View Full Version : SARDEGNA
w3deco October 14th, 2010, 11:37 AM Immigrati in Sardegna, dati e statistiche:
Popolazione straniera residente al 31 Dicembre 2009: 33.301
Stranieri al 31 dicembre 2009 / crescita rispetto al 1 gennaio 2009: Sardegna 33.301 / +12,74%
Percentuale stranieri residenti al 31 dicembre 2009 su totale residenti al 31 dicembre 2009: Sardegna 1,99%
- Prov Cagliari: 11.009 (33,05% sul tot stranieri in Sardegna)
- Prov Olbia/Tempio: 9.208 (27,65%)
- Prov Sassari: 5.617 (16,86%)
- Prov Nuoro: 2.811 (8,44%)
- Prov Oristano: 1.959 (5,88%)
- Prov Carbonia/Iglesias: 1.195 (3,58%)
- Prov Ogliastra: 786 (2,36%)
- Prov Medio Campidano: 716 (2,15%)
Città, cittadine e paesi sardi con il maggior numero di stranieri al 31 Dicembre 2009 (superiori alle 200 unità):
- Cagliari 4857 (CA)
- Olbia 4149 (OT)
- Sassari 2268 (SS)
- Quartu Sant'Elena 1478 (CA)
- Arzachena 1114 (OT)
- Alghero 1017 (SS)
- Nuoro 727 (NU)
- La Maddalena 611 (OT)
- Palau 514 (OT)
- Oristano 499 (OR)
- Santa Teresa di Gallura 479 (OT)
- Capoterra 463 (CA)
- Assemini 421 (CA)
- Orosei 412 (NU)
- Siniscola 339 (NU)
- Carbonia 328 (CI)
- Selargius 315 (CA)
- Tempio Pausania 297 (OT)
- Tortolì 283 (OG)
- Porto Torres 276 (SS)
- Budoni 265 (OT)
- Pula 259 (CA)
- San Teodoro 256 (OT)
- Iglesias 242 (CI)
- Sestu 226 (CA)
- Monserrato 203 (CA)
- Uta 203 (CA)
Popolazione residente per cittadinanza al 31 Dicembre 2009 (superiori alle 500 unità)
Romania 8259
Marocco 4132
Cina 2548
Senegal 2250
Ucraina 1540
Germania 1435
Filippine 1266
Polonia 1143
Francia 727
UK 612
Pakistan 578
Bosnia-E. 570
Tunisia 544
Albania 523
Interessante notare che tra le prime 10 nazionalità ci sono pure Germania, Francia e UK. Quindi decisamente un'immigrazione non data dalla fame e mancanza di lavoro.
fonte: http://demo.istat.it/str2009/index.html
Alberto_Tidu October 14th, 2010, 02:38 PM molto interessante deco!! sarebbe utile anche sapere se questa immigrazione "non di fame" è totalmente centrata su olbia, arzachena, la maddalena, palau, alghero e santa teresa, o se è un fenomeno diffuso su tutta l'Isola
w3deco October 14th, 2010, 03:08 PM molto interessante deco!! sarebbe utile anche sapere se questa immigrazione "non di fame" è totalmente centrata su olbia, arzachena, la maddalena, palau, alghero e santa teresa, o se è un fenomeno diffuso su tutta l'Isola
Basta chiedere... :D (o controllare da soli nel link da me postato)
Prov Cagliari:
- Germania 469
- UK 202
- Francia 201
Prov Olbia-Tempio
- Germania 412
- Francia 217
- UK 142
Prov Sassari
- Germania 163
- UK 136
- Francia 118
Ho messo solo queste 3 province che comunque da sole raggruppano la stragrande maggioranza di stranieri.
w3deco October 18th, 2010, 12:49 PM La Costa Smeralda cambia volto
Imprese sarde saranno chiamate a realizzare l'intervento. E l'organico degli alberghi, al termine delle opere, crescerà del venti per cento.
La giornata è storica e non solo perché il piano di restyling dei superhotel di Porto Cervo era un sogno covato da molti anni. Ma anche perché da oggi si gioca una nuova scommessa: allungare la stagione turistica e creare nuove attrazioni per chi sceglie la Sardegna per passare le vacanze. La prima pietra dei nuovi resort sarà posata questa mattina: in realtà si tratta di una sorta di inaugurazione del grande cantiere, che nel giro di quattro anni, darà un nuovo volto alle strutture simbolo della Costa Smeralda. Si parte dal Romazzino, poi gli operai entreranno in azione al Cala di Volpe, al Pitrizza e al Cervo.
Oggi dunque sarà Tom Barrack in persona a dare il via all'operazione-restauro. Il finanziere americano, patron della Colony Capital (il colosso proprietario della catena alberghiera), ha deciso che non sarebbe potuto mancare a un avvenimento così importante. Il piano è storico, non solo dal punto di vista dell'investimento: cento milioni di euro per moltiplicare le cubature e dare un'occasione di lavoro a molti operai. Quasi tutti saranno sardi, come Tom Barrack ha promesso quando ha firmato l'accordo con il Comune di Arzachena per ottenere le concessioni necessarie per far partire i lavori. «Siamo sicuri che riusciremo a creare una scultura fantastica - ha detto Tom Barrack - Renderemo ancora più brillanti questi gioielli meravigliosi. Il Comune di Arzachena e la Regione che ci hanno consentito di realizzare questo progetto hanno dimostrato grande coraggio: in un momento di crisi questa è una strategia di rilancio».
Al termine dell'operazione di restauro gli alberghi della Costa Smeralda potranno fregiarsi di ben sette stelle: un riconoscimento che fino ad oggi hanno ottenuto soltanto la Vela di Dubai e il Town Hotel in galleria a Milano. Nei resort saranno realizzate suite da sogno, centri benessere e spa: servizio d'eccellenza per turisti disposti a spendere decine di migliaia di euro per una notte in Sardegna. I lavori di ristrutturazione e ampliamento, come annunciato più volte dalla Colony, saranno affidati a imprese locali e così decine di operai sardi avranno una nuova occasione. Gli effetti del piano saranno anche altri: all'interno degli hotel, una volta creati i nuovi gioielli, l'organico crescerà del venti per cento. Tradotto, vuol dire che quando saranno inaugurati i resort scatteranno duecento nuove assunzioni.
NICOLA PINNA
Lunedì 18 ottobre 2010 07.49
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/199992
w3deco October 21st, 2010, 06:01 PM Il bike sharing comincia a spopolare anche in Sardegna? Alghero, Cagliari, Carbonia, Sassari,...
CARBONIA Bike Sharing
L'Amministrazione Comunale parteciperà al bando di co-finanziamento del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sul tema "il Bike Sharing e le fonti rinnovabili". A tal fine è stato approvato il progetto preliminare relativo alle opere infrastrutturali per "Carbonia Città Sostenibile - II Lotto funzionale: bike sharing e fonti rinnovabili". Va ricordato, difatti, che il Comune di Carbonia ha di recente ottenuto un finanziamento dal Ministero dell'Ambiente per il Progetto "Carbonia Città sostenibile", all'interno del quale sono previste una serie di interventi finalizzati alla creazione e promozione di un circuito di mobilità alternativa, capace di coniugare l'utilizzo di mezzi pubblici (treno, autobus), mezzi collettivi privati (taxi, auto a noleggio) e bicicletta.
Il nuovo progetto prevede una serie di interventi infrastrutturali, coerenti con le strategie di intervento generale e strumentali al perseguimento degli obiettivi condivisi. Gli interventi appartengono alle seguenti tipologie:
INFRASTRUTTURA CICLABILE
- Realizzazione di un tratto di pista ciclabile lungo via Umbria, per il collegamento della pista ciclabile di via Costituente e della pista ciclabile di via Cagliari. Sarà realizzato, quindi, il raccordo tra la pista ciclabile di via Costituente, attualmente in progettazione e co-finanziata con il precedente bando di finanziamento promosso dal Ministero dell'Ambiente, e la pista ciclabile di via Cagliari, già realizzata dall'Amministrazione con risorse economiche proprie.
- Realizzazione di un tratto di pista ciclabile lungo la via Mazzini per il collegamento della pista ciclabile del passante ovest con la zona sud della città. Si tratta della realizzazione di un tratto di pista ciclabile che consenta il raccordo dell'anello ciclabile esterno, presente lungo il "passante ovest" che raccorda la SS126 con il centro intermodale, con la parte sud della città. L'intervento andrà a completare l'opera di riqualificazione dell'asse sud della città, coincidente con via Mazzini, di prossima esecuzione nell'ambito dei lavori di adeguamento delle sezioni stradali al PGTU - annualità 2009, finanziato dall'Amministrazione Comunale e appaltato nelle scorse settimane.
POSTAZIONI PER IL BIKE SHARING CON COPERTURA FOTOVOLTAICA
Installazione di N.8 postazioni per il bike sharing con copertura fotovoltaica
La copertura sarà dotata di pannelli fotovoltaici amorfi a film sottile perfettamente integrati nella struttura, con potenza di picco totale d'impianto pari a 380/Wp.
Le postazioni modulo base ospiteranno anche un totem per la gestione informatizzata del sistema mentre l'alimentazione sarà garantita. Il sistema sarà completato dall'installazione di una postazione remota, con relativo software, per la gestione integrata del sistema ciclabile.
SISTEMI INFORMATICI, HARDWARE E SOFTWARE E DI RETE PER IL MONITORAGGIO E GESTIONE IN REMOTO DELLE BICI
- Fornitura e installazione del software di gestione del sistema da remoto
Il sistema sarà corredato da un software che consente: la Registrazione schede, la g Gestione abbonamenti, la Gestione postazioni di Bike Sharing, l'Impostazione policy di sicurezza e la Reportistica avanzata
- Fornitura e installazione di 2 punti di controllo via webcam
I tratti di pista realizzati lungo via Umbria e via Mazzini, saranno dotati di una postazione di controllo via webcam.
L'ammontare complessivo del progetto è di 450.000 euro
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Trasporti e Viabilità.
Bruno Angioni
http://88.41.241.125/urbiportal/content/it_IT/1609.html
w3deco October 22nd, 2010, 12:03 PM ^^ Cagliari e Sassari, rivoluzione del traffico: Tutti in bici con il bike sharing
Nel capoluogo e nella città turritana sono stati presentati due progetti per incentivare l’uso della bicicletta in città. Una vera novità che intende rivoluzionare la viabilità all’insegna dell’ambiente.
Dalla metropolitana di piazza Repubblica agli uffici del Comune in via Sonnino o a San Benedetto in piazza Giovanni XXIII. E poi magari al mare, a Marina Piccola. Tutto in bicicletta. E' stato inaugurato questa mattina a Cagliari il servizio di bike sharing, denominato Bicincittà promosso dal Comune. Per il momento ci sono a disposizione quattro stazioni e 240 abbonamenti, schede magnetiche con un credito da scalare man mano che si utilizzano le due ruote. La prima mezz'ora di noleggio è gratis, poi si pagano 50 centesimi sino allo scadere dei primi 60 minuti.
IL SINDACO. “Vogliamo cercare di risolvere in maniera piacevole il problema del traffico - ha dichiarato il sindaco Emilio Floris -. Partiamo con le bici, ma puntiamo a realizzare anche le piste ciclabili. Stiamo studiando dei progetti che consentano di pedalare in sicurezza, non ci bastano le corsie preferenziali già esistenti”.
IL PROGETTO. L'investimento ammonta a 150 mila euro, compresa la gestione per sei mesi. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di 28 stazioni per consentire a tutti i residenti di usufruire del servizio.
SASSARI. Anche Sassari investe sull'ambiente e sulla mobilità sostenibile. L'Università e l'Assessorato comunale alle Politiche ambientali hanno stipulato un protocollo d'intesa per la promozione del servizio di bike sharing e della mobilità sostenibile nella città. Il progetto prevede una serie di attività di comunicazione, formazione e informazione riguardanti le fonti rinnovabili e la modalità sostenibile, in particolare, favorendo il coinvolgimento degli studenti e dei docenti dell'Università di Sassari. Al momento dell'attivazione del servizio saranno previste fasce tariffarie pensate per gli studenti universitari.
Venerdì 22 ottobre 2010 07.00
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/200428
w3deco October 22nd, 2010, 12:04 PM Costa Rei, una stagione positiva per il turismo nei residence
Maggio e giugno decisamente negativi, poi la ripresa. A Costa Rei e Castiadas, a fine stagione, non si piange. Anzi, nei residence è andata decisamente bene. Col pienone al Santa Giusta, al Free Beach club e all'Eos Village, complessivamente circa tremila posti letto.
Ma c'è di più. Al Free Beach si è persino riusciti ad allungare la stagione di un mese, e non era mai successo. Francesco Pititu spiega quello che va visto quasi come un fenomeno e soprattutto come auspicio per l'intera costa. "Solitamente abbiamo chiuso verso il 20 settembre. Quest'anno abbiamo dilatato la stagione di un mese esatto. Abbiamo ospitato nella fase finale 340 svizzeri che hanno fatto mare e piscina, godendo ovviamente anche di tutto il resto che offre il residence. In questo modo, non solo abbiamo allungato la stagione, ma abbiamo pure garantito un altro mese di lavoro a ottanta dei nostri 150 dipendenti stagionali. Il numero di presenze è passato dalle 80mila del 2009 alle 114mila di quest'anno. Per noi una gran bella soddisfazione. Ricordo - conclude Pititu - che la nostra struttura è di proprietà di un sardo e che la gestione è interamente affidata a sardi. Un piacere in più". Soddisfazione anche negli altri residence. "E' andata bene - dice Antonello Carta, titolare dell'Eos village, sul litorale di Piscina rei. Sino alla seconda decade di settembre, abbiamo avuto il tutto esaurito. L'obiettivo è quello di allungare la stagione. Ci sono le condizioni climatiche per farlo. Magari offrendo una vacanza che non sia fatta di solo mare". Giovanni Iozza, patron del residence Santa Giusta, è ugualmente soddisfatto. "Da noi, la parola crisi non esiste. Il turista ha limitato il numero dei giorni di vacanza ma chiede qualità. Il nostro obiettivo è quello di affiancare al residences un complesso alberghiero a cinque stelle, andando incontro a questo tipo di richiesta e di allungare la stagione, sfruttando soprattutto i vantaggi del low cost. Una sfida che vogliamo vincere, confidando anche nelle scelte urbanistiche del Comune di Castiadas".
Venerdì 22 ottobre 2010 09.42
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/200499
w3deco October 22nd, 2010, 01:07 PM http://sardegna.blogosfere.it/images/autunno-in-barbagia-2010-calendario-completo-manifestazione.jpg
Quest'autunno farò un bel tour per i paesi del centro...comincerò dal prossimo fine settimana con Aritzo e Desulo, per poi scoprire Tonara, Fonni, Mamoiada, Orgosolo, Gavoi e Laconi.
Spero di riuscire ad andare in tutti, sicuramente andrò in quelli "più vicini" ossia Laconi, Aritzo, Desulo, Tonara. Se qualcuno ha dei consigli particolari li faccia.. :)
Per la prima volta approfitterò di Autunno in Barbagia! Meglio tardi che mai...
Posto quest'interessante articolo su Tonara apparso oggi su L'Unione Sarda.
Casa Porru, un labirinto per le castagne
Un gioiello architettonico di 43 stanze nel paese dei torronai
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/ImageFromDBashx-1.jpg
TONARA. È la casa dell'autunno. La casa labirinto con quarantatré stanze che si aprono come una matrioska, una dietro l'altra, una collegata all'altra, in un gioco architettonico degli incastri che sembra non finire mai e che alla fine riporta al punto di partenza. Casa Porru: cuore di Tonèri, rione storico di Tonara, salite e discese da togliere il fiato, spettacolare vista sulla vallata di S'Iscra, castagni e noccioli a perdita d'ochio, Belvì e Aritzo sullo sfondo. Un tempo era il quartiere esclusivo dei torronai, oggi sparsi in tutto il paese.
S'ISTAULEDDU È da questi pavimenti in legno, da queste pareti azzurrine, ocra e rosso mattone, che dovrebbe partire ogni tour autunnale che si rispetti, alla ricerca di sapori, segreti, tradizioni, paesaggi, dalla Barbagia di Belvì al Mandrolisai fino all'Ogliastra dei tacchi e delle mele degli antenati, a cominciare dalla tremp'arrubia, che sarà celebrata domani e domenica a Ussassai. Si potrebbe cominciare da quell'unico istauleddu ammantau sopravvissuto, diventato quasi il simbolo della Tonara di un tempo. Erano decine, i balconcini con la tettoia, realizzati ovviamente in castagno. Solo quello di casa Porru si è salvato, un passaggio aereo da un punto all'altro di via Umberto, a collegare quella casa labirinto, costruita forse duecento anni fa: la carta del catasto segnala che era già edificata nel 1848. Balconcino e dimora, malandati, sono stati sottratti allo sfacelo quando le 43 stanze passarono alla Comunità montana e poi al Comune, e fu avviato il restauro.
LA CASA DEI SEGRETI Quell'abitazione per decenni è stata la casa dei segreti. I tre fratelli e le due sorelle Porru - Antonio l'ingegnere, Peppino, Bastiano, Concetta e Domitilla - conducevano una vita ritirata. Benestanti, avevano terreni, bestiame, mandavano avanti le botteghe: da una parte della strada il negozio dei tessuti, dall'altra s'istangu , sugli scaffali tabacchi, coloniali e chinino di Stato. Scarse le visite, la loro era un'esistenza vissuta con pochissimi contatti, senza matrimoni né figli. «Neanche i vicini sapevano com'era fatta la casa. Si può dire che i tonaresi hanno scoperto Casa Porru da qualche anno», dice Tonio Garau, escursionista, gastronomo appassionato dei piatti tipici tonaresi, che si incarica spesso di accompagnare i visitatori alla scoperta dell'abitazione, della quale conosce tutti gli angoli. «Erano ricchi ma sembrava che vivessero come poveri. La gente diceva: mancu su fogu alluianta », ricorda Assunta Floris, 85 anni, casa nel cuore di Tonèri, a pochi passi dalla dimora dei Porru.
Presa d'assalto da centinaia di visitatori, Casa Porru è stata al centro di Autunno in Barbagia. La Tonara degli artigiani e dei commercianti si è vestita a festa. C'era il torrone, ovviamente. Quel prodigio di miele, uova e nocciole, mandorle o noci, oggi anche aromatizzato al limone o al mirto, che il Gambero rosso alcuni anni fa consacrò come il migliore d'Italia. Né zucchero né additivi né conservanti, qualità eccellente: un dolce che ha fatto la fortuna dei tonaresi e che ancora oggi segna la vita di questo borgo di montagna a mille metri d'altitudine, dove a ogni angolo c'è un torronificio con un punto vendita sempre aperto.
LA GRANDE FOSSA Tonara ha messo in mostra i suoi gioielli, ma è qui, a Tonèri, che si va alla scoperta del cuore antico del paese. In questa casa che è stata anche prigione e che è diventata oggi un centro espositivo, ma che purtroppo ha perso tutti gli arredi originari: cassapanche, tavoli, letti, tappeti, non è rimasto niente. Tuttavia l'atmosfera non è cambiata: per rivivere un pezzo della storia del paese, è sufficiente camminare sui vecchi tavolati, dirigersi dalla cucina con la maestosa trave alla stanza col grande camino, fino a su pizzigeddu , la soffitta col tetto in castagno. Un labirinto. Fino al segreto dei segreti. Che si apre nel pavimento della stanza vicino al fienile. Una grande fossa, profonda tre metri e larga quasi due. Nessuno ne conosceva l'esistenza, finché la casa non è stata aperta. Qui si conservavano le castagne. Una grande riserva per il pane dei poveri, per il frutto che ha sfamato per secoli intere comunità. Questa fossa de sa castagna , unica con queste dimensioni nell'Isola, era quasi una cassaforte, se si pensa allo straordinario valore che avevano i marroni fino a qualche decennio fa, quando venivano scambiati con l'olio o il grano del Campidano (se ben conservati, coperti da rami di corbezzolo e felci, resistevano fino a giugno). «Era una fonte economica fondamentale, ogni anno i Comuni chiedevano di posticipare l'inizio dell'anno scolastico perché i ragazzi e le loro famiglie potessero partecipare alla raccolta delle castagne. Una fossa di queste dimensioni non si trova da altre parti, era quasi nascosta, conosciuta solo ai proprietari, che avevano organizzato la casa per garantire la comunicazione interna ma chiudendola verso l'esterno», racconta Pier Luigi La Croce, studioso di tradizioni e autore di ricerche e libri dedicati alla grammatica, ai modi di dire e alle preghiere del tonarese, limba de mesanìa : una lingua di mezzo, nata con gli scambi commerciali, che fonde logudorese e campidanese e che tutti i sardi capiscono. Una lingua che si esprime nei versi di Peppino Mereu, cantore in rime della Sardegna di fine Ottocento.
TERRA DI MEZZO Tonara come terra di mezzo. Punto di partenza per un tour d'autunno. A cominciare dalla casa dei cinque fratelli Porru, che «da anziani facevano i turni per dormire perché avevano paura», racconta Mauro Maru Garau, che li ha conosciuti e ne ricorda le vicende. «Quando ero bambino entrai nella loro cucina, mai però nelle stanze interne. Frequentavo la bottega dove si giocava a morra. Rispettavano la gente, anche quelli che magari rubavano le castagne dai loro terreni: non hanno mai fatto arrestare nessuno. Quella casa ha una storia. Un valore enorme, per Tonara è un patrimonio».
Erano stanze segrete. Adesso sono un simbolo. Casa Porru è diventata la dimora dell'autunno, delle castagne. È anche su questi tavolati salvati dai tarli e nelle fosse-cassaforte nascoste nel pavimento che passa la storia dei paesi di montagna.
L'Unione Sarda di venerdì 22 ottobre 2010
riccardo_m October 22nd, 2010, 03:24 PM http://sardegna.blogosfere.it/images/autunno-in-barbagia-2010-calendario-completo-manifestazione.jpg
Quest'autunno farò un bel tour per i paesi del centro...comincerò dal prossimo fine settimana con Aritzo e Desulo, per poi scoprire Tonara, Fonni, Mamoiada, Orgosolo, Gavoi e Laconi.
Spero di riuscire ad andare in tutti, sicuramente andrò in quelli "più vicini" ossia Laconi, Aritzo, Desulo, Tonara. Se qualcuno ha dei consigli particolari li faccia.. :)
Per la prima volta approfitterò di Autunno in Barbagia! Meglio tardi che mai...
Posto quest'interessante articolo su Tonara apparso oggi su L'Unione Sarda.
Casa Porru, un labirinto per le castagne
Un gioiello architettonico di 43 stanze nel paese dei torronai
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/ImageFromDBashx-1.jpg
TONARA. È la casa dell'autunno. La casa labirinto con quarantatré stanze che si aprono come una matrioska, una dietro l'altra, una collegata all'altra, in un gioco architettonico degli incastri che sembra non finire mai e che alla fine riporta al punto di partenza. Casa Porru: cuore di Tonèri, rione storico di Tonara, salite e discese da togliere il fiato, spettacolare vista sulla vallata di S'Iscra, castagni e noccioli a perdita d'ochio, Belvì e Aritzo sullo sfondo. Un tempo era il quartiere esclusivo dei torronai, oggi sparsi in tutto il paese.
S'ISTAULEDDU È da questi pavimenti in legno, da queste pareti azzurrine, ocra e rosso mattone, che dovrebbe partire ogni tour autunnale che si rispetti, alla ricerca di sapori, segreti, tradizioni, paesaggi, dalla Barbagia di Belvì al Mandrolisai fino all'Ogliastra dei tacchi e delle mele degli antenati, a cominciare dalla tremp'arrubia, che sarà celebrata domani e domenica a Ussassai. Si potrebbe cominciare da quell'unico istauleddu ammantau sopravvissuto, diventato quasi il simbolo della Tonara di un tempo. Erano decine, i balconcini con la tettoia, realizzati ovviamente in castagno. Solo quello di casa Porru si è salvato, un passaggio aereo da un punto all'altro di via Umberto, a collegare quella casa labirinto, costruita forse duecento anni fa: la carta del catasto segnala che era già edificata nel 1848. Balconcino e dimora, malandati, sono stati sottratti allo sfacelo quando le 43 stanze passarono alla Comunità montana e poi al Comune, e fu avviato il restauro.
LA CASA DEI SEGRETI Quell'abitazione per decenni è stata la casa dei segreti. I tre fratelli e le due sorelle Porru - Antonio l'ingegnere, Peppino, Bastiano, Concetta e Domitilla - conducevano una vita ritirata. Benestanti, avevano terreni, bestiame, mandavano avanti le botteghe: da una parte della strada il negozio dei tessuti, dall'altra s'istangu , sugli scaffali tabacchi, coloniali e chinino di Stato. Scarse le visite, la loro era un'esistenza vissuta con pochissimi contatti, senza matrimoni né figli. «Neanche i vicini sapevano com'era fatta la casa. Si può dire che i tonaresi hanno scoperto Casa Porru da qualche anno», dice Tonio Garau, escursionista, gastronomo appassionato dei piatti tipici tonaresi, che si incarica spesso di accompagnare i visitatori alla scoperta dell'abitazione, della quale conosce tutti gli angoli. «Erano ricchi ma sembrava che vivessero come poveri. La gente diceva: mancu su fogu alluianta », ricorda Assunta Floris, 85 anni, casa nel cuore di Tonèri, a pochi passi dalla dimora dei Porru.
Presa d'assalto da centinaia di visitatori, Casa Porru è stata al centro di Autunno in Barbagia. La Tonara degli artigiani e dei commercianti si è vestita a festa. C'era il torrone, ovviamente. Quel prodigio di miele, uova e nocciole, mandorle o noci, oggi anche aromatizzato al limone o al mirto, che il Gambero rosso alcuni anni fa consacrò come il migliore d'Italia. Né zucchero né additivi né conservanti, qualità eccellente: un dolce che ha fatto la fortuna dei tonaresi e che ancora oggi segna la vita di questo borgo di montagna a mille metri d'altitudine, dove a ogni angolo c'è un torronificio con un punto vendita sempre aperto.
LA GRANDE FOSSA Tonara ha messo in mostra i suoi gioielli, ma è qui, a Tonèri, che si va alla scoperta del cuore antico del paese. In questa casa che è stata anche prigione e che è diventata oggi un centro espositivo, ma che purtroppo ha perso tutti gli arredi originari: cassapanche, tavoli, letti, tappeti, non è rimasto niente. Tuttavia l'atmosfera non è cambiata: per rivivere un pezzo della storia del paese, è sufficiente camminare sui vecchi tavolati, dirigersi dalla cucina con la maestosa trave alla stanza col grande camino, fino a su pizzigeddu , la soffitta col tetto in castagno. Un labirinto. Fino al segreto dei segreti. Che si apre nel pavimento della stanza vicino al fienile. Una grande fossa, profonda tre metri e larga quasi due. Nessuno ne conosceva l'esistenza, finché la casa non è stata aperta. Qui si conservavano le castagne. Una grande riserva per il pane dei poveri, per il frutto che ha sfamato per secoli intere comunità. Questa fossa de sa castagna , unica con queste dimensioni nell'Isola, era quasi una cassaforte, se si pensa allo straordinario valore che avevano i marroni fino a qualche decennio fa, quando venivano scambiati con l'olio o il grano del Campidano (se ben conservati, coperti da rami di corbezzolo e felci, resistevano fino a giugno). «Era una fonte economica fondamentale, ogni anno i Comuni chiedevano di posticipare l'inizio dell'anno scolastico perché i ragazzi e le loro famiglie potessero partecipare alla raccolta delle castagne. Una fossa di queste dimensioni non si trova da altre parti, era quasi nascosta, conosciuta solo ai proprietari, che avevano organizzato la casa per garantire la comunicazione interna ma chiudendola verso l'esterno», racconta Pier Luigi La Croce, studioso di tradizioni e autore di ricerche e libri dedicati alla grammatica, ai modi di dire e alle preghiere del tonarese, limba de mesanìa : una lingua di mezzo, nata con gli scambi commerciali, che fonde logudorese e campidanese e che tutti i sardi capiscono. Una lingua che si esprime nei versi di Peppino Mereu, cantore in rime della Sardegna di fine Ottocento.
TERRA DI MEZZO Tonara come terra di mezzo. Punto di partenza per un tour d'autunno. A cominciare dalla casa dei cinque fratelli Porru, che «da anziani facevano i turni per dormire perché avevano paura», racconta Mauro Maru Garau, che li ha conosciuti e ne ricorda le vicende. «Quando ero bambino entrai nella loro cucina, mai però nelle stanze interne. Frequentavo la bottega dove si giocava a morra. Rispettavano la gente, anche quelli che magari rubavano le castagne dai loro terreni: non hanno mai fatto arrestare nessuno. Quella casa ha una storia. Un valore enorme, per Tonara è un patrimonio».
Erano stanze segrete. Adesso sono un simbolo. Casa Porru è diventata la dimora dell'autunno, delle castagne. È anche su questi tavolati salvati dai tarli e nelle fosse-cassaforte nascoste nel pavimento che passa la storia dei paesi di montagna.
L'Unione Sarda di venerdì 22 ottobre 2010
Ottima iniziativa ma spero migliorino nell'organizzazione, son andato a Tonara due settimane fa e OHIMAMMIATARRORI!!!
Nessuno sapeva dove cosa e quando si dovesse fare...tutto chiuso o quasi, mangiare qualcosa all'ora di pranzo (13:45) è stata un impresa (esclusi ristoranti che non tutti si possono permettere)! Nell'unico bar aperto c'era una persona (1!!!) che non faceva in tempo a fare nemmeno la metà delle cose che avrebbe dovuto fare! Indicazioni zero...e passeggiare su e giù per Tonara per poi scoprire che hai sbagliato è un problema...fare su e gìù per il paese equivale su per giù a 3 volte la salita di viale europa!!!
w3deco October 25th, 2010, 08:38 PM TRASPORTI: NASCE ARST SPA, GESTORE UNICO SU GOMMA E ROTAIA
(AGI) – Cagliari, 25 ott. – Con quasi 2500 dipendenti, 819 mila euro di capitale sociale, un consiglio di amministrazione di cinque componenti presieduto da Giovanni Caria, e’ nata ufficialmente Arst spa, gestore unico del trasporto su gomma e rotaia della Regione. Alla presenza dell’assessore ai Trasporti, Angelo Carta, del notaio e dei rappresentanti delle aziende che si sono fuse nel nuovo soggetto, e’ stato firmato l’atto di fusione. Del consiglio di amministrazione fanno parte Giovanni Caria (presidente), Armando Loi, Luigi Perseu e gli ex consiglieri regionali Giuseppe Atzeri e Giovanni Pileri. Ancora non e’ stato completato l’inventario dei beni delle societa’ fuse, Arst e Ferrovie dello Stato, mancano – e’ stato spiegato – quelli ceduti dallo Stato, quelli che saranno dismessi e passati ai comuni, quelli attualmente in comodato d’uso. “Questo e’ un momento importante – ha detto l’assessore Carta – io vengo a mettere la ciliegina sulla torta di un lavoro iniziato da anni. Con questo nuovo soggetto vogliamo offrire un servizio migliore ai sardi e cominceremo con l’affrontare nei prossimi giorni il problema dei pendolari e degli studenti”. Carta ha anche spiegato che “nella prossima finanziaria vogliamo non siano previsti ulteriori tagli. Cominciamo col chiedere allo Stato quanto ci spetta, per i fondi Fas, per il patto di stabilita’ e per le entrate. Andiamo a fare la guerra con la massima determinazione anche col governo amico e vediamo se lo diventa davvero”. (AGI) Cli/Sol/Cog
Trasporti: nasce azienda unica regionale Arst spa
Gestira' anche navi e aerei. Fusione porta a 2.500 dipendenti
25 ottobre, 18:16
(ANSA) - CAGLIARI, 25 OTT - Nasce ufficialmente l'azienda unica dei trasporti regionale, la Arst Spa, societa' controllata al 100% dalla Regione Sardegna.
Ha inglobato, in un percorso durato 5 anni, le attivita' della vecchia Azienda regionale sarda trasporti (Arst) e le Ferrovie della Sardegna (Fds) e oggi puo' contare su ben 2.500 dipendenti. Con un capitale sociale di 819 mila euro la nuova societa' potra' effettuare oltre ai servizi su gomma e rotaia anche attivita' di trasporto marittimo, fluviale, lacuale e di cabotaggio, aereo ed elicotteristico.(ANSA).
felis October 25th, 2010, 11:48 PM ^^ Ci sono voluti 5 anni per rinunciare alle poltrone! Bravi!!!
anticalcare October 26th, 2010, 12:29 PM ^^ Ci sono voluti 5 anni per rinunciare alle poltrone! Bravi!!!
non è così semplice, stiamo parlando di grandi aziende con importanti ricadute sul territorio. l'idea fu avanzata da soru e conoscendo l'uomo, se si fosse potuta risolvere in una mattina, così sarebbe stata. i problemi e il percorso è stato lungo e difficile, vedi anche le proteste dei sindacati...
felis October 26th, 2010, 01:35 PM non è così semplice, stiamo parlando di grandi aziende con importanti ricadute sul territorio. l'idea fu avanzata da soru e conoscendo l'uomo, se si fosse potuta risolvere in una mattina, così sarebbe stata. i problemi e il percorso è stato lungo e difficile, vedi anche le proteste dei sindacati...
Complesso d'accordo, passino le proteste dei sindacati, ma cinque anni no. Ci sono aziende multinazionali con centinaia di migliaia di dipendenti che si fondono in pochi mesi o comunque meno di un anno, qui stiamo parlando di 2500 persone totali tutte in Sardegna. Ci sono aziende di servizi specializzate proprio in consulenza alle fusioni (che detesto quasi quanto quelle finanziarie :lol:) e proprio quand'era il caso non le hanno consultate, preferendo pagare doppie o triple poltrone per l'intero organigramma per cinque anni? :ohno: Mi dispiace ma la ritengo la spiegazione più semplice..
w3deco October 27th, 2010, 12:06 PM Start Cup Sardegna: Università di Cagliari al primo e al terzo posto
Vincitori del concorso regionale di Business Plan due team del DIEE: si aggiudicano le borse in denaro e l’accesso alla fase finale del Premio Nazionale per l’innovazione
Cagliari, 26 ottobre 2010 (IC) - L’epilogo della Start Cup Sardegna 2010 c’è stato ieri nella sede della Camera di commercio di Sassari, con la premiazione del concorso regionale per le migliori idee innovative d’impresa maturate in contesti di ricerca ed espresse in forma di business plan. Tra i finalisti erano in lizza due gruppi di giovani laureati dell’ateneo cagliaritano, entrambi guidati da docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica (Diee).
La competizione è stata promossa dalle Università di Cagliari e di Sassari insieme alla Regione Sardegna, nell’ambito del progetto Innova.Re, la Rete regionale al servizio dell’Innovazione. Dopo la gara a livello isolano - appena conclusa - la sfida continuerà con la finale nazionale, che in dicembre a Palermo vedrà in lizza i finalisti delle diciassette Start Cup regionali.
I CAMPIONI della Start Cup Sardegna 2010 sono gli ingegneri elettronici Matteo Cantarelli (coordinatore) e Giovanni Idili, il prof. Daniele Giusto e il ricercatore Luigi Atzori. Il gruppo, denominato "BreadCrumb" (briciole di pane) ha progettato lo sviluppo di un’idea imprenditoriale nel campo dei software di navigazione per smartphone e pc. L’applicativo studiato dal team, che fa capo al DIEE dell’Università di Cagliari, servirà da guida per localizzare persone e oggetti. «Come quando non si trovano le chiavi dell’auto a casa o quando nostro figlio si allontana all’improvviso in un centro commerciale» ha spiegato alla stampa l’ing. Cantarelli (vedi l’articolo di Silvia Sanna pubblicato oggi dalla Nuova Sardegna).
Il primo posto in Sardegna vale un assegno da 5mila euro e l’accesso alla finalissima nazionale del 3 dicembre a Palermo, dove BreadCrumb tenterà di ripetere il successo dei sassaresi del gruppo Bioecopest, trionfatori PNI 2009. In tal caso il premio in denaro crescerebbe di 60mila euro ed è garantita la fila di possibili partner e investitori disponibili per finanziare la nuova azienda.
I TERZI CLASSIFICATI, premiati con 2mila euro, hanno presentato un progetto d’impresa che prende spunto dalla tesi di laurea dell’’ingegnere elettronico Carmine Barbato. Con lui è in squadra il dott. Maurizio Murroni, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica del nostro ateneo. L’idea, chiamata "Seaver", si basa su un sistema di sicurezza per piccole imbarcazioni, in grado di lanciare automaticamente messaggi con richieste di soccorso in caso di incidente o altre emergenze a bordo.
Tra i due team cagliaritani, al secondo posto, è stata premiata l’idea "SmartUAV", proposta dal gruppo dell’Università di Sassari capitanato dall’ingegner Paolo Fallavollita. Il progetto, che si è aggiudicato la somma di 3mila euro, prevede una serie di nuove soluzioni da applicare a velivoli senza pilota, impiegabili ad esempio per rilievi cartografici (fotogrammetria).
La fase conclusiva del Premio Nazionale per l’Innovazione 2010 manterrà i criteri di preferenza secondo il tasso di innovazione dell’idea, la realizzabilità pratica del progetto d’impresa e la qualità espositiva del piano. L’appuntamento siciliano conterà tantissimi osservatori, sponsor e incubatori aziendali. In palio, oltre ai consistenti premi in denaro, servizi di accompagnamento al mercato, tutorship manageriale e contatti con i principali esponenti italiani dell’innovazione in campo scientifico e finanziario.
Dopo la vittoria dello scorso anno la Sardegna punta sulla validità dei tre progetti finalisti. Per Sassari, detentrice del titolo, potrebbe anche esserci la candidatura ad ospitare la finale nazionale 2011.
http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=13391&iso=96&is=7
w3deco October 28th, 2010, 03:34 PM Lingua sarda: presentazione del correttore ortografico automatico regionale
Il 27 ottobre alle ore 10, nella sala della Biblioteca Regionale in Viale Trieste 137 a Cagliari, l’assessore della Pubblica Istruzione, Milia, aprirà i lavori del Seminario sul Cros: "Correttore Regionale Ortografico della Lingua Sarda". L'applicativo per Pc, scaricabile ed utilizzabile in tutti i sistemi operativi, risponde alla necessità di correggere vocaboli nella normale stesura di testi e documenti scritti in lingua sarda.
CAGLIARI, 26 OTTOBRE 2010 - Domani, alle ore 10, nella sala della Biblioteca Regionale in Viale Trieste 137 a Cagliari, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, aprirà i lavori del Seminario sul Cros: "Correttore Regionale Ortografico della Lingua Sarda". L’applicativo per Pc, scaricabile ed utilizzabile in tutti i sistemi operativi, risponde alla necessità di correggere vocaboli nella normale stesura di testi e documenti scritti in lingua sarda. Il Cros, già sperimentato dal 2007 negli oltre 200 sportelli linguistici regionali, rientra negli indirizzi del Piano triennale della Lingua Sarda, finanziato con i fondi del Bilancio Regionale 2009-2010. La sperimentazione ha riguardato l’applicazione del correttore automatico su traduzioni giuridiche, amministrative, saggistiche e scientifico-divulgative, rese disponibili anche sul sito web Istituzionale della Regione Sardegna, per il rafforzamento della valorizzazione e dell’uso effettivo della lingua sarda.
http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=25&s=151956&v=2&c=220&t=1
strallato554 October 28th, 2010, 04:19 PM Lingua sarda: presentazione del correttore ortografico automatico regionale
Il 27 ottobre alle ore 10, nella sala della Biblioteca Regionale in Viale Trieste 137 a Cagliari, l’assessore della Pubblica Istruzione, Milia, aprirà i lavori del Seminario sul Cros: "Correttore Regionale Ortografico della Lingua Sarda". L'applicativo per Pc, scaricabile ed utilizzabile in tutti i sistemi operativi, risponde alla necessità di correggere vocaboli nella normale stesura di testi e documenti scritti in lingua sarda.
CAGLIARI, 26 OTTOBRE 2010 - Domani, alle ore 10, nella sala della Biblioteca Regionale in Viale Trieste 137 a Cagliari, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, aprirà i lavori del Seminario sul Cros: "Correttore Regionale Ortografico della Lingua Sarda". L’applicativo per Pc, scaricabile ed utilizzabile in tutti i sistemi operativi, risponde alla necessità di correggere vocaboli nella normale stesura di testi e documenti scritti in lingua sarda. Il Cros, già sperimentato dal 2007 negli oltre 200 sportelli linguistici regionali, rientra negli indirizzi del Piano triennale della Lingua Sarda, finanziato con i fondi del Bilancio Regionale 2009-2010. La sperimentazione ha riguardato l’applicazione del correttore automatico su traduzioni giuridiche, amministrative, saggistiche e scientifico-divulgative, rese disponibili anche sul sito web Istituzionale della Regione Sardegna, per il rafforzamento della valorizzazione e dell’uso effettivo della lingua sarda.
http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=25&s=151956&v=2&c=220&t=1
tutto ciò è meraviglioso ma vorrei anche sapere quanto è costato in rapporto alle persone coinvolte e se abbia sfamato molti o ingrassato pochi soliti noti
w3deco October 30th, 2010, 09:16 PM Fenosu, non basta la voglia di volare
Tutti credono nel progetto. A parole
di Michele Masala
Dopo trent’anni di attesa, di lavori infiniti, di tagli inaugurali con facce sorridenti, di promesse e proclami, finalmente ci sono riusciti. Da qualche mese, esattamente da luglio, l’aeroporto “Campanelli” di Fenosu-Oristano è aperto. La società che gestisce lo scalo ha firmato un contratto con la Denim Air che garantisce la presenza di due aerei (Fokker con 50 posti) per l’attività dell’aeroporto. Oggi esiste solo una tratta, per Roma. Abolita quella con Pisa, congelata Genova, il collegamento con Brindisi resta sulla carta la novità è Malpensa che, dicono dalla Sogeaor, è pronto per essere attivo tre volte alla settimana. Questo per quel che riguarda l’operatività.
Poi c’è il discorso dei soldi. Che per un piccolo aeroporto in fase iniziale non bastano mai. E qui viene il tasto dolente. Nel corso degli anni infatti Comune, Provincia, Regione e Camera di commercio non hanno fatto altro che buttare soldi nell’iniziativa. «Lo scalo di Fenosu porterà ricchezza per tutti», era il ritornello che autorizzava gli enti a investirci milioni di euro per lavori e ricapitalizzazioni della Sogeaor che, manco a dirlo, era sempre in rosso. Contributi piovuti sino al 2009 poi la novità del Governo: non si possono più dare soldi alle società pubbliche che presentano bilanci in passivo da almeno tre anni. A questo punto la situazione è diventata delicata, molti politici oristanesi hanno smesso di sorridere e si sono defilati e altri sono rimasti con il cerino in mano. In particolare Comune, Provincia e Regione che restano tutti concordi nel continuare a proclamare la bontà dell’aeroporto oristanese (che, almeno a leggere una relazione dell’Università di Cagliari, potrebbe avere «170.000 passeggeri/anno. La domanda turistica invece viene stimata intorno alle 80.000 unità di spostamenti /anno, per cui il traffico aereo di riferimento per l’aeroporto di Oristano viene valutato in 250.000 passeggeri/anno») salvo poi non riuscire a capire come continuare a tenere viva la Sogeaor e quindi l’aeroporto. L’idea che avanza sembra quella di vendere azioni ai privati. La speranza è che quando l’operazione scatta il “Campanelli” sia ancora in funzione.
http://www.unionesarda.it/Articoli/Approfondimenti/201396
makkillottu November 1st, 2010, 11:12 PM La Costa Smeralda cambia volto
Imprese sarde saranno chiamate a realizzare l'intervento. E l'organico degli alberghi, al termine delle opere, crescerà del venti per cento.
Ma è possibile che non sia saltato fuori manco un rendering dei progetti??? :ohno:
w3deco November 3rd, 2010, 01:41 PM Se la Sardegna avesse cento aziende Murru
di Giacomo Mameli
Perché ci ostiniamo a parlare di pane sardo? La farina non arriva tutta dalla Francia o dall’Australia? Buona parte del pane che trovate nei supermercati sbarca già precotto da Oltretirreno. Perché non diamo l’assalto alle navi che ci invadono di granaglie e di farina?
Perché ci ostiniamo a parlare di amaretti sardi? Di gueffus? Di quella delizia su foglie di limone detta “gattò”? Fatto con mandorle di Settimo San Pietro o di Ittiri? No. Arrivano da Spagna e Turchia.
Le nostre campagne sono già asfaltate di fichi secchi caduti dalle piante che non coltiviamo. Ma a Natale mangeremo fichisecchi confezionati in Turchia e in Tunisia.
Molto spesso le sagre di Aritzo e Belvì si fanno vendendo noci castagne e nocciole toscane. Perché non affondiamo le navi mercantili?
Le ciliegie di Burcei? Anche le scatole vi certificano che arrivano dall’Emilia e dal resto della Padania. Idem a Bonnanaro.
Su dieci bistecche che si mangiano in Sardegna sette sono di carne allevata nella penisola, in Germania ma anche in Argentina. Perché non assaltiamo le navi di pezza furistèra?
Su dieci pesci, nove - ripeto: nove – arrivano da Chioggia o da San Benedetto del Tronto, dall’Oceano Pacifico o Indiano. A Fiumicino, zona merci, sentite le aragoste in scatola che arrivano da Cuba. Diventano aragoste sarde.
E i maialetti olandesi, spacciati per sardi, cotti con carbone della ex Jugoslavia, infilzati in spiedi che giungono da Solingen? La frutta? Sudafrica e Cile. Aglio-Cina. Basilico-Caserta.
Tutto ciò – e non è tutto – per dire che la Sardegna non ha mai avuto politica agricola. I produttori disorganizzati. Per colpa di Regione, sindacati agricoli, Coldiretti in testa, singoli allevatori.
Lasciateci allora chi usa carni sarde e trasforma carni (eccellenti) lavorate anche fuori dall’isola. È buona anche quella dei pascoli alpini. Non hanno senso 18 mila microaziende con 13 capi suini l’una. Vanno bene per il prosciutto di casa (peste suina permettendo), non per la grande distribuzione. Murru si è saputo organizzare. E la Sardegna, quella dell’interno, ha bisogno di dieci, cento, mille Murru.
http://www.sardinews.it/Editoriale%202.html
:cheers:
Cubo November 3rd, 2010, 06:13 PM PAROLE SANTE!!!
(standing ovation)
Gioma November 4th, 2010, 11:30 AM Se la Sardegna avesse cento aziende Murru
di Giacomo Mameli
Perché ci ostiniamo a parlare di pane sardo? La farina non arriva tutta dalla Francia o dall’Australia? Buona parte del pane che trovate nei supermercati sbarca già precotto da Oltretirreno. Perché non diamo l’assalto alle navi che ci invadono di granaglie e di farina?
Perché ci ostiniamo a parlare di amaretti sardi? Di gueffus? Di quella delizia su foglie di limone detta “gattò”? Fatto con mandorle di Settimo San Pietro o di Ittiri? No. Arrivano da Spagna e Turchia.
Le nostre campagne sono già asfaltate di fichi secchi caduti dalle piante che non coltiviamo. Ma a Natale mangeremo fichisecchi confezionati in Turchia e in Tunisia.
Molto spesso le sagre di Aritzo e Belvì si fanno vendendo noci castagne e nocciole toscane. Perché non affondiamo le navi mercantili?
Le ciliegie di Burcei? Anche le scatole vi certificano che arrivano dall’Emilia e dal resto della Padania. Idem a Bonnanaro.
Su dieci bistecche che si mangiano in Sardegna sette sono di carne allevata nella penisola, in Germania ma anche in Argentina. Perché non assaltiamo le navi di pezza furistèra?
Su dieci pesci, nove - ripeto: nove – arrivano da Chioggia o da San Benedetto del Tronto, dall’Oceano Pacifico o Indiano. A Fiumicino, zona merci, sentite le aragoste in scatola che arrivano da Cuba. Diventano aragoste sarde.
E i maialetti olandesi, spacciati per sardi, cotti con carbone della ex Jugoslavia, infilzati in spiedi che giungono da Solingen? La frutta? Sudafrica e Cile. Aglio-Cina. Basilico-Caserta.
Tutto ciò – e non è tutto – per dire che la Sardegna non ha mai avuto politica agricola. I produttori disorganizzati. Per colpa di Regione, sindacati agricoli, Coldiretti in testa, singoli allevatori.
Lasciateci allora chi usa carni sarde e trasforma carni (eccellenti) lavorate anche fuori dall’isola. È buona anche quella dei pascoli alpini. Non hanno senso 18 mila microaziende con 13 capi suini l’una. Vanno bene per il prosciutto di casa (peste suina permettendo), non per la grande distribuzione. Murru si è saputo organizzare. E la Sardegna, quella dell’interno, ha bisogno di dieci, cento, mille Murru.
http://www.sardinews.it/Editoriale%202.html
:cheers:
Come non quotare al 1000%
Anche se bisognerebbe dire che a mio modestissimo avviso le salsicce Murru ultimamente (e con mio grande dispiacere) sono diventate meno "qualitativamente" apprezzabili, più grasse e con fastidiosi pezzetti di "nervo". Ogni volta poi che ne mangio qualche fetta sono colpito da mal di testa dovuto alla mia ipersensibilità ai nitriti...che evidentemente sono aumentati come quantità e questo solitamente non è indice di qualità e di igiene impeccabile nella filiera produttiva...
w3deco November 4th, 2010, 01:50 PM PAROLE SANTE!!!
(standing ovation)
Come non quotare al 1000%
Già...
Il primo passo sarebbe quello di avere una politica agricola. :bash:
Il secondo, quello di cercare di creare un mercato interno che utilizzi prima di tutto prodotti made in Sardinia, poi anche gli altri. Ma solo dopo.
Il terzo, quello di stimolare la nascita di cooperative e aziende grandicelle che riuniscano le migliaia di microaziende già esistenti.
strallato554 November 4th, 2010, 02:10 PM Già...
Il primo passo sarebbe quello di avere una politica agricola. :bash:
Il secondo, quello di cercare di creare un mercato interno che utilizzi prima di tutto prodotti made in Sardinia, poi anche gli altri. Ma solo dopo.
Il terzo, quello di stimolare la nascita di cooperative e aziende grandicelle che riuniscano le migliaia di microaziende già esistenti.
scusate ma non ho capito bene l'origine del discorso. Che c'entra Murru col fattu in sardinia? a me risulta che compri la carne in europa dell'est..
Cubo November 4th, 2010, 03:03 PM scusate ma non ho capito bene l'origine del discorso. Che c'entra Murru col fattu in sardinia? a me risulta che compri la carne in europa dell'est..
Il discorso è che porta più soldi la lavorazione delle materie prime che non la loro produzione. Questo è vero dalla notte dei tempi. Quindi dà più ricchezza un'azienda come Murru che non 20000 aziende con 10 capi suini (cosa assurda: ci credo che non rientrano coi costi! Si chiamano economie di scala).
w3deco November 4th, 2010, 03:46 PM scusate ma non ho capito bene l'origine del discorso. Che c'entra Murru col fattu in sardinia? a me risulta che compri la carne in europa dell'est..
Quando potrebbe comprarla in Sardegna stessa se solo i produttori si mettessero insieme a formare poche grandi aziende.
Il discorso è che porta più soldi la lavorazione delle materie prime che non la loro produzione. Questo è vero dalla notte dei tempi. Quindi dà più ricchezza un'azienda come Murru che non 20000 aziende con 10 capi suini (cosa assurda: ci credo che non rientrano coi costi! Si chiamano economie di scala).
:cheers:
OT: che ne pensate di quell'articolo che ho postato nel thread dell'aeroporto di Cagliari? In particolare i punti sottolineati...
