View Full Version : TORINO | Officine Grandi Riparazioni - OGR
fabrik February 22nd, 2011, 12:12 PM La storia
Edificate tra il 1885 e il 1895, le Officine Grandi Riparazioni rappresentano una testimonianza particolarmente significativa dei primordi dello sviluppo industriale di Torino, cominciato a pochi anni dall’unificazione nazionale.
Costruite in un momento di forte sviluppo delle reti infrastrutturali di un Paese finalmente unito e votato a entrare in concorrenza con le più forti economie europee, le Officine Grandi Riparazioni sono concepite per essere un centro di avanguardia nella revisione e riparazione di locomotive e carrozze ferroviarie. Un elemento funzionale al potenziamento degli scambi di prodotti industriali e di materie prime da e per Torino, una premessa indispensabile alla trasformazione della città in un grande polo industriale. Una significativa conferma di questa vocazione ci viene dalle dimensioni del complesso. Le Officine Grandi Riparazioni, posizionate lungo la ferrovia che collega Torino a Milano, occupano un’area immensa (190 000 metri quadrati), all’interno della quale vengono innalzate gigantesche costruzioni dall’architettura austera ma pregevole, somiglianti per struttura a delle imponenti cattedrali moderne, con navate lunghe fino a 200 metri. Ma è il posizionamento stesso degli stabilimenti a denunciare la presenza di un piano complessivo di espansione.
Le Officine, infatti, appartengono a un più vasto complesso di edifici, tutti collocati alla periferia ovest della cinta daziaria del 1853, con i quali formano la zona che in quegli anni viene detta dei “grandi servizi”. Ne fanno parte, tra gli altri, le Carceri Nuove, edificate tra il 1862 e il 1870, il Mattatoio Civico, iniziato nel 1866, il Mercato del bestiame, risalente al 1870-71, e i cosiddetti Casotti daziari, innalzati nel 1869. Strutture imponenti e pensate non singolarmente, ma nel loro complesso, in vista di un successivo sviluppo della città, tanto dal punto di vista economico che demografico.
Molto tempo è passato e le strutture che formavano l’area “grandi servizi” sono in larga misura scomparse in seguito a fasi successive dell’evoluzione della città e delle sue esigenze. Una parte dell’area storica delle Officine Grandi Riparazioni, in particolare, è ora occupata dal raddoppio del Politecnico e dalla cosiddetta cittadella politecnica. Sopravvive però, accanto alle Carceri nuove (anch’esse in via di ridestinazione), il corpo principale delle Officine, con i padiglioni di Montaggio, Torneria, Fucine, in disuso dall’inizio degli anni ’70 ma dall’aspetto ancora solenne, soprattutto nel caso dello stabilimento che, per la sua imponenza viene denominato “duomo”.
Generazione dopo generazione, le Officine Grandi Riparazioni sono state testimoni del lavoro di migliaia e migliaia operai: una manodopera iper-specializzata e consapevole di appartenere a un’élite di artigiani di primissimo ordine, portatori, come le vecchie corporazioni di arti e mestieri, di conoscenze rare e complesse. Nelle Officine, infatti, si doveva far fronte a ogni incombenza: dalla riparazione di motori e camere di pressione alla curvatura e saldatura di lamiere, dall’allestimento degli “scheletri” delle carrozze, in gran parte in legno, alla lavorazione degli arredi. L’essere ammessi a svolgere alcune mansioni, come quella di pannellista, costituiva il riconoscimento ufficiale di un’eccezionale capacità, un titolo di merito che si traduceva nel rispetto e nell’ammirazione di tutti gli operai. La selezione del personale, del resto, era severissima in ogni reparto. Al momento dell’assunzione definitiva, ciascun aspirante doveva esibire il suo “capolavoro”, un manufatto industriale – un modello, un ingranaggio – che presentasse caratteristiche di altissima precisione.
Fallire il compito significava essere esclusi dal numero dei dipendenti delle Officine. Certamente significativo è l’impatto che le Officine Grandi Riparazioni e l’area “grandi servizi” avrebbero avuto sugli sviluppi successivi del tessuto urbano e sulla storia stessa della città. Una delle caratteristiche delle maestranze delle Officine, in effetti, fu la fortissima politicizzazione e sindacalizzazione, che fece del complesso industriale uno dei luoghi in cui più velocemente si diffuse l’idea, allora nuova, del socialismo. Al momento della loro nascita, come si è detto, le Officine Grandi Riparazioni si trovavano a ridosso del confine occidentale della cinta daziaria tracciata nel 1853. Con il posizionamento in quell’area di stabilimenti tanto grandi, si creò l’esigenza di nuove case, situate nelle immediate vicinanze delle Officine. Si ponevano le basi per lo sviluppo del quartiere di Borgo San Paolo, uno dei grandi quartieri operai cittadini: quello che maggiormente, assieme al Lingotto e a Mirafiori, sorti più tardi intorno ai grandi stabilimenti Fiat, saprà segnare la storia del movimento operaio torinese.
Gli abitanti del quartiere San Paolo, infatti, saranno tra i protagonisti degli scioperi dell’agosto 1917, durante le ore terribili del primo conflitto mondiale, e poco più tardi, nell’estate 1920, parteciperanno all’occupazione e autogestione delle fabbriche, un vero e proprio esperimento di rivoluzione socialista in Italia. Da Borgo San Paolo, tra l’altro, grazie soprattutto all’influenza politica che il giovane Antonio Gramsci seppe esercitare sugli operai del quartiere, sarebbe venuta una parte significativa delle primissime adesioni al Partito comunista d’Italia, nato a Livorno nel 1921, che vi avrebbe trovato una delle sue roccaforti anche sotto il regime fascista. Gli operai di Borgo San Paolo, inoltre, avrebbero dato un contributo importantissimo nella Resistenza al nazifascismo.
http://www.officinegrandiriparazioni.it/storia/
fabrik February 22nd, 2011, 12:18 PM Immagini
http://www.urbanfile.it/public/rob87_to/173633_ogr_esterno.jpg
http://www.torinoinsolita.it/public/immagini/img2/1127.jpg
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http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/conferenze/Torino/torino.jpg
http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=775
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=848362
http://www.torinoinsolita.it/sito_torinoindustriale/elenco.php?sez=torinoindustriale&id_edificio_industriale=5
fabrik February 22nd, 2011, 12:20 PM Le officine stanno subendo un cantiere di messa in sicurezza in modo da poter ospitare alcune mostre per i 150 anni d'Italia.
Qui l'elenco di mostre ed eventi per il 2011
http://www.officinegrandiriparazioni.it/mostre/
fabrik February 22nd, 2011, 12:25 PM Dopo la fine dei festeggiamenti del 2011, il complesso sarà sottoposto ad un profondo cantiere di restauro e ristrutturazione in modo da poter essere usato per metà come polo di innovazione (affidato al contiguo Politecnico) e per metà come polo di produzione culturale.
I cantieri prevedono un investimento di 180 milioni di euro, interamente finanziati da privati e i lavori dovrebbero concludersi nel 2015.
