View Full Version : ROMA



Thelème
December 9th, 2009, 10:07 PM
scusate ma cos'è questa piscinazza sul litorale laziale?
http://maps.google.it/maps?t=h&hl=it&ie=UTF8&ll=41.692837,12.361673&spn=0.002892,0.004823&z=18

Ago
December 9th, 2009, 10:41 PM
Mistificazione pura. Il fatto che le manifestazioni creino disagio è vero, ma non è esclusivamente colpa delle manifestazioni. Se i romani utilizzassero di più treni, tram e metropolitane i disagi sarebbero molto più contenuti. E, paradossalmente, sarebbero molto più contenute le manifestazioni: i pastori del Gennargentu e i giostrai di Teramo manifestano tutti a Roma perché sanno che bloccare una singola stradina significa mettere in ginocchio una città che, nonostante non abbia alcun senso, continua a muoversi in automobile. E manifestarvi dà una grande visibilità e una grande soddisfazione.

Allora Roma è davvero vittima?

Sì, è vittima di una cronica carenza di infrastrutture di trasporto pubblico.
Concordo con te sull'uso del mezzo pubblico, ne sono un sostenitore diretto e attivo (o meglio lo ero), perchè dopo due anni passati a fare acilia parioli tutti i giorni, prendendo auto privata (parcheggiata in mezzo alla strada sull'ostiense), treno, metro, tram e pezzo a piedi (10 min), mi sono scocciato e mi sono arreso all'uso del mezzo privato. E ti spiego perchè:
- Perchè parioli è collegata da schifo (e non parlo di metro, ma di semplici autobus);
- i mezzi (tutti quelli che ho elencato) sono sempre strapieni e le condizioni di viaggio sono pessime (quindi non mi dire che il romano preferisce il mezzo privato);
- delle metropolitane è inutile che parlo, lo sappiamo tutti qual'è il dramma;
- i tram sono lenti
- i semafori (anche sulle preferenziali) vanno perennemente a casaccio;
- i tempi d'attesa a volte eterni;
Conclusioni:
- più volte su queste pagine sono stati postati dati da cui si evince quanto sia strautilizzate le sole due metro di roma (dati per Km da far impallidire londra o parigi), i mezzi al centro sono sempre stracolmi, spesse volte ho aspettato un altro mezzo;
- i romani i mezzi pubblici li usano e li vogliono usare ma Roma non ha un'offerta adeguata alla domanda (il contrario di quello che affermavi te);

E concludo con quello che spesso viene tacciato di luogocomunismo, ma che forse forse è semplicemente vero: i romani non usano i mezzi perchè i mezzi pubblici a roma sono estremamente inefficienti, dove non addirittura carenti (parlo di carenza di autobus, di metropolitane lascio stare.....)

Luca1979
December 9th, 2009, 10:45 PM
scusate ma cos'è questa piscinazza sul litorale laziale?
http://maps.google.it/maps?t=h&hl=it&ie=UTF8&ll=41.692837,12.361673&spn=0.002892,0.004823&z=18

Litorale romano direi, quella è la riserva del Presidente della Repubblica :cheers:

direttorTonelli
December 10th, 2009, 12:51 AM
Mille alberi in più saranno piantati nel parco dell'Aniene da oggi a febbraio. E" l'iniziativa di Legambiente e del Campidoglio contro il riscaldamento globale nell'ambito del programma 'Roma per Copenaghen'.

A dare il via alle piantumazioni, nel Pratone delle Valli, è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, indossata una maglietta gialla del vertice danese e dei guanti da lavoro, ha messo a dimora il primo dei 100 lecci che saranno piantati oggi.

Alberi, i primi 100, forniti dal servizio giardini del Comune; le restanti 900 piante saranno messe a disposizione e piantumate gratuitamente dal consorzi Copa Formiche Verdi. Con il sindaco, oltre agli studenti del liceo Orazio, dell'elementare Anna Magnani e dell'istituto Pacinotti, anche il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli e il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati.

"Quella di oggi - ha commentato Parlati - è una scelta simbolica e concreta: chiediamo al sindaco di andare avanti insieme, partendo dagli alberi ma affrontando anche le maggiori cause dell'inquinamento. Bisogna battere il traffico, potenziare i mezzi pubblici, risparmiare energia, usare fonti rinnovabili e gestire bene i rifiuti anche con il porta a porta". Secondo i dati diffusi oggi da Legambiente nella Capitale ci sono 350 mila alberi nelle aree verdi e 150 mila su strada.

Alemanno è il peggio che ci poteva toccare, Alemanno che fa le Veltronate è ancor peggio del peggio.

direttorTonelli
December 10th, 2009, 12:54 AM
Sì, è vittima di una cronica carenza di infrastrutture di trasporto pubblico.
Concordo con te sull'uso del mezzo pubblico, ne sono un sostenitore diretto e attivo (o meglio lo ero), perchè dopo due anni passati a fare acilia parioli tutti i giorni, prendendo auto privata (parcheggiata in mezzo alla strada sull'ostiense), treno, metro, tram e pezzo a piedi (10 min), mi sono scocciato e mi sono arreso all'uso del mezzo privato. E ti spiego perchè:
- Perchè parioli è collegata da schifo (e non parlo di metro, ma di semplici autobus);
- i mezzi (tutti quelli che ho elencato) sono sempre strapieni e le condizioni di viaggio sono pessime (quindi non mi dire che il romano preferisce il mezzo privato);
- delle metropolitane è inutile che parlo, lo sappiamo tutti qual'è il dramma;
- i tram sono lenti
- i semafori (anche sulle preferenziali) vanno perennemente a casaccio;
- i tempi d'attesa a volte eterni;
Conclusioni:
- più volte su queste pagine sono stati postati dati da cui si evince quanto sia strautilizzate le sole due metro di roma (dati per Km da far impallidire londra o parigi), i mezzi al centro sono sempre stracolmi, spesse volte ho aspettato un altro mezzo;
- i romani i mezzi pubblici li usano e li vogliono usare ma Roma non ha un'offerta adeguata alla domanda (il contrario di quello che affermavi te);

E concludo con quello che spesso viene tacciato di luogocomunismo, ma che forse forse è semplicemente vero: i romani non usano i mezzi perchè i mezzi pubblici a roma sono estremamente inefficienti, dove non addirittura carenti (parlo di carenza di autobus, di metropolitane lascio stare.....)


Però tu ometti di consedare quanto questo discorso sia parte di un circolo vizioso. E' vero che i romani prendono l'auto perché i mezzi non funzionano, ma è altrettanto vero che i mezzi non funzionano perché i romani prendono l'auto. Spirale diabolica.

Ago
December 10th, 2009, 02:20 AM
Però tu ometti di consedare quanto questo discorso sia parte di un circolo vizioso. E' vero che i romani prendono l'auto perché i mezzi non funzionano, ma è altrettanto vero che i mezzi non funzionano perché i romani prendono l'auto. Spirale diabolica.

vero, ma nel mio caso, affezionatissimo sostenitore del mezzo pubblico, è successo il contrario. cosa avrei potuto fare? continuare ad uccidermi con 3 ore a giorno di trasporto modalità bestiame? incatenarmi in campidoglio?

Shezan
December 10th, 2009, 03:55 AM
Andava a far shopping in via Condotti

difatti indossa scarpe Prada

Pincio
December 10th, 2009, 08:22 AM
i romani non usano i mezzi perchè i mezzi pubblici a roma sono estremamente inefficienti, dove non addirittura carenti (parlo di carenza di autobus, di metropolitane lascio stare.....)

Credo che nessuna cità in Europa abbia una rete di autobus tanto capillare.

stemos
December 10th, 2009, 08:58 AM
4) modalità sognatrice (on) : va costruito un landmark, Ostia ha perso lo stabilimento Roma, ha perso la grande torre della guardia di finanza, ha quasi perso per incuria la sua pineta, ha perso il grande idroscalo e quasi perso il grande pontile (difeso coi denti dalla cittadinanza, volevano abbatterlo). Probabilmente Ostia è stata punita nel dopoguerra perchè "puzzava" troppo di fascismo.

Io lo rifarei tale e quale... e ne farei (di nuovo) il simbolo di Ostia e del "mare di Roma"...

http://i50.************/2640101.jpg

Sempre che oggigiorno siano in grado di rifare fedelmente qualcosa del genere... non sono per le baracconate o le finzioni storiche, però ci sono indubbiamente degli interventi nei quali bisognerebbe avere l'umiltà e la capacità di rifare quello che si è perduto. Vedi, ad es., il caso di piazza Vittorio Emanuele II... l'edificio che si sta ultimando per ripristinare la "quinta" verso Via Emanuele Filiberto... beh, io avrei ricostruito esattamente il palazzo che c'era all'origine e che aveva un suo senso nel contesto urbanistico e scenografico di quella piazza... ma tant'è... ci dovremo accontentare di quello che stanno facendo... che non è ne carne, ne pesce... ne antico ne moderno!

Pavlvs
December 10th, 2009, 09:08 AM
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Le ultime notiziePINACOTECA CAPITOLINA,AL VIA RESTAURO S.GIOVANNI BATTISTA CARAVAGGIO
"Nella Sala di Santa Petronilla della Pinacoteca Capitolina è iniziato il restauro del San Giovanni Battista di Caravaggio, una delle due tele dell'artista conservate nelle raccolte del Campidoglio (l'altra è la celebre Buona Ventura). Il restauro si svolge in un apposito cantiere visibile al pubblico, che potrà così seguire "in diretta" tutte le fasi dell'intervento". Lo rendono noto dal Campidoglio.

Pavlvs
December 10th, 2009, 09:10 AM
Il punto è che non è vero che i romani non prendano i mezzi.

Non so dove e come nasca questo luogo comune, ma l'indice di affollamento di tutti i mezzi romani è doppio, triplo e pure quadruplo e finanche decuplo rispetto a quelli di gran parte delle città europee, delle città italiane, e di buona parte delle città del mondo.

Pincio
December 10th, 2009, 09:13 AM
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:rofl:

tool2106
December 10th, 2009, 09:46 AM
Il punto è che non è vero che i romani non prendano i mezzi.

Non so dove e come nasca questo luogo comune, ma l'indice di affollamento di tutti i mezzi romani è doppio, triplo e pure quadruplo e finanche decuplo rispetto a quelli di gran parte delle città europee, delle città italiane, e di buona parte delle città del mondo.

Beh è un'ovvia conseguenza della rete scarsissima, concentri lo stesso numero di persone di Berlino in una rete che è un quinto e ovviamente la densità per mezzo aumenta. Se ci fossero diverse alternative per andare da un punto all'altro della città senza dover passare per Termini ( per esempio andare a Piazzale Jonio cambiando con la D anzichè la B ) ne gioveremmo noi utenti e l'azienda che riuscirebbe a gestire meglio i flussi

Thelème
December 10th, 2009, 09:51 AM
Credo che nessuna cità in Europa abbia una rete di autobus tanto capillare.

ma non è un vanto. abbiamo una rete capillare perchè non abbiamo metro e tram. che poi non è assolutamente più capillare di altre capitali, semplicemente atac macina migliaia di km in più sulle grandi arterie che in città civili sarebbero servite dalla metropolitana. quindi non vantiamoci di ciò che in realtà è un handicap

gruber
December 10th, 2009, 10:08 AM
nel vostro discorso relativo a mezzo pubblico/mezzo privato, ho notato che nessuno cita mai un dato che per me è assolutamente fondamentale nel creare quel traffico bestiale che strozza Roma tutti i santi giorni.

non sono i turisti, non è la carenza di metropolitane, non sono le corsie preferenziali invase dalle auto, non è la guida selvatica di taluni romani....
concorrono senza dubbio...ma non quanto la STRUTTURA VIARIA di Roma.

Roma è assolutamente "disordinata" come rete stradale.
Ciò è senza dubbio dovuto per larga parte per l'avere le aree archeologiche, un enorme centro storico e i colli, ma sopratutto per l'essersi sviluppata...senza un piano viario.

anche dove era possibile creare reti stradali a maglie ortogonali (e dove meglio che a Roma!), si è preferito...scusatemi la volgarità...il come cazzo capita...

certo è molto più bella la stradina in curva in salita con gli alberi...fuori di dubbio.
ma ti fa andare in colonna a 20 all'ora e se becchi lo stronzo in doppia fila sei rovinato.

per non parlare poi delle carenze anche delle Consolari, assolutamente sottodimensionate con le loro due corsie, e pensare che molte di essere sarebbero tranquillamente allargabili in periferia!

manca una serie di circonvallazioni, che con 3, 4 corsie per direzione permettano di bypassare le aree centrali.
l'unica vera circonvallazione è il GRA. una pazzia!
e il lungotevere diventano così l'arteria viaria fondamentale della città, portando così fiumi di auto e smog in pieno centro e tagliando tutta la città.

senza tenere conto di tutto questo...non si capisce il perchè del delirio di Roma.
Potranno fare altre 4 linee di metrò.
cambierà poco, perchè la struttura stessa della città ...CREA TRAFFICO.

la soluzione è sottoterra. creare un paio di anelli sotterranei di circonvallazione, per bypassare le aree centrali.
ma il sottoterra di Roma è estremamente "problematico"!

Ecco perchè non credo vi sia una vera soluzione.

Forse l'unica sarebbe:
costruire 3, 4 linee di metrò, creare un anello ferroviario sotterraneo (non quello esistente che è troppo lontano dal centro), trasformare la Roma Lido e la Roma Viterbo in metrò con nuove fermate in centro, e dulcis in fundo pedonalizzare TOTALMENTE tutto il centro, Trastevere, l'area di Termini e dei Fori.
Poi piazzare un bell'Ecopass con telecamere all'altezza dell'attuale Anello Ferroviario e stoppare tutte le auto inquinante e far pagare a tutti gli altri.

poi al posto di quella cagata del GRA2, ottenere i finanziamenti per la 4° corsia del GRA attuale.
vi assicuro che le 3 autostrade a 4 corsie che ci sono a Milano hanno cambiato, letteralmente, la vita a milioni di persone.
il passaggio da 3 a 4 corsie ha eliminato decine di km di code quotidiane tra Como e Varese e Bergamo con Milano!

Malabares
December 10th, 2009, 10:11 AM
ma non è un vanto. abbiamo una rete capillare perchè non abbiamo metro e tram. che poi non è assolutamente più capillare di altre capitali, semplicemente atac macina migliaia di km in più sulle grandi arterie che in città civili sarebbero servite dalla metropolitana. quindi non vantiamoci di ciò che in realtà è un handicap

Concordo al 100%. Davvero non capisco questo voler difendere gli handicap della nostra nostra città facendoli passare addirittura per pregi. E poi, se proprio vogliamo far competere la rete di trasporto pubblico su gomma di Roma con quella di altre capitali europee, Roma perde lo stesso: Londra e Parigi, che pure hanno reti metropolitane notoriamente molto estese a capillari, offrono ai loro cittadini un sistema altrettanto esteso di autobus (cui Parigi sta aggiungendo anche alcune linee tramviarie). Berlino fa altrettanto, aggiungendo, ad est, varie linee tramviarie che consentono di fare ampiamente a meno del mezzo privato.

Infine, il fatto che i mezzi pubblici siano stracolmi, è solo la riprova che non ce ne sono abbastanza. Forse quando saremo tutti concordi sul sottosviluppo in cui viviamo, e saremo per questo meno tolleranti verso chi ci amministra - pretendendo uno sviluppo pari ad altre metropoli - e inclini all'arrangiarci (doppie file, parcheggi abusivi, otto auto per famiglia, etc...), le cose andranno in un altro verso.

Difendere l'indifendibile, davvero non lo capisco

Luca1979
December 10th, 2009, 10:24 AM
Devo dire che però la rete notturna non è male. In alcune città la notte sei costretto al taxi.
Io da piu di 20 km di distanza a qualsiasi ora della notte posso stare in 45 minuti a piazza venezia coi mezzi pubblici (n3).

tool2106
December 10th, 2009, 10:39 AM
Devo dire che però la rete notturna non è male. In alcune città la notte sei costretto al taxi.
Io da piu di 20 km di distanza a qualsiasi ora della notte posso stare in 45 minuti a piazza venezia coi mezzi pubblici (n3).

Verissimo, è una vera manna, me ne rendo conto ancor di più ogni volta che vado a Milano dovu puntualmente smadonno per l'impossibilità di muovermi sulle lunghe distanze la notte se non prendendo un taxi

lidoroma2015
December 10th, 2009, 11:15 AM
Io lo rifarei tale e quale... e ne farei (di nuovo) il simbolo di Ostia e del "mare di Roma"...

http://i50.************/2640101.jpg

Sempre che oggigiorno siano in grado di rifare fedelmente qualcosa del genere... non sono per le baracconate o le finzioni storiche, però ci sono indubbiamente degli interventi nei quali bisognerebbe avere l'umiltà e la capacità di rifare quello che si è perduto. Vedi, ad es., il caso di piazza Vittorio Emanuele II... l'edificio che si sta ultimando per ripristinare la "quinta" verso Via Emanuele Filiberto... beh, io avrei ricostruito esattamente il palazzo che c'era all'origine e che aveva un suo senso nel contesto urbanistico e scenografico di quella piazza... ma tant'è... ci dovremo accontentare di quello che stanno facendo... che non è ne carne, ne pesce... ne antico ne moderno!

Leggo di molti progetti riguardanti Ostia, ma risanare le acque del Tevere e del canale dei Pescatori no?
Ad una località di mare la prima cosa che si chiede è di potersi fare un bagno decente.
Quando la corrente del Tevere cambia direzione e vira verso sud sembra di essere in India al cospetto del Gange.

Pavlvs
December 10th, 2009, 11:16 AM
:cry:
Da grande voglio diventare uno sticky!!

pampero
December 10th, 2009, 11:19 AM
:cry:
Da grande voglio diventare uno sticky!!

Dovevi scrivere un PM a Genius o superTim! :bash:
Basta, non sei buono a fare i thread di ROMA. Il prossimo lo faccio io :|

Pavlvs
December 10th, 2009, 11:55 AM
:(

Perchè il Pm?
non mi sembra che moderino così male da dovergli mandare i giudici a casa!!

Con quale ipotesi di reato poi, moderazione fraudolenta?

Pavlvs
December 10th, 2009, 11:56 AM
Il passaggio a 4 corsie non si può fare.
Stanno ancora terminando la 3à corsia, la Corte dei Conti smadonnerebbe all'idea di un finanziamento per una 4à corsia quando si sta finendo la terza.

Con un po' di programmazione, con un po' di cervello, con uno straccio di capacità previsionali, si sarebbe potuto passare direttamente da 2 a 4 corsie.

Tutte le città metropolitane del mondo avanzato hanno un anello o una tangenziale a 4 corsie ed anche più.
Roma poi ha gli indici di automobilizzazione più alti del mondo, ci fanno una sega pure le metropoli americane.
Ma pensare ad un raddoppio era troppo difficile, ci si è accontentati dell'allargamento.

Ora che dovremmo fare?
Abbattere viadotti e ponti, allargare le gallerie, ripensare le uscite, tutto da capo?
Ricordo infatti che il Gra non è una striscia d'asfalto, ma un'opera che, seppur breve (70km), presenta difficoltà notevoli, tra cui due attraversamenti sul secondo fiume di Italia, uno sull'Aniene, una decina di gallerie, viadotti a ripetizione, uscite difficoltose.

Fossi un costruttore mi fregherei le mani, ed essendo un malpensante dichiarato non escludo che l'abbiano fatto apposta.

Il Gra2 oggi sembra un'opera avveneristica, ma avrebbe una sua utilità destinata ad accrescersi visto lo sprawl in corso.

In particolare col Gra2 chi venisse da sud est (dall'Abruzzo a tutto il sud) non sarebbe costretto ad entrare nel Gra per andare a Fiumicino.

Il tratto di Gra da Tiburtina ad Eur/Pontina, de facto una fila continua 6 gg su 7, si libererebbe delle auto destinate a Fiumicino.

Vedo molto positivamente il Gra2, a patto che si usino gli stessi accorgimenti adottati per il tratto Flaminia/Casalotti del Gra, prevalentemente sottoterra.


Per il resto la rete stradale romana quella è.
I quartieri ben edificati in genere hanno pure una viabilità guardabile, i quartieri abusivi che ne parliamo a fare?

Il problema e la salvezza sono le consolari.

La salvezza perchè è grazie a consoli come Appio Claudio, Quinto Flaminio e Cassio Longino se oggi muoviamo il culo e riusciamo a svicolare in questa città.

Il problema perchè le consolari son state fatte 2200 anni fa, e sui bordi delle consolari i romani erano soliti farci tombe e mausolei, insomma è difficile allargarle.

Sia come sia, dalle consolari ad oggi sono stati fatti 4 nuove radiali:
due Mussolini, la via del mare e la Pontina, due la Repubblica, la Roma Fiumicino e l'A24.

Poco, davvero poco.

Federicoft
December 10th, 2009, 12:20 PM
manca una serie di circonvallazioni, che con 3, 4 corsie per direzione permettano di bypassare le aree centrali.
l'unica vera circonvallazione è il GRA. una pazzia!
e il lungotevere diventano così l'arteria viaria fondamentale della città, portando così fiumi di auto e smog in pieno centro e tagliando tutta la città.


C'è l'Olimpica-Tangenziale Est, che se non fa il giro completo lo fa per 2/3 (quelli che contano). Se si deve andare da una parte all'altra di Roma si passa per di lì, non per il centro, a meno che non sia mattina prestissimo o sera tardi. Poi a ben vedere ce ne sarebbero due ancora più interni, con il Viale della Regina, Muro Torto, Corso Italia e altri grandi viali che alleggeriscono la pressione sul centro.

A me onestamente non sembra manchino le strade di grande scorrimento, i viali a due, tre o quattro corsie, le autostrade urbane, tolto qualche collo di bottiglia (l'Aurelia in direzione mare o Flaminia e Salaria verso la valle del Tevere). Manca il trasporto pubblico.

-hazoN!
December 10th, 2009, 12:23 PM
Sono l'unico che invece di parlare di ingrandire le strade, costrurne di nuove e scavare tunnel pensa che sarebbe meglio svuotarle le strade? Invece si pendere i miliardi per la quarta corsia del Gra... costruiamo 2 linee metro, e quelli che prendevano la macchina adesso prenderanno la metro. Basta con i sussidi al trasporto privato! vogliamo TPL e biciclette!

Bear110
December 10th, 2009, 01:37 PM
Sono l'unico che invece di parlare di ingrandire le strade, costrurne di nuove e scavare tunnel pensa che sarebbe meglio svuotarle le strade? Invece si pendere i miliardi per la quarta corsia del Gra... costruiamo 2 linee metro, e quelli che prendevano la macchina adesso prenderanno la metro. Basta con i sussidi al trasporto privato! vogliamo TPL e biciclette!

quoto al 100%
:)

GGJJ
December 10th, 2009, 01:48 PM
Sono l'unico che invece di parlare di ingrandire le strade, costrurne di nuove e scavare tunnel pensa che sarebbe meglio svuotarle le strade? Invece si pendere i miliardi per la quarta corsia del Gra... costruiamo 2 linee metro, e quelli che prendevano la macchina adesso prenderanno la metro. Basta con i sussidi al trasporto privato! vogliamo TPL e biciclette!

Sono totalmente d'accordo, costruire nuove strade serve soltanto a riempirle. Per pedonalizzare il centro occorre completare la C e la D e costruire qualche altro parcheggio sotterraneo per i residenti o per chi vuole avvicinarsi con la macchina, ma pagando la sosta a peso d'oro. Per migliorare la situazione in generale occorre la Circle Line (che è poi quello che sostanzialmente intende Gruber con l'anello ferroviario sotterraneo) e un paio di ulteriori linee radiali.

Fermo restando che Roma è fatta apposta per NON essere girata con la macchina, su questo ha ragione. Cosa peraltro comune anche ad altre città italiane. Avete mai fatto un giro in macchina per Firenze? Il traffico è assolutamente folle, paragonabile al nostro forse addirittura peggio. Solo che essendo la città molto più piccola, sono anche molto più piccole le distanze da percorrere e minori quindi i tempi.

lidoroma2015
December 10th, 2009, 02:10 PM
Da "Il Messaggero"

Maxi operazione antidroga: 36 arresti
Sigilli a stabilimento balneare di Ostia


ROMA (10 dicembre) - La moglie del boss della malavita romana Carmine Fasciani in manette insieme ad altre 35 persone appartenenti ad una organizzazione specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti, 15 milioni di beni mobili ed immobili sequestrati e i sigilli allo stabilimento Village.

Si è conclusa così l'operazione del Comando provinciale dei carabinieri di Roma che, in nottata ha portato a termine un'indagine avviata all'inizio del 2008. L'organizzazione che faceva capo a Carmine Fasciani era ora tenuta in piedi dalla moglie, Silvia Bartoli, arrestata all'alba dai carabinieri nella villa dell'Infernetto.

Le altre persone arrestate sono state prese tra l'Italia e la Spagna. Le persone denunciate a piede libero sono 26. In circa due anni d'indagini i carabinieri hanno sequestrato in Italia e all'estero circa 1.823 chili di hashish e cocaina che l'organizzazione aveva fatto arrivare in Italia. Tutti dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata all'importazione e cessione di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell'operazione è finito in manette anche Alberto Piccari, 50 anni, ex militante dell'organizzazione terroristica di estrema destra Nar. L'uomo, già conosciuto alle forze dell'ordine per traffico internazionale di armi, aveva un ruolo di primo piano nell'organizzazione specializzata nel traffico di sostanza stupefacenti che operava tra la Spagna e l'Italia.

Malabares
December 10th, 2009, 02:10 PM
Sono l'unico che invece di parlare di ingrandire le strade, costrurne di nuove e scavare tunnel pensa che sarebbe meglio svuotarle le strade? Invece si pendere i miliardi per la quarta corsia del Gra... costruiamo 2 linee metro, e quelli che prendevano la macchina adesso prenderanno la metro. Basta con i sussidi al trasporto privato! vogliamo TPL e biciclette!

:cheers:Magari a Roma ragionassero tutti così. La minoranza deve diventare maggioranza. sarebbe una città migliore

jherico
December 10th, 2009, 02:17 PM
nel vostro discorso relativo a mezzo pubblico/mezzo privato, ho notato che nessuno cita mai un dato che per me è assolutamente fondamentale nel creare quel traffico bestiale che strozza Roma tutti i santi giorni.

non sono i turisti, non è la carenza di metropolitane, non sono le corsie preferenziali invase dalle auto, non è la guida selvatica di taluni romani....
concorrono senza dubbio...ma non quanto la STRUTTURA VIARIA di Roma.

Roma è assolutamente "disordinata" come rete stradale.
Ciò è senza dubbio dovuto per larga parte per l'avere le aree archeologiche, un enorme centro storico e i colli, ma sopratutto per l'essersi sviluppata...senza un piano viario.

anche dove era possibile creare reti stradali a maglie ortogonali (e dove meglio che a Roma!), si è preferito...scusatemi la volgarità...il come cazzo capita...

certo è molto più bella la stradina in curva in salita con gli alberi...fuori di dubbio.
ma ti fa andare in colonna a 20 all'ora e se becchi lo stronzo in doppia fila sei rovinato.

per non parlare poi delle carenze anche delle Consolari, assolutamente sottodimensionate con le loro due corsie, e pensare che molte di essere sarebbero tranquillamente allargabili in periferia!

manca una serie di circonvallazioni, che con 3, 4 corsie per direzione permettano di bypassare le aree centrali.
l'unica vera circonvallazione è il GRA. una pazzia!
e il lungotevere diventano così l'arteria viaria fondamentale della città, portando così fiumi di auto e smog in pieno centro e tagliando tutta la città.

senza tenere conto di tutto questo...non si capisce il perchè del delirio di Roma.
Potranno fare altre 4 linee di metrò.
cambierà poco, perchè la struttura stessa della città ...CREA TRAFFICO.

la soluzione è sottoterra. creare un paio di anelli sotterranei di circonvallazione, per bypassare le aree centrali.
ma il sottoterra di Roma è estremamente "problematico"!

Ecco perchè non credo vi sia una vera soluzione.

Forse l'unica sarebbe:
costruire 3, 4 linee di metrò, creare un anello ferroviario sotterraneo (non quello esistente che è troppo lontano dal centro), trasformare la Roma Lido e la Roma Viterbo in metrò con nuove fermate in centro, e dulcis in fundo pedonalizzare TOTALMENTE tutto il centro, Trastevere, l'area di Termini e dei Fori.
Poi piazzare un bell'Ecopass con telecamere all'altezza dell'attuale Anello Ferroviario e stoppare tutte le auto inquinante e far pagare a tutti gli altri.

poi al posto di quella cagata del GRA2, ottenere i finanziamenti per la 4° corsia del GRA attuale.
vi assicuro che le 3 autostrade a 4 corsie che ci sono a Milano hanno cambiato, letteralmente, la vita a milioni di persone.
il passaggio da 3 a 4 corsie ha eliminato decine di km di code quotidiane tra Como e Varese e Bergamo con Milano!

Il discorso è stato affrontato più volte e concordo sul problema "strutturale".
Roma è una città radiale, tutto converge nel centro, un centro sostanzialmente medievale non in grado di assolvere le funzioni che gli vengono assegnate.
Ci sono varie scuole di pensiero, chi vorrebbe attrezzare il centro storico alle esigenze moderne, chi preferisce la delocalizzazione.
Personalmente sono per la seconda ipotesi.
Gli oltre 700mila pendolari, dovrebbero essere indirizzati in aree adiacenti il GRA e non oltre, creare quei centri direzionali presenti ormai in ogni capitale moderna.
Purtroppo il nuovo PRG si muove nella direzione opposta, e nei prossimi anni c'è il concreto rischio di un peggioramento del problema mobilità.

Ago
December 10th, 2009, 02:23 PM
Credo che nessuna cità in Europa abbia una rete di autobus tanto capillare.

vero, ma ciò non toglie che alcune zone non sono ben servite, e parlo di Parioli non di periferie remote.

Caius Iulius Caesar
December 10th, 2009, 02:39 PM
C'è l'Olimpica-Tangenziale Est, che se non fa il giro completo lo fa per 2/3 (quelli che contano). Se si deve andare da una parte all'altra di Roma si passa per di lì, non per il centro, a meno che non sia mattina prestissimo o sera tardi. Poi a ben vedere ce ne sarebbero due ancora più interni, con il Viale della Regina, Muro Torto, Corso Italia e altri grandi viali che alleggeriscono la pressione sul centro.

A me onestamente non sembra manchino le strade di grande scorrimento, i viali a due, tre o quattro corsie, le autostrade urbane, tolto qualche collo di bottiglia (l'Aurelia in direzione mare o Flaminia e Salaria verso la valle del Tevere). Manca il trasporto pubblico.



quoto il fatto della mancanza del TPL, ma sinceramente dissentisco totally dall'avere molte strade di scorrimento a roma!

ma dove le vedi??? per me le strade di scorrimento dovrebbero poter collegare tutto il tessuto urbano da nord a sud o da est ad ovest, e non solo per 2-3 km in centro e basta, perchè poi le vie si dividono in tante piccole strade, le solite strette, piccole, invase da traffico e parcheggi strade di Roma1


Sono l'unico che invece di parlare di ingrandire le strade, costrurne di nuove e scavare tunnel pensa che sarebbe meglio svuotarle le strade? Invece si pendere i miliardi per la quarta corsia del Gra... costruiamo 2 linee metro, e quelli che prendevano la macchina adesso prenderanno la metro. Basta con i sussidi al trasporto privato! vogliamo TPL e biciclette!

^^ Te l'appoggio!!!:lol:

Thelème
December 10th, 2009, 02:44 PM
vero, ma ciò non toglie che alcune zone non sono ben servite, e parlo di Parioli non di periferie remote.

se la lido fosse unita alla roma nord, come piacerebbe a me, avremmo risolto i tuoi problemi di spostamento :nuts:

Malabares
December 10th, 2009, 02:52 PM
se la lido fosse unita alla roma nord, come piacerebbe a me, avremmo risolto i tuoi problemi di spostamento :nuts:

Tu intendi la Ferrovia che parte da Piazzale Flaminio e arriva a Viterbo ? Come ? Con un passante ferroviario sotto il centro storico ? Sarebbe un sogno, ma non lo faranno mai. Troppo arguta come soluzione

Caius Iulius Caesar
December 10th, 2009, 03:02 PM
Tu intendi la Ferrovia che parte da Piazzale Flaminio e arriva a Viterbo ? Come ? Con un passante ferroviario sotto il centro storico ? Sarebbe un sogno, ma non lo faranno mai. Troppo arguta come soluzione

e direi anche troppo costosa data la difficoltà di realizzazione!

Thelème
December 10th, 2009, 03:11 PM
e direi anche troppo costosa data la difficoltà di realizzazione!

a roma è tutto sempre troppo costoso e troppo difficile. e dopo un po' ci credi pure. poi ti fai un week end a parigi e rosichi. poi te ne fai uno a madrid e rosichi. a berlin? rosichi. a barcellona rosichi. a lisbona rosichi. persino a londra che tutto è fatiscente e claustofobico... rosichi.

oggi, dovessimo fare la linea B, non la feremmo perchè troppo costosa e troppo difficile. ditemi voi se ha senso...

pampero
December 10th, 2009, 03:17 PM
a roma è tutto sempre troppo costoso e troppo difficile. e dopo un po' ci credi pure. poi ti fai un week end a parigi e rosichi. poi te ne fai uno a madrid e rosichi. a berlin? rosichi. a barcellona rosichi. a lisbona rosichi. persino a londra che tutto è fatiscente e claustofobico... rosichi.

Sei diventato alemanniano? :D

Malabares
December 10th, 2009, 04:16 PM
a roma è tutto sempre troppo costoso e troppo difficile. e dopo un po' ci credi pure. poi ti fai un week end a parigi e rosichi. poi te ne fai uno a madrid e rosichi. a berlin? rosichi. a barcellona rosichi. a lisbona rosichi. persino a londra che tutto è fatiscente e claustofobico... rosichi.

oggi, dovessimo fare la linea B, non la feremmo perchè troppo costosa e troppo difficile. ditemi voi se ha senso...

:applause: E poi, secondo me, pensando alle metropolitane e, in generale, alle infrastrutture per il trasporto pubblico, i costi vanni letti come investimenti a lungo termine. La città campa ancora sui "costi" che all'epoca sostennero le amministrazioni capitoline per realizzare la A e la B. E menomale che le hanno fatte. Le opere costano, ma sono investimenti per il futuro.

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:07 PM
Il progetto di Un Gp di Formula 1 a Roma a partire dal 2012 si fa sempre più concreto. Anzi, a sentire Maurizio Flammini, ex pilota già organizzatore del Mondiale Superbike che ha ideato il progetto, "il Gp di Roma è già una certezza". La prima edizione sarà probabilmente nel 2012, l'accordo di base prevede cinque edizioni più altre eventuali cinque, con l'obiettivo di farne un appuntamento fisso del calendario, e sempre a detta di Flammini lo stesso Bernie Ecclestone spinge perchè si possa chiudere ufficialmente l'accordo il più presto possibile.

"Ecclestone vede il futuro della Formula 1 sempre più nelle città e sempre meno negli autodromi - ha detto Flammini - ed il progetto romano sposa in pieno questa idea. Il presidente dell'Aci è favorevole, il sindaco Alemanno ancor di più, presto ci sarà il documento comune con Regione e Provincia, ora è importante che cresca il consenso da parte dei cittadini".

Secondo Flammini, infatti, il Gp di Roma sarebbe un toccasana per l'intera città: "Il complesso delle Tre Fontane, oggi degradato, verrebbe interamente recuperato anche in vista della candidatura olimpica. Inoltre sarebbe un volano per il turismo, motivo per cui abbiamo chiesto ad ecclestone di inserire la gara in calendario nel mese di agosto, il mese migliore per riempire gli alberghi senza incidere troppo sulla mobilità. nel 1980 Roma era la prima città in Europa per turismo, oggi è 6^, evidentemente Colosseo e San Pietro non bastano più. Il Gp vale, da solo, oltre 350.000 presenze, e aumenterebbe il PIL del Lazio dell'1,1%". (terza Flammini, terza, anche se la cosa non cambia il succo della questione, ndr)

Il tracciato, a detta degli organizzatori, è un punto assolutamente qualificante: "Sarà un circuito diverso dagli altri cittadini, medio-veloce che dovrebbe toccare i 177 Km/h di media. Con l'architetto Tilke abbiamo già studiato un paio di punti dove sarà possibile sorpassare, soprattutto in una staccata da 330 all'ora per entrare in un tornante. Gli spazi di fuga sono più che abbondanti, e la sede stradale che in alcuni punti arriva a 20 metri di larghezza ha pochi eguali in giro per il mondo".

Infine la temuta coesistenza con Monza, che secondo Flammini non rappresenterà un problema bensì una risorsa: "Il Mondiale Superbike dimostra che in qualunque paese siano state organizzate due corse il pubblico è cresciuto. Paradossalmente, utilizzando una biglietteria comune, potremmo anche portare ulteriore pubblico a Monza. Gli sponsor, del resto, sono al 100% di Ecclestone, quindi non toglieremmo proprio nulla al Gp brianzolo. In realtà abbiamo un'occasione formidabile per mostrarci uniti".

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:10 PM
F1, Flammini: "Il Gp a Roma una certezza assoluta"
Il promotore dell'evento in un forum del Corriere dello Sport: "Lo prevediamo nel 2012, la firma potrebbe esserci già stata"
ROMA - Il Gran Premio di Formula Uno a Roma "è una certezza assoluta". Lo annuncia Maurizio Flammini, promotore dell'evento nella Capitale, nel corso di un forum tenuto dal Corriere dello Sport-Stadio. Ormai dunque non si parla più di 'se' ma di 'quando', almeno a sentire le dichiarazioni di chi è molto convinto che nel giro di pochi anni il rombo dei motori avvolgerà l'Eur e il resto di Roma.

"I rapporti con Bernie Ecclestone sono molto buoni- aggiunge Flammini durante l'intervista- Proprio l'altro ieri mi ha riconfermato la volontà di inserire la gara in calendario. Ed è lui che decide: la Fia ratifica. Il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi, si è detto favorevole, il sindaco Gianni Alemanno lo è fortemente. Tra noi e con Esterino Montino, presidente ad interim della Regione, e Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, presto ci sarà un documento d'intesa. Ora è importante che cresca il consenso in città, anche se qualche constrasto è inevitabile: si comincia però a capire che, attraverso questa operazione, la vivibilità all'Eur migliorerebbe".

Con la certezza in tasca, resta da sciogliere solo il nodo legato al periodo in cui realizzare l'evento. Ecco quindi Flammini spiegare i progetti e i tempi di realizzazione. "Immaginiamo la Formula 1 al vertice di una piramide di cinquanta eventi che partiranno nel 2010- dice Flammini- Prevediamo di avere il GP dal 2012 e completare il plateau di questi eventi negli anni successivi. Con Ecclestone si è detto che sarebbe possibile anche il 2011, ma il 2012 è un obiettivo credibile".

Nello specifico, secondo Flammini, sono previste "cinque edizioni, con opzioni per altri cinque anni. Cinque è il minimo: servono per ammortizzare i costi. Ma stiamo ipotizzando che sia come Montecarlo: per sempre". Tanto che, aggiunge al Corsport- a breve potrebbe esserci una conferenza stampa di Bernie Ecclestone. La firma? Ci sarà presto. O potrebbe esserci già stata".

Dopo il parere positivo e le indicazioni temporali, si passa ai termini economici. "Il bilancio della Roma Formula Futuro sfiora i 200 milioni di euro l'anno. Le risorse sono dei privati e il Comune contribuirà come può: con le autorizzazioni, con gli esperti, non con soldi che non ha. Ma il GP procurerà circa 160 milioni in tasse. Stiamo già ricevendo decine di richieste dai cinquecento sponsor della Formula 1 per convegni, feste e manifestazioni nel periodo del GP. Lo Stato non ci dà attualmente alcun contributo".

Flammini chiarisce poi quali saranno i dettagli dell'evento, chiarendo che molti passi sono già stati fatti: per esempio esistono un nome e una data possibile per l'evento. "Si chiamerà 'Formula 1 Gran Premio di Roma' e abbiamo chiesto una data per agosto, il mese migliore per riempire gli alberghi, non incidere troppo sulla mobilità, portare turismo dall'estero. Questo faciliterebbe il rapporto con i cittadini".

Resterebbe dunque solo l'ultimo 'scoglio' da superare: la diffidenza di Monza, che non vuole farsi scippare il 'suo' evento. Ma per Flammini "il mondiale Superbike (di cui lui è organizzatore, ndr) dimostra che ovunque si siano organizzate due gare in una stessa nazione, c'è sempre stata una crescita di pubblico per entrambe".

10 dicembre 2009

Federicoft
December 10th, 2009, 05:11 PM
Ma quale sesta cialtrone d'un Flammini, è la seconda e tallona da vicino Parigi. (Al più terza, alcune fonti mettono Londra prima).
Non è la prima volta che leggo questa cialtronata ed ho paura, perché le leggende metropolitane spesso nascono così.

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:13 PM
07/12/2009 - La F.I.V.E.A. ( Federazione Italiana Veicoli ad Energie Alternative) è l’organizzatore del primo ECO GP della città di Roma. Una manifestazione auto-motociclistica per veicoli ad energia alternativa che si confronteranno sotto gli standard internazionali
della FIA Alternative Energies Cup alla quale Fivea si uniforma (www.FIA.com) La Manifestazione vede il patrocinio e il supporto tecnico dell'Automobile Club d'Italia e della sua società in house Acisport spa.
Provitesse, società specializzata nel motorsport management, supporta tutte le attività promozionali, organizzative e gestionali dell’evento.
La manifestazione prevede altresì esibizioni, prove di abilità, di consumo, di controllo delle emissioni e quant’altro metta in evidenza gli attributi di sostenibilità dei veicoli ad Energie Alternative.
Il pubblico presente potrà dunque verificare concretamente come molti di questi veicoli possano essere impiegati nell’uso quotidiano.

