View Full Version : ROMA



direttorTonelli
September 29th, 2009, 11:09 AM
Non so sinceramente dove vedi queste cosa... non voglio buttarla in politica, ma le precedenti giunte ci hanno messo 13 anni a mettere in cantiere mezza C, fino appunto a S.Giovanni, senza fare uno straccio di indagine archeologica seria sulla tratta centrale (e di conseguenza nessun progetto vero, perchè se non sai cosa c'è sotto...), e mezza B1. Si sapeva più o meno che non si poteva fare Argentina, non si sapeva dove fare le uscite a Venezia, non si sapeva nulla di tutto il resto. Però, evidentemente, c'era un sacco di fiducia.

Ora, in 1 anno e mezzo sono state fatte le indagini archeologiche in centro (che per qualche misterioso motivo non si potevano fare prima), c'è una data per l'apertura dei cantieri (il che ovviamente non significa che la rispetteranno), verranno chiesti i soldi al CIPE per portare la C a Farnesina invece che a Clodio, è stata aperta e sta per chiudersi la gara della D, si è risolto il problema "legale" di Jonio sulla B1 e sono iniziati i lavori.

Ora, posto che io come tutti, finchè non vedo gli operai al lavoro non credo a nulla di quello che è scritto su quel piano... dimmi se mi sono perso qualcosa...

Riferivo i documenti (tra cui la famosa analisi sui cinque anelli di ... non mi ricordo il nome) consegnati ai giornalisti in cartella stampa ieri mattina. Ci sta parecchia roba, peccato che non abbiano pubblicato tutti i pdf perché ci sarebbe da discutere per un mese...
Cercherò appena possibile di sintetizzare qualche cosa.

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:10 AM
Bene bene bene,

come mi auguravo nel post 61 di questo thread, le tombe romane sono spuntate numerose a rompere le uova nel paniere degli infami speculatori del nuovo stadio della Roma.

Pijate in saccoccia, stronzi!!!

E se mi auguravo che piovesse, pare che addirittura sia venuta la grandine, visto che è emersa un'intera necropoli, altro che semplici tombe :lol:

E - udite udite - una favolosa villa Imperiale romana :banana:

Alla faccia dei parassiti di questa città, ancora una volta i Cesari intervengono a proteggere l'Urbe dai burbari - che non sono persone di cattivo carattere, ma persone metà burini e metà barbari....i bur-bari.

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:11 AM
Spunta un´antica villa imperiale dal terreno del nuovo stadio della Roma
Nella zona della Monachina trovata anche una necropoli
di Corrado Zunino

Il progetto stadio della Roma calcio, che oggi sarà presentato a Trigoria, mostra problemi. Urbanistici, territoriali, di sviluppo e di volumi. La Regione Lazio li ha segnalati, il Comune di Gianni Alemanno, che dell´opera è primo sponsor, li ha recepiti preoccupato.
La questione più urgente è quella archeologica.
Sul terreno di confine del futuro stadio, l´area a sud, in queste settimane sono emersi due siti fin qui conosciuti solo sulle carte: una necropoli romana e una villa di età imperiale.

Ecco, lo stadio Sensi sorgerà in sponda destra dell´Aurelia (direzione Civitavecchia), 13° chilometro della consolare, XVIII Circoscrizione. Superato il raccordo anulare, si prende il secondo svincolo "Casal Lumbroso" e a destra dell´insediamento nomade - posizionato sul cavalcavia - s´apre la vasta area collinare di proprietà di Sergio Scarpellini, imprenditore immobiliare: 145 ettari da dedicare al "progetto Roma".
Si prevede un insediamento con 800 mila metri cubi di commerciale: l´outlet più grande d´Europa, il terzo store dell´Ikea, ristoranti, bar, due cinema, forse un albergo.

Poi un asilo nido, l´immancabile piscina, campi sportivi esterni. Parcheggi e lago artificiale.
Sui lucidi progettuali - e qui la presentazione dovrà fare chiarezza - vengono illustrati anche 650 mila metri cubi di edilizia residenziale.
Non è chiaro se il "residenziale" si limiterà alle nuove edificazioni di Massimina, tre chilometri lontano, già previste dal piano regolatore, oppure se a questa "centralità" si sommeranno altri 3 mila appartamenti da edificare sopra il "terreno Scarpellini" oggi classificato come agricolo.. (ndr: secondo me è chiarissimo....somma somma...)

Lo stadio Sensi è un´operazione da un milione e mezzo di metri cubi, volumi che si avvicinano a quelli previsti da Claudio Lotito per il contorno dello Stadio delle Aquile sulla Tiberina. Il Wwf (dopo Legambiente e Italia Nostra) attacca: «Per gli stadi si consumerà territorio in nome di interessi esclusivamente privati».

La cartografia dell´area interessata dall´impianto della Roma indica su tutti i 145 ettari un "diffuso interesse archeologico": la Soprintendenza potrà allestire scavi e trincee dove riterrà. Non è un caso che sui terreni ai piedi dell´intero progetto siano emersi ritrovamenti di primaria importanza, come sottolinea la responsabile della Soprintendenza Anna Paola Anzidei. Una villa romana di età imperiale e una necropoli con centinaia di scheletri (già trasferiti). «Gli scavi non sono finiti», spiega la funzionaria, «ma trasformeremo una parte dell´area in museo e la villa resterà sotto tutela».

Chiusa la fase ritrovamenti, e dopo vent´anni di contestazioni, il Consorzio via Aurelia km 13 potrà portare a termine il suo cantiere residenziale (precedente al progetto stadio e su terreni al confine). Villa e necropoli, però, preoccupano la dirigenza della Roma per il cantierone da allestire sull´altipiano che da via della Monachina sale fino a Casalotti, area del futuro impianto. Domani riunione d´urgenza al ministero dei Beni culturali.
(29 settembre 2009)

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:21 AM
O ragazzi....

ho deciso, nell'esclusivo interesse della città, di costruire un palazzetto dello sport per la squadra di basket di Roma, che da anni oramai non vince più nulla.

Per far questo, un amico mi mette a disposizione 150 ettari agricoli sui quali costruiremo, nell'esclusivo interesse del basket eh, 10mila appartamenti, una rampa missilistica, un attracco per navicelle spaziali, un autodromo, 12 corviali nuovi di pacca, una città del sesso, una città della droga, 64 centri commerciali, 42 outlet, 37 centri direzionali, 29 distriparks, 14 fiere, e 3600 negozi sparsi qua e là.


Tutto nell'interesse del basket.

Ah sì, come dicevo, faremo pure il palazzetto, se ci rimane spazio.

Nel frattempo sarà bene che il comune si accolli l'onere di portarci la metropolitana, l'acqua, il gas, la luce, la fica ed i trans, che noi non ci facciamo mancare nulla.

Se il comune non dice di sì entro 10 gg significa che questa città è immobile, che il sindaco odia il basket, che non c'è futuro, non c'è speranza, città di merda.

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:23 AM
«Presto la Capitale potrà contare su un piano energetico comunale per fare di Roma la città del sole». Nell'ultimo giorno dedicato al Festival dell'Ambiente l'assessore De Lillo annuncia la «svolta verde» puntando sulle energie alternative. Il fotovoltaico sarà l'energia pulita su cui l'amministrazione ha intenzione di investire nel futuro, partendo dagli edifici pubblici ma anche incentivando i privati al risparmio energetico. Un piano che partirà dal rilancio dell'agenzia comunale Roma Energia. Il membro della commissione Energia del Comune, Livio De Santoli, spiega che la priorità «sarà prevedere un regolamento edilizio che vincoli la costruzione di nuovi edifici proprio al risparmio energetico». Risparmio che passerà inevitabilmente dall'illuminazione pubblica. «Ad esempio cambiando il sistema di illuminazione di tutti i 30 mila semafori romani con la tecnologia "Led" otterremo un risparmio del 90%», spiega De Lillo.

Anche il sindaco Alemanno, durante il convegno di ieri mattina in Campidoglio «Verso Copenaghen: come cambia il clima», ha puntato l'accento sulla città a sviluppo sostenibile: «Occorre una vera e propria svolta morale - ha detto - per un maggior rispetto delle regole ambientali. C'è un'alleanza tra Roma e il governo nazionale. La strada da percorrere è una città ecosostenibile in grado di dare risposte ai cittadini per una migliore qualità del vivere. Bisogna anche spostare l'attenzione sulla riduzione della produzione dei rifiuti». A fare eco ad Alemanno, ieri in Campidoglio, è stato anche il ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo che ha ricordato un dato incoraggiante riguardo agli incentivi per l'acquisto delle biciclette: «La città che ha risposto con più entusiasmo è proprio Roma con oltre 800 bici vendute in due giorni».

Il ministro si è poi complimentato coi romani «che hanno dato questo piccolo, grande segnale verso uno stile di vita più ecosostenibile e salutista». Con questi obiettivi si è concluso, dopo quattro giorni, il Festival dedicato all'ambiente. Il bilancio è positivo: oltre 50 mila persone hanno partecipato alle 35 manifestazioni organizzate nella Capitale. Solo per fare due esempi, domenica il Bioparco è stato visitato da 12 mila romani, 5 mila invece hanno assistito al concerto del dj Coccoluto con le immagini del National Geographic a piazza di Siena. A questo punto, l'appuntamento è al prossimo anno.

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:24 AM
ASCA) - Roma, 28 set - ''Durante il G8 abbiamo lavorato ad un aeroporto, quello dell'Aquila, che per un po' di tempo e' stato il piu' importante del mondo, dove sono giunti tutti i Capi di Stato che hanno preso parte al Vertice. Questo aeroporto ha infrastrutture e dotazioni che potrebbero rivelarsi utili al sistema aeroportistico romano e lo scalo potrebbe essere una ulteriore chance e possibilita' per gli Aeroporti di Roma che noi stiamo cercando di contattare eventualmente per un'ipotesi di gestione''. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, rispondendo ai giornalisti al termine della cerimonia per la firma di un protocollo d'intesa tra il Comune di Roma e la Regione Abruzzo. Per Chiodi si tratta di ''un'idea strategica che non toglie nulla a nessuno ed e' un'opportunita' in piu'''

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:25 AM
Impianti di videosorveglianza, nuovi sistemi di illuminazione, eliminazione delle barriere architettoniche e banchine più moderne e accoglienti. I lavori sulle stazioni della ferrovia Roma-Viterbo nella tratta urbana (piazzale Flaminio - Prima Porta) sono in dirittura d'arrivo. Dopo la fermata di Acqua Acetosa riaperta nel luglio scorso, la prossima a poter sfoggiare il nuovo look sarà quella di Monte Antenne che ha ricevuto il nulla osta del Ministero e il decreto di riapertura della Regione. Subito dopo sarà la volta delle stazioni di piazza Euclide e di Tor di Quinto che potranno accogliere i viaggiatori entro 15 giorni. L'intervento di riqualificazione ha potuto contare su un finanziamento regionale di 50 milioni di euro. I lavori alle stazioni di Campi sportivi, Due Ponti e Labaro, invece, dovrebbero essere finiti entro dicembre o al massimo per l'inizio del 2010. La riqualificazione del tratto urbano della Roma-Viterbo si inserisce in un progetto più ampio che riguarda anche il completamento del raddoppio ferroviario e l'acquisto di nuovi convogli. I lavori per il raddoppio dei binari tra Montebello e Riano partiranno a gennaio.

«Si sta andando avanti molto rapidamente», fa sapere l'assessore regionale alla Mobilità Franco Dalia. Mentre il tratto Riano-Sant'Oreste sarà appaltato entro gennaio. Il progetto più impegnativo, quello tra Sant'Oreste e Viterbo, è all'esame del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). I nuovi treni che dovranno entrare in funzione sulla linea verso Viterbo, invece, sono dieci (5 urbani e 5 extraurbani) per una spesa di 60 milioni. L'assessore Dalia spiega che si tratta di uno «sforzo imponente di ammodernamento, su una linea che in futuro diverrà sempre più strategica considerando anche l'importanza che rivestirà il nuovo aeroporto di Viterbo». Ma l'assessore ricorda anche che c'è ancora molto da fare, soprattutto nei rapporti con Met.Ro che gestisce la linea su concessione della Regione.

«I lavori partiti nel 2007 dovevano essere già tutti completati - ricorda Dalia - ci sono stati dei ritardi ma alla fine potremo contare su stazioni più efficienti e moderne che miglioreranno le condizioni del pendolarismo». Ma a preoccupare Dalia è soprattutto la strategia complessiva che sta dietro alle scelte politiche sul trasporto pubblico a Roma. Ovvero la creazione del nuovo gestore di trasporto pubblico locale che riunisce Atac, Trambus e Met.Ro. «È stato deciso di riunire le tre società sotto un'unica holding - dice Dalia - fatto senz'altro positivo, ma non si è pensato minimamente di informare la Regione. Eppure la proprietà delle linee Roma-Viterbo, Roma-Lido e Roma-Giardinetti è proprio della Regione. Come mai non sono nemmeno stato consultato?».

Insomma, l'assessore chiede un rapporto istituzionale serio e costante perché i rapporti «sono ormai al lumicino». E aggiunge: «Non può essere il Consiglio comunale a decidere per la Regione. Non siamo mica una banca. Se la situazione dovesse restare questa, e dal momento che siamo noi a dare in concessione le ferrovie, potremmo prendere in considerazione anche altre ipotesi». Dalia però salva il rapporto col collega capitolino alla Mobilità Sergio Marchi: «Abbiamo un confronto molto positivo e costante. Tra pochi giorni presentermo insieme quanto fatto fino ad oggi e gli interventi futuri per migliorare la condizione dei pendolari che si muovono in treno».

Pavlvs
September 29th, 2009, 11:27 AM
ROMA - Nasce nel cuore di Roma, a pochi passi da Campo de' Fiori, un Festival permanente della birra artigianale italiana. Si tratta del progetto Open, spazio unico in Italia. Si tratta di una birreria/birroteca di gusto contemporaneo con un bancone con 43 spillatori e molte birre speciali create ad hoc, 100 etichette di micro-birrifici nel menu che e' anche un inno al cibo di strada e alla tradizione gastronomica romana, ma soprattutto un luogo di promozione della birra italiana e della birra quale ''prodotto naturale della terra''.
Con un programma di incontri internazionali mensili che spazia dai monaci delle abbazie produttori di blanche alle brasserie olandesi, e poi la leggendaria Brasserie Cantillon di Bruxelles, le birre sperimentali di Mike Murphy fino ai nostri 270 artigiani del gusto e della qualita', a partire dal Made in Lazio, che hanno saputo distinguersi nel mondo per materie prime inconsuete e massiccio uso di prodotti di territorio.
A promuovere questa iniziativa ''di condivisione culturale'' personaggi di spicco del panorama birrario, come Teo Musso, visionaria anima del Le Baladin, Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio e proprietario del microbirrificio laziale Birra del Borgo a Borgorose (Ri), affiancati da Nicola Farinetti, da anni responsabile del settore birra di Eataly. Dentro il progetto anche Gabriele Bonci, noto a Roma per le sue pizze, ma non solo.
''L'idea e' quella di portare la birra artigianale, dopo enoteche e ristoranti, proprio nelle birrerie aprendo il mercato ad un pubblico diverso da quello del vino, e gia' preparato'' ha detto Musso, sottolineando che nelle 1500 birrerie di qualita' in Italia l'offerta prevalente e' finora tutta estera.
La birreria Open di Roma si inserisce in un progetto piu' ampio che prevede l'apertura di una serie di birrerie nelle principali citta' italiane, la prima delle quali e' stata inaugurata a maggio in Piemonte a Cinzano (Cuneo). Nel 2010 previsto il salto oltreoceano con l'apertura, ha annunciato infine Musso, di un locale a New York, una bella vetrina per la birra artigianale nostrana dove i migliori birrai italiani potranno vendere ma anche produrre.(ANSA). MON
28/09/2009 12:54

direttorTonelli
September 29th, 2009, 11:30 AM
Torno da un incontro con Atac dove, in qualità di presidente del Comitato Bike-Sharing Roma (pensa tu cosa tocca fare!), sono stato ricevuto con grandissima professionalità e attenzione da parte di dirigenti, direttori e collaboratori.

Clima di grande cordialità, competenza e attenzione da parte di Atac, a cappello di tutto una chiara semplice considerazione da parte loro: finché la città avrà la pubblicità gestita da dei banditi non si potrà fare alcunché; è il Consiglio Comunale a dover rompere questa maglia, ma non ha alcuna intenzione di farlo. Stop. Chiuso.

Affisisoni, Camion Bar, Taxi, Attacchini, Bancarelle e Commercio Ambulante.

Vi sono intere immense e sconfinate aree economiche della città che sono in mano alla criminalità. Questo è uno dei motivi per cui molte cose non funzionano.

Mi sono dimenticato qualche settore? Se un cambio -epocale- di amministrazione non solo non ha significato una reazione su questi temi ma ha addirittura rafforzato alcuni potentati mafiosi, che speranza ha questa di diventare una città normale un domani?

Venkman
September 29th, 2009, 11:32 AM
Riferivo i documenti (tra cui la famosa analisi sui cinque anelli di ... non mi ricordo il nome) consegnati ai giornalisti in cartella stampa ieri mattina. Ci sta parecchia roba, peccato che non abbiano pubblicato tutti i pdf perché ci sarebbe da discutere per un mese...
Cercherò appena possibile di sintetizzare qualche cosa.

Miyamoto Musashi?:lol:

Ok, aspettiamo... io mi riferivo comunque solo a quello che hai scritto sulle metro C e D.

Tisov84
September 29th, 2009, 11:35 AM
Torno da un incontro con Atac dove, in qualità di presidente del Comitato Bike-Sharing Roma (pensa tu cosa tocca fare!), sono stato ricevuto con grandissima professionalità e attenzione da parte di dirigenti, direttori e collaboratori.

che hanno detto dell'aspetto che più ci preme, ovvero l'abolizione del pagamento nella prima mezz'ora?

Venkman
September 29th, 2009, 11:36 AM
Impianti di videosorveglianza, nuovi sistemi di illuminazione, eliminazione delle barriere architettoniche e banchine più moderne e accoglienti. I lavori sulle stazioni della ferrovia Roma-Viterbo nella tratta urbana (piazzale Flaminio - Prima Porta) sono in dirittura d'arrivo. Dopo la fermata di Acqua Acetosa riaperta nel luglio scorso, la prossima a poter sfoggiare il nuovo look sarà quella di Monte Antenne che ha ricevuto il nulla osta del Ministero e il decreto di riapertura della Regione. Subito dopo sarà la volta delle stazioni di piazza Euclide e di Tor di Quinto che potranno accogliere i viaggiatori entro 15 giorni. L'intervento di riqualificazione ha potuto contare su un finanziamento regionale di 50 milioni di euro. I lavori alle stazioni di Campi sportivi, Due Ponti e Labaro, invece, dovrebbero essere finiti entro dicembre o al massimo per l'inizio del 2010. La riqualificazione del tratto urbano della Roma-Viterbo si inserisce in un progetto più ampio che riguarda anche il completamento del raddoppio ferroviario e l'acquisto di nuovi convogli. I lavori per il raddoppio dei binari tra Montebello e Riano partiranno a gennaio.

«Si sta andando avanti molto rapidamente», fa sapere l'assessore regionale alla Mobilità Franco Dalia. Mentre il tratto Riano-Sant'Oreste sarà appaltato entro gennaio. Il progetto più impegnativo, quello tra Sant'Oreste e Viterbo, è all'esame del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). I nuovi treni che dovranno entrare in funzione sulla linea verso Viterbo, invece, sono dieci (5 urbani e 5 extraurbani) per una spesa di 60 milioni. L'assessore Dalia spiega che si tratta di uno «sforzo imponente di ammodernamento, su una linea che in futuro diverrà sempre più strategica considerando anche l'importanza che rivestirà il nuovo aeroporto di Viterbo». Ma l'assessore ricorda anche che c'è ancora molto da fare, soprattutto nei rapporti con Met.Ro che gestisce la linea su concessione della Regione.

«I lavori partiti nel 2007 dovevano essere già tutti completati - ricorda Dalia - ci sono stati dei ritardi ma alla fine potremo contare su stazioni più efficienti e moderne che miglioreranno le condizioni del pendolarismo». Ma a preoccupare Dalia è soprattutto la strategia complessiva che sta dietro alle scelte politiche sul trasporto pubblico a Roma. Ovvero la creazione del nuovo gestore di trasporto pubblico locale che riunisce Atac, Trambus e Met.Ro. «È stato deciso di riunire le tre società sotto un'unica holding - dice Dalia - fatto senz'altro positivo, ma non si è pensato minimamente di informare la Regione. Eppure la proprietà delle linee Roma-Viterbo, Roma-Lido e Roma-Giardinetti è proprio della Regione. Come mai non sono nemmeno stato consultato?».

Insomma, l'assessore chiede un rapporto istituzionale serio e costante perché i rapporti «sono ormai al lumicino». E aggiunge: «Non può essere il Consiglio comunale a decidere per la Regione. Non siamo mica una banca. Se la situazione dovesse restare questa, e dal momento che siamo noi a dare in concessione le ferrovie, potremmo prendere in considerazione anche altre ipotesi». Dalia però salva il rapporto col collega capitolino alla Mobilità Sergio Marchi: «Abbiamo un confronto molto positivo e costante. Tra pochi giorni presentermo insieme quanto fatto fino ad oggi e gli interventi futuri per migliorare la condizione dei pendolari che si muovono in treno».

Non una parola su Piazzale Flaminio, cantiere fermo da anni.... levassero le transenne e rimettessero a posto il prato, che con una pulita alla vecchia stazione Roma Nord fanno una figura migliore...

stemos
September 29th, 2009, 11:44 AM
Uhmmm... forse forse a Roma ci sono sempre stati problemini di sovraffollamento dei mezzi pubblici?!?

http://i37.tinypic.com/2vmeb11.jpg

Da qui il famoso detto "attacchete ar tranve" :lol:

Pavlvs
September 29th, 2009, 12:05 PM
http://i34.tinypic.com/a1j1ir.jpg

Il nuovo stadio sembra già vecchio.

direttorTonelli
September 29th, 2009, 12:12 PM
che hanno detto dell'aspetto che più ci preme, ovvero l'abolizione del pagamento nella prima mezz'ora?

Che quelle quattro lire che ricavano dalle prime mezz'ore (dei turisti!!!) je servono perché coprono, in parte, i costi di manutenzione e vandalismo. Le tolgono quando il comune si deciderà o di riformare il sistema della pubblicità per cui sarà possibile fare bandi come a Milano (OVVERO MAI) oppure quando deciderà di pagare di tasca sua (CI PROVERANNO, STANNO CHIEDENDO AUDIZIONI ALLE COMMISSIONI AMBIENTE E TRASPORTI).

Prima di allora ci saranno solo 1 milione per le nuove stazioni (si arriverà a 70).

Mi hanno mostrato la mappa ipotetica e gli ho fatto delle osservazioni:

1. fare stazioni del bike accanto alle stazioni del car creando dei micropoli di mobilità sostenibile cosa che aumenterà anche il rispetto per quanto riguarda la sosta

2. non fermarsi a Santa Maria Maggiore ed al Colosseo, bensì prevedere qualche stazione anche all'Esquilino in modo da cucire al servizio anche le stazioni nel III Municipio (confinante con l'Esquilino) che altrimenti adesso sono inservibili poiché, come quelle di Ostia, isolate da tutto il resto del sistema.

direttorTonelli
September 29th, 2009, 12:13 PM
Non una parola su Piazzale Flaminio, cantiere fermo da anni.... levassero le transenne e rimettessero a posto il prato, che con una pulita alla vecchia stazione Roma Nord fanno una figura migliore...


Non prendiamocela con la regione laddove le colpe sono della Sottintendenza, pliz !!

Malabares
September 29th, 2009, 12:20 PM
http://img193.imageshack.us/img193/2869/anellistradaliroma.jpg

http://www.06blog.it/

Cinque anelli stradali, metro, bike sharing e prolungamenti per i tram - Ecco il Piano strategico della mobilità sostenibile della giunta Alemanno

La chiusura dei cinque anelli stradali di Roma. La conlcusione dei lavori delle linee Metro B1 e C e l’avvio dei cantieri per la linea D. L’estensione del Bike sharing a Prati, Trastevere, Salario per un totale di 70 postazioni. La realizzazione di nuove piste ciclabili. Ed ancora: il possibile prolungamento delle linee tranviari 8 e 2, l’eventuale acquisizione delle ferrovie concesse, a partire dalla Roma-Lido ed altro ancora.

Sono solo alcuni dei punti del Piano strategico per la mobilità sostenibile, presentato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dall’assessore ai Trasporti, Sergio Marchi. Una lista di opere realizzabili a breve, medio e lungo periodo che potrebbe cambiare il modo di spostarsi la città tra 10 anni ma che è stato già definito da alcuni un libro dei sogni e da altri una serie di interventi già tutti previsti da Veltroni.

Ad ognuno la sua idea: riportiamo qui tutti gli interventi. Obiettivi a breve e medio periodo (entro 3 anni): possibili prolungamenti delle linee dei tram, conclusione dei lavori delle linee B1 e C fino a San Giovanni, realizzazione dei corridoi della mobilità’ Eur-Tor Pagnotta-Trigoria, Tiburtino e Jonio-Bufalotta, potenziamenti e prolungamenti delle linee metro A e B, trasformazione delle ferrovie concesse, previo tavolo con la Regione, attuazione dei piani particolareggiati del traffico municipale, avvio della pedonalizzazione del centro a partire dal tridente, nuovi parcheggi interrati, estensione diBike Sharing e Car Sharing e autovelox in centro.

Interventi a lungo periodo (minimo tra 4 anni). Chiusura dell’anello ferroviario, realizzazione della linea C nella sua interezza e della linea D. Ed ancora: l’automazione delle linee A e B con porte di banchina, la realizzazione di nuovi corridoi della mobilità come quelli di Infernetto-Lido-Fiumicino e Romanina-Tor Vergata-Ciampino, la realizzazione dei sottopassi Ripetta e Castel Sant’angelo, il completamento dei lungotevere da Testaccio a Dante e da Porta Portese a Pietra di Papa, la costruzione delle complanari del Gra ed infine il completamento di alcuni tra gli anelli stradali cittadini.

Il primo, denominato, Olimpico con le tratte Cipro-Circonvallazione Clodio, Prenestina-Zama, Ponte sul Tevere e circonvallazione Ostiense, e con il ricongiugimento di villa Panphili. Il secondo, denominato Sistema stradale intermedio, con le bretelle ovest Trionfale-Newton-nuovo ponte Congressi, ed est tra il viadotto della Magliana, la Togliatti e Saxa Rubra”.

“Il complesso degli obiettivi- ha spiegato Marchi- ha una copertura finanziaria che varia: per quelli a breve e medio periodo le opere sono totalmente o parzialmente finanziate, per quelli a lungo periodo le risorse andranno trovate con un mix tra fondi pubbilici e privati”.

Per diventrare definitivo il piano dovrà prima tornare alle commissioni competenti, in giunta e, tra circa un mese, al Consiglio comunale per il voto finale. Prima di tutto ciò partiranno i confronti con la cittadinanza, i municipi e le associazioni che scaturiranno in una grande assemblea pubblica il 28 e 29 ottobre.

pubblicato: martedì 29 settembre 2009 da emiliano
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Vorrei poterne capire di più di questi anelli stradali e delle bretelle ad ovest e ad est. Dove intendono costrire ? Dove passeranno, visto che, specie ad est si tratta di territori fortemente urbanizzati ? Si tratta di viadotti, di tunnel sotterranei ? E con quali costi ? Non sarebbe più opportuno concentrare le risorse sul ferro, sulle metro, sui tram e sui mezzi pubblici in genere ?

-hazoN!
September 29th, 2009, 12:31 PM
Eccomi come promesso con le foto del mio attacco GuerrillaGarden. In realtà ieri sera ne ho effettuato un secondo quindi troverete le immagini di 2 aiuole "risistemate". Cominciamo con la foto del "Prima"... anche se basterebbe camminare per una qualsiasi strada.

http://img268.imageshack.us/img268/1200/primadellacura.jpg (http://img268.imageshack.us/i/primadellacura.jpg/) http://img268.imageshack.us/img268/primadellacura.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img268/primadellacura.jpg/1/)

Questa invece è la prima aiuola che è stata attaccata.

http://img268.imageshack.us/img268/3937/primaaiuola.jpg (http://img268.imageshack.us/i/primaaiuola.jpg/) http://img268.imageshack.us/img268/primaaiuola.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img268/primaaiuola.jpg/1/)

E questa, invece, l'ultima creatura.

http://img143.imageshack.us/img143/7849/secondaaiuola.jpg (http://img143.imageshack.us/i/secondaaiuola.jpg/) http://img143.imageshack.us/img143/secondaaiuola.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img143/secondaaiuola.jpg/1/)

Le piante che ho messo daranno questo risultato diciamo in poco più di un anno. Speriamo con l'aiuto dei miei vicini. Anche se ne dubito.

URL=http://img32.imageshack.us/i/comesara.jpg/]http://img32.imageshack.us/img32/2305/comesara.jpg[/URL] http://img32.imageshack.us/img32/comesara.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img32/comesara.jpg/1/)

Aggiungo una piccola nota. Sono stati attacchi a costo ZERO. diciamo solo qualche caloria nello zappare :D

Grazie per l'attenzione. Continuero a postare. Oggi faccio un salto all'orto botanicoooo. Ciao

Luca1979
September 29th, 2009, 12:43 PM
Il nuovo stadio sembra già vecchio.

Non sono d'accordo.

http://www.corrieredellosport.it/images/03/C_3_Media_896903_immagine.jpg

http://www.corrieredellosport.it/images/94/C_3_Media_896894_immagine.jpg

http://www.corrieredellosport.it/images/96/C_3_Media_896896_immagine.jpg

http://www.corrieredellosport.it/images/87/C_3_Media_896887_immagine.jpg

http://www.ostianews.com/as_roma/stadio_as-roma/009.jpg

L'ARCHITETTO ZAVANELLA - «Lo stadio sarà diviso in due anelli: quello inferiore 30mila e quello superiore 25mila. Le tribune ora sono vicinissime al campo: 9 metri, all'Olimpico ora siamo a 19 metri, il posto più lontano sarà a 66 metri ora è 98 metri. Le caratteristiche e gli obiettivi: creare un progetto moderno e sicuro, pensare ad uno spazio unico dove la partita della Roma è l'evento clou, ma dove tutta l'intera giornata si potesse vivere in gioia e allegria pensando al tifo per la propria squadra, con tutta una serie di attività complementari: uno stadio attivo 7 giorni su 7, con lo standard europeo di 0,8 mq per spettatore, uno standard a cinque stelle. Per quanto riguarda la sicurezza, percorsi interni di facile lettura, evacuazione in meno di 5 minuti, senza barriere architettoniche, non c'è nessuna barriera tra campo e spettatori e, se ce lo lasceranno fare, neanche tra i settori dello stadio. 250 posti corporate per gli ospiti. All'interno zone per l'accoglienza e il tempo libero delle famiglie, per riportarle allo stadio aree tecnologicamente avanzate per i media».

Fonte: corsport.

Simone_pro
September 29th, 2009, 12:55 PM
A me 'sto piano straordinario per la mobilità ricorda tanto quello di veltroni e rutelli... ma proprio uguale uguale. E cmq non si farà MAI: il 90% dei tracciati di progetto, dovrebbero essere in sottopasso. Senza contare il ponte dei congressi: in concorso assieme a quello della musica e (mi pare) della scafa, è stato il primo a ricevere il taglio dei fondi.

direttorTonelli
September 29th, 2009, 01:00 PM
Avete notato dove hanno deportato le vele una volta di stanza a Scampia? Vicino allo stadio daaaaroma!!!

http://www.corrieredellosport.it/images/03/C_3_Media_896903_immagine.jpg

direttorTonelli
September 29th, 2009, 01:03 PM
Eccomi come promesso con le foto del mio attacco GuerrillaGarden. In realtà ieri sera ne ho effettuato un secondo quindi troverete le immagini di 2 aiuole "risistemate". Cominciamo con la foto del "Prima"... anche se basterebbe camminare per una qualsiasi strada.

http://img268.imageshack.us/img268/1200/primadellacura.jpg (http://img268.imageshack.us/i/primadellacura.jpg/) http://img268.imageshack.us/img268/primadellacura.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img268/primadellacura.jpg/1/)

Questa invece è la prima aiuola che è stata attaccata.

http://img268.imageshack.us/img268/3937/primaaiuola.jpg (http://img268.imageshack.us/i/primaaiuola.jpg/) http://img268.imageshack.us/img268/primaaiuola.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img268/primaaiuola.jpg/1/)

E questa, invece, l'ultima creatura.

http://img143.imageshack.us/img143/7849/secondaaiuola.jpg (http://img143.imageshack.us/i/secondaaiuola.jpg/) http://img143.imageshack.us/img143/secondaaiuola.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img143/secondaaiuola.jpg/1/)

Le piante che ho messo daranno questo risultato diciamo in poco più di un anno. Speriamo con l'aiuto dei miei vicini. Anche se ne dubito.

URL=http://img32.imageshack.us/i/comesara.jpg/]http://img32.imageshack.us/img32/2305/comesara.jpg[/URL] http://img32.imageshack.us/img32/comesara.jpg/1/w640.png (http://g.imageshack.us/img32/comesara.jpg/1/)

Aggiungo una piccola nota. Sono stati attacchi a costo ZERO. diciamo solo qualche caloria nello zappare :D

Grazie per l'attenzione. Continuero a postare. Oggi faccio un salto all'orto botanicoooo. Ciao

Oh! Finalmente progetti seri e concreti, altro che piani della immobilità e stadi!
Dove l'hai fatto? In base a che cosa hai scelto le piante (necessitano di pochi innaffiamenti?)? Che reazioni hai notato? Ancora: perché non prevedere un piccolo cartello piantato nella terra che ammonisca "ATTENZIONE. QUESTO E' UN INTERVENTO DI GUERRILLA GARDENING REALIZZATO DA UN NORMALE CITTADINO. AIUTAMI A MANTENERE PULITA L'AIUOLA E IN SALUTE LE PIANTINE. E COSA ASPETTI A PRENDERTI CURA DI UN'AIUOLA ANCHE TU?"

GGJJ
September 29th, 2009, 01:07 PM
Le piante.

Come si chiamano e dove le hai prese?

gruber
September 29th, 2009, 01:09 PM
E io la vedo dura per Tokyo, Madrid e Rio.
Nel 2020 c'è Roma.

ahhhhhhhoooo, me pari proprio Tirzan!

direttorTonelli
September 29th, 2009, 01:12 PM
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/09/29/1254217365752_01010701.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/09/29/1254217365156_0101071d.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/09/29/1254217366437_01010715.jpg


Giusva Fioravanti al posto di Sergio Marchi? Dove si firma !?

Federicoft
September 29th, 2009, 01:17 PM
Per quanto riguarda la sicurezza, percorsi interni di facile lettura, evacuazione in meno di 5 minuti, senza barriere architettoniche, non c'è nessuna barriera tra campo e spettatori e, se ce lo lasceranno fare, neanche tra i settori dello stadio. 250 posti corporate per gli ospiti. All'interno zone per l'accoglienza e il tempo libero delle famiglie, per riportarle allo stadio aree tecnologicamente avanzate per i media».


A prescindere da tutto il resto, se lo fanno veramente così sarà un enorme balzo in avanti di civiltà per questa città, che si rifletterà sopra innumerevoli altri campi.

Pincio
September 29th, 2009, 01:26 PM
http://i34.tinypic.com/a1j1ir.jpg

Il nuovo stadio sembra già vecchio.

CHE GNOCCA LA PENNETTA!

Simone_pro
September 29th, 2009, 01:37 PM
CHE GNOCCA LA PENNETTA!

Maremma quanto straquoto...

Luca1979
September 29th, 2009, 01:44 PM
A prescindere da tutto il resto, se lo fanno veramente così sarà un enorme balzo in avanti di civiltà per questa città, che si rifletterà sopra innumerevoli altri campi.

Il progetto è affascinante, per quanto questi rendering mi sembrino un po' grossolani. Lo stile è più tedesco che inglese. Inutile dire che dal terzomondo calcistico, in cui le curve sono terra di nessuno senza la presenza dello Stato, si entrerebbe a pieno titolo nel mondo calcistico europeo.
Naturalmente è solo un primo piccolissimo passo, aivoglia prima della prima pietra.

-hazoN!
September 29th, 2009, 02:03 PM
Oh! Finalmente progetti seri e concreti, altro che piani della immobilità e stadi!
Dove l'hai fatto? In base a che cosa hai scelto le piante (necessitano di pochi innaffiamenti?)? Che reazioni hai notato? Ancora: perché non prevedere un piccolo cartello piantato nella terra che ammonisca "ATTENZIONE. QUESTO E' UN INTERVENTO DI GUERRILLA GARDENING REALIZZATO DA UN NORMALE CITTADINO. AIUTAMI A MANTENERE PULITA L'AIUOLA E IN SALUTE LE PIANTINE. E COSA ASPETTI A PRENDERTI CURA DI UN'AIUOLA ANCHE TU?"

Il biglietto è stato appeso, attaccato ai pali di sostegno degli alberi. Purtroppo ho visto ben poche reazioni, ho distribuito volantini hai negozianti, e non mi sembra abbiano avuto nessun tipo di risvolto. Le piante che ho utilizzato sono state prelevate dalle piante del mio condominio (praticamente la pianta produce un lungo stelo a cui sono appesi 5-6 micro pianitne che ad un certo punto producono delle piccole radici. Basta staccarle e metterle in acqua ed attendere un radicamento di 5-6 cm. Per quanto riguarda le annaffiature, sono piante che non soffrono troppo la siccità, diciamo che nel periodo estivo basta una annaffiatura abbondante alla settimana. Purtroppo sono piante che non producono una fioritura abbondante, cercherò di integrare con piante stagionali (ciclamini, begonie ecc.). Nei prossimi giorni verrà attaccata la aiuola successiva. Gli attacchi sono stati effettuati a Monteverde vecchio (il mio quartiere, in realtà proprio difronte casa).Ho creato anche una email ad hoc per le comunicazioni dei cittadini, mi sto organizzando anche per un sito internet. :D

Luca1979
September 29th, 2009, 02:05 PM
^^ il biglietto non può essere controproducente se passa un "piskello"?

direttorTonelli
September 29th, 2009, 02:08 PM
Il biglietto è stato appeso, attaccato ai pali di sostegno degli alberi. Purtroppo ho visto ben poche reazioni, ho distribuito volantini hai negozianti, e non mi sembra abbiano avuto nessun tipo di risvolto. Le piante che ho utilizzato sono state prelevate dalle piante del mio condominio (praticamente la pianta produce un lungo stelo a cui sono appesi 5-6 micro pianitne che ad un certo punto producono delle piccole radici. Basta staccarle e metterle in acqua ed attendere un radicamento di 5-6 cm. Per quanto riguarda le annaffiature, sono piante che non soffrono troppo la siccità, diciamo che nel periodo estivo basta una annaffiatura abbondante alla settimana. Purtroppo sono piante che non producono una fioritura abbondante, cercherò di integrare con piante stagionali (ciclamini, begonie ecc.). Nei prossimi giorni verrà attaccata la aiuola successiva. Gli attacchi sono stati effettuati a Monteverde vecchio (il mio quartiere, in realtà proprio difronte casa).Ho creato anche una email ad hoc per le comunicazioni dei cittadini, mi sto organizzando anche per un sito internet. :D

Ottimo. Così le piante sono anche a spesa zero!!!

Forza foza con www.guerrillagardeningroma.com

Civis Fede
September 29th, 2009, 02:13 PM
..

Shezan
September 29th, 2009, 02:21 PM
O ragazzi....

ho deciso, nell'esclusivo interesse della città, di costruire un palazzetto dello sport per la squadra di basket di Roma, che da anni oramai non vince più nulla.

Per far questo, un amico mi mette a disposizione 150 ettari agricoli sui quali costruiremo, nell'esclusivo interesse del basket eh, 10mila appartamenti, una rampa missilistica, un attracco per navicelle spaziali, un autodromo, 12 corviali nuovi di pacca, una città del sesso, una città della droga, 64 centri commerciali, 42 outlet, 37 centri direzionali, 29 distriparks, 14 fiere, e 3600 negozi sparsi qua e là.

approvo :applause:

PS grandi le foto di Stemos

PPS grandissima la notizia della nuova viabilità, ma ciò significa che il GRA2 viene meno?

:cheers:

Luca1979
September 29th, 2009, 02:22 PM
http://tv.repubblica.it/copertina/ecco-lo-stadio-della-roma/37372?video&ref=hpmm

Malabares
September 29th, 2009, 02:26 PM
Ancora sul piano mobilità sostenibile:
___________________________________________________________
http://roma.repubblica.it/dettaglio/piano-traffico-un-tram-per-il-muro-torto/1733508

La Repubblica - Roma 29 settembre 2009
Piano traffico, un tram per il Muro Torto

Cinque "anelli" per il trasporto pubblico. Bike sharing anche in Prati
di Cecilia Gentile

Un tram lungo il Muro Torto. E insieme una radicale opera di riqualificazione urbana con l´interramento integrale del tracciato dei sottopassi di Corso Italia fino al lungotevere, il parco delle Mura Aureliane e ampie isole pedonali. Passa anche attraverso queste suggestioni il Piano strategico per la Mobilità sostenibile presentato ieri nella Sala delle Bandiere dal sindaco Gianni Alemanno e dai vertici del Campidoglio. Un piano adottato come memoria di giunta, che ora passerà al vaglio dei municipi e della cittadinanza, prima di approdare in consiglio comunale.

Il documento prevede interventi di breve e medio periodo, da realizzare in un tempo compreso fra uno e tre anni, e opere a lungo periodo, realizzabili non prima di quattro anni. Tra i primi ci sono progetti che i romani conoscono, perché già annunciati e avviati. Per esempio, i possibili prolungamenti delle linee dei tram, le metropolitane B1 e C da Pantano a San Giovanni, i corridoi della mobilità Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria, Tiburtino e Jonio-Bufalotta, la trasformazione delle ferrovie concesse in linee metropolitane, l´avvio della pedonalizzazione del centro a partire dal Tridente, per la quale, però, bisognerà aspettare l´ampliamento del parcheggio del Galoppatoio, pronto solo tra la fine del 2012 e l´inizio del 2013.

«La pedonalizzazione è uno dei nostri obiettivi strategici - dichiara Alemanno - e deve valere anche per le auto blu. Dobbiamo trovare un´intesa con le istituzioni». Ancora. Entro Natale sarà operativo il piano per i bus turistici che prevede nuovi punti sosta e la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali in alcune strade come via Gregorio VII. Sempre nel medio e breve periodo: l´estensione del car sharing e del bike sharing, che passerà da 27 a 70 postazioni, installate anche a Prati, a Trastevere e a Salario. «Tutti interventi parzialmente o totalmente finanziati», specifica l´assessore alla Mobilità Sergio Marchi. http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif (http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/roma/interna/1768481448/Middle/default/empty.gif/35393631656235323438313734323530)

Tra le infrastrutture a lungo termine, c´è il progetto dei cinque anelli concentrici per il trasporto pubblico dell´urbanista Antonio Tamburrino. Il più interno è la Passeggiata Tiberina, con il sottopasso di Ponte Cavour e di Castel Sant´Angelo, che prevede sui lungotevere il servizio di un tram a guida magnetica, in grado di marciare senza binario. Seguono una metropolitana circolare su gomma, il completamento della tangenziale olimpica, l´anello ferroviario ed il raccordo anulare con le complanari per i bus.

stemos
September 29th, 2009, 02:31 PM
CHE GNOCCA LA PENNETTA!

Ma è USB? Una Subito Bollente?!? :banana: :lol:

Shezan
September 29th, 2009, 02:36 PM
no: Una Sempre Bona!

stemos
September 29th, 2009, 02:39 PM
sui lungotevere il servizio di un tram a guida magnetica, in grado di marciare senza binario[/B]

Aridaje! Ma mettetele 'ste rotaie... ma che c'avete paura?!? Mamma mia che soggetti abbiamo al governo (non solo locale)!!! :bash: :ohno:

Seguono una metropolitana circolare su gomma
Ecco si facciamola circolare sulle Big-Babol!!! :ohno: :nuts: :bash:

stemos
September 29th, 2009, 02:40 PM
no: Una Sempre Bona!

Anche U(na) S(uper) B(o*c*i*a*a) :lol: :banana:

Shezan
September 29th, 2009, 02:44 PM
Anche U(na) S(uper) B(o*c*i*a*a) :lol: :banana:

Bolscevica?
Bocconiana?
Boscaiola?