ScarryTO February 22nd, 2011, 12:30 PM Parte dalle nuove Ogr
la Torino del futuro
Un grande polo culturale e di
ricerca collegato al Politecnico
Troveranno spazio 900 ingegneri
e un indotto di 200 persone
emanuela minucci
torino
«Mi spiace solo una cosa: che quando questo meraviglioso progetto sarà terminato io ci potrò passare soltanto davanti con i nipotini...». Si concede un po’ di ironia da sindaco pensionando Sergio Chiamparino, davanti alla platea delle conferenze stampa che contano, per una delle ultime conferenze stampa che contano davvero di questi ultimi dieci anni.
La notizia, spiega il primo cittadino guardando dritto negli occhi prima l’assessore all’Urbanistica Mario Viano, poi il rettore del Politecnico Francesco Profumo, «è di quelle destinate a cambiare il volto non solo della Spina 2, ma dell’intera città e ci lavoriamo da quando sono finite le Olimpiadi». Attorno al suo tavolo gli artefici, insieme con il Comune, dell’operazione, ovvero i vertici della Fondazione Crt, dal presidente Andrea Comba al segretario generale Angelo Miglietta.
La Fondazione investirà la cifra record di 180 milioni di euro per il piano di rilancio delle ex Officine Grandi Riparazioni, quella meravigliosa cattedrale postindustriale in cui a fine ‘800 i primi treni che attraversavano la città subivano la messa a punto. Bene, quell’area che ora è il cuore pulsante dei festeggiamenti del 2011 si prepara a vivere una metamorfosi completa. Per metà dedicata alla ricerca scientifica (collegata al Politecnico) dove troveranno spazio 900 ingegneri e informatici e un indotto di 300 persone, per l’altra metà polo culturale.
«Una cittadella in sè completa - come ha spiegato il sindaco - dove, teoricamente, uno studente potrebbe entrare al mattino per fare lezione, lavorare in un’azienda nel pomeriggio, godersi una collezione al museo in prima serata e concludere la giornata cenando con gli amici». L’apertura di questa meraviglia (intoppi permettendo) è prevista in contemporanea con l’Expo 2015. Un grande polo culturale, universitario, di ricerca, insomma, con un ampio spazio per un centro congressi, che ospitera eventi internazionali. È questo, ma non solo, il «Progetto Ogr», ossia il suo piano di rilancio e valorizzazione delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino, realizzato dalla Fondazione Crt, che sarà pronto in contemporanea con l’avvio dell’Expo 2015.
«È un momento storico per la vita della Fondazione Crt - ha sottolineato il presidente Andrea Comba - questo progetto, il più importante nella storia della nostra istituzione, sancisce e fa propria la filosofia di «venture philanthropy», che privilegia la nascita di fondazioni patrimonializzate in grado di rendersi indipendenti e capaci di camminare sulle proprie gambe». E ancora, per Angelo Miglietta, segretario Generale della Fondazione Crt «il progetto Ogr rappresenta un passo fondamentale per rafforzare l’identità di Torino come luogo di sperimentazione, produzione ed esposizione nell’ambito delle culture moderne e contemporanee. Ogr dovrà progettare, produrre e comunicare conoscenza pubblica attraverso modalità inclusive, in un mix di cultura e scienza che si concretizza nella valorizzazione della creatività».
E ha aggiunto: «È sbagliato concepire le Fondazioni come una sorta di bancomat, se però si ha la capacità di far sì che il denaro che hanno a disposizione sia usato in in una prospettiva progettuale, di costruzione, può portare a realizzazioni durature nel tempo». «Stiamo aspettando - ha detto, a questo proposito, il vice presidente della Fondazione Giovanni Quaglia - che le Ferrovie ci inviino la documentazione necessaria. Tempo qualche settimana e crediamo di poter fare i successivi passi necessari».
Tre le macroaree su cui si svilupperà il progetto: il braccio nord delle Ogr ospiterà la cultura moderna e contemporanea, l’asse sud sarà lo spazio dedicato alle attività di ricerca scientifica, in partnership con il Politecnico, dove troveranno spazio 900 ingegneri ed informatici ed un indotto di 200 persone e, nell’area Westinghouse (che è stata ceduta per 10 milioni di euro dal Comune) dove è previsto un centro congressi internazionale che, a pieno regime, dovrebbe garantire 150 mila presenze l’anno e un indotto di trecento persone.
tratto da la stampa http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/390018/
dreaad February 22nd, 2011, 12:30 PM 180 milioni come fondo per creare un ambiente consono allo start-up di aziende innovative sono una bella cifra. esempio unico in italia.
un'ottima iniziativa!
fabrik February 22nd, 2011, 12:31 PM Parte dalle nuove Ogr la Torino del futuro
Un grande polo culturale e di ricerca collegato al Politecnico
Troveranno spazio 900 ingegneri e un indotto di 200 persone
EMANUELA MINUCCI
TORINO
«Mi spiace solo una cosa: che quando questo meraviglioso progetto sarà terminato io ci potrò passare soltanto davanti con i nipotini...». Si concede un po’ di ironia da sindaco pensionando Sergio Chiamparino, davanti alla platea delle conferenze stampa che contano, per una delle ultime conferenze stampa che contano davvero di questi ultimi dieci anni.
La notizia, spiega il primo cittadino guardando dritto negli occhi prima l’assessore all’Urbanistica Mario Viano, poi il rettore del Politecnico Francesco Profumo, «è di quelle destinate a cambiare il volto non solo della Spina 2, ma dell’intera città e ci lavoriamo da quando sono finite le Olimpiadi». Attorno al suo tavolo gli artefici, insieme con il Comune, dell’operazione, ovvero i vertici della Fondazione Crt, dal presidente Andrea Comba al segretario generale Angelo Miglietta.
La Fondazione investirà la cifra record di 180 milioni di euro per il piano di rilancio delle ex Officine Grandi Riparazioni, quella meravigliosa cattedrale postindustriale in cui a fine ‘800 i primi treni che attraversavano la città subivano la messa a punto. Bene, quell’area che ora è il cuore pulsante dei festeggiamenti del 2011 si prepara a vivere una metamorfosi completa. Per metà dedicata alla ricerca scientifica (collegata al Politecnico) dove troveranno spazio 900 ingegneri e informatici e un indotto di 300 persone, per l’altra metà polo culturale.
«Una cittadella in sè completa - come ha spiegato il sindaco - dove, teoricamente, uno studente potrebbe entrare al mattino per fare lezione, lavorare in un’azienda nel pomeriggio, godersi una collezione al museo in prima serata e concludere la giornata cenando con gli amici». L’apertura di questa meraviglia (intoppi permettendo) è prevista in contemporanea con l’Expo 2015. Un grande polo culturale, universitario, di ricerca, insomma, con un ampio spazio per un centro congressi, che ospitera eventi internazionali. È questo, ma non solo, il «Progetto Ogr», ossia il suo piano di rilancio e valorizzazione delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino, realizzato dalla Fondazione Crt, che sarà pronto in contemporanea con l’avvio dell’Expo 2015.
«È un momento storico per la vita della Fondazione Crt - ha sottolineato il presidente Andrea Comba - questo progetto, il più importante nella storia della nostra istituzione, sancisce e fa propria la filosofia di «venture philanthropy», che privilegia la nascita di fondazioni patrimonializzate in grado di rendersi indipendenti e capaci di camminare sulle proprie gambe». E ancora, per Angelo Miglietta, segretario Generale della Fondazione Crt «il progetto Ogr rappresenta un passo fondamentale per rafforzare l’identità di Torino come luogo di sperimentazione, produzione ed esposizione nell’ambito delle culture moderne e contemporanee. Ogr dovrà progettare, produrre e comunicare conoscenza pubblica attraverso modalità inclusive, in un mix di cultura e scienza che si concretizza nella valorizzazione della creatività».
