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Pavlvs
January 28th, 2010, 07:11 PM
Ti sapevo cattolico e tradizionalista, ma che fossi anche retrivo e qualunquista non me l'aspettavo.
La mia idea che l'Italia non meriti politici di rango è avvalorata.

Come noto, al mare il giorno delle elezioni ci vanno i qualunquisti.

Quanto all'aborto:

il diritto ad abortire è liberale per la semplice ragione che, tenendo conto delle esigenze di tutti i soggetti capaci di esprimere un'opinione, Dà LA POSSIBILITà d'interrompere una gravidanza (o evidentemente di portarla a termine).

Chi è antiabortista è invece illiberale (cioè dogmatico e solo falsamente morale; in realtà moralista della peggior specie) perché IMPONE di portare a termine una gravidanza, senza tener conto delle esigenze di tutti i soggetti capaci di esprimere un'opinione, ma solo appellandosi a SUE PROPRIE convinzioni etiche e religiose.


Non credevo, Pavlvs, che fossi messo così male. Va bene giocare a fare il marchese del grillo redivivo, ma mi pare che metterti a fare il ciellino gesuita non sia esattamente il modo migliore per sembrare intelligente. Non ti pare?

Apprendo che gli unici soggetti da tutelare sono quelli capaci di esprimere un'opinione.

Con una battuta mi verrebbe da dire che, se questa è una opinione, allora tu non sei un soggetto da tutelare.


Comunque mi ritiro in buon ordine, è bastata una battuta contro la signora Bonino (abortiamo la Bonino) per beccarsi in rapida successione del retrivo, del qualunquista, del marchese del grillo redivivo, uno che fa il ciellino gesuita non sembrando in tal modo intelligente.

Devono essere i tuoi retaggi liberali, quelli che fanno scattare il riflesso pavloviano dell'insulto e della denigrazione di chi esprime opinioni e persino di chi fa battute con cui si è in disaccordo.

Vergognati.

Pincio
January 28th, 2010, 07:31 PM
stemperiamo i toni: ma è vero che i cattolici praticanti arrivano tutti vergini al matrimonio? :D

direttorTonelli
January 28th, 2010, 07:52 PM
Insomma dopo aver fatto campagna elettorale -il sindaco della camorra, delle bancarelle, dei cartelloni e delle maghine- abbiamo forumisti che non si abbassano a fare campagna elettorale pro-polverini contentandosi di farne una anti-bonino. Con motivazioni talebane che mi fanno pensare realmente sentita, e non di maniera, la incredibile difesa del racket di sant'egidio. Cominciamo bene sti 60 giorni elettorali. Se nel 2008 abbiamo vomitato, stavolta proprio sputeremo sangue.
Che un ritorno nella terra dei Tredicine e dei Casamonica possa essere davvero corroborante?

Pavlvs
January 28th, 2010, 08:17 PM
Insomma dopo aver fatto campagna elettorale -il sindaco della camorra, delle bancarelle, dei cartelloni e delle maghine- abbiamo forumisti che non si abbassano a fare campagna elettorale pro-polverini contentandosi di farne una anti-bonino. Con motivazioni talebane che mi fanno pensare realmente sentita, e non di maniera, la incredibile difesa del racket di sant'egidio. Cominciamo bene sti 60 giorni elettorali. Se nel 2008 abbiamo vomitato, stavolta proprio sputeremo sangue.
Che un ritorno nella terra dei Tredicine e dei Casamonica possa essere davvero corroborante?

Non mi abbasso a fare campagna elettorale pro Polverini, figuriamoci allora se m'abbasso a rispondere a queste idiozie.

Mi spiace però che la povera terra d'Abruzzo venga svillaneggiata con allusioni di così bassa lega, e non è la prima volta, il Direttore vergò un post memorabile di insulti all'Abruzzo ed agli abruzzesi.

Visti i suoi scritti, è di franca evidenza come il Direttore abbia in dispregio i gay e l'Abruzzo.

Veramente strano!!

Me lo spiego solo immaginando che nella terra di Rocco Siffredi il nostro Direttore possa aver conosciuto qualcuno che gli ha fatto odiare da tergo i gay e la bella regione montana tutto in una volta, altro non saprei immaginare.

pensieroincerto
January 28th, 2010, 08:35 PM
A me basta sapere che l'85 % degli italiani è favorevole alla legge 194 (quindi totalmente bipartisan), e che alle politiche 2008 ferrara con la sua lista antiaborto ha preso lo 0,0niente
Per cui pietra sopra, e Pavlvs può blaterà quanto glie pare

Civis Fede
January 28th, 2010, 08:39 PM
La Bonino chi?
L' aborto abortista?

Avremo l'assessorato all'aborto con un aborto di assessore a capo.

La Bonino?

ABORTIAMOLA.

NOOOOO PAULUS IL MEDIEVALE!!
riporto a questo proposito (ho messo un pò a trovarla) le impressioni di gregoriovius, che tornò a roma dopo il 1870, quando prima vi aveva passato 18 anni: La violenta trasformazione della città mi appare come la metamorfosi di un giocoliere [...] cento cattivi giornali sono cresciuti come funghi e sono strillati in tutte le strade. un invasione di venditori e ciarlatani riempie le piazze. Tutti i monumenti si innalzano bandiere, si fanno dimostrazioni. [...]
Roma perderà l'aria di repubblica mondiale che ho respirato per 18 anni, essa discende al grado di capitale degli italiani, i quali per la grande situazione in cui li hanno posti le nostre vittorie, son troppo deboli.
è una fortuna che io abbia quasi completato il mio lavoro, oggi non potrei più sprofondarmi in esso. Il medio evo è come spazzato via dalla tramontana con tutto lo spirito storico del passato. Roma ha perduto per sempre il suo incanto.

Direte perchè l'ho messo quà?? boh, per indicare che il divieto di aborto dovrebbe essere scomparso con quella roma, invece di resistere in paulus!

http://i47.************/x59zy9.jpg
Questa foto rispetto al gregoriovius è molto più tarda... di almeno 15-20 anni

caligola00
January 28th, 2010, 09:05 PM
I restauratori dell'Istituto Centrale del Restauro (ora ribattezzato ISCR) sono considerati tra i migliori del mondo. Sicuramente una delle eccellenze italiane. Capacità manuali, competenze, esperienze se non uniche al mondo, paragonabili solo a quelle dell'altro grande Istituto italiano lOpificio delle Pietre Dure di Firenze.
Dopo questa premessa la cronaca ci dice che i frati proprietari di una delle due sedi in Roma (p.zza S.Francesco di Paola) hanno dato lo sfratto e l'ICR se ne deve andare.
Dove? boh!
nell'altra sede (S.Michele a ripa) sicuramente non c'è spazio per tutti. così...a spasso. prenderanno lo stipendio senza fare pressoché nulla. si prevede una chiusura di tre anni almeno per poi aprire da qualche altra parte. Scuola chiusa (per altro già chiusa da 4 anni per altre ragioni) e niente student. E in tutto questo l'insipiente Ministro dei Beni Culturali
Sandro Bondi che fa? Boh!
forse sta scrivendo un epitaffio da scrivere sulla lapide dell'ICR nel disinteresse più completo, nella più completa incapacità di prevedere e governare i problemi, nell'incompetenza più completa. Solo profluvi di parole sul patrimonio vasto ed importante, sull'eredità degli avi, sulla bellezza del paese, etc, etc, etc, bla bla pfui pfui, tsk tsk. ma quando si tratta di difenderlo questo patrimonio......
un altro pezzo d'Italia chiude
Auguri:cheers:

Tisov84
January 28th, 2010, 09:07 PM
http://i47.************/x59zy9.jpg
Questa foto rispetto al gregoriovius è molto più tarda... di almeno 15-20 anni

:drool:

pippopotam0
January 28th, 2010, 10:51 PM
Ma l'hai vista/sentita parlare ? Sembra una borgatara ripulita, in confronto Totti è un luminare dell'accademia della crusca

Il problema maggiore non è comunque lei quanto il suo entourage.
Per avere un'idea chiara, lei è solo la punta dell'iceberg.

Ho avuto a che fare direttamente con personaggi pseudo-sindacal-ugiellini e ti assicuro che sia la prima impressione che quella finale è stata di trovarsi di fronte a delle controfigure di Lillo&Greg quando fanno Gino Ska!

Secondo me stavolta vincerà chi perderà meno voti...

Se non avessi famiglia già sarei da un pezzo in Nuova Zelanda!

--

FavelaChic
January 28th, 2010, 11:59 PM
Apprendo che gli unici soggetti da tutelare sono quelli capaci di esprimere un'opinione.

Con una battuta mi verrebbe da dire che, se questa è una opinione, allora tu non sei un soggetto da tutelare.


Comunque mi ritiro in buon ordine, è bastata una battuta contro la signora Bonino (abortiamo la Bonino) per beccarsi in rapida successione del retrivo, del qualunquista, del marchese del grillo redivivo, uno che fa il ciellino gesuita non sembrando in tal modo intelligente.

Devono essere i tuoi retaggi liberali, quelli che fanno scattare il riflesso pavloviano dell'insulto e della denigrazione di chi esprime opinioni e persino di chi fa battute con cui si è in disaccordo.

Vergognati.


Vedo che dei miei post l'unica cosa che non hai letto è quella in cui, liberalmente, t'insegnavo la differenza tra un liberale e un illiberale.
Il che indica, già di per sé, che tu non sei un liberale. E tanto basta.

Federicoft
January 29th, 2010, 12:12 AM
L'antiabortismo (per legge) è una posizione che non deve avere spazio in un paese civile in questo secolo. Merita la riprovazione sociale e la censura che si attribuisce senza battere ciglio a molte altre teorie bislacche e ormai fuori del mondo.

FavelaChic
January 29th, 2010, 12:17 AM
Ci ha scritto su un ottimo articolo Ilvo Diamanti, alcuni giorni fa
Bonino e Vendola sono due candidature "imposte" al PD dalla cosiddetta "società civile", ma non intesa come la solita etichetta di liste perdenti, no, per "società civile " va inteso il comune sentire di una grossa fetta dell'elettorato piddì (ma non solo, va detto) che non ne può più di giochetti alla d'alemai, di candidati imposti senza magari nessuna esperienza di amministratori, e di politici di lungo sorso (s non è un refuso), ma vuole facce nuove, pulite, che facciano politica vera, nel senso di "polis"
Per cui obtorto collo qui a roma, con uno spaventoso 73 % (su 200.000 votanti, in una regione che conta 4 milioni di persone, quindi un campione fuori da ogni schema) alle primarie in puglia, ma la società civile (cioè noi) ha imposto i suoi candidati, e questa è la notizia veramente positiva che emerge dalla situazione candidature
(sempre più mi preoccupi, pampero, eheh)


Non avevo letto l'articolo di Diamanti, ma, a questo punto, quoto lui e pure te.
E copincollo il brano dell'intervista della Bonino all'Espresso:

Paola Binetti, Rosy Bindi e altri invocano attenzione per il voto cattolico.
«Ogni elezione c'è l'evergreen del voto cattolico. I suoi paladini, proprio loro, ne parlano come fosse un pacchetto da mandare qua o là. Ne ho più rispetto io di loro perché penso siano cittadini con un credo capaci di fare le loro scelte. Dall'obiezione di coscienza al divorzio, dall'aborto al voto ai diciottenni, le grandi riforme di questo Paese, che non è musulmano che io sappia, sono state possibili perché nonne e nonni cattolici, credenti e praticanti, hanno ben capito che, in un paese civile "io non lo farei" non può diventare "tu non lo devi fare"».

Così, tanto per chiarire.

Bear110
January 29th, 2010, 12:37 AM
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2010/01/28/1264687355144_06.jpg

Mamma mia quant'è brutta....eccheccazzo!!!

Rifacciamoci gli occhi con Emma Bonino, l'aborto abortista.

http://www.alteredo.info/images/emma_bonino_sigaretta.jpg
La Bonino chi?
L' aborto abortista?

Avremo l'assessorato all'aborto con un aborto di assessore a capo.

La Bonino?

ABORTIAMOLA.



Devo accellerare le pratiche di espatrio in Abruzzo, così mi tolgo dall'imbarazzo di dover scegliere tra una di queste erinni.

Buona idea. Accellera.
:ohno:

pensieroincerto
January 29th, 2010, 12:56 AM
Non avevo letto l'articolo di Diamanti, ma, a questo punto, quoto lui e pure te.
E copincollo il brano dell'intervista della Bonino all'Espresso:

Paola Binetti, Rosy Bindi e altri invocano attenzione per il voto cattolico.
«Ogni elezione c'è l'evergreen del voto cattolico. I suoi paladini, proprio loro, ne parlano come fosse un pacchetto da mandare qua o là. Ne ho più rispetto io di loro perché penso siano cittadini con un credo capaci di fare le loro scelte. Dall'obiezione di coscienza al divorzio, dall'aborto al voto ai diciottenni, le grandi riforme di questo Paese, che non è musulmano che io sappia, sono state possibili perché nonne e nonni cattolici, credenti e praticanti, hanno ben capito che, in un paese civile "io non lo farei" non può diventare "tu non lo devi fare"».

Così, tanto per chiarire.

Per la Binetti Bindi e compagnia ho un solo invito, comincia per V, finisce per O
La Bonino vincerà alla facciaccia loro, se è vero che la polverosa s'è dovuta inventà il logo rosso (ahahah, che nemesi)

direttorTonelli
January 29th, 2010, 01:03 AM
Non mi abbasso a fare campagna elettorale pro Polverini, figuriamoci allora se m'abbasso a rispondere a queste idiozie.

Mi spiace però che la povera terra d'Abruzzo venga svillaneggiata con allusioni di così bassa lega, e non è la prima volta, il Direttore vergò un post memorabile di insulti all'Abruzzo ed agli abruzzesi.

Visti i suoi scritti, è di franca evidenza come il Direttore abbia in dispregio i gay e l'Abruzzo.

Veramente strano!!

Me lo spiego solo immaginando che nella terra di Rocco Siffredi il nostro Direttore possa aver conosciuto qualcuno che gli ha fatto odiare da tergo i gay e la bella regione montana tutto in una volta, altro non saprei immaginare.


Chi odio io lo decido io, se mi permetti. E se odiassi i gay e gli abruzzesi, sinceramente lo direi senza farmi nessun problema. Continuo, dopo tre anni di presenza in questo forum, ad essere l'unico a far conoscere il mio nome e cognome, il mio lavoro, la mia faccia e tutto il resto. Figurarsi cosa ho da nascondere. Non odio ne i gay e ne gli abruzzesi. Odio chi posteggia sul marciapiede mettendo a rischio la vita del prossimo e odio i mafiosi che hanno maciullato la città e continuano a maciullarla. Se poi quest'ultima fattispecie è storicamente composta da abruzzesi e se io usi questo fatto per rafforzare un mio stigma sulle tue tirate da integralista cattolico, nulla ci trase con chi odio o non odio io.

Eddard Stark
January 29th, 2010, 01:18 AM
Chi odio io lo decido io, se mi permetti. E se odiassi i gay e gli abruzzesi, sinceramente lo direi senza farmi nessun problema. Continuo, dopo tre anni di presenza in questo forum, ad essere l'unico a far conoscere il mio nome e cognome, il mio lavoro, la mia faccia e tutto il resto. Figurarsi cosa ho da nascondere. Non odio ne i gay e ne gli abruzzesi. Odio chi posteggia sul marciapiede mettendo a rischio la vita del prossimo e odio i mafiosi che hanno maciullato la città e continuano a maciullarla. Se poi quest'ultima fattispecie è storicamente composta da abruzzesi e se io usi questo fatto per rafforzare un mio stigma sulle tue tirate da integralista cattolico, nulla ci trase con chi odio o non odio io.

mai sentito di Abruzzesi mafiosi...fenomeno completamente sconosciuto all'Abruzzo. Stai parlando magari di qualche cencioso zingaro? perchè quelli sono delinquenti al massimo ma certo non mafiosi. Meglio loro di altri te l'assicuro...vedi quanto sta succedendo a Latina.

E poi dai...dire che una famiglia di zingari (seppur nata in abruzzo) rappresenta gli abruzzesi è come dire che gli Italiani tipici sono quelli dell'alto adige (sudtirol)

direttorTonelli
January 29th, 2010, 01:21 AM
mai sentito di Abruzzesi mafiosi...fenomeno completamente sconosciuto all'Abruzzo. Stai parlando magari di qualche cencioso zingaro? perchè quelli sono delinquenti al massimo ma certo non mafiosi. Meglio loro di altri te l'assicuro...vedi quanto sta succedendo a Latina.

E poi dai...dire che una famiglia di zingari (seppur nata in abruzzo) rappresenta gli abruzzesi è come dire che gli Italiani tipici sono quelli dell'alto adige (sudtirol)

Non credo affatto che quella gentaglia rappresenti gli abruzzesi. Riguardo al fatto se siano o non siano mafiosi cercati qualcosa su google riguardo ai cognomi che ho fatto prima. E poi ne riparliamo.

direttorTonelli
January 29th, 2010, 01:28 AM
(OMNIROMA) Roma, 28 gen - Da una sinergia tra Eur spa ed Acea
nasce la società Eurpower. La mission aziendale di questa nuova
società, al 51% di proprietà di Eur spa e per il 49% di Ecogena
(società del gruppo Acea), sarà la produzione di energia pulita
ottenuta tramite fonti alternative destinata ad alimentare gli
impianti di riscaldamento e condizionamento degli edifici del
pentagono dell'Eur. Ieri i consigli di amministrazione di
entrambe le società hanno dato il via all'iter per la nascita di
Eurpower.

direttorTonelli
January 29th, 2010, 02:31 AM
Villa Borghese, nei viali
un circuito da Formula 1

Telecamere spente e nessun vigile. Così i viali riservati a taxi e autobus diventano una ghiotta scorciatoia per gli automobilisti. Pullman privati non autorizzati sostano in piazza delle Canestre, ormai diventata parcheggio, moto e motorini sfrecciano in viale George Washington
di Maria Elena Vincenzi

Villa Borghese alla mercé del traffico. Tutt´altro che limitato. Le telecamere, installate il 20 aprile del 2007, ai tre varchi che permettono l´accesso nel gioiello verde della città, non sono mai entrate in funzione. E così a controllare gli accessi di piazzale Flaminio, piazzale del Brasile e via delle Belle Arti ci sono sempre stati i vigili urbani. Ma da diversi mesi se ne è persa ogni traccia.

Così i viali che attraversano uno dei luoghi più belli di Roma e che dovrebbero essere transitabili solo a taxi e autobus, sono una scorciatoia molto ghiotta per tanti automobilisti che ormai hanno capito che la multa a casa non arriva e non arriverà mai. Pullman privati che non sarebbero autorizzati sostano in piazza delle Canestre ormai diventata parcheggio, motorini e moto che sfrecciano in viale George Washington a tutta velocità. E pericolo per i tanti visitatori della villa che avrebbero diritto a un´area più tranquilla.

Una spesa, quella per l´installazione dei varchi, da oltre due milioni di euro nel complesso. Nel progetto erano inserite anche le telecamere di San Lorenzo e di Trastevere. Investimento importante che qui, all´ombra di piazza di Siena, però, è rimasto solo un sogno. Per un motivo più di ogni altro: il varco di via delle Belle Arti, posizionato lì dove era, non permetteva l´accesso ai genitori che dovevano andare a portare e riprendere i figli al liceo francese Chateaubriand che ha sede in via Lubin, all´interno del parco. E, all´indomani dell´installazione, le telecamere già erano diventate oggetto di discussione. Tanto da non farle mai entrare in funzione. Meglio i vigili che, spostati qualche metro più in là, avrebbero chiuso un occhio sulle mamme e papà.

Ma perché gli ingressi alla villa non sono più controllati? «Carenze di organico» rispondono i vigili del II gruppo, a cui è sempre stato affidato questo compito, «e molti sono stati dirottati all´attività di contrasto dell´abusivismo commerciale», che è diventato uno degli obiettivi principali dell´amministrazione capitolina.

(28 gennaio 2010)

alex81
January 29th, 2010, 02:39 AM
^^

Ma non si poteva, come accade per i residenti nella ztl, abilitare questi genitori a passare in quelle strade, oppure organizzare un servizio navetta all'uscita di scuola... Di modi per evitare questo schifo ce ne sono centomila. E comunque, come sempre, gli interessi di quattro gatti riescono a imporsi sull'interesse comune.

Io voglio proprio vede' come finisce al Virgilio.

direttorTonelli
January 29th, 2010, 08:55 AM
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_29/blitz-manifesti-abusivi-residenti-1602370077505.shtml

wow

direttorTonelli
January 29th, 2010, 09:01 AM
Cartelloni abusivi, Catarci contro il Comune

"Fermi lo scempio sulla Colombo". E Campidoglio e Provincia varano un piano



Non siamo più disposti a tollerare questa situazione di illegalità Quei manifesti sono pericolosi per gli automobilisti e deturpano l´ambiente

ANNA RITA CILLIS
Non usa mezzi termini Ardrea Catarci, presidente dell´XI municipio: «Da quando si mormora di una possibile sanatoria, continuano a sorgere ai bordi delle strade, cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni. Su molti poi, appaiano i "faccioni" di esponenti del Pdl, che hanno già aperto la campagna elettorale». Catarci aggiunge che l´ex circoscrizioni «non sono nelle condizioni di controllare la regolarità né di rimuoverli visto che le autorizzazioni sono concesse dal Comune. La giunta Alemanno sempre attenta a parole al decoro urbano sta permettendo lo scempio della cartellonistica pubblicitaria che deturpa strade e quartieri interi della nostra città». Un problema sentito in molte zone della città specie su via Cristoforo Colombo. Il presidente del municipio torna sull´argomento nel giorno in il Capidoglio ha messo a punto, in riunione operativa all´Assessorato alle Attività Produttive, un piano che prevede la creazione di una task force in azione da febbraio ad aprile, vvero durante la campagna elettorale per le regionali, contro le affissioni illegali. Diciotto squadre dell´Ama gireranno di giorno e quattro di notte su tutto il territorio comunale - suddiviso in nove distretti municipali e quattro quadranti del Centro - per rimuovere manifesti attaccati dove capita ma soprattutto senza pagare quanto dovuto. Dall´assessorato spiegano che nelle ultime «settimane sono state elevate multe per un totale di 30mila euro» aggiungendo «l´amministrazione comunale impegnerà circa un milione di euro per ripulire la città dai manifesti abusivi».
Un problema più volte sollevato da più parti e che riguarda anche alcune strade provinciali come la Laurentina, l´Ardeatina la Braccianense e la Tiberina, tanto da far scendere in campo Palazzo Valentini. L´amministrazione Zingaretti ha deciso, infatti, di rimuovere a partire dai primi di febbraio, circa mille cartelloni abusivi - per il momento dalle quattro arterie - per un costo complessivo di 375mila euro. E il conto, per i trasgressori rischia di essere salato: alla multa per violazione del codice della strada, che si aggira intorno ai 600-700 euro si aggiungeranno i costi di rimozione: circa 400. Ma l´azione di Palazzo Valentini andrà oltre: un apposito ufficio composto da agenti della polizia provinciale si occuperà della repressione dell´abusivismo e del recupero dei canoni pregressi.

direttorTonelli
January 29th, 2010, 09:05 AM
NON CI POSSO CREDERE, CATARCI PARLA DI CARTELLONI E QUELLI RISPONDONO SUI MANIFESI ELETTORALI. E' IL COLMO

direttorTonelli
January 29th, 2010, 09:08 AM
Navona, Farnese, Argentina: nelle piazze pali anti-auto

L´iniziativa del Campidoglio per arginare la sosta selvaggia nelle isole pedonali




LAURA MARI
Stop alla sosta selvaggia nelle isole pedonali. A dichiarare guerra agli automobilisti scorretti che, soprattutto di notte, invadono con le vetture le piazze più belle della città, è il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini. «Entro due mesi - annuncia Gasperini - installeremo dei colonnotti che impediranno l´accesso delle macchine e dei motorini in piazza Navona, piazza Farnese e largo dei Calcarari in piazza Argentina».
Dopo i numerosi appelli delle associazioni di residenti e commercianti del I municipio che da tempo chiedevano al Campidoglio di adottare provvedimenti adeguati a garantire la tutela dei salotti della Capitale, il Comune ha deciso di intervenire con un progetto che lunedì scorso è stato presentato alla sovrintendenza. «Dobbiamo fare delle piccole modifiche e poi avremo il nulla osta definitivo - fa sapere Gasperini - in questo modo eviteremo che piazze di importanza storica, architettonica e culturale vengano trasformate in parcheggi selvaggi».
I colonnotti, che saranno dei paletti in ghisa simili a quelli che proteggono i percorsi pedonali nelle strade del centro prive di marciapiedi, verranno posizionati in alcuni punti strategici. L´accesso a piazza Navona, ad esempio, sarà chiuso con dei paletti installati alla fine di vicolo della Cuccagna, mentre largo dei Calcarari verrà protetto con dei colonnotti posizionati a ridosso di via delle Botteghe Oscure (vicino alla Torre del Papitto di largo Argentina) e anche piazza Farnese sarà protetta dalle auto che arrivano da via dei Baullari. «Ho particolarmente apprezzato - dice il delegato Dino Gasperini - il sostegno dei commercianti della zona».
A spiegarne il motivo è Viviana Di Capua, dell´associazione Abitanti centro storico che dice: «Quando si tratta di tutelare piazze così importanti è giusto che aderiscano categorie di cittadini. In questa maniera- prosegue la Di Capua- si valorizza l´ambiente e il contesto storico e artistico che tali aree rappresentano».

Pincio
January 29th, 2010, 09:19 AM
Poi dice che aprire un blog non serve a niente...

mick:)
January 29th, 2010, 10:29 AM
Cartelloni abusivi, Catarci contro il Comune

"Fermi lo scempio sulla Colombo". E Campidoglio e Provincia varano un piano



Non siamo più disposti a tollerare questa situazione di illegalità Quei manifesti sono pericolosi per gli automobilisti e deturpano l´ambiente

ANNA RITA CILLIS
Non usa mezzi termini Ardrea Catarci, presidente dell´XI municipio: «Da quando si mormora di una possibile sanatoria, continuano a sorgere ai bordi delle strade, cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni. Su molti poi, appaiano i "faccioni" di esponenti del Pdl, che hanno già aperto la campagna elettorale». Catarci aggiunge che l´ex circoscrizioni «non sono nelle condizioni di controllare la regolarità né di rimuoverli visto che le autorizzazioni sono concesse dal Comune. La giunta Alemanno sempre attenta a parole al decoro urbano sta permettendo lo scempio della cartellonistica pubblicitaria che deturpa strade e quartieri interi della nostra città». Un problema sentito in molte zone della città specie su via Cristoforo Colombo. Il presidente del municipio torna sull´argomento nel giorno in il Capidoglio ha messo a punto, in riunione operativa all´Assessorato alle Attività Produttive, un piano che prevede la creazione di una task force in azione da febbraio ad aprile, vvero durante la campagna elettorale per le regionali, contro le affissioni illegali. Diciotto squadre dell´Ama gireranno di giorno e quattro di notte su tutto il territorio comunale - suddiviso in nove distretti municipali e quattro quadranti del Centro - per rimuovere manifesti attaccati dove capita ma soprattutto senza pagare quanto dovuto. Dall´assessorato spiegano che nelle ultime «settimane sono state elevate multe per un totale di 30mila euro» aggiungendo «l´amministrazione comunale impegnerà circa un milione di euro per ripulire la città dai manifesti abusivi».
Un problema più volte sollevato da più parti e che riguarda anche alcune strade provinciali come la Laurentina, l´Ardeatina la Braccianense e la Tiberina, tanto da far scendere in campo Palazzo Valentini. L´amministrazione Zingaretti ha deciso, infatti, di rimuovere a partire dai primi di febbraio, circa mille cartelloni abusivi - per il momento dalle quattro arterie - per un costo complessivo di 375mila euro. E il conto, per i trasgressori rischia di essere salato: alla multa per violazione del codice della strada, che si aggira intorno ai 600-700 euro si aggiungeranno i costi di rimozione: circa 400. Ma l´azione di Palazzo Valentini andrà oltre: un apposito ufficio composto da agenti della polizia provinciale si occuperà della repressione dell´abusivismo e del recupero dei canoni pregressi.

quello che non capisco è perchè questi 375.000 euro(375.000 euro!!!)li debba sganciare la collettività.Non sarebbe piu'giusto battere cassa alle società artefici di questo scempio?Loro fanno i danni,non gliela si fa pagare(in tutti i sensi),e a noi tutti gli oneri?:ohno:

GGJJ
January 29th, 2010, 10:30 AM
Insomma dopo aver fatto campagna elettorale -il sindaco della camorra, delle bancarelle, dei cartelloni e delle maghine- abbiamo forumisti che non si abbassano a fare campagna elettorale pro-polverini contentandosi di farne una anti-bonino. Con motivazioni talebane che mi fanno pensare realmente sentita, e non di maniera, la incredibile difesa del racket di sant'egidio. Cominciamo bene sti 60 giorni elettorali. Se nel 2008 abbiamo vomitato, stavolta proprio sputeremo sangue.
Che un ritorno nella terra dei Tredicine e dei Casamonica possa essere davvero corroborante?

Se posso permettermi, e garantisco che non scriverò più oltre sul tema elezioni regionali, troppo delicato e troppo foriero di inutili litigi, secondo me IL problema della Bonino è che si tratta di una persona sicuramente valida ma che nel corso della sua vita politica è stata candidata praticamente a TUTTO, senza aver MAI vinto un'elezione (gli incarichi che ha svolto, tipo commissario europeo, sono stati nomine). Per altro, come tutto il suo partito, ha ondeggiato negli ultimi anni tra centrodx e centrosx e sinceramente non vedo cosa c'entri specificatamente con la Regione Lazio, dato che se non erro è pure capolista radicale in Lombardia. Per cui mi sembra un chiaro caso di vuoto politico nel quale i radicali si sono buttati a pesce per visibilità; se anzichè per la Regione Lazio il PD fosse stato in difficoltà per il candidato sindaco di Palermo o per il candidato alla provincia di Pordenone o per il candidato alla presidenza della commissione di vigilanza RAI sono convinto che la Bonino si sarebbe candidata per queste cose. Inoltre ha l'appoggio di Sinistra e Libertà, ovvero una garanzia di politiche demagogiche e retrive, dato che qualcosa a questi dovrà pur concedere.

Se volete, per bilanciare, il prox post vi spiego i motivi per NON votare Polverini.. :)

Io sinceramente non ho ancora deciso se e chi votare, ma sono abbastanza depresso.

Malabares
January 29th, 2010, 10:51 AM
Ci ha scritto su un ottimo articolo Ilvo Diamanti, alcuni giorni fa
Bonino e Vendola sono due candidature "imposte" al PD dalla cosiddetta "società civile", ma non intesa come la solita etichetta di liste perdenti, no, per "società civile " va inteso il comune sentire di una grossa fetta dell'elettorato piddì (ma non solo, va detto) che non ne può più di giochetti alla d'alemai, di candidati imposti senza magari nessuna esperienza di amministratori, e di politici di lungo sorso (s non è un refuso), ma vuole facce nuove, pulite, che facciano politica vera, nel senso di "polis"
Per cui obtorto collo qui a roma, con uno spaventoso 73 % (su 200.000 votanti, in una regione che conta 4 milioni di persone, quindi un campione fuori da ogni schema) alle primarie in puglia, ma la società civile (cioè noi) ha imposto i suoi candidati, e questa è la notizia veramente positiva che emerge dalla situazione candidature
(sempre più mi preoccupi, pampero, eheh)

Straquoto quest'intervento!

D'Alema è stato sotterrato al cimitero degli elefanti (e credo che neppure l'abbia capito), con una nomina al COPASIR sostenuta bipartisan: dell'intrallazzone che da anni tiene la chiave dei beni immobiliari di sinistra non se ne può più.

Mi auguro che con la sua fuori-uscita dai giochi (perchè di questo si tratta), finalmente si apra una nuova stagione. Purtroppo il PD e tutti i partiti di sinistra che lo hanno preceduto hanno considerato quella che tu definisci società civile come una non-realtà, qualcosa di inesistente, da usare strumentalmente casomai per riempire piazze e comizi, ma senza tenerne in alcun conto le istante.

Sono felice del voto a Vendola e mi auguro con tutto il cuore che la Bonino raggiunga un altrettanto eccellente risultato elettorale. In ogni caso, la lezione della Puglia è chiara. Se società civile vogliamo essere, dobbiamo votare, tutti. Il qualunquismo dei non votanti è peggio della malafede di qualunque politico corrotto e intrallazzone.

pensieroincerto
January 29th, 2010, 11:02 AM
Nel pomeriggio vi posto la foto, stanotte in largo perassi sono spuntati un 4 x 3 e un 2 x 2, ma siccome evidentemente il 4 x 3 è stato montato dopo, oscura totalmente il 2 x 2, una roba che se non fosse tragica, è veramente esilarante.

Malabares
January 29th, 2010, 11:04 AM
Se posso permettermi, e garantisco che non scriverò più oltre sul tema elezioni regionali, troppo delicato e troppo foriero di inutili litigi, secondo me IL problema della Bonino è che si tratta di una persona sicuramente valida ma che nel corso della sua vita politica è stata candidata praticamente a TUTTO, senza aver MAI vinto un'elezione (gli incarichi che ha svolto, tipo commissario europeo, sono stati nomine). Per altro, come tutto il suo partito, ha ondeggiato negli ultimi anni tra centrodx e centrosx e sinceramente non vedo cosa c'entri specificatamente con la Regione Lazio, dato che se non erro è pure capolista radicale in Lombardia. Per cui mi sembra un chiaro caso di vuoto politico nel quale i radicali si sono buttati a pesce per visibilità; se anzichè per la Regione Lazio il PD fosse stato in difficoltà per il candidato sindaco di Palermo o per il candidato alla provincia di Pordenone o per il candidato alla presidenza della commissione di vigilanza RAI sono convinto che la Bonino si sarebbe candidata per queste cose. Inoltre ha l'appoggio di Sinistra e Libertà, ovvero una garanzia di politiche demagogiche e retrive, dato che qualcosa a questi dovrà pur concedere.

Se volete, per bilanciare, il prox post vi spiego i motivi per NON votare Polverini.. :)

Io sinceramente non ho ancora deciso se e chi votare, ma sono abbastanza depresso.

:cheers:Bene, occasione buona per convincerti a votare la Bonino :lol::lol:

Scherzi a parte. E' vero, non posso darti torto. C'è del calcolo politico da parte dei radicali nel gettarsi avanti nel vuoto elettorale che si è andato formando. Ma in tutta serenità, dimmi quale partito non lo farebbe. Forza Italia all'epoca non ha cavalcato il vuoto lasciato da Tangentopoli per trovare il proprio spazio ? Un partito vuole vincere le elezioni, non perderle. E' quanto meno logico proporsi dopo aver fatto un calcolo e ragionato sulle proprie carte vincenti

Sull'ondeggiare del Partito Radicale hai altrettanto ragione. Ma chiediti anche qual'è il filo conduttore di questo partito-movimento: per lo più singole battaglie su temi liberali. C'è stato opportunismo, e tanto, da parte loro. E infatti di voti, giustamente, ne hanno persi tanti. Ma ancora una volta, ragionando nell'ottica del meno-peggio, preferisco il loro opportunismo all'ipocrisia centrista (che è la riproposta democristiana dal 1945 al 2010 senza neppure preoccuparsi tanto di fare almeno un po' di macquillage, così, tanto per sembrare almeno in apparenza un tantinello più moderni.), al vuoto di identità del PD (che ahimè ho sostenuto ma che resta maledettamente pavido e spersonalizzato) e al centrodestra (che mi è lontano per convinzioni e obiettivi). In ultima analisi, se penso a come vorrei l'Italia, mi sento più vicino alle battaglie dei radicali che ad altro. E la Bonino, che non è Madre Teresa, ha fatto un buon lavoro nei vari incarichi svolti.

Fine dello spot elettorale :cheers:

pensieroincerto
January 29th, 2010, 11:13 AM
Cartelloni abusivi, Catarci contro il Comune

"Fermi lo scempio sulla Colombo". E Campidoglio e Provincia varano un piano

Non siamo più disposti a tollerare questa situazione di illegalità Quei manifesti sono pericolosi per gli automobilisti e deturpano l´ambiente

ANNA RITA CILLIS
Non usa mezzi termini Ardrea Catarci, presidente dell´XI municipio: «Da quando si mormora di una possibile sanatoria, continuano a sorgere ai bordi delle strade, cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni. Su molti poi, appaiano i "faccioni" di esponenti del Pdl, che hanno già aperto la campagna elettorale». Catarci aggiunge che l´ex circoscrizioni «non sono nelle condizioni di controllare la regolarità né di rimuoverli visto che le autorizzazioni sono concesse dal Comune. La giunta Alemanno sempre attenta a parole al decoro urbano sta permettendo lo scempio della cartellonistica pubblicitaria che deturpa strade e quartieri interi della nostra città». Un problema sentito in molte zone della città specie su via Cristoforo Colombo. Il presidente del municipio torna sull´argomento nel giorno in il Capidoglio ha messo a punto, in riunione operativa all´Assessorato alle Attività Produttive, un piano che prevede la creazione di una task force in azione da febbraio ad aprile, vvero durante la campagna elettorale per le regionali, contro le affissioni illegali. Diciotto squadre dell´Ama gireranno di giorno e quattro di notte su tutto il territorio comunale - suddiviso in nove distretti municipali e quattro quadranti del Centro - per rimuovere manifesti attaccati dove capita ma soprattutto senza pagare quanto dovuto. Dall´assessorato spiegano che nelle ultime «settimane sono state elevate multe per un totale di 30mila euro» aggiungendo «l´amministrazione comunale impegnerà circa un milione di euro per ripulire la città dai manifesti abusivi».
Un problema più volte sollevato da più parti e che riguarda anche alcune strade provinciali come la Laurentina, l´Ardeatina la Braccianense e la Tiberina, tanto da far scendere in campo Palazzo Valentini. L´amministrazione Zingaretti ha deciso, infatti, di rimuovere a partire dai primi di febbraio, circa mille cartelloni abusivi - per il momento dalle quattro arterie - per un costo complessivo di 375mila euro. E il conto, per i trasgressori rischia di essere salato: alla multa per violazione del codice della strada, che si aggira intorno ai 600-700 euro si aggiungeranno i costi di rimozione: circa 400. Ma l´azione di Palazzo Valentini andrà oltre: un apposito ufficio composto da agenti della polizia provinciale si occuperà della repressione dell´abusivismo e del recupero dei canoni pregressi.

E zingaretti scoprì i cartelloni abusivi (ma lui c'ha troppo da fà col wifi)
Tiberina, laurentina, via dei castelli romani, sono una cosa PAZZESCA, sono una fila infinita di cartelli, al confronto perfino le vie di roma sembrano parigi
Finalmente se ne sono accorti

gruber
January 29th, 2010, 11:21 AM
mai sentito di Abruzzesi mafiosi...fenomeno completamente sconosciuto all'Abruzzo. Stai parlando magari di qualche cencioso zingaro? perchè quelli sono delinquenti al massimo ma certo non mafiosi. Meglio loro di altri te l'assicuro...vedi quanto sta succedendo a Latina.


Credo si riferisca ai castagnari.
La famiglia Tredicine controlla da decenni non solo tutti i venditori di castagne, ma tutti gli ambulanti di Roma.
Sono stati per lungo tempo i presidenti dell'associazione di categoria, e Giordano Tredicine, il nipote del capostipite Donato Tredicine, oggi è deputato per il PDL.

Roma, caldarroste a peso d' oro
Una castagna costa mille lire. E il business e' in mano a una sola famiglia

ROMA - Sono tornati. Odore di castagne arrostite. Sulla scalinata di Trinita' de' Monti, davanti alle vetrine di Bulgari. Li chiamano caldarrostari. Un nome antico per un affare moderno. Il cartoccio piu' piccolo costa cinquemila lire. E dentro ci sono cinque castagne. Mille lire a castagna. Proprio un affare, ma per pochi. Anzi, per una sola famiglia: la famiglia Tredicine. Il capostipite e' l'ottantenne Donato. Fu lui, a meta' degli anni Sessanta, ad arrivare in citta' con un fornello sotto il braccio e un sacco di marroni in spalla. Lasciava Schiavi di Abruzzo, un delizioso paesino di montagna, con molta neve e poco lavoro. Pero' l'idea di vendere castagne sulla brace si rivelo' ben presto una buona idea. Cosi' chiamo' i figli. Che scesero nella Capitale uno alla volta: subito Ennio, poi Mario, Dino e Alfiero. Mani sporche di carbonella. Giacche di fustagno e pantaloni di velluto. + vestito ancora cosi', l'anziano Donato, dietro il suo banchetto in fondo a via Frattina. Non molla la postazione, ma adesso i cartocci li riempiono due giovani pakistani. Ci sono decine di immigrati asiatici che lavorano per la famiglia Tredicine. + impossibile calcolare, con precisione, quanti punti vendita di castagne controlli la famiglia. Di certo, nel solo centro storico, sono oltre trenta. Senza considerare i cinquantadue camion - ristoro fermi davanti a momumenti, musei, basiliche e fontane. Il signor Donato e i suoi figli non rilasciano interviste. Ma per scoprire i segreti del loro piccolo impero commerciale basta andare all'assessorato al Commercio, nell'ufficio rilascio licenze per ambulanti. "I Tredicine? Vendere castagne a Roma senza il loro consenso e' praticamente impossibile. La maggior parte delle licenze se le sono comprate e intestate lentamente, negli anni... e le altre... Beh, le hanno comprate e intestate a parenti, amici e ad extracomunitari...". Naturalmente, gli extracomunitari che siedono dietro i fornelli fumanti, il cognome Tredicine non l'hanno mai neppure sentito nominare: "Tredicine chi?". Quelli che vi hanno regolarizzato, che vi pagano i contributi, che vi obbligano ad osservare tutte le norme igieniche. "L'affare che c'e' dietro - spiegano i vigili urbani di piazza di Spagna - e' diventato troppo grosso... e certo Donato e i suoi figli non hanno piu' voglia di rischiare denunce per sfruttamento o sporcizia...". Il giro di affari dev'essere veramente enorme. Per intuirlo, abbiamo comprato un chilo di castagne al mercato di piazza Monte d'Oro. Sono costate cinquemila lire e, nella busta, ne abbiamo contate ottanta. + un conto semplice. Arrostite e rivendute a mille lire l'una, valgono ottantamila lire. Meno le cinquemila dell'acquisto: guadagno di settantacinque mila lire nette. Va bene: il carbone costa tremila lire al chilo. Pero' anche le castagne costeranno sicuramente meno ai Tredicine. Le comprano all'ingrosso. A tonnellate. D'altra parte, i permessi di vendita valgono tre mesi e fermi vicino al braciere colmo di marroni abbrustoliti che sta all'angolo tra vicolo del Bottino e piazza di Spagna, in un quarto d'ora abbiamo visto vendere quattro cartocci da cinquemila, due da ottomila e tre da diecimila lire. Incasso formidabile: piu' di quattromila lire al minuto. + un autentico business e la famiglia Tredicine lo gestisce come si deve. Con un ufficio legale pronto ad aggirare ogni sentenza di sgombero, a respingere ogni genere di denuncia. Con discrezione: nessuno ha mai saputo che, da dieci anni, Ennio e Alfiero non rivolgono la parola a Mario e Dino. E con notevole managerialita'. Per esempio: sapete perche' non ci sono mai castagne crude, nel braciere? Perche' non vengono cotte li', dove le comprate. Quando ne servono, le ordinano usando il telefono cellulare. Dieci minuti dopo arriva un furgone, e ne scarica una teglia gia' perfettamente fumante. Disse un giorno il vecchio Donato Tredicine: "Ho trasformato le castagne in oro: che male c'e'?".

Castagne decisamente a buon mercato sulla piazza di Milano. Perche' se a Roma con 5 mila lire si compera un cartoccino con cinque caldarroste di numero, in piazza Duomo, in corso Vittorio Emanuele e in piazza San Babila per la stessa cifra (ma anche con 4 mila o con 6 mila, dipende dal chiosco) ne servono almeno sedici. Mediamente i sette baracchini della zona ne vendono una ventina di chili al giorno. Ma c'e' chi racconta che c'erano tempi in cui la media era di quaranta e di uno storico record di 70 chili vendute nel maggio di qualche anno fa. "Solo che ora le trovano un po' care e dopo essersi tolto lo sfizio all'inizio della stagione gli italiani lasciano perdere. Per fortuna ci sono gli stranieri che ne vanno pazzi sempre".

Pagina 17
(19 novembre 1998) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/19/Roma_caldarroste_peso_oro_co_0_9811195733.shtml




Il giorno dei Tredicine
La famiglia e' passata indenne per anni tra divieti e regolamenti
Sequestrato il camion bar che stazionava in piazza di Spagna

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E adesso vediamo quanto dura. Vediamo per quanto tempo piazza di Spagna restera' "orfana" del camion bar dei Tredicine. Ieri i vigili lo hanno sequestrato per l' ennesima volta, e per l' ennesima volta ha nominato la famiglia dei "re del ristoro" custode giudiziario del mezzo sequestrato. Loro faranno, come per tutti gli altri sequestri, un bel ricorso al Tar. E c' e' da scommettere che tra qualche mese il terrificante automezzo ritornera' a deturpare una delle piazze piu' belle del mondo. Magari per riavere la licenza fingeranno anche di buttarsi giu' dal Campidoglio, come hanno gia' fatto in passato. Perche' le giunte e i sindaci passano, gli equilibri politici cambiano. Ma i Tredicine restano. Sommersi dalle denunce, dalle proteste, dalle carte bollate, dai sequestri, ogni volta riescono a cavarsela.
Ormai fanno parte del paesaggio. Come i monumenti che i loro camion contribuiscono a deturpare. La leggenda dice che questa famiglia possiede la bellezza di cinquantadue camion ristoro. Ognuno piazzato in uno dei luoghi strategici della citta' : il Colosseo, piazza di Spagna, San Pietro... Per il turista giapponese medio ogni monumento romano si accompagna ormai inscindibilmente ad uno dei "motobar" dei Tredicine. Condannati nel ' 92 per associazione a delinquere (ma poi assolti in appello), denunciati per sfruttamento della manodopera straniera, "protestati" da tutte le associazioni di ambulanti che operano nella Capitale, coinvolti perfino in una sparatoria, i Tredicine foraggiano con i loro miliardi uno stuolo di validissimi avvocati. Che riescono sempre a far tornare i loro camion in circolazione. Vengono da un paesino in provincia di Chieti, Schiavi d' Abruzzo: il capostipite aveva cominciato vendendo caldarroste in via del Corso.
Quelle col braciere a carbone, che peraltro i "paperoni" del commercio ambulante non hanno mai abbandonato: c' e' ancora un Tredicine di terza o quarta generazione che si fa le ossa arrostendo castagne all' imbocco di via Condotti. A sentir loro comunque si tratta solo di invidie, di macchinazioni. In una delle poche interviste concesse ad un quotidiano Alfiero Tredicine, stesso nome di uno dei "padri fondatori" del clan e portavoce della famiglia, facendo tintinnare i suoi sei bracciali d' oro ricorda una dopo l' altra tutte le assoluzioni di cui ha potuto beneficiare, sventola le licenze giurando che sono tutte assolutamente regolari.

http://archiviostorico.corriere.it/1996/settembre/26/giorno_dei_Tredicine_co_10_9609265137.shtml

Pagina 49
(26 settembre 1996) - Corriere della Sera

Federicoft
January 29th, 2010, 11:33 AM
Ma che prezzi erano?
Oggi un cartoccio da 12 costa 5 euro. A proposito: specialmente nelle zone semi-centrali vengono ancora vendute da vecchietti chiaramente scesi dai monti, vestiti come la descrizione di Tredicine nell'articolo. Compratele da loro.

pensieroincerto
January 29th, 2010, 11:33 AM
Eur, i parchi come monumenti scatta il vincolo salva-paesaggio

Dopo il provvedimento sull´Agro romano ancora una decisione per proteggere il verde della Capitale. "A rischio il Gran Premio di Formula 1"

di Carlo Alberto Bucci

Le gincane del progettato Gran premio di Formula 1 di Roma, che si dovrebbe snodare tra i parchi dell´Eur, dovranno cambiare forse tracciato. E anche la sequenza di edifici pensati lungo il decantato "Boulevard delle Tre Fontane" comincia a vacillare. Per non parlare delle feste notturne che ogni estate romana riempiono i giardini intorno alla Cristoforo Colombo. Sul verde del quartiere iniziato per l´Esposizione universale del 1942, e portato a termine negli anni Cinquanta, è stato infatti appena apposto il vincolo del ministero dei Beni culturali. Dopo lo strumento di tutela deciso sull´Agro romano, un altro tassello nella difesa statale del paesaggio della Capitale. Con il risultato che d´ora in poi Comune ed Eur spa prima di decidere se e come intervenire sui giardini progettati dall´architetto Raffaele De Vico, dovranno chiedere e coordinarsi con la Soprintendenza statale guidata da Federica Galloni.
È stata infatti istruita dalla soprintendente la pratica del decreto, firmato dal direttore regionale Mario Lolli Ghetti, che stabilisce: «Il complesso di aree verdi denominato "Parchi dell´E. U. R. sito in Roma» è «di interesse storico artistico». In base al cosiddetto Codice Urbani (2004) il parco è «conseguentemente sottoposto a tutte le disposizioni di tutela».
Il procedimento risale al 18 marzo 2009. E già allora le "clausole di salvaguardia" proteggevano con il vincolo il Parco del Turismo e quello del Ninfeo, quello delle Cascate, tutto il verde intorno al Laghetto e il suo invaso, il Giardino degli Ulivi e quello delle Cascate, il Teatro all´aperto, fino al Bosco degli eucalipti, «piantato nell´Ottocento - si legge nelle nove pagine della relazione che accompagna il dossier fatto di foto, piante, documenti d´epoca - dai frati trappisti dell´abbazia delle Tre Fontane allo scopo di aver e a disposizione la materia prima per i loro prodotti farmaceutici». Queste sono le architetture verdi, del più giovane e fino al 2009 ancora non vincolato, parco della Città Eterna. Parco che il decreto ministeriale emanato il 16 dicembre (le notifiche sono partite il 12 gennaio) finalmente protegge.
Tra gli allegati al vincolo, c´è anche la mappa (degli anni Quaranta) con l´esatta dislocazione delle 44 specie arboree previste nei "Parchi del Ninfeo e del Turismo". Dal «Pinus» al «Cedrus Atl. Glauca», passando per quello del Libano e per l´acanto, la robinia, i cipressi, le querce, il «myrtus communis». Anche la disposizione dei fusti è segnata nel progetto dell´epoca. E, in attesa di un restauro ambientale, ci si chiede come questa zona possa sopportare i box, le gradinate, le protezioni per i piloti lungo la pista, indispensabili per una corsa di Formula 1.
Anche le manifestazioni organizzate lungo i tre mesi estivi - fino a cinque contemporaneamente, e che a causa dell´eccessivo rumore hanno prodotto almeno una novantina di esposti da parte degli abitanti, in particolare degli inquilini di via di Val Fiorita - dovranno passare ora al vaglio della Soprintendenza. I palchi, i bar, le passerelle e le cancellate, dovranno - se autorizzati - rispettare il decoro e la salvaguardia di quei giardini e di quegli alberi che all´Eur sono riconosciuti ora «di valore artistico». E tutelati come il Colosseo quadrato, il palazzo dei Congressi o i mosaici futuristi di Prampolini e Depero.
(29 gennaio 2010)


Applausi a scena aperta !
Anche perchè pochi sanno che verso la fine della passata consiliatura era in votazione una delibera per la "valorizzazione" dei parchi dell'Eur con "strutture leggere"
Insomma il laghetto sarebbe diventato un'immensa rosticceria
Quindi bene anzi benissimo, l'EUR (storico) NON SI TOCCA

Pincio
January 29th, 2010, 11:38 AM
Ma che prezzi erano?
Oggi un cartoccio da 12 costa 5 euro. A proposito: specialmente nelle zone semi-centrali vengono ancora vendute da vecchietti chiaramente scesi dai monti, vestiti come la descrizione di Tredicine nell'articolo. Compratele da loro.

