View Full Version : ROMA
CAESARS-PALACe August 9th, 2004, 05:18 PM Magari è possibile di creare un Sticky per Roma. :)
progetti :
MUSEO DELLA MUSICA (Renzo Piano) :
Auditorium, nasce il museo della Musica,
Renzo Piano: così metto la musica in «cassaforte». L’architetto genovese, Bettini e Cagli: ecco come nasce il progetto per il museo all’interno dell’Auditorium. Dopo il confronto l’architetto già prepara il primo bozzetto. Renzo Piano progetta il nuovo edificio che sarà ricavato sotto la sala da 2.800 posti.
Una «missione» a Genova del vertice di Musica per Roma e dell’Accademia di Santa Cecilia per chiedere a Renzo Piano, l’architetto dell’Auditorium del Flaminio, di far nascere all’interno della struttura musicale uno spazio museale dove esporre al pubblico i trecento strumenti «storici» raccolti in centinaia d’anni da Santa Cecilia. I presidenti Bettini e Cagli, attorno a un tavolo con l’architetto del Beaubourg, hanno dato le tracce su cui Piano ha «costruito», sotto i loro occhi, il bozzetto del nuovo spazio espositivo che sarà ricavato da un deposito inutilizzato sotto la sala grande, quella da 2.800 posti. Un confronto di oltre un’ora e poi Piano passa alla matita, anzi al pennarello verde con cui disegna lo schizzo del «museo». «Ma è meglio chiamarlo "collezione" - dice l’architetto - dei tesori di Santa Cecilia». Vetrine con vista sugli scavi - Il nuovo spazio espositivo sarà ricavato da un grande ambiente che si trova sotto la sala maggiore dell’Auditorium. Accanto, al di là di una parete, si trova l’area archeologica con i resti di un edificio della Roma repubblicana. Renzo Piano ha tratteggiato il progetto (qui a fianco il primo schizzo) ispirato dall’idea di uno scrigno che conservi il tesoro degli strumenti storici di Santa Cecilia. Oltre le teche d’esposizione, è prevista una sala per le audizioni musicali
MACRO :museo d'arte contemporanea Roma (progetto d'ampliamento) :
già costruita : Da grande complesso industriale costruito agli inizi del XX secolo, l'edificio principale del MACRO è stato convertito in un dinamico centro di attività culturali.
La prima fase di conversione, completata nel settembre del 1999, ha consentito l'apertura di sei ampie sale espositive, la mediateca, la libreria, la sala conferenze, un laboratorio, un bookshop e un bar.
L'edificio ospita inoltre la collezione permanente del MACRO e gli uffici amministrativi.
Aperto al pubblico sei giorni a settimana durante tutto l'anno, l'edificio principale del MACRO è un punto di riferimento per la comunità dell'arte contemporanea a Roma.
http://www.macro.roma.museum/italiano/museo/img/macro1.jpg
http://www.macro.roma.museum/italiano/museo/img/macro2.jpg
http://www.macro.roma.museum/italiano/museo/img/macro3.jpg
ampliamento :
architetto francese :Odile Decq
Informazione Tecnica
10.000 metri quadri di nuovi spazi: spazi espositivi, spazi eventi, spazi art-video, foyer, ristorante, art cafè, book shop, sala didattica, sala lettura
2.500 m2 di terrazza-giardino adibito a mostre all'aperto e spazio di sosta
6.400 m2 di parcheggio
1.000 m2 di locali tecnici che si vanno a sommare ai 4.500 m2 esistenti.
http://www.macro.roma.museum/italiano/museo/img/terrazza.jpg
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/ampliamentomacro/img/img1.jpg
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/ampliamentomacro/img/img2.jpg
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/ampliamentomacro/img/img4.jpg
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AGENZIA SPAZIALE ITALIANA (Massimiliano Fuksas) :
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/spazipubblici/immagini/pannelloAsi.jpg
PONTE DELLA MUSICA
http://www.comune.roma.it/dipterritorio/architettura/spazipubblici/immagini/pannelloPonte.jpg
Eletrix August 9th, 2004, 05:29 PM Belle foto CAESARS!
Conosco molto bene il MACRO, è stupendo:)
Hai dimenticato però molti progetti per ROMA:
- Metropolitana LINEA C
- Metropolitana LINEA B1
- Metropolitana LINEA D
- MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo (by Z.Hadid)
- Campidoglio 2
- Centro congressi Italia (Fuksas)
- Centro Direzionale zona Ponte Galeria
Con tutti questi progetti dovremmo avere uno sticky!! :(
CAESARS-PALACe August 9th, 2004, 05:52 PM Si, e ci sono ancora tanti altri progetti :
Stazione Tiburtina (alta velocità)
Campidoglio (di Carlo Aymonino)
Nuova Fiera
diversi tunnel
Ara Pacis (di Richard Meyer)
Fori Imperiali (di Massimiliano Fuksas)
....
insomma la Capitale ha bisogno di un Sticky :)
Eletrix August 9th, 2004, 06:35 PM Elenco progetti per ROMA:
- Metropolitana LINEA C
- Metropolitana LINEA B1
- Metropolitana LINEA D
- MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo (by Z.Hadid)
- Campidoglio 2
- Centro congressi Italia (Fuksas)
- Centro Direzionale zona Ponte Galeria
- Stazione Tiburtina (alta velocità)
- Nuova Fiera
- Ara Pacis (di Richard Meyer)
- Fori Imperiali (di Massimiliano Fuksas)
- Museo della Musica (Renzo Piano)
- MACRO :museo d'arte contemporanea Roma (progetto d'ampliamento)
- AGENZIA SPAZIALE ITALIANA (Massimiliano Fuksas)
- Ponte della Musica
CAESARS-PALACe August 9th, 2004, 09:07 PM Sticky è creato ! :applause:
cosi qui c'è spazio per i grandi progetti della Capitale. :)
per esempio
GRANDE CAMPIDOGLIO (di Carlo Aymonino)
attenzione non è la stessa cosa che il progetto : "Campidoglio 2" (questo è un nuovo centro per l'amministrazione comunale a Ostiense)
Grande Campidoglio invece è il progetto per i Musei Capitolini :
"Campidoglio-museo, via al cantiere
si realizza il progetto di Aymonino
La copertura trasparente tra Palazzo dei Conservatori e Palazzo Caffarelli. Alzata una gru:monterà la cupola di cristallo :) nel Giardino romano. Una sala tutta dedicata ai bambini e ai laboratori.
C'è una gru sul Campidoglio: svetta altissima sul profilo del Tabularium a cui conferisce un sorprendente tocco di modernità. Tra pochi giorni si potrà vedere che tira su in aria gigantesche lastre di vetro: sul Campidoglio, il colle più antico di Roma, c'è un cantiere, e finalmente si costruisce per realizzare nel Giardino romano il progetto firmato da Carlo Aymonino che incastona una cupola di cristallo tra il Palazzo dei Conservatori e Palazzo Caffarelli. Sarà un pezzo di museo nel museo tutto dedicato all'archeologia, ai grandi bronzi di Roma antica, l'Eracle giovanile, i resti colossali di Costantino e forse - ma la questione è sempre aperta - l'originale del Marco Aurelio.
Un intervento di architettura contemporanea nel cuore della città storica, per il quale sono stati stanziati cinque milioni di euro con l'obiettivo di creare un percorso tra le statue e le poderose mura del tempio di Giove Capitolino, venute alla luce nel corso degli scavi alla fine degli anni Novanta e liberate delle sovrastrutture moderne. «Si garantirà la stretta intercomunicabilità delle strutture, la nuova sala sarà raggiungibile anche da altre parti dei Musei come dal Palazzo dei Conservatori, dalle sale degli Orazi e Curiazi», spiega Giancarlo D'Alessandro, assessore ai Lavori Pubblici. Il Giardino romano costituirà il definitivo completamento del riordino dei Musei Capitolini, curato negli ultimi anni insieme alla Sovraintendenza comunale e all'assessorato alle Politiche culturali.
La grande sala sarà dunque il fulcro della nuova struttura museale, con la copertura trasparente e una pavimentazione su due livelli: il primo rialzato con richiami alla demolita sala Ottagona del Vespigani) mentre l'altro, che girerà intorno all'ellisse, permetterà ai visitatori di arrivare fino al perimetro del Giardino. Nella parte centrale, il pavimento sarà in "battuto alla veneziana", di colore rosso antico. Nel Braccio nuovo, la sala che chiude il lungo spazio del museo e che si affaccia sul giardino Caffarelli, è tutta dedicata ai bambini, ai laboratori e al gioco: a separare il nuovo spazio da quello per il gioco una lunga parete trasparente, con vista sulle mura e sulle grandi statue in bronzo che raccontano le origini di Roma."
http://www.museicapitolini.org/it/img/grande_campidoglio.jpg
Visione dell'architetto :
"Marc'Aurelio? Mettiamolo sotto vetro - Progetti e disegni del nuovo Campidoglio firmato Aymonino. Dal sogno alla realtà: nel volume le idee e i disegni con cui l'architetto intende restituire al "sacro colle" il suo splendore di una volta. In una perfetta fusione tra archeologia e tecnica i musei acquistano imponenti spazi che diventeranno una magica passeggiata.
«Quando sono sceso ieri dal Campidoglio, era come se monumenti, statue e pietre mi chiamassero ad alta voce?». Ferdinand Gregorovius, prussiano, storico, scrittore e, soprattutto, grande innamorato della Città Eterna - dove trascorse più di vent'anni della sua vita - conclude così i suoi Diari Romani. Era il 14 luglio 1874, giorno in cui si apprestava a far ritorno a casa e a lasciare per sempre l'Urbe, dove - scriveva - «tutto diventa nuovo e si trasforma, e dove una vita nuova e invadente ricoprirà presto i vecchi sentieri ai quali mi sono affezionato, rendendoli irriconoscibili...». Un distacco per lui «improvviso e violento, come una tempesta che sradica un albero...». Ma un distacco inevitabile per non «sopravvivere a me stesso...». Il Campidoglio, dunque, come ultima "visione", come struggente richiamo nel momento della separazione. Del resto è o non è il Campidoglio il colle sacro dell'antica Roma? E' o non è uno dei pilastri storici, architettonici e turistici della nostra città? E' o non è, con tutti i suoi tesori, il simbolo stesso (insieme a pochi altri) di una comunità, o meglio di una civiltà, con radici millenarie? Certamente lo è. Ed è bene quindi che tutti lo vedano nello splendore d'una volta, moltiplicato però all'ennesima potenza dalla forza della (rispettosa) modernità e della tecnologia d'avanguardia. E' così che è nata l'idea del Grande Campidoglio, il cui "cuore", il Giardino Romano, sta prendendo forma proprio in queste settimane con l'inizio dei lavori per la realizzazione del progetto firmato dal professor Carlo Aymonino, un maestro d'architettura e un vero amante del nostro centro storico, alla cui rinascita dedica da sempre buona parte della sua attività professionale. Un progetto che Aymonino (insieme ad altri esperti e collaboratori) ha descritto per intero in questo libro, dalla prima intuizione all´ultimo disegno. In una perfetta fusione tra antico e moderno, tra archeologia e tecnica, il Campidoglio e i suoi musei, acquistando nuovi e imponenti spazi, diventeranno una sorta di magica passeggiata tra sale chiuse e sale (perfettamente climatizzate) che potremmo però definire all'aperto, in quanto coperte solo da una gigantesca cupola in vetro attraverso la quale la luce naturale s'irradierà su preziosi reperti, quale l'Ercole in bronzo o la testa di Costantino, nonché, secondo il progetto, sul capolavoro più amato: la statua equestre di Marc'Aurelio. Non solo, ma i visitatori potranno ammirare anche le fondamenta del Tempio di Giove, considerato il luogo più sacro dell'antica Roma. Nel libro, con schizzi, bozzetti, prospettive e piante, viene descritto, tappa dopo tappa, il cammino percorso per trasformare in realtà quello che poco più di dieci anni fa sembrava soltanto un bel sogno."
Eletrix August 9th, 2004, 09:18 PM CAESARS...sei FORTE!!!! Bravo, finalmente hai ottenuto lo sticky!!!!:)
Eletrix August 9th, 2004, 09:23 PM Dobbiamo inserire tutti i progetti di rome con relative foto:)
CAESARS-PALACe August 9th, 2004, 09:33 PM Dobbiamo inserire tutti i progetti di rome con relative foto
Si,
quando ho un po di tempo libero inseriro ancora altri progetti. Cosi avremo un elenco totale con foto e rendering della Capitale del Futuro :)
CAESARS-PALACe August 10th, 2004, 12:23 AM http://www.comune.roma.it/dipVII/images/logo_c.jpg
LA NUOVA LINEA ‘C’
SPINA DORSALE DI ROMA
La Linea 'C', terza metropolitana romana, collegherà direttamente aree e quartieri oggi distanti, attraversando completamente la città come una spina dorsale lungo la direttrice da nord-ovest a sud-est e raddoppiando, con la sua estensione, l'attuale sviluppo della rete metropolitana.
La linea, lunga complessivamente oltre 39 km e con 42 stazioni, parte a nord dalla zona Tor di Quinto-Vigna Clara, raggiunge la Farnesina, i quartieri Flaminio e Prati e, piegando verso est, sottopassa l’ansa barocca del Centro Storico lungo Corso Vittorio Emanuele II°, sino a Piazza Venezia, poi tocca il Colosseo, S.Giovanni, attraversa i quartieri di Pigneto, Centotocelle, Alessandrino, segue la Via Casilina sino a Torrenova, raggiungendo infine il Comprensorio Universitario di Tor Vergata, e, con un altro ramo, Pantano, al limite orientale del territorio comunale.
Planimetria :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/corografia.jpg
La linea si sviluppa interamente in profondità, al di sotto dello strato archeologico, ed è realizzata con due gallerie a singolo binario (ad esclusione della T1 e la C1, che presentano una galleria a doppio binario), eseguite con lo "scudo” (TBM scudate del tipo a pressione bilanciata del fronte, di ultima generazione), , un complesso e sofisticato macchinario, che avanza scavando il terreno ed inserendo contemporaneamente in coda il rivestimento ad elementi prefabbricati, senza interferire con la superficie.
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm06_s.jpg
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm06_n.jpg
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm06_r.jpg
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm06_3.jpg
Particolarmente interessante è la metodologia messa a punto per l'attraversamento del Centro Storico (Tratte T2 e T3),
con l'adozione di gallerie a sezione maggiorata, tali da poter recepire al loro interno anche le banchine di stazione: in tal modo tutta la linea può essere realizzata interamente con il sistema meccanizzato dello 'scudo', con notevoli vantaggi sia in termini di controllo degli eventuali effetti sul tessuto urbano sovrastante che di minimizzazione delle possibili interferenze archeologiche.
per la grande foto satellite :runaway: : http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm14.jpg
Stazione :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm04b.jpg
Colosseo :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm04d.jpg
Centocelle :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm04e.jpg
Giardinetti :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_c/imm04m.jpg
CAESARS-PALACe August 10th, 2004, 06:02 PM CENTRO CONGRESSI ITALIA
Eur, vola la nuvola di Fuksas
Roma - La conferenza dei servizi ha approvato in via definitiva il progetto di Massimiliano Fuksas per il nuovo palazzo dei Congressi che sorgerà sulla Colombo, accanto alle torri del ministero delle Finanze: un'operazione da 137 milioni di euro, in parte finanziati dal governo Prodi e in parte stanziati dalla società vincitrice della gara d'appalto, la «Centro Congressi Italia», che costruirà il complesso con la formula del project financing in cambio della gestione dell'opera per trent'anni. «È stato il disegno di un sogno collettivo, di un cambiamento positivo dell'architettura romana» spiega Fuksas. Tutto sorgerà su un'area di 27 mila metri quadrati, il nuovo centro congressi potrà ospitare fino a 11 mila persone, tra l'Auditorium di 1.800 posti, altre due grandi sale e un albergo da 600 stanze. Non solo: ci sarà anche un parcheggio per 2.500 auto, poi caffè e ristoranti, mentre sottoterra si svilupperà uno spazio polifunzionale di 15 mila metri quadrati.
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/8978/fuk5.jpg
:runaway: :runaway: :runaway: :runaway: :runaway:
http://www.bta.it/img/a0/03/bta00324.jpg
il plastico della "Nuvola" :
http://www.centrocongressitalia.it/slide/Image1.jpghttp://www.centrocongressitalia.it/slide/Image3.jpg
http://www.centrocongressitalia.it/slide/19.jpghttp://www.centrocongressitalia.it/slide/21.jpg
http://www.centrocongressitalia.it/slide/24.jpg http://www.centrocongressitalia.it/slide/25.jpg
http://www.centrocongressitalia.it/slide/26.jpg http://www.centrocongressitalia.it/slide/27.jpg
http://www.centrocongressitalia.it/slide/28.jpg http://www.centrocongressitalia.it/slide/45.jpg
Fotografie del altro plastico del nuovo Centro Congressi Italia che sorgerà all'EUR
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CAESARS-PALACe August 10th, 2004, 08:32 PM Nuova Stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina
Progetto: Gennaio 2004
Inizio lavori: Gennaio 2005
Fine lavori: Dicembre 2006
Superficie utile: 60.000 mq
Importo: 217.000.000 €
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http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/2168/688214076.jpg
Il progetto è risultato vincitore del concorso internazionale per la Nuova Stazione Tiburtina-A.V. in Roma, indetto dalla Rete Ferroviaria Italiana. La proposta del bando è l'occasione per la costruzione di una nuova centralità urbana, in grado di riconnettere spazialmente e fisicamente i due quartieri Nomentano e Pietralata, storicamente separati dal tracciato ferroviario. La nuova Stazione sarà caratterizzata da uno sviluppo bipolare che, oltre all'insieme di funzioni di scambio gomma-ferro, pubblico-privato, urbano-extra urbano comprende la realizzazione del complesso sistema di funzioni direzionali, commerciali, ricettive e culturali previste dal Piano di Assetto per un totale di 48000 mq.
Il progetto mette in valore tracciati ed assialità presenti nei contesti locali, affidando ad essi le occasioni per la riconnessione della Nuova Stazione alla realtà fisica dei due contesti di appartenenza. La grande galleria pedonale costruita sul sedime ferroviario potrà concretamente proporsi non solo come Stazione-Ponte, ma anche come grande Boulevard urbano coperto, occasione di scambio non solo intermodale ma anche sociale e urbano.
L'idea spaziale suggerisce un grande contenitore all'interno del quale galleggiano volumetrie sospese della dimensione media di 300 mq, volumetrie che ospiteranno le funzioni di maggiore pregio: vip lounges, internet offices, uffici privati e ristorazione.
Le caratteristiche dei volumi risultano coerenti con le esigenze strutturali, che suggeriscono un assetto "tutto appeso". Questa scelta è in grado di ottimizzare le campate strutturali dei solai superiori, eliminando le criticità derivanti dalle vibrazioni trasmesse dal traffico ferroviario alla struttura e di valorizzare le condizioni bio-climatiche del progetto, vincitore tra l'altro del premio Eurosolar Italia edizione 2002.
Il sistema urbano costituito dalle piazze ascendenti e discendenti è concluso perpendicolarmente sul Fronte Nomentano dalla quinta edilizia delle volumetrie per gli uffici FFSS, al centro delle quali, con spettacolare inclinazione di circa 30 gradi, irrompe sullo spazio urbano il Ponte della Nuova Stazione ferroviaria. A Pietralata, un grande atrio urbano riconnette la funzione urbana con le nascenti direzionalità del settore est della città.
Ente banditore: Rete Ferroviaria Italiana Spa
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Italo-Australian August 11th, 2004, 03:40 AM :eek:
Eletrix August 11th, 2004, 01:22 PM Ottimo lavoro CAESARS! Appena sono più libero ti aiuto ad inserire foto, informazioni, news sui nuovi progetti di ROMA :) Bravo!
CAESARS-PALACe August 11th, 2004, 02:40 PM Ottimo lavoro CAESARS! Appena sono più libero ti aiuto ad inserire foto, informazioni, news sui nuovi progetti di ROMA Bravo!
Si, sono davvero tanti progetti :omg:
Percio ho deciso di inserire poco alla volta i nuovi progetti :lol:
significa comunque che Roma recupera in fretta il tempo perduto :carrot: :carrot:
e tutto questo deve essere costruita verso 2006-2007 :nuts:
insomma la città diventera una cantiera gigantesca.
CAESARS-PALACe August 12th, 2004, 01:32 PM La nuova
Fiera di Roma
Il nuovo Quartiere espositivo della Fiera di Roma rientra tra i grandi progetti infrastrutturali destinati ad accrescere considerevolmente il ruolo di Roma come grande capitale internazionale.
Destinata a posizionarsi al vertice del sistema fieristico nazionale, la nuova Fiera di Roma si propone di svolgere una funzione di cerniera fra l’Europa, l’area mediterranea e mediorientale.
Imponente l’ investimento: circa 350 milioni di euro, finanziato per il 30% dalla Camera di Commercio di Roma.
La gestione della nuova struttura sarà affidata da Fiera di Roma SpA ad un importante operatore nazionale, tramite la costituzione di una società ad hoc per la quale si prevede l’equilibrio di gestione già al 2° anno di esercizio.
L’estensione dell’area (circa 92 ettari per l'intero accordo di programma) e la sua collocazione strategica in località Ponte Galeria, sulla direttrice Roma-Fiumicino, in prossimità dei più importanti snodi di comunicazione - Aeroporto intercontinentale di Fiumicino, Porto di Civitavecchia, Grande Raccordo Anulare di Roma, collegamenti ferroviari e autostradali con la città - costituiranno determinanti punti di forza della nuova Fiera di Roma.
Realizzato in due fasi temporali distinte, il nuovo Polo Fieristico avrà una superficie coperta di 210.000 mq, con una prima costruzione di 147.000 mq. La superficie utile dei Padiglioni, di moderna e qualificata concezione, sarà di 185.959 mq, dati che collocano Roma al secondo posto in ambito fieristico nazionale e tra i primi a livello europeo.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela ambientale (302.000 mq. saranno destinati a verde pubblico) e al patrimonio archeologico e storico-documentale dell’area.
Completano il progetto 275.000 mq. di parcheggi, un sistema alberghiero direzionale a supporto del polo fieristico, infrastrutture moderne e di alto livello tecnologico, quali la stazione ferroviaria, un’apposita rete stradale differenziata tra flussi di visitatori e di merci, bus, navetta interna ed altri servizi di interesse pubblico.
All’interno del quartiere fieristico troverà inoltre sede il Padiglione italiano dell’Expo Universale di Hannover 2000, una realizzazione di elevato valore architettonico donata dal Governo alla Fiera di Roma, che comprende la più grande scultura tecnologica del mondo, “Il Mare Verticale” di Fabrizio Plessi, alta 45 metri.
L’apertura del cantiere è stata programmata dalla Società per settembre 2003 e l’inaugurazione dei primi padiglioni avverrà nei primi mesi del 2006.
Nel calendario fieristico del 2006 sono in programma circa 20 eventi di interesse nazionale ed internazionale, con una presenza stimata di circa 1.200.000 visitatori che a regime supereranno i 2 milioni.
Un modello gestionale e una politica di marketing improntati ai criteri più avanzati completano il quadro di un grande programma fortemente sostenuto dalla Camera di Commercio di Roma e da tutte le altre istituzioni, Comune di Roma e Regione Lazio.
Un progetto che incontra il pieno consenso degli operatori economici e delle più attive componenti sociali e culturali della comunità nazionale.
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1129/811940674.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1129/47382804.jpg
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il plastico della Nuova Fiera : è davvero una piccola città :eek: :eek: :eek:
http://www.fieradiroma.it/web/web_ita/contenuti/album_foto/POLO-PLASTICO-guido1.jpg
http://www.rm.camcom.it/Immagini/Fotografie/Fiera_Plastico.jpg
il padiglione di Hannover (architetto Sturchio) sara il centro della Nuova Fiera di Roma :
http://www.tin.it/alessandrovolta/eventi/img/padita.gif
http://architettura.supereva.it/files/20000912/02.jpg
http://www.hannover.de/deutsch/bilder/e_italy.jpg
[IMG]
:
Allora accanto alla striscia d'asfalto della Roma-Fiumicino si staglierà come una cattedrale degli affari metropolitani. All'ingresso, una grandiosa astronave d'acciaio di 5 mila metri, alta 28, sormontata da un obelisco-scultura di 45 metri, che l'artista Fabrizio Plessi ha intitolato «Mare verticale». È il padiglione italiano dell'Expo universale di Hannover, disegnato dalla matita dell'architetto Luigi Sturchio, che «atterrerà» sui novantadue ettari dove si alzerà, per 210 mila metri quadrati, una distesa di padiglioni di vetro e cemento. Alle spalle il Tevere, dove potranno attraccare i battelli che arrivano dalla città, a tre minuti l'aeroporto Leonardo Da Vinci e, di fronte, una fermata della metropolitana.
Fiera Hi-Tech :
LA SEZIONE - Il corridoio sospeso a 6 metri da terra
Una sezione del progetto. Il corridoio che scorre attraverso i 22 padiglioni è sospeso a circa sei metri da terra. I visitatori lo percorreranno per raggiungere le varie aree espositive. Sulle grandi sale saranno sospese delle campate autoreggenti prive di piloni. La copertura del corridoio utilizzerà un nuovissimo materiale, il texalon, l’ultimo residuato della lavorazione del petrolio.
Se infatti il padiglione Italia dell'Expo del 2000 e l'alta scultura computerizzata che ricorda il vicino mare saranno i segni architettonici della cittadella fieristica, dentro i visitatori verranno trasportati ai vari padiglioni, alti dieci metri e non interrotti da colonne, su un lungo viale con un tapis roulant che viaggerà a sei metri d'altezza, permettendo di scegliere, poi, il regno delle merci :) :) :) da visitare. Due complanari a tre corsie che partiranno dal Raccordo porteranno i visitatori proprio davanti alla Nuova Fiera. E qui si alzerà anche un albergo di 500 stanze costruito sempre dalla Lamaro.
insomma un progetto importantissima per il commercio e l'economia della Capitale che diventera un centro fieristico mondiale.
:carrot: :carrot: :carrot: :carrot: :carrot: :carrot:
CAESARS-PALACe August 12th, 2004, 01:37 PM Il GRANDE plastico dello CENTRO DIREZIONALE a Ponte Galeria (la nuova fiera) :
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/POLO-PLASTICO-003.jpg
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CAESARS-PALACe August 12th, 2004, 09:26 PM METRO B1
Una metropolitana per mezzo milione di cittadini romani :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_b1/lineab1_2.jpg
Bacino d’utenza della linea B1 è il quadrante nord-est di Roma: mezzo milione di abitanti che vivono nei quartieri Bologna-Nomentano, Trieste - Africano, Montesacro e nel cosiddetto “oltre Aniene” in un’area grande come la città di Bologna, il cui traffico si canalizza e si appesantisce su Ponte delle Valli, Ponte Tazio e Ponte Nomentano producendo una situazione di inquinamento segnalata dalla centralina di Piazza Gondar.
La nuova metropolitana, che ha una capacità di trasporto - per senso di marcia - di 16.000 persone l’ora, nasce con l’obiettivo di potenziare il trasporto pubblico in quest’area e migliorare lo stato generale della mobilità, concorrendo così alla difesa della salute dei cittadini dall’inquinamento.
Il tracciato della B1 è interamente in sotterraneo, per una lunghezza di 3,8 chilometri e prevede quattro nuove stazioni: Nomentana (in corrispondenza dell’incrocio tra Viale XXI Aprile e Via Nomentana), Annibaliano, Gondar ( in Piazza Palombara Sabina ) e Conca d’Oro.
Nei programmi dell’Amministrazione è già previsto l’ulteriore prolungamento della Linea oltre Conca d’Oro in direzione Bufalotta-Castelgiubileo.
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_b1/lineab1_1.jpg
Un'opera di qualita'
La B1 è un’opera di grande qualità progettuale. Tra gli obiettivi ha quello di garantire – rispetto alle stazioni metro esistenti - una migliore vivibilità dell’ambiente sotterraneo con soluzioni progettuali adeguate alla profondità del tracciato.
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_b1/lineab1_3.jpg
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_b1/lineab1_4.jpg
con questa Metropolitana in più, sistema di trasporto sara cosi :
http://www.comune.roma.it/dipVII/traspub/linea_b1/mappa1.jpg
:eek2: :eek2: :eek2: :eek2:
Comincia ad assomigliare alla rete metropolitana di una grande città mondiale (Parigi,Londra...) e poi c'è ancora la metro D in arrivo.Che ne pensate ? :)
European1978 August 13th, 2004, 05:39 PM poll http://www.skyscrapercity.com/poll....ts&pollid=11562
Eletrix August 13th, 2004, 06:53 PM Con le linee A, B, B1, C, C1 e D iniziamo a ragionare:) Solo allora Roma raggiungerà le altre capitali europee! Le linee saranno soltanto 4 (+ due diramazioni) ma contano i km!:)
FORZA ROMA!!!:)
therock August 14th, 2004, 01:20 PM Quanti Km totali di metro avrà Roma alla fine dei lavori?
CAESARS-PALACe August 14th, 2004, 02:26 PM Per il momento :
Metro A + Metro B = 42 km
poi
Metro B1 : 3 km
Metro C : 39 km (42 stazione)
Metro D : 19 km (24 stazione)
totale = 103 km
European1978 August 14th, 2004, 03:54 PM wow non sapevo stessero scavando cosi' tanto a Roma.
therock August 14th, 2004, 04:37 PM Per il momento :
Metro A + Metro B = 42 km
poi
Metro B1 : 3 km
Metro C : 39 km (42 stazione)
Metro D : 19 km (24 stazione)
totale = 103 km
GRAZIE!!
Eletrix August 14th, 2004, 09:04 PM La metro C è lunghissima....finisce praticamente fuori il GRA!
I lavori della linea C finalmente sono iniziati (i primi due tronchi)! :)
Con 103 KM si inizia a ragionale. Ragazzi ROMA sarà anche inefficiente dal punto di vista delle linee metro però dobbiamo ricordare che ha (credo) 5 linee di ferrovia metropolitana. FM1 FM2 FM3 FM4 FM5 e alcune sono state sottoposte a restayling durante il giubileo e hanno un'aria niente male! Una di queste passa anche vicino casa mia:)
Eletrix August 16th, 2004, 06:58 PM Ecco una MAPPA chiara e attuale del sistema metropolitano di ROMA:
http://www.urbanrail.net/eu/rom/roma.htm
CAESARS-PALACe August 16th, 2004, 08:29 PM immagini del nuovo MAXXI
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
architettura :Zaha M. Hadid LTD
Progetto: Giugno 1998
Inizio lavori: marzo 2003
Superficie utile: 10.800 mq
Importo: 56.000.000 €
Fine lavori : 2006
Nella struttura fisica dell'edificio principale si concretizza la complessità delle funzioni. I due musei - MAXXI arte e MAXXI architettura - ruotano intorno alla grande hall a tutta altezza attraverso la quale si accede ai diversi spazi di accoglienza, commerciali, caffetteria, servizi didattici, laboratori di conservazione, sale per eventi dal vivo e per convegni, gallerie per le esposizioni temporanee e per le collezioni di grafica e fotografia.
A fronte di un segno architettonico deciso che predomina negli ambienti di accoglienza, una spazialità più sobria caratterizza le gallerie destinate a ospitare le collezioni dei due musei, che si connotano per la neutralità, la flessibilità ed il controllo delle condizioni ambientali. Arte, architettura e spazi per eventi dal vivo convivono così in una sequenza spettacolare di suite caratterizzate da un uso modulato e zenitale della luce naturale. Inserito nel più ampio piano di riqualificazione del quartiere Flaminio il progetto - con il suo assetto di campus attraversato da un sistema di percorsi pedonali che collegano via Guido Reni con via Masaccio - ridisegna e restituisce alla città un pezzo di tessuto urbano complesso e articolato
Ente banditore: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Progettista Capogruppo: Zaha Hadid
Impresa: ITALIANA COSTRUZIONI S.p.A., SAC - Società Appalti Costruzioni S.p.A
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Ma come sarà il Museo Nazionale delle arti del XXI secolo? A caratterizzarlo saranno le forme innovative e spettacolari disegnata dall’architetto anglo-irachena, che s’integreranno in una zona inda interventi di riqualificazione urbana firmati da Renzo Piano (l’Auditorium) e Massimiliano Fuksas (l’Agenzia Spaziale Italiana) e di Pier Luigi Nervi (il FLaminio e il palasport). «Ho progettato un ”mondo” nel quale tuffarsi - dice Zaha Hadid -Il concetto originale era quello di un ”campus” aperto alla circolazione pubblica». Sviluppato su tre livelli per un totale di 26mila mq., nei quali arte, architettura ed eventi live conviveranno, integrandosi in volumi articolati coperti da un tetto esclusivamente in vetro. Elemento progettato come filtro, «per un uso modulato e zenitale della luce naturale», nonché come congiungimento tra interno ed esterno. Una serie di ponti collegherà i tre livelli dell’edificio. Da una hall a tutt’altezza dell’ingresso principale si potrà accedere alle gallerie, all’auditorium, alle sale per le collezioni d’arte, fotografia e grafica. Un museo, finanziato per circa 57 milioni di euro, che si snoda, dunque, non secondo un percorso lineare, ma con un andamento a tela di ragno.
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Roma è in movimento
la sua realtà sta cambiando velocemente
:) :) :) :)
L’ex caserma Montello e l’ex Birreria Peroni sono la testimonianza di una città in grande fermento che ha già saputo «dar vita» all’Auditorium di Renzo Piano.
C’è grande fermento. Roma è in movimento e la sua realtà sta cambiando velocemente. C’è un attenzione all’arte moderna mai vista prima: si sono aperti i cantieri del Maxxi e del Macro, due musei di arte contemporanea progettati da due donne architetto che hanno vinto il concorso: Zaha Hadid, 53 anni, nata a Bagdad, che vive e lavora a Londra, e Odile Decq, 48 anni, nata in Bretagna, con studio a Parigi. Il Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, è stato progettato dalla Hadid negli spazi della ex caserma Montello di via Guido Reni, a pochi passi dal nuovo Auditorium di Renzo Piano, è diretto da Paolo Colombo mentre il Macro, museo di arte contemporanea di Roma, progettato dalla Decq e che cancellerà il fascino un po’ vecchiotto dell’ex birreria Peroni, ha per direttore Danilo Eccher. Entrambi i progetti, molto innovativi, a prima vista sono stati considerati «irrealizzabili», eppure i due musei dovrebbero essere finiti entro il 2005. Nel frattempo, nella parte delle vecchie strutture che rimangono e che sono state già (in parte) rinnovate, sono in corso mostre di artisti italiani e stranieri. Un altro pezzo del Macro si trova invece nel vecchio Mattatoio, già restaurato, dove è ospitata una mostra di artisti cinesi. Il Maxxi, uno spazio di ventiseimila metri quadrati, sarà attraversato da linee sinuose, curve e da rettilinei. E secondo Zaha Hadid, una donna robusta con una personalità forte, vestita di nero, solo un disegno radicalmente innovativo può creare un rapporto diverso con quello che sta dentro il museo: «Qui ci sarà un percorso libero, in grado di valorizzare l’opera d'arte che non è mai un fatto statico».
CAESARS-PALACe August 20th, 2004, 04:06 PM ho un po di tempo libero :eat:
dunque inseriro una cascata di nuovi progetti :laugh: :laugh:
articolo METRO D :
Nasce l'Agenzia Mobilità
e scommette sulla metro D
"Progetto allo studio". E il percorso è già pronto. Giunta e capigruppo della maggioranza presentano la "rivoluzione dei trasporti". Si fondono Atac e Sta. Due nuove società. L'obiettivo, il contenimento dei costi. "Con questo piano ridurremo lo squilibrio di 180 milioni del 2001 a soli 60 milioni".
La fusione di Atac e Sta, per dar vita all'Agenzia della Mobilità, il cervello e il motore del sistema della viabilità. Due nuove società, "Metropolitane di Roma" e il Polo per la manutenzione dei treni. A completare il quadro della nuova holding, Met.ro. e Trambus, che continueranno ad occuparsi della gestione del servizio di underground, bus e tram. Dopo mesi di discussioni, il centrosinistra vara la rivoluzione dei trasporti, lancia il nuovo modello romano e scommette sul futuro metrò D Montesacro-Eur. L'obiettivo strategico della riforma è di razionalizzare i costi aumentando il servizio, integrando tutte le aziende del settore, che adesso viaggiano in ordine sparso e in scarsa sintonia.
«Abbiamo dato una prospettiva di futuro ai trasporti con una scelta strategica», spiega il sindaco, «anche se il contributo regionale per il settore è di 1,41 euro per vettura-chilometro contro i 2,14 di Milano». Con Veltroni, nella Sala delle Bandiere ci sono tutti i capigruppo del centrosinistra, il documento finale, che sarà votato nei prossimi giorni dal consiglio comunale, ha messo d'accordo i partiti della maggioranza e la giunta. È la svolta che razionalizza tutto il comparto del trasporto e, per festeggiare l'avvenimento, l'assessore alla Mobilità Mario Di Carlo sfoggia per la prima volta in sette anni di Campidoglio una cravatta, ma dai colori sgargianti. Un'iride abbagliante, condito col giallo e il rosso, il verde e anche l'arancione, una specie di bandiera della pace, ma lui rassicura subito che non è una messa in mostra polemica contro la visita di Bush.
Alla fine, la sintesi sul futuro dei trasporti si è trovata. E il documento ha avuto anche l'ok di Rifondazione, che canta vittoria per la mancata messa sul mercato del servizio (scelta non più obbligatoria grazie alla nuova Finanziaria), a cui si è preferito l'affidamento diretto alle aziende del Comune. «Questo assetto porterà più efficienza e una maggiore razionalizzazione dei costi - spiega Veltroni - non possiamo più finanziare il trasporto con i mutui, ma da uno squilibrio di 180 milioni di euro nel 2001 arriveremo, con questo piano, a 60 milioni nel 2005». Il sindaco conferma l'impegno ad aumentare i chilometri vettura e indica la nuova frontiera del trasporto romano. «Stiamo cominciando a progettare la linea D - spiega - attraverserà da nord a sud la capitale, il nostro obiettivo è di arrivare a un sistema metropolitano coordinato e coerente».
Un tracciato di massima è già stato disegnato: i capilinea si attesteranno a Montesacro (via Ojetti) e all'Eur (viale Agricolutra). Kant, Talenti, Adriatico, Jonio, Valturnanche, Prati Fiscali, villa Chigi, Nemorense, Verbano, Buenos Aires, piazza Fiume, Barberini, San Silvestro, Argentina, San Cosimato, Nievo, stazione Trastevere, Fermi, lungotevere Dante, Pian Due Torri, Magliana Nuova, Eur Magliana saranno le fermate intermedie.
Sarà la nuova società "Metropolitane di Roma", già affidata a Chicco Testa, ad occuparsi della progettazione del tracciato del metro D. Questo è il futuro, mentre il documento sull'assetto dei trasporti definisce le prospettive del settore nei prossimi anni. Sarà il Comune e non più Atac ad affidare il servizio a Trambus e Met.Ro. con contratti di 5 o 7 anni, in cui saranno definiti gli obiettivi su costi e qualità delle prestazioni. Mentre le società private continueranno a gestire i 25 milioni di chilometri aggiuntivi. Nasce il Polo della manutenzione dei treni e finisce così il rapporto con Fs: le carrozze saranno risistemate nei depositi Magliana ed Osteria del Curato, riducendo tempi e costi delle riparazioni. Atac si fonderà con Sta, per dar vita all'Agenzia della Mobilità, il braccio operativo dell'assessorato al Traffico, la cabina di regia di tutte le iniziative pubbliche e private nel settore. Non solo: la nuova società gestirà anche il sistema dei biglietti e quello della sosta nelle strisce blu.
Assessori e partiti di maggioranza commentano positivamente l'accordo. «Con questo assetto - osserva Marco Causi - Roma sarà una delle poche città in Europa ad avere due gestori del trasporto». «Da noi si sceglie l'affidamento diretto alle aziende pubbliche e non ci saranno spezzatini», sottolinea Sentinelli del Prc. «È un buon documento», dicono Giansanti (Margherita) e Panecaldo (Civica), «È il modello romano della mobilità sostenibile», riflette il verde Di Francia. «Sarà il Comune a fissare gli standard di qualità e a controllare i risultati conseguiti dai management», aggiunge il Ds Cosentino. E chi ricorda a Di Carlo di aver sostenuto in precedenza l'ipotesi di mettere tutto il servizio sul mercato per affidarlo al miglior offerente, lui risponde sereno: «L'importante non era la gara, ma l'equilibrio tra costi e ricavi. Col nuovo assetto raggiungiamo l'obiettivo».
di Alberto Mattone
da La Repubblica del 27.05.04
CAESARS-PALACe August 20th, 2004, 04:31 PM Nuova sede dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Roma
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Mantenendo il filo dei fabbricati esistenti, l'edificio segue un andamento longitudinale, normale a Via Masaccio e via Guido Reni. Allineato con la costruzione della chiesa, lascia un'ampia fascia verde che collega visivamente le due strade e diventa spazio di connessione e dialogo tra la nuova sede dell'ASI e il Centro per le Arti Contemporanee di Zaha Hadid.
L'impianto strutturale è costituito da tre fasce funzionali, predisposte per diversificare gli spazi destinati al personale interno dell'ASI, ai visitatori esterni e agli utenti degli spazi aperti al pubblico.
La prima fascia è verso la via Flaminia. E' una fascia fissa, destinata agli uffici della Presidenza e Direzione Generale, all'amministrazione e a tutte le unità organizzative di supporto ai settori dell'Agenzia. Basato su una semplice struttura composta di fascia distributiva e stanze, può variare la dimensione degli ambienti grazie alle pareti divisorie mobili.
La seconda fascia, cuore dell'edificio, è la più flessibile. Accoglie i blocchi dei servizi e le strutture di distribuzione, fisse per definizione, ma è predisposta per essere contaminata dalla dilatazione di alcuni spazi che appartengono alla terza fascia.
La terza fascia accoglierà i flussi dei visitatori tramite l'ingresso su via Masaccio. E' stata pensata come spazio fluido a-dimensionale, privo di coordinate, in cui due nastri continui disegnano concavità e convessità, spazi destinati alla sala multimediale, alla caffetteria, allo spazio espositivo.
Al piano terra, la hall diventa luogo di smistamento dei flussi di accesso all'edificio ed inizio di un percorso museale ascendente in cui verrà illustrata l'evoluzione della ricerca scientifica spaziale attraverso l'esposizione di modelli, prototipi di satelliti, stazioni spaziali, lanciatori, filmati.
La Caffetteria, a servizio del personale dell'ASI e dei visitatori, è appena sopra la sala multimediale ed è collegata direttamente con la hall.
La sala multimediale è direttamente accessibile sia dal percorso espositivo che dalla hall, ed è attrezzata per accogliere convegni e presentazioni pubbliche.
Uno schermo a cristalli liquidi opaco/trasparente/traslucido :) :) :) farà da contrappunto alla tettonica orizzontale del Centro per le Arti Contemporanee.
Schermo a cristalli liquidi, superficie trasparente, parete di tamponamento: sarà la vera e propria interfaccia tra edificio e città. La nuova sede dell'ASI potrà così partecipare alla città e nello stesso tempo avere la possibilità di diventare un'evidenza urbana, comunicando se stessa all'esterno.
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Fantastico con i cristalli liquidi sembra un edificio extraterrestre :D :D
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sono arrivati i extraterrestri :) :
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questo rendering è favoloso , se sara veramente cosi , secondo me è più bello che "Centro Pompidou" a Parigi :runaway: :
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CAESARS-PALACe August 20th, 2004, 05:11 PM «Campidoglio 2»
la «Città dei cittadini»
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In Consiglio la delibera che riunisce all’Ostiense tutti gli uffici comunali sparsi in città.
Un concorso internazionale per «Campidoglio 2», la «Città dei cittadini», come l’ha battezzatata il sindaco Walter Veltroni, oltre che «della politica e dell’amministrazione locale», come l’ha definita l’assessore al Patrimonio Claudio Minelli nella delibera che ieri sera è arrivata nell’aula di Giulio Cesare. Sarà così un architetto di fama mondiale a tracciare le linee :) :) e acompletare l’impianto di un progetto da 241 milioni di euro, destinato a riunire in un «unicum» tutti gli uffici capitolini: sono previsti spazi per 77 mila metri quadri, dei quali 44 mila per il «polo amministrativo» (patrimonio, personale e tributi) e 25 mila metri quadri per quello «tecnico» (lavori pubblici, urbanistica, edilizia, ambiente e mobilità). Ci sarà poi l’«Urpone», come lo definisce l’assessore alla Burocrazia Mariella Gramaglia, ovvero l’ufficio relazioni con il pubblico (8000 metri quadri) nell’ex Terminal Ostiense. «Per questo progetto - ha spiegato Claudio Minelli - non ci saranno altri provvedimenti, ma in base del progetto vincitore si passerà all’appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e la gestione di alcuni servizi, dalla sicurezza alla manutenzione».
La votazione su questo progetto, approvato dalla Giunta nel luglio dell’anno scorso, data ieri quasi per scontata, è slittata a lunedì prossimo. A chiedere più tempo è stata Alleanza nazionale: «L’abbiamo chiesto - ha spiegato il capogruppo di An Sergio Marchi - perché la manovra è urbanisticamente complessa e vedrà la realizzazione di accordi tra Comune e Regione e tra Comune e Demanio. Abbiamo presentato una serie di emendamenti che permettano di rendere più fruibili le nuove sedi: dai nidi al potenziamento dei trasporti, a una verifica accurata delle procedure. La deroga non è ostruzionistica - ha concluso Marchi - Se le nostre proposte verranno accolte voteremo favorevolmente».
Uno dei punti sui quali l’opposizione vuol vedere chiaro è la stima del palazzo sede dell’Acea che sarà venduto (e acquistato dalla stessa azienda) per finanziare in parte l’operazione: «Sono perplessa sulla stima di 101 milioni di euro - afferma Beatrice Lorenzin di Forza Italia - Per noi è troppo alta. È vero che il Comune con una mano dà ad Acea e con l’altra prende, ma sono sempre soldi dei contribuenti».
Quanto ai servizi aggiuntivi lo stesso assessore Claudio Minelli chiarisce: «Nella delibera vengono ampliati i servizi per il personale con mense e asili nido, sia nella nuova sede che in quella storica del Campidoglio. Quanto all’Acea, l’azienda potrà optare tra il trasferimento nell’area della Laurentina o restare all’Ostiense acquistando l’immobile». «Abbiamo inserito nella progettazione - aggiunge Saverio Galeota, dei Ds - asili nido, mense, navette, sala medica, spazi per 18 metri quadri a persona, secondo gli standard della Carta di Oslo. E nell’area è previsto perfino un albergo, secondo il piano regolatore, accanto all’edificio di nuova costruzione». I tempi? Claudio Minelli è fiducioso: «I lavori inizieranno alla fine del 2005 per terminare nel 2007».
IL PROGETTO - Ecco come si vuoterà il Palazzo Senatorio.
È un’operazione da 241 milioni di euro che dovrebbe ottimizzare le condizioni di lavoro degli impiegati capitolini, oggi tuttora sparsi nelle varie sedi della città. C’è a chi andrà meglio, perchè potrà raggingere con più facilità la nuova sede di lavoro, e a chi peggio, perchè si troverà costretto ad affrontare per più tempo l’incognita traffico. Ma ecco una «scheda» sul nuovo Campidoglio e su cosa accadrà nel prestigioso edificio sul colle, dove resterà l’ufficio del sindaco e l’aula del Consiglio dedicata a Giulio cesare.
Sulla base dello studio di fattibilità saranno realizzati uffici per circa 77.000 metri quadri, di cui 44.000 metri quadri per il polo amministrativo (patrimonio, personale, tributi) 25.000 metri quadri per il polo tecnico (lavori pubblici, urbanistica, edilizia privata, ambiente, mobilità) e 8.000 metri quadri per il front-office (comunicazione, Urp) struttura di prima informazione per i cittadini.
Saranno inoltre riorganizzati e razionalizzati gli oltre 30.000 metri quadri di archivi esistenti, attraverso la completa informatizzazione di tutto il sistema degli archivi.
Ed eccoci al Campidoglio «storico»: saranno riutilizzati gli immobili del Colle Capitolino con l'alleggerimento delle funzioni che oggi sono svolte negli edifici del Palazzo Senatorio e negli edifici limitrofi per una destinazione a fini museali; Sarà riutilizzato l'immobile di via Petroselli come sede degli uffici attualmente residenti sul colle capitolino e del palazzo dell'Anagrafe come sede del I Municipio e di altri uffici del Comune di Roma.
Ed eccoci infine ai nuovi edifici per Campidoglio due: sarà costruito un Comparto, chiamato «C5», del Piano di assetto per la stazione Ostiense, come nuova sede dei Dipartimenti a prevalente contenuto amministrativo; sarà riadattato il Comparto, chiamato «C3» del Piano di assetto per la stazione Ostiense dei mondiali di calcio del ’90, da adibire a front-line; sarà infine ritrutturato l'immobile della ex Manifattura Tabacchi, situata nel complesso della Circonvallazione Ostiense, piazza G. da Terrazzano, da adibire a sede dei Dipartimenti tecnici.
di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 18.06.04
Campidoglio 2, sì del Consiglio
nel 2005 i cantieri all'Ostiense. 22/06/04 :carrot: :carrot: :carrot: :carrot: :carrot:
http://www.comune.roma.it/patrimonio/progetti/img_manifatt/campid11.jpg
http://www.comune.roma.it/patrimonio/progetti/camp2_21_06_2004/img_london_ecc.jpg
cosi la città avra la sua versione moderna della "City" di Londra :)
CAESARS-PALACe August 20th, 2004, 07:31 PM Monte Mario, il tunnel è pronto
fine lavori nel dicembre 2004 :nocrook:
Le talpe meccaniche hanno ultimato la realizzazione della galleria naturale di circa 1300 metri fino a via Fani .
Una leggera spinta della Talpa. E alle 11,30 precise di domani l´ultima parete di roccia nel ventre di Monte Mario cadrà nella polvere sulla strada del Passaggio a Nord Ovest, il nome holliwoodiano della più grande opera stradale messa in cantiere a Roma dagli anni Sessanta. Così il collegamento tra l´Olimpica, proprio davanti ai marmi bianchi del Ministero degli Esteri, e via della Pineta Sacchetti, sarà più vicino. Le grandi macchine d´acciaio manovrate dagli operai della Astaldi hanno finito il loro lavoro: la roccia di Monte Mario, da via Antonino di San Giuliano a via Mario Fani, è stata forata e il percorso di quasi mille e trecento metri di galleria naturale è pronto ad essere allestito, come pure lo svincolo che, dall´uscita del Tunnel, porterà il fiume di macchine sulla tangenziale verso la Salaria.
I tempi sono stati rispettati e si avvicina il Natale del 2004 che regalerà a Roma la nuova opera, un tratto importante di quella Circonvallazione Verde che dovrebbe essere una realtà all´alba del 2005 allungandosi su via della Pineta Sacchetti, via Gregorio VII, via Colli Portuensi, via Isacco Newton, per risalire su via dell´Atletica, scendere nel Sottopasso dell´Appia Antica, da costruire, viale Togliatti, il Collegamento a Nord-Est e viale Jonio. Quaranta chilometri di traffico veloce, protetto, da periferia a periferia, salvando il centro e anche la corona dei quartieri storici.
Ma torniamo al Passaggio a Nord Ovest, un´opera da 120 milioni di euro e 900 giorni di lavori. Il tunnel naturale termina alla prima uscita, al largo Passo del Pordoi, dove proseguirà poi sotto l´asfalto, seguendo il tracciato stradale fino al «capolinea» di via della Pineta Sacchetti. La galleria continuerà sotto via Pieve di Cadore, fino alla seconda uscita di via Trionfale, all´altezza di Forte Trionfale, davanti al futuro ingresso del Gemelli. Ma si raddoppia anche a via Trionfale, che sarà ritoccata da via Stresa a via Barellai. Un intervento reso possibile dalla cessione di un pezzo di «sovranità territoriale» da parte delle caserme di Forte Trionfale, per le quali è previsto un nuovo assetto urbanistico. Il tunnel continuerà verso la zona ospedaliera, liberando la strettoia di Forte Trionfale e del policlinico Gemelli. Mentre l´ultima uscita sorgerà a via della Pineta Sacchetti, all´altezza di via Pestalozzi, a due passi dal futuro snodo ferroviario di Roma Nord.
impressionante :eek2: :eek2: :
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CAESARS-PALACe August 20th, 2004, 08:25 PM Un cielo di cristallo al Palaexpò
ultimi lavori nel cantiere dell'arte
Ripristinata la volta progettata nell'Ottocento da Pio Piacentini. Sopralluogo del sindaco a 5 mesi dalla riapertura con la mostra sul rock. Paolo Desideri: "La serra è l'architettura moderna più avanzata del centro storico". Servizi in gestione al gruppo d'imprese con Gebart, Palombini, ElleU e "Cinecittà".
Tutta di cristallo, luminosa e trasparente la serra sarà il tratto distintivo del nuovo Palazzo delle Esposizioni. La grande teca ricostruita al primo piano dell'edificio piacentiniano di via Nazionale, addossata al colle del Quirinale e ben visibile da via XX Settembre, è il vero punto di forza dei lavori di recupero dello spazio per il quale si conferma la riapertura il prossimo 21 dicembre con la mostra sui cinquant'anni del Rock. Roof garden a vista, la serra - alta quindici metri, larga venti e lunga sessanta - è stata concepita con grandi lastre di cristallo sospese per ospitare la zona ristorante, allestita su due piani. Tecnologicamente all'avanguardia, senza termini di paragone in Italia, la cupola rinasce sul modello piacentiniano di fine Ottocento, poi demolita nel 1931 perché soggetta a eccessivi sbalzi di temperatura. Oggi si vedono già bene le alte campate in acciaio che sosterranno le volte a botte in cristallo oltre allo scheletro che conterrà tutti i cavi di servizio.
«La serra del Palazzo delle Esposizioni sarà l'oggetto di architettura moderna più avanzata all'interno delle mura Aureliane», ha commentato il professor Paolo Desideri guidando la stampa all'ultimo sopralluogo del sindaco Walter Veltroni insieme a tutti gli addetti ai lavori, agli assessori alla Cultura e ai Lavori pubblici, Borgna e D'Alessandro oltre che dai dirigenti del Palaexpò, Raffaele Ranucci e Rossana Rummo. «Sarà un centro culturale dedicato alla contemporaneità con un'attività complementare a quella delle Scuderie del Quirinale, situato al centro di un vero distretto culturale di cui fanno parte anche il teatro Brancaccio e il Warner Moderno», ha ribadito Veltroni ricordando che insieme alla mostra Rock 50 sarà inaugurata anche una monografica dedicata a Henri Cartier-Bresson.
Altro elemento degno di nota nella trasformazione del Palazzo in cui il Comune di Roma ha investito 19 milioni e mezzo di euro, è l'architettura della luce curata da Michele De Lucchi che ha lavorato in modo da garantire la massima flessibilità delle sale: «C'è una sorta di seconda pelle che riveste le pareti e la luce può essere orientata sulle opere esposte grazie a un meccanismo speciale fatto di plafoni». Firouz Galdo, responsabile e coordinatore del progetto definitivo, sottolinea come tutto sia stato messo a punto «tenendo conto che si tratta di un contenitore di cultura molto diverso da un normale museo, considerato che è uno spazio senza collezione ma capace di ospitare fino a cinque mostre allo stesso tempo».
Per lo spazio espositivo più grande d'Europa sono state appena ultimate le gare di assegnazione della gestione dei servizi. La gara è stata vinta da una associazione di imprese che include la Gebart, ElleU multimedia, Cinecittà entertainment e Palombini che si divideranno la gestione del bar, del bookshop d'arte e la creazione del merchandising alla quale sarà dedicata particolare cura. Ultimato l'allestimento degli impianti di riscaldamento e condizionamento, risistemato il sistema elettrico, ricreata la sistemazione degli spazi che raggiungono i 4500 metri quadri con diciotto sale tecnologicamente avanzate, due cinema, dieci ascensori per accogliere, da dicembre, oltre tremila visitatori a un tempo.
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Eletrix August 20th, 2004, 10:54 PM WOW! Stanno facendo molte cose a ROMA!!
Tra meno di 10 Roma sarà irriconoscibile :)
CAESARS-PALACe August 21st, 2004, 02:16 PM Si,
la città sembra finalmente in movimento :grouphug: , e questo nonostante la situazione economica. :master:
anche i specialisti (architetti...) che hanno seguito tutto durante anni dicono che non hanno mai visto cosi tanti progetti dagli anni Sessanta a oggi.
e ci sono ancora altri progetti : per esempio il tunnel sotto l'Appia antica. E un progetto gigantesco.
CAESARS-PALACe August 21st, 2004, 06:30 PM questo è il progetto. E davvero un goiello, un capolavoro d'ingegneria, un sogno per tutti che amano urbanistica :colgate: :colgate: :colgate:
Sottopasso dell'Appia Antica
il Campidoglio dà il via libera
Approvata in giunta la delibera: 390 milioni di euro, cinque anni di lavori, un pedaggio di 50 centesimi. Ma l'inizio dei lavori è subordinato alla ricerca dei fondi: servono 198 milioni dal governo. "Il tunnel libererà il parco dal traffico, dirottando sottoterra 50.000 auto al giorno".
