive di un tribuanale (caso Ruby). Siamo nella Repubblica delle Banane.

Questo ci è stato detto da UTP, e da molti concessionari di bar, spiagge, nonché articoli di giornali in merito.

Se ti chiami " privato" non conti un c..o

delusi saluti :)

Quanti vaneggiamenti...
a furia di gridare al lupo al lupo finirai che non ti ascolterà nessuno...

io da te voglio fatti, articoli, cose vere e non vaneggiamenti... dove sono le delibere? numeri e date?

le linee tram in rimembranze e porpora ci sono ancora.
forse stai mischiando i lavori per rimuovere i binari non utilizzati e i lavori per risistemare le sedi tramviarie con le tue fantasie.

Macteo
December 13th, 2010, 01:40 PM
ora capisci il perche' non lo voglio alla cena...sopratutto non lo voglio vicino...

scherzi?
se porta metà della roba che si fuma, ci facciamo un viaggio... ;):nuts:

jesinej
December 15th, 2010, 10:45 PM
All'UTP ci hanno detto che i tram a Garibaldi non torneranno per una ragione molto semplice: a quelli della Moda danno fastidio in particolare il capolinea.

Per quanto riguarda i binari in via Rimembranze, ecc.. certo ci sono e ci resteranno pure i binari del 33, in quanto vengono uttilizzati per andre in deposito.

Per quanto riguarda il PGT, sul documento mobilità, è scomparso completamente il Passante Ovest e viene inserito il collegamento Garibaldi-Centrale, rendendo passante Centrale (impossibile tranne fare la cremagliera). Mi chiedo se chi fa i progetti usa la testa oppure altro...

Ditemi voi come pensano di collegare in pochi metri un dislivello di 50 metri (considerato che sotto la stazione Centrale è pieno di sottopassi).
Vabbeh che qualcuno in comune mi ha anche detto che quel collegamento è da intendersi "quadruplicamento del passantino", ma spero che si siano resi conto dell'impossibilità di quel collegamento Ga-Cle.

jesinej
December 15th, 2010, 10:50 PM
Sui tunnel gomma si è parlato anche nel forum MSRMILANO e in altri forum.
Il progetto si chiama "tunnel dei bastioni".

Spero che siano fantasie di qualcuno... ma se fossero vere... allora sarebbe da intervenire.

E poi, si parla di mobilità pubblica, come mai aumenta la gomma privata? come mai verranno ridotte le corsie preferinziali? Se parli con ceri tranvieri o autisti che seguono queste cose ti dicono tutto in anteprima.

Vi ripeto.. spero che stiano tutti vaneggiando su questi stupidi progetti.
Mi sembra che a Milano aumenta lo smog, aumenta il cemento, aumentano "certi privati" e calano i servizi.
Andate a sentire e legger i documenti scritti da UTP e altri comitati di quartiere sui giornali e vedete la verità, tra cui anche le fantomatiche sottovie.

jesinej
December 15th, 2010, 10:53 PM
Quanti vaneggiamenti...
a furia di gridare al lupo al lupo finirai che non ti ascolterà nessuno...

io da te voglio fatti, articoli, cose vere e non vaneggiamenti... dove sono le delibere? numeri e date?

le linee tram in rimembranze e porpora ci sono ancora.
forse stai mischiando i lavori per rimuovere i binari non utilizzati e i lavori per risistemare le sedi tramviarie con le tue fantasie.

Le delibere? semplice... le troverai sul nuovo PGT quando verrà approvato!

Macteo
December 15th, 2010, 11:58 PM
Il PGT non include delibere di alcun genere sugli argomenti che hai strillato ai quattro venti perché è un documento di Indirizzo, non di progetti nè operativo. Simpatico il fatto che le prove addotte al tuo ragionamento non esistano ancora... non puoi dire che è vero basandosi su qualcosa che nn è ancora accaduto!

bresso,italia
December 16th, 2010, 03:29 PM
All'UTP ci hanno detto che i tram a Garibaldi non torneranno per una ragione molto semplice: a quelli della Moda danno fastidio in particolare il capolinea.

Per quanto riguarda i binari in via Rimembranze, ecc.. certo ci sono e ci resteranno pure i binari del 33, in quanto vengono uttilizzati per andre in deposito.

Per quanto riguarda il PGT, sul documento mobilità, è scomparso completamente il Passante Ovest e viene inserito il collegamento Garibaldi-Centrale, rendendo passante Centrale (impossibile tranne fare la cremagliera). Mi chiedo se chi fa i progetti usa la testa oppure altro...

Ditemi voi come pensano di collegare in pochi metri un dislivello di 50 metri (considerato che sotto la stazione Centrale è pieno di sottopassi).
Vabbeh che qualcuno in comune mi ha anche detto che quel collegamento è da intendersi "quadruplicamento del passantino", ma spero che si siano resi conto dell'impossibilità di quel collegamento Ga-Cle.

"a quelli della moda danno fastidio in particolare i capolinea"

1 chi sono quelli della moda? garibaldi repubblica? e che ha a che fare con la moda ormai (oltre al museo ) ? e perchè mai dovrebbe dargli fastidio?

2 quali corsie preferenziali dovrebbero diminuire? perchè mai? e soprattutto , visto che è previsto il completamento delle preferenziali 90 /91 (viale abruzzi e oltre) , ciò ti pare seriamente possibile?

bresso,italia
December 16th, 2010, 03:41 PM
edit

bresso,italia
December 16th, 2010, 03:43 PM
Il PGT non include delibere di alcun genere sugli argomenti che hai strillato ai quattro venti perché è un documento di Indirizzo, non di progetti nè operativo. Simpatico il fatto che le prove addotte al tuo ragionamento non esistano ancora... non puoi dire che è vero basandosi su qualcosa che nn è ancora accaduto!

solo una precisazione,
il pgt è un documento che si compone di un piano di indirizzo (documento di piano,) e di piani operativi (p. delle regole e p. dei servizi)

non è un semplice strumento di indirizzo, nè uno strumento prettamente normativo , è tutte e due

comunque , come dici anche tu, una cosa è certa: al momento non è approvato , nè io conosco le eventuali osservazioni fatte dopo l'adozione nè le modifiche riportate, quindi.......... aspettiamo (anche se le strategie a livello generale quelle sono e quelle resteranno)

Stebbo
December 16th, 2010, 04:24 PM
tra l'altro se non sbaglio i piani operativi e normativi si scrivono dopo l'approvazione in consiglio..o no?

Macteo
December 16th, 2010, 05:06 PM
solo una precisazione,
il pgt è un documento che si compone di un piano di indirizzo (documento di piano,) e di piani operativi (p. delle regole e p. dei servizi)

non è un semplice strumento di indirizzo, nè uno strumento prettamente normativo , è tutte e due

comunque , come dici anche tu, una cosa è certa: al momento non è approvato , nè io conosco le eventuali osservazioni fatte dopo l'adozione nè le modifiche riportate, quindi.......... aspettiamo (anche se le strategie a livello generale quelle sono e quelle resteranno)

Hai perfettamente ragione.
Così come per il vecchio PRG, ci sono documenti come le NTA (Norme Tecniche di Attuazione), ma quello che volevo dire è che il PRG non è un insieme di progetti con tanto di disegni tecnici e, banalmente, dimensioni di questo o quel manufatto.
Il PGT indica in quale direzione deve essere fatto lo sviluppo della città.
Tant'è che le "linee metropolitane" indicate sono indicate, se non erro, come "linee di forza" senza indicare quale mezzo deve essere usato. Gli stessi tracciati sono indicativi e non hanno valore pratico esecutivo.

bresso,italia
December 16th, 2010, 06:11 PM
tra l'altro se non sbaglio i piani operativi e normativi si scrivono dopo l'approvazione in consiglio..o no?

i piani operativi (all'interno dello strumento PGT) cioè i piani delle regole e i piani dei servizi sono modificabili anche dopo l'approvazione del PGT (forse con la sola e semplice delibera di giunta, ma non ci metto la mano sul fuoco )

il documento di Piano (cioè il documento principale di indirizzo) invece (che ha validità 5 anni a differenza degli altri due paini che non hanno scadenza) una volta approvato non è modificabile (a meno che non si faccia una variante)

bresso,italia
December 16th, 2010, 06:37 PM
Hai perfettamente ragione.
Così come per il vecchio PRG, ci sono documenti come le NTA (Norme Tecniche di Attuazione), ma quello che volevo dire è che il PRG non è un insieme di progetti con tanto di disegni tecnici e, banalmente, dimensioni di questo o quel manufatto.
Il PGT indica in quale direzione deve essere fatto lo sviluppo della città.
Tant'è che le "linee metropolitane" indicate sono indicate, se non erro, come "linee di forza" senza indicare quale mezzo deve essere usato. Gli stessi tracciati sono indicativi e non hanno valore pratico esecutivo.

è il documento di piano praticamente l'elemnto interessante della riforma urbanistica, (12/2005 se a qualcuno interessa)
avere un documento che non vincola i suoli a livello giuridico ma propone strategie permette di avere una visione più chiara di cosa si vuol fare

il DdP è l'elemento di maggiore innovazione rispetto al prg che aveva il gran difetto di mischiare obiettivi e strategie a lungo (quasi mai),corto e medio termine (quindi i futuri sviluppi ) con la regolamentazione della città costruita e consolidata.

problema dei PGt .......tanti (alcuni da me non ancora scoperti completamente)

di certo un primo grosso problema è sul come impostare i PGT, praticamente ogni comune fa quello che vuole e difatti ci sono pgt fatti da comuni interessanti sia nei contenuti sia nella forma, e altri che sono praticamente la trasposizione dei PRG
il rischio e di rendere la leggibilità di questi documenti più complicata per chi vi accede dall'esterno.....

