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albirello May 5th, 2008, 11:52 PM Bello il progetto per Piazzetta Santi Apostoli. Considerando che il parcheggio sotterraneo (bene o male) è già in costruzione penso che tra non molto lo vedremo realizzato!
http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/Ardielli-SApostoli/Ardielli-SApostoli.html
Bello si! Però mi era parso di sentire che in superficie ritorneranno le auto parcheggiate. Un vero peccato :ohno:
Ehi ullman, spero per voi che il progetto phileas salti e si ricorra ad un vero tram :)
(siamo tutti sulla stessa barca ^^)
liberamente88 May 6th, 2008, 12:54 AM Ma per Pescara il Phileas può ancora avere senso, dato che si tratta di una linea extraurbana, tutta dritta, in sede riservata (a proposito, a che punto è messa? perchè non c'è o aggiornate un thread nella sezione infrastrutture?); ma da noi sarebbe chiamato a fare un percorso ricco di curve, difficoltoso, tutto in mezzo al traffico... poi perchè a Pescara non abbiano deciso di fare una banale metrotranvia o simili non è dato sapere, come del resto a noi non è dato sapere che grandi vantaggi si abbiano rispetto a un pari servizio svolto da autosnodati e senza spendere decine di milioni di euro, senza parlare di una vera tranvia con capacità molto più ampia... inoltre i video postati su Douai e la Corea mostrano chiaramente che là il Phileas si muove in spazi ampi e riservati, non negli angusti spazi di un centro storico millenario... poi per carità, fa la sua figura, ma mettendo i binari facevano una metrotranvia e amen, infatti all'estero più o meno le critiche a questo sistema sono sempre le stesse. Inoltre così ci si becca un sistema proprietario e del tutto particolare, con tutta una serie di possibili complicazioni...
Quella piazza santi apostoli mi sembra di uno squallore indicibile, il vuoto intervallato da griglie metalliche... il monumento non si sa cosa ci stia a fare... vabbè che almeno si libera lo spazio della piazza, ma a questo punto il groviglio di lamiere è molto più allegro e decorativo... se fanno qualche parcheggio anche sopra, direi che si può solo migliorare l'aspetto della piazza. Vabbè che tanto è tutto da vedere se la piazza si riuscirà a farla o meno, quindi...
Invece il sito è molto bello! Il rendering della tranvia poi è praticamente l'espressione del mio ideale, in particolare riguardo ai mezzi e alla loro livrea (si dice anche per i tram?)...
albirello May 6th, 2008, 09:03 PM Rendering "interessanti":
Fiera di Verona (http://www.virtuallandscape.it/Works/ArchitetturaCommerciale/Fiera/fiera.html)
Percorso ciclabile Camuzzoni (http://www.virtuallandscape.it/Works/ImpattoAmbientale/ParcoAdige/ParcoAdige.html)
Parco urbano Spianà (http://www.virtuallandscape.it/Works/ImpattoAmbientale/CavaInViaFriuli/CavaInViaFriuli.html)
Piazza Cittadella (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/ConcorsoPiazzaCittadella/ConcorsoPiazzaCittadella.html)
Piazza Renato Simoni (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/PiazzaRenatoSimoni/PiazzaRenatoSimoni.html)
Piazza Viviani (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/ArdielliPiazzaViviani/ArdielliPiazzaViviani.html)
Piazzetta Molinari Bra (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/Ardielli-PiazzaMolinariBra/Ardielli-PiazzaMolinariBra.html)
Lungadige Capuleti (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/Ardielli-LgeCapuleti/Ardielli-LgeCapuleti.html)
Piazzetta Santi Apostoli (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/Ardielli-SApostoli/Ardielli-SApostoli.html)
Piazza Chievo (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/PiazzaChievo/PiazzaChievo.html)
Piazza Ottavio Caccia (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/PiazzaCaccia/PiazzaCaccia.htm)
Ex tramvia (http://www.virtuallandscape.it/Works/EdiliziaPubblica/BassoTramvia/BassoTramvia.htm)
Falcon83 May 7th, 2008, 12:06 AM ^^^Ma il progetto di Piazza Cittadella è quello che ha vinto il concorso? Non credo! I render che ci sono sul cartellone presente nella suddetta piazza mi sembrano diversi!
othermaxx71 May 7th, 2008, 11:34 AM Ciao a tutti....e questo dove lo mettiamo?
http://www.virtuallandscape.it/Assets/Video/Catullo/catulloVR.html
A parte le piattaforme di accesso diretto verso gli aerei; molti edifici non riesco ad identificarli.
Che dite?
Avete mai sentito di tali progetti?
Ciao a tutti.
Max
Falcon83 May 7th, 2008, 12:17 PM Ciao a tutti....e questo dove lo mettiamo?
http://www.virtuallandscape.it/Assets/Video/Catullo/catulloVR.html
A parte le piattaforme di accesso diretto verso gli aerei; molti edifici non riesco ad identificarli.
Che dite?
Avete mai sentito di tali progetti?
Ciao a tutti.
Max
Non è niente di speciale, il nuovo hangar e i parcheggi sono stati realizzati pochi anni fa, così come il nuovo "ovile arrivi" che è aperto da circa 2 anni. Mancano solo gli imbarchi con i finger che in quel video ci sono, mentre in realtà devono ancora essere costruiti.
Stranfiér May 7th, 2008, 10:45 PM Del progetto della Fiera cos'è stato fatto fino ad adesso?
http://www.virtuallandscape.it/Assets/Video/VeronaFiere/VRF.html
Falcon83 May 7th, 2008, 11:54 PM ^^Penso qualche nuovo padiglione, nulla di più, anche se continua a risultare come progetto ufficiale di Veronafiere.
albirello May 8th, 2008, 02:47 PM A me sembra che non si sia fatto nulla, anzi! I padiglioni che sono stati costruiti recentemente su Viale dell'industria mi sembrano in netta contraddizione con il progetto...
A proposito di fiera, vi ricordate dell'area del Polo Finanziario?
Il Comune incomincia a chiedersi con quali soldi acquistare l'area :lol:
Non era meglio lasciare tutto così com'era e costruire questo benedetto Polo Finanziario?!?
ENTI. E si studia anche il passaggio a Spa
Fiera, il Comune cede una quota per fare cassa
Può ottenere 10 milioni pur restando maggioritario
Enrico Giardini
Grandi manovre per la Fiera. Il Comune, socio di maggioranza, è intenzionato di ridurre le proprie quote di proprietà di circa il 4,5 per cento, passando quindi dal 54,5 per cento a poco più del 50. L’amministrazione di Palazzo Barbieri ha già comunicato la scelta agli altri soci. L’obiettivo è quello di fare un po’ di cassa, visto che il 4,5 per cento del valore della Fiera significa dai nove ai 10 milioni di euro, pur mantenendo la posizione di maggioranza dell’ente.
«Il Comune, pur avendo il 54,5 per cento della proprietà della Fiera, ha diritto di voto per il 42 per cento, e quindi riteniamo che si possa anche abbassare la nostra partecipazione economica pur mantenendo la proprietà», spiega l’assessore comunale agli enti e alle aziende partecipate, Sandro Sandri, che sul presunto valore di 9-10 milioni di euro del 4,5 per cento delle quote precisa: «Dipenderà dalla valutazione che farà la Fiera, ma è realistico stimare che il valore della Fiera si aggiri sui 200 milioni e quindi il 4,5 per cento si aggirerebbe sui 9-10 milioni».
L’altro fronte su cui sta lavorando Palazzo Barbieri è quello rivolto allo «status» della Fiera. Due le strade allo studio. Una è quella di ricapitalizzare l’ente, mantenendolo tale, l’altra è quello di trasformarlo in società per azioni, facendo entrare eventualmente altri soci, quindi lasciando spazio a privati. Il Comune sta già affrontando la questione insieme agli attuali soci.
«Dai primi contatti che abbiamo già avuto la strada più probabile è quella della trasformazione in società per azioni, pur mantenendo la proprietà pubblica», spiega Sandri, «anche se le due possibilità restano tutt’ora in piedi».
Quanto ai progetti, Sandri non esclude che se ci sarà un aumento di capitale, questo porterà anche a investimenti della Fiera per un parcheggio nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo e anche per espandersi. «Ma queste decisioni ovviamente spetteranno solo alla Fiera», precisa.
La decisione del Comune è stata al centro di un consiglio di amministrazione svoltosi lunedì scorso nel quale si è convenuto di convocare una nuova assemblea dei soci. E lì si dovrà anche decidere il percorso: nuovi soci o aumento di capitale? E con quali soldi si potrà acquistare l’area dell’ex Polo finanziario?
Liberamente te che cosa suggerisci per Piazzetta Santi Apostoli? Uno spazio del genere e in pieno centro potrebbe comunque tornare utile per banchi, manifestazioni, mostre, ... :)
liberamente88 May 8th, 2008, 09:27 PM Guarda, mai fare conto su di me quanto a fantasia e idee... più che altro, guardo a come è brutto l'accostamento fra il monumento a (illustre sconosciuto?) e l'ingresso del parcheggio, con quella brutta struttura metallica formata da ventagli (ma quello c'entra con la mia generale avversione per questo genere di sculture e arte)... eppoi tutta la piazza a grate, e la copertura delle scale... poi è anche vero che nel rendering non rientrano degli altri elementi che possono andare a riempire la piazza, come panchine e aiuole, però la sensazione è che si formerà soltanto un grande vuoto. Ci si potrà fare sicuramente qualche interessante manifestazione temporanea, ma per il resto il progetto sembra riduttivo. Io immagino comunque che la piazza finale non sia così spoglia davvero, il comune comunque provvederebbe a "riempire". Una destinazione interessante della piazza sarebbe quella di nuova piazza di ritrovo giovanile, come accade in piazza navona, in piazza san zeno, in piazza erbe... sarebbe un ottimo posto per due-tre bar con ampio plateatico... però questo va aldilà della semplice sistemazione del parcheggio in superficie, coinvolgerebbe gli stabili della piazza.
liberamente88 May 10th, 2008, 01:25 PM INFRASTRUTTURE. Via libera del cda di Autobrennero alla terza corsia tra Verona nord e il sovrappasso ferroviario
Nuovo casello a Dossobuono
Garantirà il collegamento diretto con l’aeroporto, previsto uno svincolo sulla tangenziale ovest
Emanuele Zanini
Primi passi per la realizzazione di un nuovo casello autostradale all'altezza dell'intersezione tra la A22 Brennero-Modena e la A4 Brescia-Padova, e via libera al progetto per la costruzione della terza corsia tra Verona Nord e il sovrappasso della ferrovia Verona-Mantova. Sono stati questi i due temi principali su cui si è incentrato il consiglio di amministrazione della società Autostrada del
Brennero, riunitosi al parco Sigurtà a Valeggio, assieme ai soci veneti e ai sindaci dei Comuni interessati dai progetti presi in esame. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia Elio Mosele, gli assessori del Comune di Verona Sandro Sandri ed Enrico Corsi; Mario Faccioli, Graziella Manzato e Albino Pezzini, sindaci di Villafranca, Sommacampagna e Valeggio. Nella riunione del cda dell'Autobrennero è stato approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo casello situato tra l'aeroporto e Dossobuono. L'obiettivo: migliorare l'accessibilità e l'interconnessione autostradale con l'intento di limitare il traffico. Un piano che sulla carta, oltre a tener conto della futura viabilità autostradale, esamina, e in parte ridisegna, la viabilità di accesso e quella circostante all'A22 e alla A4, a partire dalle tangenziali e delle infrastrutture limitrofe. Sull'area di snodo delle due autostrade, oltre al Catullo, gravitano, infatti, il Quadrante Europa e il Mercato ortofrutticolo.
Il progetto, integrato con i futuri sviluppi del tracciato della ferrovia e della viabilità circostante, prevede una grande rotatoria a tre corsie, che sostituisce gli attuali collegamenti tra la Brennero e la Serenissima, su due chilometri, lungo i quali realizzare tra vari snodi due nuovi sovrappassi e due sottopassi. Il casello sarà collegato direttamente con l'aeroporto, ma nel piano ci sarà anche uno svincolo sulla tangenziale ovest e un allacciamento con la regionale 62 tra Dossobuono e Madonna di Dossobuono. Il preventivo di spesa dell'opera è di 45 milioni di euro, 22 per il casello, 23 per la viabilità e le infrastrutture limitrofe.
A questo progetto è direttamente collegato l'altro piano approvato ieri dal cda, ovvero la realizzazione della terza corsia per ogni carreggiata, nel tratto di autostrada compreso tra lo svincolo di Verona Nord e il sovrapasso della linea ferroviaria Verona-Mantova, lungo cinque chilometri. L'opera, la cui spesa preventivata è di 119 milioni di euro e che prevede la realizzazione e l'adeguamento di 20 infrastrutture tra sottopassi e sovrappassi, secondo i piani dell'Autobrennero renderà il traffico più scorrevole e scongiurerà rallentamenti all'altezza degli svincoli. Un intervento che è inserito nell'impegno di realizzare la terza corsia fino a Modena (per 84 chilometri complessivi), sottoscritto in sede di proroga della concessione al 30 aprile 2014. «Sono due opere», ha sottolineato il presidente della società Silvano Grisenti, «di cui da tempo si sente il bisogno, e necessarie per cercare di risolvere i problemi del traffico e della viabilità dell'area attorno allo snodo autostradale». L'Autobrennero stima che per ultimare i lavori serviranno tre anni.
liberamente88 May 10th, 2008, 01:28 PM VIABILITÀ. Si mobilita anche la circoscrizione
Il Cipe ferma la statale 12
Le varianti non sono state inserite nel piano triennale dell’Anas. Bonfante (Pd) rassicura: «Si faranno»
La Statale 12 è come un miraggio. La conferma arriva dalla recente scoperta che il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, non ha accolto le priorità dettate dalla Regione Veneto, dimenticando di inserire nel piano triennale di Anas la variante della strada che attraversa i quartieri e i paesi a Sud di Verona. Circostanza che ha fatto scatenare gli esponenti scaligeri della Lega Nord, a partire dal presidente della quinta Circoscrizione, Fabio Venturi, che consideravano inaccettabile tale "dimenticanza" contestandone la responsabilità al centrosinistra, e in particolare all’onorevole dell’Italia dei Valori, Antonio Borghesi.
A replicare è il consigliere regionale del Pd, Franco Bonfante, che dice: «Meno polemiche, più opere. Più che preoccuparsi di Anas, si proceda velocemente con l’iter della progettazione», dice Bonfante, «il tempo per inserire l’opera nel piano non manca». Il consigliere spiega infatti: «Sono passati più di due mesi dall’approvazione del bilancio preventivo con l’emendamento, che ho proposto e che è stato trasversalmente accettato, di assegnare tramite semplice delibera di Giunta 300mila euro a Veneto Strade per la progettazione definitiva della variante alla Statale 12».
Intanto per smuovere le acque, il presidente della quinta Circoscrizione, Venturi, ha convocato una riunione per questa mattina con i parlamentari veronesi di ogni schieramento per «affrontare il futuro dei progetti della “Variante alla SS12” e del “Prolungamento della SS434 fino a Basso Acquar-Verona Nord”, indispensabili per la città di Verona».
E sull’urgente necessità di tale opera si sono espressi anche i comitati, in primis il Comitato pro variante SS12, che in un volantino spiega: «L’amministrazione provinciale ha già inviato la documentazione del progetto preliminare, stilato nel 2003. Confidiamo che Veneto Strade sia messo, con urgenza, nelle condizioni di procedere alla realizzazione del progetto definitivo. Chiediamo ora che non vi siano ulteriori pause e ritardi».
Di parere opposto i comitati di quartiere, con Sergio Mantovani, che domanda: «La Statale 12 a un binario morto?» e denuncia come «incostituzionale» il mancato trasferimento di proprietà della strada dallo Stato alla Regione. G.C.
albirello May 10th, 2008, 10:39 PM Per il monumento si,perfettamente ragione! Il monumento sembra una cosa a se, completamente indipendente dalla piazza in cui si trova. Ma l'idea di una piazza libera dalle auto mi ha comunque spiazzato :)
E comunque è veramente buona la tua idea per bar e ritrovo giovanile! E dire che di bar ce ne sono tre nel raggio neanche di 50mt, quindi è una proposta più che fattibile...
Io continuo ad avere anche un'altra idea: dai futuri parcheggi che si costruiranno si libereranno diverse piazze dalle auto. Perchè non destinare una piazza a parcheggio per motorini e biciclette? Un grande spazio per sapere di riuscire a trovare sempre e subito il parcheggio. Anche perchè i posti per motorini sono veramente pochi, le rastrelliere per le biciclette sono numerose ma nel weekend sono sempre piene! :)
liberamente88 May 11th, 2008, 01:26 AM il ritrovo giovanile è la soluzione più facile per molte piazze del centro, dato che il pubblico non ha da metterci niente di suo. Non saprei pensare a nulla di particolarmente innovativo; del resto, la piazza o è un luogo di ritrovo o è un passaggio, non c'è molto altro da fare. Volendo, si potrebbe mettere anche lì i tavoli per il pasto al sacco, come hanno messo di recente in altre parti della città. Per come sono messe ora, non è che mi sembri siano state una grande idea, al pradaval adesso sono la base dei tossicodipendenti, anche se non vi si possono sdraiare...
Quella piazza sarebbe adatta come parcheggio per moto e bici, però alla fine ti ritroveresti di nuovo uno spazio occupato da lamiere. Magari una sezione della piazza, meno esposta, si potrebbe occupare così. D'altra parte, è importante che le rastrelliere per le biciclette siano più diffuse possibile. Se poi si fa davvero sto servizio di bike sharing, quale posto migliore per una postazione con qualche decina di bici a noleggio? E lo stesso in tutte le piazze da cui sarà tolto parcheggio, anche se credo che in molte piazza si rifarà parcheggio anche sopra, dato il bisogno sentito in quelle zone. Poi si sa, bisogna vedere quanti dei parcheggi interrati si faranno...
albirello May 11th, 2008, 01:39 AM Poi si sa, bisogna vedere quanti dei parcheggi interrati si faranno...
La sovraintendenza quando comunicherà qualcosa?!? :nuts:
E intanto aspettiamo...
Stranfiér May 11th, 2008, 02:16 PM Ho sentito Corsi, su TeleArena, che diceva che sarà fatto un nuovo tratto di circonvallazione da Via Torbido, in corrispondenza del sottopasso del Porto, a Basso Acquar (forse con un nuovo ponte sull'Adige). Il costo di aggirerebbe sui 15 mln.
L'idea, di per sè, non sarebbe male, ma, a mio avviso, bisognerebbe mettere le mani anche sull'incrocio di Porta Vescovo, su Corso Venezia e poi fare una tangenzialina che tagli fuori il centro di San Michele, altrimenti si risolve il problema del traffico da una parte, per spostarlo in un'altra.
liberamente88 May 12th, 2008, 02:19 PM Le tangenzialine sono un primo passo verso la mediana, unica che può risolvere insieme tutti questi problemi. Corsi comunque aveva già detto mesi fa di volerla realizzare. 15 milioni non sono poi tanti. Sarebbe utile per tagliare fuori un pò lungadige galtarossa, ma neanche poi così tanto. Con le rotonde e l'allargamento del ponte san francesco già si risolvono quei problemi. Altri incroci problematici sulla circonvallazione, come quello presso il cimitero e quello di porta vescovo si risolverebbero magicamente con altre semplici, meravigliose rotonde. Le rotonde esaltano la propria utilità proprio in corrispondenza di questi incroci a più bracci, dove i semafori generano lunghe attese e se c'è traffico anche un grande caos. Per San Michele invece c'è solo la mediana, e soluzioni come una tangenzialina di San Michele sarebbero un pò dei provvedimenti provvisori, imperfetti, e comunque molto invasivi. Se ci si accontenta di una strada a due corsie, utile come tangenziale di san michele sarebbe già via sandri - via bernini buri ai molini, che passa a fianco alla ferrovia: basterebbe uno svincolo sulla tangenziale est dove c'è solo un piccolo ingresso. Poi sul lato ovest invece si dovrebbe proseguire lungo la ferrovia e realizzare un nuovo sottopasso alla fine dell'abitato di San Michele. In questo modo non si incide neanche sul parco dell'adige...
liberamente88 May 12th, 2008, 11:44 PM Solito giretto quest'oggi, gli aggiornamenti sono anche meno significativi del solito...
-La ciclabile sul camuzzoni fra corso milano e via san marco, lo sapete, è iniziata, per ora è stato solo smosso il terreno.
-Hanno già iniziato i lavori per il completamento della ciclabile di via piave e stradone santa lucia, nel punto prima scoperto davanti al benzinaio... tale celerità sembra più legata al fatto che stanno lavorando ai sottoservizi, più che alla sentita necessità di tutelare la salute dei ciclisti in un tratto prima incerto e pericoloso...
-Al Veronaforum, come sapete, continuano a lavorare nella zona nord-ovest, la più profonda. Mi pare abbiano realizzato la "paratia" (sarà il termine giusto?) laterale in cemento in quel punto...
-Passando a Borgo Roma per Via Comacchio, ho visto che è una via enorme e con un ponte amplissimo: stando così le cose, se si volesse fare una ciclabile per le facoltà scientifiche dell'università si potrebbe evitare di costruire una passerella e di disfare via delle menegone, ma piuttosto procedere per qualcuna delle stradine scombinate del quartiere...
-Il parco dell'adige sud mi ha fregato di nuovo... hanno messo due cartelli del cavolo e mi sono quasi perso nei campi per niente... sarebbe interessante poi sapere dove avrebbero costruito questa nuova passerella su un canale di cui parlano sull'Arena... ho scoperto una ciclabile dipinta a porto san pancrazio e un'altra pistina in sede propria in borgo venezia, nulla di chè.
-Stanno giù riasfaltando via valpantena nella carreggiata destra a nord della pseudo-rotonda di strada delle giare, creando un prevedibile caos. Non ho potuto nè voluto andare avanti a vedere se stanno facendo questa ipotetica ciclabile fino alla madonna dell'altarol...
-A Borgo Trento ho scoperto un'altra minuscola novità: c'è un percorso ciclopedonale molto tranquillo che collega l'incrocio fra via santini e via sabotino a borgo treno e l'incrocio fra via camposanto e via torrente vecchio ad aVesa. Su google Earth si vede benissimo, essendo rosa, colore che ormai sarà eternamente collegato alle opere zanottiane. Fossi Tosi, gli farei dare una ripassata di cemento subito...
-Nulla ancora da lungadige attiraglio, sebbene credessi l'intervento dovesse farsi a breve... mah.
-A San Massimo è completata ormai la ciclabile sull'ex-canale Conagro su via brigata piemonte e via sardegna... nonostante la funzionalità, come vi dicevo tempo fa, non è proprio la sua caratteristica, nè l'uso razionale dello spazio, l'effetto finale è comunque molto gradevole, soprattutto rispetto all'orrendo sterrataccio da terzo mondo che c'era prima. Gli incroci con le strade sono nobilitati dall'uso di cubetti di porfido, marciapiede e pista ciclabile sono separati da cespuglietti che non si può immaginare non ridurranno lo spazio transitabile, sono comunque riusciti a piantare un filare di alberi... gli accessi alla ciclabile non sono proprio ideali, ma meglio di niente. Speriamo che proseguano presto a nord fino alla statale, anche se la questione importante era quello di migliorare l'aspetto di questo tratto.
Falcon83 May 13th, 2008, 12:13 AM Su google Earth si vede benissimo, essendo rosa, colore che ormai sarà eternamente collegato alle opere zanottiane. Fossi Tosi, gli farei dare una ripassata di cemento subito...
:lol:
grazie per il report!
Falcon83 May 13th, 2008, 09:29 PM Cosa ne pensate di questo complesso residenziale realizzato qualche anno fa a fianco del Famila del Saval?
http://www.fedrigoli.it/p/EdResDett.php?page=6&id_galPass=13&id_imDett=73
Subito non mi entusiasmava per niente ma adesso che ci ho fatto l'occhio mi piace, anche se gli edifici sono forse troppo vicini e non ho mai capito l'utilità di quei 4 pilastri messi lì in mezzo al cortile. Qualcuno lo sa?
liberamente88 May 13th, 2008, 09:46 PM Io no, comunque proprio le colonne sono del tutto superflue in un complesso di questo tipo, anzi sono un elemento che mi ha sempre dato fastidio. E' una stravaganza priva di originalità, funzionalità, gusto... io credo poi che avrebbero dovuto sistemare in modo più razionale il parcheggio e il sottopassaggio...
albirello May 13th, 2008, 09:59 PM Solito giretto quest'oggi, gli aggiornamenti sono anche meno significativi del solito...
-La ciclabile sul camuzzoni fra corso milano e via san marco, lo sapete, è iniziata, per ora è stato solo smosso il terreno.
-Hanno già iniziato i lavori per il completamento della ciclabile di via piave e stradone santa lucia, nel punto prima scoperto davanti al benzinaio... tale celerità sembra più legata al fatto che stanno lavorando ai sottoservizi, più che alla sentita necessità di tutelare la salute dei ciclisti in un tratto prima incerto e pericoloso...
-Al Veronaforum, come sapete, continuano a lavorare nella zona nord-ovest, la più profonda. Mi pare abbiano realizzato la "paratia" (sarà il termine giusto?) laterale in cemento in quel punto...
-Passando a Borgo Roma per Via Comacchio, ho visto che è una via enorme e con un ponte amplissimo: stando così le cose, se si volesse fare una ciclabile per le facoltà scientifiche dell'università si potrebbe evitare di costruire una passerella e di disfare via delle menegone, ma piuttosto procedere per qualcuna delle stradine scombinate del quartiere...
-Il parco dell'adige sud mi ha fregato di nuovo... hanno messo due cartelli del cavolo e mi sono quasi perso nei campi per niente... sarebbe interessante poi sapere dove avrebbero costruito questa nuova passerella su un canale di cui parlano sull'Arena... ho scoperto una ciclabile dipinta a porto san pancrazio e un'altra pistina in sede propria in borgo venezia, nulla di chè.
-Stanno giù riasfaltando via valpantena nella carreggiata destra a nord della pseudo-rotonda di strada delle giare, creando un prevedibile caos. Non ho potuto nè voluto andare avanti a vedere se stanno facendo questa ipotetica ciclabile fino alla madonna dell'altarol...
-A Borgo Trento ho scoperto un'altra minuscola novità: c'è un percorso ciclopedonale molto tranquillo che collega l'incrocio fra via santini e via sabotino a borgo treno e l'incrocio fra via camposanto e via torrente vecchio ad aVesa. Su google Earth si vede benissimo, essendo rosa, colore che ormai sarà eternamente collegato alle opere zanottiane. Fossi Tosi, gli farei dare una ripassata di cemento subito...
-Nulla ancora da lungadige attiraglio, sebbene credessi l'intervento dovesse farsi a breve... mah.
-A San Massimo è completata ormai la ciclabile sull'ex-canale Conagro su via brigata piemonte e via sardegna... nonostante la funzionalità, come vi dicevo tempo fa, non è proprio la sua caratteristica, nè l'uso razionale dello spazio, l'effetto finale è comunque molto gradevole, soprattutto rispetto all'orrendo sterrataccio da terzo mondo che c'era prima. Gli incroci con le strade sono nobilitati dall'uso di cubetti di porfido, marciapiede e pista ciclabile sono separati da cespuglietti che non si può immaginare non ridurranno lo spazio transitabile, sono comunque riusciti a piantare un filare di alberi... gli accessi alla ciclabile non sono proprio ideali, ma meglio di niente. Speriamo che proseguano presto a nord fino alla statale, anche se la questione importante era quello di migliorare l'aspetto di questo tratto.
Anche a me non rimane che ringraziarti liberamente, ottimo lavoro :cheers:
Falcon, quelle colonne rappresentano un mistero per tutti! In ogni caso quel complesso residenziale lo trovo un esempio di edilizia di qualità :)
liberamente88 May 14th, 2008, 12:45 AM Sicuramente ormai non si costruisce più come qualche decennio fa... gli edifici residenziali non si fanno più per soddisfare i desideri di realizzare grandi solidi geometrici alla moda, magari fregandosene di ogni aspetto funzionale, ma ormai si costruiscono case fatte per vivere bene, con tanto verde e colori (anche troppo) sgargianti... non dimenticherei poi i tetti sporgenti, la cui assenza in passato ha portato soltanto a facciate facilmente deteriorabili... questo complesso rientra in questa positiva tendenza, con un tono leggermente più elevato per via di questo strano colonnato...
Falcon83 May 14th, 2008, 09:46 AM E avete notato che ultimamente sui condominii vanno di moda i tetti rotondeggianti? A me piacciono!
Stranfiér May 15th, 2008, 01:47 PM E avete notato che ultimamente sui condominii vanno di moda i tetti rotondeggianti? A me piacciono!
Come i...capanoni? :D
Falcon83 May 15th, 2008, 01:50 PM Come i...capanoni? :D
No me par che i capanoni i gavia i quèrti tondi, o sì?
Stranfiér May 15th, 2008, 09:33 PM No me par che i capanoni i gavia i quèrti tondi, o sì?
Quei veci...
http://www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2007/08/capannone%20remer%20sentina.JPG
liberamente88 May 16th, 2008, 12:25 AM Oggi delirante servizio di Telearena sulla tranvia... con "grandi" novità!
Pare che della tranvia a sensori si sia già parlato al ministero col nuovo dirigente del dipartimento dei servizi filotranviari, che ovviamente è d'accordo al cambio di progetto (gli hanno detto "dici sì" e lui ha detto "sì"... detto fatto!), e ormai sembra che la tranvia su sensori sia lì lì per approvata anche politicamente, oltre che tecnicamente... la linea sarà elettrica, un filobus in pratica, con tratti in cui invece il mezzo andrà a metano. Invece che una linea utile di 10 km, ne avremo due inutili di 22, come risaputo, a una spesa "inferiore a 220 milioni di euro", comportando comunque un notevole esborso per il Comune. La proposta andava fatta entro settembre, ma forse potrebbe anche arrivare una deroga...
Di delirante più che altro ci sono le illustrazioni sul servizio! Non assomigliano nè al Combino nè al Phileas, sembrano dei larghi treni per nulla moderni, tram di vecchia concezione e design, che sono illustrati mentre passano in posti probabili come via roma... ma cosa hanno mostrato??? Hanno ripescato immagini vecchie degli anni '80, neanche di zanotto? Si vede di sì, perchè gli assessori non compaiono, come invece sempre accade...
Falcon83 May 16th, 2008, 09:44 AM poveri noi:ohno: A sto punto la cosa migliore è che non facciano assolutamente nulla.
Falcon83 May 16th, 2008, 12:09 PM VERONA SUD. L’accordo tra Comune e proprietà è pronto, in giugno andrà al voto in Consiglio e pochi giorni dopo potranno entrare le ruspe per i primi lavori
Ex Cartiere, in estate le demolizioni
Pronti i piani di recupero del deposito Amt di Porta Vescovo. Allo studio l’ampliamento dell’Aia, via libera agli ultimi «fuorizona»
E ora al voto gli ultimi 3 Piru compreso via San Marco e via Porto Tolle
VITO GIACINO
ASSESSORE ALL’URBANISTICA
Enrico Giardini
«Siamo ai dettagli e poi si partirà finalmente con i lavori». Si sbilancia, l’assessore comunale all’urbanistica, Vito Giacino, quando parla del piano di recupero delle ex Cartiere Verona, in Basso Acquar, dove sorgerà un complesso di negozi di pregio, ristoranti, bar, una palestra per il fitness e una sala cinema, oltre a palazzine per uffici e per attività pubbliche.
Il piano di recupero dell’ex complesso industriale, situato nell’area di proprietà della società Verona Porta Sud degli imprenditori Mazzi, Lonardi e Brendolan, comprende anche la costruzione di quattro rotatorie all’esterno, fra cui una all’incrocio dell’ex carcere e una vicino a via Tombetta.
Si tratta, in quest’ultimo caso, della soluzione a un problema che ha bloccato per anni l’iter del recupero, vale a dire la viabilità nell’area attorno al complesso. Secondo l’amministrazione la soluzione delle rotatorie dovrebbe raggiungere l’obiettivo di rendere il traffico più fluido, in una delle zone più congestionate della città.
RUSPE IN ESTATE. Dopo otto anni di parole, da quando è stato individuato l’obiettivo del risanamento, il simbolo del degrado di Verona, da anni luogo di spaccio di droga e in passato addirittura luogo di vita di centinaia di persone, dovrebbe avere vita brevissima, nelle condizioni attuali. In giugno il Piano urbanistico attuativo andrà al voto del Consiglio comunale, per l’approvazione.
«E in estate finalmente potranno partire le demolizioni degli ex stabilimenti, a parte quello di archeologica industriale, che verrà recuperato», spiega Giacino, che sta chiudendo varie «partite» sul versante del recupero e della riqualificazione urbanistica della città.
AZIENDE FUORI ZONA. È giunto al termine il percorso dei «fuori zona», cioè i progetti di ampliamento di aziende rispetto alle originali sedi. Hanno passato le ultime fasi burocratiche i 45 progetti fuori zona, sui 160 presentati, dopo che i proprietari dei singoli complessi hanno presentato le necessarie integrazioni. Gli ampliamenti e le riqualificazioni potranno così partire.
PIRU. «Sono pronti per andare in Consiglio comunale, dopo aver passato il vaglio della Regione Veneto, anche tre Piru, Piani integrati di riqualificazione urbanistica», spiega Giacino. Sono i piani con opere di compensazione pubblica costruite dai privati, non rientrati nel Pat, il Piano di assetto territoriale redatto dalla scorsa amministrazione comunale e modificato in parte e approvato da quella attuale. Si tratta del Piru del deposito dell’Amt a Porta Vescovo, un’area (venduta a privati, il che porterà nelle casse del Comune una decina di milioni di euro) in cui verranno costruite abitazioni per 34.500 metri cubi, palazzina per uffici per altrettanti metri cubi, oltre a zone parcheggi per 18.238 metri quadrati.
Un altro Piru di dimensioni significative è quello di via San Marco, in un’area dove ci sono alcuni edifici artigianali e commerciali che formano un complesso a corte, che verranno demoliti. Il progetto, che si sviluppa su un’area di 4.215 metri quadrati, prevede edifici per uffici di 8.430 metri cubi, un parcheggio, vari garage, un piccolo parco.
Il terzo Piru approvato dalla Regione è quello di un’area in via Porto Tolle, a Borgo Roma, sempre con edifici a destinazioni artigianale e commerciale, che pure saranno demoliti. Anche lì sorgeranno case, per 5.952 metri cubi.
AMPLIAMENTO AIA. L’assessore Giacino annuncia anche un piano di ampliamento, allo studio, dello stabilimento del Gruppo Veronesi, al confine fra San Martino Buon Albergo. «È un ampliamento per razionalizzare gli spazi nella catena logistica dell’azienda», precisa Giacino, «e stiamo lavorano per trovare la migliore soluzione urbanistica».
PARCO DELL’ADIGE. Sul fronte urbanistico procede anche l’iter del Parco dell’Adige, che a breve arriverà alla definitiva approvazione.
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Falcon83 May 16th, 2008, 12:23 PM POLO FINANZIARIO. In vista dell’assemblea, il Comune tratta con la proprietà una permuta
Fiera e Prusst, il rebus dell’area ex Mercato
«Sciogliere il nodo dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, destinato al polo finanziario che però non si farà più, significa sbloccare il futuro assetto della porzione più ampia di Verona Sud e della Zai». E per raggiungere l’obiettivo la giunta comunale sta ragionando sulla possibilità di arrivare a una permuta dell’area, proprietà di Fondazione Cariverona, Banco Popolare e Cattolica assicurazioni a cui il Comune l’aveva venduta per 33 milioni di euro.
La proposta è quella dell’assessore comunale all’edilizia pubblica, Vittorio Di Dio. Vale a dire, chiedere ai privati di cedere al Comune l’area dell’ex mercato, di 49mila metri quadrati, in cambio della cessione di aree comunali, di pari estensione, in altre parti della città, per esempio alla Genovesa (600mila metri quadrati di proprietà comunale) oppure alla Marangona. Se i privati — i quali però sembrerebbero più intenzionati ad avere soldi, rivendendo l’area — dovessero accettare, precisa Di Dio, «il Comune entrando in possesso dell’area potrebbe cederla alla Fiera, dilazionando negli anni il pagamento, la quale potrebbe così realizzare le opere di cui ha bisogno di fronte alla propria sede, anzitutto un grande parcheggio per gli espositori delle rassegne, oltre a un albergo e ad altri servizi e un sovrappasso stradale per collegarsi all’ex mercato». In questo modo, precisa Di Dio, «si eviterebbe la ricapitalizzazione della Fiera, che non trova i soci d’accordo, e nello stesso tempo di arriverebbe a sanare la situazione del Prusst, cioè dei quattro lotti vicino all’area dell’ex mercato».
Una partita, la ricapitalizzazione, che è sul tavolo a pochi giorni dall’assemblea dei soci dell’ente fieristico, fissato per il 31 maggio. C’è un altro nodo, però, legato ai quattro lotti del Prusst (destinati a nuovi complessi di case), due dei quali proprietà di un’associazione di costruttori, uno del presidente del Collegio dei costruttori, Andrea Marani, e uno ceduto all’Ater. «In previsione del Polo finanziaro era prevista vicino all’area una centrale di trigenerazione dell’Agsm che sarebbe costata 22 milioni, di cui 10 messi dal Comune», spiega Di Dio, «che però ora non serve più o andrebbe molto ridimensionata. Risolvendo il nodo del polo finanziario, quindi, si sbloccherebbe anche la costruzione dei lotti del Prusst, finora bloccati per il problema dalla centrale».
Per l’assessore questo passaggio potrebbe far sviluppare anche la Genovesa: «Là è già previsto un parcheggio scambiatore, che dovrebbe occupare circa un terzo dell’area di nostra proprietà, ma c’è ampio spazio per progetti di espansione a cui i privati potrebbero essere interessati».E.G.
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Stranfiér May 16th, 2008, 09:30 PM Venerdì 16 Maggio 2008
INFRASTRUTTURE. L’assessore e il presidente dell’Amt a Roma dai tecnici del ministero per sapere se si può utilizzare lo stanziamento di 124 milioni già assegnato
Tramvia, spiraglio per i soldi statali
Corsi: «Potremo usarli per il mezzo su gomma che non ha impatto come quello sui binari»
Ci sono buone possibilità che il ministero delle infrastrutture lasci utilizzare al Comune e all’Amt il finanziamento già assegnato a Verona per la tramvia su binari, voluta dall’amministrazione comunale precedente, anche se la giunta Tosi opta per un modello su ruote.