Sottopasso dell'Appia Antica, ieri la giunta ha dato il via all'operazione. Lo ha fatto approvando una delibera che individua nella società Astaldi il promotore del progetto e le dà il diritto di precedenza per la realizzazione del tunnel dall'Eur alla Tuscolana :omg: .
Ma prima di aprire i cantieri della gigantesca infrastruttura :D che libererà dal traffico il parco dell'Appia Antica e regalerà a Roma un immenso polmone verde, bisognerà avere la sicurezza dei finanziamenti. Il sottopasso, lungo 8,9 chilometri, di cui 6,9 in galleria :eek: :eek: :eek: , costa infatti 390 milioni di euro: 190 li metterà a disposizione la Astaldi, che si rifarà richiedendo un pedaggio di 50 centesimi di euro a passaggio, per un periodo di 30 anni, il resto, pari al 51% dell'importo complessivo, sarà a carico del Comune, che dovrà trovare un finanziamento dal governo, ottenendo che l'opera venga inserita nella legge Obiettivo. Se entro 12 mesi i fondi non verranno garantiti, salterà il progetto.
«Ma si tratta di un'opera di grande valenza ambientale, strategica per la viabilità - dichiara il sindaco Walter Veltroni - Non dovrebbero esserci problemi per il finanziamento».
«Il sottopasso che collegherà il quadrante sud a quello est della città, evitando l'attraversamento del centro !!! - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D'Alessandro - toglierà dalla superficie stradale 50.000 veicoli al giorno, tanta è la capienza del tunnel, con due corsie per ogni senso di marcia, più una corsia di emergenza. Ogni anno un volume di traffico pari a 18 milioni di attraversamenti verrà eliminato dal parco». E al posto delle macchine, solo mezzi pubblici, biciclette e passaggi dei residenti, dentro una enorme ztl, questo è l'impegno del Campidoglio.
Secondo il progetto presentato dall'Astaldi e firmato dall'architetto Giulio Fioravanti, il sottopasso parte dallo svincolo del Tintoretto, taglia trasversalmente via di Grotta Perfetta, l'Ardeatina, l'Appia Antica, l'Appia Pignatelli, passa sotto l'Appia Nuova, il parco degli Acquedotti, taglia la Tuscolana e riemerge a piazza di Cinecittà. Quattro gli svincoli previsti: via di Vigna Murata, Ardeatina, Appia Nord all´altezza dell'Acqua Santa, Appia Sud, all'altezza di Quarto Miglio. La realizzazione dello svincolo dell'Ardeatina sarà la fase più delicata, la fattibilità è subordinata ai sondaggi archeologici e al calcolo dei flussi di traffico in una zona già tanto delicata. I lavori dureranno cinque anni.
«La sicurezza - aggiunge l'assessore - verrà garantita con moderni impianti di ventilazione e antincendio. Ogni 400 metri saranno realizzati by -pass stradali di collegamento tra i due sensi di marcia, ogni 100 metri, invece, ci saranno cunicoli per il passaggio pedonale».
«Il pedaggio di 50 centesimi - dice ancora il sindaco - è un prezzo ragionevole rispetto alla benzina e al tempo necessari adesso per spostarsi da una parte all´altra della città. A Napoli il passaggio sulla tangenziale costa 65 centesimi».
LE REGOLE - Formula project financing arriva l'aiuto dei privati
Questa la procedura del project financing. La società Astaldi, che ha presentato il progetto preliminare e garantito una copertura finanziaria pari al 49%, è stata riconosciuta promotore dell'opera. Dunque verrà bandita una gara pubblica per il progetto definitivo. Ma se anche l'Astaldi non dovesse vincere, la società avrà comunque il diritto di prelazione: potrà scegliere se essere lei oppure no a realizzare l'opera secondo le indicazioni del progetto vincitore.
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 29.05.04
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secondo me questo cantiere sara tra i più grandi d'Europa. Il GRA con questo diventera un infrastruttura modernissima.E un'opera
strategica per la viabilità della Capitale nell 21mo secolo. :soon:
Appia, l´avventura del tunnel Ecco il progetto della galleria di 8 km da Tintoretto a Tuscolana
Il piano pronto per l´ok in giunta: sotto il parco archeologico una strada a pedaggio. L´inizio dei cantieri nel 2004 Un project financing da 320 milioni di euro che sarà sostenuto in parte da privati
Una striscia d´asfalto di otto chilometri, che attraversa il ventre del parco dell´Appia Antica, sotto le colonne imperiali, sotto il basolato della regina viarum che corre verso sud accompagnata dai cipressi, dai templi e dalle tombe dove riposano i padri della città. Sarà la più grande opera messa in cantiere dalla squadra del sindaco Veltroni. Costerà 320 milioni di euro, cioè poco meno di 640 miliardi di vecchie lire e vedrà la luce all´alba del 2008. La giunta, dopo l´ok dell´assessore all´Urbanistica Morassut, approverà il progetto nei prossimi giorni. Poi il piano, che si avvarrà anche di sponsor privati, potrà cominciare a camminare aprendo i cantieri nel giugno del prossimo anno. Alla fine una via veloce, illuminata dalla luce al neon, porterà i romani, pagando per trenta anni un pedaggio come nelle autostrade, dallo svincolo del Tintoretto, sulla Laurentina, alla Tuscolana, vicino alla stazione della metropolitana Subaugusta, con uscite all´altezza di viale del Tintoretto, via di Grotta Perfetta, Ardeatina, Appia Nord, nel pressi di Porta Furba, via del Quadraro e Appia Sud. Poco prima di partire per Berlino a gennaio, era stato lo stesso sindaco Veltroni ad annunciare di aver messo la galleria "strategica" nella cartella degli interventi da realizzare. «Il sottopasso dell´Appia Antica» aveva detto «sarà una delle realizzazioni più importanti insieme al Passante a nord-ovest, alla Terza corsia del Gra e al raddoppio della Tiburtina. Correrà al di sotto degli strati archeologici e favorirà la fruizione del patrimonio antico». Ed ora il piano è nero su bianco, sfornato dallo studio dell´architetto Fioravanti. La formula scelta per trovare i fondi sarà il project financing, integrato da stanziamenti della Legge Obiettivo. E l´obiettivo è quello di conciliare una tecnologia d´avanguardia con una migliore fruizione dei beni storico-archeologici e naturalistici. Un´opera che sembra l´equivalente, per importanza e filosofia, di quella linea della metrò C che attraverserà il centro storico e aprirà le sue stazioni accanto ai monumenti dell´antichità. «L´intervento è strategico nell´ambito del sistema della viabilità» ha spiegato Veltroni «e salvaguarderà il comprensorio dell´Appia Antica e il parco degli Acquedotti». L´Astaldi ha messo sul tavolo dell´assessore ai Lavori Pubblici D´Alessandro un tracciato preliminare, che, opportunamente rivisto, sarà la base del project financing. Il bando prevede una fase di prequalificazione, poi saranno individuate le migliori offerte e, successivamente, una gara europea affiderà la costruzione del sottopasso ai privati, che concorreranno a investire i 320 milioni indispensabili per realizzare l´opera. In cambio della riscossione del pedaggio. Ma vediamo gli ultimi dettagli del piano che sarà approvato in giunta, con un corredo di mappe e di studi preliminari. Il primo tratto, i cui cantieri saranno al via nel 2004, avanzerà deciso dallo svincolo del Tintoretto, per il quale da poco sono iniziati i lavori, a quello dell´ex Asse Attrezzato, un percorso decisivo in cui non ci sarà bisogno di una "talpa". Infatti per questa parte è prevista un galleria artificiale in cemento armato, con una copertura delle carreggiate viarie al fine di ridurre l´impatto acustico e visivo con il quartiere. Una soluzione che prevede comunque un sistema di ventilazione ed un´illuminazione di giorno attraverso una serie di aperture intervallate ai fianchi, mentre sopra si modellerà un parco lineare con siepi e alberi che seguirà il primo tracciato lungo circa un chilometro. Poi la "talpa" scenderà sotto il parco. Correrà verso via di Grotta Perfetta, l´Ardeatina, l´Appia. Ultima fermata: Tuscolana.
e guarda questo anche il WWF è d'accordo :
IL SOTTOPASSO DELL'APPIA: DOMANDE E RISPOSTE
Cos'è il "Sottopasso dell'Appia" ? È una grande infrastruttura stradale che, secondo quanto previsto dal Piano Regolatore di Roma, collegherà l'EUR con la Tuscolana, bypassando il Parco Regionale dell'Appia Antica.
Esiste già una proposta per la sua realizzazione?
Si. È stata presentata dalla Società Astaldi Spa ed è stata approvata dalla giunta comunale il 28 maggio 2004. Il prossimo passo è la gara di appalto. La proposta prevede un tracciato di circa 9 km, in parte in galleria naturale (6,5 km) ed in parte no. Il tempo di realizzazione previsto è di 5 anni.
In questa proposta è prevista una corsia protetta per il mezzo pubblico?
Purtroppo no. Il WWF lo aveva richiesto in diverse sedi, anche nelle osservazioni all'ultimo Piano Regolatore. Sono previste due corsie per senso di marcia (larghe 3,75 metri l'una) più una corsia di emergenza (di 3 metri) ma senza corsie riservate al mezzo pubblico.
Dove verranno realizzati gli svincoli?
Ne sono previsti 4: Appia Nord, Appia Sud, Ardeatina e Tre Fontane; ne è stato eliminato un quinto (viale Londra), modificando quanto precedentemente previsto nel Piano Regolatore Generale ma prevedendo lo svincolo Ardeatina a più piani, a ridosso delle case del "Sogno".
Qual è il flusso di auto previsto?
Circa 50mila veicoli al giorno (un dato che si avvicina ai flussi della Cristoforo Colombo).
Quali sono i tratti in superficie?
Attualmente sono previsti i seguenti tratti in superficie: - dalla Circonvallazione Tuscolana (altezza piazza Cinecittà) per circa 700 metri; - dall'incrocio tra via Appia e via del Quadraro all'Acquasanta (tratto di circa 1200 metri). Inoltre, dallo svincolo Ardeatina a Via di Grottaperfetta, dove l'autostrada attraverserebbe la Tenuta di Tor Marancia nel Parco Regionale dell'Appia Antica e lambirebbe quartieri densamente abitati, sono previste una serie di gallerie artificiali (con copertura scatolare in cemento armato), una galleria naturale (altezza Viale Londra) e alcuni tratti allo scoperto. Poi da Via di Grottaperfetta a Tre Fontane sono previste delle gallerie artificiali, distruggendo l'area verde di Via Berto.
Quanto costerà la realizzazione dell'opera? È stato preventivato un costo complessivo di circa 400 milioni, pari ad un costo/km di circa 45 milioni di euro.
Ci sono le risorse finanziarie per la realizzazione del "Sottopasso dell'Appia"?
No. Tuttavia il Comune di Roma ha chiesto l'inserimento dell'opera tra quelle di interesse nazionale (Legge Obiettivo); ciò al fine di ottenere finanziamenti pubblici necessari per coprire circa il 50% del costo complessivo. L'altro 50% sarebbe disponibile attraverso il pagamento di un pedaggio per 30 anni.
Qual è la posizione del WWF ?
L'opera è di importanza cruciale per liberare il Parco Regionale dell'Appia Antica dal traffico di attraversamento. Il WWF chiede però che la realizzazione dell'opera non comprometta la componente idrogeologica e quindi il Patrimonio ambientale di tutto il Parco. In particolare si sottolinea l'importanza della zona umida di Tor Marancia che nel Piano di Assetto del Parco dell'Appia viene considerata come l'area di maggior valore naturalistico. Inoltre va minimizzato l'impatto per i quartieri lambiti dal passaggio dell'autostrada urbana, in particolare nei tratti non in galleria naturale. Infine si richiede di porre la dovuta attenzione al trasporto pubblico.
sarà anche une delle gallerie stradali più lunge in Italia !!!
I - F Ciriegia - Mercantour 17 300 m
I –F Frejus 12 895 m In Italia: 6320 m
I – F Monte Bianco (Mont Blanc) 11 611 m In Italia: 3971 m.
I Gran Sasso d’Italia 10 176 m
I Variante di valico 8 703 m
I Mestre* 8 500 m
I Sant’ Antonio Morignone 7 960 m
I Priabona 6 500 m
TUNNEL APPIA ANTICA = 8900 m!!!!!
solo Gran Sasso d'Italia è più grande in Italia ,le altre gallerie vanno in Francia è hanno meno km. sullo territorio.
CAESARS-PALACe August 21st, 2004, 07:45 PM IL MUSEO DELL'AUDIOVISIVO
Il Palazzo della Civiltà Italiana, progettato dagli Architetti Guerrini, La Padula e Romano ed inaugurato il 30 novembre del 1940, monumento tra i più rappresentativi della Roma moderna, è stato destinato ad accogliere il MUSEO NAZIONALE DELL' AUDIOVISIVO, a seguito di un accordo fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed EUR S.p.A..Il palazzo della Civiltà Italiana è stato consegnato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sono attualmente in corso i lavori di restauro conservativo.
EUR S.p.a. 2004
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robyk August 22nd, 2004, 04:46 PM Ponte dei Congressi
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robyk August 22nd, 2004, 04:51 PM Ponte della Musica (pedonale)
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robyk August 22nd, 2004, 04:56 PM Ponte della Scienza
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SdR August 23rd, 2004, 10:25 AM che sorpresa uno sticky su roma! complimenti per il lavoro!
SdR August 23rd, 2004, 12:55 PM Fuksas, Rogers, Foster tra i nomi ipotizzati. L’assessore Roberto Morassut annuncia: il bando a primavera
Il Campidoglio pensa che sia giunto il momento di intervenire con un progetto di grande qualità sull’area archeologica più importante del mondo: i Fori Imperiali. Dopo un convegno, già in fase di preparazione, che si terrà in autunno a cura del Comune per chiarire le posizioni culturali sulla nuova sistemazione dell’antico centro di Roma, in primavera il Campidoglio promuoverà un concorso internazionale: il progetto vincente darà un volto rinnovato all’intera area, collegandola meglio alla città che la circonda. Partendo dall’idea dell’architetto Massimiliano Fuksas, proposta in una mostra al Colosseo, i partecipanti al concorso dovranno sviluppare i loro progetti. Già si fanno dei nomi di grandi architetti, dallo stesso Fuksas agli inglesi Rogers e Foster. Ma, ricorda l’assessore al Territorio Roberto Morassut (Ds) che dà l’annuncio della gara internazionale, dell’eliminazione di via dei Fori Imperiali non si deve discutere più essendo stata vincolata due anni fa. Secondo l’assessore, il «nuovo clima» che si è creato sul tema dei Fori favorirà la soluzione migliore. Ma già arriva la prima contestazione di Paolo Marconi, di Roma Tre.Vista dalla sommità del Campidoglio, l’area archeologica dei Fori si estende in tutta la sua malinconica grandiosità richiamando all’inevitabile mutare delle cose umane: il brulicante centro della città capitale di uno dei più vasti imperi del mondo ridotto a reliquia. Dovrà restare sempre così? Qualcosa non potrebbe cambiare anche per il nobile scenario che parla dell’antico ruolo di Roma? Il Comune pensa che sia giunto il momento di intervenire. Su ispirazione del sindaco Veltroni, gli uffici sono già al lavoro per preparare un convegno che si terrà in autunno. Verrà trattato il tema riguardante il futuro dei Fori imperiali, la loro funzione, il loro rapporto con la città, il loro uso. Chiarite le posizioni, si passerà alla fase operativa. In primavera sarà lanciato un concorso internazionale di idee per poter scegliere un progetto con cui dar nuova vita ai Fori, il più grande museo all’aperto del mondo. Sarà una gara ad inviti e si può credere che tra i grandi architetti chiamati a misurarsi su un tema tanto prestigioso quanto impegnativo ci saranno due «pupilli» di Veltroni: Massimiliano Fuksas, che ha già lanciato un’idea illustrata con una mostra al Colosseo, e Richard Rogers, il coautore con Renzo Piano del Beaubourg parigino e l’autore di quella che è considerata «una delle sette meraviglie dell’architettura del mondo», il Palazzo di Giustizia di Bordeaux. Rogers sta già lavorando per Roma: è nella fase dei dettagli il suo progetto per un quartiere-modello alla Magliana. Gli informati indicano anche un terzo nome: quello del lord degli architetti, Norman Foster, il cui nuovo fantascientifico grattacielo è stato inaugurato in aprile a Londra.
L’assessore al Territorio, Roberto Morassut (Ds) che dà l’annuncio del concorso per i Fori, sottolinea che «la proposta lanciata con forza dal sovrintendente archeologico Adriano La Regina attraverso la splendida visione di Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli può aprire la strada ad una fase costruttiva e progettuale in cui l’archeologia non è solo una chiave di lettura del passato ma anche leva di una trasformazione urbana di Roma. La tanto dibattuta via dei Fori Imperiali potrebbe diventare sempre più -spiega l’assessore- una magnifica promenade con affacci sull’area archeologica con flussi veicolari ridotti. Ci potrebbero essere molti spazi pubblici e soprattutto molti alberi per favorire con ampie zone d’ombra la sosta in uno dei luoghi più suggestivi del mondo». Morassut chiarisce che la matrice di riferimento del concorso sarà senz’altro quanto indicato nel nuovo Piano regolatore «sostanzialmente rappresentato, seppure per sintesi, dalla mostra al Colosseo voluta da La Regina».
Per evitare ogni equivoco, l’assessore ricorda che due anni fa il sovrintendente ai Beni ambientali Ruggero Martines ha sottoposto a vincolo via del Fori imperiali, sottraendola così ad ogni ipotesi di demolizione. «Ormai si tratta di una realtà storicizzata e nel pensare ai nuovi Fori bisogna tenerne conto». Secondo Morassut, c’è «un nuovo clima» nel dibattito culturale che riguarda i Fori. «Dopo molti anni si intravede una possibile sintesi tra i sostenitori del primato archeologico per la sistemazione dell’area e coloro che considerano l’aspetto archeologico parte di un più complesso progetto urbano comprendente un sistema di accessibilità, di spazi pubblici e di relazioni con le realtà circostanti». L’assessore al Territorio indica tre elementi che renderebbero «nuovo» il confronto sui Fori. Il primo riguarda il chiarimento sulla permanenza dell’asse viario mussoliniano «che però resta in fondo una delle poche strade romane con un tocco di monumentalità e di "gusto nazionale"». Il secondo elemento viene dal settore della mobilità: «E’ iniziata la progettazione del nuovo metrò (C) che collegherà piazza Venezia con il Colosseo in sotterranea, permettendo così di "scaricare" il traffico di superficie». Infine, «il terzo elemento viene da quanto indicato nel nuovo Piano regolatore e particolarmente apprezzato -sul Corriere - dall’archeologo Andrea Carandini: e cioè la necessità di stabilire un rapporto vivo tra l’area archeologica dei Fori e il resto della Città storica».
Polemista da sempre, Paolo Marconi, docente di Restauro urbanistico a Roma Tre, si scaglia apertamente sull’idea delle passerelle che corrono a otto metri sulle rovine proposta da Fuksas. «E’ una mirabolante invenzione virtuale che serve a imbonire gli assessori: fa vedere le cose belle e non ciò che è meglio non vedere. Il progetto Fuksas, con le sue passerelle, è il classico trionfo del design , di cui parla Gregotti. La realtà è -incalza Marconi- che gli architetti hanno rinunciato al dominio della tecnica delegando la parte strutturale agli ingeneri».
Per contro, Paolo Marconi apprezza le idee sui Fori di Carlo Aymonino: «È uno degli ultimi architetti, ha un naturale senso del connubio tra disegno e struttura in termini assolutamente "tradizionali". Egli è all’altezza della grande tradizione dell’architettura, quella che si rifà a Vitruvio. Aymonino -prosegue Marconi- propone di eliminare e fare scavi a via dell’Impero, restaurare templi ed edifici antichi. Perfino la sua idea di completare il Colosseo va bene perchè il monumento è stato finora salvato con interventi come quello del Valadier».
Il confronto, appena avviato, sembra già acceso. Chissà cosa accadrà con il convegno capitolino sui Fori. E quali saranno le reazioni al progetto che dovrà «cambiarli».
Tratto dal Corriere della Sera
SdR August 23rd, 2004, 01:05 PM Se ne parla ormai insistentemente di una sistemazione dell'area dei fori, speriamo, in attesa del progetto definitivo, di vedere almeno completata la pulizia del colosseo!
CAESARS-PALACe August 23rd, 2004, 03:15 PM Si, prima o poi si deve trovare una soluzione per i Fori e sopratutto per Via Fori Imperiali, comunque non sarà facile accontentare tutti (architetti, archeologi, turisti, romani.... :)
elenco progetti che mancano ancora nello sticky :
1 "EUR 2" sulla Colombo (progetto di Parsitalia)
2 piano TOR PAGNOTTA (progetto di Caltagirone)
3 MERCATI GENERALI a Ostiense (bando internazionale)
4 ARA PACIS (architetto Richard Meier)
5 Nuova STAZIONE FLAMINIO
6 Nuova BIBLIOTECA HERTZIANA (architetto Juan Navarro Baldeweg)
7 CASA DELLO STUDENTE a Ostiense (architetto Franco Purini)
8 NUOVA OSTIA un nuovo polo urbano (architetto Richard Rogers)
9 "BICOCCA 2" ad Acilia (architetto Vittorio Gregotti)
...
Eletrix August 23rd, 2004, 03:30 PM I progetti per Roma sono tantissimi e tutti di altissima qualità! :)
Non ci sono foto sul progetto dell'EUR2?
SdR August 23rd, 2004, 03:42 PM I progetti per Roma sono tantissimi e tutti di altissima qualità! :)
Non ci sono foto sul progetto dell'EUR2?
per quel che ho potuto vedere di persona relativamente all'europarco del castellaccio (eur2) sono in corso le opere di urbanizzazione primaria.
ho trovato alcune foto di uno studio di architetti (www.studiotransit.it) mo non so dirti se si tratta di una loro proposta da presentare al concorso o se si tratta del progetto vero e proprio. cmq eccole ...
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_00.jpg
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Eletrix August 23rd, 2004, 03:48 PM ma in sintesi questo EUR " cosa sarebbe? Un nuopvo quartiere ? Un prolungamento dell'EUR? Un centro direzionale?...
Cmq le foto sono bellissime:) Ma è un progetto accantonato o in fase di realizzo?
SdR August 23rd, 2004, 04:18 PM ma in sintesi questo EUR " cosa sarebbe? Un nuopvo quartiere ? Un prolungamento dell'EUR? Un centro direzionale?...
Cmq le foto sono bellissime:) Ma è un progetto accantonato o in fase di realizzo?
è un "business park", una specie di centro direzionale ma anche con strutture ricettive che dovrebbero andare a servire le richieste che ci saranno una volta terminato il nuovo centro congressi italia. per intenderci dovrebbe sorgere nell'area che si trova a destra della colombo subito dopo l'eur andando verso ostia (alle spalle di quell'enorme concessionario di auto che si trova all'incrocio). purtroppo non so dirti se e quando inizieranno i lavori, passando li vicino ho cmq notato la recinzione, il classico cartello dei lavori, delle ruspe ecc... però si tratta delle opere di urbanizzazione (strade, fogne elettricità ...), ho anche letto recentemente sul sito del comune che queste erano in fase di attuazione. purtroppo non ne so molto, spero cmq che venga realizzato il progetto e che sia di alto livello, potrebbe cambiare veramente il volto dell'eur.
CAESARS-PALACe August 23rd, 2004, 04:57 PM l'articolo originale :) :
E sulla Colombo nasce l´"Eur 2"
un quartiere di 800 mila metri cubi
Si tratterà in gran parte di nuovi alberghi, zone uffici e servizi su 63 ettari del costruttore Parnasi. Uno svincolo per un quartiere di 800 mila metri cubi.
C'è chi lo chiama "Eur 2", chi "Business park", chi "Europarco". Vedrete spuntare tra non molto, al massimo entro l'anno, le gru dei suoi cantieri, poco prima del Gra, su un'ampia area verde che si estende alla destra della Colombo quando, andando verso Ostia, si apre la via Pontina. Avrà un suo svincolo stradale e anche un tunnel sotto la Colombo che riunirà la zona del Laurentino con Torrino sud e Decima. E' in asse con via dell'Oceano Indiano, è uno dei progetti urbanistici più in stato avanzato del nuovo Piano regolatore, è il "Programma per la centralità di Eur-Castellaccio". Il via libera, con un accordo di programma, porta la una firma congiunta Veltroni-Storace e, sui temi urbanistici, non sono molti altri i progetti ad aver avuto questo doppio placet. Le nuove edificazioni non saranno di impatto piccolo, sono circa 800 mila nuovi metri cubi - dunque quanto otto nuovi alberghi Hilton, secondo il metro di misura dell'ambientalismo storico - e si tratterà in gran parte di nuovi alberghi, multisala, uffici, centri commerciali e parcheggi, ma poche case, in 63 ettari del gruppo Parsitalia del costruttore Parnasi. Nello stesso "pacchetto" anche circa 70 mila metri cubi più verso Spinaceto, ma per case private.
Del progetto se ne comincia a riparlare circa tre anni, quando, insieme all'altro grande progetto di edificazione a non più di tre chilometri, il piano "Tor Pagnotta" da circa un milione e 600 mila metri cubi per case private del gruppo Caltagirone, la polemica si allarga anche all'oltre un milione e 500 mila metri cubi, ma questi non residenziali, previsti a Castellaccio dal vecchio Prg. Nascono i primi "comitati del no" di residenti e associazioni di zona ma da allora, in un tavolo allargato tra Campidoglio, proprietà, residenti, e ente Roma Natura, comincia una lunga trattativa, un ritagliare, cedere, limare, che porta a un accordo finale che, al momento, sembra soddisfare tutti. La società costruttrice accetta alla fine di cedere due ampie aree verdi di sua proprietà al Pratone delle Valli, zona Montesacro e a Volusia, nel parco di Veio e, insieme, a Castellaccio si impegna a concentrare le nuove edificazioni (scese a 800 mila metri cubi invece dell'oltre un milione) sul un lato collinare lasciando libero il fondovalle che diventerà parco pubblico gestito da Roma Natura. Ancora: nelle aree, comunque edificabili, ci sono ancora alcuni casali d'epoca di quella che fu l'azienda agricola Laurentum, il più grande dei quali, una grande stalla, andrà alla soprintendenza archeologia per un nuovo museo e un altro tornerà ad essere una piccola azienda agricola pubblica. Resta il nodo del trasporto pubblico, perché per ora l'unica stazione in zona è la fermata Eur-Fermi della metro B ma il nuovo tracciato del tram 'Eur-Tor De´ Cenci attraverserà anche Castellaccio. Soddisfatto l'assessore Roberto Morassut: «Sarà la prima centralità a partire con una operazione ambientalmente molto vantaggiosa per la città, di elevata qualità progettuale e con uno sviluppo del modello dell'Eur in forme più moderne e attuali». E favorevole anche Alberto Voci, presidente dell'associazione Laurentum, prima tra quelli del "no" e ora tra i sostenitori: «Per la prima volta nel nostro municipio si realizza un progetto concordato con gli abitanti che, anche se invasivo, porterà almeno molti vantaggi per i residenti».
di Simona Casalini
da La Repubblica del 10.07.03
CAESARS-PALACe August 24th, 2004, 02:01 PM Immagini che ho trovato sullo sito di Parsitalia (uno delle costruttore Europarco "Eur2")
magari questo sarà la zona commerciale :
http://www.parsitalia.it/immagini/59_laur-1.jpg
http://www.parsitalia.it/immagini/60_laur-2.jpg
http://www.parsitalia.it/immagini/61_laur-3.jpg
http://www.parsitalia.it/immagini/62_laur-4.jpg
SdR August 24th, 2004, 02:36 PM non credo si tratti dell'europarco, queste immagini sono relative alla laurentina, la laurentina si trova sul lato opposto della colombo, guardando l'eur la laurentina è a destra, l'europarco sorgerà a sinistra.
ho dato anche io un'occhiata al sito di parsitalia e tra i progetti non c'è niente al riguardo, l'unico sito che ha delle immagini relative all'europarco è www.studiotransit.it.
ho però trovato questa immagine sul sito di parsitalia interessante per comprendere la locazione dell'europarco:
http://www.parsitalia.it/immagini/19_torrino4.jpg
sorgerà dove ora si vedono i campi subito dopo i palazzi bianchi in primo piano, sullo sfondo si vede l'eur.
CAESARS-PALACe August 24th, 2004, 02:46 PM Altro progetto importante :
Ex mercati generali bando internazionale
Ostiense
IL PROGETTO - Veltroni: "Sarà la più grande trasformazione urbana d´Europa dopo Les Halles" - Ex mercati generali bando internazionale.
Musica e cultura, ristorazione e shopping, fitness e tempo libero, artigianato e divertimento: in pratica, un centro di gravità permanente per i giovani di Roma. Con la pubblicazione del bando internazionale, l'operazione di trasformazione degli ex Mercati Generali entra nella fase di realizzazione.
Il progetto, presentato ieri dal sindaco Veltroni, dall'assessore all'Urbanistica Morassut, da Umberto Mosso (Risorse per Roma), procede con tempi europei. Solo 11 mesi fa, sull'Ostiense funzionavano ancora i Mercati Generali prima del trasferimento a Guidonia, oggi parte la riqualificazione dell'area, dove è già stata inaugurata una piazza, già a disposizione del quartiere.
Il bando arriva dopo un approfondito lavoro di consultazione con il quartiere e il municipio guidato dal presidente Smeriglio, e adesso il Comune può presentare, come lo chiama Veltroni, «il più grande progetto di trasformazione urbana d'Europa, in un'area con una forte vocazione giovanile».
«Per la prima volta a Roma - spiega il sindaco - per un intervento così complesso e rilevante, sono state concluse tutte le procedure ed elaborato un progetto di fattibilità in breve tempo. Adesso, viene bandita la gara internazionale, solo 11 mesi dopo che la struttura produttiva ha cessato la sua funzione quasi secolare. Si tratta di un record nella governance cittadina, per un'operazione seconda in Europa soltanto a Les Halles». Il progetto sarà presentato in un road show internazionale, e le domande di partecipazione al project financing si potranno presentare fino al prossimo 12 gennaio. Alla cultura e al tempo libero sarà destinato il 35% della superficie degli ex Mercati, il 25 alla ristorazione, il 35% al commercio, al terziario non più del 15. Mentre, ampi spazi saranno riservati ai servizi pubblici per il quartiere. «L'apprezzamento per il piano di noi imprenditori è molto vivo - dice Giancarlo Elia Valori, presidente dell'Unione Industriali di Roma - per la prima volta, il capitale privato entra in un grande progetto pubblico dalla porta principale, dando vita ad uno scambio mutuamente vantaggioso tra business e servizi». «I nostri punti deboli, di solito - aggiunge Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio - sono i tempi e lo scarso marketing territoriale. Ma, in questo caso, sembra che stiamo andando bene su tutti e due i fronti e riusciremo a portare in città investitori di altri paesi».
«Non è stata un'impresa facile - ricorda Morassut - abbiamo messo insieme un mosaico articolato, c'era una grande richiesta di spazi da parte del territorio. Doveva essere un progetto che coniugasse servizi per la città ed esigenze di business, e noi siamo riusciti a realizzare questa sintesi».
Ostiense, ecco il bando per la «Città dei giovani». Un’area di 82 mila metri quadri con un investimento di 90 milioni.
Nell’area degli ex mercati generali dell’Ostiense sorgerà la Città dei giovani, un centro polifunzionale che ospiterà la più grande mediateca d’Europa :carrot: , la città dei sapori, le terme moderne :nocrook: , luoghi di intrattenimento e di spettacolo per tutta la città. Annunciando la pubblicazione del bando di gara internazionale per la riqualificazione dell’area, il sindaco di Roma Veltroni ha osservato che si tratta del più grande intervento di ristrutturazione fatto in Europa dopo quello realizzato, a Parigi, nel’area di Les Halles.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco e dall’assessore alle Politiche del territorio, Roberto Morassut, agli operatori, agli investitori e agli organi di stampa italiani ed esteri. Erano significativamente presenti il presidente dell’Unione industriali del Lazio, Giancarlo Elia Valori, e il presidente della Camera di commercio, Andrea Mondello.
L’approvazione del progetto definitivo sarà per la fine del 2004, inizio del 2005 - ha annunciato Morassut -, poi l’opera dovrà essere realizzata entro 36 mesi, ma già dopo 12 mesi bisognerà essere al 30% dell’intervento.
Il bando, per un importo complessivo di 90 milioni di euro, riguarda complessivamente un’area di circa 82.000 metri quadri sulla quale si trovano attualmente 30 edifici che verranno per lo più recuperati e riutilizzati.
«Questo progetto - ha commentato il sindaco Veltroni, è la metafora della città che vorremmo avere, con una forte vocazione giovanile, una forte vocazione sociale che si integrerà alla perfezione con l’Università Roma Tre».
:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
articolo recente :
Mercati Generali, sfida di giganti
Ostiense
Il 19 scadono i termini per presentare le offerte per l'opera da 92 milioni di euro. Da Grandi Stazioni a Coopsette fino a Ligresti. Ostiense, per il Covent garden romano ecco le Spa in gara.
Sette colossi in corsa, decisi ad aggiudicarsi la più grande operazione di riqualificazione urbana mai intrapresa a Roma. Sette società, determinate a trasformare gli ex Mercati generali in stile Covent Garden, a creare all'Ostiense un centro di gravità permanente per i giovani, con funzioni di musica e tempo libero, di artigianato e divertimento, insomma un matrimonio tra business e cultura che dovrebbe fruttare molti milioni di euro e una concessione d'uso dei locali per 60 anni.
Le buste dei candidati sono in una cassaforte del Comune, e il 19 luglio scadranno i termini per presentare le offerte. I nomi delle imprese in gara (base d'asta 92 milioni di euro) sono riservatissimi, ma qualcosa inizia a trapelare e si tratta di società importanti. Cercherà di aggiudicarsi il bando di gara Grandi Stazioni, la società al 60% di Fs e al 40 di Eurostazioni (Benetton, Pirelli, Caltagirone, Sncs): gestisce gli scali ferroviari italiani e adesso andrà all´assalto del futuro polo della cultura e del divertimento giovanile. Se la dovrà vedere con la Todini Costruzioni Generali, con la Italiana Costruzioni spa. Ma sono in corsa anche la Coopsette di Bologna, l'Ati capitanata dalla Lamaro, il Gruppo Cogest di Ligresti. E ha messo l'occhio sui Mercati generali anche il gruppo francese "Klepierre", una società che si occupa della gestione di grandi attività commerciali.
L'operazione ex Mercati Generali, fortemente voluta dal sindaco Veltroni e coordinata dall'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, entra nel vivo. Il 19 luglio sarà nominata una commissione di valutazione, composta da autorevoli esponenti dell'architettura, dell'economia e del restauro, che valuterà i progetti: entro settembre indicherà l'idea più bella e sceglierà il vincitore. L'impresa che si aggiudicherà la gara, inizierà i lavori nel gennaio dell'anno prossimo: entro 18 mesi sarà realizzato il 50% dell'opera, che sarà completata nel 2007.
Il Covent Garden sarà diviso in quattro settori, a cui si aggiungerà un'ala dedicata ai servizi per il quartiere, dove troveranno posto un centro anziani, un asilo, uno sportello del municipio. Nasceranno, poi, una libreria multimediale, le Terme moderne (con palestre e piscine). Oltre ad alcune attività commerciali, arriveranno anche pub, ristoranti di qualità, per proporre un'offerta gastronomica diversificata. Mentre, per lo spazio dell'intrattenimento sarà lasciata ai concorrenti la libertà di trovare le proposte più accattivanti.
di Alberto Mattone
da La Repubblica del 12.07.04
therock August 24th, 2004, 02:54 PM http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_01.jpg
Bello questo progetto, si sa qualcosa di più sulle torri? :)
CAESARS-PALACe August 24th, 2004, 02:55 PM non credo si tratti dell'europarco, queste immagini sono relative alla laurentina, la laurentina si trova sul lato opposto della colombo, guardando l'eur la laurentina è a destra, l'europarco sorgerà a sinistra.
grazie per l'informazione Sdr , infatti è meglio cosi perché il progetto di Parsitalia per la laurentina non è veramente spettacolare. Molto meglio il progetto di StudioTransit. :D :D :D
speriamo che sarà questo il progetto definitivo.
SdR August 24th, 2004, 03:08 PM Altro progetto importante :
Ex mercati generali bando internazionale
Ostiense
IL PROGETTO - Veltroni: "Sarà la più grande trasformazione urbana d´Europa dopo Les Halles" - Ex mercati generali bando internazionale.
Musica e cultura, ristorazione e shopping, fitness e tempo libero, artigianato e divertimento: in pratica, un centro di gravità permanente per i giovani di Roma. Con la pubblicazione del bando internazionale, l'operazione di trasformazione degli ex Mercati Generali entra nella fase di realizzazione.
Il progetto, presentato ieri dal sindaco Veltroni, dall'assessore all'Urbanistica Morassut, da Umberto Mosso (Risorse per Roma), procede con tempi europei. Solo 11 mesi fa, sull'Ostiense funzionavano ancora i Mercati Generali prima del trasferimento a Guidonia, oggi parte la riqualificazione dell'area, dove è già stata inaugurata una piazza, già a disposizione del quartiere.
Il bando arriva dopo un approfondito lavoro di consultazione con il quartiere e il municipio guidato dal presidente Smeriglio, e adesso il Comune può presentare, come lo chiama Veltroni, «il più grande progetto di trasformazione urbana d'Europa, in un'area con una forte vocazione giovanile».
«Per la prima volta a Roma - spiega il sindaco - per un intervento così complesso e rilevante, sono state concluse tutte le procedure ed elaborato un progetto di fattibilità in breve tempo. Adesso, viene bandita la gara internazionale, solo 11 mesi dopo che la struttura produttiva ha cessato la sua funzione quasi secolare. Si tratta di un record nella governance cittadina, per un'operazione seconda in Europa soltanto a Les Halles». Il progetto sarà presentato in un road show internazionale, e le domande di partecipazione al project financing si potranno presentare fino al prossimo 12 gennaio. Alla cultura e al tempo libero sarà destinato il 35% della superficie degli ex Mercati, il 25 alla ristorazione, il 35% al commercio, al terziario non più del 15. Mentre, ampi spazi saranno riservati ai servizi pubblici per il quartiere. «L'apprezzamento per il piano di noi imprenditori è molto vivo - dice Giancarlo Elia Valori, presidente dell'Unione Industriali di Roma - per la prima volta, il capitale privato entra in un grande progetto pubblico dalla porta principale, dando vita ad uno scambio mutuamente vantaggioso tra business e servizi». «I nostri punti deboli, di solito - aggiunge Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio - sono i tempi e lo scarso marketing territoriale. Ma, in questo caso, sembra che stiamo andando bene su tutti e due i fronti e riusciremo a portare in città investitori di altri paesi».
«Non è stata un'impresa facile - ricorda Morassut - abbiamo messo insieme un mosaico articolato, c'era una grande richiesta di spazi da parte del territorio. Doveva essere un progetto che coniugasse servizi per la città ed esigenze di business, e noi siamo riusciti a realizzare questa sintesi».
Ostiense, ecco il bando per la «Città dei giovani». Un’area di 82 mila metri quadri con un investimento di 90 milioni.
Nell’area degli ex mercati generali dell’Ostiense sorgerà la Città dei giovani, un centro polifunzionale che ospiterà la più grande mediateca d’Europa :carrot: , la città dei sapori, le terme moderne :nocrook: , luoghi di intrattenimento e di spettacolo per tutta la città. Annunciando la pubblicazione del bando di gara internazionale per la riqualificazione dell’area, il sindaco di Roma Veltroni ha osservato che si tratta del più grande intervento di ristrutturazione fatto in Europa dopo quello realizzato, a Parigi, nel’area di Les Halles.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco e dall’assessore alle Politiche del territorio, Roberto Morassut, agli operatori, agli investitori e agli organi di stampa italiani ed esteri. Erano significativamente presenti il presidente dell’Unione industriali del Lazio, Giancarlo Elia Valori, e il presidente della Camera di commercio, Andrea Mondello.
L’approvazione del progetto definitivo sarà per la fine del 2004, inizio del 2005 - ha annunciato Morassut -, poi l’opera dovrà essere realizzata entro 36 mesi, ma già dopo 12 mesi bisognerà essere al 30% dell’intervento.
Il bando, per un importo complessivo di 90 milioni di euro, riguarda complessivamente un’area di circa 82.000 metri quadri sulla quale si trovano attualmente 30 edifici che verranno per lo più recuperati e riutilizzati.
«Questo progetto - ha commentato il sindaco Veltroni, è la metafora della città che vorremmo avere, con una forte vocazione giovanile, una forte vocazione sociale che si integrerà alla perfezione con l’Università Roma Tre».
:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
articolo recente :
Mercati Generali, sfida di giganti
Ostiense
Il 19 scadono i termini per presentare le offerte per l'opera da 92 milioni di euro. Da Grandi Stazioni a Coopsette fino a Ligresti. Ostiense, per il Covent garden romano ecco le Spa in gara.
Sette colossi in corsa, decisi ad aggiudicarsi la più grande operazione di riqualificazione urbana mai intrapresa a Roma. Sette società, determinate a trasformare gli ex Mercati generali in stile Covent Garden, a creare all'Ostiense un centro di gravità permanente per i giovani, con funzioni di musica e tempo libero, di artigianato e divertimento, insomma un matrimonio tra business e cultura che dovrebbe fruttare molti milioni di euro e una concessione d'uso dei locali per 60 anni.
Le buste dei candidati sono in una cassaforte del Comune, e il 19 luglio scadranno i termini per presentare le offerte. I nomi delle imprese in gara (base d'asta 92 milioni di euro) sono riservatissimi, ma qualcosa inizia a trapelare e si tratta di società importanti. Cercherà di aggiudicarsi il bando di gara Grandi Stazioni, la società al 60% di Fs e al 40 di Eurostazioni (Benetton, Pirelli, Caltagirone, Sncs): gestisce gli scali ferroviari italiani e adesso andrà all´assalto del futuro polo della cultura e del divertimento giovanile. Se la dovrà vedere con la Todini Costruzioni Generali, con la Italiana Costruzioni spa. Ma sono in corsa anche la Coopsette di Bologna, l'Ati capitanata dalla Lamaro, il Gruppo Cogest di Ligresti. E ha messo l'occhio sui Mercati generali anche il gruppo francese "Klepierre", una società che si occupa della gestione di grandi attività commerciali.
L'operazione ex Mercati Generali, fortemente voluta dal sindaco Veltroni e coordinata dall'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, entra nel vivo. Il 19 luglio sarà nominata una commissione di valutazione, composta da autorevoli esponenti dell'architettura, dell'economia e del restauro, che valuterà i progetti: entro settembre indicherà l'idea più bella e sceglierà il vincitore. L'impresa che si aggiudicherà la gara, inizierà i lavori nel gennaio dell'anno prossimo: entro 18 mesi sarà realizzato il 50% dell'opera, che sarà completata nel 2007.
Il Covent Garden sarà diviso in quattro settori, a cui si aggiungerà un'ala dedicata ai servizi per il quartiere, dove troveranno posto un centro anziani, un asilo, uno sportello del municipio. Nasceranno, poi, una libreria multimediale, le Terme moderne (con palestre e piscine). Oltre ad alcune attività commerciali, arriveranno anche pub, ristoranti di qualità, per proporre un'offerta gastronomica diversificata. Mentre, per lo spazio dell'intrattenimento sarà lasciata ai concorrenti la libertà di trovare le proposte più accattivanti.
di Alberto Mattone
da La Repubblica del 12.07.04
il progetto è veramente grandioso, soprattutto se lo si gurda nel contesto in cui si trova. infatti gli ex-mercati si trovano tra il quartiere testaccio e l'ostiense. in questi due quartieri esistono due tra principali zone di "intrattenimento" notturno di roma. quando anche l'area dei mercati sarà adibita ad intrattenimento e spettacoli si verrà a creare una zona praticamente contigua che andrà dal monte dei cocci di testaccio fino alla basilica di san paolo all'ostiense dove ci saranno decine e decine tra bar, ristoranti, teatri, discoteche, pub, disco-pub ecc ...
insomma povero chi ci abita ... ma beati noi giovani!!!
SdR August 24th, 2004, 03:13 PM http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_01.jpg
Bello questo progetto, si sa qualcosa di più sulle torri? :)
per quel che riguarda le torri si dice che saranno alte più o meno come il fungo, quindi circa 50 metri ... però a vedere le immagini a me sembrerebbero molto più alte ... se il progetto definitivo sarà questo speriamo in qualcosa di più di 50 metri!
therock August 24th, 2004, 03:48 PM GRAZIE SdR !
CAESARS-PALACe August 25th, 2004, 02:51 PM Progetto : ARA PACIS
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/inte_arapacis_2.gif
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/monumento_fregio/freg1occident.jpg
il vecchio padiglione :
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/padiglione900esco/p004pad90.jpg
il progetto di Richard Meier :
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_01.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_02.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_03.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_04.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_05.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_06.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_07.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_08.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_09.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_10.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_11.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_12.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_13.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_14.jpg
http://www.comune.roma.it/sovraintendenza/arapacis/img/progetto_meire/vista_15.jpg
questo è dunque il progetto di Meier ma ci sono tante polemiche :whisper: :banned: :banned: :baaa: :speech: :nono: :nono: :ohno: :down: :down: :bleep: :soapbox: :cry: :wallbash: :horse: :horse: :no: :weird:
articolo :
Ara Pacis: il cantiere delle polemiche
opinione di Vittorio Sgarbi
«A Roma non può essere fatta una cosa che sta bene alla periferia di Los Angeles».
Il nuovo complesso museale dell'Ara Pacis, oggi in fase di realizzazione, rischia di passare nelle cronache come l'intervento architettonico-conservativo più controverso tra quelli realizzati nel centro storico di Roma. Il fatto non stupisce, poiché si tratta di uno degli interventi più delicati in corso di realizzazione nel centro storico dal secondo dopoguerra. Sorprende, al contrario, la scarsità di informazioni sull'argomento, malgrado siano stati pubblicati a più riprese sugli organi di stampa informazioni specifiche sul progetto. Sembrerebbe, perciò, non necessario ritornare su un tema già fin troppo discusso, specialmente tenendo conto che il nuovo contenitore museale dell'Ara Pacis è in via di realizzazione e sarà ultimato entro la fine del 2004. Ma talvolta le affermazioni critiche muovono da una serie di equivoci tale da costringere ad una puntualizzazione. Sul supplemento romano della Stampa del 17 marzo uscente si afferma che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on.le Giuliano Urbani, in accordo con il Sindaco di Roma, on.le Walter Veltroni, ha nominato una commissione di esperti: ma la commissione dovrà affrontare non il tema di una modifica al progetto di Richard Meier, che non è posto in discussione, bensì «formulare le linee guida per la riqualificazione dell'area urbana di Piazza Augusto Imperatore e delle aree limitrofe». E' ben noto che il progetto del contenitore museale, nella sua versione definitiva, è ormai da tempo approvato nella sua totalità - e non solo per la parte della teca centrale di vetro - da tutti gli organi competenti per legge, ivi compresa la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Roma; ha ricevuto il parere da parte dei Comitati di Settori congiunti; infine è stato approvato definitivamente con un accordo di programma che ha visto riuniti allo stesso tavolo, oltre a vari Enti, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio e il Comune di Roma. Ciò detto passiamo alle puntualizzazioni. Desidero precisare, in primo luogo, che non voglio intervenire in discussioni sulla qualità formale del progetto di Richard Meier. Personalmente lo ritengo perfettamente funzionale allo scopo per il quale è stato realizzato. L'abbattimento del padiglione impropriamente attribuito a Vittorio Morpurgo e la scelta di realizzare non un nuovo contenitore, bensì un autentico museo per l'Ara Pacis - che è, ricordiamolo, uno dei monumenti più significativi della cultura artistica greco-romana, autentica chiave di volta dell'ideologia augustea - sono stati dettati da ragioni puramente conservative, cioè dall'obbligo che grava sulle istituzioni che si occupano della conservazione dei beni culturali di tutelare il patrimonio artistico. Gli effetti dell'inquinamento atmosferico e delle escursioni termiche si combinavano e si esaltavano all'interno della vecchia teca come in una serra, con un effetto devastante per i marmi. L'intervento per salvaguardare l'Ara Pacis era non necessario, ma obbligatorio; e si dovrà convenire che in una struttura museale, salvo i casi di gallerie storiche, il contenitore è adattato al contenuto, e non viceversa. Altro punto fermo, affrontato con le Soprintendenze Statali, è stata la certezza di non poter spostare il monumento in altra sede più idonea. L'Ara Pacis è stata ricostruita di fronte al Mausoleo di Augusto con soluzioni difficilmente reversibili, tali da impedire lo smontaggio dei pannelli, pena il possibile deterioramento dei marmi e delle parti in gesso e in malta cementizia di ricostruzione. Lo scavo eseguito prima di gettare le fondazioni del contenitore, eseguito sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha permesso di individuare i resti degli isolati rinascimentali dell'area e, in alcuni settori a nord dell'Ara Pacis, di strutture romane compromesse dalle strutture più recenti. Sebbene di limitata entità, tali elementi sono stati accuratamente analizzati, disegnati e poi interrati per la loro perfetta e integrale conservazione. A sud dell'Ara Pacis la situazione è risultata così compromessa dalle fondazioni in cemento armato gettate negli anni trenta del Novecento, da rendere assai incerte e lacunose le letture stratigrafiche.
L'INTERVISTA
Si torna a parlare dell´Ara Pacis e del contestato progetto dell´architetto americano Richard Meier. Cosa ne pensa Vittorio Sgarbi, uno dei primi a criticare quella scelta? Sgarbi, prima di tutto, urla. «Sono intervenuto subito, sono stato il primo. Perché voglio evitare che a Roma venga costruito qualcosa che meglio starebbe nella periferia di Los Angeles. Sarà un problema di tutti se tra tre, quattro anni il centro della Capitale si troverà ad avere un monumento "dell´età berlusconiana", per di più voluto dal suo avversario, Francesco Rutelli». Vittorio Sgarbi parla veloce, la faccenda gli sta a cuore, «come esteta» e come storico dell´arte. E lo fa arrabbiare. «Rutelli, pensando di essere Lorenzo de´ Medici, commissionò senza concorso a Meier il progetto dell´Ara Pacis. Ma lui non era il Magnifico, e purtroppo Meier non era Leonardo». La scelta dell´architetto americano a molti non va giù. «Zeri diceva che Meier conosceva Roma, come lui conosceva il Tibet. E Zeri non era mai stato in Tibet. Passi per la chiesa, che ha progettato in periferia. Lì gli architetti possono intervenire, e infatti quante schifezze sono state fatte... Ma qui siamo in pieno centro a due metri dalla chiesa di San Rocco e dalla Chiesa di San Carlo».
Ma cos´è che la indigna di più?
«E´ un progetto assurdo, otto volte più grande del necessario. D´altronde dentro vogliono farci di tutto: l´auditorium, la biglietteria, il portaombrelli e l´appendipanni. Tutto il peggio del consumismo globalizzato. Diventerà una specie McDonald´s. Un luogo da visitare, mentre la teca del Morpurgo era un luogo da guardare: si passava e dai vetri si ammirava l´Ara Pacis».
L´estetica contro il consumismo?
«Così si rovina una delle zone più belle della città, si rischia di distruggere l´asse viario tardo cinquecentesco voluto da Papa Sisto V. Si interrompe il Tridente che, con quest´ammasso, rischia di non vedersi più».
Dunque, che cosa bisognerebbe fare?
«L´Ara Pacis è un bene dello Stato, il Comune l´ha solo in concessione. Il ministro Urbani deve ordinare a Meier di ridimensionare il progetto. Basta una struttura due volte più grande dell´Ara Pacis. E´ nel diritto del committente di modificare il progetto. E se non vengono seguite le sue direttive, deve fare un atto critico, di rottura. Come prendere l´Ara Pacis e portarla all´interno del Museo delle Terme».
Urbani e Veltroni avevano trovato un accordo con l´architetto...
«Sono due anni che continuano a parlare, senza il coraggio di dire a Meier quello che non va. Si parla con l´incubo di Meier. All´inaugurazione della mostra "La maestà romana", sembrava in effetti che il sindaco e il ministro volessero ridimensionare il progetto, per farne qualcosa di più piccolo e più semplice. Ma avevano fatto i conti senza l´oste, cioè Meier, che non è affatto disposto a modificarlo. D´altronde, anch´io ero stato in America a parlargli. E´ stato cortese, ha detto che capiva. Ma poi non ha cambiato proprio nulla».
Ormai non è più il solo a pensarla così.
«Sì, forse io dico le cose in modo più energico, e gli altri in modo sommesso, ma come me la pensano anche Antonio Tamburrino, Giorgio Muratore, Carlo Aymonino, Paolo Portoghesi, Leonardo Benevolo e Massimiliano Fuksas. Meier diceva che era un mio capriccio, che mi sbagliavo, ma con me si sbaglia tutto il mondo dell´arte».
Come l´avrebbe voluta lei, l´Ara Pacis?
«Avrei voluto lasciare la teca, restaurandola. Secondo il principio di Meier, un domani qualcuno potrebbe decidere che al posto del Palazzo della civiltà italiana all´Eur, ci starebbe tanto bene un´opera di Renzo Piano. Immaginiamo come sarebbe uscire dalla tangenziale dell´aeroporto e non vederlo più. Così sarà per l´Ara Pacis, passeremo sul Lungotevere e non la vedremo più. E al suo posto un´opera che starebbe bene nella periferia di Colonia, o di Amburgo, oppure di Los Angeles, che è lo stesso: questo è un modo globalizzato di intervenire e fare architettura, dove il luogo non conta più».
La lunga disputa sul progetto Meier
una breve cronostoria
La pace è fatta, ma lo scontro, molto duro, potrebbe continuare. I contendenti sono il Campidoglio e il ministero dei Beni culturali, ormai da anni in singolar tenzone nientemeno che sull' Ara Pacis Augustae, l'altare eretto per volontà del Senato nel 9 avanti Cristo a celebrazione dei fasti del primo imperatore romano, di ritorno nell'Urbe dopo un lungo viaggio nelle province occidentali. Ricostruito e assemblato nel 1938 a pochi metri dai monumentali resti dell'Augusteo, di fianco al Tevere e in pieno centro storico, l'altare marmoreo è diventato negli ultimi anni la palestra di un confronto serrato tra due scuole di pensiero: chi dice che il progetto del celebre architetto americano Richard Meier, ormai in avanzata attuazione, è troppo moderno, fuori linea rispetto alla piacentiniana piazza Augusto Imperatore che circonda l'Augusteo e lambisce l'Ara Pacis risultando quindi inadeguato, chi invece sostiene che l'intervento dell'autore dell'«Acropoli» di Los Angeles sostituisce prestigiosamente la «teca del Morpurgo», il gigantesco involucro cemento-vetro che per oltre mezzo secolo ha protetto l'altare imperiale. Poco dopo essere eletto, il sindaco Rutelli decise nel 1994 di far abbattere la «teca» - considerata un brutto oggetto architettonico - e di affidare la sua sostituzione a una celebrità: Meier, che a Roma sta ora per chiudere i cantieri di una sua chiesa in periferia, a Tor Tre Teste. Da quando, nel 2000, è iniziato l'abbattimento dell'involucro prebellico si è avviata una polemica prima di scuola e poi perfino politica. A parte l'intervento delle sovrintendenze statali che hanno più volte fermato i lavori a garanzia che i nuovi scavi necessari per realizzare un vero e proprio museo, per quanto minuscolo, non distruggessero importanti reperti, il cambio della guardia al governo ha acceso il fuoco della polemica. Il sottosegretario Sgarbi si è messo di traverso al progetto portato avanti dal sindaco Veltroni. Il ministro Giuliano Urbani ha cercato un ruolo da mediatore. Il Campidoglio ha cercato di resistere, affiancato da Meier che più volte è venuto a Roma a difendere il proprio progetto anche se poi ha accettato di introdurvi alcune piccole modifiche. Uscito di scena Sgarbi, è toccato al ministro Urbani mantenere il punto, seppure con meno veemenza del suo vice. L'agosto 2002 fu raggiunto infine un accordo: il progetto Meier andava realizzato ma erano possibili «alcune seppur contenute variazioni migliorative» onde renderlo più coerente con il contesto architettonico di piazza Augusto Imperatore. Da allora si sono succedute visite in cantiere, si sono tenuti incontri, si sono aperti tavoli di discussione tra tutti gli interessati. Nelle scorse settimane c'è stata un'ultima visita di Meier. Ma ecco che ieri Urbani annuncia per lunedì prossimo la prima riunione della «commissione scientifica» costituita con decreto l'11 marzo: è incaricata di «formulare le idee guida per la riqualificazione dell'intera area» ma soprattutto, pare, «per dare attuazione all'accordo di agosto»: cioè per modificare qualcosa del progetto. Sembra che il ministero voglia far «saltare» un muretto e un piccolo «obelisco» da realizzare di fronte alle chiese di San Rocco e San Girolamo: nuocerebbero alla visione del loro sagrato. «Mi parrebbe - dice il sovrintendente comunale ai Beni culturali, Eugenio La Rocca - una modifica consistente del progetto. Dovrà essere Meier a decidere, non il ministero».Non ce la faranno i nostri eroi a inaugurare il Museo dell' Ara Pacis il 21 aprile 2004, come previsto. Per ora la lotta continua.
il cantiere :
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SdR August 25th, 2004, 04:48 PM non vorrei sembrare un nostalgico, ma secondo me era molto meglio prima e le argomentazioni di sgarbi mi sembrano moooooolto fondate ... mha!