Stebbo
December 16th, 2010, 10:56 PM
i piani delle regole e i piani dei servizi sono modificabili anche dopo l'approvazione del PGT (forse con la sola e semplice delibera di giunta, ma non ci metto la mano sul fuoco )


no, non intendevo questo. intendo che il piano delle regole di fatto non esiste ancora. è ancora da scrivere. il pgt per ora è tutto politico e fumoso, non precisamente tecnico.

bresso,italia
December 17th, 2010, 01:08 PM
no, non intendevo questo. intendo che il piano delle regole di fatto non esiste ancora. è ancora da scrivere. il pgt per ora è tutto politico e fumoso, non precisamente tecnico.

al momento il piano è solo adottato

nel momento in cui si andrà all'approvazione (prima di febbraio mi sembra, altrimenti decade il tutto) sicuramente ci saranno MOLTE modifiche

detto questo però i piani delle regole e dei servzi sono già stati consegnati e adottati (perchè facenti parte del "pacchetto PGT)
sicuramente i contenuti consegnati per l'adozione sono molto più limitati rispetto a quelli che saranno poi i contenuti dei due piani al momento della loro approvazione
(però prima della'approvazione dovranno essere pronti , assolutamente)

il fatto che i contenuti (ho visto poco a dire il vero dei due piani, ma so da il mio collega che se letto ) dei due piani siano limitati ora è proprio per quello che dicevi :
la discussione è principalmente sul documento di piano perchè ovviamente è quello che ha più peso a livello "politico" ci sono le previsioni delle aree di trasformazione,.....

jesinej
December 17th, 2010, 03:55 PM
vi chiedo ora: come mai nel PGT è stata inserita la ferrovia Garibaldi-Centrale? (mi riferisco NON al manico d'ombrello bensì al raccordo Ga-C.le)?
Tale raccordo non è fattibile, come mai figura su un documento ufficiale adottato?
A voi la risposta! :)

Macteo
December 17th, 2010, 04:19 PM
E' solo un'indicazione di un collegamento per potenziare il servizio.
Non un progetto.
Premesso che tale collegamento, come già scritto in passato, non lo reputo ideale per vari motivi, tecnicamente la fattibilità c'è. Basta iniziare a scavare e interrare la linea (2-4 binari) dal raccordo con la cintura fino a sotto la stazione (con una stazione ipogea quindi, fisicamente separata dal fabbricato storico, come succede a Genova) e poi proseguire ad alta profondità. Sempre che tale linea su una mappa indichi effettivamente l'intenzione di realizzare un nuovo collegamento tra Centrale e Garibaldi oltre a quello già esistente.

Mr.Underground
January 1st, 2011, 10:47 AM
Piano del territorio, Cabassi e Ligresti giocano al rialzo

Un mese e mezzo per approvare il Pgt, pena la decadenza dello strumento urbanistico che dovrà disegnare lo sviluppo di Milano nei prossimi 30 anni. Il Piano di governo del territorio dovrà essere approvato entro il 14 febbraio, intanto emergono i particolari delle osservazioni presentate allo strumento urbanistico.
Una delle notizie emerse ieri è che, sulle aree Expo, i Cabassi puntano a costruire di più, fino a un indice di edificabilità pari a 1 contro lo 0,52 previsto dagli accordi conclusi a settembre con le istituzioni, mentre Fondazione Fiera Milano vuole eliminare una sorta di tassa del 25 per cento sulle plusvalenze che arriveranno dall’operazione immobiliare post evento. Questo il contenuto delle osservazioni inviate dai due proprietari dei terreni su cui sorgerà l’Expo del 2015. In due documenti distinti Cabassi e fondazione illustrano le loro strategie del post esposizione, concentrate sul milione di metri quadri che per cinque mesi puntano a catalizzare l’attenzione del mondo per poi trasformarsi in una grande operazione immobiliare.
Altro aspetto: nella nuova «Defense» milanese di via Stephenson, nella zona nord ovest della città, vicina all’area Expo, ci dovrà essere spazio anche per il comparto residenziale. L’indicazione arriva da un documento riservato e inviato da immobiliare Fondiaria-Sai ai vertici del Comune di Milano in riferimento al nuovo piano. L’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli aveva promesso «un distretto finanziario come la londinese Canary Wharf». «La trasformazione urbanistica - spiega il documento della compagnia - assume rilevanza strategica a livello urbano, sia per l’estensione territoriale sia per la presenza di importanti assi viari, sia per la necessità di potenziare i collegamenti alla rete viaria principale e al sistema ferroviario». Di qui, la necessità di realizzare «edifici a funzione residenziale libera senza limitare la densificazione a una prevalente destinazione non residenziale».
Intanto Salvatore Ligresti scommette sul Cerba, e punta a ottenere ulteriori volumetrie nelle aree circostanti il nuovo centro milanese di biomedica avanzata, e a edificare in particolare sui 60mila metri quadrati di Macconago adiacenti all’istituto progettato da Stefano Boeri. Le strategie emergono da alcuni documenti riservati che l’ingegnere avrebbe inviato, tramite le holding di famiglia, in particolare Immobiliare Costruzioni (imco) e Altair, ai vertici del Comune di Milano per chiedere modifiche al piano di governo del territorio (Pgt) su terreni di loro pertinenza. Le richieste di Ligresti sono attualmente al vaglio degli esperti comunali ma, a prescindere dalla risposta, rivelano l’assolutà centralità degli esiti del pgt nelle strategie di sviluppo delle holding dell’ingegnere. Attualmente le aree del Cerba sono in pegno alle banche come garanzia per il rifinanziamento di sinergia, la principale cassaforte dei Ligresti.

Santa_
January 8th, 2011, 10:14 AM
sul pgt è prevista una qualche forma (sopraelevata, massicciata... un po' di idee) di trasporto di massa su ferro sulla circonvalla esterna (tibaldi, lotto...).
ci sono quindi le intenzioni di sostituire quel troiaio della 90/91 con una metro vera o un tram?

Mr.Underground
January 8th, 2011, 11:00 AM
sul pgt è prevista una qualche forma (sopraelevata, massicciata... un po' di idee) di trasporto di massa su ferro sulla circonvalla esterna (tibaldi, lotto...).
ci sono quindi le intenzioni di sostituire quel troiaio della 90/91 con una metro vera o un tram?

No. Anche perchè da Piazzale Zavattari a Piazzale Stuparich si realizzerà la corsia preferenziale, continuando il lavoro già fatto qualche anno fa.

Vi sarà una linea di forza che da San Cristoforo M4 andrà a Certosa, ma passerà più esterna della linea filoviaria della 90/91, passerà vicino allo stadio.

Mr.Underground
January 8th, 2011, 11:02 AM
Da calendario del PGT, GIOVEDì PROSSIMO, giovedì 13 sarà reso noto il Parere della provincia di Milano.

Santa_
January 9th, 2011, 11:46 AM
No. Anche perchè da Piazzale Zavattari a Piazzale Stuparich si realizzerà la corsia preferenziale, continuando il lavoro già fatto qualche anno fa.

Vi sarà una linea di forza che da San Cristoforo M4 andrà a Certosa, ma passerà più esterna della linea filoviaria della 90/91, passerà vicino allo stadio.

Eppure intorno a pag 206 del Documento di Piano, qualcosa c'è!
http://img841.imageshack.us/img841/7858/schermatat.png
http://img9.imageshack.us/img9/4295/schermata1ga.png

the.fasg
January 10th, 2011, 06:12 PM
sul pgt è prevista una qualche forma (sopraelevata, massicciata... un po' di idee) di trasporto di massa su ferro sulla circonvalla esterna (tibaldi, lotto...).
ci sono quindi le intenzioni di sostituire quel troiaio della 90/91 con una metro vera o un tram?

anche io avevo visto le stesse immagini che hai postato nel post successivo

Eppure intorno a pag 206 del Documento di Piano, qualcosa c'è!
http://img841.imageshack.us/img841/7858/schermatat.png
http://img9.imageshack.us/img9/4295/schermata1ga.png

a me sembra quasi una metro sopraelevata o un tram a livello strada... però posso dirlo solo guardando le immagini e leggendo lo stesso file che hai letto tu.

No. Anche perchè da Piazzale Zavattari a Piazzale Stuparich si realizzerà la corsia preferenziale, continuando il lavoro già fatto qualche anno fa.

Vi sarà una linea di forza che da San Cristoforo M4 andrà a Certosa, ma passerà più esterna della linea filoviaria della 90/91, passerà vicino allo stadio.

se non sbaglio (l'ho letto velocemente e troppo tempo fa) c'è scritto che la futuribile 90/91 in versione tram o qualsivoglia mezzo, dovrebbe essere posizionata nella corsia preferenziale già esistente, quindi (lo dico da totale profano) basterebbe mettere due binari e tutto l'annesso e connesso [intendo che non si dovrebbe creare la corsia preferenziale per la maggior parte del tragitto].

BoardLord
January 11th, 2011, 11:42 AM
^^se posso dire la mia suppongo metteranno dei sirio tipo quelli della linea 4, metrotramvia insomma.

GENIUS LOCI
January 11th, 2011, 11:56 AM
Se posso dire la mia: quella sul PGT è solo una ipotesi ventilata (e che molto probabilmente mai si realizze3rà)

Mr.Underground
January 11th, 2011, 01:32 PM
Se posso dire la mia: quella sul PGT è solo una ipotesi ventilata (e che molto probabilmente mai si realizze3rà)

Concordo. Genius, secondo te, quale sarà il parere della Provincia, che dovrebbe esprimersi il prossimo 13 gennaio, praticamente dopodomani.

Io credo, o almeno spero, che il giudizio si limiti al Parco Sud, non mettendo e sollevando altri problemi.

