Pavlvs
December 18th, 2009, 10:45 AM
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Impara Italia, impara.
Viva lo Stato Città del Vaticano.
Impara Italia, impara.
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Pavlvs December 18th, 2009, 10:45 AM ^^ Impara Italia, impara. Viva lo Stato Città del Vaticano. gruber December 18th, 2009, 11:01 AM http://i49.tinypic.com/286wl6q.jpg http://i46.tinypic.com/2s7hmpz.jpg GGJJ December 18th, 2009, 11:09 AM Scusate ma nel progetto non ci dovrebbe essere anche la stazione metropolitana della linea D?? Infatti il timore, che altri hanno già espresso, è che questo sia un modo "soft" per prepararci alla porcata, ovvero la cancellazione della fermata. L'unica cosa che ci dà un pò di speranza è proprio l'assenza del parcheggio sotterraneo Ares84 December 18th, 2009, 11:17 AM Infatti il timore, che altri hanno già espresso, è che questo sia un modo "soft" per prepararci alla porcata, ovvero la cancellazione della fermata. L'unica cosa che ci dà un pò di speranza è proprio l'assenza del parcheggio sotterraneo Incrociamo le dita allora!!!!!!sarebbe una grave mancanza se non si facesse più!!! pensieroincerto December 18th, 2009, 11:37 AM Il disastro inizia ad essere sotto gli occhi di tutti, fuorché dei romani-medi. Di colpi alla tempia, se vogliamo, ne è stato sparato più d'uno. Credo che non guasti affatto elencarli per la diciannovemillesima volta: 1. abolizione delle ztl serali 2. depenalizzazione della sosta selvaggia (non esistono più vigili e purtroppo neppure ausiliari) 3. soppressione di tutto il sistema della sosta a pagamento (chi prima evitava l'auto per non pagare il posteggio, ora la utilizza eccome) 4.via libera alle machinette in centro storico (c'era una ordinanza, già approvata, che le vietava) 5. stop alle domeniche a piedi (ai fini dell'inquinamento non servivano a granché, ma erano assai educative) 6. stop alle targhe alterne 7. smantellamento delle corsie preferenziali (la conseguenza sono bus più lenti, aumento della sosta selvaggia e ancor minore appeal del mezzo pubblico) 8. sanatoria per i multati: chi si comportato male alla guida -quindi, anche, generando traffico- non deve pagare pegno 9. soppressione di fatto del bike-sharing, una cosa che dove funziona drena il 10% dei flussi di spostamento 10. perseveranza negli errori sull'arredo urbano che lasciano spazi, anfratti e spicchi consistenti di pubblico suolo alla mercè della sosta selvaggia la quale è la prima causa di traffico Diciamo almeno 10 pallottole. Così tante, contro la mobilità urbana, credo non le abbia sparate nessuno in così poco tempo. Ma è buffo pensare una cosa, la pallottola più pericolosa è la numero 3, quella sulla sosta a pagamento. E' stato quello il pulsante che, una volta premuto, ha dato la stura al vero disastro del traffico che dura da mesi. E quella follia del comune -una delle tante- indovinate da quale associazione di consumatori è nata? Esatto! Dal Codacons che riuscì a vincere con qualche finta associazione di cittadini (ma quali cittadini protestano contro il fatto di avere strisce blu sotto casa?) un ricorso al Tar che poi diede il destro all'osceno sindaco per abolire tutto il sistema e poi per riformarlo in maniera fallimentare con i risultati che vediamo oggi. Insomma, a mio modo di vedere, Codacons si lamenta di una situazione che ha assai assai assai contribuito a creare. Ma rimane il fatto, incontrovertibile, che il quindicennio non ha inaugurato UN METRO di linee su ferro, unica soluzione al disastro. Il paradosso infatti è che aledanno si troverà ad inaugurare almeno una linea di metro, in quanto eredità del mai troppo deprecato quindicennio, e potrà sparare la fanfara mediatica che loro stanno facendo qualcosa di concreto per il problema traffico. Cit. Berdini e Valter Tocci: "la cura del ferro è stata abbandonata". Meglio 'a notte bianca. pensieroincerto December 18th, 2009, 11:40 AM E dopo l'articolo del Mondo che leggo qui sopra, adesso vediamo i negazionisti del "buco" cosa si inventano. Addirittura l'ACEA sta alla cartolarizzazione dei crediti. Per i non addetti: "pezze al culo". direttorTonelli December 18th, 2009, 12:09 PM E dopo l'articolo del Mondo che leggo qui sopra, adesso vediamo i negazionisti del "buco" cosa si inventano. Addirittura l'ACEA sta alla cartolarizzazione dei crediti. Per i non addetti: "pezze al culo". Il dato principale mi pare sia che anche i grandi settimanali economici danno di fatto per scontato il fallimento di questa amministrazione. Ormai è nello stato delle cose: il governo della capitale del paese fa cagare. Non lo mettono neppure in dubbio. Parlano di giudizi che saranno "lapidari". Le evocazioni del pur pessimo quindicennio potevano valere sino a qualche mese fa, quando ancora qualche speranza poteva essere nutrita. Ora che siamo non sull'orlo del baratro ma stiamo già sprofondando, non ha alcun senso. Il quindicennio è deprecabile, ma se il futuro quinquennio è stato ancora peggiore (massicciamente peggiore) non si potrà fare altro che rimpiangerlo. Si tratta di pigliare atto quello che si sta facendo a questa città, stiamo proprio al di là di ogni senso. Perché questi manco lo fanno apposta. Via del Corso, nel tratto alto verso Piazza del Popolo, è zeppa di macchine e furgoni (E PRIMA NON ERA COSI) sia al mattino che alla sera non perché qualcuno ha detto qualcosa, non perché abbiano cambiato regole o orari della ztl, semplicemente perché sta nell'aria quella puzzolente brezza secondo cui "ora si può" perché al governo della città c'è gente che ne ha completamente perduto il controllo. Perché al governo della città ci stanno non tanto delle persone in cattiva fede che puntano a blandire l'elettorato bottegaio (almeno sarebbe un programma), quanto degli emeriti cialtroni come non esistono in nessuna altra città d'Italia. Siamo arrivati al punto che si va a Napoli e si respira disciplina, ordine, senso e logica nelle scelte urbanistiche. In un finesettimana nella capitale del sud ho visto più multe sui lunotti di quante non ne abbia viste da un anno a Roma. direttorTonelli December 18th, 2009, 12:21 PM quasi pronto http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Sysu6KFbMxI/AAAAAAAAJFo/DO8sqs8-iV8/s400/151220093046.jpg http://4.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Sysu9sng7iI/AAAAAAAAJFw/ZF1l0rtW9_Q/s400/151220093045.jpg http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SysvBXHzSRI/AAAAAAAAJF4/l4DUOM7vxww/s400/151220093044.jpg gruber December 18th, 2009, 12:36 PM una sola nota circa il "quindicennio" e l'attuale quinquennio. se il quindicennio ha fatto diverse cose buone e altrettante molto discutibili...quelle buone, a parer mio, vengono annullate TOTALMENTE dal fatto di aver scaricato quella vagonata di miliardi di euro...sulla gestione successiva. se per fare X cose buone, apprezzabili e utili mi indebito fino a sfondarmi e scarico il debito sull'amministrazione successiva...e sulle tasche dei cittadini...le X cose buone ed utili...appaiono sotto un'ottica differente, perchè dopo...qualcuno deve pagare. per ora, gli italiani tutti, scuciranno 500 milioni di euro per pagare i buchi di Cicciobello e Uolter...e ora l'hobbit barese...non ha margini di movimento...per i debiti che gli hanno mollato i suoi predecessori. quindi...dire che Alemanno è una chiavica...ok..lo si sapeva pure prima. dire che non combina un cazzo...mi fido di voi. tenete però conto che ...non ha margini di manovra...grazie ai tanto celebrati Cicciobello e Uolter, che hanno "preso la cassa...e se la sono portati via"? Malabares December 18th, 2009, 12:40 PM quasi pronto http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Sysu6KFbMxI/AAAAAAAAJFo/DO8sqs8-iV8/s400/151220093046.jpg http://4.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Sysu9sng7iI/AAAAAAAAJFw/ZF1l0rtW9_Q/s400/151220093045.jpg http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SysvBXHzSRI/AAAAAAAAJF4/l4DUOM7vxww/s400/151220093044.jpg Alcuni aggettivi al volo ? Orrendo, triste, anonimo, banale, mediocre....Potevano realizzare cose terribilmente più innovative ed armoniose, in una piazza così bella e ampia, nel cuore dell'esquilino. Un'occasione mancata... direttorTonelli December 18th, 2009, 12:43 PM una sola nota circa il "quindicennio" e l'attuale quinquennio. se il quindicennio ha fatto diverse cose buone e altrettante molto discutibili...quelle buone, a parer mio, vengono annullate TOTALMENTE dal fatto di aver scaricato quella vagonata di miliardi di euro...sulla gestione successiva. se per fare X cose buone, apprezzabili e utili mi indebito fino a sfondarmi e scarico il debito sull'amministrazione successiva...e sulle tasche dei cittadini...le X cose buone ed utili...appaiono sotto un'ottica differente, perchè dopo...qualcuno deve pagare. per ora, gli italiani tutti, scuciranno 500 milioni di euro per pagare i buchi di Cicciobello e Uolter...e ora l'hobbit barese...non ha margini di movimento...per i debiti che gli hanno mollato i suoi predecessori. quindi...dire che Alemanno è una chiavica...ok..lo si sapeva pure prima. dire che non combina un cazzo...mi fido di voi. tenete però conto che ...non ha margini di manovra...grazie ai tanto celebrati Cicciobello e Uolter, che hanno "preso la cassa...e se la sono portati via"? Puttanate! Questo discorso non regge. E' roba da parrucchiere. Smettiamola, ma subito. Smontare le corsie preferenziali, sputtanare la ztl, eliminare le strisce blu. Potrei andare avanti ore. Sono provvedimenti che non solo non fanno guadagnare nulla, ma COSTANO. Sono ferite profonde alla città che non sono state inferte perché, poverino, non aveva un cent in cassa, ma perché è semplicemente un emerito incapace. E' chiaro il discorso oppure no? I margini di manovra per prendere provvedimenti idioti ce li ha eccome. E i risultati raggiunti (non si fanno più multe, voce notevole del bilancio comunale, e nessuno paga più il parcheggio, altra voce notevole) non fanno che aggravare la situazione finanziaria. Lo stop ai grandi progetti di riqualificazione urbana (progetto Alfiere, ex fiera e molti altri) non fa altro che tenere vincolati decine e decine di milioni di oneri concessori. E così via. Non esiste giustificazione di sorta verso questo signore apparte il fatto che forse, avendo gli occhietti così vicini, ce vede doppio. Stop. Qui non siamo in presenza di una amministrazione che non ha potuto far niente a causa dei debiti pregressi, siamo in presenza di una amministrazione che sta facendo danni peggiorando i debiti pregressi e massacranto il contesto storico, paesaggistico (20mila nuovi cartelloni pubblicitari; il via libera agli attacchini abusivi: è tutto attacchinato anche Palazzo Falconieri, guardatelo quando passate sul lungotevere! Non si era mai visto nulla di simile) e ambientale della città (i dati dell'Arpa sono da allarme rosso). Basta con sta storia del debito. Basta, basta, basta. Gli altri hanno fatto i buffi, questi ci sta semplicemente uccidendo pian piano. E manco tanto piano. Mi pare del tutto evidente che non vivi a Roma. Federicoft December 18th, 2009, 12:52 PM Non è possibile, ancora la storia del debito? Per favore, un quarto d'ora per leggere la relazione di Causi. Premessa I problemi del Bilancio del Comune di Roma sono diventati – con tutta evidenza - uno dei temi politici del giorno. E, al pari di ogni altro tema di discussione pubblica, c’è bisogno di trattarlo al riparo da strumentalizzazioni, approssimazioni, polveroni informativi. Ma con quella serietà, serenità e compostezza che sarebbe davvero necessario riportare nella vita pubblica del nostro paese. Mi sono convinto a scrivere questo documento, e a renderlo pubblico sul web, perché penso che l’opinione pubblica nazionale e quella romana abbiano il diritto di conoscere da dove nascono le difficoltà del bilancio della Città Capitale della Repubblica, di essere informati in dettaglio sulle azioni che sono state realizzate in passato per gestire e superare tali difficoltà, di capire quali siano le alternative possibili per oggi e per domani. In questo documento non c’è una difesa d’ufficio dell’operato della Giunta Veltroni, né di quello mio personale, né del lavoro di dirigenti di elevata professionalità e senso dello Stato, come tutti quelli che hanno lavorato negli uffici finanziari del Comune nel corso degli ultimi anni, e in particolare dell’ex Ragioniere Generale del Comune di Roma, che insieme a me ha posto la sua firma sugli ultimi sette bilanci. Non c’è nulla, infatti, da cui dobbiamo difenderci, se non dalla strana accusa di aver governato per sette anni ereditando nel 2001 uno stock di debito pubblico accumulato negli anni ’80 e ’90 di poco più di 6 miliardi, senza piangerci addosso e senza gridare allo scandalo, ma semplicemente rimboccandoci le maniche e costruendo giorno per giorno le possibili soluzioni. Uno stock di debito che troppo spesso, nella vulgata approssimativa, viene scambiato per deficit. E che negli ultimi anni è aumentato solo di 800 milioni, per reperire risorse interamente destinate a investimenti, mentre in passato, per vent’anni, era aumentato a dismisura per coprire i deficit correnti delle aziende del trasporto pubblico. I quali invece, durante la Giunta Veltroni, sono stati risanati. Non pretendo che le valutazioni qui proposte siano considerate neutrali. E’ ovvio che derivano dal punto di vista di una persona fortemente coinvolta. Ma ho cercato di svolgerle senza partigianeria. Rimettendomi a fatti e dati riscontrabili. E al mio attuale livello informativo, che si ferma, per quanto riguarda il Comune dall’interno, alla fine del mese di febbraio, mentre per quanto riguarda i mesi successivi e, soprattutto, le ultime settimane è parziale e non necessariamente completo. Mi propongo di aggiornare questo documento, se necessario anche giorno per giorno, per offrire commenti e valutazioni delle ulteriori informazioni che dovessero emergere in futuro. Nelle pagine che seguono, quando mi riferisco a informazioni che non possiedo in via diretta, ho sempre cercato di utilizzare il condizionale. La situazione ad oggi Da stime informali e non ufficiali, sembra che il fabbisogno finanziario corrente del Comune di Roma sia di circa 160 milioni di euro durante il 2008 e salga fino a circa 360 milioni di euro nel 2009. Attenzione, non si tratta di un deficit, e cioè di spese scritte nel bilancio 2008 non coperte da entrate, bensì della necessità di coprire nuove spese, ancora non scritte in bilancio, con nuove entrate. E’ anche per questo che, diversamente da quanto scompostamente agitato da alcuni, non esistono le condizioni tecniche e giuridiche per dire che il Comune di Roma è in uno stato di “dissesto”. Non si tratta neppure di cifre eccezionali. Sono le cifre normali con cui chi ha governato la città di Roma si è dovuto confrontare per anni. Problemi sempre affrontati con trasparenza, serietà, responsabilità e correttezza. E con azioni politiche efficaci, sia in rapporto con il Governo, sia in relazione alle scelte interne al Comune e ai rapporti fra Comune e comunità amministrata. Gli assestamenti di bilancio infra-annuali del Comune di Roma cifrano, negli ultimi anni, fra 100 e 130 milioni. Quest’anno c’è qualcosa in più a cui provvedere, a causa di vari fattori che verranno analizzati più avanti, e anche per effetto dell’aumento del prezzo del petrolio e quindi del costo del trasporto pubblico locale. Un costo che, mentre a Milano è interamente coperto dalla Regione, a Roma vede il Comune sopperire alla carenza dei finanziamenti regionali per circa 200 milioni all’anno. Un vincolo che morde sempre di più, poi, deriva dal patto di stabilità. I cantieri delle metropolitane e quelli delle opere legate all’emergenza traffico “bloccano” un’ingente quantità di fondi comunali sul piano triennale 2008-2010 (circa 1,3 miliardi), con la conseguenza di rendere non spendibili le risorse aggiuntive da destinare, nell’assestamento di bilancio, agli altri settori di attività del Comune. In parte, ciò è anche dipeso dall’estrema velocità con cui, grazie ai poteri speciali conferiti al Sindaco nel dicembre del 2006, sono state portate a compimento le procedure di approvazione dei progetti. Un’efficienza amministrativa che, paradossalmente, si tramuta oggi in una critica alla passata amministrazione per aver “messo in cantiere troppi progetti”. Attenzione: parliamo dei due “buchi”, quelli veri, che le talpe stanno scavando da Piazza Bologna verso Piazzale Jonio (linea B1) e da San Giovanni verso Alessandrino (linea C), equivalenti a due linee metropolitane per due città di dimensione medio-grande (350 mila abitanti l’una). E parliamo dell’ampliamento delle consolari, dei parcheggi, dei corridoi della mobilità, dei nodi di scambio. Se l’emergenza traffico a Roma è una vera priorità, allora bene farebbe il Governo a consentirne l’eliminazione dal computo del patto di stabilità e a contribuire ulteriormente al finanziamento di questi interventi, davvero storici per la città. E il Comune, in cambio, farebbe bene a impegnarsi per raccogliere il massimo possibile di risorse proprie da impegnare per queste opere, in modo da ridurre il ricorso a nuovo indebitamento. Ad esempio, attuando il programma pubblico di valorizzazione sull’area Collatina-Togliatti (ex Centro Carni), che vale almeno 200 milioni e rappresenta l’occasione di una grande riqualificazione urbanistica e sociale di un’area sofferente della città. Il progetto è già dotato di tutte le autorizzazioni urbanistiche, è stato partecipato dai Municipi, è molto atteso da quel quadrante della città e porta soldi al Comune. Non è esclusa, poi, la possibilità di rimodulare, nel tempo e nei contenuti, il piano delle opere per l’emergenza traffico. Passiamo al fabbisogno che sarebbe previsto per il 2009. Qui vanno ricordati due punti. Primo, si tratta di stime tendenziali legate all’evoluzione inerziale della spesa comunale. Queste tendenze, se si vuole, possono essere modificate con appropriati interventi di contenimento delle dinamiche di spesa. Per fare solo due esempi, la delibera per l’unificazione delle aziende del trasporto e il progetto di “Gestione unitaria degli acquisti”, che la nuova amministrazione trova già pronti, valgono circa 40 milioni di risparmi. Ulteriori risparmi sulle dinamiche tendenziali di spesa possono essere messi in campo con progetti di razionalizzazione della macchina amministrativa capitolina e delle sue forniture, sia quelle ordinarie che quelle informatiche e tecnologiche. Secondo, si tratta di cifre assolutamente analoghe a quelle affrontate negli anni passati. La manovra di bilancio del 2002 fu di circa 200 milioni (metà da addizionale Irpef e metà da adeguamento del contributo per Roma Capitale). Quelle del 2003 e del 2004 portarono un beneficio di circa 135 milioni tramite l’adeguamento delle tariffe del trasporto e la trasformazione della Tarsu in Tari. La manovra 2005 portò in bilancio 140 milioni aggiuntivi tramite la vendita delle unità abitative non appartenenti all’edilizia pubblica. Quella del 2007 cifrava più di 300 milioni, di nuovo divisa quasi a metà fra addizionale Irpef e adeguamento del contributo per Roma Capitale. Per non parlare dei reiterati interventi per il finanziamento degli investimenti, e soprattutto delle metropolitane, anche ricorrendo ai contributi statali e regionali (quasi 2 miliardi di euro fra 2001 e 2007). E delle risorse proprie destinate a investimenti derivanti da alienazioni (circa 400 milioni nell’intero periodo), dagli oneri concessori e dagli avanzi di amministrazione (circa 1,5 miliardi fra 2001 e 2007). E dell’impegno costante alla lotta all’elusione e all’evasione sui tributi e gli extra-tributi comunali, che ha portato nelle casse del Comune 727 milioni di euro negli ultimi cinque anni, con una media di 145 milioni all’anno. Le difficoltà strutturali e storiche Insomma, il bilancio di un Comune si costruisce con un’attenta politica di contenimento delle spese e di “manutenzione” delle entrate. Non si può fare una semplice somma di tutte le necessità finanziarie “potenziali” e accorgersi, allarmati, che sono superiori alle disponibilità. Occorre selezionare e vagliare le richieste di spesa e decidere a livello politico quale “mix” utilizzare fra maggiori spese e maggiori entrate. Nel compiere questo esercizio i Sindaci italiani non hanno a disposizione molti margini di manovra. I Comuni vivono difficoltà strutturali già da molti anni, come più volte è emerso nel dibattito pubblico in tutte le sedi, politiche, istituzionali, scientifiche, tanto che la spesa dei Comuni è quella che cresce di meno fra tutte le pubbliche amministrazioni (nel 2006, ultimo dato Istat disponibile, +2,1% rispetto al 2005 contro +6,6% nelle regioni e +7,2% nelle province). Il fatto è che la finanza comunale è legata a un tributo “fisso”, come l’Ici, che non varia di anno in anno in linea con l’andamento dell’inflazione o dei redditi o della produzione. I servizi che il Comune eroga, invece, evolvono almeno in linea con il tasso d’inflazione. A Roma anche di più, in conseguenza della forte attrattività della città nei confronti della popolazione non residente, essendo Roma città Capitale e città turistica, oltre che città che si è fortemente sviluppata negli ultimi anni, passando dal 23° al 6° posto nella classifica nazionale dei redditi pro-capite. Il solo distretto turistico romano produce imposte per l’erario statale per un miliardo e mezzo di euro (stime dell’Università “La Sapienza”), ma non un centesimo ritorna all’ente comunale, che deve provvedere alla pulizia, al decoro, alla sicurezza delle ampie zone della città che sopportano l’elevato impatto antropico dei flussi turistici. Le proposte di riforma si sono sprecate negli ultimi anni (compartecipazione all’Iva, contributo di soggiorno, ecc.), ma nulla è stato fatto per eliminare questo elemento di squilibrio strutturale della finanza comunale, che morde sempre di più non solo a Roma ma in tutti i Comuni italiani, e soprattutto in quelli che hanno dimensione metropolitana. Si tenga poi conto che la popolazione di Roma, stimata nel 2001 al livello di 2,5 milioni, è stata aggiornata dall’Istat nel corso del 2007 e rivalutata a oltre 2,7 milioni. Circa 200 mila residenti sfuggiti alla rilevazione censuaria del 2001, e che determinano un drammatico aumento di tutti i parametri di riferimento per il calcolo dell’offerta di servizi. La finanza comunale, purtroppo, non è determinata su contributi capitari, e cioè su un “quantum” di contributo statale per ciascun cittadino residente. Con il metodo capitario, invece, vengono distribuite le risorse per la sanità, di competenza delle Regioni. Il nuovo livello ufficiale della popolazione romana – che poi cresce nel tempo per effetto di saldi positivi non solo di tipo migratorio ma anche di tipo naturale – candida in via diretta la Regione Lazio a pretendere maggiori risorse dallo Stato. Ma anche il Comune, seppure non in via automatica, ha buoni motivi politici e di fatto per chiedere finanziamenti aggiuntivi. A ciò si aggiunga: la storica sperequazione a svantaggio di Roma nei trasferimenti erariali procapite (286 euro per abitante contro 321 a Milano nel 2006) e nei trasferimenti regionali per il trasporto pubblico locale (1,5 euro per vettura-chilometro contro 2,2 a Milano); la contrazione dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, scesi da 1.260 milioni nel 2002 a 990 nel 2007; il fardello di uno stock di debito molto elevato, le cui origini risalgono agli anni ’80 e ’90, quando si ripianavano con mutui le perdite annuali delle aziende del trasporto pubblico. L’amministrazione Veltroni ha ereditato uno stock di debito di poco superiore a 6 miliardi, aumentato fino a 6,85 nel 2007: un aumento inferiore a quello del debito pubblico nazionale e inferiore a quello dell’inflazione. E interamente destinato, a differenza del passato, a investimenti, poichè i costi del trasporto pubblico locale non coperti dai contributi regionali sono stati posti, a partire dal 2002, a carico del bilancio comunale corrente. E’ questo il motivo per cui le entrate correnti del Comune di Roma si sono evolute, negli ultimi quindici anni, per “gradini”. In assenza di entrate ordinarie provviste di una dinamica in linea con quella delle spese, gli amministratori del Comune hanno sempre dovuto, ogni due-tre anni, trovare risorse aggiuntive e permanenti per “inseguire” l’evoluzione delle spese: nel 1996 un primo “gradino” derivò dall’adeguamento dei fondi ordinari per Roma Capitale, reiterato nel 1999, e poi ancora nel 2002 e nel 2007. In questi ultimi due casi, all’aumento dei fondi statali ha corrisposto anche un aumento di quello che si chiama lo “sforzo fiscale locale”, tramite l’addizionale Irpef. Nel ’99 il contributo specifico del Comune, mentre lo Stato sosteneva Roma sulle risorse correnti, fu di collocare in borsa il 49% delle azioni di Acea e di destinare una parte di questi proventi a vantaggio di una riduzione, purtroppo solo parziale, dello stock del debito (per memoria, contro questa misura si schierarono sia la destra che la sinistra estrema). Si noti comunque, e non è un caso, che in tre circostanze su quattro il “gradino” ha coinciso con l’apertura di una nuova legislatura, nazionale e comunale insieme. I nuovi fattori di difficoltà emersi nel 2007 e nel 2008 Oggi sembrano essersi create tutte le condizioni per un nuovo “gradino”, da chiedere al Governo come “anticipazione” della futura auspicata riforma della finanza locale, che potrebbe restituire a Roma una maggiore autonomia finanziaria, a partire dalle vaste basi imponibili riferibili alla città. A questo “gradino” andrebbe affiancato un rifinanziamento in conto capitale interamente dedicato al trasporto su ferro dell’area romana (metropolitane e opere per l’emergenza traffico). E una congrua partecipazione della Regione, con risorse Fondi Strutturali e FAS sul periodo 2007-2013, agli investimenti sulle metropolitane, nell’ambito della priorità “sistemi urbani” della nuova programmazione. La necessità di un “gradino”, e cioè di una particolare attenzione ai fabbisogni di servizio e di investimento della Città Capitale della Repubblica dipende non solo dai fattori strutturali già richiamati, ma anche dal fatto che l’amministrazione comunale fronteggia quattro fattori aggiuntivi di difficoltà, tre dei quali emersi già da oltre un anno: la crisi finanziaria della Regione Lazio e gli enormi ritardi con cui vengono trasferiti al Comune i contributi regionali dovuti per tanti settori d’intervento, a partire dai trasporti. Il Campidoglio ha anticipato per cassa, negli ultimi due anni, molto più di un miliardo. Complessivamente deve ricevere dalla Regione 1,7 miliardi, e ormai ha esaurito ogni possibilità di ulteriore anticipazione finanziaria; il nuovo ciclo al rialzo dei tassi d’interesse, che colpisce il Comune – peraltro già da un anno e mezzo - in quanto soggetto fortemente indebitato, mentre negli anni fra il 2002 e il 2006 la discesa dei tassi aveva al contrario creato consistenti vantaggi in termini di oneri finanziari. A ciò va aggiunto che la ristrutturazione del bond trentennale effettuata nel dicembre del 2007 ha generato importanti risparmi, che hanno consentito di chiudere il bilancio del 2008, ma che non si riflettono negli esercizi successivi (non si tratta, però, di un’”entrata aggiuntiva una tantum”, bensì di un’”uscita inferiore una tantum”); l’abolizione dell’Ici prima casa, che non solo toglie al Comune un gettito autonomo e direttamente riscosso di quasi 400 milioni, sostituendolo con trasferimenti il cui ammontare e la cui data di incasso sono incerti, ma inoltre sterilizza e annulla gli effetti positivi previsti nel bilancio 2008 dall’operazione di adeguamento delle rendite catastali scandalosamente basse, con una perdita potenziale di circa 30 milioni; l’ingente piano investimenti in corso di attuazione, impegnato sui cantieri delle metropolitane e sulle opere collegate ai poteri speciali del Sindaco per l’emergenza traffico. I fattori sub (b) e (d) erano stati correttamente previsti e valutati fin dai DPF degli ultimi due anni (consultabili, come tutti i documenti di bilancio del Comune di Roma, sul sito www.romaeconomia.it alla sezione “bilancio”). Nel DPF 2008-2010, approvato dal Consiglio Comunale nel mese di settembre 2007 è addirittura contenuto un grafico che mostra l’evoluzione verso l’alto degli oneri finanziari che avverrebbe a partire dal 2009 nell’ipotesi di finanziare interamente con ulteriore debito il fabbisogno di risorse comunali necessarie a coprire il piano investimenti triennale. Si tratta di 1,8 miliardi di euro che il Comune deve reperire, di cui 1,3 destinati a metropolitane e opere per l’emergenza traffico. Il DPF dava poi l’indirizzo alla Giunta di considerare come priorità quella di realizzare entrate proprie diverse dal debito per coprire almeno in parte questo fabbisogno. E’ in base a questo indirizzo che la Giunta varò il progetto di valorizzazione e vendita dell’area pubblica di Collatino-Togliatti. E’ chiaro che la fine anticipata, e imprevista, della consiliatura comunale, la gestione commissariale e la fase elettorale hanno di molto rallentato questo lavoro di recupero di risorse diverse dal debito Ma è chiaro anche che si tratta di un lavoro che dovrebbe immediatamente riprendere. Il fattore sub (a), legato alla parallela crisi finanziaria della Regione, è stato al centro di un’intensa attività della passata amministrazione, di cui esistono numerosi riscontri non solo negli atti burocratici ma anche nella stampa e nelle discussioni politiche locali durante la seconda metà del 2007 e la prima parte del 2008. Lo “smottamento” dell’Ici, invece, non era stato previsto nel DPF del settembre 2007, poiché è derivato da provvedimenti inseriti nella Legge Finanziaria per il 2008 e dalle ulteriori decisioni del Governo nazionale in apertura della nuova legislatura. La crisi di liquidità, derivante dalla crisi finanziaria della Regione Lazio, è quella che più sembra preoccupare, a breve, gli attuali amministratori del Comune. Posso testimoniare che anche chi li ha preceduti ha vissuto momenti simili di angoscia, soprattutto durante gli ultimi mesi del 2007, fino a quando la cassa non fu finalmente rimpinguata dall’arrivo della rata Ici di dicembre. Un analogo sollievo arriverà adesso, con la rata di giugno, ma decurtato del 40%. Spero che l’attuale amministrazione non ritenga responsabile di ciò la precedente, visto che si tratta di una promessa elettorale del Polo delle Libertà, che ha portato alla totale abolizione dell’Ici per tutte le prime case che pagano un’imposta superiore a 300 euro (fino a 300 era già intervenuta la Finanziaria Prodi). Durante i mesi finali del 2007 il Sindaco di Roma svolse una forte azione a tutti i livelli affinché venisse sbloccato il negoziato fra Governo e Regione Lazio per il trasferimento dei fondi relativi al ripiano dei deficit sanitari anteriori al 2005, quelli per intenderci maturati durante la gestione Storace. E il Governo Prodi rispose, all’inizio, positivamente: l’apposito decreto interministeriale, che avrebbe trasferito circa 2 miliardi al Lazio chiudendo la partita ante 2005, è stato predisposto e firmato dagli allora Ministri della sanità e delle politiche regionali (Turco e Lanzillotta). E’ stato, purtroppo, il Ministro dell’Economia del passato Governo a bloccarne l’attuazione, pur sollecitato in tal senso più e più volte, in base alla preoccupazione che il piano di rientro a cui la Regione era impegnata non stesse dando i risultati sperati. Così, la “faccia feroce “ con la Regione Lazio è diventata una vera punizione per il Campidoglio. Lavorare sodo sulle entrate E tuttavia, va ricordato che il bilancio corrente vigente del Comune porta in sé risorse maggiori per circa 150 milioni al confronto con il bilancio del 2007 (circa + 4%): ne segue che, nonostante le nuove difficoltà, che esistono e non vanno disconosciute, le esigenze di incremento di spesa manifestate dai diversi settori dell’amministrazione vanno assoggettate ad una valutazione e selezione molto critica e attenta. Il Comune, infatti, è un ente di spesa e, alla luce dei vasti fabbisogni d’intervento che la città esprime, la spesa potenziale richiesta è sempre ampiamente maggiore alle effettive risorse disponibili. Non risponde al vero, ad esempio, che il bilancio iniziale del 2008 aveva lasciato scoperti settori di servizio essenziali, come i servizi sociali. E infatti la circolare della Ragioneria del Comune che ha creato tanto sconcerto e preoccupazione è un atto attraverso cui si sono bloccati gli impegni di spesa. Ergo, gli stanziamenti ci sono, se no non sarebbe stato necessario bloccarli! Probabilmente, il Ragioniere Generale è preoccupato per l’evoluzione della cassa – anche alla luce dei minori flussi in entrata per l’Ici - e per il possibile sforamento dei limiti del Patto di stabilità, determinato dall’evoluzione delle spese per i grandi cantieri. In un bilancio però non ci sono solo le spese, ma anche le entrate. E su questo versante è importante che, dopo la pausa elettorale e la gestione commissariale, riprenda a pieno ritmo il lavoro di accertamento, in particolare dei contributi regionali per l’edilizia sociale e agevolata. Ed è importante che l’amministrazione realizzi una serie di nuove operazioni, tutte già predisposte dalla precedente Giunta, come nel caso già citato della valorizzazione Collatino-Togliatti: la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà in tutte le aree PEEP e nei piani di zona; l’utilizzo delle nuove funzioni di accertamento assegnate al Comune sui tributi dello Stato; la vendita degli alloggi popolari alle famiglie che, volontariamente, ne facciano richiesta; il recupero degli arretrati delle contravvenzioni. Esistono, poi, margini ulteriori per nuove operazioni di valorizzazione e di alienazione (aree pubbliche di Ostia e di Pietralata, in cui collocare, come previsto per Collatino-Togliatti, una quota di “housing sociale”, oppure a Ostia il progetto della nuova amministrazione per un Casinò). La realizzazione del Nuovo Piano Regolatore può portare somme significative al Comune, non solo attraverso i normali oneri concessori ma anche e soprattutto tramite la nuova importante regola di far contribuire l’operatore al finanziamento del trasporto collettivo su ferro. Non dimentichiamo che potrebbe esistere qualche spazio per alienazioni parziali di tipo mobiliare. Infine, occorre chiedere a Stato e Regione di fare la loro parte per la conclusione dei finanziamenti necessari a mandare in porto il grande e storico sforzo di realizzazione delle nuove linee della metropolitana. Non è vero che manca un piano per finanziare la nuova edilizia sociale e agevolata Alcuni contabilizzano come “risorse mancanti” quelle necessarie ad attivare i 32 piani di zona già varati dal Consiglio Comunale per l’edilizia economica e popolare. Si tratta di un errore grossolano. In realtà, questo importantissimo intervento è dotato di un suo ben preciso piano finanziario pluriennale, che si basa da un lato su un contributo regionale di circa 50 milioni all’anno per cinque anni, a cui si devono sommare gli introiti della vendita delle case esistenti alle famiglie che volontariamente optano per l’acquisto. Due anni fa il Comune registrò, in un’apposita indagine, la volontà di 7.500 famiglie di acquistare la casa di cui sono oggi beneficiarie in affitto sociale. Basta, quindi, avviare le procedure di vendita per realizzare, in alcuni anni, un provento di almeno 350-400 milioni, anticipabile con opportuni strumenti finanziari, a cui sommare circa 250 milioni di contributo regionale, da destinare interamente alla costruzione di nuove case popolari. Se qualcuno, durante la gestione commissariale e nel primo mese della nuova amministrazione Alemanno, ha proceduto alla realizzazione del piano pensando solo alle spese, attivando le procedure di esproprio, e dimenticandosi di lavorare per accertare le risorse previste in entrata, allora questo qualcuno ha sbagliato. Il piano finanziario c’è, e bisogna velocemente attuarlo. E’ facile, in caso contrario, esporsi alla critica che il Comune di Roma, mentre batte cassa allo Stato, non fa la propria parte e pretende tutto da “Pantalone”. I debiti fuori bilancio: la possibile mistificazione Sembra che nelle ultime settimane gli uffici del Campidoglio siano stati chiamati a una sorta di “redde rationem” su tutti i potenziali debiti giacenti all’interno dei loro contratti e procedimenti. L’intento è chiaro: fare emergere un possibile “buco” e addebitarlo all’amministrazione uscente. Gli effetti possono essere disastrosi: sul piano politico si rischia una lampante mistificazione di dati tecnici complessi e articolati; sul piano finanziario si rischia di far passare il messaggio che, per chiunque ritenga di dover chiedere soldi al Comune, è arrivato il momento di farlo. Con buona pace di ogni buon diritto della stessa amministrazione a contraddire i “postulanti”, ovvero i soggetti già entrati in contenzioso. Ecco allora alcune informazioni su questioni specifiche, un po’ noiose ma di grande rilevanza. Contenzioso urbanistico La valutazione dei debiti del Comune nei confronti di altri soggetti va sottoposta a criteri di grande rigore metodologico. Lo storico contenzioso dei proprietari privati di aree nei confronti del Comune di Roma, che nasce dal PRG degli anni ’60, dai provvedimenti espropriativi degli anni ’70 e ’80 e dalla nuova giurisprudenza comunitaria e nazionale in tema di valutazione delle somme da riconoscere in caso di esproprio ovvero di modifica delle condizioni di edificabilità, ha comportato negli ultimi anni esborsi per circa 40-50 milioni all’anno, con punte fino a 100 milioni, tutti puntualmente (e dolorosamente) coperti dal bilancio. E’ impossibile, però, cifrare ex ante il “valore” delle cause in corso, se non in modo assolutamente “virtuale”: in molte cause, infatti il Comune vince, in altre si possono trovare elementi di transazione. I tempi di maturazione delle sentenze sono incerti, ed è naturalmente interesse del Comune resistere il più a lungo possibile. Sarebbe del tutto assurdo cercare preventivamente una copertura di tipo “assicurativo” nei confronti di qualsivoglia ipotetica cifra richiesta da chiunque abbia intentato causa al Comune. Si può, semmai, appostare un fondo rischi nel bilancio comunale, ma l’entità di questo fondo non dovrebbe affatto corrispondere alla somma di tutte le pretese di terzi. Negli anni passati un simile fondo è sempre stato inserito nel bilancio preventivo, ed è stato talvolta rafforzato nel corso dell’anno, se necessario. E’ chiaro allora che il Comune non ha alcun interesse a “dichiarare” ufficialmente l’entità di un debito come questo, che è soltanto potenziale e incerto nei tempi e nel “quantum”. A meno che … questa cifra non sia comunque utile a costruire la mistificazione del “buco” lasciato da Veltroni. E’ possibile un’altra interpretazione, certamente più maliziosa. Chi sono, infatti, i presunti creditori a vantaggio dei quali il Comune dovrebbe metter da parte centinaia di milioni di euro? Sono i proprietari delle aree espropriati nel corso degli anni ’70 e ’80 per realizzare i Piani di Edilizia Economica e Popolare che permisero, grazie al lavoro cominciato da Petroselli, di risolvere l’emergenza alloggiativa di allora e di risanare le periferie della città. Non parliamo quindi dell’eredità di una cattiva amministrazione, ma di uno dei più importanti episodi di politiche inclusive e di equità sociale che Roma abbia storicamente vissuto, di cui il centro-sinistra è e sarà sempre orgoglioso. Ma che qualcuno, ancora, non manda giù, costringendo il Comune a una montagna di contenziosi che sono continuati fino ad oggi. Questo, anzi “questi”, “qualcuno”, hanno nomi, cognomi e ragioni sociali, e sono i rappresentanti di quel pezzo di economia e di sistema romano legato alla proprietà fondiaria e al settore immobiliare. A cui oggi il Comune dovrebbe dar ragione senza più combattere, e anzi mettendo a rischio la stessa solidità finanziaria del Campidoglio. Si ricordi poi che qualsiasi debito fuori bilancio deve essere approvato dal Consiglio Comunale, con un procedimento che diventa pubblico e trasparente. Se la gestione dei debiti fuori bilancio dovesse essere in qualche modo separata dall’ordinaria gestione del Comune, così come ipotizza chi vorrebbe un commissariamento di questa gestione, allora la caduta di trasparenza e di pubblicità degli atti sarebbe definitiva. Diventerebbe ancora più facile per i “postulanti” aggredire il Comune senza pagare un prezzo al cospetto della pubblica opinione. Crediti verso le aziende Il criterio del massimo rigore deve applicarsi, a maggior ragione, per i presunti crediti vantati dalle aziende concessionarie di pubblici servizi, che vanno sempre valutati con la dovuta “forza” contrattuale da parte del Comune. Le aziende concessionarie, infatti, non hanno perso l’abitudine (e la speranza) di essere pagate “a piè di lista”, cosa del tutto inammissibile nel nuovo regime dei contratti di servizio. Ama L’Ama ha già avuto riconosciuta una somma di circa 90 milioni con delibera del marzo 2007 e con corresponsione rateizzata in tre anni. Per quanto riguarda gli altri crediti vantati dall’azienda, le valutazioni effettuate dagli uffici durante la passata amministrazione ritenevano corrette solo una parte delle pretese dell’azienda, per circa 60-70 milioni di euro, quasi tutti relativi a servizi resi prima del 2004, e soprattutto in occasione del Giubileo del 2000. Queste somme non vanno confuse con il credito commerciale che Ama vanta nei confronti dei suoi clienti inadempienti al pagamento della Tariffa Rifiuti (soprattutto pubbliche amministrazioni e imprese). Tali crediti vanno realizzati dall’azienda con un’incisiva operazione di recupero, mettendo in campo le competenze in tema di accertamento e riscossione di Romaentrate, l’agenzia comunale delle entrate. Aziende di trasporto Le somme vantate dalle aziende di trasporto vanno distinte. Sono da riconoscere quelle legate all’aumento del prezzo dei carburanti e a qualche partita più piccola su manutenzioni e agevolazioni. Le altre fanno invece parte del fabbisogno del piano di investimenti. Non di crediti si tratta, ma di somme da programmare per gli investimenti di manutenzione straordinaria e di ampliamento delle reti. Le risorse andranno necessariamente acquisite tramite strumenti diversi dal debito. Per memoria, la precedente amministrazione aveva programmato l’operazione Collatino-Togliatti con l’obiettivo di finanziare da un lato la ricapitalizzazione di Ama e dall’altro proprio questi investimenti. Nel complesso Le valutazioni effettive sembrano parlare di crediti che le aziende vantano nei confronti del Comune per un ammontare di 150 milioni sull’intero periodo 2000-2007, che aumenterebbe a 190 se vi si dovessero comprendere le sanzioni degli ausiliari dell’Atac, che il Comune corrisponde in base all’effettivamente riscosso, mentre l’azienda ne vorrebbe di fatto un’anticipazione, che finora il Comune ha ritenuto di non accordare. Si ricordi che l’ammontare dei contratti di servizio in essere nei confronti del trasporto e di Ama è di circa 1 miliardo all’anno. Quindi, su un volume contrattuale di 8 miliardi (8 anni per 1 miliardo), le “sofferenze” varrebbero meno del 2%! Una quota assolutamente normale, eventualmente rateizzabile in due-tre anni. Insomma, parliamo di