1. Programma

Sabato 12 dicembre
 H 10,00 concentrazione vetture partecipanti alle Terme di Caracalla:
 H 10,30- 13,00 verifiche sportive e tecniche ed esposizione al pubblico delle vetture verificate
 visita al paddock
 H 14,30 inizio prove libere
 H.14.30 su spazi appositi, prova vetture da parte del pubblico
 H 17,30 esposizione ordine di partenza
Domenica 13 dicembre
 H 10,00-13,00 inizio manifestazione alle Terme di Caracalla:
- visita al paddock
- esibizione vetture sul Circuito di Caracalla con prove di abilità, accelerazione, slalom, controllo emissioni etc.
- su spazi appositi, prova vetture da parte del pubblico
 H 13,00-14,00 sport lunch
 H14,00 H 16,30 seconda parte della giornata con prova FIA
 con prove di abilità, accelerazione, slalom, controllo emissioni etc.
 H 17,00 controllo emissioni e controllo vetture spettatori per rilascio gratuito bollino blu
 H 18,00 termine manifestazione

2. Tracciato

La scelta del tracciato è stata guidata dalla volontà di rivitalizzare il percorso del “Gran Premio di Roma”, organizzato alla fine degli anni quaranta. Tale tracciato, conosciuto anche come il “Circuito di Caracalla” è stato lo scenario dove piloti del livello di Fangio, Gonzales, Moss ed altri si sono cimentati in sfide entusiasmanti.
La location consente inoltre di ambientare la manifestazione in uno dei luoghi più prestigiosi della capitale.
L’evento si candida dunque a diventare un appuntamento annuale dedicato alla mobilità sostenibile, un format che accolga anche un’area espositiva dedicata a novità tecnologiche e tendenze del settore.

Pur non trattandosi di una “competizione di velocità”, sono comunque state identificate le aree di servizio (es. paddock, zona partenza, tribuna VIP, centro media per network radio-televisivi e stampa) che come tutto il tracciato richiedono un presidio dedicato (transennatura, vigilanza etc.) A tale scopo le attività dell’evento saranno svolte con la collaborazione e il supporto operativo della Polizia Municipale del Comune di Roma.

http://1.bp.blogspot.com/_FTonOf35LTw/Sxz8GaURgzI/AAAAAAAAiX0/uInG7QjW6xs/s320/BBB.JPG

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:16 PM
Ma quale sesta cialtrone d'un Flammini, è la seconda e tallona da vicino Parigi. (Al più terza, alcune fonti mettono Londra prima).
Non è la prima volta che leggo questa cialtronata ed ho paura, perché le leggende metropolitane spesso nascono così.

Non è un cialtrone anzi, fossero tutti come lui i managers in questa città di parolai.

Praticamente ha il gp in pugno, con un accordo lungo 5+5 anni, a 'sto punto la responsabilità di far fallire l'evento è tutta degli enti locali, che hanno l'ultima parola.

Mai vista tanta determinazione nel voler fare una cosa, ed efficacia nell'ottenerla in tempi rapidissimi, da quando c'era quel tal ns concittadino che venne, vide e vinse.

Tzaziky
December 10th, 2009, 05:16 PM
Ma quale sesta cialtrone d'un Flammini, è la seconda e tallona da vicino Parigi. (Al più terza, alcune fonti mettono Londra prima).
Non è la prima volta che leggo questa cialtronata ed ho paura, perché le leggende metropolitane spesso nascono così.

1. Londra 15,3 milioni – 1,9%
2. Parigi 8,8 milioni – 10,2%
3. Roma 6,1 milioni + 1,5%
4. Barcellona 5,0 milioni + 7,4%
5. Dublino 4,6 milioni + 4,4%
6. Mosca 4,0 milioni + 9,6%
7. Praga 4,0 milioni + 8,3%
8. Amsterdam 3,9 milioni + 0,2%
9. Vienna 3,6 milioni + 4,5%
10. Madrid 3,4 – 12,1%

'tallona da vicino Parigi' è un eufemismo spero..piuttosto mi preoccuperei di Barcellona.. un milione di presenze in più e può dire di competere con Roma.

GP di Roma..sarà che i circuiti cittadini mi annoiano ma non la vedo una gran trovata.

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:26 PM
«Il litorale elemento strategico per rilanciare l'economia»

Ostia, il litorale incontra la sua storia

Ostia e il litorale romano non vengono più concepiti come aree su cui concentrare i metri cubi dell'edilizia popolare, bensì come un elemento strategico su cui puntare per rilanciare l'economia della Capitale». Pensiero e parola dell'assessore comunale a Commercio, Attività produttive e Litorale, Davide Bordoni. Assessore, quale sarà la vocazione economica di Ostia e del XIII Municipio? «Ostia sarà l'elemento strategico della crescita di Roma sul suo mare. Chiaramente la sua vocazione sarà principalmente turistica e commerciale, con la creazione di nuovi alberghi e strutture commerciali». Però la gente deve poterci arrivare a Ostia. E le infrastrutture esistenti rappresentano un freno all'economia. «Infatti nel progetto di sviluppo il Campidoglio ha inserito nuove e modernissime infrastrutture. Il nostro obiettivo è fare in modo che Ostia non viva solo d'estate, ma anche d'inverno, grazie a turismo e commercio». Tra le scommesse del Comune c'è anche il diportismo e il turismo da crociera. Una novità assoluta per Roma, soprattutto in considerazione della penuria di porti turistici c'è nel Lazio. «Proprio per ovviare a questa carenza al nuovo porto di Fiumicino abbiamo affiancato l'ampliamento del porto turistico di Ostia e un porto crocieristico sempre a Fiumicino. Fa tutto parte di un'unica strategia che ha l'obiettivo di puntare su attività produttive nuove, come dimostra la creazione del polo della nautica all'Idroscalo. Lo sviluppo della città deve anche passare attraverso la manodopera qualificata». Come verrà gestito il restyling del litorale? Che ruolo avrà il Campidoglio, anche in considerazione dei nuovi poteri attribuiti al XIII, primo municipio metropolitano d'Italia? «Il Comune accompagnerà Ostia e il Municipio potrà gestire completamente i nuovi poteri ricevuti. La delibera di Alemanno in questo rappresenta una svolta epocale. Lo sviluppo del quadrante ovest con la creazione del secondo polo turistico riguarderà anche l'Eur e il Comune di Fiumicino. Ogni passo verrà concertato con tutti gli enti coinvolti. Aspettiamo le risorse e il nuovo assetto istituzionale di Roma Capitale, ma questo modus operandi va nella direzione giusta». Dan. Dim.

Pavlvs
December 10th, 2009, 05:27 PM
AGR) Il porto di Ostia “raddoppia” e va a rappresentare, in attesa della realizzazione dei porti, commerciale e turistico di Fiumicino, il fiore all’occhiello del polo nautico della capitale. Il progetto di ampliamento, illustrato dall’Ati, prevede una spesa globale di circa 80 milioni di euro per altri 600 posti barca, con relativo approdo per i traghetti. Ad opera ultimata la ricettività del porto di Ostia sarà di 1450 posti barca.
Il progetto è attualmente all’esame della Conferenza dei servizi del comune di Roma e si attende una risposta per la fine dell’anno.
In particolare, il nuovo porto di Ostia prevede la realizzazione di un secondo braccio a mare che si estende, partendo dall’attuale ingresso nord del porto, per un chilometro in mare aperto, andando ad abbracciare l’attuale bacino portuale che verrebbe a trasformarsi in una sorta di avamporto, dedicato soprattutto alle piccole imbarcazioni. Nel secondo bacino “esterno” è prevista la realizzazione di una stazione di arrivo per navi traghetto e da crociera, con posti barca, in tutto 600, anche per maxiyacht fino a 100 metri.
L’uscita a mare sarà posizionata nell’area meridionale del nuovo bacino portuale, esposta ai venti di sud-est, raramente violenti sul litorale romano. La profondità media del nuovo bacino sarà di circa 8 metri e varia da 12 a 6 metri.
I tempi di realizzazione previsti sono di circa due anni.

:banana:

Caius Iulius Caesar
December 10th, 2009, 05:37 PM
Non è un cialtrone anzi, fossero tutti come lui i managers in questa città di parolai.

Praticamente ha il gp in pugno, con un accordo lungo 5+5 anni, a 'sto punto la responsabilità di far fallire l'evento è tutta degli enti locali, che hanno l'ultima parola.

Mai vista tanta determinazione nel voler fare una cosa, ed efficacia nell'ottenerla in tempi rapidissimi, da quando c'era quel tal ns concittadino che venne, vide e vinse.

io incrocio le dita e confido nella capacità e nel buon senso degli enti

RealVooDoo
December 10th, 2009, 05:41 PM
Devo dire che però la rete notturna non è male. In alcune città la notte sei costretto al taxi.
Io da piu di 20 km di distanza a qualsiasi ora della notte posso stare in 45 minuti a piazza venezia coi mezzi pubblici (n3).

I notturni effettivamente funzionano meglio di altre metropoli europee, ma lo stesso non si può dire delle metro (sicuramente a Berlino e Barcellona esistono linee che funzionano con orari più lunghi dei nostri, nelle altre città non so).

Per quanto riguarda i taxi in altre città sarai anche costretto a prenderli, ma non è un'esperienza così negativa come potrebbe esserlo a Roma, tutt'altro :ohno:

MrMont
December 10th, 2009, 05:42 PM
nel vostro discorso relativo a mezzo pubblico/mezzo privato, ho notato che nessuno cita mai un dato che per me è assolutamente fondamentale nel creare quel traffico bestiale che strozza Roma tutti i santi giorni.

non sono i turisti, non è la carenza di metropolitane, non sono le corsie preferenziali invase dalle auto, non è la guida selvatica di taluni romani....
concorrono senza dubbio...ma non quanto la STRUTTURA VIARIA di Roma.

Roma è assolutamente "disordinata" come rete stradale.
Ciò è senza dubbio dovuto per larga parte per l'avere le aree archeologiche, un enorme centro storico e i colli, ma sopratutto per l'essersi sviluppata...senza un piano viario.

anche dove era possibile creare reti stradali a maglie ortogonali (e dove meglio che a Roma!), si è preferito...scusatemi la volgarità...il come cazzo capita...

certo è molto più bella la stradina in curva in salita con gli alberi...fuori di dubbio.
ma ti fa andare in colonna a 20 all'ora e se becchi lo stronzo in doppia fila sei rovinato.

per non parlare poi delle carenze anche delle Consolari, assolutamente sottodimensionate con le loro due corsie, e pensare che molte di essere sarebbero tranquillamente allargabili in periferia!

manca una serie di circonvallazioni, che con 3, 4 corsie per direzione permettano di bypassare le aree centrali.
l'unica vera circonvallazione è il GRA. una pazzia!
e il lungotevere diventano così l'arteria viaria fondamentale della città, portando così fiumi di auto e smog in pieno centro e tagliando tutta la città.

senza tenere conto di tutto questo...non si capisce il perchè del delirio di Roma.
Potranno fare altre 4 linee di metrò.
cambierà poco, perchè la struttura stessa della città ...CREA TRAFFICO.

la soluzione è sottoterra. creare un paio di anelli sotterranei di circonvallazione, per bypassare le aree centrali.
ma il sottoterra di Roma è estremamente "problematico"!

Ecco perchè non credo vi sia una vera soluzione.

Forse l'unica sarebbe:
costruire 3, 4 linee di metrò, creare un anello ferroviario sotterraneo (non quello esistente che è troppo lontano dal centro), trasformare la Roma Lido e la Roma Viterbo in metrò con nuove fermate in centro, e dulcis in fundo pedonalizzare TOTALMENTE tutto il centro, Trastevere, l'area di Termini e dei Fori.
Poi piazzare un bell'Ecopass con telecamere all'altezza dell'attuale Anello Ferroviario e stoppare tutte le auto inquinante e far pagare a tutti gli altri.

poi al posto di quella cagata del GRA2, ottenere i finanziamenti per la 4° corsia del GRA attuale.
vi assicuro che le 3 autostrade a 4 corsie che ci sono a Milano hanno cambiato, letteralmente, la vita a milioni di persone.
il passaggio da 3 a 4 corsie ha eliminato decine di km di code quotidiane tra Como e Varese e Bergamo con Milano!




le 4 corsie di milano me le faccio ogni giorno...e non servono a nulla...perche nascono e muoiono su strsde a 3 o 2 corse e da caselli sempre sottostimati e chiusi ......io a roma no sono mai stato 1,50 h fermo al casello... testimone io e altre decina di migliaia di persone con me bloccate....al casello di agrate...e s e vuoi te ne racconto altri 100 di aeddoti. a milano solo in città si scorre meglio ma cme autostrade a roma il gra è o deono solo allargare i raccordi nord e sud, ingigantire quello est, aumentare le corsie di accesso e deflusso dal gra in tutte le sue uscite....

Caius Iulius Caesar
December 10th, 2009, 05:55 PM
le 4 corsie di milano me le faccio ogni giorno...e non servono a nulla...perche nascono e muoiono su strsde a 3 o 2 corse e da caselli sempre sottostimati e chiusi ......io a roma no sono mai stato 1,50 h fermo al casello... testimone io e altre decina di migliaia di persone con me bloccate....al casello di agrate...e s e vuoi te ne racconto altri 100 di aeddoti. a milano solo in città si scorre meglio ma cme autostrade a roma il gra è o deono solo allargare i raccordi nord e sud, ingigantire quello est, aumentare le corsie di accesso e deflusso dal gra in tutte le sue uscite....

fidati che il Gra è si un'opera fondamentale, ma anche noi qui ci smadonniamo le ore la mattina solo per fare poche decine di kilometri!

certo un seondo Gra....magari, ma prima il trasporto su ferro, poi e solo poi (massimo massimo in concomitanza) trasporto privato!!

Venkman
December 10th, 2009, 06:25 PM
INFRASTRUTTURE, CIUCCI ILLUSTRA PROGETTO SECONDO GRA A PEDAGGIO

(OMNIROMA) Roma, 10 dic - Non un vero e proprio secondo anello, come ipotizzato in un progetto realizzato negli anni scorsi, da far correre parallelamente al Grande Raccordo Anulare a circa 5 chilometri di distanza, ma un semicerchio di circa 45 chilometri che congiunga la Roma-Civitavecchia con la Roma-Napoli. Questa l'ipotesi per la realizzazione di un 'secondo Gra' nella capitale illustrata dal presidente dell'Anas Piero Ciucci, a margine della Giornata del cantoniere. Si tratterebbe di un collegamento pensato per aiutare la mobilità del quadrante sud della capitale, che secondo le previsioni dell'Anas saranno i primi ad essere maggiormente congestionati nei prossimi anni in conseguenza dell'aumento del traffico veicolare.

Caius Iulius Caesar
December 10th, 2009, 06:30 PM
INFRASTRUTTURE, CIUCCI ILLUSTRA PROGETTO SECONDO GRA A PEDAGGIO

(OMNIROMA) Roma, 10 dic - Non un vero e proprio secondo anello, come ipotizzato in un progetto realizzato negli anni scorsi, da far correre parallelamente al Grande Raccordo Anulare a circa 5 chilometri di distanza, ma un semicerchio di circa 45 chilometri che congiunga la Roma-Civitavecchia con la Roma-Napoli. Questa l'ipotesi per la realizzazione di un 'secondo Gra' nella capitale illustrata dal presidente dell'Anas Piero Ciucci, a margine della Giornata del cantoniere. Si tratterebbe di un collegamento pensato per aiutare la mobilità del quadrante sud della capitale, che secondo le previsioni dell'Anas saranno i primi ad essere maggiormente congestionati nei prossimi anni in conseguenza dell'aumento del traffico veicolare.

nono, la zona , questa zona, la mia zona, è GIA E DICO GIA congestionata ora, figurati traqualche anno!

e soprattutto visto che sto a pochissimo dalla diramazuone romasud sinceramente sarebbe davvero comodissimo!!!

gruber
December 10th, 2009, 06:33 PM
Euromonitor International is pleased to release the results of its latest Top City Destinations Ranking, covering over 200 of the world's leading and most dynamic cities in terms of tourist arrivals.

London ranked once again on top of Euromonitor International's Top City Destinations in 2007, but Asian cities – led by Hong Kong, Bangkok and Singapore - further reduced the gap on the UK capital and seriously threatened London's leadership in the mid term.

The deep economic turbulences of 2008 will not only impact the next Top City Destination Ranking but will completely reshape the city tourism market in the years to come. The hike in fuel prices has hurt the low cost carrier model in which most of European city travel relies on. However most worryingly, the financial crisis evolved into a global recession with unknown consequences that Euromonitor will aim to analyse below.

London still holds strong
London attracted 15.3 million tourists in 2007, down 2% in growth terms on the previous year. However, the UK capital maintained its rank at the top of Euromonitor International's Top City Destinations in 2007.

Hong Kong in second place was the most dynamic city within the top 5 City Destinations, attracting 12 million overseas tourists, 9% up on the previous year. Bangkok and Singapore in third and fourth place also surpassed the 10 million barrier, as the number of tourists increased by around 5% on 2006.



http://www.euromonitor.com/_Euromonitor_Internationals_Top_City_Destinations_Ranking

London 1 15,340 -1.9
Hong Kong 2 12,057 8.8
Bangkok 3 10,844 4.8
Singapore 4 10,284 5.4
Paris 5 8,762 -10.2
New York City 6 7,646 23.0
Antalya 7 7,292 13.8
Toronto 8 6,627 -3.6
Dubai 9 6,535 6.8
Istanbul 10 6,454 21.8
Rome 11 6,123 1.5
Barcelona 12 5,044 7.4
Seoul 13 4,994 1.5
Shanghai 14 4,800 11.2
Dublin 15 4,627 4.4
Kuala Lumpur 16 4,403 0.8
Pattaya 17 4,387 5.3
Mecca 18 4,200 10.5
Moscow 19 4,050 9.6
Macau 20 3,953 28.7
Amsterdam 21 3,909 0.2
Beijing 22 3,900 8.5
Cairo 23 3,896 10.0
Prague 24 3,696 -0.2
Vienna 25 3,637 4.5
Madrid 26 3,404 12.1
Guangzhou 27 3,300 31.4
Phuket 28 3,160 9.9
Vancouver 29 3,127 -0.9
Montreal 30 2,736 -5.0
Shenzen 31 2,700 41.8
Ho Chi Minh 32 2,700 14.8
Los Angeles 33 2,652 5.5
Rio De Janeiro 34 2,627 10.1
Mexico City 35 2,560 -6.3
Berlin 36 2,552 10.5
Mumbai 37 2,436 11.9
Tokyo 38 2,422 13.8
Miami 39 2,341 18.7
Brussels 40 2,328 2.6
Athens 41 2,300 7.9
Buenos Aires 42 2,286 9.0
San Francisco 43 2,270 13.9
Warsaw 44 2,210 9.8
Baii 45 2,183 13.0
Budapest 46 2,119 3.7
St.Petersburg 47 2,100 10.0
Munich 48 2,098 8.9
Orlando 49 2,055 3.1
Cancún 50 2,022 27.2
Delhi 51 1,920 11.9
Milan 52 1,914 0.7
Hangzhou 53 1,900 21.7
Sydney 54 1,869 0.9
Lisbon 56 1,863 8.6
Ryad 55 1,798 3.4
Venice 57 1,798 1.9
Johannesburg 58 1,739 23.9
Florence 59 1,729 0.8
Las Vegas 60 1,720 4.4
Jerusalem 61 1,610 1.7
Marrakech 62 1,600 6.7
Chiang Mai 63 1,584 -4.8
Honolulu 64 1,553 -10.4
Calgary 65 1,546 0.8
Frankfurt/Main 66 1,542 0.1
Zurich 67 1,418 3.6
Cape Town 68 1,374 3.8
Suzhou 69 1,350 5.0
Abu Dhabi 70 1,340 21.5
Zhuhai 71 1,340 1.6
Varadero 72 1,326 -8.4
Edinburgh 73 1,320 -1.3
São Paulo 74 1,307 19.3
Ha Noi 75 1,306 9.8
Copenhagen 76 1,300 -5.4
Nice 77 1,235 0.6
Tel Aviv 78 1,225 9.1
Washington DC 79 1,195 12.6
Manchester 80 1,180 29.4
Palma de Mallorca 81 1,172 -4.9
Chicago 82 1,147 8.0
Guilin 83 1,094 7.1
Boston 84 1,075 7.9
Bucuresti 86 1,073 2.2
Lima 85 1,063 18.0
Stockholm 87 1,063 6.0
Alexandria 88 1,013 4.6
Krakow 89 1,012 2.0
Rotterdam 90 1,009 -0.6
Luxor 91 1,009 5.8
Birmingham 92 970 24.5
Sharjah 93 970 5.1
Tallinn 94 965 -3.5
Cuzco 95 960 20.0
Melbourne 96 954 3.4
La Habana 97 943 -1.1
Osaka 98 937 13.8
Helsinki 99 903 7.3
Santiago 100 886 5.0
Lyon 101 869 2.2
Sevilla 102 865 -1.5
Tianjin 103 855 0.7
Nanjing 104 853 1.2
Salzburg 105 851 -2.7
Manila 106 839 8.0
Xi'an 107 810 1.2
Qingdao 108 803 1.0
Xiamen 109 800 1.0
Kyoto 110 788 13.8
Cebu 111 773 33.0
Cologne 112 768 1.1
Hamburg 113 754 2.1
Glasgow 114 743 0.3
Yakarta 115 740 12.7
Granada 116 738 4.2
Geneve 117 722 5.6
Poznan 118 683 25.8
Dalian 119 679 1.9
Mombasa 120 677 12.0
Valencia 121 670 16.5
Ras Al-Khaimah 122 660 7.6
Salvador de Bahia 123 650 0.6
San Diego 124 645 -0.8
Bruges 125 644 0.5
Chiba 126 639 13.8
Antwerp 127 636 0.1
Düsseldorf 128 632 0.4
Liverpool 129 627 0.3
Bogota 130 617 13.5
Kunming 131 615 1.3
Casablanca 132 610 6.7
Kolkata 133 609 11.9
Wuxi 134 606 1.9
Porto 135 603 9.0
Gdansk 136 600 7.1
Nairobi 137 598 12.0
Foz do Iguacu 138 588 18.0
Chongquing 139 568 4.2
Innsbruck 140 556 3.8
Florianópolis 141 516 64.5
Chengdu 142 514 1.1
Oslo 143 513 9.9
Leeds 144 510 74.7
Göteborg 145 497 1.3
Jaipur 147 492 11.9
Houston 146 478 5.0
Atlanta 148 478 0.3
Bristol 149 470 16.6
Bratislava 150 462 1.5
Oxford 151 450 0.2
Dubrovnik 152 449 7.4
Yokohama 153 448 13.8
Lucerne 154 447 0.5
Zagreb 155 432 11.1
San Jose 156 430 4.4
Quito 157 429 60.0
Goa 158 428 11.9
Luxembourg City 159 427 5.0
Aix-en-Provence 160 410 32.0
Reykjavik 161 407 9.7
Seattle 162 406 24.9
Tangier 163 393 6.7
Caracas 164 391 -10.0
Lille 165 384 1.4
Naples 166 381 -1.6
York 167 370 46.2
Stuttgart 168 363 1.3
Belgrade 169 360 2.7
Dallas 170 358 3.5
Fortaleza 171 358 1.5
Cardiff 172 356 0.3
Ljubljana 173 354 6.0
Nürnberg 174 352 -1.3
Cambridge 175 350 0.6
Montevideo 176 349 10.0
Monaco 177 343 9.6
Fès 178 342 6.7
Kamakura 179 332 13.8
Basel 180 319 1.3
Newcastle-upon-Tyne 181 319 0.6
Pune 182 316 11.9
Palermo 183 316 1.0
Sapporo 184 315 13.8
Rabat 185 305 6.7
Rhodes 186 296 2.1
Córdoba 187 290 14.6
Verona 188 289 1.9
Rimini 189 284 1.2
Málaga 190 282 4.5
Bologna 191 279 1.6
Ghent 192 278 6.6
Fukuoka 193 265 13.8
Brighton 194 264 -0.4
Dijon 195 262 8.4
La Paz 196 255 4.0
Inverness 197 253 0.4
Reims 198 249 10.1 Bath 199 247 0.8
Genua 200 243 1.5
Heidelberg 201 240 -2.1
Alicante 202 240 10.1
Turin 203 240 -2.2
Blackpool 204 230 -2.2
Bilbao 205 230 15.6
Dresden 206 230 1.3
Udaipur 207 221 11.9
Nottingham 208 218 -0.5
Lausanne 209 215 0.1
Santiago de Compostela 210 215 18.5
Strasbourg 211 214 1.7
Stavenger 212 213 16.3
Thessalloniki 213 213 4.9
Graz 214 210 2.0
Bergen 215 209 11.1
Bern 216 203 1.6
Reading 217 203 0.5
Shefield 218 200 0.8
Linz 219 200 0.2
Aberdeen 220 196 0.5
Bordeux 221 195 1.0
Avignon 222 186 2.2
Marseille 223 185 2.8
Rethymnon 224 181 1.7
Lugano 225 176 0.7
Zaragoza 227 170 5.7
San Sebastian 228 169 1.1
Siena 229 163 0.6
Tarragona 230 161 4.5
Trondheim 231 150 8.7
Agra 232 150 11.9


World Tourism Organisation, European Cities Tourism, National Statistics, National Tourist Boards, Local Tourism & Convention Bureaux, Trade Press (local and national newspapers, business travel news), Euromonitor International

gruber
December 10th, 2009, 06:40 PM
le 4 corsie di milano me le faccio ogni giorno...e non servono a nulla...perche nascono e muoiono su strsde a 3 o 2 corse e da caselli sempre sottostimati e chiusi ......io a roma no sono mai stato 1,50 h fermo al casello... testimone io e altre decina di migliaia di persone con me bloccate....al casello di agrate...e s e vuoi te ne racconto altri 100 di aeddoti. a milano solo in città si scorre meglio ma cme autostrade a roma il gra è o deono solo allargare i raccordi nord e sud, ingigantire quello est, aumentare le corsie di accesso e deflusso dal gra in tutte le sue uscite....

siamo OT, in ogni caso, prima ti facevi 1 ora e mezza per fare Saronno Milano o Bergamo Milano, poi ti facevi le code nelle tratte di autostrada urbana.
poi, dopo ore, entravi a Milano.
ora la coda nelle tratte a 4 corsie sono diminuite in modo notevole. le strozzature a valle...ce le terremo per sempre.
dubito che si possano fare autostrade a 4 corsie...dentro Milano, o Roma...

Federicoft
December 10th, 2009, 06:40 PM
Ognuno dice la sua.
Sono state pubblicate su questi schermi tonnellate di classifiche completamente diverse, che ora non ho tempo e possibilità di recuperare. Mi riservo di tornarci stasera o domani.

gruber
December 10th, 2009, 06:48 PM
quel sito se non sbaglio vende i suoi dati, le sue ricerche.
spero/credo siano accurate.

Pavlvs
December 10th, 2009, 06:49 PM
Antalya è in Asia.
Istanbul aumento del 21%!!
E che d'è?
Le turche la danno aggratis da qualche tempo a questa parte?

Pincio
December 10th, 2009, 07:04 PM
1. Londra 15,3 milioni – 1,9%
2. Parigi 8,8 milioni – 10,2%
3. Roma 6,1 milioni + 1,5%
4. Barcellona 5,0 milioni + 7,4%
5. Dublino 4,6 milioni + 4,4%
6. Mosca 4,0 milioni + 9,6%
7. Praga 4,0 milioni + 8,3%
8. Amsterdam 3,9 milioni + 0,2%
9. Vienna 3,6 milioni + 4,5%
10. Madrid 3,4 – 12,1%

'tallona da vicino Parigi' è un eufemismo spero..piuttosto mi preoccuperei di Barcellona.. un milione di presenze in più e può dire di competere con Roma.

GP di Roma..sarà che i circuiti cittadini mi annoiano ma non la vedo una gran trovata.

Questi dati sono sbagliati. Non so dove li hai presi, ma Roma ha 16 milioni di presenze non 6, e Parigi ne ha circa 20. Quei dati saranno riferiti agli arrivi, ma contano poco. Al quarto posto c'è Praga, poi Madrid, quindi Barcellona e Dublino. Ricordo che fino a qualche anno fa Parigi aveva più del doppio dei turisti che visitavano Roma. Oggi questo differenziale si è ridotto enormemente e la tendenza prevede un ulteriore riavvicinamento.
Consideriamo che nei 16 milioni da me citati non figurano nè le presenze negli alberghi e/o strutture gestite dal Vaticano (e non sono pochi), nè gli hotel di Ostia (che è comunque comune di Roma).

gruber
December 10th, 2009, 07:05 PM
Antalya è in Asia.
Istanbul aumento del 21%!!
E che d'è?
Le turche la danno aggratis da qualche tempo a questa parte?

Antalya in Asia...geograficamente si, nella realtà è pura Europa.
zeppa zeppa di inglesi, francesi, tedeschi, olandesi, spagnoli...tutti ...tranne gli italiani che sembrano ignorare che addirittura esista questo pezzetto di costa turca. Spiagge magnifiche come ad Oludeniz e all'isola di San Nicola, siti archeologici magnifici come Myra a Demre, splendidi tratti di costa e bei villaggi come Kas...c'è tutto, ed il posti di imbarco per la maggior parte delle Blue Cruise, le crociere in caicco che durano 7-10 giorni percorrendo proprio quel tratto di costa.

Istanbul è bella, bellissima, vicina, ipereconomica, sicura.
ci son stato 3 volte e ci tornerei domani.

Pavlvs
December 10th, 2009, 07:06 PM
Sono gli arrivi, non le presenze.

gruber
December 10th, 2009, 07:06 PM
Questi dati sono sbagliati. Non so dove li hai presi, ma Roma ha 16 milioni di presenze non 6, e Parigi ne ha circa 20. Al quarto posto c'è Praga, poi Madrid, quindi Barcellona e Dublino. Ricordo che fino a qualche anno fa Parigi aveva più del doppio dei turisti che visitavano Roma. Oggi questo differenziale si è ridotto enormemente e la tendenza prevede un ulteriore riavvicinamento.
Consideriamo che nei 16 milioni da me citati non figurano nè le presenze negli alberghi e/o strutture gestite dal Vaticano (e non sono pochi), nè gli hotel di Ostia (che è comunque comune di Roma).

arrivi e presenze/notti sono cose diverse.

Pincio
December 10th, 2009, 07:11 PM
arrivi e presenze/notti sono cose diverse.

Il primo dato prende in considerazione anche le singole notti di chi prenota una stanza perchè l'aereo fa scalo in quella città.
Sono molto più significativi i dati sulle presenze.

Venkman
December 10th, 2009, 07:46 PM
Iltempio di Esculapio
Sotto la chiesa seicentesca di San Bartolomeo apre in primavera un percorso dedicato ai Martiri del Novecento. Tra i resti di un santuario romano e memorie imperiali ottoniane
di Carlo Alberto Bucci
Un museo dei martiri del Novecento sorgerà sui resti del tempio di Esculapio all'Isola Tiberina. E vedrà la luce a primavera svelando un monumento sotterraneo fino ad oggi invisibile. Gli scavi eseguiti dal 2005 sotto le fondamenta della chiesa seicentesca di San Bartolomeo hanno restituito imponenti muri appartenuti «quasi certamente al santuario inaugurato nel 289 avanti Cristo», spiega l'archeologa della Soprintendenza statale Paola Di Manzano, direttrice dei lavori eseguiti dalla Provincia di Roma che, per decisione dell'allora presidente Enrico Gasbarra, ha finanziato l'impresa con 390mila euro. E che approntò un pavimento reversibile in legno, vetro e acciaio che permette oggi di passeggiare sulle stratificazioni pagane e cristiane rinvenute al di sotto della chiesa affidata da 16 anni alla Comunità di Sant'Egidio.

Per aprire al pubblico la cripta - dove ora si possono vedere bene l'abside e le colonne della chiesa fondata da Ottone III nel 997 (sui capitelli c'è la sua firma: l'aquila imperiale) proprio sopra i resti del santuario nei portici del quale i romani ospitavano e curavano i malati - manca solo un impianto di areazione (costo, circa 40mila euro) indispensabile per prevenire i danni dell'umidità presente a due passi dal Tevere. Ma ieri il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha fatto un sopralluogo con il soprintendente Angelo Bottini e il commissario ministeriale per l'archeologia, Roberto Cecchi. «Troveremo i soldi per completare l'opera finanziata dalla Provincia e aprire finalmente al pubblico questo luogo che è museo di se stesso e spazio espositivo» ha detto Giro, accompagnato dall'assessore alla cultura di palazzo Valentini, Cecilia D'Elia.

«Per ordinare e montare l'impianto ci vogliono un paio di mesi e altrettanti per organizzare il Museo dei martiri del Novecento: contiamo di aprire la prossima primavera» spiega il direttore dello spazio Marco Dobrovich. Lungo il percorso saranno esposte testimonianze come la croce di don Puglisi, ucciso dalla mafia, la lettera del laico cattolico Heinrich Ruster, trucidato a Saxenausen, la stola di padre Jarlan, assassinato in Cile, oltre a documenti, foto testimonianze storiche. «Il nostro sarà un museo ecumenico della cristianità» spiega don Angelo di Sant'Egidio. Le "Reliquie" del Novecento andranno accanto al pavimento, appena scoperto ma protetto da un vetro, dove si trovava il reliquario dei santi martiri Bartolomeo e Adalberto, primi titolari del luogo.

«Per sapere di più del tempio del III secolo avremmo dovuto andare più a fondo con gli scavi, ma i finanziamenti per adesso non ci hanno permesso di farlo» spiega la Di Manzano, responsabile anche della scoperta di dieci anni fa dello straordinario tempio di Giove sotto l'ospedale Fatebenefrattelli. «Il pozzo d'età ottoniana in San Bartolomeo è probabilmente in asse con l'antica sorgente del santuario di Esculapio. È fondo nove metri e il livello dell'acqua sale a seconda delle stagioni. Non è stato mai indagato ma è ora nostra intenzione affidare l'incarico a un archeologo sub», annuncia la studiosa.

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/10/1260456772167_0109aa4a.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/10/1260456849293_0109aa59.jpg

Altre foto su
http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22056159/1/24

Pincio
December 10th, 2009, 07:52 PM
Prendendo per buoni questi dati, che secondo me sono palesemente delle patacche, dati autocertificati se non inventati, queste sono gli arrivi delle città europee:

Se questi dati fossero veri (ma veri non sono), per l'Italia sarebbe una catastrofe.
Guardate dove sta Siena. Nonostante il palio, anzi, i due pali, nonostante le folle oceaniche di turisti che la affollano.
Nonostante gli 800mila ingressi a Venaria, Torino ha di 240mila arrivi.

1. London 15.340.000 (-1.9%)
2. Paris 8.762.000 (-10.2%)
3. Istanbul 6.454.000 (+21.8%)
4. Rome 6.123.000 (+1.5%)
5. Barcelona 5.044.000 (+7.4%)
6. Dublin 4.627.000 (+4.4%)
7. Moscow 4.050.000 (+9.6%)
8. Amsterdam 3.909.000 (+0.2%)
9. Prague 3.696.000 (-0.2%)
10. Vienna 3.637.000 (+4.5%)
11. Madrid 3.404.000 (+12.1%)
12. Berlin 2.552.000 (+10.5%)
13. Brussels 2.328.000 (+2.6%)
14. Athens 2.300.000 (+7.9%)
15. Warsaw 2.210.000 (+9.8%)
16. Budapest 2.119.000 (+3.7%)
17. St.Petersburg 2.100.000 (+10.0%)
18. Munich 2.098.000 (+8.9%)
19. Milan 1.914.000) (+0.7%)
20. Lisbon 1.863.000 (+8.6%)
21. Venice 1.798.000 (+1.9)
22. Florence 1.729.000 (+0.8%)
23. Frankfurt/Main 1.542.000 (+0.1%)
24. Zurich 1.418.000 (+3.6%)[/B]
25. Edinburgh 1.320.000 (-1.3%)
26. Copenhagen 1.300.000 (-5.4%)
27. Nice 1.235.000 (+0.6%)
28. Manchester 1.180.000 (+29.4%)
29. Palma de Mallorca 1.172.000 (-4.9%)
30. Bucurest 1.073.000 (+2.2%)
31. Stockholm 87 1,063 (+6.0%)
32. Krakow 1.012.000 (+2.0%)
33. Rotterdam 1.009.000 (-0.6%)
34. Birmingham 970.000 (+24.5%)
35. Tallinn 965.000 (-3.5%)
36. Helsinki 903.000 (+7.3%)
37. Lyon 869.000 (+2.2%)
38. Sevilla 865.000 (-1.5%)
39. Salzburg 851.000 (-2.7%)
40. Cologne 768.000 (+1.1%)
41. Hamburg 754.000 (+2.1%)
42. Glasgow 743.000 (+0.3%)
43. Granada 738.000 (+4.2%)
44. Geneve 722.000 (+5.6%)
45. Poznan 683.000 (+25.8%)
46. Valencia 670.000 (+16.5%)
47. Bruges 644.000 (+0.5%)
48. Antwerp 636.000 (+0.1%)
49. Düsseldorf 632.000 (+0.4%)
50. Liverpool 627.000 (+0.3%)
51. Porto 603.000 (+9.0%)
52. Gdansk 600.000 (+7.1%)
53. Innsbruck 556.000 (+3.8)
54. Oslo 513.000 (+9.9%)
55. Leeds 510.000 (+74.7%)
56. Göteborg 497.000 (+1.3%)
57. Bristol 470.000 (+16.6%)
58. Bratislava 462.000 (+1.5%)
59. Oxford 450.000 (+0.2%)
60. Dubrovnik 449.000 (+7.4%)
61. Lucerne 447.000 (+0.5%)
62. Zagreb 432.000 (+11.1%)
63. Luxembourg City 427.000 (+5.0%)
64. Aix-en-Provence 410.000 (+32.0%)
65. Reykjavik 407.000 (+9.7%)
67. Lille 384.000 (+1.4%)
68. Naples 381.000 (-1.6%)
69. York 370.000 (+46.2%)
70. Stuttgart 363.000 (+1.3%)
71. Belgrade 360.000 (+2.7%)
72. Cardiff 356.000 (+0.3%)
73. Ljubljana 354.000 (+6.0%)
74. Nürnberg 352.000 (-1.3%)
75. Cambridge 350.000 (+0.6%)
76. Monaco 343.000 (+9.6%)
77. Basel 319.000 (+1.3%)
78. Newcastle-upon-Tyne 319.000 (+0.6%)
79. Palermo 316.000 (+1.0%)
80. Rhodes 296.000 (+2.1%)
81. Córdoba 290.000 (+14.6%)
82. Verona 289.000 (+1.9%)
83. Rimini 284 (+1.2%)
84. Málaga 282.000 (+4.5%)
85. Bologna 279.000 (+1.6%)
86. Ghent 278.000 (+6.6%)
87. Brighton 264.000 (-0.4%)
88. Dijon 262.000 (-8.4%)
89. Inverness 253.000 (+0.4%)
90. Reims 249.000 (+10.1%)
91. Bath 247.000 (+0.8%)
92. Genua 243.000 (+1.5%)
93. Heidelberg 240.000 (-2.1%)
94. Alicante 240.000 (+10.1%)
95. Turin 240.000 (-2.2%)
96. Blackpool 230.000 (-2.2%)
97. Bilbao 230.000 (+15.6%)
98. Dresden 230.000 (+1.3%)
99. Nottingham 218.000 (-0.5%)
100. Lausanne 215.000 (+0.1%)
101. Santiago de Compostela 215.000 (+18.5%)
102. Strasbourg 214.000 (1.7%)
103. Stavenger 213.000 (+16.3%)
104. Thessalloniki 213.000 (+4.9%)[/B]
105. Graz 210.000 (+2.0%)
106. Bergen 209.000 (+11.1%)
107. Bern 203.000 (+1.6%)
108. Shefield 200.000 (+0.8%)
109. Linz 200.000 (+0.2%)
110. Aberdeen 196.000 (+0.5%)
111. Bordeux 195.000 (+1.0%)
112. Avignon 186.000 (+2.2%)
113. Marseille 185.000 (+2.8%)
114. Lugano 176.000 (+0.7%)
115. Zaragoza 170.000 (+5.7%)
116. San Sebastian 169.000 (+1.1%)
117. Siena 163.000 (+0.6%)
118. Tarragona 161.000 (+4.5%)

Pincio
December 10th, 2009, 07:58 PM
Iltempio di Esculapio
Sotto la chiesa seicentesca di San Bartolomeo apre in primavera un percorso dedicato ai Martiri del Novecento. Tra i resti di un santuario romano e memorie imperiali ottoniane
di Carlo Alberto Bucci
Un museo dei martiri del Novecento sorgerà sui resti del tempio di Esculapio all'Isola Tiberina. E vedrà la luce a primavera svelando un monumento sotterraneo fino ad oggi invisibile. Gli scavi eseguiti dal 2005 sotto le fondamenta della chiesa seicentesca di San Bartolomeo hanno restituito imponenti muri appartenuti «quasi certamente al santuario inaugurato nel 289 avanti Cristo», spiega l'archeologa della Soprintendenza statale Paola Di Manzano, direttrice dei lavori eseguiti dalla Provincia di Roma che, per decisione dell'allora presidente Enrico Gasbarra, ha finanziato l'impresa con 390mila euro. E che approntò un pavimento reversibile in legno, vetro e acciaio che permette oggi di passeggiare sulle stratificazioni pagane e cristiane rinvenute al di sotto della chiesa affidata da 16 anni alla Comunità di Sant'Egidio.

Per aprire al pubblico la cripta - dove ora si possono vedere bene l'abside e le colonne della chiesa fondata da Ottone III nel 997 (sui capitelli c'è la sua firma: l'aquila imperiale) proprio sopra i resti del santuario nei portici del quale i romani ospitavano e curavano i malati - manca solo un impianto di areazione (costo, circa 40mila euro) indispensabile per prevenire i danni dell'umidità presente a due passi dal Tevere. Ma ieri il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha fatto un sopralluogo con il soprintendente Angelo Bottini e il commissario ministeriale per l'archeologia, Roberto Cecchi. «Troveremo i soldi per completare l'opera finanziata dalla Provincia e aprire finalmente al pubblico questo luogo che è museo di se stesso e spazio espositivo» ha detto Giro, accompagnato dall'assessore alla cultura di palazzo Valentini, Cecilia D'Elia.