C'è davvero quella possibilità? Si è mai sentito qualcosa del genere da qualche altra parte...
w3deco November 6th, 2010, 11:38 PM Regione e Provincia dicono sì alla strada che collegherà Burcei a Maracalagonis
Anche la Regione dice sì: la strada che collegherà Burcei a Maracalagonis può essere realizzata. Il Governatore, Ugo Cappellacci, ha garantito un finanziamento di venti milioni di euro. Altri dieci milioni saranno messi a disposizione dalla Provincia.
Una proposta avviata una decina d'anni fa dall'editore Sergio Zuncheddu. La costruzione della nuova strada tra Burcei e Maracalagonis può diventare una realtà. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha incontrato nel Municipio di Burcei il sindaco Pino Caria, il consigliere provinciale Vittorio Monni e il consigliere comunale Antonio Monni, ex consigliere provinciale. Con loro ha parlato della strada del futuro confermando l'impegno della Regione a garantire un finanziamento di venti milioni di euro per la realizzazione dell'opera destinata a togliere il paese dal suo secolare isolamento tra i monti. Altri dieci milioni di euro saranno messi a disposizione dalla Provincia. In tal senso si sono più volte espressi il presidente Graziano Milia e l'assessore alla viabilità Paolo Mureddu.
IL PROGETTO La nuova strada si svilupperà su un percorso di 17 chilometri unendo Burcei a Maracalagonis all'altezza della nuova 554. Cagliari e l'hinterland potrebbero così essere raggiunti da Burcei in un quarto d'ora di strada scorrevole. Una vicenda iniziata dieci anni fa quando l'editore Sergio Zuncheddu donò al Comune il progetto dell'opera preparato dal geometra Pinuccio Piccioni dell'Immobiliare Europea. A riceverlo fu l'allora commissario prefettizio Antonio Murgolo. E' stato poi il sindaco Pino Caria a girarlo alla Provincia per lo studio definitivo del tracciato. Regione e Provincia sono ora d'accordo per realizzare un'opera straordinaria per il futuro di Burcei ma che favorirebbe anche gli scambi con l'intero hinterland.
IL FUTURO Nel futuro c'è anche la costruzione della strada Burcei-Villasalto e di un tratto di alcuni chilometri da Burcei al quarantaduesimo chilometro dalla vecchia Orientale sarda che porterebbe il paese delle ciliege ad un passo dal Sarrabus e dal suo mare. In questa maniera Burcei potrebbe diventare un polo importantissimo anche turistico all'interno di un territorio vastissimo.
Sabato 06 novembre 2010 20.05
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/202295
anticalcare November 7th, 2010, 12:32 PM un quarto d'ora burcei hinterland? ma questi dove vivono?
io per fare dalla 554 (bivio quartucciu) allo svincolo 554-nuova 554 ci metto 12 minuti correndo come un disperato, tenendo conto che la strada, seppure allargata da poco, non è a scorrimento veloce. e sono 12 km!
anche se il bivio per mara è prima dello svincolo che ho citato, sono sempre 17 km in più
bè, meglio dare l'idea che il filantropo zuncheddu sappia pensare miracoli...
w3deco November 7th, 2010, 01:41 PM Beh oddio...se consideriamo Maracalagonis hinterland (e lo è), per fare Burcei-Mara(svincolo nuova 554) con la nuova strada di 17km è verosimile impiegare 15min per arrivare a Cagliari e hinterland (in questo caso Mara).
Ma stiamo sempre parlando di SE e MA...
In ogni caso penso che possa essere una grande opportunità per il turismo di Burcei (bel paesino e ottima la sagra delle ciliegie) e per tutti i monti dei sette fratelli...
thenightdriver November 8th, 2010, 10:22 AM Beh oddio...se consideriamo Maracalagonis hinterland (e lo è), per fare Burcei-Mara(svincolo nuova 554) con la nuova strada di 17km è verosimile impiegare 15min per arrivare a Cagliari e hinterland (in questo caso Mara).
Ma stiamo sempre parlando di SE e MA...
In ogni caso penso che possa essere una grande opportunità per il turismo di Burcei (bel paesino e ottima la sagra delle ciliegie) e per tutti i monti dei sette fratelli...
senza offesa ma dopo che arrivi a Mara che fai??
se vai verso cagliari centro, ti infogni in viale poetto o viale marconi,magari provi la fortuna nella 554 e non arrivi in centro prima di altri 40 min.
Quindi che senso ha??????Molto meglio utilizzare quei soldi per la 195 che continua a fare da tappo per 30/40mila persone residenti da capoterra a pula.
w3deco November 8th, 2010, 11:10 AM Sono d'accordissimo con voi! In particolare per la 195...
La mia era solo una "difesa" ai 15 minuti di percorrenza da Burcei all'hinterland di Cagliari scritta dal giornalista. Ora quanto ci si impiega? 35-40 minuti?
thenightdriver November 8th, 2010, 11:49 AM Sono d'accordissimo con voi! In particolare per la 195...
La mia era solo una "difesa" ai 15 minuti di percorrenza da Burcei all'hinterland di Cagliari scritta dal giornalista. Ora quanto ci si impiega? 35-40 minuti?
Guarda a me da fastidio solo che un opera tale sia stata pensata e proposta da zuncheddu, e che cappellacci ascolti in particolar modo cio' che costui dice di fare. Sarei curioso di sapere quante persone percorrono quella strada al giorno,sapere il reale motivo d'interesse del sig. zuncheddu e del fatto che il progetto sia stato donato al comune..(Come Cellino con lo stadio).Si parla di un nuovo polo turistico e meglio collegato, va bene, ma perche' non sistemano prima dove ci sono maggiori problematiche,piu' urgenza e un traffico devastante per 300gg l'anno??Mi sembra che la 195 cagliari teulada,abbia molta piu' ricettività turistica gia' oggi, ogni giorno per fare 20/30km ci si mettono 50min quando non piove..insomma l'interesse di zuncheddu su burcei (non e' certo il polo del turismo estivo o dello spostamento giornaliero per lavoro su cagliari) mi pare un po strano e cappellacci sborsa subito un ventino!!
w3deco November 8th, 2010, 02:48 PM « Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. La Sardegna è un'altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa. »
(David Herbert Lawrence, da Mare e Sardegna, 1921)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/48/Sardinia_satellite.jpg
TjyQyGr9hgI
(consiglio: da guardare nella risoluzione massima e a tutto schermo! ;))
http://4.bp.blogspot.com/_a8pvThijnF4/SYrDVpKtsSI/AAAAAAAAAkY/FNbk-fglYtc/s320/bandiera_sardegna_280x200.jpgg
Precedenti discussioni
Sardegna - Archivio 1 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1057709&highlight=cagliari) - 31/01/2010 - 08/11/2010
Discussioni attinenti, su SkyscraperCity
Discussioni generali
Cagliari | indice (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=854186)
Discussioni CAGLIARI (http://it.wikipedia.org/wiki/Cagliari) 1 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=169384) 2 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=536028) 3 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=849666) 4 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=949970) 5 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1006299) 6 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1044073) 7 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1074907) 8 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1087979) 9 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1113341) 10 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1154919) 11 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1177083) 12 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1225019) 13 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1282911)
Discussione SASSARI (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=406353)
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Thread Sardegna
SARDEGNA | Trasporto aereo (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=417508)
SARDEGNA | Ferrovie (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=966360)
SARDEGNA | Treni pendolino spagnoli (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=638445)
"Caro traghetti": la Sardegna diventa armatore con la Saremar (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1369757)
SARDEGNA | Porti turistici (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=877658)
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SS 131 | Carlo Felice (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=582177)
SARDEGNA | Centri commerciali (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=866914&highlight=iglesias+carbonia)
SS 597 - SS 199 | Strada Statale Sassari - Olbia (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1187695)
mega progetto turistico nella sardegna del sud? (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=382559)
Scempio ecologico in Sardegna (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=766202)
Sardegna, Alluvione 22-10-2008 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=734188)
Sardegna Digital Library (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=617801)
Fuksas: via al progetto Is Molas Golf Resort (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=587528)
Fuksas : 180 ville e hotel in sardegna (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=256134)
Thread su Cagliari
CAGLIARI | Metropolitana - Archivio 1 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=659538)
CAGLIARI | Metropolitana - II (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1028497)
CAGLIARI | Metrotram (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=362654)
CAGLIARI | Servizio ferroviario metropolitano/suburbano (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1234045)
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Metropolitana leggera di Cagliari (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=260311)
CAGLIARI | ss554 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=644896)
CAGLIARI | Il nuovo stadio "Sant'Elia" (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=567027)
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Cagliari - Candidata italiana per ospitare la Coppa America (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=663134)
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CAGLIARI Manifattura Tabacchi -La Fabbrica della Creativita'- (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=659390)
CAGLIARI | Betile - Museo d'Arte Contemporanea e d'Arte Nuragica del Mediterraneo (Hadid) | Pro. (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=401804)
CAGLIARI - Musée d'art contemporain - Zaha Hadid (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=412048)
Cagliari - Concorso per il nuovo centro servizi CASIC (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=321820)
CAGLIARI | Masterplan del Quartiere Sant'Elia (O.M.A.) | Project (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=603486)
CAGLIARI | Concorso di Riqualificazione del quartiere fieristico (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=940946)
Tiscali - "Sa Illetta" [Cagliari] (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=228394)
Cagliari - Tower Hotel (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=328192)
QUARTUCCIU | Parco urbano "Sergio Atzeni" (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1176161)
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Sardegna|Sardinia (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1153245)
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Spiagge della Sardegna (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=650152)
Sardegna-Sardinia (Italy) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=478216)
Sardegna - Italia (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=549945)
Italia! there's a paradise called SARDEGNA! (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=502490)
Sardinia (Italy) A lot of pics! (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=382044)
The Island of Sardinia (towns, landscapes, beaches and history) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=359263)
Sardinia Rural (Italy) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=333169)
Sardegna Alpina (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=221727)
Chiese romaniche della Sardegna (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=528123)
Cagliari - foto (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=526724)
CAGLIARI - Verde urbano, Parchi e Spiagge (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1236753)
Cagliari sparita.... (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=368770)
Cagliari e Sardenha vistos pelo Portoghese!! (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=745944)
Cagliari - foto storiche (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=527879)
Cagliari - Foto notturne (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=277020)
Cagliari by night (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=293121)
Cagliari-Panorami (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=560912)
Nice pics of Cagliari (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=242593)
olympic flame in Cagliari (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=297153)
Cagliari - un giro in città.... (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=336252)
Pics of CAGLIARI (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=186308)
Cagliari - Sardinia - Italy (More pics!) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=215607)
Cagliari, Sardinia - Italy! (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=563373)
Sassari - foto (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=757890)
Nord sardegna: Non solo Costa Smeralda (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=222201)
[Costa Smeralda] Viaggio in Paradiso e ritorno (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=680930)
Costa Smeralda (Sardinia), not only beaches & billionaire (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=681034)
Costa Smeralda (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=664424)
Castelsardo - Sardegna (Italy) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=269512)
Murales Of Orgosolo (Sardinia, Italy) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=228927)
Iglesias-Carbonia - Foto (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=918368&highlight=iglesias+carbonia)
Link utili
Regione Autonoma della Sardegna (http://www.regione.sardegna.it/)
SardegnaTurismo (http://www.sardegnaturismo.it/)
Sardegna Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna)
Paradisola (http://www.paradisola.it/)
MondoSardegna (http://www.mondosardegna.net/)
SardegnaInVolo (http://www.sardegnainvolo.com/)
Sardarch (http://www.sardarch.it/)
Sardegna Concerti (http://www.sardegnaconcerti.com/)
Sardegna Spettacoli (http://www.sardegnaspettacolo.it/)
Sardegna Grandi Eventi (http://www.sardegnagrandieventi.it/)
Rocksa (http://www.rocksa.com/)
Work in progress...
w3deco November 8th, 2010, 02:50 PM :lock::lock::lock::lock:
Si continua QUI (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=66738699#post66738699)
:lock::lock::lock::lock:
Ho cercato di raggruppare tutte le discussioni "sarde" su SSC...work in progress...
butel November 8th, 2010, 04:32 PM gran bel lavoro, complimenti.
Raggruppare i link che riguardano la Sardegna mi sembra una bellissima iniziativa.
specialmente per le persone come me che un'occhiata a questo thread la lanciano sempre ;-)
grazie
w3deco November 8th, 2010, 06:15 PM ^^ Grazie butel!
In effetti quella di raggruppare tutto in un thread era una cosa che pensavo di fare da un pò...
Ho cercato di mettere tutti i thread che riguardano in qualche modo la Sardegna ma ne ho sicuramente dimenticato qualcuno quindi in quel caso qualcuno me la faccia notare... ;)
Per ora li ho disposti in questo modo, appena avrò tempo li disporrò ancora meglio...
anticalcare November 8th, 2010, 06:15 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1147069
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1176161
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1129905
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=787058
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=417508
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=528123
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1187695
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1153245
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=582373
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=752146
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=745944
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=364479
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=600157
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=973398
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=382559
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=895666
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=884628
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=766202
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=734188
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=681034
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=664424
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=650152
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=478216
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=617801
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=587528
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=549945
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=502490
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=484889
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=412048
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=412385
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=222201
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=382044
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=359263
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=260311
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=333169
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=323713
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=297153
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=285038
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=270787
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=269512
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=256134
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=226711
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=221727
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=228927
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=216970
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=198721
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=186308
buona fortuna wdreco!!
w3deco November 8th, 2010, 06:17 PM :cripes:
PS: Grazie anticalcare... :lol:
edit: Alcuni di quelli che mi hai segnalato li avevo già messi, altri non li ho messi perchè ho ritenuto che per contenuti e numero di posts non meritavano granchè, tutti gli altri li ho inseriti... :)
Ora rimane solo da organizzarli per bene, così est unu casinu! :lol:
w3deco November 9th, 2010, 01:13 PM Scoperto grazie a paolorsm che l'ha postato nel thread CAGLIARI (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=66797013&postcount=231)
CLASSIFICHE ITALIA 67ESIMA NEL MONDO, PRIMA LA COREA DEL SUD. I DATI OOKLA E LA SFIDA A TELECOM DEI PICCOLI OPERATORI
Banda larga La più veloce? Cagliari
Per navigare su Internet Milano è quarta, Roma dodicesima. E la vostra casa? Fate il test sul web
L’Italia si racconta in molti modi, anche con la velocità della sua rete per navigare in Internet. Con una media per connessione di appena 4,43 Mbps, i megabit per secondo, il nostro Paese è ultimo in Europa e al 67esimo posto nella classifica mondiale, dominata dalla Corea del Sud con 36,16 Mbps. Siamo al di sotto delle velocissime Lituania e Moldavia, rispettivamente al terzo e al quarto posto, ma anche del Ghana, 35esimo, del Kyrgyzstan, 37esimo, e del Kazakistan, 45esimo. Colpa dell’obsolescenza delle infrastrutture telefoniche italiane: quelle sulle quali ancora viaggia, nella maggior parte dei casi, anche il traffico dati della Rete.
Il divario città-paese
Dal Nord al Sud della penisola si delinea un ritratto frammentato che raffigura un «digital divide», il divario digitale, nascosto: a parità di abbonamento, nelle città si naviga più velocemente che in campagna e la quantità di banda dichiarata — ma non assicurata — dai fornitori di servizi Internet è spesso una chimera, soggetta a enormi oscillazioni a seconda della zona geografica e della fascia oraria di utilizzo della Rete.
Grazie ai dati elaborati dalla società americana Ookla (www.netindex.com), leader mondiale nella raccolta e analisi delle velocità di connessione Internet nel mondo con oltre 1,5 miliardi di test effettuati dal 2006, CorrierEconomia ha stilato una classifica della velocità della banda larga nelle nostre città, per comprendere meglio la realtà italiana.
Sardegna al top
La Sardegna dov’è nata Tiscali risulta essere la regione più veloce sul web, con Cagliari (7,12 Mbps) e Sassari (5,85 Mbps) rispettivamente al primo e al terzo posto nella classifica nazionale. Merito anche della recente inaugurazione di SkyLogic Mediterraneo, un’innovativa e colossale infrastruttura satellitare di oltre 35 mila metri quadrati realizzata a Cagliari da Eutelsat, e dei molti investimenti già operati dalla Regione Sardegna per la posa di una rete capillare in fibra ottica.
Sono buoni anche i risultati ottenuti dalla Liguria, con Genova seconda città italiana per velocità (6,04 Mbps): grazie soprattutto a un investimento di 29 milioni di euro destinato, nel 2008, dalla Regione alla completa ristrutturazione delle reti di telecomunicazioni.
Roma è soltanto al 12esimo posto e al quarto, giù dal podio, c’è Milano: città che con Fastweb — ora di proprietà di Swisscom — ha però già dal 1999 una rete in fibra ottica, realizzata sfruttando le infrastrutture elettriche di Aem e successivamente estesa ad altri capoluoghi.
Agli utenti raggiunti da questo servizio, Fastweb sta proponendo proprio in questi giorni il passaggio a «Fibra 100» con un sovrapprezzo di 10 euro al mese. Unica per ora in Italia, e tra i pochi al mondo, la nuova tecnologia adottata da Fastweb, dice la società, permette un traffico dati teorico di 100 megabit al secondo, che si traduce in una velocità reale di download di circa 10 megabyte al secondo: una ampiezza di banda che permette di scaricare un brano musicale in meno di un secondo e un intero film nell’arco di un minuto. Prestazioni che, una volta di più, sono riservate solo alle grandi città.
I fornitori «territoriali»
Fastweb appare al secondo posto nella classifica dei più veloci fornitori di servizi a banda larga in Italia, preceduta solo da Nuovo Pignone Lan.
È l’emanazione dell’omonima società fiorentina, di proprietà del gruppo General Electric, che affitta l’uso delle sue infrastrutture dati a provider più noti, per esempio Wind e Infostrada.
Ma stanno emergendo anche nuovi operatori, più territoriali.
Fuori dalla classifica dei big, con un solo megabit di traffico per ogni utente, c’è per esempio Britelcom, il più piccolo fornitore di servizi di Internet e telefonia in Italia che ha sede all’Isola del Giglio e conta appena un’ottantina di abbonati.
Nata per volontà del suo giovane creatore, Alessandro Brizzi, una sorta di novello Renato Soru che, per estensione territoriale, non sembra avere alcuna possibilità di diventare ricco, Britelcom gareggia coraggiosamente con Telecom nella fornitura dei servizi voce e dati a un migliaio di isolani.
È possibile calcolare anche da soli la rapidità di Internet, nella propria casa e città. Per sapere qual è la velocità approssimativa della propria connessione e scoprire quale posizione si occupa in classifica, è sufficiente digitare sul web l’indirizzo del servizio dedicato di Ookla, www.speedtest.net.
Attenzione, però: l’attendibilità dei risultati è strettamente legata sia alla qualità dei cavi che raggiungono la propria abitazione (che può essere anche molto differente da quella del vicino di casa) sia alla distanza che intercorre tra l’edificio e il server remoto di misurazione.
http://www.corriere.it/edicola/economia.jsp?path=TUTTI_GLI_ARTICOLI&doc=Caa
w3deco November 9th, 2010, 11:29 PM SARDEGNA: SANNITU, OPERE STRATEGICHE IN PROGRAMMA INFRASTRUTTURE
(ASCA) - Cagliari, 9 nov - L'assessore dei Lavori pubblici di Regione Sardegna, Sebastiano Sannitu, ha richiesto e ottenuto, in sede di Conferenza Stato-Regioni, l'inserimento di due importanti progetti nella Tabella 2 del Programma infrastrutture strategiche allegato al Dpef 2010. Si tratta, spiega una nota regionale, dell'adeguamento della Strada Statale 125-131 bis Nuoro-Olbia-Santa Teresa di Gallura, e del percorso sotterraneo nell'area metropolitana di Cagliari.
''L'inserimento di queste importanti opere nell'allegato infrastrutture alla Tabella 2'' - spiega Sannitu - e' un altro indispensabile passo che porta verso la definizione della piastra logistica della Sardegna. La Giunta regionale e l'assessorato dei Lavori pubblici stanno impostando le procedure per far annoverare tutti i progetti strategici per l'isola nella programmazione nazionale e nei Piani di fattibilita'''.
La Tabella 2 dell'allegato, prosegue la nota, e' un documento del ministero delle Infrastrutture che racchiude il ''quadro programmatico prioritario 2010-2013'' dove ''sono inserite le opere prioritarie da avviare, da cantierare e, ove possibile, completare'', come attesta il ministero. Nello stesso elenco e' compreso il potenziamento della Sassari-Olbia, i vari adeguamenti della Statale 131 e la Sassari -Alghero/Fertilia.
''Naturalmente - conclude Sannitu - ci attiveremo in tutte le sedi affinche' le opere ottengano le coperture finanziarie totali nel prossimo triennio''.(Asca)
1) Quindi queste fantomatiche opere strategiche sono:
- la Sassari-Olbia
- la SS 131
- la Sassari-Alghero/Fertilia
- la SS 125-131 bis Nuoro-Olbia-Santa Teresa di Gallura
- il percorso sotterraneo nell'area metropolitana di Cagliari
2) Che minchia è il percorso sotterraneo nell'area metropolitana di Cagliari?
Suppongo sia la metropolitana sotterranea, ma è scritto veramente alla dick of dog!
anticalcare November 10th, 2010, 12:50 PM tunnel di via roma?
PS
non per fare il pibinco, ma la bandiera pubblicata non è la bandiera della sardegna, o almeno non della regione autonoma della sardegna. i mori guardano il lato opposto all'inferitura!
w3deco November 10th, 2010, 02:11 PM tunnel di via roma?
PS
non per fare il pibinco, ma la bandiera pubblicata non è la bandiera della sardegna, o almeno non della regione autonoma della sardegna. i mori guardano il lato opposto all'inferitura!
Mmmmmh...secondo me la metro...se fosse stato il tunnel non avrebbe senso dire nell'area metropolitana..
PS
Hai ragione, a prima vista avevo pensato che fosse giusta ma con il drappo girato...
In ogni caso ho corretto... ;)
PPS
Qualcuno mi sa dire come mai nello stemma ci sono i mori rivolti verso sinistra e con la benda sugli occhi, mentre nella bandiera sono rivolti verso destra e con la benda sulla fronte?
http://www.regione.sardegna.it/j/v/11?&s=1&v=9&c=6556
riccardo_m November 10th, 2010, 04:36 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1147069
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1176161
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1129905
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=787058
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=417508
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=528123
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1187695
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1153245
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=582373
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=752146
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=745944
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=364479
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http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=198721
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=186308
buona fortuna wdreco!!
:lol::lol::lol::lol::lol::lol:
qualcuno . . . ahahahaha
anticalcare November 11th, 2010, 10:32 AM http://www.facebook.com/notes/redazione-urbancenter/tunnel-sotto-via-roma-ecco-sulla-carta-140-milioni/10150095942056449
è la stessa cosa di cui stiamo parlando noi?
anticalcare November 11th, 2010, 10:48 AM mi rispondo da solo, come pensavo, il percorso sotterraneo nell'area metropolitana di Cagliari è proprio il tunnel, parola dell'assessorato
w3deco November 11th, 2010, 11:12 AM Ok è vero...però da come era scritto non era affatto chiaro (e viene detto anche nell'articolo)...
w3deco November 13th, 2010, 01:10 PM Supramonte, resurrezione ad alta quota
«Mamma, il nostro lavoro sarà quello di portare le persone a camminare in montagna». «A camminare? E perché?». «Così, per camminare». L'espressione della madre di Gianfranco Biscu non è agli atti. Ma pare fosse un volto scuro, che dire diffidente e perplesso è poco. «Per lei erano luoghi di patimento e fatica dove per tanti anni aveva portato la legna. Famiglia di pastori, porcari. I monti volevano dire sassi, sacrifici, gelo di notte, caldo bestiale d'estate». DI LORENZO PAOLINI
Trent'anni dopo gli ex ragazzi della cooperativa Enis (http://www.coopenis.it/index.htm) (come il tasso), pionieri del Supramonte turistico, festeggiano sotto traccia, com'è d'uso, sei lustri di attività a scarpinare sui sentieri più belli dell'Isola. Pionieri di un certo turismo verde dove si suda ma si mangia bene, si cercano pareti d'arrampicata ma anche eccellente frue da grattare sui pomodori. Un combinato disposto di luogo più attività che finisce da anni, regolarmente, su tutti i giornali europei di settore. Nel reparto eccellenze. Sotto Punta Carabidda, 1324 metri, c'è un freschetto pungente anche se a valle si va per i 16 gradi. Eppure i turisti ci sono ancora, tedeschi senza riposo e svizzeri inesausti, felici di scivolare dall'alba fra lecci e pini. «Una scommessa vinta, una quindicina di buste paga stabili, e questa è la grande soddisfazione: aver visto lontano, e bene. Oggi tutti, anche i grandi alberghi, propongono ai turisti le escursioni. Ma trent'anni fa vi giuro che era un'altra storia».
LA COLONIA NEL BOSCO Tutta la vegetazione che si può immaginare in Sardegna nel suo verde più pieno e autunnale. Tra querce e pini, mura diroccate e finestre distrutte. «Nei bagni, quel che non si poteva portare via, era stato devastato, ridotto in pezzi». Rovine, per farla breve. L'edificio aveva ospitato per anni la casa in montagna estiva dei bambini olianesi. Intorno, spiazzi dove organizzare spuntini, piazzole in cui le famiglie organizzavano accampamenti in cerca di refrigerio. Poi, bloccata per ragioni di cassa l'attività estiva, erano planati i vandali, com'è usanza locale quando ci sono beni pubblici incustoditi. Il paese però non aveva abbandonato il rifugio, nei dintorni si continuavano a celebrare feste laiche. «Tutto è cominciato durante un addio al celibato. Eravamo una quarantina di persone, un'amicizia cementata dal fatto che per anni abbiamo organizzato la festa patronale. Abbiamo iniziato a riflettere, che peccato di posto , pensa quante cose si potrebbero fare ». Erano la meglio gioventù di paese, figli di pastori, studenti al liceo Classico, impegnati. «Morale: il giorno dopo ci siamo ritrovati ancora a parlare, sembrava la carboneria». Si organizza una strategia d'attacco: costituire una cooperativa, poi chiedere al Comune la gestione. Sono ventenni fumantini , pronti a rovesciare il tavolo. Invece, sorpresa, non ce n'è bisogno alcuno. Il sindaco, Mario Melis, che sarà presidente della Regione e icona del sardismo, gli consegna le chiavi. «Volete la colonia? Eccovela per un anno, ci ha detto. Aveva capito che in cambio avremmo offerto un servizio di guardianìa gratuita».
SCOMMESSA IN ALTA QUOTA Primo passo la documentazione dello stato dell'arte. «Quando mi invitano nei convegni dove ci sono ragazzi che vorrebbero fare la stessa cosa - racconta Biscu, che è presidente della coop da allora - lo dico sempre: conservate le prove». Si parte con un chiosco, media montagna, prima un po' di tornanti, poi come premio una vista pazzesca. La gente accorre e fornisce un tangibile beneplacito. «Due bottiglie di birra costavano magari 500 lire e tutti ce ne davano mille. Bravi, ci dicevano, continuate così. Mi ricordo il primo ordine di bevande dal grossista: due casse di aranciata, 2 di gassosa, duecento di birra. Ci hanno preso in giro, poi la birra è finita in due giorni».
IL BUON ESEMPIO A Oliena trent'anni fa c'era un ragazzo (e c'è ancora, un po' meno giovane) che era una star per l'abilità e la conoscenza dei sentieri del Gennargentu. « Murena , così lo chiamano tutti, era un mito. Collaborava con un'agenzia di Roma, La montagna e lui era la guida per antonomasia». Anche in questo caso, una questione di vista lunga: riuscire a scorgere dietro il Corrasi la possibilità di costruire un lavoro vero, abbandonando (nel caso di Biscu, ma ciascun socio ha la sua storia) una remunerata rappresentanza di detersivi. Così ipotizzano un ostello, o qualcosa di simile, dove ospitare una trentina di persone a Monte Maccione. «Immaginavamo un luogo dove, a prezzo equo, si consentisse alla gente di conoscere il cuore della Sardegna». Morale: chiedono e ottengono un contratto fisso per garantire l'investimento, almeno 23 anni.
GRAZIE GERMANIA Il primo cliente, ammesso che si possa chiamar tale, è un professore universitario di Hannover, nome di battaglia Lupo. È un appassionato di Sardegna, fa passeggiate con i ragazzi della coop. Al ritorno scrive qualche riga che gronda entusiasmo sulla Frankfurter Rundschau , sinistra militante e verde. Detto fatto: dall'Assia piomba un gruppo di Grunen (i verdi), incuriosito. Il passaparola funziona, questo strano gruppo di accompagnatori si costruisce un nome. Siamo ancora alla fase no-quattrini , grandi ideali che non hanno prezzo. «Alla fine della passeggiata ci dicevano: quanto dobbiamo? Noi eravamo entusiasti così, felici. Dicevamo, nulla , ci sembrava brutto chiedere soldi. E così il più delle volte si finiva a fare musica». Sarà forse per questo che, primi anni Ottanta, intorno ai ragazzi che gestiscono il chiosco nel bosco (che nel frattempo è cresciuto e si avvia a diventare l'albergo-rifugio di oggi) cresce un'aura fra il fricchettone e il figlio dei fiori. Le riviste europee se ne invaghiscono, specie quelle di sinistra militante, dalla Tagzeitung a scendere.
COSTRUIRE IL PROGETTO L'aspetto naif non oscura quello dell'impresa. I clienti arrivano da oltre le Alpi? Bene, ciascuno dei soci si mette a imparare una lingua per poter comunicare con tutti mentre il tedesco diventa una sorta di esperanto montano. Anche le riviste italiane iniziano a occuparsi di loro (dal Manifesto al Corriere della sera, da Bell'Italia ad Airone, pochi giorni fa c'era il giornalista-gourmet Gianni Mura). «Avevamo ben chiaro il concetto, fare una cosa seria senza rinunciare al godereccio, botanica e geologia sapendo come si cucina un buon porcetto, salvare la tradizione ma aprirci al mondo». Per dirne una, i corsi motivazionali di gruppo che sono di gran moda nelle grandi aziende - quelli dei manager spediti nella giungla - loro li hanno fatti 15 anni fa. «Lo psicologo torinese che li tiene alla Fiat e al Monte dei paschi di Siena, ci ha proposto: voi mi ospitate, io tengo le lezioni». L'hanno finita a occuparsi di problem solving, camminare sugli assi, correre bendati. «È stato importante per imparare a fidarsi degli altri, sentirsi in balìa altrui eppure sicuro, al riparo dai pericoli». Ma non solo: si mettono tutti a studiare. «Non facciamo gli scienziati ma siamo in grado di spiegare il carsismo e le dolomie, raccontare dell'aquila reale e dei grifoni, parlare di lentischio ed elicriso».
PERCORSO ACCIDENTATO Nell'85 sono stati la prima impresa turistica in Sardegna a chiedere i finanziamenti con la legge 28. Eppure quello stesso anno rischia di finire tutto. Un inverno terribile, pioggia come mai, eppure la sorgente si spegne . «Senz'acqua qui si chiude, gli olianesi hanno costruito questo luogo perché erano famose le qualità oligominerali». Interviene il dipartimento di Geologia dell'università di Cagliari, si scopre che l'acqua non è sparita ma c'è un tappo di residui che ostruisce l'uscita. Nel momento in cui si riesce a riaprirla e zampilla fuori un geyser di melma, memorabile il bagno di gioia nel fango. Nel frattempo il turismo montano aumenta, non solo da loro ovviamente. I tedeschi sono ospiti stabili del Gennargentu, e poi svizzeri, austriaci, finlandesi. «Francesi e spagnoli no, sono un acquisto recente legato forse ai voli low cost che aiutano a tener viva la stagione». Anche i sardi scoprono il turismo interno e oggi sono una fetta importante. «Sagre di alto livello come Autunno in Barbagia, le Cortes, vetrine delle tipicità che non siano solo bancarelle, oreficeria. Quest'idea di un momento creativo che non sia solo denaro ha funzionato e restituisce un'idea di calore umano che è la forza di questo territorio».
I PIRATI DELLE ESCURSIONI Sono molto lontani i tempi in cui la valle di Lanaittu era un paradiso per pochissimi e Su sercone lo conoscevano in dieci. Oggi c'è un anglopakistano panzone che insiste per andare sul Corrasi anche se la giornata lo sconsiglia, e come previsto si perde e trascorre la notte sotto un leccio a tremare di freddo e paura e a litigare con l'ambasciata che non lo sa far recuperare subito. Ma anche la coppia di danesi lasciati mercoledì alle 17 sulla strada per Tiscali e ritrovati domenica quando si iniziavano a perdere le speranze. «In questa occasione è stato fatto un conto, tre elicotteri in volo, trecento persone a terra. Alla grossa, quel recupero è costato alle collettività seicentomila euro: è giusto? La Regione dovrebbe tutelarsi, normare l'uso del territorio, se non rispetti le regole paghi come succede altrove».
È fine settimana e si annuncia l'arrivo di un gruppo di cicloturisti tedeschi. Si prevedono pedalate dure, e pace se piove. E anche la mamma di Gianfranco Biscu ha rivisto il concetto di camminata in montagna.
paolini@unionesarda.it
Sabato 13 novembre 2010 07.32
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/203032
http://www.coopenis.it/index.htm
strallato554 November 16th, 2010, 04:06 PM mi rispondo da solo, come pensavo, il percorso sotterraneo nell'area metropolitana di Cagliari è proprio il tunnel, parola dell'assessorato
il tunnel molto probabilmente verrà accorpato al parcheggio e il costo sarà un decimo di quanto ipotizzato
Cubo November 16th, 2010, 05:44 PM Deo Gratias: per una volta vince la logica!
E ora metteteci il tram, su! :P
w3deco November 17th, 2010, 08:50 PM strallato, questo è il "tuo" ponte?
Alluvione di Capoterra: aggiudicata la gara per il nuovo ponte di Poggio dei Pini.
Sannittu: "Procediamo a tappe forzate"
http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs978.snc4/77120_465474604780_38663164780_5278167_588489_n.jpg
Aggiudicata la gara per la progettazione definitiva-esecutiva e per i lavori del nuovo ponte di Poggio dei Pini sul rio San Girolamo. L’importo complessivo dell’appalto è di 778mila euro.
Il ponte era crollato in seguito alla piena del rio San Girolamo il 22 ottobre del 2008. “Stiamo rispettando i tempi, continueremo a tappe forzate”, ha detto L'assessore ai Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu.
Avanzano anche le procedure per la sistemazione idraulica dei corsi d'acqua. L'importo gia' destinato per questa prima tranche di lavori e' di 11.317.510 euro provenienti da finanziamenti del ministero dell'Ambiente. A questi si aggiungono si aggiungono 12.250.000 di fondi regionali e 12 milioni di fondi europei
pubblicata da Radio Press il giorno mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 19.51
strallato554 November 17th, 2010, 08:55 PM strallato, questo è il "tuo" ponte?
si è lui, ovviamente non quello in foto..:lol:
e comunque l'articolo tanto per cambiare dice un oceano di cazzate...intanto non hanno ancora aggiudicato niente ma hanno solo espedito la gara da cui è risultato un migliore offerente che ancora non è aggiudicatario...
altre considerazioni da fare sono il fatto che per quel ponte abbiano destinato quattro soldi con cui al più si potrebbe realizzare un guado...il solito sistema del picchio di far lavorare le imprese in perdita. Se penso a tutti i soldi che buttano in coglionerie utili a nessuno..a ciò si aggiunga che chi parla di tappe forzate non sa nemmeno di cosa sta parlando.
Altra cazzata...: il ponte non è mai crollato...è l'unica cosa rimasta in piedi nel circondario come si vede bene nella foto.
w3deco November 17th, 2010, 10:35 PM si è lui, ovviamente non quello in foto..:lol:
e comunque l'articolo tanto per cambiare dice un oceano di cazzate...intanto non hanno ancora aggiudicato niente ma hanno solo espedito la gara da cui è risultato un migliore offerente che ancora non è aggiudicatario...
altre considerazioni da fare sono il fatto che per quel ponte abbiano destinato quattro soldi con cui al più si potrebbe realizzare un guado...il solito sistema del picchio di far lavorare le imprese in perdita. Se penso a tutti i soldi che buttano in coglionerie utili a nessuno..a ciò si aggiunga che chi parla di tappe forzate non sa nemmeno di cosa sta parlando.
Altra cazzata...: il ponte non è mai crollato...è l'unica cosa rimasta in piedi nel circondario come si vede bene nella foto.
E te pareva... grazie strall!
w3deco November 17th, 2010, 10:42 PM Misteri di Sardegna: Che ci fa un Nuraghe Sardo in Israele?
http://sardegna.blogosfere.it/images/el-ahwat-nuraghe-sardo-israele-thumb.jpg
La scoperta di un Nuraghe con annesso villaggio fortificato nuragico in Israele nel 1992 presso la località di El-Ahwat (che significa appunto le Mura, foto) ha lasciato i più sbigottiti, come assurdo è il fatto che in pochi ne siano a conoscenza. Cosa ci facevano i nuragici, circa un migliaio, in Israele?
Ebbene bisogna sapere che i Nuragici, altrimenti detti Shardana, facenti parte dei Popoli del Mare, coi loro elmi cornuti erano di casa nel vicino Egitto, apprezzatissimi per il loro eccellere nell'arte della guerra, furono la guardia personale di Ramesse II, nonché una delle armi che permisero all'Egitto di rimettere in equilibrio le sorti della battaglia di Quadesh contro gli Hittiti, che per il Faraone era partita molto male.
Ma il rapporto non fu tutto rose e fiori, se nelle facciate dei templi egizi viene raccontata la storia eroica del Faraone Ramesse III che bloccò l'invasione Shardana qualche secolo dopo (bloccò e non sconfisse, pare infatti che gli Shardana si stabilirono "in pace" in Egitto).
I Shardana erano a tutti gli effetti dei mercenari, prova ne è che furono loro, assieme ad altri popoli del mare, a scortare gli Ebrei fuori dall'Egitto fino alla Terra Promessa, con alcuni, come Leonardo Melis, che senza inventarsi nulla, ma solo rileggendo le fonti antiche, arriva ad individuare nei Shardana la perduta tribù di Dan. Cosa che ovviamente alla storiografia e archeologia ufficiale non va proprio giù.
http://sardegna.blogosfere.it/2010/06/misteri-di-sardegna-che-ci-fa-un-nuraghe-sardo-in-israele.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Shardana
thenightdriver November 18th, 2010, 10:37 AM Altra cazzata...: il ponte non è mai crollato...è l'unica cosa rimasta in piedi nel circondario come si vede bene nella foto.
scusa ma a me sembra che manchi l'intera campata centrale che se non sbaglio fa sempre parte del ponte..crollato o spazzato via fa ben poca differenza, sia per gli abitanti di Poggio sia per le 2 persone che non ci sono piu'!
strallato554 November 18th, 2010, 10:43 AM scusa ma a me sembra che manchi l'intera campata centrale che se non sbaglio fa sempre parte del ponte..crollato o spazzato via fa ben poca differenza, sia per gli abitanti di Poggio sia per le 2 persone che non ci sono piu'!
Che mi ricordi io quel ponte aveva una sola campata... si parlava poi di imprecisioni dette dai giornalisti non di cronaca
w3deco November 18th, 2010, 10:51 AM Misteri di Sardegna: Che ci fa un Nuraghe Sardo in Israele?
http://sardegna.blogosfere.it/2010/06/misteri-di-sardegna-che-ci-fa-un-nuraghe-sardo-in-israele.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Shardana
Quelle strane affinità matematiche tra i faraoni e gli antichi sardi
Le vie della scienza sono notoriamente infinite. E conducono dove meno uno se lo aspetta. Ad esempio: Nicolino De Pasquale, docente di matematica a Pescara, ha scoperto - e lo rivelerà in un ciclo di conferenze a Cagliari il 19 e 20 novembre - inedite affinità tra trigonometria egizia e nuragica, suggerendo l’esistenza di una comune civiltà scientifica mediterranea già nell’antichità. Lo studio degli scudi circolari dei guerrieri sardi, istoriati con disegni che riproducono le tipiche circonferenze del seno e del coseno, ha evidenziato una relazione matematica con l’antico gioco egizio del serpente, consistente in un disco inciso a scacchiera... Insomma, chi l’avrebbe detto che millenni fa, nel Mediterraneo, i sardi erano i primi della classe insieme a ai sudditi del faraone?
http://www.ilgiornale.it/cultura/quelle_strane_affinita_matematiche_faraoni_e_antichi_sardi/18-11-2010/articolo-id=487761-page=0-comments=1
thenightdriver November 18th, 2010, 10:57 AM Che mi ricordi io quel ponte aveva una sola campata... si parlava poi di imprecisioni dette dai giornalisti non di cronaca
a me sembra corretto dire che quel ponte e' crollato o e' stato spazzato via, anche se restano ai 2 estremi i piloni di sostegno per la campata, non cambia la sostanza e cioe' che il ponte inteso come un opera che scavalca un fiume o un dislivello non esista piu'.
anticalcare November 18th, 2010, 12:25 PM strallato, questo è il "tuo" ponte?
Alluvione di Capoterra: aggiudicata la gara per il nuovo ponte di Poggio dei Pini.
Sannittu: "Procediamo a tappe forzate"
http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs978.snc4/77120_465474604780_38663164780_5278167_588489_n.jpg
Aggiudicata la gara per la progettazione definitiva-esecutiva e per i lavori del nuovo ponte di Poggio dei Pini sul rio San Girolamo. L’importo complessivo dell’appalto è di 778mila euro.
Il ponte era crollato in seguito alla piena del rio San Girolamo il 22 ottobre del 2008. “Stiamo rispettando i tempi, continueremo a tappe forzate”, ha detto L'assessore ai Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu.
Avanzano anche le procedure per la sistemazione idraulica dei corsi d'acqua. L'importo gia' destinato per questa prima tranche di lavori e' di 11.317.510 euro provenienti da finanziamenti del ministero dell'Ambiente. A questi si aggiungono si aggiungono 12.250.000 di fondi regionali e 12 milioni di fondi europei
pubblicata da Radio Press il giorno mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 19.51
ma siamo sicuri che il ponte della foto sia a capoterra?
l'ho cercato sulle foto aeree fatte nel 2008 quindi qualche mese prima del crollo, e non ho trovato niente di simile...
w3deco November 18th, 2010, 12:32 PM ^^ Guarda io ho semplicemente riportato la foto che appariva nella nota di Radio Press apparsa su fb...
In effetti anch'io non ero a conoscenza di un ponte in quelle condizioni. Un pò danneggiato si, ma non così tanto. E quanto ha detto strallato mi fa pensare che non sia quello...
w3deco November 18th, 2010, 01:11 PM Vertenza entrate, alla Sardegna manca un miliardo e mezzo di euro. Lo Stato disattende l'accordo Soru-Prodi
Notizie negative sul fronte della vertenza entrate. Allo Stato non tornano i conti e la Sardegna non incassa un miliardo e mezzo di euro. Vengono così disattesi gli accordi firmati dai precedenti esecutivi nazionale e regionale, guidati da Romano Prodi e Renato Soru.
Lo hanno reso noto. con una comunicazione alla commissione Bilancio del Consiglio regionale, i componenti sardi della commissione paritetica Stato-Regione. Ancora aperti i fronti sui proventi del Lotto, che lo Stato considera come utili e non come entrate tributarie, sui calcoli dell’Ires, e sulle accise.
nota pubblicata da Radio Press il giorno mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 11.29
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Vertenza entrate: scippo del governo ai sardi
di Caterina Pes
Con la vertenza entrate, il Governo sta mettendo in atto un colossale scippo ai danni della Sardegna, mentre la Regione guidata da Ugo Cappellacci continua a nicchiare sulla questione, sgretolando di fatto la vittoria a suo tempo incassata dalla nostra Isola.
Nel 2007 il Presidente Renato Soru e il capo dell'esecutivo nazionale Romano Prodi concordarono un nuovo regime delle entrate che prevedeva maggiori trasferimenti di quote Iva e Irpef dallo Stato a favore dell'Isola, a fronte dell'accollo da parte della Regione della sanità, del trasporto pubblico locale e della continuità territoriale.
In virtù di quella riforma, la Sardegna avrebbe dovuto vedersi trasferiti dallo Stato, a titolo di compartecipazione delle entrate, 4 miliardi e 500 milioni per il 2010, con un saldo, al netto delle spese sostenute per le nuove competenze, di 1 miliardo e 600 milioni, che sarebbero scesi a 1 miliardo e 400 per effetto della crisi economica. Risorse che peraltro sono già state iscritte a bilancio dalla Regione.
Non un euro è arrivato alla Sardegna. Peggio: questi soldi continuano a latitare anche nella legge di assestamento di bilancio. Il Governo - interrogato a più riprese sulla vicenda - accampa scuse aleatorie, come la mancanza delle norme di attuazione per il trasferimento delle risorse che legittimamente spettano alla Sardegna, mentre per il trasferimento delle competenze (sanità e trasporti) queste norme di attuazione - chissà perché - non servono. Come dire: quando si tratta di passarci la patata bollente nessun problema: le questioni nascono quando si tratta invece di restituirci il dovuto.
Per il trasferimento delle risorse occorrerebbe secondo il Governo una commissione paritetica Stato-Regione che stili le norme di attuazione: ma della Commissione paritetica non c'è l'ombra. E poi, una volta istituita, potrebbe trasformarsi nell'ennesimo bluff, dal momento che basterebbe l'opposizione della parte governativa per mandare tutto all'aria.
Per di più, per via di questo irresponsabile comportamento da parte del Governo rischiamo di accollarci solamente gli oneri, e non gli onori, della riforma delle entrate: rischiamo cioè di dover pagare di tasca per la sanità, il trasporto pubblico e la continuità territoriale - così come prevedeva l'accordo Stato-Regione del 2007 - senza vederci riconosciute e trasferite le entrate che, in contraccambio, avremmo dovuto ricevere. Con le conseguenze aberranti di un ulteriore impoverimento delle risorse a favore dei sardi, di una maggiore tassazione o del ricorso a metodi estremi, come le collette per mantenere aperti gli ospedali: vedere alla voce "Pronto Soccorso" di Sassari, che ha aperto una pubblica sottoscrizione per restare in piedi.
Occorre dunque denunciare - e lo facciamo oggi in conferenza stampa nella sede PD di Cagliari - che il Governo sta così continuando a trattenere illegittimamente risorse che spettano ai sardi e che promuoveremo la protesta in tutte le sedi, istituzionali e non, per vederci riconosciuti dallo Stato i fondi che ci sono dovuti.
09 novembre 2010
http://www.sardegnademocratica.it/index/economia/articolo/26869/vertenza-entrate-scippo-del-governo-ai-sardi.html
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Vertenza entrate addio?
Il deputato del Pd Giulio Calvisi non usa giri di parole. Arriva subito al dunque. La 'vertenza entrate', lo strumento che era diventato uno dei cavalli di battagli del centrosinistra di Soru, corre il serio rischio di essere archiviata. Almeno per quest'anno dal Governo centrale arriveranno 4,55 miliardi di euro. Nel 2011 ci sarà un miliardo in più. E poi? Si vedrà. Perché ciò che non si capisce - a detta del Pd - è come mai debba essere lo Stato a stabilire quanto rimane in Sardegna di quanto viene versato all'erario. L'articolo 8 dello Statuto prevedeva un regime delle entrate che, se attuato, funzionerebbe in automatico. Il viceministro dell'Economia Vegas venerdì scorso, in occasione di un intervento in Commissione Bilancio alla Camera, ha spiegato che lo stanziamento per la Sardegna per il 2010 è di 4 miliardi e 550 milioni di euro; l'anno prossimo dovrebbe essere di circa 5,5 miliardi, ma solo "in via provvisoria" e comprenderà anche il conguaglio per i 12 mesi precedenti. «Ancora una volta ci dobbiamo accontentare di un'elemosina», sbotta Calvisi. La cifra definitiva sarà stabilita in sede di assestamento di bilancio per il 2011. Occorre cioè attendere la manovra di stabilità, ovvero la legge finanziaria. Se ci sarà. Perché i venti di crisi sul Governo Berlusconi hanno ripreso a soffiare impetuosi. Se Fini stacca subito la spina si vota non a primavera (si parlava di 27 e 28 marzo) ma già a gennaio: e sarà un inedito per l'ordinamento italiano. O quasi. L'unico precedente risale al 1849, ai tempi del governo di Massimo D'Azeglio, quando i sudditi dell'allora Regno di Sardegna si recarono alle urne per la prima volta.
In tutto questo baillamme la 'vertenza entrate' sarda rischia di essere dimenticata. E anche adesso i conti non tornano. Ieri pomeriggio con una conferenza stampa a Cagliari il Pd sardo ha denunciato la situazione. «C'e' una differenza tra le stime della Regione e quelle del Governo», ha detto il segretario regionale Silvio Lai. La Giunta Cappellacci conta infatti di ricevere una cifra diversa, un miliardo e 200 milioni in più rispetto a quanto calcolato dal Ministero. Per il resto il discorso rimane lo stesso. Il viceministro Vegas ha ribadito che occorre definire le norme di attuazione dell'art. 8 dello Statuto, su cui sta ancora lavorando una commissione paritetica. La Regione ha inoltre chiesto che la definizione di entrate comprenda anche quelle di natura non tributaria. Ci sono inoltre criticità sulle accise, giochi e scommesse e imposte e tasse sugli affari. Secondo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Bruno, «sarebbe necessario impugnare l'assestamento di bilancio 2010 dello Stato che non contiene le maggiori compartecipazioni riconosciute alla Sardegna». Le norme di attuazione, ha sottolineato Bruno, non sono necessarie.
Alla conferenza stampa ha partecipato, oltre agli altri parlamentari sardi e a diversi consiglieri regionali, il senatore Antonello Cabras. «Governo e maggioranza si preparano a una campagna elettorale e non vogliono assumersi la responsabilità di spiegare ai sardi che i soldi non li daranno mai», ha detto l'ex presidente della Regione. Cabras ha aggiunto un ulteriore tassello alla tormentata vicenda. In Commissione Affari Costituzionali il Pd aveva chiesto l'audizione del Governo per capire come mai si stava procedendo alla definizione delle norme di attuazione. Il tema non poteva però essere iscritto all'ordine del giorno: «Il presidente della commissione ci ha fatto sapere che la Regione non aveva contestato questa linea». Dovrebbe occuparsene la Commissione Bilancio.
Intanto dalla Regione arriva una buona notizia per Comuni e Province sardi. L'assessorato degli Enti locali ha avviato il processo di liquidazione della terza rata delle somme spettanti per il 2010 relative al Fondo unico per il finanziamento del sistema delle autonomie locali. Le Amministrazioni locali potranno così rispettare gli impegni di spesa per il loro pieno funzionamento. Ai Comuni vanno oltre 122 milioni e 565mila euro mentre per le Province è prevista una spesa di 18 milioni di euro. La quarta rata sarà erogata l'anno prossimo anno. Verrà così completato l'iter di liquidazione dell'intero fondo unico, che in totale, per il 2010, assegna più di 512 milioni di euro ai comuni e 72 milioni alle province. «Nonostante la crisi economica e la recessione – ha sottolineato l'assessore agli Enti locali Nicola Rassu in una nota stampa – la Giunta ha potuto rispettare comunque gli impegni presi con le amministrazioni locali, erogando i fondi necessari per far fronte ai più urgenti problemi delle comunità isolane. Le risorse messe in campo potranno dare nuovo respiro a Comuni e Province offrendo loro gli strumenti necessari per completare il rilancio delle attività già avviate e la creazione di nuove».
http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=5702:vertenza-entrate-addio-&catid=12:attualita&Itemid=15
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Vertenza entrate: «Cappellacci riferisca in Aula»
Mario Bruno: «Non si può affrontare la finanziaria non avendo la certezza che le risorse inserite in bilancio, nel quadro delle entrate, siano quelle effettive»
«Il Partito democratico chiederà al Presidente Cappellacci di riferire in Aula, prima dell’inizio della sessione di bilancio, sulla difesa della vertenza entrate. Lo ha annunciato il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Bruno, nella conferenza dei capigruppo, chiedendo una sorta di pregiudiziale prima dell'avvio dei lavori della finanziaria».