Posso dire una cosa forse impopolare? I castagnari sono il problema minore. Sono i meno deturpanti, la loro immagine è quasi gradevole, associabile a quella dei castagnari dei presepi, e difatti loro si vedono quasi solo a Natale, o comunque da settembre a gennaio. Il problema vero sono i camion bar, i chioschi abusivi che vendono le magliette di totti. Quelli si che deturpano e se non vado errato fanno sempre capo alla stessa famiglia.
Certo, i prezzi sono da criminali, ma logico aspettarselo: stiamo parlando della giunta Alemanno

Eddard Stark
January 29th, 2010, 11:39 AM
Comunque cari Romani

Non stracciatevi le vesti sulla pochezza della scelta (vera o presunta)

Almeno voi potete scegliere

Ci sono tanti elettori indipendenti che vivono in regioni "assegnate" come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche per i quali nessuno si strappa le vesti.

Invece voi Laziali assieme agli abitanti di Puglia, Liguria, Piemonte e (da poco) Campania siete degli "swing states". I politici vi blandiscono e vi coccolano, vi cercano e vi rompono. Vi riempiono le strade di manifesti (sconosciuti a Milano) ma vi anche ricoprono di finanziamenti e correzioni di buchi di bilancio a perdere. Perchè Roma può cambiare di mano.

In definitiva è ovviamente colpa degli elettori (quelli non indipendenti) di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche se nessuno può scegliere, neanche chi vorrebbe. Nessuna recriminazione, si badi bene!

Invece voi elettori indipendenti del Lazio avete una scelta. Non è tanto, lo riconosco, se entrambe le scelte vi fanno cagare. Ma piuttosto che niente, meglio piuttosto, direbbero a Milano.

gruber
January 29th, 2010, 11:43 AM
Posso dire una cosa forse impopolare? I castagnari sono il problema minore. Sono i meno deturpanti, la loro immagine è quasi gradevole, associabile a quella dei castagnari dei presepi, e difatti loro si vedono quasi solo a Natale, o comunque da settembre a gennaio. Il problema vero sono i camion bar, i chioschi abusivi che vendono le magliette di totti. Quelli si che deturpano e se non vado errato fanno sempre capo alla stessa famiglia.
Certo, i prezzi sono da criminali, ma logico aspettarselo: stiamo parlando della giunta Alemanno

Tavolini senza legge, Centro ad ostacoli
Dal Pantheon a Monti, i gazebo invadono anche gli spazi salva-pedoni. Le pizzerie di via della Maddalena, le pedane di via della Vite e via Monte d´Oro

Il centro storico vietato ai pedoni. Dove infatti dovrebbero esserci strade e vicoli dedicati al passaggio di bambini, turisti, anziani e comitive, si intravedono solo tavolini, sedie e dehor che, quando non sono selvaggi, spesso comunque si allargano ben al di là delle autorizzazioni e concessioni comunali. Con il risultato che lo spazio pedonale si riduce notevolmente, anche perché spesso in quelle stesse strade transitano furgoni, camioncini, motorini e automobili che sfrecciano incuranti dei passanti costretti a slalom forzati tra vetture in doppia fila e tavolini.

«Nel centro storico vige la più completa anarchia - denuncia Roberto De Censi, presidente dell´associazione Ricominciamo da Trevi - il Campidoglio rilascia a bar, pub, ristoranti e pizzerie autorizzazioni per l´allestimento dei tavolini in strade che, essendo spesso larghe meno di sei metri, mettono in serio pericolo l´incolumità dei pedoni e spesso rendono impossibile il passaggio dei mezzi di soccorso, come accadde alcuni anni fa a via della Frezza, dove le ambulanze dirette all´ospedale San Giacomo non riuscivano a transitare a causa di una pedana allestita da un ristorante».

Succede dunque che anche strade pedonali come via di Pietra, tra via del Corso e piazza del Pantheon, siano ostaggio dei tavolini di bar e trattorie che, sommati agli espositori della merce dei negozi di souvenir e ai pannelli pubblicitari messi in strada dai tabaccai, ostacolano il passaggio di mamme con le carrozzine o delle comitive di turisti. «Al sindaco Alemanno e al presidente del I Municipio Corsetti vorremmo dire che affrontare il tema della sicurezza significa non solo occuparsi dei venditori ambulanti, ma significa anche garantire la sicurezza dei pedoni rivedendo le concessioni per l´occupazione di suolo pubblico e vigilando contro i tavolini selvaggi-sottolinea Viviana Di Capua, presidente dell´associazione Abitanti centro storico - e quello che ci lascia allibiti è che a subire i controlli maggiori da parte dei vigili urbani sono i ristoranti regolarmente autorizzati ad allestire i tavolini, mentre gli abusivi non vengono mai multati».

Oltre a via della Maddalena, dietro il Pantheon (completamente in ostaggio dei dehors delle pizzerie) via del Boschetto, nel rione Monti, e via in Arcione, a pochi passi dalla fontana di Trevi, tra le strade più colpite dal problema dei tavolini, selvaggi o autorizzati, ci sono anche via del Governo Vecchio e vicolo dei Bovari, completamente ostruito dal dehor di una pizzeria. «A via Monte d´Oro - fa sapere Chiara Meringucci, residente a piazza Nicosia - siamo arrivati al paradosso: il Comune ha fatto installare delle colonnine per delimitare e proteggere lo spazio riservato al passaggio dei pedoni, ma la sera quell´area viene occupata dai tavolini di un ristorante».

Ecco allora che i vicoli più belli della capitale vengono trasformati abusivamente in salotti dove servire bevande e piatti della tradizione romana. «I residenti sono vittima dell´arroganza dei ristoratori - ammette Viviana Di Capua - e l´esempio più palese arriva da via della Vite». Proprio questa strada, infatti, alcuni mesi fa fu oggetto di una dura contesa tra residenti e commercianti, che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione della via.

«L´autorizzazione fu poi revocata quando denunciammo che il presidente dell´associazione di via della Vite, Alfiero Tredicine, aveva richiesto la pedonalizzazione solo per consentire ai ristoranti della strada l´allestimento di decine di tavolini - ricorda la presidente dell´associazione Abitanti centro storico - ma la situazione adesso è addirittura peggiorata: la strada è piena di gazebo vistosi, pedane, tendoni e tavolini che si estendono per molti metri, probabilmente anche ben oltre le concessioni comunali, e che deturpano il decoro della strada, impedendo anche il passaggio a auto e furgoni. E facendo girar largo i pedoni dai marciapiedi ingombri di camerieri».



La Repubblica di Roma
(11 maggio 2008)

Pincio
January 29th, 2010, 11:46 AM
Posso dire una cosa forse impopolare? I castagnari sono il problema minore. Sono i meno deturpanti, la loro immagine è quasi gradevole, associabile a quella dei castagnari dei presepi, e difatti loro si vedono quasi solo a Natale, o comunque da settembre a gennaio. Il problema vero sono i camion bar, i chioschi abusivi che vendono le magliette di totti. Quelli si che deturpano e se non vado errato fanno sempre capo alla stessa famiglia.
Certo, i prezzi sono da criminali, ma logico aspettarselo: stiamo parlando della giunta Alemanno

Mi correggo: i chioschi che vendono le magliette di totti non sono abusivi ma REGOLARI, ormai i Tredicine stanno al governo di questa città ci avranno pensato loro a sistemare le cose.

Malabares
January 29th, 2010, 11:51 AM
Posso dire una cosa forse impopolare? I castagnari sono il problema minore. Sono i meno deturpanti, la loro immagine è quasi gradevole, associabile a quella dei castagnari dei presepi, e difatti loro si vedono quasi solo a Natale, o comunque da settembre a gennaio. Il problema vero sono i camion bar, i chioschi abusivi che vendono le magliette di totti. Quelli si che deturpano e se non vado errato fanno sempre capo alla stessa famiglia.
Certo, i prezzi sono da criminali, ma logico aspettarselo: stiamo parlando della giunta Alemanno

E sono sempre posizionati nei punti più panoramici e spettacolari di Roma. Fanno triplo danno:

- sono sgradevoli da vedere sfigurando il contesto architettonico delle piazze e delle vie storiche di Roma
- rapinano i turisti con prezzi vergognosamente alti
- occupano suolo pubblico

Insieme ai cartelloni abusivi, fanno a pieno titolo parte del degrado urbano

marco1963
January 29th, 2010, 11:57 AM
Anzitutto vi informo che ho cambiato il mio nickname, l'ho allineato a quello che uso su altri forum (comunque il vecchio lo lascio provvisoriamente nella sign)
Inoltre uppo questo post visto che ancora non ha risposto nessuno :bash:

Capitolo cartelloni
Si era detto di creare un blog - archivio fotografico degli orrori cartellonari, ho provveduto alla bisogna (sulla piattaforma blogger).
Mi è sembrato carino battezzarlo "The Roma Horror Affissioni Show"
Sito:

http://theromahorroraffissionishow.blogspot.com/

Indirizzo mail di accesso: skyscrapercityforumroma@gmail.com

Per la password di accesso a mail/blog, che quindi saranno di libero accesso a tutti gli interessati, scrivetemi in privato.

pampero
January 29th, 2010, 12:17 PM
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_29/blitz-manifesti-abusivi-residenti-1602370077505.shtml

wow

:applause::applause::applause:


Anzitutto vi informo che ho cambiato il mio nickname, l'ho allineato a quello che uso su altri forum (comunque il vecchio lo lascio provvisoriamente nella sign)
Inoltre uppo questo post visto che ancora non ha risposto nessuno :bash:

Capitolo cartelloni
Si era detto di creare un blog - archivio fotografico degli orrori cartellonari, ho provveduto alla bisogna (sulla piattaforma blogger).
Mi è sembrato carino battezzarlo "The Roma Horror Affissioni Show"
Sito:

http://theromahorroraffissionishow.blogspot.com/

Indirizzo mail di accesso: skyscrapercityforumroma@gmail.com

Per la password di accesso a mail/blog, che quindi saranno di libero accesso a tutti gli interessati, scrivetemi in privato.

il mio contributo te lo riporto qua così lo aggiungi:
http://i46.************/2virsox.jpg

marco1963
January 29th, 2010, 12:24 PM
:applause::applause::applause:

il mio contributo te lo riporto qua così lo aggiungi:



Puoi farlo direttamente tu (ancora debbo capire come mettere le immagini su blogger, è una piattaforma che non ho mai usato), ti mando la pw in privato

FavelaChic
January 29th, 2010, 12:30 PM
Comunque cari Romani

Non stracciatevi le vesti sulla pochezza della scelta (vera o presunta)

Almeno voi potete scegliere

Ci sono tanti elettori indipendenti che vivono in regioni "assegnate" come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche per i quali nessuno si strappa le vesti.

Invece voi Laziali assieme agli abitanti di Puglia, Liguria, Piemonte e (da poco) Campania siete degli "swing states". I politici vi blandiscono e vi coccolano, vi cercano e vi rompono. Vi riempiono le strade di manifesti (sconosciuti a Milano) ma vi anche ricoprono di finanziamenti e correzioni di buchi di bilancio a perdere. Perchè Roma può cambiare di mano.

In definitiva è ovviamente colpa degli elettori (quelli non indipendenti) di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche se nessuno può scegliere, neanche chi vorrebbe. Nessuna recriminazione, si badi bene!

Invece voi elettori indipendenti del Lazio avete una scelta. Non è tanto, lo riconosco, se entrambe le scelte vi fanno cagare. Ma piuttosto che niente, meglio piuttosto, direbbero a Milano.


Sì però le regioni in neretto, che sono appaltate a determinate fazioni politiche, sono anche tra le meglio amministrate d'Europa.
Teoricamente l'alternanza, in cui credo per principio, dovrebbe portare buongoverno. Di fatto nel Lazio, dove ci si alterna con sollazzo, abbiamo pessimi amministratori regionali da quando c'è l'elezioni diretta del presidente.
Diciamo allora così:
l'alternanza è condizione necessaria ma non sufficiente per il buongoverno, là dove non c'è buona cultura amministrativa;
la non-alternanza è condizione necessaria ma non sufficiente per il cattivo governo, là dove c'è una buona cultura amministrativa.

Pavlvs
January 29th, 2010, 12:34 PM
L'antiabortismo (per legge) è una posizione che non deve avere spazio in un paese civile in questo secolo. Merita la riprovazione sociale e la censura che si attribuisce senza battere ciglio a molte altre teorie bislacche e ormai fuori del mondo.

A proposito di teorie bislacche e fuori del mondo.

Civis Fede
January 29th, 2010, 12:34 PM
E sono sempre posizionati nei punti più panoramici e spettacolari di Roma. Fanno triplo danno:

- sono sgradevoli da vedere sfigurando il contesto architettonico delle piazze e delle vie storiche di Roma
- rapinano i turisti con prezzi vergognosamente alti
- occupano suolo pubblico

Insieme ai cartelloni abusivi, fanno a pieno titolo parte del degrado urbano

spezzo puzzano pure de fritto e de grasso oleoso e pessimo de sarciccia lurida...

Civis Fede
January 29th, 2010, 12:36 PM
Posso dire una cosa forse impopolare? I castagnari sono il problema minore. Sono i meno deturpanti, la loro immagine è quasi gradevole, associabile a quella dei castagnari dei presepi, e difatti loro si vedono quasi solo a Natale, o comunque da settembre a gennaio. Il problema vero sono i camion bar, i chioschi abusivi che vendono le magliette di totti. Quelli si che deturpano e se non vado errato fanno sempre capo alla stessa famiglia.
Certo, i prezzi sono da criminali, ma logico aspettarselo: stiamo parlando della giunta Alemanno

concordo tra abusivi, ladri, venditori mafiosi i castagnari sono quelli meno dannosi; in effetti con folkloristi occupano poco spazio, fanno tanto natale e il profumo della brace ti fa venrie in mente e suggestiona, in alcuni posti, di stare in paese e non a roma... rispetto agli altri quasi quasi li salvo ( fermorestando che le castagne a quei prezzi manco stessi a morì de fame)

Pincio
January 29th, 2010, 12:39 PM
concordo tra abusivi, ladri, venditori mafiosi i castagnari sono quelli meno dannosi; in effetti con folkloristi occupano poco spazio, fanno tanto natale e il profumo della brace ti fa venrie in mente e suggestiona, in alcuni posti, di stare in paese e non a roma... rispetto agli altri quasi quasi li salvo ( fermorestando che le castagne a quei prezzi manco stessi a morì de fame)

esattamente, avevo dimenticato il profumo di brace e castagne cotte.

Pavlvs
January 29th, 2010, 12:46 PM
Vedo che dei miei post l'unica cosa che non hai letto è quella in cui, liberalmente, t'insegnavo la differenza tra un liberale e un illiberale.
Il che indica, già di per sé, che tu non sei un liberale. E tanto basta.

Ok,
non sono un liberale.

Resto però una persona educata, che non insulta, non apostrofa, non irride chi la pensa diversamente da me, oltretutto su questioni etiche, religiose e morali, prima che politiche.

E mi spiace sinceramente dover sottolineare questo, caro Favela, perchè continuo a ritenerti un ottimo forumer, con cui è gradevole conversare e con cui condivido gran parte delle posizioni espresse sul forum.

Ma dal quale non posso comunque accettare l'aggressione verbale subita, tanto più perchè proveniente da una persona che stimo. Tu.

Per il resto cosa pensavate? che i cattolici accettassero la Bonino?

Posso farvi notare che non è una posizione integralista il rifiuto dell'aborto,
ma è semplicemente il minimo che possa provenire da un cattolico?

Un cattolico rifiuta l'aborto come crimine contro Dio e contro l'umanità, altrimenti non è un cattolico.

Non vi piace questa posizione?

Mi sta bene.
Nessuno vi costringe a farvela piacere e so anche bene di essere in minoranza, come ricorda Pensieroincerto.

Ma esigo rispetto, se non della posizione, almeno personale.

Lo esigo, soprattutto e specialmente da persone della tua qualità.

In ogni caso io non porto alcun rancore e ti offro un ramoscello d'ulivo, che spero tu voglia accettare, andiamo avanti, per il bene della discussione.

Pavlvs
January 29th, 2010, 01:01 PM
Sarà Roma la candidata italiana alle Olimpiadi 2020. Le due città in corsa (Roma, appunto, e Venezia) consegneranno i dossier al Coni il 5 marzo. L'ufficializzazione si avrà solo a fine aprile-primi di maggio, passata l'ondata elettorale. Questa la procedura. La commissione di valutazione è composta da Petrucci, Pagnozzi, Agabio, Pancalli, Carraro, Pescante, Cinquanta, Ricci Bitti e Antonio Rossi. La Di Centa non è più membro Cio: potrebbe entrare nella commissione Ippolito Sanfratello se venisse eletto a Vancouver. I componenti della commissione esaminatrice daranno i voti sugli 11 punti richiesti dal Cio, e alcuni voti "pesano" più di altri. Le valutazioni complessive saranno sottoposte poi al giudizio della Giunta Coni, che esaminerà il rapporto della commissione esattamente come avviene al Cio. La Giunta Coni deciderà se e quale città portare alla ratifica del Consiglio nazionale: potrebbe bocciarle entrambe, presentarne una, o anche tutte e due. Ma questa titolarità è solo della Giunta: se le boccia entrambe non arriva alcun documento al Consiglio nazionale come successo a settembre dello scorso anno con Genova che si era candidata al Festival Europeo della Gioventù. Se ne candida una, il Consiglio ratifica. Se ne candida due, il Consiglio vota per alzata di mano: nello statuto del Coni la votazione a scrutinio segreto è prevista solo per elezioni alla presidenza. Fra Giunta e Consiglio Nazionale, guardando i nomi, si scopre che è proprio il Consiglio ad essere più "romanocentrico". Roma, come detto, la spunterà, a meno di recuperi (miracolosi) di Venezia. Ecco perché.

A) Il Cio sinora ha sempre privilegiato le candidature dove è prevista una costruzione il più possibile ridotta di impianti sportivi: Roma ne deve costruire solo quattro (bacino di canottaggio e canoa a Settebagni, campo di tiro a volo e tiro a segno a Lunghezza, velodromo che può essere anche temporaneo e Palasport a Tor Vergata da 18.000 posti per il basket e finali di volley) mentre Venezia deve costruire 15 impianti (fra cui uno stadio da 80.000 posti).

B) Concentrazione di tutti gli eventi nella medesima città, fatto che non accade da Barcellona '92 ma che accadrà di nuovo a Rio 2016. La candidatura di Roma tecnicamente è definita "compatta". Quella di Venezia forzatamente dispersiva.

C) I costi: molto più ridotti a Roma, ovviamente. Perché deve costruire di meno. Le due città sono alla pari come capacità alberghiera, anche se a Roma i membri Cio sarebbero alloggiati a Via Veneto mentre a Venezia è previsto un maxialbergo a Tessera (e chi lo spiega all'Infanta di Spagna?). Come si è visto, moltissimi sono i motivi che fanno pendere l'ago della bilancia per Roma, anche se la candidatura di Venezia è seria, ecologica e affascinante. Il comitato Venezia 2020 sta lavorando con impegno e serietà: ma basterebbe informarsi presso qualche membro Cio per capire che la candidatura di Roma ha maggiore chance di successo finale (anche se Tokyo potrebbe essere una rivale pericolosa per chiunque). Alemanno andrà a Vancouver per l'Olimpiade invernale. Cacciari, che è in uscita, no. Alemanno ha convocato manager importanti (Alitalia, Ferrovie, Rai, eccetera), e anche il figlio di Gianni Letta: un indizio? A votare, nel 2013, saranno 115 membri del Cio. Il Coni è convinto che questa volta ci sia davvero la possibilità di farcela, ed è anche convinto che soltanto Roma può farcela.
(29 gennaio 2010)

Pavlvs
January 29th, 2010, 01:31 PM
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2010/01/28/1264687444768_010eea62.jpg

Onorare la memoria dei deportati con i sampietrini. Per la prima volta arrivano in Italia gli 'Stolperstein' (pietre d'inciampo) dell'artista tedesco Gunter Demming, nelle foto insieme al capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. I quattro sampietrini (10 centimetri per 10), dalla superficie di ottone lucente, da stamattina risaltano davanti il civico 2 di Via delle Reginella nel cuore del ghetto romano da dove il 16 ottobre del 1943 furono deportate quattro donne, Grazia Di Segni Spizzichino, le figlie Giuditta e Ada, la nipote Rossanna Calò. Queste prime quattro Pietre fanno parte delle 30 totali che oggi saranno apposte in sei Municipi della capitale a ricordo dei deportati ebrei, politici, rom ed omosessuali: a Via Flaminia 21, dove abitava la famiglia Levi, a Viale Giulio Cesare, sede dei 12 carabinieri deportati nell'ottobre del '43, a Piazza Rosolino Pilo 17 per la famiglia Terracina, a Via Taranto 178, abitazione del colonnello Eugenio Paladini, al Quadraro in onore dei politici uccisi nei lager. "Spesso siamo abituati a considerare i deportati dei semplici numeri - ha detto il presidente della Comunità ebraica di Roma - le 'Pietre' invece vogliono segnalare a chi passa che in quella casa abitavano persone strappate alla loro vita e uccise"

Civis Fede
January 29th, 2010, 01:50 PM
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2010/01/28/1264687444768_010eea62.jpg

Onorare la memoria dei deportati con i sampietrini. Per la prima volta arrivano in Italia gli 'Stolperstein' (pietre d'inciampo) dell'artista tedesco Gunter Demming, nelle foto insieme al capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. I quattro sampietrini (10 centimetri per 10), dalla superficie di ottone lucente, da stamattina risaltano davanti il civico 2 di Via delle Reginella nel cuore del ghetto romano da dove il 16 ottobre del 1943 furono deportate quattro donne, Grazia Di Segni Spizzichino, le figlie Giuditta e Ada, la nipote Rossanna Calò. Queste prime quattro Pietre fanno parte delle 30 totali che oggi saranno apposte in sei Municipi della capitale a ricordo dei deportati ebrei, politici, rom ed omosessuali: a Via Flaminia 21, dove abitava la famiglia Levi, a Viale Giulio Cesare, sede dei 12 carabinieri deportati nell'ottobre del '43, a Piazza Rosolino Pilo 17 per la famiglia Terracina, a Via Taranto 178, abitazione del colonnello Eugenio Paladini, al Quadraro in onore dei politici uccisi nei lager. "Spesso siamo abituati a considerare i deportati dei semplici numeri - ha detto il presidente della Comunità ebraica di Roma - le 'Pietre' invece vogliono segnalare a chi passa che in quella casa abitavano persone strappate alla loro vita e uccise"

EHHH ma perchè invece dell'orrido museo, non usano questa bella forma di ricordo, su vasta scala, e piastellano tutta via nazionale, via dei fori imperiali e piazza venezia?? è significativo, si evita il suddetto museo, e fanno un favore alla cittadinanza; invece che l'ottone in superficie ci mettiamo del basalto ed è fatta!!!

jherico
January 29th, 2010, 01:54 PM
Insomma dopo aver fatto campagna elettorale -il sindaco della camorra, delle bancarelle, dei cartelloni e delle maghine- abbiamo forumisti che non si abbassano a fare campagna elettorale pro-polverini contentandosi di farne una anti-bonino. Con motivazioni talebane che mi fanno pensare realmente sentita, e non di maniera, la incredibile difesa del racket di sant'egidio. Cominciamo bene sti 60 giorni elettorali. Se nel 2008 abbiamo vomitato, stavolta proprio sputeremo sangue.
Che un ritorno nella terra dei Tredicine e dei Casamonica possa essere davvero corroborante?

Stavo notando sui vari thread e da vari forumers, critiche non tanto al sindaco che in base al suo operato se le merita tutte, ma anche al suo elettorato.
Stranamente queste arrivano proprio da quei forumers totalmente incapaci di una critica verso le gestioni precedenti, chissà quale meccanismo psicologico ne sta alla base.

jherico
January 29th, 2010, 02:03 PM
Se posso permettermi, e garantisco che non scriverò più oltre sul tema elezioni regionali, troppo delicato e troppo foriero di inutili litigi, secondo me IL problema della Bonino è che si tratta di una persona sicuramente valida ma che nel corso della sua vita politica è stata candidata praticamente a TUTTO, senza aver MAI vinto un'elezione (gli incarichi che ha svolto, tipo commissario europeo, sono stati nomine). Per altro, come tutto il suo partito, ha ondeggiato negli ultimi anni tra centrodx e centrosx e sinceramente non vedo cosa c'entri specificatamente con la Regione Lazio, dato che se non erro è pure capolista radicale in Lombardia. Per cui mi sembra un chiaro caso di vuoto politico nel quale i radicali si sono buttati a pesce per visibilità; se anzichè per la Regione Lazio il PD fosse stato in difficoltà per il candidato sindaco di Palermo o per il candidato alla provincia di Pordenone o per il candidato alla presidenza della commissione di vigilanza RAI sono convinto che la Bonino si sarebbe candidata per queste cose. Inoltre ha l'appoggio di Sinistra e Libertà, ovvero una garanzia di politiche demagogiche e retrive, dato che qualcosa a questi dovrà pur concedere.

Se volete, per bilanciare, il prox post vi spiego i motivi per NON votare Polverini.. :)

Io sinceramente non ho ancora deciso se e chi votare, ma sono abbastanza depresso.

Io voterò Bonino senza dubbi, ma non perchè sia il migliore dei politici italiani come qualcuno vorrebbe far credere, ma semplicemente perche il confronto Bonino vs Polverini non regge, oltretutto quest'ultima ha tra i suoi Major un certo Franceso Storace.
Sul resto mi limito a dire, che una che combatte contro la pena di morte, contro la fame nel mondo e per l'aborto, un minimo di contraddizione la produce.

marco bec
January 29th, 2010, 02:08 PM
Comunque cari Romani

Non stracciatevi le vesti sulla pochezza della scelta (vera o presunta)

Almeno voi potete scegliere

Ci sono tanti elettori indipendenti che vivono in regioni "assegnate" come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche per i quali nessuno si strappa le vesti.

Invece voi Laziali assieme agli abitanti di Puglia, Liguria, Piemonte e (da poco) Campania siete degli "swing states". I politici vi blandiscono e vi coccolano, vi cercano e vi rompono. Vi riempiono le strade di manifesti (sconosciuti a Milano) ma vi anche ricoprono di finanziamenti e correzioni di buchi di bilancio a perdere. Perchè Roma può cambiare di mano.

In definitiva è ovviamente colpa degli elettori (quelli non indipendenti) di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche se nessuno può scegliere, neanche chi vorrebbe. Nessuna recriminazione, si badi bene!

Invece voi elettori indipendenti del Lazio avete una scelta. Non è tanto, lo riconosco, se entrambe le scelte vi fanno cagare. Ma piuttosto che niente, meglio piuttosto, direbbero a Milano.

dipende dalla qualità dell'elettorato. In Lombardia, anche se il risultato è scontato, Formigoni sa che se sbaglia viene punito da parte degli elettori. Qui la Polverini si candida con Storace che ha lasciato un buco nella sanità e nessuno se ne preoccupa. Storace, peggio di Bassolino, è ancora in circolazione e si appresta a fare altri danni insieme a questa coattona

http://www.dagospia.com/img/foto/01-2010/46868_tn.jpg

Qui abbiamo i coatti, le coatte, i bori e varia fauna e tu ci vieni a parlare di Formigoni?:lol:

Pincio
January 29th, 2010, 02:11 PM
http://quantoseisporcaroma.blogspot.com/2010/01/discarica-roma.html

http://2.bp.blogspot.com/_ZSKEawuEPTs/S2LU7YDw1DI/AAAAAAAAAEQ/jqDWrOSic-U/s1600/scaldabagno.png

Guardate un po': rifiuti ingombranti abbandonati in strada...

Pavlvs
January 29th, 2010, 02:14 PM
EHHH ma perchè invece dell'orrido museo, non usano questa bella forma di ricordo, su vasta scala, e piastellano tutta via nazionale, via dei fori imperiali e piazza venezia?? è significativo, si evita il suddetto museo, e fanno un favore alla cittadinanza; invece che l'ottone in superficie ci mettiamo del basalto ed è fatta!!!

Il ghetto,
sanpietrinizzato così, mi piacerebbe molto.

Venkman
January 29th, 2010, 03:01 PM
Navona, Farnese, Argentina, i pali anti-auto nelle piazze

I colonnotti in ghisa verranno posizionati alla fine di vicolo della Cuccagna per impedire l'accesso a piazza Navona, in via delle Botteghe Oscure (vicino alla Torre del Papitto di largo Argentina) per proteggere largo dei Calcarari, via dei Baullari per chiudere piazza Farnese. Il Campidoglio accoglie l'appello di residenti e commercianti contro la sosta selvaggia nei salotti della città
Stop alla sosta selvaggia nelle isole pedonali. A dichiarare guerra agli automobilisti scorretti che, soprattutto di notte, invadono con le vetture le piazze più belle della città, è il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini. «Entro due mesi - annuncia Gasperini - installeremo dei colonnotti che impediranno l´accesso delle macchine e dei motorini in piazza Navona, piazza Farnese e largo dei Calcarari in piazza Argentina».

Dopo i numerosi appelli delle associazioni di residenti e commercianti del I municipio che da tempo chiedevano al Campidoglio di adottare provvedimenti adeguati a garantire la tutela dei salotti della Capitale, il Comune ha deciso di intervenire con un progetto che lunedì scorso è stato presentato alla sovrintendenza. «Dobbiamo fare delle piccole modifiche e poi avremo il nulla osta definitivo - fa sapere Gasperini - in questo modo eviteremo che piazze di importanza storica, architettonica e culturale vengano trasformate in parcheggi selvaggi».

I colonnotti, che saranno dei paletti in ghisa simili a quelli che proteggono i percorsi pedonali nelle strade del centro prive di marciapiedi, verranno posizionati in alcuni punti strategici. L´accesso a piazza Navona, ad esempio, sarà chiuso con dei paletti installati alla fine di vicolo della Cuccagna, mentre largo dei Calcarari verrà protetto con dei colonnotti posizionati a ridosso di via delle Botteghe Oscure (vicino alla Torre del Papitto di largo Argentina) e anche piazza Farnese sarà protetta dalle auto che arrivano da via dei Baullari. «Ho particolarmente apprezzato - dice il delegato Dino Gasperini - il sostegno dei commercianti della zona».

A spiegarne il motivo è Viviana Di Capua, dell´associazione Abitanti centro storico che dice: «Quando si tratta di tutelare piazze così importanti è giusto che aderiscano categorie di cittadini. In questa maniera - prosegue la Di Capua - si valorizza l´ambiente e il contesto storico e artistico che tali aree rappresentano». Pubblicità Bloccata

Venkman
January 29th, 2010, 03:02 PM
Restyling per il Flaminio, casa del rugby

di PAOLO RICCI BITTI

Bello, sarà bellissimo: l’importante è però che i lavori per il nuovo stadio Flaminio da 42mila posti scattino al più presto, perché il torneo delle Sei Nazioni incalza ogni anno e anche perché nel dossier della candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020 il rugby dovrà avere il suo capitolo. Il 6 febbraio a Dublino inizierà l’undicesima avventura degli azzurri nella competizione a squadre più antica del mondo (1883) e ieri in Campidoglio si è visto finalmente come diventerà in due anni lo stadio disegnato per i Giochi del 1960 da Pier Luigi Nervi. Le morbide ellissi da 24mila ormai strettissimi posti plasmate nel cemento armato saranno rispettate (come espresso nei vincoli affidati agli eredi del Maestro) e anzi riprese dalla sovrastruttura metallica ideata dall’architetto Eloy Suarez che verrà installata dall’esterno in modo particolare non secondario da permettere l’uso dello stadio nei tornei 2011 e 2012 anche a lavori in corso. Si è insomma rinunciato a sfidare l’immensità dell’Olimpico, che pure fascino ne aveva parecchio. Sarà poi valorizzato dall’unione davvero tutta italiana di sport e archeologia (e qui si è in attesa del decisivo ok della soprintendenza) il sito con cinque magnifici mausolei del I secolo d.C. riaffiorati dietro la tribuna coperta, ovvero a ridosso della vecchia Flaminia. Il Comune, proprietario dell’impianto, impiegherà gli 8 milioni di euro già stanziati, mentre la Federugby ne metterà altri 20, ben spesi perché il Sei Nazioni è una miniera d’oro anche per la Capitale invasa ogni anno da migliaia di fedeli italiani e stranieri. «Il Torneo è irrinunciabile per Roma ha detto ieri lo stesso sindaco Alemanno e anzi nel Flaminio, definitiva casa del rugby azzurro, avvieremo le celebrazioni per i 50 anni delle Olimpiadi di Roma proprio il 14 febbraio, in occasione di Italia-Inghilterra, visto che è proprio Londra ad ospitare i prossimi Giochi».

Federicoft
January 29th, 2010, 03:03 PM
Io voterò Bonino senza dubbi, ma non perchè sia il migliore dei politici italiani come qualcuno vorrebbe far credere, ma semplicemente perche il confronto Bonino vs Polverini non regge, oltretutto quest'ultima ha tra i suoi Major un certo Franceso Storace.
Sul resto mi limito a dire, che una che combatte contro la pena di morte, contro la fame nel mondo e per l'aborto, un minimo di contraddizione la produce.

Contraddizione perché si adopera per alleviare le sofferenze delle persone vive che soffrono veramente, e contemporaneamente non è di quei mega-freaks che si flagellano e disperano per la distruzione di un grumetto di cellule?

Federicoft
January 29th, 2010, 03:08 PM
A proposito di teorie bislacche e fuori del mondo.

Deplorare posizioni violente, illiberali, retrive e pericolose?
È ora di considerarle anche in Italia per quel che sono: intollerabili minacce alle libertà individuali. Metterle dialetticamente in discussione è già di per sé una concessione enorme, che in posti più civili di questo non verrebbe data, almeno non senza essere sommersi dal biasimo. Bisognerebbe ritenersi privilegiati.

Questo ovviamente semore rimanendo sul piano delle idee e non delle persone che le esprimono.

Pavlvs
January 29th, 2010, 03:17 PM
Contraddizione perché si adopera per alleviare le sofferenze delle persone vive che soffrono veramente, e contemporaneamente non è di quei mega-freaks che si flagellano e disperano per la distruzione di un grumetto di cellule?

Grumetti di cellule.

Seguono immagini - forti, se non reggete non aprite il link - sul concetto odierno di grumetto di cellule.

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto/c07_13w_aborto.jpg&imgrefurl=http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_foto.htm&usg=__iqFm8WA97-v84vMp-8khW2qyjbo=&h=200&w=172&sz=11&hl=it&start=1&um=1&itbs=1&tbnid=TH2wNCgCQ06WBM:&tbnh=104&tbnw=89&prev=/images%3Fq%3Daborto%2B3%2Bmesi%26hl%3Dit%26rlz%3D1R2ADBR_itIT355%26sa%3DN%26um%3D1

Pavlvs
January 29th, 2010, 03:20 PM
Deplorare posizioni violente, illiberali, retrive e pericolose?

Apri il link, dimmi quanti grumetti di cellule riesci a contare prima di vomitare, eppoi trova il coraggio di venire a riparlarmi di posizioni violente ed illiberali.

Orgoglioso di assumere posizioni illiberali e retrive a fronte di posizioni omicide, genocide, mostruose, naziste e disumane.

Sempre sul piano delle idee, e non di chi le assume.

Ma lasciamo perdere, non c'è possibilità d'incontro sull'argomento, per cui ogni discussione è inutile.

Federicoft
January 29th, 2010, 03:25 PM
Grumetti di cellule.

Seguono immagini - forti, se non reggete non aprite il link - sul concetto odierno di grumetto di cellule.


È un grumo di cellule, senza sinapsi funzionanti, che non sente dolore e non lo sentirà almeno per altri tre mesi. Un uomo nelle stesse condizioni biologiche verrebbe giudicato clinicamente morto e pronto per l'espianto degli organi.

Chissà invece se qualcuno ha mai fatto foto ai cadaveri delle donne uccise con l'utero perforato da una stecca d'ombrello o da un ferro da calza.

pampero
January 29th, 2010, 03:25 PM
Grumetti di cellule.

Seguono immagini - forti, se non reggete non aprite il link - sul concetto odierno di grumetto di cellule.

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto/c07_13w_aborto.jpg&imgrefurl=http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_foto.htm&usg=__iqFm8WA97-v84vMp-8khW2qyjbo=&h=200&w=172&sz=11&hl=it&start=1&um=1&itbs=1&tbnid=TH2wNCgCQ06WBM:&tbnh=104&tbnw=89&prev=/images%3Fq%3Daborto%2B3%2Bmesi%26hl%3Dit%26rlz%3D1R2ADBR_itIT355%26sa%3DN%26um%3D1

Dopo 9-12 settimane un embrione è così:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d8/10.1371_journal.pbio.0060312.g001-L.jpg/250px-10.1371_journal.pbio.0060312.g001-L.jpg
http://it.wikipedia.org/wiki/Embriologia_umana

Le immagini riportare dal tuo sito sono palesemente false. Comunque qua siamo OT.

marco1963
January 29th, 2010, 03:35 PM
E' il caso di ritornare On Topic ....
Largo Perassi (aurelia poco prima del Panorama) stamattina, il 4 x 3 è "spuntato" stanotte, ma ..... dietro c'è un 2 x 2, anch'esso spuntato stanotte !!


http://img64.imageshack.us/img64/1033/img0266v.jpg (http://img64.imageshack.us/i/img0266v.jpg/)


Qui si capisce meglio: è evidente che il 4 x 3 è stato installato dopo il 2 x 2, quindi oscurandolo completamente, della serie ci mancano le Colt e siamo all'Ok Corral del cartellone.
La mandiamo ai giornali ? E' talmente folle, come situazione .......


http://img509.imageshack.us/img509/921/img0267l.jpg (http://img509.imageshack.us/i/img0267l.jpg/)

Pavlvs
January 29th, 2010, 03:37 PM
Le immagini riportare dal tuo sito sono palesemente false. Comunque qua siamo OT.

Speriamo lo siano davvero.
Quoto l' OT, non tornerò sull'argomento.

marco1963
January 29th, 2010, 03:44 PM
Via Aldobrandeschi, sempre zona aurelio
Una serie di tombini letteralmente "riportati alla luce" ieri; hanno dovuto recintarli in quanto a forza di asfaltare "a salire", erano letteralmente sprofondati rispetto al piano stradale.
Queste meritorie attività, non posso non sottolinearlo, nel quindicennio non le ho mai viste.


http://img638.imageshack.us/img638/2489/img0268l.jpg (http://img638.imageshack.us/i/img0268l.jpg/)


Qui il dettaglio del tombino appena stappato, si nota perfettamente il dislivello pazzesco col piano stradale.


http://img521.imageshack.us/img521/6452/img0269s.jpg (http://img521.imageshack.us/i/img0269s.jpg/)

GGJJ
January 29th, 2010, 04:20 PM
:
ragionando nell'ottica del meno-peggio
:


Questa è la frase fondamentale del tuo ragionamento. Infatti se dovessi decidere di andare a votare (nonostante tutto non sono ancora sicuro), probabilmente non voterei la Polverini (diciamo che nel ragionamento la parola "Storace" come sottolinea anche jherico è importante). Giunto però alla metà circa (speriamo) della mia vita di peccatore, non mi dispiacerebbe, prima o poi, votare qualcuno con entusiasmo e non perchè è il meno peggio.

Sui discorsi riguardanti le posizioni "etiche" della Bonino, pur avendo le mie posizioni, e abbastanza forti peraltro, non mi esprimo perchè non mi sembra questo il luogo adatto, nè un tema d'interesse del presidente della regione.

gruber
January 29th, 2010, 05:20 PM
Sgomberate 117 villette abusive
A Riano indagate oltre 250 persone

http://roma.repubblica.it/dettaglio/sgomberate-117-villette-abusive-a-riano-indagate-oltre-250-persone/1844036

Un intero paese sorto dal nulla, senza permessi, su lottizzazioni abusive, che ora viene sgomberato. È iniziata da parte del corpo forestale, su delega della procura di Tivoli, l'esecuzione dei primi provvedimenti di sgombero delle 117 villette abusive costruite a Riano. Il complesso, 16 lottizzazioni per una superficie pari a 131 ettari, era già stato sottoposto a sequestro preventivo nel dicembre 2008. Circa 250 le persone indagate
"È iniziata stamani da parte del personale del Comando Provinciale di Roma del Corpo forestale dello Stato, su delega della Procura di Tivoli, l'esecuzione dei primi provvedimenti di sgombero delle 117 villette abusive costruite a Riano, piccolo comune alle porte della Capitale.

È questo l'ultimo atto di una complessa vicenda giudiziaria iniziata sei anni fa. Un intero paese sorto dal nulla, quello sottoposto al provvedimento di sgombero, costruito su 16 lottizzazioni per una superficie pari a 131 ettari, che era già stato sottoposto a sequestro preventivo dalla Forestale nel dicembre del 2008.

Circa 250 le persone indagate per il reato di lottizzazione abusiva, tra titolari delle singole concessioni edilizie, direttori dei lavori, notai, costruttori e funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune di Riano. Nell'area del sequestro, classificata come zona agricola, sarebbe stata consentita l'edificazione correlata all'attività e allo sviluppo delle imprese agricole, con la sola possibilità, ma a specifiche e tassative condizioni, di realizzare dei borghetti agricoli. Sono stati invece costruiti immobili che mancavano di ogni presupposto legato al processo di coltivazione dei terreni.

Gli interventi edilizi abusivi hanno letteralmente stravolto, rendendola ormai irriconoscibile, l'intera area. Oltre ai 117 edifici abitativi, sono state costruite recinzioni e strade ed effettuati interventi di urbanizzazione". Lo comunica, in una nota, il Corpo Forestale dello Stato. "L'operazione, una delle più vaste contro l'abusivismo edilizio condotte dalla Forestale negli ultimi anni, ha preso il via da un esposto, giunto nel 2004 al comando stazione di Castelnuovo di Porto del corpo forestale dello Stato, che denunciava la costruzione abusiva delle villette, all'epoca già in gran parte vendute. La procura di Tivoli, nel mese di maggio dello stesso anno apriva un procedimento penale con l'ipotesi di reato di lottizzazione abusiva, delegando la Forestale come organo di polizia giudiziaria competente".

"Da allora - prosegue la nota - è partita una lunga e complessa indagine con accertamenti documentali, tecnici e fotografici che hanno consentito di individuare le persone coinvolte nel reato, tra le quali costruttori, direttori dei lavori e funzionari del comune di Riano, contestualmente informati delle indagini in corso. Ciononostante, nel corso degli anni, venivano completati gli atti di vendita delle villette ed eseguita la suddivisione catastale delle stesse.
Venivano inoltre presentate al Comune un centinaio di domande di condono edilizio finalizzate a sanare la situazione venutasi a creare: documentazione attualmente al vaglio degli investigatori".

"Nell'ottobre 2008 - conclude il documento - veniva emesso dal gip del Tribunale di Tivoli il decreto di sequestro preventivo, su richiesta della Procura di Tivoli, eseguito nel dicembre dello stesso anno ad opera del personale Forestale, che procedeva alla notifica delle informazioni di garanzia alle persone indagate. La legittimità del decreto del gip è stata verificata più volte dal Tribunale del riesame di Roma e ripetutamente anche dalla Corte di Cassazione, respingendo i numerosi ricorsi presentati dagli indagati".

(29 gennaio 2010)

Luca1979
January 29th, 2010, 06:01 PM
La Bonino chi?
L' aborto abortista?

Avremo l'assessorato all'aborto con un aborto di assessore a capo.

La Bonino?