È, questo, l’esito della spedizione a Roma dell’assessore alla viabilità e infrastrutture, Enrico Corsi, che ha incontrato i tecnici del ministero delle infrastrutture (il ministro è Altero Matteoli, di An-Pdl) insieme al presidente dell’Amt Massimo Mariotti e al dirigente del settore traffico del Comune, Giorgio Zanoni. Verona ha a disposizione 124 milioni di euro, che avrebbero dovuto coprire il 60 per cento dei costi del primo tratto della tramvia su binari, San Michele-Stazione-Stadio, di 11 chilometri. Secondo l’idea dell’amministrazione Tosi, la tramvia su binari non sarà costruita, ma Corsi confidava nel fatto che, comunque, il ministero potrebbe assegnare comunque un finanziamento, sempre nell’ordine del 60 per cento della spesa. In pratica, se la spesa dovesse essere 100 milioni, il finanziamento sarà del 60 per cento, cioè 60 milioni.
«Abbiamo illustrato il nostro progetto e i tecnici del ministero ci hanno detto che la proposta è valida e non hanno posto alcun diniego», commenta Corsi, «e ci hanno confermato che il nostro progetto di tramvia su rotaiat, sempre a guida vincolata, può rientrare nei parametri della legge 211 sul trasporto pubblico di massa». Il finanziamento, però, già deliberato dal Cipe, scade dopo l’estate e bisogna impiegarlo, altrimenti va perso. «Ora quindi, dovremo presentare un progetto dettagliato e un piano economico finanziario», prosegue Corsi, «ma riteniamo di essere in grado di farlo nei tempi dovuti».
Corsi aggiunge: «La tramvia su ruote non prevede scavi per binari e infrastrutture sotterranee, ha un impatto minimo e coprirebbe il doppio del percorso San Michele-Stadio, arrivando a 22 chilometri e toccando pure Borgo Roma, Borgo Trento e Borgo Venezia».E.G.
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Voi avete capito di che mezzo parla Corsi? :nuts:
albirello May 16th, 2008, 09:45 PM Oh beh, tram su gomma senza rotaie ne esistono solamente due: civis e phileas. E dato che negli ultimi mesi si è sempre sentito parlare di tramvia a magneti, si possono tratte facilmente le conclusioni di quale sarà il nuovissimo fiammante mezzo per Verona! :cheers:
Dai, se non altro cerchiamo di consolarci in qualche modo...
Si costruiranno per forza 2 parcheggi scambiatori, e questo è già qualcosa.
Si costruiranno 22 chilometri, con altri 4 chilometri circa completiamo l'ex progetto di tramvie (in direzione parcheggio stadio e in direzione parcheggio scambiatore genovesa).
Si sposteranno i sottoservizi, si rivolteranno le strade (si parla sempre di cemento armato) e si costruirà un deposito. Magari tra 10 anni tutto quello che ho citato potrà tornare utile per costruire una vera tramvia. O sto sognando? :lol:
albirello May 16th, 2008, 09:49 PM Liberamente mi hai messo un bel po di curiosità questa sera!
Chi vuole vedere il servizio lo può trovare qui: http://www.telearena.it/nqcontent.cfm?a_id=3948&VideoTipo=TeleArena_TG&VideoFile=150508_TG%20SERA1929.wma&VideoDescrizione=TGSERA%2015/05/2008 :)
Confermo la fantasia sulle immagini mostrate nel servizio! Dico solo che avrei preferito la faccia di Corsi :lol:
albirello May 16th, 2008, 10:00 PM 1/3 di 600.000 m2 della Genovesa sono 200.000 m2 destinati a parcheggio santo cielo! :nuts:
L'area dell'ex mercato ortofrutticolo (che io giudico immensa) sono solo 49 mila metri quadrati. Avremo un parcheggio da 260.000 posti auto? ^^ :nuts:
liberamente88 May 17th, 2008, 12:38 AM Ma cosa sono, 200000 m2 di parcheggio a raso? Vabbè che ormai (solo) da noi sono una moda, ma non pretendevo neanche un parcheggio per ventimila persone...
Assurde le immagini della tranvia di ieri! Il primo servizio della sera mostrava immagini che altro che il secolo scorso... il phileas, perfino quello di eindhoven, è molto meglio di quei serpentoni larghi e monotoni... io spero che il nostro phileas assomigli un pò a quei tram del rendering che abbiamo visto in settimana. Sono contento comunque che ci sia l'occasione per la risistemazione di una serie notevole di strade e arredi urbani, anche se sappiamo che avremo un filobus alla fine, nulla di chè. Già se si trattasse di autosnodati da 18 metri, però, sarebbe positivo quantomeno come piccolo aumento della capacità. Se fosse vero poi che il phileas nelle ore di punta passerà ogni quattro minuti... :nuts: inoltre così si avrà una ridistribuzione dei bus usati sugli stessi tragitti, con un maggiore servizio per tutta la città, ma anche bus più recenti per le linee ora più trascurate come il 32/33, soddisfando così le richieste del nostro comitato di corso milano. (ma a parte pubblicizzare libri faranno qualcosa di utile?) Trovo poi sia una assoluta urgenza aumentare il servizio pubblico su tratte come stazione-porta vescovo e stazione-policlinico, su cui il servizio ora come ora è più o meno drammaticamente carente; inoltre serve un sistema vero di trasporto pubblico per la fiera, che ora e come ora è servita solo da navette occasionali. (E se penso che a tutto ciò penso si potrebbe DAVVERO mettere soluzione a tutto con una PICCOLA linea di metropolitana da una decina di km... come dire, basta "poco" che 'cce vò?)
Se vogliamo esistono anche altri sistemi di tranvia su gomma (oltre al translohr, che pure ha una rotaia), che però non hanno avuto molto successo. Su metroitaliane.it nella sezione dossier c'è un bellissimo speciale proprio su questi sistemi.
Stranfiér May 17th, 2008, 02:23 PM In pratica, Civis o Phileas, sarà un tram con le vecchie tirache...
Ma, è vero che per installare i magneti non è necessario scavare, come dice Corsi?
liberamente88 May 17th, 2008, 02:31 PM Da certe foto dei lavori a Douai a me e Albirello sembrava che in verità ci volessero dei lavori in profondità, ma può darsi anche che si tratti semplicemente del rifacimento del percorso con un asfalto più resistente, e almeno questo è sicuro, altrimenti la linea non durerebbe molto. Se sarà così, la durata dei lavori dovrà essere necessariamente molto più breve rispetto ai lavori per una tranvia, e del resto è uno dei pochi aspetti che gioca a favore del phileas, assieme a quello economico e alle consuete pressioni dei commercianti.
Ostia Aterni May 17th, 2008, 02:42 PM In pratica, Civis o Phileas, sarà un tram con le vecchie tirache...
Ma, è vero che per installare i magneti non è necessario scavare, come dice Corsi?
Il Phileas è in tutto e per tutto un filobus, un po' più moderno ma è un filobus.
Anche noi a Pescara ci stiamo sbattendo al testa.
albirello May 17th, 2008, 03:10 PM In pratica, Civis o Phileas, sarà un tram con le vecchie tirache...
Ma, è vero che per installare i magneti non è necessario scavare, come dice Corsi?
Bugia!
"E' stato anche affermato che con questo sistema non occorre scavare per posare le rotaie, ma invece la casa costruttrice indica la necessità di predisporre corsie in cemento armato con una profondità di mezzo metro, nel quale sono affondati dei sensori magne-tici che rilevano il passaggio dei veicoli e ne guidano il percorso. Il costruttore motiva questa necessità con il fatto che i veicoli seguono sempre uno stesso percorso, quindi il normale asfalto verrebbe in breve tempo consumato."
[fonte: http://www.piazzaerbeonline.it/primopiano.htm]
Dovrei ritrovare le immagini, a colpo d'occhio vedevi strade completamente distrutte. Insomma, non vengono posate rotaie ma il sottosuolo verrà toccato. Chissà come si comporteranno in Corso Cavour e Piazza Bra dove attualmente vi è il porfido. Armonizzeremo colorando il cemento? :)
Falcon83 May 17th, 2008, 03:13 PM Non è che magari bisogna scavare solo se si usa la versione del Phileas a guida automatica? Cioè senza guidatore?
liberamente88 May 17th, 2008, 03:23 PM In Italia non è ammessa la guida automatica in sede promiscua se non con autista a bordo, quindi l'autista ci sarà sempre. Se poi non ci fossero i magneti, il Phileas non sarebbe un mezzo a guida vincolata, quindi neanche un tram su gomma, ma proprio soltanto un filobus, quindi non so se darebbero i finanziamenti dipersè per un mezzo assolutamente non vincolato. Potrebbe essere anche di sì, comunque la caratteristica del phileas è quella del seguire i magneti, altrimenti non avrebbe senso scegliere questo piuttosto che un filobus normale, che costa una buona percentuale in meno...
Falcon83 May 17th, 2008, 03:26 PM Io penso che se il mezzo fosse differente, cioè più simile ad un vero e proprio tram più che ad un autobus non sarebbe un mezzo di trasporto da buttare via (anche se io sono critico sul tram di per sè), potrebbe avere anche una certa logica. Ma così com'è ora non ne ha assolutamente, perchè con 2 autobus a metano hai lo stesso servizio.
Falcon83 May 17th, 2008, 03:26 PM VERONA
"Magna Verona vale, valeas per secula semper, et celebrent gentes nomen in orbe tuum".
Raterio [890, 974] Vescovo di Verona
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albirello May 17th, 2008, 03:39 PM La filovia di Lecce se non sbaglio è stata finanziata sempre tramite la famosa legge di cui discutiamo da tempo. A momenti sarà dichiarato a guida vincolata anche un normalissimo autobus :nuts: Quindi, secondo me, non abbiamo più nessuna certezza di cosa sia a guida vincolata e cosa non lo sia liberamente :)
E' proprio quello che penso anche io Falcon. Preferirei anche il translohr, che ha ancora diversi problemi da risolvere (tra cui la "rotaia killer" e gli inspiegabili deragliamenti ^^) ma che almeno ha caratteristiche che lo rendono simile ad un tram, e in questo punto mi riferisco sopratutto alla capacità di trasporto. Il phileas e il civis di tramviario non hanno proprio nulla.
Super Tim May 17th, 2008, 09:01 PM Nuovo archivio per Verona (6°): http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=629079
Chiunque fosse interessato a tenere aggiornato il post inaugurale del thread (modificandolo ed aggiungendo link ed informazioni) può contattarmi in privato.
:lock:
albirello May 18th, 2008, 12:13 AM Verona 13/05/2008
L’ultimo Consiglio della sezione veronese di Italia Nostra ha discusso la questione della qualità urbana ed ambientale di Verona. Purtroppo rispetto alle analisi del passato poco o nulla è cambiato, la situazione dell’inquinamento atmosferico rimane grave, il traffico cittadino rappresenta uno dei fattori principali dello scadere della nostra qualità urbana, le aree più pregiate, colline e zone limitrofe all’Adige da decenni attendono di essere normate quali parchi naturali, il centro storico assomiglia sempre più ad un polo commerciale in crosta medievale e nonostante si registrino circa 10.000 appartamenti sfitti si continua a costruire, anche in zone per nulla idonee, come quella del Nassar a Parona limitrofa all’Adige oppure a Quinzano a ridosso della collina. A questo punto non ci rimane che sognare quali interventi si dovrebbero attuare per avere una città più vivibile. Innanzitutto il problema della mobilità: riteniamo che il centro storico di Verona non debba più essere violentato dalle migliaia di automobili che lo attraversano o che sono alla ricerca di un parcheggio. La struttura medievale della città non lo permette.
albirello May 18th, 2008, 12:32 AM Vorrei postare il seguito ma il forum non me lo permette :lol:
in ogni caso, se vi interessa, la notizia è qui. (http://www.amicidellabicicletta.it/spip/spip.php?article558)
Ora passiamo ad una questione spinosa.
Davvero non sarà necessario scavare per il Phileas? Vediamo da vicino i lavori di Douai.
albirello May 18th, 2008, 12:34 AM Alcuni esempi:
http://frededim.free.fr/Photos%20Dechy/Dechy%2016.html
http://frededim.free.fr/Photos%20Guesnain/Guesnain%2014.html
http://frededim.free.fr/Photos%20rue%20Marcelline/rue%20Marceline%2022.html
http://frededim.free.fr/Photos%20rue%20Marcelline/rue%20Marceline%2030.html
http://frededim.free.fr/Photos%20rue%20de%20B%E9thune/Rue-de-B%E9thune%2007.html
http://frededim.free.fr/Photos%20Guesnain/Guesnain%2015.html
http://frededim.free.fr/Photos%20place%20Charles%20de%20Gaulle/place%20De%20Gaulle%2011.html
http://frededim.free.fr/Stations%20Ev%E9ole.html
albirello May 18th, 2008, 12:35 AM Quando le immagini parlano da se... ogni ulteriore commento è inutile.
Sapete che spasso quando inizieranno i lavori che avete visto sopra a Verona? Il nuovissimo tram su gomma a magneti non richiederà nessuno scavo e i lavori non saranno in nessun modo impattanti per la città e per la viabilità :lol:
Se avete voglia di divertirvi, trovate un'ottima raccolta di foto qui:
http://frededim.free.fr/tableau%20r%E9capitulatif%20des%20travaux.html
albirello May 18th, 2008, 12:39 AM Ah, sono incominciati lavori per la costruzione di una linea Phileas ad Istanbul!
(http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=524633)
Io e liberamente speravamo in una revisione del mezzo e invece... anche Istanbul avrà un Phileas identico a quello di Eindhoven (ammazza quanto è brutto ^^)! Almeno da loro potrà servire a qualcosa, si parla di 26 metri. Qua dobbiamo accontentarci di 18...
Trovate un'immagine dei lavori preliminari qui: http://img256.imageshack.us/img256/5963/akinkurtogluyeniyoliy6.jpg
Ostia Aterni May 18th, 2008, 01:24 AM Vorrei postare il seguito ma il forum non me lo permette :lol:
in ogni caso, se vi interessa, la notizia è qui. (http://www.amicidellabicicletta.it/spip/spip.php?article558)
Ora passiamo ad una questione spinosa.
Davvero non sarà necessario scavare per il Phileas? Vediamo da vicino i lavori di Douai.
Scusate l'ignoranza... ma alla fine mi chiedo: perchè costerebbe di più una metrotranvia rispetto al Phileas? e soprattutto perchè la realizzazione della rete dovrebbe essere più veloce?
bisogna scavare per entrambe....
bisogna posare i binari per entrambe (cemento phileas, binari classici tram)....
bisogna mettere la linea elettrica per entrambe.....
forse i filobus costano meno dei tram....
albirello May 18th, 2008, 01:43 AM Non chiedercelo perchè non lo sappiamo neanche noi (mi autorizzate a parlare al plurale? :nuts:)
La scelta del Phileas deriva dal fatto che durante la precedente giunta di centrosinistra è stato approvato un progetto di tramvia. Lo scorso anno si sono tenute le elezioni amministrative, con le quali si è insediato al comune il centrodestra, contrario alla tramvia. Ma oramai i giochi erano fatti e i finanziamenti per il progetto della tramvia arrivarono dopo qualche mese. Quindi, i nostri amministratori per non rimangiarsi la parola data in campagna elettorale ma allo stesso tempo per non fare la figura dei pecoroni e buttare all'aria il finanziamento di 124 milioni di € raggiunto con il sudore si sono inventati questa "tramvia su gomma".
Problema ideologico quindi, non esiste nessun motivo logico o razionale per preferire il Phileas al precedente progetto di tramvia.
Falcon83 May 18th, 2008, 11:33 AM Direi che Super Tim ha fatto un'ottima impaginazione. Non me ne ero proprio accorto di aver superato i 500 post!
liberamente88 May 18th, 2008, 09:33 PM Per forza di cose bisogna scavare un pò per fare una piattaforma resistente e durevole, ma non mi sembra un grande scavo, è poco più che scuotere la terra... per il tram credo bisognerebbe scavare un pochino di più. Comunque se non l'è zuppa l'è pan (non tanto) bagnà... alla fine è solo la furia di soddisfare le paure dei commercianti per i cantieri, nella speranza che i cantieri durino meno. Alla fine è tutto un mezzo spreco...
Il Phileas costa molto meno del tram e del Translohr, ma più del filobus e del Civis... come vi ho detto, questi dati si trovano con precisione su metroitaliane.it, nell'apposito dossier sui tram su gomma... sicuramente posare una linea su binari richiede più tempo, qualche mese in più certo, ma chi volesse avere criterio saprebbe bene che simili sacrifici vanno accettati per realizzare delle opere utili nel lungo periodo, mentre spesso non si guarda più in là del mese prossimo, e allora capita che si ripieghi su soluzioni che non vanno oltre il medio-lungo periodo (di fatto il phileas dura meno di un tram) e hanno un'utilità molto inferiore. Infatti, il phileas non sarà per nulla adatto ad alcun tipo di interscambio, avendo una capienza limitata... ma questo è un problema che hanno anche a Padova col translohr, in quanto il loro è solo lungo 18 metri, mentre servono mezzi ben più lunghi per soddisfare questo genere di esigenze di trasporto...
Parlando con un consigliere comunale della 3° circoscrizione, ho saputo, o meglio mi ha confermato che:
-sono confermate le rotonde su corso milano, compresa quella su via fava, ma anche quella sulla circonvallazione, ma per quella servono dei finanziamenti che pure dovrebbero arrivare. Insomma, aldilà dell'altalena di voci, quella è una rotonda che si farà. Sul corso rimarrà il semaforo solo presso il canale camuzzoni e le vie galvani e manzoni. Sulla pista ciclabile non ho capito come la faranno, anche se l'ha citata, mentre mi è parso molto distante dalle richieste del comitato, soprattutto le riduzioni delle corsie...
-Durante i lavori di corso milano per fare un'alternativa si direzionerà il traffico verso una nuova strada che congiungerà via san marco e la rotonda dietro al palaolimpia di accesso alla tangenziale, così chi andrà in centro seguirà tale percorso... come già sapevamo.
-Io gli ho proposto di fare rotonde all'incrocio fra via palladio e via albere e fra via palladio e la strada d'accesso alla stazione dietro il tempio votivo, come dire gliel'ho messa lì, speriamo le porti avanti, sarebbero così utili!
-Della ristrutturazione della stazione non ne sa nulla...
albirello May 18th, 2008, 11:09 PM Per forza di cose bisogna scavare un pò per fare una piattaforma resistente e durevole, ma non mi sembra un grande scavo, è poco più che scuotere la terra... per il tram credo bisognerebbe scavare un pochino di più. Comunque se non l'è zuppa l'è pan (non tanto) bagnà... alla fine è solo la furia di soddisfare le paure dei commercianti per i cantieri, nella speranza che i cantieri durino meno. Alla fine è tutto un mezzo spreco...
Il Phileas costa molto meno del tram e del Translohr, ma più del filobus e del Civis... come vi ho detto, questi dati si trovano con precisione su metroitaliane.it, nell'apposito dossier sui tram su gomma... sicuramente posare una linea su binari richiede più tempo, qualche mese in più certo, ma chi volesse avere criterio saprebbe bene che simili sacrifici vanno accettati per realizzare delle opere utili nel lungo periodo, mentre spesso non si guarda più in là del mese prossimo, e allora capita che si ripieghi su soluzioni che non vanno oltre il medio-lungo periodo (di fatto il phileas dura meno di un tram) e hanno un'utilità molto inferiore. Infatti, il phileas non sarà per nulla adatto ad alcun tipo di interscambio, avendo una capienza limitata... ma questo è un problema che hanno anche a Padova col translohr, in quanto il loro è solo lungo 18 metri, mentre servono mezzi ben più lunghi per soddisfare questo genere di esigenze di trasporto...
Parlando con un consigliere comunale della 3° circoscrizione, ho saputo, o meglio mi ha confermato che:
-sono confermate le rotonde su corso milano, compresa quella su via fava, ma anche quella sulla circonvallazione, ma per quella servono dei finanziamenti che pure dovrebbero arrivare. Insomma, aldilà dell'altalena di voci, quella è una rotonda che si farà. Sul corso rimarrà il semaforo solo presso il canale camuzzoni e le vie galvani e manzoni. Sulla pista ciclabile non ho capito come la faranno, anche se l'ha citata, mentre mi è parso molto distante dalle richieste del comitato, soprattutto le riduzioni delle corsie...
-Durante i lavori di corso milano per fare un'alternativa si direzionerà il traffico verso una nuova strada che congiungerà via san marco e la rotonda dietro al palaolimpia di accesso alla tangenziale, così chi andrà in centro seguirà tale percorso... come già sapevamo.
-Io gli ho proposto di fare rotonde all'incrocio fra via palladio e via albere e fra via palladio e la strada d'accesso alla stazione dietro il tempio votivo, come dire gliel'ho messa lì, speriamo le porti avanti, sarebbero così utili!
-Della ristrutturazione della stazione non ne sa nulla...
Liberamente il problema non è tanto lo scavo in se ma lo spostamento dei sottoservizi :ohno:
E grazie di tutte queste succulente informazioni per la 3a circoscrizione! Non è che magari hai anche chiesto l'inizio dei lavori per Corso Milano? :)
liberamente88 May 18th, 2008, 11:49 PM Io pensavo alla quota archeologica, comunque anche i sottoservizi sono un problema... non essendo tecnico, però, è difficile dire cosa ponga più problemi. Magari i sottoservizi provocano tempi più lunghi per i lavori ma previsti, mentre i resti archeologici provocano ritardi imprevisti ma consistenti... però io direi che i sottoservizi vanno comunque spostati, altrimenti eventuali lavori di manutenzione bloccherebbero la linea del phileas, quindi quel tempo non si può guadagnare, forse il risparmio di tempo si avrà sul complesso della linea, dove non ci sono sottoservizi da spostare... ma a questo punto, facciamo prima a vedere come si comportano nei cantieri che noi a capire questa questione... chissà, magari prima dei lavori qualcuno si degnerà di darci qualche dettaglio, qualche rendering, qualche piano dei lavori... e allora anche noi ci potremo mettere a lavorare con più discernimento sulla questione. Ora come ora, non sappiamo bene di cosa parliamo, è un oggetto misterioso...
Non sono proprio delle novità, dato che sono notizie che avevamo già, però sono conferme, e le notizie senza conferme...
liberamente88 May 19th, 2008, 09:24 PM Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 22 maggio, a partire dalle ore 17, per l’esame di cinque proposte di delibera e di sei mozioni.
Il programma lavori prevede al primo punto la delibera urbanistica di stralcio dell’area delle ex Cartiere dalla variante 282 di Verona sud. La proposta è stata già illustrata in aula dall’assessore Vito Giacino nel Consiglio del 23 aprile e anche il dibattito si è concluso: il provvedimento era stato rinviato, nella precedente seduta, per acquisire il parere della circoscrizione V, ora pervenuto in forma favorevole.
Gli altri punti del programma prevedono la delibera di variante urbanistica per il recupero dell’area produttiva in via Monnet (traversa di via fermi) in Zai;(...)
Falcon83 May 20th, 2008, 11:21 AM http://i30.tinypic.com/ur69g.jpg
Non capisco tutta questa foga nell'ampliare il vecchio scalo visto che, da quello che ho capito io (Dnews di oggi e altri organi di informazione) ne verrà costruito uno nuovo.
Falcon83 May 20th, 2008, 11:37 AM Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 22 maggio, a partire dalle ore 17, per l’esame di cinque proposte di delibera e di sei mozioni.
Il programma lavori prevede al primo punto la delibera urbanistica di stralcio dell’area delle ex Cartiere dalla variante 282 di Verona sud. La proposta è stata già illustrata in aula dall’assessore Vito Giacino nel Consiglio del 23 aprile e anche il dibattito si è concluso: il provvedimento era stato rinviato, nella precedente seduta, per acquisire il parere della circoscrizione V, ora pervenuto in forma favorevole.
Gli altri punti del programma prevedono la delibera di variante urbanistica per il recupero dell’area produttiva in via Monnet (traversa di via fermi) in Zai;(...)
Bene! Qualcuno sa cosa verrà costruito in via Monnet?
Falcon83 May 20th, 2008, 12:16 PM IL FUTURO DELLO SCALO. All’aeroporto debutta la nuova zona costata otto milioni di euro. È la prima fase di un piano di sviluppo per Verona e Brescia da 200 milioni
Catullo, triplicata l’area partenze
Questa mattina viene aperto il nuovo terminal. Aumentati i check-point e i gates E si progetta un metrò fino alla città
Giorgia Cozzolino
«Il futuro è cominciato». Fabio Bortolazzi, presidente dell’aeroporto Catullo, presenta così la nuova area partenze dello scalo veronese.
IL TERMINAL. Dopo il terminal degli arrivi, inaugurato nel 2006, ora prende nuova forma anche quello delle partenze con l’intento di trasformare il Catullo in un aeroporto all’avanguardia, di stampo «europeo». Si tratta infatti del primo lotto di un intervento complessivo di riconfigurazione del terminal, progettato in vista dello sviluppo dello scalo che, nell’arco di dieci anni, ha raddoppiato il numero dei propri passeggeri, fino a superare i tre milioni e mezzo di viaggiatori. L’apertura ufficiale al pubblico è prevista per questa mattina dopo che nella notte è stato effettuato il trasloco triplicando, di fatto, gli spazi a disposizione dei viaggiatori in partenza, che potranno usufruire di un numero maggiore di varchi per i controlli di sicurezza, più gates di imbarco e servizi commerciali. Si passa da mille a 4mila metri quadrati completamente ristrutturati: di questi, tremila metri saranno utilizzati come sale di imbarco, quasi 600 metri come aree commerciali, un centinaio per il pronto soccorso e altrettanti per i bagni attrezzati con nursery. «Con questo intervento di ristrutturazione del terminal» spiega il direttore centrale dell’area Tecnico operativa, Antonio Zerman, «triplica la superficie e i varchi di sicurezza crescono da sei a nove, i gates di imbarco da dieci a tredici, i controlli passaporti da tre a sei, così da rendere più fluide e confortevoli le operazioni di imbarco dei passeggeri. L’aerostazione è stata oggetto anche di una revisione delle strutture portanti per rispondere alle normative antisismiche». Il tutto realizzato in meno di sei mesi di lavoro con una spesa di otto milioni di euro.
SECONDA FASE. «Si tratta solo della prima fase», annuncia Bortolazzi. Non appena completato il trasloco dei varchi, nello spazio lasciato libero dall’apertura dei nuovi gates di imbarco, saranno realizzati a tempo di record otto postazioni check-in aggiuntive, pronte già a metà giugno, che consentiranno di affrontare più agevolmente i picchi di traffico previsti nei mesi estivi. Al termine dell’intervento, fissato per il prossimo anno, si arriverà a 50 postazioni check-in (dalle 30 iniziali), inclusa una decina di self check-in per velocizzare le partenze; di dieci punti per il controllo di sicurezza (erano sei), di 13 gates di imbarco e di uno sviluppo delle aree commerciali del 70 per cento circa.
IL FUTURO. «Realizzeremo, a breve, un progetto di marketing d’ambiente che permetterà ai viaggiatori di sentirsi già in vacanza nel momento stesso in cui metteranno piede in aeroporto. Tutto ciò», prosegue il presidente, «assume poi una particolare importanza se si pensa alla concessione quarantennale recentemente affidata dallo Stato al nostro aeroporto; concessione che cambia il futuro del Sistema Aeroportuale del Garda e ci consentirà di rilanciare gli scali con un piano di investimenti complessivo che potrà raggiungere i 200 milioni di euro, ripartiti tra i due aeroporti».
I SOCI. «Siamo certi che anche alla luce della concessione, il territorio avrà un occhio di riguardo verso il Catullo, per questo chiederemo un aumento di capitale societario», prosegue Bortolazzi. «Abbiamo in mente una linea di sviluppo che mira a continuare la crescita passeggeri di Verona e trasformare l’aeroporto di Brescia nel secondo scalo merci d’Italia in tempi ragionevoli». E con i 200 milioni di investimento, Bortolazzi intende realizzare una serie di iniziative lungimiranti: dal raddoppio dell’aeroporto sull’altro versante della pista, in direzione del nuovo casello autostradale di Dossobuono, alla creazione del trasporto pubblico diretto, una sorta di trenino, dal Catullo alla Fiera, fino al collegamento con la ferrovia. Molto altro è ancora però «top secret».
I NUMERI. Gli investimenti oltre che auspicati, sono supportati da numeri sbalorditivi: nel primo quadrimestre del 2008 c’è stato un incremento di quasi il 6 per cento dei passeggeri del Catullo lasciando presupporre un ottimo andamento per la stagione estiva. Progressioni valutate sulla base degli anni precedenti con la crescita del 14 per cento nel 2006 e del 17 per cento del 2007.
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albirello May 21st, 2008, 12:09 PM VIABILITÀ. Il monumento era stato restaurato con l’intenzione di chiuderlo al traffico come Porta Nuova e Porta Palio
Porta Vescovo, c’è l’idea di riaprirla alle auto
Il Comune sta chiedendo il parere a tre circoscrizioni. A Veronetta i commercianti sarebbero favorevoli
Valutiamo varie ipotesi, fra cui anche quella di far passare solo gli autobus
ENRICO CORSI
ASSESSORE ALLA VIABILITÀ
Non rendiamo inutile il bel lavoro di restauro e ripulitura della porta
FRANCO DUSI
PD PRIMA CIRCOSCRIZIONE
Alessandra Galetto
Porta Vescovo aperta o chiusa? L’amministrazione comunale dovrà decidere entro breve la sorte dell’ingresso est della città storica, valutando se riammettere il passaggio delle auto sotto i volti della porta, recentemente restaurata e ripulita proprio con l’intenzione di risparmiarle il traffico sotto le antiche volte, oppure se lasciare che le automobili passino solo ai due lati esterni, come a Porta Nuova e Porta Palio.
Nel frattempo Palazzo Barbieri gira la domanda alle tre circoscrizioni coinvolte, cioé la prima, la sesta e la settima, alle quali è arrivata una richiesta di parere da parte del Settore viabilità e traffico, per consultare direttamente i rappresentanti politici dei cittadini che abitano nella zona e capire quali siano le loro opinioni in merito.
Ma i pareri non sono sempre concordi e in prima circoscrizione la minoranza di centrosinistra avanza alcune perplessità. Da tempo infatti porta Vescovo è chiusa al traffico automobilistico con alcuni pannelli provvisori che andrebbero sostituiti concancellate per la realizzazione delle quali è necessario il parere della Soprintendenza.
«Intanto alcuni commercianti di Veronetta hanno avanzato l’idea di riaprire la porta al passaggio delle auto, appoggiati dagli esponenti della lista Tosi in circoscrizione», afferma Franco Dusi, capogruppo del Partito democratico in prima. «Siamo profondamente allarmati da questa ipotesi, visto che è stato un lungo lavoro quello della ripulitura e riqualificazione delle pareti interne della porta. A nostro avviso, sarebbe ora una follia l’ipotesi di riaprire il passaggio alle auto, in quanto questa soluzione non farebbe altro che rendere più caotico e congestionato il traffico nella zona di Veronetta, già gravata da tanto smog».
«Stiamo solo valutando quale soluzione possa essere più opportuna per la città», spiega quindi l’assessore al traffico Enrico Corsi. «Circa un mese fa ho avuto un incontro con i presidenti delle tre circoscrizioni coinvolte, la prima, la sesta e la settima, insieme all’assessore Tosato e a dirigenti del settore Traffico, per valutare le varie ipotesi. Da parte della settima circoscrizione ci è arrivata già la risposta, che propende per la chiusura. Ci sono però alcune questioni da risolvere. L’apertura della porta comporterebbe un nuovo tempo per i semafori dell’incrocio esterno, e forse questo finirebbe per peggiorare l’insieme dela viabilità. Tra le soluzioni prospettate, c’è anche l’ipotesi di un allargamento della strada in corrispondenza della piazzola di via Barana in modo da aumentare il numero delle corsie e sveltire il passaggio delle auto, agevolando così l’entrata in città da via Unità d’Italia. Infine», conclude l’assessore Corsi, «c’è anche un’ipotesi di aprire le porte solo al passaggio degli autobus, poiché la fermata esterna alla porta non è sufficiente per tutti i bus che arrivano verso porta Vescovo, e così si penserebbe di creare un’altra fermata in piazza Santa Toscana. Ma si tratta di una soluzione ancora tutta da valutare».
Falcon83 May 21st, 2008, 12:26 PM Riaprire porta Vescovo è una cavolata. Che pensino a realizzare una rotonda su lato Corso Venezia invece!
albirello May 21st, 2008, 12:42 PM Riaprire porta Vescovo è una cavolata. Che pensino a realizzare una rotonda su lato Corso Venezia invece!
Io la aprirei solo per gli autobus! Comunque per la viabilità a Porta Vescovo aspetterei a metterci le mani per via del Phileas. Quando il progetto sarà pronto (ed è questione di pochissimi mesi) allora si può fare, altrimenti rischiamo di dover fare un lavoro e rimetterci le mani poco dopo :)
liberamente88 May 21st, 2008, 01:51 PM Concordo con l'aprire la porta solo agli autobus, sarebbe utile anche perchè l'attuale fermata di ponte vescovo sotto l'arco è piccola e insufficiente per tutti i mezzi amt che vi passano, mentre la pensilina inizialmente prevista e costruita rimane inutilizzata... mentre per il resto del traffico io credo sarebbe l'ideale realizzare tre rotonde: una davanti a pv, una all'incrocio fra la circonvallazione e viale stazione pv, e infine un'altra al semaforo di via colonnello fincato e via morando... così si risolverebbe definitivamente ogni problema di viabilità in zona, compreso quello della svolta a sinistra dalla circonvallazione verso via fincato... e comunque il tutto va inserito nel progetto del phileas, è chiaro.
Stranfiér May 21st, 2008, 02:09 PM Aprire la Porta ai Bus, è come aprirla a tutti gli autoveicoli, vista l'osservanza del divieto di percorrere le corsie preferenziali da parte degli automobilisti...
La Porta va lasciata chiusa e vanno razionalizzati tutti gli incroci dell'area con una serie di rotonde: gli spazi ci sono.
albirello May 21st, 2008, 02:12 PM Aprire la Porta ai Bus, è come aprirla a tutti gli autoveicoli, vista l'osservanza del divieto di percorrere le corsie preferenziali da parte degli automobilisti...
La Porta va lasciata chiusa e vanno razionalizzati tutti gli incroci dell'area con una serie di rotonde: gli spazi ci sono.
Fortunatamente ancora per poco! Con ottobre si inizia l'installazione di 4 telecamere su esempio ZTL per controllare le corsie preferenziali. Si potrebbe piazzare qualcosina anche qui :)
Stranfiér May 22nd, 2008, 02:43 PM Fortunatamente ancora per poco! Con ottobre si inizia l'installazione di 4 telecamere su esempio ZTL per controllare le corsie preferenziali. Si potrebbe piazzare qualcosina anche qui :)
Solo 4?
Sono largamente insufficienti...
Cmq, è da anni che se ne parla (l'idea è dell'ex asessore Po-Po-Po-Po...Po-Pozzerle :D), rimandandone l'installazione sempre ad ottobre...dell'anno non specificato. :)
Stranfiér May 22nd, 2008, 02:44 PM Giovedì 22 Maggio 2008
LA POLEMICA. In piazza Corrubio continua la protesta. Si teme che i diciotto mesi previsti per la conclusione dei lavori finiscano per penalizzare le imprese della zona
Il parcheggio chiude i negozi
I commercianti temono un calo delle vendite Molti hanno già trasferito l’attività in altri quartieri
Alessio Pisanò
Piazza Corrubio ancora contro il parcheggio. E i residenti denunciano che molte attività commerciali stanno per chiudere. «La chiesa ha spostato il giorno del santo Patrono di Verona. Adesso il Comune sposti il parcheggio di piazza Corrubio».
È un San Zeno dal sapore agrodolce quello di quest’anno per molti residenti dello storico quartiere. Dopo mesi di manifestazioni e proteste, il parcheggio sotterraneo alla piazza «continua a pendere sulle nostre teste come la spada di Damocle». L’inizio dei lavori, stando alle ultime indiscrezioni, sembra stimato per il mese di settembre.
Proprio nel giorno del Patrono, i sanzenati sono tornati in piazza, per manifestare il loro ennesimo «no al parcheggio» di fronte all’osteria «Due di Spade». Nel frattempo continua il silenzio di Comune e Soprintendenza ai beni culturali. E, almeno fino ad ora, si sono dimostrate inutili le tremila firme raccolte contro l’edificazione del parcheggio.
Tanto che tra i sanzenati comincia a serpeggiare la rassegnazione. Alcune attività commerciali sono sul procinto di chiudere e di trasferirsi altrove. «Ma ufficiosamente molte attività sono in vendita», fa sapere un commerciante della piazza. Attività storiche di piazza Corrubio, come la pizzeria al taglio «Paolo e Rosetta» stanno per chiudere i battenti. Il gestore Paolo Simeoni dice di aver recentemente aperto un’altra pizzeria nel quartiere Catena: «Sono pronto, purtroppo, a dire addio a San Zeno». Una scelta non facile, ma, a detta degli stessi commercianti, obbligata dalla prossima apertura del cantiere. «Dicono che i lavori dureranno per 18 mesi, ma è più che probabile che si protrarranno per più a lungo», teme scoraggiato Emanuele Valenti, il giovane gestore del Gelatone. «Non posso rischiare di vedere i miei incassi crollare per tutto questo tempo», continua Valenti, pronto a chiudere bottega e a riaprire a San Massimo.
Il timore diffuso, è che piazza Corrubio diventi una seconda piazza Viviani, dove il ritrovamento di reperti archeologici nel sottosuolo ha fermato i lavori per anni. «Ma le spese vive alle quali noi dobbiamo far fronte ogni mese non contemplano sospensioni», lamenta Walter Marchiori, dell’omonimo negozio di articoli religiosi. A fine mese, lui e la moglie Elena si trasferiranno alle Regaste, dando l’addio a piazza Corrubio dopo oltre quindici anni di lavoro. «Se alla crisi generale di vendite si aggiunge anche un cantiere enorme come quello previsto per i lavori del parcheggio, per noi è finita», allarga le braccia Marchiori. Stessa preoccupazione si respira al negozio di articoli militari Ares: «Questo cantiere ci taglierebbe fuori dalla città, rendendoci irraggiungibili per clienti e fornitori».
«Abbiamo chiesto al Comune se ci saranno delle agevolazioni fiscali per i commercianti durante il periodo dei lavori. Ci è stato risposto che non sono contemplate», critica una altro esercente, pronto anche lui ad abbassare la saracinesca del negozio.
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albirello May 22nd, 2008, 02:49 PM Solo 4?
Sono largamente insufficienti...
Cmq, è da anni che se ne parla (l'idea è dell'ex asessore Po-Po-Po-Po...Po-Pozzerle :D), rimandandone l'installazione sempre ad ottobre...dell'anno non specificato. :)
Si, 4 non sono proprio nulla! Ma è pur sempre meglio di niente... :)
Voi dove piazzereste le prime? Io vedo bene C.so Cavour, Stradone San Fermo e Via XX Settembre per incominciare...
Speriamo allora per ottobre 2008!