«Non si può affrontare la finanziaria non avendo la certezza che le risorse inserite in bilancio, nel quadro delle entrate, siano quelle effettive. Il governo ci sta prendendo in giro e la Regione non reagisce come dovrebbe. Ora basta: se il Presidente non dovesse decidere di riferire in Aula di sua iniziativa saremo costretti ad utilizzare altri strumenti (come l'art.54 del regolamento) - spiega Bruno - la Sardegna non può, infatti, fare a meno di oltre un miliardo all'anno in una situazione di crisi socioeconomica come quella che viviamo», denuncia Bruno.
Secondo l'esponente dell'opposizione, «lo Stato sembrerebbe non ragionare sull'articolo 8 riscritto, ma si assesterebbe su risorse in linea con quelle disponibili e liberate sulla base del patto di stabilità. Ciò è inaccettabile da ogni punto di vista - ha dichiarato Bruno – perciò oltre al dibattito in Aula e alla forte mobilitazione a Roma accanto alle forze sindacali, economiche e sociali, il Pd seguirà anche la strada della richiesta dell'impugnativa dell'assestamento di bilancio dello Stato per il 2010 e di tutte le altre finanziarie che non contengono le risorse spettanti alla Sardegna. Finora la posizione della Giunta è stata debole e superficiale, persino nel modo col quale è stata affrontata in commissione paritetica, al ribasso e senza un vero indirizzo politico».
«Vogliamo capire se la svolta annunciata dal Presidente Cappellacci - ha concluso Mario Bruno - è solo a parole o se la Giunta intenda agire immediatamente per ottenere le risorse che ci spettano. Per questo è bene affrontare il tema subito in Aula, prima della sessione di bilancio, con la determinazione necessaria per una mobilitazione istituzionale, sociale e popolare senza precedenti».
http://notizie.alguer.it/n?id=36582
w3deco November 18th, 2010, 01:13 PM :bash:
Da Terranova a Tuvixeddu (passando per Tarascona)
di Carlo A. Borghi
Olbia e/o terranova, quartiere di San Simplicio. Affiorano tombe. Sono sepolture puniche e romane. Tombe a fossa e a camera, con andito. Tra i 4 e i 5000 euro al mq. Tombe del tipo "a cappuccina". Fra i 3 e i 4000 euro al mq. Eureka! Anche il popolo delle Cozze di Olbia e/o Terranova acclama e conclama. Una cozza tira l'altra. Una tomba tira l'altra. Il sottosuolo non cessa di stupire anche se le miniere sono sparite.
Basterà allargare il cerchio degli scavi e anche Olbia avrà la sua bella necropoli, come Tuvixeddu a Cagliari. Un'altra necropoli, nuova di zecca, nel Capo di Sopra, per bilanciare l'archeopeso Tuvixeddu e Tuvumannu del Capo di Sotto. Necropoli con annessa Città Mercato, Centro Benessere, residenze uni e plurifamiliari, multisala e Scola Armaturarum, come a Pompei. Dai una toccatina al sottosuolo e spunta fuori di tutto, anche tra un palazzone e l'altro. Il soprasuolo urbano è quasi tutto cementato e lastricato. Trovare uno spazio per scavare una buca, magari per impiantare un albero, non è facile. Difficile anche trovare un punto di terreno dove scavare una "furrisca" per giocare a furriscare biglie di vetro.
Cagliari può insegnare a Olbia come si tiene una necropoli metropolitana. Tombe e loro pertinenze con natura morta a distesa di ferrivecchi, bombole, materassi + alberi spontanei di fico e bush di cardi selvatici che, a saperli prendere, sbucciare e cucinare, sono una vera specialità a km 0. A preservare l'ambiente e il patrimonio storico ci pensano preservativi e profilattici di ogni epoca contemporanea. Reperti succulenti e invitanti per un arteologo e per un museo arteologico del XXI secolo. Olbia, Città Smeralda, ma non come quella del Mago di Oz. Crocevia di treni, navi e aerei. Regno di Bunga - Bunga - Bungalows delle Libertà.
Libertà di fare come gli pare, vista mare. Il Benculturalismo non basta più, ha fatto il suo tempo, nonostante S. Settis e le Settis Spadas De Dolore. La dicitura Beni Culturali è obsoleta, così come identità e creatività. Parole della Seconda Repubblica e del Terzo Impero. Obsoleto anche l'abusato termine Territorio, meglio sostituirlo con Agro. Meglio riseppellire le nuove tombe sarde, reinterrandole con tutto il loro corredo funerario e gli avanzi fossili di pasto con cozze, datteri e arselle. Meglio metterci una pietra sopra, la prima pietra di un nuovo casermone.
Bunga - Bunga - Bunga. Bingo - Bingo - Bingo. Bingo - Bango - Bongo... finiremo come in Congo. Mala gestio e mala gana. Mala gestio del patrimonio archeologico. Mala gestio del patrimonio artistico contemporaneo con effetti di mala gana per chi lavora alla scopo di smuovere la stagnazione dell'immaginazione con strumenti della compenetrazione delle arti e delle tecniche. Mezzo non mangia mezzo ma non bisogna dirlo in giro. La politica fintamente e parassitariamente culturale o inculturale fa passare la voglia di produrre esplosioni di energia contemporanea. La voglia si trasforma in "brutta voglia" con successivi e progressivi conati. Il prodotto dei conati e degli spasmi può essere inscatolato in lattine da carne in scatola, così come fece Piero Manzoni con il suo fiato e la sua merda d'artista.
Lattine e Tetrapak di vomito d'artista performer, transdanzatore, transattore, transmusicista, transfilmatore. Michelangelo, per i corpi della Sistina, era andato a ispirarsi nelle Stufe, saune-bagno turco e bordello. Lo stesso aveva fatto Giorgio Vasari. La contemporaneità dovrebbe produrre movimento artistico e smarrimento estetico.
Nell'ambaradan archeologico di Pompei, il Teatro Grande è stato seviziato da un restauro malnato e malfatto a colpi di scavatrici, martelli pneumatici e blocchetti di tufo al posto del cotto. Il denaro pubblico se lo succhiano i Grandi Eventi e le Emergenze, le Consulenze e i Mega Commissari. Al contemporaneo, briciole nazionali e regionali che non basterebbero neanche ai barboni di città per volare basso e dormire per terra. E le Palme stanno a guardare... in attesa di stramazzare.
Terranova era Olbia in Sardegna Come un' infanzia di Elio Vittorini. Mille e una Pompei. Tanto di cappello e di cartello ma i loro problemi non possono soffocare i malori e i malumori dei performatori contemporanei, quelli che a fatica assicurano alla comunità il racconto dei linguaggi contemporanei. Non siamo nella Bagdad delle Mille e una Notte. Nei programmi delle ultime campagne elettorali nazionali, non figuravano tracce di azioni per il patrimonio storico e per la contemporaneità. Non a destra, non al centro, non a sinistra.
Qui casca l'asino, con tutti i piagnistei, come il vecchio Sansone, con tutti i Filistei. Crollo della tenzone e dell'attenzione democratica. "Monna Lisa - Monna Lisa Lisa" di Ivan Graziani. Una canzone reperto. Beni Culturali - dicono - petrolio e oro nero nazionale. Ricorrente e deprimente banalità. L'unico Petrolio italiano che riconosco è l'omonimo libro postumo di Pasolini.
Paso e chiudo ma non prima di segnalare che la vera Aria, la propria Terra, l'Acqua madre e il sacro Fuoco Sole sono elementi e ingredienti che stanno tutti riuniti in un Ladiri, il mattone crudo. Tarascona è lì, dove ognuno vuole che sia.
16 novembre 2010
http://www.sardegnademocratica.it/index/culture/articolo/26994/da-terranova-a-tuvixeddu-passando-per-tarascona-.html
thenightdriver November 18th, 2010, 02:23 PM ma siamo sicuri che il ponte della foto sia a capoterra?
l'ho cercato sulle foto aeree fatte nel 2008 quindi qualche mese prima del crollo, e non ho trovato niente di simile...
il ponte e' quello che collega la zona di pauliara, strada 3 e strada 37 alla strada vicinale santa barbara, che e' quella che porta a cagliari dal centro di poggio dei pini. Cosi e' come era prima del 2008, con l'alveo incolto e senza una goccia d'acqua.
http://maps.google.it/maps?hl=it&q=poggio+dei+pini&ie=UTF8&hq=&hnear=Poggio+Dei+Pini,+Capoterra+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ei=uiblTIK3M8nIhAer1Nm2DA&oi=geocode_result&ved=0CB4Q8gEwAA&t=h&ll=39.146949,8.976782&spn=0,0.003422&z=19&layer=c&cbll=39.14702,8.976813&panoid=A1hMYeF7uxw9RC03c20zsw&cbp=12,10.09,,0,22.84
w3deco November 18th, 2010, 02:28 PM Quello del golf insieme al settore dei porti turistici è uno di quelli che non conosce crisi e sarebbe stupido non sfruttarlo.
Ovviamente senza contaminare eccessivamente l'ambiente naturale (ossia tagliando troppi alberi, costruendo edifici obrobriosi, etc).
Btw, 22 nuovi campi da golf mi sembrano un pò troppi...
Consorzio del golf per salvare la bassa stagione
Il Consorzio è nato su proposta della Confindustria del Nord Sardegna. Un investimento di due miliardi. Obiettivo: creare 22 campi da golf e incrementare l'occupazione.
Per i Riformatori occorre un unico piano per creare i circuiti in tutta l'isola e attirare i turisti europei
L'Isola punta sul golf per rilanciare il turismo in bassa stagione e far ripartire l'economia. Su iniziativa della Confindustria del Nord Sardegna è nato un consorzio regionale che mette insieme una quindicina di imprenditori pronti a investire (saranno necessari 2 miliardi) per costruire 22 campi in tutta l'Isola e richiamare così i tanti giocatori che d'inverno si spostano da un campo all'altro nel Mediterraneo. Il piano stima di dare lavoro a 4 mila persone nei cantieri, 1.800 nelle strutture e ad altre 8 mila nell'indotto.
Un turismo di alta gamma, slegato dalla stagione estiva e che faccia da traino all'economia sarda. Per costruire una ventina di nuovi campi è nato il “Consorzio golf Sardegna” e presto potrebbe arrivare anche la legge regionale (tra le prime in Italia) per disciplinare la materia.
LA NOVITÀ Costituito su iniziativa della Confindustria del Nord Sardegna, il consorzio raccoglie per ora cinque gruppi di aziende, tra imprese già in attività (come il club del Pevero e quello del Chia Laguna) e imprese con progetti nuovi da attuare. Nei prossimi giorni, però, dovrebbero aderire un'altra decina di gruppi pronti a investire. L'idea è quella di realizzare in tutto il territorio 22 campi da 18 buche, ampliare quelli esistenti e creare un network capace di attirare i turisti nord europei, quelli che anche d'inverno vanno in cerca di un clima più mite dove poter giocare a golf. «Per reggere la concorrenza dei Paesi vicini che già da anni hanno investito nel settore con la creazione di veri e propri circuiti (come la Spagna, la Tunisia o la Turchia), dobbiamo diventare più competitivi», sottolinea Stefano Lubrano, presidente degli industriali del Nord Sardegna. Competitività che si può stimolare creando delle strutture moderne in grado anche di accogliere il turista più esigente.
IL PIANO Importanti anche le ripercussioni che il progetto avrà sull'economia isolana. Oltre al rilancio del turismo di bassa stagione, e di fascia medio alta, potrebbero esserci benefici anche per l'occupazione. Nei cantieri per la costruzione dei campi potrebbero trovare posto 4 mila persone, mentre si stima che gli addetti nelle strutture golfistiche sarebbero 1.800, con oltre 6 mila lavoratori nell'indotto. Per tutta l'operazione saranno necessari 2 miliardi, in arrivo dai privati «per non avere scelte calate dall'alto e meno lungaggini burocratiche», dice Lubrano. Ma il presidente del consorzio, Stefano Poddighe, non esclude «la collaborazione con la Regione che potrebbe coordinare il progetto», dice. «Il consorzio intende infatti avviare quanto prima il confronto con la Giunta per capire quale direzione voglia prendere in questo settore: la settimana prossima chiederemo un incontro al presidente Cappellacci». Per costruire un campo ci vogliono circa tre anni, «ma se questa Giunta volesse, potrebbe aprire tutti i cantieri entro la fine della legislatura», conclude Poddighe, «È una chance da cogliere».
LEGGE In Consiglio regionale, infatti, è ancora in discussione una proposta legge sul golf, presentata dai Riformatori, che come obiettivo ha quello di creare quattro poli golfistici in tutto il territorio, ognuno dei quali sarà composto da sei campi. «I golfisti di tutta Europa vogliono poter giocare su un campo diverso ogni giorno senza dover fare troppi chilometri per spostarsi», precisa Franco Meloni, primo firmatario della proposta di legge. «Per questo occorre ideare un unico progetto per tutti i circuiti». Il piano dovrebbe costare circa 45 milioni di euro, con benefici per 100 milioni, e dovrebbe coinvolgere i circa 700 mila giocatori che ogni anno migrano da un polo golfistico all'altro. È però previsto il finanziamento pubblico per assicurare l'attuazione e il coordinamento da parte della Regione.
ANNALISA BERNARDINI
L'Unione Sarda di Giovedì 18 novembre 2010
Il portale del golf in Sardegna: http://www.golfinsardinia.com/
I golf club esistenti in Sardegna sono questi:
- Is Molas Golf Club (http://www.golfinsardinia.com/it/is-molas-golf-club.html)
- Pevero Golf Club (http://www.golfinsardinia.com/it/pevero-golf-club.html)
- Is Arenas Golf & Country Club (http://www.golfinsardinia.com/it/is-arenas-golf-country-club-2.html)
- Tanka Golf Club (http://www.golfinsardinia.com/it/tanka-golf-club.html)
- Golf Club Puntaldìa (http://www.golfinsardinia.com/it/golf-club-puntald-a.html)
- Sa Tanca Golf Club (http://www.golfinsardinia.com/it/sa-tanca-golf-club.html)
- Capo d'Orso Golf Club (http://www.golfinsardinia.com/it/capo-dorso-golf-club.html)
- E.Cellino Golf&Country Club (http://www.golfinsardinia.com/it/e.cellino-golf-country-club.html)
http://www.golfinsardinia.com/en/sardinia-golf-map-courses.html
cristianocani November 18th, 2010, 03:24 PM Riguardo all'articolo sul "Nuraghe" israeliano.... anche se siamo un po' OT vale la pena scrivere qualcosa....
Esistono varie teorie, alcune parvenute da archeologi, altre da appassionati e studiosi, tutte molto interessanti:
Chi dice che i Nuragici sono i Shardana, chi dice che sono 2 popoli diversi nella stessa isola (dello stesso periodo, di periodi diversi, o sovrapposti per un determinato lasso di tempo), chi dice che i Fenici non sono un popolo ma un insieme di città-stato accomunate da una cultura simile tra loro, e che nascono in Sardegna, arrivano in Libano, e dopo secoli ritornano in Sardegna... tutto è però legato alla Sardegna:
Cosa ci fa un altare megalitico di 5000 anni fa (Monte D'Accoddi), simile ad una Ziggurat mesopotamica, unico (ma forse in Sardegna ce ne sono altri 2) nell'Europa occidentale?
Come è possibile che in Sardegna ci siano una quarantina di statue a tutto tondo (Monte Prama) e mdelli di nuraghe, le prime realizzate in Europa, sicuramente dell'VIII secolo A.C. (2 secoli prima dei Kouroi greci), ma probabilmente da retrodatare al X-XI secolo?
Cosa ci fanno 8.000 (ma probabilmente in passato erano più di 10.000) torri megalitiche a Tholos (falsa cupola) sparse in tutta l'Isola? E quale era la loro funzione?
E' vero che molti nuraghi hanno le "feritoie" in asse con i solstizi e gli equinozi, e che da un nuraghe se ne vedevano sempre altri 2 (come le triangoalzioni topografiche attuali)?
Perchè moltii bronzetti "nuragici" assomigliano così tanto alle raffigurazioni dei popoli del mare (Sher-Dan) raffigurati nei templi egizi di Luxor e Medinet-Habu?
Cosa ci fa un pozzo sacro "nuragico" in Bulgaria (Pozzo di Garlo, a poche decine di km da Sofia), del tutto simile al pozzo "Funtana Coberta" di Ballao?
Che attinenza c'è tra i templi nuragici a Megaron e quelli micenei (non si vedono differenze)?
Che rapporto c'è tra le mura micenee e il sistema costruttivo dei nuraghi e delle mura megalitiche sarde, così simili tra loro?
Cosa ci fanno tracce di scrittura cuneiforme e semitica trovate un po' sparse in tutta la Sardegna?
Siamo sicuri che i sardi antichi non avevano un sistema di scrittura, vista la tecnica e la tecnologia abbastanza evoluta che avevano?
Perchè tutti dicono che Tartesso era in Spagna (Golfo di Cadice), quando in Spagna non c'è traccia del toponimo, mentre in Sardegna esiste la "Stele di Nora" (in fenicio arcaico, il documento scritto più antico dell'Europa Occidentale) dove si legge la parola TRSHS, così simile alle parole Tharros e Tirso (im molte scritture antiche non si usava scrivere le vocali)?
Le circa 150 navicelle bronzee (trovate anche in Spagna, nelle tombe etrusche assieme a numerosi bronzetti e ceramiche nuragiche, nel Santuario di Hera Lacina a Crotone, a Creta e in Israele) e le 3.000 navicelle in terracotta trovate nel Nuraghe "Su Mulinu" di Villanovafranca ci dicono che i nuragici erano grandi navigatori, o forse copiavano solo quello che vedevano arrivare dal mare (popoli stranieri) come diceva Lilliu?
Cosa ci fanno decine di lingotti di bronzo e centinaia di vasi nuragici per olio e vino trovati sparsi in Spagna, Francia, Coste tirreniche, Nord Africa, Magna grecia, Creta, Cipro, coste del Medio oriente?
E come arrivava in tutta Europa l'ossidiana del Mote Arci (assieme a quella dei giacimenti delle eolie)?
E' vero che i nobili etruschi e i Lucumoni venivano scelti tra i Sardi, come dicono gli antichi scritti romani?
Chi saprà dare risposta a tutte queste domande, riguardanti alcuni millenni di storia sarda, probabilmente ci dirà anche chi erano realmente i nostri antenati.... io ho la mia idea, ma non è compito mio dare delle risposte, in questo caso.
Giacobbo ci farebbe 2 anni interi di Voyager, con questi quesiti.... ahahahahah!
w3deco November 18th, 2010, 03:33 PM A parte che non mi sembra un OT, questa è la discussione generale della Sardegna e in mancanza di notizie e progetti che riguardano architettura, viabilità, trasporti, che non riguardano gli argomenti di altri thread "sardi" mi sembra una buona cosa anche parlare della nostra storia, dell'economia, del turismo e tante altre cose... ;)
Tornando al tuo intervento, mi piacerebbe poter viaggiare nel tempo per poterti rispondere con certezza... :D
Cmq sono tutti quesiti interessantissimi. E fanno pensare...
...e nel frattempo Giacobbo ci fa le puntate! :lol:
w3deco November 18th, 2010, 08:03 PM Via libera da Consiglio regionale a riscrittura Statuto.
Cagliari, 18 nov. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato stamani all'unanimita' un ordine del giorno che prevede la riscrittura dello Statuto autonomistico, affidandolo ad un'assemblea elettiva, mentre la Commissione autonomia si occupera' della legge statutaria, elettorale e riorganizzativa della Regione.
''Il Consiglio - ha commentato il capogruppo del Pd Mario Bruno - cerca la convergenza della societa' sarda nel suo complesso, aprendosi a strumenti come l'assemblea elettiva per lo Statuto, che poi sottoponga la proposta al Consiglio, che poi lo discutera' e lo approvera', quasi in un sistema bicamerale. L'unita' ritrovata e' il modo migliore per inaugurare una legislatura costituente. Speriamo produca risultati, perche' tutto dipende dalla volonta' politica di ognuno di noi''.
''Oggi si scrive un pezzo di Statuto sulle indicazioni politiche del Consiglio'', ha commentato in aula l'assessore delle Riforme Mario Floris. Mario Diana, capogruppo del Pdl ha detto, riferendosi alla mozione sull'indipendenza presentata dal Psd'Az, che ''questa giornata non puo' essere segnata da un voto contrario. Chiedo ai colleghi firmatari di ritirare questo odg''. Entro 90 giorni la Commissione autonomia dovra' dettare il calendario dei lavori e il Consiglio regionale esaminera' la proposta del nuovo statuto prodotta dall'Assemblea elettiva. L'obiettivo e' quello di ampliare le competenze della sovranita' della Sardegna nell'ambito costituzionale.
''Le riforme istituzionali devono qualificare quella che deve essere una legislatura di cambiamento''. Cosi' il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha commentato l'approvazione da parte del Consiglio regionale dell'ordine del giorno unitario, che detta gli indirizzi per la revisione dello Statuto.
''Il fatto che questo processo prenda le mosse da una decisione condivisa da tutta l'Assemblea - afferma Cappellacci - e' un aspetto positivo, che fa ben sperare sulla consapevolezza della nostra classe politica di trovare sulle grandi questioni la massima coesione e la necessaria condivisione delle scelte. La Sardegna deve avviare un nuovo modello economico e sociale. Questo processo deve trovare nel nuovo Statuto la sua 'infrastruttura' giuridica, culturale e identitaria''.
''La nuova Carta dei Sardi - ha concluso il Presidente - deve dare piena espressione, nella loro specialita', ai diritti del nostro Popolo, nel rispetto e, per certi versi, in attuazione dei principi della Costituzione''.
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Riforme: Consiglio e Assemblea elettiva per nuovo Statuto
Commissione al lavoro per 90 giorni poi via libera Aula
(ANSA) - CAGLIARI, 18 NOV - Si procedera' su due binari paralleli per l'avvio delle riforme istituzionali in Sardegna, dopo la Finanziaria 2011. Con l'odg unitario, approvato oggi all'unanimita' dal Consiglio regionale, la riscrittura dello Statuto viene affidata ad un'assemblea elettiva mentre della elaborazione delle leggi Statutaria, elettorale e di organizzazione della Regione si occupera' la commissione Autonomia allargata ad esperti. Sara' quest'ultimo organismo, entro 90 giorni, a dettare l'agenda e a ribadire la centralita' del Consiglio cui spettera' l'approvazione finale.(ANSA).
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Sardegna: Presidente Consiglio, approvazione odg su riscrittura Statuto è pietra miliare
Cagliari, 18 nov. - (Adnkronos) - ''L'approvazione da parte del Consiglio Regionale dell'Ordine del Giorno recante iniziative da assumere in materia di riforme, costituisce la pietra miliare del percorso di revisione costituzionale, sancito dall'articolo 54 dello Statuto, per la riscrittura della Carta costituzionale sarda volta a disegnare il nuovo Sistema Sardegna''. Lo ha detto la presidente del Consiglio regionale della Sardegna Claudia Lombardo, dopo l'approvazione da parte dell'aula dell'ordine del giorno per la riscrittura dello statuto autonomistico.
''Mantenendo fede all'impegno morale assunto agli inizi della legislatura nei confronti di tutto il popolo per trasformare la presente in una 'legislatura costituente' - ha proseguito la Lombardo - , tutte le componenti politiche hanno dato prova di grande compattezza ponendo gli interessi della Sardegna al di sopra di ogni qualsiasi altro vincolo politico o ideologico''.
''Grazie a questo grande spirito unitario - sostiene la presidente - che sempre piu' spesso emerge negli atti e nelle azioni poste in essere dalle componenti politiche isolane per difendere gli interessi inalienabili del Popolo sardo, oggi e' stato compiuto un primo passo nel processo di riscrittura dello Statuto.Ci avviamo con speranza a tratteggiare un nuovo modello organizzativo, istituzionale e politico che ridisegni il patto con lo Stato e - conclude a Lombardo - contempli i rapporti con l'unione Europea, attribuendo alla Sardegna una piu' appagante dimensione giuridica attraverso il conferimento del massimo della sovranita' oggi possibile per governare il nostro domani da sardi per i sardi''.
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=534719
w3deco November 18th, 2010, 08:07 PM COMUNE ORISTANO: NUOVO PUC DOPO 40 ANNI
(AGI) – Oristano, 18 nov. – Sono pienamente operativi da oggi il Piano urbanistico comunale e il Piano di utilizzo del litorale di Oristano approvati dalla Regione. “Sono orgogliosa di questo risultato – ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche l’assessore all’Urbanistica Salvatore Ledda e il dirigente dell’ufficio tecnico comunale ingegner Giuseppe Pinna -. Abbiamo dato alla citta’ uno strumento che potra’ risultare determinante per il rilancio della citta’, per superare la crisi e fare da volano all’economia”.
“Durante la campagna elettorale avevo preso un impegno con la citta’ e avevo detto che i primi tre anni di amministrazione sarebbero serviti per la pianificazione”, ha aggiunto. “In questi tre anni sono nati due strumenti fondamentali di cui sono orgogliosa: il Piano strategico e il Piano urbanistico. E’ stato un lavoro scrupoloso, impegnativo e faticoso, ma il risultato e’ stato raggiunto e in futuro la citta’ e tutte le amministrazioni che si avvicenderanno potranno contare su questi due strumenti fondamentali”.
“Da oggi la citta’ puo’ contare su un Puc pienamente operativo” ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Salvatore Ledda che ha precisato che la pubblicazione sul Buras mette i cittadini nella condizione di poter presentare proposte e progetti sulla base delle indicazioni del nuovo Piano urbanistico.
“Il Piano – ha spiegato Ledda – e’ anche il frutto delle interlocuzioni con la Regione, ma rispetto al documento approvato dal Consiglio comunale non e’ stato modificato niente. Le indicazioni della Regione vanno intese nel senso di suggerimenti che prevalentemente hanno riguardato aspetti formali. Ai comuni e’ data piena autonomia di autodeterminazione nelle scelte di pianificazione del proprio territorio. Conseguentemente noi abbiamo dato risposte motivate, verbali, alle osservazioni, verbali, della Regione. Non abbiamo mai avuto alcuna richiesta scritta dalla Regione, ma per l’intera estate abbiamo interloquito con i suoi uffici su questi aspetti e oggi possiamo dire con soddisfazione che il Piano e’ operativo con tutto cio’ che comporta per la citta’. Aggiungo anche che, per come e’ nato, questo piano presenta aspetti che ne consentono l’implementazione e lo rendono dinamico. Potra’ dunque essere modificato con lo strumento della variante”.
“Dalla fase della pianificazione possiamo passare a quella dell’attuazione”, ha detto ancora Ledda. Mi sento di rivolgere alle imprese e ai cittadini un appello alla mobilitazione, a utilizzare questo strumento, il piu’ importante da 40 anni, per trasformare finalmente la citta’”. (AGI) OR1/Sol/Cog
anticalcare November 19th, 2010, 12:24 AM le solite castronerie da giornalisti: in Sardegna il PUC non è soggetto all'approvazione da parte della regione, ma del Consiglio Comunale in piena autonomia. la regione può solo esprimere suggerimenti, indirizzi o richieste di chiarimenti.
per quanto riguarda lo statuto, ma si è capito da chi sarà eletta la costituente che dovrà riscriverlo?
felis November 19th, 2010, 09:26 AM ^^ Credo che il PUC sia davvero soggetto all'approvazione della Regione.. se in contrasto con la pianificazione regionale o difforme dalle norme la Regione blocca tutto e impone le modifiche. Altrimenti perché quello di Sassari è sospeso?
(se mi fanno eleggere altre 50-100 persone da pagare 12.000€ al mese per riscrivere lo statuto e dare un senso alla vita di Maninchedda faccio davvero un "golpe di regione (http://www.youtube.com/watch?v=jEil_Rve10Y)".. cos'è, fra gli 80 consiglieri costa troppo fatica fare una Commissione ad hoc? troppo impegnati? hanno il certificato medico per stress lavorativo?)
w3deco November 19th, 2010, 10:38 AM Trekking tra le le mura e oltre le mura di Oristano, conosci la tua città camminando..
Domenica 21 novembre 2010
Bella iniziativa del Comune di Oristano e Pro Loco di Oristano con STL Eleonora d’Arborea, CONI Oristano, Camera di Commercio e Memoria Storica che ci invitano a partecipare ad un insolito trekking: esplorare le vie della città in un percorso che si snoda per le vie più e meno conosciute del centro storico di Oristano.
Programma:
Ore 15.00 iscrizioni in piazza Eleonora. Ad ogni partecipante verrà donato un ombrello della manifestazione.
- DE SU POTTU A SU BRUGU 1° Percorso che esce dalla città murata : Pia…zza Eleonora, via Crispi, piazza Manno,via Cagliari, via Gramsci, via Gialeto, via Aristana, via Amsicora, Piazza Sant’Efisio,via S. Simaco,Sa prazz’ e is bois,via Ricovero,via Figoli verso la chiesa di San Sebastiano, “su Brocci”, vico Tirso, via Tirso, via Satta, via Deledda raggiungendo la via Tharros.
- DE SU BRUGU A SU POTTU 2° percorso dai borghi alla città murata: via Tharros, via Diego Contini,via Sant’Antonio, via De Castro, piazza Roma,via Garibaldi fino alla Chiesa di Santa Chiara, raggiungere Portixedda. Risalendo la via Garibaldi, svoltare a sinistra nella via Santa Chiara, via Parpaglia, via Angioi, via San Saturnino fino all’omonima chiesa, quindi riprendere la via Angioi fino a piazza Manno e svoltare in via Duomo, prendere la via Eleonora fino alla piazza Eleonora.
All’arrivo in piazza Eleonora i partecipanti verranno accolti da alcune Pro Loco della provincia che offriranno le specialità delle loro sagre, il tutto allietato dalla musica del dj Omar Maccioni.
Per INFO Pro Loco Oristano
Tel. 0783/70621
mail: proloco.oristano@tiscali.it
http://www.enjoyoristano.it/wordpress/oristano-%E2%80%9Ctrekking-tra-e-oltre-le-mura-camminando-scopri-la-tua-citta%E2%80%9D.html
w3deco November 19th, 2010, 12:42 PM Riporto dal thread CIPE 18/11 (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=67405739#post67405739)
A questi vanno aggiunti i circa 7 miliardi di euro per la Salerno Reggio Calabria.
http://www.cipecomitato.it/it/documenti/Relazione_UTFP_2009_r.pdf
Relazione al CIPE sull'attività svolta nel 2009 dall'Unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP)
http://img140.imageshack.us/img140/2112/40142055.jpg (http://img140.imageshack.us/i/40142055.jpg/)
Uuuuuuuuuuuu quanti fondi per la Sardegna! :lol: :bash:
strallato554 November 19th, 2010, 01:05 PM ^^ Guarda io ho semplicemente riportato la foto che appariva nella nota di Radio Press apparsa su fb...
In effetti anch'io non ero a conoscenza di un ponte in quelle condizioni. Un pò danneggiato si, ma non così tanto. E quanto ha detto strallato mi fa pensare che non sia quello...
Allora ve la spiego meglio.
Il ponte non ha subito un solo graffio. Era bello integro come si vede bene dalla foto. Quel pezzo di strada che manca nella foto (che è esattamente quella di poggio dei pini) è un pezzo di rilevato alle spalle del ponte che faceva da diga al fiume...ovvero la sezione idraulica del ponte era paurosamente sottodimensionata
thenightdriver November 19th, 2010, 03:01 PM Allora ve la spiego meglio.
Il ponte non ha subito un solo graffio. Era bello integro come si vede bene dalla foto. Quel pezzo di strada che manca nella foto (che è esattamente quella di poggio dei pini) è un pezzo di rilevato alle spalle del ponte che faceva da diga al fiume...ovvero la sezione idraulica del ponte era paurosamente sottodimensionata
quello segnato all'interno del cerchio rosso e' la campata del ponte
http://img530.imageshack.us/img530/6254/77120465474604780386631.jpg (http://img530.imageshack.us/i/77120465474604780386631.jpg/)
questa foto e' presa da un altra angolazione e si vede il ponte restare su un po sbilenco e la strada prima e dopo scomparire tra le acque.
http://img507.imageshack.us/img507/120/34735780.jpg (http://img507.imageshack.us/i/34735780.jpg/)
ma affermare che non ha subito un graffio mi sembra inesatto cosi' come la strada che c'era verso poggio che e' qualla che manca, non faceva da diga al fiume, la diga e' a monte ed ha tenuto grazie a Dio!
se guardate nel link postato dove c'e' il cartello rio san girolamo, la sotto c'era una parte del ponte che e' stata spazzata via ed e' il punto in cuo l'onda di piena si e' infranta.
http://maps.google.it/maps?hl=it&q=poggio+dei+pini&ie=UTF8&hq=&hnear=Poggio+Dei+Pini,+Capoterra+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ei=uiblTIK3M8nIhAer1Nm2DA&oi=geocode_result&ved=0CB4Q8gEwAA&t=h&layer=c&cbll=39.147183,8.976912&panoid=qLBEN788JAUij1WMr8bUsw&cbp=12,247.5,,0,21.25&ll=39.147111,8.976868&spn=0,0.003422&z=19
strallato554 November 19th, 2010, 03:24 PM quello segnato all'interno del cerchio rosso e' la campata del ponte
questa foto e' presa da un altra angolazione e si vede il ponte restare su un po sbilenco e la strada prima e dopo scomparire tra le acque.
ma affermare che non ha subito un graffio mi sembra inesatto cosi' come la strada che c'era verso poggio che e' qualla che manca, non faceva da diga al fiume, la diga e' a monte ed ha tenuto grazie a Dio!
se guardate nel link postato dove c'e' il cartello rio san girolamo, la sotto c'era una parte del ponte che e' stata spazzata via ed e' il punto in cuo l'onda di piena si e' infranta.
allora...provo a spiegartelo in parole più elementari magari ti è più chiaro
la parte che tu cerchi in rosso è il ponte. come ben puoi vedere è in piedi esattamente nel punto in cui l'hanno costruito.
la parte di ponte che tu dici essere stata spazzata via dal fiume non era ponte! era il rilevato di accesso al ponte che qualche scienziato ha pensato bene di costruire nell'alveo del fiume e sotto l'ondata di piena ha fatto da DIGA al fiume impedendogli di defluire in quanto il PONTE, quello rimasto in piedi era troppo piccolo per consentire a tutta quell'acqua di defluire. Quindi ricapitolando:
1- il PONTE è rimasto in piedi fino a che le ruspe del genio civile non l'hanno demolito
2- il rilevato di accesso al ponte durante l'alluvione è divenuta di fatto una diga impropria e non avendo la capacità diresistere alla furia delle acque è stato dilavato. quindi non è crollato nessun ponte.
ora è tutto chiaro? più semplicemente di così non riesco a spiegarlo, scusami
p.s.: a proposito di dighe...a me risulta che il casino l'abbia creato proprio il cedimento della diga a monte (quella dei laghetti per intenderci) visto che quella a valle è ancora lì in piedi, però su questo non sono sicuro quindi chiedo ragguaglio
anticalcare November 19th, 2010, 04:34 PM ^^ Credo che il PUC sia davvero soggetto all'approvazione della Regione.. se in contrasto con la pianificazione regionale o difforme dalle norme la Regione blocca tutto e impone le modifiche. Altrimenti perché quello di Sassari è sospeso?
ti assicuro che il piano urbanistico comunale non è soggetto all'approvazione da parte di nessun organo regionale. solo il consiglio comunale può approvarlo.
prima di tale approvazione c'è un iter complesso
- redazione da parte del team di progettazione
- adozione da parte del cc
- entro 15 giorni lo si rende pubblico
- resta disponibile per 30 gg
- nei 30 gg successivi chiunque, persone fisiche o giuridiche possono esprimersi in merito presentando osservazioni che il comune può accogliere o no, motivando la decisione
- il cc approva definitivamente il piano
- la delibera di approvazione è soggetta al controllo di leggittimità da parte della regione
si parla, nella nostra legislazione urbanistica regionale, di principio di autoapprovazione.
ovviamente, in caso di non coerenza dello strumento urbanistico agli strumenti sovraordinati, c'è un iter che porta alla dichiarazione di illeggittimità del piano
thenightdriver November 19th, 2010, 04:46 PM allora...provo a spiegartelo in parole più elementari magari ti è più chiaro
la parte che tu cerchi in rosso è il ponte. come ben puoi vedere è in piedi esattamente nel punto in cui l'hanno costruito.
la parte di ponte che tu dici essere stata spazzata via dal fiume non era ponte! era il rilevato di accesso al ponte che qualche scienziato ha pensato bene di costruire nell'alveo del fiume e sotto l'ondata di piena ha fatto da DIGA al fiume impedendogli di defluire in quanto il PONTE, quello rimasto in piedi era troppo piccolo per consentire a tutta quell'acqua di defluire. Quindi ricapitolando:
1- il PONTE è rimasto in piedi fino a che le ruspe del genio civile non l'hanno demolito
2- il rilevato di accesso al ponte durante l'alluvione è divenuta di fatto una diga impropria e non avendo la capacità diresistere alla furia delle acque è stato dilavato. quindi non è crollato nessun ponte.
ora è tutto chiaro? più semplicemente di così non riesco a spiegarlo, scusami
guarda strallato, forse non mi stai capendo tu, ma non mi va di continuare.
La diga del lago grande,non e' venuta giu',non ha avuto falle e non ha mai ceduto, semplicemente l'acqua si e' alzata cosi' tanto di livello all'interno del lago che ha raggiunto la sommita' della diga.L'acqua e' iniziata quindi a cadere pure dall'altra parte verso il ponte ma solo quando e' arrivata l'onda di piena c'e' stata un enorme quantita' d'acqua che si e' riversata come cascata sulla strada del ponte dal lato di pauliara,mentre la parte di strada mancante che tu definisci una diga impropria, e' stata portata via dall'acqua che ha rotto gli argini del lago e non sulla grande diga, ma lungo il rettilineo della strada che lo costeggiava dalla parte opposta. Se quella diga fosse venuta giu' probabilmente oggi fruttid'oro non esisterebbe piu'..sai quanti anni ha quella diga?e non c'e' un centimetro di cemento grazie a Dio, infatti un altra piccola diga in cemento fatta molto piu' recentemente che si torvava a delimitare un piccolo invaso d'acqua al di la' del nostro ponte in questione, e' stata spazzata via senza problemi.
strallato554 November 19th, 2010, 05:08 PM guarda strallato, forse non mi stai capendo tu, ma non mi va di continuare.
La diga del lago grande,non e' venuta giu',non ha avuto falle e non ha mai ceduto, semplicemente l'acqua si e' alzata cosi' tanto di livello all'interno del lago che ha raggiunto la sommita' della diga.L'acqua e' iniziata quindi a cadere pure dall'altra parte verso il ponte ma solo quando e' arrivata l'onda di piena c'e' stata un enorme quantita' d'acqua che si e' riversata come cascata sulla strada del ponte dal lato di pauliara,mentre la parte di strada mancante che tu definisci una diga impropria, e' stata portata via dall'acqua che ha rotto gli argini del lago e non sulla grande diga, ma lungo il rettilineo della strada che lo costeggiava dalla parte opposta. Se quella diga fosse venuta giu' probabilmente oggi fruttid'oro non esisterebbe piu'..sai quanti anni ha quella diga?e non c'e' un centimetro di cemento grazie a Dio, infatti un altra piccola diga in cemento fatta molto piu' recentemente che si torvava a delimitare un piccolo invaso d'acqua al di la' del nostro ponte in questione, e' stata spazzata via senza problemi.
ricordavo infatti che una delle due dighe aveva ceduto ma non sapevo quale. solo che avendo visto ancora intera (benchè malconcia) quella a valle del ponte in questione pensavo avesse ceduto quella a monte...
riguardo quanto ti ho detto sul ponte invece so bene di cosa parlo e se ti dico che il ponte non si è mosso vuol dire che non si è proprio mosso. se poi mi vai a costruire uno sbarramento con un rilevato stradale all'interno di un alveo, nel momento in cui il fiume si incazza quello funziona da diga e non ci son cazzi... se infatti guardi la foto fatta con l'elicottero tu puoi ben vedere che il ponte è piccolissimo rispetto al letto naturale del fiume e quindi tutta quell'acqua venuta giù ha trovato l'ostacolo del rilevato stradale che gli ha fatto da sbarramento, non essendo però adatto per fungere da sbarramento se l'è portato via il fiume...non capisco su cosa sia in disaccordo, sono dati oggettivi mica opinioni
Cubo November 19th, 2010, 05:21 PM Night, strallato ti sta spiegando che l'alveo del torrente lì avrebbe giustificato un ponte a 3 campate. Ma qualcuno ha detto: "Non piove mai, a che servono 3 campate? Ne basta una!"
E così ha fatto una campatina al centro e un rilevato di accesso al ponte. Terra di riporto che per quanto fosse lì da decenni è stata spazzata dalla furia delle acque.
anticalcare November 19th, 2010, 06:07 PM e non c'e' un centimetro di cemento grazie a Dio, infatti un altra piccola diga in cemento fatta molto piu' recentemente che si torvava a delimitare un piccolo invaso d'acqua al di la' del nostro ponte in questione, e' stata spazzata via senza problemi.
non capisco il ragionamento. se quella diga in cca è stata spazzata via vuol dire che non è stata dimensionata per quel tipo di evento e non perchè era fatta in cemento
thenightdriver November 22nd, 2010, 10:28 AM Strallato io non sono in disaccordo sul fatto che il ponte sia rimasto in piedi,infatti l'avevo cerchiato in rosso nella foto proprio per mostrare come fosse restato su.
L'unica cosa su cui ho da discutere, e' su come ne sia uscito il ponte dopo l'onda di piena. A questo proposito metto un immagine in cui sempre in rosso ho contrassegnato una struttura che a parere mio fa parte del ponte e che era presente in tutti i 4 gli angoli. E' quello il rilevato di accesso al ponte a cui tu ti riferisci?
http://img252.imageshack.us/img252/838/0pasqua4.jpg (http://img252.imageshack.us/i/0pasqua4.jpg/)
@anticalcare, Di errori di costruzioni ne sono stati fatti tanti, ma quella diga non serviva a contenere direttamente l'acqua del lago, era piu' a valle in un bacino creato per raccogliere le acque in eccesso che defluivano dal lago, probabilmente era stato dimensionato per quel bacino e non per l'enorme portata d'acqua che gli si e' rovesciata sopra con detriti,alberi e massi. Essendo stata una precipitazione unica nel suo genere,i dati che si avevano a disposizione erano insufficenti al momento della costruzione,mentre adesso tutte le opere che verranno realizzate verranno fatte sfruttando questi nuovi dati. L'errore piu' grande e' stato quello di rimpicciolire e arginare negli anni il corso naturale del fiume proveniente dalle montagne,in alcuni punti lo si e' ridotto a poco piu' di una cunetta.
anticalcare November 22nd, 2010, 01:15 PM @anticalcare, Di errori di costruzioni ne sono stati fatti tanti, ma quella diga non serviva a contenere direttamente l'acqua del lago, era piu' a valle in un bacino creato per raccogliere le acque in eccesso che defluivano dal lago, probabilmente era stato dimensionato per quel bacino e non per l'enorme portata d'acqua che gli si e' rovesciata sopra con detriti,alberi e massi. Essendo stata una precipitazione unica nel suo genere,i dati che si avevano a disposizione erano insufficenti al momento della costruzione,mentre adesso tutte le opere che verranno realizzate verranno fatte sfruttando questi nuovi dati. L'errore piu' grande e' stato quello di rimpicciolire e arginare negli anni il corso naturale del fiume proveniente dalle montagne,in alcuni punti lo si e' ridotto a poco piu' di una cunetta.
penso che stiamo dicendo la stessa cosa. quello che volevo puntualizzare è che non c'entra niente il CA, anzi.
si deve invece parlare di progettazione che, nei casi di opere idrauliche di questo tipo, dipende dal tempo di ritorno. infatti, come dici tu le opere sono studiate in base ai dati raccolti, ma anche al fattore tempo, cioè al periodo che intercorre tra due eventi tipo (reminescenze dall'esame di idraulica...:) )
strallato554 November 22nd, 2010, 07:40 PM E' quello il rilevato di accesso al ponte a cui tu ti riferisci?
http://img252.imageshack.us/img252/838/0pasqua4.jpg (http://img252.imageshack.us/i/0pasqua4.jpg/)
le parti che tu evidenzi sono in muri d'ala o di risvolto del ponte. Sono dei muri di sostegno che a tergo del ponte tengono insieme la terra della "rampa" di accesso al ponte stesso. Quello che volevo dire è che come tu ben vedi il ponte è piccolissimo rispetto alla sezione naturale dell'alveo pertanto le "rampe" o rilevati di accesso al ponte cadevano in pieno dentro il fiume. Ovviamente essendo delle rampe in terra non consentivano il passaggio dell'acqua che veniva incanalata come in un imbuto per mezzo dei muri d'ala che tu hai evidenziato che in fondo fungevano da argini artificiali. Il giorno che le acque si sono incazzate e son venute giù in quantità superiore a quella che riusciva a passare sotto il ponte, il livello per via della strozzatura si è sollevato talmente tanto da spingere via le rampe incrementando gli effetti disastrosi che poi sono noti a tutti
Cubo November 22nd, 2010, 08:41 PM ^^ Ponti come questo (con lo stesso sottodimensionamento) devono essercene a decine in tutta la Sardegna. Un lavoro serio contemplerebbe il loro censimento e il prioritario rifacimento di quelli le cui dighe impropria minacciano centri abitati.
anticalcare November 23rd, 2010, 12:53 AM a Quartucciu stanno per demolire e ricostruire quello che ci collega con Quartu perchè fu costruito troppo basso. la mattina dell'alluvione l'acqua toccò le travi. il problema vero però è 500 m a monte di quel ponte, dove qualche luminare penso bene di tombinare l'alveo! morale, anni fa il genio impose l'apertura di un canale a cielo aperto accanto al "tubo".
abbiamo sbagliato tutto! vediamo questi alvei torrentizi sempre e solo come ostacoli, come elementi estranei alla città. in altri Paesi sono invece valorizzati, con parchi lineari, sponde verdi, alvei rivestiti in pietra e addirittura praticabili durante la stagione secca: come rendere bello qualcosa che noi non sappiamo che rendere brutto. eppure i corsi d'acqua sono sempre stati fonte di civiltà, non è un caso che in ogni paesino ce n'è sia almeno uno
felis November 25th, 2010, 01:24 PM SPAMMONE :D
Il noce. Sul paesaggio tradito, nuovo libro di Giorgio Todde sull'ambiente e il paesaggio sardo presentato su La Nuova Sardegna. Meriterà?
http://giotto.ibs.it/cop/cop.aspx?s=B&f=200&x=0&e=9788864290256
Da domani in libreria con una prefazione di Edoardo Salzano, uno dei più autorevoli urbanisti italiani. La violenza sul paesaggio in un’isola che con la propria bellezza perde anche la propria identità
Ci sono parole ricorrenti nelle pagine di questo libro di Giorgio Todde. Sassolini in un percorso nel bosco.
La prima è «bellezza». É la bellezza del creato, la natura intatta, il segno del divino nella forma del territorio (nei suoi colori, i suoi suoni e i suoi silenzi), il primo e primordiale dei beni che all’uomo sono concessi in Sardegna. Anzi, erano concessi, prima che gli alieni la colonizzassero. Prima che fosse travolta e cancellata quella «filosofia del costruire» che esisteva nell’isola, grazie alla quale «i paesi erano in equilibrio con la terra, erano costruiti con i materiali della terra su cui sorgevano e perciò assomigliavano alla terra, ne riproducevano i colori e perfino l’odore». A quella filosofia un’altra si è sostituita: quella che Todde definisce «sviluppismo». Ed ecco un’altra parola chiave.
Lo sviluppismo è «una forma malata dello sviluppo», «una forma degenerativa della modernizzazione», la «frangia guasta dello sviluppo». Utilizza speciali operatori che a un certo punto della storia dell’isola «sono apparsi in giacca e cravatta: gli sviluppisti». Per essi, «le due parole “intatto” e “arretrato” significano la stessa cosa. Ciò che è intatto è superato, vecchio. Per loro la civilizzazione consiste nel consumare il creato immacolato che è solo uno strumento della crescita, la loro».
La «sviluppite» è una malattia contagiosa: un’epidemia. E come molte malattie «è democratica e non fa distinzioni. Così colpisce maschi e femmine, ricchi e poveri, individui di destra e di sinistra senza dimenticare quelli di centro».
Todde ama in modo particolarmente intenso la sua isola. Questo lo induce a compiere qualche errore. Sostiene che «ogni società ha un suo sviluppismo endemico più o meno silente» e attribuisce solo alla Sardegna «uno sviluppismo maligno: una forma di autolesionismo grave che arriva alla svendita di sé e del proprio mondo». Non è così, purtroppo. Lo sviluppismo maligno è un male che sta soffocando l’Italia, che ha invaso ogni regione e ogni città e paese perché ha invaso - prima dei territori - le teste degli italiani. Se c’è anzi una particolarità della Sardegna è che qui la peste dello sviluppismo, e la constatazione dei danni che esso provoca, ha generato una reazione più forte che in altre parti d’Italia. Se è vero che dall’iniziativa di un gruppo di persone che sapevano alzare i propri occhi dall’orrendo pasto che gli alieni stavano compiendo sulle loro coste ha potuto iniziare una riscossa, e produrre quella politica di salvaguardia delle coste - le più minacciate e corrose - che doveva, e dovrà, estendersi all’intero territorio isolano.
La parola sviluppismo si collega ad altre due sulle quali è utile richiamare l’attenzione: «valorizzazione» e «metrocubismo».
La valorizzazione, sostiene Todde, ha un effetto distruttivo, perché consiste «nel togliere il sangue al territorio sino a renderlo esausto e privo di ogni valore». Come tante altre parole, anche valorizzazione è stata deformata e piegata, dal suo significato originario e utilizzata a un unico fine: quello economico. Poiché valore, in sé, è una parola ricchissima di significati: esprime l’insieme delle qualità positive di un soggetto o un oggetto. Hanno valore l’amicizia e l’amore, ha valore la nostra storia e il nostro futuro di esseri umani, ha valore il sacrificarsi per qualcosa in cui si crede e per qualcuno che si ama, hanno valore la poesia o la pittura come espressione della propria anima e comunicazione dei propri sentimenti.
Valorizzare significa dunque mettere in luce l’uno o l’altro di questi «valori». Oggi significa invece unicamente «attribuire valore economico a qualcosa», cioè trasformare in merce (ossia qualcosa di fungibile, scambiabile, monetizzabile, distruggibile per farne un’altra merce) un bene (ossia qualcosa che ha un valore di per sé, per l’uso che ne può fare l’uomo). Il fatto è che dalla testa degli economisti, e dal funzionamento del sistema economico-sociale, è scomparso il valore d’uso, che vorrebbe esprimere l’utilità di un bene per il soggetto che lo adopera, e tutto si è ridotto al valore di scambio.
Il territorio può essere ridotto a merce (da quel bene che è) mediante l’operazione implicita nell’altra delle due parole tra loro connesse: metrocubismo.
Il metrocubo di cemento e mattoni, il volume edilizio è infatti l’unico valore che l’ideologia corrente riconosce al territorio. Altro che paesaggio, intreccio di storia e natura, altro che identità e bellezza, ciò che conta è attribuire al paesaggio una capacità edificatoria.
Si arriva al punto di parlare di «vocazione edificatoria» del suolo, come se la crosta del nostro pianeta avesse come destino intrinsecamente legato alla sua essenza quello di essere maneggiato dai cementificatori e dagli «operatori immobiliari».
Già, ecco apparire i colpevoli della valorizzazione metrocubica. Gli «operatori immobiliari», quelli che stanno seppellendo sotto la «repellente crosta di cemento e asfalto», direbbe Antonio Cederna, gran parte delle coste intatte della Sardegna prima della «legge salva coste» di Soru e, ancora oggi, i luoghi più belli e sacri, patrimoni storici tramandati nei secoli: come il colle di Tuvixeddu-Tuvumannu, amorosamente difeso e rigorosamente documentato nelle tappe della sua vicenda negli scritti raccolti alla fine del libro.