:dunno:

direttorTonelli
September 29th, 2009, 02:52 PM
Antonio Tamborrino punta praticamente tutto sui tram a guida magnetica. Ma proprio tutto tutto!
E poi, sempre nel suo volumetto, fa enormi critiche alle stazioni saltate: Nomentana, Argentina e San Pietro.

Dice che a Roma verrà inaugurata, unica al mondo, una metropolitana senza stazioni. Praticamente la considera un passante.

stemos
September 29th, 2009, 02:56 PM
Bolscevica?
Bocconiana?
Boscaiola?

:dunno:

Ti butto lì un po' di consonanti... a te posizionarle al posto giusto! :lol:

C
H
N
R

Stiamo scandalosamente in O.T. anzi in O.T.XXX :banana: :lol:

Malabares
September 29th, 2009, 02:56 PM
Antonio Tamborrino punta praticamente tutto sui tram a guida magnetica. Ma proprio tutto tutto!
E poi, sempre nel suo volumetto, fa enormi critiche alle stazioni saltate: Nomentana, Argentina e San Pietro.

Dice che a Roma verrà inaugurata, unica al mondo, una metropolitana senza stazioni. Praticamente la considera un passante.

Motivo ?

Pincio
September 29th, 2009, 02:57 PM
A SHEZAN MA CE FAI O CE SEI?

Civis Fede
September 29th, 2009, 03:27 PM
Riposto di quà la notizia che mi sembra sia passata inosservata ( il meccanismo di funzionamento di questa sala è considerato una meraviglia, ancora avvolta parzialmente nel mistero, dell'ingegneria, alla stregua della cupola del pantheon o dei grandi acquedotti...).... alla faccia di chi dirotta risorse su parchi-buffoneschi-a-tema o su altre amenità di polistirolo, quando sotto di noi ancora giacciono inesplorate meraviglie che altrove rappresenterebbero da sole fulcri di parchi archeologici con i contro cavoli...

Roma, 29 set. (Adnkronos) - Ritrovata, sul Palatino, la 'coenatio rotunda', o meglio la 'sala da pranzo di Nerone' che girava giorno e notte imitando il movimento della terra. Fino ad oggi, da molti studiosi era stata identificata nella sala ottagonale sul Colle Oppio. Si trova esattamente nell'area della Vigna Barberini ed e' emersa durante i lavori di consolidamento dell'area. ''E' stata una scoperta casuale - spiega Mariantonietta Tomei, direttrice del Palatino - Stavamo effettuando i lavori di ordinaria amministrazione della sovrintendenza per effettuare sondaggi idrogeologici. Abbiamo iniziato a scavare ed abbiamo trovato una poderosa struttura, mai vista prima, che ci fa pensare ad un'aula rotante riconducibile alla sala da pranzo di Nerone''.

I lavori, iniziati a giugno continueranno per fino allo svuotamento totale della zona per capire quale fosse il funzionamento di questa stanza rotante: ''Per ora abbiamo trovato due piloni - continua Tomei - e degli incassi riempiti di una sostanza che permetteva la rotazione di una costruzione che, secondo Svetonio, girava lentamente ed era ornata da cascate di fiori''.

L'intera struttura potrebbe estendersi su circa 60m di lunghezza. Databile dopo l'incendio del 64d.C. e prima della damnatio memoriae di Nerone cominciata dai Flavi, si ergeva a picco sulla valle del Colosseo, allora occupata da un lago artificiale, consentendo una panoramica a 360° dal Campidoglio all'Aventino, dal Celio al colle della Velia.Per continuare lo scavo il commissario all'area archeologica di Roma, Roberto Cecchi, ha erogato un finanziamento pari a 200.000 euro.

:banana::banana::banana:

Luca1979
September 29th, 2009, 03:29 PM
^^ meraviglioso.

Simone_pro
September 29th, 2009, 03:30 PM
Giro questa, appena sentita un ufficio:
collega laziale che criticava lo stadio della roma, deridendo i giallorossi per la villa romana appena trovata. Il tenore era: "non lo farete mai"
Collega romanista che dopo aver chiesto dello stadio delle papere, ha aggiunto "come lo chiamate il vostro? highburyn?" :lol:

Venkman
September 29th, 2009, 03:38 PM
Giro questa, appena sentita un ufficio:
collega laziale che criticava lo stadio della roma, deridendo i giallorossi per la villa romana appena trovata. Il tenore era: "non lo farete mai"
Collega romanista che dopo aver chiesto dello stadio delle papere, ha aggiunto "come lo chiamate il vostro? highburyn?" :lol:

:lol: già sentita, ma è la migliore... giravano anche "Old Trattor" e "Santiago Bernabue"...

Luca1979
September 29th, 2009, 03:55 PM
:lol: già sentita, ma è la migliore... giravano anche "Old Trattor" e "Santiago Bernabue"...

..e "Lu Camp".

direttorTonelli
September 29th, 2009, 04:04 PM
(RED.SOC.) Roma, 29 set. - Un progetto condiviso di
riqualificazione dell'ex Fiera di Roma, in modo che non diventi
un luogo per "le emergenze" e' stato presentato questa mattina
dal presidente del XI Municipio (la Garbatella) Andrea Catarci,
in occasione della conferenza stampa per delineare le linee guida
del riuso della zona a ridosso di via Cristoforo Colombo. Secondo
il progetto l'area, grande circa 216 mila metri quadri, dovrebbe
essere adibita per il 50% a uffici della Regione Lazio, il cui
palazzo si trova a poche centinaia di metri, il 40% per
l'edilizia privata e un 10% dedicato agli esercizi commerciali a
servizio dei cittadini che andranno ad abitare nelle nuove case.
Il progetto, realizzato con la partecipazione di associazioni
e comitati di quartiere locali, e' un modo per aprire un dialogo
con la giunta comunale, che ad oggi non si e' ancora espressa
sulla destinazione dell'ex area fieristica della capitale. Dal
Comune di Roma la zona viene di fatto utilizzata come "parcheggio
temporaneo" per emergenze sociali: e' il caso delle 12 famiglie,
circa 80 persone, di origine serba, che si trovano in un
padiglione della grande struttura in disuso
I rom, sgomberati dalla Rustica alla
fine di luglio, vivono ormai da due mesi dentro al padiglione e
per domani e' previsto lo sgombero. "I rom sono arrivati all'ex
Fiera di Roma il 27 luglio- racconta Catarci- e sono stati
accampati in un padiglione privi, inizialmente, di ogni tipo di
servizio". La comunita' e' stata accolta dal quartiere, ma,
spiega Alberto Attanasio, vice presidente della Garbatella "non
e' possibile che tutte le situazioni di emergenza vengano messe
alla ex fiera di Roma".
Pur avendo ricevuto assistenza ed accoglienza dal Municipio in
cui sono stati ospitati ne' i rom ne' gli abitanti della
Garbatella desiderano continuare la "coabitazione": i residenti
vivono la necessita', a prescindere dalla presenza temporanea dei
rom, di riqualificare un'area di fatto abbandonata; i rom invece
sognano di tornare nelle loro case, nelle quali vivevano alla
Rustica e che sono state espropriate e distrutte "senza
lasciargli nemmeno il tempo- racconta Catarci- di raccogliere le
loro cose". Per Municipio e rom l'esigenza e' quindi la stessa:
potersi confrontare con il Comune di Roma. Per la Garbatella e'
necessario superare un "incerto" urbanistico intollerabile, per i
rom si tratta invece di essere ascoltati e di non subire
l'ennesimo sgombero con destinazione ignota.
(Marta Rovagna) (www.redattoresociale.it)

direttorTonelli
September 29th, 2009, 04:05 PM
STADIO ROMA: ALEMANNO, GIUDIZIO POSITIVO MA NON FAREMO SCONTI =
(AGI) - Roma, 29 set. - 'Il nostro giudizio e' positivo ma ora
i diversi livelli decisionali - Comune, Regione e
sovrintendenze - dovranno esprimere pareri e indicazioni: deve
cioe' partire un iter di verifica che deve essere compiuto
senza sconti'. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
intervenendo questa mattina, a Trigoria, alla presentazione del
progetto del nuovo stadio della Roma, intitolato
all'indimenticato presidente Franco Sensi. 'Purtroppo a Roma si
parla di speculazione e colate di cemento anche quando si
devono fare le case popolari - ha aggiunto il sindaco
riferendosi alle polemiche sui pericoli di speculazione
edilizia apparse sulla stampa - ma il diritto della Roma ad
avere un proprio stadio mi sembra un elemento di assoluta
evidenza ed era nel mio programma elettorale'. Alemanno ha poi
sottolineato che 'l'Olimpico non e' uno stadio pensato per il
calcio' e che 'questo e' uno stadio del futuro, cioe' non solo
un contenitore per le partite ma uno spazio che andra' ad
arricchire la vita sciale della citta''. Tra i primi problemi
da risolvere individuati dal sindaco c'e' quello della
mobilita', 'perche' nessuno vuole scaricare questa
trasformazione sulle spalle dei tifosi e quindi l'impianto
dovra' essere facilmente raggiungibile altrimenti sarebbe un
fallimento'. (AGI)
Cli/Rm

Shezan
September 29th, 2009, 04:39 PM
A SHEZAN MA CE FAI O CE SEI?

:bash:

Pavlvs
September 29th, 2009, 04:49 PM
Fantastico il ritrovamento alla Domus Aurea.

Ancora una volta la Roma degli imperatori ci dona meraviglie!!!

Pavlvs
September 29th, 2009, 04:50 PM
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/09/29/1254217366437_01010715.jpg


:rofl:

Pavlvs
September 29th, 2009, 05:10 PM
ROMA - È stato catturato, vivo, martedì intorno alle 13.20, il pericolosissimo serpente a sonagli che era stato avvistato domenica mattina nella pineta di Castel Fusano a Ostia, sul litorale della Capitale. A prenderlo sono stati gli agenti del Corpo forestale dello Stato, con una squadra speciale del Servizio Cites, un servizio che si occupa degli animali rari e in pericolo di estinzione.

NIENTE NARCOTICI - L'esemplare, lungo circa 140 centimetri, è stato trovato a un centinaio di metri dall'area in cui i Forestali lo avevano individuato per la prima volta, ovvero tra via di Villa Plinio e via Cristoforo Colombo. Una volta scovato, l'animale si è messo in posizione di difesa, ma è stato sufficiente usare gli strumenti in dotazione al personale specializzato per catturarlo, senza abbatterlo o ricorrere all'uso di narcotici.

Pavlvs
September 29th, 2009, 05:13 PM
avvolgeranno per tutta la lunghezza, dove saranno proiettate immagini e filmati delle imprese calcistiche della squadra della Roma. Questo è il concetto di base che il progettista, l’architetto Gino Zavanella, ha voluto sia il leit motif del nuovo stadio della squadra giallorossa, che è stato presentato questa mattina a Trigoria. La scelta su questo concept di stadio è dovuta all’unica vera indicazione data a Zavanella dal presidente della Roma, Rosella Sensi: uno stadio “unico al mondo”. Per questo si è scelto un impianto che non chiude mai, una piazza nella città, una sorta di agorà del 2000. “Nulla è più triste di uno stadio di lunedì”, ha detto Zavanella, e per questo si è pensato a un luogo che vede nella partita il clou della sua attività, ma dove si potesse vivere anche il resto della giornata. La capienza dell’impianto sarà di 55 mila posti e potrà essere facilmente allargata a 60 mila, così da rientrare negli standard degli stadi per gli europei di calcio. Due anelli faranno da platea per il pubblico, che disterà dal terreno di gioco non più, di 68 metri, contro gli attuali 92 dello Stadio Olimpico. La distanza del campo di gioco dalle tribune sarà di nove metri e le panchine, primo impianto in Italia, saranno sulle tribune e non sul campo di gioco. Sarà uno stadio che non prevede divisioni fisiche tra i diversi settori e che potrà essere evacuato in cinque minuti.

Altro punto cardine del progetto dell’impianto sarà la sua autonomia energetica: saranno, infatti, montate sulla copertura oltre 16mila unità fotovoltaiche. Inoltre, sarà recuperata l’acqua piovana che sarà riutilizzata per irrigare il campo da gioco. I tifosi saranno riparati dalla pioggia grazie a una prima copertura realizzata con una lega di titanio e zinco che non potrà essere attaccata dagli agenti atmosferici come l’acqua e lo smog. Inoltre, sarà costruita una doppia membrana che coprirà il 20 per cento del campo di gioco garantendo però una ottima irradiazione. Secondo alcune proiezioni, il nuovo stadio offrirà alla società giallorossa introiti 3-4 volte maggiori e che potrà essere costruito in 24-26 mesi dall’inizio dei lavori. Da qui in poi, però, si entra nelle nebbie dei se e dei ma: non sono, infatti, chiari i tempi necessari per il completamento dell'iter autorizzativo e ancora meno chiaro è il costo complessivo del progetto. Un progetto che non dovrà costare un euro all’amministrazione comunale secondo il sindaco di Roma Gianni Aelmanno. Uno stadio che, nel perfetto stile della romanità è già definito sarcasticamente “il gommone”.

Pavlvs
September 29th, 2009, 05:14 PM
Negli aeroporti romani transitano solo 36 milioni di passeggeri l’anno. Parigi, che ha due scali dedicati al low cost, vede arrivarne 120 milioni. Londra, con tre aeroporti per le compagnie a basso costo, 140 milioni. La capitale italiana tra le più attraenti d’Europa. Per questo ne siamo convinti: bisogna sviluppare l’aeroporto di Ciampino”. Michael Cawley, vice amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea low cost “Ryanair”, torna a ribadire – ascoltato in commissione Trasporti della Camera dei deputati – la necessità di sbloccare gli slot nel secondo scalo romano: “Roma è fortunata ad avere un aeroporto così vicino alla città, noi potremmo arrivare a portare lì 10 milioni di passeggeri l’anno”. Cawley lamenta le conseguenze di alcune decisioni prese dagli amministratori locali: “Non c’è nessun rumore a Ciampino. L’unico suono che si sente è quello delle automobili. I nostri aerei sono tra i più silenziosi e i più ecologici che esistono. Gli slot ci sarebbero, ma sono bloccati artificialmente”. Il vice ad di Ryanair assicura che la compagni irlandese è anche pronta a collaborare per un miglioramento delle infrastrutture a Ciampino: “La nostra politica ci impedisce di investire in Infrastrutture, è già impegnativo gestire una società come la nostra. Ma possiamo assicurare prestiti economici e consulenze”.

Pavlvs
September 29th, 2009, 05:17 PM
Da un blog

Ancora cemento per Roma
Le principali attività imprenditoriali di Roma, dai tempi della conquista della Santa Sede, sono state l'edilizia e la rendita immobiliare.

Per darvi l'idea, nel 1870 a Roma, tra preti, servi, nobilotti, osti e prostitute per i pellegrini, c'erano 100mila anime o giù di lì: tutta la Roma che visitate abitualmente, salvo un po' di rovine romane ed un tot di barocco, è stata costruita intorno al 1890 e all'inizio del Novecento con un upgrade di 3-400mila abitanti.

Poi il Fascismo e il mito dell'Impero, seguito dalle speculazioni dei palazzinari dal dopoguerra in poi, assieme all'abusivismo protrattosi fino ai primi Anni '90 (avete letto bene) e almeno 2-300mila case in edilizia pubblica (avete letto bene), per finire all'espansione voluta da Veltroni, che ha portato Roma sotto i 5 milioni di residenti effettivi e senza contare i comuni del circondario.

Qui, non si costruiscono palazzi con più di tre piani, per non abbattere il valore della proprietà terriera, non si usano tecniche industriali, per perpetuare il nesso tra lavoro manuale e consenso elettorale, e, fino a poco tempo fa, costruttori e finanzieri somigliavano, davvero tanto, ad un cartello dai prezzi e dai mutui prefissati.

In proporzione alle altre metropoli, a Roma sono relativamente tante le persone che possono o potrebbero permettersi di vivere di rendita, grazie agli immobili ricevuti in eredità da qualcuno.

Un economia del mattone mostruosa, che si autoalimenta, visto che il manovale resta manovale e resta ignorante, l'inetto o l'incapace hanno ampie messi da sperperare, il Sistema prospera mentre il termitaio si estende e genera metastasi.

... se fossero stati capaci di fare altro, avremmo anche metro, tram, porticcioli, parcheggi, grattacieli, eccetera.



Roma, un'enorme dimensione consociativa, fondata sul fatto che qui si costruisce e si gestisce con risorse sudate altrove.

Una città dove la leggenda narra come, nel dopoguerra, per sostenere l'occupazione e le speculazioni, si facesse scavare in una zona di Roma per poi spostare la terra in un'altra zona e, poi, farla riscavare e riportare al luogo di origine.

Un perfetto Savoir Faire, se non fosse che son soldi nostri.

Sia Nanni Loy ne "Il Marito" con Alberto Sordi, sia Francesco Rosi con "Le Mani sulla città" raccontano questa realtà, di cui v'è un accenno anche in "Ladri di Biciclette" di Rossellini: è Storia.

Fino ai giorni nostri, esaurito il centro storico già in epoca fascista, è usanza romana che si costruisca a Sudest, se c'è la Sinistra, ed a Nord, se c'è la Destra, con la concomitanza che la Città avanzi di rado in territori pianeggianti e serviti, come quelli che vanno dall'EUR a Ostia.

Il caso vuole che a sud ci sia la cintura dei Comuni rossi fino ad Ariccia, dove sorgeva la Scuola di Partito di Frattocchie dell'ex-PCI, mentre a nord ci sono le terre della cosiddetta Borghesia Nera e di tanto Generone, ovvero i ceti papalini e quelli della bella società. Non è un caso, però, che gli architetti del Ventennio avessero costruito all'EUR le infrastrutture di Governo e prevista, razionalmente, l'espansione, evitando fiumi e colline erte.

E' di questi giorni la notizia che lo stadio della A.S. Roma sarà edificato nella zona di Boccea, ovvero a Nord anzichè a Sud, come vorrebbero logica elementare e infrastrutture esistenti.

Capisco l'esigenza politica di salvare la società di calcio della AS Roma, dopo il superfrazionamento venticinquennale dei debiti della SS Lazio, nonostante che squadre più blasonate (Juventus, Fiorentina e Napoli) abbiano viceversa pagato pegno per i propri errori.

Però, a dire il vero, ci sarebbe anche la "bazzecola" che il Piano regolatore proprio non prevede un'espansione della città verso Fregene e Cerveteri: tra bagnanti e siti archeologici non sarebbe proprio il caso e, come scoprirete tra due righe, la cosa riguarda tutti gli Italiani e non solo i Romani.



Riporta La Repubblica che, secondo Legambiente, la realizzazione dello stadio richiederebbe una "variante urbanistica in accordo di programma per trasformare l'area da Agro romano vincolato ad area edificabile" e significherebbe anche "avviare la definitiva conurbazione tra la Capitale, Cerveteri, Ladispoli e Civitavecchia", mentre "per ora non esiste alcuna infrastruttura di trasporto pubblico in corso di realizzazione".

Il Presidente dell'associazione nel Lazio, il dott. Parlati, afferma "che servono centinaia di migliaia di metri cubi di nuovo cemento" e si chiede "con quale coraggio Alemanno e Marrazzo, senza discutere nulla con i cittadini, lo spiegheranno ai romani". (Kataweb)



Lega Ambiente protesta semi-inascoltata da tutti, eppure, Roma (ed il futuro Distretto federale capitolino) è di tutti gli Italiani ed andrebbe deciso da tutti se ampliare ulteriormente la Capitale a prezzo di enormi spese.

Infatti, un'errore o una distorsione così marchiani ricadranno necessariamente sulle tasse e le risorse degli Italiani, oltre ad garantire a Roma altri 30 anni di folle corsa edilizia, senza risorse sul posto nè grandi aziende, senza flussi turistici adeguati e, certamente, perpetuando la quasi totalità degli Enti "inutili".

Non so se sia giusto o utile al Paese che noi residenti a Roma si possa pensare di fare tutto a modo nostro e magari disfarlo al primo giro di vento, ma come Italiani, visto che siam tutti d'accordo nel promuovere le autonomie locali, dovrebbe preoccuparci l'idea di dover sostenere tra 15 o 20 anni un Distretto capitolino da 8-10 milioni di persone, espandendo l'area urbanizzata di chilometri e chilometri, mentre enormi territori già serviti restano semivuoti.

Come residenti a Roma dovremmo essere preoccupati per la prospettiva di una megalopoli senza trasporti sufficienti e dipendente, per la sua sopravvivenza, dal "buon cuore" delle altre Regioni.

Pavlvs
September 29th, 2009, 05:21 PM
^^
mai lette tante cazzate, ma ci sono spunti interessanti.

Luca1979
September 29th, 2009, 06:09 PM
ROMA - È stato catturato, vivo, martedì intorno alle 13.20, il pericolosissimo serpente a sonagli che era stato avvistato domenica mattina nella pineta di Castel Fusano a Ostia, sul litorale della Capitale. A prenderlo sono stati gli agenti del Corpo forestale dello Stato, con una squadra speciale del Servizio Cites, un servizio che si occupa degli animali rari e in pericolo di estinzione.

NIENTE NARCOTICI - L'esemplare, lungo circa 140 centimetri, è stato trovato a un centinaio di metri dall'area in cui i Forestali lo avevano individuato per la prima volta, ovvero tra via di Villa Plinio e via Cristoforo Colombo. Una volta scovato, l'animale si è messo in posizione di difesa, ma è stato sufficiente usare gli strumenti in dotazione al personale specializzato per catturarlo, senza abbatterlo o ricorrere all'uso di narcotici.

Evviva! :banana: Si può tornare in bici.

Comunque per quanto riguarda le parole dell'architetto, lo stadio lunedì è bellissimo...quel senso di quiete dopo la tempesta...

Venkman
September 29th, 2009, 07:13 PM
Diploma di qualità internazionale Herity per cinque musei romani
Roma, 29 settembre –
Sono cinque i musei comunali romani che hanno ottenuto la certificazione internazionale di qualità Herity.
Questa mattina in Campidoglio i prestigiosi diplomi sono stati consegnati ai Musei Capitolini, alla Casina delle Civette, alla Centrale Montemartini, al Museo Napoleonico e al Planetario.
L'obiettivo della certificazione è quello di valutare il livello raggiunto relativamente a 4 criteri: valore, conservazione, comunicazione, servizi offerti.
Il tutto è reso visibile da un bersaglio, affisso all'entrata del sito culturale, diviso in 4 quadranti in cui sono rappresentati, con un punteggio da un minimo di 1 a un massimo di 5, i valori raggiunti in ciascun settore.
Il "bersaglio" offre così una migliore informazione al pubblico, che sa cosa aspettarsi, e un rapporto tecnico per i responsabili della conduzione del bene culturale.
La certificazione deriva da tre fonti: l'autovalutazione dei responsabili, il giudizio dei valutatori internazionali di Herity e l'opinione del pubblico.

Questo sistema, applicato in molti paesi e garantito dall'Unesco, è stato sperimentato per la prima volta in Italia in situazioni molto diverse tra loro: dagli Ecomusei della Provincia di Torino al sistema museale di Sardara in Sardegna, passando per 43 musei della Regione Lazio.

Per Roma non è il primo riconoscimento: nel 2006 sono stati certificati Herity 12 luoghi simbolo del centro storico della capitale, fra cui il Pantheon e il Palazzo del Quirinale.
Tra i musei romani prossimamente valutati da Herity ci sarà anche l'Ara Pacis.

L'assessore alla cultura Croppi ha dichiarato: " Il funzionamento del museo non è legato soltanto alla sua conservazione, ma anche alla sua fruizione. L'Italia e Roma si stanno adeguando alle nuove sfide della museografia e stanno dotando le strutture museali di servizi e ausili ai visitatori"

Pavlvs
September 29th, 2009, 08:56 PM
^^
Cazzo,
perchè non ciò pensato io, stolto che non sono altro!!!

La certificazione di storicità di monumenti storici!!!!

Vado davanti al Colosseo, alloggio in albergo, mangio, bevo, sbafo, scrocco, presento un 30/40 mila euro di fatture e sì.....certifico che effettivamente il Colosseo è un monumento storico.

Certificato Herity, garantisce l'Unesco!!

Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensano dell'Ara Pacis....

otterrà la nostra ara l'agognato certificato di storicità?

Pavlvs
September 29th, 2009, 08:59 PM
Bellissima quella che, col certificato Herity, il pubblico sa finalmente cosa aspettarsi.

Vado davanti al Colosseo: chissà che cazzo sarà mai?
Boh!!

Ma non vi preoccupate: ora c'è Herity, ed il pubblico finalmente sa cosa aspettarsi quando è davanti al Colosseo.

Un Colosseo!!!

Pavlvs
September 29th, 2009, 09:04 PM
Mc Stadio

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/09/29/1254235311603_senza-titolo-4.jpg

stefrm
September 29th, 2009, 09:08 PM
Fantastico il ritrovamento alla Domus Aurea.

Ancora una volta la Roma degli imperatori ci dona meraviglie!!!

Alcune foto
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/scoperta-nerone/scoperta-nerone.html

qui l'articolo
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/arte/arte/larcan-spalla/larcan-spalla/larcan-spalla.html

GGJJ
September 29th, 2009, 10:29 PM
Fantastico il ritrovamento alla Domus Aurea.

Ancora una volta la Roma degli imperatori ci dona meraviglie!!!

Questa, se pienamente confermata, credo sia la più grande scoperta archeologica avvenuta finora nel XXI secolo al MONDO.

E mi fa anche venire un'idea per la quale posso derogare dalle mie idee solitamente iper-rispettose delle rovine.

Ricostruiamola, perfettamente funzionante nelle vicinanze. Con una ricostruzione attenta, rigorosa, rispettosa

Affidiamo la cucina ad un grande chef che proponga piatti che abbiano qualcosa a che a fare con quelli degli antichi romani, ma rivisitati e attualizzati.

Ma facciamo in modo che il conto sia salato, ma non IPER-salato, che magari facendo una piccola pazzia un turista medio se lo possa permettere, roba tipo 75-80 euro a persona. Insomma che chiunque venga a Roma possa permettersi, una volta nella vita, di andarci. O quanto meno ne abbia l'illusione. E magari con la cena, gratis il biglietto per visitare la sala vera, quando sarà possibile farlo.

La lunghissima fila che si creerebbe per le prenotazioni la renderebbe ancora più famosa. E farebbe ulteriore pubblicità alla città.

Questa sarebbe un'attrazione "cool".

jherico
September 30th, 2009, 12:00 AM
La cosa (secondo me) maggiormente preoccupante è che non c'è nessun tipo di previsione di ulteriori linee metro dopo la D.

Se non ci sono nemmeno nel libro dei sogni stiamo a posto..

Hai perfettamente ragione.
Ovvio che se il CIPE non ci mette dei soldi, è impossibile per il comune finanziare un'altra linea metro.
E nessuno glie lo chiede, ma un progetto quello si, sopratutto considerando i tempi Italici per ogni opera.
Se oggi si è in ristrettezze, magari tra qualche anno qualche spicciolo potrà esserci e sarebbe bene farsi trovare pronti.
Il tracciato e il mandato per il progetto della linea D, tanto per fare un esempio, furono approvati nel lontano '98.
Ora non voglio dire che se la D parte è merito di Rutelli, ma se qualcuno 10 anni fa non avesse fatto il progetto, oggi non starebbe per partire proprio nulla.

jherico
September 30th, 2009, 12:07 AM
Spunta un´antica villa imperiale dal terreno del nuovo stadio della Roma
Nella zona della Monachina trovata anche una necropoli
di Corrado Zunino

Il progetto stadio della Roma calcio, che oggi sarà presentato a Trigoria, mostra problemi. Urbanistici, territoriali, di sviluppo e di volumi. La Regione Lazio li ha segnalati, il Comune di Gianni Alemanno, che dell´opera è primo sponsor, li ha recepiti preoccupato.
La questione più urgente è quella archeologica.
Sul terreno di confine del futuro stadio, l´area a sud, in queste settimane sono emersi due siti fin qui conosciuti solo sulle carte: una necropoli romana e una villa di età imperiale.

Ecco, lo stadio Sensi sorgerà in sponda destra dell´Aurelia (direzione Civitavecchia), 13° chilometro della consolare, XVIII Circoscrizione. Superato il raccordo anulare, si prende il secondo svincolo "Casal Lumbroso" e a destra dell´insediamento nomade - posizionato sul cavalcavia - s´apre la vasta area collinare di proprietà di Sergio Scarpellini, imprenditore immobiliare: 145 ettari da dedicare al "progetto Roma".
Si prevede un insediamento con 800 mila metri cubi di commerciale: l´outlet più grande d´Europa, il terzo store dell´Ikea, ristoranti, bar, due cinema, forse un albergo.

Poi un asilo nido, l´immancabile piscina, campi sportivi esterni. Parcheggi e lago artificiale.
Sui lucidi progettuali - e qui la presentazione dovrà fare chiarezza - vengono illustrati anche 650 mila metri cubi di edilizia residenziale.
Non è chiaro se il "residenziale" si limiterà alle nuove edificazioni di Massimina, tre chilometri lontano, già previste dal piano regolatore, oppure se a questa "centralità" si sommeranno altri 3 mila appartamenti da edificare sopra il "terreno Scarpellini" oggi classificato come agricolo.. (ndr: secondo me è chiarissimo....somma somma...)

Lo stadio Sensi è un´operazione da un milione e mezzo di metri cubi, volumi che si avvicinano a quelli previsti da Claudio Lotito per il contorno dello Stadio delle Aquile sulla Tiberina. Il Wwf (dopo Legambiente e Italia Nostra) attacca: «Per gli stadi si consumerà territorio in nome di interessi esclusivamente privati».

La cartografia dell´area interessata dall´impianto della Roma indica su tutti i 145 ettari un "diffuso interesse archeologico": la Soprintendenza potrà allestire scavi e trincee dove riterrà. Non è un caso che sui terreni ai piedi dell´intero progetto siano emersi ritrovamenti di primaria importanza, come sottolinea la responsabile della Soprintendenza Anna Paola Anzidei. Una villa romana di età imperiale e una necropoli con centinaia di scheletri (già trasferiti). «Gli scavi non sono finiti», spiega la funzionaria, «ma trasformeremo una parte dell´area in museo e la villa resterà sotto tutela».

Chiusa la fase ritrovamenti, e dopo vent´anni di contestazioni, il Consorzio via Aurelia km 13 potrà portare a termine il suo cantiere residenziale (precedente al progetto stadio e su terreni al confine). Villa e necropoli, però, preoccupano la dirigenza della Roma per il cantierone da allestire sull´altipiano che da via della Monachina sale fino a Casalotti, area del futuro impianto. Domani riunione d´urgenza al ministero dei Beni culturali.
(29 settembre 2009)

Queste cose mi mandano il sangue al cervello.
Sono tifoso della roma, ma spero che questa schifezza non parta mai.
Meglio che fallisca domani mattina piuttosto.
L'ho già detto, se Alemanno si rende complice di questo scandalo, si è giocato il mio voto ( già piuttosto in bilico).

direttorTonelli
September 30th, 2009, 12:19 AM
Hai perfettamente ragione.
Ovvio che se il CIPE non ci mette dei soldi, è impossibile per il comune finanziare un'altra linea metro.
E nessuno glie lo chiede, ma un progetto quello si, sopratutto considerando i tempi Italici per ogni opera.
Se oggi si è in ristrettezze, magari tra qualche anno qualche spicciolo potrà esserci e sarebbe bene farsi trovare pronti.
Il tracciato e il mandato per il progetto della linea D, tanto per fare un esempio, furono approvati nel lontano '98.
Ora non voglio dire che se la D parte è merito di Rutelli, ma se qualcuno 10 anni fa non avesse fatto il progetto, oggi non starebbe per partire proprio nulla.

Guarda, non c'entra nulla la politica, ma di TUTTO quello che parte -quel poco che parte- il merito è di Francesco Rutelli. C'è poco da fare. E' storia.

GGJJ
September 30th, 2009, 12:40 AM
Guarda, non c'entra nulla la politica, ma di TUTTO quello che parte -quel poco che parte- il merito è di Francesco Rutelli. C'è poco da fare. E' storia.

Come lo è anche il fatto che quel poco che parte, parte anche con qualche decennio di ritardo? Io nel '93 Rutelli lo votai principalmente perchè promise la B1 e la C PRONTE PER IL GIUBILEO, ovvero nel 2000; e io pensai "finalmente uno che ha capito che a Roma le metro servono come il pane e farà di tutto per realizzarle!!". Ingenuità di un diciannovenne.

La C è COMINCIATA nel 2007.

E nulla mi toglierà mai dalla mente il fatto che i ritardi apocalittici siano stati dovuti non solo a fattori tipici italiani, ma anche al fatto che in Campidoglio ci si è preferiti concentrare su cose più facilmente realizzabili ma che potessero comunque portare popolarità, anzichè sulla metro.

Detto questo è ovvio che è meglio (o per essere più precisi "meno peggio") uno che ti propone delle cose che poi impiegherà ere geologiche a realizzare piuttosto di chi nemmeno ti fa sognare. Però quanto l'ho odiato Rutelli negli anni novanta, quando a intervalli regolari il comune se ne usciva con le idee più strampalate per provare a gestire la mobilità e nulla sul fronte metropolitana..

Tornando al discorso di questa giunta invece, e di questo piano, la penso esattamente come jherico, che ha esposto con chiarezza il concetto che ho troppo sintetizzato.

synapse
September 30th, 2009, 01:10 AM
Dopo la fermata di Acqua Acetosa riaperta nel luglio scorso, la prossima a poter sfoggiare il nuovo look sarà quella di Monte Antenne che ha ricevuto il nulla osta del Ministero e il decreto di riapertura della Regione. Subito dopo sarà la volta delle stazioni di piazza Euclide e di Tor di Quinto che potranno accogliere i viaggiatori entro 15 giorni.


aprono Monte Antenne? :nuts: non sarebbe male.... Euclide e tor di quinto servono altrettanto!


I lavori per il raddoppio dei binari tra Montebello e Riano partiranno a gennaio.[...] Mentre il tratto Riano-Sant'Oreste sarà appaltato entro gennaio.

tra montebello e riano sono circa 11 km, tra riano e sant'oreste circa 20 km. secondo voi quanto ci vorranno per raddoppiare 11 km?

direttorTonelli
September 30th, 2009, 07:48 AM
Come lo è anche il fatto che quel poco che parte, parte anche con qualche decennio di ritardo? Io nel '93 Rutelli lo votai principalmente perchè promise la B1 e la C PRONTE PER IL GIUBILEO, ovvero nel 2000; e io pensai "finalmente uno che ha capito che a Roma le metro servono come il pane e farà di tutto per realizzarle!!". Ingenuità di un diciannovenne.

La C è COMINCIATA nel 2007.

E nulla mi toglierà mai dalla mente il fatto che i ritardi apocalittici siano stati dovuti non solo a fattori tipici italiani, ma anche al fatto che in Campidoglio ci si è preferiti concentrare su cose più facilmente realizzabili ma che potessero comunque portare popolarità, anzichè sulla metro.

Detto questo è ovvio che è meglio (o per essere più precisi "meno peggio") uno che ti propone delle cose che poi impiegherà ere geologiche a realizzare piuttosto di chi nemmeno ti fa sognare. Però quanto l'ho odiato Rutelli negli anni novanta, quando a intervalli regolari il comune se ne usciva con le idee più strampalate per provare a gestire la mobilità e nulla sul fronte metropolitana..

Tornando al discorso di questa giunta invece, e di questo piano, la penso esattamente come jherico, che ha esposto con chiarezza il concetto che ho troppo sintetizzato.

Ritardi clamorosi, siamo d'accordo. Ma responsablità condivise rispetto ai ritardi stessi. Non ci dimentichiamo mai che le metro LE PAGA LO STATO, non il comune. Il Comune deve proporre.
Vedi: se il comune propone una metrò nel '93, forse, in questo paese, l'infrastruttura proposta la si riesce a inauugrare nel 2013. Vent'anni. Se il comune però non propone un cazzo di nuovo, signfica che la linea E, la F, la G, la H e la I fino alla Omega non saranno pronte manco nel Duemilasettanta !

Vorrei che si cogliesse la differenza tra il fare le cose lentamente e arruffonamente e il non farle per un cazzo!!!

direttorTonelli
September 30th, 2009, 09:01 AM
"Fermate quel parking inutile e pericoloso" piazza Gentile da Fabriano, residenti in rivolta



Lo scavo per i 139 box interrati. In via Guido Reni sono apparsi striscioni con la scritta "No!"

VALERIA FORGNONE

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"Quel parcheggio è pericoloso e inutile". Dal Flaminio si alza un coro di proteste contro i pesanti disagi causati dai lavori per il parking sotterraneo di piazza Gentile da Fabriano. Così il comitato di quartiere è pronto a dichiarare guerra per impedire la costruzione di 139 box auto interrati che mettono «in serio rischio la stabilità dei palazzi a causa di una falda acquifera presente a pochi metri sotto la strada che potrebbe creare danni gravissimi», spiega Anna Maria Bianchi del comitato piazza Gentile da Fabriano.
La lotta dei residenti del Flaminio contro il progetto va avanti da più di 10 anni. Ma da qualche giorno è arrivata la sorpresa: l´intera piazza che affaccia sul lungotevere è stata transennata, e gli operai hanno iniziato a rimuovere il manto stradale. Così alle finestre di via Guido Reni sono apparsi striscioni con la scritta "NO!" e sono stati distribuiti volantini di protesta. Ma a preoccupare maggiormente i residenti è la falda acquifera quattro metri e mezzo sotto il piano stradale visibile anche nei sotterranei dei due palazzi ai civici 35 e 56. «Sotto il Flaminio scorre un vero e proprio fiume che da Villa Glori arriva fino al Tevere passando per piazza Gentile da Fabriano, con gli scavi il percorso verrà deviato e si rischia di compromettere la stabilità degli edifici costruiti negli anni ‘30 su un sistema a ‘zattera´», denuncia Mario Brignola del comitato. Tutto questo a pochi metri dal cantiere del Ponte della Musica, avviato un anno fa. «Così viviamo in un doppio caos. Eppure ci avevano assicurato che le due opere non sarebbero state realizzate in contemporanea» continua Brignola. «Senza considerare che saranno abbattuti anche i 30 platani del giardino della piazza» protesta anche Simona Simoni, altra residente.
Ma dall´ufficio parcheggi dell´assessorato comunale alla mobilità assicurano: «È stata istituita una commissione che ha espresso un parere favorevole. Inoltre, il Tar del Lazio a luglio ha respinto l´istanza di sospensione del permesso a costruire». Il comitato però non ci sta e promette nuove battaglie: «Abbiamo presentato al Tar una seconda istanza di sospensione per irregolarità amministrativa». «Non può essere messo a rischio la sicurezza dei cittadini per il profitto dei privati. Non ci fermeremo. Tenteremo tutto, dalle vie legali alle proteste in piazza. E presenteremo al sindaco una proposta per rifondere il Comune dei mancati introiti degli oneri concessori», assicura Anna Maria Bianchi.

direttorTonelli
September 30th, 2009, 09:02 AM
Arriva la licenza a punti per aprire nuovi bar e ristoranti

Pronta la delibera, premiato chi avrà parcheggi e area giochi



L´assessorato al Commercio vuole anche incoraggiare la rinuncia ai videogames

ALESSANDRA PAOLINI

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Pronti ai posti... via: per aprire un bar o un ristorante si farà a gara. Chi ha più punti, inaugura. E i punti saranno dati agli aspiranti esercenti seguendo parametri di qualità e di servizi. «Hai il fasciatoio in bagno per cambiare il bebè?». Bene, dieci punti. «Parcheggi privati nelle vicinanze dell´esercizio commerciale?» Ottimo: fa 50 punti. «Non hai neanche un videogioco?» Meglio: ne meriti dieci.
A raccontare come verrà rivoluzionato - dall´inizio del prossimo anno - l´esercizio delle attività di somministrazioni e bevande, c´è la bozza del regolamento che verrà approvato in giunta nei prossimi giorni. Perché sia attuativo bisognerà aspettare poi un´altra serie di passaggi e iter burocratici. Si arriverà così a gennaio. Dopo di che chi vorrà "vincere" l´apertura di un locale, (le ultime mille licenze sono state distribuite nel 2006), dovrà - regolamento alla mano - cercare di fare il massimo del punteggio. Che deve avvicinarsi il più possibile a 170, se si è in zona A, cioè il centro; 155 in B (i quartieri); 120 in C (le periferie). «Fermo restando - assicurano all´assessorato al Commercio - che nelle vie del centro storico, già congestionato, non ci saranno nuove aperture, piuttosto traslochi da un punto ad un altro».
I criteri di qualità sono spalmati su più fronti. Se il titolare, ad esempio, ha seguito corsi di specializzazione professionale, porterà a casa 10 punti. Altri 10 se ha anche un attestato di formazione in materia di sicurezza e prevenzione. Molta attenzione viene data ai piccoli clienti. E a Roma l´Ikea ha fatto scuola. Così, chi vuole sistemare nel suo bar anche un angolo attrezzato per il cambio dei pannolini guadagna altri dieci punti. Un po´ meno, cinque, se in pizzeria verrà attrezzata anche un´area giochi con gli standard di sicurezza.
Ma il vero balzo in avanti dell´aspirante esercente avviene quando nella richiesta consegnata in municipio viene segnalato che il locale sarà insonorizzato con tanto di certificato del tecnico competente, con pannelli fonoisolanti: una dichiarazione che da sola vale 40. Cinquanta punti tondi tondi, poi, se accanto al ristorante c´è la disponibilità di parcheggi privati. E cinque se nel menu ci sono prodotti tipici locali. Ben dieci, poi, se in tutto il locale non c´è l´ombra di un videogioco.

direttorTonelli
September 30th, 2009, 09:04 AM
Basilica di San Paolo, la cancellata della discordia

La Santa Sede: "Protezione anti-graffitari". Il municipio: "Troppi lavori con la scusa dell´extraterritorialità"



Il presidente Catarci "In quella chiesa non c´è un´emergenza decoro". E, accanto, si sbancano aree verdi

LAURA SERLONI

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Una cancellata per proteggere la basilica di San Paolo fuori le Mura. È la richiesta avanzata dalla Santa Sede al Comune "contro i troppi graffittari" e che servirà a recintare la chiesa lungo il perimetro di via Ostiense e di piazzale San Paolo. E «il Campidoglio, senza ovviamente consultarci come è ormai sua abitudine, ha detto sì, regalando spazi di terreno comunale al Vaticano» sottolinea Andrea Catarci, presidente del municipio XI. Che aggiunge: «Quella cancellata è anche un´opera inutile, siamo nettamente contrari».
Sta di fatto che, con un´ordinanza del 30 marzo 2009, Alemanno assegna circa 10 metri di terreno alla Basilica. E solo poche settimane fa, la Santa Sede aveva informato il municipio XI che "vista l´ordinanza del sindaco, fra sette giorni (era lo scorso 10 settembre ndr.) daremo il via ai lavori di realizzazione della cancellata". Il cantiere però non è ancora stato aperto, ma il minisindaco denuncia: «Aspettiamo di vedere il progetto con tutte le autorizzazioni. Non sappiamo che tipo di cancellata faranno né se sarà garantita la sicurezza per i cittadini. Quello che c´è al momento è solo una richiesta da parte della chiesa e un regalo di Alemanno».
Il motivo per il quale la Basilica chiede di poter realizzare questa area di protezione è riportato nell´ordinanza del sindaco numero 23, del 30 marzo 2009: «Premesso che la Santa Sede ha presentato un´istanza di concessione relativa alla fascia antistante i muri perimetrali nord e est della Basilica di San Paolo, larga di 10 metri... e una adeguata recinzione servirà a stabilire lo splendore delle superfici perimetrali, esposte all´indelicata moda dei "graffiti" troppo spesso ingiuriosi. E si potrebbero anche evitare utilizzazioni improprie di ogni tipo». Interviene Catarci: «Non c´è mai stata un´emergenza decoro per quella chiesa. Forse dà fastidio qualche senzatetto che dorme sulla scalinata. E ovviamente Alemanno con il suo sciagurato senso della sicurezza dà il parere favorevole. A questo punto recintiamo tutte le chiese e monumenti a rischio graffiti». L´assessore all´Urbanistica del municipio XI, Alberto Attanasio precisa: «In una zona così importante e di pregio è impensabile fare un progetto senza autorizzazioni né parere della Soprintendenza. Abbiamo richiesto più volte il piano dei lavori, ma non ce l´hanno mai fornito».
Ma intanto un altro maxi-cantiere è partito a poche decine di metri di distanza da dove dovrebbe sorgere la cancellata. Probabilmente una "residenza per pellegrini" eretta in un´area su cui, incalza Catarci, «poiché i titolari della basilica di San Paolo vantano l´extraterritorialità, in sostanza fanno come gli pare». E aggiunge il presidente del Municipio: «Non abbiamo un canale informativo con la Santa Sede. Ma è eclatante che abbiano aperto quel cantiere senza dirci nulla, perché poi le fognature gliele facciamo noi. E qualsiasi opera verrà realizzata avrà un impatto non secondario su tutto il territorio».

direttorTonelli
September 30th, 2009, 09:09 AM
Alemanno censura Bianconi, bufera in Comune

Il consigliere aveva scritto a un cittadino: "Niente favori se non mi voti". Esposto in procura



Lettera durissima del sindaco: "Ora chieda scusa" E invoca sanzioni Il Pd attacca "Comportamento inaccettabile"

GIOVANNA VITALE

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«Chieda subito scusa». È una lettera di censura pesantissima quella inviata ieri dal sindaco Alemanno a Patrizio Bianconi, il consigliere pidiellino che - rispondendo alla richiesta di informazioni di un cittadino - ha sollecitato in cambio del suo "onorevole" interessamento la stipula di «un patto di sangue» elettorale, ovvero il sostegno per sé e un suo compagno di partito alle prossime comunali, pretendendo per di più di conoscere l´indirizzo di casa, la mail e il numero di telefono in modo da poterlo «schedare» e rintracciare «quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia». Parole definite «inqualificabili» dal primo cittadino, che ha anche sollecitato il presidente dell´Aula Giulio Cesare ad «adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse - ove possibile - sanzioni severe» nonché di «mettere sotto osservazione l´attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere e non saranno mai più tollerati».
Sa di cosa parla, il sindaco. Il signor Marcello Mancini, titolare di un centro di ortopedia in Prati, quando ha ricevuto la risposta «scioccante» del consigliere capitolino, ha subito inoltrato l´intero carteggio ad Alemanno e a tutti i capigruppo dell´assemblea comunale, presentando pure un esposto alla Procura della Repubblica. «Ho chiesto al magistrato di intervenire perché in un paese democratico è inaccettabile che un libero cittadino subisca pressioni di questo tipo», spiega. È davvero sconfortato, Mancini: «Il mio dubbio è: si tratta dell´errore di un singolo o anche gli altri giovani politici sono educati alla scuola del ricatto e dello scambio di favori?».
Un dilemma che l´inquilino del Campidoglio ha tentato a stretto giro di sciogliere. Prima ha parlato con i suoi per verificare l´autenticità della corrispondenza, quindi ha preso carta e penna e inviato la censura scritta a Bianconi. Che tuttavia l´offesissimo Mancini reputa «il minimo indispensabile: in verità mi sarei aspettato una presa di posizione più dura, bisognerebbe dare una sterzata seria e forte, stigmatizzare con atti concreti certi tipi di comportamenti. Ora mi auguro solo che la questione non si risolva in un niente». Come in realtà avrebbe voluto il Pdl. Che per tutto il giorno ha fatto finta di ignorare il caso di Mangiafuoco, come il "focoso" consigliere è stato soprannominato. Più volte interpellato, il capogruppo Dario Rossin ha risposto in modo evasivo di «saperne poco», di non aver «ancora letto le carte». Fino a sera. Quando, appreso della lettera di Alemanno, s´è finalmente sbilanciato: «Ho convocato Bianconi, lo incontrerò tra oggi e domani per capire qual è la sua versione. Lui sostiene che è stato uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma non ho motivo di non credergli». Una linea di cautela adottata anche dal vice-coordinatore romano del Pdl, Luca Malcotti: «Secondo me fra i due ci sono stati dei pregressi. Sarà successo qualcosa che non conosciamo. Altrimenti non ha senso: i consiglieri comunali vivono di consenso, coltivarlo sul territorio, nel contatto con i cittadini, è il nostro modo di fare politica. Avrò modo di parlare con Bianconi perché intanto noi dobbiamo accertare cosa è realmente accaduto».
Ad attaccare a testa bassa è invece il Pd. «È un comportamento inaccettabile che danneggia l´intero consiglio comunale», tuona il capogruppo Marroni, «chiederemo subito al presidente dell´Aula di censurare Bianconi». Parla di «squallore e tristezza infinita» Valeriani, «vorrei incontrare il signor Mancini per dirgli che non siamo tutti così», mentre Masini fa sue le parole di Napolitano e Vittorio Foa: «Chi rappresenta le istituzioni sia esempio di moralità».