E ha aggiunto: «È sbagliato concepire le Fondazioni come una sorta di bancomat, se però si ha la capacità di far sì che il denaro che hanno a disposizione sia usato in in una prospettiva progettuale, di costruzione, può portare a realizzazioni durature nel tempo». «Stiamo aspettando - ha detto, a questo proposito, il vice presidente della Fondazione Giovanni Quaglia - che le Ferrovie ci inviino la documentazione necessaria. Tempo qualche settimana e crediamo di poter fare i successivi passi necessari».
Tre le macroaree su cui si svilupperà il progetto: il braccio nord delle Ogr ospiterà la cultura moderna e contemporanea, l’asse sud sarà lo spazio dedicato alle attività di ricerca scientifica, in partnership con il Politecnico, dove troveranno spazio 900 ingegneri ed informatici ed un indotto di 200 persone e, nell’area Westinghouse (che è stata ceduta per 10 milioni di euro dal Comune) dove è previsto un centro congressi internazionale che, a pieno regime, dovrebbe garantire 150 mila presenze l’anno e un indotto di trecento persone.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/390018/
fabrik February 22nd, 2011, 12:33 PM Miglietta: "Per la cultura nulla sarà più come prima"
LETIZIA TORTELLO
TORINO
Angelo Miglietta, segretario generale della Fondazione Crt, in che modo le Ogr diventeranno la prima cittadella della creatività applicata in Italia?
«Abbiamo l’ambizione di lanciare una sfida al modo tradizionale di gestire la cultura. Le Ogr saranno il passo fondamentale per rafforzare l’identità di Torino come luogo di sperimentazione, produzione ed esposizione nell’ambito della contemporaneità.
Che cosa ospiteranno in concreto?
«Una manica accoglierà a rotazione creativi, designer e grandi nomi del teatro, del cinema, della letteratura nazionali e internazionali. Gli artisti useranno i nostri spazi e la tecnologia messa a disposizione per creare progetti nuovi. In un’ottica di interdisciplinarietà».
Chi gestirà il programma culturale?
«Cinque curatori che cambieranno ogni due anni saranno i responsabili delle cinque aree: produzione letteraria, produzione video, arti performative, musica, scienza e nuove tecnologie. I creativi resteranno a Torino come residenti dai sei mesi a un anno per lavorare e interagire con il pubblico e la città».
Nella seconda manica delle Ogr, quella dedicata alla ricerca, che cosa accadrà?
«Saranno spazi gestiti in collaborazione con il Politecnico. Lì risiederanno le aziende impegnate nell’innovazione. Nel 2015 il polo di corso Castelfidardo sarà capace di impiegare 900 ingegneri, più un indotto di 300 persone. Una seconda Mirafiori in piccolo. Queste realtà saranno messe in stretto dialogo con la parte culturale, in modo da creare sinergie inedite e generare risorse economiche. La terza parte sarà un’agorà dedicata al loisir: una vetrina delle eccellenze gastronomiche di tutte le regioni d’Italia, in particolare piemontesi».
Come si mantiene economicamente un progetto così ambizioso?
«In modo totalmente autosufficiente. Non chiederemo un euro di contributi pubblici per le spese di gestione. E’ questa la scommessa: camminare con le nostre gambe e costituire una fondazione patrimonializzata».
Che cosa significa?
«La Fondazione Ogr-Crt, che nascerà formalmente tra un mese, sarà dotata di un patrimonio indisponibile di 80 milioni di euro. Attraverso le rendite, circa 4 milioni di euro l’anno (a cui si aggiungeranno le risorse provenienti dalle attività culturali) avremo i soldi per finanziare le borse di studio di artisti e creativi, i concerti, gli spettacoli, le esposizioni e i progetti nati in sinergia tra le arti. Torino deve diventare un’alternativa competitiva, non un’ancella di Milano e di altre realtà internazionali».
Il futuro culturale della città sarà sempre più in mano a fondazioni private?
«Se il mantra del momento è che non ci sono più soldi, noi invertiamo la tendenza. Interrompiamo la logica dell’assistenzialismo e trasformiamo la produzione intellettuale in motore economico. Innovazione, ricerca e produttività al servizio dell’arte: ecco il modello sostenibile».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/390057/
dreaad February 22nd, 2011, 08:26 PM EX OGR. LA GIUNTA APPROVA LA CONVENZIONE TRA IL COMUNE E LA FONDAZIONE CRT
Questa mattina, su proposta dell’assessore all’urbanistica Mario Viano, la Giunta comunale ha approvato la convenzione tra la Città di Torino e la Fondazione Crt relativa all’edificio ad H delle ex Officine Grandi Riparazioni.
Il documento regola i rapporti per l’acquisizione del complesso ottocentesco di corso Castelfidardo dove sarà realizzato un centro dedicato alle culture moderne e un polo destinato alla ricerca scientifica e tecnologica svolta dal Politecnico e da altri soggetti qualificati. L’intero progetto è stato peraltro presentato ieri nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Civico.
Ora, dopo l’avallo della Giunta, la delibera passerà al vaglio del Consiglio comunale.
(gf)
Torino, 22 Febbraio 2011
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_133.shtml
Johnny_utah February 22nd, 2011, 11:15 PM Metà ricerca e metà polo culturale mi sembra un buon compromesso.
k_kenzo February 23rd, 2011, 10:00 AM l posto promette veramente bene. E il tema dell'archeologia industriale è decisamente bello. Vediamo un pò :)
snowtura February 25th, 2011, 01:29 PM Un progetto stupendo.
E' un vero peccato che da questo punto di vista il Politecnico sia avanti anni luce rispetto all'Università di Torino, che malgrado stia investendo in infrastrutture non ha un vero piano d'investimento sugli studenti che vengon lasciati allo sbando perché non si riesce ad avere la lungimiranza di creare qualcosa di concreto per il loro futuro.
Con gli ingegneri e gli studenti del Poli è molto più facile perché il risultato dei loro studi è molto più concreto, visibile e quantificabile.
In piccolo, lo IED, con la nuova struttura, grazie ai fondi privati sta costruendo qualcosa di simile alla cittadella politecnica...
dreaad February 25th, 2011, 02:59 PM ^^ giusto, lo IED...quando si partirá con il nuovo campus su corso dante?? (magari ci spostiamo nel thread apposito...).
Maurrison February 26th, 2011, 12:56 PM Bravo fabrik per aver aperto questo 3d! :okay:
Io spero ancora che la biblioteca di Bellini trovi spazio nel nuovo progetto, o tutt'al più venga ricollocata, ma non stralciata definitivamente.
