View Full Version : ROMA
Pavlvs February 18th, 2005, 07:09 PM Più occupazione, crescita economica, metro D: 'Roma al 2015'
Convegno sugli scenari futuri della Capitale presieduto da Veltroni
di Giovanni Verardi
La Capitale nei prossimi dieci anni vedrà crescere livelli occupazionali e economici, qualità della vita e investimenti sulle nuove tecnologie. Al convegno “Roma al 2015”, organizzato dal Comune di Roma e da Zètema il 18 e il 19 gennaio in Sala Polipoli all’Auditorium, si è fatto il punto sullo stato attuale di salute di Roma e sugli scenari dei prossimi 10 anni. Tra gli ospiti autorità locali e nomi di spicco tra i quali il Sindaco Veltroni, il Presidente della Provincia Gasbarra, il leader della CISL Pezzotta, il Presidente di Confindustria Montezemolo, il Presidente Telecom Tronchetti Provera, il Presidente di Legambiente Della Seta, il Direttore del CENSIS Giuseppe Roma.
Un confronto approfondito che ha investito mondo della politica, del sociale, dell'industria, dell'economia e dell’università, e che ha offerto un’importante occasione per proseguire il tanto auspicato cammino della concertazione. Partendo naturalmente dalla Roma di oggi. Sono state infatti presentate in apertura le indagini del Censis dal Direttore Giuseppe Roma e del Cles dal Consigliere scientifico Paolo Leon.
Alcuni dati saltano subito agli occhi: Roma è la città leader nel campo del terziario, ha una spinta allo sviluppo economico tra le più forti su scala nazionale, il 62,5% dei romani intervistati dice di sentirsi ''sempre sicuro'' e il 92% è ''molto-abbastanza soddisfatto'' della vita in città, regalando a Roma il primo posto rispetto alle cinque più grandi città europee Parigi, Londra, Berlino e Madrid.
E ancora. Oltre il 78% sente di appartenere a una comunità cittadina, il 57,3% ritiene che la città nel 2015 offrirà «buone opportunità per chi ha idee e voglia di fare», l'identità romana è sentita dal 58,6%.
I cittadini però avvertono nella mobilità il grave problema di Roma: impiegano quasi mezz'ora per andare al lavoro o a scuola e il mezzo più usato risulta l'auto (48%). Solo il 25,8% usa l'autobus, mentre il 24,3% va a piedi e il 18,6% si muove con motocicli. Spaventosa la percentuale di romani che va in metro, appena il 9%.
Per quanto riguarda le aspettative dei cittadini e le previsioni economico-sociali da qui al 2015, sono emersi scenari importanti: è prevista una crescita economica cittadina tra il 2% e il 2,3% ogni anno, accompagnata da una crescita occupazionale, in maggior misura nel settore terziario. Si prevede infatti nella provincia di Roma un incremento di 57.000 addetti in più rispetto ai 255mila lavoratori attualmente impiegati (incremento annuo del 2%). Tale espansione, che riguarderà essenzialmente giovani, immigrati e donne ( queste ultime passeranno dal 45,5% sul totale degli occupati al 67,2%) e i settori dei servizi pubblici e privati alla persona, appare dovuta anche all'aumento della popolazione di bambini e giovani, e all'immigrazione (gli immigrati aumenteranno dal 6% all'11%). Scorrendo i dati relativi alla popolazione si nota difatti che oggi i romani sono 2.697.000, 150.000 più del 2001, mentre nel 2015 saranno 2.750.000.
Sorprende inoltre la fiducia che hanno i romani per il futuro della Capitale: il 65% si dice ottimista, percentuale ancora più alta tra i giovani (68,5%). A sostenere questa indicazione accorre ciò, che per il 57,3% dei cittadini Roma offrirà ''buone opportunità per chi ha idee e voglia di fare”, e che per il 56,1% la città sarà in grado di realizzare una buona integrazione tra etnie e culture diverse.
Walter Veltroni ha accolto con entusiasmo questi sondaggi, che hanno rilevato scientificamente, e quindi fuori dai palcoscenici politici, l’ottima cartella clinica di Roma. E che ”la lanciano come modello di sviluppo cittadino libero dai lacci della burocrazia”, come lo ha definito Tronchetti Provera, presidente della Telecom. Fino a ritrovare sulle pagine di “Le Monde” e “Financial Times” l’espressione “Il nuovo Rinascimento di Roma”.
Nel suo intervento durato un’ora circa, il Sindaco ha innanzitutto esposto il fine del convegno, “riuscire in qualche modo a proiettare la città da qui ai prossimi dieci anni, per vedere le sue tendenze, per comprendere quale direzione stanno prendendo i mutamenti in corso, per capire quali scelte fare per animare una politica amministrativa intelligente e progettuale”.
Ha poi ricordato quanto Roma sia aperta al nuovo mercato globalizzato, ma non dimentichi mai la qualità sociale: “E’ finita nel dimenticatoio, una volta e per sempre, l’immagine della vecchia città della burocrazia. Roma è una capitale aperta all’orizzonte dell’Europa unita e all’economia globale, con una base economica diversificata, con infrastrutture avanzate, con alta tecnologia. Ed è fondamentale per noi che tutto questo stia avvenendo senza derogare mai da un principio che abbiamo posto, fin dal principio, alla base della nostra azione: non c’è sviluppo economico senza qualità sociale, e una città non cresce davvero se di essa cresce solo una parte o un solo settore”.
Ha dedicato quindi largo spazio al tema “periferia”, elogiando gli sforzi dell’amministrazione capitolina in questi tre anni e mezzo affinché Roma diventasse una “comunità”, e che hanno portato ai seguenti risultati: tre romani su quattro afferma di vivere bene a Roma (e questa percezione positiva è più forte proprio nelle zone periferiche), il 62% dei cittadini si sente sempre al sicuro ( e in periferia il 65.1%), sono nate proprio in periferia nuove librerie, nuovi incubatori d’impresa e posti di lavoro. “Vuol dire che i frutti si raccolgono - ha aggiunto Veltroni - e penso ai Programmi di Recupero e di Riqualificazione Urbana, ai Contratti di Quartiere, all’Atlante delle Periferie e agli articoli 11, che si possono considerare dei veri modelli innovativi in fatto di progettazione del territorio cittadino. Interessano un terzo delle periferie romane, per circa 7.400 ettari, e 440.000 cittadini. Si tratta della più grande manovra di recupero delle periferie mai programmata da un Comune italiano”.
Il Sindaco ha poi approfondito molti altri temi, partendo dal difficile recupero delle risorse, come per la realizzazione di 20 nuovi centri anziani, ma assicurando il mantenimento della situazione attuale per quanto riguarda l'Ici, l'Irpef, i trasporti scolastici e le mense. Forte a questo punto è risuonato il suo appello per il conferimento di poteri regionali a Roma, necessità a parer di Veltroni fondamentale: “Regione, Provincia, Comune ed enti locali chiederanno un emendamento".
Ha infine passato in rassegna le grandi opere che verranno realizzate, come il Campidoglio 2, la nuova Fiera, il nuovo Macro, l’Ara Pacis, lo scambio di treni internazionali e dell’alta velocità della Stazione Tiburtina, lo SDO di Pietralata, i nuovi spazi alla Ex Vetreria Sciarra, all’ex Zecca dell’Esquilino e all’ex Snia Viscosa destinate all’Università, il nuovo Palazzo dello Sport. E tutte le opere viarie e di trasporto previste per risolvere il problema mobilità: l’aumento della spesa per il trasporto (da 382 a 419 mil. di euro nel 2005), la gara d’appalto per la Metro C il 14 Febbraio, il raddoppiamento della Tiburtina e della Predestina, le complanari della A-24 e della Roma-Fiumicino, il rafforzamento dell’Aeroporto di Fiumicino con la creazione di una linea low-cost chiamata “Roma”, il rilancio dell'aeroporto di Ciampino e quello dell'Urbe, e la Metro D. Veltroni infatti con orgoglio ha annunciato: “Entro la primavera del 2006 pubblicheremo l’avviso di project financing relativo a una parte consistente della linea D, dal Nuovo Salario a Lungotevere Dante. E’ la linea che con 22 Km e 24 stazioni collegherà la città storica con i quartieri di Talenti, Montesacro e Salario a Nord, e Trastevere, San Paolo, Marconi, Magliana e Eur a Sud”.
"Quando avremo 4 linee della metropolitana e il parcheggio sotto il Pincio – ha aggiunto il sindaco - potremo chiudere il centro storico alle auto".
Si sono poi succeduti tutti gli ospiti, ognuno portando le idee del proprio settore di appartenenza: tra i numerosi interventi, quello di Andrea Mondello, Presidente della Camera di Commercio di Roma, ha evidenziato la concertazione tra Istituzioni e la collaborazione delle organizzazioni sindacali come strada per il progresso della Capitale e per lo sviluppo dell’economia locale, superando la logica dei veti incrociati e rilanciando l’idea di Roma Regione Metropolitana.
Il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha tessuto le lodi della Capitale, soffermandosi su come sia difficile parlare razionalmente di Roma, città che lo emoziona troppo,e facendo i complimenti alle Giunte Rutelli e Veltroni per aver cambiato il volto di una città, che viveva stagnante nella burocrazia. Ha poi ricordato come a Roma sia stato realizzato il fondamentale rapporto tra industrie e servizi, quanto importante sia il ruolo delle Università ("Meglio qualche facoltà in meno ma un centro di eccellenza in più”) e quanto sia necessario combattere affinché la Capitale balzi al primo posto come attrazione turistica (ora è quinta preceduta tra le altre da Cina, Spagna e Francia). “Il turismo è la grande scommessa imprenditoriale – ha fatto notare Montezemolo - ma la bellezza non basta: serve qualità e un'offerta migliore. Roma ha una grande sfida davanti a sé".
E’ intervenuto anche Marco Tronchetti Provera, Presidente di Telecom, che ha auspicato che il Comune non si fermi nella lotta intrapresa contro le lungaggini della burocrazia, lotta che ha permesso a Roma di scrollarsi di dosso l’icona di città lenta e pesante. Prima di chiudere ha sottolineato l’esigenza di infrastrutture per permettere ai cittadini di muoversi meglio e per incentivare lo sviluppo tecnologico.
Occorre ricordare anche l’intervento del presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta, il quale ha dichiarato che Roma è stata ben governata negli ultimi 10 anni e ha affermato la necessità di portare avanti tre cure: la cura del sole ( con l’obbligo di pannelli solari su ogni edificio, come a Barcelona), del verde (continuando l’ottimo cammino intrapreso,) e del silicio. "Perché – ha proposto - non promuovere il wi-fi, soprattutto in periferia? A New York, alle spalle della Biblioteca pubblica, esiste il Byrant Park, un parco pubblico dove grazie al wi-fi è possibile collegarsi a internet senza fili. Roma ha tutte le carte in regola per essere leader nel settore ambientale”.
Pavlvs February 18th, 2005, 07:12 PM Ristrutturata la villa di Farinacci
a Casal de' Pazzi
Sarà trasformata in un centro per l'ambiente
A Casal de' Pazzi verrà ristrutturata la splendida villa che nel 1940 il gerarca fascista Roberto Farinacci fece costruire su un'area di 4500 metri quadrati.
La villa tornerà ad essere utilizzata per ospitare il Centro nazionale di documentazione ambientale e una biblioteca multimediale nel V Municipio.
La costruzione, di circa 830 metri quadri su più livelli, fu progettata ed in seguito realizzata dall'architetto Lorenzo Chiaraviglio. Il progetto originale previsto per l'edificio era un utilizzo a scopo rurale, ma ben presto venne abbandonato per lasciare il posto ad esigenze residenziali e di rappresentanza piuttosto che agricole, per rimanere in tema con il linguaggio del razionalismo del regime.
Comunque il risultato fu quello di un interessante esempio di residenza rurale, pur mantenendo alcuni elementi architettonici "forti" propri del fascismo come la torre, il patio o il portico sulla facciata sud e i colori delle belle pavimentazioni interne di marmo.
Il casolare era stato espropriato già alla famiglia Farinacci nel 1975 dalla Regione, ma solo nei giorni scorsi il Comune ha approvato il progetto di recupero che ora andrà in gara d'appalto con un costo complessivo di 2.582.284 euro: 2.065.827 di fondi ministeriali, il resto saranno comunali.
I lavori saranno comunque importanti, perchè lo stabile è degradato ed abbandonato.
"Nel 1992 - racconta Ivano Caradonna, presidente del V Municipio - si presentò l'opportunità di recuperare la villa e l'area verde annessa, con una convenzione tra il Comune e il Ministero dell'Ambiente per localizzare nell'edificio una biblioteca multimediale del Municipio, in collaborazione con l'ente delle biblioteche del Comune aperta a iniziative di quartiere compatibili con entrambe le attività dei due enti pubblici".
Già si è deciso come verranno ridistribuiti gli spazi tra Ministero e Municipio: al piano terra e al seminterrato andrà la biblioteca; tutto il primo piano e i tre livelli della torre, compresa la terrazza panoramica, saranno dedicati alle funzioni del Centro Parchi. Un ambiente comune al piano terra renderà comunicanti i settori.
Nel seminterrato e all'ultimo livello della torre, dove le altezze degli ambienti non consentirebbero altro uso, verranno localizzati i magazzini ed i locali tecnici.
L'area esterna servirà ad integrare le finalità del Ministero e del Municipio attraverso la realizzazione di un giardino a fruizione mista.
Pavlvs February 18th, 2005, 07:13 PM Prolungare l'Otto fino a Termini, p.zza Venezia e v. Nazionale
L’opera costerebbe circa 20 milioni di euro, compresa la riqualificazione
del percorso, da via del Plebiscito a via Nazionale
Dal sito dell'Atac
Il tram Otto prolungato a Termini passando per piazza Venezia e via Nazionale. Lo chiedono in molti, sopratutto perché sarebbe la soluzione a tanti problemi. In un colpo solo via i bus, smog, rumore e vibrazioni. In più, il progetto porta a terra la rete di alimentazione senza pericoli per i pedoni. La strategica infrastruttura per la mobilità è nei programmi del Comune e dell’Atac che una soluzione tecnica l’avrebbe già individuata. Si tratta del tram in funzione a Bordeaux, quindi di qualcosa di operativo e funzionale. Alla base di tutto, c’è il sistema di alimentazione con “contattori di energia” collocati tra i binari che si attivano solo quando il tram in arrivo trasmette il comando. L’energia viene rilasciata nel contatto con i pattini striscianti presenti sul pianale del convoglio, poi la tensione viene tolta e il contattore diventa “inoffensivo”. Tale soluzione elimina la rete aerea e i vincoli architettonici che questa comporta. Si dovrà solo adeguare i jumbo tram già in servizio, che tra largo Argentina e il Casaletto continuerebbero comunque a viaggiare nella modalità tradizionale. L’opera costerebbe circa 20 milioni di euro, compresa la riqualificazione del percorso, da via del Plebiscito a via Nazionale. Trasformare tutto questo in realtà è possibile. Ora non resta che organizzare e convocare la Conferenza dei Servizi, dalla quale dipende l’avvio della fase esecutiva.
Pavlvs February 18th, 2005, 07:21 PM Festa grande all’Alessandrino per la nuova chiesa di San Francesco di Sales
http://www.abitarearoma.net/_7-chiesaSales.jpg
http://www.abitarearoma.net/_7-chiesaSales1.jpg
Pavlvs February 18th, 2005, 07:36 PM CERTO CHE ROMA è UNA CITTA' STRAORDINARIA.
Io leggo gli altri che si lamentano di non trovare notizie sulla propria città.
IO MI LAMENTO DEL CONTRARIO.
CI SONO TROPPE NOTIZIE, OGNI GIORNO, SU ROMA ED IL SUO SVILUPPO, E SONO COSTRETTO A SELEZIONARE DURAMENTE.
Questa credo sia una delle pochissime città europee dove l'inaugurazione di una scuola, di una chiesa, di un mercato coperto, l'allargamento di una strada, l'edificazione di interi quartieri, possano passare nel più completo o quasi silenzio stampa.
Ce ne sono talmente tante, ogni giorno, che ci si deve ridurre a parlare delle opere più importanti, o fatte nelle vie più famose.
Così ad es. ho in passato evidenziato i lavori di restauro di Via Veneto e del Tridente, ma solo nel centro storico ci saranno altre 50 strade interessate a lavori di ristrutturazione delle quali non ho detto nulla per ragioni di spazio e di opportunità.
In periferia ogni giorno si inaugura un campo di calcio, si ripiantano alberi, si dà il via ai lavori per un nuovo parco, si allargano strade e e marciapiedi, si riqualificano piazze.
Niente di tutto questo o quasi viene riportato, a meno che non si parli del raddoppio della Tiburtina, della Prenestina, della Tangenziale o di altre vie di importanza strategica per interi quadranti cittadini.
A Roma stanno nascendo interi quartieri senza che mai se ne sia parlato in queste pagine.
Penso, solo per restare a Roma Nord, alla Collina delle Muse, alla Valle dei Fontanili, al nuovo quartiere tra la Trionfale e la Cassia, ai nuovi quartieri in fondo alla Boccea, dopo Casalotti, che non so manco come si chiamino.
Sulla Flaminia stanno recuperando praticamente tutto il preesistente, stanno costruendo un nuovo ponte sul Tevere, hanno demolito i vecchi silos del mulino e vi costruiranno un Albergo a 4 stelle di dimensioni magnum.
Mai una notizia, mai che se ne sia parlato una volta.
Perchè questa è Roma, la grande Roma, ed io sono veramente orgoglioso di esserne cittadino.
CAESARS-PALACe February 18th, 2005, 09:02 PM Perchè questa è Roma, la grande Roma, ed io sono veramente orgoglioso di esserne cittadino.
:okay:
Prevista anche la ristrutturazione di altre stazioni A giugno apriranno i primi cantieri
rendering studio architetti Fioravanti della nuova Stazione Flaminio con piramide di vetro :
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_00.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_03.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_05.jpg
http://www.studioarchitettofioravanti.it/media/images/img_LineaA/prg_Flaminio/prg_04.jpg
CAESARS-PALACe February 18th, 2005, 09:31 PM Per avere un' idea dell'architettura di Studio Transit (Europarco)
hanno participato al concorso per il Centro Congressi Italia con questo progetto in : vetro acciaio e travertino ;) :
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_Congressi_01.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_congressi_02.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_congressi_03.jpg
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http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_congressi_05.jpg
il centro direzionale di Commercity a Roma :
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_commercity_00.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_commercity_01.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_commercity_02.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_commercity_03.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_commercity_04.jpg
complesso per uffici a Velletri con un giardino ;) :
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_velletri_02.JPG
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_velletri_03.JPG
Casa dello studente a Roma : concorso (3° classificato)
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_adisu_00.jpg
molto bello e adesso l'EUROPARCO :carrot: :carrot: :carrot:
Pavlvs February 19th, 2005, 12:53 AM LISTA PROGETTI AGGIORNATA ( ho depennato tutti i progetti realizzati)
1 26 NUOVE CHIESE A ROMA
2 2650 NUOVE PENSILINE AUTOBUS
3 3 SOTTOPASSI CORSO FRANCIA 600 MT
4 39 NUOVI CONVOGLI METRO 200 VAGONI
5 3à CORSIA G.R.A.
6 5 ISOLE ARTIFICIALI DI PORTOGHESI AL LARGO DI OSTIA
7 ABBATTIMENTO SOPRAELEVATA SAN LORENZO
8 AGENZIA PROMOZIONE TURISTICA PALAZZO TIBERI
9 AGENZIA SPAZIALE ITALIANA DI FUKSAS
10 ALBERGO E MUSEO NELLO STABILE SERONO
11 ALLARGAMENTO DEPOSITO METRO OSTERIA DEL CURATO
12 AMPLIAMENTO MARCIAPIEDI TRIDENTE VIA MARGUTTA
13 ANELLO FERROVIARIO
14 ARCO DI LUCE DI LIBERA
15 AREA HOTEL MONTE MARIO - FORO ITALICO
16 BICOCCA 2 DI GREGOTTI
17 BOLLE DI FUKSAS EDIFICIO VIA GIOLITTI
18 BRETELLA FIANO ROMANO LADISPOLI
19 BRETELLA VALMONTONE CISTERNA
20 CAMPIDOGLIO 2
21 CAMPIDOGLIO CUPOLA DI AYMONINO
22 CASA DEL CINEMA EX STUDI CRISTALDI VIA FLAMINIA
23 CASA DEL CINEMA NEGLI STUDI DE LAURENTIIS PONTINA
24 CASA DEL CINEMA STUDI EX TITANUS TIBURTINA
25 CASA DEL JAZZ
26 CASA DELLO STUDENTE OSTIENSE DI PURINI
27 CASE SUL TEVERE
28 CAVALCAVIA DEL TINTORETTO
29 CENTRO COMMERCIALE 55 AVENUE CASETTA MATTEI
30 CENTRO COMMERCIALE LUNGHEZZA
31 CENTRO CONGRESSI ITALIA - NUVOLA DI FUKSAS
32 CENTRO DIREZIONALE DI PONTE GALERIA
33 CENTRO SPORTIVO PER DISABILI AL TRE FONTANE
34 CENTRO UFFICI P.ZZA NAVIGATORI DI NICOLETTI
35 CINECITTA' WORLD
36 CISTERNA - VALMONTONE
37 COMPLANARE A24
38 COMPLANARE MAGLIANA
39 COMPLANARI FIUMICINO
40 COMPRENSORIO TORRINO MEZZO CAMMINO
41 CUPOLA CRISTALLO P.ZZA DEI 500
42 CUPOLA CRISTALLO PALAEXPO'
43 DELFINARIO DI POMEZIA
44 DEMOLIZIONE PONTI LAURENTINO 38
45 DIGITALANDIA TIM NELLA NUOVA ACILIA DI GREGOTTI
46 DORSALE TIRRENICA AUTOSTRADALE FIUMICINO -LATINA
47 EUR 2 PROGETTO PARSITALIA DI FRANCO PURINI
48 FIERA DI ROMA STUDIO VALLI
49 FILOBUS 90
50 FONOPOLI
51 FUNICOLARE DI MONTE MARIO
52 GALLERIA BATTERIA NOMENTANA - MONTI TIBURTINI
53 GNAM - ALA DENIER
54 GRA 2
55 HOTEL MARRIOTT ROMA-FIUMICINO
56 INTERRAMENTO MURO TORTO
57 INTERRAMENTO SOPRAELEVATA SAN LORENZO
58 LINEA TRAMVIARIA TERMINI -VATICANO -AURELIO
59 LINEA TRAMVIARIA TVA DIRAMAZIONE RISORGIMENTO
60 MACRO - AMPLIAMENTO DI ODILE DECQ
61 MALL DI CECCANO
62 MAXXI DI ZARA HADID
63 MERCATO DI EIFFEL
64 MERCATO ECOSOLIDALE TESTACCIO
65 METRO DEI CASTELLI
66 METRO EST
67 METROPOLITANA CIRCOLARE LINEA E
68 METROPOLITANA LINEA B1
69 METROPOLITANA LINEA C
70 METROPOLITANA LINEA D
71 MUSEO BILOTTI NELL'ARANCERA DI VILLA BORGHESE
72 MUSEO CAMERA DEI DEPUTATI IN P.ZZA PARLAMENTO
73 MUSEO DAMIEN HIRST CAPPELLA DI VILLA ADA
74 MUSEO DEI FORI DI PALAZZO RIVALDI
75 MUSEO DEL FORO NELLA FERMATA METRO COLOSSEO
76 MUSEO DEL GIOCATTOLO A VILLA ADA
77 MUSEO DEL TEVERE AD OSTIENSE
78 MUSEO DELLA SCUOLA ROMA A VILLA TORLONIA
79 MUSEO DELLE SCIENZE DI TOR VERGATA
80 MUSEO DELLA ZECCA E DELLE MEDAGLIE ALL'EUR
81 MUSEO DELL'ARA PACIS DI RICHARD MEIER
82 MUSEO DELL'AUDIOVISIVO
83 MUSEO VIA DEI CERCHI - COLLEZIONE TORLONIA
84 NUOVA BIBLIOTECA HERTZIANA
85 NUOVA CASERMA SALVO D'ACQUISTO
86 NUOVA CHIESA ORTODOSSA
87 NUOVA LUISS
88 NUOVA OSTIA ALLA MAGLIANA DI ROGERS
89 NUOVA SALA D'IMBARCO A FIUMICINO
90 NUOVA STAZIONE FLAMINIO - PIRAMIDE DI VETRO
91 NUOVA TANGENZIALE
92 NUOVO ASSE OSTIA
93 NUOVO AUDITORIUM A DRACONA DI PORTOGHESI
94 NUOVO CAMPUS TOR VERGATA -CITTA' DELLO SPORT
95 NUOVO CHIOSCO P.ZZA ESEDRA - GRAN CAFFE' ITALIA
96 NUOVO GATE ALA MAZZONINA STAZIONE TERMINI
97 NUOVO HOTEL VALLE AURELIA
98 NUOVO MASTERPLAN OSTIA
99 NUOVO MERCATO DI VIA TRIONFALE
100 NUOVO MOLO C FIUMICINO
101 NUOVO MUSEO ALBERTO SORDI
102 NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO NECROPOLI FIDENE A PORTA DI ROMA
103 NUOVO PARCO DI CENTOCELLE
104 NUOVO POLICLINICO TOR VERGATA
105 NUOVO PONTE TRA FIUMICINO ED OSTIA
106 NUOVO PONTILE OSTIA
107 NUOVO PORTO TURISTICO FIUMICINO
108 NUOVO QUARTIERE BUFALOTTA
109 NUOVO QUARTIERE COLLE DELLA GENSOLA
110 NUOVO QUARTIERE DEL PESCACCIO AL PINETO
111 NUOVO QUARTIERE DIVINO AMORE
112 NUOVO QUARTIERE PRATO SMERALDO
113 NUOVO QUARTIERE TOR DI NONA
114 NUOVO QUARTIERE TOR PAGNOTTA
115 NUOVO RACCORDO ANULARE
116 NUOVO STADIO DELLE AQUILE
117 NUOVO SVINCOLO TANGENZIALE VIA PRATI FISCALI
118 NUOVO TEATRO DI POMEZIA
119 NUOVO TERMINAL CIVITAVECCHIA
120 OBELISCO DI POMODORO E FONTANA
121 OSTIENSE CITTA' DEI GIOVANI DI REM KOOLHAAS
122 PADIGLIONE DI HANNOVER NELLA NUOVA FIERA
123 PALAZZO INTELLIGENTE DI ANSELMI
124 PARCHEGGIO DEL PINCIO
125 PARCHEGGIO INTERRATO DI P.ZZA CAVOUR
126 PARCHEGGIO VIA GIULIA
127 PARCO ARCHEOLOGICO TERME DI TRAIANO
128 PARCO DI P.ZZA DELLE MUSE
129 PARCO LEONARDO DI RICARDO BOFILL
130 PARCO TALENTI
131 PARCO TOR VERGATA 20 ETTARI
132 PEDONALIZZAZIONE FONTANELLA BORGHESE
133 PEDONALIZZAZIONE P.ZZA DELL'OROLOGIO
134 PEDONALIZZAZIONE SAN COSIMATO
135 PEDONALIZZAZIONE VIA DEI CERCHI
136 PEOPLE MOVER CIAMPINO
137 PIASTRA PARCHEGGIO STAZIONE TERMINI
138 PIATTAFORMA LOGISTICA ALITALIA FIUMICINO
139 PISTA CICLABILE ANIENE VILLA ADA - NOMENTANO
140 PISTA CICLABILE CRISTOFORO COLOMBO
141 PISTA CICLABILE LUNGOTEVERE PRATI-PORTAPORTESE
142 PISTA CICLABILE TINTORETTO OCEANO PACIFICO
143 POLO COMMERCIALE PORTA DI ROMA
144 POLO TECNOLOGICO CASTEL ROMANO
145 POLO TECNOLOGICO TIBURTINO
146 POLO TECNOLOGICO TOR VERGATA
147 POLO TURISTICO INTEGRATO VALMONTONE
148 PONTE DEI CONGRESSI
149 PONTE DELLA MUSICA
150 PONTE DELLA SCIENZA
151 PROGETTO PORTA DEL PARCO DI MONTE MARIO P.ZZALE CLODIO
152 PROLUNGAMENTO A1 FINO A TOR VERGATA
153 PROLUNGAMENTO LINEA A FINO CASAL SELCE
154 PROLUNGAMENTO LINEA A FINO FRASCATI
155 PROLUNGAMENTO LINEA B FINO CASAL MONASTERO
156 PROLUNGAMENTO LINEA B FINO CECCHIGNOLA - TOR PAGNOTTA
157 PROLUNGAMENTO LINEA B1 FINO BUFALOTTA
158 PROLUNGAMENTO LINEA B1 FINO SETTECAMINI
159 PROLUNGAMENTO LINEA C DA TORRE NOVA A TOR VERGATA
160 PROLUNGAMENTO LINEA C FINO TOR DI QUINTO
161 PROLUNGAMENTO TRAM 8 FINO A TERMINI
162 PROLUNGAMENTO ROMA -LIDO FINO A TORVAJANICA
163 RADDOPPIO VIA PINETA SACCHETTI
164 RADDOPPIO VIA PRENESTINA
165 RADDOPPIO VIA TIBURTINA
166 RADDOPPIO VIA TRIONFALE FINO A GRA
167 RADDOPPIO VIA TRIONFALE STRESA - CORTINA D'AMPEZZO
168 RECUPERO ARSENALE PONTIFICIO
169 RECUPERO BORGHETTO FLAMINIO
170 RECUPERO CASA DELLA SCHERMA EX AULA BUNKER
171 RECUPERO EX ZECCA ESQUILINO
172 RECUPERO FORNACE VESCHI
173 RECUPERO LUNGOTEVERE PAPARESCHI
174 RECUPERO P.ZZA MANCINI - NUOVO PALAZZO
175 RECUPERO PARCO PRATONE DELLE VALLI
176 RECUPERO SNIA VISCOSA
177 RECUPERO TORRE SAN MICHELE
178 RECUPERO VALLE AURELIA 4 PIAZZE
179 RECUPERO VETRERIA SCIARRA
180 RESIDENZA UNIVERSITARIA DI LUNGOTEVERE PAPARESCHI
181 RESIDENZE PIETRALATA VECCHIA
182 RESTAURO COLOSSEO
183 RESTAURO DEL PALATINO
184 RESTAURO MURA AURELIANE
185 RESTAURO PARCO DEGLI SCIPIONI
186 RESTAURO PARCO NEMORENSE
187 RESTAURO TRINITA' DEI MONTI
188 RESTAURO VILLA BONELLI
189 RESTAURO VILLA CARPEGNA
190 RESTAURO VILLA CHIGI
191 RESTAURO VILLA DE SANTIS
192 RESTAURO VILLA FLORA
193 RESTAURO VILLA LAIS
194 RESTAURO VILLA MERCEDE
195 RESTAURO VILLA SCIARRA
196 RESTAURO VILLA TORLONIA
197 RICOSTRUZIONE STAZIONE PRIMA PORTA
198 RIFACIMENTO ARDEATINA
199 RIQUALIFICAZIONE CORVIALE
200 RIQUALIFICAZIONE EX MERCATO DEI FIORI VIA TRIONFALE
201 RIQUALIFICAZIONE FORO ITALICO
202 RIQUALIFICAZIONE LUNGOMARE OSTIA
203 RIQUALIFICAZIONE P.ZZA VITTORIO
204 RIQUALIFICAZIONE VIA PIRAMIDE CESTIA
205 RISISTEMAZIONE FORI IMPERIALI
206 RISTRUTTURAZIONE COLLE OPPIO
207 RISTRUTTURAZIONE LAGHETTO EUR
208 RISTRUTTURAZIONE METRO A
209 RISTRUTTURAZIONE P.ZZA DI SPAGNA
210 RISTRUTTURAZIONE TORRI MINISTERO EUR
211 RISTRUTTURAZIONE VIA DEL CORSO
212 RISTRUTTURAZIONE VIA GIUSTINIANO IMPERATORE
213 RISTRUTTURAZIONE VIA VENETO
214 RISTRUTTURAZIONE VILLA FARINACCI CASAL DE' PAZZI
215 SCAVI DOMUS AUREA
216 SCAVI E RECINZIONI CIRCO MASSIMO
217 SCUOLA CASAL MONASTERO DI CELLINI
218 SCUOLA MURATELLA DI BORELLA
219 SCUOLA ROMANINA DI HERTZBERGER
220 SDO
221 SISTEMA SOTTOPASSI COLOMBO
222 SOTTOVIA GIURECONSULTI - GREGORIO VII°
223 STAZIONE ALTA VELOCITA' TIBURTINA
224 TAV
225 TOR PAGNOTTA DI CALTAGIRONE
226 TRAM CARAVAGGIO
227 TRAM CORRIDOIO LAURENTINO
228 TRAM SU GOMMA EUR - TOR DE CENCI
229 TRAM SU GOMMA LAURENTINO-TOR PAGNOTTA-TRIGORIA
230 TRAM ROMANINA- TOR BELLA MONACA
231 TRASFORMAZIONE IN PARCO DISCARICA DI MALAGROTTA
232 TRASFORMAZIONE ROMA - LIDO IN METROPOLITANA
233 TRENO LITORANEO LADISPOLI ANZIO
234 TUNNEL DELL'APPIA ANTICA
235 TUNNEL DI VILLA PAMPHILI
236 UGC CINEMA FIUMICINO 24 SALE IL PIU' GRANDE D'ITALIA
237 VELODROMO - ACQUACENTER
238 VIA SUBLATA - SOTTOPASSO PIETRALATA
Pavlvs February 19th, 2005, 12:54 AM LISTA REALIZZAZIONI GIUNTA VELTRONI
1 AUDITORIUM RENZO PIANO*
2 CASA DEL GUSTO*
3 CASA DELL'ARCHITETTURA*
4 CASINA DELLE ROSE - NUOVA CASA DEL CINEMA
5 CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA *
6 CHIESA DEL GIUBILEO DI RICHARD MEIER
7 CITTADELLA POLIZIA TUSCOLANA *
8 COMMERCITY
9 ES HOTEL*
10 GLOBE THEATRE
11 MUSEO DELLA MUSICA NELL'AUDITORIUM DI PIANO
12 NAVIGAZIONE TEVERE*
13 NUOVO MERCATO AGROALIMENTARE*
14 NUOVO MERCATO CASERMA PEPE *
15 NUOVO PARCO FLUVIALE SUL TEVERE DI TESTACCIO *
16 PARCHEGGIO EUCLIDE *
17 PARCHEGGIO GARBATELLA*
18 PASSANTE A NORD OVEST
19 PEDONALIZZAZIONE AREA SENATO *
20 PONTE CICLOPEDONALE TINTORETTO (finito)
21 PORTO DI ROMA*
22 PORTO ROMANO*
23 RADDOPPIO BINARI FR2 TRATTO URBANO *
24 RECUPERO GALLERIA COLONNA
25 RESTAURO POSTE STORICHE DI SAN SILVESTRO*
26 RESTAURO TEMPIETTO DEL CARMELO AL GHETTO*
27 RESTAURO VILLA MEDICI*
28 RISTRUTTURAZIONE PALAEUR*
29 SVINCOLO A24 DIREZIONE NUOVO MERCATO AGROALIMENTARE*
30 SVINCOLO DEL TINTORETTO
I'mBack February 19th, 2005, 01:14 AM Io leggo gli altri che si lamentano di non trovare notizie sulla propria città.
IO MI LAMENTO DEL CONTRARIO.
CI SONO TROPPE NOTIZIE, OGNI GIORNO, SU ROMA ED IL SUO SVILUPPO, E SONO COSTRETTO A SELEZIONARE DURAMENTE.
Che peccato vero?? :D
Ma a parte gli skerzi, nn vorrei essere negativo ma quando ci sono le elezioni a roma?? Tutte queste notizie mi danno tanto l'idea di propaganda elettorale ....??
Spero di no, anke xke' mi sono un po' rotto i co**ioni di tante promesse e poki fatti!! :bash:
Tanti progetti listati sono progetti ke orami si parla da anni e spero veramente ke nn rimangano ke dei .... progetti ma realta'!!
Ad esempio:
Piazzale Flaminio? Presto cambierà il suo aspetto, sorgerà una nuova grande stazione che, nei progetti della Regione, deve svolgere un doppio ruolo: in un’unica struttura l’arrivo e le partenze delle ferrovie regionali, certo. Ma anche un nodo di scambio in cui si vanno a incrociare la metropolitana e il trasporto locale di superficie.
Mi ricordo ke gia' un paio d'anni fa se ne parlava, addirittura c'era una proposta di creare una piccola piramide, stile "piramide del louvre", sopra la "futura stazione Flaminio, metro-treno", ke permettesse di filtrare la luce nella sala sotterranea ke dovrebbe collegare la stazione alla fermata della metro...
2 anni sono passati e ancora si parla di una "possibile" stazione Flaminio!!
Anke x quanto riguarda la linea del tram8 fino a stz termini sono almeno 2 anni ke ne parlano ma .... ancora niente! (ca**o, posso capire costruire una metro significa investire un bel po' di tempo (x vari studi di fattibilita') e .... soldini!! ma un'estensione di una linea del tram di 4 km circa ....?? nn mi sembra essere un'impresa cosi ardua .....??
Pavlvs February 19th, 2005, 03:22 PM NUOVO PORTO DI FIUMICINO
La novità consiste nella realizzazione della nuova stazione marittima i cui lavori inizieranno a gennaio 2005. Il progetto definitivo, realizzato e presentato dall'autorità portuale del comune costiero e di Civitavecchia, sorgerà al posto dei container e delle biglietterie presenti tra il porto canale e piazzale Mediterraneo. Al suo interno troveranno spazio una hall con gli uffici di rappresentanza delle compagnie di navigazione e le biglietterie. All'esterno, invece, un porticato proteggerà l'area ristoro, formata da un bar e da un ristorante. "E' un primo passo per il rilancio del porto di Fiumicino che a breve troverà una nuova vita", ha dichiarato il presidente dell'Autorità portuale, Giovanni Moscherini che ha poi posto l'attenzione sul progetto preliminare di "waterfront", ovvero la totale ristrutturazione delle banchine del porto canale la cui riqualificazione è richiesta a gran voce da tempo dai pescatori locali le cui imbarcazioni sono costantemente messe a rischio in occasione di forti mareggiate. "Siamo ancora alla fase preliminare - continua Moscherini - ma speriamo di poter avviare anche questa fase di recupero delle vecchie banchine del porto canale, per realizzare una vera e moderna passeggiata". La recinzione sarà dotata di fioriere e sarà coperta in mattoncini per limitare l'impatto ambientale sul centro storico di Fiumicino. A distanza di 10 metri l'uno dall'altro saranno inoltre realizzati archi quadrati che sosterranno delle coperture in acciaio che durante l'estate saranno ricoperte di tendaggi per permettere la sosta anche durante le ore calde e la realizzazione di mercatini. Intanto il Ministro alla Funzione Pubblica Mario Baccini, che in passato ha ricoperto il ruolo di presidente dell'Autorità portuale, ha avanzato la richiesta di dotare i porti del Lazio, Fiumicino incluso, di una metropolitana leggera che faciliti i collegamenti tra i vari centri costieri. Una necessità raccolta da Moscherini che in occasione della presentazione del catamarano della "Lauro Shipping" (che collegherà il comune costiero con Ponza) ha detto: "'Civitavecchia, Fiumicino e Anzio dovranno necessariamente fare network, e per fare questo saranno necessarie infrastrutture che rilancino anche l'economia e il turismo delle zone coinvolte". Un collegamento che vada da Gaeta a Civitavecchia passando per Fiumicino e Anzio. Il disegno del network sembra infatti chiaro. Civitavecchia, porto ormai saturo, continuerà la sua vocazione commerciale, trasferendo invece gran parte del traffico passeggeri nel nuovo porto di Fiumicino, che presto sarà realizzato. Anzio dovrebbe invece occuparsi di trasporti alimentari. "Per la realizzazione del nuovo porto di Fiumicino saranno necessari 62 milioni di euro, speriamo che il governo faccia del suo meglio", ha dichiarato Moscherini al quale risponde il neo ministro Baccini: "stiamo puntando su Fiumicino per farne la vera porta di Roma, sia aerea che via mare. Mi piacerebbe inaugurare la prima pietra del nuovo porto, mentre sono ancora ministro".
SdR February 20th, 2005, 02:27 PM Zone ex abusive approvato piano di recupero
una nuova «fase» per la periferia romana
Da oggi sarà più facile la realizzazione di infrastrutture e servizi nelle aree edificate lontane dal centro. Un voto all'unanimità per incentivi e semplificazioni sugli interventi di urbanizzazione.
Si apre una nuova «fase» per la periferia romana. Migliaia di persone che hanno comprato casa costruita con regolare concessione edilizia o che vivono in edifici ormai sanati grazie ai vari condoni edilizi, da oggi potranno disporre con più facilità di infrastrutture e servizi. Il consiglio comunale ha approvato ieri all'unanimità il piano per il risanamento delle zone ex abusive che prevede incentivi e semplificazioni delle procedure per l'attuazione urgente di interventi di urbanizzazione. Attualmente, su un totale di 565 comparti edificatori, 85 sono in fase di attuazione e 25 hanno richiesto il taglio delle tasse sulle concessioni, in cambio della realizzazione di infrastrutture.