Ecco il testo integrale. Il titolare di un laboratorio di ortopedia aveva chiesto informazioni per far spostare i cassonetti

"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"






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Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

stemos
September 30th, 2009, 09:16 AM
Alemanno censura Bianconi, bufera in Comune

Il consigliere aveva scritto a un cittadino: "Niente favori se non mi voti". Esposto in procura



Lettera durissima del sindaco: "Ora chieda scusa" E invoca sanzioni Il Pd attacca "Comportamento inaccettabile"

GIOVANNA VITALE

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«Chieda subito scusa». È una lettera di censura pesantissima quella inviata ieri dal sindaco Alemanno a Patrizio Bianconi, il consigliere pidiellino che - rispondendo alla richiesta di informazioni di un cittadino - ha sollecitato in cambio del suo "onorevole" interessamento la stipula di «un patto di sangue» elettorale, ovvero il sostegno per sé e un suo compagno di partito alle prossime comunali, pretendendo per di più di conoscere l´indirizzo di casa, la mail e il numero di telefono in modo da poterlo «schedare» e rintracciare «quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia». Parole definite «inqualificabili» dal primo cittadino, che ha anche sollecitato il presidente dell´Aula Giulio Cesare ad «adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse - ove possibile - sanzioni severe» nonché di «mettere sotto osservazione l´attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere e non saranno mai più tollerati».
Sa di cosa parla, il sindaco. Il signor Marcello Mancini, titolare di un centro di ortopedia in Prati, quando ha ricevuto la risposta «scioccante» del consigliere capitolino, ha subito inoltrato l´intero carteggio ad Alemanno e a tutti i capigruppo dell´assemblea comunale, presentando pure un esposto alla Procura della Repubblica. «Ho chiesto al magistrato di intervenire perché in un paese democratico è inaccettabile che un libero cittadino subisca pressioni di questo tipo», spiega. È davvero sconfortato, Mancini: «Il mio dubbio è: si tratta dell´errore di un singolo o anche gli altri giovani politici sono educati alla scuola del ricatto e dello scambio di favori?».
Un dilemma che l´inquilino del Campidoglio ha tentato a stretto giro di sciogliere. Prima ha parlato con i suoi per verificare l´autenticità della corrispondenza, quindi ha preso carta e penna e inviato la censura scritta a Bianconi. Che tuttavia l´offesissimo Mancini reputa «il minimo indispensabile: in verità mi sarei aspettato una presa di posizione più dura, bisognerebbe dare una sterzata seria e forte, stigmatizzare con atti concreti certi tipi di comportamenti. Ora mi auguro solo che la questione non si risolva in un niente». Come in realtà avrebbe voluto il Pdl. Che per tutto il giorno ha fatto finta di ignorare il caso di Mangiafuoco, come il "focoso" consigliere è stato soprannominato. Più volte interpellato, il capogruppo Dario Rossin ha risposto in modo evasivo di «saperne poco», di non aver «ancora letto le carte». Fino a sera. Quando, appreso della lettera di Alemanno, s´è finalmente sbilanciato: «Ho convocato Bianconi, lo incontrerò tra oggi e domani per capire qual è la sua versione. Lui sostiene che è stato uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma non ho motivo di non credergli». Una linea di cautela adottata anche dal vice-coordinatore romano del Pdl, Luca Malcotti: «Secondo me fra i due ci sono stati dei pregressi. Sarà successo qualcosa che non conosciamo. Altrimenti non ha senso: i consiglieri comunali vivono di consenso, coltivarlo sul territorio, nel contatto con i cittadini, è il nostro modo di fare politica. Avrò modo di parlare con Bianconi perché intanto noi dobbiamo accertare cosa è realmente accaduto».
Ad attaccare a testa bassa è invece il Pd. «È un comportamento inaccettabile che danneggia l´intero consiglio comunale», tuona il capogruppo Marroni, «chiederemo subito al presidente dell´Aula di censurare Bianconi». Parla di «squallore e tristezza infinita» Valeriani, «vorrei incontrare il signor Mancini per dirgli che non siamo tutti così», mentre Masini fa sue le parole di Napolitano e Vittorio Foa: «Chi rappresenta le istituzioni sia esempio di moralità».




Ecco il testo integrale. Il titolare di un laboratorio di ortopedia aveva chiesto informazioni per far spostare i cassonetti

"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"






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Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

Altro che richiamo formale e minaccia di pesanti sanzioni... 'sto Bianconi lo dovrebbero subito cacciare a calci nel culo... :bash: :ohno:

F.to uno che è orgoglioso di non aver votato nessuno di questi cialtroni al governo (sia locale che nazionale) :banana:

Pincio
September 30th, 2009, 09:40 AM
Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

Ma chi è che lo ha votato? Chi è che consentito a questo zingaro di "trionfare"?

Simone_pro
September 30th, 2009, 09:49 AM
Punto primo: chicco, sei stato eletto per servire la comunità. Non fatti i beneamati cacchi tuoi.
Punto secondo: è possibile avere il nome di UNO che gli ha dato la preferenza? Vorrei pijallo pe' i fondelli finché campo...

stemos
September 30th, 2009, 09:54 AM
Con riferimento al piano mobilità presentato dal Comune e all'ipotesi di ritorno del tram a Corso Italia vi ricordo che lì il tram ci passava e fu tolto per consentire la realizzazione dei sottovia (strettissimi e mal progettati)... vi regalo una chicca... una rara immagine del 1° marzo 1966 (dovevo ancora nascere... lo avrei fatto qualche mese dopo) in cui si vede una delle ultime corse del tram linea 7 proprio su Corso Italia... notare il cantiere per la realizzazione dei sottovia che "sbolognarono" il tram... :bash:

http://i38.tinypic.com/2ykbz3q.jpg

Luca1979
September 30th, 2009, 09:58 AM
Ecco il testo integrale. Il titolare di un laboratorio di ortopedia aveva chiesto informazioni per far spostare i cassonetti

"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"






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Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

Com'è possibile che non sia in galera?

stemos
September 30th, 2009, 09:58 AM
Piuttosto questa la sapevate?!?!

Il parcheggio fantasma
(notizia del 31/03/2008)
Cinquecento posti auto, forse più, in un parcheggio sotterraneo, di proprietà pubblica, inutilizzato al centro della città. Un monumento allo spreco. Il parcheggio risale agli anni Sessanta, non è mai stato aperto. Si trova sotto piazzale di Porta Pia. Non è chiaro se formalmente è di proprietà demaniale o comunale, ma comunque è in gestione al Comune di Roma. Con pochissimi soldi si potrebbero attivare le rampe d’accesso, aprirlo e alleggerire uno dei principali nodi di traffico della zona. Ma né Rutelli prima, né Veltroni poi, si sono mai sognati di alzare un dito. A rivelare la vicenda è Gabriele Di Bella, segretario aggiunto del sindacato Cisl dei vigili urbani.
«L’epicentro del parcheggio è proprio sotto il monumento al Bersagliere - spiega Di Bella - In superficie sono perfettamente visibili le scale pedonali d’ingresso. Una per ogni angolo. Tranne quella che porta alla nostra sala controllo della Polizia municipale, però, le altre sono tutte sbarrate da 40 anni. In fondo a una di queste scale c’è ancora il vecchio divieto di accesso, messo lì agli inizi del 1968. Per aprire l’autorimessa basterebbero pochi mesi di lavori. Le rampe di accesso sono già predisposte, finiscono in corrispondenza proprio delle scale pedonali».
Il parcheggio è stato costruito, insieme ai sottovia di Corso d’Italia, all’epoca delle Olimpiadi del 1960. Mezzo secolo fa, al tempo di Fanfani presidente del consiglio e Cioccetti sindaco di Roma. Un’altra epoca.
Risale ad allora anche il grande parking del Galoppatoio. Il secondo è stato aperto, il primo invece è stato letteralmente «dimenticato» dall’amministrazione comunale. Solo una piccola parte è utilizzata dal Comune come sala videosorveglianza del sottovia di Corso d’Italia. Quotidianamente ci prestano servizio gli uomini della Polizia municipale. Fra questi proprio Gabriele Di Bella: «Il nostro compito è di attivare i servizi di emergenza in caso di incidenti - racconta -. La sala controllo è attiva 24 ore su 24. Se serve possiamo accedere da lì alla galleria, bloccare la circolazione con i semafori. A parte questo, però, tutta l’area sotterranea è inutilizzata. Al massimo un angolo è usato per appoggiare cartelli stradali in disuso. Il resto è vuoto. Da cittadino e contribuente duole vedere questo spreco di risorse. Soprattutto da parte di Veltroni, che ha fatto proprio dei parcheggi uno dei suoi cavalli di battaglia».
Eppure siamo a due passi dalla casa dell’ex-sindaco. Nella zona, anzi, tutti gli abitanti sanno dell’esistenza del parcheggio. Ce lo conferma anche l’edicolante all’angolo fra Corso d’Italia e Porta Pia: «Ricordo benissimo quando lo hanno costruito - racconta -. Da ragazzino là sotto ci andavo a giocare di nascosto. Correvamo fra le colonne di cemento. È immenso, ci potrebbero trovare posto almeno 500 auto, forse 600. In tanti fra residenti e commercianti abbiamo provato a dirlo al Comune, nessuno ci ha dato retta. Nella zona ogni giorno sono multe, rimozioni. Un parcheggio così sarebbe davvero prezioso».
Nel corso degli anni alcune delegazioni straniere, perfino dal Giappone, sarebbero venute a studiare la tecnologia con cui è stato realizzato Corso d’Italia, raccontano gli abitanti, parcheggio compreso. Ma dal Comune niente. Il caos attorno alla Breccia regna sovrano. A sorvegliare c'è solo il Bersagliere. Ma lui non può parlare.

Pavlvs
September 30th, 2009, 10:18 AM
^^
:old:

E comunque 500 posti auto lì sarebbero una mano santa.

Pavlvs
September 30th, 2009, 10:26 AM
Questa, se pienamente confermata, credo sia la più grande scoperta archeologica avvenuta finora nel XXI secolo al MONDO.

E mi fa anche venire un'idea per la quale posso derogare dalle mie idee solitamente iper-rispettose delle rovine.

Ricostruiamola, perfettamente funzionante nelle vicinanze. Con una ricostruzione attenta, rigorosa, rispettosa

Affidiamo la cucina ad un grande chef che proponga piatti che abbiano qualcosa a che a fare con quelli degli antichi romani, ma rivisitati e attualizzati.

Ma facciamo in modo che il conto sia salato, ma non IPER-salato, che magari facendo una piccola pazzia un turista medio se lo possa permettere, roba tipo 75-80 euro a persona. Insomma che chiunque venga a Roma possa permettersi, una volta nella vita, di andarci. O quanto meno ne abbia l'illusione. E magari con la cena, gratis il biglietto per visitare la sala vera, quando sarà possibile farlo.

La lunghissima fila che si creerebbe per le prenotazioni la renderebbe ancora più famosa. E farebbe ulteriore pubblicità alla città.

Questa sarebbe un'attrazione "cool".


E' un'idea visionaria, per questo mi piace :)

Pincio
September 30th, 2009, 10:36 AM
E' un'idea visionaria, per questo mi piace :)

:lol:

Paxromana
September 30th, 2009, 10:42 AM
La crisi del nuovo mercato di Ponte Milvio:

http://www.vignaclarablog.it/200909257383/ponte-milvio-aria-di-crisi-nuovo-mercato-centro-commerciale/#more-7383

Pavlvs
September 30th, 2009, 10:42 AM
Ritardi clamorosi, siamo d'accordo. Ma responsablità condivise rispetto ai ritardi stessi. Non ci dimentichiamo mai che le metro LE PAGA LO STATO, non il comune. Il Comune deve proporre.
Vedi: se il comune propone una metrò nel '93, forse, in questo paese, l'infrastruttura proposta la si riesce a inauugrare nel 2013. Vent'anni. Se il comune però non propone un cazzo di nuovo, signfica che la linea E, la F, la G, la H e la I fino alla Omega non saranno pronte manco nel Duemilasettanta !

Esatto.

Il comune ha l'obbligo della progettualità.
Lo Stato l'obbligo di finanziare quanto progettato.


Ora, con il federalismo fiscale Roma avrà sempre l'obbligo della progettualità e, per la prima volta, in unione con la Regione Lazio, anche le risorse finanziarie per costruire in proprio quanto progettato.

Quindi responsabilità completa.

E' chiaro perciò che se il comune non sa manco progettare, poco possiamo aspettarci in tema di costruzioni.

Si aggiunga che - imho - l'incapacità di progettare denota un'incapacità di pensare.

Progettare è pensare.

Se non sai pensare non puoi progettare, se non sai progettare è perchè non sai pensare.


Detto ciò, una nota a margine.

Che la linea D sia un mezzo doppione della B è stato fatto già notare da molti forumers in questa sede.

Senza paraocchi: tutto ciò che di migliorativo potrà esser apportato a quella tratta, si apporti.

Ma che la cosa non diventi un'inaccettabile strategia dilatoria per non fare quel che si deve fare: la D.

Pavlvs
September 30th, 2009, 10:52 AM
La crisi del nuovo mercato di Ponte Milvio:

http://www.vignaclarablog.it/200909257383/ponte-milvio-aria-di-crisi-nuovo-mercato-centro-commerciale/#more-7383

Non so se il prezzo della merce sia aumentato, ma i motivi della crisi secondo me la descrivono bene i forumers che hanno risposto all'articolo.


marforio | 25-Settembre-2009 | 17:42

Sarà, ma pure io, da quando hanno “inscatolato” er mercato de Ponte Milvio, non ci vado più manco a comprà l’ajo.
E sì perchè così j’hanno torto tutta la magia der posto.

Prima era ‘no spettacolo annà a fà la spesa ar mercato.
Anche se era inverno e faceva freddo, io ci annavo presto la mattina, quanno ancora era buio fitto.

E allora, ‘co l’aria frizzantina che te mordeva le guancie, m’intrufolavo tra li banchetti e le cassette tutte colorate de frutta e verdura, e annavo a vedè li prezzi mejo.

C’erano i banchetti degl’indiani all’inizio, verso ponte mollo, quello der Sindaco che era algerino o marocchino, me pare, quello co’ la moje dai modi gentili, che poi gli affari j’annavano bbene, e s’era comprato un altro banco e s’adivertiva a fasse concorrenza da solo. :lol: E poi c’erano gli altri fruttaroli che magari ci avevano la frutta migliore, ma che prezzi!!! da quelli manco er sellero je compravo…

E i pescivendoli? che spettacolo la mattina, quando faceva scuro d’inverno, che sembrava de sta drentro a un presepe, co’ le cassette co’ le alici argentate, er pescespada affettato co’ tranci rossi che sembravano delle rote di biciclette, e le arzille che a noi romani, quanno sei stanco, le prendi ad esempio e dici “ahò, so’ lesso come ‘narzilla!”.

e dovevi fà attenzione a dove mettevi le scarpe che c’erano buchi dove ci annava a finì l’acqua co le scaje de li pesci che avevano pulito.

e poi se ce facevi caso, e confrontavi i prezzi dei due pescivendoli, te sembrava de vedè doppio: diceveno la stessa cosa, facevano gli stessi prezzi, alla faccia der garante de la concorrenza !!!

E poi tutti quegli odori forti che t’assaliveno quando t’avvicinavi ar banco delle spezie, che lo teneveno, me sembra, dei polacchi.

E le bancarelle co’ i vestiti vecchi? e chi è che nun ci ha dato ‘na vorta ‘na smucinata per vedè se riusciva a trovà un ber golfe o ‘na “camicia americana” ppè un paio de euri?

Er bello der mercato, era che tu ce stavi in mezzo a tutte le mercanzie, te ce affonnavi, ce nuotavi drentro. e vedevi tutto ’sto ben di Dio, e vedevi tutti ’sti colori, e ogni tanto allungavi la mano, strappavi un chicco d’uva e di nascosto te lo magnavi senza fatte vedè dar fruttarolo.

E poi quanno passavi ai banchi della carne era ‘no spasso: ce staveno de’ macellari che ci avevano una parlantina diciamo “da mercato” e che se pizzicavano ‘co er fruttarolo davanti. E allora li sentivi che incominciavano co’ delle battutine leggere, ma poi, annavano sempre più in alto, finchè non volavano i vaffanculo, e allora era uno spasso guardà le signore che passavano e scappavano arrossendo sotto quella pioggia de improperi e de pernacchie.

E sì perchè er mercato era proprio un teatro, dove tutti potevano partecipà, viverlo, e potevano pure magnasse parte dell’arredamento, e portasselo a casa, quando a tavola continuava lo spettacolo co’ l’abbacchio che avevi scelto e la rughetta fresca e croccante.

e parcheggià era un’arte: de sguincio, de traverso,uno sopra all’artro finchè nun arrivavano i vigili ed era un fuggi-fuggi de machine e una pioggia de murte…

Tutto questo, il mio teatro der mercato de ponte milvio, nun c’è più.

Adesso? So’ rimasti i prodotti, gli operatori commerciali, i clienti.

Addio a questo pezzo de mondo che me manca tanto.


Bell'articolo,
ed in sincerità lo capisco 'sto Marforio.

In definitiva però rimane che noi romani siamo folkloristici ed un po' zingaroni, e ci piacciono le situazioni e gli ambienti folkloristici ed un po' zingaroni ben descritti da Marforio, che rimpiange pure i parcheggi de sguincio ed il fuggi fuggi a rotta de collo quanno ariveno li viggili.

Mia nonna buonanima rimpiangeva i tempi in cui i macellari esponevano i polli e gli abbacchi all'aria aperta, fuori della macelleria, in un turbine di mosche.

Quelli sì che erano tempi in cui i macellari erano macellari, mica i 4 fessi de oggi che non distingueno 'na porchetta da n'abbacchio.

Ecchè: una pescheria senza le budelle ed il sangue de tonno per terra...ma po' esse una vera pescheria?

Noooooo!!!

Insomma, stavamo meglio quando stavamo peggio, coi banchi zozzi, la merce malesposta, il puzzo, il ripuzzo, quasi quasi rimpiango pure quelli che nei mercati te facevano er portafogli!!

Bei tempi quelli, mica l'asettico, amorfo, senza cuore e senz'anima nuovo mercato de Ponte Milvio.

Malabares
September 30th, 2009, 10:56 AM
Piuttosto questa la sapevate?!?!

Il parcheggio fantasma
(notizia del 31/03/2008)
Cinquecento posti auto, forse più, in un parcheggio sotterraneo, di proprietà pubblica, inutilizzato al centro della città. Un monumento allo spreco. Il parcheggio risale agli anni Sessanta, non è mai stato aperto. Si trova sotto piazzale di Porta Pia. Non è chiaro se formalmente è di proprietà demaniale o comunale, ma comunque è in gestione al Comune di Roma. Con pochissimi soldi si potrebbero attivare le rampe d’accesso, aprirlo e alleggerire uno dei principali nodi di traffico della zona. Ma né Rutelli prima, né Veltroni poi, si sono mai sognati di alzare un dito. A rivelare la vicenda è Gabriele Di Bella, segretario aggiunto del sindacato Cisl dei vigili urbani.
«L’epicentro del parcheggio è proprio sotto il monumento al Bersagliere - spiega Di Bella - In superficie sono perfettamente visibili le scale pedonali d’ingresso. Una per ogni angolo. Tranne quella che porta alla nostra sala controllo della Polizia municipale, però, le altre sono tutte sbarrate da 40 anni. In fondo a una di queste scale c’è ancora il vecchio divieto di accesso, messo lì agli inizi del 1968. Per aprire l’autorimessa basterebbero pochi mesi di lavori. Le rampe di accesso sono già predisposte, finiscono in corrispondenza proprio delle scale pedonali».
Il parcheggio è stato costruito, insieme ai sottovia di Corso d’Italia, all’epoca delle Olimpiadi del 1960. Mezzo secolo fa, al tempo di Fanfani presidente del consiglio e Cioccetti sindaco di Roma. Un’altra epoca.
Risale ad allora anche il grande parking del Galoppatoio. Il secondo è stato aperto, il primo invece è stato letteralmente «dimenticato» dall’amministrazione comunale. Solo una piccola parte è utilizzata dal Comune come sala videosorveglianza del sottovia di Corso d’Italia. Quotidianamente ci prestano servizio gli uomini della Polizia municipale. Fra questi proprio Gabriele Di Bella: «Il nostro compito è di attivare i servizi di emergenza in caso di incidenti - racconta -. La sala controllo è attiva 24 ore su 24. Se serve possiamo accedere da lì alla galleria, bloccare la circolazione con i semafori. A parte questo, però, tutta l’area sotterranea è inutilizzata. Al massimo un angolo è usato per appoggiare cartelli stradali in disuso. Il resto è vuoto. Da cittadino e contribuente duole vedere questo spreco di risorse. Soprattutto da parte di Veltroni, che ha fatto proprio dei parcheggi uno dei suoi cavalli di battaglia».
Eppure siamo a due passi dalla casa dell’ex-sindaco. Nella zona, anzi, tutti gli abitanti sanno dell’esistenza del parcheggio. Ce lo conferma anche l’edicolante all’angolo fra Corso d’Italia e Porta Pia: «Ricordo benissimo quando lo hanno costruito - racconta -. Da ragazzino là sotto ci andavo a giocare di nascosto. Correvamo fra le colonne di cemento. È immenso, ci potrebbero trovare posto almeno 500 auto, forse 600. In tanti fra residenti e commercianti abbiamo provato a dirlo al Comune, nessuno ci ha dato retta. Nella zona ogni giorno sono multe, rimozioni. Un parcheggio così sarebbe davvero prezioso».
Nel corso degli anni alcune delegazioni straniere, perfino dal Giappone, sarebbero venute a studiare la tecnologia con cui è stato realizzato Corso d’Italia, raccontano gli abitanti, parcheggio compreso. Ma dal Comune niente. Il caos attorno alla Breccia regna sovrano. A sorvegliare c'è solo il Bersagliere. Ma lui non può parlare.

Altro che le antiche ville romane dissotterrate. Questi sono i veri misteri di questa città. Luoghi abbandonati per ragioni oscure, infrastrutture costruite e poi mollate te, in totale spregio alle risorse finanziare investite ed alle urgenze che avrebbero potuto risolvere. Mi ricorda la storia del parcheggio superautomatizzato di Aurelia Cornelia.

Fossi il sindaco, per ogni ritrovamento di epoca romana riscoperto nel sottosuolo dagli archeologi, dissottererei dai cassetti del Comune tutti quei progetti avviati e mai portati a termine. Chissà quanti altri parcheggi, tunnel, cantieri avanzati e poi abbandonati.

Oltretutto l'area di Porta Pia è circondata di uffici, ministeri, servizi, attività commerciali, ristoranti e cinema, che un parcheggio di quel tipo troverebbe immediatamente dei clienti. Semza contare che è a metà strada, più o meno, tra Castro Pretorio (Metro B) e la futura stazione Fiume della D (se mai la faranno).

direttorTonelli
September 30th, 2009, 11:00 AM
Non so se il prezzo della merce sia aumentato, ma i motivi della crisi secondo me la descrivono bene i forumers che hanno risposto all'articolo.




Bell'articolo,
ed in sincerità lo capisco 'sto Marforio.

In definitiva però rimane che noi romani siamo folkloristici ed un po' zingaroni, e ci piacciono le situazioni e gli ambienti folkloristici ed un po' zingaroni ben descritti da Marforio, che rimpiange pure i parcheggi de sguincio ed il fuggi fuggi a rotta de collo quanno ariveno li viggili.

Mia nonna buonanima rimpiangeva i tempi in cui i macellari esponevano i polli e gli abbacchi all'aria aperta, fuori della macelleria, in un turbine di mosche.

Quelli sì che erano tempi in cui i macellari erano macellari, mica i 4 fessi de oggi che non distingueno 'na porchetta da n'abbacchio.

Ecchè: una pescheria senza le budelle ed il sangue de tonno per terra...ma po' esse una vera pescheria?

Noooooo!!!

Insomma, stavamo meglio quando stavamo peggio, coi banchi zozzi, la merce malesposta, il puzzo, il ripuzzo, quasi quasi rimpiango pure quelli che nei mercati te facevano er portafogli!!

Bei tempi quelli, mica l'asettico, amorfo, senza cuore e senz'anima mercato de Ponte Milvio.

Una città inspiegabile. Neppure tra trecento anni, si riuscirà a capire da cosa viene questa esaltazione del peggio, questo amore per il degrado, questo vantarsi di essere burini, ignoranti e pecorecci, questo inno al vecchio.
Forse è solo la paura del nuovo. La paura degli ignoranti, credo.

Ma noi romani siamo veramente così come dice Pavlvs oppure c'è ormai una maggioranza di presone tutto sommato normali che però è timidissima e paurosa davanti al vocione degli zingaroni? Non riesco ad interpretarla. Non ce la faccio.

Peppisan
September 30th, 2009, 11:09 AM
La crisi del nuovo mercato di Ponte Milvio:

http://www.vignaclarablog.it/200909257383/ponte-milvio-aria-di-crisi-nuovo-mercato-centro-commerciale/#more-7383


tra l'altro la parte anteriore è attualmente impalcata ma non so per quale motivo

Malabares
September 30th, 2009, 11:25 AM
Una città inspiegabile. Neppure tra trecento anni, si riuscirà a capire da cosa viene questa esaltazione del peggio, questo amore per il degrado, questo vantarsi di essere burini, ignoranti e pecorecci, questo inno al vecchio.
Forse è solo la paura del nuovo. La paura degli ignoranti, credo.

Ma noi romani siamo veramente così come dice Pavlvs oppure c'è ormai una maggioranza di presone tutto sommato normali che però è timidissima e paurosa davanti al vocione degli zingaroni? Non riesco ad interpretarla. Non ce la faccio.

Penso che vale quanto tu stesso hai scritto qualche giorno fa: più le persone viaggiano, più volano nelle altre capitali del mondo, più si rendono conto del degrado in cui viviamo e più sono predisposte al cambiamento, anzi lo pretendono.

Concordo a pieno con te sulla assoluta incomprensione rispetto a questo compiacimento per la sciatteria e il provincialismo di Roma, questo "semo mejo noi" che fa un po' ridere di fronte al pauroso gap di infrastrutture e servizi in cui viviamo, questo "sestavamejoprima" con cui non si costruisce nulla. Però devi aver fiducia. Secondo la minoranza che si è rotta di tutto questo sta diventando maggioranza. Chiamalo il fenomeno "Ciampino", chiamalo il miracolo "Low Cost", ma secondo me le nuove generazioni - evvivaddio - se ne fregano del "sestavamejoprima", del mercatino folkloristico e puzzolente, delle vie sgangherate e del caos incontrollato e pittoresco. O vivo in una realtà parallela - tutti quelli che conosco vogliono lasciare questo Paese e si incazzano ogni giorno per le stesse cose per cui ti incazzi tu - o effettivamente è così: la minoranza sta diventando maggioranza.

Pavlvs
September 30th, 2009, 11:46 AM
Mah,
non ci scommetterei troppo sulla voglia di cambiare dei romani.

Ribadisco: una certa dose di zingaronismo è nel genius loci, c'è poco da fare.

Del degrado di Roma si lamentavano Seneca e Marziale già in illo tempore, ma erano voci nel deserto se - dopo 2000 anni - ne parliamo ancora.

La prospettiva storica mi fa presupporre che tra 2000 anni i nostri bis bis bis nipoti staranno ancora a parlarne.


In fondo l'evidenza dei fatti quella è:

quando si minaccia di trasferire uno di quei fetosi mercatini de noantri che sembrano uscire da un angolo di 'Ndjamena c'è una immancabile levata di scudi di utenti e mercanti che pare stiano difendendo il Dna stesso di Roma.

Se domani buttano giù il Colosseo frega un cazzo a nessuno, ma se minacciano de trasferì er mercatino delle cimici di Grotta Celoni....apriti cielo!!
Cittadinanza in rivolta!!


Poi:
ho il piacere di lavorare con colleghe di classe, avvocati e commercialiste, donne spesso belle, altere, chic e volendo pure snob, abituate a salire ed a scendere da Porsche, da Mercedes 320, da Bmw X6 e via dicendo.

Aho...
quanno in pausa pranzo ce capita de fà una passeggiata, se avvistano una di quelle bancarelle di chincaglierie indiane che manco la Regina degli Zingari se mette quella roba.....fermi tutti!!!
Se fionnano sulla bancarella e fanno man bassa che manco le gazze ladre!!

E' più forte di loro!!

Si litigano e contendono robaccia vera, zozzeria da su' soldi...amiche e colleghe che avrebbero i soldi per svuotare la vetrina di Bulgari!!!

Ogni bancarella è così: scarpari, camiciari, fusajari, bujaccari.....le borse false.....ma lo sapete che le nostre donne si vantano di aver comprato quella borsa falsa a 20 euro invece che a 400?


I romani andrebbero rieducati.

Se eleggerete me, vi sbatto nel gulag a tutti quanti per un bel programma di rieducazione, ho preso il programma rieducativo direttamente da Mao in persona, che mi è apparso in sogno :lol:

Simone_pro
September 30th, 2009, 12:13 PM
Trovo inaccettabile la democrazia: perchè dovrei avere un SOLO voto da dare a Pavlvs?!

Federicoft
September 30th, 2009, 12:15 PM
Non so se il prezzo della merce sia aumentato, ma i motivi della crisi secondo me la descrivono bene i forumers che hanno risposto all'articolo.




Bell'articolo,
ed in sincerità lo capisco 'sto Marforio.

In definitiva però rimane che noi romani siamo folkloristici ed un po' zingaroni, e ci piacciono le situazioni e gli ambienti folkloristici ed un po' zingaroni ben descritti da Marforio, che rimpiange pure i parcheggi de sguincio ed il fuggi fuggi a rotta de collo quanno ariveno li viggili.

Mia nonna buonanima rimpiangeva i tempi in cui i macellari esponevano i polli e gli abbacchi all'aria aperta, fuori della macelleria, in un turbine di mosche.

Quelli sì che erano tempi in cui i macellari erano macellari, mica i 4 fessi de oggi che non distingueno 'na porchetta da n'abbacchio.

Ecchè: una pescheria senza le budelle ed il sangue de tonno per terra...ma po' esse una vera pescheria?

Noooooo!!!

Insomma, stavamo meglio quando stavamo peggio, coi banchi zozzi, la merce malesposta, il puzzo, il ripuzzo, quasi quasi rimpiango pure quelli che nei mercati te facevano er portafogli!!

Bei tempi quelli, mica l'asettico, amorfo, senza cuore e senz'anima nuovo mercato de Ponte Milvio.

Questo è il Mercat de Santa Caterina a Barcellona:
http://img22.imageshack.us/img22/4552/b54d3dd3ca4dffc89645e35.jpg (http://img22.imageshack.us/i/b54d3dd3ca4dffc89645e35.jpg/)

Questo è il Mercato di Ponte Milvio:
http://img121.imageshack.us/img121/4794/nuovomercatodipontemilv.jpg (http://img121.imageshack.us/i/nuovomercatodipontemilv.jpg/)

Uno può essere a favore del decoro e della pulizia, e contemporaneamente contro queste immonde porcherie piovute in vari quartieri di Roma, che in pochi anni hanno penso irrimediabilmente sfilacciato una rete di civiltà.
Fare la spesa al mercato è sintomo di civiltà, oltre ad essere veramente uno spettacolo, come dice quel lettore.
Piuttosto che andare in questi tristissimi, buissimi, claustrofobici scatoloni si va nei cc.

Venkman
September 30th, 2009, 12:17 PM
aprono Monte Antenne? :nuts: non sarebbe male.... Euclide e tor di quinto servono altrettanto!

Monte Antenne è pronta, devono sloggiare i nomadi dal parcheggio...

Ho fiducia che lo faranno prima o poi, se non altro perchè è la stazione che serve la Moschea... e si sa quanto siamo "sensibbili" a queste cose...

Venkman
September 30th, 2009, 12:20 PM
Questo è il Mercat de Santa Caterina a Barcellona:
http://img22.imageshack.us/img22/4552/b54d3dd3ca4dffc89645e35.jpg (http://img22.imageshack.us/i/b54d3dd3ca4dffc89645e35.jpg/)

Questo è il Mercato di Ponte Milvio:
http://img121.imageshack.us/img121/4794/nuovomercatodipontemilv.jpg (http://img121.imageshack.us/i/nuovomercatodipontemilv.jpg/)

Uno può essere a favore del decoro e della pulizia, e contemporaneamente contro queste immonde porcherie piovute in vari quartieri di Roma, che in pochi anni hanno penso irrimediabilmente sfilacciato una rete di civiltà.
Fare la spesa al mercato è sintomo di civiltà, oltre ad essere veramente uno spettacolo, come dice quel lettore.
Piuttosto che andare in questi tristissimi, buissimi, claustrofobici scatoloni si va nei cc.

Sì tu e PaVlus dite bene, e pure il Marforio citato dice bene... però Trionfale, che è un vero ecomostro, è sempre pieno... e io ci vado nonostante Ponte Milvio sarebbe forse più comodo... probabilmente Ponte Milvio, oltre a quello che dite voi, non ha e non aveva nemmeno prima le potenzialità per sopravvivere all'era dei CC...

Simone_pro
September 30th, 2009, 12:22 PM
Approvo e sottoscrivo ogni parola... questo senso del "saccheggio", del "bottino di guerra" che c'è negli occhi di colleghi e colleghe ogni qual volta incrociamo una bancarella. Roba da "l'ho strappato ad un germano morente", "l'ho salvato all'incendio del palazzo di ctesifonte". Ho anche provato a far presente che gli occhiali comprati alla bancarella rischiano di arrecare danno agli occhi, perchè le lenti sono fatte chissà dove, potrebbero essere deformanti, affaticare l'occhio... "Po' esse, ma voi mette er gusto de sta là a ravanà e trovà robba bbona a du' lire?" voglio mettere sì, cazzarola, perchè NUN E' ROBBA BBONA! Ricordo una serata di coppie. Tutte personaggini intelligenti, educati, colti... in un angolo, imbucata chissà come, una coppia un po più "alla mano". Come viene fuori il discorso dei viaggi, lui se ne esce fieramente sostenendo di non aver bisogno di andare all'estero! Che ci va a fare? Lui quando vede er colosseo je batte ancora er core a 30 anni! "Ok, ma ci sono cose belle e interessanti da vedere anche fuori" nooooo! Che voi annà a vede, quando qui c'avemo tutta 'sta robba?!
Morale? Erano tutti d'accordo... c'avemo er colosseo, c'avemo li fori, c'avemo er cuppolone.
I romani vanno bastonati, rieducati a cinghiate, picchiati negli affetti più cari. Parcheggi in doppia fila? Ti sequestro l'auto e sul verbale scrivo che c'era uno sbrego in fiancata e poi te la sbrego IO. Compri roba in bancarella? Nel dubbio ti sequestro TUTTO quello che hai addosso... e che ne so se hai comprato altro e dove? E viettelo a riprenne ar deposito. Cartina a terra? Paghi una sanzione della maria, raccogli la tua spazzatura e ALTRE 10. Vedi che la prossima volta te la tieni in tasta.
Una, due, tre... piano piano, lo vedi che 'st'amore per il degrado e la sciatteria, passa...

Malabares
September 30th, 2009, 12:23 PM
Mah,
non ci scommetterei troppo sulla voglia di cambiare dei romani.

Ribadisco: una certa dose di zingaronismo è nel genius loci, c'è poco da fare.

Del degrado di Roma si lamentavano Seneca e Marziale già in illo tempore, ma erano voci nel deserto se - dopo 2000 anni - ne parliamo ancora.

La prospettiva storica mi fa presupporre che tra 2000 anni i nostri bis bis bis nipoti staranno ancora a parlarne.


In fondo l'evidenza dei fatti quella è:

quando si minaccia di trasferire uno di quei fetosi mercatini de noantri che sembrano uscire da un angolo di 'Ndjamena c'è una immancabile levata di scudi di utenti e mercanti che pare stiano difendendo il Dna stesso di Roma.

Se domani buttano giù il Colosseo frega un cazzo a nessuno, ma se minacciano de trasferì er mercatino delle cimici di Grotta Celoni....apriti cielo!!
Cittadinanza in rivolta!!


Poi:
ho il piacere di lavorare con colleghe di classe, avvocati e commercialiste, donne spesso belle, altere, chic e volendo pure snob, abituate a salire ed a scendere da Porsche, da Mercedes 320, da Bmw X6 e via dicendo.

Aho...
quanno in pausa pranzo ce capita de fà una passeggiata, se avvistano una di quelle bancarelle di chincaglierie indiane che manco la Regina degli Zingari se mette quella roba.....fermi tutti!!!
Se fionnano sulla bancarella e fanno man bassa che manco le gazze ladre!!

E' più forte di loro!!

Si litigano e contendono robaccia vera, zozzeria da su' soldi...amiche e colleghe che avrebbero i soldi per svuotare la vetrina di Bulgari!!!

Ogni bancarella è così: scarpari, camiciari, fusajari, bujaccari.....le borse false.....ma lo sapete che le nostre donne si vantano di aver comprato quella borsa falsa a 20 euro invece che a 400?


I romani andrebbero rieducati.

Se eleggerete me, vi sbatto nel gulag a tutti quanti per un bel programma di rieducazione, ho preso il programma rieducativo direttamente da Mao in persona, che mi è apparso in sogno :lol:

Pavlvs, quello che dici, oltre ad essere piacevole da leggere - come sempre i tuoi interventi, del resto - è vero, ma solo in parte. Sì, il DNA della città è zoticone. E magari se ne lamentò pure Seneca, pace all'anima sua. Ma non è che le cose restano immutate nei secoli, come i ghiacciai eterni.

Ti faccio un esempio. Parigi, leggiti le descrizioni fi Victor Hugo, di Zola, oppure, ancor più indietro nel tempo, di Balzac e di Condorcet, fino a prima della rivoluzione Haussmann - specie nell'attuale Fabourg Saint'Antoine, nell'attuale e figherrimo Marais e nella zona di Porte Saint Denis - era un pullulare di vicoli malfamati, di luoghi malsani, di corti dei miracoli e infrequentabili. Non a caso, l'idea di Napoleone Terzo era di impedire nuove rivoluzioni andando el ventre del dissenso, in quei quartieri degradati da dove nascevano tutti gli emeutes, i moti di rivolta contro il carovita, contro re e regine. Detto in altri termini, il centro di Parigi era un bordello. E i suoi abitanti non erano tutti Flaubert e Madame De Stael, tut'altro.

Se leggi le pagine di Dickens o di Stevenson, la Londra di metà Ottocento ne esce fuori come una sorta di gigantesca Tor Bella Monaca, con delle felici isole vittoriane in mezzo a un mare di degrado.

Barcellona, prima di essere "espansa" e razionalizzata alla fine Ottocento per diventare il modello urbanistico modernista che èoggi, era tutta un enorme Barrio Chino, un nugolo di vie strette a ridosso del porto: l'abbattimento delle mmura e la costruzione dell'Eixampla hanno dato respiro alla città, che poi è cresciuta ordinata e pulita.

New York, vediti il film di Scorsese, prima della progettazione della famosa "griglia" per la vendita dei lotti sul suolo di Manhattan a inizio Ottocento, era un agglomerato di viuzze sporche e malfamate, piene di criminali e bande rivali.

Ora, nessuno si sogna di rivoluzionare la città in chiave Haussmann. Le caratteristiche urbanistiche della città sono quelle che sono e con quelle dobbiamo convivere.

Però ammetti che - anche se con fatica e con mille ritardi - la modernità, lenta lenta, arriva anche qui. E un tantinello sta contaminando, suo malgrado, anche la città più refrattaria al cambiamento del mondo. Ripeto, secondo me sta aumentando esponenzialmente il numero di persone che si informano, che viaggiano, che possono fare paragoni e cominciano a pretendere di più.

Il noda da sciogliere, imho, è nella sudditanza delle amministrazioni (destra e sinistra 1-1) ai soliti nemici del cambiamento: le varie cricche dei commercianti, dei tassinari, dei palazzinari e di chi sta bene in questo degrado e nell'assenza di regole.

stemos
September 30th, 2009, 12:23 PM
Mi permetto di dissentire sul costante definire i romani come arretrati, zingaroni, pecorecci, etc etc... :bash:

E poi mi chiedo... come mai l'antica Roma era avanti 'na cifraaaaaaaaa rispetto al mondo di quel tempo (in cui la maggior parte degli altri popoli ora civilizzatissimi [leggi Nord e Mittel Europei] vivevano in capanne di fango e comunicavano a grugniti) e oggi siamo retrocessi così tanto?!? Perchè siamo arretrati, zingaroni e pecorecci?! O forse perchè qualcosa, qualcuno ci ha fatto diventare tali?!? Qualche suggerimento?!? Anni, secoli e millenni di oscurantismo religioso... di cultura del peccato, del divieto, dell'ignoranza?!? Chissà! Meditate gente... meditate... come dicevi il buon Renzo Arbore negli anni '80! :)

Hyperdanny
September 30th, 2009, 12:51 PM
Scusate l’intrusione…avrei una domanda per i forumisti romani.