ABORTIAMOLA.

quoto

RealVooDoo
January 29th, 2010, 06:15 PM
Cercando di tornare IT :

La CAM ha indetto una conferenza stampa per quanto riguarda il ricorso al tar contro il parcheggio di via Giulia. Come ho notizie più precise (sono in attesa di una mail) vi faccio sapere


EDIT: dal loro sito http://www.camedilizia.it/

Si informano tutti coloro che sono interessati o che hanno sostenuto con le adesioni la realizzazione del parcheggio di L.go Perosi, che la Soc. C.A.M. è da tempo bloccata nell’esecuzione dei lavori per un’iniziativa di protesta da parte di un comitato di professori e studenti (a loro volta coinvolti) che ostacolano la costruzione del parcheggio comunale, rifiutando la consegna dell’area attualmente in uso all’Istituto ed esclusivamente utilizzata a parcheggio dei professori, privilegio personale di pochi che ignorano le necessità dei residenti nell’affannosa ricerca del posto auto e quindi costretti a ripiegare su parcheggi distanti dalla loro abitazione o dei commercianti irraggiungibili per il problema della sosta.
La C.A.M. riafferma la necessità e l’utilità di quest’opera pubblica sostenuta da oltre settecento adesioni da parte dei residenti e dei commercianti locali che non è possibile fermare per necessità personali di chi la mattina vuole arrivare agevolmente sul posto di lavoro (non autorizzato a parcheggio) con la propria auto nel centro storico ignorando le più elementari forme di uso civico e di rispetto del territorio, strumentalizzando studenti e famiglie a scopi personali e a diffondere il tema: “Oggi lezione di protesta” anziché insegnamenti utili ed educativi.
SABATO 30 GENNAIO 2010 SI TERRA' UNA CONFERENZA STAMPA IN MERITO ALLA CONTESTAZIONE DEL PARCHEGGIO DI VIA GIULIA NELLA SALA CONVEGNI DELLA SEDE C.A.M. IN VIA CRISTOFORO COLOMBO, 98 ORE 10,00



Tema della Conferenza Stampa di Sabato 30 Gennaio 2010
Riceviamo da parte dei residenti di Via Giulia e pubblichiamo sul nostro sito

PARCHEGGIO INTERRATO VIA GIULIA
Maggiore vivibilità di vie strade e piazze del centro storico

Il Piano Urbano Parcheggi, Legge Tognoli 122/89, è un piano integrato del Comune di Roma nato per rispondere alle esigenze di sosta della nostra città.
Scopo del P.U.P è prioritariamente quello di spostare nel sottosuolo il maggior numero di automobili appartenenti ai residenti e commercianti in genere, alcuni posti auto, vengono destinati alla sosta a rotazione ma anche questi possono avere funzione di alternanza diurna e notturna . Tutto ciò permette una maggiore fluidità del traffico e riqualifica aree sovrastanti degradate e per questo meno vivibili da parte della cittadinanza.

Al Parcheggio di Via Giulia hanno dato la propria adesione oltre settecento residenti, cittadini che da anni desiderano liberare le aree stradali dalla sosta selvaggia e restituire a Via Giulia, lo splendore di un tempo, una strada storica in cui le realtà artigianali, di restauro e commerciali erano un’attrazione per i romani e per gli stranieri.

Contro questa iniziativa di riqualificazione e di vivibilità del centro storico sono contrari solo alcuni privilegiati del Liceo Virgilio che utilizzano l’area esterna allo stesso liceo e di proprietà del Comune di Roma, per parcheggiare le proprie auto durante le lezioni. Il privilegio di pochi contro l’interesse della collettività.

Il Parcheggio di Via Giulia è un’occasione importante per la città e per il centro storico.



E anche per loro a dir la verità, visto che venderanno (venderebbero?) un posto auto a 110k € :nuts:

Pavlvs
January 29th, 2010, 06:28 PM
Sotto la volta affrescata del Teatro dell´Opera che accoglierà la bacchetta di Riccardo Muti (a meno di ripensamenti) tira un´aria di tramontana da casse vuote. L´Agenzia di controllo dei servizi pubblici ha pubblicato nel suo dossier una cifra allarmante: nel 2007 nel tempio del bel canto ogni spettatore che si è seduto su una poltrona è costato addirittura 362 euro e spicci ai contribuenti. E ancora adesso quasi tutti i 44 milioni di euro che arrivano dalle borse dello Stato se ne vanno in stipendi. Non solo. La macchina che produce i sogni della lirica costa e anche i milioni incassati dal Comune nel 2009, tredici e mezzo più altri cinque straordinari, si stanno esaurendo.

Emmanuele Emanuele, specialista della finanza applicata alla cultura, all´arte in particolare, e Bruno Vespa, sono stati nominati dal governo nel nuovo cda anche per questo: far quadrare i conti dopo il commissariamento. "Rilanciare, rilanciare, rilanciare" è la parola d´ordine. Emanuele sta studiando il caso, Vespa ha proposto tra l´altro l´installazione davanti alle poltrone di leggii elettronici per rendere comprensibili a tutti i libretti, in caso traducendoli. Ma sul fronte dei conti ancora non si vede l´alba.

«Per riassorbire il debito l´Opera ha anche valorizzato alcuni suoi bene immobili» spiega Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali «ma è chiaro a tutti che il problema non è risolto, che d´altronde tutte le fondazioni sono in situazioni difficili, che i costi fissi, che sono poi quelli destinati al funzionamento del teatro e agli stipendi, prevalgono in maniera esagerata, troppo esagerata, rispetto ai finanziamenti del Fus e del Comune».
La ricetta di Giro in sintesi? «Meno sprechi, più lavoro e più sponsor». E vediamo nei particolari. Dice il sottosegretario del ministro Bondi: «Mentre altre istituzioni, come ad esempio la Scala, hanno una buona percentuale che arriva dagli sponsor, per l´Opera di Roma non è così. E c´è molto da fare. La Capitale si distingue per una importante imprenditoria nell´edilizia, i costruttori si facciano carico di questa situazione, considerando che il teatro dell´Opera rappresenta più e meglio l´identità della città e non deve rimanere una cattedrale estranea a Roma». E a dir la verità alla prima del Falstaff la pattuglia dei "re del mattone" era nutrita: da Francesco Gaetano Caltagirone, a Parnasi, dai Cerasi ai Santarelli.

«Il ministro Bondi» conclude Giro «ha annunciato un decreto per risanare tutto il settore delle fondazioni lirico-sinfoniche che versano in una situazione pietosa. Roma è tra le ultime in classifica come performance: troppi sprechi e troppi privilegi, si lavora poco e bisogna lavorare di più. Abbiamo chiesto sacrifici a sanità e scuola, non credo che possa continuare ad esistere una torre d´avorio, luogo di privilegio: servono orari più lunghi, più tournée, più spettacoli».

Pavlvs
January 29th, 2010, 06:29 PM
Le gincane del progettato Gran premio di Formula 1 di Roma, che si dovrebbe snodare tra i parchi dell´Eur, dovranno cambiare forse tracciato. E anche la sequenza di edifici pensati lungo il decantato "Boulevard delle Tre Fontane" comincia a vacillare. Per non parlare delle feste notturne che ogni estate romana riempiono i giardini intorno alla Cristoforo Colombo. Sul verde del quartiere iniziato per l´Esposizione universale del 1942, e portato a termine negli anni Cinquanta, è stato infatti appena apposto il vincolo del ministero dei Beni culturali. Dopo lo strumento di tutela deciso sull´Agro romano, un altro tassello nella difesa statale del paesaggio della Capitale. Con il risultato che d´ora in poi Comune ed Eur spa prima di decidere se e come intervenire sui giardini progettati dall´architetto Raffaele De Vico, dovranno chiedere e coordinarsi con la Soprintendenza statale guidata da Federica Galloni.

È stata infatti istruita dalla soprintendente la pratica del decreto, firmato dal direttore regionale Mario Lolli Ghetti, che stabilisce: «Il complesso di aree verdi denominato "Parchi dell´E. U. R. sito in Roma» è «di interesse storico artistico». In base al cosiddetto Codice Urbani (2004) il parco è «conseguentemente sottoposto a tutte le disposizioni di tutela».

Il procedimento risale al 18 marzo 2009. E già allora le "clausole di salvaguardia" proteggevano con il vincolo il Parco del Turismo e quello del Ninfeo, quello delle Cascate, tutto il verde intorno al Laghetto e il suo invaso, il Giardino degli Ulivi e quello delle Cascate, il Teatro all´aperto, fino al Bosco degli eucalipti, «piantato nell´Ottocento - si legge nelle nove pagine della relazione che accompagna il dossier fatto di foto, piante, documenti d´epoca - dai frati trappisti dell´abbazia delle Tre Fontane allo scopo di aver e a disposizione la materia prima per i loro prodotti farmaceutici». Queste sono le architetture verdi, del più giovane e fino al 2009 ancora non vincolato, parco della Città Eterna. Parco che il decreto ministeriale emanato il 16 dicembre (le notifiche sono partite il 12 gennaio) finalmente protegge.

Tra gli allegati al vincolo, c´è anche la mappa (degli anni Quaranta) con l´esatta dislocazione delle 44 specie arboree previste nei "Parchi del Ninfeo e del Turismo". Dal «Pinus» al «Cedrus Atl. Glauca», passando per quello del Libano e per l´acanto, la robinia, i cipressi, le querce, il «myrtus communis». Anche la disposizione dei fusti è segnata nel progetto dell´epoca. E, in attesa di un restauro ambientale, ci si chiede come questa zona possa sopportare i box, le gradinate, le protezioni per i piloti lungo la pista, indispensabili per una corsa di Formula 1.
Anche le manifestazioni organizzate lungo i tre mesi estivi - fino a cinque contemporaneamente, e che a causa dell´eccessivo rumore hanno prodotto almeno una novantina di esposti da parte degli abitanti, in particolare degli inquilini di via di Val Fiorita - dovranno passare ora al vaglio della Soprintendenza. I palchi, i bar, le passerelle e le cancellate, dovranno - se autorizzati - rispettare il decoro e la salvaguardia di quei giardini e di quegli alberi che all´Eur sono riconosciuti ora «di valore artistico». E tutelati come il Colosseo quadrato, il palazzo dei Congressi o i mosaici futuristi di Prampolini e Depero.
(29 gennaio 2010)

nonSapreiCheDire
January 29th, 2010, 07:22 PM
...
...

quoto

ammazza! tutti contro uno?

ah no, contro due,
beh con me facciamo tre

di cose ce ne sarebbero da dire sull'argomento aborto, ma per sdrammatizzare invito coloro che si sono autoproclamati "liberali", declassandoci a "illiberali", a riflettere sul fatto che ragionano esattamente come valeria marini:
ve l'hanno gia' raccontata quella della vacanza in barca proprio nei giorni in cui i grumetti di cellule avrebbero avuto finalmente sinapsi funzionanti? il finale della barzelletta ve lo risparmio

http://magazine.libero.it/libri/generali/valeria-marini-lezioni-intime-aborto-ne9145.phtml

iaborg
January 29th, 2010, 07:45 PM
sono passati 2 anni da quando Alemanno per gli amici Gianni è salito in campidoglio ma sapete dirmi un progetto un qualcosa fatto da questa persona grazie?? non vale elencare le varie interruzioni di alcuni cantieri o progetti...parlo di cose positive per la citta e neanche di parchi a tema o circuiti .........

Pavlvs
January 29th, 2010, 07:51 PM
Gp di Roma, la Lega dà battaglia
e difende l'architettura fascista
Un emendamento al decreto sulla fine dell'emergenza in Abruzzo con il quale si considerano le costruzioni di epoca fascista dell'Eur patrimonio che potrebbe essere danneggiato dal Gran Premio di Formula 1. Lo hanno presentato tre senatori della Lega nord e verrà discusso la prossima settimana in aula. Alemanno: " Motivazioni pretestuose per ribadire una conflittualità tra Roma e Monza che non esiste"

Il percorso della gara prevista all'Eur"Ai fini della salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e architettonico, non sono consentite gare motoristiche competitive su circuiti cittadini". Seguono specifiche, ma il testo dell'emendamento della Lega presentato al decreto sulla fine dell'emergenza in Abruzzo è chiaro: "Quel Gran Premio di Formula Uno a Roma non si deve fare". Chiara anche la risposta di Alemanno: "Mi sembrano tutte motivazioni pretestuose per ribadire una conflittualità tra Roma e Monza che non esiste". Dopo il vincolo della Soprintendenza sui parchi dell'Eur che già metteva a rischio ll sogno della Formula 1, un nuovo ostacolo al sogno del circiuto.

Il testo con il quale si considerano le costruzioni di epoca fascista dell'Eur patrimonio che potrebbe essere danneggiato dal Gran Premio di Formula 1 è stato firmato dai senatori Cesarino Monti, Giuseppe Leoni e Massimo Garavaglia: In realtà è un comma aggiuntivo, il 2-bis all'articolo 17. Sarà all'esame della Commissione Ambiente del Senato e, da martedì 2 febbraio all'esame dell'Aula. Vi si legge: "Ai fini della salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e architettonico, non sono consentite gare motoristiche competitive su circuiti cittadini, escluse le gare di veicoli storici, nei complessi monumentali di cui alla lettera f) del comma 2 dell'art 101 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e nelle aree di notevole interesse pubblico come definite dalla lettera c) del comma 1 dellarticolo 136 del medesimo decreto legislativo n. 42 del 2004".

Il richiamo al decreto del 2004 non è casuale. La lettera f) del comma 2 definisce " 'complesso monumentale', un insieme formato da una pluralità di fabbricati edificati anche in epoche diverse, che con il tempo hanno acquisito, come insieme, una autonoma rilevanza artistica, storica o etnoantropologica". Lo stesso decreto, all'articolo 136, definisce il concetto di "immobili di notevole interesse pubblico" "i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale". L'architettura del ventennio fascista, insomma, è un bene architettonico troppo importante per la Lega Nord per deturparlo con una gara di Formula 1.

Alemanno ha ribadito di aver "detto con chiarezza che i due Gran Premi possono coesistere e si possono aiutare con una promozione comune. Si tratta di interpretazioni pretestuose e da questo tipo di attacchi di bassissimo profilo traggo l'ulteriore convinzione che il Gran Premio di Roma serva molto alla nostra città e potrebbe essere occasione di sviluppo per tutta la comunità nazionale". (29 gennaio 2010)

direttorTonelli
January 29th, 2010, 07:51 PM
sono passati 2 anni da quando Alemanno per gli amici Gianni è salito in campidoglio ma sapete dirmi un progetto un qualcosa fatto da questa persona grazie?? non vale elencare le varie interruzioni di alcuni cantieri o progetti...parlo di cose positive per la citta e neanche di parchi a tema o circuiti .........

Sono state ridipinte molte strisce pedonali. Veltroni le trascurava. Bhe, con una pessima vernice di solito, ma sono state ridipinte...

Pavlvs
January 29th, 2010, 07:53 PM
ARCHEOLOGIA, NEL 2011 NUOVO CENTRO TURISTICO APPIA ANTICA
Nell'estate del 2011 aprirà il nuovo centro di accoglienza turistica dell'Appia Antica, all'altezza dell'area di Santa Maria Nova, lì dove la "regina viarum", come racconta lo storico Livio, compie una leggera curvatura intorno ai tumuli degli Orazi e Curiazi. Ad annunciarlo, oggi, Rita Paris, sovrintendente responsabile dell'Appia Antica durante il sopralluogo. Al centro dell'operazione, il progetto di sistemazione dell'area archeologica di Santa Maria Nova, tenuta di tre ettari e mezzo acquisiti dalla soprintendenza nel 2006 dalla famiglia americana Kimble con un atto volontario. "Sono stati stanziati dal commissario Cecchi 2 milioni di euro solo per Santa Maria Nova, su cui stiamo lavorando per il progetto esecutivo. Cecchi ha capito che l'Appia è un sistema complesso ma straordinario che occorre mettere in risalto attraverso la relazione tra le varie proprietà pubbliche che ruotano intorno alla strada".

direttorTonelli
January 29th, 2010, 08:20 PM
Da oggi mi vergogno un filino di più di far parte di questo forum. Noo, non mi riferisco al taliban Pavlvs che ha idee che alla fin fine sono legittime (anche se non c'entrano nulla col forum), ma con il fatto che uno non può stare una giornata a Bologna per lavoro che cosa ti fanno i forumers? Ti riabilitano lo schifo dei callarrostari, te li legittimano quasi, te li giustificano come folklore, come la cosa "menopeggio".

Ma che v'ha preso? Ma avete mai comprato caldarroste in una città normale dove questo settore NON è in mano ad un clan? Le avete mai comprate a Milano, per dire? Ovvio che i camion-bar sono peggio, ma i camion-bar ci sono PROPRIO PERCHE ci sono le caldarroste.

FavelaChic
January 29th, 2010, 08:25 PM
Ok,
non sono un liberale.

Resto però una persona educata, che non insulta, non apostrofa, non irride chi la pensa diversamente da me, oltretutto su questioni etiche, religiose e morali, prima che politiche.

E mi spiace sinceramente dover sottolineare questo, caro Favela, perchè continuo a ritenerti un ottimo forumer, con cui è gradevole conversare e con cui condivido gran parte delle posizioni espresse sul forum.

Ma dal quale non posso comunque accettare l'aggressione verbale subita, tanto più perchè proveniente da una persona che stimo. Tu.

Per il resto cosa pensavate? che i cattolici accettassero la Bonino?

Posso farvi notare che non è una posizione integralista il rifiuto dell'aborto,
ma è semplicemente il minimo che possa provenire da un cattolico?

Un cattolico rifiuta l'aborto come crimine contro Dio e contro l'umanità, altrimenti non è un cattolico.

Non vi piace questa posizione?

Mi sta bene.
Nessuno vi costringe a farvela piacere e so anche bene di essere in minoranza, come ricorda Pensieroincerto.

Ma esigo rispetto, se non della posizione, almeno personale.

Lo esigo, soprattutto e specialmente da persone della tua qualità.

In ogni caso io non porto alcun rancore e ti offro un ramoscello d'ulivo, che spero tu voglia accettare, andiamo avanti, per il bene della discussione.


Accetto senz'altro il ramoscello d'ulivo, perché anch'io ti stimo e, anzi, mi stai pure piuttosto simpatico e ti posso dire che, tre o quattro anni fa, mi appassionai a SSC soprattutto grazie ai tuoi post allegri, eruditi e appassionati su Roma.

Però io credo che, semplicemente, non esista nulla di sacro. E pertanto non posso che valutare le esigenze degli esseri umani su basi che sono ideali, storiche, personali, sociali, morali, pratiche, etc. etc., ma non sacre.

Non posso sacrificare sull'altare di un ente invisibile e inconoscibile le tangibilissime e conosciblissime esigenze delle persone: una ragazza stuprata, una donna a cui non ha funzionato la spirale, una coppia che sa che non potrà mantenere degnamente un figlio, etc. sono tutte figure sociali a cui io, cittadino di uno Stato pluralista e liberale, devo poter garantire la possibilità d'intervenire, evitando di mettere al mondo un essere umano che non avrà l'affetto, le condizioni sentimentali, ambientali, materiali per vivere la vita che merita.

Secondo me questo è senso della responsabilità sociale.
E per rispondere a Jherico, che qualche post più su sostiene sia contraddittorio combattere la fame nel mondo ed essere abortista, dico che non solo non è contraddittorio, ma è perfettamente coerente.
Combattere la fame nel mondo significa soprattutto combattere per garantire livelli di sussistenza minimi a coloro che ci sono. In modo tale che, una volta deciso di mettere al mondo qualcuno, sappiano cosa dargli da mangiare quando ha fame.
Una vita nuova non è un capriccio, né può essere il frutto di un errore o di una distrazione.

Proprio perché credo tutto questo sono impaziente di abbracciare la figlia di mia sorella, che nascerà tra pochi giorni: perché so che è una bambina fortemente voluta, che avrà affetto, un ambiente ideale in cui crescere e che, un giorno, potrà riconoscere nei genitori delle persone responsabili, serie, che hanno saputo intelligentemente preparare la sua venuta al mondo con lungimiranza, sacrificio e amore.

Pincio
January 29th, 2010, 09:07 PM
Da oggi mi vergogno un filino di più di far parte di questo forum. Noo, non mi riferisco al taliban Pavlvs che ha idee che alla fin fine sono legittime (anche se non c'entrano nulla col forum), ma con il fatto che uno non può stare una giornata a Bologna per lavoro che cosa ti fanno i forumers? Ti riabilitano lo schifo dei callarrostari, te li legittimano quasi, te li giustificano come folklore, come la cosa "menopeggio".

Ma che v'ha preso? Ma avete mai comprato caldarroste in una città normale dove questo settore NON è in mano ad un clan? Le avete mai comprate a Milano, per dire? Ovvio che i camion-bar sono peggio, ma i camion-bar ci sono PROPRIO PERCHE ci sono le caldarroste.

Sottolineavo solo il fatto che i giornali, come sempre, non centrano mai appieno il bersaglio, dipingendo i Tredicine come caldarrostari abusivi, quando sono qualcosa di molto peggio.

Civis Fede
January 29th, 2010, 10:12 PM
Da oggi mi vergogno un filino di più di far parte di questo forum. Noo, non mi riferisco al taliban Pavlvs che ha idee che alla fin fine sono legittime (anche se non c'entrano nulla col forum), ma con il fatto che uno non può stare una giornata a Bologna per lavoro che cosa ti fanno i forumers? Ti riabilitano lo schifo dei callarrostari, te li legittimano quasi, te li giustificano come folklore, come la cosa "menopeggio".

Ma che v'ha preso? Ma avete mai comprato caldarroste in una città normale dove questo settore NON è in mano ad un clan? Le avete mai comprate a Milano, per dire? Ovvio che i camion-bar sono peggio, ma i camion-bar ci sono PROPRIO PERCHE ci sono le caldarroste.

Ah direttore sù, adesso diciamo le cose come stanno: altre città hanno solo pochi problemi-vergogne, e dunque si concentrano su di essi; roma ne ha a bizzeffe, e dunque è ovvio che si stili una sorta di classifica di gravità e dunque di condannabilità.
se avessi solo le caldarroste le prenderei io stesso a sassate, ma avendo ben altre oscene calamità ( non credo ci sia bisogno di farti un elenco, visto che le conosci molto meglio di me) quelle, per me, passano in secondo piano, diventano le meno peggio.... se in una città sono tutti onesti e ci sono tre borseggiatori dico: questa merda deve scomparire subito, e mi ci batterò contro.
se ci sono invece nugoli di spacciatori, legioni di assassini, torme di rapinatori e tre borseggiatori dico: fanno schifo uguale, ma per il momento mi concentro su altro, in fin dei conti questi sono quelli che fanno meno danno... ecco i caldarrostari a roma fanno l'effetto di.... un sacchetto di mondezza in una discarica... siamo in una discarica, prima mi occupo dei fiumi di percolato e delle montagne di roba pressata, poi passerò al sacchetto... ribadisco a me sembrano i meno peggio ( occupano poco spazio, visivamente non fanno schifo come i camioncini, non puzzano, non fanno rumore, si sono abusivi, intralciano comunque la strada e sono dei ladri, ma rispetto al panorama...
e non mi dire: i camioncini ci sono perchè prima c'erano i castagnari, perchè questi ci sarebberoo stati pure senza, e comunque anche se la caldarrosta è il male-radice, si sono sviluppati sopra tanti e tali rami, che ormai estirpare la radice originale ormai ha veramente poco senso, la foresta sopra neanche se ne accorgerebbe...

Pavlvs
January 30th, 2010, 12:21 AM
Accetto senz'altro il ramoscello d'ulivo, perché anch'io ti stimo e, anzi, mi stai pure piuttosto simpatico e ti posso dire che, tre o quattro anni fa, mi appassionai a SSC soprattutto grazie ai tuoi post allegri, eruditi e appassionati su Roma.

Però io credo che, semplicemente, non esista nulla di sacro. E pertanto non posso che valutare le esigenze degli esseri umani su basi che sono ideali, storiche, personali, sociali, morali, pratiche, etc. etc., ma non sacre.

Non posso sacrificare sull'altare di un ente invisibile e inconoscibile le tangibilissime e conosciblissime esigenze delle persone: una ragazza stuprata, una donna a cui non ha funzionato la spirale, una coppia che sa che non potrà mantenere degnamente un figlio, etc. sono tutte figure sociali a cui io, cittadino di uno Stato pluralista e liberale, devo poter garantire la possibilità d'intervenire, evitando di mettere al mondo un essere umano che non avrà l'affetto, le condizioni sentimentali, ambientali, materiali per vivere la vita che merita.

Secondo me questo è senso della responsabilità sociale.
E per rispondere a Jherico, che qualche post più su sostiene sia contraddittorio combattere la fame nel mondo ed essere abortista, dico che non solo non è contraddittorio, ma è perfettamente coerente.
Combattere la fame nel mondo significa soprattutto combattere per garantire livelli di sussistenza minimi a coloro che ci sono. In modo tale che, una volta deciso di mettere al mondo qualcuno, sappiano cosa dargli da mangiare quando ha fame.
Una vita nuova non è un capriccio, né può essere il frutto di un errore o di una distrazione.

Proprio perché credo tutto questo sono impaziente di abbracciare la figlia di mia sorella, che nascerà tra pochi giorni: perché so che è una bambina fortemente voluta, che avrà affetto, un ambiente ideale in cui crescere e che, un giorno, potrà riconoscere nei genitori delle persone responsabili, serie, che hanno saputo intelligentemente preparare la sua venuta al mondo con lungimiranza, sacrificio e amore.

Grazie per aver accettato il mio ramoscello, ne sono felice.

direttorTonelli
January 30th, 2010, 01:14 AM
Ah direttore sù, adesso diciamo le cose come stanno: altre città hanno solo pochi problemi-vergogne, e dunque si concentrano su di essi; roma ne ha a bizzeffe, e dunque è ovvio che si stili una sorta di classifica di gravità e dunque di condannabilità.
se avessi solo le caldarroste le prenderei io stesso a sassate, ma avendo ben altre oscene calamità ( non credo ci sia bisogno di farti un elenco, visto che le conosci molto meglio di me) quelle, per me, passano in secondo piano, diventano le meno peggio.... se in una città sono tutti onesti e ci sono tre borseggiatori dico: questa merda deve scomparire subito, e mi ci batterò contro.
se ci sono invece nugoli di spacciatori, legioni di assassini, torme di rapinatori e tre borseggiatori dico: fanno schifo uguale, ma per il momento mi concentro su altro, in fin dei conti questi sono quelli che fanno meno danno... ecco i caldarrostari a roma fanno l'effetto di.... un sacchetto di mondezza in una discarica... siamo in una discarica, prima mi occupo dei fiumi di percolato e delle montagne di roba pressata, poi passerò al sacchetto... ribadisco a me sembrano i meno peggio ( occupano poco spazio, visivamente non fanno schifo come i camioncini, non puzzano, non fanno rumore, si sono abusivi, intralciano comunque la strada e sono dei ladri, ma rispetto al panorama...
e non mi dire: i camioncini ci sono perchè prima c'erano i castagnari, perchè questi ci sarebberoo stati pure senza, e comunque anche se la caldarrosta è il male-radice, si sono sviluppati sopra tanti e tali rami, che ormai estirpare la radice originale ormai ha veramente poco senso, la foresta sopra neanche se ne accorgerebbe...


Ma avresti ragione se fossimo a Lahasa, a Calcutta o a New York negli anni Ottanta. Avresti ragione in presenza di favelas infinite come a San Paolo del Brasile, avresti ragione in presenza di 1000 o 2000 omicidi all'anno, o come dici tu a orde di rapinatori. Ma tu qui a Roma tutti questi problemi non li hai. Roma è una delle città più sicure del mondo. Non ha problemi di calamità naturali. Ha un clima ottimo e pensa che pur in presenza di un numero di auto ridicolo, non si trova e non si troverà mai nella vergognosa situazione di Milano che con un fottio di metro, tram, car-sharing e bike-sharing è avvelenata come poche città al mondo.

Ti segnalo che i problemi di Roma sono proprio quelli. La prepotenza lasciata incancrenire e divenuta criminalità. Lo sfruttamento della città fino alla sua consunzione ("sticazzi se co sto banchetto osceno rovino piazza di spagna, l'importante è che guadagno io"). Quali problemi credi che abbia sta città? I commercianti, i tassinari, i callarostari, i cartellonari, gli attacchini, i bancarellari. Questo è quello che ci distanzia dagli altri. Spaccio? Sosta selvaggia? Scippi? Quelli esistono in tutto il mondo. Nella civilissima Madrid, che sono dieci anni che invidiamo, gli scippi sono una piaga cittadina. Il traffico, l'inquinameto, la speculazione edilizia? In un modo o nell'altro sono presenti dappertutto.

Il nostro specifico è quello del degrado-da-prepotenza. Della bancarella de frutta davanti alla stazione che riesce a bloccare i lavori per un tram. Dei Troppicine che invadono i fori impariali. Dei tassinari coalizzati in clan criminali che preferiscono fottere 50€ oggi anche sapendo che si stanno giocandosi la possibilità di avere clientela domani. Questo è il delta di degrado che abbiamo rispetto a tutte le altre città. Le cose che accadono solo a Roma. E in questa costellazione dell'orrore una delle stelle, magari non quella di prima brillantezza ma comunque indispensabile per osservare il disegno astrale, è anche quella dei callarrostari. Ovvero la possibilità che in una grande metropoli civile e occidentale vi sia un intero comparto economico (seppur non certo enorme come la vendita delle castagne arrostite) appaltato ad un'unica famiglia. Questo succede e può succedere solo a Roma. Poi naturalmente è menopeggio dei cartellonari, ma non vuol dire che non sia importante e cruciale.

direttorTonelli
January 30th, 2010, 01:48 AM
Cercando di tornare IT :

La CAM ha indetto una conferenza stampa per quanto riguarda il ricorso al tar contro il parcheggio di via Giulia. Come ho notizie più precise (sono in attesa di una mail) vi faccio sapere


EDIT: dal loro sito http://www.camedilizia.it/






E anche per loro a dir la verità, visto che venderanno (venderebbero?) un posto auto a 110k € :nuts:


Invito tutti i cittadini e i comitati che sono qui a scrivere una mail di appoggio a CAM EDILIZIA contro questa squallida operazione dei professori.




m.salvatori@camedilizia.it, s.condello@camedilizia.it, <m.nuccetelli@camedilizia.it>, "Petrocchi - Cam Edilizia" <p.petrocchi@camedilizia.it>, c.ciani@camedilizia.it, a.marinelli@camedilizia.it

direttorTonelli
January 30th, 2010, 01:51 AM
Anzitutto vi informo che ho cambiato il mio nickname, l'ho allineato a quello che uso su altri forum (comunque il vecchio lo lascio provvisoriamente nella sign)
Inoltre uppo questo post visto che ancora non ha risposto nessuno :bash:

Capitolo cartelloni
Si era detto di creare un blog - archivio fotografico degli orrori cartellonari, ho provveduto alla bisogna (sulla piattaforma blogger).
Mi è sembrato carino battezzarlo "The Roma Horror Affissioni Show"
Sito:

http://theromahorroraffissionishow.blogspot.com/

Indirizzo mail di accesso: skyscrapercityforumroma@gmail.com

Per la password di accesso a mail/blog, che quindi saranno di libero accesso a tutti gli interessati, scrivetemi in privato.

buonissima l'idea. nonmi piace il nome del sito. è un casino: prova a dirlo al telefon ad un giornalista. Occorre registrare un dominio diretto .com, senza blogspot e poi iniziare a montare le foto di tutti noi.

Ma troviamo un nome al progetto.

Shezan
January 30th, 2010, 04:44 AM
l' altro giorno sono andato a vedere i lavori all' Interporto di Fiumicino con il progettista, un mio amico.

fantastico, il dialogo tra architettura, natura ed archeologia offre degli ottimi equilibri.
i capannoni per lo stoccaggio con il loro tetto ondulato sono davvero belli.
purtroppo non ho potuto far foto, anzi, è stato già un colpo farmi entrare.

:cheers:

direttorTonelli
January 30th, 2010, 09:02 AM
PER I NOVELLI DIFENSORI DEGLI INTERESSI DEGLI ZINGARI NELLA ZONA DEL TRIDENTE, VI COMUNICO CHE SIETE PERFETTAMENTE IN LINEA CON IL NOSTRO ONESTISSIMO SINDACO. 37 CENTIMETRI ALLA VOLTA SI MANGIANO TUTTA LA CITTA', TEGLIA SU TEGLIA DI CALLARROSTE (LE VENDONO FINO A LUGLIO!). INTANTO LE BANCARELLE... QUI REPUBBLICA DI OGGI.


Tredicine, ordinanza "ad personam"

Salvata prima del giudizio d´Appello la bancarella di famiglia in centro




GIOVANNA VITALE
Ordinanza "ad personam": è questa la sostanza del provvediemento firmato il 5 novembre dal sindaco Alemanno: scritto per difendere gli affari di famiglia di un solo consigliere comunale, il vicecapogruppo pdl Giordano Tredicine. Così si è riusciti a interrompere, e a vanificare per sempre, il giudizio d´appello che rischiava di danneggiare gli interessi del suo pupillo.
Per capire bene di che si tratta occorre fare un passo indietro. Era il 17 dicembre 2007 quando, con l´ordinanza 275, l´allora sindaco Veltroni soppresse undici banconi e furgoni-bar disposti in altrettanti angoli del centro storico: una bella botta per il portafogli degli ambulanti. Erano stati carabinieri e vigili del fuoco a chiederglielo, per motivi di sicurezza: tutte quelle «postazioni di commercio su aree pubbliche» ostruivano infatti il passaggio dei mezzi di soccorso. Fra gli 11 "spacci" cancellati, anche quello di bibite e sorbetti all´incrocio tra via della Croce e via del Corso, intestato a Iolanda Franceschelli, madre del consigliere Tredicine, capostipite della nota famiglia di bancarellari romani. La quale prima chiede la sospensiva al Tar e perde; quindi propone appello al Consiglio di Stato.
Ed è qui che arriva la manina amica. Il 5 novembre 2009, esattamente cinque giorni prima dell´udienza a Palazzo Spada, Alemanno firma l´ordinanza sindacale 228 e dispone «la ricollocazione temporanea della postazione soppressa» da Veltroni «nel sito originario», spiegando che comunque la superficie di vendita era stata ridimensionata. Risultato? Il Consiglio di Stato non può far altro che dichiarare «cessata la materia del contendere». Causa chiusa. La signora Tredicine ha vinto, lo sfidante cioè il Comune di Roma si è arreso.
Grida allo «scandalo» il consigliere Pd Athos De Luca, che ha subito presentato un´interrogazione urgente al sindaco. «Un atto gravissimo», tuona, «sia perché l´ordinanza è stata emessa pochi giorni prima che il Consiglio di Stato respingesse il ricorso, come già avvenuto in casi analoghi, sia perché riguarda solo uno degli undici soggetti spostati per motivi di sicurezza». Oltre al danno la beffa: «Per di più lo spazio recuperato per il passaggio dei mezzi di soccorso è di appena 37 centimetri», scandisce De Luca, «e meno male che la sicurezza era il pallino di questo sindaco che invece, pur di favorire interessi particolari, se ne infischia». Lo stesso sospetto sollevato dalle associazioni di residenti Campo Marzio e Tridente: «È un insulto alla legalità. Da novembre scriviamo al Campidoglio senza avere risposta, perciò ora abbiamo chiesto ai pompieri di verificare l´effettivo passaggio dei mezzi di soccorso. Non vorremmo che si sia voluto fare un favore a qualcuno».

direttorTonelli
January 30th, 2010, 09:11 AM
Pdl, il grande circo dei parenti candidati

Rampelli, Marsilio, Mazzocchi: i nomi in pista. E lady Alemanno: per me incarico istituzionale




GIOVANNA VITALE
Più che una coincidenza sembra un sistema. Che puntuale si ripropone a ogni scadenza elettorale: alla vigilia, quando c´è da formare le liste; oppure dopo, quando da comporre sono le giunte. È allora che gli uomini forti del Pdl entrano in azione e, con un paio di colpi ben assestati, lanciano in pista o nei governi - di regione, province e città - sorelle e fratelli, mogli e mariti, figli e compagni, persino cognati o cugini, se proprio serve qualcuno di fidato. Una casta. Destinata a perpetuarsi all´insegna del "tengo famiglia": più parenti riesci a piazzare, più conti e conterai in futuro. Un giochetto che nel 2008, data della storica presa di Roma, ad Alemanno riuscì alla perfezione. E nel quale ora si esercita anche Renata Polverini: neppure a una sola delle candidature proposte dai suoi "padrini" l´aspirante governatrice ha saputo o potuto dire no. Le sue liste? Un monumento a Parentopoli.
Cominciamo dai consiglieri uscenti in corsa per la riconferma. E da quello più sponsorizzato, Pietro Di Paolo, marito dell´avvenente deputata ex An Barbara Saltamartini, entrambi assai vicini ad Alemanno, che è pure stato testimone delle loro nozze. Figlio d´arte, si fa per dire, è invece Erder Mazzocchi, che i più velenosi fra gli ex "camerati" dicono non sarebbe mai riuscito a far politica se non avesse avuto alle spalle il padre: il mitico Tonino, questore della Camera e parlamentare di esperienza. Anche se è il biondo Francesco Lollobrigida a poter vantare la parentela più illustre, sebbene non proprio in linea retta: Arianna, sua compagna di vita, è la sorella del ministro Giorgia Meloni. «Ma loro stanno insieme da bambini», protesta un amico della coppia, «Giorgia è diventata famosa dopo».
E dunque, forse almeno questa, sarà una coincidenza. Come non può esserla, però, il posto nel listino di quello che tutti chiamano "il terzo fratello De Lillo": il primo, Stefano, è senatore Pdl; il secondo, Fabio, è assessore comunale all´Ambiente; l´ultimo, Giuseppe, ex legionario di Cristo, assunto per chiamata diretta nella segreteria di Alemanno, rappresenterà la famiglia in consiglio regionale. Considerando che la stirpe è formata di sette fratelli, c´è ancora tanto da fare. E non è che l´Udc sia da meno: specializzata in rampolli illustri come Pietro Sbardella, erede dello "squalo" dc, e l´uscente Aldo Forte, figlio di quel Michele sindaco di Formia, nonché presidente del consiglio provinciale di Latina.
Fin qui le certezze. È infatti nel campo degli spifferi che fioccano le candidature di "consanguinei & affini". Si vocifera per esempio che l´onorevole Fabio Rampelli, uno dei motori del comitato Polverini, potrebbe indicare nel listino la sorella Emanuela. Lui smentisce secco («Non esiste, anche se lei, come me, fa politica sin da piccola»), ma non sarebbe una novità: il marito di Emanuela, cioè suo cognato, è quel Marco Scurria appena eletto al Parlamento europeo. A soffiarle il posto potrebbe tuttavia essere Pier Paolo Terranova, marito stavolta dell´assessore alla Scuola Laura Marsilio, sorella di Marco, deputato Pdl e sodale di Rampelli. «Ma i due sono alternativi», dice un bene informato: «Se entra uno, esce l´altra». Accadde già nel 2008: Alemanno cercava una donna da mettere in giunta, il derby tra sorelle lo vinse la Marsilio.
Tuttavia ce n´è soprattutto una, di candidatura, il cui semplice sospetto fa rumore: quella di Isabella Rauti. Lei muore dalla voglia; lui, il sindaco, invece frena. Secondo i pronostici avrà la peggio. «Per una questione di opportunità legata al ruolo di mio marito in Comune, eviterei di assumere incarichi di governo, mentre potrei assumere incarichi istituzionali come la presidenza del consiglio o di una commissione» ha annunciato ieri la first lady. Il suo manifesto elettorale.

Pincio
January 30th, 2010, 09:24 AM
Tredicine, ordinanza "ad personam"

Salvata prima del giudizio d´Appello la bancarella di famiglia in centro




GIOVANNA VITALE
Ordinanza "ad personam": è questa la sostanza del provvediemento firmato il 5 novembre dal sindaco Alemanno: scritto per difendere gli affari di famiglia di un solo consigliere comunale, il vicecapogruppo pdl Giordano Tredicine. Così si è riusciti a interrompere, e a vanificare per sempre, il giudizio d´appello che rischiava di danneggiare gli interessi del suo pupillo.
Per capire bene di che si tratta occorre fare un passo indietro. Era il 17 dicembre 2007 quando, con l´ordinanza 275, l´allora sindaco Veltroni soppresse undici banconi e furgoni-bar disposti in altrettanti angoli del centro storico: una bella botta per il portafogli degli ambulanti. Erano stati carabinieri e vigili del fuoco a chiederglielo, per motivi di sicurezza: tutte quelle «postazioni di commercio su aree pubbliche» ostruivano infatti il passaggio dei mezzi di soccorso. Fra gli 11 "spacci" cancellati, anche quello di bibite e sorbetti all´incrocio tra via della Croce e via del Corso, intestato a Iolanda Franceschelli, madre del consigliere Tredicine, capostipite della nota famiglia di bancarellari romani. La quale prima chiede la sospensiva al Tar e perde; quindi propone appello al Consiglio di Stato.
Ed è qui che arriva la manina amica. Il 5 novembre 2009, esattamente cinque giorni prima dell´udienza a Palazzo Spada, Alemanno firma l´ordinanza sindacale 228 e dispone «la ricollocazione temporanea della postazione soppressa» da Veltroni «nel sito originario», spiegando che comunque la superficie di vendita era stata ridimensionata. Risultato? Il Consiglio di Stato non può far altro che dichiarare «cessata la materia del contendere». Causa chiusa. La signora Tredicine ha vinto, lo sfidante cioè il Comune di Roma si è arreso.
Grida allo «scandalo» il consigliere Pd Athos De Luca, che ha subito presentato un´interrogazione urgente al sindaco. «Un atto gravissimo», tuona, «sia perché l´ordinanza è stata emessa pochi giorni prima che il Consiglio di Stato respingesse il ricorso, come già avvenuto in casi analoghi, sia perché riguarda solo uno degli undici soggetti spostati per motivi di sicurezza». Oltre al danno la beffa: «Per di più lo spazio recuperato per il passaggio dei mezzi di soccorso è di appena 37 centimetri», scandisce De Luca, «e meno male che la sicurezza era il pallino di questo sindaco che invece, pur di favorire interessi particolari, se ne infischia». Lo stesso sospetto sollevato dalle associazioni di residenti Campo Marzio e Tridente: «È un insulto alla legalità. Da novembre scriviamo al Campidoglio senza avere risposta, perciò ora abbiamo chiesto ai pompieri di verificare l´effettivo passaggio dei mezzi di soccorso. Non vorremmo che si sia voluto fare un favore a qualcuno».

Vergogna!!!!!!!! :mad2:

direttorTonelli
January 30th, 2010, 09:33 AM
I cittadini-stacchini oggi dovrebbero essere sul corriere della sera (cartaceo). Siamo stati inoltre contattati dalla corrispondente a Roma della radio di stato francese (giuro!) che vuole partecipare e documentare in Francia la prossima passeggiata antidegrado (che a questo punto deve vedere presenti miriadi di persone). Forse quando i giornali del mondo inizieranno ad interessarsi dei temi che ci stanno a cuore e che sono un unicum a livello planetario, allora qualcuno inizierà a vedere se è il caso di pigliare provvedimenti.

direttorTonelli
January 30th, 2010, 09:42 AM
al celio dicono che non si capisce l'utilità della metrò c
http://www.selpress.com/cesar/immagini/290110R/2010012938415.pdf

Pavlvs
January 30th, 2010, 09:43 AM
ROMA - L'altra faccia dello smog è la paralisi. Le arterie delle città sono intasate, la congestione aumenta, gli ingorghi ci rubano tempo e salute. Lo stop di Milano rende visibile il collasso del traffico che minaccia la nostra vita quotidiana: la mobilità in auto si è trasformata nel suo opposto nell'indifferenza generale. Nel 1991 in Italia eravamo a 501 automobili per ogni 1.000 abitanti. Lo smog era già un problema molto grave e gli urbanisti avevano avvertito: macchine più pulite non bastano, bisogna rilanciare il trasporto pubblico. Mentre grandi città del centro Europa (da Zurigo a Stoccolma, da Friburgo a Copenaghen) seguivano questi suggerimenti e allentavano la morsa degli ingorghi, nei nostri centri urbani il nodo del traffico continuava a stringersi. Nel 2006 siamo arrivati a 598 macchine ogni 1.000 abitanti. Peggio di noi solo Stati Uniti (760), Lussemburgo (659), Malesia (640) e Australia (610). La media dei 27 Paesi dell'Unione si attesta a quota 463.

Non va meglio nelle città. A New York ci sono 20 macchine ogni 100 abitanti, a Copenaghen 27, a Madrid 32, a Berlino 35, a Londra 36, a Los Angeles 57, a Milano 63, a Roma 76. È una bulimia di possesso che paghiamo cara anche in termini di spazio oltre che di salute. Legambiente ha calcolato la superficie occupata dalle 820 mila auto dei milanesi e dalle 800 mila auto dei pendolari: sono 16 milioni di metri quadrati. L'equivalente di 2.250 campi di calcio: il 10 per cento del territorio cittadino sacrificato a un oggetto che resta inutilizzato per la maggior parte del tempo.

A fronte dello strapotere dell'auto, in tutta Italia le isole pedonali languono (0,35 metri quadrati per abitante), le zone a traffico limitato si sono rimpicciolite perdendo il 10 per cento in 12 mesi (da 2,38 metri quadrati a 2,08 metri quadrati), il traffico inghiotte due settimane di vita all'anno costringendo le macchine a un'andatura analoga a quella di un atleta in corsa: si va dai 20 chilometri orari di Palermo ai 26 di Torino. E per chi prende il mezzo pubblico la velocità quasi si dimezza: 12 chilometri all'ora a Roma, 15 a Genova. «Per capire il perché basta confrontare Roma e Vienna», spiega Marcello Panettoni, presidente di Asstra, l'associazione delle aziende di trasporto pubblico locale. «A Vienna ci sono 600 chilometri di corsie preferenziali e i mezzi pubblici viaggiano a 20 all'ora. A Roma ci sono 109 chilometri di corsie preferenziali e i mezzi pubblici viaggiano a 12 all'ora». Serve un'altra prova? Prendiamo l'uso dei mezzi pubblici nel 2009. «Complessivamente - continua l'esperto di trasporto pubblico - è sceso del 15 per cento, ma nelle tratte protette non c'è stata flessione e spesso si è registrato un aumento. La terapia anti-ingorgo è semplice: dare ossigeno ai mezzi pubblici. Peccato che in Italia si faccia il contrario. Nelle ultime due finanziarie non c'è stato un euro sugli investimenti».

In Francia nel contratto di servizio delle aziende di trasporto è previsto l'80 per cento per l'oggi, le spese di gestione, e il 20 per cento per il domani, gli investimenti strutturali. In Italia il futuro vale zero. E infatti l'età media dei mezzi si sta avvicinando ai 9 anni, contro i 6,5 dei maggiori paesi europei. Risanare il sistema a livello nazionale comporterebbe un investimento annuale di un miliardo di euro. Ma eviterebbe spese da congestione calcolate in 10 miliardi di euro solo nelle principali città. In Italia, secondo l'Aci, il "disastro traffico" costa 30 miliardi all'anno in termini di ore di lavoro perse, ricoveri ospedalieri, turisti in fuga, danni al patrimonio artistico. «Il rilancio del mezzo pubblico è la medicina principale, ma non vanno dimenticate le alternative come il car sharing», aggiunge Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente. «E per la bici, che da ferma occupa un decimo dello spazio di un'automobile parcheggiata, bisogna uscire dalla logica della riserva indiana: le piste ciclabili non bastano, le due ruote devono riconquistare la strada».
© Riproduzione riservata (30 gennaio 2010) Tutti gli articoli di Cronaca

Civis Fede
January 30th, 2010, 10:01 AM
Ma avresti ragione se fossimo a Lahasa, a Calcutta o a New York negli anni Ottanta. Avresti ragione in presenza di favelas infinite come a San Paolo del Brasile, avresti ragione in presenza di 1000 o 2000 omicidi all'anno, o come dici tu a orde di rapinatori. Ma tu qui a Roma tutti questi problemi non li hai. Roma è una delle città più sicure del mondo. Non ha problemi di calamità naturali. Ha un clima ottimo e pensa che pur in presenza di un numero di auto ridicolo, non si trova e non si troverà mai nella vergognosa situazione di Milano che con un fottio di metro, tram, car-sharing e bike-sharing è avvelenata come poche città al mondo.

Ti segnalo che i problemi di Roma sono proprio quelli. La prepotenza lasciata incancrenire e divenuta criminalità. Lo sfruttamento della città fino alla sua consunzione ("sticazzi se co sto banchetto osceno rovino piazza di spagna, l'importante è che guadagno io"). Quali problemi credi che abbia sta città? I commercianti, i tassinari, i callarostari, i cartellonari, gli attacchini, i bancarellari. Questo è quello che ci distanzia dagli altri. Spaccio? Sosta selvaggia? Scippi? Quelli esistono in tutto il mondo. Nella civilissima Madrid, che sono dieci anni che invidiamo, gli scippi sono una piaga cittadina. Il traffico, l'inquinameto, la speculazione edilizia? In un modo o nell'altro sono presenti dappertutto.

Il nostro specifico è quello del degrado-da-prepotenza. Della bancarella de frutta davanti alla stazione che riesce a bloccare i lavori per un tram. Dei Troppicine che invadono i fori impariali. Dei tassinari coalizzati in clan criminali che preferiscono fottere 50€ oggi anche sapendo che si stanno giocandosi la possibilità di avere clientela domani. Questo è il delta di degrado che abbiamo rispetto a tutte le altre città. Le cose che accadono solo a Roma. E in questa costellazione dell'orrore una delle stelle, magari non quella di prima brillantezza ma comunque indispensabile per osservare il disegno astrale, è anche quella dei callarrostari. Ovvero la possibilità che in una grande metropoli civile e occidentale vi sia un intero comparto economico (seppur non certo enorme come la vendita delle castagne arrostite) appaltato ad un'unica famiglia. Questo succede e può succedere solo a Roma. Poi naturalmente è menopeggio dei cartellonari, ma non vuol dire che non sia importante e cruciale.