Falcon83 May 22nd, 2008, 04:35 PM Ma io non ho mai capito se venendo da Piazza Isolo si può svoltare a sinistra in via Carducci. Lì c'è la corsia preferenziale ma le frecce all'interno sono bianche e ci vanno sopra tutti :dunno:
albirello May 22nd, 2008, 04:53 PM Ma io non ho mai capito se venendo da Piazza Isolo si può svoltare a sinistra in via Carducci. Lì c'è la corsia preferenziale ma le frecce all'interno sono bianche e ci vanno sopra tutti :dunno:
Se non sbaglio l'assessore Corsi aveva annunciato di volerla togliere quella preferenziale... Quindi al momento è preferenziale e non si può svoltare a sinistra!
Stessa ambiguità della corsia preferenziale e frecce all'interno bianche anche venendo da Piazza Bra andando verso Stradone San Fermo. E di fatto nessuno rispetta... :nuts:
albirello May 22nd, 2008, 10:03 PM E se le foto non vi erano bastate, ora passiamo al video!
http://ledouaisis.free.fr/site.php?page=144
Tanto altro nuovo materiale invece lo trovate qui:
http://ledouaisis.free.fr/site.php?page=3
Devo dire che comunque il Phileas ha portato una ottima riqualificazione per Douai. Trovo anche molto buono l'arredamento urbano scelto. Speriamo che avvenga lo stesso per Verona!
liberamente88 May 23rd, 2008, 01:09 AM Io quella corsia preferenziale la manterrei, serve agli autobus per passare l'incrocio di via carducci! Però va presidiata da apposita telecamera... comunque salvo alcune tendenzialmente mi pare che le corsie preferenziali da noi siano rispettate...
Bello il video! Se da noi si facesse una presentazione almeno un quarto di questa, sarei ben contento! A vedere quei lavori, sembra che si tratti poco più di una riasfaltatura... speriamo sia tutto così facile! Anche se non ho la pazienza di guardare il resto del sito, fra pochi mesi aprirà il tram di Douai e vedremo come funziona lì... non è malaccio, anche se grigio è triste.
Oggi simpatico provvedimento che va a tagliare per 370000 euro il 30% dei recenti cambiamenti nel trasporto pubblico urbano presi negli ultimi mesi dell'amministrazione Zanotto (come se ci fosse qualcosa che non ha fatto negli ultimi mesi!): vengono tolti alcuni aspetti minimali, come il prolungamento del 90 alla Bassona (quasi inutile, dato che persino nei feriali sul 33 sono pochi quelli che ci vanno: andrebbero mantenute almeno alcune corse per evitare l'isolamento... anche se volendo ci sono le linee apt che passano ai margini del quartiere), la nuova linea 99 (inutilizzata anch'essa, anche per il contorto percorso musicisti-centro-navigatori-stazione, anche se serviva dei quartieri che ora torneranno a essere sprovvisti come navigatori e biondella) e il prolungamento del 22 a Parona (altrettanto inutile e poco frequentato, ridotto da 15 a 4 corse), mentre sono mantenuti gli altri provvedimenti più importanti. In fin dei conti è un taglio che fa poco male, anche se c'è da temere per futuri tagli ben più importanti, e soprattutto ci sono ben poche speranze per un incremento del trasporto pubblico, oltre al futuro phileas.
Falcon83 May 23rd, 2008, 09:34 AM http://i26.tinypic.com/2i06er4.jpg
Stranfiér May 23rd, 2008, 07:49 PM Si, 4 non sono proprio nulla! Ma è pur sempre meglio di niente... :)
Voi dove piazzereste le prime? Io vedo bene C.so Cavour, Stradone San Fermo e Via XX Settembre per incominciare...
...Ponte Navi...Via Rosa Morando...Via Carducci...
Falcon83 May 23rd, 2008, 09:46 PM http://i25.tinypic.com/1zmjipg.jpg
Notare le ultime 2 frasi...sembra che lavorino giorno e notte per il progetto delle ex cartiere...:lol:
Falcon83 May 24th, 2008, 01:33 PM I PROBLEMI DELLA CITTÀ. Son passati quattro mesi dall’inizio dei lavori, ma di fatto le ruspe sono ancora ferme. Solo in Borgo Trento i lavori si concluderanno nel 2009
Cantieri, si sblocca solo piazza Santi Apostoli
Alle Poste e in piazza Arditi si attendono gli ultimi sondaggi, in lungadige Capuleti si studia la variante
Elisa Pasetto
Sono passati quasi quattro mesi dall’apertura, in città, di gran parte dei cantieri per la realizzazione dei parcheggi pertinenziali ma, di fatto, le ruspe non sono ancora al lavoro.
PIAZZA VIVIANI. Il problema più annoso riguarda piazza delle Poste, dove i lavori per la costruzione di un garage con 270 posti auto, iniziati già a maggio del 2006, sono sospesi ormai da un anno e mezzo. Lo scorso 30 aprile, intanto, è scaduta la concessione del suolo pubblico, senza che la Soprintendenza ai beni architettonici si fosse ancora espressa sul destino dei reperti: una cantina medievale e delle murature sempre medievali, ma precedenti alla cantina.
«Abbiamo richiesto un prolungamento della concessione fino al 31 agosto», spiega Paolo Campion, presidente della cooperativa Cangrande Parcheggi che esegue i lavori, «anche perché la stessa amministrazione, prima di chiudere definitivamente lo scavo, vorrebbe fare un ultimo tentativo. La Sovrintendenza ci ha chiesto di effettuare altri due sondaggi, che dovrebbero essere quelli risolutivi, per verificare se, sotto ai resti medievali, esistano delle strutture romane: in questo caso proseguire sarebbe davvero difficile. Se invece così non fosse, potrebbe aprirsi uno spiraglio di trattativa per conservare magari la cantina e limitare il parcheggio all’area restante».
La scadenza di agosto, però, sembrerebbe stavolta definitiva: «Non abbiamo intenzione di proseguire oltre», conferma Campion, «per le ingenti spese che abbiamo già sostenuto e per la città stessa: questo cantiere rappresenta da anni una ferita per il centro e causa di degrado per Verona».
PIAZZA ARDITI. Ancora in alto mare anche il cantiere tra volto San Luca e via Marconi, dove l’intenzione sarebbe realizzare 120 posti auto sotterranei. Ma il condizionale è d’obbligo, dopo il ritrovamento di numerosi scheletri umani risalenti, secondo le prime indiscrezioni, al Trecento. In febbraio, data di inizio dei lavori, la Sovrintendenza aveva previsto indagini da uno a quattro mesi per stabilire la portata dei reperti. «Nell’ultimo incontro con la sovrintendente Giuliana Cavalieri Manasse ci è stato richiesto di eseguire un ulteriore scavo nell’area centrale del futuro parcheggio, dopodiché si riserverà di decidere sul destino del cantiere», racconta sconsolato Tommaso Veneri della ditta Saccomani. «Di fatto i lavori non sono mai iniziati, ma anche col cantiere fermo per noi rimane una spesa non indifferente».
In caso di via libera, serviranno oltre due anni per portare a termine il parcheggio.
LUNGADIGE CAPULETI. Lavori sospesi anche davanti agli uffici finanziari, il cantiere che provoca i maggiori rallentamenti alla circolazione stradale. Lo scavo, che prevede un parcheggio per 260 veicoli disposti su tre piani interrati, è stato aperto l’11 febbraio, ma lo stop è arrivato già una settimana dopo, con la scoperta delle fondazioni del muro che delimitava lungo il fiume la cittadella viscontea. «Stiamo elaborando una variante al progetto che permetta di realizzare comunque l’opera pur mantenendo buona parte del muro», afferma Campion della Cangrande Parcheggi. «Noi siamo disposti a sacrificare qualche posto auto, speriamo si possa giungere a un compromesso con la Sovrintendenza entro qualche settimana».
E una volta sbloccata la situazione qui o a piazza Viviani, la cooperativa Cangrande potrà dare il via al progetto per realizzare 150 posti auto interrati in piazzetta Bra Molinari. «Siamo già risultati assegnatari di questo cantiere», conclude Campion, «e almeno qui non dovrebbero esserci sorprese archeologiche: si tratta di materiale di riporto dell’Adige».
PIAZZA SANTI APOSTOLI. Una buona notizia giunge invece dal cantiere aperto sempre in febbraio in piazza Santi Apostoli, dove si attendono 40 posti auto disposti su cinque piani interrati. «Fortunatamente lo scavo si svolge soprattutto in profondità per soli 7 metri di larghezza, quindi la superficie da indagare per gli archeologi è limitata», conferma il responsabile dei lavori Luca Mantovani. «È stata verificata la presenza del tracciato di una strada che dalla via Postumia doveva dirigersi verso l’anfiteatro, che però non ha restituito resti monumentali o di pavimentazione, forse anche perché sulla zona sono cadute delle bombe». Via libera, quindi, ai lavori veri e propri del parcheggio, che dovrebbe essere concluso entro fine 2009.
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40 posti auto disposti su 5 piani interrati? Ma che roba è?:nuts:
Falcon83 May 24th, 2008, 01:35 PM Partono gli interventi in Cittadella e alla Passalacqua
L’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, reduce da alcuni incontri con la Sovrintendenza archeologica, quella ai beni architettonici e con i responsabili dei cantieri, conferma l’impegno dell’amministrazione per limitare i danni ai cittadini.
«Nelle riunioni abbiamo focalizzato le criticità e ipotizzato eventuali modifiche alle opere per evitare situazioni di stallo in piazza Arditi, Viviani e lungadige Capuleti», spiega. «Da parte della Sovrintendenza ho registrato una certa apertura: abbiamo dato il via al confronto. Ma ora occorre andare fino in fondo».
Già sciolto, invece, il nodo di piazza Santi Apostoli, dove, afferma l’assessore, si procederà con l’accordo degli archeologi allo scavo del garage. Fervono intanto i preparativi per il parcheggio in piazza Cittadella (750 posti), dove le ruspe dovrebbero entrare in azione a fine giugno, e per i mille stalli alla Passalacqua: «Abbiamo avuto una consegna provvisoria anticipata dell’area da parte dell’esercito», dice Corsi, «ora sta a noi organizzarci per partire quanto prima». Per l’ex gasometro, invece, è già stato affidato l’appalto per il progetto che prevede un parcheggio e una palazzina servizi: l’inizio dei lavori è previsto per il 2009.
E quanto ai contestati parcheggi da realizzare a piazza Corrubio (garage da 300 posti) e porta San Giorgio (500 posti)? «Per il primo abbiamo sbloccato la situazione concordando con la Sovrintendenza di eseguire solo dei saggi mirati per verificare la presenza di vestigia antiche». Più lunghi, invece, i tempi per porta San Giorgio, dove restano ancora da definire i tipi di interventi da effettuare.E.P.
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liberamente88 May 24th, 2008, 01:58 PM Almeno il parcheggio di piazza santi apostoli si salva, sebbene fosse uno dei più a rischio... lo spazio è piccolo quindi i posti non saranno molti, anche se magari avrebbero potuto andare più in profondità... almeno avremo la soddisfazione di vedere se il rendering che abbiamo visto coinciderà con la sistemazione futura della piazza... anche se comunque per gli altri è bello vedere che non si sono perse del tutto le speranze, anche se sono quasi tutti parcheggi pertinenziali che ci interessano solo relativamente all'ingombro di macchine in superficie...
Falcon83 May 24th, 2008, 02:02 PM Qualcuno ha i render definitivi della futura Piazza Cittadella? C'è il cartellone in piazza ma su internet non trovo niente:(
Stranfiér May 25th, 2008, 10:48 AM Qualcuno ha i render definitivi della futura Piazza Cittadella? C'è il cartellone in piazza ma su internet non trovo niente:(
Dovrebbe essere questo...
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=3531363&postcount=60
liberamente88 May 26th, 2008, 03:57 PM Miniaggiornamento:
-Terminati i lavori di riasfaltatura di via valpantena dalla pseudorotonda di strada della giara a poiano. Quasi conclusi i lavori per la pista ciclabile, un generosissimo tratto di neanche 500 metri fra la rotonda a nord di poiano e la madonna dell'altarol, larga tre metri, manca solo l'asfalto superficiale.
http://img505.imageshack.us/img505/5745/screenhunter3dx3.jpg
http://img139.imageshack.us/img139/3818/vari26maggio2008016zl6.jpg
-Il parco dell'Adige non mi aveva davvero ingannato: hanno realizzato un sentiero al centro del "parco", che passa dentro un campo tutto rosso di papaveri e addirittura con un viale alberato. Le indicazioni da porto san pancrazio non sono scorrette, ma in pratica dove ci sono le ultime costruzioni in fondo a via belluno bisogna andare a destra per un sentiero sfalciato e si arriva poi alla pista ciclopedonale sterrata del parco.
http://img204.imageshack.us/img204/256/screenhunter1gp0.jpg
http://img79.imageshack.us/img79/612/vari26maggio2008011hz0.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/2649/vari26maggio2008012dm4.jpg
http://img171.imageshack.us/img171/1637/vari26maggio2008015tg7.jpg
-Terminati i lavori a san massimo, ecco una foto per constatare la nuova sistemazione, in pratica tanto asfalto e poco verde, non accontentando nessuno. Un simpaticone ha già avuto modo di graffittare uno degli accessi di porfido... evviva.
http://img181.imageshack.us/img181/8504/vari26maggio2008002zx6.jpg
-Foto del veronaforum nell'apposito thread.
-Al parco di san giacomo hanno tolto il reticolato lato scuole e stanno realizzando gli accessi. inoltre hanno segnato con bombolette un sentiero un pò ondulato che collegherà il parco con via tunisi. E' stata sfalciata tutta l'area della provincia, che quindi risulta praticabile, mentre l'erba nella zona già comunale è cresciuta fino a sembrare una steppa...
http://img99.imageshack.us/img99/3769/vari26maggio2008007xz0.jpg
http://img139.imageshack.us/img139/4861/vari26maggio2008009of4.jpg
http://img99.imageshack.us/img99/7228/vari26maggio2008010sd1.jpg
Falcon83 May 26th, 2008, 04:16 PM http://img171.imageshack.us/img171/1637/vari26maggio2008015tg7.jpg
Bello! Le gru sullo sfondo sono quelle dei cantieri ex vini Pasqua?
liberamente88 May 26th, 2008, 08:34 PM Non ne ho la più pallida idea... :)
Stranfiér May 26th, 2008, 11:15 PM Bello! Le gru sullo sfondo sono quelle dei cantieri ex vini Pasqua?
Yessss!
http://img65.imageshack.us/img65/1391/pasquask6.png (http://imageshack.us)
http://img65.imageshack.us/img65/1391/pasquask6.13b26e01a7.jpg (http://g.imageshack.us/g.php?h=65&i=pasquask6.png)
Falcon83 May 26th, 2008, 11:29 PM Sono contento che abbiano tenuto l'edificio storico in basso a destra, Stranfiér sai che costruzione è? A cosa serviva? E' austriaca immagino.
albirello May 26th, 2008, 11:33 PM Miniaggiornamento:
-Terminati i lavori di riasfaltatura di via valpantena dalla pseudorotonda di strada della giara a poiano. Quasi conclusi i lavori per la pista ciclabile, un generosissimo tratto di neanche 500 metri fra la rotonda a nord di poiano e la madonna dell'altarol, larga tre metri, manca solo l'asfalto superficiale.
http://img505.imageshack.us/img505/5745/screenhunter3dx3.jpg
http://img139.imageshack.us/img139/3818/vari26maggio2008016zl6.jpg
-Il parco dell'Adige non mi aveva davvero ingannato: hanno realizzato un sentiero al centro del "parco", che passa dentro un campo tutto rosso di papaveri e addirittura con un viale alberato. Le indicazioni da porto san pancrazio non sono scorrette, ma in pratica dove ci sono le ultime costruzioni in fondo a via belluno bisogna andare a destra per un sentiero sfalciato e si arriva poi alla pista ciclopedonale sterrata del parco.
http://img204.imageshack.us/img204/256/screenhunter1gp0.jpg
http://img79.imageshack.us/img79/612/vari26maggio2008011hz0.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/2649/vari26maggio2008012dm4.jpg
http://img171.imageshack.us/img171/1637/vari26maggio2008015tg7.jpg
-Terminati i lavori a san massimo, ecco una foto per constatare la nuova sistemazione, in pratica tanto asfalto e poco verde, non accontentando nessuno. Un simpaticone ha già avuto modo di graffittare uno degli accessi di porfido... evviva.
http://img181.imageshack.us/img181/8504/vari26maggio2008002zx6.jpg
-Foto del veronaforum nell'apposito thread.
-Al parco di san giacomo hanno tolto il reticolato lato scuole e stanno realizzando gli accessi. inoltre hanno segnato con bombolette un sentiero un pò ondulato che collegherà il parco con via tunisi. E' stata sfalciata tutta l'area della provincia, che quindi risulta praticabile, mentre l'erba nella zona già comunale è cresciuta fino a sembrare una steppa...
http://img99.imageshack.us/img99/3769/vari26maggio2008007xz0.jpg
http://img139.imageshack.us/img139/4861/vari26maggio2008009of4.jpg
http://img99.imageshack.us/img99/7228/vari26maggio2008010sd1.jpg
Veramente belle foto liberamente!!!
Qualche mese fa non lo avrei mai detto, ma il progetto della ciclabile di San Massimo mi sembra riuscito molto bene! Forse gli spazi non sono stati utilizzati al meglio, ma comunque ne è venuto fuori qualcosa di gradevole :)
Buoni anche i lavori per il parco di San Giacomo! Secondo me i lavori per la restante metà del parco non tarderanno ad arrivare... spero! :)
Io posto un piccolo cambiamento avvenuto su Corsa Porta Nuova.
Per un breve tratto è stata eliminata la ciclabile sul marciapiede, dove ha trovato posto sulla carreggiata (sono stati arretrati i parcheggi) Ne è venuto fuori un buon lavoro, peccato che il progetto riguardi solo un tratto!
(http://img389.imageshack.us/my.php?image=p2605081931kd4.jpg)
[IMG]http://img389.imageshack.us/img389/1043/p26050819321co5.th.jpg (http://img389.imageshack.us/my.php?image=p26050819321co5.jpg)
http://img389.imageshack.us/img389/3832/p2605081933qc0.th.jpg (http://img389.imageshack.us/my.php?image=p2605081933qc0.jpg)
http://img389.imageshack.us/img389/4141/p2605081934ry0.th.jpg (http://img389.imageshack.us/my.php?image=p2605081934ry0.jpg)
[notare come sono disposti i parcheggi nella 2a e 3a foto]
albirello May 26th, 2008, 11:35 PM da: Ufficio stampa comune di Verona
24/05/2008
Da domani sera, domenica 25 maggio, entrerà in funzione il nuovo impianto di illuminazione della fontana di piazza Bra, che consente di illuminare la vasca con suggestivi effetti cromatici di colori diversi, come si può vedere dalle foto. Inoltre la tecnologia adottata da Agsm, che ha realizzato il nuovo sistema, permetterà un notevole risparmio energetico: i 36 faretti alogeni precedenti da 50 watt l’uno sono stati sostituiti con 12 proiettori, posizionati su ogni getto centrale, con 36 led da 1 watt cadauno.
Il nuovo sistema di illuminazione è stato installato nei giorni scorsi, al termine dei lavori di manutenzione straordinaria della fontana, che hanno riguardato sia la pulitura e il restauro delle parti in pietra, che il rifacimento completo dell’impianto idrico. “I lavori hanno comportato una spesa di 30 mila euro –spiega l’assessore all’Arredo urbano Paolo Tosato- tutte le parti lapidee, compreso il cordolo della vasca, sono state sabbiate e ripulite; è stata rifatta l’impermeabilizzazione della vasca; è stata smontata l’intera rete di tubazioni esterne, ripulita dal calcare e riposizionata insieme ad una rete aggiuntiva di tubazioni, predisposta in funzione del nuovo impianto luci della fontana, che grazie ai nuovi effetti cromatici contribuirà a rendere più suggestivo il panorama notturno della principale piazza della città”.
albirello May 26th, 2008, 11:40 PM http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/Fontana_Gialla.jpg
http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/Fontana_Rossa.jpg
http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/Fontana_Verde.jpg
Falcon83 May 26th, 2008, 11:57 PM ^^^E' possibile avere anche le tonalità gialloblu? Per gli anni a venire quando si farà il bagno dentro...
Falcon83 May 27th, 2008, 12:04 AM [/IMG]
http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/Fontana_Rossa.jpg
Pensavo che "certi" colori la nuova amministrazione li avesse banditi, molto meglio il verde effettivamente :lol:
Ma sbaglio o sembra sospesa?
liberamente88 May 27th, 2008, 01:05 AM Io attendo di vederla dal vivo per giudicarla, l'effetto comunque sembra interessante...
Che strano quello spostamento della ciclabile... come ne saranno contenti gli automobilisti che hanno tolto un terzo dei parcheggi su quel lato per togliere la ciclabile che dava fastidio ai pedoni... sarebbe stato utile farlo più che altro nel tratto dove ci sono le fermate apt, ma dato che è occupato dal mercato... sono sollevato del fatto che in verità non stanno davvero cancellando la pista, almeno un pò di criterio si è mantenuto.
Per i lavori sulla parte della provincia si sa che ci vorrà tempo, ma per ora già tagliando l'erba si liberà un grandissimo spazio utile per tanti giochi e anche manifestazioni, e infatti la popolazione usa quasi più quella parte che quella sistemata, anche perchè come vedete l'erba al momento è alta.
othermaxx71 May 27th, 2008, 02:16 PM Ciao Raga, il mio modesto/statistico contributo.....
...l'evoluzione statistica del numero di abitanti...dal sito del comune...
..bye
02/09/06 260356
30/09/06 260407
14/10/06 260470
28/10/06 260536
04/11/06 260530
09/12/06 260430
16/12/06 260550
05/01/07 260777
13/01/07 260782
17/03/07 261267
29/03/07 261341
07/04/07 261502
21/04/07 261595
05/05/07 261692
19/05/07 261821
26/05/07 261949
09/06/07 262131
16/06/07 262231
23/06/07 262285
16/07/07 262247
21/07/07 262314
11/08/07 262320
25/08/07 262375
01/09/07 262440
08/09/07 262532
20/10/07 263466
27/10/07 263330
01/11/07 263296
10/11/07 263541
24/11/07 263748
15/12/07 264177
29/12/07 264189
12/01/08 264303
19/01/08 264296
26/01/08 264399
02/02/08 264430
16/02/08 264550
01/03/08 264465
08/03/08 264553
15/03/08 264624
22/03/08 264718
29/03/08 264681
05/04/08 264631
12/04/08 264650
19/04/08 264616
26/04/08 264655
17/05/08 264763
24/05/08 264819
liberamente88 May 27th, 2008, 03:07 PM Inquietante... se Venezia-mestre è rimasta al dato wikipediano dei 268000 abitanti, ormai siamo lì lì per superarla! Vabbè, per quello che vale... serve solo per avere il titolo di "principale città del Veneto", che comunque non è male.
othermaxx71 May 27th, 2008, 04:45 PM Inquietante... se Venezia-mestre è rimasta al dato wikipediano dei 268000 abitanti, ormai siamo lì lì per superarla! Vabbè, per quello che vale... serve solo per avere il titolo di "principale città del Veneto", che comunque non è male.
Magari fosse considerata per l'aspetto strategico che ha..in modo più ragionevole...invece assistiamo a:
1) Decurtazione di treni by trenitalia
2) Esclusione da progetti importanti della regione ( la maggior parte dei fondi se li pigliano altre 3 città e indovinate quali...)
3) Amministratori che da decenni promettono mari e monti e tutto poi sparisce nel cesso con grande sperpero di soldi...
Spero che Tosi riesca a fare qualcosa.....oltre ad apparire a Porta a Porta ( che in veste di Sindaco non mi dispiacerebbe vederlo vestito anche meglio).
Falcon83 May 27th, 2008, 04:45 PM ^^^Non manca molto ormai, penso che il sorpasso ci sarà alla fine del 2009 o giù di li (a trend correnti). Due mesi fa comunque avevo dato un occhio alla popolazione di Venezia ed era in crescita, seppur modesta ed in misura minore rispetto a quella di Verona.
Vale solo per le statistiche comunque, visto che la differenza per i trasferimenti dei fondi statali ad ogni comune la fa la barriera dei 250000 abitanti.
othermaxx71 May 27th, 2008, 04:49 PM .....dimenticavo ...sempre esaminando il sito del comune di Venezia la differenza tra il numero di abitanti ammonta a circa 4600.
Bye bye
Stranfiér May 27th, 2008, 09:30 PM Sono contento che abbiano tenuto l'edificio storico in basso a destra, Stranfiér sai che costruzione è? A cosa serviva? E' austriaca immagino.
E' la parte conservata, per motivi di archeologia industriale, del vecchio stabilimento.
E' del 1925.
Falcon83 May 28th, 2008, 10:51 PM http://farm4.static.flickr.com/3082/2528652037_e642e0d51e_b.jpg
Il nuovo McDonald's di Peschiera D/G
albirello May 28th, 2008, 10:55 PM Questa sera qualcuno si è guardato TeleArena?
Si è parlato di Polo Finanziario e relativa area Prusst, metropolitana di superficie per l'Aereoporto, Statale 12, Autodromo, ... :)
Falcon83 May 28th, 2008, 10:56 PM sì ho visto...nulla di concreto. Penso che l'opera più vicina alla reliazzazione tra quelle da te citate sia l'autodromo.
liberamente88 May 28th, 2008, 11:28 PM La Provincia ha parlato delle opere viabilistiche di supporto all'autodromo, che saranno in parte private e per il resto a carico di autobrennero, provincia, regione. Ho idea che queste parti saranno realizzate per prime e che i finanziamenti per il collegamento ferroviario con l'aeroporto (e chissà se quando la costruiranno sapremo cos'è) stiano per arrivare, mentre per la variante della SS12 ci vorrà molto più tempo. Non grandi novità, a dire il vero. Solo è un passo concreto verso la realizzazione dell'autodromo. Ovviamente, del tutto scomparsa la "metropolitana" (ferrovia) per l'autodromo... capirai.
Dov'è a Peschiera quel nuovo (carino anche!) Mac? E' pur sempre buono a sapersi...
Falcon83 May 28th, 2008, 11:31 PM Ma il collegamento ferroviario con l'aeroporto è nuovo di zecca oppure useranno i binari della Verona Mantova? Che convogli ci saranno?
Falcon83 May 29th, 2008, 12:04 AM Dov'è a Peschiera quel nuovo (carino anche!) Mac? E' pur sempre buono a sapersi...
diciamo che fa molto....
http://www.enjoytheworldtravel.co.uk/upload/secondary_51_1.jpg
http://www.tv.pop-cult.com/images/happy-days.jpg
liberamente88 May 29th, 2008, 01:06 AM Ma va là... trattasi pur sempre di un fast food, ma non è la stessa cosa che una tavola calda piena di luci al neon colorate...
Deviano la Verona-Mantova sull'aeroporto Catullo, forse dismettendo il tratto fra bivio santa lucia e villafranca passante per dossobuono, che fralaltro è l'unico tratto a doppio binario della linea... comunque ogni altro aspetto è un puro e semplice mistero (materiale rotabile? ma che è? Posizione della stazione dell'aeroporto e collegamento con quello? Boh... attestamento a porta nuova, frequenze, orari, tariffe...), inutile chiedere di più. Io a suo tempo avrei preferito una tranvia apposita, come da mia proposta, ma in questo modo si favorisce l'utilizzo dell'aeroporto anche da mantova, e quindi non è una cattiva idea neanche fare così, nella speranza lontana che evitando un regionalismo sfrenato si faccia servizio tipo "metropolitano" fra verona e mantova, che già sono vicinissime e quindi appetibili per un servizio simile.
Falcon83 May 29th, 2008, 09:54 AM http://i27.tinypic.com/5ls61k.jpg
Stranfiér May 29th, 2008, 02:01 PM 50 milioni?
Quanto fa di IRPEF-IRES, di IVA, di accise...la provincia di Verona?
albirello May 29th, 2008, 02:19 PM Arena di oggi:
[...]
EMERGENZA ABITATIVA. Anziani, immigrati, disabili e famiglie a basso reddito sono i soggetti deboli cui si rivolge il progetto pilota con cui Regione e Comune «intendono sviluppare un’efficace strategia della politica della casa», ha spiegato l’assessore Giorgetti, «rivolta a rispondere a una nuova domanda abitativa, alla luce dell’aumento ormai esponenziale dei nuclei familiari impossibilitati a accedere all’offerta proposta da Ater e Agec perchè superano il reddito previsto per legge, ma nel contempo non in grado di accedere agli affitti proposti dal libero mercato, perchè troppo alti rispetto a una sempre più limitata potenzialità economica».
L’area individuata ad hoc è l’ultimo lotto libero del Prusst, area che il Comune cede all’Ater in cambio di 3 milioni e mezzo di euro e il trasferimento in proprietà dei 32 alloggi destinati al personale delle forze dell’ordine. Si conta di realizzare 150 appartamenti.
[...]
[...]
Sono 650 i mezzi del parco autobus dell’Atv. Ognuno di essi, tranne i 67 ad alimentazione a metano cui se ne aggiungeranno una dozzina nei prossimi mesi
[...]
liberamente88 May 29th, 2008, 02:23 PM Ah, non ne ho idea. Sembreranno pochi, ma non saprei dirlo oggettivamente.
Per chi chiedeva, la "metropolitana di superficie" va fino a villafranca... deviano la ferrovia, e i servizi speciali per l'aeroporto vanno fino a villafranca. Bisognerà attendere che la approvi il CIPE. Poi si parla di prolungarla verso Vigasio e Legnago, riutilizzando la linea dossobuono-isola della scala, riarmata solo vent'anni fa ma chiusa di lì a poco (operazione marchio PA 100%, questa...), ma se non è fantascienza siamo lì. D'altronde si tratta di un'opera di livello provinciale, e mi pare che l'ente provinciale non sia molto attivo su molti fronti, tanto meno su questo. Fralaltro, è più competenza della Regione, e la Regione sta a Venezia, che saranno a poche centinaia di km ma a volte sembrano un migliaio...
Ho ricevuto Prima Corsa, nuova rivista dell'atv. In essa si parla della Mover card (MObilità integrata VERonese, chissà se si legge mover o muver, come people mover!), cioè il sistema di bigliettazione contactless di atv, che rivoluzionerà il servizio urbano, e in futuro con qualche incertezza (l'articolo non è chiaro) anche l'extraurbano... le tessere con microchip saranno diffuse dal mese di giugno e sostituiranno completamente gli abbonamenti (e volendo anche i biglietti) cartacei, funzionando anche da borsellino elettronico e che andrà convalidata ogni volta che si sale in macchina, consentendo poi alla società di fare tutta una serie di statistiche e valutazioni sul servizio. Ha dunque tutte le tipiche caratteristiche di questo sistema, un progetto nato nel 2006 in collaborazione con Siemens, che gestisce anche la videosorveglianza. Di qua a pochi giorni dovrebbe essere messo online anche il nuovo sito dell'atv, su cui si troverà il contenuto dei precedenti siti amt e apt riorganizzato, con qualche funzione in più.
Falcon83 May 30th, 2008, 12:14 PM AEROPORTO. L’assemblea approva il bilancio. E il presidente chiede ai soci 35 milioni distribuiti fra il 2009 e il 2012
Catullo, Bortolazzi punta all’aumento di capitale
Nel piano di sviluppo investimenti per 200 milioni. Nel cda Prando e Conta nominati al posto dei dimissionari Dal Moro e Riello
Giuditta Bolognesi
Un aumento di capitale di 35 milioni, distribuito tra il 2009 e il 2012, come base per il piano di rilancio del Sistema aeroportuale del Garda. Un rilancio che smette di essere solo un progetto grazie alla concessione quarantennale con cui il Governo ha affidato alla Catullo Spa la gestione degli aeroporti di Verona e Montichiari (Brescia). È stata messa anche questa proposta sul tavolo dell’assemblea degli azionisti della società convocata ieri al Grand Hotel Terme di Sirmione per l’esame del bilancio 2007.
«È stato importante aver ottenuto con lo stesso provvedimento la chiusura degli iter relativi alle due realtà aeroportuali, e aver individuato nella Catullo Spa l’unico soggetto titolato per la loro gestione», ha sottolineato Fabio Bortolazzi, presidente dell’aeroporto di Verona. «Questo cambia la nostra prospettiva: per la prima volta siamo in grado di immaginare come sarà la nostra società negli anni a venire».
Molti i progetti elencati dal presidente che ha parlato ai soci di «investimenti per 160 milioni di euro da distribuire in cinque anni: 110 per Verona e 53 per Brescia che oltre a mantenere il movimento passeggeri, potrebbe diventare il secondo scalo merci italiano. A questi 53 milioni di euro potrebbero aggiungersene altri 60, 70 per un totale che dunque supererebbe anche il Catullo».
Per Verona invece si parla di una seconda aerostazione, dall’altra parte della pista rispetto a quella attuale, «dedicata soprattutto allo sviluppo di un movimento passeggeri business mentre la struttura attuale rimarrebbe destinata alle rotte low cost e charter».
Una progettualità ambiziosa la cui realizzazione passa attraverso la costruzione o il completamento di infrastrutture. Un disegno di crescita che è stato illustrato ai soci, presenti al 92 per cento, in coda alla presentazione del bilancio 2007 che è stato approvato. Il documento economico chiude con ricavi in crescita ma con un utile netto inferiore rispetto al 2006. La perdita registrata è pari a un milione 700 mila euro, anche a causa dei consistenti accantonamenti a fondo rischi che il Catullo ha dovuto sostenere a titolo precauzionale a fronte della difficile situazione in cui si muove il mercato aeronautico.
L’analisi del bilancio consolidato ha messo in rilevo oltre 10 milioni di attività e un patrimonio netto di oltre 40 milioni. Verona e Brescia hanno superato nel 2007 i 3.700.000 passeggeri, con un incremento del 14% rispetto al 2006. In particolare lo scalo veronese, ha spiegato il direttore generale Claudio Boccardo, «ha avuto lo scorso anno una crescita di quasi il 17%; particolarmente buona la performance dei voli di linea con uno sviluppo del 37% nel settore internazionale e del 14% in quello domestico. Il trend positivo continua anche nel primo quadrimestre del 2008 dove il traffico passeggeri sale del 6%».
Nell’incontro di Sirmione, gli azionisti hanno nominato due membri del cda: Andrea Prando al posto di Giampietro Dal Moro e Giancarlo Conta in sostituzione di Ettore Riello, entrambi dimissionari durante il periodo elettorale. Il passaggio stabilizza il cda del Catullo, ridimensionato a sette membri per effetto della Finanziaria 2007 lo scorso 21 gennaio.
Nel stessa seduta nominati anche i responsabili del collegio sindacale per i prossimi tre anni: Gregorio Marugj per il ministero dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Petrucci per il ministero dei Trasporti, Gianluca Dall’Oglio, Alfonso Sonato ed Enrico Willi come sindaci effettivi espressi dagli enti locali, supplenti Stefano Romito e Massimo Piccoli.
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liberamente88 May 30th, 2008, 01:41 PM Dividiamo i business man dalla feccia vacanziera... logica interessante.
Sono curioso di sapere come saranno collegate le due aerostazioni... magari ci facessero un val o un peoplemover, così, giusto per il gusto di fare un giro sulla giostra... anche se in verità non sembra trattarsi di due terminal interdipendenti, ma di terminal ben separati per funzioni e clientela, quindi al massimo massimo autobus ogni venti minuti...
albirello May 30th, 2008, 07:10 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona, 30.05.2008
UFFICIO PRESIDENZA CAPIGRUPPO: PROGRAMMA LAVORI CONSIGLIO GIOVEDI’ 5 GIUGNO
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 5 giugno, a partire dalle ore 17, per l’esame di cinque proposte di delibera di urbanistica, relative a due varianti e tre Piani attuativi. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza dei capigruppo, nella riunione di oggi.
Il programma lavori prevede al primo punto la variante urbanistica per l’ampliamento della sede stradale, con nuovi parcheggi ed area aggregativa, in località Sezano; poi la variante relativa alle modifiche normative al regolamento edilizio; quindi i Piani urbanistici attuativi con relativa convenzione del Piru AMT di via Torbido e del Piru di via San Marco;
Per caso qualcuno hai idea di dove si trasferirà il nuovo deposito?
albirello May 30th, 2008, 07:38 PM Dividiamo i business man dalla feccia vacanziera... logica interessante.
Sono curioso di sapere come saranno collegate le due aerostazioni... magari ci facessero un val o un peoplemover, così, giusto per il gusto di fare un giro sulla giostra... anche se in verità non sembra trattarsi di due terminal interdipendenti, ma di terminal ben separati per funzioni e clientela, quindi al massimo massimo autobus ogni venti minuti...
E come si farà con la futura metropolitana di superficie? Dovrebbe passare per tutti i 2 terminal, un po difficile come cosa (vabbè che non conosciamo il tracciato :))
liberamente88 May 31st, 2008, 12:04 AM Normalmente negli aeroporti solo uno o qualcuno dei terminal ha il collegamento ferroviario diretto con la città, gli altri terminal sono collegati ai primi attraverso diversi sistemi di trasporto, che possono essere navette, people mover, val, tappeti mobili (se si chiamano così...)... quindi chiaramente a Verona ci sarà la fermata solo al terminal 1, e per il secondo si vedrà: anche perchè la seconda autostazione è un progetto assai successivo a quello della metropolitana di superficie, che invece deve passare fra non molto dal CIPE (pare). Inoltre dato che la mds è la deviazione della ferrovia per mantova, sembra ancora più improbabile abbiano previsto di passare per la seconda futura autostazione: improbabile, non impossibile però, dato che di notizie in materia non ce ne sono , e del resto è una prudenza per certi versi comprensibile (anche se magari non gradita) perchè altrimenti si rischierebbe di fare annunci che non vengono mai rispettati, come nel caso dell'sfmr che ormai veleggia per la prima, se non la seconda parte del 2010...
albirello May 31st, 2008, 02:34 PM ___ :lol:___
GRANDI OPERE. Dopo l’ottimismo dell’assessore Corsi, cresce la preoccupazione di perdere i 124 milioni: lo stanziamento deliberato dal Cipe scade dopo l’estate
Tramvia, ora è rebus finanziamenti
Percorso in salita: il ministero chiede che il sistema sia a guida vincolata, con rotaie o fili. E il progetto su gomma è in alto mare
Si fa in salita la strada per la tramvia targata Tosi. È uscito con il volto scuro, ieri al termine di una riunione straordinaria della Giunta dedicata in gran parte a problemi di organizzazione del personale, l’assessore alla mobilità Enrico Corsi che ai colleghi ha fatto il punto sulla situazione. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche ostentate all’indomani di una recente spedizione a Roma, sembrano infatti farsi più flebili le speranze di ottenere dal ministero delle infrastrutture il dirottamento del finanziamento assegnato per la tramvia a rotaie voluta dalla precedente amministrazione, a quella su ruote, caldeggiata dall’attuale maggioranza.