«Per ordinare e montare l'impianto ci vogliono un paio di mesi e altrettanti per organizzare il Museo dei martiri del Novecento: contiamo di aprire la prossima primavera» spiega il direttore dello spazio Marco Dobrovich. Lungo il percorso saranno esposte testimonianze come la croce di don Puglisi, ucciso dalla mafia, la lettera del laico cattolico Heinrich Ruster, trucidato a Saxenausen, la stola di padre Jarlan, assassinato in Cile, oltre a documenti, foto testimonianze storiche. «Il nostro sarà un museo ecumenico della cristianità» spiega don Angelo di Sant'Egidio. Le "Reliquie" del Novecento andranno accanto al pavimento, appena scoperto ma protetto da un vetro, dove si trovava il reliquario dei santi martiri Bartolomeo e Adalberto, primi titolari del luogo.

«Per sapere di più del tempio del III secolo avremmo dovuto andare più a fondo con gli scavi, ma i finanziamenti per adesso non ci hanno permesso di farlo» spiega la Di Manzano, responsabile anche della scoperta di dieci anni fa dello straordinario tempio di Giove sotto l'ospedale Fatebenefrattelli. «Il pozzo d'età ottoniana in San Bartolomeo è probabilmente in asse con l'antica sorgente del santuario di Esculapio. È fondo nove metri e il livello dell'acqua sale a seconda delle stagioni. Non è stato mai indagato ma è ora nostra intenzione affidare l'incarico a un archeologo sub», annuncia la studiosa.

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/10/1260456772167_0109aa4a.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/10/1260456849293_0109aa59.jpg

Altre foto su
http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22056159/1/24

^^
Che figata.

Simone_pro
December 10th, 2009, 10:36 PM
Intervento rapido rapido, forte di una rimembranza dell'esame di urbanistica II: le 4° corsie vengono realizzate solo in casi estremi (e generalmente pe' magnacce). Una corsia assorbe mediamente 1000-1200 auto/ora. In una strada a due corsie, la seconda assorbe mediamente 1000-1200 auto/ora. Per un fenomeno che, se non ricordo male, si chiama "oscillamento", in una strada a 3 corsie, la terza non riesce ad assorbire più di 800-1000 auto/ora. Nel caso della quarta, il fenomeno è tale da portare la capacità di assorbimento a circa 400-600 auto/ora. Il risultato è che la quarta corsia, a meno di casi estremi, non è conveniente economicamente in base ai vantaggi che apporterebbe, soprattutto rispetto ad un medesimo investimento in mobilità pubblica.
Non perché ritenga questo sindaco alla stregua del più ignorante dei pecorari, ma perché ben conscio delle dinamiche romane in primis ed italiche in secundis, sono CONVINTO che la quarta corsia sarebbe la classica "glande opera", ovvero opera fatta a cazzo, tanto per fare pil e arricchire amici e amici di amici. Alemanno, visto che non ha i verdi tra le palle, passasse alla storia come il sindaco che ha creato più km di tram a roma e provvedesse a fare la tav, la caravaggio e la togliatti, 3 linee tramviarie in programma nel prg e praticamente già fatte, da sempre bloccate da nimbosi comitati di quartieri e ecologisti de noantri!

RealVooDoo
December 10th, 2009, 10:47 PM
Antalya è in Asia.
Istanbul aumento del 21%!!
E che d'è?
Le turche la danno aggratis da qualche tempo a questa parte?

Le turche non so (anche se un mio amico una se ne è fatta) ma il tratto di costa tra antalya fethiye , marmaris e bodrum è pieno di russe :naughty:

Luca1979
December 10th, 2009, 11:01 PM
I dati postati sono errati, ora non ho tempo anche se avevamo postato i dati giusti da fonti certe e pubbliche...(mi riferisco alle città italiane) e Milano non è la seconda per arrivi e presenze, ma è dietro a Venezia e vicina a Firenze (se si tolgon gli italiani invece crolla).

L'euromonitor è stato portato come esempio negativo gia altre volte in questo forum.
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=34903254&postcount=454

Dati totalmente sballati
Ecco grazie alla mitica funzione search ho ritrovato il post in cui si eran portati i dati istat:
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=30919456&postcount=484
http://i40.************/10ngv37.jpg

Fonte : Istat. (sono anni diversi ma comunque ben delineano i trend, negli anni successivi la crescita è stata omogenea per tutti tranne che per Roma che è cresciuta più della media)


Per il resto...da brividi San Bartolomeo, leggenda vuole che fu scelto come luogo per curare gli infermi dopo che il serpente di Esculapio portato da un pellegrinaggio ufficiale in Grecia dopo una epidemia andò a rintanarsi sull'isola tiberina "indicando" il luogo adatto. Questa l'origine, mitologica, dell'ospedale che da 2000 anni e tutt'ora sorge davanti alla chiesa di S. Bartolomeo.

Thelème
December 10th, 2009, 11:27 PM
Le turche non so (anche se un mio amico una se ne è fatta) ma il tratto di costa tra antalya fethiye , marmaris e bodrum è pieno di russe :naughty:

a istanbul le turche mi sono sembrate un po' bruttarelle mediamente... e poi se i turchi sono famosi per i cessi un motivo ci sarà

Luca1979
December 10th, 2009, 11:27 PM
Barcellona.. un milione di presenze in più e può dire di competere con Roma.

GP di Roma..sarà che i circuiti cittadini mi annoiano ma non la vedo una gran trovata.

Dormi pure sogni tranquilli, Roma ha superato gia nel 2007 i 12 milioni di arrivi e le 30 milioni di presenze.

Federicoft
December 10th, 2009, 11:31 PM
Ecco, sapevo che Luca mi avrebbe dato una mano.
12 milioni di arrivi e quella classifica ne riporta 6... vadano a ciapare i ratt!

Pincio
December 10th, 2009, 11:32 PM
Dormi pure sogni tranquilli, Roma ha superato gia nel 2007 i 12 milioni di arrivi e le 30 milioni di presenze.

E soprattutto vincerà le Olimpiadi 2020 :D

Pavlvs
December 11th, 2009, 12:53 AM
Dormi pure sogni tranquilli, Roma ha superato gia nel 2007 i 12 milioni di arrivi e le 30 milioni di presenze.

Nel 2005 Roma ha 8,691 milioni di arrivi per 26,759 milioni di presenze.
Nel 2006 l'afflusso turistico è cresciuto, se non vado errato, poi è diminuito nel2007/2008, per avere una piccola crescita nel 2009.

Siamo lontani dai 12 milioni di arrivi.

Anche se va detto che nel conteggio Istat, tra le strutture ricettive, mancano quelle religiose, che a Roma valgono 800/1.200 milioni di arrivi per tantissime presenze, in genere i pellegrini ed i turisti religiosi tendono a rimanere più giorni in città.

direttorTonelli
December 11th, 2009, 01:25 AM
Antalya è in Asia.
Istanbul aumento del 21%!!
E che d'è?
Le turche la danno aggratis da qualche tempo a questa parte?


Forse il tre quarti delle mie conoscenze va a istanbul a capodadanno, l'altro quarto ci è stato durante l'anno. Io, che notoriamente sono avanti :), ci sono stato l'anno scorso.

Dico ma, in che mondo vivete?, trattasi della meta quanto meno più cool-del-momento da due o tre anni a questa parte. La Barcellona degli anni dieci!

A Istanbul bisognerebbe andare, dopodiché si capirebbe che il +21 è anche poco.

stemos
December 11th, 2009, 08:28 AM
Relativamente al problema della adeguatezza delle strade di Roma a smaltire la circolazione automobilistica... io non credo che - tranne alcuni rioni del centro storico nei quali non si dovrebbe proprio far circolare alcun veicolo, manco quello dei residenti per evidentente incompatibilità del tessuto viario con qualsivoglia mezzo di trasporto... che non siano i piedi - le strade di Roma siano in genere troppo strette. Il problema è che lo diventano per via della 2°, 3° e a volte 4° fila di auto parcheggiate... io vivo sulla Prenestina... beh, non è una consolare stretta... anche perchè ospita al centro della carreggiata una efficiente corsia riservata alla tranvia, ci sono gli alberi, i marciapiedi riqualificati da poco non sono affatto piccoli e anzi con la riqualificazione sono stati creati idonei posti auto e le "orecchie" agli angoli per evitare la sosta selvaggia... per il resto la strada - in un paese civile - sarebbe dotata di 2 corsie per la circolazione per ogni senso di marcia. Non direi che sono poche. Ovvio che se si piazzano in doppia fila lungo l'intero tragitto la strada diventa ad una sola corsia. Se poi ci parcheggiano i SUV la suddetta mono-corsia diventa pure stretta e se passa un autocarro fa fatica... cominciamo allora a punire severamente le auto in sosta vietata, doppia fila, etc. etc. e magari il traffico comincia a scorrere un po' di più!

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:27 AM
Saranno elargiti sotto forma di patrimonio immobiliare i 600 milioni per Roma Capitale. Si tratterà di diciassette aree selezionate all’interno del patrimonio della Difesa come caserme dismesse, già individuate ma non ancora note al sindaco Gianni Alemanno. Lo ha spiegato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha spiegato: «È stata un’idea del ministro Tremonti per fronteggiare la carenza di risorse e noi l’abbiamo accettata perché in questo modo prendiamo due piccioni con un fava: otteniamo l’obiettivo economico e mettiamo in movimento un volano per la città». «Ci sarà un anticipo - ha detto poi Alemanno - da parte della Cassa Depositi e Prestiti o da altri istituti per avere subito risorse, ma il volano è tutto immobiliare».
Parlando al terzo forum internazionale sulle trasformazioni urbane, organizzato da Ordine degli Architetti e Acer, Alemanno ha anche chiesto «una legge obiettivo per le città» che garantisca «tempi certi e procedure accelerate». «Se si vuole evitare che le periferie si trasformino - ha detto Alemanno - aggredendo nuovi terreni, e quindi l’agro romano, bisogna incentivare l’opera di demolizione e ricostruzione». Il primo cittadino ha così simbolicamente raccolto l’appello del presidente dell’Ater, Eugenio Batelli, presente all’iniziativa, che ha chiesto «un aumento del premio di cubature fino al 50 per cento per chi demolisce e ricostruisce». «Una volta varato il piano casa - ha aggiunto Alemanno - si tratta di modificare il prg in modo strategico e basandolo sullo sviluppo delle periferie e sul riutilizzo delle aree demaniali. D’altronde, se la demolizione e la ricostruzione non viene fatta ci sarà un motivo: è necessario migliorare la redditività per le imprese».
E sempre a proposito di casa, ieri nel corso di un incontro presso la sede di Eur Spa al quale hanno partecipato Marco Visconti, delegato per le politiche abitative del Comune di Roma, e le numerose imprese associate ad Assoimmobiliare, l’associazione dell’industria immobiliare aderente a Confindustria, è stata confermata la volontà dell’amministrazione capitolina di procedere a un programma di edilizia sociale che prevede la realizzazione nei prossimi cinque anni di 33 mila nuove unità abitative. Tale programma si realizzerà attraverso una accurata pianificazione con l’utilizzo di numerosi strumenti, anche di fondi immobiliari, che permetteranno soluzioni diverse e flessibili in ragione dei differenti obiettivi prefissati.

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:28 AM
Tutti ad Istanbul

AEROPORTI, BLU-EXPRESS ATTIVA VOLO ROMA-ISTANBUL A 49 EURO
Un mercato in forte espansione, la richiesta turistica e business che negli ultimi anni e' notevolmente cresciuta, Istanbul eletta capitale europea della cultura 2010 e un circuito di Formula Uno a poca distanza. Sono alcune delle motivazioni che hanno spinto il vettore privato tutto made in Italy, Blu-Express, il marchio low cost di Blue Panorama Airlines, ad aprire la prima tratta low cost Roma (Fiumicino) e Istanbul (Sabiha Gokcen), unica tra Italia e Turchia. Il primo volo, con tariffe da 49 euro tasse incluse, partirà il 17 dicembre "e in pochi giorni abbiamo avuto già dieci mila prenotazioni - spiega Giancarlo Zeni, direttore generale di Blue Panorama Airlines, a margine della presentazione avvenuta oggi presso la sala blu dell'aeroporto Leonardo Da Vinci - il 70 per cento sono clienti italiani. Da questa mattina inoltre sono in vendita fino ad esaurimento posti, alla tariffa di 119 euro tasse incluse, i biglietti per un volo andata e ritorno da effettuare durante il fine settimana tra il 17 e il 20 dicembre". (omniroma.it)
(10 dicembre 2009 ore 14:34)

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:29 AM
Roma: paura e insicurezza, le periferie
si schierano per il sì alle ronde
Indagine de La Sapienza: il 51 per cento dei residenti
nei quartieri oltre il Gra temono la piccola criminalità
ROMA - Allarme sicurezza: un romano su due considera pe*ricolose le periferie. Al punto che sulla questione delle ronde ha un’idea ben precisa: il 51,2% dei cittadini residenti oltre il Grande Raccordo Anulare è fa*vorevole all’autodifesa, mentre il 59,3% degli abitanti che vivono en*tro il Raccordo anulare è contra*rio. È uno dei risultati choc che emergono dall’analisi dei dati di «Insicurezza e degrado nelle peri*ferie urbane», un’indagine realiz*zata dal Dipartimento innovazio*ne e società dell’università «La Sapienza» per conto del*l’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità.

Lo studio prende in considerazione le re*altà dei 5 capoluoghi del Lazio, intervistando un campione di 2.075 cittadini, 803 dei quali romani: Roma è risultata la città peggiore, seguita da Lati*na, mentre gli abitanti di Frosino*ne si sentono abbastanza sicuri e quelli di Rieti e Viterbo vivono, se*condo loro, in «isole felici». L’inchiesta ha sottolineato in particolare che i romani, chiamati a fornire risposte multiple, riten*gono la loro città poco o per nien*te sicura (52,7%).

Sono soprattutto preoccupa*ti dalla criminalità (76%) e temo*no i reati di strada, come gli scippi e i borseggi (23,2%), e anche le violenze sessuali (20%), «con un crescendo - spiegano gli autori dell’indagine - che coinvolge le pe*riferie interne, e ancor più quelle esterne al Grande Raccordo Anula*re ». L’incidente stradale rimane comunque una preoccupazione costante (35,2%), mentre sullo sfondo ci sono i timori di restare vittime di furti, in casa, di un’auto o di una moto (65,6%) e di un’ag*gressione o di una rapina (26,4%). Ma quello che la maggioranza dei romani nota è che in città ci sono zone insicure, «vere e pro*prie off limits areas, dove sarebbe meglio non andare (53%)». Solo il 7,8% degli intervistati percepisce nelle periferie una maggiore sicu*rezza

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:30 AM
Porta di Roma: offerte da 5 gruppi, Allianz in vantaggio (Messaggero)




ROMA (MF-DJ)--Cinque gruppi finanziari e industriali internazionali si contendono la galleria commerciale Porta di Roma, una delle maggiori d'Europa.

Lo scrive il "Messaggero" precisando che si tratta dei tedeschi Allianz e Deka, dei colossi francesi De Balkany e Auchan e dell'americana Simon. Sul piatto circa 500 mln di euro. In vantaggio Allianz.

Il quotidiano ricorda che gli attuali proprietari sono Lamaro della famiglia Toti e il gruppo Parnasi (col 50% a testa). Il gruppo Lamaro vorrebbe uscire anche dal capitale di City Life, societa' di sviluppo impegnata nell'omonimo progetto di riqualificazione del quartiere storico della Fiera di Milano. red/gug

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:31 AM
ROMA, 11 dicembre 2009 – Con un laconico comunicato di due giorni fa, la Chiesa di Roma e la Russia hanno annunciato "di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di nunziatura apostolica da parte della Santa Sede e di ambasciata da parte della Federazione Russa".

Sei giorni prima, il 3 dicembre, papa Benedetto XVI aveva ricevuto in udienza Dmitri Medvedev, presidente della Federazione Russa, al quale aveva donato una copia in lingua russa dell'enciclica "Caritas in veritate" e col quale aveva discusso "di temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia, e del contributo dei credenti alla vita della Russia".

Ma non è solo con le autorità dello Stato russo che la Chiesa di Roma intrattiene oggi rapporti definiti da entrambe le parti "amichevoli".

Anche con la Chiesa ortodossa di Mosca sembra sbocciare la primavera.

Un segnale lo si è avuto proprio negli stessi giorni della visita di Medvedev in Italia. Il 2 dicembre è stato presentato a Roma un libro edito dal patriarcato di Mosca che raccoglie i principali discorsi degli ultimi dieci anni di Joseph Ratzinger cardinale e papa sull'Europa.

Il volume è integralmente bilingue, in italiano e in russo. Il titolo riprende un'espressione usata da Benedetto XVI a Praga: "Europa, patria spirituale". E la sua ampia introduzione è firmata dal presidente del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato, l’arcivescovo Hilarion di Volokolamsk (nella foto), un'autorità di prima grandezza: basti dire che il precedente titolare di questa carica, Kirill, è oggi il patriarca della Chiesa ortodossa di Mosca "e di tutte le Russie".

Un estratto dell'introduzione al libro è riportato più sotto. Ed è di grande interesse per capire la visione con cui il patriarcato di Mosca guarda al proprio ruolo in Europa.

Un'Europa forgiata dal cristianesimo ma ora aggredita da un "secolarismo militante" contro il quale soprattutto due forze guidano la riscossa: la Chiesa di Roma in Occidente e la Chiesa ortodossa in Oriente.

Chi si aspettasse una Chiesa ortodossa fuori dal tempo, fatta solo di tradizioni remote e di liturgie arcaiche, uscirebbe sconvolto dalla lettura dell'introduzione a questo libro.

Qui a dettare la linea è un documento di grande vigore, senza precedenti nell'intera storia dell'ortodossia. Ha per titolo: "Le fondamenta della dottrina sociale della Chiesa ortodossa russa" ed è stato pubblicato dal concilio dei vescovi russi nel 2000.

L'immagine che ne esce è quella di una Chiesa russa che rifiuta di farsi rinchiudere in un ghetto, ma al contrario si slancia contro l'assedio secolarista con tutte le armi pacifiche di cui dispone, non esclusa la disobbedienza civile contro le leggi "che obbligano a commettere un peccato agli occhi di Dio".

È un testo che colpisce anche per il suo linguaggio franco, politicamente scorretto, inusuale per la penna di un'alta autorità di Chiesa.

Ma prima di leggerlo, è interessante prendere nota di alcune particolarità del libro.

La sua pubblicazione non è frutto di contatti ecumenici ufficiali. Né il pontificio consiglio per l'unità dei cristiani presieduto dal cardinale Walter Kasper, né qualsiasi altro ufficio vaticano vi sono all'origine.

I promotori ed editori effettivi sono da un lato il dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca e dall'altro lato un'associazione internazionale con sede a Roma: "Sofia: Idea Russa, Idea d’Europa".

Questa associazione è animata da Pierluca Azzaro, professore di storia del pensiero politico all'Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché curatore del libro. E agisce attraverso il "Foro di dialogo delle società civili di Italia e di Russia", copresieduto per l'Italia da Luisa Todini, titolare di una grande industria di costruzioni e già parlamentare europea nel partito di Silvio Berlusconi, e per la Russia da Vladimir A. Dmitriev, presidente della Vnesheconombank.

Il Foro è stato istituito alla fine del 2004 per iniziativa congiunta di Berlusconi e del presidente russo Vladimir Putin. Ed è stato questo Foro, lo scorso 2 dicembre, a organizzare a Roma la presentazione pubblica del libro di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, nella sede del ministero dello sviluppo economico, presenti altri due ministri, della cultura e dell'istruzione, e con una nutrita partecipazione di industriali, diplomatici, esperti di geopolitica.

Per il mondo della cultura russo è intervenuto il rettore della Università di Stato delle Relazioni Internazionali di Mosca, Anatoly V. Torkunov, e per il mondo della cultura italiano il rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Lorenzo Ornaghi.

Per il patriarcato di Mosca c'era il segretario del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, Sergij Zvonarev, mentre per il pontificio consiglio per l'unità dei cristiani c'era monsignor Milan Zust, specialista dei rapporti con l'ortodossia.

Il titolo dell'incontro era: "Il ruolo delle Chiese per la integrazione culturale dell’Europa".

Ecco dunque come la vede, su questo tema, il "ministro degli esteri" della Chiesa di Mosca:

Pavlvs
December 11th, 2009, 09:32 AM
ROMA, 11 dicembre 2009 – Con un laconico comunicato di due giorni fa, la Chiesa di Roma e la Russia hanno annunciato "di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di nunziatura apostolica da parte della Santa Sede e di ambasciata da parte della Federazione Russa".

Sei giorni prima, il 3 dicembre, papa Benedetto XVI aveva ricevuto in udienza Dmitri Medvedev, presidente della Federazione Russa, al quale aveva donato una copia in lingua russa dell'enciclica "Caritas in veritate" e col quale aveva discusso "di temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia, e del contributo dei credenti alla vita della Russia".

Ma non è solo con le autorità dello Stato russo che la Chiesa di Roma intrattiene oggi rapporti definiti da entrambe le parti "amichevoli".

Anche con la Chiesa ortodossa di Mosca sembra sbocciare la primavera.

Un segnale lo si è avuto proprio negli stessi giorni della visita di Medvedev in Italia. Il 2 dicembre è stato presentato a Roma un libro edito dal patriarcato di Mosca che raccoglie i principali discorsi degli ultimi dieci anni di Joseph Ratzinger cardinale e papa sull'Europa.

Il volume è integralmente bilingue, in italiano e in russo. Il titolo riprende un'espressione usata da Benedetto XVI a Praga: "Europa, patria spirituale". E la sua ampia introduzione è firmata dal presidente del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato, l’arcivescovo Hilarion di Volokolamsk (nella foto), un'autorità di prima grandezza: basti dire che il precedente titolare di questa carica, Kirill, è oggi il patriarca della Chiesa ortodossa di Mosca "e di tutte le Russie".

Un estratto dell'introduzione al libro è riportato più sotto. Ed è di grande interesse per capire la visione con cui il patriarcato di Mosca guarda al proprio ruolo in Europa.

Un'Europa forgiata dal cristianesimo ma ora aggredita da un "secolarismo militante" contro il quale soprattutto due forze guidano la riscossa: la Chiesa di Roma in Occidente e la Chiesa ortodossa in Oriente.

Chi si aspettasse una Chiesa ortodossa fuori dal tempo, fatta solo di tradizioni remote e di liturgie arcaiche, uscirebbe sconvolto dalla lettura dell'introduzione a questo libro.

Qui a dettare la linea è un documento di grande vigore, senza precedenti nell'intera storia dell'ortodossia. Ha per titolo: "Le fondamenta della dottrina sociale della Chiesa ortodossa russa" ed è stato pubblicato dal concilio dei vescovi russi nel 2000.

L'immagine che ne esce è quella di una Chiesa russa che rifiuta di farsi rinchiudere in un ghetto, ma al contrario si slancia contro l'assedio secolarista con tutte le armi pacifiche di cui dispone, non esclusa la disobbedienza civile contro le leggi "che obbligano a commettere un peccato agli occhi di Dio".

È un testo che colpisce anche per il suo linguaggio franco, politicamente scorretto, inusuale per la penna di un'alta autorità di Chiesa.

Ma prima di leggerlo, è interessante prendere nota di alcune particolarità del libro.

La sua pubblicazione non è frutto di contatti ecumenici ufficiali. Né il pontificio consiglio per l'unità dei cristiani presieduto dal cardinale Walter Kasper, né qualsiasi altro ufficio vaticano vi sono all'origine.

I promotori ed editori effettivi sono da un lato il dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca e dall'altro lato un'associazione internazionale con sede a Roma: "Sofia: Idea Russa, Idea d’Europa".

Questa associazione è animata da Pierluca Azzaro, professore di storia del pensiero politico all'Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché curatore del libro. E agisce attraverso il "Foro di dialogo delle società civili di Italia e di Russia", copresieduto per l'Italia da Luisa Todini, titolare di una grande industria di costruzioni e già parlamentare europea nel partito di Silvio Berlusconi, e per la Russia da Vladimir A. Dmitriev, presidente della Vnesheconombank.

Il Foro è stato istituito alla fine del 2004 per iniziativa congiunta di Berlusconi e del presidente russo Vladimir Putin. Ed è stato questo Foro, lo scorso 2 dicembre, a organizzare a Roma la presentazione pubblica del libro di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, nella sede del ministero dello sviluppo economico, presenti altri due ministri, della cultura e dell'istruzione, e con una nutrita partecipazione di industriali, diplomatici, esperti di geopolitica.

Per il mondo della cultura russo è intervenuto il rettore della Università di Stato delle Relazioni Internazionali di Mosca, Anatoly V. Torkunov, e per il mondo della cultura italiano il rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Lorenzo Ornaghi.

Per il patriarcato di Mosca c'era il segretario del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, Sergij Zvonarev, mentre per il pontificio consiglio per l'unità dei cristiani c'era monsignor Milan Zust, specialista dei rapporti con l'ortodossia.

Il titolo dell'incontro era: "Il ruolo delle Chiese per la integrazione culturale dell’Europa".

Ecco dunque come la vede, su questo tema, il "ministro degli esteri" della Chiesa di Mosca:

Luca1979
December 11th, 2009, 10:13 AM
Nel 2005 Roma ha 8,691 milioni di arrivi per 26,759 milioni di presenze.
Nel 2006 l'afflusso turistico è cresciuto, se non vado errato, poi è diminuito nel2007/2008, per avere una piccola crescita nel 2009.

.

http://www.ebtl.it/docs/2007/Annuale07.pdf

Purtroppo han rinnovato il sito e occorre registrarsi (comunque gratuitamente), quindi ho riscovato i file solo stamattina.
Il 2007 fu un anno di boom, il mio errore è stato quello di calcolare il dato per l'intera provincia di Roma. E' vero però che i dati esterni al comune di Roma influiscono poco sul totale.

" (...) nell'insieme delle strutture ricettive alberghiere e complementari della Provincia di Roma (...) gli arrivi complessivi sono stati 12.381.423 (+10.96% sul 2006) e le presenze 30.874.821 (+9.59%)".

Se vogliamo togliere le strutture ricettive complementari (non strettamente alberghiere, quali appunto quelle religiose) e togliere quelle della Provincia fuori dal Comune di Roma bisogna togliere circa 3 milioni di arrivi, comunque ben lontani dai 6 milioni e spicci dell'euromonitor.

http://www.ebtl.it/docs/2008/Annuale_08.pdf
Questo per il 2008, lieve flessione (soprattutto nell'ultimo quadrimestre).
"(...) nell'insieme delle strutture ricettive alberghiere e complementari della Provincia di Roma (...) gli arrivi complessivi sono stati 11.958.554 (-3.42%) e le presenze 29.716.182 (-3.75%)".

Aspettiamo con ansia il rapporto 2009, che dovrebbe chiudersi con un ulteriore -5% (ottimo se confrontato al resto d'Italia e d'Europa)

p.s. condivido i giudizi su Istanbul, Istanbul è sottopotenziata come Roma! E' Barcellona che si sgonfierà, sul piano relativo, per la crescita di altre città.

Luca1979
December 11th, 2009, 10:36 AM
Tutti ad Istanbul

AEROPORTI, BLU-EXPRESS ATTIVA VOLO ROMA-ISTANBUL A 49 EURO
Un mercato in forte espansione, la richiesta turistica e business che negli ultimi anni e' notevolmente cresciuta, Istanbul eletta capitale europea della cultura 2010 e un circuito di Formula Uno a poca distanza. Sono alcune delle motivazioni che hanno spinto il vettore privato tutto made in Italy, Blu-Express, il marchio low cost di Blue Panorama Airlines, ad aprire la prima tratta low cost Roma (Fiumicino) e Istanbul (Sabiha Gokcen), unica tra Italia e Turchia. Il primo volo, con tariffe da 49 euro tasse incluse, partirà il 17 dicembre "e in pochi giorni abbiamo avuto già dieci mila prenotazioni - spiega Giancarlo Zeni, direttore generale di Blue Panorama Airlines, a margine della presentazione avvenuta oggi presso la sala blu dell'aeroporto Leonardo Da Vinci - il 70 per cento sono clienti italiani. Da questa mattina inoltre sono in vendita fino ad esaurimento posti, alla tariffa di 119 euro tasse incluse, i biglietti per un volo andata e ritorno da effettuare durante il fine settimana tra il 17 e il 20 dicembre". (omniroma.it)
(10 dicembre 2009 ore 14:34)


:cheers:
http://www.mapplr.com/wp-content/uploads/2008/06/istanbul.jpg

RealVooDoo
December 11th, 2009, 12:06 PM
Relativamente al problema della adeguatezza delle strade di Roma a smaltire la circolazione automobilistica... io non credo che - tranne alcuni rioni del centro storico nei quali non si dovrebbe proprio far circolare alcun veicolo, manco quello dei residenti per evidentente incompatibilità del tessuto viario con qualsivoglia mezzo di trasporto... che non siano i piedi - le strade di Roma siano in genere troppo strette. Il problema è che lo diventano per via della 2°, 3° e a volte 4° fila di auto parcheggiate... io vivo sulla Prenestina... beh, non è una consolare stretta... anche perchè ospita al centro della carreggiata una efficiente corsia riservata alla tranvia, ci sono gli alberi, i marciapiedi riqualificati da poco non sono affatto piccoli e anzi con la riqualificazione sono stati creati idonei posti auto e le "orecchie" agli angoli per evitare la sosta selvaggia... per il resto la strada - in un paese civile - sarebbe dotata di 2 corsie per la circolazione per ogni senso di marcia. Non direi che sono poche. Ovvio che se si piazzano in doppia fila lungo l'intero tragitto la strada diventa ad una sola corsia. Se poi ci parcheggiano i SUV la suddetta mono-corsia diventa pure stretta e se passa un autocarro fa fatica... cominciamo allora a punire severamente le auto in sosta vietata, doppia fila, etc. etc. e magari il traffico comincia a scorrere un po' di più!

In effetti Roma è l'unica città che conosco dove si possa parcheggiare nelle strade di scorrimento: basterebbe mettersi in linea con le altre città europee per migliorare notevolmente il traffico

Forse il tre quarti delle mie conoscenze va a istanbul a capodadanno, l'altro quarto ci è stato durante l'anno. Io, che notoriamente sono avanti :), ci sono stato l'anno scorso.

Dico ma, in che mondo vivete?, trattasi della meta quanto meno più cool-del-momento da due o tre anni a questa parte. La Barcellona degli anni dieci!

A Istanbul bisognerebbe andare, dopodiché si capirebbe che il +21 è anche poco.

Io allora sono ancora più avanti: ci sono stato almeno 3 volte, la prima 15-20 anni fa :lol:

GGJJ
December 11th, 2009, 02:25 PM
ROMA, 11 dicembre 2009 – Con un laconico comunicato di due giorni fa, la Chiesa di Roma e la Russia hanno annunciato "di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di nunziatura apostolica da parte della Santa Sede e di ambasciata da parte della Federazione Russa".
:


Vorrei sottolineare la portata storica dell'evento. E' in assoluto la prima volta in duemila anni di esistenza della Chiesa Cattolica, e in più di mille di cristianesimo in Russia che si viene a creare una nunziatura apostolica permanente in tale paese.

Luca1979
December 11th, 2009, 02:26 PM
Vorrei sottolineare la portata storica dell'evento. E' in assoluto la prima volta in duemila anni di esistenza della Chiesa Cattolica, e in più di mille di cristianesimo in Russia che si viene a creare una nunziatura apostolica permanente in tale paese.

Mi era sfuggita! Notizia straordinaria. Matura da tempo, ma con Giovanni Paolo II i russi continuavano a non fidarsi per evidenti ragioni campanilistiche (polonia - russia).

Con Ratzinger è definitivo l'avvicinamento con le Chiese d'Oriente, mentre sempre più grande è il solco con le chiese protestanti.

Caius Iulius Caesar
December 11th, 2009, 03:37 PM
Mi era sfuggita! Notizia straordinaria. Matura da tempo, ma con Giovanni Paolo II i russi continuavano a non fidarsi per evidenti ragioni campanilistiche (polonia - russia).

Con Ratzinger è definitivo l'avvicinamento con le Chiese d'Oriente, mentre sempre più grande è il solco con le chiese protestanti.

come fai a dire che aumenta il divario con i protestanti se pochi mesi fa si parlava di una incorporazione degli stessi ordini protestanti nelle gerarchie della chiesa di roma?

Luca1979
December 11th, 2009, 03:58 PM
come fai a dire che aumenta il divario con i protestanti se pochi mesi fa si parlava di una incorporazione degli stessi ordini protestanti nelle gerarchie della chiesa di roma?

No assolutamente, credo tu ti riferisca all'High Church inglese, che, proprio in virtù della deriva protestante dell'anglicanesimo, sta per rientrare ufficialmente nella Chiesa Cattolica.
L'high Church ha una dottrina molto simile a quella cattolica, sebbene la Chiesa Cattolica non riconosca i sacramenti anglicani (i preti dovranno essere ri-ordinati).
E' una scissione interna all'anglicanesimo, nulla a che vedere con le chiese evangeliche che si stanno distaccando sempre più dal cattolicesimo.

Federicoft
December 11th, 2009, 04:00 PM
Infatti, la Chiesa anglicana non è protestante, per quanto l'opinione popolare vuole che lo sia.
Tornano tutti nell'ovile. :banana:

Luca1979
December 11th, 2009, 04:02 PM
Infatti, la Chiesa anglicana non è protestante, per quanto l'opinione popolare vuole che lo sia.

Esatto, sono scismatici non eretici (detta in termini medievali :lol:)

Caius Iulius Caesar
December 11th, 2009, 04:03 PM
No assolutamente, credo tu ti riferisca all'High Church inglese, che, proprio in virtù della deriva protestante dell'anglicanesimo, sta per rientrare ufficialmente nella Chiesa Cattolica.
L'high Church ha una dottrina molto simile a quella cattolica, sebbene la Chiesa Cattolica non riconosca i sacramenti anglicani (i preti dovranno essere ri-ordinati).
E' una scissione interna all'anglicanesimo, nulla a che vedere con le chiese evangeliche che si stanno distaccando sempre più dal cattolicesimo.

calcola che io riguardo le questioni puramente dottrinali noin capisco benissimo, cmq se te sai quel che dici sarò contento di fidarmi!:cheers:

Luca1979
December 11th, 2009, 04:08 PM
calcola che io riguardo le questioni puramente dottrinali noin capisco benissimo, cmq se te sai quel che dici sarò contento di fidarmi!:cheers:

http://it.wikipedia.org/wiki/Anglo-cattolicesimo:cheers:

Tra l'altro l'anglicanesimo è un termine precedente allo scisma, indicava, prima, semplicemente la chiesa cattolica inglese, come "ambrosiana" indica la cheisa cattolica milanese.

pippopotam0
December 11th, 2009, 04:47 PM
Lo so... sono OT ma quanno ce vo' ce vo'...

a istanbul le turche mi sono sembrate un po' bruttarelle mediamente... e poi se i turchi sono famosi per i cessi un motivo ci sarà

Magari dipenderà da dove e come guardi... Questa gentil donzella è turca ed un mio amico fa il fotografo in Turchia.

http://studio.kumralgiobbi.com/portfolio/stock-photography/pl_images/cansu-kayikci-1st-6085.JPG

http://studio.kumralgiobbi.com/portfolio/stock-photography/pl_images/cansu-kayikci-stock-6299.JPG

Non mi sembra brutta, anzi... :)

Tisov84
December 11th, 2009, 05:08 PM
MOVIDA, A SAN LORENZO UNA MACCHINA "MANGIAVETRO" PER LE BOTTIGLIE
"Il Municipio III avvia un progetto sperimentale per il recupero delle bottiglie in vetro nel quartiere di San Lorenzo, assediato dai rifiuti notturni della movida in Piazza dell'Immacolata. L'iniziativa sarà realizzata con il sostegno di Ama, Birra Peroni e Italgrob (associazione grossisti di bevande) e con la collaborazione degli esercenti locali". Lo comunica il municipio III. "L'idea - dichiara il Presidente Dario Marcucci - è quella di installare presso un esercizio commerciale di somministrazione una macchina mangia vetro. Un qualsiasi cliente inserisce nella macchina la bottiglia vuota in vetro che viene immediatamente ridotta di frantumi; contestualmente viene emesso dalla macchina uno scontrino che porta scritta una promozione per una consumazione presso l'esercizio commerciale che gestisce la macchina. Il vetro è quindi ridotto in frammenti che ne consentono un'ottimale conservazione dentro il bidone inserito nella macchina che sarà svuotato comodamente una o due volte al giorno dal normale servizio dell'AMA di ritiro del vetro presso ristoranti e bar". (omniroma.it)

continuo a sognare il ripristino del vuoto a rendere.. :ohno:

Thelème
December 11th, 2009, 05:26 PM
@pippopotamo: a me non mi pare manco sta bellezza... specie se fa la modella.

pippopotam0
December 11th, 2009, 05:38 PM
@pippopotamo: a me non mi pare manco sta bellezza... specie se fa la modella.

Infatti non è una fotomodella, ma non è sicuramente brutta.
Comunque in Turchia si stanno modernizzando parecchio, anche perché non erano molto arretrati, e se non stiamo attenti con la pochezza dei nostri "lungimiranti" governanti, locali e non, molti turisti decideranno di visitare quei remoti lidi piuttosto che l'Italia.
Ovviamente parlo di quelli per cui unà "bella città" vale l'altra e guardano solo a divertirsi/rilassarsi/visitare qualcosa...

fraanZ
December 11th, 2009, 05:57 PM
continuo a sognare il ripristino del vuoto a rendere.. :ohno:

come non quotarti... è una cosa che sogno da anni!

Luca1979
December 11th, 2009, 07:11 PM
@pippopotamo: a me non mi pare manco sta bellezza... specie se fa la modella.

Ammazza che je voi dì, sono uscito con molto di peggio :lol:

fraanZ
December 11th, 2009, 07:49 PM
Ammazza che je voi dì, sono uscito con molto di peggio :lol:


basta che respirano!? :D

jherico
December 11th, 2009, 07:52 PM
«Periferie, cambiare il Piano regolatore»

L’appello di Alemanno al governo: «Una legge obiettivo per le città»


Per trasformare la città e recuperare i ritardi serve una legge obiettivo che acceleri le procedure e attiri gli investimenti. Alemanno lo dice e ha davanti a sé una platea di costruttori romani, di ingegneri e architetti. Non ha un modello edito o inedito da proporre tout court. Non c’è un’altra capitale europea o mondiale da imitare, una metamorfosi urbana alla quale rifarsi.
La dimensione di cui parla Alemanno è post-ideologica, «senza tabù». Contempla anche «soluzioni verticali», che poi sarebbero i grattacieli. A proposito dei quali conferma il via libera alla ristrutturazione delle Torri dell’Eur progettate da Renzo Piano, progetto che «ora dipende dagli imprenditori».
Per rimettere in moto lo sviluppo e «incentivare l’opera di demolizione e ricostruzione» occorre, ha continuato Alemanno, «modificare il Prg in modo strategico, basandolo sulle periferie e sul riutilizzo delle aree demaniali». Va fatto. E va subito per evitare che «le periferie si trasformino aggredendo nuovi terreni e quindi Agro romano». Senza un nuovo quadro normativo non sarà possibile affrontare «un decennio di trasformazioni», nè confrontarsi con le grandi firme internazionali «che però si devono confrontare da pari a pari e non calarsi dall’alto».
L’occasione per affrontare questi temi è venuta da Urbs 09, terza edizione del convegno internazionale, tavola rotonda che si è aperta ieri (e continuerà oggi) nella sala congressi dell’Ara Pacis. Presenti, tra gli altri il presidenti dell’Acer Batelli, di Confservizi Cremonesi e il presidente dell’Ordine degli architetti Schiattarella.
E’ toccato a Batelli riportare tutti coi piedi per terra. Ricordare l’ostacolo di sempre, «il tempo medio per il completamento di un iter urbanistico eccessivamente lungo: 10/12 anni». L’esempio è quello degli art.11, (bando del 1998). «Solo il 25% dei programmi ha visto la stipula delle convenzioni», ha rilevato ancora il presidente dell’Acer
E’ quello che secondo Alemanno «non ci possiamo più permettere, pensare alle nostre periferie come qualcosa di fermo, di statico». Le prossime tappe saranno a gennaio e a maggio gli “stati generali”.
Il presidente dell’Acer ha elencato poi l’indice di vetustà del patrimonio immobiliare romano (vedi tabella nella stessa pagina). Da cui la convinzione che «la semplice manutenzione edilizia non basti più a cambiare il volto delle parti più degradate». E la richiesta di «un aumento del premio di cubature fino al 50% per chi demolisce e ricostruisce».
Sostituzione edilizia e riqualificazione rappresentano il futuro del settore. Lo pensa anche l’opposizione che però non ha risparmiato critiche al sindaco. «Alemanno sa come si fa una variante al Prg? Se non lo sa è bene spiegarglielo, anni di procedure e dibattiti», è la replica a distanza dell’ex assessore all’Urbanistica Morassut (pd). Infine il Piano casa. Secondo i costruttori romani è servito e servirà, purché non diventi «l’ennesima occasione mancata». «L’incentivo del 35% - ha sottolineato il vice presidente dell’Acer, Nicolò Rebecchini - è appena sufficiente».

Ilmessaggero

jherico
December 11th, 2009, 07:56 PM
Via Oslavia, apre il parking con duecentonovanta posti auto

Dopo undici anni di polemiche, nove di cantiere, tre sindaci e altrettanti presidenti di municipio, venerdì 11 dicembre sarà finalmente riconsegnata ai residenti via Oslavia: il contestatissimo parcheggio con i suoi 290 posti su due livelli sarà pronto in poche settimane. Mancano soltanto le rifiniture e, comunque, le prime auto sono già entrate.