Tu hai ragione; i problemi di roma non sono quelli i rio de janeiro, ma se guardiamo i danni inferti alla cittadinanza da tutte le possibili attività illegal-abusive i callarrostari restano comunque agli ultimi posti; ciò non vuol dire, hai ragione certo, che questi non sono comunque una stella di una costellazione di mafiosi, ma quello che intendevo è che non mi sembrano attualmente una priorità, e ciò non vuol dire che non vadano perseguiti, mi si concedesse di fare un'ordinanza comunale li sbolognerei subito; in effetti sono sicuro che quasi nessun romano ci fa molto caso a questi quà ( al contrario dei tassinari, dei cartellonari, degli attacchini, dei luridi zozzi che scaricano mondezza dove dicono loro, dei furgoncini-bar dei venditori senegalesi di borse), perchè sono i più discreti del panorama: il taxi ha un utilità a volte indespensabile, i cartelloni ti violentano visivamente anche contro la tua volontà, gli attacchini pure, i furgoncini deturpano interi panorami e comunque ingombrano molto, i castagnari invece sono i più "discreti" e inutili al cittadino ( tu dici: sì non ci fanno caso perchè, per colpa anche dei castagnari, ormai il romano si è abituato alla mondezza e non la nota più, probabile, ma se così è ormai ha poco senso accanirsi contro il primo tumorino quando ci sono mega mestasti quà e là).
Poi da un punto di vista di business... credo che nessuno o quasi sia stato danneggiato commercialmente da questi mafiosetti....
per ilr esto certo, vanno sgominati, ma dopo tanti altri...

Civis Fede
January 30th, 2010, 10:01 AM
al celio dicono che non si capisce l'utilità della metrò c
http://www.selpress.com/cesar/immagini/290110R/2010012938415.pdf

io non capisco l'utilità degli abitanti del celio, pensa un pò....

Venkman
January 30th, 2010, 10:37 AM
COMUNE, PROROGATE ORDINANZE ANTIPROSTITUZIONE E ANTIBORSONE

(OMNIROMA) Roma, 29 gen - "Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato la proroga per un anno delle ordinanze antiprostituzione e antiborsone la cui scadenza era fissata per domani, 30 gennai"o. Lo comunica il Campidoglio: "L'Ordinanza antiprostituzione - emanata il 15 settembre 2008 - prevede una sanzione di 200 euro per i clienti e per chi adesca al fine di prostituirsi. Inoltre, a tutti coloro che scelgono di abbandonare il racket della prostituzione viene garantita l'assistenza da parte dei servizi sociali comunali. A tutt'oggi, l'ordinanza ha prodotto i seguenti risultati: in 501 giorni di vigenza, 10.601 multe elevate nei confronti di chi esercita la prostituzione; 856 nei confronti di clienti, dei quali il 15% residente fuori dal Comune di Roma, per un totale di 11.457 sanzioni. I fermi per identificazione sono stati 9.780 e 236 le prostitute minori sottratte alla strada. Inoltre, sono stati adottati 135 decreti di espulsione e 391 decreti di allontanamento e 19 i fogli di via; 361 sono state le denunce presentate all'autorità giudiziaria e 33 gli arresti. L'ordinanza antiborsone, invece, prevede il divieto di trasporto di beni o merci all'interno di contenitori come borsoni o sacchi di plastica qualora il trasporto si configuri come strumentale alla vendita su aree pubbliche in forma itinerante e abusiva. A tutt'oggi, questa Ordinanza ha prodotto il sequestro di 473mila 'pezzi' di merce contraffatta".

Venkman
January 30th, 2010, 10:43 AM
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2047685250/taxi%20progetto%20trasparenza%20presentazione.jpg

Taxi, tariffe certe con i "totem" informativi

Roma, 30 gennaio – In attesa di concordare l'eventuale adeguamento delle tariffe – su proposta dell'apposita commissione consultiva – con tutte le parti in causa (tassisti, consumatori, i comuni di Fiumicino e Ciampino…), il Campidoglio lancia l'operazione trasparenza sui prezzi al tassametro: un "piano integrato di comunicazione" che punta a fare chiarezza subito, prima che il cliente salga in vettura. Hanno illustrato il progetto – che diverrà operativo in concomitanza con la revisione delle tariffe – il sindaco Alemanno e l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi.

Elemento centrale del piano, 57 "totem informativi" collocati presso gli alberghi del centro, nelle zone di maggior interesse turistico e a Termini (vedi scheda (http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2047685250/totem%20tariffe%20taxi.pdf)) . Sui totem saranno esposte le tariffe taxi in italiano e inglese. Le colonnine, in lamiera metallica (anti-pioggia e anti-graffiti) e con led accesi su due lati per aumentarne la visibilità, daranno anche informazioni generali sul servizio (come riconoscere un taxi regolare, obblighi dei conducenti ecc.) e di pubblico interesse (numeri forze dell'ordine, soccorso, uffici, nodi di scambio…).

I totem avranno anche il Bluetooth (in fase sperimentale per dialogare con i taxi, poi anche per dare informazioni turistiche ai passanti) e saranno predisposti per ospitare telecamere di sicurezza (le immagini, registrate, andranno alla Sala Sistema Roma dove confluiscono i segnali di tutte le telecamere del Comune).

Non appena prese al tavolo di concertazione le decisioni sulla revisione delle tariffe, i totem entreranno in funzione sperimentalmente in I Municipio. Gli altri tasselli del piano: obbligo di affiggere le tariffe sulle portiere dei taxi, accanto al numero di matricola; box informativo all'aeroporto di Fiumicino, all'interno del molo B; sito Internet ufficiale del servizio taxi nella Capitale, con tutte le informazioni (tariffe, punti di sosta e chiamata vetture, percorsi turistici…); applicazione certa dello sconto notturno per donne sole (-10% tra le 21 e l'una).

"Un progetto", sottolinea una nota del Campidoglio, "nato per migliorare la fruibilità del servizio taxi nel breve periodo", ma pure "studiato perché possa nel tempo essere integrato con ulteriori funzioni, sia di 'infomobilità' che di sicurezza urbana". Stanziamento del Comune per sostenere il programma trasparenza taxi, 200 mila euro.

Pincio
January 30th, 2010, 10:49 AM
A Roma oggi si parla di zoccole e tassinari.
Un tempo si parlava di Auditorium e Nuvola di Fuksas.

Venkman
January 30th, 2010, 11:07 AM
A Roma oggi si parla di zoccole e tassinari.
Un tempo si parlava di Auditorium e Nuvola di Fuksas.

236 le prostitute minori sottratte alla strada

In 1 anno.

Mi rendo conto che l'argomento sia di una volgarità unica... era molto meglio quando il sindaco se ne sbatteva riccamente il cazzo delle ragazzine 14enni torturate e costrette a battere sulla salaria e chiedeva a prefetto e vigili di girarsi dall'altra parte e lasciarle lavorare... certo, poi in questa città di burini capita pure di perdere le elezioni, increscioso...

Pincio
January 30th, 2010, 11:18 AM
236 le prostitute minori sottratte alla strada

In 1 anno.

Mi rendo conto che l'argomento sia di una volgarità unica... era molto meglio quando il sindaco se ne sbatteva riccamente il cazzo delle ragazzine 14enni torturate e costrette a battere sulla salaria e chiedeva a prefetto e vigili di girarsi dall'altra parte e lasciarle lavorare... certo, poi in questa città di burini capita pure di perdere le elezioni, increscioso...

Non hai capito nulla. Ma questo è il classico difetto di chi non vuole vedere la triste, tristissima realtà che ha davanti e preferisce foderarsi gli occhi di prosciutto. Che il comune liberi le strade dalle prostitute è un bene, che questo sia l'unico, magro bottino di una amministrazione comunale, questo proprio non è accettabile. Ma poi chi sono queste 236 prostitute minori? Tu le hai viste? Io lungo Viale Marconi continuo a vederle quasi tutte le sere, e quelle che vedo sono certamente minorenni. Le hanno tolte dalla strada? E dove le hanno messe? Su un'altra strada? Le hanno dato una casa? Un lavoro? Prostitute, baracche, lavavetri, barboni, tutte ordinanze che non hanno prodotto nulla se non un imbarazzante, gigantesco fallimento. Levi gli zingari di qua e loro se ne vanno di là. Le cose di cui un elettore di Alemacchio può andar fiero:

1) amo buttato giù e baracche dii zingheri.
2) amo fatto er culo a strisce ai barboni.
3) amo liberalizzato e bancarelle de tredicine
4) amo sparso i 6x3 pe tutta Roma.
5) amo aperto la ztl a cani e porci
6) amo levato le preferenziali
7) amo abbolito 'ste cazzo de domeniche ecologiche (roba da checche comuniste)
8) amo abolito la notte bianca
9) amo rovinato la festa der cinema
10) amo bloccato per un anno e mezzo tutti i progetti avviati da quer comunista sfigate de vertroni.

and last but not least:

11) amo scardato er culo della portrona.

Venkman
January 30th, 2010, 11:28 AM
^^Non è questione di essere elettori di questo e di quello... perchè sennò ti potrei rispondere che appunto, una volta a Roma si parlava di un sacco di cose che se fossero state fatte quelli che voti tu sarebbero ancora saldamente al comando...

Il fatto è che "zoccole, tassinari e baracche" sono un gravissimo problema che va risolto, e fare finta che non esistano, farli proliferare e poi fare i fatalisti del "tanto se spostano, tanto non serve a niente" quando ci si mette mano è un atteggiamento che non porta a nulla.

Anzi, è lo stesso identico atteggiamento di chi, quando gli parli di auditorium, nuvola di fuksas, metro c sotto al celio e progetti megagalattici ti rispondono "pensassero a chiude 'e buche invece de buttà li sordi nostri". Cambia solo il punto di partenza, ma la mentalità è la stessa.

Pincio
January 30th, 2010, 11:38 AM
^^Non è questione di essere elettori di questo e di quello... perchè sennò ti potrei rispondere che appunto, una volta a Roma si parlava di un sacco di cose che se fossero state fatte quelli che voti tu sarebbero ancora saldamente al comando...

Il fatto è che "zoccole, tassinari e baracche" sono un gravissimo problema che va risolto, e fare finta che non esistano, farli proliferare e poi fare i fatalisti del "tanto se spostano, tanto non serve a niente" quando ci si mette mano è un atteggiamento che non porta a nulla.

Anzi, è lo stesso identico atteggiamento di chi, quando gli parli di auditorium, nuvola di fuksas, metro c sotto al celio e progetti megagalattici ti rispondono "pensassero a chiude 'e buche invece de buttà li sordi nostri". Cambia solo il punto di partenza, ma la mentalità è la stessa.

La Nuvola di Fuksas sarebbe già realtà, se il vincitore della gara, un noto esponente dell'UDC di allora, il parlamentare berlusconiano Carmine De Gennaro, non avesse tenuto bloccato il progetto per ben due anni senza alcun motivo, costringendo a rifare tutta la gara.
Le inaugurazioni sono solo una parte del merito. E comunque anche queste non sono certo mancate in quegli anni che tutti noi ricordiamo.

Non hai risposto alla domanda: che fine hanno fatto queste prostitute? Hanno avuto un lavoro? Una casa? Io credo che l'unica preoccupazione di Alemacchio sia quella di levarle dalle strade perché sennò l'elettore romano se incazza. Ma finora non ho visto nessuna reale volontà di risolvere il problema. Ovvero, politica di integrazione.

Venkman
January 30th, 2010, 11:44 AM
Non hai risposto alla domanda: che fine hanno fatto queste prostitute? Hanno avuto un lavoro? Una casa? Io credo che l'unica preoccupazione di Alemacchio sia quella di levarle dalle strade perché sennò l'elettore romano se incazza. Ma finora non ho visto nessuna reale volontà di risolvere il problema. Ovvero, politica di integrazione.

Ah era una domanda?

Sono state affidate a case famiglia sparse per l'Italia, te lo posso dire con assoluta certezza.

Una possibilità l'hanno avuta.

Pincio
January 30th, 2010, 11:56 AM
Ah era una domanda?

Sono state affidate a case famiglia sparse per l'Italia, te lo posso dire con assoluta certezza.

Una possibilità l'hanno avuta.

Mah. Molte di loro vengono qui per portare soldi alla famiglia e non speravano certo di finire in una casa famiglia. Loro se la caveranno, comunque.
Non sono certo contrario a toglierle dalla strada, figuriamoci.

Io comunque i titoli che leggo più spesso riportano: prostitute + multe + controllo passaporto.

pensieroincerto
January 30th, 2010, 12:02 PM
A Roma oggi si parla di zoccole e tassinari.
Un tempo si parlava di Auditorium e Nuvola di Fuksas.

Ma non si parlava di metro treni tram trasporto pubblico parcheggi ecc. ecc.
Lo vedi quanto è chiaro: fried air.

Vedi pincio, è inutile che ripeto che a Barcellona nel 2005 stavano alla linea 9, che a monaco l'anno scorso stavano a fà il tram sopra la metro, ecc. ecc. ecc.
Hai appena letto che abbiamo il poco invidiabile record di macchine per cristiani, cosa peraltro stranota.
Un amministratore pubblico romano, dovrebbe svegliarsi la mattina con l'ossessione, la fobia, la tara, di cosa fare per far muovere i romani e farli respirare meglio.
La Nasa sta pianificando la missione su Marte, la Cina ha superato per export la Germania, si va in Europa in 2 ore, con la rete fai tutto, e noi nel 2010 c'abbiamo 2 linee di metropolitana per 2,8 milioni di abitanti.
Io sono 4 anni che a gennaio, puntuale, mi arriva la tosse secca del fumatore, peccato che non fumo.
Invece l'auditorium e la nuvola di fuksas
Ma vaffanculo (non a te, ovvio)

pensieroincerto
January 30th, 2010, 12:05 PM
buonissima l'idea. nonmi piace il nome del sito. è un casino: prova a dirlo al telefon ad un giornalista. Occorre registrare un dominio diretto .com, senza blogspot e poi iniziare a montare le foto di tutti noi.

Ma troviamo un nome al progetto.

Ok, non è un problema, accettasi suggerimenti.

Venkman
January 30th, 2010, 12:09 PM
Io comunque i titoli che leggo più spesso riportano: prostitute + multe + controllo passaporto.

Le minorenni e quelle che lo richiedono vengono sempre aiutate, con quelle che hanno evidenti segni di violenze ci si prova ma non puoi costringere nessuno... ovviamente se una non dichiara di essere minorenne o non lo è evidentemente, tanto più se ha un documento falso, diventa difficile.

Si tratta di cose enormi comunque, che non si sconfiggono in qualche anno o con un ordinanza. E' il fregarsene che non è ammissibile, e lo sminuire chi almeno ci prova... e non parlo di te, parlo di chi amministra e ha amministrato la città.

La stessa cosa succederà col casilino 900, che è una palese violazione dei più elementari diritti umani, una situazione per la quale siamo sotto osservazione da parte della croce rossa e di organismi internazionali... quando sarà chiuso ci sarà sempre qualche ex assessore o consigliere di opposizione che dirà "si vabbè, qui o lì che cambia, pare che avete fatto chissà che"... è un atteggiamento che io o te possiamo avere, non lo condivido ma alla fine non fa niente... ma da parte di quelli che ne erano responsabili fino a ieri e non hanno fatto un cazzo, e non ci hanno nemmeno provato, non è ammissibile.

Pavlvs
January 30th, 2010, 12:12 PM
Ma non si parlava di metro treni tram trasporto pubblico parcheggi ecc. ecc.
Lo vedi quanto è chiaro: fried air.

Vedi pincio, è inutile che ripeto che a Barcellona nel 2005 stavano alla linea 9, che a monaco l'anno scorso stavano a fà il tram sopra la metro, ecc. ecc. ecc.
Hai appena letto che abbiamo il poco invidiabile record di macchine per cristiani, cosa peraltro stranota.
Un amministratore pubblico romano, dovrebbe svegliarsi la mattina con l'ossessione, la fobia, la tara, di cosa fare per far muovere i romani e farli respirare meglio.
Io sono 4 anni che a gennaio, puntuale, mi arriva la tosse secca del fumatore, peccato che non fumo.
Invece l'auditorium e la nuvola di fuksas
Ma vaffanculo (non a te, ovvio)

Mon ami,

non è corretto paragonare l'operato di una amministrazione italiana, qualunque sia e di qualunque colore sia, con l'operato di una amministrazione di città estera, soprattutto se capitale.

Lì hanno beni, poteri e risorse che qui non ci sono.

I confronti si possono fare - bene ed appropriatamente - con le città italiane.

E sento di poter dire che negli ultimi 20 anni, da Carraro ad Alemanno, l'amministrazione romana sia stata nel lungo periodo complessivamente peggiore delle amministrazioni di Milano, Napoli e Torino.

Pincio
January 30th, 2010, 12:16 PM
La Polverini affigge abusivamente ai lati del Campidoglio. Incredibile.

http://www.06blog.it/post/7360/manifesti-elettorali-abusivi-il-ritorno-della-polverini

Manifesti elettorali abusivi - Il ritorno della Polverini

http://static.blogo.it/06blog/polverinicampidogliomanifestiabusivi.jpg

C’è ricascata. Ad un mese esatto dalla prima segnalazione, e dopo che tutti noi avevamo sperato che alemeno lei direttamente (in quanto candidata alla presidenza) smettesse di far attaccare manifesti abusivi a Roma a suo nome, Renata Polverini torna prepotentemente sui muri di Roma con centinaia di manifesti elettorali abusivi.

Grazie alle foto inviate da Marcello ne abbiamo un paio di esempi. Gli attacchini dei manifesti Polverini (tutti affissi in compagnia di quelli di tal Mattei-Pdl) non hanno avuto pietà e si sono scatenati sul Lungotevere, sui muri di un cantiere all’altezza di via Giulia (foto in basso, cliccando su continua a leggere) e sull’angolo del palazzo di fronte al Campidoglio!!!

Per la verità, contrariamente a quanto sta facendo la Bonino (nessun caso di manifesti abusivi a suo carico), la città è piena di questa nuova sfornata di manifesti della Polverini e ci aspettiamo nuove segnalazioni. Qui un breve riassunto delle puntate precedenti con i manifesti del Pdl, ancora del Pdl, di Palozzi-Pdl, di Maruccio-Idv, del Pd e di Lorenzetti-Idv). Aiuatateci in questa campagna, inviateci le vostre foto a questi indirizzi: info@06blog.it o suggerimenti@06blog.it

marco1963
January 30th, 2010, 12:18 PM
Mon ami,

non è corretto paragonare l'operato di una amministrazione italiana, qualunque sia e di qualunque colore sia, con l'operato di una amministrazione di città estera, soprattutto se capitale.

Lì hanno beni, poteri e risorse che qui non ci sono.

I confronti si possono fare - bene ed appropriatamente - con le città italiane.

E sento di poter dire che negli ultimi 20 anni, da Carraro ad Alemanno, l'amministrazione romana sia stata nel lungo periodo complessivamente peggiore delle amministrazioni di Milano, Napoli e Torino.

Infatti ho detto che doveva essere un'ossessione per tutti i sindaci dell'ultimo cinquantennio, come trovare i fondi e fare quelle opere
Invece notti bianche e fried air, e adesso siamo a 760/1000
E comunque finiamola con sta storia che non ci stanno i soldi, se è vero che il CIPE ha mollato 2 miliardi per allargare a 4 corsie la SS77 val di chienti e la 76 dell'esino (cercati il thread "progetto quadrilatero" sul forum strade autostrade), mo mi vieni a dire che gli amministratori umbromarchigiani hanno più peso di quelli romani ??!!

Malabares
January 30th, 2010, 12:28 PM
l' altro giorno sono andato a vedere i lavori all' Interporto di Fiumicino con il progettista, un mio amico.

fantastico, il dialogo tra architettura, natura ed archeologia offre degli ottimi equilibri.
i capannoni per lo stoccaggio con il loro tetto ondulato sono davvero belli.
purtroppo non ho potuto far foto, anzi, è stato già un colpo farmi entrare.

:cheers:

Grande! Quando termineranno i lavori ?

Malabares
January 30th, 2010, 12:35 PM
al celio dicono che non si capisce l'utilità della metrò c
http://www.selpress.com/cesar/immagini/290110R/2010012938415.pdf

Proporrei un'ordinanza del Comune: esproprio e trasferimento degli attuali residenti del Celio in una zona nuova, periferica, immersa nel verde e nella quiete, non interessata dal transito di metro nè di altre infrastrutture di trasporto pubblico, che rappresenta una terribile minaccia, una piaga per una città come Roma, nata per il trasporto privato su gomma, più sano, pulito, silenzioso e veloce.

Riassegnazione delle loro case, a due passi dal Colosseo e da Villa Celimontana, a tutti coloro che - noi per primi - non vivono come un problema l'evoluzione della nostra città in una metropoli finalmente moderna servita da metro, tram, piste ciclabili e che usano l'auto il meno possibile.

GGJJ
January 30th, 2010, 01:39 PM
:
Però io credo che, semplicemente, non esista nulla di sacro. E pertanto non posso che valutare le esigenze degli esseri umani su basi che sono ideali, storiche, personali, sociali, morali, pratiche, etc. etc., ma non sacre.

Non posso sacrificare sull'altare di un ente invisibile e inconoscibile le tangibilissime e conosciblissime esigenze delle persone: una ragazza stuprata, una donna a cui non ha funzionato la spirale, una coppia che sa che non potrà mantenere degnamente un figlio, etc. sono tutte figure sociali a cui io, cittadino di uno Stato pluralista e liberale, devo poter garantire la possibilità d'intervenire
:


Guarda, rompo la promessa che avevo fatto di non intervenire sul tema perchè mi offri l'occasione di poter spiegare la mia posizione, un pò esotica. Ovverossia quella di una persona che è di principio contraria all'aborto ma per motivi etici e non religiosi.

Esistono una quantità di casi limite (feti con gravi malformazioni, gravidanze frutto di stupri, gravidanze che mettono a rischio la vita della donna..) nelle quali oggettivamente soltanto una grande fede religiosa può spingere una persona a proseguire la gravidanza e tale fede non può essere altro che il frutto di una scelta personale.

Le statistiche ci dicono però che questi casi, che seppur indebitamente potremmo classificare come "terapeutici", sono soltanto una piccola parte degli aborti che si compiono ogni anno. La stragrande maggioranza (alcune fonti parlano del 95%) sono sic et simpliciter aborti anticoncezionali, che peraltro la 194 non prevede e che vengono compiuti sostanzialmente aggirando la legge.

La legge italiana prevede anche per le madri, ed anche per quelle straniere, la possibilità di non riconoscimento del figlio, che viene poi dato in adozione subito dopo il parto, che è quindi una possibilità per tutte quelle donne che per motivi pratici, economici o personali non vogliono un figlio o non se lo possono permettere. Tu mi dirai che portare a termine una gravidanza non voluta è sempre un pesantissimo stress psicofisico, che è fonti di problemi che possono essere anche enormi.. ed è tutto vero. Semplicemente io penso che sul piatto delle bilancia questi pesino meno dell'atto di far fuori l'embrione, ovvero li considero il male minore.

Spero di non essere stato sgradevole nè inopportuno, fosse stato questo il caso mi scuso

Pavlvs
January 30th, 2010, 01:56 PM
Infatti ho detto che doveva essere un'ossessione per tutti i sindaci dell'ultimo cinquantennio, come trovare i fondi e fare quelle opere
Invece notti bianche e fried air, e adesso siamo a 760/1000
E comunque finiamola con sta storia che non ci stanno i soldi, se è vero che il CIPE ha mollato 2 miliardi per allargare a 4 corsie la SS77 val di chienti e la 76 dell'esino (cercati il thread "progetto quadrilatero" sul forum strade autostrade), mo mi vieni a dire che gli amministratori umbromarchigiani hanno più peso di quelli romani ??!!

Il quadrilatero sono 40 anni che lo si discute, e non è una sciocchezzuola umbro-marchigiana, ma il riassetto dell'intero sistema viario a scorrimento veloce del centro Italia, con benefici pure per Roma che diverrà "più vicina" alle Marche ed alla Romagna.

marco bec
January 30th, 2010, 02:52 PM
Polverini, nella città dell'abusivismo difende gli abusivi e auspica che gli sgomberi siano sospesi. E' come se il sindaco di Palermo difendesse la mafia. Poveri mafiosi, in fondo anche loro hanno famiglie e devono campare, vero Polverini?

ABUSIVISMO: POLVERINI (PDL), SOLIDARIETA' A FAMIGLIE RIANO

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Apprendo che in questi momenti si sta procedendo allo sgombero di una seconda famiglia a Riano.

Sono molto colpita da questa vicenda che riguarda 120 famiglie, a loro va tutta la mia solidarieta'. Bisogna trovare una via per salvare e lasciare impregiudicati i diritti di queste persone che hanno acquistato le loro case in buona fede, come attestato dai rogiti sottoscritti da decine di notai''. Lo dichiara la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, a proposito delle vicende attualmente in corso a Riano.

''So che era stato istituito un tavolo istituzionale incaricato di trovare una soluzione al problema. Auspico - conclude la Polverini - che l'autorita' giudiziaria sospenda le attivita' in corso, in attesa che sia stata trovata una soluzione volta ad evitare che tante persone si ritrovino da un giorno all'altro senza un tetto e privati di quella casa che era costata loro sacrificio''.

http://www.asca.it/regioni-ABUSIVISMO__POLVERINI_(PDL)__SOLIDARIETA__A_FAMIGLIE_RIANO-466094--.html

tool2106
January 30th, 2010, 02:59 PM
Polverini, nella città dell'abusivismo difende gli abusivi e auspica che gli sgomberi siano sospesi. E' come se il sindaco di Palermo difendesse la mafia. Poveri mafiosi, in fondo anche loro hanno famiglie e devono campare, vero Polverini?

ABUSIVISMO: POLVERINI (PDL), SOLIDARIETA' A FAMIGLIE RIANO

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Apprendo che in questi momenti si sta procedendo allo sgombero di una seconda famiglia a Riano.

Sono molto colpita da questa vicenda che riguarda 120 famiglie, a loro va tutta la mia solidarieta'. Bisogna trovare una via per salvare e lasciare impregiudicati i diritti di queste persone che hanno acquistato le loro case in buona fede, come attestato dai rogiti sottoscritti da decine di notai''. Lo dichiara la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, a proposito delle vicende attualmente in corso a Riano.

''So che era stato istituito un tavolo istituzionale incaricato di trovare una soluzione al problema. Auspico - conclude la Polverini - che l'autorita' giudiziaria sospenda le attivita' in corso, in attesa che sia stata trovata una soluzione volta ad evitare che tante persone si ritrovino da un giorno all'altro senza un tetto e privati di quella casa che era costata loro sacrificio''.

http://www.asca.it/regioni-ABUSIVISMO__POLVERINI_(PDL)__SOLIDARIETA__A_FAMIGLIE_RIANO-466094--.html


Ecco questo articolo con allegata dichiarazione lo attaccherei all'ingresso di ogni seggio elettorale del lazio alle prossime elezioni. Giusto per far capire agli elettori da chi rischiano di essere governati per molti temi fondamentali, tra i quali la sanità

Caius Iulius Caesar
January 30th, 2010, 03:11 PM
Ecco questo articolo con allegata dichiarazione lo attaccherei all'ingresso di ogni seggio elettorale del lazio alle prossime elezioni. Giusto per far capire agli elettori da chi rischiano di essere governati per molti temi fondamentali, tra i quali la sanità

scusa, però lei ha detto che gli sgomberio siano sospesi fino a quando non si trovi una soluzione per le famiglie che hanno acquistato la casa senza sapere che fosse abusiva

pippopotam0
January 30th, 2010, 04:27 PM
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2047685250/taxi%20progetto%20trasparenza%20presentazione.jpg

Taxi, tariffe certe con i "totem" informativi

Roma, 30 gennaio – In attesa di concordare l'eventuale adeguamento delle tariffe – su proposta dell'apposita commissione consultiva – con tutte le parti in causa (tassisti, consumatori, i comuni di Fiumicino e Ciampino…), il Campidoglio lancia l'operazione trasparenza sui prezzi al tassametro: un "piano integrato di comunicazione" che punta a fare chiarezza subito, prima che il cliente salga in vettura. Hanno illustrato il progetto – che diverrà operativo in concomitanza con la revisione delle tariffe – il sindaco Alemanno e l'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi.

Elemento centrale del piano, 57 "totem informativi" collocati presso gli alberghi del centro, nelle zone di maggior interesse turistico e a Termini (vedi scheda (http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2047685250/totem%20tariffe%20taxi.pdf)) . Sui totem saranno esposte le tariffe taxi in italiano e inglese. Le colonnine, in lamiera metallica (anti-pioggia e anti-graffiti) e con led accesi su due lati per aumentarne la visibilità, daranno anche informazioni generali sul servizio (come riconoscere un taxi regolare, obblighi dei conducenti ecc.) e di pubblico interesse (numeri forze dell'ordine, soccorso, uffici, nodi di scambio…).

I totem avranno anche il Bluetooth (in fase sperimentale per dialogare con i taxi, poi anche per dare informazioni turistiche ai passanti) e saranno predisposti per ospitare telecamere di sicurezza (le immagini, registrate, andranno alla Sala Sistema Roma dove confluiscono i segnali di tutte le telecamere del Comune).

Non appena prese al tavolo di concertazione le decisioni sulla revisione delle tariffe, i totem entreranno in funzione sperimentalmente in I Municipio. Gli altri tasselli del piano: obbligo di affiggere le tariffe sulle portiere dei taxi, accanto al numero di matricola; box informativo all'aeroporto di Fiumicino, all'interno del molo B; sito Internet ufficiale del servizio taxi nella Capitale, con tutte le informazioni (tariffe, punti di sosta e chiamata vetture, percorsi turistici…); applicazione certa dello sconto notturno per donne sole (-10% tra le 21 e l'una).

"Un progetto", sottolinea una nota del Campidoglio, "nato per migliorare la fruibilità del servizio taxi nel breve periodo", ma pure "studiato perché possa nel tempo essere integrato con ulteriori funzioni, sia di 'infomobilità' che di sicurezza urbana". Stanziamento del Comune per sostenere il programma trasparenza taxi, 200 mila euro.

Ma il numero 8990 rappresenta l'anno in cui entrerà in vigore il progetto?
:lol:

--

pippopotam0
January 30th, 2010, 04:44 PM
Polverini, nella città dell'abusivismo difende gli abusivi e auspica che gli sgomberi siano sospesi. E' come se il sindaco di Palermo difendesse la mafia. Poveri mafiosi, in fondo anche loro hanno famiglie e devono campare, vero Polverini?

ABUSIVISMO: POLVERINI (PDL), SOLIDARIETA' A FAMIGLIE RIANO

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Apprendo che in questi momenti si sta procedendo allo sgombero di una seconda famiglia a Riano.
...
''So che era stato istituito un tavolo istituzionale incaricato di trovare una soluzione al problema. Auspico - conclude la Polverini - che l'autorita' giudiziaria sospenda le attivita' in corso, in attesa che sia stata trovata una soluzione volta ad evitare che tante persone si ritrovino da un giorno all'altro senza un tetto e privati di quella casa che era costata loro sacrificio''.

http://www.asca.it/regioni-ABUSIVISMO__POLVERINI_(PDL)__SOLIDARIETA__A_FAMIGLIE_RIANO-466094--.html

Parole, parole, parole!
Non ha ancora perso il vizio "sindacale"... fare finta di interessarsi personalmente al problema.

"Auspico" ha un significato ben diverso e distante da "mi impegno a"

Discorsi di questo tipo ne ho sentiti fin troppi e, sopratutto, li ho vissuti direttamente sulla mia pelle e quella di mia moglie... per 2 anni tra cassa integrazione e mobilità con l'allegro avallo da parte della cgil&cisl&uil&ugl!
NO! Non ce la posso fare a pensare che una sindacalista possa diventare presidente della regione in cui abito!
Scusatemi per lo sfogo! Prometto che farò di tutto per evitare di ripeterlo.
[fine OT]

--

roborob
January 30th, 2010, 06:46 PM
Ah,ieri sera sono passato x via nazionale e i manifesti che erano stati levati dall'ama sono prontamente tornati,nella stessa identica posizione.
questa volta pro tesseramento pd

Shezan
January 30th, 2010, 06:53 PM
Grande! Quando termineranno i lavori ?

Carpenzano e quelli del Cirf mi hanno detto "tra un paio d' anni è tutto operativo".
ci sono già tante aziende che hanno acquistato spazi, e (indiscezione per SSC) Valentino s' è preso addirittura un intero capannone.

penso già lo saprete, ma arriverà una nuova viabilità, nuovi svinoli, la ferrovia e si dice nell' ambiente che l' Interporto favorirà anche la ripresa della CargoCity dell' aeroporto adiacente.

l' unica cosa che mi lascia perplesso è che i TIR aumenteranno a dismisura sulla RM-FCO

:cheers:

Shezan
January 30th, 2010, 07:30 PM
http://img691.imageshack.us/img691/4157/klm021.jpg (http://img691.imageshack.us/i/klm021.jpg/)

:D

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:22 PM
^^
Bellissima 600!!

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:31 PM
Il caso Riano, per Marco Bec, non è il solito caso di abusivismo.

Lì ci sono dei mafiosi, questo è certo, ma i mafiosi non sono quelli che hanno comprato casa, che sono povere vittime, persone che hanno pagato anche centinaia di migliaia di euro e che rischiano di vedersi sequestrare e quindi abbattere la casa acquistata.

Lì gli abusivi sono gli amministratori ed i tecnici comunali, le aziende interessate e probabilmente anche qualche notaio compiacente.

E' una enorme truffa fatta da questa gentaglia per cui, da un piano per la valorizzazione di manufatti ad uso agricolo, si sono ricavate mi pare 160 ville ad uso residenziale, regolarmente messe in vendita da signori notai ad ignari acquirenti.

Insomma, con un imbroglio di carte, hanno fatto figurare come manufatto agricolo 160 ville di lusso, e le hanno messe comodamente in vendita, con tanto di notai, rogiti, bolli e pergamene.

Sono arrivate 160 famiglie, spesso giovani coppie con figli piccoli, ed hanno acquistato il villino a caro prezzo, lì non hanno regalato nulla.

Poi è arrivata la magistratura.... ed ora sono queste 160 famiglie che si trovano buttate fuori di casa ed a rischio caterpillar!!!

La solidarietà a costoro, acquirenti in buona fede, è doverosa, altro che mafiosi!!!

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:34 PM
E difatti il Pd ha la stessa posizione della Polverini


29-01-10
ABUSIVISMO: D'AMATO (PD), SU RIANO PREVALGA BUON SENSO. NO ACCANIMENTO

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Quello che sta accadendo a 120 famiglie di Riano e' paradossale. Si sgombrano 120 nuclei familiari che si sono indebitati per l'acquisto delle loro abitazioni, perche' viene contestato un reato di danno ambientale. L'unica colpa di queste famiglie e' quella di aver comprato le abitazioni con una concessione edilizia che ritenevano valida, senza che mai dal 2002 ad oggi si siano bloccate le costruzioni''. Lo afferma in una nota Alessio D'Amato, consigliere regionale del Pd.

''Se si riteneva di intervenire era opportuno farlo durante la fase di edificazione, e non dopo che si sono stipulati i rogiti notarili - aggiunge D'Amato -. E' necessario, pertanto, che prevalga il buonsenso e, soprattutto, che a pagare non siano coloro che si sono indebitati per acquistare una casa''

Imho, si deve cmq procedere all'abbattimento, trasferendo le famiglie in centri comunali.

Amministratori di Riano responsabili della vicenda, costruttori e notai dovranno risarcire il danno fino all'ultima lira.
Spero siano chiamati a pagare caro le loro nefande azioni.
Coi tempi del contenzioso civile, vista anche la complessità della causa, le implicazioni penali, e l'illecito amministrativo....sono ottimista...entro pochi lustri, non più di 3, giustizia dovrebbe essere fatta.
Nel frattempo...campa cavallo.

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:41 PM
E comunque quando si acquista casa, mai fidarsi di costruttori e notai...
Se è una nuova lottizzazione occorre andarsi a leggere l'atto di concessione...come minimo.

29-01-10
ABUSIVISMO: LEGAMBIENTE, AIUTARE CITTADINI RIANO MA NO A SANATORIA

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Niente pasticci sulle 117 villette abusive di Riano, i cittadini vanno aiutati ma gli edifici illegali no'': e' secco il commento di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, in merito agli sgomberi in atto a Riano e alle ipotesi di sanatorie.

''Non e' tollerabile - prosegue - pensare di poter utilizzare 131 ettari abusivamente e impunemente. L'area del sequestro era una zona agricola della campagna romana, ora e' irriconoscibile, in barba alle leggi si e' dichiarato di realizzare borghetti agricoli e invece sono cresciute villette, strade, piscine slegate da qualsiasi attivita' agricola. Ma si e' invertito il mondo? Ora il problema sono le Forze dell'ordine e la Magistratura? Chi fa bene il proprio difficile lavoro, a tutela delle leggi che ci siamo dati come comunita', rischia di finire invece sotto accusa? Diamo sostegno e solidarieta' al Corpo Forestale e alla Procura della Repubblica di Tivoli e chiediamo piu' serieta' da parte di tutti, a partire dalle diverse notizie fasulle che vanno sfatate: sin dal 2002/2004, quando inizio' l'indagine, si sapeva del rischio abusivismo, tanto che guarda caso proprio in quegli anni furono presentate cento domande di condono edilizio su quegli interventi. Cosa facevano i rappresentanti delle istituzioni locali a quei tempi invece di tutelare i cittadini? L'abbiamo sempre detto, anche ad alcune delle famiglie con le quali abbiamo avuto modo di parlare: chi e' stato preso in giro su una cosa cosi' seria come la casa va tutelato dalle istituzioni, ma chi ha compiuto illegalita' altrettanto serie non puo' che essere perseguito, cosi' come non si possono sanare in alcun modo gli abusi''.

Quella di Riano e' una situazione simile a quella che pochi giorni fa ha visto a Sabaudia (Lt) la condanna per due dirigenti e l'ex Sindaco del Comune, oltre che per la proprietaria del terreno ed il direttore dei lavori. In quel caso sono stati realizzati ben 285 villini, al posto delle case albergo per anziani previste nelle concessioni, all'interno del Villaggio del Parco a Bella Farnia. Nessun risarcimento per le 130 parti civili, proprietarie delle villette, a cui i giudici hanno disposto la confisca degli immobili e dei relativi terreni.

''La lotta all'abusivismo a Roma e nel Lazio non puo' avere battute d'arresto, serve una rinnovata forza -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. E' impressionante l'aumento dei reati nel settore del cemento: negli ultimi anni, da 661 reati del 2007 siamo passati ai 774 del 2008, secondo il Rapporto Ecomafie di Legambiente. Un fronte sul quale e' scellerato anche solo fare ipotesi di nuovi mascherati condoni edilizi, come quello passato al Senato, che rischia di far ripartire il cemento abusivo con una assurda previsione di riaprire i termini per la presentazione delle domande di sanatorie anche in aree di pregio''

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:48 PM
30-01-2010
MODA: DOMINELLA, COMPARTO FONDAMENTALE, VOLTARE PAGINA E PUNTARE SU ROMA


(ASCA) - Roma, 30 gen - Il ruolo del Comune di Roma, della Regione Lazio e l'importanza del turismo per il comparto moda. A parlarne all'Asca Stefano Dominella, presidente della storica Maison Gattinoni, nel giorno in cui sulla Citta' Eterna si accendono, fino al 2 febbraio, i riflettori per le consuete sfilate di gennaio di AltaRoma. ''Bisogna voltare pagina e puntare su Roma. Il Comune di Roma - spiega Dominella - ha sicuramente un ruolo basilare per AltaRoma e per lo sviluppo del settore moda nella nostra citta'.

Basilare - sottolinea - perche' le location piu' belle sono del Comune e perche' il sostegno dell'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, che ha la delega sulla moda, e' indispensabile per trovare anche le connessioni internazionali e in Europa''. Importante per Stefano Dominella che si riattivi ''quella sfilata a piazza del Campidoglio che celebrava ogni estate uno tra gli stilisti internazionali piu' importanti. Ricordo Laura Biagiotti, Alberta Ferretti, Krizia, e' una tradizione che andrebbe ripresa, perche' accendere i fari sulle meravigliose location di Roma, potrebbe far da cartina tornasole al settore e non solo. Roma - continua il Presidente della Maison Gattinoni - dovrebbe poi far tornare la stampa, per sostenere un comparto piccolo come il nostro che, da solo, non si puo' sostenere''.

E Dominella parla all'Asca anche del ruolo della Regione Lazio. ''Anni fa - racconta - erano stati avviati all'inizio di AltaRoma dei progetti di internazionalizzazione molto interessanti e fu proprio con la Regione che AltaRoma approdo' a Dubai, in Egitto, e ancora a Mosca, a Pechino, con sfilate meravigliose''. Di qui la ''ricetta'' di Dominella: ''con Sviluppo Lazio - dice - il ruolo della Regione potrebbe essere strategico per portare cio' che accade a Roma in giro per il Mondo''. Ma per il Presidente, per far si' che il settore moda romano torni a brillare a livello internazionale, e' necessario puntare anche un altro fattore: il turismo. ''Il turismo - conclude - potrebbe giocare un ruolo da protagonista. Si potrebbe pensare a minisfilate nelle location piu' belle, come il Parco Celimontana, Veio, Villa Aldobrandini a Frascati, Villa Adriana a Tivoli''.

Pavlvs
January 30th, 2010, 10:54 PM
ASCA) - Roma, 26 gen - Roma, 26 gen - CheBanca, del Gruppo Mediobanca, apre due nuove filiali a Roma: in piazzale Eugenio Morelli 1 e IN via Salaria 280.

Le due nuove filiali vanno ad aggiungersi alle tre gia' operative di via Baldovinetti, piazza Indipendenza e via Cicerone, portando Roma ad essere la citta' italiana con la piu' forte presenza di CheBanca! Lo rende noto un comunicato.

La scelta di presidiare la capitale non e' casuale - si legge nel comunicato - a Roma e provincia, infatti, si registra il 13,4% dei depositi bancari di tutta Italia (114,2 miliardi di euro), con un deposito medio per abitante (di eta' superiore ai 18 anni) quasi doppio rispetto alla media nazionale: 33.500 euro contro 17.000 euro (fonte: Bankitalia).

marco1963
January 31st, 2010, 12:15 AM
Il quadrilatero sono 40 anni che lo si discute, e non è una sciocchezzuola umbro-marchigiana, ma il riassetto dell'intero sistema viario a scorrimento veloce del centro Italia, con benefici pure per Roma che diverrà "più vicina" alle Marche ed alla Romagna.

Ma che stai a dì, ma possibile che le sparate cosi grosse ?
Ma chi le conosce le marche se non il mezzo milione di romani oriundi che, come me, hanno qualche casa casetta rudere in qualche provincia marchigiana ?
Roma è già vicina alla romagna, la E45 è, fisicamente, la strada più corta che c'è, o devo postarti la mappa ?

marco1963
January 31st, 2010, 12:18 AM
E comunque quando si acquista casa, mai fidarsi di costruttori e notai...
Se è una nuova lottizzazione occorre andarsi a leggere l'atto di concessione...come minimo.

Allora ad ardea, famosa per le sue appendici "nuova florida", "nuova california", e via americaneggiando, non dovrebbero vendere una casa, visto che hanno tutte le soffitte non abitabili
Dai, non è cosi semplice andarsi ad accertare, anche perché paghi decine di migliaia di euro proprio al notaio che, lui, dovrebbe accertarsi, se poi è lui a fotterti lo capisci caro pavlvs che hai detto una cazzata grossa come una casa ?
E poi che significa l'atto di concessione, scusa ?
L'outlet soratte, prima che cominciassero a venir su le mura e quindi si capisse chiaramente cos'era, lo ricordo perfettamente, era definito "piattaforma commerciale logistica"
Altro che atto di concessione, possono scrivere quello che je pare, facile parlà da fuori .....

pippopotam0
January 31st, 2010, 12:42 AM
E comunque quando si acquista casa, mai fidarsi di costruttori e notai...
Se è una nuova lottizzazione occorre andarsi a leggere l'atto di concessione...come minimo.

In teoria ti potrei anche dare ragione ma in pratica mi sembrerebbe un ragionamento un po' strano ed ora ti spiego il perchè.

Mettiamo il caso che tu vada in una concessionaria auto per comprare una macchina nuova.
Le cose a cui fai caso possono essere il prezzo, le condizioni contrattuali di vendita in caso di rateizzazione ed infine che durata e che tipologia ha la garanzia.
Di sicuro non vai a verificare se i rapporti del concessionario con la finanziaria Agos, la Findomestic o quella che c'è di turno, siano più o meno stabili e sicuri.
Così come quasi sicuramente non vai a telefonare alla sede centrale della casa automobilistica per verificare la stabilità della concessionaria in questione oppure se sta per perdere la concessione.

In fondo, in questi 2 casi, anche li rischi di perdere il bene acquistato.
E comunque per te la cosa deve essere assolutamente trasparente.
Una volta che hai fatto il finanziamento, hai dato l'anticipo, hai firmato il contratto ed hai preso la macchina, per te la cosa deve necessariamente finire li.
Così come deve finire li la cosa per chi ha fatto il finanziamento in banca, ha dato l'anticipo, ha firmato il contratto di fronte ad un notaio, ed infine ha preso possesso della casa.

Altrimenti nessuno potrebbe dormire sonni tranquilli!

:eek::gaah:
--

Malabares
January 31st, 2010, 02:10 AM
Guarda, rompo la promessa che avevo fatto di non intervenire sul tema perchè mi offri l'occasione di poter spiegare la mia posizione, un pò esotica. Ovverossia quella di una persona che è di principio contraria all'aborto ma per motivi etici e non religiosi.

Esistono una quantità di casi limite (feti con gravi malformazioni, gravidanze frutto di stupri, gravidanze che mettono a rischio la vita della donna..) nelle quali oggettivamente soltanto una grande fede religiosa può spingere una persona a proseguire la gravidanza e tale fede non può essere altro che il frutto di una scelta personale.

Le statistiche ci dicono però che questi casi, che seppur indebitamente potremmo classificare come "terapeutici", sono soltanto una piccola parte degli aborti che si compiono ogni anno. La stragrande maggioranza (alcune fonti parlano del 95%) sono sic et simpliciter aborti anticoncezionali, che peraltro la 194 non prevede e che vengono compiuti sostanzialmente aggirando la legge.

La legge italiana prevede anche per le madri, ed anche per quelle straniere, la possibilità di non riconoscimento del figlio, che viene poi dato in adozione subito dopo il parto, che è quindi una possibilità per tutte quelle donne che per motivi pratici, economici o personali non vogliono un figlio o non se lo possono permettere. Tu mi dirai che portare a termine una gravidanza non voluta è sempre un pesantissimo stress psicofisico, che è fonti di problemi che possono essere anche enormi.. ed è tutto vero. Semplicemente io penso che sul piatto delle bilancia questi pesino meno dell'atto di far fuori l'embrione, ovvero li considero il male minore.

Spero di non essere stato sgradevole nè inopportuno, fosse stato questo il caso mi scuso

Non sei stato nè sgradevole, nè inopportuno. Anzi, fossero tutti così misurati gli interventi, specialmente su un tema così delicato.

Tuttavia non riesco a condividere questo punto di visto. Penso che le donne che scelgano la via dell'aborto affrontino questa scelta con sentimenti contrastanti, conflitti interni e molti dubbi. Non penso sia un percorso intrapreso con leggerezza. E in tutta sincerità, dovendo scegliere, ritengo sia importante tutelare quella che ritengo essere già di per se una scelta sofferta. E per tutelarla è bene che resti una possibilità garantita ed assistita nel modo più sicuro e opportuno.

La scelta dell'adozione o dell'affidamento, come dici tu, richiede uno stress psicofisico se vuoi ancora maggiore che, nel caso di donne che vivono già tante difficoltà (di natura economica, sociale o psicologica), forse può diventare insormontabile. L'aborto è una scelta molto triste, non c'è dubbio, ma anche per questo bisognerebbe astenersi dal gridare all'assassino chi lo pratica, disconoscendo le tante ragioni che possono aver portato a fare questo questo passo.