Sto pianificando un’incursione per un concerto al Parco della Musica, ma , essendo una cosa infrasettimanale, il problema è che avrei pochissimo tempo; dovrei partire il mercoledi’ pomeriggio e tornare il giovedi’ mattina presto.

Per il ritorno non c’è problema, prendero’ l’AV del mattino presto, ma per l’andata avrei bisogno di sapere: atterrando a Fiumicino (non posso arrivare a Ciampino, perche’ dovrei partire da Orio al Serio, che mi è scomodissimo), è possibile, usando i mezzi pubblici (Leonardo Exp a Termini e poi ATAC, al massimo taxi), essere all’Auditorium in un tempo ragionevole?
Tenete conto che non avro’ bagaglio da ritirare.
Le opzioni di orario atterraggio che avrei sono : 17:35 (sarebbe la preferita) oppure 18:40.
Dovrei essere all’Auditorium alle 20 circa.
Cosa consigliate?
Grazie a chi potra’ e/o vorra’ rispondere.

Venkman
September 30th, 2009, 12:58 PM
Scusate l’intrusione…avrei una domanda per i forumisti romani.

Sto pianificando un’incursione per un concerto al Parco della Musica, ma , essendo una cosa infrasettimanale, il problema è che avrei pochissimo tempo; dovrei partire il mercoledi’ pomeriggio e tornare il giovedi’ mattina presto.

Per il ritorno non c’è problema, prendero’ l’AV del mattino presto, ma per l’andata avrei bisogno di sapere: atterrando a Fiumicino (non posso arrivare a Ciampino, perche’ dovrei partire da Orio al Serio, che mi è scomodissimo), è possibile, usando i mezzi pubblici (Leonardo Exp a Termini e poi ATAC, al massimo taxi), essere all’Auditorium in un tempo ragionevole?
Tenete conto che non avro’ bagaglio da ritirare.
Le opzioni di orario atterraggio che avrei sono : 17:35 (sarebbe la preferita) oppure 18:40.
Dovrei essere all’Auditorium alle 20 circa.
Cosa consigliate?
Grazie a chi potra’ e/o vorra’ rispondere.

Da Termini all'Auditorium ce la fai in 30/45 minuti massimo coi mezzi pubblici... regolati con gli orari del Leonardo Express, ma secondo me non è sicuro arrivare alle 18:40.

Pavlvs
September 30th, 2009, 01:01 PM
Il punto è che per quanto a noi piaccia parlare di oscurantismo religioso, cultura del peccato, dell'ignoranza e blablabla......la realtà è diametralmente opposta....

Per circa 1200/1300 anni, dalla caduta dell'Impero fino all'Illuminismo, Roma è stato il faro della cultura, il faro della civiltà, il faro della civilizzazione, il faro dei fari.
Altro che oscurantismo.

E per Roma, leggesi Roma dei Papi.

Quando a Roma e nei feudi circostanti, dipendenti dalle abbazie di Farfa e Cassino, si ricopiavano i greci e si recuperavano i latini....nel resto d'Europa i Re locali non sapevano manco firmare - Carlo Magno era del tutto analfabeta - e si esprimevano l'un con l'altro a colpi di scoreggia.
A cospetto dei Papi e di tutti i membri della Curia, i Re e gli Imperatori stranieri, fatto salvo Bisanzio e gli Arabi, dovevano sembrare un branco non di bifolchi, ma di trifolchi - tre volte folchi - alla faccia della cultura dell'ignoranza.

A Roma nascevano scuole musicali per il canto ecclesiastico quando altrove il rutto di petto era stimatissimo trai melomani dell'epoca.

A Roma infine nascevano di quelle scuole e tendenze artistiche quando altrove non avrebbero distinto una pittura da una scultura.

Ricordo a tutti che Cimabue venne a Roma per studiare le tecniche artistiche che lo resero famoso.
La "sfortuna" dell'arte romana pre rinascimentale è data dal sacco normanno del 1084 e quindi dal Sacco di Roma, che hanno distrutto gran parte del preesistente, per non dire tutto, oltrechè dal fenomeno della barocchizzazione, diciamo così.

Motivo per cui oggi non capiamo bene cazzo ci venivano a fare i toscani a Roma, a studiare cosa, ma è un fatto storico accertato che i toscani venivano a Roma per studiare arte.

Insomma, il punto è evidentemente un altro.

Federicoft
September 30th, 2009, 01:02 PM
Scusate l’intrusione…avrei una domanda per i forumisti romani.

Sto pianificando un’incursione per un concerto al Parco della Musica, ma , essendo una cosa infrasettimanale, il problema è che avrei pochissimo tempo; dovrei partire il mercoledi’ pomeriggio e tornare il giovedi’ mattina presto.

Per il ritorno non c’è problema, prendero’ l’AV del mattino presto, ma per l’andata avrei bisogno di sapere: atterrando a Fiumicino (non posso arrivare a Ciampino, perche’ dovrei partire da Orio al Serio, che mi è scomodissimo), è possibile, usando i mezzi pubblici (Leonardo Exp a Termini e poi ATAC, al massimo taxi), essere all’Auditorium in un tempo ragionevole?
Tenete conto che non avro’ bagaglio da ritirare.
Le opzioni di orario atterraggio che avrei sono : 17:35 (sarebbe la preferita) oppure 18:40.
Dovrei essere all’Auditorium alle 20 circa.
Cosa consigliate?
Grazie a chi potra’ e/o vorra’ rispondere.


Se arrivi alle 17:35 sei larghissimo con i tempi. Leonardo Express+Linea M (http://www.romeguide.it/linea_m.htm) da Termini (o se vuoi risparmiare gli 11 euro del biglietto, FR1 fino a Ostiense+Metro B fino a termini anziché Leonardo Express).

Se arrivi alle 18:40, dovresti riuscire a prendere il Leonardo Express alle 19:06, arrivare a Termini alle 19:36, prendere velocemente l'autobus che parte alle 19:42 e stare all'auditorium per le 20:15 circa. Supponendo che arrivi in orario e tutte le coincidenze siano sincronizzate. Un po' tirata...

Pincio
September 30th, 2009, 01:03 PM
Mah,
non ci scommetterei troppo sulla voglia di cambiare dei romani.

Ribadisco: una certa dose di zingaronismo è nel genius loci, c'è poco da fare.

Del degrado di Roma si lamentavano Seneca e Marziale già in illo tempore, ma erano voci nel deserto se - dopo 2000 anni - ne parliamo ancora.

La prospettiva storica mi fa presupporre che tra 2000 anni i nostri bis bis bis nipoti staranno ancora a parlarne.


In fondo l'evidenza dei fatti quella è:

quando si minaccia di trasferire uno di quei fetosi mercatini de noantri che sembrano uscire da un angolo di 'Ndjamena c'è una immancabile levata di scudi di utenti e mercanti che pare stiano difendendo il Dna stesso di Roma.

Se domani buttano giù il Colosseo frega un cazzo a nessuno, ma se minacciano de trasferì er mercatino delle cimici di Grotta Celoni....apriti cielo!!
Cittadinanza in rivolta!!


Poi:
ho il piacere di lavorare con colleghe di classe, avvocati e commercialiste, donne spesso belle, altere, chic e volendo pure snob, abituate a salire ed a scendere da Porsche, da Mercedes 320, da Bmw X6 e via dicendo.

Aho...
quanno in pausa pranzo ce capita de fà una passeggiata, se avvistano una di quelle bancarelle di chincaglierie indiane che manco la Regina degli Zingari se mette quella roba.....fermi tutti!!!
Se fionnano sulla bancarella e fanno man bassa che manco le gazze ladre!!

E' più forte di loro!!

Si litigano e contendono robaccia vera, zozzeria da su' soldi...amiche e colleghe che avrebbero i soldi per svuotare la vetrina di Bulgari!!!

Ogni bancarella è così: scarpari, camiciari, fusajari, bujaccari.....le borse false.....ma lo sapete che le nostre donne si vantano di aver comprato quella borsa falsa a 20 euro invece che a 400?


I romani andrebbero rieducati.

Se eleggerete me, vi sbatto nel gulag a tutti quanti per un bel programma di rieducazione, ho preso il programma rieducativo direttamente da Mao in persona, che mi è apparso in sogno :lol:

:rofl: :rofl: :rofl: :rofl:

Malabares
September 30th, 2009, 01:04 PM
Scusate l’intrusione…avrei una domanda per i forumisti romani.

Sto pianificando un’incursione per un concerto al Parco della Musica, ma , essendo una cosa infrasettimanale, il problema è che avrei pochissimo tempo; dovrei partire il mercoledi’ pomeriggio e tornare il giovedi’ mattina presto.

Per il ritorno non c’è problema, prendero’ l’AV del mattino presto, ma per l’andata avrei bisogno di sapere: atterrando a Fiumicino (non posso arrivare a Ciampino, perche’ dovrei partire da Orio al Serio, che mi è scomodissimo), è possibile, usando i mezzi pubblici (Leonardo Exp a Termini e poi ATAC, al massimo taxi), essere all’Auditorium in un tempo ragionevole?
Tenete conto che non avro’ bagaglio da ritirare.
Le opzioni di orario atterraggio che avrei sono : 17:35 (sarebbe la preferita) oppure 18:40.
Dovrei essere all’Auditorium alle 20 circa.
Cosa consigliate?
Grazie a chi potra’ e/o vorra’ rispondere.


Con Leonardo Express fino Termini dovresti farcela, ma devi assolutamente atterrare alle 17:35. Per stare tranquillo, ti consiglio, una volta arrivato a Termini, di prendere un taxi e dirgli di sbrigarsi diretto verso l'Auditorium (in caso fai presto ti prendi un aperitivo al RED). Se invece hai tempo ti prendi la metro A fino a Flaminio e poi il 2 (che in questo periodo è un bus sostitutivo del tram, ti assicuro che passa di frequente), e scendi all'Auditorium.

Buon viaggio

Pavlvs
September 30th, 2009, 01:06 PM
Tiratissima,
al minimo inconveniente stai fuori.

Meglio atterrare un po' prima, portati solo bagaglio a mano, se aspetti Alitalia stai fresco.

direttorTonelli
September 30th, 2009, 01:13 PM
Un momento, un momento. Voi mi state dicendo che la città è inondata di orrenderrime bancarelle semplicemente perché ai romani piace comprare alle bancarelle?
La mia è una domanda vera. Non retorica. Perdonami ma io sono alla ricerca di spiegazioni logiche per l'inaudito quotidiano che vedo per strada. Mi occorre capire il perché, ci deve essere un perché. Poiché è davvero troppo, ma proprio troppo.

Tisov84
September 30th, 2009, 01:14 PM
Le opzioni di orario atterraggio che avrei sono : 17:35 (sarebbe la preferita) oppure 18:40.
Dovrei essere all’Auditorium alle 20 circa.
Cosa consigliate?
Grazie a chi potra’ e/o vorra’ rispondere.

le opzioni sarebbero leonardo express + metro A fino a flaminio + tram (più macchinosa ma eviti il traffico) oppure leonardo express più autobus M che ti porta direttamente all'auditorium da termini, affrontando però la rush hour delle 18-19 della sera a tuo rischio e pericolo. atterrando alle 17:35 dovresti cavartela in entrambi i casi, unico appunto sono i lavori al capolinea del tram di Flaminio: qui chiedo lumi a forumer più informati di me.

Pincio
September 30th, 2009, 01:15 PM
A me sta bene solo il mercato di Campo de' Fiori, opportunamente depurato dai marocchini infiltrati che vendono magliette taroccate.

Venkman
September 30th, 2009, 01:28 PM
le opzioni sarebbero leonardo express + metro A fino a flaminio + tram (più macchinosa ma eviti il traffico) oppure leonardo express più autobus M che ti porta direttamente all'auditorium da termini, affrontando però la rush hour delle 18-19 della sera a tuo rischio e pericolo. atterrando alle 17:35 dovresti cavartela in entrambi i casi, unico appunto sono i lavori al capolinea del tram di Flaminio: qui chiedo lumi a forumer più informati di me.

Semplicemente non c'è il tram... c'è un bus sostitutivo ogni 5 minuti che ci mette un 2-3 minuti di più.
Comunque ribadisco che per fare Termini-metro A fino a Flaminio - bus 2 o bus M fino all'auditorium è impossibile metterci più di 45 minuti... a meno di guasti o cose simili ovviamente.:)

Pincio
September 30th, 2009, 01:50 PM
edit

direttorTonelli
September 30th, 2009, 01:57 PM
A chi preme farsi una passeggiata dentro al Maxxi si tenga libero il weekend del 14 e del 15 novembre.

Pincio
September 30th, 2009, 02:02 PM
Alemanno censura Bianconi, bufera in Comune

Il consigliere aveva scritto a un cittadino: "Niente favori se non mi voti". Esposto in procura



Lettera durissima del sindaco: "Ora chieda scusa" E invoca sanzioni Il Pd attacca "Comportamento inaccettabile"

GIOVANNA VITALE

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«Chieda subito scusa». È una lettera di censura pesantissima quella inviata ieri dal sindaco Alemanno a Patrizio Bianconi, il consigliere pidiellino che - rispondendo alla richiesta di informazioni di un cittadino - ha sollecitato in cambio del suo "onorevole" interessamento la stipula di «un patto di sangue» elettorale, ovvero il sostegno per sé e un suo compagno di partito alle prossime comunali, pretendendo per di più di conoscere l´indirizzo di casa, la mail e il numero di telefono in modo da poterlo «schedare» e rintracciare «quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia». Parole definite «inqualificabili» dal primo cittadino, che ha anche sollecitato il presidente dell´Aula Giulio Cesare ad «adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse - ove possibile - sanzioni severe» nonché di «mettere sotto osservazione l´attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere e non saranno mai più tollerati».
Sa di cosa parla, il sindaco. Il signor Marcello Mancini, titolare di un centro di ortopedia in Prati, quando ha ricevuto la risposta «scioccante» del consigliere capitolino, ha subito inoltrato l´intero carteggio ad Alemanno e a tutti i capigruppo dell´assemblea comunale, presentando pure un esposto alla Procura della Repubblica. «Ho chiesto al magistrato di intervenire perché in un paese democratico è inaccettabile che un libero cittadino subisca pressioni di questo tipo», spiega. È davvero sconfortato, Mancini: «Il mio dubbio è: si tratta dell´errore di un singolo o anche gli altri giovani politici sono educati alla scuola del ricatto e dello scambio di favori?».
Un dilemma che l´inquilino del Campidoglio ha tentato a stretto giro di sciogliere. Prima ha parlato con i suoi per verificare l´autenticità della corrispondenza, quindi ha preso carta e penna e inviato la censura scritta a Bianconi. Che tuttavia l´offesissimo Mancini reputa «il minimo indispensabile: in verità mi sarei aspettato una presa di posizione più dura, bisognerebbe dare una sterzata seria e forte, stigmatizzare con atti concreti certi tipi di comportamenti. Ora mi auguro solo che la questione non si risolva in un niente». Come in realtà avrebbe voluto il Pdl. Che per tutto il giorno ha fatto finta di ignorare il caso di Mangiafuoco, come il "focoso" consigliere è stato soprannominato. Più volte interpellato, il capogruppo Dario Rossin ha risposto in modo evasivo di «saperne poco», di non aver «ancora letto le carte». Fino a sera. Quando, appreso della lettera di Alemanno, s´è finalmente sbilanciato: «Ho convocato Bianconi, lo incontrerò tra oggi e domani per capire qual è la sua versione. Lui sostiene che è stato uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma non ho motivo di non credergli». Una linea di cautela adottata anche dal vice-coordinatore romano del Pdl, Luca Malcotti: «Secondo me fra i due ci sono stati dei pregressi. Sarà successo qualcosa che non conosciamo. Altrimenti non ha senso: i consiglieri comunali vivono di consenso, coltivarlo sul territorio, nel contatto con i cittadini, è il nostro modo di fare politica. Avrò modo di parlare con Bianconi perché intanto noi dobbiamo accertare cosa è realmente accaduto».
Ad attaccare a testa bassa è invece il Pd. «È un comportamento inaccettabile che danneggia l´intero consiglio comunale», tuona il capogruppo Marroni, «chiederemo subito al presidente dell´Aula di censurare Bianconi». Parla di «squallore e tristezza infinita» Valeriani, «vorrei incontrare il signor Mancini per dirgli che non siamo tutti così», mentre Masini fa sue le parole di Napolitano e Vittorio Foa: «Chi rappresenta le istituzioni sia esempio di moralità».




Ecco il testo integrale. Il titolare di un laboratorio di ortopedia aveva chiesto informazioni per far spostare i cassonetti

"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"






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Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/668358/2009/09/30/image/288560.png

:rofl:

GGJJ
September 30th, 2009, 02:09 PM
Questo non è solo sufficientemente verme da dire queste cose, ma anche cosi idiota da metterle per iscritto..

complimenti vivissimi

Hyperdanny
September 30th, 2009, 02:19 PM
Grazie a tutti per le dettagliate risposte.:)

Mi saranno veramente utili, e difatti le ho debitamente stampate.
Quindi sara’ atterraggio 17:35 come minimo.

@Malabares : se vorrai darmi qualche dettaglio sul Red (magari in PM per non tediare troppo gli altri) te ne saro’ grato.

@Pavlvs : hai ragione, infatti CAIAZ non l’ho nemmeno presa in considerazione, gli orari citati sono Easyjet e LHI.

direttorTonelli
September 30th, 2009, 02:26 PM
Questo non è solo sufficientemente verme da dire queste cose, ma anche cosi idiota da metterle per iscritto..

complimenti vivissimi

Suvvia, per lo meno la metà dei consiglieri comunali sono pari a lui. Alcuni sono pure peggiori.

Comunque per chi parlava delle nuove generazioni e della possibilità che, grazie a loro, un giorno la città sarà più città e meno campo rom, bhe, questo Bianconi è del Settantacinque...

Malabares
September 30th, 2009, 02:30 PM
A chi preme farsi una passeggiata dentro al Maxxi si tenga libero il weekend del 14 e del 15 novembre.


Ma magari! Ma perchè ? Apre i cancelli in quel week end ?

Pincio
September 30th, 2009, 02:32 PM
Wow, io mi prenoto!!!! :)

GGJJ
September 30th, 2009, 02:47 PM
Suvvia, per lo meno la metà dei consiglieri comunali sono pari a lui. Alcuni sono pure peggiori.

Comunque per chi parlava delle nuove generazioni e della possibilità che, grazie a loro, un giorno la città sarà più città e meno campo rom, bhe, questo Bianconi è del Settantacinque...

Ma senza dubbio. Ma almeno non sono cosi coglioni da lasciare le prove. Questo non è solo str****.

E' pure cretino.

GGJJ
September 30th, 2009, 02:51 PM
Vabbè.. abbandoniamo per un attimo le miserie del presente, rituffandoci nella grandezza del passato. Da "Repubblica":

Scoperto il "Colosseo" del porto di Traino

Scoperto il "Colosseo" del Porto di Traiano, un anfiteatro in scala, di dimensioni inferiori a quelle del più noto Anfiteatro Flavio, ma grande almeno quanto il Pantheon di Roma, di 42 metri di lunghezza e 38 di larghezza.

Sono state riportate alla luce le fondamenta. L'ipotesi ricostruttiva e' che l'alzata delle pareti perimetrali che sostenevano le tribune fosse almeno di dieci metri. Il rinvenimento, la cui notizia e' embargata fino alla mezzanotte di oggi, e' stato presentato oggi durante un sopralluogo nell'area archeologica di Portus dalla soprintendenza archeologica di Ostia.

La scoperta e' frutto di una campagna di scavo durata tre anni condotta in collaborazione con la British School at Rome, l'Universita' di Southampton e l'Universita' di Cambridge, e diretta dal professor Simon Keay. "L'unicita' della scoperta - dice Keay - e' che e' la prima volta che viene rinvenuto un anfiteatro nel cuore di una zona portuale. Altra particolarita' e che questo emiciclo spicca nel centro del Palazzo Imperiale di Traiano, anche se l'edificio appena scoperto e' databile all'inizio del III secolo d.C. La nostra sfida e' capire perche' ci fosse una struttura simile dentro il palazzo imperiale". L'esempio più assimilabile idealmente e' l'Anfiteatro Cartrense di Roma. "La nostra speranza e' di dare nuova luce ad un sito archeologico di importanza mondiale - dice Simon Keay - Questo era il porto della Roma imperiale, quindi il più importante del mondo. Purtroppo oggi ancora poco conosciuto e forse troppo dimenticato".

"Il nostro lavoro - racconta Keay - e' iniziato nel '98 con una serie di indagini, e nel 2007 abbiamo avviato la campagna di scavo concentrandoci sul Palazzo Imperiale, un complesso molto importante che si estende tra i due bacini, quello di Claudio e di Traiano, e che rivela tracce dal I secolo all'epoca bizantina, in base alle trasformazioni del porto". Altro aspetto importante e' che l'anfiteatro puo' essere identificato con il teatro indicato da Rodolfo Lanciani durante gli scavi del 1868. Questo anfiteatro in scala ridotta rispetto al Colosseo, era chiuso nel palazzo, quindi non visibile dall'esterno, molto probabilmente un luogo privato per un godimento esclusivo dell'ufficiale pretore che gestiva il posto". La campagna di scavo si chiudera' il 9 ottobre, poi seguiranno le pubblicazioni.

"Ma vogliamo intanto realizzare un sito internet per la ricostruzione virtuale del porto di Roma all'indomani delle nuove scoperte - dice Keay - Quello per il Porto di Traiano e' uno scavo archeologico modello perche' qui stiamo sperimentando tutte le metodologie di indagine, dalla geofisica al carotaggio alla realta' virtuale". Fruibile l'area? "Sarebbe importante aprirlo al pubblico, nel futuro spero che con i nostri lavori la gente conosca le potenzialita' del sito. La speranza e' che si apra al pubblico".

Malabares
September 30th, 2009, 02:51 PM
Wow, io mi prenoto!!!! :)


Sono stato sul sito ufficiale:

http://www.darc.beniculturali.it/MAXXI/index.htm

Ma non ho trovato indicazioni a riguardo :dunno:

direttorTonelli
September 30th, 2009, 03:01 PM
Sono stato sul sito ufficiale:

http://www.darc.beniculturali.it/MAXXI/index.htm

Ma non ho trovato indicazioni a riguardo :dunno:

Il sito ufficiale del mondo dell'arte è solo uno:
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=28853&IDCategoria=204

eeehheh

RealVooDoo
September 30th, 2009, 03:02 PM
A chi preme farsi una passeggiata dentro al Maxxi si tenga libero il weekend del 14 e del 15 novembre.

Mi erano giunte anche a me voci su quella data :cheers:

Malabares
September 30th, 2009, 03:03 PM
Il sito ufficiale del mondo dell'arte è solo uno:
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=28853&IDCategoria=204

eeehheh

Thanks :)

Pavlvs
September 30th, 2009, 03:07 PM
Vabbè.. abbandoniamo per un attimo le miserie del presente, rituffandoci nella grandezza del passato. Da "Repubblica":

Scoperto il "Colosseo" del porto di Traino

Scoperto il "Colosseo" del Porto di Traiano, un anfiteatro in scala, di dimensioni inferiori a quelle del più noto Anfiteatro Flavio, ma grande almeno quanto il Pantheon di Roma, di 42 metri di lunghezza e 38 di larghezza.

Sono state riportate alla luce le fondamenta. L'ipotesi ricostruttiva e' che l'alzata delle pareti perimetrali che sostenevano le tribune fosse almeno di dieci metri. Il rinvenimento, la cui notizia e' embargata fino alla mezzanotte di oggi, e' stato presentato oggi durante un sopralluogo nell'area archeologica di Portus dalla soprintendenza archeologica di Ostia.

La scoperta e' frutto di una campagna di scavo durata tre anni condotta in collaborazione con la British School at Rome, l'Universita' di Southampton e l'Universita' di Cambridge, e diretta dal professor Simon Keay. "L'unicita' della scoperta - dice Keay - e' che e' la prima volta che viene rinvenuto un anfiteatro nel cuore di una zona portuale. Altra particolarita' e che questo emiciclo spicca nel centro del Palazzo Imperiale di Traiano, anche se l'edificio appena scoperto e' databile all'inizio del III secolo d.C. La nostra sfida e' capire perche' ci fosse una struttura simile dentro il palazzo imperiale". L'esempio più assimilabile idealmente e' l'Anfiteatro Cartrense di Roma. "La nostra speranza e' di dare nuova luce ad un sito archeologico di importanza mondiale - dice Simon Keay - Questo era il porto della Roma imperiale, quindi il più importante del mondo. Purtroppo oggi ancora poco conosciuto e forse troppo dimenticato".

"Il nostro lavoro - racconta Keay - e' iniziato nel '98 con una serie di indagini, e nel 2007 abbiamo avviato la campagna di scavo concentrandoci sul Palazzo Imperiale, un complesso molto importante che si estende tra i due bacini, quello di Claudio e di Traiano, e che rivela tracce dal I secolo all'epoca bizantina, in base alle trasformazioni del porto". Altro aspetto importante e' che l'anfiteatro puo' essere identificato con il teatro indicato da Rodolfo Lanciani durante gli scavi del 1868. Questo anfiteatro in scala ridotta rispetto al Colosseo, era chiuso nel palazzo, quindi non visibile dall'esterno, molto probabilmente un luogo privato per un godimento esclusivo dell'ufficiale pretore che gestiva il posto". La campagna di scavo si chiudera' il 9 ottobre, poi seguiranno le pubblicazioni.

"Ma vogliamo intanto realizzare un sito internet per la ricostruzione virtuale del porto di Roma all'indomani delle nuove scoperte - dice Keay - Quello per il Porto di Traiano e' uno scavo archeologico modello perche' qui stiamo sperimentando tutte le metodologie di indagine, dalla geofisica al carotaggio alla realta' virtuale". Fruibile l'area? "Sarebbe importante aprirlo al pubblico, nel futuro spero che con i nostri lavori la gente conosca le potenzialita' del sito. La speranza e' che si apra al pubblico".


MAMMA MIA CHE NOTIZIA!!!!

Pavlvs
September 30th, 2009, 03:12 PM
A me sembra francamente di tutta evidenza che, tra resti di Ostia Antica, Porto di Claudio, Porto di Traiano, Residenza Imperiale, Colosseo de mezzo...ce n'è quanto basta per chiedere la protezione dei luoghi all'Unesco.

Sveglia Cutrufo.....!!

Pincio
September 30th, 2009, 03:17 PM
Sveglia Cutrufo.....!!

Sveglia!!! E basta magnà porchetta!

Pavlvs
September 30th, 2009, 03:18 PM
ROMA (30 settembre) - Non si attenuano le polemiche sul nuovo stadio della Roma presentato ieri a Trigoria. Il sottosegretario ai beni culturali, Francesco Giro, ha raccontato la reazione del ministro Bondi, sentito telefonicamente, sull''iniziativa: «Ha manifestato tutto il suo stupore riguardo alla diffusione di un progetto che ad oggi è ancora sconosciuto sia al ministro che al ministero, autorità preposta per legge alla tutela del paesaggio». Poi il sottosegretario ha fatto le sue considerazioni: «Con il tavolo tecnico interistituzionale previsto oggi fra il Comune di Roma e il Ministero dei beni culturali partirà un'operazione trasparenza perché siamo a Roma, nella Capitale e abbiamo il do-ve-re (e lo scandisco) di essere seri e non, come già ci accusano alcuni giornali del nord, protagonisti di un affare alla romana». Giro, chiedendo «serietà e rispetto per la squadra e la società dalle antiche tradizioni», ha ribadito che «non conosciamo il progetto e oggi mi accorgo che non lo conosce quasi nessuno: le banche creditrici, il Municipio XVIII dove sorgerà lo stadio e il Comune solo parzialmente. Allora continuo a chiedermi il motivo di una presentazione alla stampa frettolosa ma in pompa magna alla presenza addirittura del presidente della Regione e del sindaco di Roma, due amministrazioni che saranno coinvolte con noi in un iter che appare assai complesso e controverso».

Da parte Pd, Foschi ribadisce che i romanisti hanno diritto ad uno stadio dove si veda la partita ma «il progetto è fumoso», mentre Nicola Zingaretti, presidente della provinciaè a favore dello stadio: «Ma se vogliamo fare le cose dobbiamo pensare progetti realizzabili, dentro le regole coinvolgendo chi deve dare le gambe a questi progetti. Io sono presidente di un'istituzione e quando saremo messi nelle condizioni di capire diremo la nostra, per ora constato che c'è un modo di procedere che rischia di creare ritardi, confusione e molte chiacchiere». Questi ed altri interventi hanno provocato la decisa reazione del sindaco Alemanno che contesta i no pregiudiziali: «Leggo sui giornali che ci sono tremila problemi tra vincoli e investimenti. Ricordo che è un'idea che è stata sancita nel mio programma elettorale. È inaccettabile che si alzi questo o quell'esponente politico per dire pregiudizialmente no».

Sul problema dei costi da registrare l'intervento di Unicredit: «Noi non c'entriamo nulla». Così ha risposto il vice amministratore delegato Paolo Fiorentino. Il banchiere, a chi gli chiedeva con quali soldi verrà costruito lo stadio, ha poi risposto: «Non lo so», precisando di aver visto il progetto soltanto su Internet, attraverso Youtube.

Pavlvs
September 30th, 2009, 03:19 PM
La struttura che verrà intitolata a Franco Sensi per ora è solo una chimera: comune e club non metteranno un euro
LUCA FALLICA
ROMA
Forzare la mano per attirare partner che possano sostenere economicamente un progetto molto ardito. Questo in sintesi ciò che è andato in scena ieri a Trigoria, alla presentazione del nuovo stadio della Roma. Sulla carta il progetto è bellissimo, come ha illustrato l'ideatore, l'architetto Zavanella. L’impianto, che sarà intitolato a Franco Sensi, avrà pannelli fotovoltaici, ottima visibilità, materiali ecosostenibili e compatibili per mantenere il manto erboso in piena efficienza. Ma solo per la realizzazione della struttura ci vorranno circa 300 milioni, che in parte potranno essere ricavati con l'accensione di un mutuo presso il credito sportivo dopo l'approvazione della legge sugli stadi attualmente in parlamento. Senza contare le infrastrutture urbanistiche, strade da progettare e servizi su ferro ancora da valutare.

L'area si estende sull'Aurelia, appena 500 metri dopo il raccordo anulare. Sono 130 ettari di terreno (in gran parte di proprietà dell’imprenditore Scarpellini) che attualmente il piano regolatore qualifica come «agricolo non vincolante e non di pregio». L'area è degradata, nei pressi c'è la discarica di Malagrotta che deve essere trasferita. Dal punto di vista burocratico, quindi, bisogna istituire ancora le Commissioni di studio, cambiare la destinazione d'uso, approvare il tutto in consiglio comunale e regionale o istituire un accordo di programma difficile, visto che a breve ci saranno le elezioni regionali e lo scenario politico potrebbe cambiare. Ma il problema vero sono i soldi. Alemanno e Marrazzo, rispettivamente sindaco e governatore, sono stati chiari: il costo non deve gravare sui cittadini, quindi le autorità locali non metteranno un euro. Ma neanche un euro verrà messo dalla famiglia Sensi, oberata dai debiti e strozzata dalle banche.

La controllante As Roma, il gruppo Italpetroli, vanta un debito di quasi 500 milioni con diversi istituti di credito e non può certo investire cifre rilevanti nonostante i conti della società calcistica siano a posto. Ma allora il nuovo stadio chi lo paga? «Per quanto riguarda la struttura finanziaria, stiamo lavorando su più ipotesi. Ancora non possiamo dare numeri, abbiamo fatto alcuni business plan in via preliminare. Ci sono ipotesi». Questa la risposta della Mazzoleni, braccio destro della presidente Sensi. La famiglia Sensi dovrà quindi occuparsi di tutto il progetto: nei pressi dello stadio sorgeranno interi quartieri e centri commerciali. L'intento è di appaltare terreni, offrire aree edificabili ai palazzinari e in cambio ottenere finanziamenti per realizzare le infrastrutture necessarie. Lo stesso tentativo fu fatto con la cittadella dello sport a Torrevecchia: l'allora sindaco Veltroni approvò il cambio di destinazione d'uso. «Ci vorranno meno di 5 anni», disse Veltroni. Ne sono passati 3 anni e mezzo, per ora non c'è neanche un mattone.

Pavlvs
September 30th, 2009, 03:22 PM
La decisione di Roma di voltare pagina con il "Piano strategico per la mobilità sostenibile" fa discutere. La promessa di eliminare il traffico cittadino non convince tutti e al tempo stesso è applaudita dagli ambientalisti perché si muove in una direzione ecologica e dai rappresentanti del trasporto pubblico perché scoraggia l'uso dell'auto privata.

Tra i più soddisfatti c'è Legambiente, che ha fin da subito giudicato "ottimi gli obiettivi della pedonalizzazione del centro storico ed il potenziamento del trasporto pubblico". Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, ha detto che il Piano viene incontro alle richieste che Legambiente stessa aveva rivolto al Campidoglio all'inizio dell'anno e poi ha rilanciato: "Per renderli più concreti, a questi obiettivi (ndr.) vanno aggiunti: un nuovo ruolo strategico da affidare al tram, il rilancio dei treni metropolitani, nuove pedonalizzazioni nei quartieri, il potenziamento della sosta tariffata e maggiori investimenti sulle politiche di mobilità sostenibile del car sharing e del car pooling". Molto soddisfatta anche l'Unione nazionale Imprese di Trasporto (Cna-Fita), che in una nota ha ricordato di essersi già "attivata nei confronti dell'assessore alla mobilità Sergio Marchi per avere rassicurazioni in merito alla predisposizione di un piano che tenga conto delle esigenze delle imprese del trasporto e della mobilità di persone e merci".

Più perplessa invece è l'Aduc. Per l'Associazione dei consumatori, il "Piano strategico per la mobilità sostenibile" è già stato visto - nei suoi punti essenziali - con le giunte Rutelli-Veltroni, "che hanno avuto 14 anni e 4 mesi per non realizzarlo nonostante un ingente quantitativo di denaro pubblico, 2.600 miliardi di lire, disponibile per l'appuntamento del Giubileo del 2000. A tal proposito - prosegue la nota - si ricordi la "cura del ferro" (anello ferroviario e tram) la cui dizione fece sorridere i più. Non se ne fece praticamente nulla. Siamo ancora in attesa della pedonalizzazione del centro storico, in particolare del "tridente" (area tra piazza del Popolo e piazza di Spagna)". "La giunta Alemanno ha solo tre anni e mezzo per realizzare l'ambizioso programma, che non è riuscito alle giunte Rutelli-Veltroni - ha detto Primo Mastrantoni, segretario Aduc - Non vorremmo essere, di nuovo, presi in giro. Un test per valutare le reali intenzioni dell'attuale governo capitolino è quello della pedonalizzazione del "tridente": si può fare in un mese. Alla fine di ottobre tireremo le conclusioni".

Autore: Eleonora Lilli

pippopotam0
September 30th, 2009, 03:24 PM
Mah,
non ci scommetterei troppo sulla voglia di cambiare dei romani.

Ribadisco: una certa dose di zingaronismo è nel genius loci, c'è poco da fare.

Del degrado di Roma si lamentavano Seneca e Marziale già in illo tempore, ma erano voci nel deserto se - dopo 2000 anni - ne parliamo ancora.

La prospettiva storica mi fa presupporre che tra 2000 anni i nostri bis bis bis nipoti staranno ancora a parlarne.


In fondo l'evidenza dei fatti quella è:

quando si minaccia di trasferire uno di quei fetosi mercatini de noantri che sembrano uscire da un angolo di 'Ndjamena c'è una immancabile levata di scudi di utenti e mercanti che pare stiano difendendo il Dna stesso di Roma.

Se domani buttano giù il Colosseo frega un cazzo a nessuno, ma se minacciano de trasferì er mercatino delle cimici di Grotta Celoni....apriti cielo!!
Cittadinanza in rivolta!!


Poi:
ho il piacere di lavorare con colleghe di classe, avvocati e commercialiste, donne spesso belle, altere, chic e volendo pure snob, abituate a salire ed a scendere da Porsche, da Mercedes 320, da Bmw X6 e via dicendo.

Aho...
quanno in pausa pranzo ce capita de fà una passeggiata, se avvistano una di quelle bancarelle di chincaglierie indiane che manco la Regina degli Zingari se mette quella roba.....fermi tutti!!!
Se fionnano sulla bancarella e fanno man bassa che manco le gazze ladre!!

E' più forte di loro!!

Si litigano e contendono robaccia vera, zozzeria da su' soldi...amiche e colleghe che avrebbero i soldi per svuotare la vetrina di Bulgari!!!

Ogni bancarella è così: scarpari, camiciari, fusajari, bujaccari.....le borse false.....ma lo sapete che le nostre donne si vantano di aver comprato quella borsa falsa a 20 euro invece che a 400?


I romani andrebbero rieducati.

Se eleggerete me, vi sbatto nel gulag a tutti quanti per un bel programma di rieducazione, ho preso il programma rieducativo direttamente da Mao in persona, che mi è apparso in sogno :lol:

Io ti voto!

:cheers:
--

pippopotam0
September 30th, 2009, 03:53 PM
La struttura che verrà intitolata a Franco Sensi per ora è solo una chimera: comune e club non metteranno un euro
LUCA FALLICA
ROMA
Forzare la mano per attirare partner che possano sostenere economicamente un progetto molto ardito. Questo in sintesi ciò che è andato in scena ieri a Trigoria, alla presentazione del nuovo stadio della Roma. Sulla carta il progetto è bellissimo, come ha illustrato l'ideatore, l'architetto Zavanella. L’impianto, che sarà intitolato a Franco Sensi, avrà pannelli fotovoltaici, ottima visibilità, materiali ecosostenibili e compatibili per mantenere il manto erboso in piena efficienza. Ma solo per la realizzazione della struttura ci vorranno circa 300 milioni, che in parte potranno essere ricavati con l'accensione di un mutuo presso il credito sportivo dopo l'approvazione della legge sugli stadi attualmente in parlamento. Senza contare le infrastrutture urbanistiche, strade da progettare e servizi su ferro ancora da valutare.

L'area si estende sull'Aurelia, appena 500 metri dopo il raccordo anulare. Sono 130 ettari di terreno (in gran parte di proprietà dell’imprenditore Scarpellini) che attualmente il piano regolatore qualifica come «agricolo non vincolante e non di pregio». L'area è degradata, nei pressi c'è la discarica di Malagrotta che deve essere trasferita. Dal punto di vista burocratico, quindi, bisogna istituire ancora le Commissioni di studio, cambiare la destinazione d'uso, approvare il tutto in consiglio comunale e regionale o istituire un accordo di programma difficile, visto che a breve ci saranno le elezioni regionali e lo scenario politico potrebbe cambiare. Ma il problema vero sono i soldi. Alemanno e Marrazzo, rispettivamente sindaco e governatore, sono stati chiari: il costo non deve gravare sui cittadini, quindi le autorità locali non metteranno un euro. Ma neanche un euro verrà messo dalla famiglia Sensi, oberata dai debiti e strozzata dalle banche.

La controllante As Roma, il gruppo Italpetroli, vanta un debito di quasi 500 milioni con diversi istituti di credito e non può certo investire cifre rilevanti nonostante i conti della società calcistica siano a posto. Ma allora il nuovo stadio chi lo paga? «Per quanto riguarda la struttura finanziaria, stiamo lavorando su più ipotesi. Ancora non possiamo dare numeri, abbiamo fatto alcuni business plan in via preliminare. Ci sono ipotesi». Questa la risposta della Mazzoleni, braccio destro della presidente Sensi. La famiglia Sensi dovrà quindi occuparsi di tutto il progetto: nei pressi dello stadio sorgeranno interi quartieri e centri commerciali. L'intento è di appaltare terreni, offrire aree edificabili ai palazzinari e in cambio ottenere finanziamenti per realizzare le infrastrutture necessarie. Lo stesso tentativo fu fatto con la cittadella dello sport a Torrevecchia: l'allora sindaco Veltroni approvò il cambio di destinazione d'uso. «Ci vorranno meno di 5 anni», disse Veltroni. Ne sono passati 3 anni e mezzo, per ora non c'è neanche un mattone.

Io non sarei così felice di un eventuale ritrovamento di un'altra villa romana nell'area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma... Semplicemente per il fatto che potrebbe invece scattare il meccanismo della "compensazione" :ohno:
Ovvero: io costruttore non costruisco più li e lascio i resti + X ettari a patto che tu mi dai un'altra area di X ettari + il 50% aggiuntivo di cubatura...

Ed allora si che so' cavoli!
--

Pavlvs
September 30th, 2009, 05:33 PM
http://www.abitarearoma.it/wp-content/gallery/consiglieri-comunali/Bianconi%20Patrizio%20PDL.jpg

ma.....mi scusino lor signori....

ma che davero 'sto Patrizio Biancoglioni cià una faccia così?

Deve essere un fotomontaggio, rifiuto categoricamente di credere che uno possa andare in giro con una faccia così!!

Pavlvs
September 30th, 2009, 05:34 PM
:puke:

http://3.bp.blogspot.com/_zTJXN5SHq-E/Rf-Q92uK-tI/AAAAAAAAAvs/jMmbrrgdOCE/s400/diapositiva2.gifmid.gif

http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQpdNQUK4pL913myhcQiy7ZgAAAApHeEuX0k_NdwfCp1i49J5l

RealVooDoo
September 30th, 2009, 05:50 PM
http://www.abitarearoma.it/wp-content/gallery/consiglieri-comunali/Bianconi%20Patrizio%20PDL.jpg

ma.....mi scusino lor signori....

ma che davero 'sto Patrizio Biancoglioni cià una faccia così?

Deve essere un fotomontaggio, rifiuto categoricamente di credere che uno possa andare in giro con una faccia così!!

C'ho messo un po' a capire chi mi ricordava, poi mi è venuto in mente: il dottor Xabaras di Dylan Dog :lol:

Simone_pro
September 30th, 2009, 05:59 PM
ODDIO MA E' VERO! :lol:

Luca1979
September 30th, 2009, 06:10 PM
Visto che lo stadio nuovo proprio non vi piace. Abbiamo ritrovato uno stadio vecchio:

Scoperto il "Colosseo" del porto di Traino
Scoperto il "Colosseo" del Porto di Traiano, un anfiteatro in scala, di dimensioni inferiori a quelle del più noto Anfiteatro Flavio, ma grande almeno quanto il Pantheon di Roma, di 42 metri di lunghezza e 38 di larghezza.

Sono state riportate alla luce le fondamenta. L'ipotesi ricostruttiva e' che l'alzata delle pareti perimetrali che sostenevano le tribune fosse almeno di dieci metri. Il rinvenimento, la cui notizia e' embargata fino alla mezzanotte di oggi, e' stato presentato oggi durante un sopralluogo nell'area archeologica di Portus dalla soprintendenza archeologica di Ostia.

La scoperta e' frutto di una campagna di scavo durata tre anni condotta in collaborazione con la British School at Rome, l'Universita' di Southampton e l'Universita' di Cambridge, e diretta dal professor Simon Keay. "L'unicita' della scoperta - dice Keay - e' che e' la prima volta che viene rinvenuto un anfiteatro nel cuore di una zona portuale. Altra particolarita' e che questo emiciclo spicca nel centro del Palazzo Imperiale di Traiano, anche se l'edificio appena scoperto e' databile all'inizio del III secolo d.C. La nostra sfida e' capire perche' ci fosse una struttura simile dentro il palazzo imperiale". L'esempio più assimilabile idealmente e' l'Anfiteatro Cartrense di Roma. "La nostra speranza e' di dare nuova luce ad un sito archeologico di importanza mondiale - dice Simon Keay - Questo era il porto della Roma imperiale, quindi il più importante del mondo. Purtroppo oggi ancora poco conosciuto e forse troppo dimenticato".

"Il nostro lavoro - racconta Keay - e' iniziato nel '98 con una serie di indagini, e nel 2007 abbiamo avviato la campagna di scavo concentrandoci sul Palazzo Imperiale, un complesso molto importante che si estende tra i due bacini, quello di Claudio e di Traiano, e che rivela tracce dal I secolo all'epoca bizantina, in base alle trasformazioni del porto". Altro aspetto importante e' che l'anfiteatro puo' essere identificato con il teatro indicato da Rodolfo Lanciani durante gli scavi del 1868. Questo anfiteatro in scala ridotta rispetto al Colosseo, era chiuso nel palazzo, quindi non visibile dall'esterno, molto probabilmente un luogo privato per un godimento esclusivo dell'ufficiale pretore che gestiva il posto". La campagna di scavo si chiudera' il 9 ottobre, poi seguiranno le pubblicazioni.