Alle parole del disastro non può mancare la parola «turismo». Riecheggia spesso nelle pagine del libro.
Il turista, generalmente visibile in branchi, è un agente della distruzione, ma ne è anche l’alibi e la vittima. É il veicolo della nuova identità finta che si sostituisce a quella vera: è fatta di plastica, non di pietre e di sangue. Il suo habitat è rappresentato dall’hotel Cala di Volpe; un monumento che ancora pochi riescono a individuare come un disgustoso ecomostro. «Il ponticello irreale, il canale veneziano, le acque ferme, lo stile falso rustico, la patina di anticatura, il prato e molte altre caratteristiche costruttive, grandi e minuscole», ecco alcuni degli elementi che fanno di Cala di Volpe una testimonianza utile alla comprensione. «Cala di Volpe è un “falso naturale”, una simulazione. E la sua artificialità ne fa un luogo simbolico della finzione. Rappresenta bene la vicenda melanconica di una nuova Disneyland». Cala di Volpe raffigura compiutamente la mostruosa idea di bellezza «ispirata» al passato che domina nel mondo degli «uomini impagliati» e li induce a cancellare la natura sotto una coltre di camere d’albergo e di annessi.
© 2010 Edizioni Il Maestrale
A partire da un fatto, un paese, una condizione di volta in volta ritenuti emblematici di una purtroppo diffusa insensibilità per il rispetto dell'ambiente, Giorgio Todde ha scritto dal 2003 a oggi una serie di pungenti articoli per uno storico quotidiano . Questo libro li raccoglie, rendendo la testimonianza di delitti commessi a danno del paesaggio, e quindi a danno di se stessi, a presente e futura memoria. L'azione degli amministratori, 'padroni del territorio" e delle comunità che essi rappresentano. I centri storici devastati o snaturati. La confusione drammatica tra 'chi amministra e chi fa impresa" che talvolta sono la stessa persona. Il caso clamoroso della necropoli punica di Tuvixeddu. La 'debolezza culturale" della società isolana davanti al nuovo e al moderno che spinge un intero popolo a ripudiare il proprio paesaggio e dunque perfino se stesso. L'isola considerata allegoria dell'intera nazione che si divora da sé. Gli interventi di Todde disegnano anni critici durante i quali il paesaggio, peggiora con una velocità mai prima registrata. Descrive la vittoria della ferocia edificatoria sulla bellezza dei luoghi e va, per tutto questo, alla ricerca di un perché.
w3deco November 26th, 2010, 01:11 PM A proposito di...
SARDEGNA: AUTORITA' DI BACINO APPROVA INTERVENTI URGENTI PER TUTTA LA REGIONE
(AGENPARL) - Cagliari, 25 nov - Il Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna riunitosi ieri sera ha approvato o espresso pareri su diversi importanti provvedimenti e ha deliberato la nuova composizione. Il presidente del Comitato, Ugo Cappellacci, ha delegato a ricoprire lo stesso incarico l’assessore dei Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, è stato espresso parere favorevole sull’accordo di programma tra la Regione e il ministero dell’Ambiente per il finanziamento di interventi urgenti sul rischio idrogeologico ed è stato approvato lo studio di compatibilità idraulica del rio Tintioni a Pula.
L’accordo tra la Regione e il Ministero individua i lavori prioritari da effettuare o da completare in zone interessate dalle alluvioni o comunque a elevato rischio idrogeologico. Complessivamente sono stati indicati 17 interventi, tra i quali quelli da realizzare in Gallura, Villagrande Strisaili e Capoterra, per un importo totale di oltre 70 milioni di euro. La cifra totale è ripartita in 34 milioni a carico della Regione e 36 a carico dello Stato. Gli altri interventi urgenti riguardano Muros (frana linea ferroviaria Sassari-Chilivani); Irgoli e paesi vicini (sistemazione del fiume Cedrino); Posada e Torpè (intervento sul rio Posada); Bosa (mitigazione rischio idraulico); Cagliari (cedimenti in piazza d’Armi). E ancora, Lanusei, Gairo, Aritzo, Belvì, Illorai, Tiana e Carbonia-Iglesias. Il provvedimento sul rio Tintioni consente invece di sbloccare il progetto del nuovo complesso “Is Molas” che, a fronte di un importante investimento, prevede nuovi campi da golf, strutture alberghiere e residence. Il Comitato dell’autorità di Bacino ha quindi preso in esame le proposte provenienti dai Comuni di Magomadas, Posada, Osilo, Uta, Abbasanta, Muravera, Desulo, Ossi, Gadoni, Mores, Siliqua, Castiadas e Nuraminis.
http://www.agenparl.it/articoli/primo-piano/news/primo-piano/20101125-sardegna-autorita-di-bacino-approva-interventi-urgenti-per-tutta-la-regione
w3deco November 26th, 2010, 10:26 PM PROVINCIA DI CAGLIARI - Lungo le Rotte della Storia
Turismo nautico:
un breve viaggio lungo le rotte costiere della provincia di Cagliari, che furono, in un passato antichissimo, solcate dai grandi "Popoli del Mare": i Shardana, abilissimi navigatori, grandi forgiatori di metalli nonchè temibili guerrieri.
con il patrocinio dell'Assessorato Turismo, Politiche Culturali e Promozione Sportiva Settore Turismo.
Da guardare assolutamente nella qualità massima, ossia HD (720p), e a schermo intero!
I92rt5f22F0&feature=sub
anticalcare November 27th, 2010, 11:26 AM mi aspetto il commento di josh...
w3deco November 27th, 2010, 11:30 AM ^^ l'ha già fatto sul link nel mio profilo di fb... :lol:
anticalcare November 27th, 2010, 11:43 AM ^^ l'ha già fatto sul link nel mio profilo di fb... :lol:
pure nel mio...
prevedibile :lol:
w3deco November 27th, 2010, 01:25 PM :lol:
w3deco November 28th, 2010, 10:10 PM Interessante... http://www.economiasocialesardegna.it/
w3deco December 1st, 2010, 09:25 PM SEATRADE MED, Crociere, turismo, territorio, enogastronomia
Da martedì 30 novembre a giovedì 2 dicembre si tiene a Cannes il Seatrade Med: la principale manifestazione europea sul turismo crocieristico.
L’evento è anche riferimento ineludibile, oltre che per compagnie di crociera, autorità portuali, armatori e tour-operator, anche per le Regioni del Mediterraneo.
A Cannes saranno accomunate in un unico stand Sardegna, Liguria e Toscana. L’Autorità portuale di Cagliari, in stretta collaborazione con l’Autorità portuale del Nord Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres) presieduta da Paolo Piro, è capofila delle tre regioni. La Liguria, presente con le Autorità di Genova, La Spezia e Savona, e la Toscana con le Autorità portuali di Livorno e Piombino, infatti, prendono parte al progetto di promozione “Perle dell’Alto Tirreno” curato e condotto dall’Autorità portuale di Cagliari.
«La presenza a Cannes – spiegano dall’Autorità portuale del Capoluogo – permette di promuovere, con le potenzialità adeguate per attrarre le grandi compagnie leader nel mercato delle crociere di qualità, anche le risorse del territorio e un progetto integrato di sviluppo socioeconomico connesso alle attività portuali». (cp) (admaioramedia.it)
w3deco December 3rd, 2010, 02:06 PM Buon compleanno, Monsieur Godard! 80 anni festeggiati… in Sardegna
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/12/godard1-large.jpg
Il 3 dicembre Jean-Luc Godard compie 80 anni! 80 anni durante i quali ha dilettato e rinnovato il cinema europeo e internazionale regalandoci ben 140 film.
La Sardegna coglie quindi l’occasione per omaggiare questo antesignano di tutte le tendenze moderne di concepire e fare “immagini”, uno dei principali esponenti della Nouvelle Vague, con l’iniziativa “Buon compleanno, Monsieur Godard!“.
Ma qualcuno si chiederà: come mai l’isola italiana festeggia un francese dalle origini svizzere? Perché “esiste un legame – invisibile, ma necessario - tra la Sardegna e Godard: se la forza della Sardegna è nella difformità dei contrasti, nel suo bisogno di autonomia e indipendenza, questi sono anche gli elementi tipici dell’universo godardiano”. Questo spiegano gli organizzatori.
Essendo Godard un autore unico e originale, la Regione Sardegna, il comune di Cagliari, il comune di Settimo San Pietro e il Banco di Sardegna hanno pensato a festeggiamenti originali, da un progetto di Carlo Rafele e Alberto Soi. Ecco quindi che il 3 dicembre si inizia con l’anteprima nazionale di Film Socialisme (La libertà costa cara, 2010) nelle sale del complesso “Arca del tempo” del comune di Settimo San Pietro, che sarà ripetuta l’indomani al piccolo auditorium di Cagliari. Ma poi tanti altri eventi nell’evento, come la consegna della Cittadinanza ad honorem a “JLG”, la proiezione di uno slide-show intitolato “Due o tre cose che (non) sappiamo di lui”, la mini-mostra identikit su chi è Jean-Luc Godard e una torta con brindisi finale per un artista che ha attraversato cinquant’anni di storia del cinema con leggerezza e furore.
L’evento del 3 dicembre è il preludio alla grande manifestazione-esposizione in programma nella primavera del 2011 a Cagliari e che rappresenterà una vasta e articolata offerta del continente Godard, biografico e professionale, con oltre 25 film (alcuni inediti in Italia), una mostra fotografica che ripercorre le sue stagioni di impegno, la partecipazione-testimonianza di ospiti prestigiosi… E, certamente, con Monsieur Godard!
simona.santoni
Giovedì 2 Dicembre 2010
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/02/buon-compleanno-monsieur-godard-80-anni-festeggiati-in-sardegna/
felis December 3rd, 2010, 02:48 PM :drool: ... da La Nuova Sardegna
Sardegna archeologica dal cielo, dai circoli megalitici alle torri nuragiche (http://lanuovasardegna.gelocal.it/multimedia/home/27258184/1)
Chissà quanti conoscono l’immenso e straordinario patrimonio archeologico della Sardegna. Certo, il volume appena pubblicato da Carlo Delfino Editore in collaborazione con la Banca di Sassari, sarà un ulteriore stimolo per molti a colmare una eventuale lacuna. Intitolato «Sardegna archeologica dall’alto, dai circoli negalitici alle torri nuragiche», il libro ha i testi di Alberto Moravetti, professore ordinario di Preistoria e Protostoria nella facoltà di Lettere dell’università di Sassari, e le immagini del fotografo cagliaritano Gianni Alvito, effettuate attraverso una tecnica di ripresa con un pallone aerostatico e con un minidirigibile, tra i 25 e i 100 metri di quota. Nuraghi, dolmen, domus de janas, luoghi sacri come non si erano mai visti. (foto Gianni Alvito - Teravista)
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2010/12/03/1291366680741_altarepreistoricodimontedaccoddisassari.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2010/12/03/1291366685607_nuragheerigranzanuesporlatu.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2010/12/03/1291366696752_tombedigigantiditamulimacomer.jpg (http://lanuovasardegna.gelocal.it/multimedia/home/27258184/1)
anticalcare December 4th, 2010, 12:22 PM Piano strategico di Quartu Sant'Elena (http://www.youtube.com/watch?v=nf3exRFOmtA&feature=player_embedded)
felis December 4th, 2010, 01:20 PM Piano strategico di Quartu Sant'Elena (http://www.youtube.com/watch?v=nf3exRFOmtA&feature=player_embedded)
^^ E questo nuovo stadio "Is arenas" da non si sa quante migliaia di posti, che da solo è un investimento maggiore di tutti gli altri interventi del video messi insieme?! :nuts: 5 secondi e via?!
Il video è carino, forse la musica era meglio non prenderla da Il Gladiatore ma va bene lo stesso :D lo sappiamo che i politici si esaltano facilmente pianificando il futuro!
felis December 4th, 2010, 01:49 PM Signori, riprendo qui la proposta di anticalcare..
proposta: mandiamo una mail per "informare" Arst, CTM, ATP ecc. dell'esistenza di Google Transit? una mail pacata, un suggerimento, magari uguale per tutti noi, anche presentandoci come partecipanti ad un forum che si interessa anche di mobilità in sardegna
Se qualcun altro dei presenti è d'accordo creiamo un evento (una pagina non credo sia adatta) dal nostro gruppo facebook (http://www.facebook.com/group.php?gid=319611964612), a cui invitare tutti i nostri contatti (per avere un minimo di visibilità almeno 1000-10000 persone), nel testo sarà spiegato d'inviare un'email ad ARST, CTM e ATP per aderire a Google Transit (http://maps.google.it/intl/it/landing/transit/).
Oppure preferite un'email privata senza tanta scena? :)
w3deco December 4th, 2010, 01:49 PM Piano strategico di Quartu Sant'Elena (http://www.youtube.com/watch?v=nf3exRFOmtA&feature=player_embedded)
Ah però! Qualcosa è già stato iniziato?
Se non sbaglio Makkillottu è di Quartu...dicci dicci! :lol:
w3deco December 4th, 2010, 01:55 PM ^^ E questo nuovo stadio "Is arenas" da non si sa quante migliaia di posti, che da solo è un investimento maggiore di tutti gli altri interventi del video messi insieme?! :nuts: 5 secondi e via?!
Il video è carino, forse la musica era meglio non prenderla da Il Gladiatore ma va bene lo stesso :D lo sappiamo che i politici si esaltano facilmente pianificando il futuro!
Quello dello stadio è un progetto di cui se ne parla da un pò...si farebbe al posto dell'attuale "stadio" di Quartu a Is arenas...se non sbaglio era intorno ai 10mila posti. Cmq makkillottu potrebbe dirci qualcosa di più...
Signori, riprendo qui la proposta di anticalcare..
Se qualcun altro dei presenti è d'accordo creiamo un evento (una pagina non credo sia adatta) dal nostro gruppo facebook (http://www.facebook.com/group.php?gid=319611964612), a cui invitare tutti i nostri contatti (per avere un minimo di visibilità almeno 1000-10000 persone), nel testo sarà spiegato d'inviare un'email ad ARST, CTM e ATP per aderire a Google Transit (http://maps.google.it/intl/it/landing/transit/).
Oppure preferite un'email privata senza tanta scena? :)
Io ci sto!
Secondo me si potrebbe direttamente mandare una mail privata. Già noi di SSC siamo un bel numero, se ognuno di noi manda la stessa mail può essere un inizio... (la mail ovviamente si scrive prima, e la si manda uguale)
felis December 6th, 2010, 12:38 PM Qualità della vita in Sardegna, ottimi risultati da Il Sole 24 Ore! :)
Qualità della vita, Oristano tra le prime 10 province nell'inchiesta del "Sole"
Oristano si conferma in assoluto la provincia più sicura d'Italia. Anche nelle altre province dell'isola, secondo le classifiche che riassumono la situazione dell'ordine pubblico, la sicurezza non sembra essere un problema. Il Sole 24 Ore ha pubblicato i risultati dell'inchiesta sulla qualità della vita in Italia
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/la-nuova-sardegna/2010/12/06/jpg_2907006.jpg
CAGLIARI. Oristano si conferma in assoluto la provincia più sicura d'Italia. Anche nelle altre province dell'isola, secondo le classifiche che riassumono la situazione dell'ordine pubblico, la sicurezza non sembra essere un problema, tranne alcune eccezioni.
Per esempio, A Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano si risente in modo particolare dei furti d'auto, i cui livelli sono paragonabili a quelli di Palermo, Pescara e Reggio Calabria. Nel Nuorese e in Ogliastra, invece, preoccupano le estorsioni, reato per il quale le due province raggiungono i livelli a fondo classifica di due province calabresi, Reggio Calabria e Catanzaro. Infine, le frodi informatiche incidono soprattutto a Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, quart'ultime nella classifica che ne indica il numero ogni 100.000 abitanti.
Quanto all'inflazione, è percepita in modo preoccupante soprattutto a Cagliari (che precede soltanto altre cinque province), Olbia-Tempio e Ogliastra, eppure l'indice del costo della vita penalizza soprattutto Nuoro, Oristano e Sassari. Se si considera il Pil pro capite, la metà delle province sarde si trova a metà classifica. La Sardegna non brilla per depositi bancari per abitante: Carbonia-Iglesias, per esempio, figura al penultimo posto con 5.264 euro.
La migliore, sotto questa voce, è Cagliari, 53esima, con 12.090 euro. Ma è piuttosto basso, nell'isola, l'importo medio mensile delle pensioni: Oristano è 94esima con 536 euro, preceduta da Nuoro e Ogliastra (novantesime), con quasi 546, mentre Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano figurano a pari merito al 58esimo posto con circa 660 euro.
E' alta, invece, la spesa pro capite per auto, elettrodomestici, immobili e pc: Sassari e Olbia-Tempio, con 1.304 euro occupano insieme il sesto posto, mentre Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, con 1.240 euro si trovano al 21eismo. Oristano è anche la provincia italiana in cui è più conveniente comprare casa: il costo si aggira attorno ai 1.150 euro al metro quadrato.
Medio Campidano e Ogliastra, con 1.200 euro, si trovano al secondo posto, assieme a Caltanisetta, seguite da Carbonia-Iglesias (quinta) con 1.250 euro e Nuoro, sesta con 1.300 euro assieme a Vibo Valentia e Gorizia. Olbia Tempio è 12esima con 1.400 euro (a pari merito con Brindisi, Cosenza e Ragusa), Sassari, con 1.700 euro, è 29esima con Caserta e Reggio Calabria, mentre Cagliari, la provincia più costosa in cui comprare casa in Sardegna, è 54esima con 2.050 euro in compagnia di Massa Carrara, Trieste e Verbano.
Le città dove si è più felici e quelle dove si vorrebbe andare a vivere.
Anche quest'anno la graduatoria delle province italiane più felici evidenzia una tendenziale omogeneità, accompagnata da casi interessanti e inattesi. Nella rilevazione del 2009 il dato particolare fu la conquista del primo posto da parte di Cagliari, seguita da alcune lombarde: Pavia, Milano, Bergamo e Lodi. Quest'anno l'indagine ci riporta sulla penisola, assegnando la posizione di vertice a un'altra porzione di territorio bagnata dal mare, Grosseto....
Restando nella parte alta della classifica, la folta presenza lombarda del 2009 perde consistenza in favore di una composizione accomunata dall'ubicazione alpina e prealpina: sono infatti le province di Aosta e Lecco a occupare il podio, seguite da Trento, Pordenone e Como. Il vessillo del centro-sud è sostenuto quest'anno da Sassari, Pistoia ed Enna (rispettivamente settima, ottava e nona).
Le meridionali meglio piazzate nel 2009 (appunto Cagliari e la quarta classificata Lecce) precipitano rispettivamente al 55° e al 32° posto: il passo indietro compiuto dal Mezzogiorno, però, è solo apparente, soprattutto se valutato entro un intervallo temporale più esteso. Nel 2008, infatti, bisognava scorrere 18 posizioni per trovare, dopo L'Aquila, la seconda presenza del sud (allora Reggio Calabria), mentre quest'anno otto delle prime venti province in graduatoria sono del sud: oltre a Sassari ed Enna si evidenziano, nell'ordine, Salerno, Crotone, Isernia, Catanzaro, Olbia Tempio e Pescara.
Arretrano tutte, invece le principali province italiane: Milano (11ª), ma soprattutto Roma e Napoli (dopo il 70° posto). In leggera controtendenza Torino e Firenze. In coda un gruppo variegato composto da realtà socioeconomiche distanti, come Palermo, Novara, Verona, Piacenza e Chieti, ultima.
I grandi poli urbani del paese conservano tuttavia una forte capacità attrattiva. Se si passa alla graduatoria delle 10 province ideali, sul podio si trova Milano (era terza nel 2009), seguita da Firenze e da Roma (ex "oro"). La continuità con la passata rilevazione è evidenziata anche dalla folta rappresentanza della Toscana e dell'Emilia Romagna, presenti con Bologna, Siena, Parma e Arezzo.
Stabilità anche nella lista delle mete straniere più ambite: a far sognare gli italiani come città ideale è sempre Londra, che stacca il resto del gruppo con un margine di ben 12 punti. Seconda Parigi, seguita da New York. La classifica mette anche in risalto la preminenza quantitativa delle città del vecchio continente su quelle del resto del mondo e il calo di appeal della Spagna, rappresentata quest'anno da sole due città (Madrid e Barcellona). Al di là dell'Atlantico, infine, si danno il cambio le due località simbolo della California: San Francisco strappa il titolo a Los Angeles come posto più ambito....
w3deco December 6th, 2010, 02:37 PM ^^ Ecco la classifica...
http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_settori_classifica_finale
Classifica sarda su un totale di 107 province (tenore di vita/affari e lavoro/servizi ambiente e salute/ordine pubblico/popolazione/tempo libero):
9) Oristano +18 (71/25/58/1/83/76)
26) Ogliastra +3 (37/9/55/62/4/31)
28) Nuoro +0 (44/8/84/62/11/20)
30) Olbia-Tempio -7 (47/52/55/70/2/18)
41) Sassari +38 (57/67/38/70/28/26)
61) Cagliari +9 (33/72/35/72/99/27)
76) Carbonia-Iglesias +0 (14/82/31/72/107/51)
78) Medio Campidano +2 (10/85/29/72/105/78)
Per vedere le classifiche nello specifico e capire il loro modo (un pò strambo, IMHO) di stilarle:
- Oristano: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_oristano
- Ogliastra: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_ogliastra
- Nuoro: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_nuoro
- Olbia-Tempio: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_olbia-tempio
- Sassari: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_sassari
- Cagliari: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_cagliari
- Carbonia-Iglesias: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_carbonia-iglesias
- Medio Campidano: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_medio_campidano
felis December 6th, 2010, 03:08 PM ^^ Ecco la classifica...
http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_settori_classifica_finale
Classifica sarda su un totale di 107 province (tenore di vita/affari e lavoro/servizi ambiente e salute/ordine pubblico/popolazione/tempo libero):
9) Oristano +18 (71/25/58/1/83/76)
26) Ogliastra +3 (37/9/55/62/4/31)
28) Nuoro +0 (44/8/84/62/11/20)
30) Olbia-Tempio -7 (47/52/55/70/2/18)
41) Sassari +38 (57/67/38/70/28/26)
61) Cagliari +9 (33/72/35/72/99/27)
76) Carbonia-Iglesias +0 (14/82/31/72/107/51)
78) Medio Campidano +2 (10/85/29/72/105/78)
Per vedere le classifiche nello specifico e capire il loro modo (un pò strambo, IMHO) di stilarle:
- Oristano: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_oristano
- Ogliastra: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_ogliastra
- Nuoro: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_nuoro
- Olbia-Tempio: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_olbia-tempio
- Sassari: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_sassari
- Cagliari: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_cagliari
- Carbonia-Iglesias: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_carbonia-iglesias
- Medio Campidano: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_medio_campidano
w3deco grazie dei dettagli, permettono di individuare molte "curiosità":
* primato per l'ordine pubblico (che già in Italia è basso rispetto al resto del mondo) con Oristano, e purtroppo solo lei
* Sassari/Gallura/Nuoro e Ogliastra primi in Italia per numero di bar e ristoranti (ma chi l'avrebbe mai sospettato.. maddai.. :lol:) nel nord offerta cinematrografica sopra la media (eja! :bash:)
* più basso costo delle case a mq, sempre con Oristano e un po' tutta l'isola compresa la Gallura (!), un attimo meno a Sassari e Cagliari
* basso numero di imprese chiuse per oristano, nuoro, ogliastra, nel resto dell'isola situazione medio-brutta
* ovviamente ottima densità demografica e pochi divorzi nel nord dell'isola (sinceramente non me l'aspettavo.. se qui la ritengo un'epidemia altrove cos'è?)
* pochi fallimenti e tantissimo spirito d'iniziativa per il numero di imprese registrate :) ma potrebbe essere solo un riflesso del numero di bar/ristoranti aperti..!
* grande impegno nel volontariato per tutta l'isola :) almeno a giudicare dal numero delle associazioni e sperando non servano solo per raccattare soldi: anche questo possiamo dire che era preventivato.
* e per concludere.. ottimo clima! :lol:
fabrik December 6th, 2010, 03:43 PM Bocche di Bonifacio , mare forza 8 , vento 95 km/h
14618905
w3deco December 6th, 2010, 04:09 PM :eek2:
felis December 6th, 2010, 04:09 PM ^^ Bellissimo :applause: grazie :) se con questo mare partono lo stesso non voglio sapere cosa li ha fermati per due giorni quest'anno ad inizio gennaio..!
fabrik December 6th, 2010, 04:22 PM L'anno scorso durante una mia traversata Ge-Porto Torres era anche peggio, con la Tirrenia abbiamo fatto le Bocche e il traghettino della Moby del video letteralmente scompariva alla vista, finiva completamente sommerso :D , dovevamo sbarcare a Porto Torres alle 7-8 del mattino, abbiamo attraccato alle 14 :lol:
w3deco December 6th, 2010, 06:44 PM Eh quando il mare s'incazza non ce n'è per nessuno... poi le Bocche e il Tirreno sono particolarmente incazzosi... :lol:
w3deco December 6th, 2010, 09:32 PM Com'è cool la Sardegna
di Maria Simonetti
Scrittori, registi e comici dell'isola hanno sempre più successo, in Italia e all'estero. Dalla Murgia alla Canalis, da Valerio Scanu a Enrico Pau. Fino a Barbara Serra, volto di Al Jazeera. Come mai?
(06 dicembre 2010)
Da quando ha vinto il Campiello 2010 con la sua inquietante "Accabadora" (Einaudi), che presto diventerà il film "Ultima madre" prodotto da Francesco Tagliabue, la scrittrice Michela Murgia non si è più fermata. E da Cabras, Oristano, dove è nata nel 1972, è assurta in tv in qualità di "opinionista barbarica" nelle "Invasioni" di Daria Bignardi, su La7. Il fortunato exploit ha convinto le più svariate case editrici a sfornare subito nuovi autori sardi. Barbès ha pubblicato "Mirta", romanzo d'esordio di Anna Maria Cossiga, figlia dell'ex presidente della Repubblica, mentre Bompiani scommette su Wilson Saba e il suo "Figli delle stelle" e Neo Edizioni punta tutto sul gusto pulp e sarcastico di Gianni Tetti. Feltrinelli, infine, riscopre il premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda mandando in libreria "Amore lontano", epistolario in gran parte inedito delle lettere che Grazietta ventenne scrisse al giornalista Stanislao Manca dei duchi dell'Asinara, il "gigante biondo dagli occhi tigreschi" di cui si era invaghita.
Dall'isola di 1 milione e 600 mila abitanti (e tre milioni e mezzo di pecore) di cui 600 mila emigrati altrove, la tracimazione di talenti non si arresta. Prendete Elisabetta Canalis: dopo aver trascinato George (Clooney) nel paesello natìo di Tresnuraghes, Nuoro, a conoscere mamma e papà, a marzo sbarcherà a Sanremo, a condurre con Gianni Morandi il Festival. Che, attenzione, è stato vinto da Marco Carta nel 2009 e da Valerio Scanu nel 2010. Dice qualcosa? Mentre il "Canto a tenore" dei pastori dei Nuraghi è stato inserito dall'Unesco nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Le cronache raccontano perfino di Filippo Candio da Cagliari, primo italiano arrivato in finale al Wsop di Las Vegas, il top dei tornei di poker sportivo; e che dire della sua concittadina Cristiana Collu, illuminata direttrice del Man, il Museo di Arte della Provincia di Nuoro, dove ha appena attirato pulmann di studenti con una mostra su Fabrizio De Andrè?
In punta di penna
Grazia Deledda, Gavino Ledda, Salvatore Niffoi: di scrittori la Sardegna è terra ricca. Oggi uno dei più amati è Marcello Fois, autore per Il Maestrale della trilogia noir ambientata a Nuoro a fine '800 che ruota sull'avvocato Bustianu, ispirato al poeta Sebastiano Satta. Nato a Cagliari nel 1951 ("Ma solo per questioni logistiche: se si voleva partorire assistiti, l'unico ospedale era lì", racconta), Fois vive pendolando tra Bologna e Nuoro, mantenendo "un contatto fisico estremo" con la sua terra. "Tutti noi sardi abbiamo in comune una doppia cittadinanza", dice polemicamente: "Siamo una materia prima lavorata altrove che, dopo il successo, viene rivenduta in casa. Finalmente oggi siamo apprezzati anche fuori dalla Sardegna: ma questo riconoscimento ha avuto un prezzo altissimo". Per guadagnarsi visibilità Fois ha scritto molto per cinema, radio e tv. Con un trucco: "Siamo dovuti diventare tutti giallisti".
A cominciare da Giorgio Todde, oculista a Cagliari, creatore dell'imbalsamatore-detective Efisio Marini (realmente esistito) a cui ha dedicato vari romanzi, fino a Elias Mandreu, pseudonimo di tre autori di Nuoro che scrivono in collettivo, di cui Il Maestrale ha pubblicato i gialli "Nero Riflesso" e "Dopotutto".
Le scrittrici isolane, invece, raccontano storie di sentimenti profondi, di saghe familiari e radici con la terra. Come Milena Agus, definita "la Bovary sarda" per i suoi rapinosi set sullo sfondo dell'amata Cagliari (dove è molto attiva Aìsara, piccola casa editrice tutta al femminile).
Anche Anna Maria Cossiga, antropologa, ha scelto di descrivere una Sardegna magica, in cui si partorisce dormendo (la bella scena iniziale di "Mirta"), tra le "janas", i folletti del bosco e le erbe fatate. Eppure sulla "sardità" come corrente culturale che si fa sempre più impetuosa,Michela Murgia nutre dei dubbi: "In Sardegna c'è la stessa percentuale di creatività che altrove. Solo che oggi c'è più attenzione ai nostri lavori da parte di un'Italia etnocentrica che ha sempre considerato periferica la cultura delle sue isole", dice. Con "Accabadora" lei della Sardegna ha portato alla luce una tradizione potente: quella del "fill 'e anima", sorta di adozione sulla parola per cui il bambino di una famiglia diventa "figlio di anima" di un'altra, da lui scelta. Rivela Murgia: "Anch'io sono una "fill 'e anima", avendo vissuto con mia madre e poi con mia zia, e ne vado fiera. Ho avuto la fortuna di vedere la mia condizione di figlia moltiplicata per due. E non è la figura dell'accabadora, colei che secondo la tradizione accelerava la fine dei moribondi, la novità del mio romanzo, bensì proprio il racconto di questa forma di famiglia, un formidabile ammortizzatore sociale oltre che affettivo".
È tutto uno show
Sarà dunque Elisabetta Canalis a presentare il Festival di Sanremo 2011. Avendo doppiato clamorosamente le sue conterranee colleghe veline Melissa Satta e Giorgia Palmas, bellezze more partite con lei all'assalto del video dai concorsi per Miss, ma restate al palo. Eli, invece, adesso vive in California con George: come Fois, è una sarda che pendola. Ma vuoi mettere? Si era presentata a Miss Italia nel 1996 anche Barbara Serra, 36 anni, che oggi conduce da Londra il notiziario in inglese di Al Jazeera International, la Cnn del mondo arabo. Nata Milano da papà di Decimomannu, dopo una tappa a Videolina, la tv dell'editore Nichi Grauso, a19 anni vola a Londra. Un contratto alla Bbc ("All'inizio portavo il tè delle 5", ha raccontato), e poi ai notiziari di Sky News e Channel Five. Oggi Serra vive a Londra e possiede una pagina cliccatissima su Facebook, con fans che la supportano da quando faceva la concorrente a "Blind date", show commerciale dedicato agli appuntamenti al buio.
Apparire, dunque. In ogni modo. Forse anche per riscattarsi dai propri complessi di periferia, come sostiene Murgia. E se è vero che, per carattere, il sardo è riservato e di poche parole, è vero altresì che, se poco poco alberga in lui una vena di esibizionismo, diventa incontenibile. Irrefrenabile. Un "picconatore" politico come Francesco Cossiga. O un comico surreale alla Benito Urgu, il cabarettista di Oristano, quello che piomba da Carlo Conti ("I migliori anni" su Rai Uno) al grido di "Ecco Sardokan, la Tigre della Magnesia!" e canta in barbaricino il suo "gambale twist" con la figlia che, specifica, "non è la Perla di Labuan, ma la Cozza di Olbia". Ma il miglior talento comico del momento è Maria Giuseppina Cucciari da Macomer, in arte Geppi, molto politicamente scorretta negli strampalati sondaggi che sciorina a "Victor Victoria" su La7. Nel salotto-gineceo di Victoria Cabello, tra i gorgheggi di Arisa e i tarocchi di Melissa P, è tutto un "ciao Geppi" e "cara Vicky" molto frizzante. Geppi fa la zia rassicurante che dà i consigli, Vicky è quella sciroccata che non li segue. Ma le due sono unite come una pigna, e ferocissime con gli ospiti maschi.
Ciac, si gira
Un fumetto da paura, una canzone rock, svariati documentari, ben due film: dell'accabadora non ha parlato nessuno per anni e oggi è una "star" celebratissima. Perché? Forse che, come sostengono alcuni, in questi tempi bui che negano certezze si ricorre ai miti e al folclore per rilanciare con forza un'identità nazionale ritenuta speciale? Non certo per il regista Enrico Pau, già autore di "Pesi leggeri" e di "Jimmy della collina". Se Francesco Tagliabue produce "L'ultima madre" dal bestseller della Murgia, Pau sta girando per la Kairòs Film proprio "L'accabadora". Ma in versione moderna: la sua Annetta è giovane e vive a Cagliari, in un Campidano morbido e colorato come il Messico. "La nostra è una fuga dal nero e dall'aura di morte", racconta Pau: "Una favola senza tempo che si svolge non tanto in Sardegna, quanto al Sud. Che, come insegnò Ernesto De Martino, è animato da un potere dell'immaginario profondissimo".
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/come-cool-la-sardegna/2139795/9
w3deco December 7th, 2010, 09:04 PM Cunferèntzia de sa limba sarda dae giòbia in Fonne
“Bisogna dare alla lingua una collocazione normale e non occasionale. Per questo abbiamo deciso di intitolare in questo modo la Conferenza: ‘Una Limba Normale’”. Lo ha detto l’assessore regionale della Pubblica Istruzione Sergio Milia, nel corso della presentazione della Conferenza Regionale della Lingua sarda, in programma a Fonni dal 9 all’11 dicembre. Nel corso dell’appuntamento in programma a partire da giovedì, ha aggiunto Milia verranno presentate le linee guida del Piano triennale per la lingua e la cultura sarda che convergeranno verso progetti che diano solidità alle nostre radici, alla nostra tradizione ed alla nostra lingua.
"Non vogliamo che la nostra lingua - ha aggiunto l’assessore Milia - rimanga confinata in alcune zone, sempre più ristrette, della Sardegna dove, circa il 70% della popolazione dichiara di conoscere la variante della lingua sarda parlata nella zona in cui risiede, ma solo il 13% dei bambini fa conversazione in limba con i propri familiari. Anche per questo abbiamo deciso di puntare sull'istruzione e sull'insegnamento, a cominciare dalle scuole. Nel corso di un prossimo incontro a Roma, con i funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione per il progetto di “Scuola digitale” verrà chiesto di inserire, tra gli argomenti scientifici, anche la lingua sarda”.
“La scelta di Fonni come sede della Conferenza Regionale non è casuale - ha concluso Milia – ma è stata dettata dal fatto che proprio qui passa una sorta di linea di demarcazione della trasmissione della lingua ai bambini. Non si insegna praticamente più la lingua sarda ai bambini perché in molte zone proprio del nuorese le famiglie non parlano più in limba. Parlare più lingue in famiglia aiuta i bambini e non li danneggia. Non è assolutamente una vergogna sentirsi europei e allo stesso tempo sardi, con la nostra identità linguistica. Per questo è necessario che la Regione reperisca altre fonti di finanziamento per lo sviluppo della politica culturale e linguistica”.
Comunicato dell'Assessorato della cultura
http://1.bp.blogspot.com/_a8pvThijnF4/TPu1ZSuUokI/AAAAAAAABek/QOavJTrrYdE/s1600/fonne1.jpg
w3deco December 8th, 2010, 09:45 AM Carbonia, Iglesias e le miniere nel blu
di Leonardo Felician
Emozionante itinerario a Sud-ovest. Tra mare e gallerie nelle falesie
Il parco geominerario della Sardegna, riconosciuto anche dall'Unesco, è una piacevole scoperta per chi coniuga interessi culturali e paesaggistici. Si raggiunge comodamente dall'aeroporto di Cagliari-Elmas con una sessantina di chilometri di strada veloce, in gran parte a quattro corsie. Quasi tutto l'itinerario si svolge nella nuova provincia di Carbonia-Iglesias, la cui economia fin da tempi antichissimi (Fenici, Romani, Pisani e poi Spagnoli) dipendeva totalmente dall'estrazione di minerali di rame, piombo, zinco, manganese e carbone.
Dopo l'apice dello sfruttamento minerario alla fine del secolo scorso con concessioni nelle mani di multinazionali straniere (Belgio, Francia, Inghilterra) e dopo lo sfruttamento autarchico fino alla seconda guerra mondiale, i costi di produzione non più competitivi rispetto ad altri Paesi extraeuropei hanno portato nel corso degli anni '70 a un veloce declino e alla chiusura una ad una delle miniere. Ma a decenni di abbandono ha fatto seguito la riscoperta e la rapida valorizzazione e recupero di una memoria storica profonda, così oggi le miniere sono splendidamente rinate come attrattiva turistica paleoindustriale, in uno scenario naturale di rara bellezza.
Per la visita, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Da vedere nel Sulcis la miniera di Serbariu proprio nel centro della città di Carbonia, fondata appunto nel 1938 intorno al grande scavo. Oggi Serbariu è stata riconvertita ed è fruibile turisticamente con tanto di Museo del Carbone. Per chi vuol provare il sapore vero della miniera abbandonata, merita una visita il più appartato villaggio minerario di Rosas in comune di Narcao, recuperato ancora solo in parte, accompagnati da ex minatori capaci di stupire gli ospiti con racconti e ricordi di prima mano propri e dei propri avi.
Poco a più a nord, nell'Iglesiente, l'itinerario "miniere nel blu" sorprende per il violento contrasto di colori. Vicino a Masua, a Porto Flavia, si può percorrere un'antica galleria di caricamento, ingegnosamente scavata nella roccia per caricare i minerali sulle navi dalla falesia a strapiombo sul mare. Lo scorcio sul Pan di Zucchero, lo scoglio più caratteristico della Sardegna sud-occidentale, vale da solo la sosta. Poco lontano, a Nebida i resti di un'antica laveria di minerali troneggiano sul mare e si possono raggiungere scendendo una lunga scala in uno scenario mozzafiato. Poco più a nord, non lontano da Buggerru, la galleria Henry si percorre invece con una piccola locomotiva. Anch'essa veniva utilizzata per il trasporto veloce dei minerali estratti dalle miniere ed era stata costruita per sostituire il faticoso sentiero abbarbicato alla scogliera, oggi riconvertito in una passeggiata incredibile che corre alta su acque cristalline punteggiate di scogli.
Chi ha il gusto del fuoristrada potrà inerpicarsi anche per una stradina sterrata fino ai resti della cittadina mineraria abbandonata di Seddas Moddizzis. Gli edifici della miniera sono in fondovalle, ma la cittadina con alloggi, scuole, servizi e una chiesa è stata costruita un secolo fa da Giorgio Asproni in una zona più salubre sulla sommità di una collina. La cittadina fu abbandonata quando le gallerie di scavo bucarono la collina raggiungendo dall'altra parte Iglesias, permettendo così di vivere in paese e di accedere agli scavi in maniera molto più semplice. In mezzo al verde e alle pecore che pascolano spuntano i ruderi di costruzioni aggraziate, come la villa con i fregi liberty della direzione e l'ampia navata della chiesa.
http://viaggi.repubblica.it/articolo/carbonia-iglesias-e-le-miniere-nel-blu/221441
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Coast-to coast. Su moto e sterrati
di Rossella Cerulli
Da Nord a Sud, ma anche da Alghero a Piscinas. E poi Costa Verde. O dal Supramonte al Gennargentu. Rigorosamente su mezzi da enduro o quad. Per scoprire un'altra isola
Capelli scompigliati dal casco, polvere sui gambali, leggera tuta antipioggia, borraccia camelback sulle spalle. E un paio di camere d'aria da mettere in valigia con il beauty case. Esistono tanti modi per conoscere la Sardegna. Uno tra i meno scontati e' quello che si e' inventato Fabio Fadda, 39 anni, da Sassari, perito meccanico. Che mettendo a frutto la sua passione di centauro e gran "smanettatore" di motori ha creato 11 anni fa L'altra Sardegna, organizzazione turistica decisamente on the road. Mirata a far conoscere a bordo di moto da enduro & fuoristrada (in affitto o propri) microidentita' dell'isola, naturalistiche e non, del tutto sconosciute agli usuali tour operator (e a volte alle mappe stradali).
"Ho iniziato come turista di me stesso", racconta Fadda, "e scoprendo via via in moto le più selvagge località dell'entroterra, ho iniziato a proporre i miei giri ad altri, prima con il passaparola e poi con Internet (079/4128015 - 348/441820). Contributi? Zero. La "ragnatela" di contatti si è creata progressivamente da sé".
Ma quale l'identikit di un tale tipo di turista? "Il mio, soprattutto all'inizio, era un mercato di nicchia, composto da viaggiatori girovaghi di 40 anni, perlopiù stranieri, desiderosi di spazi aperti senza circuiti in velocità. Oggi invece", continua Fadda, "il profilo tipo sta cambiando. Le richieste non arrivano solo dai quarantenni ma anche dai loro figli, che non si accontentano della bella spiaggia ma vogliono vedere qualcosa in più. Anche la provenienza è cambiata, visto che il 50% dei viaggiatori on the road è italiana. L'importante però è non voler tutto e subito: perché la Sardegna va vissuta lentamente, come a bordo di un carro antico...e in una giornata fuori strada si percorrono solo 100 km, 1/5 del normale percorso in auto".
Via libera dunque sugli sterrati in mezzo alle sugherete (l'85% dei percorsi è tutto pista) fino alle scogliere a strapiombo sul mare. C'è da scoprire il Supramonte di Baunei, con i suoi boschi di querce e i suoi cuili, i classici ovili in legno. Come quello, vero esempio di riconversione, di Irbidossili, dove dormire in sacco a pelo, proprio sopra la cala turchina di Goloritze. O da raggiungere la splendida Pedra Longa, estrema punta del Supramonte, regno di vento, olivastri e pastori. Visto dal mare il monolite fu battezzato dai naviganti guglia, aguglia, agugliastra... e finì probabilmente per dare il nome a tutta la zona, l'Ogliastra appunto. E via libera alla traversata Nord-Sud, quella che da Alghero porta giù giù a Piscinas, sulla Costa Verde, o al tour completo dell'isola da effettuare in 6 giorni, con tappe "marine" studiate lungo il percorso. Per tacere dell'inusuale viaggio che dalla Costa Paradiso, nel nord est, si snoda all'interno della Gallura, sul monte Limbana, sfiora Bitti e le foreste di Sos Littos per sbucare a Posada, il mare della Baronia.
I mezzi a disposizione? I più svariati. Si va da dalle 16 moto da enduro 250 cc all'incrociatore da strada e sterrato per eccellenza, la BMW GS1200. E ci sono anche i quad, dedicati ai neofiti del fuoristrada, desiderosi di percorsi alternativi ma completamente a digiuno delle faticose 2 ruote. Itinerari garantiti poi anche per moto e automuniti: visto che Fadda non solo accompagna ma anche organizza pacchetti ad personam a chi le ruote se le porta da casa, prevedendo anche tour stradali su tratte interne. Ma qual è il percorso del cuore, quello che arrivati in Sardegna proprio non si può saltare? "Senza dubbio il tratto che dal mare del Supramonte porta verso Oliena, Orgosolo e da qui al Gennargentu...", chiosa Fadda, "è una zona impedibile...". Insomma, infiniti chilometri, a volte senza incontrare nessuno, per un'isola nascosta. Da percorrere preferibilmente con meno ruote possibili. E i bagagli? Niente paura: un mezzo di assistenza segue sempre il tour.
http://viaggi.repubblica.it/articolo/coast-to-coast-su-moto-e-sterrati/221445
w3deco December 8th, 2010, 10:15 PM La Regione cofinanzia con 700.000 euro il Capodanno in Sardegna
Uno slogan ad effetto, “Isola che Danza”, per dare un’immagine vincente, di un Isola in movimento. E’ questo il percorso immaginato e studiato dall’assessorato regionale del Turismo che ha deciso di portare avanti un progetto ambizioso, per il rilancio dell’altra Stagione, in collaborazione delle amministrazioni locali che si sono già distinte per aver avuto, nel recente passato, il coraggio di investire in grandi eventi. “L’obbiettivo generale del progetto “Isola che Danza” – ha detto l’assessore Luigi Crisponi - è quello di sviluppare un percorso che valorizzi e promuova l’immagine turistica della Sardegna in un periodo di bassa stagione. Da gennaio sino all’inizio della vera stagione estiva, quella balneare. L’idea è quella di dare una grande qualificazione d’immagine ad eventi a forte richiamo turistico, sia nazionale che internazionale. A cominciare dai grandi eventi per il Capodanno. Per questo - prosegue Crisponi - l’amministrazione Regionale ha deciso in investire 700 mila euro per gli eventi dell’ultimo dell’anno”. L'unico nome che si conosce per ora e' Mango. Il cantautore sara' la notte del 31 dicembre sul palco di via Roma a Cagliari. Sono ancora top secret i nomi degli altri tre artisti musicali, richiamo della notte di San Silvestro a Olbia, Alghero e Castelsardo. Per questi quattro grandi eventi musicali la Regione compartecipa con un finanziamento di centomila euro per citta'. E' una parte di fondi che fanno parte di un piu' sostanzioso contributo che ammonta a un milione di euro messo per il rilancio dell'Altra Stagione', un marchio unico che riguarda un arco di tempo che va dal Capodanno alla Settimana Santa, con in mezzo 'I Fuochi di Sant'Antonio' e la Settimana Santa e che intende destagionalizzare il turismo sia interno che esterno. Il piano e' stato presentato questa mattina dall'assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi. Oltre ai 400 mila euro per il Capodanno in piazza in quattro centri, altri 300 mila sono destinati per valorizzare e promuovere l'immagine degli eventi culturali e della tradizione, mentre altri 300 mila verranno erogati ad altre 86 amministrazioni, per lo piu' concentrate nel nord dell'isola.La Regione concorrerà alle spese per l’organizzazione degli eventi di Capodanno per attirare flussi turistici fuori stagione. Le città di Cagliari, Alghero, Olbia e Castelsardo avranno un cofinanziamento dalla Regione sino al 50% delle spese sostenute, sino ad un massimo di 100 mila euro. Per Sassari, La Maddalena, Palau, Oristano, Nuoro e Iglesias, il cofinanziamento sarà sino ad un massimo di 50 mila euro sempre pari alla metà delle spese rendicontate. La valorizzazione capillare degli eventi di forte richiamo turistico vuole essere un modo per favorire i processi di destagionalizzazione e delocalizzazione con ripercussioni positive nel settore dell’ospitalità, della ristorazione, delle produzioni artigianali artistiche e dell’enogastronomia tipica sarda.'Abbiamo messo in campo un'iniziativa innovativa - ha commentato l'assessore Crisponi - questo progetto apre una nuova pagine del turismo dell'isola, che non vuole essere rappresentato solo dallo slogan 'mare e coste' ma tradizioni e cultura delle piccole realta' interne'.“La scelta di questi Comuni – aggiunge l’assessore Crisponi – è stata fatta alle luce delle scelte coraggiose e degli investimenti che le stesse amministrazioni hanno fatto gli anni scorsi, con forti e importanti ricadute economiche su tutti i territori. Un esempio per tutti: Olbia, lo scorso anno, con la scelta di investire sul concerto di Laura Pausini ha favorito un giro d’affari di 5 milioni di euro. Cifre che sono lontanissime a quello che si registra invece a ferragosto. Il turismo balneare appartiene al passato. La Regione, che fa da Cabina di Regia, punta sul turismo dell’identità, attenta al suo territorio. Una piattaforma di fatti positivi in collaborazione con altri assessorati regionali, per restituire fiducia anche agli amministratori locali.”Le manifestazioni promosse, ritenute di assoluto interesse e funzionali all’obbiettivo, possono essere ricondotte a due principali linee guida: “Capodanno in Sardegna 2010”, “Fuochi di Sant’Antonio”, “Carnevale” e “Settimana Santa”. La promozione delle manifestazioni sarà supportata da una campagna di comunicazione istituzionale coordinata e unitaria in grado di sviluppare un forte segno di riconoscibilità e notorietà del territorio. Tale comunque da essere un forte richiamo per richiamare il “Valore Sardegna.”
http://www.ventirighe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2812:la-regione-cofinanzia-con-700000-euro-il-capodanno-in-sardegna&catid=39:turismo&Itemid=414
w3deco December 9th, 2010, 08:43 PM Il sardo? Una lingua normale, a Fonni si decide il futuro della limba
«La nostra idea forte è quella di riportare la lingua sarda nelle case»: non ha dubbi Giuseppe Corongiu, il giovane direttore del Servizio linguistico della Regione. Il dato era conosciuto da qualche anno, ma il problema rimane grave. Il rischio è sempre drammatico: la perdita della lingua degli antenati. L'imperativo urgente nel gergo dei linguisti viene definito «trasmissione generazionale»
di Paolo Pillonca
FONNI. La conferenza annuale della Regione sulla limba che si apre domani e si chiuderà sabato a Fonni - titolo, «Una lingua normale» - avrà come argomento principe proprio questo. «Siamo coscienti del pericolo della scomparsa del sardo ma anche ben attrezzati per scongiurarlo», assicura Corongiu. «Intanto nella giornata conclusiva di sabato avremo in collegamento da Edimburgo la professoressa Antonella Sorace, ordinaria di linguistica in quella università e già nostra ospite a Cagliari. Spiegherà ai genitori interessati come si fa a introdurre la lingua nelle famiglie».
Personalmente, Corongiu il problema l'ha già risolto: suo figlio Jaime, quattro anni, è un bambino perfettamente trilingue: italiano, sardo, inglese. Come molti altri bambini che vivono nelle città, di cui nessuno parla. Il figlio di Gianni Loy, ordinario di Diritto del lavoro all'università di Cagliari, parla tre lingue come Jaime: italiano, sardo e spagnolo (la lingua della madre). Molti nonni, inoltre, a Cagliari e in altre città, sono i maestri di limba dei nipotini fin dalla prima infanzia. Ma non divulgano la notizia: preferiscono il fare al dire, una tantum.
«Sarà un momento di riflessione per rinvigorire la nostra identità di popolo con una lingua normale», osserva il neo assessore regionale alla Cultura Sergio Milia. «Questa bella lingua ha trecento diversità locali, una grande ricchezza. Ci interrogheremo su quello che siamo stati, in Italia e in Europa. La nostra conferenza cade nell'anno che celebra il primo secolo e mezzo dell'Unità d'Italia, viviamo il tempo del federalismo: due ottimi collegamenti per esaltare le nostre peculiarità primarie».
Milia fa un discorso articolato, pienamente inserito nella contemporaneità, ricco di collegamenti. Il nuovo assessore, del resto, era stato molto chiaro fin dall'inizio del suo mandato: «Non esiste che l'assessorato investa soltanto l'uno per cento delle sue risorse sulla lingua», aveva detto e ribadito il giorno della presentazione del correttore ortografico. Sulle iniziative del Servizio Linguistico oggi Sergio Milia è altrettanto esplicito: «Giuseppe Corongiu sta facendo un ottimo lavoro», riconosce.