Marmox February 26th, 2011, 07:56 PM Alcune :D delle foto lungo la recinzione de "Le Nuove" in corso Castelfidardo
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3.http://img820.imageshack.us/img820/4500/260211104fotografiestor.jpg
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sonny.86 February 27th, 2011, 03:49 AM mii quante belle foto, bellissimo reportage marmox!!! :D
che effetto vedere i treni uscire dalle ogr ed attraversare corso vittorio
(fabrizio) February 27th, 2011, 05:30 PM Sembra incredibile che la città, vent'anni fa, fosse così diversa da com'è oggi (almeno quest'angolo). Grazie Marmox!!!
dreaad February 27th, 2011, 05:51 PM grande trasformazione davvero!
dove c'erano i binari in superficie ora c'è la carreggiata verso sud del boulevard della spina con annesso controviale.
invece prima corso castelfidardo era proprio striminzito.
dalla singola coppia di binari in trincea si passa a 2 coppie sotterranee, che diventeranno 3 col completamento del raccordo diretto tra PN e PS all'altezza di corso vittorio.
e le officine che si vedono verso corso peschiera (ex palazzo FS) sono diventate la mensa del politecnico e l'istituto di ricerca boella.
mariocesare February 27th, 2011, 08:29 PM A me le OGR non e' che esaltino più di tanto, un capannone industriale storico come tanti altri.
Certo e' che sono in posizione centralissima e strategica, di fianco alla futura stazione centrale....
Ilto February 27th, 2011, 10:20 PM Altro reportage di Marmox.......sono senza parole. Chapeau!
dreaad March 11th, 2011, 03:11 AM Fs: domani notte trasporto eccezionale su strade torinesi
Roma, 10 mar. (Adnkronos) - Domani notte due trasporti eccezionali percorreranno le strade torinesi dallo scalo merci di Torino San Paolo alle Ex Officine Grandi Riparazioni cittadine. Si tratta della locomotiva a vapore 940 e di quella dell'Etr Y 500 ''E404'' con livrea Frecciarossa. Nel pomeriggio di domani saranno posizionate, con l'utilizzo di speciali gru, su carrelli gommati stradali arrivati a Torino per l'occasione. Dopo la mezzanotte partiranno da Corso Rosselli 181 per raggiungere il piazzale antistante l'OGR, tra Corso Stati Uniti e Corso Castelfidardo. In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, le locomotive saranno esposte affiancate di fronte alle Ex Officine Grandi Riparazioni, storicamente un centro di avanguardia nella revisione dei rotabili ferroviari e che attualmente rappresentano un'importante testimonianza dello sviluppo industriale. Il Gruppo di locomotive ''FS 940'' fu progettato e costruito a cavallo tra gli anni '10 e '20. Quella esposta e' parte della collezione di proprieta' del Museo ferroviario Piemontese di Savigliano che ne ha curato il restauro estetico. La E404 e' una delle due locomotive del primo treno ad Alta Velocita' denominato ETR Y500, messo in servizio dalle Ferrovie dello Stato nel 1990 in occasione dei Mondiali di calcio. Gia' negli '90 raggiunse la velocita' di 300 Km/h sulla Roma - Firenze. E' stato il ''progenitore'' della fortunata famiglia degli elettrotreni rapidi ETR500 che, oggi, nell'ultima versione politensione, compongono la prestigiosa flotta dei Frecciarossa.
http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/20:42/3931903
dreaad March 21st, 2011, 03:25 AM nei primi 2 giorni di apertura affluenza molto massiccia: 34.118 visitatori :)
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-a3796fce-3751-4bc3-84df-da94e75de61d.html?refresh_ce
FaseREM March 23rd, 2011, 01:51 PM Allora... siete già andati a visitare le mostre?
Io ci sono andato domenica ma se devo dire sono rimasto un po' deluso... ho trovato la mostra sui 150 anni "Fare gli italiani" troppo disordinata e confusionaria, tante cose sembravano buttate lì alla rinfusa. La mostra sul futuro invece era interessante ma un po' "freddina", non c'era nulla di interattivo. Insomma, visti i soldi che sicuramente si sono spesi mi aspettavo qualcosa di più.
Per fortuna le OGR sono talmente belle che da sole valgono la visita.
Maurrison March 24th, 2011, 01:07 AM ^^ Vista la rapidità con cui hanno dovuto allestire il tutto, e alla luce dei rendering che sono stati pubblicati finora, sinceramente non mi aspetto un granché. La mostra di Venaria sarà molto più interessante senza dubbio, e non solo per la location.
fabrik March 27th, 2011, 11:53 AM Ferrovie e Fondazione CRT verso l'accordo di cessione per fine Aprile.
Primo tassello per il polo culturale : il linguista De Mauro ha ceduto l'archivio della cultura popolare (il più grande d'Italia)
Nella manica dedicata alle imprese si trasferirà la Reply
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=YIRDU&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
dreaad March 28th, 2011, 12:09 AM bene!
vorrei capire quindi l'edificio dove c'era motorola da poco ristrutturato con 300 persone di reply e oltre che fine farà...
si tratterà di nuove divisioni??
alla fine il centro congressi megagalattico c'è... nessun ripensamento sulla biblioteca
Maurrison March 28th, 2011, 12:21 AM ^^ Come ti invidio, dreaad, andrai a lavorare alle OGR... :nuts:
dreaad March 28th, 2011, 12:24 AM ahahahaha e dire che ho lavorato con gente del boella pure... personalmente ci spero :D
fabrik March 28th, 2011, 08:54 AM bene!
vorrei capire quindi l'edificio dove c'era motorola da poco ristrutturato con 300 persone di reply e oltre che fine farà...
si tratterà di nuove divisioni??
alla fine il centro congressi megagalattico c'è... nessun ripensamento sulla biblioteca
Da quanto mi risulta non dovrebbe andarci solo la Reply ma anche altre aziende; già oggi nell'I3P ci sono spazi presi da Reply, ma completamente vuoti..
bube March 29th, 2011, 05:01 PM Come al solito son fuori ma ho un paio di fotine delle OGR che mi crescono se dan fastidio le tolgo,in quanto non so se son gradite perche di altri tempi quando le ogr producevano ,ma comunque possono interessare.
Ne metto un po' nel post( cosi faccio prima)
http://i51.tinypic.com/x56ngp.jpg
OGR 1938
http://i54.tinypic.com/o9ixrm.jpg
piano regolatore urb.
http://i51.tinypic.com/29ar8jt.jpg
automotrici in riparazione
questa foto e' sparita e qualcuno la ha sostituita con roba giapponese stupida non son stato io. l' tolta appena ho visto.
cortile 60-70 con sale vecchie e nuove
http://i55.tinypic.com/1eb6s4.jpg
locomotive a vapore
http://i51.tinypic.com/2nvt000.jpg
parco sale e carro ponte
http://i54.tinypic.com/av3ev9.jpg
ogr pianta
http://i53.tinypic.com/kbyky0.jpg
sollevamento cassa loc trifase
http://i55.tinypic.com/2u3xs2v.jpg
ingresso torneria
http://i52.tinypic.com/14nz145.jpg
ingresso locomotive
NON volevo farle cosi grosse ma ho lasciato default in tinypic
se interessano ne ho ancora un paio tratte da una pubblicazione fine '70
BB
fabrik June 16th, 2011, 02:39 PM Fondazione Ogr-Crt in Sala Rossa a luglio pronta per Expo 2015
La Fondazione Crt investirà circa 100 milioni di euro per acquistare gli edifici dell'ex-Ogr e l'ex-Westinghouse e per ristrutturarli in tempo per l'Expo 2015
Comune e istituto concordano la road map
BEPPE MINELLO
TORINO
Angelo Miglietta, segretario generale della Fondazione Crt, è un razionale illuminista che rifugge da gesti scaramantici. Ma se gli parlate di Ogr, le monumentali ex-Officine grandi riparazioni che in questi mesi ospitano una delle più belle mostre di Italia 150, lo metterete a dura prova.