SdR August 25th, 2004, 04:50 PM Ecco come cambia il volto dell'Anfiteatro Flavio
Ecco come cambia il volto dell'Anfiteatro Flavio che nel 2004 registrerà il record di tre milioni e mezzo di visitatori. Ascensori, arena dei gladiatori, spazi per 40 mila visite al giorno. Gli attuali 12 mila frequentatori quotidiani hanno 12 mila mq disponibili. Il piano ligneo dell'arena consente una percezione visiva dell'intera architettura.
Entro il 2004 si prevede per il Colosseo un afflusso di tre milioni e mezzo di visitatori, con un incremento dell'undici per cento rispetto all'anno scorso, mentre in genere gli altri musei e monumenti registrano in Italia una forte flessione. Nel 2003 la crescita sul 2002 fu dell'otto per cento, e così via a ritroso fino al 1997 e agli anni precedenti, quando il monumento veniva visitato da settecentomila persone.
L'incremento di pubblico non è tuttavia in alcun modo proporzionale all'andamento dei flussi turistici, ma è in rapporto diretto con la migliore agibilità del monumento e con la qualità dei servizi per il suo funzionamento. È inoltre connesso con la riorganizzazione funzionale dell'intera area archeologica, e con l'espletamento di attività culturali, mostre soprattutto, che hanno richiamato l'attenzione di nuove fasce di visitatori tradizionalmente assenti.
È in corso di attuazione un imponente progetto per il restauro e per l'adeguamento del monumento a migliori livelli di sicurezza, oltre che per l'apertura di settori da tempo inagibili. È stato reso possibile grazie ad una liberalità dalla Banca di Roma-Capitalia che nel 1994 ha destinato allo Stato, per il Colosseo, 40 miliardi di lire (pari ad oltre venti milioni e seicentomila euro), di cui 26 miliardi già erogati.
I lavori eseguiti sotto la guida dell'architetto Giangiacomo Martines, a cui si deve tra l'altro anche il restauro della Colonna Traiana e della Colonna di Marco Aurelio, hanno consentito di triplicare la superficie monumentale aperta al pubblico. I dodicimila visitatori che mediamente frequentano il Colosseo ogni giorno dispongono infatti di una superficie agibile di circa 12.000 metri quadrati (solamente 4.000 nel 1994), pari al 45 per cento del piano di calpestio ancora conservato.
Si calcola che l'incremento delle aree aperte al pubblico e il miglioramento delle condizioni di agibilità potranno porre il Colosseo in grado di ospitare anche 40 mila persone al giorno. Tra le attrezzature installate per rendere il monumento più facilmente accessibile vi sono due grandi ascensori che raggiungono l'ambulacro del primo livello superiore, e nuove biglietterie dotate di tecnologia avanzata.
Naturalmente il programma comprende oltre al restauro delle strutture antiche anche le opere, in buona parte già eseguite, per la sicurezza: parapetti, transenne, protezioni di ogni genere, video-sorveglianza, nonché lavori per il decoro e per l'igiene. Per le cancellate definitive, che chiuderanno i fornici esterni, è stato già elaborato un modello di ferro forgiato.
Il lavoro più impegnativo per l'agibilità del monumento, e al tempo stesso per il ripristino di un suo aspetto essenziale, quello del piano ligneo dell'arena, ha richiesto un lungo e approfondito lavoro di analisi sui resti monumentali, eseguito dall'Istituto Archeologico Germanico di Roma, ed una raffinata progettazione dovuta al Dipartimento di ingegneria strutturale e geotecnica dell'Università La Sapienza. È stato così possibile ricostruire in legno una porzione dell'arena di 600 metri quadrati, su una superficie complessiva che in antico era di 2.300 metri quadrati. Il nuovo piano praticabile consente ai visitatori di acquisire condizioni di percezione visiva dell'intero sistema architettonico del Colosseo, altrimenti impossibili, e consente al tempo stesso di far comprendere meglio il complesso funzionamento della macchina scenica durante lo svolgimento dei giochi gladiatori.
Il restauro ha comportato anche cantieri pilota, concepiti per poter progettare alla luce di concrete esperienze interventi di maggior mole. Il cantiere più rappresentativo sotto questo aspetto è stato quello con cui si è ottenuta la pulitura del prospetto visibile da via dei Fori Imperiali, per l'ampiezza di quattro fornici e con una superficie di 1.300 metri quadrati, grande quanto la facciata di una cattedrale. Sono state rimosse dalle superfici esterne le incrostazioni nocive dovute all'inquinamento atmosferico causato soprattutto dal traffico automobilistico, restituendo al travertino il colore prodotto dal tempo nel naturale processo di invecchiamento della pietra. Tutti possono ammirarne i toni caldi e ravvisarvi le tonalità cromatiche raffigurate in quadri dipinti tra il Cinquecento e l'Ottocento.
Il programma dei lavori ha incluso ovviamente indagini scientifiche, intese non solo al conseguimento di informazioni essenziali per la conoscenza storica e del sottosuolo, ma anche per poter elaborare progetti di salvaguardia dal rischio sismico, in considerazione dei guasti che i terremoti hanno prodotto in passato al monumento. Nel 1995 la ricerca è stata affidata dal Ministro alle università di Roma, La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, che già in precedenza avevano collaborato con la Soprintendenza archeologica di Roma per indagini sul Colosseo.
Nell'attuazione degli interventi finanziati dalla Banca di Roma-Capitalia è stato determinante il coinvolgimento di aziende, e in primo luogo della casa editrice Electa, per il sostegno organizzativo, editoriale e progettuale, anche in iniziative e attività culturali quali le mostre, alle quali si deve non poco la rinnovata fortuna del Colosseo presso il pubblico italiano.
CAESARS-PALACe August 25th, 2004, 06:17 PM non vorrei sembrare un nostalgico, ma secondo me era molto meglio prima e le argomentazioni di sgarbi mi sembrano moooooolto fondate ... mha!
:yes: :yes: :yes:
hanno proprio sbagliato regalando questo progetto a Richard Meier. Meier è un grande architetto (chiesa del giubileo a Tor Tre Teste....) ma non è un architetto per il centro storico :ohno: sarebbe stato un progetto perfetto per un architetto come Carlo Aymonino... .A me piace l'architettura moderna ma questo è un bunker gigantesco che assomiglia ad il palasport di judo davanti una chiesa del cinquecento. E poi è un po come dice Sgarbi , nessuno ha il coraggio di dire questo a Meier, perchè lui è un grande dell'architettura mondiale.
Anche il vecchio padiglione sembrava un bunker ma poi Meier ha creato un altro bunker del 21mo secolo per sostituire il vecchio padiglione.Comunque dopo tutte le polemiche il progetto sarà cambiato (dimensioni ridotte....) speriamo che diventera qualcosa di meglio.
CAESARS-PALACe August 25th, 2004, 07:39 PM attenzione una nuova valanga di progetti è in arrivo !!! :)
Per la Magliana la matita di Richard Rogers
I PROGETTI
Mentre Lord Norman Foster sta riflettendo sul da farsi con l’area degli ex Mercati generali all’Ostiense, un altro architetto-star, Richard Rogers, sta lavorando su Roma. È l’assessore ai Progetti speciali Claudio Minelli a rivelare, nella trasferta milanese, che in uno studio di Londra si tracciano piani per la realizzazione di un intero nuovo quartiere :uh: :uh: :uh: . A giorni, con una visita in città del co-autore (con Renzo Piano) del Centre Pompidou di Parigi, si passerà alla fase di pre-progettazione.
Lungo l’asse Magliana-Fiumicino, facendo centro sul comprensorio ex Alitalia, si dovrebbe sviluppare un nuovo «polo urbano» coerente e organico. Al posto del previsto Mercato dei Fiori potrebbe essere insediata (6 mila studenti, 500 professori) l’università Luiss, (90.000 mq), poi ci sarebbero uffici (150.000 mq), e ancora strutture di accoglienza (36.000 mq), con l’Hotel Marriott in costruzione, edifici di intrattenimento (20.000 mq), residenze «intrecciate» (120.000 mq). Non mancherebbero i negozi, sparsi lungo l’asse del nuovo quartiere che sarebbe arricchito da una stazione della ferrovia per l’areoporto. L’operazione urbanistica farà capo alle aree Toti-Lamaro e assorbirebbe quasi tutta la quota del commerciale già prevista per Fonopoli, il cui teatro resterà «esterno» al nuovo quartiere, limitrofo alla futura Fiera di Roma e a Commercity.
Lo Studio Rogers starebbe curando con particolare attenzione l’aspetto ambientalistico del progetto, prevedendo tre «assi verdi» da far scorrere tra le edificazioni e le ricostruzioni dell’esistente.
di Giuseppe Pullara
dal Corriere della sera del 24.03.04
ALTRI PROGETTI :) :) :)
Presentati anche l'Acilia di Gregotti e il concorso per la Nuova Ostia. "Il plastico del Piano regolatore" annuncia Morassut "verrà esposto al Vittoriano". Riorganizzati gli studi De Laurentis, Cristaldi e Titanus. Via al parco Tim Digitalandia :nocrook: .
MILANO - C'è anche la Roma del futuro nel "road show" milanese della Giunta Veltroni, c'è il racconto della Capitale che cambia e quella che restando sempre uguale è ancora in grado di accogliere, assistere, stare vicino. Ne parlano negli algidi saloni della Triennale Milanese nella tranche finale della due giorni meneghina, gli assessori Roberto Morassut, Mario Di Carlo, Raffaela Milano e Giancarlo D'Alessandro, al microfono di fronte ad una platea vieppiù esigua e a prevalenza romana, dove presenzia soltanto uno dei tre assessori attesi della giunta Albertini mentre dalla strada salgono i flebili cori di un pugno di leghisti schierati sotto la pioggia.
La Roma che verrà già splende nel grande plastico illuminato in trasferta qui a Milano che, grazie al nuovo piano regolatore, contempla tre nuove scuole, tre grandi Città del Cinema, una sorta di Bicocca2 firmata da Vittorio Gregotti ad Acilia e la Nuova Ostia ridisegnata dopo un concorso internazionale.
Il tocco dell'immaginazione urbanistica trasforma e migliora la città reale, nella forma di arte forse più militante che l'epoca contemporanea possa produrre: «Il plastico verrà esposto in una grande sala del Complesso del Vittoriano - annuncia Morassut - tutti i romani potranno vederlo durante le domeniche ecologiche, per cominciare a familiarizzare con i cambiamenti che aspettano la Capitale» :carrot: :carrot: :carrot: .
Il cinema, per cominciare. Un'operazione complessiva di riqualificazione dei vecchi studios capitolini è pronta a partire, per essere ultimata in un paio d'anni. Riguarda gli studi De Laurentis a Castel Romano sulla via Pontina, riorganizzazione già lanciata da Luigi Abete un anno fa e ora al via, in collaborazione con Cinecittà; gli ex studi Cristaldi sulla via Flaminia dove teatri di posa e sale di produzione verranno ristrutturati e rilanciati mentre un "terzo polo" cinematografico della Roma futura troverà casa negli studi della ex Titanus sulla Tiburtina al cui progetto di rilancio sta lavorando la proprietà Lombardo insieme a Maurizio Costanzo con particolare attenzione all'inserimento dei giovani al lavoro in questo settore.
Ed è certamente rivolta ai giovani la nascita delle «tre scuole più belle del mondo», come le chiama Veltroni, disegnate dopo concorso di architettura in zone periferiche della città. Sono una scuola elementare alla Romanina, una media a Casal Monastero e un nido con materna nella zona della Muratella. È un'intera porzione di città in trasformazione invece quella che si trova ad Acilia, su un'area della Pirelli Real Estate: qui dalla collaborazione del Campidoglio con le tre università romane e con il ministero dei Beni culturali, nasce un nuovo quartiere, ribattezzato per l'occasione Bicocca2, a firma dell'architetto milanese Vittorio Gregotti, presente in sala. Si tratterà di un'area con servizi, ospedale, alberghi, una sezione del tribunale e una struttura da gestire insieme all'università di Roma dedicata al restauro, oltre ai necessari collegamenti e, per finire, arricchita da un'attrattiva molto futuribile che si chiama già Digitalandia, parco tematico-tecnologico creato dalla Tim: il tutto per un milione di metri cubi, con la spesa di 500 milioni di euro e qualche anno di lavori. :eat:
La Nuova Ostia, infine. Nascerà da una Stu che significa Società di trasformazione urbana, costituita a maggioranza pubblica e per il resto a partecipazione privata, pronta a bandire un concorso internazionale a cui sta lavorando un pool di architetti della facoltà di Valle Giulia che liberi la fantasia dei migliori progettisti del mondo per ridisegnare servizi e paesaggio del litorale di Roma con maggiori trasporti e collegamenti, con alberghi, negozi. Un progetto che in due anni darà i primi risultati. Il futuro non è così lontano da Roma.
di Francesca Giuliani
da La Repubblica del 24.03.04
questo articolo è favoloso.......progetti........progetti.......progetti......e altri progetti :laugh: :laugh: :laugh:
:eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat: :eat:
therock August 25th, 2004, 08:39 PM Lungo l’asse Magliana-Fiumicino, facendo centro sul comprensorio ex Alitalia, si dovrebbe sviluppare un nuovo «polo urbano» coerente e organico. Al posto del previsto Mercato dei Fiori potrebbe essere insediata (6 mila studenti, 500 professori) l’università Luiss, (90.000 mq), poi ci sarebbero uffici (150.000 mq), e ancora strutture di accoglienza (36.000 mq), con l’Hotel Marriott in costruzione, edifici di intrattenimento (20.000 mq), residenze «intrecciate» (120.000 mq). Non mancherebbero i negozi, sparsi lungo l’asse del nuovo quartiere che sarebbe arricchito da una stazione della ferrovia per l’areoporto. L’operazione urbanistica farà capo alle aree Toti-Lamaro e assorbirebbe quasi tutta la quota del commerciale già prevista per Fonopoli, il cui teatro resterà «esterno» al nuovo quartiere, limitrofo alla futura Fiera di Roma e a Commercity.
Interessante! :)
Domande: ma in questa zona dove dovrebbe sorgere questo nuovo quartiere, adesso cosà c'è, fabbriche dismesse o campi? E' in periferia vero?
SdR August 25th, 2004, 09:16 PM Dove sta sorgendo la nuova fiera attualmente ci sono campi ed è in periferia ovest. Presumo che anche questo nuovo polo urbano prenda il posto di campi.
Lo sviluppo di Roma punta decisamente ad ovest verso il mare, Commercity, la nuova fiera, nuovi quartieri in costruzione sulla via portuense, nuove centralità ad acilia, all'eur, il nuovo comprensorio torrino-mezzocammino ... insomma considerando i quartieri già esistenti ed in espansione (ostia - acilia - palocco ecc...) tra qualche anno Roma sarà una vera e propria città di mare!
Alcune immagini del comprensorio torrino-mezzocammino (http://www.mezzocammino.it):
http://www.mezzocammino.it/img/verde/verde_grande.JPG
http://www.mezzocammino.it/viabilita/images/cartina_viabilitann.jpg
therock August 26th, 2004, 09:17 AM Grazie SdR !
CAESARS-PALACe August 26th, 2004, 02:08 PM La forza dell'ovest :laugh: :laugh: :laugh:
La città va verso il mare
Perché Roma si sarebbe dovuta sviluppare verso il Tiburtino, Pietralata, Centocelle? Perchè il futuro urbanistico della Capitale doveva tendere verso Est facendo addirittura perno su un centro direzionale (Sdo) Chi studia questi problemi, nel fare questa scelta tradotta poi nelle indicazioni del Piano regolatore del 1962, immaginò che la città dovesse affiancarsi il più possibile alla direttrice Nord-Sud del Paese, tracciata in seguito dalla «bretella» autostradale Fiano-San Cesareo che sveltisce appunto la corsa da Firenze a Napoli. Per questo fu immaginato l’Asse Attrezzato, da considerarsi una complanare di questa direttrice. Appoggiare Roma su questa linea strategica doveva garantire le benefiche conseguenze che ogni insediamento trae se gli passa vicino una strada importante. Ma se gli urbanisti fossero stati assistiti da un qualificato staff di antropologi avrebbero fatto una scelta diversa. La cui verità è dimostrata da quello che sta accadendo in questi ultimi anni.
Da un lato Roma ha i monti, a Est, dall’altro il mare, a Ovest. Alla stessa distanza. Era credibile un’espansione verso gli ostacoli dell’orografia? Una visione ampia, diremmo umanistica, indica con sicurezza la parte opposta. Il mare attira l’uomo, l’acqua sembra dividere ma invece fa comunicare. Proprio il Mediterraneo, qui è maestro Braudel, ne è la prova. Del resto, Roma creò Ostia a testimonianza del suo desiderio di Occidente, di espansione. E la colata edilizia non solo abitativa che da Tivoli scende da decenni verso la Capitale non fa che confermare la «forza dell’Ovest», secondo un’efficace espressione lanciata in questi giorni.
Il nuovo Piano regolatore parla di «policentrismo», ma conferma questa attrazione prendendo atto dell’esistente: organizzandolo e sviluppandolo. L’Eur testimonia che il «Go West» di oggi ha un non lontano precedente, seppure motivato dalla grandeur di marca mussoliniana. L’assessore al Territorio Morassut, in un convegno organizzato da Risorse per Roma, si è chiesto se la Capitale non possa diventare un giorno una vera e propria «città di mare». È possibile. Ci sono due porti turistici (compreso quello di Fiumicino, ex circoscrizione), un ormai grande porto commerciale a Civitavecchia (la flotta di Roma era più lontana, a Capo Miseno), un aeroporto internazionale (aria e acqua sono la stessa cosa, sotto certi aspetti). Grandi infrastrutture sono e saranno «vista mare», da Commercity alla «piattaforma logistica» di Fiumicino alla futura Fiera di Roma a decine di altri insediamenti produttivi di grande peso, dal Centro congressi al Polo Tecnologico di Castel Romano. Oggi i maggiori imprenditori sono impegnati nel Quadrante Ovest, definito «un vero e proprio laboratorio della città di domani». Un tempo si diceva lo stesso dell’asse tiburtino. E Acilia è il bacino di riserva per futuri quartieri residenziali. «Go West», l’urlo entusiastico dei pionieri in movimento è finito poi nel Far West: ognuno per sé, tutti contro tutti. Il Piano regolatore dovrà garantire che a Roma ciò non avvenga.
di Giuseppe Pullara
Comunque sembra che la battaglia è finita ed è chiaro che ha vinto l'Ovest. Hanno tantissimi progetti, l'Est ha solo progetti-fantasme (parco divertimenti, stadio della Lazio, SDO )
E Sistema Direzionale Orientale ??? è di nuovo accantonato ?? :dunno:
CAESARS-PALACe August 26th, 2004, 02:24 PM continuo con i progetti :
Una cupola di cristallo per Termini
emergerà a 6 metri dal livello stradale
La prossima settimana la giunta approva il progetto di ristrutturazione dell´area di scambio tra le linee A e B della stazione. Dai sotterranei della metro emergerà a 6 metri dal livello stradale. Un costo di 60 milioni di euro già finanziato. Sicurezza, raddoppieranno le "vie di fuga" per i passeggeri. Si impiegherà un minuto e 20 secondi per cambiare linea contro gli attuali sette minuti.
Una grande cupola di cristallo che emerge fino a sei metri dal livello stradale, un gigantesco pozzo che porta la luce del sole da piazza dei Cinquecento alla banchina della metro B.
La ristrutturazione del "nodo di Termini", l'area sotterranea di scambio tra la linea A e la B della metropolitana, è di nuovo al nastro di partenza. Il progetto preliminare è appena passato in conferenza dei servizi e la prossima settimana verrà presentato in giunta per l'approvazione.
«Entro la fine dell'anno - spiega l'assessore al Traffico Mario Di Carlo a margine di un convegno sulla mobilità organizzato dalla Margherita - andrà a gara con appalto integrato. In altre parole, la ditta vincitrice realizzerà sia il progetto esecutivo sia le opere. Nella primavera del 2005 contiamo di aggiudicare la gara e di aprire i cantieri entro l'anno». L'opera è interamente finanziata con 60 milioni di euro.
A lavori conclusi, scambiare tra linea A e B e viceversa richiederà tempi molto più ridotti. Secondo i calcoli dei tecnici, si passerà dagli attuali sette minuti ad un minuto e 20 secondi. «Adesso - continua Di Carlo - il passaggio da una metro all'altra si svolge lungo percorsi lunghi e tortuosi, con i due flussi che si mischiano e si ostacolano a vicenda, a tutto discapito dei livelli di sicurezza, oltre che della funzionalità. La ristrutturazione, invece, prevede passaggi molto più razionali e sicuri».
Il Comune ci aveva già provato una volta a sistemare l'area sotterranea, affidando i lavori all'impresa Astaldi. Ma il ritrovamento di una villa romana del II secolo dopo Cristo portò all'altolà della Soprintendenza e all'interruzione dei lavori nel 2001. Ora, i nuovi scavi si svolgeranno sotto lo strato archeologico oppure in aree già sondate. E dalla Soprintendenza è arrivato il via libera.
Nell'immaginare un nuovo unico accesso per entrambe le metropolitane, il progettista Giulio Fioravanti si è ispirato alle metropolitane di ultima generazione di Bilbao e di Londra, realizzate con le uscite vetrate per illuminare e ventilare naturalmente i percorsi sotterranei. «La cupola di cristallo di Roma, 10 metri di diametro, sostenuta da nervature metalliche - spiega Fioravanti - si troverà dalla parte di via Cavour, spostata verso via Giolitti, e costituirà un atrio comune per la A e la B. Dal piano stradale scale mobili diverse incanaleranno i flussi dei passeggeri al piano immediatamente inferiore della metro B e a quello più profondo della A».
«Grande attenzione verrà data alla sicurezza - aggiunge Lamberto Solimene, il funzionario del VII Dipartimento responsabile dell'intero procedimento - Oltre ai nuovi impianti antincendio e di ventilazione, agli ascensori per i disabili che conducono direttamente in banchina, il progetto prevede il raddoppio delle vie di fuga: l'uscita dalla linea A, la più profonda e pericolosa, sarà servita da otto sistemi di scale, al posto delle attuali quattro».
Per il programma di Grandi Stazioni, l'architetto Fioravanti ha messo a punto anche un progetto di sistemazione di piazza dei Cinquecento: nuova pavimentazione con lastricato al posto dell'asfalto, incorniciata da una quinta verde.
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 10.06.04
immagini Studio Architetti Fioravanti :
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CAESARS-PALACe August 26th, 2004, 02:45 PM Una piramide per Villa Borghese
sì alla nuova stazione Flaminio
Metro - È arrivato il «via libera» dalla Conferenza dei servizi: struttura in vetro per la nuova stazione Flaminio: costo totale, 130 milioni. Servirà da nodo di scambio fra la linea A e la Roma Nord. La protesta dei residenti. Assemblea sul progetto «Auditorium 2».
Via libera dalla Conferenza dei servizi alla nuova stazione di piazzale Flaminio. Un «nodo» dove passano trentamila persone al giorno e dove si realizzerà in sotterranea lo scambio fra i treni della Ferrovia Nord e la linea «A» del metrò. Il progetto è costituito da due parti. La prima, un tunnel scavato otto metri sotto Villa Lubin, sede del Cnel, dove passeranno i binari dei treni che arrivano fino alle zone più vicino alla città e che avranno una frequenza da metropolitana; è finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Lazio attraverso Met.Ro. La seconda, finanziata dal Campidoglio, è la nuova stazione: sarà anch’essa in sotterranea e prenderà luce da una «piramide» in vetro. Ma il «Comitato per la difesa di Villa Borghese», costituito dagli abitanti della zona, teme per la stabiltà dei propri palazzi e per il verde della villa: ha scritto al sindaco, è sul piede di guerra. La presidente della Commissione ambiente del Comune Ivana Della Portella, rassicura: il verde sarà ripristinato e una commissione studierà come riqualificare piazzale Ferrero. Tutto il Flaminio è in subbuglio: ieri assemblea dei Comitati contro il progetto «Auditorium 2».
Un progetto che prevede lo scambio in sotterranea fra la ferrovia Roma nord e la linea «A», per permettere alle trentamila persone che vi transitano ogni giorno di andare dal treno al metrò con più sicurezza e maggiore facilità. Un progetto, però, duramente contestato dagli abitanti della zona, che temono per la stabilità dei propri palazzi, oltre che per il verde di Villa Borghese. Il nuovo nodo di scambio «Flaminio» è costituito da due parti. La prima prevede il prolungamento in sotterranea dei binari della ferrovia nord lungo un doppio tunnel che passerà alla profondità di otto metri al di sotto di villa Lubin (sede del Cnel), finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione attraverso Met.Ro, per raggiungere la linea «A»: «La nuova galleria - spiega l’ing. Lamberto Solimene, direttore dell’Unità organizzativa per le metropolitane del VII dipartimento - ospiterà i treni che serviranno le zone più vicino a Roma, come Prima Porta, e che passeranno con una cadenza da metrò. L’attuale stazione resterà per i treni che arrivano a Viterbo». La seconda parte del progetto è la stazione vera e propria, anch’essa in sotterranea per agevolare lo «scambio», che prevede un’uscita accanto ai propilei di Villa Borghese, su piazzale Ferrero. La stazione è finanziata direttamente dal Campidoglio, è inserita nell’Amla3 (programma che prevede interventi urgenti sulla linea A per 270 miliardi delle vecchie lire), e sarà costruita non appena pronto il tunnel. Prevede anche una «piramide» in vetro, lontana parente di quella del Louvre, per dare luce alle gallerie sottostanti. Per entrambi i progetti si è adesso in attesa della Via, la valutazione di impatto ambientale, da parte della Regione: qualche mese e poi via alla gara per il tunnel, per il quale si prevedono tre anni di lavori.
Ma il «Comitato per la difesa di Villa Borghese», costituito dagli abitanti della zona, è già andato in Campidoglio ed è sul piede di guerra. L’ultima lettera, pochi giorni fa: chiedono che il cantiere, invece che dalla parte di piazzale Flaminio, dove il traffico è già caotico, venga spostato dall’altra, dove è Villa Giulia. E chiedono la salvaguardia del verde di Villa Borghese, senza manufatti all’interno, davanti la grande fontana all’inizio del viale. «Abbiamo già ricevuto assicurazioni in questo senso - dicono - Il Campidoglio si contraddice». «Ho fatto due riunioni sull’argomento - spiega Ivana Della Portella, presidente della Commissione Ambiente - e ho inviato una lettera al sindaco dove ho prospettato le mie preoccupazioni sul possibile impatto ambientale del progetto. Forse non si riuscirà a salvare un paio di alberi, ma tutto il verde sarà poi rispristinato, anzi aumentato». «È stato anche deciso - spiega Solimene - la costituzione di una commissione tra i vari uffici dell’Amministrazione per studiare un piano di riqualificazione di piazzale Ferrero, con l’inserimento del verde». E la contestata «piramide» all’interno della Villa? «Ma non scherziamo - taglia corto l’assessore al Traffico, Mario Di Carlo - Questo è uno dei nodi di scambio più importanti della città. L’impatto su Villa Borghese del potenziamento della Roma-Viterbo sarà quasi inesistente. E non può essere considerato un problema un gabbiotto di cemento che viene sostituito da un "piramidino" di vetro».
di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 19.01.04
il progetto di Studio Fioravanti :
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_00.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_05.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_04.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_03.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_02.jpg
molto bello secondo me :) :) :) :)
Eletrix August 26th, 2004, 02:55 PM WOW! Finalmente ho visto la CUPOLA su TERMINI!! La cerco da mesi, grazie CESARE!:-P
La Stazione di Termini ha bisogno di un bel restyling!!:-)
Anche la stazione Flaminio della ferrovia urbana Roma_Nord andrebbe completamente rifatta, bene!!! ROMA WOW!!!
CAESARS-PALACe August 26th, 2004, 07:45 PM Acquacenter: così rinasce il velodromo di EUR
un altro progetto importante per l'EUR
Dopo tanti anni di abbandono e degrado finalmente il velodromo avrà una nuova vita; grazie, infatti all'accordo tra regione Lazio, consiglio comunale e Eur S.p.a., che vi investirà centocinquanta milioni di euro, il velodromo dell'Eur in via dell'Oceano Pacifico verrà trasformato nell'acquacenter più grande d'Italia entro il 2006.
Dopo il nuovo Palalottomatica, e il progetto definitivo del nuovo Centro congressi Italia è la volta del Velodromo, lo stadio progettato ed utilizzato per le gare di ciclismo nelle Olimpiadi del 1960 e che dopo il 1991 quando ospitò i suoi ultimi campionati regionali, si è avviato ad un lento abbandono e degrado.
Sul modello di quelli già esistenti a Parigi e Sidney diverrà una vera a propria città dello sport aperta 365 giorni all'anno, con cinque piscine, compresa una olimpionica e una riabilitativa, vasche di idromassaggio, talassoterapia e percorsi acquatici. Sono inoltre previsti un Centro benessere con nove palestre, studi medici, solarium, sauna e bagno turco, con annesso centro medico di supporto.
Nell'area esterna ci saranno servizi pubblici quali: una biblioteca, una mediateca (complessivamente circa 2 mila metri quadrati) un asilo nido, una scuola materna, una ludoteca, bar, ristoranti e negozi di articoli sportivi.
Infine tra lo svincolo di via del Tintoretto e il Velodromo di via dell'Oceano Pacifico ci sarà anche una pista ciclabile. Un servizio di navetta gratuito farà da collegamento tra la nuova struttura e la più vicina stazione della linea B della metropolitana.
In questo modo non solo si darà nuova vita ad una importante struttura ormai abbandonata che, tra l'altro, molti romani neanche conoscono, ma si riconfermerà la vocazione sportiva dell'Eur. Tutto ciò, salvo contrattempi verrà consegnato ai romani in meno di tre anni.
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CAESARS-PALACe August 27th, 2004, 02:32 PM PROBLEMA AUDITORIUM :cry: :cry: :cry:
Si poteva fare di più?
Auditorium
OPERA grandiosa l’auditorio da poco inaugurato, tanto più importante in quanto Roma era, nell’architettura moderna, all’anno zero. Non per niente è stata siglata da Renzo Piano, oggi considerato il più grande architetto del mondo. Una firma, una garanzia, la sua. Eppure, parte dell’opinione pubblica dice che si poteva fare di più. Scelta politica, naturalmente, quella caduta sul progetto; ma, secondo alcuni competenti, la sala S. Cecilia risulta un po’ «limitata» rispetto a un complesso vasto come un rione. Anzi, più che spezzettare l’area musicale in tre spazi, (ricalcando il concetto piuttosto riduttivo delle multisale), sarebbe stato meglio creare un ampio «contenitore» di almeno 5 mila posti. Come ve ne sono in altre metropoli. E l’acustica non ne avrebbe sofferto, a parere degli esperti.
In più quando si proietta un film, come è accaduto giorni fa sia pure eccezionalmente, lo schermo «annulla» un altro migliaio di poltrone. E tutto diventa ancor più modesto! «Piccolo è bello» è ormai lo slogan che trionfa in italia; ma perché la capitale non torna un po’ alla «colossalità» del passato, anche per uguagliare le grandi opere di altri Paesi? Senza dire che guardati a distanza, i tre scarabei non danno al primo colpo d’occhio il segno della modernità, ma appaiono semmai come l’involucro d’altrettanti capannoni industriali. Si poteva fare di meglio, magari con tre cupole di cristallo (e acciaio) come si è fatto a Berlino in Alexander Platz con quella magnifica, immensa struttura futuristica.
Certo, indietro non si può tornare, ma credo si possano fare degli aggiustamenti. Poiché quelle coperture color alluminio danno l’idea di qualcosa di vecchio se non di logoro, (pur se costruite di recente), sarebbe bene rivestirle di lastroni più nobili o almeno, tinteggiarle con una particolare vernice brillante. Illuminate di sera, darebbero un «quadro» più attraente anche da lontano.
di Maria Ferrante
io sono d'accordo con questo articolo , anche se trovo che l'Auditorium era un progetto fantastico, penso che l'Auditorium non è in grado di invecchiare in modo elegante. Prima era comme una bella ragazza :love: ma sono sicuro che diventerà una strega dopo qualche anni :crazy2: . :( :( :( . Il problema è questa copertura.....
guarda questi immagini sembra che ha gia comminciato la metamorfosi :
fotografie Moreno Maggi :
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/auditorium/30.jpg
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/auditorium/27.jpg
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/auditorium/28.jpg
robyk August 27th, 2004, 03:01 PM Immagini Lavori viabilità
http://www.comune.roma.it/assllpp/assessore/swf/cavalcavia_uno.jpg
http://www.comune.roma.it/assllpp/assessore/swf/imbocco_farnesina_due.jpg
http://www.comune.roma.it/assllpp/assessore/swf/passante_a_nord_ovest_tre.jpg
robyk August 27th, 2004, 03:02 PM 23/8/2004
Roma, parcheggio interrato a piazza Cavour
Roma - Piazza Cavour si prepara a cambiare look. Partiranno entro la fine di settembre, infatti, gli scavi archeologici propedeutici alla realizzazione del nuovo parcheggio interrato previsto nell'ambito del Pup. Il progetto, il cui valore di investimento è pari a circa 15 milioni di euro, prevede la realizzazione di 318 posti auto, 133 dei quali in box (14 saranno 'doppi' e situati al primo livello interrato) e 171 stalli aperti nel secondo livello interrato, accessibili dalla superficie grazie a due rampe situate ai lati della piazza e a quattro scale riservate ai pedoni, due delle quali mobili a lato del Palazzo di Giustizia. Per rendere possibili i lavori e la nuova sistemazione della piazza, la viabilità subirà alcune modifiche sostanziali. A fine lavori sarà pedonalizzata l'area davanti al Palazzo di Giustizia, attuale sede della Corte di Cassazione, che tornerà a essere, con una ricostruzione filologica, parte integrante del disegno della nuova piazza così com'era stata progettata da Nicodemo Severi, direttore negli anni '20 del Servizio Giardini del Comune di Roma. Altre due novità riguarderanno l'istituzione del doppio senso di marcia in via Cicerone e lo spostamento del capolinea dei bus. L'eliminazione della superficie riservata al transito delle automobili davanti al Palazzo di Giustizia e il congiungimento di questo al giardino situato al centro della piazza garantirà sia maggiori condizioni di sicurezza agli utenti e ai dipendenti del Palazzo di Giustizia che un generale miglioramento delle condizioni di vivibilità della piazza da parte dei pedoni. La riduzione della sede stradale destinata alle auto, infatti, comporterà l'allargamento dei marciapiedi e una più razionale fruizione degli spazi urbani nuovi ed esistenti.
edilio.it
robyk August 27th, 2004, 03:08 PM Metro Linea D
http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_d/plan_rete.jpg
La realizzazione della linea D consentirà:
• il rafforzamento della accessibilità al centro storico, attraverso la chiusura dell'anello costituito dalle quattro linee metro, con quattro stazioni di corrispondenza (Termini, Colosseo, Argentina e Barberini) e la realizzazione di una nuova stazione a Piazza San Silvestro in centro città;
• l'attraversamento di zone ad alta densità di terziario (Trieste, Salario), non servite dalle altre linee;
• il collegamento di zone residenziali e commerciali della città consolidata, quali Viale Marconi e Magliana Nuova a sud, Prati Fiscali, Montesacro Alto e Talenti a nord;
• un incremento notevole della capacità del sistema di trasporto pubblico urbano, anche attraverso la riorganizzazione strategica del trasporto di superficie, che potrà essere più efficientemente coordinato con la rete delle metropolitane;
• la “desaturazione” di importanti corridoi del trasporto privato (Lungotevere e itinerario Via Olimpica), con conseguente significativo recupero della qualità urbana e ambientale su vaste porzioni della città storica e della città consolidata;
• un sostanziale alleggerimento della pressione esercitata dal traffico privato sul centro storico, fornendo anche i necessari presupposti per diffondere efficaci provvedimenti sistematici di pedonalizzazione in centro città
CAESARS-PALACe August 29th, 2004, 02:52 PM Grazie Robyk,
Fantastico la mappa delle linee metropolitane !!! :) :) :)
E la prima volta che vedo la tracciata della Metro D :eek2:
anche se la mappa è molto ottimista :D :D :D , la Metro C finisce quasi in Russia :lol: :lol: si parla anche già della C1..
penso che questo sarà la Metropolitana di Roma in 2015... :) :) :)
p.s. Robyk, è possibile togliere la prima foto nello post Lavori Viabilita ? E davvero gigantesco, mio computer ha difficolta entrare nello thread :D :nuts:
grazie
CAESARS-PALACe August 29th, 2004, 03:03 PM Casa dello studente a Ostiense
Vicino al Tevere, parco e ristorante con vista
Il concorso internazionale della Sapienza vinto da un gruppo guidato da Franco Purini. Vicino al Tevere, parco e ristorante con vista Caffetteria e palestre saranno aperte al quartiere.
Come un lungo, leggero catamarano, con i due "battelli" che ospiteranno stanze piene di libri, letti e scrivanie, e, davanti, terrazze, come tolde che guardano verso l'acqua del Tevere che corre verso il mare. E, dall'altra parte, ecco i capannoni tirati a lucido dell'ex Mira Lanza che ospitano il Teatro India. Sarà la nuova Casa dello Studente, ma dopo il teatro, gli spettatori potranno andare a mangiare in un grande ristorante che si aprirà dentro il ventre del "catamarano", proprio dalla parte dei palcoscenici sperimentali dell'India.
Il concorso internazionale dell'Azienda per il diritto allo studio della Sapienza è stato vinto da un progetto d'autore, firmato come capogruppo da Franco Purini, con Laura Thermes, Giovanni Rebecchini e la Reconsult Spa. «È un intervento» spiega l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut «che darà un volto nuovo a quel lungotevere dei Papareschi destinato a rinascere come una sorta di nuovo village romano sulle rive del fiume, con accanto il ponte della Scienza che verrà e che condurrà oltre il fiume, vicino al Gazometro». Il linguaggio è rigoroso, istituzionale, ma il disegno forte, coraggioso, con le due ali che corrono verso il fiume con le loro terrazze aggettanti e, sopra, un corpo di fabbrica perpendicolare, come un ponte, che conterrà i servizi tecnologici. Alla destra del lotto rettangolare si aprirà un grande parco pubblico, anch'esso con vista sul gigantesco profilo del Gazometro, mentre dietro ci saranno i parcheggi, ombreggiati da filari di alberi. E così, vestito di mattoncini a cortina per mimetizzarsi con i vecchi capannoni dell'archeologia industriale romana, la nuova Casa atterrerà accanto al Tevere. Nel basamento perpendicolare alle due ali, ecco le palestre, le biblioteche e spazi, come la mensa, la caffetteria e il bookshop, che saranno di riferimento anche per il quartiere. Poi la hall della Casa, mentre palestra, sala giochi e sala mensa si aprono su una galleria a cielo aperto da usare anche nella bella stagione. In tutto ospiterà 94 stanze, mentre alle estremità dei blocchi che si allungano verso il Tevere ci saranno soggiorni/studi con vista e sopra un solarium. «È un tentativo» spiega Purini «di far sì che l'intervento in un quartiere porti un segno di funzionalità collettiva e di identità, come un riferimento spettacolare».
di Paolo Boccacci
:) :) :) :) :) :) :) :) :)
CAESARS-PALACe August 29th, 2004, 03:19 PM un nuovo quartiere
Sì del Comune a Tor Pagnotta
300 ettari tra Gra e Laurentina
E’ stata la prima delle lottizzazioni «ereditate» dal precedente Piano regolatore ad essere approvate dal consiglio comunale dopo il voto sul nuovo Prg: Tor Pagnotta, un comprensorio di 300 ettari tra Gra e Laurentina che per metà (il terreno è del gruppo Caltagirone) sarà edificato. Case(80%), uffici (15%) e negozi per 1,1 milioni di metri cubi. Ha approvato la delibera il centrosinistra di Veltroni, Rifondazione non ha partecipato al voto non condividendo ma non volendo ostacolare. Il centrodestra si è articolato: An ha votato «no» ma FI e Udc si sono astenuti. Sono previsti edifici fino a otto piani che verranno abitati tra cinque anni. Il 15% degli appartamenti sarà destinato all’affitto essendo stato accolto un emendamento specifico. La delibera sulla lottizzazione precisa che prima degli edifici occorrerà realizzare le infrastrutture di viabilità e di collegamento tra le case e il Gra. Si pensa anche ad una tramvia.
La destra, unica forza politica esplicitamente contraria alla lottizzazione, ha parlato (Malcotti) di «cementificazione senza se e senza ma». Marsilio ha denunciato «la mancanza, nel progetto, di adeguati collegamenti».
Nei prossimi giorni saranno prese altre decisioni riguardo a lottizzazioni. Al termine, sarà completata la «manovra urbanistica».
immagini della costruzione di Tor Pagnotta :
http://www.gruppoaic.it/Tor%20Pagnotta/Pres-1.JPG
http://www.gruppoaic.it/Tor%20Pagnotta/Tor%20Pagnotta-L1-2.jpg
piano di zona :
http://www.gruppoaic.it/Tor%20Pagnotta/images/pdzintero.gif
CAESARS-PALACe August 29th, 2004, 03:39 PM La nuova Biblioteca Hertziana
Roma - Dopo l'impianto di piloni di fondazione alti oltre 40 metri parte la nuova fase del rifacimento della Biblioteca Hertziana di via Gregoriana. Da un progetto dello spagnolo Juan Navarro Baldeweg, la cui completa realizzazione è prevista per la fine del 2006, la struttura potrà guardare ad un continuo sviluppo: una possibilità che, per l'esaurimento degli spazi (ogni anno sono acquisiti 5 mila volumi), si è ormai conclusa pregiudicando la stessa funzione della Biblioteca. In Campidoglio è stato presentato ieri (4 febbraio) l'intero progetto il cui costo di attuazione sfiora i 18 milioni, per i tre quarti forniti dall'Istituto tedesco Max Planck, proprietario della Biblioteca, e per il resto da sponsor e privati.
Ristrutturazione della Bibliotheca Hertziana
L'Hertziana con i suoi oltre 225.000 volumi non può che restare anche in futuro una biblioteca di consultazione sul posto specializzata in storia dell'arte. Il vertiginoso aumento del patrimonio bibliografico è destinato a esaurire nel giro di pochi anni la capacità dell'edificio che, per i difetti costruttivi di origine e il rischio di incendi, è di continuo esposto al pericolo di improvvise chiusure. E' perciò in programma il rifacimento, ferma restando la conservazione della facciata, del corpo centrale tra i due edifici storici attigui, svuotato delle sue strutture interne negli anni Sessanta.
Nel 1995 si è indetto a tal fine un concorso internazionale. Tra gli otto architetti partecipanti (Carlo Aymonino, Alexander von Branca, Vittorio De Feo, Gerber & Partner, Giorgio Grassi, Rafael Moneo, Juan Navarro Baldeweg, Giuseppe Papillo) si è prescelto all'unanimità nel 1996 il progetto dello spagnolo Juan Navarro Baldeweg.
Le caratteristiche del progetto
Il progetto prevede la riapertura della bocca del «mascherone». :) :) :) Questo nuovo ingresso porterà in futuro in un cortile a lucernario intorno a cui si svilupperanno verso l'alto a mo' di gallerie disposte a gradoni i vari livelli con le sale di lettura e i volumi. Un'apertura del tetto a forma di imbuto consentirà alla luce di giungere fino in basso, mentre una parete obliqua la rifletterà in direzione dei singoli piani. Ampiezza, luminosità e carattere specificamente romano del corpo edilizio e dei suoi materiali determineranno la forma della Bibliotheca Hertziana di domani.
Le terrazze della villa di Lucullo hanno ispirato la soluzione qui adottata di gallerie disposte a gradoni. Nel sottosuolo si sono conservati i resti dell'edificio antico preesistente.
Fattori collaterali
Già in fase di progettazione i fattori storico-architettonici hanno rappresentato uno stimolo prezioso per i partecipanti al concorso; tanto più diventa impensabile poterne prescindere nell'elaborazione del progetto di dettaglio. Gli studi di C.L. Frommel e una misurazione che tiene conto delle alterazioni subite dall'edificio nel corso del tempo, effettuata nel 1996 in collaborazione con l'Università di Bamberg, hanno consentito di individuare i delicati punti di sutura tra parti vecchie e parti nuove. Lo stesso vale per la valorizzazione dei reperti archeologici.
La luz es materia. Elemento peculiare del progetto di Navarro è la concezione della luce come parte integrante dell'architettura. L'edificio si apre da ogni lato verso la luce.
immagini :
Bocca del Mascherone :
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SdR August 30th, 2004, 01:46 PM ......
penso che questo sarà la Metropolitana di Roma in 2015... :) :) :)
.....
2015???? forse volevi dire 2150 :) ... scherzi a parte la linea d è solamente in fase di progettazione ed una tratta della c e la c1 non sono ancora finanziate, per ora accontentiamoci della B1 e della C da San Giovanni in poi, che cmq non è poco se paragonato a decenni di NULLA!!!
Inoltre la regione ha appena finanziato la trasformazione della ROMA-LIDO in metropolitana ed il suo prolungamento fino a torvajanica. Per ora non trovo notizie al riguardo, però hanno riempito le zone toccate dalla ferrovia di manifesti ... speriamo non restino solo i manifesti ad imbrattare i muri ma inizieremo presto a vedere anche i lavori!!!
Eletrix August 30th, 2004, 02:09 PM I lavori della metro C sono iniziati nella prima tratta....ho letto questa notizia..è vero?
SdR August 30th, 2004, 02:13 PM sono iniziati i lavori di adeguamento della roma-pantano che diventeranno in seguito la tratta esterna al raccordo della metro c.
CAESARS-PALACe August 30th, 2004, 03:09 PM 2015???? forse volevi dire 2150 ... scherzi a parte la linea d è solamente in fase di progettazione
:laugh: :laugh:
Si, la linea D è già in fase di progettazione dal 1958. Ho un libro di Roma Tascabili : I Trasporti di Roma. Dal Tram a cavalli al metro.
: "Nel 1941 l'ingegnere Perrone propone tre linee, di cui la "A" e la "B" sono già press'a poco quelli di oggi e la "C" dovrebbe andare da S.Pietro a Pietralata.Molti progetti fra il 1950 e 1959, nel 1958 la bozza del nuovo Piano Regolatore Generale del CET immagina ben nove linee, numero ridotto dal piano adottato nel 1959 e mai approvato. Quello del 1962 ne prevede quattro...."
...nove linee !!! :nuts: :nuts: :nuts: :nuts: :nuts:
anche per il 2150 sarà difficile :) :)
CAESARS-PALACe August 31st, 2004, 03:31 PM :)
CAESARS-PALACe August 31st, 2004, 03:57 PM Civitavecchia: Gianni Moscherini "crociere accordo storico" -
«E’ un accordo storico, di portata mondiale. Abbiamo messo insieme i due colossi del crocierismo, che controllano il 95% della flotta mondiale e che contribuiranno a fare di Civitavecchia il primo porto del Mediterraneo, nel settore delle crociere». Gianni Moscherini è al settimo cielo, nel dare la notizia dell’accordo siglato nei giorni scorsi a Molo Vespucci con il vice-presidente di Carnival Corporation Giora Israel (il gruppo è proprietario di Costa Crociere) ed il presidente di Royal Caribbean Cruises, Jack Williams. Le due potenze mondiali del turismo via mare costituiranno una società che gestirà il nuovo terminal crociere, che potrà ospitare due navi in contemporanea con flussi da 4.000 passeggeri al giorno. Successivamente, sarà realizzato un secondo terminal, disponibile per tutte le compagnie. «Con lo spostamento di ingenti quote di traffico in turn-around, già nel 2007 puntiamo ad arrivare a un milione e mezzo di crocieristi - afferma Moscherini - senza considerare che questo accordo potrà far nascere nuove iniziative imprenditoriali: abbiamo proposte per un bacino di carenaggio per la manutenzione delle navi e per l’apertura in porto di capannanoni della più grande azienda di allestimento degli interni delle navi da crociera». Novità anche per il lavoro: «Abiamo concluso un accordo decennale per l’utilizzo di personale della Compagnia, si tratta soprattutto di portabagagli, che sarà adeguatamente formato con conoscenze di lingue straniere». Altre prospettive si apriranno a margine dell’accordo: «E’ una operazione - aggiunge Moscherini - da condividere con tutto il territorio. Penso ad esempio a sviluppi di carattere turistico, per cui sarà indispensabile, oltre che per i motivi commerciali legati al traffico dell’acciaio con Terni, riattivare la linea Civitavecchia-Capranica-Orte, per la quale coinvolgeremo anche la Provincia di Viterbo, la Camera di Commercio e tutti gli altri enti che hanno interesse verso questa battaglia».
(Fonte: Civonline.it)
agosto 2004
spero che questo sarà il nuovo terminal :
architetti : Capolei Cavalli studio 3C+T
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Eletrix August 31st, 2004, 08:52 PM WOW! STUPENDO!!!
Il nuovo terminal di Civitavecchia è fighissimo!
:eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2: :eek2:
CAESARS-PALACe August 31st, 2004, 09:50 PM Si è favoloso,
questo è il progetto che è inserito nel piano regolatore del porto. Comunque speriamo che non trovano una maniera di cambiare il progetto :mad:
è successo troppo spesso che il progetto nel piano regolatore era fantastico , è poi invece hanno costruito una baracca in cemento.
Piano Regolatore Generale del 1958 : Metro A ,Metro B , Metro C, Metro D, Metro E, Metro F, Metro G, Metro H, Metro I !!!! :master: :master:
il progetto è anche l'ultimo che volevo mettere nello sticky per il momento :drool: Penso che l'elenco di progetti è quasi completa, non conosco altri. :D :D :D
McClane August 31st, 2004, 10:13 PM Questo progetto di Civitavecchia e bellissimo, direi quasi marziano...
Pensavo che se i tre "scarabei" dell'Auditorium fossero rivestiti come i progetto qui sopra, sarebbero molto più affascinanti!
Cmq questo terminal è magnifico... troppo avanti! :runaway:
SdR September 1st, 2004, 12:13 PM Lavori fino ai primi mesi del 2006
Via alle ricostruzioni sui 18 km del tracciato fortificato.
Costruite nel III secolo dall'imperatore Aureliano, le mura che portano il suo nome avevano difeso la città fino al 1870, respingendo eserciti e armate. Poi, il giorno di Pasqua del 2001, un acquazzone aveva fatto crollare un tratto di mura lungo oltre 20 metri e largo 6. Per porre rimedio a quello e altri danni, è partito un progetto di restauro complessivo dei 18 chilometri del tracciato fortificato, finalizzato a ricostruire i tratti crollati, consolidare le lesioni, realizzare pulizia e restauro delle superfici, creare percorsi di visita e costruire spazi da destinare a museo. Nei giorni scorsi sono stati consegnati i primi tre cantieri, al Bastione Ardeatino, nel tratto tra via Colombo e via Appia Antica, a porta Asinara. Costo 4 milioni di euro, fine dei lavori prevista per l'inizio del 2006. Prossimi cantieri all'inizio del 2005, interessate mura Gianicolensi, via Campania, il segmento tra porta Maggiore e viale Castrense e il tratto da porta San Sebastiano alla torre di Pio IX.
di Lucio Fava del Piano
da La Repubblica del 10.08.04
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Mura Aureliane, via ai restauri. Quattro milioni per intervenire anche sul tratto crollato dopo un acquazzone nell’aprile 2001. Lavori fino ai primi mesi del 2006. Sarà recuperato il Bastione Ardeatino.
Cominceranno in questi giorni e dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2006 i lavori di restauro delle Mura Aureliane. Gli interventi, che avranno un costo complessivo di quattro milioni di euro, riguarderanno 18 km di mura e gli acquedotti storici. Grazie a questi finanziamenti sarà finalmente ricostruito il tratto di mura, circa 20 metri, in prossimità di Porta Ardeatina sulla Cristoforo Colombo, crollato nell’aprile del 2001 per un violento acquazzone.
I lavori riguarderanno non solo la ricostruzione, ma anche il restauro e consolidamento dell’intero tratto di 200 metri tra via Cristoforo Colombo e via Appia Antica: verrà così riaperto il percorso di visita del camminamento interno, con accesso dal Museo delle Mura, a porta San Sebastiano.
Insieme alla ricostruzione di questo tratto di mura, costruite nel III secolo dopo Cristo dall’imperatore Aureliano, partiranno anche altri due cantieri: il completamento del recupero del Bastione Ardeatino, un tratto di circa 140 metri di mura, in via di Porta Ardeatina, dove è in corso anche il recupero di Villa Osio destinata ad ospitare la «Casa del Jazz». «Con questo intervento ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro - si perfeziona il restauro del fronte esterno della splendida architettura da guerra che nel Cinquecento Antonio da Sangallo ha innestato sulle Mura Aureliane».
Il secondo cantiere, per il recupero di altri 60 metri di cinta muraria, riguarderà invece Porta Asinaria, le cui opere saranno realizzate attraverso i fondi dei Piani di recupero urbano. Il complesso archeologico si trova tra piazzale di Porta San Giovanni, piazzale Appio e via Sannio, dove si aprirà la fermata della futura linea «C» della metropolitana.
«Nei primi mesi del 2005 ha spiegato l’assessore - inizieranno i restauri di altri tratti tra i quali le Mura Gianicolensi, quelle a via Campania, il tratto tra Porta Maggiore e viale Castrense e il segmento che parte da Porta San Sebastiano e arriva fino alla torre di Pio IX».
Costruite nel III secolo dall’imperatore Aureliano
LE ORIGINI Costruite tra il 271 e il 275 dopo Cristo dall’imperatore Aureliano, non hanno mai cessato di essere utilizzate per la propria funzione militare fino alla presa di Roma nel 1870. Hanno sempre subito ricostruzioni dopo essere state espugnate e dopo crolli accidentali. Sono state anche adeguate allo sviluppo delle armi offensive e difensive, con l'obiettivo di includere nuovi territori dopo le conquiste dell’impero romano.
IL DEGRADO Dopo il 1870, le mura antiche (18 km circa) hanno perso la loro funzione. Prive ancora dello status di monumento, l’antico baluardo è stato frazionato in segmenti e sepolto visivamente dall’espansione edilizia della capitale. Segnate dal marchio di monumento minore, le mura hanno accumulato, nel secolo scorso, un notevole degrado e sono state interrotte da numerosissimi varchi ed estese demolizioni.
dal Corriere della sera del 10.08.04
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LA RICOSTRUZIONE - Da oggi al “capezzale” delle Mura Aureliane. Il restauro sarà completo. Si comincia dalla parte crollata nell’aprile di tre anni fa.
Parte oggi la ricostruzione del tratto di Mura Aureliane crollato, nel 2001, per le infiltrazioni d’acqua seguite a un violento acquazzone. L’intervento, che dà il via ad un piano di restauro complessivo delle antiche mura costruite nel III secolo dopo Cristo dall’imperatore Aureliano, sarà concluso entro 18 mesi, terminando per gli inizi del 2006.
«I tre cantieri consegnati in questi giorni, segnano la ripresa del piano avviato dall’amministrazione comunale per dare lustro ad un monumento lungo circa 18 chilometri che, oltre a contraddistinguere il confine tra il I e gli altri Municipi, è segno tangibile del passato della città».
È quanto dichiara, in una nota, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giancarlo D’Alessandro, commentando l’inizio dei restauri di porta Asinaria, Bastione Ardeatino e del tratto tra via Colombo e via Appia Antica. Gli interventi, che verranno monitorati dagli uffici del Dipartimento XII (Lavori Pubblici - Edilizia Monumentale), serviranno a ricostruire i tratti crollati, consolidare le lesioni delle mura e dei paramenti disgregati realizzando anche opere di collegamento di paramenti distaccati, realizzare la pulizia e il restauro delle superfici, creare percorsi interni di visita e costruire spazi da destinare a museo.
Per primo è stato consegnato il cantiere per il completamento del restauro del Bastione Ardeatino, in via di Porta Ardeatina, «un punto particolarmente suggestivo (al confine tra i Municipi I e XI) - spiega l’assessore - dove è in corso anche il recupero della Villa Osio destinata ad ospitare la “Casa del Jazz”. Si tratta del primo lotto del programma finanziato con la legge per Roma Capitale».
Il secondo cantiere consegnato riguarda il tratto di Mura Aureliane tra via Colombo e via Appia Antica, secondo lotto del programma finanziato con la legge per Roma Capitale. Sarà ristrutturata e consolidata l’intera estensione di mura e torri fino a porta S. Sebastiano, permettendo in questo modo la riapertura del percorso di visita del camminamento interno, con accesso dal Museo delle Mura.