Con questo chiudo e mi scuso per l'OT.

Pavlvs
January 31st, 2010, 09:58 AM
Ma che stai a dì, ma possibile che le sparate cosi grosse ?
Ma chi le conosce le marche se non il mezzo milione di romani oriundi che...

:nuts:

Pavlvs
January 31st, 2010, 10:02 AM
Allora ad ardea, famosa per le sue appendici "nuova florida", "nuova california", e via americaneggiando, non dovrebbero vendere una casa, visto che hanno tutte le soffitte non abitabili
Dai, non è cosi semplice andarsi ad accertare, anche perché paghi decine di migliaia di euro proprio al notaio che, lui, dovrebbe accertarsi, se poi è lui a fotterti lo capisci caro pavlvs che hai detto una cazzata grossa come una casa ?
E poi che significa l'atto di concessione, scusa ?
L'outlet soratte, prima che cominciassero a venir su le mura e quindi si capisse chiaramente cos'era, lo ricordo perfettamente, era definito "piattaforma commerciale logistica"
Altro che atto di concessione, possono scrivere quello che je pare, facile parlà da fuori .....

Ehm....la mia voleva essere una specie di battuta, pensavo si capisse!!
La prossima volta metterò mezza dozzina di faccine, altrimenti i poveri di spirito non afferrano l'humor.

Mo' ci mancherebbe solo che per comprarsi casa ora uno debba andare a ripescare la delibera comunale con cui s'è rilasciata la concessione edilizia, ennaaaamooooo!!

Pavlvs
January 31st, 2010, 10:17 AM
Mettiamo il caso che tu vada in una concessionaria auto per comprare una macchina nuova.
Le cose a cui fai caso possono essere il prezzo, le condizioni contrattuali di vendita in caso di rateizzazione ed infine che durata e che tipologia ha la garanzia.
Di sicuro non vai a verificare se i rapporti del concessionario con la finanziaria Agos, la Findomestic o quella che c'è di turno, siano più o meno stabili e sicuri.
Così come quasi sicuramente non vai a telefonare alla sede centrale della casa automobilistica per verificare la stabilità della concessionaria in questione oppure se sta per perdere la concessione.

In fondo, in questi 2 casi, anche li rischi di perdere il bene acquistato.
E comunque per te la cosa deve essere assolutamente trasparente.
Una volta che hai fatto il finanziamento, hai dato l'anticipo, hai firmato il contratto ed hai preso la macchina, per te la cosa deve necessariamente finire li.
Così come deve finire li la cosa per chi ha fatto il finanziamento in banca, ha dato l'anticipo, ha firmato il contratto di fronte ad un notaio, ed infine ha preso possesso della casa.

Altrimenti nessuno potrebbe dormire sonni tranquilli!


Esatto,

ed è per questo che, se le cose stanno come pare che stiano, quindi salvo novità, credo di poter dire che quelli che hanno comprato siano acquirenti in buona fede...e quindi in qualche modo da tutelare, come del resto dicono tutte le parti politiche.

Ti dico di più: se la lottizzazione è stata fatta da una sola azienda, o da un consorzio di aziende, IN GENERE sono le aziende stesse che mettono a disposizione il notaio.

Se le cose stessero come ipotizzo, appare difficile pensare ad un errore del notaio che "non s'è accorto" che stava vendendo villini residenziali costruiti sulla base di una concessione edilizia per un il recupero di un centro agricolo.

Appaiono invece evidente il dolo, e quindi i reati di truffa, falso e tante altre belle cose.

Ciò non toglie che, essendo la battaglia contro l'abusivismo LA battaglia urbanistica da combattere su tutto il suolo nazionale, quei villini vanno abbattuti.

Amministratori comunali, costruttori e notari devono risarcire il danno, non solo quello materiale, e con gli interessi.
Notari e costruttori radiati dall'albo, amministratori allontanati dai pubblici uffici.
Più le conseguenze penali, ovviamente.

Appare poi evidente che il comune di Riano e quello di Roma (pressocchè la totalità di costoro vengono da Roma, dove sono residenti) dovranno trovare alloggi di fortuna agli acquirenti.

Venkman
January 31st, 2010, 10:40 AM
Esedre e sale ottagonali: ecco i tesori della Villa dei Quintili
Due anni di scavi della Soprintendenza archeologica:
a maggio i ritrovamenti potranno essere aperti al pubblico

di Maria Grazia Filippi
ROMA (30 gennaio) - E’ un altro tassello di quello stupefacente Grand Tour moderno di cui turisti e romani si potranno deliziare dalla prossima primavera passeggiando nel Parco Archeologico dell’Appia Antica. Un’altra tessera del mosaico in parte ancora misterioso, che vede nella Villa dei consoli Quintili il fulcro di un complesso archeologico unico al mondo. Due scenografiche e lussuosissime sale destinate a banchetti di alta rappresentanza, un’esedra porticata con colonne corinzie e ioniche, e poi pavimenti mosaicati, latrine in marmo, fornaci per il vetro e per la calce: tra maggio e giugno, quando verranno presentati al pubblico questi ritrovamenti, emersi negli ultimi due anni di scavi della villa dei Quintili, l’Appia antica, la Regina Viarum, avrà un’altra straordinaria area da mostrare.

Una perla in più da aggiungere. Una campagna di scavo, realizzata dagli archeologi Riccardo Frontoni e Giuliana Galli sotto la guida della responsabile dell’Appia Antica per la Soprintendenza Archeologica Rita Paris, che dal 2007 al 2009 ha portato alla luce molto più di quello era lecito immaginare. «E moltissimo ci aspettiamo dagli scavi dell’area di Santa Maria Nuova - spiega la Paris - un’area acquisita nel 2006 che contiamo di aprire dopo l’estate grazie al finanziamento di 2 milioni di euro che il commissario straordinario all’Archeologia Roberto Cecchi ci ha destinato, proprio per continuare il lavoro di valorizzazione del parco archeologico».

Paragonabile per pianta, tecniche edilizie e decorazioni a Villa Adriana a Tivoli, la Villa dei Quintili ha una lunghissima storia raccontata proprio dalle continue sovrapposizioni di strutture murarie. «Con questi scavi abbiamo trovato conferme alle notizie arrivate dalle fonti storiche e dagli scavi sette-ottocenteschi - continua la Paris - arrivando sino a dettagli di uso quotidiano come le ciotole ancora piene di colori utilizzate dai pittori, i resti di una vetreria dove si rifondevano i materiali, latrine di lusso annesse alle terme. Eppoi le due straordinarie “coenatio”: sale da pranzo per banchetti sontuosi. La prima, ottagonale, costruita come una torre alta quindici metri, diversi piani di calpestio perfettamente riscaldati e una splendida vista.

Accanto, una biblioteca e una grande piazza dove probabilmente si allestivano spettacoli all’aperto. Una seconda “coenatio” rotonda, costruita su un pavimento rialzato e coperta, con buona probabilità vista l’assenza di finestre, da una cupola con un’apertura centrale per l’illuminazione, un po’ come succede nel Pantheon a Roma. Sicuramente una zona di alta rappresentanza, visto che vi si accedeva attraverso una grande esedra circondata da alte colonne di marmo». Ora, in vista dell’apertura di primavera, sono al lavoro i restauratori. «Con 300 mila euro che il commissario Cecchi ci ha concesso per i restauri e la messa in sicurezza.

E grazie ai quali trasformeremo anche la cisterna riprodotta dal Piranesi in uno straordinario affaccio panoramico. Adesso aspettiamo l’aiuto del Comune per i problemi di viabilità, traffico, segnaletica, cassonetti e per una mobilità che non si limiti all’archeobus ma permetta a tutti di venire a visitare questa meraviglia».

http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2010/01_Gennaio/villa/1/img_1/VIL_10_672-458_resize.jpg

altre foto (http://roma.corriere.it/roma/gallery/roma/01-2010/villa/1/villa-quintili-ultimi-tesori_5ca9247e-0d87-11df-829b-00144f02aabe.shtml#9)

Pavlvs
January 31st, 2010, 11:05 AM
IL DISCORSO
Corte d'Appello, Santacroce:
«Crisi dei giudici e aumento criminalità»
Nel distretto romano allarme per i gruppi sovversivi
Cresce il traffico di droga.
Vasto l'abusivismo edilizio

ROMA - Le considerazioni del primo presidente della Corte d' Appello di Roma Giorgio Santacroce a conclusione di un ampia relazione che ha riguardato la situazione della giustizia nel distretto del Lazio e della capitale fatta sabato mattina nel corso della cerimonia per l'apertura dell' Anno Giudiziario.

LA CRIMINALITA' NEL LAZIO - Per quanto riguarda l'attivitá criminale nel distretto della Corte di Appello di Roma, il presidente Giorgio Santacroce ha sottolineato che «sul versante interno le indagini svolte sull'area anarco-insurrezionalista continuano a rivelare una forte coesione operativa-ideologica tra gruppi anarchici presenti nel territorio della provincia di Viterbo impegnati a contestare l'istituzione penitenziaria e a rilanciare la lotta armata. Sullo stesso fronte si indaga a Roma su un tentativo di rilancio della lotta armata di matrice marxista-leninista da parte di nuove formazioni delle Brigate rosse, di difficile collocazione territoriale. Prendendo poi in esame le zone in cui la criminalità organizzata si fa più sentire il magistrato ha rilevato che permangono infiltrazioni mafiose per la presenza di alcune «famiglie originate dal soggiorno obbligato di molti esponenti storici». «Mentre nel sud Pontino -ha rilevato ancora Santacroce- permangono infiltrazioni mafiose, il circondario di Tivoli (in particolare i comuni di Guidonia, Montecelio, Castel Madama, Rignano Flaminio, Morlupo, Castelnuovo di Porto e Campagnano Romano) seguita ad esser luogo privilegiato di incontri tra elementi malavitosi italiani e stranieri dediti al traffico su scala internazionale di sostanze stupefacenti.
Tra le persone segnalate figurano alcuni soggetti legati a famiglie della 'Ndrangheta calabrese sospettate di dedicarsi all'usura e al riciclaggio di denaro sporco nonchè al sostegno logistico di latitanti».

IL BULLISMO - Aumentano «i tentativi di rapina e di estorsione, da collegare al fenomeno del ’bullismo’ al quale vanno riferiti anche molti episodi di lesioni personali (573 rispetto ai 281 del periodo precedente, +103,91%), di violenza privata, di minaccia e di rissa (65 contro 37, +75,68%)».

AUMENTA IL TRAFFICO DI DROGA - Suscettibile di infiltrazioni della criminalità organizzata, poi, si è rivelato il Centro agroalimentare di Roma situato tra il comune di Roma e quello di Guidonia.
È in crescita esponenziale il traffico di sostanze stupefacenti; tra i delitti di maggiore allarme sociale sono in aumento quelli di omicidio, di tentativo di omicidio, di rapina ed estorsione; cresce anche il numero delle morti bianche dovute alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In aumento anche i casi di responsabilità professionale medica. Il magistrato si è soffermato poi su singoli episodi di maggior efferatezza avvenuti tra l'altro a Guidonia, al Parco della Caffarella, ad opera di immigrati extracomunitari. Santacroce non ha mancato di fare un accenno anche al caso di Rignano Flaminio dove si sta concludendo l'indagine a carico dei maestri accusati di violenza nei riguardi dei bambini della scuola materna 'Olga Rovere'.

REATO DI STALKING - All'analisi del presidente Santacroce non è sfuggito il nuovo reato di atti persecutori commessi verso le persone. Si tratta dello «stalking» fenomeno che non è solo italiano. Il magistrato ha sottolineato che «numerosi sono stati i procedimenti originati dal nuovo reato». «La Procura di Roma fino al 30 giugno scorso ha aperto ben 232 procedimenti. Si tratta di un reato severamente punito e finalmente dà giustizia a persone che per anni hanno dovuto accontentarsi della debole tutela giuridica offerta dal reato di molestie, che è un semplice reato convenzionale. Nulla in confronto ai pericoli di ritorsione cui si esponevano le vittime con la presentazione della denuncia».

ABUSIVISMO EDILIZIO - Inoltre il presidente della Corte di appello è intervenuto sul reato di abusivismo. L'intero territorio del Lazio è interessato da un vastissimo fenomeno di abusivismo edilizio sia nelle zone urbane periferiche, sia nelle zone verdi di particolare pregio ambientale, gravate da vincoli e comprese nei parchi (Veio, Appia Antica, Pigneto) e nelle riserve regionali. «Il progressivo stravolgimento delle aree interessate - ha aggiunto - ha rafforzato sempre più nei cittadini la convinzione di una sostanziale impunità, anche per l'assenza di un'efficace azione di contrasto da parte delle amministrazioni territorialmente competenti». Nel parlare dei reati maggiormente in aumento nel distretto giudiziario, Santacroce ha espresso preoccupazione per la situazione relativa alla criminalità informatica. L'aumento riguarda soprattutto le interferenze illecite nella e i casi di trattamento illecito di dati personali.

Pavlvs
January 31st, 2010, 11:06 AM
http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2010/01_Gennaio/villa/1/img_1/VIL_01_672-458_resize.jpg

Dotty87
January 31st, 2010, 12:32 PM
Ma chi le conosce le marche

Cioè.. mi stai dicendo che esiste una regione che si chiama Marche? :O

MattSid
January 31st, 2010, 03:29 PM
Io ne avevo sentito parlare come una leggenda ma non credo che esistano le Marche, un po' come il Molise.

Tisov84
January 31st, 2010, 04:45 PM
Io ne avevo sentito parlare come una leggenda ma non credo che esistano le Marche, un po' come il Molise.

il Molise esiste! ho visto Isernia con questi occhi! ci ho pure preso una multa :bash::bash:

pippopotam0
January 31st, 2010, 07:24 PM
Esatto,

ed è per questo che, se le cose stanno come pare che stiano, quindi salvo novità, credo di poter dire che quelli che hanno comprato siano acquirenti in buona fede...e quindi in qualche modo da tutelare, come del resto dicono tutte le parti politiche.

Ti dico di più: se la lottizzazione è stata fatta da una sola azienda, o da un consorzio di aziende, IN GENERE sono le aziende stesse che mettono a disposizione il notaio.

Se le cose stessero come ipotizzo, appare difficile pensare ad un errore del notaio che "non s'è accorto" che stava vendendo villini residenziali costruiti sulla base di una concessione edilizia per un il recupero di un centro agricolo.

Appaiono invece evidente il dolo, e quindi i reati di truffa, falso e tante altre belle cose.

Ciò non toglie che, essendo la battaglia contro l'abusivismo LA battaglia urbanistica da combattere su tutto il suolo nazionale, quei villini vanno abbattuti.

Amministratori comunali, costruttori e notari devono risarcire il danno, non solo quello materiale, e con gli interessi.
Notari e costruttori radiati dall'albo, amministratori allontanati dai pubblici uffici.
Più le conseguenze penali, ovviamente.

Appare poi evidente che il comune di Riano e quello di Roma (pressocchè la totalità di costoro vengono da Roma, dove sono residenti) dovranno trovare alloggi di fortuna agli acquirenti.

:okay:
Ora ci siamo capiti.

Purtroppo, in realtà, di quello che tu dici e che ho evidenziato immagino che non sarà fatto.
E finché non si comincerà ad intraprendere quella strada tutti i vari personaggi che campano su queste situazioni e continuano a truffare la gente si sentiranno legittimati a continuare, tanto...
:ohno:

--

Civis Fede
January 31st, 2010, 07:40 PM
Chiedo a voi, o saggi forumers romani, un'informazione, o illazione, che su internet fatico a trovare: che voi sappiate sotto il circo massimo quanti e quali resti è ipotizzabile vi siano?? se scavassero cosa si potrebbe ancora trovare?? ne sapete qualcosa? robe lette in giro o risapute? grazie

Caius Iulius Caesar
January 31st, 2010, 07:52 PM
Chiedo a voi, o saggi forumers romani, un'informazione, o illazione, che su internet fatico a trovare: che voi sappiate sotto il circo massimo quanti e quali resti è ipotizzabile vi siano?? se scavassero cosa si potrebbe ancora trovare?? ne sapete qualcosa? robe lette in giro o risapute? grazie

io sapevo che quasi tutto la struttura si trovi sotto terra, nonostante ciò gran parte della struttura superiore dovrebbe non esserci piu, ma ripeto non sono sicuro delle ie fonti:lol:

marco1963
January 31st, 2010, 08:01 PM
Ehm....la mia voleva essere una specie di battuta, pensavo si capisse!!
La prossima volta metterò mezza dozzina di faccine, altrimenti i poveri di spirito non afferrano l'humor.

Mo' ci mancherebbe solo che per comprarsi casa ora uno debba andare a ripescare la delibera comunale con cui s'è rilasciata la concessione edilizia, ennaaaamooooo!!

Ok allora chiedo umilmente scusa, sul serio, non avevo capito l'ironia, a titolo di punizione sei autorizzato a rileggermi tutti i discorsi di veltroni dal 2001 al 2008, eheh

pippopotam0
January 31st, 2010, 08:13 PM
Ehm....la mia voleva essere una specie di battuta, pensavo si capisse!!
La prossima volta metterò mezza dozzina di faccine, altrimenti i poveri di spirito non afferrano l'humor.

Mo' ci mancherebbe solo che per comprarsi casa ora uno debba andare a ripescare la delibera comunale con cui s'è rilasciata la concessione edilizia, ennaaaamooooo!!

Comunque anch'io non avevo afferrato il senso umoristico del tuo mesaggio. :bash:

A volte sei criptico
:lol::lol:

o forse ero solo io che, a quell'ora, ero un po' rimbambito :)

Pincio
January 31st, 2010, 08:35 PM
Mafia&Corruzione

http://data.kataweb.it/storage/quotidiani-locali/testate/copertina_RM_locali_w510.jpeg

pippopotam0
January 31st, 2010, 10:33 PM
Mafia&Corruzione

http://data.kataweb.it/storage/quotidiani-locali/testate/copertina_RM_locali_w510.jpeg

Ieri, nel discorso di apertura dell'anno giudiziario, è venuto fuori, tra l'altro, che i casalesi hanno stretto accordi con i casamonica.

Siamo realmente, ed ora ufficialmente, combinati male.

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direttorTonelli
January 31st, 2010, 10:57 PM
Ieri, nel discorso di apertura dell'anno giudiziario, è venuto fuori, tra l'altro, che i casalesi hanno stretto accordi con i casamonica.

Siamo realmente, ed ora ufficialmente, combinati male.

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E' una impressione mia o su questo forum si parla in questi termini quantomeno da mesi? E mo ce servivano i magistrati a dirci che Roma è diventata dopo Napoli, Reggio Calabria e Palermo la quarta capitale mafiosa del paese?

Certo, dirà qualcuno, c'è anche Milano. Ma a Milano almeno se ne parla, almeno la presenza della 'ndrangheta è una questione all'ordine del giorno. Tutta la città è consapevole del pericolo. A Roma invece... provate a fermare una signora al supermercato e spiegargli che a Roma c'è la mafia: vi prenderà per pazzo. Poi in realtà l'accordo oltre che tra la Camorra e i Casamonica è tra la criminalità e l'amministrazione pubblica. Basta vedere cosa è successo coi cartelloni: un meganonifico di milioni di euro alla malavita.

pippopotam0
January 31st, 2010, 11:07 PM
E' una impressione mia o su questo forum si parla in questi termini quantomeno da mesi? E mo ce servivano i magistrati a dirci che Roma è diventata dopo Napoli, Reggio Calabria e Palermo la quarta capitale mafiosa del paese?

Certo, dirà qualcuno, c'è anche Milano. Ma a Milano almeno se ne parla, almeno la presenza della 'ndrangheta è una questione all'ordine del giorno. Tutta la città è consapevole del pericolo. A Roma invece... provate a fermare una signora al supermercato e spiegargli che a Roma c'è la mafia: vi prenderà per pazzo. Poi in realtà l'accordo oltre che tra la Camorra e i Casamonica è tra la criminalità e l'amministrazione pubblica. Basta vedere cosa è successo coi cartelloni: un meganonifico di milioni di euro alla malavita.

magari non mi sarò spiegato bene, visto che è già da taaaanto tempo che scrivo di cose simili, ma quello che intendevo è che ora è ufficialmente certificato. anche dalla magistratura.

Appunto per questo ora nessuno potrà dire "Ma davero davero me stai addì?".
A questo punto il cambio di strategia dei vari politicanti è obbligatorio ed irreversibile. Ed anche della gente comune.

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pippopotam0
January 31st, 2010, 11:08 PM
...e intanto mi sto guardando in tv la puntata di "Tempo Reale"...

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Pincio
January 31st, 2010, 11:28 PM
Anzitutto vi informo che ho cambiato il mio nickname, l'ho allineato a quello che uso su altri forum (comunque il vecchio lo lascio provvisoriamente nella sign)
Inoltre uppo questo post visto che ancora non ha risposto nessuno :bash:

Capitolo cartelloni
Si era detto di creare un blog - archivio fotografico degli orrori cartellonari, ho provveduto alla bisogna (sulla piattaforma blogger).
Mi è sembrato carino battezzarlo "The Roma Horror Affissioni Show"
Sito:

http://theromahorroraffissionishow.blogspot.com/

Indirizzo mail di accesso: skyscrapercityforumroma@gmail.com

Per la password di accesso a mail/blog, che quindi saranno di libero accesso a tutti gli interessati, scrivetemi in privato.

Aspettiamo il tuo primo post ;)

marco1963
January 31st, 2010, 11:33 PM
:nuts:

Anche tu però fai finta di non capire
Intendevo le marche e la loro interrelazione con roma a livello viabilità, flussi commerciali, ecc.
Dalle marche a roma arrivano scarpe, tante scarpe, un mare di scarpe, un po' di laterizi, e prodotti vari ma su piccola scala (i marchigiani da sempre nun sò fessi ed esportano molto), l'adeguamento interamente a 4 corsie del quadrilatero perugia ancona civitanova foligno è opera meritoria, ma a roma che je cambia, su siamo seri ..... (roma - an meno di 3 ore già ora, passando per teramo, con allargamento del tratto A14 ancona - san benedetto interamente a 3 corsie attualmente in corso e in molti tratti già ultimato)

RealVooDoo
January 31st, 2010, 11:38 PM
Aggiornamento sul parcheggio di Via Giulia, bloccato da un ricorso al Tar da parte di pochi (mi pare 4) genitori di alunni (non dai professori) del vicino liceo Virgilio. Mio padre è stato alla conferenza stampa indetta dalla CAM (la società costruttrice) e mi sono fatto raccontare quello di cui si è parlato.

Per prima cosa lo spazio (di proprietà del comune) è stato concesso in uso alla provincia, e quindi alla scuola) come luogo per attività sportive, non come parcheggio. Per questo motivo i professori non potrebbero richiedere il permesso ztl per il solo transito (200€/anno, concesso a chi dispone di un posto auto privato) ma, chissà come, lo hanno avuto gratuitamente.
Inoltre pare (non ho le prove, quindi prendete tutto quello che dico con le pinze) che il parcheggio venga "gestito" dal vecchio custode della scuola, che lo affitta come posto auto a selezionati residenti della zona (essendo una cosa illegale).

La CAM aveva offerto alla scuola tutti gli aiuti possibili (installazione di doppi vetri alle finestre, costruzione completa del primo piano interrato prima di proseguire con quelli più profondi per diminuire i rumori etc.) ma evidentemente il businness attuale è troppo ricco per rinunciarci :bash:


AGGIORNAMENTI SUI LAVORI:
Nell'area interessata dai sondaggi sono arrivati al livello delle cantine dei palazzi del 600-800, ora dovrebbero (sempre che riprendano i lavori) allargare gli scavi sempre a quella quota per poi far intervenire la sottintendenza per controllare gli strati di epoca romana. Comunque pare che dai sondaggi col geosonar siano risultate poche rimanenze e che la maggior parte dell'area dovrebbe essere libera.

Per quanto riguarda la risistemazione superficiale dopo la fine del cantiere non esiste alcun progetto, visto che è il comune che dovrebbe dire alla società come intervenire ma al momento ancora non hanno deciso nulla.


PS: scusate per l'italiano ancora peggio del solito, ma vengo da due giorni di trasloco (terzo piano senza ascensore :nuts:) e sto tritato :)

marco1963
January 31st, 2010, 11:39 PM
...e intanto mi sto guardando in tv la puntata di "Tempo Reale"...

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Ho visto solo il pezzo delle case "popolari" a parigi, del comune di parigi che nel 2009 ha speso solo 1 miliardo per comprare case in centro (!!), ristrutturarle, e affittarle a canone sociale, e per finire il 4° piano abusivo del serpentone, sufficiente per provocarmi un palese bruciore di stomaco dalla rabbia

Pavlvs
February 1st, 2010, 01:00 AM
Anche tu però fai finta di non capire
Intendevo le marche e la loro interrelazione con roma a livello viabilità, flussi commerciali, ecc.
Dalle marche a roma arrivano scarpe, tante scarpe, un mare di scarpe, un po' di laterizi, e prodotti vari ma su piccola scala (i marchigiani da sempre nun sò fessi ed esportano molto), l'adeguamento interamente a 4 corsie del quadrilatero perugia ancona civitanova foligno è opera meritoria, ma a roma che je cambia, su siamo seri ..... (roma - an meno di 3 ore già ora, passando per teramo, con allargamento del tratto A14 ancona - san benedetto interamente a 3 corsie attualmente in corso e in molti tratti già ultimato)

Mon amì,
cambia molto.

L'Italia, e quindi Roma, sta perdendo il controllo del territorio del nord est del suo Paese.
E' un fenomeno molto preoccupante.
Tutto ciò che favorisce, in qualsiasi modo, i collegamenti tra Roma ed il Nord est, ed in qualche modo il quadrilatero lo fa, è benvenuto.
La distanza è alla base della mancata conoscenza, a sua volta alla base di pregiudizio e diffidenza.
Bisogna ridurre queste distanze, per cui occorre la Tav che mena a Verona, quella che mena a Venezia, occorre la Romea, occorre la Grosseto Fano, occorre stabiliare collegamenti rapidi e veloci, e la Quadrilatero va in questa direzione, anche se riconoscono che è un collegamento indiretto.

La Roma Teramo va in questa direzione, ma passando per i cateti di un triangolo nord est-Teramo-Roma.

Bisogna passare per l'ipotenusa, cioè per la via più breve.

In definitiva non dobbiamo lamentarci mai delle opere pubbliche lasciate sul suolo nazionale.

Tutto ciò che viene fatto per l'Italia, viene fatto per Roma.

Venkman
February 1st, 2010, 09:40 AM
E' una impressione mia o su questo forum si parla in questi termini quantomeno da mesi? E mo ce servivano i magistrati a dirci che Roma è diventata dopo Napoli, Reggio Calabria e Palermo la quarta capitale mafiosa del paese?

Certo, dirà qualcuno, c'è anche Milano. Ma a Milano almeno se ne parla, almeno la presenza della 'ndrangheta è una questione all'ordine del giorno. Tutta la città è consapevole del pericolo. A Roma invece... provate a fermare una signora al supermercato e spiegargli che a Roma c'è la mafia: vi prenderà per pazzo. Poi in realtà l'accordo oltre che tra la Camorra e i Casamonica è tra la criminalità e l'amministrazione pubblica. Basta vedere cosa è successo coi cartelloni: un meganonifico di milioni di euro alla malavita.

Veramente una settimana fa il prefetto ha dichiarato ufficialmente che a Milano la criminalità organizzata non esiste... e per quel poco che vale la mia esperienza personale NESSUNO mi ha mai preso per pazzo quando ho detto che la mafia ricicla i suoi capitali a Roma... anzi, la reazione più comune quando viene fuori il discorso è il classico "e che non lo sai?"...

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_22/prefetto-milano-mafia-non-esiste-lombardi-maroni-1602329198462.shtml
http://www.asca.it/news-MAFIA__COMMISSIONE_DIVISA_SU_PREFETTO_MILANO__E__POLEMICA_(IL_PUNTO)-888892-ORA-.html

direttorTonelli
February 1st, 2010, 09:48 AM
incartata la stazione manzoni

http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/S2Z__QcjmBI/AAAAAAAAJ-c/BTZ3JUu1CDU/s400/310120103253.jpg


http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/S2aBd9jbstI/AAAAAAAAJ-o/9RD9AQSpQGI/s400/310120103252.jpg

kenpachi
February 1st, 2010, 10:08 AM
Continua l'assalto al Centro



Monti, riapertura varco via dei Serpenti
cresce le protesta dei residenti

Valanga di missive al Comune contro la possibilità per tassisti e Ncc di tornare a utilizzare quel passaggio

ROMA - «Caro sindaco Alemanno, questa lettera è per dirti che non staremo zitti e buoni di fronte a una tale prepotenza». Comincia con una valanga di missive – un chiaro esempio di mail-bombing – la protesta dei residenti del Rione Monti che si oppongono alla riapertura del varco di via dei Serpenti al traffico di taxi, Ncc e auto blu e car sharing. Una decisione che, sostengono gli abitanti della zona, è stata presa per «soddisfare le promesse elettorali fatte ad alcune categorie». Chi? È facile intuirlo visto che 7 mila tassisti e migliaia di auto private (Ncc) potranno ricominciare a utilizzare via del Boschetto come veloce scorciatoia per evitare il traffico di via Cavour. Fino a ieri, infatti, l’accesso all’area è riservato ai soli bus elettrici: una conquista che gli abitanti del quartiere si sono aggiudicati dopo una lunga battaglia e che ora non sono disposti a veder sfumare in un momento.

IL VARCO DELLA DISCORDIA – La decisione di riaprire il «varco della discordia»è stata presa il 14 gennaio dall’assessorato alla Mobilità con una determinazione dirigenziale che permette ora di nuovo l’accesso agli oltre 170 mila veicoli con permesso Ztl. Un atto che cancella la lunga protesta di abitanti e commercianti del Rione. Due anni di lenzuola bianchi fuori dai balconi, di striscioni tesi da un palazzo all’altro – con slogan come «Questo è un vicolo non un’autostrada!» e «Attento ai pedoni!» - di manifestazioni pubbliche e mascherine antismog. Nel 2008, l’allora sindaco Walter Veltroni ha dato ragione ai residenti trasformando il tratto di via dei Serpenti (in ingresso al Rione da via Cavour) in corsia preferenziale riservata ai soli bus elettrici.

NUOVE PROTESTE DEI RESIDENTI – Numerose le mail che stanno arrivando al sindaco di Roma con la richiesta di rivedere la decisione: «Non farà altro che trasformare nuovamente via del Boschetto in un'autostrada pericolosa in pieno centro, togliendola agli abitanti del rione» scrivono Paola e Alessandro. «Perchè ogni volta che si riesce a vincere una battaglia di civiltà, poi si deve tornare indietro?» si chiede Cristiana. E Giuseppe è ancora più categorico: «Lei (sindaco Alemanno, ndr) ha indubbiamente dovuto piegare le più genuine esigenze pubbliche agli interessi di una parte soltanto: i tassisti. Quel che mi sorprende e che non abbia considerato prevalente la vivibilità del quartier rispetto all’interesse egoistico di chi fino ad oggi era costretto a fare circa 300 m in più per raggiungere il varco di via Panisperna». E c’è chi già organizza la mobilitazione: «Per il momento ho esposto, come abbiamo fatto nel 2005, teli bianchi dalle mie finestre in segno di protesta e chiederò di farlo anche ai miei vicini – afferma Emilia - ma sono pronta a mobilitarmi con forme di protesta più incisive per scongiurare di ritrovarmi nell'inferno di smog e rumore che esisteva quando il varco non era ancora stato chiuso».

ALLO STUDIO UN RICORSO - Contro il provvedimento dell’assessore Marchi si sta mobilitando anche il Primo Municipio. «Purtroppo possiamo fare ben poco - spiega la consigliera Nathalie Naim, in prima linea accanto ai residenti – perché si tratta di una decisione comunale. Ma non possiamo assistere inerti a una decisione autoritaria che di fatto cancella due anni di battaglia civile». Il presidente del Municipo, Orlando Corsetti, si sta interessando della vicenda e chiederà un incontro all’assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi. «Stiamo anche verificando se ci sia la possibilità di un ricorso contro la determinazione dirigenziale – aggiunge la Naim -. Esistono, infatti, profili di illegittimità perché il provvedimento va contro il Piano generale di traffico urbano che prescrive di allontanare le auto dalle vie secondarie come via del Boschetto». Ma c’è un'altra cosa che non va già alla Naim: «Per riaprire ai taxi il varco di via dei Serpenti - accusa la Naim – hanno sfruttato la violenza sulle donne. Hanno giustificato la decisione con la scusa del risparmio di tempo (e denaro) necessario ai tassisti per poter praticare tariffe scontate alle donne sole di notte. Come donna e come cittadina trovo questa una manipolazione odiosa che non deve passare inosservata».

Carlotta De Leo
01 febbraio 2010



http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_29/proteste-monti-riapertura-varco-deleo-1602370449509.shtml

gruber
February 1st, 2010, 10:40 AM
L'affare Acea e l'androide di Blade Runner

di Giannini Massimo


Mentre quel che resta della pubblica opinione è abbagliata dallo scontro tra potere politico e potere giudiziario, nel potere economico accadono cose che noi umani... Non «vascelli in fiamme al largo della costellazione di Orione», ma fiumi d'acqua al centro degli affari di Caltagirone. Poco meno di due anni fa il sindaco di Roma Alemanno si era lanciato in un'appassionata difesa dell'italianità dell'Acea, «minacciata» dai francesi di Suez-Gdf.
A settembre aveva tuonato contro l'obbligo agli enti locali discendere sotto il 30% nelle aziende partecipate. A ottobre si era prodigato, con comunicato ufficiale, asmentireun suo assessore che aveva esplicitato l'idea del Comune di cedere il 21% della municipalizzata.

Ora, a pochi mesi di distanza, il clamoroso colpo di scena. L'ineffabile Alemanno annuncia al Sole 24 Ore, ebbene sì, venderemo entro l'anno la quota in Acea. Non solo: con gigantesca faccia di palta, la cessione avverrà con specifici partner legati al territorio, fondazioni, imprenditori.
Leggi appunto Francesco Gaetano Caltagirone, che legittimamente punta a diventare il Signore delle Acque nel Lazio e in tutta Italia.

Lasciamo stare ogni considerazione di carattere politico (c'è chi sostiene che la mossa del sindaco vada inquadrata nell'accordo tra la Pdl e l'Udc di Casini, generodel costruttore romano, per sostenere Renata Polverini nella corsa elettorale alla Regione Lazio).

Il vero scandalo, qui, è economico.
Intanto: come si può accettare che una utility dell'importanza di Acea non venga ceduta con una gara pubblica, unico sistema che garantisce la trasparenza e massimizza il prezzo?
E poi: è accettabile una vendita a trattativa privata, dopo che in un anno emezzo, acausadell'inettitudine dell'azionista Comune, il titolo Acea ha più che dimezzato il suo valore di Borsa, crollando da 13,5 a poco pi di 7 euro ad azione?

Qui c'è un danno erariale enorme, sul quale farà bene a indagare la Corte dei conti.
Chi lo ripagherà? Non si sa. Tutti quei soldi «andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia».
Proprio come diceva l'androide di «Blade Runner».

Repubblica Affari&Finanza di lunedì 1 febbraio 2010

pampero
February 1st, 2010, 10:46 AM
Puoi farlo direttamente tu (ancora debbo capire come mettere le immagini su blogger, è una piattaforma che non ho mai usato), ti mando la pw in privato

Non m'hai mandatto ancora niente :D

Pavlvs
February 1st, 2010, 10:47 AM
^^
Le privatizzazioni in Italia sono tali e quali a quelle russe: le imprese pubbliche sono finite in mano agli oligarchi.

Pavlvs
February 1st, 2010, 12:04 PM
ROMA - Mettiamola così: lo sputo non è reato, è una fattispecie non contemplata dal codice penale, e quindi lasciamo da parte nomi, cognomi ed eventuali denunce. Però pesa, eccome, sul giudizio che si può dare di una persona. E, se quella persona è un tassista titolare di servizio pubblico, che accoglie i turisti all’aeroporto di Ciampino, una sorta di «biglietto da visita» della Città Eterna, quello sputo diventa maledettamente emblematico. Ma ci torneremo dopo.

TONI ACCESI - Ora, dopo una settimana in cui la querelle sulle auto bianche è tornata ad assumere toni accesi come ai tempi veltroniani della rivolta anti-licenze, dei tumulti in piazza e dei reati (aggressioni, minacce, sit-in non autorizzati) contro chiunque appoggiasse la liberalizzazione, con l’intervento del sindaco Alemanno le tensioni sembrano rientrate. Più legalità e trasparenza, è la linea del Comune. Benissimo: sulle nostre piazze verranno installati 57 totem multimediali con tutte le informazioni sui taxi in lingue diverse. Sarà obbligatorio affiggere le tariffe sulle portiere delle vetture. Negli aeroporti saranno allestiti box con signorine eleganti e sorridenti. Lo sconto del 10% alle donne sole di sera diventerà un punto d'onore, e non un optional da concedere obtorto collo, come è adesso. Quanto agli aumenti delle tariffe, il sindaco ha scelto la linea soft: l’«adeguamento» scatterà non subito ma tra qualche settimana, «concertato» con commercianti e consumatori, e magari slitterà a dopo le elezioni regionali, per depotenziarlo di temuti effetti nell’urna. Un tassista per amico, insomma. La campagna di comunicazione e il rinvio sui rincari puntano a questo: rilanciare l’immagine di una categoria che spesso (grazie alla presenza di una minoranza insofferente alle regole e, talvolta, addirittura pericolosa per la pubblica incolumità) ci mette del suo per esprimere il peggio di sé.

CENTINAIA DI MESSAGGI - Le centinaia di messaggi arrivati nei giorni scorsi al Forum del Corriere.it sono lì a dimostrarlo: sono la voce di una città incredula e indignata contro la maleducazione, la prepotenza e la disonestà di quei conducenti che - alterando il tassametro, dicendo di non avere il resto, chiedendo tariffe «a forfait», insultando i clienti che osano ribellarsi - producono un grave danno alla città. E qui ritorna lo sputo. É quello di cui parla «Michael» nella sua mail: «Ciampino, ore 23.30. Siamo in tanti ad aspettare. Passa un taxi e mi ritrovo a bordo con tre persone sconosciute. Il tassista violento e sotto l’effetto di qualcosa guida come un matto... Lascia la prima ragazza, una spagnola, a Trastevere, e le chiede 25 euro, dicendo che è la quota per passeggero. Io protesto, lui inizia a urlarci... Ho paura, gli diamo i 50 euro. Lui butta per terra i bagagli e ci sputa sopra...». Ecco, di messaggi simili, da giorni, il Corriere.it ne riceve centinaia, e molti li abbiamo pubblicati sul giornale. Sarebbe bello che il Campidoglio, magari indirizzandolo a «Michael» come cliente-simbolo di tutti i vessati, inviasse un contro-messaggio di scuse.

Pavlvs
February 1st, 2010, 12:06 PM
Baracche sotto le antiche Mura
il Comune promette di intervenire

«Una situazione di disagio sociale» dice il sovrintendente Broccoli. «Venerdì un altro sopralluogo»NOTIZIE CORRELATE
La denuncia di Corriere.it
ROMA - Qualcosa sembra muoversi in piazzale Labicano, dove da tempo una baraccopoli si è installata in un cantiere abbandonato. Dopo la denuncia di Corriere.it la sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune promette di intervenire. E intanto ha programmato un sopralluogo nell’area: i tecnici valuteranno la necessità di nuovi fondi per riparare il piccolo crollo delle Mura Aureliane che ha originato il cantiere. Quelli stanziati col Giubileo (per il rifacimento dei 18 chilometri di Mura) e nel 2002 non sono stati sufficienti per intervenire a piazzale Labicano, anche perché nel frattempo si è verificato un altro crollo (ben più sostanzioso e pericoloso) nel tratto di Sisto V verso Castro Pretorio.

«SIAMO GIA’ INTERVENUTI PIU’ VOLTE» – «Siamo già intervenuti diverse volte per cercare di risolvere i problemi legati alla tutela dei nostri beni culturali – dice Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali –. In più occasioni, insieme al Nucleo assistenza emarginati del Comune, e ai nostri osservatori abbiamo provveduto a far sanare il degrado nell’area di piazzale Labicano». Ma, ricorda Broccoli, «ci troviamo di fronte a ad una situazione di disagio sociale. Ogni volta che ci muoviamo, gli insediamenti, giocoforza, tornano». Ed è un’emergenza che riguarda tutta Roma, dalla periferia al centro storico. «Venerdì è previsto un altro sopralluogo in piazzale Labicano – aggiunge ancora il sovrintendente - interverremo ancora, con i vigili e il dipartimento dell’Edilizia monumentale, ma sempre tenendo presente che si tratta di disagio sociale».

QUI C’E’ PERICOLO DI EPIDEMIE – Il cantiere in piazzale Labicano si è trasformato in un vero slum metropolitano. «C’è un evidente problema di igiene – dice Massimo Livadiotti, dell’associazione via Carlo Felice -. Da qui può partire in ogni momento un’epidemia. Ma c’è anche il rischio sicurezza e possono verificarsi episodi spiacevoli». I comitati di quartiere hanno più volte segnalato la presenza della baracca che sorge proprio all’incontro con via dello Scalo San Lorenzo. «Abbiamo mandato lettere, mail e fax – dice Massimiliano Tonelli dell’associazione “Degrado Esquilino” – ma nessuno finora ci ha mai risposto. Il pericolo riguarda anche gli stessi disperati che abitano la baracca: in quell’area c’è stato un crollo e potrebbe essercene un altro”.

Carlotta De Leo

Pavlvs
February 1st, 2010, 12:08 PM
RESTAURO



ROMA - Dopo un anno di lavori, torna al suo splendore a Roma la facciata principale di San Luigi dei Francesi, gioiello dell'arte barocca firmato da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Di nuovo pulita e splendente, ma senza biancore eccessivo, senza 'effetto aspirina', spiegano i restauratori. Anzi, con tutta la patina naturale del travertino, volutamente conservata e ripristinata grazie a un restauro 'dolce' che ne rispetta il naturale invecchiamento. E con nuove vetrate che tornano al disegno settecentesco.

IL RESTAURO - Costato in totale 490 mila euro, il restauro è stato fatto senza usare tecniche meccaniche, spiegano dall'ufficio tecnico dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede, ricorrendo soprattutto alla pulitura fatta con nebulizzazioni e impacchi di acqua e carbonato d'ammonio. Una cura di bellezza che arriva a 35 anni dal precedente intervento, eseguito nel 1976. E che fra qualche settimana si estenderà alle due facciate laterali della chiesa con nuovi lavori che dovrebbero concludersi secondo i programmi entro un anno, con una spesa ulteriore di 260 mila euro.


LA CHIESA, TRA LE PIU' VISITATE - Chiesa nazionale dei Francesi di Roma dal 1589, tra le più visitate nella capitale anche per i tre strepitosi Caravaggio che ospita al suo interno (La Vocazione di San Matteo, Il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'Angelo) San Luigi dei Francesi, ospita, oltre ai Caravaggio, una sfilza di altri capolavori dell'arte del XVII secolo, tra cui un affresco con le Storie di Santa Cecilia del Domenichino. A realizzare la facciata principale fu chiamato nel 1580 Giacomo della Porta. A lui, che fu assistito da Domenico Fontana, si deve il progetto, ritenuto una delle sue opere maggiori, con il disegno dei bassorilievi e delle statue, che raffigurano Carlo Magno, San Luigi, Santa Clotilde, Santa Giovanna di Valois. Il risultato è una grande armonia ed eleganza di forme che si aggiunge alla qualità del travertino e alla finezza degli elementi decorativi, tra cui spiccano due Ignudi in marmo che sostengono lo stemma della Francia provenienti, forse, dalla bottega di Michelangelo e, d'accordo con la Soprintendenza di Roma, rimossi nel 1976 (rimontati in un luogo protetto all'interno di una delle stanze del chiostro) e sostituiti sulla facciata da calchi in polvere di marmo e resina.

GLI SPONSOR E L'INAUGURAZIONE - Finanziati dai Pii Stabilimenti della Francia a Roma e Loreto (la fondazione proprietaria della chiesa), dal ministero della cultura francese e dalla Fondazione Patrimonio e Fondazione Total, i lavori di restauro, diretti da Didier Repellin, architetto responsabile dei monumenti storici francesi, con la partecipazione di società italiane e con il controllo della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Roma, hanno riguardato, tra l'altro, il restauro della corona dei re di Francia e della croce sulla sommità. Venerdì l'inaugurazione ufficiale, con una cerimonia presieduta da Stanislas de Laboulaye, ambasciatore di Francia presso la Santa Sede e Presidente dei Pii Stabilimenti della Francia a Roma e Loreto. (Fonte: Ansa).

Malabares
February 1st, 2010, 12:11 PM
Continua l'assalto al Centro



http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_29/proteste-monti-riapertura-varco-deleo-1602370449509.shtml


Assurdo. Finiranno per togliere i varchi ovunque. Pensare che Monti è ancora uno dei pochi quartieri del centro che conservano una certa vivibilità.

Si sbrigassero ad accelerare i lavori della metro c per collegare la zona con la stazione Colosseo, ad estendere la rete tramviaria collegando finalmente Termini e Colosseo, e ad aumentare la frequenza della B che già passa per Cavour, invece di accontentare i tassinari ed il solito trasporto su gomma.

La soluzione del traffico è nello scoraggiare il trasporto su gomma, non nel favorirlo. Ad Aledanno questo concetto proprio non entra in testa

Malabares
February 1st, 2010, 12:13 PM
incartata la stazione manzoni

http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/S2Z__QcjmBI/AAAAAAAAJ-c/BTZ3JUu1CDU/s400/310120103253.jpg


http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/S2aBd9jbstI/AAAAAAAAJ-o/9RD9AQSpQGI/s400/310120103252.jpg


Ma notizie del 3 ? Ormai è definitivamente un autobus ?

direttorTonelli
February 1st, 2010, 12:14 PM
^^
firmato Fabrizio Peronaci l'articolo sui TAXI, visto che il pezzo è così bello, doveroso dire l'autore.

direttorTonelli
February 1st, 2010, 12:16 PM
Assurdo. Finiranno per togliere i varchi ovunque. Pensare che Monti è ancora uno dei pochi quartieri del centro che conservano una certa vivibilità.

Si sbrigassero ad accelerare i lavori della metro c per collegare la zona con la stazione Colosseo, ad estendere la rete tramviaria collegando finalmente Termini e Colosseo, e ad aumentare la frequenza della B che già passa per Cavour, invece di accontentare i tassinari ed il solito trasporto su gomma.

La soluzione del traffico è nello scoraggiare il trasporto su gomma, non nel favorirlo. Ad Aledanno questo concetto proprio non entra in testa



Ma va la, la C è stata bloccata nel tratto SAN GIOVANNI \ COLOSSEO dal Comitato Regionale dei Lavori Pubblici. Il timore che non vada mai e poi mai oltre San Giovanni direi che è più che concreto.

Malabares
February 1st, 2010, 12:24 PM
Ma va la, la C è stata bloccata nel tratto SAN GIOVANNI \ COLOSSEO dal Comitato Regionale dei Lavori Pubblici. Il timore che non vada mai e poi mai oltre San Giovanni direi che è più che concreto.

Dai, è un po' presto per dirlo.

marco1963
February 1st, 2010, 12:54 PM
Mon amì,
cambia molto.

L'Italia, e quindi Roma, sta perdendo il controllo del territorio del nord est del suo Paese.
E' un fenomeno molto preoccupante.
Tutto ciò che favorisce, in qualsiasi modo, i collegamenti tra Roma ed il Nord est, ed in qualche modo il quadrilatero lo fa, è benvenuto.
La distanza è alla base della mancata conoscenza, a sua volta alla base di pregiudizio e diffidenza.
Bisogna ridurre queste distanze, per cui occorre la Tav che mena a Verona, quella che mena a Venezia, occorre la Romea, occorre la Grosseto Fano, occorre stabiliare collegamenti rapidi e veloci, e la Quadrilatero va in questa direzione, anche se riconoscono che è un collegamento indiretto.

La Roma Teramo va in questa direzione, ma passando per i cateti di un triangolo nord est-Teramo-Roma.

Bisogna passare per l'ipotenusa, cioè per la via più breve.

In definitiva non dobbiamo lamentarci mai delle opere pubbliche lasciate sul suolo nazionale.

Tutto ciò che viene fatto per l'Italia, viene fatto per Roma.