«Ogr? Lasciamo perdere, tutte le volte che ne parliamo accade qualcosa che fa sballare i nostri piani» risponde a chi gli chiede lumi sull’innovativo progetto ideato e finanziato dalla Fondazione che vuole creare un polo della cultura contemporanea nell’edificio a forma di «H» tra il Politecnico e le ex-carceri Nuove e un centro congressi da 5 mila posti nella vicina ex-Westinghouse.
In realtà, ieri mattina, prima della presentazione del bilancio sociale 2010 della Fondazione, Giovanni Quaglia, il vice presidente vicario della Fondazione guidata da Andrea Comba, si è incontrato con Ilda Curti, neo-assessore all’Urbanistica della giunta Fassino, ricevendo assicurazioni sul fatto che «a luglio» la convenzione fra Fondazione e Comune approderà in Sala Rossa per ottenere quell’ok negato dalle ultime, sbadate, assemblee dell’era-Chiamparino. Un progetto, quello sulle ex-Ogr, che rappresenta un po’ l’evoluzione di tutte le azioni che la Fondazione porta avanti da un decennio a favore della comunità piemontese e torinese in particolare.
A incontrare Ilda Curti è stato il professor Quaglia perché a curare la realizzazione dell’opera sarà la «Rear Sgr» veicolo della galassia Crt e presieduto, appunto, dall’ex-presidente della Provincia di Cuneo. Nell’operazione Ogr, la Fondazione Crt verserà qualcosa come 100 milioni di euro, tra il denaro necessario per acquistare gli edifici e quelli per ristrutturarli e adeguarli alla bisogna. Un’operazione che si vuole completare entro il 2015, in tempo per imbarcarsi nell’avventura dell’Expo milanese.
Ma la chicca sono i 10 milioni che verranno messi a disposizione della futura «Fondazione Ogr-Crt», embrione di un fondo di dotazione di complessivi 40-50 milioni che, opprtunamente investiti, forniranno ogni anno quei 3-4 milioni di rendita necessari alla gestione del polo culturale. Un capitale, che secondo Giovanni Ferrero, pure lui vicepresidente della Fondazione, rappresenterà l’asso nella manica nelle trattative con i grandi centri culturali mondiali per meglio convincerli a collaborare con Torino.
Oltre a permettere alla neonata Fondazione Ogr-Crt di camminare con le proprie gambe. Perché è questo l’obiettivo della corazzata comandata da Comba e Miglietta: dire basta «al consumo delle risorse che nel momento in cui vengono date diventano storia e non futuro; aiutare le associazioni a mettere un po’ di imprenditorialità per spendere in modo più efficace e, infine, usare il denaro guardando a tutta la durata del progetto e non solo a quando si taglia il nastro». Un principio esteso a più iniziative seguite dalla Fondazione Crt e che vanno sotto l’ombrello del «venture philanthropy», l’investimento filantropico. Un esempio? Gli 11 mila euro dati all’organizzazione di Traffic.
Perchè proprio 11 mila euro? Perché l’accordo prevedeva lo stanziamento di tanti euro quanti quelli che l’organizzazione riusciva a incassare dai partecipanti all’evento. Mezzo milione di euro andrà invece al Castello Visconteo di Novara perché 500 mila euro sono riusciti a raccogliere gli enti pubblici e i privati novaresi.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/407358/
Maurrison June 16th, 2011, 07:56 PM Grazie Bube, foto fantastiche! :applause:
Magari la prossima volta solo un tantino più piccole. ;)
bube June 22nd, 2011, 07:32 PM Fondazione Ogr-Crt in Sala Rossa a luglio pronta per Expo 2015
Perchè proprio 11 mila euro? Perché l’accordo prevedeva lo stanziamento di tanti euro quanti quelli che l’organizzazione riusciva a incassare dai partecipanti all’evento. Mezzo milione di euro andrà invece al Castello Visconteo di Novara perché 500 mila euro sono riusciti a raccogliere gli enti pubblici e i privati novaresi.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/407358/
Probabile risposta: Roberto Cota, nato a NOVARA il 13 luglio 1968.
Se non sbaglio anche la fabbrichetta di aerei all'interno dell'aeroporto di Caselle sta chiudendo(ora cassa integrazione) ma la produzione mi han detto continuera' a Novara appena sara' pronto un sito industriale in costruzione.
Basta la' mi e' sparita una foto da sopra!
Ne metto un'altra
http://www.viaggivacanze.info/newsite/wp-content/uploads/2011/03/Torino-Officine-Grandi-Riparazioni_mondoferroviaro.jpg
bb
fabrik October 28th, 2011, 12:07 PM Ogr in alto mare per i dubbi incrociati di Comune e Crt
Nel progetto Ogr ci sarà l'intervento della Fondazione Crt
Braccialarghe: «Vogliono investire o no?»
LETIZIA TORTELLO
TORINO
Il segretario generale Angelo Miglietta non fa che ribadirlo, non ultimo ieri, a margine della conferenza di presentazione di ContemporaryArt: «Il progetto Ogr è un’iniziativa voluta dal Comune, che la Fondazione Crt ha accettato di portare avanti».
Come a dire: il primo a essere convinto dell’operazione deve essere Palazzo civico, «il grande decisore». Nella delicata partita a scacchi tra Comune e Crt sulla destinazione dell’area di corso Castelfidardo, che dovrebbe diventare un polo della contemporaneità, il risultato è ancora tutto da chiarire.
Se da un lato, infatti, la Fondazione di via XX Settembre è da mesi in trepidante attesa che arrivi in Sala Rossa la delibera che darà il via all’acquisizione della struttura dalle Ferrovie dello Stato («Nelle prossime settimane approderà in Consiglio», assicura l’assessore alla Cultura Braccialarghe, che sta guidando, insieme al sindaco, l’operazione), dall’altro dubbi e tentennamenti sull’effettiva attuabilità del progetto partono proprio da Palazzo civico.
In questa direzione sono da leggere i numerosi incontri di questi giorni tra Fassino e Miglietta. Un complesso faccia a faccia, che tenta di fare luce sulle reciproche garanzie. «Da parte nostra c’è l’impegno a coinvolgere le istituzioni culturali e artistiche della città nel dialogo con la Crt - spiega Braccialarghe -. Certo, non si estingue il timore che non si passi mai dalle parole ai fatti». E tanto per cambiare, il nodo cruciale sono gli investimenti. «Crt vorrà realmente spendere quei soldi per comprare e ristrutturare Ogr?», continua Braccialarghe. «Di quali contenuti vuole riempirle?». Questioni che restano aperte.
Un punto interrogativo ancora maggiore pesa sulla vicenda della zona ex Westinghouse, destinata a diventare un centro congressi da 5.000 posti. Crt dovrebbe acquistare per 10 milioni di euro l’area di proprietà dell’amministrazione. Ma prima di impegnarsi, chiede al Comune qualche promessa in più. Una mano, anche se simbolica, al portafogli: «Desideriamo che Palazzo Civico faccia la sua parte anche in termini economici, noi metteremo la metà dei fondi necessari per la costruzione del centro», prosegue Miglietta. Ma da questo orecchio il Comune pare non volerci sentire.