Contemporaneamente viene valorizzata l'esperienza dei consorzi che lavorano per «recuperare» e valorizzare il territorio: solo nell'ultimo anno e mezzo sono stati inaugurati grazie a essi circa 60 chilometri di strade. «Questa delibera - ha spiegato l'assessore alle Periferie Luigi Nieri - intende cambiare finalmente il volto di questo pezzo di città che ancora sconta le origini di un abusivismo diffuso». Plauso anche dal presidente della commissione urbanistica Giovanni Carapella: «Il Comune è il regista e gli abitanti i protagonisti di una grande operazione di riqualificazione delle periferie abusive. La delibera riguarda una casa su tre, intendendo che una casa su tre è sorta abusivamente».
Soddisfazione infine da parte del sindaco Veltroni: «Il piano di risanamento delle zone ex abusive è un passo importante sulla via del recupero urbanistico e sociale di pezzi fondamentali della nostra città. Ciò che è importante sottolineare - ha aggiunto Veltroni - è il fatto che il piano di risanamento è stato fin dall'inizio esaminato, discusso e, dove era necessario, modificato in un continuo confronto con i cittadini interessati e con le loro associazioni: una pratica di partecipazione che corrisponde pienamente allo spirito con cui la nostra amministrazione ha impostato i rapporti con l'insieme delle città e - ha concluso il sindaco - che vale come esempio anche per altri settori della vita della nostra comunità».
dal Corriere della sera del 08.02.05
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Campidoglio - Zone ex abusive approvato piano di recupero: «Nasce una nuova fase per la periferia romana».
Così l'assessore alle periferie Luigi Nieri commenta l'approvazione all'unanimità in consiglio comunale del piano per il risanamento delle zone ex abusive, piano che prevede incentivi e semplificazioni delle procedure per l'attuazione urgente di interventi di urbanizzazione. Le zone «O» sono abitate da migliaia di persone che hanno comprato casa costruita con regolare concessione edilizia o che vivono in edifici ormai sanati grazie ai vari condoni edilizi. Per loro oggi sarà più facile disporre di infrastrutture e di servizi.
Attualmente, su un totale di 565 comparti edificatori, 85 sono in fase di attuazione e 25 hanno richiesto lo scomputo degli oneri concessori. La delibera propone la semplificazione dell'iter procedurale consentendo la realizzazione delle opere a scomputo sostituendo la concessione edilizia con l'accordo fra le parti.
Contemporaneamente viene valorizzata l'esperienza dei consorzi di autorecupero: solo nell'ultimo anno e mezzo sono stati inaugurati grazie a essi circa 60 chilometri di strade.
«Il piano di risanamento delle zone ex abusive approvato in Consiglio comunale è un passo importante sulla via del recupero urbanistico e sociale di pezzi importanti della nostra città. - spiega il sindaco Veltroni - Servirà a creare infrastrutture che assicurino a chi risiede in quelle aree condizioni di vita civili e dignitose».
da La Repubblica del 08.02.05
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E adesso sarà più facile per migliaia di persone che hanno comprato casa con regolare concessione edilizia nelle zone cosiddette "O" (zone ex abusive) disporre di infrastrutture e servizi.
Ieri in Consiglio comunale è stato, infatti, approvato all'unanimità il piano per il risanamento delle zone ex abusive. «La delibera approvata - ha commentato Luigi Nieri, assessore capitolino alle periferie - è il frutto di un lungo lavoro fatto insieme ai cittadini di quelle zone, coinvolti nel progetto fin dall'inizio attraverso le loro forme associative.
La delibera propone forme di semplificazione dell'iter procedurale, e consente la realizzazione delle opere a scomputo sostituendo la concessione edilizia con l'accordo tra le parti. Nasce una nuova fase per la periferia romana - ha concluso l'assessore Nieri - la deliberà cambierà finalmente il volto di questo pezzo di città che ancora sconta le origini di un abusivismo diffuso».
La delibera prevede di far partecipare ai consorzi di autorecupero i cittadini che stanno costruendo le loro case con un regolare permesso; di permettere allo stesso consorzio di realizzare opere di urbanizzazione secondaria (come scuole, giardini, parcheggi); di promuovere la realizzazione di opere basate su criteri di bioedilizia per permettere uno sviluppo ecocompatibile dei quartieri.
da Il Messaggero del 08.02.05
Pavlvs February 20th, 2005, 04:32 PM Anche trai romani, ben pochi sono coloro che conoscono la Roma medievale.
Questa Roma, più che la Roma antica, venne quasi completamente spazzata via col sacco di Roma del 1527 e successive ricostruzioni, dove le antiche case-torri, gli antichi fortilizi, vennero abbattuti per far spazio ai palazzi in stile fiorentino-rinascimentale ed alle vie che man mano venivano aperte.
Ciononostante di queste meraviglie di un'arte minore Roma è ancor oggi piena.
Nel solo centro storico di Roma esistono ancora circa 50 torri medievali, ed almeno altrettante sono sparse nell'agro romano e lungo la costa.
Ma non basta.
Nell'area del comune di Roma esistono ancora qualcosa come 26 castelli.
La ricerca è mia, quindi assolutamente non scientifica nè esaustiva.
E' possibile perciò che vi siano altri castelli di cui non conosco l'esistenza.
Alcuni di questi però, dopo la secessione di Fiumicino dal comune di Roma del 1996, sono passati al neonato comune di Fiumicino.
Al momento non sono in grado di confermare se certi castelli appartengono ancora al comune di Roma.
Sulla denominazione di castello bisogna soffermarsi un po'.
Ho considerato castello tutte le costruzioni fortificate, escludendo quelle dove è rimasta in piedi la sola torre ed escludendo forti e fortezze, che non sono castelli ma piazze d'armi con un muro di cinta.
Di queste a Roma ne esistono in abbondanza ma vanno appunto sotto la dicitura di torri e fortezze, non castelli.
Alcuni di questi col tempo sono diventati dei ruderi, altri sono stati trasformati in palazzi gentilizi fortificati, altri ancora in casali fortificati.
Ho escluso altresì quei palazzi che, pur presentando aspetti fortificati talora anche notevoli, sono pur sempre dei palazzi e non dei castelli.
L'esempio classico è il celeberrimo Palazzo del Quirinale, che nessuno si sognerebbe di chiamare castello benchè presenti imponenti bastioni fortificati sul fronte e sul fianco.
Un altro esempio famoso è lo splendido Palazzo Taverna che, prima di esser ristrutturato come palazzo, era il Castello con cui gli Orsini, potentissima famiglia romana, controllavano l'accesso dei pellegrini a Ponte sant'Angelo e quindi al Vaticano, imponendo spesso un pedaggio sul ponte.
Nonostante permangano alcune notevolissime torri medievali lungo la cinta di mura del palazzo, che conserva in tutto e per tutto un aspetto fortificato, palazzo Taverna è comunque un palazzo e non più un castello.
Ovviamente ho escluso poi alcune bizzarre costruzioni ottocentesche che, pur avendo apparentemente forma di castello, in realtà sono ville eclettiche volute da proprietari ancor più merli dei merli con cui hanno adornato le loro dimore.
La lista che segue credo sia sconosciuta anche ai responsabili del comune di Roma, che difatti non ha mai pensato di valorizzare un tour dei castelli dell'agro romano, esistendo invece un tour delle ville tuscolane, altrimenti dette "castelli romani" pur senza essere castelli.
Se qualcuno di voi avesse notizia di altre fortificazioni a castello nel comune di Roma me lo faccia sapere, ve ne sarei grato.
Segue breve elenco:
1) Castel Sant' Angelo
2) Castello della Spizzichina
3) Castello della Castelluccia
4) Castel Porziano
5) Castello Chigi di Castelfusano
6) Castello della Magliana
7) Castello di Giulio II°, Ostia.
8) Castello della Crescenza
9) Castello Caetani, Tomba di Cecilia Metella.
10) Castello della Porcareccia
11) Castello di Via Boccea Km 14, ruderi.
12) Castello Rospigliosi di San Giorgio, Maccarese (forse a Fiumicino)
13) Castello dell'Olgiata
14) Castello Farnese di Isola Farnese
15) Castello di Lunghezza
16) Castello Falconieri di Torreimpietra (Fiumicino?)
17) Castello di Castel di Decima
18) Castello della Cervelletta
19) Castello di castel Romano
20) Castello di Castel di Leva
21) Castello della Cecchignola
22) Castello di Casal de Pazzi
23) Castellaccio di Monteroni ( Fiumicino?)
24) Castello Caetani sull'Isola Tiberina - è rimasto pochissimo oltre alla torre-
25) Castellaccio di Castelverde - una torre e ruderi di un casale annesso
26) Fortezza Canonica (nonostante il nome è un castelletto del 600, ristilizzato nell/ 800 )
Domani vi posto le foto dei castelli uno per uno.
Se qualcuno ne conoscesse altri, ripeto, me lo faccia sapere.
Sto lavorando per convincere il Comune a dichiarare Roma "città dei castelli", cosa che comporterebbe il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni, alcune delle quali oggi versano in grave stato di abbandono.
Ciao.
pampero February 20th, 2005, 05:51 PM Pratone delle Valli, ecco il parco
Da domani via ai lavori. Esposito: prossimamente altre 48 aree verdi
Dopo vent'anni di lotte, anche molto burrascose tra cittadini e istituzioni, Il Pratone delle Valli si trasforma in Parco. Perché, come ha detto il sindaco Veltroni, «solo i romani potevano chiamare un parco pratone». Ma vero è che di grande giardino pubblico attrezzato fino ad oggi c'era ben poco. Tanta erba spelacchiata, qualche panchina rotta portata da alcuni di buona volontà, tante pecore al pascolo che si contendevano gli spazi con i cani, tanti bambini, anziani e tantissimi extracomunitari, soprattutto i molti filippini che lavorano in zona, che facevano di questi 20 ettari il verde più ambito del IV Municipio. L’area del Pratone delle valli si estende fra via delle Valli, via Conca d’Oro, via Val d’Ala e la ferrovia. La piazza d’ingresso dell’area, una volta riqualificato il Parco, potrebbe essere intitolata ad Atos Guidi, a capo della mobilitazione del quartiere che tanto si è battuto per il progetto.
I lavori cominciano ufficialmente lunedì 21 febbraio. Grazie al meccanismo della compensazione questo verde, che la società di costruzione ha “scambiato” con il Comune al posto di nuovi terreni edificabili in zona Castellaccio all'Eur, acquisirà una nuova dignità. «Un esempio importante di crescita della città attraverso la partecipazione dei cittadini», ha sottolineato il sindaco Veltroni. «Una forma di sviluppo urbanistico e ambientale che non si limita alla recinzione di aree verdi ma punta a renderle fruibili e accessibili a tutti i cittadini», ha commentato l'assessore all'Urbanistica Morassut. Un intervento che, pianificato in quattro fasi, non priverà i cittadini del loro parco neanche un giorno facendo proseguire i lavori progressivamente in modo da consentire via via la fruizione delle aree non occupate dai cantieri.
«I primi tre mesi di lavoro si concentreranno in particolare nell’area nord-est - ha spiegato l'assessore alle Politiche Ambientali Dario Esposito annunciando anche la realizzazione di 48 nuove aree verdi con annesse strutture per bambini finanziate con 4 milioni di euro - Piante di lecci, aceri e frassini andranno a riqualificare e soprattutto integrare il verde che verrà bonificato creando un giardino chiuso con un'ampia zona dedicata ai cani».
Ma, a parte i dettagli del progetto che prevedono anche la realizzazione di un'area ristoro, di una piazzetta con panchine, una pista ciclabile e una struttura polivalente per gli anziani, tutte le istituzioni capitoline presenti (dal presidente del municipio Benvenuto Salducco ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste) hanno voluto sottolineare soprattutto l'importanza della partecipazione dei cittadini nella salvaguardia del territorio. E anche nella determinazione di un progetto utile per tutti.
pampero February 20th, 2005, 05:52 PM Il presidente dell’Agenzia per il turismo: bene i dati sugli arrivi, ma bisogna lavorare per aumentare le permanenze
«Eur, un polo anche per i turisti»
Pambianchi: più offerta per chi visita Roma, non si vive di soli musei
C’è una statistica che a Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio da poche settimane alla guida dell’Agenzia per il Turismo, non va proprio giù. Non la digerisce lui, ma nemmeno tutti gli operatori di un’industria - quella del turismo, appunto - che a Roma è trainante. Vanno bene i sorrisi per l’incremento dei visitatori nel 2004 (più 6 per cento rispetto al 2003) in totale controtendenza con il resto d’Italia. Ottimo il boom delle linee aeree a basso costo (all’aeroporto di Ciampino, secondo Adr, l’incremento di passeggeri nel 2004 è stato addirittura del 44,6 per cento). «Ma perché - si domanda Pambianchi - a Barcellona, città di dimensioni più ridotte, un turista in media si ferma 3,5 giorni, e a Roma solo 2,5? Ecco, è importante ripensare l’offerta che una città dal ricchissimo patrimonio artistico e monumentale può proporre. I 2.400.000 passeggeri delle linee aeree low cost nel 2004, soprattutto giovani, ci devono fare capire che esiste una nuova tipologia di turisti che vuole visitare i musei, certo, ma alla sera vuole anche una città viva e vitale, con occasioni di svago e divertimento». Parte da questo ragionamento l’iniziativa che Pambianchi, come presidente di Confcommercio, ha varato già nei mesi scorsi insieme ad Eur spa. «L’idea - spiega - è di creare un polo di esercizi pubblici, di locali, in una zona ben collegata all’aeroporto di Fiumicino ma anche al porto di Civitavecchia. Un quartiere in cui si sono spazi da rilanciare, immobili storici da destinare anche a nuova vita nelle sere romane. Un calendario di eventi e iniziative. L’Eur è un quartiere che praticamente si svuota dopo le 17». L’esempio classico, di fronte a questo tipo di operazioni, forse anche un po’ logoro, guarda sempre a Barcellona, al Porto Olimpico divenuto un polo del divertimento notturno (più per i turisti per la verità). Shopping, ma non solo, all’Eur, un quartiere in cui si percepisce una sproporzione evidente fra il numero di chi ci abita (12 mila) e di chi vi lavora (50 mila).
Ma al di là dei modelli, c’è la necessità anche di diversificare l’offerta, di ridurre la pressione su luoghi storici che vivono problemi di numeri e convivenza con i residenti: Campo de’ Fiori, Testaccio, Trastevere. «Attenzione, però, non dobbiamo ragionare per sottrazione - replica Pambianchi - ma per arricchimento dell’offerta. A me non piace una città in cui si proibisce tutto. Premessa: apprezziamo sinceramente come questa città è amministrata. Però si stanno avvicinando i mesi in cui farà di nuovo caldo e all’orizzonte si prospettano problemi irrisolti: i tavolini, Campo de’ Fiori, gli orari di chiusura...Ma una città in cui passa la cultura dei divieti poi perde progressivamente ogni fascino per i turisti».
Ma qui si entra nel campo da gioco dell’Agenzia per il turismo, la Spa promossa dal Comune di Roma, che per ora mette insieme anche Camera di commercio, Apra, Confcommercio, Confesercenti e Urart. «Ora stiamo lavorando per il definitivo decollo - dice Pambianchi - Io sono una sorta di traghettatore. Facciamo trascorrere il periodo elettorale, poi si dovrà ragionare con ancora più efficacia per la promozione del marchio di Roma. E’ un progetto importante in cui il sindaco Veltroni e il vicesindaco Garavaglia sono molto impegnati. Puntiamo a coinvolgere anche la Provincia e la Regione. Il turismo è la prima risorsa di questa città. Si deve investire molto di più per promuoverla. Faccio solo un esempio, banale: sugli autobus romani vediamo ogni giorno le pubblicità di Spagna, Marocco, Francia...Va tutto bene. Però, temo che non vi sia alcun autobus, nelle altre capitali d’Europa, che pubblicizzi il ”prodotto Roma”. Ci sono alcuni progetti sui quali dobbiamo concentrare i nostri sforzi: penso al Convention bureau, ma anche allo Sportello Roma Eventi, che dovrà essere punto di riferimento per tutti gli operatori».
I'mBack February 20th, 2005, 07:57 PM Grazie pampero x l'articolo, lo volevo postare ank'io! :)
«Ma perché - si domanda Pambianchi - a Barcellona, città di dimensioni più ridotte, un turista in media si ferma 3,5 giorni, e a Roma solo 2,5?
soprattutto giovani, ci devono fare capire che esiste una nuova tipologia di turisti che vuole visitare i musei, certo, ma alla sera vuole anche una città viva e vitale, con occasioni di svago e divertimento».
Un quartiere in cui si sono spazi da rilanciare, immobili storici da destinare anche a nuova vita nelle sere romane. Un calendario di eventi e iniziative.
Sono contento ke hanno capito ke roma deve essere anke una citta' x giovani e deve saperli attrarre, come Barcellona, Amsterdam, Londra,..
la promozione del marchio di Roma. E’ un progetto importante in cui il sindaco Veltroni e il vicesindaco Garavaglia sono molto impegnati. atori».
Ank'io avevo partecipato al concorso "un simbolo x roma" :D , ma purtroppo credo ke la mia idea nn sia stata presa in considerazione! :(
GENIUS LOCI February 20th, 2005, 08:04 PM A Barcelona il turista si ferma un giorno in più rispetto a Roma, perchè quel giorno lo passa in questura per denunciare che gli hanno fregato il portafogli... :D
Ahi, ahi, ahi.... :tongue3:
Ok... mi autobanno :banned:
I'mBack February 20th, 2005, 08:18 PM ^ A me e' successo!! no a barcellona ma a Madrid!! ( genius, ti dovresti bannare da sole x molti altri posts!! :D
robyk February 21st, 2005, 11:31 AM Per il cantiere del Maxxi stanno finendo i fondi? La Melandri si fa paladina in parlamento
sabato 19 febbraio 2005
Il cantiere –come ci è capitato di segnalare tempo fa- va avanti a tutto regime, gli operai lavorano anche il sabato ed hanno portato a compimento già il 30% dell’opera. I dati però dicono che i fondi destinati alla costruzione del Maxxi – Musei nazionale delle arti del XXI secolo sono in esaurimento e i lavori potrebbero interrompersi addirittura già a fine mese.
Niente stanziamento in finanziaria, niente capitolo –come si sperava- nel decreto legge ‘sulla competitività’. A tal fine un’interrogazione parlamentare (il 17 febbraio scorso) della deputata ds Giovanna Melandri ha provvidenzialmente sottoposto al governo –nella persona del ministro della Cultura Giuliano Urbani- il problema auspicando un immediato reperimento dei fondi per scongiurare una sospensione del cantiere che, per le caratteristiche dell’opera concepita dell’architetta anglo-londinese Zaha Hadid, avrebbe conseguenze molto dannose.
“Non mi devo preoccupare di queste cose” ha dichiarato intanto ad Exibart Paolo Colombo curatore-direttore del Maxxi “vedo dalla mia finestra gli operai lavorare sodo e questo mi basta. Intanto penso a preparare tutto per il 16 marzo, quando inaugureremo un grande evento dedicato al duo artistico britannico Gilbert & George”.
http://www.exibart.com/foto/32336.jpg
[exibart]
SdR February 21st, 2005, 11:40 AM Mercati di Traiano, due anni di lavori
intervento di consolidamento
Il monumento chiude (in parte) per un cantiere che proseguirà fino alla fine del 2006. I Mercati di Traiano tornano cantiere per un intervento di consolidamento e messa in sicurezza degli impianti secondo le norme antisismiche. Fino alla fine del 2006 l'ingresso da via Quattro Novembre sarà chiuso ma una visita parziale dell'area sarà possibile con ingresso da piazza Madonna di Loreto (Colonna Traiana; ingresso 3,10 euro; info: 69941020).
«È il primo intervento di questo tipo su un monumento romano», spiega Lucrezia Ungaro, dirigente dell'area per la Sovraintendenza comunale: sarà necessario applicare dei tiranti, anche a vista, per garantire la statica. Nella grande aula niente ponteggi ma una piattaforma mobile, simile ad un grande ascensore, per salire fino alla volta che ha una intonacatura pericolante. Con la fine del cantiere, costo un milione 900 mila euro, saranno avviati i lavori di allestimento del museo dei Fori che dovrà essere completo alla riapertura: «Indispensabile sarà anche un significativo supporto multimediale per il quale stiamo cercando sponsor e finanziamenti - conclude Ungaro - Strumenti necessari per rendere leggibile un monumento tanto complesso».
SdR February 21st, 2005, 11:59 AM sul sito www.abitarearoma.net ho trovato questo interessante "calendario":
Tutte le grandi opere del 2005
Gennaio
• messa in circolazione di 33 nuovi convogli della metropolitana, per un totale di 198 vagoni
• apertura del primo cantiere il 12 gennaio, quello per il nuovo tratto della Tangenziale, nell'area della stazione Tiburtina
• lavori di riqualificazione di piazza di Spagna, con l'intervento a basso impatto pensato dall'assessore capitolino all'urbanistica Roberto Morassut
Febbraio
• Il 14 febbraio bando di gara per la realizzazione della linea C della metropolitana: primo passo per aggiudicare i lavori dopo un anno e aprire i cantieri che in sei anni dovrebbero terminare l'opera
• l'intervento (durata prevista un anno e mezzo) per realizzare le complanari all'autostrada Roma-Fiumicino
• la riqualificazione di via Veneto.
• la corsia preferenziale (8 km) di viale Togliatti, corridoio della mobilità con annesso recupero urbano, 11 mesi di lavori
Marzo
• pedonalizzazioni nel centro storico
• chiusura dei cantieri in via Merulana
• al quartiere Ostiense il rifacimento degli ex Mercati generali, che diventeranno una città dei giovani
• raddoppio del primo tratto di via della Pineta Sacchetti, fino a Forte Braschi
• nuove 300 licenze dei taxi
• Avvio della piastra-parcheggio sopra la stazione Termini, 1500 posti auto, dalla quale navette elettriche si muoveranno verso il centro.
• paline intelligenti alle fermate degli autobus che forniranno i minuti di attesa
Aprile
• inaugurazione della Casa del Jazz, prevista per il 21, in un'immobile confiscato alla Banda della Magliana, la villa di Porta Ardeatina, a ridosso di Caracalla
• riqualificazione dell'ex Mattatoio di Testaccio
• apertura del cantiere della "nuvola" di Fuksas, il nuovo centro congressi dell'Eur
Maggio
• apertura cantieri della nuova stazione Tiburtina progettata da Paolo Desideri (che si legherà con i lavori per il nuovo tratto della tangenziale), durata 18 mesi
• riqualificazione del Tridente, l'area compresa tra via del Babuino, via del Corso e via di Ripetta. Intervento abbinato all'altro grande progetto del parcheggio sotto il Pincio, 700 posti auto, arrivato alla fase progettuale e alla fine dei sondaggi archeologici, effettuati senza trovare preesistenze.
• ristrutturazione delle Scuderie di Villa Ada, che ospiteranno il museo del giocattolo
Giugno
• realizzazione della nuova Fiera di Roma sull'asse Roma-Fiumicino, primi padiglioni pronti in 24 mesi
• la nuova card del turismo
Luglio
- il raddoppio di via Tiburtina, nel tratto compreso tra Rebibbia e via Marco Simone, al confine con il comune di Guidonia, uno dei punti più caldi del traffico cittadino. Quindici mesi per ampliare 6,5 chilometri di strada
Settembre
• apertura dell'Ara Pacis, progetto di Meier, con area pedonale e un sottopasso sul Lungotevere
• raddoppio di via Trionfale, completato in 12 mesi
• la Notte Bianca, terza edizione
• recupero degli ex mercati generali di via Ostiense
• chiusura dei restauri di Villa Torlonia. Il palazzo mussoliniano ospiterà un'esposizione permanente della Scuola romana di pittura, con le opere di Mafai e degli altri artisti. Accanto, nascerà il museo della Shoah
Autunno 2005
• fine dell'intervento sul Giardino romano dove verrà collocata la statua del Marco Aurelio secondo il progetto di Aymonino
• prima demolizione e ricostruzione di un edificio privato, quello di via Giustiniano Imperatore.
• Inaugurazione del mercato equo e solidale nell'ex mattatoio di Testaccio
• inizio dei lavori del primo tratto delle complanari alla A24
• Campidoglio 2 nella Manifattura Tabacchi
• raddoppio della Prenestina
pampero February 21st, 2005, 05:43 PM @sdr
Mancano i cantieri per la B1 che se non sbaglio dovrebbero a aprire a marzo (o era maggio?)
@ robyk
La foto per fortuna è vecchia...quando ci sono passato io, un mesetto fa, erano molto più avanti.
Pavlvs February 21st, 2005, 06:47 PM A Roma il primo restauro 'pubblico'
con soldi privati
Una palazzina di circa 5.600 metri quadrati Santa Croce in Gerusalemme, ospiterà i dipartimenti spettacolo e sport del ministero
L'importo complessivo è di 8,5 milioni di euro ed entro due anni e mezzo il complesso abbandonato da sessant'anni di Santa Croce in Gerusalemme, di proprietà demaniale, sarà ristrutturato e consegnato al dipartimento spettacolo e sport del ministero dei Beni culturali. E' questo il primo intervento privato in un'opera di restauro di una struttura pubblica.
"E' un bell'esempio, anzi un esempio da seguire per il futuro", ha detto il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, presentando il progetto di restauro del complesso di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, che riguarda una palazzina di circa 5.600 metri quadrati dove, tra due anni e mezzo, verranno spostati i dipartimenti spettacolo e sport del ministero stesso. Alla consegna dei lavori finiti, il ministero, per dieci anni, corrisponderà all'impresa (la Iace Spa di Roma) una sorta di canone di 1,2 milioni di euro l'anno quale corrispettivo dei servizi usufruiti. Attualmente il ministero è gravato da un canone di affitto di 1,7 milioni di euro per i locali dove risiedono i due dipartimenti: in sostanza l'abbattimento di spesa sarà di 500 mila euro l'anno.
Pavlvs February 21st, 2005, 06:48 PM Tra un anno sarà pronta la 'Passoscuro - Maccarese' alternativa all'Aurelia
Cominceranno mercoledì 27 ottobre e termineranno orientativamente tra un anno i lavori per la costruzione della strada tra Passoscuro e Maccarese (costo 985.113 euro) che decongestionerà il traffico da e per la via Aurelia, e partirà da Passoscuro con una doppia rotatoria.
pampero February 21st, 2005, 06:52 PM Arrivano i lampioni, via del Mare più sicura
Da domani cantieri per 45 giorni su 14 chilometri: in cinque punti senso unico alternato
La Via del Mare sotto una nuova luce. Quella di 164 lampioni. Partono da domani infatti i cantieri per la posa dei nuovi punti luce su quella che è considerata una delle strade più pericolose della Penisola. Il percorso, già aggrovigliato negli ingorghi quotidiani, sarà ad ostacoli, con cinque punti d’intervento a senso unico alternato sino alla fine di aprile. Ed è probabile l’insorgere di nuovi problemi per i pendolari.
«Il 22 febbraio annunciano dall’Acea, azienda incaricata dell’intervento apriranno contemporaneamente lungo il tracciato i cantieri che provvederanno alla messa in opera dei cavi elettrici e alla posa di 164 lampioni. Il piano richiederà 45 giorni lavorativi e si prevede di concludere per la fine del mese di aprile. Da parte nostra cercheremo di garantire lavori brevi e minimo intralcio».
La riunione operativa si dovrebbe svolgere solo questa mattina per stabilire tempi e modi di intervento, oltre l’impiego di vigili per fluidificare il traffico. «Si tratta della nuova illuminazione - sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D’Alessandro - abbiamo dato disposizione all’Acea di non provocare disagi agli automobilisti, limitando sia i cantieri, e d’altra parte si tratta di installare dei pali, sia facendo particolare attenzione agli orari di lavoro. Insomma, l’obiettivo è quello di evitare ogni nuovo ingorgo. Si interverrà anche nel completamento della messa in sicurezza dell’attuale sede stradale, come concordato con la Prefettura di Roma e la Provincia». Operazione che, avviata nell’estate 2004: già sostituiti quasi 17 km di asfalto con un “manto tecnologico” più frenante e drenante; da installare un sistema elettronico per il controllo dei limiti di velocità. «Diversa e molto più complessa sarà invece la realizzazione della nuova Via del Mare - conclude D’Alessandro - il nuovo progetto preliminare è pronto, lo stiamo esaminando con la Provincia».
I cantieri che aprono domani dimezzeranno la sede stradale e il traffico ridotto a senso unico alternato. Sono cinque i settori della via del Mare mancanti di lampioni: il tracciato nel centro urbano di Ostia (dal km 25,300 al 26,500), quello tra Ostia Cineland e Ostia Antica stazione (dal km 25,300 al km 24,000), quello tra Ostia Antica semaforo e la galleria di Acilia (dal km 23,250 al km 19,000), quello tra Acilia ponticello a Vitinia (dal km 17,400 al 13,900) e quello tra Tor di Valle stazione e via Ostiense (dal km 10,000 al 6,000). Fa un totale di 14.200 metri e i 164 lampioni previsti dovrebbero bastare razionalizzando al massimo la “sinergia” luminosa che si può stabilire in alcuni tratti con la vicinanza delle luci di via dei Romagnoli.
La notizia dell’apertura dei cantieri e della loro lunga durata sorprende amaramente il presidente del XIII Municipio, Davide Bordoni. «Non ne sappiamo nulla commenta ed è grave che gli organi competenti non ci abbiano trasmesso il cronoprogramma. Farò immediatamente partire lettere di diffida al Comune di Roma e all’Acea perché si rischia la paralisi. Abbiamo già il problema di via dei Romagnoli chiusa all’altezza del Villaggio Africa per i lavori di scavo dell’Acea. In più via dei Pescatori è a senso unico da un anno e mezzo. Capisco le ragioni della messa in sicurezza della via del Mare ma passare Pasqua con il prevedibile assalto dei romani non si può proprio».
pampero February 21st, 2005, 06:55 PM Il professor Andrea Carandini racconta il suo ultimo ritrovamento archeologico, presentato ieri a Firenze e oggetto di una mostra che sarà allestita alle Terme di Diocleziano
FIRENZE - L'arcivescovo inglese James Husser è noto per aver decretato verso la fine del XVI secolo l'anno, il mese, il giorno e l'ora in cui ebbero origine il mondo e la terra: il 26 ottobre del 4004 a.C., alle 9 del mattino. Chi all'epoca ebbe il coraggio di contestarne il metodo sfidandone l'autorità ecclesiastica si limitò ad osservare che la lancetta dell'orologio forse andava spostata di qualche ora e di qualche minuto. Vent'anni di indagini archeologiche sul Palatino e al Foro Romano non potevano certo svelare tutti i misteri che accompagnano la Fondazione di Roma. Tanto meno la data e l'ora della nascita della città, frutto di una ipotesi dell'erudito Varrone che si è tramandata nei secoli: ipotizzò un regno di 35 anni per ciascuno dei 7 re di Roma risalendo a ritroso dal 509 a.C, l'anno della Repubblica.
Se ora ne sappiamo qualcosa di più lo dobbiamo anche al professor Andrea Carandini, considerato il maggior conoscitore della topografia dell'Antica Roma. L'ultima scoperta del professore, che insegna Archeologia classica all'Università La Sapienza, è la Domus Regia. L'ha presentata ieri a Firenze, in una sala stracolma più di appassionati che di addetti ai lavori, al V Incontro nazionale di "Archeologia Viva", e la scoperta sarà oggetto di una mostra che verrà allestita alle Terme di Diocleziano nel prossimo aprile con le ricostruzioni dell'architetto Riccardo Merlo.
Professore, come siete riusciti a trovare la Domus regia?
«Per anni abbiamo scavato sotto le case dei consoli romani, trovando straordinarie dimore arcaiche e, sotto, le mura di Romolo. Scavando più a ovest e scendendo verso il Foro abbiamo incontrato il Santuario di Vesta. Ed è qui che abbiamo scoperto i resti di un'altra Roma. Il Santuario era fuori dalle mura del Palatino ma dentro il Foro e conteneva la Domus regia, il centro sacrale e politico della città. Una dimora lunga e stretta, grande in tutto 345 metri quadrati, con un grande cortile. Al centro una grande sala capace di contenere anche 30 persone, con un bancone lungo le pareti e due colonne lignee. E altri ambienti, con una struttura che in un secondo momento diventa a elle e la facciata principale che però guarda sempre verso il Palatino».
E poi cos'altro?
«P oi abbiamo trovato due tombe di infanti, quasi certamente due bambine. Ed è una scoperta importante. Si tratta probabilmente di riti di fondazione e di obliterazione, risalgono cioè alla costruzione e al successivo abbandono della Casa regia e consistono in sacrifici umani. Cambiare l'assetto dei luoghi era considerato infatti dagli antichi una colpa grave. Da qui il sacrificio di infanti per ingraziarsi gli dei. E proprio nei giorni scorsi abbiamo trovato anche le ossa di un cane, un animale caro ai Lari che fu anch'esso sacrificato. Poi nella casa delle vestali abbiamo trovato un capanna con un focolare all'apice e una struttura all'angolo, una fossa servita forse per contenere cereali ».
E’ il focolare di Vesta ?
«No, è il focolare della Casa delle vestali che curavano il focolare comune e stava in una capanna lì davanti».
Per quanti anni la Reggia fu abitata dai re romani?
«Alme no fino a Tarquinio Prisco. Con lui, che era un principe corintio, la duplicazione dei poteri diventa effettiva. La reggia verrà destinata in futuro al Rex sacrorum, il capo spirituale. I Re Tarquinii andranno invece ad abitare lì vicino e la loro casa con la Repubblica diventerà la casa del Pontifex Maximus. La Reggia ha continuato ad essere abitata almeno fino al 64 d.C., ovvero fino all'incendio di Nerone».
Il 21 aprile del 753 a.C è una data leggendaria. Ora la si può definire più “«storica”?
«Che la fondazione di Roma sia avvenuta "un 21 aprile" è una cosa possibile. Diciamo anche molto probabile. Il 21 aprile è un antichissimo capodanno pastorale. Dunque va preso in considerazione. Ma da qui a indicare un giorno e un anno preciso ce ne corre. L'arco di tempo che va preso in considerazione va dal 760 a.C. al 725».
È un fatto però che la leggenda della Fondazione di Roma e i recenti ritrovamenti archeologici stiano convergendo in un’unica direzione.
«Sì ma attenzione: noi stiamo parlando di tradizioni di tipo diverso, di tipo scritto e di tipo materiale. Stratificazioni verbali e letterarie sono armonizzabili ma non sono la stessa cosa. Nel nostro caso verbali e materiali convergono, c'è una tradizione che comprova un'altra tradizione. Insomma, è come se anziché avere un unico testimone ne avessimo due».
Perdoni la semplificazione: la bella favola di Romolo e Remo...
«Alt, la fermo prima che vada avanti. Non lo sappiamo. Non sappiamo come realmente siano andati i fatti e probabilmente non lo sapremo mai. Sappiamo però certamente che Romolo abitava sulla parte alta del Palatino, quella che affaccia sul Circo Massimo. E poi la sede si sposta verso il Foro Romano».
Ma se il nocciolo della leggenda risponde a verità allora anche la leggenda è antica.
«Fondazione di Roma, nocciolo della leggenda e calendario della città sono fatti che risalgono alle origini della città» .
CAESARS-PALACe February 21st, 2005, 09:06 PM MAGICAL ADVENTURE
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Partiranno a gennaio a Valmontone (Roma) i lavori per quello che, almeno secondo i progetti, diverrà il parco tematico più grande del mediterraneo e in Europa secondo solo a Disneyland Paris. Come già annunciato nelle nostre news il parco si estenderà su un'area di 70 ettari , avrà 7 aree tematiche attraversate da 18 km di strade con 49 attrazioni (di cui molte uniche in Europa), e l'investimento complessivo sarà di 300 milioni di Euro. Dalle prime immagini dei progetti apparse sulla rete e in televisione, la tematizzazione del parco raggiungerà livelli altissimi. Tra le attrazioni di punta del parco ci sarà un coaster che si diramerà tra le rovine di antichi templi, un log flume sullo stesso stampo tematico e una monorotaia che farà il giro completo del parco. Attendiamo con impazienza l'inizio dei lavori!
theParks.it
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CAESARS-PALACe February 21st, 2005, 09:19 PM immagini : www.parksmania.it
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GENIUS LOCI February 21st, 2005, 09:49 PM Wow...
Non sapevo nulla di questo parco (chissà se sarà collegato con una linea FM a Roma, come Disneyland Paris è collegato a Parigi da una linea di RER...)
Scusa, hai detto partiranno a gennaio i lavori...
Gennaio è passato da un pezzo, sono già partiti? Oppure cosa? :?
CAESARS-PALACe February 21st, 2005, 10:20 PM l'articolo originale :) :
Giovedì 25 Novembre 2004
Via alle opere nel 2005 su un’area di 70 ettari per un investimento di circa 500 milioni. La presentazione ieri alla Regione
«Ecco come sarà la nostra Eurodisney»
Roma-Valmontone è il nome del parco giochi che sarà pronto a marzo 2007
di MARIO GALATI
I lavori del parco giochi di Roma-Valmontone partiranno ad inizio 2005 per concludersi, nella prima e più importante fase, a marzo 2007. L’annuncio ufficiale c’è stato ieri alla Regione. Alla presentazione dovevano intervenire il governatore del Lazio Francesco Storace e il presidente della Provincia Enrico Gasbarra trattenuti da altri impegni. A rappresentarli l’assessore regionale alle Attività produttive Francesco Saponaro e la vice presidente della Provincia Rosa Rinaldi. Presenti il sindaco di Valmontone Angelo Miele, Giuseppe Taini, amministratore di Alfa Park, la società tutta italiana che ha ideato e finanziato il parco giochi, il più grande del Mediterraneo, la risposta italiana a Eurodisney, come la definisce la stessa Alfa Park e l’architetto Valerio Mazzoli progettista dell’opera.
A dare i numeri del parco a tema Roma-Valmontone, si chiama esattamente così, è stato Giuseppe Taini: «Settanta ettari destinati a parco di cui 25 adibiti a verde e parcheggi per 6000 posti; un investimento complessivo di 500 milioni di euro, 200 milioni quelli della prima fase; 3000 posti di lavoro a regime tra diretti e indotti. Nei 770 mila metri quadrati del parco saranno presenti 18 attrazioni per famiglie, 19 per i bambini e 12 di quelle “adrenaliniche” per i giovani. Ci saranno anche 3 percorsi formativi per le scolaresche».
«A livello turistico – ha affermato l’assessore Francesco Saponaro - l’hinterland romano ha registrato tassi di crescita delle presenze turistiche tra il 15 e il 18%. Un dato che ci convince dell’esigenza di dare al territorio servizi sempre più all’avanguardia. Per questo abbiamo anche conferito a Valmontone lo status di città turistica. Commercio e turismo sono due anelli di una catena di valorizzazione del territorio ed in questa catena deve entrare a pieno titolo l’artigianato che spicca particolarmente per le sue produzioni nei Castelli Romani».
Di iniziativa importante, ha parlato Rosa Rinaldi. «Soprattutto per tre punti: per le nuove centralità territoriali, per l’innovazione con l’applicazione all’interno del parco della buona pratica ambientale grazie distributore ad idrogeno che ci consentirà di sperimentare tecnologie d’avanguardia e per l’occupazione, occasione importante per un territorio costretto a pendolare. Sarà una risposta dall’interno a favore delle nuove generazioni». «Rivado indietro nel tempo – ha invece detto Angelo Miele - quando Mario Dora, il maggior socio di Alfa Park, mi venne a trovare per promettermi il più bel parco giochi del mondo . La cosa è in dirittura di arrivo. L’Outlet che fa parte del polo turistico integrato, ad oggi ha visto 3 milioni di visitatori e non meno ne aspettiamo con il parco anche tenendo conto che sorge tra due grandi città come Roma e Napoli. Ci conforta inoltre la risposta dal punto di vista occupazionale con 3000 posti di lavoro a regime e con più di 500 persone che già lavorano all’outlet».
Tornando di nuovo ai numeri del parco, i tecnici oltre alle lampadine, 94.000, hanno anche calcolato i consumi alimentari: 120 mila chili di pane all’anno, 180 mila di gelato, 88 mila di pizza, 75 mila di pasta e 92 mila litri di bevande.
:) :) :)
dunque in questo articolo non si dice niente di gennaio, si parla di "inizio 2005". I tempi previsti per i lavori sono due anni (marzo 2007) . Magari significa che il cantiere deve cominciare a marzo, speriamo ! :D
I'mBack February 22nd, 2005, 02:06 AM Wow...
Non sapevo nulla di questo parco (chissà se sarà collegato con una linea FM a Roma, come Disneyland Paris è collegato a Parigi da una linea di RER...)
Scusa, hai detto partiranno a gennaio i lavori...
Gennaio è passato da un pezzo, sono già partiti? Oppure cosa? :?