GENIUS LOCI
January 11th, 2011, 02:05 PM
Per me a questa giunta provinciale poco importa del Parco Sud, a essere sinceri

mr205063
January 11th, 2011, 02:32 PM
Per me a questa giunta provinciale poco importa del Parco Sud, a essere sinceri

secondo me gli interessa moltissimo!
quantità illimitate di terreni vergini per costruire! :cheers:

the.fasg
January 11th, 2011, 06:08 PM
Se posso dire la mia: quella sul PGT è solo una ipotesi ventilata (e che molto probabilmente mai si realizze3rà)

credo anche io... era solo per cercare di capire :cheers:

Mr.Underground
January 13th, 2011, 07:38 PM
REPUBBLICA / Masseroli fa dietrofront: meno case low cost nel Pgt


REPUBBLICA – Piegare la testa in cambio di maggiori fondi per la Circle line ferroviaria. La proposta è di Carlo Masseroli, assessore all’Urbanistica di Milano, che sta cercando di convincere il consiglio comunale ad accettare le critiche fatte dalle Ferrovie dello Stato al Pgt. In pratica, meno case low cost e meno parchi nel piano di governo del territorio in cambio dei soldi per la costruzione di infrastrutture per la città.

Così la percentuale destinata ai progetti di housing sociale (oltre a quella del verde pubblico) è destinata a scendere, perché non sarà più calcolata su tutta la superficie delle aree dismesse, ma solo sulla parte di future case.

“Mi sembra ragionevole – spiega l’assessore -. Avere più soldi per i trasporti a fronte di qualche alloggio in meno di housing sociale. In ogni caso è una proposta che faccio alla commissione”.

Dal centro-sinistra parte un coro di proteste. Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino non ci sta. “Sarebbe un tragico passo indietro di un Pgt che, comunque, va cambiato. Quello sugli scali era un punto significativo dell’accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione: cancellarlo vorrebbe dire togliere migliaia di alloggi a basso costo”.

Mr.Underground
January 13th, 2011, 07:39 PM
^^ Adesso si sbranano Il Carlo.

Mr.Underground
January 19th, 2011, 07:32 PM
Il "sì" della Giunta

PGT, per costruire il futuro
Inserite 349 osservazioni dei milanesi che andranno a modificare il testo. Il sindaco Moratti e l’assessore Masseroli: “Il nuovo Piano di Governo del Territorio risponde ai bisogni di chi vive la città”

Milano, 19 gennaio 2011 – “Oggi abbiamo concluso un’altra tappa importante che porterà all’adozione del nuovo Piano del Governo del Territorio. Dopo un’attenta valutazione delle osservazioni che ci sono pervenute dai cittadini, abbiamo approvato la delibera con i suggerimenti più appropriati allo sviluppo del nostra città”. Lo ha detto il Sindaco Letizia Moratti, in Sala dell’Orologio, a Palazzo Marino, insieme con l’Assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, dopo la seduta della Giunta straordinaria.

“Vorrei ricordare – ha spiegato Letizia Moratti – che normalmente il piano urbanistico della città si rinnova ogni trent’anni. Milano ha rispettato questa scadenza predisponendo un nuovo Piano che contribuirà allo sviluppo sostenibile della città portando avanti quello che i cittadini chiedono”.

Dai prossimi giorni il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare, entro il 14 febbraio, tutte le proposte di modifica ricevute dal Comune di Milano.

“Con l’approvazione della delibera sul Piano di Governo del Territorio – ha detto l’assessore Masseroli – abbiamo compiuto un passo determinante in quel lungo percorso che entro il prossimo mese ci porterà all’approvazione di un Piano fondamentale per la città. I milanesi, con le osservazioni presentate in questi mesi, hanno dato un’importante segnale di coinvolgimento nelle decisioni adottate dall’Amministrazione comunale”.

Delle 4.765 osservazioni depositate da singoli cittadini, associazioni ed altri enti, 349 andranno a modificare il testo già adottato nel luglio scorso (202 accolte totalmente, 147 accolte parzialmente, 4416 non accolte).

Il Piano di Governo del Territorio è un progetto innovativo che traccia le linee guida dello sviluppo e della trasformazione della città. Un documento che ripensa l’area urbana, creando nuove condizioni di vivibilità e accrescendone l’attrattività. Una visione del futuro sostenuta da un sistema di regole per una città verde, facile da percorrere, con nuovi servizi e tanti spazi da vivere.

Milano sarà una metropoli sempre più verde, con grandi parchi e giardini accoglienti. Nel 2030 Milano avrà 116 parchi con una superficie totale a verde superiore ad un terzo dell’intero territorio cittadino.

Milano sarà dotata di una nuova rete di trasporto pubblico di livello europeo, multimodale e attenta alla ciclabilità e dove ogni abitazione avrà una fermata di metropolitana entro 500 metri con servizi alla persona più accessibili e diffusi. Nel 2030 Milano avrà 259 stazioni distribuite in 11 linee metropolitane anche di superficie, oltre ad un potenziato sistema di passante ferroviario e la circle line.

Milano si arricchirà di servizi e spazi da vivere incentivando e sostenendo chi investe per dare servizi a chi abita la città. Obiettivo del Piano sarà garantirà la raggiungibilità a piedi di qualsiasi servizio locale in non più i 10 minuti. Una città tascabile pronta ad essere vissuta quartiere per quartiere.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata:

- alla realizzazione di 30.000 nuovi alloggi in città in housing sociale,
- alla riconversione del patrimonio edilizio esistente incentivando la costruzione in classe A,
- alla tutela del centro storico e delle aree di rilevanza paesaggistica e architettonica,
- al sostegno della piccole e medie imprese insediate nel territorio milanese, dal negozio di vicinato alle realtà artigianali e produttive.

Libertà, equità, semplificazione e sussidiarietà: sono le parole chiave del Piano. Milano è oggi laboratorio nazionale dell’innovazione urbanistica. Il nuovo PGT contiene tutte le condizioni normative per rendere possibili nei prossimi anni il raggiungimento degli obiettivi proposti, grazie a un nuovo sistema di regole. Il suolo rigenerato dal nuovo Piano di Governo del territorio sarà occasione per chiamare tutte le forze produttive e creative di questa città a pensare nuove modalità di utilizzo e fruizione degli spazi pubblici.

Mr.Underground
January 19th, 2011, 07:36 PM
Per saperne di più sulle osservazioni presentate;

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie/sindaco/sindaco_pgt-def

jesinej
January 20th, 2011, 02:04 AM
Se ci sono state modifiche, è probabile che le notizie da me date sul Passante Ovest in base a quella cartina che gira su più forum e su più siti è stata fatta a seguito delle osservazioni.

Infatti i signori di MetroCity mi avevano detto che era una cartina uscita dalle Osservazioni recepite dal PGT da poche settimane.

Su Santa Giulia Congressi ho chiesto informazioni ad un consigliere e mi ha detto che è stata ripresentata come richiesta nelle osservazioni.

In compenso è sparito il tunnel Centrale-Garibaldi ed il Tunnel Expo-Linate.

Sapete dirmi di più...?

Stebbo
January 20th, 2011, 09:49 AM
Su Santa Giulia Congressi ho chiesto informazioni ad un consigliere e mi ha detto che è stata ripresentata come richiesta nelle osservazioni.


BBum!

BoardLord
January 20th, 2011, 11:19 AM
^^ha fatto la domanda ad un consigliere del suo condominio, cosa hai capito :lol:

Mr.Underground
January 20th, 2011, 07:50 PM
Urbanistica, scontro Moratti-Pisapia
Il candidato del centrosinistra: stop al Pgt per sei mesi. La replica: così si ferma la città per tre anni

MILANO - La giunta ha approvato il Piano del governo del territorio accogliendo 349 delle 4.765 osservazioni presentati dai cittadini, enti e associazioni (pari al 7 per cento), ma è già scontro sull'atto finale, ossia il passaggio decisivo in Consiglio comunale. Con una deadline fissata dalla legge regionale: il 14 febbraio. Il primo ad aprire le danze è lo sfidante di Letizia Moratti alla carica di sindaco. Ieri, Giuliano Pisapia ha chiesto perentoriamente una «moratoria» sul Pgt invitando l'attuale maggioranza a rispettare una sorta di «semestre bianco» per le decisioni di maggiore rilievo. «Non è accettabile che un sindaco in scadenza e con una maggioranza risicata e assente dall'aula del consiglio approvi un provvedimento che avrà un'incidenza così importante sullo sviluppo futuro della città nei prossimi anni».

La risposta della Moratti è arrivata a stretto giro di posta: «Nessuna moratoria o semestre bianco. O si approva il Pgt entro il 14 febbraio o il provvedimento decade». Le dà una mano il suo assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli: «Il semestre bianco sul Pgt che chiede uno dei candidati sindaco aprirebbe un triennio nero per la città». La Moratti insiste e lancia un appello al Consiglio: Non approvarlo ora farebbe del male a questa città». Ed elenca una lunga serie di opere che senza Pgt andrebbero perse: dalla riqualificazione delle aree dismesse alla realizzazione dei 30mila alloggi in housing sociale, dai servizi al verde.

Si apre una settimana di fuoco. Con il Consiglio comunale alle prese con il bilancio, ma pronto a «sospendere» l'approvazione del piano contabile per fare posto al Pgt (il provvedimento arriverà in aula martedì). E con l'opposizione pronta a fare le barricate. «Se ci impediranno di discutere le osservazioni dei cittadini - attacca il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino - trasformeremo il Consiglio in una bolgia». Il punto delicato è proprio quello delle osservazioni. Verranno discusse e votate una per una (tutte e 4.765) come chiede l'opposizione o per gruppi tematici come invece vuole la maggioranza? «È una decisione che spetta all'aula - continua Masseroli - Ma dal parere del segretario generale emerge che le osservazioni possano essere discusse e votate per gruppo. Insomma, il braccio di ferro sarà durissimo.