«Grazie a questo restauro - racconta D’Alessandro - verrà finalmente ricostruito il tratto di Mura Aureliane crollato nella Pasqua 2001. Il ripristino sarà eseguito proprio nel punto dove alla vecchia struttura romana era stata frettolosamente addossata (al tempo di Innocenzo X Pamphilj) una muratura seicentesca». Infine, è stato consegnato il cantiere per il restauro di Porta Asinaria, finanziato con i fondi dei Piani di recupero urbano della Legge 179/92. «Il bellissimo complesso archeologico, che marca il confine tra il I ed il IX Municipio, è situato al centro di tre luoghi frequentatissimi dai Romani - sottolinea l’assessore - piazzale di Porta S.Giovanni, piazzale Appio e via Sannio: dove si aprirà la fermata della futura Linea C della Metropolitana. Nel progetto è previsto anche un percorso privo di barriere architettoniche che permetterà ai disabili motori di accedere fino al primo piano della torre di sinistra: si tratta, almeno per ora, di un unicum per le Mura di Roma, che sono un monumento per sua natura di accessibilità assai ardua.
Nei primi mesi del 2005 - conclude D’Alessandro - inizieranno i restauri di altri tratti tra i quali: le Mura Gianicolensi, quelle a via Campania, il tratto tra Porta Maggiore e viale Castrense e il segmento che parte da Porta San Sebastiano e arriva fino alla torre di Pio IX».
LA SCHEDA - Le Mura Aureliane furono costruite nel III secolo dopo Cristo e precisamente tra il 271 e il 275 dall’imperatore Aureliano. Le Mura, sopraelevate, non hanno mai cessato di essere utilizzate per la propria specifica funzione militare fino alla presa di Roma il 20 settembre 1870.
Hanno sempre subito nel tempo delle ricostruzioni dopo essere state espugnate e dopo crolli accidentali, e sono state anche adeguate allo sviluppo delle armi offensive e difensive, con l’obiettivo di includere nuovi territori.
Dopo il 1870, le mura antiche hanno perso la loro funzione. Prive ancora dello status di monumento che solo più tardi gli è stato conferito, l’antico baluardo è stato frazionato in segmenti e sepolto visivamente dall’espansione edilizia della capitale. L’attuale cinta muraria, di circa 18 chilometri, ha perso la sua principale caratteristica, cioè l’unitarietà e la visibilità.
di Carlo Romano
da Il Messaggero del 10.08.04
CAESARS-PALACe September 1st, 2004, 12:55 PM Il plastico di Roma Antica è il banner di Skyscrapercity oggi !!! :banana:
http://skyscrapercity.com/images/forumheaders/1.jpg
Tarchon September 1st, 2004, 01:00 PM A LI MORTAC...!!! :eek2: :eek2: :eek2:
COSì ROMA SI PORTA A CASA UN BEL PO' DI CROCERISTI. :D
SdR September 2nd, 2004, 05:06 PM 19 Luglio 2004 Proclamato il vincitore
Il 16 e 17 luglio presso l‘Infobox di Viale Giustiniano Imperatore si è riunita la Giuria per l’esame delle proposte progettuali presentate dai progettisti ammessi alla seconda fase della Consultazione per un incarico di studio sulle strategie d’assetto urbano per l’ambito Giustiniano Imperatore.
La Giuria ha proclamato, con convergenza unanime, vincitore della Consultazione il Gruppo svizzero Durig AG.
alcune viste renderizzate:
http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig01.jpg
http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig06.jpg
http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig07.jpg
http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig10.jpg
27 Luglio 2004 Avviato il programma di riqualificazione Giustiniano Imperatore
Il Sindaco Walter Veltroni, l’Assessore all’Urbanistica Roberto Morassut e il Presidente del Municipio Roma XI Massimiliano Smeriglio hanno presentato il programma di Riqualificazione Giustiniano Imperatore, che prevede nel primo modulo attuativo la sostituzione edilizia di 110 alloggi.
http://urbanistica.dol.it/imagesfe/i%20perimetri%20del%20programma591_img.jpg
Gli interventi saranno realizzati con la partecipazione attiva degli abitanti degli edifici da sostituire, i quali, con la loro adesione volontaria, determineranno la concreta attuazione del programma.
Le famiglie interessate dal primo modulo, tra le quali i 48 nuclei trasferiti degli edifici di via Alessandro Severo 105a e 105b, stanno perfezionando l’atto di adesione formale al programma. La realizzazione di superfici aggiuntive oltre a quelle della sostituzione abitativa (da parte di un soggetto attuatore successivamente individuato attraverso un apposito bando pubblico) consentirà agli abitanti di accedere alla nuova abitazione con un costo “concordato” pari a 950 euro/mq, e al quartiere di avere nuovi e migliori servizi e spazi pubblici.
I tempi per la realizzazione di questo primo comparto sono previsti in circa 32 mesi.
Il programma è inserito in un quadro generale di trasformazione del quartiere che ne conferma il carattere residenziale e la dotazione di attrezzature a diretto servizio dell’abitare.
L’inserimento del programma Giustiniano Imperatore in un più generale studio, quale quello prefigurato nell’accordo con il Dipartimento Coordinamento per lo sviluppo del territorio del Ministero delle Infrastrutture, è strumento indispensabile per la formulazione di uno schema del tutto innovativo nell’esperienza procedurale pubblica.
Infatti, uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda il fatto che tale schema procedurale può diventare un modello di trasformazione urbana, sostenibile e di qualità, ripetibile in altre aree di Roma.
come appare oggi:
http://urbanistica.dol.it/imagesfe/Giustiniano%20palazzi%20fronte%20buca592_img.JPG
SdR September 2nd, 2004, 05:08 PM Iniziativa interessante che spero si possa ripetere in altre zone di roma, anche la riqualificazione di "vecchi" quartieri serve a migliorare e rendere più vivibile una città.
smog September 3rd, 2004, 11:45 AM http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig07.jpg
Bella forma l'edificio in primo piano in basso con il cortile ovale.
Quanto saranno alti i nuovi edifici? Dai disegni sembrerebbe una dozzina di paini.
SdR September 3rd, 2004, 01:09 PM in quella zona i palazzi sono di otto-dieci piani, quindi presumo che più o meno manterrano la stessa altezza, anche perchè si dovrà garantire lo stesso numero di abitazioni di prima. questa è una simulazione di una vista ad altezza d'uomo:
http://www.urbanistica.comune.roma.it/giustinianoimperatore/consultazione/risultati/durig/durig08.jpg
il palazzo a sinistra con l'albero subito sotto rende più o meno l'idea dell'altezza.
SkyHawk September 3rd, 2004, 01:33 PM Scusate non ho ben capito, sarà abbattuto l'intero quartiere e ricostruito secondo canoni più moderni ed esteticamente migliore?
SdR September 3rd, 2004, 01:51 PM gli edifici abbattuti saranno quattro, più uno già demolito tempo fa, comunque questo articolo è molto interessante, spiega i motivi e le modalità di intervento:
Giustiniano Imperatore, si ricostruisce
così rinasce un quartiere
LA NOVITÀ - Gli edifici pericolanti saranno abbattuti e ne sorgeranno di nuovi È la prima volta che accade in Italia.
Visto sul plastico del progetto, il nuovo quartiere Giustiniano Imperatore all’Ostiense, ha l’aspetto di una grande «farfalla», con gli edifici a forma di «ali» circondate dal verde. Visti oggi, nella realtà, gli edifici tra via Alessandro Severo e via di Villa Lucina, hanno grandi problemi di stabilità, perchè nel 2001 all’improvviso, le fondamenta hanno in parte ceduto per un dissesto idrogeologico, ed una cinquantina di famiglie sul centinaio che vi abitavano sono state sgomberate in tutta fretta: «Ero da poco sindaco, è stata una decisione difficile - ha ricordato Walter Veltroni nel presentare questo che è uno dei primi interventi di riqualificazione urbana in Italia - Ma la situazione era drammatica. Così potranno tornare nel quartiere dove hanno scelto di vivere». Chi ha potuto rimanere si trova, infatti, a dover convivere con l’instabilità e i pavimenti obliqui. Sono passati tre anni, e più o meno altri tre ne dovranno passare prima che le nuove abitazioni siano pronte. Sarà, però, la prima volta che verranno abbattuti edifici costruiti negli anni cinquanta ed un quartiere riprogettato, «un’esperienza unica in Italia», come ha ricordato il direttore generale del Ministero dei Lavori pubblici Gaetano Fontana. «È inoltre la prima volta - ha osservato Veltroni - che si demoliscono e ricostruiscono edifici privati. Sono state fatte solo per edifici pubblici. Queste case, però, erano a rischio per la stabilità e abbiamo dovuto far sgombrare 48 famiglie, fornendo alloggi sostitutivi. Il piano prevede che prima avverrà la costruzione dei nuovi edifici e poi la demolizione dei vecchi, per evitare altri alloggi transitori».
Una prima volta che permetterà, secondo il sindaco di «attuare progetti simili in altre due o tre aree dove sono necessari interventi analoghi per degrado o bruttezza». Il quartiere rinnovato avrà la firma di un prestigioso studio svizzero di architettura, During Ag Architects, che ha superato altri quattro concorrenti europei. Prevede che le quattro palazzine di otto-dieci piani, due in via Alessandro Severo 105 e due in via della Villa di Lucina, siano demolite e al loro posto sia realizzato uno spazio verde con servizi per il quartiere. I quattro nuovi edifici saranno costruiti in un’area pubblica vicina (concessa dal Comune in cambio di quella dove sorgono le palazzine dissetate), con le stesse caratteristiche di altezza e con i 111 appartamenti, in media di 90 metri quadri, come gli attuali. Un’operazione che sarà a costo zero per il Campidoglio, mentre gli attuali inquilini pagheranno per la costruzione dei nuovi appartamenti un prezzo concordato inferiore a quello di mercato: 950 euro a metro quadro. Una cifra inferiore anche a quella del restauro.
Una volta formalizzato l’assenso degli inquilini, che si sta completando in questi giorni, scatterà la fase operativa che prevede l’ok del consiglio comunale e della Regione, e il bando di gara: i vantaggi per il costruttore saranno quelli di avere a disposizione una quota di cubature, anche commerciali, da vendere a prezzi di mercato. «Un’operazione possibile proprio perchè ci sono ampi spazi pubblici intorno», ha spiegato il costruttore Paolo Buzzetti, che ha studiato il modello finanziario dell’operazione. Possibile perchè «abbiamo saputo instaurare un rapporto di fiducia con i residenti», ha concluso l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut.
SdR September 3rd, 2004, 01:57 PM Riuscire aconciliare interessi dei costruttori e dei proprietari può essere una formula ideale per il "rinnovo" delle nostre città.
I costruttori coprono una parte di spese con i soldi degli inquilini, inoltre hanno una percentuale di cubatura commerciale da mettere sul mercato.
Gli inquilini devono si sostenere delle spese, naturalmente non paragonabili agli attuali prezzi di mercato (950 euro al mq) ma avranno alla fine un'appartamento di maggior prestigio del precedente ed in una zona completamente rinnovata.
CAESARS-PALACe September 3rd, 2004, 03:03 PM Molto importante questo progetto , era necessario un dissesto idrogeologico pero per svegliare il comune :bash: . Comunque meglio cosi , i grandi progetti prestigiosi sono importanti ma questi progetti di rigenerazione della città sono magari ancora più importanti. Moooolto !!! quartiere hanno bisogno di qualcosa del genere, in periferia ma anche nel centro come Giustiniano Imperatore.Spero che ci saranno altri progetti come questo :) . E importante per rendere la città più bella ma sopratutto per migliorare la vita degli abitanti :) .
CAESARS-PALACe September 3rd, 2004, 04:30 PM Questo sarebbe un progetto gigantesco, sono un po diffidente perché si tratta anche di un parco a tema. :sly: E si parla già da tanti anni di un progetto cosi :blahblah: :blahblah: :blahblah: :blahblah: :blahblah:
POLO TURISTICO INTEGRATO (di ROMA) a Valmontone
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Il complesso turistico nascerà su un'area di oltre 200 ettari che si sviluppa lungo l'autostrada del sole A1 nel tratto tra Valmontone e Colleferro a soli 30 chilometri da Roma e verra' realizzato dalla società “Alfa 2" del gruppo Draco in collaborazione con altre societa'.
Il progetto comprende il più grande outlet d’Italia e d’Europa. Le ruspe hanno cominciato a scavare il 16/05/2002. Si tratterà di un gigantesco centro commerciale all’americana, una vera e propria città della moda, chiamata Fashion district. Al suo interno si venderanno abbigliamento griffato e degriffato, scarpe, felpe, jeans.
L’area che l’outlet occuperà sarà di 25 ettari.
Nella zona circostante, il progetto prevede un parco tematico, con zone ispirate alla storia, alla natura e ovviamente al mondo della fantasia, sviluppato su ben 63 ettari di terreno e tutto collegato da ampi viali alberati. Sono previste anche strutture turistiche e ricettive: un albergo 4 stelle, un campeggio, un centro congressi, un campo da golf a nove buche, e altri locali.
Il progetto mira al divertimento e al benessere ma naturalmente ha una ricaduta locale soprattutto sul versante dell’occupazione. La previsione indica in circa 2000 i nuovi posti di lavoro.
Per agevolare al massimo l'afflusso dei visitatori (è stato calcolato un bacino d'utenza di 12 milioni di persone), è prevista la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria sulla linea Roma-Cassino ed un nuovo svincolo autostradale
L’investimento totale è di 250 milioni di euro, dei quali 160 milioni solo per il parco tematico.
http://www.comunevalmontone.it/parco/roma_valmontone.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/roma_valmontone2.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/roma_valmontone3.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/f_commercio1.jpg
hanno già costruito il FASHION DISTRICT (la città commerciale) è apperto dal fine 2003 :
è costruita come una città americana degli anni '50
http://www.comunevalmontone.it/foto-centro.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/foto/vialone.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/foto/negozi.jpg
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http://www.comunevalmontone.it/parco/foto/vialone1.jpg
http://www.comunevalmontone.it/parco/foto/entrata.jpg
http://digilander.libero.it/idste/valmontone.jpg
foto :Francesco Sconsorelli
30 Luglio 2004: Il cartellone pubblicitario
Da qualche settimana è apparso un cartellone che reclamizza l'apertura del nuovo parco per il 2006 :runaway: proprio di fronte all'area su cui dovrebbero iniziare i lavori... chi vivrà, vedrà... :) :) :)
il link per vedere il cartellone :
http://www.parksmania.it/index.php?module=parchi&func=news&nid=520
:eek2: :eek2: :eek2: :eek2:
speriamo :) magari è finalmente possibile. Forza Valmontone !!!! :yes:
CAESARS-PALACe September 3rd, 2004, 07:05 PM POLO TURISTICO INTEGRATO :
Valmontone dicembre 2003 :
La pre-inaugurazione del centro Commerciale Fashion District del Polo Turistico Integrato di Valmontone si è tenuta oggi, alla presenza del Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, la Vicepresidente, Rosa Rinaldi, molti assessori, molti sindaci, ma soprattutto molti cittadini e studenti.
A fare da padrone di casa, il sindaco Angelo Miele che ha annunciato l'imminente apertura del centro commerciale per il prossimo 4 dicembre, mentre per l'inaugurazione del Parco si dovrà attendere ancora fino al 2006 :) :) .
A descrivere come si presenteranno agli ospiti centro commerciale e parco, si sono alternati l'amministratore delegato della Fashion District, Luca Bastagli e l'architetto che ha curato già Euro Disney :D , Valerio Mazzoli (entrambi nella foto con il sindaco Miele).
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/miele1.jpg
Il centro commerciale nasce non solo per l'abbigliamento, ma offrirà tutta una serie di prodotti di uso quotidiano nelle famiglie, vere destinatarie del progetto: elettrodomestici, casalinghi, ecc. Darà spazio alle aziende enogastronomiche locali, ospitando, come promesso al Sindaco, solo ristoratori del territorio, a scapito della grande distribuzione: "Questo non è un progetto che vuole affossare il commercio locale, anzi vuole valorizzarlo e svilupparlo. Saranno presenti 45 esercizi commerciali dentro la struttura e 96 fuori e dalle nostre previsioni quando il Parco sarà finito, i potenziali visistatori ogni anno saranno circa 29 milioni!" ha affermato Bastagli. A cornice del parco e del Fashion District campi da golf, alberghi, attrazioni nuovissime in Italia. "Vogliamo lavorare per il territorio" ha aggiunto Bastagli "e dare la possibilità al territorio di usare la nostra vetrina". Seguendo questa filosofia il centro commerciale si doterà di un vero e proprio calendario di eventi locali , nazionali e internazionali, in collaborazione con Pro Loco e APT del territorio, per essere un'attrattiva continua per i futuri ospiti. In occasione dell'inaugurazione del Fashion District, il 6 novembre ci sarà uno spettacolo gratuito con Gloria Gaynor, Luisa Corna e i ragazzi di Maria De Filippi.
In contemporanea ai preparativi per la prima apertura è partita una vasta campagna di pubblicizzazione su tv, stampa e radio e già importanti aziende di trasporto si sono mostrate interessate a trasferire nell'outlet i propri uffici. Insomma la macchina è partita e grandi sono le aspettative che suscita. Le previsioni illustrate dallo stesso Bastigli sono più che ottimistiche se prevedono ben 4.313 occupati nella struttura, tanti da rendere il Polo Turistico Integrato il contenitore del 25,5% di tutta l'occupazione regionale alla fine del 2004. Cifre grosse che si conciliano bene con le idee da realizzare nel Parco tematico, illustrato da Mazzoli: "Il Parco è stato pensato in grande, con strutture ed attrazioni già famose in altre parti del mondo ma del tutto nuove in Italia. La nostra ambizione è quella di far diventare questo uno dei più grandi parchi tematici del mondo". :omg: Se questa affermazione celi una speranza o una minaccia di espansione finora non prevista sul territorio di Valmontone, non lo sappiamo, ma certo la descrizione delle attrazioni è affascinante: cinema interattiva a 4D, cascate, fontane, laghi, acqua, fuoco e tanto altro in 7 settori che ripresentaranno il tema principale della magia, sotto vari aspetti. Il Parco avrà anche una parte didattica e delle attrazioni studiate appositamente solo per questa struttura. :master: :master: :master:
"Ho visto questo progetto quando era ancora in fase di inizio e l'ho subito trovato interessante. Credo che incarni al meglio quello che intendiamo come Provincia Capitale" ha sostenuto il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, "Questo è il modello a cui ci dobbiamo riferire, un progetto che fa da traino economico, ma che dà anche vita alla comunità, perché, sì va bene lo sviluppo finanziario, ma deve andare di pari passo con il rispetto dell'ambiente e della qualità della vita. Io sono qui ad assicurare che questi parametri saranno garantiti e che il progetto manterrà la vocazione iniziale. È importante che oltre che a Roma, anche in provincia ci siano luoghi di promozione turistica che danno occupazione e che coniughino iniziativa finanziaria e valorizzazione del territorio".
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La costruzione :
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/cantierevalmontone2.jpg
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Fashion District :
Fashion District è pronta, a tempo di record, ci tengono a sottolineare gli amministratori, e ospiterà nella prima fase, 76 negozi, che aumenteranno a 93 più un grande department store al centro dell'impianto. Le altre due fasi di costruzione prevederanno un ampliamento a destra e a sinistra dell'ala principale, per arrivare a 280 punti vendità a metà del 2005: il più grande outlet del mondo.
http://www.paconline.it/foto/distr3.jpg
http://www.paconline.it/foto/distr8.jpg
http://www.paconline.it/foto/distr7.jpg
http://www.paconline.it/foto/distr6.jpg
Foto di Marco Borgia
planimetria, è davvero gigantesco !!! :
http://www.paconline.it/foto/fashiondistrict.jpg
La piantina di come verrà il Polo Turistico Integrato di Valmontone. In arancione la zona del Fashion District appena inaugurata. Le parti blu e gialle saranno realizzate entro la metà del 2005, mentre il Parco Divertimenti sarà pronto per la fine del 2006.
Certo, la preoccupazione per l'impatto ambientale rimane forte e lo stesso Sindaco annuncia l'impegno chiesto dal Comune alla Fashion District per mantenere la tutela dell'ambiente: "Stiamo sperimentando una struttura unica al mondo, che sviluppata consentirà al Polo di trarre energia interamente dall'idrogeno, quindi tutta energia pulita. Abbiamo presentato già il progetto al CNR, all'ENEA e ai premi Nobel italiani come Rubia, e tutti hanno avuto parole d'encomio." :) :)
Eletrix September 3rd, 2004, 07:16 PM Io ho visitato l'OUTLET di Valmontone...è immenso ed è anche architettonicamente valido, interessante.
Per quanto riguarda il parco a tema so che si farà, se non erro hanno individuato il luogo, i fondi sono stati reperiti e se NON dico una BUFALA ho viasto le ruspe che hanno iniziato gli scavi....
Altra chicca: tempo fa ho letto che verrà (finalmente) spazzato via il vecchio villaggio Olimpico e verrà ricostruito un quartiere nuovo....sarebbe bellissimo! Il Villaggio Olimpico fa veramente CAGAR...
robyk September 4th, 2004, 12:41 AM Metro C, ad ottobre il bando di gara
Ad affermarlo è il sindaco di Roma Walter Veltroni al termine dell'incontro con il ministro Pietro Lunardi ed il presidente della regione Francesco Storace. Firmato il secondo atto aggiuntivo dell'accordo del 2002
Roma, 29 luglio 2004 - Il lungo iter che porterà alla realizzazione della terza linea della metropolitana romana ha compiuto un ulteriore passo in avanti. Il sindaco di Roma Walter Veltroni, il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi e il presidente della regione Lazio Francesco Storace hanno firmato oggi il secondo atto aggiuntivo dell'accordo del 29 maggio del 2002 sulla nuova dorsale del trasporto cittadino.
Grande soddisfazione è stata espressa del primo cittadino della capitale: ''Ad ottobre potremo indire il bando di gara per la costruzione della linea C della metropolitana di Roma''. ''Quello che poteva essere soltanto un atto formale, ovvero la firma del documento di oggi, si traduce in qualcosa di più importante - ha aggiunto -. Oggi abbiamo concluso l'intesa istituzionale. A questo punto l'accordo e' compiuto, tra ministero, comune e regione, e ci porterà al pre Cipe che si dovrebbe svolgere nei primissimi giorni di agosto, e durante il quale si deciderà la totale idoneità del progetto della linea C al Cipe, previsto per la fine di agosto".
Il progetto complessivo prevede la realizzazione di una tratta lunga 39 chilometri, le cui 42 stazioni partiranno dalla zona di tor di Quinto per arrivare fino a Pantano, passando per il centro storico nell'area di piazza Venezia. Al momento, però, si parla della messa in opera della parte centrale della nuova linea.
"Questo atto aggiuntivo recepisce la delibera del Cipe del 01/08/2003 e dettaglia i compiti che si traducono poi in impegni da parte del ministero, del comune di Roma e della regione Lazio definendo i tempi di attuazione delle singole attività - ha spiegato il ministro Lunardi - . L'opera si riferisce ai 22 chilometri centrali della metro C e le risorse necessarie sono 2.890 milioni di euro per le tratte che vanno dalla T2 alla T7. Oggi le disponibilità sono pari a 1.100 milioni di euro e si riferiscono alle tratte T3, T4 e T5 che saranno le prime a partire e che saranno portate al Cipe entro la fine di settembre".
romaone.it
SdR September 6th, 2004, 03:28 PM Sono passato ieri sera davanti al cantiere del nuovo complesso dell'Ara Pacis, non credo che vi siano stati grandi stravolgimenti rispetto al progetto iniziale, almeno per quel che riguarda le dimensioni, infatti la struttura dell'edificio è completata già per tre piani e mi sembra che sia più o meno grande come quella del progetto iniziale. Relativamente ai tempi c'è scritto "Fine lavori 31 dicembre 2004" ...
SdR September 6th, 2004, 03:38 PM Per ora via al cantiere per la pista ciclabile
Tevere, sulle banchine in bicicletta. Il nuovo percorso del tratto centrale sarà pronto per febbraio. Stanziati per il progetto 800 mila euro. Via al cantiere per la pista di 5 km da Prati a Porta Portese.
Ciclabile sul Tevere. Finalmente è stato aperto il cantiere per rendere pedalabile il tratto centrale della banchina, cinque chilometri tra Prati e Porta Portese. Se le piene del fiume non imporranno uno stop, il percorso ciclopedonale, promesso e atteso dal 1998, sarà pronto per il prossimo febbraio, finanziato con 800.000 euro. «Con la nuova pista e l'attività di navigazione ormai collaudata, il Tevere viene restituito alla città», dichiara l'assessore all'Ambiente Dario Esposito.
E mentre si lavora all'itinerario ciclabile lungo l'Aniene, tra Villa Ada e Ponte Nomentano, sta per partire anche il percorso attrezzato della Cristoforo Colombo: da ponte Sublicio, a Porta Portese, per viale Aventino, le Terme di Caracalla, fino a raggiungere la sede della Regione, all'altezza di via Rosa Raimondi Garibaldi. Il progetto di questo primo tratto è appena passato in conferenza dei servizi e tra un mese verrà portato in giunta. «Tra appalto ed esecuzione dei lavori passerà un anno», anticipa Esposito. Ci saranno poi un secondo tratto, fino allo svincolo del Tintoretto, dove è già stato costruito un ponte ciclopedonale, ed un terzo, fino al Velodromo, in viale dell'Oceano Pacifico. Da qui, passando per il Torrino, ci si potrà immettere sulla ciclabile del Tevere sud, già esistente.
Torniamo ai lavori sulla banchina. La ditta vincitrice della gara, che ha aperto il cantiere con notevole ritardo rispetto ai tempi annunciati dal Comune, ha bonificato finora l'argine da lungotevere Oberdan a lungotevere Arnaldo da Brescia. Dopo la pulitura della scarpata, verrà ripristinata la pavimentazione con una soletta di cemento e travertino. Sotto i ponti, i tratti più stretti della banchina verranno protetti con una ringhiera di metallo. La segnaletica dovrà rispettare le severe prescrizioni della sovrintendenza: dunque cartellonistica discreta attaccata ai muraglioni perché in banchina è vietato piantare pali. Anche l'illuminazione, che manca tra ponte Margherita e ponte Risorgimento, sarà assicurata da lampioni d'epoca attaccati ai muraglioni. Infine il problema della sicurezza. In caso di straripamento, una rete di semafori installati su tutti gli accessi in banchina vieterà il passaggio. Le informazioni sul livello dell'acqua verranno trasmesse ai semafori da una rete di sensori.
Quando il tratto centrale del Tevere sarà pronto, Roma diventerà pedalabile da nord a sud, sfruttando le banchine del fiume. I cinque chilometri in corso di realizzazione collegheranno infatti le due piste già esistenti, quella a nord, che va da Ponte Risorgimento a Castel Giubileo, sul raccordo, e quella a sud, da ponte Sublicio a Mezzo Camino, sempre raccordo. La futura pista della Colombo, poi, si innesterà sul percorso del Tevere sud anche all'altezza di ponte Sublicio. La rete ciclabile romana sta lentamente e timidamente prendendo forma.
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 05.09.04
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Il Tevere e i progetti annunciati - GLI ARGINI DIMENTICATI
Sono tristi gli argini del fiume. Deserti, pieni di erbacce, inutili. Quando al telegiornale, ancora una volta hanno fatto vedere la Senna, con le piscine, la sabbia e gli ombrelloni, i romani devono aver pensato: noi abbiamo chilometri di litorale (più o meno ingabbiato) e una Tevere-beach ci fa sorridere, ma perché dobbiamo continuare a vedere quelle banchine abbandonate e grigie? Di progetti ne sono stati presentati molti. Nessuno è stato realizzato. Sotto i muraglioni il nulla, anche se le imbarcazioni che scivolano da ponte Duca d’Aosta a ponte Garibaldi hanno ridato vita al fiume. Un’idea che è costata sudore e che è diventata realtà grazie alla tenacia del Campidoglio. Quelle barche dimostrano che si può, anche se devono combattere con il flusso irregolare e mai regolato di questo fiume, impetuoso d’inverno e soggetto a secche periodiche d’estate. Così come l’illuminazione dei ponti, che ha restituito un pizzico di atmosfera, soprattutto fra ponte Umberto, ponte Sant’Angelo e ponte Sisto. Ma gli argini restano grigi e malinconici.
Un anno fa, la facoltà di Architettura e l’associazione dei costruttori misero in mostra, all’Acquario romano, quasi 150 progetti. Alcuni discutibili (l’ovovia), altri suggestivi (il passaggio pedonale fino al Gianicolo attraverso l’Orto botanico), altri ancora di più facile realizzazione (le terrazze attrezzate). Ci fu l’impegno dell'assessore all’Urbanistica Morassut, che si disse invece perplesso all’idea - avanzata dall'assessorato al Patrimonio - delle isole galleggianti, simili a quelle di Aberdeen e di San Francisco, vere case sull’acqua abitate da pittori e studenti.
A distanza di un anno siamo ancora lì, anche se i progetti sono stati scremati e si punta il dito in particolare su proposte che potrebbero trovare applicazione grazie al project financing (chi realizza ottiene anche la gestione a termine), in base al connubio pubblico-privato, unica strada per far più bella Roma, visto che il governo non ci sente e anzi taglia i fondi.
Giusto andare con i piedi di piombo. Su questo giornale, Giuseppe Strappa ha più volte ricordato gli errori del passato e i difficili equilibri ambientali e architettonici che occorre trovare quando si opera al centro di Roma. Di pacchianerie non abbiamo bisogno, ma di un po’ più di coraggio forse sì.
Ce ne vorrebbe parecchio se si volessero utilizzare gli argini per far scorrere o parcheggiare le auto (il parcheggio a pagamento della Gare d’Orsay è sulla Senna, 200 metri dal museo).
Ne basterebbe molto meno se, ad esempio, si volessero far scendere i romani verso il fiume all’altezza di Castel S. Angelo, dove oggi si allarga una piccola isola pedonale. Su quelle banchine per anni è stata autorizzata la discutibile fiera di Tevere expo, perché non favorire che di lì i romani possano scendere a passeggiare, a scattare foto, a incontrare il fiume?
di Vittorio Roidi
dal Corriere della sera del 13.08.04
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Sei progetti lungo il Tevere "Così il fiume torna alla città". I lavori messi a punto insieme dall'Acer, dall'Ufficio città storica del Campidoglio e dalla Facoltà di architettura della Sapienza. Dalla riqualificazione della Magliana alla ristrutturazione di via Giulia con nuovi spazi. Dei vincitori, scelti fra i 120 giunti al Forum, tre sono compatibili con il piano regolatore.
Innanzitutto un nuovo polo culturale ai Gazometri, un progetto di riqualificazione urbana e ambientale alla Magliana e un parco fluviale con circolo sportivo, negozi e biblioteca a Castel Giubileo; poi la ristrutturazione della zona di via Giulia, tra il lungotevere e Corso Vittorio Emanuele con un centro documentazione da 4.600 metri quadrati, spazi commerciali, parcheggi (3.600 metri quadrati) e aree all'aperto (7.240) e, infine, un museo sul grande fiume presso la riva Ostiense e un piano complessivo da 67 ettari con parco urbano a Saxa Rubra. Sono i sei progetti promossi dal Forum Tevere, il tavolo di concertazione aperto due anni fa che ha riunito l'Acer, associazione romana costruttori, il Comune attraverso l'ufficio Città storica e la facoltà universitaria di Valle Giulia. I sei progetti - i primi tre «immediatamente compatibili con il nuovo piano regolatore» come dice l'assessore all´Urbanistica Roberto Morassut», quello su via Giulia ripescato e gli ultimi due accettabili con riserva - sono stati scelti fra oltre 120 progetti giunti al Forum, e ora finiranno nel masterplan del Campidoglio «l'insieme dei progetti per ricucire il Tevere alla città», spiega ancora Morassut. «tutti progetti sostenibili» sottolinea Dario Esposito, assessore all'Ambiente. La lista di ciò che si può fare («e molto si farà entro il 2005» anticipa Gennaro Farina, direttore dell'ufficio Città storica) comprende anche molte altre novità, come le terrazze sul fiume, i percorsi sulle banchine o le proiezioni multimediali di immagini (e non solo) sulle sponde di Ponte Sisto. Questi progetti sono attualmente al vaglio dell'autorità per il bacino del fiume, «perché il Tevere si regge su un equilibrio delicatissimi» come dice Roberto Grappielli, direttore generale della stessa Authority. «Le terrazze o affacci - spiega Farina, con i 4,5 milioni di euro di budget del suo ufficio - dovrebbero essere una decina, dislocate lungo il percorso urbano del fiume. Due probabili? All'altezza dell'Ara Pacis, dove si potrebbe creare un sottopasso per non risporcare l'opera romana dopo il restauro, e alla base dell'Aventino». Qui la terrazza si ricongiurebbe al percorso pedonale proposto da Morassut: «Partirebbe dal mercato di Porta Portese, ridotto rispetto alle dimensioni attuali, e arriverebbe all'Aventino attraverso il Giardino degli Aranci e anche un ascensore.
In tanti, a cominciare dal presidente dell'Acer Silvano Susi, sottolineano la novità del metodo, «con cui - dice il presidente dei costruttori - pubblico e privato cercano idee da realizzare. Ma la sfida non finisce qui. Ora bisogna costruire». Anche l'università, attraverso il preside di Valle Giulia, Roberto Palumbo, e il professor Achille Ippolito, membro della commissione che ha visionato i progetti, parla di «metodo da proseguire, come modello Roma». Palumbo lancia anche un'altra sfida: «Nel 2005 l'università dovrà decongestionarsi in cinque poli: 700 mila metri quadrati e almeno 500 milioni di euro. Uno di questi poli potrebbe essere a Roma nord, tra il parco dell'Insugherata e il parco di Veio: La Storta, Saxa Rubra e il Santa Maria della Pietà». E Morassut: «Siamo pronti a raccogliere la sfida».
saxa rubra - Previsti un parco urbano di 67 ettari con riqualificazione della foce Mariani e spazi per l'università.
ostiense - Un museo sul Tevere vicino all'ex centrale Montemartini: previsto il recupero di quattro edifici industriali.
via giulia - Tra il lungotevere e corso Vittorio sarà realizzato un grande centro documentazione per il Tevere.
castel giubileo - A nord un parco naturalistico dell'Agro romano, a sud un parco fluviale per lo sport, negozi e biblioteca.
magliana - Sono previsti un parco fluviale, un centro di sperimentazione ecologica, edifici residenziali e negozi.
gazometri - Nascerà un polo culturale scientifico con mediateca, parco, serre e museo dell'ambiente.
SdR September 8th, 2004, 12:17 PM L'autostrada del Grande Raccordo Anulare, lunga poco più di 68 km, è una delle più importanti arterie del Paese ed è la struttura fondamentale della grande viabilità romana. A causa dell'aumento del volume di traffico, rispetto a quanto previsto all'atto della classificazione dell'arteria (1978), l'Anas ha intrapreso il potenziamento del GRA con la realizzazione della terza corsia per ogni senso di marcia.
Cinquanta chilometri di nuova autostrada sono stati già realizzati nell’ambito del programma per il Giubileo dell’anno 2000, permettendo l'eliminazione delle discontinuità nei tratti compresi tra le autostrade Roma-Firenze, Roma-L'Aquila, Roma-Napoli e Roma-Fiumicino.
Nel 2003, l’Anas ha dato il via alle gare d'appalto e alla conseguente consegna dei lavori per il completamento dell'opera, riguardante gli ultimi 18,5 Km (compresi tra gli svincoli “Aurelia” e “Castel Giubileo”) del Quadrante Nord Ovest.
Il completamento del GRA a tre corsie, con nuovi viadotti e gallerie, è tra le opere finanziate dalla Legge Obiettivo.
Simulazione per la valutazione dell'impatto ambientale di un nuovo svincolo del Grande Raccordo Anulare:
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/mop_img.php?p_id=299&p_file_o_elenco=e
I benefici principali derivanti dal completamento dell’anello riguardano:
una riduzione del 32% del tempo di percorrenza, cui deve aggiungersi quello derivato dalla conseguente agevolazione della viabilità comunale;
i vantaggi ambientali dovuti, oltre che alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e sonoro, anche alle limitazioni degli ingombri di territorio, con conseguente ripristino del tessuto urbano e della continuità viaria, urbanistica e visiva;
l'innalzamento dei livelli di sicurezza grazie all'ampliamento dei raggi di curvatura orizzontali e verticali ed il miglioramento delle barriere di sicurezza; è prevista, inoltre, un’adeguata illuminazione sia in galleria sia all'aperto.
Simulazione del nuovo svincolo Trionfale del Grande Raccordo Anulare:
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/mop_img.php?p_id=300&p_file_o_elenco=e
SdR September 10th, 2004, 12:15 PM Il governo della città - Intervista all'assessore all'Urbanistica. "Tante opere anche per la periferia". Un tunnel per Pietralata e un "palazzo intelligente". Morassut: "Un'isola pedonale con marciapiedi più larghi". "Poi bandiremo le auto nel resto del Tridente anche in via del Babuino e via Ripetta". "Con il parcheggio sotto il Pincio auto bandite dal Centro fino a largo Chigi".
«Via del Corso avrà un nuovo volto. Da largo Chigi a piazza del Popolo sarà completamente pedonalizzata. Come indicavano i vecchi capitolati degli appalti ottocenteschi ci faremo tornare i sanpietrini, mentre i marciapiedi diventeranno più larghi». Comincia l'ultimo round della sfida lanciata dalla giunta Veltroni e il diessino Roberto Morassut lo combatterà sul fronte dell'Urbanistica, della città che cerca di guadagnare standard europei.
La trasformazione del Corso è finalmente un provvedimento senza ritorno sulla via della pedonalizzazione del cuore di Roma?
«Ora abbiamo una carta in più per cominciare con la pedonalizzazione integrale del tridente. Il parcheggio che si farà sotto il Pincio potrà ospitare 800 auto, che daranno la possibilità di far sostare la macchina e poi girare per le vie del Centro a piedi. Entro l'anno il progetto per il Corso sarà chiuso e scatteranno le gare d'appalto per cui abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro».
E via del Babuino e via Ripetta?
«Saranno pedonalizzate anche loro, ma successivamente, con un secondo stralcio, fino ad ultimare il piano complessivo, che comprende anche piazza di Spagna per la quale i lavori inizieranno ad ottobre».
Il Centro diventerà una rete di isole pedonali?
«In un certo senso sì. Man mano che ci saranno parcheggi alternativi, il passaggio delle auto diminuirà in modo quasi naturale e tanti luoghi storici ritroveranno la loro infinita bellezza».
Quali altre "isole" sono in programma?
«Si lavorerà sull'asse Fontanella Borghese-largo Goldoni. E poi si interverrà anche su via Condotti. Mentre a piazza della Pilotta, dietro fontana di Trevi, si è già aperto il cantiere per ripavimentarla, togliere il parking e collocare al centro una fontana. E anche piazza Iside, tra via Labicana e via Merulana, sarà ridisegnata».
Il destino del Centro è quello di una progressiva pedonalizzazione. Quale sarà quello della grande periferia?
«L'ultimo anno della giunta sarà un anno dedicato alla periferia, per la quale si apre una stagione decisiva».
Che futuro sarà?
«Al primo punto ci sono i cosiddetti "articoli 11", i progetti per il riassetto di interi quartieri, che Storace ha promesso di varare tutti entro ottobre. Poi a fine luglio la giunta ha approvato la perimetrazione dei nuclei abusivi condonati, dalla Tragliatella a Santa Cornelia, da Castelverde a Santa Palomba. Riguarda il futuro di almeno centomila romani. Non solo. Si chiude finalmente dopo 30 anni il capitolo delle zone O, tutta la fascia dell'abusivismo degli anni Settanta. Lanceremo un programma di riqualificazione».
Quando sarà operativo il nuovo piano regolatore?
«Per ora abbiamo vagliato il 60% delle osservazioni ed entro la fine del 2005 invieremo le controdeduzioni alla Regione. Poi l´iter sarà finito».
Parigi ha costruito la Défense, la grande città degli uffici. Roma combatte ancora con il suo mini-Sistema Direzionale Orientale di Pietralata, dove dovrebbero andare almeno quattro ministeri. A quando la modernità?
«Proprio a proposito della modernizzazione della città, c'è il progetto, sostenuto fortemente dalla Camera di Commercio e dal suo presidente Andrea Mondello, del nuovo Polo Tecnologico Tiburtino. Da novembre si alzerà, a Settecamini, il Centro Servizi alle Imprese, quel "palazzo intelligente" progettato dalla matita di un architetto del calibro di Anselmi».
E lo Sdo?
«Ci sarà il concorso internazionale di progettazione del comprensorio direzionale di Pietralata per il quale il sindaco Veltroni e il ministro Lunardi hanno firmato un protocollo. E si è steso il progetto definitivo per via Sublata, la strada che dalla tangenziale Est arriva in tunnel fino a via dei Monti Tiburtini e sarà la struttura viaria dello Sdo, mentre il metrò già si ferma alla stazione Quintiliani».
di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 04.09.04
SdR September 10th, 2004, 12:16 PM L'assessore pensa di commissionare un progetto. Intanto si asfaltano anche via Marmorata, via Po e via Luisa di Savoia. D'Alessandro: "Asfalto e restyling dei marciapiedi". "La tradizionale pavimentazione di Roma sarà riservata a vie e piazze pedonali".
VIA Nazionale, si cambia. Sanpietrini addio, solo una piccola striscia ai lati, come ricordo e abbellimento, asfalto fonoassorbente e marciapiedi impreziositi da lastre di basalto. Così la storica strada che alla fine dell'Ottocento rappresentò l'asse dal Centro alla stazione centrale della Capitale sfilando tra una corona di palazzi umbertini, si appresta ad essere ridisegnata.
«Se non ci arriverà il prolungamento del tram 8, che è molto in forse» afferma l'assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D'Alessandro «penso ad un progetto affidato ad un tecnico di grande valore, che immagini un rifacimento della via, valorizzando i marciapiedi attraverso l'uso dei materiali e degli arredi urbani e progettando un sedime stradale di alta qualità, elastico, tale da assorbire le forti vibrazioni del traffico locale, che vanta il record di 190 autobus che passano ogni ora».
È solo il caso più clamoroso di un progetto che pian piano sta cambiando il volto delle strade romane di grande scorrimento, eliminando gli antichi sanpietrini, incapaci di assorbire forti pesi e destinati a far migliore sfoggio di sé nelle piazze pedonalizzate in Centro e in periferia.
Un'operazione sistematica. Si è cominciato con via Appia Nuova, nel tratto da piazza Cantù a via Cesare Baronio, e si è continuato con via Nemorense, da piazza Vescovio a piazza Verbano. E poi via Casilina, da via di Centocelle a via dei Due Allori, e via Tiburtina, da via di Portonaccio a via di Galla Placidia.
E l'opera continua. Con via Mormorata, lo stradone da lungotevere alla Piramide, dove si stanno concludendo i lavori, con via Po, dove si aprono i cantieri, e prossimamente con via Luisa di Savoia. In seguito si passerà a viale Somalia e gradualmente le strade saranno meno insidiose.
In sostituzione dei sampietrini si è scelto un materiale fonoassorbente di buona qualità che garantisca una riduzione delle vibrazioni ed una maggiore efficienza del manto stradale. «Ma i sanpietrini» spiega D'Alessandro «fanno parte del patrimonio della città e vanno valorizzati, senza sacrificarli, sull'altare di un conservatorismo irrazionale, in strade dove non solo non sono godibili, ma generano scarsa sicurezza per moto e biciclette in caso di pioggia e difficoltà di manutenzione». «I sanpietrini rimossi» conclude l'assessore «vengono gelosamente recuperati e custoditi, visto che sono praticamente introvabili, per utilizzarli nelle aree storiche della città, come ci stiamo accingendo a fare per lo stesso Campidoglio».
di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 03.09.04
gruber September 10th, 2004, 12:29 PM ...a Milano il sindaco (di colore opposto) ha fatto la medesima identica cosa in diverse strade, elimiando il Pavè e i Sanpietrini da parecchie strade.
dolendosene e scusandosi, ma dicendo che la gestione economica del Pavè era elevatissima e che oltre ad essere pericolossissimo in caso di pioggia (verissimo) è anche rumorosissimo.
questo ovviamente non nel centro città o nelle vie pedonali, ma solo nelle arterie di grande scorrimento che ancora avevano quelle belle pavimentazioni.
ESATTAMENTE COME A ROMA.
questo è iniziato circa 3 anni fa a Milano.
sai chi ha lanciato fuoco e fiamme per mesi....?
La Repubblica sulle pagine di Milano!
è pazzesco....hanno un tale odio viscerale per il rivale politico...tutti, destra & sinistra...da fare continue figure di merda!
mah...
SdR September 10th, 2004, 12:32 PM La decisione di togliere i sanpietrini da via nazionale ha scatenato grosse polemiche tra la maggioranza della giunta capitolina e l'opposizione, le tesi della maggioranza sono quelle di sostituire i sanpietrini con asfalto fonoassorbente per diminuire le vibrazioni nelle grandi vie di circolazione e di riutilizzarli nelle zone pedonali (vedi articolo sopra).
L'opposizione afferma invece che prima di fare interventi del genere bisognerebbe risolvere i problemi di molte altre strade che necessitano un rifacimente in maniera più urgente.
Naturalmente la soluzione migliore sarebbe il rifacimente di tutte le strade, san pietrini o no, ma purtroppo, immagino per problemi di fondi (€), non si potrà fare tutto e subito ... quindi secondo me andrebbe data la priorità alla situazione più critica, ovvero le tante strade disastrate che ci sono a roma, in via nazionale per fortuna si può ancora circolare, in molte altre strade si è al limite, talmente al limite che molte case produttrici di motoveicoli o autoveicoli scelgono le strade di roma per effettuare i test sulle sospensioni delle loro vetture ... triste primato!
gruber September 10th, 2004, 12:41 PM tu pensa...a Milano, che ha un clima atroce rispetto a Roma (neve d'inverno, temperature ben al di sotto dei -5° quasi tutte le notti a Gennaio e Febbraio, gelate: poi estati roventi tra i 38 ei 40° e pioggie torrenziali)...le strade sono....perfette!
questo da quando ci fu Formentini sindaco. che le opposizioni chiamarono l'Asfaltatore!
in 4 anni asfaltò e riasfaltò tutte le strade della città.
poi salì Albertini e tale pratica venne messa nel dimenticatoio per un paio di anni.
migliai di buche, crepe, voragini e trincee vere e proprie si aprirono nelle strade.
lamentele da tutte le parti, casini allucinanti e migliaia di incidenti!
(a me sono scoppiate 2 ruote nella stessa buca contemporaneamente!!!).
senonchè a Milano il Comune risarcisce tutti gli incidenti causati da buche nell'asfalto.
basta chiamare i vigili, far fare un verbale e mandare all'Assicurazione il tutto.
questo ha "svegliato" Albertini.
pagavano miliardi all'anno in risarcimenti!
allora il Vice sindaco De Corato ha reiniziato ad asfaltare tutte le strade di Milano.
anche lui è stato soprannominato l'Asfaltatore.
da 4 anni buoni trovare buche a Milano è quasi impossibile (e non sto esagerando!).
bene...sai chi contesta tutto ciò?
le Opposizioni....dicendo che ci sono 1.000 cose più urgenti da fare.....
CI PIGLIANO PER IL CULO. da una parte e dall'altra!!!
SdR September 10th, 2004, 12:53 PM purtroppo questo è lo squallido teatrino della politica, contestare qualsiasi cosa faccia l'opposizione!!! questa sembra la parola d'ordine in italia ... anche nella tragica vicenda delle due ragazze italiane rapite in iraq non riescono ad avere un'unica voce, fanno un'unico tavolo governo ed opposizione ... poi si quardano in cagnesco e non riecono a trovare una formula per far vedere che il paese è unito per chiedere la liberazione dei due ostaggi.
CAESARS-PALACe September 13th, 2004, 06:24 PM L’Eur rinasce... aspettando la “nuvola”
il Comune presenta un piano
La rinascita dell’Eur parte dal laghetto. Fra le opere, il polo museale e la ristrutturazione del Velodromo. Il cantiere della «Nuvola» di Fuksas aprirà entro l’anno. Al via la riqualificazione dell’area: prima tocca alle zone verdi, poi agli edifici e ai parcheggi. Primi interventi già in autunno sul laghetto e sulle aree verdi. Eur, un rilancio da mezzo miliardo. Centro congressi e Velodromo ma anche chioschi e asili nido: il Comune presenta un piano.
Guai a chiamarlo «nuovo Eur», perché il Campidoglio spiega subito che «non sarà snaturato» ma migliorato, secondo il protocollo d’intesa tra amministrazione capitolina e Eur spa. Tantissimi gli interventi previsti: in tutto, il valore degli investimenti dovrebbe aggirarsi sul mezzo miliardo. Centro Congressi e Velodromo - cioè le spese più consistenti - valgono rispettivamente 200 e 150 milioni di euro. Ma sarà il quartiere tutto - stando alle dichiarazioni di assessori e amministratori delegati - a beneficiare dei lavori. Viabilità, urbanistica, strutture di vario tipo, inclusi gli asili nido. E poi le aree verdi, del laghetto: nasceranno chioschi, punti di ritrovo e d’aggregazione. «Lì in autunno cominceranno i primi interventi». E ancora: la linea della metropolitana e le due torri che diventeranno centri commerciali, alberghi, case. Non solo: nuovi parcheggi, e potenziamento delle stazioni Magliana e Laurentina.
Prendere un aperitivo al laghetto, in un’area verde curata e, finalmente, sicura anche dopo il tramonto. Sbaglia chi crede che la «riqualificazione dell’Eur», presentata ieri da Campidoglio e Eur spa, sia da circostrivere a Centro Congressi e Velodromo. Certo, si tratta degli investimenti più massicci - rispettivamente 200 e 150 milioni di euro - ma sarà il quartiere tutto - stando alle dichiarazioni di assessori e amministratori delegati - a beneficiare dei lavori. Viabilità, urbanistica, strutture di vario tipo, inclusi gli asili nido. E forse l’esempio migliore è proprio quello delle aree verdi, del laghetto, di quella zona che adesso, di notte, è frequentata soprattutto da prostitute e clienti. Invece proprio lì, nasceranno chioschi, punti di ritrovo e d’aggregazione. «Lì in autunno cominceranno i primi interventi». Poi, certo, la linea della metropolitana e le due torri che diventeranno centri commerciali. Ma il simbolo di un quartiere riqualificato, potrebbe essere quello: il verde, a disposizione dei cittadini, anche solo per un aperitivo. Per un brindisi, a una zona riconquistata. «Recupero edifici esistenti, migliore fruizione aree verdi con l’inserimento di attività compatibili, localizzazione strutture per la prima infanzia»: tradotto dal burocratese, il «protocollo d’intesa» significa molto. Dagli asili nido ai chioschi, dalle nuove attività ai parcheggi, dalla metropolitana (la fermata sarà in piazza dell’Agricoltura), al potenziamento delle stazioni Magliana e Laurentina.
Poi, ovviamente, non si possono tralasciare Velodromo e Centro Congressi. Il primo (entro l’anno in Consiglio Comunale) diventerà un centro di sport acquatici e di riabilitazione. Costo 150 milioni. Il secondo, su un’area di 27 mila metri quadrati, nasce da un progetto firmato Massimiliano Fuksas. Una «Nuvola» che sorgerà sulla Colombo e costerà 200 milioni. I sondaggi partiranno tra cinque mesi, poi ci vorranno due-tre anni. E ancora, le due torri sul laghetto: l’assessore alla Casa, Claudio Minelli, le trasformerà in alberghi, centri commerciali e abitazioni. Considerando tutti gli interventi nel quartiere, il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui cinquecento milioni. Molti investimenti saranno con la formula del project financing: il costruttore sostiene le spese e ha la gestione dell’impianto.
Soddisfatti i firmatari del protocollo. Il sindaco Veltroni: «L’Eur è uno tra i quartieri più belli e moderni di Roma sul quale concentriamo un’attenzione particolare». Il presidente di Eur spa: «Diventerà sempre più una vetrina pregiata. Si dará spazio e attenzione ai residenti e a tutti coloro che vogliano vivere il quartiere anche la notte con eventi culturali di primo piano». Meno soddisfatto il presidente del Municipio, Paolo Pollak, che si è sentito escluso dal protocollo: «Speriamo comunque che il quartiere migliori, ma certo si è persa un’occasione per dimostrare che i Municipi fanno parte dei pensieri della giunta Veltroni». Sempre nel protocollo, si prevedono «creazione di nuovi posti di lavoro e spinta all’imprenditoria locale giovanile». Insomma, a leggere sembra ci siano solo buone notizie. L’Eur, adesso, aspetta i fatti.
di Alessandro Capponi
dal Corriere della sera del 29.07.04
progetto gruppo IAN+ (Carmelo Baglivo) :
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SdR September 20th, 2004, 10:33 PM Laurentino 38, avviato iter per demolizione dei ponti. Ieri l'incontro decisivo. Spesa di 5 milioni.
La procedura per la demolizione degli ultimi tre ponti del Laurentino 38 è stata avviata e dovrà essere approvata nella conferenza dei servizi a fine settembre. Lo hanno stabilito, nel corso di un incontro avvenuto ieri, l'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro e il presidente del XII Municipio Paolo Pollak. La spesa prevista è di 5 milioni di euro e sarà a carico dell'Ater. «Successivamente - ha spiegato D'Alessandro - riqualificheremo l'intero quartiere coinvolgendo diversi privati, ai quali verrà affidata l'opera di ricostruzione e gestione di strutture e attività commerciali come ristoranti, luoghi di ritrovo e alloggi studenteschi». «E' difficile indicare una data di inizio dei lavori - ha aggiunto Pollak - ma con un po' di ottimismo il 2005 segnerà i primi interventi importanti».
Nuovi interventi in periferia
La Giunta capitolina ha approvato l'attuazione di numerosi comparti in zona 'O', un progetto ex 100 piazze, un progetto opere a scomputo. Le aree oggetto delle delibere zone 'O' sono: sei presso Casteverde Osa S. Eligio, nel Municipio VIII, uno a Dragona Quartaccio, nel Municipio XIII, uno a Poggetto, nel XII Municipio. Le delibere riguardano cessioni di aree al Comune da destinare a servizi (verde, parcheggi), e viabilità.
Nella zona Mulino di Santa Felicola (ex 100 piazze), nel Municipio XII, il progetto prevede una piazza – giardino, con fontana, area di sosta, spazio bimbi. Inoltre, a seguito delle richieste dei cittadini, si è deciso di realizzare un Centro Polivalente (sala riunioni, audizioni e scambi socio-culturali, zona ludica, ristoro), in adiacenza all'accesso principale della piazza.
È stato infine approvato dalla Giunta capitolina un progetto riguardante l'esecuzione dell'impianto di illuminazione pubblica – da eseguirsi a scomputo degli oneri concessori – presso Valle Fiorita – Capanna Murata, nel Municipio VIII. L'illuminazione riguarda tutte le strade consortili non ancora illuminate o non comprese nei programmi di illuminazione ACEA (Via Acquaviva Platani, Via Acri Santi Antonio, Via Cacciano, Via Fiumefreddo di Sicilia, Via Gravina di Catania, Via Motta S. Anastasia, Via S. Margherita Belice, Via S. Biagio Platani, Via Tremestieri Etneo). Lo sviluppo della rete è pari a ml 1.318, con la prevista posa in opera di 38 pali della luce.
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ritengo importanti anche i cambiamenti in periferia, naturalmente in positivo, il progetto centopiazze ha dato ottimi risultati, riqualificando le piazze di molti quartieri di periferia, speriamo continui così.
robyk September 21st, 2004, 02:15 PM Svincolo Tintoretto: traffico "addio"?
Sabato stop ai lavori cominciati 15 mesi fa, sono costati circa 14 milioni di euro. Si "guadagneranno" almeno 20 minuti rispetto al passato. A dicembre chiude il cantiere del passaggio a nord-ovest. E anche l'Aurelia respira
Roma, 21 settembre 2004 - La Laurentina torna a respirare. Sabato sarà aperto il nuovo svincolo del Tintoretto che permettere di scogliere il nodo di traffico che si creava fino al giorno della chiusura per l'inizio dei lavori (primavera del 2003). Avverrà la separazione del flusso dei veicoli: 200 metri di cavalcavia per chi proviene da via delle Tre Fontane; sottovia, sempre di 200 metri, per chi invece sopraggiunge da viale dell'Atletica.
L'annuncio della chiusura dei lavori, costati al Comune di Roma circa 14 milioni di euro, è stato dato dal sindaco della Capitale Walter Veltroni, che sarà in Via Laurentina insieme all'assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D'Alessandro.
''Lo svincolo della via Laurentina su via del Tintoretto - ha detto Veltroni - risparmierà agli automobilisti decine e decine di minuti al giorno''.
E altri cantieri importanti stanno per chiudere i lavori. Su tutti, il passante a nord-ovest, tra l'Olimpico e Monte Mario, che dovrebbe diventare accessibile da dicembre. Intanto, stasera riaprirà via della Pinciana dopo la chiusura al traffico decisa venerdì a causa di una voragine.
http://www.romaone.it/immagini/QuiRoma/09/tintoretto1.jpg
CAESARS-PALACe September 22nd, 2004, 02:34 PM Crollo a Palazzo delle Esposizioni. :eek:
Roma, tragedia sfiorata durante il restauro: sette operai feriti. Il tetto carico di cartongesso per i lavori ha ceduto a 23 metri d'altezza e divelto la struttura.