Il nodo da sciogliere è se il modello di trasporto di massa proposto dal Comune sia da considerare «a guida vincolata», condizione indispensabile per ottenere i fondi statali.
Pare che Roma sia disposta a mettere a disposizione i 124 milioni di euro, che avrebbero dovuto coprire il 60% dei costi del primo tratto della tramvia su binari, San Michele-Stazione-Stadio, di 11 chilometri, soltanto se al posto dei binari fossero almeno previste le bretelle per collegare le vetture ai cavi di alimentazione elettrica. Il Comune, tuttavia, insiste sul «meno invasivo» modello a ruote, guidato da speciali sensori posti a terra. Una soluzione, a quanto sembra, che il ministero fatica a considerare «a guida vincolata».
Finché non si verrà a capo di tale questione, il progetto resterà in alto mare. L’assessore Corsi, al termine della riunione di giunta non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il sindaco Flavio Tosi, da parte sua, ha detto che la giunta ha compiuto una semplice «ricognizione» aggiungendo che «non ci sono novità di rilievo dal punto di vista dei finanziamenti dell’opera», sui quali si attende una decisione definitiva da parte del governo. La tramvia su gomma, quindi, si farà o non si farà? Nei giorni scorsi, a Roma l’assessore alla viabilità, Enrico Corsi, aveva incontrato i tecnici del ministero delle infrastrutture (il ministro è Altero Matteoli, di An-Pdl) insieme al presidente dell’Amt Massimo Mariotti e al dirigente del settore traffico del Comune, Giorgio Zanoni. Verona ha a disposizione 124 milioni di euro, ma l’amministrazione Tosi ha deciso che la tramvia su binari non sarà costruita, confidando nel fatto che, il ministero continui ad assegnare un finanziamento, nell’ordine del 60% dei costi.
«Abbiamo illustrato il nostro progetto e i tecnici del ministero ci hanno detto che la proposta è valida e non hanno posto alcun diniego», aveva commentato Corsi di ritorno da Roma con molto ottimismo, «e ci hanno confermato che il nostro progetto può rientrare nei parametri della legge 211 sul trasporto pubblico di massa».
Il finanziamento già deliberato dal Cipe, però, scade dopo l’estate e se non sarà impiegato andrà perso. Resta da presentare, inoltre, un progetto dettagliato e un piano economico finanziario. «Con un governo amico», aveva aggiunto Corsi, «pensiamo di avere la strada in discesa». Ma i problemi sul tappeto sembrano tutt’altro che superati.
«La tramvia su ruote», aveva spiegato Corsi nel sottolinearne i vantaggi, «non prevede scavi per binari e infrastrutture sotterranee, ha un impatto minimo e coprirebbe il doppio del percorso San Michele-Stadio, arrivando a 22 chilometri e toccando pure Borgo Roma, Borgo Trento e Borgo Venezia». E.S.
albirello May 31st, 2008, 02:36 PM Proposta della 1a circoscrizione che condivido :)
«Se si fa il Traforo, Veronetta diventi zona a traffico limitato»
Il traforo delle Torricelle fa discutere i veronesi che abitano nella prima circoscrizione. Due sere fa infatti se ne è parlato al circolo Metropolis di via don Mazza: ad animare l’incontro è stato Alberto Sperotto, presidente del comitato contrario al traforo. Intanto il presidente della circoscrizione Matteo Gelmetti sta organizzando un dibattito per tutti i residenti di Veronetta, che si terrà probabilmente a fine giugno, al quale ha chiamato ad intervenire il sindaco Tosi.
«Sono del parere», spiega Gelmetti, «che il traforo sia un’opera pubblica importante per la città di Verona, ma solo a patto che sia inserito in un piano organico di mobilità complessiva. Se infatti pensiamo al traffico di spostamento tra la parte est e quella ovest della città, non c’è dubbio che il traforo risulta una soluzione fondamentale e necessaria, che potrà alleggerire il flusso oggi incessante di macchine che attraversano piazza Isolo, la zona del teatro Romano e di San Giorgio. Ma sappiamo che le abitudini sono dure a cambiare: chi abita a porta Vescovo o in Borgo Venezia ed è abituato ad attraversare Veronetta per arrivare a Borgo Trento, difficilmente prenderà spontaneamente il traforo pagando un pedaggio e sobbarcandosi chilometrI in più. Bisognerà dunque che i cittadini siano «obbligati» a fare questa scelta: per esempio istituendo a porta Vescovo una sorta di Ztl dalle 7 alle 9 del mattino, ora di punta, per evitare il traffico di attraversamento. Allora resteranno due soluzioni: il traforo oppure i mezzi pubblici. E questo appunto è l’altro elemento su cui puntare: nel progettare il traforo all’interno di un sistema di mobilità cittadina, si dovranno anche potenziare i mezzi pubblici. Quindi, bene il traforo come opera pubblica importante, ma non come monumento a se stante». A. G.
albirello May 31st, 2008, 02:39 PM I parcheggi si fanno fuori dalle mura! ^^
«I parcheggi? Sotto le mura della città»
Parcheggi sotterranei sotto le mura della città. A lanciare la proposta è Lucia Cametti, consigliera di Alleanza nazionale. «La cinta muraria e dei bastioni», spiega, «è di circa nove chilometri. Lungo perlomeno cinque chilometri è possibile realizzare un’opera che garantirebbe migliaia di posti auto, risolvendo il problema dei parcheggi in città e garantendo il restauro delle mura e la riqualificazione della superficie che rimarrebbe a prato o potrebbe essere utilizzata per impianti sportivi».
Lucia Cametti indica nella legge 579 del 31 dicembre 1993 la possibilità di ottenere finanziamenti per progetti di scopo su aree demaniali.
«In altre città», assicura l’esponente di An, «lo si è fatto e il centro di Verona, città d’arte e di storia, sarebbe preservato dalla soppressione delle poche aree verdi rimaste all’interno e che con la realizzazione di parcheggi "tampone" verrebbero sacrificate». A tale proposito, in Consiglio, Cametti ha chiesto la «dichiarazione di pubblica inutilità» del parcheggio di San Giorgio alla luce del «fallimento» di quello di piazza Isolo che, «andrebbe completamente rifatto».E.S.
liberamente88 June 1st, 2008, 07:04 PM Ottima la visione della prima circoscrizione e la proposta della ztl durante gli orari di punta... non si sacrificano i commercianti e i residenti, ma si migliora la viabilità... Pessima invece l'idea di utilizzare i valli delle mura come parcheggi, del tutto irrispettosa del patrimonio storico. Basta guardare che orrore a valdonega dove si parcheggia nel campo di calcio sotto le mura... eppoi il danno alle strutture, già abbandonate da tempo... A suo tempo la sinistra invece nel vanno in sinistra d'adige voleva farci il traforino, vabbè, diciamo che le mura non sono certo un patrimonio molto considerato in questa città.
Magari il governo ci obbligasse a fare la tranvia su binari... ma dato che il Comune è pieno di debiti, finirà che non si farà nulla. La speranza è l'ultima a morire...
albirello June 1st, 2008, 07:25 PM Ottima la visione della prima circoscrizione e la proposta della ztl durante gli orari di punta... non si sacrificano i commercianti e i residenti, ma si migliora la viabilità... Pessima invece l'idea di utilizzare i valli delle mura come parcheggi, del tutto irrispettosa del patrimonio storico. Basta guardare che orrore a valdonega dove si parcheggia nel campo di calcio sotto le mura... eppoi il danno alle strutture, già abbandonate da tempo... A suo tempo la sinistra invece nel vanno in sinistra d'adige voleva farci il traforino, vabbè, diciamo che le mura non sono certo un patrimonio molto considerato in questa città.
Magari il governo ci obbligasse a fare la tranvia su binari... ma dato che il Comune è pieno di debiti, finirà che non si farà nulla. La speranza è l'ultima a morire...
Anche secondo me finirà che non si farà nulla. E poi il Governo ha pure detto di essere disposto a finanziare il Phileas purchè vi sia l'alimentazione aerea.
Ora è un po difficile realizzare una filovia senza il filo :lol: :lol:
Ah, questo pomeriggio sono stato al parco di San Giacomo! Finalmente hanno ripulito l'area della provincia, ora vi è una bella erbetta verde finalmente :)
Stranfiér June 2nd, 2008, 02:28 PM Bella Via Stella liberata.
Ora, speriamo in Piazza Erbe!
albirello June 3rd, 2008, 12:53 PM URBANISTICA. Sarà presentato in settimana
Ex Cartiere, pronto il piano di demolizione
Giacino: «Entro l’estate chiuderemo la pratica»
Questa settimana i proprietari dell’area delle ex Cartiere, una delle zone più degradate della città, presenteranno al Comune il piano di demolizione. Dopo otto anni di attesa, quindi, le ruspe potrebbero presto entrare in azione.
A Palazzo Barbieri, fa sapere l’assessore all’urbanistica, Vito Giacino, si è in attesa che i progettisti della società Verona Porta Sud, proprietaria dell’area, completino gli elaborati del Piano urbanistico attuativo riguardante l’intero comparto e i cui contenuti sono stati già approvati dall’amministrazione comunale. Al posto dei ruderi dell’ex area industriale ci saranno un centro commerciale, negozi vari, uffici, ristoranti palestre, cinema multisala e luoghi di ritrovo.
Una volta depositato in Comune, il piano di attuazione, il Pua, sarà esaminato dalla Giunta e prima del passaggio in commissione e del voto in Consiglio comunale, dovrà rimanere esposto al pubblico per eventuali osservazioni per un mese.
«Abbiamo una grande fretta», fa sapere l’assessore Giacino, «poiché il risanamento dell’area delle ex Cartiere è uno degli impegni che ci siamo presi in campagna elettorale ed entro l’estate vogliamo chiudere la pratica». Parole le sue che sembrano un invito, sia pure indiretto, ai proprietari di concludere al più presto la parte progettuale.
«Intanto», aggiunge l’amministratore, «partiremo con le demolizioni degli ex stabilimenti, a parte quello considerato di archeologia industriale che verrà recuperato».
L’ok all’accordo di massima per la riqualificazione dell’area delle ex Cartiere era stato dato da Palazzo Barbieri a metà marzo. Esso prevede anche la costruzione di quattro rotonde, la più grande tra via Faccio e via Basso Acquar, un’altra sorgerà nei pressi del centro sportivo Consolini, una terza in corrispondenza con le ex Cartiere e l’ultima all’imbocco con via Tombetta. I costi saranno a carico dei proprietari dell’ex area industriale, gli imprenditori Mazzi, Lonardi e Brendolan.
Con un «contributo aggiuntivo», aveva fatto sapere Giacino, sarà migliorata ulteriormente la viabilità. In marzo si era parlato anche di un collegamento dalla provinciale 434 alle Cartiere che proseguirà fino alla bretella di Verona nord, passando sotto lo scalo merci. Un accordo era stato raggiunto anche sul tipo di edifici che saranno costruiti e la cui cubatura «sarà equivalente a quella esistente». E.S.
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albirello June 3rd, 2008, 12:54 PM CONSIGLIO COMUNALE. Delibere di urbanistica nella seduta di giovedì
Sede dell’Amt, al voto la trasformazione
In via Torbido previsto un isolato con case, uffici e verde pubblico. L’azienda andrà in Basso Acquar
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì 5 giugno, a partire dalle 17, per l’esame di cinque proposte di delibera di materia urbanistica, relative a due varianti e tre Piani attuativi.
Lo ha deciso l’ufficio di presidenza dei capigruppo, nell’ultima riunione. Il programma dei lavori prevede al primo punto la variante urbanistica per l’ampliamento della sede stradale, con nuovi parcheggi e area aggregativa, in località Sezano; poi la variante relativa alle modifiche normative al regolamento edilizio; quindi i Piani urbanistici attuativi con relativa convenzione del Piru Amt di via Torbido e del Piru di via San Marco; infine il piano di lottizzazione di un’area in località La Pellegrina.
Le ultime quattro proposte di delibera dovranno prima essere esaminate dalla commissione consiliare urbanistica, in programma oggi.
Il presidente Pieralfonso Fratta Pasini ha anche convocato due Consigli comunali straordinari nelle giornate di mercoledì 11 e giovedì 12 giugno: il primo è richiesto dai consiglieri di maggioranza (Lista Tosi, Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega Nord e Marco Giorlo dell’Ulivo) per l’esame della mozione per la prevenzione dell’aborto e il sostegno alla maternità in occasione del trentesimo anniversario della legge 194; l’altro dai consiglieri di minoranza (Partito democratico, Verona civica e Comunisti italiani) per l’esame della mozione che chiede di fare chiarezza sulla vicenda Goldin-Louvre, in relazione all’organizzazione e gestione dell’evento, risorse destinate, entità delle spese finora sostenute.
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liberamente88 June 3rd, 2008, 02:08 PM Sarebbe bello se organizzassero come delle visite guidate alle ex-cartiere prima di abbatterle... penso sarebbe in un certo modo un'esperienza notevole attraversare questo grande complesso abbandonato e decadente...
Domani sera alle 20.45 alla sala della comunità a vigasio ci sarà un'assemblea pubblica sul progetto dell'autodromo tenuta da una lista di minoranza. "Saranno spiegati i contenuti essenziali della documentazione depositata dalla società Autodromo del Veneto in municipio l’11 luglio scorso. Gli atti descrivono come sarà il futuro insediamento di Motor City, il complesso del circuito automobilistico. Dopo la spiegazione tecnica ci sarà la discussione con la cittadinanza. "
Secondo voi vale la pena di andarci? Magari riusciremmo ad avere qualche straccio di informazione in più o anche qualche immagine...
Stranfiér June 3rd, 2008, 02:26 PM Quindi l'AMT va in Via Avesani...ma non doveva andare al posto dell'AMIA?
Non mi risulta che l'AMIA si sia spostata.
albirello June 3rd, 2008, 03:47 PM IL VICE SINDACO INCONTRA ROBERT DI CHIARA: VICE PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE WORLD TRADE CENTERS.
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03/06/2008
Il vice sindaco del Comune di Verona Alfredo Meocci ha incontrato questa mattina a palazzo Barbieri Robert Di Chiara, vice presidente della World trade centers association: associazione presente in 100 paesi del mondo, con 750 mila aziende affiliate nei 5 continenti, e dal 2007 operante anche a Verona. Tema della visita è stato l’intenzione di realizzare la sede del World trade center Verona, marchio che sostiene le aziende veronesi nei percorsi di internazionalizzazione, acquistato da Compagnia investimenti e sviluppo e gestito da Iniziative Verona, società del gruppo Cis. “All’inizio del 2012 – ha spiegato Di Chiara - completeremo la ricostruzione nel cuore di New York della sede generale del Wtc. Per quanto riguarda Verona siamo già operativi con i servizi, ora stiamo progettando anche la parte immobiliare”.
albirello June 3rd, 2008, 03:49 PM Sarebbe bello se organizzassero come delle visite guidate alle ex-cartiere prima di abbatterle... penso sarebbe in un certo modo un'esperienza notevole attraversare questo grande complesso abbandonato e decadente...
Domani sera alle 20.45 alla sala della comunità a vigasio ci sarà un'assemblea pubblica sul progetto dell'autodromo tenuta da una lista di minoranza. "Saranno spiegati i contenuti essenziali della documentazione depositata dalla società Autodromo del Veneto in municipio l’11 luglio scorso. Gli atti descrivono come sarà il futuro insediamento di Motor City, il complesso del circuito automobilistico. Dopo la spiegazione tecnica ci sarà la discussione con la cittadinanza. "
Secondo voi vale la pena di andarci? Magari riusciremmo ad avere qualche straccio di informazione in più o anche qualche immagine...
Non me ne sono interessato molto del progetto, ma su internet sembra esserci ogni ben di dio di informazioni :cheers:
liberamente88 June 4th, 2008, 01:02 AM DI notizie non ce ne sono molte, ma in effetti mi ero dimenticato che il progetto si chiama propriamente "autodromo del veneto", e il sito www.autodromodelveneto.it (previa registrazione) ti consente di avere un mucchio di informazioni e di immagini... anche lì purtroppo si parla bene del collegamento ferroviario, ma col progetto in sè c'entra poco, per quello loro non scuciono nulla.
Stranfiér June 4th, 2008, 02:31 PM IL VICE SINDACO INCONTRA ROBERT DI CHIARA: VICE PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE WORLD TRADE CENTERS.
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03/06/2008
Il vice sindaco del Comune di Verona Alfredo Meocci ha incontrato questa mattina a palazzo Barbieri Robert Di Chiara, vice presidente della World trade centers association: associazione presente in 100 paesi del mondo, con 750 mila aziende affiliate nei 5 continenti, e dal 2007 operante anche a Verona. Tema della visita è stato l’intenzione di realizzare la sede del World trade center Verona, marchio che sostiene le aziende veronesi nei percorsi di internazionalizzazione, acquistato da Compagnia investimenti e sviluppo e gestito da Iniziative Verona, società del gruppo Cis. “All’inizio del 2012 – ha spiegato Di Chiara - completeremo la ricostruzione nel cuore di New York della sede generale del Wtc. Per quanto riguarda Verona siamo già operativi con i servizi, ora stiamo progettando anche la parte immobiliare”.
C'è anche il sito WTC Verona (http://www.wtcverona.com/eng/dove_siamo.html)
gedeone81 June 4th, 2008, 02:40 PM stadio nuovo a Verona?
albirello June 4th, 2008, 07:47 PM stadio nuovo a Verona?
http://www.hellasverona.it/hellaseverona.php
Ma per ora, non si vocifera nulla ^^
Falcon83 June 4th, 2008, 07:48 PM Abbattuto il padiglione numero 1 della Fiera.
albirello June 4th, 2008, 08:06 PM Abbattuto il padiglione numero 1 della Fiera.
Niente foto? ^^
(vabbè, tra quattro giorni faccio stage alla fiera, al massimo provo io :cheers:)
Oggi tema del trasporto pubblico:
TRASPORTO. Il Pd contesta le motivazioni addotte dal presidente Soardi per la decisione di aumentare del 10 per cento il prezzo del biglietto
«Autobus più cari? È colpa delle scelte, non del gasolio»
Segattini e Pozzerle: «Fanno pagare ai cittadini la fusione»
Aumento dei biglietti dell’autobus, opposizione subito al contrattacco. È il Partito democratico, con i consiglieri Carlo Pozzerle e Fabio Segattini, a contestare all’Azienda trasporti Verona (Atv), presieduta dal leghista Gianluigi Soardi, di aver deciso di aumentare del 10 per cento il costo dei biglietti e degli abbonamenti sia per gli autobus urbani che per quelli extraurbani (come anticipato da L’Arena giovedì scorso).
Il Pd contesta la motivazione addotta da Soardi per giustificare il rincaro, vale a dire l’aumento del prezzo del gasolio. «L’aumento del costo sul trasporto pubblico urbano del 10 per cento non dipende solo dall’aumento del prezzo del gasolio», spiegano Pozzerle e Segattini, «ma da una scelta aziendale ingiustificata per il Comune di Verona».
Il Pd sottolinea che «su circa 100 autobus in servizio 67 vanno già a metano, con un proprio distributore che consente di un risparmio a metri cubi erogato rispetto al rifornimento nei normali distributori stradali. Con l’arrivo di altri 12 autobus significa che l’80 per cento del parco autobus è a metano e di solito “il metano ti dà una mano”. Inoltre», precisano gli esponenti dell’opposizione, «è entrata a regime la tariffazione della sosta, con gli stalli blu, e quindi gli utili per l’Amt possono essere utilizzati, anzi dovrebbero esserlo, per sostenere il trasporto pubblico e potenziarlo».
In pratica, rilevano Segattini e Pozzerle, visto che l’Amt aveva acquistato 67 autobus a metano, ottenendo un risparmio economico consistente, non è giusto che i cittadini del Comune di Verona subiscano questo aumento determinato da un aumento del costo del gasolio, carburante che viene invece utilizzato per gli autobus dell’Aptv, quelli provinciali. «Con la fusione di Amt e Aptv nell’Atv, quindi», aggiungono Pozzerle e Segattini, «a rimetterci sono i veronesi di città e anche l’Amt, che è stata più virtuosa nel rinnovare la propria flotta di autobus con carburante meno inquinante». I due consiglieri rilevano inoltre «i tagli delle linee urbane, perché ritenute poco remunerative. Ma se così fosse si dovrebbe tagliare tutte le linee, visto che solo la 11, 12 e 13 vanno a pareggio di bilancio. Il servizio di Amt è din interesse pubblico, non è un’attività commerciale vera e propria, con contributi regionali, anche se scarsi, comunali sia dell’utente».
Pozzerle e Segattini concludono ricordando che «non è vero, come dice Atv, che la Regione ha ridotto i finanziamenti per i servizi minimi a favore di Comune e Provincia. Risulta infatti che la Regione finanzia anche per il 2008 gli stessi chilometri del 2007 con un leggero, anche se insignificante, aumento dei trasferimenti, che passano, per i servizi minimi urbani, da 10 milioni 568mila euro del 2007 a 10 milioni 999mila del 2008, più 4 per cento. Chiediamo, quindi, al Comune cosa voglia fare per non applicare l’aumento dei biglietti Atv e se non sia il caso di razionalizzare le corse dei bus con i proventi derivanti dalla sosta».
L’assessore alla mobilità, Enrico Corsi, replica: «La Provincia aveva già adeguato le tariffe dei biglietti, il Comune le teneva ferme da sei anni».E.G.
albirello June 4th, 2008, 08:09 PM Gli Amici della Bicicletta danno il voto ad alcune scelte attuate durante questo primo anno dall’amministrazione Tosi e indicano così una serie di provvedimenti da bocciare e altri da promuovere.
Da bocciare: La destinazione ad altro dei fondi stanziati per la ciclabile di via Bixio, via Santini e per quella di via 28 marzo a Porto San Pancrazio; la minaccia di chiusura delle ciclabili di via Ghetto a Santa Lucia, via Salieri a San Michele, via Todeschini in Borgo Trento, via San Giacomo in Borgo Roma, corso Porta Nuova, via Nizza e della cancelazione del semaforo ciclopedonale di viale Piave; la decisione di cancellare il provvedimento, già previsto dai tecnici comunali, che rendeva via Cesiolo a doppio senso di circolazione per le biciclette; i rifacimenti, costosi e decisamente peggiorativi, delle ciclabili di via Todeschini e via San Giacomoù Varianti peggiorative al progetto di ciclabile di lungadige Attiraglio, che resta ancora inattuata; esclusione dalla neo costituita «consulta sulla mobilità cittadina» degli Amici della bicicletta: abbiamo inutilmente chiesto di potervi intervenire.
Da promuovere: è stata ricostruita la ciclabile di porta Nuova, che era stata concellata; sono partiti i lavori di manutenzione e completamento della ciclabile di via Mantovana e i lavori per la realizzazione di una ciclabile in via Valpantena; sono stati annunciati come imminenti i lavori per una ciclabile sul Camuzzoni, quelli per un collegamento tra Porta Vescovo, la stazione di Porta Vescovo e San Michele e quelli previsti per diversi interventi in quinta Circoscrizione. A.G.
liberamente88 June 4th, 2008, 08:57 PM Non mi stupisce che le 11,12,13 siano in pareggio: ormai sono strapiene anche a metà mattino e alle tre del pomeriggio! Però se le cose stanno così, farebbero bene anche ad aumentare le corse sul tratto principale stadio-borgo venezia... non gli verrebbe neanche a gravare sul bilancio.
Fralaltro l'abbonamento urbano di Verona costa già ben più che in altre città, e non capisco perchè. E' vero che l'extraurbano è più in perdita che l'urbano, basta vedere le corse non per pendolari per vedere che sono sempre vuote, però non si possono sostituire gli extraurbani con bus a metano, sarebbero troppo lenti.
Oggi c'era Castelletti che dava la prima "mangiata" al tetto del padiglione... incredibile come certe macchine da lavoro distruggano tutto in così poco tempo. Comunque fra quattro giorni, per quel che ha detto Telearena, il padiglione sarà già completamente abbattuto... quindi non fai tempo a vederlo.
albirello June 4th, 2008, 10:18 PM Speravo di vedere Telearena ma il sito non lo aggiornano da lunedì :ohno:
STRADE: AL VIA LAVORI PER 820 MILA EURO
04/06/2008
Importanti lavori stradali per un totale di 820 mila euro partiranno nella prima metà del mese di giugno. Gli interventi, illustrati oggi dall’assessore alle Strade Paolo Tosato, riguardano la sistemazione di strade, marciapiedi, piazze e aree verdi nel centro storico e in diversi quartieri cittadini.
Nel centro storico i lavori riguarderanno la sistemazione della pavimentazione in trachite di piazza Erbe e di via Cairoli: i lavori inizieranno il 15 giugno e si concluderanno entro luglio, per una spesa di 100 mila euro. Via Cairoli sarà interamente rifatta, mentre la sistemazione di piazza Erbe interesserà solamente le parti sconnesse. Per la sistemazione dei marciapiedi di via Brofferio a San Bernardino sono stati stanziati 90 mila euro; l’intervento completerà gli altri lavori stradali già iniziati nel quartiere, in stradone Porta Palio e via Scalzi.
Inizio lavori previsto il 15 giugno anche per la riqualificazione di piazza Madonna di Campagna: i lavori, che si concluderanno entro settembre, comportano una spesa complessiva di 400 mila euro.
L’intervento prevede la sostituzione della pavimentazione, che verrà rifatta in pietra di prun, l’installazione dell’impianto di irrigazione nei giardini, la sistemazione della fontana, il raccordo della parte antistante la chiesa con il resto della piazza attraverso una piattaforma pedonale in porfido, rialzata rispetto al piano stradale; verrà rifatta in porfido anche la pavimentazione della controstrada posta fra i giardini e le scuole.
“Il progetto non modifica l’impianto della piazza –spiega Tosato- che resterà invariato: verrà riqualificata, messa in sicurezza, abbellita con elementi di arredo urbano, senza riduzione del numero di posti auto, che saranno solamente organizzati in maniera più funzionale”.
Nella quinta circoscrizione gli interventi interesseranno due strade: via Palazzina, che verrà interamente asfaltata per un importo di 150 mila euro e via Vigasio, in cui verrà asfaltata la controstrada in località Sacra Famiglia, usata per rallentare la velocità delle auto. Il costo di quest’ultimo intervento, che renderà quindi definitiva la viabilità istituita in fase sperimentale nei mesi scorsi, è di 30 mila euro.
Saranno sistemati infine i giardini di via Nievo per una spesa complessiva di 50 mila euro: verrà rifatto il camminamento interno, sostituite le panchine e gli altri elementi di arredo, installato l’impianto di illuminazione, oggi assente, per aumentare la sicurezza del luogo.
liberamente88 June 5th, 2008, 08:31 PM INNOVAZIONE. In Fiera si demolisce il capannone più «antico» per costruirne uno innovativo
Giù il padiglione del’48 Il futuro è fotovoltaico
Sarà pronta entro il Vinitaly del 2009 la modernissima struttura di 5 mila metri alimentata da pannelli solari
Se ne va un pezzo di Fiera per far posto a una struttura innovativa, un nuovo padiglione ad energia solare. Il primo colpo di piccone, cioè il primo «morso» dell’enorme e un po’ sinistro scavatore a pinza idraulica, una sorta di dinosauro meccanico, al padiglione Uno è stato dato dal presidente di Veronafiere Luigi Castelletti, sotto la supervisione del manovratore del mezzo, dopo la presentazione del progetto di demolizione del vecchio padiglione 1, al posto del quale sorgerà una modernissima struttura di cinquemila metri quadrati (di cui 1.600 di sottoservizi), ricoperta da duemila metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
L’intervento, che prevede un investimento di oltre sette milioni di euro, interamente autofinanziati dall’azienda di Viale del Lavoro, si concluderà a marzo 2009, prima di Vinitaly. Poi il nuovo padiglione Uno, come ha confermato lo stesso Castelletti, sarà «reso» all’Emilia Romagna che vi presenterà i suoi vini. Per questo ieri, in Fiera, all’inizio dei lavori di demolizione del vecchio padiglione, erano presenti anche Gianalfonso Roda e Ambrogio Manzo, rispettivamente presidente e responsabile eventi dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna.
L’impianto fotovoltaico che verrà installato sul nuovo padiglione Uno sarà in grado di produrre, a regime, una potenza di picco di circa 100 chilowattora, pari alla corrente elettrica annuale necessaria all’approvvigionamento di 33 appartamenti. Il padiglione verrà anche dotato dei più avanzati sistemi di servizio idrico, elettrico, telefonico, condizionamento, videosorveglianza, trasmissione dati e anti-incendio.
Un bel salto di qualità per il più vecchio capannone della Fiera di Verona, realizzato sul finire degli anni Quaranta, quando cominciò a prendere forma l’attuale quartiere espositivo, che nel 1948 si trasferì nel cuore della zona agricolo-industriale e dove oggi continua la propria attività.
«Abbiamo voluto un padiglione all’avanguardia», commenta Luigi Castelletti, «sia per soddisfare le esigenze infrastrutturali del quartiere che per testimoniare come anche un ente pubblico debba essere attento e proiettato al futuro utilizzando le nuove tecnologie energetiche ecocompatibili». Ecompatibilità e sostenibilità che si traducono anche, per Veronafiere, in una forte attenzione al tema del recupero dei rifiuti. La società è tra le prime in Europa in questo ambito: ricicla oltre il 72 per cento della propria produzione di immondizia (più di 3.100 tonnellate nel 2007), avviando in discarica il rimanente. «Stiamo realizzando il nostro piano industriale», precisa Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «con l’obiettivo di costruire una fiera di qualità in termini di strutture e di servizi».E.C.
VERONA SUD. Fra 15 giorni tornerà a riunirsi l’assemblea dei soci
Aree e vendita, i rebus della Fiera
Il Comune vuol fare cassa con le sue quote, ma tutto è fermo per l’ex Polo finanziario
Il processo di rinnovamento della Fiera procede su due binari. Se il primo è quello dell’ammodernamento dei capannoni nel quartiere, il secondo riguarda invece l’assetto societario. Tra quindici giorni tornerà a riunirsi l’assemblea dei soci per decidere la strada da imboccare in futuro. E capire se il Comune riesce a vendere una parte della quota per fare cassa e capire anche che fine farà l’area dell’ex Mercato ortofrutticolo, poi destinata al Polo finanziario e ora finita nel limbo e usata come parcheggio. Partiamo proprio da quest’ultimo punto.
AREA EX POLO FINANZIARIO. Di proprietà di Fondazione Cariverona, Cattolica Assicurazioni e Banco Popolare, era stata acquistata per 33 milioni. Il Comune però ha deciso che lì non è più opportuno né strategico realizzare un Polo finanziario. Bisogna restituire i soldi ai soci ma il Comune non li ha. Quindi la Fiera potrebbe essere ricapitalizzata con il fine di acquistare l’area da utilizzare come meglio crede. Due i punti critici: i soci sono gli stessi e fanno fatica a comprendere perché devono spendere altri soldi per ricomprare un’area che è già di loro proprietà per poi darla alla Fiera. Inoltre la società Polo finanziario chiede la rivalutazione e il pagamento dei progetti, per cui il prezzo ora supera i 40 milioni di euro. E per il Comune c’è una grana in più: dovrebbe «comprare» un progetto per gettarlo nel cestino, cosa difficilmente giustificabile davanti alla Corte dei Conti.
Per di più, la società Polo finanziario ha scritto una lettera alla Fiera affermando che, alla luce di queste incertezze, a fine mese scade la concessione dell’area e quindi vuole tornarne in possesso. Addio parcheggi a disposizione della Fiera, a meno che non scatti un regolare contratto di affitto. In ogni caso la società proprietaria non può tenere un bene di quel valore senza che produca una rendita.
VENDITA DEL COMUNE. Lo statuto deve essere modificato per consentire al Comune di vendere il 4,5% della sua quota che è di maggioranza. Chi compra? Forse la Camera di commercio, se riterrà equo il costo di dieci milioni di euro chiesto da Palazzo Barbieri che vuole fare cassa. Per mesi si è annunciata la vendita, salvo poi accorgersi una settimana fa che lo statuto non lo consentiva.
SPA E RICAPITALIZZAZIONE. L’aumento del fondo di dotazione per dare nuove risorse alla Fiera si scontra con due nodi da sciogliere. Il primo è capire, dicono alcuni soci, perché se si deve ricapitalizzare, il Comune vuole fare cassa e portare altrove i soldi che intasca. Tra l’altro, se il socio Bortolazzi non eserciterà il diritto di prelazione, queste quote potrebbero andare in gara e potrebbe entrare nel board un nuovo, imprevisto socio.
Il secondo nodo è la decisione sulla spa: alcuni soci la sostengono con forza per dare solidità alla Fiera, ma altri fanno notare che come spa non si avrebbero più possibilità di ottenere fondi statali e che soprattutto verrebbero azzerate molte posizioni dirigenziali. Resterà tutti così? In ogni caso servono nuovi capitali.
liberamente88 June 5th, 2008, 08:32 PM INAUGURATO PARCO SAN GIACOMO: SINDACO TOSI
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05/06/2008
Il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore ai Giardini Paolo Tosato hanno inaugurato questa mattina il parco San Giacomo nel quartiere di Borgo Roma. Presenti anche gli assessori all’Urbanistica Vito Giacinto, al Patrimonio Daniele Polato, all’Edilizia Alessandro Montagna, al Tempo libero Federico Sboarina e alle Politiche giovanili Alberto Benetti, il vice presidente della Provincia Antonio Pastorello ed il presidente della 5ª Circoscrizione Fabio Venturi.
“Il parco che inauguriamo oggi –ha detto Tosi- è la concretizzazione di una forte volontà espressa della cittadinanza alla quale l’attuale amministrazione comunale ha dato una risposta immediata. Da parte nostra non abbiamo fatto niente di più di quanto affermato in campagna elettorale, quando avevamo garantito che avremo reso la zona di San Giacomo, area verde di 40 mila metri quadri, non edificabile per metterla a totale disposizione di una cittadinanza che dimostra un sempre crescente bisogno di spazi verdi”.
“A breve –ha concluso il Sindaco – entreranno in funzione, in collaborazione con la Polizia Municipale, anche le telecamere per rendere più sicura e vivibile una zona così ampia”.
“Siamo orgogliosi di poter inaugurare quest’area in meno di un anno dal nostro insediamento - ha aggiunto Tosato- ad ulteriore dimostrazione della concretezza di questa amministrazione che è riuscita ad impostare il parco in tempi record: è stato sistemato il terreno, realizzati i sentieri, l’ impianto di irrigazione, l’arredo, l’illuminazione, la recinzione e piantumati oltre 150 alberi ad alto fusto. A luglio inoltre realizzeremo un vasto parco giochi”.
“Per quest’opera -ha concluso Tosato- non abbiamo seguito l’iter tradizionale dei lavori pubblici ma, grazie alla collaborazione con Amia, abbiamo realizzato un’opera che, se avessimo voluto subire passivamente le lungaggini burocratiche, oggi non ci sarebbe e in quest’area si troverebbe ancora un campo abbandonato ed incolto.”
liberamente88 June 5th, 2008, 08:40 PM INAUGURATO PARCO SAN GIACOMO: SINDACO TOSI
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05/06/2008
Il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore ai Giardini Paolo Tosato hanno inaugurato questa mattina il parco San Giacomo nel quartiere di Borgo Roma. Presenti anche gli assessori all’Urbanistica Vito Giacinto, al Patrimonio Daniele Polato, all’Edilizia Alessandro Montagna, al Tempo libero Federico Sboarina e alle Politiche giovanili Alberto Benetti, il vice presidente della Provincia Antonio Pastorello ed il presidente della 5ª Circoscrizione Fabio Venturi.
“Il parco che inauguriamo oggi –ha detto Tosi- è la concretizzazione di una forte volontà espressa della cittadinanza alla quale l’attuale amministrazione comunale ha dato una risposta immediata. Da parte nostra non abbiamo fatto niente di più di quanto affermato in campagna elettorale, quando avevamo garantito che avremo reso la zona di San Giacomo, area verde di 40 mila metri quadri, non edificabile per metterla a totale disposizione di una cittadinanza che dimostra un sempre crescente bisogno di spazi verdi”.
“A breve –ha concluso il Sindaco – entreranno in funzione, in collaborazione con la Polizia Municipale, anche le telecamere per rendere più sicura e vivibile una zona così ampia”.
“Siamo orgogliosi di poter inaugurare quest’area in meno di un anno dal nostro insediamento - ha aggiunto Tosato- ad ulteriore dimostrazione della concretezza di questa amministrazione che è riuscita ad impostare il parco in tempi record: è stato sistemato il terreno, realizzati i sentieri, l’ impianto di irrigazione, l’arredo, l’illuminazione, la recinzione e piantumati oltre 150 alberi ad alto fusto. A luglio inoltre realizzeremo un vasto parco giochi”.
“Per quest’opera -ha concluso Tosato- non abbiamo seguito l’iter tradizionale dei lavori pubblici ma, grazie alla collaborazione con Amia, abbiamo realizzato un’opera che, se avessimo voluto subire passivamente le lungaggini burocratiche, oggi non ci sarebbe e in quest’area si troverebbe ancora un campo abbandonato ed incolto.”
Stranfiér June 5th, 2008, 10:01 PM Certo che sull'area dell'ex Polo Finanziario mi sembra che Super Tox non abbia molte alternative.
Mi pare difficile che quello spazio possa diventare solo una piatta distesa di cemento.
Falcon83 June 6th, 2008, 12:32 AM http://tesi.cab.unipd.it/archive/00010137/01/Tesi_MA_Giulietto.pdf
Vi è per caso capitata in mano questa tesi qui? :lol::bash:
Falcon83 June 6th, 2008, 12:38 AM Su wikipedia (pagina di Verona) ho trovato news sul progetto delle ex cartiere.