ordinaria manutenzione e gestione di grandi contratti, e non certo di disattenzione amministrativa! Per il futuro Le esigenze aggiuntive dei contratti di servizio in essere sembrano pari a 70 milioni, soprattutto derivanti dall’aumento del costo dei carburanti. Guarda caso, è esattamente questa la cifra che il Comune di Roma potrebbe vantare se ad esso fosse corrisposto un corrispettivo per vettura-chilometro uguale a quello che ATM percepisce dalla Regione Lombardia! Fondo di svalutazione Un criterio di rateizzazione andrebbe applicato ad eventuali crediti divenuti inesigibili, a valere sul fondo di svalutazione già creato in bilancio, che testimonia i criteri di corretta e prudenziale gestione che hanno presidiato la redazione del bilancio stesso in questi anni. Potrebbe essere questo il caso dei canoni per affissioni e pubblicità in seguito al procedimento di riordino. Peraltro, proprio in seguito al riordino dovrebbe essere possibile puntare a un deciso aumento degli introiti comunali derivanti da questa voce. Contenzioso Ici con l’Ater Il contenzioso Ici con l’Ater, che vede il Comune vantare un credito di più di 500 milioni, per il quale il concessionario delle imposte ha già imboccato la strada delle procedure esecutive, sarebbe facilmente risolvibile se solo la Regione garantisse la stessa Ater per un’operazione finanziaria da “spalmare” a lungo termine. Il Comune ha più volte proposto questa soluzione, ma né la giunta Storace né quella Marrazzo hanno percorso questa strada. Tirando le somme Una semplice somma di tutti i presunti “debiti fuori bilancio” accertati secondo le procedure un po’ sommarie e imprudenti adottate nelle ultime settimane rischia soltanto di essere una grande mistificazione, una somma fatta mettendo assieme mele con pere, con evidenti intenti politici e possibili effetti nefasti sulle valutazioni delle agenzie di rating. Contabilità degli investimenti per cassa: la Ragioneria la deve aggiornare con grande frequenza Le spese per investimenti del Comune sono contabilizzate per cassa. Ne segue la necessità di rimodulare con grande frequenza i piani pluriennali, per tenere conto delle effettive necessità di esborso, che quasi sempre si differenziano verso il basso al confronto con quelle programmate. E’ un lavoro noioso e oneroso, ma bisogna chiedere alla Ragioneria di continuare a farlo, così come la stessa Ragioneria si era abituata a partire dal 2006. Nel triennale 2008-2010 sono previsti 1,8 miliardi a carico del Comune che, in assenza di alternative, diventerebbero ulteriore debito. Ma questo è vero solo se tutti i progetti previsti nel triennale si realizzano e “tirano” cassa secondo i cronoprogrammi iniziali. Siamo sicuri che stia avvenendo esattamente così? La mia sensazione è che potrebbe essere in corso una relativa “velocizzazione” della spesa per i progetti compresi nell’emergenza traffico. Ma non dispongo di dati in merito, e farebbe bene la Ragioneria comunale a metterli a disposizione della discussione pubblica. Il debito del Comune e la sua sostenibilità Il debito comprende solo le obbligazioni e i prestiti per cui si è fatto ricorso al mercato e non tutti gli esborsi futuri che sono ancora da finanziare. Nel debito non vanno quindi inclusi né i pagamenti futuri verso fornitori né gli impegni previsti né la raccolta che dovrà essere effettuata nel caso in cui contenziosi monetari in essere dovessero essere sfavorevoli al Comune. Se non fosse così, allora si dovrebbero incorporare nel debito dello Stato anche tutte le spese pensionistiche future certe, e il rapporto debito/PIL si avvicinerebbe più al 1000 per cento che non all’attuale 104! Se quindi siamo d’accordo che la definizione di debito per il Comune non possa essere diversa da quella per lo Stato, allora non ci sono dubbi: il debito del Comune di Roma a fine 2007 è di 6,85 miliardi, come certificato dalle agenzie di rating, non di 12 e nemmeno di 10. Veniamo ora alla sostenibilità del debito nell’ambito del bilancio annuale. Per quanto riguarda il costo del debito (rapporto fra spesa per interessi e ammontare nominale del debito stesso) il valore di fine aprile (4,67 %) era analogo a quello dei BTP decennali. Grazie alle ristrutturazioni e rinegoziazioni del debito effettuate negli ultimi anni, inoltre : la struttura per tasso è - analogamente a quella dello Stato – per il 70% indicizzata al tasso fisso e implica quindi una spesa per interessi poco volatile anche in presenza dei significativi rialzi dei tassi in corso (se tutta la curva dei tassi salisse istantaneamente di 100 punti base, la spesa per interessi aumenterebbe di soli 13 milioni); gli oneri totali annui medi sono diminuiti di circa 140 milioni e rappresentano in rapporto alle entrate un valore (13,9 %) inferiore ad esempio al 15,5 % del Comune di Milano; gli oneri annuali presentano, dopo il “gradino” del 2009, un profilo temporale decrescente. Se il debito dovesse crescere nei prossimi anni, per contribuire almeno in parte al finanziamento delle metropolitane, la sua sostenibilità può comunque essere garantita da un aumento del margine operativo netto del bilancio comunale. In altri termini, se la differenza fra entrate e spese comunali al netto degli oneri finanziari aumentasse, allora sarebbe possibile per il Comune permettersi un debito più elevato, e cioè pagare una quantità più alta di interessi. E’ lo stesso ragionamento che fa qualsiasi famiglia quando deve valutare quanto grande può essere il mutuo che può permettersi per comprare una casa. Si tratta di vedere quante risorse rimangono disponibili una volta sottratte alle entrate familiari tutte le spese che la famiglia deve fare durante l’anno. Più alto questo “residuo”, più alta la rata che la famiglia può permettersi di pagare, più alto il debito che può contrarre, più grande e confortevole la casa che potrà comprare. Se il Comune vuole rendere la città più vivibile e confortevole con le metropolitane e con le altre opere pubbliche in programma, allora deve anche stare attento a migliorare costantemente il margine operativo netto del bilancio. Conclusioni In conclusione, esiste certamente una reale difficoltà a mantenere il “trend” crescente di bilancio degli ultimi anni. In parte, essa deriva da fattori storici e strutturali. In parte, dall’elevato livello del debito, associato alla nuova tendenza mondiale al rialzo dei tassi e agli ingenti impegni di pagamento sui cantieri in corso di attuazione, grazie ai quali verrà superata una carenza storica della città, che finalmente potrà usufruire di una rete della metropolitana all’altezza dei suoi bisogni. In parte, la difficoltà dipende da fattori esogeni alla volontà e alle capacità di intervento dell’amministrazione comunale, come l’aumento del prezzo dei combustibili, le difficoltà finanziarie del Lazio, la svolta politica sull’Ici. La dimensione del problema è rilevante, e non c’è dubbio che negli ultimi mesi sia peggiorata rispetto alle previsioni, già preoccupate, del DPF di settembre 2007. Il primo elemento da risolvere è la crisi di liquidità, e quindi il trasferimento al Lazio della somma già concertata per il ripiano dei deficit sanitari anteriori al 2005 e il contestuale rientro della posizione debitoria della Regione Lazio nei confronti del Comune di Roma. Il secondo elemento è quello di un rafforzamento del bilancio di competenza del Comune, da realizzarsi entro l’approvazione del bilancio per il 2009, quindi da qui a dicembre. Le strategie dovranno basarsi su un “mix”, da decidere a livello politico, fra quattro ingredienti: nuovo “gradino” nei fondi correnti e in conto capitale per le funzioni della Capitale, anche come “anticipo” del federalismo fiscale; nuovo aumento dello “sforzo fiscale locale”; acquisizione di risorse proprie da destinare a investimenti tramite alienazioni immobiliari e mobiliari; correzione delle dinamiche di spesa. Le risorse dello Stato potrebbero arrivare al Comune in via ordinaria, come già avvenuto in passato. Per gli investimenti, tuttavia, potrebbe essere politicamente più opportuno che lo Stato facesse un’apertura a tutti i grandi Comuni metropolitani coinvolti nella realizzazione di opere strategiche, destinando ad essi un flusso adeguato di risorse pluriennali. Le difficoltà di Roma, infatti, sono molto simili a quelle di tanti Comuni italiani, dopo anni di tagli ai trasferimenti e di rinvio della riforma della finanza locale. direttorTonelli December 18th, 2009, 12:54 PM Opera Verrà realizzata a Fiumara Grande su una superficie di 100 ettari Raggiunto l'accordo sul Porto di Fiumicino Il Comune, la Regione e il Ministero hanno firmato Sarà il primo «eco» in Italia, il più grande d'Europa Giulia Bianconi A 14 mesi esatti dalla presentazione del progetto, ieri Ministero delle Infrastrutture, Regione Lazio e Comune di Fiumicino hanno siglato il via libera all'accordo di programma per l'attuazione del porto turistico di Fiumicino, il primo eco-sostenibile in Italia e il più grande d'Europa. L'opera, della IP Iniziative Portuali Porto Romano Srl da 325 milioni di euro, sarà realizzata sul lato nord della foce del Tevere a Fiumara Grande su una superficie complessiva di 104 ettari rispettando le tecniche di bioedilizia, attraverso l'uso di materiali rinnovabili a basso impatto ambientale e impianti di risparmio energetico. Il cantiere navale sarà il primo nel Paese a sperimentare l'utilizzo del rifornimento a idrogeno per l'alimentazione dei motori marini. Il progetto prevede la realizzazione di 1445 posti per le barche di target medio-grande (dagli 8 ai 60 metri; oltre 400 quelle dai 18 metri in su) e 3409 posti auto all'interno di un parcheggio interrato. Saranno 650 le opportunità di lavoro nella fase di costruzione che diventeranno 2500 nella gestione annuale. Come opere a mare (dislocate su 77 ettari) saranno realizzate quattro darsene principali e due stazioni per il rifornimento del carburante. Come opere a terra (quasi 27 ettari) sono invece previste attività commerciali e alberghiere, bar, ristoranti, uffici, due yacht club e residenze. La posa della prima pietra è attesa nella primavera del 2010, mentre la conclusione dei lavori dovrebbe aggirarsi intorno al 2015. «Ma già nel 2012, se tutto va bene, potrebbero essere avviati i cantieri navali», ha assicurato il presidente della IP, Mino Tramontano. Nel progetto previsti anche il potenziamento della viabilità (tre gli assi di collegamento viario al porto che saranno interamente ristrutturati: il lungomare della Salute per la realizzazione di un lungomare unitario dal Porto Canale al Faro; via Lorenzo Bezzi per il collegamento tra il porto e il centro urbano di Fiumicino e via Costa Lunga insieme a via Monte Cadria per il collegamento secondario con Ostia), la sistemazione delle aree verdi e il restyling del vecchio faro che sarà utilizzato per attività socio-culturali. «Dopo trent'anni diamo finalmente vita a un progetto ambizioso in grado di riqualificare un'area degradata – ha detto il vicepresidente della Regione, Esterino Montino – dando risposte concrete non solo a chi possiede una barca». Soddisfatto anche l'assessore regionale agli Enti locali, reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e dei rifiuti, Giuseppe Parroncini: «La Regione ha rispettato un impegno preso per il rilancio del settore, inserendo quest'opera in un quadrante dinamico a Fiumicino che comprende anche l'aeroporto e la Fiera di Roma». «Il ministero si è preoccupato della sicurezza della navigazione», ha aggiunto l'ingegnere Giovanni Guglielmo, provveditore Opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna. Come adempimenti istituzionali, rimane ora solo la ratifica da parte del Consiglio comunale di via Portuense che dovrà giungere in 30 giorni. E il sindaco di Fiumicino Mario Canapini, al riguardo, ha dato già la sua personale rassicurazione: «In un mese faremo passare in aula quest'opera fondamentale per il nostro territorio. Il porto è il punto di partenza per la riqualificazione di un'area particolarmente degradata dell'Isola Sacra, che ora attende anche la razionalizzazione del sito adiacente a quest'opera». In ballo rimangono infatti ancora circa ottanta ettari di demanio regionale (acquisiti dalla Pisana negli Anni '80 dall'ex Opera nazionale combattenti) a ridosso del porto turistico che la Regione ha intenzione di mettere a disposizione. «Vogliamo far sì che ci sia una ripresa e un recupero del settore nautico attraverso l'utilizzo di quest'area - ha spiegato Montino – La nostra volontà c'è, ma purtroppo non siamo nelle condizioni attualmente di poterlo fare, perché impossibilitati a a fare atti patrimoniali». «Siamo convinti delle buone intenzioni della Regione e ne conosciamo gli impedimenti procedurali - ha replicato il primo cittadino di Fiumicino - Aspetteremo la nuova Giunta sulla base di una volontà politica espressa verbalmente. A Passo della Sentinella ci sono circa 200 famiglie che vivono con il rischio esondazione e che hanno bisogno o della riqualificazione dell'intero comprensorio o di essere trasferiti in questa nuova area». Esiste infine un'area Sic (Sito d'importanza comunitaria) che dovrà anch'essa essere riqualificata dal punto di vista urbanistico con la realizzazione del Parco Fluviale e del Parco Urbano. Riguardo al nuovo porto commerciale di Fiumicino, Montino ha detto che «la Regione ha già dato il parere positivo a quest'opera che sarà realizzata nel cuore storico della città. Manca la valutazione del ministero dell'Ambiente». Riguardo alla riqualificazione del porto di Ostia, invece, il vicepresidente della Regione ha parlato di «un intervento complementare in grado di dare nuove attrattive di investimento. Sarà risolto il problema dell'imbocco del porto, che con il vento di libeccio è pericoloso, creando anche nuovi attracchi per le grandi imbarcazioni». //// La strategia del Campidoglio per riqualificare il Lido Ora tocca a Ostia Pronti 80 milioni ProgettiDarsena, polo nautico e Idroscalo Così verrà raddoppiata l'attuale struttura Polo della nautica e nuova darsena. Nei piani del Campidoglio per il rilancio di Ostia non ci sono soltanto grandi infrastrutture, potenziamento dei trasporti e waterfront. Lo sviluppo del secondo polo turistico che coinvolgerà e metterà a sistema le aree dell'Eur, del XIII Municipio fresco di decentramento e del Comune di Fiumicino, infatti punterà deciso sul turismo da diporto e su quello crocieristico. Tanti i progetti che l'amministrazione capitolina perseguirà insieme agli altri enti locali coinvolti e agli imprenditori del territorio: nuovo porto turistico di Fiumicino, ampliamento del porto di Ostia, nuova darsena, porto crocieristico di Fiumicino e polo della nautica. Con investimenti milionari. Solo per la nuova darsena di Ostia verranno spesi 10,5 milioni di euro: si tratta di una struttura con 60 posti-barca, capannoni per i cantieri nautici e un'ampia area per l'attività paracommerciale. La darsena è un'opera direttamente collegata al polo della nautica che sorgerà nella zona dell'Idroscalo, per la cui realizzazione verranno impiegati non meno di 34 milioni di euro, necessari per interventi di riqualificazione ambientale, messa in sicurezza idraulica e riqualificazione urbanistica del borghetto dell'Idroscalo. Un'opera, quest'ultima, strategica non solo per dare spazio e opportunità a un settore, quello della nautica, in costante crescita nella nostra regione, ma anche per riqualificare un'area che da troppi anni attende di essere riconvertita e valorizzata. Per quanto riguarda il turismo da diporto, circa 80 milioni serviranno a finanziare il raddoppio dell'attuale porto turistico di Ostia, che, insieme al nuovo porto turistico di Fiumicino presentato ieri (oltre 320 milioni il costo dell'opera), servirà a rendere il litorale romano leader nel Centro Italia per quanto riguarda il turismo da diporto anche in considerazione della crescita costante del giro d'affari legato alla nautica. Un discorso a parte riguarda il turismo da crociera, che costituisce da anni una delle principali risorse della provincia di Roma, soprattutto grazie alla crescita e al costante sviluppo del porto di Civitavecchia, al quale l'amministrazione comunale vorrebbe affiancare un secondo terminal a Fiumicino. Per il porto crocieristico verranno investito oltre 150 milioni di euro. Si tratta di un'opera strategica per portare centinaia di migliaia di turisti ogni anno direttamente sul litorale romano e di lì nel centro storico della città. L'obiettivo della giunta Alemanno è far diventare Ostia e Fiumicino come Rimini: un'area a grande ricettività turistica in grado di vivere tutto l'anno. E, allo stesso tempo, di potenziare e mettere a sistema l'industria del divertimento del litorale con il più tradizionale turismo artistico e archeologico della Città eterna anche attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture viarie, trasporti, alberghi. //////////// AnzioIl sindaco Bruschini: vicini a un accordo con la Regione Bacino da 1100 barche, cantieri e navi da crociera. Tutto fermo Cosimo Bove Anzio e il porto che non c'è. Ogni volta che sembra di essere arrivati a un punto di svolta, qualche ostacolo va a rendere vani gli sforzi degli amministratori neroniani. Prima era stato l'attuale senatore del Pdl, Candido De Angelis, sindaco di Anzio fino allo scorso anno, a puntare sulla realizzazione del nuovo porto pur tra mille ostacoli. Oggi le stesse difficoltà le sta incontrando Luciano Bruschini. L'ultima sorpresa poco più di un mese fa, quando per fissare gli ultimi dettagli sul via libera regionale al progetto della Capo d'Anzio, era stato organizzato un incontro tra il primo cittadino neroniano e l'allora governatore del Lazio Piero Marrazzo. «Eravamo vicini a una svolta - racconta Bruschini - a un passo dall'accordo». Poi il colpo di scena: il giorno dell'incontro scoppia lo scandalo Marrazzo, e l'incontro con il sindaco di Anzio salta in via definitiva. Eppure le speranze di veder partire a breve i lavori del nuovo bacino portuale da 1100 posti barca, spazi per la cantieristica e attracchi per navi da crociera, non sono andate completamente perdute. «Saltato l'appuntamento con Marrazzo - spiega Bruschini - ho visto Montino e ho notato una buona volontà di discutere e arrivare a un'intesa. Nei prossimi giorni dovremmo riuscire ad avere un incontro con i tecnici regionali e comunali per trovare un compromesso. Se tutto va bene, si arriverà in tempi non troppo lunghi al rilascio della concessione». In questi giorni l'amministrazione comunale di Anzio sta chiedendo alla Capitaneria di Porto di Roma la consegna delle aree pubbliche, così come previsto dalla legge, in modo tale da snellire il più possibile l'iter per la realizzazione del progetto, e non trovare alcun tipo di opposizione. «Anche questo elemento di contrasto tra noi e la Regione - continua Bruschini - è venuto meno. Quando l'iter era stato bloccato, ci avevano detto che c'era un difetto di procedura proprio su questo punto». Non c'è dubbio che dopo anni di attesa e intoppi vari, gli obiettivi dell'amministrazione comunale di Anzio siano quantomeno ben definiti. «In queste settimane - spiega il Sindaco - stiamo lavorando alacremente per chiudere adesso l'accordo, senza essere poi costretti a ricominciare daccapo subito dopo le elezioni regionali. Ho già avuto contatti con tutti gli assessori della Regione, e ognuno di loro ha mostrato la massima disponibilità. Staremo a vedere se tutto andrà per il verso giusto». Già dopo le festività natalizie potrebbero esserci delle novità importanti. Almeno questa è la speranza degli amministratori locali e di tutti coloro che attorno al mondo della nautica hanno costruito il loro futuro. direttorTonelli December 18th, 2009, 12:58 PM http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/01_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/02_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/03_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/04_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/05_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/06_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/07_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/08_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/09_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/10_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/11_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/12_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/13_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/14_big.jpg pensieroincerto December 18th, 2009, 02:58 PM Il dato principale mi pare sia che anche i grandi settimanali economici danno di fatto per scontato il fallimento di questa amministrazione. Ormai è nello stato delle cose: il governo della capitale del paese fa cagare. Non lo mettono neppure in dubbio. Parlano di giudizi che saranno "lapidari". Le evocazioni del pur pessimo quindicennio potevano valere sino a qualche mese fa, quando ancora qualche speranza poteva essere nutrita. Ora che siamo non sull'orlo del baratro ma stiamo già sprofondando, non ha alcun senso. Il quindicennio è deprecabile, ma se il futuro quinquennio è stato ancora peggiore (massicciamente peggiore) non si potrà fare altro che rimpiangerlo. Si tratta di pigliare atto quello che si sta facendo a questa città, stiamo proprio al di là di ogni senso. Perché questi manco lo fanno apposta. Via del Corso, nel tratto alto verso Piazza del Popolo, è zeppa di macchine e furgoni (E PRIMA NON ERA COSI) sia al mattino che alla sera non perché qualcuno ha detto qualcosa, non perché abbiano cambiato regole o orari della ztl, semplicemente perché sta nell'aria quella puzzolente brezza secondo cui "ora si può" perché al governo della città c'è gente che ne ha completamente perduto il controllo. Perché al governo della città ci stanno non tanto delle persone in cattiva fede che puntano a blandire l'elettorato bottegaio (almeno sarebbe un programma), quanto degli emeriti cialtroni come non esistono in nessuna altra città d'Italia. Siamo arrivati al punto che si va a Napoli e si respira disciplina, ordine, senso e logica nelle scelte urbanistiche. In un finesettimana nella capitale del sud ho visto più multe sui lunotti di quante non ne abbia viste da un anno a Roma. Ma infatti il quadriennio aledanniano è degno erede, in peggio, del quindicennio. Ripeto: neppure un metro di linea su ferro, in una città che era al limite del collasso da traffico. Collasso che è arrivato grazie alle scelte lungimiranti (ehm) dell'attuale giunta. Non me ne può fregar di meno del colore politico delle colpe, ormai il quindicennio è già storiografìa. Ma è un fatto che per la mobilità, in 15 anni, non hanno fatto NIENTE. Ma c'avevamo 'a notte bianca, aho. Mentre a Monaco di Baviera (che wikipedia dice "aver il sistema di trasporti pubblici ritenuto il migliore AL MONDO") l'anno scorso stavano a fà un tram sopra la metro. A Potsdamer Platz, si quella de renzopiano, nell'AD 2000, la fermata della metro era già pronta, i palazzi invece solo scheletri. Ma de che stiamo a parlà ? direttorTonelli December 18th, 2009, 04:02 PM In un contesto come quello italiano non è corretto giudicare una amministrazione comunale (dico: comunale) per quante e quali metropolitane fa. Le metropolitane, in Italia, sono una roba che dipendono per il sindaco per non dico una zerovirgola, ma poco di più. Le può pianificare, le può mettere nel piano regolatore, può andare dal governo con il cappello in mano, ma non può fare molto di più. Le metropolitane sono una cosa così spudoramente importante a Roma che qualsiasi amministrazione dal '93 in poi ha fatto quanto era nelle sue possibilità per farlo. Rutelli vi si è impegnato (progettando la C), Veltroni vi si è impegnato (disegnando la D), Alemanno pure si sta sbattendo (non progettando una ceppa perché neppure è all'altezza, questo signore, di disegnare un tratto su una mappa e fare i pallini a significare le fermate) e sta cercando di trovare i denari per completare quanto pianificato dai suoi precedessori e dunque, giustamente, se qualche chilometro di rete si farà, il merito andrà a lui pure. Ma poi li si finisce. Le metro le finanzia lo stato, le blocca lo stato (attraverso le soprintendenze), ne determina l'aumento di costi e di tempi sempre lo stato (con la burocrazia e ancora con le soprintendenze). I comuni cosa c'entrano? Non si può valutare il quindicennio di giunte di centrosx con questo metro, e se proprio vogliamo utilizzare questo metro dobbiamo dire che non saranno stati geniali, ma hanno fatto sicuramente più di tutti i precedessori e -a quando vedo- più dei successori visto che, come si è visto oggi su Repubblica, questa amministrazione dove sono previste stazioni della metro D, pianifica riqualificazioni urbane PRIMA e non DOPO che sia passata la talpa... direttorTonelli December 18th, 2009, 04:03 PM COMUNE, GRUPPO ROMA: DA GIUNTA OK AL PIANO DI VALORIZZAZIONE E RIORGANIZZAZIONE La Giunta comunale, presieduta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Maurizio Leo, ha approvato il Piano di valorizzazione e riorganizzazione del cosiddetto ‘Gruppo Comune di Roma’, cioè le società controllate e partecipate dall’Amministrazione capitolina. Il documento contiene le linee guida per le delibere che saranno varate dalla Giunta a partire dal prossimo mese di gennaio e quindi sottoposte al Consiglio comunale. Il “Piano Leo” si articola in quattro fasi ed è stato elaborato con il contributo fornito dalla Commissione di tecnici istituita nel luglio scorso, composta da Massimo Tezzon, Stefano Granati, Paolo Bertoli e Giorgio Benvenuto. Il Piano tiene conto, altresì, delle recenti novità legislative riguardanti le società partecipate dagli enti locali, contenute nel cosiddetto “Decreto Ronchi”. Le quattro fasi del Piano di valorizzazione e razionalizzazione, che saranno attuate con apposite delibere, sono le seguenti: 1. Definizione delle nuove regole di governance delle società controllate, fondate sul cosiddetto “controllo analogo”, cioè il principio che l’Amministrazione capitolina deve esercitare sulle società un grado di controllo sostanzialmente simile a quello che esercita sui propri Uffici. Tra altro, il Comune dovrà dettare alle società gli indirizzi per la predisposizione delle Relazioni Previsionali Aziendali (RPA) annuali, in cui saranno fissati obiettivi industriali, budget, piano delle assunzioni, politiche di indebitamento. Inoltre, in ciascuna società dovrà essere presente un dirigente contabile preposto, scelto dal Comune di Roma, con il compito di monitorare costantemente la situazione economica e finanziaria. 2. Revisione dei contratti di servizio e di appalto, che regolano i rapporti tra le società e il Comune, nella sua qualità di acquirente dei servizi. In particolare, saranno rivisti i criteri di determinazione dei costi, per passare dal sistema “storico” (costi sostenuti in passato) al metodo dei costi standard, ovvero quelli mediamente praticati sul mercato da imprese efficienti, al fine di ridurre sprechi e diseconomie. 3. Riassetto generale del pacchetto delle partecipazioni e delle società, con dismissione delle partecipazioni non necessarie ed eliminazione delle sovrapposizioni esistenti, da attuare anche attraverso fusioni, scissioni e riorganizzazioni aziendali. In questo ambito, sarà valutata anche l’adozione del sistema di governance societaria del cosiddetto “modello duale” (consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione, anziché il solo consiglio d’amministrazione), che potrebbe consentire una maggiore partecipazione dei lavoratori nella gestione dell’impresa. 4. Costituzione di una società capogruppo (holding), cui saranno conferite le partecipazioni azionarie del Comune di Roma, per rafforzare la catena di controllo sulle società e la realizzazione di un vero e proprio “Gruppo” secondo le regole del codice civile e della disciplina tributaria. Ne conseguirebbero anche vantaggi in termini di unificazione di servizi comuni (centralizzazione di acquisti, gestione unitaria della liquidità del Gruppo, utilizzazione di benefici fiscali ecc.). Principi guida per ogni fase del Piano Leo di valorizzazione e riorganizzazione delle società partecipate dal Comune di Roma, approvato dalla Giunta, il miglioramento dei servizi resi dalle società ai cittadini, la riduzione di costi a vantaggio anche dei contribuenti, la tutela degli attuali livelli occupazionali. Il Piano prevede, altresì, che sia il riassetto delle società e delle partecipazioni, sia le fasi necessarie per la costituzione della Holding, saranno condivise con le parti sociali, nell’ambito del più generale procedimento di concertazione promosso dal Comune di Roma. Pavlvs December 18th, 2009, 05:23 PM Roma, un centro idrico “solare” e il Piano della Luce, 11:18 In occasione dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Monte Mario Alemanno ha presentato il Piano per l’incremento dell’illuminazione della città (Rinnovabili.it) – E’ stato inaugurato alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’impianto fotovoltaico Acea di Monte Mario messo in funzione lo scorso natale e completato ora con il posizionamento di nuovi moduli solari, per una capacità totale di 993,60 kWp su un’area di 20mila metri quadrati. Finora ha già prodotto 1.152.329 kwh di energia elettrica, evitando l’emissione di 672 tonnellate di CO2 e consentendo di risparmiare 199,4 tonnellate di petrolio equivalente. “Questa è una struttura molto importante per Acea – ha invece affermato il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi – è il centro idrico di Monte Mario e qui sotto passa l’acqua che fa bere mezzo milione di romani: ora questo centro è autosufficiente dal punto di vista energetico con questi pannelli fotovoltaici che faranno funzionare l’impianto idraulico qui presente”. Tema centrale della cerimonia inaugurale l’importanza di costruire impianti che favoriscano il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili che andranno gradualmente a sostituire i combustibili fossili altamente inquinanti, tutto per rendere la città di Roma più sana e vivibile. L’intento manifestato dallo stesso presidente Acea è quello di costruire “su ogni nostra cabina principale e su ogni nostro impianto, anche idrico, il fotovoltaico. Stiamo costruendo impianti fotovoltaici anche in strutture di terzi, come Adr, per cui stiamo facendo la copertura di lunga sosta, e Commercity, oltre che gli impianti di distribuzione di benzina con Q8”.“Acea sarà una delle principali protagoniste del nostro piano d’azione perché attraverso i nostri investimenti potrà contribuire alla trasformazione di Roma in una città ecosostenibile”, ha aggiunto Alemanno. E per centrare la meta della sostenibilità urbana Comune ed società hanno già concordato un programma per l’illuminazione della periferia romana che si tradurrà nel posizionamento di 60mila punti luce entro il 2015, la metà dei quali impiegheranno la tecnologia LED, ad alta efficienza e a basso consumo energetico. Pavlvs December 18th, 2009, 05:23 PM (ANSA) - ROMA, 18 DIC - Imbrattato a Roma il monumento dedicato ai caduti di Nassirya, nel Parco Schuster, nei pressi della Basilica di San Paolo fuori le mura. Il gesto vandalico e' stato portato a segno probabilmente la scorsa botte. Non e' la prima volta che il monumento viene imbrattato. Il 10 novembre scorso venne colorato con della vernice rossa e ignoti lanciarono un volantino con la scritta 'Da Nassirya a Mattarello, guerra alla guerre dei padroni'. Pavlvs December 18th, 2009, 05:24 PM ROMA (MF-DJ)--La Giunta del Comune di Roma ha approvato il Piano di valorizzazione e riorganizzazione del cosiddetto "Gruppo Comune di Roma", cioe' le societa' controllate e partecipate dall'Amministrazione capitolina. Il Comune e' fra l'altro azionista di Acea con il 51%. Il "Piano Leo", che prende il nome dall'assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico Maurizio Leo e tiene conto delle novita' legislative del decreto Ronchi, si articola in quattro fasi. In primo luogo, la definizione delle nuove regole di governance delle societa' controllate, fondate sul cosiddetto "controllo analogo", cioe' il principio che l'Amministrazione capitolina deve esercitare sulle societa' un grado di controllo sostanzialmente simile a quello che esercita sui propri Uffici. In secondo luogo, la revisione dei contratti di servizio e di appalto, che regolano i rapporti tra le societa' e il Comune, nella sua qualita' di acquirente dei servizi, al fine di ridurre sprechi e diseconomie. In terzo luogo, il riassetto generale del pacchetto delle partecipazioni e delle societa', con dismissione delle partecipazioni non necessarie ed eliminazione delle sovrapposizioni esistenti, da attuare anche attraverso fusioni, scissioni e riorganizzazioni aziendali. In questo ambito, sara' valutata anche l'adozione del modello duale di governance societaria. Infine, la costituzione di una societa' capogruppo (holding), cui saranno conferite le partecipazioni azionarie del Comune di Roma, per rafforzare la catena di controllo sulle societa' e la realizzazione di un vero e proprio "Gruppo" secondo le regole del codice civile e della disciplina tributaria. Il Piano prevede, altresi', che sia il riassetto delle societa' e delle partecipazioni, sia le fasi necessarie per la costituzione della Holding, saranno condivise con le parti sociali. com/ren Pavlvs December 18th, 2009, 05:26 PM ROMA: DE ANGELIS INAUGURA PARCO DELLA FONTANA DELL'ACQUA ACETOSA' Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - La presidente del II municipio di Roma, Sara De Angelis, e' intervenuta alla presentazione del 'Parco della Fontana dell'Acqua Acetosa'. "E' questa la seconda inaugurazione nel quartiere Parioli che la giunta che mi onoro di presiedere compie nell'arco di 5 giorni. E' indubbiamente motivo di gioia e al tempo stesso di orgoglio aver prima restituito Villa Balestra alla cittadinanza e ora la Fontana dell'Acqua Acetosa". "Grazie alla lungimiranza e alla perseveranza del presidente del circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malago', e' stata restituita alla popolazione, addirittura passando attraverso l'istituzione di un nuovo parco pubblico cosa, di questi tempi - sottolinea De Angelis - rara e preziosa: il Parco della Fontana dell'Acqua Acetosa. Parco pubblico che verra' curato direttamente del Circolo Aniene, a costo zero per la comunita'''. "Ricordo che alcuni anni fa, nella mia veste di consigliere municipale di opposizione, conobbi Giovanni Malago'. A presentarci fu l'attuale presidente dell'Ama Marco Daniele Clarke, e gia' allora egli si batteva - aggiunge la presidente del municipio Roma II - affinche' fosse possibile restituire questa prestigiosa fontana storica ai romani Pavlvs December 18th, 2009, 05:28 PM ROMA ODIA AMA MORTE AI CARROZZONI PUBBLICI VERGOGNA DE 'STA CITTA'. Roma, centro storico in crisi per i rifiuti I residenti protestano per la differenziata «Odori nauseabondi». L'Ama: «Problemi temporanei» ■ Montino: azzardato togliere il porta a porta. Il Comune: siamo aperti alle proposte di Luca Brugnara ROMA (18 dicembre) - Una settimana dall’avvio dell’operazione-differenziata e i timori di residenti e commercianti sono diventati realtà: androni dei palazzi con cumuli di sacchi di rifiuti fuori dai bidoncini, cartoni abbandonati in strada nel cuore della città e difficoltà nel conservare in casa gli scarti alimentari e i sacchetti con carta, plastica, vetro e metalli per due o tre giorni. Non mancano certo i disagi nel Centro storico dove è stata avviata una nuova modalità di raccolta, “porta a porta” per umido e non riciclabile, in “punti di prossimità” per carta e vetro. «In molti palazzi, i contenitori si riempiono subito - osserva Adriano Angiolini, presidente dell’Associazione Tridente Centro storico - e provocano disagi ai condomini». Una situazione che si ripete in diversi stabili, da via del Babuino a via della Croce, da via dei Greci a via delle Carrozze. «La raccolta dell’umido dovrebbe essere quotidiana - aggiunge Angiolini - altrimenti rimarranno i problemi. E ci sono difficoltà per gli anziani, che si devono ancora abituare e per gli orari: in alcuni casi, la raccolta avviene prima delle 7 di mattina». Il secondo timore, espresso dai residenti la settimana scorsa, si è rivelato fondato. «Ci sono rifiuti sparsi in diversi angoli del centro - assicura Carla Dal Pozzo, in via del Babuino. - Vengono rimossi nel corso della giornata, ma restano in strada per troppo tempo». Ieri pomeriggio, cartoni e sacchi di immondizia erano accatastati, ad esempio, in via Mario de’ Fiori, via delle Carrozze, via della Croce, via dell’Orto di Napoli. «Con tutti questi colori dei sacchetti - aggiunge Raimondo Lavelli, residente in via Bocca di Leone - è complicato districarsi: qualcuno li abbandona la mattina in strada sperando che vengano raccolti». Da San Saba e Testaccio, dove le modalità di raccolta sono differenti, arriva un’altra osservazione. «E’ difficile far rispettare le regole a tutti i condomini - assicurano Francesco Poletti, in via Zabaglia e Letizia Fastenato, in via Alberti. - E’ sufficiente che qualche inquilino sbagli nel conferimento o non rispetti le regole e nell’androne si diffondono odori nauseabondi». L’Ama parla di problemi temporanei. «E’ l’avvio del nuovo sistema - ricordano - ed è possibile che ci siano disagi, ad esempio nel memorizzare i giorni di raccolta: quando entrerà a regime, i problemi saranno eliminati. La frequenza, come sperimentato in altre città, è adeguata». In Centro, ci sono palazzi dove vengono lasciati per giorni sacchi anche con carta e vetro, che andrebbero invece portati nei punti di raccolta. «Inizialmente dovrebbero essere comunque ritirati - aggiungono dall’Ama - poi, quando le novità saranno consolidate, per chi non rispetta le regole scatteranno le sanzioni: una multa intorno a 100 euro comminata al condominio. Se invece gli ispettori incontreranno una persona che abbandona i rifiuti in strada, la sanzione andrà a lui. La consegna dei sacchetti sarà ultimata la prossima settimana». pensieroincerto December 18th, 2009, 05:38 PM In un contesto come quello italiano non è corretto giudicare una amministrazione comunale (dico: comunale) per quante e quali metropolitane fa. Le metropolitane, in Italia, sono una roba che dipendono per il sindaco per non dico una zerovirgola, ma poco di più. Le può pianificare, le può mettere nel piano regolatore, può andare dal governo con il cappello in mano, ma non può fare molto di più. Le metropolitane sono una cosa così spudoramente importante a Roma che qualsiasi amministrazione dal '93 in poi ha fatto quanto era nelle sue possibilità per farlo. Rutelli vi si è impegnato (progettando la C), Veltroni vi si è impegnato (disegnando la D), Alemanno pure si sta sbattendo (non progettando una ceppa perché neppure è all'altezza, questo signore, di disegnare un tratto su una mappa e fare i pallini a significare le fermate) e sta cercando di trovare i denari per completare quanto pianificato dai suoi precedessori e dunque, giustamente, se qualche chilometro di rete si farà, il merito andrà a lui pure. Ma poi li si finisce. Le metro le finanzia lo stato, le blocca lo stato (attraverso le soprintendenze), ne determina l'aumento di costi e di tempi sempre lo stato (con la burocrazia e ancora con le soprintendenze). I comuni cosa c'entrano? Non si può valutare il quindicennio di giunte di centrosx con questo metro, e se proprio vogliamo utilizzare questo metro dobbiamo dire che non saranno stati geniali, ma hanno fatto sicuramente più di tutti i precedessori e -a quando vedo- più dei successori visto che, come si è visto oggi su Repubblica, questa amministrazione dove sono previste stazioni della metro D, pianifica riqualificazioni urbane PRIMA e non DOPO che sia passata la talpa... Ah vabbè, Tonelli, ok. Alla prossima ci dirai che il cielo è verde, e il sole blu. E ne sarai anche convinto. fraanZ December 18th, 2009, 06:10 PM Ma delle foto del parco delle Mura Aureliane non ci sono!? io non ho trovato nulla in giro... Pincio December 18th, 2009, 06:35 PM ROMA ODIA AMA MORTE AI CARROZZONI PUBBLICI VERGOGNA DE 'STA CITTA'. Roma, centro storico in crisi per i rifiuti I residenti protestano per la differenziata «Odori nauseabondi». L'Ama: «Problemi temporanei» ■ Montino: azzardato togliere il porta a porta. Il Comune: siamo aperti alle proposte di Luca Brugnara ROMA (18 dicembre) - Una settimana dall’avvio dell’operazione-differenziata e i timori di residenti e commercianti sono diventati realtà: androni dei palazzi con cumuli di sacchi di rifiuti fuori dai bidoncini, cartoni abbandonati in strada nel cuore della città e difficoltà nel conservare in casa gli scarti alimentari e i sacchetti con carta, plastica, vetro e metalli per due o tre giorni. Non mancano certo i disagi nel Centro storico dove è stata avviata una nuova modalità di raccolta, “porta a porta” per umido e non riciclabile, in “punti di prossimità” per carta e vetro. «In molti palazzi, i contenitori si riempiono subito - osserva Adriano Angiolini, presidente dell’Associazione Tridente Centro storico - e provocano disagi ai condomini». Una situazione che si ripete in diversi stabili, da via del Babuino a via della Croce, da via dei Greci a via delle Carrozze. «La raccolta dell’umido dovrebbe essere quotidiana - aggiunge Angiolini - altrimenti rimarranno i problemi. E ci sono difficoltà per gli anziani, che si devono ancora abituare e per gli orari: in alcuni casi, la raccolta avviene prima delle 7 di mattina». Il secondo timore, espresso dai residenti la settimana scorsa, si è rivelato fondato. «Ci sono rifiuti sparsi in diversi angoli del centro - assicura Carla Dal Pozzo, in via del Babuino. - Vengono rimossi nel corso della giornata, ma restano in strada per troppo tempo». Ieri pomeriggio, cartoni e sacchi di immondizia erano accatastati, ad esempio, in via Mario de’ Fiori, via delle Carrozze, via della Croce, via dell’Orto di Napoli. «Con tutti questi colori dei sacchetti - aggiunge Raimondo Lavelli, residente in via Bocca di Leone - è complicato districarsi: qualcuno li abbandona la mattina in strada sperando che vengano raccolti». Da San Saba e Testaccio, dove le modalità di raccolta sono differenti, arriva un’altra osservazione. «E’ difficile far rispettare le regole a tutti i condomini - assicurano Francesco Poletti, in via Zabaglia e Letizia Fastenato, in via Alberti. - E’ sufficiente che qualche inquilino sbagli nel conferimento o non rispetti le regole e nell’androne si diffondono odori nauseabondi». L’Ama parla di problemi temporanei. «E’ l’avvio del nuovo sistema - ricordano - ed è possibile che ci siano disagi, ad esempio nel memorizzare i giorni di raccolta: quando entrerà a regime, i problemi saranno eliminati. La frequenza, come sperimentato in altre città, è adeguata». In Centro, ci sono palazzi dove vengono lasciati per giorni sacchi anche con carta e vetro, che andrebbero invece portati nei punti di raccolta. «Inizialmente dovrebbero essere comunque ritirati - aggiungono dall’Ama - poi, quando le novità saranno consolidate, per chi non rispetta le regole scatteranno le sanzioni: una multa intorno a 100 euro comminata al condominio. Se invece gli ispettori incontreranno una persona che abbandona i rifiuti in strada, la sanzione andrà a lui. La consegna dei sacchetti sarà ultimata la prossima settimana». Un sistema gestito in maniera meno che dilettantesca. Avete