ROMA - Un boato che fa tremare l'asfalto di via Nazionale, una nuvola di polvere spessa e densa, le urla degli operai e i gemiti dei feriti. Scene da sciagura ieri alle 8,52 al Palazzo delle Esposizioni, l'edificio neoclassico di fine 800 destinato a diventare il Moma di Roma, il più grande centro dedicato all'arte contemporanea. Una parte del tetto, carico di pallet di cartongesso, è crollata all'improvviso da 23 metri d'altezza, trascinandosi dietro un solaio interno. Solo per miracolo nel bilancio finale della tragedia non si contano vittime. (...)
Ma la tragedia, stavolta, è avvenuta in un edificio pubblico dove i controlli sulle norme di sicurezza erano rigorosissimi e tutti i dipendenti in regola. L'osservatorio comunale sulle condizioni di lavoro aveva ispezionato il cantiere nel febbraio scorso: tutto a posto. L'appalto (per una cifra complessiva di circa 12 milioni di euro) era stato vinto da un'associazione temporanea di imprese. (...) Lesioni colpose, questo il reato ipotizzato dal procuratore aggiunto Gianfranco Amendola che ha sequestrato l'edificio.
L'inaugurazione (prevista per il 21 dicembre, con la mostra del rock dopo quasi due anni di chiusura) è destinata a slittare. L'incidente è avvenuto quando una gru ha depositato sul tetto cinque pallet di cartongesso ciascuno dei quali pesa tra i mille e i mille e cinquecento chili. «Un carico che non poteva creare problemi a una struttura del genere - assicura il direttore dei lavori, l'ingegner Bruno Moauro - distribuiti uniformemente, i pallet non gravavano per più di 300 chili a metro quadrato. Secondo me potrebbe aver ceduto l'appoggio in ghisa o l'imbullonatura di una delle travi portanti del tetto, ma è solo un'ipotesi». Tetto e solaio sono rovinati in due ambienti dove si stavano allestendo un museo e la sala cinema. E tra le cause della tragedia, secondo le prime ipotesi dei vigili potrebbero esserci anche le vibrazioni del traffico e della metropolitana.
LA SCHEDA - Undicimila metri quadri per l'arte - Il più grande d'Europa.
Il più grande spazio espositivo d'Europa con 11 mila metri quadrati di superficie, capace di accogliere oltre 3000 visitatori per volta, pronto a produrre mostre in collaborazione con le più importanti istituzioni culturali del mondo sotto il segno della contemporaneità: il Palazzo delle Esposizioni si stava preparando a diventare tutto questo, con un investimento da parte del Comune di 20 milioni di euro in un cantiere alle prese con il rush finale dopo due anni di lavori, in vista dell'inaugurazione, ormai slittata, il 21 dicembre. In pieno centro, molto apprezzato dai romani per la varietà dell'offerta culturale, il Palaexpo porta la sperimentazione scritta nel dna: inaugurato nel 1883 su progetto di Pio Piacentini, è stato sede storica della Quadriennale d'arte e, in tempi più recenti, struttura pilota di una gestione mista pubblico-privato esportata in tutta Italia. Oggi, diventato Azienda speciale legata alle Scuderie del Quirinale, conserva la ristrutturazione voluta dall'architetto Costantino Dardi negli anni Ottanta che ha ridato ariosità alla sua pianta da cattedrale. I lavori erano in dirittura d'arrivo: a posto gli impianti e il sistema d'illuminazione, ripensati i servizi, dal bookshop al ristorante fino alla sala cinema.
di Massimo Lugli
da La Repubblica del 15.09.04
IL VERBALE - La versione data alla polizia dal manovratore della gru: "Ho deposto il quinto carico ed è successo il finimondo". "Mi sono girato e davanti ai miei occhi c'era soltanto quel polverone bianco".
«Avevo quasi finito di scaricarli. E stavo prendendo uno degli ultimi blocchi rimasti, quando ho sentito quel rumore infernale. Il tempo di fermare la gru e di voltarmi. Ho visto una nuvola, soltanto una grande nuvola bianca. Ma ho capito subito». L'operaio che ieri mattina guidava la gru per la Sac ha spiegato così l'accaduto agli inquirenti.
«Intorno alle 7,30 è arrivato nel nostro cantiere di via Milano un camion pieno di pacchi di cartongesso e io ho iniziato a scaricarli. Ma non li ho accatastati uno sopra l'altro, li ho distribuiti bene». Quell'operazione di scarico però non l'aveva autorizzata nessuno, come poi è stato confermato anche dal responsabile tecnico della Sac, la società appaltatrice dei lavori. Il materiale doveva servire per costruire sul terrazzo una specie di serra. «È vero nessuno mi ha autorizzato - continua l'uomo - ma non potevo pensare che sarebbe successo questo inferno».
«Avevo appena poggiato sul terrazzo il quinto pacco, nel camion ne erano rimasti pochi. Ho manovrato la gru in modo da prenderne un altro, ma è bastato voltare le spalle un solo secondo. Dopo aver sentito quel boato mi sono girato e davanti ai miei occhi c'era solo un polverone chiaro. Ho capito subito che qualcosa non aveva retto».
Ma sembrerebbe che il cedimento sia stato causato da un problema legato agli appoggi delle travi. Il peso dei pacchi di cartongesso infatti non era tale da poter essere sopportato dalla struttura del terrazzo. Tra l'altro uno dei carichi non si trovava neanche nella zona dove poi si è verificato il cedimento.
di Clarida Salvatori
da La Repubblica del 15.09.04
IL PALAZZO - Chiuso per ristrutturazione dal 2002, la riapertura era prevista per il 21 dicembre. Una struttura monumentale casa dell'arte contemporanea. Nei lavori il Comune aveva investito venti milioni di euro. Ora tutto si è fermato. Si stavano montando delle lastre della serra secondo il disegno dell'Ottocento.
Una mostra sui cinquant'anni del rock, l'omaggio a Henri Cartier-Bresson, una festa di arte e musica a pochi giorni dal Natale: slitta così inesorabilmente l'attesissima riapertura, il 21 dicembre, del Palazzo delle Esposizioni, fiore all'occhiello della giunta Veltroni, chiuso dal luglio 2002 per lavori costati venti milioni di euro. Non proprio una ristrutturazione, perché toccare il Palaexpò è impossibile: troppo monumentali le pareti, colossali le sale, imponente la pianta basilicale che ha permesso negli anni la mostra di opere di grande misura, accogliendo i Salons in stile francese di fine Ottocento e tutti gli sperimentalismi della Quadriennale d'arte fino alle rassegne più popolari o di arte contemporanea di anni più recenti. Piuttosto un adeguamento, quello necessario e segnalato dallo stendardo a colori affisso al centro della facciata su via Nazionale, citazione iperclassica, voluta dal progettista Pio Piacentini, dell'Arco di Costantino.
All'interno, dove ieri mattina lavoravano oltre cinquanta operai, è previsto un rinnovamento degli impianti e dell'illuminazione, indispensabili per dare aria alle opere esposte, insieme a una riorganizzazione che la nuova direzione del Palazzo-Azienda speciale ha messo a punto, con una programmazione concentrata in particolare sull'arte contemporanea, cogliendo l'occasione anche per recuperare a spazi espositivi intere zone prima adibite soltanto a servizi.
Proprio in queste settimane si stava lavorando al montaggio delle grosse lastre di vetro della serra, ripristinata secondo i disegni di fine Ottocento nella zona alle spalle del Palazzo, verso via Piacenza e a ridosso del colle del Quirinale. Un piccolo gioiello di architettura moderna, filologicamente ineccepibile, ricostruito al centro di uno spazio espositivo ancora più grande, realizzato con il "visto" dell'architetto Paolo Desideri che ha definito la serra "l'oggetto di architettura moderna più avanzato all'interno delle mura aureliane".
Tutto si ferma: «Oggi non è possibile pensare ad altro: ci sta a cuore verificare la salute degli operai rimasti coinvolti nel crollo e le cause di questo incidente. Lì sul posto ho visto una scena incredibile, quella di un terremoto. Ora il cantiere è sotto sequestro e la riapertura quasi certamente slitterà. C'è un'indagine in corso, servirà del tempo e noi vogliamo che siano chiarite le cause dell'accaduto», commenta Rossana Rummo, direttrice del Palazzo.
«Un singolare e atipico museo senza opere» così definì il Palazzo Costantino Dardi, l'architetto che alla fine degli anni Ottanta concepì già una risistemazione di tutta la struttura che oggi si estende per undicimila metri quadri, di cui oltre quattromila destinati a sale espositive, con nove accessi pubblici e del personale, dieci ascensori e una lista di nuovi servizi molto tecnologici. Pronto a diventare il nuovo centro della creatività contemporanea sotto il segno del multimediale, il Palazzo ha anche recuperato, nel progetto finale, l'uso delle sale cinema per dare spazio a piccole e grandi mostre in collaborazione con la Casa del Jazz e la Casa del Cinema ma anche con i grandi musei d'arte di tutto il mondo.
di Francesca Giuliani
da La Repubblica del 15.09.04
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/2098/628629063.jpg
therock September 22nd, 2004, 03:32 PM ADR:NUOVI INVESTIMENTI A FIUMICINO, AUMENTA SFIDA IN EUROPA
- FIUMICINO (ROMA)-Nuovi investimenti per l'aeroporto di Fiumicino che cosi' prosegue la propria sfida agli scali piu' efficienti d'Europa. I responsabili della societa' di gestione Aeroporti di Roma hanno individuato una serie di interventi da attuare in via urgente e per i quali sara' chiesto al consiglio di amministrazione di anticipare uno stralcio di 30 milioni di euro rispetto agli investimenti totali di 70-80 milioni di euro del prossimo anno. I lavori riguarderanno in particolare il ripristino della vecchia aerostazione dei voli nazionali da dedicare, soprattutto nei periodi di maggiore traffico aereo, ai movimenti charter che, tutti spostati da Ciampino a Fiumicino, fanno registrare circa un milione di passeggeri l'anno; la realizzazione di una nuova sala di imbarco con 16 gates di uscita; una nuova piazzola di parcheggio degli aeromobili; il potenziamento del sistema di smistamento e gestione dei bagagli con un nuovo nastro per quelli in partenza sui voli internazionali e per quelli in transito. ''La realizzazione di questi interventi - sottolinea ADR - dara' i suoi frutti positivi soprattutto durante i picchi di traffico estivo del prossimo anno''. Partira' poi nelle prossime settimane la gara d'appalto per la costruzione del nuovo ''molo C'' che sara' ultimato entro il 2009: con un investimento dedicato di 170 milioni di euro, consentira' all'aeroporto di Fiumicino di salire ad una capacita' di 37 milioni di passeggeri rispetto ai 32 milioni attuali. Altri lavori saranno avviati gia' da questo inverno: il potenziamento degli impianti luminosi per migliorarne le condizioni di visibilita', una delle tre piste di cui e' dotato sara' promossa in categoria 3, diventando cosi' utilizzabile anche in avverse condizioni meteorologiche. Da maggio del prossimo anno, poi, grazie ad una serie di interventi da parte dell'Enav sulle procedure di gestione del traffico, potranno essere usate contemporaneamente e indipendentemente le due piste parallele al mare (la numero 1 e la 3), che attualmente funzionano in modo alternativo per atterraggi e decolli. In questo modo, ha sottolineato il direttore centrale per le attivita' aeronautiche di Aeroporti di Roma, Riccardo Raimondi, dovrebbe significativamente migliorare la puntualita' dei voli in partenza e in arrivo al ''Leonardo da Vinci'', ''uno dei settori su cui la societa' di gestione intende lavorare maggiormente per ottenere standard piu' soddisfacenti''
gruber September 22nd, 2004, 03:45 PM però!
e scommetto che anche questa volta i Verdi , i Talebani Ambientalisti, Rifondazione e i D.S. non diranno nulla!
nemmeno una sfilata.
nessuno finto Comitato Popolare.
niente oKKupazioni.
zero blocchi del traffico.
niente di niente.
strano...perchè sono gli stessi che appena viene deciso di fare le medesime cose a Malpensa fatto tutte quelle belle cosuccie per bloccare ogni lavoro!
sempre l'interesse di parte!
mai quello di tutti!
SdR September 22nd, 2004, 04:13 PM hehehe ... ognuno ha i verdi che si merita!!! :)
scherzi a parte ... anche qui a roma molte opere vengono bloccate sul nascere, è di pochi giorni fa la notizia che è stato bloccato un parcheggio sotterraneo da legambiente, ne abbiamo anche discusso su questo forum.
Se a roma venisse proposto un progetto con tre grattacieli di 200 180 e 160 metri anche nella zona più periferica ed ai confini del comune scenderebbe anche il papa in piazza vestito di verde ...
relativamente agli ampliamenti aereoportuali credo che a roma fiumicino facciano meno scalpore che a milano malpensa per alcuni motivi:
-fiumicino è la già da diversi decenni, malpensa no.
-a nord di fiumicino, dove ci sono le piste c'è praticamente il deserto, decolli ed atterraggi non creano enormi disagi, non so se sia così anche a malpensa.
-fiumicino è una fonte di lavoro importante per tutte le zone limitrofe, nessuno si sognerebbe di bloccarne lo sviluppo.
gruber September 22nd, 2004, 04:25 PM -fiumicino è la già da diversi decenni, malpensa no.
Malpensa è stato il primo aeroporto Intercontinentale d'Italia. venne costruito negli anni 40! quando Fumicino era ancora una palude!
nel 1998 hanno solo aggiunto un nuovo Terminal e una nuova pista!
ora da "soli" 3 anni lgi amientalisti e la sinistra bloccano la 3° pista, il 3° terminal, la zona Cargo e l'autostrada Novara - Malpensa! oltre ovviamente al collegamento delle FFSS da Centrale a Malpensa!
-a nord di fiumicino, dove ci sono le piste c'è praticamente il deserto, decolli ed atterraggi non creano enormi disagi, non so se sia così anche a malpensa.
intorno a Malpensa, nella fascia più vicina, diciamo di circa 5 km dall'aeroporto vivono poche migliaia di furbi che hanno comprato la casa lì negli anni 80 e primi 90, quando i prezzi crollarono perchè si sapeva che sarebbe stato costruito il secondo Terminal.
per il resto la zona è immersa in una pineta gigantesca! di diversi decine di km quadrati. ad ovest addirittura c'è il più grande parco Regionale d'Italia: quello del Ticino.
-fiumicino è una fonte di lavoro importante per tutte le zone limitrofe, nessuno si sognerebbe di bloccarne lo sviluppo.
Malpensa è la medesima cosa! l'intera area del Sempione e del Varesotto (circa 2 milioni di cristiani) è interessata dall'economia di Malpensa! una minuscola parte perchè ci lavora (veramente pochi perchè la maggiorparte arrivano ogni mattina in aereo da Roma!), il restante, quasi tutti perchè è una delle zone a più alto tasso industriale del Paese, piccola e media impresa che esporta la quasi totalità della produzione e che usa Malpensa (usava) per l'export.
SdR September 22nd, 2004, 04:53 PM diciamo che è da poco tempo che ha assunto le dimensioni e soprattutto il traffico di un grande aereoporto, non credo che prima il numero dei decolli ed atterraggi sia stato lo stesso di adesso, e non credo neanche che le dimensioni degli aerei siano le stesse da quando da malpensa partono aerei che coprono rotte intercontinentali.
per il resto non credo che la mia analisi sia del tutto priva di senso, altrimenti le decine di comitati contro malpensa come me li spieghi???
gruber September 22nd, 2004, 05:00 PM Malpensa per quasi 20 anni è stato l'unico aeroporto in Italia con voli regolari con gli USA!
da Linate e Ciampino e poi Fiumicino partivano solo voli per l'italia el'Europa.
solo negli anni 60, fine anni 60 Fiumicino è diventato Intercontinentale.
ovvio poi che le dimensioni di Malpensa prima fossero ridicole!
sino alla costruzione del 2°T Malpensa aveva circa 3.000.000 di viaggiatori l'anno e Linate circa 9.000.000
quando è stato aperto T2 a Malpensa (e senza che Alitalia facesse nulla o quasi) il traffico è passato da 3.000.000 ai 21.000.000 del 2001 (prima dell'11/9)
gli aerei si sono deculpicati come numero, così come i passeggeri.
ma i Comitati...che vogliono?
sono loro coglioni che hanno comprato la casa lì in un quartiere che si chiama CASE NUOVE!!!
tutto costruito negli anni 80 e 90.
del T2 si parla dagi primissimi anni 80!!!!
hanno pagato le case un tozzo di pane...ora cosa vogliono?
tieni conto che a decine e decine di loro è stato offerto una nuova casa costruita dalla SEA, hanno rifiutato quasi tutti. sono rimasti lì.
bene si becchino gli aerei.
oltretutto...stiamo parlando di meno di 3000 persone!
3.000 persone che bloccano lo sviluppo di un aeroporto che ha un bacino d'utenza di 20.000.000 di cristiani???
siamo alla follia!
Epicurion September 22nd, 2004, 05:30 PM ...altrimenti le decine di comitati contro malpensa come me li spieghi???
te li spiego io:
(a) sono pagati (e non è un eufemismo, sono veramente PAGATI, ci fu anche uno scandalo) dalle altre compagnie europee come British Airways, Lufthansa, AirFrance, Iberia, che temevano l'alleanza Alitalia-KLM (la compagnia olandese fu la VERA artefice di Malpensa 2000, non Alitalia!!! tant'è che l'asse si ruppe proprio per il mancato sviluppo dello scalo varesino!!!). chi avrebbe piú potuto attingere dal ricco mercato del Nord Italia?
(b) c'è gente che ha investito immobiliarmente nella zona dal '71 (sí, 1971, fu allora che per la prima volta venne firmato il protocollo d'intesa sullo sviluppo di Malpensa come hub!!!) sfruttando il crollo dei prezzi, come ricordava Gruber. pensavano (non a torto) che il progetto avrebbe fatto la fine della maggior parte dei progetti infrastrutturali italiani, cioè che sarebbe finito nel nulla o rimasto bloccato per anni. ora hanno il pepe al culo di vendere ma nessuno compra piú nella zona!!! il fallimento di Alitalia e il ridimensionamento di Malpensa sarebbero una fortuna per quella gentaglia.
(c) la lobby-cosca dei tassisti milanesi, la stessa che da decenni impedisce la costruzione di un metró da e per Linate, perderebbe il 90% della clientela se si trasferissero i voli da Linate a Malpensa e se si migliorassero le infrastrutture ferroviarie. non so se avete presente cosa fecero quando il Comune decise di concedere 400 nuove licenze? beh, ve lo dico io, bloccarono la città e bloccarono la regolamentazione degli orari in cambio di solo 280 licenze.
SdR September 22nd, 2004, 06:13 PM lo sviluppo di un'aereoporto bloccato per 3.000 persone è follia??? indubbiamente
a volte si bloccano lavori di vitale importanza per 3 alberi o per 2 pietre antiche!
quindi tra gli alberi e le pietre antiche a volte ci trovi i tassisti, gli inquilini dell'ultimo piano che sentono il rumore degli aerei, chi ha investito su delle zone che con un ereoporto vicino perono di valor eccetera ...
secondo me il tutto andrà attenuandosi con l'abitudine, con il passare del tempo diventerà normale avere un'aereoporto nelle vicinanze, accade così per i nuovi aereoporti, per i nuovi termovalorizzatori, per le nuove autostrade ecc ...
@Epicurion
non metto in dubbio che tu abbia letto o sentito la notizia che British Airways, Lufthansa, AirFrance, Iberia ecc... pagavano i comitati contro malpensa, ma permettimi di pensare che sia una notizia poco credibile.
Epicurion September 22nd, 2004, 06:39 PM @Epicurion
non metto in dubbio che tu abbia letto o sentito la notizia che British Airways, Lufthansa, AirFrance, Iberia ecc... pagavano i comitati contro malpensa, ma permettimi di pensare che sia una notizia poco credibile.
io invece non faccio fatica a crederci. per vari motivi. primo, per creare un comitato ci vogliono i dindi. stampare migliaia di volantini, comprare spazi pubblicitari, andare in giro a raccogliere firme anche in giorni lavorativi, ma soprattutto fare ricorsi al TAR, tutte cose tipiche da comitati pro o contro qualcosa, beh, non sono propriamente gratis. da dove arrivano i soldini? tu dirai, magari si sono autotassati. magari qualcuno di questi, particolarmente fanatico, l'avrà anche fatto. ma qui entrano in gioco le mie esperienze personali. alle superiori avevo tanti compagni di scuola attivi in associazioni varie, di tutti i tipi e schieramenti politici. e ho potuto notare, e te lo assicuro, che i soldi per le loro varie campagne NON LI TIRAVANO MAI FUORI DI TASCA LORO. e quindi da dove arrivavano mai? dalle varie sedi locali di partito o organizzazione. e questi dove li pigliavano i soldi? tu dirai: dalle sedi regionali o nazionali! NO!!! il compito delle sedi locali è proprio quello di raccogliere i fondi, che semmai sono loro ad inviare al centro. e a volte ci sono degli oscuri avvocati o faccendieri che arrivano nelle sedi dei comitati con strane valigie o con assegni. chi avrà mai elargito quelle somme? Babbo Natale? Robin Hood? o forse chi ha interessi materiali (economici) a vedere affossato o approvato un certo progetto? e siccome alcuni attivisti li conosco di persona e SO chi li sostiene non ho problemi a credere alla seconda ipotesi. prove materiali inconfutabili non te ne posso fornire, quindi so che probabilmente non mi crederai lo stesso. ma io non credo di essere paranoico...
SdR September 22nd, 2004, 10:15 PM io invece non faccio fatica a crederci. per vari motivi. primo, per creare un comitato ci vogliono i dindi. stampare migliaia di volantini, comprare spazi pubblicitari, andare in giro a raccogliere firme anche in giorni lavorativi, ma soprattutto fare ricorsi al TAR, tutte cose tipiche da comitati pro o contro qualcosa, beh, non sono propriamente gratis. da dove arrivano i soldini? tu dirai, magari si sono autotassati. magari qualcuno di questi, particolarmente fanatico, l'avrà anche fatto. ma qui entrano in gioco le mie esperienze personali. alle superiori avevo tanti compagni di scuola attivi in associazioni varie, di tutti i tipi e schieramenti politici. e ho potuto notare, e te lo assicuro, che i soldi per le loro varie campagne NON LI TIRAVANO MAI FUORI DI TASCA LORO. e quindi da dove arrivavano mai? dalle varie sedi locali di partito o organizzazione. e questi dove li pigliavano i soldi? tu dirai: dalle sedi regionali o nazionali! NO!!! il compito delle sedi locali è proprio quello di raccogliere i fondi, che semmai sono loro ad inviare al centro. e a volte ci sono degli oscuri avvocati o faccendieri che arrivano nelle sedi dei comitati con strane valigie o con assegni. chi avrà mai elargito quelle somme? Babbo Natale? Robin Hood? o forse chi ha interessi materiali (economici) a vedere affossato o approvato un certo progetto? e siccome alcuni attivisti li conosco di persona e SO chi li sostiene non ho problemi a credere alla seconda ipotesi. prove materiali inconfutabili non te ne posso fornire, quindi so che probabilmente non mi crederai lo stesso. ma io non credo di essere paranoico...
ci tengo a sottolineare nuovamente che non metto in dubbio la tua parola, ho solo delle difficoltà a credere ad una notizia del genere che ha dell'incredibile (appunto), probabilmente a parti inverse anche tu avresti avuto la stessa impressione. inoltre una notizia del genere, se fosse dimostrata, basterebbe da sola a far annullare tutte le sentenze dei vari tar, inoltre la società che dirige gli aereoporti milanesi potrebbe chiedere parecchi soldini per i danni ricevuti alle suddette compagnie aeree ... mha?!
Paxromana September 23rd, 2004, 04:16 PM La casa del cinema inaugurata sabato nella restaurata Casina delle Rose a Villa Borghese nel nuovo largo Marcello Mastroianni. Siamo a due passi dall'inzio di via Veneto subito oltre le mura.
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CAESARS-PALACe September 23rd, 2004, 05:44 PM Un progetto per rivalutare gli slarghi
Intervista all'assessore ai Progetti Speciali Claudio Minelli. "Tavolini all'aperto come nell'800". "Piazza Esedra, Gran Caffè Italia e i librai a piazza Indipendenza". Un progetto per rivalutare gli slarghi. E va avanti il piano del "Campidoglio Due", gli uffici comunali da trasferire a Ostiense.
«Tornerà il Gran Caffè Italia, come nell'Ottocento, con due chioschi, tavolini, gazebi, camerieri in giacca bianca, un palco per l'orchestra. Piazza Esedra cambierà scena. Al posto dei vecchi box, ormai degradati, che vendono libri usati, sorgerà un locale all'aperto, gestito dal Grand Hotel Boscolo, integrato con i giardini che riprenderanno vita, mentre dei libri rimarrà una memoria con un piccolo centro. Ma il grosso dei librai dell'usato e dell'antico si sposterà di poche centinaia di metri e contribuirà a ridisegnare piazza Indipendenza, con un circolo di librerie e nuovi giardini, che faranno dimenticare lo stato di abbandono in cui giacciono oggi le aiuole».
Lui, Claudio Minelli, ex storico segretario della Cgil romana, ex assessore al Commercio nella prima giunta Rutelli e ora assessore al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti Speciali, di operazioni che hanno cambiato il volto della città ne ha messe in cantiere molte. E molte arrivate in porto: la realizzazione del nuovo mercato di piazza Vittorio, poi portata a termine dall'assessore Valentini, con la riconsegna dei giardini ai fasti umbertini, la Cittadella della Polizia sull'Anagnina e sulla Tuscolana, la trasformazione di piazza Esedra con l'apertura del Grand Hotel e il rilancio della sala cinematografica. Ed ora lavora ad altri piani: la creazione del Campidoglio Due ad Ostiense, che sposterà tutti gli uffici amministrativi del Comune dal colle capitolino e dal Centro, la nascita di un quartiere di abitazioni, uffici e alberghi, con il nuovo campus della Luiss e Fonopoli, intorno alla ex sede dell'Alitalia a Magliana e, tra gli altri, l'immensa piastra parcheggio che si librerà sopra la stazione Termini.
Minelli, a quando la "riconquista" definitiva di piazza Esedra e piazza Indipendenza?
«Ormai i progetti sono pronti e ora ci confronteremo con i commercianti di libri antichi e usati che da decenni aprono ogni mattina i loro vecchi chioschi nei giardini di piazza Esedra».
Come si trasformerà la piazza?
«Sarà letteralmente ridisegnata, come ha più volte suggerito il sindaco Veltroni, con un nuovo profilo per i giardini e una sorta di disposizione con tre vertici, due dei quali saranno occupati dai chioschi per il bar, e un terzo potrà ospitare due o tre piccole librerie. Una soluzione al degrado di oggi».
Lo stesso di piazza Indipendenza, con le aiuole ridotte a sterrati...
«Ecco, lo spostamento dei chioschi dei librai contribuirà a "rivestire" piazza Indipendenza con l'anello centrale circondato di libri e al centro il bar e i giardini».
A che punto è il Campidoglio Due?
«La sfida dell'autunno si apre all'insegna della vendita di immobili comunali importanti, in via Tomacelli, via del Colosseo e via Lavernale, mentre per la sede dell'Acea stiamo trattando con l'azienda stessa. Così troveremo i fondi per acquistare dalle Ferrovie le aree davanti al terminal Ostiense dove si costruiranno due dei palazzi dei nuovi uffici. Ma non solo».
Quali sono le altre "valorizzazioni"?
«Continuano le trattative con l'agenzia del demanio per la vendita delle torri dell'Eur, con una nuova destinazione d'uso, uffici, residenze e negozi :) :) :) , a cui dovrebbe far fronte la cessione della manifattura tabacchi di Ostiense, un altro "pezzo" del Campidoglio Due. Mentre per la Zecca di piazza Verdi e l'Istituto di Geologia di largo Santa Susanna si pensa a concessioni per il loro riuso, il primo alberghiero, commerciale, con abitazioni e uffici e il secondo per una mega-libreria informatizzata. Entrambi poi avranno aree museali».
Passiamo alla Magliana, un altro quadrante in trasformazione
«L'architetto inglese Richard Rogers sta progettando a partire dalla ex sede dell'Alitalia un nuovo quartiere, che ospiterà anche un grande albergo, uffici, la Toyota, la Fonopoli di Renato Zero e il nuovo campus Luiss».
Lei è responsabile dei problemi della casa, ancora irrisolti per i meno abbienti
«Stiamo valorizzando e vendendo il patrimonio del Comune per acquistare o costruire alloggi popolari. Vogliamo metterne a disposizione almeno 5000 per il piano di emergenza anti-sfratti a medio periodo».
di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 18.09.04
:) :) :)
SdR September 25th, 2004, 08:22 PM Oggi sabato 25 settembre, apre al traffico lo svincolo di via del Titntoretto-via Laurentina- via delle Tre Fontane un'opera fondamentale per la viabilità della città. Un'opera funzionale che separerà i flussi di traffico di uno degli incroci più intasati della città e che farà risparmiare 20 / 30 minuti ai circa 15 mila automobilisti che ogni giorno , fino a ieri, dovevano fare i conti con i due semafori a più tempi che bloccavano l'incrocio incubo tra Laurentina, Tintoretto, via delle Tre Fontane e via dell'Atletica, (che collega alla Roma Fiumicino).
L'opera costata 14 milioni di euro, ha visto tempi di lavorazione estremamente brevi in rapporto ai lavori e un assoluto rispetto del programma a suo tempo stabilito. In 6 mesi (da ottobre 2002 ad aprile 2003) sono stati completati i sondaggi geognostici e costruite le complesse polifore per i sottoservizi;
da maggio 2003, in soli 16 mesi, sono state realizzate e consegnate alla città le due infrastrutture (cavalcavia e sottovia) che eliminano l'incrocio a raso.
Da sottolineare anche come, grazie alle soluzioni tecniche e architettoniche adottate nella progettazione e nella esecuzione dei lavori, l'opera ha un relativo impatto ambientale che le permette di inserirsi armonicamente nel contesto urbanistico che la circonda. Durante i lavori infatti è stato possibile intervenire sia nel recupero, nel rispetto di tutti i delicati vincoli presenti, di un'area occupata da una discarica abusiva, sia l'esecuzione di una adeguata sistemazione a verde (con nuove piantumazioni) di circa sei ettari di terreno.
La nuova infrastruttura si predispone anche come futuro elemento di continuità e completamento della Tangenziale Interna oggi esistente lungo la direttrice 'Isacco Newton – Laurentina' in direzione del Parco dell'Appia Antica.
Lo svincolo costituirà, nell'ambito del sistema della mobilità su gomma del quadrante sud della città, l'elemento di saldatura con l'altra importante opera allo studio costituita dal sotto attraversamento del Parco dell'Appia Antica per la quale è attualmente aperto un ampio dibattito ai fini dell'inserimento nei programmi dell'Amministrazione comunale.
NOTA TECNICA
L'opera comprende:
• il sottovia (di circa 200 metri) che si inserisce sull'asse via dell'Atletica (Autostrada Roma – Fiumicino) – via Laurentina sottopassando la stessa via Laurentina. Questo è stato l'intervento più complesso dell'intero progetto che è stato eseguito con la tecnica dello 'spingitubo', un grande monolite (lungo 50 metri e largo 20 pesante circa 6500 tonnellate) il cui uso ha evitato la 'rottura' della sede stradale (di via Laurentina) e l'interruzione dei servizi pubblici presenti nel sottosuolo (un cavo di Alta Tensione di Acea, una tubazione idrica ed una polifera Telecom che si collega all'antenna trasmissioni di Eur Cecchignola),
• il cavalcavia (circa 50 metri in acciaio) collocato in corrispondenza dell'asse via delle Tre Fontane – via del Tintoretto. Questa struttura è stata realizzata adottando soluzioni tali da non interferire, in fase costruttiva, coi sottoservizi primari presenti nel sottosuolo e col traffico in scorrimento.
• la passerella ciclo-pedonale in legno lamellare che sovrappassa via dell'Atletica.
therock September 26th, 2004, 04:04 PM TRASPORTO PUBBLICO:A ROMA CONGRESSO MONDIALE DA 5 A 9 GIUGNO
- BRUXELLES - Si svolgera' a Roma dal 5 al 9 giugno prossimo il 56esimo Congresso Mondiale dell' Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico (Uitp), l' organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta autorita' regolatrici, operatori, amministratori ed aziende fornitrici di beni e servizi per il trasporto pubblico di circa 80 Paesi del mondo. Lo ha annunciato la stessa Uitp in un comunicato diffuso a Bruxelles. L' obiettivo primario del Congresso - si legge nella nota - e' quello di ''analizzare come il settore del trasporto pubblico possa rispondere alle tendenze socio-economiche attuali e future'' I dibattiti punteranno ad individuare le soluzioni che il settore puo' trovare alle sfide di domani. Il Congresso vertera' in particolare ''sul ruolo del trasporto pubblico come anello di congiunzione'' tra il pubblico, l' ambiente e le imprese. ''Vogliamo presentare in modo chiaro la nostra visione strategica per il futuro: un futuro in cui il trasporto pubblico sia considerato dai cittadini e, di conseguenza, anche nelle decisioni politiche, come una valida alternativa per la mobilita' '', ha dichiarato Hans Rat, segretario generale dell' Uitp. ''A livello mondiale - ha aggiunto - dobbiamo tutti confrontarci con la prospettiva di una futura penuria di combustibile fossile''. D' altro canto, ha sottolineato Rat, ''il trasporto pubblico ha numerose opportunita' per influenzare queste tendenze''. a condizione che ottenga il ''necessario sostegno politico'' Il programma del Congresso prevede un' ampia scelta di sessioni parallele, tematiche e regionali, in cui saranno affrontati numerosi argomenti: dalla gestione dei servizi di autobus, alle opportunita' e i limiti esistenti per la ferrovia leggera; dalle innovazioni tecnologiche, alla sicurezza personale. Vi sara' inoltre una sessione dedicata alla ''evoluzione della normativa nell' Unione Europea, alle novita' nei Paesi in via di sviluppo e alla riduzione della poverta' ''. Una particolare attenzione verra' infine rivolta ''alla mobilita' in Italia, nel Lazio e a Roma''. In parallelo al Congresso mondiale, si terra' una mostra sul trasporto regionale ed urbano che ospitera' quattro 'Expo Forum' con sessioni in cui saranno illustrate le innovazioni dell' industria del settore. Il Congresso e l' Esposizione saranno ospitate dall' ATAC, l' azienda responsabile del trasporto pubblico di Roma.
Paxromana September 27th, 2004, 05:51 PM Appuntamento di lavoro all'EUR, ho allungato fino al nuovo svincolo e mi ha fatto un ottima impressione....peccato non avere la fotocamera!!!
Si tratta di un'opera ricercata dal punto di vista stilistico e snella dal punto di vista strutturale...segno che non si voleva solo sveltire il traffico.
Non si tratta di un banale svincolo a quadrifoglio ma di un lay out complesso e irregolare che smista tre arterie, via Laurentina a quota "0", via del Tintoretto "+1" e l'autostrada che viene da Fiumicino "-1".
Colpisce la pista ciclabile in lamellare che sovrappassa tutto il complesso.
Nuovo foggia per i lampioni che cercano di stupire per l'audacia del design....e o poi intorno tutto parco...brullo al momento, ma l'erba sta già crescendo e gli alberi sono stati tutti piantati.
CAESARS-PALACe September 27th, 2004, 10:12 PM Piastre parcheggio TERMINI
Claudio Minelli :...l'immensa piastra parcheggio che si librerà sopra la stazione Termini.18.09.04
sarebbe questo progetto :
Per le note esigenze di parcheggio nel centro storico di Roma ed in particolare nell’area intorno a Termini, si realizzerà una struttura sopraelevata a copertura parziale dei binari di Roma Termini.
La struttura si svilupperà su due livelli di 17.000 metri quadrati ciascuna e ospiterà un parcheggio per complessivi 34.000 metri quadrati e circa 1.000 posti auto. Per la realizzazione dell’opera sono stati stanziati 35 milioni di Euro con esclusione delle opere speciali di collegamento.
E’ inoltre in corso uno studio di fattibilità per la realizzazione, sempre a copertura dei binari, di una seconda struttura di minori dimensioni con funzione di “piastra dei servizi”, per fornire ulteriori vantaggi ai viaggiatori ed ai cittadini. Le due strutture saranno collegate tra di loro con un tapis roulant parallelo ai binari sottostanti.
Sistemazione Piazza dei Cinquecento
La riorganizzazione funzionale di Piazza dei Cinquecento tenderà al recupero pedonale della più grande Piazza di Roma e alla sua connessione con l’area archeologica delle Terme di Diocleziano. Tale obiettivo potrà essere raggiunto in collaborazione con il Comune di Roma nel quadro del riassetto del trasporto pubblico che dovrebbe portare all’eliminazione della sosta inoperosa dei bus urbani nella Piazza.
Parcheggio pluripiano
Nell’area attualmente occupata dall’edificio denominato “Dente Cariato”, nei pressi dell’uscita laterale della stazione Termini su via Giolitti, sorgerà un parcheggio pluripiano. L’intervento, che si attuerà dopo le opportune verifiche di carattere archeologico e ambientale, consentirà di riorganizzare e decongestionare uno dei punti più critici del traffico cittadino..
L’opera sarà realizzata con il ricorso a capitale privato.
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fonte : Assesorato alle Politiche Abitative, Progetti Speciali
Paxromana September 28th, 2004, 10:56 AM Quei quattro piloni d'acciaio accanto ai pilastri che sostengono l'attuale pensilina daranno molto fastidio perchè il marciapiede è relativamente stretto già oggi, difatti quando sbarca un treno è ressa!!!!!!
Vitruvio September 28th, 2004, 11:26 AM Per quanto e dato vedere dai rendering, mi sembra un "ecomostro", capisco l'utilità di togliere 1000 macchine dalle strade, ma un parcheggio così brutto su un edificio da molti apprezzato come una delle migliori stazioni d'Italia, mi sembra un po' fuori luogo.
SdR September 28th, 2004, 11:27 AM Quei quattro piloni d'acciaio accanto ai pilastri che sostengono l'attuale pensilina daranno molto fastidio perchè il marciapiede è relativamente stretto già oggi, difatti quando sbarca un treno è ressa!!!!!!
in effetti hai proprio ragione, si potevano costruire i piloni al posto di quelli delle attuali pensiline, che possono anche essere eliminate, tanto la copertura è garantita dal posteggio ...
therock September 28th, 2004, 02:55 PM TRASPORTI URBANI: METRO C; VELTRONI,SPERO FINANZIAMENTI CIPE
- ROMA - Si riunira' domani il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica che dovrebbe avere all' ordine del giorno il definitivo via libera per la parte tecnica e finanziaria della linea C. ''Ho parlato con i ministri Lunardi e Siniscalco e col sottosegretario Letta, chiedendo che i finanziamenti della linea C avvengano in Cipe. Mi auguro che questo accada - ha affermato il sindaco di Roma Walter Veltroni - perche' ogni ritardo che si accumula va a discapito dei cittadini''. Il sindaco ha parlato a margine della presentazione del nuovo deposito/officina di Osteria del Curato e dei nuovi vagoni della linea A della metropolitana.
CAESARS-PALACe September 28th, 2004, 04:08 PM Per quanto e dato vedere dai rendering, mi sembra un "ecomostro", capisco l'utilità di togliere 1000 macchine dalle strade, ma un parcheggio così brutto su un edificio da molti apprezzato come una delle migliori stazioni d'Italia, mi sembra un po' fuori luogo.
Si, mi sembra qualcosa di molto strano (sotto il parcheggio diventerà molto buio...). :sly: Meglio per esempio un grande parcheggio sotterraneo....
SdR September 28th, 2004, 04:48 PM @vitruvio
la visuale della stazione vista dall'esterno non verrà modificata, infatti il parcheggio resta più basso degli edifici laterali della stazione. il problema si riscontrerebbe per quel che concerne una vista dall'alto. soprattutto in considerazione del fatto che termini è completamente bianca e un posteggio risulterebbe un bel cazzotto in un occhio dato il colore scuro dell'asfalto ... si potrebbe pensare ad una ulteriore copertura bianca del parcheggio.
Per quel che riguarda invece la stazione vera e propria, l'interno dove ci sono le pensiline ed i treni, bhe li ci sarebbe un vero e proprio massacro. forse in questo caso la definizione di "ecomostro" ci sta tutta.
@caesar
credo che costruire un parcheggio sotterraneo a termini sia abbastanza complicato, è l'unico posto di roma dove si incrociano due metropolitane, quindi per un parcheggio di queste dimensioni si dovrebbe scendere troppo in profondità.
SdR September 28th, 2004, 04:55 PM Comunque a dirla tutta non sono così convinto dell'utilità del parcheggio in questione. primo perchè in zona già ci sono parcheggi privati a pagamento, quindi chi vuole partire in treno ed arrivare a termini in macchina ha gia delle possibilità (non credo che il nuovo parcheggio sia gratuito). chi invece intende andare in centro ha la possibilità di posteggiare nei pressi di metropolitane in zone più periferiche ed arrivare al centro in metro. infine credo sia più utile costruire parcheggi di scambio in periferia piuttosto che al centro, soprattutto a termini che è praticamente l'unico posto di roma ben servito dai mezzi pubblici.
SdR September 29th, 2004, 01:03 PM Tintoretto, apre lo svincolo.
un cavalcavia e un sottovia
Un’opera - ha detto l’assessore D’Alessandro - realizzata con tecniche avveniristiche. Tintoretto e Passante, tempi rispettati - Inaugurato lo svincolo sulla Laurentina. Entro l’anno l’apertura della galleria Foro Italico-Trionfale.
Da sud-est a nord-ovest. Dallo svincolo del Tintoretto al passante che collega il Foro Italico al Trionfale: tempi rispettati per due opere importanti della viabilità romana, destinate migliorare il traffico e far risparmiare tempo agli automobilisti. La prima è stata inaugurata ieri, con il taglio del nastro, alle 11,48 da parte del sindaco Walter Veltroni. L’altra «sarà consegnata prima di Natale», ha promesso il titolare dei Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro. Rispettando così i tempi fissati da Walter Veltroni nel marzo scorso, quando è caduto l’ultimo diaframma del tunnel: «Il "Passante" sarà pronto il 22 dicembre a mezzogiorno». Poco meno di due anni di lavoro e un costo di 14 milioni di euro per lo svincolo del Tintoretto che è «una di quelle opere di cui la città ha bisogno - ha spiegato il sindaco - perchè consente di collegare meglio quadranti diversi della capitale, accociando di 15-20 minuti i tempi di percorrenza delle 15 mila persone che mediamente ogni giorno transitano in questa zona. Con i tempi di oggi non è poco».
Permette, infatti, di decongestionare il quadrante sud-est, evitando un incrocio a raso e due semafori tra la via Laurentina, via del Tintoretto, via dell’Atletica e via delle Tre Fontane, dove le macchine restavano perennemente in coda. Un’opera «realizzata con una tecnica avveniristica - ha spiegato D’Alessandro - che consiste in un monolite "spingitubo" lungo 50 metri e pesante 6500 tonnelate, che ha permesso di non rompere la sede stradale della via Laurentina garantendo la continuità della circolazione ed evitando l’interruzione dei servizi nel sottosuolo». Un’opera alla quale hanno lavorato 15 ditte specialistiche, per un totale di 56 mila ore che hanno impegnato 20 operai ininterrottamente. Sono state utilizzate 30 mila tonnellate di calcestruzzo, 1.700 di ferro e sono stati collocati 6 chilometri di pali di fondazione. Lo svincolo è dotato anche di un sistema di percorsi pedonali e ciclabili di 650 metri, di cui 130 di viadotto in legno e 30 di sottopasso. (...)
Tre anni di lavori e un costo di 120 milioni di euro, invece, per il «Passante a nord ovest», il tunnel di quasi tre chilometri fra il Foro Italico e il Trionfale: in questo caso gli automobilisti potrebbero arrivare a risparmiare perfino 45 minuti di tempo. «Al centro del nuovo tunnel - ha ricordato D’Alessandro - abbiamo messo la priorità sicurezza, con sistemi analoghi a quelli adottai per il Monte bianco: rivestimenti ignifughi e un sistema di illuminazione per facilitare la guida». Non è mancato un accenno alle metropolitane: è stata aggiudicata la gara di appalto per la linea «B1», da piazza Bologna a Conca d’Oro, mentre si aspetta il parere del Cipe, il comitato interministeriale per la programamzione economica, per la linea «C».
di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 26.09.04
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L’INAUGURAZIONE - Aperto il nuovo svincolo del Tintoretto. Al taglio del nastro il sindaco Walter Veltroni e il presidente del XII Municipio Paolo Pollak.
Un lavoro imponente, costato 14 milioni di euro, completato in 16 mesi e al quale hanno preso parte 15 ditte specialistiche. Realizzato con 38 mila metri quadri di calcestruzzo, 1.700 tonnellate di ferro per sostenere strutture in cemento armato e 6 chilometri di pali per le fondamenta e per il quale sono state impiegate 56 mila ore lavorative.
Il nuovo svincolo è stato inaugurato ieri dal sindaco Walter Veltroni. (...) Veltroni ha sottolineato «il grande risparmio di tempo che comporterà lo svincolo del Tintoretto per gli automobilisti, che potranno percorrere questo tratto in 15-20 minuti in meno al giorno».
«Lo svincolo del Tintoretto - ha spiegato D’Alessandro - è stato realizzato con una tecnica avveniristica che ha permesso di non interrompere il tratto della via Laurentina per la realizzazione dell’opera, evitando l'interruzione dei servizi interrati».
Secondo il presidente del Municipio XII Paolo Pollak, «i cittadini erano preoccupati dell’impatto ambientale dell’opera, ma mi sembra però che tutta l’area verrà valorizzata e lo sarà ancora di più quando verranno completate le aree verdi e i percorsi pedonali».
da Il Messaggero del 26.09.04
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SVINCOLO TINTORETTO
Oggi si inaugura, alla presenza del sindaco Walter Veltroni e dell’assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro, lo «Svincolo del Tintoretto», opera destinata a risolvere i problemi di viabilità della zona, eliminando due semafori. «Un plauso ai vigili - ha detto il presidente del XII Municipio Paolo Pollak - che hanno permesso il regolare svolgimento dei lavori, che si concludono nel rispetto dei tempi»
dal Corriere della sera del 25.09.04
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L’opera, costata 13 milioni di euro, è stata realizzata all’incrocio con via Laurentina, via delle Tre Fontane e viale dell’Atletica. Da oggi un cavalcavia e un sottovia, entrambi di 200 metri, eviteranno lunghe code di auto.
Meno code e attese ai semafori, per guadagnare mezz’ora di tempo. Da oggi si allungano le giornate dei 15 mila automobilisti che quotidianamente percorrono l’incrocio fra via Laurentina, via del Tintoretto, via delle Tre Fontane e viale dell’Atletica: un punto nodale per il traffico del quadrante sud-ovest di Roma, che collega il Laurentino e l’Eur con l’autostrada Roma-Fiumicino,
Merito dello svincolo del Tintoretto: un cavalcavia e di un sottovia, entrambi della lunghezza di 200 metri, che questa mattina alle 11 saranno ufficialmente aperti alla circolazione dal sindaco Walter Veltroni e dall’assessore ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro. Serviranno a separare i flussi di traffico all’incrocio, evitando le lunghe file di auto che ogni giorno si formano al semaforo.
L’opera, che comprende anche un percorso per pedoni e biciclette e una rampa d’accesso per disabili, è costata circa 13 milioni di euro e poco più di due anni di lavoro dal giorno di apertura dei cantieri, il 23 luglio del 2002. Il cavalcavia collegherà direttamente via delle Tre Fontane e via del Tintoretto, evitando l’incrocio con la Laurentina, mentre il sottovia sbucherà in viale dell’Atletica, da dove il traffico si incanala sulla Roma-Fiumicino.
Gli attraversamenti per i pedoni e biciclette saranno assicurati con una serie di passerelle in legno lamellare e percorsi adatti ai disabili. Un anticipo del sistema di piste ciclabili che collegherà il Circo Massimo con l’Eur. Gli spartitraffico in calcestruzzo impediranno, invece, pericolosi attraversamenti a raso.
«L’infrastruttura - ha spiegato D’Alessandro - è un elemento di continuità della tangenziale interna, già esistente tra via Newton e via Laurentina, verso il parco dell’Appia antica». Durante i lavori è stato eseguito anche il recupero ambientale dell’intera area, di circa sei ettari, con una sistemazione del verde con impianto di annaffiamento alimentato da due pozzi per la captazione dell’acqua. Abolita la cartellonistica pubblicitaria in tutta la zona interessata dai lavori, è prevista anche una sensibile diminuzione del livello del rumore provocato dal traffico.
«I lavori di costruzione dello svincolo - ha sottolineato l’assessore - sono stati portati a termine con tecniche all’avanguardia e in modo da non arrecare alcun intralcio alla viabilità durante il periodo di attività dei cantieri. È stato utilizzato lo spinlungo, un grande monolite lungo 50 metri e largo 20, del peso di 6,5 tonnellate, che è servito per spingere contro la terra con due martelli idraulici, creando la galleria senza dover rompere la sede stradale o interrompere il funzionamento dei sottoservizi».
«Questo svincolo è un’opera molto importante - ha detto il presidente del Municipio XII Paolo Pollak - che dovrebbe risolvere i problemi di viabilità di cui ha sempre sofferto la zona del Tintoretto. Voglio sottolineare la soddisfazione per il rispetto dei tempi di fine lavori: è per questo che ringrazio personalmente il sindaco Veltroni e l’assessore D’Alessandro».
di Fabio Rossi
da Il messaggero del 25.09.04
SdR September 29th, 2004, 01:04 PM In occasione dell'inaugurazione del nuovo deposito di Osteria del Curato, ampliato e ristrutturato rispetto al precedente, è stato presentato il prototipo dei convogli che sostituiranno i vecchi treni della metro 'A'. I 39 nuovi convogli entreranno in servizio sulla linea A progressivamente fino al 2006. Il prototipo è destinato ad esaurienti prove ed alla circolazione sperimentale (senza passeggeri) sulla linea 'A'; questa fase si esaurirà nel 2004 e da gennaio 2005 inizierà la consegna dei treni di serie, uno al mese fino al giugno 2005, e quindi due al mese; l'ultimo treno arriverà dunque nell'ottobre del 2006. Per il primo convoglio l'immissione in servizio avverrà dopo circa 4 mesi rispetto alla consegna, mentre per gli altri sarà via via più rapida.
L'accordo stipulato dal Comune con la Caf, l'azienda produttrice dei treni, prevede una fornitura complessiva di 45 treni, con guida automatica presenziata (con conducente) che andranno a sostituire interamente l'attuale flotta in servizio, entro 4 anni, in parallelo con consistenti interventi di elettrificazione e modernizzazione della linea. I treni, che si compongono di 6 vetture, si basano sulle più avanzate tecnologie ferroviarie. I nuovi convogli sono interamente intercomunicanti, favorendo al massimo la distribuzione dei passeggeri nelle diverse carrozze nei periodi di affollamento. Ciascuna carrozza è dotata di un impianto di climatizzazione. Le porte sono di un nuovo tipo, di massima sicurezza. Ogni vettura è dotata di due telecamere inserite in un impianto di televisione a circuito chiuso che permettono la sorveglianza del treno da parte del macchinista. Ognuno dei nuovi convogli può trasportare fino a un massimo di 1.208 passeggeri e ha una velocità massima di 90 km ora.
A proposito dell'ampliamento del deposito di Osteria del Curato, si tratta di una delle 'grandi opere' essenziali per facilitare la mobilità all'interno della città. L'insediamento industriale ad altissima tecnologia ha una funzione di servizio rispetto alla Linea A della metropolitana: deve ospitare i convogli durante la sosta notturna, e svolgere tutti i lavori di piccola e grande manutenzione.
CAESARS-PALACe September 29th, 2004, 03:38 PM I nuovi treni della Linea A :) :) :) :) :) :
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/metroroma1.jpg
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/metroroma2.jpg
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/omarcugini1.jpg
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/omarcugini2.jpg
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/omarcugini3.jpg
Epicurion September 29th, 2004, 03:51 PM belli! ora però parte il conto alla rovescia per i primi graffiti, gli interni come gli esterni sono bianchi, un richiamo irresistibile per quei cazzoni imbrattatori di merda...
Paxromana September 29th, 2004, 03:57 PM belli! ora però parte il conto alla rovescia per i primi graffiti, gli interni come gli esterni sono bianchi, un richiamo irresistibile per quei cazzoni imbrattatori di merda...
Tranquillo, sono tutti dotati apposta di vernice antigraffiti!!!
Eletrix September 29th, 2004, 04:12 PM WOW, fighissimi!!! Non vedo l'ora di salirci:)
SdR October 4th, 2004, 10:29 AM Il recupero delle zone ex abusive
A giudizio degli assessorati comunali all'urbanistica e alle periferie, questo sarà un anno storico per la riqualificazione e il recupero della periferia di Roma. Per il rilancio delle zone 'O', ovvero le aree ex abusive condonate nel 1985, infatti, sono stati definiti con delibera della giunta comunale 69 piani particolareggiati, che riguardano 4.072 ettari, 6.875.832 metri cubi residenziali complessivi realizzati e da realizzare e 362.763 abitanti. Per quel che riguarda i nuclei ex abusivi condonati nel '94 che riguardano 80 quartieri e quasi 100mila abitanti, si è scelto di coinvolgere i cittadini in un processo partecipato attraverso consorzi. Quindi non sarà più il Comune a redigere ed approvare piani particolareggiati ma saranno i cittadini, su indirizzo del Comune, a disporre, discutere, condividere e presentare all'amministrazione i piani particolareggiati.
Quando si parla di operazioni di recupero di zone 'O' si parla dell'attuazione e della realizzazione di importanti servizi, che interessano parti consistenti di territorio e cittadini. La delibera della giunta comunale rilancia i ruoli dei consorzi e permette ai cittadini, sia di antica residenza sia i nuovi, di organizzarsi in consorzi; gli oneri che realizzeranno potranno essere utilizzati all'interno di queste zone anche per nuove edificazioni. Sarà possibile avere dall'amministrazione comunale delle aree per la realizzazione di servizi che riguarderanno sia operazioni primarie sia quei servizi che rendano queste zone 'città' come parchi e piazze.
CAESARS-PALACe October 5th, 2004, 01:56 PM FINANZIARIA: SOLO A ROMA INVESTIMENTI BLOCCATI PER 480
MILIONI DI EURO; CAUSI, "E' ASSURDO, VA MODIFICATA"
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Roma, 1 ottobre 2004 - Se la Finanziaria non verrà
modificata in Parlamento, il Comune di Roma si troverebbe a dover
decurtare i pagamenti previsti in base al proprio piano degli
investimenti di circa 102 milioni di euro nel 2005, di circa 167 milioni
di euro nel 2006 e di oltre 211 milioni di euro nel 2007: in totale i
fondi bloccati nel prossimo triennio 2005-2007 ammonterebbero a circa
480 milioni di euro.
E' ciò che risulta da un primo calcolo della Ragioneria
Generale del Campidoglio.
"A politiche invariate, se dal blocco generalizzato degli
investimenti non verranno escluse almeno le spese già previste dalla
Legge Obiettivo e i cofinanziamenti con lo Stato, la Regione e altri
enti - dice l'assessore alle Politiche economiche del Comune di Roma
Marco Causi - a Roma ci troveremmo nella situazione assurda di dover
scegliere se procedere, come previsto, nel finanziamento per le nuove
linee metropolitane o se confermare la spesa per la manutenzione delle
strade, la costruzione di asili nido e molte altre opere pubbliche più
piccole ma essenziali, che non solo determinano il miglioramento del
tessuto urbano, ma hanno anche un'importante funzione anticongiunturale
sul ciclo economico negativo".
Il tetto generalizzato alla spesa dei Comuni del 4,8% sul
2005 rispetto al 2003, e poi ancora del 2% sul 2006 e 2007 rispetto
all'anno precedente, fissato nella bozza del testo della Finanziaria, a
Roma potrebbe incidere pesantemente sui flussi di cassa previsti per gli
investimenti diretti perché, spiega Causi, "nei primi due anni di
attività l'amministrazione Veltroni, puntando come priorità
all'ammodernamento infrastrutturale futuro della Capitale, in
particolare attraverso le linee metropolitane, ha massimizzato la
raccolta di risorse in conto capitale e contemporaneamente ha varato
piani straordinari di manutenzione diffusa, in particolare per le strade
e per le scuole nelle periferie, riuscendo a portare la "capacità di
realizzazione", ossia la capacità di spendere effettivamente le
risorse impegnate, dal 31% a circa il 70%. Ora questa "bravura" di Roma,
che ha i suoi effetti evidenti anche sulla tenuta del tessuto economico
e produttivo, verrebbe pesantemente punita".