Riqualificazione Verona sud: è un progetto di riqualificazione di Verona sud, in particolare di alcune aree industriali andate in disuso. Nella zona degli ex Magazzini Generali è prevista la creazione di un grande centro culturale, denominato Polo Culturale, con servizi a carattere didattico, museale ed artistico, oltre a uffici pubblici. Il complesso si realizzerà attraverso il recupero ed il restauro dei principali edifici dei magazzini. A sud di questo, nell'area dell'ex Mercato Ortofrutticolo, era prevista la costruzione di un Polo Finanziario. Al suo posto verranno invece creati 5.000 posti auto e un albergo per la fiera; il nuovo complesso sorgerà davanti alla fiera di Verona. Ad est di quest'ultimo verranno creati quattro isolati residenziali, con negozi, botteghe ed uffici. Circa 5,5 ettari di superficie verranno adibiti a verde pubblico, e verranno realizzati, all'interno di questo parco, una piscina e attrezzature sportive e ricreative.[68] Per la zona dell'ex Cartiere è previsto il recupero con la costruzione di un edificio polifunzionale, che contiene attività commerciali, per il tempo libero e per il fitness: questo edificio sarà costituito da quattro piani, di cui due interrati che ospiteranno 2.000 posti auto. Ci sarà anche una torre alta circa 70 metri, con funzioni direzionali. Parte della zona sarà destinata a verde, con un parco urbano di 30.000 m², collegato alle aree dei canali, e ad attività sportive, con la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport. L'area delle ex Officine Adige è stata progettata dal famoso architetto Richard Rogers, dove ha ipotizzato un grattacielo di oltre 150 metri, che dovrebbe divenire il simbolo della Verona contemporanea, ma anche ampie aree verdi, spazi per uffici, un hotel ed edifici residenziali.[69] Un progetto di riqualificazione riguarda poi la ex Centrale del latte, area che verrà destinata ad uso residenziale, commerciale e alberghiero: il progetto prevede la realizzazione di edifici bassi sul fronte strada, e di un edificio alto posto più all’interno dell’area, che conterrà un hotel. Gli edifici più bassi invece ospiteranno funzioni residenziali e commerciali. Nell'ex Foro Boario, zona a ridosso della Fiera, è in costruzione un centro direzionale, un albergo e uno spazio dedicato al commercio e alla promozione del vino, ma anche una piazza, il tutto realizzato dall'architetto italiano Mario Bellini. Il centro direzionale, a forma di incudine, raggiungerà i 50 metri, l’altezza massima prevista nell’intero complesso.
Che dire, non sarà da Canary Wharf ma non si butta via niente :)
Stranfiér June 6th, 2008, 08:19 PM http://img374.imageshack.us/img374/9522/corsoming8.png (http://imageshack.us)
liberamente88 June 7th, 2008, 12:27 AM Sono appena tornato dall'incontro del comitato di corso milano, in cui si è parlato di diversi nuovi aspetti, che per la presidente del comitato Elena Giacomin sembrano fare ben sperare. Infatti gli studi dei tecnici fanno notare un transito su corso milano dell'ordine di qualche centinaio di macchine all'ora nelle ore di punta, mentre il progetto su cui finora si è lavorato (che mantiene 4 corsie su tutto il corso) era pensato per oltre 2000 auto all'ora! Questo fa sperare appunto per tante modifiche che restringano il corso, lo rallentino, lo rendino più vivibile. Uno dei punti di cui si è parlato con un giovane urbanista invitato a parlare era quello che il traffico ha una forte ricaduta sociale, in quanto più c'è traffico più una strada è brutta da frequentare e si perdono i contatti sociali, gli spostamenti vicinali... e gli assi viari muoiono. Bisogna quindi pensare questi assi non come autostrade di scorrimento, ma anche per quello che sono cioè strade interquartierali. Fralaltro si è detto che la strada di gronda e traforo si pensa che ridurranno notevolmente i transiti sul corso.
Le novità sono in sostanza:
-Alberature in alcune aree del corso più larghe, con piante di medio fusto non di più, con una sistemazione tipo via IV Novembre, cioè alberi e parcheggi nella stessa parte della strada. L'alberatura costerà 30000 euro circa, quindi è fattibilissima.
-Si toglieranno i parcheggi a spina di pesce perchè evidentemente pericolosi, sostituiti con parcheggi affiancati.
-Si toglie spartitraffico centrale e lampioni in centro alla strada, anche se magari non in tutti i punti. Del resto, quello precedente occupava ben un metro di larghezza!
-Dei parcheggi sul camuzzoni invece non si è parlato, ma se si fanno tanto meglio.
-Pista ciclabile più sicura di essere realizzata, non nella soluzione originariamente prevista.
-Sembra sicuro che stiano pensando a provare un asfaltatura antismog.
-Si discute ancora molto su come sistemare parcheggi, aree di carico-scarico, che paiono insufficienti (e nel secondo caso totalmente assenti)
-Il progetto risulta altamente deficitario per quel che riguarda passi carrabili e espropri. Alcuni proprietari hanno posto il problema per la prima volta, indubbiamente poi molte sono state le critiche al progetto, troppo scollegato dalla realtà e legato a una visione da autostrada in città.
-E' stato proposto un arredo urbano di pregio, in quanto si tratta di un asse percorso da molti turisti, e sarebbe importante una sua riqualificazione duratura ed esteticamente gradevole.
Ci sono state poi altre questioni affrontate, di cui non vi dico. Si è affrontato poi il problema della proposta di parcheggio scambiatore alla croce bianca da parte del comitato. L'urbanista invitato, avendo di fronte i modelli europei che spesso sul forum occhieggiamo, non ha potuto che esprimere un certo sconforto per quanto si sia indietro come mentalità nel progettare le città, che aumentano le distanze da percorrersi ovviamente in auto, senza accentrare le funzioni in modo da renderle servibili da un trasporto pubblico efficiente, che comunque dovrebbe portare su tutti gli assi cittadini da parcheggi scambiatori al centro senza costruire parcheggi sotterranei in centro... ma su quello si batte a una porta chiusa, chiusissima, anche se il comitato era più portato a capire queste esigenze rispetto alla gente comune, come Corsi che a tutti non fa altro che dire "Lei come si muove?" sicuro di aspettarsi che gli dicano che si muovono in macchina... ma va là? E come se non c'è alternativa? Nè si pensa di crearne una?
liberamente88 June 7th, 2008, 12:28 AM bis
Stranfiér June 7th, 2008, 12:21 PM L'Arena
sabato 07 giugno 2008 cronaca pag. 9
VIABILITÀ E TRASPORTI. La realizzazione di due grandi opere da anni non riesce sbloccarsi. E anche oggi riemergono difficoltà progettuali e di finanziamento
Traforo e tramvia a marcia indietro
Il futuro delle due opere pubbliche più rilevanti messe in cantiere dall’amministrazione comunale, traforo delle Torricelle e tramvia, appare sempre più nebuloso. Ad accomunare, infatti, la loro sorte è l’aspetto economico. Per quanto riguarda il tunnel, sul sito del Comune è stato pubblicato il bando di project financing e l’importo presunto è di 290 milioni di euro. Una cifra enorme destinata a lievitare in corso d’opera, e sicuri, finora, sono solo i 50 milioni stanziati dall’autostrada Serenissima.
Ancora più incerta è la situazione della tramvia. «Quella che manca è una decisione politica, il Comune deve prendere una decisione chiara per non rischiare di perdere i finanziamenti statali». Massimo Mariotti, presidente dell’Amt, società incaricata di seguire la progettazione del nuovo sistema di trasporto di massa, lancia un un grido d’allarme alle forze della maggioranza affinché facciano presto a scegliere la soluzione migliore. «E la cosa più importante», sottolinea, «è che non si facciano sperimentazioni, ma che si scelgano sistemi collaudati».
La precedente amministrazione di centrosinistra una decisione l’aveva presa e il progetto aveva ottenuto un finanziamento statale di 124 milioni di euro, pari al 60 per cento del costo totale. Con l’avvento del sindaco Flavio Tosi, tuttavia, il progetto di tramvia su binari è stato accantonato a favore di un «più economico e «meno invasivo» modello a ruote guidato da speciali sensori posti a terra. Quello a cui Tosi e Corsi pensano è un filobus elettrico su gomma, di ultimissima generazione, prodotto dalla ditta olandese Apts. Ma non esiste ancora un progetto vero e proprio, sulla base del quale indire la gara d’appalto.
«Nei giorni scorsi», continua Mariotti, «insieme all’assessore Enrico Corsi, abbiamo incontrato due superdirigenti del ministero che ci avevano garantito il finanziamento anche oltre la scadenza di ottobre, sulla base però di un progetto circostanziato». Ed esclama: «Finora c’è solo una proposta di massima, e sappiamo che la procedura burocratica è lunga e articolata. Penso, quindi, che le forze politiche debbano confrontarsi e prendere una decisione».
Per l’avvio e la conclusione del precedente progetto, che prevedeva la realizzazione di una tramvia su rotaie, erano stati necessari due anni. Si era partiti il 28 novembre 2005 con l’affidamento alla società Metropolitana Milanese, da parte dell’Amt, dell’incarico di verifica del progetto preliminare del tratto San Michele-Stadio. Il 7 dicembre di quello stesso anno il Comune aveva indetto la gara d’appalto per la selezione della società incaricata di redigere il Piano economico finanziario dei lotti 1 e 2, aggiudicandola il 7 febbraio 2006. Da lì in avanti una lunga serie di procedure: studi di impatto ambientale, conferenze di servizi, accordi procedimentali con il ministero, studi di fattibilità, controdeduzioni alle osservazioni, analisi dei costi, pareri della Soprintendenza. Fino all’approvazione, il 28 giugno 2007, dei finanziamenti da parte del Cipe e alla consegna, lo scorso 29 ottobre, della relazione di impatto archeologico. Mariotti, infine, fa sapere che l’Amt non ha finora visionato altri tipi di mezzi di trasporto di massa: «È inutile spendere soldi più di quanto è necessario. I sistemi tramviari sono tanti, quella che manca, invece, è una decisione politica». E.S.
liberamente88 June 7th, 2008, 02:17 PM Per fortuna che c'è qualcuno a un certo livello che invita a fare il tram tradizionale senza inventarsi soluzioni bizzarre... magari perche è di An? D'altra parte, se il Comune insiste su una linea sfascista, finisce che non si farà nulla, perchè l'Amt dichiara di non avere un vero progetto del phileas pronto da finanziare, mentre l'altro è già pronto. Sarebbe da fare manifestazioni bipartisan a favore della tranvia su binari... invece c'è moderata indifferenza sul tema, se non diretta ostilità. Comunque rispetto alle ultime notizie il quadro sembra più rassicurante.
Detto questo, l'Arena sembra fare un titolone per nulla. Sulla tranvia si sa che ci sono problemi, ma sul traforo non ci sono novità di sorta, e l'Amt non c'entra niente con la questione. La speranza dell'amministrazione all'inizio era quella di iniziare i cantieri entro questo mandato, mica da un anno all'altro...
albirello June 8th, 2008, 12:14 PM dall'Arena di qualche giorno fa :)
IL NUOVO OSPEDALE. Sopralluogo nel cantiere di Borgo Trento del direttore dell’Azienda ospedaliera, Sandro Caffi, e del sindaco. Che rilancia una vecchia idea
«Mancano i parcheggi? Dipendenti in caserma»
Mille posti auto disponibili, ma ne servono almeno tremila. Tosi: «Chiederemo il piazzale della Martini»
«Stiamo rispettando la tabella di marcia. I lavori verranno ultimati entro il 2009 e nell’estate successiva i reparti saranno operativi nella nuova sede». Parola dell’architetto Alberto Altieri, progettista del nuovo blocco dell’ospedale di Borgo Trento, che ieri pomeriggio ha accompagnato in sopralluogo nel cantiere il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Sandro Caffi e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.
«Ho chiesto al sindaco di verificare di persona come procedendo i lavori», chiarisce Caffi, «ma anche per cominciare a confrontarci sulle modalità con cui inserire il nuovo ospedale nel progetto complessivo di riqualificazione di questa parte della città».
Un giro di parole, insomma, per dire che a 18 mesi da d-day è ora di cominciare a parlare del problema più impellente, quello dei parcheggi.
È il lato debole del progetto: allo stato sono previsti meno di un migliaio di posti auto, a fronte di una esigenza reale (fra dipendenti, pazienti e utenti giornalieri) che è almeno tripla. Il progettista Altieri ha pronta una soluzione d’emergenza, che però non sarà sufficiente a risolvere il problema: «Sposteremo l’eliporto sul tetto del monoblocco, per cui sul lato fronte Adige, accanto al pronto soccorso, potremo sfruttare altri 5mila metri quadrati per le vetture».
Il sindaco Tosi ha in mente un’altra soluzione, non nuova: «Chiederemo al ministero una concessione provvisoria per utilizzare il piazzale interno della caserma Martini, che potrà essere messo a disposizione dei dipendenti».
Rispetto al sopralluogo effettuato a metà dicembre dal precedente direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Valerio Alberti, il cantiere presenta poche novità. In questi mesi sono stati montati gli impianti elettrici e idraulici e le stanze cominciano a prendere forma.
«Saranno tutte a due letti, con servizi», illustra il dottor Caffi, «per una dotazione complessiva di 520 posti».
L’organizzazione logistica dei reparti è quella ipotizzata in partenza: vani tecnici e sale operatorie sotto il livello del suolo, al primo la rianimazione e l’area materno-infantile, mentre gli altri tre piani saranno destinati a area di degenza. «Il progetto non prevede tecnologie a basso impatto ambientale», ammette l’architetto Altieri, «ma per la prima volta utilizzeremo infissi a triplo vetro per garantire abbattimento dei rumori e, soprattutto, del caldo e del freddo». Un ulteriore accorgimento per ridurre il calore estivo è dato dai frangisole in alluminio che gli operai stanno già adesso montando sul lato che si affaccia sull’Adige.
Accanto al monoblocco, cresce anche la "elle" che verrà utilizzata per l’attività ambulatoriale e libero professionale dei medici ospedalieri. P.Col.
albirello June 8th, 2008, 12:15 PM VERDE PUBBLICO. La grande area nel cuore di Borgo Roma finita a tempo di record. E a luglio arriva il parco giochi
San Giacomo, inaugurato il parco della discordia
Cerimonia sotto la pioggia con il sindaco, decine di cittadini e i comitati che si sono battuti per anni
Giorgia Cozzolino
«Parco bagnato, parco fortunato». Dice qualcuno all’inaugurazione del nuovo parco nato sull’area di San Giacomo, a Borgo Roma, ormai completamente di proprietà comunale dopo 14 anni di diatribe e contese. Quel che è certo è che è un parco «sudato», non tanto per gli sportivi che già da alcuni mesi lo utilizzano come percorso della salute, ma soprattutto per via delle innumerevoli fatiche che è costato alla cittadinanza per mantenerlo a verde, scongiurando l’edificazione di dieci palazzoni.
Ma non è più l’ora delle recriminazioni è il momento della festa. Una festa un pò rovinata dalla pioggia, ma pur sempre un momento da ricordare con tanto di palloncini colorati e taglio del nastro. A fare gli onori di casa ci pensa il sindaco Flavio Tosi definendo il parco la realizzazione di «una forte volontà espressa della cittadinanza».
«Da parte nostra non abbiamo fatto niente di più di quanto affermato in campagna elettorale, quando avevamo garantito che avremo reso la zona di San Giacomo, area verde fruibile da tutti i cittadini», dice il primo cittadino. E accanto a lui c’è la giunta quasi al completo, il presidente del Consiglio comunale, Pieralfonso Fratta Pasini, il presidente della quinta Circoscrizione, Fabio Venturi, e molti consiglieri del centrodestra e del centrosinistra, tra cui anche l’ex presidente della «parlamentino» di Verona Sud Marco Comencini, anche lui in prima fila negli anni passati nella lotta alla lottizzazione. Presente anche un altro protagonista delle trattative che hanno permesso l’acquisizione dell’area provinciale, il vicepresidente della Provincia Antonio Pastorello.
L’assessore ai Giardini, Paolo Tosato, spiega ai numerosi residenti accorsi alla festa: «Siamo orgogliosi di poter inaugurare quest’area in meno di un anno dal nostro insediamento, ad ulteriore dimostrazione della concretezza di questa amministrazione che è riuscita ad impostare il parco in tempi record: è stato sistemato il terreno, sono stati realizzati i sentieri, l’impianto di irrigazione, di telesorveglianza, l’arredo, l’illuminazione, la recinzione e piantumati oltre 150 alberi ad alto fusto. A luglio inoltre realizzeremo un vasto parco giochi».
Un’area verde come la speranza che i cittadini di Borgo Roma hanno sempre coltivato, come ricorda l’assessore al Patrimonio, Daniele Polato subito dopo la benedizione di don Angelo. Un «esempio di buona amministrazione» secondo Pastorello che promette che i soldi incassati saranno spesi quasi tutti su Verona. Ma il parco è anche «la prima battaglia vinta, il primo segnale che permette al quartiere finalmente di rialzare la testa e consente a tutti i cittadini di essere orgogliosi di questo territorio», conclude il presidente, Fabio Venturi.
Presenti anche i comitati che hano condotto la battaglia colpi di cartelli, cortei e sit-in, e che nemmeno all’ultimo, quando le cose sembravano ormai fatte, hanno abbassato la guardia contribuendo a donare alla città il suo «Central Park». E non manca nemmeno un tocco di poesia, quella della poetessa del Cenacolo Berto Barbarani, Lucia Menini, che per l’occasione ha scritto alcuni versi suggerendo che «Par védar conpleto sto bel progeto ghe mancarìa solo... on chieto laghetto». Un laghetto dove annegare 14 anni di inutili guerre tra amministrazioni.
albirello June 8th, 2008, 12:16 PM dall'Arena di oggi invece:
VIABILITÀ. Incontro all’azienda Mangimi Veronesi, non sembrano più esserci ostacoli per il prolungamento della provinciale. Costerà 16 milioni di euro
In Valpantena si allunga la strada dei Lessini
La Regione garantisce che è una priorità, il progetto di Veneto Strade dovrebbe essere pronto in luglio
Anna Zegarelli
La Valpantena alla fine avrà il prolungamento della strada provinciale dei Lessini, conosciuta come la Sp6. La sigla accompagna da un ventennio progetti, dubbi e auspici di quanti invece vedono nel collegamento della strada lungo il progno che porta il nome della valle, una via di scampo dal traffico sempre più soffocante. Non solo, anche una migliore viabilità per incentivare turismo in Lessinia e commercio. Costerà 16 milioni di euro, preferibilmente sarà rettilinea. Insomma una vera strada di scorrimento e di collegamento.
La notizia che la strada si farà, data in un primo momento dall’assessore comunale alla viabilità Enrico Corsi e successivamente confermata dall’assessore regionale Giancarlo Conta, e soprattutto condivisa da esponenti veronesi al Governo come il sottosegretario Aldo Brancher, i deputati Matteo Bragantini (Lega Nord) e Gianni Dal Moro (Pd), le senatrici Maria Pia Garavaglia (Pd) e Cinzia Bonfrisco (Pdl), è stata appresa come l’atto finale di una battaglia.
«Habemus Papam», ha detto con una battuta l’imprenditore Carlo Veronesi - il suo stabilimento è proprio lungo il tratto finale della nuova strada - che ha approfittato per togliersi un sassolino dalle scarpe: «Dire che la strada è fatta per i miei camion è assurdo». E visto che c’era ha aggiunto: «Non sono solo le mie settemila famiglie che lavorano ad avere bisogno di attraversare in sicurezza la valle, ma le 35 mila famiglie che vivono in tutto questo territorio».
Ieri nella sala conferenze dell’azienda di mangimi che ha portato la città a ricoprire un ruolo internazionale nel campo della zootecnia c’erano i nove sindaci della Lessinia che hanno offerto ai politici, e in primis al rappresentante della Provincia, l’assessore alla Viabilità Virgilio Zampieri, le diecimila firme raccolte proprio per chiedere il prolungamento della strada. Sarà la volta buona per dare respiro a questa parte del territorio veronese. E soprattutto sarà vero che alle parole seguiranno i fatti? Conta dice di sì, ne ha già parlato con il collega Renato Chisso (infrastrutture e mobilità) e glielo ha garantito. «Abbiamo dato una risposta concreta alla Valpantena», ha assicurato ricordando che nel prossimo consiglio regionale la Sp6 sarà al primo punto dell’ordine del giorno. E che Veneto Strade sta impostando il progetto definitivo. Il tutto si traduce in due mesi di attesa, in luglio si definirebbero i lavori.
Innoval, l’associazione economico imprenditoriale che dal 2006 è portavoce delle esigenze di sviluppo e di mantenimento dei rapporti lavorativi delle azienda che operano nella Valpantena e nella Lessinia, è decisa a non mollare fino a quando non vedrà la strada realizzata e per questo il suo presidente, Germano Zanini, ha già fissato un incontro con i rappresentanti della Provincia, del Comune, della Regione e del Governo: settembre.
Ma l’Sp6 non è il solo problema di un territorio che ha contribuito all’economia grazie alla lavorazione del marmo, all’industria tessile e zootecnica. C’è anche il traforo. Garavaglia ha voluto ridimensionare i comitati contro. «I comitati minoritari devono rimanere tali. Sono i sindaci a decidere: la viabilità è un interesse di sviluppo. La velocità equivale alla sicurezza e infine lo sviluppo del turismo si ha con la valorizzazione della mobilità». Parole che hanno ricevuto il plauso di tutti, destra compresa. E Brancher ha evidenziato come il problema locale non sia isolato dai tanti d’Italia: «Le strade sono l’asse portante del nostro futuro economico. Pensiamo alla logistica, allo scorrimento veloce che in questo momento è indispensabile visti i costi del carburante».
Conclusione: il traforo va fatto subito. E i soldi per realizzarlo? Corsi nel suo discorso ha chiesto l’intervento diretto del Governo. «Dovete aiutarci a unire le possibilità private a quelle degli enti». Per questo Bragantini ha girato il dito nella piaga del federalismo fiscale: «Mi dà fastidio andare a Roma con il cappello in mano per chiedere risorse che sono già nostre».
albirello June 8th, 2008, 12:17 PM E sempre dall'Arena di oggi si parla di parcheggi, tramvia e ciclabili:
PARCHEGGI. Un intervento fermo da 17 anni potrebbe sbloccarsi a breve: l’assessore assicura che i lavori inizieranno nel giro di qualche mese
Ex Gasometro, c’è un nuovo progetto
Corsi: «Sopra il garage una palazzina servizi con il comando dei vigili e la centralina semaforica»
Viabilità ferma da troppi anni, le sigle delle strade si alternano nel discorso dell’assessore Enrico Corsi durante l’incontro voluto dai sindaci della Lessinia e dalle associazioni impegnate nello sviluppo della Valpantena: variante della strada statale 12, prolungamento della 434 Transpolesana, traforo. Ma alle strade e ai collegamenti si aggiunge anche la piaga del parcheggio all’ex Gasometro che si trascina dall’era Sironi.
Qui, adiacente al cimitero Monumentale, la Regione ha finanziato 17 anni fa per otto milioni di euro un parcheggio che non è mai stato realizzato, prima perché l’area era da bonificare, ora perché in parte lo è ancora. Ma Corsi è fiducioso e assicura che a breve, entro qualche mese, l’enorme buco aperto per l’intervento di bonifica (da idrocarburi) sarà coperto. Al suo posto sorgerà un parcheggio multipiano e anche una nuova palazzina destinata a servizi comunali.
«Il progetto è già stato affidato a un professionista», assicura Corsi, «si tratta sì del parcheggio ma verrà realizzata anche una palazzina a uso servizi dove pensiamo di trasferire il centro di responsabilità del traffico (ora in via Campo Marzo, dietro il cimitero, ndr). E anche il comando della Polizia municipale».
Il progetto, a sentire l’assessore, andrà a risolvere un problema annoso della città. Corsi sottolinea anche la svalutazione del denaro dal tempo che la Regione ha fissato il finanziamento di un parcheggio pensato per favorire lavoratori e turisti. «Mi chiedo quanto denaro pubblico è andato perso per un parcheggio mai realizzato». Dovrebbe chiederlo a qualche «storico» del suo partito: fu proprio la Lega, nel settembre 1994, a costringere gli alleati Forza Italia e An, prima giunta Sironi, a ritirare il progetto pronto per il voto del Consiglio comunale.
Corsi racconta infine di una centralina software che verrà data in uso ai vigili per controllare i 150 semafori della città. «Sarà un modo per far sì che il traffico scorra veloce. L’inquinamento è dato anche dalle auto ferme ai semafori».A.Z.
«Si torni alla tramvia a binari, altrimenti 124 milioni vanno gettati»
Tramvia e traforo delle Torricelle a rischio per mancanza di soldi? Legambiente attacca l’amministrazione comunale: «L’abbiamo detto da tempo», dice Michele Bertucco, presidente regionale dell’associazione, «e ora vediamo confermati i dubbi e le perplessità che da anni stiamo sollevando. Il Comune di Verona corre il rischio di perdere il finanziamento statale di 124 milioni di euro già assegnatogli per costruire il primo tratto della tramvia su binari, a cui l’amministrazione Tosi si è detta contraria. E l’aspetto più grave, a parte il tempo che sta scadendo, per impiegare i soldi statali, è che vanno persi a fronte del nulla».
Bertucco precisa che «non c’è straccio di progetto e di proposta per la tramvia su gomma che l’assessore alla mobilità Corsi vuole introdurre a Verona e quindi, oltre a rischiare di perdere il finanziamento, vuol dire che non si mette in campo niente per contribuire a ridurre l’inquinamento nella nostra città».
Quanto al traforo delle Torricelle e al progetto di chiudere l’anello circonvallatorio a nord della città, il presidente regionale di Legambiente sottolinea: «Di fronte a un’opera inutile, che non risolverà il problema della viabilità nella città, si continua solo a blaterare, ma anche qui manca completamente il resto, cioè soprattutto i finanziamenti, a parte i promessi 50 milioni di euro dell’autostrada Serenissima. E questo dimostra che, finita la campagna elettorale, di fronte ai problemi veri l’amministrazione comunale sta dimostrando la sua inefficienza. Perché, allora, per contribuire a diminuire il traffico automobilistico nella nostra città, non si ritorna al progetto di tramvia su binari, in parte già finanziato, un mezzo veloce, silenzioso e soprattutto non inquinante?».E.G.
DUE RUOTE. L’impegno dell’amministrazione con l’associazione
«Le piste ciclabili arriveranno»
E gli Amici della Bicicletta in settembre entreranno nella Consulta della mobilità
E alla fine il confronto è arrivato. Gli Amici della Bicicletta si sono trovati ieri pomeriggio in piazza Bra per protestare contro l’amministrazione comunale «colpevole» secondo loro, di non averli mai ricevuti da un anno a questa parte.
Dalla gradinata di Palazzo Barbieri il presidente dell’associazione, Paolo Fabbri, rivolto agli assessori presenti, Enrico Corsi (Viabilità) e Paolo Tosato (Strade), è stato diretto: «Non ci è piaciuto il modo in cui ha agito la giunta Tosi, finora non c’è mai stato un confronto e non abbiamo mai avuto la possibilità di consegnare le 1.500 firme raccolte per le nostre richieste».
Richieste che vanno dalle corsie preferenziali agli interventi sulle norme del codice della strada che «premino le biciclette», alle corsie preferenziali e le «zone 30» da percorrere in entrambi i sensi. Ma soprattutto la partecipazione alla consulta sulla mobilità che comprende tutti coloro che sono coinvolti nel traffico (taxi, mezzi pubblici, commercianti e altri ancora) «ma non noi ciclisti urbani», ha detto Fabbri.
A rispondere per primo è stato Corsi che ha parlato di una situazione «non ottimale» per quanto riguarda le risorse economiche, ma che in nove mesi sono stati portati avanti diversi progetti: «Appena il piano del Traffico verrà approvato potremo assegnare il bando e inizieranno molti lavori per le piste ciclabili. Inoltre è allo studio il bike sharing con la possibilità di contribuire di più all’utilizzo della bicicletta».
Ha elencato tutte le piste ciclabili di Verona l'assessore Tosato, che ha spiegato: «È inevitabile che non si possa trovare condivisione su tutte le scelte, ma abbiamo dovuto dare la precedenza a lavori di riassetto del manto stradale come in via Todeschini. Non si poteva nemmeno accettare che via Cesiolo avesse in così poco spazio due corsie per le bici e infine, non abbiamo mai avuto una copia del progetto di via XXVIII Marzo che per noi non era nulla di concreto».
Tosato ha elencato anche una serie di progetti che verranno attuati nei prossimi tre anni. Ma Fabbri ha chiesto: «Fateci entrare nella consulta, non è giusto che ci sia solo un’associazione di ciclisti sportivi». E sia. Gli Amici della Bicicletta a settembre potranno entrare a far parte del gruppo di lavoro. E Fabbri alla fine è rimasto soddisfatto della manifestazione.M.B.
albirello June 8th, 2008, 12:34 PM Certo che sull'area dell'ex Polo Finanziario mi sembra che Super Tox non abbia molte alternative.
Mi pare difficile che quello spazio possa diventare solo una piatta distesa di cemento.
Anche io vedo molte difficoltà nell'acquisto. Riuscirà il nostro sindaco a vendere partecipazioni in fiera e molti palazzi storici per costruire un parcheggio? :lol:
Secondo me conviene costruire il polo finanziario e sistemare il problema viabilità. Insomma, si potrebbe benissimo costruire il parcheggio alla Genovesa e collegarlo alla fiera e al polo finanziaro + polo culturale tramite un minimetrò o a qualche diavoleria su gomma che i nostri amministratori sono tanto bravi a tirare fuori dal cilindro. Non sono neanche 3km!
albirello June 8th, 2008, 12:49 PM Sono appena tornato dall'incontro del comitato di corso milano, in cui si è parlato di diversi nuovi aspetti, che per la presidente del comitato Elena Giacomin sembrano fare ben sperare. Infatti gli studi dei tecnici fanno notare un transito su corso milano dell'ordine di qualche centinaio di macchine all'ora nelle ore di punta, mentre il progetto su cui finora si è lavorato (che mantiene 4 corsie su tutto il corso) era pensato per oltre 2000 auto all'ora! Questo fa sperare appunto per tante modifiche che restringano il corso, lo rallentino, lo rendino più vivibile. Uno dei punti di cui si è parlato con un giovane urbanista invitato a parlare era quello che il traffico ha una forte ricaduta sociale, in quanto più c'è traffico più una strada è brutta da frequentare e si perdono i contatti sociali, gli spostamenti vicinali... e gli assi viari muoiono. Bisogna quindi pensare questi assi non come autostrade di scorrimento, ma anche per quello che sono cioè strade interquartierali. Fralaltro si è detto che la strada di gronda e traforo si pensa che ridurranno notevolmente i transiti sul corso.
Le novità sono in sostanza:
-Alberature in alcune aree del corso più larghe, con piante di medio fusto non di più, con una sistemazione tipo via IV Novembre, cioè alberi e parcheggi nella stessa parte della strada. L'alberatura costerà 30000 euro circa, quindi è fattibilissima.
-Si toglieranno i parcheggi a spina di pesce perchè evidentemente pericolosi, sostituiti con parcheggi affiancati.
-Si toglie spartitraffico centrale e lampioni in centro alla strada, anche se magari non in tutti i punti. Del resto, quello precedente occupava ben un metro di larghezza!
-Dei parcheggi sul camuzzoni invece non si è parlato, ma se si fanno tanto meglio.
-Pista ciclabile più sicura di essere realizzata, non nella soluzione originariamente prevista.
-Sembra sicuro che stiano pensando a provare un asfaltatura antismog.
-Si discute ancora molto su come sistemare parcheggi, aree di carico-scarico, che paiono insufficienti (e nel secondo caso totalmente assenti)
-Il progetto risulta altamente deficitario per quel che riguarda passi carrabili e espropri. Alcuni proprietari hanno posto il problema per la prima volta, indubbiamente poi molte sono state le critiche al progetto, troppo scollegato dalla realtà e legato a una visione da autostrada in città.
-E' stato proposto un arredo urbano di pregio, in quanto si tratta di un asse percorso da molti turisti, e sarebbe importante una sua riqualificazione duratura ed esteticamente gradevole.
Ci sono state poi altre questioni affrontate, di cui non vi dico. Si è affrontato poi il problema della proposta di parcheggio scambiatore alla croce bianca da parte del comitato. L'urbanista invitato, avendo di fronte i modelli europei che spesso sul forum occhieggiamo, non ha potuto che esprimere un certo sconforto per quanto si sia indietro come mentalità nel progettare le città, che aumentano le distanze da percorrersi ovviamente in auto, senza accentrare le funzioni in modo da renderle servibili da un trasporto pubblico efficiente, che comunque dovrebbe portare su tutti gli assi cittadini da parcheggi scambiatori al centro senza costruire parcheggi sotterranei in centro... ma su quello si batte a una porta chiusa, chiusissima, anche se il comitato era più portato a capire queste esigenze rispetto alla gente comune, come Corsi che a tutti non fa altro che dire "Lei come si muove?" sicuro di aspettarsi che gli dicano che si muovono in macchina... ma va là? E come se non c'è alternativa? Nè si pensa di crearne una?
Grazie per il tuo reportage liberamente, tutte le informazioni che ci porti fanno proprio ben sperare! L'unica cosa di cui non si è parlato sono però i tempi ^^
Buona invece l'idea dell'arredo urbano di pregio, d'altronde è la strada che porta al lago e dobbiamo lasciare una buona impressione :)
liberamente88 June 8th, 2008, 01:50 PM Infatti, non se n'era mai parlato ma sarebbe una cosa giusta. I turisti dal Lago, sia in auto che in autobus, passano prevalentemente per Corso Milano (anche se sarebbe meglio indirizzarli alla bretella, ma con i cartelli con scritto "centro" in carattere 10 è difficile...) e quindi sarebbe opportuno pensare a un arredo urbano opportuno. Sarebbe bello, per esempio, fare i marciapiedi in porfido! Va bene che siano ordinati e in cemento, ma se si può fare meglio... non so quanto andrebbe a costare in più però. Pensa addirittura che, avendogli chiesto la Elena se si poteva fare ringhiere a protezione degli incroci come in borgo trento, Corsi gli aveva chiesto se sapeva già quale tipo di ringhiera le interessava! Diciamo che l'atteggiamento dell'amministrazione col tempo si sta facendo più positivo.
Dei tempi si è parlato... aprile 2009, penso abbiano posticipato dato che mi ricordavo fine 2008... vabbè. Il problema è che il progetto è talmente scalcagnato che va abbondantemente rifatto, e immagino che sia anche per questo che abbiano ritardato. In fondo, i problemi del corso dicevano che durano da almeno 15 o più anni, e quindi se bisogna decidere l'assetto del corso per i prossimi 20-30 anni è bene pensarlo nel modo migliore... Alcuni aspetti però, come la rotonda dell'esselunga e il suo piru dovrebbero partire già questa estate, anche se ci sono perplessità, perchè non si sa se per la rotonda va fatto un appalto pubblico o privato, per quanto la rotonda sia comunque pagata da Esselunga. Comunque, ormai è estate, se succede qualcosa lo vedremo presto tuttalpiù a luglio.
Se penso a tutte le stramberie proposte per il collegamento genovesa-piazza bra... credo anch'io che sarebbe stato meglio se lo sfascismo antizanottiano del centrodestra avesse salvaguardato il polo finanziario, un progetto non perfetto ma comunque più concreto e utile di tante altre cose. D'accordo gli spazi per la fiera, però senza trasporto pubblico, solo parcheggi, non ci sono grandi prospettive. Una fiera di livello europeo sarebbe opportuno si dotasse come tutte di una mobilità adeguata, non a livello primitivo con tutti i parcheggi di fronte all'ingresso.
Mi spaventano le piste ciclabili che partiranno col piano del traffico, cosa sarà mai? Mi fa piacere comunque che dopo i primi momenti di offensiva anti-adb inizino a dialogare in maniera più proficua.
liberamente88 June 9th, 2008, 02:16 PM Non ricordo più se avevamo postato questo articolo... è dal sito http://progettoverona.wordpress.com/2008/02/15/cosi-va-la-politica-la-lega-nord-e-la-tramvia/
e ricorda come tristemente la faccenda della tranvia veda una grave incoerenza nell'atteggiamento della Lega che governa la città. Io spero ancora però che Tosi e Zaninelli si rendano conto che tempo fa non avevano sbagliato a puntare sulla tranvia e alla fine la realizzino. Se prima c'era il rischio che diventasse un'opera zanottiana (e immagino fosse questo il timore politico nella faccenda), adesso Zanotto non se lo ricorda più nessuno, quindi sarebbe il momento di riprendere in mano la situazione, in modo anche da poter dire che si fa qualcosa per il trasporto pubblico. Non sono belle le giravolte in politica, ma se è per fare una cosa giusta è meglio farla subito, prima che si perdano i finanziamenti.
Così va la politica…: la Lega Nord e la Tramvia
Davanti a me la pagina di “La Padania” del 10 gennaio 2001, con le foto della tramvia, di Flavio Tosi (allora capogruppo leghista in Consiglio comunale) e di Stefano Zaninelli (allora presidente dell’AMTVerona).
Titolo: “Dopo vent’anni si realizza un sogno”
Sottotitolo: “Il capogruppo leghista Tosi soddisfatto per il risultato ottenuto in città”
Testo: “Il progetto destinato a rivoluzionare i trasporti veronesi ha incontrato la logica soddisfazione di Flavio Tosi, capogruppo leghista in Regione e consigliere comunale aVerona. “Erano più di vent’anni - commenta - che in riva all’Adige non si facevano infrastrutture importanti. Sappiamo tutti, infatti, come capitasse di sovente che nelle pubbliche amministrazioni gli appalti finissero male. Opere come questa, perciò, si erano fatte più che mai necessarie per il benessere dei cittadini veronesi”. Un progetto fortemente targato Lega Nord (che lo inseguiva dal 1994), ma che è comunque riuscito a mettere d’accordo un po’ tutti, tant’è vero che in Consiglio comunale è stato votato anche dagli esponenti di Forza Italia e dei DS. “Certamente - conferma Tosi - scelte così importanti devono assolutamente andare oltre le valutazioni politiche, soprattutto considerando l’apporto che un’opera come questa può dare aVerona , che sarà notevolmente qualificata, grazie anche agli interventi di arredo urbano previsti per inserire la tramvia nel contesto urbano cittadino. Sarà senz’altro unaVerona più gradevole e più vivibile. Ora non resta che risistemare alcune questioni relative al tracciato e dare il via definitivo ai lavori, prestando la necessaria attenzione affinché vengano portati a termine nel migliore dei modi”.
Stesso giornale e stesso giorno. Altro articolo:
Titolo: “La Lega regala il tram a Verona”
Sottotitolo: “Il Presidente dell’AMT: servirà 61 milioni di utenti all’anno” - “L’opera, da 700 miliardi di lire, sarà realizzata entro il 2004. Il tutto grazie al Carroccio”
Testo: “A Verona il babbo natale leghista quest’anno ha portato il tram. Proprio in questi giorni infatti il Consiglio comunale scaligero ha approvato la realizzazione della rete tramviaria fortemente voluta dalla Lega Nord fin da 1994. L’opera vale complessivamente oltre 700 miliardi. La convenzione, per la realizzazione del progetto, è stata assegnata all’AMT, l’azienda municipale che, sempre dal 1994, è guidata dal leghista Stefano Zaninelli”. Segue una presentazione entusiasta della tramvia. Zaninelli conclude con queste parole: “Si tratta di un progetto fondamentale che in questi anni abbiamo portato avanti costantemente. Ho sempre pensato, infatti, che questa fosse l’unica alternativa al sistema di trasporto pubblico attuale …”.
Come questi signori possano oggi sostenere il contrario di quanto affermavano (con convinzione?) sette anni fa devono spiegarlo. E’ da aggiungere che mentre Tosi fratello affermava quanto qui riportato, Tosi sorella condannava con forza il progetto di tramvia: mobilitava il popolo di Borgo Venezia contro, raccoglieva firme, chiedeva arrabbiata il referendum. Difficile capire tra persone normali, ma “normale” in politica.