L'ipotenusa ci sta già: E45 (ma perchè mi porti sempre alla ripetizione noiosa del certo, dell'assodato, dell'incontrovertibile ?), tra l'altro non scoppia certo di traffico.
Poi, ovvio, qualunque investimento infrastrutturale, è il benvenuto.

marco1963
February 1st, 2010, 01:00 PM
incartata la stazione manzoni


Era già incartato, ho appena controllato stree view, tutti gli altri angoli dell'incrocio sono impacchettati, si sono solo "ripresi il maltolto", tant'è vero che si nota chiaramente come i parapedonali siano vecchi, magari sono gli stessi che avevano rimosso per il cantiere della metro.
Comunque, esilarante, quel "in attesa del numero" .....

direttorTonelli
February 1st, 2010, 01:16 PM
Da street view non si evince che i parapedonali ci fossero pure prima.

Solar Power
February 1st, 2010, 01:22 PM
Turismo in ripresa, il Lazio al terzo posto tra le regioni europee


13,2 milioni di arrivi e 34,4 milioni di presenze nel 2008. Il 90% dei visitatori sceglie la provincia di Roma

Il Lazio è al terzo posto tra le regioni delle capitali europee per numero di turisti e visitatori. Il dato è contenuto nel rapporto Eures presentato venerdì a Roma.

Con 13,2 milioni di arrivi e 34,4 milioni di presenze (dati Ebtl 2008), il Lazio segue la regione di Parigi (Ile de France) che registra rispettivamente 32,5 e 67,5 milioni (fonte Eurostat) e quella di Londra (14,8 milioni e 48,8 milioni). La nostra regione lascia indietro Madrid (9,7 milioni gli arrivi e 18,9 milioni le presenze), Berlino (7,9 e 17,8 milioni), Vienna (4,6 e 10,2 milioni) e Atene (3,4 e 7,3 milioni), segnando un tasso di crescita molto più sostenuto della media dei Paesi dell'Unione europea.

Secondo il rapporto tra il 1997 e il 2007 il Lazio ha visto aumentare gli arrivi del 37,7% e le presenze del 52,4%, mentre la media delle variazioni nei Paesi dell'area Euro è stata pari a +36,6% e a +27,1%.

Nel secondo semestre del 2009 il rapporto rileva un aumento degli arrivi nella provincia di Roma pari al 2,5%, in forte recupero rispetto alla flessione del primo trimestre (-5,2% secondo l'Ebtl). Se si guarda all'intero territorio regionale, arrivi e presenze registrano un calo più ridotto rispetto al 2008, pari rispettivamente al -1,1% ed al -1,4%.

Con quasi 10mila imprese tra strutture ricettive, agenzie di viaggi e tour operator e 160mila addetti nel settore, pari al 10% del Pil di industria e servizi, il turismo del Lazio è uno degli assi strategici dell'economia regionale. La provincia di Roma catalizza circa il 90% dei flussi turistici della regione.

Per quanto riguarda il futuro, osserva l'Eures, dopo i dodici mesi di flessione riconducibili alla crisi economica internazionale, nella seconda metà del 2009 il settore è tornato a crescere e si prevede che il trend si consolidi nel corso del 2010.

31 gennaio 2010

direttorTonelli
February 1st, 2010, 01:25 PM
Dai, è un po' presto per dirlo.


No, no, è già tardi!!!!!!
I cantieri sono partiti da tre anni. In tre anni a Madrid hanno fatto tutta la MetroSur. Ma tutta.

direttorTonelli
February 1st, 2010, 01:37 PM
Eh bhe... Se non altro potessimo abortire pure i manifesti selvaggi, non sarebbe male!


ROMA - «Cambiamo un po' metodo. Faccio un appello: non imbrattate i muri di Roma e del Lazio. Per cortesia. Addobbate le vostre finestre». È l'appello anti-manifesto selvaggio che Emma Bonino, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, ha lanciato nel corso della presentazione del suo comitato elettorale a Trastevere.

«CASA, UFFICIO, AUTO» - Bonino ha invitato a sostenere il proprio candidato «addobbando» le finestre «di casa, degli uffici», addobbando «biciclette, automobili». E ha anche annunciato che in internet saranno forniti modelli di manifesto pro-Bonino nel formato ideale proprio per essere affissi su finestre e mezzi di trasporto privati. (fonte Omniroma)

Malabares
February 1st, 2010, 01:40 PM
^^ Vabbè, è tardi per i ritmi di una normale metropoli civilizzata e sviluppata. Per Roma siamo ancora in tempo :)

Intendo che non mi risulta abbiano ufficialmente ammesso che la C si attesterà a San Giovanni. Da programma attraverserà il centro e proseguirà su fino a Clodio. Poi magari è come dici tu e vince la scelta più mediocre. Sai che bella prova ? Tutta Roma Est arriva a San Giovanni e sovraccarica la già stracolma A.

marco1963
February 1st, 2010, 03:04 PM
Da street view non si evince che i parapedonali ci fossero pure prima.

Ma dobbiamo discutere pure su questo ?
TUTTI gli altri crocicchi sono fasciati, molti sono anche vecchi (non c'è il cemento ma l'asfalto, intorno ai paletti, dove addirittura non c'è l'erba) e chissà perchè, quel marciapiede ne doveva essere immune ?
Nella foto di SW hai visto benissimo la ragione per cui non ci stanno .....

direttorTonelli
February 1st, 2010, 03:08 PM
Si, vabbene ma non è provato che ci fossero prima. E magari proprio non c'erano per motivi di sicurezza dei flussi. Dunque non è provato che sia stata ripristinata la situazione ex-ante. Anzi, sarebbe ancor più assurdo perché se avessero dovuto semplicemente ripristinare avrebbero ripristinato un anno fa quando il marciapiede è stato fatto, non ora dopo la delibera-mafiosa.

marco1963
February 1st, 2010, 03:11 PM
Arrivo installo e me ne vado, una efficienza eccezionale (si fa per dire)
(siamo in Piazza della libertà)

http://roma.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=reproma_1493970&idmessaggio=1740991#commentatutti



La Bonino mi sta SEMPRE più simpatica .....

"Stop ai manifesti abusivi"
La promessa di Emma Bonino

La candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio dichiara guerra ai manifesti 'selvaggi'. "Addobbate piuttosto le finestre delle vostre case", ha detto durante l'inaugurazione del suo comitato elettorale

"Cambiamo metodo e abitudini elettorali: non imbrattiamo, tutti quanti, il nostro territorio con i manifesti". Emma Bonino attacca il manifesto selvaggio. Proprio all'inaugurazione del suo comitato elettorale, la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio ha dichiarato così guerra ai muri imbrattati dalle campagne elettorali per le prossime elezioni.

"Addobbate piuttosto le finestre delle vostre case, addobbate i vetri delle vostre auto - ha proposto - renderemo disponibili su internet dei formati adatti sia alle macchine che alle finestre. Addobbate voi stessi gli uffici, le vostre biciclette: è un segno di presa di responsabilità, perché se il voto è segreto, esporsi non lo è. Roma e il Lazio sono troppo belli per essere sfregiati".

Nel corso della mattinata, intervenendo ad una videochat dalla sede romana dei Radicali, Bonino aveva assicurato ai suoi sostenitori connessi via web che " manifesti della lista Bonino-Pannella e di Bonino presidente non saranno affissi abusivamente e invito gli amici della coalizione, ma anche, se posso permettermi, i miei avversari, a fare lo stesso. Io sicuramente - aveva concluso - darò l'esempio mettendo un cartello elettorale alla mia finestra".
(01 febbraio 2010)

direttorTonelli
February 1st, 2010, 03:19 PM
golf a tor vergata a prezzi comunali
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132061.pdf

parcheggio di via giulia, per una volta i residenti...
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132037.pdf
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132026.pdf

noi, cittadini stacchini!
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132021.pdf

morassut sul villaggi olimpico
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132024.pdf

stop per la metro c
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132025.pdf

alla tiburtina i cittadini si sorprendono che i lavori creano qualche disagio, toh!
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132035.pdf

gruber
February 1st, 2010, 03:56 PM
http://i47.************/zwc96p.jpg

so che a Roma da 20 anni buoni impazza il calcetto a 5...ma che calcio ci giocate in sto campetto al Testaccio?!
uno contro uno?

mick:)
February 1st, 2010, 04:30 PM
Dall'Unità -ovvero dalla Pravda de noantri :D :

La Polverini e gli attacchini di Forza Nuova
L’uomo del giorno sta come un allenatore dietro ai ragazzi del comitato elettorale in maglietta «Con te». «Sorridete, c’avete ‘ste facce», li sprona in napoletano, mentre la candidata improvvisa uno sbarazzino cambio d’abito - via la giacca grigia, su la t-shirt. Pronta per il lancio del nuovo simbolo che tappezzerà i muri del Lazio.

Un disco rosso, proprio come quello di Sinistra democratica, che infatti grida al plagio. Con una strisciata tricolore. E un solo nome, quello della candidata presidente del centrodestra (e della sua lista civica): «Renata Polverini». «Il rosso è un colore deciso, mi ci riconosco, non può più essere appannaggio di una parte politica», rivendica lei.

Mentre il suo guru comunicativo, l’ex lothar Claudio Velardi, la guarda compiaciuto. È lui, ex uomo-macchina di D’Alema a Palazzo Chigi, che, con un certo scalpore, ha ideato logo, slogan, manifesti della candidata del centrodestra nel Lazio. Meno in evidenza, il personaggio che fa il saluto del legionario e sorride dal fondo del comitato. Anche se una certa notorietà gliel’ha data il docu- film Nazirock. Lui è quello che canta «cuore nero».

Si chiama Martin Avaro, 29 anni e una militanza in Forza Nuova, che lo ha portato alla ribalta per gli scontri alla Sapienza di Roma. E per il coinvolgimento nel processo contro i tifosi che misero a ferro e fuoco la città dopo la morte di Gabbo. «Ma a me hanno dato 20 giorni e solo per l’occupazione di uno stabile», chiarisce lui. Militanza politica. «Adesso ho lasciato perdere», assicura. Da un paio d’anni un’altra attività lo assorbe parecchio: le affissioni pubblicitarie. Ha cominciato con i manifesti di Forza Nuova, poi, con l’ascesa centrodestra, sono arrivate commesse più importanti: Antoniozzi, Scurria, Pallone.

E adesso è lui che sta affiggendo i manifesti di Renata Polverini sui muri della capitale. Velardi li pensa, Avaro si occupa di farli attacchinare dai suoi uomini. Organizzazione serrata, racconta chi li ha visti in azione. Con tanto di «squadra di controllo» pronta a intervenire al bisogno.
29 gennaio 2010

...sai che bella "squadretta"... :D :D

Tisov84
February 1st, 2010, 05:35 PM
dal Corriere:
La crisi ridisegna il panorama
dei ristoranti della capitale
Chiusure eccellenti e quartieri decimati come San Lorenzo. Ma anche aperture e nuove location

ROMA - Ora che iniziano a comparire i primi segnali di ripresa economica è tempo di bilanci per la ristorazione di Roma e provincia. La crisi è stata indubbiamente dura e quello che solamente tre anni fa era un settore in inarrestabile espansione, ha dovuto fare i conti con una contrazione dei consumi che ha portato molte famiglie a rivedere il budget destinato al mangiare fuori. Il panorama dei ristoranti di Roma è stato ridisegnato, con la conferma sì di molte certezze, ma con importanti chiusure e qualche nuova apertura. E’ trascorso più di un anno dalla chiusura eccellente de L’Altro Mastai, di proprietà degli Statuto, famiglia di imprenditori ora concentratasi su Convoglia alla Stazione Termini, in cui Fabio Baldassarre (scuola Beck) deliziava i clienti con preparazioni tecnicamente ineccepibili, ed è di alcuni mesi fa la notizia che l’altro Baldassarre, il talentuoso Adriano, ha chiuso il Tordo Matto a Zagarolo, insignito della stella Michelin l’anno scorso, a tempi di record.

SAN LORENZO DECIMATO - Rimanendo nell’ambito delle stelle francesi, sempre nella seconda metà del 2008 ha chiuso Vesta a Tivoli, anche se non per fattori dovuti al ciclo economico, ma per problemi legati a concessioni edilizie e vincoli architettonici. Per chiudere il cerchio con gli stellati, segnaliamo pure la chiusura di Antonello Colonna, anche se il suo è stato in realtà un trasferimento, dal bel locale di Labìco alle cucine dell’Open Colonna, al Palazzo delle Esposizioni, dove peraltro ancora non sembra esprimersi ai livelli che gli hanno fatto meritare l’appellativo di Maestro. Se quelle citate sono chiusure a macchia di leopardo in tutta la provincia, c’è un quartiere di Roma che è stato letteralmente decimato dalla crisi economica e da alcune discutibili decisioni dell’amministrazione comunale (si veda la ZTL): San Lorenzo. Hanno chiuso Uno e Bino, Vinarium (i proprietari stanno riscuotendo il giusto successo con Il Sanlorenzo a Campo de’ Fiori), VinOsteria (i giovani soci hanno aperto un nuovo locale a Ladispoli che però stenta a decollare), Arancia Blu (storico ristorante vegetariano trasferitosi sulla Prenestina) e Cribbio! dell’autodidatta chef Catia Carpineti. A risollevare le sorti del quartiere non basta il Pastificio San Lorenzo, dove in un ambiente da moderno bistrot, Stefano Preli propone piatti dall’indole creativa ma che ancora non convincono appieno.

LE METEORE - Finora abbiamo parlato di chiusure di ristoranti che avevano una storia, seppur in dei casi non decennale; in questi ultimi anni, però, si è assistito pure al passaggio di vere e proprie meteore. Ci riferiamo al Cuoco Nero di Maurizio Santin in zona Salario, che non ha mai convinto e pochi mesi dopo l’apertura ha chiuso i battenti, stessa sorte dello Ziro Restaurant a Ponte Milvio dove lo chef tanto annunciato, ha abbandonato la guida del locale per trasferirsi a Cava de’ Tirreni dove peraltro non entusiasma. Altra meteora, Le Mani di Petrosino ai Parioli dell’omonimo chef che lasciati i fornelli de I Sofà di Via Giulia, si è lanciato, senza successo in un’avventura in proprio. Cambio netto di gestione, per restare nella Capitale, sia in Via degli Specchi, vicino a Largo Argentina, dove Crudo, locale modaiolo e di tendenza, ha chiuso i battenti per fare posto ad Open Baladin, nuovo concept incentrato sulla birra, che a Piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere, dove il ristorante Ciarla, fino a poco tempo fa dello storico ristoratore romano Alberto Ciarla, ha subìto un cambio di gestione anche se sfrutta lo stesso nome, con conseguenti strascichi polemici. Facendo una rapida panoramica fuori Roma hanno chiuso il celebre Baffo a Maccarese (chi non ha mangiato una buona bistecca in quel locale?), Papeete a Ladispoli, Antica Locanda La Ginestra a Cerveteri ed Etoile a Vetralla.

NUOVI ARRIVI - A compensare, almeno parzialmente, queste chiusure, ci sono state interessanti inaugurazioni, prima fra tutte quella del famoso cuoco siciliano Filippo La Mantia che ha aperto l’omonimo ristorante nell’Hotel Majestic di Via Veneto, dove ha invece lasciato Gaetano Costa, anche lui per aprire un ristorante con il proprio nome nella vicina Via Sicilia. Altra apertura molto attesa e ormai a pieno regime quella di Lucio Sforza, che ha chiuso il suo L’Asino d’Oro ad Orvieto per riaprirlo a Roma in zona Conca D’Oro, dove oltre alla classica cena alla carta, propone un interessante e conveniente “pranzetto” al prezzo di 12 euro tutto compreso (da non perdere). In zona Piazza Re di Roma, a Via Albalonga proprio davanti al Bar Pompi (noto per il suo tiramisù) ha aperto l’Osteria Opificio, dove Mattia Miscia guida la cucina dopo aver terminato l’esperienza da Ottoemezzo al Pinciano. Segnaliamo, infine, due cambi di indirizzo: il primo, già avvenuto, per il ristorante Chinappi che da Via di San Basilio si è spostato in Via Augusto Valenziani, vicino a Piazza Fiume, mentre L’Ortica, celebre ristorante di cucina campana gestito da Vittorio Virno, ha chiuso i battenti della sede nei pressi di Corso Francia, per riaprire il 15 febbraio nei dintorni di Piazza del Popolo, in Via del Vantaggio precisamente, una libreria di cucina con la somministrazione di alimenti e bevande.

tool2106
February 1st, 2010, 06:11 PM
dal Corriere:

Qualche commento personale:

Riguardo a Colonna, in confronto a quanto offriva a Labico adesso è caduto ad un livello qualitativo da mensa aziendale, provato una volta e messo una croce sopra.

Il tordo matto: ricordo quando i primi tempi che era aperto ne parlavo con Gabriele ( Bonci ndr ) e lui mi diceva sempre che nonostante l'enorme talento, mancando un sostegno economico concreto magari da una famiglia di mecenati il rischio nei primi anni era concreto

Per Vesta Uno & Bino e soprattutto Baffone sono stato a lutto per tre giorni.

Per il resto penso che la selezione naturale faccia il suo corso e sopravvivano quelli che riescano a sopravvivere due tipi di locale: quelli ai livelli più infimi dove trovi il pienone il sabato sera ovvero i preferiti dal 90 % dei romani e quelli che riescono ad offrire un rapporto qualità prezzo fuori dall'ordinario o comunque soluzioni non ordinarie e quindi i vari Tre Zucche, Open Baladin, Opificio, 4:20, Bir & Fud, Roscioli, Ottavio e il Bar Sotto il Mare per il pesce, etc etc

Civis Fede
February 1st, 2010, 06:15 PM
http://i47.************/zwc96p.jpg

so che a Roma da 20 anni buoni impazza il calcetto a 5...ma che calcio ci giocate in sto campetto al Testaccio?!
uno contro uno?

ehehhe geometria interessante... lo useranno per riscaldarsi, provare i tiri allenarsi nei dribbling tipo... non credo ci giochino... ( oh sì? io non sono esperto de ste robe)

Pavlvs
February 1st, 2010, 06:35 PM
"Preferenziali aperte alle moto"
La proposta anti-traffico / Di' la tua
Una soluzione per la mobilità capitolina o un provvedimento inutile? Dite la vostra
di Flaminia Festuccia
Quando Roma si blocca non c'è mezzo che tenga. Anche sulle due ruote spesso è impossibile passare tra il caos di auto che affollano le strade, talmente accalcate le une sulle altre da rendere impossibile, anche per il motociclista più ardito, infilarsi fra un veicolo e l'altro. E così, alla ricerca dell'ennesima soluzione al problema traffico che spesso e volentieri paralizza la Capitale, il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo lancia una proposta: aprire le corsie preferenziali a moto e scooter.

"A questa ipotesi stiamo lavorando io e l'assessore alla Mobilità e Trasporti Sergio Marchi", annuncia Cutrufo, e precisa: "Il progetto non riguarderà tutte le corsie preferenziali e soprattutto il permesso di percorrerele sarà valido solo in alcune fasce orarie". Sono proprio questi limiti a destare delle perplessità. Oltre agli orari delle Ztl, i cittadini dovranno ricordare anche una complessa mappa di passaggi e tempi, pena la contravvenzione. Un altro problema riguarda, poi, la sicurezza. Moto e scooter che sfrecciano a destra e a sinistra delle automobili, magari entrando e uscendo dalla corsia preferenziale, potrebbero rappresentare un pericolo per se stessi e per gli altri.

"Il fatto è che bisogna far rispettare i limiti di velocità, sempre e comunque", commenta Paolo Bellino, del coordinamento "Di traffico si muore". "Noi", spiega, "come associazione di ciclisti abbiamo chiesto già da tempo l'apertura delle corsie preferenziali alle due ruote. Ci dispiace notare come, ancora una volta, se si parla di mezzi leggeri si dimenticano le bici". Due ruote sono sempre meglio di quattro, insomma, e, continua Bellino, "una convivenza tra bici e scooter è possibile. Quello che ci piacerebbe è che le sanzioni per chi supera i limiti venissero applicate. E, ancora prima, che ci fossero i controlli".

E chiude con una proposta: "Sì a questo esperimento, ma fatto bene: con gli autovelox sulle preferenziali e contravvenzioni per chi supera i 50 all'ora".

Le corsie preferenziali sul territorio del Comune di Roma sono attualmente 120, per una lunghezza complessiva di 112 chilometri. Fino ad oggi solo l'1,07 per cento, per un totale di 1,2 chilometri, era sorvegliato da telecamere. Con le nuove attivazioni saranno monitorati elettronicamente 7,9 chilometri di preferenziali, pari al 7,05 per cento del totale, con un aumento del 658 per cento (01 febbraio 2010)

:banana:

Tisov84
February 1st, 2010, 06:52 PM
Per Baffone sono stato a lutto per tre giorni.

io lo scopro solo ora, e dire che meditavo una calata quando il tempo fosse diventato più mite.... :ohno::ohno::ohno:

interessante questo Asino d'Oro a montesacro: Direttore, ne sai nulla?

XIX
February 1st, 2010, 07:01 PM
http://farm3.static.flickr.com/2716/4322231815_34124eed66_b.jpg

Notare la FIAT Panda blu com'era parcheggiata :lol:.

Siano all'incrocio Via Testimocle Calzecchi Onesti - Viale di San Paolo - Viale Ferdinando Baldelli - Via Tullio Levi Civita a San Paolo

Caius Iulius Caesar
February 1st, 2010, 07:28 PM
golf a tor vergata a prezzi comunali
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132061.pdf

parcheggio di via giulia, per una volta i residenti...
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132037.pdf
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132026.pdf

noi, cittadini stacchini!
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132021.pdf

morassut sul villaggi olimpico
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132024.pdf

stop per la metro c
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132025.pdf

alla tiburtina i cittadini si sorprendono che i lavori creano qualche disagio, toh!
http://www.selpress.com/cesar/immagini/010210R/2010020132035.pdf

cmq la nostra città è abitata da gente ignorante, menefreghista e meritevole di tenersi la città allo stato da 4 mondo in cui attualmente versa

Pincio
February 1st, 2010, 08:52 PM
Da Repubblica:

In città c'è proprio una brutta aria
inviato da dsmax
il 01 febbraio 2010 alle 20:48
Tolleranza totale verso le auto e i comportamenti incivili di alcuni automobilisti. Nessuna tutela per il trasporto pubblico. E il bus rimane bloccato (Zona Salario Parioli) da un'auto in sosta vietata! Le prime parole di Alemanno furono: Ed ora Roma capitale europea!
Per ora si può dire solo: Roma capitale della giungla.

http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/206358/2010/02/01/image/309428.jpg

^^

direttorTonelli
February 1st, 2010, 10:00 PM
"Preferenziali aperte alle moto"
La proposta anti-traffico / Di' la tua
Una soluzione per la mobilità capitolina o un provvedimento inutile? Dite la vostra
di Flaminia Festuccia
Quando Roma si blocca non c'è mezzo che tenga. Anche sulle due ruote spesso è impossibile passare tra il caos di auto che affollano le strade, talmente accalcate le une sulle altre da rendere impossibile, anche per il motociclista più ardito, infilarsi fra un veicolo e l'altro. E così, alla ricerca dell'ennesima soluzione al problema traffico che spesso e volentieri paralizza la Capitale, il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo lancia una proposta: aprire le corsie preferenziali a moto e scooter.

"A questa ipotesi stiamo lavorando io e l'assessore alla Mobilità e Trasporti Sergio Marchi", annuncia Cutrufo, e precisa: "Il progetto non riguarderà tutte le corsie preferenziali e soprattutto il permesso di percorrerele sarà valido solo in alcune fasce orarie". Sono proprio questi limiti a destare delle perplessità. Oltre agli orari delle Ztl, i cittadini dovranno ricordare anche una complessa mappa di passaggi e tempi, pena la contravvenzione. Un altro problema riguarda, poi, la sicurezza. Moto e scooter che sfrecciano a destra e a sinistra delle automobili, magari entrando e uscendo dalla corsia preferenziale, potrebbero rappresentare un pericolo per se stessi e per gli altri.

"Il fatto è che bisogna far rispettare i limiti di velocità, sempre e comunque", commenta Paolo Bellino, del coordinamento "Di traffico si muore". "Noi", spiega, "come associazione di ciclisti abbiamo chiesto già da tempo l'apertura delle corsie preferenziali alle due ruote. Ci dispiace notare come, ancora una volta, se si parla di mezzi leggeri si dimenticano le bici". Due ruote sono sempre meglio di quattro, insomma, e, continua Bellino, "una convivenza tra bici e scooter è possibile. Quello che ci piacerebbe è che le sanzioni per chi supera i limiti venissero applicate. E, ancora prima, che ci fossero i controlli".

E chiude con una proposta: "Sì a questo esperimento, ma fatto bene: con gli autovelox sulle preferenziali e contravvenzioni per chi supera i 50 all'ora".

Le corsie preferenziali sul territorio del Comune di Roma sono attualmente 120, per una lunghezza complessiva di 112 chilometri. Fino ad oggi solo l'1,07 per cento, per un totale di 1,2 chilometri, era sorvegliato da telecamere. Con le nuove attivazioni saranno monitorati elettronicamente 7,9 chilometri di preferenziali, pari al 7,05 per cento del totale, con un aumento del 658 per cento (01 febbraio 2010)

:banana:

Questi bastardi stanno sfasciando tutto. Tutto. Bisogna imbracciare la p38. E succederà, le persone per bene sono poche in questa città, ma siamo certi che tutte continueranno a reggere senza farsi saltare i nervi?

direttorTonelli
February 1st, 2010, 10:02 PM
io lo scopro solo ora, e dire che meditavo una calata quando il tempo fosse diventato più mite.... :ohno::ohno::ohno:

interessante questo Asino d'Oro a montesacro: Direttore, ne sai nulla?


Se hanno abbassato la luce (non lo so) e migliorato il servizio (credo proprio di si a quanto mi dicono) L'Asino d'oro è cosa meritevole. Meritevolissima. In una zona che gastronomicamente è la steppa caucasica una vera e propria oasi di bontà e golosità a prezzi non contenuti: di più!

jherico
February 1st, 2010, 11:07 PM
Secondo me questo è senso della responsabilità sociale.
E per rispondere a Jherico, che qualche post più su sostiene sia contraddittorio combattere la fame nel mondo ed essere abortista, dico che non solo non è contraddittorio, ma è perfettamente coerente.
Combattere la fame nel mondo significa soprattutto combattere per garantire livelli di sussistenza minimi a coloro che ci sono. In modo tale che, una volta deciso di mettere al mondo qualcuno, sappiano cosa dargli da mangiare quando ha fame.
Una vita nuova non è un capriccio, né può essere il frutto di un errore o di una distrazione.



Caro Favela, l'aborto è un terreno molto scivoloso, se è condivisibile che una ragazza stuprata non si senta di portare avanti una gravidanza, quando parliamo di Italia o del mondo occidentale in generale, ha senso parlare di sussistenza o di crescere con dignità ?
veramente pensiamo che nel nostro mondo l'aborto sia una scelta di necessità, più che di aspettative personali ?

Sulla Bonino rimango della mia idea, mi fa un certo effetto sentire invocare il rispetto per la vita riguardo la pena di morte, da chi svuotava uteri con la pompa della bicletta e buttava i feti nella spazzatura.
Roba che mi viene voglia di andare al mare assieme a Pavlvs

direttorTonelli
February 1st, 2010, 11:18 PM
Ma basta! Ma mancano gli spazi nel web per parlare di queste cose raccapriccianti? Le questioni in oggetto sono deleghe del vatic...ehmm del governo, non della regione lazio. Parliamo delle candidate alla regione in relaziona a quello che potranno o non potranno fare in regione: sanità, rifiuti, energia, commercio, turismo. Avoglia...

Ago
February 1st, 2010, 11:30 PM
^^

jherico
February 1st, 2010, 11:45 PM
L'affare Acea e l'androide di Blade Runner

di Giannini Massimo


Mentre quel che resta della pubblica opinione è abbagliata dallo scontro tra potere politico e potere giudiziario, nel potere economico accadono cose che noi umani... Non «vascelli in fiamme al largo della costellazione di Orione», ma fiumi d'acqua al centro degli affari di Caltagirone. Poco meno di due anni fa il sindaco di Roma Alemanno si era lanciato in un'appassionata difesa dell'italianità dell'Acea, «minacciata» dai francesi di Suez-Gdf.
A settembre aveva tuonato contro l'obbligo agli enti locali discendere sotto il 30% nelle aziende partecipate. A ottobre si era prodigato, con comunicato ufficiale, asmentireun suo assessore che aveva esplicitato l'idea del Comune di cedere il 21% della municipalizzata.

Ora, a pochi mesi di distanza, il clamoroso colpo di scena. L'ineffabile Alemanno annuncia al Sole 24 Ore, ebbene sì, venderemo entro l'anno la quota in Acea. Non solo: con gigantesca faccia di palta, la cessione avverrà con specifici partner legati al territorio, fondazioni, imprenditori.
Leggi appunto Francesco Gaetano Caltagirone, che legittimamente punta a diventare il Signore delle Acque nel Lazio e in tutta Italia.

Lasciamo stare ogni considerazione di carattere politico (c'è chi sostiene che la mossa del sindaco vada inquadrata nell'accordo tra la Pdl e l'Udc di Casini, generodel costruttore romano, per sostenere Renata Polverini nella corsa elettorale alla Regione Lazio).

Il vero scandalo, qui, è economico.
Intanto: come si può accettare che una utility dell'importanza di Acea non venga ceduta con una gara pubblica, unico sistema che garantisce la trasparenza e massimizza il prezzo?
E poi: è accettabile una vendita a trattativa privata, dopo che in un anno emezzo, acausadell'inettitudine dell'azionista Comune, il titolo Acea ha più che dimezzato il suo valore di Borsa, crollando da 13,5 a poco pi di 7 euro ad azione?

Qui c'è un danno erariale enorme, sul quale farà bene a indagare la Corte dei conti.
Chi lo ripagherà? Non si sa. Tutti quei soldi «andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia».
Proprio come diceva l'androide di «Blade Runner».

Repubblica Affari&Finanza di lunedì 1 febbraio 2010

Il caro Giannini Massimo, quello che nello switch-off vedeva indizi di tracollo di una città, finalmente è sceso dalla montagna del sapone.
Dopo anni finalmente si è accorto, che a Roma tante cose non vanno, che non tutte le cose sono limpide, che esistono gli accordi sottobanco.
Forse nella foga di recuperare il tempo perduto, si è buttato un po troppo in là.
Dato per acclarato che Acea và privatizzata, non per scelta del sindaco, ma in forza di un decreto della Repubblica.
Che in quanto Spa, le quote di capitale si cedono in base alle regole di borsa e non con gare pubbliche ( infatti si parla di bond convertibili).
Che il crollo in borsa è figlio oltre che della crisi mondiale, dello stesso management messo li dal suo amico Veltroni.
Oltre tutto questo, il caro Giannini, dimentica di dire che l'accordo con Gaz de France, era un accordo capestro dove vincevano solo i Francesi.
Ovviamente resta che quando sarà tempo, daremo valutazione molto precisa sulle modalità con cui avverrà questa privatizzazione.

Venkman
February 2nd, 2010, 12:14 AM
Antonio Guidi, delegato alle politiche sui disabili: bus, metro e taxi, 500mila euro per adeguarli

ROMA (28 gennaio) - «Il trenta per cento delle fermate della metro non è adeguata, un taxi su quattrocento è inavvicinabile, per una buona parte dell’arte a Roma c’è una bassa fruizione: insomma Roma è una città difficilissima per chi ha una disabilità», è severo, severissimo anche con se stesso Antonio Guidi, delegato del sindaco per le politiche sui disabili, 65 anni, psichiatra infantile, perché con il dolore, con chi ha problemi a camminare, a muoversi, a vivere una vita normale, non si possono dire bugie.
Professore, nelle ultime settimane si sono verificati casi di persone rimaste per la strada ad aspettare sei, sette autobus perché le pedane sono rotte.
«Ci sono cinquecentomila euro che saranno investiti per abbattere le barriere architettoniche, a cominciare dalla trasformazione di fermate bus e metro, ma anche per adeguare cinquanta taxi alle esigenze dei disabili. D’altra parte non ho un mio bilancio, ho scelto io di incidere sul bilancio comunale, così la cifra varia, a seconda delle esigenze, da ex ministro alla Famiglia senza portafoglio sono esperto di queste cose. Eppoi in questi casi è determinante coinvolgere tutti i soggetti, in particolar modo lavoro bene con gli assessori alla mobilità e ai lavori pubblici Marchi e Ghera».
E i marciapiedi che diventano muri perché non c’è traccia di uno scivolo?
«Sono al lavoro da sei mesi e anche questo disagio, che spesso mi viene segnalato dai cittadini e dai municipi, lo sto affrontando. Nel nuovo bando per il rifacimento di strade ho già segnalato al sindaco questa esigenza. Anche se basterebbe rispettare la legge del’96, che prevede, tanto per cominciare, la realizzazione degli scivoli, obbligatori in concomitanza con gli attraversamenti pedonali. Realisticamente, però, devo ricordare che a Roma devono lavorare insieme più quattro, cinque soggetti, anche per modificare una struttura: Comune, Regione, Sovrintendenza, Municipio».
Lei riceve sulla sua mail centinaia di segnalazioni di disagi, barriere, problemi. Dove sono le situazioni peggiori e come le sta affrontando?
«Grazie all’indirizzo mail, raggiungibile dal sito del Comune, ho creato un rapporto quotidiano con i romani, con le famiglie di persone disabili, in particolar modo le mamme mi chiedono aiuto su come affrontare la scuola senza insegnante di sostegno, come fare a sopravvivere ”dopo“ con un figlio che ha bisogno di tutto. Nel diciassettesimo municipio, zona Prati, quasi tutti i marciapiedi hanno gli scivoli, peccato che nell’ottanta per cento dei casi sono ostruiti da motorini, auto, furgoni. L’ho segnalato ai vigili urbani. Mentre nel quarto municipio, zona Montesacro, Prati Fiscali, cominceremo con rifare via Monte Ruggero: qui si trova la biblioteca comunale Ennio Flaiano, sarà dotata di un percorso per non vedenti. Da Ostia mi avevano segnalato la difficoltà di prendere la metro: tempo poche settimane sono diventate agibili le vie d’accesso alla metro Ostiense. E alla fine del mese ci sarà una riunione con i presidenti delle consulte municipali per segnalare le situazioni che non vanno. A Roma vivono circa centomila persone, giovani e meno giovani, con disabilità e alle quali dobbiamo dare risposte concrete».
Nuovi progetti per far sentire meno sole queste persone?
«Ho già presentato al sindaco il progetto per ottenere facilitazioni economiche per i disabili che vogliono accedere alle nuove tecnologie. Perché spesso basta poco per dare un aiuto vero, concreto. Ed entro quattro mesi sarà realizzato un call center, con esperti, per dare un primo aiuto alle famiglie». Ma il professor Guidi ha un anche un altro sogno: «Roma capitale dell’accessibilità, perché una città a misura di disabile è una città accogliente, sul serio».
Be.Pi

Shezan
February 2nd, 2010, 02:18 AM
Da Repubblica:

In città c'è proprio una brutta aria
inviato da dsmax
il 01 febbraio 2010 alle 20:48
Tolleranza totale verso le auto e i comportamenti incivili di alcuni automobilisti. Nessuna tutela per il trasporto pubblico. E il bus rimane bloccato (Zona Salario Parioli) da un'auto in sosta vietata! Le prime parole di Alemanno furono: Ed ora Roma capitale europea!
Per ora si può dire solo: Roma capitale della giungla.

http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/206358/2010/02/01/image/309428.jpg

^^

una volta, mentre passeggiavo in Via Gioberti, un Tram interruppe la sua corsa a causa di un' auto parcheggiata in sosta romana.

in Campidoglio c' era Veltroni, di colpo, per magia, venne insieme al Gom Jobbar dal mondo di Arrakis e piombò con i suoi stivali a reazione di Pra(v)da sul luogo del misfatto, purgò il selvaggio automobilista con una pena di 5 anni di buonismo da consumarsi nelle carceri neokomuniste di San Lorenzo e bonificò l' area in un batter d' occhio: libberò dai tentatori Via Gioberti, beatificò le mignotte di Via Gioberti, RESUSCITO' Gioberti, annesse Roma al Regno di Sardegna, diffuse il Cannonau nelle case dei romani e ripavimentò V.le Palmiro Togliatti, il quale fu libberato dal sonno criogenico e messo alle dipendenze dell' Atac.
e da allora, questa, fu l' unica auto parcheggiata in sosta romana...a Roma.

leggere Repubblica e Pincio è meraviglioso. ora butto via tutti i miei libri di Aasimov.

tool2106
February 2nd, 2010, 06:27 AM
ora butto via tutti i miei libri di Aasimov.

Peccato per il tuo tavolo della cucina che rimarrà zoppo

Bear110
February 2nd, 2010, 07:22 AM
una volta, mentre passeggiavo in Via Gioberti, un Tram interruppe la sua corsa a causa di un' auto parcheggiata in sosta romana.



Shezan, si chiama doppia fila, ed è comune al resto del mondo.
In alcune zone è + frequente, in altre meno.
Chiamarla romana è una provocazione che puoi benissimo risparmiarci.
Ce la farai?
:ohno:

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:01 AM
SONO SEDICI ANNI CHE GUIDO LO SCOOTER A ROMA, MA NON POSSO FARE A MENO DI AUGURARE A CUTRUFO UN INFARTO FULMINANTE ENTRO OGGI E A MARCHI UN TUMORE AL PANCREAS CHE GLI PROVOCHI MOLTA, MOLTA SOFFERENZA. NON SI COMPRENDE PERCHE' SI DEVONO AMMALARE PERSONE PER BENE E NON QUESTI ASSASSINI.



"Apriamo le corsie preferenziali alle moto"

Il vicesindaco Cutrufo: "Io e l´assessore Marchi al lavoro: via libera in alcune ore"




GABRIELE ISMAN
Permettere a moto e motorini di utilizzare le corsie preferenziali. «A questa ipotesi stiamo lavorando io e l´assessore alla Mobilità Sergio Marchi» ha detto ieri il vice sindaco Mauro Cutrufo, ponendo alcuni paletti: «Il progetto- ha spiegato - non riguarderà tutte le corsie preferenziali e soprattutto il permesso di percorrerle sarà valido soltanto in alcune fasce orarie».
Cutrufo aveva già parlato in almeno un´occasione di questa ipotesi: era il 6 gennaio, e alla Befana del sindaco la indicò come via percorribile alle associazioni dei centauri romani, capitanati dal Coordinamento motociclisti, che lo contestavano per lo stop scattato il 1 gennaio all´interno della fascia verde alle moto euro 0 a quattro tempi. «Le corsie preferenziali? È una nostra vecchia proposta» dice il presidente del Coordinamento Riccardo Forte. «Se ne parla da diversi anni - spiega - e crediamo sia utile perché tenere separato il traffico automobilistico da quello delle due ruote, ove sia possibile, garantirebbe maggiore sicurezza. Crediamo che sia importante introdurre il principio per cui sulle preferenziali possono circolare le due ruote. Poi sarà il Comune o una commissione a indicare ove questo sia possibile». In passato erano circolate anche proposte diverse: «L´allora assessore alla Mobilità Mario Di Carlo - ricorda Forte - propose di istituire corsie riservate esclusivamente alle due ruote. Noi non eravamo favorevoli: ci sembravano dei ghetti, e se passava quel principio, poteva essere vero anche il contrario, ovvero la scelta di strade e corsie completamente chiuse alle due ruote». Secondo Forte all´apertura delle preferenziali «si prestano bene le strade riservate esclusivamente ai mezzi pubblici come corso Vittorio Emanuele e anche viale Trastevere, mentre invece sarebbe saggio evitare le direttrici con corsie particolarmente strette, ad esempio via Nomentana». Per Forte «non ci guadagnerebbero soltanto i motociclisti. Credo che gli incidenti diminuirebbero: a Milano accade da anni, seppur non in modo continuativo. All´estero è possibile in varie città, per esempio in Gran Bretagna».
Di questa apertura il Coordinamento e le altre associazioni riparleranno presto con il Comune: «Chiederemo - conclude Forte - a breve un incontro a Cutrufo, che è sempre un amante delle due ruote e possiede anche un´Harley Davidson, e all´assessore Marchi. Dal 6 gennaio non ci siamo più cercati».

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:02 AM
L´ad di Ferrovie Moretti: "Saranno il 50% in più. E i lavori per l´alta velocità finiranno entro il 2012"

"Stazione Tiburtina, da giugno aumentano le corse per Fiumicino"



Tra la città e il Leonardo da Vinci servizio potenziato "Tempi ok anche per la tangenziale"

Entro giugno il cinquanta per cento in più delle corse tra Roma e Fiumicino, entro il 2010 il completamento dell´ala Nord della "nuova" stazione Tiburtina ed entro il 2011 l´ala Sud. L´amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ieri era alla commemorazione del binario 1 assieme al presidente della stessa azienda Innocenzo Cipolletta. È stato Moretti a fare il punto sugli interventi in corso nella stazione che dovrà diventare il punto di riferimento romano per l´alta velocità: «I lavori - ha detto - sono avanti. È un intervento molto difficile perché dobbiamo continuare a mantenere intatta la funzionalità dello scalo, mentre il cantiere deve proseguire nella sostituzione dell´involucro. Dovremo mantenere i tempi del cronoprogramma che per ora stiamo rispettando».
Moretti ha promosso anche la tempistica per gli altri interventi previsti: «Contemporaneamente si sta costruendo anche la nuova tangenziale sotterranea dalla Roma-L´Aquila alla Batteria Nomentana e anche per quest´opera stiamo rispettando i tempi per chiuderla entro quest´anno». Il 2010 vedrà il completamento dell´ala Nord della stazione Tiburtina, che comprenderà anche i parcheggi, mentre l´anno prossimo arriverà la Sud. In mezzo - ma i tempi non sono stati chiariti con certezza - arriverà anche la struttura aerea sopra ai binari disegnata dall´architetto Paolo Desideri per ospitare biglietterie e uffici.
A chi gli chiedeva se l´alta velocità potesse collegare anche Roma e Fiumicino, Moretti ha risposto che «tutto si può fare, ma occorre un progetto urbano prima che ferroviario». Arriverà comunque a breve il potenziamento delle corse tra la Capitale e l´aeroporto Leonardo da Vinci: «Contiamo di aumentarle del 50 per cento per il cambio orario di giugno e avere un servizio di alta frequenza, peraltro con una flotta che sarà rinnovata. Pensiamo che sarà sufficiente, se poi ci sono da fare altre operazioni, siamo sempre disponibili».
(g. i.)

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:03 AM
Il consiglio approva il Piano Colore: "Vietate tinte sgargianti"

Comune, sgravi fiscali per chi ridipinge le facciate




LAURA MARI
L´operazione decoro parte dagli edifici storici. A stabilirlo il consiglio comunale, che ieri in aula Giulio Cesare ha approvato la delibera grazie alla quale chi restaurerà le facciate dei palazzi danneggiati dalle scritte dei writer o sbiaditi dalla pioggia e dallo smog, potrà usufruire di sgravi fiscali sull´occupazione di suolo pubblico. Agevolazioni che potranno raggiungere fino all´80 per cento della riduzione della tassa. «In questa maniera - ha sintetizzato il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini - parte la prima operazione anti degrado del Campidoglio».
Per usufruire degli sgravi fiscali, i condomini dovranno restaurare le facciate degli edifici entro nove mesi dalla concessione dell´occupazione di suolo pubblico. Se, viceversa, il cantiere supererà questo limite temporale, allora i condomini dovranno pagare l´intero importo, senza sconti. «Questa operazione porterà dei benefici non solo al Comune- ha commentato l´assessore capitolino al Bilancio Maurizio Leo- ma anche alle imprese che operano nel settore».
La delibera, che rientra nel Piano di tutela dell´immagine dell´area urbana, riguarderà non solo gli edifici privati, ma anche i palazzi pubblici e verrà esteso a tutta l´area del centro storico, dove gli edifici dovranno rispettare i canoni del Piano del colore. Lo scopo della delibera è non solo quello di restituire decoro ai palazzi fatiscenti o deturpati dalle scritte dei vandali, ma anche di uniformare i colori delle facciate degli stabili capitolini, con tinte simili e non troppo cangianti. Il piano di tutela sarà redatto nei prossimi mesi.

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:05 AM
I TASSISTI BATTONO CASSA DA ALEMANNO



MARCO RUFFOLO
Era il 6 luglio 2006: nel bel mezzo della marcia al volante su Roma, i boia chi molla del tassametro si erano stretti attorno al loro grande protettore. E dalla folla era partito quasi a comando il consueto duce duce. Era lui l´anti-Bersani, l´uomo che avrebbe scardinato lo "scellerato" progetto di liberalizzare i taxi. Lui avrebbe ridato lustro alla corporazione, avrebbe difeso a ogni costo lo status quo. Detto fatto: diventato sindaco di Roma, l´angelo custode dei tassisti romani, Gianni Alemanno, ha mantenuto la promessa, e oggi - a qualche anno da quel tripudio corporativo - al danno della mancata liberalizzazione delle licenze si è aggiunta la beffa di un prossimo aumento delle tariffe. Aumento anacronistico nel momento in cui tutti gli altri prezzi, o quasi, restano fermi e i consumi ristagnano malinconicamente.
Il risultato è che una corsa per Fiumicino potrà costare più di un volo Roma-Parigi. Si dirà che ci saranno i tempi e i modi per ripensarci, e lo stesso Alemanno, scottato dalle furiose polemiche di questi giorni, sta cercando in extremis una soluzione condivisa con consumatori e commercianti. Impresa a dir poco difficile, dopo l´appoggio ricevuto in campagna elettorale, con tutte quelle auto bianche con sopra il suo nome a caratteri cubitali. Ma a ben vedere, l´esito paradossale di questa vicenda romana non sembra rappresentare un caso isolato, ma piuttosto uno degli effetti della controffensiva a largo raggio che in questi ultimi mesi governo e maggioranza hanno avviato per spazzar via quel che è rimasto dei progetti di liberalizzazione dell´economia. Dal tentativo delle assicurazioni di reintrodurre l´agente monomandatario al boicottaggio delle parafarmacie, ai paletti all´ingresso della professione notarile. Il tutto condito dall´ultima perla del Popolo della Libertà: la class action senza sanzione. Le corporazioni, pubbliche e private, ringraziano.