"Ma vogliamo intanto realizzare un sito internet per la ricostruzione virtuale del porto di Roma all'indomani delle nuove scoperte - dice Keay - Quello per il Porto di Traiano e' uno scavo archeologico modello perche' qui stiamo sperimentando tutte le metodologie di indagine, dalla geofisica al carotaggio alla realta' virtuale". Fruibile l'area? "Sarebbe importante aprirlo al pubblico, nel futuro spero che con i nostri lavori la gente conosca le potenzialita' del sito. La speranza e' che si apra al pubblico". (30 settembre 2009)

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:19 PM
^^
Io avrei un progettello ricostruttivo :naughty:

http://www.portusproject.org/img/t.jpg

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:20 PM
http://www.portusproject.org/img/Portus006.jpg

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:24 PM
Questo è quanto si riteneva che vi fosse

L'area piu enigmatica del bacino è quella del lato VI dove sorge il cosidetto Palazzo Imperiale, un complesso monumentale I cui resti sono visibili fino ad un'altezza di almeno due piani di edificio. Resoconti di archeologi del diciannovesimo secolo descrivono un cryptoporticus, colonnati, terme, un possibile teatro, mentre annotano la presenza di sculture pregiate e di iscrizioni.
Il complesso del Palazzo Imperiale è di una importanza chiave, dal momento che sorge in una posizione strategica, dominante sia sul bacino del Porto di Claudio che sul bacino del Porto di Traiano.
Sebbene l'indagine archeologica ha consentito di ampliare le nostre conoscenze, non ci sono tuttavia evidenze sufficienti da suggerire l'esistenza di un palazzo.
L'archeolgia dell'area compresa tra il V lato del bacino esagonale e il Canale di Comunicazione Traverso non è facile da comprendere per il periodo traianeo.
Essa costituì una zona centrale del porto pre-traianeo mentre diventò un'area densamente occupata durante la fase tardoantica, quando venne costruita la Basilica Portuense.
Tale continuità di occupazione ha causato la creazione di un complesso palinsesto archeologico I cui risultati geofisici sono difficili da interpretare.
Ciò nonostante sembra che vi fosse un largo complesso rettilineo in cui la Basilica Portuense fu successivamente edificata.

Ora sappiamo che il "possibile teatro" in realtà è un ANFITEATRO.

A ROMA SPUNTANO ANFITEATRI!! :banana:

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:31 PM
Ma se a Roma ricostruissimo una Naumachia?

http://www.maquettes-historiques.net/R58.jpg

Costruita nel Trastevere la Naumachia di Augusto è senza dubbio la più rappresentativa. Le naumachie erano di fatto grandi bacini sistemati per battaglie navali.
Il Colosseo stesso poteva servire di naumachia quando la scena veniva inondata da un sistema ingegnioso d’irrigazione.
Una altra Naumachia famosa era costruita nella valle del Vaticano.

Era nel 42 a.C., per celebrare la dedicazione del tempio di Marte Ultore, che Augusto fece costruire questo grande bacino lungo 1800 piedi e largo 1200 piedi (m. 552 per m. 355), dove si rappresentò la battaglia di Salamina.
L’acquedotto Alsietina, acquedotto sotterraneo costruito nel 2 a.C. assicura l’alimentazione di acqua, passando sotto le costruzioni in basso a sinistra dell’immagine. Secondo alcune fonti questa naumachia sarebbe sparita fra l’inizio del secondo secolo.

http://www.maquettes-historiques.net/R59X.jpg

http://www.maquettes-historiques.net/R58a.jpg

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:32 PM
Perchè i miei avi se vedevano le naumachie.....ed io ar massimo me vedo i Tokyo Hotel? :cry:

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:36 PM
Particolarmente famosa è rimasta la naumachia fatta organizzare da Claudio nel 53 d.C. sul lago Fucino per celebrare il termine dei lavori della costruzione dell’emissario del Liri fatto costruire per la grande bonifica del luogo. Sebbene lontano oltre 100 Km da Roma l’evento richiamò un foltissimo pubblico dalle città vicine e da tutta la capitale. Sul lago Fucino era stata organizzata la più maestosa delle battaglie navali mai organizzata tra la flotta rodiese e la flotta siciliana. Si affrontavano su 100 navi 19.000 guerrieri, probabilmente criminali, che come racconta Tacito “combatterono con un coraggio degno di soldati valorosi non risparmiando né se stessi né gli avversari”, mentre sulle rive erano appostati i pretoriani pronti ad intervenire contro quei combattenti che si mostravano incerti o riottosi. Un tritone d’argento appariva in mezzo al lago al momento opportuno per dare con la tromba il segnale della battaglia. Queste battaglie dovevano costare ingenti somme sia per l’organizzazione della battaglia stessa, sia per l’allestimento dello specchio d’acqua in cui si dovevano svolgere questi combattimenti


ARTRO CHE QUEI 4 COJONI DE HOLLYWOOD, QUEI PEZZENTI DE BOLLYWOOD PER NON PARLA' DE QUEI CENCIOSI DE CINECITTA'.

LAS VEGAS CE FA NA' PIPPA, MACAO CE NE FA DUE!!

NULLA AL MONDO E' MAGGIORE DI ROMA.

NULLA AL MONDO E' MAGGIORE DEGLI SPETTACOLI DI ROMA.

ps: vado a farme una pera di bromuro, che tra poco mi scoppia l'ego!!!

ps2: in quell'occasione Tacito attesta l'uso dell'ave Caesar, morituri te salutant.
Formula che, contrariamente a quanto si crede, è attestata solo in quell'occasione e non sempre nei ludi gladiatorii, come vuole la vulgata.

Pavlvs
September 30th, 2009, 06:43 PM
Pensa che bello!!

A posto der Laurentino 38 ce famo una Naumachia da 100mila spettatori!!!

Ad Ostiense ce starebbe benissimo, ar posto di quella monnezza mezz'industriale che c'è mo'!!

Una spettacolare Naumachia!!

Prima battaglia navale:

leghisti vs pidiellini !!!

Pavlvs
September 30th, 2009, 07:05 PM
Roma, 30 set. - (Adnkronos) - Uno spazio museale da vedere. Gli appuntamenti con ''Maxxi Vede La Luce'' proseguiranno nel mese di novembre, con l'apertura straordinaria in anteprima del MAXXI e la possibilita' per il pubblico di visitare gli spazi ideati da Zaha Hadid, sabato 14 e domenica 15 novembre, dalle 10 alle 13. E' necessaria la prenotazione, attiva dal 1° novembre 2009. Visite a cura del servizio educativo del Maxxi: edumaxxi@darc.beniculturali.it. (Preview per i giornalisti e conferenza stampa di Zaha Hadid giovedi' 12 novembre). Sempre sabato 14 e domenica 15 novembre, all'insegna dell'interdisciplinarita' e della contaminazione di linguaggi propri del suo Dna, il Maxxi accogliera' un'installazione coreografica creata ad hoc da Sasha Waltz, star internazionale della danza che spazia tra arti visive, scultura, musica contemporanea e interpreta appieno lo spirito del nuovo museo.

Si tratta di un omaggio alle linee fluide e dinamiche di Zaha Hadid, che si animeranno nei movimenti e nei corpi di un gruppo di danzatori e musicisti (coproduzione Fondazione MAXXI e Sasha Waltz & Guest, progetto e organizzazione Fondazione Romaeuropa). Sempre nel mese di novembre, il 9 e il 10, i direttori dei principali musei di architettura di tutto il mondo (dal Moma di New York al Cca di Montreal al Naj di Rotterdam) architetti, urbanisti, storici, curatori ed altri saranno al centro di una riflessione sul tema Exhibiting Architecture. Il Museo del XXI secolo - Esporre spazi, produrre idee, elaborare progetti, che si svolgera' all'Auditorium Parco della Musica.

Pavlvs
September 30th, 2009, 07:07 PM
Apertura notturna straordinaria, dalle 19 alle 23, di venerdi' per i Musei Vaticani di Roma. Un'occasione da non perdere per i turisti e per i romani arricchita anche da una 'sorpresa'. Alle 20, infatti, nel cortile della Pinacoteca il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci terra' una lezione pubblica su ''Il Beato Angelico ed il suo Papa''.

Per questa occasione la Cappella Niccolina, affrescata da Fra Giovanni Da Fiesole, detto Il Beato Angelico, sara' aperta al pubblico. I visitatori potranno accedere alla piccola Cappella (m. 6,60x4,00) solitamente inaccessibile, creata quale cappella privata di Papa Niccolo' V (1447-1455). Qui potranno ammirare i restaurati capolavori del Beato Angelico (Guido di Pietro, che divenuto frate domenicano assume il nome di Giovanni e poi per il suo modo di dipingere e' detto il Beato Angelico) e del suo collaboratore Benozzo Gozzoli restituiti al loro originale splendore: ora, si possono riammirare le dorature delle vesti e di molti particolari degli affreschi. (segue)

Pavlvs
September 30th, 2009, 07:09 PM
30/09/2009 - 18.15
REGGIO CALABRIA: SOPRINTENDENTE, BRONZI RIACE ANDRANNO A ROMA PER RESTAURO


(IRIS) - REGGIO CALABRIA, 30 SET - ''L'ipotesi attuale è quella del trasferimento dei Bronzi di Riace a Roma all'Istituto centrale per il restauro per effettuare i necessari interventi di manutenzione e conservativi. Dopodiche' le due opere torneranno a Reggio Calabria, nel Museo nazionale, che è la loro sede naturale''. Lo ha detto all'ANSA la soprintendente regionale ai Beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi. ''All'Icr - ha aggiunto Bonomi - le opere verranno sottoposte ai controlli necessari per valutare il loro stato di conservazione e le cure di cui eventualmente potrebbero avere bisogno''.

BENE,
SPERAMO CHE FACCIANO UNA MOSTRA DEI BRONZI A ROMA.

Shezan
September 30th, 2009, 07:15 PM
mamma che notizie e che propositi, Pavlvs :uh:

perchè non inviamo a Gianni?

Pavlvs
September 30th, 2009, 07:16 PM
TPL, RIAPRE STAZIONE "MONTE ANTENNE" FERROVIA ROMA NORD
Da domani, riapre la stazione di Monte Antenne, lungo il tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo gestita dalla società MetRo/Metropolitana di Roma spa. Vi fermeranno tutti i treni urbani che collegano piazzale Flaminio a Montebello. Nella stazione, recentemente ristrutturata e simile a quella di una metropolitana leggera sono state costruite banchine alte - per consentire una salita più comoda a bordo dei treni - e una passerella pedonale che arriva in via della Moschea. Nella stazione sono presenti anche guide tattili per ipovedenti e non vedenti. La stazione di Monte Antenne, per garantire la sicurezza dei viaggiatori sarà presenziata per tutta la durata del servizio ferroviario, da guardie giurate i collaborazione con l'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma.

Venkman
September 30th, 2009, 07:18 PM
BENE,
SPERAMO CHE FACCIANO UNA MOSTRA DEI BRONZI A ROMA.

Ma i laboratori di restauro sono mai stati aperti per delle visite guidate? Secondo me avrebbero un successo enorme...

Venkman
September 30th, 2009, 07:22 PM
Dopo tanti complimenti, ce li stavamo quasi dimenticando i VV. UU....


Falsi o scaduti: sequestrati 500 permessi Ztl
di Maria Elena VIncenzi
Permessi Ztl e handicap falsi, ci risiamo. Una tentazione a cui molti, troppi romani non sanno dire no. Un "vizietto" contro cui i vigili del I gruppo hanno intrapreso, da febbraio, una battaglia durissima che ha numeri importanti: 1710 le macchine controllate e 471 i permessi ritirati per i motivi più svariati.

C´è chi, il permesso per entrare in centro storico, non lo paga da anni, ma continua a transitare come se niente fosse. C´è chi fotocopia quello di qualche parente, magari un cugino lontano tanto fortunato da avere "l´oggetto del desiderio" E va bene così, che sia a colori o in bianco e nero. Chi, addirittura, lo ruba, magari da una macchina lasciata con il finestrino aperto e l´ambita autorizzazione arancione in bella vista. E, infine, chi espone un permesso contraffatto. Insomma, il carnet delle violazioni è piuttosto variopinto. Ma il dato è solo uno: tutto pur di poter entrare nel Tridente con in auto.

Permessi scaduti e fotocopie, queste le due pratiche che vanno per la maggiore, che si tratti del foglio che permette l´accesso alla Ztl o del via libera per i portatori di handicap che, si sa, possono entrare ovunque. I vigili del nucleo Ulisse di via Montecatini, una squadra appositamente dedicata agli accessi fuorilegge in zona vietata, hanno sorpreso 121 automobilisti con il permesso Ztl scaduto: non veniva rinnovato da anni. Altri 143 sono invece stati scoperti con la fotocopia del tagliando, a volte addirittura plastificata per renderla il più simile possibile a quella originale.

Ma per parcheggiare a piazza Navona e piazza di Spagna, o anche solo per passarci in macchina, c´è anche chi non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai defunti: 77 autorizzazioni, per lo più da invalidi, sono risultate intestate a persone decedute. E, esattamente come tutte le altre, sono state ritirate immediatamente.

Non solo: gli agenti del I gruppo hanno anche avviato alcuni accertamenti su cittadini che hanno fatto ricorso per multe prese ai varchi di accesso, nonostante il tagliando da portatore di handicap. Una prassi normalissima se non fosse che, in tutti quanti i casi, l´ufficio anagrafe ha verificato che gli intestatari del permesso erano morti da parecchi anni.
Questo il primo bilancio di un´attività che, però, non finisce. Da via Montecatini assicura infatti che si tratta solo dei primi sei mesi di una attività che continuerà ogni giorno.
(30 settembre 2009)

RealVooDoo
September 30th, 2009, 07:43 PM
Pensa che bello!!

A posto der Laurentino 38 ce famo una Naumachia da 100mila spettatori!!!

Ad Ostiense ce starebbe benissimo, ar posto di quella monnezza mezz'industriale che c'è mo'!!

Una spettacolare Naumachia!!

Prima battaglia navale:

leghisti vs pidiellini !!!


Aho, il voto te lo abbiamo promesso tutti ma te te devi candidà!!!!!!!!!!! :lol:

synapse
September 30th, 2009, 07:54 PM
TPL, RIAPRE STAZIONE "MONTE ANTENNE" FERROVIA ROMA NORD
Da domani, riapre la stazione di Monte Antenne, lungo il tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo gestita dalla società MetRo/Metropolitana di Roma spa.

sono colpito, pensavo che l'aprissero a breve, non domani.
comunque ottima cosa, la roma nord in un lontano futuro potrà essere una ferrovia decente a mio parere.

Civis Fede
September 30th, 2009, 07:54 PM
Aho, il voto te lo abbiamo promesso tutti ma te te devi candidà!!!!!!!!!!! :lol:

Sì sì te voto pure io..... pensate che lista civica sarebbe quella formata dalle menti di questo forum.... ehhhh roma tornerebbe Roma:)

Pincio
September 30th, 2009, 08:11 PM
:puke:

http://3.bp.blogspot.com/_zTJXN5SHq-E/Rf-Q92uK-tI/AAAAAAAAAvs/jMmbrrgdOCE/s400/diapositiva2.gifmid.gif

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Classico burino di forzaitalia.

-hazoN!
September 30th, 2009, 08:50 PM
^^ il pelo di fuori della seconda foto è rivoltante, come lo è la sua faccia.

Niceforo
September 30th, 2009, 09:57 PM
Questa, se pienamente confermata, credo sia la più grande scoperta archeologica avvenuta finora nel XXI secolo al MONDO.

E mi fa anche venire un'idea per la quale posso derogare dalle mie idee solitamente iper-rispettose delle rovine.

Ricostruiamola, perfettamente funzionante nelle vicinanze. Con una ricostruzione attenta, rigorosa, rispettosa

Affidiamo la cucina ad un grande chef che proponga piatti che abbiano qualcosa a che a fare con quelli degli antichi romani, ma rivisitati e attualizzati.

Ma facciamo in modo che il conto sia salato, ma non IPER-salato, che magari facendo una piccola pazzia un turista medio se lo possa permettere, roba tipo 75-80 euro a persona. Insomma che chiunque venga a Roma possa permettersi, una volta nella vita, di andarci. O quanto meno ne abbia l'illusione. E magari con la cena, gratis il biglietto per visitare la sala vera, quando sarà possibile farlo.

La lunghissima fila che si creerebbe per le prenotazioni la renderebbe ancora più famosa. E farebbe ulteriore pubblicità alla città.

Questa sarebbe un'attrazione "cool".




Posso suggerire il menu?

Questa è la descrizione del banchetto pontificale del flamine Lentulo,tramandato a Marziale dai registri del pontifex Metello(vissuto intorno all'81 a.C), traduzione di N. Marinone

Macrobio, Saturnalia,III,13,10-13:

<<Il giorno prima delle calende di settembre, quando Lentulo fu consacrato flamine di Marte, si adornò la casa, si allestirono sale da pranzo con divani d'avorio[...] Questa fu la lista delle vivande: Antipasti: ricci di mare, ostriche crude a volontà, ostriche grandi, spondili, tordo con contorno di asparagi, pollo ingrassato, pasticcio di ostriche grandi, datteri neri,datteri bianchi, poi di nuovo spondili, cozze, ortiche di mare, beccafichi, lombate di capretto e di cinghiale, pollo marinato, beccafichi, conchiglie del murice e della porpora.
Portate: mammelle di scrofa, testa spaccata di cinghiale, pasticcio di pesci, pasticcio di mammelle di scrofa, anitre, alzavole lesse, lepri, pollame arrosto, crema, panini del Piceno.>>


Visto il menu abbinerei un vino di rose o di viole, preparato secondo la ricetta tramandata dal cuoco romano Apicio(25 a.C.-37? d.C) nel "De re coquinaria"

Che dite, sarebbe da farci un pensierino, non?

Simone_pro
September 30th, 2009, 10:48 PM
Ma se a Roma ricostruissimo una Naumachia?

Costruita nel Trastevere la Naumachia di Augusto è senza dubbio la più rappresentativa. Le naumachie erano di fatto grandi bacini sistemati per battaglie navali.
Il Colosseo stesso poteva servire di naumachia quando la scena veniva inondata da un sistema ingegnioso d’irrigazione.
Una altra Naumachia famosa era costruita nella valle del Vaticano.

Era nel 42 a.C., per celebrare la dedicazione del tempio di Marte Ultore, che Augusto fece costruire questo grande bacino lungo 1800 piedi e largo 1200 piedi (m. 552 per m. 355), dove si rappresentò la battaglia di Salamina.
L’acquedotto Alsietina, acquedotto sotterraneo costruito nel 2 a.C. assicura l’alimentazione di acqua, passando sotto le costruzioni in basso a sinistra dell’immagine. Secondo alcune fonti questa naumachia sarebbe sparita fra l’inizio del secondo secolo.

Di già? Pavlvs siamo sicuri di questa data? Mi sembra un po presto...

Ago
October 1st, 2009, 12:29 AM
Alemanno censura Bianconi, bufera in Comune

Il consigliere aveva scritto a un cittadino: "Niente favori se non mi voti". Esposto in procura



Lettera durissima del sindaco: "Ora chieda scusa" E invoca sanzioni Il Pd attacca "Comportamento inaccettabile"

GIOVANNA VITALE

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«Chieda subito scusa». È una lettera di censura pesantissima quella inviata ieri dal sindaco Alemanno a Patrizio Bianconi, il consigliere pidiellino che - rispondendo alla richiesta di informazioni di un cittadino - ha sollecitato in cambio del suo "onorevole" interessamento la stipula di «un patto di sangue» elettorale, ovvero il sostegno per sé e un suo compagno di partito alle prossime comunali, pretendendo per di più di conoscere l´indirizzo di casa, la mail e il numero di telefono in modo da poterlo «schedare» e rintracciare «quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia». Parole definite «inqualificabili» dal primo cittadino, che ha anche sollecitato il presidente dell´Aula Giulio Cesare ad «adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse - ove possibile - sanzioni severe» nonché di «mettere sotto osservazione l´attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere e non saranno mai più tollerati».
Sa di cosa parla, il sindaco. Il signor Marcello Mancini, titolare di un centro di ortopedia in Prati, quando ha ricevuto la risposta «scioccante» del consigliere capitolino, ha subito inoltrato l´intero carteggio ad Alemanno e a tutti i capigruppo dell´assemblea comunale, presentando pure un esposto alla Procura della Repubblica. «Ho chiesto al magistrato di intervenire perché in un paese democratico è inaccettabile che un libero cittadino subisca pressioni di questo tipo», spiega. È davvero sconfortato, Mancini: «Il mio dubbio è: si tratta dell´errore di un singolo o anche gli altri giovani politici sono educati alla scuola del ricatto e dello scambio di favori?».
Un dilemma che l´inquilino del Campidoglio ha tentato a stretto giro di sciogliere. Prima ha parlato con i suoi per verificare l´autenticità della corrispondenza, quindi ha preso carta e penna e inviato la censura scritta a Bianconi. Che tuttavia l´offesissimo Mancini reputa «il minimo indispensabile: in verità mi sarei aspettato una presa di posizione più dura, bisognerebbe dare una sterzata seria e forte, stigmatizzare con atti concreti certi tipi di comportamenti. Ora mi auguro solo che la questione non si risolva in un niente». Come in realtà avrebbe voluto il Pdl. Che per tutto il giorno ha fatto finta di ignorare il caso di Mangiafuoco, come il "focoso" consigliere è stato soprannominato. Più volte interpellato, il capogruppo Dario Rossin ha risposto in modo evasivo di «saperne poco», di non aver «ancora letto le carte». Fino a sera. Quando, appreso della lettera di Alemanno, s´è finalmente sbilanciato: «Ho convocato Bianconi, lo incontrerò tra oggi e domani per capire qual è la sua versione. Lui sostiene che è stato uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma non ho motivo di non credergli». Una linea di cautela adottata anche dal vice-coordinatore romano del Pdl, Luca Malcotti: «Secondo me fra i due ci sono stati dei pregressi. Sarà successo qualcosa che non conosciamo. Altrimenti non ha senso: i consiglieri comunali vivono di consenso, coltivarlo sul territorio, nel contatto con i cittadini, è il nostro modo di fare politica. Avrò modo di parlare con Bianconi perché intanto noi dobbiamo accertare cosa è realmente accaduto».
Ad attaccare a testa bassa è invece il Pd. «È un comportamento inaccettabile che danneggia l´intero consiglio comunale», tuona il capogruppo Marroni, «chiederemo subito al presidente dell´Aula di censurare Bianconi». Parla di «squallore e tristezza infinita» Valeriani, «vorrei incontrare il signor Mancini per dirgli che non siamo tutti così», mentre Masini fa sue le parole di Napolitano e Vittorio Foa: «Chi rappresenta le istituzioni sia esempio di moralità».




Ecco il testo integrale. Il titolare di un laboratorio di ortopedia aveva chiesto informazioni per far spostare i cassonetti

"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"






--------------------------------------------------------------------------------

Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario [forse a 'sto imbecille bisognerebbe spiegargli che gli amministratori non hanno vincoli di mandatondr](...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza (???) e la mia professionalità(??????) consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi (questo a occhio e croce è un reato: ora capite perchè Berlusconi è al potere??). E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

ma chi è sto deficiente, imbecille, ignorante, ignobile, indegno???

Pavlvs
October 1st, 2009, 12:33 AM
Classico burino di forzaitalia.

Sembra il cugino grassoccio di Tony Manero.

http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQpdNQUK4pL913myhcQiy7ZgAAAApHeEuX0k_NdwfCp1i49J5l

Pavlvs
October 1st, 2009, 12:48 AM
Di già? Pavlvs siamo sicuri di questa data? Mi sembra un po presto...

No,
Augusto promise un tempio a Marte, dio della guerra, se avesse vinto a Filippi.

E' il 42 aC.

Augusto vince e per la dedicazione del tempio si dà alle naumachie.

E' però possibile che la naumachia fosse precedente di 2 anni.

E' il 44 l'anno in cui Augusto sperpera quasi tutta l'eredità di Cesare per ingraziarsi romani e soldati.

Pavlvs
October 1st, 2009, 12:50 AM
Questo è il tempio di Marte Ultore.
Pensate chi lo eresse e per quali ragioni, quando ci passate.

Colui che l'eresse è il fondatore dell'Impero Romano.
E fu eretto per ringraziare chi aveva permesso di vendicare Cesare: Marte.

Decisamente no, non tutti i monumenti sono uguali.

Ce ne sono alcuni che hanno 10mila volte lo spessore e la valenza storica di altri.

Il Tempio di Marte Ultore ed una torre Eiffel der cazzo qualsiasi non sono la stessa cosa, decisamente no.

Anche per questo Roma è Roma.

Meditate gente, meditate.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/Forum_Augustus.JPG/800px-Forum_Augustus.JPG

Pavlvs
October 1st, 2009, 12:55 AM
Secondo la proposta di ricostruzione per anastilosi.

http://www.colosseo.org/media/immagini/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Ieri%20e%20Oggi/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Tempio%20di%20Marte%20Ultore%20oggi-NET.jpg

http://www.colosseo.org/media/immagini/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Ieri%20e%20Oggi/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Tempio%20di%20Marte%20Ultore%20prima-NET.jpg

Pavlvs
October 1st, 2009, 12:58 AM
GIURO che se me ricostruiscono il Tempio di Marte mi reco a Filippi a piedi.

Roma-Filippi-Roma a piedi.

E giunto a Filippi faccio due pernacchie ai fantasmi di Bruto e Cassio, prrrrr!!!

Shezan
October 1st, 2009, 08:09 AM
:lol:

GGJJ
October 1st, 2009, 09:07 AM
Posso suggerire il menu?

Questa è la descrizione del banchetto pontificale del flamine Lentulo,tramandato a Marziale dai registri del pontifex Metello(vissuto intorno all'81 a.C), traduzione di N. Marinone

Macrobio, Saturnalia,III,13,10-13:

<<Il giorno prima delle calende di settembre, quando Lentulo fu consacrato flamine di Marte, si adornò la casa, si allestirono sale da pranzo con divani d'avorio[...] Questa fu la lista delle vivande: Antipasti: ricci di mare, ostriche crude a volontà, ostriche grandi, spondili, tordo con contorno di asparagi, pollo ingrassato, pasticcio di ostriche grandi, datteri neri,datteri bianchi, poi di nuovo spondili, cozze, ortiche di mare, beccafichi, lombate di capretto e di cinghiale, pollo marinato, beccafichi, conchiglie del murice e della porpora.
Portate: mammelle di scrofa, testa spaccata di cinghiale, pasticcio di pesci, pasticcio di mammelle di scrofa, anitre, alzavole lesse, lepri, pollame arrosto, crema, panini del Piceno.>>


Visto il menu abbinerei un vino di rose o di viole, preparato secondo la ricetta tramandata dal cuoco romano Apicio(25 a.C.-37? d.C) nel "De re coquinaria"

Che dite, sarebbe da farci un pensierino, non?

Direi proprio di si.. :) :cheers:

stemos
October 1st, 2009, 09:28 AM
Posso suggerire il menu?

Questa è la descrizione del banchetto pontificale del flamine Lentulo,tramandato a Marziale dai registri del pontifex Metello(vissuto intorno all'81 a.C), traduzione di N. Marinone

Macrobio, Saturnalia,III,13,10-13:

<<Il giorno prima delle calende di settembre, quando Lentulo fu consacrato flamine di Marte, si adornò la casa, si allestirono sale da pranzo con divani d'avorio[...] Questa fu la lista delle vivande: Antipasti: ricci di mare, ostriche crude a volontà, ostriche grandi, spondili, tordo con contorno di asparagi, pollo ingrassato, pasticcio di ostriche grandi, datteri neri,datteri bianchi, poi di nuovo spondili, cozze, ortiche di mare, beccafichi, lombate di capretto e di cinghiale, pollo marinato, beccafichi, conchiglie del murice e della porpora.
Portate: mammelle di scrofa, testa spaccata di cinghiale, pasticcio di pesci, pasticcio di mammelle di scrofa, anitre, alzavole lesse, lepri, pollame arrosto, crema, panini del Piceno.>>


Visto il menu abbinerei un vino di rose o di viole, preparato secondo la ricetta tramandata dal cuoco romano Apicio(25 a.C.-37? d.C) nel "De re coquinaria"

Che dite, sarebbe da farci un pensierino, non?

A tal proposito non so se conoscevate questa iniziativa (oppure se è già stata segnalata da qualche altro forumista):

IL RISTORANTE MICA AUREA A ROMA

Cari Amici,
siamo un gruppo di archeologi che, animati dalla passione per la vita nell'antica Roma, ha deciso di inaugurare a Roma il Ristorante MICA AUREA.
Il nome MICA AUREA significa letteralmente "Briciola d'oro" e si riferisce alle briciole del cibo lasciate intenzionalemtne dai Romani per ingraziarsi le divinità degli inferi (gli dei Mani).
A seguito di numerosi studi sul ricettario dell'antica Roma scritto da Apicio (vissuto nel I secolo d.C.), siamo riusciti a riprodurre fedelmente le ricette e gli ingredienti utilizzati dagli antichi Romani a tavola.
I Romani assumevano cibo in tre momenti della giornata. Al mattino consumavano una frugale colazione a base di pane e formaggio, preceduta da un bicchiere d'acqua (jentaculum). I medici sconsigliavano espressamente una colazione abbondante. A mezzogiorno consumavano un leggero pranzo con pane, carne fredda, frutta e vino, spesso in piedi (prandium). Il pasto principale, anzi il vero e proprio pasto dei romani, era la cena (coena), che iniziava fra le 15 e le 16 e poteva protrarsi fino all'alba del giorno dopo.

La cena era preparata nei triclini (triclinia), stanze così chiamate perché di solito ammobiliate con tre divani, su ciascuno dei quali si accomodavano, sdraiate, tre persone. Al centro era posta la tavola con le vivande. Il numero ideale dei commensali era quindi di nove e multipli di nove, fino a trentasei. Le donne saranno ammesse ai pranzi con invitati solo in età imperiale. I ragazzi stavano seduti su degli scranni. Gli schiavi di fiducia, quand'erano autorizzati a partecipare al pranzo (soprattutto per servire il padrone e riaccompagnarlo a casa in stato di ubriachezza), sedevano per terra, ai piedi del divano (pueri ad pedes).

Si mangiava semisdraiati sul fianco, appoggiandosi sul braccio sinistro e attingendo col destro i cibi e il vino dalla tavola. A noi può sembrare una postura piuttosto scomoda, ma i romani, evidentemente, consideravano molto più scomodo mangiar seduti, se è vero che Catone l'Uticense fece voto solenne di mangiare seduto finché non fosse stata sconfitta la tirannide di Giulio Cesare. Inoltre era facile sporcarsi le vesti, e così, nei pranzi di gala, i convitati portavano una veste leggera (synthesis), che non di rado veniva cambiata tra una portata e l'altra.

Il vino e i piatti erano portati da giovani schiavi di bell'aspetto, con corte tuniche vivacemente colorate.

I commensali designavano un soprintendente del banchetto, il «tricliniarca», che, tra l'altro, aveva il compito di scegliere i vini e di stabilire la proporzione tra vino (che molto raramente era bevuto puro) e acqua.
Una volta seduti al loro posto, i convitati si detergevano le mani in acqua profumata. Il banchetto era articolato in tre servizi: quello degli antipasti e degli stuzzichini (gustatio), durante il quale si beveva il vino mielato (mulsum); il pranzo vero e proprio (primae mensae), di norma di sette portate; e infine le secundae mensae, in cui si consumavano stuzzichini piccanti per eccitare la sete. In questa fase del banchetto si chiacchierava e si assisteva alle esibizioni dei cantanti e dei mimi. Erano sempre a disposizione la saliera e l'ampolla dell'aceto. In genere ci si serviva dai piatti comuni, ma talora si teneva in mano una sorta di fondina (pàtina). Il cibo si portava alla bocca con le dita; si usava solo il cucchiaio (anzi, più cucchiai di diverse forme): la forchetta sarà introdotta abbastanza tardi e il coltello non serviva perché i servi provvedevano a ridurre il cibo in bocconcini.

Pensa, il cibo può far rendere i Romani più vicini a noi di quanto possiamo immaginare.

Proprio per questo ti invitiamo ad assaporare i cibi dell'antica Roma che fanno del nostro ristorante MICA AUREA un luogo unico nel suo genere !!!

Ars Convivialis
Tel. +39069449398 - 340/2337563
Fax+39067201032
email: info@arsconvivialis.com
sito: arsconvivialis.com

RISTORANTE MICA AUREA

VIA PALESTRO 21- ROMA
CALL CENTER: 1782787684
06/9449398-340/2337563

Potrebbe essere una bella idea per una ROMACENA :cheers:

stemos
October 1st, 2009, 09:35 AM
Secondo la proposta di ricostruzione per anastilosi.

http://www.colosseo.org/media/immagini/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Ieri%20e%20Oggi/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Tempio%20di%20Marte%20Ultore%20oggi-NET.jpg

http://www.colosseo.org/media/immagini/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Ieri%20e%20Oggi/Roma%20Antica%20-%2020041201%20-%20Tempio%20di%20Marte%20Ultore%20prima-NET.jpg

Eccolo in una ricostruzione del Gatteschi con l'antistante Foro di Augusto

http://i33.tinypic.com/33z2nus.jpg

stefrm
October 1st, 2009, 09:38 AM
Questo è il tempio di Marte Ultore.
Pensate chi lo eresse e per quali ragioni, quando ci passate.

Colui che l'eresse è il fondatore dell'Impero Romano.
E fu eretto per ringraziare chi aveva permesso di vendicare Cesare: Marte.

Decisamente no, non tutti i monumenti sono uguali.

Ce ne sono alcuni che hanno 10mila volte lo spessore e la valenza storica di altri.

Il Tempio di Marte Ultore ed una torre Eiffel der cazzo qualsiasi non sono la stessa cosa, decisamente no.

Anche per questo Roma è Roma.

Meditate gente, meditate.


Rendiamo merito al vero vincitore delle battaglie, ovvero Antonio. :lol: Ottaviano senza Agrippa e Mecenate non avebbe raggiunto quei risultati.

stefrm
October 1st, 2009, 09:41 AM
Piano traffico, un maxi parcheggio sopra Termini

Da 1200 posti auto a quasi 2000. E un solo punto per l´ingresso e l´uscita dei veicoli, attraverso una torre da costruire in via Marsala. I consiglieri del primo municipio hanno esaminato il progetto della cosiddetta piastra, il parcheggio che Grandi Stazioni sta per realizzare sopra i binari della stazione Termini, ed è subito esplosa la protesta.
«Ma ci rendiamo conto dell´impatto devastante che un flusso di macchine di quelle proporzioni avrà su zone già di trincea come l´Esquilino e Castro Pretorio? - dichiara il consigliere Letizia Cicconi, capogruppo di Sinistra e Libertà - Da via Marsala le auto avranno una direzione obbligata: confluiranno tutte sotto il viadotto Cappellini e sbucheranno in via Giolitti, che è già impraticabile. E tutto questo senza un progetto di riqualificazione urbana per le strade degradate intorno alla stazione». All´unanimità il parlamentino del centro storico ha approvato una risoluzione che non boccia il progetto, ma lo rispedisce al mittente con una serie di severe prescrizioni.

«Considerato - recita la risoluzione votata il 16 settembre - che tale progetto graverà in maniera molto invasiva sulla viabilità e vivibilità dei rioni Castro Pretorio ed Esquilino, che l´opera è propedeutica alla realizzazione all´interno della stazione Termini di ulteriori interventi commerciali, che nessun piano di riqualificazione urbana è stato previsto per le aree vicine di Esquilino e Castro Pretorio, il consiglio del primo municipio impegna il presidente e l´assessore competente ad organizzare un tavolo tecnico con Grandi Stazioni, il VII dipartimento e l´assessore alla Mobilità».

Spetterà a questo tavolo progettare gli interventi che il municipio reputa necessari. Un piano di viabilità per l´intero quadrante condiviso con gli abitanti, prima di tutto. Poi il 20% dei posti auto del parcheggio riservati gratuitamente ai residenti, la riqualificazione urbana di aree individuate dal municipio a spese di Grandi Stazioni. E la rimozione della ferrovia della linea Roma-Pantano nel tratto via Giolitti - Porta Maggiore.

«Già oggi - spiega Letizia Cicconi - via Giolitti è un budello ad un´unica corsia che raccoglie i flussi di traffico di tutta la zona. La situazione si andrà ad aggravare enormemente una volta realizzato il parcheggio. Eliminando la ferrovia, che verrà ampiamente sostituita dalla linea C della metropolitana, si potrà guadagnare nuovo spazio alla viabilità».

I consiglieri del centro storico chiedono anche rilevazioni costanti dell´inquinamento atmosferico in fase di cantiere e successivamente, una volta realizzata l´infrastruttura.

http://roma.repubblica.it/dettaglio/piano-traffico-un-maxi-parcheggio-sopra-termini/1735691

stemos
October 1st, 2009, 09:47 AM
Eccone una immagine

http://i38.tinypic.com/jrpk5t.jpg

Simone_pro
October 1st, 2009, 09:48 AM
Da breve indabile mi risulta essere il 2 a.c.
Sto approfondendo...

direttorTonelli
October 1st, 2009, 09:53 AM
Piuttosto questa la sapevate?!?!

Il parcheggio fantasma
(notizia del 31/03/2008)
Cinquecento posti auto, forse più, in un parcheggio sotterraneo, di proprietà pubblica, inutilizzato al centro della città. Un monumento allo spreco. Il parcheggio risale agli anni Sessanta, non è mai stato aperto. Si trova sotto piazzale di Porta Pia. Non è chiaro se formalmente è di proprietà demaniale o comunale, ma comunque è in gestione al Comune di Roma. Con pochissimi soldi si potrebbero attivare le rampe d’accesso, aprirlo e alleggerire uno dei principali nodi di traffico della zona. Ma né Rutelli prima, né Veltroni poi, si sono mai sognati di alzare un dito. A rivelare la vicenda è Gabriele Di Bella, segretario aggiunto del sindacato Cisl dei vigili urbani.
«L’epicentro del parcheggio è proprio sotto il monumento al Bersagliere - spiega Di Bella - In superficie sono perfettamente visibili le scale pedonali d’ingresso. Una per ogni angolo. Tranne quella che porta alla nostra sala controllo della Polizia municipale, però, le altre sono tutte sbarrate da 40 anni. In fondo a una di queste scale c’è ancora il vecchio divieto di accesso, messo lì agli inizi del 1968. Per aprire l’autorimessa basterebbero pochi mesi di lavori. Le rampe di accesso sono già predisposte, finiscono in corrispondenza proprio delle scale pedonali».
Il parcheggio è stato costruito, insieme ai sottovia di Corso d’Italia, all’epoca delle Olimpiadi del 1960. Mezzo secolo fa, al tempo di Fanfani presidente del consiglio e Cioccetti sindaco di Roma. Un’altra epoca.
Risale ad allora anche il grande parking del Galoppatoio. Il secondo è stato aperto, il primo invece è stato letteralmente «dimenticato» dall’amministrazione comunale. Solo una piccola parte è utilizzata dal Comune come sala videosorveglianza del sottovia di Corso d’Italia. Quotidianamente ci prestano servizio gli uomini della Polizia municipale. Fra questi proprio Gabriele Di Bella: «Il nostro compito è di attivare i servizi di emergenza in caso di incidenti - racconta -. La sala controllo è attiva 24 ore su 24. Se serve possiamo accedere da lì alla galleria, bloccare la circolazione con i semafori. A parte questo, però, tutta l’area sotterranea è inutilizzata. Al massimo un angolo è usato per appoggiare cartelli stradali in disuso. Il resto è vuoto. Da cittadino e contribuente duole vedere questo spreco di risorse. Soprattutto da parte di Veltroni, che ha fatto proprio dei parcheggi uno dei suoi cavalli di battaglia».
Eppure siamo a due passi dalla casa dell’ex-sindaco. Nella zona, anzi, tutti gli abitanti sanno dell’esistenza del parcheggio. Ce lo conferma anche l’edicolante all’angolo fra Corso d’Italia e Porta Pia: «Ricordo benissimo quando lo hanno costruito - racconta -. Da ragazzino là sotto ci andavo a giocare di nascosto. Correvamo fra le colonne di cemento. È immenso, ci potrebbero trovare posto almeno 500 auto, forse 600. In tanti fra residenti e commercianti abbiamo provato a dirlo al Comune, nessuno ci ha dato retta. Nella zona ogni giorno sono multe, rimozioni. Un parcheggio così sarebbe davvero prezioso».
Nel corso degli anni alcune delegazioni straniere, perfino dal Giappone, sarebbero venute a studiare la tecnologia con cui è stato realizzato Corso d’Italia, raccontano gli abitanti, parcheggio compreso. Ma dal Comune niente. Il caos attorno alla Breccia regna sovrano. A sorvegliare c'è solo il Bersagliere. Ma lui non può parlare.

^^
Ho capito male io o hanno regalato il tutto al Ministero che ci farà un decimo dei posti auto che ci potrebbero entrare?
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/node/N1963355727/OC%20145%2020-02-09%20A1-5-01%20Porta%20Pia.pdf

Shezan
October 1st, 2009, 09:56 AM
quella Letizia Cicconi è un' imbecille patentata, visto che si parla di motori e parcheggi: Via Giolitti è un tappo proprio perchè vi sono auto in seconda e terza fila che bloccano tutto all' altezza di Termini, ed anche perchè manca un semaforo che disciplini il traffico proveniente da Via Gioberti, che grazie pure allo stile di guida alla romana, vede quell' area come una tra le più incasinate del mondo.

forse alla pari con Mumbai e Bangkok.

stefrm
October 1st, 2009, 09:59 AM
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Shezan
October 1st, 2009, 10:04 AM
non era stata postata, questa notiziona?

Termini, via al restauro della metropolitana

Una nuova galleria di collegamento tra le banchine della linea A e della linea B per fluidificare il traffico di passeggeri. E ancora: meccanizzazione di tutti i percorsi di collegamento (ascensori, scale mobili, tapis-roulant); installazione di nuovi sistemi antincendio; restauro e rinnovo delle finiture; inserimento di percorsi per ipovedenti; rinnovo dei sistemi di illuminazione; sostituzione dei tornelli; ristrutturazione degli impianti tecnologici; messa in sicurezzadelle antiche cavita' nel sottosuolo.
Partono i lavori di restauro, adeguamento e messa in sicurezza del nodo Termini, dove si incrociano le due linee metropolitane A e B e dove, ogni giorno, transitano 200mila passeggeri. L'intervento di ammodernamento del nodo, che e' stato presentato questa mattina a piazza dei Cinquecento dal sindaco Gianni Alemanno, l'assessore capitolino ai Trasporti Sergio Marchi e l'amministratore delegato di Roma Metropolitane Federico Bortoli, si concludera' a dicembre 2012 ed e' stato affidato all'A.T.I. Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro spa - Schindler spa per un investimento di 63 milioni di euro (18 stanziati dal ministero dei Trasporti e il restante con fondi del bilancio comunale).

"Il rifacimento di questo nodo di scambio - ha detto il sindaco - garantira' maggiore sicurezza, una forte comunicabilita', una grande fruizione e un'immagine diversa per quella che rappresenta una delle porte principali di accesso alla citta'. Si tratta di un'opera decisiva, e' un grande sforzo di trasformazione per la nostra citta'". I lavori di ammodernamento del nodo, come ha ricordato Marchi, "si legheranno alla realizzazione del parcheggio sopra la stazione che partira' da qui a poche settimane con l'obiettivo di portare a termine l'intera riqualificazione della piazza dei Cinquecento".