"Purtroppo" se ne parla gia' da quasi 2 anni (c'era anke un thread sul "vecchio" forum italiano). Da quanto mi ricordo c'era in progetto anke la costruzione di una fermata a Valmontone (credo ke una linea FM passa gia' x Valmontone...?), strano ke l'articolo nn la menziona....??
Paxromana February 22nd, 2005, 11:35 AM La Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo avrà la sua sede a Roma
21 febbraio 2005 - La decisione è stata adottata, a larga maggioranza, durante la 29° Sessione della Commissione, apertasi oggi a Roma presso la sede della FAO. Della Commissione fanno parte 22 Paesi del bacino del Mediterraneo ed il Giappone; gli altri Paesi che avevano presentato le loro candidature erano la Spagna con Malaga e Malta con La Valletta.
Il Ministero degli Esteri -insieme a quello delle Politiche Agricole e Forestali e con il sostegno del Comune di Roma- ha realizzato nei mesi scorsi un'articolata campagna promozionale ed un'intensa azione diplomatica a sostegno della candidatura capitolina, la cui presentazione formale è avvenuta alla presenza del Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, e del Sottosegretario per le Politiche Agricole e Forestali, On. Scarpa Bonazza Buora.
La sede della Commissione sarà ubicata presso lo storico Palazzo Blumenstihl.
Dov'è questo palazzo???
Pavlvs February 22nd, 2005, 12:00 PM Piazza Colonna, ex sede del Tempo.
Paxromana February 22nd, 2005, 12:11 PM Piazza Colonna, ex sede del Tempo.
Grazie Paulus. Allora è un fatto enorme. A fianco di palazzo Chigi. Mica sfratteranno il giornale, spero, che in quell'edificio e con quella iscrizione sulla facciata è diventato storia della città!!!
P.S. Paulus, sei tu quello nelal foto sotto Castel S.Angelo????
Pavlvs February 22nd, 2005, 12:17 PM NO NO :D, PER FORTUNA!!!
Comunque è un fatto importante, porterà sviluppo e posti di lavoro, ma soprattutto abbiamo sconfitto una candidata spagnola !!
Pavlvs February 22nd, 2005, 01:38 PM ROMA BATTE LONDRA 315 A 261 !!
PER NUMERO DI MUSEI.
ANCORA UNA VOLTA C'E' CHI SI CONFERMA GRANDE CAPITALE E CHI RESTA UNA COLONIA.
PERCHE' CHI E' STATO UNA COLONIA UNA VOLTA, E' COLONIA PER SEMPRE :):D
Musei di Londra:
1 Africa Centre
2 Age Exchange Reminiscence Centre
3 Alexander Fleming Laboratory Museum
4 Alfred Dunhill Collection
5 All Hallows by The Tower
6 Anaesthetists of Great Britain and Ireland
7 Arsenal Football Club Museum
8 Baden Powell House
9 Bank of England Museum
10 Banqueting House, Whitehall
11 Barnet Museum
12 Benjamin Franklin House
13 Ben Uri Gallery
14 Berkshire and Westminster Dragoons Museum
15 Bethlem Royal Hospital Archives and Museum
16 Bethnal Green Museum of Childhood
17 Bexley Museum
18 Black Cultural Archive and Museum
19 Boston Manor House
20 Bramah Tea and Coffee Museum
21 Britain At War Experience
22 British Library
23 British Museum
24 British Optical Association Museum
25 British Red Cross Museum and Archives
26 Bromley Museum
27 Brooking Collection of Architectural Detail
28 Bruce Castle Museum
29 Brunel Engine House
30 Building Centre
31 Burgh House (Hampstead Museum)
32 Cabinet War Rooms
33 Canada House Gallery
34 Carlyle's House
35 Cartoon Art Trust
36 Chartered Insurance Institute Museum
37 Chelsea Physic Garden
38 Children's Discovery Centre
39 Chiswick House
40 Church Farmhouse Museum
41 Clarence House
42 Clink Prison Museum
43 Clock Museum, Guildhall
44 College of Arms
45 Couper Collection
46 Courtauld Gallery (at Somerset House)
47 Crofton Roman Villa
48 Crossness Engines
49 Crown Jewels (at The Tower)
50 Croydon Clocktower
51 Croydon Natural History and Scientific Society
52 Crystal Palace Museum
53 Cuming Museum
54 Cutty Sark Museum
55 Dali Universe
56 De Morgan Foundation
57 Design Museum
58 Dickens House Museum
59 Museum in Docklands
60 Dr Johnson's House
61 Domestic Design and Architecture
62 Dorich House
63 Drapers’ Company
64 Dulwich Picture Gallery
65 East Ham Nature Reserve
66 Eastside Community Heritage
67 Eltham Palace
68 Erith Museum
69 Estorick Collection of Modern Italian Art
70 FA Premier League Hall of Fame
71 Fan Museum
72 Farringdon Collection (London)
73 Fashion Textile Museum
74 Fenton House
75 Firepower! Royal Artillery Museum
76 Florence Nightingale Museum (St Thomas' Hospital)
77 Forty Hall Museum
78 Foundling Museum
79 Freemasonry Museum
80 Freud Museum
81 Fulham Palace
82 Fuller's Griffin Brewery
83 Galton Collection
84 Garden History
85 Garricks Temple
86 Geffrye Museum
87 Geomatic Engineering Collection
88 Gilbert Collection of Decorative Arts (at Somerset House)
89 Girl Guide Museum
90 Golden Hinde Living History Museum
91 Grange Museum of Community History
92 Grant Museum (Zoology and Comparative Anatomy)
93 Great Ormond St Hospital for Children Museum
94 Greenwich Heritage Centre
95 Guards' Museum
96 Guildhall Art Gallery
97 Guildhall Library
98 Gunnersbury Park Museum
99 Hackney Museum
100 Ham House, Richmond
101 Hampton Court
102 Handel House Museum
103 Harrow Museum Heritage Centre
104 Harrow School Museum
105 Hermitage Rooms (at Somerset House)
106 HMS Belfast
107 Hogarth's House
108 Honeywood Heritage Centre
109 Honourable Artillery Company Museum
110 Horniman Museum and Gardens
111 House Mill Museum
112 House of Detention
113 Museum of Immigration and Diversity
114 Imperial War Museum
115 Impossible Microworld
116 Inns of Court and City Yeomanry Museum
117 Institute of Archaeology
118 Island History Trust
119 Islington Museum
120 Jewel Tower
121 Jewish Military Museum and Memorial Room
122 Jewish Museum - Camden
123 Jewish Museum - Finchley
124 Keats' House
125 Kennel Club Art Gallery
126 Kensingston Palace
127 Kenwood House (the "Iveagh Bequest")
128 Kew Bridge Steam Museum
129 Kew Gardens and Museums
130 Kingston Museum
131 Kew Transport Museum
132 Kirkaldy Testing Museum
133 Lifetimes Museum
134 Leighton House Museum
135 Linnean Society of London
136 Linley Sambourne House
137 Little Holland House
138 Livesey Museum for Children
139 London Aquarium
140 Museum of London
141 London Canal Museum
142 London Dungeon
143 London Fire Brigade Museum
144 London Motorcycle Museum
145 London Sewing Machine Museum
146 London Silver Vaults
147 London Toy and Model Museum
148 London's Transport Museum
149 London Zoo
150 Lothbury Gallery, Time Present and Time Past
151 Madame Tussaud's London
152 Centre for Magic Arts
153 Manor Park Museum
154 Marble Hill House
155 Maritime Trusts Museum
156 Markfield Beam Engine and Museum
157 Marx Memorial Library
158 MCC Museum (cricket museum at Lord's cricket ground
159 Merton Heritage Centre
160 Michael Faraday Museum (Royal Institution)
161 Musical Museum
162 National Army Museum
163 National Gallery
164 National Maritime Museum
165 National Portrait Gallery
166 Natural History Museum
167 North Woolwich Old Station Museum
168 Old Operating Theatre and Herb Garret
169 Old Royal Naval College at Greenwich
170 Order of Saint John
171 Orleans House Gallery
172 Percival David Foundation of Chinese Art
173 Peter Pan Gallery (Gt Ormond St Hospital)
174 Petrie Museum of Egyptian Archaeology
175 Pitshanger Manor Museum
176 Polish Institute and Sikorski Museum
177 Prince Henry's Room
178 Postal Heritage Trust
179 Prudential Building Museum
180 Public Record Office
181 Pumphouse and Rotherhithe Heritage Museum
182 Puppet Centre Trust
183 Queen Elizabeth’s Hunting Lodge
184 Queen's Gallery (at Buckingham Palace)
185 Queen's House (at Greenwich)
186 Museum of Richmond
187 Ragged School Museum
188 Ranger's House (Wernher Collection)
189 Redbridge Museum
190 Riesco Gallery
191 Rose Theatre Exhibition
192 Royal Academy of Arts
193 Royal Air Force Museum
194 Royal College of Music Museums
195 Royal College of Physicians
196 Royal Fusiliers Museum
197 Royal Hospital Chelsea
198 RIBA Drawings Collection
199 Royal London Hospital Archives and Museum
200 Royal Mews (at Buckingham Palace)
201 Royal Military School of Music
202 Royal Mint Sovereign Gallery
203 Royal Observatory
204 Royal Pharmaceutical Society
205 Royal Philatelic Collection
206 Museum of Rugby
207 St Bartholomew's Hospital Museum
208 St Brides Church Crypt Museum
209 St John's Ambulance Museum
210 St Paul's Cathedral Crypt Museum
211 Science Museum
212 Sherlock Holmes Museum
213 Shakespeare’s Globe Exhibition
214 Sir John Soane's Museum
215 Smythson Stationery Museum
216 Society of Antiquaries
217 Somerset House
218 South London Gallery
219 Southside House
220 Spencer House
221 Start Gallery
222 Stephens Collection
223 Strang Print Room - UCL
224 Sutton House
225 Tate Britain
226 Tate Modern
227 Theatre Museum
228 Three Mills
229 Tower Bridge Experience
230 Tower Hill Pageant
231 Tower of London
232 Twinings Museum
233 Two Willow Road
234 Type Museum
235 UCL Arts Collections
236 UCL Geological Sciences Collections
237 Valence House Museum
238 Vestry House Museum
239 Veterinary Museum
240 Victoria and Albert Museum
241 Vinopolis, City of Wine
242 Wallace Collection
243 Wandle Industrial Museum
244 Wandsworth Museum
245 Wellcome Library
246 Wellcome Museums of Anatomy and Pathology
247 Wellington Arch
248 Wellington Museum (Aspley House)
249 Wesley's Chapel and Museum of Methodism
250 West Ham United Football Club Museum
251 Westminster Abbey Museums
252 Westminster Dragoons Museum
253 Whitehall Cheam
254 Whitewebbs Museum of Transport
255 William Morris Gallery
256 William Morris Society
257 Wimbledon Lawn Tennis Museum
258 Wimbledon Society Museum of Local History
259 Wimbledon Windmill Museum
260 Women's Library
261 Young's Ram Brewery
MUSEI DELLA CAPVT MVNDI, DELLA CIVITAS AETERNA, DELL'VRBS!! :D:D:D
MUSEO
ACQUARIO ROMANO
ACQUEDOTTO VERGINE
AEROFOTOTECA NAZIONALE
ANTIQUARIUM COMUNALE
ANTIQUARIUM COMUNALE DEL CELIO
ANTIQUARIUM E MITREO DI SANTA PRISCA
ANTIQUARIUM FORENSE E PALATINO
ANTIQUARIUM FORO D'AUGUSTO E CASA CAVALIERI DI RODI
ANTIQUARIUM OSTIENSE
ARA PACIS AUGUSTAE
ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO
ARCHIVIO EMILIO GRECO
ARCHIVIO MUSEO STORICO DI FIUME
ARCHIVIO STORICO CAPITOLINO
ARCO DI MALBORGHETTO E MUSEO
AREA ARCHEOLOGICA DI VEIO - SANTUARIO DELL'APOLLO
AREA SACRA DI L.GO ARGENTINA
AREA SACRA DI SANT'OMOBONO
AUDITORIUM DI MECENATE
BASILICA DEI SS NEREO ED ACHILLEO
BASILICA DI SAN CESAREO DE APPIA
BASILICA E SEPOLCRETO DI PIANABELLA
BASILICA SOTTERRANEA DI PORTA MAGGIORE
BIBLIOTECA E RACCOLTA TEATRALE DEL BURCARDO
CAMMINAMENTO VIALE CASTRENSE E PORTA ASINARIA
CARCERE MAMERTINO
CASINA DEL CARDINAL BESSARIONE
CASTELLO DI GIULIO II E MUSEO DELLA ROCCA
CATACOMBE DI DOMITILLA
CATACOMBE DI PRETESTATO
CATACOMBE DI PRISCILLA
CATACOMBE DI SAN CALLISTO
CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO
CATACOMBE DI SAN LORENZO
CATACOMBE DI SANT'AGNESE
CATACOMBE EBRAICHE
CATACOMBE EBRAICHE DI VILLA TORLONIA
CENTRALE MONTEMARTINI
CHIOSTRO DEL BRAMANTE
CIMITERO DEI PADRI CAPPUCCINI
CIMITERO MONUMENTALE CAMPO VERANO
CIRCO DI MASSENZIO, MAUSOLEO DI ROMOLO E RESIDENZE
CISTERNA DELLE SETTE SALE
CISTERNA ROMANA
CLOACA MASSIMA AL VELABRO
COLOMBARIO DI POMPONIO HYLAS
COLOSSEO (ANFITEATRO FLAVIO)
COMPLESSO DEL VITTORIANO
COMPRENSORIO ARCHEOLOGICO S. CROCE IN GERUSALEMME
DEPOSITO E MUSEO PLEISTOCENICO REBIBBIA CASAL DE PAZZI
DOMUS AUREA
DOMUS ROMANAE AL CELIO ED ANTIQUARIUM
ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO
EXCUBITORIUM DELLA SETTIMA COORTE DEI VIGILI
FONDAZIONE MEMMO O PALAZZO RUSPOLI
FORO DELLA PACE DI VESPASIANO
FORO DI AUGUSTO
FORO DI CESARE
FORO DI NERVA
FOSSE ARDEATINE
FOTOTECA NAZIONALE MUSEO ARCHIVIO FOTOGRAFIA STORICA
GABINETTO COMUNALE DELLE STAMPE ARCHIVIO FOTOGRAFICO
GALLERIA BORGHESE
GALLERIA COLONNA
GALLERIA COMUNALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
MACRO ( EX GALLERIA COMUNALE D'ARTE MOD. E CONTEMP. )
MACRO AL MATTATOIO
GALLERIA DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA
GALLERIA DELL'AURORA PALLAVICINI
GALLERIA DORIA PAMPHILI
GALLERIA E COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ALBANI TORLONIA
GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
GALLERIA NAZIONALE DI ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI
GALLERIA NAZIONALE DI ARTE ANTICA DI PALAZZO CORSINI
GALLERIA PALLAVICINI ROSPIGLIOSI
GALLERIA SPADA
GROTTE VATICANE
INSULA ROMANA
INSULA ROMANA
IPOGEO DI VIA LIVENZA
ISTITUTO NAZIONALE GRAFICA GABINETTO DISEGNI E STAMPE
ISTITUTO NAZIONALE PER LA GRAFICA - CALCOGRAFIA
KEATS-SHELLEY MEMORIAL HOUSE
LUDUS MAGNUS
MAUSOLEO DETTO IL TORRIONE
MAUSOLEO DETTO MONTE DEL GRANO
MAUSOLEO DI AUGUSTO
MAUSOLEO DI LUCILIO PETO
MAUSOLEO DI SANTA COSTANZA
MERCATI TRAIANEI E FORO DI TRAIANO
MINISTERO DEGLI ESTERI - GALLERIA ARTE CONTEMPORANEA
MITREO DEL CIRCO MASSIMO
MONTE TESTACCIO
MONUMENTI FUNERARI DI GROTTAROSSA
MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II - VITTORIANO
MOSTRA PERMANENTE DELLE CARROZZE D'EPOCA
MURA DI AURELIANO DA PORTA METRONIA A PORTA LATINA
MURA DI AURELIANO DA PORTA PINCIANA
MUSEI CAPITOLINI
MUSEI CAPITOLINI BRACCIO NUOVO
MUSEI CAPITOLINI DEL PALAZZO DEI CONSERVATORI
MUSEI CAPITOLINI GALLERIA LAPIDARIA
MUSEI CAPITOLINI MEDAGLIERE
MUSEI CAPITOLINI MUSEO NUOVO
MUSEI CAPITOLINI PINACOTECA
MUSEI CAPITOLINI SALE DEI CONSERVATORI
MUSEI CAPITOLINI TABULARIUM
MUSEI VATICANI APPARTAMENTO BORGIA
MUSEI VATICANI APPARTAMENTO DI SAN PIO V
MUSEI VATICANI BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA
MUSEI VATICANI BRACCIO NUOVO
MUSEI VATICANI CAPPELLA DI URBANO VIII
MUSEI VATICANI CAPPELLA NICCOLINA
MUSEI VATICANI CAPPELLA SISTINA
MUSEI VATICANI CHIARAMONTI
MUSEI VATICANI COLLEZIONE D'ARTE RELIGIOSA MODERNA
MUSEI VATICANI DELLE SALETTE DEGLI ORIGINALI GRECI
MUSEI VATICANI EGIZIO
MUSEI VATICANI ETRUSCO
MUSEI VATICANI GALLERIA DEGLI ARAZZI
MUSEI VATICANI GALLERIA DEI CANDELABRI
MUSEI VATICANI GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE
MUSEI VATICANI GALLERIA LAPIDARIA
MUSEI VATICANI GREGORIANO PROFANO
MUSEI VATICANI LOGGE DI RAFFAELLO
MUSEI VATICANI MISSIONARIO ETNOLOGICO
MUSEI VATICANI PINACOTECA
MUSEI VATICANI PIO CLEMENTINO
MUSEI VATICANI PIO CRISTIANO
MUSEI VATICANI PROFANO NELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA
MUSEI VATICANI RACCOLTA DEI VASI
MUSEI VATICANI SACRO NELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA
MUSEI VATICANI SALA DEI CHIAROSCURI
MUSEI VATICANI SALA DEL SOBIESKI
MUSEI VATICANI SALA DELLA BIGA
MUSEI VATICANI SALA DELL'IMMACOLATA
MUSEI VATICANI SCALA DEI RILIEVI ASSIRI
MUSEI VATICANI STANZE DI RAFFAELLO
MUSEI VATICANI STORICO
MUSEO ANATOMICO EUGENIO MORELLI
MUSEO ARCHEOL. SACRA E PROFANA BASILICA S. SEBASTIANO
MUSEO ARCHEOLOGICO AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
MUSEO ARCHEOLOGICO OSTIENSE
MUSEO ARCHIVIO BIRRA PERONI
MUSEO ARTISTICO INDUSTRIALE
MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO
MUSEO BARRACCO
MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI PER LE ARTI DECORATIVE
MUSEO BORGHESE
MUSEO CANONICA
MUSEO CANOVA TADOLINI
MUSEO CASA DI GOETHE
MUSEO CASA DI PIRANDELLO
MUSEO CASA GIORGIO DE CHIRICO
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA
MUSEO CRIMINOLOGICO - MUSEO DI CRIMINOLOGIA
MUSEO CULTURA POPOLARE E DELL'ARTIGIANATO SCOMPARSO
MUSEO DEGLI ORRORI DI DARIO ARGENTO
MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA - EXPLORA
MUSEO DEI VIGILI DEL FUOCO
MUSEO DEL CASINO DEI PRINCIPI
MUSEO DEL COLLEGIO TEUTONICO
MUSEO DEL CORSO
MUSEO DEL FOLKLORE E DEI POETI ROMANESCHI
MUSEO DEL FONOGRAFO
MUSEO DEL LIBERTY NELLA CASINA DELLE CIVETTE
MUSEO DEL MONASTERO DI SAN PAOLO
MUSEO DEL PRESEPIO TIPOLOGICO INTERNAZIONALE
MUSEO DEL SERVIZIO GEOLOGICO COLL. PALEONTOLOGICA
MUSEO DEL SOVRANO MILITARE ORDINE CAVALIERI DI MALTA
MUSEO DEL TEATRO ARGENTINA
MUSEO DELLA BASILICA DI SAN PANCRAZIO
MUSEO DELLA CAMERA STORICA
MUSEO DELLA CARTA, STAMPA E DELL'INFORMAZIONE
MUSEO DELLA CIVILTA' ROMANA
MUSEO DELLA DIDATTICA DELLE SCIENZE
MUSEO DELLA FILATELIA E NUMISMATICA
MUSEO DELLA MATEMATICA DEL COMUNE DI ROMA
MUSEO DELLA SOCIETA' GEOGRAFICA ITALIANA
MUSEO DELLA VIA OSTIENSE
MUSEO DELLE ANIME DEL PURGATORIO
MUSEO DELLE AUTO STORICHE DELLA POLIZIA DI STATO
MUSEO DELLE CERE
MUSEO DELLE MURA - PORTA SAN SEBASTIANO
MUSEO DELLE NAVI ROMANE
MUSEO DELLE SCIENZE ASTRONOMICHE
MUSEO DELL'ENERGIA ELETTRICA
MUSEO DELL'ISTITUTO CENTRALE PER LA PATOLOGIA DEL LIBRO
MUSEO DI ARTE EBRAICA AL TEMPIO
MUSEO DI ROMA DI PALAZZO BRASCHI
MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
MUSEO DI TORQUATO TASSO
MUSEO DI VILLA DORIA PAMPHILJ
MUSEO DONAZIONE UMBERTO MASTROIANNI
MUSEO E PINACOTECA BASILICA SAN PAOLO FUORI LE MURA
MUSEO FRANCESCANO ISTITUTO STORICO DEI CAPPUCCINI
MUSEO GARIBALDINO E DIVIS. ITALIANA PARTIGIANA GARIBALDI
MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN
MUSEO IMMAGINE FOTOGRAFICA / ARTI VISUALI TOR VERGATA
MUSEO INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO
MUSEO ISTITUTO ITALIANO AFRICA 'ORIENTE MUSEO AFRICANO
MUSEO MARIO PRAZ
MUSEO NAPOLEONICO
MUSEO NAZIONALE D'ARTE ORIENTALE - PALAZZO BRANCACCIO
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI
MUSEO NAZIONALE DELL'ALTO MEDIOEVO
MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI° SECOLO - MAXXI
MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI
MUSEO NAZIONALE DELLE PASTE ALIMENTARI
MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT'ANGELO
MUSEO NAZIONALE DI PALAZZO VENEZIA
MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA
MUSEO NAZIONALE PREISTORICO ED ETNOGRAFICO L.PIGORINI
MUSEO NAZIONALE ROMANO AULA OTTAGONA
MUSEO NAZIONALE ROMANO CRYPTA BALBI
MUSEO NAZIONALE ROMANO PALAZZO ALTEMPS
MUSEO NAZIONALE ROMANO PALAZZO MASSIMO
MUSEO NAZIONALE ROMANO TERME DI DIOCLEZIANO
MUSEO NUMISMATICO ISTITUTO POLIGRAFICO ZECCA DI STATO
MUSEO PALATINO
MUSEO PARIGINO A ROMA
MUSEO SACRARIO DELLE BANDIERE DELLE FORZE ARMATE
MUSEO STAZIONE TERMINI ALA MAZZONIANA
MUSEO STORICO ARMA DEI CARABINIERI
MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI
MUSEO STORICO DEI GRANATIERI DI SARDEGNA
MUSEO STORICO DELLA DIDATTICA
MUSEO STORICO DELLA FANTERIA
MUSEO STORICO DELLA GUARDIA DI FINANZA
MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE DI ROMA
MUSEO STORICO DELLA MOTORIZZAZIONE MILITARE
MUSEO STORICO DELL'ARMA DEL GENIO
MUSEO STORICO DELLE POSTE E TELECOMUNICAZIONI
MUSEO STORICO DI ARCHITETTURA MILITARE
MUSEO STORICO DIDATTICO DI GIOCHI E GIOCATTOLI DEL 900
MUSEO STORICO NAZIONALE DELL'ARTE SANITARIA
MUSEO STORICO VATICANO PALAZZO DEL LATERANO
MUSEO STRUMENTALE ACCADEMIA NAZIONALE SANTA CECILIA
MUSEO STRUMENTI RIPRODUZIONE SUONO DISCOTECA STATO
MUSEO UNIV. SAPIENZA ARTE CLASSICA - MUSEO DEI GESSI
MUSEO UNIV. SAPIENZA DEL VICINO ORIENTE
MUSEO UNIV. SAPIENZA DELLE ORIGINI
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ANATOMIA COMPARATA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ANATOMIA PATOLOGICA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ANTICHITA' ETRUSCHE ED ITALICHE
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ANTROPOLOGIA "G. SERGI"
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ARTI E GIACIMENTI MINERARI
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI CHIMICA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI FISICA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI GEOLOGIA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI IDRAULICA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI MERCEOLOGIA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI MINERALOGIA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI PALEONTOLOGIA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI STORIA DELLA MEDICINA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ZOOLOGIA
MUSEO UNIV. SAPIENZA DI ZOOLOGIA SEZIONE ENTOMOLOGICA
MUSEO UNIV. SAPIENZA LABORATORIO ARTE CONTEMPORANEA
MUSEO UNIVERSITARIO DELLA SAPIENZA ERBARIO-BOTANICA
MUSEO VENANZIO CROCETTI
NECROPOLI "LA CELSA"
NECROPOLI DI PORTO
NECROPOLI DI VIA PORTUENSE
NECROPOLI DI VILLA DORIA PAMPHILJ
NECROPOLI DI VILLA PAMPHILJ
NECROPOLI OSTIENSE
NECROPOLI VIA LAURENTINA TOMBE DEI CLAUDII
NINFEO VIA DEGLI ANNIBALDI
ORTO BOTANICO
OSTIA ANTICA E MUSEO
PALATINO
PALAZZO CHIGI
PALAZZO DEL QUIRINALE
PALAZZO DELLA CONSULTA
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
PALAZZO MADAMA
PALAZZO MONTECITORIO
PANTHEON
PARCO DELLE TOMBE DI VIA LATINA
PARCO MUSEO FERROVIARIO MET.RO
PIRAMIDE DI CAIO CESTIO
PORTA TIBURTINA, ACQUEDOTTO MARCIO E MURA DI AURELIANO
QUADRERIA BORGHESE AL SAN MICHELE
RACCOLTA DELLA CONFRATERNITA SANT' ELIGIO DEI FERRARI
ROSETO COMUNALE DI ROMA
SCALA SANTA
SCUDERIE PAPALI AL QUIRINALE
SEPOLCRO DETTO IL TORRACCIO DELLA CECCHINA
SOTTERRANEI COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI
SOTTERRANEI E MITREO DI SAN CLEMENTE
STADIO DI DOMIZIANO
TEATRO MARCELLO
TEMPIETTO DEL BRAMANTE
TEMPIO DELLA FORTUNA VIRILE
TEMPIO DI MINERVA MEDICA
TEMPIO DI VESTA
TEMPIO DI VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE
TEMPIO SIRIACO - SANTUARIO SIRIANO AL GIANICOLO
TERME DI CARACALLA
TESORO DEL CAPITOLO VATICANO
TESORO DI SAN PIETRO
TOMBA DI CECILIA METELLA
TOMBA DI ETA' ROMANA
TOMBE DI VIA STATILIA
TORRE CAMPANARIA DEL CAMPIDOGLIO
TORRE DELLE MILIZIE
TORRE DI SAN MICHELE
TORRE SALARIA
VILLA DEI GORDIANI E BASILICA COSTANTINIANA
VILLA DEI QUINTILI
VILLA DELLA FARNESINA
VILLA DI LIVIA
VILLA DI PLINIO A CASTELFUSANO
VILLA ROMANA COSTIERA DI PROCOIO E PIANABELLA
Pavlvs February 22nd, 2005, 01:48 PM Grandi manovre attorno alla Togliatti
Agli inizi di marzo è previsto l’avvio dei lavori, a cura della ditta Monaco Spa (con uno sconto sul prezzo base d’asta del 42,278%; spesa complessiva di 7.319.559 euro) per realizzare il corridoio della mobilità su viale Togliatti dalla stazione metro di Ponte Mammolo a quella di Subaugusta. Tempi di esecuzione dell’opera un anno dall’inizio dei lavori.
Intanto il 5 febbraio scorso è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione del deposito tramviario per i jumbo tramin via Severini e delle opere connesse, (importo presunto complessivo di 66.407.000 euro). Per quest’ultima opera, una volta aggiudicata la gara ed approvato il progetto entro novembre prossimo, si prevede l’avvio lavori in dicembre 2005. Gli stessi dureranno circa 1.100 giorni, con un’ultimazione delle opere entro la fine del 2008 e l’apertura dell’esercizio entro febbraio 2009.
Oltre alla costruzione del deposito tramviario è prevista la realizzazione di un raccordo di servizio per collegare il futuro deposito alla rete tramviaria di via Prenestina, l’adeguamento della viabilità e la regolazione del traffico connessi alla realizzazione del raccordo ferroviario ed all’esercizio del deposito, la sistemazione a parcheggio pubblico dell’area di piazza Pino Pascali, la demolizione di una cabina dell’Italgas e dell’isola ecologica dell’Ama con ricostruzione delle stesse su aree prospicienti. L’Ufficio Giardini, dal canto suo, attrezzerà un’area verde su via Severini di fronte al futuro Deposito Atac.
L’area interessata all’intervento è quella di piazzale Pino Pascali e quella su entrambi i lati di via Severini fino a via Collatina (di proprietà dell’Atac) oltre naturalmente all’intersezione tra via Prenestina e la corsia di destra di viale Togliatti su un lembo esterno dell’attuale spartitraffico ed un piccolo attraversamento in ingresso su p.le Pascali sul lato del Centro Carni.
Su via Severini, sul lato che costeggia il Centro Carni, l’area dedicata a Deposito sarà di complessivi 61.678 mq (di cui 55.000 quella del Deposito tram e 9990 di sup. coperta per uffici e officina). Sul lato verso e su via Collatina sorgerà un’area a verde di circa 4 mila mq. Sull’altro lato di via Severini, quello prospiciente Tor Sapienza sono previsti: un’area per la cabina Italgas, l’area Ama (quasi all’angolo con via Collatina), un Villaggio della solidarietà di 5.600 mq (150 mq di superficie coperta, un parcheggio esternodi 400 mq, 1.400 mq per postazioni di 2° livello e 1.430 per postazioni di 3° livello), queste ultime strutture saranno circondate da uno spazio a verde attrezzato di 80.000 mq.
Per completare il quadro (in base a ciò che sappiamo), sull’altro lato di viale Togliatti, in luogo dei rottamatori (che saranno trasferiti in un’area appositamente attrezzata oltre il raccordo), sorgerà il multicinema di 18 sale. Sullo stesso lato, dopo il multisala si pensa di spostare, da p.le Pascali (che sarà adibito a parcheggio pubblico) il mercato di Porta Portese est. In un’area immediatamente successiva sarà attrezzato un nuovo spazio a verde pubblico che interesserà anche una parte dello spartitraffico.
Infine il Consiglio comunale ha approvato un “criptico” ordine del giorno contenente “gli indirizzi programmatici ex art. D. Lgs. N. 276/2000 per la trasformazione e la riqualificazione dei complessi edilizi del 'Centro carni', dell’attuale sede del VII Municipio e dei capannoni del Teatro dell’Opera di proprietà comunale e per la definizione di interventi finalizzati alla riduzione del debito comunale”. Naturalmente il documento risulta criptico (cioè di difficile comprensione) solo per noi, perché ci auguriamo che i nostri amministratori municipali e comunali abbiano ben chiaro cosa si intende fare in quest’area, tra la Prenestina e la Collatina, dove si sta addensando una quantità enorme di opere e di progetti.
Perché non si organizza una conferenza per chiarire, punto per punto, ai cittadini cosa si intende fare e quale disegno complessivo si ha in mente su quest’area da parte del Comune e da parte del VII Municipio?
Pavlvs February 22nd, 2005, 09:26 PM RISTRUTTURAZIONE AULA BUNKER E RIPRISTINO ASPETTO ORIGINALE CASA DELLA SCHERMA di Luigi Moretti.
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Pavlvs February 22nd, 2005, 09:36 PM LUIGI MORETTI
Villa Saracena
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Villa Califfa
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Palestra Foro Italico
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CASA IL GIRASOLE - V.le Bruno Buozzi
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Pavlvs February 22nd, 2005, 09:43 PM LUIGI MORETTI
COMPLESSO CORSO ITALIA
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CASA DELLA COOPERATIVA ASTREA
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CASA DELLA GIOVENTU' TRASTEVERE
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GENIUS LOCI February 22nd, 2005, 10:24 PM http://icar.poliba.it/storiacontemporanea/autori/moretti/palestra/immagini/04.jpg
Riconosco questo posto: vi è ambientata una delle scene di Polvere di Stelle il film di Alberto Sordi e Monica Vitti in cui fanno i capocomici di una compagnia teatrale da due soldi, sbandati nell'Italia in guerra
Addo awhai se la banana non ce l'hai.....
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Qui vi si ambienta la scena nella quale la Vitti va a supplicare il podestà fascista di liberare la sua sgangherata troupe appena catturata dai Tedeschi e destinata alla fucilazione.
Queste altre foto, invece, sono riferite sì a corso Italia; ma a Milano :)
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http://icar.poliba.it/storiacontemporanea/autori/moretti/corsital/immagini/02.jpg
CAESARS-PALACe February 23rd, 2005, 01:20 PM continua la battaglia politica su questo stadio :)
Stadio Lazio: duro scontro Comune-Regione
Il Governatore Storace: "Sembra che il Campidoglio non voglia presentarsi all'incontro del 24. Vogliono aiutare Lotito?". La replica di Veltroni: "Ci saremo. Sono stanco di questa utilizzazione propagandistica"
Roma, 22 febbraio 2005 - ''Vorrei che si evitasse un problema che vedo all'orizzonte perche', a quanto mi e' stato riferito, sembra che il Comune di Roma non voglia presentarsi all'incontro in Regione previsto per il 24. Vogliono aiutare o no Lotito, la sua squadra e la societa'?''. Queste le frasi che stamattina, per l'ennesima volta, hanno attizzato il fuoco attorno alla vicenda della realizzazione di un impianto di proprietà fortemente voluto dal presidente biancoceleste. A tali affermazioni, a stretto giro di posta ha risposto in modo secco proprio il principale destinatario.
''Sono stanco di questa orrenda utilizzazione propagandistica che si sta facendo sulla Lazio. Saremo all' incontro in Regione e non vedo da che cosa Storace abbia tratto questa considerazione. Fra istituzioni ci si telefona e non si va alla radio'', ha replicato uno stizzito Walter Veltroni. Il sindaco si lamentava anche del fatto che il Governatore avesse pronunciato tali parole all'emittente Radio-Radio. Storace aveva sollecitato la presenza del Campidoglio al tavolo previsto per giovedì prossimo, aggiungendo che l'eventuale assenza del Comune ''sarebbe molto grave e significherebbe che non si vogliono risolvere i problemi. Spero che non sia vera questa volonta' perche' sarebbe un'assenza totale di rispetto non solo per la Regione, ma anche per la tifoseria''. ''Sono giorni che l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma (Roberto Morassut, ndr) mi attacca dicendo che io devo dire la verita' ai tifosi della Lazio. Io ai tifosi della Lazio ho sempre detto questa verita'. Sono loro che continuano a sfuggire attorno al tema - aveva rincarato la dose l'esponente di An - Ho l'impressione che se e' vera la notizia che non vogliono venire all'incontro allora vuol dire che si e' deciso deliberatamente di non fare nulla''.
Il primo cittadino capitolino ha ribadito senza mezzi termini anche circa le paventate distrazioni rispetto ai supporters. ''Noi abbiamo a cuore la Lazio e non ci interessa la campagna politica che su questo argomento si e' attivata - ha specificato l'ex direttore dell'Unità - La campagna elettorale porta a travolgere il buonsenso e a cercare di utilizzare strumentalmente i tifosi della Lazio. Sono certo che loro, come il Comune, hanno a cuore la squadra piu' che gli obiettivi di carattere politico. La campagna elettorale non facciamola sulle spalle dei tifosi laziali''. Il round dierno si è chiuso così. La parola, sarebbe meglio dire la palla, passa al confronto del 24 febbraio, dove tutti mostreranno le carte in tavola e sarà più facile capire se una delle parti in causa bari piuttosto che remare contro. Col rischio che a pagare, alla fine, siano solo i tifosi della Lazio.
Pavlvs February 23rd, 2005, 08:32 PM Roma, 23 febbraio 2005 - Un pool di enti di ricerca, associazioni onlus, insieme alla Regione Lazio e alla Filas spa (finanziaria della Regione), per abbattere le barriere nella conoscenza del cervello. E' questo l'obiettivo del polo della ricerca integrata sulle neuroscienze, la cui costituzione è stata ufficializzata con la firma di un protocollo di intesa, sottoscritto dal Cnr, dall'Ebri (European Brain Research Institute), dalla fondazione Santa Lucia, dalla Filas e dalla Regione Lazio, nel quadro delle rispettive competenze.
Il nuovo polo integrato della ricerca sorgerà alle porte di Roma e verrà inaugurato alla presenza del capo dello Stato il prossimo 24 marzo. In tutto coprirà circa 25 mila metri quadrati nel complesso di Prato Smeraldo, in via del Fosso di Fiorano. Una parte di quest'area è già utilizzata dai laboratori dell'Ebri e dalla fondazione Santa Lucia.
In particolare, l'accordo prevede che per le spese connesse alla progettazione, realizzazione ed attività, sia costituito un fondo speciale regionale, la cui dotazione è pari a 4 milioni 500 mila euro per il triennio 2005-2007.
Il Cnr, la fondazione Santa Lucia e la fondazione Ebri mettono a disposizione per l'accordo i risultati dei propri progetti. Il Cnr trasferirà un numero consistente di ricercatori e tecnici, di alto livello scientifico. Attraverso il nuovo pool lavoreranno in pianta stabile oltre 300 studiosi, ma l'obiettivo, ha spiegato Fabio Pistella,
presidente del Cnr, non è solo di far tornare in Italia ricercatori italiani, ma anche di attirare cervelli da altri paesi. Il polo, ha invece spiegato il direttore generale della fondazione Santa Lucia, Luigi Amadio, si candida ad essere il più grande in Italia per schieramento di laboratori di ricerca.
La Regione Lazio, attraverso la Filas spa mette a disposizione le competenze nella valutazione economica di progetti imprenditoriali innovativi, per promuovere e favorire la collaborazione fra i gruppi. I quattro partner e la Filas si impegnano a costituire consorzi e centri a carattere regionale per la ricerca pre-clinica ed applicata nel settore delle neuroscienze.
robyk February 24th, 2005, 01:02 PM Nascera' una citta' alle porte di Roma
23/02/2005
Avra' 4 quartieri residenziali con nuovo stile di vita (ANSA) - ROMA, 23 feb - Una nuova citta' alle porte di Roma: e' il polo urbanistico progettato dal Gruppo Leonardo Caltagirone battezzata'Parco Leonardo'. Avra' quattro quartieri residenziali, un centro commerciale, un multiplex, ristoranti, scuole, chiese, parcheggi sotterranei e tanto altro ancora. Il progetto, del valore complessivo di 3 miliardi di euro, punta a creare una citta' completamente autonoma con un nuovo modo di vivere. Accogliera' 10 mila residenti e si estende su un'area di 160 ettari.
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CAESARS-PALACe February 24th, 2005, 03:55 PM autore: GIORGIO SANTILLI
«Roma avrà un nuovo Foro Traiano»
METROPOLI IN EVOLUZIONE
L'architetto olandese Rem Koolhaas illustra il progetto per i Mercati generali: «Un luogo aperto ai giovani, che attiri anche per lo shopping» Nella Città eterna pulserà un cuore contemporaneo « Anche il Foro Traiano era shopping » . È la prima volta che Rem Koolhaas, dirompente teorico della Contemporaneità, sbarca nella Città Eterna. Ed è proprio questo contrasto a
incuriosire oggi. Nello studio di Rotterdam, l'architetto olandese, 60 anni di vita e 35 di progetti e scritti irriverenti, racconta la sua idea per la città dei giovani negli ex Mercati generali di Roma. Smorza i chiaroscuri. « Non lavoreremo per opposizione, non creeremo fratture. Rafforzeremo l'esistente, rispetteremo il carattere storico » .