visto come hanno informato i residenti della iniziativa? Appiccicando sulle porte dei manifesti! Pazzesco! Mi chiedo come sia possibile che un'azienda del genere non sia fallita. GGJJ December 18th, 2009, 06:55 PM In un contesto come quello italiano non è corretto giudicare una amministrazione comunale (dico: comunale) per quante e quali metropolitane fa. Le metropolitane, in Italia, sono una roba che dipendono per il sindaco per non dico una zerovirgola, ma poco di più. Le può pianificare, le può mettere nel piano regolatore, può andare dal governo con il cappello in mano, ma non può fare molto di più. : Stavolta non sono del tutto d'accordo. Ricordo perfettamente, prima delle elezioni che avrebbero visto la prima vittoria di Veltroni (ma il discorso è applicabile a QUALSIASI elezione del sindaco di Roma), un'intervista sul Messaggero di un dirigente dell'ATAC che sostanzialmente diceva "Chiunque sia il futuro sindaco di Roma dovrebbe avere il coraggio di dire alla gente io non posso fare nient'altro perchè DEVO fare le metropolitane e devo dedicare a questo scopo tutte le mie energie e tutte le risorse del Comune". E' ovvio che esagerava, come è ovvio quello che dici tu, cioè che moltissimo è fuori dal controllo comunale al riguardo. Però la questione metropolitane dev'essere centralissima per il Sindaco di Roma, di gran lunga la più importante, anche a costo di incatenarsi di fronte a Palazzo Chigi se il CIPE non tira fuori i soldi. E io non ho mai avuto l'impressione che per Veltroni e Rutelli fosse la cosa di gran lunga più importante che avevano da fare. Ho avuto tante volte invece l'impressione che il discorso fosse del tipo "Eh, io ci provo a fare le metro ma non me le fanno fare, però v'ho fatto l'Auditorium" per l'uno e "Eh, io ci provo a fare le metro ma non me le fanno fare, però v'ho dato la Notte Bianca" per l'altro. Venkman December 18th, 2009, 07:28 PM Torna al suo vecchio splendore la Fontana dell'Acqua Acetosa. A tagliare il nastro, dopo 18 mesi di lavori per il restauro della fonte considerata benefica e del parco adiacente, il sindaco Gianni Alemanno. L'opera di riqualificazione è costata un milione di euro, quasi tutti a carico del Circolo Canottieri Aniene e di tre sponsor privati, con la collaborazione dell'Acea. Per inaugurare la fonte, realizzata tra il 1661 e il 1662 per volontà di papa Alessandro VII Chigi, dopo l'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte della banda musicale dell'Arma dei Carabinieri il sindaco ha bevuto per primo l'acqua, come faceva "dopo gli allenamenti al Circolo Aniene" http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/18/1261146989140_010abaa8.jpg http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/18/1261146990124_010abab4.jpg Federicoft December 18th, 2009, 07:31 PM Gli allenamenti de che? Bridge? pippopotam0 December 18th, 2009, 08:45 PM http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/01_big.jpg http://www.iniziativeportuali.it/dati/gallfoto/02_big.jpg Una volta che avranno terminato "quell'opera", alla prima maestralata mi metto sulla spiaggia lato nord con la macchina fotografica e mi faccio 4 risate... ovviamente se non modificano l'ingresso del porto. :lol: -- Pavlvs December 18th, 2009, 10:21 PM ^^ Fammi ragionare.... Ad occhio si entrerebbe di traverso, dopo essere arrivati sparato a farfalla con vento di poppa :D Non è una manovra chissacchè, però capisco che se arrivi veloce e non ti sbrighi finisci dritto sulle barriere. Purtroppo l'area è quel che è, ed il maestrale è onnipresente. Tu come lo faresti l'imbocco? pippopotam0 December 19th, 2009, 12:05 AM ^^ Fammi ragionare.... Ad occhio si entrerebbe di traverso, dopo essere arrivati sparato a farfalla con vento di poppa :D Non è una manovra chissacchè, però capisco che se arrivi veloce e non ti sbrighi finisci dritto sulle barriere. Purtroppo l'area è quel che è, ed il maestrale è onnipresente. Tu come lo faresti l'imbocco? Allora entra direttamente con il gennaker, eh! :lol: Il problema non è tanto l'imbocco quanto quello di una sommatoria di una serie di eventi che, con venti provenienti da maestrale ed in misura leggermente inferiore da ponente e da tramontana, potrebbero creare grossi guai: intensità del vento, altezza delle onde e SOPRATUTTO la corretta manutenzione dell'imboccatura del porto. Senza manutenzione, leggi draga, verrebbe a crearsi una barra non indifferente e siccome da anni (parecchi) non ho mai visto una corretta manutenzione dei porti della zona, ovvero Ostia, foce del Tevere e, a volte, Fiumicino, allora il problema sarebbe una certezza. Ovviamente per corretta manutenzione intendo il riuscire ad uscire con tranquillità da un porto senza il patema d'animo di temere d'incagliarsi... Comunque basterà aspettare e ci sarà da divertirsi :) A parte questo, per l'imboccatura del porto basterebbe andare a vedere come li fanno i nostri cugini transalpini. -- Shezan December 19th, 2009, 01:02 AM (ANSA) - ROMA, 18 DIC - Imbrattato a Roma il monumento dedicato ai caduti di Nassirya, nel Parco Schuster, nei pressi della Basilica di San Paolo fuori le mura. Il gesto vandalico e' stato portato a segno probabilmente la scorsa botte. Non e' la prima volta che il monumento viene imbrattato. Il 10 novembre scorso venne colorato con della vernice rossa e ignoti lanciarono un volantino con la scritta 'Da Nassirya a Mattarello, guerra alla guerre dei padroni'. le opzioni sono 3: assistenti di Cartier-Bresson Kommunisti assistenti di Valentino Garavani Pavlvs December 19th, 2009, 09:45 AM le opzioni sono 3: assistenti di Cartier-Bresson Kommunisti assistenti di Valentino Garavani :lol: Pavlvs December 19th, 2009, 10:00 AM Allora entra direttamente con il gennaker, eh! :lol: Il problema non è tanto l'imbocco quanto quello di una sommatoria di una serie di eventi che, con venti provenienti da maestrale ed in misura leggermente inferiore da ponente e da tramontana, potrebbero creare grossi guai: intensità del vento, altezza delle onde e SOPRATUTTO la corretta manutenzione dell'imboccatura del porto. Senza manutenzione, leggi draga, verrebbe a crearsi una barra non indifferente e siccome da anni (parecchi) non ho mai visto una corretta manutenzione dei porti della zona, ovvero Ostia, foce del Tevere e, a volte, Fiumicino, allora il problema sarebbe una certezza. Ovviamente per corretta manutenzione intendo il riuscire ad uscire con tranquillità da un porto senza il patema d'animo di temere d'incagliarsi... Comunque basterà aspettare e ci sarà da divertirsi :) A parte questo, per l'imboccatura del porto basterebbe andare a vedere come li fanno i nostri cugini transalpini. -- Sì, l'onda potrebbe essere un discreto problema, si vedrà. I francesi hanno altri problemi, e soprattutto ben altro numero di porti. Da Juan les pins a Thoulè sur mer cianno 11 porti, tra cui il bellissimo Marina di Cannes. Parliamo grossomodo di una decina di km di costa, oltretutto magnifica, che non a caso è il tratto di costa più cool, diciamo così, del pianeta. Da noi allargare un porto ad Anzio è diventata una questione nazionale. Era in programma un incontro risolutivo con Marrazzo, ce s'è messa de mezzo Brendona ed il porto è rimasto...all'ancora. Dipendesse da me, commissionarei domani stesso il modo di creare un imbocco nel Tevere sicuro con un marina tipo quello di Cannes, tra le case, in un dedalo di vie, 'no spettacolo.....con immissione finale nel lago di Traiano, riqualificato, ristrutturato, valorizzato delle strutture archeologiche rimaste e con tanto di flotta romana ricostruita a bella posta ormeggiata, per un bel museo della marina romana, la più grande di sempre fino alla marina inglese e quindi americana (insomma la più grande per circa 20 secoli) Isola sacra potrebbe essere uno spettacolo, invece è il regno dell'abusivetto. tool2106 December 19th, 2009, 10:56 AM Lunedi: Tre pullman di turisti giapponesi parcheggiati uno accanto all'altro davanti ad un cesso di ristorant sotto casa mia paralizzano totalmente la strada mentre gli autisti si stavano tranquillamente ingozzando. Chiamo quelle amebe di vigili che miracolosamente arrivano in tre minuti. Si fanno un giretto intorno ai pulman poi buttano un'occhio dentro al ristorante, parlottano dieci secondi con qualcuno e poi.. SE NE VANNO !!!! Ieri:Ho appuntamento con un amico, cronico ritardatario a Piazza Barberini. Io arrivavo a piedi da Piazza Fiume. Una fila infinita partiva da Via San Basilio coinvolgendo Via Bissolati e Via Veneto. Scendendo lungo San Basilio incontro cinque autobus atac a motore spento e senza autista fino ad arrivare alla causa di tutto: un incidente causato da un babycoglione con microcar che scendendo giù ai sessanta orari ha centrato tre macchine in sosta e un furgone delle poste che stava svoltando. Chiedo ad uno degli autisti da quanto era successo: un'ora e mezzo !!!! E non c'era ancora traccia di vigile. Gli unici venuti a controllare erano alcuni agenti di polizia di stanza a Via Molise. Dopo ulteriori tre quarti d'ora ecco due pattuglie di vigili, una coppia si mette a redigere i verbali e raccogliere le testimonianze, l'altra... VA A PRENDERSI UN CAFFE' AL BAR ANTISTANTE !!!!!!!! Li ho seguiti e ho chiesto loro "Scusate agenti non vi pare il caso di chiudere l'accesso al traffico della Via prima che si allarghi ulteriormente l'ingorgo ?" Risposta "Non abbiamo i mezzi e la segnaletica adatta" DEVONO MORIRE TUTTI !!!!!!!!! Scusate lo sfogo... Pavlvs December 19th, 2009, 11:19 AM http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.vroma.org/images/raia_images/portus.trajan.jpg&usg=AFQjCNGrrXtW63YmoOB8Pi4KdBYod0mlQw Pavlvs December 19th, 2009, 11:20 AM http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.eroide.it/images/plasticofori.jpg&usg=AFQjCNGK7TqTFFnXudYjjQ0XIatRNhao9A Pavlvs December 19th, 2009, 11:22 AM http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.giovannimartini.it/giardino/images/montemario.jpg&usg=AFQjCNHBaldBOIzO5Sf1V69IDD4D1ffZVw Pavlvs December 19th, 2009, 11:28 AM http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/marz/roma%2520feb09%2520100.jpg_200931112848_roma%2520feb09%2520100.jpg&usg=AFQjCNEylz9W8G-DcAJ0CCHxA5hDb7dJxA direttorTonelli December 19th, 2009, 11:33 AM "Abolite i vincoli architettonici sui padiglioni dell´Umberto I" Montaguti: ricorso al Tar contro la soprintendenza ANNA MARIA LIGUORI Il direttore del policlinico chiede al Tar di liberare l´Umberto I dai vincoli dei Beni culturali: chiede mano libera sui padiglioni che compongono il complesso, costruito a partire dal 1881 e inaugurato nel 1906, protetti come struttura dall´alto valore artistico, architettonico e culturale. Con una delibera del 18 novembre scorso Ubaldo Montaguti, direttore generale dell´Umberto I, ha affidato ad uno studio legale esterno (non allo staff legale del Poiliclinico quindi) l´incarico di impugnare il "Decreto di vincolo", del 25 giugno scorso, per interesse storico ed artistico posto sul complesso degli edifici del Policlinico Umberto I dalla direzione regionale del Ministero dei Beni e le Attività Culturali. L´incarico è stato dato allo studio legale Lavitola (per 20 mila euro) in merito al giudizio "Azienda contro Ministero dei Beni e attività Culturali dinnanzi al Tar Lazio". I motivi sono chiari: Montaguti impugna il decreto di vincolo perché, si legge al punto 2 della delibera, il «vincolo appare infondato ed impedisce all´Azienda Policlinico di porre in essere ogni ulteriore iniziativa diretta alla ristrutturazione del complesso ospedaliero». Quindi fa ricorso al Tar del Lazio per l´annullamento ma prima ancora per la sospensiva del decreto notificato il 28 luglio scorso dall´ufficio del ministero. Eppure qualche mese prima, il 26 febbraio, l´Agenzia del Demanio, filiale di Roma, con una nota indirizzata sia al rettore delle Sapienza Luigi Frati che a Montaguti, precisa che «né l´Università concessionaria dei beni immobili, né l´Azienda Policlinico, utilizzatrice degli stessi per la parte assistenziale, sono autorizzate ad eseguire lavori che modificano la consistenza patrimoniale senza esplicita autorizzazione dell´Agenzia. Quindi tutti i progetti di interventi edilizi non di manutenzione devono essere autorizzati. La mancata autorizzazione è condizione sufficiente per la risoluzione della concessione». Il segretario generale della Fials, Federazione italiana autonomi lavoratori della sanità, Antonio Sili Scavalli invia una diffida a Montaguti, Frati, al vice presidente della Regione Esterino Montino e al direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio Mario Lolli Ghetti invitandoli a verificare il rispetto delle normative vigenti. «Il rettore della Sapienza Frati, a cui peraltro l´ufficio ministeriale ha notificato il vincolo - dichiara Sili Scavalli - ha recentemente dichiarato che il Demanio ha assegnato all´università la titolarità degli edifici dell´Umberto I. Se così fosse, l´università ha dato l´assenso come proprietaria degli edifici del Policlinico a proporre ricorso contro il decreto di vincolo? Se non l´avesse dato, a che titolo Montaguti, ha proposto ricorso? Potrebbe esistere un difetto di legittimazione». e leggendo in altri fora oggi ho scoperto che manco il parcheggio a pantano ci fanno fare, rendendo semi-inutile la linea c. E' difficile fare la classifica delle categorie più spregievoli e infami che stanno letteralmente distruggendo (letteralmente) questa città, ma senz'altro questi schifosi sono nella top five. Pavlvs December 19th, 2009, 12:02 PM Granatieri di Sardegna, rivolta anti-sfratto La caserma dei Granatieri di Sardegna dedicata all'eroe abruzzese Antonio Gandin, il generale ucciso dai tedeschi a Cefalonia perché si rifiutò di consegnare le armi dopo l'8 settembre, presto potrebbe essere espulsa dal Comune di Roma. Se l'abruzzese Gianni Letta fosse stato avvertito per tempo, forse le cose non sarebbero arrivate a questo punto di Vincenzo Nigro Il simbolo della presenza storica dei granatieri a Roma verrebbe abbattuto e trasformato in lotti di terreno per speculazione edilizia. Un piano Difesa/Comune di Roma inserito nella Finanziaria prevede la dismissione di alcune installazioni militari romane inutilizzate: ma dentro quell´elenco ci sono installazioni pienamente operative, come la Gandin che è una caserma ancora perfettamente in funzione, in cui sono ospitati il comando della brigata "Granatieri di Sardegna" assieme al primo reggimento, quello che assicura la difesa di Roma e i servizi d´onore al Quirinale e alla Presidenza del Consiglio. La notizia ha iniziato a girare da un paio di settimane: i granatieri di Roma, ma anche i centomila granatieri di tutta Italia che dal 1959 hanno prestato servizio nella caserma di Pietralata, hanno iniziato a tempestare i lettere e proteste i loro comandanti, risalendo fino alla Presidenza della Repubblica, a Palazzo Chigi e al ministero della Difesa. Il generale Mario Buscemi, un ufficiale che è stato anche Sottocapo di stato maggiore dell´Esercito, ha scritto una lettera aperta in cui pone gli interrogativi più logici: «Ma perché allontanare dalle loro sedi i militari che continuano ad utilizzarle a pieno titolo? Perché allontanare da Roma il più antico corpo dell´Esercito, fondato nel 1659, il reggimento delle Guardie dei re sabaudi, dei re d´Italia e dei presidenti della Repubblica?» Alle proteste di un generale come Buscemi si affiancano quelle del Cocer, il "sindacato" dei militari. Il generale Domenico Rossi è il presidente del Cocer Esercito: «E´ chiaro che il trasferimento della Gandin comporterà un alto costo sociale per gli ufficiali, per i militari, per le famiglie che negli anni si sono stabilite nella zona della Tiburtina, delle Prenestina, di Pietralata. Ma poi: le risorse che ritorneranno dalle vendite di questa e di altre installazioni serviranno davvero ad aiutare l´Esercito e le forze armate?» Espellere i granatieri da Roma, magari per trasferirli a Cesano, è davvero una bestemmia per molti alti gradi dell´Esercito. Un ufficiale dello stato maggiore dice a Repubblica che «noi non abbiamo nessuna intenzione di dismettere la Gandin: ci sono altre strutture abbandonate o sottoutilizzate, e da anni siamo prontissimi a cederle. Ma la Gandin è una caserma operativa, la Gandin garantisce la presenza dei granatieri a Roma». Il problema è che questo piano allegato alla Finanziaria elenca anche altre caserme che non sono per nulla abbandonate, ma che chiaramente sono interessanti ai fini della speculazione edilizia. Un esempio è la caserma Luciano Manara, in via Carlo Alberto della Chiesa, in Prati: è sede di parte della procura militare, del centro di reclutamento e del centro documentale dell´Esercito. Oppure la caserma Ruffo in via Tiburtina. Allo stato maggiore esercito c´è imbarazzo: i diretti interessati sembrano essere stati tagliati fuori dalla discussione maturata al Ministero della Difesa in collegamento col Comune di Roma. «Da voci non confermate sappiamo già che ci sono alcuni costruttori interessati a comprare le caserme da cui verrebbero sfrattati i nostri militari», dice un colonnello: «Ma chi penserà a trasferire le famiglie fuori Roma? E poi: nessuno ha pensato che già oggi la condizione abitativa a Roma è umiliante per le famiglie dei militari?» Il generale Mario Buscemi ne fa, giustamente, anche una questione di dignità e di rispetto, anche se ormai sembrano valori in via di estinzione: «Questa è la caserma dedicata all´eroe di Cefalonia, l´uomo che con i suoi ufficiali, con i suoi soldati sacrificò la vita semplicemente in nome della dignità dell´Esercito italiano. Ma poi, come si fa ad ignorare i centomila granatieri che sono passati in quella caserma? Ad ignorare i valori in cui hanno creduto? Come si può ignorare che quella caserma è operativa, giorno dopo giorno fornisce personale ai servizi per la Capitale?» Il generale da solo si dà una risposta: «Che sia soltanto una questione di affari, di speculazione?» Venkman December 19th, 2009, 01:55 PM UNIVERSITÀ, DI STEFANO: NEL 2010 1.200 NUOVI POSTI LETTO IN RESIDENZE (OMNIROMA) Roma, 18 dic - Entro la prima metà del 2010 saremo in grado di aumentare il numero dei posti letto per gli studenti universitari del Lazio, attraverso l'apertura di tre nuove residenze". Lo ha dichiarato in una nota l'assessore regionale all'Istruzione e al Diritto allo studio, Marco Di Stefano. "Le tre nuove residenze universitarie - ha spiegato Di Stefano - sorgeranno a Via di Valle Aurelia, a Ponte di Nona e a via Cambridge e amplieranno l'attuale offerta che attualmente conta 2.119 posti. Nel 2010, i posti letto diventeranno 3.318, con un incremento di 1.199 unità rispetto ad oggi". tool2106 December 19th, 2009, 03:43 PM Già ma quella di Via Baldo degli Ubaldi (non viaLe di Valle Aurelia ) è riservata agli studenti di Luiss e Cattolica e sono cinque mesi che è bella che finita e arredata. Devo dire che hanno fatto un lavoro niente male anche se alcune finiture sono impresentabili ed è piena di barriere architettoniche. kenpachi December 19th, 2009, 06:00 PM Comiciano a far sentirsi gli effetti della campagna del nostro Direttore contro la mafia cartellonara. Siamo in piazza Santa Croce in Gerusalemme, fermata del 571. Fino a poco tempo fa c'erano due cartelloni, uno grosso e uno piccolo giallo. http://img13.imageshack.us/img13/8264/cartellone1.th.jpg (http://img13.imageshack.us/i/cartellone1.jpg/) Oggi ho notato che quello giallo è sparito, immagino durante la notte. http://img705.imageshack.us/img705/8629/cartellone2.th.jpg (http://img705.imageshack.us/i/cartellone2.jpg/) Non so se sia successo anche per quelli piccoli di Porta Maggiore, ma è un piccolo passo verso la decenza. Se poi cominciassero a togliere anche i cartelloni grandi e ripulissero i muri (quello della foto è indecente) e cominciassero a legnare chi li imbratta... Civis Fede December 19th, 2009, 07:39 PM http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/marz/roma%2520feb09%2520100.jpg_200931112848_roma%2520feb09%2520100.jpg&usg=AFQjCNEylz9W8G-DcAJ0CCHxA5hDb7dJxA Spettacolare l'alba sulla capitale!! poi da questa angolazione.... si vede anche l'unico quartiere pensato razionalmente e soprattutto romanamente della città, prati!.... cardo decumano e scacchiera!! Tutto affinchè il sindaco nostro, ebreo e massone, riuscisse a nascondere il cuppolone alla vista del popolo!! tutto angolato affinchè il vaticano non facesse da quinta a nessuna grande strada... direttorTonelli December 19th, 2009, 08:09 PM Comiciano a far sentirsi gli effetti della campagna del nostro Direttore contro la mafia cartellonara. Siamo in piazza Santa Croce in Gerusalemme, fermata del 571. Fino a poco tempo fa c'erano due cartelloni, uno grosso e uno piccolo giallo. http://img13.imageshack.us/img13/8264/cartellone1.th.jpg (http://img13.imageshack.us/i/cartellone1.jpg/) Oggi ho notato che quello giallo è sparito, immagino durante la notte. http://img705.imageshack.us/img705/8629/cartellone2.th.jpg (http://img705.imageshack.us/i/cartellone2.jpg/) Non so se sia successo anche per quelli piccoli di Porta Maggiore, ma è un piccolo passo verso la decenza. Se poi cominciassero a togliere anche i cartelloni grandi e ripulissero i muri (quello della foto è indecente) e cominciassero a legnare chi li imbratta... Incredibile. Sempre più un mistero. Il bello è che qualche mese fa li di cartellone non ce n'era nessuno. O meglio ce ne era uno piccolino. Mi piacerebbe capire poi se il cartellone giallo della NUOVI SPAZI è scomparso pure da Piazzale Labicano. Chissà che è successo. Forse il tecnico della NUOVI SPAZI, che abita proprio su Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, si era scocciato di vedersi davanti alle finestre quel mostro color dell'ape magà. direttorTonelli December 19th, 2009, 08:10 PM E' una indecenza in tutto il centro storico e oltre. Il mercato su Via Vittorio Emanuele Orlando\Via Parigi dovete andarlo a vedere per capire quanto è brutto. Ma perché ne parla solo il messaggero (e i blog)? E comunque, dopo il cartelloni, VIVA CLAUDIO MARINCOLA di CLAUDIO MARINCOLA È quasi Natale. Anche se la città è un po’ spenta, ci sono meno luci e luminarie forse per effetto della crisi. In compenso sono arrivati i mercatini. Una proliferazione di mercatini, più o meno tutti uguali. Tonnellate di chincaglieria e cineserie, prodotti spacciati per bio ma conservati e venduti per strada a qualche metro dai tubi di scappamento delle auto. Caciotte e nduja. Leccornie che di locale non hanno nulla. Vin brulé a Piazza Esedra, tipo Val d’Aosta: nduja calabrese davanti alla Basilica di San Giovanni, torrone sardo all’Ardeatino, caciotte accanto a maglioni peruviani col sottofondo degli Intillimani. Chi li ha autorizzati? «Io no - giura Orlando Corsetti, presidente Pd del I Municipio - anzi in molti casi abbiamo negato il permesso». L’ultimo è spuntato in pieno centro, proprio davanti al vecchio Planetario, tra piazza Esedra e via Parigi. Ma ce ne sono ovunque, anche a Santa Maria Maggiore, piazza Verdi, largo del Branzino, etc, etc. Grand Hotel tra i calzini. Una tendopoli di 41 gazebo è stata montata sulle strisce blu al posto di un parcheggio a pagamento. Siamo al caso- limite. E anche al limite della Ztl, crocevia strategico per la mobilità. A meno di 30 metri, su via Vittorio Emanuele Orlando ci sono le luci del Grand Hotel. Si vendono cioccolata, caramelle, calzini, sciarpe, abbigliamento per lo più dozzinale. I venditori per restare fino al prossimo 12 gennaio hanno sborsato circa 3500 euro l’uno. Non al Comune bensì all’associazione “Bonum diffusum sui”, la stessa che in passato organizzò “Invito alla Lettura” a Castel Sant’Angelo e i banchetti di Piazza Risorgimento. Chiusi tra le polemiche e riapparsi in via Parigi dopo un percorso di resurrezione più pasquale che natalizio, a dire il vero. Le auto? Finiscono sul marciapiede, come i motorini del resto. Il parcometro? Funzionerebbe lo stesso, ma qualcuno ha pensato bene di gonfiargli accanto un babbo natale obeso. «Da quando c’è questo mercatino non campiamo più - sbotta l’edicolante - i miei clienti cercano posto altrove e io metto la macchina in un garage a pagamento». Onlus? «L’autorizzazione, visto il diniego espresso dal I Municipio, è stata data dal capogabinetto del sindaco - fa sapere l’ufficio stampa - l’unico che può valutare se concenderla dopo il no dei minisindaci». Per quale motivo? «Per ragioni benefiche, ad esempio». Ma chi risarcisce l’Atac per i mancati introiti del parcometro? Business. Uno pensa a Portobello. Oggettistica, ricami, pizzi, découpage, patchwork. Macché! Mozzerelle, biogiotteria, nuvole di incenso e raramente il banchetto di una Onlus. «È la classica foglia di fico che serve a giustificare il business», sostiene un operatore. In passato ha organizzato mercatini anche di una certa importanza, (ma preferisce restare anonimo). A San Giovanni, piazza storica, i gazebo sono 50, li gestisce l’Associazione arte musica e cultura. Tutto molto pittoresco, certo. Ma quanti rilasciano scontrino o fattura? Abuso. «Siamo di fronte ad un abuso di potere vero e proprio - punta il dito Athos De Luca pd, vice presidente della Commmissione Ambiente - con uso improprio del suolo pubblico, un commercio dequalificato per la città con danno alla sicurezza, alla viabilità e all’erario. E solo per favorire l’interesse dei privati. Qual è il criterio? Perché non si è fatto un bando, dov’è la trasparenza?». I mercatini non si fermano davanti a niente. «In ogni municipio - ricorda Giuseppe Lobefaro, ex presidente del I, oggi consigliere provinciale - c’è uno specialista in permessi che fa questo di professione...». Dietrofont. Dina Nascetti del comitato Vivere Trastevere però può gridare vittoria. «Siamo riusciti a far chiudere il mercatino di Largo De Matha, davanti al campanile di San Crisagono. Era un’oscenità. e in una delle piazze più amate da Stendhal.Il presidente Corsetti è dovuto tornare sui suoi passi». Dietrofront anche al II Municipio aggredito da un suk spuntato in via Oxilia. Dopo le lamentele dei residenti e dei commercianti la presidentessa De Angelis «ha riconsegnato la strada alla cittadinanza». pippopotam0 December 20th, 2009, 12:52 AM Sì, l'onda potrebbe essere un discreto problema, si vedrà. Altro che problema... Hai da vedè che botti :lol: I francesi hanno altri problemi, e soprattutto ben altro numero di porti. Da Juan les pins a Thoulè sur mer cianno 11 porti, tra cui il bellissimo Marina di Cannes. Parliamo grossomodo di una decina di km di costa, oltretutto magnifica, che non a caso è il tratto di costa più cool, diciamo così, del pianeta. Infatti gli esempi da seguire dovrebbero essere quelli e non altri. Invece, in tutta l'Italia se ne costruiscono tanti brutti e "sbagliati" Da noi allargare un porto ad Anzio è diventata una questione nazionale. Era in programma un incontro risolutivo con Marrazzo, ce s'è messa de mezzo Brendona ed il porto è rimasto...all'ancora. Guarda che li ci sono sotto dei "problemini" niente male... e sicuramente NON di ordine tecnico. Tra Anzio, Nettuno e zone limitrofe c'è una guerriglia politica che non risparmia nulla. E poi il fine giustifica i mezzi :ohno: Dipendesse da me, commissionarei domani stesso il modo di creare un imbocco nel Tevere sicuro con un marina tipo quello di Cannes, tra le case, in un dedalo di vie, 'no spettacolo.....con immissione finale nel lago di Traiano, riqualificato, ristrutturato, valorizzato delle strutture archeologiche rimaste e con tanto di flotta romana ricostruita a bella posta ormeggiata, per un bel museo della marina romana, la più grande di sempre fino alla marina inglese e quindi americana (insomma la più grande per circa 20 secoli) Isola sacra potrebbe essere uno spettacolo, invece è il regno dell'abusivetto. http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.vroma.org/images/raia_images/portus.trajan.jpg&usg=AFQjCNGrrXtW63YmoOB8Pi4KdBYod0mlQw ^^ Così lo vorrei rivedere :banana::banana::banana: Tornando all'imbocco nel Tevere: c'è sempre stato un problema di fondale troppo basso che creava complicazioni, ed a volte danni, a tutte le barche che passavano o troppo a destra oppure troppo a sinistra con il rischio quasi sicuro di incaglio. Com'è stato risolto il problema? Draga? NO! Hanno piantato in mezzo al Tevere 2 pali di acciaio con la funzione di fanali d'ingresso. Ovviamente 2 barche per volta ci passano ma già 3 hanno dei grossissimi problemi e rischierebbero la collisione. Ancor più ovviamente 3 mesi fa è poi successo che un "furbacchione" ha preso male la mira ed ha centrato 1 dei 2 piloni... Che è rimasto per parecchio tempo danneggiato ed ancor più di intralcio al traffico marittimo... :bash: E poi si pensa ancora di parlare di manutenzione dei porti??? -- Bear110 December 20th, 2009, 06:40 AM Capitale Metropolitana QXp8-ESAATg&hl=it_IT&fs=1& http://www.provincia.roma.it/sites/default/files/20091218documento%20progetto%20strategico.pdf jherico December 20th, 2009, 11:51 AM Non è possibile, ancora la storia del debito? Per favore, un quarto d'ora per leggere la relazione di Causi. A bè se lo dice Causi... Potevi rafforzare il concetto con le dichiarazioni di Veltroni sul debito, quelle di Morassut, di Bettini e chiudere con l'oste che ci dice quanto è bono il vino :rofl: :rofl: Federicoft December 20th, 2009, 12:10 PM A bè se lo dice Causi... Potevi rafforzare il concetto con le dichiarazioni di Veltroni sul debito, quelle di Morassut, di Bettini e chiudere con l'oste che ci dice quanto è bono il vino :rofl: :rofl: Evvè? Invece il sindaco attuale, lui sì che è certamente disinteressato quando parla del debito lasciato dal suo predecessore. Quella del debito è una chiacchiera da autobus. Che non vuol dire che non c'è debito, ma che non è fuori di nessuna media, non è insostenibile, non costa più che in altre città, anzi costa meno, in grandissima parte è pregresso, la parte restante non è stata fatta per finanziare sprechi ma investimenti importanti per la città, non c'è buco di bilancio e nessuna agenzia di rating ha mai certificato qualcosa di losco o debiti non iscritti a bilancio o altro. Manco Alemanno e i suoi ci credono più, a ripeterlo sono quattro gatti disinformati che per qualche loro problema personale non sopportano Veltroni ed oggi non riescono nemmeno ad ammettere di essersi bevuti una balla spaziale. jherico December 20th, 2009, 12:26 PM Il disastro inizia ad essere sotto gli occhi di tutti, fuorché dei romani-medi. Di colpi alla tempia, se vogliamo, ne è stato sparato più d'uno. Credo che non guasti affatto elencarli per la diciannovemillesima volta: 1. abolizione delle ztl serali 2. depenalizzazione della sosta selvaggia (non esistono più vigili e purtroppo neppure ausiliari) 3. soppressione di tutto il sistema della sosta a pagamento (chi prima evitava l'auto per non pagare il posteggio, ora la utilizza eccome) 4.via libera alle machinette in centro storico (c'era una ordinanza, già approvata, che le vietava) 5. stop alle domeniche a piedi (ai fini dell'inquinamento non servivano a granché, ma erano assai educative) 6. stop alle targhe alterne 7. smantellamento delle corsie preferenziali (la conseguenza sono bus più lenti, aumento della sosta selvaggia e ancor minore appeal del mezzo pubblico) 8. sanatoria per i multati: chi si comportato male alla guida -quindi, anche, generando traffico- non deve pagare pegno 9. soppressione di fatto del bike-sharing, una cosa che dove funziona drena il 10% dei flussi di spostamento 10. perseveranza negli errori sull'arredo urbano che lasciano spazi, anfratti e spicchi consistenti di pubblico suolo alla mercè della sosta selvaggia la quale è la prima causa di traffico Diciamo almeno 10 pallottole. Così tante, contro la mobilità urbana, credo non le abbia sparate nessuno in così poco tempo. Ma è buffo pensare una cosa, la pallottola più pericolosa è la numero 3, quella sulla sosta a pagamento. E' stato quello il pulsante che, una volta premuto, ha dato la stura al vero disastro del traffico che dura da mesi. E quella follia del comune -una delle tante- indovinate da quale associazione di consumatori è nata? Esatto! Dal Codacons che riuscì a vincere con qualche finta associazione di cittadini (ma quali cittadini protestano contro il fatto di avere strisce blu sotto casa?) un ricorso al Tar che poi diede il destro all'osceno sindaco per abolire tutto il sistema e poi per riformarlo in maniera fallimentare con i risultati che vediamo oggi. Insomma, a mio modo di vedere, Codacons si lamenta di una situazione che ha assai assai assai contribuito a creare. Tonelli, hai ragione, le responsabilità di questa amministrazione sono evidenti. Ma non riesci a cogliere, o non vuoi cogliere, le diverse dimensioni del problema. Ztl, sosta selvaggia e tutto il resto, se per caso in questa città arrivasse un sindaco degno di tale nome, in pochi mesi potrebbe mettervi tranquillamente rimedio. I danni di non facile soluzione, sono le scelte urbanistiche fatte solo per gli amici e non per la città, quelli ci vogliono decenni e soldi per sistemarli. Sopratutto queste scelte sono il motivo dell'aumento medio del traffico cittadinno degli ultimi 30 anni, a fronte di un incremento demografico assai modesto. Nel mio piccolo posso fare l'esempio del tratto urbano dell'A24 e aree limitrofe. Quando nel 2001 ho cominciato a lavorare, inizialmente pert-time, poi me ne andavo all'università di Tor Vergata. All'epoca usavo la macchina e se riuscivo prendere l'autostrada prima delle 15.30 non trovavo praticamente traffico, poi la dovevo prendere prima delle 15.00, poi prima delle 14.30, poi prima delle 14.00, ad oggi è quasi perennemente ingolfata dalla mattina alla sera. Non certo per colpa della Ztl, delle doppie file, delle multe, ma semplicemente per lo sviluppo urbanistico che ha investito il quadrante est della città. A quel traffico che risposta diamo ? jherico December 20th, 2009, 12:35 PM Evvè? Invece il sindaco attuale, lui sì che è certamente disinteressato quando parla del debito lasciato dal suo predecessore. Quella del debito è una chiacchiera da autobus. Che non vuol dire che non c'è debito, ma che non è fuori di nessuna media, non è insostenibile, non costa più che in altre città, anzi costa meno, in grandissima parte è pregresso, la parte restante non è stata fatta per finanziare sprechi ma investimenti importanti per la città, non c'è buco di bilancio e nessuna agenzia di rating ha mai certificato qualcosa di losco o debiti non iscritti a bilancio o altro. Manco Alemanno e i suoi ci credono più, a ripeterlo sono quattro gatti disinformati che per qualche loro problema personale non sopportano Veltroni ed oggi non riescono nemmeno ad ammettere di essersi bevuti una balla spaziale. Infatti mai sognato di riportare dichiarazioni di Alemanno sull'argomento. Evidentemente per te e qualcun'altro, le numerose testate giornalistiche, anche non di parte, sono tutte in malafede. Ovviamente lo scorporo delle municipalizzate o i derivati non contano. Poi non si tratta di buco, ma di debiti veri e propri, spesso mascherati con gli investimenti. Ovviamente per supportare quello che dici, l'unica cosa che sai produrre è una dichiarazione dell'architetto del debito e nulla più. Quali sarebbero questi miliardi d'investimenti, se abbiamo amaramente scoperto che tutte le nuove linee di metro erano senza copertura ? Nemmeno la quota di spettanza comunale della C era stata stanziata. Intendi forse quelle spledide cattedrali, chiamate nuova fiera e città dello sport ? direttorTonelli December 20th, 2009, 12:50 PM C'abbiamo le baraccopoli in Piazza Esedra, le favelas in Piazza di Porta San Giovanni in Laterano, le tendopoli in Piazza dell'Esquilino e stiamo ancora a parlà del buco. Sta città si merita Alemacchio e pure di peggio. direttorTonelli December 20th, 2009, 01:13 PM L'annuale sondaggio di Italia Oggi vede il capoluogo lombardo al primo posto scalzando Siena (al 14°). Roma precipita di 53 posizioni: dal 29° all'82° posto Mantova, la città dove si vive meglio prima per la qualità della vita ROMA - E' quella di Mantova la provincia Italiana in cui si vive meglio: nel 2009 la bella cittadina lombarda si è piazzata al primo posto nella graduatoria della qualità della vita, secondo il rapporto annuale di Italia Oggi, confermando gli eccellenti piazzamenti già ottenuti nelle passate edizioni dell'indagine e rubando il primo posto a Siena, che scivola al quattordicesimo. Al secondo posto ci sono Belluno e Trento. Agli ultimi posti ci sono Agrigento, Napoli e Prato. Nelle prime due edizioni dell'indagine, quella relativa al 1999 e quella del 2000, Mantova si era classificata rispettivamente al 27esimo e al 22esimo posto. Nelle ultime nove edizioni dell'indagine, la provincia lombarda si è sempre stabilmente piazzate nel gruppo di eccellenza, collezionando già un primo posto nel 2005, un secondo posto nel 2004 e un terzo posto nel 2006. Tra i dati più interessanti, c'è quello che vede Roma precipitare clamorosamente nella classifica per qualità della vita. Fra le 103 province italiane ha perso ben 53 posizioni, passando dal 29° posto del 2008 all'82° di quest'anno. La graduatoria sulla qualità della vita nelle province italiane messa a punto dal quotidiano Italia Oggi (alla sua undicesima edizione) mostra miglioramenti rispetto al 2008, quando ben 55 province non avevano raggiunto livelli accettabili; le province più in crisi quest'anno sono scese a 46. Quest'anno però la qualità della vita arretra in tutti i grande centri urbani. Fra questi - come già accennato - primeggia Roma, ma spiccano anche Torino (al 91° posto dal 50°), Milano (54° dal 31°), Perugia (73° dal 20°), Prato (101° dal 74°), Aosta (43° dal quarto). La prima provincia in classifica del centro è Siena, al 14° posto (nel 2008 era la prima); mentre del Sud è Campobasso al 44° (41°) e Matera al 48° (67°). Fra le province in miglioramento, c'è Foggia (34° dal 57°), Rieti (32° dal 72°), Macerata (16° dal 46°), Vercelli (20° dal 62°), Lodi (27° dall'84°). La classifica del quotidiano economico prende in esame otto parametri (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, tempo libero, tenore di vita) (20 dicembre 2009) direttorTonelli December 20th, 2009, 01:16 PM Il viver bene abita a Trieste. È la provincia-capoluogo del Friuli Venezia Giulia ad aggiudicarsi il primato nella classifica sulla qualità della vita, l'indagine del Sole 24 Ore che mette a confronto il benessere nelle diverse aree italiane, giunta quest'anno alla ventesima edizione. Trieste scalza Aosta (vincitrice nel 2008, sesta quest'anno) ed è tallonata da altre due province del nord, Belluno e Sondrio. In coda scivola Agrigento, preceduta di poche lunghezze da Napoli e Caltanissetta. Nella top ten non entrano Milano e Roma, entrambe però in miglioramento: il capoluogo lombardo è 19ª e la capitale 24ª. Trieste è al secondo oscar, dopo il primo conquistato nel 2005, mentre Agrigento già aveva occupato l'ultimo gradino nel 2007. Quanto alle variazioni positive, si distinguono Macerata che sale al quarto posto (+14) e Rimini che avanzando di 29 posizioni entra nella top ten. direttorTonelli December 20th, 2009, 01:23 PM Tonelli, hai ragione, le responsabilità di questa amministrazione sono evidenti. Ma non riesci a cogliere, o non vuoi cogliere, le diverse dimensioni del problema. Ztl, sosta selvaggia e tutto il resto, se per caso in questa città arrivasse un sindaco degno di tale nome, in pochi mesi potrebbe mettervi tranquillamente rimedio. I danni di non facile soluzione, sono le scelte urbanistiche fatte solo per gli amici e non per la città, quelli ci vogliono decenni e soldi per sistemarli. Sopratutto queste scelte sono il motivo dell'aumento medio del traffico cittadinno degli ultimi 30 anni, a fronte di un incremento demografico assai modesto. Nel mio piccolo posso fare l'esempio del tratto urbano dell'A24 e aree limitrofe. Quando nel 2001 ho cominciato a lavorare, inizialmente pert-time, poi me ne andavo all'università di Tor Vergata. All'epoca usavo la macchina e se riuscivo prendere l'autostrada prima delle 15.30 non trovavo praticamente traffico, poi la dovevo prendere prima delle 15.00, poi prima delle 14.30, poi prima delle 14.00, ad oggi è quasi perennemente ingolfata dalla mattina alla sera. Non certo per colpa della Ztl, delle doppie file, delle multe, ma semplicemente per lo sviluppo urbanistico che ha investito il quadrante est della città. A quel traffico che risposta diamo ? Quel traffico esiste, anche, perché c'è qualcuno che tra 20 giorni inizierà a condonare 500mila contravvenzioni. Esiste anche perché c'è qualcuno che ha detto: "prego accomodatevi a lavoro in macchina, le strisce blu potete pure non pagarle o magari facciamo un forfait". Quel traffico esiste anche perché non è invogliato a lasciare l'auto a casa ed a utilizzare le due linee FR che servono il quadrante. Se paghi una casa 190mila euro e vai a Ponte di Nona, la tua vita -automobilisticamente parlando- deve essere un inferno. Non dico di traffico -quello è un inferno in molte città anche molto più civili della nostra-, ma dico di sosta. Cioe' tu devi sapere per certo che arrivando al tuo cazzo di posto di lavoro all'Eur o al centro NON AVRAI MODO DI POSTEGGIARE se non sudando le proverbiali sette camicie e sborsando quanto meno i due terzi della tua paga quotidiana. E allora vedi che alle 15 tornerai a trovare il deserto sulla A24 ed il pienone nella stazione Serenissima della FR2. Ovvio che nessuno giustifica le folli scelte urbanistiche delle precedenti amministrazioni, ma proprio perché vi sono stati degli errori madornali è ancor più allucinante metterci il mitico CARICO DA UNDICI consentendo a queste persone mandate a vivere allo sprofondo di pigliare agevolmente il mezzo privato. Ago December 20th, 2009, 01:47 PM Evvè? Invece il sindaco attuale, lui sì che è certamente disinteressato quando parla del debito lasciato dal suo predecessore. Quella del debito è una chiacchiera da autobus. Che non vuol dire che non c'è debito, ma che non è fuori di nessuna media, non è insostenibile, non costa più che in altre città, anzi costa meno, in grandissima parte è pregresso, la parte restante non è stata fatta per finanziare sprechi ma investimenti importanti per la città, non c'è buco di bilancio e nessuna agenzia di rating ha mai certificato qualcosa di losco o debiti non iscritti a bilancio o altro. Manco Alemanno e i suoi ci credono più, a ripeterlo sono quattro gatti disinformati che per qualche loro problema personale non sopportano Veltroni ed oggi non riescono nemmeno ad ammettere di essersi bevuti una balla spaziale. ^^^^ Caius Iulius Caesar December 20th, 2009, 01:49 PM L'annuale sondaggio di Italia Oggi vede il capoluogo lombardo al primo posto scalzando Siena (al 14°). Roma precipita di 53 posizioni: dal 29° all'82° posto Mantova, la città dove si vive meglio prima per la qualità della vita ROMA - E' quella di Mantova la provincia Italiana in cui si vive meglio: nel 2009 la bella cittadina lombarda si è piazzata al primo posto nella graduatoria della qualità della vita, secondo il rapporto annuale di Italia Oggi, confermando gli eccellenti piazzamenti già ottenuti nelle passate edizioni dell'indagine e rubando il primo posto a Siena, che scivola al quattordicesimo. Al secondo posto ci sono Belluno e Trento. Agli ultimi posti ci sono Agrigento, Napoli e Prato. Nelle prime due edizioni dell'indagine, quella relativa al 1999 e quella del 2000, Mantova si era classificata rispettivamente al 27esimo e al 22esimo