In effetti, da quando guida il settore, il giovane intellettuale di Laconi - laureato in lettere e giornalista professionista, competenze che calzano a pennello - può vantare una lunga serie di realizzazioni: l'atlante linguistico, il correttore ortografico, l'atlante toponomastico, la cartellonistica, l'avvio delle traduzioni in sardo delle grandi opere della letteratura mondiale, delle trasmissioni radiofoniche e televisive in limba e delle opere riservate all'infanzia. A questo ha affiancato un'attività pubblicistica delle più intense: Guvernare cun sa limba (2005), Pro una limba ufitziale (2006), Una limba comuna cun milli limbagios (2008), Sa diversidade de sas limbas in Italia, Sardigna, Europa (2010).
Senza contare i riconoscimenti all'estero: il più importante gli viene del prestigioso Institut d'ètuds catalans, che pubblicherà il testo di una conferenza tenuta a Barcellona nel 2006. Ma di limba sarda comuna non vuole parlare. Ci sono problemi più urgenti. Su questo la Regione darà vita a un'iniziativa a parte: c'è qualcosa da aggiustare, diciamo pure così. Piuttosto gli interessa un appello ai politici senza distinzione di schieramento: «Abbiate fiducia nella lingua sarda: l'Europa ha dimostrato che le lingue minoritarie sono una risorsa».
La conferenza di Fonni sarà aperta dal sindaco Tonino Coinu. Un altro Coinu, Stefano, capo di gabinetto di Milia, introdurrà i lavori. Nel pomeriggio (16,30) di domani, tavola rotonda sull'attualità della politica linguistica: interverranno Maria Antonietta Piga, Manuela Mereu, Giampaolo Bazzoni, Antoni Maria Pala, Giacomo Mannoni e Giuliana Portas. Concluderà i lavori Marco Viola. Alle 18,30 dibattito sulla letteratura in lingua sarda: protagonisti Michele Carta, Francesco Casula, Frantziscu Cheratzu, Gianfranco Pintore, Anna Cristina Serra e Giulio Solinas.
La mattinata di venerdì avrà questo tema: l'insegnamento del sardo a scuola, dai sogni alla realtà? Interverranno Alessandra Burelli, Antonietta Marra, Rosalba Perini, Michele Pinna, Ignazio Putzu, Carlo Schirru, Tiziana Senesi, Enrico Tocco. Nel pomeriggio si parlerà di normative e progetti operativi per le lingue minoritarie in Europa: interventi di Bojan Brezigar, Guglielmo Cevolin, Giuseppe Corongiu, Joan Elies, Alessandro Mongili, Adell Pitarch, Anna Maria Pla e Sabrina Rasom. Saranno sette le altre minoranze linguistiche coinvolte nel confronto: sloveni, ladini, catalani, albanesi di Calabria, friulani, trentini e franco provenzali. Per la prima volta sarà presente un rappresentante del governo di Roma: Tiziana Senesi.
La conferenza è un evento che si declina nella dimensione del divenire e non può trattare dell'universo mondo. Rimane, tra gli altri, il nodo irrisolto delle università. Quanti sono i docenti di linguistica che parlano la lingua sarda? Mosche bianche, quasi nessuno. Incredibile? Ma vero. Una situazione del genere non esiste da nessuna parte, nel panorama delle minoranze linguistiche europee. Il pubblico delle conferenze e dei convegni ha più volte denunciato l'anomalia, ma la Regione ha continuato ad elargire fondi copiosi agli atenei (qui Pericle non c'entra), soldoni che in molti casi o non sono stati spesi o sono stati utilizzati impropriamente senza che su questo sia mai stata fatta un'indagine seria. C'è perfino chi ha fatto contratti all'amica del cuore per insegnare quello che non sa neppure lui. Dice un proverbio sardo: si est àinu jaòrriat (se è asino raglierà).
(08 dicembre 2010)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/il-sardo-una-lingua-normale-a-fonni-si-decide-il-futuro-della-limba/2920275
LINGUA SARDA: MILIA APRE CONFERENZA REGIONALE, IMPEGNO PER TUTELA
(AGI) - Cagliari, 9 dic. - "La nostra priorita' e' la salvaguardia della lingua. Si puo' ancora salvare il sardo in Sardegna. Si puo' ancora farne una 'lingua normale', a fianco dell'italiano e dell'inglese che, a vario titolo fanno parte, del nostro patrimonio linguistico. Il sardo come lingua dell'identita' storica e attuale, l'italiano come lingua dell'unita' nazionale, l'inglese quale lingua di comunicazione che ci apre al mondo". Lo ha detto l'assessore della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali, Sergio Milia, aprendo a Fonni i lavori della Conferenza regionale della Lingua sarda, in programma fino a sabato prossimo. "Utilizzare il sardo in famiglia, a scuola, nella societa' - ha puntualizzato l'esponente della Giunta Cappellacci, soffermandosi sul rischio estinzione della limba - deve rappresentare la normalita'. Per questa ragione, ci stiamo impegnando a rafforzarne il prestigio, con azioni e programmi specifici nella quotidianita' a vantaggio della trasmissione intergenerazionale. Il sardo e' una lingua viva, ma parlata per appena il 13% dai ragazzi che la utilizzano per conversare con i familiari". Il processo di valorizzazione del sardo e' gia' partito con il potenziamento della didattica e il suo radicamento nelle scuole attraverso corsi, nel normale orario di lezione, e borse di studio. "Ulteriori risorse per la sperimentazione dell'insegnamento del sardo a scuola - ha aggiunto Milia - saranno reperite all'interno del progetto scientifico Scuola Digitale". I lavori proseguiranno domani con l'approfondimento dei temi del sardo a scuola e del confronto normativo con le altre lingue minoritarie. (AGI) Red
SARDEGNA/CULTURA: MILIA, REGIONE PUNTA SVILUPPO LINGUA SARDA
(ASCA) - Cagliari, 3 dic - ''Bisogna dare alla lingua una collocazione normale e non occasionale. Per questo abbiamo deciso di intitolare in questo modo la Conferenza: 'Una Limba Normale''. Lo ha detto l'assessore regionale della Pubblica Istruzione della Sardegna Sergio Milia, nel corso della presentazione della Conferenza Regionale della Lingua sarda, in programma a Fonni dal 9 all'11 dicembre.
Nel corso dell'appuntamento in programma a partire da giovedi', ha aggiunto Milia verranno presentate le linee guida del Piano triennale per la lingua e la cultura sarda che convergeranno verso progetti che diano solidita' alle nostre radici, alla nostra tradizione ed alla nostra lingua.
''Non vogliamo che la nostra lingua - ha aggiunto l'assessore Milia - rimanga confinata in alcune zone, sempre piu' ristrette, della Sardegna dove, circa il 70% della popolazione dichiara di conoscere la variante della lingua sarda parlata nella zona in cui risiede, ma solo il 13% dei bambini fa conversazione in limba con i propri familiari.
Anche per questo abbiamo deciso di puntare sull'istruzione e sull'insegnamento, a cominciare dalle scuole. Nel corso di un prossimo incontro a Roma, con i funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione per il progetto di ''Scuola digitale'' verra' chiesto di inserire, tra gli argomenti scientifici, anche la lingua sarda''.
''La scelta di Fonni come sede della Conferenza Regionale non e' casuale - ha concluso Milia - ma e' stata dettata dal fatto che proprio qui passa una sorta di linea di demarcazione della trasmissione della lingua ai bambini. Non si insegna praticamente piu' la lingua sarda ai bambini perche' in molte zone proprio del nuorese le famiglie non parlano piu' in limba. Parlare piu' lingue in famiglia aiuta i bambini e non li danneggia. Non e' assolutamente una vergogna sentirsi europei e allo stesso tempo sardi, con la nostra identita' linguistica. Per questo e' necessario che la Regione reperisca altre fonti di finanziamento per lo sviluppo della politica culturale e linguistica''.
res/gc/lv
(Asca)
Ampsicora December 9th, 2010, 09:20 PM Com'è cool la Sardegna
di Maria Simonetti
Scrittori, registi e comici dell'isola hanno sempre più successo, in Italia e all'estero. Dalla Murgia alla Canalis, da Valerio Scanu a Enrico Pau. Fino a Barbara Serra, volto di Al Jazeera. Come mai?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/come-cool-la-sardegna/2139795/9
Sono indignato, neanche un cenno al Fisietto Pistis o al giovane scrittore Marco Murenu, noto MURENS.
felis December 10th, 2010, 10:13 AM Che depressione... :ohno:
Lo stato di salute del sardo è involontariamente esemplificato dal sindaco di Fonni, Tonino Coinu, primo cittadino del paese che fino a sabato ospita la conferenza annuale regionale della lingua sarda. Aprendo i lavori, ieri pomeriggio, Coinu ha iniziato a parlare in sardo ma dopo qualche frase si è scusato ed è passato all’italiano «perché mi trovo più a mio agio». Ebbene, già dal titolo del convegno, “Una lingua normale. La realtà attuale del sardo (e di altre minoranze europee) in famiglia, a scuola e nella società”, si intuisce come il sardo sia ancora molto lontano dal diventare per davvero una lingua parlata da tutti, sempre e dappertutto, e come invece viva sempre nella fase della tutela a un livello primario, ovvero a scuola, a casa e nelle istituzioni.
Ma non è il solo problema sollevato da Coinu: «Pochi giorni fa il consiglio comunale di Fonni ha deciso di rinviare a gennaio la seduta convocata per deliberare ufficialmente il toponimo sardo di Fonni: non siamo riusciti a metterci d’accordo se utilizzare “Fonne” o “Onne” e ci siamo presi un mese di tempo per meditare». Per questo alla fine il sindaco conclude invocando un modo di scrivere «uguale per tutti e che poi ognuno parli la variante del suo paese».
L'ultima considerazione è di grande buon senso, purtroppo ci sarà sempre chi farà resistenza..
w3deco December 12th, 2010, 11:06 PM Volevo condividere con voi queste due bellissime vedute da due noti hotel cittadini di lusso sardi...
ad Alghero dal Blau Skybar, l’attico dell’Hotel Catalunya:
http://www.hotelcatalunya.it/skybar/blau-skybar-events
http://www.hotelcatalunya.it/public/images/org/blau/sezione/dsc_7502-copia.jpg
http://www.hotelcatalunya.it/public/images/org/blau/dsc_7662-copia.jpg
http://www.hotelcatalunya.it/public/images/org/blau/dsc_7731-copia.jpg
http://www.hotelcatalunya.it/public/images/org/blau/sezione/dsc_7939-copia.jpg
e a Cagliari dalla Panoramic Suite del T Hotel...
http://www.thotel.it/it/vacanze-e-relax/camere/suite-lusso-albergo-cagliari/
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/thotel2.jpg
Virtual Tour (large dimension): http://www.thotel.it/media/tour/VirtualTour360/TCamera3Soggiorno.html
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/thotel.jpg
Virtual Tour (large dimension): http://www.thotel.it/media/tour/VirtualTour360/TCamera3.html
:drool:
Ampsicora December 12th, 2010, 11:15 PM ^^
Il fratello di un mio caro amico, ci ha dormito e ha detto che la vista è davvero spaziale.
PS- Come ha fatto? alla grezza!
Ayò amore che per l'anniversario ti porto al TOTEL a cena e a c...dormire!
w3deco December 12th, 2010, 11:46 PM ^^
Il fratello di un mio caro amico, ci ha dormito e ha detto che la vista è davvero spaziale.
PS- Come ha fatto? alla grezza!
Ayò amore che per l'anniversario ti porto al TOTEL a cena e a c...dormire!
:lol:
Dev'essere una figata svegliarsi con quella vista e con a fianco una bella topa/fidanzata...!
w3deco December 13th, 2010, 06:00 PM Buona iniziativa per i paesi più isolati, replicabile...
Muravera: un bus navetta per Cagliari
Il Centro Giovani del Comune di Muravera intende attivare un servizio sperimentale di collegamento con Cagliari in modo tale da consentire ai giovani residenti di partecipare ad eventi culturali e di spettacolo, in musei, teatri, cinema. Il Centro Giovani metterà a disposizione per i residenti una navetta con conducente che collegherà Muravera a Cagliari (andata e ritorno) per un giorno alla settimana con orari da concordare e strettamente legati alle esigenze e all’evento. L’Amministrazione comunale intende aderire alla proposta presentata dal Centro Giovani in quanto l’idea oltre ad agevolare la partecipazioni dei giovani agli eventi, garantirebbe di poterlo fare in piena sicurezza. Per informazioni contattare l'Ufficio Segreteria del sindaco 07099000313 - info@comune.muravera.ca.it
Lunedì 13 dicembre 2010 17.18
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/206658
strallato554 December 14th, 2010, 05:51 PM http://www.regione.sardegna.it/j/v/66?v=9&c=27&c1=&n=10&s=1&p=2 delibera 43/47
per chi avesse voglia di leggere ;)
w3deco December 14th, 2010, 07:32 PM ^^
c) esperti in materia di edilizia e urbanistica, beni culturali e architettonici
Dott. Ing. XXX (Libero professionista)
Eheheheh :D
Mi raccomando... :gossip: ;)
felis December 14th, 2010, 11:16 PM Secondo l'ultima ricerca UnionCamere la Provincia di Carbonia-Iglesias è la più povera d'Italia... :( c'è anche da dire che con questo spezzatino fra 8 minuscole province e così pochi abitanti i dati sardi sono essere molto più estremi di quelli storici.
(Posizione in italia) (PIL € pro capite) (Media Italia = 100) (posizioni)
63 Olbia-Tempio 23.240 92,0 -8
69 Cagliari 22.019 87,2 -13
75 Nuoro 19.282 76,3 8
78 Sassari 18.461 73,1 0
86 Oristano 17.490 69,2 11
88 Medio Campidano 16.915 67,0 19
96 Ogliastra 16.289 64,5 6
107 Carbonia-Iglesias 14.346 56,8 -9
strallato554 December 15th, 2010, 09:04 AM Secondo l'ultima ricerca UnionCamere la Provincia di Carbonia-Iglesias è la più povera d'Italia... :( c'è anche da dire che con questo spezzatino fra 8 minuscole province e così pochi abitanti i dati sardi sono essere molto più estremi di quelli storici.
(Posizione in italia) (PIL € pro capite) (Media Italia = 100) (posizioni)
63 Olbia-Tempio 23.240 92,0 -8
69 Cagliari 22.019 87,2 -13
75 Nuoro 19.282 76,3 8
78 Sassari 18.461 73,1 0
86 Oristano 17.490 69,2 11
88 Medio Campidano 16.915 67,0 19
96 Ogliastra 16.289 64,5 6
107 Carbonia-Iglesias 14.346 56,8 -9
ottima analisi....imagina che succederebbe se il quartiere di sant'elia divenisse provincia...
già avrei abolito quelle esistenti...
strallato554 December 15th, 2010, 09:51 AM ^^
Eheheheh :D
Mi raccomando... :gossip: ;)
contaci..
w3deco December 23rd, 2010, 09:27 PM SVILUPPO ITALIA SARDEGNA: SPA SARA' TRASFERITA A REGIONE
(AGI) - Cagliari, 23 dic. - La Regione Sardegna, il ministero dello Sviluppo economico e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa hanno stipulato un protocollo d'intesa per trasferire alla'amministrazione regionale Sviluppo Italia Sardegna spa in liquidazione. "L'intervento", sottolinea il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, "e' parte integrante di un programma piu' articolato di iniziative che coinvolgono diversi assessorati e agenzie regionali per la promozione dell'imprenditorialita' e lo sviluppo locale". L'acquisizione a titolo gratuito sara' effettuata tramite il Bic Sardegna, preposto alla gestione di attivita' di promozione e sostegno di programmi di sviluppo territoriale e creazione di imprese. L'attuazione del protocollo e' subordinata all'approvazione di un'apposita legge regionale che preveda l'assegnazione alla societa' in house Bic Sardegna del personale dipendente a tempo indeterminato, esclusi i dirigenti, alla data della messa in liquidazione della Societa' Sviluppo Italia Sardegna Spa. La Regione si e' riservata, inoltre, di valutare l'opportunita' di acquisire in proprieta' o in comodato d'uso gratuito l'incubatore di Porto Torres. (AGI) Red-Rob
texdago December 25th, 2010, 05:38 PM Ahhh!
e rieccomi, in completo sbrago post prandiale nell'ottimo 3d sardo.
Due zii, oramai pensionati, stanno considerando di comprare casa in Sardegna, dove vanno con regolarita' da anni, specialmente fuori stagione, per farne una base invernal-mezzo-stagionale, ed abbandonare l'orrido grigione padano.
Insomma accarezzano l'idea di farsi dalla fine di settembre a meta' Giugno in Sardegna, per poi rifugiarsi sulle alpi quando sull'isola arrivano il caldone, la Santanche' e Simona Ventura.
Di questo si parlava a pranzo, e mi viene una domanda.
CLIMA : vi e' differenza sensibile tra la parte Nord dell'isola e la parte Sud durante l'anno? (naturalmente comparo a zero mt slm che sul gennargentu possa fare piu' freddo, lo deduco anch'io, so' continentale, so' anche scemo, ma non cosi' tanto, ehheh).
Insomma esiste un area della costa che voi consideriate con un clima piu' benevolo? Intendo dire con gli estremi inverno/estate, meno distanti? (si capisce?).
Inoltre, lo zio parlava di Palau, giuste dimensioni (IHHO), piste ciclabili per arrivare al mare, buona posizione geografica.
Voi cosa ne pensate?
Ciao e tanti auguri!
Ampsicora December 25th, 2010, 06:19 PM mh, la costa ovest è generalemente più ventosa e col mare più pericoloso (diciamo da sotto Bosa), ma direi anche meno turistica (tolta alghero). Per il resto direi che il clima è abbastanza uniforme.
IMHO la parte migliore per una vecchiaia tranquilla è l'Ogliastra.
Relativamente poco turismo e pochi villaggi vacanza, coste bellissime ed interno fantastico. Isolato e rilassante. Inoltre il prezzo della vita è sicuramente più basso rispetto a Costa Smeralda o Cagliari.
Il brutto sono i collegamenti e i servizi in generale, che sono quelli adeguati ad una provincia di 50.000 anime.
Cagliari dista quasi 2h, Fertilia e Olbia stanno a più di 3.
w3deco December 25th, 2010, 06:25 PM Ahhh!
e rieccomi, in completo sbrago post prandiale nell'ottimo 3d sardo.
Due zii, oramai pensionati, stanno considerando di comprare casa in Sardegna, dove vanno con regolarita' da anni, specialmente fuori stagione, per farne una base invernal-mezzo-stagionale, ed abbandonare l'orrido grigione padano.
Insomma accarezzano l'idea di farsi dalla fine di settembre a meta' Giugno in Sardegna, per poi rifugiarsi sulle alpi quando sull'isola arrivano il caldone, la Santanche' e Simona Ventura.
Di questo si parlava a pranzo, e mi viene una domanda.
CLIMA : vi e' differenza sensibile tra la parte Nord dell'isola e la parte Sud durante l'anno? (naturalmente comparo a zero mt slm che sul gennargentu possa fare piu' freddo, lo deduco anch'io, so' continentale, so' anche scemo, ma non cosi' tanto, ehheh).
Insomma esiste un area della costa che voi consideriate con un clima piu' benevolo? Intendo dire con gli estremi inverno/estate, meno distanti? (si capisce?).
Inoltre, lo zio parlava di Palau, giuste dimensioni (IHHO), piste ciclabili per arrivare al mare, buona posizione geografica.
Voi cosa ne pensate?
Ciao e tanti auguri!
Ciao tex! Innanzitutto tanti auguri.
Anche io sono nella fase abbiocco-in attesa di mangiare e bere di nuovo... :cheers:
Andiamo per gradi...
tra nord e sud, est e ovest della Sardegna (se si rimane nella costa o cmq a 10-20 di km da essa) non ci sono grandi differenze di clima. Al massimo qualche grado.
Devi mettere in conto che bene o male tutta la Sardegna, ma soprattutto la costa è molto spesso battuta dai venti (ci si fa l'abitudine e non disturbano quasi mai) che mitigano un pò la temperatura.
Avendo girato gran parte delle coste sarde, per esperienza personale ti posso dire che magari nella costa sud d'estate c'è un pò più caldo e c'è un pò meno freddo rispetto a quelle del nord. Viceversa nella costa nord (in particolare nord-est) d'estate c'è un pò meno caldo, ma più vento, e d'inverno un pò più freddo...ma si parla pur sempre di qualche grado.
Insomma, gli estremi inverno-estate direi che sono più o meno gli stessi a nord come a sud.
Per quanto riguarda la scelta del posto mi sembra di aver capito che la loro dimensione ideale sia quella di una piccola area urbana (diciamo sotto i 10mila abitanti) possibilmente costiera, sbaglio?
In questo caso io proporrei Palau, Santa Teresa Gallura e Golfo Aranci per il nord, Villasimius e Pula per il sud.
Palau è a 40 km da Olbia e il suo porto/aeroporto. E' molto carino e a misura d'uomo. Partono i traghetti per la Corsica, qualcuno pure per la penisola e per le gite dell'arcipelago.
Santa Teresa è a 60 km da Olbia, anch'essa molto carina e caratteristica ma parecchio ventilata. Anche da li partono i traghetti per la Corsica, qualcuno pure per la penisola e per le gite dell'arcipelago.
Golfo Aranci è a 20 km da Olbia, carino e con varie spiaggettine a due passi. Inoltre attraccano numerosi traghetti della Corsica/Sardinia ferries (la Ryanair del tirreno).
Villasimius è a 50 km da Cagliari e il suo porto/aeroporto. Assomiglia molto ai loro parenti della costa nord ma ha il nucleo urbano a circa 2 km dalle spiagge che tuttavia sono collegate tramite vialoni e piste ciclabili. Partono i battelli per i giri turistici del parco marino e per Cagliari.
Pula è a 30 km da Cagliari. Si discosta un pò dai 4 appena elencati poichè è un centro un pò più grande e più "urbano" ma che tuttavia è a un paio di km dalle spiagge e dai resti archeologici di Nora. Collegate anch'esse con ampi vialoni e piste ciclabili.
Cubo December 25th, 2010, 10:28 PM ^^ Io però non mi sentirei di consigliare le località super-turistiche che hai elencato, se non altro per una questione di prezzi delle case...
Dovendo scegliere un paese che non sia una località turistica iperinflazionata ma che allo stesso tempo abbia collegamenti migliori, probabilmente un buon compromesso sarebbe uno dei paesi costieri a nord-est di Sassari, tipo Valledoria.
Altrimenti la stessa Bosa non sarebbe malaccio. Turistica sì, ma non inflazionata.
texdago December 26th, 2010, 02:21 PM ma grazie ad Ampsy-Deco e Cubo per le risposte!!!! Grazie davvero.
Allora, ammetto che ho detto una vacc... lo zio non e' orientato a Palau... ma Pula.
Pula non la conosco.... com'e'?Per darvi un idea dei tipi Villasimius e' stata loro meta di vacanze a fine '80 per diversi anni. (poi hanno girato diversi posti, Maddalena, Costa di Giu', Costa, di su etc etc)
Il posto piace tanto pero' vorrebbero delle coste meno edificate e sopratutto un paese non cosi' dedicato esclusivamente al turismo. Insomma dove si viva anche di qualcos'altro. Un atmosfera dunque piu' "locale". In effeti anche a me Villasimius risulterebbe troppo turismo dipendente.
Dunque.... Pula? Che ne pensate? L'idea sarebbe di non andare in un posto che d'inverno appaia come un villaggio vacanze abbandonato, ma che (posto che e' ragionevole pensare che la popolazione vari di molto tra estate ed inverno), abbia una sua vita ed un centro urbano anche nei mesi fuori stagione.
Inoltre sarebbe gradita una situazione non lontanissima da un capoluogo dove andare a vedere un pochino di vita alla bisogna e dove trovare strutture.
Insomma voi Puleggereste o no? C'e' un Pulese?
GRazie a tutti per le info!
texdago December 26th, 2010, 02:22 PM ^^ Io però non mi sentirei di consigliare le località super-turistiche che hai elencato, se non altro per una questione di prezzi delle case...
Dovendo scegliere un paese che non sia una località turistica iperinflazionata ma che allo stesso tempo abbia collegamenti migliori, probabilmente un buon compromesso sarebbe uno dei paesi costieri a nord-est di Sassari, tipo Valledoria.
Altrimenti la stessa Bosa non sarebbe malaccio. Turistica sì, ma non inflazionata.
Grazie! Non conoscevo Valledoria, cmq il concetto credo sia piu' o meno quello.
IMHO
w3deco December 26th, 2010, 03:33 PM ^^ Io però non mi sentirei di consigliare le località super-turistiche che hai elencato, se non altro per una questione di prezzi delle case...
Dovendo scegliere un paese che non sia una località turistica iperinflazionata ma che allo stesso tempo abbia collegamenti migliori, probabilmente un buon compromesso sarebbe uno dei paesi costieri a nord-est di Sassari, tipo Valledoria.
Altrimenti la stessa Bosa non sarebbe malaccio. Turistica sì, ma non inflazionata.
In effetti quelle che ho citato sono realtà piuttosto inflazionate e molto turistiche, ma soprattutto nei mesi estivi (che mi pare siano invece i mesi che gli zii di tex passerebbero altrove...).
Quindi potrebbero andare benissimo nel periodo ottobre-maggio.
Poi avevo nominato quelli perchè sono sulla falsariga di Palau (già smentito da tex visto che si è confuso con Pula :D)
ma grazie ad Ampsy-Deco e Cubo per le risposte!!!! Grazie davvero.
Allora, ammetto che ho detto una vacc... lo zio non e' orientato a Palau... ma Pula.
Pula non la conosco.... com'e'?Per darvi un idea dei tipi Villasimius e' stata loro meta di vacanze a fine '80 per diversi anni. (poi hanno girato diversi posti, Maddalena, Costa di Giu', Costa, di su etc etc)
Il posto piace tanto pero' vorrebbero delle coste meno edificate e sopratutto un paese non cosi' dedicato esclusivamente al turismo. Insomma dove si viva anche di qualcos'altro. Un atmosfera dunque piu' "locale". In effeti anche a me Villasimius risulterebbe troppo turismo dipendente.
Dunque.... Pula? Che ne pensate? L'idea sarebbe di non andare in un posto che d'inverno appaia come un villaggio vacanze abbandonato, ma che (posto che e' ragionevole pensare che la popolazione vari di molto tra estate ed inverno), abbia una sua vita ed un centro urbano anche nei mesi fuori stagione.
Inoltre sarebbe gradita una situazione non lontanissima da un capoluogo dove andare a vedere un pochino di vita alla bisogna e dove trovare strutture.
Insomma voi Puleggereste o no? C'e' un Pulese?
GRazie a tutti per le info!
Come si fa a confondere Palau con Pula... :ohno: :lol:
Btw, se le caratteristiche che il posto deve avere sono quelle da te descritte, ossia vicinanza ad un capoluogo (io stringerei a Cagliari-Sassari e Olbia), vissuto anche durante l'anno, sulla costa e con coste non troppo edificate, Pula è certamente tra le più papabili e anche tra quelle che conosco meglio.
Sinceramente non so come siano Palau, Santa Teresa, Golfo Aranci, Castelsardo, etc (località del nord Sardegna) nei mesi di bassa stagione, ma penso siano piuttosto "stagionali".
Tra Pula e Villasimius come bellezza del posto preferisco la seconda, però è anch'essa molto stagionale e più distante da Cagliari.
Pula (http://www.comune.pula.ca.it/) è una paese di oltre 7000 abitanti, che solo da relativamente pochi anni (forse due decenni) sta diventando un rinomato centro turistico.
Ha un centro storico carino e tenuto bene, stanno progressivamente ripavimentando tutto e le costruzioni sono tutte mediamente carine, ben tenute e colorate.
E' dotato di tutti i servizi minimi essenziali come farmacie, ambulatorio, ipermercato, banche, poste, etc.
Le spiagge distano dal centro del paese 1,5-2 km e sono collegate tramite dei vialoni con piste ciclabili.
Al fianco di una delle spiagge principali c'è la città nuragico-punica di Nora (http://it.wikipedia.org/wiki/Nora_(Italia)) che è veramente un gioiellino!
Ti posto qualche link di google maps e street view così puoi farti un'idea tu stesso...
paese:
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.011498,9.002931&spn=0.008987,0.01929&t=h&z=16
centro storico:
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.012275,9.001122&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.012275,9.001122&panoid=nkaXnbzKk-dnivax0gEykg&cbp=12,219.3,,0,5.9
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.012275,9.001122&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.012275,9.001122&panoid=nkaXnbzKk-dnivax0gEykg&cbp=12,55.42,,0,1.6
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.012006,9.002019&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.011819,9.002152&panoid=1a2wMh8-mqHh8leeHQlMzA&cbp=12,165.44,,0,1.9
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.01149,9.002244&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.011553,9.002177&panoid=8BhzP_D1zXH1H0775Soo4g&cbp=12,194.08,,0,-0.11
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.011264,9.00085&spn=0.002017,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.011263,9.000854&panoid=FZ3j44LYcae_q_tC2YETEQ&cbp=12,45.37,,0,0.9
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.011248,9.00085&spn=0.002017,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.011109,9.000825&panoid=JQ7fc0Du_lJQ3GLYj7gD1g&cbp=12,215.66,,0,3.6
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.010139,9.000689&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.01005,9.000668&panoid=pIYYDAvZU_FOXqgEaJ5p7g&cbp=12,219.19,,0,3.4
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.008594,9.000548&spn=0.004494,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.008594,9.000548&panoid=9nyI4hqKVx0QjzpS9t86Vg&cbp=12,141.39,,0,1.6
viali per spiagge e Nora:
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.013715,9.002684&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.012813,9.003018&panoid=7vIUQMAP95m--I5TApzVPQ&cbp=12,173.27,,0,0.49
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.011767,9.003441&spn=0.004493,0.009645&t=h&z=17&layer=c&cbll=39.011767,9.003441&panoid=o5N9y_oxTPsTwSZW0ZoH-w&cbp=12,152.12,,0,-0.21
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.00653,9.00477&spn=0.008987,0.01929&t=h&z=16&layer=c&cbll=39.00653,9.00477&panoid=kiRn8hytcq4vJNsg1Ek6kg&cbp=12,152.48,,0,8.5
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mare, lagune e spiagge:
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.995407,9.017887&spn=0.004494,0.009645&t=h&z=17
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.989361,9.014518&spn=0.004495,0.009645&t=h&z=17
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.002773,9.024872&spn=0.002247,0.004823&t=h&z=18
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.985958,8.997964&spn=0.004495,0.009645&t=h&z=17
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.990764,9.012251&spn=0.008989,0.01929&t=h&z=16&layer=c&cbll=38.990764,9.012251&panoid=XCYAhIVltArM9Dc4BokmHA&cbp=12,118.28,,0,-5.41
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.987935,9.013022&spn=0.00899,0.01929&t=h&z=16&layer=c&cbll=38.987935,9.013022&panoid=8TG1aEOn_pw2FZCr5qOa9Q&cbp=12,89.88,,0,5.9
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.987968,9.012995&spn=0.00899,0.01929&t=h&z=16&layer=c&cbll=38.988327,9.012837&panoid=2VTCsPv6lb08D2O5VEF6qw&cbp=12,262.78,,0,6.5
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=39.004713,9.023018&spn=0.017975,0.038581&t=h&z=15&layer=c&cbll=39.004713,9.023018&panoid=h-v2An01xzOsPwUw7nsTjg&cbp=12,97.27,,0,0.8
Nora:
http://maps.google.it/maps?q=pula&hl=it&ie=UTF8&hq=&hnear=Pula+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna&gl=it&ll=38.984466,9.017394&spn=0.004495,0.009645&t=h&z=17
Il paese è a pochi km dalla località di Santa Margherita di Pula (http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=cagliari&daddr=Pula+CA&geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFWM5UwIdq16JAClN18MzNifnEjEwVRDLFb4IBA&gl=it&hl=it&mra=ls&sll=39.007446,8.982697&sspn=0.03735,0.077162&ie=UTF8&ll=38.931439,8.925104&spn=0.03739,0.077162&t=h&z=14) (quella dove tra gli altri c'è il Forte Village Resort) e dalle bellissime spiagge di Chia (http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=cagliari&daddr=Pula+CA&geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFWM5UwIdq16JAClN18MzNifnEjEwVRDLFb4IBA&gl=it&hl=it&mra=ls&sll=39.007446,8.982697&sspn=0.03735,0.077162&ie=UTF8&ll=38.887893,8.871889&spn=0.018706,0.038581&t=h&z=15) e Tuerredda (http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=cagliari&daddr=Pula+CA&geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFWM5UwIdq16JAClN18MzNifnEjEwVRDLFb4IBA&gl=it&hl=it&mra=ls&sll=39.007446,8.982697&sspn=0.03735,0.077162&ie=UTF8&ll=38.894941,8.816035&spn=0.009352,0.01929&t=h&z=16). Oltre che dal Golf club Is Molas (http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=cagliari&daddr=Pula+CA&geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFWM5UwIdq16JAClN18MzNifnEjEwVRDLFb4IBA&gl=it&hl=it&mra=ls&sll=39.007446,8.982697&sspn=0.03735,0.077162&ie=UTF8&ll=39.00091,8.966861&spn=0.018677,0.038581&t=h&z=15).
Come dicevo ieri dista una trentina di km dal centro di Cagliari (http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=cagliari&daddr=Pula+CA&geocode=FWJhVgId7P6KAClrii_cBTTnEjEfFunDUPhezg%3BFWM5UwIdq16JAClN18MzNifnEjEwVRDLFb4IBA&gl=it&hl=it&mra=ls&sll=39.007446,8.982697&sspn=0.03735,0.077162&ie=UTF8&ll=39.224807,9.146633&spn=0.074469,0.154324&t=h&z=13) ed è collegata dai pulman dell'Arst (http://www.arst.sardegna.it/index.html) (Azienda Regionale Sarda Trasporti) con mezzi tutti nuovissimi.
Sto tralasciando centri come Sant'Antioco, Bosa, Tortolì, Muravera, Castelsardo, altrettanto belli, se non di più, ma che forse sono un pò troppo lontani da centri urbani grossi.
w3deco December 26th, 2010, 04:18 PM A proposito di Pula...
Pula, protocollo di intesa per la salvaguardia dell'ambiente
L'istituto alberghiero di Pula, Villa Santa Maria, la zona archeologica, le Torri costiere e la laguna di Nora saranno al centro di un protocollo d'intesa tra la Provincia di Cagliari e il Comune di Pula. E' l'esito dell'incontro tra le due amministrazioni al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del consiglio provinciale, Roberto Pili, gli assessori alle Politiche energetiche e ambientali e alla Pubblica istruzione, Ignazio Tolu e Franco Mele e i presidenti delle commissioni provinciali Cultura, Pubblica istruzione e Ambiente, Claudio Uccheddu, Enzo Strazzera e Giorgio Marongiu.
CAGLIARI - Con la delegazione dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Walter Cabasino, è stato deciso, infatti, di formalizzare in un documento i punti dell'intesa per tutelare e valorizzare la costa sud-occidentale. “Il territorio d Pula – ha detto il presidente del consiglio provinciale, Roberto Pili - esprime una molteplicità di valori e può essere un traino per tutta la Provincia”. Scendendo più nel particolare Pili ha detto che la valorizzazione dell'istituto alberghiero è un fatto determinante per creare manager del turismo, a fronte di una situazione in cui, come ha rilevato Cabasino, c'è una discrepanza tra l'offerta formativa e le richieste del mondo del lavoro.
Patrimonio della Collettività. Quanto a Villa Santa Maria “patrimonio della collettività, da sottrarre a eventuali speculazioni edilizie, studieremo – ha spiegato Pili - il modo per acquisirla al patrimonio pubblico, cercando il coinvolgimento più ampio con istituzioni e privati. Potrebbe diventare un museo etnografico e un punto di riferimento di un museo del pellegrinaggio legato a Sant'Efisio. Il turismo religioso – ha aggiunto – giocherà un ruolo strategico per lo sviluppo del nostro territorio”. Pili ha quindi sottolineato l'importanza economica, culturale e ambientale della laguna di Nora e delle torri costiere che potrebbero essere un volano per il turismo da diporto.
Di territorio che va considerato come oasi da conservare e valorizzare ha parlato anche Tolu. “Spesso vediamo monumenti che vengono trasformati in hotel e ristoranti e, davanti a queste speculazioni, voglio rilanciare la battaglia della Provincia per la difesa e la fruizione pubblica del patrimonio e per la realizzazione di strutture e servizi in senso eco-compatibile”.
Il progetto Life. Tolu ha anche ricordato che grazie al progetto comunitario Life la Provincia sta investendo per la salvaguardia delle dune con interventi a Teulada, Domus De Maria. Porto Piscinnì e Porto Campana, oltre all'area marina protetta di capo Carbonara, nel territorio di Villasimius. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di estendere gli interventi a difesa dell'ambiente dunale in tutta la fascia costiera meridionale. Quanto alla laguna di Nora – ha concluso – è inserita come oasi nel piano faunistico venatorio provinciale”. L'incontro è stato aperto da una lunga e dettagliata relazione del sindaco Cabasino che ha ricordato come da diversi anni Provincia e Comune collaborano nella gestione dei beni del territorio e si è concluso con diversi sopralluoghi.
Ultimo aggiornamento: 20-12-2010 15:07
http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2010-12-20/15278/Pula_protocollo_di_intesa_per_la_salvaguardia_dellambiente.html
texdago December 26th, 2010, 04:44 PM Ottima Pula mi pare!
Che bellezza!
Credo che la presenza di in centro storico, il suo piu' essere paese siano fattori molto importanti per chi pensa di trasfersi. Insomma io lo preferirei per esempio a Villasimius, che d'inverno tempo abbia troppo il sapore di centro estivo in disarmo.
Poi c'e' la vicinanza con Cagliari che e' un plus.
IMHO
fabrik December 26th, 2010, 05:33 PM Grazie! Non conoscevo Valledoria, cmq il concetto credo sia piu' o meno quello.
IMHO
Meglio il comune di fianco, Badesi :D
Valledoria è sotto il livello del mare, il mare non si vede neanche... a Badesi hai una vista che abbraccia dall'Asinara alla Corsica, c'è la spiaggia più lunga della Sardegna e un passeggiata fino al mare che va dai vitigni alla macchia mediterranea alle dune di sabbia.. ed è economica inoltre Porto Torres è a soli 40 min. di macchina.
di sicuro sconsiglio Costa Paradiso.. non c'è nessuno fuori stagione a parte i cinghiali e ogni tanto Servegnini, ci sono stato oggi, fa impressione. C'è da dire però che i prezzi sono in caduta libera visto che la stanno raddoppiando..
Personalmente sconsiglio pure Santa Teresa.. troppo cemento, troppi bauscia in periodo di vacanza, troppo cara e anche il vento è proprio troppo
w3deco December 26th, 2010, 06:23 PM Ottima Pula mi pare!
Che bellezza!
Credo che la presenza di in centro storico, il suo piu' essere paese siano fattori molto importanti per chi pensa di trasfersi. Insomma io lo preferirei per esempio a Villasimius, che d'inverno tempo abbia troppo il sapore di centro estivo in disarmo.
Poi c'e' la vicinanza con Cagliari che e' un plus.
IMHO
Un'altra cosa positiva potrebbe essere la strada tra Pula e Cagliari che nei mesi non estivi è decisamente scorrevole e veloce.
Quasi metà di quella trentina di km è a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale e il resto è strada statale a una corsia per senso di marcia tutta in piano, non tortuosa e con varie rotonde
Discorso diverso si fa per i mesi estivi dove spesso fare quella strada diventa un calvario.
Altra segnalazione: a poche decine di km si trova la Riserva di Monte Arcosu (http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_di_Monte_Arcosu), un'area protetta di proprietà del WWF Italia, fra le oasi naturalistiche del WWF è la più estesa in Italia e che ospita la più vasta estensione di macchia, macchia-foresta e foresta mediterranea d'Europa.
Meglio il comune di fianco, Badesi :D
Valledoria è sotto il livello del mare, il mare non si vede neanche... a Badesi hai una vista che abbraccia dall'Asinara alla Corsica, c'è la spiaggia più lunga della Sardegna e un passeggiata fino al mare che va dai vitigni alla macchia mediterranea alle dune di sabbia.. ed è economica inoltre Porto Torres è a soli 40 min. di macchina.
Verissimo, anche a me piace molto Badesi. Proprio una bella località!
L'unica cosa che me la farebbe sconsigliare sono i 50 km di strade tortuose, soprattutto tra Castelsardo e Sassari, per arrivare a Sassari (il centro più grande più vicino). IMHO
di sicuro sconsiglio Costa Paradiso.. non c'è nessuno fuori stagione a parte i cinghiali e ogni tanto Servegnini, ci sono stato oggi, fa impressione. C'è da dire però che i prezzi sono in caduta libera visto che la stanno raddoppiando..
Scusami, ma la Costa Paradiso non è anche quella di Valledoria e Badesi e che arriva quasi a Santa Teresa?
Personalmente sconsiglio pure Santa Teresa.. troppo cemento, troppi bauscia in periodo di vacanza, troppo cara e anche il vento è proprio troppo
Anche qui quoto, molto carina e ben tenuta ma d'estate molto inflazionata.
Non so come sia in bassa stagione, ma una cosa che si nota subito è il forte vento.
w3deco December 26th, 2010, 06:29 PM REGIONE SARDEGNA: GIUNTA INVESTE OLTRE 250 MILIONI PER INFRASTRUTTURE TRASPORTI
(IRIS) - CAGLIARI, 26 DIC - La Giunta Regionale della Sardegna, su proposta dell’assessore dei Trasporti Angelo Carta, ha approvato la ripartizione di oltre 250 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture dei trasporti. In particolare si è provveduto alla programmazione degli interventi a valere sulla programmazione POR 2007/2013, includendo la realizzazione del secondo lotto della Metropilitana di Cagliari Gottardo – Policlinico. Sono stati confermati gli interventi finanziari per il raccordo ferroviario nel Porto di Porto Torres, per i centri intermodali di Sassari, Nuoro, Carbonia, Iglesias, Oristano, Macomer il finanziamento per l’istituzione della fermata ferroviaria presso l’aeroporto di Elmas oltre che 1,3 milioni di Euro per la mobilità ciclabile.
Nella delibera sono stati confermati tutti gli interventi di velocizzazione sulle linee di pertinenza di Rete Ferroviarie Italiane, oltre che gli interventi strutturali per le stazioni di Villasor, Serramanna, Samassi e Sanluri.
“La Giunta Cappellacci sta investendo ingenti risorse per migliorare i trasporti – ha commentato l’Assessore Carta – considerando determinante per lo sviluppo dell’isola, una rete efficiente ed adeguata alle esigenze dei cittadini e delle imprese”.
L'esecutivo ha inoltre stabilito la ripartizione di oltre 13,5 milioni di finanziamenti per interventi strutturali in materia di trasporto pubblico locale. In particolare sono stati finanziati 44 interventi, tra cui la sostituzione delle filo-guide dei vecchi filobus delle linee 30 3 31 a Cagliari, le Paline di fermata intelligenti a Sassari, il completamento del sistema AVM (Paline intelligenti) a Nuoro, la riqualificazione dell’autostazione ARST di Piazza Matteotti, la manutenzione straordinaria dei piazzali di alcuni depositi periferici e i sistemi digitali di informazioni alla clientela.
http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=98972&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Enti%20Locali&Codi_Cate_Arti=24
:cheers:
Cubo December 26th, 2010, 09:46 PM Meglio il comune di fianco, Badesi :D
Valledoria è sotto il livello del mare, il mare non si vede neanche... a Badesi hai una vista che abbraccia dall'Asinara alla Corsica, c'è la spiaggia più lunga della Sardegna
Ho i miei dubbi.. Più lunga di Costa Rei??
fabrik December 27th, 2010, 03:54 PM Scusami, ma la Costa Paradiso non è anche quella di Valledoria e Badesi e che arriva quasi a Santa Teresa?
No. Costa Paradiso è un comprensorio privato situato nell'(enorme) territorio comunale di Trinità d'Agultu.
fabrik December 27th, 2010, 04:19 PM Ho i miei dubbi.. Più lunga di Costa Rei??
Non lo so, i locali dicono così.. comunque sono 12 km (scarsi) da La Ciaccia fino al territorio di Trinità
w3deco December 28th, 2010, 03:05 PM Surf In Sardinia (http://www.surfinsardinia.eu/index.php?xsl=1489&s=37&v=9&c=8174&nodesc=1&n=8&nagi=4&noagi=1&pp=7&hotspot=0330&ini=2)
Con Surfinsardinia la Regione Sardegna sta realizzando una rete di luoghi di accesso wireless a Internet.
Grazie all’installazione di hotspot chi visita la Sardegna potrà accedere gratuitamente al patrimonio informativo contenuto nei portali tematici e istituzionali della Regione, alle informazioni e ai servizi messi a disposizione dai soggetti ospitanti e navigare in internet.
Gli hotspot saranno realizzati nei principali aeroporti e porti della Sardegna e nei Comuni che hanno aderito all’iniziativa.
La soluzione prescelta consentirà di ampliare progressivamente la rete, al fine di garantire una distribuzione capillare degli hotspot.
In parallelo, la Regione, con l’intervento @ll-in, sta realizzando e potenziando centri di accesso ad Internet presso comuni, biblioteche e associazioni di volontariato. Tutti i cittadini potranno così conoscere e utilizzare le nuove tecnologie e i servizi on line delle pubbliche amministrazioni. I centri saranno attrezzati per consentire l’utilizzo delle tecnologie anche ai soggetti affetti da disabilità.
Hotspot List:
http://www.surfinsardinia.eu/index.php?xsl=1554&s=146764&hotspot=0330&v=2&c=8278&c1=1
http://www.surfinsardinia.eu/immagini/37_287_20100810172102.png
anticalcare December 29th, 2010, 01:25 AM sapete niente di questi siti?
http://dedica.regione.sardegna.it
http://muovi.regione.sardegna.it
http://riscopri.regione.sardegna.it
http://nutri.regione.sardegna.it
http://crea.regione.sardegna.it
w3deco January 3rd, 2011, 10:20 PM ^^ Scoperti grazie a te! Interessanti!
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Carbonia: Centro intermodale, ad aprile l'inaugurazione
Il Centro intermodale verrà inaugurato il prossimo aprile. La data è stata indicata nel corso di un recente incontro fra il Comune, la Regione e il Ministero in vista dell’avvio dei vari collaudi che inizieranno nei prossimi giorni. Serviranno a verificare la struttura della nuova stazione unica dei treni e degli autobus di linea, e gli impianti ferroviari. Il primo collaudo, quello di carattere tecnico statico, verrà eseguito da una commissione individuata dal Comune. Il secondo, di tipo tecnico impiantistico, spetterà ai delegati di Rfi, Rete ferroviaria italiana.
Lunedì 03 gennaio 2011 21.23
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/208925
felis January 4th, 2011, 11:46 AM Questa lettera è perfetta. Un capolavoro. Un manuale di stile.
Qualcuno usa Architettura per fare politica? (http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=13745)
"Auspichiamo comunque che non vi sia una confusione o peggio un uso ambiguo, da parte di qualcuno, del ruolo che la facoltà di architettura è chiamata a svolgere ad Alghero che crediamo debba avvenire in modo equilibrato a vantaggio di tutta la comunità"
ALGHERO - Il Popolo della Libertà di Alghero prendendo atto della nascita della nuova associazione "Alghero Bene Comune" interviene per fare alcune specificazioni. Il documento che accompagna l'avvio della nuova realtà, infatti, pare il manifesto di un nuovo partito politico e, come tale, si cala automaticamente nell'arena della polemica politica. Il Pdl concetra le sue attenzioni sul ruolo del vicepreside di Architettura Arnaldo Bibo Cecchini (abc) che della nuova associazione è il portavoce/mentore. Pubbliciamo integralmente la nota a firma del Pdl Alghero.
Che nasca una associazione politica di sinistra, sedicente abc "Alghero bene comune", la quale si propone di avanzare una proposta per trasferire nella nostra città il paradiso terrestre, soprattutto se nasce, guarda il caso, in vista delle prossime elezioni comunali del 2012, è un fatto normale.
Che nasca una associazione di sinistra che utilizza il solito frasario, magari con qualche errore nel proprio "manifesto" costitutivo, fatto soprattutto di luoghi comuni, di retorica e di demagogia oltre che di vecchia ideologia, il tutto condito dal solito richiamo alla resistenza ( si son dimenticati un esplicito riferimento all'antifascismo) con l'aggiunta della solita "appropriazione indebita" dei principi costituzionali, come se la Costituzione fosse una proprietà privata della sinistra, è sempre un fatto normale.
Che nasca una associazione di sinistra che promette di far diventare tutti felici, tutti più prosperi e ricchi, e non solo di beni materiali, ma perfino più ricchi di relazioni, di opportunità, di spazi, di servizi pubblici, di condivisione (ma cosa vuol dire più ricchi di condivisione??), è ancora un fatto normale.
Che nasca una associazione di sinistra che, senza dire nulla di nulla su cose concrete per la città, senza proporre una idea nuova o alternativa che gli algheresi possano valutare e toccare, promette felicità e benessere per tutti, è un fatto, ancora una volta, normale.
Che nasca, insomma, la solita pre-elettorale associazione di sinistra ricca di bla bla e povera di cose concrete, ricca di promesse mirabolanti e povera di ogni proposta seria per i bisogni reali della gente, che si propone di "ragionare sulle ragioni ", è, purtroppo, sempre un fatto normale.
Non è normale invece che questa associazione sia rappresentata da un leader/portavoce/non candidabile/addetto stampa/verbalizzante (mamma mia che accumulo di cariche e di responsabilità) che di mestiere fa il vicepreside di una facoltà universitaria pubblica con sede ad Alghero.
Non è normale perché la facoltà che rappresenta è ,appunto, pubblica e lui la rappresenta, anche se con sorprendente superficialità e disprezzo per la carica che ricopre, anche presso quella amministrazione comunale che ritiene esprima il "malgoverno" che egli si propone di cambiare alle prossime elezioni.
Non è normale che abc (Arnaldo Bibo Cecchini) , dopo aver varato la sua associazione abc (alghero bene comune), che con poca fantasia, assenza totale di senso del ridicolo, e molta presunzione, ha chiamato come se stesso, continui a svolgere il ruolo istituzionale di vicepreside con l'imparzialità e l'obiettività con cui dovrebbe svolgerlo, nascondendosi dietro il dito di una ridicola sua "non candidabilita", quando sarebbe stato molto più limpido e anche coraggioso e onesto vederlo invece candidato a cercare voti presso gli algheresi, cosa per la quale, tra l'altro, abc ha il "fisico" giusto.
Non è normale, infine, che il vicepreside della facoltà di architettura di Alghero accusi di "malgoverno" quella maggioranza e quella amministrazione che ha messo a disposizione della, ahimè, "sua" facoltà i migliori immobili di proprietà della città e si appresta, per ora, a destinargli anche quel gioiello unico rappresentato del complesso di Santa Chiara, a meno che fra i programmi per il bene comune non vi sia quello di cambiare questa scelta.
Sono tante insomma le contraddizioni che sin dalla nascita contraddistinguono abc alias abc.
Auspichiamo comunque che non vi sia nel prossimo futuro una confusione o peggio un uso ambiguo, da parte di qualcuno, del ruolo che la facoltà di architettura è chiamata a svolgere ad Alghero che crediamo debba avvenire in modo equilibrato a vantaggio di tutta la comunità e che non può essere messo a rischio da posizioni di singoli".
La nascita dell´associazione non ha lasciato indifferente il Pdl cittadino che ha riversato una serie di critiche al neonato gruppo e al suo presunto leader Arnaldo Cecchini
Alghero bene Comune: Pdl attacca (http://notizie.alguer.it/n?id=37712)
ALGHERO - La nascita dell'associazione Alghero bene comune non ha lasciato indifferente il Pdl cittadino che ha riversato una serie di critiche al neonato gruppo definito «di sinistra», oltre che «ricco di bla bla e povero di cose concrete, ricco di promesse mirabolanti e povero di ogni proposta seria per i bisogni reali della gente».