I numeri, dunque: partito con una previsione di circa 8 milioni di euro, il parking ne è costati 15. Dei 290 posti, tutti pertinenziali, il 60 per cento è già stato venduto a una media di 90 mila euro l´uno.

«Dopo anni di ricorsi, polemiche, controricorsi, portiamo a casa una partita difficilissima - dice Antonella De Giusti, presidente del municipio XVII - che ha visto decine e decine di incontri con i residenti in municipio e al Comune. Noi abbiamo modificato il progetto originario, chiedendo che fosse utilizzato il sistema del tap down (ovvero la sistemazione della superficie e poi la prosecuzione dei lavori sotterranei per diminuire i disagi dei residenti, ndr) e garantendo che almeno una parte della strada fosse sempre accessibile. Venerdì 11 tutta la strada sarà finalmente libera». L´appuntamento della prossima settimana per quella che sarà una festa è fissato alle 11.30.

Con i soldi degli oneri concessori è già stata riqualificata la strada: «Abbiamo voluto - dice ancora De Giusti - che al centro vi fosse un´aiuola con essenze sempre verdi, anche per diminuire la velocità delle auto nel rettilineo».

Con i soldi del parcheggio, nei prossimi giorni partirà anche l´intervento che ridisegnerà piazza Bainsizza. Due mesi di lavori per portare due aree verdi al centro, con cunette alberate da una parte e, dall´altra, panchine, un bar e giochi per bambini. Nel progetto il municipio ha chiesto anche il collegamento wireless per navigare gratuitamente in Internet senza fili e l´illuminazione a led, che garantirebbe un minor impatto di inquinamento elettromagnetico e anche minori consumi di energia. Nella zona di collegamento tra le due parti della piazza, il progetto prevede la possibilità di una fontana a raso con zampilli d´acqua, «calpestabili quando il meccanismo non sarà azionato - spiega De Giusti, di professione architetto - .

D´estate, per esempio, pensiamo di montare lì uno schermo gigante per il cinema all´aperto. Sarà una piazza di qualità, che servirà a ripagare, almeno in parte, anche i residenti di via Oslavia dei disagi patiti in questi anni di cantiere».

Con l´avvio dei lavori, si ridurranno inevitabilmente i posti auto nella piazza: secondo il municipio, sono 34 quelli che verranno meno, in massima parte abusivi, che però saranno quasi tutti recuperati quando i lavori saranno ultimati ai bordi della piazza.

PRATI, PIAZZA BAINSIZZA DIVENTA PEDONALE: AL VIA RESTYLING

Restyling in arrivo per piazza Bainsizza, nel cuore del quartiere Prati, che diventera' pedonale e sara' arredata con un giardino sensoriale. Ad annunciarlo, il presidente del municipio XVII, Antonella De Giusti, oggi nel corso dell'inaugurazione del parcheggio privato di via Oslavia. Il restyling di piazza Bainsizza partirà domani grazie ad oltre un milione di fondi recuperati dagli oneri concessori del parcheggio di via Oslavia.

Repubblica

jherico
December 11th, 2009, 08:00 PM
Turismo, il web ama San Pietro è il 2° monumento al mondo

La ricerca di un sito di prenotazioni alberghiere mette al secondo posto tra i monumenti più amati al mondo la basilica vaticana, battuta solo dalla Tour Eiffel. Sempre a San Pietro è scattato un blitz per individuare e multare le guide turistiche abusive: per loro sanzioni sino a 700 euro

La basilica di San Pietro è il secondo monumento più amato dai viaggiatori di tutto il mondo, superato solo dalla Torre Eiffel, ed il più amato dagli italiani. A dirlo un sondaggio del sito Hotels.com, che opera nell'hotel booking online e ha realizzato l'indagine su oltre 10.000 viaggiatori per verificare quale fosse il monumento preferito dai turisti di tutto il mondo.

La Basilica di San Pietro ha superato il Taj Mahal in India, la Statua della Libertà e il Golden Gate Bridge negli Usa, guadagnandosi il secondo posto. Solo l'icona di Parigi, la Torre Eiffel, ha superato Roma aggiudicandosi il primo posto e distanziando notevolmente tutti gli altri monumenti. L'imponente costruzione di ferro, infatti, è stata votata da un viaggiatore su sei (16%), guadagnando quindi un certo vantaggio sulla Basilica di San Pietro (9%) e sul Taj Mahal indiano (8%), con i quali condivide il podio. Tornando in Italia, gli italiani giudicano San Pietro il monumento più bello del mondo, con il 16% delle preferenze.

E sempre San Pietro è stata la "location" di un blitz di 40 agenti in borghese, della Polizia e di quella polizia provinciale ceh hanno fermato e sanzionato decine di guide, accompagnatori ed interpreti, non regolari. Circa cento i controlli effettuati finora e che proseguiranno per tutto il giorno. Le sanzioni amministrative elevate vanno da un minimo di 50 euro per la mancata esposizione di tessera professionale a 344 euro per esercizio abusivo della professione (700 euro se in maniera recidiva). Venti pattuglie hanno perlustrato l'intera area, da via Ottaviano a piazza Risorgimento, fino a piazza San Pietro. "Abbiamo identificato anche numerosi procacciatori, ovvero quelle persone che vanno a caccia di gruppi di turisti per le guide abusive - ha spiegato il comandante della polizia provinciale, Luca Odevaine - Loro sono il problema più grande perchè spesso lavorano in nero e non sono sanzionabili per questa attività. Possiamo solo identificarli ed avviare dei controlli".

Secondo Odevaine, a San Pietro come al Colosseo, "c'è una divisione rigida del territorio tra guide e procacciatori. Sono sempre gli stessi - ha spiegato - e a volte fanno a capo ad agenzie turistiche. Su questo abbiamo aperto un filone di indagine ed abbiamo individuato qualche agenzia'

Repubblica

Venkman
December 12th, 2009, 12:33 AM
Basta... non abbiamo più posto!:lol:

Torna l'imperatore Augusto, recuperate oltre 1600 opere

Un busto dell'imperatore Augusto, anfore e monete, tutti reperti di epoca romana e greca del valore di alcuni milioni di euro, sono stati recuperati dal Nucleo tutela patrimonio archeologico della Guardia di finanza di Roma. Si tratta di una complessa operazione che ha portato al rinvenimento di 1.670 opere. L'indagine, scattata nel 2007 e coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, si è avvalsa anche della collaborazione con il Department for the homeland security americana.
Diciannove persone denunciate e 1.670 manufatti di interesse archeologico recuperati. Questi i risultati dell'operazione del Gruppo tutela patrimonio archeologico della Guardia di finanza di Roma 'Augusto Imperatore', che prende il nome da uno dei busti di età imperiale recuperati nel corso delle indagini. I manufatti ritrovati, che vanno dal IX secolo a.C all'età imperiale, erano stati trafugati da aree sepolcrali dell'Italia meridionale e del Triveneto.

L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma Giancarlo Capaldo, e dal sostituto procuratore, Paolo Giorgio Ferri, è stata eseguita in collaborazione con il Department for the homeland security-immigration&customs enforcement. Alcuni dei reperti sono stati infatti recuperati negli Stati Uniti. L'azione investigativa, condotta dalle Fiamme gialle, è partita nel 2007 dalla scoperta di un'organizzazione dedita al traffico di materiale archeologico nelle province di Venezia e Treviso, in procinto di trasferire in Austria alcuni manufatti provenienti da scavi clandestini. Lo sviluppo delle indagini ha poi permesso di individuare altri due soggetti, originari del Casertano, coinvolti nel traffico clandestino. Grazie alle intercettazioni telefoniche si è così ricostruito l'intero organigramma dell'organizzazione criminale.

Dagli approfondimenti di intelligence sono emersi frequenti contatti con il nipote di uno dei due soggetti, residente negli Stati Uniti, incaricato di collocare sul mercato clandestino d'oltreoceano le opere trovate nel sepolcreto del comune di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. I manufatti erano, infatti, frutto di scavi clandestini eseguiti da tre fratelli di origine italiana, tutti residenti negli Usa, che una volta trafugate le opere dalle necropoli del Casertano, li immettevano sul mercato parallelo dei collezionisti statunitensi. Pubblicità Bloccata
In seguito alle perquisizioni sono stati trovati 1200 pezzi, tutti di straordinario interesse storico-archeologico. Nel novembre 2008, richiesta l'assistenza dello Stato del Connecticut, i militari del Nucleo di polizia tributaria di Roma si sono recati presso le cittadine di Wallingoford e Meriden, dove hanno preso parte alle operazioni eseguite dall'Immigration &customs enforcement di New Haven. Sono stati così recuperati 47 manufatti bronzei e ceramici, tutti ascrivibili al VI e V secolo A.C, provenienti da un sepolcro gentilizio di area osco-campana, oltre che fotografie che testimoniavano lo scavo eseguito dai tre fratelli residenti negli Usa.

Dall'esame della documentazione fotografica si è potuto risalire alle porzioni di terreno dove erano avvenuti gli scavi, che sono stati così sequestrati e consegnati alla Soprintendenza per i beni Aacheologici di Benevento e Caserta. E' stato così consentito il recupero di ulteriori manufatti. "La stretta collaborazione tra i nostri paesi - ha detto l'ambasciatore degli Stati Uniti David Thorne durante la conferenza stampa al Nucleo di polizia tributaria di Roma - ha permesso di recuperare opere di altissimo valore. Questa operazione è un esempio di collaborazione eccellente tra le autorità italiane e statunitensi". Un'operazione di rilievo anche per il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo che ha sottolineato come "la Procura di Roma è l'unica in Italia ad essere dotata di magistrati specializzati nel recupero dei beni archeologici".
(11 dicembre 2009)

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Shezan
December 12th, 2009, 05:41 AM
Ammazza che je voi dì, sono uscito con molto di peggio :lol:

una di esse era per caso più bella che intelligente?

Pincio
December 12th, 2009, 06:30 PM
A Villa Torlonia torna visibile il Teatro, dopo un lungo restauro.

Il Teatro di Villa Torlonia mette in scena i suoi tesori. Capolavoro assoluto di eclettismo ottocentesco lasciato per anni nell'oblio del degrado dal 2006 è diventato oggetto di un complesso intervento di restauro, con un investimento di circa 8 milioni di euro, che sta per concludersi. Secondo l'assessore alla Cultura Umberto Croppi: la fine dei lavori è prevista per il mese di luglio 2010. Il Teatro di Villa Torlonia, non è l'unico edificio storico all'interno del parco della villa romana di via Nomentana che verrà presto riconsegnato alla città di Roma. Entro giugno 2010 dovrebbero arrivare a termine anche i lavori sulla Serra e sulla Torre Moresca. Si tratta di un complesso architettonico considerato dagli storici dell'arte un'autentica Alhambra di Roma perché le decorazioni che lo rendono un unicum richiamano lo stile moresco del famoso palazzo di Granada in Spagna.

http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22086419/1

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Malabares
December 13th, 2009, 12:00 PM
:ohno::ohno::ohno::ohno:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_13/celio_trema_metropolitana-1602147659740.shtml
mobilitazione porta a porta

Il Celio trema: non vogliamo la linea C
Rivolta contro il via agli scavi del metrò

I residenti si organizzano: pioggia di lettere e ricorsi
per paura che le vibrazioni possano far crollare i palazzi


ROMA - Il Celio trema. O meglio, rischia di tremare per i prossimi sei anni: il tempo che sarà necessario a realizzare gli scavi e per la tratta Colosseo-Ambaradam (tratta T3) della nuova Linea C e i lavori per i tunnel d'accesso alla fermata della metropolitana. Gli abitanti di un centinaio di stabili interessati alle possibili vibrazioni sono preoccupati per la stabilità dei loro palazzi e si stanno organizzando per fare pressione su Metro C Spa con una pioggia di lettere e ricorsi.

TALPE E TRENI - Le associazioni di quartiere hanno mobilitato i residenti affinché spediscano «istanze di accesso agli atti e di partecipazione» secondo la legge 24190: sia i condomini proprietari sia gli amministratori stanno creando un fronte comune «per la tutela delle parti comuni degli edifici». Se non giungeranno rassicurazioni sull'eventuale impatto delle vibrazioni prodotte dalle «talpe» per gli scavi dei tunnel e, in seguito, dal passaggio dei treni della nuova Linea C, gli abitanti sono pronti ad azioni clamorose.

CAMBIARE IL PROGETTO - I residenti si chiedono se davvero sia necessario far passare la metropolitana in una zona archeologica dove i palazzi sorgono su terreni già instabili. «Rione Celio si oppone al tratto centrale della Metro C (e non siamo certo soli a Roma) - dice Paolo Gelsomini, coordinatore di Progetto Celio - come opera dannosa ed inutile, mentre è utilissima nei tratti periferici e semiperiferici che terminano nei nodi di scambio con la metro A (San Giovanni a sud e Ottaviano a nord)».
Già lo scorso 29 novembre, in un'assemblea al Nuovo Teatro Colosseo, era stata avanzata la proposta di interrompere la metro C proveniente dal Casilino alla Stazione San Giovanni e di riprenderla eventualmente ad Ottaviano per proseguirla, come da progetto, fino a Vigna Clara.

LA RETE DEI PORTONI - In vista dell'ormai prossimo inizio degli scavi, nel rione Celio sta nascendo una «rete dei portoni»: le associazioni di quartiere stanno mettendo in contatto tra loro referenti per ogni numero civico di quegli stabili sotto ai quali passerà la metropolitana. Una sorta di network organizzato con coordinatori di strada, per rendere più efficace l'azione di protesta e il tentativo di condizionare il corso dei lavori della Metro C. Nel weekend del 12 e 13 dicembre sono partite centinaia di email e lettere che forniscono ai residenti la «mappa del campo di battaglia» e una locandina da stampare e affiggere sui portoni.


IN GUERRA PER IL GIARDINO - La rivolta del Celio contro la Metro C era iniziata un mese fa alla notizia che il giardino antistante l'ospedale militare - per il quale il quartiere era già sceso in piazza a settembre - stava per essere trasformato in un gigantesco cantiere: per sei anni. Il giardino pubblico di piazza Celimontana, cuore del rione, con l'area giochi per i bambini dovrebbe infatti, secondo il progetto della Metro C, essere «recintato e requisito come parcheggio per le ruspe e gli altri mezzi utilizzati dagli operai». Il giardino, peraltro, era già stato danneggiato oltre un anno fa dal piccolo cantiere dei lavori di sondaggio per la Metro C, all'angolo fra via Annia e via Celimontana. Tutto ciò, sottolinea Fabio Nicolucci, del Comitato Celio e curatore di Celio Notizie, «senza che il direttore dei lavori di Metro C abbia mai richiesto il parere degli abitanti».

Ora la preoccupazione si estende alla stabilità dei palazzi del quartiere. «Dobbiamo stabilire una linea comune dopo che molti cittadini hanno lamentato la mancanza di indagini effettuate o documentate sotto i propri palazzi – spiega Gelsomini -. per questo abbiamo coinvolto un avvocato del Coordinamento residenti città storica».


LA REPLICA, I MONITORAGGI - Dal canto suo, Metro C Spa replica che per ogni tratta in cui sono iniziati i lavori è disponibile un continuo «monitoraggio delle vibrazioni nelle zone interessate dalle attività di costruzione della nuova Linea C», effettuato allo scopo di «tenere sotto controllo il livello e gli effetti del disturbo prodotto dalle attività di scavo sotterraneo e di cantiere».

Durante la realizzazione delle gallerie il lavoro delle
talpe, «nonostante le loro dimensioni (lunghezza: 100 metri ca.; diametro dello scudo fresante: 6,70 metri), non sarà avvertito dalla popolazione principalmente per tre ragioni: lo scavo delle gallerie avviene fra i 20 e i 30 metri dal piano stradale; il sottosuolo romano è un "terreno sciolto", definizione che in geologia indica una struttura terrosa non uniforme (al contrario delle rocce), adatta ad ammortizzare le vibrazioni prodotte, che quindi perdono energia prima di arrivare in superficie; dietro la fresa, la talpa viene riempita con una miscela di acqua e cemento e mantenuta a una pressione di 1,8-2 bar, necessaria a sostenere il peso del terreno sovrastante, quindi a mantenere inalterate le caratteristiche statiche del sottosuolo e delle costruzioni in superficie».

Il complesso sistema di monitoraggio delle vibrazioni che «terrà sotto controllo l’evoluzione dei naturali movimenti di pressione e distorsione del terreno e (quindi) dei palazzi» (movimenti millimetrici) sarà consultabile da parte delle associazioni di quartiere.
l. za.

13 dicembre 2009

fraanZ
December 13th, 2009, 12:24 PM
^^ devono morire di flautolenza

Caius Iulius Caesar
December 13th, 2009, 12:36 PM
^^che pena: la metro è utile solo in peroferia???, ma metro è inutile e dannosa? (se davvero gli edifici cascano con una tbm che scava immagino cosa succederebbe se arrivasse un terremoto); interrompere la metro a S giovanni e poi riprenderla a ottaviano????
mavaffanculo va! nn si possono sentire ste cose!
a Parigi ci sono decine di linee sotterranee tra metro e RER, e parigi posa su un terreno tutto bucato a causa della cave di calcare del suo sottosuolo e non cade, come mai????

mavaffan.... n'altra volta va!

Federicoft
December 13th, 2009, 12:39 PM
Se ne sono accorti ora che stanno costruendo la metropolitana?

synapse
December 13th, 2009, 12:44 PM
ma sti cavoli, tanto non li sentirà nessuno. non hanno voce in capitolo... uno gli fa la metro sotto casa e questi rompono le palle. che gente...

Tisov84
December 13th, 2009, 01:02 PM
qualcuno sa a cosa servono gli stalli numerati dipinti sulla carreggiata della via tiburtina a s.lorenzo la settimana scorsa? c'è una sfilata, una fiera, un mercatino in programma?

Pavlvs
December 13th, 2009, 01:18 PM
Un commento trovato in rete

E' stato presentato alla stampa con toni trionfalistici il megaprogetto di distruzione di altri 88 ettari della Riserva di Decima-Malafede. Dove oggi pascolano i daini ed i cinghiali, dove è possibile sorprendere voli di pavoncelle e beccacce, sullo splendido altopiano che domina il mare, dove venivano girati di film wetern degli anni 60, sorgerà l'ennesimo inutile scempio.

Quattro milioni di presenze, 2.500 occupati. per un investimento che supera i 500 milioni di euro - sono queste le cifre della rovina, presentati da un'asse trasversale istituzionale tra i quali Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno, come a dire che ormai non c'è alcuna distinzione fra i fautori del cemento selvaggio. Una classe politica ormai impegnata nel solo succedere a se stessa, ha deciso da tempo di annientare l'ultimo polmone verde e selvaggio della capitale.
da un comunicato stampa:“La prima fase si estenderà su 23 ettari e comprenderà 3 attrazioni “adrenaliniche", 16 attrazioni riservate ai più piccoli e 19 attrazioni per la famiglia, in una sorta di Family Entertainment Center. E' poi prevista nel 2012 l'apertura del Village con negozi e servizi di ristorazione per il pubblico. Nel 2013 aprirà Cinecittà World2, una nuova area con attrazioni, quindi nel 2014 sarà visitabile il grande spazio verde nel quale vengono ambientate le riprese di numerosi film, “Cinecittà Natura”. A realizzare la struttura è Cinecittà Parchi, società costituita nel 2009 e partecipata per l’80% da Cinecittà Entertainment e per il 20% da Generali Properties. Cinecittà Entertainment fa capo alla IEG – Italian Entertainment Group i cui principali azionisti sono Luigi Abete, Andrea e Diego Della Valle, Aurelio De Laurentiis e la Famiglia Haggiag.”

gruber
December 13th, 2009, 02:32 PM
Rifiuti, orari impossibili in Centro per la raccolta porta a porta.
Differenziata al via da ieri: i furgoncini si fermano solo un'ora in punti prestabiliti. Le critiche dei residenti


ROMA (10 dicembre) Un avvio tra le polemiche, con preoccupazione per quello che potrebbero diventare le strade del Centro storico se il sistema non dovesse funzionare: sporche, con sacchi sparsi ovunque. Da ieri, è partita ufficialmente la raccolta “porta a porta” differenziata nel Centro storico “monumentale”, vale a dire il cuore della città, da piazza di Spagna a via Giulia, da piazza Navona a via Ripetta.

Ma la maggioranza di residenti e commercianti è già sul piede di guerra. Le prime critiche riguardano la frequenza della raccolta degli scarti alimentari prevista, per le utenze domestiche, tre volte a settimana. «L’umido andrebbe raccolto tutti i giorni - osserva Adriano Angiolini, presidente dell’Associazione Tridente Centro storico, che riunisce commercianti e residenti. - Come si fa a conservare così a lungo gli scarti alimentari? Senza contare che, in questa area, non tutti hanno gli spazi per i bidoncini in androni o cortili e bisognerà mantenerli in casa».

Carta e vetro non saranno raccolti a domicilio, ma bisognerà recarsi in punti prestabiliti nelle due giornate settimanali previste, tra le 7.30 e le 10.30. «Chi non è disponibile in quegli orari, come dovrà regolarsi - sottolinea Maura Martino, del Comitato residenti di via Due Macelli. - Senza contare i disagi che comporta, in particolare, per gli anziani». I camioncini della raccolta si fermeranno, per un’ora, in uno dei 150 punti indicati nell’opuscolo informativo.

«Ma il Centro di Roma è unico, ha strade strette - puntualizza Roberta Salivani, dell’Associazione via Giulia. - Sarà difficile far sostare i mezzi dell’Ama senza intralciare il traffico. E non mi sembra adeguato farli fermare, tra i vari punti, in piazza Navona e piazza di Spagna». Alcune strade non sono poi presenti nell’elenco: bisognerà fare riferimento alle norme per la strada più vicina. Insomma, la novità incontra obiezioni.

«Speriamo ci sia un po’ di comprensione, soprattutto all’inizio - auspica Viviana Di Capua, presidente dell’Associazione residenti del Centro storico. - Potrebbero esserci problemi perché non tutti possono usufruire di un aiuto da parte dei vicini e non solo per gli abitanti. I disagi potrebbero estendersi a quei locali che non hanno adeguati spazi per il posizionamento dei bidoncini. Il sistema, comunque, va valutato in concreto e so che in altre grandi città è già attivo». E c’è un’altra preoccupazione che accomuna residenti e commercianti: «Ma se le regole non venissero rispettate - paventano Carla Valeriani, abitante in via della Croce e Tiziana Ceravolo, commerciante in via del Babuino - la gente butterà i sacchetti in strada e ci ritroveremo tra cumuli di rifiuti abbandonati in strada».

Dall’Ama arrivano assicurazioni. «La raccolta dei rifiuti organici tre volte a settimana è già attiva da tempo nei quartieri della Capitale serviti dal “porta a porta” - ricordano dall’azienda - e non ha causato problemi a cittadini e condomini. La raccolta avviene tre volte alla settimana, più che a Torino (due volte a settimana), a Genova (due volte a settimana, tre nel periodo estivo) e come a Firenze (tre volte a settimana)». I punti di raccolta di carta e vetro, secondo l’azienda, sono capillari. «A breve distanza tra loro - osservano - intorno a 50 metri l’uno dall’altro. Il sacchetto con solo carta o vetro è più leggero di quello tradizionale e non dovrebbe rappresentare un problema, per gli utenti, portarlo ai punti di raccolta. I punti dove sosteranno i furgoncini sono stati studiati insieme alla polizia municipale e, in futuro, saranno “protetti”, con il disegno della segnaletiche specifica». E sul rischio di trovare rifiuti abbandonati in strada, l’Ama esclude l’ipotesi. «Entro la fine dell’anno - concludono - saranno presenti 40 accertatori per il Centro storico per monitorare che le regole vengano effettivamente rispettate e, se il caso, fare le multe. Tra un mese, pensiamo che i dubbi e i timori svaniranno».

pampero
December 13th, 2009, 04:45 PM
Roma, agriturismo a due passi dal s. Filippo Neri (per i non romani, ampiamente dentro il GRA)

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direttorTonelli
December 13th, 2009, 08:26 PM
I sampietrini rimessi, i marciapiedi risistemati e le fognature aggiustate a via dei Fori Imperiali, a via IV Novembre, a largo Magnanapoli e a via Nazionale. I progetti per piazza Venezia e per i giardini e i percorsi pedonali dei Fori Imperiali. E' il programma del Campidoglio per riqualificare i più importanti spazi del centro storico di Roma. I lavori, compiuti e da avviare, sono stati presentati oggi dal sindaco Alemanno, dagli assessori Ghera (Lavori Pubblici) e Marchi (Mobilità) e dai consiglieri Gasperini e Mollicone, in un tour con la stampa a bordo di un autobus scoperto.

Su via dei Fori Imperiali, via IV Novembre – largo Magnanapoli e via Nazionale è stato ricostruito il fondo stradale e quindi si sono ricollocati a regola d'arte i sampietrini. Nel contempo, sono stati messi a norma i marciapiedi e revisionati i canali di smaltimento dell'acqua piovana. In più casi i cantieri sono stati chiusi in anticipo e le carreggiate, integralmente ripristinate in selciato come da tradizione, sono state riaperte al traffico.

Un risultato – sottolinea il Campidoglio – reso possibile "da un'accorta pianificazione degli interventi" e dalle nuove procedure per affidare i lavori. La vicenda in sintesi: rientro in possesso da parte del Comune delle strade di grande viabilità (con ordinanza del Sindaco del 13 novembre 2008), revoca del precedente maxi-appalto a un'unica impresa (con delibera di Giunta del 30 dicembre 2008), effettiva riacquisizione delle aree (11 febbraio 2009), nuove gare e lavori aggiudicati a più ditte.

Sulle tre aree, che assieme formano la spina dorsale della viabilità in pieno centro, la cronologia degli interventi è stata scandita da tappe comuni: cantieri avviati a luglio 2008 dall'impresa allora titolare dell'appalto unico; lavori sospesi il 7 dicembre 2008 per le festività natalizie; a gennaio 2009, dopo la revoca del maxi-appalto il 30 dicembre, redazione dei verbali tecnici sullo stato dei cantieri; ad aprile 2009, espletate le nuove gare e aggiudicati i singoli appalti, riavvio dei lavori.

I tempi e i costi degli interventi condotti: su via dei Fori Imperiali, cantieri aperti ad aprile 2009 e chiusi il 31 ottobre 2009 (da progetto si sarebbero dovuti concludere a gennaio 2010); costo, 2 milioni 975 mila euro. Su via IV Novembre e largo Magnanapoli, inizio lavori aprile 2009 e fine il 15 ottobre 2009; costo, 1 milione 132 mila euro. Su via Nazionale, inizio lavori aprile 2009 e fine il 15 ottobre 2009; costo, 1 milione 369 mila euro.

Per accelerare i tempi l'orario di cantiere è stato ampliato: ogni giorno dalle 7 alle 18 e non, come di consueto, dalle 7,30 alle 16. Si è lavorato anche di sabato e il grosso degli interventi è stato concentrato nel periodo estivo, per ridurre al minimo l'impatto sul traffico.

Caso più complesso, quello di via Nazionale: qui, ricorda il Campidoglio, i lavori del vecchio maxi-appalto hanno creato problemi su alcuni tratti, per via della "cattiva posa in opera del selciato che presenta difformità e avvallamenti". A gennaio e marzo di quest'anno il Comune ha più volte contestato le carenze dei lavori, obbligando l'impresa titolare a porvi rimedio. Nonostante gli interventi di riparazione, "altri inconvenienti hanno confermato le insufficienze costruttive nella realizzazione della pavimentazione in sampietrini". Una serie di circostanze che "ha avuto il suo peso nella risoluzione del contratto" con l'appaltatore unico.

Ora "il Comune di Roma farà valere i suoi diritti nei confronti dei responsabili, in considerazione del fatto che si dovrà procedere nei prossimi mesi a nuovi interventi". Si tratterà di smontare i tratti di selciato deformato, bonificare il piano di posa, ricostruire a dovere il fondo portante di cemento armato e, infine, porre in opera i sampietrini eliminando ogni irregolarità. Il tutto, precisa il Campidoglio, "a totale onere e cura" dei precedenti titolari dei lavori.

Intanto si va completando il quadro della riqualificazione dell'area piazza Venezia – Fori Imperiali. Si sta ultimando il progetto per rifare il selciato della piazza, in continuità con i lavori compiuti su via dei Fori e dunque nel rispetto della pavimentazione storica: sarà rimosso il selciato attuale, bonificato il fondo stradale per una migliore resistenza alle sollecitazioni del traffico e, infine, posato lo strato di sampietrini in modo da ottenere "un piano viario regolare ed esente da imperfezioni". Dato il pregio storico e monumentale dell'area, assicura il Campidoglio, i lavori saranno preceduti da "un'attenta programmazione" – che dividerà l'intervento in tratti successivi per non interferire con la circolazione –. L'opera sarà appaltata nel 2010 e costerà circa un milione e mezzo di euro.

Su via dei Fori Imperiali, infine, è in programma un completo restyling dei giardini, ora in stato di abbandono. Questi gli interventi previsti: recupero degli spazi ai margini della strada e ricostruzione dei percorsi storici, aree pedonali per osservare i resti archeologici, nuova illuminazione per valorizzare i monumenti e garantire la sicurezza pubblica.

Pincio
December 13th, 2009, 08:29 PM
Su via dei Fori Imperiali, infine, è in programma un completo restyling dei giardini, ora in stato di abbandono. Questi gli interventi previsti: recupero degli spazi ai margini della strada e ricostruzione dei percorsi storici, aree pedonali per osservare i resti archeologici, nuova illuminazione per valorizzare i monumenti e garantire la sicurezza pubblica.

Ma la fantomatica "toppa" di cemento sui sampietrini è stata risistemata?

direttorTonelli
December 13th, 2009, 08:34 PM
Gli omicidi insoluti

Il generale Tomasone, comandante provinciale dei carabinieri: "È la prima volta che in un´inchiesta viene utilizzato un pentito-infiltrato"

"Il litorale crocevia di mafie così i clan sono arrivati a Roma"



Hanno nella Capitale i loro uffici di rappresentanza e la città del Lido ne è stato uno sportello
Hanno come denominatore comune i contrasti sui proventi dello spaccio o le alleanze

«Dalle grandi organizzazioni si alimentano anche i piccoli reati quotidiani e la lotta al traffico di droga deve avvenire sulle vie dell´approvvigionamento come sulla commercializzazione e sullo spaccio in piazza. Perché la droga moltiplica le espressioni deliquenziali». Così il generale Vittorio Tomasone, comandante provinciale dei carabinieri, spiega il sottile filo rosso che lega la piccola criminalità quotidiana alle operazioni come quella dell´altra notte che ha sgominato i traffici di droga del clan Fasciano.
Ostia è l´area maggiormente esposta della città alla criminalità?
«Il litorale romano è l´area che più ha risentito negli anni dell´influenza dei gruppi criminali provenienti da regioni come la Sicilia, la Calabria, la Campania. Roma è una stanza di compensazione: le mafie hanno qui i loro uffici di rappresentanza, e Ostia ha rappresentato uno sportello di questi uffici negli anni in cui le mafie hanno incontrato la delinquenza romana. La presenza a Roma degli emissari delle grandi famiglie è stato il primo passo dell´internazionalizzazione della delinquenza. Poi la criminalità romana ha cominciato a prendere consapevolezza delle capacità proprie ed è cominciata l´era dei viaggi da Roma verso Colombia, Spagna, Argentina. Tutte basi per affari stabili negli stupefacenti. È una trasformazione che si legge dalle investigazioni, dagli arresti, dalle condanne comminate».
E don Carmine Fasciani che figura è in questo scenario?
«I precedenti penali e le condanne parlano da sole. Indipendentemente dall´operazione di oggi, vi è già riconoscimento di fatto della sua caratura criminale, dei suoi interessi illeciti con l´ostinazione di trasformare questi proventi in attività imprenditoriali. I sequestri di oggi lo confermano».
È stato utilizzato un pentito che è rimasto nell´organizzazione.
«È una novità assoluta l´infiltrazione a favore della giustizia. A quest´uomo è stato chiesto di continuare a essere nel traffico, e così è stata condotta una parte significativa dell´indagine che è stata complessa, durata poco meno di 2 anni, con sequestri consistenti in Italia e all´estero. Le particolarità di questa operazione intercontinentale sono molteplici».
Quindici milioni di euro in beni sequestrati. Quanto conta aggredire i patrimoni illeciti?
«È sicuramente uno dei mezzi per contrastare efficacemente il crimine organizzato, che punta anche al reinvestimento dei profitti. Intervenire sui patrimoni significa togliere alla criminalità da una parte la possibilità di finanziare nuovi reati e dall´altra di acquisire attività imprenditoriali e societarie».
Restano però insoluti alcuni omicidi, come Frau e Salomone.
«Omicidi che si caratterizzano per il loro inserimento nella delinquenza organizzata e potrebbero essere letti in un unico contesto investigativo. Si potrebbe arrivare a scoprirli tutti, scoprendone uno o alcuni di essi perché hanno come denominatore comune i contrasti sulla spartizione dei proventi di vendita di droga o i cambi di alleanze».
(g.i.)

repubblica

direttorTonelli
December 13th, 2009, 08:35 PM
Ma la fantomatica "toppa" di cemento sui sampietrini è stata risistemata?


No: la scusa è che li ci deve andare da gennaio il cantiere della MetroC. Se fosse davvero così sarebbe un primo esempio di programmazione virtuosa.

direttorTonelli
December 13th, 2009, 08:37 PM
La denuncia di Pambianchi al Comitato per l´ordine e la sicurezza: "Tanti negozi illegali"

"I criminali delle merci false" Commercianti, Sos al prefetto

I vigili: giro di vite su chi compra prodotti contraffatti




ANNA MARIA LIGUORI
Troppi interessi criminali sul mercato della capitale. A denunciarlo è il presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi al prefetto Giuseppe Pecoraro durante il Comitato per l´ordine e la sicurezza al quale era stato invitato. L´intervento di Pambianchi, già all´ordine del giorno, è stato estremamente chiaro: «C´è il rischio che il mercato illegale si stia estendendo al commercio al dettaglio - ha detto - con l´appropriazione, da parte di associazioni criminali di qualunque nazionalità, di esercizi commerciali attraverso cui immettere sul mercato gli articoli contraffatti da loro prodotti. Un rischio quanto mai concreto in una fase di recessione economica come quella che stiamo vivendo».
Ma non solo. Il commercio a Roma è segnato da tanti altri problemi, dall´abusivismo alla contraffazione e perfino all´attuale questione dei cortei. Il prefetto, molto interessato a conoscere a fondo la questione, ha ringraziato Pambianchi che, a sua volta, ha espresso «soddisfazione per l´intenso lavoro svolto dalle forze dell´ordine per colpire alla radice l´illegalità dilagante nelle nostre strade». E un primo provvedimento scatta immediatamente: sarà multato chi acquista merce contraffatta dai venditori ambulanti, come aveva chiesto Pambianchi e come soprattutto vuole la legge. Il comandante dei vigili urbani Angelo Giuliani ha riunito i responsabili della polizia amministrativa per mettere a punto un piano d´intervento per contrastare il fenomeno dell´abusivismo commerciale, anche in occasione delle festività natalizie. «Le sanzioni - ha spiegato Giuliani - colpiranno sia chi vende che chi compra. La multa per chi acquista si aggira intorno ai 200 euro».
Il presidente della Confcommercio ha parlato anche della regolamentazione dei cortei: «Siamo felici che il sindaco e il prefetto abbiano accolto la nostra proposta su una moratoria dei cortei durante le feste natalizie. Si tratta di una problematica molto sentita dalla categoria. Non sono neanche quantificabili, infatti, i danni economici e i disagi che ogni manifestazione crea al nostro settore».

repubblica

Pavlvs
December 14th, 2009, 12:05 AM
Un romano sull'Apollo 11.

Da via Tevere allo sbarco sulla Luna
il viaggio di Collins, eroe dell'Apollo 11
di Emanuele Trevi

A via Tevere? E´ mai possibile? Ma sì, al numero sedici, poco prima dell´incrocio con via Po. Può capitare che cada l´occhio sulla lapide facendo la fila al semaforo. Vedere per credere. E i più increduli potrebbero perderci una scommessa. Ma insomma, la lapide non lascia spazio a dubbi: proprio qui, il 31 ottobre del 1930, è nato Michael Collins, figlio di un ufficiale dell´esercito americano di stanza a Roma, e membro, assieme a Buzz Aldrin e Neil Armstrong, della prima spedizione sulla Luna, l´Apollo 11. Un paio di anni prima di quel fatidico luglio del 1969, nel corso di un´altra storica missione della NASA, Collins si era già cimentato in una passeggiata nello spazio. Da Roma alla Luna, la strada era stata tutt´altro che agevole. Aviatore temprato da migliaia di ore di volo e di esercitazioni di ogni tipo, Collins stesso, in un celebre libro di memorie, ha ripercorso le tappe di un addestramento durissimo, e pieno di incertezze. Bisognava imparare un po´ di tutto, dalla geologia all´anatomia. Sorvegliare il fisico e la mente.

Tutti e tre i componenti dell´Apollo 11 erano nati nel 1930, e al momento della missione erano ancora sotto i quarant´anni. Fu Collins stesso ad inventare, servendosi di una fotografia ritagliata dal «National Geographic», il celebre simbolo dell´allunaggio, con l´aquila che atterra sul satellite stringendo fra gli artigli un rametto d´ulivo e la Terra lontana sullo sfondo. Ma è altrettanto noto che una cosa è parlare di Aldrin ed Armstrong, un´altra di Collins. Perché i primi due sulla Luna ci passeggiarono, senza dimenticare di piantare la bandiera americana, e diventando giocoforza i protagonisti della più straordinaria ed avvincente diretta televisiva mai realizzata. Collins no. Uno dei tre membri dell´equipaggio doveva rimanere a bordo della Columbia, in orbita intorno alla Luna, mentre un veicolo più piccolo si sarebbe staccato dalla nave-madre per consentire agli altri due lo sbarco vero e proprio. Finita la missione, questa navicella secondaria si sarebbe ricongiunta alla Columbia, e il sospirato ritorno a casa avrebbe avuto inizio. Come è stato sempre ripetuto, a Collins spettò una popolarità ben minore, perlomeno nell´immaginario collettivo e nelle mitologie dei media, rispetto ai suoi compagni di missione.

Ma se Aldrin ed Armstrong furono i primi uomini al mondo a passeggiare sulla Luna, un altro tipo di primato, forse meno spettacolare ma non meno eccezionale, toccò al solo Collins. La Columbia continuò ad orbitare intorno alla Luna, e per una quarantina di minuti anche i contatti radio con la Terra vennero interrotti. Come venne giustamente osservato, mai un uomo, dai tempi di Adamo prima della creazione di Eva, si era trovato in una tale condizione di solitudine e lontananza dai suoi simili. Nelle interviste rilasciate di recente, in occasione del quarantesimo anniversario della missione Apollo 11, Collins è riandato a quei momenti raccontando che la sua grande preoccupazione era per i compagni scesi sulla superficie della Luna. E se il motore dell´Eagle (così si chiamava la loro navetta) non si fosse riacceso al momento di tornare indietro? Collins sarebbe stato costretto ad abbandonare i compagni al loro destino. E la tragedia, ricorda dopo tanti anni, lo avrebbe segnato per sempre.

I timori di Collins non erano del tutto infondati, non fosse altro che per il fatto che mai nessuno era sbarcato sulla Luna, e qualunque tipo di imprevisto si sarebbe rivelato fatale. L´allora presidente americano Richard Nixon, per ogni evenienza, aveva già preparato i discorsi funebri nei confronti di quei valorosi astronauti. Ma tutto andò bene, la navicella Eagle si accese senza problemi e raggiunse la Columbia, i tre eroi tornarono sulla Terra coperti di gloria. Fu negli anni successivi che il nome di Collins iniziò a sbiadire dalla memoria collettiva, a differenza di quelli di Armstrong ed Aldrin. E per quelli che come me vissero tutto l´evento da bambini, ricavandone ricordi indelebili, quello sfortunato terzo astronauta, che era andato fin lassù ma non era sceso a passeggiare sulla Luna come gli altri, divenne un esempio di modestia e sacrificio per il prossimo certamente nobile, ma non molto attraente. Ne sentivo parlare spesso dalla mia maestra elementare, con evidenti scopi edificanti. Ma come, pensavo io, non potevano fare a turno? E immaginavo Collins che scontava una specie di castigo o punizione all´interno della nave spaziale, guardando con invidia da un oblò i due compagni che se la spassavano in quel mondo meraviglioso, bianco come la neve e quasi privo di forza di gravità. Certe volte, i pensieri ossessivi di un bambino malinconico colgono nel segno ben più di quanto ci sarebbe da aspettarsi. A ben vedere, questo arrivare a un passo dalla mèta senza poterla toccare è un simbolo dell´esistenza umana molto più eloquente di ogni impresa gloriosamente compiuta.

Da via Tevere allo sbarco sulla Luna
il viaggio di Collins, eroe dell'Apollo 11


Se Collins divenne meno famoso dei suoi due colleghi, va pure ricordato che nel 1970 il gruppo rock dei Jethro Tull, allora tra i più importanti nel mondo, gli dedicò una canzone celebre. Dopo aver compiuto un´impresa così eccezionale, il ritorno alla realtà di tutti i giorni può essere difficilissimo. Da questo punto di vista, Collins sembra essere stato il più fortunato dei membri dell´Apollo 11, schivando ansie e depressioni, ricoprendo incarichi prestigiosi e dedicandosi alla scrittura di un´autobiografia più volte ristampata, avvincente documento della lunga preparazione ai viaggi nello spazio affrontata, lungo gli anni sessanta, dai primi astronauti, privi di qualunque certezza e di esempi da seguire.