posto. Nelle ultime nove edizioni dell'indagine, la provincia lombarda si è sempre stabilmente piazzate nel gruppo di eccellenza, collezionando già un primo posto nel 2005, un secondo posto nel 2004 e un terzo posto nel 2006. Tra i dati più interessanti, c'è quello che vede Roma precipitare clamorosamente nella classifica per qualità della vita. Fra le 103 province italiane ha perso ben 53 posizioni, passando dal 29° posto del 2008 all'82° di quest'anno. La graduatoria sulla qualità della vita nelle province italiane messa a punto dal quotidiano Italia Oggi (alla sua undicesima edizione) mostra miglioramenti rispetto al 2008, quando ben 55 province non avevano raggiunto livelli accettabili; le province più in crisi quest'anno sono scese a 46. Quest'anno però la qualità della vita arretra in tutti i grande centri urbani. Fra questi - come già accennato - primeggia Roma, ma spiccano anche Torino (al 91° posto dal 50°), Milano (54° dal 31°), Perugia (73° dal 20°), Prato (101° dal 74°), Aosta (43° dal quarto). La prima provincia in classifica del centro è Siena, al 14° posto (nel 2008 era la prima); mentre del Sud è Campobasso al 44° (41°) e Matera al 48° (67°). Fra le province in miglioramento, c'è Foggia (34° dal 57°), Rieti (32° dal 72°), Macerata (16° dal 46°), Vercelli (20° dal 62°), Lodi (27° dall'84°). La classifica del quotidiano economico prende in esame otto parametri (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, tempo libero, tenore di vita) (20 dicembre 2009) Il viver bene abita a Trieste. È la provincia-capoluogo del Friuli Venezia Giulia ad aggiudicarsi il primato nella classifica sulla qualità della vita, l'indagine del Sole 24 Ore che mette a confronto il benessere nelle diverse aree italiane, giunta quest'anno alla ventesima edizione. Trieste scalza Aosta (vincitrice nel 2008, sesta quest'anno) ed è tallonata da altre due province del nord, Belluno e Sondrio. In coda scivola Agrigento, preceduta di poche lunghezze da Napoli e Caltanissetta. Nella top ten non entrano Milano e Roma, entrambe però in miglioramento: il capoluogo lombardo è 19ª e la capitale 24ª. Trieste è al secondo oscar, dopo il primo conquistato nel 2005, mentre Agrigento già aveva occupato l'ultimo gradino nel 2007. Quanto alle variazioni positive, si distinguono Macerata che sale al quarto posto (+14) e Rimini che avanzando di 29 posizioni entra nella top ten. ma non sembra che i duee posts ^^ si contraddicano? Shezan December 20th, 2009, 02:38 PM già postata? Porto turistico a Fiumicino: potrà ospitare 1.500 posti barca Firmato l’accordo Regione-Comune. Il costo del progetto, che sarà portato a termine nel 2014, è di 325 milioni Sorgerà a Fiumara Grande, sulla spon*da destra del Tevere, di fronte a quello di Ostia. I lavori inizieranno entro la pri*mavera. La consegna sarà nel 2014, quando il nuovo porto turistico di Fiu*micino, uno tra i maggiori d'Italia, potrà ospitare 1445 posti barca. Costo: 325 mi*lioni di euro. Per costruirlo saranno im*pegnate 650 persone mentre darà lavo*ro, una volta a regime, a 2200 addetti. Giovedì l’ultimo via libera, con la firma del*l’accordo di programma da parte del vi*ce presidente della Regione, Esterino Montino, e del sindaco della località, Ma*rio Canapini. I numeri dell’approdo so*no faraonici. L'infrastruttura si estende*rà su una superficie di 104 ettari (all'in*circa 100 campi da calcio), dei quali 77 per opere a mare, 27 a terra e cinque per l'area cantieristica. Ci saranno parchi, un centro commerciale e una zona abita*tiva. Sono previsti anche una chiesa, un centro congressi e un albergo. Sarà il pri*mo porto eco-sostenibile d'Italia: le co*struzioni verranno tutte realizzate secon*do tecniche di bioedilizia e con materiali a basso impatto ambientale. «Il progetto darà una risposta non so*lo a chi ha la barca ma a tutto l'indotto nautico, che a Fiumicino ha punti di ec*cellenza », ha sottolineato Montino, men*tre Canapini ha osservato che «la mari*na è stata voluta da tutti. Ora si tratta di valorizzare il territorio degradato lungo il Tevere, mettendo in sicurezza l’argine di Passo della Sentinella o trovando una nuova sistemazione per le circa 200 fa*miglie che vivono nelle casupole della foce». Per il sindaco, la soluzione potreb*be arrivare dall’utilizzo di 80 ettari che appartengono al Demanio regionale. In ballo c’è la firma di un protocollo d’inte*sa che ieri Montino non ha potuto sotto*scrivere. «I poteri di commissario non me lo consentono - ha spiegato - . Ma questo sarà l’impegno della prossima giunta». Altri porti dovrebbero presto arrivare lungo i 24 comuni costieri laziali, per un totale di oltre 10 nuovi ormeggi. Appro*di turistici vengono progettati a Torvaia*nica, Ardea, Santa Marinella. Mentre quello di Ostia si ingrandirà di 600 posti barca. http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_18/porto-turistico-fiumicino-1500-posti-barca-fulloni-1602174214811.shtml kenpachi December 20th, 2009, 03:06 PM E' una indecenza in tutto il centro storico e oltre. Il mercato su Via Vittorio Emanuele Orlando\Via Parigi dovete andarlo a vedere per capire quanto è brutto. Ma perché ne parla solo il messaggero (e i blog)? E comunque, dopo il cartelloni, VIVA CLAUDIO MARINCOLA In effetti me lo chiedevo. Mi chiedevo chi avesse autorizzato quella tendopoli di baraccati davanti a San Giovanni. Un turista viene a Roma per la prima volta, visita San Giovanni e vuole farsi una foto ricordo, ma non può perché hanno montato il mercatino di Kathmandu davanti alla Cattedrale di Roma. "Il turismo maggior risorsa della Capitale." http://kenpachi1.files.wordpress.com/2008/09/lolz.png http://kenpachi1.files.wordpress.com/2008/07/grover.gif tool2106 December 20th, 2009, 03:39 PM ma non sembra che i duee posts ^^ si contraddicano? Uno è Italia Oggi, l'altro il Sole 24 Ore, dipende da quali parametri considerano e da quali venti spirano in redazione fraanZ December 20th, 2009, 05:23 PM Lunedi: Tre pullman di turisti giapponesi parcheggiati uno accanto all'altro davanti ad un cesso di ristorant sotto casa mia paralizzano totalmente la strada mentre gli autisti si stavano tranquillamente ingozzando. Chiamo quelle amebe di vigili che miracolosamente arrivano in tre minuti. Si fanno un giretto intorno ai pulman poi buttano un'occhio dentro al ristorante, parlottano dieci secondi con qualcuno e poi.. SE NE VANNO !!!! Ieri:Ho appuntamento con un amico, cronico ritardatario a Piazza Barberini. Io arrivavo a piedi da Piazza Fiume. Una fila infinita partiva da Via San Basilio coinvolgendo Via Bissolati e Via Veneto. Scendendo lungo San Basilio incontro cinque autobus atac a motore spento e senza autista fino ad arrivare alla causa di tutto: un incidente causato da un babycoglione con microcar che scendendo giù ai sessanta orari ha centrato tre macchine in sosta e un furgone delle poste che stava svoltando. Chiedo ad uno degli autisti da quanto era successo: un'ora e mezzo !!!! E non c'era ancora traccia di vigile. Gli unici venuti a controllare erano alcuni agenti di polizia di stanza a Via Molise. Dopo ulteriori tre quarti d'ora ecco due pattuglie di vigili, una coppia si mette a redigere i verbali e raccogliere le testimonianze, l'altra... VA A PRENDERSI UN CAFFE' AL BAR ANTISTANTE !!!!!!!! Li ho seguiti e ho chiesto loro "Scusate agenti non vi pare il caso di chiudere l'accesso al traffico della Via prima che si allarghi ulteriormente l'ingorgo ?" Risposta "Non abbiamo i mezzi e la segnaletica adatta" DEVONO MORIRE TUTTI !!!!!!!!! Scusate lo sfogo... copia e incolla questo sfogo su una lettera da mandare a tutti i giornali no? Caius Iulius Caesar December 20th, 2009, 05:47 PM ^^ che schifo, che vigili mafiosi! pensieroincerto December 20th, 2009, 05:49 PM C'abbiamo le baraccopoli in Piazza Esedra, le favelas in Piazza di Porta San Giovanni in Laterano, le tendopoli in Piazza dell'Esquilino e stiamo ancora a parlà del buco. Sta città si merita Alemacchio e pure di peggio. Perchè figlia di quel buco è la svendita cartellonara, solo per dirne una Mi sembra un concetto facile da interiorizzare pensieroincerto December 20th, 2009, 05:54 PM Incredibile. Sempre più un mistero. Il bello è che qualche mese fa li di cartellone non ce n'era nessuno. O meglio ce ne era uno piccolino. Mi piacerebbe capire poi se il cartellone giallo della NUOVI SPAZI è scomparso pure da Piazzale Labicano. Chissà che è successo. Forse il tecnico della NUOVI SPAZI, che abita proprio su Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, si era scocciato di vedersi davanti alle finestre quel mostro color dell'ape magà. La nuovi spazi è un mistero (eufemismo per non dire "codice penale") Una ditta che sbuca dal nulla, è piena di contratti "pregiati" (vedi SKY) e che adotta il nuovo formato europeo, guarda caso adottato nel nuovo famigerato regolamento; ed ha anche gli stessi "colori sociali" della famigerata Nevada Io penso sempre male, ma a pensar male, in questi casi, si fa cosa giusta pensieroincerto December 20th, 2009, 05:57 PM Mi pregio annunciarvi che il GP di Roma, si farà Ok, adesso riaggiustate i malconci marciapiedi dell'EUR, tanto per cominciare Roma, Gp più vicino C'è l'accordo con Ecclestone L'annuncio dell'organizzatore Maurizio Flammini: "Con il patron della Formula Uno abbiamo già firmato". Favorevole il commento del sindaco Alemanno: "Non è un'alternativa a Monza" ROMA - Il Gran Premio di Formula Uno a Roma è più vicino. Dopo un anno e mezzo di lavoro "è stato fatto e firmato il primo accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone per dar vita al Gran Premio di Roma". Lo ha confermato l'ideatore e organizzatore dell'evento, Maurizio Flammini, già "padre" della Superbike. Flamini ha aggiunto che ora bisogna "sviluppare tutto il progetto assieme a Comune e Regione e avere quindi le autorizzazioni da tutti gli organi competenti". L'accordo tra il comitato organizzatore e il patron della Formula Uno, Ecclestone, è stato commentato positivamente dal sindaco di Roma, Alemanno: "Pensiamo che il Gran Premio di Roma sia molto importante e siamo favorevoli. Tra l'altro sarebbe un viatico per le Olimpiadi del 2020, una proiezione internazionale di Roma. E non è vero che è in alternativa a Monza, è integrativo". 20 dicembre 2009 Pincio December 20th, 2009, 09:49 PM ^^ http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_20/gp_roma_accordo-1602183802437.shtml FORMULA 1 Gp a Roma, accordo con Ecclestone ma Monza non ci sta: «Città parassita» L'annuncio sul circuito all'Eur arriva dall'ideatore Flammini. Il sindaco brianzolo e la Lega protestano. ROMA - «L'accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone per dar vita al Gran Premio di Roma è fatto e firmato». A confermarlo è l'ideatore e l'organizzatore dell'evento, Maurizio Flammini, che fa sapere che avrà durata di dieci anni (5 anni più 5). «Sarà un Gran Premio spettacolare - ha detto Flammini, già ideatore della Superbike di moto -. Il circuito sarà quello previsto nel quartiere Eur, dove ci saranno ben tre punti di sorpasso. Sarà costruito un sottopasso sulla Cristoforo Colombo, mentre i box prenderanno forma nella zona delle Tre Fontane». Ora si tratterà di «sviluppare tutto il progetto assieme a Comune e Regione e avere quindi le autorizzazioni da tutti gli organi competenti», ha aggiunto l'ex pilota. Le prime dichiarazioni del sindaco di Roma sono a favore, ma è già guerra con il primo cittadino di Monza: «Atto di una città parassita». Protesta anche la Lega Nord. LA DATA - La prima data utile, per il Gp di Roma, sarebbe il 2012 (quan*do sarà rivisto il calendario delle gare mondiali). Ma è probabile è che si inizi con uno «speciale», per poi entrare a regime nel circui*to mondiale dall’anno succes*sivo. Si parla di almeno tre edi*zioni, con un giro economico complessivo ipotizzato in*torno agli 800 milioni di euro. Come periodo il Comune punterebbe ad agosto o novembre. EX PILOTA - Maurizio Flammini al progetto lavora da tempo. «Un Gp a Roma era il sogno di Enzo Ferrari, che mi chiamò nell’84 per or*ganizzarlo», aveva detto in un'intervista in cui avava anticipato il percorso . «Si girerà in senso orario, il rettilineo sarà su via delle Tre Fontane e si andrà verso la Laurentina, risalendo per il Ct Eur». In quanto alle critiche sull'impatto ecologico di un carrozzone Formula 1 in città d'arte, Flaminni aveva azzardato una promessa. «Faremo un Gp ad impatto ecologico zero, che rispetti l’ambiente e i cittadini. Non passeremo vicino alle abita*zioni e tutti potranno andare in ufficio o rientrare a casa». IL SINDACO DI MONZA - La prende malissimo il sindaco di Monza, Marco Mariani: «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città. Questo succede perchè siamo stati lasciati soli a difendere il Gran Premio di Monza» ha concluso Mariani che ha lamentato come lo stesso premier, Silvio Berlusconi, non si sia mai speso in difesa dell'autodromo brianzolo. «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da duemila anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città». ALEMANNO - Invano Gianni Alemanno, sindaco della Capitale, aveva sottolineato: «Non è vero che sarà alternativo a Monza, sarà un gran premio integrativo e non sostitutivo». Inoltre, secondo Alemanno, il gran premio nella Capitale «sarebbe un buon viatico per le olimpiadi del 2020, nell’ottica di una proiezione internazionale di Roma». Alemanno ha fatto anche notare come dall’organizzazione dell’evento ci sarebbe «un indotto di un miliardo di euro l’anno. Roma - ha concluso - ha bisogno di rinnovare la sua offerta turistica e attrattiva: non soltanto l’archeologia e i monumenti ma anche qualcosa in grado di attirare i giovani». Nessun riferimento, invece, all'impatto ecologico sulla città. Intanto gli addobbi natalizi delle vie della capitale sono già ispirati alla Formula 1, come quelli in via Frattina. CASO POLITICO - E, intanto, monta un caso politico che rischia di provocare qualche crepa nel la maggioranza. Il deputato monzese della Lega Nord Paolo Grimoldi attacca Alemanno: «Sono disgustato. Nonostante il non-senso di un eventuale Gp di Roma dal punto di vista sportivo e culturale, Flammini continua la sua opera di convincimento nei confronti di Ecclestone, mascherando come progetto rivoluzionari quello che è solamente uno scippo. Le dichiarazioni di Alemanno confermano due peculiarità del sindaco di Roma, l'essere bugiardo e incosciente. Sa di mentire dicendo che la gara di Roma non farà concorrenza a Monza. Non solo. Con tutti i problemi di bilancio di Roma, pensa a come buttare al vento altri soldi pubblici». Annuncia battaglia a suon di esposti, Grimoldi. «Se la capitale si azzarderà a versare un solo euro per questa follia, faremo immediatamente un esposto alla Corte dei conti e guideremo un'azione politica affinché anche Roma sia costretta a rispettare il patto di stabilità». (20 dicembre 2009) Federicoft December 20th, 2009, 09:51 PM Aquila non capit muscas. Pincio December 20th, 2009, 09:55 PM Capitale parassita... uhm... direi che stanno a rosicà :lol: Pincio December 20th, 2009, 10:04 PM :okay: http://www.forzaroma.info/component/content/article/11714-de-rossi-qdalla-roma-non-me-ne-vado-nemmeno-se-mi-vendonoq.html De Rossi: "Dalla Roma non me ne vado nemmeno se mi vendono" Giovedì 17 Dicembre 2009 12:42 "A Roma-Lazio, a bordo campo, c'era anche un mio amico molto romanista, ma forse più mio amico che romanista – ha detto Daniele De Rossi in una intervista alla Rivista Romanista - Lui mi dice sempre che dovrei andar via da Roma perché merito di vivere emozioni diverse e giocare partite tipo Real-Barcellona o Manchester-Liverpool. A fine partita l'ho incrociato, non sapevo neanche che stesse lì, ci siamo abbracciati e gliel'ho detto: "Lo vedi, lo vedi perché resto qui, lo vedi?". Adesso finalmente ha capito". E se qualcuno alla Roma impazzisse e volesse venderti? "Non me ne andrei lo stesso. Prenderei in considerazione l'ipotesi solo se l'alternativa per la Roma fosse il fallimento". Riguardo al derby c'è qualcosa che a De Rossi non va ancora giù: "Per qualcuno la Lazio ha fatto una gran partita. Ma quale gran partita? Si sono difesi in undici e hanno fatto un tiro in porta su un passaggio sbagliato nostro". Ora preferisce pensare a Roma-Parma: "La Roma si sta riprendendo, mangiare il panettone da quarti sarebbe fondamentale. Per questo mi piacerebbe vedere 60.000 spettatori sugli spalti. So che è "solo" Roma-Parma, ma forse proprio per questo sarebbe più significativo". Il suo idolo resta Guardiola: "Vedo giocare il Barcellona e ripenso sorridendo a quello che pretendeva quando giocava con noi. La sua squadra ora è formata da undici Guardiola, ma trapiantare quel modello in Italia è impossibile". Thelème December 20th, 2009, 10:22 PM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/12/18/1261146988603_010abad8.jpg il sindaco si abbevera alla fonte dell'acqua acetosa... non gli consiglio di stare a pecorina così beatamente da quelle parti...:lol: RealVooDoo December 20th, 2009, 11:28 PM ^^ IL SINDACO DI MONZA - La prende malissimo il sindaco di Monza, Marco Mariani: «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città. Questo succede perchè siamo stati lasciati soli a difendere il Gran Premio di Monza» ha concluso Mariani che ha lamentato come lo stesso premier, Silvio Berlusconi, non si sia mai speso in difesa dell'autodromo brianzolo. «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da duemila anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città». CASO POLITICO - E, intanto, monta un caso politico che rischia di provocare qualche crepa nel la maggioranza. Il deputato monzese della Lega Nord Paolo Grimoldi attacca Alemanno: «Sono disgustato. Nonostante il non-senso di un eventuale Gp di Roma dal punto di vista sportivo e culturale, Flammini continua la sua opera di convincimento nei confronti di Ecclestone, mascherando come progetto rivoluzionari quello che è solamente uno scippo. Le dichiarazioni di Alemanno confermano due peculiarità del sindaco di Roma, l'essere bugiardo e incosciente. Sa di mentire dicendo che la gara di Roma non farà concorrenza a Monza. Non solo. Con tutti i problemi di bilancio di Roma, pensa a come buttare al vento altri soldi pubblici». Annuncia battaglia a suon di esposti, Grimoldi. «Se la capitale si azzarderà a versare un solo euro per questa follia, faremo immediatamente un esposto alla Corte dei conti e guideremo un'azione politica affinché anche Roma sia costretta a rispettare il patto di stabilità». :banana::banana::banana::banana::banana: Pavlvs December 21st, 2009, 09:59 AM IL SINDACO DI MONZA - La prende malissimo il sindaco di Monza, Marco Mariani: «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città. Questo succede perchè siamo stati lasciati soli a difendere il Gran Premio di Monza» ha concluso Mariani che ha lamentato come lo stesso premier, Silvio Berlusconi, non si sia mai speso in difesa dell'autodromo brianzolo. «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da duemila anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città». ALEMANNO - Invano Gianni Alemanno, sindaco della Capitale, aveva sottolineato: «Non è vero che sarà alternativo a Monza, sarà un gran premio integrativo e non sostitutivo». Inoltre, secondo Alemanno, il gran premio nella Capitale «sarebbe un buon viatico per le olimpiadi del 2020, nell’ottica di una proiezione internazionale di Roma». Alemanno ha fatto anche notare come dall’organizzazione dell’evento ci sarebbe «un indotto di un miliardo di euro l’anno. Roma - ha concluso - ha bisogno di rinnovare la sua offerta turistica e attrattiva: non soltanto l’archeologia e i monumenti ma anche qualcosa in grado di attirare i giovani». Nessun riferimento, invece, all'impatto ecologico sulla città. Intanto gli addobbi natalizi delle vie della capitale sono già ispirati alla Formula 1, come quelli in via Frattina. CASO POLITICO - E, intanto, monta un caso politico che rischia di provocare qualche crepa nel la maggioranza. Il deputato monzese della Lega Nord Paolo Grimoldi attacca Alemanno: «Sono disgustato. Nonostante il non-senso di un eventuale Gp di Roma dal punto di vista sportivo e culturale, Flammini continua la sua opera di convincimento nei confronti di Ecclestone, mascherando come progetto rivoluzionari quello che è solamente uno scippo. Le dichiarazioni di Alemanno confermano due peculiarità del sindaco di Roma, l'essere bugiardo e incosciente. Sa di mentire dicendo che la gara di Roma non farà concorrenza a Monza. Non solo. Con tutti i problemi di bilancio di Roma, pensa a come buttare al vento altri soldi pubblici». Annuncia battaglia a suon di esposti, Grimoldi. «Se la capitale si azzarderà a versare un solo euro per questa follia, faremo immediatamente un esposto alla Corte dei conti e guideremo un'azione politica affinché anche Roma sia costretta a rispettare il patto di stabilità». (20 dicembre 2009) Il sindaco di Monza, prima di sottolineare come Roma tolga ossigeno alle altre città, dovrebbe accertarsi del fatto che, quell' angolo di periferia di Milano che malamministra, abbia davvero i requisiti di città, cosa invero dubbia. Sia come sia, ora sappiamo che a Monza esistono tre tipi di persone: Monache, sciagurati Egidi e rosiconi. Per Monza: http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.aabo.it/sminky/castorama.jpg&usg=AFQjCNFv7nG35SFKXWWayL7C62EmZGQCvg Pavlvs December 21st, 2009, 10:15 AM Solo una nota sulle ricerche qualità della vita del Sole24ore e di Italia Oggi. Intanto, chiaramente il Sole è un giornale ben più autorevole, ho l'abbonamento in ufficio ad ambedue e so di che parlo. In saecundis, il Sole ha oramai una tradizione ventennale nella ricerca, Italia Oggi è partita da poco. Quando il Sole cominciò la sua valutazione, i risultati erano sconfortanti. In testa alla qualità della cità finivano posti come Sondrio, Isernia, Aosta, Belluno e così via. Le grandi città finivano tutte regolarmente in coda, salvo Milano che si piazzava a metà classifica. Che succedeva? Succedeva che, per la compilazione delle classifiche, si dava enfasi agli aspetti negativi delle grandi città, il traffico, l'inquinamento, la criminalità, il costo delle case etcetcetc...., città che finivano regolarmente penalizzate, mentre posti pacifici come Isernia, dicesi Isernia, finivano nella top 20. Ci si chiedeva però come mai da Sondrio a Milano esista un consistente flusso migratorio, mentre se dici ad un milanese di trasferirsi a Sondrio....si spara un colpo in fronte. Ma come? In genere chiunque anelerebbe a trasferirsi da un posto dove si vive peggio ad uno dove si vive meglio....eppure prova a dire ad un romano di trasferirsi ad Isernia....e prova a dire ad un molisano di trasferirsi a Roma....chi dei due sarà maggiormente entusiasta della novità? Alchè, al Sole 24 Ore s'è accesa la lampadina in testa!! Forse che i loro sondaggi non riuscivano a cogliere realmente la qualità della vita di una città, che non è solo traffico ed inquinamento, ma anche opportunità e vita sociale? S'è accesa la lampadina, e da allora al Sole Roma risulta stabilemente tra le prime 20/30 città d'Italia, quello che in definitiva è. Ad Italia Oggi la lampadina non s'è ancora accesa, e tutte le grandi città da Milano a Napoli, da Roma a Torino, finiscono regolarmente sopravanzate da Lodi, Frosinone, Biella e compagnia cantando. direttorTonelli December 21st, 2009, 10:52 AM Resta il fatto che, secondo il Sole, nel 2009 l'ambiente e l'ecosostenibilità di questa città è migliorata (occorrerebbe parlarne con l'Arpa, magari dati alla mano), mentre è peggiorata la vita culturale ed il tempo libero... Ci mancava solo che scrivessero che i Navigli di Roma hanno l'acqua ancora troppo inquinata e che la Torre di Pisa di Roma necessita di un'ulteriore aggiustatina, e poi il quadro surreale sarebbe stato completo. Malabares December 21st, 2009, 11:25 AM Solo una nota sulle ricerche qualità della vita del Sole24ore e di Italia Oggi. Intanto, chiaramente il Sole è un giornale ben più autorevole, ho l'abbonamento in ufficio ad ambedue e so di che parlo. In saecundis, il Sole ha oramai una tradizione ventennale nella ricerca, Italia Oggi è partita da poco. Quando il Sole cominciò la sua valutazione, i risultati erano sconfortanti. In testa alla qualità della cità finivano posti come Sondrio, Isernia, Aosta, Belluno e così via. Le grandi città finivano tutte regolarmente in coda, salvo Milano che si piazzava a metà classifica. Che succedeva? Succedeva che, per la compilazione delle classifiche, si dava enfasi agli aspetti negativi delle grandi città, il traffico, l'inquinamento, la criminalità, il costo delle case etcetcetc...., città che finivano regolarmente penalizzate, mentre posti pacifici come Isernia, dicesi Isernia, finivano nella top 20. Ci si chiedeva però come mai da Sondrio a Milano esista un consistente flusso migratorio, mentre se dici ad un milanese di trasferirsi a Sondrio....si spara un colpo in fronte. Ma come? In genere chiunque anelerebbe a trasferirsi da un posto dove si vive peggio ad uno dove si vive meglio....eppure prova a dire ad un romano di trasferirsi ad Isernia....e prova a dire ad un molisano di trasferirsi a Roma....chi dei due sarà maggiormente entusiasta della novità? Alchè, al Sole 24 Ore s'è accesa la lampadina in testa!! Forse che i loro sondaggi non riuscivano a cogliere realmente la qualità della vita di una città, che non è solo traffico ed inquinamento, ma anche opportunità e vita sociale? S'è accesa la lampadina, e da allora al Sole Roma risulta stabilemente tra le prime 20/30 città d'Italia, quello che in definitiva è. Ad Italia Oggi la lampadina non s'è ancora accesa, e tutte le grandi città da Milano a Napoli, da Roma a Torino, finiscono regolarmente sopravanzate da Lodi, Frosinone, Biella e compagnia cantando. E' la stessa ragione per cui, a livello mondiale, per qualità della vita, inspiegabilmente finiscono ai primi posti città come Vienna e Zurigo mentre New York o Londra o Roma arrancano a fatica. Ora, io a Vienna ci ho vissuto sei mesi ai tempi della tesi di laurea, e Zurigo la conosco bene perchè ci vive parte della mia famiglia. In entrambi le città, superate le trentasei ore di un weekend, comincio ad avere le reazioni allergiche. Belline, per carità, pulite, linde, pinte, deliziose, tutti educati e cortesi, poco inquinamento, tanto verde, tanta quiete, buona offerta culturale e tenore di vita alto. Ma entrambe le città esprimono una malinconia, una tristezza di fondo che dopo trentasei ore hai voglia di attaccartri ad un tubo di scappamento, sentire il frataccso nelle orecchie di un suk arabo e rischiare la vita nel traffico di Roma o New York. I criteri per valutare la qualità della vita nelle città devono tener conto di molte variabili e possono dare dei risultati approssimativi. Ma poi gli ingredienti che fanno stare bene o male in un luogo sono davvero soggettivi. Non baratterei mai gil stimoli culturali e le possibilità di vita sociale che danno le grandi metropoli (e ci includo Roma con tutti i suoi pregi e difetti), con la pace da ospedale psichiatrico delle cittadine in vetta alle classifiche. Forse quandro avrò ottantanni, se ci arrivo, saprò apprezzare le serenità anaffettiva di Vienna o Zurigo. Per ora mi tengo la suburra romana :) Tisov84 December 21st, 2009, 12:52 PM un altro intervento caduto nel dimenticatoio: LA SAPIENZA, ATTESO DA 29 ANNI: INAUGURATO PRIMO PARCHEGGIO INTERRATO Un'opera attesa da 29 anni e realizzata durante gli ultimi 29 mesi. E' il primo parcheggio interrato de La Sapienza realizzato con un investimento di poco più di 10 milioni e inaugurato questa mattina dal rettore Luigi Frati. I posti auto sono 345 (8 per disabili) per una superficie di 8mila metri quadri su due livelli e sarà utilizzato dal corpo docente e da quello amministrativo che conta circa 10mila persone. Al nuovo posteggio si accede da viale dell'Università ha due ascensori che portano in superficie dove è stata ammodernata una nuova area, una piazza pedonale all'interno della città universitaria proprio accanto alla chiesa. "E' stata una vicenda travagliata - ha detto Frati - anche sotto l'aspetto legale ma dalla magistratura non è stato trovato nulla. Il nostro obbiettivo è portare La Sapienza ai livelli delle grandi università mondiali ma per farlo non si deve tagliare la ricerca". Pavlvs December 21st, 2009, 01:18 PM F1, GP ROMA; ALEMANNO: FATTO PRIMO PASSO, MA NON E' FINITA Dopo l'accordo ufficioso con Bernie Ecclestone per portare la Formula 1 a Roma, il sindaco della capitale predica prudenza. "E' il primo passo concreto, importante ma non conclusivo. Mancano alcuni passaggi formali che verranno messi a punto nei prossimi mesi". Sulla querelle sollevata per il presunto 'scippo' del Gran premio a Monza Alemanno ha ribadito che "le polemiche che vengono dal Nord sono infondate, si deve invece fare promozione comune tra Roma e Monza". Anche perchè si tratta, ha aggiunto, di "due Gran Premi diversi, quello di Monza è su circuito quello di Roma è speciale perchè all'interno della città, non c'è quindi alcuna sovrapposizione ma una promozione comune che rafforzerà Monza". GGJJ December 21st, 2009, 01:51 PM un altro intervento caduto nel dimenticatoio: LA SAPIENZA, ATTESO DA 29 ANNI: INAUGURATO PRIMO PARCHEGGIO INTERRATO Un'opera attesa da 29 anni e realizzata durante gli ultimi 29 mesi. E' il primo parcheggio interrato de La Sapienza realizzato con un investimento di poco più di 10 milioni e inaugurato questa mattina dal rettore Luigi Frati. I posti auto sono 345 (8 per disabili) per una superficie di 8mila metri quadri su due livelli e sarà utilizzato dal corpo docente e da quello amministrativo che conta circa 10mila persone. Al nuovo posteggio si accede da viale dell'Università ha due ascensori che portano in superficie dove è stata ammodernata una nuova area, una piazza pedonale all'interno della città universitaria proprio accanto alla chiesa. "E' stata una vicenda travagliata - ha detto Frati - anche sotto l'aspetto legale ma dalla magistratura non è stato trovato nulla. Il nostro obbiettivo è portare La Sapienza ai livelli delle grandi università mondiali ma per farlo non si deve tagliare la ricerca". Sono commosso. Era in costruzione da anni quando m'iscrissi e nel frattempo ho fatto in tempo ad andare abbondantemente fuori corso, a laurearmi, a trovare lavoro ed a perdere i capelli. E' come se rivedi un compagno di giochi dell'asilo e lo trovi sposato con figli!! :cry: :cry: :cry: E vorrei ringraziare il sindaco di Monza. Ero dubbioso sul GP di Roma, ma lui mi ha fatto passare ogni incertezza, ora lo voglio a tutti i costi. Simone_pro December 21st, 2009, 02:18 PM Io ormai sono tornato a vivere nella mia amata eur. E sono sempre stato contrario al gp. Non di certo per un discorso nimbesco, quanto per le già più volte illustrate motivazioni ecologiche e di forma. Ma dopo aver letto del sindaco di Monza... ragazzi... che voglia che m'è salita... RealVooDoo December 21st, 2009, 02:43 PM E vorrei ringraziare il sindaco di Monza. Ero dubbioso sul GP di Roma, ma lui mi ha fatto passare ogni incertezza, ora lo voglio a tutti i costi. Io ormai sono tornato a vivere nella mia amata eur. E sono sempre stato contrario al gp. Non di certo per un discorso nimbesco, quanto per le già più volte illustrate motivazioni ecologiche e di forma. Ma dopo aver letto del sindaco di Monza... ragazzi... che voglia che m'è salita... Benvenuti nel club :cheers: Venkman December 21st, 2009, 02:49 PM ^^c'è ancora posto? Venkman December 21st, 2009, 02:52 PM Ex aree abusive, via alla riqualificazione Delibera in Consiglio comunale: arriveranno acqua, gas, fogne e luce Piano delle opere per 71 nuclei di edilizia condonata: si chiamano toponimi e vi abitano oltre 200mila romani. I lavori saranno affidati ai consorzi, progetti entro giugno. di CLAUDIO MARINCOLA Acqua, luce, gas, fogne, marciapiedi, lampioni. Opere che un pezzo di città aspetta da anni. Vecchia e nuova periferia, l’altra Roma, quella sorta spontaneamente, 200 mila persone. Si chiamano toponimi, 71 nuclei di edilizia ex abusiva di seconda generazione. Sono “non luoghi”. Non hanno una piazza, non hanno una scuola, sono cresciuti senza un piano urbanistico, come lo furono in passato le zone ”0”, le ex borgate. Piccoli appezzamenti di terreno (1000/2000 mq) a proprietà diffusa. Riqualificarli, ricucire queste schegge impazzite e dargli un’identità, è la sfida già persa altre volte. A riproporla, modificata e corretta, è ora la gestione Alemanno. La delibera che ne fissa i criteri approda oggi nell’aula Giulio Cesare dopo l’iter in commissione e il via libera della giunta. Ultima tappa di un percorso lunghissimo. «Abbiamo rimesso a posto le regole e dato tempi certi ampliando la possibilità di edificare in cambio di oneri concessori più alti», sintetizza Marco Di Cosimo, presidente della Commissione Urbanistica. Ex presidente dell’Ater, augelliano di ferro, nato e cresciuto a Tor Bella Monaca, è l’uomo al quale il sindaco ha delegato un cruciale. «Questo piano per noi è strategico, la premessa è stata la delibera sulle opere a scomputo approvata qualche mese fa. Ha rimesso in moto i cantieri nelle periferie per almeno 40 milioni di euro». Superare la marginalità dei toponimi. Vuol dire dotare di di servizi zone che si chiamano Pian Saccoccia, Valle Castiglione, Fosso dell’Osa, di cui molti amministratori di ieri e di oggi probabilmente ignorano l’esistenza. La delibera prevede la possibilità di aumentare la capacità dei lotti di terreno per un 20%, ovvero da 0,40mc/mq a 0,50mc/mq. L’aumento di cubatura sarà però facoltativo: chi non ne usufruirà pagherà gli stessi oneri previsti in precedenza. Sono lontani i tempi in cui Hausmann dopo aver sventrato la vecchia Parigi si preoccupava di tenere lontano dai boulevards il popolino. La periferia delle grandi metropoli europee spesso oggi è servita meglio del centro. Roma è un caso a parte. In alcune sue propaggini si è sviluppata mattone su mattone, abuso dopo abuso. Edilizia fai-da-te. I piani di recupero - come già stabilito nella Variante delle Certezze - saranno affidati ai consorzi dei cittadini. Dovranno presentare i documenti entro il prossimo 30 giugno 2010. I servizi verranno realizzati con le procedure delle opere a scomputo utilizzando gli introiti degli oneri concessori. Basteranno? «Dalle simulazioni che abbiamo effettuato possiamo dire di sì. Ma pensiamo - spiega ancora Di Cosimo - di utilizzare anche i fondi non ancora incassati dei vecchi condoni». Edifici di 2/3 piani massimo con indici di cubatura mediamente bassi. Per un lotto di mille mq sarà possibile realizzare circa 130 mq. Una prima o una seconda casa. La delibera che verrà votata oggi in consiglio comunale prevede inoltre la possibilità di allargare i perimetri dei piani per reperire aree per l’housing sociale compensando le aree con altre volumetrie. E si inserisce nel Piano casa. Non è però tutto oro quello che luccica. Se la capacità edificatoria dovesse aumentare, anche per la necessità di ricucire i vari pezzi di territorio, si andrebbe a quella che già è stata chiamata «la variante delle periferie». Che vuol dire tempi lunghi (non meno di tre anni) e procedure lente. E l’opposizione? »Abbiamo lavorato fianco a fianco - spiega Antonio Stampete pd, membro della commissione Urbanistica che ha seguito passo passo l’iter - per arrivare ad un percorso condiviso. È iniziato nel ’97 per recuperare aree compromesse e dare un nuovo volto ai territori che oggi non hanno una piazza, un negozio, un’edicola». E se sarà necessaria una variante al piano regolatore? ««Noi auspichiamo un accordo di programma procedurale per snellire e accelerare al massimo i tempi. Come opposizione abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno a realizzare comunque tutte le opere primarie di urbanizzazione a prescindere dall’entità degli oneri concessori». http://sfoglia.ilmessaggero.it/20091221/foto/1022.jpg fraanZ December 21st, 2009, 03:02 PM gira voce che il socio di Scarpellini per la Romanina sia in cattive acque. Quindi tutti i palazzi di scarpellini salterebbero... Luca1979 December 21st, 2009, 03:32 PM Io vedo vari circuiti in giro, più che EUR mi sembra il circuito EUR / Tre Fontane. L'unica cosa positiva sarebbe la riqualificazione della zona. Poveri monaci trappisti cmq! Eddard Stark December 21st, 2009, 03:45 PM Il sindaco di Monza, prima di sottolineare come Roma tolga ossigeno alle altre città, dovrebbe accertarsi del fatto che, quell' angolo di periferia di Milano che malamministra, abbia davvero i requisiti di città, cosa invero dubbia. Sia come sia, ora sappiamo che a Monza esistono tre tipi di persone: Monache, sciagurati Egidi e rosiconi. Per Monza: http://images.google.it/url?source=imgres&ct=tbn&q=http://www.aabo.it/sminky/castorama.jpg&usg=AFQjCNFv7nG35SFKXWWayL7C62EmZGQCvg Io vedo questo GP come un GP in più per l'Italia, quindi più soldini per il paese e maggior giro di mignotte, che fa sempre bene E' anche uno sprone a quei provincialotti dei brianzoli di fare un pò di investimenti sul circuito. Per carità ci sono i noti vincoli paesaggestici (e meno male) ma tanto può esser fatto per migliorare le infrastrutture del circuito. Se un giorno però si arrivasse a scegliere tra Roma e Monza l'Italia non potrebbe comunque rinunciare a quel bene nazionale che è il GP di Monza, l'unico assieme a Silverstone dove si è sempre corso. Il più antico circuito automobilistico d'Europa e il secondo del mondo. Il posto per intenderci dove appare ogni anno un cuore immenso ferrari e dove si è fatta la storia della F1. Un patrimonio dell'Italia intera Metro Polis -Milano- December 21st, 2009, 04:18 PM Io vedo questo GP come un GP in più per l'Italia, quindi più soldini per il paese e maggior giro di mignotte, che fa sempre bene E' anche uno sprone a quei provincialotti dei brianzoli di fare un pò di investimenti sul circuito. Per carità ci sono i noti vincoli paesaggestici (e meno male) ma tanto può esser fatto per migliorare le infrastrutture del circuito. Se un giorno però si arrivasse a scegliere tra Roma e Monza l'Italia non potrebbe comunque rinunciare a quel bene nazionale che è il GP di Monza, l'unico assieme a Silverstone dove si è sempre corso. Il più antico circuito automobilistico d'Europa e il secondo del mondo. Il posto per intenderci dove appare ogni anno un cuore immenso ferrari e dove si è fatta la storia della F1. Un patrimonio dell'Italia intera Quoto.Anche perchè riprendendo il Pavlus pensiero di altro post,chi la fa l'aspetti.Hanno scassato le palle per avere la nuova Provincia,quando invece andrebbero eliminate.Almeno nelle AM.Non hanno voluto i prolungamenti della metro per decenni per non "ricevere" lo zoo di Milano..Cmq il circuito di Roma dovrebbe integrarsi ed interagire con quello storico monzese,in un'ottica di promozione integrata.Anche a livello di stagionalità è importante.Quando pensano di farlo?Quello di Monza è a settembre.Penso giugno sia un buon periodo.. direttorTonelli December 21st, 2009, 04:44 PM gira voce che il socio di Scarpellini per la Romanina sia in cattive acque. Quindi tutti i palazzi di scarpellini salterebbero... La cosa è vera, ma è vecchia di almeno cinque mesi! direttorTonelli December 21st, 2009, 05:01 PM CROPPI SINDACO, OSEREI DIRE WEB, CROPPI: NIENTE PASSWORD PER LA CONNESSIONE “Ringrazio il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per l’apprezzamento espresso per il mio annuncio di voler svolgere un’azione di disobbedienza civile e offrire la possibilità di accesso libero al web tramite Wi -fi dal mio assessorato. Saluto anche con gioia la decisione da lui presa di offrire una copertura Wi - fi nella zona di Piazza Campitelli. Spero però che abbia capito di cosa stiamo parlando e che si spinga anche lui al punto di non chiedere password per la connessione, in violazione di quanto immotivatamente previsto dalla legge cosiddetta Pisanu. In questo caso sarò contento di condividere con lui le relative responsabilità.” E’ il commento dell’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma Umberto Croppi alle dichiarazioni di Zingaretti. Pavlvs December 21st, 2009, 06:28 PM Pian Saccoccia è il più bel toponimo di Roma!! Dove vai? Vado a Pian Saccoccia!!! Rooofll!! Federicoft December 21st, 2009, 06:35 PM Castel Malnome? Casal Lumbroso? La Bottaccia? Corcolle? Cinquina? :D Pavlvs December 21st, 2009, 06:53 PM Niente batte pià'n saccoccia, è il massimo. Venkman December 21st, 2009, 09:39 PM Ne avevamo parlato anche qui sopra... queste sono le 30 idee per il monumento ai caduti italiani nelle missioni di pace raccolte dal Sole 24 Ore e presentate alla Camera, in una sorta di concorso informale. L'iniziativa ha avuto un grande successo, ci sono anche nomi importanti tipo Pomodoro, Portoghesi, Botta, Purini, Libeskind.... http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/25-settembre-2009/commenti-lettori-sui-progetti-memoriale.shtml?uuid=53566e8c-a9a4-11de-8a79-51afc910ccd2 edit: sono solo schizzi, idee accennate... da quel poco che si vede io preferisco quello di Botta - Bellini. ri - edit: qui si vedono un po' meglio: http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=sondaggio&chId=30&sezId=8720&id_sondaggio=9669 pippopotam0 December 21st, 2009, 09:43 PM E vorrei ringraziare il sindaco di Monza. Ero dubbioso sul GP di Roma, ma lui mi ha fatto passare ogni incertezza, ora lo voglio a tutti i costi. ^^ sottoscrivo IN TOTO :banana: Ero assolutamente contrario per varie motivazioni ma stasera, dopo aver ascoltato un suo chiaro intervento in merito, mi sento obbligato a sostenere questo gran premio. ...O sarà forse che non riesco a cogliere il sottile umorismo meneghino? :) -- pippopotam0 December 21st, 2009, 09:54 PM ..Cmq il circuito di Roma dovrebbe integrarsi ed interagire con quello storico monzese,in un'ottica di promozione integrata.Anche a livello di stagionalità è importante.Quando pensano di farlo?Quello di Monza è a settembre.Penso giugno sia un buon periodo.. Il sindaco di Monza, nell'intervista di questa sera, ha detto che si dovrebbe svolgere ad Agosto, ma mi pareva più una boutade che una notizia. Attendiamo l'eventuale comunicato ufficiale. p.s. Ma che simpatico sindaco che ha Monza :bash: pensieroincerto December 21st, 2009, 10:19 PM Niente batte pià'n saccoccia, è il massimo. Concordo in pieno, ahahha Mr.Underground December 21st, 2009, 10:30 PM Niente batte pià'n saccoccia, è il massimo. Manco Bufalotta e Finocchio non scherzano. a per me il migliore è Casal dei Pazzi. stemos December 21st, 2009, 11:12 PM Se poi ci buttiamo sui nomi delle vie pure AFFOGALASINO e FEMMINAMORTA non scherzano! :) Senza contare ACQUAFREDDA, PORTA FURBA, TOR CARBONE, TOR TRE TESTE nonchè la mitica VIA DELLE ZOCCOLETTE! :) tool2106 December 21st, 2009, 11:20 PM Via Affogolasino prende il nome dal piccolo fiume che nei tempi remoti scorreva nella piana su cui affaccia la via e che adesso scorre in sotteranea seppur con portata modesta. Per via della sua difficile attraversabilità era appunto chiamato "Affogalasino" stemos December 21st, 2009, 11:24 PM Invece via delle Zoccolette prende il nome... beh si, insomma, prende il nome proprio dalle "zoccolette"... nel senso più ovvio del termine (che non è quello delle calzature di legno) :lol: Copio ed incollo questa spassosa quanto realistica spiegazione trovata in Rete: Innanzi tutto, per chi di Roma non è pratico, localizziamola. E' la prima parallela del Lungotevere sulla sinistra di via Arenula (quella che costeggia il Ministero di Grazia e Giustizia sulla sinistra del fronte) sino a via dei Pettinari. Le zoccole (topi di fogna) c'entrano poco, ma vediamo perché. Innanzi tutto non si parla di sorci, no, no proprio di donne... ma come al solito mi faccio trascinare e non sono "didascalico" come dovrei essere. Allora il nome deriva dal Conservatorio dei SS. Clemente e Crescentino che Papa Clemente XII costruì "per le povere orfane, comunemente denominate zoccolette ..." (qui non ci piove, avrebbe detto mia nonna, c'è scritto così sul documento ufficiale). Papa Clemente XII, tanto per capirci, è quello che, all'inizio del 1700, lasciò il suo nome scritto nel marmo della facciata di S. Giovanni in Laterano. Visto che è su un documento ecclesiastico, qualcuno penserà che lo zoccolette debba essere inteso come "le orfanelle che calzavano zoccoli" ... ma de che! No... no... all'epoca i Papi, oltre che Vicari di Cristo in Terra, erano Capi di Stato e quindi molto più legati alle cose terrene. Tra le cose terrene c'era (c'è e ci sarà SEMPRE) il buon senso popolare e il linguaggio del popolo. Sono passati quasi 400 anni ma zoccola significa sempre zoccola ossia meretrice. Quelle donne che alcuni definiscono di malaffare, altre benefattrici a sollazzo del proprio augello [stupenda frase rubata ad un flim di Eddie Murphy], ma che invece, nella quasi totalità, rappresentano l'unico mestiere possibile di tante ragazze di famiglie poverissime per sbarcare il lunario proprio e, a volte anzi molto spesso purtroppo, dell'intera loro famiglia. [NdA uno dei passi più belli della Commediografia italiana è quel racconto di Filumena Marturano che spiega cosa e come la condusse al Bordello: "vede avvocato ... mamma mia piangeva da una parte non guardandomi ... il resto della famiglia mi coccolava, mentre preparavo le mie misere cose per andare alla casa ... che vergogna, avvocato ... che vergogna! Perché io, avvocato, vengo da dove le le case sono nire, affumecate... addò a stagione nun se respira p' 'o calore pecché a gente è assaie, e 'e vierno 'o friddo fa sbattere 'e diente... Addò nun ce sta luce manco a miezjuorno... lo parlo napoletano, scusate... Dove non c'è luce nemmeno a mezzogiorno...". Stupendo spaccato del dramma di un popolo ...]