Esercizio di diplomazia, certo, nella patria delle Sovrintendenze. Ma non solo. « Siamo interessati alla forma architettonica, ma ancor più alle performance. Abbiamo discusso a lungo il mix delle funzioni, che dev'essere efficiente e stimolante » . Come se il cuore contemporaneo che Koolhaas vuole portare dentro la Città Eterna fosse fatto— prima ancora che di edifici —di flussi, funzioni, di quello shopping come « modalità di vivere » che è « precondizione della condizione urbana e non minaccia per la condizione
urbana » . E, infatti, fra la proposta messa in gara dal Comune di Roma e quella vincente di Koolhaas e del suo committente, il gruppo americano Mills, crescono le aree per l'attività commerciale ( da 20.673 a 27.956 metri quadrati), ma ancor più quelle per cultura e tempo libero ( da 20.673 a 32mila metri quadrati), con mediateca, città dei sapori, terme moderne e
spazi per cinema, teatro, spettacoli. Sarà il suo Foro Traiano, questo progetto dei Mercati generali. Aperto alla città. « Vogliamo attrarre le persone, i giovani. Ma non con la spinta violenta di uno shopping center » . Nella forma, prevalga pure una certa continuità. « Metà della parte visibile del progetto — dice — sarà data dagli stessi edifici esterni esistenti. Così, l'impatto visivo sarà lo stesso di oggi » . Cornice antica, cuore nuovo. Eccola la sfida romana di Koolhaas il visionario che da sempre antepone il programma al progetto, la performance alla forma, i flussi alla struttura. Tutt'uno
con il realismo crudo e spietato su cui ha fondato il suo successo: fin dalla sua opera cult del 1978, Delirious New York, in cui esaltava la congestione della Grande Mela come condizione della Contemporaneità, ha accusato l'architettura modernista di vagheggiare e rimpiangere una città che non esiste più. « Un modernismo senza modernizzazione » , è la frase che ama
scagliare contro i suoi nemici storici. Dall'altra parte, gli hanno ribattuto di volere la Città generica, uguale ovunque, di voler svendere l'identità europea. Lo accusano ancora, dai giornali e dalle aule dell'Accademia, di « americanismo » , di essere l'architetto degli shopping center, il Diavolo dell'architettura piegata al marketing. « In Italia — risponde lui — prestano troppa attenzione al mio lavoro di teorico e dovrebbero invece guardare il mio lavoro di progettista, che è sempre attento al contesto, sia
quando lo recupera, come stiamo facendo a Pechino e all'esplanade dell'Ermitage, sia quando vi inserisce nuovi edifici come con l'ambasciata olandese a Berlino e la Concert Hall a Porto. Capivo l'accusa dieci anni fa, oggi è fuori luogo » . Già, un'accusa old fashioned per chi ha trasformato il contenuto dirompente dei libri in una delle più attive e brillanti industrie
architettoniche del mondo. La sua attenzione al contesto non è mai continuità, in realtà: anche la sua rivista Content— tanto ricca di analisi demografiche, economiche, sociologiche, architettoniche, tanto trash nella
forma, lontana dalle patinate riviste di architettura — esalta discontinuità, contraddizioni, caos. Nel faraonico progetto per la nuova tv cinese a Pechino, il Cctv, 600 milioni di euro, Koolhaas realizza un grattacielo, ma dopo aver contestato i grattacieli torre che spuntano come funghi intorno. E inventa un oggetto paradossale, dal movimento circolare, che cambia faccia a seconda
dall'angolo visuale da cui si guarda: « La contemporaneità sembrava caos, dieci anni fa, invece è un'interazione di sistemi complessi, alcuni fisici, alcuni tradizionali, altri del tutto invisibili » . I ragazzi di Oma ( Office for Metropolitan Architecture) lavorano sui plastici dei Mercati generali, nello studio privo di enfasi. Lavorano alla « barra della libertà » , come chiamano la
lunga asta che dovrebbe ospitare parcheggi sotterranei e cinema sul versante ovest dell'area. Lì non ci saranno vincoli alla creatività di Rem. Vincolati dalla Sovrintendenza sono invece i due « gioielli » , altro nomignolo che usano all'Oma, per i due edifici industriali del primo ' 900. Saranno restaurati. Mentre per un terzo edificio vincolato, tra i « gioielli » e l'altro scatolone ribattezzato la « macchina del divertimento » , la partita non è persa, confessano, si pensa
ancora di poterlo buttare giù per fare spazio a una piazza. Sarà una battaglia lunga. Con il Comune di Roma sensibile alle libertà progettuali di Koolhaas.
E una guerra di posizione prevedibile con le Sovrintendenze e forse schermaglie anche con i due committenti, Mills e Lamaro Appalti, attenti ai ritorni economici di un progetto che è un project financing con investimenti privati per 230 milioni. Koolhaas scriveva sceneggiature prima dell'architettura. « Nel cinema hai una sequenza di scene e in questa sequenza devi raccontare la storia, creare il mistero, introdurre una
tensione. E la rivelazione avviene dall'interno. In architettura è lo stesso, ti muovi da uno spazio particolare a un altro. Ma nel cinema crei un frontage, metti le cose una contro l'altra e poi tutto scorre insieme. Questa sensibilità non era mai esistita prima in architettura.
L'architettura era quel che si può chiamare una composizione classica, simmetria. Ora puoi molto di più, come nel cinema, creare condizioni differenti e combinarle » . Koolhaas è anche colui che più di tutti ha saputo muoversi nel rapporto fra architettura e marketing, comunicazione, economia di mercato. Ha visto lungo, scomposto, ricomposto la catena del valore aggiunto che fa capo all'architetto. Dopo Oma, ha creato Amo ( Architecture
Media Organization), società di consulenza per la comunicazione e il marketing. « Abbiamo creato Amo — racconta — perché vedevamo che ogni progetto di architettura richiedeva sei anni e oggi non c'è singolo sistema politico, singola ambizione, singola intenzione che duri più
a lungo di due anni. L'architettura è troppo lenta per seguire questo ciclo. Però molte organizzazioni o persone ci chiedono di affrontare problemi di organizzazione o di rappresentazione. Ecco, Amo è nata per liberare l'architettura da questo e consentirle di dedicarsi lentamente alla pura forma » . Inutile dire che Amo è anche un'integrazione che fa business, come nel rapporto con Prada, a cui Koolhaas cura l'immagine e la comunicazione, oltre a progettare gli Epicenter, strutture a metà fra negozio e piazza pubblica che cambieranno il modo di vivere il lusso. Sul mercato dell'architettura pura, Koolhaas è pessimista. E anche sulla città. « Fino agli anni 60 e 70, la città era pubblica, e così la domanda di architettura. Ora è tutta domanda privata, perché il pubblico non ha più risorse da investire. Per lo spazio pubblico non c'è futuro e questo snatura la città. Negli spazi pubblici urbani qualunque cosa poteva accadere, cose buone e cattive, avventure e molto altro, mentre l'influenza commerciale sulla città limita tutto questo:
accadono solo cose buone, pulizia, sicurezza e telecamere a circuito chiuso. Viene minacciata la ricchezza dell'esperienza urbana, compresi tensione, crimini e conflitti, che vengono lentamente ripuliti » .
INCONTRO TRA L'ARCHITETTO E VELTRONI
Sopralluogo lampo ieri per sistemare il progetto
ROMA • Bocche cucite per il sopralluogo lampo che Rem Koolhaas ha fatto ieri a Roma. Un'oraai Mercati generali in mattinata e poi incontro in Campidoglio con il sindaco, Walter Veltroni.Nessuno dice nulla sull'incontro, né sull'esito del sopralluogo che appare decisivo per mettere a punto il progetto definitivo, entro sei mesi. Tra le questioni che Koolhaas discuterà con committenti, Comune e Sovrintendenze, la possibilità di abbattere il terzo stabilimento
industriale compreso fra i due « gioielli » e lo scatolone chiamato la « macchina del divertimento » . Verrà richiesto anche l'abbattimento dei due " denti" del recinto posteriore. Possibile rispetto al progetto presentato da Mills e risultato vincitore, anche un rimescolamento di funzioni. Il progetto vincitore prevede una superficie utile lorda di 80.111 metri quadrati contro i
59.065 del bando di gara. La quota cresciuta maggiormente è quella destinata alla cultura e al tempo libero, da 20.673 a 32mila metri quadrati, con una crescita anche della quota relativa dal 35 al 40% del totale.
CAESARS-PALACe February 24th, 2005, 04:30 PM Nascera' una citta' alle porte di Roma
23/02/2005
Avra' 4 quartieri residenziali con nuovo stile di vita (ANSA) - ROMA, 23 feb - Una nuova citta' alle porte di Roma: e' il polo urbanistico progettato dal Gruppo Leonardo Caltagirone battezzata'Parco Leonardo'. Avra' quattro quartieri residenziali, un centro commerciale, un multiplex, ristoranti, scuole, chiese, parcheggi sotterranei e tanto altro ancora. Il progetto, del valore complessivo di 3 miliardi di euro, punta a creare una citta' completamente autonoma con un nuovo modo di vivere. Accogliera' 10 mila residenti e si estende su un'area di 160 ettari.
PARCO LEONARDO di Ricardo Bofill
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I'mBack February 24th, 2005, 06:36 PM ^anke questa volta sono arrivato in ritardo x postare questa GRANDE notizia :bash:
cmq, caesar ti "rubo" le foto x postarle nel forum principale, ho gia' aperto un thread :D
I'mBack February 24th, 2005, 06:37 PM ^ I posts di questa pagina sono iperluuuuuunghi!!!
Paxromana February 24th, 2005, 06:41 PM L'ex hotel Es, strombazzato ai quattro venti per l'avveniristico design non ha retto un anno ed è miseramente fallito. La compagnia aerea SAS dopo averlo rilevato ha dovuto cambiare tutto...alla faccia del design innovativo.
Da Guidaviaggi:
Oggi inaugurazione ufficiale del Radisson SAS es. Hotel Roma
235 camere, comprese 27 suite
Oggi Radisson SAS es. Hotel Roma festeggia la sua inaugurazione ufficiale. Prima struttura ricettiva Radisson in Italia, Radisson SAS es. Hotel Roma nasce dall’accordo di management siglato lo scorso ottobre tra Rezidor SAS Hospitality e la famiglia Roscioli, proprietari dell’Es Hotel. A seguito degli “upgrade” apportati negli ultimi mesi dal management e dai proprietari, l’hotel è in grado di soddisfare i viaggiatori più esigenti.
Il Radisson SAS es. Hotel Roma si trova vicino alla Stazione Termini, punto d’arrivo del treno Airport Express, nel quartiere Esquilino da cui prende il nome, a pochi passi dalla Domus Aurea, dal Colosseo e dalle principali attrazioni turistiche. L’albergo, la cui hall ospita una zona archeologica risalente al 200 d.C., dispone di sette piani che accolgono 235 camere dal design personalizzato comprese 27 suite; due ristoranti, un centro congressi in grado di accogliere fino a 500 persone convertibile in tre sale modulari equipaggiate delle più moderne tecnologie; un centro benessere di 400 metri quadrati; una palestra interna ed esterna; una piscina e solarium all’ultimo piano; parcheggio sotterraneo con 450 posti auto.
I'mBack February 24th, 2005, 06:48 PM L'ex hotel Es ...... è miseramente fallito.
La compagnia aerea SAS dopo averlo rilevato ha dovuto cambiare tutto....
come FALLITO??? Nn ci posso credere!! :eek2: Avendo lavorato nella rappresentazione hotelliera ho sempre sentito i miei clienti dire ke l'ES stava "rubando" tantissimi dei loro clienti....!?!?
E ancor piu' schoccante: HANNO CAMBIATO TUTTO???? MA KE COGLIONI!! COME HOTEL ERA UNICO, SOPRATTUTTO A ROMA! :bash: :bash:
Pavlvs February 24th, 2005, 06:49 PM Che significa che l'Es hotel è fallito e deve cambiare tutto?
Che a struttura rimarrà un albergo ma cambieranno gli interni ovvero che la struttura chiude e non si sa che fine farà?
Pavlvs February 24th, 2005, 06:50 PM Che significa che l'Es hotel è fallito e deve cambiare tutto?
Che la struttura rimarrà un albergo ma cambieranno gli interni ovvero che la struttura chiude e non si sa che fine farà?
I'mBack February 24th, 2005, 06:54 PM Pavlvs abbiamo avuto la stessa reazione nello stesso momento:
L'ex hotel Es ...... è miseramente fallito.
La compagnia aerea SAS dopo averlo rilevato ha dovuto cambiare tutto....
come FALLITO??? Nn ci posso credere!! :eek2: Avendo lavorato nella rappresentazione hotelliera ho sempre sentito i miei clienti dire ke l'ES stava "rubando" tantissimi dei loro clienti....!?!?
E ancor piu' schoccante: HANNO CAMBIATO TUTTO???? MA KE COGLIONI!! COME HOTEL ERA UNICO, SOPRATTUTTO A ROMA! :bash: :bash:
Pavlvs February 24th, 2005, 06:56 PM IL PALATINO, Palazzo Altemps, un Colosseo "recintato", o meglio difeso dal resto della città, dal caos e dal traffico di via dei Fori Imperiali; più servizi al pubblico, niente mutande o automobili sulle facciate di chiese e monumenti archeologici sotto forma di cartelloni pubblicitari, da apporre solo con criteri rigidi e severi. Lui è Angelo Bottini, da un mese nuovo Soprintendente ai Beni Archeologici romani, sopraggiunto al professor Adriano La Regina, in carica da oltre 25 anni. Nato a Milano nel 1949, Bottini è stato reggente e Soprintendente della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata fino al 1996, ispettore centrale tra il 1996 e il 1997 e Soprintendente per i beni archeologici in Toscana: da lì l’incarico annuale a Palazzo Massimo, Roma. «In una situazione di questo tipo non si può che confermare l’attività dei predecessori - ha detto - Non c’è stata una sostituzione traumatica tra me e chi è venuto prima». I primi progetti che affronterà? «Siamo in un momento di ricognizione, uno degli elementi di fondo è il progetto della Metro C, di rilevanza per la vita civile, come i restauri della Domus Tiberiana sul Palatino: questi finanziamenti avevano già preso il via e le linee guida dei progetti erano state già tracciate. Comunque in marzo-aprile, non prima, arriverà un primo bilancio del 2005». La Domus Tiberiana? «La parte del Palatino che guarda a occidente. Iniziamo, quindi, con un’attività di restauro, di consolidamento che verrà finanziato, in un primo momento, dal gioco del Lotto. Inoltre abbiamo avviato una riflessione sul numero di visitatori all’interno delle aree archeologiche» Una riflessione sul pubblico? «Sì, una riflessione su una tabella con le stime del numero di visitatori che ogni giorno varcano la soglia di musei e spazi espositivi. C’è un baratro tra le persone che visitano il Colosseo e quelle che, invece, entrano a Palazzo Altemps, che è sottostimato». A Palazzo Altemps la stessa attività di ricognizione? «Non solo. Intendo rivalutare il Museo di Palazzo Altemps, promuoverlo. Roma ha lo stesso "problema" di Firenze: la prima ha come emblema il Colosseo, la seconda gli Uffizi. Entrambe, quindi, hanno alle spalle un’eredità schiacciante. Accanto a questo mi piacerebbe rivalutare il suburbio». La periferia? «Il paesaggio, in poche parole l’ambiente, che ha delle potenzialità straordinarie. L’unico aggettivo che mi viene in mente è "straordinario". Un paesaggio che, d’altronde, è frutto dell’azione umana. salvare un muro a discapito di quello che c’è intorno mi sembra riduttivo: un utilizzo dell’ambiente che deve essere funzionale anche ai cittadini» I manifesti pubblicitari sui monumenti? «Ah, un cavallo di battaglia del mio predecessore, che è sostanzialmente giusto. Venendo a Roma, così a colpo d’occhio, posso dire di averne visti alcuni obbrobriosi - senza fare nomi di monumenti e spot - e che non mi farebbe piacere vedere sui monumenti archeologici o su alcune chiese romane di fondamentale importanza. So che molti si trovano d’accordo per quanto riguarda l’apposizione di manifesti sui monumenti. Perciò sono convinto che si possa trovare una via di mezzo». Insomma sì ai manifesti ma con criterio? «Con molto, molto criterio e con altrettanta prudenza e serietà. Insomma, non mi va che chiese o altro siano vestite con mutande o pubblicità di automobili». Il Colosseo è nel mezzo di un restauro: i finanziamenti partirono negli anni Novanta... «Non mi sembra che abbiano dato fondo ai finanziamenti del Colosseo... insomma, anche quello sarà un lavoro da portare avanti. Comunque, per quello che riguarda l’Anfiteatro Flavio, appena arrivato a Roma mi è sembrato che il monumento fosse troppo invischiato con il resto della città». Recintare il Colosseo? «Creare un filtro, perimetrare l’area e costruire un filtro tra il monumento e i visitatori. Creare un’area più adeguata che possa tenere testa all’importanza del monumento stesso. Io dico sempre che, se vedo qualcosa che non mi convince mi sembra strano che chi è venuto prima non abbia visto le stesse cose. Evidentemente ci sono delle difficoltà che non conosco... Dall’altra parte forse un occhio "fresco" riesce a vedere cose che prima passavano inosservate. Ciò non toglie la stima che io provo per il professor La Regina. Sono grato a tutti dell’accoglienza che ho avuto... sono entrato nelle sale di Palazzo Massimo ed ero uno sconosciuto... che hanno messo a proprio agio».
NO ALLE MACCHINE IN VIA DEI FORI IMPERIALI.
NO AL COLOSSEO UTILIZZATO COME SPARTITRAFFICO!!!
I'mBack February 24th, 2005, 06:59 PM Dopo la shockante news dell'ES hotel, tiriamoci su con una "bella" notizia :)
Eur spa-Comune: «Così il rilancio»
Protocollo d'intesa tra Eur spa e l'assessorato al Commercio del Comune di Roma per la valorizzazione del quartiere, perché diventi un polo d’attrazione per il commercio, il tempo libero, la vita notturna: è stato siglato ieri mattina e diffonderà i suoi effetti nel tempo. Fra i punti principali del protocollo, lo sviluppo di nuove attività commerciali ed artigianali, l'individuazione di aree e forme idonee per lo svolgimento di attività di intrattenimento di spettacolo e un miglioramento dell'attività pubblicitaria.
«La firma di questo documento è per Eur spa un grande risultato, che consolida il ruolo della società nel processo di recupero del valore di quest'area strategica della Capitale», ha spiegato il presidente della società Paolo Cuccia. Tre i punti principa li del protocollo: il primo è quella che porterà a un riordino della cartellonistica pubblicitaria, con una gestione unitaria assegnata ad Eur Spa. Il secondo è quello forse più affascinante, vale a dire fare dell’Eur un quartiere vitale, dedicato ai turisti e ai romani, con una vita anche nelle ore serali alternativa a quella di alcuni poli come Trastevere e Testaccio. Le idee sul tappeto sono numerosi: «Dalla realizzazione del ristorante all’ultimo piano del ”Palazzo della civilità e del lavoro”, dal quale si potrà godere una vista ineguagliabile - dice Cuccia - ai piccoli chioschi che sorgeranno all’interno del giardini. Bar e librerie, che faranno vivere i giardini dell’Eur anche nelle ore serali, specialmente in estate».
«Sono certo - aggiunge Cuccia - che il protocollo contribuirà all'inserimento dell'Eur all'interno del circuito turistico e del divertimento della Capitale, migliorandone la vivibilità sia per chi abita nel quartiere e nel le zone limitrofe che per il mondo lavorativo, affermandone una nuova immagine di area dedicata alla fruizione culturale e all'intrattenimento». Guardando alle altre città europee il progetto di rilancio dell’Eur a quali operazioni simili potrebbe essere paragonato? «Il pensiero - replica Cuccia - va a Covent Garden a Londra ma anche a Les Halles a Parigi, fino al Parco Olimpico di Barcellona».
Paxromana February 24th, 2005, 06:59 PM E' rimasto un albergo che oggi è stato inaugurato come Radisson SAS dopo 6 mesi di lavori dove è stato radicalmente trasformato secondo lo stile della società alberghiera scandinava. Trasformato significa ristrutturato e riarredato!!
I'mBack February 24th, 2005, 07:08 PM ... niente mutande .... sulle facciate di chiese e monumenti archeologici sotto forma di cartelloni pubblicitari...
Ah, avevo capito ke parlasse di "mutande stesse sui balconi di fronte a kiese e monumenti"!!! ... ho dovuto rileggierlo un paio di volte x collegare le mutande "sotto forma di cartelloni pubblicitari"!! :bash: :D
Pavlvs February 24th, 2005, 07:22 PM Bene.
Perchè la prossima volta che la mia girl viene a trovarmi a Roma, ho intenzione di portarla proprio all'Es :D
ALTRE BUONE NOTIZIE:
Domani 25 FEBBRAIO INAUGURAZIONE UGC CINE' CITE' PARCO LEONARDO,
LA PIU' GRANDE MULTISALA D'ITALIA, 24 SALE.
La multisala differenzierà la propria programmazione favorendo i films d'autore piuttosto che le americanate.
Onestamente è l'idea che ci voleva.
Prima se volevo vedermi un film con un minimo di spessore, un film dove NON scoppia nulla, dove NON uccidono necessariamente nessuno, dove NON ci sono i soliti inseguimenti stradali, mi dovevo infilare in qualche tristissima sala d'essai o di seconda e terza visione!
Oggi una delle più grandi multisale d'Europa DEDICATA ai films d'autore.
:nocrook::applause::applause::applause:
ALTRA OTTIMA NOTIZIA:
Sabato 26 Febbraio a Rocca di Papa, presso l'antico Osservatorio Geodinamico verrà inaugurato il nuovo Museo di Scienze della Terra di Roma.
Un Museo interattivo dove poter toccare, vedere, sperimentare.
:applause::applause::applause::applause::applause::applause:
Bene:
ho già organizzato il fine settimana.
Domenica ho un battesimo, domani cinema, sabato museo.
:D:D:D:D:D
I'mBack February 24th, 2005, 07:27 PM autore: GIORGIO SANTILLI
«Roma avrà un nuovo Foro Traiano»
(....)
INCONTRO TRA L'ARCHITETTO E VELTRONI
Sopralluogo lampo ieri per sistemare il progetto
ROMA • Bocche cucite per il sopralluogo lampo che Rem Koolhaas ha fatto ieri a Roma. Un'oraai Mercati generali in mattinata e poi incontro in Campidoglio con il sindaco, Walter Veltroni.Nessuno dice nulla sull'incontro, né sull'esito del sopralluogo che appare decisivo per mettere a punto il progetto definitivo, entro sei mesi.
Chissa' xke' tutto questo segreto su quest'incontro....?? (problemi di soldi?? :D )
cmq e' kiaro ke nn si sa quando questi lavori inizieranno, soprattutto se bisogna aspettare ancora 6 mesi (!!!) x mettere a punto il progetto definitivo!!
I'mBack February 24th, 2005, 07:32 PM e bravo pavlvs ke si e' organizzato il fine settimana! :D
Pavlvs February 25th, 2005, 03:04 PM Su Milano Finanza ho trovato scritto che tra qualche giorno si sapranno i nomi dei tre vincitori del concorso internazionale di architettura bandito per il progetto FARE CENTRO.
Questo progetto farà nascere alla Romanina una nuova città su 93 ettari del costruttore Scarpellini.
Si dice inoltre che questo costruttore, da me personalmente mai sentito prima, starebbe costruendo 430 appartamenti all'Eur e 60 mila mq a Roma nord!!
Chi ne sa di più?
Pavlvs February 25th, 2005, 03:46 PM INAUGURATO CINEMA PIU' GRANDE D'ITALIA
VENTIQUATTRO SALE, PARCHEGGI, NEGOZI, RISTORANTI E UN'AREA MOSTRE
Il complesso cinematografico più grande d'Italia: 24 sale, 6.100 posti, 100 spettacoli al giorno, un edificio lungo 150 metri e largo 72, 3 piani, 26.000 mq.
E' il nuovo multisala Ugc Cinè Citè, inaugurato ieri a Fiumicino, all'interno del nuovo Parco Leonardo che si estende su più di 160 ettari, tra l'autostrada Roma-Fiumicino e la Portuense.
Il nuovo complesso garantisce altri servizi tra cui un ristorante e 2 self-service.
4500 posti auto su 3 piani sotterranei e 1000 esterni
L'architetto è Rober Cattani, docente alla Ecole d'Architecture Paris Villemin.
Al centro della struttura svetta un cubo d'alluminio,alto 15 metri, che ospiterà performance artistiche, mostre, esposizioni ed incontri con registi ed attori.
La programmazione preferirà il cinema d'autore europeo alle superproduzioni americane.
:applause::applause::applause::applause::applause::applause:
Pavlvs February 26th, 2005, 12:29 PM Statua in bronzo raffigurante l'imperatore Traiano, alta tre metri, posta su una base attica di un metro e mezzo, realizzata in travertino, è il monumento dello scultore Omero Bordo, che il 3 marzo sarà scoperto a Civitavecchia nel piazzale dove sorgeva il porto romano
man101 February 27th, 2005, 02:41 PM Viste le immagine del nuovo Radisson Hotel, e' fantastico ma non mi sembra molto cambiato da quando era ES Hotel. Purtroppo non ho ancora capito come attaccarle qui per farvele vedere, chi lo a fare puo' prenderle da http://www.radissonsas.com/rsas_link/en/romzh/rsasHotelArticle/1095159825912.html
cius!
CAESARS-PALACe February 27th, 2005, 03:43 PM Roma, un tunnel verso la Città degli Uffici
Cresme comunicazione
La giunta vara il progetto: tre km in galleria fino a Pietralata
Un tunnel lungo quasi tre chilometri, che si stacca dalla nuova circonvallazione est, accanto al parco di Pietralata, e poi circonda il quadrato grande della piastra sopraelevata dove si alzeranno il nuovo ministero dell’Ambiente, il palazzo dell’Istat, le facoltà scientifiche della Sapienza, ed infine si collega con un sistema di complanari all’altra sponda metropolitana, via dei Monti Tiburtini, l’asse che si lascia a destra il profilo dell’Ospedale Pertini.
Si chiamerà via Sublata, la strada, in gran parte in galleria, che servirà il futuro Sistema Direzionale Orientale di Pietralata, la città degli uffici che dovrebbe liberare il cuore del Centro storico dal peso della grande burocrazia dello Stato, un quadrilatero con al centro la piazza dove già si apre la stazione Quintiliani del metro B.
La Repubblica Roma Cronaca pag. I
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pampero February 27th, 2005, 04:05 PM burocrazia dello Stato, un quadrilatero con al centro la piazza dove già si apre la stazione Quintiliani del metro B.
Finalmente sfrutteranno quella fermata rimasta chiusa per anni...ma hanno intenzione di far diventare Roma la città delle gallerie? Buona cosa ma non dimentichiamo la chiusura dell'anello ferroviario e le linee della metro che devono assolutamente essere approvate! Si seguisse l'esempio di Milano dove con un investimento alla portata del Comune si costruiscono linee di 4-5 fermate da ampliare con investimenti futuri...ma con 4-5 fermate si potrebbero fare tratti importanti come il collegamento di Trastevere alle altre linee di metro. Si sa già quando verrà presentato il progetto definitivo della metro D? Anche questa volta toccherà aspettare i tempi biblici dell'approvazione da parte del consiglio regionale o essendo in project financing si partirà subito con la gara d'appalto?
Le immagini del Radisson:
Stanza standard
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Stanza superiore
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Suite Junior
http://www.radissonsas.com/servlet/BlobServer?blobcol=urlthumbnail&blobheader=image%2Fjpeg&blobkey=id&blobtable=ImageFile&blobwhere=1095245489927&rendermode=live
Suite executive
http://www.radissonsas.com/servlet/BlobServer?blobcol=urlthumbnail&blobheader=image%2Fjpeg&blobkey=id&blobtable=ImageFile&blobwhere=1095245489903&rendermode=live
Suite presidenziale
http://www.radissonsas.com/servlet/BlobServer?blobcol=urlthumbnail&blobheader=image%2Fjpeg&blobkey=id&blobtable=ImageFile&blobwhere=1095245489910&rendermode=live
pampero February 27th, 2005, 04:08 PM edit
pampero February 27th, 2005, 04:12 PM @ Pavlvs
Una notte nella stanza standard (2 persone) costa la bellezza di 185 euro...hai ancora intenzione d'andarci? :)
Pavlvs February 27th, 2005, 05:10 PM Bravo Pampero,
hai centrato il problema.
Io adoro i tunnel stradali, però è chiaro che se fai un tunnel stradale, e sull'Appia ne è in progettazione uno di addirittura 9 kM, EVIDENTEMENTE prevedi di sviluppare il traffico automobilistico a scapito dei trasporti pubblici ed in particolare della metropolitana.
Io penso ad esempio che il Comune di Roma e la Regione Lazio, se lavorassero insieme, potrebbero COMODAMENTE costruire almeno 2 Km di metropolitana all'anno, senza dover chiedere soldi a nessuno.
Più le linee finanziate dallo Stato, più quelle in project financing.
Nel 2025 Roma potrebbe avere quei 127 Km di metro previsti dal PRG.
Altro che tunnel!!
Chi la piglia più la macchina?
ps: non pagherei io l'albergo!! Ehehehhehe!!
CAESARS-PALACe February 27th, 2005, 05:52 PM Rettorato
Facoltà e Dipartimento di Giurisprudenza, Università di “Roma Tre”
L'area del nuovo insediamento universitario era occupata dal 1909 fino al 1980 circa dalle Vetrerie Riunite di Angelo Bordoni.
Si trova sulla via Ostiense di fronte al Parco Schuster che sorge a fianco della Basilica di San Paolo fuori le mura.
L'edificio, che ospita la nuova sede del Rettorato e la Facoltà di Giurisprudenza, fa parte di un programma urbano per il rinnovamento di un settore di città, nel quale sono presenti importanti episodi di una storia millenaria: dalle necropoli attorno alla Basilica di San Paolo alla Basilica stessa, dalla Piramide di Caio Cestio a Porta San Paolo, dal quartiere Testaccio, costruito tra il 1907 e il 1930 da Giulio Magni, Quadrio Pirani, Innocenzo Sabatini, all'Ufficio Postale di Adalberto Libera e Mario De Renzi del 1933-1935, dal quartiere Garbatella, complesso sorto negli anni 20 con edifici di Plinio Marconi, Innocenzo Sabatini e Mario De Renzi.
Il complesso universitario sorge su un'area di 19.000 mq. circa, ed è composto da due corpi ad “L”su cui si innestano dei corpi più bassi delle aule e degli spazi comuni. I due corpi ad “L” ospitano gli studi e gli uffici sia del Rettorato che della Facoltà e del Dipartimento di Giurisprudenza e sono connessi tra loro attraverso una rete di passarelle all'interno della galleria a tutta altezza che serve come spazio di relazione. Il reticolo geometrico utilizzato è costituito da una maglia quadrata di 7, 20 m. di lato.
Il volume complessivo fuori terra è di 48.580 mc. pari a una superficie di 14.520 mq. dove saranno ospitati 5.000 studenti oltre agli impiegati del Dipartimento e del Rettorato.
Le aule didattiche sono 9 tutte ubicate a piano terra: 2 della capienza di 450 posti, 6 da 240 posti, 1 da 100 posti. L'aula magna contiene 260 posti.
Dalla palazzina liberty su via Ostiense, che ha fino ad oggi ospitato gli uffici del Rettorato, si entra su una piazza interna (a una quota + 2 m.) racchiusa su due lati da una sequenza di pilotis alti 2 piani e a destra dal corpo cilindrico dell'aula magna, da qui ci si immette nell'ampia galleria a tutta altezza che serve al piano terra le aule e nel piano intermedio ospita lo spazio-studio degli studenti, ed è segnata da passerelle aeree che collegano gli studi del Dipartimento.
I prospetti esterni sono realizzati con pochi materiali: mattoni a faccia vista, alluminio anodizzato per i telai di tutti gli infissi, pannelli in lega di zinco e titanio per il rivestimento del corpo cilindrico dell'aula magna e il cemento per i setti che disegnano il piano pilotis.
La parte terminale dell'edificio è realizzata con una griglia metallica in lamiera zincata e maschera le macchine degli impianti.
Progettista Capogruppo: Giuseppe Pasquali e Alfredo Passeri
Collaboratori: E.Basile, L.Benedetto, D.De Gregori, G. Di Stefano e G.M.Verdone
Strutture: Antonio M. Michetti, Lino Perfetti
Impresa: SAG srl Società Appalti Generali, (D.L. Giampaolo Berti), COSTINCEM srl (strutture in c.a.), VIBROSUD SpA (strutture in c.a.), EITEC (impianti elettrici), ISA SpA (infissi), CPA srl (infissi), Di Leonardo srl (rivestimento zinco-titanio)
CAESARS-PALACe February 27th, 2005, 06:08 PM è un progetto del 2000 , immagini :) :
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Pavlvs February 27th, 2005, 07:35 PM Machine à voir
Progetto di una balaustra di sicurezza per la terrazza di copertura dell’Altare della Patria a Roma. 1° premio
Il terrazzo superiore del vittoriano è il punto di vista più alto sulla città, più alto del belvedere del Gianicolo ed al centro dell’immagine di Roma. Il progetto punta a valorizzare questa risorsa.
La nuova balaustra è concepita come una macchina visuale. Un posto fatto per guardare Roma. Per leggere la città. Sulla lastra continua di vetro che segna i margini del terrazzo sono serigrafati i nomi delle cose che si vedono dall’alto. Le scritte sono opache. Si vedono con chiarezza solo quando gli si è davanti. Solo allora si può leggere il nome della cupola, della strada, del palazzo, della piazza, del parco, che si vede di fronte. La presenza delle serigrafie traslucide non segna il panorama. ma lo interpreta in maniera discreta. Rende didascalico il percorso di visita sul terrazzo di copertura dell’altare della patria. Punta ad incrementare la capacità attrattiva del monumento con la visione di Roma. Attraverso l’apertura al pubblico della terrazza superiore e la realizzazione della nuova balaustra il vittoriano mette in mostra la città.
La struttura di protezione della balaustra è realizzata in lastre di vetro stratificato temperato ultrachiaro antisfondamento, su base portante in acciaio.
La sua dimensione è calcolata per resistere all’impatto della folla e alla spinta del vento.
Non ci sono infissi. Le lastre di vetro sono assicurate alla base portante con una imbullonatura in acciaio inox satinato opaco. La balaustra in vetro è arretrata di circa 60 cm dal parapetto esistente per consentire l’alloggiamento della struttura a terra di supporto e la creazione di un percorso di manutenzione e ispezione. L’arretramento rende la nuova balaustra non visibile dal basso.
Non vengono effettuati fissaggi con bucature a pavimento. La struttura è completamente permeabile all’acqua e lascia inalterato il sistema di scarico delle Acque meteoriche esistente. Poggia su piedini regolabili in acciaio per la migliore messa in opera.
L’adozione di questo sistema consente di lasciare in vista la pelle bianca di botticino che riveste il pavimento della terrazza, come tutto il monumento.
Le luci vengono dal basso. Sono contenute nella struttura e puntano verso il pavimento bianco come un grande schermo di rifrazione.O vengono dai led all’interno del vetro. E, di notte, rendono fluorescenti le indicazioni sulla città.
Ente banditore: Ministero dei beni culturali
Progettista Capogruppo: Ricci - Spaini
Gruppo di progettazione: Mosè Ricci e Filippo Spaini, Studio Associato Seste_ con Rossana Lamanna, Alberto Raimondi, Matteo Gentile, Ester Annunziata e Romina Grezzi
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I'mBack February 27th, 2005, 11:40 PM ...ma hanno intenzione di far diventare Roma la città delle gallerie? Buona cosa ma non dimentichiamo la chiusura dell'anello ferroviario e le linee della metro che devono assolutamente essere approvate! Si seguisse l'esempio di Milano dove con un investimento alla portata del Comune si costruiscono linee di 4-5 fermate da ampliare con investimenti futuri...ma con 4-5 fermate si potrebbero fare tratti importanti come il collegamento di Trastevere alle altre linee di metro....
Sono al 100% d'accordo con te! NN DIMENTIKIAMOCI DELLE LIGNE FERROVIARIE E DELLA METRO!!! :bash:
Sai, ank'io ho spesso pensato, ma xke' invece di progettare linee da 20/25 km, nn incominciano con linee piu' piccole?? Anke da 5 Km collegate alle linee attuali! Come dici tu, 5 Km sarebbero la "salvezza" di molti quartieri congestionati dal traffico!
I'mBack February 27th, 2005, 11:47 PM Su Milano Finanza ho trovato scritto che tra qualche giorno si sapranno i nomi dei tre vincitori del concorso internazionale di architettura bandito per il progetto FARE CENTRO.
Questo progetto farà nascere alla Romanina una nuova città su 93 ettari del costruttore Scarpellini.
Si dice inoltre che questo costruttore, da me personalmente mai sentito prima, starebbe costruendo 430 appartamenti all'Eur e 60 mila mq a Roma nord!!
Chi ne sa di più?
Ma si direbbe ke fa parte del nuovo piano regolatore, questo e' cio' ke ho trovato! (cmq ancora nn sono riuscito a trovare il vincitore del progetto, ke "sarebbe" dovuto esser proclamato ieri sabato mattina! :bash:
CONCORSO INTERNAZIONALE PER LA REDAZIONE DEL MASTERPLAN
DEL PROGETTO URBANO DELLA NUOVA CENTRALITA’ DI “ROMANINA”.
Il nuovo piano regolatore di Roma, adottato dal consiglio comunale nel 2003, prevede la costruzione di “nuove centralità di livello urbano e metropolitano”: si tratta di un forte processo di riorganizzazione urbana. Obiettivo primario del nuovo piano regolatore è quello di trasformare la struttura urbana di Roma da città monocentrica a policentrica attraverso la realizzazione di poli a forte carattere urbano capaci di divenire il cuore di settori della città: le nuove centralità. Negli ultimi dieci anni Roma, storicamente la città della burocrazia, si sta trasformando nella città con il più alto tasso di crescita delle imprese private in particolare nel settore della ricerca, della innovazione tecnologica, delle comunicazioni. :) Le “nuove centralità” costituiscono i magneti urbani (collocati sui nodi di scambio del nuovo sistema della mobilità su gomma e su ferro di scala metropolitana in corso di attuazione) nei quali possono trovare localizzazione tutte quelle attività direzionali pubbliche e private, attività di ricerca, servizi alle imprese e al pubblico, attività commerciali, loisir, cultura, capaci di costituire luoghi urbani di grande attrattività. Le nuove centralità si configurano quindi come “progetti urbani” caratterizzati da una elevata qualità della progettazione, da forte accessibilità, da alta qualità dell’ambiente circostante (il sistema dei parchi e degli spazi aperti), e da forte integrazione delle funzioni.
L’area della Romanina è una di queste nuove centralità di livello metropolitano che deve essere realizzata.
Di qui lo slogan del concorso FARECENTROaROMANINA. L’obiettivo è quello di trasformare una area vuota in un nuovo cuore urbano per un settore della città.
I'mBack February 27th, 2005, 11:50 PM Quindi credo ke anke Parco Leonardo fa parte di questo progetto di "nuove centralita'" (??)
Cmq sempre in questo sito, nella pagina dove ho trovato le informazioni sul progetto della romanina, http://www.inarch.it/concorsi/romanina/romanina.htm ho trovato queste foto: si direbbe ke hanno gia' iniziato da tempo i lavori di pianificazione ....??
http://www.inarch.it/concorsi/romanina/a.jpg
http://www.inarch.it/concorsi/romanina/b.jpg
pampero February 28th, 2005, 12:12 AM Progetto di una balaustra di sicurezza per la terrazza di copertura dell’Altare della Patria a Roma.
Wow....mi sembra un'ottima trovata. E' veramente l'ora di valorizzare quel monumento...almeno nella sua bruttezza potrebbe diventare utile :D
pampero February 28th, 2005, 12:22 AM si direbbe ke hanno gia' iniziato da tempo i lavori di pianificazione ....??
Alla Romanina sono anni che stanno costruendo come pazzi. Dopo il centro commerciale La Romanina hanno fatto un IKEA, un Decathlon, un Mediaworld...stanno costruendo un Policlinico Universitario ad una velocità impressionante e la stessa Università di Tor Vergata è in continua espansione e sono tanti i progetti per il futuro. Gli spazi liberi, come si vede nelle foto, sono interminabili (non a caso scelsero proprio quei campi per farci il Giubileo dei giovani con oltre 2 milioni di persone nell'agosto del 2000) e recentemente la viabilità dell'area è stata totalmente rivoluzionata (praticamente tutti gli incroci sono fatti con le rotonde e hanno fatto anche un paio di sottopassaggi per gli incroci più trafficati). E' in programma anche il prolungamento della A da Anagnina alla facoltà di medicina.
Le nuove centralità oltre a Romanina e EUR-Castellaccio quali saranno? Non è previsto niente a Roma Nord o Ovest?
I'mBack February 28th, 2005, 12:25 AM Wow....mi sembra un'ottima trovata. E' veramente l'ora di valorizzare quel monumento...almeno nella sua bruttezza potrebbe diventare utile :D
Dai ke nn e' brutto! A me e' sempre piaciuto, cosi' massiccio nel mezzo della piazza ... e' veramente possente, direi ... "imperiale" :D
cmq, ank'io sono d'accordo ke sia un'ottima idea! (cmq, ma nn c'e' gia' una terrazza aperta al pubblico??)
pampero February 28th, 2005, 12:52 AM Dai ke nn e' brutto!
No infatti....è bruttissimo..."nun se po' véde" :D Pensa solo a come nasconde il Campidoglio e i Fori a chi viene da via del Corso...