In generale, le amministrazioni comunali, anche le più
piccole, dovendo pagare le fatture alle imprese in base agli stati di
avanzamento dei lavori pubblici programmati due o tre anni prima,
avrebbero difficoltà a rispettare i "tetti" imposti. La città di
Roma, per stare dentro il nuovo patto di stabilità, per assurdo
dovrebbe non spendere i soldi che ha per costruire le nuove
metropolitane. "E' l'ennesimo schiaffo che si somma al totale
azzeramento della legge per Roma Capitale" conclude Causi. "Oggi in
un'intervista il ministro Lunardi afferma di considerare tuttora
prioritaria la realizzazione della Metro C di Roma: noi vogliamo
credergli".
:mad2: :mad: :mad2:
Epicurion October 5th, 2004, 02:27 PM ok, gli stanziamenti sono stati ridotti. ma:
1. sono stati ridotti in tutte le città d'Italia ed è stato introdotto un tetto del 2% all'aumento delle spese di tutti i ministeri;
2. la crisi economica ha fatto sí che le entrate si siano ridotte (meno crescita economica, meno utili per le aziende = meno tasse pagate = meno risorse per lo Stato);
3. l'Italia fa parte della zona Euro, ha sottoscritto gli accordi di Maastricht quindi deve ridurre il debito se no sono cazzi (mega multa da Bruxelles), siccome ci sono delle spese che nessuno vuole tagliare (vedi: trasferimenti ai partiti, sussidii all'agricultura, mille miliardi di amministrazioni locali che drenano risorse per migliaia di miliardi, centinaia di migliaia di dipendenti pubblici assunti per soddisfare clientelarismi e/o per scopi elettorali e che non hanno alcuna funzione produttiva, l'EVASIONE FISCALE, fondi direttamente girati alla mafia - vedi inceneritori campani o lavori sulla SA-RC, colossi burocratici divoratori di denaro quali l'INPS, ecc...), beh, allora qualcuno mi deve spiegare come si fa ad ottenere 55 e 55 da 100. una volta c'era la svalutazione della lira, oggi Fazio non conta piú un cazzo e l'euro vale quello che la BCE a Francoforte decide che vale;
4. non per fare sempre il polemico, ma quando Rutelli aveva come vicini Veltroni&Co. al governo, perché non si è mai lamentato della mancanza di fondi per i metró? ve lo dico io: perché lo Stato italiano sborsava MILIARDI DI EURO per il GIUBILEO, e allora nessuno diceva niente visto che tanto erano tempi di crescita economica e tutti erano felici (non mi ricordo polemiche del centro-dx sul mancato finanziamento delle linee B e C). d'altronde, quando si tratta del Papa anche il compagno Bertinotti tace. oggi invece mancano i soldi per tutti...e TRAGEDIA!!! dobbiamo chiudere strade e scuole!!! addirittura hanno osato bloccare i fondi per ROMA CAPITALE!!! no, dico, vi rendete conto dell'onta che il povero Veltroni deve subire!!!!!! lui, grande ammiratore dell'Impero e della supremazia romana!!!!!!!!
SdR October 5th, 2004, 04:15 PM i fondi del giubileo sono fondi stanziati dallo stato per eventi straordinari, questo avviene per roma e per tutte le altre città italiane, vedi torino 2006, non si tratta certo di fondi "regalati" a roma a discapito delle altre città, invece i fondi per roma capitale sono fondi stanziati per gli oneri che la città ricoprire in quanto capitale (succede per tutte le capitali del mondo!).
PS: l'onta purtroppo non la subisce veltroni ma i cittadini, il sistema dei trasporti a roma è da TERZO MONDO altro che roma capitale!! ... il sindaco (e politici vari) non credo proprio che girano con la metro.
gruber October 5th, 2004, 04:45 PM per quanto mi ricordo non accade assolutamente per tutte le città!
asolutamente.
nessuna città Tedesca per esempio ha uno status particolare, tantomeno Berlino.
(Berlino, Amburgo e Brema, sono Lander autonomi, regioni, e in quanto tali ricevono finaziamenti come tutti gli altri Lander Tedeschi, ma nulla di più perchè Berlino è capitale).
idem Parigi, che non riceve nulla in più perchè è la capitale.
riceve semplicemente una barcata di denaro in più delle altre città perchè è abitata da 1/5° dei Francesi (come Milano lo è per l'Italia, ma non becca una Lira!).
nemmeno Londra se non ricordo male ha uno statuto speciale!
anzi...sia Londra che Parigi sino a meno di 15 anni fa nemmeno avevano un sindaco!
ernao amministrate direttamente dal Governo Nazionale! figurati!
per la Spagna vale il discorso della Germania, paese federale con Madrid che è una Regione a se stante, ma non per questo privilegiata perchè capitale!
anzi, in Spagna le varie Comunitad Regionali danno allo Stato ogni anno una cifra ben determinata tenendosi la maggiorparte sul territorio (ecco spiegate le metropolitane di Madrid, Barcellona, Valencia, Bilbao ecc.)
...forse Rutelli/Veltroni vaneggiano pensando a Washington...che ha si fondi in più perchè Capitale...dimenticandosi però che il District of Columbia negli USA...non è uno Stato al pari degli altri 50! quindi per forza ha bisogno di un aiuto economico da parte delo stato centrale.
Belgio...Olanda...Portogallo....su queste sono sicuro che non vi sia alcun finanziamento extra per la Capitale. assolutamente.
quindi...perchè li vogliono?
oltretutto, lo avevo già scritto...quali sono questi enormi ONERI che Roma ha per essere capitale?
vogliamo forse fare una listarella degli ONORI che ha?
sede di praticamente tutte le aziende statali o parastatali (tutte nate in altre città e spostate "per diritto divino" a Roma).
dai 300.000 alle 450.000 posti di lavoro legati allo Stato.
sede del potere politico.
autostrade gratis.
Hub aeroportuale messo a Roma andando contro ogni logica economica e demografica.
...insomma...mi pare che l'ONORE di avere lo Stato in casa a Roma ha semplicemente comportato che almeno 1.000.000 di Romani abbiano vissuto dal 1870 ad oggi avendo lo stipendio garantito ...dallo Stato, da tutti gli Italiani.
idem con tutti i posti di lavoro delle decine di aziende nate altrove e spostate a Roma.
parliamo di centinaia di miglialia di posti di lavoro che sono oggi a Roma...solo perchè è capitale.
e gli onori?
le manifestazioni?
cari Veltroni e Rutelli...ma se siete proprio voi con i vostri partiti di Sinistra ad indirre quasi i 3/4 delle manifestazioni a Roma!
eh!
vogliamo scendere sul ridicolo?
lo sport.
quali sono le città che regnano sovrane sul calcio da 100 anni in Italia?
Torino e Milano.
finali dei mondiali? a Roma. così i politici non fanno fatica.
dove si gioca a Rugby in Italia?
in Lombardia e Veneto, con minuscole microaree sparse nel centrosud Italia.
dove si fa il 6 Nazioni di Rugby?
al Flaminio a Roma ovviamente!
Milano si candida alle Olimpiadi senza chiedere 100 Lire allo Stato?
tutti addosso a Milano sino a far saltare addirittura la candidatura!
Roma si candida?
tutti con Roma e finanziamenti statali prontissimi!
....
riguardo ai mezzi di trasporto.
poniamo che l'Italia produce 100.
Milano città produce 10
Roma produce 9 (bisogna però togliere un bel 5 che è prodotto dallo Stato e non crea ricchezza! quindi produce 4)
Milano per costruirsi una rete decente di Metropolitane avrebbe bisogno di 0.5.
Roma di 1.
bene, come è possibile che se Milano produce 10 non riesce nemmeno ad ottenre quel misero e merdosissimo 0.5???
come è possibile che Roma per il Giubileo abbia ottenuto 2.500 Miliardi di vecchie Lire...E NON ABBIANO COSTRUITO NEMMENO 1 LINEA DI METROPOLITANA??? Che ne hanno fatto di 2.500 Miliardi? restaurato Chiese?
come è possibile che Napoli produce 1, e riceve ogni anno 10?
dov'è la giustizia in questo?
perchè a Napoli e Roma arrivano i soldi per diritto divino e a Milano gli si dice "andate a cercarvi qualche privato rincoglionito che vi finanzi una linea di metrò!".
...non va...non va.
è sbagliato il metodo.
e lo è da 50 anni.
e quando senti Vletroni o Storace dire certe cose viene solo voglia di mandare tutti a fare in culo e trasferirsi a Lugano o a Nizza!
therock October 5th, 2004, 04:50 PM SPOSTATO IN City News dall'Italia
therock October 5th, 2004, 04:51 PM SPOSTATO IN City News dall'Italia
gruber October 5th, 2004, 04:58 PM mi sa che hai sbagliato thread!
questo è quello di Roma!
Epicurion October 5th, 2004, 05:04 PM i fondi del giubileo sono fondi stanziati dallo stato per eventi straordinari, questo avviene per roma e per tutte le altre città italiane, vedi torino 2006, non si tratta certo di fondi "regalati" a roma a discapito delle altre città, invece i fondi per roma capitale sono fondi stanziati per gli oneri che la città ricoprire in quanto capitale (succede per tutte le capitali del mondo!).
PS: l'onta purtroppo non la subisce veltroni ma i cittadini, il sistema dei trasporti a roma è da TERZO MONDO altro che roma capitale!! ... il sindaco (e politici vari) non credo proprio che girano con la metro.
dei cospicui fondi statali per il giubileo ha beneficiato sí parte dei cittadini romani, i vertici della Chiesa e gli albergatori!!!!!!!!! cioè noi tutti cittadini italiani, che già diamo ogni anno valanghe di soldi alla Chiesa, ci siamo dovuti sobbarcare questa spesa per "eventi straordinari" per arginare il calo delle offerte alla Chiesa nel resto del mondo e per comprare la Z4 ai figli dei proprietari di hotel di Roma!!! mi sembra giusto.
gruber October 5th, 2004, 05:30 PM E aggiungiamoci pure che questi non vengono stanziati per TUTTE le città Italiane?
non mi pare che Palermo, Bari, Trieste, Milano, Brescia, Messina, Cagliari, Bologna, Ravenna, Ancona....abbiano mai avuto alcun finanziamento straordinario paragonabile con quello dle Giubileo!
anzi...a dirla tutta di interventi talmente enormi s ene ricordano molto pochi:
Roma-Giubileo
Roma Mondiali 1990 (rifacimento Olimpico, Stadio dei Marmi, Flaminio, decine di alberghi, e decine di km di ferrovie urbane e stazioni...mai aperte!)
Roma Olimpiadi 1960
Napoli con i fondi per le metropolitane
e Torino con le Olimpiadi del 2006.
non mi pare che si possa parlare di tutta Italia....anzi.
SdR October 5th, 2004, 05:31 PM dei cospicui fondi statali per il giubileo ha beneficiato sí parte dei cittadini romani, i vertici della Chiesa e gli albergatori!!!!!!!!! cioè noi tutti cittadini italiani, che già diamo ogni anno valanghe di soldi alla Chiesa, ci siamo dovuti sobbarcare questa spesa per "eventi straordinari" per arginare il calo delle offerte alla Chiesa nel resto del mondo e per comprare la Z4 ai figli dei proprietari di hotel di Roma!!! mi sembra giusto.
bhe adesso mischiare il discorso dei fondi straordinari con la crisi della chiesa mi pare fuori luogo, credo che siano cose ben distinte, e poi che io sappia oltre l'otto per mille (che peraltro puoi anche non versare alla chiesa) non mi risulta che nessuno sia costretto a pagare altre tasse alla chiesa.
infine relativamente agli albergatori non puoi mica pretendere che mandavano via i pellegrini!? e poi il discorso della Z4 permettimi di dirtelo mi pare un pochino demagogico .... sarebbe come se io ora mi incazzo perchè nel 2006 a torino il figlio di qualche albergatore si comprèrà la Z4 e allora non voglio che si facciano le olimpiadi invernali!!
Epicurion October 5th, 2004, 05:49 PM ...e poi che io sappia oltre l'otto per mille (che peraltro puoi anche non versare alla chiesa) non mi risulta che nessuno sia costretto a pagare altre tasse alla chiesa
mi spiace ma ti sbagli. in base ai Patti Lateranensi e agli accordi dell'85 (quando presidente del consiglio era Craxi) lo Stato italiano verso ogni anno alla Chiesa fior fiore di miliardi. senza poi contare che molto, molto spesso le spese di ristrutturazione o nuova edificazione delle chiese vengono sostenute dallo Stato o da enti locali. ci vogliamo poi mettere gli stipendi agli insegnanti di religione? o il fatto che la Chiesa e i suoi "dipendenti" sono completamente esenti da qualsiasi tassazione? ognuno puó essere religioso quanto vuole, ma non puoi sostenere che lo Stato versa all Chiesa solo l'otto per mille.
infine relativamente agli albergatori non puoi mica pretendere che mandavano via i pellegrini!? e poi il discorso della Z4 permettimi di dirtelo mi pare un pochino demagogico .... sarebbe come se io ora mi incazzo perchè nel 2006 a torino il figlio di qualche albergatore si comprèrà la Z4 e allora non voglio che si facciano le olimpiadi invernali!!
intendevo dire che lo straordinario afflusso di turisti e pellegrini non ha certo beneficiato l'intera cittadinanza di Roma! anzi, penso che i problemi di traffico si siano fatti sentire. e poi perché sarebbe demagogico il discorso della Z4? si sta parlando di agevolazioni ad un certo settore (che già ne gode molti) che NOI contribuenti italiani paghiamo. e questo perché? per far vincere un po' di voti in piú a qualcuno...non mi sta bene per niente!!! :no:
SdR October 5th, 2004, 05:57 PM E aggiungiamoci pure che questi non vengono stanziati per TUTTE le città Italiane?
non mi pare che Palermo, Bari, Trieste, Milano, Brescia, Messina, Cagliari, Bologna, Ravenna, Ancona....abbiano mai avuto alcun finanziamento straordinario paragonabile con quello dle Giubileo!
anzi...a dirla tutta di interventi talmente enormi s ene ricordano molto pochi:
Roma-Giubileo
Roma Mondiali 1990 (rifacimento Olimpico, Stadio dei Marmi, Flaminio, decine di alberghi, e decine di km di ferrovie urbane e stazioni...mai aperte!)
Roma Olimpiadi 1960
Napoli con i fondi per le metropolitane
e Torino con le Olimpiadi del 2006.
non mi pare che si possa parlare di tutta Italia....anzi.
Mondiali 90: rifacimento olimpico (e non stadio dei marmi e flaminio) e una stazione (utilizzata solo per una settimana!) , credo che in quell'occasione comunque anche gli stadi di altre città italiane siano stati costruiti o ristrutturati ... o no? e credo che anche altre città italiane abbiano avuto fondi per infrastrutture varie.
e poi scusate sarebbe stato assurdo se per le olimpiadi di roma arrivavano i soldi e per torino o napoli no, come vedete arrivano anche per torino e napoli quindi non riesco proprio a capire il perchè di questo accanimento, pare che in italia si faccia solo tutto per roma e che il resto sia una landa deserta abbandonata a se stessa, gruber tu stesso lo hai scritto:
roma giubileo ed olimpiadi.
italia 90: qui ti correggo, tutta italia ha ricevuto fondi!
napoli e torino.
perchè nello stiky di torino o in quello di napoli non si fanno mai questi discorsi e non vi scandalizzate come per roma??? ogni volta che nello sticky di roma c'è una notizia giù con la polemica!!!
non sarà mica che se si finanziano eventi a roma non va bene e dalle altre parti si! non voglio pensare neanche lontanamente che sia così, anche perche allora discutere non avrebbe senso ...
Caval ‘d Brôns October 5th, 2004, 06:01 PM edit
therock October 5th, 2004, 06:04 PM mi sa che hai sbagliato thread!
questo è quello di Roma!
Chiedo scusa, li sposto subito!!
GRAZIE gruber!! :)
gruber October 5th, 2004, 06:15 PM lo stadio Flaminio venne ristrutturato nel 1988 profondamente perchè nel 1989 la Roma e la Lazio dovettero lasciare l'Olimpico che era sotto ricostruzione (spesa preventivata 80 Miliardi - spesa finale 233 Miliardi).
così come anche lo Stadio dei Marmi venne ristrutturato sempre con i finanziamenti dei Mondiali Italia 90.
Roma per i Mondiali ha ottentuo molti più fondi di tutte le altre città. probabilmente escludendo Bari, perchè c'era quel mafioso di Matarrese.
aggiungici i soldi del Giubileo, quelli per le Olimpiadi, quelli che arrivano a pioggia ogni anno...e con cui si sono fatte opere che il resto d'Italia aspetta da decenni, come l'Auditorium o come l'ampliamento della Fiera e di Fiumicino.
bene...se tutto finisse qui...non ci sarebbe, te lo ripeto alcun problema. solo invidia e una certa dose di incazzatura. ma finita qui.
la rabbia mi sale quando sento Veltroni/Rutelli/Storace che OSANO dire che Roma è svantaggiata nel rapporto con lo Stato rispetto le altre città!!!!!
le Olimpiadi di Torino saranno finanziate come giusto dallo Stato, come quelle di Roma.
le metrò di Napoli saranno finanziate dallo Stato....meglio per loro...ma perchè alla Campania che è una regione che non crea ricchezza allo stato...anzi crea debito...bisogna dare un premio?
dove è la logica?
voi amministratori regionali siete stati talmente incapaci che vi premio regalandovi 2.500 miliardi.
voi altri che siete stati bravi...fatevi i cazz vostri e cercate uin privato per farvi finanziare. oppure svendete le Municipalizzate per raschiare il fondo e fare qualche opera pubblica.
è questa la logica?
sono queste le ragioni di Rutelli/Storace?
a me non vanno bene, sino a che sentirò quei 2 somari sparare cazzate, continuerò a mandarli a cagare in ogni modo possibile, cercando di dimostrare che sono 2 poveri pirla che mentono sapendo di mentire.
CAESARS-PALACe October 5th, 2004, 07:48 PM Belgio...Olanda...Portogallo....su queste sono sicuro che non vi sia alcun finanziamento extra per la Capitale. assolutamente.
Brussel ha un status speciale, infatti ha un proprio parlamento con ministri......
quelli che arrivano a pioggia ogni anno...e con cui si sono fatte opere che il resto d'Italia aspetta da decenni, come l'Auditorium o come l'ampliamento della Fiera e di Fiumicino.
Auditorium non è un grande progetto che il resto d'Italia aspetta da decenni :sleepy: altre città all'estero hanno opere spettacolare che cambiano l'identità di una città (Guggenheim Bilbao, Centre Pompidou......) invece Roma ha queste conchiglie che nessuno all'estero conosce tranne architetti, e visto da lontano sembra una fabbrica abbandonata. Infatti non è UN auditorium sono TRE auditorium, tutti troppo piccoli per significhare qualcosa nel mondo della musica internazionale del futuro (non è il colpo di Renzo Piano questo ma del finanziamento del progetto) Poi non è qualcosa che cambia la vita delli Romani, è per un piccolo gruppo di appassionati Italiani (non solo Romani).....
come è possibile che Roma per il Giubileo abbia ottenuto 2.500 Miliardi di vecchie Lire...E NON ABBIANO COSTRUITO NEMMENO 1 LINEA DI METROPOLITANA??? Che ne hanno fatto di 2.500 Miliardi? restaurato Chiese?
Metro C pronto per il Giubileo avrebbe costato 2000 Miliardi di vecchie Lire. Dunque con Metro C non si sarebbe stato un Giubileo. Invece hanno deciso di fare moltissimi progetti ma spesso questi progetti non sono molto spettacolare quando si parla d'impatto visivo : Il Giubileo era un Face-Lift per la città non un grande modernizzazione.
SdR October 6th, 2004, 12:00 AM relativamente ai trattamenti delle altre capitali ecco un pezzo tratto dal sito www.anci.it:
Per esempio, tutte le grandi capitali europee (Berlino, Madrid, Londra e Parigi), come emerge dal presente Rapporto, hanno risorse aggiuntive rispetto a quelle “normali”, vuoi per l’esistenza di peculiari assetti istituzionali (per esempio, Berlino è una sorta di “città-Stato” disponendo dei medesimi poteri di un Länder), vuoi per l’esistenza di fondi speciali (Parigi, Madrid, Londra).
(http://www.anci.it/framedown.cfm?indirizzo=sezionihp&nomefile=LA_FINANZA_LOCALE_DAGLI_ANNI_NOVANTA_AD_OGGI.htm)
inoltre è noto che, dopo il presidente della repubblica, in francia una delle cariche istituzionali più importanti è il sindaco di parigi proprio per l'enorme potere che gli viene conferito dalla carica.
inoltre, come ho già detto nel thread delle metro di milano, attualmente, le vostre idee relativamente ai finanziamenti della capitale sono le stesse di storace (non so se vi faccia piacere), infatti a sentire lui ora grazie al suo intervento roma sarà investita di poteri speciali e ricoperta di soldi, al contrario a sentire veltroni siamo praticamente alla fame! (speriamo che abbia torto) quindi non dovreste provare tanto odio per storace ...
infine risottolineo il fatto che gruber stesso scrive "le Olimpiadi di Torino saranno finanziate come giusto dallo Stato, come quelle di Roma." APPUNTO!
comunque apparte storace, veltroni, e le altre capitali europee ... quello che più mi lascia perplesso è il fastidio che si prova quando si parla di fondi per roma, mentre se vanno ad altre città sembra tutto ok (solo ora si è accennato alle metro di napoli), se non nasceva questa discussione dei fondi di napoli nessuno diceva niente, dei fondi per torino nessuno diceva niente ... e roma era la solita città che non produce niente e spreca i soldi del resto d'italia. addirittura vi da fastidio che gli albergatori hanno lavorato durante il giubileo!!
io posso capire avercela con i politici, anche io non provo molta simpatia per la lega o per le dichiarazioni di albertini che ogni tanto si propone come ambasciatore di civiltà milanese (ed inciviltà romana) ma non mi metto mica ad inveire contro i progetti di milano, torino o del nord in genere, se fanno le olimpiadi a torino ben vengano i fondi stanziati dallo stato, adesso hanno stanziato i fondi della metro per milano, nonostante la lega non riesco proprio a provare dispiacere, non vedo perchè per roma avviene il contrario.
CAESARS-PALACe October 6th, 2004, 12:43 AM Si,
Parigi è un esempio.....non è solo perchè hanno 9 millioni di abitanti. Mitterand quando era presidente era come un faraone "Le Grande Opere di Mitterand" :
Le Grand Louvre
Opera Bastille
La très Grande Bibliotheque
La Grande Arche
tutti costruiti perchè il presidente (non il sindaco !) voleva lasciare il suo segno nella città con monumenti impressionanti, pagato dal Stato Francese !!! Sarebbe stato possibile di non fare questi progetti enormi e di costruire qualcosa nelle altre città : Marsiglia......che magari avevano più bisogno di un progetto.
Io non sono in favore di usare miliardi dal Stato per fare progetti faraonici a Roma, ma allora non devono criticare Roma quando dicono : non è moderna,non hanno grattacieli, non ha una metropolitana,qui in Italia non si fa mai qualcosa........ (è vero tutto questo manca , significa che Roma come capitale è stata molto più modesto che le altre città in Europa (con fondi statali ).
:) :) :)
Epicurion October 6th, 2004, 08:57 AM io ripeto per l'ennesima volta che a me sta benissimo che si stanzino fondi per le infrastrutture di Roma. ci mancherebbe!!! quello che non tollero sono le spese folli fatte non per risolvere le emergenze (e penso proprio che il traffico a Roma sia un'emergenza...), ma per soddisfare volontà politiche. quindi: ok ai fondi per le linee C1 e D (ma non i fondi speciali per rifare le facciate delle sedi di partito!!!), ok ai fondi per le "metropolitane" di Napoli (anche se eccessivi, a mio parere, vista la situazione finanziaria dello Stato) ma sicuramente NO agli sperperi sui termovalorizzatori, cazzo! Bassolino doveva essere crocifisso per non aver risolto il problema, invece lo si ringrazia con una pioggia di miliardi che altre città non vedranno mai in vita loro tutti in una volta. poi: ok ai fondi per le linee M4 ed M5 a Milano, ma NO ai soldi buttati via per le metrotranvie. sta di fatto che i dati sono chiari e inconfutabili: a Milano l'ultimo finanziamento pubblico per i metró è stato alla fine degli anni '80 inizio '90 (prolungamento M2 a Famagosta, apertura nel '94), poi il prolungamento della M3 è avvenuto con i soldi della privatizzazione AEM, mentre quello della M1 a Rho-Fiera è dovuto al fatto che la Compagnia delle Opera (azionista Fiera) e Confindustria hanno "costretto" il governo a stanziare. quando poi il Polo ha perso le elezioni provinciali a Milano, sono stati costretti a concedere i soldi per UNA TRATTA della M5 (7 km!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e della M1 (1.1 km!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). 8.1 km di metró. e tra l'altro la M5 è finanziata per un terzo dai privati ed un terzo dai Comuni interessati e dalla Regione. quindi lo Stato si è impegnato per 1/3.
vogliamo aggiungere che tra i tanti vanti del governo Berlusconi c'è la nuova autostrada BreBeMi, finanziata al 100% dai privati in project financing!!! cos'è piú importante, le infrastrutture o Auditorium per pochi eletti (leggi: politici ed imprenditori romani)? anche a Roma stessa, non era meglio PRIMA costruire la linea C e POI semmai fare un face lift alla città (come se ne avesse bisogno poi!!!). a Barcellona per le Olimpiadi arrivarono fondi pubblici (veramente erano UE, ma non vogliono polemizzare anche su questo) a cascata ma si rivoltó completamente la città, 3 nuove linee del metró in pochi anni!!! quante linee nuove a Roma per il Giubileo? 0. zero.
sapete chi finanzia le Olimpiadi a Londra nel 2012 se vince? la Greater London Authority, ovvero il sindaco Livingstone!!! e quando hanno chiesto fondi speciali al governo Blair (dello stesso partito), sapete cosa gli hanno risposto? istituiamo una lotteria speciale i cui proventi finiscono in questo fondo. cioè: londinesi e inglesi in generale, volete le Olimpiadi? finanziatevele voi!!!
per quanto poi riguarda le altri capitali europee, Londra produce il 20% del PIL inglese, l'Ile de France pure, Madrid mi pare di piú, Berlino è un Land autonomo (è come se Milano fosse una regione a se). quanto produce Roma? il 5%. e riceve fondi come Provincia e come Regione Lazio. se togliete queste due entità locali "farsa" avrete i vostri fondi speciali. lo stesso vale per Milano, sia chiaro. la Provincia è inutile e spreca-quattrini, togliamola e facciamo un'area metropolitana come la Greater London Authority. facciamola coincidere con la Lombardia e tutto d'un tratto avremo miliardi di euro di risparmio ogni anno. con parte dei fondi destinati a nuove infrastrutture. se poi un'amministrazione locale preferisce spenderli in Auditorium o scuole per veline, beh, andate a lamentarvi da loro non certo dallo Stato...
gruber October 6th, 2004, 10:03 AM Te lo ribadisco SDR, felicissimo per ogni intervento fatto in qualunque parte d'Italia.
chiedo solo che:
Milano venga trattata come tutte le altre città d'Italia, tenendo conto che :
- con 1.300.000 abitanti produce il 10% del PIL dell'Italia Intera.
- con 1.300.000 abitanti paga più tasse di metà delle Regioni Italiane.
- e sopratutto che NON gode MAI di alcun finanziamento straordinario, e che anzi sia i governi di Sinistra, sia quelli di Destra, sia quelli a maggioranza del Nord che quelli a maggioranza del Sud, dicano chiaro e tondo:" voi siete ricchi, le opere pubbliche finanziatevele per i cazzi vostri e non rompeteci le palle! che dobbiamo dare i soldi a chi sta peggio" ....e con quli risultati!!!
se a tutto questo ci aggiungi il fatto di leggere le CAZZATE di Veltroni e Storace....come dite voi..ogni tanto si sbrocca....
riguardo le capitali:
Parigi e Londra NON godono di finanziamenti speciali perchè capitali.
le opere pubbliche a cui si accennava precedentemente fatte da Mitterand sono dovute al fatto che sia Parigi che Londra sino a pochi anni fa NON avevano nemmeno il Sindaco ma erano governate dallo Stato Centrale.
Berlino è dal 1946 con Amburgo e Brema una Regione, un Lander.
Bruxelles forse gode di fondi straordinari U.E. non da parte nazionale. ha uno status simile a quello di Berlino.
ma allora il discorso si riallaccia a quello delle Aree Metropolitane.
e in Italia le A.M. ce le possiamo scordare per molti anni.
in ogni caso parliamo di città con 8, 9 Milioni di abitanti che sono il 10% della Francia e addirittura il 15% dell'Inghilterra.
capitali economiche, finanziarie, culturali, editorali, televisive, politiche.
cose che Roma non è, tranne che per la Politica.
oltretutto Roma gode di un grosso numero di interventi straordinari, vuoi perchè sede del potere Politico, vuoi perchè città simbolo della cultura Italiana, vuoi perche c'è anche il Papa, vuoi perchè il mondo Politico ovviamente è per buona parte di Roma, quindi aggiungere finanziamenti per degli inesistenti ONERI che se anche ci fossero sono NULLA rispetto agli ONORI.
ciao.
Vitruvio October 6th, 2004, 10:31 AM Premesso che probabilmente questa discussione andrebbe spostata ,Roma - città che cambiano non mi sembra la più adatta... vorrei anch'io esprimere la mia opinione: tutto ciò che leggo da parte dei miei concittadini è la sacrosanta verità!!! non c'è bisogno di essere leghisti per sapere che in Italia avvengono delle discriminazioni nei confronti di alcune città a discapito di altre... vorrei ricordare quando un numero cospicuo di treni a due piani della nuova generazione, acquistati per la regione Lombardia, vennero affidati all'ultimo minuto al Lazio per Il Giubileo... oppure le autorità capitoline (i soltiti tre della banda del buco...Veltroni, Gasberra, Storace...) che si scandalizzano se viene chiesto di pagare il gran raccordo anulare... e noi che è una vita che paghiamo i pedaggi sulle tangenziali? Cosa dovremmo fare o dire? Di esempi come questi se ne potrebbero trovare all'infinito, basta leggere i giornali tutti i giorni e avere una buona memoria... infatti la fortuna dei politici è che in generale i cittadini solitamante non ricordano il passato... magari sanno tutti i marcatori di una partita del 1978... ma chi ha rubato... o chi come Rutelli da Verde si scagliava contro le Olimpiadi a MIlano nel 2000 per poi proporle per Roma nel 2004 - la prima sarebbe stata una colata di cemento, a Roma invece una grande opportunità di sviluppo... La soluzione non è quella di mettersi gli uni contro gli altri, tutti abbiamo diritto alla mobilità o ad avere un aeroporto degno di quel nome, ma non a scapito degli altri...
gruber October 6th, 2004, 12:30 PM quando ti faccio l'esempio di quello che fa "non amare" certi politici romani mi riferisco a situazioni come queste.
Storace:
«Lì non si va in vacanza ma è una strada che viene frequentata per lavoro».
Veltroni:
«Infrastrutture di chiara impronta urbana - dice Veltroni - non si possono considerare alla stregua di grandi vie di collegamento interregionale: servono un'area metropolitana in cui gravitano 3.500.000 persone e nella quale oltre 400.000 di queste devono raggiungere la città per andare a lavorare».
invece le Tangenziali a PAGAMENTO di Milano e Torino....sono forse usate dai turisti? non sono in città?
«Pedaggio sul Gra? Mai»
Veltroni a Berlusconi: sono contrario. Storace: lasciate stare Roma
Una salasso, un danno, una follia. I politici di tutti gli schieramenti, da destra a sinistra, bocciano la proposta del governo di far pagare il pedaggio sul Grande raccordo anulare. Un coro di no per quello che Luca Malcotti, consigliere comunale di An, definisce «un grande raggiro anulare», vale a dire l’ipotesi prevista nella Finanziaria di cedere 1.500 chilometri di strade statali ad aziende controllate dallo Stato su cui si dovrà pagare un pedaggio. Tra le strade incluse nel provvedimento anche il Gra e il tratto che da Roma porta a Fiumicino. Di fronte a quest’ipotesi il mondo politico laziale si ribella. Dal Mozambico Veltroni scrive una lettera aperta a Berlusconi, Fini, Lunardi e Siniscalco per esprimere «grande preoccupazione» e ribadire la sua «assoluta contrarietà» all’adozione della misura. Da Mosca gli fa eco Francesco Storace: «Non ha molto senso dire riduciamo le tasse e poi chiedere i soldi ai cittadini in un’altra maniera».
Il presidente della Regione è durissimo con i vertici dell’Anas: «Ci riprovano continuamente con questa proposta, ma la prossima settimana mi riprometto di andare a trovare i dirigenti dell’azienda per dire che Roma è meglio che la lascino stare». E sul progetto di fa pagare anche il tratto Roma-Fiumicino è lapidario: «Lì non si va in vacanza ma è una strada che viene frequentata per lavoro».
Una preoccupazione condivisa anche dal sindaco della capitale: «Infrastrutture di chiara impronta urbana - dice Veltroni - non si possono considerare alla stregua di grandi vie di collegamento interregionale: servono un'area metropolitana in cui gravitano 3.500.000 persone e nella quale oltre 400.000 di queste devono raggiungere la città per andare a lavorare». In serata interviene anche il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, che annuncia di aver inviato una lettera a Veltroni, Storace e ai sindaci dei 120 Comuni dell’hinterland «per chiedere un incontro finalizzato all’assunzione di una posizione congiunta da presentare al governo» e di valutare la possibilità di rivolgersi al Tar «per difendere l’interesse dei cittadini». Il malcontento per la misura prevista dal governo è diffuso e accomuna gli esponenti di entrambe le coalizioni: Luigi Celori, capogruppo regionale di Alleanza nazionale, definisce il provvedimento «inaccettabile, una tassa assurda». Il vicesindaco Mariapia Garavaglia sottolinea come i pedaggi avranno «pessimi effetti sul turismo». E mentre Franco Simeone, capogruppo dell'Udc alla Regione, bolla come «improponibile» la proposta, Angelo Bonelli, capogruppo regionale dei Verdi, annuncia «una petizione popolare per dire no al pedaggio sul Gra». L’«Intesaconsumatori» non ne vuole sentir parlare: «Ci opporremo in ogni modo ad una tassazione diretta o indiretta della circolazione sulle strade statali». E a poco sono valse le rassicurazioni del ministro dell’Economia secondo cui si tratterà di «pedaggi ombra» che non graveranno sugli automobilisti.
Cronaca di Roma
© Corriere della Sera
alla fine....perchè tutti gli Italiani devono subire rincari delle Autostrade per pagare all'Anas il fatto che il GRA è GRATIS?
chi paga la gestione e la manutenzione e le migliorie?
tutti gli Italiani. compresi quelli che pagano ogni giorno per girare su tangenziali identiche al GRA...ma che sono a pagamento (con tariffe FOLLI come il Peduncolo tra Tang Est e Nord di Milano)
CAESARS-PALACe October 6th, 2004, 12:52 PM Bruxelles forse gode di fondi straordinari U.E. non da parte nazionale. ha uno status simile a quello di Berlino.
Infatti qui in Belgio oggi abbiamo la stessa discussione :) articolo del 28 settembre
link l'articolo è in neerlandeese :
http://www.tijd.be/nieuws/artikel.asp?Id=1386466
traduzione con il programma Babelfish :D
Bruxelles ottiene 400 milioni euro dal fondo monetario federale
(Tempo) - Il distretto di Bruxelles ed i 19 comuni di Bruxelles ricevono 400 milioni euro questo anno dal fondo monetario federale. Quello ha calcolato la redazione del Tempo. Sp.a-presidente Steve Stevaert ha minacciato questa fine settimana che i finanziari devono sottoporre i flussi a Bruxelles ad una ricerca più severa, perché il distretto nel Dhl-dossier continua ad essere ostruttivo. Di 400 milioni ,138 milioni euro vanno ai comuni di Bruxelles, il più grande parte, 266 milioni euro, va al distretto. Su un totale di 2 miliardo euro, questi mezzi sono circa 13 per cento delle risorse del distretto di Bruxelles vengono direttamente dal fondo monetario federale sotto forma di solidarietà e le compensazioni. Il distretto di Bruxelles riceve questo anno 137 milioni euro come mediazione nazionale di solidarietà. Questa mediazione è pagata nell'esecuzione della legge di finanziamento particolare. Quelli stipulano che ogni distretto in cui il giro d'affari della tassa della persona dall'abitante è sotto la media è autorizzato ad una mediazione di solidarietà. Al lato di Bruxelles e inoltre Wallonia non riceve una mediazione di solidarietà Fiandre. Inoltre il distretto di Bruxelles ottiene 100 milioni esclusivi euro all'anno (un importo che è accelerato in 2007 fino a 125 milioni) per gli investimenti che aiutano la funzione nazionale ed internazionale di Bruxelles. Il distretto può contare anche sul cosiddetto morbo di Raynaud (29.3 milioni euro in 2004). Quella è una compensazione per l'esenzione della deduzione della proprietà che i molti governi - e le istituzioni internazionali a Bruxelles godono. Brussel-stad può allora contare su un particolare sussidio che è assegnato direttamente dal governo federale : e questo anno sono 86.5 milioni euro. Le regioni della forza della polizia di Bruxelles ricevono l'annuale 25 milioni del supplemento euro per i costi collegati alle sommità europee. Ma in pratica i soldi sono usati semplicemente per il finanziamento della polizia delle zone. Questi soldi per la polizia stanno provenendo dall'EU e diventano trasferto dal governo federale. Infine il governo federale divide come conseguenza del Lombardakkoord ogni anno inoltre 25 milioni di euro(26.6 milioni di 2004) fra i comuni di Bruxelles che hanno scabini fiamminghi o un Ocmw-presidente delle Fiandre. I flussi dei fondi monetari federali a Bruxelles, non evitano che il distretto lamenta riguardo ad una scarsità alle risorse ;) . Fino a poco tempo fa si parlava del uso del rifinanziamento di Bruxelles come moneta spicciola per ottenere la giunzione di Brussel-Halle-Vilvoorde. Se questo dopo le dichiarazioni di Stevaert è ancora possibile, non è chiaro.
© Tijdnet - 28/09/2004
Dunque la stessa cosa che in Italia con Roma :)
gruber October 6th, 2004, 01:20 PM Infatti qui in Belgio oggi abbiamo la stessa discussione :) articolo del 28 settembre
link l'articolo è in neerlandeese :
http://www.tijd.be/nieuws/artikel.asp?Id=1386466
traduzione con il programma Babelfish :D
Bruxelles ottiene 400 milioni euro dal fondo monetario federale
(Tempo) - Il distretto di Bruxelles ed i 19 comuni di Bruxelles ricevono 400 milioni euro questo anno dal fondo monetario federale. Quello ha calcolato la redazione del Tempo. Sp.a-presidente Steve Stevaert ha minacciato questa fine settimana che i finanziari devono sottoporre i flussi a Bruxelles ad una ricerca più severa, perché il distretto nel Dhl-dossier continua ad essere ostruttivo. Di 400 milioni ,138 milioni euro vanno ai comuni di Bruxelles, il più grande parte, 266 milioni euro, va al distretto. Su un totale di 2 miliardo euro, questi mezzi sono circa 13 per cento delle risorse del distretto di Bruxelles vengono direttamente dal fondo monetario federale sotto forma di solidarietà e le compensazioni. Il distretto di Bruxelles riceve questo anno 137 milioni euro come mediazione nazionale di solidarietà. Questa mediazione è pagata nell'esecuzione della legge di finanziamento particolare. Quelli stipulano che ogni distretto in cui il giro d'affari della tassa della persona dall'abitante è sotto la media è autorizzato ad una mediazione di solidarietà. Al lato di Bruxelles e inoltre Wallonia non riceve una mediazione di solidarietà Fiandre. Inoltre il distretto di Bruxelles ottiene 100 milioni esclusivi euro all'anno (un importo che è accelerato in 2007 fino a 125 milioni) per gli investimenti che aiutano la funzione nazionale ed internazionale di Bruxelles. Il distretto può contare anche sul cosiddetto morbo di Raynaud (29.3 milioni euro in 2004). Quella è una compensazione per l'esenzione della deduzione della proprietà che i molti governi - e le istituzioni internazionali a Bruxelles godono. Brussel-stad può allora contare su un particolare sussidio che è assegnato direttamente dal governo federale : e questo anno sono 86.5 milioni euro. Le regioni della forza della polizia di Bruxelles ricevono l'annuale 25 milioni del supplemento euro per i costi collegati alle sommità europee. Ma in pratica i soldi sono usati semplicemente per il finanziamento della polizia delle zone. Questi soldi per la polizia stanno provenendo dall'EU e diventano trasferto dal governo federale. Infine il governo federale divide come conseguenza del Lombardakkoord ogni anno inoltre 25 milioni di euro(26.6 milioni di 2004) fra i comuni di Bruxelles che hanno scabini fiamminghi o un Ocmw-presidente delle Fiandre. I flussi dei fondi monetari federali a Bruxelles, non evitano che il distretto lamenta riguardo ad una scarsità alle risorse ;) . Fino a poco tempo fa si parlava del uso del rifinanziamento di Bruxelles come moneta spicciola per ottenere la giunzione di Brussel-Halle-Vilvoorde. Se questo dopo le dichiarazioni di Stevaert è ancora possibile, non è chiaro.
© Tijdnet - 28/09/2004
Dunque la stessa cosa che in Italia con Roma :)
se non sbaglio qualche anno fa il Belgio ha cambiato forma di Stato, divenendo una Monarchia Costituzionale formata da 3 entità:
la parte Meridionale Francofona
la parte settentrionale Fiamminga
Bruxelles bilingue.
in Italia, ad oggi non c'è nulla di tutto ciò.
e con la ciofega di Devolution/Federalismo che stanno partorendo in questi giorni in Senato chissà cosa salterà fuori.
i soldi che vanno a Bruxelles sono sotto forma di Fondo di SOlidarietà.
ma proprio perchè Bruxelles ha uno statuto speciale.
Roma non ce l'ha. è una città come tutte le altre in Italia. quindi, ad oggi, NON deve avere alcun finanziamento in più.
dato che già oggi ha una lunga serie di benefici come l'avere concentrato tutte le aziende pubbliche, i dipendenti dello Stato, autostrade gratis, eventi sportivi e concerti (spesso gratis, pagati dalla collettività).
se nella riforma federalista sarà aggiunto un articolo che parla di una forma speciale di amministrazione di Roma, allora probabilmente ci saranno dei finanziamenti specifici.
anche se sono e sarò totalmente contrario ad essi.
Roma nel rapporto oneri/onori per l'essere capitale è in AMPIO DEBITO con il resto del Paese.
ulteriori finanziamenti straordinari non debbono arrivare a Roma solo perchè Capitale, ma sopratutot perchè sono SEMPRE A DISCAPITO DI ALTRE CITTA' (di altri Italiani che hanno gli stessi medesimi diritti degli abitanti di Roma).
chiedo solo una pari dignità. pari opportunità. pari finanziamenti.
per tutte le città d'Italia.
CAESARS-PALACe October 6th, 2004, 01:32 PM i soldi che vanno a Bruxelles sono sotto forma di Fondo di SOlidarietà.
non solo :
"Inoltre il distretto di Bruxelles ottiene 100 milioni esclusivi euro all'anno (un importo che è accelerato in 2007 fino a 125 milioni) per gli investimenti che aiutano la funzione nazionale ed internazionale di Bruxelles."
La capitale è l'unico città che ha questo diritto , è non c'entra il Federalismo.
:runaway:
gruber October 6th, 2004, 01:48 PM mi era sfuggito!
decisione loro. forse sanno distribuire meglio i soldi sul territorio tra le varie città.
da noi questa capacità è inesistente.
Epicurion October 6th, 2004, 02:17 PM Il presidente della Regione è durissimo con i vertici dell’Anas: «Ci riprovano continuamente con questa proposta, ma la prossima settimana mi riprometto di andare a trovare i dirigenti dell’azienda per dire che Roma è meglio che la lascino stare».
...certi metodi da squadrista Fiuggi evidentemente non li ha eliminati...
cmq vorrei far notare come TUTTI gli schieramenti politici romani (e per romani intendo presenti nel Consiglio comunale o provinciale o regionale, non nel senso anagrafico, visto che molti a cominciare dal vicesindaco milanese Mariapia Garavaglia non sono originari di Roma :) ) si siano coalizzati su questo punto. da Rifondazione alla Fiamma Tricolore. a Milano quando si era ipotizzata l'introduzione del ticket per l'ingresso nel centro, parte del centro-sx si era schierato con Albertini e Goggi. chissà perché questa differenza di impostazione? sarà che i principi politici dipendono dalle coordinate spaziali?!?
gruber October 6th, 2004, 02:19 PM ogni volta che sento parlare Storace provo dei forti conati di vomito....
SdR October 6th, 2004, 02:56 PM sotto questo punto di vista non avete nulla da invidiarci, se dovessi postare e giudicare le infelici dichiarazioni che ogni tanto escono dalla bocca di albertini, o gli spropositi aberranti pronunciati dei leghisti (molto spesso), diventerebbe il forum degli orrori!
SdR October 6th, 2004, 02:57 PM Il PRUSST Asse Tiburtino il programma di interventi per il recupero urbano e lo sviluppo di un'area intercomunale che interessa quattro Comuni: Roma, Guidonia, Tivoli e Castel Madama. Un processo complesso che comprende interventi pubblici e privati. Le risorse già disponibili ammontano a circa 194 milioni di euro: 130 provengono dai comuni, 54 dal 'contributo straordinario' di privati. Gli interventi previsti dal Comune di Roma sono 17. Tra questi inserito il progetto del raddoppio della Via Tiburtina per il quale in corso la progettazione definitiva.
Gli interventi inseriti nel PRUSST e realizzabili nel Comune di Roma prevedono: il recupero di edifici gi utilizzati per attività produttive, l'ampliamento di strutture esistenti e la creazione di nuove. L'investimento complessivo per gli interventi pubblici stimato in circa 454 milioni di euro. I progetti sono ora all'esame della Regione che dovrà svolgere le procedure per consentire l'avvio della realizzazione del programma.
CAESARS-PALACe October 6th, 2004, 02:58 PM forse sanno distribuire meglio i soldi sul territorio tra le varie città.
Si,
anche qui in Belgio pero abbiamo Lega Nord si chiama : Vlaams Blok. Differenza è comunque che loro non dicono "Bruxelles Ladrona" perché Bruxelles è considerato la capitale delle Fiandre non solo dal Belgio. Vlaams Blok vuole l'indipendenza delle Fiandre ma con Bruxelles come capitale.Anche se Bruxelles oggi è piuttosto una città Francofona secondo la legge deve essere bilingue. Cosi Vlaams Blok dicono "Wallonia Ladrona" perché il sud del Belgio è meno forte.... economia , industriale. La capitale e i flussi di denaro a Bruxelles fino a oggi non sembravano un problema perché tutti pensano che è loro capitale :) : Belgio Fiandre... .La situazione cambia pero come si vede nel articolo : le prime discussione (Stop Flussi !!! etc....)
Epicurion October 6th, 2004, 03:00 PM sotto questo punto di vista non avete nulla da invidiarci, se dovessi postare e giudicare le infelici dichiarazioni che ogni tanto escono dalla bocca di albertini, o gli spropositi aberranti pronunciati dei leghisti (molto spesso), diventerebbe il forum degli orrori!
già. :)
gruber October 6th, 2004, 03:59 PM sotto questo punto di vista non avete nulla da invidiarci, se dovessi postare e giudicare le infelici dichiarazioni che ogni tanto escono dalla bocca di albertini, o gli spropositi aberranti pronunciati dei leghisti (molto spesso), diventerebbe il forum degli orrori!
Io i Leghisti ho smesso di ascoltarli nel 1993....quanto ad Albertini..ogni tanto ha delle uscite che lasciano.....in mutande.....come lui....
SdR October 6th, 2004, 04:51 PM I cantieri della linea B1
Metro, 5 anni di lavori
Cinque anni di lavori, tre quartieri in ansia - Metro B1, i cantieri entro un mese. Entro fine mese scavi a Montesacro, Talenti, Nomentano e Salario. Chiusura parziale in viale Libia da piazza Gimma al ponte delle Valli. Localizzati i cantieri della linea B1 da piazza Bologna a Conca d’Oro. La circolazione sarà stravolta. I nodi di viale Libia, che avrà un restringimento lungo 200 metri, e piazza Annibaliano, con un «braccio» sotto viale Eritrea. La richiesta del IV Municipio: «Dovrebbe arrivare alla Bufalotta».
I lavori per la linea «B1» della metropolitana, che dureranno cinque anni, partiranno alla fine del mese con l’assegnazione delle aree per i cantieri: corrispondono allo spazio che sarà occupato dalle quattro stazioni tra piazza Bologna e Conca d’Oro, hanno già messo in ansia gli abitanti di tre Municipi. I più tranquilli a Conca d’Oro, perché non vi sarà impatto sulla circolazione; i più preoccupati in viale Libia e viale XXI Aprile, che temono per il traffico. La direzione dei lavori sarà affidata a «Roma metropolitane», la nuova società del Campidoglio guidata da Chicco Testa. E l’impresa che ha vinto la gara assicura: «Lo spazio occupato sarà il minimo possibile». Ecco la mappa di scavi e disagi.
«La prossima settimana firmeremo il contratto con le imprese vincitrici», annuncia l’assessore alla Mobilità Mario Di Carlo. Un contratto da circa 450 milioni di euro (893 miliardi di lire), per la linea «B1» della metropolitana fra piazza Bologna e piazza Conca d’Oro. E «poichè stiamo correndo - prosegue l’assessore - per la fine di ottobre consegneremo le aree e partiranno i cantieri». Attesi, ma guardati con apprensione, dagli abitanti di quattro fra i quartieri più densamente abitati della città, come Montesacro, Talenti, Nomentano e Salario, che abbracciano ben tre Municipi (II, III e IV). I tempi e gli ingombri delle aree sono però stabiliti al minuto e al metro. Perchè dentro il capitolato della gara, vinta dal Consorzio Risalto (formato dalle imprese Rizzani-Decker, Salini, Todini) e dalla Maire Engineering, già Fiat Engineering, è contenuto nel dettaglio il programma di cantierizzazione e il perimetro delle aree che saranno occupate cinque anni per i lavori.
Ecco, allora, cosa accadrà dalla fine di ottobre in quattro punti nevralgici per la circolazione dei quartieri a est della capitale. I più preoccupati sono gli abitanti di viale Libia e viale XXI Aprile, i più tranquilli quelli di piazza Conca d’Oro perchè i lavori si svolgeranno in parte del futuro parco delle Valli. Da qui partiranno gli scavi: per i lavori verrà occupata una striscia di terreno da via Conca d’Oro, lungo via delle Valli, fino al fiume Aniene. «Era prevista l’occupazione anche dell’altra parte della strada dove sono le giostre - afferma il presidente del IV Municipio, Benvenuto Salducco - ma stiamo aspettando il progetto esecutivo, perchè forse si eviterà questa zona, eliminando problema di trasferire le giostre sul Pratone delle Valli. Sia io che le associazioni ambientaliste siamo contrari all’ipotesi» Preoccupazioni? «È normale - risponde Salducco - Ma siamo ben lieti di sopportare i disagi, aspettiamo il metrò da dieci anni. L’ultima fermata della "B1", però, non può essere in piazza Conca d’Oro, bisogna arrivare fino al raccordo, alla Bufalotta. Ho parlato con Di Carlo, mi ha promesso un progetto di massima».
Chi invece non ci dorme già la notte è il presidente del II Municipio Antonio Saccone: i cantieri saranno su viale Libia, dove si chiuderanno due corsie e vi sarà solo una carreggiata per ogni senso di marcia, da piazza Gimma a ponte delle Valli. «Sono circa 200 metri - afferma Antonio Saccone - ma temo che vi saranno conseguenze sul traffico di tutte le vie limitrofe. Per questo chiedo un forte coordinamento fra Comune e Municipio nella gestione dei lavori». L’altra recinzione sarà in piazza Annibaliano, con un braccio di 40 metri al di sotto di viale Eritrea, dove sarà anche un’uscita della «B1».
Nel III Municipio il cantiere più importante sarà su largo Gnoli, da dove partiranno i tunnel: l’area occupata dal cantiere sarà quindi su questo largo, oltre che su via Barracco, parte di via Lanciani fino a largo De Ruggero. «Ben vengano, il metrò è indispensabile - afferma il presidente del III Municipio. Orlando Corsetti - Ma vi sono grandi preoccupazioni fra gli abitanti. Per questo abbiamo già chiesto all’amministrazione centrale un "ufficio di scopo", presente il Municipio, la ditta, i comitati, il Comune, in modo da poter andare a discutere i problemi via via che si presenteranno». «Perchè no? - risponde Mario Di Carlo - ma se ne occuperà "Roma metropolitane"».
LA TECNOLOGIA - Contro i cedimenti il terreno sarà «congelato». Scavi in profondità con una «fresa» discendente. L’azienda rassicura: «Nessun problema in superficie per i palazzi».
È la prima volta che a Roma si costruisce un intero tratto di metropolitana con una gara di appalto, perchè la «A» e la «B» erano state realizzate con il vecchio sistema, anche allora molto criticato, della concessione. «Ma è anche la prima volta dopo più di venti anni che si costruisce una nuova metropolitana - racconta Fabrizio Di Amato, titolare della Maire Engineering, già Fiat Engineering, un’impresa che oltre a mantenere la propria storia torinese è sempre più legata alla realtà della capitale - Gli ultimi lavori di questo tipo sono stati nell’ormai lontano 1982. E questo è anche il più grande appalto fatto negli ultimi anni. È un motivo di soddisfazione che l’hanno vinto imprese che sono per la maggior parte romane». Per la realizzazione della «B1» saranno utilizzate le tecniche più all’avanguardia: lo scavo sarà effettuato con una «fresa» discendente da quella che una volta era chiamata la «talpa», che sarà calata all’interno del terreno nei quattro punti dove sono collocati i cantieri principali. Andrà poi avanti raggiungendo con una profondità variabile, che arriverà fino a 30 metri, e passerà al di sotto del fiume Aniene. Si parte da piazza Conca d’Oro, dove la stazione è in superfice ed il metrò risale, per andare via via in profondità sotto il fiume, e di lì al di sotto della linea ferroviaria e di viale Libia. «Man mano che andremo avanti - spiegano i tecnici della Maire Engineering - con macchine estremamente sofisticate provvederemo a congelare il terreno, per evitare qualsiasi tipo di cedimento. Anzi, in questo modo, anche le costruzioni saranno più stabili, perchè la parte sottostante gli edifici diventerà più solida».
Lunga quasi quattro chilometri, 3 chilometri e ottocento metri per la precisione, la linea «B1» avrà quattro stazioni - piazza Bologna, la stessa della linea «B», poi Nomentana, Annibaliano, Gondar e Conca d’Oro - in corrispondenza delle quali saranno i cantieri. «La Maire Engineering - aggiunge Di Amato - è anche la struttura tecnica che sta ultimando i progetti esecutivi. E stiamo lavorando molto per evitare intralci alla città. Per questo i cantieri occuperanno il minor spazio possibile». Difficoltà? «Almeno sulla carta grossi problemi non ce ne sono - risponde Di Amato - Sono già state fatte approfondite indagini archeologiche, per cui anche da questo punto di vista siamo abbastanza tranquilli. Questa di avvio, è forse la fase più critica, perchè l’opera è complessa, ma le difficoltà non sono insormontabili».
La direzione dei lavori sarà affidata a «Roma metropolitane», la nuova società del Campidoglio alla cui presidenza è stato nominato Chicco Testa, che sarà anche la responsabile del procedimento, grazie ad una convenzione che Mario Di Carlo sta ultimando e porterà in Giunta la prossima settimana.
SdR October 6th, 2004, 05:03 PM http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_b1/mappa1.jpg
Nuova metropolitana B1, prosegue la 'cura del ferro’
Con l’approvazione del progetto da parte del Ministero dei Trasporti, il completamento delle ulteriori indagini geognostiche richieste dal Ministero dei Trasporti ed eseguite lungo tutto il tracciato, la conclusione con esito favorevole delle indagini archeologiche effettuate a Piazza Annibaliano, Piazza Conca d’Oro e viale Tirreno, e la intervenuta consegna da parte del progettista nel Gennaio 2001 del progetto esecutivo redatto secondo la più recente legislazione in materia di opere pubbliche, si può considerare conclusa la fase di progettazione dell’infrastruttura.
Nel corso del 2001 saranno svolti gli atti necessari per la definitiva approvazione del progetto esecutivo e lo svolgimento di una gara europea per l’affidamento dei lavori.
Entrerà quindi in fase di costruzione, a partire dalla fine del 2001 (meglio tardi che mai!), la nuova linea metropolitana B1, la diramazione della metro B da Piazza Bologna a Piazza Conca d’Oro.
E’ un nuovo tassello della “cura del ferro”, strategia avviata a Roma sin dal 1994, con l’obiettivo di realizzare un forte sistema di ferrovie urbane, di potenziare le metropolitane e di sviluppare la rete tramviaria.