. Il Papa non faceva altro che ufficializzare sul documento il pensiero del popolo. Questo, quando pensando alle povere orfanelle parlava di zoccolette, non lo faceva in senso dispregiativo, ma affettuoso. Già perché cosa avrebbero mai potuto fare quelle povere fanciulle per sopravvivere? Qualcuna (ma poche senza dote come erano) avrebbe trovato marito, qualcuna avrebbe potuto andare a lavare i cessi di qualche ricco signore, ma la gran parte poteva solo rifornire le case di piacere che a Roma pullulavano (perché i Papi mica erano scemi... le tasse sulle scopate le mettevano mica se vergognavano ... loro) jherico December 21st, 2009, 11:55 PM Quel traffico esiste, anche, perché c'è qualcuno che tra 20 giorni inizierà a condonare 500mila contravvenzioni. Esiste anche perché c'è qualcuno che ha detto: "prego accomodatevi a lavoro in macchina, le strisce blu potete pure non pagarle o magari facciamo un forfait". Quel traffico esiste anche perché non è invogliato a lasciare l'auto a casa ed a utilizzare le due linee FR che servono il quadrante. Se paghi una casa 190mila euro e vai a Ponte di Nona, la tua vita -automobilisticamente parlando- deve essere un inferno. Non dico di traffico -quello è un inferno in molte città anche molto più civili della nostra-, ma dico di sosta. Cioe' tu devi sapere per certo che arrivando al tuo cazzo di posto di lavoro all'Eur o al centro NON AVRAI MODO DI POSTEGGIARE se non sudando le proverbiali sette camicie e sborsando quanto meno i due terzi della tua paga quotidiana. E allora vedi che alle 15 tornerai a trovare il deserto sulla A24 ed il pienone nella stazione Serenissima della FR2. Ovvio che nessuno giustifica le folli scelte urbanistiche delle precedenti amministrazioni, ma proprio perché vi sono stati degli errori madornali è ancor più allucinante metterci il mitico CARICO DA UNDICI consentendo a queste persone mandate a vivere allo sprofondo di pigliare agevolmente il mezzo privato. Sul carico da undici approvo e sottoscrivo, sul resto siamo alla mistificazione della realtà. Classe politica e costruttori si mettono a tavolino per saccheggiare la città, in sfregio ad ogni regola urbanistica e di buon senso, e la colpa sarebbe di chi compra casa a Ponte di Nona ? Mettiamo le strisce blu sullo stesso piano di quartiere senza trasporto pubblico ? direttorTonelli December 21st, 2009, 11:57 PM Vi segnalo, così en passant, che state dando la peggiore dimostrazione di sboronaggine supercafona arcicoatta ultraspaccona romana. Nun me fregava 'ncazzo der Granpremmio, ma visto che quarcuno ce rosica allora viva er granpremio e viva la capitale. Vabbe che state scherzando -spero- ma è un foro di urbanistica il luogo più adatto per fare teoria e tecniche della burinaggine d'accatto? direttorTonelli December 22nd, 2009, 12:04 AM Sul carico da undici approvo e sottoscrivo, sul resto siamo alla mistificazione della realtà. Classe politica e costruttori si mettono a tavolino per saccheggiare la città, in sfregio ad ogni regola urbanistica e di buon senso, e la colpa sarebbe di chi compra casa a Ponte di Nona ? Mettiamo le strisce blu sullo stesso piano di quartiere senza trasporto pubblico ? L'hai detto: la colpa è di chi compra casa a ponte di nona e piuttosto che stare nella pancia di questa città imputridita, sta precario a 760€ al mese, con il mutuo per quella merda di casa che se ne porta via 500. E manco c'hai i soldi per il bagnoschiuma, però stai a Roma. Robbbba che con 55mila euro te compravi una villa in Sabina e col piano di sotto ce facevi l'agriturismo. O magari coltivavi la terra. Facevi miele. Gestivi la locale edicola. Tutte cosettine che ti avrebbero fatto ricavare di più di quei 260€ netti che sono il delta tra il tuo stipendio da precario e il mutuo per quella casa di cartone. Proprio così: colpa di chi va a stare a Ponte di Nona. Altro che la retorica dei palazzinari: la colpa non è mai nell'offerta scadente di prodotti, ma nella domanda assolutamente a-selettiva. Costruiscono quartieri di merda perché c'è gente che non fa una piega ad andarci, perché c'è gente che non sa discernere. Costruiscono quartieri di merda perché c'è una domanda che è merda allo stato quintessenziale. Ma, si sa, siamo il paese in cui se ti fai fottere da Vanna Marchi la colpa è di Vanna Marchi, mica di quel coglione che comprava le pozioni per divetare milionario o per fare la macumba al rivale in amore. Siamo il paese in cui se uno tira il calzino causa overdose, parte la caccia allo spacciatore. Senza che nessuno alzi il ditino e dica che a quello, di drogarsi, non lo aveva obbligato nessuno. jherico December 22nd, 2009, 12:34 AM L'hai detto: la colpa è di chi compra casa a ponte di nona e piuttosto che stare nella pancia di questa città imputridita, sta precario a 760€ al mese, con il mutuo per quella merda di casa che se ne porta via 500. E manco c'hai i soldi per il bagnoschiuma, però stai a Roma. Robbbba che con 55mila euro te compravi una villa in Sabina e col piano di sotto ce facevi l'agriturismo. O magari coltivavi la terra. Facevi miele. Gestivi la locale edicola. Tutte cosettine che ti avrebbero fatto ricavare di più di quei 260€ netti che sono il delta tra il tuo stipendio da precario e il mutuo per quella casa di cartone. Proprio così: colpa di chi va a stare a Ponte di Nona. Altro che la retorica dei palazzinari: la colpa non è mai nell'offerta scadente di prodotti, ma nella domanda assolutamente a-selettiva. Costruiscono quartieri di merda perché c'è gente che non fa una piega ad andarci, perché c'è gente che non sa discernere. Costruiscono quartieri di merda perché c'è una domanda che è merda allo stato quintessenziale. Ma, si sa, siamo il paese in cui se ti fai fottere da Vanna Marchi la colpa è di Vanna Marchi, mica di quel coglione che comprava le pozioni per divetare milionario o per fare la macumba al rivale in amore. Siamo il paese in cui se uno tira il calzino causa overdose, parte la caccia allo spacciatore. Senza che nessuno alzi il ditino e dica che a quello, di drogarsi, non lo aveva obbligato nessuno. E la politica che ci stà fare ? Le alternative ai quartieri di merda dove sono ? Spostare i problemi, perchè mandare mezzo milioni di romani in sabina sposta ( e complica ) solamente il probelma, non li risolve. E volente o nolente il problema traffico in questa città si risolve solo se si ricomincia a pianificare il territorio. Dotty87 December 22nd, 2009, 01:06 AM Pure quando c'era Imola facevano tutte ste storie? Awnnn.. che noia Comunque, mi sembra una buona notizia, visto che saranno COSTRETTI a risistemare l'Eur, e magari per il 2012 riescono pure a completare le demolizione delle torri al laghetto. Ai tempi del piccone si faceva più in fretta. tool2106 December 22nd, 2009, 09:06 AM Pure quando c'era Imola facevano tutte ste storie? Awnnn.. che noia Comunque, mi sembra una buona notizia, visto che saranno COSTRETTI a risistemare l'Eur, e magari per il 2012 riescono pure a completare le demolizione delle torri al laghetto. Ai tempi del piccone si faceva più in fretta. Se, beato te... mica stiamo ad abu dhabi qui :) Se non hanno risistemato il foro italico per i mondiali di nuoto rifanno l'eur per un gran premio di tre giorni ? E i soldi chi ce li mette ? E poi IMHO l'eur è l'ultimo dei quartieri che a roma andrebbero rimessi a nuovo GGJJ December 22nd, 2009, 09:15 AM : Robbbba che con 55mila euro te compravi una villa in Sabina e col piano di sotto ce facevi l'agriturismo. O magari coltivavi la terra. Facevi miele. Gestivi la locale edicola. Tutte cosettine che ti avrebbero fatto ricavare di più di quei 260€ netti che sono il delta tra il tuo stipendio da precario e il mutuo per quella casa di cartone. : Ma tu pensi seriamente che qualche decina (per non dire centinaia) di migliaia di persone che abitano nei quartieri ultra-periferici di Roma possa andare in blocco in sabina (o in altri agresti lidi) ad allevare api? Non ti sorge il dubbio che magari la gente si compra uno schifo di casa, indebitandosi, a Ponte di Nona perchè a Roma lavoro c'è e a Roccasinibalda no, e che dovendo lavorare a Roma è comunque molto meglio vivere a Ponte di Nona che a Roccasinibalda, perchè nel primo caso ci metti un'ora per arrivare al lavoro e nel secondo caso 2? direttorTonelli December 22nd, 2009, 09:57 AM Siamo vittima di uno strabismo. Non è questa la verità. Vaglielo a dire all'agricoltore di Roccasinibalda se c'è o non c'è lavoro. Vaglielo a dire all'allevatore. Al ristoratore. Al gestore di agriturismo. E vagli a chiedere quanto pagherebbero per un lavorante e confronta se questa paga è di meno o di più di quella presa dagli indebitati di Ponte di Nona e poi fai la tara sul suo stipendio decurtandolo dei soldi della benzina, del costo di vivere in una città ormai carissima come Roma, degli oneri del mutuo e tutti gli annessi e i connessi (comprese le sedute dall'analista, vista la vita di merda). Ovvio che non penso nella maniera più assoluta che ORMAI si possano deportare trecentomila persone in sabina o in ciociaria a dissodare i campi e a fare di questa regione non solo, per dire, la piattaforma ideale di tutte le mafie del mondo (leggere l'ultimo rapporto Libera per capire), ma magari un luogo di produzioni biologiche di qualità, di allevamento di livello, di turismo reputato come ne avrebbe potenzialità. Ovvio che ormai è tardi. Ma se si vuole stare tutti ammassati dentro Roma come centinaia di migliaia di clochard, bisogna soffrì. Non si può prendere parte ad un modello di sviluppo assurdo (lavorare -male- per pagare una casa -oscena- in una perferia -orribile-) e poi pensare di avere le comodità. Simone_pro December 22nd, 2009, 10:01 AM Io andrei a vivere molto volentieri a Santa Severa. Non scherzo. Vivrei volentieri anche a terracina, tirando un po... località più piccole, a misura d'uomo, con l'aria buona, anche con tutti i casini che comporterebbe il raddoppio della popolazione d'estate, ma lo farei volentieri sapendo che ogni mattina che Dio ha mandato, salgo sul treno, trovo posto e mi faccio mezzora, quaranta minuti, anche un'ora dormendo, leggendo un libro, ascoltando la musica o la radio (sul cellulare, ovvio). Abito al torrino, lavoro a via cortina d'ampezzo. Io UCCIDEREI per poter venire a lavorare con i mezzi pubblici e non farmi un'ora ad andare ed un'ora a tornare tutti i giorni tra gra e trionfale. Il problema rimane sempre lo stesso: oltre alla polemica (anche condivisibile per molti aspetti) circa l'offerta dei palazzinari e la richiesta dei desperados c'è anche la realtà di chilometri di linee di trenini assolutamente invivibili, e inaffidabili. Qualcuno vuole migliorare il traffico della capitale investendo lo stretto indispensabile e senza sventrare (troppo) la città? Bene, si convertano i trenini in RER, con ALTRE frequenze e ALTRI treni e vedrete come gradualmente si svuoteranno le varie ponte di nona, spinaceti, tor belle etc etc tool2106 December 22nd, 2009, 10:01 AM Siamo vittima di uno strabismo. Non è questa la verità. Vaglielo a dire all'agricoltore di Roccasinibalda se c'è o non c'è lavoro. Vaglielo a dire all'allevatore. Al ristoratore. Al gestore di agriturismo. E vagli a chiedere quanto pagherebbero per un lavorante e confronta se questa paga è di meno o di più di quella presa dagli indebitati di Ponte di Nona e poi fai la tara sul suo stipendio decurtandolo dei soldi della benzina, del costo di vivere in una città ormai carissima come Roma, degli oneri del mutuo e tutti gli annessi e i connessi (comprese le sedute dall'analista, vista la vita di merda). Ovvio che non penso nella maniera più assoluta che ORMAI si possano deportare trecentomila persone in sabina o in ciociaria a dissodare i campi e a fare di questa regione non solo, per dire, la piattaforma ideale di tutte le mafie del mondo (leggere l'ultimo rapporto Libera per capire), ma magari un luogo di produzioni biologiche di qualità, di allevamento di livello, di turismo reputato come ne avrebbe potenzialità. Ovvio che ormai è tardi. Ma se si vuole stare tutti ammassati dentro Roma come centinaia di migliaia di clochard, bisogna soffrì. Non si può prendere parte ad un modello di sviluppo assurdo (lavorare -male- per pagare una casa -oscena- in una perferia -orribile-) e poi pensare di avere le comodità. Ti STRAQUOTO con applauso ! Pavlvs December 22nd, 2009, 10:04 AM Se il Gp lo facessero senza gravare sulle casse del comune...ben venga!! Qui a Roma, qualsiasi cosa proponi, salta fuori un qualche nullasifaccista. Il nullasifaccismo non mi appartiene culturalmente....è la disciplina perfetta per finire nel terzo mondo ovattato, il terzo mondo del futuro, dove nulla si farà da queste parti però ce ne stamo tutti in pace, magari in Sabina, nulla si fa ergo nulla ci rompe il cazzo. Si faccia invece...si faccia... I nullasifaccisti lamenteranno l'inquinamento acustico all'Eur? Compreremo tappi per le loro delicate orecchiucce di rosa. A Montecarlo, il Paese più ricco del mondo, fanno a botte per avere il GP. Quando c'è stato il vago pensiero di eliminare quel Gp, pechè su circuito oggettivamente pericoloso e per nulla spettacolare, il principe in persona s'è speso con Ecclestone. Questo a Montecarlo. A Roma invece, città notoriamente ricchissima, piena di aziende, industrie, centridirezionali, sedi legali, sedi operative....che dice nell'elenco delle prime 500 aziende del mondo ben 501 hanno sede a Roma....in una città così una iniziativa che a Montecarlo, dicesi Montecarlo, si difendono coi denti.....viene sommersa da montagna di critiche preconcette - basti dire che nessuno sa nemmeno quale sarà davvero il percorso, ci sono solo ipotesi al momento - giustificate unicamente dal nullasifaccismo meridionalfatalista imperante in questa città. Cosa che non mi stupisce.....in una città la cui gente è abituata a campare di rendita, vd affitti, o a campare parassitariamente sulle spalle della nazione, vd pubblico impiego, o a campare di espedienti, ruberie e sotterfugi, vd commercianti.....un imprenditore serissimo, è l'uomo che ha inventato la Superbike, con un progetto industrial/turistico serissimo....è il nemico pubblico n°1. Io faccio un cazzo da mattina a sera e da sera a mattina in un pubblico ufficio.....posso tollerare che le mie nobili recchie siano perturbate dal rumore dei prototipi? posso tollerare che vi sia in Roma chi investa e produca davvero? posso tollerare anche solo la vista di qualcuno che rischia in proprio? Giammai!!! Non sai mai che si diffonde l'esempio!! Quindi, ora e sempre, nullasifaccismo ad oltranza!!! L'auditorium? Nullasifaccia!! Il Maxxi? Nullasifaccia!! L'Ara Pacis? Nullasifaccia!! La Nuvola? Nullasifaccia!! La città dello sport? Nullasifaccia!! Gli stadi di Roma e Lazio? Nullasifaccia!! L'ampiamento del Flaminio? Nullasifaccia!! Le metropolitane? Nullasifaccia!! Il Gra2? Nullasifaccia!! I centri commerciali? Nullasifaccia!! I quartieri di nuova edilizia residenziale? Nullasifaccia!! Il porto di Ostia? Nullasifaccia!! Il porto di Fiumicino? Nullasifaccia!! Il porto di Anzio? Nullasifaccia!! I grattacieli a Roma? Nullasifaccia!! Il Gp? Nullasifaccia? La città del cinema? Nullasifaccia!! Il parco di Roma antica? Nullasifaccia!! Il più semplice dei tram? Nullasifaccia!! Il raddoppio di Fiumicino? Nullasifaccia!! Il low cost di Ciampino? Nullasifaccia anzi, sismantelliciochesseffatto!!! Questa è Roma, questa è la sua gente. Se era per romani così, altro che Impero, manco a Villa Borghese arivevamo!!! Per fortuna che i romani non erano così, e per fortuna che quella maggioranza di nullasifaccisti ebeti che domina questa città....non conta un cazzo. Troppo nullasifaccisti persino per contare qualcosa in una città dove, purtroppo, sono persino in maggioranza. Per fortuna insomma che alla fin fine prevale sempre l'interesse di chi, pur in minoranza, conta di più, perchè ha i soldi, perchè investe, perchè rischia, perchè produce. Quindi le cose si fanno lo stesso, non CON i nullasifaccisti, ma SOPRA i nullasifaccisti. I quali poi, una volta che ALTRI hanno fatto quel che loro hanno osteggiato, saranno i primi a godere di ciò che ALTRI hanno fatto mentre loro osteggiavano nullasifaccendo. I centri commerciali non li voleva nessuno. Che schifo signora marchesa, che schifo signora contessa, quei buzzurri hanno aperto un centro commerciale nuovo ed il negozio del Fufù, hai presente il Fufù, quel simpaticone che abbiamo conosciuto a Cortina?, ha dovuto ridurre i prezzi!! che schifo!! che vergogna!! Beh....so' stracolmi!!! Porta di Roma e Roma est stanno addirittura rompendo il cazzo per quanto so' pieni, non se passa più sul Raccordo davanti a Porta di Roma e Roma Est. Alcune decine di migliaia di posti di lavoro creati, gente stipendiata, iva pagata, imposte pagate....in compenso hanno chiuso 2/3000 negozianti modello nonversonaliradetassemancosemesparano!!! Che poi hanno chiuso perchè hanno aumentato gli affitti, ma alla categoria commercianteromanopiangosemprenunfaccionaliramemorodefame torna comodo accusare i centri commerciali, un concorrente da attaccare. Ad Ostia non volevano fare il Porto. A Fiumicino i nullasifaccisti stanno preparando l'insurrezione armata....no portaran!! hasta l'immondizia siempre!! el degrado unido jamas serà vencido!! Un nuovo porto turistico degno di una Capitale? Che scherzi? Nullasifacciagiammai!!! Chiaramente costoro saranno i primi, una volta fatto 'sto porto SOPRA le loro teste, ad affollarlo ed a portarci i barboncini ed i chihuahua col cappottino a spasso. Insomma, un bel ritratto, uno spaccato di generone fannullone romano, che per fortuna non conta un cazzo manco a casa propria, figuramose a Roma. Aria cocchi, se non volete fare, fate fare a chi vuole fare, e non rompete il cazzo. GGJJ December 22nd, 2009, 10:07 AM Siamo vittima di uno strabismo. Non è questa la verità. Vaglielo a dire all'agricoltore di Roccasinibalda se c'è o non c'è lavoro. Vaglielo a dire all'allevatore. Al ristoratore. Al gestore di agriturismo. E vagli a chiedere quanto pagherebbero per un lavorante e confronta se questa paga è di meno o di più di quella presa dagli indebitati di Ponte di Nona e poi fai la tara sul suo stipendio decurtandolo dei soldi della benzina, del costo di vivere in una città ormai carissima come Roma, degli oneri del mutuo e tutti gli annessi e i connessi (comprese le sedute dall'analista, vista la vita di merda). : A parte il fatto che l'allevatore di Roccasinibalda se ha bisogno di un lavorante prende un rumeno a 500 euro al mese, e il gestore di agriturismo pure, il problema (nonchè la ragione per la quale esistono grandi città, ovunque.. ;) ) è che se l'allevatore di Roccasinibalda impiega 3 persone, la Telecom di Roma ne impiega 3000. Poi per carità, magari hai ragione, il modello di sviluppo è assurdo, insostenibile, ci porterà alla catastrofe (magari nel 2012 :) ). Però ripensarlo e crearne uno nuovo esula un pochino dai compiti e dalle possibilità del comune di Roma o della Regione Lazio. Il comune pensasse a rendere dignitosi i quartieri che esistono, costruisca o faccia costruire quelli nuovi in maniera razionale (se ne servono) e sviluppi il trasporto pubblico urbano. direttorTonelli December 22nd, 2009, 10:11 AM Tabacchiera dice, sul Corriere, che il primissimo progetto di Roma Servizi per la Mobilità sarà il mini-metro (??) Ponte Mammolo-Cinecittà... direttorTonelli December 22nd, 2009, 10:21 AM A parte il fatto che l'allevatore di Roccasinibalda se ha bisogno di un lavorante prende un rumeno a 500 euro al mese, e il gestore di agriturismo pure, il problema (nonchè la ragione per la quale esistono grandi città, ovunque.. ;) ) è che se l'allevatore di Roccasinibalda impiega 3 persone, la Telecom di Roma ne impiega 3000. Poi per carità, magari hai ragione, il modello di sviluppo è assurdo, insostenibile, ci porterà alla catastrofe (magari nel 2012 :) ). Però ripensarlo e crearne uno nuovo esula un pochino dai compiti e dalle possibilità del comune di Roma o della Regione Lazio. Il comune pensasse a rendere dignitosi i quartieri che esistono, costruisca o faccia costruire quelli nuovi in maniera razionale (se ne servono) e sviluppi il trasporto pubblico urbano. Io propongo un modello di sviluppo innovativo. E l'innovazione, che paradosso!, oggi transita in un territorio come può essere la Regione Lazio su cosettine attualmente semi-abbandonate come l'allevamento, l'agricoltura, il turismo rurale. Roba che porterebbe, se sfruttata, un fottio di posti di lavoro, che porterebbe cura del territorio, che porterebbe turismo di qualità e una valanga di soldi da tutto il mondo. Poiché tutti noi sappiamo (se ne sono accorti anche alcuni sparuti inglesi) che la Sabina o il Viterbese possono avere le potenzialità del Chianti, peccato che invece di diventare imprenditori sul Lago del Turano e magari creare ricchezza, curare il territorio e generare posti di lavoro (e magari diventare ricchi o quasi), preferiamo stare a 760€ al mese (-500 di mutuo, -200 di benzina ne rimangono 60 e, ripeto, non bastano manco per il bagnoschiuma, figurarsi per mangiare) a Ponte di Nona. E di fatto siamo complici dei palazzinari e pure un po' complici della Camorra che, al posto nostro, si impossessa del territorio purtroppo non per fare agricoltura biologica ad alto valore aggiunto, ma per interrare amianto o similia. Non dico che Roma non debba essere una grande città. Dico che, nelle condizioni anche burocratiche in cui è, allo strapotere sottintendenziale, alla impossibilità de facto di costruire in altezza, a suo tempo andava contingentata a 2milioni di persone. Non una in più. Pavlvs December 22nd, 2009, 10:32 AM ^^ Un modello di sviluppo fasullo che non porta proprio nulla. L'agricoltura europea, ed italiana in particolare, si mantiene grazie a 2 fondamentali principi: 1) Finanziamenti a fondo perduto per un importo complessivo pari al 70% del budget dell'Unione Europea. 2) Chiusura o contingentamento delle importazioni dall'estero. In un mercato libero e globale, avremmo due milioni di disoccupati in più, visto che una impresa italiana riesce a produrre in Tunisia lo stesso olio che produrrebbe in Puglia ad un ventesimo dei costi di produzione. In definitiva l'agricoltura italiana è una enorme tassa sui consumatori. Ogni volta che compriamo cibo, lo facciamo spero sapendo che non stiamo comprando quei viveri al loro prezzo di mercato reale, ma a prezzo gonfiato imposto dalle logiche comunitarie per garantire la sopravvivenza di circa 40 milioni di agricoltori europei, tra cui 5 milioni di francesi..... In un mercato libero e globale, comprerei carne di vacche allevate allo stato brado nelle pampas argentine a 2 massimo 3 euro al chilo. Invece devo comprare carne di animali tenuti in gabbia e gonfiati di estrogeni a 20 euro al chilo, che diventano 30 o 40 o persino 50 euro al chilo se vado alla ricerca di animali davvero di qualità, quelle poche chianine, quelle poche marchegiane davvero libere che ancora pascolano sugli Appennini. Finchè dura...cioè finchè ho i soldi per pagare due volte la stessa cosa.... Una prima volta per pagare 5 volte tanto quello che pagherei un quinto in un mercato libero e globale.... Una seconda volta per pagare le tasse con cui si finanzia il sistema di sovvenzionamenti all'agricoltura..... Finchè dura la festa siamo tutti contenti....ma questo non è un modello di sviluppo, è una perversione economica.....una enorme tassa su chi deve mangiare che quella sul macinato era acqua di rose.....il giorno in cui la folla si dovesse accorgere di quale enorme truffa stanno perpetrando ai suoi danni soprattutto per difendere gli interessi francesi......me viè da ride!! direttorTonelli December 22nd, 2009, 10:45 AM Non mi tangono i meccanismi che stanno sottesi al mercato degli alimenti. Entro in supermercato per comprare esclusivamente (dico: esclusivamente!) degli specifici cracker della galbusera che ancora non ho trovato in un'ottica di consumo responsabile e sostenibile. Immagino e ritengo che sempre più persone saranno disposte a pagare di più per cibi che siano certificati di qualità, che siano per conseguenza più buoni e che, soprattutto, non abbiano viaggiato (si chiama Km0). Immagino e ritengo che vi sia sempre più gente che abbia cura di ciò che ingurgita al di sopra di ogni altra cosa e che sia disposta a risparmiare su tutto, ma non sul cibo. Da qui la possibilità -come sta avvenendo- di proporre filiere innovative (bisognerebbe andare a vedere cosa succede nei farmer's market, anche a Roma) che portino valore aggiunto a chi realmente produce, rendendo più appetibile anche quel tipo di lavoro, banalmente, nei campi. Io mi farei tagliare un braccio prima di bere olio tunisino. Conosco la persona che fa il mio olio, la vado a trovare almeno una volta all'anno, so precisamente dove stanno le piante, la sua produzione è certificata da milmila punzoni e da altrettanti premi vinti in tutta Italia. Ne fa pochissimo ed è tra i migliori oli del paese, comprandolo io do lavoro a quella persona e ne giustifico la sua presenza su quel territorio. Per così dire la incoraggio a starsene a Castelnuovo Berardenga e a non andare a ingrossare le fila dei periferici della banlieue fiorentina. Non so se questa signora piglia sovvenzioni per produrre quel liquido rispetto al quale non ho aggettivi per definire la bontà. Se le piglia faccio un plauso a chi gliele dà, visto che senz'altro siamo tutti d'accordo sul concetto di meritocrazia I suppose! Mi pare di vedere che sempre più persone si orientano su tipologie di consumo improntate alla qualità di ciò che si mangia e non al risparmio. Questo può creare un indotto notevole che, però, ha bisogno di persone, di manager, di agronomi, di uomini di fatica. Non di gente che sta a Ponte di Nona e che lavora al call center di Athesa per i famosi 760€ di cui sopra. tool2106 December 22nd, 2009, 10:47 AM Eccone una bella collezione su Via Baldo degli Ubaldi, dalla fermata della metro di Valle Aurelia all'incrocio con l'omonimo viale. Quello giallo ancora immacolato è spuntato insieme ad altri due fratelli nella notte tra domenica e ieri. xvHB1k5jBmQ E per la serie "come eravamo" ecco l'immagine da Google Street View: http://img51.imageshack.us/img51/4028/cartelloni.jpg direttorTonelli December 22nd, 2009, 11:40 AM ^^ oggi ho saputo di un cartellone spuntato all'inizio di Via dei Serpenti, sulla terrazza che dà sul Colosseo e su Santa Francesca Romana, che pare ora non si vedano più. pensieroincerto December 22nd, 2009, 11:48 AM L'hai detto: la colpa è di chi compra casa a ponte di nona e piuttosto che stare nella pancia di questa città imputridita, sta precario a 760€ al mese, con il mutuo per quella merda di casa che se ne porta via 500. E manco c'hai i soldi per il bagnoschiuma, però stai a Roma. Robbbba che con 55mila euro te compravi una villa in Sabina e col piano di sotto ce facevi l'agriturismo. O magari coltivavi la terra. Facevi miele. Gestivi la locale edicola. Tutte cosettine che ti avrebbero fatto ricavare di più di quei 260€ netti che sono il delta tra il tuo stipendio da precario e il mutuo per quella casa di cartone. Proprio così: colpa di chi va a stare a Ponte di Nona. Altro che la retorica dei palazzinari: la colpa non è mai nell'offerta scadente di prodotti, ma nella domanda assolutamente a-selettiva. Costruiscono quartieri di merda perché c'è gente che non fa una piega ad andarci, perché c'è gente che non sa discernere. Costruiscono quartieri di merda perché c'è una domanda che è merda allo stato quintessenziale. Ma, si sa, siamo il paese in cui se ti fai fottere da Vanna Marchi la colpa è di Vanna Marchi, mica di quel coglione che comprava le pozioni per divetare milionario o per fare la macumba al rivale in amore. Siamo il paese in cui se uno tira il calzino causa overdose, parte la caccia allo spacciatore. Senza che nessuno alzi il ditino e dica che a quello, di drogarsi, non lo aveva obbligato nessuno. Io non so se sogno o son desto Forse non è che quelle persone sono state spinte loro malgrado ad andare in quei cessi di quartieri dalla speculazione edilizia degli evasori fiscali che con l'euro si sono arricchiti comprando case a pacchi manco fossero vestiti, e cosi facendo salire i valori in maniera assolutamente abnorme ? No, la colpa è del poraccio a 1000 euro al mese Se hai coraggio dei tuoi pensieri e delle tue azioni, Tonelli, vai a Ponte di Nona, aspetta uno che esce ad un qualunque portone, e digli le stesse cose. Poi vediamo che ti risponde. pensieroincerto December 22nd, 2009, 11:53 AM ^^ oggi ho saputo di un cartellone spuntato all'inizio di Via dei Serpenti, sulla terrazza che dà sul Colosseo e su Santa Francesca Romana, che pare ora non si vedano più. Bene (si fa per dire), potrà essere preso a simbolo eterno dello scempio in corso. Anzi manco lo rimuoverei, a eterno monito per i posteri. gufo December 22nd, 2009, 12:55 PM Direttor Tonelli purtroppo, secondo le sue autorevoli vedute, appartengo a quella schiera di persone immeritevoli che hanno comprato una casa di m…a a Ponte di Nona. Una schiera di gente che oggi ammonta a 25.000 suoi concittadini, in costante crescita, in maggioranza giovani papà e mamme con pargolo, emarginati dalla nobiltà urbanistica e strutturale delle case del cd centro. Provengo per ragioni di lavoro dal Lido di Venezia, altra ambientazione e, vista la dinamica immobiliare romana, Ponte di Nona è stata un’ottima alternativa per avere un tetto in testa senza versare al “padrone di casa” di turno magari 1200 euro di affitto per la topaia. Lo so, è indubbiamente una iattura ingiustificabile, nel cercare un tetto per la propria famiglia, alimentare un mercato di case di cartone che, però, devo dire che per le mie modeste esigenze trovo invece ben fatte e comode specie se paragonate ai risultati di certi cicli edificatori che hanno interessato Roma negli ultimi 60 anni…Moltissimi impiegati, insegnanti, militari di professione, macellai, piccoli trasportatori, hanno trovato la loro casa di m…a a Ponte di Nona, la abitano dignitosamente, non possono improvvisarsi agricoltori, non possono soprattutto permettersi una casa non di m…a nel Rione Esquilino magari dove lei ha la grande fortuna e merito, soprattutto, di abitare. Come vede Direttor Tonelli, anche dalla periferia delle periferie, smettendo per un attimo di trattenere dal pietoso crollo le case di cartone, noi immeritevoli riusciamo “a dar un’occhiata” ad un forum come questo. Forum molto pregevole per i molti interventi che contiene ma che, talvolta, a causa di asserzioni di pessimo gusto e che poco hanno di cultura civica e urbanistica, conditi da inutile scurrilità di rinforzo, scade nella volgarità. Credo Direttor Tonelli che lei, tenace ed apprezzato combattente sul fronte del degrado di questa città, sensibile appartenete ad un Comitato di quartiere, debba sforzarsi ancor più per evitare dapprincipio il degrado linguistico e dialettico nell’esposizione di tesi che, anche, potrebbero essere accettabili o discutibili., senza ledere la dignità dei suoi concittadini. Un saluto direttorTonelli December 22nd, 2009, 01:08 PM Caro amico, le discussioni sull'urbanisitca se le si prendono sul personale come fa lei (che segue il forum, ma si guarda bene di alimentarne il dibattito, salvo quando non viene colto nel vivo), si farebbe prima a non farle per niente è del tutto evidente. Invece di impermalirsi inutilmente, perché non ci racconta un po' meglio come è la vita in questo quartiere purtroppo famigerato? Io devo ancora convincermi che voialtri, come pensano alcuni qui, siate stati "costretti" a rifinire laggiù. Ma magari argomentando (come faccio io, pur rischiando di offendere qualcuno come accade sempre quando si argomenta) e non piagnucolando potrebbe farmi ricredere. gruber December 22nd, 2009, 01:13 PM L'hai detto: la colpa è di chi compra casa a ponte di nona e piuttosto che stare nella pancia di questa città imputridita, sta precario a 760€ al mese, con il mutuo per quella merda di casa che se ne porta via 500. E manco c'hai i soldi per il bagnoschiuma, però stai a Roma. Robbbba che con 55mila euro te compravi una villa in Sabina e col piano di sotto ce facevi l'agriturismo. O magari coltivavi la terra. Facevi miele. Gestivi la locale edicola. Tutte cosettine che ti avrebbero fatto ricavare di più di quei 260€ netti che sono il delta tra il tuo stipendio da precario e il mutuo per quella casa di cartone. Proprio così: colpa di chi va a stare a Ponte di Nona. Altro che la retorica dei palazzinari: la colpa non è mai nell'offerta scadente di prodotti, ma nella domanda assolutamente a-selettiva. Costruiscono quartieri di merda perché c'è gente che non fa una piega ad andarci, perché c'è gente che non sa discernere. Costruiscono quartieri di merda perché c'è una domanda che è merda allo stato quintessenziale. Ma, si sa, siamo il paese in cui se ti fai fottere da Vanna Marchi la colpa è di Vanna Marchi, mica di quel coglione che comprava le pozioni per divetare milionario o per fare la macumba al rivale in amore. Siamo il paese in cui se uno tira il calzino causa overdose, parte la caccia allo spacciatore. Senza che nessuno alzi il ditino e dica che a quello, di drogarsi, non lo aveva obbligato nessuno. ...e finito di scrivere sto delirio, esci, sali sur Cayenne e sgommando vai nella tua villa a Casal Palocco mannano a fanculo tutti quei proletari der cazzo che sono annati a vivere in quella merda dell'Infernetto o a Ponte di Nona e maledicendo quei morti de fame che vanno a due all'ora con la Escort del 1989? tipo Il Sorpasso? ...mazza...quante TONNELLATE di malsano qualunquismo e di retorica un tanto al chilo... gufo December 22nd, 2009, 02:42 PM Direttor Tonelli, non sono assolutamente convinto che argomentare necessiti del condimento della volgarità ma, al contrario, credo che un dibattito ancorchè incentrato su tematiche urbanistiche non debba creare le condizioni per urtare l'altrui sensibilità e dignità ma vertere su dati reali ed obiettivi. Tanti forumers dibattono in assoluto equilibrio... Credo che anche lei, additato per l'abitare in una casa di m...a non resterebbe insensibile e reagirebbe sicuramente alla sua maniera, evitando certamente il piagnisteo e dando fuoco alle sue polveri. Gli interventi sul forum, la loro frequenza o la semplice lettura, se permette, credo rientrino ancora in una delle poche libertà individuali che ci vengono riservate. Non capisco perchè lei, con la sua acutezza di merito, non comprenda ancora la dinamica che spinge "noialtri" ad emarginarci quaggiù! Ebbene, qualora incomprensibile od illeggibile sul vetrino della microscopia, questa strana specie di Romani appartengono ad un ceto economico che non può permettersi abitazioni nella cintura salvifica del raccordo Anulare. Una famiglia di nuova formazione, di medio ceto, difficilmente oggi riesce, in questo contesto, a raggranellare i denari sufficienti per ricorrere a rimpinzare le tasche di altrettanti Romani più fortunati che vendono la casa "dell'Ente" riscattata in quartieri meno famigerati ed a prezzi inaccettabili. La famigerazione: mi riesce difficile capire a quale aspetto si riferisca. Viabilità? Mobilità? Struttura del quartiere? Tipologia umana residente? Sicurezza? Qualsiasi aspetto comprenda credo che questa "Centralità periferica" sia in buona compagnia allora e lei, Direttor Tonelli, mi insegna in tema di "famigerazione" diffusa su gran parte della città. Non discutendo sulle scelte urbanistiche poste a fondamento di queste "famigerate centralità", posso soltanto argomentare che per quanto riguarda la "mia" centralità esiste una pianificazione infrastrutturale che, in fase progettuale esecutiva (complanari A24, fermata Fr2 Ponte di Nona, nodi di scambio con parcheggi da 2500 posti auto già pronti) conferirà un netto miglioramento dell'attuale mobilità (individuale e collettiva) per il quartiere. Mobilità peraltro leggermente migliorata col primo lotto di lavori di adeguamento, allargamento ed illuminazione della via Collatina, strada pochi mesi fa quasi impercorribile. In ragione dell'imminente apertura di una residenza universitaria qui realizzata, anche il trasporto Atac verrà rinforzato in aggiunta alle due linee esistenti. Tra impegni del Comune ed azioni compensatorie della TAV, a breve saranno realizzati anche miglioramenti del "verde di campagna" disponibile che si aggiungerà al grande parco di quartiere già fatto a cura del consorzio edilizio quale opera a scomputo. Esiste una biblioteca, una sede didattica della Sopri(sotto)intendenza per campi di lavoro archeologici internazionali su aree di sepoltura giacchè tutta l'area e la vicina Gabii e Osa e Collatia (Lunghezza) offrono la necessaria "materia prima". Il tessuto commerciale di vicinanza è in progressivo aumento con i servizi di base (PT, farmacia, analisi cliniche, fino ai soliti bar, trattorie fiorai e giornali ecc. ecc. pure un autosalone...) senza tener conto dell'amato od odiato mega centro commerciale Roma Est al margine del quartiere. Scuole dal nido alla medianuove di pacca. Per chi ha fede, imminente la realizzazione della nuova chiesa dedicata a Madre Teresa di Calcutta, oggi allocata in una graziosa struttura provvisoria. Un territorio che, destinato ad attività industriali di altra epoca, trasandato, oggi mostra tutte le potenzialità del riscatto. Ci incoraggia, ad esempio, sapere che fino a pochi anni fa anche il celebrato quartiere Monteverde ospitava la "Purfina", squisita raffineria di petroli. Direttore, da non Romano, ammetto che Roma ha capacità di rigenerazione incredibili...Sulla tipologia di persone le ho già scritto e preciso che vi è un buon rapporto numerico tra "brave persone" assoluta maggioranza e qualche ceffo che credo si possa definire "coatto". In 5 anni di mia permanenza quaggiù non ho subito un furto in casa (spero che duri la tendenza) e comunque la criminalità diffusa è riconducibile a molto sporadici episodi. Dimenticavo che per i parcheggi pubblici vi è l'imbarazzo della scelta, quelli privati in garage sono la caratteristica fondante (lei sa) di questi condomini. Cartacce, e malvezzi riconducibili a generale mancanza di civismo credo siano nella naturale fisiologia. Nel precisarle che, uscendo di casa in auto alle 7, alle 7:30 sono ai Parioli per lavoro oppure, con i mezzi pubblici ci arrivo alle 8 - 8:15 (Stessi tempi che avevo a Venezia tra autobus Lido e battello nr.52 per S.Zaccaria) la invito a visitarlo il quartiere, magari sotto mentite spoglie, salga quaggiù. Venga di sabato o domenica magari col bel tempo, con tappi di cera per orecchie, dovendosi proteggere dal mostruoso vociare e frignare di centinaia e centinaia di bambini "pontenonini" appiedati o su passeggini. Con la Legge 113/92 (un albero per ogni neonato) cresce ormai una foresta...Sono anche questi Romani, i nuovi Romani sicuramente sfortunati e immeritevoli di "un posto al centro". Abituato a muovermi in bici e battello in quel di Venezia, soffro un pò queste ambientazioni romane ma, per quanto riguarda la ricercata famigerazione del mio quartiere, credo si tratti infine di una esagerazione molto...Romana. GGJJ December 22nd, 2009, 03:05 PM ^^ Ma infatti, a parte la distanza dal centro città, Ponte di Nona non è un brutto posto, tutto sommato. Qualche settimana fa qui c'è stata una bella discussione sugli abomini degli anni '70 (Corviale, Torbellamonaca nuova, etc. etc.) e, seppur tenendo presente che quella era edilizia "sociale" mentre questa è "normale", Ponte di Nona a confronto è Beverly Hills. Civis Fede December 22nd, 2009, 03:16 PM Ci incoraggia, ad esempio, sapere che fino a pochi anni fa anche il celebrato quartiere Monteverde ospitava la "Purfina", squisita raffineria di petroli. Nooo è la purfina stava aldilà di ponte bianco, dunque chiamatelo semi-marconi, portuense, nuovo trastevere ( giuro al tg l'ho chiamano così) ma non Monteverde..:nuts: monteverde sta al di quà di ponte bianco, aldilà sono morti de fame che abitano in casermoni indegni ( e che rovinano la renovatio urbis di tonelli) Civis Fede December 22nd, 2009, 03:24 PM Non mi tangono i meccanismi che stanno sottesi al mercato degli alimenti. Entro in supermercato per comprare esclusivamente (dico: esclusivamente!) degli specifici cracker della galbusera che ancora non ho trovato in un'ottica di consumo responsabile e sostenibile. Immagino e ritengo che sempre più persone saranno disposte a pagare di più per cibi che siano certificati di qualità, che siano per conseguenza più buoni e che, soprattutto, non abbiano viaggiato (si chiama Km0). Immagino e ritengo che vi sia sempre più gente che abbia cura di ciò che ingurgita al di sopra di ogni altra cosa e che sia disposta a risparmiare su tutto, ma non sul cibo. Da qui la possibilità -come sta avvenendo- di proporre filiere innovative (bisognerebbe andare a vedere cosa succede nei farmer's market, anche a Roma) che portino valore aggiunto a chi realmente produce, rendendo più appetibile anche quel tipo di lavoro, banalmente, nei campi. Io mi farei tagliare un braccio prima di bere olio tunisino. Conosco la persona che fa il mio olio, la vado a trovare almeno una volta all'anno, so precisamente dove stanno le piante, la sua produzione è certificata da milmila punzoni e da altrettanti premi vinti in tutta Italia. Ne fa