L´anno prossimo Collins compirà ottant´anni, e forse Roma dovrebbe festeggiare adeguatamente questo suo figlio destinato a un´esistenza così eccezionale. Non c´è, in fondo, qualcosa del carattere del vero romano, ironico e sprezzante, nell´arrivare fino a un passo dalla Luna, senza però metterci piede, come se non fosse importante?

Shezan
December 14th, 2009, 03:45 AM
ieri sera ero un pò malinconico..e girando con l' auto..

http://img196.imageshack.us/img196/2282/t002s.jpg (http://img196.imageshack.us/i/t002s.jpg/)

Malabares
December 14th, 2009, 10:17 AM
ieri sera ero un pò malinconico..e girando con l' auto..

http://img196.imageshack.us/img196/2282/t002s.jpg (http://img196.imageshack.us/i/t002s.jpg/)

Bella! :cheers:

stemos
December 14th, 2009, 10:29 AM
ieri sera ero un pò malinconico..e girando con l' auto..

http://img196.imageshack.us/img196/2282/t002s.jpg (http://img196.imageshack.us/i/t002s.jpg/)

Allora abiti a Roma?!? Te possino! :bash:

Pincio
December 14th, 2009, 10:33 AM
Che fine hanno fatto le luminarie natalizie? Qualcuno le ha viste? Sembrano di più in certe strade commerciali di periferia che non in centro. Certo che anche su questo punto Roma perde 10-0 il confronto con tutte le altre capitali europee.

Malabares
December 14th, 2009, 10:58 AM
Che fine hanno fatto le luminarie natalizie? Qualcuno le ha viste? Sembrano di più in certe strade commerciali di periferia che non in centro. Certo che anche su questo punto Roma perde 10-0 il confronto con tutte le altre capitali europee.

In effetti questa assoluta indifferenza di Roma al Natale non l'ho mai capita. E' un fenomeno praticamente assente. In abito sull'Appia Nuova e lì, in effetti, qualche luminaria la trovi. Ma paradossalmente le vie e le piazze del centro, salvo qualche eccezione, ne sono prive.

Per una volta tanto nono c'è bisogno di tirar giù i paragoni con le solite Parigi, Berlino, Barcellona, Madrid, Londra (praticamente TUTTE le grandi metropoli)...Basta visitare le provincie più piccole del centro-nord Italia e la stessa Milano, in cui il Natale è molto più sentito che da noi.

La nostra città, al paragone, è buia e anonima. Si salva qualche strada, superata la quale, si ripiomba in un'atmosfera da ex Repubblica Democratica Tedesca Anni Settanta.

Però mi sentirei di dire che da sempre è così. Non si tratta di Aledanno. Secondo voi perchè a Roma c'è questa sostanziale indifferenza alle festività natalizie ? Per molte città è il momento di maggiore splendora, c'è la gara tra le piazze e le vie a illuminare di più, a organizzare mercatini e decorazioni.

Anche in questo senso, come al solito, al paragone con altre grandi città (all'Estero e nel Norditalia) ne usciamo con le ossa rotte :ohno::ohno:

Pavlvs
December 14th, 2009, 10:58 AM
Ieri sera ennesimo brutto incidente nel passante a nord ovest, che m'ha costretto ad improvvisarmi vigile urbano per far defluire il traffico e permettere l'arrivo dell'ambulanza.

Purtroppo credo che per la ragazza vittima dello scontro sia rimasto ben poco da fare.

L'ennesimo incidente pone l'attenzione su 'sto passante, che presenta difetti di progettazione evidenti in alcuni punti, dove c'è una serie di curve poco simpatiche, ma anche delle leggerezze belle e buone, come una cartellonistica inadeguata, impossibile da vedersi, che induce chi non conosce la strada a rallentamenti improvvisi per trovare l'uscite, e talora a svolte sconsiderate.

Inoltre è zozzo e maltenuto.


Che fare, oltrechè daje 'na pulità?

Semplice: imporre il limite dei 70 km/h a colpi di telecamere ed autovelox.

Lì il problema è la velocità....la gente scambia quel tunnel per quello di Montecarlo, lo infila a 120km/h, poi si accorge che le uscite sono strette ed appaiono all'improvviso dietro le curve, malsegnalate, e tentano manovre azzardate che coinvolgono chi è di passaggio, spesso motorini.

Una bella serie di autovelox, ne avrebbero giovamento pure le casse comunali.

Pavlvs
December 14th, 2009, 11:02 AM
Roma è buia.

E le lucette arancioni care all'Acea, che ricordano per illuminazione i moccolotti de' Primaporta, la intetriscono.

Pincio
December 14th, 2009, 11:06 AM
In effetti questa assoluta indifferenza di Roma al Natale non l'ho mai capita. E' un fenomeno praticamente assente. In abito sull'Appia Nuova e lì, in effetti, qualche luminaria la trovi. Ma paradossalmente le vie e le piazze del centro, salvo qualche eccezione, ne sono prive.

Per una volta tanto nono c'è bisogno di tirar giù i paragoni con le solite Parigi, Berlino, Barcellona, Madrid, Londra (praticamente TUTTE le grandi metropoli)...Basta visitare le provincie più piccole del centro-nord Italia e la stessa Milano, in cui il Natale è molto più sentito che da noi.

La nostra città, al paragone, è buia e anonima. Si salva qualche strada, superata la quale, si ripiomba in un'atmosfera da ex Repubblica Democratica Tedesca Anni Settanta.

Però mi sentirei di dire che da sempre è così. Non si tratta di Aledanno. Secondo voi perchè a Roma c'è questa sostanziale indifferenza alle festività natalizie ? Per molte città è il momento di maggiore splendora, c'è la gara tra le piazze e le vie a illuminare di più, a organizzare mercatini e decorazioni.

Anche in questo senso, come al solito, al paragone con altre grandi città (all'Estero e nel Norditalia) ne usciamo con le ossa rotte :ohno::ohno:

Forse i commercianti del centro pensano siano solo soldi buttati.

Malabares
December 14th, 2009, 11:11 AM
Forse i commercianti del centro pensano siano solo soldi buttati.

E sbagliano.

pampero
December 14th, 2009, 11:15 AM
L'ennesimo incidente pone l'attenzione su 'sto passante, che presenta difetti di progettazione evidenti in alcuni punti, dove c'è una serie di curve poco simpatiche, ma anche delle leggerezze belle e buone, come una cartellonistica inadeguata, impossibile da vedersi, che induce chi non conosce la strada a rallentamenti improvvisi per trovare l'uscite, e talora a svolte sconsiderate.

D'accordo sulla cartellonistica ma non sulle curve. Sono tutte curve normalissime se affrontate a 70 km/h, il problema è che si corre troppo e a transitare rispettando i limiti di velocità si rischia d'essere travolti dalle macchine. Ma lì semmai la colpa è del Comune che s'è limitato ad annunciare nel 2004 l'installazione di autovelox.

Malabares
December 14th, 2009, 11:27 AM
Forse i commercianti del centro pensano siano solo soldi buttati.

Certo che se elenchiamo tutte le battaglie di riferimento dei commercianti romani, ci rendiamo conto del bell'ensemble illuminato e progressista che riescono a produrre:

- no alla chiusura delle auto al centro storico
- sì alle auto dei clienti in sosta in doppia, terza, quarte e quinta fila
- sì a tavolini di bar e ristoranti ovunque sul suolo pubblico a discapito dei pedoni
- no alle piste ciclabili che rubano solo spazio ai parcheggi
- no alle luminarie che sono solo soldi buttati

Ma non si rendono conto che decoro urbano, vivibilità e efficienza della città dipendono anche da loro ? E che se Roma è più ordinata, più pulita e civile è un vantaggio, anche economico, anche per loro ?

Concordo sui giudizi severi emessi in questo forum sui tassinari romani. Ma aggiungerei alla lista dei nemici del migliaramento della città anche gil esercenti. Con quest'aggiunta il quadro è più completo e realista.

Pincio
December 14th, 2009, 11:33 AM
Certo che se elenchiamo tutte le battaglie di riferimento dei commercianti romani, ci rendiamo conto del bell'ensemble illuminato e progressista che riescono a produrre:

- no alla chiusura delle auto al centro storico
- sì alle auto dei clienti in sosta in doppia, terza, quarte e quinta fila
- sì a tavolini di bar e ristoranti ovunque sul suolo pubblico a discapito dei pedoni
- no alle piste ciclabili che rubano solo spazio ai parcheggi
- no alle luminarie che sono solo soldi buttati

Ma non si rendono conto che decoro urbano, vivibilità e efficienza della città dipendono anche da loro ? E che se Roma è più ordinata, più pulita e civile è un vantaggio, anche economico, anche per loro ?

Concordo sui giudizi severi emessi in questo forum sui tassinari romani. Ma aggiungerei alla lista dei nemici del migliaramento della città anche gil esercenti. Con quest'aggiunta il quadro è più completo e realista.

Dimentichi i sacchetti di immondizia abbandonati sui marciapiedi od ogni ora del giorno e della notte.

direttorTonelli
December 14th, 2009, 11:37 AM
Non mi pare che siamo mai stati tanto teneri con questi bottegai della peggiore risma.


PS. ma nessuno nota la "qualità" delle insegne dei nostri negozi? Il ricorso pari a ZERO a studi grafici? In questo senso il confronto, ad esempio, con Madrid è lancinante. Anche la bellezza e la contemporaneità di una insegna sono soldi sprecati.

Ma giustamente se poi tutto funziona, se guadagni bene, se gli affari girano e se c'è qualità in tutto, come fai a esercitarti nel primo sport nazionale: la lagna? Come fai a legittimare il fatto che evadi come un ladro ogni giorno che iddio manda in terra? E allora, cari commercianti-zingari, conviene stare in questo inguacchio di campo rom vero? Conviene trattare la città come un accampamento provvisorio che sembra sempre che si debba abbandonare domani...

Pavlvs
December 14th, 2009, 11:41 AM
D'accordo sulla cartellonistica ma non sulle curve. Sono tutte curve normalissime se affrontate a 70 km/h, il problema è che si corre troppo e a transitare rispettando i limiti di velocità si rischia d'essere travolti dalle macchine. Ma lì semmai la colpa è del Comune che s'è limitato ad annunciare nel 2004 l'installazione di autovelox.

A 70 all'ora sono curve normali, concordo.

Il problema è che i 70 non li rispetta nessuno in quel punto, se vai a 70 ti tamponano, e già a 90 quelle sono curve decisamente impegnative, in grado di mettere in difficoltà più di un automobilista/motociclista.

Lo so bene perchè m'è capitato di aver fretta e di prendere quelle curve alla leggera in 1 occasione, ancora non le conoscevo, occasione nella quale ricordo d'aver dovuto imitare Biaggi per trarmi d'impaccio....cosa che non m'ha divertito affatto non essendo io Biaggi, anzi.

Il Comune ha grosse responsabilità.
Aveva annunciato all'Urbe ed al mondo che vi sarebbero stati autovelox ogni 40 metri...cià messo solo i cartelli col limite di 70.
La sensazione che ho è che, accortisi dell'impostura, per gli automobilisti ci sia quasi gusto nel farsi beffe di quel 70 scritto ogni 40 metri.

Lì i 70 vanno imposti, lì come su tutta la tangenziale, a colpi di postazioni fisse e 500 euro in meno per botta.

Da quando è stato inaugurato il tunnel ha già battezzato una decina di vittime almeno, tra cui 3 ragazzi su una Mini, macchina decisamente molto stabile...eppure...

Malabares
December 14th, 2009, 11:43 AM
Dimentichi i sacchetti di immondizia abbandonati sui marciapiedi od ogni ora del giorno e della notte.

E ho anche dimenticato, due cosa, forse le più gravi di tutte quelle già elencate:

- la loro sostanziale opposizione ai lavori pubblici vicino alle loro botteghe (metro/parcheggi/opere pubbliche in genere), per il presunto calo delle vendite nella fase di cantieraggio

- la scorrettezza di alcuni di loro (specialmente bar e ristoranti) nei confronti di turisti e romani in tema di scontrini (quando li emettono) e addebbiti "creativi"

Insomma, proprio bella gggente :)

nonSapreiCheDire
December 14th, 2009, 11:48 AM
Un commento trovato in rete

la riserva decima-malafede e' piuttosto estesa come area
http://www.parks.it/riserva.decima.malafede/map.php

mi pare di aver capito che il tutto (cinecitta world etc) dovrebbe sorgere in zona castel romano

e la pontina? boom?

MrMont
December 14th, 2009, 02:34 PM
ieri sera ero un pò malinconico..e girando con l' auto..

http://img196.imageshack.us/img196/2282/t002s.jpg (http://img196.imageshack.us/i/t002s.jpg/)

SI si bella....ma dovrebbero sistemare le lucci di facciata sempre rotte, guardate bene si vedono dei bei buchi neri...ma del resto ci sono anche sul colosseo (che schifo) e poi sempre quei bus giganti....ma che vergogna! Una cosa è bella se è suggestiva...per me una piazza male illuminata e piena di Bus non è suggetiva è solo una brutta piazza! VIsto che solo le luci le rendono ONORE cazzarola ma , per lo meno quelle sistematele e levate quei bus...!

MrMont
December 14th, 2009, 02:40 PM
Roma è buia.

E le lucette arancioni care all'Acea, che ricordano per illuminazione i moccolotti de' Primaporta, la intetriscono.

Roma è non solo buia, ma i punti luce sono meno di quanti c'è ne sono in tutta milano che è piu piccola di 4 volte, ma spt le illuminazioni pubbliche sono mal distribuite...! mha non capisco perchè! ??
cmq sono rimasto sconvolto della totale mancanza di luminarie natalizie a Roma....ma forse non le mettono se no dopo che le levano i romani si accorgono di quanta luce facevano quelle luminarie e di quanto roma è buia; Quando abitavo dalle parti di Viale Marconi, nelle travaerse sotto casa le luminarie sono rimaste fino a luglio....quando un pazzo una sera le ha divelte con un palo!! haha ahha aha haha

MrMont
December 14th, 2009, 02:41 PM
scusate...ma le paline informativ dell'arrivo dei bus...ci sono ancora????

Metro Polis -Milano-
December 14th, 2009, 03:03 PM
Roma è non solo buia, ma i punti luce sono meno di quanti c'è ne sono in tutta milano che è piu piccola di 4 volte, ma spt le illuminazioni pubbliche sono mal distribuite...! mha non capisco perchè! ??
cmq sono rimasto sconvolto della totale mancanza di luminarie natalizie a Roma....ma forse non le mettono se no dopo che le levano i romani si accorgono di quanta luce facevano quelle luminarie e di quanto roma è buia; Quando abitavo dalle parti di Viale Marconi, nelle travaerse sotto casa le luminarie sono rimaste fino a luglio....quando un pazzo una sera le ha divelte con un palo!! haha ahha aha haha

Mah,io ogni volta che vengo a Roma ho l'impressione nettamente contraria.Mi sembra illuminata a giorno.E con buon gusto.Almeno nel centro storico.

Caius Iulius Caesar
December 14th, 2009, 03:09 PM
Mah,io ogni volta che vengo a Roma ho l'impressione nettamente contraria.Mi sembra illuminata a giorno.E con buon gusto.Almeno nel centro storico.

il centro storico a giorno??? certo è piu illuminato di molte periferie, ma da questo a dire che il centro è ben illuminato ce ne passa!

forse a roma otterremo in effetto migliore con le luci bianche che hanno iniziato ad instalare qua e la, certo si (per usare un termine di Pavlvs) intetrirà di piu, ma almeno non si avrà il gia citato effetto di città dell'ex Repubblica Democratica Tedesca Anni Settanta.

Metro Polis -Milano-
December 14th, 2009, 03:14 PM
Sulle luci a Led bianche che hanno iniziato ad installare a Milano ne ho discusso parecchie volte con Mr. Beat.A me non convincono.Sono molto eleganti in zone di pregio,tipo i centri storici,vie commerciali.Ma in certe periferie le trovo tetre.De gustibus.Mi piacciono molto invece i LAMPIONI di Roma,quelli in ghisa con ricciolo.Ne avete un modellino,che lo dò in testa alla Moratti?

Pavlvs
December 14th, 2009, 04:36 PM
Qualche tempo fa era uscito un articolo coi dati comparati sull'illuminazione di Roma e Milano, se lo ritrovo lo posto, ne avevamo discusso a lungo.

Saltò fuori che Milano ha un numero di punti luce più alto di quello di Roma.

Il che, considerato che il territorio è un ottavo, significava che la densità dei punti luce milanesi è 10 volte quello di Roma.

Roma è illuminata a giorno solo di giorno.

La notte è buia e rossastra.....i vampiri a Roma farebbero festa!!

Shezan
December 14th, 2009, 04:43 PM
Quoto Paolo, quelle luci arancioni mi danno allo stomaco..

Stemos, non abito a Roma stabilmente ;)

pampero
December 14th, 2009, 05:28 PM
Roma buia...

FZbYYf0g9UI

...a me me piasce.

Shezan
December 14th, 2009, 06:10 PM
^^

nei luoghi e negli angoli adatti si

nessuno contesta, spero, questo

ma nei quartieri moderni o nel resto della città che non sia centro Storico, contemplare certe luci che conciliano il sonno, per me è orrendo

Metro Polis -Milano-
December 14th, 2009, 06:16 PM
A me danno l'idea di una luce molto piu calda.A differenza di quelle al neon bianche,mi sanno di sala operatoria.Elegantissime per carità.In certi ambiti o contesti esaltano la monumentalità o bellezze circostanti.Eviterei le luci bianche al neon ad esempio al Prenestino cosi come in Lorenteggio.E' un mio gusto personale cmq.

pampero
December 14th, 2009, 06:19 PM
A me danno l'idea di una luce molto piu calda.A differenza di quelle al neon bianche,mi sanno di sala operatoria.Elegantissime per carità.In certi ambiti o contesti esaltano la monumentalità o bellezze circostanti.Eviterei le luci bianche al neon ad esempio al Prenestino cosi come in Lorenteggio.E' un mio gusto personale cmq.

Da qualche anno, sul primo tratto dell'Appia (tra s. Giovanni e Re di Roma), l'illuminazione è questa...e in effetti l'effetto è molto piacevole ed elegante:

http://www.ambientandoci.it/upload/immagini/appia2.jpg

Shezan
December 14th, 2009, 06:21 PM
meglio di quei lampioni arancioni, no?

Metro Polis -Milano-
December 14th, 2009, 06:27 PM
Si sono molto eleganti Pampero.Ma il primo tratto di Appia Antica ha ancora un carattere decisamente civile.Mettile al Corviale o a Torre Spaccata.Stesso discorso per Milano.Con l'aggravante della minor luce naturale di quest ultima.Nelle giornate con un po di nebbia sono spettrali poi,a differenza di quelle giallo rossastre che danno colore.Ripeto cmq,miei gusti personalissimi.

Venkman
December 14th, 2009, 06:55 PM
Inaugurata Villa Balestra dopo i lavori di restauro

Roma, 14 dicembre – Il sindaco Alemanno e l'assessore all'ambiente De Lillo hanno inaugurato Villa Balestra, dopo quattordici mesi di lavori di riqualificazione.
Il giardino pubblico della Villa, di circa 12.000 metri quadrati, con vista sul Parco di Monte Mario e su un suggestivo panorama della città, è quello che resta della splendida villa cinquecentesca che sorgeva sulla sommità dei Monti Parioli, sopra viale Tiziano.
La Villa fu acquistata dal Cavaliere Giuseppe Balestra nel 1880 e venne smembrata a partire dal 1910. Diventata proprietà comunale nel 1939, subì negli anni '50 una pesante lottizzazione, con la demolizione di alcuni edifici, mentre altri sono stati inglobati in moderne costruzioni.

L'area presentava da tempo diverse situazioni di degrado, aggravate dalla frana del costone roccioso in viale Tiziano, avvenuta nel novembre 2007.
Nella realizzazione del progetto di riqualificazione si è avuta quindi particolare cura nel risolvere il problema del dilavamento sul pendio interessato dal dissesto e si sono realizzate caditoie e tubazioni per il convogliamento e lo smaltimento delle acque superficiali verso il collettore di via degli Ammannati.

Molti gli interventi realizzati per far tornare piacevolmente fruibile ai cittadini l'area verde:
il ridisegno dell'aiuola centrale con la creazione di 2 aree di sosta circolari, al centro delle quali sono state messe a dimora Chamaerops humilis (palme nane) Prunus e Cercis; una nuova pavimentazione con sottofondo in materiale drenante e bordura delle aiuole con tavole in castagno; il restauro e la messa in sicurezza della pista polivalente; l'eliminazione delle specie infestanti, la potatura dei Pinus Pinea e dei Trachycarpus Fortunei e, nei casi di grave instabilità, l'abbattimento di alcune essenze arboree; la piantumazioni di cipressi, di Prunus, Cercis e Chamaerops humilis, di rose rampicanti lungo le recinzioni, di una siepe di Laurus nobilis, a delimitazione del fronte panoramico; il ripristino del tappeto erboso; un nuovo impianto di irrigazione; la bonifica dell'area cani, attrezzata e separata dal resto del parco mediante una recinzione in rete metallica coperta da doppia siepe di alloro con cancelletto d'ingresso ed infine il rinnovo degli arredi urbani con la collocazione di panchine e di cestoni portarifiuti.

I lavori, iniziati il 23 ottobre 2008 e terminati l'11 dicembre 2009, hanno richiesto uno stanziamento di circa 300.000 euro.
Il sindaco Alemanno ha dichiarato: "erano 40 anni che parco attendeva lavori di restauro e versava nel degrado. Ma questo è solo il primo intervento sulle 20 ville storiche romane: le sistemeremo tutte e le riporteremo a splendere".


Da un'altro articolo:
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo il brindisi inaugurale, ha annunciato che «Villa Balestra è la prima delle grandi ville storiche che saranno risistemate». Nel dettaglio, ha aggiunto De Lillo, «il 17 riconsegneremo al pubblico il Parco delle Mura aureliane e poi Parco Nemorense; entro il 2013 tutte le 20 ville storiche saranno risistemate».

Caius Iulius Caesar
December 14th, 2009, 07:09 PM
Da qualche anno, sul primo tratto dell'Appia (tra s. Giovanni e Re di Roma), l'illuminazione è questa...e in effetti l'effetto è molto piacevole ed elegante:

http://www.ambientandoci.it/upload/immagini/appia2.jpg

non ero mai passato di lì di notte.... davvero molto belle!:cheers:

Venkman
December 14th, 2009, 09:41 PM
Ho editato sopra perchè sull'account Flickr di Alemanno ho trovato foto migliori della "nuova" Villa Balestra... caruccia, direi.

http://farm3.static.flickr.com/2648/4185312494_e20bd86500.jpg

http://farm5.static.flickr.com/4010/4184550801_18847a3c31.jpg

http://farm5.static.flickr.com/4037/4185310256_625332ef25.jpg

http://farm3.static.flickr.com/2566/4184549753_ac42c5b170.jpg


Questo potrebbe essere il più bel playground del mondo, se non altro per la vista? Perchè non organizziamo una partitella del forum?

http://farm3.static.flickr.com/2674/4184550369_402125c42b.jpg

synapse
December 14th, 2009, 09:59 PM
3 articoli sul decoro sul tempo.

Riassumo:
a breve partiranno i lavori di rifacimento del selciato a piazza venezia. verranno mantenuti i sampietrini.
è stato completato il rifacimento dell'asfalto della corsia preferenziale su via veneto: da piazza Barberini a via Bissolati e da Porta Pinciana a via Ludovisi.
Sono in corso invece i lavori per la riqualificazione dei marciapiedi e dei percorsi per non vedenti di via del Corso, nel tratto che va da via Minghetti a via delle Muratte. (ah sì? ma stanno mettendo i lastroni o li rifanno normali??)
dopo natale partiranno i lavori per i marciapiedi di torre argentina.
pare che su via nazionale installeranno delle panchine anti-degrado anti-barbone anti-tutto (:lol:). Le nuove panchine sono state già ordinate e arriveranno a breve. se andrà bene le metteranno anche in altri luoghi del centro.
Alemanno ha annunciato ieri che «da gennaio lanceremo una grande campagna per pulire tutti i muri di Roma. Chi sporca deve pulire ed essere punito».

Venkman
December 14th, 2009, 10:05 PM
percorsi per non vedenti di via del Corso, nel tratto che va da via Minghetti a via delle Muratte. (ah sì? ma stanno mettendo i lastroni o li rifanno normali??)

Lastroni, e ci mancherebbe pure...

synapse
December 14th, 2009, 10:07 PM
^^
ma il progetto di allargarli che fine ha fatto?

direttorTonelli
December 14th, 2009, 10:49 PM
Lastroni, e ci mancherebbe pure...


Lastroni??? Una colata di catrame semplicemente oscena.

direttorTonelli
December 14th, 2009, 10:50 PM
^^
ma il progetto di allargarli che fine ha fatto?


Non hai fatto caso che un anno e mezzo fa è cambiata maggioranza? I maciapiedi allargati si sono fermati a San Carlo!!!!

Venkman
December 14th, 2009, 11:00 PM
Lastroni??? Una colata di catrame semplicemente oscena.

Io ho visto quelli appena finiti dopo largo Chigi e sono a lastroni... quindi il tratto dopo la galleria lo stanno facendo diverso?

Malabares
December 14th, 2009, 11:39 PM
Roma buia...

FZbYYf0g9UI

...a me me piasce.

:rock::rock:Grande Fellini

direttorTonelli
December 15th, 2009, 01:33 AM
Io ho visto quelli appena finiti dopo largo Chigi e sono a lastroni... quindi il tratto dopo la galleria lo stanno facendo diverso?

esatto, è proprio questo l'assurdo

Shezan
December 15th, 2009, 02:26 AM
bella Villa Balestra

Simone_pro
December 15th, 2009, 09:43 AM
...speriamo regga

Paxromana
December 15th, 2009, 09:44 AM
Aperta la stazione FR di Val d'Ala.

Caius Iulius Caesar
December 15th, 2009, 09:44 AM
3 articoli sul decoro sul tempo.

Riassumo:
a breve partiranno i lavori di rifacimento del selciato a piazza venezia. verranno mantenuti i sampietrini.
è stato completato il rifacimento dell'asfalto della corsia preferenziale su via veneto: da piazza Barberini a via Bissolati e da Porta Pinciana a via Ludovisi.
Sono in corso invece i lavori per la riqualificazione dei marciapiedi e dei percorsi per non vedenti di via del Corso, nel tratto che va da via Minghetti a via delle Muratte. (ah sì? ma stanno mettendo i lastroni o li rifanno normali??)
dopo natale partiranno i lavori per i marciapiedi di torre argentina.
pare che su via nazionale installeranno delle panchine anti-degrado anti-barbone anti-tutto (:lol:). Le nuove panchine sono state già ordinate e arriveranno a breve. se andrà bene le metteranno anche in altri luoghi del centro.
Alemanno ha annunciato ieri che «da gennaio lanceremo una grande campagna per pulire tutti i muri di Roma. Chi sporca deve pulire ed essere punito».


ma che hanno ascoltato la mia proposta/klamentela di qualche settimana fa?????

pensieroincerto
December 15th, 2009, 11:53 AM
la riserva decima-malafede e' piuttosto estesa come area
http://www.parks.it/riserva.decima.malafede/map.php

mi pare di aver capito che il tutto (cinecitta world etc) dovrebbe sorgere in zona castel romano

e la pontina? boom?

Dalla carta della riserva si nota chiaramente come il perimetro degli studios, dell'outlet e del centro prove dei pneumatici sia una vera e propria enclave (quindi non tutelata) dentro la riserva.
Posso ancora capire qualcosa ai confini, no, sta proprio DENTRO.
Che schifo.

Luca1979
December 15th, 2009, 03:50 PM
"Ruota verde", Roma prepara
la rivoluzione a due ruote

A Copenhagen si disegna il futuro prossimo della mobilità in città. E il discorso riguarda Roma da vicino. Mentre in sindaco Alemanno presenziava alla presentazione all’innovativa “ruota verde”, bicicletta con pedalata “assistita” realizzata da un ricercatore italiano del Massachussets Institute of Technology, l’assessore all'ambiente Fabio De Lillo annuncia la prossima apertura dei lavori per la realizzazione di 40 chilometri di piste ciclabili nella Capitale grazie a un finanziamento da 4,5 milioni di euro recuperati da fondi bloccati dal 2004 e tornati disponibili.

Almeno 7 i tracciati, di cui uno porterebbe da Roma a Fiumicino. Di certo non una passeggiata, ma un giorno non lontano alla portata anche di chiunque grazie alla “Green Wheel”, una ruota che può rivoluzionare la bicicletta nata da una idea di un ricercatore italiano del Mit e sviluppata in collaborazione con Ducati energia Spa. La “ruota verde” è stata presentata a Copenaghen dal sindaco della capitale danese, Ritt Bjerrgaard, alla presenza del nostro ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dei sindaci di Roma, Gianni Alemanno, Londra, Boris Johnson, e Toronto, David Miller.

Il progetto è stato largamente finanziato dal ministero dell'Ambiente italiano e ribattezzato “Copenaghen green wheel” in onore della capitale danese, in cui il 50% degli abitanti usa la bicicletta come mezzo abituale di trasporto. La ruota trasforma qualsiasi bicicletta in una bici elettrica-ibrida, grazie a un sistema innovativo che consente di accumulare e sfruttare l'energia "passiva" della pedalata.

A differenza delle ruote montate sulle comuni biciclette elettriche, la "Copenhagen Wheel" concentra tutti i componenti, incluse le batterie, il motore, i freni, l'elettronica di controllo e sensori ambientali, all'interno di un piccolo dispositivo posizionato nel mozzo della ruota posteriore della bicicletta: ciò significa che tutte le componenti tecniche necessarie al funzionamento del mezzo sono interamente concentrate all'interno della ruota, senza che vi sia alimentazione dall'esterno. In questo modo è stato possibile realizzare una bicicletta ibrido-elettrica a pedalata assistita ad emissioni zero.

La bicicletta è dotata di sensori ambientali inseriti nella ruota e alimentati direttamente tramite le batterie, che consentono di ottenere in tempo reale informazioni sull'inquinamento urbano, sul livello di traffico, sui tempi di percorrenza dei percorsi urbani utilizzati dagli utenti. Informazioni che possono anche essere trasmesse alle autorità cittadine e favorire pertanto le politiche per la gestione sostenibile del traffico urbano.

Sul manubrio della bicicletta è inoltre posizionato un dispositivo Smart-Phone che "comunica" via wireless con la ruota posteriore e dal quale il ciclista esegue tutte le funzioni di attivazione del mezzo, scegliendo tra le 7 modalità in cui desidera "pedalare". E per lui, arrivare da Roma a Fiumicino in bici diventerà una sana passeggiata di salute.
(15 dicembre 2009)
http://roma.repubblica.it/dettaglio/ruota-verde-roma-prepara-la-rivoluzione-a-due-ruote/1805144

Luca1979
December 15th, 2009, 03:51 PM
Termini, il parcheggio sospeso divide
E intanto i residenti si mobilitano
Grandi Stazioni assicura che l'opera sarà sostenibile e che sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
di Emanuele Cerreti

E' scontro tra residenti e autorità politiche sulla realizzazione dell'opera. Dibattito aperto sulla funzionalità di un mega parcheggio sospeso sui binari che potrebbe congestionare ulteriormente una zona già in difficoltà. Grandi Stazioni assicura: sarà sostenibile e sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
http://roma.repubblica.it/dettaglio/termini-il-parcheggio-sospeso-divide-e-intanto-i-residenti-si-mobilitano/1804974

Shezan
December 15th, 2009, 04:15 PM
uff...stop alle parole, su quest' opera.

iniziassero

stemos
December 15th, 2009, 04:46 PM
Roma buia...

FZbYYf0g9UI

...a me me piasce.

Che bello... si vede il bifilare del filobus in centro storico! Bei tempi quando la Sottintendenza non rompeva i cojoni!

Terribili invece i paletti bianchi e rossi attorno alla fontana e il parcheggione in piazza del Popolo...

alex81
December 15th, 2009, 04:50 PM
Termini, il parcheggio sospeso divide
E intanto i residenti si mobilitano
Grandi Stazioni assicura che l'opera sarà sostenibile e che sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
di Emanuele Cerreti

E' scontro tra residenti e autorità politiche sulla realizzazione dell'opera. Dibattito aperto sulla funzionalità di un mega parcheggio sospeso sui binari che potrebbe congestionare ulteriormente una zona già in difficoltà. Grandi Stazioni assicura: sarà sostenibile e sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
http://roma.repubblica.it/dettaglio/termini-il-parcheggio-sospeso-divide-e-intanto-i-residenti-si-mobilitano/1804974

Che vadano avanti e basta. Come può congestionare ulteriormente una zona assediata 24/24 dalla doppia o tripla fila perpetua e da un serpentone di macchine senza soluzione di continuità che cercano un angoletto per far scendere o salire parenti e amici, lo sanno solo loro.

GGJJ
December 15th, 2009, 04:55 PM
^^

Infatti potrebbe essere una mano santa. A condizione però che dal momento del termine della costruzione di quel parcheggio in poi ci sia la mano pesante e continua dei vigili urbani nei confronti di chi parcheggia in doppia fila a Via Marsala e a via Giolitti.

direttorTonelli
December 15th, 2009, 05:03 PM
DI GRAN LUNGA LA MAFIA PEGGIORE, A MIO AVVISO. L'UNICA MAFIA DI CUI NON SI PARLA: pubblicitari, bancarellari, camio-bar, sfasciacarrozze. La mafia del degrado. L'unica che la gente non percepisce come mafia, dunque la più pericolosa.


A Roma e nel Lazio cresce la quinta mafia

L'associazione Libera ha presentato oggi il dossier sulla cosiddetta quinta mafia. Antonio Turi, coordinatore di Libera: “Le infiltrazioni mafiose puntano sulle amministrazioni e la Politica. Ecco perchè Roma attira”
di Redazione - 15/12/2009

La Quinta Mafia, al fianco di N'drangheta, Cosa Nostra, Camorra e Sacra Corona Unita. Roma e il Lazio, dopo la Calabria, la Sicilia, la Campania e la Puglia. A denunciarla è l'associazione Libera che oggi ha presentato, presso la sede della Fnsi, un dossier in merito. Un dossier che lascia pochi dubbi: “a Roma e nel Lazio c'è la quinta mafia”.

Nata negli anni '70 come derivazione delle organizzazioni meridionali, lentamente è andata a radicarsi nel territorio, assorbendone e assimilandone tutte le specificità. In principio, spiega il dossier di Libera, la prima attività dei mafiosi nel Lazio è l'usura, "lo strozzinaggio dei cravattari", organizzati dalla Banda della Magliana. Poi prendono potere le famiglie meridionali.

Si tratta di "cosche imprenditrici con una parvenza di rispettabilità" che si radicano sul territorio, "mettono da parte le differenti origini e sanno fare affari senza pestarsi i piedi", spesso protetti dalla politica. Droga, usura, prostituzione, contraffazioni e abusivismo vedono la mafia del Lazio alleata con quella straniera: cinesi, russi, albanesi, rumeni e nigeriani su tutti.

"A Roma”, spiega Gaetano Liardo di Libera Informazione, “i mafiosi reinvestono e ripuliscono i loro proventi illeciti in ristoranti e attività economiche e un esempio per tutti il Café del Paris. Ma la Capitale è anche uno tra gli snodi più ambiti dei traffici di droga e prostituzione”.

Secondo Libera l'intera regione è definita "la terra promessa delle mafie straniere" con "un migliaio di segnalazioni per reati di droga (circa il 10% del totale nazionale)" e un triste record anche nei decessi di tossicodipendenti.

Sul versante dell'illegalità ambientale significativi i dati del 2008: 2086 infrazioni accertate nel Lazio con 2247 persone denunciate o arrestate e 915 sequestri effettuati. Il ciclo dei rifiuti, nello stesso periodo conta 788 infrazioni, quello del cemento 774.

Secondo Libera, però nonostante questi dati, è ancora saldo il fronte di chi nega l'esistenza della criminalità organizzata nel Lazio: "Se è vero che le mafie sono delle holding finanziarie, infiltrate nelle amministrazioni e nella politica ai più alti livelli”, afferma il coordinatore di Libera Antonio Turri”, allora va da sé che puntino con forza con Roma e dintorni".

direttorTonelli
December 15th, 2009, 05:04 PM
^^

Infatti potrebbe essere una mano santa. A condizione però che dal momento del termine della costruzione di quel parcheggio in poi ci sia la mano pesante e continua dei vigili urbani nei confronti di chi parcheggia in doppia fila a Via Marsala e a via Giolitti.

Ancora co sti vigili? Ma secondo te fuori a Gare du Nord o a Atocha ci stanno i vigili fammi capì?

GGJJ
December 15th, 2009, 05:14 PM
Ancora co sti vigili? Ma secondo te fuori a Gare du Nord o a Atocha ci stanno i vigili fammi capì?

Forse no, ma se non servono meglio per madrileni e parigini. Il problema è che intorno alla stazione termini è ormai stratificato da anni nelle coscienze degli abitanti della città il fatto che li la sosta in doppia fila è legale. Siccome io torno a ripetere che non considero il romano medio più incivile dell'abitante medio di altre città, una volta che gli si è fatto capire che il parcheggio in doppia fila su via Giolitti e via Marsala torna alla normalità, ovvero che non è consentito sostare in doppia fila, non ci sarà bisogno di tenerceli in permanenza. Ma per il transitorio un'ondata repressiva è necessaria.

Caius Iulius Caesar
December 15th, 2009, 05:26 PM
Termini, il parcheggio sospeso divide
E intanto i residenti si mobilitano
Grandi Stazioni assicura che l'opera sarà sostenibile e che sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
di Emanuele Cerreti

E' scontro tra residenti e autorità politiche sulla realizzazione dell'opera. Dibattito aperto sulla funzionalità di un mega parcheggio sospeso sui binari che potrebbe congestionare ulteriormente una zona già in difficoltà. Grandi Stazioni assicura: sarà sostenibile e sgraverà la zona di Via Marsala dalla sosta selvaggia
http://roma.repubblica.it/dettaglio/termini-il-parcheggio-sospeso-divide-e-intanto-i-residenti-si-mobilitano/1804974

sempreil solito problema dell'ignoranza!
se parte di quei parcheggi nuovi saranno destinati ai cittadini residenti come possono lamentarsi??? certo ci saranno piu macchine parcheggiate razionalmente, invece delle troppe macchine parcheggiate a cazz0 in mezzo alla strada!


Forse no, ma se non servono meglio per madrileni e parigini. Il problema è che intorno alla stazione termini è ormai stratificato da anni nelle coscienze degli abitanti della città il fatto che li la sosta in doppia fila è legale. Siccome io torno a ripetere che non considero il romano medio più incivile dell'abitante medio di altre città, una volta che gli si è fatto capire che il parcheggio in doppia fila su via Giolitti e via Marsala torna alla normalità, ovvero che non è consentito sostare in doppia fila, non ci sarà bisogno di tenerceli in permanenza. Ma per il transitorio un'ondata repressiva è necessaria.

^^ quoto, perchè il Romano deve mettersi in testa che deve smettere di credersi stocavolo e iniziare a rispettare le leggi senza che qualcuno stia sempre lì lì per punirlo!

pampero
December 15th, 2009, 06:17 PM
Forse no, ma se non servono meglio per madrileni e parigini. Il problema è che intorno alla stazione termini è ormai stratificato da anni nelle coscienze degli abitanti della città il fatto che li la sosta in doppia fila è legale. Siccome io torno a ripetere che non considero il romano medio più incivile dell'abitante medio di altre città, una volta che gli si è fatto capire che il parcheggio in doppia fila su via Giolitti e via Marsala torna alla normalità, ovvero che non è consentito sostare in doppia fila, non ci sarà bisogno di tenerceli in permanenza. Ma per il transitorio un'ondata repressiva è necessaria.

fixed :)

synapse
December 15th, 2009, 08:56 PM
il discorso dell'inciviltà è estremamente comodo. la realtà però è un'altra. questi problemi si risolvono con pali, paletti e restringimenti di carreggiata. fine del discorso. basta l'arredo urbano per risolvere molte situazioni, anche qui a Roma. e lo dicono i fatti non io, esempio il marciapiede di lato alle poste di piazza bologna: paletti e nessuno parcheggia più. ci vuole poco, bisogna impalettare tutto!!

direttorTonelli
December 15th, 2009, 08:57 PM
Forse no, ma se non servono meglio per madrileni e parigini. Il problema è che intorno alla stazione termini è ormai stratificato da anni nelle coscienze degli abitanti della città il fatto che li la sosta in doppia fila è legale. Siccome io torno a ripetere che non considero il romano medio più incivile dell'abitante medio di altre città, una volta che gli si è fatto capire che il parcheggio in doppia fila su via Giolitti e via Marsala torna alla normalità, ovvero che non è consentito sostare in doppia fila, non ci sarà bisogno di tenerceli in permanenza. Ma per il transitorio un'ondata repressiva è necessaria.


Ma io sono perfettamente in linea con te. Solo che io sono certo che l'educazione al corretto utilizzo della strada si faccia con l'arredo urbano, non con i vigili. Tra l'altro l'arredo urbano, una volta fatto, sta lì anche a pasqua, alle quattro del mattino, a capodanno e durante gli scioperi generali del pubblico impiego. Il vigile urbano temo proprio di no. E poi gli devi pagare lo stipendio, i contributi, le ferie e i buonipasto. E per governare un attrattore di sosta selvaggia come Via Giolitti c ne vorrebbe una squadra di 15. E poi alle 17 comunque staccano...

Insomma attorno alla stazione, specie quando ci sarà un grande parcheggio, va realizzata, semplicemente, come intorno credo a tutte le stazioni civili, una grande area di rispetto pedonalizzata. Il traffico deve fluire lontano, non a fianco alla stazione. I flussi giolitti>cinquecento possono passare da piazza dell'esquilino e via cavour; i flussi cinquecento>marsala possono passare da indipendenza>san martino alla battaglia>castro pretorio per rientrare.