Preso di mira anche il "manifesto" costitutivo dell'Associazione, secondo il Pdl «fatto soprattutto di luoghi comuni, di retorica e di demagogia oltre che di vecchia ideologia, il tutto condito dal solito richiamo alla resistenza (si son dimenticati un esplicito riferimento all'antifascismo) con l'aggiunta della solita "appropriazione indebita" dei principi costituzionali, come se la Costituzione fosse una proprietà privata della sinistra». Sempre la sinistra al centro della "denuncia" del partito che governa in città che non farebbe altro che promettere «di far diventare tutti felici, tutti più prosperi e ricchi, e non solo di beni materiali, ma perfino più ricchi di relazioni, di opportunità, di spazi, di servizi pubblici, di condivisione».
Infine, l'attacco più duro è nei confronti del «leader-portavoce-non candidabile-addetto stampa-verbalizzante che di mestiere fa il vicepreside di una facoltà universitaria pubblica con sede ad Alghero», ovvero Arnaldo Cecchini. Il docente secondo i suoi detrattori si nasconderebbe «dietro al dito di una ridicola sua "non candidabilita", quando sarebbe stato molto più limpido e anche coraggioso e onesto vederlo invece candidato a cercare voti presso gli algheresi, cosa per la quale, tra l'altro, abc ha il "fisico" giusto».
Oltre ad apparire quasi ingrato - secondo il Pdl - considerato che «accusa di malgoverno quella maggioranza e quella amministrazione che ha messo a disposizione della, ahimè, "sua" facoltà i migliori immobili di proprietà della città e si appresta, per ora, a destinargli anche quel gioiello unico rappresentato del complesso di Santa Chiara, a meno che fra i programmi per il bene comune non vi sia quello di cambiare questa scelta».
w3deco January 4th, 2011, 01:46 PM Lingua sarda nelle scuole, approvata la graduatoria
L'Assessorato regionale della Pubblica istruzione ha approvato la graduatoria delle scuole della Sardegna ammesse ai contributi per la sperimentazione dell'insegnamento in lingua sarda nel normale orario di lezione. Delle 49 domande pervenute, 38 sono ammissibili e 11 escluse.
I progetti-pilota finanziati prevedono un corso con un unico insegnante che utilizzi esclusivamente la lingua sarda durante le lezioni, qualunque sia la materia insegnata. I corsi hanno una durata minima di 24 ore, ripartite in almeno 2 ore settimanali per 3 mesi.
Consulta i documenti (http://www.regione.sardegna.it/j/v/55?s=1&v=9&c=389&c1=1347&id=20981)
Consulta il procedimento (http://www.regione.sardegna.it/j/v/48?s=1&v=9&c=64&c1=5168&idscheda=288956)
:cheers:
w3deco January 5th, 2011, 06:25 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=70059761#post70059761
Alberto_Tidu January 9th, 2011, 05:01 PM CLIMA : vi e' differenza sensibile tra la parte Nord dell'isola e la parte Sud durante l'anno? (naturalmente comparo a zero mt slm che sul gennargentu possa fare piu' freddo, lo deduco anch'io, so' continentale, so' anche scemo, ma non cosi' tanto, ehheh).
Insomma esiste un area della costa che voi consideriate con un clima piu' benevolo? Intendo dire con gli estremi inverno/estate, meno distanti? (si capisce?).
In realtà, per quanto riguarda il clima, ti sono state date risposte ESTREMAMENTE approssimative. Non è assolutamente vero che le coste sarde hanno tutte grosso modo lo stesso clima, né dal punto di vista delle temperature né della piovosità, specialmente per quanto riguarda il periodo in questione (il semestre invernale).
Per fare un esempio, nella parte nord-occidentale (Alghero), i mesi invernali hanno temperature simili alle coste della Toscana; se vai a Sant'Antioco (sud-ovest), la mitezza dell'inverno è pari solo a quella di pochissime zone della Sicilia meridionale e di Lampedusa. Dire che il clima di Livorno e quello di Lampedusa sono tutto sommato paragonabili mi sembra abbastanza errato :)
Per quanto riguarda le precipitazioni, anche qui bisogna differenziare: la fascia litoranea da Quartu a Villasimius è di gran lunga la zona meno piovosa d'Italia (Capo Carbonara di frequente risulta la stazione con meno piogge in tutta Europa), mentre alcune aree costiere dell'Ogliastra vedono quasi la stessa quantità di piogge del centro di Milano. Anche in questo caso, paragonare Milano ad una zona che riceve poca più acqua di un deserto, mi sembra strano :)
w3deco January 13th, 2011, 07:55 PM Segnalo la nuova piattaforma di Sardarch: http://www.sardarch.it/
Prima era QUI (http://sardarch.wordpress.com/2011/01/11/nuova-pagina-sardarch/)
w3deco January 14th, 2011, 10:27 AM Qualche news da Alghero (cittadina alla quale sono affezionato)... :)
Alberghiero, Architettura e Fertilia: Regione ok
12/01/2011 12:29:23
Sono giunte garanzie, durante l'approvazione della finanziaria, da parte della Giunte Regionale sugli emendamenti presentati dai consiglieri Sechi e Bruno per Fertilia, Alberghiero e Architettura
ALGHERO - «Il progetto pilota finalizzato al riutilizzo turistico della borgata di Fertilia non si fermerà. Sarà rifinanziato con 1.9 milioni di euro di residui che verranno riprogrammati. Cento mila euro sono stati già utilizzati infatti per la progettazione". Lo ha annunciato in Aula, durante la discussione della finanziaria, l’assessore regionale della programmazione, Giorgio La Spisa, rispondendo ai consiglieri regionali Mario Bruno, Gian Valerio Sanna, Carlo Sechi e Luciano Uras che avevano chiesto con un emendamento il ripristino dei fondi già stanziati dalla Giunta Soru per le borgate marine di Fertilia e San Giovanni di Sinis, per 4 milioni complessivi, cancellati nella finanziaria dello scorso anno e ora ripristinati.
Anche la Facoltà di Architettura con sede ad Alghero avrà un finanziamento specifico pari al 10% del fondo per l’università per il triennio 2011-2013. Lo ha assicurato l’assessore alla Pubblica Istruzione Sergio Milia, sollecitato dai consiglieri regionali algheresi Mario Bruno e Carlo Sechi. «Sul protocollo d’intesa che è prossimo alla firma– ha riferito Sergio Milia – la Regione si è riservata un 10 per cento come premialità per i poli d’eccellenza, d’accordo con i rettori di Sassari e Cagliari. Tra questi la facoltà di Architettura di Alghero – ha detto testualmente l’assessore della Pubblica Istruzione - che è forse l’unica Facoltà universitaria della Regione classificata fra le eccellenze».
Alla richiesta da parte del capogruppo del Partito democratico Mario Bruno di un sostegno per il 2010, finora insufficiente per le spese di funzionamento della facoltà algherese, l’assessore Milia ha risposto che c’è l’impegno della Giunta affinchè «il Senato accademico e il rettore dell’Università di Sassari facciano fronte con il 35% di spettanza del fondo unico e con altri finanziamenti alla facoltà di Alghero».
Condivisione da parte della Giunta anche per il finanziamento del nuovo Istituto alberghiero con annesso convitto da realizzarsi nel centro abitato di Alghero: la procedura sarà avviata con atto amministrativo e non con legge, non necessaria secondo l’assessore La Spisa che ha chiesto ai presentatori, Bruno e Sechi, di ritirare l’emendamento. «Apprezziamo la proposta e avviamo l’iter che dovrà portare all’alienazione dell’ex Esit di Alghero ed al finanziamento per la costruzione della nuova scuola» è l’impegno della Giunta Regionale con l’assessore Giorgio La Spisa che aveva al suo fianco l’assessore agli Enti Locali e demanio Nicola Rassu e quello alla Pubblica Istruzione, Sergio Milia.
«Continueremo a vigilare perché gli impegni siano mantenuti – hanno detto Mario Bruno e Carlo Sechi – certi di aver fatto, anche con questa finanziaria, un buon lavoro nell’interesse dei cittadini algheresi, nell’ambito dell’ impegno complessivo e quotidiano per la Sardegna».
http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=13805
Viabilità ad Alghero: più sicurezza per i pedoni
13/01/2011 17:49:44
Gli attraversamenti pedonali rialzati consistono in una modifica plano-altimetrica della sede stradale mediante un rialzo con rampe di raccordo in corrispondenza delle strisce pedonali
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/primo_piano/DSC06971_13815.jpg
ALGHERO - In questi giorni sono stati attivati i lavori di installazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Vie Garibaldi e I° Maggio, ovverosia sulle strade che hanno mostrato maggiori criticità sotto il profilo della elevata velocità dei veicoli e di più alta esposizione al pericolo per i pedoni durante la fase dell’attraversamento. Su entrambe le strade, si sono verificati numerosi incidenti stradali anche con esito mortale, sulla via Garibaldi, proprio a danno di un pedone.
Gli attraversamenti pedonali rialzati consistono in una modifica plano-altimetrica della sede stradale mediante un rialzo con rampe di raccordo in corrispondenza di attraversamenti pedonali, e sono, quindi, interventi di moderazione del traffico finalizzati ad indurre gli automobilisti a contenere la velocità di percorrenza di alcuni tratti e consentire al pedone di muoversi in condizioni di sicurezza. Sono in tutto sei quelli in via di installazione tre sulla Via Garibaldi, sulla carreggiata per ogni senso di marcia, in corrispondenza con gli pedonali esistenti all’ ingresso al Porto, all’altezza del Piazzale della Pace – all’incirca in corrispondenza dell’impianto semaforico esistente ed in corrispondenza del penultimo attraversamento pedonale precedente allo Scalo Tarantiello/Banchina Dogana.
Altre tre unità saranno posizionate sulla Via I° Maggio per l’intera estensione della carreggiata due, nei pressi dell’Istituto d’Arte e uno in corrispondenza dello “Chalet”. E’ evidente che le strutture vanno ad aggiungersi a quelle già installate nel corso del tempo come i due semafori a chiamata pedonale installati sulla Via Garibaldi. Viene inoltre ricordato che, sempre in tema di attività e politiche a tutela degli utenti deboli della strada, nel corso degli anni 2009 e 2010, decine di impianti semaforici esistenti in città sono stati dotati dei dispositivi di chiamata pedonale, con segnalatori acustici per i non vedenti: sulla Via Giovanni XXIII°, sulla Via Don Minzoni, sulla Via De Gasperi e sulla Via Vittorio Emanuele.
http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=13815
w3deco January 16th, 2011, 05:03 PM Archeologia: Cappellacci, i giganti di "Mont'e Prama" devono restare a Cabras
Cagliari, 15 gen. - (Adnkronos) - ''La vicenda dei giganti di Mont'e Prama merita un'ampia riflessione, partendo comunque dalla premessa che devono restare a Cabras''. Lo sostiene il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in una lettera aperta al sindaco di Cabras Cristiano Carrus, che gli aveva scritto chiedendo il suo intervento sui preziosi guerrieri. Nel 1974 in localita' Mont'e Prama, in comune di Cabras (Or) vennero alla luce i primi spezzoni di statue gigantesche, che vennero poi ritrovate grazie agli scavi condotti da Giovanni Lilliu e Enrico Atzeni, che portarono alla luce 32 guerrieri (tra cui 17 pugilatori e 8 arcieri) dalle dimensioni imponenti, tra i 2 e i 2,60 metri d'altezza.
Fu, e lo e' tutt'ora, una delle scoperte archeologiche piu' enigmatiche e imponenti fatte in Sardegna, tale da ricordare l'esercito di terracotta cinese, sia per le dimensioni delle statue che per le loro fattezze, che ricordano da vicino i guerrieri nuragici come riprodotti dai bronzetti nuragici, o dai bassorilievi dei templi egizi, per l'abbigliamento e le acconciature orientalizzanti, per le armi, identiche a quelle nuragiche ritrovate, ma con peculiarita' espressive come gli occhi costituiti da due cerchi sovrapposti e la bocca, una semplice fessura.
Per ben 32 anni le statue ridotte in quasi 5000 frammenti furono custodite, e dimenticate nei sotterranei del Museo archeologico di Cagliari, e solo recentemente sono state restaurate.
"Caro Sindaco, la tua lettera sul futuro dei giganti di Mont'e Prama e' uno stimolo ad una riflessione ampia e articolata sull'industria culturale in Sardegna. Sgombro subito il campo da eventuali equivoci: le statue devono stare a Cabras, la' dove sono nate''. Cosi' scrive il presidente Capelalcci al sindaco Carrus.
''Perche' l'uomo - prosegue Cappellacci -, il mito e il territorio hanno un legame indissolubile. Oggi, forse, ancor piu' di ieri. Ogni nazione ha un proprio eroe capace di alimentare il mito. L'Irlanda per esempio unisce personaggi epici del passato a miti recenti come Bono leader degli U2. Persino gli architetti, specie quando sono glamour, conquistano di diritto la fama di eroi dello spazio, dei volumi, dei pieni e dei vuoti. Diventano, cioe', archistar. E la Sardegna? Non ha rockstar - prosegue Capellacci - ne' archistar, eppero' ha ri-scoperto di poter annoverare tra i propri miti delle 'archeostar': i Giganti di Mont'e Prama''.
''Il mondo della cultura e della politica - prosegue Cappellacci - si interrogano su quale sia la loro collocazione ideale. Ancora: i Giganti devono o meno viaggiare per il mondo, novelli ambasciatori della Sardegna? Per trovare una risposta a tali quesiti pero' non serve investigare nel mondo identitario e autonomista, interpretandoli quindi con estrema autoreferenzialita'. Piuttosto - prosegue Cappellacci - e' l'occasione per riflettere sulla strategia culturale che si vuole adottare in Sardegna. Un'opera d'arte deve restare chiusa nel proprio ambito geografico di creazione o puo' e deve diventare, se possibile, fruibile per un piu' vasto pubblico?''.
''Gia' il ministro Bondi - prosegue la lettera del presidente - aveva chiarito e risolto il problema: la destinazione finale delle nostre ''archeostar'' e' il Sinis con il comune di Cabras, dove sono state rinvenute.L'altro tema e' quello che pose il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac, Mario Resca: far viaggiare per il mondo le statue sarde. Questione che vale per la gran parte delle opere italiane. E' uno scippo? No, e' un prestito temporaneo alla comunita' internazionale''.
''Shanghai, New York, Londra, Parigi... un giro del mondo in 365 giorni per far conoscere il nome della Sardegna, del Sinis e per concordare con Cabras quale sia una degna dimora in loco per questi testimonial d'eccezione. Ma tutto cio' non e' sufficiente. Lo Stato - prosegue Cappellacci - deve impegnarsi a reperire i fondi necessari, coinvolgendo la Regione, per avviare una maestosa campagna di scavi proprio nel Sinis. I nostri giovani laureati in archeologia potrebbero cosi' trovare un'occupazione, ma soprattutto si andrebbe a conoscere a fondo la nostra origine. Il nostro mito!''.
''I giganti di Mont'e Prama sono solo la punta di un iceberg, rispetto a quanto puo' ancora svelare il Sinis. E per un ulteriore assaggio - continua Cappellacci - , ci si puo' sempre rivolgere al British Museum, che espone preziosissimi manufatti in oro, sempre riconducibili al periodo delle nostre statue. Occorre chiamare qui in Sardegna i piu' grandi archeologi dei paesi del Mediterraneo. Occorre osare. Come hanno osato i nostri antenati nel realizzare quelle statue''.
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=630041
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=630066
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=630153
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/monte__prama_006.jpg
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/MontePramaAgosto2010082.jpg
w3deco January 17th, 2011, 08:32 PM Provincia di Nuoro: progetto "Albergo diffuso", creati 450 posti letto
Il progetto "Albergo diffuso", elaborato dalla Provincia di Nuoro, inizia a dare i primi risultati. Sono 63 gli edifici messi a disposizione dai nuoresi per un totale di 216 stanze e 445 posti letto. Sono case nel centro storico, abitate e no, da recuperare o da restaurare, offerte per creare strutture ricettive per almeno 15 anni. Una volta realizzate andrebbero ad aggiungersi alle 403 ora disponibili a Nuoro e cambierebbero radicalmente la capacità ricettiva e la vocazione turistica della città. Le simulazioni parlano chiaro: se i 445 posti letto venissero occupati per 150 giorni l'anno, e gli occupanti spendessero 86 euro ciascuno, l'entrata complessiva per l'economia nuorese sarebbe di oltre 5 milioni e 700 mila euro. Il Pil provinciale avrebbe un incremento dello 0.2%. Il Pil di derivazione turistica per la città di Nuoro crescerebbe del 126%, cioè ben oltre il doppio di quanto realizzato lo scorso anno. Tutto ciò farebbe crescere anche i numeri dell'occupazione diretta ed indotta.
Lunedì 17 gennaio 2011 17.07
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/210462
felis January 17th, 2011, 11:15 PM Aggiornamenti: come ipotizzato non c'è traccia di altro olio in mare, tantomeno in Corsica o altrove, e le operazioni di pulizia sono quasi concluse (tranne rocce e ciottoli immagino). Quindi gioiamo perché si tratta solo di "danno ambientale" e non "disastro ambientale" (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=6564) :ohno:
anticalcare January 17th, 2011, 11:58 PM Aggiornamenti: come ipotizzato non c'è traccia di altro olio in mare, tantomeno in Corsica o altrove, e le operazioni di pulizia sono quasi concluse (tranne rocce e ciottoli immagino). Quindi gioiamo perché si tratta solo di "danno ambientale" e non "disastro ambientale" (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=6564) :ohno:
niente si crea, nulla si distrugge. la m..da non può che essere finita sul fondale :(
felis January 18th, 2011, 12:00 AM niente si crea, nulla si distrugge. la m..da non può che essere finita sul fondale :(
No no, pare "neanche quello" perché si tratta di un olio che galleggia.. adesso è tardi e non riesco a ritrovarti l'articolo, comunque ci sono già state delle ispezioni di sommozzatori e non hanno trovato residui sul fondale. Spero ovviamente non venga trovato nulla nemmeno in seguito.
w3deco January 18th, 2011, 02:21 PM Studio “Dinamiche e tendenze dello spopolamento in Sardegna – Focus sulle aree LEADER” (http://www.enricolobina.org/wp/wp-content/uploads/2011/01/Dinamiche_spopolamento_Sardegna_aree_LEADER.pdf)
^^
Nel 2006, su indicazione del Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, è stato prodotto il documento “Dinamiche e tendenze dello spopolamento in Sardegna”. Successivamente l’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro pastorale della Sardegna ha utilizzato lo studio, incrociandolo con altre elaborazioni, al fine di delimitare, all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR), le aree LEADER della Sardegna.
Lo studio che si presenta, “Dinamiche e tendenze dello spopolamento in Sardegna – Focus sulle aree LEADER“, è un aggiornamento del documento del 2006 funzionale alle politiche di sviluppo rurale dell’Autorità di Gestione (AdG) del PSR. Lo studio è frutto dell’impegno congiunto di alcune giovani risorse dell’AdG e della postazione regionale della Rete Rurale Nazionale (RRN): Valentina Carta, Enrico Lobina e Fabio Muscas.
L’obiettivo è ragionare con dati aggiornati e precisi sulle tendenze demografiche in Sardegna e la loro localizzazione geografica, con particolare attenzione alle aree LEADER, sulle quali l’AdG ha precisi compiti di intervento.
felis January 18th, 2011, 02:41 PM ^^ Grazie sembra interessante.. anche se un po' complicato.. possibile non abbiano ancora imparato a scorporare parti del territorio e finirla di considerare Sassari un comune rurale? :ohno: Come molti comuni dell'area vasta di Cagliari.. non è che sia ingiusto, è semplicemente assurdo!
w3deco January 18th, 2011, 02:49 PM ^^ da pag 25 spiegano la suddivisione che hanno adottato...
felis January 18th, 2011, 09:39 PM Sono francamente perplesso e ve la giro con beneficio d'inventario :D
http://img716.imageshack.us/img716/7442/cappellaccimamuthone.jpg (http://www.facebook.com/pages/Intanto-in-viale-Trento/123086291079349)
Ampsicora January 18th, 2011, 09:43 PM Si sta rincoglionendo.
Bellissima poi la lettera delirante sui giganti archeostar.
Alberto_Tidu January 19th, 2011, 12:38 AM posto qui una mia risposta ad un post di strallato nella sezione "aviazione", per evitare di andare off-topic nel suddetto thread
arbatax è un aeroporto privato certificato che ha le potenzialità di rompere l'isolamento ogliastrino (cosa che nessuna 125 mai potrà fare...)
So che vado totalmente off-topic, ma è una cosa su cui rifletto da tempo e finalmente ho l'occasione di dirla: ma perché, in un territorio che si picca della suo essere incontaminato e selvaggio, c'è la necessità di rompere ogni isolamento? Intendo, perché questo viene visto automaticamente come una cosa auspicabile e, anzi, meritevole d'investimenti?
strallato554 January 19th, 2011, 09:35 AM posto qui una mia risposta ad un post di strallato nella sezione "aviazione", per evitare di andare off-topic nel suddetto thread
So che vado totalmente off-topic, ma è una cosa su cui rifletto da tempo e finalmente ho l'occasione di dirla: ma perché, in un territorio che si picca della suo essere incontaminato e selvaggio, c'è la necessità di rompere ogni isolamento? Intendo, perché questo viene visto automaticamente come una cosa auspicabile e, anzi, meritevole d'investimenti?
Non mi è chiarissimo il tuo pensiero ma mi pare di capire che tu veda un valore aggiunto nell'isolamento di quel territorio, un po' come gli americani quando hanno chiuso i pellerossa nelle riserve? in effetti potremmo organizzare il trenino verde per fargli vedere come vivevano i protosardi...e levare l'asfalto dalla nuova 125...insomma potremmo fare i froxxi col c..o degli altri...
Alberto_Tidu January 20th, 2011, 03:12 AM Non mi è chiarissimo il tuo pensiero ma mi pare di capire che tu veda un valore aggiunto nell'isolamento di quel territorio, un po' come gli americani quando hanno chiuso i pellerossa nelle riserve? in effetti potremmo organizzare il trenino verde per fargli vedere come vivevano i protosardi...e levare l'asfalto dalla nuova 125...insomma potremmo fare i froxxi col c..o degli altri...
Aspetta un attimo, tu ragioni esclusivamente secondo una logica economica. E secondo questa logica, è ovvio che il ragionamento è necessariamente "C'è un territorio stupendo e incontaminato > I turisti ci andrebbero a nozze se solo non dovessero sobbarcarsi ore e ore di viaggio per arrivarci e se la ricezione alberghiera fosse decente > Costruiamo alberghi e aeroporti".
La logica che proponevo io esce da questo schema e il mio ragionamento è: in Sardegna abbiamo già numerosi km di costa "riservati" ai turisti:
- tutto il litorale da Dorgali ad Alghero, passando per Costa Smeralda, Santa Teresa, Castelsardo e Stintino
- la costa dell'Oristanese, da Bosa a Torregrande
- buona parte della costa sulcitana, e prossimamente pure di quella teuladina
- tutta la costa meridionale da Chia a Costa Rei
E' assolutamente necessario ipotecare e "svendere" all'economia anche le parti che sono rimaste incontaminate, come buona parte dell'Ogliastra?
Il paragone che fai tu coi Pellerossa ovviamente non regge neanche un pò: se proprio vogliamo tracciare un parallelo con l'America, mi sembra più appropriato parlare dei parchi naturali, fiore all'occhiello degli investimenti pubblici della prima metà del '900.
Tra l'altro, tengo a precisare che non stiamo parlando di isolare mezzo milione di persone, ma stiamo riferendoci ad un territorio che, in totale, ospita 50 mila persone, di cui buona parte sono over 60 che non si sposterebbero dal proprio paese neanche se avessero un jet privato nel giardino di casa. Quindi, se mi chiedi se, in via teorica, sarei d'accordo per togliere l'asfalto dalla 125, ti dico sì, perché preservare l'incontaminatezza di un territorio per me vale bene un'ora in più di macchina per raggiungere Cagliari da parte di qualche migliaio di persone.
w3deco January 20th, 2011, 06:03 PM :banana:
Uta, parco Gutturu Mannu, il sì del Consiglio
Via libera dal Consiglio comunale all'istituzione dell'area protetta del Parco regionale di Gutturu Mannu. «Con questo passaggio in Consiglio comunale», spiega il sindaco Giuseppe Pibia, «la Regione viene autorizzata a finanziare interventi di tutela del patrimonio boschivo impiegando lavoratori disoccupati residenti nei Comuni che hanno sottoscritto l'intesa». Un'occasione per riuscire a valorizzare una delle foreste più antiche e più estese dell'intero Mediterraneo comprendendo 35 mila ettari di bosco e sottobosco e dove vivono specie endemiche tra le più rappresentative della fauna sarda: cervi, astori, gatti selvatici, cinghiali. Il futuro Parco comprende anche Assemini, Pula, Sarroch, Siliqua, V. S. Pietro e Santadi. «L'istituzione dell'area protetta», commenta il vicesindaco Enrico Fenu, «dev'essere valutata sia in termini di protezione ambientale che di ricaduta occupazionale quando saranno definiti gli organismi e l'accordo di programma». (g.l.p.)
Fonte: Unione Sarda
strallato554 January 21st, 2011, 01:27 PM Aspetta un attimo, tu ragioni esclusivamente secondo una logica economica. E secondo questa logica, è ovvio che il ragionamento è necessariamente "C'è un territorio stupendo e incontaminato > I turisti ci andrebbero a nozze se solo non dovessero sobbarcarsi ore e ore di viaggio per arrivarci e se la ricezione alberghiera fosse decente > Costruiamo alberghi e aeroporti".
La logica che proponevo io esce da questo schema e il mio ragionamento è: in Sardegna abbiamo già numerosi km di costa "riservati" ai turisti:
- tutto il litorale da Dorgali ad Alghero, passando per Costa Smeralda, Santa Teresa, Castelsardo e Stintino
- la costa dell'Oristanese, da Bosa a Torregrande
- buona parte della costa sulcitana, e prossimamente pure di quella teuladina
- tutta la costa meridionale da Chia a Costa Rei
E' assolutamente necessario ipotecare e "svendere" all'economia anche le parti che sono rimaste incontaminate, come buona parte dell'Ogliastra?
Il paragone che fai tu coi Pellerossa ovviamente non regge neanche un pò: se proprio vogliamo tracciare un parallelo con l'America, mi sembra più appropriato parlare dei parchi naturali, fiore all'occhiello degli investimenti pubblici della prima metà del '900.
Tra l'altro, tengo a precisare che non stiamo parlando di isolare mezzo milione di persone, ma stiamo riferendoci ad un territorio che, in totale, ospita 50 mila persone, di cui buona parte sono over 60 che non si sposterebbero dal proprio paese neanche se avessero un jet privato nel giardino di casa. Quindi, se mi chiedi se, in via teorica, sarei d'accordo per togliere l'asfalto dalla 125, ti dico sì, perché preservare l'incontaminatezza di un territorio per me vale bene un'ora in più di macchina per raggiungere Cagliari da parte di qualche migliaio di persone.
hai provato a chiederti perchè ospita solo 50.000 persone? forse si è progressivamente spopolato e forse sono tutti anziani perchè i giovani se ne vanno e non ritornano...
sinceramente di renderlo accessibile ai turisti poco me ne importa...tra l'altro proprio loro non hanno problemi in quanto arrivano o in traghetto o con i voli stagionali a loro dedicati e sono gli unici frequentatori di quei posti solo ai Sardi inaccessibili. Il problema è quindi dei residenti e non dei turisti che impiegano dalle 3 alle 4 ore per arrivare a cagliari.
Mi spieghi tu cosa deve fare uno che abita a Tortolì per andare a Roma? Ti dico io...sveglia alle due del mattino, si mette in macchina (chi ce l'ha) e si fa tre ore di curve, check-in partenza e arriva a Roma cotto...a quel punto meglio il traghetto se non fosse che non è giornaliero...immagina quindi le peripezie di un povero studente che si muove con i mezzi pubblici. Sono convinto che è più semplice e veloce arrivare a New York da Cagliari piuttosto che a Roma da Tortolì.
Alberto_Tidu January 21st, 2011, 02:30 PM hai provato a chiederti perchè ospita solo 50.000 persone? forse si è progressivamente spopolato e forse sono tutti anziani perchè i giovani se ne vanno e non ritornano...
Assolutamente no. Non so che dati consideri, ma il "progressivo spopolamento" dell'Ogliastra non è mai avvenuto, anzi la popolazione attuale è doppia rispetto a quella della fine dell'800. Il motivo per cui la popolazione è così bassa è che si tratta di un territorio aspro, non adatto all'agricoltura e difficilmente collegabile in maniera non dispendiosa.
I giovani se ne vanno perché sono troppi; spiego con un esempio:
Due generazioni fa, il pastore di Baunei poteva sostentare solo due figli: uno avrebbe fatto il pastore e l'altro sarebbe andato a Cagliari. Una generazione fa, il secondogenito del pastore non andò a Cagliari, perché venne aperto un ufficio postale (eravamo nel periodo del boom economico) e lui venne assunto. Fu in grado di fare tre o quattro figli. Uno di loro può prendere il posto del padre nell'ufficio, ma gli altri cosa faranno? Apriranno altri uffici postali a Baunei per trovare lavoro? No, saranno costretti, ovviamente, ad andare a Cagliari o a restare disoccupati a Baunei. Motivo per cui a Baunei, troverai quasi esclusivamente anziani oppure giovani disoccupati.
Mi spieghi tu cosa deve fare uno che abita a Tortolì per andare a Roma? Ti dico io...sveglia alle due del mattino, si mette in macchina (chi ce l'ha) e si fa tre ore di curve, check-in partenza e arriva a Roma cotto...a quel punto meglio il traghetto se non fosse che non è giornaliero...immagina quindi le peripezie di un povero studente che si muove con i mezzi pubblici. Sono convinto che è più semplice e veloce arrivare a New York da Cagliari piuttosto che a Roma da Tortolì.
Se uno ha necessità di andare a Roma di frequente, si trasferisce a Cagliari: è proprio questo il discorso che faccio. Non pretendo assolutamente che il mio punto di vista sia quello giusto e perfetto a priori, ma ritengo che se si decide di abitare in Ogliastra (o nel Montacuto, o nella Barbagia), bisogna accettare di vivere una vita non urbana, coi vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta, senza esigere di vedere il territorio adattato alle proprie esigenze. Se si vuole avere tutto a portata di mano, abbiamo i poli urbani di Cagliari, Sassari, Oristano e Olbia, che necessità c'è di rimanere a Tortolì?
strallato554 January 21st, 2011, 05:03 PM Se uno ha necessità di andare a Roma di frequente, si trasferisce a Cagliari: è proprio questo il discorso che faccio. Non pretendo assolutamente che il mio punto di vista sia quello giusto e perfetto a priori, ma ritengo che se si decide di abitare in Ogliastra (o nel Montacuto, o nella Barbagia), bisogna accettare di vivere una vita non urbana, coi vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta, senza esigere di vedere il territorio adattato alle proprie esigenze. Se si vuole avere tutto a portata di mano, abbiamo i poli urbani di Cagliari, Sassari, Oristano e Olbia, che necessità c'è di rimanere a Tortolì?
uno che abita in barbagia in un'ora è a olbia con una strada 4 corsie molto migliore della cagliari-sassari e in un'ora e un quarto è a fertilia....se invece volesse andare a cagliari ci arriverebbe in un'ora e quaranta...
uno che abita in ogliastra è a tre ore da cagliari, da olbia e da alghero
lo stesso discorso si potebbe riproporre in scala per l'intera isola...se vuoi vivere connesso al resto del mondo stai o a roma o a milano che ci fai in sardegna? riproponiamo le navi poeta della tirrenia così il territorio sarà ancora più incontaminato e non invaso dalle orde di barbari che vengono a fare turismo. Ovviamente gli aeroporti si chiudono.
Alberto_Tidu January 21st, 2011, 08:38 PM uno che abita in barbagia in un'ora è a olbia con una strada 4 corsie molto migliore della cagliari-sassari e in un'ora e un quarto è a fertilia....se invece volesse andare a cagliari ci arriverebbe in un'ora e quaranta...
Assolutamente no. Per arrivare ad Elmas, da Fonni ci metti più tempo che da Tortolì, posso assicurartelo per esperienza (e anche tramite Google Maps); e per arrivare ad Olbia risparmi appena un quarto d'ora rispetto a Tortolì. E Fertilia è ancora più distante di Olbia e Cagliari.
I tempi che hai considerato tu indicano i tempi di percorrenza (andando ben oltre i limiti di velocità) da Nuoro, la città più connessa della zona. In questo caso allora ti cito Tertenìa o Perdasdefogu, paesi ogliastrini meno distanti (in termini di tempo) da Elmas di quanto Nuoro non lo sia da un qualsiasi aeroporto.
uno che abita in ogliastra è a tre ore da cagliari, da olbia e da alghero
Nessun posto in Sardegna dista tre ore da tutti e tre gli aeroporti. Anche supponendo di rimanere pienamente entro i limiti di velocità, la zona più distante (quella di Villagrande Strisaili, per intenderci) è a poco più di due ore da Cagliari e poco di più da Olbia.
lo stesso discorso si potebbe riproporre in scala per l'intera isola...se vuoi vivere connesso al resto del mondo stai o a roma o a milano che ci fai in sardegna? riproponiamo le navi poeta della tirrenia così il territorio sarà ancora più incontaminato e non invaso dalle orde di barbari che vengono a fare turismo. Ovviamente gli aeroporti si chiudono.
Non mi mettere in bocca pensieri non miei, per favore :)
Il mio discorso è: abbiamo dei poli urbani e turistici, circondati da uno dei pochi territori incontaminati (proprio grazie alle difficoltà di collegamento) rimasti in Europa, perché mai rischiare di rovinare questa sorta di eden, invece che investire e creare occupazione nei poli urbani, dove non si rischia assolutamente di rovinare nulla e, anzi, si può solo portare maggiore prosperità? Questo è ben diverso dal dire "smantelliamo anche i poli urbani e viviamo da Luddisti"; poi, se piuttosto che esporre le nostre rispettive ragioni, preferisci liquidare le mie idee modificandole e facendoci del sarcasmo sopra, non vedo che senso abbia stare in un forum di discussione :)
strallato554 January 21st, 2011, 08:44 PM Assolutamente no. Per arrivare ad Elmas, da Fonni ci metti più tempo che da Tortolì, posso assicurartelo per esperienza (e anche tramite Google Maps); e per arrivare ad Olbia risparmi appena un quarto d'ora rispetto a Tortolì. E Fertilia è ancora più distante di Olbia e Cagliari.
I tempi che hai considerato tu indicano i tempi di percorrenza (andando ben oltre i limiti di velocità) da Nuoro, la città più connessa della zona. In questo caso allora ti cito Tertenìa o Perdasdefogu, paesi ogliastrini meno distanti (in termini di tempo) da Elmas di quanto Nuoro non lo sia da un qualsiasi aeroporto.
Nessun posto in Sardegna dista tre ore da tutti e tre gli aeroporti. Anche supponendo di rimanere pienamente entro i limiti di velocità, la zona più distante (quella di Villagrande Strisaili, per intenderci) è a poco più di due ore da Cagliari e poco di più da Olbia.
Non mi mettere in bocca pensieri non miei, per favore :)
Il mio discorso è: abbiamo dei poli urbani e turistici, circondati da uno dei pochi territori incontaminati (proprio grazie alle difficoltà di collegamento) rimasti in Europa, perché mai rischiare di rovinare questa sorta di eden, invece che investire e creare occupazione nei poli urbani, dove non si rischia assolutamente di rovinare nulla e, anzi, si può solo portare maggiore prosperità? Questo è ben diverso dal dire "smantelliamo anche i poli urbani e viviamo da Luddisti"; poi, se piuttosto che esporre le nostre rispettive ragioni, preferisci liquidare le mie idee modificandole e facendoci del sarcasmo sopra, non vedo che senso abbia stare in un forum di discussione :)
vabbè...mi hai parzialmente convinto...:)
Alberto_Tidu January 22nd, 2011, 12:41 AM vabbè...mi hai parzialmente convinto...:)
Mi fa piacere ;) In ogni caso, il discorso che ho fatto qui è molto riduttivo e non rappresenta pienamente il mio punto di vista che abbraccia un'ottica molto più larga (sempre limitata alla Sardegna, s'intende). Fra qualche settimana comunque mi trasferirò definitivamente in Sardegna e, se avremo tempo, sarebbe bello prenderci un caffè insieme e discutere di quest'argomento dal vivo :)
strallato554 January 22nd, 2011, 09:43 AM Mi fa piacere ;) In ogni caso, il discorso che ho fatto qui è molto riduttivo e non rappresenta pienamente il mio punto di vista che abbraccia un'ottica molto più larga (sempre limitata alla Sardegna, s'intende). Fra qualche settimana comunque mi trasferirò definitivamente in Sardegna e, se avremo tempo, sarebbe bello prenderci un caffè insieme e discutere di quest'argomento dal vivo :)
sono convinto che si avrebbero ottimi spunti di discussione...
felis January 22nd, 2011, 12:39 PM (avevate mai provato ad zoommare con Sardegna Mappe (http://www.sardegnaterritorio.it/webgis//sardegnamappe/mappa.html?r=1&text=piazza%20castello,%20sassari&baselayer=Stradale)? Non solo c'è ogni singolo caseggiato o costruzione, ma li rende anche in 3D - anche se tutti uguali :) - comunque è bellissimo, ci sono tantissimi dettagli molto leggibili, del verde, ferrovie, cimiteri, corsi d'acqua, monumenti, ogni singolo numero civico (!) etc )
fabrik January 24th, 2011, 11:31 AM (avevate mai provato ad zoommare con Sardegna Mappe (http://www.sardegnaterritorio.it/webgis//sardegnamappe/mappa.html?r=1&text=piazza%20castello,%20sassari&baselayer=Stradale)? Non solo c'è ogni singolo caseggiato o costruzione, ma li rende anche in 3D - anche se tutti uguali :) - comunque è bellissimo, ci sono tantissimi dettagli molto leggibili, del verde, ferrovie, cimiteri, corsi d'acqua, monumenti, ogni singolo numero civico (!) etc )
Su quel sito si vede la base segreta di Gladio di Capo Marrargiu/Torre Poglina.
è patetico, su google maps l'immagine è parzialmente censurata, mentre su bing l'immagine satellitare è totalmente censurata ma poi ci sono le foto aeree a 360° :lol:
w3deco January 27th, 2011, 02:50 PM Il porto parte con il treno
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/la-nuova-sardegna/2011/01/27/jpg_3283308.jpg
ORISTANO. Il porto industriale di Oristano ha tutto per affermarsi nel mercato degli scali merci dell'isola con un ruolo di primo piuano. Presto potrebbe avere un collegamento ferroviario, atteso da decenni, che lo renderebbe unico e quindi ancora più appetibile. Ne è convinto il capogruppo dei Riformatori in consiglio comunale, Giuseppe Sanna, che ha presentato una mozione al sindaco per invitarlo a «farsi interprete delle opportunità di sviluppo del porto, pienamente conclamate e certificate». Sanna chiede anche che il sindaco promuova di fronte alla Regione «un percorso che avvalori la candidatura del porto industriale di Oristano a scalo merci di valenza regionale, integralmente connesso alla rete ferroviaria». Il capogruppo dei Riformatori ricorda che il raccordo ferroviario consortile ha uno sviluppo di strada ferrata di oltre 8 Km e collega la stazione ferroviaria di Oristano ai due principali corpi dell'agglomerato industriale (nord e centrale) e al piazzale portuale di movimentazione merci. Il corpo nord è dotato di un parco binari che consente la movimentazione delle merci in transito, con tanto di servizi tecnici, con i raccordi, la segnaletica, l'impiantistica, le sopraelevazioni e gli interscambi. «È in corso di rilascio da parte delle Ferrovie dello Stato - ricorda ancora Sanna - l'atteso documento finale di conformità alle norme ferroviarie dell'intero raccordo, dalla stazione al cancello d'accesso al porto». I collaudatori nominati dalla Regione sono in attesa di rilasciare il certificato relativo ai lavori del tratto intermedio: «Quanto realizzato - dice Giuseppe Sanna - rende possibile considerare il porto di Oristano quale unico scalo isolano dotato di binari utilizzabili per operazioni di imbarco/sbarco. Con lavori di manutenzione straordinaria relativamente poco impegnativi dal punto di vista economico, possono essere riportati verso l'opportuna efficienza i collegamenti diretti fra le banchine del porto e la rete ferroviaria della Sardegna». Il firmatario della mozione ritiene che con un intervento di 300 mila euro si potrebbe realizzare «un semplice ed economico sistema per l'imbarco/sbarco di carri ferroviari» e grazie alla presenza di un ramo di binario che corre lungo la banchina sottoflutto, sarebbe sufficiente «la realizzazione di due nuovi tratti di binario (di circa 70 metri), per consentire il raggiungimento dello scivolo per traghetti posto al termine della banchina».
(26 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/il-porto-parte-con-il-treno/3283307
Alberto_Tidu January 27th, 2011, 04:24 PM Il porto parte con il treno
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/la-nuova-sardegna/2011/01/27/jpg_3283308.jpg
ORISTANO. Il porto industriale di Oristano ha tutto per affermarsi nel mercato degli scali merci dell'isola con un ruolo di primo piuano. Presto potrebbe avere un collegamento ferroviario, atteso da decenni, che lo renderebbe unico e quindi ancora più appetibile. Ne è convinto il capogruppo dei Riformatori in consiglio comunale, Giuseppe Sanna, che ha presentato una mozione al sindaco per invitarlo a «farsi interprete delle opportunità di sviluppo del porto, pienamente conclamate e certificate». Sanna chiede anche che il sindaco promuova di fronte alla Regione «un percorso che avvalori la candidatura del porto industriale di Oristano a scalo merci di valenza regionale, integralmente connesso alla rete ferroviaria». Il capogruppo dei Riformatori ricorda che il raccordo ferroviario consortile ha uno sviluppo di strada ferrata di oltre 8 Km e collega la stazione ferroviaria di Oristano ai due principali corpi dell'agglomerato industriale (nord e centrale) e al piazzale portuale di movimentazione merci. Il corpo nord è dotato di un parco binari che consente la movimentazione delle merci in transito, con tanto di servizi tecnici, con i raccordi, la segnaletica, l'impiantistica, le sopraelevazioni e gli interscambi. «È in corso di rilascio da parte delle Ferrovie dello Stato - ricorda ancora Sanna - l'atteso documento finale di conformità alle norme ferroviarie dell'intero raccordo, dalla stazione al cancello d'accesso al porto». I collaudatori nominati dalla Regione sono in attesa di rilasciare il certificato relativo ai lavori del tratto intermedio: «Quanto realizzato - dice Giuseppe Sanna - rende possibile considerare il porto di Oristano quale unico scalo isolano dotato di binari utilizzabili per operazioni di imbarco/sbarco. Con lavori di manutenzione straordinaria relativamente poco impegnativi dal punto di vista economico, possono essere riportati verso l'opportuna efficienza i collegamenti diretti fra le banchine del porto e la rete ferroviaria della Sardegna». Il firmatario della mozione ritiene che con un intervento di 300 mila euro si potrebbe realizzare «un semplice ed economico sistema per l'imbarco/sbarco di carri ferroviari» e grazie alla presenza di un ramo di binario che corre lungo la banchina sottoflutto, sarebbe sufficiente «la realizzazione di due nuovi tratti di binario (di circa 70 metri), per consentire il raggiungimento dello scivolo per traghetti posto al termine della banchina».
(26 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/il-porto-parte-con-il-treno/3283307
Tra l'altro il porto industriale sarà il luogo dove comincerò a lavorare fra qualche settimana :)
w3deco January 27th, 2011, 05:04 PM Tra l'altro il porto industriale sarà il luogo dove comincerò a lavorare fra qualche settimana :)
Apperò! :)
Io invece oggi ho passato l'ultimo esame prima della laurea... :banana: :D
Alberto_Tidu January 27th, 2011, 11:02 PM Apperò! :)
Io invece oggi ho passato l'ultimo esame prima della laurea... :banana: :D
congratulazioni!!!! anche tu fai economia no? vorresti tornare a Cagliari o cerchi qualcosa in continente?
w3deco January 28th, 2011, 08:56 AM congratulazioni!!!! anche tu fai economia no? vorresti tornare a Cagliari o cerchi qualcosa in continente?
Grazie! Si economia...torno al volo in Sardegna! Dove ero già tornato stabile da quest'estate...
So che non sarà facile, ma voglio realizzarmi nella mia terra!
In ogni caso penso che dopo la laurea farò qualche viaggetto più o meno lungo all'estero per imparare (spero abbastanza bene) altre lingue e arricchire il bagaglio culturale e di esperienze, oltre che esplorare il mondo femminile altrove... :lol:
w3deco January 28th, 2011, 09:17 AM In Sardegna l'hotel più esclusivo del mondo
Al terzo posto tra gli alberghi più affascinanti c'è l'Hotel Faro Capo Spartivento, secondo la classifica di Trip Advisor
http://www.ansa.it/webimages/upload/foto_large/2011/1/27/1296156801134_1e6c3354818aab448ed3f249c0be7bb5.jpg
http://www.lussuosissimo.com/wp-content/uploads/2010/04/lighthouse.jpg
http://www.sardinienpoint.com/cms/upload/bilder/Luxury_Villa_Light_Chia/Luxury_House_Sardinia_Villa_mit_Pool_in_Chia_Sardinien.jpg
http://static.paradizo.com/logos/scaled/ff80808123b8bc560123b99b194d0043/logo.jpg?nocache=
Vacanze in un faro premiate dai turisti di tutto il mondo come le più fascinose e indimenticabili. L'Hotel Faro Capo Spartivento (www.farocapospartivento.it/) sulla costa sud occidentale della Sardegna, entra nella top five degli alberghi piu' affascinanti ed esclusivi al mondo stilata dal sito di recensioni di viaggio Tripadvisor ( www.tripadvisor.it ) la community on-line di viaggiatori che conta più di 40 milioni di visitatori al mese e che quest'anno ha incoronato vincitore l'albergo scozzese Corsewall Lighthouse ( www.lighthousehotel.co.uk/accomm.htm) hotel ricavato anche questo in un faro con vista eccezionale sul mare e panorami indimenticabil. In questo faro costruito nel 1815 è nato un piccolo hotel di charme e intorno le bellezze della Penisola di Kyntire, mentre dalle vetrate si vedono anche le coste irlandesi.
Grazie alle recensioni selezionate dagli editor della community, il Faro Capo Spartivento si e' aggiudicato il terzo posto in classifica. Un prestigioso riconoscimento per la struttura costruita nel 1856 dalla Marina militare italiana su una scogliera a picco su un mare turchese. Immerso nel silenzio e nel verde della natura, in base ai resoconti dei viaggiatori, che determinano le scelte degli editor del sito nello stilare la classifica, e' il luogo ideale per rilassarsi a contatto con luoghi incontaminati e spiagge distanti dalla folla. Oggi il faro è destinato a una luxury guest house e domina il promontorio nella zona di Chia.
Fino agli anni '80 ha ospitato la famiglia dei faristi. ''La vista dalla terrazza e le camere sono spettacolari'', scrive un viaggiatore. ''E' stata per me l'esperienza piu' romantica: pensavo di essere in paradiso'', sottolinea un altro utente di Tripadvisor. Il secondo posto e' andato a Punta Delgada, in Patagonia, Argentina, www.puntadelgada.com/info_ingles.htm anche questo situato in un faro incastonato nel verde e con una vista grandiosa. Al quarto posto della classifica, si e' piazzato il Galles con The West Lighthouse, al quinto postoThe Pigeon Point Lighthouse, in California.
http://wwwext.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2011/01/27/visualizza_new.html_1615307152.html
glekka January 28th, 2011, 06:53 PM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1311329 per evitare di andare sempre OT, parliamone bene quà!
Alberto_Tidu January 29th, 2011, 12:05 AM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1311329 per evitare di andare sempre OT, parliamone bene quà!
?? a cosa ti riferisci glè??
w3deco January 29th, 2011, 10:28 AM http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1311329 per evitare di andare sempre OT, parliamone bene quà!
Guarda secondo me non ne cavi piede... :) (ci ho scritto per mesi tempo fa)
Però è senz'altro più IT che parlarne nel thread di Sassari o altri...
w3deco January 31st, 2011, 12:38 PM I regalini... :bash:
Allarme radioattività alla Portovesme Srl, fermati tre camion contaminati
Allarme radioattività alla Portovesme srl. All’ingresso della fabbrica sono stati fermati tre camion carichi di fumi di acciaieria che non hanno passato il controllo radioattività. Gli automezzi erano partiti da San Polo in provincia di Brescia ed erano passati indenni per i porti di Genova e Porto Torres. E così a Portovesme sono piombati i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpas. Tutta la zona circostante l’area di parcheggio dei tre automezzi è stata interdetta
PORTOVESME. Hanno viaggiato da San Polo, in provincia di Brescia, fino a Portovesme, passando indenni per i porti di Genova e Porto Torres: nessuno si è accorto che dentro quei sacchi in similpelle pieni di fumi d’acciaieria c’erano sostanze radioattive. Solo il portale della Portovesme Srl, ultimo strumento abilitato al controllo, ha rilevato venerdì che un camion con fumi di acciaieria partito tre giorni prima dalla Lombardia attivava il contatore geiger installato all’ingresso dello stabilimento di piombo e zinco. Identico allarme si è registrato per due camion arrivati subito dopo. E così a Portovesme sono piombati i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpas. Tutta la zona circostante l’area di parcheggio dei tre automezzi è stata interdetta.
I tecnici dell’azienda metallurgica, nonostante le bolle di accompagnamento attestassero valori nulli di radioattività, hanno bloccato il mezzo per sottoporlo, secondo le disposizioni aziendali, a un ulteriore accertamento con un dispositivo radiometrico a mano che ha confermato che il materiale in ingresso (complessivamente settanta tonnellate) era contaminato presumibilmente da Cesio 137. Per scrupolo le verifiche sono state ripetute fino alla nausea, ma i picchi riportati dai videoterminali del sistema di controllo non hanno modificato i valori iniziali ed è scattato l’allarme.
Camion e carico sono stati trasferiti immediatamente nell’area riservata, mentre altri due articolati provenienti da San Polo, con la bolla d’accompagnamento immacolata dello stabilimento Alfa Acciai, si sono presentati all’ingresso del settore materie prime facendo vibrare il contatore geiger. I tre mezzi scortati sono finiti in un cantuccio della fabbrica per ulteriori controlli. I primi ad arrivare a Portovesme sono stati i carabinieri del Noe di Cagliari, coordinati dal capitano Angelo Murgia, seguiti dai tecnici dell’Arpas, dipartimento del Sulcis Iglesiente.
Sono stati prelevati campioni dai tre mezzi e sottoposti ad analisi chimico-fisiche. L’azienda ha immediatamente nominato come consulente il professor Antonio Sollai, dell’Università di Cagliari, per avere indicazioni sui possibili pericoli che potrebbero verificarsi anche con il solo stazionamento a lungo termine dei materiali contaminati dal cesio. Intanto l’a mministratore delegato della Portovesme Srl ha imposto la presenza di tecnici dell’Alfa Acciai, la ditta fornitrice dei fumi di acciaieria, e non è escluso che la società sarda ricorra ad azioni legali a tutela dell’immagine.
«In tutta questa vicenda - ha spiegato Giorgio Tore, direttore dell’ Arpas del Sulcis Iglesiente - emergono alcuni aspetti positivi: il primo riguarda l’attenzione della fabbrica sarda alla qualità delle materia prime utilizzate nello stabilimento. La Portovesme Srl ha sistemato all’ingresso della fabbrica un portale radiometrico tarato per rilevare anche bassi valori di radioattività. Il secondo aspetto positivo è la tempestività con cui l’azienda e gli enti preposti hanno agito, e ciò ha consentito di mettere in moto le operazioni di messa in sicurezza riducendo a zero i rischi. Lunedì mattina si faranno ulteriori accertamenti con i tecnici di Alfa Acciai, ma mi preme affermare che si tratta di materiali con bassi tassi di radioattività».