Il nodo Termini "soffre" l'invecchiamento delle strutture risalenti agli anni '50 per la linea B e agli anni '80 per la linea A. L'intervento in cantiere mira, dunque, ad ammodernare il nodo, fluidificare il transito dei passeggeri in entrata e in uscita, dotare le strutture dei sistemi di sicurezza di standard europeo e abbattere le barriere
architettoniche. A parte la realizzazione di una nuova galleria di collegamento tra le banchine della linea A e la linea B, l'intervento complessivo provvedera' a restaurare e in alcuni casi sostituire le finiture e i materiali esistenti. "I lavori - assicurano il sindaco e Marchi - saranno eseguiti senza interrompere il servizio metro e con i minori disagi possibili per i cittadini".

http://www.romauno.tv/news.aspx?ln=it&id=35&n=13153

Shezan
October 1st, 2009, 10:10 AM
ed ancora sul nodo di Termini delle Metro A, B:

Termini, maxi lavori in metropolitana

Una nuova galleria di collegamento tra le banchine della linea A e della linea B per fluidificare il traffico di passeggeri. Meccanizzazione di tutti i percorsi di collegamento (ascensori, scale mobili, tapis-roulant). Installazione di nuovi sistemi antincendio. Restauro e rinnovo delle finiture. Inserimento di percorsi per ipovedenti. Nuovi sistemi di illuminazione. Sostituzione dei tornelli. Partiranno tra poche settimane i lavori di restauro e messa in sicurezza del nodo cruciale Termini, dove si incrociano le due linee metropolitane A e B e dove, ogni giorno, transitano 200 mila passeggeri. Un intervento che si concluderà a dicembre 2012 ed è stato affidato all'A.T.I. Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro spa - Schindler spa per un investimento di 63 milioni di euro. «Rendere la “porta di accesso” a tutto il sistema delle metropolitane adeguata, è un dato decisivo per l’immagine della città», ha commentato il sindaco.

http://www.metronews.it/news-roma/termini-maxi-lavori-in-metropolitana-2.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1

direttorTonelli
October 1st, 2009, 10:33 AM
quella Letizia Cicconi è un' imbecille patentata, visto che si parla di motori e parcheggi: Via Giolitti è un tappo proprio perchè vi sono auto in seconda e terza fila che bloccano tutto all' altezza di Termini, ed anche perchè manca un semaforo che disciplini il traffico proveniente da Via Gioberti, che grazie pure allo stile di guida alla romana, vede quell' area come una tra le più incasinate del mondo.

forse alla pari con Mumbai e Bangkok.

Non sono d'accordo sul fatto che sia una imbecille, ma anche io -parlando qualche giorno fa della questione- ho tentato di spiegare a Letizia che il problema di Via Giolitti non è di certo il traffico, bensì la sosta. E se c'è traffico, è causato dalla sosta. Quanto a Via Gioberti, dovrebbe essere chiusa al traffico, pedonalizzata. Quei flussi possono e debbono passare altrove. Soprattutto non ci può essere il kiss&ride in quel punto della stazione.

yellowdwarf
October 1st, 2009, 10:43 AM
Piano traffico, un maxi parcheggio sopra Termini
[...] E la rimozione della ferrovia della linea Roma-Pantano nel tratto via Giolitti - Porta Maggiore.
[...] Eliminando la ferrovia, che verrà ampiamente sostituita dalla linea C della metropolitana, si potrà guadagnare nuovo spazio alla viabilità».


Bene! Il giorno prima nel Piano per la Mobilità Sostenibile si prefigura la trasformazione della Roma-Pantano in tranvia e il giorno dopo qualcun altro decide che possiamo anche farne a meno! Grandi ragazzi, ottimo gioco di squadra continuate così!!! :bash:

direttorTonelli
October 1st, 2009, 10:52 AM
Bene! Il giorno prima nel Piano per la Mobilità Sostenibile si prefigura la trasformazione della Roma-Pantano in tranvia e il giorno dopo qualcun altro decide che possiamo anche farne a meno! Grandi ragazzi, ottimo gioco di squadra continuate così!!! :bash:


No, attenzione. Trasformare la Roma - Pantano in tranvia prevede proprio l'eliminazione del suo ultimo pezzo (Porta Maggiore \ Giolitti) visto che a Porta Maggiore (ma anche prima, verosimilmente all'altezza della Circonvallazione Casilina), il percorso del trenino -una volta trasformato in tram- si attesterà dentro i binari dell'attuale tram.

Bau
October 1st, 2009, 11:35 AM
Segnalo che l'Elefante (il camion sturatombini) sta lavorando da una settimanella sulla togliatti.

copac
October 1st, 2009, 12:35 PM
Non sono d'accordo sul fatto che sia una imbecille, ma anche io -parlando qualche giorno fa della questione- ho tentato di spiegare a Letizia che il problema di Via Giolitti non è di certo il traffico, bensì la sosta. E se c'è traffico, è causato dalla sosta. Quanto a Via Gioberti, dovrebbe essere chiusa al traffico, pedonalizzata. Quei flussi possono e debbono passare altrove. Soprattutto non ci può essere il kiss&ride in quel punto della stazione.

Forse però è ancora peggio la situazione a Via Marsala. Il traffico proveniente dal Macao, unito a quello del centro, più i pullman per gli aeroporti ne fanno un imbuto pazzesco.
Ogni volta che vado a Ciampino il mio pullman impiega un quarto d'ora solo per immettersi nel traffico.

Shezan
October 1st, 2009, 01:35 PM
Non sono d'accordo sul fatto che sia una imbecille, ma anche io -parlando qualche giorno fa della questione- ho tentato di spiegare a Letizia che il problema di Via Giolitti non è di certo il traffico, bensì la sosta. E se c'è traffico, è causato dalla sosta. Quanto a Via Gioberti, dovrebbe essere chiusa al traffico, pedonalizzata. Quei flussi possono e debbono passare altrove. Soprattutto non ci può essere il kiss&ride in quel punto della stazione.

una che parla così di traffico e prende uno stipendio è doppiamente imbecille.

porta lei i miei complimenti.

direttorTonelli
October 1st, 2009, 02:04 PM
Forse però è ancora peggio la situazione a Via Marsala. Il traffico proveniente dal Macao, unito a quello del centro, più i pullman per gli aeroporti ne fanno un imbuto pazzesco.
Ogni volta che vado a Ciampino il mio pullman impiega un quarto d'ora solo per immettersi nel traffico.


Si via Marsala è ancora peggio. Ma non è, anche qui, questione di traffico. E' questione di sosta. Tutte le stazioni hanno strade trafficate intorno, la sosta selvaggia c'è solo intorno a Roma Termini. Sono vent'anni che si è presa coscienza della questione e nessuno fa niente. Il problema è unicamente la sosta, te lo dimostra il fatto che Via Marsala, nella parte bassa all'altezza delle poste, è sistematicamente deserta.

Tisov84
October 1st, 2009, 02:58 PM
traffico proveniente dal Macao
:?:?

Simone_pro
October 1st, 2009, 03:38 PM
Eccola:

I romani chiamavano il lago di Martignano, "Alsietinus" e ne convogliarono le acque a Roma. Fu per volontà di Augusto che nel 2 a.C. ebbe luogo la realizzazione dell'Acquedotto Alsietino, un'opera che dal lago di Martignano, attraverso un percorso di 33 Km. raggiungeva Roma e la regione transiberina, recandovi le acque non molto gradevoli del lago. L'opera è documentata da fonti e testimonianze epigrafiche; l'acqua non salubre veniva solo di rado utilizzata dalla popolazione mentre di norma era impiegata per alimentare la naumachia augustea, per l'irrigazione dei Giardini di Cesare e delle fattorie private. La Naumachia di Augusto si estendeva ai piedi del Gianicolo, tra le attuali chiese di S. Cosimato e di S. Francesco a Ripa. Era di forma rettangolare e fu realizzata nel 2 a.C. .Alla battaglia inaugurale parteciparono 300 uomini, oltre a quelli destinati ai remi. Al centro sorgeva un'isola alla quale si accedeva attraverso un ponte mobile mentre intorno vi era il Bosco dei Cesari, dedicato ai figli dell'imperatore.


Dalla rete civica del comune di martignano.

Pavlvs
October 1st, 2009, 07:27 PM
Si chiama «E-mobility Italy» ed è il più grande progetto mondiale per la mobilità elettica lanciato da Enel e Smart, marchio del gruppo Daimler. E Roma farà da apripista. È stato infatti siglato ieri dall'amminsitratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il protocollo di intesa che ha trasformato la Capitale in città campione, insieme a Milano e Pisa per trasformare in realtà «il sogno dell'auto elettrica», sostiene Conti. Del resto Enel è già capofila con «l'abbattimento dal 1990 ad oggi - ricorda Livio Vido, direttore divisione ingegneria e innovazione Enel - del 20% di emissioni di Co2». L'accordo prevede l'installazione (a partire da settembre 2010) di 150 punti di ricarica elettrica «intelligente» dislocati in tutta la città, di questi cento saranno a disposizione di tutti i cittadini e 50 saranno invece destinati ad uso privato.

«Nel 2011-2012 le case automobilistiche inizieranno la produzione in serie delle auto elettriche - ricorda Conti - noi stiamo anticipando facendo di Roma la città più avanzata in Italia, se non in Europa, con un'ampia rete di colonnine per la ricarica». L'investimento da parte di Enel è di «svariati milioni - dice Vidio senza specificare la cifra investita - ma per noi si tratta di un importante progetto di ricerca e di avere una vetrina mondiale come Roma». Soddisfatto il sindaco Alemanno, che pone l'accento sull'impegno del Campidoglio verso il nuovo ciclo di sviluppo legato alle politiche ambientali, che significa «una nuova economia e nuove possibilità di lavoro legate all'ambiente. Con questo protocollo d'intesa - spiega il sindaco - si crea per la prima volta un'infrastruttura che darà agli utenti la possibilità di utilizzare le colonnine, e alle case automobilistiche di procedere alla produzione in serie».

Il Comune da parte sua non starà a guardare. «Già oggi sono presenti incentivi alle auto ibride o elettriche - ricordano gli assessori alla Mobilità e all'Ambiente, Sergio Marchi e Fabio De Lillo - come la sosta gratuita e il prezzo ridotto per il permesso Ztl».

Pavlvs
October 1st, 2009, 07:29 PM
ROMA (01 ottobre) - Una torre per l'arrampicata sportiva nel punto più alto di Roma da dove, una volta saliti fino in cima, si può gustare il panorama della città. L'ha inaugurata scalandola questa mattina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appassionato di alpinismo e di scalate.

La torre, alta 10 metri, svetta nel punto più alto del parco dell'hotel Rome Cavalieri Hilton di Monte Mario e simula in città le difficoltà di una parete rocciosa.

Alemanno vestito con scarpette da scalata, pantaloni e maglietta del gruppo speleologo dopo essersi arrampicato per due volte sulla parete - che farà parte, a partire da oggi, delle strutture sportive dell'albergo - ha commentato: «L'arrampicata è uno sport che merita di essere diffuso perché è completo e può essere praticato da tutti. È impensabile non praticare lo sport visti i nostri ritmi: Roma deve diventare una città sportiva».

http://www.ilmessaggero.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20091001_3517_alem3.jpg

Pavlvs
October 1st, 2009, 07:45 PM
Segnalo il nuovo allestimento della collezione Farnese all' archeologico di Napoli.

La Farnese è una delle più importanti collezioni in assoluto, da non perdere.

copac
October 1st, 2009, 09:04 PM
:?:?

Il quartiere tra Termini e Castro Pretorio.

direttorTonelli
October 2nd, 2009, 01:38 AM
Si chiama «E-mobility Italy» ed è il più grande progetto mondiale per la mobilità elettica lanciato da Enel e Smart, marchio del gruppo Daimler. E Roma farà da apripista. È stato infatti siglato ieri dall'amminsitratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il protocollo di intesa che ha trasformato la Capitale in città campione, insieme a Milano e Pisa per trasformare in realtà «il sogno dell'auto elettrica», sostiene Conti. Del resto Enel è già capofila con «l'abbattimento dal 1990 ad oggi - ricorda Livio Vido, direttore divisione ingegneria e innovazione Enel - del 20% di emissioni di Co2». L'accordo prevede l'installazione (a partire da settembre 2010) di 150 punti di ricarica elettrica «intelligente» dislocati in tutta la città, di questi cento saranno a disposizione di tutti i cittadini e 50 saranno invece destinati ad uso privato.

«Nel 2011-2012 le case automobilistiche inizieranno la produzione in serie delle auto elettriche - ricorda Conti - noi stiamo anticipando facendo di Roma la città più avanzata in Italia, se non in Europa, con un'ampia rete di colonnine per la ricarica». L'investimento da parte di Enel è di «svariati milioni - dice Vidio senza specificare la cifra investita - ma per noi si tratta di un importante progetto di ricerca e di avere una vetrina mondiale come Roma». Soddisfatto il sindaco Alemanno, che pone l'accento sull'impegno del Campidoglio verso il nuovo ciclo di sviluppo legato alle politiche ambientali, che significa «una nuova economia e nuove possibilità di lavoro legate all'ambiente. Con questo protocollo d'intesa - spiega il sindaco - si crea per la prima volta un'infrastruttura che darà agli utenti la possibilità di utilizzare le colonnine, e alle case automobilistiche di procedere alla produzione in serie».

Il Comune da parte sua non starà a guardare. «Già oggi sono presenti incentivi alle auto ibride o elettriche - ricordano gli assessori alla Mobilità e all'Ambiente, Sergio Marchi e Fabio De Lillo - come la sosta gratuita e il prezzo ridotto per il permesso Ztl».

Questo sarà l'altro sistema con cui tenteranno di schiaffarcelo nel didietro. Quando, tra 30 anni intendiamoci, non potranno più giustificare una città nelle condizioni in cui sarà Roma comincieranno a dargli giù con la mobilità elettrica. E via di Zero Emissioni, impatto zero e minchiate varie.

E ancora tra trent'anni nessuno alzerà il ditino per dire che il problema non è quanto le auto inquinano, ma quanto ingombrano.

Così avremo la ztl annullata de facto (le auto elettriche, che si avvieranno ad essere il 100%, possono transitarvi); avremo le isole pedonali annllate de facto e avremo ancor più auto di oggi, poiché anche chi oggi -per etica, per morale o per risparmiare- non pigliava l'auto, presto la piglierà: "pago 10 euro per un pieno, non inquino e non consumo. sono ecologico". Aumenterà così il numero della auto-per-abitante, anche se questo dato fa già semplicemente paura così come è.

Avremo auto in quadrupla fila, auto parcheggiate dovunque non è consentito, furgoni a scaricare merce ad ogni ora e dovremo starci pure zitti, perché saranno tutti veicoli elettrici.

Qualsiasi persona che si interessa dei fatti di mobilità dovrebbe capire quanto la mobilità elettrica sia una sola megagalattica. Chi se ne fotte del propellente della tua auto. Chi se ne frega se va a gas, a gasolio, a petrolio, a bioetanolo, a spinta o a scossa. Il fatto è che non deve stare in mezzo a li coglioni!

Shezan
October 2nd, 2009, 08:08 AM
Il quartiere tra Termini e Castro Pretorio.

zona Via Volturno, giusto?

c'è una via minuscola, da quelle parti, si chiama proprio Via del Macao

stemos
October 2nd, 2009, 08:33 AM
La Caserma di Castro Pretorio si chiama Caserma Macao... e da essa prende(va) anche il nome la zona circostante.

http://i37.tinypic.com/288s9he.jpg

Per la precisione, le attuali Caserme “Castro Pretorio” - detta appunto Macao – e “Pio IX” rappresentano ancor oggi, con il loro patrimonio archeologico e storico, il più antico - ed inviolato - accampamento militare permanente dell’Impero Romano. Tra l’altro i “Castra Praetoria” erano i più vasti accampamenti tra quelli di stanza nell’Urbe.

http://i33.tinypic.com/rgxroy.jpg

L’origine più recente del nome “Macao” prende forma dalla fine del 1556 fino al 1862 allorchè i Gesuiti svilupparono una fiorente Missione e significative relazioni con Macao , attuale Regione Amministrativa Speciale della Repubblica Popolare Cinese.

C'è perfino una stazione meteorologica dell'Ufficio Idrografico e Mareografico che si chiama "Roma Macao" :)

direttorTonelli
October 2nd, 2009, 09:27 AM
NUOVA CONVENZIONE URBANISTICA TIPO, CORSINI: “PICCOLA MA SIGNIFICATIVA RIVOLUZIONE NEL MODO DI EDIFICARE”

È stata approvata da parte del Consiglio Comunale la Nuova Convenzione Urbanistica Tipo, lo schema del contratto che dovrà regolare tutti i rapporti fra Amministrazione e privato nella realizzazione degli interventi urbanistici in città. Si tratta di una piccola ma significativa “rivoluzione” nel modo di edificare a Roma.
Oltre a disciplinare in modo conforme alle leggi italiane ed europee l’esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo, peraltro in linea con i giusti orientamenti dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ed eliminando una delle ragioni di blocco dell’attività urbanistica della Capitale, la convenzione tipo restituisce al soggetto pubblico le funzioni di controllo e vigilanza che gli sono proprie e a quello privato il ruolo di responsabile attuatore della iniziativa imprenditoriale, nel rispetto dell’interesse della collettività.
Ma la vera novità introdotta con la Convenzione tipo è il principio per cui si potrà edificare solo dopo aver completato le opere di urbanizzazione primaria (strade, parcheggi, fognature, rete idrica, illuminazione, verde attrezzato), e dopo aver affidato i lavori delle connessioni esterne, ponendo fine così alla patologia delle edificazioni prive delle infrastrutture necessarie ad assicurare le condizioni di normale vivibilità.
Un occhio di riguardo sarà prestato anche alla qualità estetica: per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria verranno infatti promossi dei concorsi pubblici di idee per stimolare la concorrenza nella ricerca di migliori livelli architettonici
«Si apre una nuova era per la città soprattutto per i procedimenti attuativi del Piano Regolatore, troppo a lungo privi di uno strumento convenzionale in grado di soddisfare le esigenze della collettività – ha dichiarato l’assessore Corsini – la Nuova Convenzione riempirà il vuoto nelle regole dello sviluppo urbanistico ed edilizio creatosi negli anni, e darà un primo contributo di civiltà nella gestione del territorio, con tutti i benefici per riattivare il giusto volano per la rinascita dell’economia edilizia romana».

Pavlvs
October 2nd, 2009, 09:38 AM
^^
mmmm....

oggi come oggi l'auto elettrica va incentivata, e l'unico incentivo concreto è l'accesso nelle aree oggi interdette agli altri veicoli.

In futuro si provvederà, a Roma 30 anni sono 3 secoli.

Su una cosa sono ottimista.

L'auto elettrica ha bisogno di attaccarsi ad una presa.

Ergo i parcheggi dovranno avere la fatidica colonnina, salvo innovazioni tecnologiche che non mi sembra siano in dirittura di arrivo (tipo ricarica elettrica via onde radio o pannelli sul tetto così forti e capaci di fare delle elettriche auto a trazione solare)

Questo significherà che il parcheggio a cazzo di cane scomparirà, il kaos e l'anarchia scompariranno, la sosta sarà necessariamente irregimentata e, con molte probabilità, il grosso delle superfici disponibili per metterci colonnine sarà interrato.

La città ne uscirà profondamente modificata.

direttorTonelli
October 2nd, 2009, 10:51 AM
Con una conferenza stampa prevista per venerdì 2 ottobre 2009 in Campigoglio, l'Alfa Park s.r.l. presenterà ufficialmente Rainbow MagicLand (questo il nome definitivo), il futuro parco divertimenti a tema di Valmontone. L’incontro avrà luogo alle 11.00 presso la Sala delle Bandiere. Interverranno l’Amministratore Delegato di Alfa Park s.r.l. Giuseppe Taini, l’Amministratore Delegato di Rainbow S.p.a. Iginio Straffi e il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Nel corso della conferenza saranno presentati logo, storia, masterplan e percorso scenografico del parco tematico che sta sorgendo a pochi chilometri da Roma, i cui lavori sono già in fase di avanzata realizzazione e l'inaugurazione è prevista per la primavera del 2011.

L'iniziativa, realizzata dal gruppo Alfa Park S.r.l., holding italiana del settore parchi a Tema, si rafforza anche grazie all’accordo di partnership con Rainbow S.p.a., società italiana leader nel mercato nella produzione di cartoni animati e ideatrice tra l’altro delle notissime “Winx”.

pippopotam0
October 2nd, 2009, 03:32 PM
^^
mmmm....

oggi come oggi l'auto elettrica va incentivata, e l'unico incentivo concreto è l'accesso nelle aree oggi interdette agli altri veicoli.

In futuro si provvederà, a Roma 30 anni sono 3 secoli.

Su una cosa sono ottimista.

L'auto elettrica ha bisogno di attaccarsi ad una presa.

Ergo i parcheggi dovranno avere la fatidica colonnina, salvo innovazioni tecnologiche che non mi sembra siano in dirittura di arrivo (tipo ricarica elettrica via onde radio o pannelli sul tetto così forti e capaci di fare delle elettriche auto a trazione solare)

Questo significherà che il parcheggio a cazzo di cane scomparirà, il kaos e l'anarchia scompariranno, la sosta sarà necessariamente irregimentata e, con molte probabilità, il grosso delle superfici disponibili per metterci colonnine sarà interrato.

La città ne uscirà profondamente modificata.

Speriamo che le cose non vadano a finire come nel precedente tentativo di introduzione dell'auto elettrica a Roma...
Le vecchie colonne per la ricarica, oramai distrutte o non più utilizzabili, ancora gridano vendetta!

http://farm3.static.flickr.com/2452/3582427183_2d87ec517b_o_d.png

--

SiLvEr@SSC
October 2nd, 2009, 08:32 PM
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Sport/Olimpiadi-Alemanno-lancia-candidatura-Roma-2020/02-10-2009/1-A_000051076.shtml
Olimpiadi: Alemanno lancia la candidatura di Roma per il 2020
02 Ottobre 2009 19:18 SPORT

ROMA - Anche Roma lancia la sua idea di candidarsi a sede delle Olimpiadi 2020. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si dice sicuro che la scelta di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016 apre una grande occasione per l'Italia e per Roma, per la successiva edizione del 2020. "Credo - dice Alemanno - che il presidente Petrucci abbia fatto bene a manifestare un interesse per l'Italia e credo che Roma debba avanzare la propria candidatura per i Giochi del 2020''. (RCD)

Pavlvs
October 3rd, 2009, 02:29 AM
Una Disneyland tutta italiana vicino a Roma. E' il Rainbow magicland, un parco a tema dove le padrone di casa saranno le fatine Winx, e che aprirà i battenti nell'aprile 2011. Il parco, che sorgerà a Valmontone, si estenderà su un'area di 600 mila metri quadrati di cui 50 mila coperti, con 35 attrazioni, tre teatri tra cui un palaghiaccio, 28 punti di ristorazione e 5 mila 500 posti auto. La struttura occuperà, tra addetti e soggetti impegnati nella realizzazione 4 mila lavoratori.

Il progetto è stato presentato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno insieme con l'amministratore delegato di Alfapark srl Giuseppe Taini e l'amministratore del gruppo Rainbow Iginio Straffi, ideatore delle famose fatine Winx.

Nel nuovo parco, tra le varie attrazioni, per i più grandicelli ci sarà il "launch coaster", un salto di 60 metri dalla torre fino alle viscere della terra e per i più piccoli il Pixie village. Ad accogliere gli ospiti saranno le Winx che condurranno le famiglie nel magico castello di Alfea dove potranno scoprire i segreti dell'animazione nel cinema 4D. Lo spillwater, a trazione acquatica, sarà il teatro per le avventure di Huntik; un percorso magico tra vichinghi, potenti divinità norvegesi, draghi, orchi e altre creature fantastiche completeranno il quadro avventuroso.

Il parco si inserisce in un polo che ospiterà, oltre il già esistente Fashion district Valmontone outlet che ha registrato 5,3 milioni di persone nel 2008 e un complesso alberghiero-ricettivo e sportivo che, una volta ultimato potrà ospitare circa 10 milioni di visitatori l'anno, per un totale di superficie utilizzata di un milione 500 mila metri quadrati.

"Questo parco - ha spiegato il sindaco - sarà il primo ad essere realizzato e si integrerà con quello di Cinecittà e quello sulla romanità che sorgerà nel secondo polo turistico della capitale, un parco mai messo in discussione e per il quale si sta cercando un'area per giungere alla progettazione".

Straffi ha raccontato che l'idea motore per la creazione del parco è stata "la necessità e la voglia di evitare che la magia e la favola possa essere dimenticata dai bambini e dalle famiglie e per questo ai piedi dell'arcobaleno i personaggi dei cartoni animati prendono vita".

Taini, ha parlato, invece, di quello che sarà l'indotto soprattutto in termini turistici perchè "la struttura accoglierà circa 3 mila visitatori l'anno, una struttura tradizionale che potrà essere aperta 10 mesi grazie al clima favorevole di Roma e che sarà ecosostenibile perchè utilizzerà i pannelli fotovoltaici per coprire 60 mila metri quadrati di superficie"
(02 ottobre 2009)

cicciobello
October 3rd, 2009, 10:15 AM
La Caserma di Castro Pretorio si chiama Caserma Macao

e ci ho fatto il militare..... bei tempi :)

stefrm
October 3rd, 2009, 01:15 PM
"Metodo" Bianconi, spunta un´altra mailDopo il caso del "patto di sangue", la risposta ad una cittadina: "Favori? Se mi votate"

Dopo il sindaco Alemanno, anche il Pdl censura Patrizio Bianconi. Tuttavia, proprio nel giorno in cui il consigliere comunale decide finalmente di scusarsi, spunta un´altra mail destinata a confermare tutte le accuse di indegnità contro di lui. La prova che non era la prima volta che l´esponente di centrodestra rispondeva alla richiesta di un cittadino pretendendo in cambio del suo "onorevole" interessamento «la stipula di un patto di sangue» elettorale, com´è accaduto al titolare di un centro di ortopedia in Prati.

Una posta elettronica di analogo tenore è stata infatti inviata qualche mese fa, per l´esattezza il 20 aprile, alla signora Alba Silvestri. La quale, dopo aver letto su Repubblica il carteggio fra Bianconi e il dottor Marcello Mancini, ha preso coraggio e deciso di raccontare pure la sua storia. Rendendo note le lettere scambiate con l´ineffabile consigliere del Pdl. Recidivo nel ribadire, a un gruppo di condomini che avevano osato criticare un suo volantino propagandistico: «Io lavoro per chi mi vota». Arrogante nel reclamare, nel solito italiano barcollante, tutte le generalità degli scriventi (compresi indirizzo di casa e cellulare) sempre che «avete intenzione a prendere impegno a votarmi». Beffardo nell´invitare gli interlocutori a rivolgersi «a chi avete votato» se «non siete d´accordo con le mie opinioni».

Altro che caso isolato, dunque. «È la testimonianza che quello recente non è uno scivolone di Patrizio Bianconi: è un metodo consolidato», denuncia la Silvestri. «Talmente indegno di un rappresentante delle istituzioni che queste stesse mail le ho subito inoltrate all´indirizzo elettronico del sindaco Alemanno».

Adesso sarà difficile che la bufera su "Mangiafuoco", dal nomignolo affibbiato in Campidoglio all´irruente consigliere, possa placarsi. Una vicenda che ieri sera sembrava chiusa. Con la lettera di censura inviata dal coordinamento romano del Pdl, «un atto dovuto perché il Popolo delle Libertà», spiega il vice-segretario Luca Malcotti, «ha sempre concepito la politica come servizio ai cittadini e al territorio». E con il gesto dello stesso Bianconi che, in serata, rendeva noto di aver spedito «una missiva al dottor Marcello Mancini nella quale gli esprimo il rincrescimento per quanto accaduto, porgendogli le mie scuse: l´episodio, purtroppo, è andato oltre le mie reali intenzioni». La condizione posta dal sindaco per evitare le dimissioni.

Ora però questa nuova mail riapre il caso e ne rinvia l´archiviazione. L´opposizione non intende demordere. «Di fronte a una vicenda così inquietante, che presenta gravissimi profili penali, diffama le istituzioni e scredita tutti i membri del consiglio comunale, Alemanno non può tentare di minimizzare e cavarsela con le semplici scuse di Bianconi, ergendosi a difensore della casta e della peggiore partitocrazia», torna ad attaccare il consigliere democratico Athos De Luca. «Mi domando cos´altro debba fare un consigliere per meritare l´espulsione dal partito che lo ha messo in lista».

stefrm
October 3rd, 2009, 01:19 PM
CELTIC LEAGUE: ROMA OFFESA PER LA SUA ESTROMISSIONE

I Praetoriani Roma Rugby apprendono con sorpresa e sconcerto della decisione del Consiglio Federale F.I.R. di sovvertire il voto del 18 Luglio u.s. che li aveva designati a rappresentare il centro-sud d’Italia nella Magners Celtic League.
Sorprende il fatto che la decisione sia basata sulla medesima documentazione liberamente votata il 18 Luglio, sconcerta la decisione di non tenere in alcun conto le manifestazioni di impegno da parte del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Roma nelle persone dei loro massimi esponenti giudicati inaffidabili con decisione insindacabile.
Nella piena consapevolezza di aver risposto in maniera esauriente alle richieste poste dalla F.I.R. nel corso del processo di valutazione, i Praetoriani Roma Rugby si riservano di far valere i propri diritti presso tutte le sedi competenti considerando, tra l’altro, inaccettabile il giudizio a posteriori di una Commissione presieduta dal consigliere Zeno Zanandrea, autore di dichiarazioni a mezzo stampa testimoni di una grave mancanza di serenità.


Ma Roma non era ladrona?

paoloroma
October 4th, 2009, 12:50 AM
questa sera al maxxi c'era un bordello di gente
mi ero ripromesso di salutare il direttore se lo avessi incontrato, ma non so se c'era. tonelli, batti un colpo?

http://www.madonnatribeforum.com/paolo/maxxi_00.jpg

direttorTonelli
October 4th, 2009, 09:45 AM
Ma se sono stato li almeno un'ora! Per chi non se ne è accorto Roma ha una nuova piazza. L'unica realmente internazionale, l'unica senza cartelloni pubblicitari, l'unica senza graffiti, l'unica senza maghine in divieto. Evviva.

Pavlvs
October 4th, 2009, 10:43 AM
L’antisemitismo cristiano
ha origini pagane
Ai tempi di Adriano i seguaci di Gesù disprezzarono gli ebrei per piacere ai romani. Alla base lo scontro tra Roma e Gerusalemme nel I secolo d.C.

La Storia dell’antisemitismo scritta da Léon Poliakov a ridosso del processo di Norimberga e pubblicata poi negli Anni Cinquanta (in Italia da Sansoni) dedica un numero di pagine davvero limitato alla origine dei sentimenti di ostilità nei confronti degli ebrei che pure si registrano prima dell’età cristiana: «Non scopriamo nell’antichità pagana—scrisse Poliakov—quelle reazioni passionali collettive che in seguito renderanno la sorte degli ebrei così dura e precaria». Riconosceva, Poliakov, che si deve fare un’eccezione per la città di Alessandria, dove esisteva una grande comunità ebraica e i conflitti tra gli ebrei e la popolazione greca erano «frequenti e acuti» così che dovettero registrare ripetute «esplosioni di collera popolare contro gli ebrei». Ma, aggiungeva, «come regola generale l’Impero romano dell’epoca pagana non ha conosciuto l’antisemitismo di Stato». E con questo ridimensionava del tutto le espressioni antiebraiche che troviamo in abbondanza negli scritti di Diodoro Siculo, Filostrato, Pompeo Trogo, Giovenale, Tacito, Orazio, Valerio Massimo e Seneca.

Qualche decennio dopo Peter Schäfer in Giudeofobia. L’antisemitismo nel mondo antico (Carocci) si è soffermato—in base a un’ampia documentazione — su un’indicazione che il re greco di Siria Antioco VII ricevette dai suoi consiglieri all’epoca dell’assedio di Gerusalemme (135 a.C.) secondo cui non ci si doveva limitare a espugnare la città ma sarebbe stato opportuno «estirpare completamente la razza dei giudei ». A partire da ciò Schäfer ha sostenuto che si può parlare di antisemitismo in pieno rigoglio «ben prima dell’avvento del cristianesimo ». Ne è nato un dibattito dalle evidenti implicazioni. E furono in molti a polemizzare — sia pure tra le righe — con Schäfer. Uno per tutti lo studioso di Oxford Jasper Griffin il quale (recensendo Giudeofobia su «La Rivista dei libri», settembre 1999) riconobbe che sì, anche in età precristiana «ci furono casi in cui si proiettarono sugli ebrei fantasie di sacrifici umani e giuramenti ratificati con sangue umano» ma, aggiunse, «sono storie rare, che si narravano anche al riguardo di altri gruppi, druidi, cristiani, congiurati di Catilina e non erano dunque prerogativa esclusiva degli ebrei».


Adesso la discussione è destinata a riaprirsi per merito di un voluminoso saggio di Martin Goodman, la cui parte conclusiva prende in esame lo scontro che oppose Roma a Gerusalemme tra la fine del primo e l’inizio del secondo secolo dopo Cristo. Una resa dei conti spietata che, secondo le stime contenute nella Guerra giudaica di Giuseppe Flavio, provocò oltre un milione e centomila morti. Cifra sbalorditiva per l’epoca. Era inevitabile, si chiede l’autore, l’urto tra romani e giudei che ebbe come esito, nel 70 d.C., quella carneficina e soprattutto la distruzione del Tempio di Gerusalemme? O quantomeno era inevitabile che quel conflitto assumesse un tratto per così dire definitivo? Assolutamente no. Anzi, la tesi di tutta la prima parte del libro di Goodman Roma e Gerusalemme. Lo scontro delle civiltà antiche, che Laterza sta per mandare in libreria nell’impeccabile traduzione di Michele Sampaolo, è che quei due mondi avrebbero potuto benissimo coesistere come avevano fin lì coesistito: fu la lotta per il potere a Roma che provocò la catastrofe. In che senso? L’occupazione romana della regione si era protratta per oltre un secolo (dal 37 a.C.) senza che mai si dovessero affrontare crisi di quelle proporzioni. Dapprima per effetto della repressione messa in atto da Erode; successivamente (dal 6 al 66 d.C.) non ci fu bisogno neanche di quella.

Ma alla fine del regno di Nerone le cose cambiarono. Nel maggio del 66 con un banale pretesto— gli abitanti avevano rifiutato di andare in processione a salutare due coorti dell’imperatore — il procuratore romano della Giudea, Gessio Floro, scatenò le sue truppe contro il mercato superiore di Gerusalemme provocando in un solo giorno tremilaseicento morti, la maggior parte donne e bambini. Energica fu la reazione giudaica, che portò alla costituzione di uno Stato indipendente; anche se gli abitanti di Gerusalemme restarono divisi tra coloro che volevano riprendere un percorso di pace e quelli intenzionati a insistere sul terreno delle armi. La situazione, però, in quel momento era ancora recuperabile. A provocare la rottura di questo equilibrio fu, nel giugno del 68, la morte di Nerone.

Quando l’imperatore fu ucciso dal liberto Epafrodito, Tito Flavio Vespasiano, un soldato assai capace (ma niente di più) che si era distinto vent’anni prima nella conquista della Britannia, colse l’occasione derivatagli dall’essere comandante in campo della guerra in Giudea per sfruttare la guerra stessa e con essa dare la scalata al potere nella capitale dell’impero sconvolta dalle divisioni per la successione tra Galba, Otone e Vitellio. Vespasiano riuscì nel suo intento (69) grazie anche ai consigli di Giuseppe, un sacerdote gerosolimitano che, dopo aver comandato le truppe ribelli in Galilea, era stato catturato dai romani e si era messo a disposizione del futuro imperatore vaticinando per lui fin dal 67 (cioè ben prima della morte di Nerone) l’ascesa al sommo incarico. Giuseppe avrebbe poi spiegato nei sette magnifici libri della Guerra giudaica di cui si è detto all’inizio — scritti nel 70 quando il figlio di Vespasiano, Tito, distrusse la città e il Tempio — come i suoi antichi correligionari si erano fatti sopraffare. Nonostante le successive sollevazioni in Cirenaica e in Egitto (72) e l’ultimo tentativo di resistenza a Masada (73). E qui si arriva alla parte più interessante del libro di Goodman, dove si approfondisce quel che rese per così dire definitiva la crisi del 70.


Rome and Jerusalem: The Clash of Ancient Civilizations
di Martin Goodman

Prezzo: € 15.95



http://img2.libreriauniversitaria.it/BUS/300/613/9780375726132.jpg

Pavlvs
October 4th, 2009, 10:54 AM
Le insolite primarie olimpiche
tra Roma e Venezia

È l’ennesimo scontro fratricida. Alla fine lo sconfitto dovrà sostenere il vincitore
«Apprendo con soddisfazione la notizia della candidatura di Venezia per le Olimpiadi del 2020 e ritengo che per la nostra straordinaria città d'arte si tratti di una grande opportunità» . Così dichiara il ministro del Tu*rismo, Michela Vittoria Brambilla. «Il 2020 è l'occasione per una candidatura olimpica italiana. E Roma è già pronta, senza bisogno di ulteriori investimenti». Così Walter Veltroni, per una volta d'accordo col sindaco Alemanno («La scelta di Rio de Janeiro per 2016 apre una grande possibilità per l'Italia e per Roma per l'edizione 2020»). Riassunto perfido di un'agenzia: «La città di Venezia brucia sul tempo Roma per la candidatura dei Giochi estivi del 2020».
Non si erano ancora asciugate le lacrime (del brasiliano Lula) per l'assegnazione a Rio dell’Olimpiade 2016 che sono partiti gli sbadigli (degli italiani tutti) per quest'ennesimo scontro fratricida.

Severgnini parla di scontro fratricida, provocatoriamente.
Provocatoriamente, qui c'è solo la boutade di Cacciari.
Nessun posto al mondo è meno adatto di Venezia per ospitare un'Olimpiade, e Cacciari lo sa benissimo.

Credo sia un' astuta mossa del filosofo per mettere in difficoltà il governo, che si troverà costretto a "negare" le Olimpiadi ad un pezzo di Veneto, cioè ad una roccaforte polista/leghista.

Notevole anche lo scatto felino per bruciare di mezz'ora l'annuncio romano preparato dal 1996....a sorpresa si sono candidati prima loro :lol:

Non è certo un caso che Cacciari abbia parlato proprio di olimpiadi dell'area metropolitana veneziana - Venezia, Padova, Treviso - proprio per evidenziare la veneticità della candidatura e per aumentare il livello di difficoltà del governo, facendo finta di ignorare che le olimpiadi metropolitane non esistono, il Cio vuole solo olimpiadi cittadine.

Aspettiamo ora la candidatura di San Gimignano.

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:09 AM
Ciò nulla toglie al fatto che, oggi come oggi, questo Paese può al massimo candidarsi alle Olimpiadi di Tresette.
Anzi, vista la sua dirigenza direi alle Olimpiadi di Rubamazzo.

Per organizzare le Olimpiadi come si conviene, senza fare figure di merda planetarie, ci vogliono 5 miliardi - in una città come Roma che ha il grosso delle strutture già pronte - il triplo se devono essere costruite ex novo.

Con il debito che abbiamo, con il deficit che abbiamo, con i conti che abbiamo, dove pensiamo di prendere questi soldi?

Questo Paese non si rende conto di ciò che è divenuto, crediamo di poter ancora spendere e spandere come se nulla fosse, propositi di taglio della spesa e della pretesa non si odono da nessuna parte anzi, doppia candidatura alle Olimpiadi.

Pare vogliano candidarsi anche Pienza e le Cinque Terre.

Se le pagassero Cacciari ed Alemanno....

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:16 AM
CIBO E CREATIVITà
Una nuova sfida per l'ex Pastificio Cerere: apre l'art-ristorante «SanLorenzo»
Dal 29 settembre cene dopo l'inaugurazione delle mostre. Prenotato già dalle gallerie Lorcan O'Neill e Oredaria

ROMA - Tiburtina bloccata e centinaia di curiosi per la grande festa di inaugurazione, martedì sera del nuovo Ristorante Pastificio Cerere.

IL GUSTO DELL'ARTE - Arte e gusto si accostano, nel nuovo locale progettato dall'architetto Roberto Liorni, l'uomo che «inventò» il format stilistico di 'Gusto, che nella Capitale ha fatto scuola.
Il "tono" artistico del locale è stato subito colto proprio dalle gallerie Lorcan O'Neill e Oredaria, che proprio qui inviteranno amici e collezionisti per altre cene legate ai prossimi vernissage.
I soci fondatori dello spazio d'arte nell'edificio ex-industriale - Stefano Franchetti, Mario Codognato e Flavio Misciattelli - vicinissimi al mondo dell'arte, si sono affidati per il coté gourmand al giovanissimo chef Stefano Preli, proveniente dall'Open Colonna di Palazzo delle Esposizioni: sarà lui, nei locali DEL «SanLorenzo» dentro l'ex Pastificio Cerere, a dare «più gusto» all'arte.

LA STRUTTURA INDUSTRIALE - Nato nel 1905 come insediamento industriale in un quartiere, San Lorenzo, che all’epoca era periferia, il Pastificio Cerere è diventato celebre nel mondo dell’arte per aver ospitato tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta un gruppo di artisti. Fu in quegli anni che nacque la ‘Scuola Romana di San Lorenzo’ o ‘Gruppo di San Lorenzo’, Gli artisti? Nunzio, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, celebrati nell’estate del 1984 dalla mostra “Atelier” concepita da Achille Bonito Oliva. Ancora oggi, dopo un quarto di secolo, questi ed altri artisti occupano gli splendidi (e ambitissimi, anche da giornalisti e attori) loft un tempo destinati allo stoccaggio del grano o alla lavorazione della semola.

LA FONDAZIONE - Nel 2005, a cento anni dalla costruzione dell'ex Pastificio, è nata la Fondazione Pastificio Cerere, polo culturale di prim'ordine per l'arte contemporanea. Lo spazio dedicato alle mostre, di 130mq, si sviluppa nelle prime tre stanze nelle quali si presentano piccoli avvenimenti, poi in fondo c’è la galleria, cuore della Fondazione, recuperata dai vecchi silos dove era conservata la farina per fare la pasta. Da settembre 2009 comincia una nuova sfida.

Pastificio San Lorenzo

RealVooDoo
October 4th, 2009, 11:17 AM
questa sera al maxxi c'era un bordello di gente
mi ero ripromesso di salutare il direttore se lo avessi incontrato, ma non so se c'era. tonelli, batti un colpo?


Ma era aperta solo la piazza vero?
Non si poteva entrare dentro al museo?

PS: non è che hai una versione con più definizione di questa foto? Il tizio con la maglietta bianca mi sembra un mio amico... :lol:

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:19 AM
Il nuovo Colosseo scoperto ad Ostia

http://roma.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/09_Settembre/30/TRA/01.JPG
http://roma.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/09_Settembre/30/TRA/02.JPG

http://roma.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/09_Settembre/30/TRA/03.JPG

http://roma.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/09_Settembre/30/TRA/04.JPG

http://roma.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/09_Settembre/30/TRA/08.JPG

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:28 AM
Esquilino, tra Nerone e ramadan
Il modello torinese del quartiere destinato a ospitare borghesi si capovolge con i portici trasformati in un dormitorio per proletari saliti dal Sud

È il più alto dei Sette colli. Ma arrivare in vetta è abbastanza facile. Basta prendere la metropolitana, fermarsi a piazza Vittorio, lasciarsi trasportare dalla scala mobile. A completare la scalata non rimangono che da superare 23 gradini. Ed eccoci catapultati direttamente nel cuore dell´Esquilino. Accolti, al primissimo impatto, da un tripudio di fiori di ogni colore: plastica, made in China.

I colli di Roma, sette su sette (otto su otto, se ci metti il Gianicolo), sembrano sempre rivendicare una loro personalità, un particolare rapporto con lo spazio e con il tempo. Nel caso dell´Esquilino, almeno in teoria, lo spazio dovrebbe essere quello, rigorosamente geometrico, importato dagli architetti umbertini. Un contenitore così squadrato, lineare, formale, non sembra però corrispondere al contenuto: confuso, sinuoso, incerto. E poi anche il tempo, da queste parti, si cala in una dimensione molto particolare. Quanti capodanni si celebrano all´Esquilino? C´è quello tradizionale, che ricorre il primo gennaio. E quello che ricorda la fondazione di Roma, ab urbe condita, fissato al 21 aprile del 754 avanti Cristo. Ma poi ci sono altri calendari, più antichi, o più recenti. Quello dei cinesi, che tengono i conti delle loro dinastie a partire dal 2.207 avanti Cristo. Quello del Bangladesh, approdato all´anno 1415. Quello dell´Egira maomettana... Soli, lune, oroscopi.

Vittorio? Vittorio chi? Vittorio punto e basta. I luoghi simbolo capaci di rappresentare l´Esquilino non mancherebbero: Santa Maria Maggiore, la Domus aurea, Termini, San Pietro in vincoli... Il cuore del colle, però, sembra pulsare soprattutto in questa piazza. La più vasta di Roma (316 metri per 174): quasi diecimila metri quadrati in più di piazza San Pietro. Ispirati al modello di una square, con un giardino al centro e i portici tutto attorno. Architettura adeguata, si pensava, al Padre della patria. Le cose non sono andate come previsto, a cominciare dal nome. Si è mai sentito di qualcuno che chiede di una piazza Vittorio Emanuele (II, di Savoia)? Questa piazza si chiama, volgarmente, con un nome di battesimo; senza un cognome, o le riverenze dell´araldica. Altri destini peraltro, tra quelli preconizzati dal piano regolatore del 1871, non saranno quelli sperati. Il modello torinese del quartiere destinato a ospitare borghesi e impiegati, i «buzzurri» scesi dal Nord, si capovolge già nel giro di pochi anni, coi portici trasformati in un dormitorio per i proletari e i sottoproletari, i «cafoni» saliti dal Sud.