Anche se restano forti le preoccupazioni che possa saltare l’operazione. Una manovra mancata farebbe perdere al Comune milioni di euro. Incertezze significative restano anche sulle stesse Ogr. E intanto, i tempi si allungano. Il polo del contemporaneo ancora non convince.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426909/
Traiano October 29th, 2011, 05:39 PM Mi chiedo se c'è davvero bisogno di altri mq per l'arte contemporanea qui a Torino. In ogni caso le OGR sarebbero una sede stupenda e perfetta.
fabrik November 9th, 2011, 10:17 AM La Fondazione CRT conferma gli impegni
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=16NNZF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
escaped November 9th, 2011, 12:49 PM ^^ Interessante, si creerebbe così un bel polo tematico tra OGR, centro del design di Isola architetti e area Osi Ghia
GIANGI November 9th, 2011, 11:28 PM Incredibile! Vedere alcune di queste foto, di dove adesso ci sono le aule di architettura!
dreaad November 18th, 2011, 09:23 PM Nelle vecchie Ogr il "pensatoio"
diventa una brioche
È la struttura stessa che non ha le caratteristiche né tecniche né filosofiche per diventare una succursale dei musei permanenti». Con queste parole, in una dichiarazione sulle pagine torinesi della Stampa, Angelo Miglietta, segretario della Fondazione Crt, bocciava nei giorni scorsi l’ipotesi di fare delle Ogr, le Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie, un luogo destinato prevalentemente ad attività espositiva[...].
Comunque, disponendo di 150 milioni di euro, il segretario della Crt può fare alle Ogr (se i politici glielo consentono) quello che più gli aggrada.
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=296&ID_articolo=47&ID_sezione=671
Traiano November 18th, 2011, 11:37 PM domani ultimo giorno delle OGR e apertura fino alle 24
dreaad November 19th, 2011, 05:30 PM Italia 150: chiudono grandi mostre Ogr, 560mila i visitatori
Ultimo weekend di festa con musica e film per bambini
19 novembre, 15:59
(ANSA) - TORINO, 19 NOV - Chiudono domani, dopo otto mesi e oltre 560mila visitatori, le tre grandi mostre allestite alle Officine Grandi Riparazioni di Torino e dedicate alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia.
L'inizio dell'ultimo weekend di esposizione e' stato contrassegnato dalla solita processione di persone dirette a visitare ''Fare gli italiani'', ''Stazione futuro'' e ''Il futuro nelle mani'', le tre grandi mostre che hanno fatto registrare un bilancio da record. (ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2011/11/19/visualizza_new.html_16689292.html
Traiano November 19th, 2011, 09:38 PM Oggi c'era una coda da sacra sindone!
dreaad November 20th, 2011, 05:44 PM Anche oggi coda (anzi due) fin quasi a corso castelfidardo!
RezTo November 20th, 2011, 11:31 PM E' proprio un peccato che debba chjudere sino a marzo! Oggi GFB al tg delle 14 ha detto che d'inverno farebbe troppo freddo :shifty:
RezTo November 21st, 2011, 03:00 PM ^^
Ecco il link:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a1da72e4-df2c-4fcb-8371-0fccbc25042f-tgr.html#p=0
dal minuto 1 e 10 secondi
PiazzaSanCarlo November 21st, 2011, 07:14 PM E' proprio un peccato che debba chjudere sino a marzo! Oggi GFB al tg delle 14 ha detto che d'inverno farebbe troppo freddo :shifty:
Beh, io ero andato un paio di anni fa a vedere la mostra "011" alle OGR...
Faceva effetivamente un freddo incredibile...
fabrik November 23rd, 2011, 10:20 AM Va avanti la burocrazia. I lavori potrebbero partire agli inizi del 2013
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=17A5DH&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
Andrea87 November 25th, 2011, 04:42 PM LE EX OGR ALLA FONDAZIONE CRT
Il sì delle Commissioni Urbanistica e Cultura
Dopo quasi due ore di discussione in Commissione Cultura e Urbanistica (riunite in seduta congiunta e coordinate dai presidenti Luca Cassiani e Domenico Carretta), la delibera di accordo tra l’amministrazione comunale e la Fondazione Crt relativa all’edificio ad H delle ex Ogr è stata oggi liberata per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale.
Per l’ottocentesco edificio di corso Castelfidardo ampio circa 19mila mq, fulcro delle manifestazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, si delinea una trasformazione in polo espositivo museale e della ricerca scientifica e tecnologica.
L’operazione prevede l’acquisto da parte della Fondazione Crt dell’intero complesso da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane) e la cessione dello stesso edificio al Comune di Torino. Subito dopo l’amministrazione comunale darà l’immobile in convenzione novantanovennale alla Fondazione Crt.
Come hanno annunciato i vertici della Fondazione in Commissione Cultura nei giorni scorsi, siamo alla vigilia di un investimento milionario. Il segretario generale della Fondazione, Angelo Miglietta, ha parlato di 130 milioni di euro. Cinquanta milioni occorrono per il restauro dell’edificio (due anni di lavori, con termine del cantiere previsto per l’inizio del 2015 e l’avvio dell’Expo), mentre altri 80 rappresentano la dotazione finanziaria della nascente Fondazione Ogr-Crt, il futuro gestore della struttura.
(R.T.) - Ufficio stampa del Consiglio comunale
Torino, 25 Novembre 2011
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_936.shtml
dreaad November 25th, 2011, 10:08 PM ^^ bene !
aggiungo
La prossima riunione del comitato esecutivo prevista per il 1 dicembre servirà anche per capire fino a quando andrà avanti l’attività del Comitato soprattutto se dovrà farsi carico della gestione della mostra Fare gli Italiani che il comune di Torino ha proposto di riaprire a partire da marzo. La nuova organizzazione dell’esposizione dovrebbe essere finanziata con 1,6 milioni dalla Compagnia di San Paolo. Ad oggi, però, non è arrivato alcun documento ufficiale di impegno di fondi.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/431545/
bube December 9th, 2011, 03:33 PM Ripasso di qui tanto per.
Riposto la foto sparita.
http://www3.picturepush.com/photo/a/7123461/640/7123461.jpg
Piu' piccola delle altre,ma per chi la vuole piu' definita qui: http://www3.picturepush.com/photo/a/7123461/img/7123461.jpg
Ne aggiungo anche un'altra.
http://www1.picturepush.com/photo/a/7123494/640/7123494.jpg
Come sopra per def. : http://www1.picturepush.com/photo/a/7123494/1024/Anonymous/ogr-trifase.jpg
Poi due paroline.
Bah io son andato alla veloce alla mostra o cosa era,forse mi aspettavo altro....
Ma io son strano per cui avrei preferito visitare o aggirarmi per i capannoni ed edifici ,meglio se ancor pieni di ciarpame e vecchi residui (dal 1895) del lavoro che fu ......prima della composizione dell'esposizione .Ma non faccio testo,sono un antenato, ed in piu' molto probabilmente una esposizione museale sui 150 ( non su OGR) di mio gradimento avrebbe avuto ben pochi visitatori paganti mentre mi rendo conto che una esposizione sulla falsariga "museo del cinema" permette alle strutture di potersi in parte finanziare autonomamente .E se anche al museo del cinema alle sparute richieste di poter veder cineprese o macchine da proiezione o scena antiche conservate nei mezzani e ripostigli della mole vieni mandato a guardar gli LCD nel frigo .... non si puo negare che e' questo l'unico futuro per conservar memoria del passato senza pesar troppo sui bilanci di comuni e stato.