Emu-chan
December 15th, 2009, 10:13 PM
Scusate se faccio qui questa domanda, ma tempo addietro un utente aveva postato un bellisimo video di Roma dicendo che sarebbe stato perfetto come video per i Giochi Olimpici, qualcuno sa dirmi che video fosse? Grazie! ^_^"

synapse
December 15th, 2009, 10:17 PM
^^
forse "Omaggio a roma"? cercalo su youtube!!! c'è sicuramente..

synapse
December 15th, 2009, 10:19 PM
Tra l'altro l'arredo urbano, una volta fatto, sta lì anche a pasqua, alle quattro del mattino, a capodanno e durante gli scioperi generali del pubblico impiego.

anche tu sei pro-palettamento, quindi. :cheers:
io penso che ci vorrebbe un coordinamento generale, un qualcosa che si occupi dell'arredo urbano, credo che finchè la cosa sarà a livello "locale", cioè municipale credo, si farà poco. eppure non ci vorrebbe molto.

RealVooDoo
December 15th, 2009, 10:21 PM
A 70 all'ora sono curve normali, concordo.

Il problema è che i 70 non li rispetta nessuno in quel punto, se vai a 70 ti tamponano, e già a 90 quelle sono curve decisamente impegnative, in grado di mettere in difficoltà più di un automobilista/motociclista.

Lo so bene perchè m'è capitato di aver fretta e di prendere quelle curve alla leggera in 1 occasione, ancora non le conoscevo, occasione nella quale ricordo d'aver dovuto imitare Biaggi per trarmi d'impaccio....cosa che non m'ha divertito affatto non essendo io Biaggi, anzi.

Il Comune ha grosse responsabilità.
Aveva annunciato all'Urbe ed al mondo che vi sarebbero stati autovelox ogni 40 metri...cià messo solo i cartelli col limite di 70.
La sensazione che ho è che, accortisi dell'impostura, per gli automobilisti ci sia quasi gusto nel farsi beffe di quel 70 scritto ogni 40 metri.

Lì i 70 vanno imposti, lì come su tutta la tangenziale, a colpi di postazioni fisse e 500 euro in meno per botta.

Da quando è stato inaugurato il tunnel ha già battezzato una decina di vittime almeno, tra cui 3 ragazzi su una Mini, macchina decisamente molto stabile...eppure...

La faccio spesso, praticamente ogni volta che vado al alvoro in macchina o devo raggiungere gli amici: ai 70 all'ora quelle curve si fanno tranquillamente, a 90 basta avere un minimo di esperienza alla guida.

Il problema maggiore è proprio la mancanza di indicazioni adeguate e quindi macchine che effettuano manovre brusche perchè vedono l'uscita all'ultimo secondo.

Detto questo esiste un limite (che io stesso non rispetto quasi mai, e quando ci provo mi ci devo veramente mettere d'impegno) e l'unico modo di farlo rispettare è mettere autovelox fissi o al massimo i sistemi tutor che già esistono nelle autostrade

Ho editato sopra perchè sull'account Flickr di Alemanno ho trovato foto migliori della "nuova" Villa Balestra... caruccia, direi.

http://farm3.static.flickr.com/2648/4185312494_e20bd86500.jpg

http://farm5.static.flickr.com/4010/4184550801_18847a3c31.jpg

http://farm5.static.flickr.com/4037/4185310256_625332ef25.jpg

http://farm3.static.flickr.com/2566/4184549753_ac42c5b170.jpg


Questo potrebbe essere il più bel playground del mondo, se non altro per la vista? Perchè non organizziamo una partitella del forum?

http://farm3.static.flickr.com/2674/4184550369_402125c42b.jpg



:banana::banana:

Cavolo che bei lavori che hanno fatto: ci andavo spesso la sera a prendermi una birra con gli amici ammirando lo splendido panorama.
Come torna il bel tempo dovrò riandarci

direttorTonelli
December 15th, 2009, 11:56 PM
anche tu sei pro-palettamento, quindi. :cheers:
io penso che ci vorrebbe un coordinamento generale, un qualcosa che si occupi dell'arredo urbano, credo che finchè la cosa sarà a livello "locale", cioè municipale credo, si farà poco. eppure non ci vorrebbe molto.


Ci vorrebbe un assessore all'arredo urbano, come a Milano. Come abbiamo detto mille volte: basta copiare.

Peppisan
December 16th, 2009, 12:07 AM
basta copiare.


??

Peppisan
December 16th, 2009, 12:08 AM
^^lascia perdere ho capito ora:bash:

synapse
December 16th, 2009, 12:11 AM
^^
a proposito di colonnine e colonnette: leggo su 06blog che Gasperini ha detto che renderanno inaccessibili, con colonnine o parapedonali, le isole pedonali di piazza navona e piazza farnese.
visto che siamo in tema: tonelli, che si dice di via leonina? procedono i lavori?

direttorTonelli
December 16th, 2009, 12:46 AM
^^
a proposito di colonnine e colonnette: leggo su 06blog che Gasperini ha detto che renderanno inaccessibili, con colonnine o parapedonali, le isole pedonali di piazza navona e piazza farnese.
visto che siamo in tema: tonelli, che si dice di via leonina? procedono i lavori?


certo, e hanno già messo i parapedonali

Pavlvs
December 16th, 2009, 03:03 PM
E' interessante, dategli un'occhiata se avete 2 gg che vi avanzano :)

Roma tra pianificazione e contrattazione è il titolo di un articolo di Paolo Berdini apparso sulla rivista Contesti. Città territori progetti del Dupt dell’università di Firenze, n. 2/2008, nel quale si fornisce un ampio quadro della politica urbanistica romana dal’inizio degli anni 90 ai giorni nostri. Abbiamo ripreso il testo dal sito eddyburg.it che lo ha pubblicato il 30 ottobre 2009.

1. Roma nella crisi dell’urbanistica

La crisi dell’urbanistica italiana ha avuto dagli anni ’90 molte risposte. In assenza della legge quadro nazionale le regioni hanno tentato ciascuna per proprio conto di innovare la legislazione e i comuni hanno continuato a pianificare sulla base di quelle leggi. Le due maggiori città italiane, Roma e Milano, hanno invece avuto l’ambizione di sperimentare modelli che si ritenevano estendibili all’intero territorio nazionale. Milano lo ha fatto nel modo conosciuto, e cioè cancellando esplicitamente l’urbanistica e sostituendola con una serie di progetti urbani ritagliati sulle grandi proprietà immobiliari mediante processi basati sulla discrezionalità. Più complesso il caso romano, dove si è avuta l’ambizione di tracciare una strada equidistante dallo schema derogatorio milanese e della pianificazione pubblica tradizionale.

Per delineare il nuovo modello, Roma aveva la necessità di sottoporre a critica i contenuti delle due polarità opposte e definire conseguentemente il nuovo percorso dell’urbanistica. La critica risultava abbastanza agevole nel caso milanese, dove non era difficile evidenziare le opacità insite nella contrattazione continua, condotta senza regole valide universalmente. Più difficile risultava la stessa operazione nei confronti dell’urbanistica tradizionale dove insieme a tanti casi criticabili si potevano trovare casi di buone pratiche pianificatorie[1].

Nei casi di difficoltà, come noto, il ricorso all’ideologia è provvidenziale. E in tal senso la complessa vicenda della pianificazione comunale viene dipinta con considerazioni di comodo, appiattita sotto giudizi di “estremismo”, di “rigidità e staticità”, di “subordinazione alla proprietà fondiaria”. Ad esempio: “Volendo essere schematici ma concreti, credo che per l’urbanistica italiana ci siano soltanto tre strade da percorrere. La prima è la più vecchia e nota, quella che abbiamo finora percorso e che oggi, però, non sembra avere sbocchi. E’ la strada scelta dai custodi delle regole del passato, secondo i quali l’unico piano possibile è quello rigido….. Questa è la strada di un piano che non è un piano, ma un’astrazione ideologica. La seconda via è, in fondo, uguale e contraria alla precedente; è la soluzione del rifiuto ideologico delle regole….La terza via d’uscita per l’urbanistica italiana è, invece, caratterizzata dalla coraggiosa serietà del riformismo: ed è quella scelta per il piano di Roma”[2].

Il caso romano va dunque analizzato proprio per questa sua ambizione. La sua affermazione avrebbe infatti rappresentato un fatto nuovo nel panorama nazionale. E le condizioni per una sua affermazione c’erano tutte. In primo luogo per i protagonisti politici dell’operazione che sono stati in ordine di tempo il sindaco Francesco Rutelli, in carica tra il 1993 e il 2000 e Walter Veltroni, in carica fino al 2008, quando, a causa dell’anticipato scioglimento del Parlamento, decise di candidare nuovamente il suo predecessore alla carica di primo cittadino, consegnando così alla destra la guida della città. Alla carica di sindaco si sono succeduti per quindici anni due dei principali artefici del “rinnovamento” del fronte progressista, il primo leader della Margherita e il secondo primo segretario del Partito democratico costituitosi nel 2008. Era dunque inevitabile che anche sul terreno delle città e del territorio si giocasse una partita più complessa e i due protagonisti del centrosinistra abbiano utilizzato il governo della città per stabilire rapporti con il sistema di potere e di interessi che gravita intorno al mondo dell’edilizia.

La seconda condizione derivava dal clima di attesa che circondava l’azione del governo di centro sinistra (1996-2001) inizialmente presieduto da Romano Prodi per approvare una nuova legge per il governo del territorio[3].

La terza condizione era relativa al fatto che furono i vertici stessi dell’Istituto nazionale di urbanistica ad assumere la guida dell’urbanistica romana. Il nuovo corso urbanistico romano ha infatti avuto come indiscusso protagonista il suo presidente onorario, Giuseppe Campos Venuti, che fino alla fine ne ha difeso l’impostazione culturale ed anche l’attuale presidente nazionale, Federico Oliva, ne è stato uno dei protagonisti

L’ultima condizione per la riuscita del tentativo era quella di essere sostenuti da un convinto consenso mediatico. Operazione agevole a Roma, per il fatto che i principali quotidiani della capitale sono di proprietà di attori economici con grandi interessi nel mondo dell’edilizia e proprietari di vasti compendi immobiliari[4]. Intorno al piano di Roma era stato insomma costruito un ambizioso tentativo di inaugurare un nuovo corso dell’urbanistica italiana.

2. Il Piano delle certezze e la nascita dei diritti edificatori e della compensazione

Questo insieme di motivazioni, di per se sufficienti a fornire una quadro molto favorevole, erano ulteriormente sostenute dalle caratteristiche della città agli inizi degli anni ’90, quando cioè inizia il corso della nuova amministrazione guidata da Francesco Rutelli. Nel 1993 siamo nel pieno del ciclone tangentopoli che aveva azzerato il personale politico del centrosinistra e anche parte del mondo imprenditoriale dell’edilizia. Il mondo delle costruzioni era sostanzialmente fermo e ci sarebbe stato tutto il tempo per voltare pagina e inaugurare la stagione di una nuova urbanistica come del resto era stato delineato all’interno del suo programma elettorale.

Vennero invece avviati due distinti provvedimenti in aperta contraddizione con le posizioni premiate dal risultato elettorale. Il primo fu il sostanziale svuotamento di una delle principali conquiste del movimento riformatore romano, e cioè la Variante di salvaguardia che aveva tagliato circa quaranta milioni di metri cubi di previsioni edificatorie, attraverso la redazione del Piano delle certezze. Nelle premesse teoriche di questo provvedimento non si riesce a trovare alcun motivo convincente che avrebbe reso indispensabile la revisione del piano precedente. Non c’era allora -come non esiste a tutt’oggi- nessun provvedimento della magistratura che avesse censurato la facoltà pubblica di cancellare espansioni in ambiti giudicati preziosi dal punto di vista ambientale. La redazione della Variante delle certezze non era dunque un provvedimento imposto dall’adempimento a sentenze della magistratura.

Nella relazione di piano vengono esplicitate due questioni. La prima afferma che uno dei suoi limiti era quello di non aver ancora concluso –insieme alla coeva Variante per il verde e i servizi- il proprio iter legislativo. Argomentazione singolare, poichè il comune di Roma aveva tutte le possibilità di sollecitare la Regione Lazio ad approvare i due strumenti, ma decise di scegliere la strada della redazione di un nuovo strumento[5].

La seconda questione affrontata nella relazione del piano delle Certezze è invece relativa al fatto che esso “non aveva interamente chiarito i rapporti tra pubblico e privato”. Ed è questa la questione cruciale. Siamo nel pieno della grande offensiva ideologica neoliberista che teorizza il declino della funzione pubblica e il passaggio di prerogative e poteri al privato. La variante di salvaguardia era dunque fuori moda. Si voleva dunque superare il rigore pubblicistico contenuto in quel provvedimento e non a caso proprio all’interno del piano delle certezze nacque la compensazione urbanistica: una parte delle previsioni edificatorie cancellate dalla variante di salvaguardia vennero recuperate, lasciando all’operatore privato la scelta di individuare un nuovo ambito urbano su cui poter realizzare le previsioni edificatorie cancellate dallo strumento di salvaguardia[6]. Per la prima volta nel panorama nazionale si afferma che la tutela paesistica non ha la facoltà giuridica di cancellare preesistenti destinazioni urbanistiche, né che attraverso i processi urbanistici si possa estendere la salvaguardia su aree precedentemente destinate all’edificazione. Nasce il concetto di “diritto edificatorio” che avrebbe accompagnato tutto il percorso dell’urbanistica romana.

Contro questa gravissima posizione che per la prima volta stabiliva l’intangibilità della rendita fondiaria, ci furono prese di posizione di grande autorevolezza scientifica che demolivano alla radice i cosiddetti diritti edificatori[7]. Anche questi suggerimenti, ovviamente, non furono tenuti in considerazione. Interessava evidentemente di più dare segnali di discontinuità con una consolidata cultura urbana progressista.

3. Il pianificar facendo e il trionfo dell’accordo di programma

Parallelamente alla Variante delle certezze fu avviata una vasta sperimentazione dei cosiddetti programmi urbanistici complessi codificati appena pochi anni prima dal Ministero dei Lavori pubblici, e cioè proprio di quegli strumenti basati sulla discrezionalità urbanistica che provengono dal filone culturale dell’urbanistica milanese. Quando nacquero i programmi complessi, oltre allo scontato consenso di coloro che ne sottolinearono il salto culturale, e cioè la sostituzione della logica del piano con quella del progetto urbano, ci fu anche chi ne accolse favorevolmente la valenza sperimentale. Di fronte alla crisi dell’urbanistica, si disse, una risposta possibile era anche nel pragmatismo e nel recupero della cultura del progetto.

Il limite dell’urbanistica romana è stato quello di non aver compreso il pericolo del loro uso sistematico e di averne fatto addirittura il simbolo del nuovo. Con questo secondo segmento di azione pianificatoria si afferma infatti il “pianificar facendo”. “Appare evidente il senso del pianificar facendo. Lo slogan esplicita in metodo dialettico di costruzione del piano: dal generale al particolare e dal particolare al generale. Definiti uno schema generale di riferimento………è stato possibile avviare progetti urbanistici considerati strategici…….In questo contesto appare evidente il ruolo giocato dalle cosiddette procedure innovative: dai programmi di riqualificazione e di recupero alla individuazione del progetto urbano”[8].

Emerge in modo evidente la contraddizione: mentre si affermava di voler cercare un altro percorso rispetto a quello milanese, si usano gli stessi istituti derogatori. Roma rende anzi sistematico l’uso della contrattazione urbanistica. Quello che Milano sperimenta in un limitato numero di aree, Roma lo applica sulla scala dell’intera città. Roma applica insomma il modello restauratore disegnato dalla legge Lupi, e cioè la proposta di variazione della legge del 1942, pensata da uno dei protagonisti dell’urbanistica milanese e fondata proprio sul concetto di continua contrattazione tra amministrazioni pubbliche e proprietà fondiaria[9].

La capitale istituisce addirittura un assessorato ad hoc, unico comune italiano in cui oltre ad un assessorato alla pianificazione si crea un assessorato alla deroga[10]. La giunta municipale romana con l’acquiescenza della Regione Lazio ha approvato negli ultimi dieci anni oltre cento accordi di programma in variante agli strumenti urbanistici vigenti (Prg 1962-65 e successive varianti) ed anche dello stesso piano in costruzione. Il piano regolatore non esiste più, con l’accordo di programma si può edificare dappertutto, su aree destinate a verde, a servizi pubblici o all’agricoltura.

Ma oltre al tema del rapporto tra piano e progetto, l’uso dei nuovi strumenti di intervento ha avuto una ben più grave conseguenza. I programmi complessi vengono infatti approvati non più attraverso la procedura di evidenza pubblica prevista dalla legislazione urbanistica nazionale, ma attraverso l’uso dell’accordo di programma, previsto dall’articolo 49 del Decreto legislativo 267/2000 con cui viene cancellato il processo di trasparenza democratica. La decisione sulla validazione delle varianti urbanistiche appartiene, come noto, ai consigli comunali dove esiste almeno dal punto di vista formale il controllo istituzionale e la partecipazione. L’accordo di programma viene invece approvato dalla giunta comunale e soltanto “ratificato” –pena la decadenza- dai consigli comunali. Si salta insomma un passaggio democratico e partecipativo fondamentale per l’esercizio delle prerogative democratiche delle amministrazioni locali.

4. Il capovolgimento della gerarchia legislativa: l’urbanistica prevale sulla pianificazione paesistica

Era prevedibile che alcune proposte di deroga urbanistica si sarebbero venute a trovare in aperta contraddizione con quanto previsto dalla pianificazione paesistica o dagli altri strumenti della tutela del territorio. E quando il rischio del blocco dei programmi di recupero urbano si è fatta più concreta, sono arrivate nuove norme legislative.

Nelle leggi 2 e 18 del 2004, la Regione Lazio ha stabilito che “…gli accordi di programma aventi ad oggetto programmi di recupero urbano di cui all’articolo 11 del dl 5 ottobre 93, n. 398 ed altri interventi di edilizia residenziale pubblica finanziati dalla Regione possano comportare variazioni ai Piani territoriali paesistici vigenti.”. Il comma successivo precisa poi che “gli accordi di programma aventi ad oggetto piani o programmi di intervento finalizzati all’acquisizione pubblica di aree ricadenti in aree naturali protette o con rilevante valore paesaggistico possono comportare variazioni a Ptp vigenti”. Per favorire la nuova urbanistica romana, la Regione Lazio capovolge un principio legislativo fondamentale: la gerarchia delle fonti che vede la pianificazione urbana subordinata a quella paesistica, viene capovolta. E’ la tutela ambientale ad essere subordinata ai progetti urbanistici.

L’urbanistica romana del primo dopoguerra è stata nella storia della disciplina un punto di riferimento per l’intero paese. Sono numerosi i piani regolatori redatti sull’esempio metodologico del piano del 1965. Anche in questo caso Roma diviene il modello di riferimento per tutta la nazione: sono innumerevoli le città che hanno seguito l’esempio dell’utilizzazione dell’accordo di programma come strumento per governare il territorio. E proprio in questi giorni, le intercettazioni telefoniche condotte dalla magistratura relative alla vicenda del piano strutturale fiorentino hanno finalmente mostrato all’intera nazione quali siano i meccanismi insiti nell’urbanistica contrattata[11].

5. Il carattere flessibile delle norme tecniche di attuazione

La sostituzione della pianificazione urbanistica con la discrezionalità insita nell’uso dell’accordo di programma ha comportato inevitabilmente un elevato grado di flessibilità dell’impianto normativo del piano. Il numero gigantesco degli articoli delle norme tecniche e della loro faticosa stesura, richiederebbe ampio spazio per un’analisi sistematica e non mancheranno occasioni maggiormente adatte[12]. In questa sede è sufficiente riportare le tre più vistose lacune dell’impianto normativo nei confronti dei tre principali ambiti in cui il piano urbanistico ha suddiviso Roma: la città storica; la città della trasformazione; l’agro romano.

Per la città storica la principale censura riguarda la sostanziale assenza di una vera tutela del patrimonio insediativo classificato “storico”. Se infatti occorre dare atto al nuovo prg di aver ampliato notevolmente gli oggetti da sottoporre a tutela storica fino a ricomprendervi alcuni recenti quartieri di edilizia pubblica, è altrettanto vero che la normativa di riferimento contiene formulazioni che contraddicono le stesse ragioni della tutela.

Due recenti esempi hanno svelato esplicitamente la vicenda: il compendio dell’ex Ministero delle Finanze all’Eur e l’edificio utilizzato quale museo del cinema a pochi passi dalla storica Porta Portese. In entrambi i casi la destinazione del nuovo piano era univoca: siamo all’interna nella città storica, dove la norma afferma che “gli interventi edilizi e urbanistici, nonché le iniziative di promozione sociale ed economica sono finalizzate alla conservazione e valorizzazione delle qualità esistenti, nel rispetto delle peculiarità di ciascuna delle componenti insediative”. Per entrambi questi immobili è stata invece ammessa la demolizione e ricostruzione sulla base di una possibilità offerta da altri articoli delle stesse norme tecniche. Una serie di rinvii, eccezioni e possibilità di deroga hanno reso infatti possibile ciò che apparentemente veniva rigorosamente vietato[13].

Analogo è il caso degli interventi di trasformazione urbanistica ammessi nelle aree periferiche. Lo strumento fondamentale individuato per la riqualificazione di queste aree, infatti, è il Print, programma integrato di intervento e la normativa di riferimento fissa in prima istanza i parametri urbanistici da rispettare. Subito dopo, però, lascia ampio spazio alla contrattazione. Si prevede anche il raddoppio delle volumetrie inizialmente definite attraverso le procedure di concertazione tra pubblico e privato. E’ del tutto evidente che nessuno è in grado di misurare in modo certo e univoco il dimensionamento del piano regolatore. Il numero dei Print previsti dal prg supera infatti il numero di 150: il dimensionamento di 70 milioni di metri cubi contenuto negli elaborati di piano è dunque soltanto un’approssimazione di larga massima, poiché tiene conto delle possibilità incrementali consentite dalle norme di piano.

Infine le aree agricole, l’ambito urbano che nelle dichiarazioni ufficiali appare come il fiore all’occhiello del nuovo piano. A leggere la normativa di riferimento si resta invece colpiti dal numero e dalla portata delle possibilità derogatorie che vengono create per aggirare il vincolo di destinazione agricola. Alcuni esempi. Tra gli usi consentiti nelle zone agricole sono previsti (art. 69): “ricettività all’aria aperta; attività ricreativo-culturale e sportiva a cielo aperto; discariche inerti; reti tecnologiche private; impianti di produzione di energia elettrica; attività estrattive e altre attività connesse, complementari e compatibili con l’uso agricolo”.

In buona sostanza se da un lato si afferma che l’agro romano è tutelato come categoria, dall’altro si consente la realizzazione di cava o di produzione di energia. Ad esempio, è molto attuale la produzione locaòe di energia solare e molti comuni italiani stanno favorendo la realizzazione di aree di produzione. La loro estensione supera di spesso le decine di ettari: occupano dunque molto spazio che sottraggono all’uso e al paesaggio agricolo. Il piano regolatore di Roma permette invece che si possono fare in zona agricola[14].

E’ un processo sostanzialmente analogo a quello lucidamente descritto sulle pagine di Contesti da Paolo Baldeschi riguardo ai contenuti del piano strutturale fiorentino. Nel sottolineare la vacuità, o per meglio dire il carattere di vero e proprio diversivo rispetto allo specifico disciplinare, di alcune affermazioni contenute nella normativa tecnica di piano, afferma:”Il Ps porta questa filosofia alle estreme conseguenze, presentandosi come un atto meramente politico, senza averne né competenze né poteri rispetto agli obiettivi proposti….Rimandando tutti gli aspetti urbanistici di governo del territorio al Ru e rendendo pleonastico lo statuto del territorio, l’amministrazione si lascia le mani libere sulle decisioni che saranno assunte nello strumento operativo.“[15]. La normativa del piano di Roma cade nello stesso paradigma. La flessibilità lascia infatti ampi margini di operatività nella fase della gestione urbanistica.

6. L’idea di città e il modello spaziale del nuovo piano

Il piano regolatore del 1965, come noto, delineava una fisionomia della città imperniata sulla realizzazione della “nuovacittà pubblica” nella periferia est della città. La realizzazione del Sistema direzionale orientale era infatti la chiave del rinnovamento urbano da raggiungere in primo luogo con lo spostamento delle attività ministeriali dal centro storico della città. Con il nuovo piano regolatore lo Sdo è stato cancellato. Vengono confermati i due comprensori terminali (Pietralata a nord e Torre Spaccata a est), ma l’idea strutturante viene sostituita con 18 ambiti destinati alla funzione di “centralità”. Il nuovo piano affida dunque le speranze di definizione della struttura urbana del terzo millennio a quasi due decine di poli sparsi a raggiera nel territorio romano senza alcun legame tra di essi.

Il primo gruppo delle centralità appartiene a quelle già esistenti alla data di redazione del nuovo piano: si tratta del secondo polo universitario di Tor Vergata ad est di Roma e quello della terza università di Ostiense a sud, già realizzati e funzionanti da molti anni prima della stessa elaborazione. Ad esse si aggiungono i due citati comprensori terminali dello Sdo. Le tre principali centralità, Eur Castellaccio (sud) e Acilia Madonnetta (ovest) e Anagnina Romanina (est) sono invece vecchie destinazioni a servizi pubblici del precedente piano: si passa con disinvoltura dal regime pubblico a quello privato confermando le cubature precedentemente destinate alla realizzazione di attrezzature pubbliche. In questa stessa categoria si colloca anche la centralità di Saxa Rubra (nord) nata a ridosso del centro di produzione Rai.

Due altre centralità sono state individuate su aree pubbliche Ponte Mammolo (est) e Santa Maria della Pietà (nord), ma mentre la prima è caratterizzata da una serie di vincoli morfologici e infrastrutturali tali da caratterizzarla come nodo di scambio della mobilità, la seconda è caratterizzata da un quadro storico-ambientale straordinario che non consente alcuna trasformazione. La Storta e Cesano (nord) e Massimina (ovest) sono riconducibili ad esclusivi obiettivi di valorizzazione di aree precedentemente destinate ad uso agricolo.

Cinque ulteriori centralità individuate sono infine eredità del “pianificar facendo”, sono cioè aree la cui trasformazione è stata decisa attraverso l’uso dell’accordo di programma: Alitalia-Magliana e Fiera di Roma (ovest); Bufalotta a nord; Polo tecnologico e Ponte di Nona-Lunghezza a est. Tre di esse sono caratterizzate dalla realizzazione dei numerosi centri dell’iperconsumo nati a Roma in poco tempo. In poco più di dieci anni, infatti, grazie alla disinvoltura dell’urbanistica romana, indotta anche nei comuni limitrofi sono stati costruiti 28 giganteschi centri commerciali diffusi in ogni quadrante urbano che si vanno ad aggiungere ai 4 di più modeste dimensioni preesistenti[16]. Calcoli prudenti parlano della chiusura in breve tempo di oltre tremila attività commerciali di vicinato: con il pianificar facendo è stata decretata la desertificazione della periferia romana.

E’ soprattutto nel caso del comprensorio della Bufalotta che si misura il fallimento della visione liberista del nuovo piano regolatore. Il contenuto della centralità era assicurato dalla articolazione funzionale del nuovo insediamento. Erano previste residenza per poco più di un terzo dei previsti 3 milioni di metri cubi (circa 12.000 nuovi abitanti), un altro terzo era dedicato alla realizzazione di terziario (la centralità, appunto). La restante parte era destinata alla funzione commerciale ed è stata la prima ad essere realizzata. Esaurita anche la costruzione delle residenze, era finalmente arrivato il momento di delineare il volto della centralità.

Ma i proprietari del comprensorio fanno infatti sapere al comune di Roma che conseguentemente alla crisi del comparto terziario non è dunque in grado di realizzare la prevista quota di uffici, e cioè la centralità. La giunta comunale non oppone alcuna resistenza, non cerca cioè di mantenere fede al programma sottoscritto richiamando il consorzio al rispetto della convenzione stipulata. Nel novembre 2008 vota una deliberazione che accetta di mutare le restanti volumetrie da terziarie a residenziali. Con il fallimento del progetto urbano della Bufalotta cade la convinzione principale su cui si è basata l’urbanistica romana, e cioè di affidare il destino della città al “mercato”. Una convinzione su cui è stato costruito il piano regolatore e su cui si è investito moltissimo in termini di immagine. A partire dal 2002, infatti, il comune di Roma è stato entusiasta attore nella fiera della speculazione immobiliare internazionale che si svolge annualmente a Cannes, il Mipin, Marché international des professionels de l’immobilier. Nel 2007, pochi mesi prima che iniziasse il crollo dell’economia di carta creata anche dagli stessi geniali devolopers registi del Mipin, Roma insieme alla regione Lazio aveva organizzato un padiglione di 800 metri quadrati in cui mettere la città in vendita.

E se la Bufalotta è un fallimento, l’intervento pubblico dimostra invece la capacità di essere ancora il motore delle trasformazioni. Le uniche vere centralità realizzate nell’ultimo ventennio a Roma sono infatti proprio due grandi progetti pubblici: le due università di Tor Vergata e di Ostiense che, pur nella diversità, rappresentano esempi concreti di come le amministrazioni pubbliche possono influire sul destino urbano.

7. La “nuova” urbanistica e il sacco urbanistico di Roma

Il 13 e 14 aprile 2008 il centrodestra vince con ampio margine le elezioni politiche anticipate causate dalla caduta del secondo governo presieduto da Romano Prodi. Candidato premier dello schieramento di centrosinistra era Walter Veltroni. Il 4 maggio la trasmissione televisiva Report manda in onda un servizio sull’urbanistica romana, I re di Roma, firmato da Paolo Mondani che rende finalmente evidenti le contraddizioni dell’urbanistica romana[17].

Nel ballottaggio delle elezioni amministrative svoltosi l’11 giugno 2008 il candidato della destra, Giovanni Alemanno diventa sindaco di Roma con il 53,7% dei votanti. Lo sfidante dello schieramento contrapposto, Francesco Rutelli, si ferma al 46,3%. Dopo quindici anni di ininterrotto governo di centrosinistra, Roma volta pagina.

Nei lunghi anni di governo urbano, la sinistra ha costruito una sconfitta culturale senza appello. Le speranze che avevano accompagnato le ambizioni della nuova urbanistica romana si sono dissolte progressivamente. Nel merito, in primo luogo. Il pianificar facendo ha fallito la sua sfida. Centralità, cura del ferro e tutela dell’agro erano gli obiettivi che si prefiggeva di raggiungere. Del fallimento delle centralità abbiamo già parlato.

Sulla “cura del ferro”, e cioè il legame tra le trasformazioni urbane e il sistema di trasporto pubblico si è di recente soffermato Walter Tocci, vicesindaco della città nel periodo di Francesco Rutelli e ideatore del potenziamento della rete di trasporto pubblico. Il giudizio espresso è senza appello: la cura del ferro è stata abbandonata[18].

Ed anche la salvaguardia delle aree agricole si sta dimostrando una chimera. Oggi a Roma vivono circa 2 milioni e seicento mila abitanti, eppure già nel 2002, il comune di Roma aveva misurato l’estensione dell’urbanizzato in 46 mila ettari poco meno di quanto previsto nel precedente piano, pensato per un popolazione due volte più grande. Segno evidente che l’urbanizzazione è sfuggita da ogni controllo, con la conseguente cancellazione di preziose aree destinate all’agricoltura e all’equilibrio naturale. Ma, per paradossale che possa sembrare, è oggi che si corre il rischio concreto della cancellazione della campagna romana. Il paradosso sta nel fatto che nonostante siano circa due decenni che Roma si sta spopolando, il nuovo piano regolatore prevede l’urbanizzazione di ulteriori 15 mila ettari, così da arrivare a cancellare oltre il cinquanta per cento della campagna romana. Quindici anni di nuova urbanistica hanno lasciato 70 e oltre milioni di metri cubi di cemento: il nuovo sacco urbanistico[19].

Ma il fallimento del disegno egemonico dell’urbanistica romana è rintracciabile anche nel quadro nazionale. La possibilità di veder approvata in tempi brevi una moderna legge quadro per il governo del territorio si è dimostrata vana. Nei cinque anni della prima esperienza governativa nazionale e nei due anni del secondo governo Prodi, il centrosinistra non ha avuto la convinzione di arrivare a quell’importante risultato. Eppure il 70 % dei comuni era amministrato dal centrosinistra e anche l’Anci, associazione dei comuni italiani era diretta dal sindaco di Firenze. Se non si è arrivati all’approvazione del provvedimento è perché si è preferita l’urbanistica contrattata. Oggi in discussione alla Camera dei deputati c’è la legge Lupi e una parte della stessa opposizione si è dichiarata pubblicamente a favore della sua approvazione.

L’Istituto nazionale di urbanistica vive dal canto suo un momento di evidente involuzione. Se occorre dare atto che ultimamente ha corretto i positivi giudizi espressi sulla legge Lupi, è al tempo stesso evidente il suo progressivo spostamento su una visione mercatistica della città, dimostrata dall’impegno profuso negli annuali appuntamenti “Urbanpromo”, dedicati al “marketing urbano e territoriale”, pallide emulazioni della più robusta fiera della speculazione di Cannes[20].

Solo un segmento dei quattro iniziali che hanno consentito il delinearsi dell’urbanistica romana ha conseguito in questi anni un trionfo: la proprietà immobiliare. I due quotidiani romani, Il Messaggero e Il Tempo, hanno potenziato le testate, capitalizzando evidentemente le immense plusvalenze conseguite con il pianificar facendo. In particolare Il Messaggero ha giocato una partita aperta durante le elezioni amministrative, schierandosi contro l’urbanistica del centrosinistra. Un paradosso apparentemente, se si pensa che in questi anni la proprietà fondiaria non ha trovato ostacoli a concretizzare ogni suo progetto. Ma inevitabile conseguenza della visione economicista che si è affermata: se la città è ridotta a mero fattore economico, è comprensibile che anche i suoi protagonisti principale, la proprietà fondiaria, cerchi in ogni modo di incrementare i suoi affari a prescindere dagli schieramenti in campo.

La parabola della nuova urbanistica romana sta nella sproporzione tra le ambizioni iniziali e i suoi esiti. Aver cancellato le regole in nome di una flessibilità senza scopo si è dimostrato un errore gravissimo. Le radici della sconfitta romana sono dunque culturali. Ed è soltanto con una coraggiosa opera di revisione critica delle sue posizioni sulla città che lo schieramento progressista potrà superare la sconfitta del 2008.

[1] La più significativa delle esperienze recenti è senza dubbio quella di Napoli negli anni 1993-97. Oltre alle numerose pubblicazioni del comune di Napoli, va segnalato il bel volume di Gabriella Corona, I ragazzi del piano. Donzelli editori, 2007.

[2] Giuseppe Campos Venuti, Il piano per Roma e le prospettive dell’urbanistica italiana, in Urbanistica n. 116-2000. Alcune altre citazioni: “E dal comune di Roma, che dopo 40 anni ha elaborato un nuovo piano regolatore, viene la risposta forse più significativa alla deregulation e alla passività, all’antipiano e all’estremismo”, Giuseppe Campos Venuti, Adottare il piano per Roma, Comune di Roma, 2002; “Mi sembra che l’amministrazione e i suoi consulenti rifiutino il vecchio modello del piano rigido e statico”, Giuseppe Campos Venuti, Urbanistica in evoluzione, in Capitolium, dossier Verso il nuovo piano regolatore, 1999; “Introduzione di meccanismo compensativi e la perequazione urbanistica, che superino l’impasse quasi ventennale dei meccanismi di apposizione dei vincoli preordinati all’esproprio e la subordinazione della progettazione urbanistica alla struttura della proprietà fondiaria”, Domenico Cecchini, relazione al Piano delle Certezze, Roma, 1997.

[3] Durante il 1998 la competente commissione della Camera dei Deputati aveva iniziato la discussione su un testo organico redatto principalmente da Guido Alberghetti, ex parlamentare e responsabile dell’urbanistica del Pds. Inerzie e divisioni all’interno della stessa maggioranza non consentirono l’approvazione della legge, ma furono numerosi gli interventi del gruppo degli urbanisti incaricati in cui affermavano che i contenuti del nuovo piano romano erano un’anticipazione di quelli della legge nazionale.

[4]Il più diffuso quotidiano locale, Il Messaggero, è di proprietà di Francesco Gaetano Caltagirone, titolare, tra l’altro, di una grande società di produzione di cemento e proprietario di molte aree ed edifici. Il quotidiano locale di destra, Il Tempo, è anch’esso di proprietà di un soggetto con rilevanti interessi immobiliari, Domenico Bonifaci. Nel consiglio di amministrazione del gruppo Rcs-Corriere della Sera, infine, siede Pier Luigi Toti, importante e autorevole costruttore romano.

[5]La variante di Salvaguardia fu adottata con delibera n. 279 del Consiglio comunale di Roma il 23-24 luglio 1991. Le controdeduzioni furono approvate il 21 febbraio 1995. L’approvazione da parte della regione Lazio si ebbe con deliberazione di Giunta regionale n. 596 del 17.5.2002. La variante delle Certezze fu adottata dal Consiglio comunale in data 29 maggio 1997. Il 9 novembre 2000 fu approvata la deliberazione di precisazione delle compensazioni ivi contenute. L’approvazione regionale si ebbe con dgr n. 856 del 10. 9. 2004. Va anche sottolineato che nei quindici anni di gestione urbanistica non sono stati difesi neppure i vincoli sulle aree pubbliche, poiché alla metà degli anni 2000 in alcune aree sottoposte a piano attuativo essi vennero di nuovo a scadenza. Da allora iniziò nuovamente lo stillicidio di richieste di edificazione sulle aree a vincolo scaduto. Molte sono state compromesse con il rilascio di permessi di costruzione, ma a differenza di quanto avvenne negli anni ’90 nessuno ha pensato di lanciare il minimo allarme all’opinione pubblica.

[6] “Infine il piano delle certezze introduce con una prima applicazione l’istituto della compensazione edificatoria….Già oggi con il piano delle certezze esso trova applicazione rispetto alle aree edificabili che vengono cancellate sulla base di criteri urbanistici e non sulla base di vincoli cogenti di inedificabilità”. E’ invece noto che la lottizzazione di Tormarancia, la cui edificazione fu cancellata sulla base dell’apposizione di un vincolo paesaggistico, insieme ad altri casi, furono ugualmente inserite all’interno dei comprensori da compensare.

[7] Vincenzo Cerulli Irelli, Edoardo Salzano. Relazione introduttiva al convegno di Italia Nostra sui diritti edificatori. Roma, 10. 1. 2003. Sulla rilevanza giuridica delle nuove formulazioni vedi Luca De Lucia, La perequazione nel disegno di legge sui “Principi in materia di governo del territorio” in La controriforma urbanistica. Alinea editrice 2005.

[8]Verso il nuovo piano regolatore. Le città di Roma. Comune di Roma, Dipartimento politiche del territorio. Roma, novembre 1999.

[9] Sulla legge Lupi si veda: La controriforma urbanistica, a cura di M.C.Gibelli, Alinea editrice 2005. Dall’inizio di questo anno (2009) la legge Lupi ha iniziato di nuovo ad essere discussa all’interno della competente commissione della Camera dei Deputati e, data l’assenza di una convinta opposizione, il provvedimento rischia di essere approvato.

[10] Dal 1999 al 2008 a Roma è esistito l’assessorato ai “Grandi eventi” che diretto ininterrottamente dall’assessore Claudio Minelli è stato l’ispiratore di decine di deroghe approvate mentre si redigeva il piano urbanistico.

[11] Le intercettazioni ambientali fanno infatti comprendere appieno il nuovo meccanismo. La costruzione della variante che intendeva trasformare nello stadio di calcio della Fiorentina e nelle strutture commerciali correlate la destinazione a parco pubblico preesistente, viene infatti decisa da incontri ristretti svoltisi in vari ristoranti della città dal sindaco Leonardo Domenici, dal proprietario dell’area, Salvatore Ligresti, e dal proprietario della squadra di calcio, Diego Della Valle. La città era all’oscuro di tutto.

[12] In questa sede è forse utile limitarsi a riportare le date delle numerose stesure formalizzate della normativa. Prima adozione di Gm. nel settembre 2000. Versione provvisoria del 19 aprile 2002. Stesura approvata dalla Gm. il 18. 6. 2002. Versione variata approvata dalla Gm. il 3. 12. 2002. Stesura adottata dal consiglio comunale il 19-20. 3. 2003. Stesura approvata in sede di controdeduzioni approvata il 5 dicembre 2005. Ad ogni stesura si introducevano notevoli mutamenti.

[13] La citazione riportata nel testo è tratta dall’articolo 20, Città storica, Definizione, obiettivi e componenti., comma 2 delle NTA. Al comma 5 del successivo articolo 21 si afferma ad esempio: “Nelle aree libere non gravate di vincolo di pertinenza a favore di edifici circostanti sono ammesse la nuova edificazione su singoli lotti liberi o parzialmente edificati interposti tra lotti edificati dello stesso isolato, e risultanti da demolizioni totali o parziali di preesistenti edifici”.

[14] Vezio De Lucia, Il nuovo Prg di Roma e la dissipazione della campagna romana. In Meridiana 4-2005. I dati sul consumo di suolo a Roma sono contenuti in Paolo Berdini, La cancellazione della campagna romana. In No Sprawl, Alinea editrice, 2006.

[15] Paolo Baldeschi, Il piano strutturale di Firenze, estrema torsione della politica toscana di governo del territorio. In Contesti, supplemento n. 2-2007.

[16] Nel quadrante nord sono stati realizzati i centri di Torresina; Bufalotta-Porta di Roma nord; Fiano-Capena; Sant’Oreste. Questi ultimi due sono ubicati in area metropolitana. Nel quadrante est sono stati realizzati i centri di Casal Bertone; Collatina; Casilina; Palmiro Togliatti; Cinecittà (preesistente); Lunghezza-Porta di Roma est; La Rustica (preesistente); Polo tecnologico; Tor Vergata; Romanina; Anagnina; Osteria del curato; Valmontone; Ciampino-J-F. Kennedy. Nel quadrante sud sono stati realizzati i centri di Navigatori; Granai di Nerva (preesistente); Euroma2; Laurentino 38; Tor Pagnotta 1; Tor Pagnotta 2; Mezzocammino; Castel Romano. Navigatori, Laurentino 38 e Mezzocammino sono in corso di completamento. Nel quadrante ovest sono stati realizzati i centri di Selva Candida; Aurelia; Pescaccio (preesistente); Portuense; Ponte Galeria-Commercity; Fiumicino-Da Vinci; Fiumicino-Leonardo.