L'altro aspetto che ha creato polemiche riguarda il numero di osservazioni accolte. Troppo poche secondo Rifondazione comunista. «È vergognoso che la Moratti e la sua giunta - attacca Antonello Patta - non abbiano accolto la stragrande maggioranza delle osservazioni presentate». Ma per la Moratti è «fisiologico» che solo una piccola parte delle osservazioni sia stata recepita «perché l'iter è stato lungo e ha già visto al lavoro per mesi il Consiglio per la sua adozione». Replica anche Masseroli: «A presentare osservazioni sono stati 1.200 cittadini, lo 0,1 per cento della popolazione totale e questo mi fa dedurre che la maggioranza dei milanesi, non presentando osservazioni, abbia di fatto approvato il piano». Non ci sta Majorino: «Sono state respinte il 93 per cento delle osservazione dei cittadini. Giudichiamo negativamente il Pgt. C'è stato un peggioramento per l'housing sociale. Il piano deve essere cambiato radicalmente in aula. Altrimenti è solo una colata di cemento di cui non c'è bisogno».

GENIUS LOCI
January 20th, 2011, 08:01 PM
Toh, Pisapia si è ricordato che è candidato alle comunali contro la Moratti

Mr.Underground
January 20th, 2011, 08:04 PM
Toh, Pisapia si è ricordato che è candidato alle comunali contro la Moratti

Ha anche inaugurato la sede quartier generale per la sua campagna. In via Vigevano.

Stebbo
January 20th, 2011, 09:40 PM
Toh, Pisapia si è ricordato che è candidato alle comunali contro la Moratti

per altro con una posizione ridicola, che fai butti via anni di lavoro (ben più del mandato della moratti), milioni di euro, migliaia di sedute del consiglio e via dicendo..perchè vuoi fare il tuo giochino politico con la conta dei mesi che mancano alle elezioni?
se lo adottavano a settembre cambiava?va bene sta cosa del semestre bianco che non se l'è inventata lui, ma bisogna un attimo contestualizzarla; sul PGT c'hanno lavorato tutti, anche l'opposizione.

jesinej
January 21st, 2011, 10:29 PM
Penso ci siano novità sul PGT, oggi un mio amico del Poli ha detto al suo professore che sul PGT "NON ESISTE IL PASSANTE OVEST" e i prof ha ribadito, da gennaio è riapparso.
Quindi a queste parole corrispondono quelle di MetroCity.
Per me ci saranno parecchi cambiamenti da quello uscito a settembre e quello che verrà approvato.

Leggendo i giornali le Ferrovie sono contrarie che i soldi derivanti dalla dismissione degli scali vadano per abitazioni.

L'opposizione chiede che vengano prese più del 7 % delle osservazioni

Stebbo
January 21st, 2011, 10:37 PM
Leggendo i giornali le Ferrovie sono contrarie che i soldi derivanti dalla dismissione degli scali vadano per abitazioni.


hai capito proprio tutto..

Mr.Underground
January 21st, 2011, 10:57 PM
hai capito proprio tutto..

Ah, non era così. :lol:

Io avevo anche capito che il secondo Passante lo realizzava Ligresti.

Eddard Stark
January 22nd, 2011, 12:04 AM
Toh, Pisapia si è ricordato che è candidato alle comunali contro la Moratti

Genius, lui le elezioni le ha già vinte! non lo sai che l'unico nemico della sinistra è la sinistra?

una volta sconfitta l'altra sinistra il nostro si è sentito del tutto appagato

Prenderà il 32-33%. Moratti il 52-53% passando al primo turno. Il resto ai partitini e al terzo polo

jesinej
January 23rd, 2011, 03:03 AM
Spero proprio che Letizia non torni al governo, visto che ha distrutto Milano e l'ha trasformata in una Sabbaudia.

jesinej
January 23rd, 2011, 03:06 AM
Ah, non era così. :lol:

Io avevo anche capito che il secondo Passante lo realizzava Ligresti.

Io avevo capito che i soldi derivanti dalla dismissione degli Scali originariamente destinati alle opere ferroviario di nodo, andavano tutte per abitazione.


Cmq è vergognoso che i soldi che dovevano essere destinati ad opere ferroviarie vadano per abitazioni, solamente per accontentare la Sinistra.

Devo dire che questi amministratori che abbiamo solo tutti dilettanti. Si dilettano di trasporti

Mr.Underground
January 23rd, 2011, 09:40 AM
^^

Ma è un concetto tanto difficile da capire.

Le aree degli scali ferroviari, aree da dismettere, sono di proprietà di RFI che le vende a privati, al fine di fare realizzare a questi residenze. Con i soldi della vendita RFI dovrebbe realizzare il Secondo Passante. Ecco perchè RFI tenderebbe a vendere al rialzo, un po' come ha fatto la Fiera con la cordata Citylife.

Stebbo
January 23rd, 2011, 11:26 AM
Cmq è vergognoso che i soldi che dovevano essere destinati ad opere ferroviarie vadano per abitazioni, solamente per accontentare la Sinistra.


ma cos'hai nella testa che ti impedisce di capire?secondo te le ferrovie si mettono a costruire case?

balthazar
January 23rd, 2011, 12:53 PM
^^

. Con i soldi della vendita RFI dovrebbe realizzare il Secondo Passante. Ecco perchè RFI tenderebbe a vendere al rialzo, un po' come ha fatto la Fiera con la cordata Citylife.

dovrebbe esserci un thread apposito, ma così per sapere voi siete convinti dell'utilità del secondo passante? anche in rapporto a quanto potrebbe costare, i benefici che può dare ripagherebbero la spesa?

Santa_
January 24th, 2011, 12:15 AM
Solo una curiosità; ma della "ruota panoramica" si sa più nulla?

Scu
January 24th, 2011, 01:33 AM
solamente per accontentare la Sinistra.

Questa massa di comunisti che governa milano e la lombardia:lol::lol::lol:

SiLvEr@SSC
January 24th, 2011, 01:53 AM
Genius, lui le elezioni le ha già vinte! non lo sai che l'unico nemico della sinistra è la sinistra?

una volta sconfitta l'altra sinistra il nostro si è sentito del tutto appagato

Prenderà il 32-33%. Moratti il 52-53% passando al primo turno. Il resto ai partitini e al terzo polo

risultati troppo ottimisti per la Moratti! Il 52% (se non erro) lo ha ottenuto al primo mandato...e sinceramente dopo i 5 anni passati, stento a credere che senza udc e fli possa arrivare a tanto...poi per carità tutto è possibile!!

Eddard Stark
January 24th, 2011, 02:58 PM
^^

Ma è un concetto tanto difficile da capire.

Le aree degli scali ferroviari, aree da dismettere, sono di proprietà di RFI che le vende a privati, al fine di fare realizzare a questi residenze. Con i soldi della vendita RFI dovrebbe realizzare il Secondo Passante. Ecco perchè RFI tenderebbe a vendere al rialzo, un po' come ha fatto la Fiera con la cordata Citylife.

dubito moltissimo che ricavererrebbero a sufficienza per costruire il passante 2 (posto che questo sia la vera urgenza trasportistica di Milano)

Sarebbe assai più utile (e realistico) investire quei soldi per finire di raddoppiare/quadruplicare/sestuplicare tutti gli assi ferroviari che entrano a Milano permettendo di dedicare sempre o quasi sempre 2 binari alle S, IMHO

Eddard Stark
January 24th, 2011, 03:00 PM
risultati troppo ottimisti per la Moratti! Il 52% (se non erro) lo ha ottenuto al primo mandato...e sinceramente dopo i 5 anni passati, stento a credere che senza udc e fli possa arrivare a tanto...poi per carità tutto è possibile!!

è la pochezza degli avversari...non c'è una vera scelta

L'unica alternativa sarebbe una candidatura davvero di peso del terzo polo che permettesse a questo di arrivare al ballottaggio. In questo modo vincerebbe quasi sicuramente con i voti di Pisapia il ballottaggio con la Moratti

Ma ora pare proprio fantascienza (scusate l'OT)

BoardLord
January 24th, 2011, 03:27 PM
ma cos'hai nella testa che ti impedisce di capire?secondo te le ferrovie si mettono a costruire case?

HEMMMMMMMM HEMMMMMM :shifty:

Stebbo, non è difficile da capire...

Macteo
January 24th, 2011, 04:01 PM
dubito moltissimo che ricavererrebbero a sufficienza per costruire il passante 2 (posto che questo sia la vera urgenza trasportistica di Milano)

Sarebbe assai più utile (e realistico) investire quei soldi per finire di raddoppiare/quadruplicare/sestuplicare tutti gli assi ferroviari che entrano a Milano permettendo di dedicare sempre o quasi sempre 2 binari alle S, IMHO

Secondo me la priorità per le FS è velocizzare il nodo di Milano.
Banalmente, se avessero fatto il passante a 4 binari, avremmo già risolto il problema.

Comunque quello di rendere "esclusivi" due binari per il servizio S sarebbe una cosa utilissima.

Hazaroth
January 24th, 2011, 07:54 PM
Secondo me la priorità per le FS è velocizzare il nodo di Milano.
Banalmente, se avessero fatto il passante a 4 binari, avremmo già risolto il problema.

Comunque quello di rendere "esclusivi" due binari per il servizio S sarebbe una cosa utilissima.

Francamente fra raddoppio (o anche passare da 2 a 3 binari) sulla cintura attuale (dedicandone uno alle S o a sta diavolo di Circle Line) oppure fare un passante nuovo a ovest stile passante attuale... eh... bella guerra, non saprei proprio cosa preferire...

Mr.Underground
January 24th, 2011, 08:49 PM
dubito moltissimo che ricavererrebbero a sufficienza per costruire il passante 2 (posto che questo sia la vera urgenza trasportistica di Milano)

Sarebbe assai più utile (e realistico) investire quei soldi per finire di raddoppiare/quadruplicare/sestuplicare tutti gli assi ferroviari che entrano a Milano permettendo di dedicare sempre o quasi sempre 2 binari alle S, IMHO

Beh sono 7 scali ferroviari, tra cui Farini e Porta Genova, in aree molto appetibili.