Qua (http://www.fondazionebrunozevi.it/19781988/frame/pagine5/pocessovittoriano.htm) c'è un articolo sulle polemiche che tornano ciclicamente sull'eventuale demolizione del Vittoriano.
cmq, ank'io sono d'accordo ke sia un'ottima idea! (cmq, ma nn c'e' gia' una terrazza aperta al pubblico??)
Sì ma non quella là in alto.
I'mBack February 28th, 2005, 01:01 AM No infatti....è bruttissimo..."nun se po' véde" :D Pensa solo a come nasconde il Campidoglio e i Fori a chi viene da via del Corso...
Qua (http://www.fondazionebrunozevi.it/19781988/frame/pagine5/pocessovittoriano.htm) c'è un articolo sulle polemiche che tornano ciclicamente sull'eventuale demolizione del Vittoriano.
nn mi dire ke tu sei x una "possibile" (ma quando mai!! :D ) demolizione del vittoriano??? :bash: :bash:
Nn ci posso credere! Pensa ke vuoto senza il "nostro" amato vittoriano! cmq io nn penso a ki viene da via del corso, ma ki viene da corso vittorio emanuele (??) e si trova di fronte .... il vittoriano! Sono sicuro ke tutti i turisti rimangono a :eek2: ... e nn x la delusione o x lo skifo! ;)
pampero February 28th, 2005, 01:09 AM Nn ci posso credere! Pensa ke vuoto senza il "nostro" amato vittoriano! cmq io nn penso a ki viene da via del corso, ma ki viene da corso vittorio emanuele (??) e si trova di fronte .... il vittoriano! Sono sicuro ke tutti i turisti rimangono a :eek2: ... e nn x la delusione o x lo skifo! ;)
Quant'è che non vieni a Roma? :D E' proprio via del Corso che sbuca su piazza Venezia sul lato opposto al Vittoriano. Chi viene da Corso Vittorio Emanuele (che finisce prima di piazza Venezia, a largo di Torre Argentina) sbuca su piazza Venezia lateralmente...dal lato di palazzo Venezia.
Ma al posto del Vittoriano cosa c'era prima?
CAESARS-PALACe February 28th, 2005, 10:41 AM Le nuove centralità oltre a Romanina e EUR-Castellaccio quali saranno?
Secondo il nuovo PRG :
Saxa Rubra, Acilia-Madonnetta, La Storta, Massimina e Santa Maria della Pietà,Torre Spaccata, Fiera di Roma, Bufalotta, Ostiense, Sdo Tiburtino, Polo Tecnologico, Lunghezza, Alitalia, Castellaccio, Tor Vergata, Cesano,Ponte Mammolo
http://www.urbanistica.comune.roma.it/dipartimentoVI/pianificazione/pianoregolatore/prg/tavole_2003_07/d5.jpg
I'mBack February 28th, 2005, 12:12 PM Quant'è che non vieni a Roma? :D E' proprio via del Corso che sbuca su piazza Venezia sul lato opposto al Vittoriano. Chi viene da Corso Vittorio Emanuele (che finisce prima di piazza Venezia, a largo di Torre Argentina) sbuca su piazza Venezia lateralmente...dal lato di palazzo Venezia.
(ma vengo a roma un paio di volte l'anno, ma al dire il vero saranno un paio d'anni, se nn di piu' , ke nn passo x piazza venezia. :D
cmq, e' proprio vittorio emanuele la strada di cui parlavo: prima di arrivare a pzza venezia, la vt. em. e' alquanto "stretta", ma di colpo.... voila' la grande pzza venezia con l'ancor piu' possente e maestoso ( :D ) VITTORIANO!
I'mBack February 28th, 2005, 12:24 PM CAESARS-PALACe, grazie x questa cartina .... stupenda!! Veramente fatta bene con tutti i dettagli dei vari progetti!
E' incredibile quanto stiano costruento ( e costruiranno?!): cmq credo ke sia la soluzione giusta di sviluppare queste "nuove centralita'" lungo gli "assi-ferroviari".
A proposito, avete notato, nella cartina l'anello ferroviaio e' ... kiuso!! Inoltre anke la linea D e' nel progetto, x nn parlare dell'estensione dell'A ben oltre il GRA (in entrambi i sensi!)
PS: ma nn sapevo ke a guidonia ci fosse un aeroporto!? E avete notato la differenza tra l'aeroporto di fiumicino e quello di .... Ciampino!? :eek2:
pampero February 28th, 2005, 01:39 PM PS: ma nn sapevo ke a guidonia ci fosse un aeroporto!?
Si vede che non hai mai giocato a Flight Simulator :) Sulla mappa manca l'aeroporto di Roma Urbe (che sta sulla Salaria a metà strada tra GRA e Tangenziale).
Pavlvs February 28th, 2005, 01:47 PM LE NOTTI della Roma del futuro saranno illuminate da lampade al sodio. Anche se tra vent’anni questa sarà una tecnologia bollata come «vecchia», mentre oggi è l’ultima avanguardia per rimpiazzare gli impianti ai vapori di mercurio. Il gioco di immaginare la città del futuro fa sembrare vecchie tutte quelle che oggi vengono annunciate come novità rivoluzionarie. La città del 2015, è emerso da un recente convegno, dovrebbe contare su 2.750.000 abitanti, grosso modo la popolazione romana del ’91. Tuttavia nel 2015 cambierà il tessuto sociale di Roma: un romano su cinque avrà più di 65 anni, uno su dieci sarà di origini straniere (oggi il rapporto è uno su venti). In questa cornice aumenterà poi il contributo delle donne al mondo del lavoro: il 65% della categoria lavorerà, più o meno stabilmente. Il tutto costringerà le amministrazioni a disegnare un diverso modello di scuola e di assistenza sociale. La città all’interno del Raccordo sarà attraversata da altri due anelli tangenziali: dentro il Gra a tre corsie ci saranno i 40 chilometri della «circonvallazione verde» (oggi incompleta) e dentro a questa i 25 chilometri che girernno attorno al centro storico. Un tratto dovrebbe essere rappresentato da quel sottopasso dell’Appia Antica del valore di 400 milioni di euro. In quella che oggi viene definita periferia sorgeranno nuovi quartieri che abbandoneranno la vecchia logica del «dormitorio»: Lunghezza, Bufalotta, Ponte di Nona, Tor Pagnotta, Torrino e Mezzocamino. Le nuove abitazioni costruite avranno l’obbligo di installare pannelli solari che faranno risparmiare il 70% dell’energia oggi acquistata. Niente più riscaldamento a gasolio o a carbone, come accade oggi. Nel futuro si scoprirà poi che nonostante la trasformazione dei bus a metano, e poi a idrogeno, resterà comunque l’inquinamento da polveri sottili: le Pm10 non andranno sotto i 30 microgrammi per metro cubo d’aria (oggi la soglia è 50) e resteranno da battere le Pm2,5 e gli ossidi di azoto. Tuttavia anche i motorini avrnno una tecnologia fuel-cell a idrogeno. Nel centro della città, una volta terminato l’ambizioso disegno del raddoppio della linea metropolitana, dovrebbero circolare solo mezzi a emissioni zero (o quasi): bus e furgoni elettrici o a idrogeno, più le immancabili auto blu. Probabilmente alle fermate le paline elettroniche avranno smesso di indicare a quante fermate di distanza sia il bus ma saranno in grado di dire quanti minuti d’attesa ci sono. La razionalizzazione del trasporto pubblico passerà innanzitutto per la via del ferro: quando a Roma ci saranno la Metro C «Clodio-Fori-Pantano» (2015) e la D «Ojetti-Agricoltura» (ancora non si sa) 852 mila romani potranno raggiungere da casa un stazione del metrò in 10 minuti e questo varrà anche per 555 mila posti di lavoro. Poi ci sarà (speriamo) il prolungamento delle linee A e B. La linea rossa, dal lato di Anagnina, andrà verso la Romanina, attraversando Tor di Mezzavia e Ponte Linari fino a Tor Vergata, dove per allora sarà cresciuto il nuovo Policlinico dei Castelli; dall’altro capo le altre fermate saranno Bembo, Torrevecchia, Casalotti e Casal Selce. La linea B da Laurentina si lancerà verso il Torrino, la Cecchignola e Tor Pagnotta, mentre all’altra estremità, la fermata Conca d'Oro della diramazione B1, toccherà viale Ionio, Val Melaina, via Monte Cervialto, la Serpentara e la Bufalotta. Magari tra vent’anni qualcosa rimarrà com’è adesso. Ci vorranno sempre 2 anni e mezzo per avviare un’opera pubblica (come accade oggi) e probabilmente ci vorrebbero sempre 2 miliardi di euro per riparare le troppe buche della città. Per questo è importante lavorare da subito per scommettere sullo sviluppo e realizzare quei progetti che ora sono soltanto buone intenzioni.
Pavlvs February 28th, 2005, 01:51 PM La Roma del medio-breve periodo è quella delle grandi opere firmate: il museo dell’Arte del XXI Secolo (Maxxi) disegnato da Zaha Hadid, il nuovo Beaubourg degli ex Mercati Generali firmato da Rem Koolhaas, la Fiera di Roma a Ponte Galeria e il Centro Congressi di Massimiliano Fuksas all’Eur. Per non parlare dei due ponti pedonali al Flaminio e all’Ostiense. La Roma del futuro è immaginata da molti urbanisti come una città fortemente sviluppata sull’asse della Roma-Fiumicino, lungo la linea che va dall’aeroporto, attraversa la Fiera ed entra in città. La testa della nuova Roma sarà spostata verso Est, dove la nuova stazione Tiburtina destinata all’alta velocità diventerà la porta d’ingresso per eccellenza. La conformazione dell’area che oggi corre da Termini a Campo de’ Fiori probabilmente sarà emulata dall’asse Tiburtina-San Lorenzo, quartiere - quest’ultimo - che probabilmente diventerà sempre più «borghese». Allo stesso destino è attesa anche la Garbatella, mentre c’è già chi immagina - nonostante tutti gli sforzi - una deriva «cinese» dell’Esquilino. Al centro storico, sempre più esclusivo e sempre più «protetto», il ruolo di quartiere vetrina
Pavlvs February 28th, 2005, 01:57 PM Roma - Tra Tuscolana e A1 un nuovo quartiere su 92 ettari
Roma - La progettazione della «centralità urbana» di Acilia prevista dal nuovo Piano regolatore è allo studio di uno dei maggiori architetti italiani, Vittorio Gregotti. Al mini-direzionale del Castellaccio, presso l'Eur, è invece Franco Purini a progettare un vero e proprio grattacielo di trenta piani. E alla Romanina, tra Tuscolana e autostrada per Napoli, appena fuori dal Raccordo anulare, si sta avviando un esperimento di «progettazione consensuale» che fa ben sperare sulla qualità sociale, funzionale, politica ed infine architettonica della Roma periferica dei prossimi anni, quella che deve ancora essere edificata.
Per la «centralità» della Romanina -un quartiere che si stenderà su 92 ettari, di cui una ventina a destinazione verde- è prevista una cubatura di 900 mila mc, destinati forse a salire a circa 1,6 milioni per un «residuo» ereditato dal vecchio Prg. Il 30% sarà destinato a residenziale, il resto a servizi e direzionale. Si prevedono lo sviluppo di Cinecittà, attività sociali, di ricerca, spazi culturali, sportivi, commerciali e alberghi. Quando il proprietario dell'area, Sergio Scarpellini, uno dei maggiori immobiliaristi romani, dopo un'attesa di parecchi anni si è cominciato a muovere, si è subito fatto avanti il presidente del X Municipio, Sandro Medici, che gli ha proposto una sfida: «fare periferia», per la prima volta, nel modo giusto.
Il che voleva dire coinvolgere l'Università (La Sapienza), i comitati di base del territorio, lo stesso Municipio e infine validi architetti per predisporre al meglio il quartiere di domani. Il costruttore ha accettato aprendo il confronto con ateneo, cittadini, amministrazione. E ieri la «sua» commissione internazionale, presieduta dall'urbanista genovese Bruno Gabrielli, ha scelto le tre proposte progettuali (Manuel Salgado di Lisbona, Carmen Andriani, romana, e Avventura urbana di Torino) che daranno vita al vero progetto di sviluppo urbano della Romanina. «E' un generoso tentativo - spiega Medici - di edificare una periferia nuova, diversa. Per le tradizioni romane è quasi un atto rivoluzionario: un costruttore che coinvolge cittadini, Università, amministrazione prima di costruire e per giunta 'bene' rappresenta una rottura col passato. Vedremo come andrà a finire».
Con la Sta il Comune ha studiato la mobilità del futuro insediamento, ideando una «rete» di collegamenti con gli altri quartieri. Si prevedono tram su gomma come a Tor Pagnotta, ma anche una ragnatela di funivie che facendo capo al terminal del metrò Anagnina servirebbe l'intero affollato quadrante urbano fino ai primi declivi dei Castelli. Aver aggiunto al complicato itinerario procedurale del Comune anche un impegnativo percorso di partecipazione sociale per ideare il nuovo quartiere è senz'altro una novità per la grande imprenditoria privata. «Io vengo dalla gavetta, ho raccolto tante sfide - dice Scarpellini, 67 anni - e prima di ritirarmi voglio vincere anche questa che è forse la più importante». La fase preparatoria durerà due anni, altri due per le infrastrutture. E infine, nel 2009, via ai cantieri «consensuali».
robyk March 1st, 2005, 11:38 AM FERROVIE: TAV; DI CARLO, OTTANTA INTERVENTI PER OLTRE 60 MLN
(ANSA) - ROMA - Piu' di 80 interventi per oltre 60 milioni di euro. E' stato firmato in piccola Protomoteca l'accordo attuativo di quanto deciso dal consiglio comunale a dicembre sul programma dei lavori di compensazione della Tav. Molti dei residenti dei municipi interessati dai lavori dell'alta velocita' hanno trovato cosi' una soluzione al problema abitativo e godranno anche di numerosi servizi. ''Sono contento perche' si tratta del mio ultimo atto firmato da assessore capitolino alla mobilita' - spiega Mario Di Carlo - La Tav consentira' di percorrere Roma-Napoli in un'ora e cinque minuti. Tra l'altro - dice ancora l'assessore - si spenderanno quasi settanta milioni di euro in un quadrante della citta' che ha problemi di disordine urbanistico davvero rilevanti, consentendo alla periferia di diventare citta' a tutti gli effetti''. Domani intanto aprira' la nuova strada, via Petiti e il sottopasso della Rustica. RED
28/02/2005 19:46
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robyk March 1st, 2005, 11:39 AM 28 febbraio 2005
Stadio delle Aquile dalla Cina
C'entra anche la Cina nel progetto dello Stadio delle Aquile, voluto da Claudio Lotito.
Per la realizzazione del nuovo impianto sportivo polivalente, il presidente della Lazio ha chiamato l'architetto Alfonso Mercurio (Ama group), che costruisce edifici per le più importanti multinazionali; proprio in queste ultime settimane l'ufficio di Shanghai della società ha sviluppato le ultime modifiche al progetto dello Stadio delle Aquile, che avrà una capienza di 60 mila posti, con una copertura mobile del tetto e la gestione autonoma del fabbisogno energetico.
La struttura sarà fornita di cinema multisala, alberghi, centri conferenze, ristoranti, supermercati, punti vendita del merchandising biancoceleste: Lotito intende realizzare questo progetto all'interno di una maxi tenuta agricola di sua proprietà.
robyk March 1st, 2005, 11:41 AM "Nuovo stadio? Il Comune fa catenaccio..."
Il presidente della Regione Francesco Storace manda chiari messaggi al sindaco Veltroni: "Giusto pensare ad uno stadio di proprietà, ma mi sembra che il Comune rimandi la palla per vedere se si creano dei problemi". E Lotito pensa ad una strauttura fuori dalla Capitale
Roma, 1 marzo 2005 - ''Realizzare uno stadio nuovo? Si sono fatte strumentalizzazioni politiche, mentre sarebbe molto più bello dividersi i meriti, Regione e Comune, di un'opera del genere...''. Chiaro e diretto l'invito di Francesco Storace diretto al sindaco Walter Veltroni dalle telecamere di "Goal di Notte". ''E' un'aspirazione giusta - ha aggiunto - che la Lazio ma anche la Roma abbiano lo stadio di proprietà: un fattore patrimoniale ed economico fondamentale per le squadre moderne. L'Olimpico poi, almeno secondo me, è adatto per il calcio''.
''Su questa storia - ha detto Storace - sembra che il Comune faccia catenaccio e rimandi la palla per vedere se si creano problemi. Credo che sarebbe un errore grave se il Comune si lasciasse sfuggire questa occasione''.
Parole che si sposano con quelle pronunciate dal presidente Lotito quando ha fatto presente che la Lazio ha già avviato ''trattative con altri Comuni'' dai quali avrebbe ricevuto ''ottima disponibilità e ospitalità''.
La questione più urgente per la società biancoceleste è però quella legata alla transazione-rateizzazione con il Fisco. La settimana scorsa l'Agenzia delle Entrate aveva chiesto una serie di documenti al club laziale. E, proprio oggi pomeriggio, ci sarà un Consiglio di Sorveglianza e di Gestione dove, oltre a fare il punto della situazione, verrà esaminata la documentazione da inviare. Una volta ricevuto l'ok interno, la Lazio invierà tutto al Fisco che dovrebbe ricevere l'intera documentazione tra mercoledi e giovedì.
Dunque, sembra proprio che la trattativa sia iniziata, anche se tra domanda e offerta, al momento, sembra ci sia un po' di distanza. Sempre oggi Claudio Lotito dovrebbe ricevere la perizia effettuata da alcuni professori universitari circa i dati di bilancio e lo stato patrimoniale della società.
CAESARS-PALACe March 1st, 2005, 01:04 PM le ultime modifiche al progetto dello Stadio delle Aquile, che avrà una capienza di 60 mila posti
:clown: :clown: :clown:
altro progetto di Franco Purini (sempre lo stesso stilo :) )
Progetto per una residenza universitaria in area Papareschi
Inquadramento urbanistico
L'area sulla quale sorgerà la nuova residenza per gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma è ubicata nel XV Municipio, sulla riva destra del Tevere, tra Lungotevere dei Papareschi, il retro del complesso scolastico di via Papareschi e vicolo di Pietro Papa. Si tratta dell'area di pertinenza dell'ex insediamento industriale Mira Lanza sulla quale insistevano alcuni edifici dismessi di scarsa qualità architettonica, oggi demoliti.
L'area, oggi di proprietà dell' A.DI.S.U., si trova nelle immediate vicinanze del Teatro India ed è indicata nel Foglio Catastale 792 alle particelle 116, 416 e 418 e si estende su una superficie complessiva di mq. 27.656.
A seguito del Progetto Urbano Ostiense Marconi approvato con Deliberazione C.C.240 del 22 dicembre 1999 e dell'Accordo di Programma fra il Comune di Roma e la Regione Lazio del 12 marzo 2000 stipulato ai sensi dell'art.27 della Legge dell'8-6-1990 n.142 (Bollettino ufficiale della regione Lazio n.20 Parte Prima, del 20 luglio 2000), tutta l'area è indicata come zona M4 (Servizi), alla quale sono stati assegnati, in deroga alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale:
un indice di fabbricabilità territoriale, di 2,18 mc/mq.,
lo standard minimo per i parcheggi pubblici di 0,4 mq/mq. di superficie utile, fermo restando lo standard complessivo per gli spazi pubblici di 0,8 mq/mq.,
un'altezza virtuale di ml.3,20 per il computo dei volumi edificabili relativi a spazi specialistici (aule, biblioteche, laboratori, atri, galmlerie di disimpegno, sale per esposizione e spettacolo).
Risulta pertanto una superficie standard di mq. 27.656 con 7527 mq. minimi di verde e 7527 mq. minimi di parcheggio.
Sul terreno è consentita la realizzazione di un complesso residenziale denominato Casa dello Studente con una volumetria di circa 60.215 mc. da edificare sul sedime non interessato da resti archeologici, coincidente prevalentemente con quello già originariamente occupato dai manufatti della Mira Lanza, così come individuato dalla Nota della Sovrintendenza Archeologica di Roma del 23-11-2000 prot. n.34036.
L'accesso all'area, attualmente solo da via Papareschi attraverso via Luigi Pierantoni, potrà avvenire sia da via Papareschi anche attraverso un secondo percorso pedonale dal lato di viale Marconi, sia dal lungotevere, dove è previsto un ponte pedonale che consentirà un collegamento diretto con la zona Ostiense in cui si svilupperà l'Ateneo di Roma Tre.
Nella proposta progettuale sono previste due strade perimetrali carrabili: una, lungo il complesso scolastico esistente, perpendicolare e l'altra parallela a Lungotevere dei Papareschi, entrambe a servizio dei parcheggi; mentre una terza strada nel verde attraverserà trasversalmente l'intero isolato e dal prolungamento di via Pierantoni si potrà accedere alla residenza studentesca e al teatro India. Questi ultimi due percorrsi saranno pedonali e percorribili solo dai mezzi di emergenza e di servizio.
La residenza universitaria
Nella proposta progettuale l'area è suddivisa in tre parti: una a diretto contatto con Lungotevere dei Papareschi interamente destinata a verde, quella centrale occupata dall'edificazione, e la parte terminale, dal lato di viale Marconi, nella quale è localizzato sotto una fitta piantumazione il parcheggio. Il volume previsto è di mc. 59.990, la superficie a verde è di mq. 18.240, quella dei parcheggi di mq.7385 ai quali si aggiungono i parcheggi coperti di mq. 2140 per un totale di mq. 9525.
L'edificio progettato è costituito da due corpi di fabbrica lineari, di m. 16,80 x 118,80 circa, modulati su una griglia di m.1,20 x 1,20, parzialmente appoggiati su un basamento che ospita i servizi comuni: l'atrio, la palestra, la sala giochi e il ristorante. Questi sono stati pensati come spazi passanti fra il verde e una strada interna, un filtro fra la zona del parcheggio e l'edificio, sulla quale si aprono alcune attrezzature commerciali (bookshop, giornalaio etc.). La copertura del basamento è una piazza sopraelevata, collegata con cinque piccoli ponti all'avancorpo delle attrezzature commerciali e dei locali tecnici, e si affaccia sul parcheggio, sulla strada interna e attraverso una gradinata sul verde. Da qui si può accedere direttamente alla quota superiore della palestra e agli spazi per le attività libere, che potrebbero essere messi a disposizione, come i servizi sottostanti, anche degli abitanti del quartiere.
Le due lamelle sono costituite da un corpo doppio con corridoio centrale; ospitano al piano terreno, alto m.4,80, gli uffici e le sale per le attività di studio collettive e nei quattro livelli superiori, alti m.3,20 ciascuno, trecento stanze per un totale di quattrocentocinquantasei studenti. In ogni piano è previsto un soggiorno che si apre sul Tevere ed è collegato attraverso scale esterne sia alla copertura dell'intero complesso sia a una grande terrazza che si protende sul verde. Una scala interna, che fuoriesce dalla volumetria regolare, mette in comunicazione i quattro soggiorni. Sul lato opposto un piccolo terrazzo a sbalzo segnala all'esterno la spina dorsale dei percorsi di distribuzione.
Tre nodi scala collegano verticalmente i vari livelli: quello centrale si affaccia su uno spazio vuoto che dalla quota (0,00) attraversa verticalmente per tutta l'altezza l'edificio. Da qui è possibile raggiungere dall'interno la terrazza di copertura e ulteriori soggiorni a q. (+ 23,50) contenuti nel ponte dei servizi tecnici. E' questo un grande parallelepipedo che collega le due lamelle e che, con il pilone cavo nel quale si sviluppano le scale di servizio, incornicia la volumetria dell'intero manufatto.
La terrazza è attraversata longitudinalmente da un doppio filare di pilastri e travi, che collegando le canne dell'aereazione dei sottostanti impianti, costruiscono un sistema di tralicci di supporto per il verde che darà ombra a una serie di panche.
I lati corti delle due lamelle sono stati pensati in cemento pitturato mentre quelli laterali sono completamente rivestiti da una cortina in laterizio e segnati dai solchi orizzontali di una finestra continua sottolineata da marcapiani in cemento pitturato. Gli infissi sono in alluminio non trattato.
L'immagine e le intenzioni
Un edificio può essere pensato e costruito come un dispositivo che rivela alla città in cui sorge memorie implicite o rimosse nel momento stesso in cui è capace di dislocarsi in un altrove privo di riferimenti e di segni. Nella sua metrica, nel suo impianto tettonico, nella sua articolazione plastico/volumetrica, nella successione dei suoi spazi interni, nella scansione delle sue superfici e nei materiali di cui è fatto, chiamati a dar vita a un mutevole racconto visivo/tattile, il progetto della Casa dello Studente dell'Università La Sapienza di Roma ha incorporato e compresso temi e motivi tratti dalla storia del luogo che lo accoglierà. Tuttavia, mentre ha cercato un'aderenza totale al contesto, il progetto si è caratterizzato contraddittoriamente anche per una sua autonomia, una strategia di autodeterminazione che lo ha avvicinato al modello, che lo ha reso astratto e ripetibile e dovrebbe renderlo adatto a ogni sito. Sospeso tra queste due polarità opposte l'edificio manufatto ha trovato una relazione complessa con la città, una relazione fatta di appartenenza e nello stesso tempo di estraneità. La nuova Casa dello Studente, si protende verso l'antistante area presidiata dai gasometri e dalla Centrale Montemartini, potenti emblemi dell'archeologia industriale romana, con i due corpi di fabbrica paralleli, appoggiati sulla piastra di servizi collegata al suolo da una grande gradinata che si prolunga nel giardino e riunificati in alto dal ponte degli impianti tecnici. All'estremità verso il Tevere le due grandi scalinate a sbalzo formano altrettanti ossevatori aerei sulla città, proiezioni simboliche dell'edificio verso l'orizzonte. Il progetto - definito da Paolo Boccacci sul quotidiano La Repubblica come il catamarano - propone un'immagine semplice ed energica, fortemente disegnata dalla luce, ispirata a un'idea dello spazio come sequenza di blocchi atmosferici identificati da una geometria primaria, solidi immateriali essenziali, dalla lettura univoca e immediata. In tale immagine evocazioni dell'architettura di Adalberto Libera e di Luigi Moretti si affiancano a suggestioni provenienti da ambiti diversi e lontani. In questo modo la nuova Casa dello Studente si pone come una presenza radicata e insieme esterna, una presenza che costruisce il suo rapporto con Roma come una scommessa che si può vincere solo nella durata, nella definizione lenta e meditata di una identità.
Committente: A.DI.SU. “La Sapienza” di Roma
Progettista Capogruppo: Re.Consult s.p.a
Gruppo di progettazione: Franco Purini, Giovanni Rebecchini, Laura Thermes
Collaboratori: Annalisa Curreri, Massimilano De Meo, Sara D'Oriano, Cristiana Izzi, Paolo Patarca
Strutture: ing. Andrea Cinuzzi
Impianti: ing. Giuseppe Cuda (meccanici), Studio Associato OP Engineering (elettrici)
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CAESARS-PALACe March 1st, 2005, 01:08 PM L'Europarco manca ancora nello sticky di Roma : :)
immagini del grattacielo di Franco Purini per l'EUR-Castellaccio di 120 metri ! :
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Una nuova centralità urbana
EUROPARCO nell'area Eur Castellaccio
Negli ultimi anni Roma sta cercando di consolidare le proprie espansioni, da quelle più lontane nel tempo alle più recenti, all'interno di un modello evolutivo più consapevole e versatile di quelli finora adottati, un modello che si fonda sul completamento dell'esistente piuttosto che sull'ipotesi di cambiamenti radicali della struttura urbana. In questo quadro l'esistente non si propone più come un semplice dato materiale, vale a dire come la mera presenza fisica di edifici, strade, spazi pubblici, verde, infrastrutture, ma come un sistema di risorse ancora in gran parte inespresse, che solo accurate strategie progettuali possono rendere funzionali a un'identità delle città più attuale e decisa, nonché maggiormente precisata nelle sue varie e a volte contraddittorie declinazioni. Il conferimento all'esistente di una dimensione più complessa, nella quale la manutenzione si affianchi alla riqualificazione, e questa alla riscoperta della bellezza degli spazi e degli edifici, richiede il reperimento di aree interstiziali nelle quali concentrare attrezzature destinate a rendere la città più articolata e flessibile. Tramite circoscritte saturazioni di aree residuali, che liberano in altre parti dell'insediamento urbano ampie zone da lasciare inedificate, si può migliorare così la tonalità del tessuto edilizio mettendolo in grado di stabilire connessioni nuove, nella prospettiva di trasformarlo in una rete comunicativa più efficace ed estesa, capace di esaltare la circolazione delle informazioni e di favorire l'instaurazione di più avanzati processi produttivi di tipo immateriale. Gli interventi che rispondono a queste esigenze, realizzando nuove polarità metropolitane, costituiscono la cosiddetta Centralità Urbana, ambiti di una complessa ricomposizione delle funzioni urbane sotto il segno di una densità insediativa relazionata alle infrastrutture capace di esprimere dinamismo e attitudini evolutive.
L'“Europarco”, un Businnes Park posto a ridosso dell'Eur, è una di queste nuove Centralità Urbane: essa occupa una strategica area residuale, una zona che per la sua collocazione può giocare un ruolo essenziale nella ridefinizione funzionale e formale dell'intero settore sul quale insiste. L'intervento può permettere, infatti, al tessuto di recente formazione che lo circonda di acquisire quella vocazione a farsi sezione interattiva di un circuito ad alta concentrazione informativa che è il tratto distintivo della città contemporanea. Il disegno dell'area prevede una serie di colline artificiali che si piegano e si frantumano svelando i prospetti degli edifici. A volte esse si distendono, lasciando spazio all'emergere di due torri tecnologiche poste a misura dei passi edilizi come traguardi, visibili da grande distanza, che conferiscono una nuova identità allo skyline ormai storico dell'Eur. Emergenze, queste, che si configurano come veri e propri nodi spaziali dell'intero insediamento.
Lo Shopping Mall della S.C.C. (Societé des Centres Commerciaux), rientra in questo complesso progetto urbano collocandosi al limite sud-est del nuovo comparto, all'incrocio tra la Via Cristoforo Colombo e la nuova viabilità di progetto, strutturandosi come un edificio di forma trapezoidale con un lato parallelo e uno perpendicolare alla direttrice Roma-Mare. Come tutto l'intervento, l'edificio si imposta a una quota pedonale che individua, nel suo svolgersi, una piazza superiore. Al di sotto di questo livello si snodano la viabilità privata e le aree dei parcheggi. Il centro si organizza intorno a una galleria interna a tutta altezza (corrispondente ai tre piani del centro) al cui interno sono posizionate le scale mobili. I primi due livelli hanno vocazione prevalentemente commerciale, il terzo ospita anche l'area di ristorazione. La copertura, strutturata come un piano inclinato coperto da un tappeto erboso, oltre a riproporre l'immagine del tessuto agricolo preesistente all'intervento ospita gli elementi terminali degli impianti tecnici. I prospetti del centro, realizzati con pareti ventilate, sono rivestiti da conci quadrati di materiale lapideo; una pensilina in acciaio e vetro corre lungo tutto il perimetro così da alleggerirne la massa, un brise-soleil in alluminio protegge le superfici vetrate dell'edificio e gli elementi tecnici in copertura assumendo figure geometriche che si pongono sul piano inclinato di copertura come oggetti disposti sul tavolo di una natura morta a ricevere la luce.
Ente banditore: Parsitalia s.r.l.
Progettista Capogruppo: Studio Purini - Thermes, Transit Design s.r.l.
CAESARS-PALACe March 1st, 2005, 01:20 PM Marcello Vittorini:
I grattacieli e la qualità urbana delle periferie
Roma - In merito all'ottimo servizio sul «Primo grattacielo di Roma», non condivido l'entusiasmo di Antonino Terranova, che auspica «dieci, cento grattacieli» a Roma, e che, con l'occasione, celebra il Corviale: un monumento ai suoi progettisti, piuttosto che una risposta efficace alle esigenze dei futuri utenti. Sono invece d'accordo con lui quando definisce i grattacieli «forme di design che si stagliano nei paesaggi contemporanei». Ed è sostanzialmente un «oggetto di design» lo stesso grattacielo progettato da Franco Purini, che è di gran lunga il più bello e il più convincente fra quelli documenti nell'articolo. Ma la realizzazione di un «oggetto di design», anche se ben inserito nello skyline ed «ecologicamente consapevole ed ispirato all'architettura romana», non contribuisce alla qualità urbana di cui le recenti periferie sono assolutamente prive. Purtroppo da tempo non si parla di città e qualità urbana, di cui non si occupano né gli architetti - impegnati nel progettare «oggetti» sempre più giganteschi e complicati - né gli urbanisti, attenti quasi solo ai problemi ambientali. Tanto che anche in questo caso si parla di «Ecoparco» e non di parco urbano, come se si volesse riaffermare un indirizzo culturale «anticittà» largamente diffuso, anche nelle scuole e nelle università. Occorre invece, riconsiderare l'intero territorio di Roma e le «18 centralità urbane» previste dal nuovo Prg, che non hanno senso se si riducono alla localizzazione di alcune funzioni e di alcuni enormi oggetti architettonici più o meno qualificati nella sterminata periferia romana, senza delimitare le città - o meglio i Comuni - di cui devono costituire il «luogo centrale». Comunque è indispensabile una franca ed approfondita discussione sulle scelte già compiute, soprattuto con riferimento alla necessità di trasformare l'attuale mostruoso e informe «aggregato edilizio» di Roma, in un sistema policentrico di città, il più possibile autonome e dotate di elevata qualità urbana. Prof. Ing Marcello Vittorini
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almeno adesso si discute la possibilità di costruire grattacieli a Roma, è un grande passo in avanti :)
pampero March 1st, 2005, 01:22 PM Ma Purini i rendering li fa con MS Paint? :D Poi se ci fate caso poi il grattaciero dell'Europarco è fatto in un modo sui suoi rendering e in modo completamente diverso quando mostrato insieme al resto del progetto! E la casa universitaria non mi piace proprio...la sì che potevano puntare su qualcosa di più audace. Resta comunque la speranza che una volta realizzati risultino più gradevoli all'occhio...
CAESARS-PALACe March 1st, 2005, 01:34 PM Ma Purini i rendering li fa con MS Paint?
:laugh:
Si, è chiaro che i rendering non sono il punto forte del studio Purini/Thermes. Ma non è cosi' importante se la qualità del progetto definitivo è più alta. Sono utili comunque per rendere l'idea generale del progetto. :)
CAESARS-PALACe March 1st, 2005, 01:41 PM altro articolo Stadio delle Aquile : :nuts:
Lo Stadio delle Aquile di Lotito
Sarà un impianto polivalente da 60 mila posti in grado di ospitare gare di 20 diversi sport
Parte da lontano, e più precisamente dalla Cina, il progetto dello Stadio delle Aquile, fortemente voluto da Claudio Lotito (presidente della S.s.Lazio) e che sta scatenando le ira del comune di Roma (nella persona dell'assessore all'urbanistica Morassut). Per la realizzazione del nuovo impianto sportivo polivalente (potrà ospitare le gare di oltre 20 discipline) è stato chiamato l'architetto Alfonso Mercurio, che con la sua società (l'Ama group) costruisce edifici per le più importanti multinazionali in tutto il Mondo. Proprio in queste ultime settimane l'ufficio di Shanghai dell'Ama group ha sviluppato le ultime modifiche al progetto dello Stadio delle Aquile. Avrà una capienza di 60 mila posti, con una copertura mobile del tetto e la gestione autonoma del fabbisogno energetico. Oltre a ciò il manto erboso non potrà mai ghiacciare, perchè vi sono delle serpentine sotterranee che lo scalderanno costantemente. Questa struttura sarà fornita di cinema multisala, alberghi, centri conferenze, ristoranti, supermercati, punti vendita del merchandising ufficiale S.s.Lazio, ecc. Il costo globale della nuova casa dei biancocelesti è stimato nell'ordine dei 250 mln di euro. Claudio Lotito, che intende realizzare questo progetto all'interno di una maxi tenuta agricola di sua proprietà (sulla Tiberina/Roma Nord), ed è qui che il comune non ci vuole proprio sentire, prevede di poter abbinare anche un business residenziale. In un'area di oltre 900 mila metri cubi potrebbero nascere 1.300 nuovi appartamenti (per circa 5000 famiglie romane). Il nuovo studio dell'Ama group prevede che vengano preservate le aree boschive della tenuta e che oltre 30 ettari siano comunque donati al comune. Una mossa intelligente per venire incontro a chi (vedi l'assessore Morassut) non vuole sentirne parlare della trasformazione di una tenuta agricola in business sportivo dalla forte connotazione edilizia.
fonte : www.sporteconomy.it
altri rendering disponibili, è chiaro che questi non sono di Franco Purini :lol: :
http://www.officialsm.net/wp-content/upload_img/reclazdv.jpg
http://www.officialsm.net/wp-content/upload_img/reclaznv.jpg
http://www.officialsm.net/wp-content/upload_img/reclazv001.jpg
http://www.officialsm.net/wp-content/upload_img/reclazv005.jpg
I'mBack March 1st, 2005, 03:01 PM ^ ma ke malefici ke siete :D cmq quest'ultimi renderings nn sono cosi male, soprattutto rispetto agli altri ...? o sono io ke nn ci capisco niente....?? :D
pampero March 1st, 2005, 03:02 PM altri rendering disponibili, è chiaro che questi non sono di Franco Purini
Ecco quelli di Purini in anteprima nazionale :D:D:D
http://************/1zbrqx
I'mBack March 1st, 2005, 03:09 PM ^ :D
Dai bello! Ma cos'e'?? Un tappeto x la camera dei bambini? :D
Alter-Ego March 1st, 2005, 05:18 PM Ecco quelli di Purini in anteprima nazionale :D:D:D
http://************/1zbrqx
credo che i colori siano troppo sgargianti per essere di Purini
Pavlvs March 1st, 2005, 07:21 PM Roma, 1 marzo 2005 - Via libera ai primi 24 cantieri previsti nell'ambito dei Piani particolareggiati del traffico urbano (PGTU). I lavori partiranno entro il mese di maggio. Gli interventi, nella prima fase, coinvolgeranno quattro municipi (II, X, XI, XV) per un importo complessivo di 7,2 milioni di euro.
In particolare, i cantieri che apriranno a breve porteranno alla realizzazione di rotatorie in piazza Odorico da Pordenone, via Rizzieri e via Cimarra. Alla riorganizzazione delle intersezioni sulla viabilità principale di Via Portuense, via Tuscolana, via Maiorana, via Pilsduski, via Grottaperfetta e l'asse Magnagrecia-Britannia-Acacia. Alla riqualificazione di piazze, percorsi ciclopedonali e isole ambientali (largo Appio Claudio, via Lemonia, piazza Ansaldo, largo Albini, piazza Puricelli e piazza Regina Margherita) e alla riorganizzazione sistematica di piazza Caduti della Montagnola, via Colonna, viale Europa, Largo Forano, via Blaserna e via Populonia.
I PARCHEGGI
Il primo parcheggio, per il quale l'inizio dei lavori è previsto per giugno, sarà costruito sotto il campo di calcio "Artiglio", tra via Teodorico e via Boemondo (zona piazza Bologna). Costituito da due piani interrati, offrirà 366 posti auto.
Il secondo parcheggio, invece, nascerà a Lungotevere Arnaldo da Brescia e potrà ospitare 582 veicoli su 3 livelli interrati. Per quest'ultimo i lavori dovranno partire a luglio.
Pavlvs March 1st, 2005, 07:22 PM Roma, 1 marzo 2005 - Le province del Lazio sono in crescita: aumenta la natalità e la popolazione, anche grazie alla cospicua presenza di stranieri. Ma, anche se la crescita economica indubbiamente c'è, sul fronte lavoro le cose sono più complicate: l'occupazione giovanile è "bloccata", e la formazione zoppica.
Sono i dati emersi da un rapporto sulle province del Lazio curato dall'Eures in collaborazione con l'Upi, l'Unione delle Province italiane. Il rapporto registra un progressivo aumento della natalità (+4,1%, con Roma che fa da capofila), e in generale una crescita della popolazione regionale (1,2%). Cosa alla quale contribuisce l'aumento delle presenze degli stranieri regolari, che hanno superato le 330mila unità, con l'incremento più significativo a Latina e Roma.
Sul fronte lavoro, sembra sia in atto una crescita nella regione (+4,4%) anche se preoccupa il dato della disoccupazione giovanile, soprattutto tra i giovani romani (dove si passa dal 30,8 % del 2002 al 34,9% del 2003). In generale, però, il tasso di crescita del Lazio è superiore rispetto alla media europea (+4,2%), anche se, nella Regione, cala l'offerta informativa. Per quanto riguarda la sicurezza del lavoro, assistiamo ad una diminuzione delle ''morti bianche'', ma all'aumento degli infortuni sul lavoro, che a Roma toccano l'11 per cento
In realtà poi va considerato anche l'indebitamento delle famiglie, soprattutto per comprare la casa, (il debito medio delle famiglie del Lazio e' pari a 1558 euro a famiglia). Cosi' risultano in calo i consumi culturali e il cinema. I romani, tuttavia, non rinunciano all'auto: i veicoli nel Lazio sono 4,5 milioni, e la massima concentrazione è nella Capitale, dove a 100 residenti corrispondono 89,6 macchine.