Meno male per me' che c'erano un bel po' di foto non male da vedere(ed anche la vaporiera va!).
http://www4.picturepush.com/photo/a/7123812/640/7123812.jpg
Non e' polemica NB
BB
dreaad December 9th, 2011, 04:17 PM "Fare gli Italiani" ritornerà alle Ogr
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/433364/
RezTo December 9th, 2011, 04:24 PM ^^
Bene!!!
dreaad December 12th, 2011, 07:01 PM Torino: ex Ogr alla Fondazione Crt, via libera dalla sala Rossa
Torino, 12 dic. - (Adnkronos) - Con 23 voti a favore, cinque contrari e due astenuti, il Consiglio comunale ha approvato la delibera di accordo tra il Comune di Torino e la Fondazione Crt per il complesso delle ex Ogr, l'ottocentesco edificio di corso Castelfidardo ampio circa 19mila mq, fulcro delle manifestazioni del 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia, che si avvia cosi' a diventare polo espositivo museale e della ricerca scientifica e tecnologica. L'operazione prevede l'acquisto da parte della Fondazione Crt dell'intero complesso da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, societa' del gruppo Ferrovie dello Stato italiane) e la cessione dello stesso edificio al Comune di Torino. Subito dopo l'amministrazione comunale dara' l'immobile in convenzione novantanovennale alla Fondazione Crt.
(12 dicembre 2011 ore 17.48)
http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/17:42-17:42/4082949
dreaad December 15th, 2011, 08:01 PM La Fondazione non fa mistero nel pensare in grande con un progetto a dir poco ambizioso. Sul piatto intende mettere 130 milioni di investimenti. I vertici dell’istituzione sono stati ricevuti nelle scorse settimane dalla Commissione Cultura del Comune. L’edificio, al centro delle manifestazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, può diventare uno dei contenitori più innovativi nel futuro panorama (non soltanto nazionale) delle grandi sedi culturali. L’ex Ogr, nelle intenzioni della Fondazione, diventerà in un centro culturale della contemporaneità, affiancato a un polo della ricerca coordinato dal Politecnico (assieme a negozi di design e a un ristorante caffetteria). Nei 9mila mq della manica prospicente il Politecnico lavoreranno i ricercatori di Reply in attività connesse alla comunicazione, mentre nel transetto centrale saranno localizzate le attività commerciali e il ristorante. Nell’altra manica, quella a fianco all’ex carcere delle Nuove, troveranno spazio le esposizioni culturali e le mostre. Infine, nei milleseicento metri quadri della palazzina che dà su via Borsellino potrebbero trovare casa gli atelier degli artisti.
inizio lavori 2013, fine prevista 2015
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_10324.shtml
dreaad December 21st, 2011, 03:53 AM E' sfumato il progetto del centro congressi nella ex Westinghouse, nel frattempo procede il progetto del museo dell'informatica vicino alla Mole voluto da Boglione
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=189953&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
APPROVATA CONVENZIONE CON FONDAZIONE CRT PER L’AREA EX WESTINGHOUSE: NASCERA’ UN NUOVO CENTRO CONGRESSUALE
Una settimana fa il Consiglio comunale approvava un accordo con Fondazione Crt sulle ex OGR, per “trasformare il complesso ottocentesco in polo espositivo museale e della ricerca scientifica”.
Oggi, come ha sottolineato l’assessore Curti a margine di Giunta, è stato collocato il secondo tassello dell’intervento complessivo di ripensamento dell’area, perché la Città ha approvato una Convenzione - con la stessa Fondazione Crt -per trasferire il diritto di superficie dello spazio conosciuto comunemente come Westinghouse (dal nome di un noto modello di freno inglese, adottato dalle ferrovie italiane, e poi prodotto dalla Compagnia Italiana Westinghouse dei Freni, il cui stabilimento era in via Piercarlo Boggio 20).
L’area ex Westinghouse, di circa 25mila mq. di superficie, è di proprietà della Città e secondo la proposta della Fondazione Crt sarà interessata dalla realizzazione di un nuovo centro congressuale; di spazi polifunzionali, commerciali, di ristorazione e relativi posteggi interrati. Nella convenzione si stabilisce di trasferire “in capo a Fondazione Crt il diritto di superficie dell’area per un periodo di 99 anni (reiterabili, ndr) a fronte del corrispettivo di 10milioni di euro”.
“Un progetto definito non c’è ancora – ha affermato l’assessore – per ora siamo a livello di businnes plain; eventuali partnership saranno definite in accordo con noi. Ma si tratta senz’altro di un’iniziativa fortemente sinergica con quella avanzata dalla stessa Fondazione Crt in riferimento al complesso delle OGR". (ra)
Torino, 20 Dicembre 2011
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_1044.shtml
fabrik December 21st, 2011, 09:56 AM Che casino. La CRT ci vuole fare il centro congressi, il Poli l'energy center... come si integrano le due cose? A mio avviso farle entrambe significa fare due porcate. Meglio dedicare l'area ad una funzione sola.
Ed è meglio l'energy center vista la presenza il loco del Polito.
Il centro congressi andrebbe fatto in zona Avio in modo da creare sinergie con il centro fiere, integrare i già presenti spazi congressuali senza contare la presenza di importanti HQ, hotel e spazi commerciali
(fabrizio) December 23rd, 2011, 11:48 AM Che casino. La CRT ci vuole fare il centro congressi, il Poli l'energy center... come si integrano le due cose? A mio avviso farle entrambe significa fare due porcate. Meglio dedicare l'area ad una funzione sola.
Ed è meglio l'energy center vista la presenza il loco del Polito.
Il centro congressi andrebbe fatto in zona Avio in modo da creare sinergie con il centro fiere, integrare i già presenti spazi congressuali senza contare la presenza di importanti HQ, hotel e spazi commerciali
Quoto. Oltretutto lì vicino ci dovrebbe essere l'auditorium nel grattacielo Intesa, se proprio hanno una voglia smodata di fare un congresso in quell'area possono chiamare Passera e soci.
dreaad February 23rd, 2012, 02:02 AM E con l’obiettivo di concentrare i nostri campus metropolitani in quattro sedi principali: corso Duca degli Abruzzi, con la Cittadella Politecnica, dove costruiremo nuove aule, porteremo l’Energy center e dove auspichiamo di poter accogliere almeno alcune delle aziende che hanno manifestato il proprio interesse a collaborare nell’area delle ex Ogr;
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/443511/
dreaad February 29th, 2012, 03:33 AM Fondazione Crt: nasce societa' per acquisto e gestione ex Ogr
Si chiama Societa' Consortile per azioni Ogr-Crt la nuova societa' costituita da Fondazione Crt e Fondazione Sviluppo e crescita-Crt (rispettivamente al 52,5 e al 47,5%) che dovra' acquistare dal gruppo Ferrovie dello Stato l'area delle ex Ogr. A favore della nuova societa' sono stati deliberati 40 milioni di euro che saranno utilizzati per l'acquisto dell'area e per gli interventi di ristrutturazione degli immobili. Tra gli scopi della societa' che e' presieduta da Giovanni Quaglia e ha come ad Angelo Miglietta figurano oltre alla gestione degli interventi sugli immobili e la gestione e la raccolta dei canoni di locazione dei soggetti privati che si insedieranno nelle Ogr, anche la gestione di parte delle attivita' di produzione culturale delle medesime e attivita' di ricerca in ambito tecnologico e scientifico.