In fabbrica e soprattutto negli ambienti sindacali si punta il dito contro le istituzioni della penisola e sulla fabbrica di San Polo che hanno consentito che i tre carichi radioattivi potessero giungere a Portovesme senza alcun sospetto. Il rigore che la Portovesme Srl si era imposta anni addietro ha evitato di inviare nei forni Waeltz fumi radioattivi per settanta tonnellate contaminate da Cesio 137.
«È un fatto gravissimo - ha commentato Francesco Carta della Cgil - perché nessuno si è accorto, nella penisola, della pericolosità del carico. Spero che dietro questa spedizione non ci sia un complotto per danneggiare la Portovesme Srl. Se quel carico fosse passato indenne anche al cancello della fabbrica qualcuno avrebbe potuto mettere in conto che inviare sostante radioattive in Sardegna è un gioco da ragazzi».
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico e di Cagliari e i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente hanno preso in mano la vicenda e hanno già inviato alla procura della Repubblica di Cagliari un rapporto informativo.
(30 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/allarme-radioattivita-alla-portovesme-srl-fermati-tre-camion-contaminati/3310542
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Portovesme. Camion radioattivi, aperte due inchieste
Indagano la magistratura e l’Arpas. Dopo l’allarme sono stati controllati altri 14 automezzi. I sindacati: «Visto? Abbiamo fatto bene a far installare alla società il portale radiometrico»
PORTOVESME. Sulle settanta tonnellate di fumi d’acciaieria radioattivi provenienti dall’Alfa Acciai di San Polo e destinate allo stabilimento Portovesme Srl sono state aperte due inchieste: una dalla magistratura che ha ricevuto sabato mattina i rapporti delle ispezioni dei carabinieri del Noe di Cagliari; l’altra dall’A rpas per gli aspetti di natura ambientale e sanitaria.
I tre Tir contenenti il carico radioattivo, destinato ad alimentare i forni Waeltz della Portovesme Srl, sono stati intanto parcheggiati in una zona appartata dello stabilimento. Il portale radiometrico della fabbrica che produce piombo e zinco venerdì sera è impazzito improvvisamente quando la prima motrice ha superato la barra del portale di controllo installato sei anni fa per garantire alla Portovesme Srl materie prime non radioattive. Quando la prima motrice è entrata a velocità moderata nell’area di controllo, il videoterminale ha mostrato un grafico con traiettorie anomale ed è subito scattato l’allarme.
Per maggior cautela, i tecnici hanno imposto al conducente del mezzo un’ulteriore verifica. Sono così apparsi valori radioattivi superiori ai limiti imposti dalla legge. I tecnici hanno proceduto allora a una verifica manuale con un contatore geiger ed è arrivata un’ulteriore conferma: il grafico ha fornito picchi ben oltre valori accettabili. Anche i cassoni blindati degli altri due mezzi pesanti provenienti da San Polo sono stati verificati e il contatore geiger è impazzito nuovamente. È così scattata una serie di controlli a catena e tra Genova e Cagliari sono stati sottoposti a controlli radiometrici altri 14 camion con fumi di acciaieria destinati a Portovesme. I controlli sono risultati tutti negativi.
Giallo su come le 70 tonnellate di fumi d’acciaieria pressate nei container siamo riuscite a passare ai controlli dei porti di Genova e di Cagliari. «Questo è un accertamento che spetta alla magistratura - ha spiegato Giorgio Tore, direttore dell’Arpas del Sulcis Iglesiente -. Per quanto ci riguarda, questa mattina interverremo nuovamente, alla presenza di tecnici di Alfa Acciai, per un’ulteriore verifica dell’attendibilità degli accertamenti effettuati dal nostro ente, in presenza dei Noe di Cagliari e della Portovesme Srl».
I vertici di Alfa Acciai hanno confermato che i loro portali radiometrici non hanno riscontrato anomalie e la difformità dei valori, secondo gli industriali bresciani, potrebbero derivare da una diversa taratura delle apparecchiature. Per quanto riguarda la sostanza radioattiva rilevata, si parla di Cesio 137.
«In un primo momento - hanno detto Tore Cappai (Cgil), Enzo Lai (Cisl) e Tonino Melis (Uil) della Rsu - eravamo preoccupati, ma l’e fficienza delle apparecchiature installate all’ingresso della fabbrica ci ha rasserenato perché è stato dimostrato che i carichi sospetti vengono identificati e fermati. Questa mattina ci sarà un incontro con i vertici aziendali. Ci preme sottolineare che anche in questa occasione la trasparenza dei comportamenti tutela la fabbrica e la sua attività. Possiamo ritenerci soddisfatti per aver chiesto all’azienda, in tempi non sospetti, l’installazione del portale radiometrico, a garanzia di tutti, ancor prima che partisse la campagna di utilizzo dei fumi di acciaieria».
A Portoscuso intanto c’è fermento e gli abitanti chiedono che sia fatta chiarezza. «Ora - sollecita il consigliere provinciale Angelo Cremone - è indispensabile accertare se nelle discariche di Guroneddu e di Genn ’e Luas siano stati depositati scarti di lavorazione contaminati dalla radioattività. È vero che il portale radiometrico è stato sistemato sei anni fa, ma ora ci chiediamo se in passato dalla penisola sono stati spediti camion di fumi di acciaieria contaminati da sostanze radioattive. Occorre, costi quel che costi, fare carotaggi in profondità».
Sull’allarme radioattività è intervenuta anche il consigliere regionale dei Rossomori Claudia Zuncheddu. «Abbiamo appreso con grande preoccupazione - ha detto - che tre camion carichi di scorie radioattive partiti da Brescia, dopo aver viaggiato per mezza Italia sono stati bloccati prima che il materiale venisse avviato alla produzione. Che il polo industriale del Sulcis sia al centro di traffici illegali di rifiuti altamente tossici, non è una novità: la stessa contaminazione delle falde è stata accertata dai carabinieri del Noe. I tempi d’intervento sulla tutela della salute in Sardegna sono lenti e nessuno indaga a fondo sulle conseguenze per la vita dei cittadini».
(31 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/portovesme-camion-radioattivi-aperte-due-inchieste/3318890
felis February 4th, 2011, 04:02 PM ^^ Aggiornamento: i tir contaminati ritornano a Brescia (http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/portovesme-allarme-radioattivita-i-tir-contaminati-tornano-a-brescia/3354494).
felis February 4th, 2011, 04:04 PM Il contenuto di questi articoli (G8, Soru, Boeri, FestArch) mi sembra coinvolgere l'intera isola, quindi meglio parlarne qui.
L'Unione Sarda - G8, arcipelago d’incompiute e fantasmi (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158961&v=2&c=1489&t=1)
L'Unione Sarda - «Boeri? A volerlo furono Prodi e Soru» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158906&v=2&c=1489&t=1)
w3deco February 4th, 2011, 06:20 PM Porto di Olbia: si conferma il terso scalo passeggeri d'Italia
Olbia si conferma terzo scalo passeggeri in Italia e nel 2009, nonostante la crisi, registra un aumento del 2,7% rispetto al già ottimo risultato del 2008 con 6.112.860 unità. Sono alcuni dei dati pubblicati recentemente nel sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nella Relazione sulle attività delle autorità portuali riferita al 2009. Altri numeri positivi: l'Autorità portuale del nord Sardegna è ai primi posti della graduatoria sugli indici di efficienza che riguardano la gestione economica. Nel 2009 l'Autorità portuale di Augusta registra un indice pari a 10,07, segue Cagliari con un valore pari a 7,68, Taranto con 7,05, poi alla quarta posizione c'è Olbia con 5,09. Il documento ribadisce per i porti di Olbia-Golfo Aranci-Porto Torres i dati, già noti, relativi al calo nel volume totale di traffico delle rinfuse liquide e delle merci solide rispetto al 2008: nel prologo alla relazione il Ministero indica nel 2011, un po' per tutti gli scali, l'anno della possibile risalita. Secondo il documento il 2009 è stato anche l'anno del "perfezionamento nelle strategie di marketing su dimensione locale", ma anche di una costante attività di promozione a livello internazionale con la partecipazione a diverse fiere. Una strategia ribadita nel 2010 e che continuerà anche quest'anno: l'Authority si sta preparando al grande appuntamento del Seatrade Shipping Convention di Miami dal 14 al 17 marzo, all'interno del padiglione dell'Istituto nazionale per il Commercio estero.
Venerdì 04 febbraio 2011 17.09
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/212447
thenightdriver February 7th, 2011, 11:28 AM La Regione dà l'ok al paradiso del golf:
sbloccato a Is Molas il progetto di Fuksas
La Regione firma la delibera e dà il via libera al complesso golfistico-residenziale di Is Molas. Nuovo campo da 18 buche, hotel e ville.Via libera della Regione al nuovo paradiso del golf e delle vacanze lungo la costa di Pula. Il sì al completamento della lottizzazione Is Molas firmato dall'architetto Massimiliano Fuksas e del connesso percorso golfistico ideato da Gary Player è arrivato l'altra mattina, quando il presidente Ugo Cappellacci e il direttore generale Gabriella Massidda hanno firmato la delibera con cui si esprime «un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale delle opere proposte dalla società Is Molas dell'imprenditore mantovano Roberto Colaninno. Adesso la palla passa nelle mani dei privati. La società avrà dieci anni per iniziare e completare le opere, ma è evidente che dopo un interminabile periodo d'attesa, l'Is Molas vorrà mettere mano, e in fretta, al cambiamento.
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/212696
felis February 7th, 2011, 12:46 PM ^^ Discussione dedicata al progetto (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=366002).
Su questi progetti fondati sulla "suggestione" sono sempre abbastanza critico, spero di sbagliarmi.. spero non sia il solito prodotto da archistar.
felis February 9th, 2011, 02:01 PM :cheers:
Assalto al Bruncu Spina aspettando la seggiovia da cinque milioni di euro (http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2011/02/07/SL3PO_SL301.html)
FONNI. Ci sono i filippini del «tropang pinoy» e i kiters oristanesi. I surfisti di Sant’Antioco e gli snowboarder olbiesi. Gli «sciatori della domenica» di Bonnanaro e gli slittinisti di Iglesias. Quelli con moon boot giganti e tutina Colmar in tinta. E quelli che si lanciano dai pendii sopra buste di plastica nera. Sono migliaia. E ieri hanno preso d’assalto l’unica stazione sciistica della Sardegna: Bruncu Spina. Duemila metri di roccia e neve, nel cuore del massiccio del Gennargentu.
«Finalmente è arrivata - sorride Antonio Nonne - e ce la godiamo tutta». Lui è il presidente dello Sci Club di Fonni. E, insieme a una decina di volontari, ha rimesso in piedi, con l’aiuto del Comune, le due piste nel Monte: tre chilometri di tracciati, duecento metri di manovia, novecento di skilift. Ferma al palo da sei anni in attesa del «super-progetto». Che, dopo una gara internazionale e tante discussioni, arriverà in consiglio comunale sabato per la definitiva approvazione. «Sono cinque milioni - spiega il sindaco di Tonino Coinu (nella foto in basso) - che cambieranno il volto della montagna. E, pensiamo, faranno la storia del turismo montano nell’isola».
I soldi sono quelli stanziati dalla giunta Soru nel giugno del 2008. E verrano spesi per dare gambe all’idea della siciliana Ingitec, che ha sbaragliato la concorrenza di altre nove ditte nel concorso bandito nel 2009.
Un milione servirà per risanamento ambientale, regimentazione delle acque, spietramento. Poi una seggiovia biposto, che manderà in pensione il «glorioso» skilift, e, con una sosta intermedia, arriverà a quota 1817, 12 metri sotto la vetta. Vetta sulla quale c’è un vecchio osservatorio astronomico che verrà rimesso in funzione. Così come verrà ristrutturato il vecchio rifugio: una casona di cantoni verdi e tetto spiovente che ospiterà ristorante, cucina e biglietteria, sala didattica e affitto sci (che d’estate diventeranno biciclette). E sei camere da letto a disposizione dei più incalliti.
«Un gioiello - si sbilancia Tonino Coinu - che faremo marciare a tutta birra». Sabato presentazione in consiglio. Poi conferenza di servizi. «E prima dell’estate appalto - sottolinea il sindaco di Fonni -. Con il sogno che tutto sia pronto prima del prossimo inverno». Un sogno che potrebbe far decollare un’ industria ricettiva già pronta. «Abbiamo una rete - continua Coinu - di alberghi e ristoranti, B&B e agriturismi. Gente che ha già scommesso sulla montagna, e attende di essere ripagata».
Per ora a «portare la croce» di pensano gli Stakanov dello Sci Club. Dieci «stanziali» e qualche centinaio di simpatizzanti sparsi nell’isola. Sono meccanici e medici, consulenti e gommisti. «Tutti - racconta il presidente Antonio Nonne - uniti dalla passione per la montagna». Lui, che di lavoro produce biscotti, ha inziato a sciare nel 1972. E da 20 anni è uno degli animatori del club. «Il 24 settembre del 2010 il Comune ci ha dato in concessione gratuita l’area e l’impianto - sottolinea fiero - tutto era fermo da sei anni. Noi ci siamo armati di pazienza e passione. E, con l’aiuto di tutti, abbiamo rimesso in moto le cose. C’è voluto un mese solo per riparare il compattatore». Una corsa contro il tempo, in tutti i sensi: «La neve non arrivava - continua Nonne - ma ora ce n’è in abbondanza. E questo è il terzo week-end che facciamo per bene». Il primo baciato dal sole, e dal passaparola che ha fatto arrivare gli appassionati da tutta la Sardegna. Con carabineri, barracelli, polizia municipale, forestale, tutti impegnati in una gara di solidarietà per smistare traffico, tenere pulite le strade, aiutare le decine di pullman a fare manovra tra i cumuli di neve.
«All’una avevamo fatto circa 500 skipass - spiega Nonne - alla fine della giornata sicuramente erano molti di più». E, a questi, vanno ad aggiungersi le centinaia di persone che alla stazione di risalita non arrivano. E si spargono festanti per la bianca montagna. Molti di loro la neve l’hanno vista solo in televisione. Alcuni sono esperti di altre tavole: da kite, o da surf. «Tutti sono felici di avere la loro montagna - chiude Coinu -. E ci perdonano qualche piccolo disservizio». Anche quelli con moon boot giganti e tutina Colmar in tinta. Che all’inizio storcono un po’ il naso. Abituati a vin brulè e Courmayeur. Ma poi si fanno conquistare da salsiccia e filu ferru. E da Su Bruncu: duemila metri di roccia e neve, e un sogno da realizzare.
«Ma le piste non sono sicure» (http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2011/02/07/SL3PO_SL303.html)
FONNI. Non è tutto rose e fiori sul Bruncu Spina. Almeno a sentire Lucio Usai (nella foto a sinistra) professione maestro di sci. «Lavoro in Austria - spiega mostrando il tesserino - e sono un maestro specializzato. Ho saputo che qui ci sono corsi fatti da personale senza titoli. E non è né giusto né sicuro. Come non sono sicure le piste e l’attrezzatura, spesso non all’altezza. Capisco che qui si fa il meglio possibile, ma questo non basta. Le piste di sci sono una cosa seria. E seriamente vanno prese. Ogni errore può essere fatale. La mia non vuole essere una critica sterile - continua - ma un invito a fare meglio. Abbiamo molto da imparare se vogliamo fare un turismo di qualità. E non bisogna distrarsi mai».
felis February 9th, 2011, 02:02 PM Direi che il titolo dice tutto...
http://img821.imageshack.us/img821/6380/metrocass.jpg (http://img821.imageshack.us/i/metrocass.jpg/)
Alberto_Tidu February 9th, 2011, 03:16 PM Direi che il titolo dice tutto...
Non per innescare una polemica, ma il rapporto tra fondi ricevuti e popolazione non pende quindi a favore di Sassari?
felis February 9th, 2011, 04:32 PM Non per innescare una polemica, ma il rapporto tra fondi ricevuti e popolazione non pende quindi a favore di Sassari?
La polemica e la dialettica son sempre le benvenute :) senza spunti ho visto che anche documenti come questi non destano molta attenzione..
Il contenuto di questi articoli (G8, Soru, Boeri, FestArch) mi sembra coinvolgere l'intera isola, quindi meglio parlarne qui.
L'Unione Sarda - G8, arcipelago d’incompiute e fantasmi (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158961&v=2&c=1489&t=1)
L'Unione Sarda - «Boeri? A volerlo furono Prodi e Soru» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158906&v=2&c=1489&t=1)
In effetti non mi sembra abbia preso l'esempio migliore, oltretutto se proprio dovessimo fare un bilancio del genere ci andrebbe messo dentro "tutto", cosa ovviamente impossibile e improponibile. Ecco perché trovo sterili e ridicole le lamentele di lampanti disparità di trattamento fra nazioni, regioni o province. Diverso è il caso quando la disparità è insita in una legge, con proposte esplicitamente "ad biddam".
Ad ogni modo sto cercando di capire cosa sono i PIA [Pacchetti Integrati di Agevolazione] e mi sembra siano legati solo alla bontà del progetto imprenditoriale, non sono fondi legati alla popolazione residente.
Se glielo vuoi chiedere :) ( http://www.gianfrancoganau.it/ http://www.comune.sassari.it/comune/settori/gabinetto.html ) però con lui non essere troppo polemico perché potrebbe essere il prossimo Presidente di centro-sinistra della Regione!
felis February 15th, 2011, 09:53 AM MUOVERSI!!! :bash: Felice di dividerlo anche con la Corsica, ma se aspettiamo ancora fra un po' finisce questo metano..!!!
Il ministro Romani assicura: «Il Galsi entra nella fase operativa» (http://www.rassegnanuoro.it/rassegna_leggi.asp?ID=88375)
CAGLIARI. «Il progetto del metanodotto tra l’Algeria e la Sardegna può adesso entrare in un fase più operativa». La notizia è stata data ieri dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che si è recato ad Algeri per incontrare il ministro dell’Energia Youcef Yousfi.
«L’Italia ha fatto sapere all’Algeria di aver risolto i problemi attuativi in Sardegna e Corsica», ha spiegato il ministro al termine del colloquio precisando che «resta la decisione finale per avere l’accesso al finanziamento europeo di 120 milioni di euro».
Sul piano progettuale non ci sono problemi, il consorzio Galsi (di cui fa parte anche la Sfirs) sta lavorando sul metanodotto; i tempi si stanno invece dilatando perché non sono arrivate dal ministero dell’Ambiente le dovute valutazioni tecniche. Alcuni parlamentari sardi del Pd avevano lanciato l’allarme ma al consorzio Galsi sono sicuri: «I tempi saranno rispettati». Oltre al Galsi, che porterà in Italia, attraverso la Sardegna, 8 miliardi di metri cubi di gas algerino all’anno, «possiamo fare molto per l’assistenza all’Algeria nell’industria petrolchimica», ha spiegato Romani.
w3deco February 17th, 2011, 03:40 PM SARDEGNA/AMBIENTE: GIUNTA, OK REALIZZAZIONE CENTRO INTERMODALE IGLESIAS
(ASCA) - Cagliari, 16 feb - La Giunta regionale della Sardegna, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi, ha approvato la delibera che autorizza a non sottoporre all'ulteriore procedura di Via (valutazione d'impatto ambientale) il progetto relativo alla realizzazione del Centro Intermodale di Iglesias. Lo riferisce una nota della Regione Sardegna.
Attraverso questo centro sara' possibile ampliare la funzionalita' della stazione ferroviaria esistente consentendo l'agevole scambio tra i diversi modi di trasporto in un'area unica attigua al centro della citta' di Iglesias.
Il provvedimento, proposto dall'assessore e approvato dalla Giunta regionale, spiega ancora la nota, e', tuttavia, subordinato all'osservanza di opportune prescrizioni tecniche.
Il progetto prevede, tra l'altro, le seguenti attivita': la realizzazione di un corpo servizi con funzione di ristorazione e commercio, la ristrutturazione del magazzino ferroviario, la realizzazione della viabilita' e dei piazzali e la realizzazione di un parcheggio multipiano con circa 300 posti auto.
Bidus February 17th, 2011, 06:58 PM MUOVERSI!!! :bash: Felice di dividerlo anche con la Corsica, ma se aspettiamo ancora fra un po' finisce questo metano..!!!
Calma con l'entusiasmo: prima penseranno a farlo arrivare in Italia sventrando l'Isola e lasciandoci espropri e qualche sito distrutto, poi si vedrà quando aprire i rubinetti anche per noi. L'ennesima servitù, temo.
felis February 17th, 2011, 07:51 PM Calma con l'entusiasmo: prima penseranno a farlo arrivare in Italia sventrando l'Isola e lasciandoci espropri e qualche sito distrutto, poi si vedrà quando aprire i rubinetti anche per noi. L'ennesima servitù, temo.
Se non dovesse arrivare in continente nessuno l'avrebbe mai finanziato ;) le reti del gas sono tutte interconnesse per mandare il gas dove serve e sopperire alle emergenze o agli embarghi, un troncone che si ferma nell'isola dove magari non lo consumiamo tutto, sarebbe uno "spreco" rispetto al traffico potenziale, meno efficiente e ci costerebbe solo di più.
Il problema è se basterà per alimentare anche una turbogas a Fiumesanto, che seppure non sia certo una fonte rinnovabile è la soluzione migliore rispetto a carbone e vari olii (...). Ma per le reti di città non credo ci siano problemi.
w3deco February 24th, 2011, 10:58 PM Turismo, la Regione punta sul golf. In progetto venticinque nuovi campi
La Sardegna punta sul golf per allungare la stagione turistica, ora concentrata in soli due mesi all'anno. Sono venticinque i nuovi campi da realizzare all'interno di cinque poli golfistici che coprono l'intera regione. Oltre a Cagliari, Olbia, Nuoro, Sassari e Oristano si aggiunge anche l'Ogliastra.
Le cubature consentite passano da 003 metri a metro quadro, indice indicato per il settore agricolo, a 010, parametro per alberghi agricoli. Sono queste le sostanziali modifiche alla proposta di legge, presentata qualche mese fa da Franco Meloni, consigliere regionale dei Riformatori, e approvate a maggioranza dalla commissione Urbanistica. A marzo il documento sarà discusso in Aula. "Gli obiettivi sono chiari - ha sottolineato Antonello Peru del Pdl - clima e bellezze naturalistiche non bastano, creiamo un circuito di campi da golf con strutture ricettive e club house annesse, per attrarre almeno 500mila presenze all'anno fuori stagione dal Nord Europa, aumentare il pil turistico del 5-6 per cento, dare impulso all'agricoltura e creare un migliaio di posti di lavoro nell'isola". Un progetto, hanno assicurato i promotori, di basso impatto ambientale. "Non ci sono parametri precisi per altezze, volumetrie e servizi, non ci saranno scempi edilizi - ha spiegato Meloni - Per le case un tetto di tre metri di altezza, per gli alberghi di 9, niente fabbricati a schiera o villaggi turistici, le case saranno sparse e separate 50 metri l'una dall'altra". Nel mondo ci sono 64 milioni di golfisti, viaggiano due volte all'anno e restano in media una settimana girando più campi. "In inverno i campi in Europa sono innevati e gli appassionati si riversano nei paesi caldi - ha sottolineato Matteo Sanna di Fli - speriamo di poter diventare una vetrina aperta sul mondo 10 mesi allanno".
Giovedì 24 febbraio 2011 14.26
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/214634
w3deco February 27th, 2011, 11:49 AM REGIONE, 6,5 MLN PER RIQUALIFICARE 35 PICCOLI COMUNI
(AGI) - Cagliari, 28 feb. - La Regione mettera' circa 6,5 milioni di euro a disposizione di 35 comuni con meno di tremila abitanti e a rischio spopolamento, attraverso il bando "Qualificazione della rete commerciale". All'inizio della prossima settimana sara' pubblicata la graduatoria sul sito istituzionale e sul bollettino ufficiale della Regione. Nel complesso sono pervenute 290 domande, 273 risultate ammissibili. I 35 comuni finanziati hanno tutti meno di 3.000 abitanti, tranne Sardara e Ozieri. Tra i progetti presentati, per esempio, quelli di centri di forte richiamo turistico come Aritzo e Belvi'. In particolare, Bidoni' (148 abitanti) e Osidda (258 abitanti), hanno proposto un piano di ricostruzione e conservazione della pavimentazione stradale sfruttando materiali tipici della localita', come basalto e trachite.
Il bando e' indirizzato ai comuni per la realizzazione di interventi di valorizzazione, rivitalizzazione e riqualificazione dei centri storici e dei centri urbani nei quali siano presenti attivita' commerciali ed e' finalizzato a garantire l'offerta commerciale in particolari contesti urbani ed in aree rurali e montane scarsamente popolate. E' stato pubblicato in attuazione della legge 266 del '97 che ha istituito un fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi regionali in favore del commercio e del turismo. Nel marzo 2010 la Giunta regionale ha rimodulato il programma assegnando alla qualificazione della rete commerciale 6.475.410,77 euro, di cui 5.443.542,11 euro di fondi statali e 1.031.868,66 euro di fondi regionali. Ulteriori risorse per lo scorrimento della graduatoria, inoltre, potranno essere recuperate da residui fondi Cipe.
"Non esiteremo a investire di piu' appena possibile", assicura l'assessore al Turismo, Artigianato e Commercio, Luigi Crisponi. L'assessorato intende entrare nel cuore dei piccoli paesi, rivitalizzare i centri storici, riqualificarli e renderli luoghi di accoglienza attraenti. E, inoltre, metterli a sistema, fare di essi una vera e propria rete di centri di richiamo turistico".
L'assessorato ha terminato la fase istruttoria in tempi brevissimi. "Da ottobre a febbraio", spiega Crisponi, "grazie alla mole di lavoro svolta dagli uffici, siamo alla pubblicazione della graduatoria. Il bando in se' e lo snellimento delle procedure amministrative hanno riscosso molti consensi fra i sindaci dei paesi partecipanti all'avviso di gara". (AGI) Red-Cog
w3deco February 28th, 2011, 08:34 PM Promo realizzato per l'STL Eleonora d'Arborea (http://oristanowestsardinia.it/) - Oristano.
Il video descrive le diverse possibilità di turismo nella Sardegna sud-occidentale.
TY27OAlcG8U
Da guardare in HD!
w3deco March 3rd, 2011, 10:25 AM http://www.sardegnadigitallibrary.it/immagini/17_231_20110215112819.jpg
Carnevale 2011: gli appuntamenti in programma in tutta l'Isola
http://www.sardegnaturismo.it/immagini/1_38_20110120175349.jpg
Arriva il Carnevale in Sardegna. Ogni territorio dell'Isola per questa occasione conserva una tradizione unica e speciale; tutte le località sono, però, accomunate da un'atmosfera rituale e insieme goliardica. Le maschere sottolineano il momento in cui la comunità voleva allontanare da sè il male: rappresentano quasi sempre personaggi che ricordano il rapporto fra mondo umano e animale e inscenano la simbolica lotta dell'uomo contro la natura e la forza magica.
Gli abitanti e i turisti potranno condividere momenti suggestivi con sos Mammuthones e sos Issohadores di Mamoiada, sos Boes e sos Merdules di Ottana, sos Thurpos e s’Erittaju di Orotelli, s’Urtzu e sos Buttudos di Fonni, protagonisti dei Carnevali barbaricini. Potranno essere partecipi di eventi legati all'antica tradizione della corsa dei cavalli, come la giostra de sa Sartiglia di Oristano, il carnevale equestre di Macomer o sa Carrela 'e nanti di Santu Lussurgiu. Potranno, ancora, sfilare con i carri allegorici nel trasgressivo Carnevale di Tempio Pausania o in quello dai tratti fortemente simbolici di Bosa.
Ciascuna rassegna è caratterizzata dalla sua maschera-simbolo, quasi sempre condannata ad essere bruciata l'ultimo giorno della festa in un grande rogo. In tutte le località gli ospiti potranno assaporare le prelibatezze di stagione dei paesi coinvolti: come da tradizione saranno offerti loro fave e lardo, pistiddu, coccone e buon vino.
Visita lo speciale L'Isola che danza (http://www.regione.sardegna.it/speciali/isolachedanza/)
Scarica la brochure del Carnevale 2011 (http://www.sardegnaturismo.it/documenti/1_121_20110215101911.pdf) [file .pdf]
Consulta gli approfondimenti
http://www.sardegnaturismo.it/index.php?xsl=67&s=14370&v=2&c=39&gg=28&m=02&y=2011&t=1&is=1
w3deco March 3rd, 2011, 04:00 PM Fitto-Cappellacci: incontro positivo che ha dato risposte importanti per la Sardegna
Soddisfatto il presidente Cappellacci: "La lunga sessione di lavoro sui meccanismi di spesa insieme al ministro - ha spiegato - è stata molto positiva. L’imperativo categorico è quello di gestire al meglio le risorse indirizzandole verso obbiettivi strategici, primo fra tutti quello che attiene alla realizzazione della Sassari Olbia che rientra tra i quattro grandi progetti infrastrutturali a livello nazionale".
^^ :rofl:
Se alla Sassari-Olbia, e a tutte le altre urgenze della Sardegna, viene riservato lo stesso interesse che ha dimostrato il ministro Fitto, campa cavallo che l'erba cresce! :lol: :bash:
Guardate dal minuto 1:10 in poi cosa fa il ministro Fitto mentre Cappellacci introduce il suo serissimo discorso sui finanziamenti alla Sardegna, c'è tutta la sua partecipazione, mentre manda sms e viene svegliato da Cappellacci che, da imprudente, gli passa la parola mentre è indaffarato da questioni di stato.
http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=25&s=161192&v=2&c=6578&t=1
Dalla contea March 3rd, 2011, 04:02 PM http://www.sardegnadigitallibrary.it/immagini/17_231_20110215112819.jpg
Carnevale 2011: gli appuntamenti in programma in tutta l'Isola
http://www.sardegnaturismo.it/immagini/1_38_20110120175349.jpg
Arriva il Carnevale in Sardegna. Ogni territorio dell'Isola per questa occasione conserva una tradizione unica e speciale; tutte le località sono, però, accomunate da un'atmosfera rituale e insieme goliardica. Le maschere sottolineano il momento in cui la comunità voleva allontanare da sè il male: rappresentano quasi sempre personaggi che ricordano il rapporto fra mondo umano e animale e inscenano la simbolica lotta dell'uomo contro la natura e la forza magica.
Gli abitanti e i turisti potranno condividere momenti suggestivi con sos Mammuthones e sos Issohadores di Mamoiada, sos Boes e sos Merdules di Ottana, sos Thurpos e s’Erittaju di Orotelli, s’Urtzu e sos Buttudos di Fonni, protagonisti dei Carnevali barbaricini. Potranno essere partecipi di eventi legati all'antica tradizione della corsa dei cavalli, come la giostra de sa Sartiglia di Oristano, il carnevale equestre di Macomer o sa Carrela 'e nanti di Santu Lussurgiu. Potranno, ancora, sfilare con i carri allegorici nel trasgressivo Carnevale di Tempio Pausania o in quello dai tratti fortemente simbolici di Bosa.
Ciascuna rassegna è caratterizzata dalla sua maschera-simbolo, quasi sempre condannata ad essere bruciata l'ultimo giorno della festa in un grande rogo. In tutte le località gli ospiti potranno assaporare le prelibatezze di stagione dei paesi coinvolti: come da tradizione saranno offerti loro fave e lardo, pistiddu, coccone e buon vino.
Visita lo speciale L'Isola che danza (http://www.regione.sardegna.it/speciali/isolachedanza/)
Scarica la brochure del Carnevale 2011 (http://www.sardegnaturismo.it/documenti/1_121_20110215101911.pdf) [file .pdf]
Consulta gli approfondimenti
http://www.sardegnaturismo.it/index.php?xsl=67&s=14370&v=2&c=39&gg=28&m=02&y=2011&t=1&is=1
bella la pubblicità, ma il costume che si vede a sinistra cosa rappresenta?
w3deco March 3rd, 2011, 04:18 PM bella la pubblicità, ma il costume che si vede a sinistra cosa rappresenta?
Sinceramente non so cosa rappresenti, ma è cmq una delle maschere più famose.
Giusto per farti un'idea delle maschere sarde: http://www.google.it/images?um=1&hl=it&safe=off&biw=1280&bih=683&tbs=isch:1&sa=1&q=carnevale+sardegna&aq=f&aqi=g2&aql=&oq=
Altrimenti spulci quei link che ho postato e trovi tutti i vari costumi di ogni paese... :)
PS: cristianocani potrebbe dire senz'altro la sua...magari aspetti e risponderà lui stesso :D
felis March 3rd, 2011, 04:25 PM Visita lo speciale L'Isola che danza (http://www.regione.sardegna.it/speciali/isolachedanza/)
Scarica la brochure del Carnevale 2011 (http://www.sardegnaturismo.it/documenti/1_121_20110215101911.pdf) [file .pdf]
Consulta gli approfondimenti
http://www.sardegnaturismo.it/index.php?xsl=67&s=14370&v=2&c=39&gg=28&m=02&y=2011&t=1&is=1
Sulla brochure c'è una discreta polemica su facebook sul fare depliant promozionali sul Carnevale sardo e dimenticare qualsiasi accenno alle date: succede in Sardegna, l'isola dei misteri!
... :ohno:
w3deco March 3rd, 2011, 04:34 PM Sulla brochure c'è una discreta polemica su facebook sul fare depliant promozionali sul Carnevale sardo e dimenticare qualsiasi accenno alle date: succede in Sardegna, l'isola dei misteri!
... :ohno:
Si l'ho visto...
Sono d'accordo...sono quelle cose fatte "bene" ma che poi alla fine perdono qualcosa di fondamentale (come le date) facendo scadere un pò tutto il lavoro...
w3deco March 5th, 2011, 09:47 PM Via l'asfalto, il centro torna all'antico
«I lavori cominceranno il prossimo autunno per concludersi entro il 2012», ha detto il sindaco Marco Tedde, ieri mattina.
Le strade di Alghero ritornano all'antico, recuperando la veste storica del passato. Via l'asfalto dai percorsi viari intorno ai bastioni, per fare posto all'acciottolato e a carraie in lastre di granito.
È il progetto di riqualificazione elaborato dagli uffici tecnici dell'Amministrazione comunale, sotto la guida dell'architetto Daniele Canu.
Un'idea che la Comunità europea ha promosso a pieni voti, finanziandola con un milione e seicentomila euro nell'ambito del programma Interreg III.
«I lavori cominceranno il prossimo autunno per concludersi entro il 2012», ha detto il sindaco Marco Tedde, ieri mattina durante la conferenza di presentazione. C'erano anche il progettista Daniele Canu, l'assessore e il dirigente del settore Lavori pubblici, Antonio Adamo e Ingrid Crabuzza.
PASSEGGIATA PEDONALE Quest'ultima ha spiegato che il progetto è nato nel 2003 e che il Comune di Alghero è riuscito ad ottenere il finanziamento «dimostrando che era funzionale al collegamento tra gli affacci a mare e la parte più storica della città». Una sorta di passeggiata pedonale che, partendo dallo scalo Tarantiello, nell'area del porto, arriva fino a piazza Sulis, passando dal forte della Maddalenetta, attraverso la via Sassari, per giungere in via Simon e infine a piazza Porta Terra. Un lungo itinerario ad anello nel quale sono previsti pavimentazione e sistema di illuminazione ad hoc. «Nello scalo Tarantiello la pietra calcarea, il basalto e la trachite - ha detto l'architetto Canu - disegnano come delle onde e richiamano alla mente i percorsi già pavimentati nella passeggiata Barcellona». Anche la via Simon cambierà volto, sarà interamente restaurata. «Vogliamo restituirle l'atmosfera di cento anni fa - ha precisato il sindaco - eliminando tutte le aggiunte che nel tempo sono state realizzate».
RESTYLING Il progetto "Dal porto a piazza Sulis" va ad aggiungersi alla più complessa opera di restyling del centro storico avviata da diversi anni a questa parte. Tra i cantieri ancora aperti ci sono il complesso del Quarter, quello di Santa Chiara e la casa Manno, mentre sono già terminati gli interventi a Villa Costantino, oggi sede del museo del Corallo, in piazza Pino Piras e a palazzo Serra, l'edificio promesso all'Università per stranieri. «Opere di risanamento - ha sottolineato Tedde - che consentono ora di guardare al quartiere antico non più come a un cumulo di macerie e luogo degradato, ma come il cuore pulsante della città».
CATERINA FIORI
L'Unione Sarda di Sabato 05 marzo 2011
felis March 6th, 2011, 10:47 AM ^^
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/tarantiello3.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/largo%20san%20francesco.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/primo_piano/via%20simon%5B1%5D_14174.jpg (http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=14174)
http://www.alguer.it/img/largo-san-francesco2555.jpg
http://www.alguer.it/img/tarantiello-2222222.jpg (http://notizie.alguer.it/n?id=39252)
Ovviamente apprezzabile.. mi dispiace soltanto che come spesso accade in Sardegna siano distese di pietra senza un "fico secco" di verde e che uscendo dal lungomare o dal centro storico Alghero continui ad essere il regno del cemento, delle auto in terza fila, dei marciapiedi larghi una mattonella.. cambia completamente spostandosi di un solo isolato verso l'interno.
w3deco March 6th, 2011, 12:46 PM La Sartiglia di Oristano in diretta:
http://www.sartiglia.info/
http://video.tiscali.it/canali/TV_Live/72562.html
http://www.novatelevisione.it/modules.php?modulo=mackey_html&idhtml=5
anticalcare March 6th, 2011, 04:00 PM ^^
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/tarantiello3.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/largo%20san%20francesco.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/primo_piano/via%20simon%5B1%5D_14174.jpg (http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=14174)
http://www.alguer.it/img/largo-san-francesco2555.jpg
http://www.alguer.it/img/tarantiello-2222222.jpg (http://notizie.alguer.it/n?id=39252)
Ovviamente apprezzabile.. mi dispiace soltanto che come spesso accade in Sardegna siano distese di pietra senza un "fico secco" di verde e che uscendo dal lungomare o dal centro storico Alghero continui ad essere il regno del cemento, delle auto in terza fila, dei marciapiedi larghi una mattonella.. cambia completamente spostandosi di un solo isolato verso l'interno.
una strada è una strada e se non c'è spazio adeguato per farci stare il verde, vedere un alberello striminzito che non riuscirà mai ad attecchire bene, costretto in neanche un metro quadrato di terra, per me è ridicolo
w3deco March 10th, 2011, 11:17 AM Ogliastra eletta "Provincia più bella d'Italia" dal Sole 24 Ore
La provincia più bella? Quella ogliastrina.
Questo il risultato della ricerca pubblicata da Il Sole 24Ore dove vengono utilizzati 40 parametri per definire le migliori province italiane nel 2009. Sconosciuta fino a pochi decenni fa, l’Ogliastra, appena divenuta provincia (OG), è considerata uno dei luoghi più belli del mondo.
Chiunque vi giunga non può non rimanerne affascinato. Si affaccia dalla costa orientale della Sardegna sul Mar Tirreno, di poco sotto il Golfo di Orosei, e si estende fino alle pendici dei Monti del Gennargentu.
Il paesaggio si divide tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Quello dell’Ogliastra è un paesaggio ancora incontaminato e selvaggio, orgoglio dei suoi abitanti, oggetto di desiderio per i turisti.
Con i suoi circa 1700 Kmq, l’Ogliastra è una terra di confine tra due mondi: quello agricolo del sud e quello pastorale del centro della Sardegna, nonché terra in cui si concentrano tutte le molteplici facce dell’isola sarda: cultura, tradizioni secolari, natura e storia.
Nel corso della storia questa regione ha sofferto dell’isolamento e di un limitato sviluppo economico: infatti l’economia ogliastrina si basa ancora in gran parte sulla pastorizia e l’allevamento nonché sulla importante produzione vinicola e casearia.
Le bellezze naturali hanno però permesso anche lo sviluppo dell’industria turistica, che ha iniziato a valorizzare non solo la incantevole zona costiera ma anche quella, ugualmente bellissima e ancora sconosciuta, dell’entroterra.
http://www.turismoterramaris.com/ogliastra-news/12-ultime/64-ogliastra-eletta-qprovincia-piu-bella-ditaliaq-dal-sole-24-ore
felis March 10th, 2011, 01:26 PM una strada è una strada e se non c'è spazio adeguato per farci stare il verde, vedere un alberello striminzito che non riuscirà mai ad attecchire bene, costretto in neanche un metro quadrato di terra, per me è ridicolo
Qui c'è addirittura una piazza.. e senza niente sotto, né parcheggi né altro.. l'albero ha bisogno di terra sotto, non di un prato intorno. Esistono essenze che crescono ovunque, dalle corti più ombrose ai tetti giardino, e spesso pure in vaso ci sarebbe terra più profonda che in molte zone della Sardegna, dove se va bene hai mezzo metro di terra e poi la roccia.. a Sassari, dopo un'esposizione florovivaistica, in Piazza Azuni hanno voluto conservare tre olivi immensi in vaso e un prato erboso il tutto sopra il marciapiede, in perfetta salute.
Comunque spero sia stata la soprintendenza ad obbligarli a rifare esattamente un certo tipo di pavimentazione "storica" che escludesse la presenza di nuovi alberi.. o che volessero far risaltare i bastioni. Oppure che ci fossero esigenze "trasportistiche" visto in certe vie di Alghero d'estate non riesci a camminare, o che le fronde potessero disturbare i piani alti (ad ogni modo non stiamo parlando di Via Fratelli Kennedy).
^^ Abolirei la provincia domani mattina :D ma l'Ogliastra resta bellissima.
felis March 10th, 2011, 04:30 PM :bleep: :rant: :wallbash: :rant: :bleep:
MA CHE ***** FATE??? :bash: MA CHE RAZZA DI CAMPAGNA PUBBLICITARIA È???
“La Sardegna più bella, calda, dolce e accogliente è al sud (http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=14006)”
Capisco che Ryanair non possa perdere una sola occasione per speculare su divisioni e amministratori imbelli, ma come ****** si fa a fare campagna pubblicitaria contro altre parti della Sardegna, d'Italia o d'Europa con soldi pubblici???
:bleep: :rant: :wallbash: :rant: :bleep:
w3deco March 10th, 2011, 05:00 PM ^^ felis, ti consiglio di pensarci più di una volta e di verificare di persona le informazioni prima di fare polemiche sterili. IMHO.
Ecco la "campagna pubblicitaria" incriminata...
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/Immaginef-1.jpg
Uh mamma che scandalo! :lol:
Marketing, questo sconosciuto...
PS: che facesse qualcosa l'Stl sassarese, invece di urlare allo scandalo se qualcun altro (per una volta) fa promozione turistica...
felis March 10th, 2011, 06:01 PM ^^ felis, ti consiglio di pensarci più di una volta e di verificare di persona le informazioni prima di fare polemiche sterili. IMHO.
Ecco la "campagna pubblicitaria" incriminata...
Uh mamma che scandalo! :lol:
Marketing, questo sconosciuto...
PS: che facesse qualcosa l'Stl sassarese, invece di urlare allo scandalo se qualcun altro (per una volta) fa promozione turistica...
:shifty: Le polemiche sono talmente sterili e le informazioni talmente errate che non ne hai smentito mezza!!! A parte la mediocrità assoluta sia di grafica che di marketing, siamo arrivati al livello che ti sembra normale affermare che una zona indistinta della Sardegna (il "sud"... ) è più bella di un'altra e con questi "argomenti" farci pure pubblicità!??!?! :shocked: E con soldi pubblici!?!?! Ma stiamo scherzando???
Meglio non fare nulla che fare ******* a questo punto.
Cubo March 10th, 2011, 06:21 PM Oddio... Può o no la provincia di Cagliari fare reclame turistica alla provincia di Cagliari?
Josh_Ca March 10th, 2011, 07:17 PM :shifty: Le polemiche sono talmente sterili e le informazioni talmente errate che non ne hai smentito mezza!!! A parte la mediocrità assoluta sia di grafica che di marketing, siamo arrivati al livello che ti sembra normale affermare che una zona indistinta della Sardegna (il "sud"... ) è più bella di un'altra e con questi "argomenti" farci pure pubblicità!??!?! :shocked: E con soldi pubblici!?!?! Ma stiamo scherzando???
Meglio non fare nulla che fare ******* a questo punto.
Perdonami, ma stai ca*ando fuori.
Prima di tutto son soldi pubblici della provincia di Cagliari che spende come vuole, a mio avviso quello che rode è che Ryanair ha appoggiato la campagna pubblicitaria. E io mi farei una domanda, perchè?
La risposta la vedi nell'orario estivo...dove la CAG_BGY è la rotta piu' importante nazionale dall'aeroporto di Bergamo. 5 voli giornalieri di sabato non si sono mai visti e addirittura supera e raggiunge sia meridiana che alitalia.
Ampsicora March 10th, 2011, 07:30 PM Ogliastra eletta "Provincia più bella d'Italia" dal Sole 24 Ore
Io lo dico da tempo, è un angolo di paradiso....isolato!
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/Immaginef-1.jpg
Mamma mia che tristezza.
Io, non dico con photoshop, ma con PHOTODRAW ne faccio una migliore.
felis March 10th, 2011, 08:48 PM Oddio... Può o no la provincia di Cagliari fare reclame turistica alla provincia di Cagliari?
Perdonami, ma stai ca*ando fuori.
Prima di tutto son soldi pubblici della provincia di Cagliari che spende come vuole, a mio avviso quello che rode è che Ryanair ha appoggiato la campagna pubblicitaria. E io mi farei una domanda, perchè?
La risposta la vedi nell'orario estivo...dove la CAG_BGY è la rotta piu' importante nazionale dall'aeroporto di Bergamo. 5 voli giornalieri di sabato non si sono mai visti e addirittura supera e raggiunge sia meridiana che alitalia.
Credo stia ca*ando fuori chi nonostante abbia scritto bello chiaro e in grassetto qual'è lo scandalo continua a rispondermi su tutt'altro, tipo che avrei vietato alla Provincia di Cagliari di fare reclamé o che siamo invidiosi dell'appoggio della Ryanair :lol: del resto qual'è la Provincia che ha gridato alla rivoluzione, alla somma ingiustizia, ai diritti universali negati - Presidente compreso a guidare il ridicolo teatrino - quando Ryanair ha spostato delle rotte su Alghero? :rofl:
Per carità, continuiamo pure a sorvolare e a giustificare che nel 2011 il "sud" (sic) è più bello, accogliente e dolce (del nord? dell'est? dell'ovest?) e che la promozione turistica si fa con queste ca**ate, usando i soldi pubblici contro il resto dell'Isola. La prossima volta che qualcuno parlerà di identità, coesione, solidarietà e fratellanza sarda gli riderò direttamente in faccia, giusto?
Ampsicora, ma cosa dici, non solo è profondamente intelligente, originale, innovativa, ma soprattutto bella. Un po' com'è bello il sud Sardegna :lol: Non l'hai visto il bollino Ryanair, prima di criticare? È benedetta quella pubblicità, benedetta. E poi: ma a Cagliari non potranno fare quel cazzo che gli pare? :ohno: **** che livello...
glekka March 10th, 2011, 10:25 PM certo che se la gestione della pubblicità fosse sotto un unico ente si avrebbero risultati più incisivi anzichè fare cose così a c****. però magari il significato non vuole screditare il nord, iuttosto invogliare un "continentale" che pensa che oltre la costa smeralda non c'è nulla a visitare il sud promuovendo un volo..certo come pubblicità fa parecchio schifo ma non mi sembra il problema più grave del settore, è che magari ti da fastidio
Cubo March 10th, 2011, 10:31 PM certo che se la gestione della pubblicità fosse sotto un unico ente si avrebbero risultati più incisivi anzichè fare cose così a c****. però magari il significato non vuole screditare il nord, iuttosto invogliare un "continentale" che pensa che oltre la costa smeralda non c'è nulla a visitare il sud promuovendo un volo..certo come pubblicità fa parecchio schifo ma non mi sembra il problema più grave del settore, è che magari ti da fastidio
In sintesi è quel che penso io. E il mio intervento precedente va letto in questo senso.. :)
thenightdriver March 11th, 2011, 10:48 AM non capisco il problema, forse doveva dire di fare un giro pure a sassari,olbia,porto cervo,alghero,baunei,aritzo,dorgali,cala gonone..etc etc per non scontentare nessuno?
ma se la R.A. fa rotta su Cagliari cosa deve dire? io ci vedo solo un po di campanilismo in questa polemica, inoltre ritengo da buon visitatore di TUTTA la SARDEGNA che Caglari città e la costa sud abbia da offrire molto ( e non dico altro per non creare fastidi campanilistici :))e vada pubblicità a dovere e meglio anche perche' francamente mi sono stufato di sentire solo di porto cervo,del billionaire,cala di volpe,cannigione, per quello ci pensa gia' il tg 4 di fede a fare pubblicità a gratis..!!
w3deco March 11th, 2011, 07:14 PM Carrasegare da record di presenze, Crisponi: "Successo senza precedenti"
Oltre 350mila sono le presenze attestate dai primi rilevamenti della cabina di regia dell’assessorato regionale attraverso un monitoraggio effettuato in stretto accordo con i 41 comuni coinvolti. Si tratta di quasi il doppio di presenze rispetto al Capodanno in Sardegna, evento di apertura dell’Isola che danza.
CAGLIARI, 11 MARZO 2011 - "Carrasegare da record di presenze: un successo eclatante e senza precedenti”. L’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio esprime così la piena soddisfazione per le prime stime di presenze nelle feste del ‘Carrasegare’, terzo evento dell’‘Un’Isola che danza’, progetto di valorizzazione dell’ ‘altra stagione’, attivato dalla Regione in collaborazione con l’Agenzia Sardegna Promozione e con le amministrazioni locali, che sta riscuotendo sempre maggiori consensi.
Oltre 350mila sono le presenze attestate dai primi rilevamenti della cabina di regia dell’assessorato regionale attraverso un monitoraggio effettuato in stretto accordo con i 41 comuni coinvolti. Si tratta di quasi il doppio di presenze rispetto al Capodanno in Sardegna, evento di apertura dell’Isola che danza.
"Una folla di proporzioni mai viste - ha affermato l’assessore Crisponi - che ha animato piazze e vie di città e paesi sardi, creando un giro d’affari, durante il periodo degli eventi carnevaleschi, pari a circa 20 milioni di euro, con riflessi positivi per tutti gli operatori del comparto turistico e del commercio: strutture ricettive, alberghi, bed&breakfast, bar, ristoranti e piccole attività commerciali che vendono prodotti tipici sardi".
Nella ‘top four’ di presenze guida il comune di Oristano con la Sartiglia e gli appuntamenti di contorno: circa 120 mila presenze e 3100 pernottamenti tra sabato, domenica e lunedì nelle strutture ricettive oristanesi, che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Segue ‘Lu Carrasciali’ di Tempio (quasi centomila presenze), poi Bosa (60 mila presenze) e Mamoiada con i Mamuthones (circa 25 mila presenze). Successo senza precedenti, con tanti arrivi anche dalla penisola e dall’estero, per Santu Lussurgiu, Samugheo, Ottana, Orani e Gavoi, e in generale per tutti i centri de ‘su Carrasegare’.
"Essere riusciti a ravvivare tutti questi paesi – ha proseguito l’esponente della Giunta Cappellacci -, in un periodo tradizionalmente avaro di attrattività, è motivo di soddisfazione e di ulteriore stimolo. Per questo ci piace rimarcare la disponibilità e la validissima collaborazione di tutti gli amministratori che hanno abbracciato con entusiasmo il progetto ‘Un’Isola che danza’, che prosegue e accresce il suo ruolo di rivitalizzazione dell’altra stagione e di sviluppo di buona economia nei centri coinvolti. Un buon metodo che proseguirà ad aprile con le celebrazioni dei riti della Settimana santa, per i quali crescono a dismisura le adesioni di paesi che vogliono mettere in luce le loro tradizioni secolari".