[17] Uno dei meriti della puntata di Report sta nel fatto di aver infranto il muro del silenzio durato nei quindici anni di amministrazioni di centrosinistra. Nonostante in quegli anni non fossero mancati conflitti o studi, il controllo del sistema mediatico non aveva lasciato spazio alla città reale. Alcuni esempi. Il 14 novembre 2002 si svolge un corteo organizzato da numerosi comitati di periferia fino al Campidoglio. Sempre nel 2002 esce Lezioni di piano, per un altro piano regolatore di Roma, volume curato dal consigliere comunale alla partecipazione, Nunzio D’Erme. Nel 2006 esce Modello romano, l’ambigua modernità, Odradek editore, in cui viene evidenziata l’inconsistenza del modello romano. Non si contano invece le vertenze aperte da moltissimi comitati di cittadini che dal centro storico alla periferia hanno chiesto invano una inversione di tendenza dell’urbanistica romana.

[18] Italo Insolera, Domitilla Morandi, Walter Tocci, Avanti c’è posto. Donzelli editore 2008.

[19] Paolo Berdini, La città in vendita, centri storici e mercato senza regole. Donzelli editore 2008.

[20]Urbanpromo nel 2008 era giunta alla sua quinta edizione. Sulle vicende dell’Inu va segnalato il recente volume di Franco Girardi, Storia dell’Inu. Settant’anni di urbanistica italiana. 1930-2000. Ediesse, 2008.

http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=15024

Caius Iulius Caesar
December 16th, 2009, 03:46 PM
@Pavlvs sempre post di comoda lettura, è?

GGJJ
December 16th, 2009, 06:09 PM
Ma io sono perfettamente in linea con te. Solo che io sono certo che l'educazione al corretto utilizzo della strada si faccia con l'arredo urbano, non con i vigili. Tra l'altro l'arredo urbano, una volta fatto, sta lì anche a pasqua, alle quattro del mattino, a capodanno e durante gli scioperi generali del pubblico impiego. Il vigile urbano temo proprio di no. E poi gli devi pagare lo stipendio, i contributi, le ferie e i buonipasto. E per governare un attrattore di sosta selvaggia come Via Giolitti c ne vorrebbe una squadra di 15. E poi alle 17 comunque staccano...

Insomma attorno alla stazione, specie quando ci sarà un grande parcheggio, va realizzata, semplicemente, come intorno credo a tutte le stazioni civili, una grande area di rispetto pedonalizzata. Il traffico deve fluire lontano, non a fianco alla stazione. I flussi giolitti>cinquecento possono passare da piazza dell'esquilino e via cavour; i flussi cinquecento>marsala possono passare da indipendenza>san martino alla battaglia>castro pretorio per rientrare.

Premettendo che sono un pochino (come al solito ;) ) più ottimista di te sul rispetto delle regole, una volta fatto capire che vanno rispettate, trovo affascinante l'idea della pedonalizzazione dell'area.

Ma sei sicuro che i flussi di cui parli siano realisticamente spostabili? A me fa sorgere più di qualche dubbio specialmente quello giolitti > cinquecento.

Quello cinquecento > marsala invece è assolutamente fattibile. Io personalmente non passo più da anni da via Marsala trovandola folle e faccio sempre il giro che dici tu.

@pampero: :)

direttorTonelli
December 16th, 2009, 10:12 PM
Premettendo che sono un pochino (come al solito ;) ) più ottimista di te sul rispetto delle regole, una volta fatto capire che vanno rispettate, trovo affascinante l'idea della pedonalizzazione dell'area.

Ma sei sicuro che i flussi di cui parli siano realisticamente spostabili? A me fa sorgere più di qualche dubbio specialmente quello giolitti > cinquecento.

Quello cinquecento > marsala invece è assolutamente fattibile. Io personalmente non passo più da anni da via Marsala trovandola folle e faccio sempre il giro che dici tu.

@pampero: :)

Si, secondo me sono spostabili. Il flusso proviene da Via Carlo Alberto e da Via Merulana e si incunea in Via Gioberti, poi fa un pezzetto di Via Giolitti e poi sfocia in Piazza dei Cinquecento. Si tratterebbe, venendo da Via Merulana, di fare Piazza dell'Esquilino e girare a Via Cavour, e sei a Piazza dei Cinquecento. La situazione è attualmente catastrofica, mal che vada potrà restare catastrofica per cui io il problema non lo vedo. Anzi...

direttorTonelli
December 16th, 2009, 11:02 PM
Approvata dalla Giunta capitolina una memoria che dà il via libera alla variante di Piano Regolatore per la dismissione e riconversione dell’ex Fiera di Roma sulla via Cristoforo Colombo.
La variante può così venir concretamente predisposta. Ne dà notizia l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini.

L’operazione era stata avviata dalla precedente Giunta e s’era poi fermata – precisa Corsini – "a causa dell’incompatibilità con il PRG nel frattempo approvato". La variante prevedrà per lo storico quartiere fieristico un mix di destinazioni d’uso: 65% residenziale, 20% non residenziale, 15% quota flessibile.
Allo studio nuove opere pubbliche che dovranno "garantire al nuovo insediamento – prosegue Corsini – "un elevato livello di qualità urbana e ambientale".

Un’opportunità di rilievo, sottolinea l’assessore, per la rivalutazione e riqualificazione dell’area e di tutto il quartiere, grazie ai nuovi servizi che troveranno spazio nell’ex fiera.

Shezan
December 17th, 2009, 02:15 AM
ho letto il post di Pavlvs e mi son sentito toccar la spalla: era John Titor che mi ha dato il benvenuto nel suo tempo

Malabares
December 17th, 2009, 09:24 AM
ho letto il post di Pavlvs e mi son sentito toccar la spalla: era John Titor che mi ha dato il benvenuto nel suo tempo

:lol::lol::lol::lol:

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:34 AM
FINANZIARIA, ALEMANNO SU 600 MILIONI ROMA

«Nel ringraziare il Governo e il ministro Tremonti per aver accolto le nostre richieste, esprimo particolare apprezzamento per la norma della Finanziaria che prevede il conferimento di 600 milioni di euro al Comune di Roma attraverso un trasferimento di un ingente patrimonio immobiliare. Questo patrimonio sarà valorizzato mediante varianti urbanistiche che permetteranno anche di migliorare la struttura della città e consentiranno importanti investimenti imprenditoriali ed economici. Sarà possibile proseguire il finanziamento del Piano di rientro del debito ereditato dalle precedenti gestioni nonché di rifinanziare la legge su Roma Capitale».

E’ quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Paxromana
December 17th, 2009, 09:53 AM
Atene. Al museo archeologico: mostra sul sesso ai tempi dei romani e dei greci (video).

http://it.euronews.net/2009/12/14/mostre-ad-atene-il-sesso-ai-tempi-di-romani-e-greci/

pensieroincerto
December 17th, 2009, 10:55 AM
E' interessante, dategli un'occhiata se avete 2 gg che vi avanzano :)

Roma tra pianificazione e contrattazione è il titolo di un articolo di Paolo Berdini apparso sulla rivista Contesti. Città territori progetti del Dupt dell’università di Firenze, n. 2/2008, nel quale si fornisce un ampio quadro della politica urbanistica romana dal’inizio degli anni 90 ai giorni nostri. Abbiamo ripreso il testo dal sito eddyburg.it che lo ha pubblicato il 30 ottobre 2009.


Non dice altro che quanto già da lui detto nella "storica" puntata di report sul sacco di roma.
C'è di buono che neppure lui poteva prevedere che (per forza di cose) il "colosso di cemento" palazzinaro sarebbe franato su sé stesso.
A parco leonardo gli appartamenti invenduti ormai li mettono come premi della lotteria (a sua volta messa su per cercare di alzare le vendite del moribondo centro commerciale)
Collina Alitalia, tutto vuoto.
Idem a porCa di roma.
Parnasello che c'ha il suo bel megacentro commerciale a pescaccio deliberato ormai 3 anni fa, ma che neppure s'azzarda a fare uno sterro, visto che al momento sarebbe perdita sicura
E da qualche giorno noto un bel cartello "uffici in locazione in zona, 13.000 mq anche frazionabili" (zona aurelio)
Avete idea di quanti sono, 13.000 metri quadri uso ufficio ? Una città .....
Caro Berdini, neppure tu potevi prevedere che se davano la zappa sui piedi da soli.

Edit serale: (dati istat) le compravendite residenziali sono crollate nel primo semestre del 13,6 %, quelle non residenziali addirittura del 18 %, lo stesso per i nuovi mutui.
E' ora di ri-costruire, miei cari palazzinari.

pensieroincerto
December 17th, 2009, 11:00 AM
Approfitto per segnalarvi l'ennesimo successo mediatico del "nostro" direttore, eheh, sul corriere - roma (complimenti per il marchettone, Tonelli :banana:)
Il tema ovviamente è il parcheggio-piastra a Termini.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_17/parcheggio_termini_favorevoli_deleo-1602167650727.shtml

Tisov84
December 17th, 2009, 11:31 AM
Approvata dalla Giunta capitolina una memoria che dà il via libera alla variante di Piano Regolatore per la dismissione e riconversione dell’ex Fiera di Roma sulla via Cristoforo Colombo.
La variante può così venir concretamente predisposta. Ne dà notizia l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini.

sì, ma adesso chi li va a richiamare fuksas, gehry, nouvel e foster? sperèm bé!

direttorTonelli
December 17th, 2009, 11:36 AM
SPECIALE: Ecco le novità riguardanti il progetto di Renzo Piano, tra partecipazione mancata e oneri concessori da investire.

“Sul progetto di demolizione delle Torri delle Finanze all’Eur e sulla nuova delibera della giunta comunale si deve aprire subito un tavolo di confronto per la partecipazione dei cittadini – è quanto chiede Matilde Spadaro, capogruppo Sinistra Arcobaleno del Municipio XII – La mia richiesta è frutto di una riflessione molto attenta legata ad analoghi pronunciamenti negativi che ho espresso fin dall’inizio sul progetto. Inoltre, essendo cambiato lo stesso, l’amministrazione comunale deve realizzare la fase di partecipazione dei cittadini secondo quanto espresso dalla Del. C.C. n. 57/2006. Saputo della nuova delibera in virtù delle due commissioni consiliari che si erano tenute sull’argomento, ho richiesto al Presidente Calzetta di attivare il percorso partecipativo. Sinora è giunto un diniego motivato dal fatto che dovrebbe essere la Giunta Comunale ad occuparsene. In realtà una nota specifica del segretariato generale – continua Matilde Spadaro - redatta proprio su questo argomento, riferiva che dovessero essere i municipi a proporre la fase partecipativa. Ora tocca dunque al Municipio, o quantomeno al Comune di Roma se ha di fatto la volontà di intraprendere un nuovo percorso partecipativo. Il giudizio sul progetto resta comunque fortemente critico in virtù anche delle innumerevoli trasformazioni previste sul territorio dell’Eur che da sempre hanno preoccupano i residenti, le associazioni e i comitati di quartiere nettamente contrari alla trasformazione delle Torri delle Finanze. A questo punto - conclude - sarebbe auspicabile un chiarimento generale con il Municipio XII e con la Giunta Comunale proprio su questo progetto tanto contestato”.

Andrea Santoro, Consigliere PD del Municipio XII ed ex Assessore all’Urbanistica, da sempre molto attento alla vicenda, aggiunge: “Con il vecchio progetto c’erano circa 40 milioni di oneri che eravamo riusciti a far investire sulla mobilità del XII Municipio. Ora vogliamo sapere sia cosa succede su quell’area, sia cosa si prevede di fare con questi soldi derivanti dagli oneri”.
Le Torri delle Finanze lasceranno spazio al nuovo complesso ideato da Renzo Piano. 50000 mq di abitazioni, negozi e uffici privati, fra il Laghetto dell’Eur e la “nuvola” di Fuksas. L’approvazione del progetto risale all’amministrazione Veltroni con parere contrario dell’allora opposizione. Dopo l’insediamento di Alemanno e l’accordo sull’uso del travertino, si è vissuto un periodo di silenzio, rotto in questi giorni dalla notizia di una nuova delibera della Giunta Comunale.

Maurizio Cuoci (PdL), Vice Presidente del Municipio XII e Assessore all’Ambiente e Territorio, Politiche dell’attuazione degli strumenti urbanistici, ci spiega: “Le Torri avranno ripercussioni principalmente sull’Eur e, quindi, gli oneri dovranno essere spesi sull’Eur, in particolar modo per la viabilità. Si verrà, infatti, a creare una criticità dettata dalle Torri stesse e dalla Nuvola di Fuksas. Siamo nella fase conclusiva ma comunque restiamo naturalmente disponibili ad un’apertura verso i cittadini. Noi raccogliamo un lavoro già avviato, l’apertura verso i cittadini doveva esserci prima”.

Il commento di Maria Cristina Lattanzi, vicepresidente del Comitato Salute e Ambiente Eur: “Dichiarazioni e controdichiarazioni si rincorrono da anni sui giornali romani circa l’opportunità di cambiare definitivamente i connotati all’EUR, già stravolto da una serie di interventi progettati dai “valorizzatori” del pregiato patrimonio che fu dell’ENTE EUR (velodromo, aree verdi, acquario nel laghetto, capisaldi architettonici) demolendo anche alcuni degli edifici che più ne caratterizzano lo sky-line. Non sarà forse che è la nuvola “fuori contesto” e non le Torri, che sono là da 50 anni? Non avrebbe dovuto essere il Nuovo Centro Congressi a “dialogare” con il contesto dell’EUR ormai storicizzato, comprese le Torri?”

Di seguito l'intervento di Andrea De priamo, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma sulla vicenda:"Sui temi urbanistici in passato l’opposizione di centrodestra è stata incentrata a contrastare gli interventi di espansione che hanno purtroppo visto scaricare milioni di metri cubi sulla città. Per quanto riguarda le Torri dell’Eur ci sono stati rilievi critici ma non inerenti l’aspetto legato alla sostituzione edilizia, che al contrario l’allora capogruppo dell’opposizione, Marco Marsilio, ha sempre ritenuto il punto qualificante per una buona politica urbanistica della Capitale. Venendo al presente, ritengo sia fondamentale che la Commissione Urbanistica, prima che si pronunci sulla delibera inerente le Torri dell’Eur attualmente al suo esame, attenda l’espressione del parere di competenza del Municipio XII e le relative osservazioni tecniche, anche in riferimento alla destinazione degli ingenti oneri di urbanizzazione correlati che devono essere utilizzati per migliorare le infrastrutture del quadrante. E’ opportuno inoltre verificare le modifiche al progetto a suo tempo proposte da Renzo Piano, che dovrebbero rendere il tutto più compatibile con il tessuto urbanistico dell’E 42". "Più in generale - continua De Priamo - è tuttavia necessario creare un vero e proprio coordinamento in riferimento ai tanti interventi urbanistici previsti sull’Eur, per evitare che le cantierizzazioni in atto per la realizzazione delle nuove opere creino ulteriori disagi ai residenti, come ad esempio il problema - lasciatoci in eredità dalla passata amministrazione - dell’assenza di un adeguato piano parcheggi collegato al nuovo centro congressi di Fuksas. Occorre avere una visione d’insieme di quanto avverrà nel futuro prossimo dell’Eur, per rendere sostenibile la trasformazione del quartiere ed evitare ulteriore snaturamenti dopo le errate decisioni delle precedenti giunte di centrosinistra, alla luce del fatto che la tutela di questo caposaldo architettonico rappresenta una delle sfide più importanti della Giunta Alemanno".

«Con le sue dichiarazioni Andrea Alzetta dimostra o di non essere bene informato o di non ricordare bene la storia delle torri dell’Eur. In ogni caso, parlare di presunte bugie è una forzatura che non siamo disposti ad accettare. Innanzitutto, l’assessore Corsini non può aver voluto aprire una trattativa con le diverse realtà cittadine per il semplice fatto che la competenza delle Torri stesse ricade nelle responsabilità dell’assessorato al Patrimonio, di cui è titolare Alfredo Antoniozzi. Non solo. Alzetta dovrebbe sapere che la commissione Urbanistica è ancora riunita allo scopo di esaminare la delibera riguardante le Torri dell’Eur. Per quanto riguarda poi i comitati dei cittadini, ribadiamo che i diversi rappresentanti sono stati più volte ascoltati nelle commissioni consiliari competenti. Appare in ogni caso davvero singolare che qualcuno ancora insista nel non voler riutilizzare in maniera diversa quell’area, considerato che ormai delle Torri, dopo gli interventi di demolizione decisi dalla giunta Veltroni, sono rimaste solamente le strutture portanti. Utilizzarli come uffici, ad oggi, è quanto meno impensabile a meno che non si vogliano realizzare degli uffici en plein air.Invece di fare propaganda, Alzetta ci spieghi per quale ragione il sindaco Alemanno e la giunta, dovrebbero continuare a mantenere i luoghi nello stato in cui oggi si trovano senza intervenire allo scopo di riqualificare l’ambiente e migliorare uno dei siti che risulta essere tra i primi visti da tutti coloro che arrivano nella nostra città».È quanto afferma il presidente della commissione Urbanistica del Comune di Roma, Marco Di Cosimo.

Rete Partecipativa Municipio Roma XII

direttorTonelli
December 17th, 2009, 11:37 AM
sì, ma adesso chi li va a richiamare fuksas, gehry, nouvel e foster? sperèm bé!


Nouvel aveva addirittura aperto degli uffici in città in vista di questo progetto. Dopo aver visto quello che è capitato per il CampidoglioDue sarebbero dei matti a partecipare. Le grandi partite, come questa, sono nelle mani del vero sindaco di Roma.

direttorTonelli
December 17th, 2009, 11:38 AM
Approfitto per segnalarvi l'ennesimo successo mediatico del "nostro" direttore, eheh, sul corriere - roma (complimenti per il marchettone, Tonelli :banana:)
Il tema ovviamente è il parcheggio-piastra a Termini.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_17/parcheggio_termini_favorevoli_deleo-1602167650727.shtml


Speriamo che i giornali la finiscano di dare visibilità solo al fronte del Nimby!

Malabares
December 17th, 2009, 11:52 AM
Approfitto per segnalarvi l'ennesimo successo mediatico del "nostro" direttore, eheh, sul corriere - roma (complimenti per il marchettone, Tonelli :banana:)
Il tema ovviamente è il parcheggio-piastra a Termini.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_17/parcheggio_termini_favorevoli_deleo-1602167650727.shtml


Bravo Tonelli! A vedere il video, mi è venuta voglia di vedere realizzato il progetto quanto prima. Concordo al 100% sulla trasformazione di Via Giolitti in boulevard semipedonale. Attualmente è una strada orrenda: traffico impazzito, quadrupla fila, sporcizia, ameni bivacchi h24, liti tra alcolisti nei baretti anteguerra sul lato opposto alla stazione, negozi miserrimi....

Rispetto alle perplessita che ho letto qui sul forum relativamente al traffico su Via Giolitti, ritengo che dovremmo leggere la questione in termini opposti. Gli automobilisti non vanno favoriti ma scoraggiati. Più strada concedi loro, più ne mangeranno. C'è la metro, ci sono gli autobus, c'è il tram, ci sono i taxi. Sto cacchio di mezzo privato per arrivare in stazione, eh che diamine.......

E per chi è di passaggio ma non è diretto in stazione, vale il discorso di Tonelli: ci sono le vie limitrofe

direttorTonelli
December 17th, 2009, 12:04 PM
^^
E' proprio questo l'approccio corretto. Va da se che se allontani i flussi dalla stazione e li tieni bene alla larga (con quel piano il punto più vicino per arrivare alla stazione-accompagnato-in-maghina sarà l'angolo tra Cavour e Cinqucento), sarà moooooolto meno conveniente accompagnare un parente o un amico in stazione in auto se tanto non lo puoi mollare a 3 metri dal binario, ma magari a 100.

E allora decidi: o sali sul parking e lo scarichi lassù pagandoti la tua mezz'ora di parcheggio. Oppure lo inviti a recarsi in stazione coi molti mezzi che ci arrivano: tram, bus, ferrovie regionali, taxi e ben due linee di metropolitana.

Certo finché puoi fare il terrificante pist stop a fianco del binario, sarà molto appetibile l'arrivo in auto a Termini.

pampero
December 17th, 2009, 12:43 PM
Bravo Tonelli! A vedere il video, mi è venuta voglia di vedere realizzato il progetto quanto prima. Concordo al 100% sulla trasformazione di Via Giolitti in boulevard semipedonale. Attualmente è una strada orrenda: traffico impazzito, quadrupla fila, sporcizia, ameni bivacchi h24, liti tra alcolisti nei baretti anteguerra sul lato opposto alla stazione, negozi miserrimi....

A proposito di riqualificare via Giolitti, si sa qualcoda del Dente Cariato? Il progetto di Fuksas è finito nel dimenticatoio...

Pavlvs
December 17th, 2009, 01:08 PM
^^
è caduto.
Il dente cariato.

pensieroincerto
December 17th, 2009, 02:35 PM
^^
E' proprio questo l'approccio corretto. Va da se che se allontani i flussi dalla stazione e li tieni bene alla larga (con quel piano il punto più vicino per arrivare alla stazione-accompagnato-in-maghina sarà l'angolo tra Cavour e Cinqucento), sarà moooooolto meno conveniente accompagnare un parente o un amico in stazione in auto se tanto non lo puoi mollare a 3 metri dal binario, ma magari a 100.

E allora decidi: o sali sul parking e lo scarichi lassù pagandoti la tua mezz'ora di parcheggio. Oppure lo inviti a recarsi in stazione coi molti mezzi che ci arrivano: tram, bus, ferrovie regionali, taxi e ben due linee di metropolitana.

Certo finché puoi fare il terrificante pist stop a fianco del binario, sarà molto appetibile l'arrivo in auto a Termini.

Un esempiuccio stupiduccio, a Bergen-

http://maps.google.com/?ie=UTF8&ll=60.388649,5.335364&spn=0.005185,0.01929&t=k&z=16

Dall'alto verso il basso, stazione ferroviaria, parcheggio multipiano, stazione degli autobus urbani e non (l'area urbanizzata di Bergen è molto ampia), al coperto.
Il parcheggio è raggiungibile dall'autostrada E39 (che si nota chiaramente, è la sopraelevata sulla destra) con non più di 300 metri di rampa, quindi impatto sul traffico, nullo.
Particolare curioso (ma dal quale tanto pe' cambià usciamo perdenti) le macchinette del parcheggio sono i-den-ti-che a quelle di Parco Leonardo, sia i mangia-ticket all'uscita che la cassa automatica.
"Ovviamente" la cassa automatica di Bergen accetta le carte di credito, quella di pOrco leonardo, no.

Malabares
December 17th, 2009, 03:27 PM
Un esempiuccio stupiduccio, a Bergen-

http://maps.google.com/?ie=UTF8&ll=60.388649,5.335364&spn=0.005185,0.01929&t=k&z=16

Dall'alto verso il basso, stazione ferroviaria, parcheggio multipiano, stazione degli autobus urbani e non (l'area urbanizzata di Bergen è molto ampia), al coperto.
Il parcheggio è raggiungibile dall'autostrada E39 (che si nota chiaramente, è la sopraelevata sulla destra) con non più di 300 metri di rampa, quindi impatto sul traffico, nullo.
Particolare curioso (ma dal quale tanto pe' cambià usciamo perdenti) le macchinette del parcheggio sono i-den-ti-che a quelle di Parco Leonardo, sia i mangia-ticket all'uscita che la cassa automatica.
"Ovviamente" la cassa automatica di Bergen accetta le carte di credito, quella di pOrco leonardo, no.

E questa è la stazione centrale di Amsterdam:
http://img31.imageshack.us/img31/7774/amsterdamcentralstation.jpg

Come vedete, tra i binari e la strada aperta al traffico c'è un grande piazzale polifunzionale, snodo di bus e tram, di un centro informazioni e vari servizi. Poi un ponte attraversa un canale esi arriva alla strada, lungo la quale non c'è alcuna possibilità di kiss&ride.

Nella foto non si vede, ma una strada aperta al traffico corre lungo l'altro lato della stazione (il lato che da sul porto). Ma anche qui nessun kiss&ride.

Shezan
December 17th, 2009, 04:24 PM
^^ poco più a destra di li, però, hai voglia a fare kiss&ride :D

Malabares
December 17th, 2009, 04:42 PM
^^ poco più a destra di li, però, hai voglia a fare kiss&ride :D

....cosa per contro un po' più complicata a Roma....Sarà questa l'origine dello stress di molti dei nostri concittadini ? ;)

Fate l'amore e lasciate l'auto in garage. Proponiamo al Sindaco questo slogan...

direttorTonelli
December 17th, 2009, 04:43 PM
Sport e aree verdi per 500 metri
Nasce il parco "Mura Aureliane"
Cinquecento metri tra monumento archeologico, area verde, pista ciclabile e per footing, con panchine relax. E' il Parco lineare delle Mura Aureliane di piazzale Metronio, primo di sette lotti di un programma di recupero del segmento meridionale delle Mura Aureliane, inaugurato dal sindaco Alemanno. Il parco sara' dedicato al consigliere e assessore comunale di origine ebraica Samuele Alatri che operò nella seconda meta' dell'Ottocento
Il primo tratto del grande parco lineare delle Mura Aureliane, quello di 500 metri tra Porta Metronia e via Numidia, è stato inaugurato dal sindaco Alemanno, e dagli assessori all'ambiente e all'urbanistica, Fabio De Lillo e Marco Corsini. Il progetto del parco lineare delle mura prevede l'ampliamento ed il restyling del tratto verde che circonda il grande anello murario romano per la sua intera circonferenza.

Assieme all'ampliamento delle aree verdi, almeno in questo primo lotto, e nel successivo tra via Numidia e Porta Latina, l'amministrazione ha realizzato viali alberati, aree sosta con panchine e fontanelle, un percorso jogging e una pista ciclabile destinata a collegarsi con quella esistente sulla Colombo.

"Le Mura Aureliane- ha spiegato Alemanno- vanno recuperate integralmente. Siamo abituati a viverle come uno spartitraffico ma sono invece un segno forte della città. Nostro obiettivo è recuperare e ricucire il rapporto con le mura in termini culturali e sociali e farne un luogo per le famiglie, i bambini ed i non vedenti che qui avranno un loro percorso. Dobbiamo rimpossessarci delle mura come un grande museo lineare della città".( La sicurezza nel parco - ha aggiunto il sindaco - sarà garantita dai volontari vigili in congedo. Quello delle Mura Aureliane, ha invece ricordato De Lillo, "è il primo parco lineare realizzato in Italia ed il secondo in Europa dopo quello di Parigi. Il parco ha trasformato un luogo di degrado in un'area verde divisa in due zone con il 25% di verde in più rispetto a prima: una attrezzata con la pista ciclabile ed il percorso jogging ed una altra di giardini".

"L'obiettivo- ha concluso Corsini- è avere una grande area verde lungo tutte le mura con quasi venti chilometri di piste ciclabili". Sei i lotti previsti per realizzare il parco lungo tutta la circonferenza delle mura, circa venti milioni è invece la cifra necessaria per completare tutti i lavori. Alcuni tratti sono già finanziati, come quello tra via Numidia e Porta Latina e quello tra viale Giotto e via Guerrieri. Quattordici i milioni necessari per il tratto tra Porta Latina e Porta San Paolo. (17 dicembre 2009)


(in coda le solite cretinate da giornalista disattento sulle cifre, assai sballate)

Venkman
December 17th, 2009, 04:44 PM
Approfitto per segnalarvi l'ennesimo successo mediatico del "nostro" direttore, eheh, sul corriere - roma (complimenti per il marchettone, Tonelli :banana:)
Il tema ovviamente è il parcheggio-piastra a Termini.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_17/parcheggio_termini_favorevoli_deleo-1602167650727.shtml

Grande, complimenti per la prima pagina:)

Restando più o meno in argomento e tanto per rendervi partecipi, ho scritto una mail piuttosto incazzata a sindaco, Marchi e presidente di municipio sui PUP del Flaminio e i comitati che starebbero tentando di bloccarli tutti... tra le altre cose li ho invitati ad organizzare un incontro pubblico in cui si spieghi quali vantaggi portino i parcheggi interrati (ho ribadito le solite argomentazioni), si smontino gli argomenti del "no" con interventi qualificati e si dica una parola definitiva a favore dei progetti, dopodichè partire con i lavori senza perdere altro tempo.
Come prevedevo, dopo un paio di settimane l'unica a rispondermi è stata la presidente De Angelis, ma limitandosi a ringraziarmi per le osservazioni e per il "sostegno al progetto dei PUP".
Io comunque ci ho provato...

Venkman
December 17th, 2009, 04:47 PM
ACEA, A MONTE MARIO COMPLETATA CENTRALE IDRICA "FOTOVOLTAICA"

(OMNIROMA) Roma, 17 dic - Dà da bere a mezzo milione di romani nella zona nord della capitale. Da qualche giorno è completamente funzionante il suo impianto fotovoltaico. Si tratta del centro idrico Acea Ato2 di Monte Mario. Ad inaugurare l'impianto fotovoltaico portato a termine sono stati il sindaco Gianni Alemanno, il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi, i rappresentanti di Acea Rse (reti e servizi energetici) e l'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Ghera. Con l'utilizzo dei pannelli, che si sviluppano su un'area di circa 20mila metri quadrati, l'impianto produce una potenza di 993,60 kwp. Messo in esercizio a Natale scorso, e completato negli ultimi giorni, fino al 30 novembre scorso ha prodotto 1.152.329 kwh di energia elettrica: grazie alla tecnologia eco-compatibile ha fino a questa data consentito di evitare l'emissione di 672 tonnellate di CO2 e il risparmio di 199,4 tonnellate di petrolio.

Malabares
December 17th, 2009, 04:49 PM
Grande, complimenti per la prima pagina:)

Restando più o meno in argomento e tanto per rendervi partecipi, ho scritto una mail piuttosto incazzata a sindaco, Marchi e presidente di municipio sui PUP del Flaminio e i comitati che starebbero tentando di bloccarli tutti... tra le altre cose li ho invitati ad organizzare un incontro pubblico in cui si spieghi quali vantaggi portino i parcheggi interrati (ho ribadito le solite argomentazioni), si smontino gli argomenti del "no" con interventi qualificati e si dica una parola definitiva a favore dei progetti, dopodichè partire con i lavori senza perdere altro tempo.
Come prevedevo, dopo un paio di settimane l'unica a rispondermi è stata la presidente De Angelis, ma limitandosi a ringraziarmi per le osservazioni e per il "sostegno al progetto dei PUP".
Io comunque ci ho provato...

Complimenti comunque per esserti fatto sentire. Che sappiano che a Roma non sono tutti del partito nimby

direttorTonelli
December 17th, 2009, 05:03 PM
Grande, complimenti per la prima pagina:)

Restando più o meno in argomento e tanto per rendervi partecipi, ho scritto una mail piuttosto incazzata a sindaco, Marchi e presidente di municipio sui PUP del Flaminio e i comitati che starebbero tentando di bloccarli tutti... tra le altre cose li ho invitati ad organizzare un incontro pubblico in cui si spieghi quali vantaggi portino i parcheggi interrati (ho ribadito le solite argomentazioni), si smontino gli argomenti del "no" con interventi qualificati e si dica una parola definitiva a favore dei progetti, dopodichè partire con i lavori senza perdere altro tempo.
Come prevedevo, dopo un paio di settimane l'unica a rispondermi è stata la presidente De Angelis, ma limitandosi a ringraziarmi per le osservazioni e per il "sostegno al progetto dei PUP".
Io comunque ci ho provato...


Hai fatto molto, molto bene, ma il percorso è più lungo e -ritengo- è necessario passare dal mezzo del blog che sempre più si sta affermando come forma attuale del vecchio "comitato di quartiere".


Occorre:
scrittura degna di questo nome
aggiornamento costante
un briciolo competenza o almeno di buon senso
spirito costruttivo
dialogo con i politici locali

dopodiché si assume quel tot di autorevolezza che ti permette di arrivare alla stampa e di li a tutti i politici non solo locali divulgando al massimo dei concetti che, una volta esplicitati, sono davvero difficili da confutare.

Insomma una mail è importante, ma non basta, occorre un impegno costante se si vuole incidere e cambiare qualcosina. Specie se ci vogliamo mettere a dare spallate alla muraglia del Nimby.

Thelème
December 17th, 2009, 06:02 PM
Grande, complimenti per la prima pagina:)

Restando più o meno in argomento e tanto per rendervi partecipi, ho scritto una mail piuttosto incazzata a sindaco, Marchi e presidente di municipio sui PUP del Flaminio e i comitati che starebbero tentando di bloccarli tutti... tra le altre cose li ho invitati ad organizzare un incontro pubblico in cui si spieghi quali vantaggi portino i parcheggi interrati (ho ribadito le solite argomentazioni), si smontino gli argomenti del "no" con interventi qualificati e si dica una parola definitiva a favore dei progetti, dopodichè partire con i lavori senza perdere altro tempo.
Come prevedevo, dopo un paio di settimane l'unica a rispondermi è stata la presidente De Angelis, ma limitandosi a ringraziarmi per le osservazioni e per il "sostegno al progetto dei PUP".
Io comunque ci ho provato...

ho visto il progetto (proprio le planimetrie) del futuro pup in piazza mancini. non ricordo la cifra esatta di posti auto ma sono due livelli di box auto. il punto è, ma noi facciamo i pup e togliamo le auto dalla strada o facciamo i pup per far fare le cantine a qualcuno e le macchine rimangono dove sono? per il parcheggio di piazza mancini in superficie era previsto cmq l'attuale parcheggio a rotazione (difatti il pup sarà realizzato sotto l'attuale parcheggio che si affaccia su via antonazzo romano). le strisce blu sulle strade ovviamente non si toccano. e quindi in definitiva mi sa di speculazione e basta senza particolari benefici.
a ciò si aggiunge il pup di piazza melozzo da forlì che le male lingue dicono abbia fatto la stessa fine (con in più una piazza lasciata nel degrado totale perchè la manutenzione è affidata al concessionario del pup). e forse stavano facendo lo stesso in via del vignola (dove in più avrebbero tagliato un po' di platani). e forse lo stesso fanno ora in piazza gentile da fabriano. insomma io le auto le voglio sotto. non sopra e sotto. nè sopra e cantine sotto.
incomincio perciò ad essere un po' sospettoso...

direttorTonelli
December 17th, 2009, 06:03 PM
Se qualcuno commenta la notizia sul Corriere la cosa è assai gradita eh!!! Significa dimostrare a lettori e giornalisti che l'argomento in questione non è roba che interessa pochi!

direttorTonelli
December 17th, 2009, 06:04 PM
ho visto il progetto (proprio le planimetrie) del futuro pup in piazza mancini. non ricordo la cifra esatta di posti auto ma sono due livelli di box auto. il punto è, ma noi facciamo i pup e togliamo le auto dalla strada o facciamo i pup per far fare le cantine a qualcuno e le macchine rimangono dove sono? per il parcheggio di piazza mancini in superficie era previsto cmq l'attuale parcheggio a rotazione (difatti il pup sarà realizzato sotto l'attuale parcheggio che si affaccia su via antonazzo romano). le strisce blu sulle strade ovviamente non si toccano. e quindi in definitiva mi sa di speculazione e basta senza particolari benefici.
a ciò si aggiunge il pup di piazza melozzo da forlì che le male lingue dicono abbia fatto la stessa fine (con in più una piazza lasciata nel degrado totale perchè la manutenzione è affidata al concessionario del pup). e forse stavano facendo lo stesso in via del vignola (dove in più avrebbero tagliato un po' di platani). e forse lo stesso fanno ora in piazza gentile da fabriano. insomma io le auto le voglio sotto. non sopra e sotto. nè sopra e cantine sotto.
incomincio perciò ad essere un po' sospettoso...

Ecco perché sono una gran ficata i parking automatizzati della Trevi, li ci puoi ficcare solo la macchina, non il gommone.

Shezan
December 17th, 2009, 06:11 PM
....cosa per contro un po' più complicata a Roma....Sarà questa l'origine dello stress di molti dei nostri concittadini ? ;)

Fate l'amore e lasciate l'auto in garage. Proponiamo al Sindaco questo slogan...

al Sindaco? ma quello è cornuto, porello..

alle donne, semmai: pare ce l' abbiano di platino

Malabares
December 17th, 2009, 06:12 PM
Se qualcuno commenta la notizia sul Corriere la cosa è assai gradita eh!!! Significa dimostrare a lettori e giornalisti che l'argomento in questione non è roba che interessa pochi!

Direttò, Free_Traveller so io ;)
Ho voluto fare come alle aste. Se uno inizia a commentare, ho pensato, nessuno aggiungerà la sua...E' stato un promoting act tra forumer di SSC...Poi gil altri commenti saranno sicuramenti di lettori rimani del Corriere

Venkman
December 17th, 2009, 07:53 PM
ho visto il progetto (proprio le planimetrie) del futuro pup in piazza mancini. non ricordo la cifra esatta di posti auto ma sono due livelli di box auto. il punto è, ma noi facciamo i pup e togliamo le auto dalla strada o facciamo i pup per far fare le cantine a qualcuno e le macchine rimangono dove sono? per il parcheggio di piazza mancini in superficie era previsto cmq l'attuale parcheggio a rotazione (difatti il pup sarà realizzato sotto l'attuale parcheggio che si affaccia su via antonazzo romano). le strisce blu sulle strade ovviamente non si toccano. e quindi in definitiva mi sa di speculazione e basta senza particolari benefici.
a ciò si aggiunge il pup di piazza melozzo da forlì che le male lingue dicono abbia fatto la stessa fine (con in più una piazza lasciata nel degrado totale perchè la manutenzione è affidata al concessionario del pup). e forse stavano facendo lo stesso in via del vignola (dove in più avrebbero tagliato un po' di platani). e forse lo stesso fanno ora in piazza gentile da fabriano. insomma io le auto le voglio sotto. non sopra e sotto. nè sopra e cantine sotto.
incomincio perciò ad essere un po' sospettoso...

Partiamo dalla fine... un conto è dire che in Piazza Melozzo la manutenzione sia inesistente, e che quindi la piazza non sia tenuta bene, che è vero; un conto è invece dire che la piazza sia peggiorata rispetto a prima del parcheggio come asseriscono i comitati, cosa assolutamente non vera... ora è una piazza con delle potenzialità inespresse, prima secondo me no. E il discorso vale 1000 volte per piazza Gentile da Fabriano, che peggio di quello che era prima dei lavori (cioè una rotatoria/parcheggio per il teatro con una fratta abbandonata in mezzo) semplicemente NON PUO' diventare... per questo mi fanno ridere quando dicono "Piazza Gentile da Fabriano con il parcheggio farà la stessa fine di Piazza Melozzo, finirà nel degrado"...
Piazza Mancini poi, secondo me ha proprio la vocazione di parcheggio di scambio (oltre che di parcheggio semiufficiale dello stadio... hai sicuramente presente cosa diventa il quartiere durante le partite, con le macchine parcheggiate su tutti i marciapiedi e in doppia fila sul lungotevere) e più posti ci sono meglio è, pure su 3 livelli superficie compresa.

Poi, il problema dell'utilizzo effettivo dei box esiste sicuramente, e sinceramente non vedo una soluzione immediata... ma se c'è una cosa di cui sono sicuro è che, come sai meglio di me 'sto quartiere è un unico enorme parcheggio... e i PUP (oltre un po' al car sharing, che per fortuna c'è) sono l'unica speranza di cambiare la situazione.

Io l'unica paura dei residenti che capisco e condivido è che si faccia la fine di Via Oslavia, cioè 10 anni di lavori... ma lì la causa sono stati primariamente i ricorsi e gli intralci burocratici e qui cominciamo malissimo, visto che il primo blocco dei lavori a Piazza G. da F. (primo di una lunga serie a sentire loro) c'è già stato a causa di un esposto del comitato, mi pare nientemeno che alla Forestale...

Venkman
December 17th, 2009, 08:01 PM
Hai fatto molto, molto bene, ma il percorso è più lungo e -ritengo- è necessario passare dal mezzo del blog che sempre più si sta affermando come forma attuale del vecchio "comitato di quartiere".


Occorre:
scrittura degna di questo nome
aggiornamento costante
un briciolo competenza o almeno di buon senso
spirito costruttivo
dialogo con i politici locali

dopodiché si assume quel tot di autorevolezza che ti permette di arrivare alla stampa e di li a tutti i politici non solo locali divulgando al massimo dei concetti che, una volta esplicitati, sono davvero difficili da confutare.

Insomma una mail è importante, ma non basta, occorre un impegno costante se si vuole incidere e cambiare qualcosina. Specie se ci vogliamo mettere a dare spallate alla muraglia del Nimby.

Sono assolutamente d'accordo, chiaro che le mail non bastano...

Io personalmente non credo riuscirei a gestire un blog in prima persona, almeno non in questo particolare momento... però mi farebbe piacere essere coinvolto in un progetto con altre persone, contribuendo con reportage fotografici e in tutti gli altri modi possibili...

Thelème
December 17th, 2009, 08:43 PM
Partiamo dalla fine... un conto è dire che in Piazza Melozzo la manutenzione sia inesistente, e che quindi la piazza non sia tenuta bene, che è vero; un conto è invece dire che la piazza sia peggiorata rispetto a prima del parcheggio come asseriscono i comitati, cosa assolutamente non vera... ora è una piazza con delle potenzialità inespresse, prima secondo me no. E il discorso vale 1000 volte per piazza Gentile da Fabriano, che peggio di quello che era prima dei lavori (cioè una rotatoria/parcheggio per il teatro con una fratta abbandonata in mezzo) semplicemente NON PUO' diventare... per questo mi fanno ridere quando dicono "Piazza Gentile da Fabriano con il parcheggio farà la stessa fine di Piazza Melozzo, finirà nel degrado"...
Piazza Mancini poi, secondo me ha proprio la vocazione di parcheggio di scambio (oltre che di parcheggio semiufficiale dello stadio... hai sicuramente presente cosa diventa il quartiere durante le partite, con le macchine parcheggiate su tutti i marciapiedi e in doppia fila sul lungotevere) e più posti ci sono meglio è, pure su 3 livelli superficie compresa.