Migliaia di miliardi di lire sono gia’ stati investiti in questi anni allo scopo, con l’apertura di decine di cantieri per:
la realizzazione del nuovo Tram “8” e dei parcheggi di scambio di Ponte Mammolo, Laurentina, Magliana;
la trasformazione della S. Pietro-Cesano (FM3) in moderna ferrovia urbana;
il prolungamento e l’ammodernamento della linea “A”
la ristrutturazione delle ferrovie in concessione Roma-Lido, Roma-Pantano, Roma-Nord.
La “cura del ferro” e’ essenziale nella politica di integrazione del trasporto pubblico avviata nel 1994 con la nascita del metrebus, strumento indispensabile a garantire lo sviluppo della mobilita’ romana.
http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_b1/lineab1_1.jpg
Una metropolitana per mezzo milione di cittadini romani
Bacino d’utenza della linea B1 è il quadrante nord-est di Roma: mezzo milione di abitanti che vivono nei quartieri Bologna-Nomentano, Trieste - Africano, Montesacro e nel cosiddetto “oltre Aniene” in un’area grande come la città di Bologna, il cui traffico si canalizza e si appesantisce su Ponte delle Valli, Ponte Tazio e Ponte Nomentano producendo una situazione di inquinamento segnalata dalla centralina di Piazza Gondar.
La nuova metropolitana, che ha una capacità di trasporto - per senso di marcia - di 16.000 persone l’ora, nasce con l’obiettivo di potenziare il trasporto pubblico in quest’area e migliorare lo stato generale della mobilità, concorrendo così alla difesa della salute dei cittadini dall’inquinamento.
Il tracciato della B1 è interamente in sotterraneo, per una lunghezza di 3,8 chilometri e prevede quattro nuove stazioni: Nomentana (in corrispondenza dell’incrocio tra Viale XXI Aprile e Via Nomentana), Annibaliano, Gondar ( in Piazza Palombara Sabina ) e Conca d’Oro.
Nei programmi dell’Amministrazione è già previsto l’ulteriore prolungamento della Linea oltre Conca d’Oro in direzione Bufalotta-Castelgiubileo.
http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_b1/lineab1_2.jpg
Un'opera di qualita'
La B1 è un’opera di grande qualità progettuale. Tra gli obiettivi ha quello di garantire – rispetto alle stazioni metro esistenti - una migliore vivibilità dell’ambiente sotterraneo con soluzioni progettuali adeguate alla profondità del tracciato.
Il progetto è stato sottoposto a verifica da parte della Regione Lazio che ha espresso il parere di non assoggettabilità a Verifica di Impatto Ambientale.
Le stazioni saranno spaziose, belle, totalmente accessibili.
I sistemi costruttivi sono fortemente innovativi e rispondono a moderne esigenze di funzionalità, vivibilità e sicurezza.
La stazione Nomentana, per fare un esempio, verrà realizzata con il sistema della volta ad arco cellulare: prima dello scavo, si realizzerà una struttura di rivestimento definitiva, simile a un graticcio semi-circolare costituito da microtunnels infissi longitudinalmente.
Per Annibaliano e Gondar, si userà, invece, il sistema a volta attiva: il congelamento di un arco di terreno consentirà lo scavo della calotta.
La stazione di Conca d’Oro si realizzerà invece a cielo aperto, secondo il tradizionale sistema tra paratie.
Localizzazione delle stazioni e accessi sono stati studiati secondo criteri di qualità e funzionalità, per aumentare il più possibile l’area di influenza della Linea, favorire l’interscambio col trasporto pubblico, ridurre al minimo l’impatto dei cantieri con gli edifici esistenti e con la viabilità principale.
http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_b1/lineab1_3.jpg
Una metropolitana messa a gara
La nuova diramazione B1 è la prima metropolitana a Roma a essere realizzata in regime di vera concorrenza: con quest’opera la rottura del monopolio e del sistema delle antiche concessioni “chiavi in mano” è divenuta effettiva: per affidare la progettazione dell’opera, si e’ difatti proceduto bandendo una gara internazionale, vinta da un raggruppamento costituito da due note società di ingegneria, la “ Rocksoil Spa ” e “Studio 80 Engineering S.r.l.”. Parimenti, con una gara internazionale verranno affidati i lavori di costruzione dell’infrastruttura.
Le indagini a supporto della progettazione
Si sta lavorando per approvare il progetto esecutivo che contiene i minimi dettagli costruttivi dell’opera.
Per completare la progettazione sono state svolte più campagne di indagini ad ampio raggio: circa 160 sondaggi in sottosuolo, per circa 4500 m di perforazioni complessive -di cui 50 nel primo tratto, tra piazza Bologna e piazza Annibaliano per l’individuazione di eventuali cavità sotterranee – eseguendo anche prove direttamente sul luogo, in laboratorio o strumentali, per lo studio delle acque sotterranee.
E’ stato anche realizzato un “campo sperimentale”, con pozzo e cunicolo di prova, in piazza Annibaliano.
Inoltre sono state eseguite indagini con scavo archeologico in piazza Conca d’Oro, dove inizierà a scavare la “talpa” che realizzerà l’intero percorso.
L’intensa e dettagliata campagna di indagini, è stata estesa anche agli edifici incontrati sul tracciato, sui quali sono stati eseguiti oltre 130 accertamenti tecnici, per individuarne le principali caratteristiche e le eventuali condizioni critiche.
In sintesi, qualità del progetto significa standard elevati ma, soprattutto, sicurezza dei cittadini.
http://www.comune.roma.it/mobilita/traspub/linea_b1/lineab1_4.jpg
Cantieri amici
Tra le richieste formulate dall’Amministrazione comunale ai progettisti, vi era quella di prevedere l’adozione in progetto di tecnologie di realizzazione che evitassero l’invasività dei cantieri e gli inevitabili disagi per i cittadini.
Il progetto prevede che gli scavi realizzati direttamente in sotterraneo siano l’80% del totale, e solo il 20% impegni direttamente la superficie cittadina - in particolare la viabilità secondaria - limitando al minimo indispensabile e per tempi relativamente brevi gli interventi che riguardano direttamente le arterie o le vie principali. Ciò dovrebbe garantire a sufficienza uno sviluppo ordinato dei flussi di traffico.
Con la linea B1 si entra in una nuova fase. Una metropolitana di qualità, superiore agli attuali standard e non invasiva nella fase realizzativa.
Una buona notizia per la città, dopo gli anni bui del cattivo monopolio e i disagi sofferti dai cittadini che ogni giorno si confrontano con i problemi di una città che vuole, comunque, crescere e divenire più moderna grazie alle nuove infrastrutture.
Paxromana October 6th, 2004, 05:20 PM Mamma mia quanto è lento sto sito...beh comunque ecco un comunicato stampa TAV.
In funzione il primo dei due nuovi binari della FR2 Roma-Sulmona
29/9/2004
Conclusi i lavori per la realizzazione del primo dei due binari della FR2 Roma-Sulmona nel tratto cittadino e spostati i treni dal vecchio al nuovo binario, si lavora da oggi a pieno regime alla costruzione del secondo binario e dei 10 chilometri di linea Alta Velocità che attraverseranno Roma.
Hanno visitato oggi i cantieri il Commissario di Governo Adolfo Colombo, nominato per accelerare la soluzione degli spinosi problemi che la realizzazione dei lavori AV ha incontrato nel complesso tessuto urbano della Capitale, gli amministratori delegati della TAV Antonio Savini Nicci, e di Italferr, Riccardo Bonasso, insieme a rappresentanti di RFI e delle imprese al lavoro.
La realizzazione dei due nuovi binari per la FR2 nel tratto urbano, oggi a binario singolo, consentirà, alla fine del 2006, un servizio di tipo metropolitano con treni più frequenti e veloci, con tre nuove stazioni a Serenissima, Togliatti e La Rustica e con le stazioni esistenti completamente ristrutturate.
Per limitare l’impatto sulla città, il tracciato di attraversamento urbano della nuova linea, utilizza il corridoio infrastrutturale già esistente costituito dalla attuale linea Roma-Sulmona e dall'autostrada A24 per entrare in città da est tra Prenestina e Salone e arrivare fino a Roma Termini, dove fermeranno i treni AV con destinazione finale Roma, e fino a Roma Tiburtina, dove fermeranno i treni AV diretti verso sud e verso nord.
Con la costruzione del nuovo binario della FR2 - condotta per fasi in modo da non interrompere il servizio ferroviario - sono state affrontate e risolte le numerose e complesse interferenze delle nuove infrastrutture con le reti di servizi pubblici (gas, luce, acqua, ecc) ed è stato profuso un forte impegno nella gestione dei numerosi ritrovamenti di testimonianze antiche di cui è ricco il sottosuolo della Capitale, entrambi questioni che rischiavano di compromettere pesantemente il programma lavori.
Il risultato raggiunto grazie anche all’opera di mediazione e monitoraggio del Commissario di Governo consente ora di guardare con maggiore certezza all’obiettivo di mettere in funzione la nuova Roma Napoli entro il 2005.
Vitruvio October 7th, 2004, 11:49 AM Ogni tanto quando leggo i giornali non posso credere ai mie occhi!!! Il Comune di Roma che ieri tuonava contro il pedaggio su GRA oggi diffonde la notizia che da gennaio i SUV pagheranno una sovrattassa di 1000 ricchissimi Euro l'anno!!!... se non è un taglieggio questo, mi spieghino loro che cos'è.
Spero sia una bufala!!!
SdR October 8th, 2004, 04:24 PM bhe non è proprio così ... i SUV dovrebbero pagare 1000 euro per avere il permesso di accesso alla ZTL invece dei circa 400 degli autoveicoli "classici".
Indubbiamente 600 euro di differenza sembrano eccessivi, nonostante le enormi dimensioni dei suv, però non si tratta di una tassa messa apposta per chi possiede un suv, credo non sia neanche nelle possibilità di un'amministrazione comunale emettere certe tasse, si tratta di una tassa più alta a differenza di tutti gli altri ... che poi le tasse non siano mai gradite è un'altro discorso!
gruber October 8th, 2004, 04:38 PM per me Veltroni ha fatto non bene ma benissimo.
i SUV li stratasserei.
conusmano l'ira di dio, inquinando quindi di più, occupano lo spazio d 2 auto normali e sono pericolosissimi.
negli Usa dove sono diffusissimi il numero degli incidenti mortali tra auto e pedone negli ultimi anni è decuplicato.
se infatti una berlina investe un pedone lo colpisce sulle gambe, se lo investe un SUV gli sfonda la cassa toracia, ammazzandolo quasi sempre sul colpo!
lo stesso avviene per gli incidenti tra utilitarie e SUV.
oltretutto...qualcuno mi spiega cosa se ne fa uno di un SUV in città come quelle Italiane senza parcheggi e grandi buolevard???
SdR October 8th, 2004, 05:23 PM per me Veltroni ha fatto non bene ma benissimo.....
gruber?! sei tu? :)
oltretutto...qualcuno mi spiega cosa se ne fa uno di un SUV in città come quelle Italiane senza parcheggi e grandi buolevard???
a roma si chiamano PIACIONI!!
Eletrix October 8th, 2004, 06:36 PM Anche io apprezzo l'operato di Veltroni....dovrebbe sforzarsi ancora di più e poi sarebbe MAGNIFICO!:)
Forse è facile elogiare Veltroni se consideriamo la precedente giunta capitanata dal PACIONISSIMO (gli "piaceresse") Rut.....non lo voglio neanke nominare perchè mi sale l'orticaria...
brandnew October 10th, 2004, 08:10 PM mutchchocho muchacha un cepillarse de banarse de pello en el verno. Que mas nombre?
brandnew October 10th, 2004, 08:11 PM sry thats my spanish
CAESARS-PALACe October 11th, 2004, 03:38 PM Un progetto che non è molto probabile di arrivare in porto comunque è sempre sul sito del Comune :
TRAM SU GOMMA
Sistema innovativo di trasporto pubblico Eur-Tor de'Cenci
Responsabile del procedimento: Ing. Lamberto Solimene
Progettazione a cura della S.T.A. - Responsabile di progetto: Arch. Giorgio Pulcini
Principali obiettivi dell'intervento:1 drenaggio del traffico privato in penetrazione alla città
2 collegamento delle aree periferiche alla rete delle metropolitane
3 miglioramento e razionalizzazione della rete del trasporto pubblico Il sistema innovativo di trasporto pubblico Eur-Tor de'Cenci, di cui sono in corso la progettazione e le procedure di approvazione.
4 fornire un mezzo di trasporto pubblico di qualità (più veloce e confortevole delle attuali linee di autobus) agli insediamenti residenziali di Tor de’ Cenci, Spinaceto, Casal Brunori, Mostacciano e Torrino, collegandoli sia con l’EUR, che costituisce per tali insediamenti importante destinazione di lavoro e servizi, sia con la linea metropolitana “B”, ovvero con il sistema di trasporto forte su ferro, atto a portare, direttamente od indirettamente, alle altre destinazioni della Città
5 fornire un mezzo di trasporto pubblico di qualità che agevoli l’accesso -dall’EUR, dai quartieri di Ostia e dal resto della Città- all’Ospedale San Raffaele, agli insediamenti di servizi esistenti aMostacciano Sud ed a quelli previsti nella zona di Castellaccio
6 ridurre l’afflusso di autoveicoli privati, provenienti dalla Via Pontina e dalla Via Cristoforo Colombo, nell’EUR ed in genere nella Città, mediante appositi parcheggi di scambio con il sistema innovativo, previsti nei pressi di Tor de’ Cenci (provenienze Pontina) e di Mostacciano Sud (provenienze Cristoforo Colombo)
7 ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico nei comprensori serviti, mediante l’utilizzo della trazione elettrica
http://www.comune.roma.it/mobilita/tordecenci/img/carrozze_lohr.jpg
http://www.comune.roma.it/mobilita/tordecenci/img/carrozze_nancy.jpg
Prima :
http://www.comune.roma.it/mobilita/tordecenci/img/spinacetto-originale.jpg
Dopo :
http://www.comune.roma.it/mobilita/tordecenci/img/spinacetto-montaggio.jpg
il sito :
http://www.comune.roma.it/mobilita/tordecenci/
SdR October 11th, 2004, 03:58 PM credo che questo progetto sia arenato ... qualche tempo fa addirittura si parlava di spostare i fondi di questa opera sulla linea roma-lido per trasformarla in metropolitana, infatti la roma lido corre parallela a molti quertieri interessati dal tram (torrino, tor di valle). inoltre per spinaceto-tor de cenci ci "sarebbe" (moooolto al condizionale), in progetto il prolungamento della B.
pampero October 12th, 2004, 01:34 PM Innanzittutto una precisazione giusto per la cronaca. Ho letto che un utente ha detto che Milano produce il 10% del PIL italiano. In realtà giusto quest'anno era uscita la notizia che Roma aveva superato il PIL di Milano (6% contro 4 o 5%) ma Milano rimaneva comunque sopra come PIL/abitante. Ma tant'è.
All'elenco di progetti aggiungo quello interessantissimo del TVA:
Sito STA (http://www.sta.roma.it/articolo.asp?CodArt=58&CodPadre=49) dove c'è qualche immagine e il percorso.
La nuova linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio è un progetto in sintonia con gli obiettivi generali dell'Amministrazione Comunale, circa i principi-guida della politica della mobilità e del trasporto pubblico locale.
Sviluppata per collegare i tre poli di Termini, piazza dei Giureconsulti (con attestamento temporaneo a piazza Pio XI) e piazza Risorgimento (con una diramazione di più recente individuazione), realizza al contempo l'opportuno prolungamento della linea 8 oltre largo di Torre Argentina e si propone di:
creare collegamenti rapidi verso il Vaticano ed altre zone di interesse turistico,
rafforzare l'accesso al centro storico con il mezzo pubblico favorendo così la pedonalizzazione e la limitazione del traffico privato,
costituire un asse di trasporto forte da ovest a est, attraverso il centro della città,
collegare direttamente l'ambito urbano del quartiere Aurelio - caratterizzato da una concentrazione di strutture ricettive - con il Vaticano, il Centro storico e l'importante nodo di scambio di Termini,
sviluppare connessioni con le reti tranviarie esistenti,
produrre interventi di riqualificazione urbana lungo il tracciato.
Per cogliere gli obiettivi è stato individuato un percorso nel quale si riconoscono:
la scelta del capolinea interno a piazza dei Cinquecento per soddisfare l'esigenza di servire l'importante nodo di scambio della stazione Termini;
trasformazione del sistema urbano costituito dagli ambiti di piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica con la pedonalizzazione di viale Einaudi e con la valorizzazione dell'immagine delle Terme di Diocleziano, restituendo continuità al complesso monumentale attraverso la chiusura di via Cernaia e ricostruendo la traccia delle strutture non emergenti con l'utilizzo di peculiari sistemazioni a verde;
la predisposizione lungo viale Einaudi dello scambio con la fermata Repubblica della linea A della metropolitana;
l'attraversamento del Centro storico realizzato lungo le direttrici costituite da via Nazionale e corso Vittorio Emanuele;
la predisposizione per lo scambio con la futura linea metropolitana C a piazza Venezia e la realizzazione del prolungamento della linea tranviaria 8 a largo di Torre Argentina;
il collegamento con il settore ovest della città attraverso via Gregorio VII, creando le interconnessioni con la FM3 e con la linea A della metropolitana;
il collegamento con il Vaticano e la connessione con la rete tranviaria esistente con la prevista diramazione della linea da largo Tassoni a piazza Risorgimento.
L'attività pregressa e i compiti della S.T.A.
Il progetto della TVA, il cui studio di fattibilità porta la data del 1995, si precisa - con incarichi conferiti nel triennio '96/'98 dall'Amministrazione Comunale all'allora STA-SdT - per successive linee di approfondimento progettuale nel corso delle quali si definiscono caratteristiche e contesto dell'intervento.
L'obiettivo di portare a compimento il progetto e concludere l'iter di approvazione induce l'Amministrazione ad affidare alla STA un nuovo incarico di progettazione. Nella nuova fase progettuale, avviata nell'ottobre 1999 e regolata dall'affidamento di cui alla Delibera n° 1120 del 20/10/2000, si rivisitano alcuni aspetti del progetto originario alla luce delle nuove determinazioni dell'Amministrazione Comunale, dell'integrazione con le opere giubilari e delle prescrizioni della legge quadro in materia di LL.PP..
Con la ripresa delle attività viene sviluppato un progetto articolato in tratte a conclusione del quale l'Amministrazione Comunale ha affidato alla STA la progettazione esecutiva della tratta Argentina - Venezia, cui farà seguito la prossima indizione della gara per l'esecuzione dei lavori.
Il percorso
La linea ha il suo capolinea interno a piazza dei Cinquecento per servire l'importante nodo di scambio di Termini, in connessione con l'attestamento delle linee bus esistenti e le linee tranviarie provenienti dalla direttrice Prenestina. Da piazza dei Cinquecento la linea si inserisce in Viale Einaudi, attraversa piazza Repubblica e percorre via Nazionale, via IV Novembre e via Cesare Battisti fino a Piazza Venezia.
Oltre Piazza Venezia la linea prosegue in via del Plebiscito, che sarà pedonalizzata e predisposta per lo scambio con la stazione Metro C.
Oltre via del Plebiscito la linea prosegue lungo il primo tratto di Corso Vittorio fino a largo Torre Argentina, dove si realizza il raccordo e lo scambio con la linea 8.
Il percorso prosegue lungo la direttrice di corso Vittorio Emanuele fino a largo Tassoni, dove la linea si innesta in un anello tranviario a percorrenza antioraria tracciato dalla fine di Corso Vittorio al ponte omonimo, proseguendo sul Lungotevere in Sassia e tornando verso il centro sul Ponte P.A.S.A. e la Via Acciaioli.
Su questo anello tranviario si innestano la diramazione della linea verso Piazza Risorgimento e il proseguimento della linea TVA verso Aurelio.
In quest'ultima tratta, la linea percorre la parte centrale dell'invaso stradale per raggiungere, lungo via Gregorio VII, Piazza Pio XI.
La diramazione Risorgimento parte da via San Pio X e prosegue in Borgo per le vie Traspontina, Porta Castello, Vitelleschi e Porcari, fino a raggiungere piazza Risorgimento.
Nel percorso sono previste 16 fermate lungo la tratta Termini-Pio XI e 2 fermate lungo la diramazione Tassoni-Risorgimento, con una distanza media tra le stesse di circa 410 metri.
L'intervento per la realizzazione della TVA è articolato in tratte:
Termini - Venezia
Argentina-Venezia
Argentina-Risorgimento
Tassoni-San Pietro
San Pietro-Pio XI
Pio XI - Giureconsulti
L'articolazione in tratte si delinea come una opportunità di armonizzare il quadro economico dell'intervento ai programmi di finanziamento fissati dall'Amministrazione Comunale, garantendo sia la necessaria flessibilità esecutiva dell'opera e sia un migliore controllo sui tempi di esecuzione dei lavori.
Il terminale ovest della linea di piazza dei Giureconsulti è stato studiato con attestamento provvisorio a piazza Pio XI. Ciò consente l'approfondimento degli effetti dell'intervento con il potenziamento e il completamento del sistema della viabilità tangenziale dell'area (Via I. Newton, Via dei Colli Portuensi, "passaggio a nord-ovest", Via della Pineta Sacchetti e Piazza dei Giureconsulti) attualmente in fase di progettazione.
Un tram moderno e attento all'ambiente
Armamento, linea aerea, arredo urbano, materiale rotabile, sistemi tecnologici di supporto saranno di nuova concezione.
La linea consentirà di diminuire i tempi di collegamento tra i settori est ed ovest della città e renderà possibile l'eliminazione di tutte le linee di autobus oggi esistenti lungo il tracciato, con notevole riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico.
Con le sistemazioni superficiali collegate alla realizzazione della linea tranviaria saranno ridisegnate strade e piazze.
Tutte le scelte tecniche e di arredo, dalle linee di contatto, agli impianti di segnalazione ed illuminazione, dal rivestimento delle vie di corsa al disegno delle banchine e delle fermate sono studiate per ridurre al minimo l'impatto sul patrimonio storico - monumentale della città quando non realizzate per produrre veri e propri interventi di riqualificazione urbana
therock October 12th, 2004, 01:37 PM Innanzittutto una precisazione giusto per la cronaca. Ho letto che un utente ha detto che Milano produce il 10% del PIL italiano. In realtà giusto quest'anno era uscita la notizia che Roma aveva superato il PIL di Milano (6% contro 4 o 5%) ma Milano rimaneva comunque sopra come PIL/abitante. Ma tant'è.
All'elenco di progetti aggiungo quello interessantissimo del TVA:
Sito STA (http://www.sta.roma.it/articolo.asp?CodArt=58&CodPadre=49) dove c'è qualche immagine e il percorso.
La nuova linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio è un progetto in sintonia con gli obiettivi generali dell'Amministrazione Comunale, circa i principi-guida della politica della mobilità e del trasporto pubblico locale.
Sviluppata per collegare i tre poli di Termini, piazza dei Giureconsulti (con attestamento temporaneo a piazza Pio XI) e piazza Risorgimento (con una diramazione di più recente individuazione), realizza al contempo l'opportuno prolungamento della linea 8 oltre largo di Torre Argentina e si propone di:
creare collegamenti rapidi verso il Vaticano ed altre zone di interesse turistico,
rafforzare l'accesso al centro storico con il mezzo pubblico favorendo così la pedonalizzazione e la limitazione del traffico privato,
costituire un asse di trasporto forte da ovest a est, attraverso il centro della città,
collegare direttamente l'ambito urbano del quartiere Aurelio - caratterizzato da una concentrazione di strutture ricettive - con il Vaticano, il Centro storico e l'importante nodo di scambio di Termini,
sviluppare connessioni con le reti tranviarie esistenti,
produrre interventi di riqualificazione urbana lungo il tracciato.
Per cogliere gli obiettivi è stato individuato un percorso nel quale si riconoscono:
la scelta del capolinea interno a piazza dei Cinquecento per soddisfare l'esigenza di servire l'importante nodo di scambio della stazione Termini;
trasformazione del sistema urbano costituito dagli ambiti di piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica con la pedonalizzazione di viale Einaudi e con la valorizzazione dell'immagine delle Terme di Diocleziano, restituendo continuità al complesso monumentale attraverso la chiusura di via Cernaia e ricostruendo la traccia delle strutture non emergenti con l'utilizzo di peculiari sistemazioni a verde;
la predisposizione lungo viale Einaudi dello scambio con la fermata Repubblica della linea A della metropolitana;
l'attraversamento del Centro storico realizzato lungo le direttrici costituite da via Nazionale e corso Vittorio Emanuele;
la predisposizione per lo scambio con la futura linea metropolitana C a piazza Venezia e la realizzazione del prolungamento della linea tranviaria 8 a largo di Torre Argentina;
il collegamento con il settore ovest della città attraverso via Gregorio VII, creando le interconnessioni con la FM3 e con la linea A della metropolitana;
il collegamento con il Vaticano e la connessione con la rete tranviaria esistente con la prevista diramazione della linea da largo Tassoni a piazza Risorgimento.
L'attività pregressa e i compiti della S.T.A.
Il progetto della TVA, il cui studio di fattibilità porta la data del 1995, si precisa - con incarichi conferiti nel triennio '96/'98 dall'Amministrazione Comunale all'allora STA-SdT - per successive linee di approfondimento progettuale nel corso delle quali si definiscono caratteristiche e contesto dell'intervento.
L'obiettivo di portare a compimento il progetto e concludere l'iter di approvazione induce l'Amministrazione ad affidare alla STA un nuovo incarico di progettazione. Nella nuova fase progettuale, avviata nell'ottobre 1999 e regolata dall'affidamento di cui alla Delibera n° 1120 del 20/10/2000, si rivisitano alcuni aspetti del progetto originario alla luce delle nuove determinazioni dell'Amministrazione Comunale, dell'integrazione con le opere giubilari e delle prescrizioni della legge quadro in materia di LL.PP..
Con la ripresa delle attività viene sviluppato un progetto articolato in tratte a conclusione del quale l'Amministrazione Comunale ha affidato alla STA la progettazione esecutiva della tratta Argentina - Venezia, cui farà seguito la prossima indizione della gara per l'esecuzione dei lavori.
Il percorso
La linea ha il suo capolinea interno a piazza dei Cinquecento per servire l'importante nodo di scambio di Termini, in connessione con l'attestamento delle linee bus esistenti e le linee tranviarie provenienti dalla direttrice Prenestina. Da piazza dei Cinquecento la linea si inserisce in Viale Einaudi, attraversa piazza Repubblica e percorre via Nazionale, via IV Novembre e via Cesare Battisti fino a Piazza Venezia.
Oltre Piazza Venezia la linea prosegue in via del Plebiscito, che sarà pedonalizzata e predisposta per lo scambio con la stazione Metro C.
Oltre via del Plebiscito la linea prosegue lungo il primo tratto di Corso Vittorio fino a largo Torre Argentina, dove si realizza il raccordo e lo scambio con la linea 8.
Il percorso prosegue lungo la direttrice di corso Vittorio Emanuele fino a largo Tassoni, dove la linea si innesta in un anello tranviario a percorrenza antioraria tracciato dalla fine di Corso Vittorio al ponte omonimo, proseguendo sul Lungotevere in Sassia e tornando verso il centro sul Ponte P.A.S.A. e la Via Acciaioli.
Su questo anello tranviario si innestano la diramazione della linea verso Piazza Risorgimento e il proseguimento della linea TVA verso Aurelio.
In quest'ultima tratta, la linea percorre la parte centrale dell'invaso stradale per raggiungere, lungo via Gregorio VII, Piazza Pio XI.
La diramazione Risorgimento parte da via San Pio X e prosegue in Borgo per le vie Traspontina, Porta Castello, Vitelleschi e Porcari, fino a raggiungere piazza Risorgimento.
Nel percorso sono previste 16 fermate lungo la tratta Termini-Pio XI e 2 fermate lungo la diramazione Tassoni-Risorgimento, con una distanza media tra le stesse di circa 410 metri.
L'intervento per la realizzazione della TVA è articolato in tratte:
Termini - Venezia
Argentina-Venezia
Argentina-Risorgimento
Tassoni-San Pietro
San Pietro-Pio XI
Pio XI - Giureconsulti
L'articolazione in tratte si delinea come una opportunità di armonizzare il quadro economico dell'intervento ai programmi di finanziamento fissati dall'Amministrazione Comunale, garantendo sia la necessaria flessibilità esecutiva dell'opera e sia un migliore controllo sui tempi di esecuzione dei lavori.
Il terminale ovest della linea di piazza dei Giureconsulti è stato studiato con attestamento provvisorio a piazza Pio XI. Ciò consente l'approfondimento degli effetti dell'intervento con il potenziamento e il completamento del sistema della viabilità tangenziale dell'area (Via I. Newton, Via dei Colli Portuensi, "passaggio a nord-ovest", Via della Pineta Sacchetti e Piazza dei Giureconsulti) attualmente in fase di progettazione.
Un tram moderno e attento all'ambiente
Armamento, linea aerea, arredo urbano, materiale rotabile, sistemi tecnologici di supporto saranno di nuova concezione.
La linea consentirà di diminuire i tempi di collegamento tra i settori est ed ovest della città e renderà possibile l'eliminazione di tutte le linee di autobus oggi esistenti lungo il tracciato, con notevole riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico.
Con le sistemazioni superficiali collegate alla realizzazione della linea tranviaria saranno ridisegnate strade e piazze.
Tutte le scelte tecniche e di arredo, dalle linee di contatto, agli impianti di segnalazione ed illuminazione, dal rivestimento delle vie di corsa al disegno delle banchine e delle fermate sono studiate per ridurre al minimo l'impatto sul patrimonio storico - monumentale della città quando non realizzate per produrre veri e propri interventi di riqualificazione urbana
Benvenuto sul nostro forum pampero!!!!
SEi di Roma?
European1978 October 12th, 2004, 01:39 PM Innanzittutto una precisazione giusto per la cronaca. Ho letto che un utente ha detto che Milano produce il 10% del PIL italiano. In realtà giusto quest'anno era uscita la notizia che Roma aveva superato il PIL di Milano (6% contro 4 o 5%) ma Milano rimaneva comunque sopra come PIL/abitante. Ma tant'è.
Si' infatti se unisci come a Roma c'e' da decenni, l'area metropolitana di Milano a Milano, superi il 10% a Milano. La citta' di Milano cosi' com'e' e' molto piu' piccola di Roma, ci mancherebbe che Roma grande com'e' e con 3 milioni di abitanti e tutto il turismo della capitale producesse meno di Milano con 1,3 milioni.
European1978 October 12th, 2004, 01:42 PM Grazie a Gruber per la mappa, vedi solo meno di 1/4 dell'area Milanese produce il 4%, gli altri 3/4 sono tutti i comuni intorno in provincia o a Monza
http://tinypic.com/c6x7b
CAESARS-PALACe October 12th, 2004, 01:52 PM E possibile continuare questo discussione nel thread : La richezza del teritorio ?
Lo sticky di "Roma, città che cambiano" per due settimane è pieno di discussioni (Alitalia, Pil,Trasferti,Trafico.....) invece di progetti.Penso che è meglio continuare tutto questo in un altro thread e riservare questo thread per i Progetti.
European1978 October 12th, 2004, 01:55 PM Hai ragione;) sorry
Paxromana October 12th, 2004, 02:47 PM Pampero il tram Termini-Giureconsulti è fermo da una vita e 1/2.
Per favore distingui la propaganda dalle realizzazioni concrete.....di annunci web sui siti che orbitano intorno all'amministrazione comunale ne puoi trovare una tonnellata...spesso si tratta addiruttura di pagine web pre-giubileo, figurati!!!!
CAESARS-PALACe October 12th, 2004, 02:59 PM qualcuno sa qualcosa di più del SDO ??? E davvero eleminato questo progetto ? L'anno scorso hanno firmato l'accordo comunque oggi nessuno parla più del SDO.
Paxromana October 12th, 2004, 03:04 PM Metro C, manca solo il il sì del Cipe
Questa la novità maggiore emersa nella presentazione del progetto della terza tratta la cui realizzazione verrà seguita passo passo da Roma Metropolitane: l'assenso entro novembre. I tempi di realizzazione di un investimento pari a circa 3 miliardi di euroche prevede 25,5 km di tracciato, 30 stazioni e 24 mila passeggeri per ogni senso di marcia.
Roma, 12 ottobre 2004 - Oltre venticinque chilometri di tracciato, 30 nuove stazioni di cui due di scambio con la linea A, una con la B e una con la Ferrovia Regionale FR1 (Fiumicino e Fara Fabina), ben 220.000 metri quadrati di deposito per i 43 treni per un investimento complessivo di 3 miliardi di euro poco meno di 60 mila miliardi del vecchio conio, ndr). Questi i numeri principali della linea Metro C, il cui progetto è stato illustrato stamattina a Roma dal presidente e dall'amministratore delegato di Roma Metropolitane (RM), rispettivamente Chicco Testa e l'avvocato Federico Bortoli, dal responsabile dello studio, l'ingegnere Virgilioimonacci e dal presidente dell'Istituto Grandi Infrastrutture (Igi), Luigi Zamberletti.
Davanti ad una folta platea - successivamente arricchita dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, e dall'assessore capitolino alla Mobilità, Mario Di Carlo - Zamberletti ha aperto le danze ribadendo la strategicità dell'opera, stante soprattutto lo stato dell'arte attuale in Italia. "Roma ha solo 36 km di metropolitana, contro i 400 di Londra, 250 di Parigi, 165 di Berlino e i 120 di Barcellona - ha ricordato Zamberletti - Il dato spagnolo appare particolarmente significativo perchè coincide con il numero totale italiano di tracciato sotterraneo. Gli investimenti dell'Igi, quelli in corso insieme a quelli programmati, prevedono nei prossimi 5-7 anni un aumento di 70 chilometri nella rete italiana delle metropolitane". Scavare e costruire quindi, per non restare dietro rispetto all'Europa, un rimanere in fondo alla coda che rischia di penalizzare fortemente proprio Roma. Negli ultimi 35 anni, causa soprattutto l'insufficienza dei servizi di trasporto pubblico, il parco autovetture dei residenti è cresciuto del 650%, portando ad un tasso di motorizzazione, ovvero il rapporto automobile/persona, tra i più alti al mondo: 900 auto ogni 1000 abitanti.
Entrando nello specifico, Bortoli ha rilevato come dal Cipe sia giunta la conferma che il tratto finale della Metro C, sarà approvato entro novembre: una decisione senza la quale la posa della prima pietra rischierebbe un rinvio difficile da quantificare. Proprio l'ad di RM - la costola del Campidoglio che si occupa delle tratte attuali e future della Metro - , ha fatto un quadro della situazione del trasporto su ferro di Roma e di tutto l'iter giuridico a venire per l'assegnazione del prezioso appalto. L'alto dirigente si è soffermato in particolare sulla quarta tratta, ancora in fase embrionale. "Stiamo lavorando anche sulla linea D, anche se se ne parla poco - ha rivelato Bortoli - Il percorso partirà dall'Eur per arrivare a Talenti attraversando Piazza Fiume, Piazza Vescovio, Prati Fiscali e Talenti. Purtroppo non ha ancora un solo euro di finanziamento sebbene il tracciato sia stato già approvato all'interno del Piano Regolatore e che esso per lunga parte affianchi quello della C con evidenti vantaggi in termini economico-finanziari. Una volta terminato lo studio di fattibilità, il progetto finanziario potrebbe essere presentato entro il 2005.
Le cifre e il bando della Linea C
La terza metropolitana della Città Eterna dividerà la Capitale in due, con i capolinea di Clodio Mazzini e Pantano. Da piazza Ottaviano a Piazza Lodi, proseguendo con il Pigneto e Malatesta, Centocelle, Torre Gaia e Torre Angela, le 30 stazioni attraversate da altrettanti treni composte da 6 carrozze ognuno, alla fine dell'opera potranno ospitare 24.000 viaggiatori per ogni senso di marcia, con una frequenza massima nella tratta centrale di un convoglio ogni 180".
La realizzazione di gallerie e binari sarà seguita paso passo da RM, costola della Sta controllata dal Campidoglio che ne detiene il 100 percento del capitale sociale. Per dare via al bando il Cipe dovrà approvare il progetto della tratta finale, la T7 che ha già trovato l'assenso della Regione Lazio e del ministero dei Trasporti. Avuto il sì del Cipe che, ripetiamo, dovrebbe arrivare entro novembre, entro 4-6 mesi verrà pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale. La gara funzionerà col meccanismo dell'offerta economica più vantaggiosa, prassi diversa dall'offerta al ribasso. Fatto 100 il punteggio totale, due saranno gli elementi discriminanti che avranno pari dignità: il prezzo e la tecnica. Per presentare la domanda di partecipazione ci saranno 90-100 giorni di tempo, mentre sei mesi sarà il periodo a disposizione per presentare il progetto. "Il bando mirerà ad allargare la partecipazione - ha spiegato Bortoli - La grigia dei requisiti sarà di taglio medio-alto proprio per non escludere troppi potenziali partecipanti. Un fattore importante ma non discriminante, sarà l'intera automazione della linea. Attualmente non è possibile avere un convoglio senza macchinista a bordo, ma Bortoli ha auspicato che nelle more della realizzazione tale norma vanga cambiata dal ministero dei Trasporti.
robyk October 12th, 2004, 03:07 PM qualcuno sa qualcosa di più del SDO ??? E davvero eleminato questo progetto ? L'anno scorso hanno firmato l'accordo comunque oggi nessuno parla più del SDO.
Alcuni mesi fa sul sito di Roma , mi sembra dove si parla del nuovo piano regolatore, avevo letto che Veltroni lo aveva eliminato perchè lo aveva ritenuto un progetto sorpassato.
Bohhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!! :hahaha:
gruber October 12th, 2004, 03:20 PM Metro C, manca solo il il sì del Cipe
Questa la novità maggiore emersa nella presentazione del progetto della terza tratta la cui realizzazione verrà seguita passo passo da Roma Metropolitane: l'assenso entro novembre. I tempi di realizzazione di un investimento pari a circa 3 miliardi di euroche prevede 25,5 km di tracciato, 30 stazioni e 24 mila passeggeri per ogni senso di marcia.
Roma, 12 ottobre 2004 - Oltre venticinque chilometri di tracciato, 30 nuove stazioni di cui due di scambio con la linea A, una con la B e una con la Ferrovia Regionale FR1 (Fiumicino e Fara Fabina), ben 220.000 metri quadrati di deposito per i 43 treni per un investimento complessivo di 3 miliardi di euro poco meno di 60 mila miliardi del vecchio conio, ndr). Questi i numeri principali della linea Metro C, il cui progetto è stato illustrato stamattina a Roma dal presidente e dall'amministratore delegato di Roma Metropolitane (RM), rispettivamente Chicco Testa e l'avvocato Federico Bortoli, dal responsabile dello studio, l'ingegnere Virgilioimonacci e dal presidente dell'Istituto Grandi Infrastrutture (Igi), Luigi Zamberletti.
Davanti ad una folta platea - successivamente arricchita dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, e dall'assessore capitolino alla Mobilità, Mario Di Carlo - Zamberletti ha aperto le danze ribadendo la strategicità dell'opera, stante soprattutto lo stato dell'arte attuale in Italia. "Roma ha solo 36 km di metropolitana, contro i 400 di Londra, 250 di Parigi, 165 di Berlino e i 120 di Barcellona - ha ricordato Zamberletti - Il dato spagnolo appare particolarmente significativo perchè coincide con il numero totale italiano di tracciato sotterraneo. Gli investimenti dell'Igi, quelli in corso insieme a quelli programmati, prevedono nei prossimi 5-7 anni un aumento di 70 chilometri nella rete italiana delle metropolitane". Scavare e costruire quindi, per non restare dietro rispetto all'Europa, un rimanere in fondo alla coda che rischia di penalizzare fortemente proprio Roma. Negli ultimi 35 anni, causa soprattutto l'insufficienza dei servizi di trasporto pubblico, il parco autovetture dei residenti è cresciuto del 650%, portando ad un tasso di motorizzazione, ovvero il rapporto automobile/persona, tra i più alti al mondo: 900 auto ogni 1000 abitanti.
Entrando nello specifico, Bortoli ha rilevato come dal Cipe sia giunta la conferma che il tratto finale della Metro C, sarà approvato entro novembre: una decisione senza la quale la posa della prima pietra rischierebbe un rinvio difficile da quantificare. Proprio l'ad di RM - la costola del Campidoglio che si occupa delle tratte attuali e future della Metro - , ha fatto un quadro della situazione del trasporto su ferro di Roma e di tutto l'iter giuridico a venire per l'assegnazione del prezioso appalto. L'alto dirigente si è soffermato in particolare sulla quarta tratta, ancora in fase embrionale. "Stiamo lavorando anche sulla linea D, anche se se ne parla poco - ha rivelato Bortoli - Il percorso partirà dall'Eur per arrivare a Talenti attraversando Piazza Fiume, Piazza Vescovio, Prati Fiscali e Talenti. Purtroppo non ha ancora un solo euro di finanziamento sebbene il tracciato sia stato già approvato all'interno del Piano Regolatore e che esso per lunga parte affianchi quello della C con evidenti vantaggi in termini economico-finanziari. Una volta terminato lo studio di fattibilità, il progetto finanziario potrebbe essere presentato entro il 2005.
Le cifre e il bando della Linea C
La terza metropolitana della Città Eterna dividerà la Capitale in due, con i capolinea di Clodio Mazzini e Pantano. Da piazza Ottaviano a Piazza Lodi, proseguendo con il Pigneto e Malatesta, Centocelle, Torre Gaia e Torre Angela, le 30 stazioni attraversate da altrettanti treni composte da 6 carrozze ognuno, alla fine dell'opera potranno ospitare 24.000 viaggiatori per ogni senso di marcia, con una frequenza massima nella tratta centrale di un convoglio ogni 180".
La realizzazione di gallerie e binari sarà seguita paso passo da RM, costola della Sta controllata dal Campidoglio che ne detiene il 100 percento del capitale sociale. Per dare via al bando il Cipe dovrà approvare il progetto della tratta finale, la T7 che ha già trovato l'assenso della Regione Lazio e del ministero dei Trasporti. Avuto il sì del Cipe che, ripetiamo, dovrebbe arrivare entro novembre, entro 4-6 mesi verrà pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale. La gara funzionerà col meccanismo dell'offerta economica più vantaggiosa, prassi diversa dall'offerta al ribasso. Fatto 100 il punteggio totale, due saranno gli elementi discriminanti che avranno pari dignità: il prezzo e la tecnica. Per presentare la domanda di partecipazione ci saranno 90-100 giorni di tempo, mentre sei mesi sarà il periodo a disposizione per presentare il progetto. "Il bando mirerà ad allargare la partecipazione - ha spiegato Bortoli - La grigia dei requisiti sarà di taglio medio-alto proprio per non escludere troppi potenziali partecipanti. Un fattore importante ma non discriminante, sarà l'intera automazione della linea. Attualmente non è possibile avere un convoglio senza macchinista a bordo, ma Bortoli ha auspicato che nelle more della realizzazione tale norma vanga cambiata dal ministero dei Trasporti.
Bene!
unica noticilla...ci vorranno almeno altri 12 mesi per la gara, alcuni mesi per i perenni ricorsi al Tar, qualche mese per la cantierizzazione e diciamo...3 anni?, 4 anni di lavoro?
ok...siamo già ad almeno fine 2009?
primi 2010?
ma non è la Linea che Rutelli promise per il Giubileo?
...ma quale Giubileo....quello del 2025?
c'è poco da ridere....nel medesimo tempo in cui a Roma, Milano e Npaoli si fa 1 linea nel resto del mondo ne fanno 5 o 6!
Paxromana October 12th, 2004, 03:26 PM Bene!
unica noticilla...ci vorranno almeno altri 12 mesi per la gara, alcuni mesi per i perenni ricorsi al Tar, qualche mese per la cantierizzazione e diciamo...3 anni?, 4 anni di lavoro?
ok...siamo già ad almeno fine 2009?
primi 2010?
ma non è la Linea che Rutelli promise per il Giubileo?
...ma quale Giubileo....quello del 2025?
c'è poco da ridere....nel medesimo tempo in cui a Roma, Milano e Npaoli si fa 1 linea nel resto del mondo ne fanno 5 o 6!
Bravo!!! Volevo fare un osservazione simile a margine....ma ci hai pensato tu!!!
robyk October 12th, 2004, 03:43 PM Alcuni mesi fa sul sito di Roma , mi sembra dove si parla del nuovo piano regolatore, avevo letto che Veltroni lo aveva eliminato perchè lo aveva ritenuto un progetto sorpassato.
Bohhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!! :hahaha:
Tra l'altro in un altra area del sito invece viene sottolineata l'importanza dello SDO.
Chi li capisce è bravo.
Prepariamoci a pesanti incazzature per i vari progetti in italia.
Anche visto e considerato che la vittoria del concorso non è come nei paesi normali la fase finale prima della costruzione , ma solo l'inizio.
Noi siamo qui a riempire carte perchè vogliamo rispettare l'ambiente(infatti abbiamo scheletri abbandonati,città invivibili e sporcizia diffusa),mentre gli altri paesi che non danno tutte queste garanzie e sono meno sensibili di noi dal punto di vista ecologico ambientale (Francia,Inghilterra,Germania etc) hanno città più moderne , pulite e verdi delle nostre.
:bash:
pampero October 12th, 2004, 04:27 PM Benvenuto sul nostro forum pampero!!!!
SEi di Roma?
Sì sono di Roma. Grazie del benvenuto :) Sono arrivato sui forum di skycrapercity nonsocome nonsoquando e sono rimasto affascinato soprattutto da quelli che riguardano le diverse città...fate veramente un ottimo lavoro!
Per rispondere a chi mi diceva che è un progetto vecchio...purtroppo non lo sapevo. E' vero che si parlava da anni di prolungamento dell'8 fino a Termini ma pensavo che questa fosse la soluzione definitiva....purtroppo non c'è modo per distinguere la propaganda dai progetti concreti.
Paxromana October 12th, 2004, 05:16 PM Pietralata Vecchia. Il progetto definitivo. Siamo in zona ex SDO ma sono residenze.
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=2598
Eletrix October 12th, 2004, 05:50 PM Benvenuto PAMPERO anche da parte mia!:)
Anche io sono di Roma:)
therock October 12th, 2004, 07:56 PM TRASPORTI LOCALI:AN, SENZA REGIONE NON PARLEREMMO DI METRO C
- ROMA- ''Senza la Regione non si parlerebbe di metro C''. Lo afferma il capogruppo di An in Campidoglio Sergio Marchi commentando le affermazioni del sindaco Walter Veltroni che oggi ha detto di aspettarsi dal presidente della Regione Storace una presa di posizione in difesa di Roma capitale. ''Il sindaco - ha osservato - prima di esprimere affrettati giudizi sul governatore del Lazio, Francesco Storace, dovrebbe tenere in giusta considerazione l'operato fatto fino ad oggi in Regione. Senza l'aiuto della Regione Lazio sarebbe stato del tutto impensabile pensare alla realizzazione della metro C. Infatti, il 12% delle risorse necessarie a portare a termine un'opera di tale rilevanza per la citta' di Roma sono arrivate proprio da quella sede. Questa e' la politica del fare''. Anche il vicepresidente del consiglio comunale Fabio Sabbatani Schiuma (An) e' intervenuto sulla questione. ''Con la giunta Veltroni - ha detto - la metro A sta diventando di serie C. E senza il contributo della Regione Lazio, la Linea C diventerebbe di serie D. Quindi, per il bene di Veltroni, e' meglio che il sindaco non parli a sproposito del presidente Storace. I gioielli di famiglia - ha concluso Sabbatani Schiuma - non vanno dimenticati: eppure Veltroni non pensa piu' alla metro A. A fronte di un grande clamore che il Comune ha voluto dare all' incontro odierno sulla metro C, corrisponde altrettanta trascuratezza, incertezza, fatiscenza, insicurezza sulla metro A''.
Eletrix October 13th, 2004, 01:17 PM Veltroni: ecco la linea C. Il 22 a Parigi via alla gara d'appalto europea
Roma - «La nuova linea C della metropolitana è un'opera strategica per Roma. E non si tocca». Con questa premessa del sindaco Walter Veltroni è stato presentato ieri mattina all'assemblea dell'Igi, Istituto grandi infrastrutture, che raccoglie le più importanti aziende di costruzioni italiane, il progetto definitivo della terza metropolitana.
«Il 22 ottobre - fa sapere il presidente di 'Roma metropolitane' Chicco Testa - illustreremo il progetto alle maggiori aziende europee a Parigi, perchè la gara sarà internazionale. E anche se in questi ultimi anni investire nel nostro paese ha perso appeal , di converso la credibilità della capitale è aumentata». Una linea che è ancora in attesa del via libero definitivo del Cipe, che si attendeva il mese scorso, e che con ogni probabilità arriverà entro questo mese: «Ne ho parlato coi ministri Siniscalco e Lunardi, e col Sottosegretario Letta - conferma Veltroni - che mi hanno dato ripetute garanzie. Sono persone d'onore, come diceva Shakespeare, e spero che agiranno di conseguenza. Noi siamo pronti con le tratte T4 e T5 da due anni, poi il Governo ci ha chiesto di fermarci, per inserire il progetto nella legge obiettivo. A luglio abbiamo firmato l'accordo conclusivo con Lunardi. Registro che sono passati due mesi: poco per i tempi della politica, un'eternità per la vita dei cittadini». Una volta avuto il via libera del Cipe il progetto passerà entro un mese alle gare di appalto: saranno indette proprio da «Roma Metropolitane», società di proprietà comunale nata da una costola della Sta, che avrà anche funzioni di sorveglianza sui lavori.
La nuova linea attraverserà la città da nord-ovest a sud-est, partendo da Clodio-Mazzini, arrivando fino a Pantano. I numeri dicono che sarà lunga 25 chilometri e mezzo, vi saranno 30 nuove stazioni, due di scambio con la linea A ed una con la B, ed una in corrispondenza con la ferrovia regionale da Fiumicino a Fara Sabina. L'offerta di trasporto è prevista in 24 mila viaggiatori l'ora per ogni senso di marcia, con 30 treni: «Contiamo - ha spiegato il titolare della Mobilità, Mario Di Carlo - di trasportare ogni giorno 350 mila passeggeri, sgravando il traffico di circa 100 mila automobili ed altrettanti motorini». Il costo è tre miliardi di euro, ai quali il Campidoglio contribusice con il 33%.
Il metrò attraverserà il cuore archeologico della capitale, nel tratto tra il Colosseo, piazza Venezia e Corso Vittorio, prima di sottopassare il Tevere, a 30 metri di profondità. Ma il repsonsabile della progettazione, l'ing. Giovanni Simonacci, ha assicurato l'assenza di danni al patrimonio monumentale, sia per le attenzioni che saranno prese da punto di vista archeologico, sia perchè «andando a 30 metri di profondità in queste zone - ha detto - sono più forti le attuali vibrazioni del traffico di superfice rispetto a quelle della futura metropolitana».
Lilli Garrone
brandnew October 14th, 2004, 10:09 PM plaza de espagna es muy fantistico~~~~~~~~~~~~~~^&$#(*$)(*#$&%#*%&*(&%OiOIOIOIOI
SdR October 18th, 2004, 11:24 AM ne parlavamo qualche giorno fa del tram eru-tor de cenci ... sembrerebbe che portiamo fortuna! :)
Espletato il bando di gara apriranno i cantieri. Trenta mesi di lavori per inaugurare l’innovativo mezzo su gomma, già usato in Francia
Eur-Tor de’ Cenci: semaforo verde al tram
Dopo anni di polemiche arriva l’ok della Regione. Ora tocca al ministero dei Trasporti
di FABIO ROSSI
A Nancy, per inaugurare la linea in pompa magna, si era scomodata Bernadette Chirac, figlia del presidente della Repubblica francese. Ora il “tram su gomma” si appresta a sbarcare anche a Roma, dopo aver affrontato un lungo percorso a ostacoli e tante discussioni tra Comune, Municipio XII e comitati di cittadini. Per collegare Tor de’Cenci con l’Eur e costituire un importante asse del trasporto privato nel quadrante sud-ovest della Capitale.
Dalla Regione è arrivato il nulla osta sulla compatibilità ambientale del tracciato B proposto dall’assessorato capitolino alla mobilità, lungo circa 10 chilometri, che prevede il capolinea alla stazione Eur-Magliana della metropolitana. Adesso il progetto dovrà essere approvato dal ministero dei Trasporti e dal consiglio comunale. Quindi sarà bandito l’appalto concorso per l’assegnazione dei lavori, che dovrebbero durare circa trenta mesi.
Il tram su gomma è una sorta di bus che viaggia su una corsia riservata, grazie a una guida meccanica sistemata sull’asfalto. Il percorso partirà da viale degli Eroi di Cefalonia, a Tor de’Cenci, per concludersi nel piazzale della stazione Eur-Magliana della linea B della metro. L’investimento è di circa 140 milioni di euro, con una spesa complessiva che sarà coperta per il 60 per cento dallo Stato e per il 40 dal Campidoglio.
«Finalmente è stata sbloccata un’opera fondamentale per una zona in forte espansione commerciale e residenziale - spiega l’assessore comunale alla mobilità Mario Di Carlo - Pur non avendo approvato l’alternativa per noi più funzionale (il tracciato A, che sarebbe arrivato alla stazione Fermi passando anche per il Palalottomatica e la zona congressuale dell’Eur), la Regione ha capito comunque quali erano le nostre priorità fondamentali».
Soddisfatti anche i residenti di Tor de’Cenci. «Da sempre ci siamo battuti per un collegamento rapido che unisse la nostra zona con la metro B, superando i gravi problemi di traffico che ci affliggono - sottolinea Augusto De Maglie, presidente del comitato di quartiere - Il tram su gomma non risolverà tutti i problemi, ma sarà un buon aiuto». Dopo dieci anni, commenta il consigliere comunale diessino Luisa Laurelli, «trovano finalmente una risposta positiva le battaglie portate avanti dai cittadini che, dal 1995, chiedono un servizio di trasporto rapido ed efficiente».
Ma l’innovazione suscita anche qualche perplessità. E non solo per i problemi provocati oltralpe, dove il “supertram” è stato protagonista di incidenti a catena, deragliamenti e problemi di gestione. Secondo il Coordinamento romano pendolari si tratta di «un progetto troppo “alternativo”, in un settore di Roma che, pur essendo molto forte la richiesta di mobilità e di spostamento, non ci sembra richiedere la necessità di investimenti così importanti. Non per togliere nulla alle necessità degli abitanti di quelle zone - aggiunge il Crp - ma un giusto intervento mirato di adeguamento e protezione delle linee autobus nei confronti del traffico privato porterebbe agli stessi risultati che il tram su gomma promette».
naturalmente di fronte a nuove infrastrutture non posso che essere contento, ma le ultime considerazioni (evidenziate in grassetto) sono tutt'altro che prive di senso, istituire delle preferenziali per gli autobus, utilizzando magari i jumbo-bus, porterebbe agli stessi effetti, e si potrebbero utilizzare i fondi per altre cose più importanti, vedi la stazione di tor di valle (in zona torrino) che non ha neanche le pensiline....
CAESARS-PALACe October 19th, 2004, 11:10 AM ne parlavamo qualche giorno fa del tram eru-tor de cenci ... sembrerebbe che portiamo fortuna!