"Abbiamo raggiunto un obiettivo composto da una coralità di azioni - ha concluso l’assessore Crisponi -, va dato merito a sindaci e assessori comunali competenti di aver condiviso, insieme con la Regione, il progetto e di aver creduto (e meritato) fin da principio nei risvolti economici di tale portata. A breve sarà convocato un tavolo di confronto per fare a caldo il punto sui risultati e per apportare nelle prossime edizioni ulteriori miglioramenti al progetto. Intendiamo valorizzare ancor di più tradizioni talmente forti e radicate, come quelle di Oristano e Tempio, dove all’indomani della conclusione dei festeggiamenti dell’edizione carnevalesca di quest’anno, già si pensa alla realizzazione di quella ventura, ossia si lavora tutto l’anno per la preparazione di un evento così sentito. Questo radicamento delle attività legate alla Sartiglia e a ‘lu Carrasciali’ sono tema di ulteriori riflessioni per accrescere la loro piena valorizzazione anche in termini di ritorno economico".
http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=161924&v=2&c=3692&t=1
Josh_Ca March 12th, 2011, 01:11 AM certo che se la gestione della pubblicità fosse sotto un unico ente si avrebbero risultati più incisivi anzichè fare cose così a c****. però magari il significato non vuole screditare il nord, iuttosto invogliare un "continentale" che pensa che oltre la costa smeralda non c'è nulla a visitare il sud promuovendo un volo..certo come pubblicità fa parecchio schifo ma non mi sembra il problema più grave del settore, è che magari ti da fastidio
La pubblicità è tipica dello stile ryanair.
j0zef84 March 13th, 2011, 03:12 AM ma è legale pubblicizzare un prodotto screditandone un altro?
Questa della Ryanair sembra una di quelle pubblicità comparative che mettono a confronto 2 o più prodotti elencando i pregi e difetti dell' uno e dell' altro, solo che in questo caso non si capisce sulla base di quali parametri chi l' ha ideata può dimostrare quello che afferma.
w3deco March 13th, 2011, 02:38 PM ma è legale pubblicizzare un prodotto screditandone un altro?
Questa della Ryanair sembra una di quelle pubblicità comparative che mettono a confronto 2 o più prodotti elencando i pregi e difetti dell' uno e dell' altro, solo che in questo caso non si capisce sulla base di quali parametri chi l' ha ideata può dimostrare quello che afferma.
A parte che mi collego a chi ha sottolineato il fatto che la pubblicità è fatta con i piedi...ma è nello stile ryanair. Le ho sempre viste così per tutte le destinazioni.
Poi bisogna anche dire che voi non ne avete viste molte di pubblicità ryanair...sotto tutte sulla falsa riga di questa! "La terra più bella", "Un posto meraviglioso", etc. E' nello stile ryanair la provocazione. Anche per quanto riguarda la compagnia, ricordate quando diceva che avrebbe fatto gli aerei con i posti in piedi? E tutte le altre cose che ha detto?
Poi, ultima cosa...questa non è una pubblicità comparativa. Al massimo superlativa.
Consiglierei un ripassino di grammatica...
Quanto casino per nulla. Che la faccia anche con l'aeroporto di Alghero e la provincia di Sassari, no?
felis March 13th, 2011, 05:42 PM Poi bisogna anche dire che voi non ne avete viste molte di pubblicità ryanair...sotto tutte sulla falsa riga di questa! "La terra più bella", "Un posto meraviglioso", etc. E' nello stile ryanair la provocazione. Anche per quanto riguarda la compagnia, ricordate quando diceva che avrebbe fatto gli aerei con i posti in piedi? E tutte le altre cose che ha detto?
Poi, ultima cosa...questa non è una pubblicità comparativa. Al massimo superlativa.
Consiglierei un ripassino di grammatica...
Il ripassino lo consiglierei io, a meno che anche la grammatica sarda sia diversa dal resto :) e non si voglia continuare l'arrampicata sugli specchi all'infinito confendendo superlativo assoluto e relativo (cioé comparativo). Se dico x è più bello di y starò comparando, ma anche non sapendo nulla di grammatica, di cosa sarebbe più bello il Sud Sardegna? Non c'è scritto il sud Sardegna è bello, bellissimo, dolce, dolcissimo, c'è scritto che è più bello del resto dell'isola!!! E l'ha scritto la Provincia di Cagliari, *****, un ente pubblico! :bash:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gradi_dell%27aggettivo_e_la_comparazione
Il superlativo relativo esprime una qualità posseduta al massimo o al minimo grado, stabilendo un confronto fra l'unità e un gruppo di persone o cose (secondo termine di paragone).
w3deco March 13th, 2011, 06:33 PM Ma LOL.
Visto che ti impunti solo sulla tanto bruciante e presunta comparazione, cosa che a me frega meno di un cazzo (fosse anche a parti inverse), ripropongo senza la parte incriminata.
A parte che mi collego a chi ha sottolineato il fatto che la pubblicità è fatta con i piedi...ma è nello stile ryanair. Le ho sempre viste così per tutte le destinazioni.
Poi bisogna anche dire che voi non ne avete viste molte di pubblicità ryanair...sotto tutte sulla falsa riga di questa! "La terra più bella", "Un posto meraviglioso", etc. E' nello stile ryanair la provocazione. Anche per quanto riguarda la compagnia, ricordate quando diceva che avrebbe fatto gli aerei con i posti in piedi? E tutte le altre cose che ha detto?
Quanto casino per nulla. Che la faccia anche con l'aeroporto di Alghero e la provincia di Sassari, no?
felis March 13th, 2011, 06:40 PM Ma ho capito benissimo che a te non te ne frega un cazzo :D è proprio questo il problema! Io cerco solidarietà dai patrioti della Sardegna unita e a loro non interessa! Adesso aderisco al progetto della Lega Nord per due province autonome :( e vedi il fiorire dei paragoni e confronti! :D
No, non vorrei che si facesse pubblicità così, preferisco parlare in positivo senza riferirmi ad altri.
glekka March 13th, 2011, 08:13 PM "benvenuti dove il sole si ferma più a lungo" vogliamo parlare di questo? è il motto della provincia di sassari (preso dal sito). allora vuol dire che in sardegna il posto con più sole è il nord ovest??? XD dai felis, è un'innoqua pubblicità stupida e nient'altro..
w3deco March 14th, 2011, 04:07 PM Is Arutas, 16 giugno 2017.
http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/196717_10150101283427023_578267022_6707509_8270824_n.jpg
felis March 15th, 2011, 02:28 PM "benvenuti dove il sole si ferma più a lungo" vogliamo parlare di questo? è il motto della provincia di sassari (preso dal sito). allora vuol dire che in sardegna il posto con più sole è il nord ovest??? XD dai felis, è un'innoqua pubblicità stupida e nient'altro..
Perché è vero, ti presento Capo dell'Argentiera (http://it.wikipedia.org/wiki/Capo_dell%27Argentiera) che è il punto più a ovest della Sardegna :D :D :D infatti, per carità: mai negato che voi siate la provincia più calda dell'isola! Siete davvero bollenti! :D Una pubblicità in inglese piena di HOT sarebbe bellissima e molto provocante!!! :D :D :D
Poi guarda, se mi autorizzi vado a rimuovere tutte queste "promozioni" anche gratis :D fra le tante cose belle di Soru c'è stata la campagna contro le affissioni stradali, pubbliche o private che siano. Quanto inquinamento visivo (si salvano i pannelli "Banco di Sardegna. Ovunque nell'Isola" e "Ristorante Su Gologone - Oliena")
Cubo March 15th, 2011, 04:10 PM :D
Ma anche "Auchan a X minuti" (con X<=15)
w3deco March 15th, 2011, 04:29 PM Prendendo spunto dal thread Ciclovie d'Italia: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1332129
In Sardegna ci sono parecchie linee ferroviarie dismesse e/ smantellate (linee rosse)...
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/Ferrovie_sardegna-1.png
Non si potrebbero riconvertire in ciclovie??
Il percorso c'è già, bisognerebbe solo togliere i binari (dove ci sono ancora) e fare i lavori necessari per renderlo idoneo alle biciclette...
Segnalo in particolare questi link a relativi post/siti:
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=73495985&postcount=14
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=73939663&postcount=20
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=73939761&postcount=21
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=73942401&postcount=24
http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclovia_Valle_Brembana
Cubo March 15th, 2011, 07:33 PM Io in certi casi ci rimetterei le ferrovie!!!
w3deco March 15th, 2011, 07:39 PM Io in certi casi ci rimetterei le ferrovie!!!
Tipo?
Mi stuzzicano queste cose... :D
Io in primis tra Carbonia e Calasetta o quanto meno Sant'Antioco.
Resta il fatto che alcune di quelle sarebbero veramente insostenibili, per quello io pensavo alle ciclovie...
Cubo March 15th, 2011, 10:15 PM Bravo.
La Carbonia-Calasetta sarebbe la più urgente. Servirebbe S.Giovanni Suergiu (6500 ab.), S.Antioco (12000) e Calasetta (2000), ovvero 20k abitanti puliti cui vanno aggiunti i 7000 di Carloforte.
La Nulvi-Palau (attualmente turistica) è ad oggi il modo più veloce per arrivare a Palau da Sassari ( ma anche da Tempio), persino con le sue irrazionali curve fatte a suo tempo per ricevere più finanziamenti (che erano legati al chilometraggio) e persino con le vetuste littorine del '56. Con un piano di rettifiche mirate ma progressive e un rinnovo del parco rotabili sarebbe una linea attualissima.
Per concludere, almeno la Villacidro-Sanluri Stato non sarebbe affatto una linea scarica (specialmente se la si prolungasse per Arbus/Gonnosfanadiga).
w3deco March 15th, 2011, 11:07 PM Bravo.
La Carbonia-Calasetta sarebbe la più urgente. Servirebbe S.Giovanni Suergiu (6500 ab.), S.Antioco (12000) e Calasetta (2000), ovvero 20k abitanti puliti cui vanno aggiunti i 7000 di Carloforte.
Mi piacerebbe sapere in che condizioni è attualmente il tracciato...dal satellite si intravede il percorso ma penso che per gran parte sia stato smantellato e occupato da nuove edificazioni, strade, etc... :(
Mi ricordo solamente che ci sono ancora i binari (o quel che ne rimane) all'ingresso di Sant'Antioco...
http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/Immagine-74.jpg
Come sarebbe stato bello avere una ferrovia del genere!!
Ma ripeto, anche una bella ciclovia non sarebbe male, anzi!
La Nulvi-Palau (attualmente turistica) è ad oggi il modo più veloce per arrivare a Palau da Sassari ( ma anche da Tempio), persino con le sue irrazionali curve fatte a suo tempo per ricevere più finanziamenti (che erano legati al chilometraggio) e persino con le vetuste littorine del '56. Con un piano di rettifiche mirate ma progressive e un rinnovo del parco rotabili sarebbe una linea attualissima.
La Nulvi-Palau non la conosco per niente quindi preferisco non esprimermi.
Per concludere, almeno la Villacidro-Sanluri Stato non sarebbe affatto una linea scarica (specialmente se la si prolungasse per Arbus/Gonnosfanadiga).
La Villacidro (Keller)-Sanluri Stato è ancora attiva ma solo per i trasporti della Keller...non penso ci voglia molto per adattarla al trasporto passeggeri...bisognerebbe collegarla a Villacidro e Sanluri altrimenti rimarrebbe un troncone inutile. Ricordiamo che Villacidro ha 15mila abitanti e Sanluri quasi 9mila.
Ma nel circondario rimarrebbero fuori San Gavino (altri 9mila), Gonnosfanadiga (7mila), Guspini (13mila) e Arbus (7mila).
Insomma, le potenzialità ci sarebbero...ma quanti lavori...
Per concludere, la Siliqua-San Giovanni Suergiu sarebbe bellissima da recuperare come ciclovia! Ci sono dei panorami mozzafiato e la sede sembra essere tenuta abbastanza bene...ovviamente non sarebbe una ciclovia per principianti... :lol:
Un pò di informazioni:
- la Siliqua-Narcao è stata chiusa nel 1968.
- la Narcao-Calasetta nel 1974.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Siliqua-San_Giovanni_Suergiu-Calasetta
- la Sassari-Tempio-Palau
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Sassari-Tempio-Palau
- la Isili-Villacidro è stata chiusa nel 1956.
- il troncone Villamar-Ales nello stesso anno.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Isili-Villacidro
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Villamar-Ales
Cubo March 16th, 2011, 12:08 AM ^^ La Siliqua-Narcao avrebbe un problemino da nulla: la sua sede originale è stata allagata da un lago artificiale... :)
w3deco March 16th, 2011, 12:53 AM ^^ La Siliqua-Narcao avrebbe un problemino da nulla: la sua sede originale è stata allagata da un lago artificiale... :)
Mi spiace ma devo smentirti (in parte)...
La linea è solo minimamente sfiorata dalla diga visto che passa dall'altra parte della strada per quasi tutto il percorso...
Per dimostrartelo ti linko degli scorci (alcuni veramente molto belli!) in cui si vede o intravede la sede della ferrovia...
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&ie=UTF8&q=siliqua&fb=1&gl=it&t=h&sll=39.244884,8.836441&sspn=0.074448,0.154324&rq=1&ev=p&split=1&radius=4.95&hq=siliqua&hnear=&ll=39.234647,8.814125&spn=0,0.154324&z=13&layer=c&cbll=39.23401,8.813968&panoid=4JMga-ZNj78Q0hCqr7LGLA&cbp=12,256.72,,0,2
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&ie=UTF8&q=siliqua&fb=1&gl=it&t=h&sll=39.244884,8.836441&sspn=0.074448,0.154324&rq=1&ev=p&split=1&radius=4.95&hq=siliqua&hnear=&ll=39.22986,8.81155&spn=0,0.154324&z=13&layer=c&cbll=39.229652,8.811317&panoid=ZupLFSwCLbgz6cAnKJcsKA&cbp=12,239.5,,0,4
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&ie=UTF8&q=siliqua&fb=1&gl=it&t=h&sll=39.244884,8.836441&sspn=0.074448,0.154324&rq=1&ev=p&split=1&radius=4.95&hq=siliqua&hnear=&ll=39.22853,8.811035&spn=0,0.154324&z=13&layer=c&cbll=39.228415,8.810706&panoid=9zwzqZeUlgSF-iQ-2F1JQg&cbp=12,243.91,,0,-0.71
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&ie=UTF8&q=siliqua&fb=1&gl=it&t=h&sll=39.244884,8.836441&sspn=0.074448,0.154324&rq=1&ev=p&split=1&radius=4.95&hq=siliqua&hnear=&ll=39.227697,8.808419&spn=0,0.154324&z=13&layer=c&cbll=39.227697,8.808419&panoid=E_pwYElIlsDdESFad17_IA&cbp=12,41.88,,1,1.3
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...e così via... :D
L'unico piccolissimo tratto che dovrebbe essere andato perso con la diga è questo:
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&ie=UTF8&q=siliqua&fb=1&gl=it&t=h&sll=39.188078,8.767197&sspn=0.009314,0.01929&rq=1&ev=zo&split=1&radius=0.62&hq=siliqua&hnear=&ll=39.189192,8.768141&spn=0.009313,0.01929&z=16
Cubo March 16th, 2011, 01:09 AM Io so che hanno chiuso la tratta proprio per via dei lavori della diga, e che poi non hanno mai spostato la sede. In effetti credevo fosse un tratto più sostanzioso... :)
w3deco March 16th, 2011, 07:59 PM ELjUeLvOyWU
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fabrik March 21st, 2011, 11:58 AM Yacht nel Temo e stop alle inondazioni: lavori in corso a Bosa
Quando la diga foranea sarà completata il fiume diventerà navigabile anche per imbarcazioni di venti metri
di Giampaolo Meloni
BOSA. Il mare sospinto dal vento di maestrale porta sulla banchina una sensazione di pericolo incombente. Certo, le dimensioni non sarebbero quelle del Giappone, ma il rischio di fare i conti con l'ira del Temo e del mare che si mescolano e uniscono contro Bosa si avverte. Si teme. Del resto la cittadina, proprio tutta, è racchiusa in un perimetro di rischio idrogeologico di livello 4, il più alto in Sardegna.
La piena del fiume, le acque rovesciate dai monti, il blocco se non addirittura la corrente contraria esercitati dal mare, combinati insieme potrebbero sommergere tutto in tempi rapidi. Del resto è una storia lunga: dal 1953 si contano undici inondazioni. C'è un piano di contromisure. Il Comune lo sostiene e lo ha avviato. Per Bosa vale come una grande scommessa. Diventare la piccola Costa Smeralda dell'ovest? Sembra più realistico il richiamo a una Venezia della Planargia.
«Comunque sia, abbiamo la determinazione necessaria per crescere e affermare le potenzialità turistiche della nostra città», dice il sindaco Pier Franco Casula. L'obiettivo è diventare l'unica città sarda con porto fluviale dotato di ormeggi, servizi e una capacità di navigazione interna fino a sette chilometri, all'incirca la Chiesa di San Pietro, nel cuore dell'abitato.
Intanto il treno è partito, suscitando qualche curiosità quando sulla foce sono comparse trivelle e cantieri galleggianti, nello specchio di mare tra la torre aragonese e l'Isola Rossa. Chi guarda verso il mare vede a sinistra il muraglione dei Caduti di Cefalonia che racchiude la spiaggia di Bosa Marina, sull'altro lato la roccia e una lingua di roccia che si estende sulla foce, è Capu d'Aspu (capo della spuma, la schiuma formata dall'infrangersi delle onde).
Questo budello lungo meno di cento metri dovrà essere sbancato, spiegano i tecnici, in modo da formare una area di calma racchiusa dalla nuova diga foranea, un braccio costruito con le rocce naturali che arginerà le onde di 6 metri generate dal maestrale e che si spingono in risalita sul Temo per due chilometri e mezzo provocando disastri a ogni temporale, come due anni fa. La diga completa sarà lunga settecento metri, quattrocento già costruiti. Quando Capu d'Aspu sarà eliminato, da sponda a sponda ci saranno sessanta metri, contro i trenta attuali. La roccia lavica sulla costa destra, Poggiu 'e Columbos, resterà distaccata per circa 50 metri dalla nuova diga. Lo ha imposto la Soprintendenza per salvare intatto il profilo naturale della costa.
La dinamica dei lavori ha innescato qualche perplessità: «L'opera è necessaria e non lo discuto. Contesto i tempi, la scansione degli interventi: non possono eliminare Capu d'Aspu e poi completare la diga, devono fare il contrario. Se qui arriva una mareggiata, da maestrale o soprattutto da libeccio porta via tutto». Il tutto di Vincenzo Piras è in primo luogo la costruzione galleggiante sede del suo Diving Center. A ogni bufera gli cascano accanto massi di tonnellate. Insomma, una questione di buonsenso, dice, che ha segnalato anche al prefetto e qualche anno fa all'allora assessore regionale dei Lavori pubblici Mannoni (giunta Soru).
Si oppone di netto Antonio Cossu, con la veste di comitato cittadino attraverso un sito internet attacca gli aspetti tecnici del progetto che, sostiene, provocherebbe solo maggiore inquinamento. Contestazioni che il sindaco liquida così: «Queste opere non si discutono con le prove dell'innaffiatoio».
Alla foce sicura tengono molto gli operatori del mare. «Quando c'è appena forza 3 di qui non si può uscire, per noi sono giornate di lavoro perso», osserva Giuseppe Sotgiu, presidente della Cooperativa pescatori Stella maris. Ventidue soci, una ventina di barche attrezzate, lavoro di medio risultato economico. «Abbiamo necessità di poter risalire il fiume e lavorare meglio anche nel rimessaggio». A lavori finiti diventerà operativo anche il nuovo e vicino mercato ittico.
Benefici si vedono anche all'orizzonte turistico. Yacht di lusso si vedono spesso in rada. «E questo può diventare un buon rifugio anche per barche di dimensione importante», conferma il tenente di vascello Renato Signorini, giovanissimo comandante dell'Ufficio circondariale marittimo ospitato in una suggestiva palazzina dell'Ottocento alla quale male non farebbe una buona cura di salubrità estetica. Né sbaglierebbe la Regione a restituire una funzione turistica e culturale al faro, piegato all'abbandono da quando il segnale nautico è stato
Venti persone in servizio, due unità navali (una motovedetta e un gommone veloce per interventi urgenti sottocosta), l'Ufficio deve governare quaranta chilometri di costa. Una enormità. «Ma di grande soddisfazione - dice il comandante ricordando il sigillo assegnato l'anno scorso da Legambiente per la qualità speciale del mare -. Il ruolo della banchina fluviale non potrà che portare benefici alla navigazione, alla crescita dei navigli, del traffico commerciale». Che le opere alla foce del Temo siano indispensabili lo sostengono anche alla società Porto Bosa Spa che ha in gestione una parte delle concessioni per il diporto sul Temo, duecento posti barca. Accanto, c'è la concessione di un imprenditore interamente privato, la Nautica Pinna, che gestisce altri duecento posti barca.
«Noi siamo all'interno e già più protetti rispetto alla foce - spiega Angelo Stara, avvocato, rappresentante della società mista pubblico-privata titolare della concessione nella quale la maggioranza privata sono i Molinas, gli imprenditori tempiesi del sughero -. La diga sarà una ulteriore protezione dal libeccio. Il previsto banchinamento fino al Ponte vecchio renderà il fiume navigabile anche per imbarcazioni di venti metri. Il problema sarà di trovare le condizioni per ospitare anche piccoli yacht di 25 metri».
Ci pensano anche al Comune e si ipotizza di allestire un sistema di servizi alla foce per ovviare all'impedimento dei bassi fondali, che tuttavia dovranno essere dragati fino a una profondità media di quattro metri dalla foce al Ponte Vecchio. Anche sulle concessioni c'è una controversia aperta. Su ricorso dei Pinna, il Tar ha annullato la gara per quella a gestione mista, i Molinas hanno fatto appello al Consiglio di Stato che ha sospeso la sentenza e dal quale si attende ora il verdetto.
«Noi, che siamo presenti nella Porto Bosa con il 20 per cento delle azioni, siamo rimasti fuori dal contenzioso - spiega il sindaco -. Siamo però convinti che si debba fare spazio almeno al 15 per cento di azionariato diffuso». Le attenzioni sono rivolte al grande progetto che porterà Bosa fuori dai perimetri della zona a rischio. La diga di Monte Crispu, la diga alla foce, il banchinamento intero del fiume dall'abitato al mare, la spalletta (il muro di protezione) su tutto il tragitto, la deviazione del canale S'Aledesu che scarica a mare le acque della montagna, sono le prime opere nella scala degli interventi. Un investimento che si aggira sui trenta milioni. Sette dei quali sono disponibili. Lì arriverà la svolta anche nello sviluppo edilizio ora paralizzato dal rischio idrogeologico. Il sindaco libera subito il campo dalle ombre della speculazione: «Non vogliamo stravolgere il Puc ma sbloccare le sue potenzialità».
Vuol dire: 800mila metri cubi in più di volumetria nel centro storico, altri 600mila non ancora edificati nella zona di espansione. Più l'alberghiero nella borgata marina. Come dire: c'è spazio per un'altra Bosa. Questa settimana partono due cantieri per i sottoservizi: investimento di 550mila euro per il centro storico.
http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/03/21/news/yacht-nel-temo-e-stop-alle-inondazioni-lavori-in-corso-a-bosa-3740462/1
w3deco March 21st, 2011, 12:39 PM Bosa è bellissima! Una realtà unica in Sardegna..
Spero venga fatto tutto questo nel più breve tempo possibile...
w3deco March 21st, 2011, 09:16 PM Sarebbe anche ora che si facesse qualcosa!!
Saras, troppe risorse negate alla Sardegna
La Saras paga le tasse in Sardegna, ma le accise sui carburanti non sono versate alla fabbrica bensì in base ai consumi. Per l'isola è una penalizzazione
CAGLIARI. Un quarto degli oli minerali raffinati in Sardegna viene bruciato nell'isola, un quarto è esportato in altre regioni italiane, un quarto è venduto nei Paesi europei e l'ultimo quarto va nei Paesi extracomunitari. Eppure, nonostante questo grande traffico, i sardi non solo non hanno benefici sui costi del carburante, ma la Regione rischia di non intascare un euro sulle accise.
La battaglia sulle accise, (cioè l'imposta di fabbricazione e vendita di prodotti di consumo), è uno dei punti controversi della vertenza entrate su cui il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha rivelato che il governo nazionale è diviso nei confronti della Sardegna. Diviso su un punto sostanziale: riconoscere o meno l'intesa sulle entrate fiscali. Ma il caso petrolio è davvero eclatante: la Saras è la maggiore raffineria del Mediterraneo e, nel recente passato, i suoi buoni risultati di bilancio, equivalenti a un punto percentuale di tutta la ricchezza prodotta nell'isola, fecero scivolare la Sardegna fuori dalla fascia di maggiori aiuti, (l'Obiettivo 1), previsti dall'Europa per le regioni in ritardo di sviluppo.
Tutto ruota sulla questione dell'imposta di fabbricazione: in questo caso, infatti, l'accisa non viene applicata al momento in cui il prodotto lascia lo stabilimento della Saras a Sarroch e viene stoccato nei depositi fiscali, ma solo al momento in cui passa da questi ai depositi commerciali. Significa che nell'isola, nonostante la Saras paghi le tasse in Sardegna, tornerebbero indietro solo i proventi del quarto di prodotto che si consuma nel territorio regionale.
Un danno che si ripercuoterà anche sulla riforma federalista perché sull'export di petrolio nei Paesi extracomunitari non si pagano accise, all'interno dell'Unione europea a pagare sarà il paese importatore, un quarto del prodotto viaggia nelle altre regioni in regime di esenzione d'imposta e stivato in appositi depositi fiscali nella penisola. Quindi l'accisa sarà pagata solo al momento del consumo e alla Sardegna arriveranno le briciole.
Il prezzo della benzina è destinato a salire, ha affermato Stefano Filucchi, direttore delle Relazioni esterne della Saras alla Nuova, per le tensioni nel Nord Africa ma sempre tenendo conto che «una parte considerevole del prezzo finale alla pompa è rappresentato da accise e Iva (tra il 55% e il 60%) e solo il 25 per cento corrisponde al costo della materia prima». (Tra le voci che gravano sul prezzo della benzina ci sono quote per la guerra di Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956, l'alluvione di Firenze del 1966, i terremoti del Belice, del Friuli e dell'Irpinia, ma anche le missioni in Libano del 1983 e della Bosnia del 1996). E non è tutto: su queste accise viene applicata anche l'Iva, come dire una tassa sulla tassa.
Per i sardi, il problema dell'energia è essenziale, visto che la realizzazione del gasdotto è ancora lontana, unica regione d'Italia a non disporre del metano. E un aumento di benzina e gasolio creerebbero ulteriori problemi alle famiglie sarde indebitate: il Governo aveva intenzione di varare una legge delega per tenere sotto controllo il mercato dei carburanti ma questo accadeva nel dicembre del 2009: da allora il progetto è sparito dall'agenda.
Tra l'altro in Italia esiste un meccanismo di compensazione che scatta quando il prezzo medio annuo del barile supera i 71 dollari. Il meccanismo era stato messo a punto dal governo Prodi mentre Bersani, quando era ministro, aveva approntato un sistema per migliorare la distribuzione e calmierare il mercato; quella legge si fermò al Senato.
Bene, ai sardi il governo sta negando la compartecipazione alle accise ed è una partita che da sola può valere circa un miliardo. E nell'accordo sul federalismo fiscale le regioni ordinarie hanno ottenuto che il costo del trasporto pubblico locale e della sanità sia «compensato» proprio con una compartecipazione alle accise; in Sardegna, regione speciale, le due voci (trasporto e sanità), a differenza di quanto accadrà per le ordinarie, sono già a carico della Regione e senza compensanzioni. Nonostante questo la partita sulle entrate non è chiusa: «A palazzo Chigi», ha detto Cappellacci, «ci sono diversità di vedute».
http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/03/21/news/saras-troppe-risorse-negate-alla-sardegna-3740393
w3deco March 22nd, 2011, 06:00 PM Cagliari, finanziamento opere pubbliche: la Provincia approva il piano triennale
Con 16 voti a favore e sette astensioni il Consiglio provinciale di Cagliari ha approvato il Programma triennale 2011-2013 e l'elenco dei lavori da realizzare nel 2011.
"Questo piano - ha detto l'assessore dei Lavori pubblici, Paolo Mureddu, illustrandolo all'aula - individua come prioritari gli interventi per la messa in sicurezza delle strade e degli edifici scolastici e distribuisce in maniera equa le risorse su tutto il territorio provinciale".
PROVINCIALE 17 - Fra le poste in bilancio più significative figurano oltre due milioni e mezzo di euro per la manutenzione e la messa in sicurezza della Provinciale 17, nel tratto Quartu Sant'Elena Villasimius, un milione e mezzo circa per l'intervento di completamento della circonvallazione Sinnai-Maracalagonis e la stessa cifra per il completamento della circonvallazione di Capoterra. Sempre in tema di viabilità 2,7 mln di euro è l'importo totale previsto per la manutenzione delle strade provinciali della zona del Campidano, 2,7 mln serviranno anche per le strade provinciali della zona del Sarcidano, 2,2 mln di euro per la manutenzione straordinaria della Provinciale 71 Chia Porto Teulada e tre milioni e 775 mila euro per i lavori di sistemazione della Provinciale che collega il bivio della strada 35 a Gesico. Confermata anche la posta di 500 mila euro per i lavori di collegamento e sistemazione della viabilità, a Cagliari, fra via Cadello e via dei Valenzani.
SCUOLA - Per l'edilizia scolastica quasi due milioni di euro serviranno alla ristrutturazione e all'adeguamento delle norme dell'ex istituto tecnico industriale Scano di via S.Eusebio, ora liceo artistico di Cagliari, e 535.646 euro per l'adeguamento alle norme dell'Atzeni di Capoterra. Oltre 471 mila euro saranno destinati al liceo classico cagliaritano Siotto, 533 mila euro per la ristrutturazione e l'adeguamento alle norme dell'istituto Riva di piazza Garibaldi e 1,1 mln di euro per il completamento dell'istituto alberghiero Azuni di Pula.
RISCHIO IDROGEOLOGICO - Quanto agli interventi di messa in sicurezza delle aree ad alto rischio idrogeologico figurano 1,8 mln circa per il territorio di Burcei. "Pur apprezzando la priorità data agli interventi di messa in sicurezza, l'opposizione di centrodestra si astiene - ha affermato Mario Fadda, capogruppo Udc - un voto che deve essere letto come messaggio di disponibilità per l'attuazione del programma, perché la macchina amministrativa provinciale deve procedere più celermente".
Martedì 22 marzo 2011 11.55
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/217559
w3deco March 25th, 2011, 08:59 PM Circonvallazione Alghero, Cappellacci: "Opera strategica voluta dal territorio"
I fondi disponibili per la realizzazione dell’opera ammontano a 10,5 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione. La circonvallazione collegherà la zona nord di Alghero (statale 127 bis Alghero – Olmedo) con la zona sud (strada 292 per Villanova Monteleone - viale della Resistenza direzione Bosa), sarà a quattro corsie e si svilupperà per 2 chilometri.
VIDEO
ALGHERO, 25 MARZO 2011 - "La nuova circonvallazione di Alghero è un’opera fortemente voluta dal territorio, che risolverà vecchi problemi di viabilità e che rappresenta un importante passo in avanti sul piano delle infrastrutture". Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha così illustrato il progetto della nuova strada presentato oggi in città alla presenza del sindaco del centro costiero, Marco Tedde. A fine anno prevista l’apertura dei cantieri.
"La circonvallazione che oggi vede la luce in termini di sigillo al processo amministrativo - ha continuato il presidente Cappellacci - nasce in seguito all’applicazione di un metodo vincente, basato sulla condivisione con il territorio e sulla programmazione dal basso: tutte le istituzioni coinvolte, dal livello periferico a quello centrale e regionale, si sono sedute attorno a un tavolo per ragionare sui problemi e giungere insieme a una sintesi".
La strada faciliterà i flussi di traffico con particolare attenzione al sistema turistico, collegando gli accessi nord e sud e l’aeroporto e agevolerà le attività artigianali e industriali, "le piccole e medie imprese del territorio che costituiscono tessuto connettivo e base di qualunque processo di sviluppo", ha concluso il presidente. In piena continuità con il primo lotto procede l’iter che porterà tra un mese al bando per la progettazione del secondo lotto.
I fondi disponibili per la realizzazione dell’opera ammontano a 10,5 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione. La circonvallazione collegherà la zona nord di Alghero (statale 127 bis Alghero – Olmedo) con la zona sud (strada 292 per Villanova Monteleone - viale della Resistenza direzione Bosa), sarà a quattro corsie e si svilupperà per 2 chilometri. Suddivisa in quattro segmenti separati da rotatorie per l’innesto con la viabilità di quartiere, l'arteria avrà sul lato esterno di tutto il tracciato una pista ciclabile a doppio senso di marcia.
http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=162809&v=2&c=321&t=1
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/circo4.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/foto3.jpg
http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/immagini/circo.jpg
http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=11609
w3deco March 26th, 2011, 06:20 PM Un vero peccato non averlo saputo sfruttare turisticamente!
Sul Coghinas la luce della solidarietà
Enel dona alla diocesi il villaggio abbandonato sulle rive del lago
Se queste venti villette fossero state trasformate in un villaggio, a quest'ora i turisti farebbero la fila per occupare una stanza con vista sul Coghinas. Il panorama, certo, non è quello del Lago di Garda, ma questo piccolo paese costruito dall'Enel negli anni Cinquanta sarebbe un posto ideale per le vacanze. Da molto tempo, però, è terra di nessuno. Abbandonato e oramai in rovina. Presto diventerà una grande comunità per disagiati, gestita dalla diocesi di Ozieri, beneficiaria di un dono di grande valore. Il benefattore è l'Enel, anzi la onlus “Enel Cuore”, l'ente benefico del colosso dell'energia elettrica. Oggi questo gesto di solidarietà sarà festeggiato in pompa magna in Vaticano: il presidente nazionale di Enel, Piero Gnudi, consegnerà le chiavi del piccolo villaggio sul Coghinas nelle mani del Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. A Roma, questa mattina, è in programma una vera e propria cerimonia: l'evento merita davvero di essere celebrato. All'appuntamento, oltre a tutti i dirigenti dell'Enel, non mancherà ovviamente il parroco di Oschiri, don Fabio Nieddu, al quale sarà affidato il compito di gestire la comunità.
IL VILLAGGIO Per arrivarci c'è da camminare parecchio e pure in salita: a valle c'è una sbarra in ferro e le auto si devono fermare. In mezzo alle querce, ai pini e agli olivastri spuntano i tetti delle casette. I segni del degrato si notano da lontano, ma quando la vecchia centrale era in funzione questo era un borgo molto moderno. L'Enel lo aveva costruito per ospitare i suoi dipendenti. Era un piccolo paese ma con molti servizi. Compreso il cinema e il centro di aggregazione sociale. Le famiglie abitavano in una ventina di villette che ora cadono a pezzi. Architettura caratteristica di mezzo secolo fa, strutture che potranno ancora essere utili. Basterà una ristrutturazione per trasformare queste vecchie palazzine in casette funzionali.
IL PROGETTO Era una sogno della parrocchia di Oschiri quello di mettere in piedi una comunità per ospitare giovani disagiati. In questo paradiso ci sono le condizioni migliori per cambiare vita e per ritrovare il cammino giusto. La diocesi Ozieri e il vescovo, Sergio Pintor, hanno gradito molto il regalo fatto dall'Enel. E per mostrare la gratitudine di tutta la Chiesa si è scomodato niente meno che il Segretario di Stato Vaticano. L'atto di cessione del villaggio, questa mattina, sarà firmato proprio sotto gli occhi del cardinal Bertone. E sarà lui stesso, forse, a venire qui, a Oschiri, per inaugurare la comunità. Quando, però, ancora non si sa. Perché prima bisognerà avviare la ristrutturazione di tutto il villaggio: le case, il centro di aggregazione, il cinema e anche la chiesetta.
LA ONLUS Ad accendere la luce della solidarietà, anche in questo caso, è stata “Enel Cuore”, la costola benefica del colosso nazionale dell'energia. La società senza scopo di lucro è nata nel 2003 e fino ad oggi ha curato tanti progetti in favore di associazioni di volontariato, comunità terapeutiche, ma anche fondazioni scientifiche. In questo caso ha posato le fondamenta di un grande progetto che permetterà di illuminare la strada a tante persone che hanno quasi consumato le speranze.
L'Unione Sarda di Sabato 26 marzo 2011
w3deco March 30th, 2011, 12:53 PM Per chi non l'avesse mai visto, pur se vecchiotto (2007, ma con dati ancora più vecchi), è molto interessante...
Piano regionale dei trasporti
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_13_20070830172744.pdf
http://www.regione.sardegna.it/j/v/509?s=1&v=9&c=4054&na=1&n=10&tb=4052&tb=4052
w3deco April 1st, 2011, 03:43 PM Mare, monti, pampa: Sardegna
di Vincenzo Foti
Da Mandas a Arbatax, su una linea che ha tra i suoi "padri" Cavour. Scogliere da favola, altopiano, monti e nuraghi. Una terra ricca di contrasti
Le zone più conosciute e apprezzate della Sardegna sono da sempre le coste, veri paradisi marini che attirano ogni anno milioni di turisti. Anche l'interno della regione, però nasconde paesaggi assai affascinanti. Proprio per far conoscere gli angoli più nascosti di questa terra è nato il Trenino verde della Sardegna, una ferrovia a scartamento ridotto che collega i piccoli paesi dell'interno alle località balneari della costa.
La sua storia comincia nell'Ottocento, su impulso di Cavour - grande sostenitore del trasporto ferroviario - che intendeva finanziare il progetto per portare il treno in Ogliastra e nelle barbagie. Nel 1885 fu approvata una legge sulle concessioni di strade ferrate in Sardegna: fra le nuove tratte in progetto vi era la Mandas-Tortolì (oggi appunto Mandas-Arbatax). I lavori, iniziati l'anno successivo, giunsero a conclusione il 20 aprile 1894, con tre anni di anticipo sulla data preventivata. La ferrovia era stata costruita per trasportare il carbone vegetale "di cannella", ottimo combustibile da cucina ricavato da alberi d'alto fusto delle foreste, che erano una vera miniera. Dalla corteccia delle piante giovani si ‘spremeva' il tannino per la concia delle pelli; dalla bruciatura delle frascame minuto derivava il sapone per il bucato. La storia del Trenino Verde è, però, anche quella di chi ancora oggi viaggia per lavoro, come migliaia di cittadini, o per piacere, come studiosi e intellettuali. Ed è pure la storia dei banditi come Samuele Stochino, eroe della Grande Guerra finito latitante nell'Ogliastra. Oggi la ferrovia, coordinata dalla Gestione Governativa Ferrovie Dello Stato, trasporta circa 70 mila passeggeri l'anno.
Addentrandosi nel cuore della regione, tra i risvolti di quella geografia fisica e umana che fece innamorare Fabrizio De Andrè, il binario del Trenino Verde esplora angoli incontaminati, dove l'apparizione di aquile reali, mufloni, cervi, o di qualche cinghiale disturbato del treno, è ancora possibile. Una natura fitta di boschi e di picchi rocciosi, simili alle lontane Dolomiti (ma pure ad alcuni scorci dell'America Centrale), contornata da ruscelli e torrenti, incontra spesso le rotaie prima di tuffarsi con spettacolari cascate in uno dei numerosi bacini artificiali che costituiscono la principale riserva idrica della regione. Qui però, anche il ferro, il legno delle traversine, i ponti, le stazioni, le case cantoniere sembrano far parte da sempre del paesaggio, che il lento - quasi studiato - procedere del treno permette al viaggiatore di osservare e conoscere al meglio.
In attesa della partenza, sui binari della stazione di Mandas, il vecchio Trenino Verde rimandava ai convogli del Far West: le carrozze in legno e ottone, il bagagliaio, il tender colmo di carbone e, in testa, la "pimpante" locomotiva a vapore Reggiane 400, costruita nel 1931 e magnificamente conservata (interessante, a questo proposito, il Museo delle Ferrovie della Sardegna di Monserrato di Cagliari, che raccoglie i documenti, gli attrezzi, le macchine utilizzati durante il servizio). Oggi il servizio è effettuato con locomotive ed automotrici diesel. Lasciata Mandas, il treno si inoltra nella densa macchia mediterranea tra numerose curve, necessarie per affrontare il percorso montuoso. Dal finestrino si scorgono i resti di antichi nuraghi, misteriosi e solitari nella campagna. Uno di questi, il famoso Nuraghe Arrubiu, è il più imponente tra i complessi megalitici presenti sull'isola, nonché uno dei più importanti di tutto l'occidente europeo. La stazione di Villanovatulo appare improvvisamente dopo una curva, al di là di un bel ponte in muratura; l'intera scenografia, con il piccolo scalo merci circondato da boschi e verdi pascoli, sembra quasi ripresa da un quadro.
Il viaggio continua in direzione del grande lago artificiale di Flumendosa, che si scorge subito all'uscita di una galleria. Superata una serie di secchi tornanti si giunge a un moderno ponte che attraversa il fiume omonimo con un lungo, ardito viadotto parallelo alla strada statale. Quando l'acqua del lago è bassa si possono ancora scorgere i resti del vecchio cavalcavia ferroviario e della strada, abbandonati e sommersi dopo la costruzione della diga che ha dato vita al bacino artificiale. Alte pareti sovrastano l'ansimante convoglio che, faticosamente, comincia a salire attraverso trincee di roccia apparentemente invalicabili. Superata la fitta foresta di Betilli, si arriva alla stazione di Esterzili, costruita fuori dal centro abitato perché originariamente utilizzata per il trasporto di carbone e sughero.
La ferrovia prosegue il suo zigzag attraverso una zona carsica, ricca di grotte e voragini, dove cascate e fonti sorgive convogliano le acque verso un profondo abisso sotterraneo. Siamo nel cuore della Barbagia di Seulo, dove il trenino continua a inerpicarsi transitando vicino ai ruderi della vecchia miniera di antracite di San Sebastiano.Si giunge quindi a Seui, il più importante centro della zona, in una caratteristica stazione dall'aspetto alpino impreziosita da originali decorazioni in legno. Ripreso il percorso, s'incontra un autentico capolavoro di ingegneria ferroviaria: l'imponente ponte sul Rio San Gerolamo, alto 37 metri, con una travata metallica lunga ben 50 metri. Superato un ampio tornante a mezza costa, inizia la discesa verso Arbatax.
Tra mille tortuosità e continui cambi di scena, il convoglio transita nel territorio di Ussassai, ricco di sughereti e sovrastato dalla vetta del monte Tonneri. Qui il treno ha un nuovo appuntamento con il principale corso d'acqua della Sardegna: la linea costeggia infatti una parte del Lago Alto di Flumendosa - un altro bacino artificiale creato con le acque del fiume - circondato da verdi pascoli. Superata la stazione di Villagrande Strisaili si intravede il mare, che fa capolino all'orizzonte a ogni svolta. Raggiunte Lanusei, Elini e Tortolì si comincia a percepire un'atmosfera più dolce, vacanziera. La stazione di Arbatax, capolinea della ferrovia, attende il treno proprio a ridosso del porto, di fronte alla Cala dei Genovesi e davanti alle famose Rocce Rosse. Possibile, a pochi passi, un tuffo ristoratore.
(01 aprile 2011)
http://viaggi.repubblica.it/articolo/mare-monti-pampa-sardegna/223437
Bidus April 2nd, 2011, 08:50 PM Yacht nel Temo e stop alle inondazioni: lavori in corso a Bosa
Quando la diga foranea sarà completata il fiume diventerà navigabile anche per imbarcazioni di venti metri
di Giampaolo Meloni
BOSA. Il mare sospinto dal vento di maestrale porta sulla banchina una sensazione di pericolo incombente. Certo, le dimensioni non sarebbero quelle del Giappone, ma il rischio di fare i conti con l'ira del Temo e del mare che si mescolano e uniscono contro Bosa si avverte. Si teme. Del resto la cittadina, proprio tutta, è racchiusa in un perimetro di rischio idrogeologico di livello 4, il più alto in Sardegna.
La piena del fiume, le acque rovesciate dai monti, il blocco se non addirittura la corrente contraria esercitati dal mare, combinati insieme potrebbero sommergere tutto in tempi rapidi. Del resto è una storia lunga: dal 1953 si contano undici inondazioni. C'è un piano di contromisure. Il Comune lo sostiene e lo ha avviato. Per Bosa vale come una grande scommessa. Diventare la piccola Costa Smeralda dell'ovest? Sembra più realistico il richiamo a una Venezia della Planargia.
«Comunque sia, abbiamo la determinazione necessaria per crescere e affermare le potenzialità turistiche della nostra città», dice il sindaco Pier Franco Casula. L'obiettivo è diventare l'unica città sarda con porto fluviale dotato di ormeggi, servizi e una capacità di navigazione interna fino a sette chilometri, all'incirca la Chiesa di San Pietro, nel cuore dell'abitato.
Intanto il treno è partito, suscitando qualche curiosità quando sulla foce sono comparse trivelle e cantieri galleggianti, nello specchio di mare tra la torre aragonese e l'Isola Rossa. Chi guarda verso il mare vede a sinistra il muraglione dei Caduti di Cefalonia che racchiude la spiaggia di Bosa Marina, sull'altro lato la roccia e una lingua di roccia che si estende sulla foce, è Capu d'Aspu (capo della spuma, la schiuma formata dall'infrangersi delle onde).
Questo budello lungo meno di cento metri dovrà essere sbancato, spiegano i tecnici, in modo da formare una area di calma racchiusa dalla nuova diga foranea, un braccio costruito con le rocce naturali che arginerà le onde di 6 metri generate dal maestrale e che si spingono in risalita sul Temo per due chilometri e mezzo provocando disastri a ogni temporale, come due anni fa. La diga completa sarà lunga settecento metri, quattrocento già costruiti. Quando Capu d'Aspu sarà eliminato, da sponda a sponda ci saranno sessanta metri, contro i trenta attuali. La roccia lavica sulla costa destra, Poggiu 'e Columbos, resterà distaccata per circa 50 metri dalla nuova diga. Lo ha imposto la Soprintendenza per salvare intatto il profilo naturale della costa.
La dinamica dei lavori ha innescato qualche perplessità: «L'opera è necessaria e non lo discuto. Contesto i tempi, la scansione degli interventi: non possono eliminare Capu d'Aspu e poi completare la diga, devono fare il contrario. Se qui arriva una mareggiata, da maestrale o soprattutto da libeccio porta via tutto». Il tutto di Vincenzo Piras è in primo luogo la costruzione galleggiante sede del suo Diving Center. A ogni bufera gli cascano accanto massi di tonnellate. Insomma, una questione di buonsenso, dice, che ha segnalato anche al prefetto e qualche anno fa all'allora assessore regionale dei Lavori pubblici Mannoni (giunta Soru).
Si oppone di netto Antonio Cossu, con la veste di comitato cittadino attraverso un sito internet attacca gli aspetti tecnici del progetto che, sostiene, provocherebbe solo maggiore inquinamento. Contestazioni che il sindaco liquida così: «Queste opere non si discutono con le prove dell'innaffiatoio».
Alla foce sicura tengono molto gli operatori del mare. «Quando c'è appena forza 3 di qui non si può uscire, per noi sono giornate di lavoro perso», osserva Giuseppe Sotgiu, presidente della Cooperativa pescatori Stella maris. Ventidue soci, una ventina di barche attrezzate, lavoro di medio risultato economico. «Abbiamo necessità di poter risalire il fiume e lavorare meglio anche nel rimessaggio». A lavori finiti diventerà operativo anche il nuovo e vicino mercato ittico.
Benefici si vedono anche all'orizzonte turistico. Yacht di lusso si vedono spesso in rada. «E questo può diventare un buon rifugio anche per barche di dimensione importante», conferma il tenente di vascello Renato Signorini, giovanissimo comandante dell'Ufficio circondariale marittimo ospitato in una suggestiva palazzina dell'Ottocento alla quale male non farebbe una buona cura di salubrità estetica. Né sbaglierebbe la Regione a restituire una funzione turistica e culturale al faro, piegato all'abbandono da quando il segnale nautico è stato
Venti persone in servizio, due unità navali (una motovedetta e un gommone veloce per interventi urgenti sottocosta), l'Ufficio deve governare quaranta chilometri di costa. Una enormità. «Ma di grande soddisfazione - dice il comandante ricordando il sigillo assegnato l'anno scorso da Legambiente per la qualità speciale del mare -. Il ruolo della banchina fluviale non potrà che portare benefici alla navigazione, alla crescita dei navigli, del traffico commerciale». Che le opere alla foce del Temo siano indispensabili lo sostengono anche alla società Porto Bosa Spa che ha in gestione una parte delle concessioni per il diporto sul Temo, duecento posti barca. Accanto, c'è la concessione di un imprenditore interamente privato, la Nautica Pinna, che gestisce altri duecento posti barca.
«Noi siamo all'interno e già più protetti rispetto alla foce - spiega Angelo Stara, avvocato, rappresentante della società mista pubblico-privata titolare della concessione nella quale la maggioranza privata sono i Molinas, gli imprenditori tempiesi del sughero -. La diga sarà una ulteriore protezione dal libeccio. Il previsto banchinamento fino al Ponte vecchio renderà il fiume navigabile anche per imbarcazioni di venti metri. Il problema sarà di trovare le condizioni per ospitare anche piccoli yacht di 25 metri».
Ci pensano anche al Comune e si ipotizza di allestire un sistema di servizi alla foce per ovviare all'impedimento dei bassi fondali, che tuttavia dovranno essere dragati fino a una profondità media di quattro metri dalla foce al Ponte Vecchio. Anche sulle concessioni c'è una controversia aperta. Su ricorso dei Pinna, il Tar ha annullato la gara per quella a gestione mista, i Molinas hanno fatto appello al Consiglio di Stato che ha sospeso la sentenza e dal quale si attende ora il verdetto.
«Noi, che siamo presenti nella Porto Bosa con il 20 per cento delle azioni, siamo rimasti fuori dal contenzioso - spiega il sindaco -. Siamo però convinti che si debba fare spazio almeno al 15 per cento di azionariato diffuso». Le attenzioni sono rivolte al grande progetto che porterà Bosa fuori dai perimetri della zona a rischio. La diga di Monte Crispu, la diga alla foce, il banchinamento intero del fiume dall'abitato al mare, la spalletta (il muro di protezione) su tutto il tragitto, la deviazione del canale S'Aledesu che scarica a mare le acque della montagna, sono le prime opere nella scala degli interventi. Un investimento che si aggira sui trenta milioni. Sette dei quali sono disponibili. Lì arriverà la svolta anche nello sviluppo edilizio ora paralizzato dal rischio idrogeologico. Il sindaco libera subito il campo dalle ombre della speculazione: «Non vogliamo stravolgere il Puc ma sbloccare le sue potenzialità».
Vuol dire: 800mila metri cubi in più di volumetria nel centro storico, altri 600mila non ancora edificati nella zona di espansione. Più l'alberghiero nella borgata marina. Come dire: c'è spazio per un'altra Bosa. Questa settimana partono due cantieri per i sottoservizi: investimento di 550mila euro per il centro storico.
http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/03/21/news/yacht-nel-temo-e-stop-alle-inondazioni-lavori-in-corso-a-bosa-3740462/1
Eh si, gli yacht di 20 mt. Storia già vista questa, farà la "fine” di Santa Teresa e Castelsardo: da borghi marini a villaggi turistici. :ohno:
Alberto_Tidu April 4th, 2011, 12:41 PM Per chi non l'avesse mai visto, pur se vecchiotto (2007, ma con dati ancora più vecchi), è molto interessante...
Piano regionale dei trasporti
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_13_20070830172744.pdf
http://www.regione.sardegna.it/j/v/509?s=1&v=9&c=4054&na=1&n=10&tb=4052&tb=4052
Grazie mille deco! L'ho letto tutto d'un fiato ed è davvero interessantissimo!
felis April 6th, 2011, 02:40 PM Dai, entriamo in campagna elettorale anche in questa discussione :D
UN SOLO CORO: FORZA MIZZI!!!
http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/205763_1875489520753_1046669653_2122731_5661095_n.jpg
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