Dai vimini del Viminale alle querce del Querquetulano, le antiche denominazioni dei colli ci hanno spesso suggerito l´immagine originaria di quei luoghi. Anche nel caso dell´Esquilino, per stare all´etimologia di ispirazione ambientale, c´è chi pensa che la radice del nome venga da aesculi, i lecci. Secondo molti altri studiosi però (chissà che talvolta le parole del passato non celino qualche profezia per il futuro) l´etimologia di Esquiliae potrebbe essere collegata a «ex-quilini»: quelli che abitano fuori; distinti dagli «in-quilini», quelli che abitano dentro. Un destino. Il campus aesquilinus è stato, con Trastevere, la zona più povera e popolata dell´antica Roma. E ancor oggi c´è una toponomastica ufficiosa che, sovrapponendosi a quella ufficiale, delimita una serie di spazi subordinati. Quando, ad esempio, due nigeriani si danno un appuntamento con un «Ci vediamo a Lagos», intendono riferirsi a quel marciapiede scalcinato che sta in fondo a via Giolitti, davanti al sottopassaggio della stazione Termini. Come evidenti, eppure invisibili, sono i confini della piccola grande muraglia che difende l´impenetrabile Chinatown capitolina. Poi ci sono i marciapiedi dei bengalesi... quelli degli indiani... Ognuno con i suoi giri, i suoi commerci, le sue specialità.

L´Esquilino non è solo il più alto, ma anche il più esteso dei Sette colli. Le tre cime che bordeggiano il rilievo - l´Oppio, il Cispio e il Fagutale - per ragioni di carattere strategico erano state incluse fin dalla fondazione nelle mura del Septimontium. La parte più vasta dell´altura - la zona pianeggiante, a oriente - era stata viceversa tagliata fuori della cinta urbana. Trasformandosi a poco a poco in un accampamento di poveri e immigrati, circondato da discariche e fosse comuni. Rifiuti, carogne, cadaveri. «Insepulta membra differunt lupi et Esquiliae alites... «. Il quadro descritto da Orazio è post-atomico: «I lupi e gli uccelli dell´Esquilino spargono le membra insepolte... « A sancire il degrado sul colle sorge perfino un tempietto dedicato alla dea Mefitis, la dea della Puzza. La favela durerà fino al 35 avanti Cristo, quando il ricchissimo Mecenate acquista e bonifica la zona per installarvi i suoi famosi Horti. Un periodo di splendore. Culminato nella costruzione della Domus aurea di Nerone, la dimora imperiale poi colpita da un processo di cancellazione, fisica e culturale - la damnatio memoriae - che a Roma capita spesso e che, fatte le debite proporzioni, aleggia pure sul palazzo che ospitava una famosa bisca e oggi è diventato la sede della Chiesa evangelica cinese.

Puzze. Profumi. L´Esquilino è un colle olfattivo. E non solo. Perché gli odori che salgono dal mercato più cosmopolita della città - mango e ginger, okra e karela, spezie, frutta, verdure inconsuete - spandendosi nel circondario, tra il colle Oppio e la stazione Termini, si mischiano ad altre percezioni: suoni, colori... altri richiami, altre curiosità. Dallo sport: il torneo di calcio multietnico sul campo della Polverosa, una partita di cricket, il tai-chi mattutino nei giardinetti. Agli ultimi trend delle mode ambulanti: accendini, ombrelli, chincaglieria, abbigliamento a prezzi stracciati. Tutto è un po´ fuori, esibito. E tutto è un po´ sommerso, come il reticolo dei monumenti misconosciuti sparsi sul colle. Ecco Santa Prassede, che se ne cade un po´ alla volta, un muro qui e un marmo lì, nascosta dietro un angolo coi suoi capolavori bizantini. Ecco la Porta magica, ultima rimembranza della villa del marchese Palombara, demolita con altri parchi tra la fine dell´Ottocento e l´inizio del Novecento, per far posto ai palazzi umbertini, ai blocchi della cooperativa ferrovieri, ai villini di via Statilia. I simboli scolpiti sulla porta rappresenterebbero la formula per trasformare il piombo in oro: l´enigma dell´alchimia, circonfuso da un alone di mistero, ma soprattutto di monnezza, giace abbandonato in un angolo di piazza Vittorio, adibito a pisciatoio dei barboni accampati nei giardini.

Nella geografia simbolica dei Sette colli, l´Esquilino andrebbe collocato agli antipodi del Palatino. La dimora dei re e degli imperatori è l´altare del Passato, con la maiuscola. L´altopiano dei plebei, viceversa, sembra incubare il futuro, con la minuscola. Cullando, dietro la facciata dei suoi mille traffici, anche un´inaspettata, diffusa spiritualità, scandita da un calendario che riassume il Capodanno cinese, il Ramadan, o quel cristianesimo da Terzo mondo che, alla metà di ottobre, trasforma all´improvviso via Merulana in un´avenida peruviana, con migliaia di fedeli venuti a festeggiare il Senor de los Milagros. Una nuova colonia straniera può alzare di colpo gli indici di gradimento di un´immagine dimenticata in un angolo della sagrestia (gli stessi peruviani hanno riportato alla ribalta Santo Toribio e Santa Teresa), o spingere verso inedite fusioni: si veda un negozietto di alimentari importati dall´India che, a fianco dell´immagine del fondatore della religione sikh, espone un santino di padre Pio. Arcani, alchimie. Pasticciacci brutti. Oro e piombo. Esquilini, inquilini... Sembra tutta una storia nuova. Ma, sui Sette colli, è anche storia antica.

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:34 AM
Campidoglio, il respiro della storia
Sulla scalinata si affaccia il versante pubblico, ufficiale, da cartolina. L´altro lato è più buio e meno frequentato: di giorno è occupato dalla mondezza, di notte dagli omosessuali
di Luca Villoresi
Ci sono altezze che si calcolano col normale sistema decimale, a metri, a centimetri. E altezze che si misurano con altri criteri. Questo, ad esempio, sembra solo un montarozzo: una collinetta dall´aspetto evidentemente modesto, che arriva a malapena ai cinquanta metri sul livello del mare. Lo spazio e il tempo, però, visti da quassù, sembrano calarsi in un´altra dimensione. Memorie che si accumulano ininterrotte, da secoli, da millenni... anzi, da decine, centinaia di millenni, perché, a volerla leggere fin dall´inizio, la storia del Campidoglio comincia a srotolarsi - come su un pannello didattico - lungo la parete che si affaccia, quasi verticale, su via della Consolazione. Ecco lì, allineati in bella vista, uno sull´altro - una vetrina geologica - tutti i ricordi dei cataclismi che hanno portato alla nascita di questa altura.

Al livello più basso ci sono le sabbie abbandonate dall´antichissimo corso del Tevere (700 mila anni fa). Poi ecco uno strato di tufo di color grigio cenere, depositato dalla prima attività vulcanica dei Colli Albani (500 mila anni fa). Un altro strato di tufo, di colore giallo rossastro, testimonianza di altre eruzioni (350 mila anni fa). Qualche traccia di travertino, discendente da una sorgente minerale... altri sedimenti fluviali... Fino alla montagna bianca che sovrasta ogni altra elemento: una colata di botticino, (un marmo simile al travertino), catapultato un secolo or sono dalle Prealpi bresciane e condensato nell´escrescenza dell´Altare della Patria.

Ad abitare stabilmente sul Campidoglio rimangono solo sette frati del convento dell´Ara Coeli: gli ultimi rappresentanti di una colonia antichissima. Le tracce di presenza umana su questo colle risalgono al 1700 avanti Cristo: un migliaio di anni prima della fondazione della città. E non c´è dubbio che l´inizio dell´inizio della storia di Roma sia legato a un´altura dove le tracce archeologiche si fondono agli echi di una mito che affonda nel passato fino all´età dell´oro, quando Saturno, venuto dal mare ad insegnare ai latini le norme dell´agricoltura e della civiltà, decise di installarsi proprio su questo cucuzzolo.

Il più piccolo, ma anche il più tosto dei Sette colli: una rocca naturale, piazzata in un punto strategico e ben presto trasformata in cittadella fortificata. Una posizione di prestigio che sopravviverà anche nei tempi più bui perché - dopo aver servito il Senato e il popolo della grande Roma, ospitando la zecca, l´archivio di Stato, il tempio di Giove ottimo e massimo - il Campidoglio diverrà, a partire dal 1143, la sede del municipio cittadino. Il cuore dell´Urbe, imbandierato dalla leggenda dell´estremo baluardo che resiste all´assedio dei Galli per essere salvato in extremis dalle oche che danno l´allarme mentre i nemici tentano una scalata notturna.

La difesa notturna del Campidoglio, attualmente, è affidata a una squadra di otto vigili urbani. Una pattuglia è addetta alla sorveglianza degli edifici. Un´altra gira all´esterno, torno torno; ma senza mai entrare nella terra di nessuno che sta alle spalle della piazza, lungo la salita di Monte Caprino. Il Campidoglio ha due facce. Una, quella pubblica, ufficiale, è rivolta alla scalinata e alla piazza: la cartolina, il Marco Aurelio, viva gli sposi, abbasso l´assessore.

Un´altra è più buia, poco frequentata. E se, anziché dalla porta principale, si passa dal retro le prospettive cambiano. Tra i cespugli del piccolo parco si ammucchia non poca monnezza: lattine, plastiche... preservativi e fazzoletti di carta, testimoni di numerosi accoppiamenti improvvisati. Bottiglie e scatolette si ammucchiano soprattutto la domenica mattina quando, al posto dei Galli, arrivano le comitive dei polacchi; con carriaggi e salmerie al seguito (nella fattispecie: due pulmini che smerciano sottaceti, birra, pane, salami). Di notte, invece, il territorio (Monte Caprino a Roma c´è chi la chiama Monte Pecorino) è occupato dagli omosessuali. Una volta al calare del sole i cancelli del piccolo parco venivano chiusi. Ora restano aperti. E i vigili precisano che «di regola, a meno che non ci chiamino, noi lì dentro non entriamo».

Sul Campidoglio sono nati templi e palazzi, miti, usanze. Nuove parole. Per dirne una: quando Romolo, volendo popolare la nuova città, decide di accogliere tutti i fuggiaschi provenienti dai centri vicini, «non restituendo lo schiavo ai padroni, né il plebeo ai creditori, né l´omicida ai magistrati», li riunisce, racconta Plutarco, proprio nella valletta tra le due alture del colle, l´Arx e il Capitolium: «Ne fece un luogo sacro, per accogliere i ribelli. E lo intitolò al dio Asilo». Sul Campidoglio nasce il diritto di asilo. Nasce la parola moneta, per via del fatto che la zecca romana si trovava sul colle, accanto al tempio di Giunone Moneta (ammonitrice). Nasce l´iconografia della lupa con i due gemelli che, alla fine del Medioevo, soppianta il leone diventando l´emblema cittadino.

Nasce, da una donazione di bronzi fatta da Sisto IV nel 1471, il primo museo pubblico del mondo, i Capitolini. E poi, soprattutto, partorito da una rivolta antipapale, sul Campidoglio nasce il Comune di Roma: un municipio che, in quasi novecento anni di vita, passerà dai governi dei senatori e dei caporioni, tradizionalmente guidati da uno straniero (un veneziano rimarrà primo cittadino per 44 anni) fino alla giunta Alemanno.

Il Campidoglio, così come lo vediamo oggi, è un parto del genio artistico (e politico) di Michelangelo, inventore di un radicale cambio di prospettiva: il baricentro del colle non guarda più al Foro, ormai disabitato, ma a una piazza che diventa il simbolo della municipalità e di un potere comunale tuttora rappresentato da tutti i suoi principali attributi: il Consiglio comunale, il Gabinetto del sindaco... Avvocatura, Ragioneria, Cerimoniale, Tesoreria... Il Campidoglio, oltre a quella amministrativa, svolge peraltro molte altre mansioni. E´ un´attrazione turistica. E´ una sede di rappresentanza: tra musei Capitolini, Protomoteca, sala del Carroccio si tengono in media un paio di manifestazioni al giorno.

Di più: il Campidoglio è sede della municipalità anche in senso divino. I sette frati minori dell´Ara Coeli, gli ultimi abitanti, sono anche gli ultimi custodi della tradizione religiosa di un luogo che dopo essere stato consacrato a Giove, Giunone e Minerva, la somma Triade capitolina, è divenuto poi (il convento risale al 1250) la sede di due culti molto romaneschi: la Madonna dell´Ara Coeli, quella che nel 1348 libera la città dalla peste; e il Santo Bambino, «er Pupo dell´Ara Coeli», rubato qualche anno or sono e mai ritrovato nonostante, si narra, l´impegno nelle ricerche della stessa malavita.

Per capire questo colle, tuttavia, non basta salirlo. Bisogna fargli un giro attorno. Sia perché - ecco il Monte Caprino, dove nel medioevo si esponevano alla berlina i malfattori e si eseguivano le sentenze di morte, ecco il dirupo della rupe Tarpea, ecco gli orrori del carcere mamertino - dietro la facciata dell´Ottimo e Massimo c´è la sentina dell´acropoli, l´altra faccia del potere. Sia perché, dietro il palcoscenico delle quinte michelangiolesche, si inerpica un singolare intreccio tra la vocazione naturale e l´intervento umano: grotte, archi, massi, tufi squadrati, cunicoli, anfratti, nicchie, nicchioni... selce, marmo, tufo grigio, tufo giallo.

Allori, acanto, cipressi... e una selva di barbari calati dall´Oriente, le truppe dell´ailanto, un´albero invadente che si infiltra nelle fondamenta e scalza mura che resistevano da un paio di millenni. Presente, passato, anche il futuro. Il Campidoglio mischia, fonde e confonde: tufo e botticino, fori e buchi di bilancio. A cercare bene ci si potrebbe trovare davvero di tutto, viaggiando avanti e indietro nel tempo. Dallo scheletro dell´elefante del Pleistocene, ritrovato alle pendici del colle durante gli scavi per la costruzione del Vittoriano. All´attesa degli archeologi del futuro impegnati, ci si immagina, a interpretare quegli armadi ripieni di variazioni al piano regolatore.

vittorio tauber
October 4th, 2009, 11:40 AM
Es-quilino significa il contrario di in-quilino, è normale che sia un posto internazionale.

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:41 AM
Quirinale, Palazzi e Potere
Per cinque secoli luogo di rappresentanza ufficiale. Dagli antichi re, passando per i papi fino ai giorni di Mazzini


Viva la Repubblica. Ma, visto il contesto, anche viva la monarchia (re sabini, Savoia e papa re). E viva tutti quei principi, cardinali e giudici dei sacri tribunali che, nell´arco di cinque secoli, hanno contribuito a fare del Quirinale la rappresentanza ufficiale del Potere. Comunque, soprattutto viva le Repubbliche. Quella del 1849, la Repubblica romana di Mazzini e Garibaldi, che per prima aveva dischiuso ai cittadini le porte di questo palazzo. E la Repubblica italiana nata nel 1947, che il 2 giugno festeggia il suo compleanno aprendo al pubblico i viali dei giardini più altolocati e riservati dei Sette colli.

La residenza del capo dello Stato fa la sua scena. Alta rappresentanza. Sia che la si veda dal davanti, magari all´ora del cambio della guardia. Sia che gli si scorra accanto, lungo via del Quirinale, bordeggiando quella fila ininterrotta di finestre (a calcolarli linearmente fanno circa 360 metri) che spiega perchè quest´ala sia chiamata la «Manica lunga». E poi il Quirinale fa la sua impressione dal di dentro: porpore, ori, argenti, alte uniformi. Atmosfere sempre un po´ formali, in stile alzabandiera. Ma su un colle che ha finito per identificarsi quasi completamente con il palazzo che lo domina, il cerimoniale ha sempre avuto la sua importanza.

Al momento della fondazione della città il colle (il nome deriva, probabilmente, da un´antica divinità locale: il dio Quirino) era abitato da una comunità sabina, i quiriti. Al pari di Viminale, Aventino e Campidoglio, il Quirinale non era però incluso nel perimetro originario della città romulea, il Septimontium, limitato alle tre cime del Palatino (Palatium, Cermalus, Velia), alle tre dell´Esquilino (Oppius, Cispius, Fagutal) e al Celio. Sorvolando sulle evoluzioni della topografia capitolina e sulle differenze etimologiche tra «montes» e «colles», diciamo, semplicemente, che le Mura serviane, chiudendo ben presto anche quei quattro rilievi nella cinta urbana, renderanno definitiva la tradizionale identificazione dei Sette colli. Il Quirinale, peraltro, era rientrato da subito nel giro delle alture del potere.

Il secondo re della città, Numa Pompilio, di origine sabina, aveva la sua residenza quassù. E la tradizione altolocata continuerà in epoca imperiale, tramandando ai posteri una grandiosità impersonificata dalle statue dei Dioscuri, presenza scenica che va perfino oltre le fantasie della metafisica. Negli altri colli la storia si misura spesso con gli strati dei ruderi e degli interramenti. I segni del tempo che passa, sul Quirinale, sono scanditi anche dalle ritinteggiature di un palazzo che cambiava quasi ogni volta che cambiava inquilino. Il numero esatto, fra tramezzi e ballatoi, resta sempre un po´ incerto; aggiunta dopo aggiunta, però, l´intero edificio dovrebbe ormai contare all´incirca duemila locali.

E il direttore dell´ufficio per la conservazione del patrimonio artistico del Quirinale, il professor Louis Godart, si ritrova a scavare sotto gli strati di intonaco come gli archeologi scavano nel sottosuolo. Tra le ultime grandi «riscoperte», nel 2001, quella della galleria di Alessandro VII. Ristrutturata dai francesi all´inizio dell´Ottocento nell´aspettativa che Napoleone potesse alloggiare al Quirinale, la galleria costruita da Domenico Fontana e affrescata dalla scuola di Pietro da Cortona, doveva ospitare gli appartamenti dell´imperatrice. Era stata così suddivisa in tre diversi ambienti, chiudendo una fila di finestre e coprendo gli affreschi, non più adeguati ai tempi. Tutti erano convinti che i dipinti fossero stati distrutti. Invece, al pari delle persiane originali (murate nei vani delle finestre), i disegni erano ancora lì, sotto i parati, coperti da una mano di gesso.

Le strade della vecchia Roma ricalcano spesso i tracciati suggeriti dai profili dei suoi colli. I percorsi scavati dalle acque, anche in questo caso, dettano la topografia locale. Lungo le due profonde valli, oggi completamente interrate, che separavano il Quirinale dal Viminale e dal Pincio corrono da una parte via Nazionale e dall´altra via Barberini e via del Tritone. E molti vicoli della zona seguono, nel loro piccolo, gli alvei di tanti torrenti. Si pensi a quei tre corsi d´acqua che si incontravano ai piedi del rilievo e che daranno origine a un trivio - Trevi - poi celebrato dalla fontana più famosa del mondo. La memoria delle acque, su questo colle, resta peraltro una presenza costante.


Dalle Quattro fontane che adornano gli angoli di un quadrivio che permetterebbe di inquadrare contemporaneamente - se mai ci si potesse fermare al centro dell´incrocio senza venire travolti - la piazza del Quirinale, Porta Pia, Trinità dei Monti, Santa Maria Maggiore. Fino alle fontane che spuntano, numerose, dai giardini del Quirinale. La più nota è un organo ad acqua, un capolavoro di idraulica recentemente restaurato. Ma molto ammirati sono anche gli zampilli che un pontefice burlone usava per bagnare gli accompagnatori. Per attivarli basta battere le mani e qualche visitatore ancora si interroga sui segreti di una tecnologia che, in realtà, si limita a un giardiniere nascosto che apre e chiude il rubinetto.

Gli antichi romani lo chiamavano anche il «colle della salute». E i giardini del Quirinale, abbelliti da una straordinaria collezione di palme e specie esotiche, sembrano davvero privilegiati da un microclima particolare. Proprio la fama di luogo particolarmente salubre, del resto, aveva spinto Gregorio XIII, alla fine del Cinquecento, a trasformare una residenza di campagna in una sede pontificia alternativa al Vaticano afflitto d´estate da una cappa di afa. I pontefici che seguiranno, assistiti da una vasta schiera di schiera di architetti (Fontana, Maderno, Bernini, Fuga...), trasformeranno il Quirinale non solo in un imponente palazzo, ma anche nel centro di un sistema di satelliti che segna la storia sociale e urbanistica dell´intero colle.

Da una parte le abitazioni e le botteghe degli artigiani che gravitavano sulla corte. Dall´altra gli edifici dell´apparato ecclesiastico: la Dataria (oggi la chiameremmo Ufficio del Bollo), il Supremo tribunale della Consulta, la palazzina del Segretario della cifra, che era il prelato addetto ai codici della corrispondenza segreta del papa... Nonché tutta una corte di palazzi nobiliari - Colonna, Odescalchi, Pallavicini, Barberini - che, all´indomani del 1870, socchiuderà i portoni per cedere la ribalta al potere dei nuovi palazzoni ministeriali: Difesa, Agricoltura, Tesoro. L´era dei Savoia si era aperta, non a caso, proprio con una controversia giuridica sul Quirinale. Il palazzo era connesso al potere spirituale? Oppure al potere temporale? Il Vaticano non consegna le chiavi. L´Italia unita, armata di una carta da bollo da trenta centesimi, chiama il fabbro e forza il portone.

Arredato con una pomposa antologia di arazzi e dorature raccolte, da Parma a Caserta, tra le varie regge italiane, il palazzo ha affrontato con il Regno numerose ristrutturazioni. A volte bizzarre: nella seicentesca sala dei corazzieri, per dirne una, era stato installato un campo da tennis. Altre volte funzionali: tramezzi e pianerottoli. Come quelli che, in cima allo scalone d´onore, hanno recentemente restituito - altra scoperta dell´archeologia delle ritinteggiature - delle pitture murali di fine Ottocento. I Savoia lasceranno peraltro una vasta impronta pure sul circondario. Nascono gli edifici dei nuovi ministeri... si apre il Traforo... si ampliano le scuderie... Si abbattono due chiesette cinquecentesche, per fare spazio al giardinetto con la statua di Carlo Alberto che, inaugurato in occasione della visita di Guglielmo II, verrà subito battezzato dai romani «il giardino del Kaiser».

L´ultima arrivata, la Repubblica, non ha introdotto molte novità: c´è il tricolore che sventola senza il nodo sabaudo... un eliporto nell´hortus intimus di Paolo V... restauri, recuperi... Ma, in fondo, anche quando cambia, il Quirinale non cambia: resta il Colle, con la maiuscola, a prescindere dagli inquilini. Un´altezza istituzionale, da scalare con la dovuta formalità.

vittorio tauber
October 4th, 2009, 11:44 AM
:cheers:

http://www.madonnatribeforum.com/paolo/maxxi_00.jpg

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:49 AM
Palatino, la casa dei re dimenticata dai romani
È in pericolo per i dissesti geologici. Molti gli ambienti chiusi al pubblico


Questo non è semplicemente un luogo, uno spazio fisico racchiuso nelle coordinate di una mappa. Questo panorama appartiene alla metafisica topografica. Sembra un colle; ma in realtà è un concetto, una radice semantica. E, prima ancora che dalla salita che porta alla sua sommità, una visita al Palatino dovrebbe prendere le mosse dall´origine di una parola - il Palazzo - che su questo rilievo ha trovato la sua prima rappresentazione, concreta e simbolica. L´idea di una sede suprema del potere - dalla capanna di Romolo ai fasti imperiali - ha sempre fissato la sua residenza ufficiale sul Palatium: il re dei Sette colli.

Incoronato all´atto stesso della fondazione da un´investitura di carattere temporale (l´istituzione della cittadella regia), ma anche spirituale, perché è l´intera altura a essere inaugurata come un tempio. Il segno di un destino che, secolo dopo secolo, strato su strato, ha concentrato in questi pochi ettari la più grande miniera archeologica del mondo. Paradossalmente ignorata da tanti romani che sul Palatino non sono mai saliti. È vero: si paga il biglietto d´ingresso. Ma, almeno una volta, bisognerebbe vagare tra queste rovine per prendere visione, in un colpo solo, di un intero trattato di storia romana.

«Ber bucio! Bella fossa! Ber grottino! Belli ‘sti serci! Tutto quanto bello!». Lo stupore, l´ammirazione, il disorientamento suscitati da uno spettacolo così ordinato e caotico, possono essere descritti in vari modi. C´è la meraviglia di Gregorio XVI in visita agli scavi del Foro - «Bene, diceva er Papa in quer macello» - sceneggiata dal Belli. Oppure, per andare sull´attualità, le contorsioni del turista anglosassone in sandali e calzoncini che, già ai primi passi della visita, batte i piedi per terra ripetendo in continuazione: «I fucking can´t belive it! I fucking can´t believe it!» (tradotto liberamente: «Cacchio, non ci posso credere! Cacchio non ci posso credere!»).

Senza arrivare al culmine delle crisi estatiche contemplate dalla sindrome di Stendhal, bisogna ammettere che questo colle, accavallando ruderi e cronologie, ti circonda e ti frastorna; suscitando, a volte, qualche sentimento perfino nel cuore delle gite scolastiche. Un fascino dovuto all´incredibile accumulo di vestigia; ma anche, non c´è dubbio, alla cornice ambientale e a quel colpo d´occhio che ti proietta nel prototipo del classico «paesaggio con rovine». Un intreccio di arte, ingegneria, natura, dove l´ordine geometrico delle colonne, sconvolto e inselvatichito, segue il calendario di stagione, dal giallo delle ginestre al rosso dei papaveri.

Fino all´Ottocento l´appalto per la ripulitura del Palatino e dell´area dei Fori era ancora molto appetito. Chi si aggiudicava la gara guadagnava fieno, cicoria, asparagi e soprattutto una misticanza di prim´ordine (la rughetta migliore, tuttavia, stando alla tradizione, spettava alle Terme di Caracalla). La manutenzione del verde ha avuto le sue evoluzioni. Così come le mode degli alberi che, dopo le olmate papaline, hanno via via prediletto lecci, palme, cipressi... O i pini, tanto amati da Mussolini che li considerava un simbolo della romanità e che era intervenuto personalmente per salvare un esemplare (bellissimo, va detto, antifascismo a parte) che ancora domina la scena.

Al di là degli interventi dell´uomo, coronati alla sommità del colle da quello che può essere considerato il primo orto botanico del mondo, gli Orti farnesiani, impiantati nel 1625, il Palatino ha però sviluppato una sua identità autonoma anche in materia di botanica. Malva e farfaraccio, rose canine e ranuncoli, capperi e pratoline. Ci sono piante - le chiamano vegetazione ruderale - che amano la decadenza delle civiltà. E le rovine del Palatino hanno dato vita a un habitat particolarissimo. Siamo al centro della città; ma il numero delle specie censite in quest´area è estremamente vario. Anzi, di più: variegato, come può esserlo l´incontro tra un corbezzolo portato dal vento del mare a uno storace volato chissà come dal Monte Gennaro.

«Mira colà quella scoscesa rupe e quei rotti macigni, e di quel colle quell´alpestre ruina, e quel deserto...». Il Palatino sembra occupare da sempre il centro della scena, geografica, letteraria, leggendaria. Si comincia dall´Enea virgiliano. O anche da prima, dall´antro di Caco, «mostro orrendo, ladron feroce, mezza fiera e mezzo uomo», ucciso da Ercole. Quando Romolo lo eleva al di sopra degli altri colli il Palatium è un rilievo arido, bitorzoluto, circondato dalle paludi, senza fonti d´acqua (per secoli ci si abbevera alle cisterne).

Ma è in posizione strategica. Controlla i guadi dell´isola Tiberina e il Foro Boario, lo spazio del mercato. L´etimologia, anche quando il Palatino diventa il Palazzo, servito e riverito, continuerà comunque a rammentare ai posteri le umili origini della rustica progenie. La radice «pala», oltre che al termine altura, si collega a Pales, una dea pastorale. E la fondazione dell´Urbe, incentrata sul Palatium, avviene non a caso il 21 aprile: ricorrenza di una festa, chiamata Parilia, che segnava l´inizio dell´anno agricolo e pastorale. Il Palatino odora d´abbacchio. Ma non si accontenta di essere re. Si ammanta della porpora imperiale: Augusto, Tiberio, Caligola, Nerone, Domiziano, Settimio Severo...

A vederlo dalla parte delle radici il colle è tutto un rincorrersi di antri e cunicoli. Negli Orti farnesiani ogni tanto si apre una voragine. Uno degli ultimi crolli, accanto a un grande leccio, ha aperto improvvisamente una finestra su un enorme ambiente sotterraneo: un criptoportico, dove probabilmente fu ucciso Caligola. Si scende, tra puntelli e impalchi. «Scopriamo nuovi locali, gallerie, aree mai scavate che riscrivono la topografia del colle».

Sul Palatino tutto è molto conosciuto, tutto è da scoprire. E la professoressa Maria Antonietta Tomei si muove tra monumenti sommersi e cassette di cocci, apparentemente insignificanti, ma a volte - basta un timbro su un laterizio, o il frammento di un´anfora - capaci di illuminare un´intera ricerca. La vita quotidiana degli archeologi del Palatino passa, tuttavia, anche per l´arte di arrangiarsi. Il colle è attraversato da un reticolo di dissesti, statici e geologici. Intere zone pericolanti sono state chiuse al pubblico. Il crollo è sempre in agguato, con una certa evidenza.

Il criptoportico, a vederlo da sotto, sembra reggersi su un castelletto di travi stortignaccole, una zeppa qui e una zeppa là. E tutto il rilievo è un accavallarsi di ponteggi e transenne. Un cantiere continuo, dove da una parte si scava e dall´altra si consolida. «I finanziamenti che ci arrivavano dal gioco del Lotto però si stanno esaurendo. I fondi arrivano a singhiozzo. E così ormai possiamo solo tamponare le emergenze, senza programmi».

«Quello è l´arco di Tito? O di Settimio Severo? Dipende da dove siamo entrati. Da dove siamo entrati?». L´assenza di cartelli esplicativi è pressoché totale. L´esplorazione è confusa. Ma l´atmosfera del luogo, già completamente isolato dal traffico cittadino, non è turbata nemmeno dall´invadenza dello zelo didattico sponsorizzato. L´assenza di una sceneggiatura aumenta paradossalmente la scenografia: uno schermo sul quale proiettare una fantastica carrellata di trionfi e congiure, senza gli obblighi della precisione storica. Alla fine della scalata la visuale si allarga, circolarmente, sull´intero panorama cittadino.

Il Gianicolo, il Pincio, l´Aventino, altre terrazze hanno le loro magnifiche prospettive; sempre orientate, però, in questa o quella direzione. Qui, a confermare la centralità del Palatino, il giro d´orizzonte è quasi completo. Per capire fino in fondo il Palatium, alla fine, bisogna però dargli un´occhiata anche dall´esterno. Scendere a valle, attraversare il Circo massimo, salire sull´Aventino. Ecco il colle vincente: una catena montuosa di archi, caverne, colonne. Assomiglia alle Dolomiti; ma è fatta di tufo, marmo, laterizio. E da tutti quei mozziconi di Passato, sparsi tra i prati, come margherite. «E guardate un po´ lì quer capitello... e guardate un po´ qui ‘sto peperino».

Pavlvs
October 4th, 2009, 11:58 AM
FUORI LE MURA

COLLATINO

Nel quadrilatero del Collatino
rari treni, nomadi e vita quotidiana.

Un territorio che ancora reca tracce di campagna. Il rapido aumento della popolazione ha messo in evidenza l´insufficienza del sistema viario. Il quartiere prende il nome dall´antica Collatia e venne costituito nel 1931. Si estende fra la via Tiburtina, il fosso di Centocelle e la Prenestina


Il Collatino, che deve il suo nome alla via Collatina, toponimo a sua volta derivante dall´antica città di Collatia, presumibilmente nei dintorni di Lunghezza, è il XXII quartiere di Roma, costituito nel 1931. Si estende tra la via Tiburtina a Nord, il fosso di Centocelle a Est, la via Prenestina a Sud e via di Portonaccio a Sud Ovest.

La mappa aerea che ho sotto gli occhi restituisce i contorni ben riconoscibili di un quadrilatero che si allarga in una certa misura verso il raccordo anulare ed è incastonato dentro quella vasta area orientale della città, un territorio ampio, che ha subito negli ultimi decenni molti cambiamenti e che ancora reca, qua e là, tracce di quella campagna suburbana che per secoli era stato il paesaggio dominante.

Gli insediamenti edilizi sempre più massicci, lo sfruttamento in tal senso di grandi appezzamenti agricoli, la latitanza, a volte, di efficaci piani regolatori o il mancato rispetto di essi hanno fatto sì che questo quartiere, come gli altri limitrofi, appaia come cresciuto su se stesso senza un criterio dominante, e le poche case superstiti risalenti a settanta, ottant´anni fa - palazzine a due, massimo tre piani, quasi tutte circondate da un giardino - fanno facilmente immaginare quali dovevano essere a quel tempo i connotati di quest´area periferica.

Il rapido aumento della popolazione residente ha inoltre sempre più messo in evidenza l´insufficienza del sistema viario, nonostante l´apertura in tempi non così lontani di nuove strade e arterie. E in effetti il traffico costante e la continua presenza di veicoli in movimento è uno degli aspetti che più si notano una volta giunti in questo quartiere popoloso.

E´ in via di Tor Sapienza - una via stretta e lunga, che come alcune altre attraversa l´intera area - che ho appuntamento con Andrea, giovane scrittore e persona gentile che qui è nato e ha sempre vissuto. E´ sabato mattino e piove, una pioggia fredda e battente che non accenna a diminuire di intensità. La prima cosa che Andrea mi fa vedere è la nuova stazione di Tor Sapienza, inaugurata poco tempo fa. I binari sono interrati, e la vista, dall´alto di un cavalcavia, di questa arteria ferroviaria costruita proprio per dare una possibilità alternativa all´automobile ai tanti abitanti di questo quartiere diretti al centro della città è singolare.

E´ come trovarsi di fronte a un largo e piatto corridoio che ha invaso le porzioni di terreno antistanti alle tante abitazioni limitrofe, fin quasi a sfiorarle. In alcuni punti, mi dice Andrea, si è arrivati anche a togliere i balconi dalle facciate per recuperare lo spazio necessario. Ci sono state polemiche con gli abitanti di quelle case, denunce, cause civili, e così via. I vantaggi di questo rinnovato tratto ferroviario non sono ancora percepiti dai residenti, almeno non in modo comparabile alle aspettative che ne avevano preceduto la costruzione e ai disagi di vario tipo per i grossi lavori fatti a ridosso di abitazioni civili. La stazione è vuota, ci siamo solo noi due che ci stiamo riparando dalla pioggia, diventata ancora più fitta, aspettando il momento buono per ritornare in macchina.

Guardiamo gli orari dei treni. Ce n´è uno ogni ora, forse poco per incoraggiare i residenti a usarli invece di prendere la macchina e intasare le strade del quartiere. Chissà, col tempo le cose miglioreranno e le corse saranno più frequenti.

Di nuovo in macchina, Andrea mi fa vedere la scuola che ha frequentato. E´ un Istituto Tecnico, il Giovanni XXIII, ospitato in una costruzione che mi sembra un po´ minacciosa, qualcosa a metà tra un ospedale e un manicomio, e in effetti quella avrebbe dovuto essere la sua destinazione di origine. Poi passiamo davanti agli alti palazzi dell´Istituto Autonomo Case Popolari. La toponomastica, omogenea, è dedicata ad artisti del Novecento: viale Giorgio Morandi, piazzale Pino Pascali, viale Giorgio De Chirico, e così via.

Ci muoviamo ancora, e arriviamo davanti a un grande slargo posto di fronte a un´area circondata da muri di recinzione, ancora più grande. E´ il mattatoio comunale, costruito per sostituire quello originario del Testaccio, e che rispetto quel complesso ormai adibito a museo, università ed altre attività culturali, presenta inevitabilmente un´architettura più anonima, e più minacciosa. Provo a immaginare a quanti animali vengono abbattuti qui dentro quotidianamente, a quali possono essere le fasi di lavorazione della carne, alla quantità di sangue che scorre dentro queste mura grigie e basse. Ci sono periodiche lamentele dei residenti per il lezzo che da quelle mura trapela, un odore che si spande giorno e notte senza poter fare molto per fermarlo. Ciò non ha impedito, del resto, la nascita, proprio nello spazio davanti al mattatoio, di un grande mercato dell´usato, chiamato la nuova Porta Portese, né la presenza, nelle ore notturne, di un cospicuo numero di prostitute e transessuali che, mi dice Andrea, sono una presenza consolidata nel quartiere. Si tratta di una presenza ingombrante, ma non la più ingombrante di questa vasta area nella quale sembrano convivere a casaccio diverse realtà e identità. Durante le mie piccole ricerche su internet, prima di venire qui al Collatino per cercare di raccontare qualcosa di questa parte della città che come tutte quelle davvero lontane dal centro sembra una città a sé stante, mi sono trovato nel sito del Comune di Roma e nella pagina del 5 Dipartimento (Politiche Sociali e della Salute) dedicata ai campi nomadi presenti nella capitale.

La mappa elaborata in proposito è eloquente: dei ventisei insediamenti dislocati in città, dentro e fuori il raccordo anulare, ben nove sono posti a ridosso della via Collatina, da quello di via Dameta a quello di via Salviati a quello di via della martora, e così via. Di quest´ultimo campo si è parlato recentemente, essendo il luogo in cui sono stati trasferiti in forma coatta i nomadi che prima stavano in quello di Ponte Mammolo. A differenza di altri, come quello, più lontano, di via Salone, dove qualche tempo fa è stato portato in visita il presidente della Banca mondiale, non ci sono attrezzature adeguate, le roulotte sono semplicemente parcheggiate in uno slargo di terra sporco.

Qui come altrove, i rapporti con la popolazione dei residenti sono improntati a una diffidenza pronta a sfociare nell´aggressione (l´assalto di qualche mese fa a un insediamento abusivo di romeni proprio a Ponte Mammolo ne è una prova ulteriore), per non parlare della presenza, sempre più massiccia, della droga, cocaina in particolare, in questi campi, dove, a detta degli osservatori, il suo consumo è diventato una prassi abituale, soprattutto tra i ragazzi. Eppure, nonostante la pioggia e tutte le mie problematiche e a volte sconfortanti informazioni, muovendomi per questo quartiere la sensazione dominante non è quella di trovarsi in un contesto particolarmente degradato, o quantomeno non più di molte altre zone periferiche della città. Qui ci sono tante persone che hanno la loro vita, crescono figli e vanno ai giardinetti. Mi viene in mente una frase di Flaiano: "C´è gente che vive e lavora a Macerata". E c´è gente che vive e lavora al Collatino.

Io e Andrea siamo piuttosto infreddoliti. Si è fatta ora di pranzo, ed entrambi concordiamo che dopo i nostri giretti possiamo pure meritarci un pasto caldo. La mia guida ha una meta, una trattoria a ridosso della Prenestina. Ci andiamo, i tavoli sono tutti occupati e c´è già qualcuno in fila prima di noi. La prospettiva di dover aspettare chissà quanto per un tavolo mi scoraggia, ma le mie previsioni negative vengono presto sconfessate, perché in meno di dieci minuti si libera un posto per noi, e ci sediamo. Il menu è fisso, si può scegliere tra due primi e tre secondi, la tovaglia è di carta e il vino annacquato. Ma la pasta è buona, come lo spezzatino, e chi ci serve è gentile senza doversi sforzare di far finta di esserlo. E il conto davvero una rarità: nove euro a testa, tutto incluso. Ci dovrò ritornare, magari in una giornata di sole.

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:19 PM
- ''Stiamo preparando un piano strategico della citta' che per evidenti connessioni e' gia' stato deciso di chiamare 'Roma 2020'. E ai primi di dicembre con gli Stati generali metteremo in campo i 10 progetti strategici: saranno finalizzati anche alla preparazione delle Olimpiadi''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

''Sono svariati gli indici che vengono valutati per la candidatura: Bisogna dare certezze sui finanziamenti, ci vuole grande consenso politico, e noi dobbiamo migliorare le infrastrutture e l'ambiente - ha aggiunto - Quindi da qui al 2020 dobbiamo puntare sull'accessibilita' alla citta' e raggiungere una buona qualita' dell'ambiente. Ci sono poi le strutture per i giochi: il Comitato privilegia una logica di accentramento, evitando la dispersione. Quindi va fatta questa scelta strategica''. ''L'ipotesi piu' probabile e piu' praticabile e' rigenerare l'area che parte dal Foro Italico e va verso la Flaminia, la Cassia e l'Acqua Acetosa'', ha spiegato.

Parlando di una migliore qualita' dell'ambiente, il sindaco ha sottolineato che e' necessario ''un risanamento forte e definitivo del Tevere, la completa sistemazione dei parchi e un grande uso di energie alterative: Roma deve presentarsi come una citta' che riduce le proprie emissione e combatte l'inquinamento''. (segue)

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:35 PM
A Roma arriva “Rainbow Magic Land”, un parco a tema, come quello di Eurodisney; ma per l’inaugurazione bisognerà attendere la primavera del 2011, durante la quale saranno presenti Giuseppe Taini, amministratoer delegato di Alfapark e Iginio Straffi del gruppo 'Rainbow'.

Il progetto è nato lo scorso anno per mano del vicesindaco Mauro Cutrufo. Quest’ultimo desiderava costruire il parco su un'area tra i 400 e i 500 ettari di territorio, per dedicarlo alla Roma dell’età repubblicana e imperiale. Ma oggi il “Rainbow Magic Land” prevede un’estensione di 600 mila metri quadri di cui “50 mila metri di superficie coperta con 35 attrazioni (alcune mai presentate in Europa), due teatri e un palaghiaccio, 28 punti di ristorazione, parcheggi per un totale di 5.500 posti auto. Nel parco poi saranno impegnate circa 2.000 persone”.
Ma non finisce qui: il tema portante del Parco sarà la magia con castelli fatati, fate magiche, streghe e vichinghi; poi per i più grandi ci sarà il "launch coaster", un salto di 60 metri dalla torre fino alle viscere della terra; e infine per i più piccoli il Pixie village.

Tuttavia il “Rainbow Magic Land” ha uno scopo ben preciso: “Evitare che la magia e la favola possa essere dimenticata dai bambini e dalle famiglie e per questo ai piedi dell'arcobaleno i personaggi dei cartoni animati prendono vita", afferma Iginio Straffi, ideatore delle famose Winx. A tal proposito gli ospiti saranno accolti proprio da loro: le simpatiche “fatine” avranno il compito di accompagnarli nel castello di Alfea per fargli provare le emozioni del cinema in 4D; mentre per i giovani maschietti ci saranno alcuni spettacoli teatrali dedicati alle storie di Huntik.

Roma ha così deciso di puntare in alto.“Il Rainbow Magic Land sarà un parco a tema con un'eccellenza tutta italiana legata ad una offerta turistica della città che possa differenziarsi dagli altri parchi a tema, dalle altre proposte archeologiche, culturali, cinematografiche. Un'offerta, quella del Rainbow Magic Land che coinvolgerà famiglie e giovani come già avviene a Parigi per Eurodisney che ha raddoppiato il proprio flusso turistico. Anche noi, dunque, potremmo sfidare Parigi. Tutto lo staff di Rainbow Magic Land avrà la nostra piena collaborazione per rispettare la scadenza della primavera 2011”, dichiara il sindaco Alemanno.

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:37 PM
Claudio Ranieri si esprime sul progetto del nuovo stadio della Roma. "E' positivo se ci sono polemiche costruttive per il bene della Roma e dei romani - dice il tecnico giallorosso - invece se la polemica è sterile allora non va bene. Questa è la casa dei romani, dobbiamo trovare questo spazio. Lo hanno trovato per tante cose e non lo trovano per la Roma? E poi il sindaco ha detto che il progetto va bene...". Ranieri si è anche soffermato sullo stato dei campi di Trigoria: "Sono bruttissimi, se andiamo sulla spiaggia di Castelfusano è meglio... Vanno fatte le cose meglio e non sono assolutamente contento, nemmeno di quello rifatto. So che c'è stato molto caldo, è stata cambiata una parte di campo e l'erba ancora non prende, c'è troppa sabbia: questo è lo stato dei campi di Trigoria".