No, il Secondo Passante NON è mel modo più assoluto una delle priorità di Milano.

Mr.Underground
January 24th, 2011, 08:51 PM
Una cosa che mi chiedo è come si riesca ad approvare il PGT entro il 14 febbraio, visto che siamo al 24 gennaio e si sta ancora a litigare sui criteri di votazione delle osservazioni.

Eddard Stark
January 24th, 2011, 10:11 PM
Beh sono 7 scali ferroviari, tra cui Farini e Porta Genova, in aree molto appetibili.

No, il Secondo Passante NON è mel modo più assoluto una delle priorità di Milano.

bene, sono contento che concordi

Stebbo
January 25th, 2011, 02:11 PM
Una cosa che mi chiedo è come si riesca ad approvare il PGT entro il 14 febbraio, visto che siamo al 24 gennaio e si sta ancora a litigare sui criteri di votazione delle osservazioni.

bè..basta decidere che si vota in macro blocchi e in due sedute hai finito.
il problema è cosa devi concedere all'opposizione (ma anche cosa devi promettere ai consiglieri di maggioranza per farli stare in aula) per ottenere ciò.

jesinej
January 25th, 2011, 06:07 PM
Il passante Ovest è fondamentale altrimenti non puoi chiamarla neppure "circle Line".

Ma il passante attuale è nato male....

Cmq le ferrovie vorrebbero vendere gli scali in cambio del Passante Ovest.
Per il passante TAV invece sarebbe un discorso diverso (sarebbe da trovare i fondi).

Stebbo
January 25th, 2011, 06:23 PM
Cmq le ferrovie vorrebbero vendere gli scali in cambio del Passante Ovest.


vedo che continui a capirne meno di zero..

le ferrovie vogliono vedere gli scali per ottenere UN SACCO DI SOLDI!
gliene frega meno di zero, di chi e cosa costruisce, gliene frega ancora meno del passante ovest, che è un ricatto per non vedersi i bastoni tra le ruote.

in ogni caso tutti i soldi di cui si parla arriveranno da investimenti privati, nessun ente pubblico o semipubblico si mette a tirar fuori soldi per fare questo in cambio di quell'altro..è questo il concetto che ancora ti manca.

Mr.Underground
January 25th, 2011, 06:59 PM
bè..basta decidere che si vota in macro blocchi e in due sedute hai finito.
il problema è cosa devi concedere all'opposizione (ma anche cosa devi promettere ai consiglieri di maggioranza per farli stare in aula) per ottenere ciò.

Esatto, il problema è proprio che devi concedere all'opposizione e non solo...

Chi mi dice che, poi, una volta approvato le associazioni non ricorrano per il semplice fatto di avere votato le osservazioni in macro blocchi, al posto che una osserazione per una.

Mr.Underground
January 25th, 2011, 07:02 PM
Troppe assenze in aula, salta la seduta
a vuoto il richiamo del sindaco sul PgtNuovo stop al Piano di governo del territorio. La Moratti ai suoi: "Voto strategico".
Maggioranza pronta a imporre il dibattito-lampo per ridurre i tempi. L'opposizione: no all'approvazione illegittima

Se anche oggi la politica non dovesse trovare una mediazione, si arriverà allo scontro in aula. Con il centrodestra che, a colpi di voti, imporrà al consiglio comunale la sua volontà: discutere le 4.765 osservazioni al Piano di governo del territorio attraverso il metodo dell’accorpamento. Operazione comunque rischiosa visto il caos in cui versa il centrodestra, non più in grado di controllare al cento per cento né le presenze in aula né il voto dei consiglieri. Tanto che anche ieri, nonostante il richiamo del sindaco Moratti che in mattinata ha voluto ricordare ai consiglieri di maggioranza l’importanza «del provvedimento strategico», nel pomeriggio l’assenza di dieci persone nei banchi del centrodestra ha fatto saltare la seduta.

Quindi, per scongiurare la roulette dell’aula, oggi i capigruppo si riuniranno di nuovo per cercare un accordo che sembra sempre più lontano. Anche la riunione di ieri si è conclusa con posizioni opposte: da un lato Pdl e Lega che propongono di unificare le richieste di modifica arrivate dai cittadini per omogeneità e ridurre le votazioni a una o quattro; dall’altra l’opposizione che, appoggiata dalle associazioni milanesi che, guidate da Libertà e Giustizia, hanno lanciato un appello per chiedere di rivedere il Piano, vuole la discussione di tutte le osservazioni. «Siamo disposti a votare in un pacchetto tutte quelle contrarie al Piano, circa 4mila — spiega il capogruppo pdl Giulio Gallera — e suddividere le restanti in gruppi tematici». Un’idea che gli esponenti dell’opposizione hanno rigettato. «Non ci vogliamo prendere la responsabilità di approvare un provvedimento illegittimo», risponde il pd Pierfrancesco Majorino.

Oggi si riparte con la riunione di capigruppo. Sul tavolo due questioni: il termine di scadenza del 14 febbraio e la necessità di tutelarsi da possibili ricorsi futuri. Se non si dovesse trovare la mediazione, la decisione spetterà all’ufficio di presidenza, convocato subito dopo. Se anche questo non dovesse essere risolutivo — l’ago della bilancia sarà il presidente Manfredi Palmeri — l’ultima spiaggia per la maggioranza sarà l’imposizione con il voto in aula. Intanto in Consiglio, causa seduta a vuoto ieri, è slittata a oggi la delibera preliminare al Pgt. E rischia di rinviare a domani il dibattito sulle osservazioni. Una discussione che si preannuncia difficile e che ha già spaccato il Terzo polo: l’Udc è pronta ad approvare il Piano, con Pasquale Salvatore che spiega: «L’ho votato in sede di adozione e con lo stesso spirito affronterò ora i lavori». Mentre Fli è contrario: «Per il momento il nostro voto è negativo — chiarisce Barbara Ciabò — e tale resterà se non ci saranno modifiche».

Mr.Underground
January 25th, 2011, 07:05 PM
Aria di accordo sul Pgt e il Terzo Polo è già spaccato

Giornata difficile per il piano di governo del territorio quella di ieri: all’incontro convocato dal sindaco alle 9 con l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli la maggioranza e i rappresentanti del Terzo Polo, infatti, erano assenti la metà dei consiglieri, 14 sui 36 invitati. Letizia Moratti ha richiamato i suoi alla «compattezza» sul voto e alla presenza in aula, invitandoli a stringere le fila in nome del senso di responsabilità. Ma alla capigruppo nessun accordo è stato trovato, e la riunione è stata rimandata oggi a mezzogiorno. All’ordine del giorno la questione del metodo: come affrontare la discussione e la votazione dei 4765 emendamenti al documento in tempo utile per garantirne l’approvazione entro il 14 febbraio.
Ed è proprio sul voto al documento che manderà in soffitta il vecchio piano regolatore che il Terzo polo ha vissuto la sua prima scissione interna. Se Pasquale Salvatore, capogruppo dell’Udc si è detto «orientato a dare un voto favorevole» per una questione di coerenza - «Ho votato il Pgt in sede di adozione perchè ritengo che la città abbia bisogno di regole certe e di un Piano aggiornato a una realtà urbanistica che negli anni è mutato. Con lo stesso spirito affronterò i lavori d’aula in vista dell’approvazione» - non la pensa così Barbara Ciabò di Fli, che ha annunciato il voto contrario. «Per il momento il voto di Fli sul Pgt è negativo e tale resterà se non ci saranno profonde modifiche per l’accoglimento di alcune osservazioni» ha detto.
Come affrontare i lavori in aula? Fiducioso il leghista Matteo Salvini che si appella al senso di responsabilità: «Più tempo perdiamo, peggio è per la città» commenta. L’appello del sindaco? «Non ho bisogno di rispondere perché sono sempre presente in aula - risponde Vincenzo Giudice -. E ritirando i miei emendamenti ho sempre cercato di risolvere le criticità».
Soddisfatto Giulio Gallera, capogruppo PdL che rivendica la nomina dei garanti per il referendum sull’ambiente, dimenticando però il venir meno del numero legale ieri pomeriggio sulle perequazioni. «Nessun problema- replica - oggi chiudiamo. Oggi comunque l’opposizione ha accettato di discutere gli emendamenti per gruppi di osservazioni omoegneee. Noi siamo disposti a ragionare su modalità di voto che garantiscano un esame approfondito e articolato». Il PdL metterà sul tavolo alle 12 la proposta: discussione tematica degli emendamenti, riunendoli in una decina di gruppi omogenei, articolati a loro volta nelle tre votazioni, «accolte, non accolte e parzialmente accolte». la sinistra è avvertita: «Se vuole spaccare in quattro il capello solo per affossare il piano, noi andremo avanti perchè il Pgt va approvato entro il 14 febbraio».
Dopo le parole del candidato sindaco del centrosinistra e Idv, Giuliano Pisapia - «Sul Pgt quella del centrosinistra è una visione opposta a quella del centrodestra e per noi ci dovranno essere delle modifiche profonde. Questo deve essere chiaro» - l’opposizione continua a spingere per discutere il maggior numeor possibile di emendamenti, obiettando che votazioni sommarie aprirebbero la strade ai ricorsi al Tar. «L’aula - ha affermato Pierfrancesco Majorino (Pd) - deve poter discutere tutte le osservazioni: non ci vogliamo assumere la responsabilità di approvare un provvedimento illegittimo».