pochissimo ed è tra i migliori oli del paese, comprandolo io do lavoro a quella persona e ne giustifico la sua presenza su quel territorio. Per così dire la incoraggio a starsene a Castelnuovo Berardenga e a non andare a ingrossare le fila dei periferici della banlieue fiorentina. Non so se questa signora piglia sovvenzioni per produrre quel liquido rispetto al quale non ho aggettivi per definire la bontà. Se le piglia faccio un plauso a chi gliele dà, visto che senz'altro siamo tutti d'accordo sul concetto di meritocrazia I suppose! Mi pare di vedere che sempre più persone si orientano su tipologie di consumo improntate alla qualità di ciò che si mangia e non al risparmio. Questo può creare un indotto notevole che, però, ha bisogno di persone, di manager, di agronomi, di uomini di fatica. Non di gente che sta a Ponte di Nona e che lavora al call center di Athesa per i famosi 760€ di cui sopra. Sì però se fai discorsi del genere sei poco credibile, evidentemente un giovane con figli non può permettersi l'oro colato del chianti ma deve andare al supermercato in cerca di offerte, se tu hai uno stile di vita da signore non puoi pretendere che gli altri lo abbiano senza però poter contare sugli stessi introiti... Per esperienza indiretta e per conoscenza ti dico poi: sì io pure ragiono come te, mi trasferisco a cerveteri che c'è mare, montagna, un patrimonio unesco e il vino bono, che con il treno in 30 minuti sto a trastevere piuttosto di stare sulla casilina o sulla collatina dentro quartieri aberranti ( senza però la storia dell'agriturismo in cui diversi conoscenti c'hanno buttato veramente pacchi di soldi) però bisogna pure considerare dove si lavora, dove si ha la famiglia e gli amici, dove si è vissuti, quanto tempo si ha per gli spostamenti, se i figli hanno amicizie e radici in una determinata zona etc etc.... partire con la storia che tutti i romani dovrebbero emigrare nel lazio che si sta meglio è miope a mio avviso.. ( meglio che poi stanno tutti a tor di nona, così cerveteri resta tranquilla, continua a costare poco, i treni restano mezzi vuoti e l'aurelia e l'a12 sono sempre percorribili:banana::cheers:) synapse December 22nd, 2009, 03:32 PM Tabacchiera dice, sul Corriere, che il primissimo progetto di Roma Servizi per la Mobilità sarà il mini-metro (??) Ponte Mammolo-Cinecittà... sai dirci qualcosa di più? l'articolo l'hai visto sul sito o sul giornale? synapse December 22nd, 2009, 03:33 PM http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2009/12/22/SAPIENZA_1.jpg nuova area pedonale, all'interno della città universitaria. pampero December 22nd, 2009, 03:37 PM Caro amico, Visto che sei qui a spiegarci come si vive, ci dici come sei riuscito a permetterti una casa a Porta Maggiore? Senza impermalirti, mi raccomando. Super Tim December 22nd, 2009, 03:40 PM ROMA http://farm3.static.flickr.com/2586/4165342867_102ebe1295_b.jpg © Skymino [Flickr] (http://www.flickr.com/photos/skymino/) ********************* Precedenti discussioni su ROMA / Previous "ROMA" threads on SSC Italian Forum ROMA - Archivio 66 - 04/12/2009 - 22/12/2009 ROMA - Archivio 65 - 19/11/2009 - 04/12/2009 ROMA - Archivio 64 - 08/11/2009 - 19/11/2009 ROMA - Archivio 63 - 24/10/2009 - 08/11/2009 ROMA - Archivio 62 - 08/10/2009 - 23/10/2009 ROMA - Archivio 61 - 25/09/2009 - 08/10/2009 ROMA - Archivio 60 - 11/09/2009 - 25/09/2009 ROMA - Archivio 59 - 09/08/2009 - 11/09/2009 ROMA - Archivio 58 - 06/07/2009 - 09/08/2009 ROMA - Archivio 57 - 29/05/2009 - 06/07/2009 ROMA - Archivio 56 - 01/05/2009 - 29/05/2009 ROMA - Archivio 55 - 12/04/2009 - 01/05/2009 ROMA - Archivio 54 - 29/03/2009 - 12/04/2009 ROMA - Archivio 53 - 09/03/2009 - 29/03/2009 ROMA - Archivio 52 - 22/02/2009 - 09/03/2009 ROMA - Archivio 51 - 11/02/2009 - 22/02/2009 ROMA - Archivio 50 - 30/01/2009 - 11/02/2009 ROMA - Archivio 49 - 19/01/2009 - 30/01/2009 ROMA - Archivio 48 - 08/01/2009 - 19/01/2009 ROMA - Archivio 47 - 13/12/2008 - 09/01/2009 ROMA - Archivio 46 - 01/12/2008 - 13/12/2008 ROMA - Archivio 45 - 13/11/2008 - 01/12/2008 ROMA - Archivio 44 - 30/10/2008 - 13/11/2008 ROMA - Archivio 43 - 15/10/2008 - 30/10/2008 ROMA - Archivio 42 - 30/09/2008 - 15/10/2008 ROMA - Archivio 41 - 08/09/2008 - 30/09/2008 ROMA - Archivio 40 - 25/08/2008 - 08/09/2008 ROMA - Archivio 39 - 29/07/2008 - 25/08/2008 ROMA - Archivio 38 - 11/07/2008 - 29/07/2008 ROMA - Archivio 37 - 22/06/2008 - 11/07/2008 ROMA - Archivio 36 - 09/06/2008 - 22/06/2008 ROMA - Archivio 35 - 28/05/2008 - 09/06/2008 ROMA - Archivio 34 - 21/05/2008 - 28/05/2008 ROMA - Archivio 33 - 08/05/2008 - 21/05/2008 ROMA - Archivio 32 - 23/04/2008 - 08/05/2008 ROMA - Archivio 31 - 31/03/2008 - 23/04/2008 ROMA - Archivio 30 - 04/03/2008 - 31/03/2008 ROMA - Archivio 29 - 09/02/2008 - 04/03/2008 ROMA - Archivio 28 - 20/01/2008 - 09/02/2008 ROMA - Archivio 27 - 30/12/2007 - 20/01/2008 ROMA - Archivio 26 - 30/11/2007 - 01/01/2008 ROMA - Archivio 25 - 09/11/2007 - 30/11/2007 ROMA - Archivio 24 - 18/10/2007 - 10/11/2007 ROMA - Archivio 23 - 26/09/2007 - 18/10/2007 ROMA - Archivio 22 - 09/09/2007 - 26/09/2007 ROMA - Archivio 21 - 09/08/2007 - 09/09/2007 ROMA - Archivio 20 - 05/07/2007 - 09/08/2007 ROMA - Archivio 19 - 22/06/2007 - 06/07/2007 ROMA - Archivio 18 - 11/06/2007 - 22/06/2007 ROMA - Archivio 17 - 31/05/2007 - 11/06/2007 ROMA - Archivio 16 - 19/05/2007 - 01/06/2007 ROMA - Archivio 15 - 07/05/2007 - 19/05/2007 ROMA - Archivio 14 - 10/04/2007 - 07/05/2007 ROMA - Archivio 13 - 08/03/2007 - 10/04/2007 ROMA - Archivio 12 - 15/01/2007 - 08/03/2007 ROMA - Archivio 11 - 17/11/2006 - 15/01/2007 ROMA - Archivio 10 - 30/08/2006 - 17/11/2006 ROMA - Archivio 9 - 16/05/2006 - 31/08/2006 ROMA - Archivio 8 - 20/02/2006 - 16/05/2006 ROMA - Archivio 7 - 30/12/2005 - 07/03/2006 ROMA - Archivio 6 - 03/12/2005 - 30/12/2005 ROMA - Archivio 5 - 28/10/2005 - 03/12/2005 ROMA - Archivio 4 - 28/08/2005 - 27/10/2005 ROMA - Archivio 3 - 15/05/2005 - 25/08/2005 ROMA - Archivio 2 - 24/03/2005 - 14/05/2005 ROMA - Archivio 1 - 28/01/2005 - 10/04/2005 ROMA - Archivio 0 - 09/08/2004 - 28/01/2005 ********************* Thread Fotografici / Photo threads ROMA - Foto Roma Sparita Roma Antica [ROMA] Moderna ROMA - Quartieri residenziali e suburbani (residential neighborhoods) Roma sconosciuta: quartiere COPPEDE' Una passeggiata per Roma, tra strade, vicoli e scorci caratteristici Roma - Foto centro, periferia,area metropolitana ROMA | Google Street View ********************* Progetti / Projects Roma - Progetti ROMA | MAXXI: Museo per le arti del XXI secolo ROMA | MACRO - Museo d'Arte Contemporanea ROMA | EUR: ieri, oggi, domani - II ROMA | "Città dello Sport" di Calatrava a Tor Vergata ROMA | Aggiornamenti progetto Eurosky - II ROMA | Aggiornamento vari cantieri ROMA | Centro Congressi "Nuvola" (Fuksas) - U/C ROMA | Aggiornamento Porte di Roma e dintorni Roma, città dell'acqua e del benessere (ex velodromo olimpico) ROMA | acquario virtuale mare nostrum ROMA | Green Tower (J.M. 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Ma Caltagirone non è l'unico costruttore. Le edificazioni sono ben distanziate tra loro e, come detto, fornite di garage/box privati ed ovviamente costruite con recenti accorgimenti previsti per legge (assoluta accessibilità diversamente abili, protezione dispersione termica, dal 2006 obbligo pannelli solari acqua ecc. ecc., centralizzazione tv, ascensore telecollegato ed altre amenità del genere). Non mancano i condomini "accessoriati" col portiere (mah!) i giardini condominiali. Possiamo anche ostentare le graziose impagabili concessioni di tali costruttori consistenti in videocitofoni che, per i più fortunati sono a colori!!! La grazia di Dio! Meritano menzione le rotatorie "arredate" con ulivi centenari, non foss'altro che per la nobiltà dell'albero. Naturalmente possiamo aprire enormi campi di battaglia laddove si scelga di discutere sulla scelta urbanistica delle Centralità periferiche, sulle inesistenti valenze architettoniche del costruito ma, riteniamo sia Ponte di Nona un unicum negativo tra splendori di realizzazioni residenziali? Certamente la distanza dal centro città, per chi è sensibile a tale disvalore, ha il suo effetto. Ma ho capito che larga parte dei residenti sono i figli di chi "cooperò" per edificare Colli Aniene, Collatino, Prenestino e compagnia bella, ronzano dunque nel quadrante est dove spesso lavorano, dove resistono i nonni. Sapendo scegliere gli orari e non pretendendo di muoversi con velocità nelle fasi di "transumanza" pendolaresca, io fruisco il centro città, specie sab e dom, raggiungendo dal mio garage S. Giovanni in 15-18 minuti. Sfida aperta per chi non crede giacchè noi stessi "quaggiù" (in realtà vediamo Roma in giù coperta da una inquietante cappa color marron), ci siamo dilaniati in questo tipo di "cronometrazioni". Tra le immancabili difettosità, l'appartenenza all'VIII Municipio ci lascia scontenti in quanto territorio di talune acute "sofferenze". No, non è il quartiere promesso, per carità, ma non certo è quella atroce concentrazione di negletta umanità stipata in inenarrabili condizioni. Da non Romano credo di poter distinguere più agevolmente, nei raffronti, altre situazioni residenziali davvero critiche. Super Tim December 22nd, 2009, 03:44 PM :lock: La discussione continua qui: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1029781 (lascio momentaneamente aperto questo thread per permettere di quotare i messaggi nella nuova discussione) Bear110 December 22nd, 2009, 04:05 PM http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2009/12/22/SAPIENZA_1.jpg nuova area pedonale, all'interno della città universitaria. grazie synapse, molto bella. ci sono altre foto? Tisov84 December 22nd, 2009, 04:11 PM ^^ è la copertura del nuovo parcheggio appena inaugurato. ora vorrei sapere se ai 300 posti interrati corrisponderanno 300 posti liberati in superfice: raccomando a tutti un giro all'università il sabato mattina o in aperture serali straordinarie, è impressionante come risorga l'architettura piacentiniana senza lo stupro delle lamiere. direttorTonelli December 22nd, 2009, 04:13 PM Direttor Tonelli, non sono assolutamente convinto che argomentare necessiti del condimento della volgarità ma, al contrario, credo che un dibattito ancorchè incentrato su tematiche urbanistiche non debba creare le condizioni per urtare l'altrui sensibilità e dignità ma vertere su dati reali ed obiettivi. Tanti forumers dibattono in assoluto equilibrio... Credo che anche lei, additato per l'abitare in una casa di m...a non resterebbe insensibile e reagirebbe sicuramente alla sua maniera, evitando certamente il piagnisteo e dando fuoco alle sue polveri. Gli interventi sul forum, la loro frequenza o la semplice lettura, se permette, credo rientrino ancora in una delle poche libertà individuali che ci vengono riservate. Non capisco perchè lei, con la sua acutezza di merito, non comprenda ancora la dinamica che spinge "noialtri" ad emarginarci quaggiù! Ebbene, qualora incomprensibile od illeggibile sul vetrino della microscopia, questa strana specie di Romani appartengono ad un ceto economico che non può permettersi abitazioni nella cintura salvifica del raccordo Anulare. Una famiglia di nuova formazione, di medio ceto, difficilmente oggi riesce, in questo contesto, a raggranellare i denari sufficienti per ricorrere a rimpinzare le tasche di altrettanti Romani più fortunati che vendono la casa "dell'Ente" riscattata in quartieri meno famigerati ed a prezzi inaccettabili. La famigerazione: mi riesce difficile capire a quale aspetto si riferisca. Viabilità? Mobilità? Struttura del quartiere? Tipologia umana residente? Sicurezza? Qualsiasi aspetto comprenda credo che questa "Centralità periferica" sia in buona compagnia allora e lei, Direttor Tonelli, mi insegna in tema di "famigerazione" diffusa su gran parte della città. Non discutendo sulle scelte urbanistiche poste a fondamento di queste "famigerate centralità", posso soltanto argomentare che per quanto riguarda la "mia" centralità esiste una pianificazione infrastrutturale che, in fase progettuale esecutiva (complanari A24, fermata Fr2 Ponte di Nona, nodi di scambio con parcheggi da 2500 posti auto già pronti) conferirà un netto miglioramento dell'attuale mobilità (individuale e collettiva) per il quartiere. Mobilità peraltro leggermente migliorata col primo lotto di lavori di adeguamento, allargamento ed illuminazione della via Collatina, strada pochi mesi fa quasi impercorribile. In ragione dell'imminente apertura di una residenza universitaria qui realizzata, anche il trasporto Atac verrà rinforzato in aggiunta alle due linee esistenti. Tra impegni del Comune ed azioni compensatorie della TAV, a breve saranno realizzati anche miglioramenti del "verde di campagna" disponibile che si aggiungerà al grande parco di quartiere già fatto a cura del consorzio edilizio quale opera a scomputo. Esiste una biblioteca, una sede didattica della Sopri(sotto)intendenza per campi di lavoro archeologici internazionali su aree di sepoltura giacchè tutta l'area e la vicina Gabii e Osa e Collatia (Lunghezza) offrono la necessaria "materia prima". Il tessuto commerciale di vicinanza è in progressivo aumento con i servizi di base (PT, farmacia, analisi cliniche, fino ai soliti bar, trattorie fiorai e giornali ecc. ecc. pure un autosalone...) senza tener conto dell'amato od odiato mega centro commerciale Roma Est al margine del quartiere. Scuole dal nido alla medianuove di pacca. Per chi ha fede, imminente la realizzazione della nuova chiesa dedicata a Madre Teresa di Calcutta, oggi allocata in una graziosa struttura provvisoria. Un territorio che, destinato ad attività industriali di altra epoca, trasandato, oggi mostra tutte le potenzialità del riscatto. Ci incoraggia, ad esempio, sapere che fino a pochi anni fa anche il celebrato quartiere Monteverde ospitava la "Purfina", squisita raffineria di petroli. Direttore, da non Romano, ammetto che Roma ha capacità di rigenerazione incredibili...Sulla tipologia di persone le ho già scritto e preciso che vi è un buon rapporto numerico tra "brave persone" assoluta maggioranza e qualche ceffo che credo si possa definire "coatto". In 5 anni di mia permanenza quaggiù non ho subito un furto in casa (spero che duri la tendenza) e comunque la criminalità diffusa è riconducibile a molto sporadici episodi. Dimenticavo che per i parcheggi pubblici vi è l'imbarazzo della scelta, quelli privati in garage sono la caratteristica fondante (lei sa) di questi condomini. Cartacce, e malvezzi riconducibili a generale mancanza di civismo credo siano nella naturale fisiologia. Nel precisarle che, uscendo di casa in auto alle 7, alle 7:30 sono ai Parioli per lavoro oppure, con i mezzi pubblici ci arrivo alle 8 - 8:15 (Stessi tempi che avevo a Venezia tra autobus Lido e battello nr.52 per S.Zaccaria) la invito a visitarlo il quartiere, magari sotto mentite spoglie, salga quaggiù. Venga di sabato o domenica magari col bel tempo, con tappi di cera per orecchie, dovendosi proteggere dal mostruoso vociare e frignare di centinaia e centinaia di bambini "pontenonini" appiedati o su passeggini. Con la Legge 113/92 (un albero per ogni neonato) cresce ormai una foresta...Sono anche questi Romani, i nuovi Romani sicuramente sfortunati e immeritevoli di "un posto al centro". Abituato a muovermi in bici e battello in quel di Venezia, soffro un pò queste ambientazioni romane ma, per quanto riguarda la ricercata famigerazione del mio quartiere, credo si tratti infine di una esagerazione molto...Romana. Gufo diamoci del tu suvvia. Davvero non pensavo di urtare sittanto la tua sensibilità definendo case di merda le caltagironate di PDN. Forse non segui abbastanza il forum, altrimenti ti saresti accorto che qui la gente ne dice di cotte e di crude su quello o su questo quartiere, ma davvero rarissimamente qualcuno se la piglia perché il suo quartiere viene bersagliato. Il mio, pensa tu, non solo viene giustamente bersagliato da tutti, ma è talmente un posto di merda da avermi spinto a immaginare un sito web apposta che ne denunzi le schifezze, altro che difenderlo come fai tu con caltagiroland. Tra l'altro dalle mie parti il degrado è tale che le case penso costino ormai ancora meno che a PDN, figurati che senso ha piccarsi a fare confronti... Seppoi PDN funziona, come tu dici, possiamo finirla qui. Il discorso, se lo vai a guardare invece di leggere solo le cosettine che ti pungono nell'orgoglio, partiva da un problema di mobilità. Il punto era: chi va ad abitare a Ponte di Nona mi massacra la mobilità della A24. Da lì è partito tutto. Ora se tu mi dici che non solo tutto funziona, ma che addirittura in un'oretta si arriva in ufficio ai Parioli di che stiamo a parlà? Di quartiere "famigerato" parla un bel libro da pochissimo uscito (La Presa di Roma) del giovane Claudio Cerasa. Nel suo racconto di come la Destra è riuscita a accaparrarsi la città lui parte proprio dalle tue parti, dicendo che è lì che il Modello Roma è iniziato a crollare. Descrive un quartiere un poco meno idilliaco di quello che ci dici tu, ma se leggi il libro -come ti consiglio- non te la pigliare con Cerasa: ti garantisco che non ce l'ha con te. direttorTonelli December 22nd, 2009, 04:14 PM ^^ è la copertura del nuovo parcheggio appena inaugurato. ora vorrei sapere se ai 300 posti interrati corrisponderanno 300 posti liberati in superfice: raccomando a tutti un giro all'università il sabato mattina o in aperture serali straordinarie, è impressionante come risorga l'architettura piacentiniana senza lo stupro delle lamiere. Intendi 300 posti dentro il Quadrato Piacentiniano o in generale? Belli questi travertini, se reggono ai graffiti, ai pennarelli e alle affissioni abusive. Civis Fede December 22nd, 2009, 04:34 PM ROMA - Altro che archi-star di oggi. Sono stati gli Antichi Romani i veri geni dell'architettura, tra spirito innovativo e maniacale razionalità. Il loro segreto? Sta tutto in alcuni elementi molto tecnici: l'invenzione della "malta cementizia" e della "piattabanda armata" e l'introduzione dell'arco a tutto sesto. Di qui, con l'utilizzo di carrucole, gru, marchingegni sofisticati, tutto è stato possibile, dal ponte al teatro a edifici sempre più avveniristici. Ma è solo un esempio delle portentose invenzioni tecnico-scientifiche su cui si è sviluppato l'Impero romano. Basti citare le immagini cartografiche, le macchine per lo sfruttamento delle risorse ambientali tra energia idraulica, eolica, animale, dall'acquedotto alle fognature, e ancora l'alfabeto luminoso per comunicare con segnali di fuoco tra le torri, l'ospedale da campo, l'aratro a rotelle, la piattaforma girevole, persino il sistema ante litteram di "project financing", cioè del finanziamento di opere pubbliche attraverso partner privati in cambio di rendite. Le immagini Un patrimonio tecnologico di invenzioni e scoperte che viene raccontato per la prima volta da una grande mostra "Machina. Tecnologia dell'Antica Roma", ospitata dal Museo della Civiltà Romana da domani al 5 aprile, sotto la cura di Rita Correnti Percivalli. In scena, un repertorio eccezionale di un centinaio di esempi di macchine tecnologiche, suddivisi in undici sezioni tematiche, dove sfilano strutture e meccanismi in scala perfettamente ricostruiti ex-novo dall'artigiano fiorentino Gabriele Niccolai sulla base di studi di reperti e testimonianze, affiancati da ricostruzioni virtuali. Ad arricchire il percorso, ben 47 calchi dalla collezione del Museo e trentadue frammenti archeologici, tra cui degli inediti provenienti dall'Antiquarium comunale. L'indagine sulla tecnologia romana non è operazione semplice perché nessun elemento delle macchine è sopravvissuto ai secoli e solo uno studio meticoloso delle fonti letterarie diventa il punto di partenza per questo viaggio tra i segreti che hanno reso grande e "globalizzatrice" Roma. L'esposizione, promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali con la Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e dall'Università La Sapienza Università di Roma, racconta principi tecnologici dalla misurazione del tempo e dello spazio alle costruzioni, dall'idraulica alla tecnologia militare, dalle comunicazioni e trasporti alla medicina, dalle tecniche nella metallurgia e nella falegnameria alla lavorazione del vetro e dell'argilla, fino all'agricoltura, all'arte, agli strumenti musicali, al tempo libero. "Vi è nelle conquiste tecnologiche degli antichi - sottolinea la curatrice Rita Correnti Percivalli - una radice d'attualità sociologica: sono avvenute per invenzione e per innovazione e miravano a una più razionale gestione quotidiana della vita, avente come principio base la concezione del benessere generale. Dopo la conquista e l'accatastamento di un territorio, attraverso un sistema di comunicazione e d'organizzazione dei trasporti (la moderna logistica, già inventata dai Romani), il principio sociale di benessere e appartenenza veniva esportato in tutti i territori conquistati. Ritroviamo attraverso le vestigia romane dell'aerea del Mediterraneo una stessa identica natura di mediazione e convivenza. L'elemento tecnologico che potrebbe riassumere in una parola questa visione è il ponte. L'antica Roma ha riempito l'Impero di ponti". Tra modelli di legno, corde, ferro (che sono esattamente i materiali che utilizzavano all'epoca i romani) ecco sfilare ricostruiti esemplari come la "gru vitruviana" inventata nel I secolo d. C., mulini ad acqua, l'aratro a rotelle che è alla base della fortuna agricola (oltre alla ricchezza idrica) della Pianura Padana e di tutti i territori centuriati, ma anche torri d'assalto, podometri navali per misurare le distanze percorse in mare. Ancora, nel campo della medicina e delle tecniche chirurgiche, gli antichi Romani hanno prodotto una invenzione fondamentale per lo sviluppo dell'umanità: l'ospedale da campo, il valetudinarium che diventa un presidio stabile e in muratura. Altro argomento che può presentare degli aspetti sconosciuti è la tecnologia nell'organizzazione degli spazi per il divertimento. "Dall'architettura teatrale, anfiteatrale e circense alle scenografie nel teatro e nell'anfiteatro - avverte la curatrice - Straordinario è l'esempio dell'ascensore per fiere nel Colosseo. O il funzionamento del velum (la copertura dei teatri) e dell'auleum (il sipario). Ancora, il meccanismo delle ova e dei delfini, una sorta di conta giri nei circhi. Infine i vasi di risonanza vitruviani inventati per far arrivare bene la voce agli spettatori". Dopo Roma la mostra partira in tour, prima in Italia, poi all'estero fino al 2011. http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/arte/gallerie/machina-galleria/machina-galleria/2.html alcune immagini... MA sono le gru del caltagirone ante-litteram! caltagironius! quelli sì che erano romani... quelli di oggi ci mettono un mese per fare un buco da 4 centimetri e ogni opera li spaventa come se fosse chissà quale progreditissimo azzardo ingegneristico ( o peggio perchè fa ombra all'orticello peno di cacche sotto casa) Civis Fede December 22nd, 2009, 04:35 PM queste sono le 11 aree tematiche: I settori esplorati in mostra sono undici. 1. Misurazione del tempo e dello spazio; 2. Tecnologia delle costruzioni; 3. Tecnologia idraulica; 4. Tecnologia militare; 5. Tecnologia nelle comunicazioni e nei trasporti; 6. Tecnologia nella medicina; 7. Tecniche nella metallurgia e nella falegnameria; 8. Tecniche nella lavorazione del vetro e dell'argilla; 9. Tecnologia in agricoltura; 10. Tecniche artistiche; 11. Tecnologia negli strumenti musicali, del divertimento e tempo libero. direttorTonelli December 22nd, 2009, 04:37 PM Secondo il 24Ore Edilizia le Torri di Piano (ma perché diamine tutti continuano a chiamarle "torri"?) dovrebbero passare in Consiglio comunale entro il Natale o al più nelle primissime sedute del 2010. Sempre secondo lo stesso giornale si farà una gara per la ex Fiera, due anni dopo la gara del 2007. gufo December 22nd, 2009, 05:26 PM Tonelli, c'è un errore di fondo laddove si parli di Ponte di Nona od addirittura, confondendo, di Tor di Nona (che invece giace in prossimità del Tevere, in centro). Esiste un ex insediamento abusivo, credo del II dopoguerra, quasi addossato al pregevole e "funzionante" ponte romano del "nono miglio" sulla Prenestina, realizzato da contadini abruzzesi ed altri. Si chiama "Ponte di Nona". Abusivismo di necessità, oggi condonato e reso decoroso. E' in corso un discreto recupero di questo insediamento, mediante consorzi e con il diretto intervento del Comune. Più avanti, sempre sulla Prenestina, sorge a ridosso del Centro Serena (un residence con belle ville davvero immerse in un parco di conifere) il disgraziato Piano di Zona n.20, edilizia sociale, chiamato Ponte di Nona anche questo, dove il disagio sociale è notevole e solo ultimamente c'è impegno per un suo recupero dal degrado ambientale (non esagerato però) e sociale, con Punto verde, arredo urbano, timidi rifacimenti di strade, servizi di prossimità. Non ho letto la tua proposta ma, quasi sicuramente, è un libro riferito a questo quartiere che, ahinoi, offre sempre spunti per analisi ed approfondimenti, film e rappresentazioni teatrali di nicchia su tematiche di degrado urbano e sofferenze sociali. Su colli poco distanti, terreni agricoli miracolosamente convertiti all'edilizia consorziata tra i soliti personaggi, ecco sorgere la terza Ponte di Nona (o quartiere Caltaghiron), oggetto dell'odierno contendere, a ridosso delle fonti dell'Acqua vergine. Quartiere privato e di cui ho miseramente illustrato qualche positività. Avrai letto che non sono Romano e quindi mi riesce difficile nutrire il giusto orgoglio d'appartenenza alla borgata, al rione, al quartiere. Mi picco laddove, luoghi comuni, descrivono realtà che, in realtà sono diverse. Esulto perchè in 30 min di auto raggiungo i Parioli da Roma Est, pur uscendo di casa alle 7 del mattino. Mi confronto, in ufficio, con altri "quadranti" di Roma che hanno tempi nettamente superiori ai miei nella mobilità, sia privata che pubblico trasportistica. Ma, la mia esultanza, è legata al fatto che dal Lido di Venezia a Piazza San Marco ci impiegavo 1 h. scarsa per andare al lavoro tra bus lidense (o bici) e battello e quindi quasi nulla mi è cambiato nel quotidiano pellegrinaggio lavorativo. Ciò che ha determinato molti dubbi e prese di distanza su queste Centralità periferiche (in cui si distinguono le più grandi di rango urbanistico "metropolitano") è l'effetto "Report" con il reportage "I Re di Roma". Il servizio sul campo fu girato nel maggio 2007 con un certo stato di fatto urbanistico (100 carenze) e con lo stile giornalistico di denuncia che generalmente apprezzo ma talune volte no. Tenuto nel cassetto, il servizio va in onda nel 2008 subito dopo la rovina veltroniana...e con le carenze ridotte a 40 (fortunatamente). MMmm, indubbiamente le periferie hanno dato il loro notevole contributo alla disfatta rutelliana, affermando il picco alemanniano. Ma, alla base della rovina, credo ci siano altri fenomeni più complessi che si innervano nella particolare essenza di Roma con le sue particolari lobby nonchè la grande messinscena della sicurezza e della scacciata epocale dei Rom, persone che in larga maggioranza hanno la Carta di Identità rilasciata dalla Repubblica Italiana e che, quindi, dove le caccio? Leggerò il Cerasa e ti riferirò circa l'esattezza di quel che riporta, tanto per capire se merita un fulgida carriera. Tonelli, ma cosa credi che Skyscraper lo leggano i "soli" addetti ai lavori? No, tanti, ma davvero tanti che hanno coscienza del luogo dove vivono si fiondano qui su. E' indubbiamente impagabile il tuo sentito attivismo che online è riscontrabile oltre che su altri mezzi di comunicazione. Ma proprio perchè ti si ritrova un pò ovunque si parli di "rimettere le cose a posto" in città mi piacerebbe leggerti meno "invasato" e contaminato da dolorose, ehm, truculenze. Va da sè questo è un mio punto di vista forse errato. E sicuramente mi sbaglio, Tonelli, ma quella piastra parcheggio su Termini non ha alternative? pampero December 22nd, 2009, 05:31 PM Prendetene e mangiatene tutti: http://www.360cities.net/search/rome pensieroincerto December 22nd, 2009, 05:45 PM Gufo, è perfettamente inutile argomentare. La colpa è TUA, sei un bòro che ha dato i soRdi a cartaggirone pe' 4 mura de cartone e non passi tutte le tue serate al ristorante da 7 forchette, e non c'hai er loft all'esquilino. (per il resto complimenti per la ragionata argomentazione, che ha smontato del tutto gli isterismi urlati) PS: non so se quella puntata di report sia stata messa in onda "ad orologeria", nel senso che la scaletta delle puntate è stabilita ovviamente molti mesi prima, e nessuno (neppure un critico del fu uolter come il sottoscritto) poteva prevedere a priori la debacle del centrosx nelle elezioni vinte da aleDanno ..... direttorTonelli December 22nd, 2009, 05:48 PM Tonelli, c'è un errore di fondo laddove si parli di Ponte di Nona od addirittura, confondendo, di Tor di Nona (che invece giace in prossimità del Tevere, in centro). Esiste un ex insediamento abusivo, credo del II dopoguerra, quasi addossato al pregevole e "funzionante" ponte romano del "nono miglio" sulla Prenestina, realizzato da contadini abruzzesi ed altri. Si chiama "Ponte di Nona". Abusivismo di necessità, oggi condonato e reso decoroso. E' in corso un discreto recupero di questo insediamento, mediante consorzi e con il diretto intervento del Comune. Più avanti, sempre sulla Prenestina, sorge a ridosso del Centro Serena (un residence con belle ville davvero immerse in un parco di conifere) il disgraziato Piano di Zona n.20, edilizia sociale, chiamato Ponte di Nona anche questo, dove il disagio sociale è notevole e solo ultimamente c'è impegno per un suo recupero dal degrado ambientale (non esagerato però) e sociale, con Punto verde, arredo urbano, timidi rifacimenti di strade, servizi di prossimità. Non ho letto la tua proposta ma, quasi sicuramente, è un libro riferito a questo quartiere che, ahinoi, offre sempre spunti per analisi ed approfondimenti, film e rappresentazioni teatrali di nicchia su tematiche di degrado urbano e sofferenze sociali. Su colli poco distanti, terreni agricoli miracolosamente convertiti all'edilizia consorziata tra i soliti personaggi, ecco sorgere la terza Ponte di Nona (o quartiere Caltaghiron), oggetto dell'odierno contendere, a ridosso delle fonti dell'Acqua vergine. Quartiere privato e di cui ho miseramente illustrato qualche positività. Avrai letto che non sono Romano e quindi mi riesce difficile nutrire il giusto orgoglio d'appartenenza alla borgata, al rione, al quartiere. Mi picco laddove, luoghi comuni, descrivono realtà che, in realtà sono diverse. Esulto perchè in 30 min di auto raggiungo i Parioli da Roma Est, pur uscendo di casa alle 7 del mattino. Mi confronto, in ufficio, con altri "quadranti" di Roma che hanno tempi nettamente superiori ai miei nella mobilità, sia privata che pubblico trasportistica. Ma, la mia esultanza, è legata al fatto che dal Lido di Venezia a Piazza San Marco ci impiegavo 1 h. scarsa per andare al lavoro tra bus lidense (o bici) e battello e quindi quasi nulla mi è cambiato nel quotidiano pellegrinaggio lavorativo. Ciò che ha determinato molti dubbi e prese di distanza su queste Centralità periferiche (in cui si distinguono le più grandi di rango urbanistico "metropolitano") è l'effetto "Report" con il reportage "I Re di Roma". Il servizio sul campo fu girato nel maggio 2007 con un certo stato di fatto urbanistico (100 carenze) e con lo stile giornalistico di denuncia che generalmente apprezzo ma talune volte no. Tenuto nel cassetto, il servizio va in onda nel 2008 subito dopo la rovina veltroniana...e con le carenze ridotte a 40 (fortunatamente). MMmm, indubbiamente le periferie hanno dato il loro notevole contributo alla disfatta rutelliana, affermando il picco alemanniano. Ma, alla base della rovina, credo ci siano altri fenomeni più complessi che si innervano nella particolare essenza di Roma con le sue particolari lobby nonchè la grande messinscena della sicurezza e della scacciata epocale dei Rom, persone che in larga maggioranza hanno la Carta di Identità rilasciata dalla Repubblica Italiana e che, quindi, dove le caccio? Leggerò il Cerasa e ti riferirò circa l'esattezza di quel che riporta, tanto per capire se merita un fulgida carriera. Tonelli, ma cosa credi che Skyscraper lo leggano i "soli" addetti ai lavori? No, tanti, ma davvero tanti che hanno coscienza del luogo dove vivono si fiondano qui su. E' indubbiamente impagabile il tuo sentito attivismo che online è riscontrabile oltre che su altri mezzi di comunicazione. Ma proprio perchè ti si ritrova un pò ovunque si parli di "rimettere le cose a posto" in città mi piacerebbe leggerti meno "invasato" e contaminato da dolorose, ehm, truculenze. Va da sè questo è un mio punto di vista forse errato. E sicuramente mi sbaglio, Tonelli, ma quella piastra parcheggio su Termini non ha alternative? Diciamo così: c'è andato di mezzo PDN non in quanto tale, ma in quanto periferia-fuori-dal-raccordo come ve ne potrebbero essere mille altre rispetto alle quali mi chiedo e continuo a chiedermi: ma perché non una bella azienda vitivinicola dalle parti di Aprilia? Magari facendo un exploit di mercato tipo Casale del Giglio? La sensazione è che stiamo in troppi, che divoriamo territorio (perché oltre ad essere troppi costruiamo male i posti dove stiamo) e che ci facciamo portavoci presso gli imprenditori (più o meno criminali) di una domanda che è scadente. Cioè a dire: le case a PDN, a quella distanza dalla metro' più vicina, non le avrebbe in altra città comperate acluno. Cioè a dire: io PDN lo avrei costruito densificando Quintiliani. Qui quasi tutti dicono: colpa del costruttore che non si sbatte a densificare Quintiliani; io dico: anche colpa della domanda che, dal basso, non fa arrivare al costruttore una esigenza diversa. A tal proposito ora vado a spiluccare un pezzo su L'Espresso non mi ricordo se su questa o sulla scorsa settimana e lo metto qui, perché merita. direttorTonelli December 22nd, 2009, 05:52 PM Non lo trovo più. Ma si trattava di una recensione\intervista su questo libro. http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/18/AR2009091801306.html Venkman December 22nd, 2009, 05:54 PM Novità sul progetto urbano S.Lorenzo... occhio alla "documentazione", io non ci ho capito niente, ma voi forse... http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Rubriche__Primo_Piano/Avvisi_e_ordinanze/info-1824634472.jsp gufo December 22nd, 2009, 06:30 PM Pensieroincerto, grazie, alle volte temo di non essere abbastanza chiaro. Mi pare che il tuo pensiero riassuma un pò le sensazioni che percepisco diffusamente...e credo siano alla base di molte prese di posizione ritrovabili non solo qui su SSC ma anche nei vari altri rapporti che una persona intesse. Io credo di avere una mediocre sensibilità rispetto ai luoghi dove vivo o mi ritrovo e, davvero, al di là dello geolocalizzazione, non soffro ciò che molti avvertono come un discrimine: fuori o dentro il Raccordo? Nella mia esperienza al di là del cerchio santo, ciò che mi sta arricchendo è l'umanità di una splendida essenza romana, equilibrata e profonda che riscontro nei tanti giovani "compaesani". E magari ti confronti col "padroncino" che cià comprato casa come con il giovane ricercatore del Tecnopolo Tiburtino che trova comodo star lì, oppure con l'impiegato della vicina Agenzia delle Entrate od ancora col giovane che lavora a Frascati, laurea in fisica in tasca, pochi soldi, tre vani ed accessori, stanzetta per appoggiare i suoi appunti sui superconduttori in avanzata ricerca... vabbè. Tonelli, io no so fare il vignaiolo, ho ahimè studiato per fare altro...Magari t'avessi letto qualche anno fa, un pensiero l'avrei fatto. D'accordissimo comunque sulla necessità di "addensare" il tessuto urbano che, in effetti, è disgregato. Ma come facilmente leggibile osservando la città dall'alto, eccezion fatta per le ampie aree di salvaguardia archeologica, ambientale e golenali dei due fiumi, è chiaro che certi conti sulla disponibilità dei terreni liberi entro GRA non tornano. Come si fa a far tornare conti dove, storicamente, lo stile aggressivo dell'urbanizzazione lasciata al libero arbitrio del ganascia privato, ha fatto coniare il tipico termine indigeno "palazzinaro"? Non penso che la richiesta di chi "cerca casa" possa coalizzarsi e determinare scelte più qualificanti, urbanisticamente parlando, verso i costruttori e lo stesso Comune. Credo, ahinoi al contrario, che oggi siano i costruttori a disegnare le scelte ed a imporle a chi dovrebbe invece rigettarle. Thelème December 22nd, 2009, 06:44 PM cambio decisamente argomento. chi si ricorda il ponte dei congressi? ultimamente era uscita una notizia che non si sarebbe più fatto. peraltro c'era un bel progetto di un ponte sospeso con una grande arcata tra le carreggiate. beh mi ha detto un uccellino che mo lo vogliono fare, ma cambiando completamente il progetto. è già stata contattato uno studio internazionale per un progetto preliminare di un ponte che sia "landmark" e "gateway" per roma. ma io ora mi chiedo.... ma perchè buttare alle ortiche quel bel ponte per non si sa bene cosa? veramente mi viene da pensare che qualcuno ci debba mangiare sopra direttorTonelli December 22nd, 2009, 06:51 PM Ma è vero, è evidente quanto dici. Ma vuoi dire che è falso quel che sostengo io, ovvero che questa gentaglia fa immobili scadenti perché tanto qualcuno se li compra? Anzi: più sono scadenti e più se li comprano. Come Pensieroincerto (quello qui sopra che dà dell'isterico al prossimo comportandosi da isterico, ehehe) dice sempre: a Porco Leonardo le case sono invendute. Ebbene forse si tratta dell'unico development decente che ci sia stato propinato. Anche ottimo, correggetemi, il rapporto q\p. Commercio piùcchesuff, aeroporto, stazione del treno, forse l'area pedonale più grande der bigoncio e che succede: non se le comprano. Non sono abbastanza racchie. La gente vuole il CaltaStyle a quanto pare. O così o niente. http://foto.officecasa.com/7295/immobili/51092700.jpg gufo December 22nd, 2009, 06:52 PM Ecco Tonelli, da quel capisco leggendo di Owen è proprio attraverso l'addensamento (e la verticalizzazione della città) che avrebbe dovuto perseguirsi un modello sostenibile urbano. Contrariamente a quel che si crede e vede (anche andandoci) lui definisce New York la città più "verde" degli States soprattutto analizzando dati di consumo automobilistico decisamente inferiori che in altre città statunitensi. Ma realisticamente definisce NY un modello, appunto, consapevole che fin qui l'industria automobilistica ha dato la sua "spinta" per una ciclopica motorizzazione di massa. E credo che lì, i costruttori, non abbiano la patologica voracità di agro come qui si riscontra senza assistere a respingimenti. Le carceri, da quelle parti, trattengono bene ed a lungo...e mi pare che non ci siano neanche benefici Gozzini style...Pragmatici, alle volte troppo, ma se acchiappano quello "col sorcio in bocca" non lo mollano... gufo December 22nd, 2009, 07:05 PM Beh, ti sorreggi Tonelli, prendendo le case più brutte. Ci sono altre realizzazioni decisamente migliori del Calthaghiron style. Parco Leonardo sconta un certo vero isolamento, la non vicinanza con insediamenti già consolidati, la vicinanza con le piste di Fiumicino, la leggenda (o realtà) che sorga su terreni di scarsa resistenza meccanica, un costo al mq forse ingiustificato. L'edificatore capo famiglia, invece, abborda meglio i potenziali abitanti dei suoi brutti palazzi con una mediazione immobiliare diretta... Comunque, da quel che vedo ogni giorno, le file ai gabbiotti propinanti solide realtà sono più magre rispetto ai tempi d'oro, ma ci sono sempre, specie riferite a costruttori tipo Marronaro, Ginobbi, Santarelli. synapse December 22nd, 2009, 07:28 PM grazie synapse, molto bella. ci sono altre foto? prego, però putroppo è l'unica che ho trovato! synapse December 22nd, 2009, 07:33 PM ripeto la domanda: tonelli: ci diresti cosa hai letto sulla pseudo-metro ponte mammolo-centocelle? synapse December 22nd, 2009, 07:49 PM Riassetto del trasporto pubblico, nasce Roma Patrimonio Roma, 22 dicembre – Trasporto pubblico locale a Roma, si volta pagina. Dopo le linee d'indirizzo messe a punto a marzo 2009, il Consiglio Comunale ha posto un importante tassello nel nuovo mosaico aziendale del settore, all'insegna della razionalizzazione e della maggiore efficienza: approvate la costituzione e la carta statutaria della società Roma Patrimonio, con il compito di gestire e valorizzare i beni immobiliari delle tre attuali società dei trasporti (Atac, Trambus e Met.Ro.). Nel contempo è nata Roma Servizi per la Mobilità, agenzia "leggera" che dovrà pianificare e progettare il servizio di autobus e metropolitane. E per la fine dell'anno è attesa la nuova Atac, gestore unico di tutte le linee che assorbirà Trambus e Met.Ro. Cambia così profondamente l'assetto delle ex municipalizzate dei trasporti: non più un'agenzia generale per la mobilità (l'attuale Atac) e due diverse società per mandare avanti la rete di superficie (Trambus) e quella sotterranea (Met.Ro.), ma un'agenzia dedita alla sola programmazione e una società unica per gestire concretamente e tecnicamente le linee. A parte, un'altra società per seguire unicamente il patrimonio di edifici e sedi. Strategico, nella nuova architettura societaria, il ruolo di Roma Servizi per la Mobilità: la nuova agenzia disegnerà la mappa dei trasporti pubblici (creazione e soppressione di linee, nuovi percorsi), vigilerà sul rispetto dei contratti di servizio e curerà la comunicazione e l'informazione ai cittadini. "Si tratta della prima grande trasformazione della holding capitolina", ha commentato il sindaco Alemanno. E l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi: "in nove mesi avremo la riforma completa del trasporto pubblico locale". Lo stesso Marchi sottolinea i vantaggi del nuovo modello: già risparmiati 38 milioni di oneri finanziari "grazie alla riduzione degli sprechi, alla razionalizzazione dei costi e all'eliminazione di società satelliti inutili". direttorTonelli December 22nd, 2009, 08:12 PM ripeto la domanda: tonelli: ci diresti cosa hai letto sulla pseudo-metro ponte mammolo-centocelle? Niente di più di quello che ho riportato. Ieri è ufficialmente nata Roma Servizi per la Mobilità, nel suo infinito filo-tabacchierismo il Corriere ha intervistato il boss Tabacchiera il quale, alla domanda sui nuovi progetti, ha risposto che il PRIMISSIMO sarà il mini-metro da Ponte Mammolo a Cinecittà, progetto già sul tavolo del Sindaco, Tabacchiera said. Thelème December 22nd, 2009, 08:19 PM Roma, 22 dicembre – Trasporto pubblico locale a Roma, si volta pagina. Dopo le linee d'indirizzo messe a punto a marzo 2009, il Consiglio Comunale ha posto un importante tassello nel nuovo mosaico aziendale del settore, all'insegna della razionalizzazione e della maggiore efficienza: approvate la costituzione e la carta statutaria della società Roma Patrimonio, con il compito di gestire e valorizzare i beni immobiliari delle tre attuali società dei trasporti (Atac, Trambus e Met.Ro.). Nel contempo è nata Roma Servizi per la Mobilità, agenzia "leggera" che dovrà pianificare e progettare il servizio di autobus e metropolitane. E per la fine dell'anno è attesa la nuova Atac, gestore unico di tutte le linee che assorbirà