Rosella non riesce manco a fare un campo d'allenamento ma vorrebbe costruire un nuovo stadio....mavalàvalàvalà....

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:38 PM
Di Rino Tommasi

Credo di aver scritto otto o ove anni fa, proprio in questa sede, come il calcio italiano e soprattutto i suoi club fossero in gravissimo ritardo nell'affrontare un problema che avrebbe dovuto essere tra le loro priorità, quello dello stadio. Perduta clamorosamente male nel 1990 l'opportunità di rinnovare la nostra dotazione di impianti calcistici (gli stadi di Torino e di Bari furono gli errori più gravi) la questione dello stadio è stata vergognosamente accantonata sia a livello nazionale che locale. Le responsabilità per questo ritardo se le devono dividere il Coni, in quanto proprietario dello Stadio Olimpico di Roma, ed i nostri club. Il Coni ha frenato qualsiasi iniziativa romana. Non potendo ammettere che lo Stadio Olimpico è quello dove in Italia il calcio si vede peggio ha sempre sostenuto che essendoci già a Roma due stadi calcistici sarebbe stato superfluo costruirne un altro. Pur trovando giusto che l'eventuale nuovo stadio della Roma, presentato in pompa magna ma con troppa fretta nei giorni scorsi, venga dedicato a Franco Sensi, devo ricordare come l'ex presidente non sia mai stato favorevole ad un nuovo stadio. La mia casa di campagna è molto vicina a quella dei Sensi e proprio pochi giorni dopo la conquista dell'ultimo scudetto, mi ha sorpreso dicendomi che lui avrebbe preferito rimanere all'Olimpico, che lui considerava più comodo e centrale. Bisogna riconoscere, per quanto riguarda Roma, che è stato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a sostenere per primo l'opportunità di avere uno stadio di proprietà, come risorsa prioritaria di un club. Come ho detto la mia impressione è che ci sia stata troppa fretta sullo stadio giallorosso e che soprattutto non ci sia stato completo accordo tra tutte le componenti nel sostegno e nella preparazione del progetto Non mi sono sorpreso nell'assistere al polverone che la conferenza stampa di martedì scorso ha sollevato. Sono affiorate gelosie politiche e personali di ogni tipo che sicuramente non faciliteranno la realizzazione del progetto. Stabilito che ci vorranno 24-26 mesi per la costruzione del nuovo stadio, molto più difficile è sapere quando potranno essere superate le difficoltà ed i dubbi che riguardano la zona e soprattutto quando la burocrazia potrà dare il via libera ai lavori.

Venkman
October 4th, 2009, 01:38 PM
- ''Stiamo preparando un piano strategico della citta' che per evidenti connessioni e' gia' stato deciso di chiamare 'Roma 2020'. E ai primi di dicembre con gli Stati generali metteremo in campo i 10 progetti strategici: saranno finalizzati anche alla preparazione delle Olimpiadi''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

''Sono svariati gli indici che vengono valutati per la candidatura: Bisogna dare certezze sui finanziamenti, ci vuole grande consenso politico, e noi dobbiamo migliorare le infrastrutture e l'ambiente - ha aggiunto - Quindi da qui al 2020 dobbiamo puntare sull'accessibilita' alla citta' e raggiungere una buona qualita' dell'ambiente. Ci sono poi le strutture per i giochi: il Comitato privilegia una logica di accentramento, evitando la dispersione. Quindi va fatta questa scelta strategica''. ''L'ipotesi piu' probabile e piu' praticabile e' rigenerare l'area che parte dal Foro Italico e va verso la Flaminia, la Cassia e l'Acqua Acetosa'', ha spiegato.

Parlando di una migliore qualita' dell'ambiente, il sindaco ha sottolineato che e' necessario ''un risanamento forte e definitivo del Tevere, la completa sistemazione dei parchi e un grande uso di energie alterative: Roma deve presentarsi come una citta' che riduce le proprie emissione e combatte l'inquinamento''. (segue)

Con tutto che quoto il tuo discorso precedente sul deficit, i conti, il debito ecc... non riesco a non tifare per Roma 2020.
Per realizzare qualcosa, in Italia come in tutto il mondo, servono 1)Fondi e 2)scadenze da rispettare obbligatoriamente, e le Olimpiadi ti danno entrambe le cose.
Inoltre molti progetti che altre città realizzerebbero "per" i giochi, noi li abbiamo già in fase avanzata... penso in particolare alla Città dello sport di Calatrava e alla Metro D, ma anche alle strutture provvisorie per il nuoto del Foro, che secondo me hanno funzionato e si possono riproporre con qualche modifica, quelle per il Tennis ecc.
Quindi i progetti dedicati ai giochi potrebbero essere altri ancora... una massiccia riqualificazione del centro storico, un parco archeologico vero e non sulla carta, un piano per i musei se si vuole lavorare su quello che c'è già, oppure nuove architetture, lavoro sulle periferie... ci sono infinite possibilità visto che per quanto riguarda le strutture sportive non partiremmo da zero, anzi...

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:41 PM
^^
Rino Tommasi doveva essere 'mbriaco quando ha scritto 'st articolo.

Dino Viola ci ha fracassato i maroni per un decennio con lo stadio della Magliana prima, e della Romanina poi, altro che Lotito primo a Roma a parlare di stadi.

Quando ne parlava Viola, Lotito doveva ancora nascere.

Ha ragione invece su Franco Sensi.

L'altro giorno la figlia, presentando quel baraccone di stadio in progetto, si è detta commossa perchè finalmente si esaudiva il sogno del padre.

Un sogno che deve aver confessato solo ai familiari più stretti, visto che da sempre lui parlava dell'Olimpico e di una gestione congiunta con Cragnotti.

Di Sensi la celebre battuta:
"Se famo un nuovo stadio, che ce famo coll'Olimpico? la corsa delle ranocchie?".

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:49 PM
Con tutto che quoto il tuo discorso precedente sul deficit, i conti, il debito ecc... non riesco a non tifare per Roma 2020.
Per realizzare qualcosa, in Italia come in tutto il mondo, servono 1)Fondi e 2)scadenze da rispettare obbligatoriamente, e le Olimpiadi ti danno entrambe le cose.
Inoltre molti progetti che altre città realizzerebbero "per" i giochi, noi li abbiamo già in fase avanzata... penso in particolare alla Città dello sport di Calatrava e alla Metro D, ma anche alle strutture provvisorie per il nuoto del Foro, che secondo me hanno funzionato e si possono riproporre con qualche modifica, quelle per il Tennis ecc.
Quindi i progetti dedicati ai giochi potrebbero essere altri ancora... una massiccia riqualificazione del centro storico, un parco archeologico vero e non sulla carta, un piano per i musei se si vuole lavorare su quello che c'è già, oppure nuove architetture, lavoro sulle periferie... ci sono infinite possibilità visto che per quanto riguarda le strutture sportive non partiremmo da zero, anzi...


In un Paese normale, sarei entusiasta di Roma 2020.

In questo Paese, coi conti che ci ritroviamo, rischiamo di fare una figura di merda interplanetaria di cui parleranno pure i lombrichi spaziali su Vega ed Andromeda.

Guarda Milano 2015, di cui sono sempre stato un entusiasta.
Se non si danno una mossa, sarà la peggio Expo di sempre.
C'è tempo per rimediare, ma si devono sbrigare, e Tremonti deve aprire la borsa, altrimenti tanto vale rinunciare causa crisi economica planetaria.
Se sapevo che mi sarei ritrovato in questa situazione, tifavo Smirne.

ps: il primo che dice che Expo 2015 sono cazzi di Milano, quando la figura di merda è nazionale, e di questa Nazione Roma è la Capitale, si becca un'accusa di peracottarismo che non finisce più :)

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:52 PM
Arriva nella capitale per la prima volta la «Roma no limits», manifestazione nata ad Anguillara. La partenza oggi alle 9,30 da Ponte Milvio (dove sarà anche il punto di arrivo). Che cos’è la «Roma No Limits»? È una sfida con se stessi per misurarne i propri limiti, la capacità alla resistenza, lungo un percorso accidentato e impervio, prove che mettono a dura prova le risorse psico-fisiche dei partecipanti che finora sono in numero di 400. Alessandro Cochi e Umberto Silvestri nel presentare l’evento hanno voluto registrare a questo evento anche l'inserimento della gara tra le celebrazioni del 60° anniversario dell'Italia nel Consiglio internazionale dello sport militare (Cism) che si prefigge con le altre nazioni rapporti di solidarietà e coesione nell’ambito della vita militare. In questo contesto ci sarà il «Cism Day Run» prova riservata agli atleti militari. La gara percorrerà tutto l’argine destro del Tevere da Ponte Milvio all’Isola Tiberina ma con frequenti «incursioni» all’esterno, dalla pista ciclabile ai depositi materiali, ai cantieri e un assalto nell’area del Castel Sant’Angelo dove si potranno utilizzare zip line, battagliole, corde e similia per arrampicarsi, strisciare e saltare. Tra gli iscritti «Iron Man» Modestino Preziosi, protagonista di ultramaratone e di imprese pazze in tutto il mondo e Giuseppe Palmulli, l’erede di «Mister OK» che si getta il primo giorno di ogni anno nelle fredde acque del Tevere

Pavlvs
October 4th, 2009, 01:53 PM
L’estate scorsa qualcuno è arrivato perfino ad abbandonare il proprio cane sul raccordo anulare. Altri si limitano a lasciare i loro ex-amici a quattro zampe in qualche strada poco frequentata, lontano da occhi indiscreti. Un malcostume segno di un’inciviltà inaudita, che nella Capitale continua a dilagare nonostante il moltiplicarsi delle campagne di sensibilizzazione, alimentando il problema del randagismo.
Secondo i dati in possesso dell’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) sarebbero circa 45mila i cani randagi nel Lazio, di cui 5mila a Roma. «Numeri che, se confrontati con quelli delle altre grandi città europee, eccezion fatta di Bucarest, conferiscono alla Città Eterna un triste primato, eleggendola di fatto a Capitale dei cani randagi», commenta il presidente dell’associazione ambientalista Lorenzo Croce.
Il telefono amico di Aidaa riceve quotidianamente dalle 12 alle 25 segnalazioni riguardanti l’avvistamento di cani randagi a zonzo per la città. L’estate, si sa, è il periodo peggiore: dal 1° luglio al 15 agosto Aidaa ha risposto complessivamente a oltre 800 telefonate di questo tipo, molte delle quali denunciavano l’abbandono di intere cucciolate lungo le strade della Capitale. «A Roma il problema del randagismo è grave - sottolinea Croce - e potenzialmente pericoloso. Ci è stata segnalata all’interno della città la presenza di branchi di cani senza padrone che in alcuni casi hanno creato disagio alla popolazione». Ne sanno qualcosa i ciclisti. Diversi gli amanti delle due ruote, stando a quanto dichiarato in tempi non remoti dall’associazione BiciRoma, che nel corso dell’anno sono stati aggrediti lungo le piste ciclabili da gruppi di cani inselvatichiti, incattiviti dalla fame e da probabili maltrattamenti subiti in passato.
In tutto questo, la situazione di sovraffollamento nella quale versano i canili non è di aiuto. «Da quando il servizio di accalappiamento è stato affidato a una ditta privata, che viene pagata in base al numero di catture che esegue, gli animali presenti nelle nostre strutture sono in soprannumero. Al momento gestiamo 1300 cani e ogni giorno ne arrivano minimo altri 15, che per le prime 24 ore siamo costretti a sistemare dove capita, perfino nei bagni», afferma Simona Novi, presidente dell’associazione Porta Portese che dal 1997 si occupa di gestire i canili comunali della Capitale.
«Ma il problema in realtà è un altro - prosegue - ovvero che i cani adesso vengono accalappiati dalla ditta incaricata prima ancora che le Asl verifichino che siano effettivamente pericolosi o malati. Il risultato finale è che siamo stracolmi di animali inoffensivi e in buono stato di salute, mentre quelli potenzialmente problematici restano il più delle volte per strada». Un paradosso reso ancora più grave dal fatto che nel 2005 il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la figura del cane libero accudito. Stabilendo, appunto, che ai canili vanno destinati solo quelli malati, o di comprovata pericolosità, o quelli che si sono persi e che sono dotati di microchip oppure presentano il tatuaggio di riconoscimento.
Per dare maggiore risalto al problema del randagismo nella Capitale l’associazione Aidaa ha annunciato una “marcia dei cani” su Roma. L’iniziativa, che inizialmente doveva tenersi a settembre, si svolgerà sabato 17 ottobre. «Da piazza Venezia ci muoveremo in direzione del Campidoglio, dove presenteremo al sindaco Alemanno una nostra proposta per affrontare in maniera consapevole la questione. Non si tratterà di una manifestazione animalista nel senso stretto della parola, ma di una passeggiata alla quale ci piacerebbe partecipassero tutti i romani con i loro amici pelosi», spiega Lorenzo Croce.

Pavlvs
October 4th, 2009, 02:00 PM
ROMA - Discreti e high tech. Sorgeranno vicino ai monumenti della capitale, nei pressi delle archeologiche. Sono i nuovi vespasiani, veri e propri wc di "nuova generazione" ma a basso impatto ambientale visto che dovranno servire i turisti in visita nel cuore di Roma. Il Campidoglio sta preparando un bando, Sovrintendenza permettendo, per rivisitare i vecchi vespasiani scomparsi ormai da più di due decenni dalla Capitale.

Un'iniziativa che sopperirà alla mancanza di servizi igienici per i turisti e che si affiancherà al restyling di quelli, pochi, esistenti. Tutto, moderni vespasiani compresi, dovrebbe essere gestito dai privati. I servizi igienici gestiti da Ama (l'azienda che gestisce i servizi ambientali) sono oggi 52 "ma molti sono desueti e inadeguati - spiega il presidente della Commissione Turismo, Alessandro Vannini - e soprattutto sono dislocati spesso lontano dai monumenti.

Ed è per questo che stiamo predisponendo un bando - annuncia - per la ristrutturazione completa dei bagni. Pensiamo di dar vita a strutture gestite da privati dove i turisti magari paghino anche una quota simbolica, come avviene anche in altre città italiane ed europee, in cambio di servizi funzionanti e puliti". Per i bagni da collocare in prossimità dei monumenti sarà necessario prima un parere della Sovrintendenza: "Le strutture - aggiunge ancora Vannini - dovranno avere una progettazione sostenibile con i siti archeologici e avere il minimo impatto". Verrebbe così accolta una delle più insistenti richieste delle guide.

"I turisti si lamentano dell'assenza di toilette pubbliche - spiega Gianluca Cioccoloni del Centro Guide Cast della Uil - ed è assurdo pensare che siano i bar a doversi far carico di questo problema". Un altro dei problemi sollevati da guide e sindacati del settore, è legato al costo, spesso spropositato, delle bottigliette d'acqua "si arriva a pagare anche quattro euro - aggiunge ancora Cioccoloni - Chiediamo al Campidoglio di prevedere dei punti ristoro, soprattutto nei pressi dei monumenti più importanti, dove si possa acquistare l'acqua a prezzi calmierati".

Pronta la risposta di Vannini: "Stiamo predisponendo un libricino, nell'ottica dell'accoglienza nella trasparenza, che contenga informazioni e consigli in diverse lingue per i turisti affinché non si trovino impreparati una volta giunti a Roma". Una sorta di vademecum anti truffe. Per far si che da Roma si ritorni con un bel ricordo.

Venkman
October 4th, 2009, 02:03 PM
ps: il primo che dice che Expo 2015 sono cazzi di Milano, quando la figura di merda è nazionale, e di questa Nazione Roma è la Capitale, si becca un'accusa di peracottarismo che non finisce più :)

Ma caso mai il discorso da peracottaro sarebbe un altro... 'sti cazzi dell'Expo, intanto a Milano stanno rifacendo mezza città... poi faranno la figuraccia, magari la metro 4 e 3-4 altri progetti grandiosi li finiscono nel 2017 e fanno l'Expo in mezzo ai cantieri, però intanto le cose le fanno e rimangono...

Utilitarismo al massimo grado, peracottarismo come dici tu, ma che a noi non farebbe così male... alla fine io mi ricordo Atene, coi progetti cambiati all'ultimo togliendo il tetto a palazzetti che dovevano essere coperti... in generale mi piacerebbe sapere quante città hanno effettivamente realizzato in tempo per le olimpiadi tutto quello che si ripromettevano di fare.

Attenzione, non dico "intanto famosele da' 'ste olimpiadi e poi vedemo", questo sarebbe un suicidio... però neanche l'estremo opposto, non le vogliamo perchè tanto facciamo la figura degli incapaci... ragionando così invece che candidarci per le olimpiadi del 1960 facevamo prima a spararci direttamente, con tutto che era un'altra Italia...

Pavlvs
October 4th, 2009, 02:06 PM
Quella era un'Italia in crescita, in grado di affrontare l'opera di progettualità che richiede un'Olimpiade con una programmazione impeccabile, era un'Italia che faceva la Napoli Milano in 7 anni, questa di oggi la farebbe in 107 anni.

synapse
October 4th, 2009, 03:19 PM
molto bella l'idea di mettere dei bagni pubblici.
spero che ne mettano anche nei luoghi di aggregazione (campo de' fiori, san lorenzo), così si evita il maleodore mattutino di queste zone...

direttorTonelli
October 4th, 2009, 07:47 PM
Severgnini parla di scontro fratricida, provocatoriamente.
Provocatoriamente, qui c'è solo la boutade di Cacciari.
Nessun posto al mondo è meno adatto di Venezia per ospitare un'Olimpiade, e Cacciari lo sa benissimo.

Credo sia un' astuta mossa del filosofo per mettere in difficoltà il governo, che si troverà costretto a "negare" le Olimpiadi ad un pezzo di Veneto, cioè ad una roccaforte polista/leghista.

Notevole anche lo scatto felino per bruciare di mezz'ora l'annuncio romano preparato dal 1996....a sorpresa si sono candidati prima loro :lol:

Non è certo un caso che Cacciari abbia parlato proprio di olimpiadi dell'area metropolitana veneziana - Venezia, Padova, Treviso - proprio per evidenziare la veneticità della candidatura e per aumentare il livello di difficoltà del governo, facendo finta di ignorare che le olimpiadi metropolitane non esistono, il Cio vuole solo olimpiadi cittadine.

Aspettiamo ora la candidatura di San Gimignano.


Ma cos'è questo albertosordismo secondo cui noi si può e gli altri no? E chi l'ha detto che quella di Venezia sia una candidatura strumentale? E chi l'ha detto, invece, che non voglia essere un suggello al più grande progetto forse europeo di trasformazione urbana che è quello del porto di Marghera, di Mestre e dintorni con venezia magari come sfondo al canottaggio?

L'unica cosa certa è che occorre tifare affinché -dopo gli scandali di Italia90 e lo schifo di Nuoto2009- a questa città non venga consegnata mai più una manifestazione internazionale di questo livello.
Qualsiasi risposta a questa mia affermazione deve prima passare da una analisi dei visitatori del Foro Italico presi d'assalto dai posteggiatori abusivi prima di accedere alle piscine. Non mi risulta che le Olimpiadi si possano svolgere in città sottosviluppate. A Roma si sono svolte nel '60 quando la città era piuttosto europea e occidentale; ora non lo è più: partecipi ai Giochi dell'Africa e non contribuisca ulteriormente con candidature azzardate ad arricchire camorre e criminali.

direttorTonelli
October 4th, 2009, 07:59 PM
A Roma arriva “Rainbow Magic Land”, un parco a tema, come quello di Eurodisney; ma per l’inaugurazione bisognerà attendere la primavera del 2011, durante la quale saranno presenti Giuseppe Taini, amministratoer delegato di Alfapark e Iginio Straffi del gruppo 'Rainbow'.

Il progetto è nato lo scorso anno per mano del vicesindaco Mauro Cutrufo. Quest’ultimo desiderava costruire il parco su un'area tra i 400 e i 500 ettari di territorio, per dedicarlo alla Roma dell’età repubblicana e imperiale. Ma oggi il “Rainbow Magic Land” prevede un’estensione di 600 mila metri quadri di cui “50 mila metri di superficie coperta con 35 attrazioni (alcune mai presentate in Europa), due teatri e un palaghiaccio, 28 punti di ristorazione, parcheggi per un totale di 5.500 posti auto. Nel parco poi saranno impegnate circa 2.000 persone”.
Ma non finisce qui: il tema portante del Parco sarà la magia con castelli fatati, fate magiche, streghe e vichinghi; poi per i più grandi ci sarà il "launch coaster", un salto di 60 metri dalla torre fino alle viscere della terra; e infine per i più piccoli il Pixie village.

Tuttavia il “Rainbow Magic Land” ha uno scopo ben preciso: “Evitare che la magia e la favola possa essere dimenticata dai bambini e dalle famiglie e per questo ai piedi dell'arcobaleno i personaggi dei cartoni animati prendono vita", afferma Iginio Straffi, ideatore delle famose Winx. A tal proposito gli ospiti saranno accolti proprio da loro: le simpatiche “fatine” avranno il compito di accompagnarli nel castello di Alfea per fargli provare le emozioni del cinema in 4D; mentre per i giovani maschietti ci saranno alcuni spettacoli teatrali dedicati alle storie di Huntik.

Roma ha così deciso di puntare in alto.“Il Rainbow Magic Land sarà un parco a tema con un'eccellenza tutta italiana legata ad una offerta turistica della città che possa differenziarsi dagli altri parchi a tema, dalle altre proposte archeologiche, culturali, cinematografiche. Un'offerta, quella del Rainbow Magic Land che coinvolgerà famiglie e giovani come già avviene a Parigi per Eurodisney che ha raddoppiato il proprio flusso turistico. Anche noi, dunque, potremmo sfidare Parigi. Tutto lo staff di Rainbow Magic Land avrà la nostra piena collaborazione per rispettare la scadenza della primavera 2011”, dichiara il sindaco Alemanno.

Progetto nato per mano di Cutrufo??? Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Sarà un progetto almeno almeno di quattro anni fa. Ma dove è uscito sto abominio?

direttorTonelli
October 4th, 2009, 08:04 PM
A parte l'articolo del Corriere della Sera qui riportato da Pavlvs e vergognosamente clonato ad un pezzo uscito 3 giorni prima su Exibart.com (dal Corriere si sono anche scusati e mi hanno promesso di toglierlo, ma ancora sta li: hanno copiato pure gli errori!) che comunque segnala la nascita di PASTIFICIO SANLORENZO, ristorante da provare (chef Stefano Preli); vi segnalo una ancor più recente apertura (2 giorni fa) di un ristorante ancora non inaugurato ma già assolutamente operativo, si tratta dell'OPIFICIO dove orchestra la cucina il giovane chef Mattia Miscia.

Il primo sta a Via Tiburtina all'altezza di Via degli Ausoni; il secondo sta a Via Albalonga a fianco al cantiere del nuovo pup. Provateli.

synapse
October 4th, 2009, 10:22 PM
^^
ma quanto costano sti posti?
tanto per farmi un'idea.

Peppisan
October 4th, 2009, 10:36 PM
A Roma arriva “Rainbow Magic Land”, un parco a tema, come quello di Eurodisney; ma per l’inaugurazione bisognerà attendere la primavera del 2011, durante la quale saranno presenti Giuseppe Taini, amministratoer delegato di Alfapark e Iginio Straffi del gruppo 'Rainbow'.

Il progetto è nato lo scorso anno per mano del vicesindaco Mauro Cutrufo. Quest’ultimo desiderava costruire il parco su un'area tra i 400 e i 500 ettari di territorio, per dedicarlo alla Roma dell’età repubblicana e imperiale. Ma oggi il “Rainbow Magic Land” prevede un’estensione di 600 mila metri quadri di cui “50 mila metri di superficie coperta con 35 attrazioni (alcune mai presentate in Europa), due teatri e un palaghiaccio, 28 punti di ristorazione, parcheggi per un totale di 5.500 posti auto. Nel parco poi saranno impegnate circa 2.000 persone”.
Ma non finisce qui: il tema portante del Parco sarà la magia con castelli fatati, fate magiche, streghe e vichinghi; poi per i più grandi ci sarà il "launch coaster", un salto di 60 metri dalla torre fino alle viscere della terra; e infine per i più piccoli il Pixie village.

Tuttavia il “Rainbow Magic Land” ha uno scopo ben preciso: “Evitare che la magia e la favola possa essere dimenticata dai bambini e dalle famiglie e per questo ai piedi dell'arcobaleno i personaggi dei cartoni animati prendono vita", afferma Iginio Straffi, ideatore delle famose Winx. A tal proposito gli ospiti saranno accolti proprio da loro: le simpatiche “fatine” avranno il compito di accompagnarli nel castello di Alfea per fargli provare le emozioni del cinema in 4D; mentre per i giovani maschietti ci saranno alcuni spettacoli teatrali dedicati alle storie di Huntik.

Roma ha così deciso di puntare in alto.“Il Rainbow Magic Land sarà un parco a tema con un'eccellenza tutta italiana legata ad una offerta turistica della città che possa differenziarsi dagli altri parchi a tema, dalle altre proposte archeologiche, culturali, cinematografiche. Un'offerta, quella del Rainbow Magic Land che coinvolgerà famiglie e giovani come già avviene a Parigi per Eurodisney che ha raddoppiato il proprio flusso turistico. Anche noi, dunque, potremmo sfidare Parigi. Tutto lo staff di Rainbow Magic Land avrà la nostra piena collaborazione per rispettare la scadenza della primavera 2011”, dichiara il sindaco Alemanno.

ma si tratta del parco in costruzione a valmontone? se si è un'ottima notizia visto che è pure bel collegato e diventa anche il più grande del centro-sud italia

jherico
October 4th, 2009, 11:21 PM
Ciò nulla toglie al fatto che, oggi come oggi, questo Paese può al massimo candidarsi alle Olimpiadi di Tresette.
Anzi, vista la sua dirigenza direi alle Olimpiadi di Rubamazzo.

Per organizzare le Olimpiadi come si conviene, senza fare figure di merda planetarie, ci vogliono 5 miliardi - in una città come Roma che ha il grosso delle strutture già pronte - il triplo se devono essere costruite ex novo.

Con il debito che abbiamo, con il deficit che abbiamo, con i conti che abbiamo, dove pensiamo di prendere questi soldi?

Questo Paese non si rende conto di ciò che è divenuto, crediamo di poter ancora spendere e spandere come se nulla fosse, propositi di taglio della spesa e della pretesa non si odono da nessuna parte anzi, doppia candidatura alle Olimpiadi.

Pare vogliano candidarsi anche Pienza e le Cinque Terre.

Se le pagassero Cacciari ed Alemanno....

Lo stato Italiano magari 5 miliardi riesce pure a metterli da parte.
Per legge adesso i comuni devo partecipare ai costi di costruzione, abbiamo visto cosa è successo alle casse comunali di Torino, che pure era ben amministrato.
Il comune di Roma è già alla canna del gas...

Pavlvs
October 5th, 2009, 12:20 AM
Io, per Roma, sono ambizioso.

Dopo aver visto lo spettacolo di Pechino 2008, dopo aver visto i progetti in corso d'opera per Londra 2012......in attesa di vedere cosa farà Rio de Janeiro.....

.....secondo voi posso accontentarmi di una manifestazioncina in scala ridotta come sarebbe Roma 2020?

O facciamo le cose per bene, o meglio rinunciare.
E poichè soldi per fare le cose per bene non ci sono.....


Invero ci sarebbe l'opzione P, P come Pavlvs.

Restauri il Colosseo e vi fai il pavimento di legno;
riporti alla luce il Circo Massimo e vi fai lo stadio Olimpico;
il circo di Massenzio per le gare minori, il circo della Domus Augustana per quelle ancora più piccole, l'anfiteatro appena scoperto ad Ostia, l'anfiteatro castrense;
Poi trasformi il porto di Traiano in uno spazio d'acqua tipo piscina, ed allaghi il circo agonale - also called P.zza Navona - .....e fai le Olimpiadi come si sarebbero fatte ai tempi delle Olimpiadi, o qualcosa di simile.

Uno spettacolo che solo Roma potrebbe mai permettersi, non ci sono miliardi che tengano, nessuna potrebbe mettere in campo uno spettacolo così alternativo e suggestivo......immaginate solo le gare di lotta al...Colosseo!!!

:naughty: :)

ps: Mosca, Los Angeles, Seoul, Barcelona, Sydney, Atlanta, Atene, Pechino, Londra, Rio de Janeiro e.........Venezia!!!!!

Bocciati in tempi recenti luoghi come Tokyo, Parigi, Madrid, la stessa Roma, New York, Istanbul, San Pietroburgo, Buenos Aires e Chicago!!!

Stesso tipo di città, stesso peso, stesse dimensioni, uguali uguali a.. Venezia.
Ohh, però mica Venezia da sola, Venezia + Treviso, e forse pure Padova, tiè!!!

Chissà mai come si possa ritenere quella di Venezia una candidatura strumentale, chissà!!!

Il sindaco di Urbino e quello di Siena che dicono, ancora non si sono candidati?

Pavlvs
October 5th, 2009, 12:57 AM
Intanto i venetisti sono già partiti per la prima crociata.
Le dichiarazioni di Galan sono uno spasso.


Si basa sulla qualita' del nostro sistema sanitario, per esempio, la nostra sacrosanta pretesa che le Olimpiadi 2020 si facciano a Venezia e nel Veneto e non a Roma".
E' quanto afferma il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan che 'rivendica' le Olimpiadi del 2020.

Anche la sanita', spiega, c'entra con l'appuntamento agonistico "perche' una grande Olimpiade e' tale se tutto il 'Sistema Citta'' o il 'Sistema Paese' funziona e funziona nell'eccellenza anche al di fuori degli stadi o delle piste da corsa o degli specchi d'acqua per gare d'ogni genere. Per inciso, caro Alemanno, forse non sai che le Olimpiadi del 1960 non si svolsero solo tra i Fori Imperiali e lo stadio Olimpico, ma ci furono competizioni anche..... dimmelo tu dove".

"Oggi ho avuto notizia che, secondo uno studio della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa fatto per valutare le performance dei sistemi regionali su base nazionale, il Veneto guida la classifica delle migliori regioni. Ad essere i migliori siamo noi e la Toscana, e cosi' come scrive il piu' autorevole quotidiano economico "dal Lazio in giu' sono tutti bocciati". E se lo sono nella sanita', perche' non dovremmo bocciarli anche nella candidatura olimpica?

La sanità del Veneto è encomiabile, ergo ci spettano le Olimpiadi :)
Ahahahaha!!
Ditemi che domani arriverà una smentita di questo delirio!! :lol:

Pavlvs
October 5th, 2009, 01:04 AM
La compagnia Emirates Airlines investe su Roma e sull'Italia, inaugurando il 2* volo tra l'aeroporto di Fiumicino e lo scalo internazionale di Dubai, in partenza alle 22hh. Durante una conferenza stampa Franco Giudice, direttore generale di AdR, la societa' che gestisce gli scali romani, ha detto che "la scelta di Emirates conferma l'importanza di Roma nell'ambito del sistema del trasporto aereo sia europeo che mondiale. Ringrazio Emirates per la sua storica e massiccia presenza su Fiumicino, oltre che per la sua lungimiranza nell'incrementare i posti offerti operando in controtendenza in un mercato temporaneamente non molto ricettivo".

Pavlvs
October 5th, 2009, 01:06 AM
A darne notizia il presidente dell'Adf (Aeroporto di Frosinone spa) Giacomo D'Amico.

«La società per azioni deputata a traghettare la costruzione dello scalo aeroportuale a Frosinone – si legge in un comunicato – sta gettando le concrete basi affinché quello che se sembrava un sogno ieri, oggi diventi realtà per il nostro territorio. Il raggiungimento dei tre obiettivi prefissati, oltre che dal sottoscritto anche dal consiglio di amministrazione, composto da Provincia di Frosinone, Comune di Frosinone, Camera Commercio, Consorzio ASI e Comune di Ferentino, sgombra il campo da ogni riserva. Il primo risultato, raggiunto lo scorso 2 luglio, è stata l'approvazione favorevole, da parte della Regione Lazio, della variante al piano regolatore del Consorzio ASI per l'attuazione dell'Area Aeroportuale Intermodale di Frosinone, con pubblicazione delle particelle interessate agli espropri; Il secondo obiettivo prefissato è stata l'attivazione della VAS (valutazione ambientale strategica) sul progetto preliminare dell'aeroporto, siamo infatti – continua D'Amico – il primo costruendo aeroporto ad inserirla, inoltre la Regione Lazio attiva, con la nostra infrastruttura, per la prima volta la VAS a conferma che il nostro interesse è che tutto sia perfettamente idoneo e confacente a ciò che impone la Direttiva Europea in tema di impatti ambientali. Infatti la VAS prevede l'elaborazione di un rapporto, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni e la messa a disposizione, del pubblico e delle autorità interessate, delle informazioni sulle decisioni prese. Infine – conclude il suo ragionamento D'Amico – l'ultimo obiettivo concretizzato è la convocazione per il prossimo 28 ottobre alle ore 10.00, da parte della Regione Lazio, della Conferenza dei Servizi che è l'atto amministrativo più importante che prelude alla gara di appalto per la realizzazione dell'Aeroporto di Frosinone». Sulla tanto dibattuta questione della realizzazione dell'aeroporto a Frosinone è intervenuto anche l'assessore regionale Francesco Scalia. «Si sta procedendo velocemente – ha detto l'asssessore regionale Francesco Scalia – e nell'ambito di questa convocazione tutte le amministrazioni coinvolte dovranno esprimere il proprio parere, corredato dalla opportuna documentazione». Negli ultimi mesi la Regione Lazio ha stanziato ulteriori fondi (1.350.000 euro) per la partecipazione diretta nel capitale della Società ADF ed ha approvato un protocollo di intesa con FS per un collegamento metropolitano con Roma, utilizzando l'ultima tratta dell'alta velocità. A ciò si aggiunga l'importanza di alcuni interventi infrastrutturali, come la superstrada Sora-Frosinone-Ferentino ed il casello autostradale ad essa connesso, che daranno slancio in termini di viabilità e collegamento, a tutto l'indotto economico e commerciale dello scalo aeroportuale». Un'opera, quella dell'aeroporto, che potrebbe davvero essere molto importante per lo sviluppo dell'intero territorio provinciale.

Pavlvs
October 5th, 2009, 01:11 AM
La Giunta Regionale del Lazio, su proposta dell’Assessorato alla Mobilità, ha destinato circa 10 milioni di Euro alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle stazioni della linea concessa Roma - Lido di Ostia.



l finanziamento, proveniente dal Fondo Comune per il rinnovo degli impianti e del materiale rotabile, messo a disposizione dallo Stato per gli anni 2007 e 2008 e non ancora utilizzato, servirà ad elevare gli standard di qualità, confort e sicurezza degli utenti che utilizzano quotidianamente la ferrovia.

Nello specifico si procederà all’ammodernamento, alla riqualificazione e al potenziamento delle fermata Tor di Valle mediante la realizzazione del nuovo atrio, delle scale mobili e degli ascensori, delle pensiline e del nuovo sottopasso pubblico. Interventi anche alla stazione di Vitinia, dove si procederà al restauro dei locali di servizio sottostanti e al ripristino del sottopasso pubblico tra via Ostiense e via Copparo.

Oltre ai lavori nelle singole stazioni, dove si procederà alla realizzazione di scale mobili, alla sistemazione della segnaletica e all’installazione di impianti di ventilazione, si provvederà sull’intera linea alla manutenzione straordinaria, alla rimozione dei graffiti ed alla riqualificazione biglietterie e delle cabine degli agenti di stazione.
Altri 14 milioni e mezzo di Euro, provenienti dallo stesso fondo, sono stati impegnati dalla Giunta agli interventi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture e del materiale rotabile delle ferrovie concesse Roma - Lido di Ostia, Roma - Giardinetti e Roma - Viterbo per il triennio 2009 - 2011.

Direzione Regionale Trasporti ha provveduto a predisporre un piano di interventi da realizzarsi a partire da subito. Oltre alla manutenzione straordinaria, sulla Roma Lido di Ostia è previsto, tra gli altri lavori, il consolidamento del ponte del canale dei Pescatori, sulla Roma Giardinetti si procederà alla riparazione degli elettrotreni ET821 ed EM424, sulla Roma - Viterbo via al consolidamento del Ponte di Tor di Quinto e alla copertura radio mobile nella galleria Piazzale Flaminio - A. Acetosa
Sulla base di sopravvenute nuove esigenze manutentive la delibera ha poi disposto la rimodulazione di alcuni interventi previsti dai piani triennali tra 2001 e 2006.

“L’attenzione che la Regione Lazio e di in particolare l’Assessorato alla Mobilità pone alla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie - ha dichiarato l’Assessore Dalia - è come sempre massima. I lavori che abbiamo programmato e quelli che abbiamo rimodulato serviranno ad elevare gli standard di qualità del servizio, senza ovviamente dimenticare la sicurezza. Cura del ferro non significa solo garantire spostamenti più veloci, ma anche piè confortevoli e soprattutto più sicuri”.

SiLvEr@SSC
October 5th, 2009, 01:26 AM
Io, per Roma, sono ambizioso.

Dopo aver visto lo spettacolo di Pechino 2008, dopo aver visto i progetti in corso d'opera per Londra 2012......in attesa di vedere cosa farà Rio de Janeiro.....

.....secondo voi posso accontentarmi di una manifestazioncina in scala ridotta come sarebbe Roma 2020?

O facciamo le cose per bene, o meglio rinunciare.
E poichè soldi per fare le cose per bene non ci sono.....


Invero ci sarebbe l'opzione P, P come Pavlvs.

Restauri il Colosseo e vi fai il pavimento di legno;
riporti alla luce il Circo Massimo e vi fai lo stadio Olimpico;
il circo di Massenzio per le gare minori, il circo della Domus Augustana per quelle ancora più piccole, l'anfiteatro appena scoperto ad Ostia, l'anfiteatro castrense;
Poi trasformi il porto di Traiano in uno spazio d'acqua tipo piscina, ed allaghi il circo agonale - also called P.zza Navona - .....e fai le Olimpiadi come si sarebbero fatte ai tempi delle Olimpiadi, o qualcosa di simile.

Uno spettacolo che solo Roma potrebbe mai permettersi, non ci sono miliardi che tengano, nessuna potrebbe mettere in campo uno spettacolo così alternativo e suggestivo......immaginate solo le gare di lotta al...Colosseo!!!

:naughty: :)

ps: Mosca, Los Angeles, Seoul, Barcelona, Sydney, Atlanta, Atene, Pechino, Londra, Rio de Janeiro e.........Venezia!!!!!

Bocciati in tempi recenti luoghi come Tokyo, Parigi, Madrid, la stessa Roma, New York, Istanbul, San Pietroburgo, Buenos Aires e Chicago!!!

Stesso tipo di città, stesso peso, stesse dimensioni, uguali uguali a.. Venezia.
Ohh, però mica Venezia da sola, Venezia + Treviso, e forse pure Padova, tiè!!!

Chissà mai come si possa ritenere quella di Venezia una candidatura strumentale, chissà!!!

Il sindaco di Urbino e quello di Siena che dicono, ancora non si sono candidati?


io sinceramente non li provocherei più di tanto :lol:

direttorTonelli
October 5th, 2009, 01:56 AM
^^
ma quanto costano sti posti?
tanto per farmi un'idea.


entrambi sono nella fascia dei 35 euro. Si lo so che in città è zeppo di posti dove si mangiano robe scongelate per 40 euro e qui, dove si mangia assai bene e con una ricerca dietro si spende meno... E' per questo che dico sempre di non spargere troppo la voce!!!

Pincio
October 5th, 2009, 08:47 AM
Progetto nato per mano di Cutrufo??? Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Sarà un progetto almeno almeno di quattro anni fa. Ma dove è uscito sto abominio?

Incredibile. La prima volta che andai all'outlet di Valmontone, molti anni fa, forse addirittura più di 4, già se ne parlava.

Pincio
October 5th, 2009, 08:47 AM
A parte l'articolo del Corriere della Sera qui riportato da Pavlvs e vergognosamente clonato ad un pezzo uscito 3 giorni prima su Exibart.com (dal Corriere si sono anche scusati e mi hanno promesso di toglierlo, ma ancora sta li: hanno copiato pure gli errori!) che comunque segnala la nascita di PASTIFICIO SANLORENZO, ristorante da provare (chef Stefano Preli); vi segnalo una ancor più recente apertura (2 giorni fa) di un ristorante ancora non inaugurato ma già assolutamente operativo, si tratta dell'OPIFICIO dove orchestra la cucina il giovane chef Mattia Miscia.

Il primo sta a Via Tiburtina all'altezza di Via degli Ausoni; il secondo sta a Via Albalonga a fianco al cantiere del nuovo pup. Provateli.

Grazie!!!!

Pincio
October 5th, 2009, 09:01 AM
La notizia è sconvolgente, ma mi è appena stata riferita da un mio amico che vive a Milano. A suo dire, esiste un vero e proprio "turismo dei writers" in Italia, specialmente tedeschi, spagnoli e abitanti del nordeuropa, che vengono in Italia perchè "qui si può".

Pavlvs
October 5th, 2009, 09:24 AM
^^
Basta leggere i giornali per capirlo.
Le rarissime volte che fermano 'sti writers, almeno la metà sono stranieri.

stemos
October 5th, 2009, 09:26 AM
Non so se era già stata postata la notizia... io me ne sono accorto rientrando a casa ieri nel tardo pomeriggio...

Domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 20, il perimetro della ASL S. Caterina a Largo Preneste si trasformerà in un cantiere di street art con writers provenienti da esperienze e nazioni diverse: è Cromiae Prenestinae

L'evento è organizzato dall'Associazione Walls e si era già svolto l'anno scorso. In quell'occasione le mura oggetto di decorazione furono quelle grige de La Rampa Prenestina, mentre quest'anno la scelta della "tela" da dipingere è piuttosto singolare: sono le mura perimetrali della nuova ASL Roma C, il Presidio Ospedaliero Santa Caterina, già noto alle cronache per le polemiche riguardanti la sua inaugurazione lo scorso gennaio.

La Convention Cromiae Prenestinae sarà strutturata in tre sezioni, tante quante sono le superfici che verranno fatte oggetto di Writing, Decorazione Pubblica e Breakdance: ovvero tutto il perimetro della suddetta struttura sanitaria.

La prima sezione si svolgerà in via Forteguerri, che diventerà un’isola pedonale con spazi riservati anche alla Breakdance, dove i due artisti Thoms e Agostino Iacurci completeranno la decorazione della facciata d’ingresso della ASL – realizzata in parte nel febbraio di quest’anno -, portando avanti una mission di riqualificazione estetica dell’esterno della struttura sanitaria.

La seconda vedrà l’intervento di 25 writers capitolini insieme al newyorkese PARTone, storico writer newyorchese e Zebster, inventore della collana On The Run, che raccoglie monografie sui migliori writers del mondo. Il loro intervento in Cromiae è legato proprio a On The Run, sarà infatti l’unica tappa italiana del tour Europeo di presentazione del libro dedicato ad una delle leggende del writing della Grande Mela, appunto, PARTone.

(L’appuntamento per la presentazione è fissato per lunedì 5 ottobre nel negozio Graff Dream di via Noto 35 alle ore 18).

La terza sezione sarà riservata a 20 giovani writers under 18 selezionati dall’Associazione Walls ai quali verrà data la possibilità di riprodurre i propri bozzetti su parete, così da potersi confrontare con writers di altre generazioni.

Questa la line-up dei writers invitati:

Part One (NY)
Zebster (Germany)
New entry: Yes TWO (FX from New York!!!!!!!!!!!!!!)

Stand - Naps - Howen - Matis - Zampetta - Pepsy - Neor - Close - Simo - Zas - Moke - - Trols - Tiny - Spenk - Brend - Seep - Saor - Ezos - Clepto - Zame - Glom - Rock - Neat
+ BOL local guest

Decorazione a cura di AGOSTINO e THOMS

Insieme al writing saranno presenti Badu Rhytms, Urban Art Project e molto probabilmente gli Urban Force che dalle 16 alle 18 utilizzeranno lo spazio allestito direttamente su strada (via Forteguerri) con Linoleum e Dj set a cura di DJ Spiro(NBK).

L'evento è patrocinato dal Comune di Roma Municipio VI, della Provincia di Roma e con il contributo del Ministero della Gioventù, è parte del più ampio progetto Cromiae, nato dall’Associazione Walls in collaborazione con il Decoro Urbano di Roma nel 2007, che ha lo scopo di individuare e tutelare i muri legali della capitale e di promuovere il writing con eventi culturali.

Ecco alcune immagini del primo intervento su una delle facciate, realizzato con l'inaugurazione della struttura avvenuta lo scorso inverno:

http://i37.tinypic.com/rucxw9.jpg

http://i38.tinypic.com/2zz3qlf.jpg

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