Per quanto riguarda i reati più comuni nel Lazio, questi rimangono i reati sessuali (+ 19,7 % contro un dato nazionale del 7.9 %) e aumentano anche i borseggi e gli scippi che, nel 2003 sono stati ,nel Lazio, piu' di 100 al giorno.
I'mBack March 1st, 2005, 11:47 PM Per quanto riguarda i reati più comuni nel Lazio, questi rimangono i reati sessuali (+ 19,7 % contro un dato nazionale del 7.9 %) e aumentano anche i borseggi e gli scippi che, nel 2003 sono stati ,nel Lazio, piu' di 100 al giorno.
Di un po' Eletrix da quanto tempo ke vivi a Roma? Potresti controllarti un pokino no?? :D
cmq, a parte gli skerzi, grazie pavlvs x le "good news": certo ke una crescita del 4.2% nn e' x niente male, direi ...eccellente soprattutto x questo periodo di "semi" recessione economica!!
Pavlvs March 2nd, 2005, 12:00 AM Roma è non soltanto il comune più verde d'Europa -con 87.000 ettari, pari al 68% del territorio comunale, non edificabili- ma è anche quello con la maggiore estensione di aree agricole. Circa 63.000 ettari di agro romano circondano la città, incuneandosi spesso nell'abitato: un susseguirsi di terreni e spazi aperti in gran parte inseriti nel sistema dei parchi regionali, che ne garantisce la tutela e la valorizzazione.
Uno degli strumenti allo studio per salvaguardare, promuovendone lo sviluppo e il presidio, anche le aree agricole che non rientrano nei parchi regionali -e soprattutto quelle più prossime all'abitato- è quello del Parco agricolo comunale, da realizzarsi con procedure del tutto simili a quelle già sperimentate nei programmi integrati per la riqualificazione dei tessuti urbani. Si tratta di iniziative tese a creare sinergie tra pubblico e privato, secondo obiettivi prestabiliti, per rendere possibile, in questo caso, un utilizzo di tali aree anche per attività di carattere ricreativo, sportivo, didattico, integrate e complementari alle attività di carattere agricolo produttivo e capaci di creare risorse economiche per la loro gestione e manutenzione.
La ricerca di Ecomed contribuisce a definire l'aspetto normativo dello strumento del Parco agricolo comunale e approfondisce lo studio di un ambito che sembra avere le caratteristiche adatte per sperimentarlo: Casal del Marmo, circa 500 ettari di campagna chiusa fra quartieri residenziali, in cui forre, fossi, campi coltivati e una folta vegetazione ripariale si alternano in maniera discontinua.
Qui la realizzazione del Parco Agricolo Urbano può consentire non solo la razionalizzazione degli usi del terreno, ma anche la riorganizzazione dei rapporti tra città e campagna, stabilendo e progettando accessi, percorsi ciclo pedonali, aree e spazi per la fruizione delle risorse naturali e culturali da parte dei cittadini.
La realizzazione di Parchi agricoli comunali potrebbe in futuro interessare in maniera diffusa il territorio romano: tra le aree già individuate dall'Amministrazione come potenzialmente interessate dall'applicazione del nuovo strumento ci sono le campagne di Mistica, Acilia, Galeria e soprattutto l'area di Gabii-Castiglione che, per la presenza al suo interno dell'antica città di Gabii e del cratere dell'antico lago di Castiglione, suscita uno spiccato interesse turistico.
Pavlvs March 2nd, 2005, 12:29 AM Dunque ragazzi,
con questa notizia che ho appena postato ho scoperto, dopo 30 anni, che nel COMUNE di ROMA c'è.......UN CRATERE VULCANICO!!!!
:eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2:
INCREDIBILE CHE RAZZA DI CITTA'.
SOLO ROMA, DAVVERO SOLO ROMA PUO' TANTO!!!
Mi sono informato: è nella valle dell'Aniene, dopo Ponte di Nona.
Dove sono i resti dell'antica città di Gabii, una delle tante città morte (prima o poi ci faccio un thread sulle città morte a Roma e dintorni) del Lazio, che sorgeva appunto sul soglio di questa caldara vulcanica.
Impressionante: che ci fossero vulcani intorno a Roma lo sapevamo tutti.
Ma che ci fosse un vulcano DENTRO ROMA lo scopro oggi.
Ed ho 30 anni, 10 dei quali passati a studiare, sia pure non in maniera professionale, la più ricca città d'arte, archeologia e cultura del mondo: ROMA.
Ditemi voi quale altra città al mondo avrebbe potuto riservare una tale sorpresa.
Adesso devo fare una cosa: fotografare e postare.
Roma, la città con il vulcano dentro.
:eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2::eek2:
I'mBack March 2nd, 2005, 01:20 AM In effetti 'STA ROMA NUN FINISCE MAI DE SORPRENNECE!! (quel "soprennece" sara' romano...?? x ki nn avesse capito il "mio" romano vuol dire "sorprenderci" :D
Pavlvs March 2nd, 2005, 06:55 PM PalaCorviale, sport e spettacolo a 360 gradi
Presentato il progetto del nuovo palazzetto che sorgerà nel quartiere periferico della Capitale. Una struttura polivalente e polifunzionale che alternerà attività sportiva ad eventi culturali. Un altro passo verso la riqualificazione della zona.
Roma, 2 marzo 2005 - Oltre 3.000 mq di superficie, tre campi polivalenti di allenamento, palestre, ristorante, bar e tribune pronte ad ospitare circa 1.000 spettatori. Queste alcune cifre del PalaCorviale, la struttura polifunzionale che nascerà nel quartiere periferico della Capitale (tra via Maroi e via Tagliacarte) e che diventerà un punto nevralgico per lo sport romano e non solo.
"Il PalaCorviale è la risposta alle tante richieste di strutture sportive che arrivano da quel territorio - ha spiegato Enzo Foschi - Con questo impianto prosegue l'impegno di valorizzazione della zona di Corviale, e il palazzetto, oltre ad essere luogo di aggregazione sportiva, avrà anche la sua valenza dal punto di vista culturale e dell'associazionismo". Infatti, la struttura oltre ad essere polivalente, è anche polifunzionale e potrà quindi ospitare eventi culturali, spettacoli e, soprattutto, il ballo, disciplina sulla quale punta molto il Comune che per voce del consigliere Galeota sottolinea l'importanza di avere un luogo dove poter allenarsi in una disciplina che adesso è anche riconosciuta a livello Olimpico (sarà introdotta ai Giochi di Pechino del 2008). "Questo fatto - ha spiegato Galeotta - rende il PalaCorviale un crocevia importante anche a livello Nazionale, e non solo locale".
Il progetto rientra nel quadro di riqualificazione di una zona troppo spesso relegata ai margini, e in quello più ampio di rilancio dello sport nella Capitale inziato dal sindaco Veltroni che, proprio qualche giorno fa, ha annunciato la nascita della "Città dello Sport" a Tor Vergata. Nelle vicinanze del PalaCorviale sorgeranno altre strutture importanti come il campo da rugby, che ospiterà gli allenamenti della Nazionale, e la piscina del quartiere che sarà riqualificata. Ma non solo. Infatti, il presidente Paris ha tenuto a precisare che ormai a Corviale si sta spostando grossa parte della burocrazia del Municipio, "così da far venire la gente qui - spiega - in modo che possa rendersi conto che Corviale non è il Bronx come molti pensano".
Studiando più nel dettaglio la struttura (progettata dall'architetto Suarez), i cui tempi di realizzazione si aggirano tra i 18 e i 20 mesi (in autunno sarà indetta la gara di appalto. Il costo si aggira sui 3 milioni di euro), il palazzetto si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e al suo interno si possono svolgere le più diverse attività sportive. Ci sono tre campi polivalenti di allenamento, tutti regolarmente riconosciuti dal Coni: campo da basket, pallavolo e pallamano. Gli stessi potranno essere utilizzati per il tennis, la boxe e quant'altro. Le aree di gioco potranno essere utilizzate contemporaneamente ed indipendentemente, essendo prevista una schermatura verticale con dei teli avvolgibili che danno al sistema una flessibilità assoluta.
E poi ancora, palestre flessibili per 270 mq, una tribuna da 300 posti espandibile a 1000 con un'altra telescopica mobile. Una pista di pattinaggio e una zona commerciale con ristorante, bar e negozi.
Pavlvs March 2nd, 2005, 09:14 PM Il Comune acquisisce il Centro Carni
Il Comune ha acquisito il 100% del capitale sociale del nuovo Centro carni Spa che sorgerà a Guidonia. Il trasferimento creerà un "polo" dell'agroalimentare romano
Roma, 2 marzo 2005 - Il Comune ha acquisito il 100% del capitale sociale del nuovo Centro carni Spa che sorgerà a Guidonia. Il trasferimento a Guidonia del centro carni, ha spiegato il Comune, realizzerà ''innegabili vantaggi con la concentrazione nella stessa struttura, di tutte le filiere, sia produttive che distributive, dell'agroalimentare con una riduzione di costi di struttura".
Questo consentira' economie di scala, dando vita ad un polo unico dell'agroalimentare cosi' come avviene nelle piu' importanti citta' italiane ed europee''. Sara' predisposto inoltre, dalla neonata societa', uno studio di fattibilita' e il progetto per la possibile realizzazione delle nuove strutture all'interno del Car nonche' il conseguente eventuale trasferimento insieme al piano industriale, ''strumento centrale - si legge ancora - per la definizione di interventi volti a promuovere la stabilizzazione e lo sviluppo dell'intero comparto''.
Soddisfazione e' stata espressa dal capogruppo dei Ds, Lionello Cosentino. ''E' un risultato importante che consentira' all'amministrazione comunale di risparmiare e agli operatori commerciali e ai consumatori di avere un servizio migliore e piu' efficiente''.
Paxromana March 3rd, 2005, 01:27 PM Comunicato stampa TAV:
Migliora la viabilità nel Municipio 7 di Roma con l'apertura del cavalcaferrovia su via Tor Cervara e dei nuovi tratti di via della Rustica e via Petiti.
1/3/2005
Da mercoledì 2 marzo saranno aperti al traffico il nuovo cavalcaferrovia su via Tor Cervara e i nuovi tratti di via della Rustica e via Petiti. Le opere, previste dall’Accordo tra TAV e Comune di Roma, sono state realizzate da TAV per adattare e migliorare la viabilità nella zona interessata dal passaggio della linea ferroviaria FR2 e dei binari della linea Alta Velocità Roma-Napoli.
In particolare il cavalcaferrovia di Tor Cervara sostituisce quello esistente demolito per consentire i lavori AV e ripristina l’efficace collegamento tra Tiburtina e Collatina, attualmente collegate solo dal sottopasso di via Capretti.
I nuovi tratti di via della Rustica e via Petiti, realizzati con una sede di 8 metri a doppio senso di marcia e marciapiedi pedonali, alleggeriranno il traffico nella zona consentendo l’eliminazione del passaggio a livello di via della Rustica che provoca lunghe file con conseguenti ripercussioni su tutta la circolazione del quartiere. In particolare il nuovo tratto di via della Rustica crea un nuovo collegamento con via Raffaele Costi, a nord della ferrovia, e permette di raggiungere in modo diretto il nuovo svincolo dell’A24; il nuovo tratto di via Petiti consente il collegamento con via Castelli.
Pavlvs March 3rd, 2005, 04:38 PM L'Appia diventerà un grande parco culturale"
Roma, 3 marzo 2005 - C'è una via storica che unisce Roma al sud Italia, una strada circondata da un meraviglioso parco troppo spesso abbandonato a se stesso. Stiamo parlando della via Appia e del parco attraverso il quale corrono un tratto ben conservato delle Mura Aureliane e il sistema di acquedotti che fornisce alla capitale il 75% del fabbisogno idrico giornaliero. Una via che merita la massima tutela e l'inserimento tra i siti considerati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Ne è profondamente convinto Roberto Morassut, assessore capitolino all'Urbanistica che intervenendo al convegno internazionale "La tutela dell'Appia da Roma a Brididisi" ha annunciato la realizzazione del parco lineare delle Mura Aureliane. I lavori interesseranno il tratto di via Appia che va da Porta Metronia a via Latina. "Vogliamo passare - ha detto Morassut - da una concezione in cui le mura Aureliane rappresentano solo una delimitazione, a una concezione in cui diventino luogo di fruizione culturale e storico".
L'assessore ha poi voluto sottolineare l'importante opera di riqualificazione del territorio effettuata dall'amministrazione che, nonostante la legge sul condono edilizio emanata dal governo Berlusconi, da settembre 2003 a gennaio 2005 ha demolito all'interno del parco dell'Appia 18.500 metri cubi di costruzioni abusive.
Verranno inoltre delocalizzate, in accordo con la Regione e con l'Ente Parco, oltre 70 imprese incompatibili con le finalità di tutela dell'area.
Nell'ambito dello stesso convegno, organizzato da "Italia Nostra" in occasione dei 50 anni della sua attività, l'assessore all'Urbanistica ha annunciato anche la prossima apertura di alcuni cantieri per riorganizzare la viabilità di viale Aventino. Nelle intenzioni di Morassut c'è infatti la riconnessione del Palatino alla Valle Murcia, progetto all'interno del quale vanno lette pedonalizzazione di via dei Cerchi e la ripresa degli scavi al Circo Massimo.
Morassut ha concluso con una parentesi relativa alla gestione del Parco dell'Appia: "Credo si debba lavorare affinché si passi da una gestione regionale ad una nazionale poiché stiamo parlando di una risorsa non solo di Roma ma di tutto il Paese".
SdR March 3rd, 2005, 04:39 PM ne avevamo parlato tempo fa, ieri passando sulla colombo ho visto di sfuggita i cartelli e l'area recintata, credo abbiano aperto il cantiere per questo progetto, purtroppo non ho visto bene i cartelli e non ne ho la certezza, qualcuno ha ulteriori notizie??
ps: non guidavo io altrimenti mi sarei fermato a leggere i cartelli! :)
ripropongo la notizia:
Un sistema di sottopassi sulla Colombo
Piazza dei Navigatori
Piazza dei Navigatori isola pedonale. Un sistema di sottopassi sulla Colombo eliminerà gli incroci. Il progetto della nuova viabilità da via delle Sette Chiese e via di Tor Marancia. Giardini e un nido per bambini. Morassut "Così tutta la zona potrà essere risanata".
Piazza dei Navigatori, quel triangolo oggi ancora informe che si guarda, oltre il fiume di macchine della Colombo, dall'alto del palazzo di cemento e vetro della Regione, diventerà un'isola pedonale attrezzata, con giardini, alberi, un nido per bambini e un moderno centro di uffici e servizi che prenderà il posto dello scheletro di un edificio lasciato lì nel dopoguerra, sogno, ancora dai tempi del fascismo, di realizzare un edificio gemello a quello dell'Opel.
Ora la piazza rinascerà, grazie a un sistema di sottopassi. «Elimineremo con dei sottovia in direzione centro e in direzione Ostia» spiega l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut «tutti gli incroci a raso, da via delle sette Chiese e da via di Tor Marancia e così la piazza tornerà a vivere di vita propria».
Il piano prende le mosse dalla delibera che ha sancito definitivamente che tutte le aree verdi di proprietà pubblica che sfilano a fianco della Colombo rimarranno dei parchi al servizio del quartiere, da piazza dei Navigatori a via Laurentina. Erano state espropriate dallo Stato negli anni Quaranta, proprio per costruire la Colombo e per decenni erano rimaste sotto la spada di Damocle di una destinazione urbanistica a uffici e attività direzionali. Ma il quartiere era insorto e dunque si è arrivati alla decisione.
Così al posto della "buca" e delle sterpaglie che hanno caratterizzato fino ad ora piazza dei Navigatori sorgerà dell'altro. Sparirà il brutto scheletro di cemento e un gruppo, che fa capo alla Confcommercio e ai Caltagirone Bellavista, realizzerà il centro direzionale e commerciale immerso nel verde della nuova piazza.
«Dovevamo risolvere il problema della viabilità» spiega Morassut «per riqualificare tutto lo slargo dei Navigatori. Esisteva un vecchio progetto che prevedeva all'altezza di largo Bompiani una strada che avrebbe però tagliato parte del parco Scott, e allora abbiamo pensato ai due sottopassi che libereranno gli incroci e permetteranno di fare di piazza dei Navigatori il vero centro del quartiere».
«Il verde della Colombo» conclude Morassut «sarà così difeso nelle aree a lato della strada, che ormai sono inedificabili, e anche arricchito dalla nuova piazza-parco».
di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 15.11.04
http://www.manfredinicoletti.it/Images/navigatori_1.jpg
http://www.manfredinicoletti.it/Images/navigatori_2.jpg
CAESARS-PALACe March 5th, 2005, 05:31 PM credo abbiano aperto il cantiere per questo progetto, purtroppo non ho visto bene i cartelli e non ne ho la certezza, qualcuno ha ulteriori notizie??
si parla del progetto sul sito del WWF Roma :
http://www.wwfroma11.it/documenti/Colombo/navig%202004.htm
.
Pavlvs March 6th, 2005, 04:38 PM DUE carreggiate separate e una pista ciclabile per la nuova via del Mare. È stato presentato ieri il progetto preliminare di trasformazione della ex SS.8, detta via del Mare. «Questa volta si tratta di un progetto integrato da Ostia fino a Roma, non una promessa come annunciato in passato da altre amministrazioni - ha precisato Carapella - Non vogliamo realizzare un'autostrada urbana, bensì un nastro che scorra tra i quartieri». Secondo il nuovo progetto, che dovrà essere approvato da Comune e Provincia di Roma, a cui spettano le competenze sulla strada, è prevista la totale trasformazione dei 22 chilometri di asfalto della via del Mare, attraverso la realizzazione di due carreggiate separate, illuminazione totale, sovrappassi per l'attraversamento pedonale e viario e una pista ciclabile per tutta la sua lunghezza. Secondo le prime stime il progetto dovrebbe costare circa 100 milioni di euro, finanziabili in parte con i fondi attualmente disponibili nei bilanci delle due amministrazioni e in parte con risorse future. «Il progetto preliminare potrebbe essere approvato entro 60 giorni - ha dichiarato l'assessore D'Alessandro - Tra Campidoglio e provincia potremmo immediatamente disporre di circa 20 milioni di euro, che potremmo utilizzare per il primo tratto tra Acilia e Ostia Antica, che è anche quello più densamente popolato». «È un progetto che nasce con il contributo di tutti i residenti, i comitati di quartiere e le associazioni che vivono questo territorio - ha aggiunto l'assessore provinciale - Il nostro obiettivo è quello di garantire maggiore vivibilità a questo quadrante di territorio e soprattutto maggiore sicurezza a chi viaggia a bordo della propria auto».
capitan harlock March 6th, 2005, 05:32 PM carino il" grattacielo rovesciato!!!"
quanto sara' lungo??
fa pensare che l' unica maniera per costruire edifici di una certa altezza a Roma è quella di farli "coricare"......... :clown: :lol:
sts March 7th, 2005, 01:23 PM ^molto bello!!Chi è l'architetto??
SdR March 7th, 2005, 01:31 PM questo è il sito dell'architetto:
http://www.manfredinicoletti.it
sts March 7th, 2005, 02:22 PM Grazie sdr!
Alter-Ego March 7th, 2005, 03:03 PM ...
CAESARS-PALACe March 7th, 2005, 04:18 PM RIONE RINASCIMENTO
Sara' bellissimo e molto vivibile, pieno di verde e di luoghi di incontro. La rinascita urbanistica di Roma comincia dalla periferia, dove si sta costruendo 'Rione Rinascimento' (sara' pronto tra cinque anni), 82 ettari tra verde ed edifici ispirati ad un progetto di alta qualita' della vita. Presentato oggi a Roma dall'architetto Paolo Portoghesi e dal presidente dell'Ordine degli architetti di Roma e Provincia, Mario Docci, il nuovo quartiere (progettato e costruito dalla societa' Mezzaroma Casa in accordo con l'amministrazione comunale) sorgera' a Talenti, nella parte a Nord della capitale, con il contributo di architetti di fama mondiale, come Botta, Isozaki, Graves, Bofill,Hans Hollein e Demetri Porphyrios e quello delle giovani generazioni emergenti dopo un concorso internazionale. ''Noi usiamo la citta' come se fosse una macchina scassata - ha detto Portoghesi - invece, per arrestare i meccanismi del suo degrado, e' fondamentale bloccare i meccanismi del degrado e ripartire''. Da Ansa
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molto interessante ma non conosco lo status del progetto. :dunno: Non è la stessa cosa che Parco Talenti :quello progetto di Mezzaroma è un quartiere normale. Rione Rinascimento invece ,nei pressi di Parco Talenti, avrà più qualita architettonica . Il concorso è gia finito dal 2003, ha vinto Roberto Silvestri. Pavlvs ha già fatto un post con i rendering :
http://www.silvestri.info/images/fotoprogetti/foto083cpt/083CPT-fronte.jpg
a me piace molto questo progetto del architetto americano Victor Deupi che non ha vinto, ma ha ricevuto una menzione speciale :) :
http://www.nd.edu/~vdeupi/projects/rione/rione1.jpg
http://www.nd.edu/~vdeupi/projects/rione/rione1_D1.jpg
http://www.nd.edu/~vdeupi/projects/rione/rione2_D2.jpg
http://www.nd.edu/~vdeupi/projects/rione/rione4_plan.jpg
http://www.nd.edu/~vdeupi/projects/rione/rione5_schizzi.jpg
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adesso la costruzione del Rione Rinascimento dovrebbe cominciare :le cinque unità edilizie progettate dagli architetti Ricardo Bofill, Mario Botta, Michael Graves......+ il progetto vincitore di Roberto Silvestri. Il cantiere... :?
CAESARS-PALACe March 7th, 2005, 05:01 PM Via Bombay, Palazzo Oracle :
http://img.photobucket.com/albums/v80/breakfast/oracle01.jpg
http://www.fineuropaspa.it/images/foto_uffci/oraclebig.jpg
Piazza El Alamein, sede American Express :
http://www.fineuropaspa.it/images/foto_commle/Amexbig.jpg
Pavlvs March 7th, 2005, 07:13 PM UNA PRIMAVERA importante, questa, per le opere, più o meno grandi che si aprono e chiudono nella capitale, in un ritmo che è segno innanzittutto di una grande dinamicità. Opere che non riguardano solo la riqualificazione di quella parte del centro storico per troppo tempo lasciata a se stessa, come piazza di Spagna, il percorso pedonale che va da largo Argentina a piazza del Parlamento, via Merulana, il Pincio, ma anche importanti opere che incideranno sulla viabilità delle semi periferie, cioè quelle aree strategiche per l'accesso al centro, come la via Tuscolana, la via Anangnina, il raddoppio della Pineta Sacchetti. Seguono poi tutti quegli interventi di riqualificazione urbana, soprattutto per le aree verdi, come ad esempio il recupero degli arredi urbani e la nuova pavimentazione per piazza Verbano. Ma la primavera capitolina si caratterizza anche per l'inaugurazione della Casa del Jazz, prevista per il 21 aprile, un altro luogo che unisce cultura a svago e che assume anche un significato altamente morale, visto che la villa è stata confiscata alla banda della Magliana e restituita alla città. Ma vediamo nel particolare quali sono i cantieri che chiudono in questi due mesi primaverili, riconsengnando spazi importanti alla città e quelli che, invece, poseranno le prime pietre essenziali per la Roma del futuro. Questione di giorni per via Po, la chiusura dei cantieri, prevista per fine febbraio ha subito qualche ritardo a causa del maltempo ma di fatto la ripavimentazione del chilometro di strada che unisce piazza Buenos Aires a Corso Italia, si puo' dire completata. Tempi agli sgoccioli anche per l'apertura totale del nuovo percorso pedonale che da largo Argentina porta fino a piazza Montecitorio, un intervento che ha riconsegnato all'antico splendore magnifici angoli della città, come piazza Minerva e piazza della Maddalena. Sempre entro il mese di marzo, poi, è prevista la chiusura del cantiere di piazza del Parlamento, nella sua nuova veste più pedonale. Fine lavori anche per via Merulana, resa più fruibile dai marciapiedi più ampi e la razionalizzazione della sosta auto. Per Pasqua, poi, anche via Cicerone dovrebbe tornare a pedoni ed automobili. Ai tanti cantieri che chiudono in alcuni casi anni di lavori, se ne aprono altri, altrettanto importanti. Il mese di marzo segna l'inizio dei lavori per il corridoio della mobilità di viale Palmiro Togliatti, circa 8 chilometri per unire Cinecittà a Ponte Mammolo. Sempre in tema di strade e viabilità, inizieranno i lavori per il raddoppio della Pineta Sacchetti, nel primo tratto fino a Forte Braschi, mentre proseguono gli interventi che cambieranno la viabilità, rendendola più fluida, della via Tuscolana e della via Anagnina, dove sono previsti due importanti sottovia all'altezza rispettivamente dell'incrocio di via Capannelle e dell'ingresso di Ikea. Ad aprile, invece, verrà posta la prima pietra per il nuovo Centro Congressi, in cui la "nuvola" di Fuksas significa il segno della presenza, e del ritorno, dell'architettura moderna. Maggio, invece, sarà la volta dell'avvio di uno degli interventi più importanti degli ultimi decenni, la nuova Stazione Tiburtina, destinata a stravolgere vita e abitudini dell'intera città. Sempre a maggio poi, sul finire della primavera, sarà la volta dell'inizio lavori per il parcheggio del Pincio, 700 posti auto che andranno a supportare un'altra importante opera di riqualificazione e pedonalizzazione, quella del Tridente: via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta torneranno indietro di due secoli: marciapiedi, arredo urbano, illuminazione e la pedonalizzazione, faranno tornare il Tridente all'antico splendore ottocentesco.
Pavlvs March 7th, 2005, 07:16 PM UNA mobilitazione contro la realizzazione di un bowling nel parco giochi di viale Kant. A lanciarla una serie di comitati di quartiere appoggiati dal centro sociale «La Torre». Spiegano i comitati: «Nonostante le oltre 1.600 firme raccolte dai cittadini e l'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Roma del settembre 2004 che sanciva la delocalizzazione dell'impianto sorgerà una struttura gigantesca di oltre 35.000 metri cubi di cemento, 40 piste da bowling, parcheggi, ristoranti e negozi. Una struttura che rischia di aumentare enormemente la mole di traffico e inquinamento, di peggiorare la viabilità di tutte le zone circostanti e la salute di tutti noi che ci viviamo. Il parco giochi di viale Kant rappresenta la naturale congiunzione tra il parco di Aguzzano e l'area verde della valle dell'Aniene». I cittadini che si oppongono alla costruzione del bowling per ora hanno organizzato una manifestazione pubblica. Venerdì 11 marzo, proprio a viale Kant, daranno vita a una «Festa dell'albero» che avrà luogo a partire dalle 10 del mattino.
Pavlvs March 7th, 2005, 09:59 PM Nel 2008 un nuovo sistema idrico per Roma
Entro i prossimi tre anni previsti nella Capitale un potenziamento degli impanti di depurazione e nuove opere fognarie. La "rivoluzione", da 320 milioni di euro, toccherà le periferie e migliorerà lo stato di salute di Tevere e Aniene
Roma, 7 marzo 2005 - E' in arrivo una vera e propria "rivoluzione" del suo sistema idrico. Grazie a nuove reti, al potenziamento degli impianti di depurazione, alle opere fognarie per l'eliminazione degli scarichi diretti ai fossi e all' integrazione delle reti fognarie esistenti, entro il 2008 si potrà assistere a radicali cambiamenti. Il nuovo piano quadriennale di interventi sulla rete idrica, fognaria e depurativa concordato dall'Amministrazione comunale, da Acea e Acea Ato2 Spa è stato presentato dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dall'assessore comunale ai lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro e dai presidenti delle due società Fabiano Fabiani e Biagio Eramo.
Il nuovo piano permetterà, entro 3 anni, di modernizzare e completare il sistema igienico sanitario della Capitale fino a servire anche tutte le periferie e i nuclei abitativi sorti spontaneamente oltre a migliorare sensibilmente lo stato dei corsi d'acqua e in particolare del Tevere e dell'Aniene.
L'assessore ai lavori pubblici D'Alessandro parla di 320 milioni di euro, finanziati in parte dai proventi tariffari del sistema idrico integrato, 230 milioni e per i restanti 90 milioni dal Comune di Roma. Gli obiettivi riguarderanno la realizzazione delle condotte per il trasferimento dell'acqua dagli acquedotti alle zone da servire e la costruzione di serbatoi per migliorare la capacità ricettiva. Questi ultimi serviranno anche per compensare le mancanza d'acqua nelle ore in cui se ne registra il consumo piu' elevato oltre che a minimizzare i disagi in caso di guasti alla rete idrica.
CAESARS-PALACe March 7th, 2005, 11:10 PM Mipim, al via la Fiera Mercato Immobiliare Cannes
Si apre domani il Mipim 2005, la fiera evento dei professionisti del mercato immobiliare che si svolge a Cannes, in Francia, fino all'11 marzo. La manifestazione è nata 15 anni fa con l'obiettivo di diventare il momento d'incontro annuale degli operatori del settore immobiliare al fine di presentare nuovi progetti al mercato internazionale e reperire i fondi per la loro realizzazione. Anche per l'edizione 2005 di Mipim è presente il padiglione "Sistema Roma", promosso dal Comune di Roma/Assessorato all'Urbanistica - VI Dipartimentoe dalla Camera di Commercio di Roma con la sua Azienda SpecialeAeT - Ambiente e Territorio, che, insieme a RpR-Risorse per Roma ne cura il coordinamento generale mentre la progettazione e l'allestimento sono stati realizzati da Fiera di Roma. Quest'anno nel padiglione, che copre una superficie di oltre 500mq, saranno presenti 21 espositori: Lamaro Appalti e Co-Geim,Fineuropa, Società Europarco, Italiana Costruzioni, Fiera di Roma, Gruppo Bonifaci, Prim, Pulcini Group, Polo Tecnologico,Pirelli Re, Co.Ge.San., Eurodomus, Immobilfin, Acea, Sac Appalti Costruzioni, Eur Spa, Gruppo Marronaro, Caltagirone, Gruppo di Veroli, Acer. "Tra le iniziative più rilevanti presenti attraverso documentazione, supporti multimediali e plastici - si legge in una nota della Camera di Commercio - il progetto di recupero degli ex Mercati Generali di Roma di Rem Koolhaas, il Museo MAXXI ideato da Zaha Adhid,il complesso della Nuova Fiera di Roma, progettato da Tommaso Valle, l'insediamento del Polo Tecnologico sulla Tiburtina, il Centro Congressi Italia all'Eur con il progetto di Fuksas, il quartiere Rinascimento I :) :) :) progettato da Paolo Portoghesi, il Business Park-mini SDO :runaway: . L'iniziativa 'Sistema Roma' propone una nuova filosofia di approccio allo sviluppo economico del territorio e dell'economia della Capitale, basata sull'integrazione e la stretta collaborazione tra gli attori in campo. Comune di Roma e Camera di Commercio operano congiuntamente per l'attuazione di un programma di iniziative comuni volte a promuovere lo sviluppo del territorio - prima applicazione del recente Protocollo diIntesa - e orientate all'innovazione, alla riqualificazione urbanistica e territoriale e allo sviluppo sostenibile".
Omniroma
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Pavlvs March 8th, 2005, 12:18 PM I SOLITI PAGLIACCI.
Ci sono notizie che, pur essendo ottime notizie, ti fanno imbestialire lo stesso.
Leggete qua:
Nel 2004 nelle aziende di trasporto pubblico locale di Roma l'assenteismo è calato del 25% ed il servizio è aumentato del 3%, cioè 50 VETTURE in più AL GIORNO, 18250 ALL'ANNO.
Questo perchè, con la finanziaria, il governo ha equiparato il trasporto pubblico locale all'industria per quel che riguarda il pagamento delle indennità di malattia.
Te gapì?
Come è cambiato il sistema assistenziale, i malati immaginari si son tolti le bende e sono andati in massa a lavorare.
BRAVI I PAGLIACCI.
sts March 8th, 2005, 12:20 PM ^Però è una buona notizia,per lo meno sono tornati a lavorare!!
Pavlvs March 8th, 2005, 12:22 PM ALCUNI DATI SULL'OCCUPAZIONE NEL LAZIO:
Tasso Occupazione: 59%
Tasso Disoccupazione: 7%
Occupati: Agricoltura 1.8%; Industria 19.2%; servizi e terziario 79%.
CAESARS-PALACe March 8th, 2005, 02:41 PM EUR : comparto edilizio (residenziale + uffici) z27z31 del STUDIO NEMESI (è già "under construction" sarà pronto in settembre 2005 :) )
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/01.jpg
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/06.jpg
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http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/20.jpg
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/21.jpg
http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/22.jpg
:eek2: :eek2: :eek2:
Pavlvs March 8th, 2005, 03:12 PM Bellissimo, dove lo faranno?
Voglio fare le foto dell'under construction.
capitan harlock March 8th, 2005, 05:55 PM bello!!!!
mi sa tanto di stile giapponese!!!
Pavlvs March 8th, 2005, 09:37 PM http://www.ared.it/pagfoto/grandi/roma/velodrome/11.jpg
CHE BEL RENDERING :D
SdR March 8th, 2005, 10:02 PM ^Davvero moooolto interessante! :)
SdR March 8th, 2005, 10:43 PM Roma rilancia. E lo fa ancora una volta al Mipim. Roma è diventata uno dei principali poli di attrazione di investimenti immobiliari a livello internazionale.
Parla di 'rinascimento' l'assessore all'urbanistica del Comune, Roberto Morassut". Secondo quanto si legge in una nota Morassut ha ricordato come oggi "il prodotto interno lordo della nostra città sia paragonabile a quello di Singapore e superiore a quello dell'intera Nuova Zelanda" e, citando l'analisi sugli scenari economici provinciali realizzata dal Cresme, ricorda come dal 2001 al 2004 il tessuto imprenditoriale sia aumentato del 9%. Per Morassut "sono risultati che testimoniano la vitalità economico-produttiva della Capitale italiana e sono alla base di un vero e proprio rinascimento romano, culturale, sociale, economico che è testimoniato da un poderoso processo in corso di opere, interventi e operazioni di trasformazione urbana connesse a nuove funzioni di qualità e al risanamento delle periferie urbane, secondo il modello policentrico proposto dal nuovo piano regolatore". A presentare le opportunità di investimento al contesto internazionale in occasione del Mipim 2005 di Cannes il Comune è affiancato dalla Cciaa di Roma.
"Insieme hanno creato Sistema Roma - continua il comunicato - con l'obiettivo di favorire una collaborazione continuativa tra l'amministrazione e l'intero sistema produttivo romano". "Una realtà - ha detto l'assessore capitolino - destinata a testimoniare questa grande vitalità dell'economia romana da cui nascono numerose opportunità per gli investitori internazionali".
http://urbanistica.dol.it/imagesfe/sist_img452_img.gif
allegati:
http://www.urbanistica.comune.roma.it/allegatidef/Programma%20Mipim%2020051556.pdf
http://www.urbanistica.comune.roma.it/allegatidef/Il%20Messaggero1556.pdf
http://www.urbanistica.comune.roma.it/allegatidef/Il%20Tempo1556.pdf
SdR March 9th, 2005, 12:17 AM Parcheggi all’Eur: in arrivo 1700 posti
(Fonte: Il Messaggero - 01/03/2005)
Millesettecento nuovi posti auto in arrivo all’Eur: 1.000 a piazzale Kennedy, di fronte allo storico Palazzo dei Congressi, e 700 a piazza Nervi, nelle adiacenze del Palalottomatica. E’ il risultato di quanto deciso ieri dal consiglio di amministrazione di Eur Spa, che ha recepito una delibera del Comune, in vista della realizzazione del nuovo centro congressi, per il quale il cantiere si aprirà nella seconda metà dell’anno. «Applaudo all'iniziativa perché l'Eur soffre della mancanza di parcheggi», commenta il presidente del XII Municipio, Paolo Pollak. Ma la riunione di ieri del cda è servita anche a esaminare i risultati preliminari dell'esercizio 2004. «I ricavi - si legge in una nota - ammontano a oltre 28.8 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto ai 24 nel 2003. Il margine operativo lordo sale a oltre 14,6 milioni di euro, in crescita del 64,4% rispetto agli 8,9 milioni del 2003». «Questi risultati - spiega Paolo Cuccia, presidente di Eur Spa - testimoniano la validità della nostra strategia. La costante crescita dei ricavi è la dimostrazione di una efficiente gestione della nostra società». «Le cifre - aggiunge Mauro Miccio, amministratore delegato - confermano che la nostra azienda sarà in grado di completare il lavoro di messa a disposizione del suo patrimonio immobiliare previsto per il 2005, con un investimento di circa 30 milioni di euro. L'attività di riorganizzazione e ristrutturazione è solo a metà del percorso».
ho postato la notizia per i parcheggi, ben vengano! ma la mia attenzione è andata immediatamente sulla frase che ho evidenziato .... ma come il cantiere nella seconda metà dell'anno?! ma non si dovevano aprire tra qualche settimana?? ancora rinvii?
CAESARS-PALACe March 9th, 2005, 12:57 PM Bellissimo, dove lo faranno?
Voglio fare le foto dell'under construction.
Eur-Torrino : Via Amsterdam (nella zona del ex-Velodromo)
il sito di Eurodomus : ----> "Progetti" e poi "Amsterdam-Roma" per una filmata con i rendering :) :
http://www.eurodomus-spa.com/
Pavlvs March 9th, 2005, 01:36 PM SETTE mesi ancora per l’apertura dei grandi cantieri per la nuova linea Metro B1 e intanto la città si trasforma e si prepara. Nascono preoccupazioni per «l’invadenza» dei lavori, timori legati soprattutto per la fluidità del traffico e per la vivibilità dei quartieri. Il tracciato - 3,8 chilometri - insiste infatti su zone densamente popolate, percorse da strade vitali per la comunicazione all’interno dei municipi e fra di essi. Tre appunto quelli interessati: Secondo, Terzo e Quarto. Solo quest’ultimo sarà sfiorato da qualche problema sulla viabilità in più. Gli scavi riguarderanno Conca d’Oro, il quartiere Africano e l’area fra via Lanciani e la Nomentana. Cinque anni di lavori in tutto, se i tempi verranno rispettati e se non si slitterà ulteriormente con l’avvio degli scavi: il grosso dell’operazione doveva partire per l’inizio del 2005. Le aree dei cantieri corrispondenti alle quattro stazioni della B1 sono ormai ben definite e, come sperano i presidenti dei tre municipi, i programmi di cantierizzazione dovrebbero essere fissati prima di agosto. Legati a questi, precisa Roma Metropolitane, la società per la realizzazione delle Metropolitane della città, è la creazione dei piani per la viabilità che dovranno determinare le alternative alla rete stradale bloccata per le necessità degli scavi. Tutti e quattro i cantieri delle altrettante stazioni dovrebbero partire in contemporanea. I problemi più lievi saranno in corrispondenza dell’ultima stazione, quella di Conca d’Oro, nel IV Municipio. Gli spazi ampi e l’utilizzo della zona confinante del Pratone delle Valli, consentirà di pesare meno sulla fluidità del traffico, peraltro piuttosto difficile senza la presenza di cantieri. Proprio al Pratone delle Valli dovrebbe essere collocato un punto d'appoggio e logistico per i lavori della B1. Le complicazioni saranno di mattina per il traffico verso Nomentana e Ponte delle Valli e nelle ore pomeridiane e serali, verso viale e piazzale Jonio. Nell’area della futura stazione della B1 si stanno spostando le condotte acqua, gas, elettricità e telefono troppo vicine al tracciato del nuovo metrò o che si trovano nella stessa zona degli scavi. Inoltre devono essere completate le prospezioni geologiche. Tutto questo fra via Val di Cogne e via Martana, comprese piazza e via Conca d'Oro. Più complessa la situazione in II Municipio. A piazza Palombara Sabina, su viale Libia, partiranno i lavori della stazione di zona. Lo stesso viale verrà ridotto a due corsie, una per ogni senso di marcia e per una lunghezza di circa 200 metri: da piazza Gimma, all’imbocco del Ponte delle Valli di piazza Gondar. Grande la criticità per il traffico, mentre gli interventi sui sottoservizi (luce, acqua, gas e telefono) insieme alle indagini sul suolo, interessano l’area di piazza Gondar, viale Libia, via Lago Tana, piazza Palombara Sabina e via Collalto Sabino. Altro punto dolente nello stesso municipio, gli scavi a piazza Annibaliano (con un prolungamento di 40 metri fin sotto viale Eritrea) che saranno completamente recintati, ostacolando il grande traffico da e per la Nomentana e lo scambio con viale Eritrea, via Asmara, Corso Trieste e via di Sant'Agnese. Ultimo nodo, quello del III Municipio, con la chiusura di piazza Domenico Gnoli, da dove partiranno i tunnel di collegamento alla futura linea B1. Bloccata l’area fra via Barracco, via Lanciani, piazza Marucchi, il tutto fino a Largo Ettore De Ruggiero. Del tutto soppressa l’area parcheggio centrale di viale Lanciani
Pavlvs March 9th, 2005, 01:45 PM Minisindaci costretti a spostare mercati e a rivedere l’intera mobilità dei quartieri
TIMORE dell’impossibilità di gestire il traffico, di assicurare la giusta vivibilità ai quartieri per la durata dai lavori e voglia di un prolungamento della B1. Queste le prime considerazioni dei presidenti dei tre municipi che ospiteranno i lavori per il nuovo metrò, diretti da Roma Metropolitane, realizzati dal Consorzio Risalto (Rizzani-Decker, Salini, Todini) e dalla Maire Engineering. Per gli amministratori locali il traguardo di ottobre 2005 per l’inizio degli scavi è ancora teorico. A oggi, dicono, non hanno ancora avuto la comunicazione di una data. «I tempi sono ancora incerti. La sensazione è appunto per dopo l’estate – dice Antonio Saccone, presidente del II Municipio – L’importante è che ci si avverta per tempo in modo da gestire l’emergenza traffico. Programmarsi così diventa difficile. Vorrei poi poter riaprire le cosiddette strade verdi a traffico limitato, viale Libia per esempio, per dare una speranza al commercio che proprio qui ha forti presenze. Le attività sono già depresse dalla limitazione alla circolazione. Con il cantiere per la B1 sarà la fine. Diamo una boccata d’ossigeno ai commercianti». «Il problema principale è che questo metrò non si fermi a Conca d’Oro – afferma Benvenuto Salducco, presidente del IV Municipio – Deve assolutamente andare oltre perché sia pienamente efficace per il territorio da me amministrato. Bisogna considerare che proprio sulla Bufalotta nascerà il più grande centro commerciale europeo. Sul proseguimento della B1 verso il Raccordo sono già state date le autorizzazioni alle relative progettazioni. Il tracciato aggiuntivo dovrebbe toccare Val Melaina, Monte Cervialto, Serpentara, fino al Gra. Vedremo». «Di preoccupazioni ce ne sono e pure fondate – sottolinea Orlando Corsetti, a capo del III Municipio – Non di certo sull’opera, anche perché tecnicamente non possiamo fare simili valutazioni. Il problema vero è legato alla presenza dei cantieri e alle conseguenze sulla vivibilità dei quartieri. Abbiamo presentato istanze affinché si tenti di ridurre al minimo lo spazio da cantierizzare. Sembra siano state accolte. Aspettiamo di vedere i programmi stilati dal Consorzio che ha vinto il bando per la realizzazione della B1. Speriamo di vederli entro agosto in modo da poter indire degli incontri pubblici, avvertire la gente, confrontarci con i comitati di quartiere. Un problema grosso è lo spostamento del mercato rionale di via Corvisieri. Per due o tre anni sarà a via Marliano, mentre agli operatori saranno offerte due prospettive: ognuno deciderà singolarmente se spostarsi in uno degli altri mercati già esistenti; altrimenti dovranno attendere, insieme ai commercianti del mercato di via Vespri Siciliani, di essere collocati nella nuova sede realizzata nello spazio lasciato libero dallo smantellamento dell’attuale tangenziale, vicino alla nuova Stazione Tiburtina».