Trambus e Met.Ro. Cambia così profondamente l'assetto delle ex municipalizzate dei trasporti: non più un'agenzia generale per la mobilità (l'attuale Atac) e due diverse società per mandare avanti la rete di superficie (Trambus) e quella sotterranea (Met.Ro.), ma un'agenzia dedita alla sola programmazione e una società unica per gestire concretamente e tecnicamente le linee. A parte, un'altra società per seguire unicamente il patrimonio di edifici e sedi. Strategico, nella nuova architettura societaria, il ruolo di Roma Servizi per la Mobilità: la nuova agenzia disegnerà la mappa dei trasporti pubblici (creazione e soppressione di linee, nuovi percorsi), vigilerà sul rispetto dei contratti di servizio e curerà la comunicazione e l'informazione ai cittadini. "Si tratta della prima grande trasformazione della holding capitolina", ha commentato il sindaco Alemanno. E l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi: "in nove mesi avremo la riforma completa del trasporto pubblico locale". Lo stesso Marchi sottolinea i vantaggi del nuovo modello: già risparmiati 38 milioni di oneri finanziari "grazie alla riduzione degli sprechi, alla razionalizzazione dei costi e all'eliminazione di società satelliti inutili". grandissima riforma... quindi passiamo da 3 società (atac, trambus e metro) a.... 3 società (atac, atac patrimonio, servizi per la mobilità)... oddio forse romametropolitane viene sostituita da servizi per la mobilità... cmq sia mi pare di intuire che i posti nei vari cda verranno mantenuti, così i nostri cari amici politici trombati avranno qualcosa con cui vivere RealVooDoo December 22nd, 2009, 08:45 PM a Porco Leonardo le case sono invendute. Ebbene forse si tratta dell'unico development decente che ci sia stato propinato. Anche ottimo, correggetemi, il rapporto q\p. Commercio piùcchesuff, aeroporto, stazione del treno, forse l'area pedonale più grande der bigoncio e che succede: non se le comprano. A parte che non so quanta gente si compri una casa tenendo in considerazione la distanza dall'aeroporto, comunque le poche volte che sono stato a parco leonardo ho trovato un traffico allucinante... tool2106 December 22nd, 2009, 09:27 PM Parco Leonardo è alienazione allo stato puro, il più cupo degli incubi moderni importati dall'america. Ci sono stato due volte a maggio e giugno e alle 8 e mezza di sera nella galleria del centro commerciale c'era la folla più assurda, stile assalto alla diligenza, quando all'aria aperta si stava al settimo cielo con un tramonto meraviglioso. Dopo un'ora il deserto più totale, una città fantasma, si vede qualcuno giusto nei paraggi dell'UCI. Al ritorno strade completamente prive di qualsivoglia illuminazione fino alla Roma-Fiumicino. Roba da far rivoltare nella tomba Orwell e Bradbury Pavlvs December 22nd, 2009, 11:25 PM Niente di più di quello che ho riportato. Ieri è ufficialmente nata Roma Servizi per la Mobilità, nel suo infinito filo-tabacchierismo il Corriere ha intervistato il boss Tabacchiera il quale, alla domanda sui nuovi progetti, ha risposto che il PRIMISSIMO sarà il mini-metro da Ponte Mammolo a Cinecittà, progetto già sul tavolo del Sindaco, Tabacchiera said. Se questo è il primo progetto, speriamo sia pure l'ultimo :ohno: pensieroincerto December 22nd, 2009, 11:35 PM Parco Leonardo è alienazione allo stato puro, il più cupo degli incubi moderni importati dall'america. Ci sono stato due volte a maggio e giugno e alle 8 e mezza di sera nella galleria del centro commerciale c'era la folla più assurda, stile assalto alla diligenza, quando all'aria aperta si stava al settimo cielo con un tramonto meraviglioso. Dopo un'ora il deserto più totale, una città fantasma, si vede qualcuno giusto nei paraggi dell'UCI. Al ritorno strade completamente prive di qualsivoglia illuminazione fino alla Roma-Fiumicino. Roba da far rivoltare nella tomba Orwell e Bradbury Ma guarda se mi tocca fare l'avvocato difensore di uno che porta quell'infausto cognome. Intanto Parco Leonardo è l'unico esperimento a roma (italia ?) di urbanizzazione senza macchine in superficie, con un'area interrata addirittura su due livelli, ampia quanto l'intero comprensorio Le palazzine sono distanti anni luce dal tristemente noto modello caltagironiano di cui si è parlato anche oggi e, udite, sono state anche disposte con determinate simmetrie, roba che a naso ricordo solo all'EUR Il trasporto pubblico c'è, la FR1 (linea che con l'apertura alla libera concorrenza dal 2011 non potrà che incremenentarsi, diventando una vera e propria metro), a differenza di molte altre realtà (appunto PdN, PdR, ecc.) che conosciamo, cresciute nel nulla assoluto. Quello che manca (e qui possiamo ragionare sulle ragioni) è un mediocrissimo svincolo di entrata sulla rm fiumicino in direzione roma, che infatti ti ha costretto a fare quel giro di peppe su strade buie, che forse dovresti pensare essere buio in quanto siamo in piena area archeologica (il porto ottagonale di Traiano). Svincolo che peraltro è stato già annunciato due volte dal famigerato sindaco canapini, con tanto di firma prima con di pietro ministro e adesso con matteoli, ma che boh, chi l'ha visto. In merito alla situazione affollamento del CC, francamente deve averti detto male, visto che ormai salvo alcune punte stagionali, il centro commerciale ormai è più tranquillo di una passeggiata a villa pamphili. Insomma non scomodiamo orwell, non te piace, e punto. pippopotam0 December 23rd, 2009, 01:05 AM Ma guarda se mi tocca fare l'avvocato difensore di uno che porta quell'infausto cognome. Mi duole dirlo ma anche a me tocca fare l'avvocato difensore di cotale soggetto caltaGhironiano Quello che manca (e qui possiamo ragionare sulle ragioni) è un mediocrissimo svincolo di entrata sulla rm fiumicino in direzione roma, che infatti ti ha costretto a fare quel giro di peppe su strade buie, che forse dovresti pensare essere buio in quanto siamo in piena area archeologica (il porto ottagonale di Traiano). Svincolo che peraltro è stato già annunciato due volte dal famigerato sindaco canapini, con tanto di firma prima con di pietro ministro e adesso con matteoli, ma che boh, chi l'ha visto. L'ho visto...! :nuts: Ho visto lo svincolo! Hanno fatto la gettata di cemento. Lo definirei pronto al 30-35 %. Manca da fare l'imbocco sull'autostrada e sulla complanare oltre a mettere l'asfalto, ma la parte intermedia è stata preparata ed incementata. Magari entro la fine di gennaio sarà anche pronto. Quando l'ho visto (sabato) quasi quasi non ci volevo credere. -- pensieroincerto December 23rd, 2009, 01:13 AM Mi duole dirlo ma anche a me tocca fare l'avvocato difensore di cotale soggetto caltaGhironiano L'ho visto...! :nuts: Ho visto lo svincolo! Hanno fatto la gettata di cemento. Lo definirei pronto al 30-35 %. Manca da fare l'imbocco sull'autostrada e sulla complanare oltre a mettere l'asfalto, ma la parte intermedia è stata preparata ed incementata. Magari entro la fine di gennaio sarà anche pronto. Quando l'ho visto (sabato) quasi quasi non ci volevo credere. -- Di recente sono passato solo di sera, alla prossima aguzzerò l'occhio; anche perchè quello "stupido" svincolo cambierebbe completamente volto a tutta la zona, rendendola mooooolto più appetibile, per ovvie ragioni. alex81 December 23rd, 2009, 01:22 AM Intanto Parco Leonardo è l'unico esperimento a roma (italia ?) di urbanizzazione senza macchine in superficie, con un'area interrata addirittura su due livelli, ampia quanto l'intero comprensorio Le palazzine sono distanti anni luce dal tristemente noto modello caltagironiano di cui si è parlato anche oggi e, udite, sono state anche disposte con determinate simmetrie, roba che a naso ricordo solo all'EUR Vero. Andando a piedi dal parcheggio scoperto al cinema (quindi transitando lungo tutta quell'area pedonale) di sera, quelle palazzine con quell'illuminazione mi sono sembrate veramente carine. Soprattutto quando dal viale si sbuca improvvisamente nel piazzale dove c'è l'entrata del cinema. L'effetto non è niente male, prevalentemente per la disposizione dei palazzi e l'iiluminazione ad hoc. Rispetto alla maggior parte delle periferie, manco sembrava Roma. Poi, vabbè, come detto ci sono diversi problemi ma è un altro discorso. Bear110 December 23rd, 2009, 03:08 AM Qualche dato interessante: http://i50.tinypic.com/30vlimp.jpg http://i47.tinypic.com/viiqlc.jpg http://i46.tinypic.com/v6m4gj.jpg http://i50.tinypic.com/2s1226b.jpg http://i50.tinypic.com/23usv15.jpg http://i46.tinypic.com/2qxpa8h.jpg http://i46.tinypic.com/9quuio.jpg http://i48.tinypic.com/mb0cck.jpg http://i50.tinypic.com/2cp8aiu.jpg http://i48.tinypic.com/awb8tf.jpg http://i46.tinypic.com/k1xjie.jpg http://i46.tinypic.com/nd0b4i.jpg direttorTonelli December 23rd, 2009, 08:05 AM NOTIZIE - ROMA LA PROVINCIA APPROVA IL BILANCIO DA 552 MILIONI E LE OPERE PUBBLICHE DA REALIZZARE FINO AL 2012 Strade, tre anni di cantieri Lavori su Tiburtina, Ardeatina e Nomentana bis. Differenziata al 50% Pietro Giovannini La Provincia ha approvato il Bilancio 2010 e il piano delle opere pubbliche. La manovra finanziaria che ha passato il vaglio del Consiglio ammonta a 552,3 milioni: 121,4 per gli investimenti e 430,9 per la spesa corrente con una riduzione di 79,9 milioni rispetto al 2010. Per le opere pubbliche da realizzare nei prossimi tre anni sono stati stanziati 283,7 milioni. Tra le opere più significative c'è il collegamento tra la Nomentana bis e la Centrale del Latte (5 milioni di euro), il raddoppio a quattro corsie di via Tiburtina nel tratto tra il Car e Albuccione (15 milioni di euro), l'ampliamento dell'Ardeatina con la realizzazione di quattro rotaie, la messa in sicurezza fino al km 27 nei Comuni di Roma, Pomezia, Ardea e Marino (11 milioni di euro). L'amministrazione Zingaretti è impegnata anche nella realizzazione del collegamento tra via Ardeatina e via Nettunense. Il piano di investimenti comprende la costruzione del nodo Squarciarelli tra Frascati e Grottaferrata e la nuova viabilità tra Ladispoli e Albano. Sul versante mobilità, c'è la realizzazione dei corridoi Roma-Fiumicino e Pantano-Zagarolo. Sul capitolo energia e rifiuti l'obiettivo nel triennio è di raggiungere il 50% di raccolta differenziata (2,3 milioni di euro per l'acquisto di compostiere domestiche per i centri rurali). Mentre, per le zone dove il «porta a porta» risulterebbe troppo oneroso, c'è un bando di gara per il servizio di raccolta differenziata stradale (2,4 milioni per il 2009, 1,4 per 2010, 1,1 per il 2011). Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha sottolineato come «questo bilancio sia un'operazione importante, gratificata dal rating di Standard & Poor's, che avvalora la solidità dell'ente». Per il capogruppo del Pdl in Consiglio, Andrea Simonelli, «l'intera Manovra è viziata da una totale mancanza di programmazione, soprattutto nel'edilizia scolastica e nella viabilità». Gli fa eco il consigliere provinciale Pdl Anselmo Tomaino: «È una presa in giro nei confronti dei cittadini». gruber December 23rd, 2009, 09:37 AM Intanto Parco Leonardo è l'unico esperimento a roma (italia ?). Milano 2. Caius Iulius Caesar December 23rd, 2009, 10:05 AM ^^ dai cmq roma esce abbastanza a testa alta nella triste realtà italica! non è da andarcene fieri ma è un primo passo verso il miglioramento..... speriamo! Malabares December 23rd, 2009, 10:11 AM cambio decisamente argomento. chi si ricorda il ponte dei congressi? ultimamente era uscita una notizia che non si sarebbe più fatto. peraltro c'era un bel progetto di un ponte sospeso con una grande arcata tra le carreggiate. beh mi ha detto un uccellino che mo lo vogliono fare, ma cambiando completamente il progetto. è già stata contattato uno studio internazionale per un progetto preliminare di un ponte che sia "landmark" e "gateway" per roma. ma io ora mi chiedo.... ma perchè buttare alle ortiche quel bel ponte per non si sa bene cosa? veramente mi viene da pensare che qualcuno ci debba mangiare sopra -------------3 articoli a riguardo----------------------- 'Ponte dei Congressi e metrò grandi opere dimenticate' Repubblica — 01 marzo 2009: DA MESI denunciano l' immobilismo della giunta Alemanno, l' accantonamento di a una serie di infrastrutture strategiche per la città: messe in cantiere dalla passata amministrazione e in soffitta dall' attuale. Dopo l' ennesimo stop, stavolta al Ponte dei Congressi, il Pd passa dalle parole ai fatti: per metà marzo, quando la manovra di bilancio approderà in aula, saranno pronti i 10mila gli emendamenti con i quali l' opposizione cercherà di ripristinare i finanziamenti cancellati dal centrodestra. È un elenco impressionante quello presentato ieri dal capogruppo capitolino Umberto Marroni, dall' assessore regionale al Turismo Claudio Mancini e dal presidente del XV municipio Gianni Paris: a Roma sono state bloccate quasi 4 miliardi di grandi opere. Un nonsenso, secondo i democratici: «Mentre tutti gli altri paesi europei investono in opere pubbliche per contrastare la crisi, nella foga di demolire quanto fatto prima la giunta Alemanno le cancella». Tra le infrastrutture congelate: la metroD EurTalenti (3 miliardi), la B2 RebibbiaCasal Monastero (520 milioni), il raddoppio della Tiburtina e della Trionfale, l' allargamento della Magliana, la Prenestina bis, il Ponte Dragone, il sottopasso della Colombo e, infine, il Ponte dei Congressi. Il quale «non è vero che ha costi insostenibili, come sostiene l' assessore ai Lavori pubblici» attacca Marroni: «Il progetto è già finanziato per metà, 30 milioni dalla Regione e 20 dalla legge per Roma capitale, il definitivo del ponte è fatto mentre il preliminare delle opere di messa a terra è stato predisposto da "Risorse per Roma", in pochi mesi si potrebbe bandire la gara». E non si pensi si utilizzare questi fondi per altro: «Se il ponte non si fa i 30 milioni stanziati dalla Regione andranno perduti perché vincolati a quella destinazione», minaccia l' assessore Mancini. Rammaricato pure perché «il Comune poteva aprire un confronto con noi prima di arrivare ad escluderne la realizzazione», a maggior ragione considerando che «noi possiamo anche incrementare il finanziamento con altri 20 milioni, arrivando dunque a coprire la metà dei costi. Ipotesi ancora possibile solo se c' è la certezza che il Campidoglio stanzi il resto delle risorse». Sottolineano le contraddizioni, gli esponenti del Pd. «Fermare il ponte dei congressi è da irresponsabili» dicono. Serve per bypassare l' imbuto del ponte della Magliana e collegare funzioni importanti come il Centro congressi dell' Eur, l' aeroporto Leonardo Da Vinci e la Nuova Fiera di Roma. «In quel quadrante la giunta Alemanno vuol creare il parco a tema, organizzare il Gp di F1 e rafforzare il polo congressuale, poi però dimentica le infrastrutture necessarie». Ma l' assessore Fabrizio Ghera seppellisce ogni polemica: «Il costo complessivo del ponte ammonta a oltre 115 milioni. I fondi attualmente disponibili coprono meno della metà dell' importo». Discorso chiuso.E le altre grandi opere? «Alcune sono in fase di avvio, le altre sono state finanziate interamente». Esattamente il contrario di «quel che faceva la giunta Veltroni, abituato a lasciare i finanziamenti a metà», accusano i consiglieri pdl Federico Mollicone e Giovanni Quarzo: «A differenza di loro noi ci rifiutiamo di prendere in giro i cittadini». - (gio.vi.) _______________________E poi_________________________________ Il Ponte dei Congressi non si farà più - Il no della giunta Alemanno 06blog sabato 28 febbraio 2009 Ieri l’indiscrezione, oggi la conferma da parte del Campidoglio: il ponte dei Congressi, un’infrastruttura molto utile che avrebbe dovuto facilitare l’accesso al quartiere Eur dall’autostrada Roma-Fiumicino e dalla Magliana “non si farà più”. Firmato Fabrizio Ghera, assessore ai Lavori pubblici del comune di Roma. Quali i motivi alla base della drastica decisione? “Sulla base delle indicazioni degli uffici - ha spiegato lo stesso Ghera - il costo complessivo per la realizzazione del ponte dei Congressi ammonta a oltre 115 milioni di euro. I fondi attualmente disponibili con contributi statali e regionali ne coprono meno della metà”. Faccio mente locale: ricordo perfettamente che il ponte era stato finanziato totalmente per l’importo annunciato qualche anno fa, ovvero 50 mln. Delle due l’una dunque: o i cantieri (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=cantieri&af=5501&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2E06blog%2Eit%2Fpost%2F4760%2Fil%2Dponte%2Ddei%2Dcongressi%2Dnon%2Dsi%2Dfara%2Dpiu%2Dil%2Dno%2Ddella%2Dgiunta%2Dalemanno&re=&ts=1261559187671&hs=3bb8f3e9ab388fe3404db4735534bfcb) sono partiti in ritardo per colpa della giunta Veltroni, ed i costi sono raddoppiati, o per colpa di quella Alemanno (con le stesse conseguenze). Resta il fatto che l’opera non si farà anche se Ghera oggi ha voluto ricordare i finanziamenti (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=finanziamenti&af=5501&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2E06blog%2Eit%2Fpost%2F4760%2Fil%2Dponte%2Ddei%2Dcongressi%2Dnon%2Dsi%2Dfara%2Dpiu%2Dil%2Dno%2Ddella%2Dgiunta%2Dalemanno&re=&ts=1261559187671&hs=bd0079eaf6160019da0a75a5449b959f) per le infrastrutture stabiliti nell’ultimo bilancio comunale: nessun problema, ha detto, per la via Prenestina bis e il raddoppio di via Tiburtina “i cui lavori sono in fase di avvio”. Stessa cosa , per lo svincolo degli Oceani, le rotatorie dell’Ardeatina, il sottopasso Colombo-Malafede, lo svincolo Prati Fiscali-Olimpica, l’allargamento di via Pineta Sacchetti, il secondo lotto dell’allargamento di via Tiburtina e il ponte della Scafa, “opere finanziate interamente nel bilancio di previsione (http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&ky=previsione&af=5501&ct=it&rf=http%3A%2F%2Fwww%2E06blog%2Eit%2Fpost%2F4760%2Fil%2Dponte%2Ddei%2Dcongressi%2Dnon%2Dsi%2Dfara%2Dpiu%2Dil%2Dno%2Ddella%2Dgiunta%2Dalemanno&re=&ts=1261559187671&hs=9d8eaff9b0bf2161089c6ac59ebcecb4) 2009″. ________________________E infine_______________________________ Il Tempo - Susanna Novelli 28/11/2009 Pioggia di euro per trasporti e per le case popolari Nottata in Consiglio comunale per la variante di oltre cento milioni. In aula a gennaio la manovra per il 2010. http://adv.ilsole24ore.it/5/iltempo.ilsole24ore.com/08/ros/2104784927/VideoBox_180x150/OasDefault/Autopromo_INIT_180x150/180x150_sleep_city.html/35393631656235323438323431663130?_RM_EMPTY_ Votazione fino a tarda notte in aula Giulio Cesare per l'approvazione della variante al Bilancio di previsione 2009-2011, al piano degli investimenti e alla relazione previsionale e programmatica. Una «manovra» che supera i cento milioni di euro, suddivisi, in linea di massima, in 60 per la spesa corrente e 40 per gli investimenti, fondi derivanti in larga parte da contributi a destinazione vincolata che provengono dalla Regione, dal Governo e dalla Comunità europea. Gran parte delle risorse è stata indirizzata alle politiche sociali, come ad esempio i 4 milioni della Regione per ogni figlio nato o adottato nel 2008, 2,3 milioni per un contributo alle famiglie in stato di disagio, 8,6 milioni per il fondo nazionale per le politiche dell'infanzia. Sensibile poi la cifra stanziata per il potenziamento del servizio di raccolta differenziata di 9,6 milioni. Tra le maggiori entrate registrate dal Comune di Roma, anche un contributo dell'As Roma Calcio di 35 mila euro a favore delle attività svolte nei centri anziani del XX Municipio. Per quanto riguarda le spese urgenti, nel documento si stabiliscono 500 mila euro per la manutenzione del patrimonio Erp, 5,3 milioni per il Teatro dell'Opera, 250 mila euro per la gestione del canile. Ancora, nel piano investimenti sono stati inseriti 500 milioni per il prolungamento della linea B1 della metropolitana, il Ponte dei Congressi e ponte della Magliana per 14 milioni. Dura la polemica in aula, dove l'opposizione ha presentato quasi 2000 emendamenti. «Avete intaccato il fondo di riserva per fare degli aggiustamenti - ha denunciato il vice presidente della commissione Bilancio Alfredo Ferrari (Pd) - e questo perché non avete alcuna certezza dei trasferimenti da parte dello Stato». Pronta la replica del presidente della commissione Bilancio, Federico Guidi: «Ci avete lasciato un buco di bilancio da 9 miliardi e una città in condizioni economiche disastrose. Le risorse di questa variazione saranno impiegate per le esigenze della città». In aula anche l'assessore comunale alle Politiche economiche, Maurizio Leo che ha annunciato che «il Bilancio previsionale 2010 potrebbe arrivare in aula Giulio Cesare per l'approvazione a fine gennaio». L'assessore ha anche rivelato di aver presentato emendamenti alla Finanziaria, in qualità di deputato «per ottenere i 500 milioni che lo Stato deve a Roma in virtù di un decreto e per ottenere cento milioni di euro del Piano di interventi per Roma capitale 2007-2009». (http://iltempo.ilsole24ore.com/) Pavlvs December 23rd, 2009, 10:30 AM Ma guarda se mi tocca fare l'avvocato difensore di uno che porta quell'infausto cognome. Intanto Parco Leonardo è l'unico esperimento a roma (italia ?) di urbanizzazione senza macchine in superficie, con un'area interrata addirittura su due livelli, ampia quanto l'intero comprensorio Le palazzine sono distanti anni luce dal tristemente noto modello caltagironiano di cui si è parlato anche oggi e, udite, sono state anche disposte con determinate simmetrie, roba che a naso ricordo solo all'EUR Il trasporto pubblico c'è, la FR1 (linea che con l'apertura alla libera concorrenza dal 2011 non potrà che incremenentarsi, diventando una vera e propria metro), a differenza di molte altre realtà (appunto PdN, PdR, ecc.) che conosciamo, cresciute nel nulla assoluto. Quello che manca (e qui possiamo ragionare sulle ragioni) è un mediocrissimo svincolo di entrata sulla rm fiumicino in direzione roma, che infatti ti ha costretto a fare quel giro di peppe su strade buie, che forse dovresti pensare essere buio in quanto siamo in piena area archeologica (il porto ottagonale di Traiano). Svincolo che peraltro è stato già annunciato due volte dal famigerato sindaco canapini, con tanto di firma prima con di pietro ministro e adesso con matteoli, ma che boh, chi l'ha visto. In merito alla situazione affollamento del CC, francamente deve averti detto male, visto che ormai salvo alcune punte stagionali, il centro commerciale ormai è più tranquillo di una passeggiata a villa pamphili. Insomma non scomodiamo orwell, non te piace, e punto. Ma guarda se devo quotare Pensieroincerto!! :lol: ps: tranne la parte sul cc, si intende!!! Pavlvs December 23rd, 2009, 10:35 AM Il patron della Formula Uno, Bernie Ecclestone, ha confermato di aver sottoscritto un accordo per disputare dal 2012 un Gran premio a Roma. A renderlo noto è stata l'edizione online del quotidiano inglese "The Times". Il contratto prevede lo svolgimento del Gran premio per sette anni, con opzione per i successivi cinque. "Il circuito cittadino di Roma porterà le vetture dalle parti del Vaticano, per questo ogni volta che ci sarà una manovra spericolata in pista faremo una fumata nera", ha tenuto a precisare Ecclestone buttandola sullo scherzo Pavlvs December 23rd, 2009, 10:36 AM Dopo il progetto che prevede la copertura per cellulari in metropolitana, Roma si prepara al wi-fi gratis seguendo l’esempio di molte città mondiali dove ormai sono presenti hot spot gratuiti per navigare su internet. Entro dicembre 2010 verranno installati circa 200 hot spot in tutta la città e si prevede la più estesa area wi-fi gratuita del nostro paese. L’iniziativa denominata “Provincia Wi-Fi”, è stata inaugurata dal presidente della Provincia Zingaretti, che ha lanciato il primo punto hot spot al Caffè Rosati di Piazza del Popolo. Altre zone in cui si sta completando la copertura sono il piazzale del Ponte Milvio, la zona del Cavallo Pazzo nel quartiere Garbatella, l’area del Pigneto, i giardini di Castel Sant´Angelo e piazzale Anco Marzio a Ostia. Secondo quanto previsto, si dovrebbe portare il wi-fi gratuito anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Pavlvs December 23rd, 2009, 10:37 AM Alemanno: "Stadi Roma e Lazio, sul dove farli dibattito con tifosi" Su dove erigere i nuovi stadi di Roma e Lazio la gente, e soprattutto i tifosi, diranno la loro. Lo annuncia il sindaco della Capitale Gianni Alemanno, entrando nel merito della più generale "questione stadi" in Italia. L'emergenza neve e gelo, che ha portato al rinvio di tante partite di calcio, mette una volta di più in evidenza la necessità di dotare il Paese di impianti nuovi, comodi, polifunzionali e soprattutto all'altezza di un'economia che si vanta di far parte della parte ricca del pianeta. L'Italia ha bisogno di nuovi stadi, tutti d'accordo, ma la realizzazione degli impianti non può andare a discapito delle reali esigenze dei cittadini e deve partire dalla piena collaborazione tra amministrazioni e club. Una posizione di fondo che accomuna i sindaci italiani, in vista della legge sugli stadi e della candidatura dell'Italia a ospitare gli Europei del 2016. In questo senso, il sindaco di Roma Gianni Alemanno è chiaro e apre un importante nuovo capitolo nella discussione sulla localizzazione dei nuovi stadi di AS Roma e Lazio: "Roma ha anche avanzato al Coni la sua candidatura a rappresentare la nostra nazione nella corsa per le Olimpiadi 2020 - ricorda il primo cittadino in un'intervista al sito Anci -. La designazione del Cio della città ospitante dei Giochi è prevista per il 2013. Vogliamo arrivare a questo appuntamento con progetti realizzati. Per questo gli stadi di Lazio e Roma si presentano come una grande opportunità di crescita sportiva e formativa". "I due progetti - prosegue Alemanno - saranno richiesti e presentati dopo l'approvazione della legge in discussione in Parlamento, che semplifica e accelera le procedure. Vogliamo che i nuovi impianti siano intesi come importanti luoghi fisici e come esempio di tifo sportivo e costruttivo. Per questo sulla scelta delle location apriremo un dibattito pubblico sull'argomento e ascolteremo tutti, soprattutto i tifosi". (22 dicembre 2009) Pavlvs December 23rd, 2009, 10:39 AM Toh! Alla faccia della crisi Roma è la capitale italiana del lusso È Roma la città dove si ama spendere di più per beni di lusso. Gli abitanti della capitale comprano accessori griffati soprattutto per stupire. Lo dice uno studio realizzato dalla famosa maison francese Hermès, che passa alla lente d’ingrandimento fashion victim di cinque città campione: Milano, Padova, Napoli, Palermo e appunto Roma. Ed è quest’ultima a risultare la più spendacciona quando si tratta di accessori di lusso. Dallo studio emergono veri e propri identikit degli acquirenti-tipo, divisi su base geografica. E gli orientamenti del pubblico romano vengono messi al confronto con gli altri per desideri, criteri di scelta, abitudini di acquisto, caratteristiche e garanzie richieste sugli accessori. I romani, per incominciare, sono particolarmente attenti alla provenienza dell’oggetto di lusso: l’accessorio dei sogni in genere è la borsa per le donne (37 per cento) e l’orologio tra gli uomini (27), ma gli intervistati di Roma (32,1) mettono al primo posto le scarpe. A rendere unico l'oggetto del desiderio per tutti è l’eleganza (24,9 per cento), ma a Roma si tiene molto alla durata nel tempo dell’accessorio (14,9) e alla sua esclusività (12,1), prima ancora che all’aspetto (12). Anche l’assistenza tecnica ha la sua importanza (11,4). Roma è la seconda città per numero di persone che fa più di 5 acquisti di lusso all’anno (21,1 per cento), dietro a Milano (26) ed è anche quella dove si è più disposti a spendere per l’accessorio di lusso: l’11 per cento degli intervistati dichiara acquisti per oltre i 5000 euro (contro il solo 7 a livello nazionale). La maggior parte dei romani, il 51 per cento, si colloca nella fascia di spesa più bassa, che va fino a 1000 euro, con un’incidenza però inferiore al dato generale: è infatti il 55 per cento degli intervistati in generale a dichiarare questa disponibilità di spesa. Infine, il 31,5 per cento della popolazione intervistata a Roma si dichiara disposta a spendere tra i 1000 e i 5mila euro, contro il 27 che si attesta sugli stessi volumi di spesa a livello nazionale. Si acquistano prodotti di lusso per premiare sé stessi (21,6) o anche soltanto perché un oggetto «piace» (20,8). Quanto all’autogratificazione (17) e al gusto personale (18,5), Roma fa eccezione poiché i suoi abitanti fanno spese prima di tutto per stupire (22,4). Il lusso provoca un piacere personale (38), soddisfa il desiderio di possedere un oggetto esclusivo (22) e permette di distinguersi dagli altri (18). Ma a Roma in particolare questo acquisto è la conquista di uno status symbol (20,7). Al primo posto assoluto, tra i romani, la garanzia più richiesta è la provenienza (con il 31,9 per cento delle preferenze è il dato più alto di tutte le città), seguita dall’autenticità (27), dalla manifattura (19,1) e dai materiali (17,3). L’oggetto di lusso un bene da tramandare di generazione in generazione per il 52 per cento degli intervistati, soprattutto donne. E tra le creazioni del marchio Hermes ne vengono indicate 5 senza tempo per originalità ed eleganza: la cintura con la «H» (38,2 per cento), la borsa modello Kelly (31,9), i sandali (30,2), la cravatta di seta (27) e il foulard classico (25,1). pampero December 23rd, 2009, 10:43 AM http://i46.tinypic.com/k1xjie.jpg http://i46.tinypic.com/nd0b4i.jpg La conferma che per quel che riguarda il * sharing le cose si sono fermate con l'avvento di Alemanno... Pavlvs December 23rd, 2009, 10:44 AM ROMA (MF-DJ)--E' stato completato, con la presentazione degli ultimi reperti archeologici, l'allestimento museale dell'area nello spazio Cremonini al Trevi dedicato ad arte, cultura ed intrattenimento. Si tratta di reperti rimasti in deposito fin dall'epoca degli scavi (1999-2002) ed ora esposti al pubblico dopo un restauro finanziato dal gruppo Cremonini sotto il controllo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. I reperti sono oggetti di uso quotidiano il cui restauro e' stato effettuato dal consorzio "L'Officina" di Roma. L'allestimento espositivo invece e' stato realizzato da Progetto Artiser. Com/sm Paxromana December 23rd, 2009, 11:40 AM Toh! Alla faccia della crisi Roma è la capitale italiana del lusso Sapevo che mezzo mondo arabo ricco, soprattutto donne, sbarcano a Roma per ogni genere di follia di acquisti. Fino a poco tempo fa l'ateniese ricco ci faceva lo shopping importante durante il week end. Chissà se è ancora così? Federicoft December 23rd, 2009, 11:46 AM Sì, è pieno zeppo di greci in giro. pensieroincerto December 23rd, 2009, 12:02 PM Toh! Alla faccia della crisi Roma è la capitale italiana del lusso È Roma la città dove si ama spendere di più per beni di lusso. Gli abitanti della capitale comprano accessori griffati soprattutto per stupire. Lo dice uno studio realizzato dalla famosa maison francese Hermès, che passa alla lente d’ingrandimento fashion victim di cinque città campione: Milano, Padova, Napoli, Palermo e appunto Roma. Ed è quest’ultima a risultare la più spendacciona quando si tratta di accessori di lusso. Dallo studio emergono veri e propri identikit degli acquirenti-tipo, divisi su base geografica. E gli orientamenti del pubblico romano vengono messi al confronto con gli altri per desideri, criteri di scelta, abitudini di acquisto, caratteristiche e garanzie richieste sugli accessori. I romani, per incominciare, sono particolarmente attenti alla provenienza dell’oggetto di lusso: l’accessorio dei sogni in genere è la borsa per le donne (37 per cento) e l’orologio tra gli uomini (27), ma gli intervistati di Roma (32,1) mettono al primo posto le scarpe. A rendere unico l'oggetto del desiderio per tutti è l’eleganza (24,9 per cento), ma a Roma si tiene molto alla durata nel tempo dell’accessorio (14,9) e alla sua esclusività (12,1), prima ancora che all’aspetto (12). Anche l’assistenza tecnica ha la sua importanza (11,4). Roma è la seconda città per numero di persone che fa più di 5 acquisti di lusso all’anno (21,1 per cento), dietro a Milano (26) ed è anche quella dove si è più disposti a spendere per l’accessorio di lusso: l’11 per cento degli intervistati dichiara acquisti per oltre i 5000 euro (contro il solo 7 a livello nazionale). La maggior parte dei romani, il 51 per cento, si colloca nella fascia di spesa più bassa, che va fino a 1000 euro, con un’incidenza però inferiore al dato generale: è infatti il 55 per cento degli intervistati in generale a dichiarare questa disponibilità di spesa. Infine, il 31,5 per cento della popolazione intervistata a Roma si dichiara disposta a spendere tra i 1000 e i 5mila euro, contro il 27 che si attesta sugli stessi volumi di spesa a livello nazionale. Si acquistano prodotti di lusso per premiare sé stessi (21,6) o anche soltanto perché un oggetto «piace» (20,8). Quanto all’autogratificazione (17) e al gusto personale (18,5), Roma fa eccezione poiché i suoi abitanti fanno spese prima di tutto per stupire (22,4). Il lusso provoca un piacere personale (38), soddisfa il desiderio di possedere un oggetto esclusivo (22) e permette di distinguersi dagli altri (18). Ma a Roma in particolare questo acquisto è la conquista di uno status symbol (20,7). Al primo posto assoluto, tra i romani, la garanzia più richiesta è la provenienza (con il 31,9 per cento delle preferenze è il dato più alto di tutte le città), seguita dall’autenticità (27), dalla manifattura (19,1) e dai materiali (17,3). L’oggetto di lusso un bene da tramandare di generazione in generazione per il 52 per cento degli intervistati, soprattutto donne. E tra le creazioni del marchio Hermes ne vengono indicate 5 senza tempo per originalità ed eleganza: la cintura con la «H» (38,2 per cento), la borsa modello Kelly (31,9), i sandali (30,2), la cravatta di seta (27) e il foulard classico (25,1). E cosa c'entra questo ? Spese voluttuarie sul lusso e crisi possono convivere benissimo Basta avere un'alta concentrazione di commercianti/liberi professionisti = evasori, e il tutto si avvererà. Basta vedé i suvve che girano per roma, più lusso de quello .... pensieroincerto December 23rd, 2009, 12:03 PM Sapevo che mezzo mondo arabo ricco, soprattutto donne, sbarcano a Roma per ogni genere di follia di acquisti. Fino a poco tempo fa l'ateniese ricco ci faceva lo shopping importante durante il week end. Chissà se è ancora così? Pochi sanno che Bulgari (sì) ha una dependance sull'aurelia appena passato il GRA, in un complesso che ospita anche Conbipel, ci portano i turisti degli alberghi sull'aurelia, non credo sia aperto al pubblico (c'è il citofono non a caso) pensieroincerto December 23rd, 2009, 12:05 PM Ma guarda se devo quotare Pensieroincerto!! :lol: ps: tranne la parte sul cc, si intende!!! ahahahah, è Natale, siamo tutti buoni :lol: Venkman December 23rd, 2009, 03:13 PM Queste le volevo postare da un po'... trasformazione di Via Flaminia in seguito ai lavori del 2. 1. Situazione di partenza... disperata. http://img689.imageshack.us/img689/7504/11001i.th.jpg (http://img689.imageshack.us/i/11001i.jpg/) 2. Marciapiede nuovo e via tutto (terra, vecchio asfalto... almeno 40 cm.). http://img34.imageshack.us/img34/3991/11002q.th.jpg (http://img34.imageshack.us/i/11002q.jpg/) 3. Cemento armato http://img31.imageshack.us/img31/6072/11003d.th.jpg (http://img31.imageshack.us/i/11003d.jpg/) 4. Asfalto nuovo http://img31.imageshack.us/img31/4039/11004g.th.jpg (http://img31.imageshack.us/i/11004g.jpg/) 5. Posti macchina a centro strada. http://img31.imageshack.us/img31/9900/11005k.th.jpg (http://img31.imageshack.us/i/11005k.jpg/) Paxromana December 23rd, 2009, 06:02 PM Anas, Lazio: al via nuovi lavori nel Quadrante Nord-Ovest del GRA. Previsto l’allargamento della complanare nel tratto tra la strada statale 4 “Via Salaria” e Castel Giubileo CS ANAS - Roma, 23/12/2009 Oggi in Gazzetta Ufficiale l’esito di due bandi di gara per un valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro. Previsto anche un nuovo svincolo a Bagnaia (Viterbo) sulla strada statale 675 “Umbro-Laziale” L’Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi l’esito di due bandi di gara relativi ad alcuni lavori di qualificazione nel Quadrante Nord-Ovest del Grande Raccordo Anulare e alla costruzione di un nuovo svincolo sulla strada statale 675 “Umbro Laziale”, a Viterbo. Tra gli interventi previsti nel Quadrante Nord-Ovest del GRA, per un importo a base d’asta di circa 2 milioni di euro, saranno avviati a breve i lavori per la costruzione della seconda corsia in un tratto della complanare di circa 600 metri, compreso tra Castel Giubileo e l’innesto della strada statale 4 “Via Salaria”, in carreggiata esterna. Nello stesso appalto rientrano anche interventi complemetari sul ponte del Grande Raccordo Anulare sul Tevere, all’altezza della diga tra Castel Giubileo e strada statale 3 “Via Flaminia”. Nello spartitraffico all’interno delle gallerie all’altezza della strada statale 2 “Via Cassia”, saranno inoltre realizzati dei varchi con barriere amovibili, al fine di gestire eventuali deviazioni dei flussi di traffico in caso di emergenza. L’appalto prevede anche l’installazione di barriere fonoassorbenti e alcuni interventi di rifinitura e qualificazione ambientale. L’impresa aggiudicataria è la “Costruzioni Conglomerati ed affini srl”, con sede a Roma. Il secondo appalto, per un importo lordo di circa 2,5 milioni di euro, prevede la costruzione di un nuovo svincolo sulla strada statale 675 “Umbro Laziale”, all’altezza di Bagnaia (Viterbo), costituito da quattro rampe che consentiranno l’intersezione con la strada “Pian del Cerro”. I lavori, che saranno avviati nei primi mesi del 2010, avranno una durata di circa un anno e comporteranno anche l`allargamento del cavalcavia esistente. L’impresa aggiudicataria è la “Forester Costruzioni srl”, con sede a Montefalco (PG). Roma, 23 dicembre 2009 Bear110 December 23rd, 2009, 06:26 PM La conferma che per quel che riguarda il * sharing le cose si sono fermate con l'avvento di Alemanno... però è interessante vedere le potenzialità, con solamente 150 bici (un decimo di Milano che ne ha 1400) abbiamo "solamente" un terzo di utenti in meno. Questo dimostra sostanzialmente, la sensibilità dei romani nei confronti del servizio. Questo fa assolutamente ben sperare. direttorTonelli December 23rd, 2009, 06:31 PM 5. Posti macchina a centro strada. http://img31.imageshack.us/img31/9900/11005k.th.jpg (http://img31.imageshack.us/i/11005k.jpg/) Non male. Atac si conferma discretamente intonata sull'arredo urbano e soprattutto sulla scelta delle dimensioni della carreggiata. Questa carreggiata evita la sosta selvaggia, ma se non metteranno i parapedonali su quel bel marciapiedone, non eviterà la sosta due-ruote-sopra-e-due-sotto sul marciapiede... direttorTonelli December 23rd, 2009, 06:32 PM però è interessante vedere le potenzialità, con solamente 150 bici (un decimo di Milano che ne ha 1400) abbiamo "solamente" un terzo di utenti in meno. Questo dimostra sostanzialmente, la sensibilità dei romani nei confronti del servizio. Questo fa assolutamente ben sperare. Oppure dimostra l'assoluta FALSITA' dei dati... Thelème December 23rd, 2009, 07:06 PM ^^ tra l'altro il bike sharing romano è fatto apposta per i turisti. quello di milano non so ma magari questi falsano il numero degli iscritti Civis Fede December 23rd, 2009, 07:23 PM Pochi sanno che Bulgari (sì) ha una dependance sull'aurelia appena passato il GRA, in un complesso che ospita anche Conbipel, ci portano i turisti degli alberghi sull'aurelia, non credo sia aperto al pubblico (c'è il citofono non a caso) se parli di quello accanto al concessionario della renault ( tra il raccordo e massimina) è aperto regolarmente al pubblico, un paio di volte ci sono andato... synapse December 23rd, 2009, 08:27 PM grazie wenkman per le foto. c'è una bella differenza! e penso che a lavori completati sarà ancora meglio. almeno tutto ciò serve a dare un po' più l'idea di città civile. si vede anche da queste cose. concordo sul fatto che serviranno i paletti o i parapedonali. comunque l'idea di ordine è MOLTO maggiore che prima. Bear110 December 23rd, 2009, 08:43 PM Oppure dimostra l'assoluta FALSITA' dei dati... è una congiura tonelli, fattene una ragione, snoccioliamo tutti dati falsi per darti la gioia di rettificarli. A ciascuno il suo, a chi i dati falsi e a chi le generalizzazioni da baretto. :) PS: iBike Roma su iPhone Di RomaNBike (del 13/11/2009 @ 11:25:19, in news, linkato 491 volte) iBike Roma è disponibile su iPhone gratuitamente! Con il servizio denominato Atac Bikesharing è possibile muoversi in bicicletta, in libertà, rispettando l’ambiente all’interno del Comune di Roma . Scaricando l'applicativo iBike Roma, potrai conoscere la disponibilità delle biciclette nel cicloposteggio a te più vicino. Sei in centro e vuoi prendere una bicicletta? Con I Bike Roma ed il tuo IPhone non resterai mai a piedi, potrai conoscere in tempo reale il percorso per raggiungere la bicicletta più vicina. L'applicativo, realizzato con il supporto tecnico di Movenda S.p.A., azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni mobili, offre: - Informazioni real-time riguardanti la disponibilità delle biciclette in ciascuno dei cicloposteggi. - Indicazione del percorso più breve per raggiungere i cicloposteggi dalla propria posizione. - Visualizzazione dei cicloposteggi più vicini alla posizione dell'utente. - Possibilità di visualizzare il credito della propria SmartCard. - Ricezione delle news sul servizio. - Informazioni generali sul servizio. Se sei un utente ATAC BikeSharing e possiedi un iPhone non potrai fare a meno di questa applicazione. direttorTonelli December 23rd, 2009, 09:39 PM Il Museo della Città di Roma avrà un cuore digitale Cento milioni di euro e sei anni di lavoro. ma alla fine il Museo della Città di Roma, nel complesso edilizio di via dei Cerchi, si farà. Ad annunciarlo è l'assessore alla Cultura Umberto Croppi: "Il progetto è stato approvato, la memoria di giunta comunale è passata. Ora dobbiamo individuare le risorse finanziarie nell'ottica dell'attivazione di partnership con sponsor privati, e avviare il percorso dell'operazione con un concorso internazionale sulla base di un meta-progetto messo in campo dalla soprintendenza comunale ai beni culturali. Nel senso che i progettisti dovranno trovare le soluzioni architettoniche funzionali agli aspetti culturali e concettuali che sono stati definiti per questo museo". La struttura edilizia del museo conterà su 25 mila metri quadrati e si articolerà in tre distinti corpi, oggi occupati dai Dipartimenti III e VIII, il Municipio I, l'Ufficio del Consiglio comunale la Protezione civile, la toponomastica e il Teatro dell'Opera. "Proprio per la presenza di tutti questi uffici era difficile immaginare che il progetto passasse in giunta - spiega Croppi -. Gradualmente ora comincerà il trasferimento in altre sedi". Il "Museo della Città di Roma" non sarà tradizionale ma fortemente innovativo. "Non sarà un'esposizione di collezioni di opere d'arte - tiene a precisare l'assessore - ma un luogo per capire nel profondo la complessità storica di Roma. Diventerà lo strumento per capire la città più antica del mondo tramite un sistema informativo all'avanguardia con moderne tecnologie informatiche e multimediali". Nel Dna del Museo saranno decisive proprio