Il giornalista veronese Antonio Spadaccino scriveva qualche giorno fa su Zaninelli, appena nominato direttore generale dell’Azienda TrasportiVerona :”(Egli è) sempre sotto l’egida della Lega, il movimento divenuto partito e, come tale adeguatosi ai costumi nazionali, anche quelli partoriti da “Roma Ladrona” (leggi occupazione del potere). (Si è perplessi) per quello che Zaninelli rappresenta perVerona : l’uomo che più di ogni altro si è speso - e ha speso soldi pubblici (circa tre milioni di euro, dice lo stessi Zaninelli) - per la realizzazione della tramvia. Ebbene, dopo aver perorato per anni la causa di un’opera che non si farà più - fucilata dal sindaco Tosi - ha sacrificato la coerenza politica (ammesso e non concesso che sia mai esistita, ma questa è una sottolineatura non ad personam) sull’altare di una poltrona, tra l’altro in un’azienda che dovrà cercare di fornire risposte alla cittadinanza veronese in materia di trasporto di massa. La speranza a questo punto è che non predichi invano per gli altri anni di mandato amministrativo”.
albirello June 10th, 2008, 12:18 AM Non ricordo più se avevamo postato questo articolo... è dal sito http://progettoverona.wordpress.com/2008/02/15/cosi-va-la-politica-la-lega-nord-e-la-tramvia/
e ricorda come tristemente la faccenda della tranvia veda una grave incoerenza nell'atteggiamento della Lega che governa la città. Io spero ancora però che Tosi e Zaninelli si rendano conto che tempo fa non avevano sbagliato a puntare sulla tranvia e alla fine la realizzino. Se prima c'era il rischio che diventasse un'opera zanottiana (e immagino fosse questo il timore politico nella faccenda), adesso Zanotto non se lo ricorda più nessuno, quindi sarebbe il momento di riprendere in mano la situazione, in modo anche da poter dire che si fa qualcosa per il trasporto pubblico. Non sono belle le giravolte in politica, ma se è per fare una cosa giusta è meglio farla subito, prima che si perdano i finanziamenti.
Così va la politica…: la Lega Nord e la Tramvia
Davanti a me la pagina di “La Padania” del 10 gennaio 2001, con le foto della tramvia, di Flavio Tosi (allora capogruppo leghista in Consiglio comunale) e di Stefano Zaninelli (allora presidente dell’AMTVerona).
Titolo: “Dopo vent’anni si realizza un sogno”
Sottotitolo: “Il capogruppo leghista Tosi soddisfatto per il risultato ottenuto in città”
Testo: “Il progetto destinato a rivoluzionare i trasporti veronesi ha incontrato la logica soddisfazione di Flavio Tosi, capogruppo leghista in Regione e consigliere comunale aVerona. “Erano più di vent’anni - commenta - che in riva all’Adige non si facevano infrastrutture importanti. Sappiamo tutti, infatti, come capitasse di sovente che nelle pubbliche amministrazioni gli appalti finissero male. Opere come questa, perciò, si erano fatte più che mai necessarie per il benessere dei cittadini veronesi”. Un progetto fortemente targato Lega Nord (che lo inseguiva dal 1994), ma che è comunque riuscito a mettere d’accordo un po’ tutti, tant’è vero che in Consiglio comunale è stato votato anche dagli esponenti di Forza Italia e dei DS. “Certamente - conferma Tosi - scelte così importanti devono assolutamente andare oltre le valutazioni politiche, soprattutto considerando l’apporto che un’opera come questa può dare aVerona , che sarà notevolmente qualificata, grazie anche agli interventi di arredo urbano previsti per inserire la tramvia nel contesto urbano cittadino. Sarà senz’altro unaVerona più gradevole e più vivibile. Ora non resta che risistemare alcune questioni relative al tracciato e dare il via definitivo ai lavori, prestando la necessaria attenzione affinché vengano portati a termine nel migliore dei modi”.
Stesso giornale e stesso giorno. Altro articolo:
Titolo: “La Lega regala il tram a Verona”
Sottotitolo: “Il Presidente dell’AMT: servirà 61 milioni di utenti all’anno” - “L’opera, da 700 miliardi di lire, sarà realizzata entro il 2004. Il tutto grazie al Carroccio”
Testo: “A Verona il babbo natale leghista quest’anno ha portato il tram. Proprio in questi giorni infatti il Consiglio comunale scaligero ha approvato la realizzazione della rete tramviaria fortemente voluta dalla Lega Nord fin da 1994. L’opera vale complessivamente oltre 700 miliardi. La convenzione, per la realizzazione del progetto, è stata assegnata all’AMT, l’azienda municipale che, sempre dal 1994, è guidata dal leghista Stefano Zaninelli”. Segue una presentazione entusiasta della tramvia. Zaninelli conclude con queste parole: “Si tratta di un progetto fondamentale che in questi anni abbiamo portato avanti costantemente. Ho sempre pensato, infatti, che questa fosse l’unica alternativa al sistema di trasporto pubblico attuale …”.
Come questi signori possano oggi sostenere il contrario di quanto affermavano (con convinzione?) sette anni fa devono spiegarlo. E’ da aggiungere che mentre Tosi fratello affermava quanto qui riportato, Tosi sorella condannava con forza il progetto di tramvia: mobilitava il popolo di Borgo Venezia contro, raccoglieva firme, chiedeva arrabbiata il referendum. Difficile capire tra persone normali, ma “normale” in politica.
Il giornalista veronese Antonio Spadaccino scriveva qualche giorno fa su Zaninelli, appena nominato direttore generale dell’Azienda TrasportiVerona :”(Egli è) sempre sotto l’egida della Lega, il movimento divenuto partito e, come tale adeguatosi ai costumi nazionali, anche quelli partoriti da “Roma Ladrona” (leggi occupazione del potere). (Si è perplessi) per quello che Zaninelli rappresenta perVerona : l’uomo che più di ogni altro si è speso - e ha speso soldi pubblici (circa tre milioni di euro, dice lo stessi Zaninelli) - per la realizzazione della tramvia. Ebbene, dopo aver perorato per anni la causa di un’opera che non si farà più - fucilata dal sindaco Tosi - ha sacrificato la coerenza politica (ammesso e non concesso che sia mai esistita, ma questa è una sottolineatura non ad personam) sull’altare di una poltrona, tra l’altro in un’azienda che dovrà cercare di fornire risposte alla cittadinanza veronese in materia di trasporto di massa. La speranza a questo punto è che non predichi invano per gli altri anni di mandato amministrativo”.
Io aggiungo che la costruzione del primo tracciato di tramvia non sarebbe poi nemmeno così impattante per la città e per il traffico. Su 11 chilometri, almeno 2 sono allo stadio con stradoni larghi. Dal capolinea di San Michele fino a Porta Vescovo si tratta per lo più di strade di quartiere e la loro chiusura non provocherebbe grandi problemi al traffico. Credo che i punti più critici siano Stradone San Fermo e il quartiere di Veronetta. Nulla di irrisolvibile comunque, con una buona gestione e tempistica dei lavori. Vabbè che parlo a fare, tanto la tramvia su gomma prevarrà ad ogni logica :ohno:
albirello June 10th, 2008, 12:25 AM Quello che rimaneva oggi del padiglione 1:
http://img116.imageshack.us/img116/7796/immag001pp8.th.jpg (http://img116.imageshack.us/my.php?image=immag001pp8.jpg)
Entro domani non ci sarà più nulla :cheers:
othermaxx71 June 10th, 2008, 10:09 AM Io aggiungo che la costruzione del primo tracciato di tramvia non sarebbe poi nemmeno così impattante per la città e per il traffico. Su 11 chilometri, almeno 2 sono allo stadio con stradoni larghi. Dal capolinea di San Michele fino a Porta Vescovo si tratta per lo più di strade di quartiere e la loro chiusura non provocherebbe grandi problemi al traffico. Credo che i punti più critici siano Stradone San Fermo e il quartiere di Veronetta. Nulla di irrisolvibile comunque, con una buona gestione e tempistica dei lavori. Vabbè che parlo a fare, tanto la tramvia su gomma prevarrà ad ogni logica :ohno:
Finchè il politico di turno pensa solamente a bloccare e disfare quanto fatto dall'amministrazione precedente senza valutare la bontà delle cose progettate ma solo usando il pregiudizio, e a proporre le proprie ricette giusto sul finire della scadenza mandato non si farà mai nulla. :ohno:
( Questo vale per tutti indipendentemente dalla corrente politica )
Non mi si dirà che in un'area così grande come quella di fronte la fiera non possa trovare posto sia il polo finanziario ( magari alzando un pò gli edifici, che da noi appena costruisci un palazzo di oltre 10 piani sembra tu costruisca l'Empire State Building..) che un bel parcheggio multipiano per la fiera stessa.
Sembra a volte che vengano prese decisioni di un'ingenuità assurda; possibile si debba fare un parcheggio raso terra così grande ? Sembra l'amministrazione di un paesello di campagna....
Ciao
albirello June 10th, 2008, 02:16 PM Finchè il politico di turno pensa solamente a bloccare e disfare quanto fatto dall'amministrazione precedente senza valutare la bontà delle cose progettate ma solo usando il pregiudizio, e a proporre le proprie ricette giusto sul finire della scadenza mandato non si farà mai nulla. :ohno:
( Questo vale per tutti indipendentemente dalla corrente politica )
Non mi si dirà che in un'area così grande come quella di fronte la fiera non possa trovare posto sia il polo finanziario ( magari alzando un pò gli edifici, che da noi appena costruisci un palazzo di oltre 10 piani sembra tu costruisca l'Empire State Building..) che un bel parcheggio multipiano per la fiera stessa.
Sembra a volte che vengano prese decisioni di un'ingenuità assurda; possibile si debba fare un parcheggio raso terra così grande ? Sembra l'amministrazione di un paesello di campagna....
Ciao
Hai proprio ragione Othermaxx... ma per ora non si prospettano grandi cambiamenti :ohno:
Poi mi è venuta in mente un altra cosa... Ma l'area dell'ex maniffatura tabacchi a cosa verrà destinata? non si possono ricavare li dei parcheggi per la fiera? ^^
albirello June 10th, 2008, 06:54 PM TRASPORTO PUBBLICO. Atv presenta la novità tecnologica, che scatterà dal primo ottobre dapprima per i soli abbonati, poi per tutti i passeggeri. Cosa fare per averla
Sugli autobus urbani col biglietto elettronico
Investimento da un milione di euro, tessera magnetica sostituirà tagliandi e abbonamenti cartacei
L’ingresso avverrà dalla parte anteriore dove una macchina «leggerà» la nuova carta
Sugli autobus urbani con il biglietto elettronico. Dopo tre anni di sperimentazione e quasi un milione di euro d’investimento (equamente messi a disposizione da Regione e Amt) l’Azienda trasporti Verona è pronta a lanciare la tessera magnetica che manderà in pensione biglietti e abbonamenti cartacei. Il varo del nuovo servizio è previsto per il primo ottobre su tutta l’area urbana di Verona, ma gli utenti del servizio pubblico sono invitati a dotarsi della card già a partire dal 16 giugno, recandosi nella biglietteria di piazza Renato Simoni o all’autostazione di Porta Nuova. La sostituzione sarà gratuita fino al 31 ottobre, dopodichè la tessera MoVer (acronimo di mobilità integrata veronese) costerà 6 euro.
Il sistema di bigliettazione elettronica sarà inizialmente riservato agli abbonati del trasporto urbano (stimati in 25mila passeggeri) e in un secondo tempo verrà esteso agli abbonati delle linee extraurbane e, infine, agli utenti occasionali. In quest’ultimo caso, la MoVer card funzionerà come una sorta di borsellino elettronico: l’utente, cioè, potrà ricaricarla dell’importo desiderato agli sportelli abilitati o anche tramite collegamento web.
All’introduzione del biglietto elettronico farà seguito un’altra novità. «L’ingresso sugli autobus», ha spiegato il presidente di Atv, Gianluigi Soardi, «avverrà dalla parte anteriore. La tessera magnetica dovrà essere letta da un’apposita macchina e il conducente ha il compito di verificare che tutti i passeggeri siano in regola».
Non è dato sapere, al momento, se l’abbonamento che sarà possibile sottoscrivere dal 16 giugno subirà il preannunciato aumento. Sull’argomento, infatti, i vertici dell’Azienda hanno evitato di rispondere.
Come Atv porterà avanti la guerra ai "portoghesi" con la tessera magnetica? «Il conducente richiederà l’intervento di un controllore», chiarisce il presidente Soardi. Il quale mette in preventivo «qualche disagio iniziale per l’utenza, inevitabili quando si affrontano cambiamenti di questa portata, che faranno compiere al trasporto pubblico di Verona un grande passo in avanti verso l’Europa».
Stefano Zaninelli, direttore generale di Atv, evidenzia i vantaggi del sistema MoVer: «Saranno numerosi sia per i passeggeri sia per l’azienda», ammette, «perchè in futuro la tessera potrà essere utilizzata anche per altri servizi pubblici e privati. La ricarica, anche via internet, sarà più veloce, così come i controlli a bordo tramite il palmare in dotazione ai controllori. Inoltre, potremo elaborare nuove politiche tariffarie più personalizzate, a seconda del grado di utilizzo dei mezzi e procedere in maniera più strutturata a una rapida integrazione con il servizio extraurbano». Il passo successivo, anticipa Zaninelli, «sarà estendere il biglietto elettronico al servizio di trasporto della provincia, ampliando i benefici per il cliente e le opportunità di miglioramento per Atv».
Prolungata di quasi tre chilometri
Nonostante esista un vincolo paesaggistico, ex Galasso, l’opera è tecnicamente fattibile. Si legge nel progetto preliminare, quello voluto dalla Provincia che pone l’esecutivo nel 2009 e il termine dei lavori nel 2011. Il prolungamento sarà di 2,6 chilometri, la carreggiata misurerà 10,5 metri. In larghezza, per ogni corsia di marcia (saranno due), misurerà 3,5 metri. La sua realizzazione prevede un ponte sopra il progno Valpantena (dietro i mangimi Veronesi) e un sovrappasso all’altezza della strada della Giara. Verrebbe demolito il ponte di Santa Maria in Stelle e sostituito da una rotonda all’altezza di Quinto di Valpantena. Un sistema di svincoli la congiungerebbero all’attuale tangenziale.
I fondi, a quanto affermato dall’assessore regionale Giancarlo Conta, ci sono. Il preventivo di spesa sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale. Intanto l’assessore regionale alla mobilità, Renato Chisso ha garantito a Conta, che la sp6 verrà realizzata. Veneto Strade sta già impostando il progetto definitivo. La spesa prevista è di 16milioni di euro. Stando allo studio sui flussi di traffico, richiesto dalla Provincia, le auto che transitano sulla provinciale sono 1.200 l’ora.A.Z.
albirello June 10th, 2008, 06:56 PM Amt, incognita nuova sede: Basso Acquar, Spianà o Genovesa?
«Con l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale del Piano di riqualificazione dell’area di via Torbido presentato dall’Amt, si conclude la vicenda dei Piru avviati dall’amministrazione Zanotto». Così l’assessore all’Urbanistica, Vito Giacino, che ieri in sala Arazzi ha illustrato i numeri del progetto approvato: 23 mila i metri quadri di area; 69 mila i metri cubi di volumetria totale, suddivisi in parti uguali fra destinazione residenziale e destinazione commerciale-direzionale; 7 mila i metri quadri destinati a parcheggio interrato e 11.2380 a verde; altezze massime per i fabbricati pari a 4, 6 e 8 piani. «Il contributo aggiuntivo per il Comune, pari a 1 milione 710 mila euro», chiarisce l’assessore, «corrisponde alla cessione di unità immobiliari, dell’area a parcheggio a nord, del sovrappasso pedonale e di 350 metri quadri di servizi per l’infanzia. Inoltre, è previsto che il 30 per cento della destinazione residenziale sia di tipo pubblico, il che costituirà un’ulteriore risposta alla domanda di alloggi a prezzo convenzionato».
«È un intervento da 37 milioni di euro», conclude Giacino, «con una spesa di realizzazione di 15 milioni e un utile netto per Amt di 21 milioni: un intervento che riqualifica il quartiere e valorizza la nostra azienda».
Chiuso l’iter amministrativo, adesso bisogna individuare la sede più idonea per il nuovo deposito dei bus. L’area di fronte alla sede dell’Amia, individuata dalla precedente amministrazione, non viene ritenuta valida, e la quinta circoscrizione non vuole sentir neanche parlare di via Avesani. Restano l’ipotesi della Spianà o di Verona Sud-Genovesa.
Stranfiér June 10th, 2008, 09:56 PM Poi mi è venuta in mente un altra cosa... Ma l'area dell'ex maniffatura tabacchi a cosa verrà destinata? non si possono ricavare li dei parcheggi per la fiera? ^^
Si parlava di un albergo...tra i proprietari dovrebbero esserci la Serenissima ed il Banco Popolare.
Falcon83 June 10th, 2008, 10:01 PM ^^^A due metri da quello del veronaforum?
Camin83 June 10th, 2008, 10:09 PM infatti...mi pare stiano esagerando con l'idea di fare alberghi...
liberamente88 June 10th, 2008, 10:35 PM Sarebbe interessante se in vista di tanti alberghi nuovi calassero i prezzi, solo che non ci crederebbe nessuno! :lol:
La tranvia è impattante finchè ci sono dieci commercianti con la porta del negozio davanti alle rotaie e finchè si tolgono dieci parcheggi di fronte a casa... basta poco! Comunque in verità, guardando il percorso proposto dall'Amt tempo fa, l'impatto sarebbe minimo: a san michele strade larghe, qualche problema in borgo venezia ma superabile come in ogni città (basta un minimo di volontà), a veronetta si può fare una corsia promiscua e l'altra riservata, in stradone san fermo non c'è niente, in cittadella valverde e stadio strade larghe... mica chissà che. Più problematico in effetti sarebbe mettere la linea aerea su corso porta nuova e piazza bra, come altre volte avrei pensato, ma alla fine la soluzione originaria è la migliore. Anche la seconda linea è un pò lo stesso, non ci vedo nulla di straordinario in qualche modifica alla viabilità, qualche problema tuttalpiù in via mameli ma niente che non si possa imporre! Negli ultimi giorni sono pieno di fantasie sulla tranvia, vorrei sperare che si faccia ancora... alla fine qualsiasi cosa può accadere.
Falcon83 June 10th, 2008, 10:40 PM infatti...mi pare stiano esagerando con l'idea di fare alberghi...
Benvenuto Camin83!:hi:
di dove sei di bello?
albirello June 10th, 2008, 10:55 PM Sarebbe interessante se in vista di tanti alberghi nuovi calassero i prezzi, solo che non ci crederebbe nessuno! :lol:
La tranvia è impattante finchè ci sono dieci commercianti con la porta del negozio davanti alle rotaie e finchè si tolgono dieci parcheggi di fronte a casa... basta poco! Comunque in verità, guardando il percorso proposto dall'Amt tempo fa, l'impatto sarebbe minimo: a san michele strade larghe, qualche problema in borgo venezia ma superabile come in ogni città (basta un minimo di volontà), a veronetta si può fare una corsia promiscua e l'altra riservata, in stradone san fermo non c'è niente, in cittadella valverde e stadio strade larghe... mica chissà che. Più problematico in effetti sarebbe mettere la linea aerea su corso porta nuova e piazza bra, come altre volte avrei pensato, ma alla fine la soluzione originaria è la migliore. Anche la seconda linea è un pò lo stesso, non ci vedo nulla di straordinario in qualche modifica alla viabilità, qualche problema tuttalpiù in via mameli ma niente che non si possa imporre! Negli ultimi giorni sono pieno di fantasie sulla tranvia, vorrei sperare che si faccia ancora... alla fine qualsiasi cosa può accadere.
Si, effettivamente avremo pochi alberghi :lol: Senza tenere conto che anche nell'area del polo finanziario ora si vuole costruire un albergo proprio della fiera :lol:
Anche io sono pieno di idee per la tramvia. Il primo percorso è ottimo, confermo. Il secondo un po meno dalla stazione a Ca di Cozzi, si toccano aree delicate. Secondo te si riuscirebbe a toccare il sottosuolo in Corso Cavour? Con quello che abbiamo li sotto modificare i sottoservizi deve essere alquanto impegnativo. Mi andrebbe anche bene una linea di tramvia su ferro e una su gomma. Ma una linea su ferro ci deve essere, è indispensabile. ^^
Benvenuto Camin :-)
albirello June 10th, 2008, 11:20 PM URBANISTICA: PIRU AMT DI VIA TORBIDO, ASSESSORE GIACINO
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09/06/2008
“Con l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale del Piano di riqualificazione dell’area di via Torbido presentato dall’AMT, si conclude la vicenda dei Piru avviati dall’amministrazione Zanotto”. Così l’assessore all’Urbanistica Vito Giacino, che oggi ha fatto il punto sulla vicenda dei programmi integrati di riqualificazione urbanistica. “I Piru presentati all’amministrazione Zanotto furono 127 –ha ricordato Giacino- 91 dei quali stralciati dalla giunta di allora, 26 portati all’attenzione del Consiglio comunale che ne adottò 24, inviandoli in Regione per l’approvazione definitiva. Dei piani modificati dalla Regione ne restavano indietro 3, il più importante dei quali, per il suo interesse pubblico, è quello presentato dall’AMT e ora approvato definitivamente dal Consiglio, grazie anche all’apporto dei consiglieri di minoranza”. “Ora che la vicenda dei Piru può dirsi conclusa –riprende Giacino- resta il rammarico per non aver potuto approvare il vero Piano di riqualificazione di area degradata che aveva una ricaduta fondamentale per la città, quello delle ex Cartiere, che l’amministrazione Zanotto scelse invece di rigettare: se l’avessero portato in Consiglio allora, oggi l’inizio dei lavori sarebbe imminente”.
Tornando al Piru dell’Amt, l'assessore ha illustrato i numeri del progetto approvato: 23 mila i metri quadri dell’area; 69 mila i metri cubi della volumetria totale, suddivisi in parti uguali fra destinazione residenziale e destinazione commerciale-direzionale; 7 mila i metri quadri destinati a parcheggio interrato e 11.2380 quelli a verde; altezze massime per i fabbricati pari a 4, 6 e 8 piani. “Il contributo aggiuntivo per il Comune, pari a 1 milione 710 mila euro –prosegue l’assessore- corrisponde alla cessione di unità immobiliari, dell’area a parcheggio a nord, del sovrappasso pedonale e di 350 metri quadri di servizi per l’infanzia. Inoltre - aggiunge Giacino- all’interno dell’intervento edilizio è previsto che il 30 per cento della destinazione residenziale sia di tipo pubblico, il che costituirà un’ulteriore risposta alla domanda di alloggi a prezzo convenzionato”.
“Complessivamente stimiamo che sia un intervento da 37 milioni di euro –dice Giacino- con una spesa di realizzazione di 15 milioni e un utile netto per AMT di 21 milioni circa: un intervento importante, che riqualifica il quartiere e valorizza la nostra azienda”.
“Ora che l’iter amministrativo è terminato –conclude l’assessore- si tratta di individuare la sede più idonea per il nuovo deposito: una decisione che stiamo valutando insieme all’Azienda, tenuto conto che l’ipotesi dell’area di fronte alla sede dell’Amia, individuata dalla precedente amministrazione, determinerebbe ripercussioni negative rispetto alle soluzioni progettuali adottate per risolvere il nodo viabilistico in Basso Acquar, indispensabile per dare il via alla riqualificazione delle ex Cartiere. Un’ipotesi, quella dell’area di via Avesani, che è sempre stata rigettata dalla quinta circoscrizione, sia nella precedente amministrazione che in questa attuale”.
Falcon83 June 10th, 2008, 11:27 PM suddivisi in parti uguali fra destinazione residenziale e destinazione commerciale-direzionale;
^mooolto interessante...
liberamente88 June 11th, 2008, 01:08 AM Anche io sono pieno di idee per la tramvia. Il primo percorso è ottimo, confermo. Il secondo un po meno dalla stazione a Ca di Cozzi, si toccano aree delicate. Secondo te si riuscirebbe a toccare il sottosuolo in Corso Cavour? Con quello che abbiamo li sotto modificare i sottoservizi deve essere alquanto impegnativo. Mi andrebbe anche bene una linea di tramvia su ferro e una su gomma. Ma una linea su ferro ci deve essere, è indispensabile. ^^
Me ne accorgo per la prima volta (ce n'è voluta), ma probabilmente nel primo progetto dell'Amt la linea 2 si voleva farla passare per san zeno proprio per il problema di via cavour. Ricordo quando avevano rifatto la strada e si vedeva bene la bella strada romana (via postumia?)... E' certo che la tranvia per San Zeno non ha molto senso, non so se ci modo di risolvere il problema. La strada romana non era molto larga, magari ci sta la tranvia senza toccarla... boh. Basta che prima di farla, cosa improbabile e comunque lontana, si controlli la fattibilità tecnica. Per me la linea 1 andrebbe realizzata assolutamente e così com'è, è necessaria come collegamento forte, anzi ipotizzerei sin da subito un prolungamento a croce bianca con parcheggio scambiatore là... io credo sia fattibilissimo, esistono strade altrettanto larghe allo scopo. La linea 2, se non fattibile come tranvia tradizionale, non va fatta come tranvia su gomma o filobus: si tratta solo di un grave spreco di soldi. Molto meglio piuttosto comprare tanti autosnodati e fare una linea forte su gomma frequente, come a Brescia... molto più servizio, prima e più economico. O magari si potrebbe fare tranvia tradizionale nella tratta sud, che non comporta problemi con resti archeologici, e pensare a soluzione diverse in quella nord... la variante per san zeno mi lascia pur sempre perplesso.
othermaxx71 June 11th, 2008, 09:44 AM Benvenuto Camin, ciao ragazzi
Camin83 June 11th, 2008, 10:43 AM Benvenuto Camin83!:hi:
di dove sei di bello?
grazie :) sono di verona città, ma zona sud!
Camin83 June 11th, 2008, 10:49 AM Benvenuto Camin83!:hi:
di dove sei di bello?
Me ne accorgo per la prima volta (ce n'è voluta), ma probabilmente nel primo progetto dell'Amt la linea 2 si voleva farla passare per san zeno proprio per il problema di via cavour. Ricordo quando avevano rifatto la strada e si vedeva bene la bella strada romana (via postumia?)... E' certo che la tranvia per San Zeno non ha molto senso, non so se ci modo di risolvere il problema. La strada romana non era molto larga, magari ci sta la tranvia senza toccarla... boh. Basta che prima di farla, cosa improbabile e comunque lontana, si controlli la fattibilità tecnica. Per me la linea 1 andrebbe realizzata assolutamente e così com'è, è necessaria come collegamento forte, anzi ipotizzerei sin da subito un prolungamento a croce bianca con parcheggio scambiatore là... io credo sia fattibilissimo, esistono strade altrettanto larghe allo scopo. La linea 2, se non fattibile come tranvia tradizionale, non va fatta come tranvia su gomma o filobus: si tratta solo di un grave spreco di soldi. Molto meglio piuttosto comprare tanti autosnodati e fare una linea forte su gomma frequente, come a Brescia... molto più servizio, prima e più economico. O magari si potrebbe fare tranvia tradizionale nella tratta sud, che non comporta problemi con resti archeologici, e pensare a soluzione diverse in quella nord... la variante per san zeno mi lascia pur sempre perplesso.
secondo me la cosa prioritaria sarebbe che portassero al tramvia davanti alla fiera (visto che si è optato di tenerla in mezzo alla città)...e magari poi collegarla con il parcheggio scambiatore alla genovesa...ma dubito si fara' qualcosa... riguardo a corso cavour mi pareva che la strada romana occupasse entrambe le careggiate e che in mezzo ci fosse un aquedotto o qualcosa del genere quindi la vedo difficile da realizzare senza che la sovraintendeza abbia qualcosa da ridire:nuts:
Falcon83 June 11th, 2008, 01:21 PM grazie :) sono di verona città, ma zona sud!
Che bello abbiamo il fotografo ufficiale per i cantieri di Verona sud:cheer:;)
Camin83 June 11th, 2008, 01:54 PM Che bello abbiamo il fotografo ufficiale per i cantieri di Verona sud:cheer:;)
eh eh infatti se domenica ho tempo andro' a fare foto.. ogni tanto mi faccio un giretto per la ZAI a guardare lo stato dei cantieri! :)
Stranfiér June 11th, 2008, 02:12 PM eh eh infatti se domenica ho tempo andro' a fare foto.. ogni tanto mi faccio un giretto per la ZAI a guardare lo stato dei cantieri! :)
Ottimo e...benvenuto!
Falcon83 June 11th, 2008, 02:16 PM eh eh infatti se domenica ho tempo andro' a fare foto.. ogni tanto mi faccio un giretto per la ZAI a guardare lo stato dei cantieri! :)
Sei passato dal veronaforum ultimamente? Se hai news posta qui!
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=571056
Falcon83 June 11th, 2008, 02:18 PM Benvenuto Camin, ciao ragazzi
:hi:
liberamente88 June 11th, 2008, 04:44 PM Io tanto per cambiare ho fatto il giro al veronaforum... del resto, in zona sud non c'è molto altro da coprire... a parte quello che stanno costruendo alla genovesa.
Sul collegamento stazione-genovesa si sono fatte le ipotesi più strane, un pò come stranissime terminologie stanno venendo fuori per il collegamento con l'aeroporto... su questo fronte, mi sembra di capire che lo spostamento della ferrovia non esclude il peoplemover, forse su ferrovia non vogliono mettere molti nuovi servizi. Comunque per il momento non si fa nè l'uno nè l'altro... Sono sicuro che è per farci sentire inutili e non darci nessun cantiere da controllare... :lol: In fondo, noi continuiamo a controllare cosa? Un albergo con una palestra e qualche ufficio... carino, per carità, ma nulla di più!
Nel giretto di oggi...
-Qualche foto dal parco di san giacomo inaugurato... erba ben tagliata e di un bel verde, tante nuove panchine con il bracciolo in mezzo (fossi fra gli assessori, mi sbrigherei a farmene assegnare la paternità, così tutti potrebbero chiamarlo col mio nome! :lol: eppooi che comodità per noi che non sappiamo come chiamarlo in modo più elegante...), bidoni e distributori di sacchetti per cani, un nuovo sentiero di collegamento con via Tunisi, mancano ancora i cancelli però... c'era anche tanta gente, è già molto apprezzato.
http://img397.imageshack.us/img397/1407/sangiovanni002pj9.jpg
http://img389.imageshack.us/img389/7418/sangiovanni003ls1.jpg
http://img171.imageshack.us/img171/327/sangiovanni004zp2.jpg
-Sono andato a vedere la ciclabile sull'alzata dell'Adige fra San Giovanni Lupatoto e Santa Maria di Zevio... sterrata come nel parco dell'adige, molto gradevole e assolata, molto larga. Una volta asfaltata, farà un ottima figura nella ciclabile internazionale fra il Brennero e Venezia. Io l'ho percorsa da Ponticello a san giovanni lupatoto dove termina in un bel parco a nord del paese, mentre non so dove termini dall'altro lato. In futuro...
http://img92.imageshack.us/img92/6012/sangiovanni006dp4.jpg
http://img165.imageshack.us/img165/3980/screenhunter1wr4.jpg
Camin83 June 11th, 2008, 04:53 PM Io tanto per cambiare ho fatto il giro al veronaforum... del resto, in zona sud non c'è molto altro da coprire... a parte quello che stanno costruendo alla genovesa.
Sul collegamento stazione-genovesa si sono fatte le ipotesi più strane, un pò come stranissime terminologie stanno venendo fuori per il collegamento con l'aeroporto... su questo fronte, mi sembra di capire che lo spostamento della ferrovia non esclude il peoplemover, forse su ferrovia non vogliono mettere molti nuovi servizi. Comunque per il momento non si fa nè l'uno nè l'altro... Sono sicuro che è per farci sentire inutili e non darci nessun cantiere da controllare... :lol: In fondo, noi continuiamo a controllare cosa? Un albergo con una palestra e qualche ufficio... carino, per carità, ma nulla di più!
Nel giretto di oggi...
-Qualche foto dal parco di san giacomo inaugurato... erba ben tagliata e di un bel verde, tante nuove panchine con il bracciolo in mezzo (fossi fra gli assessori, mi sbrigherei a farmene assegnare la paternità, così tutti potrebbero chiamarlo col mio nome! :lol: eppooi che comodità per noi che non sappiamo come chiamarlo in modo più elegante...), bidoni e distributori di sacchetti per cani, un nuovo sentiero di collegamento con via Tunisi, mancano ancora i cancelli però... c'era anche tanta gente, è già molto apprezzato.
http://img397.imageshack.us/img397/1407/sangiovanni002pj9.jpg
http://img389.imageshack.us/img389/7418/sangiovanni003ls1.jpg
http://img171.imageshack.us/img171/327/sangiovanni004zp2.jpg
-Sono andato a vedere la ciclabile sull'alzata dell'Adige fra San Giovanni Lupatoto e Santa Maria di Zevio... sterrata come nel parco dell'adige, molto gradevole e assolata, molto larga. Una volta asfaltata, farà un ottima figura nella ciclabile internazionale fra il Brennero e Venezia. Io l'ho percorsa da Ponticello a san giovanni lupatoto dove termina in un bel parco a nord del paese, mentre non so dove termini dall'altro lato. In futuro...
http://img92.imageshack.us/img92/6012/sangiovanni006dp4.jpg
http://img165.imageshack.us/img165/3980/screenhunter1wr4.jpg
@stranfiér: grazie:)
@falcon83: si..avevo gia' notato anche quella sezione...siete molto bravi...ho trovato un sacco di notizie interessanti!
la strada lungo il fiume dall'altro lato porta a villa buri, proprio vicino a san michele extra. e poi se vuoi prosegue fino al porto o per i piu' coraggiosi ci si puo' inoltrare nel boschetto ed arrivare fino alle acciaierie adige.
liberamente88 June 11th, 2008, 05:26 PM Infatti... il tratto nel boschetto è bello, un pò difficoltoso però ti trovi tutto in un tratto nella natura abbandonata... mentre conosco bene lo sterrato da villa buri a zevio, ma è pessimo, una sassaiola che è una tortura... sarebbe una pista ciclabile perfetta sennò.
Vedasi questo comunicato... ma sono parcheggi sensati e/o che hanno una qualche probabilità di essere realizzati? A chi conviene fare un parcheggio in via bengasi?
GIUNTA APPROVA AVVISO PUBBLICO PER PRESENTAZIONE PROGETTI IN PROJECT FINANCING PER TRE NUOVI PARCHEGGI
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11/06/2008
La giunta comunale ha dato il via libera alla pubblicazione dell’avviso per la presentazione dei progetti per la costruzione in project financing di tre nuovi parcheggi sotterranei, decisi dalla precedente amministrazione, localizzati in piazza Nogara, lungadige Rubele e via Bengasi a Borgo Roma, a fianco dell’area San Giacomo. “Con questa decisione si sblocca l’iter procedurale –spiega il Sindaco Flavio Tosi- per consentire ai privati di presentare, entro 180 giorni a partire da oggi, delle proposte progettuali che verranno successivamente esaminate dall’Amministrazione comunale per valutarne la pubblica utilità. I due parcheggi di piazza Nogara e di lungadige Rubele sono pertinenziali, quindi riservati ai residenti –precisa il Sindaco- mentre quello di via Bengasi è pubblico”.
“La giunta ha deciso di avviare la procedura –prosegue Tosi- ma non è detto che poi i parcheggi si faranno, vista la complessità progettuale: valuteremo quindi le proposte che arriveranno e poi decideremo. Gli ostacoli più evidenti sono relativi ai due parcheggi localizzati in centro storico: per piazza Nogara il principale problema riguarda l’acquisizione del parere della Soprintendenza, vista la delicatezza archeologica del sito -conclude il Sindaco- mentre per lungadige Rubele il problema è rappresentato dal parere del Genio civile, che dovrà concedere la deroga vista la vicinanza all’Adige”.
Camin83 June 11th, 2008, 05:56 PM Infatti... il tratto nel boschetto è bello, un pò difficoltoso però ti trovi tutto in un tratto nella natura abbandonata... mentre conosco bene lo sterrato da villa buri a zevio, ma è pessimo, una sassaiola che è una tortura... sarebbe una pista ciclabile perfetta sennò.
Vedasi questo comunicato... ma sono parcheggi sensati e/o che hanno una qualche probabilità di essere realizzati? A chi conviene fare un parcheggio in via bengasi?
GIUNTA APPROVA AVVISO PUBBLICO PER PRESENTAZIONE PROGETTI IN PROJECT FINANCING PER TRE NUOVI PARCHEGGI
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11/06/2008
La giunta comunale ha dato il via libera alla pubblicazione dell’avviso per la presentazione dei progetti per la costruzione in project financing di tre nuovi parcheggi sotterranei, decisi dalla precedente amministrazione, localizzati in piazza Nogara, lungadige Rubele e via Bengasi a Borgo Roma, a fianco dell’area San Giacomo. “Con questa decisione si sblocca l’iter procedurale –spiega il Sindaco Flavio Tosi- per consentire ai privati di presentare, entro 180 giorni a partire da oggi, delle proposte progettuali che verranno successivamente esaminate dall’Amministrazione comunale per valutarne la pubblica utilità. I due parcheggi di piazza Nogara e di lungadige Rubele sono pertinenziali, quindi riservati ai residenti –precisa il Sindaco- mentre quello di via Bengasi è pubblico”.
“La giunta ha deciso di avviare la procedura –prosegue Tosi- ma non è detto che poi i parcheggi si faranno, vista la complessità progettuale: valuteremo quindi le proposte che arriveranno e poi decideremo. Gli ostacoli più evidenti sono relativi ai due parcheggi localizzati in centro storico: per piazza Nogara il principale problema riguarda l’acquisizione del parere della Soprintendenza, vista la delicatezza archeologica del sito -conclude il Sindaco- mentre per lungadige Rubele il problema è rappresentato dal parere del Genio civile, che dovrà concedere la deroga vista la vicinanza all’Adige”.
si...nel boschetto è molto bello...non si direbbe che si è a pochi passi dal centro...cmq per il parcheggio in via bengasi potrebbe avere una qualche utilità per chi va al policlinico...solo che dubito che la gente sara' disposta a pagare per parcheggiare...
liberamente88 June 11th, 2008, 06:08 PM Tuttalpiù c'è tutta una periferia da occupare... se la gente pur di andare in centro e parcheggiare gratis si mette a girare in tondo per decine di minuti, chissà perchè per andare all'ospedale uno dovrebbe voler pagare... Se invece ci fosse un project financing che non comporti il pagamento del posteggio... non ho bene idea di come il privato potrebbe rifarsi della spesa.