Pavlvs March 9th, 2005, 01:51 PM Intervista al presidente del V Municipio
Il punto sulle cose fatte e da fare
Abbiamo intervistato il presidente del V Municipio Ivano Caradonna, per fare il punto sulle cose fatte e da fare e, dati alla mano, si ha netta la sensazione che il V si avvia ad essere rivoluzionato dalle opere previste dallo Sdo, dalla nuova Stazione Tiburtina, dai nuovi dislocamenti dell’Università, dai grandi parchi, dai Punti Verde Qualità di Casale Caletto, Parco Kolbe e Parco Feronia, (quello di S. Basilio è stato ultimato).
E per quanto riguarda il punto Verde Qualità tra la Togliatti e la Collatina con una multisala ad 1 km da un’altra prevista nel VII?
“Da notizie avute dall’assessorato all’Ambiente il progetto sta andando avanti, anche perché il suo iter era molto più avanzato rispetto all’ipotesi del VII. Ci sono solo problemi di legittimità posti all’Amministrazione da alcuni proprietari di parte delle aree. Ma gli assessori Esposito e Morassut stanno lavorando per individuare una soluzione equilibrata. È un progetto al quale il V tiene molto, non tanto rispetto alla multisala, che poteva anche essere evitata (è stato però richiesto di adibire alcune sale anche per il teatro), quanto per la ristrutturazione del Casale della Martora, nel quale intendiamo realizzare un centro per i disabili gravi”.
Quali notizie per il Parco Tiburtino Collatino e per quello di via Meda?
“Nel bilancio comunale 2005 sono stati inseriti i fondi per avviare gli espropri di alcune aree del parco Tiburtino-Collatino che consentiranno di utilizzare quella parte di patrimonio ora non fruibile (Mausoleo di Aquilio Regolo). Ma qui c’è anche il grosso problema della ricollocazione delle attività presenti, molte delle quali artigianali. Diversa la situazione del Parco Meda, dove fortunatamente non c’erano attività artigianali, ma un centro ludico per bambini e un impianto sportivo. Il progetto del parco ne ha tenuto conto e questi operatori che erano affittuari di privati, ora pagheranno all’Amministrazione Comunale l’occupazione del suolo pubblico, ma rientrando in un progetto di ridefinizione anche architettonica dell’area”.
Cosa ci può dire dello Sdo?
“Le anticipo l’intenzione di organizzare, entro la fine di marzo, un convegno sui temi dello sviluppo di questa zona, focalizzato in particolare sulle vicende dello Sdo. Il progetto, partito negli anni ’60, di fatto ha ingessato questo territorio. In altre parti del Municipio riusciamo a fare interventi di trasformazione, penso alla Stazione Tiburtina, ai nuovi mercati generali, al Polo Tecnologico, alla decongestione della Tiburtina, che modificheranno sostanzialmente l’assetto urbanistico del territorio. Per le aree dello Sdo il tempo si è fermato. Solo oggi riusciamo a realizzare opere a Pietralata: il parco di via Meda (sarà inaugurato entro marzo), l’asilo di via Vertumno, lo spostamento del mercato di via Benedetti, dove però esiste un problema di contenzioso con i proprietari dell’area, un parcheggio non autorizzato”.
In un’intervista del dicembre 2001 Lei dichiarò che le priorità per lo Sdo erano, oltre a quelle cui ha accennato, ‘la viabilità che va da via dei Monti Tiburtini a via di Pietralata lungo l'Istituto Meucci e l'Ospedale Pertini’...
“Siamo i primi ad aver presentato la scorsa settimana all’assessore Morassut il ‘Programma Integrato’ di Pietralata, come ci consente il nuovo Piano Regolatore. Siamo partiti da Pietralata e precisamente da via di Pietralata all’altezza del Lanificio Luciani. In questa zona, avendo già avuto la disponibilità dei proprietari delle aree, abbiamo chiesto l’adeguamento di via di Pietralata con i marciapiedi, l’illuminazione e il riammagliamento viario di questi tratti. Il programma ora dovrà essere approvato dalla Giunta comunale (l’assessore si è impegnato a portarlo in Giunta entro giugno). Il Municipio poi potrà fare un bando a cui tutti quelli che sono in quell’area possono partecipare e dare idee. Quindi un percorso importante, ma che non si conclude domani. Il tema del riammagliamento infrastrutturale di quell’area lo considero fondamentale. Come vede quegli impegni sono stati quasi tutti mantenuti e cercherò di mantenerli tutti entro la fine della legislatura”.
Nel Programma comunale delle opere previste nel 2005, molte sono quelle che si trovano nel V Municipio. Quali sono le priorità?
“Il cantiere della Tangenziale è stato aperto e per noi rappresenta un punto importante per l’utilizzo di quel primo tratto realizzato in occasione del Giubileo. Per la Sublata, stiamo andando in gara d’appalto, anche questo intervento molto importante perché sarà il collegamento tra la Stazione Tiburtina e lo Sdo di Pietralata. Per le altre opere, come nel 2001, auspico prima interventi utili alla cittadinanza. Per avere però l’impegno certo di tutti gli attori impegnati nello Sdo di Pietralata, in base al Protocollo d’Intesa tra il Ministero delle Infrastrutture, il sindaco Veltroni e gli assessori D’Alessandro e Morassut, ho appunto intenzione di organizzare il convegno a cui facevo prima riferimento”.
Stanno per partire i lavori del corridoio della mobilità su viale Togliatti. Un suo giudizio?
“E’ un progetto importante perché ripropone la battaglia culturale per il sostegno al mezzo di trasporto pubblico, rispetto al privato e permetterà di andare da Ponte Mammolo a Cinecittà in un quarto d’ora e non con due ore come adesso. A Colli Aniene l’attuale square centrale sarà adibito a parcheggi. Abbiamo ottenuto una modifica al progetto originario, permettendo anche la sosta lungo i marciapiedi, come chiedevano i commercianti, cercando di trovare il giusto equilibrio tra difesa del trasporto pubblico, sosta per l’attività produttiva e commerciale e nello stesso tempo uno standard di parcheggio maggiore dell’attuale: 100 posti in più”.
I lavori per la nuova sede del Municipio avanzano spediti...
“La sede del Municipio e dei Vigili urbani sarà pronta entro la fine di quest’anno. Questo è l’unico progetto su Roma che potremmo ribattezzare “Cittadella delle Istituzioni”. Sto lavorando per realizzare anche un asilo nido per i dipendenti (300 del Municipio ed altrettanti dei Vigili), ma aperto pure al territorio. Sorgeranno poi residenze per gli studenti universitari, un albergo, un centro di formazione professionale”.
A che punto sono invece i lavori della ex Vaccheria Nardi e quando vi sarà trasferita la Biblioteca comunale che prima aveva sede in Via Mozart?
“Nel Piano investimenti del bilancio comunale 2005 sono stati inseriti altri fondi per la ristrutturazione dell’ex Vaccheria e farla diventare una vera e propria villa: la cancellata esterna, gli arredi. Quest’opera partirà successivamente e ci sarà una gara d’appalto. Vogliamo iniziare però subito ad utilizzare il bene: la biblioteca sarà trasferita in questa nuova sede probabilmente entro la fine di quest’estate. Tra l’altro c’è la richiesta dell’Istituzione Biblioteche per utilizzare tutti e tre i casali. Ci sto riflettendo, perché vorrei fossero utilizzati, così come si pensava, una specie di Teatro Argentina dove le associazioni del territorio possano rappresentare tutta la bontà della produzione culturale che questo territorio già esprime. Probabilmente lavoreremo con un avviso di interesse pubblico chiamando i soggetti privati, posso pensare, ad esempio, che sia interessato il gruppo Arion, che ha aperto recentemente una libreria in via degli Alberini e che potrebbe essere uno dei partner per poter parlare di libri e di cinematografia. Uno dei tre casali, sarà utilizzato il 24 febbraio per l’iniziativa ‘Un anno stregato’: un percorso culturale che comprende il nostro Municipio, l’Istituzione Biblioteche di Roma e tre autori del premio “Strega” che presenteranno i loro testi.
A proposito di via degli Alberini, quando sarà reso fruibile il campo di calcio comunale?
“Le associazioni che hanno partecipato al bando, a quanto mi ha riferito la commissione tecnica, non hanno lo statuto in regola con la normativa vigente. Forse non saremo in grado di poterlo affidare a uno dei due partecipanti. Se ne sta occupando comunque la commissione tecnica. Il rischio è di dover fare un nuovo bando. Seguo ad auspicare una collaborazione nella gestione dell’impianto, tra le realtà del territorio.”
Sempre a proposito di lavori in corso: quelli per il Bowling originariamente previsto per il Parco Di Aguzzano sono stati bloccati dai residenti. Dove verrà realizzato a questo punto?
“Non lo so. Ho sempre ritenuto che per questo Municipio la realizzazione di un bowling non fosse una cosa da evitare perché credo che i giovani di questo territorio abbiano bisogno anche di servizi di questo tipo. Noi non dobbiamo più esprimere nessun parere, perché ormai la Federazione Bowling ha avuto le autorizzazioni, le concessioni edilizie. Ho ritenuto opportuno scrivere una lettera all’Assessore Morassut, all’Assessore D’Alessandro e al Sindaco chiedendo di trovare un’area alternativa, visto che c’era una fibrillazione da parte dei cittadini. E’ una vicenda datata anni ’90, sulla quale l’Amministrazione a suo tempo aveva già delocalizzato da via Locke a viale Kant. Pur non dovendo esprimere un parere ho registrato l’opposizione dei cittadini e l’ho trasferita ai miei colleghi del Comune per cercare alternative, ma al momento non abbiamo risposte. C’era stato un tentativo nei confronti del VII Municipio, ma il Consiglio del Municipio VII ha rigettato questa ipotesi”.
Un’ultima domanda. Pensa di riproporsi alle prossime elezioni municipali?
“Se il mio partito vorrà, se la mia coalizione mi sosterrà e se i cittadini saranno contenti del lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni. Ci terrei perché è un lavoro che mi piace, mi appassiona e comunque sono a disposizione anche del Sindaco della città qualora fosse utile un mio impegno. Nel Municipio mi farebbe piacere: ci vivo, ci sono nato, ho tutta la mia famiglia. La cosa più bella è passare nei quartieri. Quando qualcuno ti ferma, anche a volte in maniera inopportuna perché stai con la famiglia, fa piacere perché significa essere un pezzo di questo territorio. Siccome credo nel concetto di comunità, che il Sindaco spesso sottolinea, è uno dei più bei mestieri a cui potevo aspirare
Paxromana March 9th, 2005, 01:56 PM Da Civitavecchia (nuovo terminal crociere) a Roma San Pietro in treno (restyling apposito) con il Roma Express per i crocieristi:
http://www.ferrovie.it/fol.tim/timdett.php3?id=2105
CAESARS-PALACe March 9th, 2005, 02:32 PM le prime notizie sul EUROPARCO dal Mipim :) :
http://www.sistemaroma.it/Dati/Immagini/Aderenti/Aderenti6.gif
EUROPARCO tra tecnologia, arte e ambiente
La Società EUROPARCO ha raccolto la sfida per la creazione del primo “Business Park” di Roma, sistema qualificato e qualificante, che costituisce una centralità metropolitana all’interno del Nuovo Piano Regolatore della città.
Il complesso nasce nel quartiere EUR in un lembo di campagna romana sospesa tra città storica consolidata e periferia in cui sono presenti e fortemente connotate vocazioni terziarie, espositive, ricreative e ricettive.
La storica presenza in loco di edifici per uffici, del palazzo dello sport , delle aree museali ed espositive è rafforzata dall’attuazione del nuovo Centro Congressi di Roma – polo per 10.000 utenti - e servita da un sistema di mobilità che fruisce di linee di trasporto pubblico su ferro e su gomma, nodi di scambio e un sistema di mobilità a grande scorrimento e di collegamento aree aeroportuali, arterie autostradali e viabilità urbana.
EUROPARCO è un progetto complesso di 805.000 mc. destinati prevalentemente ad uffici privati con spazi commerciali ricreativi ed edifici residenziali ed alberghieri, caratterizzato da un immagine che coniuga le suggestioni della “land–art” con la modernità high–tech dei prospetti degli edifici.
In questo paesaggio agricolo che si modifica morfologicamente sollevandosi con un pendio artificiale che diventa copertura per gli edifici sottostanti e si frantuma in una articolata successione di pieni e di vuoti e svela “un mondo nuovo” caratterizzato da acciaio, cristallo e pietra, ora emergono, due Torri, le più alte progettate a Roma, che ne misurano la dimensione urbana.
EUROPARCO non è solo sinonimo di un alta qualità progettuale che ridisegna uno scenario metropolitano in cui confluiscono presenze di tracciati insediativi storici, spazi verdi, nuove viabilità, connessioni con reti di trasporto pubblico esistenti ed in fase di progetto, ma soprattutto qualificata integrazione con scelte tecnologiche avanzate applicate al sistema costruttivo ed impiantistico ecologicamente consapevole con un risparmio energetico e limitazione dei rifiuti.
Il Complesso “EUROPARCO” si avvale di un sistema di sottoservizi, collegati attraverso un cunicolo tecnologico “intelligente” interrato chiuso ad anello, in cui caratteristiche di sicurezza, fruibilità, integrabilità, funzionamento e gestione prestano attenzione a fattori non prescindibili quali gli aspetti ambientali , il risparmio energetico e la riparabilità, che costituiscono i maggiori fattori di innovazione nel campo edilizio.
Di novità assoluta ed unica per Roma è la creazione di uno spazio “piazza” pedonale sovrastante il sistema viario privato che distribuisce due piani di parcheggi interrati.
Questo come gli altri interventi attuati prefigurano un Centro in cui i requisiti richiesti nei lay-out internazionali dei “Business- Park” sono altamente raggiunti e soddisfatti.
:) :) :)
CAESARS-PALACe March 9th, 2005, 03:17 PM SISTEMAROMA a Cannes , articolo Pdf :
http://www.acerweb.it/cgi-bin/view.cgi?file=a050606.pdf&user=
.
CAESARS-PALACe March 10th, 2005, 10:33 AM notizie sulla Nuvola : prima pietra a Maggio ma ci sono già i comitati... :runaway: :
http://www.romaeur.it/nletter/XII_03032005.pdf
.
CAESARS-PALACe March 10th, 2005, 01:32 PM Roma sul sito Skyscraperpage.com :
http://www.skyscraperpage.com/diagrams/?c896
Milano invece :
http://www.skyscraperpage.com/diagrams/?c834
e questo :runaway: :
http://www.skyscraperpage.com/diagrams/?1241105
ho fatto una domanda per creare un rendering del grattacielo di Purini per l'elenco di Roma ma per il momento nessuno ha risposto... :)
pampero March 10th, 2005, 03:20 PM E S. Pietro? Non c'è neanche facendo una ricerca fuori dall'Italia..
Pavlvs March 10th, 2005, 03:36 PM UN po’ di Lazio nello spazio. La grande scommessa della nostra regione diventa realtà. Sarà l’astronauta italiano Renato Vittori, a condurre sulla stazione orbitale internazionale la missione «Eneide» nata dalla collaborazione tra Regione Lazio, Esa, Aeronautica militare e Alenia Spazio. Un’impresa nuova e storica. Un modo nuovo di utilizzare lo spazio, aperto alla ricerca universitaria e alle industrie. Previsti oltre 20 esperimenti: dalle più avanzate tecnologie satellitari al naso elettronico, dalla coltivazione di vitigni e semi nello spazio ai sensori per il battito del cuore, dalle telecomunicazioni alla biologia e allo studio dei terremoti
Pavlvs March 10th, 2005, 03:40 PM IL TURISMO balneare e la valorizzazione dell’area archeologica di Ostia Antica rappresentano il futuro del litorale romano, a patto di riuscire a costruire quella città turistica, di cui da anni si favoleggia nei programmi e nei progetti del balneari. La scadenza che si è dato il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che recentemente si è incontrato con i concessionari degli stabilimenti balneari, è quella del 2015, dieci anni in cui Roma ed il Lido cambieranno aspetto. Intanto Municipi e comuni del litorale si incontreranno sabato mattina ad Ostia, per redigere un piano comune ed un’offerta turistica che riguardi la costa da Fregene sino a Nettuno. Nelle progettualità di Roma 2015 era rimasto fuori il litorale e con l’incontro in Campidoglio si è voluto recuperare il terreno perduto con un programma di opere che, ha promesso Veltroni, verrà reso noto entro il prossimo mese di giugno. «La nostra proposta – ha ricordato Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari – è sempre la stessa. La città turistica è tutta compresa nel progetto dell’architetto Paolo Portoghesi, dove trovano una giusta collocazione i grandi alberghi sul lungomare, le isole artificiali a largo della costa, una nuova viabilità interna alla città, i collegamenti diretti con Roma, maggiori spazi da adibire al parcheggio, il funzionamento dei servizi». La Stu (Società di Trasformazione Urbana) ha già ricevuto mandato dal sindaco per avviare lo studio di fattibilità dei progetti presentati, per redigere, a sua volta, un piano definitivo che sarà adottato dal Campidoglio. Su una cosa ha insistito Veltroni: sulla necessità di esportare e far conoscere nel mondo il marchio Lido di Roma, che, con i servizi di balneazione è già un esempio da seguire ed imitare. Come sarà il XIII Municipio nel 2015? Probabilmente le centralità di Ostia ed Acilia saranno divise. Nell’hinterland, infatti, il Piano Regolatore prevede un nucleo abitativo organizzato e gestito in maniera autonoma, alle prese con questioni amministrative diverse del Lido di Roma, che si avvierebbe a diventare una città a vocazione turistica e la porta di Roma del Mediterraneo. Il compito della Stu sarà appunto quello di definire un progetto globale, a 360 gradi, capace di far convergere in un unicum istituzionale i progetti sino ad oggi elaborati da comune, provincia e regione Lazio. Sabato alle 10,30, allo stabilimento Venezia, il convegno "Le problematiche del litorale laziale, il turismo e le opportunità".
Giuro che se fanno le isole di Portoghesi al largo di Ostia......me ne compro unaaaaaaaaaaaaaaa!!!
SdR March 11th, 2005, 10:10 AM Un tunnel verso la Città degli Uffici
SDO di Pietralata
Già stanziati 54 milioni di euro per la strada "Sublata", che partirà dalla nuova Circonvallazione Est. La giunta vara il progetto: tre km in galleria fino a Pietralata. La nuova arteria arriverà sotto la "piastra", a livello dei garage delle future sedi dei ministeri.
Un tunnel lungo quasi tre chilometri, che si stacca dalla nuova circonvallazione est, accanto al parco di Pietralata, e poi circonda il quadrato della grande piastra sopraelevata dove si alzeranno il nuovo ministero dell'Ambiente, il palazzo dell'Istat, le facoltà scientifiche della Sapienza, ed infine si collega con un sistema di complanari all'altra sponda metropolitana, via dei Monti Tiburtini, l'asse che si lascia a destra il profilo dell'Ospedale Pertini.
Si chiamerà via Sublata, la strada, in gran parte in galleria, che servirà il futuro Sistema Direzionale Orientale di Pietralata, la città degli uffici che dovrebbe liberare il cuore del Centro storico dal peso della grande burocrazia dello Stato, un quadrilatero con al centro la piazza dove già si apre la stazione Quintiliani del metrò B.
La Giunta ha varato il progetto di massima e sul capitolo di Roma Capitale sono già stanziati 54 milioni di euro. Quindi tutto è pronto per l'appalto. E i lavori potrebbero iniziare nel 2006.
Non solo. Questa sarà anche la base indispensabile per il concorso internazionale che dovrebbe bandire il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d'intesa con il Comune, per definire il piano dei ministeri, degli uffici e del parco urbano. E ci sarà anche un ponte pedonale dalla la stazione Tiburtina.
Ma la vera novità sarà quella del tunnel che porterà le auto fino ai parcheggi che si troveranno sotto la "piastra", ovvero lo spazio, tutto pedonale, del futuro centro direzionale, tra il verde del parco e lo sciamare per le vie alberate degli impiegati degli uffici.
«Siamo alla vigilia dell'attuazione del comparto di Pietralata, che è ciò che resta del vecchio mastodontico Sdo» spiega l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut «Tuttavia sarà un comprensorio direzionale di grande pregio e valore strategico. Nei prossimi giorni incontreremo il sottosegretario Boffa per lanciare il concorso».
di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 25.02.05
Paxromana March 11th, 2005, 11:03 AM FERROVIE:BANDITA GARA PER LINEA LITORANEA FINO A TORVAIANICA
(ANSA) - POMEZIA (ROMA) - La Regione Lazio ha bandito la gara di appalto per la realizzazione del prolungamento della ferrovia Roma-Ostia fino a Torvaianica. Il progetto era stato ideato per garantire un trasporto su rotaia, soprattutto in estate, alle migliaia di turisti che da Roma si recano in spiaggia nella zona di Capocotta e Castelpoziano, ma costituisce anche quel collegamento ferroviario fra Torvaianica e Roma che fino ad oggi non esiste. Infatti la stazione ferroviaria di Pomezia-Santa Palomba si trova a circa 20 chilometri dalla costa e non e' raggiungibile in tempi rapidi, visto che si deve percorrere la trafficatissima via dei Castelli Romani. ''Questo collegamento - ha detto il sindaco di Pomezia, Stefano Zappalà - assumera' nel tempo un'importanza notevole per lo snellimento del traffico sulla litoranea. I romani che scelgono il mare di Ostia o di Torvaianica avranno la possibilità di lasciare l'auto a casa e raggiungere le spiagge con molta più facilita'. Sara' impegno della nostra amministrazione avviare l'iter per chiudere l'anello con un ulteriore collegamento da Torvaianica fino a Santa Palomba''. (ANSA).
Pavlvs March 11th, 2005, 02:07 PM Adottare il piano per Roma
Data di pubblicazione: 29.03.2004
Autore: Campos Venuti, Giuseppe
Una nota di Giuseppe Campos Venuti, consulente generale del Comune di Roma per il nuovo PRG, diramata il 30 ottobre 2002 dal Dipartimento Territorio del Comune.
Il piano contro l’antipiano
Il processo devastante che investe il governo delle istituzioni in tutto il Paese, non risparmia certamente la città, il territorio e l’ambiente. A Milano, dove già negli anni 80 si diffuse la deregulation urbanistica piegando alla speculazione edilizia le vecchie leggi, si sceglie oggi di formalizzare la deregulation. Elevando a sistema amministrativo la contrattazione degli interventi sulla città, con una valutazione caso per caso pudicamente nascosta dietro paraventi culturali. Questo smantellamento delle ultime regole urbanistiche, trova le forze politiche e intellettuali che dovrebbero opporsi al processo devastante, divise nel pensiero e nell’azione; spesso inattive, ma talvolta votate ad atteggiamenti esasperati, che cedono alla seduzione di stimoli irrazionali, rendendo così più debole la necessaria, ferma risposta alla nuova e sistematica deregulation.
In questo quadro indubbiamente negativo, non mancano però i segnali di resistenza e di alternativa, che rappresentano la base su cui costruire una più generale risposta razionale, offrendo così un contributo concreto alla ripresa del riformismo nel Paese. E dal Comune di Roma, che dopo 40 anni ha elaborato un nuovo piano regolatore, viene la risposta forse più significativa alla deregulation e alla passività, all’antipiano e all’estremismo. E’ un piano, quello per Roma, che ha saputo adeguarsi alle condizioni del 2000: un piano che fissa regole semplici, ma che esclude di contrattarle; che persegue la flessibilità, ma in modo uguale per tutti; che coinvolge gli operatori privati, ma in un preciso quadro di interesse pubblico. Un piano riformista, dunque, il solo che può sperare di superare il confronto con la deregulation urbanistica.
Il piano elaborato per Roma dalle Amministrazioni Rutelli e Veltroni è un concentrato delle più innovative scelte disciplinari, rappresentando quanto di più avanzato è stato prodotto in Italia in campo urbanistico. Un piano che, pur in assenza di un quadro territoriale di area vasta, nasce da una esplicita visione metropolitana, da cui deriva lo schema strutturale comunale e la conseguente processualità dello strumento urbanistico; un piano che, per la prima volta in Italia, sceglie la mobilità su ferro come prioritaria rispetto alla gomma; un piano che fa dell’ambiente e del verde un elemento determinante nel disegno territoriale e non un fattore residuale; un piano che fa uscire in modo originale la salvaguardia di valori storici dal chiuso della città antica, per investire l’intero comune; un piano che affronta a Roma per la prima volta lo scontro con la rendita edilizia, operando drastiche riduzioni previsionali ed estese riqualificazioni; un piano che raccoglie l’antica aspirazione al decentramento, spingendo la direzionalità all’estrema periferia, nel cuore dei Nuovi Municipi da realizzare; un piano costruito sulle antiquate leggi vigenti, per superarle con un meccanismo gestionale capace di attuarne realmente le previsioni, che ormai erano irrealizzabili con il vecchio metodo prevalentemente espropriativo.
Una strategia metropolitana e processuale
Il peccato originale di tutti i piani romani è stata sempre la mancanza di una visione metropolitana, resa apparentemente meno necessaria dalla enorme dimensione del territorio comunale; un difetto per la verità abituale dei piani delle maggiori città italiane. Un difetto che ha sempre prodotto piani autoreferenziali, indifferenti alle interrelazioni con le aree circostanti, pensati per una mobilità centripeta e una crescita dimensionale indefinita, estranei al rapporto con le presenze ambientali marginalizzate rispetto alla città. D’altra parte, anche in questo caso, per l’area vasta intorno a Roma non esisteva alcun piano di inquadramento territoriale: era necessario allora che una visione metropolitana nascesse all’interno dello stesso piano comunale, condizionandolo e proiettandolo così verso i futuri rapporti con l’esterno.
E questa visione metropolitana è stata il punto di partenza dal quale il nuovo piano regolatore di Roma ha preso le mosse. Una visione metropolitana basata sulle tre scelte di fondo del piano: il trasporto su ferro, i parchi regionali e il controllo della dimensione insediativa. Infatti lo slogan della “cura del ferro” introduce a Roma una novità per l’Italia: le ferrovie metropolitane che - sul modello tedesco delle S-bahn e su quello francese del R.E.R. - rappresentano un mezzo di trasporto di scala provinciale e regionale, che dà ampio respiro ai tratti urbani della rete e offre una prospettiva ben diversa agli stessi nodi comunali. Mentre i parchi naturali regionali sostenuti e condivisi dal Comune di Roma, penetrano nel territorio municipale a realizzare un rapporto organico fra il cuore stesso della città e tutta l’area metropolitana, con una offerta ambientale che disegnerà il sistema locale come quello di tutta l’area vasta. E infine, aver dato finalmente battaglia alla rendita urbana nel comune di Roma, crea per il futuro una possibilità di relazioni dialettiche tra le trasformazioni proposte per la Capitale e quelle degli altri insediamenti della metropoli. Di fronte alla quale non c’è più l’attesa crescita indefinita di Roma, ma un centro urbano da controllare e qualificare, aprendo la prospettiva delle occasioni da cogliere nel restante territorio metropolitano. Innegabilmente, dunque, una visione metropolitana fino ad oggi mancata.
Questa visione metropolitana, chiara fin dall’inizio, ha permesso anche di formulare rapidamente uno schema direttore, che è stato chiamato “piano manifesto”, traccia esplicita di tutta la futura operazione urbanistica. E ciò ha consentito di adottare un metodo processuale per la costruzione graduale del piano, per non costringere la città ad una lunga apnea amministrativa in attesa degli elaborati finali; ma anche per sperimentare strada facendo le soluzioni innovative che si volevano introdurre nel piano. Questa metodologia, battezzata del “planning by doing”, ha permesso di realizzare in anticipo le prime tre linee di ferrovia metropolitana; di dar vita alle istituzioni gestionali dei parchi; di anticipare le nuove normative previste per l’intero piano, che hanno trasformato radicalmente le vecchie regole, abbassando le densità edilizie e moltiplicando le cessioni gratuite per vede e servizi. Del nuovo piano regolatore esiste, dunque, una parte già programmata, che in taluni casi è in corso di attuazione anticipata e una parte ancora da programmare, con regole comuni messe a punto nella fase processuale. Chi ha parlato di contrattazione è smentito dalla realtà, perché la sistematicità delle regole comuni è, invece, una caratteristica e un vanto del nuovo piano di Roma.
La cura del ferro
Altro difetto, oggi riconosciuto, del vecchio piano regolatore del 1962 era quello di aver basato ostentatamente la strategia della mobilità sulla motorizzazione individuale e non sul trasporto collettivo. Bisogna purtroppo ricordare in proposito la nota “anarchia genetica” delle città italiane, cresciute in ritardo rispetto alle consorelle europee senza il sostegno dei trasporti su ferro; trasporti che offrono una facilità di spostamento dieci volte superiore. Ebbene, il nuovo piano predisposto per Roma, è il primo in Italia basato concettualmente su quella che è stata chiamata la “cura del ferro”, cioè su una vera e propria rivoluzione del sistema di traffico; con un disegno che è l’esatto contrario di quello rappresentato ieri dall’”asse attrezzato” – un’autostrada urbana, cui erano collegati i nuovi centri direzionali – e dalla maglia viaria complementare. Il nuovo obiettivo del piano è quello di costruire il ferro per la città esistente e di non costruire la città nuova senza il ferro.
Nella formazione del piano, il maggiore impegno è stato quello di selezionare le zone edificabili da non cancellare, fra quelle raggiunte dalla rete su ferro esistente o programmata. Arrivando anche a predisporre il trasferimento delle edificabilità non cancellabili e non collegate alla rete del ferro, su altre aree prossime alle stazioni. In pratica l’edificabilità, che per decenni è stata determinata a Roma dalle scelte speculative, nasce oggi invece dalla garanzia dell’accesso al trasporto collettivo: raggiungendo l’obiettivo di nuovi risultati funzionali, ma anche di indiscutibili valori etici.
La nuova rete su ferro è basata su una doppia croce di metropolitane comunali, in prevalenza sotterranee, che attraversano diagonalmente la città; combinate con le ferrovie metropolitane che utilizzano i binari esistenti delle Ferrovie dello Stato, partono dalla cintura ferroviaria che avvolge il centro urbano e si spingono in profondità nell’area provinciale e regionale. A queste linee forti, si aggiungono i corridoi per il trasporto pubblico in sede propria, cioè le moderne linee tranviarie, delle quali è già partita la realizzazione.
Quando la formazione del piano è iniziata nel 1994, esistevano due sole metropolitane comunali (36 chilometri di linea e 49 stazioni); e a queste l’attuazione anticipata del piano regolatore – il planning by doing, che alcuni hanno accolto polemicamente – ha aggiunto tre linee di ferrovia metropolitana (93 chilometri e 39 stazioni), che hanno triplicato l’estensione della rete e raddoppiato il numero delle stazioni. L’obiettivo finale del piano è quello di realizzare quattro linee di metro comunale e sette linee di ferrovia metropolitana, che moltiplicheranno largamente la rete e le stazioni (598 chilometri e 289 stazioni). L’attuazione di questo ambizioso programma garantirà un buon servizio all’interno del Grande Raccordo Anulare, meno capillare all’esterno del GRA: non sarà il livello di Parigi o di Berlino, ma per Roma e per le città italiane sarà una innovazione radicale e un salto qualitativo eccezionale.
La cura del verde
La dotazione romana di verde non è certo la peggiore in Italia, ma la vastità dell’Agro intorno alla città, più che rappresentare una riserva di verde, è piuttosto servita in passato a valorizzare le rendite di attesa per l’edificazione. Il vecchio piano del 1962 riuscì faticosamente a vincolare il parco dell’Appia Antica, inizialmente senza neppure impedirne del tutto l’edificazione. La strategia del nuovo piano regolatore ha rivoluzionato questo approccio miope e antiecologico, ponendo i valori ambientali del verde quale fattore determinante della struttura e della forma territoriale. Cominciando col cancellare ogni formula normativa del passato che consentisse nell’Agro Romano edificazioni non strettamente necessarie alla conduzione dell’agricoltura, intesa come valore produttivo, ma anche quale riserva ambientale. Realizzando finalmente la completa salvaguardia sui 2/3 del territorio comunale.
Sulla base di questa premessa, il disegno dei parchi naturali realizzato nelle anticipazioni del piano d’intesa con la Regione Lazio, incide esplicitamente sulla morfologia dell’insediamento esistente e programmato. Sono i grandi cunei verdi dei parchi di Veio e dell’Insughereta, della Valle del Tevere a nord e della Marcigliana, della Valle dell’Aniene e dell’Appia Antica, del Litorale romano che segue il Tevere da sud e di Castel Porziano, dell’Arrone e Castel di Guido che cinge i rilievi occidentali della città, fino ai più piccoli parchi della Tenuta dei Massimi, della Valle dei Casali e del Pineto. Un disegno complessivo che investe 23.000 ettari, pari a 1/4 del territorio comunale vincolato da 11 parchi: a fronte dell’unico parco dell’Appia Antica di quarant’anni fa. Ricordando nuovamente che dei parchi sono state ormai insediate le istituzioni gestionali, che funzionano egregiamente, con autonomia e aggressività. E ciò mentre la politica del governo nazionale, dei parchi mette in discussione lo spirito naturalistico e l’esistenza stessa.
Un altro aspetto strategico della cura del verde, riguarda il verde pubblico all’interno dei tessuti urbani: il piano raddoppia le dotazioni attuali (12 mq/ab.), raggiungendo l’obiettivo finale di 7.800 ettari e lo standard di 23 meri quadrati per abitante. Una dimensione ragguardevole, concretamente realizzabile proprio perché in larga prevalenza non sarà raggiunta tramite impossibili espropri, ma attraverso compensazioni gratuite. Per avere un’idea dell’ordine di grandezza, si tratta di un’estensione pari ad ottanta volte Villa Borghese; senza dimenticare che il Bois de Boulogne ed il Bois de Vincennes a Parigi non arrivano a 1.800 ettari. E sarà giusto ricordare anche che le diverse previsioni di verde privato ammontano nel piano a oltre 2.300 ettari: il che porta a più di 10.000 ettari complessivi il verde previsto a Roma, pari ad 1/3 di tutti gli insediamenti esistenti e programmati.
E’ indispensabile a questo punto rendere chiaro come e perché si è arrivati a queste previsioni; partendo dai 7.000 ettari di vincoli per verde e servizi del vecchio piano, non utilizzati perché il costo calcolato variava da 4 a 6.000 miliardi di lire e che, comunque, erano scaduti per legge. Per far fronte alla situazione, le destinazioni edificabili non cancellate con il piano, sono state sottoposte a nuove regole; cioè al meccanismo di cessione gratuita di alte percentuali di aree per verde e servizi pubblici, a compensazione della edificabilità privata prevista. Chi, ostile a questa soluzione, continua a sostenere anche a Roma l’attuazione dei piani urbanistici sperando di poter utilizzare il meccanismo espropriativo, è fuori dalla realtà e difende soltanto posizioni ideologiche.
A Roma è stato, invece, rifiutato assolutamente il metodo milanese della contrattazione caso per caso, che baratta elevatissime quote di edificabilità privata, con cessioni compensative di aree per usi pubblici assai modeste e variabili secondo le circostanze, senza nessuna garanzia di equità nei rapporti fra istituzioni e proprietà immobiliari. Le compensazioni vanno, invece, normate preventivamente dal piano, come si è fatto a Roma, garantendo un trattamento “uguale per tutti”, diversificato soltanto per categorie di interventi urbanistici.
Compensazioni gratuite, garanzia dei servizi
Nel piano di Roma le aree da acquisire per compensazione gratuita frutteranno ben 5.300 ettari per usi pubblici e in particolare 3.200 ettari di verde pubblico. Per ogni stanza che sarà costruita, le compensazioni gratuite assicurano circa 100 metri quadrati di servizi e verde, cioè cinque volte di più dello standard obbligatorio per legge. E il meccanismo del piano offre l’assoluta garanzia che gli edifici privati saranno costruiti solo se sarà fornita gratuitamente l’area per verde e servizi pubblici.
Nel piano non c’è, però, alcun rifiuto ideologico dello strumento espropriativo. Saranno espropriati i servizi della Città Storica, dove non si è ritenuta opportuna la compensazione, come avverrà in parte nei programmi di recupero urbano e perfino in alcuni casi negli interventi delle Nuove Centralità direzionali. Il grosso degli espropri che saranno effettuati a Roma riguarda, comunque, i comprensori del vecchio Sistema Direzionale Orientale che sono stati confermati e le aree per l’Edilizia Economica e Popolare. Complessivamente si tratta di circa 860 ettari; e sarà dura, sapendo i prezzi che si stanno pagando per i terreni dello SDO.
Si è, dunque, scartata l’idea di confermare il vincolo espropriativo sui 7.000 ettari destinati nel 1962 a verde e servizi; ma per una parte di questi, oltre 2.100 ettari, si è proposto un doppio regime, espropriativo-compensativo. Si è cioè proposta una edificazione alternativa privata a bassissima densità, contro la cessione gratuita per uso pubblico dell’80% dell’area, pari a poco più di 1.700 ettari. L’edificazione concentrata sul 20% dell’area sarà utilizzata per servizi privati dei settori assistenziale, sanitario, educativo, culturale e associativo. E in cambio di 430 ettari di servizi privati, si otterranno in cessione gratuita oltre 1.700 ettari di aree per verde e servizi pubblici: una superficie pari ad 1/10 del Comune di Milano.