Mr.Underground
January 29th, 2011, 03:10 PM
La Moratti non cede e la sinistra chiama i giudici

Il Pgt a un passo dal traguardo. Come prevedibile c’è stata bagarre ieri in aula a Palazzo Marino. In calendario il passaggio forse più delicato del Piano di governo del territorio arrivato al momento decisivo. In bilico tra l’essere definitivamente seppellito dalla montagna delle le 4.765 osservazioni civiche e dei 2.748 emendamenti dell’opposizione e associazioni e che, se discussi una per una avrebbero reso assolutamente impossibile l’approvazione entro il termine ultimo stabilito dalla legge del 14 febbraio e la soluzione proposta dal centrodestra di unificarle per gruppi riducendo a poche ore di consiglio il tempo necessario al varo del nuovo piano regolatore. Alla fine con 27 voti a favore (compreso quello del sindaco), l’astensione del presidente Manfredi Palmeri e l’opposizione fuori dall’aula, passa la proposta di limitare la discussione con l’accorpamento delle osservazioni in otto gruppi omogenei con 3 votazioni per ogni gruppo (una per le osservazioni accolte, una per le rigettate e una per le parzialmente accolte).

Una «posizione palesemente illegittima», un «abuso che non deve passare», un «atto allucinante di cui non saremo complici» la protesta del centrosinistra. Con il capogruppo del Partito democratico Pierfrancesco Majorino che parla di «un centrodestra che ha imposto con questo voto un metodo che noi consideriamo illegittimo, non saremo complici in nessun modo di questo allucinante atto della maggioranza». E ha già accennato all’intenzione di portare la questione «in altre sedi». Tutt’altro che larvata minaccia a un ricorso alla magistratura, l’ultima carta rimasta da giocare per evitare l’entrata in vigore del Pgt. «La decisione sul metodo da adottare è stata correttamente lasciata all’aula - il commento del sindaco Moratti. Abbiamo ricercato una proposta che speravamo potesse essere condivisa per diversi mesi, ma questo non è stato possibile. L’aula ha confermato un metodo che consente un’ampia discussione e nello stesso tempo di votare il provvedimento nel tempo stabilito dalla legge regionale. Ricorso al Tar? Sono molto serena». Per l’eurodeputato della Lega Matteo Salvini «Milano ha bisogno di regole, di certezze, di sviluppo. La città purtroppo è ostaggio di una sinistra perditempo e distruttiva che a parole vuole più case e più verde, ma nei fatti blocca il Pgt che prevede 3 milioni di nuovo verde e 30mila alloggi a basso prezzo». Attacca Basilio Rizzo, della Lista Fo: «Il sindaco non è in grado di imporre alla maggioranza la fatica di decidere, di stare qui in aula, non ha nemmeno questa autorità», mentre per Giuseppe Landonio (Sel) quella della maggioranza è «una posizione palesemente illegittima» e per Francesco Rizzati (Pdci), «si sbatte la porta in faccia ai cittadini».
«Stiamo discutendo da due settimane - taglia corto il vicepresidente del consiglio Stefano Di Martino (Pdl) - La parte politica può assumersi l’onere di decidere. Ci assumiamo questa responsabilità che non è grave se è fatta per il bene della città». Secondo il capogruppo del Pdl Giulio Gallera «c’è un diritto dell’aula a scegliere una modalità di lavoro. La legge dice che non occorre una analitica valutazione delle osservazioni e con 4.700 osservazioni una valutazione analitica non è possibile». «Il centrodestra - tuona il candidato sindaco Giuliano Pisapia - ha scelto la strada più antidemocratica per porre fine rapidamente al dibattito». Per Fabrizio De Pasquale «questa opposizione sogna solo che lo sviluppo della città sia impantanato in qualche aula di Tar».

Mr.Underground
January 30th, 2011, 09:29 AM
La società civile si ribella al colpo di mano sul Pgt.
Snobbate le osservazioni si apre la strada a una possibile valanga di ricorsi al Tar
Gae Aulenti: "Riunirle significa buttarle via". Don Rigoldi: "Perdono un'occasione"

Forse non ci avevano creduto, ma sperato sì. E ora che il gioco è chiaro si arrabbiano. Le associazioni, gli architetti, i sociologi e gli economisti che avevano presentato osservazioni al Pgt, dopo avere saputo che non saranno nemmeno prese in considerazione, si ribellano. Un riassunto del sentimento della società civile - all’indomani del voto con cui la maggioranza in consiglio comunale ha accorpato le 4.765 richieste di modifica al Pgt in otto gruppi da votare entro il 14 febbraio, impedendone la discussione - lo dà l’economista Marco Vitale: "Quello della giunta Moratti è un atto di violenza e ignoranza che uccide la partecipazione in una città che ne avrebbe bisogno - dice -. Passerà un Pgt pensato per favorire alcuni costruttori ma fatto così male che nemmeno loro ne trarranno vantaggio".

Lunedì scorso Repubblica Milano ha pubblicato l’appello di Libertà e Giustizia, che chiedeva al sindaco di inserire nel Pgt "impegni sulla mobilità sostenibile, sulla lotta all’inquinamento, sull’intangibilità del Parco Sud, e la disponibilità di spazi di integrazione sociale". Di fronte al netto rifiuto dell’amministrazione a collaborare, ora prevalgono sconforto e rabbia. Fra i firmatari dell’appello c’è don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità Nuova: "L’urbanistica è un tema di cruciale - dice - Milano ha bisogno di case in affitto a prezzi accessibili e di una maggiore vivibilità. Rifiutandosi di ascoltare, la giunta perde una grande occasione». Altra firmataria è l’architetto Gae Aulenti, che sbotta: "Quello della maggioranza è stato un gesto tremendo, raggruppare le proposte significa buttarle via, e non è perdonabile".

Chi si è visto cancellare il lavoro di mesi fatto per studiare proposte costruttive al piano del territorio, si prepara ora alla battaglia legale. "È ovvio che sul Pgt si abbatterà una valanga di ricorsi al Tar - prevede Damiano di Simine, presidente lombardo di Legambiente - questo non sarà il Pgt della città, ma di un assessore. Ed è probabile che alla città non piaccia". Fra le associazioni che hanno lavorato per migliorare, a loro vedere, il Pgt c’è la onlus Italia Nostra. "Il nostro è un esempio di come sono andate le cose - dice la vicepresidente Nadia Volpi - conoscendo la situazione del Bosco in Città abbiamo fatto osservazioni relative a quell’area. Le hanno buttate via e si ritrovano ora un progetto in cui, per dire, nemmeno figurano canali e corsi d’acqua".

Stesso stupore dimostra Eugenio Galli, presidente di Ciclobby, altro sottoscrittore dell’appello di Libertà e Giustizia. "Il tema della ciclabilità è del tutto assente dal Pgt - lamenta - eppure il Comune due anni fa ha sottoscritto la Carta di Bruxelles, che prevede impegni per trasformare Milano in una città amica delle due ruote. Noi lo abbiamo fatto presente, ma con un atto antidemocratico la maggioranza ha fatto piazza pulita del nostro contributo come di tutti gli altri".

Mr.Underground
January 30th, 2011, 09:33 AM
I prossimi 2 appuntamenti di settimana prossima, secondo il calendario del PGT sono:

1 Febbraio: 3° conferenza VAS

4 Febbraio: Rapporto ambientale VAS finale

jesinej
January 30th, 2011, 11:57 PM
scusate a che ora è la VAS?

hellview
January 31st, 2011, 11:50 AM
scusate a che ora è la VAS?

Valutazione Ambientale Strategica

http://www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/jsp/home.jsf

Stebbo
January 31st, 2011, 12:33 PM
ha chiesto solo a che ora è..

hellview
January 31st, 2011, 01:47 PM
ha chiesto solo a che ora è..

ops ho letto male :cheers:

'28
February 1st, 2011, 11:18 AM
Dal sito del Fatto Quotidiano di oggi (prima notizia in prima pagina):


Politica & Palazzo | di Ferruccio Sansa
1 febbraio 2011

La “Madunina” ricoperta di cemento

Il piano della giunta Moratti favorisce i costruttori e divora il territorio. Un regalo elettorale del sindaco di Milano a Ligresti, ai La Russa e alla Compagnia delle Opere
Sarà ricordato come il Piano di San Valentino. Al Piano di Governo del Territorio (Pgt) sono appese le sorti della giunta di Letizia Moratti che per sperare in una rielezione deve farlo approvare entro il termine tassativo del 14 febbraio (se non ci riuscisse, il Pgt dovrebbe ripetere l’iter e il documento sarebbe quindi adottato dalla prossima giunta dopo le elezioni comunali). Anche a costo di raccogliere le 4.765 osservazioni dei cittadini (sostenute da 2.748 emendamenti dell’opposizione) in otto grandi gruppi. Un blitz. Così in Consiglio Comunale le osservazioni saranno votate a botte di mille per volta. Soltanto il 7 per cento sono state recepite dalla Giunta.

Non c’era altra strada. “Il tempo stringe e il consiglio ormai è un fantasma. Sembra il Parlamento, svuotato di ogni funzione”, racconta Basilio Rizzo (professore e consigliere della lista per Dario Fo). Spiega: “Manca continuamente il numero legale, e gli assenti sono proprio nella maggioranza. Ma il centrodestra è diviso e chi dispone di un voto lo fa valere caro. Ci sono consiglieri ricomparsi in aula dopo aver ottenuto poltrone nelle municipalizzate”, accusa Rizzo.

Già, le elezioni comunali, i posti in Consiglio sono ridotti da 60 a 48, l’arma di molti consiglieri per la poltrona è questo voto. L’Expo annaspa, la città ogni giorno si guadagna nuovi record di inquinamento e il sindaco Moratti deve per forza sventolare almeno una bandiera.

“È il provvedimento più importante di questi cinque anni”, ha detto Moratti. L’ansia di approvare il documento potrebbe, però, essere un boomerang. Della “borghesia milanese” è difficile trovare tracce dopo il ciclone Berlusconi, ma la società civile si ribella, Libertà e Giustizia lancia un appello. Tra i firmatari Gae Aulenti, Umberto Eco, don Gino Rigoldi. E Milly Moratti, consigliera comunale dell’opposizione, che della cognata sindaco non condivide molto.