Camin83 June 11th, 2008, 06:24 PM Tuttalpiù c'è tutta una periferia da occupare... se la gente pur di andare in centro e parcheggiare gratis si mette a girare in tondo per decine di minuti, chissà perchè per andare all'ospedale uno dovrebbe voler pagare... Se invece ci fosse un project financing che non comporti il pagamento del posteggio... non ho bene idea di come il privato potrebbe rifarsi della spesa.
sapendo come son messe le taste comunali direi che la cosa è molto improbabile...
Stranfiér June 11th, 2008, 08:26 PM ^^^A due metri da quello del veronaforum?
infatti...mi pare stiano esagerando con l'idea di fare alberghi...
Tanto che era anche uscito qualche progetto...
http://italy.palladium-group.com/UserData/Image/Verona_01_400.jpg
http://italy.palladium-group.com/UserData/Image/Verona_02_400.jpg
Ex Manifattura Tabacchi - Verona
Progetto: Sviluppo terziario, ricettivo, congressuale
Area: Verona _ITALIA
Partner: Palladium Italia, Fintecna Immobiliare Srl, Serenissima R.E.S. Spa, Consorzio Scaligero Costruzioni di Verona
Architetti: Antonio Citterio and Partners
L’intervento, previsto sull’area dell’ex Manifattura Tabacchi, rappresenta una sorta di nuova soglia di estensione del centro città.
A soli due km da piazza Bra, su un asse di penetrazione che si innesta direttamente dall’uscita autostradale di Verona Sud, questa area di trasformazione si configura come un nuovo ingresso alla città, con attività terziarie, commerciali, congressuali, ricettive, in linea con l’orientamento strategico dell’Amministrazione Comunale che vedrebbe realizzato qui un Polo Turistico Congressuale.
La piastra, con l’integrazione di parte dei vecchi magazzini recuperati e della ciminiera, contiene l’insieme delle funzioni legate al Centro Congressi.
L’edificio per l’albergo si configura come uno schermo, uno scudo che offre un dorso all’esterno della città completamente trasparente dedicato ai percorsi, e uno spazio concavo, protetto, che genera un magnifico affaccio con vista sul centro di Verona.
L’intervento, nel suo complesso, prevede la realizzazione di circa 45.000 mq di superficie utile.
http://italy.palladium-group.com/Dev_Detail.aspx?CommunityID=19
Falcon83 June 11th, 2008, 10:48 PM Non male. Pensandoci bene attorno alla Fiera non ci sono molti hotel di livello medio alto (anche se nel resto della città ce ne sono una infinità).
albirello June 11th, 2008, 10:58 PM edit
albirello June 11th, 2008, 11:22 PM Tanto che era anche uscito qualche progetto...
http://italy.palladium-group.com/UserData/Image/Verona_01_400.jpg
http://italy.palladium-group.com/UserData/Image/Verona_02_400.jpg
Ex Manifattura Tabacchi - Verona
Progetto: Sviluppo terziario, ricettivo, congressuale
Area: Verona _ITALIA
Partner: Palladium Italia, Fintecna Immobiliare Srl, Serenissima R.E.S. Spa, Consorzio Scaligero Costruzioni di Verona
Architetti: Antonio Citterio and Partners
L’intervento, previsto sull’area dell’ex Manifattura Tabacchi, rappresenta una sorta di nuova soglia di estensione del centro città.
A soli due km da piazza Bra, su un asse di penetrazione che si innesta direttamente dall’uscita autostradale di Verona Sud, questa area di trasformazione si configura come un nuovo ingresso alla città, con attività terziarie, commerciali, congressuali, ricettive, in linea con l’orientamento strategico dell’Amministrazione Comunale che vedrebbe realizzato qui un Polo Turistico Congressuale.
La piastra, con l’integrazione di parte dei vecchi magazzini recuperati e della ciminiera, contiene l’insieme delle funzioni legate al Centro Congressi.
L’edificio per l’albergo si configura come uno schermo, uno scudo che offre un dorso all’esterno della città completamente trasparente dedicato ai percorsi, e uno spazio concavo, protetto, che genera un magnifico affaccio con vista sul centro di Verona.
L’intervento, nel suo complesso, prevede la realizzazione di circa 45.000 mq di superficie utile.
http://italy.palladium-group.com/Dev_Detail.aspx?CommunityID=19
Sembra interessante come progetto :cheers:
Io intanto ho racimolato un po di news fresche fresche:
- il nuovo padiglione 1 dovrà essere pronto entro gennaio / febbraio 2009. Nessun slittamento di tempo perchè deve essere assolutamente pronto per il Vinitaly. Intanto l'abbattimento procede benissimo e a gran velocità.
- l'idea di creare parcheggi sotto i padiglioni della fiera era completamente campata per aria e di difficile realizzazione. Tuttalpiù si era pensato di costruire parcheggi tra il Palaexpo e i padiglioni ma vi sono diversi problemi tecnici, tra cui il passaggio sotterraneo del canale (fateci caso in via Giovanni Scopoli :) )
- il rendering che abbiamo visto non poco tempo fa (http://www.virtuallandscape.it/Works/ArchitetturaCommerciale/Fiera/fiera.html) prendetelo in considerazione fino ad un certo punto.
Il corridoio in acciacio che vedete tra i padiglioni non verrà costruito (non sto qui a spiegarvi il perchè altrimenti finiamo tra qualche ora :) )
I prossimi passi saranno l'acquisto di un area su viale dell'Industria e la costruzione dell'ingresso a Ovest. Poi per il resto il progetto si considera concluso.
- L'area dell'ex manifattura tabacchi potrebbe essere destinata a un centro congressi o qualcosa di simile.
Dal palazzo della fiera si ha una vista completa su Verona sud. Non appena posso faccio qualche foto. Intanto vi dico che nell'area del futuro Polo culturale si continua a lavorare, moooooooolto lentamente ma si lavora. Ogni tanto si vedono uno - due operai al lavoro ^^
Falcon83 June 11th, 2008, 11:32 PM ^Quindi gli edifici che ci sono tra viale dell'industria e i padiglioni verranno abbattuti? Perchè non costruiranno la hall centrale?:D
albirello June 11th, 2008, 11:35 PM Tremo all'idea di nuovi cantieri per nuovi paecheggi che non verranno costruiti ^^ Con la fortuna che abbiamo vuoi che non vengano trovati reperti archeologici in Piazza Nogara? E poi lo spazio di lungadige Rubele mi sembra così ristretto. I primi ad andarsene saranno gli alberi. Peccato, erano suggestivi.
Concordo le vostre idee sul parcheggio al policlinico. Ma d'altronde alla giunta il project financing non costa nulla, almeno annunciano di essere al lavoro e di combinare qualcosa.
albirello June 11th, 2008, 11:38 PM ^Quindi gli edifici che ci sono tra viale dell'industria e i padiglioni verranno abbattuti? Perchè non costruiranno la hall centrale?:D
Per ora è top-secret. Pare che si stia tentando l'acquisto da parte dei privati, comunque l'intenzione è questa.
La hall centrale non si costruisce per un motivo di funzionalità. Attorno ai padiglioni per consentire un rapido carico - scarico è necessario che vi siano delle aree libere. Se venisse costruita la hall centrale, mancherebbe questo spazio, il carico-scarico risulterebbe lentissimo e questo si tradurebbe in maggiori costi e minore possibilità di dedicare i padiglioni in oggetto ad altre manifestazioni.
albirello June 11th, 2008, 11:42 PM Belle foto liberamente :cheers:
Discorso tramvia, oggi si accennava qualcosa sull'Arena:
INFRASTRUTTURE. Il Comune intende battere cassa con il Governo guidato da Berlusconi
Traforo e tramvia, da Castelli per i soldi
Per la circonvallazione nord e le Torricelle ci sarebbero per ora solo i 53 milioni dell’autostrada Serenissima
Annunci a richieste, di mezzo ci sono sempre i soldi. L’annuncio: «Entro l’anno vogliamo chiudere un accordo con la società Polo finanziario spa, cioè stabilire un percorso, con tempi certi, per risolvere il problema dell’area dell’ex mercato, che intendiamo destinare alla Fiera», dice il sindaco Tosi a proposito del terreno venduto dal Comune per 33 milioni di euro.
La richiesta: soldi per le infrastrutture, il Comune vuole battere cassa dal governo. Circonvallazione nord con traforo delle Torricelle: al momento ci sarebbero solo i 53 milioni dell’autostrada Serenissima, su cui circa 300 necessari. Tramvia su gomma: è a rischio il finanziamento statale di 124 milioni già assegnato a Verona, ma a copertura del 60 per cento della spesa per la tramvia su rotaia che l’attuale amministrazione non ha voluto. Poi il prolungamento alla strada statale 434 fino a Basso Acquar e infine la variante alla statale 12. «Avrò presto un colloquio con il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli», spiega il sindaco Flavio Tosi, «proprio per chiedere la possibilità di finanziamenti statali».
L’amministrazione ha però anche il nodo della Fondazione Arena, di cui Tosi è presidente. A che punto è il piano di risanamento? «Lo si sta ritarando per cercare di ripianare il debito di 20 milioni, contando sul contributo dei soci. Il programma 2008 è stabilito, sul 2009 possiamo avere un trend positivo e qualche margine di guadagno, dal 2010 potremo pensare di avere un prestito per ripianare il debito».E.G.
Massimo Giorgetti: «I compensi di certi dirigenti delle aziende comunali sono scandalosi»
Sulla tramvia non c’è progetto e su Goldin siamo informati solo dai giornali
[...]
TRAMVIA E GOLDIN. Giorgetti non risparmia critiche nemmeno su altre questioni spinose per Palazzo Barbieri. «Sulla tramvia», afferma, «vedo una gara a chi la spara più grossa, non un progetto condiviso».
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In ogni caso sono convinto che non si tornerà più indietro. Piuttosto vedrete che non si costruirà nulla :( Spreco di soldi liberamente, scherzi? Il tram "su gomma" fa molto figo ahahah
albirello June 11th, 2008, 11:45 PM Bici e piste ciclabili Accesso ai fondi Ue
Prende corpo nel Veneto il sistema delle piste ciclabili di caratura internazionale. «Con la conclusione dell’ultima Conferenza di servizi e il parere positivo delle amministrazioni locali», ha sottolineato l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, «la Regione si è dotata di uno strumento progettuale che consentirà anche di accedere ai contributi europei per la realizzazione delle iniziative previste. La rete regionale di itinerari ciclabili, da integrare con le reti provinciali e comunali è un obiettivo che la Regione persegue da anni, non solo per tutelare la mobilità cosiddetta “debole” ma anche per contribuire ad una generale riqualificazione del territorio».
A tal proposito ancora nel 2000 - informa una nota - era stato stipulato un Accordo di programma denominato «Itinerari ciclabili-pedonali Padova-Vicenza-Verona e Padova-Vicenza-Trentino», firmato da Regione, Province di Padova, Verona e Vicenza, da 31 Comuni, due Comunità montane, e da tre Associazioni. Lo scopo era di realizzare un’ossatura infrastrutturale mediante la costruzione di una rete di itinerari ciclabili lungo le direttrici in questione.
«Questi due itinerari ciclabili», ha sottolineato Chisso, «rientrano peraltro nello scenario europeo di un raccordo con la pista ciclabile Brennero-Napoli (la cosiddetta “ciclopista del Sole”) e, attraverso il Passo della Borcola, con il sentiero Europeo E5 (dal lago di Costanza all’Adriatico) e i percorsi trentini». Nel febbraio del 2005, la Giunta regionale aveva approvato il «Master Plan della mobilità ciclistica» che individua la rete ciclabile regionale. Nel 2007 la Direzione regionale infrastrutture redise la progettazione preliminare degli itinerai ciclabili e pedonali Venezia-Padova-Vicenza-Verona e Padova-Vicenza-confine Trentino Alto Adige. Per quest’ultimo la Conferenza di servizi si è svolta nel febbraio scorso con l’approvazione di tutti i Comuni interessati.
Per quello Venezia-Verona si era svolta positivamente nel marzo scorso la Conferenza di servizi per il tratto in Provincia di Verona.
liberamente88 June 11th, 2008, 11:46 PM Sul punto del parcheggio del policlinico credo tu abbia centrato in pieno la questione... :)
Sai che sconforto per me sapere che ci fanno un parcheggio in piazza nogara! Io prima speravo che vi si potesse fare una stazione della metropolitana... a servire il centro, oltre a quella di piazza bra... scusate se qualche volta mi abbandono alle fantasie.
Confermo anch'io che al polo culturale lavorano... o almeno smuovono terra, per quello che si vede dai cancelli.
liberamente88 June 11th, 2008, 11:55 PM Sia stramaledetto chi ha inventato le varie specie di tram su gomma! Ormai non c'è amministrazione comunale che, alla presa del problema di fornire una qualche sorta di trasporto pubblico superiore agli autobus, non si strugga alla ricerca di soluzioni economiche, meno invasive... inutili. Almeno il translohr fa un pò di figura, è omologato come tram, per quanto pericolosissimo e pieno di difetti... il phileas è un filobus oppure anche un banale autobus a diesel... quattro fronzoli ultramoderni e niente di più. Il Civis è come il phileas, solo ha una più banale guida ottica e non tramite magneti... e gli altri sistemi sono tutti un fallimento. Ma una volta fatti sono fatti... e le città che li hanno costruiti bene o male se li devono tenere una volta spesi i soldi per farli... Comunque certo almeno sulla tranvia Giorgetti ha ragione da vendere. Sicuramente questo nuovo sistema è un parto singolarissimo della mente di Corsi, gli altri chissà cosa ne pensano...
Falcon83 June 12th, 2008, 12:08 AM @Liberamente
per curiosità, cosa stanno costruendo alla Genovesa?
albirello June 12th, 2008, 12:12 AM @Liberamente
per curiosità, cosa stanno costruendo alla Genovesa?
Credo che si riferisca ad un orrendo capannone rosso. Può essere? :nuts:
liberamente88 June 12th, 2008, 12:29 AM Mi pare che stiano costruendo un grosso palazzotto lungo l'autostrada... poi ci dovrebbe essere qualche altra cosa... ma in effetti non so se valga la pena che il forum la consideri. Vedrò di accontentarvi un giorno per farvi capire di cosa si tratta, dato che quando volevo passarci qualche tempo fa la strada era chiusa... (e in bici è gran comoda, dato che è tutta piana..)
albirello June 12th, 2008, 12:33 AM Mi pare che stiano costruendo un grosso palazzotto lungo l'autostrada... poi ci dovrebbe essere qualche altra cosa... ma in effetti non so se valga la pena che il forum la consideri. Vedrò di accontentarvi un giorno per farvi capire di cosa si tratta, dato che quando volevo passarci qualche tempo fa la strada era chiusa... (e in bici è gran comoda, dato che è tutta piana..)
Si, non ne vale proprio la pena :ohno: Nessuna novità...
Stranfiér June 12th, 2008, 08:21 AM per curiosità, cosa stanno costruendo alla Genovesa?
Vierresud (http://www.vierresud.it/) (che fantasia!).
http://www.vierresud.it/images/luogo_001.jpghttp://www.vierresud.it/images/luogo_003.jpghttp://www.vierresud.it/images/luogo_004.jpg
(sul sito si possono ingrandire le immagini)
Immobilia (http://www.immobilia.it/cantieri_dettaglio.cfm?ID=8&attivo=1)
http://www.immobilia.it/allegati/proposte/cantieri/immagini/rendering%20Vierresud.jpg
Vierresud è il nuovo complesso commerciale/direzionale in costruzione a Verona: 40.000 mq di uffici e laboratori a 200 mt dal casello di Verona Sud, all'ingreso dell'autostrada A4 sull'asse Milano-Venezia.
Disponibilità di laboratori a partire da 300 mq c.a., varie metrature. Possibilità di posti auto in proprietà al piano interrato. Ottime finiture, posizione centralissima nel cuore della ZAI di Verona.
Falcon83 June 12th, 2008, 09:36 AM Stanno installando l'impianto eolico in Val d'Illasi, nei prossimi mesi si dovrebbe partire anche con quelli (più grandi) di Caprino.
http://i30.tinypic.com/mt1b90.jpg
Falcon83 June 12th, 2008, 09:41 AM @Stranfiér
quel coso è brutto come non so che, puro stile Minsk anni 50. Ma si sono fatti il campo da calcetto pensile?:lol:
Falcon83 June 12th, 2008, 12:16 PM BADIA CALAVENA. E’ iniziata la costruzione dell’impianto con il quale si produrrà energia elettrica sfruttando il vento: l’avvio a settembre
La torre eolica mette radici
Sarà alta 65 metri, ma con le pale supererà quota cento Allargata una strada per portare i pezzi sul monte Pecora
Renato Zorzella
La maxi torre eolica destinata a svettare sul monte Pecora è arrivata. Le tre grandi sezioni del supporto e le tre pale sono rimaste per due giorni parcheggiate su un terreno alle porte di Tregnago e poi hanno iniziato, un pezzo alla volta, l’ultima e più difficile parte del loro lungo viaggio, sulla strada stretta e sinuosa che sale verso Rancani e la dorsale orientale della valle.
Per farle passare è stato necessario allargare alcuni tratti della strada di «Messercan» costruita all’epoca degli Scaligeri. L’arrivo dei pezzi giganteschi ha attirato una moltitudine di curiosi; un buon avvio per l’amministrazione comunale di Badia Calavena, intenzionato a creare in paese un polo di attrazione basato sulle energie da fonti rinnovabili, di cui l’impianto eolico dovrebbe essere uno dei punti forti, per le dimensioni, perchè è il primo del Veneto e e uno dei primi nel Nord Italia, e perchè dovrebbe produrre da solo 2 milioni di kilowatt annui, più della metà di quanta ne consuma la popolazione del comune.
Il progetto originario del Comune, finanziato in parte con fondi europei e in parte dai privati che gestiranno l’impianto, che resta però di proprietà comunale, prevedeva la costruzione di due torri alte 50 metri, con un rotore a due pale; poi si è optato per una sola torre alta al mozzo 65 metri e con tre pale lunghe 38 metri, che portano la sua altezza totale a 103 metri, in grado di produrre la stessa quantità di energia della coppia iniziale.
Stefano Valdegamberi, che come sindaco di Badia dette il via al progetto sei anni fa, ricorda le infinite traversie burocratiche superate: «Abbiamo fatto da apripista: quando abbiamo presentato il progetto in Regione, non esisteva nemmeno una procedura per questi casi nè funzionari in grado di indicare il percorso da seguire. All’inizio ci era stata chiesta addirittura una variante al piano regolatore, che da sola avrebbe comportato un’attesa di anni. Per fortuna molti ostacoli sono stati superati con la buona volontà, la pazienza e l’impegno di tecnici e funzionari».
Grazie all’esperienza fatta con Badia, adesso le cose dovrebbero essere molto più semplici: «Chi verrà dopo di noi troverà la strada spianata, procedure più semplici e certe, tempi sicuramente molto più rapidi. Bisogna anche tenere presente che in cinque anni è cambiata la mentalità e che adesso c’è una sensibilità maggiore verso queste tematiche».
Gli ultimi ostacoli la torre li ha incontrati proprio alle soglie di casa, dal permesso del Comune di Tregnago a transitare sulle proprie strade, arrivato solo in extremis, alla faccenda dei colori. Secondo le direttive della Regione, sulle pale devono esserci delle strisce rosse di segnalazione, che in fabbrica non sono state applicate, per cui una squadra di tecnici è partita espressamente dalla Danimarca e ha eseguito la colorazione durante la sosta a Tregnago.
«Tutte queste vicissitudini, le consulenze, le variazioni, hanno inciso anche sul costo del progetto», continua Valdegamberi. «Adesso, per installare una seconda torre, si spenderebbe molto meno: sarebbe un’operazione economicamente vantaggiosa anche senza il contributo pubblico».
Ermanno Anselmi, che ha ereditato con la carica di sindaco anche la gestione del progetto, tira un sospiro di sollievo. É appena sceso dal monte Pecora: «Dopo tanto impegno, finalmente ci siamo, e passiamo dalle carte ai fatti come piace a noi: entro metà settimana tutti i pezzi saranno sul monte, verranno montate e issate le pale poi in luglio si faranno gli allacciamenti e a settembre ci sarà l’inaugurazione. Questa è una operazione veramente importante, non solo per Badia. Voglio citare le aziende che si sono associate al comune per portarla termine: la Leitner di Vipiteno, che ha costruito l’impianto; i gruppi Eminesco, Scandiuzzi e Icq che si sono associati per la gestione».
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Camin83 June 12th, 2008, 07:00 PM il nuovo edificio che sta sorgendo vicino al casello...è veramente un orrore ci passo davanti tutti i giorni e mi vien male a guardarlo...
invece interessentissima la storia dell'impiato eolico della val d'illasi...da far foto :D
e bello pure il progetto della fiera!
liberamente88 June 12th, 2008, 09:56 PM Oggi su Telearena si è vista la centrale eolica di Badia Calavena... sul pieno del crinale del monte, uno scempio indecente! Solo perchè adesso le pale eoliche sono i nuovi totem degli ambientalisti, ormai nessuno più li critica... riempiamo i crinali delle montagne di questi pali alti 100 metri, dai! Qualcuno anche sulle Torricelle, no? Uno sopra Castel San Pietro? Magari fa abbastanza vento... patetico. Poi per carità, per il Comune è un'ottima cosa, con fondi europei loro risparmieranno i 3/4 dell'elettricità che consumano (deve essere proprio poca cosa)... però i Lessini non erano già abbastanza brutti così com'erano? Non si lamentino se non ci va nessuno a vedere quelle quattro montagne spelacchiate interrotte solo da qualche paese orribile pieno di abusi edilizi nel peggiore stile possibile. Impattano sul paesaggio le parabole sui balconi dei condomini, mentre questi cosi giganteschi addirittura abbelliscono le montagne fra un pò...
liberamente88 June 12th, 2008, 10:05 PM Attraverso il pua dell'Aia di San Martino Buonalbergo, si costruirà un primo pezzo di ciclabile di 1,2km fra San Martino e San michele, anche se non è ben chiaro il percorso: si parla di un sottopasso esistente, quindi immagino la ciclabile andrà dallo stabilimento a Fondo Frugose passando per un piccolo sottopasso esistente, collegandosi alla pista già esistente in via belluzzo... e dopo il Comune interverrà a proseguire la ciclabile fino a san michele. Piano piano, si inizia ad avvicinare i paesi della cintura al capoluogo... forse.
albirello June 13th, 2008, 06:56 PM Dall'Arena di oggi:
L’EX COMPLESSO MILITARE. Palazzo Barbieri potrà compiere il recupero solo dopo avere acquisito il sito. L’assessore al patrimonio: «Ora confidiamo nel governo»
Comune shock: l’Arsenale non è suo (:lol:)
A distanza di 13 anni dalla consegna non è stato ancora effettuato il rogito: la proprietà è del Demanio
Enrico Giardini
L’Italia, e non solo la Nazionale di calcio, a volte non s’è desta. Con buona pace di Goffredo Mameli, l’autore del nostro inno. Già, perché l’italico carrozzone in certi casi, più che rallentare, si dimentica proprio di esistere. Con conseguenze clamorose. Come quella che riguarda l’ex Arsenale austriaco di Verona. Che a tutt’oggi, udite udite, non è proprietà del Comune, ma risulta essere ancora del Demanio, cioè dello Stato. Il rogito, cioè il contratto di trasferimento, non è stato formalizzato. Anche se l’attuale amministrazione continua a premere per arrivare alla firma. Ed è dall’1 giugno 1995 che il passaggio del complesso militare dall’Esercito a Palazzo Barbieri è avvenuto, con una cerimonia di consegna a metà giugno del ’95.
LA CITTADELLA. Da 13 anni, però, il Comune è soltanto in possesso dell’ex Arsenale militare, costruito dagli austriaci fra il 1830 e il 1865 sulla Campagnola, il terreno verde dentro l’ansa dell’Adige, fra Castelvecchio e l’attuale quartiere di Borgo Trento. Complesso insistente su un’area di 140mila metri quadrati, composto da numerosi edifici e palazzine, tutt’ora in parte conservati e utilizzati, concepito come struttura militare a scala territoriale a servizio della regione fortificata dal Quadrilatero. Con l’Arsenale di Vienna (1849-1860), quello di Verona era uno dei due più importanti complessi militari dell’Impero austro-ungarico.
TEMPI LUNGHI. Il Comune è entrato in possesso della struttura ai tempi della prima amministrazione del sindaco Michela Sironi, anche se l’operazione per assegnare l’Arsenale alla municipalità scaligera era partita negli anni ’80, ai tempi del sindaco Gabriele Sboarina che aveva inaugurato quella «marcia sulle caserme» comprendente anche la Passalacqua e la Santa Marta, oggi in effetti passate al Comune. Che le destinerà a proprie sedi, all’Università e al quartiere di Veronetta, in cui sono collocate.
Per l’ex Arsenale, invece, tutto fermo. E sì che la pressione sull’Agenzia del Demanio (con sede-filiale a Mestre) da parte del Comune e oggi dall’assessore al Patrimonio, Daniele Polato, non manca di certo. Lo stesso assessore ha più volte sollecitato la sede dell’Agenzia del Demanio-sede di Mestre, nel contesto di un’analoga richiesta per il passaggio al Comune della cinta delle mura magistrali (vedi articolo sotto) auspicando che — si legge in una lettera del 28 maggio scorso indirizzata al Demanio — almeno nell’occasione delle mura i tempi possano essere inferiori rispetto a quelli registrati per il contratto di trasferimento dell’ex Arsenale, alla cui stipula il Comune dice appunto di non essere stato ancora invitato. «Ci siamo attivati subito e ora confidiamo anche nell’intervento del governo, con i sottosegretari veronesi Brancher e Giorgetti, per sbloccare finalmente questa situazione».
Questo ritardo ha conseguenze dirette sul recupero dell’ex Arsenale. L’amministrazione Tosi ha stoppato il mega-progetto di riqualificazione firmato dall’architetto inglese David Chipperfield, comprendente fra l’altro la collocazione all’Arsenale del Museo di Storia naturale oltre ad altri spazi per il divertimento e la cultura, le idee le ha già espresse. E vuole invece insediare nell’ex complesso l’Accademia d’arte Cignaroli, uffici e sale prove del coro e del corpo di ballo della Fondazione Arena, opere del museo di Castelvecchio e una biblioteca, uffici e locali per la Seconda circoscrizione e per associazioni, un parcheggio. Sperando che l’Italia si desti.
L’ALTRA BATTAGLIA. Dopo vent’anni dalla legge che potrebbe autorizzare il passaggio alla città della cinta, dei valli e delle porte, il Comune insiste con il Demanio
«Pressing» per avere le mura
Polato: «Ci abbiamo speso diversi milioni e ci sono tanti progetti in cantiere, perciò le vogliamo gratis»
In un articolo del 21 maggio 1995, collegato a uno sull’imminente passaggio dell’Arsenale al Comune, L’Arena titolava: «E le mura di chi sono?». Catenaccio: «Cinta magistrale: il Comune sollecita il ministero». Titolo e catenaccio potrebbero andare benissimo per l’articolo di oggi, 13 anni dopo. Già, perché se per farsi cedere dal Demanio la proprietà dell’ex Arsenale austriaco il Comune deve ancora firmare il rogito (e quindi per ora ne ha solo il possesso), per le mura siamo alle solite. Vale a dire: il Comune vuole ottenere la proprietà della cinta, che comprende anche valli, bastioni e porte. Tutt’ora, però, di proprietà del Demanio.
Nell’articolo di 13 anni fa si citava l’impegno del Consiglio comunale, con una mozione presentata dall’allora presidente comunale Pieralfonso Fratta Pasini (lo stesso di oggi) che impegnava la giunta ad attivarsi presso il ministero delle Finanze e le altre amministrazioni competenti per portare a termine in tempi solleciti la vicenda delle mura. Fratta Pasini, poi deputato di Forza Italia, presentava poi la proposta di passaggio delle mura al Comune dentro la legge finanziaria del governo Berlusconi 2001-2006, ma all’ultimo momento la proposta veniva stralciata. Palazzo Barbieri, però, non molla. Al punto che l’assessore al patrimonio, Daniele Polato, ha inoltrato nel febbraio scorso all’Agenzia del Demanio (sede di Mestre) una comunicazione dicendo di aver presentato domanda per entrare stabilmente in possesso della cinta delle mura magistrali, così come individuata in un verbale del ministero delle Finanze-Ufficio del territorio di Verona redatto l’11 marzo 1999.
Il Comune vuole le mura, dunque, ma gratis, dicendo di avere già speso diversi soldi nel corso degli anni diversi soldi per la manutenzione ordinaria e straordinaria della cinta, pur non avendola direttamente assegnata nella gestione. Dal 2000 al 2007 afferma di avere svolto lavori per 4 milioni di euro, documentabili, come quelli per ripulire il vallo di via Bassetti. E per gli anni 2008, 2009 e 2010 nel programma triennale dei lavori pubblici sono stati inseriti interventi, solo per la manutenzione di aree verdi adiacenti alla cinta, per 800mila euro.
Polato, nella sua lettera di febbraio, evidenzia anche che con delibera di Giunta numero 418 del 5 novembre 2007 sono stati approvati 18 studi di interventi di recupero della cinta muraria urbana e di opere di fortificazione connesse che saranno portati a termine nei prossimi anni, con una spesa stimata in 11 milioni 700mila euro. In un’ulteriore lettera del 27 maggio scorso, in cui sollecita il Demanio a dare seguito alla richiesta, l’assessore ricorda anche che la normativa speciale volta a conferire la cinta magistrale al Comune (legge 225 del 1989) non è stata ancora attuata, ma nemmeno abrogata. «Per cui ci attendiamo in un prossimo futuro di vedere finalmente definita a nostro favore una situazione che si protrae da troppo tempo», dice Polato, di Forza Italia, cercando sponde nel governo “amico”. «Abbiamo speso e spenderemo soldi, quindi vogliamo le mura gratis».E.G.
albirello June 13th, 2008, 06:57 PM fonte:Ufficio stampa Comune di Verona
GIARDINI: APRE AL PUBBLICO L’AREA VERDE DELLA CASERMA SANTA MARTA
13/06/2008
L’area verde della caserma Santa Marta da oggi sarà aperta al pubblico con l’orario degli altri parchi cittadini. Questa mattina, alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti l’assessore ai Giardini Paolo Tosato, l’assessore alle politiche giovanili Alberto Benetti e il presidente della prima Circoscrizione Matteo Gelmetti. L’intervento del Comune, costato 15 mila euro, ha consentito la potatura di alberi e siepi del giardino, l’installazione di 7 panchine, 2 tavoli attrezzati per il picnic e una fontana, e la sistemazione dei bagni esistenti, che ora saranno utilizzabili dai frequentatori del parco. “Abbiamo voluto aprire al pubblico quest’area verde all’interno della caserma Santa Marta per rendere disponibile una zona fin’ora sconosciuta, ma che rappresenta una grande risorsa per un quartiere come Veronetta che ha pochissime zone verdi – ha spiegato Tosato -. Questo è solo l’inizio di un percorso che permetterà ai cittadini di Veronetta di riappropriarsi di spazi ancora trascurati e poco conosciuti”. La manutenzione dell’area verde e l’apertura nel fine settimana saranno garantite dal Centro servizi volontariato, mentre la sorveglianza sarà assicurata dalla delegazione della Polizia municipale che si trova all’ingresso della caserma. Il presidente Gelmetti ha annunciato che “le due palazzine situate vicino ai giardini, assegnate alla prima Circoscrizione, diventeranno un centro di aggregazione giovanile e un centro ricreativo per anziani”.
Camin83 June 13th, 2008, 07:39 PM non mi stupisco piu' di niente! Speriamo che Palazzo Barbieri sia effettivamente del comune e che non si scopra sia ancora proprietà austriaca:D ...bella la notizia della Santa Marta ed anche i lavori ad uno dei Silos proseguono...dove verrano ospitate delle aule della facoltà di economia!:)
Camin83 June 13th, 2008, 07:57 PM Ecco una foto recente della Santa Marta
http://farm4.static.flickr.com/3091/2575269409_176d7b05ac.jpg
Falcon83 June 14th, 2008, 10:20 AM ^^^wow, diventerà un campus tipo quelli britannici....
Camin83 June 14th, 2008, 11:55 AM esattamente :)... nell'edificio della foto ci sara' la presidenza la biblioteca ed altre aule!
Falcon83 June 14th, 2008, 12:21 PM Nascerà un bel complesso universitario, anche se manca un parco vicino (che si potrebbe ricavare sulle mura) e i cortiletti interni sono adatti più ad una struttura carceraria che universitaria. Dubito anche che vengano fuori delle aule sufficientemente ampie.
Quando termineranno i 2 silos?
http://i29.tinypic.com/2zrfex4.jpg
Falcon83 June 14th, 2008, 12:34 PM anche se manca un parco vicino
Caspita è la prima volta che l'amm. Tosi risponde con i fatti così velocemente alle mie osservazioni :lol:
VERONETTA. È stato inaugurato il giardino ospitato nell’ex caserma
Santa Marta diventa una nuova area verde
È attrezzata con alberi, panchine e fontane In futuro potrà ospitare anche i giochi per bambini
Veronetta ha da ieri una nuova area verde, ricca di ombrosi tigli e platani, dotata di panchine, tavoli, fontanella e bagni. Si tratta del giardino interno dell’ex caserma Santa Marta, circa 1.500 metri quadri di verde in uno spazio ampio almeno quattromila metri, dove ha già sede il Centro servizi volontariato, che si occuperà della custodia e dell’apertura e chiusura del nuovo giardino.
«Questo è un intervento che all’amministrazione comunale è costato poco, circa 15mila euro, ma che crediamo possa avere un grande valore per il quartiere», ha spiegato l’assessore Paolo Tosato, intervenuto per l’inaugurazione ufficiale insieme al presidente della prima circoscrizione Matteo Gelmetti. «Sappiamo che per gli abitanti di questa zona gli spazi verdi a disposizione sono pochi, quindi ci è sembrato che questa fosse un’operazione importante da realizzare. Qui bambini e anziani potranno godere in estate di angoli freschi, grazie all’ombra degli alberi, e stare tranquilli, in quanto ci sarà una delegazione della polizia municipale per la sorveglianza dell’area. Se il parco sarà apprezzato e frequentato, pensiamo che si potranno anche mettere dei giochi per i bambini in modo che il parco della Santa Marta diventi un luogo di socializzazione e riferimento significativo per gli abitanti. Per ora abbiamo provveduto a tagliare le siepi, potare gli alberi, inserito alcune panchine e due tavoli, una fontanella e sistemato i bagni».
Le panchine sono, ancora una volta, anti-barbone, cioè con bracciolo inserito a metà, in modo da evitare che qualcuno possa sdraiarsi e fare della panchina un provvisorio letto: come quella già adottate per i giardini di piazza Viviani, che tante polemiche avevano suscitato.
«Ecco un ulteriore passo avanti per il recupero del quartiere», ha aggiunto Gelmetti. «Questo intervento, che pure è a basso costo, costituisce un momento essenziale nel cammino di riqualificazione di Veronetta. Ho già parlato con l’assessore Corsi perché venga posto nel parco un chiosco coi gelati. E quando si trasferirà qui la facoltà di Economia e commercio dell’università la zona sarà ancora più vissuta: siamo consapevoli che nei luoghi frequentati, dove si vive, non ci sono degrado né pericolo per la sicurezza».A.G.
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Camin83 June 14th, 2008, 12:56 PM allora uno dei due silos sara dell'università e l'altro del comune che non mi pare stiano sistemando... quello dell'università parlavano del 2009...ma vedremo!
c'è da sperare che la parte a sud dove ci sono edifici fatti in anni recenti vengano abbattuti e si faccia un parco e non parcheggi a spianata come sembrano ormai consueti fare...credo che quello est sia piu' che sufficiente! cmq ad ovest si possono notare dei campi da tennis che fanno parte della passalacqua...che diventera' parte del campus quindi ci dovranno essere molti spazi:)
liberamente88 June 14th, 2008, 10:02 PM Ultimamente mi sto riducendo a bollettino delle piste ciclabili... Comunque pare che interventi prossimi venturi, fra questo e l'anno prossimo, saranno quantomeno la pista di corso unità d'italia (già questa estate), via legnago (?), eppoi la nuova pista di san massimo sarà prolungata fino alla croce bianca e fino a santa lucia (intenzione di cui vi avevo già informato). Credo ci sia anche dell'altro, ma mi baso su dichiarazioni casuali.
albirello June 15th, 2008, 12:03 AM Sono stato alla nuova area verde inaugurata ieri. E' proprio una schifezza!
Il peggior parchetto per cani le fa invidia.
Domani vi posto 2 - 3 foto, anche se non c'è molto da vedere ^^
(Imageshack ha deciso di non funzionare questa sera :ohno:)
Liberamente e Camin, vi invito ufficialmente a non postare più le vostre foto! Siete troppo bravi... Quando pubblico le mie quasi me ne vergogno :lol:
albirello June 15th, 2008, 12:11 AM Ultimamente mi sto riducendo a bollettino delle piste ciclabili... Comunque pare che interventi prossimi venturi, fra questo e l'anno prossimo, saranno quantomeno la pista di corso unità d'italia (già questa estate), via legnago (?), eppoi la nuova pista di san massimo sarà prolungata fino alla croce bianca e fino a santa lucia (intenzione di cui vi avevo già informato). Credo ci sia anche dell'altro, ma mi baso su dichiarazioni casuali.
fonte: Ufficio stampa Comune di Verona
La pista ciclo pedonale lungo l’ex canale Conagro da oggi è aperta ai cittadini. Il tratto appena ultimato che da via Spagnolo arriva alla rotatoria di via XXIV giugno, fa parte del progetto comunale che vuole unire Santa Lucia con il quartiere Croce Bianca, passando da San Massimo. Questa mattina, alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti il sindaco Flavio Tosi, l’assessore alle Strade Paolo Tosato e il presidente della terza Circoscrizione Luca Zanotto. L’intervento del Comune, costato 1 milione e 55 mila euro, ha permesso di creare il primo tratto di pista ciclabile, lungo 700 metri, a doppio senso di marcia affiancato dalla pista pedonale, di aumentare i posti auto,di incrementare le aree verdi e di provvedere all’illuminazione della zona. “Si tratta di un intervento davvero significativo – ha spiegato Tosato -per il quartiere e per la sua riqualificazione. L’amministrazione ha cercato di mediare tra le volontà dei residenti, accontentando sia chi chiedeva più parcheggi che coloro che invece insistevano sulla realizzazione della pista ciclabile. Ora il nostro impegno è di terminare l’opera, dando così continuità all’intervento, costruendo anche i due tratti finali: uno verso Santa Lucia e l’altro fino a Croce Bianca”.
Aggiungi il completamento della ciclabile lungo il Camuzzoni, il rifacimento di Via San Giacomo e via Todeschini, il collegamento da Santa Teresa a via San Giacomo, il collegamento tra via San Giacomo a Palazzina, il collegamento tra Palazzina e San Giovanni Lupatoto, Corso Milano, lungadige Attiraglio e altri interventi nella 2a circoscrizione.