Si, benissimo :)
comunque in Francia (Nancy) hanno avuto tanti problemi con questo tram, speriamo che a Roma andrà meglio. L'impatto visivo sulla città invece sarà molto bello secondo me :) :
http://www.bombardier.com/en/1_0/img/caen_Tram-On-Tyres.jpg
http://nl.wikipedia.org/upload/d/dd/Tram_caen_voie.jpg
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http://homepage.ntlworld.com/c.fuller1/images/cgfte_5.JPG
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:runaway:
CAESARS-PALACe October 19th, 2004, 12:05 PM Maggiore sostegno per la realizzazione dell’opera a Valmontone
Accordo per il “Parco” tra Draco e Earchimede
Previsto un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro
VALMONTONE - Earchimede Spa, società finanziaria attiva nel private equity che fa riferimento al Gruppo Hopa e presieduta da Emilio Gnutti, ha siglato un accordo con Draco Spa, holding di partecipazioni attiva nel settore immobiliare e nel terziario avanzato e presieduta da Mario Dora, per l’acquisizione, attraverso un aumento di capitale riservato, di una quota del capitale di Alfa Park Spa pari al 30%. L’ingresso di Earchimede è finalizzato a sostenere la realizzazione del Parco Tematico e delle strutture turistico ricettive e congressuali all‚interno del Polo Turistico integrato di Roma-Valmontone e che prevedono un investimento complessivo tra i 250 e i 300 milioni di euro. Con l’accordo, che è stato negoziato e sottoscritto da Angelo Facchinetti, Amministratore delegato di Earchimede e da Giuseppe Taini, Amministratore delegato di Draco, il capitale di Alfa Park Spa risulterà così suddiviso: 70 %Draco Spa, 30% Earchimede Spa. Il Parco Tematico è uno dei cardini del Polo Turistico integrato di Roma e Valmontone, uno dei più significativi interventi a livello europeo nel terziario nei settori dell’intrattenimento, delle attività commerciali, della ricettività e dei servizi pubblici.Oltre all’offerta del Parco Tematico, il Polo Turistico integrato di Roma-Valmontone potrà contare sui servizi commerciali proposti dall’Outlet Fashion District, la cui prima parte è stata aperta a dicembre 2003, su attrezzature turistico alberghiere ricettive e congressuali, oltre a verde pubblico attrezzato, servizi e parcheggi, su un’area di circa 200 ettari. Il Parco Tematico è un parco di divertimenti permanente con strutture e scenografie che propongono ambientazioni di tipo storico, naturale e fantastico. Il Parco si estende su una superficie di circa 100 ettari, le diverse aree sono collegate tra loro da un percorso pedonale,caratterizzato da zone verdi e specchi d’acqua. Dalla sua apertura, nel 2006, si prevede un’affluenza di circa due milioni e mezzo di visitatori anno. Significativa è stata l’attenzione dedicata agli aspetti della viabilità della zona, completamente rivisitata e su cui sono in corso interventi strutturali (tra cui una stazione ferroviaria dedicata, sulla linea Roma-Cassino) per garantire la fruibilità delle strutture del Polo turistico, che si rivolge a un bacino potenziale stimato di 29 milioni di persone. «Abbiamo deciso di affiancare Draco per diversi motivi - commenta Emilio Gnutti, presidente di Earchimede - e riteniamo che i settori immobiliare e del terziario avanzato siano oggi certamente interessanti e offrano notevoli potenzialità, poi perché in questa operazione rivestiamo il nostro ruolo classico, quello di partner finanziario che si affianca a un partner industriale. In particolare crediamo che il Parco tematico rappresenti una formula destinata a registrare crescente successo, soprattutto se realizzata in una zona ad alta potenzialità, sia rispetto alla popolazione residente, sia ai flussi turistici dell’area romana». «Anche per noi i motivi di soddisfazione sono molteplici - dice Mario Dora, presidente ed azionista di riferimento di Draco - L’ingresso non solo rafforza la compagine sociale e la struttura patrimoniale di Alfa Park, ma conferma anche la validità del progetto, condiviso con un partner abituato a confrontarsi su iniziative importanti e diversificate». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Valmontone Angelo Miele. «E‚ una notizia importante -ha detto il primo cittadino - che conferma ancora una volta la bontà e la piena validità dell’intuizione alla base del progetto. Dopo la Deutsche Bank un altro soggetto economico di rilievo come Earchimede decide di investire su Valmontone. In molti stanno scommettendo. E’ una sfida che siamo pronti ad accogliere e a vincere insieme perché è fondamentale per lo sviluppo di tutto il comprensorio».
:carrot: :carrot: :carrot: :carrot: :carrot:
CAESARS-PALACe October 19th, 2004, 02:07 PM Inseriro anche i progetti di Ostia, cosi è più facile per ritrovare..... :)
dunque questo è il concorso sul "Contratto di quartiere" :)
1° premio/1st prize: Carlo Prati (capogruppo), doppiomisto (Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi) con Stefano Loasses collaboratori: Spyridon Andrikou, Valentino Anselmi, Ilaria Levantesi, Meisam Mohammadi
per il pontile ha vinto questo gruppo :
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CAESARS-PALACe October 19th, 2004, 02:08 PM Per il Masterplan ha vinto il gruppo di Filippo Lambertucci
1° premio/1st prize: LP.studio: Filippo Lambertucci (capogruppo) e Pisana Posocco - ARBAU studio: Marta Baretti e Sara Carbonera collaboratori: Daniele Carfagna, Michaela Falciglia, Leonardo Loy, Giampatrizio Nettuno, Stefania Salvetti, Francesca Toppazzini
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CAESARS-PALACe October 19th, 2004, 02:10 PM Per "Asse" ha vinto il gruppo di Giovanni Ascarelli :
1° premio/1st prize: Giovanni Ascarelli (capogruppo), Michele Crò, Davide Marchetti, Maximiliano Pintore, Stefano Tonucci
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la "riqualificazione lungomare" fa parte dei "Contratti di quartiere" :
Firmati i «contratti di quartiere»
quindici progetti per riqualificare le periferie
Firmati i «contratti di quartiere», quindici progetti per riqualificare le periferie - Le opere d’arte sbarcano al quarto piano di Corviale. Per i lavori stanziati 253 milioni di euro cantieri aperti entro la fine dell’anno.
C’è anche l’idea di portare una succursale del «Macro», il Museo di arte contemporanea del Comune, e la facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza al quarto piano di Corviale, il palazzone lungo un chilometro sulla Portuense, tra i 15 progetti di riqualificazione di altrettanti quartieri romani che il Campidoglio, d’intesa con la Regione e l’Ater (l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale), si appresta ad avviare. «Portare architettura a Coriale sarebbe una sorta di contrappasso dantesco per una struttura di quel tipo», ha affermato il presidente del XV Municipio Giovanni Paris.
Quindici contratti di quartiere, approvati in una Giunta straordinaria alle 8 di mattina due giorni fa, che da domani passeranno al vaglio dei cittadini dei Municipi interessati e che entro l’8 aprile dovranno arrivare in Regione per l’approvazione definitiva, ma sicura, vista la presenza ieri mattina in Campidoglio con il sindaco Walter Veltroni dell’assessore agli Enti locali della Pisana, Donato Robilotta: «È importante questo spirito di collaborazione per interventi che migliorano la qualità della vita dei cittadini - hanno osservato Veltroni e Robilotta - a prescindere dai diversi colori politici delle istituzioni». Quindici contratti finanziati con 253 milioni di euro nel loro complesso, dei quali 114 milioni del Ministero per le Infrastrutture e circa 139 milioni della Regione Lazio. Dopo l’approvazione della Giunta regionale partiranno i bandi per i lavori che, secondo le attuali previsioni, potranno partire entro l’anno per essere realizzati entro due anni.
Tra i progetti la realizzazione di asili nido e centri polivalenti, ma anche la riqualificazione di piazza dei Sanniti e via degli Ausoni a San Lorenzo, nel III Municipio, il bocciodromo di via Monte Petrella a Vigne Nuove nel IV, la risistemazione del nodo di Ponte Mammolo, e il recupero di alcuni edifici danneggiati da un incendio nel V, gli ascensori e la sistemazione delle parti comuni negli immobili di Villa Gordiani nel VI, e importanti interventi al Quarticciolo nel VII, compresa la realizzazione di un asilo nido per 60 bambini. È nel X Municipio, come ha ricordato il presidente Sandro Medici, una delle riqualificazioni più importanti con il recupero degli edifici dell’ex Ina Casa al Quadraro, ormai significativi esempi di architettura, o al Laurentino-Ostiense dove saranno realizzate opere infrastrutturali. E «nei prossimi giorni - ha aggiunto il presidente dell’Ater Marco Di Cosimo - vareremo un piano di manutenzione e riqualificazione dei nostri immobili per oltre 100 milioni di euro», mentre l’assessore alle Periferie Luigi Nieri ha ricordato quanto è già stato fatto per Corviale: «Anche per questi progetti - ha detto - la collaborazione con i cittadini sarà massima».
di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 07.03.04
oggi ci sono già 17 contratti di quartiere
SdR October 19th, 2004, 02:40 PM per quel che riguarda il progetto del lungomare di ostia sabato 30 ci sarà la presentazione e la premiazione del progetto vincitore ad ostia.
therock October 20th, 2004, 02:30 PM TRASPORTI URBANI: ROMA, AL VIA CANTIERI METRO B1
20/10/2004
- ROMA - Cantieri al via per i lavori propedeutici alla realizzazione della metro B1, la diramazione della metro B da piazza Bologna a Conca d'Oro. Il Comune ha firmato nei giorni scorsi il contratto di aggiudicazione della gara con il consorzio stabile Risalto, formato dalle ditte di Udine Rizzani-De Eccher e dalle societa' romane Salini e Todini. ''Tutte le aree saranno consegnate a breve - ha spiegato l'assessore comunale alla mobilita' Mario Di Carlo - ma in alcune, come quelle delle future stazioni di Conca d'oro e Gondar, si e' gia' cominciato a lavorare per lo spostamento dei sottoservizi. Per analoghi lavori nell'area delle stazioni di Annibaliano e Nomentana i cantieri partiranno entro la fine dell' anno''. AL VIA CANTIERI PER SOTTOSERVIZI: I lavori per spostare i cavi sotterranei di telefono, luce, gas e acqua sono gia' partiti, fanno sapere dall'assessorato comunale alla mobilita', nella zona di Conca d'Oro, nell'omonima via e piazza, in via Val di Cogno e via Martana. E nei pressi di piazza Gondar, interessando viale Libia, via Lago Tana, piazza Palombara Sabina e via Collalto Sabino. Altri cantieri, sempre per spostare i sottoservizi, partiranno a breve, per la futura stazione di Annibaliano, nell'omonima piazza, su viale Eritrea e via Bressanone. Per la stazione Nomentana, interesseranno viale XXI aprile, compreso l'incrocio con via Nomentana e largo Gnoli. Il costo complessivo di questi interventi ' di 3.848.000 euro. METRO PRONTA NEL 2010 - Con la firma del contratto il VII dipartimento (mobilita') del Comune ha terminato il suo lavoro, la responsabilita' del procedimento e la direzione dei lavori passa ora alla societa' comunale Metropolitane di Roma. Il consorzio ha ora tempo otto mesi per realizzare la progettazione esecutiva che sara' approvata entro settembre 2005, con il via al ai lavori della talpa per il tracciato a ottobre 2005. La diramazione, 3,8 km per quattro nuove stazioni (Nomentana, Annibaliano, Gondar e Conca d'Oro), sara' pronta in cinque anni, cioe' a fine 2010. Il costo dell'opera e' di 453 milioni di euro, pari a circa 878 miliardi di lire, il 60% a carico dello Stato e il 40% del Comune. La gara e' stata bandita nell'agosto 2003, nell'ottobre di quell'anno sono stati ammessi 11 concorrenti, ma solo in cinque sono andati avanti nell'iter fornendo la documentazione. Solo il consorzio che poi ha vinto, tuttavia, ha formalizzato l'offerta, aggiudicandosi in via provvisoria la gara nel luglio scorso, e ora in via definitiva, avendo fornito tutti i documenti di conformita'. SARA' SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE - La metro B1 avra' un bacino d'utenza di 500.000 persone servendo il quadrante nord-est della citta' e i quartieri Bologna, Africano, Trieste, e Montesacro. Il tracciato correra' ad una profondita' di 15-20 metri, sara' priva di barriere architettoniche e le tre stazioni di Nomentana, Annibaliano, e Gondar saranno realizzate ''a foro cieco'', utilizzando la talpa, senza scavo a cielo aperto, che invece servira' per la stazione di Conca d'Oro. Le tre stazioni avranno una volta unica, larga poco piu' di 20 metri, alta 15 e una banchina lunga 150 metri.
Paxromana October 20th, 2004, 02:39 PM Passerà a due passi da casa mia. Vi terrò informati!!!
therock October 20th, 2004, 04:43 PM Lazio: pronta la legge sul condono
Roma - La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti, ha approvato il testo di legge “Disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi’. La proposta di legge contiene norme in materia di sanatoria edilizia in conformità ai principi dell’articolo 32 del decreto legge 30 settembre 2003 numero 269, come convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003 numero 326 e modificato dalla legge 24 dicembre 2003 numero 350.
«Siamo intervenuti – afferma il presidente della regione Lazio Francesco Storace - laddove la normativa statale sul condono edilizio era carente e dichiarata incostituzionale da una sentenza della Consulta. Questa proposta di legge è incentrata sulla determina di differenti e più riduttivi limiti volumetrici e di sanabilità rispetto alla normativa nazionale, sul riconoscimento degli abusi di necessità e non degli abusi speculativi, sulla tutela delle aree demaniali e di proprietà dello Stato».
L’articolo 2 del testo di legge individua le opere abusive suscettibili di sanatoria: a) opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti al 31 marzo 2003 che non abbiano comportato un ampliamento del manufatto superiore al 20 per cento della volumetria della costruzione originaria e, comunque, superiori a 400 metri cubi; b) vengono stabiliti limiti volumetrici più riduttivi rispetto alla normativa nazionale delle opere abusive che possono essere sanati in sede di nuove costruzioni residenziali, privilegiando la prima casa sulle seconde case (450 metri cubi nel primo caso, 300 nel secondo).
Sono invece escluse dalla sanatoria (articolo 3): le opere che ricadono su aree sottoposte a vincoli di qualsiasi natura che comportino la inedificabilità sempre che il vincolo sia stato apposto prima della esecuzione delle opere; le nuove costruzioni realizzate su aree del demanio statale, regionale e degli enti locali; i cambi di destinazione d’uso degli immobili destinati a parcheggio senza che non sia dimostrata la reperibilità di una equivalente superficie da destinare a parcheggio. "Nello spirito della filosofia della presente legge che vuole favorire la sanatoria degli abusi di necessità e non quelli speculativi - conclude l'assessore Ciocchetti - l’articolo 7 prevede l’aumento del 10 per cento per l’oblazione, un aumento del 100 per cento dell’acconto degli oneri concessori per le nuove costruzioni e gli ampliamenti, del 50 per cento per le ristrutturazioni, lasciando invariati gli importi per l’abuso di opere relative alla prima casa. Inoltre viene previsto uno slittamento del pagamento degli oneri concessori a marzo e giugno 2005. L’articolo 8 prevede infine l’istituzione di un fondo regionale per il monitoraggio del territorio finalizzato al risanamento e alla riqualificazione nonché alla demolizione delle opere abusive".
18/10/2004
SdR October 21st, 2004, 05:05 PM Stazione Tiburtina, un passo avanti
cantieri all'inizio del 2005
L'OPERA - Stazione Tiburtina parte la tangenziale. Aggiudicati i lavori: collegherà la A24 alla Batteria Nomentana. Al via anche il bando di gara per il nuovo scalo: cantieri all'inizio del 2005.
Stazione Tiburtina, un passo avanti. Sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione della nuova tangenziale che collegherà la A24 alla Batteria Nomentana. Nello stesso tempo, è appena stata bandita la gara per il nuovo scalo ferroviario. I cantieri si apriranno all'inizio del 2005, l'opera sarà pronta a metà del 2006.
«Temevamo che la gara per la tangenziale andasse deserta - confessa l'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - i fondi erano infatti quelli di Roma capitale stanziati cinque anni fa, nel frattempo i costi sono lievitati. Invece hanno partecipato due imprese. L'intervento sarà contestuale alla realizzazione della nuova stazione ponte, un grande parallelepipedo di cristallo lungo 300 metri che attraverserà il fascio dei binari collegando Pietralata al quartiere Italia, con bar, biglietterie, ristoranti e negozi, insomma, un luogo d'incontro».
Il progetto, firmato dall'architetto Paolo Desideri, punta al recupero complessivo di questo quadrante urbano, ricucendo due quartieri finora divisi dalla ferrovia. La realizzazione della nuova tangenziale, una specie di circonvallazione esterna, porterà al declassamento dell'attuale sopraelevata, che servirà soltanto la viabilità locale. La nuova arteria, invece, partirà dalla A24, versante Pietralata, arriverà a Portonaccio attraverso un ponte sui binari. Da Portonaccio la strada già costruita verrà immessa in galleria fino al ponte Lanciani, infine un tunnel sotto i binari collegherà la circonvallazione alla Batteria Nomentana.
In questo modo la stazione Tiburtina si prepara ad ospitare l'Alta velocità e i treni internazionali, ma non perderà la sua funzione di snodo ferroviario cittadino, con la linea B della metropolitana e le ferrovie urbane Fr1 ed Fr2. Tra due anni per il suo scalo transiteranno 510 treni al giorno e si muoveranno 140.000 tra passeggeri e visitatori. L'intero intervento costerà 250 milioni di euro.
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 13.10.04
SdR October 21st, 2004, 05:20 PM http://www.emegastore.it/IncubatoreCorviale/Immagini/Corviale2.jpg
http://www.comune.roma.it/uspel/immagini/imm2/corviale.jpg
http://www.ica-net.it/quinterna/2000_todayrivista/09/Image10.jpg
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Corviale: un progetto tradito
Il palazzone del Portuense
Ma è proprio vero che la città desolata comincia con Corviale? È vero che l’edificio-quartiere sulla Portuense, previsto dal Piano regolatore e al centro di un apprezzato recupero sociale da parte del Comune, equivale all’«ecomostro» di Punta Perotti a Bari o al Fuenti amalfitano? Tra le tante mostruosità edilizie da demolire nella Capitale, perché il ministero ha indicato solo il «serpentone»? La costruzione, ideata da Mario Fiorentino all’avvio degli anni ’70, è un esempio di quella linea progettuale che unisce architettura e urbanistica, lanciata nel dopoguerra come adeguamento alle nuove dimensioni che assumevano le città europee e che proprio oggi alla Biennale di Venezia si vede rilanciata nel mondo intero con gli hyper-projects onnifunzionali. Origini storiche ma anche nobili poiché tutto nasce, tra il 1947 e il ’52, nientemeno che dall’Unità d’abitazione di Le Corbusier a Marsiglia (in un solo modulo 1.600 abitanti).
Un’ispirazione fertile per Gregotti (Zen a Palermo), per Aymonino (Gallaratese), De Carlo (Terni), tutti preceduti dai «biscioni» collinari di Daneri a Genova e soprattutto dagli edifici del MIT di Aalvar Alto a Boston.
In questo quadro tuttavia Corviale è stato sempre sinonimo di disagio e degrado per chi lo abita. Una dimensione negativa che si è scaricata sul progetto, che non ha il difetto di essere lungo un chilometro ma quello di non essere stato completato. Prevedeva servizi che, semplicemente, non sono stati realizzati, e le condizioni gestionali sono state del tutto trascurate. Per i baraccati trasferiti dai borghetti «al diaframma che indica la conclusione della città e l’inizio della campagna» (Bruno Zevi), il palazzone era un pianeta dove seminare un nuovo futuro. «I problemi funzionali - spiega Giorgio Ciucci, storico dell’architettura contemporanea - sono stati la sola causa del degrado di Corviale, un pregevole pezzo d’architettura. L’unica cosa da fare ora è completare il progetto originario, farlo vivere. Non si possono certo colpevolizzare gli abitanti perché le cose siano andate male». La pessima gestione e una colposa manutenzione dell’edificio da parte dell’Iacp hanno tradito sia il segno progettuale sia, ed è la cosa più grave, le aspettative degli inquilini come dell’intera città che aveva dato una nota positiva all’operazione: un buon progetto basato su un risanamento urbano. Un tradimento rimasto senza colpevoli né sanzioni nonostante siano state coinvolte tante migliaia di persone.
Se il ministero fosse meglio consapevole della realtà romana saprebbe che per Corviale è pronto un maxi-investimento pubblico/privato locale. Prima di pensare all’«ecomostro» del Portuense affiancandolo agli scandali dell’abusivismo oggi ci si potrebbe invece occupare delle cause del degrado dell’edificio, provvedendo. E infine, che il governo azzeri i fondi per la Capitale e si preoccupi di Corviale sembra perfino provocatorio.
di Giuseppe Pullara
dal Corriere della sera del 15.10.04
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Corviale, il giallo della demolizione. L’edificio in un elenco di ecomostri da smantellare. L’assessore Morassut: la Regione blocca 220 milioni di euro. Morassut: sono i soldi per intervenire con l’articolo 11. Rampelli e Marsilio (An): sì alla demolizione. I Beni culturali: abbattimento? No, riqualificazione. Veltroni: decide il Campidoglio.
L’ipotizzato abbattimento di Corviale ha già creato una nuvola alta come il serpentone. Di polemiche. «Il vero ecomostro è questo governo»: nella risposta del portavoce della maggioranza, Silvio Di Francia (Verdi), c’è tutta la rabbia del Campidoglio. Il sindaco Veltroni, l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut, quello alle Periferie Luigi Nieri, reagiscono in modo simile: no alla demolizione e alla deportazione degli abitanti, e invece sì ai finanziamenti «bloccati, da anni». La destra, nelle parole dei consiglieri Rampelli e Marsilio (rispettivamente alla Regione e al Comune), invece applaudono: «Sì alla riqualificazione - dicono - ma anche sì all’abbattimento». Il ministero dei Beni culturali, dopo aver annunciato la demolizione di Corviale, ieri ha corretto il tiro: non arriveranno le ruspe, ma la zona sarà riqualificata.
Pochi minuti prima, il sindaco Veltroni s’era augurato esattamente questo: «Spero che le indiscrezioni su un abbattimento di Corviale vengano smentite». Così, almeno in parte, è stato. Anche se i consiglieri di An Rampelli e Marsilio, avevano appena giustificato la scelta dell’esecutivo: «I cittadini che abitano a Corviale non sono delle bestie, per cui è giusto che il Comune, la Regione e l’Ater abbiano previsto interventi per migliorare la qualità dei servizi, ma va anche detto che siamo favorevoli alla sua demolizione e ricostruzione, per cui la scelta del governo di procedere all’abbattimento di un quartiere invivibile è comunque valida». Posizioni completamente opposte, quelle della maggioranza in Campidoglio. Il sindaco stenta a credere al provvedimento: «Apparirebbe davvero singolare, e in stridente contraddizione con la conclamata volontà di realizzare il federalismo, la pretesa del governo di decidere in una materia che appartiene alle competenze del Comune. Una cosa sono i manufatti abusivi, una cosa diversa i manufatti realizzati regolarmente, quale che possa essere il giudizio estetico che li concerne. Nel complesso di Corviale, abitano oltre 6500 cittadini romani, che hanno tutto il diritto di non essere turbati o spaventati da fantasiosi scenari di abbattimenti ipotizzati nel quadro di una legge confusa, sbagliata e gravemente lesiva dell ambiente e dei principi di rispetto della legalità e del rigore amministrativo». Per l’assessore all’Urbanistica, Roberto Morassut, «questo governo produce confusione. L’articolo 11 che prevede la riqualificazione di Corviale, con 45 milioni di euro destinati alle opere pubbliche, è bloccato in Regione da anni. Anche se adesso, poco prima delle elezioni, Storace lo sbloccherà. Ma a noi quei soldi servono per fare strade, il tratto da via del Trullo a via delle Vigne, parte della rete fognaria, asili nido, impianti sportivi. E se invece davvero vogliono demolire il Serpentone, sappiano che si tratta di un’opera da 500 milioni di euro, e allora ci dicano dove prendere le risorse».
L’assessore alle Periferie Luigi Nieri: «L’inserimento di Corviale alla pari di Punta Perrotti nella lista degli ecomostri da abbattere mi ricorda le deportazioni del regime fascista». Reazioni indignate anche dalla Regione. Alessio D’Amato (Pdci): «Il progetto di Corviale è architettonicamente discutibile, ma non ha nulla a che vedere con l’edilizia illegale, illecita e mafiosa che va abbattuta».
GLI ABITANTI - «Abbatterlo? Basterebbe un lifting...». L’unico favorevole è il viceparroco: magari lo buttassero giù, la gente si vergogna di vivere qui, a messa sono pochi. «Sì, così magari co’ tutto ’sto cemento Berlusconi ce farà il ponte sullo Stretto». Il ragazzo ha la battuta facile, un cappellino fin quasi sugli occhi e un cane un po’ ringhiante al guinzaglio: non arriva il sole, qui. Umidità e pozze d’acqua piovana. Sottoscala di Corviale, civico 5 di largo Domenico Trentacoste. Almeno dieci metri sotto il livello della strada. Sul muro, una scritta: «Vi odio tutti». Eppure quando sanno che il consiglio dei Ministri vuole abbattere Corviale, molti reagiscono come questo ragazzo. A battute, sarcasmo e risentimento. Perché «pensassero alle cose serie», perché «non se ne parla neanche», perché «e a noi dove ci mettono?», perché «adesso qui si vive abbastanza bene». Ecco, forse è questa la differenza col passato: dice chi lo abita che a Corviale, adesso, si riesce a vivere. Sui citofoni, invece, è scritto «campanelli rotti». In terra, qualche cartaccia e un sacchetto di plastica, blu. Il serpentone è un gigantesco treno di cemento, immobile. La facciata è tutta panni stesi e moderne padelle, parabole puntate sul satellite. Dovrebbero essere otto piani, ma sono nove: «I quarti piani, che erano negozi ma sono diventati case». In tutto, un alveare di cemento grigio e infissi rossi. Dentro, gli ascensori che quando arrivano fanno «dlin dlon».
1.204 appartamenti. Migliaia di persone. Qualche cane randagio. Perché intorno, su ogni lato, Corviale ha verde, prati e alberi. Dev’essere per questo che l’aria sembra buona, di campagna. E che la gente, dopo anni di lamenti, adesso un po’ sorride. La signora Lena, ad esempio, settantadue anni. «Se mi dicessero davvero d’andare via, io m’opporrei. Ambientarmi è stato difficile, ho dovuto farmi rispettare, denunce e qualche urlo. Ma adesso qui sto bene. Ci vengono pure le personalità: la Gruper, Pino Damato». C’è il centro anziani, dice, «e il giovedì, il sabato e la domenica si balla».
Corviale nasce come quartiere autartico, senza bisogno di altro che non fosse dentro: «Poi, certo, qualche anno fa era diventato un inferno. Teppaglia, droga e delinquenza sparsa. Ma adesso no, è cambiato. Mica il paradiso, non scherziamo, che i lotti in fondo sono un po’ così. Ma questo adesso è un purgatorio come tanti, coi suoi lati buoni». C’è una tv, adesso. «La fanno nel quartiere per il quartiere». Ma non è l’unico segnale di speranza. C’è la palestra, gratuita, voluta dal Comune. E una biblioteca con 2.412 iscritti. Il sabato mattina, pieno di mamme coi bambini in età di libri: «Li portano e si vede che cercano di trasmettere loro l’amore per la lettura, di insegnare loro una strada». Bella, la biblioteca: ordinata e linda, dentro i ragazzi che un po’ studiano un po’ parlottano. Davanti c’è l’ufficio dei vigili. E una vigilessa, Patrizia Scaringi, quarant’anni appena compiuti, che prima, negli uffici alla Magliana, stava «peggio. Qui si sta bene, la gente è tranquilla». Forse è per questo che a un questionario compilato da cinquecento abitanti, quasi il 50 per cento ha risposto che «no, il serpentone non si deve abbattere». Favorevole, senza neanche un dubbio, il 12 per cento. Tra questi, il vice parroco. Che commenta il possibile abbattimento con una sola parola. «Magari». E poi spiega: «Si vergognano di vivere qui. La domenica scappano tutti, altro che l’orgoglio del quartiere. Alla messa vengono proprio in pochi». E la signora Lena, mentre passeggia col suo cane, una specie di Labrador a pelo lungo e biondo, spiega che «qui in chiesa molti vanno solo per prendere i pacchi, quelli con dentro lo zucchero e la pasta. Io non ci vado, mi faccio gli affari miei. Esco pure di sera, non è vero che è pericoloso. E proprio adesso che tutto migliora, questi signori hanno deciso di abbatterlo? Sì, certo, Corviale non sarà bello, alla vista. Ma è come per le persone: ci sono quelle brutte fuori eppure bellissime dentro. Ma mica lo possono capire, quelli si fanno il lifting. Ecco, perché invece di abbatterlo non lo fanno pure a Corviale, il lifting?».
di Alessandro Capponi
dal Corriere della sera del 15.10.04
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LA RINASCITA - Tv di palazzo biblioteca e tanto sport. Nel centro anziani 800 iscritti e corsi di cucina, ballo e cucito.
Il teatro, un poliambulatorio, una palestra di pugilato, una biblioteca. Nel corso degli anni, tentativi più o meno convincenti per la rinascita di Corviale ne sono stati fatti tanti. L’ultimo, in ordine di tempo si chiama «TeleCorviale», una tivù di condominio che trasmetterà quotidianamente una striscia di quindici minuti (ogni giovedì fino al 9 dicembre alle 21.30 e in replica alle 23.30) sulle frequenze di Roma Uno. L’esordio domani alle 20 e 30 con uno speciale di presentazione a cui parteciperanno l’assessore alle Periferie Luigi Nieri, Bartolomeo Pietromarchi, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti, impegnata in molti progetti all’interno del serpentone, l’artista Lorenzo Romito dell’osservatorio Nomade e l’antropologo Massimo Canevacci. Fino ad oggi ha trasmesso a circuito chiuso la vita del palazzone con prove di musicisti, gag comiche, interventi di artisti vari. Ma ci sono anche programmi più «strutturati»: «Un piatto, un ritratto», l’abbinamento tra una ricetta e la storia di un condomino, oppure una serie di documentari che ripercorrono il lungo cammino di migliaia di inquilini per abbellire il quartiere. E ancora la ripresa dei provini negli ascensori dell’edificio per cercare volti e talenti per la televisione di quartiere e un’inchiesta dal titolo «Lontano da Corviale», una raffica di domande a bruciapelo a persone che vivono e frequentano quartieri centrali. «Si tratta di una prima esperienza di Tv di qualità - dichiara l’assessore Nieri - al servizio di un quartiere e di chi ci vive. Abbiamo voluto fare un esperimento divertente e la risposta dei "corvialesi" è stata entusiasmante. Sulla periferia abbiamo investito in termini di servizi primari e secondari. Vogliamo che le periferie diventino i nuovi poli di attrazione culturale».
Il piano di rilancio del quartiere a cui Nieri sta lavorando da un paio d’anni in collaborazione con la Fondazione Olivetti, prevede anche una serie di interventi «integrati» partendo dalla riqualificazione del quarto e quinto piano dove erano previsti servizi e centri di aggregazione che sono invece stati occupati da alloggi abusivi. In questi spazi dovrebbero trovare posto un campo di basket, pallavolo, rugby e una piscina. Nel programma dell’Assessorato alle Periferie verrà anche ristrutturato il «sesto lotto» con il recupero del percorso pedonale coperto al piano terra e l’avvio di negozi e centri commerciali. Un altro fronte è rappresentato dal problema rifiuti dove è già partita una campagna per la raccolta differenziata e una bonifica straordinaria di carcasse di auto, siringhe e cartacce. Previsto anche un centro di orientamento al lavoro, uno di formazione professionale e un centro culturale polivalente. Sarà infine realizzato un grande impianto comune di climatizzazione, una ludoteca e una grande fontana nella piazza di fronte alla chiesa. È già un successo, intanto, il «Centro anziani» con 800 iscritti che si dividono tra corsi di ballo, cucito, feste danzanti e attività motoria.
LA STORIA - La «prima pietra» posta nel 1975, appartamenti consegnati nel 1982
Quella di Corviale non è solo la storia di una costruzione di edilizia popolare, ma anche di ripetute occupazioni. La prima pietra sul progetto firmato dall’architetto Mario Fiorentino viene posta il 12 maggio del 1975, mentre le prime case vennero consegnate nell’ottobre del 1982. Il comprensorio si sviluppa per la lunghezza di circa un chilometro è alto nove piani, più due cantine e seminterrato, 1202 appartamenti, in cinque corpi, un edificio più basso in parallelo ed una terza costruzione posta trasversalmente. La struttura portante è in cemento armato, i tramezzi sono pannelli di gesso prefabbricati.
Fin dall’epoca della sua edificazione il complesso di Nuovo Corviale, è stato preso di mira da più cittadini con impellente necessità di un’abitazione. La prima occupazione risale al 1983, quando 700 famiglie presero d’assalto il palazzo entrando con la forza negli appartamenti.
Il Municipio Roma XV ha stabilito a Corviale la sede del Consiglio Municipale e degli uffici tecnici.
METRI DI LUNGHEZZA - Il palazzo di Corviale è lungo esattamente poco meno
di un chilometro: è diviso in sei lotti ed è alto nove piani.
È stato progettato dall'architetto Mario Fiorentino alla fine degli anni Settanta Nel 1982 vennero consegnati i primi 122 appartamenti.
6.500 RESIDENTI - Tante sono le persone che abitano nel palazzone di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari. Come Castel Gandolfo, più di Castelnuovo di Porto, meno di Rocca Priora. Il presidente del Municipio Giovanni Paris ha proposto un «commissario straordinario» per Corviale.
L’INAUGURAZIONE DELLA BIBLIOTECA - La biblioteca «Nicoletta Campanella» è stata inaugurata a Corviale il 22 novembre 2002. La biblioteca può offrire in consultazione dodicimilasettecento libri, 800 videocassette, 200 Cd (rock e pop) e un collegamento tv satellitare. Prende il nome da Nicoletta Campanella, sociologa e studiosa delle periferie romane.
di F.Fiorentino
dal Corriere della sera del 15.10.04
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IL CASO CORVIALE - La legge delega sull'ambiente darebbe la possibilità di buttar giù e ricostruire i cosiddetti "ecomostri" anche se non abusivi. "Abbattere Corviale? Fantasie"
Veltroni contro l'idea del governo. Urbani: "Solo un'ipotesi". Da domani alle 20.30 il quartiere avrà anche uno spazio televisivo gestito dai cittadini. "Gli abitanti hanno il diritto di non essere turbati da norme confuse e sbagliate".
Abbattere Corviale. Consegnare alle ruspe le case dove da oltre 20 anni vivono 6.500 persone. Lo consentirebbe il disegno di legge delega per l´ambiente sul quale il governo ha chiesto e appena ottenuto la fiducia dal Senato. Il provvedimento, contestatissimo perché stabilisce il condono degli abusi nei parchi, prevede anche la demolizione degli ecomostri, come, per esempio, il gigantesco complesso fuorilegge di Punta Perotti, sul litorale di Bari.
Ma di Corviale, discutibile serpentone lungo un chilometro nella periferia sud ovest, si può dire tutto, tranne che sia abusivo. «Il caso di Corviale - spiega il ministro ai Beni e alle attività culturali Giuliano Urbani - ci è stato segnalato più volte dalla Sovrintendenza come un esempio di scempio urbanistico, perciò è finito in un simbolico elenco di interventi contro gli ecomostri. Quanto alla demolizione e alla successiva riqualificazione, è una possibilità sulla quale devo documentarmi».
«Non serve che Corviale sia abusivo per abbatterlo - sostengono all'Ufficio legislativo del ministero - la legge delega istituisce un fondo finanziato con i proventi della sanatoria degli abusi nei parchi al quale attingere non solo per demolizioni, ma anche per interventi di riqualificazione». Dunque Corviale rientrerebbe nella casistica: prima l'abbattimento, poi la ricostruzione.
Il sindaco Walter Veltroni, già infuriato per i contenuti del maxiemendamento, esprime subito il suo secco dissenso: «Apparirebbe davvero singolare e in stridente contraddizione con la conclamata volontà di realizzare il federalismo, la pretesa del governo di decidere in una materia che appartiene in modo del tutto evidente alle competenze e alle responsabilità del Comune». E ancora: «Gli abitanti di Corviale hanno tutto il diritto di non essere turbati o spaventati da fantasiosi scenari di abbattimenti ipotizzati nel quadro di una legge confusa, sbagliata e gravemente lesiva dell'ambiente».
Rincara la dose Luigi Nieri, assessore alle Periferie: «L'inserimento di Corviale tra gli edifici da abbattere mi ricorda le deportazioni del regime fascista. Il Comune di Roma percorre strade diverse, sta investendo tantissimo nelle iniziative di riqualificazione: un centro di formazione professionale, una delle migliori biblioteche della città, un centro di orientamento al lavoro, un laboratorio territoriale». Da domani alle 20.30 Corviale avrà anche un suo spazio televisivo gestito da cittadini e Comune, si chiamerà "Corviale Network" e trasmetterà alle frequenze di Roma Uno.
«E' solo una trovata per gettare fumo negli occhi - commenta la senatrice verde Loredana De Petris, ex assessore all'Ambiente di Roma - Con il discorso degli abbattimenti si vuole depistare dalla gravità di questa legge che introduce un nuovo condono, depenalizza una serie di abusi e introduce un modo assolutamente discrezionale di valutare la compatibilità paesaggistica dei lavori eseguiti illegalmente».
DOMANI- Verrà demolito e ricostruito? Il Campidoglio ha abbandonato questa ipotesi, optando per gli interventi socio-culturali.
OGGI - Nel quartiere, dove vivono 6.500 persone, sono in corso progetti di riqualificazione, c'è anche un network che dà voce ai cittadini.
IERI - Corviale è stato progettato dall'architetto Mario Fiorentino, che si è ispirato a Le Corbusier, ed è stato realizzato fra il '73 e l'81
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 15.10.04
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ROMA - «Un sondaggio su 500 abitanti del quartiere romano Corviale sull'abbattimento dell'ecomostro è chiarissimo: favorevole senza condizioni solo il 12,6%. Il 38,2% si dichiara decisamente contrario, mentre un 49,2% subordina il giudizio all'esame preventivo di una proposta alternativa di trasferimento». Lo afferma l'assessore alle Periferie del Comune di Roma, Luigi Nieri. Nel palazzone-quartiere di Corviale vivono circa 1300 famiglie e oltre 6500 persone.
da Il Messaggero del 15.10.04
SdR October 21st, 2004, 05:33 PM l'idea di abbattere corviale mi sembra un'assurdità! secondo me l'unica soluzione è ristrutturare l'edificio ed intraprendere una vera politica di recupero sociale, che sembrerebbe più o meno avviata. per decenni corviale è stato un quartiere abbandonato, degradato ... insomma uno dei (purtroppo tanti) posti della capitale dove pasolini trovava spunti per le sue opere.
ora che sembrerebbe che si voglia riqualificare l'edificio-quartiere ... se ne escono con la storia dell'abbattimento.
Poi calcolando che nell'edificio ci vivono circa 6.500 persone si tratterebbe di dover costruire nuove abitazioni per 6.500 persone, praticamente un nuovo paese! con tutti quei soldi credo che si possa ristrutturare il "serpentone" e renderlo un edificio più vivibile, e credo che ne avanzerebbero anche parecchi da investire per le sopracitate "politiche sociali".
gruber October 21st, 2004, 05:42 PM sto con il 49,2% che subordina il giudizio all'esame preventivo di una proposta alternativa di trasferimento.
spero che in Italia non vengano mai più costruiti mostri del genere.
recentemente a Milano è sorto il dibattito sul degrado civile e sociale dei quartieri ghetto.
abnormità del genere per fortuna non ci sono! ci sono 2 quartieri con elevatissimi degrado: Gratosoglio e Ponte Lambro
il primo con 8 palazzacci di 20 e più piani e una cinquantina di 6/7 piani, il secondo con stecconi di 400 metri di lunghezza per 5 o 6 piani, un piccolo Corviale!
sono il simbolo massimo del degrado a Milano.
sono falliti tutti i piani di recupero! e addirittura al Gratosoglio...non ci sono più nemmeno i negozi!
a Ponte Lambro nessuno ha mai aperto e il quartiere è totalmente in mano alla Mafia e alla 'Ndrangheta!
si parlava quindi di evitare altri errori in futuro. il problema sostanziale è che tali "quartieri" nascono già erroneamente.
infatti prevedono che vi vadano ad abitare solo fascie basse della popolazione, sia culturalmente che economicamente.
dei ghetti per proletari anni 50, 60 e 70, che non potevano permettersi altre abitazioni o che occupano gli appartamenti.
così facendo l'ambiente culturale, sociale ed economico è il medesimo per tutti, con danni pesanti per gli abitanti.
il modello a cui ci si può ispirare è quello che si vede ogni giorno.
le bande di delinquenti, i tossici, i mafiosi, gli abusivi ecc.
e in mezzo a tutto questo ci sono normalissime famiglie che vivono in ambienti terrificanti. sopratutto i pensionati che rappresentano una larga fetta degli abitanti!
alla fine a Milano si è giunti alla conclusione, che mi trova totalmente d'accordo, che tutti i nuovi quartieri avranno parte delle abitazioni in Edilizia Convenzionata (l'Edilizia Popolare a Milano non viene più costruita da 15 anni almeno) in mezzo all'Edilizia Libera ed a quella di Pregio, creando così quartieri dove non vi siano ghetti per ricchi o per poveri, ma un tessuto sociale che raccolga la più ampia gamma di stili e tipi di vita.
quanto a Ponte Lambro era stato addirittura portato il Supertribunale in quel quartiere, per i processi di mafia.
fallito pure quello, devastato più volte. le scuole incendiate, i pochi e rari negozi taglieggiati dalla mafia, la auto della polizia bombardate dai balconi, tossici e mafiosi che imperano.
il progetto , molto utopistico, di recupero di Renzo Piano è naufragato anche per carenza di finanziamenti, ma anche perchè prevedeva che le famiglie abusive lasciassero gli appartamenti.
cosa che non è avvenuta...anzi sono aumentate le occupazioni!
diverso è il discorso per il Gallaratese che pur essendo un gigante da oltre 150.000 abitanti ha abnormi spazi verdi, i palazzi non superano mai i 12, 14 piani, ha grossi centri commerciali, 4 fermate della metropolitana, scuole, asili, ospedale....è un raro caso di nuovo quartiere periferico e di edilizia popolare molto ben riuscito...anche se non esteticamente!
altri problemi c'erano a Quarto Oggiaro in una serie di palazzi dello IACP in Via Bianchi.
anni fa era soprannominato il Fortino!
la Polizia ci girava al largo e dominavano bande di mafiosi Napoletani e Siciliani.
per fortuna con una retata clamorosa vennero arrestati un centinaio di mafiosi e pare che la situazione sia migliorata enormemente!
in Francia, nelle spaventose banlieux di Parigi (dove ho abitato per 2 mesi) hanno iniziato ormai da 3 anni buoni l'abbattimento continuo di molti Corviale, Gratosoglio e Ponte Lambro.
prima ovviamente costruiscono nelle vicinanze dei nuovi quartieri con palazzine che non superano mai i 4 o 5 piani, ampi parchi, parcheggi, tram, centri commerciali, mercati pubblici, scuole ed asili.
e costruiscono un numero maggiore di appartamenti. in questo modo una piccola percentuale degli appartamenti viene venduta a prezzi di mercato a nuovi inquilini del nuovo quartiere, portando così la "diversità" di cui parlavo precedentemente.
per quello che ne so i progetti di demolizioni/ricostruzione procedono a tutto spiano.
il quartiere osceno dove ho abitato ne è stato itneressato, Asniers. stavo in un Corviale...al cubo!
25 piani per 500 metri di lunghezza. ci saranno state almeno 40 ascensori...e ne funzionavano si e no una dozzina....e io ero al 18° piano....a piedi!!!
muri in cartongesso spesso 4 cm, tutto prefabbricato, impianto eletrico e fognario da terzo mondo....un degrado ed una violenza allucinanti.
Paxromana October 21st, 2004, 05:45 PM TERMINATO IL PASSANTE A NORD-OVEST
Il Corriere della Sera di oggi, ed. romana, pubblica in cronaca le prime foto del tunnel che al momento è sottoposto agli ultimi lavori di finitura e asfaltatura.
L'opera sarà inaugurata come previsto il 20 dicembre.
Purtroppo non ho lo scanner, ma le foto non meritano molto....
Eletrix October 21st, 2004, 10:36 PM Lazio: nel 2015 entrerà in funzione a Roma la Metro C
Finalmente è in dirittura d'arrivo la metropolitana C della Capitale! E' stato infatti presentato in questi giorni il progetto, che sarà seguito nelle varie fasi dalla società Roma Metropolitane, chiamata a svolgere le funzioni di progettista responsabile del procedimento e di direzione lavori nonché di alta sorveglianza. Entro il 30 novembre sarà pubblicato il bando di gara per l'affidamento della progettazione e realizzazione dell'intero tracciato fondamentale. I primi cantieri si apriranno nel 2006 e il tracciato fondamentale entrerà in funzione nel 2015. La Metro C si svilupperà complessivamente per 42 km e comprenderà 42 stazioni. Partendo da Tor di Quinto-Vigna Clara andrà verso il centro storico, incrocerà le linee A e B alle fermate S.Giovanni, Colosseo e Ottaviano, arriverà a Centocelle e poi in Via Casilina; all'altezza di Torrenova si biforcherà in direzione Pantano e Tor Vergata.I convogli, provvisti di sistemi di marcia automatica, saranno formati da sei vetture in grado di trasportare un totale 1200 passeggeri, di cui 250 seduti.
European1978 October 21st, 2004, 10:44 PM nel 2015!!! Cazzo!!! mancano ancora 11 anni! Possibile che a londra entro il 2012 finiranno l'appena iniziato crossrail che e' lungo centinaia di chilometri???
European1978 October 21st, 2004, 10:45 PM Hai visto Ele il mio nuovo Avatar (grazie a Quake)
Eletrix October 21st, 2004, 10:50 PM La metro C di roma è abbastanza lunga e cmq non è di facile costruzione e poi siamo in ITALIA.....:)
European1978 October 21st, 2004, 10:53 PM Si' sopratutto siamo in Italia :)
Eletrix October 21st, 2004, 10:56 PM Guarda ...non per fare del patriottismo becero ma tra Inghilterra e Italia io sono felicissimo di essere I T A L I A N O. ....ma di gran lunga:)
PS: non occupiamo questo spazio perchè poi arriva Caesars, il GUARDIANO dello sticky capitolino e ci cazzia (giustamente!):)
European1978 October 21st, 2004, 10:58 PM E be' perche' io credi che voglia essere inglese :) !!! Ma neanche per sogno...
scusa Ceasars, argomento chiuso...
SdR October 22nd, 2004, 11:32 AM sto con il 49,2% che subordina il giudizio all'esame preventivo di una proposta alternativa di trasferimento.
spero che in Italia non vengano mai più costruiti mostri del genere.
recentemente a Milano è sorto il dibattito sul degrado civile e sociale dei quartieri ghetto.
abnormità del genere per fortuna non ci sono! ci sono 2 quartieri con elevatissimi degrado: Gratosoglio e Ponte Lambro
il primo con 8 palazzacci di 20 e più piani e una cinquantina di 6/7 piani, il secondo con stecconi di 400 metri di lunghezza per 5 o 6 piani, un piccolo Corviale!
sono il simbolo massimo del degrado a Milano.
sono falliti tutti i piani di recupero! e addirittura al Gratosoglio...non ci sono più nemmeno i negozi!
a Ponte Lambro nessuno ha mai aperto e il quartiere è totalmente in mano alla Mafia e alla 'Ndrangheta!
si parlava quindi di evitare altri errori in futuro. il problema sostanziale è che tali "quartieri" nascono già erroneamente.
infatti prevedono che vi vadano ad abitare solo fascie basse della popolazione, sia culturalmente che economicamente.
dei ghetti per proletari anni 50, 60 e 70, che non potevano permettersi altre abitazioni o che occupano gli appartamenti.
così facendo l'ambiente culturale, sociale ed economico è il medesimo per tutti, con danni pesanti per gli abitanti.
il modello a cui ci si può ispirare è quello che si vede ogni giorno.
le bande di delinquenti, i tossici, i mafiosi, gli abusivi ecc.
e in mezzo a tutto questo ci sono normalissime famiglie che vivono in ambienti terrificanti. sopratutto i pensionati che rappresentano una larga fetta degli abitanti!
alla fine a Milano si è giunti alla conclusione, che mi trova totalmente d'accordo, che tutti i nuovi quartieri avranno parte delle abitazioni in Edilizia Convenzionata (l'Edilizia Popolare a Milano non viene più costruita da 15 anni almeno) in mezzo all'Edilizia Libera ed a quella di Pregio, creando così quartieri dove non vi siano ghetti per ricchi o per poveri, ma un tessuto sociale che raccolga la più ampia gamma di stili e tipi di vita.
quanto a Ponte Lambro era stato addirittura portato il Supertribunale in quel quartiere, per i processi di mafia.
fallito pure quello, devastato più volte. le scuole incendiate, i pochi e rari negozi taglieggiati dalla mafia, la auto della polizia bombardate dai balconi, tossici e mafiosi che imperano.
il progetto , molto utopistico, di recupero di Renzo Piano è naufragato anche per carenza di finanziamenti, ma anche perchè prevedeva che le famiglie abusive lasciassero gli appartamenti.
cosa che non è avvenuta...anzi sono aumentate le occupazioni!
diverso è il discorso per il Gallaratese che pur essendo un gigante da oltre 150.000 abitanti ha abnormi spazi verdi, i palazzi non superano mai i 12, 14 piani, ha grossi centri commerciali, 4 fermate della metropolitana, scuole, asili, ospedale....è un raro caso di nuovo quartiere periferico e di edilizia popolare molto ben riuscito...anche se non esteticamente!
altri problemi c'erano a Quarto Oggiaro in una serie di palazzi dello IACP in Via Bianchi.
anni fa era soprannominato il Fortino!
la Polizia ci girava al largo e dominavano bande di mafiosi Napoletani e Siciliani.
per fortuna con una retata clamorosa vennero arrestati un centinaio di mafiosi e pare che la situazione sia migliorata enormemente!
in Francia, nelle spaventose banlieux di Parigi (dove ho abitato per 2 mesi) hanno iniziato ormai da 3 anni buoni l'abbattimento continuo di molti Corviale, Gratosoglio e Ponte Lambro.
prima ovviamente costruiscono nelle vicinanze dei nuovi quartieri con palazzine che non superano mai i 4 o 5 piani, ampi parchi, parcheggi, tram, centri commerciali, mercati pubblici, scuole ed asili.
e costruiscono un numero maggiore di appartamenti. in questo modo una piccola percentuale degli appartamenti viene venduta a prezzi di mercato a nuovi inquilini del nuovo quartiere, portando così la "diversità" di cui parlavo precedentemente.
per quello che ne so i progetti di demolizioni/ricostruzione procedono a tutto spiano.
il quartiere osceno dove ho abitato ne è stato itneressato, Asniers. stavo in un Corviale...al cubo!
25 piani per 500 metri di lunghezza. ci saranno state almeno 40 ascensori...e ne funzionavano si e no una dozzina....e io ero al 18° piano....a piedi!!!
muri in cartongesso spesso 4 cm, tutto prefabbricato, impianto eletrico e fognario da terzo mondo....un degrado ed una violenza allucinanti.
quello che succede in francia sarebbe l'ideale, ricostruire senza più creare quertieri ghetto. ma credo che in italia, o almeno a roma, non si riesca ad ottenere una cosa del genere nel caso specifico di cui stiamo parlando.
se si decidesse di abbattere corviale si dovrebbero reperire nuove abitazioni per un grosso numero di famiglie, il tutto nel più breve tempo possibile, con le spese tagliate al massimo. secondo me il risultato sarebbe di creare un nuovo quartiere ghetto, magari spostato solo di qualche km e con degli edifici orribili e di scarsa qualità, insomma credo che alla fine ci sia un nuovo corviale spezzettato ... nulla di più.
invece con degli interventi mirati al risanamento del "serpentone" (così è soprannominato l'edificio) credo si possa rendere più vivibile quell'edificio. interventi del genere a roma sono in atto anche in altri quartieri, penso ai ponti del laurentino 38, dove si sta procedendo ad un risanamento dell'intero quartiere, anche con delle demolizioni parziali. resta sempre di vitale importanza una vera politica sociale che riesca a far avviare attività culturali e commerciali nel quartiere.
gruber October 22nd, 2004, 11:53 AM è la soluzone che propose Renzo Piano per Ponte Lambro a Milano.
qui è fallita! spero che a Roma funzioni.
ma sono molto scettico, dato che in tale genere di "ricostruzione" di un quartiere quello che più conta è proprio l'aspetto sociale e culturale dell'essere umano.
mentre nelle soluzioni francesi quello che più influisce è il cambio di ambiente e di struttura per cambiare il tipo di società.
da noi si vuole cambiare il tipo sociale facendo minimi cambiamenti strutturali.
spero sia possibile...ma a logica lo trovo parecchio difficile.
chi è nato o cresciuto in un ambiente iperdegradato (non parlo necessariamente del Corviale che non ho mai visto di persone e che ho visto solo in foto o in tv), circondato da persone che nella quasi totalità sono di pari estrazione socioculturale ed economica è dimostrato che non esce quasi mai dalla fascia sociale in cui si trova.
è rarissimo.
ed è altrettanto dimostrato che quartieri di tale livello producono ed attirano delinquenza di ogni livello, che a sua volta ne genera di ulteriore per emulazione, per amicizia, per necessità.
la cosa difficile è quindi volere mantenere la struttura e lo stesso tessuto sociale.
credo che il disperdere e il mescolare vari strati socioculturali ed economici della popolazione sia una scelta molto più efficace.
ovvio che qui in Italia ci scontriamo con la carenza di denaro pubblico...e che quindi dobbiamo trovare soluzioni alternative come quelle di Corviale e Ponte Lambro.
sperando che almeno Corviale abbia successo!
anche perchè vivere in posti simili spesso non è piacevole.
man101 October 22nd, 2004, 02:07 PM Lazio: nel 2015 entrerà in funzione a Roma la Metro C
Finalmente è in dirittura d'arrivo la metropolitana C della Capitale! E' stato infatti presentato in questi giorni il progetto, che sarà seguito nelle varie fasi dalla società Roma Metropolitane, chiamata a svolgere le funzioni di progettista responsabile del procedimento e di direzione lavori nonché di alta sorveglianza. Entro il 30 novembre sarà pubblicato il bando di gara per l'affidamento della progettazione e realizzazione dell'intero tracciato fondamentale. I primi cantieri si apriranno nel 2006 e il tracciato fondamentale entrerà in funzione nel 2015. La Metro C si svilupperà complessivamente per 42 km e comprenderà 42 stazioni. Partendo da Tor di Quinto-Vigna Clara andrà verso il centro storico, incrocerà le linee A e B alle fermate S.Giovanni, Colosseo e Ottaviano, arriverà a Centocelle e poi in Via Casilina; all'altezza di Torrenova si biforcherà in direzione Pantano e Tor Vergata.I convogli, provvisti di sistemi di marcia automatica, saranno formati da sei vetture in grado di trasportare un totale 1200 passeggeri, di cui 250 seduti.
Ma non sono desisamente eccessivi 9 anni per 42 km di metro? Per arrivare ad avere tante linee quante parigi londra mosca o ny quanti anni devono passare?? boh
gruber October 22nd, 2004, 02:10 PM se consideri poi che più della metà del tracciato è in superficie e che è la riqualificazione della vecchia linea Roma-Pantano, e che il tratto sotterraneo non supererà i 18/20 km...è molto più che eccessivo...è eterno!
SdR October 22nd, 2004, 06:51 PM se poi valutiamo pure il fatto che roma ad oggi è praticamente paralizzata dal traffico, figuriamoci nel tempo che trascorrerà per quando sarà completa la C! in questo caso i tempi diventano infiniti!
credo (spero) che faranno i lavori a tratte, in modo da rendere utilizzabile alcune tratte già da molto prima del 2015.
sinceramente quello che mi preoccupa di più sono i tempi di "inizio lavori", stanno slittando di anno in anno ... e pensare che doveva essere pronta per il giubileo!!!! se veramente sarà finita nel 2015 già ci sono 15 anni di ritardo.
therock October 23rd, 2004, 02:08 PM 22/10/2004
Lazio: la Regione chiede fondi per Roma Capitale
Roma - Il presidente della Regione, Francesco Storace, ha scritto ieri al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rinnovando la richiesta di un tavolo di discussione per il reperimento di risorse per Roma. In particolare, l'attenzione di Storace si è incentrato sul rifinanziamento della legge 396/90 per Roma Capitale. "L’ultimo stanziamento - scrive il presidente della Regione - è stato previsto dalla finanziaria del 2002 per il triennio 2002-2004, per cui per il 2005 i fondi sono ora azzerati". La legge per Roma-Capitale, che dal 1990 al 2004 ha visto uno stanziamento complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, è lo strumento di finanziamento per programmi straordinari per la Capitale che ha contribuito negli anni passati a rispondere in parte alla fortissima domanda di infrastrutture collettive indispensabili per le funzioni di Roma quale Capitale e quale polo di attrazione e di sovrafunzioni nazionali ed internazionali. "Occorre - aggiunge Storace - fare uno sforzo finanziario per reperire risorse adeguate già dal 2005 e trasformare la legge su Roma Capitale in uno strumento ordinario di finanziamento delle funzioni e dei servizi della Capitale".
SdR October 25th, 2004, 10:57 AM Lunedì 25 ottobre alle 12.30, il Sindaco Veltroni e l'Assessore alla Sicurezza del Comune di Roma Liliana Ferraro inaugureranno il 'Parco fluviale del Tevere' a Testaccio, presso l'ex Mattatoio. Interverrà il presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro.
La manifestazione avrà un prologo, alle 11, con una visita guidata al parco, come esempio di 'recupero urbano partecipato'.
La giornata proseguirà, a partire dalle 14.30, con la tavola rotonda 'Sicurezza e democrazia - L'esperienza dei recuperi urbani partecipati', organizzata dall'Assessorato alla Sicurezza in collaborazione con il FISU (Forum Italiano per la Sicurezza Urbana), cui parteciperanno, tra gli altri: Claudio Montaldo, presidente del FISU; Carlo Bottigelli, professore del Politecnico di Milano; Michele Zanelli, architetto della Regione Emilia Romagna; l'architetto Valerio Albanese Ruffo, che ha curato i lavori di risistemazione del parco per il Comune di Roma. Moderatore: il Consigliere Pino Battaglia, presidente della XII Commissione Consiliare 'Sicurezza e Comunicazione' del Comune di Roma.
La ristrutturazione ha permesso la ripulitura dell'argine del fiume e delle aree verdi; la recinzione e il restauro della torretta medievale, del cippo e delle mura romane presenti nella zona; il restauro delle mura perimetrali dell'ex Mattatoio e l'impianto di un parco giochi per i bambini.
Eletrix October 25th, 2004, 02:21 PM «Tiburtina Valley», ecco il palazzo-collina di Alessandro
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