L’appello svela l’osso della questione: il Pgt disegna la mappa urbanistica di Milano, ma anche quella del potere economico.

“Il Pgt permetterà 35 milioni di metri cubi di nuove costruzioni, come 341 Pirelloni”, racconta Michele Sacerdoti, ambientalista candidato alle primarie del centrosinistra. Aggiunge: “Saranno realizzate abitazioni per 400mila nuovi abitanti, ma secondo lo stesso Comune la città fino al 2030 crescerà di 60mila”. Milly Moratti non usa giri di parole: “Il Pgt segue un mosaico di richieste dei potenti”.

Non è d’accordo Carlo Masseroli, assessore all’Urbanistica: “Il concetto di destinazioni d’uso era superato. Lo abbiamo sostituito con poche regole essenziali che favoriscono lo sviluppo della città pubblica”.

Ecco le parole chiave del Pgt: destinazioni d’uso, cooperative e perequazione. La prima rivoluzione, appunto, è quella di cancellare le destinazioni d’uso. Un modo per “favorire lo sviluppo senza ingessarlo”, come dice Masseroli, oppure il rischio di un far west urbanistico? Rizzo segnala un pericolo: “La scomparsa delle aree produttive, perché tutti preferiscono puntare sulle case”. Anche se restano vuote.

Poi c’è la fetta per le cooperative. È certo un caso che l’assessore all’Urbanistica del Comune, Carlo Masseroli, sia un ciellino come il predecessore, Maurizio Lupi (oggi vicepresidente della Camera). Ma che vantaggio avranno le cooperative? Sacerdoti non ha dubbi: “Si dice che il 35 per cento delle costruzioni sono destinate al social housing, ma solo il 5 per cento diventeranno vere case popolari (una quota conquistata dopo una battaglia dell’opposizione, ndr). Un buon 20 per cento sarà affidato alle cooperative – bianche e rosse – che magari venderanno a prezzi ridotti, ma comunque a famiglie con un reddito fino a ottantamila euro l’anno”. Il grande regalo alle cooperative, secondo i critici, è nel “Piano dei servizi”, scuole, strutture sanitarie, tanto per dire. Sostiene Sacerdoti: “Il documento si apre con una citazione di don Giussani. Ma il Comune rinuncia ai nuovi servizi che passeranno ai privati”. Alle cooperative dove la Compagnia delle Opere la fa da padrone.

Ma la parolina magica del Pgt è “perequazione”. In soldoni: si prende un’area vincolata come il Parco Sud (l’ultimo polmone verde di Milano) e le si attribuiscono indici di edificabilità. Poi si proclama di voler salvare il verde trasferendo il diritto a costruire nella città che già scoppia.

“Qui non si tratta soltanto di un’operazione immobiliare, ma anche finanziaria, che rimette in piedi i bilanci”, racconta Milly Moratti. Aggiunge: “I diritti di edificazione potranno iscriversi in un’agenzia che favorisce l’incontro tra venditori e compratori, una specie di borsa”.

La vera partita del Pgt e del potere è, però, quella meno nota ai cittadini. Il Piano può garantire a Moratti il gradimento della Milano che conta davvero. Imprenditori e banche che investono miliardi nel mattone sono poi gli stessi che siedono nel cda dei principali quotidiani cittadini. Gente che è meglio avere dalla tua parte, come Salvatore Ligresti. Scorrendo i nomi nelle sue società si trova mezza famiglia di Ignazio La Russa che a Roma è ministro della Difesa, ma che a Milano conta davvero. Nel cda di Fondiaria Sai si trova suo fratello Vincenzo, che siede anche nell’Immobiliare Lombarda. Il figlio di Ignazio, Geronimo, è nel cda della stessa Premafin nel posto del nonno Antonino. Non sono dettagli, il partito di La Russa ha un ruolo importante negli enti pubblici che approvano i progetti delle società di Ligresti.

“Con il nuovo Pgt”, sostiene Milly Moratti, “la densità degli abitanti passerà da 7mila a 12mila per chilometro quadrato”. Ma a Milano l’orizzonte è già oggi segnato da gru alte centinaia di metri. La Madonnina e il Pirellone sono dei nani se confrontati con i nuovi grattacieli. Alla vecchia Fiera, che secondo l’allora sindaco Gabriele Albertini doveva diventare “il Central Park di Milano”, ecco invece arrivare le tre immense torri di City Life. E non importa se pare difficile trovare chi comprerà.

È soltanto il primo progetto di una lunga serie: l’Expo, poi il megainsediamento di Santa Giulia, impantanato per le note vicissitudini del gruppo Zunino, e ancora Porta Garibaldi, la sede della Regione realizzata a memoria dell’era Formigoni. Per non parlare del Pir di Salvatore Ligresti (che realizza anche City Life), della nuova sede del Comune, del progetto per l’Isola, fino alle Varesine. Decine di nuovi edifici, milioni di metri cubi, griffati da grandi progettisti: Hadid, Libeskind, Isozaki, Pei, Cobb e lo studio Kohn, Fox e Pedersen.

Costruire, costruire, costruire. Ecco la parola d’ordine oggi a Milano. Perfino, come ha appurato la Procura, se si realizzano interi quartieri su discariche non bonificate. Poi negli asili costruiti sui depositi di mercurio e cloroetilene intanto ci vanno i bambini.


Mio commento sul dito del Fatto:


Federico scrive:
1 febbraio 2011 alle 10:50

So benissimo che dietro il PGT ci sono gli interessi dei grandi costruttori, però vorrei spezzare una lancia in favore dell’aumento della densità costruttiva. Maggior densità significa minore occupazione di suolo, maggiore facilità nella pianificazione e costruzione di reti di trasporto (le linee dovranno esser più corte), maggior utilizzo di queste e quindi maggior efficienza.
Se da sempre si fosse puntato alla densità abitativa nelle città oggi non avremmo questo hinterland costituito da palazzine, villette e fabbrichette che è il vero brutto di Milano.
Certo, per evitare la crescita smisurata della città sulla campagna servirebbe un piano urbanistico centrale che impedisca ai singoli comuni di risolvere le magagne di bilancio con la solita lottizzazione a macchia di leopardo. Dare la possibilità di aumentare l’offerta di alloggi in Milano dovrebbe esserne una conseguenza, e non l’unico provvedimento preso.

Macteo
February 1st, 2011, 04:32 PM
Ovviamente il solito articolo dove si punta più a criticare che discutere e condividere e si dipinge il male nelle forme e firme degli architetti famosi (ma solo quelli che non sono dichiaratamente e attivamente di sinistra), armate da politici pseduo-mafiosi (ovviamente non quelli che difendono i writer e i centri sociali, ma quelli che per definizione, fanno parte del centro-destra) che puntano a cementificare tutto.

Purgando l'articolo delle solite e stantie accuse al vetriolo demagogiche e di facciata, si potrebbe discutere di tante cose, dal concetto di perequazione che come tale non è il male, anzi, permette di salvaguardare veramente le aree verdi (l'indice di fabbricabilità lo hanno TUTTE le aree in valori differenti), impedendo qualsiasi edificazione e trasferendo tale quota fabbricabile altrove, dove i servizi già ci sono o sono programmati.
E' chiaro che anche un If basso applicato su un'area vasta (come può essere un campo agricolo) genera molti mc edificabili, soprattutto se aggiunti a quelli previsti dall'If di zone urbane.
L'If dovrebbe avere cmq un limite, per evitare di densificare troppo il tessuto urbano.

A monte di ciò, per evitare speculazioni dei soliti noti, dovrebbero esserci enti, dirigenti, amministratori della cosa pubblica in grado di porre i limiti e vedere oltre il proprio naso.

Il punto problematico è proprio questo... i politici (a destra come a sinistra) sono troppo impelagati con i soliti noti.
E qui nascono i dubbi sul risultato finale del PGT.

Non so se a questo punto sia un bene o un male l'approvazione del PGT, visto che gli sconquassi della politica nazionale si fanno sentire pure qui a Milano e che quindi il Comune lavora a scartamento ridotto... Ho paura però che un PGT redatto dalle sinistre sia una enorme zappa sui piedi allo sviluppo e rilancio di Milano.

Mr.Underground
February 1st, 2011, 08:18 PM
Signori, parliamoci chiaramente se non passa il PGT a Milano ci sarà il blocco dei cantieri e delle realizzazioni ed una drammatica perdita delle commesse.
Quindi, caro Giuliano, stai già candidando a Milano con il piede sbagliato.

Stebbo
February 1st, 2011, 08:47 PM
Signori, parliamoci chiaramente se non passa il PGT a Milano ci sarà il blocco dei cantieri e delle realizzazioni ed una drammatica perdita delle commesse.

bè insomma..questo non è mica tanto vero.
oggi come oggi sta creando più danni, in termine di blocco di cantieri e soprattutto di progetti, la fase transitoria verso il PGT rispetto a quello che creerebbe l'annullamento dello stesso.

Mr.Underground
February 1st, 2011, 08:52 PM
bè insomma..questo non è mica tanto vero.
oggi come oggi sta creando più danni, in termine di blocco di cantieri e soprattutto di progetti, la fase transitoria verso il PGT rispetto a quello che creerebbe l'annullamento dello stesso.

Mica vero. Il transitorio crea danni, ma la non approvazione causerebbe sfaceli. Circa un 50% dei progetti degli studi di architettura buttati.

Vuoi la controprova? Chiedi ad Alice.

Alice
February 1st, 2011, 09:03 PM
Ma chissene se li buttano, l'importante è che abbiano già pagato i vecchi preliminari e paghino i prossimi, ed ovviamente che chiedano sempre a me di farli.