Diciamo che in 2 anni avremo una buona rete di ciclabili. Ottima no, ma non ci si potrà più lamentare come prima, quasi tutti i quartieri saranno finalmente collegati!
liberamente88 June 15th, 2008, 08:29 AM Dalle immagini televisivi di ieri, anche a me pareva poca cosa. Del resto, non è che la caserma avesse bisogno di aree verdi, quindi è facile che in un'area così non ci fosse molto. E' comunque utile per il quartiere avere un pò di alberi e qualche panchina dove andare a fare un giro... per avere il parco ci vorrà del tempo, ma a Veronetta non c'è molto altro. Comunque ogni foto è utile!
Io mi sono limitato a quelle che mi pareva di aver sentito dall'assessore... in effetti rispetto a quelle che sapevamo (nel tuo elenco aggiungerei gli interventi su viale piave) già aggiunge solo quelle a san massimo. In particolare mi stupisce che vogliano davvero fare la ciclabile fra san massimo e santa lucia: dato che le bici hanno soprattutto bisogno di collegamenti col centro che proteggano il passaggio per le arterie principali, questo tratto non sembra particolarmente utile, anche se sarebbe una bella passeggiata fuori dalle trafficate e strette strade fra i due quartieri. Comunque questa estate vedremo quali saranno effettivamente i lavori che faranno: sono un pò confuso in materia, il più delle cose mi pare si faranno nel 2010. Certo, sembrava all'inizio che non si facesse nulla in materia, invece era solo necessaria una transizione fra amministrazioni.
liberamente88 June 15th, 2008, 11:32 AM Volevate una conferma sul fatto che in Piazza Santi Apostoli i lavori proseguano?
http://img363.imageshack.us/img363/7012/15giugno2008007xz1.jpg
liberamente88 June 15th, 2008, 02:16 PM Posto aggiornata la mappa delle ciclabili, in base alle notizie degli ultimi mesi. BLU indica le piste esistenti, ROSA le ciclabili in via di costruzione o rifacimento a breve, VERDE le piste previste da realizzarsi nel 2009-2010. Noterete qua e là diverse cancellature... è il segno dei tempi che cambiano. La cancellazione più rilevante è quella della pista fra borgo roma e lungadige galtarossa via basso acquar, di cui nulla più si è detto e che sembra ormai fuori dai piani dell'amministrazione. Oggi poi ho scoperto che via carducci consente il transito in corsia preferenziale anche alle bici, caso praticamente unico in città, per cui l'ho inserito nella rete delle ciclabili. Certo, se ce ne fosse abbondanza si potrebbe anche evitare, ma data la situazione... certo qualcosa si farà nei prossimi anni, anche se continueranno a rimanere dei buchi chilometrici nella "rete".
http://img246.imageshack.us/img246/8634/mappaciclabilinuovabj1.jpg
albirello June 15th, 2008, 02:19 PM http://img181.imageshack.us/img181/3113/p14060818333ll6.th.jpg (http://img181.imageshack.us/my.php?image=p14060818333ll6.jpg)
http://img246.imageshack.us/img246/5676/p14060818342wk4.th.jpg (http://img246.imageshack.us/my.php?image=p14060818342wk4.jpg)
albirello June 15th, 2008, 02:54 PM Molto buona come sempre liberamente :cheers:
Mi sa che tra poco dovremo mettere mano al documento della viabilità che avevo postato molto tempo fa! :)
gedeone81 June 15th, 2008, 04:51 PM ma il sindaco tanto tifoso, lo fa fare il nuovo stadio?
Falcon83 June 15th, 2008, 04:56 PM ma il sindaco tanto tifoso, lo fa fare il nuovo stadio?
Lo fa fare solo in presenza di un progetto di rilancio dell'Hellas (spetta e spera), inoltre il progetto dello stadio deve essere sottoscritto e condiviso anche da quell'altra squadretta di quartiere. Chi lo vuole veramente fare è l'attuale (e alcoolizzato) presidente dell'Hellas per realizzare delle plusvalenze sui terreni dove oggi sorge il Bentegodi.In ogni caso l'unica cosa certa è l'area dove dovrebbe sorgere, cioè alla Spianà ovvero in quella grande area incolta tra i quartieri di San Massimo e Borgo Milano.
liberamente88 June 15th, 2008, 05:53 PM Veramente tempo fa si diceva che il nuovo stadio dovesse sorgere in zona seminario, fuori san massimo, vicino alla futura strada di gronda... una banale speculazione edilizia per far guadagnare pochi senza rilanciare nulla e sfruttando la passione per l'Hellas dei veronesi. Io spero non si faccia mai.
Che documento? Non ricordo... boh, quando dovremo metterci mano lo faremo... eppoi perchè lo dovremo fare presto?
Falcon83 June 15th, 2008, 11:27 PM PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO PUNTO VENDITA SUL LAGO DI GARDA IN LOC. LAZISE CON : SALA CONFERENZE, VENDITA AL DETTAGLIO, ZONA DEGUSTAZIONE VINI CON BARRICAIA E ZONA RISTORAZIONE. TUTTI GLI INTERNI VERRANNO REALIZZATI SU MISURA
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8580_1.jpg?92,01777
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8580_2.jpg?787,4828
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8580_3.jpg?720,4968
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8580_4.jpg?855,2929
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8580_5.jpg?444,7704
archiportale.com
liberamente88 June 16th, 2008, 05:44 PM QUARTIERI. Prima vittoria del comitato dopo un incontro con assessori e tecnici comunali
Corso Milano, il progetto accontenta i residenti
Niente spartitraffico per dividere i due sensi di marcia né lampioni in mezzo alla carreggiata. Alberi sui marciapiedi
Il comitato «Viviamo corso Milano» porta a casa le prime vittorie sulle modifiche richieste al progetto di riqualificazione del corso. Niente spartitraffico per dividere i due sensi di marcia né lampioni in mezzo alla carreggiata, e «almeno» una settantina di alberi a medio e alto fusto sui marciapiedi dove possibile.
La conferma è arrivata in un incontro a porte chiuse tra gli assessori Enrico Corsi (Viabilità), Paolo Tosato (Arredo urbano), un paio di tecnici comunali e alcuni portavoce del comitato composto da residenti e commercianti di corso Milano. Si può stappare qualche bottiglia in quartiere, visto che proprio lo spartitraffico era tra gli interventi più osteggiati, in quanto simbolo di una visione del corso che i cittadini rifiutano. «Non vogliamo una tangenziale all’interno della città, ma un viale urbano di scorrimento», ribadisce Elena Giacomin, presidente del comitato, citando il motto che ha unito gran parte dei cittadini di Borgo Milano. Al posto dello spartitraffico, verranno installati degli autobloccanti colorati che segnalano la divisione, come in via Torbido. Per quanto riguarda la piantumazione di alberi, Tosato ha risposto che «probabilmente verranno posizionati intervallando i posti auto ricavati dopo il ponte sul canale in direzione Croce Bianca, sul modello di via IV Novembre». Una prospettiva accolta con entusiasmo dal comitato.
Tra le altre richieste, la realizzazione di una rotonda su porta San Zeno; la diminuzione delle corsie di marcia, da 4 a 2, per realizzare dei parcheggi ai lati della carreggiata; la copertura parziale del canale Camuzzoni in corrispondenza del nuovo ponte per realizzare 100 posti auto; una pista ciclabile lungo tutto il corso; asfalto anti-smog ad azione fotocatalitica; un parcheggio scambiatore alla Croce Bianca.
Richieste importanti ma sulle quali il dialogo sembra aperto. L'amministrazione comunale, infatti, si è detta «fiduciosa di poter trovare un compromesso tra le esigenze di fluidità del traffico e di vivibilità dei cittadini». Il dialogo sembra favorito dai nuovi flussi di traffico presentati dai tecnici comunali, che fotografano corso Milano nelle ore di punta: la mattina alle 7.30 entrano in città 400 auto l’ora e ne escono 320; il pomeriggio il picco è raggiunto alle 17, con 800 veicoli in entrata e 781 in uscita.
Il primo tratto, venendo da San Zeno, resta il più problematico. Si sta valutando l’ipotesi di sfalsare le aree di fermata riservate agli autobus per ricavare alcuni stalli per la sosta di 30 minuti.A.P.
Stranfiér June 16th, 2008, 08:52 PM Al posto dello spartitraffico, verranno installati degli autobloccanti colorati che segnalano la divisione, come in via Torbido.
E' come dire: "Non metteteci lo spartitraffico, altrimenti non potremo più infrangere le regole, svoltando a sinistra dove vogliamo noi" :lol:
Falcon83 June 17th, 2008, 12:23 PM INFRASTRUTTURE. Il direttore della Cis, Paolo Bertelli, al rientro dalla Eire di Milano
«Expo 2015 occasione anche per Verona»
Possibilità di investimenti e di crescita del territorio Serve una sinergia forte tra pubblico e privati
L’Expo 2015 sarà una grande opportunità di crescita non solo per Milano, dove si terrà, ma anche per l’area di Verona che però deve attrezzarsi e prepararsi fin d’ora. I tempi non sono molto ampi, ma ci sono, per mettere in cantiere proposte e idee che consentano di mettere in moto investimenti pubblici e privati, agganciando anche le risorse che lo Stato metterà a disposizione per l’Expo.
Parma ha già raggiunto con Milano una partnership per diventare uno di punti di collegamento e accoglienza: si potenzieranno le infrastrutture come la stazione ferroviaria e l’aeroporto, l’offerta di eventi culturali e quella di alberghi.
A maggiore ragione Verona, quarta città d’arte d’Italia e snodo infrastrutturale ai vertici del Paese, può giocare un ruolo chiave. L’Expo 2015 è «un’occasione da non perdere per Verona» dice Paolo Bertelli, direttore della Cis, la Compagnia Investimenti e Sviluppo, la holding finanziaria presieduta da Bruno Tosoni e partecipata da oltre 150 azionisti espressione dei territori delle province del Nordest e della Lombardia orientalte, che investe in infrastutture in questi territori.
Bertelli è appena rientrato da Expo Italia Real Estate (Eire), il salone dell’immobiliare che si è tenuto alla fiera di Rho a Milano fino a venerdì scorso. Un’occasione per mettere in mostra i progetti della Cis di riqualificazione urbana e logistica (il Verona Forum, il Forum Mondadori a Mantova, il Pala+Fun a Villafranca, il Polo Europa a Trevenzuolo, il Centro logistico Brennero-Nogara), ma anche per tastare il polso del mercato sulla questione dell’Expo 2015.
Verona, dice Bertelli, «rientra nelle “necessità” di Milano dal punto di vista infrastrutturale; il sistema degli aeroporti del Garda dovrà essere potenziato, così come la ferrovia e auspichiamo l’alta capacità venga completata, e poi gli snodi autostradali sono punti chiave per l’accesso dei milioni di visitatori che verranno in Italia in occasione dell’Expo 2015».
Non solo. Per Bertelli l’esposizione sarà un’occasione per «mettere in mostra le nostre eccellenze imprenditoriali, artistiche, ricettive e fieristiche. Verona Sud può diventare una grande vetrina durante l’Expo e che poi andrà alla città».
Insomma dice il direttore della Cis, «bisogna dare a Verona e all’area di cui è riferimento un profilo più internazionale». In gioco ci potrebbero essere una quindicina di miliardi di euro, di cui metà per infrastrutture; per questo «serve un grande gioco di squadra tra privati e istituzioni pubbliche», dice Bertelli, «per sburocratizzare le procedure e favorire l’utilizzo dei capitali privati. Un’occasione che Verona non può perdere». L.Bu.
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liberamente88 June 17th, 2008, 01:00 PM VERONA SUD. Oggi in Giunta regionale il finanziamento di 300mila euro a Veneto Strade
Variante statale 12, si riparte dal progetto
Chisso: «Faremo pressione perché l’Anas rimetta la strada nei suoi piani. E intanto disegnamo il tracciato»
Giorgia Cozzolino
Non più un miraggio, ma una possibile realtà. La variante alla Statale 12, strada di grande percorrenza che attraversa il quartiere di Ca’ di David e Comuni come Buttapietra, Isola della Scala e Castel D’Azzano, intravede finalmente la luce. Dopo decenni di battaglie e richieste da parte della popolazione, l’importante opera viaria che permetterà di liberare dal traffico i centri abitati a sud di Verona, ottiene il primo finanziamento. Oggi la Giunta regionale approva in fatti lo stanziamento di 300mila euro a favore di Veneto Strade per la progettazione definitiva dell’opera.
Ad annunciarlo è l’assessore alle Politiche della mobilità della Regione, Renato Chisso, «Questa Variante è indispensabile per il capoluogo scaligero e i Comuni della provincia attraversati dalla Statale: un’arteria che è di competenza dell'Anas, non nostra, rispetto alla quale vogliamo però accelerare la realizzazione, facendoci carico appunto del progetto», spiega Chisso, «Il finanziamento per realizzare la Variante ci era stato negato nel piano quinquennale Anas trasmessoci dal Governo Prodi poi uscito sconfitto dalle urne». Nel dicembre scorso, infatti, l’amministrazione regionale aveva presentato l’elenco delle priorità degli interventi, inserendo in cima alla lista proprio la variante alla Statale 12. Forse per il ritardo con cui è stato depositato tale documento, o forse per altre ragioni, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) aveva negato il finanziamento dell’opera «dimenticando» di inserirla nel piano Anas. Il punto del contendere sembrava essere la mancanza di un progetto, quello preliminare fu eseguito dagli uffici provinciali diversi anni fa, ma non è ritenuto sufficiente, né aggiornato.
«Noi continueremo a sostenere l’inserimento dell’intervento nella programmazione nazionale», prosegue Chisso, «e opereremo perché Anas sia messa nelle condizioni finanziarie di realizzarlo, tenuto conto che serviranno circa 35 milioni di euro. Ma intanto andiamo avanti sin d’ora con la progettazione». A cantare vittoria sono soprattutto il consigliere regionale Vittorino Cenci e il presidente della quinta circoscrizione Fabio Venturi che sostengono di aver fatto un forte «pressing» negli ultimi mesi sulla Regione per fare partire la progettazione per la quale serviranno 2-3 mesi. «La fase due sarà reperire i finanziamenti», spiega Venturi, «visto che sembra che soldi non ce ne siano bisognerà capire se, come abbiamo chiesto ai nostri parlamentari, riusciremo ad avere risorse extra, oppure se si riuscirà a sostituire una delle opere già programmate, magari realizzandole in project financing, con la variante alla Statale 12».
E di soldi ne servono pareccchi, sembra infatti che, secondo una nuova stima, l’opera costerà non più 35 ma tra i 50 e i 70 milioni di euro.
albirello June 17th, 2008, 09:59 PM E' come dire: "Non metteteci lo spartitraffico, altrimenti non potremo più infrangere le regole, svoltando a sinistra dove vogliamo noi" :lol:
Si, sa molto cavolata ^^
Non era meglio un sottile spartitraffico proprio come quello che c'è sul ponte di Corso Milano? semplice, poco invasivo e utile
Voglio la rotondaaaa sulla circonvallazione :bash:
Comunque liberamente intendevo il file della mobilità che qualche mese fa avevo fatto, ti ricordi? :) Alla luce delle ultime novità mi era venuto in mente di aggiornarlo, tutto qui :)
liberamente88 June 17th, 2008, 11:26 PM Adesso mi ricordo... modifiche che mi vengono in mente: devi aggiungere le nuove proposte di parcheggi; modificare la piantina delle ciclabili con l'ultima che ho postato l'altro giorno e modificare la lista alla pagina successiva; togliere la linea festiva 99; aggiungere la mappa delle rotonde; sarebbe poi da fare una nuova cartina delle tangenziali per registrare lo spostamento della strada di gronda verso verona nord e togliere l'immagine alla pagina successiva. Non mi pare ci sia molto altro...
Sarebbe stato più coerente alla nuova filosofia del corso mettere uno spartitraffico come dite voi, ma tant'è... magari cambieranno di nuovo idea. Quando c'è un comitato si fa sul momento gara ad accontentarlo, poi si fa magari diversamente in base a quanto decidono i tecnici e i politici...
albirello June 17th, 2008, 11:47 PM Adesso mi ricordo... modifiche che mi vengono in mente: devi aggiungere le nuove proposte di parcheggi; modificare la piantina delle ciclabili con l'ultima che ho postato l'altro giorno e modificare la lista alla pagina successiva; togliere la linea festiva 99; aggiungere la mappa delle rotonde; sarebbe poi da fare una nuova cartina delle tangenziali per registrare lo spostamento della strada di gronda verso verona nord e togliere l'immagine alla pagina successiva. Non mi pare ci sia molto altro...
Sarebbe stato più coerente alla nuova filosofia del corso mettere uno spartitraffico come dite voi, ma tant'è... magari cambieranno di nuovo idea. Quando c'è un comitato si fa sul momento gara ad accontentarlo, poi si fa magari diversamente in base a quanto decidono i tecnici e i politici...
Grazie per tutte le osservazioni liberamente, appena ho un briciolo di tempo metto mano al file :)
Ah, e poi volevo aggiungere alla piantina del Phileas le fermate e gli eventuali prolungamenti ma direttamente su piantina :-)
Speriamo bene allora! :)
Stranfiér June 18th, 2008, 12:18 AM Si, sa molto cavolata ^^
Non era meglio un sottile spartitraffico proprio come quello che c'è sul ponte di Corso Milano? semplice, poco invasivo e utile
Infatti, chi andrà a svoltare fino alle rotonde se può farlo prima?
Poi, con una sola corsia per ogni senso di marcia sai che code dietro alle macchine che svoltano?
liberamente88 June 20th, 2008, 12:58 AM TRASPORTI – CHISSO: VERSO SISTEMA DELLE TANGENZIALI PER SEPARARE TRAFFICO DI TRANSITO E LOCALE
Comunicato stampa n° 978 del 19/06/2008
(AVN) – Venezia, 19 giugno 2008
Il Veneto si prepara a realizzare il sistema delle tangenziali Verona – Vicenza – Padova: una viabilità alternativa all’attuale A4 dove far transitare principalmente il traffico locale, separandolo da quello pesante e di transito, che continuerà ad usare l’autostrada esistente. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha infatti dichiarato di pubblico interesse la proposta di finanza di progetto per la progettazione, costruzione ed esercizio del sistema, presentato dall’Associazione Temporanea di Imprese “Impresa Pizzarotti & C. s.p.a., Impresa di costruzioni ing. E. Mantovani s.p.a. e Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro s.p.a.. “Sarà una infrastruttura dedicata alla mobilità metropolitana su gomma – ha spiegato Chisso illustrando oggi l’iniziativa alla stampa – permeabile al territorio con 28 caselli, mediamente uno ogni 3,8 km, con la previsione di esenzione dal pedaggio per i residenti”.
Nell’adottare il provvedimento, la giunta ha preso atto dell’esito del lavoro della apposita Commissione, che ha esaminato le proposte concorrenti pervenute in seguito alla pubblicazione della proposta originaria presentata dalla Società Tangenziali Venete s.r.l.. E’ stato scelto il progetto ritenuto più conveniente per l’ente pubblico che, a costo zero per le casse regionali, prevede un insieme di interventi per circa 2 miliardi 270 milioni di euro, con una esenzione quantificata in 800 milioni di euro per i 40 anni della concessione a favorire i residenti. Dopo lo studio di Impatto Ambientale, la valutazione di Impatto Ambientale Regionale e quella nazionale, il percorso dell’iniziativa si concluderà con l’approvazione del progetto preliminare da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). A quel punto il progetto sarà messo in gara per individuare, tenuto conto delle proposte migliorative e dei ribassi, il soggetto concessionario che realizzerà l’opera, dove l’ATI Pizzarotti potrà esercitare diritto di prelazione.
“Contiamo si possa arrivare al CIPE nel primo semestre del 2009 – si è augurato Chisso – e di veder partire i lavori nella prima metà del 2010, con conclusione degli stessi in circa sei anni”. “Non solo l’opera non costerà nulla alla Regione – ha ricordato ancora l’assessore – ma, in base alla nostra legge sulle concessioni autostradali regionali, dopo i primi tre anni gli eventuali utili di gestione entreranno per metà nelle nostra casse”. “Rispetto alla previsione di 800 milioni di euro in quarant’anni per esenzioni tariffarie – ha detto ancora l’assessore – ci confronteremo con gli enti locali per trovare la soluzione più partecipata e concordata. Pensiamo a due ipotesi: mantenere la gratuità all’interno dei tratti che oggi costituiscono le attuali tangenziali cittadine, oppure ad una esenzione generalizzata per dieci anni entro tratte di una quindicina di chilometri. In ogni caso anche queste soluzioni costituiranno motivo di valutazione nella gara per l’individuazione del concessionario”. Il sistema delle Tangenziali potrà completarsi verso Mestre con il collegamento a Padova con il previsto Grande Raccordo Anulare, che a sua volta contiene la previsione della camionabile fino alla laguna veneta. “In ogni caso – ha fatto presente Chisso – per scoraggiarne l’uso da parte del traffico passante è prevista una tariffazione per i non residenti più elevata di quella degli equivalenti tratti dell’A4”.
La proposta progettuale si sviluppa da Peschiera del Garda, in provincia di Verona, a Vigonza, in provincia di Padova, interessando complessivamente 29 Comuni. La lunghezza del tracciato sarà di circa 108 km, dei quali oltre 33 riguarderanno l’adeguamento di strade esistenti (le attuali tangenziali) e 75 saranno in nuova sede. Il tratto di 13 chilometri e mezzo che interessa Verona sarà a tre corsie per senso di marci, quello restante sarà a due corsie. E’ stata prevista la realizzazione di 9,3 km di gallerie naturali, di 6,2 km di gallerie artificiali e di 17,64 km di ponti e viadotti. La concessione avrà durata quarantennale. “dopo di che l’opera ritornerà in possesso della Regione – ha concluso Chisso – cioè della comunità veneta”.
Falcon83 June 20th, 2008, 12:40 PM Il tratto di 13 chilometri e mezzo che interessa Verona sarà a tre corsie per senso di marcia.
:drool:
Stranfiér June 20th, 2008, 01:56 PM Mah...n'ò mia capìo ben...
...o forse ho capito anche troppo bene: si trasformeranno le attuali tangenziali da libere a pagamento (ma non sono dell'ANAS?)...probabilmente da subito (i camion che prendono le tangenziali per risparmiare sul ticket autostradale, dopo passeranno direttamente per Borgo Roma?).
Dopodiché si costruiranno altri tratti (75 Km) per collegare tutte le tangenziali esistenti (il tratto che interesserà noi sarà Peschiera-Lugagnano, I suppose).
In pratica, sarà una Serenissima bis...ho detto bene?
Falcon83 June 20th, 2008, 03:45 PM Mah...n'ò mia capìo ben...
...o forse ho capito anche troppo bene: si trasformeranno le attuali tangenziali da libere a pagamento (ma non sono dell'ANAS?)...probabilmente da subito (i camion che prendono le tangenziali per risparmiare sul ticket autostradale, dopo passeranno direttamente per Borgo Roma?).
Dopodiché si costruiranno altri tratti (75 Km) per collegare tutte le tangenziali esistenti (il tratto che interesserà noi sarà Peschiera-Lugagnano, I suppose).
In pratica, sarà una Serenissima bis...ho detto bene?
Esatto, e per quanto riguarda Verona raddrizzeranno la tang. sud e aggiungeranno una corsia per senso di marcia. Domanda: il fatto che bisognerà pagare per circolare farà in modo di aumentare il traffico sulle nuove tang. di futura costruzione (traforo compreso)? Oppure non vedremo una macchina circolare su tutte le tangenziali ingolfando la città di macchine? :laugh:
Gioven June 20th, 2008, 04:30 PM Io spero che per la mobilità cittadina non ci faranno sganciare un cent!
Vista così sembra comunque un doppione della A4.
Per quel che riguarda il tratto padovano: l'anello delle tangenziali è completo, ed è ora percorribile senza mai doversi fermare ad un semaforo.
A questo punto, almeno nel territorio tra Padova e Vicenza, si tratterebbe veramente di costruire un doppione dell'Autostrada Serenissima... quindi una vicina all'altra ci sarebbero autostrada, tangenziale e ferrovia :nuts:
Ma ci serve veramente?!
Falcon83 June 20th, 2008, 06:41 PM Io spero che per la mobilità cittadina non ci faranno sganciare un cent!
Vista così sembra comunque un doppione della A4.
Per quel che riguarda il tratto padovano: l'anello delle tangenziali è completo, ed è ora percorribile senza mai doversi fermare ad un semaforo.
A questo punto, almeno nel territorio tra Padova e Vicenza, si tratterebbe veramente di costruire un doppione dell'Autostrada Serenissima... quindi una vicina all'altra ci sarebbero autostrada, tangenziale e ferrovia :nuts:
Ma ci serve veramente?!
E' sicuramente più lungimirante della quarta corsia che hanno fatto tra Milano e Bergamo però ci si chiede sempre se sia il caso o meno di limitare l'uso dell'auto a favore di altri mezzi di trasporto...ogni riferimento alla tav e al trasporto su ferro dei pendolari è puramente voluto.
Stranfiér June 20th, 2008, 10:33 PM Io spero che per la mobilità cittadina non ci faranno sganciare un cent!
Vista così sembra comunque un doppione della A4.
Per quel che riguarda il tratto padovano: l'anello delle tangenziali è completo, ed è ora percorribile senza mai doversi fermare ad un semaforo.
A questo punto, almeno nel territorio tra Padova e Vicenza, si tratterebbe veramente di costruire un doppione dell'Autostrada Serenissima... quindi una vicina all'altra ci sarebbero autostrada, tangenziale e ferrovia :nuts:
Ma ci serve veramente?!
E il bello è che Chisso l'ha presentata come fosse una notizia fantastica...qui gatta ci cova.
albirello June 20th, 2008, 11:59 PM Notizie secondarie:
fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 20.06.2008
GIARDINI: INAUGURAZIONE AREA VERDE VIA CODIGORO
email | stampa
20/06/2008
L’assessore ai Giardini Paolo Tosato ha inaugurato questa mattina un’area verde in via Codigoro a Palazzina. Presenti gli assessori al Patrimonio Daniele Polato, alle Politiche Giovanili Alberto Benetti e il presidente della 5ª Circoscrizione Fabio Venturi.
“Questo intervento di riqualificazione, finanziato già dalla precedente amministrazione, ha riguardato un’area abbandonata di circa 3.500 mq - ha spiegato Tosato- per recuperarne la funzione di spazio vitale, gioco e accoglienza per la comunità, rendendola un luogo di incontro tra generazioni”.
L’importo dei lavori è stato di 129 mila euro e ha consentito: la creazione di aree pic-nic e di un campo giochi recintato, destinato alla prima e seconda infanzia, con due aree gioco distinte per fasce di età; la realizzazione di accessi privi di barriere architettoniche e, all’esterno dell’area verde, di spazi di sosta con un posto auto per disabili; la creazione di un’area attrezzata per i cani, come esplicitamente richiesto dagli abitanti del quartiere. Sono stati inoltre piantati 55 alberi ad alto fusto e 300 arbusti.
liberamente88 June 21st, 2008, 12:00 AM Io non sono un grande frequentatore della A4 (anche se ha un asfalto eccellente, anche a confronto di altre autostrade come l'A22), ma mi risulta che il traffico sia in continuo aumento e che sia molto ingolfata, con notevole rischio di incidenti... immagino che Chisso con questo raddoppio made in veneto voglia dare la soluzione più banale e pronta al problema, cioè altre autostrade dove già ci sono. Non è che non sia utile, ma sicuramente si pone il problema del pedaggio alle tangenziali urbane... eppoi le autostrade sono opere ingombranti e di grande impatto ambientale, oltre a continuare a tendere la mano al traffico e all'inquinamento. Se si pongono il problema dell'impatto della TAV, che con due binari occuperà 6 metri di larghezza o già di lì, sarà da vedere con un autostrada a due-tre corsie...
albirello June 21st, 2008, 12:00 AM fonte: L'Arena.it del 19.06.2008
VERDE. I vertici di Amia hanno incontrato l’assessore Tosato e la Commissione consiliare
«Volete giardini tenuti bene? Curateli da soli»
[...]
Dalla Commissione sono emersi nuovi progetti, tra questi la riorganizzazione dei percorsi all’interna del parco giochi Santa Toscana, e la riqualificazione della vasca dell’Arsenale ora al vaglio della Soprintendenza. Una soluzione possibile per potere sopperire alle spese di manutenzione delle aiuole è arrivata da Lucia Cametti ( An-Pdl) che ha invitato l’Amia e l’assessore a prendere in esame la possibilità di sponsorizzare le aiuole lasciando a chi ne fa utilizzo la loro messa in ordine. Il consiglio non è stato tralasciato.
Nel frattempo il Comune pensa a rimettere ordine a Villa Pullé (di proprietà dell’Inps) e la strada alzaia dell’Adige da Ponte Pietra a Parona.
albirello June 21st, 2008, 12:01 AM In attesa di vedere qualche rendering... :cheers:
fonte: L'Arena.it del 19.06.2008
IL PROGETTO. Su suggerimento del consorzio Volare, l’amministrazione ha dato il via allo studio per valorizzare lo scalo aeroportuale con attività ludiche e sportive
Così Boscomantico diventa un’oasi
La Giunta ha approvato la riqualificazione dell’area trasformandola nella porta del Parco dell’Adige nord
Giorgia Cozzolino
Un occhio al cielo e uno al parco dell’Adige. È questo il destino di Boscomantico, almeno a giudicare dalla decisione della Giunta di approvare un progetto preliminare per la riqualificazione dell’aeroporto Angelo Berardi e del territorio comunale circostante.
Un «masterplan», come lo chiamano i tecnici, realizzato dagli architetti Paolo Richelli e Marisa Fantin, e proposto all’amministrazione comunale dal Consorzio Volare che raggruppa le attività di volo dell’aeroporto Boscomantico, in cui si danno delle indicazioni di massima sul tipo di sviluppo che si vuole per l’area.
Una delibera, quindi, che non decide nello specifico quali attività andranno ad insediarsi ma stabilisce un concetto importante, quello cioè che Boscomantico resti a disposizione della collettività valorizzandolo con tutte quelle strutture a basso impatto ambientale che ne accentuino le caratteristiche naturali. Peculiarità che si riassumono tutte nel nome dato al progetto: «Skygate», ovvero un cancello verso il cielo.
Ad annunciarlo è stato l’assessore Vito Giacino, che all’uscita dalla riunione di Giunta, ha spiegato: «Si tratta di un masterplan che parte dall’idea di riqualificare l’area con servizi a favore delle attività legate all’aeroporto, un intervento a basso impatto che dovrà essere a costo zero per l’amministrazione, ma che avrà lo scopo di far conoscere alla cittadinanza Boscomantico che diventerà così la porta del parco dell’Adige Nord».
L’assessore spiega: «Non si faranno alberghi, ma solo servizi ricettivi, come un bar o un ristorante, per accogliere i frequentatori della pista di decollo e per valorizzare l’area verde con impianti sportivi. Boscomantico non è area di speculazione». E conclude: «La passata amministrazione ci ha messo gli zingari noi invece vogliamo valorizzarla e restituirla alla cittadinanza».
«Skygate è un cancello sempre aperto, perché guardare verso il cielo chiede un atteggiamento di rispetto nei confronti della natura e dell’ambiente, perché il progetto si rivolge a coloro che hanno a cuore i luoghi meno esibiti e inconsueti», spiega il progettista, Paolo Richelli.
«Il progetto disegna e descrive le potenzialità dell’area piuttosto che entrare nel merito del dettaglio della progettazione urbanistica e architettonica, una sorta di tavolo di confronto sul futuro possibile per l’aeroporto mettendo in risalto le sue potenzialità», aggiunge sottolineando che l’area in questione si trova nell’ansa dell’Adige, e costituisce una porta naturale al sistema del parco fluviale. Inoltre la presenza del forte Albrecht, ovvero forte Parona, ora di proprietà di privati, nell’idea dei progettisti, potrebbe essere, una volta recuperato, il centro di un sistema ricreativo per lo svago e il tempo libero. Tra le idee proposte ci sono delle piscine, con una sorta di piccolo parco acquatico, un maneggio e impianti sportivi nella parte a nord della pista di decollo.
Per fare ciò, il progetto prevede lo spostamento a sud della pista di tutte le attività di volo, come Aliverona-Italfly, Aligarda e Associazione volovelistica scaligera, che oggi si trovano nell’area comunale. Enac, proprietaria dello scalo, tornerebbe ad essere titolare anche del terreno demaniale che si trova nella zona meridionale rispetto alla pista dove si andrebbero a concentrare tutte le attività di volo lasciando quindi libera tutta la parte settentrionale per le attività ricreative.
«L’infrastruttura aeroportuale, liberata dalle costruzioni degradate e in contrasto con i luoghi», conclude Richelli, «potrebbe essere facilmente completata incrementando l’offerta del volo sportivo e delle attività connesse».
albirello June 21st, 2008, 12:15 AM - E' stata respinta dalla 3a circoscrizione la proposta di spostare il deposito AMT alla Spianà. Non è ancora chiaro quindi di dove andrà a finire ^^
- www.viviamocorsomilano.it -> sezione "il progetto". Guardate quanto è bello il rendering elaborato dall'architetto che ho sotto casa :banana:
- Domani vi posto 2 articoletti interessanti di Dnews del 18.06.2008 e molte (o forse troppe :p) foto paronamiche dal palazzo della fiera. :)
Stranfiér June 21st, 2008, 02:22 PM L'Arena, Sabato 21 giugno 2008 cronaca pag. 13
URBANISTICA E STRATEGIE. L’amministrazione Tosi affiderà a un professionista, affiancato ai tecnici comunali, la riprogettazione del territorio attorno alla Fiera
Nuovo progetto per Verona Sud
di Giorgia Cozzolino
Eppur si muove. Dopo l’annuncio dello stop al Polo finanziario e varie dichiarazioni estemporanee sul futuro di Verona Sud, la nuova amministrazione Tosi, ereditati i progetti Zanotto, stentava a definire una progettazione d’insieme chiara, rinviando le scelte vere al Piano degli interventi. Si era parlato di parcheggi, un albergo, una zona per ampliamento della Fiera, un parco e spazi destinati a mercato. Ma cosa ne sarà davvero dell’area di fronte al quartiere espositivo che comprende l’intero lotto del Prusst, (Piano di riqualificazione urbana e sviluppo socio sostenibile) e l’ex Polo finanziario? Il tutto è ancora molto vago, ma qualcosa si sta finalmente delineando: la Giunta ha infatti deliberato di individuare un progettista che affianchi gli uffici tecnici comunali nel compito di ridisegnare l’intero territorio. «Non solo l’ex Piano Gabrielli, ma tutta Verona Sud, quartieri adiacenti compresi», si affretta a precisare l’assessore all’Urbanistica, Vito Giacino. «Avvieremo una gara per individuare un co-progettista per riqualificare la zona, ma non vogliamo una figura autonoma, come è successo con Gabrielli che per altro reputo un ottimo professionista. L’idea è semplicemente quella di affiancare ai nostri uffici, qualcuno che ci permetta di avere tempi più rapidi e certi, ma la testa pensante deve rimanere il Comune». E prosegue: «Sarà un progetto che dovrà coinvolgere necessariamente gli industriali, i costruttori e tutte le categorie economiche come pure le associazioni ambientaliste per dare un’impronta attenta alle fonti rinnovabili a tutta Verona Sud».
Tornando sul Piano Gabrielli, Giacino chiarisce: «Non lo butteremo via, conserveremo alcuni principi che ci piacciono, mentre sicuramente non terremo l’idea di ampliamento del cardo con l’abbattimento di alcune strutture. Inoltre», sottolinea Giacino, «tutto quello che è stato approvato con il Prusst non sarà toccato, nessuna modifica urbanistica in tal senso. Non toglieremo il parco previsto tra il Polo e il residenziale, anzi, semmai dove altri avevano previsto mattoni, noi metteremo altro verde. I cambiamenti saranno solo sull’area del Polo finanziario».
Cambiamenti che però non sono così definiti: mentre, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Vittorio Di Dio, la volontà del Comune di riacquistare l’area ceduta in precedenza alla società del Polo finanziario è chiara, non lo è altrettanto cosa intenderà farne il Comune una volta riconquistata la proprietà. E, soprattutto, è ancora assolutamente indefinito il modo in cui l’amministrazione intende recuperare i 38-40 milioni di euro per pagarla. Di Dio spiega che «una parte potrebbe essere acquistata dalla Fiera la quale potrebbe ampliarsi in tal senso, magari con un albergo, uffici e parcheggi». Ma la restante parte degli oltre 300mila metri cubi di edificato previsti potrebbero essere spostati in altre aree di Verona sud e vendute a privati per permettere al Comune di raggiungere la cifra necessaria a ricomprare l’area. Per farne cosa, però, lo si saprà solo dopo che gli uffici comunali avranno varato un nuovo progetto di riqualificazione.
Intanto a scalpitare ci sono i Costruttori che hanno comprato le aree residenziali del Prusst avendo presente uno scenario ben preciso, che però cambia ogni giorno. E hanno fatto ricorso al Tar e vinto (vedi box).
liberamente88 June 21st, 2008, 02:31 PM Sarebbe una vera tristezza se un area come la spianà fosse sprecata per un deposito di autobus...
Sono contento che il comitato di corso milano si sia finalmente fatto un bel sito, lo spulcerò per bene.
Oggi è stata inaugurata un'area verde sotto castel san pietro, in alcuni terrazzamenti sulla scalinata che porta al colle, che verrà allargata a 18000 mq. Bisogna vederlo, sicuramente sarà un bello spazio se non degrada subito.
albirello June 21st, 2008, 05:38 PM Concordo per la Spianà, tra l'altro era molto bello il rendering che avevo trovato qualche tempo fa :)
fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 21/06/2008
GIARDINI: INAUGURATA L’ AREA VERDE CASTEL SAN PIETRO
L’assessore ai giardini Paolo Tosato ha inaugurato questa mattina l’ Area Verde Castel San Pietro. Presenti gli assessori al Patrimonio Daniele Polato, alle Politiche giovanili Alberto Benetti, il presidente della 2ª Circoscrizione Alberto Bozza.
“L’attuale Amministrazione comunale –ha spiegato Tosato- ha provveduto a pulire e bonificare, dopo decenni di abbandono e degrado, quest’area verde di 7 mila mq, che in poco tempo, grazie ad un piano di riqualificazione, si estenderanno a 18 mila; in questa prima porzione si è provveduto alla sistemazione e all’apertura degli androni della funicolare, alla messa in sicurezza dei versanti e alla posa di panchine e tavoli per la sosta”.
L’area verde è raggiungibile dallo “scalone Castel San Pietro” e consente la visuale sull’abside di Santo Stefano, l’abitato di Madonna del Terraglio, il camminamento coperto realizzato dalla Repubblica Serenissima che conduce alla rondella della “Bacola” alle mura viscontee.
http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/06_20_08_CASTEL_S._PIETRO_045.jpg
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