Entro fine marzo -ha aggiunto- sara' costituita la Fondazione Ogr-Crt che dal settembre 2012 comincera' a produrre iniziative di valorizzazione internazionale del marchio Ogr".
"Con Unicredit c'e' un gentlemen agreement fino a 7 milioni di euro per il progetto Ogr che riteniamo una iniziativa importante per il nostro territorio". In futuro la nuova societa' che sara' costituita a marzo potrebbe essere dotata di un patrimonio intorno ai 50 milioni di euro.
http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/15:58-15:58/4122066
Fondazione che dal prossimo settembre si dedicherà ai contenuti dell’ambiziosa operazione, vale a dire la realizzazione del polo della cultura contemporanea in una delle due maniche mentre nell’altra verrà ospitato il polo della ricerca applicata insieme con il Politecnico e in partnership con le imprese.
Le incertezze, da qualcuno utilizzate per seminare zizzania («Ecco la dimostrazione che Fondazione Crt vuole far naufragare un progetto costoso dal quale non sa come uscirne») riguardano il fatto che la società consortile diventerà una realtà operativa solo quando le Ferrovie e il Comune termineranno le analisi del terreno sotto le Ogr e quando la Regione darà il via libera alle opere di rifunzionalizzazione e ristrutturazione che coinvolgeranno giocoforza opere pagate con fondi europei.I tempi: l’ok sui terreni arriverà entro fine marzo, dopodichè la Conferenza dei servizi avrà 60 giorni di tempo per dare l’ok richiesto da Fondazione Crt per andare avanti. «Nessun secondo fine - hanno spiegato alla Fondazione Crt - ma normale e doverosa prudenza: il vicino Politecnico, per dire, sorge su una basamento creato apposta per isolarlo dal terreno inquinato».
. Il Comune potrebbe essere invitato a entrare nella società («Tranquilli: fino al 20% del progetto, non del capitale») per aggirare un, per ora, teorico problema fiscale:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/444312/
derit March 6th, 2012, 07:58 PM Arriva "Ma l'amore no". Fazio e Saviano a Torino
Il programma di La7 durante il Salone del Libro alle Ogr. Tornano i monologhi e si gioca con il senso delle parole
Fabio Fazio e Roberto Saviano tornano finalmente in tv: lo faranno per due/tre sere di seguito da Torino, in maggio, su La7, durante il Salone del Libro (il salone dura dal 10 al 14, le due serate certe sono la domenica 13 e il lunedì 14, forse anche il martedì). Non sarà un programma di libri, piuttosto di cultura in senso ampio, di «parola». Si dovrebbe intitolare Ma l’amore no . E andare in onda da un set bellissimo, le Ogr, quelle Officine Grandi Riparazioni, un tempo ostello e clinica di treni, adesso esempio di archeologia industriale riutilizzata. Nel 2011 è andata in scena qui la grande mostra sui 150 anni dell’Unità d’Italia, che riaprirà il 17 marzo fino al 4 novembre e sarà affiancata da mostre tematiche, come quella sui cento anni della casa editrice Einaudi. Assicura Maurizio Braccialarghe, direttore «in sonno» del Centro di produzione Rai di Torino e ora assessore alla Cultura del Comune, che «domani si svolgeranno i primi sopralluoghi alle Ogr» per vedere se il set è adatto.
Ma l’amore no , dunque, un programma di parola e di parole, in montaliana consapevolezza, «Non chiederci la parola che squadri da ogni lato/ l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco/ lo dichiari e risplenda come un croco/ perduto in mezzo a un polveroso prato». Parole molto evocative fin dal titolo, che riprende una struggente canzone Anni 40. Fabio Fazio ama i titoli tratti da canzoni. Anima mia , i mitici Cugini di Campagna e i loro colorati Anni 70 recuperati con tutti i loro zatteroni; Vieni via con me , di contiana memoria, che su Raitre fu il programma più visto della stagione, dopo il Gran Premio di Abu Dhabi. «Dieci milioni di spettatori, costi bassi e temi etici», disse allora il direttore Paolo Ruffini. Ma poi Ruffini da Raitre è andato via, portando con sé a La7 alcuni personaggi sgraditi, o almeno malsopportati in Viale Mazzini, Serena Dandini, Roberto Saviano per l’appunto. E quando Raitre si mostrò disinteressata a ripetere l’esperienza Vieni via con me , ne approfittò subito: «Magari in maggio non faremo più tutti quei milioni di spettatori o forse sì, chissà».
Ma perché la Rai ha evitato con tanta cura un programma che univa qualità e quantità, che era squisitamente, felicemente pop? Sembra una di quelle assurdità tipiche di viale Mazzini, che non si possono spiegare certo con motivi artistici ma neanche solo politici. «La Rai ha trattato malissimo quella trasmissione - ha detto Fazio - Un atteggiamento incomprensibile: non ci è stato consentito realizzare una puntata in più, nemmeno mezz’ora in più. La logica sarebbe stata fare subito un contratto a Saviano. Invece niente. Intanto ora facciamo La7, a maggio, poi chissà. Le cose hanno una stagione, non sono eterne. Anche se non ci aspettavamo una reazione simile da parte della Rai». In effetti, era bastato che una serie di persone neanche troppo televisive andasse in tv a dire parole di senso, che il senso della televisione fosse ritrovato. E non era questione di destra e di sinistra, sbagliava chi diceva che il programma era un elogio della sinistra. Non è vero. Saviano l’ha anche criticata, la sinistra. È stato un programma di civiltà, di cultura intesa come quella cosa che fa bella la vita. Merito di Fabio Fazio, guida e organizzatore di fil di ferro. In anni di accuse di buonismo, non ha mai rinunciato a essere com’è, educato, discreto, bravo nel lavoro. Doti che solo questa società alla rovescia trasforma in difetti.
Vieni via con me è stato soprattutto teatro in tv. Un esperimento che alle Ogr, a maggior ragione durante il Salone del libro, potrebbe avere il suo massimo significato. Quelle ore di elenchi, monologhi, canzoni, sembravano ciò che di più antitelevisivo si possa dare, in questi videotempi veloci e affrettati, fatti di slogan e non di ragionamenti. Il programma di Fazio ha invece riscoperto il valore della parola. Non a caso, di sfondo, stavano le pietre millenarie di un teatro greco. Con orgoglio intellettuale, il riferimento non detto era al Verbo, «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». Orgoglio ma non presunzione, perché la presunzione è fatta di improvvisazione e di superficialità e di scarsa conoscenza dei mezzi propri e altrui. Fazio invece è così: si prepara, e cerca il meglio su piazza, inseguendo il pensiero trasversale. In fondo fu lui a portare Gorbaciov e il Nobel Dulbecco sul palcoscenico di Sanremo. Ebbe un successo ancora ineguagliato, pure quantitativo, e in fondo quel Festival segnò la via.
http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/445220/
dreaad March 21st, 2012, 03:08 PM AVANTI PER IL CENTRO CONGRESSI NELL'AREA EX-WESTINGHOUSE. INVESTITORI PRIVATI PER HOTEL E ATTIVITA' COMMERCIALI AL CONTORNO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1CGWMP&annart=2012&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
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