Mr.Underground
February 1st, 2011, 09:05 PM
Ma chissene se li buttano, l'importante è che abbiano già pagato i vecchi preliminari e paghino i prossimi, ed ovviamente che chiedano sempre a me di farli.

Ok, Alice, donna saggia, conferma. Sempre detto che Alce è una gran donna. :)

Stebbo, prendi e porta a casa.

P.S.: Ma da quanto Super Clito non scriveva fuori dallo skybar? Si vede che dare torto a Stebbo era più forte che vedere il suo 69 allo specchio.

Stebbo
February 1st, 2011, 09:16 PM
ma quando mai tu hai capito un post di Alice? non certo ora..

Mr.Underground
February 1st, 2011, 09:19 PM
ma quando mai tu hai capito un post di Alice? non certo ora..

La risposta era implicita...

'28
February 2nd, 2011, 11:41 AM
Infatti io condivido l'analisi politica dell'articolo, su quella tecnica ho dei dubbi, era su questa parte che volevo chiacchierare, ma evidentemente c'è chi non riesce a distinguere le due cose.
Il PGT serve e contiene molte idee interessanti e valide, approvarlo a colpi di maggioranza per far bella figura prima delle elezioni non è il modo migliore per farlo. Ignorare completamente le richieste e i suggerimenti di associazioni e cittadini non è un altro bel modo. Sapere fin d'ora che la fetta più grande dell'housing sociale sarà di CL è un'alta cosa poco bella... e potrei andare avanti.

Macteo
February 2nd, 2011, 12:37 PM
Ma chissene se li buttano, l'importante è che abbiano già pagato i vecchi preliminari e paghino i prossimi, ed ovviamente che chiedano sempre a me di farli.

Il ricambio è utile, a volte. ;)

Stebbo
February 2nd, 2011, 07:35 PM
Stebbo, prendi e porta a casa.



^^
Dar contro a ciccio vale pure un post, poi però ho deciso di non sprecarne altri per dirgli che come al solito non aveva capito un tubo...

gnè gnè gnè

Stebbo
February 2nd, 2011, 11:10 PM
un'altra campana:

http://img192.imageshack.us/img192/5045/pgtf.jpg
http://img192.imageshack.us/img192/5577/pgt1.jpg
http://img841.imageshack.us/img841/2782/pgt2n.jpg

Mr.Underground
February 3rd, 2011, 07:39 PM
^^ Smentisce te e la biondina.

D'altronde la biondina non è un architetto serio...non ha nulla a che vedere con le mie fonti. :cheers:

balthazar
February 4th, 2011, 06:25 PM
PGT approvato
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_febbraio_4/nuovo-piano-regolatore-pgt-approvato-181400849189.shtml

BoardLord
February 4th, 2011, 06:44 PM
Stappiamo lo champagne????

BoardLord
February 4th, 2011, 06:45 PM
l'opposizione con cartelli "non finisce qui" ma che è una minaccia??? ridicoli!!!! :lol:

GENIUS LOCI
February 4th, 2011, 06:46 PM
Qualunque cosa pensiate di questo PGT, per lo meno per le discussioni del forum questa sarà nuova 'linfa', dato che si vedranno da qui a qualche tempo un po' di cose nuove

Infatti, in attesa che il PGT venisse approvato, in questi ultimi due anni (all'incirca) si son viste poche novità; ora c'è un piano e si 'ricomincerà' a progettare... in quanto al realizzare... con calma: già c'è un sacco di roba in cantiere, portiamo a termine quella :)

GENIUS LOCI
February 4th, 2011, 06:51 PM
l'opposizione con cartelli "non finisce qui" ma che è una minaccia???Faranno il solito ricorso al Tar, probabilmente


Comunque non dimentichiamoci che ci sono le elezioni ed è fisiologico, per lo meno, che maggioranza e opposizione animino una forte contrapposizione (per lo meno in apparenza... io dico che il PGT è molto più 'condiviso' di quanto non vogliano fare apparire). Anzi, sinceramente mi sarei aspettato più 'rumore': le elezioni sono tra un paio di mesi e la discussione di quello che è probabilmente il provvedimento più importante della giunta Moratti, non dico che sia passsato nel disinteresse generale, ma poco ci manca. E intanto Pisapia i milanesi manco sanno chi è, e lui non fa nulla per farglielo sapere... non pretenderanno mica anche di vincere, comportandosi in questo modo?

mr205063
February 4th, 2011, 07:00 PM
in che modo sarebbe legittimabile il ricorso verso una decisione presa da una maggioranza regolarmente eletta?

GENIUS LOCI
February 4th, 2011, 07:03 PM
Non lo so... la mia era una battuta, visto che il ricorso al Tar è lo strumento più abusato nelle contese 'politiche' comunali

balthazar
February 4th, 2011, 07:06 PM
Stappiamo lo champagne????

A me comunque non piace. Disapprovo proprio l'impostazione (sarei stato per un piano più "dirigista", come lo definisce Manuel Follis nell'articolo al post #232).

Mr.Underground
February 4th, 2011, 07:29 PM
:banana:l'opposizione con cartelli "non finisce qui" ma che è una minaccia??? ridicoli!!!! :lol:

No. Sono pronti molti ricorsi al TAR.

Mr.Underground
February 4th, 2011, 07:34 PM
Via libera al Pgt
Il Consiglio Comunale ha varato definitivamente il Piano di governo del territorio. Moratti e Masseroli: “Un grande risultato per Milano. Un piano innovativo per un città dinamica”
Milano, 4 febbario 2011 - “Una Milano più aperta e più attrattiva. Dopo trent’anni Milano ha un nuovo piano urbanistico. Un piano innovativo per una città dinamica.. Uno strumento aperto al contributo di tutte le componenti della città, frutto di un grande lavoro di squadra, per una Milano sempre più vivibile, più dinamica e competitività”. Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti ha commentato l’approvazione del Pgt, passato in Consiglio comunale con 34 voti favorevoli, 1 astenuto e 2 contrari.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo – ha proseguito il Sindaco –. Grazie, in particolare, ai Consiglieri di maggioranza, al presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri, alla Giunta, all’assessore Carlo Masseroli, ai tecnici che con impegno hanno lavorato a questo documento, e grazie ai milanesi che hanno partecipato con entusiasmo e tante proposte".

"Con il nuovo Piano di Governo del Territorio il verde tornerà a essere una caratteristica predominante della nostra città, costruire non significherà più consumare suolo pubblico ma valorizzare l’esistente e lo sviluppo immobiliare sarà sempre collegato all’offerta di adeguati servizi pubblici. Saranno assicurate nuove condizioni di vivibilità e di libertà per i cittadini e Milano si doterà di una rete integrata di trasporto pubblico, che ci equiparerà alle grandi capitali internazionali”.

“Il Pgt che abbiamo approvato oggi è una riforma liberale – ha sostenuto l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli –. La vera ambizione del Piano è stata da noi sintetizzata nel suo titolo: ‘Milano per scelta’. Significa poter dire e sentir dire con convinzione ‘io scelgo Milano’. Scelgo Milano per vivere, scelgo Milano per far crescere i miei figli, scelgo Milano per il mio business, scelgo Milano per studiare, scelgo Milano per divertirmi, scelgo Milano! Perché accada c’è bisogno del nostro impegno, della nostra responsabilità, della nostra libertà: c’è bisogno di ciascuno di noi. Questo è il cuore del Piano. I vecchi strumenti urbanistici si fondavano su due parole chiave: centralismo (bisogno di servizi predefinito e immutabile nel tempo) e uniformità (poco, ovunque e uguale per tutti). Oggi abbiamo proposto che siano sostituite da: sussidiarietà (ognuno in qualsiasi momento definisce quali e quanti servizi chiedere a chi vuole) e flessibilità (molto e dove a chi serve)”.

“Da domani - ha concluso l’assessore Masseroli - si avvieranno 5 cantieri di lavoro a cui ne seguiranno certamente altri. Housing sociale: realizzazione di 30.000 alloggi diffusi in città, promozione dell’agenzia per la casa, riqualificazione dei quartieri degradati. Trasporti. Più strade e più metro: circle line, tunnel Linate-Expo, completamento metrotranvia nord. Energia. Milano classe A: bollette meno care, aria più pulita. Milano città agricola: il parco Sud e le sue cascine. Servizi: spazi gratis per chi vuole intraprendere e fare servizi contribuendo al bene comune. Sistema di accreditamento. Questa è la Big Society milanese”.

“Mobilità e ambiente – ha concluso il Sindaco – sono due dimensioni attraverso le quali si esprime la vivibilità di una città: una sintesi che il Pgt fa sua. Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato di avere davvero a cuore la nostra città e il suo futuro”.

Non credo proprio. Ma, almeno, il sito del Comune potrebbe mettere notizie corrette?

BoardLord
February 4th, 2011, 09:11 PM
:banana:

No. Sono pronti molti ricorsi al TAR.

lo so lo so, ma che si impicchino tutti

chiefdom
February 4th, 2011, 11:35 PM
lo so lo so, ma che si impicchino tutti

:ohno:

Santa_
February 4th, 2011, 11:54 PM
magari si poteva risparmiare il "tunnel linate-expo" fare una linea metro in più

Stebbo
February 5th, 2011, 12:06 AM
mica è monopoli..
non si basa su fondi o bilanci.

BoardLord
February 5th, 2011, 12:14 AM
:ohno:

:yes:

jesinej
February 5th, 2011, 01:59 AM
Infatti ci saranno ricorsi, ho già ricevuto telefonate di clienti che richiedono allo studio dove faccio la pratica sia consulenze che instaurazioni di cause.

Il tunnel Linate-Expo lo potevano evitare!

BoardLord
February 5th, 2011, 02:31 AM
:sleepy: avrebbero potuto farci un bel ponte al suo posto...