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:06 AM
Sempre meno "razza padrona" costruttori sul viale del tramonto

Gelo sull´edilizia: quotazioni in caduta e rischio-fidi



Gli istituti tirano sui crediti e tanti devono vendere per rifinanziarsi: già un migliaio di piccole imprese hanno chiuso

ADRIANO BONAFEDE
Sono passati i bei tempi, quelli del mattone facile. Quando bastava prendere un pezzo di terra, fare un progetto alla meno peggio e poi costruirvi sopra residenze, negozi, centri commerciali e uffici per vendere senza fatica. E a prezzi crescenti, decisamente ingiustificabili in certe zone lontane dal centro e prive di adeguati collegamenti.
Ora c´è il "grande gelo" e sta mettendo a dura prova la capacità di resistenza di tanti immobiliaristi e costruttori. Quello che prima sembrava un gioco da ragazzi ora sembra diventato un puzzle inestricabile. Si vende poco (o per niente in certe aree). Ci vuole comunque un sacco di tempo, non meno di sei mesi secondo gli ultimi dati. Inoltre, le banche, dopo essersi accorte di aver allargato troppo i cordoni della borsa in passando, stanno chiedendo agli operatori di rientrare dei fidi. Come se non bastasse, gli stessi enti pubblici, a cominciare dal Comune di Roma, hanno rallentato i pagamenti sui lavori pubblici.
Una situazione esplosiva, che sta mettendo a dura prova la tenuta non soltanto degli operatori marginali (nell´ultimo anno sono scomparse dal mercato laziale un migliaio di imprese di costruzione) e di quegli immobiliaristi dell´ultima ora come Ricucci e Coppola, travolti anche da disavventure giudiziarie. Ma anche nomi altisonanti, che sembravano entrati nell´empireo dell´imprenditoria e della finanza italiana.
Colpisce per esempio la crisi dei fratelli Toti: in poco tempo hanno venduto la Galleria Colonna (al gruppo Sorgente) e hanno messo in vendita (unitamente a Parnasi, un altro imprenditore che ha mostrato delle difficoltà) il centro commerciale Porta di Roma. Non è finita: hanno venduto la partecipazione nella Sansedoni del Monte dei Paschi di Siena, mentre l´Operazione Alfiere è bloccata e l´operazione alla Leprignana (300 ville sul terreno dell´ex presidente della Roma, Sensi) non va avanti perché le vendite sono ferme. Intanto, il gruppo Antonelli ha rinviato l´edificazione di un centro residenziale alla Storta, il progetto di punta dell´azienda, anche se per la verità lo stesso costruttore precisa di essere pronto a partire e di non essere fermo per problemi finanziari bensì burocratici.
Per quanto riguarda Parnasi - oltre alla già citata operazione con Toti a Porta di Roma - ha venduto aree edificabili al costruttore Cerasi per quasi 200 mila metri cubi in zone a sud e a nord di Roma. Dalla situazione di Porta di Roma è indirettamente danneggiato anche l´immobiliarista Francesco Gaetano Caltagirone, al quale Toti aveva venduto le aree residenziali. Infatti il completamento dei servizi comuni (viabilità, parco, collegamenti, scuole) - tutte cose che sarebbero probabilmente spettate ai Toti - va a rilento, e questo rallenta le vendite degli appartamenti. Caltagirone, peraltro, è uno di quelli che più potrebbe approfittare della crisi: a lui non manca la liquidità e quando qualcuno vorrà vendere le aree a prezzi più bassi, sarà pronto a farlo. Potrebbero essere le banche, non appena i tassi si rialzeranno, a far fallire alcuni operatori tenuti per il momento in vita in attesa che qualcosa migliori e a rimettere in circolo le aree edificabili a prezzi stracciati.
Tra l´autostrada A 1 e il Gra è prevista l´edificazione per una vasta gamma di destinazioni d´uso (residenza, direzionalità, commercio e tempo libero). L´operazione è in mano a Scarpellini, che aveva trovato dei soci come l´olandese Ing e l´australiana Babcock & Brown, ma i soci si sono poi defilati. Ora le voci di mercato danno in arrivo alcuni fondi immobiliari. A proposito di fondi, interessati alle aree zona verso Ovest di Roma, a cavallo di Fiumicino, dove il costruttore Leonardo Caltagirone ha già realizzato un grande centro commerciale, una multisala e centinaia di appartamenti, ci sarebbe la P & G Alternative Investment in alleanza con la Petricca merchant bank.
Di sicuro, il Risiko, che in alcuni casi somiglia a una corsa a vendere prima che i prezzi precipitino ulteriormente, è appena cominciato. Questa crisi butterà fuori dal mercato molti operatori e farà scendere il valore delle aree. Potrà approfittarne solo chi non ha problemi di liquidità.


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Stefano Petrucci (Ance Lazio): "In provincia la situazione è ancora peggiore"

"Le banche non devono mollarci è l´ora di uno sforzo comune"



C´è il pericolo che arrivino personaggi con capitali propri di provenienza illecita

«Certo, la situazione di mercato non è più quella di due-tre anni fa. I tempi di vendita si sono allungati e i prezzi si sono ridimensionati. Però proprio adesso è importante che il sistema bancario non smetta di sostenere le imprese di costruzione». A parlare è Stefano Petrucci, presidente dell´Ance Lazio, l´associazione dei costruttori laziali.
Quali sono le aree di maggior crisi?
«Roma, bene o male, se la cava. Certo, il rallentamento dei tempi di vendita è evidente, così come il calo dei prezzi avvenuto tra la seconda metà del 2008 e la prima del 2009, quantificabile in un raggio tra l´8 e il 10%. Però negli altri capoluoghi di provincia e negli altri centri regionali la situazione è ben peggiore».
Peggiore dal lato del calo delle quotazioni o dal lato del rallentamento delle transazioni?
«Le vendite vanno a rilento, ma il ridimensionamento dei prezzi è stato molto più corposo che non nella capitale».
Ma di chi è la colpa di tutto questo? I costruttori si lamentano delle banche. Secondo loro non danno finanziamenti alle imprese. È così?
«Certo che è così. Non soltanto non danno finanziamenti alle imprese ma rallentano anche l´erogazione dei mutui ai clienti. In queste condizioni, lei comprende, la situazione non può essere rosea».
C´è chi dice che una parte del mancato sostegno alle imprese romane e laziali sia dovuto al fatto che non esiste più una banca "romana" nel senso proprio del termine, dopo l´acquisizione di Capitalia da parte di Unicredit.
«Indubbiamente la mancanza di un istituto di credito che abbia un rapporto speciale con il territorio, e che prenda le decisioni in loco invece che in una città del nord, può aver provocato qualche problema. Però notiamo anche che alcuni istituti, come il Monte dei Paschi da una parte e la Bnl dall´altra, stanno cercando di avvicinarsi di più al mercato romano».
Che cosa chiedete alle banche?
«Agli istituti di credito chiediamo uno sforzo di sostegno alle imprese sane che stanno avendo qualche difficoltà. Il rischio vero è che arrivino sul mercato operatori che non hanno bisogno di soldi semplicemente perché hanno un´origine sospetta. Queste imprese potrebbero occupare una parte importante del mercato. Le banche, dunque, si rendano conto che svolgono un ruolo sia economico che sociale».
(a.bon.)

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:07 AM
Gli investimenti

L´ente pubblico

L´amico ex-sindaco

Gioiello hi-tech

Da industriale dei laterizi a presidente del Tecnopolo e editore multimediale

70

1.000

Tini: "La mia Tiburtina Valley culla di ricerca e innovazione"




(DALLA PRIMA DI ECONOMIA)
EUGENIO OCCORSIO
E dire che viene da un settore industriale che meno tecnologico non si può, i laterizi per l´edilizia: mattoni, cotti per pavimenti, tegole. Ma è storia antica: «L´azienda Fornaci Tini era stata fondata da mio padre Carlo, avevamo la sede centrale a Roma e stabilimenti in tutta Italia. Ma vent´anni fa mi resi conto che per il settore non c´era futuro: il grande boom dell´edilizia era finito, la concorrenza si era fatta troppo affollata. Così cominciammo a vendere e ad uscire dal settore». E siamo al primo "salto" tecnologico: Tini compra una partecipazione al capitale dell´Asca, l´azienda editoriale fondata dalla Dc che di colpo si era trovata "orfana" visto lo sfaldamento dei vecchi partiti. Siamo alla fine degli anni ´80: «Entrai in società con Luigi e Giancarlo Abete, che erano anch´essi di seconda generazione e anche loro volevano diversificarsi». L´avventura editoriale negli anni successivi continua con l´acquisto, sempre con i fratelli Abete, della rivista L´internazionale e recentemente dell´altra agenzia ApCom, di cui Tini ha assunto la presidenza mantenendo in parallelo quella del Tecnopolo. «Ora che siamo in possesso di un polo editoriale di un certo rilievo, vogliamo lanciarci sempre di più nella multimedialità. Già produciamo notiziari video per diverse aziende editoriali e siti web».
Ma il santa sanctorum della multimedialità è il Tecnopolo: aziende di information technology, aerospazio, microelettronica, energia, con il 50% della cubatura disponibile già utilizzato nelle due aree attrezzate intorno alla Tiburtina. «Ora grazie alla riforma che consente alle università di assumere finalmente delle partecipazioni nelle start-up stiamo stringendo la collaborazione con tutti e tre gli atenei romani», spiega Tini, sessant´anni, laureato in economia alla Luiss nel 1975, sempre più appassionato nella conduzione di questa "culla" dell´hi-tech. «Stiamo sviluppando con l´australiana Dyesol e il dipartimento di ingegneria elettronica di Tor Vergata, e con un generoso finanziamento regionale, una tecnologia per l´energia solare che fa a meno del silicio ma ricorre a materiali organici come il mirtillo o il succo d´arancia». Tini è ancora consigliere della Camera di Commercio, ultimo di una lunga serie di incarichi associativi «cominciata quando avevo 23 anni entrando nei giovani imprenditori romani. Negli anni ‘90 sono stato presidente dell´Unione Industriali». Ma l´associazione alla quale Tini tiene di più è probabilmente quella con «un gruppo di amici storici», dai fratelli Abete ad Andrea Mondello, fino alla sua compagna Sabrina Florio, imprenditrice farmaceutica e presidente di Anima, organismo che si occupa di sostenibilità sociale sotto l´egida dell´Unione Industriali. Senza dimenticare Francesco Rutelli, con il quale Tini ha collaborato attivamente ai tempi del Campidoglio: «È stata una stagione magica di progettualità e concretezza», racconta Tini. «La Fiera, il Tecnopolo, il centro agroalimentare, l´auditorium, tutto ha preso forma allora. Si usciva da Tangentopoli e i partiti erano depotenziati: di fatto c´era una governabilità che non era ostacolata da continue mediazioni e veti politici».

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:10 AM
Shezan, si chiama doppia fila, ed è comune al resto del mondo.
In alcune zone è + frequente, in altre meno.
Chiamarla romana è una provocazione che puoi benissimo risparmiarci.
Ce la farai?
:ohno:


Eh allora si vede che non ho girato il mondo abbastanza. Bhe, certo, mi manca l'Africa e pure l'America Latina. Ma in Asia, Europa, Nordamerica non me ne sono accorto proprio. Forse volevi dire al resto d'Italia...

Civis Fede
February 2nd, 2010, 08:50 AM
Seconda guerra mondiale: con la resa della VI armata del feldmaresciallo Friedrich Paulus ha termine la battaglia di Stalingrado.
ma niente niente il nome di paulus, che io ricollegavo al massimo all'apostolo, è in onore del ferld-maresciallo paulus??

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 08:58 AM
ROMA, CONSIGLIO COMUNALE: OK PIANO COLORE PER CENTRO STORICO
Previste agevolazioni sulle occupazioni suolo pubblico

Il Consiglio Comunale ha approvato oggi la delibera di indirizzo per il Piano del colore per la città storica. «Si tratta di un atto importante che prevede l’applicazione di agevolazioni per coloro che tinteggeranno le facciate e i tetti dei palazzi attenendosi al Piano colore. Il Piano sarà esteso a tutta l’area del centro storico e della città storica della Capitale, prevedendo l’esenzione fino all’80% del canone per l’occupazione per il suolo pubblico necessaria per il restauro delle facciate, purché l’intervento si concluda entro nove mesi dal rilascio dell’autorizzazione. Si tratta di un grande incentivo all’imprenditoria contestualmente all’attenzione per il decoro urbano”.
Lo dichiarano i promotori, firmatari e relatori della delibera, Lavinia Mennuni, consigliere comunale e già assessore all’urbanistica del secondo Municipio, e Dino Gasperini, delegato del sindaco per il Centro storico.
Verrà inoltre istituita una commissione per l’adozione di uno specifico piano di tutela dell’immagine per la città storica, fissando una serie di parametri e consentendo di applicare il colore corretto utilizzando una specifica tavolozza cromatica che agevolerà la scelta scongiurando il rischio di incorrere in errori.
Per poter inoltre fruire dell’esenzione dal pagamento del canone sulla pubblicità apposta sui ponteggi, la durata degli annunci promozionali non dovrà essere superiore a otto mesi dalla data del rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico.
Previsti inoltre sgravi fino all’80% anche per gli stabili pubblici e privati deturpati da writers e da scritte vandaliche purché, nel rifacimento della facciata, vengano utilizzati materiali resistenti alle scritte.
La durata degli sgravi sarà di diciotto mesi dalla data dell’approvazione del Piano del colore.



NEL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DEL COMUNE C'E' QUALCOSA DI PIU'. QUALCOSA CHE DERIVA DIRETTAMENTE -O ALMENO COSI' MI PIACE CREDERE- DA QUESTA LETTERA (http://www.degradoesquilino.com/2010/01/la-nota-caro-dino-fatta-salva-la.html#links) DA ME INVIATA A GASPERINI IL 26 ULTIMO SCORSO. AD OGNI MODO, UN ECCELLENTE RISULTATO.

Tisov84
February 2nd, 2010, 10:26 AM
L´ad di Ferrovie Moretti: "Saranno il 50% in più. E i lavori per l´alta velocità finiranno entro il 2012"

"Stazione Tiburtina, da giugno aumentano le corse per Fiumicino"



Tra la città e il Leonardo da Vinci servizio potenziato "Tempi ok anche per la tangenziale"

Entro giugno il cinquanta per cento in più delle corse tra Roma e Fiumicino, entro il 2010 il completamento dell´ala Nord della "nuova" stazione Tiburtina ed entro il 2011 l´ala Sud. L´amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ieri era alla commemorazione del binario 1 assieme al presidente della stessa azienda Innocenzo Cipolletta. È stato Moretti a fare il punto sugli interventi in corso nella stazione che dovrà diventare il punto di riferimento romano per l´alta velocità: «I lavori - ha detto - sono avanti. È un intervento molto difficile perché dobbiamo continuare a mantenere intatta la funzionalità dello scalo, mentre il cantiere deve proseguire nella sostituzione dell´involucro. Dovremo mantenere i tempi del cronoprogramma che per ora stiamo rispettando».
Moretti ha promosso anche la tempistica per gli altri interventi previsti: «Contemporaneamente si sta costruendo anche la nuova tangenziale sotterranea dalla Roma-L´Aquila alla Batteria Nomentana e anche per quest´opera stiamo rispettando i tempi per chiuderla entro quest´anno». Il 2010 vedrà il completamento dell´ala Nord della stazione Tiburtina, che comprenderà anche i parcheggi, mentre l´anno prossimo arriverà la Sud. In mezzo - ma i tempi non sono stati chiariti con certezza - arriverà anche la struttura aerea sopra ai binari disegnata dall´architetto Paolo Desideri per ospitare biglietterie e uffici.
A chi gli chiedeva se l´alta velocità potesse collegare anche Roma e Fiumicino, Moretti ha risposto che «tutto si può fare, ma occorre un progetto urbano prima che ferroviario». Arriverà comunque a breve il potenziamento delle corse tra la Capitale e l´aeroporto Leonardo da Vinci: «Contiamo di aumentarle del 50 per cento per il cambio orario di giugno e avere un servizio di alta frequenza, peraltro con una flotta che sarà rinnovata. Pensiamo che sarà sufficiente, se poi ci sono da fare altre operazioni, siamo sempre disponibili».
(g. i.)

e tanti saluti alla stazione "pronta nel 2010"... :bash::bash::bash:

Pavlvs
February 2nd, 2010, 10:49 AM
Seconda guerra mondiale: con la resa della VI armata del feldmaresciallo Friedrich Paulus ha termine la battaglia di Stalingrado.
ma niente niente il nome di paulus, che io ricollegavo al massimo all'apostolo, è in onore del ferld-maresciallo paulus??

:lol:

E' collegato al mio nome, indovina come mi chiamo? :)

Quando mi scrissi scopriì che Paolo esisteva già, paolone non me lo dava, paoletto pure, paolino anche....paulus pure....

Esasperato, stavo quasi sul punto di chiamarmi "stronzo"....quando ho provato a scrivere paulus colla u delle epigrafi latine....e Pavlvs fu....coll' indegna maiuscola che col latino non c'entra 'na mappa!!!


ps: e poi avrei capito Rommel.....ma Paulus l'era una pippa.....proprio a lui dovevo ispirarmi? :lol:

pampero
February 2nd, 2010, 11:02 AM
leggere Repubblica e Pincio è meraviglioso. ora butto via tutti i miei libri di Aasimov.

Dobbiamo fare una raccolta per vedere com'è cambiato il tono dei tuoi post prima e dopo Alemanno?

Luca1979
February 2nd, 2010, 11:23 AM
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Dipartimento_XV/www-9-romaeconomia-9-it/&targetPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Dipartimenti_e_altri_uffici/Dipartimento_XV/www-9-romaeconomia-9-it/Homepage/Primo_piano/info2047332093.jsp

Turismo in ripresa, il Lazio al terzo posto tra le regioni europee

13,2 milioni di arrivi e 34,4 milioni di presenze nel 2008. Il 90% dei visitatori sceglie la provincia di Roma

Il Lazio è al terzo posto tra le regioni delle capitali europee per numero di turisti e visitatori. Il dato è contenuto nel rapporto Eures presentato venerdì a Roma.

Con 13,2 milioni di arrivi e 34,4 milioni di presenze (dati Ebtl 2008), il Lazio segue la regione di Parigi (Ile de France) che registra rispettivamente 32,5 e 67,5 milioni (fonte Eurostat) e quella di Londra (14,8 milioni e 48,8 milioni). La nostra regione lascia indietro Madrid (9,7 milioni gli arrivi e 18,9 milioni le presenze), Berlino (7,9 e 17,8 milioni), Vienna (4,6 e 10,2 milioni) e Atene (3,4 e 7,3 milioni), segnando un tasso di crescita molto più sostenuto della media dei Paesi dell'Unione europea.

Secondo il rapporto tra il 1997 e il 2007 il Lazio ha visto aumentare gli arrivi del 37,7% e le presenze del 52,4%, mentre la media delle variazioni nei Paesi dell'area Euro è stata pari a +36,6% e a +27,1%.

Nel secondo semestre del 2009 il rapporto rileva un aumento degli arrivi nella provincia di Roma pari al 2,5%, in forte recupero rispetto alla flessione del primo trimestre (-5,2% secondo l'Ebtl). Se si guarda all'intero territorio regionale, arrivi e presenze registrano un calo più ridotto rispetto al 2008, pari rispettivamente al -1,1% ed al -1,4%.

Con quasi 10mila imprese tra strutture ricettive, agenzie di viaggi e tour operator e 160mila addetti nel settore, pari al 10% del Pil di industria e servizi, il turismo del Lazio è uno degli assi strategici dell'economia regionale. La provincia di Roma catalizza circa il 90% dei flussi turistici della regione.

Per quanto riguarda il futuro, osserva l'Eures, dopo i dodici mesi di flessione riconducibili alla crisi economica internazionale, nella seconda metà del 2009 il settore è tornato a crescere e si prevede che il trend si consolidi nel corso del 2010.

31 gennaio 2010

Luca1979
February 2nd, 2010, 11:25 AM
http://www.ilfaroonline.it/fiumicino.php?id=1783

Porto turistico, Ministri e Sottosegretari alla posa della prima pietra

Giovedì, accanto a Francesco B. Caltagirone (Gruppo Acqua Marcia), prevista la presenza delle istituzioni locali, del Campidoglio e della Regione

Il Faro on line - Due ministri sicuri, forse tre, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e - ma la conferma si avrà solo all'ultimo minuto - persino la figura del Premier Silvio Berlusconi. Sarà questo il parterre per la posa della prima pietra di quello che diventerà il porto turistico più grande del Mediterraneo. Il prossimo giovedì 4 febbraio, a mezzogiorno, il piazzale del vecchio faro simbolicamente rinascerà per ospitare la manifestazione cha segnerà l'avvio all'ambiziosa opera portuale, la prima in Europa totalmente eco-sostenibile. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro Altero Matteoli daranno ufficialmente il via ai lavori del nuovo bacino, che sarà realizzato dal gruppo Acqua Marcia. Certa anche la presenza del ministro Claudio Scajola, che avrà spazio per un intervento. In forse quella di Giulio Tremonti, che pure ha manifestato l'intenzione di essere presente.
Con 4 darsene e 1445 posti barca, per un investimento complessivo di 400 milioni di euro, il nuovo porto turistico di Fiumicino segnerà un punto importante per la nautica italiana e per lo sviluppo del territorio.
Il gruppo Acqua Marcia, impegnato nella costruzione di importanti porti come quelli di Imperia, Siracusa e - tanto per restare vicini - Civitavecchia, rappresenta oggi il primo gruppo privato sullo scenario nazionale del settore.
Alla cerimonia d'inagurazione parteciperanno inoltre il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino e, per il comune di Roma, il vicesindaco Mauro Cutrufo; presenti inoltre il sindaco di Fiumicino Mario Canapini, il presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino Mauro Gonnelli e, ovviamente, il Presidente del gruppo Acqua Marcia, Francesco B. Caltagirone, oltre a importanti personalità del mondo istituzionale, finanziario e imprenditoriale.
Ang.Per.

marco1963
February 2nd, 2010, 11:37 AM
Il consiglio approva il Piano Colore: "Vietate tinte sgargianti"

Comune, sgravi fiscali per chi ridipinge le facciate

LAURA MARI
L´operazione decoro parte dagli edifici storici. A stabilirlo il consiglio comunale, che ieri in aula Giulio Cesare ha approvato la delibera grazie alla quale chi restaurerà le facciate dei palazzi danneggiati dalle scritte dei writer o sbiaditi dalla pioggia e dallo smog, potrà usufruire di sgravi fiscali sull´occupazione di suolo pubblico. Agevolazioni che potranno raggiungere fino all´80 per cento della riduzione della tassa. «In questa maniera - ha sintetizzato il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini - parte la prima operazione anti degrado del Campidoglio».
Per usufruire degli sgravi fiscali, i condomini dovranno restaurare le facciate degli edifici entro nove mesi dalla concessione dell´occupazione di suolo pubblico. Se, viceversa, il cantiere supererà questo limite temporale, allora i condomini dovranno pagare l´intero importo, senza sconti. «Questa operazione porterà dei benefici non solo al Comune- ha commentato l´assessore capitolino al Bilancio Maurizio Leo- ma anche alle imprese che operano nel settore».
La delibera, che rientra nel Piano di tutela dell´immagine dell´area urbana, riguarderà non solo gli edifici privati, ma anche i palazzi pubblici e verrà esteso a tutta l´area del centro storico, dove gli edifici dovranno rispettare i canoni del Piano del colore. Lo scopo della delibera è non solo quello di restituire decoro ai palazzi fatiscenti o deturpati dalle scritte dei vandali, ma anche di uniformare i colori delle facciate degli stabili capitolini, con tinte simili e non troppo cangianti. Il piano di tutela sarà redatto nei prossimi mesi.

E un piano colore per i cartelloni ?
Tanto le facciate ormai chi le vede più, nascoste come sono ?

marco1963
February 2nd, 2010, 11:40 AM
Sempre meno "razza padrona" costruttori sul viale del tramonto

Gelo sull´edilizia: quotazioni in caduta e rischio-fidi


Lo dicevo da tre anni (sono le leggi del mercato, baby, costruisci troppe case ? prima o poi te le troverai sul groppone), mi spernacchiavano tutti, parlavano tutti de pil, chiudendo tutti e due gli occhi sul fatto che quel pil era solo il mattone
Adesso chiedere un mea culpa sarebbe il minimo, ma tanto nessuno avrebbe il coraggio di dire "avevo sbagliato" .....

Luca1979
February 2nd, 2010, 11:45 AM
quel pil era solo il mattone
.....

Che il Pil di Roma sia solo mattone è falso. Naturalmente nel forum Matrix potrà anche apparire come una opinione legittima, resta una falsità. La cosa che fa tristezza è che non è detta da un ragazzino. Ma il mondo di internet è anche bello per questo.

Pincio
February 2nd, 2010, 11:48 AM
una volta, mentre passeggiavo in Via Gioberti, un Tram interruppe la sua corsa a causa di un' auto parcheggiata in sosta romana.

in Campidoglio c' era Veltroni, di colpo, per magia, venne insieme al Gom Jobbar dal mondo di Arrakis e piombò con i suoi stivali a reazione di Pra(v)da sul luogo del misfatto, purgò il selvaggio automobilista con una pena di 5 anni di buonismo da consumarsi nelle carceri neokomuniste di San Lorenzo e bonificò l' area in un batter d' occhio: libberò dai tentatori Via Gioberti, beatificò le mignotte di Via Gioberti, RESUSCITO' Gioberti, annesse Roma al Regno di Sardegna, diffuse il Cannonau nelle case dei romani e ripavimentò V.le Palmiro Togliatti, il quale fu libberato dal sonno criogenico e messo alle dipendenze dell' Atac.
e da allora, questa, fu l' unica auto parcheggiata in sosta romana...a Roma.

leggere Repubblica e Pincio è meraviglioso. ora butto via tutti i miei libri di Aasimov.

Shezan, rilassati, è solo una lettera con foto di un lettore. E la colpa di tutto ciò è di un autista indisciplinato che ha parcheggiato la sua auto in doppia fila. Pigliati un valium.

Pincio
February 2nd, 2010, 11:49 AM
E un piano colore per i cartelloni ?
Tanto le facciate ormai chi le vede più, nascoste come sono ?

Marco aspettiamo tutti il tuo primo intervento sul blog :)
Poi metteremo le nostre foto, se ci riusciamo.

Civis Fede
February 2nd, 2010, 11:54 AM
:lol:

E' collegato al mio nome, indovina come mi chiamo? :)

Quando mi scrissi scopriì che Paolo esisteva già, paolone non me lo dava, paoletto pure, paolino anche....paulus pure....

Esasperato, stavo quasi sul punto di chiamarmi "stronzo"....quando ho provato a scrivere paulus colla u delle epigrafi latine....e Pavlvs fu....coll' indegna maiuscola che col latino non c'entra 'na mappa!!!


ps: e poi avrei capito Rommel.....ma Paulus l'era una pippa.....proprio a lui dovevo ispirarmi? :lol:

Credo di aver capito come ti chiami:lol:
beh bisogna ammettere che la u romana, comunque, con forum di roma è intonata.....
aspetta comunque, paulus non era una pippa:
Militarmente fu di certo un eccellente specialista di Stato Maggiore ed un ottimo stratega, dalle chiare cognizioni tattiche e operative; non fu un rude e fragoroso generale da prima linea come due abili propagandisti quali Rommel o Patton. Ma non necessariamente questo è un difetto. L'adesione al nazismo e il sostegno a Hitler, naturalmente, vanno poi considerati nel contesto più complessivo dell'atteggiamento che la gran parte dei generali tedeschi ebbe verso il nuovo regime: con pochissime eccezioni, infatti, i più alti esponenti delle gerarchie militari tedesche (compresi nomi eccellenti come Manstein, Guderian e Rommel) si uniformarono costantemente ai voleri del Führer, adeguandosi così in modo passivo alle sue decisioni.

Quanto alla frequente contrapposizione a Erwin Rommel, che proveniva da un ambiente simile, con una famiglia senza tradizione militare, anch'esso visto molto di buon occhio da Hitler, e la cui resistenza al capo lo portò ad essere costretto a porre fine alla sua vita col cianuro, non si può trascurare il fatto che anche le qualità militari del prestigioso generale svevo si prestano a critiche e che a volte manifestò anche lui debolezze caratteriali.....

paulus al massimo era un paraculo, come l'hanno internato in urss è diventato subito un anti-nazista convinto...e si è salvato il sedere....
e poi anche non fosse così.... magari sei un filo sovietico che ringrazia paulus per l'indecisione e la sudditanza sciocca agli ordini del reich, salvando così la madre patria russa!:lol:

Venkman
February 2nd, 2010, 12:03 PM
"Preferenziali aperte alle moto"
La proposta anti-traffico / Di' la tua
Una soluzione per la mobilità capitolina o un provvedimento inutile? Dite la vostra
di Flaminia Festuccia
Quando Roma si blocca non c'è mezzo che tenga. Anche sulle due ruote spesso è impossibile passare tra il caos di auto che affollano le strade, talmente accalcate le une sulle altre da rendere impossibile, anche per il motociclista più ardito, infilarsi fra un veicolo e l'altro. E così, alla ricerca dell'ennesima soluzione al problema traffico che spesso e volentieri paralizza la Capitale, il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo lancia una proposta: aprire le corsie preferenziali a moto e scooter.

"A questa ipotesi stiamo lavorando io e l'assessore alla Mobilità e Trasporti Sergio Marchi", annuncia Cutrufo, e precisa: "Il progetto non riguarderà tutte le corsie preferenziali e soprattutto il permesso di percorrerele sarà valido solo in alcune fasce orarie". Sono proprio questi limiti a destare delle perplessità. Oltre agli orari delle Ztl, i cittadini dovranno ricordare anche una complessa mappa di passaggi e tempi, pena la contravvenzione. Un altro problema riguarda, poi, la sicurezza. Moto e scooter che sfrecciano a destra e a sinistra delle automobili, magari entrando e uscendo dalla corsia preferenziale, potrebbero rappresentare un pericolo per se stessi e per gli altri.

"Il fatto è che bisogna far rispettare i limiti di velocità, sempre e comunque", commenta Paolo Bellino, del coordinamento "Di traffico si muore". "Noi", spiega, "come associazione di ciclisti abbiamo chiesto già da tempo l'apertura delle corsie preferenziali alle due ruote. Ci dispiace notare come, ancora una volta, se si parla di mezzi leggeri si dimenticano le bici". Due ruote sono sempre meglio di quattro, insomma, e, continua Bellino, "una convivenza tra bici e scooter è possibile. Quello che ci piacerebbe è che le sanzioni per chi supera i limiti venissero applicate. E, ancora prima, che ci fossero i controlli".

E chiude con una proposta: "Sì a questo esperimento, ma fatto bene: con gli autovelox sulle preferenziali e contravvenzioni per chi supera i 50 all'ora".

Le corsie preferenziali sul territorio del Comune di Roma sono attualmente 120, per una lunghezza complessiva di 112 chilometri. Fino ad oggi solo l'1,07 per cento, per un totale di 1,2 chilometri, era sorvegliato da telecamere. Con le nuove attivazioni saranno monitorati elettronicamente 7,9 chilometri di preferenziali, pari al 7,05 per cento del totale, con un aumento del 658 per cento (01 febbraio 2010)

:banana:

Pare si sia parlato anche di Moto-Sharing (che poi in realtà è scooter-sharing)... per una città come Roma sembra un'ottima idea.

L'apertura delle preferenziali alle moto invece mi piace meno... da un lato gli incidenti diminuirebbero drasticamente, e Roma ha un triste primato di incidenti con motociclisti e scooteristi coinvolti... dall'altro i mezzi a due ruote di roma sono tanti e le preferenziali poche, per cui a parte che concettualmente la corsia non è più preferenziale, in certi orari i mezzi pubblici potrebbero subire disagi.
Poi a quel punto l'idea di aprirle anche alle bici mi pare demenziale, io non ci andrei mai in bici in una preferenziale aperta alle moto e ai motorini... meglio la strada normale.


edit.: Mi viene in mente ora che lo scooter-sharing potrebbe essere un modo molto intelligente per utilizzare i numerosi box invenduti o usati come cantine di cui parlavamo qui sopra tempo fa... se il Comune paga un canone annuale ai proprietari...

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 12:04 PM
Lo dicevo da tre anni (sono le leggi del mercato, baby, costruisci troppe case ? prima o poi te le troverai sul groppone), mi spernacchiavano tutti, parlavano tutti de pil, chiudendo tutti e due gli occhi sul fatto che quel pil era solo il mattone
Adesso chiedere un mea culpa sarebbe il minimo, ma tanto nessuno avrebbe il coraggio di dire "avevo sbagliato" .....

Ma va la. Ti sei confuso con Madrid. Qui non può essere così, non foss'altro che nella morra cinese dello sviluppo urbano il mattone perde contro la sottintendenza. E' ed è sempre stato tutto fermo salvo eccezioni, altro che pil da edilizia!!!

Pavlvs
February 2nd, 2010, 12:06 PM
Paulus si fece prendere vivo, accettando di fare da trofeo di Stalin e finendo i suoi giorni in Germania est a far da megafono al regime, sorvegliato a vista dalla polizia politica.

Un Feldmaresciallo si spara un colpo in fronte.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 12:11 PM
L'apertura delle preferenziali alle moto invece mi piace meno... da un lato gli incidenti diminuirebbero drasticamente, e Roma ha un triste primato di incidenti con motociclisti e scooteristi coinvolti... dall'altro i mezzi a due ruote di roma sono tanti e le preferenziali poche, per cui a parte che concettualmente la corsia non è più preferenziale, in certi orari i mezzi pubblici potrebbero subire disagi.
Poi a quel punto l'idea di aprirle anche alle bici mi pare demenziale, io non ci andrei mai in bici in una preferenziale aperta alle moto e ai motorini... meglio la strada normale.

Moto e motorini non sono di grande impaccio agli autobus e, sulle preferenziali, sarebbero preservati da molti incidenti.
Chiaramente ai mezzi pubblici verrebbe riservata la precedenza, per cui il motorino deve comunque cedere il passo all'autobus.

Non è una idea malvagia, se ne può discutere, nonostante ci sia chi parli di P38 (ci iscriviamo ai terroristi come il Magnotta per un motorino sulla preferenziale :lol: )

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 12:27 PM
Moto e motorini non sono di grande impaccio agli autobus e, sulle preferenziali, sarebbero preservati da molti incidenti.
Chiaramente ai mezzi pubblici verrebbe riservata la precedenza, per cui il motorino deve comunque cedere il passo all'autobus.

Non è una idea malvagia, se ne può discutere, nonostante ci sia chi parli di P38 (ci iscriviamo ai terroristi come il Magnotta per un motorino sulla preferenziale :lol: )

Ne discuteremo guardando il video che girerò su una qualsiasi corsia preferenziale non appena passerà questa ennesima follia. Per il momento, vergognati. D'altronde sei lo stesso individuo che non solo ha votato questi assassini che sono l'imbarazzo anche dello stesso centro destra a livello nazionale, ma sei forse l'unico forumista che non ha speso una parola sui cartelloni, sulle ztl aperte, sulle strisce blu smignottate, sulle affissioni abusive, sulle bancarelle raddoppiate e su mille altre cose sulle quali indignarsi non costa nulla. Un degno elettore di questi signori.

"Cedere il passo..." non ci si crede.
Ritengo che ci sia gente in anni recenti che si è iscritta ai terroristi per questioni molto meno importanti e cruciali della devastazione di una città. Ma molto, molto meno importanti. Dunque, come si dice a Lyon: ridi su sto cazzo. Non so se è chiaro il francesismo.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 12:29 PM
Ne discuteremo guardando il video che girerò su una qualsiasi corsia preferenziale non appena passerà questa ennesima follia. Per il momento, vergognati. D'altronde sei lo stesso individuo che non solo ha votato questi assassini che sono l'imbarazzo anche dello stesso centro destra a livello nazionale, ma sei forse l'unico forumista che non ha speso una parola sui cartelloni, sulle ztl aperte, sulle strisce blu smignottate, sulle affissioni abusive, sulle bancarelle raddoppiate e su mille altre cose sulle quali indignarsi non costa nulla. Un degno elettore di questi signori.

"Cedere il passo..." non ci si crede.
Ritengo che ci sia gente in anni recenti che si è iscritta ai terroristi per questioni molto meno importanti e cruciali della devastazione di una città. Ma molto, molto meno importanti. Dunque, come si dice a Lyon: ridi su sto cazzo. Non so se è chiaro il francesismo.


Tu parli di P38....ed io mi devo vergognare!!

AHAHAHHAHAHAHAH!!!

Sei puro spettacolo!!! Terrorista in camicia di raso :lol:

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 12:44 PM
DUNQUE LA ANDREINA MARINELLI, UNA CHE SA TUTTO DI AFFISSIONI E GIRAVA CON LA SCORTA, ALL'ARRIVO DEL NOSTRO ATTUALE PODESTA' E' STATA GENTILMENTE SPOSTATA A OCCUPARSI DI COMMERCIO AL PRIMO MUNICIPIO... Rievochiamo i bei tempi andati del 2004 va la'...


Intanto segnali dal Corriere della Sera, ancora, di oggi: in prima pagina un editoriale dove, tra le altre cose, si rimarca come ormai il MAXXI, ancor prima di essere inaugurato, sia già invisibile causa cartelloni. E poi dentro, nelle lettere, rispondendo ad un lettore, il direttore della cronaca romana Conti invoca ancora con forza l'intervento della magistratura...
Ho potuto rimarcare la presa di posizione del Corriere su Radio Vaticana, che mi ha intervistato a riguardo stamattina in diretta...






Cinque persone in carcere, rimossi 2.500 pannelli illegali
Cartelloni abusivi: arresti a Roma Minacciato Veltroni
Intercettato un imprenditore: «Il sindaco lo stendo». «Ne toglieremo altri 24 mila per restituire decoro alla città Toccati interessi molto profondi»

ROMA - «Al signor Veltroni ci penso io. Lo stendo. Tanto sappiamo dove abita, la polizia non c' è mai sotto casa sua. Conosco persone che possono fare questo lavoro...». Non sopportavano i controlli del Campidoglio e miravano in alto i protagonisti dell' ultima inchiesta romana sui cartelloni pubblicitari abusivi, che ha portato ieri all' arresto di cinque persone. Dopo un anno di controlli i carabinieri di piazzale Clodio hanno arrestato gli amministratori delle società Nevada srl e New Team Company srl, un avvocato civilista, un funzionario dell' ufficio delle entrate (l' unico ai domiciliari) e perfino un impiegato del Campidoglio, un geometra di 52 anni, che lavorava all' ufficio affissioni e che un anno e mezzo fa, forse perché si iniziava ad avere dei sospetti, era stato trasferito dagli amministratori ad un altro incarico. Le accuse vanno dal falso, all' abuso d' ufficio, dall' invasione di terreni ed edifici alla calunnia per aver denunciato la dirigente dell' ufficio affissioni del Comune di Roma, Andreina Marinelli (alla quale ieri è andato il ringraziamento del sindaco), quotidianamente impegnata nella rimozione di cartelloni abusivi. «Quando si fa quello che abbiamo fatto noi, abbattendo 15 mila impianti in tre anni, è chiaro che si vanno ad intaccare interessi molto profondi». Sono le cinque di ieri pomeriggio e Walter Veltroni decide di fare una passeggiata nel quartiere dove abita, al Salario, commentando il suo «strano» compleanno (49 anni), con prima le telefonate di auguri e poi quelle di solidarietà. Le minacce? «Fisiologiche». Il sindaco di Roma ritiene che «la lotta per la legalità non rientra solo nei suoi doveri istituzionali, ma nelle sue convinzioni più profonde». Perciò annuncia la rimozione di altri 24 mila cartelloni abusivi (sui 60 mila della città solo 21 mila sono in regola, mentre il giro d' affari per gli abbattuti si aggira sui 50 milioni di euro) e che l' impegno continuerà «al di là di ogni intimidazione». Conosce l' imprenditore intercettato che lo vuole «sdraiare» come uno «dei più consistenti nel settore». «È chiaro - aggiunge Veltroni - che abbiamo toccato interessi molto profondi. Ma sono convinto che Roma uscirà da questa situazione nella quale si trova da decenni e avrà finalmente un decoro urbano all' altezza della sua bellezza». Non vuole sentir parlare di scorta sotto casa: «Non c' è per mia richiesta. Le forze dell' ordine devono essere impegnate nella sicurezza della città». La solidarietà non è mancata a Walter Veltroni. Ha telefonato subito il ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu. L' hanno espressa i sindaci di Bologna Sergio Cofferati e di Firenze Leonardo Dominici, il presidente della Regione Lazio Francesco Storace e della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, i rappresentanti di tutte le forze politiche. Lilli Garrone LA TELEFONATA Al signor Veltroni ci penso io. Lo stendo, non può andare lontano. Tanto sappiamo dove abita, la polizia non c' è mai sotto casa sua. Conosco persone che possono fare questo lavoro per noi...

Garrone Lilli


Pagina 15
(4 luglio 2004) - Corriere della Sera




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L' indagine del pm Roberto Cavallone prosegue per individuare altre aziende che gestivano il mercato illegale
«Abbiamo il presidente in mano»
Gli appoggi politici millantati dagli arrestati nell' inchiesta sui cartelloni fuorilegge. Un mare di carte false per migliaia di impianti. menzogne, esposti e dieci denunce contro la nemica dell' ufficio affissioni.

Cercavano appoggi tra politici e magistrati gli imprenditori e i loro complici arrestati nell' ambito dell' inchiesta sulle affissioni abusive. E non si preoccupavano di fare nomi e cognomi al telefono. In una conversazione del 23 luglio 2003 Giuseppe Faro, dominus della «Nevada pubblicità», domanda a un certo Fabrizio: «Il Lazio, la Regione Lazio come pullman, la vuoi o no?». «Tu stai parlando del Cotral?», chiede l' interlocutore. «Io ho adesso il presidente che è mio amico» spiega Faro, che aggiunge: «Abbiamo il presidente in mano». Il personaggio in questione, ex consigliere comunale di An, viene tirato in ballo anche in un' altra occasione dal capo della «Nevada», ma risulta estraneo all' inchiesta. «Ne parlerò con...», promette Faro al maresciallo della Guardia di finanza Paolo Scalera quando questi, il 29 febbraio scorso, gli chiede se può «organizzare un incontro tra il direttore sanitario del San Raffaele e il presidente della Regione». Il sottufficiale, prima di finire ai domiciliari, lavorava alle inchieste più delicate di piazzale Clodio: «Sono in procura per parlare con gli aggiunti dei casi Cirio e Parmalat», spiega in una telefonata. «Vero o millanteria?», si chiede il gip Renato Croce nell' ordinanza di custodia cautelare a proposito del presunto referente politico di Faro. Che altre volte si rivolge a C.M., segretario dell' ex consigliere comunale, già dipendente del Campidoglio e poi collaboratore della «Nevada». In una telefonata del 17 luglio 2003 l' imprenditore invita l' altro a mandare allo Iacp (oggi Ater) «qualcuno che ci possa dare un po' di impianti». Ma M. è cauto: «Statte zitto», lo interrompe. Anche le intercettazioni a carico dell' avvocato Giuseppe Scavuzzo, rinchiuso a Regina Coeli, lasciano spazio a dubbi. In una conversazione del 1° marzo 2003 il legale spiega al capo della «Nevada»: «Non è che... non conti niente, perchè è il coordinatore della quarta sezione (dei giudici di pace ndr) e quindi... insomma... lì alla quarta si potrebbe...». Agli indagati occorreva un magistrato che bloccasse le rimozioni dei cartelloni abusivi decise dal Comune, ma agli inquirenti non risulta che siano riusciti a trovare il canale «giusto». L' inchiesta del pm Roberto Cavallone prosegue per individuare le altre aziende che finora hanno vissuto nell' illegalità, visto che, come sottolinea il gip, «questa vicenda è la punta di un iceberg dalle proporzioni massicce». Ma il Nucleo di polizia giudiziaria del Tribunale, diretto dal colonnello Vittorio Trapani, lavora anche per individuare i vigili urbani (sembra del secondo gruppo) e i dipendenti del Comune che, pur avendo aiutato le imprese, non sono stati ancora identificati. Gli indagati infatti erano certi dell' impunità perchè, osserva Croce, «sussistevano patti di ferro e saldi accordi collusivi tra i titolari delle ditte e i pubblici ufficiali preposti al controllo e alla repressione dell' abusivismo». Lavinia Di Gianvito UN MARE DI CARTE FALSE PER MIGLIAIA DI IMPIANTI Cinque persone arrestate e sette indagate per i cartelloni pubblicitari illegali La Procura di Roma ne ha sequestrati 2.500 1 Gli arrestati sono due imprenditori, un avvocato e due dipendenti comunali, finiti in manette con l' accusa di essere responsabili dell' installazione di impianti abusivi utilizzando autorizzazioni false. Tra le accuse loro rivolte anche quella di calunnia per le false denunce contro la dirigente dell' ufficio affissioni del Campidoglio 2 Dalle intercettazioni telefoniche gli investigatori hanno scoperto esplicite minacce di morte al sindaco Veltroni che ha replicato: «Quando si combattono poteri costruiti con prepotenza e arroganza e si toccano interessi profondi, è chiaro che si corrono dei rischi» 3 L' inchiesta ha consentito di individuare circa 2.500 cartelloni installati abusivamente. Dal 2001 sono stati rimossi dal Comune circa 15 mila impianti fuorilegge: ne restano da abbattere altri 24 mila. Il Campidoglio sta preparando il riordino del settore: in città i cartelloni regolari sono 21 mila IL CASO Menzogne, esposti e dieci denunce contro la «nemica» dell' ufficio affissioni Per il gip Renato Croce le intimidazioni non hanno spaventato né la dirigente né il suo superiore Era la nemica da intimidire o, almeno, da raggirare e indispettire. Contro Andreina Marinelli, dirigente dell' ufficio affissioni del Comune, gli amministratori della «Nevada pubblicità» e della «New team company», insieme all' avvocato Giuseppe Scavuzzo, hanno presentato dieci denunce in pochi mesi a cavallo tra il 2002 e il 2003. Marinelli è stata accusata di abuso d' ufficio, mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e danneggiamento, in alcuni casi con il responsabile dell' ufficio tecnico, Giovanni Lancellotti. In uno degli esposti la Ntc insinua di essere bersagliata dal Comune perchè non è in linea con la maggioranza del sindaco Walter Veltroni. Le demolizioni dei cartelloni abusivi, sostiene la ditta, «hanno il preciso scopo di colpire la società denunciante, e ciò per motivi diversi, forse da ricercarsi nelle simpatie politiche del denunciante che non sono in sintonia con quelle della giunta che amministra la città». Eppure le querele, come sottolinea il gip Renato Croce nell' ordinanza di custodia cautelare, non spaventano né Marinelli né l' ingegner Lancellotti. Tant' è che nella telefonata intercettata il 25 luglio 2003 Scavuzzo e Giuseppe Faro, dominus della «Nevada», studiano ancora come neutralizzare gli avversari. Scavuzzo: «...Io comunque dico una cosa, secondo me dobbiamo cominciare a picchiare come si deve, tanto questi vanno avanti per la loro strada». Faro: «Ma non si può fare un esposto con un testimone, Pi' ?». Scavuzzo: «Intanto senti una cosa, non lo sai che ho pensato? Uno glie fa 30, 40 denunce su ogni cartello, quantomeno ' a mattina la devono convoca' pe' anna' in commissariato». Passano i mesi e all' ufficio affissioni nulla cambia. Le denunce, è evidente, non bastano. Anzi, non servono: ci vogliono altri mezzi. Alle 11.09 del 19 febbraio scorso Scavuzzo informa Faro: «Abbiamo ricominciato a manda' un po' di paduli, mo' sto anna' a manna' un padulo alla Valentini, anzi all' assessorato che lei dirige». Poco dopo, alle 12.22, l' avvocato telefona all' amministratore della Ntc per comunicargli, si legge nell' ordinanza, «che sta mandando un padulo direttamente all' assessore e che il giorno dopo avrà una riunione presso il gruppo di Forza Italia "e vediamo di ricominciare a scuoterli"». A preoccupare le ditte sono soprattutto le rimozioni dei cartelloni più grandi, sei metri per tre. «I piccoli non me ne fotte un c... - dice Faro a Scavuzzo il 26 febbraio di quest' anno -. Lei li rimuove, io li rimetto.... La notte, l' hai capito?». E in quei giorni l' imprenditore, al telefono con un certo W.F., lamenta anche «che Veltroni e la Valentini fanno di tutto per favorire persone loro vicine». L. D. G.

Di Gianvito Lavinia


Pagina 46
(6 luglio 2004) - Corriere della Sera

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 12:49 PM
Tu parli di P38....ed io mi devo vergognare!!

AHAHAHHAHAHAHAH!!!

Sei puro spettacolo!!! Terrorista in camicia di raso :lol:

Vedi forse io dirò pure puttanate, non lo escludo. Ma alle tue, di puttanate, roba ignobile da anni, sempre dalla parte sbagliata e sistematicamente contro la città, io rispondo sempre prendendoti sul serio, argomentando le accuse che ti faccio. Tu, invece, ridi. Ridi come un mentecatto, come un imbecille, come un poveretto. Quando uno dice che una situazione di continuo sostegno, da parte delle amministrazioni, alle istanze prepotenti contro le istanze della gente per bene può ingenerare violenza; quando uno afferma gravissimamente e serissimamente che lo stillicidio dell'erosione degli spazi di civiltà (ora neppure più le corsie preferenziali) può provocare reazioni a quella parte della popolazione che nella civiltà è assai convinta di voler vivere, tu ridi come un babbeo, come un minorato. Senza offesa eh, solo per rendere l'idea...