Poi, il problema dell'utilizzo effettivo dei box esiste sicuramente, e sinceramente non vedo una soluzione immediata... ma se c'è una cosa di cui sono sicuro è che, come sai meglio di me 'sto quartiere è un unico enorme parcheggio... e i PUP (oltre un po' al car sharing, che per fortuna c'è) sono l'unica speranza di cambiare la situazione.

Io l'unica paura dei residenti che capisco e condivido è che si faccia la fine di Via Oslavia, cioè 10 anni di lavori... ma lì la causa sono stati primariamente i ricorsi e gli intralci burocratici e qui cominciamo malissimo, visto che il primo blocco dei lavori a Piazza G. da F. (primo di una lunga serie a sentire loro) c'è già stato a causa di un esposto del comitato, mi pare nientemeno che alla Forestale...
ma è possibile entrare nel pup di piazza melozzo? giusto per dare un'occhiata, per vedere se sono diventate tutte cantine. ci manderei il direttore a fare lo scoop se degradoesquilino volesse fare una trasferta... :P

Pincio
December 17th, 2009, 08:53 PM
Grandioso Tonelli! Il parcheggio piastra della stazione Termini consentirebbe di ricavare nuovi posti auto, di riqualificare il piazzale dove ora c'è il parcheggio e di coprire parte dei binari riqualificando quindi di conseguenza anche un bel tratto di Via Giolitti e Via Marsala. Un progetto da fare SUBITO!!!

GGJJ
December 17th, 2009, 09:18 PM
Se qualcuno commenta la notizia sul Corriere la cosa è assai gradita eh!!! Significa dimostrare a lettori e giornalisti che l'argomento in questione non è roba che interessa pochi!

C'ho provato (per una volta che m'hai convinto.. :D) cliccando su "commenta", ma bisogna registrarsi da qualche parte?

O sono io sfigato che uso Chrome e quindi estromesso dal diritto al commento?

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:23 PM
ma è possibile entrare nel pup di piazza melozzo? giusto per dare un'occhiata, per vedere se sono diventate tutte cantine. ci manderei il direttore a fare lo scoop se degradoesquilino volesse fare una trasferta... :P


Ma sai io non ci vedo niente di strano. Mi dai il box? Me lo compro? Me lo pago? Ci faccio il cazzo che mi pare. Se tu, poi, contestualmente, mi dai ancora la possibilità -non riqualificando il mio quartiere- di abbandonare, letteralmente abbandonare, la macchina in mezzo alla pubblica via senza pagarne la minima conseguenza io cosa devo fare? Occupo abusivamente la pubblica via. Se la occupo con le mie cianfrusaglie me le portate via, se la occupo con la mia macchina non mi torcete un capello. E allora cianfrusaglie nel garage e macchina in mezzo alla strada.

E' dura pigliarsela con la gente, sono bestioline che fanno quello che gli si lascia fare.

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:24 PM
Sono assolutamente d'accordo, chiaro che le mail non bastano...

Io personalmente non credo riuscirei a gestire un blog in prima persona, almeno non in questo particolare momento... però mi farebbe piacere essere coinvolto in un progetto con altre persone, contribuendo con reportage fotografici e in tutti gli altri modi possibili...


Speriamo ne nascano tanti di progetti. Io non so più cosa fare per dimostrare che basta un semplice blog per riuscire a cambiare qualcosina. Figurarsi 10, 100, 1000 blog... I politici sarebbero braccati a suon di foto, video e scoop continui. E inizierebbero a rigar dritto.

Pincio
December 17th, 2009, 09:25 PM
Speriamo ne nascano tanti di progetti. Io non so più cosa fare per dimostrare che basta un semplice blog per riuscire a cambiare qualcosina. Figurarsi 10, 100, 1000 blog... I politici sarebbero braccati a suon di foto, video e scoop continui. E inizierebbero a rigar dritto.

Oggi è nato "traffico matto"! l'hai visto?

RealVooDoo
December 17th, 2009, 09:30 PM
il punto è, ma noi facciamo i pup e togliamo le auto dalla strada o facciamo i pup per far fare le cantine a qualcuno e le macchine rimangono dove sono?

Stesso dubbio che ho sul parcheggio di via Giulia: ancora non hanno deciso cosa fare, se box chiusi o posti auto "aperti".

Da come ho capito hanno chiesto ai residenti che hanno prenotato il posto cosa preferissero prima di decidere: considerando che il posto auto aperto lo venderebbero naturalmente ad un prezzo minore ma in compenso ogni 3 box riuscirebbero a fare 4 posti aperti

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:44 PM
Stesso dubbio che ho sul parcheggio di via Giulia: ancora non hanno deciso cosa fare, se box chiusi o posti auto "aperti".

Da come ho capito hanno chiesto ai residenti che hanno prenotato il posto cosa preferissero prima di decidere: considerando che il posto auto aperto lo venderebbero naturalmente ad un prezzo minore ma in compenso ogni 3 box riuscirebbero a fare 4 posti aperti

Speriamo che siano posti auto aperti, peccato che non sia obbligatorio nel bando.
Comunque valo lo stesso discorso: finché consentiranno alla gente di parcheggiare in divieto di sosta su via Giulia (forse la strada più bella del mondo, con le auto da una parte e dall'altra), è ovvio che la gente chiederà box chiusi per farci lo sgabuzzo.

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:44 PM
Oggi è nato "traffico matto"! l'hai visto?

Certo, l'ho già linkato su Degrado Esquilino.

direttorTonelli
December 17th, 2009, 09:45 PM
ROMA: OGGI TRAFFICO IMPAZZITO IN CITTA'
45 MINUTI PER PERCORRERE 8 KM DI GRA. IL CODACONS PREPARA UN'AZIONE LEGALE IN FAVORE DEGLI AUTOMOBILISTI
L'ASSOCIAZIONE CHIEDE L'INTERVENTO DELL'ESERCITO


Ancora una giornata di traffico caotico nella capitale, con strade paralizzate e automobili incolonnate sulle principali arterie. Il Codacons ha registrato anche alcuni tempi di percorrenza: per compiere in auto 8 km sul Grande Raccordo Anulare si impiegavano stamattina 45 minuti, mentre il tratto urbano della Roma-L'Aquila si percorreva in non meno di 60 minuti.
"Dopo il traffico di ieri e quello di oggi Roma è in pole position per ospitare le Olimpiadi del caos - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Oramai la situazione in città è insopportabile: migliaia di cittadini rimangono ogni mattina imprigionati in coda nelle proprie auto, abbandonati a se stessi. Situazione che ha ripercussioni anche sul fronte dell'inquinamento e sulla qualità dell'aria che respiriamo, e che determina un evidente spreco energetico'.
Il Codacons ha deciso quindi di presentare una denuncia contro l'amministrazione comunale per le fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale, e per i danni all'ambiente e alla salute dei cittadini determinati dall'elevato traffico e dai problemi di viabilità della capitale. Contestualmente l'associazione chiederà alla Procura di Roma di affidare la gestione del traffico romano all'esercito.
"La presenza dei vigili urbani sulle strade è scarsissima - spiega infatti Rienzi - circostanza che alimenta i problemi alla viabilità. Dal momento che la Polizia Municipale non riesce a far fronte al traffico di Roma e a gestire l'elevato numero di automobili in circolazione, chiediamo vengano inviati nella capitale soldati dell'esercito a svolgere le funzioni dei vigili'.
Il Codacons ha aperto infine sul blog www.carlorienzi.it la raccolta di adesioni ad una futura class action cui potranno partecipare gli automobilisti della capitale stanchi di rimanere imbottigliati ogni mattina sulle strade e impiegare ore per percorrere solo pochi km.

RealVooDoo
December 17th, 2009, 10:03 PM
Speriamo che siano posti auto aperti, peccato che non sia obbligatorio nel bando.
Comunque valo lo stesso discorso: finché consentiranno alla gente di parcheggiare in divieto di sosta su via Giulia (forse la strada più bella del mondo, con le auto da una parte e dall'altra), è ovvio che la gente chiederà box chiusi per farci lo sgabuzzo.

Naturalmente mio padre gli ha consigliato di fare posti aperti, ma credo che sarà uno dei pochi :ohno:

Venkman
December 17th, 2009, 10:21 PM
Bel recupero...


V Municipio, nuova Biblioteca nella Vaccheria Nardi

Roma, 17 dicembre – Inaugurata la nuova Biblioteca Vaccheria Nardi nel territorio del V Municipio. Oltre a libri, video, quotidiani e riviste, ospiterà una sala incontri, uno spazio espositivo, una mediateca ed uno sportello informagiovani.
Lo storico complesso del primo Novecento, già da tempo individuato come sede per la biblioteca del Municipio, sarà finalmente a disposizione dei cittadini, sostituendo quella storica di via Mozart, ormai inadeguata. La nuova biblioteca si trova in via Grotta di Gregna e si compone di tre strutture situate in un ampio spazio verde, quasi un angolo di campagna tra i caseggiati della zona.
La nuova biblioteca, che, fornisce uno spazio adeguato, per dimensioni e servizi, alle esigenze dei cittadini. Alcuni dati: superficie totale di 1.460 mq divisi tra biblioteca, casale dei ragazzi e casale dei lettori; oltre 15.000 volumi, più di 2000 video; circa 1500 cd musicali e 150 cd rom; 10 quotidiani e 42 periodici disponibili; accesso totale per i disabili.
In occasione dell'inaugurazione, alla quale hanno preso parte il sindaco Gianni Alemanno, l'assessore alla cultura, Umberto Croppi e il presidente del Municipio, Ivano Caradonna, è stato presentato il programma di iniziative che accompagnerà l'apertura della nuova biblioteca nei prossimi giorni, con musica, esposizioni, laboratori, reading ed altro.

Biblioteca Vaccheria Nardi
via di Grotta di Gregna, 27 - 00155 Roma
telefono (0039) 06 45460491
e-mail vaccherianardi@bibliotechediroma.it


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pensieroincerto
December 17th, 2009, 10:43 PM
ROMA: OGGI TRAFFICO IMPAZZITO IN CITTA'
45 MINUTI PER PERCORRERE 8 KM DI GRA. IL CODACONS PREPARA UN'AZIONE LEGALE IN FAVORE DEGLI AUTOMOBILISTI
L'ASSOCIAZIONE CHIEDE L'INTERVENTO DELL'ESERCITO


Ancora una giornata di traffico caotico nella capitale, con strade paralizzate e automobili incolonnate sulle principali arterie. Il Codacons ha registrato anche alcuni tempi di percorrenza: per compiere in auto 8 km sul Grande Raccordo Anulare si impiegavano stamattina 45 minuti, mentre il tratto urbano della Roma-L'Aquila si percorreva in non meno di 60 minuti.
"Dopo il traffico di ieri e quello di oggi Roma è in pole position per ospitare le Olimpiadi del caos - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Oramai la situazione in città è insopportabile: migliaia di cittadini rimangono ogni mattina imprigionati in coda nelle proprie auto, abbandonati a se stessi. Situazione che ha ripercussioni anche sul fronte dell'inquinamento e sulla qualità dell'aria che respiriamo, e che determina un evidente spreco energetico'.
Il Codacons ha deciso quindi di presentare una denuncia contro l'amministrazione comunale per le fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale, e per i danni all'ambiente e alla salute dei cittadini determinati dall'elevato traffico e dai problemi di viabilità della capitale. Contestualmente l'associazione chiederà alla Procura di Roma di affidare la gestione del traffico romano all'esercito.
"La presenza dei vigili urbani sulle strade è scarsissima - spiega infatti Rienzi - circostanza che alimenta i problemi alla viabilità. Dal momento che la Polizia Municipale non riesce a far fronte al traffico di Roma e a gestire l'elevato numero di automobili in circolazione, chiediamo vengano inviati nella capitale soldati dell'esercito a svolgere le funzioni dei vigili'.
Il Codacons ha aperto infine sul blog www.carlorienzi.it la raccolta di adesioni ad una futura class action cui potranno partecipare gli automobilisti della capitale stanchi di rimanere imbottigliati ogni mattina sulle strade e impiegare ore per percorrere solo pochi km.

Siamo alla caporetto completa
Però come solito, va detto che è una catastrofe che nasce da lontano, l'attuale giunta ha solo sparato il pietoso colpo alla tempia

pensieroincerto
December 17th, 2009, 10:55 PM
^^ poco più a destra di li, però, hai voglia a fare kiss&ride :D

A Bergen ? Pensa che tutta l'area antistante la stazione è pedonale, ahahah
No guarda, kiss&ride lì te lo dimentichi proprio.
La foto è vecchia, ora è pedonalizzata, e sono già pronti i binari del tram

http://www.bing.com/maps/?v=2&cp=v1yk2bhfb016&scene=42937887&lvl=2&sty=o&where1=Bergen%2C%20Norvegia

direttorTonelli
December 17th, 2009, 11:46 PM
Siamo alla caporetto completa
Però come solito, va detto che è una catastrofe che nasce da lontano, l'attuale giunta ha solo sparato il pietoso colpo alla tempia

Il disastro inizia ad essere sotto gli occhi di tutti, fuorché dei romani-medi. Di colpi alla tempia, se vogliamo, ne è stato sparato più d'uno. Credo che non guasti affatto elencarli per la diciannovemillesima volta:

1. abolizione delle ztl serali
2. depenalizzazione della sosta selvaggia (non esistono più vigili e purtroppo neppure ausiliari)
3. soppressione di tutto il sistema della sosta a pagamento (chi prima evitava l'auto per non pagare il posteggio, ora la utilizza eccome)
4.via libera alle machinette in centro storico (c'era una ordinanza, già approvata, che le vietava)
5. stop alle domeniche a piedi (ai fini dell'inquinamento non servivano a granché, ma erano assai educative)
6. stop alle targhe alterne
7. smantellamento delle corsie preferenziali (la conseguenza sono bus più lenti, aumento della sosta selvaggia e ancor minore appeal del mezzo pubblico)
8. sanatoria per i multati: chi si comportato male alla guida -quindi, anche, generando traffico- non deve pagare pegno
9. soppressione di fatto del bike-sharing, una cosa che dove funziona drena il 10% dei flussi di spostamento
10. perseveranza negli errori sull'arredo urbano che lasciano spazi, anfratti e spicchi consistenti di pubblico suolo alla mercè della sosta selvaggia la quale è la prima causa di traffico

Diciamo almeno 10 pallottole. Così tante, contro la mobilità urbana, credo non le abbia sparate nessuno in così poco tempo. Ma è buffo pensare una cosa, la pallottola più pericolosa è la numero 3, quella sulla sosta a pagamento. E' stato quello il pulsante che, una volta premuto, ha dato la stura al vero disastro del traffico che dura da mesi. E quella follia del comune -una delle tante- indovinate da quale associazione di consumatori è nata? Esatto! Dal Codacons che riuscì a vincere con qualche finta associazione di cittadini (ma quali cittadini protestano contro il fatto di avere strisce blu sotto casa?) un ricorso al Tar che poi diede il destro all'osceno sindaco per abolire tutto il sistema e poi per riformarlo in maniera fallimentare con i risultati che vediamo oggi.

Insomma, a mio modo di vedere, Codacons si lamenta di una situazione che ha assai assai assai contribuito a creare.

Shezan
December 18th, 2009, 03:48 AM
Siamo alla caporetto completa
Però come solito, va detto che è una catastrofe che nasce da lontano, l'attuale giunta ha solo sparato il pietoso colpo alla tempia

ma del GRA2? si sa nulla?

GGJJ
December 18th, 2009, 09:17 AM
^^

Non se ne sa nulla e speriamo che si continui a non saperne nulla per sempre, ovvero che non si faccia MAI.

Fare nuove strade serve solo a riempirle di auto, la politica a lungo termine deve essere di potenziamento della rete su ferro, a partire dalla mai troppo desiderata Circle Line.

Malabares
December 18th, 2009, 09:37 AM
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_18/biclette_metro_desantis-1602173858145.shtml
MOBILITA'

I ciclisti romani rilanciano: «Le bici trasportabili sempre in metropolitana»

La proposta del coordinamento «Di traffico si muore»



ROMA - Dibattiti e tavoli di confronto. Botta e risposta a distanza. Non mollano quelli del Coordinamento romano «Di traffico si muore». Apronoun
nuovo sito (www.ditrafficosimuore.org (http://www.ditrafficosimuore.org/)). E, dopo la proposta di rendere ciclabili le corsie preferenziali, rilanciano un tema caro ai ciclisti urbani: «Far entrare le bici in metropolitana, sempre» Mentre, spiega Paolo Bellino per il coordinamento, «oggi è possibile portare le bici (pieghevole e non) in metro, solo dopo le 21 nei feriali e per tutto il giorno nei festivi» (e solo sul primo vagone delle metro A e B (http://www.metroroma.it/it-IT/servizi/altriservizi/Pagine/FAQ.aspx)).

Spostarsi in superficie con le due ruote ecologiche, e utilizzare la metro per coprire più ampie distanze, è uno dei punti cardine del trasporto intermodale. Prassi diffusa in molte città europee. Per le caratteristiche del mezzo - continua Bellino - «non c'è bisogno di predisporre infrastrutture particolari (la bicicletta si porta a mano) e, per eventuali danni a cose o persone, risponde il singolo a norma del codice civile». Altro suggerimento: «Studiare un regolamento leggero per indicare le modalità del servizio all'utenza». E, conclude , «avevo chiesto all'Atac di sperimentare la circolazione delle bici in metro per un mese, e poi trarne delle valutazioni».

ATAC RISPONDE - La risposta di Atac, in una nota confidenziale, recita: «L'amministrazione comunale e Atac - si legge - stanno investendo ingenti risorse affinché la mobilità ciclabile possa rappresentare a breve una reale alternativa modale al trasporto pubblico e privato». Ma «purtroppo, pur rientrando nelle nostre priorità e in quelle del Comune di Roma, questo obiettivo ha bisogno ancora di una consistente attività di studio e progettazione - continua la nota di Atac - proprio per questa ragione la sua proposta verrà valutata con attenzione dai nostri tecnici traendone tutti gli utili suggerimenti che vengono dalla sua esperienza».

METRO A - I nuovi vagoni delle metropolitana A, sostiene una parte dei ciclisti urbani, non hanno più pareti divisorie, costituendo un unico grande serpentone che si presterebbe al trasporto di biciclette. Certo, a meno di non trovare davanti a sé un vagone super-affollato. C'è chi propone un rapido, e attento, studio di fasce orarie adeguate in cui far circolare le bici by metro. Il dibattito è aperto. «Ma quando si riuscirà a concretizzare almeno una sperimentazione?» ribattono i ciclisti. «Non servono altre piste ciclabili - hanno già ribattuto molte associazioni di cicloamatori all'annuncio dell'assessore capitolino all'Ambiente, Fabio De Lillo - eppoi i 40 chilometri di ciclabile annunciati sono in ballo da tre anni». Il dibattito, si diceva, resta aperto.

Simona De Santis
18 dicembre 2009

Malabares
December 18th, 2009, 09:41 AM
http://roma.repubblica.it/dettaglio/piazza-san-silvestro-ecco-il-progetto-anti-caos/1807756
Piazza San Silvestro, ecco il progetto anti-caos

Via bus e auto, sarà aperta solo ai pedoni. Nel piano del Comune un appalto da 4 milioni
di Laura Mari

Sarà il primo tassello attorno a cui ruoterà tutto il restyling del centro storico e la futura pedonalizzazione del Tridente. E là dove ora si intravedono solo pensiline e autobus in coda, presto ci sarà un´area da vivere a piedi. Tra eleganti lampioni in ghisa di atmosfera retrò e panchine su cui sedersi a chiacchierare o a leggere il giornale, sottraendosi per qualche minuto al quotidiano caos cittadino, prenderà forma nei prossimi mesi la nuova piazza San Silvestro.

È stata chiusa nelle scorse settimana l´ultima conferenza di servizi sul progetto di pedonalizzazione dell´area situata tra via del Tritone e via del Corso, voluto dal delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini e approvato dalla giunta capitolina con un finanziamento di oltre quattro milioni di euro (due dei quali deriveranno dagli oneri concessori della nuova Rinascente). «La pedonalizzazione di piazza San Silvestro comporterà lo spostamento dei capolinea, ma non la cancellazione delle linee dei bus che, anzi, saranno potenziate, transiteranno nelle vie adiacenti e arriveranno fino alla Piramide» precisa Dino Gasperini.

Rispetto al progetto iniziale (di cui pubblichiamo, nella foto a destra, il vecchio rendering progettuale), quello definitivo prevede alcune modifiche richieste al Campidoglio dalla sovrintendenza. Invece delle cinquanta panchine inizialmente pensate dai tecnici del Comune e dall´ufficio Città storica, ce ne saranno solo quattordici, di stili e materiali ancora da definire. «La piazza sarà illuminata con lampioni in ghisa di stile antico simili a quelli presenti in piazza del Quirinale - dice il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini - e la pavimentazione sarà in sampietrini, come richiesto dalla sovrintedenza». Niente più, dunque, lastre di basalto (che resteranno però in alcuni tratti a disegnare dei sentieri per i pedoni), ma i tradizionali sampietrini della Capitale. Non ci saranno, poi, gli alberi inizialmente previsti nel progetto.

«La pedonalizzazione di piazza San Silvestro era anche uno degli impegni elettorali di questa amministrazione municipale, che ha partecipato alle varie conferenze di servizi - ricorda il presidente del I municipio Orlando Corsetti - ma non nascondo l´amarezza per il fatto che il Comune non ha preso in considerazione la nostra proposta di inserire nel progetto la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la piazza, che sarebbe una risposta concreta ai problemi dei residenti».

Nei prossimi mesi partirà il bando di gara per l´assegnazione dell´appalto per la realizzazione del progetto. Nella nuova piazza San Silvestro ci saranno, lungo via della Mercede, gli stalli per i taxi e saranno ampliati i marciapiedi. Ci saranno, inoltre, delle postazioni per il bike-sharing e per il car-sharing.

(18 dicembre 2009)

Malabares
December 18th, 2009, 09:47 AM
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=84651&sez=HOME_ROMA (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=84651&sez=HOME_ROMA)

Traffico a Roma, il Codacons
chiede l'intervento dell'esercito

(http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=84651&sez=HOME_ROMA#)
ROMA (17 dicembre) - Il traffico a Roma è insopportabile. Dopo il caos di ieri (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=84454&sez=HOME_ROMA) per lo sciopero della metro, oggi si replica. A denunciarlo il Codacons che chiede che la gestione del traffico venga affidata all'esercito.

Anche oggi, spiega l'associazione dei consumatori (http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=118350), per compiere in auto 8 km sul Grande Raccordo Anulare si impiegavano stamattina 45 minuti, mentre il tratto urbano della Roma-L'Aquila si percorreva in non meno di 60 minuti. Secondo il presidente Codacons, Carlo Rienzi, ci sono ripercussioni anche sul fronte dell'inquinamento.

Il Codacons ha quindi deciso «di presentare una denuncia contro l'amministrazione comunale per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale, e per i danni all'ambiente e alla salute dei cittadini determinati dall'elevato traffico e dai problemi di viabilità della capitale.

Contestualmente l'associazione chiederà alla Procura di Roma di affidare la gestione del traffico romano all'esercito. «La presenza dei vigili urbani sulle strade è scarsissima - spiega infatti Rienzi - circostanza che alimenta i problemi alla viabilità. Dal momento che la Polizia Municipale non riesce a far fronte al traffico di Roma e a gestire l'elevato numero di automobili in circolazione, chiediamo vengano inviati nella capitale soldati dell'esercito a svolgere le funzioni dei vigili».

Il Codacons infine ha aperto «sul blog www.carlorienzi.it (http://www.carlorienzi.it/) la raccolta di adesioni ad una futura class action cui potranno partecipare gli automobilisti della capitale stanchi di rimanere imbottigliati ogni mattina sulle strade e - conclude - impiegare ore per percorrere solo pochi km».

Malabares
December 18th, 2009, 10:04 AM
http://www.pressweb.it/12/18/a-roma-il-centro-idrico-monte-mario-autosufficiente-grazie-al-fotovoltaico.htm

A Roma il centro idrico Monte Mario autosufficiente grazie al fotovoltaico (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=fotovoltaico&af=5714&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2Epressweb%2Eit%2F12%2F18%2Fa%2Droma%2Dil%2Dcentro%2Didrico%2Dmonte%2Dmario%2Dautosufficiente%2Dgrazie%2Dal%2Dfotovoltaico%2Ehtm&re=&ts=1261126996750&hs=ac545914782c1b5d8dc7fbcff7ca1f9a)

18 dicembre, 2009
di Fabio Pagani (http://www.pressweb.it/contattaci)



Inaugurato dal Sindaco Alemanno a Roma l’impianto (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=impianto&af=5714&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2Epressweb%2Eit%2F12%2F18%2Fa%2Droma%2Dil%2Dcentro%2Didrico%2Dmonte%2Dmario%2Dautosufficiente%2Dgrazie%2Dal%2Dfotovoltaico%2Ehtm&re=&ts=1261126996750&hs=85df489a365c1e4e35dc6c45853a4e5f) fotovoltaico (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=impianto+fotovoltaico&af=5714&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2Epressweb%2Eit%2F12%2F18%2Fa%2Droma%2Dil%2Dcentro%2Didrico%2Dmonte%2Dmario%2Dautosufficiente%2Dgrazie%2Dal%2Dfotovoltaico%2Ehtm&re=&ts=1261126996750&hs=a8028521a4c6abfadb606601d63a76c4) del centro idrico di Monte Mario che è così diventato “autosufficiente” grazie alla realizzazione di Acea su un’area pari a ben 20mila metri quadrati.

Ora sarà l’energia pulita prodotta dai pannelli solari ad alimentare l’impianto (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=impianto+fotovoltaico&af=5714&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2Epressweb%2Eit%2F12%2F18%2Fa%2Droma%2Dil%2Dcentro%2Didrico%2Dmonte%2Dmario%2Dautosufficiente%2Dgrazie%2Dal%2Dfotovoltaico%2Ehtm&re=&ts=1261126996750&hs=a8028521a4c6abfadb606601d63a76c4) idraulico grazie ad una potenza complessiva di 993,60 kwp e già qualche primo risultato è stato archiviato, fino allo scorso 30 novembre 2009, infatti, l’impianto (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=impianto+fotovoltaico&af=5714&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2Epressweb%2Eit%2F12%2F18%2Fa%2Droma%2Dil%2Dcentro%2Didrico%2Dmonte%2Dmario%2Dautosufficiente%2Dgrazie%2Dal%2Dfotovoltaico%2Ehtm&re=&ts=1261126996750&hs=a8028521a4c6abfadb606601d63a76c4) ha prodotto poco più di un megawatt di energia elettrica di cui il 70 per cento autoconsumata: in questo modo è stata evitata l'immissione nell'atmosfera di 672 tonnellate di Co2 e e il consumo di 199,4 tonnellate di petrolio.

La collaborazione di Acea con il Comune di Roma prosegue in ottica di ecosostenibilità come ha spiegato lo stesso Sindaco presente all’inaugurazione: il Comune ed Acea hanno concordato per l’installazione a Roma di ben 60 mila nuovi punti luce, di cui un buon 50% con l’innovativa tecnologia a Led.

Thelème
December 18th, 2009, 10:08 AM
ieri sera sono passato da via dell'acqua acetosa e con grande stupore ho visto il restauro della fonte terminato (bello) circondato da un piccolo giardino attrezzato di lampioni in stile, panchine, aiuole e cancellata. illuminatissimo e ordinatissimo l'effetto è stato molto bello. peccato per la cancellata ma dato che diversamente sarebbe diventato la sede delle numerose trans che lavorano da quelle parti per questa volta non mi arrabbio :)

direttorTonelli
December 18th, 2009, 10:15 AM
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_18/biclette_metro_desantis-1602173858145.shtml
MOBILITA'

I ciclisti romani rilanciano: «Le bici trasportabili sempre in metropolitana»

La proposta del coordinamento «Di traffico si muore»



ROMA - Dibattiti e tavoli di confronto. Botta e risposta a distanza. Non mollano quelli del Coordinamento romano «Di traffico si muore». Apronoun
nuovo sito (www.ditrafficosimuore.org (http://www.ditrafficosimuore.org/)). E, dopo la proposta di rendere ciclabili le corsie preferenziali, rilanciano un tema caro ai ciclisti urbani: «Far entrare le bici in metropolitana, sempre» Mentre, spiega Paolo Bellino per il coordinamento, «oggi è possibile portare le bici (pieghevole e non) in metro, solo dopo le 21 nei feriali e per tutto il giorno nei festivi» (e solo sul primo vagone delle metro A e B (http://www.metroroma.it/it-IT/servizi/altriservizi/Pagine/FAQ.aspx)).

Spostarsi in superficie con le due ruote ecologiche, e utilizzare la metro per coprire più ampie distanze, è uno dei punti cardine del trasporto intermodale. Prassi diffusa in molte città europee. Per le caratteristiche del mezzo - continua Bellino - «non c'è bisogno di predisporre infrastrutture particolari (la bicicletta si porta a mano) e, per eventuali danni a cose o persone, risponde il singolo a norma del codice civile». Altro suggerimento: «Studiare un regolamento leggero per indicare le modalità del servizio all'utenza». E, conclude , «avevo chiesto all'Atac di sperimentare la circolazione delle bici in metro per un mese, e poi trarne delle valutazioni».

ATAC RISPONDE - La risposta di Atac, in una nota confidenziale, recita: «L'amministrazione comunale e Atac - si legge - stanno investendo ingenti risorse affinché la mobilità ciclabile possa rappresentare a breve una reale alternativa modale al trasporto pubblico e privato». Ma «purtroppo, pur rientrando nelle nostre priorità e in quelle del Comune di Roma, questo obiettivo ha bisogno ancora di una consistente attività di studio e progettazione - continua la nota di Atac - proprio per questa ragione la sua proposta verrà valutata con attenzione dai nostri tecnici traendone tutti gli utili suggerimenti che vengono dalla sua esperienza».

METRO A - I nuovi vagoni delle metropolitana A, sostiene una parte dei ciclisti urbani, non hanno più pareti divisorie, costituendo un unico grande serpentone che si presterebbe al trasporto di biciclette. Certo, a meno di non trovare davanti a sé un vagone super-affollato. C'è chi propone un rapido, e attento, studio di fasce orarie adeguate in cui far circolare le bici by metro. Il dibattito è aperto. «Ma quando si riuscirà a concretizzare almeno una sperimentazione?» ribattono i ciclisti. «Non servono altre piste ciclabili - hanno già ribattuto molte associazioni di cicloamatori all'annuncio dell'assessore capitolino all'Ambiente, Fabio De Lillo - eppoi i 40 chilometri di ciclabile annunciati sono in ballo da tre anni». Il dibattito, si diceva, resta aperto.

Simona De Santis
18 dicembre 2009



http://www.bikesharingroma.com/2009/12/bike-sharing-confronto-imbarazzo.html

http://www.bikesharingroma.com/2009/12/un-bike-sharing-come-milano.html

per chi vuole approfondire quanto purtroppo siano fuorvianti questo tipo di richieste purtroppo.

direttorTonelli
December 18th, 2009, 10:16 AM
http://roma.repubblica.it/dettaglio/piazza-san-silvestro-ecco-il-progetto-anti-caos/1807756
Piazza San Silvestro, ecco il progetto anti-caos

Via bus e auto, sarà aperta solo ai pedoni. Nel piano del Comune un appalto da 4 milioni
di Laura Mari

Sarà il primo tassello attorno a cui ruoterà tutto il restyling del centro storico e la futura pedonalizzazione del Tridente. E là dove ora si intravedono solo pensiline e autobus in coda, presto ci sarà un´area da vivere a piedi. Tra eleganti lampioni in ghisa di atmosfera retrò e panchine su cui sedersi a chiacchierare o a leggere il giornale, sottraendosi per qualche minuto al quotidiano caos cittadino, prenderà forma nei prossimi mesi la nuova piazza San Silvestro.

È stata chiusa nelle scorse settimana l´ultima conferenza di servizi sul progetto di pedonalizzazione dell´area situata tra via del Tritone e via del Corso, voluto dal delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini e approvato dalla giunta capitolina con un finanziamento di oltre quattro milioni di euro (due dei quali deriveranno dagli oneri concessori della nuova Rinascente). «La pedonalizzazione di piazza San Silvestro comporterà lo spostamento dei capolinea, ma non la cancellazione delle linee dei bus che, anzi, saranno potenziate, transiteranno nelle vie adiacenti e arriveranno fino alla Piramide» precisa Dino Gasperini.

Rispetto al progetto iniziale (di cui pubblichiamo, nella foto a destra, il vecchio rendering progettuale), quello definitivo prevede alcune modifiche richieste al Campidoglio dalla sovrintendenza. Invece delle cinquanta panchine inizialmente pensate dai tecnici del Comune e dall´ufficio Città storica, ce ne saranno solo quattordici, di stili e materiali ancora da definire. «La piazza sarà illuminata con lampioni in ghisa di stile antico simili a quelli presenti in piazza del Quirinale - dice il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini - e la pavimentazione sarà in sampietrini, come richiesto dalla sovrintedenza». Niente più, dunque, lastre di basalto (che resteranno però in alcuni tratti a disegnare dei sentieri per i pedoni), ma i tradizionali sampietrini della Capitale. Non ci saranno, poi, gli alberi inizialmente previsti nel progetto.

«La pedonalizzazione di piazza San Silvestro era anche uno degli impegni elettorali di questa amministrazione municipale, che ha partecipato alle varie conferenze di servizi - ricorda il presidente del I municipio Orlando Corsetti - ma non nascondo l´amarezza per il fatto che il Comune non ha preso in considerazione la nostra proposta di inserire nel progetto la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la piazza, che sarebbe una risposta concreta ai problemi dei residenti».

Nei prossimi mesi partirà il bando di gara per l´assegnazione dell´appalto per la realizzazione del progetto. Nella nuova piazza San Silvestro ci saranno, lungo via della Mercede, gli stalli per i taxi e saranno ampliati i marciapiedi. Ci saranno, inoltre, delle postazioni per il bike-sharing e per il car-sharing.

(18 dicembre 2009)


Vergognoso come si dia per scontato il fatto che non si faccia la linea D. Ci governano come bestiame.

Paxromana
December 18th, 2009, 10:20 AM
http://i46.************/347emhf.jpg

Ares84
December 18th, 2009, 10:33 AM
http://roma.repubblica.it/dettaglio/piazza-san-silvestro-ecco-il-progetto-anti-caos/1807756
Piazza San Silvestro, ecco il progetto anti-caos

Via bus e auto, sarà aperta solo ai pedoni. Nel piano del Comune un appalto da 4 milioni
di Laura Mari

Sarà il primo tassello attorno a cui ruoterà tutto il restyling del centro storico e la futura pedonalizzazione del Tridente. E là dove ora si intravedono solo pensiline e autobus in coda, presto ci sarà un´area da vivere a piedi. Tra eleganti lampioni in ghisa di atmosfera retrò e panchine su cui sedersi a chiacchierare o a leggere il giornale, sottraendosi per qualche minuto al quotidiano caos cittadino, prenderà forma nei prossimi mesi la nuova piazza San Silvestro.

È stata chiusa nelle scorse settimana l´ultima conferenza di servizi sul progetto di pedonalizzazione dell´area situata tra via del Tritone e via del Corso, voluto dal delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini e approvato dalla giunta capitolina con un finanziamento di oltre quattro milioni di euro (due dei quali deriveranno dagli oneri concessori della nuova Rinascente). «La pedonalizzazione di piazza San Silvestro comporterà lo spostamento dei capolinea, ma non la cancellazione delle linee dei bus che, anzi, saranno potenziate, transiteranno nelle vie adiacenti e arriveranno fino alla Piramide» precisa Dino Gasperini.

Rispetto al progetto iniziale (di cui pubblichiamo, nella foto a destra, il vecchio rendering progettuale), quello definitivo prevede alcune modifiche richieste al Campidoglio dalla sovrintendenza. Invece delle cinquanta panchine inizialmente pensate dai tecnici del Comune e dall´ufficio Città storica, ce ne saranno solo quattordici, di stili e materiali ancora da definire. «La piazza sarà illuminata con lampioni in ghisa di stile antico simili a quelli presenti in piazza del Quirinale - dice il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini - e la pavimentazione sarà in sampietrini, come richiesto dalla sovrintedenza». Niente più, dunque, lastre di basalto (che resteranno però in alcuni tratti a disegnare dei sentieri per i pedoni), ma i tradizionali sampietrini della Capitale. Non ci saranno, poi, gli alberi inizialmente previsti nel progetto.

«La pedonalizzazione di piazza San Silvestro era anche uno degli impegni elettorali di questa amministrazione municipale, che ha partecipato alle varie conferenze di servizi - ricorda il presidente del I municipio Orlando Corsetti - ma non nascondo l´amarezza per il fatto che il Comune non ha preso in considerazione la nostra proposta di inserire nel progetto la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la piazza, che sarebbe una risposta concreta ai problemi dei residenti».

Nei prossimi mesi partirà il bando di gara per l´assegnazione dell´appalto per la realizzazione del progetto. Nella nuova piazza San Silvestro ci saranno, lungo via della Mercede, gli stalli per i taxi e saranno ampliati i marciapiedi. Ci saranno, inoltre, delle postazioni per il bike-sharing e per il car-sharing.

(18 dicembre 2009)
Scusate ma nel progetto non ci dovrebbe essere anche la stazione metropolitana della linea D?? NOOOOOOOO!!!!! e poi dove faranno finire il capolinea della mia navetta preferita per il centro, il mitico 160???:) che dal quartere ardeatino porta a S. silvestro

Pavlvs
December 18th, 2009, 10:43 AM
Il progetto a Santa Maria Galeria, alle porte di Roma
Svolta verde del Vaticano: costruirà
la più grande centrale solare d'Europa
«Missione impatto zero»: pannelli su 300 ettari dove ora ci sono le antenne della Radio vaticana

Le antenne della Radio vaticana a Santa Maria di Galeria a Roma (Ap)
ROMA - Missione: «impatto zero». Il Vaticano intende creare a Santa Maria Galeria, alle porte di Roma, la più grande centrale solare d’Europa. Attraverso l'energia prodotta dai pannelli che saranno stesi su buona parte dei 300 ettari «extraterritoriali» che appartengono allo Stato della Chiesa in quella località, finora nota solo per le antenne della Radio vaticana e per una brutta storia di inquinamento elettromagnetico, con denunce e anche un tormentato processo penale. Ebbene, Santa Maria di Galeria potrebbe diventare il segno più evidente della «opzione verde» del Vaticano. Perchè si compenserebbero a regime (tre o al massimo cinque anni) le oltre 91 mila tonnellate di anitride carbonica (Co2) che lo Stato più piccolo al mondo rilascia annualmente.

KYOTO - Il Vaticano diventerebbe così il primo Stato a ottemperare completamente al protocollo di Kyoto, azzerando le sue emissioni di gas serra. E ottenendo un notevole risparmio per l’acquisto di energia elettrica, di carburante o per «pagare» le multe previste da Kyoto se si sforano i tetti assegnati. Per il momento è ancora un’idea, non sono stati sviluppati dei piani operativi, cioè non c’è ancora un progetto esecutivo, ma vista l’ottima esperienza che la Santa Sede ha fatto con la copertura a pannelli solari della Sala Nervi, quella delle udienze papali del mercoledì, che da oltre un anno fornisce una quota importante del fabbisogno della Sala e dei palazzi limitrofi, al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno pensato di estendere l’esperimento.

I pannelli fotovoltaici che ricoprono l’Aula intitolata a Paolo VI assicurano già una produzione annua di 300 megawattora pari a 25mila tonnellate di anidrite carbonica non emessa da consumi termici ed elettrici, consumi più o meno fissi, esclusi quindi dal calcolo quelli da mobilità. Energia pulita prodotta dal generatore solare e immessa nella rete elettrica vaticana. Il che equivale ogni anno a 80 tonnellate di petrolio non consumato grazie alla «conversione» (in Vaticano usano proprio questo nome) dei malandati pannelli di calcestruzzo e le migliaia di tegolini originali dell'Aula progettata da Pier Luigi Nervi, usurati dal tempo e anche tecnologicamente obsoleti, con 2400 moduli fotovoltaici donati al Vaticano e al Papa tedesco, dalla tedesca SolarWorld Ag e dal suo presidente Franz Asbeck. Era il 2006.

Nel frattempo si è pensato anche ad utilizzare il «solar cooling» per climatizzare una mensa che fornisce pasti a tre, quattrocento persone al giorno. L'impianto è in cantiere e alla fine sarà fatto di 300 metri quadrati di collettori solari a tubi sottovuoto. E saranno altre 30 le tonnellate di petrolio annue non consumate. Mentre i consumi energetici della villa papale di Castelgandolfo ai Castelli romani potrebbero essere sostenuti utilizzando le biomasse, cioè le linee cellulosiche e le deiezioni animali. C’è infine il progetto di ammettere nella città pontificia solo auto elettriche. E l’idea alimentare le strutture di San Giovanni Rotondo, centro della devozione a San Pio da Pietralcina, (la Basilica appartiene alla Santa Sede) con tecnologie fotovoltaiche. Ma, naturalmente è il progetto di Santa Maria di Galeria, quello più importante e decisivo. Nella «missione impatto zero». C’è naturalmente un profilo tecnico ed economico che spinge in questo senso, per far quadrare i bilanci el piccolo Stato, ma c’è ne è un altro simbolico e spirituale: il rispetto del Creato cui tanto spesso ci hanno richiamato gli ultimi due Papi e Benedetto XVI in particolare, anche oggi.