la multimedialità e l'interattivita': "Strumenti che serviranno ai turisti e cittadini a leggere le varie stratigrafie storiche di Roma - spiega Croppi - attraverso una ricostruzione che farà uso della tecnologia più innovativa. A questo cuore centrale di Roma si abbineranno poi varie iniziative di visita con percorsi tematici". (23 dicembre 2009) direttorTonelli December 23rd, 2009, 10:44 PM Fin troppo buono... http://www.selpress.com/cesar/immagini/231209R/2009122337469.pdf buona lettura!!! tool2106 December 23rd, 2009, 11:17 PM Fin troppo buono... http://www.selpress.com/cesar/immagini/231209R/2009122337469.pdf buona lettura!!! Dice più cose sensate Fuksas in dieci righe di intervista che il resto dell'articolo. Il problema è che i signori dell'espresso non vogliono capire che è quasi tutta l'italia ad affogare nel marcio, indipendentemente da Alemanno o Chiamparino, la Jervolino o la Moratti. Perchè non parlano di Genova ? Tra le grandi città italiane quella che ha i peggiori servizi pubblici e una viabilità da suicidio. Certo è che Alemanno sta facendo di tutto per peggiorare la situazione, parchi tematici e gran premio, giusto quello che ci vuole. Venkman December 23rd, 2009, 11:54 PM La conferma che per quel che riguarda il * sharing le cose si sono fermate con l'avvento di Alemanno... Non è neanche vero... il car sharing è più che raddoppiato sia come macchine che come parcheggi. Il vero scandalo è il bike sharing, che così com'è non sarebbe "mobilità sostenibile" neanche con 500 stazioni, se non altro per il costo dell'usarlo ogni giorno andata e ritorno. Come dice giustamente Thèleme, roba per turisti... pippopotam0 December 24th, 2009, 01:03 AM Mini terremoto a Roma http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2210267600/event.php Sarà che l'epicentro l'ho avuto quasi sotto casa ma è stato "simpatico" come effetto speciale. Per fortuna che ha fatto solo molto rumore e non s'è mosso quasi nulla... E non erano fuochi d'artificio! -- pensieroincerto December 24th, 2009, 01:08 AM Dice più cose sensate Fuksas in dieci righe di intervista che il resto dell'articolo. Il problema è che i signori dell'espresso non vogliono capire che è quasi tutta l'italia ad affogare nel marcio, indipendentemente da Alemanno o Chiamparino, la Jervolino o la Moratti. Perchè non parlano di Genova ? Tra le grandi città italiane quella che ha i peggiori servizi pubblici e una viabilità da suicidio. Certo è che Alemanno sta facendo di tutto per peggiorare la situazione, parchi tematici e gran premio, giusto quello che ci vuole. A genova ci sono stato una sola volta, a gennaio La viabilità sarà anche da suicidio (banale, per una città schiacciata tra mare e montagna) ma intanto strade LUSTRE e senza una buca che fosse una E una palese sensazione di "ordine", l'esatto contrario del disordine d'aaaaa capitale ..... direttorTonelli December 24th, 2009, 01:10 AM Dice più cose sensate Fuksas in dieci righe di intervista che il resto dell'articolo. Il problema è che i signori dell'espresso non vogliono capire che è quasi tutta l'italia ad affogare nel marcio, indipendentemente da Alemanno o Chiamparino, la Jervolino o la Moratti. Perchè non parlano di Genova ? Tra le grandi città italiane quella che ha i peggiori servizi pubblici e una viabilità da suicidio. Certo è che Alemanno sta facendo di tutto per peggiorare la situazione, parchi tematici e gran premio, giusto quello che ci vuole. Stai dicendo la stessa cosa di Fittipaldi: Alemanno sta facendo di tutto per peggiorare la situazione. Comunque devi viaggiare di più, è vero che le città italiane stanno a pezzi, ma non sono completamente putrefatte come Roma. direttorTonelli December 24th, 2009, 01:13 AM Non è neanche vero... il car sharing è più che raddoppiato sia come macchine che come parcheggi. Il vero scandalo è il bike sharing, che così com'è non sarebbe "mobilità sostenibile" neanche con 500 stazioni, se non altro per il costo dell'usarlo ogni giorno andata e ritorno. Come dice giustamente Thèleme, roba per turisti... Esatto! Il car va che è una bellezza. Il bike lo hanno ammazzato nella culla. Una vergogna. direttorTonelli December 24th, 2009, 01:14 AM Mini terremoto a Roma http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2210267600/event.php Sarà che l'epicentro l'ho avuto quasi sotto casa ma è stato "simpatico" come effetto speciale. Per fortuna che ha fatto solo molto rumore e non s'è mosso quasi nulla... E non erano fuochi d'artificio! -- Ah quindi quella botta di prima... Luca1979 December 24th, 2009, 02:22 AM Fin troppo buono... http://www.selpress.com/cesar/immagini/231209R/2009122337469.pdf buona lettura!!! Palesemente ridicolo. A parte il decoro, sui dati fanno un casino pazzesco. Non sono un tuttologo, ma se tratta i dati degli altri argomenti come quelli sul turismo (Roma perde turisti meno di tutte le capitali europee, per non parlare delle altre città italiane, non si possono portare le % in valori assoluti in quel modo) questo articolo vale ZERO. Politica e parole, parole e politica, condite in salsa "prefica starnazzante" in pieno stile ROMA su SkyScraperCity. modalità stile Roma SkyScraperCity on Ohh va tutto male va tutto male, siamo nella merda, zingari ovunque, moriremo tutti! Scappate voi che potete Scappate! A voi vigliacchi che non vi accorgete che crolla il mondo, fate schifo! (volto livido, vena in evidenza, bava alla bocca, pressione arteriosa in aumento, voce stridula, puzza di sudore) modalità stile Roma skyScraperCity off. Bear110 December 24th, 2009, 04:31 AM Comunque devi viaggiare di più, è vero che le città italiane stanno a pezzi, ma non sono completamente putrefatte come Roma. sono sempre + convinto che tu non abiti a Roma, anzi che non l'hai nemmeno mai visitata. tool2106 December 24th, 2009, 08:19 AM Mini terremoto a Roma http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2210267600/event.php Sarà che l'epicentro l'ho avuto quasi sotto casa ma è stato "simpatico" come effetto speciale. Per fortuna che ha fatto solo molto rumore e non s'è mosso quasi nulla... E non erano fuochi d'artificio! -- Mi vengono ancora i brividi se penso a quello di aprile. Essendo all'ottavo piano mi sono ritrovato col letto spostato di venti cm GGJJ December 24th, 2009, 09:02 AM Dice più cose sensate Fuksas in dieci righe di intervista che il resto dell'articolo. : Ho avuto la tua stessa impressione, e si che Fuksas non mi è particolarmente simpatico. L'articolo ha una funzione elettorale in vista delle regionali che, tuttora alla ricerca di un candidato, il centrosinistra si è accorto di poter perdere. Luca1979 December 24th, 2009, 10:14 AM Ieri sera ho visto il tevere altino! La banchina (si chiama così?) già parzialmente sommersa altezza ponte garibaldi. tool2106 December 24th, 2009, 10:18 AM Ieri sera ho visto il tevere altino! La banchina (si chiama così?) già parzialmente sommersa altezza ponte garibaldi. Si ne sta venendo giù parecchia ma quella dell'anno scorso fu incredibile, ricordo acquazzoni di ore e ore tool2106 December 24th, 2009, 10:20 AM è vero che le città italiane stanno a pezzi, ma non sono completamente putrefatte come Roma. Certo che hai uno strano concetto di putrefatto :) Non tutta roma sta messa come piazza vittorio per fortuna, e fino a prova contraria a roma quando e se ammazzano qualcuno per strada non ci voltiamo dall'altra parte o passiamo accanto al suo corpo con indifferenza, al contrario di quanto avviene duecento km più a sud in pieno centro Luca1979 December 24th, 2009, 10:39 AM http://static.blogo.it/06blog/valle-dei-casali/big_montecucco.jpg GGJJ December 24th, 2009, 10:55 AM che bella foto!!! kenpachi December 24th, 2009, 11:33 AM ^^ La basilica dei santi pietro e paolo, il colosseo quadrato (credo), ma non conosco quella torretta in primo piano, a meno che non è il famoso torrino. Luca1979 December 24th, 2009, 11:37 AM ^^ in realtà il colosseo quadrato non c'è, la basilica sì. Quello, mi si corregga, dovrebbe essere Montecucco, e forse il Trullo che da nome alla zona? GGJJ December 24th, 2009, 11:40 AM ^^ La basilica dei santi pietro e paolo, il colosseo quadrato (credo), ma non conosco quella torretta in primo piano, a meno che non è il famoso torrino. Sai che a guardarla bene mi sa che è la Torre INAIL? Luca1979 December 24th, 2009, 11:50 AM Dati i 15 gradi a natale, e la pioggia a intermittenza che non promette nulla di buono col Tevere, un po' di amarcord, a occhio e croce dalla terrazza sull'aventino adiacente Santa Sabina: http://farm3.static.flickr.com/2664/4190756231_3064362269_o.jpg Caius Iulius Caesar December 24th, 2009, 12:08 PM Dati i 15 gradi a natale, e la pioggia a intermittenza che non promette nulla di buono col Tevere, un po' di amarcord, a occhio e croce dalla terrazza sull'aventino adiacente Santa Sabina: http://farm3.static.flickr.com/2664/4190756231_3064362269_o.jpg se accadesse davvero sarebbe bellissimo, solo che poi si tornerebbe alla triste realta di una città (come tutta la provincia d'altro canto, io sto ai Castelli) incapace di provvedere efficacemente alle nevicate. Pavlvs December 24th, 2009, 12:17 PM è la Torre Righetti, sulla collina di Montecucco Sulla sommità di Montecucco è ubicata la Torre Righetti. Torre Righetti è un casino di caccia del 1825, di cui rimangono il corpo centrale in laterizio e il basamento circolare in pietra. Aveva forma di un tempietto circolare, secondo la moda neoclassica del Valadier. Sul tamburo centrale si innalzava una cupola, e intorno correva un giro di colonne. I quattro finestroni allineati coi punti cardinali davano luce agli ambienti sotterranei, destinati alla convivialità dopo le battute venatorie e alla cottura della selvaggina in un ampio camino. La porta ovest aveva una doppia rampa; quella est un timpano. Il basamento aveva precedentemente funzione di cisterna, per la vicina casa signorile del 1607. La presenza di ambienti ipogei lascia supporre una frequentazione antica, forse ad uso funerario. http://cinetecadibologna.it/sitopasolini/00_torrerighetti.jpg Dietro er castello daa Magliana, pe' capisse. Pavlvs December 24th, 2009, 12:22 PM Ama sull'orlo del fallimento otto banche per risanare il debito Siglato l'accordo, ma sul Centro Carni arriva la sospensiva del Tar. Alemanno: "Un miracolo" di Carlo Picozza L´Ama mette mano al suo debito trasformandone i tempi di rimborso: da breve a lungo termine. Lo fa firmando un accordo con un pool di banche (con quali interessi passivi?). Intanto sulla sua ricapitalizzazione, con il conferimento del Centro carni da parte del Comune, un pronunciamento del Tar alimenta le polemiche. Le banche hanno concordato con l´Ama un Piano di ristrutturazione del suo debito (un miliardo 207 milioni 111 mila 690 euro) per un totale di 647 milioni. Il Piano poggia su un "prestito" di 635 milioni, diviso in due tronconi. Il primo, 372 milioni, è una sorta di un mutuo: la spa dovrà rimborsarlo, con rate semestrali, per la fine del 2021, forte della concessione di un preammortamento triennale (la prima rata, cioè, sarà corrisposta nel 2012). Poi, per 263 milioni, c´è un finanziamento "revolving" a 12 mesi, una specie di scoperto di conto corrente: l´Ama potrà utilizzare fino a 263 milioni rimborsandoli in un anno. Nell´accordo è prevista anche un´elasticità di cassa: 12 milioni per coprire squilibri temporanei di tesoreria. Qual è l´onere degli interessi? Non si sa. Anche se il sindaco Gianni Alemanno definisce quell´accordo «un miracolo». Per 11 anni, il prestito di 372 milioni potrebbe costare un centinaio di milioni, calcolando anche il triennio di preammortamento. La gestione del revolving (263 milioni), al 5% di interessi, potrebbe gravare per 15 milioni l´anno. Se così stesse l´accordo, il costo per interessi passivi dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni l´anno. Con buona soddisfazione di Bnl, MpS, Unicredit Corporate Banking, Banca Popolare del Lazio, Banca Popolare di Sondrio, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca delle Marche, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo. La ristrutturazione del debito era già programmata nel 2004, quando alla tassa sui rifiuti subentrò la tariffa: di fronte ai ritardi che la trasformazione comportò, l´esposizione dell´Ama crebbe per i ritardi nelle riscossioni. Senza risorse proprie, la spa dovette ricorrere alle anticipazioni bancarie, complice un capitale che è un decimo del fatturato. Il Comune, non ce la fece a ricapitalizzare l´Ama e il debito si alimentava anche in ragione dei suoi costi. Ora si punta sul conferimento del Centro carni, valutato in 92 milioni. «Il conferimento», spiega la delibera del Campidoglio, «sarà contestuale all´aumento del capitale da parte dei soci dell´Ama, previa emissione di nuove azioni a favore del Comune». Ma le interpretazioni sulla sospensiva del Tar alimentano polemiche e disorientamento. Pavlvs December 24th, 2009, 12:24 PM Fallimento, e mobilità per i dipendenti, quei fancazzisti assoluti dell'Ama, tutti, dal massimo dirigente all'ultimo degli stronzi, sono gli uomini che ci regalano la città più sporca d'Europa. Si faccia fallire l'Ama e ci si rivolga ai privati, con una disciplina nuova, con capitolati rigorosi, dove se una zona risulta zozza tu perdi l'appalto e paghi pure le penali....ahhhh ...che sogno che sarebbe.....i have a dream....che quella gente vadà a lavoràààààà!!! Luca1979 December 24th, 2009, 12:38 PM se accadesse davvero sarebbe bellissimo, solo che poi si tornerebbe alla triste realta di una città (come tutta la provincia d'altro canto, io sto ai Castelli) incapace di provvedere efficacemente alle nevicate. Va beh io sarei per una spolveratina coreografica, non per 30 cm che bloccano città aeroporti stazioni ecc., quelli van bene in montagna. Caius Iulius Caesar December 24th, 2009, 01:10 PM Va beh io sarei per una spolveratina coreografica, non per 30 cm che bloccano città aeroporti stazioni ecc., quelli van bene in montagna. allora si!" :okay: GGJJ December 24th, 2009, 02:04 PM se accadesse davvero sarebbe bellissimo, solo che poi si tornerebbe alla triste realta di una città (come tutta la provincia d'altro canto, io sto ai Castelli) incapace di provvedere efficacemente alle nevicate. vabbè dai, a Roma nevica sul serio una volta ogni trent'anni.. tu fossi il sindaco o il presidente della provincia spenderesti milioni per una struttura efficace anti-neve che usi una volta ogni trent'anni? Sapendo peraltro, come dimostra l'esempio di Milano in questi giorni, che in una grande città se nevica il casino ci sarà in ogni caso e quindi non solo gli elettori non riconosceranno i tuoi sforzi ma ti manderanno aff.. comunque? :lol: Dotty87 December 24th, 2009, 02:43 PM in una grande città se nevica il casino ci sarà in ogni caso A Roma il casino c'è indipendentemente dalla neve, quindi manco ci faremmo caso. Malabares December 24th, 2009, 03:26 PM Dati i 15 gradi a natale, e la pioggia a intermittenza che non promette nulla di buono col Tevere, un po' di amarcord, a occhio e croce dalla terrazza sull'aventino adiacente Santa Sabina: http://farm3.static.flickr.com/2664/4190756231_3064362269_o.jpg Beh, a sto punto aspettiamo che accada intorno alla seconda settimana di gennaio: 30 cm, ghiaccio everywhere, uffici chiusi, party everywhere, ferie postnatalizie allungate...:cheers::cheers::cheers::cheers::cheers: RealVooDoo December 24th, 2009, 03:35 PM Dati i 15 gradi a natale, è Veramente stanotte, verso le 2:30 c'erano 18° :nuts: Fallimento, e mobilità per i dipendenti, quei fancazzisti assoluti dell'Ama, tutti, dal massimo dirigente all'ultimo degli stronzi, sono gli uomini che ci regalano la città più sporca d'Europa. Si faccia fallire l'Ama e ci si rivolga ai privati, con una disciplina nuova, con capitolati rigorosi, dove se una zona risulta zozza tu perdi l'appalto e paghi pure le penali....ahhhh ...che sogno che sarebbe.....i have a dream....che quella gente vadà a lavoràààààà!!! Fancazzisti è dire poco: al centro è iniziata da poco la raccolta porta a porta, quindi hanno consegnato ad ogni condominio i trespoli dove buttare i sacchetti. Tali trespoli però, deveno stare entro 15m (e allo stesso livello) dall'ingresso delle stabile altrimenti non te li vuotano. Inutile dire che la maggior parte dei condomini non ha lo spazio adatto ad ospitarli nell'androne e i cortili sono spesso troppo lontani. In quello dei miei genitori sono stati messi sotto le cassette della posta, così se devi prendere una lettera ti devi strusciare per bene ai cassonetti della mondezza :ohno: Un amico dei miei invece sta ristrutturando un palazzo dove verranno creati una 70ina di appartamenti. Visto il gran numero di trespoli previsti ha provato a contattare l'AMA per trovare una soluzione al loro posizionamento (occuperebbero l'intero androne senza neanche lo spazio per il passaggio): la risposta? "cavoli vostri!" :bash: tool2106 December 25th, 2009, 02:56 PM Sotto casa, cinque minuti fa: http://img709.imageshack.us/img709/5759/25122009072.jpg -hazoN! December 25th, 2009, 04:39 PM I disuasori porca paletta... basterebbero 100 euro di dissuasori!!! RealVooDoo December 25th, 2009, 09:30 PM Per una volta non mi sento di attaccare troppo chi parcheggia così. Me la prendo molto di più contro chi decide di chiudere la metropolitana alle 13 e tenere fermi i bus dalle 13 alle 16:30 e dalle 21 a fine servizio. In pratica o ti muovevi in macchina o non ti muovevi per niente!! In una città che vorrebbe aumentare la propria quota turistica lo trovo semplicemente scandaloso :bash: RealVooDoo December 26th, 2009, 07:59 PM Sto tizio ha veramente rotto il cazzo BERLUSCONI: SARA' TOLTA FERMATA BUS VICINO A P.GRAZIOLI Da lunedi' mattina la fermata dei bus che si trova in via del Plebiscito, a venti metri da Palazzo Grazioli, sara' soppressa. L'intervento - si legge in una nota dell'Atac - ha l'obiettivo di fluidificare il traffico per ragioni di sicurezza, legate alla vicinanza della residenza del Presidente del Consiglio. Ago December 26th, 2009, 10:33 PM ^^ pensieroincerto December 26th, 2009, 10:41 PM Sto tizio ha veramente rotto il cazzo Forse magari l'aveva rotto un po' prima, questo sarebbe un peccato moooooooolto veniale :colgate: pippopotam0 December 26th, 2009, 10:42 PM BERLUSCONI: SARA' TOLTA FERMATA BUS VICINO A P.GRAZIOLI Da lunedi' mattina la fermata dei bus che si trova in via del Plebiscito, a venti metri da Palazzo Grazioli, sara' soppressa. L'intervento - si legge in una nota dell'Atac - ha l'obiettivo di fluidificare il traffico per ragioni di sicurezza, legate alla vicinanza della residenza del Presidente del Consiglio. Sto tizio ha veramente rotto il cazzo A quando la chiusura al traffico di via del Plebiscito? :bash: pensieroincerto December 26th, 2009, 10:45 PM Ho fatto un giro sul sito del consorzio mezzocammino, quello del parco dedicato ai disegnatori dei fumetti, per capirci Ho trovato questa foto (stato d'avanzamento pista ciclabile) emblematica, e tanto, di come sarebbe la nuova roma senza i palazzinari. Con le gru sullo sfondo a testimoniare il residenziale ancora bel lungi dall'essere terminato, già ultimato uno spazio verde attrezzato, il verde di pertinenza stradale, e la pista ciclabile in quel tratto Meditare, gente ...... http://www.mezzocammino.it/menu/verde/img_pista/img/25.jpg Qui le altre immagini della pista ciclabile (7 km, prevedo passeggiate a non finire, l'estate prossima) http://www.mezzocammino.it/menu/verde/pista.html Dotty87 December 26th, 2009, 10:47 PM Scusate la curiosità.. ma.. quella nella foto che zona sarebbe? Sono sicuro di aver già visto quel parco col parcheggio interrato sotto.. e quella strada con l'albero in mezzo se non sbaglio ha come unica uscita una via che è un budello.. ma non mi ricordo doveeee argh E comunque quello che mi fa rabbia non è tanto il marciapiede in asfalto, ma quello mattonellato visto che , se continuano a parcheggiarci sopra , durerà da Natale a Santo Stefano ( il che vuol dire che ha già finito di durare :O ) pensieroincerto December 26th, 2009, 11:16 PM Scusate la curiosità.. ma.. quella nella foto che zona sarebbe? Sono sicuro di aver già visto quel parco col parcheggio interrato sotto.. e quella strada con l'albero in mezzo se non sbaglio ha come unica uscita una via che è un budello.. ma non mi ricordo doveeee argh E comunque quello che mi fa rabbia non è tanto il marciapiede in asfalto, ma quello mattonellato visto che , se continuano a parcheggiarci sopra , durerà da Natale a Santo Stefano ( il che vuol dire che ha già finito di durare :O ) Ti sbagli, fidati, parliamo di mezzocammino, il nuovo quartiere delimitato da GRA (a destra), Ostiense (in alto), Via di Mezzocammino (a sinistra), Via Cristoforo Colombo (sotto) http://www.mezzocammino.it/menu/viabilita/viabilita.html tool2106 December 27th, 2009, 12:29 AM Scusate la curiosità.. ma.. quella nella foto che zona sarebbe? Sono sicuro di aver già visto quel parco col parcheggio interrato sotto.. e quella strada con l'albero in mezzo se non sbaglio ha come unica uscita una via che è un budello.. ma non mi ricordo doveeee argh E comunque quello che mi fa rabbia non è tanto il marciapiede in asfalto, ma quello mattonellato visto che , se continuano a parcheggiarci sopra , durerà da Natale a Santo Stefano ( il che vuol dire che ha già finito di durare :O ) Valle Aurelia - Baldo degli Ubaldi :) Per la precisione Via Umberto Moricca FavelaChic December 27th, 2009, 01:37 AM Su youtube trovate la quarta serie di Vivere l'architettura. Molto interessanti questo su Osteria del Curato: http://www.youtube.com/watch?v=PIz-IB0-6R0&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=0 E questo sulle palazzine di Prati: http://www.youtube.com/watch?v=df0mw83ihGU&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=7 La definizione della varietà delle palazzine romane come di uno "spartito jazz" consegna Andrea Giunti agli annali della critica architettonica romana!!! :cheers: Venkman December 27th, 2009, 10:33 AM Una nuova reggia a Roma L'incerto futuro della galleria Corsini e dei suoi Caravaggio e Poussin: il governo preferisce concentrare tutte le opere al museo Barberini FLAVIA AMABILE L’ultima idea è molto suggestiva: far rinascere a Roma la reggia settecentesca dei Corsini con galleria, collezione d’arte, biblioteca e giardino circostante. Il tutto a costi più che contenuti. Paola Mangia, direttrice della galleria Corsini, ci crede e ci sta lavorando da oltre un anno. Sa che la politica e il governo hanno in mente altri progetti, lo smembramento delle opere, il trasferimento delle più importanti a palazzo Barberini per creare un polo unico di arte antica. «Per la galleria Corsini sarebbe la fine», spiega la direttrice. D’accordo con lei sono molti uomini d’arte e di cultura, professori universitari. Dal critico d’arte Gonzàlez-Palacios che ha definito lo smembramento «un atto di inaudita barbarie», a Claudio Strinati, storico dell’arte ed ex Soprintendente del Polo Museale della Città di Roma. La galleria Corsini si trova al piano nobile di un edificio nel cuore di Trastevere. Nel Seicento fu la residenza della regina Cristina di Svezia che movimentò molto la vita mondana di Roma. Nel Settecento la famiglia Corsini, fiorentina, acquistò anche maggiore influenza, aveva cardinali e papi fra i suoi discendenti. Il palazzo divenne la sua piccola reggia sulle rive del Tevere. Potremmo dire che quello che la famiglia Borghese aveva costruito un secolo prima con la Galleria Borghese e villa Borghese, i Corsini lo crearono con il loro palazzo e un grande parco intorno. Oggi, a due secoli e mezzo di distanza, la reggia dei Corsini è divisa. Al primo piano del palazzo c'è ancora l'antica Galleria con i quadri dell'epoca da Caravaggio a Poussin, Beato Angelico, Guido Reni ma da oltre un secolo è di proprietà dello Stato. Al secondo piano c'è l'Accademia dei Lincei di proprietà dell'Università La Sapienza con l'antica Biblioteca dei Corsini. E l'antico parco è diventato l'Orto Botanico di proprietà comunale. L’idea della direttrice è di riunire giardini, biblioteca e galleria in un unico Museo. «Non è un progetto che richiede grandi investimenti. Basta trovare un accordo con l’Accademia dei Lincei e con il Comune. Ho fatto già alcuni colloqui. Non mi sembra che vi siano particolari difficoltà per raggiungere un’intesa». Da risolvere, sembra di capire, ci sono questioni di burocrazia, non di finanziamenti proibitivi. In attesa di un via libera al progetto della nuova reggia, già nei prossimi mesi la direttrice avvierà i primi cambiamenti. La biglietteria si sposterà al piano terra in modo da rendere possibile un biglietto unico per la visita degli spazi. Ed è terminato il restauro degli arredi interni e dei quadri della galleria. Un lavoro lungo avviato innanzitutto sul materiale d’archivio. «Sono andata a vedere quale era l’esatta disposizione dei quadri durante il Settecento. E ho cercato di rispettarla al più possibile visto che nel corso dei secoli era stata invece alterata». Una volta individuate le opere e dove collocarle nelle sale della galleria, è stato necessario andarle a cercare nei depositi. Infine è stato necessario restaurarle. «Molte erano davvero in pessime condizioni», racconta Paola Mangia. Inutile dire che soldi non ce n’erano. Un finanziamento stanziato nel 2007 è stato utilizzato quasi per intero per adeguare alle normative vigenti l’impianto elettrico. «Per il restauro abbiamo chiesto agli allievi dell’istituto d’arte di Palermo di aiutarci. Per loro è stata una straordinaria esperienza, per noi l’unico modo di ottenere la pulitura di opere e ambienti con i pochi fondi a disposizione che avevamo». Il 26 novembre scorso la presentazione dei nuovi ambienti, ora partirà il rilancio con eventi culturali straordinari: da presentazioni di libri a concerti di musica d’epoca, a mostre. «Nella speranza che i 1400 visitatori del mese di ottobre scorso possano diventare molti di più». Dopo aver chiacchierato un pomeriggio con la direttrice della galleria Corsini ho sentito Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, per capire che cosa pensavano lui e il governo di quest'idea. Sottosegretario Francesco Giro, quale sarà il destino della galleria Corsini? «Ho sposato fin dall’inizio la proposta arrivata da Francesco Rutelli quando era ministro dei Beni Culturali. A Roma le collezioni sono tutte disperse. Esistevano diverse famiglie nobili che avevano l’abitudine di collezionare opere d’arte. Purtroppo poi litigavano anche e quindi le opere spesso erano disperse, spostate. Dopo l’Unità d’Italia si decise di riunificare tutte le opere dell’arte antica poi non se ne fece nulla ed è stato Rutelli a riprendere questa proposta originaria che mi sembra molto valida anche dal punto di vista filologico». Prima dell’idea avuta dopo l’Unità d’Italia esistevano però le opere nelle rispettive gallerie. Anche questo ha un suo valore filologico, erano quelli i luoghi destinati ad ospitare fin dall’inizio i quadri, sostengono quelli che sono contrari allo smembramento. «E’ vero, ma non è detto che le opere debbano rimanere imprigionate in quelle sale. Si tratta degli stessi autori che ritroviamo in più gallerie, alla galleria Corsini, come alla galleria Spada, ad esempio. Che senso ha? Si può anche immaginare un palazzo unico dove abitava una famiglia immaginaria e quindi creare un modello di reggia con le opere più belle che abbiamo a disposizione». Dove vorreste collocarle? «In primavera verrà inaugurato il nuovo museo Barberini. Vi saranno dieci sale in più, un nuovo bookshop e una struttura finalmente adatta al flusso di turisti in arrivo». Ai turisti non piacciono i musei romani, vero? «E’ quello che ci dicono i tour operators. Abbiamo bisogno di un’offerta forte sul piano dell’archeologia e c’è. In primavera andrà a pieno regime l’offerta nel settore dell’arte contemporanea, ora dobbiamo pensare all’arte antica. Il museo Barberini può essere la risposta alle domande del grande flusso di turismo». E la galleria Corsini? «La galleria Corsini è un problema che va affrontato. Su una cosa siamo tutti d’accordo. Così com’è non va. Ha un flusso di circa 10 mila visitatori l’anno, troppo poco. Si può pensare ad un rilancio con l’organizzazione di mostre, di eventi, ma soprattutto in un quadro di collaborazione con tutti gli altri musei». La direttrice Paola Mangia ha lanciato l’idea di ricreare l’antica reggia. «E’ una delle idee che si possono valutare. E’ valida, ma bisognerebbe creare un consorzio di valorizzazione come è stato fatto a Venaria Reale. In ogni caso, preferirei che i direttori dei musei e delle gallerie non si comportassero come presidi di scuola e avessero una gestione meno ‘particulare’ delle collezioni. Lavorare insieme è nell’interesse di tutti». Venkman December 27th, 2009, 10:36 AM Nel 2010 per i 140 anni una grande mostra con i capolavori della Corsini I Tesori di Palazzo Barberini Da Caravaggio a Rubens rinasce il grande museo Laura Larcan Beato Angelico, Caravaggio, Van Dyck, Rubens, sono solo alcuni maestri dei cento splendidi quadri della Galleria Corsini che il prossimo anno spiccheranno il volo per Palazzo Barberini. È da una costola della Galleria Corsini, infatti, che rinascerà la grande Galleria nazionale d´arte antica che nel 2010 sfoggerà una tale parata di capolavori dal Quattrocento al Settecento da essere paragonabile al Museo del Prado di Madrid. E´ questo il generoso contributo, se non il prezzo da pagare, per il palazzo di via della Lungara, istituzione del polo museale romano che da tempo è al centro di polemiche per essere disertato dal pubblico. Il monumentale trasloco è stato pianificato per la mostra che alla fine del 2010, in occasione del doppio anniversario dei centoquarant´anni di Roma Capitale e dei centocinquanta dall´Unità d´Italia, celebrerà la grande Galleria nazionale d´arte antica. "Con l´arrivo delle opere dalla Corsini sarà ripristinata a Palazzo Barberini una collezione di altissimo prestigio, ai livelli dello stesso Prado", dichiara la nuova soprintendente speciale al polo museale romano Rossella Vodret che sta lavorando al progetto insieme alla direttrice di Palazzo Barberini Anna Lo Bianco. "Il trasferimento era ormai un passo opportuno - avverte Vodret - perché i capolavori della Corsini integrano il percorso del museo Barberini completandone le lacune cronologiche e stilistiche dal Quattrocento al Seicento. Il risultato sarà una mostra meravigliosa di quattrocento opere. Ci saranno tutti i massimi artisti. Vogliamo creare nuclei che dialoghino con le opere di Palazzo Barberini. Da Beato Angelico, Rubens, Van Dyck, a Caravaggio dove il San Giovannino della Corsini affiancherà Giuditta e Oloferne, San Francesco e Narciso. Da Holbein col suo Ritratto di Enrico VIII, a Tintoretto, Murillo, Ribeira". Ma ci tiene a sottolineare, Rossella Vodret, che l´evento espositivo sarà la "prova generale" di quello che deve diventare Palazzo Barberini all´indomani dell´inaugurazione, prevista in primavera, delle nuove sale liberate dal circolo ufficiali. "E´ arrivato il momento di dare una svolta alla questione della grande Galleria nazionale di Roma che si trascina da centotrent´anni e che per vicende varie a tutt´oggi non esiste", incalza Vodret. Era il 1883 quando si decise di dotare la città di una galleria d´arte alla sua altezza. La prima sede fu Palazzo Corsini, con l´acquisizione della sua collezione, cui se ne aggiunsero altre tra Torlonia, Monte di Pietà, Barberini, fino a raccogliere un patrimonio di 2200 opere. Quando Palazzo Corsini non bastava più, nel 1949 fu acquisito Palazzo Barberini, in parte già occupato dagli ufficiali. I quadri furono divisi secondo criteri cronologici fino al 1985. "L´allora soprintendente Dante Bernini volle spostare alla Corsini solo i dipinti del nucleo Corsini originario - racconta Vodret - La mostra riunirà i pezzi più belli e sarà un omaggio doveroso ai nostri trisavoli, ai legislatori del dopo Unità d´Italia che sognavano di dare alla Capitale una grande galleria. E il mio sogno è di ricostituirla a Palazzo Barberini". A fronte del sogno, la Corsini sarà svuotata dei suoi capolavori, anche se le rimarranno circa settecento opere per consolarsi nella quiete mistica delle sue sale. Ma per lei si pensa ad un destino da Petit Palais, spazio per mostre temporanee. Luca1979 December 27th, 2009, 11:54 AM Su youtube trovate la quarta serie di Vivere l'architettura. Molto interessanti questo su Osteria del Curato: http://www.youtube.com/watch?v=PIz-IB0-6R0&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=0 Mi sembra che vengano esaltate proprio quelle caratteristiche "tradizionali" spesso criticate su questo forum. mybeer December 27th, 2009, 12:00 PM Su youtube trovate la quarta serie di Vivere l'architettura. Molto interessanti questo su Osteria del Curato: http://www.youtube.com/watch?v=PIz-IB0-6R0&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=0 E questo sulle palazzine di Prati: http://www.youtube.com/watch?v=df0mw83ihGU&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=7 La definizione della varietà delle palazzine romane come di uno "spartito jazz" consegna Andrea Giunti agli annali della critica architettonica romana!!! :cheers: Grande Favela!!! è un'ottima trasmissione, l'avevo persa dai preferiti dopo la formattazione, e non riuscivo a ritrovarla! Tutte le puntate sono da vedere! Luca1979 December 27th, 2009, 12:10 PM http://www.youtube.com/watch?v=L2mSsopgEb0&feature=PlayList&p=182320365660C22E&index=4 Rettorato e Facoltà di Giurisprudenza Roma Tre. Bello il richiamo a questa architettura che nasce dalla propria terra contro "l'archi-star system". Interessante la proposta di pedonalizzare Porta S.Paolo / Piramide, ma come? http://www.youtube.com/watch?v=K0AwrDUWGb0 Il Porto Turistico di Ostia. mybeer December 27th, 2009, 12:14 PM ^^ Calcola, la sto guardando adesso! Megaparcheggio a Ostiense e tram a volontà verso il centro? PS: ma le trasmissioni di architettura sono sempre così tristi? Persino quelle di Fuffas hanno un qualcosa di cupo, di rigido... DoppioBinarioSicilia December 27th, 2009, 12:21 PM NOTIZIA SHOCK(se venisse confermata) Roma fa guerra alle compagnie low cost e Ryanair ritira i suoi aerei da Ciampino Doppia sanzione a Easyjet per ritardi e disagi provocati Il vettore irlandese: stop ai voli in Italia dal 23 gennaio NOTIZIE CORRELATE Fiumicino, atterraggio d'emergenza per un Boeing Troppo rumore: i sindaci di Ciampino e Marino denunciano il ministro ROMA - Le compagnie low cost, che anche durante queste festività stanno facendo volare milioni di persone con voli economici, sono di nuovo nell'occhio del ciclone. L'Enac - l'Ente nazionale per l'aviazione civile - punta il dito contro Ryanair ed Easyjet. La prima, protagonista di un lungo contenzioso legale sui diritti di volo a Ciampino, viene richiamata dall'Enac - con varie ordinanze - a accettare più semplici «forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche». La seconda ha ricevuto dalla Direzione Enac di Roma Fiumicino «tre sanzioni amministrative, per un totale di 110mila euro, per disservizi legati a ritardi e cancellazioni di voli da Roma Fiumicino a Lamezia Terme che si sono verificati negli ultimi giorni». La compagnia aerea, sostiene l'Enac, avrebe violato le regole a garanzia dei viaggiatori. Un aereo della Easyjet DIRITTI DEI VIAGGIATORI - Su Easyjet, una nota dell'Enac scritta alla vigilia di Natale sottolinea che «le contestazioni riguardano in particolare infrazioni al Regolamento Comunitario n. 261 del 2004, ovvero per mancata informazione ai passeggeri, mancata compensazione e mancata assistenza». Secondo il presidente dell'Enac Vito Riggio «l'Autorità per l'aviazione civile non intende tollerare da parte di nessuna compagnia aerea cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco di dipendenti imputabili al vettore». E avverte: «Erogheremo sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria». Un decollo Ryanair da Roma-Ciampino (Jpeg) O'LEARY FERMA TUTTO - Intanto Ryanair annuncia che - per protesta contro le ultime ingiunzioni Enac - sospenderà tutti i propri voli nazionali in partenza dallo scalo di Roma-Ciampino - ma anche da Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Milano Bergamo Orio al Serio, Pescara, Pisa e Trapani - a far data dal 23 gennaio 2010. Sul «G.B.Pastine», peraltro, pende la richiesta del Dipartimento di Epidemiologia della regione Lazio, di ridurre i movimenti aerei giornalieri dagli attuali 162 a un massimo di 60, ma dei suddetti voli 100 sono low-cost e 62 dell'aeroporto militare. «Quella che Michael O'Leary, a.d. della compagnia aerea irlandese, considera una minaccia - commenta il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini - è per le nostre popolazioni una opportunità: nel 2009 su Ciampino ci sono stati poco meno di 10 mila movimenti aerei commerciali nazionali (29 giornalieri in media) con 900 mila passeggeri. A danno della salute dei residenti». Passeggeri Ryanair sbarcano a Ciampino VIA SUBITO 30 VOLI - Ribadendo l'urgenza di provvedere alla riduzione dei voli per legge, il sindaco della cittadina a sud-ovest di Roma chiede a ministro dei Trasporti e Enac che «per i 30 slot cui rinuncerà Ryanair dal 23 gennaio non vi sia una interruzione temporanea, ma una loro definitiva cancellazione da Ciampino con una riassegnazione sull'Aeroporto di Fiumicino, che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova pista». L'annuncio dello stop ai voli sul sito di Ryanair L'ANNUNCIO SUL WEB - L'annuncio-minaccia di Ryanair riguarda comunque tutti gli scali italiani in cui opera ed è comparso sul sito della compagnia mentre migliaia di passeggeri si imbarcavano dal Belpaese sui low cost giallo-blu. «Oggi (23 dicembre) - vi si legge - Ryanair ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da/per le 10 basi italiane... a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’Enac (Ref No. 26/2009 e 79320/dirgen/dg), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca». La compagnia rivendica il diritto di chiedere passaporto o carta d'identità ai passeggeri ai gate d'imbarco. Se la decisione non verrà modificata, migliaia di italiani che hanno prenotato voli in partenza e in arrivo dopo il 10 gennaio avranno seri problemi a trovare biglietti sostitutivi a prezzi contenuti. fonte http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_26/ciampino-ryanair-stop-voli-1602210014962.shtml Luca1979 December 27th, 2009, 12:22 PM ^^ Calcola, la sto guardando adesso! Megaparcheggio a Ostiense e tram a volontà verso il centro? PS: ma le trasmissioni di architettura sono sempre così tristi? Persino quelle di Fuffas hanno un qualcosa di cupo, di rigido... http://www.youtube.com/user/fjfmproduzioni#p/u interessante anche Palazzo delle Esposizioni, ci son stato recentemente. Luca1979 December 27th, 2009, 01:03 PM http://www.youtube.com/user/fjfmproduzioni#p/u/18/QVym1T4LSeE Ostia Antica e Gregoriopoli. Spettacolo. Federicoft December 27th, 2009, 01:07 PM NOTIZIA SHOCK(se venisse confermata) fonte http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_26/ciampino-ryanair-stop-voli-1602210014962.shtml I giornalisti stanno facendo un casino colossale, totalmente incapaci di leggere e interpretare la notizia. Ryanair ha sospeso i voli interni in tutta Italia per due settimane perché in polemica con l'Enac su certe procedure. Non ritira gli aerei solo da Ciampino. Non c'entra assolutamente niente la limitazione di Ciampino. tool2106 December 27th, 2009, 01:41 PM I giornalisti stanno facendo un casino colossale, totalmente incapaci di leggere e interpretare la notizia. Ryanair ha sospeso i voli interni in tutta Italia per due settimane perché in polemica con l'Enac su certe procedure. Non ritira gli aerei solo da Ciampino. Non c'entra assolutamente niente la limitazione di Ciampino. Quoto, sul sito di repubblica qualche giorno fa per qualche ora è uscita persino la notizia che Ryan Air sospendeva i voli in tutta europa... In simili casi mi vergogno di far parte della categoria jherico December 27th, 2009, 06:37 PM Fin troppo buono... http://www.selpress.com/cesar/immagini/231209R/2009122337469.pdf buona lettura!!! Fittipaldi si sarà sentito più leggero dopo aver scritto questo articolo, dopo 15 anni finalmente poter dire che a Roma c'è qualcosa che non và. jherico December 27th, 2009, 07:00 PM Diciamo così: c'è andato di mezzo PDN non in quanto tale, ma in quanto periferia-fuori-dal-raccordo come ve ne potrebbero essere mille altre rispetto alle quali mi chiedo e continuo a chiedermi: ma perché non una bella azienda vitivinicola dalle parti di Aprilia? Magari facendo un exploit di mercato tipo Casale del Giglio? La sensazione è che stiamo in troppi, che divoriamo territorio (perché oltre ad essere troppi costruiamo male i posti dove stiamo) e che ci facciamo portavoci presso gli imprenditori (più o meno criminali) di una domanda che è scadente. Cioè a dire: le case a PDN, a quella distanza dalla metro' più vicina, non le avrebbe in altra città comperate acluno. Cioè a dire: io PDN lo avrei costruito densificando Quintiliani. Qui quasi tutti dicono: colpa del costruttore che non si sbatte a densificare Quintiliani; io dico: anche colpa della domanda che, dal basso, non fa arrivare al costruttore una esigenza diversa. A tal proposito ora vado a spiluccare un pezzo su L'Espresso non mi ricordo se su questa o sulla scorsa settimana e lo metto qui, perché merita. Lasciamo andare su Ponte di Nona, che oltre il bene e il male del quartiere è assurto a simbolo di un certo modo di fare urbanistica. Sorvoliamo sulla sostenibilità economica di 300.000 nuovi agriturismi. Ma non si può ribaltare la realtà delle cose, confondere le vittime con i carnefici. Per avere una domanda di qualità, la condizione essenziale è che ci sia un mercato, una concorrenza, uno stimolo qualsiasi che invogli a far meglio. Se sindaco e costruttori si mettono tutti allo stesso tavolo, con l'unico intento di fregare i cittadini , che mercato vuoi che ci sia ? Per quale ragione un costruttore, dovrebbe sforzarsi di proporre un qualcosa di diverso e migliore, se tanto sa, che gli altri non lo faranno e riciclando per tutta Roma delle case di merda potrà incassare molto di più ? FavelaChic December 27th, 2009, 07:21 PM Mi sembra che vengano esaltate proprio quelle caratteristiche "tradizionali" spesso criticate su questo forum. Giunti e la sua equipe fanno un grande lavoro di divulgazione sul tessuto contemporaneo di Roma, lavoro che io considero importantissimo e molto ben fatto e che io stesso ho cercato di portare avanti ogni tanto su questo forum segnalando qualche bellezza minore di periferia. Però Giunti, da architetto romano minore, ha anche bisogno di difendere la propria categoria e quindi (un po' per suo gusto un po' per autodifesa corporativa) porta avanti la polemica con l'archistar system. La verità è che serve sia il tessuto (quello della Roma del Novecento è ricchissimo e molto sottovalutato) sia la punta di diamante che solo la celebrità celebrata ti può dare (Ara Pacis e Maxxi, p.e.). Se avessimo solo il tessuto saremmo una media città di provincia; se avessimo solo le punte di diamante saremmo una città commerciale e modaiola. Per fortuna siamo romani e, da un decennio a questa parte, mi pare che non ci stiamo facendo mancare nulla. tool2106 December 27th, 2009, 07:34 PM Per fortuna siamo romani e, da un decennio a questa parte, mi pare che non ci stiamo facendo mancare nulla. Verissimo, nel bene e nel male |