Pincio
February 2nd, 2010, 12:49 PM
Cinque persone in carcere, rimossi 2.500 pannelli illegali
Cartelloni abusivi: arresti a Roma Minacciato Veltroni
Intercettato un imprenditore: «Il sindaco lo stendo». «Ne toglieremo altri 24 mila per restituire decoro alla città Toccati interessi molto profondi»

ROMA - «Al signor Veltroni ci penso io. Lo stendo. Tanto sappiamo dove abita, la polizia non c' è mai sotto casa sua. Conosco persone che possono fare questo lavoro...». Non sopportavano i controlli del Campidoglio e miravano in alto i protagonisti dell' ultima inchiesta romana sui cartelloni pubblicitari abusivi, che ha portato ieri all' arresto di cinque persone. Dopo un anno di controlli i carabinieri di piazzale Clodio hanno arrestato gli amministratori delle società Nevada srl e New Team Company srl, un avvocato civilista, un funzionario dell' ufficio delle entrate (l' unico ai domiciliari) e perfino un impiegato del Campidoglio, un geometra di 52 anni, che lavorava all' ufficio affissioni e che un anno e mezzo fa, forse perché si iniziava ad avere dei sospetti, era stato trasferito dagli amministratori ad un altro incarico. Le accuse vanno dal falso, all' abuso d' ufficio, dall' invasione di terreni ed edifici alla calunnia per aver denunciato la dirigente dell' ufficio affissioni del Comune di Roma, Andreina Marinelli (alla quale ieri è andato il ringraziamento del sindaco), quotidianamente impegnata nella rimozione di cartelloni abusivi. «Quando si fa quello che abbiamo fatto noi, abbattendo 15 mila impianti in tre anni, è chiaro che si vanno ad intaccare interessi molto profondi». Sono le cinque di ieri pomeriggio e Walter Veltroni decide di fare una passeggiata nel quartiere dove abita, al Salario, commentando il suo «strano» compleanno (49 anni), con prima le telefonate di auguri e poi quelle di solidarietà. Le minacce? «Fisiologiche». Il sindaco di Roma ritiene che «la lotta per la legalità non rientra solo nei suoi doveri istituzionali, ma nelle sue convinzioni più profonde». Perciò annuncia la rimozione di altri 24 mila cartelloni abusivi (sui 60 mila della città solo 21 mila sono in regola, mentre il giro d' affari per gli abbattuti si aggira sui 50 milioni di euro) e che l' impegno continuerà «al di là di ogni intimidazione». Conosce l' imprenditore intercettato che lo vuole «sdraiare» come uno «dei più consistenti nel settore». «È chiaro - aggiunge Veltroni - che abbiamo toccato interessi molto profondi. Ma sono convinto che Roma uscirà da questa situazione nella quale si trova da decenni e avrà finalmente un decoro urbano all' altezza della sua bellezza». Non vuole sentir parlare di scorta sotto casa: «Non c' è per mia richiesta. Le forze dell' ordine devono essere impegnate nella sicurezza della città». La solidarietà non è mancata a Walter Veltroni. Ha telefonato subito il ministro dell' Interno Giuseppe Pisanu. L' hanno espressa i sindaci di Bologna Sergio Cofferati e di Firenze Leonardo Dominici, il presidente della Regione Lazio Francesco Storace e della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, i rappresentanti di tutte le forze politiche. Lilli Garrone LA TELEFONATA Al signor Veltroni ci penso io. Lo stendo, non può andare lontano. Tanto sappiamo dove abita, la polizia non c' è mai sotto casa sua. Conosco persone che possono fare questo lavoro per noi...

Garrone Lilli


Gli "amici" che hanno dato i voti ad Alemanno e a cui Alemanno ha regalato in cambio ogni angolo della città. Non mi stupirei che ci fosse un legame con la mafia del sud pontino, quella che pomicia con la destra aennina e storaciana, e che ora la Polverini cavallo di Troia vorrebbe far entrare in Regione.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 12:51 PM
Vedi forse io dirò pure puttanate, non lo escludo. Ma alle tue, di puttanate, roba ignobile da anni, sempre dalla parte sbagliata e sistematicamente contro la città, io rispondo sempre prendendoti sul serio, argomentando le accuse che ti faccio. Tu, invece, ridi. Ridi come un mentecatto, come un imbecille, come un poveretto. Quando uno dice che una situazione di continuo sostegno, da parte delle amministrazioni, alle istanze prepotenti contro le istanze della gente per bene può ingenerare violenza; quando uno afferma gravissimamente e serissimamente che lo stillicidio dell'erosione degli spazi di civiltà (ora neppure più le corsie preferenziali) può provocare reazioni a quella parte della popolazione che nella civiltà è assai convinta di voler vivere, tu ridi come un babbeo, come un minorato. Senza offesa eh, solo per rendere l'idea...


AHAHAHAHAHAHAH!!!!

Oddio oddio oddio che ridere......j'è saltata la mosca al naso e s'è dato agli insulti.......AHAHAHAHHAHAH!!!


Ehehehehe...ahò...se uno è divertente è divertente!!

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 12:57 PM
Gli "amici" che hanno dato i voti ad Alemanno e a cui Alemanno ha regalato in cambio ogni angolo della città. Non mi stupirei che ci fosse un legame con la mafia del sud pontino, quella che pomicia con la destra aennina e storaciana, e che ora la Polverini cavallo di Troia vorrebbe far entrare in Regione.


Vista l'entità degli interessi in ballo direi direttamente che le fila le tirano a Caserta, altro che Fondi.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 01:37 PM
Roma, 1 feb (Velino) - Aumento delle corse del 50 per cento e rinnovamento della “flotta” a partire dal prossimo giugno. Questo è quanto ha promesso l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, sul futuro del trasporto su ferro da e verso l’aeroporto di Fiumicino. Moretti ha di fatto risposto all’ad di Alitalia, Rocco Sabelli, che in occasione della presentazione del Comitato degli imprenditori per la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 aveva chiesto a Fs un potenziamento e un miglioramento del servizio ferroviario verso l’aeroporto romano. E sulla possibilità di collegare alla rete dell’Alta velocità Fiumicino - progetto sempre proposto da Sabelli, che è diventato vicepresidente dell’Unione degli industriali con delega per Roma 2020 - Moretti ha detto: “Si può fare tutto ma occorre prima un progetto urbano poi ferroviario, se non c’è un progetto urbano è difficile”, ciò non toglie che “per altre operazioni siamo sempre disponibili”. Nei programmi, ha ricordato Moretti, “c’è la Gronda sud di Roma, che andrà da Campo Leone a Fiumicino, per poi ricongiungersi alla parte nord dell’Alta velocità e questa potrebbe essere utilizzata per questo scopo”. Il collegamento alla linea della Tav offrirebbe alla Capitale, prima città in Italia, quell’interconnessione che per Sabelli è la chiave necessaria per lo sviluppo.

La cerimonia commemorativa alla stazione Tiburtina della prima deportazione degli ebrei romani - “Il binario della memoria” -, è stata l’occasione anche per parlare dello stato dei lavori della stazione da cui passeranno tutti i treni della Tav: il quadrante di Roma Est dovrà soffrire ancora per un anno, ha detto Moretti. A una settimana dalla chiusura della rampa di accesso dalla tangenziale alla stazione Tiburtina necessaria per l’avvio dei lavori per la demolizione e la ricostruzione dello scalo, l’ad di Fs ha spiegato che “alla fine del 2010 dovrebbe essere completata l’ala Nord e nel 2011 quella Sud. È un lavoro molto difficile - ha aggiunto Moretti - perché dobbiamo continuare a mantenere intatta la funzionalità dello scalo mentre il cantiere deve proseguire nella sostituzione dell’involucro. Dovremmo mantenere i tempi del cronoprogramma, che per ora stiamo rispettando”. Il progetto, ha ricordato Moretti, prevede nell’ala Nord della stazione la costruzione dei parcheggi, mentre contemporaneamente “stiamo costruendo anche la nuova tangenziale e anche per quest’opera stiamo rispettando i tempi, l’obiettivo è di farla entro quest’anno”.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 01:39 PM
Roma, 1 feb (Velino) - Un miliardo e 774 milioni di euro. È questa la quota di rimesse che gli immigrati residenti nel Lazio inviano alle proprie famiglie nei paesi d’origine attraverso i canali bancari ufficiali o usando gli sportelli delle numerose aziende internazionali di trasferimento di denaro. Con 1.774.656 milioni di euro (28 per cento del totale) il Lazio supera nettamente la Lombardia che segna 1.303.528 milioni di euro (pari al 20 per cento del totale). Una forchetta che si allarga nettamente analizzando la quota pro capite dei trasferimenti: 4.538,84 euro per ogni immigrato regolare nel Lazio contro i 1.598,76 della Lombardia. Una ricerca predisposta dalla Fondazione Leone Moressa evidenzi come continuino a crescere i risparmi degli immigrati ospiti del nostro paese che hanno registrato anche nel 2008 un aumento del 5,58 per cento rispetto all’anno precedente: una crescita in tono minore rispetto agli anni precedenti che diventa una diminuzione del 9,60 per cento quando si analizzano i dati pro capite. Un dato che evidenzia come la crisi abbia colpito anche il mondo dell’immigrazione regolare. Dalle stime nazionali sulle rimesse, però, “sfuggono” di fatto, secondo il Cespi (che ha presentato nel novembre dello scorso anno una ricerca sull’incidenza della crisi nel trasferimento di denaro all’estero), una quota del 25 per cento di rimesse che sono inoltrate nei paesi di origine attraverso canali informali. Inoltre dalle stime ufficiali “sfuggono” anche i trasferimenti effettuati dagli istituti di credito che inviano alla Banca d’Italia solamente i le operazioni che superano i 12.500 euro per i paesi extracomunitari e i 50 mila euro per i comunitari. Secondo la Banca Mondiale il dato globale sui trasferimenti è però ben diverso e viene stimato in tutto il pianeta al doppio del valore reale.

Nel Lazio sono presenti 450 mila immigrati regolari che movimentano, come dicevamo, il 28 per cento della quota totale delle rimesse. Secondo i dati del Cespi a farla da padrona per quantità di denaro inviato è la comunità cinese che ha trasferito nel 2008 verso i paesi d’origine 654.860 mila euro (36,90 per cento); poi i filippini con 582.381 mila euro (32,82 per cento); terzi i romeni con 134.454 (7,58 per cento). Di seguito con quote che vanno dal 3 per cento all’1 per cento, bengalesi, bulgari, indiani, peruviani e così via. Roma è prima nella distribuzione provinciale delle rimesse per nazionalità: la comunità cinese della Capitale ne trasferisce il 43 per cento, seguita da quella di Prato con il 24 per cento e da quella di Milano con il 12 per cento. Tra la comunità filippina Roma è prima con il 62 per cento, seguita da Milano con il 27 e Firenze e Bologna con il 3 per cento. Mentre per gli appartenenti alla comunità romena il discorso è diverso essendo distribuiti sul territorio in modo più capillare: se la voce “altre province” registra il 70 per cento dei trasferimenti, Roma tocca il 14 per cento, Milano e Torino il 6 per cento mentre Padova e Firenze il 2 per cento.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 01:40 PM
Roma, 1 feb (Velino) - Palazzo Cesarini-Borgia, sede dal 1939 dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr), non è al centro di alcuna speculazione da parte della proprietà e sull’immobile non c’è nessun progetto di trasformazione. Lo dichiara al VELINO l’avvocato Giovanni Fanigliulo, legale dei Frati minimi, in riferimento alle ipotesi ventilate nei giorni scorsi sulla sorte dell’edificio dei paolotti. Se non vera e propria irritazione, certo hanno creato più di qualche malumore gli articoli di stampa sullo sfratto dell’Iscr, imputato proprio a presunte manovre finanziarie dell’ordine. Così come la supposizione che l’obiettivo dei frati sarebbe il cambio di destinazione d’uso, per farne un hotel, sulla scorta di quanto accaduto negli ultimi anni in decine di storici ex istituti religiosi della Capitale. “È chiaro che siamo alla ricerca di qualcos’altro - ammette Fanigliulo - ma a oggi non c’è ancora assolutamente nulla. Il correttore generale dell’Ordine, padre Francesco Marinelli, aveva perfino manifestato la propria disponibilità a consentire all’Istituto del restauro la permanenza per il tempo necessario alla nuova sistemazione nel complesso del San Michele, ma la proposta contrattuale del ministero è stata ritenuta insoddisfacente perché prevedeva di stipulare un contratto per sei anni, rinnovabile ex lege per altri sei, a fronte di un esiguo aumento del canone (da 120mila a 250 mila euro, ndr) e della promessa, non trasfusa in un obbligo giuridico, di provvedere al restauro della chiesa di san Francesco di Paola”.

Facendo due conti, i frati hanno visto che “spalmando” i circa diecimila euro al mese dell’affitto sulla superficie del palazzo, il ministero pagava 1,6 euro per metro quadro. Un quindicesimo, rispetto ai 25 euro per mq che emergono dai parametri indicati dall’osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio per edifici dalle medesime caratteristiche e dall’analoga ubicazione. “La speranza per tutti gli anni ‘90 era di riuscire a ottenere rinegoziazione, visto che l’accordo era del 1975, ma non c’è mai stata”, aggiunge l’avvocato, che tiene comunque a sottolineare la solidarietà dell’Ordine dei Minimi “con i dipendenti dell’Istituto che reclamano dall’amministrazione una soluzione organizzativa che non disperda le professionalità e le competenze acquisite”.

Parzialmente divergente la versione che della trattativa dà invece il segretario generale del Mibac, Giuseppe Proietti: “Avevamo chiesto una proroga di tre anni alla proprietà, ma ci è stata concessa solo la sospensione provvisoria dello sfratto esecutivo, che può essere revocata anche un’ora dopo, quindi l’avvocatura non ha ritenuto idoneo accettare - dice Proietti al VELINO -. Quanto alla ‘promessa’ del restauro della chiesa di san Francesco da Paola, si tratta di cose che non si possono mettere per iscritto in un contratto: saremmo stati passibili di procedimento penale. Avremmo inserito questa parte della transazione in uno dei programmi di interventi straordinari del ministero, come poi abbiamo fatto a fine dicembre”. In vista nessuna “sorpresa” in extremis, dunque. L’unica incognita resta legata alla sorte di palazzo Cesarini-Borgia. Anche se sembra escluso che i nuovi inquilini siano legati in qualche maniera allo Stato: “Non ci possiamo permettere di pagare canoni di mercato - afferma Proietti -. Cosa che invece possono fare i privati e, comprensibilmente, chi prenderà il nostro posto a palazzo Cesarini-Borgia”.

marco1963
February 2nd, 2010, 02:02 PM
Che il Pil di Roma sia solo mattone è falso. Naturalmente nel forum Matrix potrà anche apparire come una opinione legittima, resta una falsità. La cosa che fa tristezza è che non è detta da un ragazzino. Ma il mondo di internet è anche bello per questo.

Era solo mattone
Ribadisco
Poi, intriscite quanto te pare

Pavlvs
February 2nd, 2010, 02:02 PM
http://www.fiscooggi.it/files/comuni.pdf

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 02:02 PM
(dal manifesto)

Alemanno non ferma la corsa al cemento
di Paolo Berdini

Nella Germania federale della cancelliera Angela Merkel sono state da anni avviate politiche urbane per privilegiare gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio esistente. Lì lo Stato non è stato cancellato dal liberismo senza regole: ha misurato la quantità di terreni agricoli che ogni giorno vengono consumati: 100 ettari al giorno, qualcosa come 100 stadi di calcio. In vista della scadenza del 2020 il tetto massimo è stato fissato in 30 ettari giorno. Nel 2050 non sarà possibile consumare neppure un metro quadrato di terreno agricolo: si potrà soltanto recuperare e ristrutturare l'esistente.

In Italia lo Stato è ormai un'entità astratta e ciascuno fa ormai quello che vuole. Nella Roma di Alemanno, ad esempio, dovrebbe essere attuato un piano regolatore approvato dalla precedente maggioranza veltroniana che prevede un'espansione edilizia pari a 16 mila ettari in dieci anni. Fino al 2020 si tratta dunque di 1.600 ettari all'anno; 4,5 ettari ogni giorno. Un sesto circa di quanto previsto alla stessa data per l'intera nazione tedesca!

Il gigantesco regalo alla rendita parassitaria fondiaria pensato da Veltroni, non appare evidentemente sufficiente alla nuova maggioranza. Da due anni assistiamo infatti non alla indispensabile cura dimagrante delle sconsiderate previsioni urbanistiche. Assistiamo invece ad una inarrestabile corsa ad inventare nuove occasioni di crescita urbana.

Il catalogo è lungo. Due casi in particolare. Nel 2008 è stato emanato un bando rivolto alla proprietà fondiaria per realizzare edilizia cooperativa. Possibile che sui 16.000 ettari non ci fossero aree adatte a soddisfare l'obiettivo? E in una città dove ci sono circa 50 mila famiglie in stato di grave disagio abitativo la cura più adatta era quella di costruire case in cooperativa, per loro natura adatte a famiglie che hanno un reddito sicuro, tale da permettere di accendere un mutuo bancario? Il provvedimento era dunque un altro regalo ai proprietari delle aree urbane che erano stati generosi con il candidato del centro destra durante il confronto elettorale.

Il secondo provvedimento è più recente. Alla fine del 2009 si decide di costruire una manciata di case (28 mila di cui solo 3 mila alloggi popolari) e contemporaneamente si decide di venderne molte di più tra quelle esistenti. Una prospettiva fallimentare, a ben vedere: altre famiglie povere non ce la faranno ad acquistare e saranno costrette a spostarsi sempre più lontano dalla città. La differenza con l'Europa civile si vede con il paragone con Parigi. Lì il comune acquista case sul mercato immobiliare per garantire la ricchezza sociale della città. Il mercato produce per sua natura una selezione per ricchezza, la mano pubblica riequilibra questo iniquo meccanismo garantendo convivenza civile ed evitando la creazione di sacche di emarginazione sociale.

Questa sfrenata corsa all'espansione della città è poi verificabile anche in un'altra serie di provvedimenti. Mentre le città di tutto il mondo rispondono alla crisi con grandi investimenti sul sistema dei trasporti collettivi non inquinanti, il vice sindaco Cutrufo propone di costruire un «parco a tema sulla Roma imperiale» su cui costruire colossei e fori in miniatura. 50 ettari di aree agricole di Castel di Guido, vicino a Fiumicino, rischiano la cementificazione.

Le due squadre di calcio romane non riescono a riempire lo stadio Olimpico se non nell'occasione dei derby: ciononostante si propone la realizzazione di due nuovi stadi, con annessi ipermercati, alberghi e abitazioni. Aiuta in tal senso un provvedimento di legge del centrodestra approvato nel mese di dicembre al Senato senza che l'opposizione lo contrastasse efficacemente: ogni squadra di calcio potrà derogare le regole urbanistiche per fare ciò che più gli piace, case o edifici commerciali. Insieme devasteranno altri cento ettari di agro romano.

E, infine, un'ultima perla che dimostra una volta di più la distanza che separa ormai l'Italia dai paesi civili. Uno dei progetti maggiormente sponsorizzati dalla commissione Marzano - istituita lo scorso anno per indagare sul futuro della città - è stato quello di realizzare cinque isole artificiali davanti al lido di Ostia e destinarle a porti, alberghi e quant'altro. Era il 2009 e già c'erano gli inequivocabili segnali della crisi edilizia mondiale. Ma gli esperti marzaniani non se ne sono evidentemente accorti: il modello culturale di riferimento era quello di Dubai, isole per la speculazione finanziaria internazionale. Il fallimento del progetto che si è prodotto nel dicembre negli Emirati arabi dovrebbe far riflettere gli strateghi de' noantri. Ma forse ci illudiamo. Con il terzo scudo fiscale, infatti, sono rientrati in Italia circa 100 miliardi di euro. I ricchi evasori romani hanno fatto rientrare una quota di dieci miliardi e il Sole 24 Ore afferma (27. 1. 2010) che questa montagna di soldi andrà ad alimentare il mercato immobiliare. Ma non verso il recupero delle infinite aree di degrado urbanistico e sociale. Così mentre decine di migliaia di famiglie non sanno come risolvere il problema della casa, i furbi evasori punteranno ancora su una nuova devastante espansione della città.

L'esperienza del X Municipio di Roma
Requisire le abitazioni vuote si può
di Sandro Medici

Sembra imminente a Roma la consegna di 161 case popolari, acquistate con fondi comunali e regionali. Un vero e proprio avvenimento. L'ultima volta fu nel settembre del 2008, presso Tor Vergata: vennero completate quattro palazzine che per quasi sette anni languirono desolate nei nudi rustici in attesa di altri finanziamenti. Le famiglie assegnatarie si accamparono per il timore che qualcuno le occupasse abusivamente - anch'io passai un paio di pomeriggi con loro.
Così vanno le cose a Roma. A una domanda di edilizia sociale che indigna e stordisce, si risponde con una manciata di alloggi ogni tanto e qua e là. Quando il nuovo sindaco si è affacciato per la prima volta sul balconcino con vista sui Fori, carico e baldanzoso per aver espugnato il Campidoglio, annunciò che presto Roma avrebbe potuto contare su tante e nuove case popolari. Dopo quasi due anni, ne assegnerà tra breve le 161 di cui sopra. Ma continua ad annunciare che almeno altre duemila saranno disponibili nei prossimi tempi. Ovviamente, non è in grado di dire come e dove. S'intuisce che pensa di edificare qualcosina sulle aree agricole. E forse sta lavorando in gran segreto per concordare con qualche immobiliarista l'astuto scambio di edilizia sociale con volumetrie private.

Sia come sia, siccome qualsiasi trasformazione urbanistica significativa necessita di procedure fisiologicamente prolungate, la domanda abitativa sociale resterà ancora insoddisfatta per molti altri anni. E tutto ciò sempre che Alemanno voglia davvero che in città si crei un'offerta calmierata: cosa che sappiamo bene quanto sia sgradita al mercato privato, che s'indebolirebbe alquanto in presenza di una concorrenza pubblica. Insomma, senza farla troppo lunga, l'impressione è che a Roma continua a essere difficilissimo fare urbanistica in contrasto o solo in autonomia dai poteri cementizi. E se ciò è valso nel quindicennio del centrosinistra, a maggior ragione sembra imporsi in quest'ultimo biennio di affinità elettive tra la destra e il mattone.

E allora, cosa succederà? O meglio, cosa dovrebbe succedere ancora e di più, rispetto alle centinaia di stabili occupati, alle migliaia di sfratti pendenti, a quel popolo sfuggente e vagante che dorme in macchina o sugli argini dei fiumi o nelle grotte e nelle fungaie o in baracche e tende o sotto i porticati o nei sottopassaggi o negli anfratti di parchi e giardini o nei casali di campagna abbandonati o sotto le arcate degli antichi acquedotti? L'emergenza abitativa a Roma (e non solo a Roma) è insomma destinata ad aggravarsi ulteriormente. Disperatamente.
A meno che non si ricorra a una scelta politica forte. A uno strumento certo non proprio ordinario ma comunque adatto ad affrontare un'emergenza tanto rilevante. Stiamo parlando della requisizione degli appartamenti vuoti e inutilizzati, che sappiamo rappresentare una quota cospicua dell'intero patrimonio della città, esclusi intenzionalmente dal mercato per non far deflagrare la bolla immobiliare.

Noi nel X Municipio ci abbiamo provato, e tutto sommato con successo: centinaia di famiglie sfrattate sono ancora nelle case requisite. E anche la Corte di Cassazione, nell'ottobre del 2006, al termine di una tormentata vicenda giudiziaria, riconobbe la validità delle ordinanze di requisizione e la loro aderenza al sistema giuridico. Per questa ragione ci assolse, ma precisò tuttavia che i Municipi non erano titolati ad agire in tal senso, non avevano i poteri sufficienti per requisire: solo i prefetti e i sindaci possono farlo. Si può fare, insomma. Ma c'è in questa città (e in questo paese) un prefetto o un sindaco che se la senta?

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 02:06 PM
(l'occidentale)

Bondi blocca Alemanno e l'edificazione selvaggia di Roma. E fa bene

L'argomento è di primaria importanza per il futuro di Roma e lo abbiamo già affrontato nella serie di articoli che pubblicammo sul malgoverno veltroniano che ha prodotto il Quaderno dell'Occidentale, Modello Roma, Il grande bluff.
Purtroppo non sembra che sia stato debitamente affrontato con il cambio di Giunta. Alemanno e il suo assessore Corsini si lamentano del sacrosanto vincolo posto dal ministro Bondi su ciò che resta dell'Agro romano, esempio di paesaggio stratificato conosciuto in tutto il mondo. Ospitiamo in Benedetta Roma questo intervento di Nicola Melchiorri che condividiamo e rilanceremo sul tema seguendo l'evolversi degli eventi. Per chi volesse avere un quadro della situazione edilizia romana, con qualche dato molto significativo, rimandiamo proprio all'articolo che pubblicammo ormai due anni e mezzo fa, L'economia romana cresce. Nonostante Veltroni, purtroppo ancora attualissimo. (Benedetto Marcucci)


Con grande scorno della giunta Alemanno, e in particolare dell’assessore bipartisan Marco Corsini, il ministro Bondi ha firmato il vincolo di tutela per l’agro romano. 5.400 ettari di terreni agricoli, compresi tra la via Pontina e la consolare Laurentina, dove il piano regolatore del Comune di Roma approvato in extremis dalla giunta Veltroni prevedeva l’asse portante dell’espansione urbanistica della Capitale verso il mare, sono stati così dichiarati di interesse pubblico paesaggistico. I cantieri edilizi, fermi da sei mesi in attesa di questa decisione, sono ora prossimi alla chiusura definitiva, a meno di un’eclatante sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio che, accogliendo il ricorso capitolino, ribalterebbe il dettato costituzionale che affida allo Stato e alle Regioni la tutela del paesaggio.

Sciolto l’equivoco di ogni retro pensiero politico – il gruppo Caltagirone ha messo in chiaro di non possedere nemmeno un metro quadro all’interno dell’area vincolata, smontando così l’ipotesi di un’azione mirata a colpire suocero affinché genero intenda – resta da comprendere appieno il significato di una scelta che in apparenza limita lo sviluppo economico e sociale di Roma, ma in realtà è il punto di partenza dal quale ripensare il modo in cui deve crescere la città. Siamo certi di volere, sulla spinta di una non meglio precisata emergenza abitativa, nuovi insediamenti suburbani destinati a essere come Spinaceto, Cinecittà, Tor Bella Monaca, Centocelle, Tor Vergata, Torre Angela, Borgata Fidene, Colli Aniene, Vigna Mangani, quartieri nati senza scuole, collegamenti viari, servizi pubblici di trasporto, a volte senza allacci alla rete idrica e fognaria? Insediamenti disordinati, solo dopo decenni recuperati a fatica alla collettività con oneri non indifferenti per le casse comunali, dove degrado e povertà erano la regola. O vogliamo piuttosto ripetere gli errori di Porta di Roma e Castel Giubileo, dove migliaia di persone vivono unite alla città da una sola arteria consolare ormai perennemente intasata?

Edificare poi a scapito di un territorio che, esclusi alcuni isolati abusi, ha conservato integro un carattere originario in cui è possibile leggere in maniera continua la sua storia insediativa, dai casali del Settecento fino alle aziende agricole delle bonifiche degli anni Trenta del Novecento, appare inoltre quanto meno una scelta sconsiderata. Non è di questo che ha bisogno una metropoli del ventunesimo secolo, il cui patrimonio abitativo è spesso obsoleto e fuori norma. Serve piuttosto il coraggio di percorrere altre strade, favorendo la riqualificazione degli abitati o, in alcuni casi, la loro integrale ricostruzione per avere edifici più moderni, improntati a scelte di risparmio energetico e a una più razionale dislocazione degli spazi interni e esterni delle abitazioni.

Molto del costruito nel dopo guerra fu realizzato sulla spinta della necessità di dare una casa ai cittadini che l’avevano persa, palazzi venuti su in fretta e male, ora bisognosi di seri interventi di riqualificazione. Certo, questo non porterà nelle casse del Campidoglio gli introiti degli oneri di urbanizzazione, tra l’altro recentemente spesso elusi dagli imprenditori edili con espedienti fantasiosi: a Milano la giunta Albertini, ad esempio, preferì la costruzione da parte del Gruppo Pirelli RE del Teatro degli Arcimboldi all’incasso di 70 milioni di euro per il nuovo quartiere della Bicocca. Ma eviterà senz’altro ai romani di rimpiangere di aver assecondato le spinte di un mercato immobiliare spesso speculativo, ritrovandosi a fare i conti con un paesaggio non più agreste bensì fatto di enormi caseggiati, magari semidisabitati perché invenduti causa crisi, popolati da infelici che per arrivare in città dovranno percorrere a passo d’uomo la Laurentina a una sola corsia o aspettare sconsolati l’arrivo del 703.

Pavlvs
February 2nd, 2010, 02:13 PM
Era solo mattone
Ribadisco
Poi, intriscite quanto te pare

C'è molto mattone, ma non è solo mattone.

Bisogna poi tener presente che Roma ha dovuto fronteggiare, riuscendoci, la fase della cosiddetta privatizzazione, cioè la dismissione delle partecipazioni statali.

Poteva essere un bagno di sangue, visto che appariva evidente fin dall'inizio della fase di dismissione che molte imprese, tenute artificialmente a Roma, sarebbero migrate altrove.

Cosa puntualmente accaduta.

Senza però quelle ricadute sociali che ci si aspettava.

Anzi, la Roma del 2010 è una città molto molto più ricca di quella del 1990.

Lo è, più ricca, anche relativamente alle altre città.

Nel 1990 Roma era 50/60à nella classifica dei redditi per provincia, e la città tendeva al mezzogiorno anche dal punto di vista reddituale ed occupazionale.

Oggi non è più così, Roma è tra le città più ricche d'Italia, vedremo quel che ci riserva il futuro.

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 03:04 PM
^^
questa è un po' una spiegazione...



di ENRICO GREGORI

Domenico Bellocco, secondo il procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Michele Prestipino, «era stato incaricato dal padre Giuseppe e dallo Zio Carmelo, entrambi ergastolani, di incontrare i vertici della Cosca Pesce un tempo alleati, per chiarire presunti dissapori che erano nati tra le due famiglie di ‘Ndrangheta».
Le cosche che agiscono a vario titolo nella criminalità organizzata sono in grado di curare i propri affari anche a distanza, persino dal carcere. Roma, però, è spesso un rifugio ideale visto che si tratta di una città grande, tanto nel centro quanto nella sua periferia.
Oggi i super-ricercati hanno sempre più spesso una facciata rispettabile e insospettabile. Negli anni ’70, infatti, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita, ‘Ndrangheta e Camorra, reinvestivano nelle loro zone e, soprattutto, reinvestivano i capitali in altre attività illecite. Oggi, invece, se al Sud ”spunta” per esempio un villaggio turistico, l’attenzione degli investigatori si focalizza lì, pertanto i malavitosi hanno cambiato rotte.
In particolare, la “Ndrangheta” ha praticamente il monopolio planetario del narcotraffico. Si tratta di proventi stratosferici che vanno reinvestiti e, per non dare nell’occhio, si scelgono affari puliti. Spesso, dunque, è meglio “emigrare”. Comprare un palazzo a Roma e poi affittarlo, rende quanto tre villaggi turistici nel Sud e, per giunta, qui non si suscitano sospetti.
Roma, secondo uno studio del Fondo monetario internazionale, è al quarto posto della classifica nel riciclaggio di denaro sporco dopo Stati Uniti, Isole Cayman e Russia. Per questo, una nuova strategia degli inquirenti è quella di colpire il portafoglio perché i boss hanno bisogno di manovalanza e questa va pagata e se poi il ”manovale” finisce in carcere, il boss deve mantenere la famiglia dell’arrestato. Eliminando le fonti del guadagno, quindi, si impedisce di foraggiare la manovalanza. Ci sono grossi calibri della mafia e della camorra che hanno esplicitamente dichiarato che preferiscono farsi dieci anni di carcere piuttosto che subire il sequestro dei beni. Quando esci di galera vieni considerato un uomo d’onore, se non hai più soldi vieni ritenuto un pezzente inaffidabile.
Il lavoro di “intelligence”, dunque, ha una preliminare fase di burocrazia investigativa. Quando viene individuato un patrimonio sospetto, si inizia a indagare presso il catasto e la Camera di commercio. È un lavoro analitico e cartaceo che viene fatto a tavolino, spesso tra documentazione complessa e confusa. Ma quando i sospetti si concretizzano, la Procura autorizza immediatamente il sequestro dei beni.
Quando si parla di grosse organizzazioni malavitose bisogna immaginare all’associazione per delinquere, a tonnellate di droga che vengono spartite sul mercato e che danno origine a soldi sporchi da riciclare in maniera insospettabile. Il legame tra malavitosi nasce proprio dal comune interesse ai guadagni e alla facciata “per bene”.

pippopotam0
February 2nd, 2010, 03:11 PM
http://www.ilfaroonline.it/fiumicino.php?id=1783

Porto turistico, Ministri e Sottosegretari alla posa della prima pietra

Giovedì, accanto a Francesco B. Caltagirone (Gruppo Acqua Marcia), prevista la presenza delle istituzioni locali, del Campidoglio e della Regione

Il Faro on line - Due ministri sicuri, forse tre, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e - ma la conferma si avrà solo all'ultimo minuto - persino la figura del Premier Silvio Berlusconi. Sarà questo il parterre per la posa della prima pietra di quello che diventerà il porto turistico più grande del Mediterraneo. Il prossimo giovedì 4 febbraio, a mezzogiorno, il piazzale del vecchio faro simbolicamente rinascerà per ospitare la manifestazione cha segnerà l'avvio all'ambiziosa opera portuale, la prima in Europa totalmente eco-sostenibile. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro Altero Matteoli daranno ufficialmente il via ai lavori del nuovo bacino, che sarà realizzato dal gruppo Acqua Marcia. Certa anche la presenza del ministro Claudio Scajola, che avrà spazio per un intervento. In forse quella di Giulio Tremonti, che pure ha manifestato l'intenzione di essere presente.
Con 4 darsene e 1445 posti barca, per un investimento complessivo di 400 milioni di euro, il nuovo porto turistico di Fiumicino segnerà un punto importante per la nautica italiana e per lo sviluppo del territorio.
Il gruppo Acqua Marcia, impegnato nella costruzione di importanti porti come quelli di Imperia, Siracusa e - tanto per restare vicini - Civitavecchia, rappresenta oggi il primo gruppo privato sullo scenario nazionale del settore.
Alla cerimonia d'inagurazione parteciperanno inoltre il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino e, per il comune di Roma, il vicesindaco Mauro Cutrufo; presenti inoltre il sindaco di Fiumicino Mario Canapini, il presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino Mauro Gonnelli e, ovviamente, il Presidente del gruppo Acqua Marcia, Francesco B. Caltagirone, oltre a importanti personalità del mondo istituzionale, finanziario e imprenditoriale.
Ang.Per.

Giovedì dovrebbe piovere.
Evvvai... :banana: Con un fulmine solo si risolvono tanti problemi!
:lol:

--

Luca1979
February 2nd, 2010, 03:15 PM
^^
questa è un po' una spiegazione...



di ENRICO GREGORI


Roma, secondo uno studio del Fondo monetario internazionale, è al quarto posto della classifica nel riciclaggio di denaro sporco dopo Stati Uniti, Isole Cayman e Russia. ”.

Col livello di volgarità e qualunquismo che sta raggiungendo questo forum non so se vale la pena fare un ragionamento, ma ci provo.

Questa non è una spiegazione, ma la conseguenza, le mafie riciclano dove conviene e dove girano soldi, vanno a fare investimenti in germania, a milano, in canada, negli stati uniti, perchè l'economia li "tira".
Dire che Roma è solo mattone è ridicolo. Le privatizzazioni di cui parla Pavlvs, non solo non sono state un bagno di sangue, ma sono state il vero segreto della crescita relativa di Roma in ambito italiano, avendo permesso di liberare una notevole forza economica.

Ora che si torni ai travasi di bile quotidiani :lol:

pippopotam0
February 2nd, 2010, 03:18 PM
Vista l'entità degli interessi in ballo direi direttamente che le fila le tirano a Caserta, altro che Fondi.

A Casal di Principe direi...

--

Pavlvs
February 2nd, 2010, 03:19 PM
^^

In tutta onestà un articolo dove si scrive che la 'ndragheta ha il monopolio del narcotraffico a livello planetario, proprio così, planetario....quando sappiamo tutti che non ha il monopolio nemmeno a livello nazionale (camorra, mafia e 'ndrangheta che ci stanno a fare? :) ), non mi sembra troppo credibile.

Mi piacerebbe poi davvero mettere le mani su questo sedicente studio del Fondo Monetario Internazionale dove si sosterrebbe che Roma è al quarto posto al mondo per riciclaggio di denaro sporco dopo.....Usa, Isole Cayman e Russia.

La più grande potenza economica del mondo, il paradiso fiscale forse per antonomasia, il più vasto Paese del mondo e......ROMA!!!

Vuole essere una battuta.....ma c'è quasi di che ritenersi lusingati nel sentire accostare questa nostra città a potenze di quella taglia (potenze fiscali, nel caso delle Cayman, un luogo ove erano concentrati, prima della crisi, oltre 1000 miliardi di euro)

http://www.nuovofiscooggi.it/dal-mondo/articolo/nelle-cayman-piu-di-1000-miliardi-di-euro

Ora: solo un sospetto mafioso potrebbe mai negare che a Roma vi sia riciclaggio di capitale mafioso, guai a chi volesse sostenere questa tesi.

Ma non diffondiamo cifre sensazionaliste.

La lotta al riciclaggio è una cosa seria, e non la si fa, questa lotta, sostenendo che una organizzazione che "avrebbe il monopolio planetario dello spaccio di stupefacenti" reinveste i suoi quattrini tutti a ....Roma.

Non basterebbero una ventina di Rome per dare sfogo a quella massa monetaria.

direttorTonelli
February 2nd, 2010, 04:50 PM
Comunicato Stampa del 2 febbraio 2010
“Buttiamo giù i cartelloni abusivi!”

“Negli ultimi periodi si è verificata una proliferazione di imponenti impianti pubblicitari, di dimensioni 3 metri per 3, con basamenti di cemento, nelle strade di quartiere, in quelle ad alto scorrimento, in aree sottoposte a vincoli di tutela e all’interno delle aree di pertinenza di strutture sportive – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -. Abbiamo richiesto ufficialmente all’Assessore comunale al Commercio, Davide Bordoni, competente in materia, di conoscere la mappatura puntuale e completa degli impianti autorizzati nel Municipio XI, per avviare la rimozione di quelli abusivi. Qualora il Comune non fosse immediatamente operativo, mettiamo a disposizione la squadra antiabusivismo edilizio municipale, che può iniziare immediatamente l’abbattimento della cartellonistica abusiva.”
“Gli impianti pubblicitari illegali, oltre a rappresentare un danno grave dal punto di vista ambientale, possono rappresentare un rischio per l’incolumità dei cittadini, perché installati di notte e in maniera frettolosa, senza rispettare i canoni minimi di sicurezza. Non si può esitare un secondo di più – conclude Catarci -, la Giunta Alemanno collabori subito, altrimenti sarà chiaro a tutti che non vi è nessuna reale intenzione di contrastare l’ennesimo business che si cela dietro gli impianti pubblicitari.”

Pavlvs
February 2nd, 2010, 05:01 PM
CE MANCAVA SOLO LA CLINICA DE DRACULA

"Migliaia di gatti rapiti
per rubare il sangue"

Migliaia di gattini rapiti, allevati e dissanguati fino alla morte, per alimentare una banca del sangue veterinaria. La scoperta dell'allucinante business ai danni dei felini è dell'associazione Aidaa che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini

Una storia di inquietante orrore. Migliaia di gattini rapiti, allevati all´età adulta e dissanguati fino alla morte, per poter alimentare una banca del sangue veterinaria. La scoperta dell´allucinante business ai danni dei felini si deve all´associazione Aidaa. I responsabili del gruppo animalista si sono trovati a fare i conti con questa nuova frontiera dello sfruttamento dei gatti dopo alcune segnalazioni di cittadini, che hanno dovuto spendere oltre 100 euro per sottoporre il loro animale a una trasfusione di sangue presso alcune strutture veterinarie.

«È una vera e propria tratta di felini - spiega Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - che verrebbero rapiti e allevati per essere destinati a diventare del donatori di sangue. Poi una volta svuotati del loro sangue, vengono abbandonati a morire senza scampo». Le segnalazioni raccolte dall´associazione animalista sono giunte in prevalenza dalla capitale e, per questo motivo, i rappresentanti dell´Aidaa presenteranno oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.

Un traffico raccapricciante per un affare di diversi milioni di euro. Un business che nasconde un aspetto eticamente ancora più orribile. Alcuni veterinari, per sottoporre a trasfusione i gatti che hanno in cura, contatterebbero indigenti padroni di altri mici che, per 40-50 euro, consentirebbero lo sfruttamento e l´uccisione dei loro animali. E da parte loro, alcuni proprietari di altri felini bisognosi di trasfusione sarebbero disposti a sborsare oltre 100 euro per l´intervento veterinario. Da tutti questi elementi, si ricava un quadro a dir poco inquietante. In Italia, il traffico di migliaia di gatti servirebbe ad alimentare una vera e propria banca del sangue, alla quale attingerebbero, in maniera del tutto inconsapevole, numerose strutture veterinarie.

tool2106
February 2nd, 2010, 05:17 PM
e tanti saluti alla stazione "pronta nel 2010"... :bash::bash::bash:

Beh dai la cosa è lapalissiana, si vede ad occhio quanto stiano indietro a livello piastra, come ho già detto se fosse pronta per fine 2011 metà 2012 sarei ben felice !

Pavlvs
February 2nd, 2010, 05:18 PM
Le polemiche tra il Ministero dei Beni Culturali e il Comune di Roma, scaturite nei giorni scorsi dalla decisione del Ministro Bondi di porre dei vincoli all’Agro romano per frenarne l’incessante cementificazione, rischiano di risuonare anche nelle aule dei municipi romani, in particolare del VI e VII. A rischio di cementificazione selvaggia, infatti, è anche il Comprensorio Casilino, un’area di circa 143 ettari, attualmente destinata a verde e compresa tra le vie Casilina, Acqua Bullicante, Prenestina e Tor de schiavi, VI e VII municipio appunto.

Come ci spiegano dall’Osservatorio Casilino, che da molto tempo combatte per evitare questo rischio, «quello che si vuole sono 1800 nuovi appartamenti, un carico urbanistico che si riversa sul territorio con un impatto di quasi 5000 persone in più nel quadrante sud-est di Roma. Le conseguenze di questo sono immaginabili sulla qualità della vita, dell'aria, della viabilità, già oggi intollerabili. Ma è facile immaginare quale può essere la conseguenza di tutto ciò sulla vocazione naturalistica, culturale e ambientale che è propria di questa zona».

Il Comprensorio infatti rappresenta un patrimonio pubblico di notevole valore sia archeologico che naturale, considerando la presenza di importanti beni culturali, quali il mausoleo di Sant’Elena e tutta l’area Ad duas Lauros, ed il fatto che è l’unica riserva verde ancora presente nei territori municipali. Una riserva poi resa ancora più necessaria e fondamentale di fronte alla elevata densità abitativa della zona, ad un indice di verde pro-capite molto vicino allo 0 e ad un inquinamento e un traffico che fanno costantemente registrare limiti oltre quelli consentiti dalla legge.

Proprio per queste ragioni il Piano Particolareggiato del Comprensorio adottato dal Comune nel 2002 aveva destinato a verde quasi tutta l’area, prevedendo limiti di edificabilità fissati a 0,50 metri cubi per metro quadro; limiti confermati poi dal successivo Piano particolareggiato del 2008. Nell’ottobre del 2009 però arriva un cosiddetto “promemoria per la giunta comunale”, firmato dagli assessori Ghera e Corsini, in cui si ‘ricorda’ all’amministrazione la necessità di modificare il piano per portare l’indice di edificazione da 0,50 a 1,30 metri cubi per metro quadro, vale a dire quasi il triplo del precedente indice, e preannunciando così un’enorme colata di cemento sui quartieri del VI e VII municipio. Una modifica resa possibile anche dalla sentenza del Tar del Lazio che nel 2006 ha rimosso il vincolo paesaggistico sul Comprensorio, approvando il ricorso avanzato dal Centro direzionale Casilino.
«Oltre i limiti della legittimità amministrativa, la giunta comunale – critica l’Osservatorio – ha saltato ogni procedura di concertazione e di consultazione col VI Municipio e con la cittadinanza», vale a dire che ha fatto di testa propria, guardandosi bene dal consultare né l’amministrazione municipale e ancor meno gli abitanti del territorio in questione.

Al momento la Dott.ssa Buccellato, della Sovrintendenza Archeologica di Roma, ha rassicurato i cittadini e le associazione dell’Osservatorio confermando che l’area compresa tra via Casilina, via Gordiani, via Labico e via Capua, cioè 1/3 del Comprensorio, è al sicuro perché sottoposta a vincolo archeologico ex Legge 1089/1939 con Decreto Ministeriale del ’94. La zona che invece è ancora a rischio di speculazione edilizia è quella a Nord di Villa de Sanctis.

Ma l’Osservatorio Casilino non sembra voler mollare tanto che annuncia la realizzazione, entro la prima decade di febbraio, di un «tavolo tecnico in cui cittadini volenterosi aiutati da esperti adatti alla situazione (1 ingegnere, 2 archeologi, attivisti di Italia Nostra, tecnici, ecc...) metteranno insieme carte, documenti e conoscenze. Gli obiettivi sono due: avere chiara la situazione del territorio e, di conseguenza, impadronirci della "cultura" che serve per difendere al meglio i diritti dei cittadini davanti al Comune e ai costruttori».

Proprio in questi giorni inoltre partirà una raccolta di firme contro la cementificazione e la tutela delle aree verdi della zona, promossa dall’Osservatorio Casilino e sostenuta e voluta anche dallo stesso Presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri.

marco1963
February 2nd, 2010, 05:52 PM
^^
questa è un po' una spiegazione...



di ENRICO GREGORI

Domenico Bellocco, secondo il procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Michele Prestipino, «era stato incaricato dal padre Giuseppe e dallo Zio Carmelo, entrambi ergastolani, di incontrare i vertici della Cosca Pesce un tempo alleati, per chiarire presunti dissapori che erano nati tra le due famiglie di ‘Ndrangheta».
Le cosche che agiscono a vario titolo nella criminalità organizzata sono in grado di curare i propri affari anche a distanza, persino dal carcere. Roma, però, è spesso un rifugio ideale visto che si tratta di una città grande, tanto nel centro quanto nella sua periferia.
Oggi i super-ricercati hanno sempre più spesso una facciata rispettabile e insospettabile. Negli anni ’70, infatti, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita, ‘Ndrangheta e Camorra, reinvestivano nelle loro zone e, soprattutto, reinvestivano i capitali in altre attività illecite. Oggi, invece, se al Sud ”spunta” per esempio un villaggio turistico, l’attenzione degli investigatori si focalizza lì, pertanto i malavitosi hanno cambiato rotte.
In particolare, la “Ndrangheta” ha praticamente il monopolio planetario del narcotraffico. Si tratta di proventi stratosferici che vanno reinvestiti e, per non dare nell’occhio, si scelgono affari puliti. Spesso, dunque, è meglio “emigrare”. Comprare un palazzo a Roma e poi affittarlo, rende quanto tre villaggi turistici nel Sud e, per giunta, qui non si suscitano sospetti.
Roma, secondo uno studio del Fondo monetario internazionale, è al quarto posto della classifica nel riciclaggio di denaro sporco dopo Stati Uniti, Isole Cayman e Russia. Per questo, una nuova strategia degli inquirenti è quella di colpire il portafoglio perché i boss hanno bisogno di manovalanza e questa va pagata e se poi il ”manovale” finisce in carcere, il boss deve mantenere la famiglia dell’arrestato. Eliminando le fonti del guadagno, quindi, si impedisce di foraggiare la manovalanza. Ci sono grossi calibri della mafia e della camorra che hanno esplicitamente dichiarato che preferiscono farsi dieci anni di carcere piuttosto che subire il sequestro dei beni. Quando esci di galera vieni considerato un uomo d’onore, se non hai più soldi vieni ritenuto un pezzente inaffidabile.
Il lavoro di “intelligence”, dunque, ha una preliminare fase di burocrazia investigativa. Quando viene individuato un patrimonio sospetto, si inizia a indagare presso il catasto e la Camera di commercio. È un lavoro analitico e cartaceo che viene fatto a tavolino, spesso tra documentazione complessa e confusa. Ma quando i sospetti si concretizzano, la Procura autorizza immediatamente il sequestro dei beni.
Quando si parla di grosse organizzazioni malavitose bisogna immaginare all’associazione per delinquere, a tonnellate di droga che vengono spartite sul mercato e che danno origine a soldi sporchi da riciclare in maniera insospettabile. Il legame tra malavitosi nasce proprio dal comune interesse ai guadagni e alla facciata “per bene”.

Se mi fossi messo d'accordo con Gregori, non poteva riuscire meglio
Era solo mattone, lo dico, lo ripeto, lo urlo, precisando mattone malavitoso.
Era quel centro commerciale a fiumicino, a 800 metri in linea d'aria da parco leonardo ----duecentotrentanegozi+cinema24sale----, ora è abbandonato per fortuna, ma c'è ancora il cartello, testimonianza della follia di questo ventennio mattoniano.