Con queste acquisizioni in larga prevalenza compensative e gratuite, la dotazione media comunale per vede e servizi pubblici supera i 33 metri quadri per abitante. Questo parametro medio ha spinto alcuni critici superficiali a suggerire di ridurre lo standard delle destinazioni pubbliche, credendo di poter parallelamente ridurre le destinazioni private del piano. Per la verità se lo standard medio comunale è buono, quello medio di alcuni municipi è ancor più elevato. Il fatto è che i critici superficiali spesso dimenticano le dimensioni del Comune di Roma; dove due municipi sono più grandi del Comune di Milano e talvolta la distanza fra un capo e l’altro di un municipio arriva a 15 chilometri. Succede allora, che in un municipio a standard medio elevato, gli alti standard offerti dalle edificazioni non cancellate ad una estremità nascondano standard troppo bassi dei tessuti esistenti privi di servizi pubblici alla estremità opposta; e che la soddisfazione di queste carenze può essere affrontata soltanto con le compensazioni gratuite ricavate, in cambio della modesta edificazione a servizi privati, dalle aree destinate al cosiddetto doppio regime. Formula che rappresenta un evidente eufemismo: perché l’alternativa alla cessione compensativa di queste aree è l’esproprio al costo di circa 600 miliardi di vecchie lire, pari a 300 milioni di euro.
Le critiche superficiali trascurano anche l’elevatissima quota di verde pubblico o privato realizzata con queste operazioni, all’interno delle quali la percentuale di terreno piantumato e permeabile va dai 2/3 ai 3/4. Ed è strano che spesso queste obiezioni siano motivate da intenti ambientali: che finiscono così per chiedere la riduzione delle destinazioni a verde pubblico, o l’eliminazione di aree piantumate e permeabili pur di perseguire l’obiettivo ideologico nichilista di cancellare qualunque trasformazione dello statu quo, anche se propone una rilevante qualità urbanistica e ambientale. Il disegno concretamente realizzabile messo a punto per il piano di Roma permetterà, invece, di porre ogni iniziativa immobiliare futura al servizio di una qualificazione in profondità dei tessuti edilizi cresciuti senza attrezzature né forma urbana nella grande periferia romana, che saranno ricomposti spesso utilizzando proprio le aree per verde e servizi acquisite gratuitamente con il meccanismo compensativo.
Una strategia possibile contro la rendita fondiaria
Forse il più clamoroso errore del vecchio piano di Roma – che pure nel 1962 fu accettato positivamente dalla cultura italiana – è costituito dalla enorme ipoteca che la rendita fondiaria urbana poneva con quel piano sul futuro della città. Allora il dimensionamento non fu neppure calcolato con precisione: a conti fatti ci si è accorti che, a 2 milioni di stanze disponibili allora per i 2 milioni di abitanti esistenti, le previsioni consentivano di aggiungere altri 3 milioni di stanze. Bisogna riconoscere che la cultura urbanistica non raccolse le battaglie politiche condotte da Aldo Natoli nel Consiglio comunale di Roma contro la rendita urbana; e nel corso degli anni e dei decenni successivi il sovradimensionamento delle previsioni edilizie del piano vigente non ha ricevuto particolari attenzioni da parte della cultura urbanistica e ambientalista.
Soltanto all’inizio degli anni 90 la questione del dimensionamento edilizio è venuta alla luce, per diventare esplicitamente uno dei nodi fondamentali da affrontare. A quel punto però le condizioni giuridiche per risolvere il problema erano molto pregiudicate. Perché, se sentenze e leggi avevano fortemente penalizzato le destinazioni pubbliche (i vincoli) dei piani urbanistici, nessuno aveva messo in discussione le destinazioni private; e mentre le destinazioni pubbliche avevano ormai una validità perfino inferiore a quella del piano (5 anni invece di 10, decisione francamente stravagante, che obbliga a realizzare le previsioni pubbliche nella metà del periodo previsto per il piano), le previsioni private continuano ad avere validità a tempo indefinito. E nessuno degli attuali nichilisti previsionali ha mai affrontato in termini giuridici, culturali e politici il problema di come mettere in discussione le previsioni edificatorie private del piano di Roma e di una buona parte dei piani italiani.
Così la pesante eredità urbanistica ricevuta dalla nuova amministrazione di centro-sinistra che si era impegnata a dare a Roma un nuovo piano, fu un residuo di destinazioni pubbliche non acquisite e scadute per 7000 ettari; e insieme un residuo di destinazioni private non realizzate, ma sempre vigenti, per 1 milione di stanze. Fintanto che una legge non consentirà di porre una scadenza temporale ai diritti di edificazione privata riconosciuti dai piani, questi diritti possono essere cancellati soltanto espropriandoli; un piano urbanistico che basasse la sua strategia sulla pura e semplice cancellazione dei diritti privati residui, sarebbe impugnato e bloccato agevolmente dai ricorsi alla Magistratura di ogni ordine e grado, a cominciare dalla Corte Costituzionale.
Le interpretazioni giuridiche ripetute anche dalla Corte Costituzionale, attribuiscono ad un solo tipo di vincolo la possibilità di cancellare il diritto di edificazione esistente: il vincolo ambientale, imposto sia da un Piano Paesistico, sia dalla istituzione di un Parco Naturale con legge nazionale o regionale. E a Roma si è deciso di sfruttare proprio questa possibilità offerta dalla giurisprudenza, spingendo la Regione Lazio e collaborando con questa per la adozione dei parchi regionali estesi nel Comune di Roma su molte aree residue edificabili, anche se caratterizzate da alti valori ambientali. In sostanza è con questo accorgimento principale che il piano di Roma ha potuto cancellare il 50% delle previsioni edificabili residue, pari a circa 60 milioni di metri cubi; vale la pena di ricordare che alla cancellazione ha contribuito l’eliminazione della edificabilità residenziale in zona agricola, resa possibile dalla scelta di destinare esclusivamente agli usi produttivi e ambientali il territorio dell’Agro Romano.
Una dimensione equilibrata per il piano
Questa riduzione indubbiamente assai drastica, è per altro il massimo risultato ottenibile con gli strumenti giuridici esistenti. Sul residuo edificabile che non si è mai riusciti a cancellare, si è operato in tre direzioni: favorendo in larga misura gli interventi di riqualificazione dei tessuti esistenti rispetto a quelli nuovi; destinando una percentuale assai consistente alle destinazioni terziarie rispetto a quelle residenziali; e infine trasferendo con appositi meccanismi regolati, la quota peggio ubicata del residuo in aree servite dal trasporto su ferro. Proprio perché la maggior parte del residuo non cancellato era stata già selezionata fra quelle servite dal trasporto su ferro.
I nuovi interventi del piano regolatore sono quelli indicati come tessuti della Città da Ristrutturare e della Città della Trasformazione; i primi sono sempre relativi ad aree già edificate, in modo disordinato e assai incompleto, spesso abusive, che vanno riqualificate completandone il tessuto slabbrato e introducendo inoltre servizi pubblici e privati; ma anche fra i secondi, negli ambiti a pianificazione già definita, sono frequenti i tessuti nati abusivamente da recuperare. Così sul totale dei nuovi interventi previsti dal piano, il 60% della superficie riguarda i tessuti esistenti da recuperare e il 40% i tessuti da realizzare ex-novo. Mentre la quota di edificabilità attribuita al terziario sfiora il 40% del totale e raggiunge il 45% con le destinazioni flessibili, praticamente dimezzando il residuo di edificabilità non cancellato. Il piano formula inoltre la proposta innovativa di trasferire intorno alle stazioni del ferro, la quota del residuo di edificabilità mal localizzata dal punto di vista urbanistico e ambientale; e ciò si realizza aumentando dell’8% l’edificabilità residua.
Il dimensionamento complessivo è, comunque, pari a 500.000 stanze equivalenti – fra residenziali, non residenziali e flessibili -, alle quali si aggiungono circa 40.000 stanze equivalenti degli ambiti di riserva per i trasferimenti volumetrici. E il dimensionamento residenziale, che sembra il principale nodo polemico del piano arriva, calcolando anche gli ambiti di riserva, a 300.000 stanze di abitazione. Queste previsioni, confrontate con lo stock edilizio del comune di Roma che è di 4.700.000 stanze, rappresentano un incremento pari al 6%: una quota di crescita fra le più basse in assoluto mai registrate dal piano regolatore in Italia.
Come è possibile considerare il piano sopradimensionato? Si tratta di una previsione da distribuire nell’arco di 10-15 anni, sperando che entro 15 anni il Comune di Roma sia in grado di darsi un altro piano. Dunque una produzione abitativa di 30.000, o piuttosto di 20.000 stanze di abitazione all’anno, potrebbe realmente danneggiare la Capitale? Gli operatori immobiliari parlano, comprensibilmente, di offerta troppo bassa; la domanda è naturalmente anch’essa più alta, ma non è detto che sia domanda solvibile. Il problema non è, quindi, quello di una “crescita zero” per Roma: il vero problema è quello di una crescita di elevata qualità urbanistica e ambientale – e questo il piano lo garantisce – e insieme quello di una politica pubblica e privata per la casa, che realizzi una riduzione dei costi delle abitazioni, in affitto come in proprietà. Ma quest’ultimo non è un obiettivo realizzabile con un qualsivoglia piano regolatore; né un piano che adotti la strategia della crescita zero, sarebbe in grado di influenzare in alcun modo i prezzi del mercato, che essendo un mercato oligopolistico non è in alcun modo proporzionale alla quantità dell’offerta. Senza dimenticare che queste previsioni hanno già dato, o daranno in cambio, una superficie per verde e servizi di oltre 11.000 ettari, che è pari ai 2/3 dell’intero territorio comunale di Milano.
Dallo SDO ai Nuovi Municipi
Il Sistema Direzionale Orientale nacque con il piano del 1962 allo scopo di realizzare la grande intuizione di Luigi Piccinato, che mirava a decongestionare il centro di Roma e a qualificare la periferia orientale con il decentramento terziario. Purtroppo, aver affidato l’operazione al trasporto su gomma e non a quello su ferro, non ha permesso di realizzare quella intuizione; inoltre l’iniziativa partì concretamente soltanto 25 anni dopo l’adozione del piano, quando le aree dello SDO che distavano 4 o 5 chilometri da Piazza Colonna erano già diventate semicentrali, invece di essere collocate nel cuore delle periferie programmate o abusive nate ai margini del Grande Raccordo Anulare e ben oltre questo. Il nuovo piano raccoglie allora la grande suggestione piccinatiana del decentramento terziario, ma la applica in modo radicalmente diverso. Anche perché nel frattempo ha preso forza la nuova strategia del decentramento istituzionale, che tende a trasformare le Circoscrizioni romane nei Nuovi Municipi, perché la popolazione di questi oscilla da quella di Padova a quella di Pavia.
Il piano, quindi, tende a rafforzare l’identità urbana dei Municipi, moltiplicando in periferia i fattori di centralità usati, anche morfologicamente, per creare numerose alternative decentrate alla monocentralità della zona storica, alla quale fino ad oggi si è aggiunta soltanto l’EUR. L’operazione è, dunque, quella di stimolare la crescita di 19 Nuove Centralità, che avranno un ruolo decisivo per trasformare le vecchie Circoscrizioni nei Nuovi Municipi. E già nella prima fase di programmazione anticipata del piano, è stato definito il disegno urbanistico di 8 fra queste centralità “urbane e metropolitane”, dalla Bufalotta al nord, a Tor Vergata al sud, mentre 11 restano ancora da programmare, da Collatino-Togliatti ad est, a Massimina ad ovest. Le sole due Centralità poste ancora in posizione non periferica sono Pietralata (che riutilizza le aree dello SDO già in corso di attuazione) ed Ostiense, che godono di un eccezionale accesso al ferro ed hanno un ruolo decisivo per la riqualificazione di due settori strategici della città.
Le previsioni insediative delle Nuove Centralità, contribuiscono fra terziario e residenza, ad 1/4 della dimensione complessiva; di queste previsioni, insieme ad una larghissima prevalenza di terziario, si è voluto mantenere nelle Nuove Centralità un 16% di previsioni residenziali, considerate la quota minima per evitare la rigida monofunzionalità degli insediamenti. E a fronte di queste modeste previsioni abitative, che le ingiustificate preoccupazioni sul sovradimensionamento insediativo vorrebbero cancellare, si ricorda il rischio che la monofunzionalità potrebbe produrre su questi interventi; cancellando la residenza, diventerebbero tessuti privi di vita una volta cessato l’orario di lavoro, facile preda del degrado sociale e dell’insicurezza.
Per quanto è stato possibile il piano ha, comunque, ricercato la più stretta integrazione fra i vecchi tessuti periferici disordinati e gli interventi che vi introdurranno nuove funzioni e una vitalità oggi sconosciuta. In ogni caso non si deve mai dimenticare l’ampiezza del comune di Roma, che giustifica e rende necessaria una operazione così decisa e originale. Se confrontate con Milano, le posizioni indicate a Roma per far nascere le Nuove Centralità, corrispondono a quelle di Monza, Abbiategrasso o Legnano. E all’operazione darà forza determinante, aver strettamente collegato alla rete del ferro comunale e metropolitana i nuovi insediamenti; che nasceranno così, non come luoghi direzionali isolati, ma come una rete di terziario nella quale ogni nodo aumenterà la forza di tutti gli altri. Una operazione ambiziosa, indubbiamente, ma basata assai più sulla qualità che sulla quantità. A fronte dei 32 miliardi di metri cubi previsti dai 5 comprensori del vecchio SDO semicentrale, abbiamo oggi appena 16 milioni di metri cubi, distribuiti fra 17 Nuove Centralità fortemente periferiche, oltre alle 2 semicentrali la cui localizzazione necessaria non smentisce però il disegno complessivo.
Dal Centro Storico alla Città Storica
Il ritardato sviluppo industriale italiano, insieme al pesante prezzo negativo economico e sociale pagato dal Paese, ha però offerto alle città una condizione assai rara in Europa; salvandone sostanzialmente l’integrità dei preziosi centri storici, altrove prevalentemente distrutti. E’ certamente questa condizione originale che ha maturato in Italia prima che in altre nazioni europee, la cultura dei centri storici; producendo anche negli anni 60 il primo modello di salvaguardia – quello bolognese – poi diffuso in Italia e in Europa. Le condizioni di partenza hanno spinto il modello bolognese a ricercare i valori della storicità in un periodo che termina appunto con la rivoluzione industriale; e in Italia questo approccio culturale alla storicità si è anche sovrapposto a quello razionalista che considerava gli interventi urbani dell’Ottocento e del primo Novecento come ideologicamente negativi e possibilmente da distruggere. E’ questo l’approccio corbusieriano del Plan Voisin per Parigi che, come Haussmann aveva cancellato la città medievale e rinascimentale, progettò di cancellare la città haussmanniana dell’800, sostituendola con anacronistici grattacieli razionalisti in mezzo al verde.
Una delle innovazioni disciplinari che caratterizzano l’urbanistica del nuovo piano per Roma, è allora quella che fa finalmente i conti con i valori storici nelle città italiane e supera il blocco ideologico che li faceva fermare alla breccia di Porta Pia. Tra l’altro utilizzando fino in fondo le analisi propedeutiche di Muratori e Caniggia sulle tipologie, che il piano bolognese sfrutta per le sole tipologie edilizie, mentre a Roma il percorso culturale avanza verso il pieno utilizzo delle tipologie urbanistiche. Il piano di Roma suggerisce, dunque, l’innovazione disciplinare del passaggio dal Centro Storico, che ha per facili confini territoriali la rivoluzione industriale, alla Città Storica, che non ha più confini temporali e si impegna, dunque, nella difficile ricerca dei valori storici da individuare fino ai giorni nostri.
Così al Centro Storico, tutto compreso all’interno delle Mura (1.500 ettari) anche se manomesso dall’Ottocento fino agli anni 50, il piano sostituisce la Città Storica, che interessa i tessuti dell’Ottocento e del primo Novecento, ma i cui valori arrivano a coinvolgere tessuti più recenti dell’ultimo Novecento e riguardano un’area di circa 6.500 ettari. Si comprende allora come, dall’uso delle tipologie edilizie quale unica matrice delle regole di salvaguardia nel Centro Storico, rigidamente disciplinato edificio per edificio, il nuovo piano di Roma estenda alle tipologie urbanistiche la matrice delle regole di salvaguardia per la Città Storica; con un meccanismo che modella la conservazione dei valori storici da conservare, passando dai tessuti medievali da curare fin nel particolare edilizio, ai tessuti dell’Ottocento e del Novecento, nei quali la conservazione interessa prevalentemente aspetti urbanistici.
E all’analisi statica, elaborata cioè una volta per tutte al fine di identificare le regole necessarie per il Centro Storico, si sostituisce una analisi dinamica, aperta ad ogni nuovo contributo conoscitivo futuro, indispensabile per arricchire nel tempo le regole fin da oggi indicate per i diversi tessuti della Città Storica. Piuttosto che ripetere a Roma un modello statico analisi conoscitiva-sintesi pianificatoria come quello bolognese, si è allora scelto un modello dinamico, che anche per i tessuti più antichi non rinuncia a profittare delle future conoscenze per condizionare i futuri interventi. Una concezione dinamica che, dopo aver individuato i tessuti della Città Storica, aggiunge con la Carta della Qualità, le conoscenze già disponibili per le preesistenze isolate storico-archeologiche di tutto il territorio comunale, allo scopo di condizionare qualunque intervento alla salvaguardia dei valori storici localmente riconosciuti.
Un’altra innovazione disciplinare è quella che ha spinto a individuare cinque grandi ambiti di programmazione strategica, che investono prevalentemente la Città Storica: il Tevere e l’Aniene, le Mura, il Parco archeologico monumentale, l’asse virtuale Flaminio Fori Eur e la Cintura Ferroviaria. Si tratta di grandi segni della forma urbana, sui quali il piano pone l’attenzione per l’importanza degli interventi di conservazione che richiedono, ma anche per le grandi occasioni che offrono. Non è sembrato assolutamente lecito che il piano proponesse per questi ambiti una qualunque, esplicita proposta di trasformazione urbanistica. Che nel quadro della pianificazione processuale già iniziata, potrà maturare per gradi, anche in funzione delle occasioni che la città realizzerà al contorno; a cominciare dall’aumento della mobilità su ferro, che potrà ridurre lo stato di necessità di alcune strade, permettendone un uso meno subalterno al traffico di quello attuale. Un approccio complessivamente nuovo, di alto valore scientifico, con cui i valori storici di importanza decisiva per Roma sono stati affrontati, colmando un vuoto culturale che a Roma durava da troppo tempo e che offre preziosi avanzamenti alla disciplina, validi per tutto il Paese.
Adottare il piano per Roma
Il piano è pronto per l’adozione in Consiglio Comunale, anzi l’iter di adozione è già cominciato, in Giunta, nei Municipi, nelle Commissioni. Le dimissioni anticipate del Sindaco Rutelli, candidato premier per l’Ulivo alle elezioni politiche del 2001, avevano interrotto un iter iniziato due anni fa, che altrimenti avrebbe potuto già essere concluso. La nuova Amministrazione Veltroni ha fatto propria pienamente l’eredità, confermando l'impegno di dare a Roma il nuovo piano; e ha profittato delle circostanze per affinare e perfezionare un progetto che, comunque, nelle sue linee essenziali non è certamente cambiato. Il maggior tempo disponibile, se ha permesso a molti nella società civile e politica, come negli ambienti culturali, di maturare una maggiore consapevolezza del piano, ha anche provocato le ultime polemiche, il più delle volte basate sulla cattiva informazione, ormai difficile da comprendere.
L’obiettivo che il sindaco Veltroni si è dato, di ottenere il voto del Consiglio Comunale entro il 2002, resta probabilmente valido, anche dopo la decisione dalla Regione Lazio di prorogare per dodici mesi il quadro legislativo che fa da sfondo al piano. Non so se tale proroga sarà utilizzata o meno dalle forze politiche presenti in Consiglio; ma se dei dodici mesi sarà utilizzato un breve periodo, non credo ci sia molto da preoccuparsi. Altro sarebbe se i tempi di adozione dovessero slittare ampiamente nel tempo; perché ciò aprirebbe un interrogativo preoccupante sulla reale possibilità di arrivare all’adozione in Consiglio Comunale. Nel quale caso ogni parte politica si prenderà la propria responsabilità.
Ciò che indubbiamente oggi può preoccupare, è la possibilità che la proroga offra l’occasione a forze politiche e ad ambienti culturali, per riaprire la vertenza del Nuovo Piano Regolatore di Roma. Per quanto riguarda quegli ambienti culturali che non hanno mai risparmiato all’operazione urbanistica romana, gli strali più acerbi e il più delle volte oggettivamente ingiustificati, questo è il momento per dimostrare che la polemica era frutto di passione intellettuale e mirava soltanto a migliorare lo strumento urbanistico.
Nessuno può illudersi che il progetto di piano attualmente in corso di adozione non sia ancor oggi perfezionabile; ma la sua redazione con il metodo processuale ha costruito questo progetto passo a passo, sottoponendo ogni fase al vaglio del Consiglio Comunale. E anche se non sempre ciò viene ricordato, ogni tessera del mosaico non è fine a se stessa, ma al contrario rappresenta una parte essenziale della strategia generale; e cambiando quella tessera è l'intera strategia che viene messa in discussione. Ad esempio, eliminando unilateralmente una delle previsioni non cancellate, ma trasformate, non è solo questa scelta che rischia di essere impugnata di fronte alla Magistratura; è l'intero meccanismo selettivo che rischia di saltare giuridicamente, perché questo meccanismo si basa su un trattamento uguale per tutti i soggetti che si trovano nelle stesse condizioni.
Così come è stata ricordata l'impossibilità di ridurre lo standard medio delle dotazioni di verde e servizi, al solo scopo di produrre una modesta riduzione delle non certo alte previsioni residenziali; perché per farlo bisognerebbe ridurre la quota delle cessioni compensative di aree gratuite prevista per tutto il piano, senza poter ridurre l'edificabilità - e perché mai, allora, rinunciare a centinaia o migliaia di ettari gratuiti ? - oppure privare molte zone periferiche carenti di verde e servizi delle dotazioni pubbliche previste per tutte le zone della città. Come mai c'è ancora qualche romano che non conosce l'apologo di Trilussa sul mezzo pollo della media fasulla ?
Bisogna, allora, riconoscere che l’operazione culturale del piano di Roma costituisce l’impegno più ragguardevole messo a punto in questi anni nel campo della disciplina urbanistica. E che, dunque, è giusto e necessario adottarlo. Per l’enorme ritardo che sta alle spalle del nuovo piano, per l’eccezionale dimensione fisica e problematica che il piano ha affrontato, per l’originalità delle numerose innovazioni che il piano presenta, per il valore emblematico culturale e politico che può avere oggi il piano regolatore di Roma. E perché questo, certamente più di altri piani italiani di oggi, si presenta come un piano riformista, senza aggettivi, ma carico di concreta progettualità innovativa. Mi auguro che l'Amministrazione Comunale condivida queste valutazioni e con un atto storico adotti quanto prima il nuovo piano regolatore di Roma.
Pavlvs March 11th, 2005, 03:51 PM UNO SPAZIO verde con una lunga storia alle spalle, poi deformato e trascurato negli anni ’70, potrà riscoprire le atmosfere che gli antichi titolari avevano ideato e realizzato. Si tratta di Villa Lais, che tornerà agli splendori di inizi ’900 grazie ai lavori che dal 16 marzo le ridaranno la fisionomia d’un secolo fa. Nell'antica chiusa, accanto all'Acquedotto Felice, il Catasto Gregoriano del 1818 individua già un complesso denominato «casa da vignarolo e tinello». Oggi, dopo le pesanti trasformazioni subite, il restauro grazie a uno stanziamento di 516 mila euro. È questa parte centrale simile alle fattorie dell’Agro Romano che dominava la tenuta e che, all’epoca, serviva da residenza e da raccordo delle attività agricole. Un nucleo che agli inizi del ‘900 diventò residenza dell’alta borghesia. Le opere saranno realizzate per gradi in modo da garantire l’attività delle strutture che operano nella Villa. Il restauro del verde e delle strutture dovrebbero durare 10 mesi. L’investimento dell’assessorato all’Ambiente per queste opere di restauro delle storiche ville romane è di circa 5 milioni di euro, ma ne occorrerebbero di più. Nei prossimi mesi si concluderanno i lavori di restauro del Parco Nemorense e di Villa Bonelli. Villa Chigi, interamente rinnovata, sarà riaperta a fine aprile. Senza contare il prossimo inizio dei cantieri a Villa Torlonia, Villa Mercede e Villa Carpegna
Pavlvs March 11th, 2005, 03:53 PM A OTTOBRE partirà la realizzazione della Linea B1 della metropolitana di Roma. Un investimento di oltre 400 milioni di euro, un'opera di straordinaria importanza che consentirà agli abitanti della zona nord-est della Capitale di recarsi in breve tempo direttamente al centro o all'Eur, recuperando un ritardo infrastrutturale di oltre trent'anni grazie a una metropolitana inserita in una rete integrata di trasporto pubblico in espansione. Il bacino d'utenza della Linea B1 è infatti il quadrante nord-est della città, nel territorio dei Municipi II, III e IV, popolato da mezzo milione di abitanti che vivono nei quartieri Bologna-Nomentano, Trieste-Africano, Montesacro e nel cosiddetto «oltre Aniene». Complessivamente è un'area grande come la città di Bologna, il cui traffico di collegamento con il resto della città si canalizza su appena tre ponti: Ponte delle Valli, Ponte Tazio e Ponte Nomentano. Innanzitutto vorrei inviare - attraverso le pagine de Il Tempo - agli abitanti di questi quartieri un messaggio semplice, ma estremamente chiaro: la linea B1 porterà grandi vantaggi e pochi problemi, anche in fase di realizzazione. I VANTAGGI — Vediamo i vantaggi, partendo da quello più rilevante: il risparmio dei tempi di spostamento. Cinque minuti per andare da Conca d'Oro a Piazza Bologna, una decina di minuti per arrivare all'Università o alla Stazione Termini, poco più di un quarto d'ora per stare al Colosseo, nel cuore di Roma, venti minuti per la Terza Università a San Paolo, circa mezz'ora per l'Eur (attualmente questo tragitto la mattina si compie in un'ora e mezza). C'è poi l'aspetto legato all'aumento di valore degli immobili della zona. Studi recenti hanno dimostrato come il solo inizio dei lavori per la metropolitana porti ad un incremento del valore di case e uffici del 20% per poi arrivare alla fine dei lavori al 30-35%. I DISAGI — Simili vantaggi dovranno essere chiaramente preceduti dal periodo realizzativo della Linea B1. E nonostante la quasi totalità delle gallerie verrà realizzata utilizzando un macchinario all'avanguardia chiamato «talpa meccanica» (che scava in sotterranea senza interferenze con il piano stradale), alcuni lavori - soprattutto quelli per la realizzazione delle stazioni - porteranno inevitabilmente all'apertura di qualche cantiere. Ma anche per questo aspetto vorrei tranquillizzare i cittadini delle zone interessate. I cantieri saranno circoscritti, realizzati prevalentemente nelle aree centrali di piazze e giardini e nelle aree di sosta. Inoltre la circolazione veicolare sulle vie principali non subirà mai nessun blocco, ma solo restringimenti di carreggiata limitate nel tempo. È stato studiato da tempo e in dettaglio un piano di circolazione alternativa che individua nuovi percorsi anche differenziati per traffico pubblico e privato, modificando alcuni degli schemi circolatori attualmente validi. Ne informeremo i cittadini e, attraverso i Municipi, organizzeremo incontri che precederanno l'apertura dei cantieri e poi, con cadenza fissa, li accompagneranno. I cittadini, quindi, oltre ad essere costantemente informati, potranno controllare sempre il regolare avanzamento dei lavori. I CANTIERI — Per tener fede ai tempi totali di realizzazione della Linea B1, previsti in circa 5 anni, saranno immediatamente aperti i cantieri principali in tutte le quattro zone delle stazioni da realizzare. Quindi - andando nel dettaglio - per la stazione Nomentana (su viale XXI Aprile) apriremo subito il cantiere su largo Domenico Gnoli, per la Stazione Annibaliano ci assesteremo all'interno del parcheggio di piazza Annibaliano, per la Stazione Gondar ci sistemeremo in prossimità della omonima piazza così come faremo per la stazione di piazza Conca D'Oro. E il «Campo Base» sarà posto sotto il Ponte delle Valli, in una zona ristretta del Pratone. Tutto avverrà, però, voglio ribadirlo, senza la chiusura parziale della strade principali e con una comunicazione ed una segnaletica stradale efficace e puntuale. LA SFIDA — Roma ha attualmente 36,6 chilometri di metropolitane, Londra 408 chilemetri, Parigi 213. Roma Metropolitane è nata per volontà e il voto favorevole di tutto il Consiglio comunale di Roma proprio per recuperare questo vistoso squilibrio strutturale. Puntiamo nel giro di qualche anno - con la Linea B1 e con la C - a portare la nostra Capitale al livello delle Capitali europee. Sarà un vantaggio per tutta la città, ma - vi assicuro - principalmente per gli abitanti delle zone interessate dal passaggio delle nuove linee della metro. Roma Metropolitane, e io per primo, siamo a disposizione dei lettori de Il Tempo per fornire informazioni e dettagli sulla Linea B1, ribadendo che faremo tutto evitando accuratamente disagi per i cittadini e per i commercianti. Con loro ci confronteremo sempre, pronti ad ascoltarli nei loro bisogni e, se ci saranno, nelle loro lamentele
Alter-Ego March 11th, 2005, 04:22 PM @ pavlvs
con le linee B1 e C si sa +/- quanti diventeranno i chilometri di metropolitane?
Pavlvs March 11th, 2005, 05:47 PM 66.
36.6 esistenti + 4.5 B1 + 25 C = +/- 66
Alter-Ego March 11th, 2005, 05:52 PM grazie Pavlvs
36 km sono veramente pochi!!! con 66ca i km quasi si raddoppiano mi sembra un bel passo avanti :) o no?
Paxromana March 11th, 2005, 06:02 PM Pavlvs, sapevi che Campos Venuti non ha voluto firmare il PRG per questioni legate alla rinuncia alle perequazioni voluta dall'amministrazione.
Qundi una parte della relazione tecnica di accompagnamento al PRG che proponi, non è più valida!!!
PS. Posso sapere quanti anni hai visto che ami Niemeyer???
Pavlvs March 11th, 2005, 06:41 PM @Alter-Ego: passo avantissimo!!
Anche perchè la C e la B1 interessano quartieri popolatissimi.
E dovrebbe essere solo il primo passo.
A gennaio 2006 uscirà il bando di concorso per la linea D, in project-financing.
Chi la costruirà avrà il permesso di valorizzare alcune aree limitrofe alla linea stessa, cioè di costruire case, alberghi e supermercati, sia sopra che sottoterra.
Per una volta sono ottimista: assicurando il ritorno economico credo che questa linea si possa fare.
Sarebbero altri 22 km.
Ed infine ci sarebbero i prolungamenti delle linee esistenti.
In totale, sempre secondo il Prg, ci dovranno essere 127Km di metro.
Ci vorranno 20 anni, ma credo proprio che si sia imboccata la strada giusta.
@ Paxromana: sì lo so.
Comunque il documento rimane in gran parte valido e di estremo interesse, per questo l'ho postato.
Ho 30 anni.
Ma il discorso è: da anni a Roma si costruisce senza qualità.
Ora il trend sembra cambiato e si cerca la "griffe" per firmare un qualsiasi progetto, vedi Bofill a Parco Leonardo, Rogers a Nuova Ostia, Gregotti ad Acilia 2 e così via.
E finalmente anche Caltagirone, che per anni ha tappezzato Roma di monnezza senza alcun interesse architettonico, sembra essersi convertito sulla via di Damasco.
Parlando della lottizzazione di Tor Pagnotta, che sarà la più grande di tutte, per oltre 240 ettari, ha annunciato che gli piacerebbe edificarvi un centro direzionale di Niemeyer.
Ora, checchè se ne possa pensare di Niemeyer:
1) E' e rimane uno dei nomi del 900 destinati a rimanere nei libri di storia dell'architettura.
2) Rispetto ai canoni medi del sor Caltagirone, con Niemeyer si fa un "grande balzo in avanti".
Aggiungo infine che Niemeyer personalmente non mi dispiace affatto, ed un bel centro direzionale tipo Brasilia 2 in un quartiere moderno ce lo vedo bene anzi, benissimo :D
Alter-Ego March 11th, 2005, 06:54 PM speriamo che tutto vada per il meglio, penso che Roma necessiti urgentemente di queste nuove linee, anche per leviare il traffico cittadino!
ma nel caso in cui ci si dovesse imbattere in un qualche sito archeologico durante gli scavi?
pampero March 11th, 2005, 07:01 PM Per la Metro C l'idea è quella di proseguire con tutti i cantieri bloccando soltanto la zona adiacente il ritrovamento...poi se riusciranno a essere fedeli alle intenzioni è da vedere.
Pavlvs March 11th, 2005, 07:20 PM Il problema è proprio questo.
Diciamo che sperano di individuare le aree archeologiche PRIMA con i carotaggi.
Leggevo un'intervista di Chicco Testa che parlava di migliaia e migliaia di carotaggi effettuati.
Sia come sia la metro verrà scavata sotto lo strato archeologico, ad una trentina di metri di profondità.
Il problema saranno le rampe di risalita.
Qui ci sarà da ridere, soprattutto considerando che è prevista una fermata a L.ggo di Torre Argentina, il luogo dove alcuni studiosi individuano il punto dove sarebbe stato assassinato Cesare.
SdR March 11th, 2005, 08:11 PM sono passato qualche giorno fa vicino piazza san giovanni e c'erano dei cantieri di carotaggio per la metro c, non proprio nella piazza ma nella via che porta alla tangenziale.
cmq detto questo, è evidente che ci sia fermento e che si parla molto di metro, è evidente che siamo finalmente ad una svolta (dopo decenni), ma non riescoi proprio a capire perchè per fare 4 km di metro della B1 ci vogliono 5 anni, a me sembra un'enormità! meno di un km all'anno.
una curiosità, qualcuno si ricorda quanto durarono i lavori per il prolungamento della A?
Alter-Ego March 11th, 2005, 08:18 PM Il problema è proprio questo.
Diciamo che sperano di individuare le aree archeologiche PRIMA con i carotaggi.
Leggevo un'intervista di Chicco Testa che parlava di migliaia e migliaia di carotaggi effettuati.
Sia come sia la metro verrà scavata sotto lo strato archeologico, ad una trentina di metri di profondità.
Il problema saranno le rampe di risalita.
Qui ci sarà da ridere, soprattutto considerando che è prevista una fermata a L.ggo di Torre Argentina, il luogo dove alcuni studiosi individuano il punto dove sarebbe stato assassinato Cesare.
ne dovranno fare un bel po di carotaggi perchè siano attendibili, il futuro di Roma è in parte ostacolato dal suo passato, un passato però che bisogna tutelare
capitan harlock March 11th, 2005, 08:30 PM quindi, se ho capito bene, Caltagirone vorrebbe costruire un nuovo centro direzionale, dall' architetto che ha progettato Brasilia? o sbaglio??
centro direzionale vuol dire forse anche grattacieli?
c' è qualche bozza di progetto o idea ? e dove rimarebbe, vicino all' Eur???
spero davvero che si realizzi..
SdR March 11th, 2005, 09:07 PM quindi, se ho capito bene, Caltagirone vorrebbe costruire un nuovo centro direzionale, dall' architetto che ha progettato Brasilia? o sbaglio??
centro direzionale vuol dire forse anche grattacieli?
c' è qualche bozza di progetto o idea ? e dove rimarebbe, vicino all' Eur???
spero davvero che si realizzi..
non proprio eur ... ma molto vicino, non più di qualche km in linea d'area.
Pavlvs March 12th, 2005, 02:04 AM Non so cosa voglia fare Caltagirone.
Considera pure che Niemeyer ha oltre 90 anni.
Comunque sia a Tor Pagnotta dovrebbe sorgere un centro direzionale di 118.000 mc.
Potrebbe, spero, anche essere un grattacielo.
Paxromana March 12th, 2005, 10:41 AM Non so cosa voglia fare Caltagirone.
Considera pure che Niemeyer ha oltre 90 anni.
Comunque sia a Tor Pagnotta dovrebbe sorgere un centro direzionale di 118.000 mc.
Potrebbe, spero, anche essere un grattacielo.
Pavlvs mi sorprendono le tue analisi sui cui mi trovo spesso a concordare.
Per me che di anni ne ho 50, Oscar è stato il mio primo grande amore universitario come Kenzo Tange...sai all'epoca a valle Giulia insegnavano le case popolari....Fiorentino (Corviale) è stato mio professore il primo anno...e Nicolini (estate romana) il suo e mio assistente!!!!
Tempacci.
Comunque mi preme sottolineare la miseria del panorama romano ed italiano in generale quando avevo 30 anni come te!!!
Una miseria difficile da dimenticare per cui la situazione oggi mi appare clamorosamente finalmente normale ed allineata allo standard mondiale....
e poichè Roma è Roma, come ben sai, tutto quello che succede qui riverbera urbi et orbi...soprattutto orbi....all'infinito....
CAESARS-PALACe March 12th, 2005, 04:47 PM interessante questo :
Rai,bando per nuovi centri direzionali, in vendita sedi storiche
ROMA (Reuters) - La Rai ha intenzione di costruire due nuovi centri direzionali a Roma e Milano e, per finanziare le nuove opere, conta di cedere le sue sedi storiche di Roma (nel quartiere Prati, da viale Mazzini a Monte Mario, compresi gli storici palazzi di viale Mazzini, via Asiago, via Col di Lana e via Teulada) e di Milano (la sede di corso Sempione ed
Pubblicità adiacenze).
Nelle proprietà in vendita figurano anche tre terreni nella periferia romana. Gli immobili di Roma ammontano complessivamente a circa 130.242 mq, mentre quelli di Milano a 62.000 mq.Lo si legge sul sito della tv di Stato."A fronte della realizzazione del Ncd [Nuovo centro direzionale], la Rai intende cedere gli immobili, i terreni e l'area di Saxa Rubra", è scritto nel sito Rai.Per tale ragione la tv pubblica ha emesso un invito "finalizzato all'acquisizione di informazioni sui soggetti interessati alla realizzazione del nuovo centro e all'acquisto degli immobili".
In più la Rai progetta la costruzione di un nuovo centro di produzione a Milano e ha sollecitato eventuali manifestazioni di interesse per chi vuole venderle aree di proprietà da destinare a questo scopo."A titolo di pagamento, in tutto o in parte, del prezzo relativo alla cessione, la Rai intende cedere al venditore immobili detenuti" nella zona Sempione del capoluogo lombardo.
pampero March 12th, 2005, 05:07 PM una curiosità, qualcuno si ricorda quanto durarono i lavori per il prolungamento della A?
Non ricordo quanto ma sicuramente troppo. Più di 5 anni per un prolungamento più o meno uguale.
Stranfiér March 14th, 2005, 11:09 AM ROMA (MF-DJ)--Leonardo e Francesco Gaetano Caltagirone, i fratelli
Pierluigi e Claudio Toti, Carlo Puri Negri e il gruppo Scarpellini,
costruiranno gran parte dei nuovi 64 milioni di metri cubi previsti dal
piano del Sindaco di Roma, Walter Veltroni.
Secondo quanto riporta il settimanale Milano Finanza, nei prossimi 15
anni il piano Veltroni per la capitale prevede l'edificazione di 64 mln di
metri cubi tra case, poli industriali, servizi e favorira' soprattutto i
costruttori che "saranno piu' liquidi che mai".
red/pev
(fine)
Falcon83 March 14th, 2005, 11:24 AM ^uau ma i tuoi mezzi di informazione arrivano fino a Roma?......non l'avrei mai detto! :D
Stranfiér March 14th, 2005, 11:49 AM ^Certo! Occorre essere informati anche su quello che avviene all'estero! :D
CAESARS-PALACe March 14th, 2005, 05:46 PM Museo dei Cerchi, un cielo di vetro
Presentato alla fiera immobiliare di Cannes dall'assessore Minelli un primo progetto. Dentro i pezzi dell'Antiquarium Ospiterà una copia del Marc'Aurelio e il plastico di Roma antica Il progetto prevede la copertura del grande cortile con una lastra trasparente
Paolo Boccacci
Roma - Un cielo di vetro, una grande lastra ondulata trasparente sopra l'immenso cortile al centro del palazzo di via dei Cerchi che diventerà il nuovo museo della Roma Antica. E, sotto, il bianco plastico della Città Imperiale, ora al Museo della Civiltà Romana, i pezzi più pregiati dell'Antiquarium, e forse anche la copia stratigrafica sulla quale è stato realizzato il calco del Marc'Aurelio.
Un primo studio di fattibilità, steso dai progettisti del Dipartimento di Rilievo della facoltà di Architettura della Sapienza, sarà presentato oggi alla fiera immobiliare di Cannes, dove Roma ha portato le novità del suo tessuto urbanistico, dall'assessore ai Progetti Speciali Claudio Minelli. «È una simulazione al computer» spiega «ma dà bene l'idea di quale potrebbe essere la suggestione dei nuovi spazi museali». Ed in particolare spicca il passaggio che inquadra la meraviglia di marmo del Tempio di Vesta. Sarà un'insieme di musei unico al mondo. Quarantatré mila metri quadrati di archeologia e di arte, dai palazzi del Campidoglio all'edificio color panna, appena restaurato, che si staglia alla fine del Circo Massimo, dove andrebbero anche le preziose statue della collezione Torlonia, una volta acquistata dalle Fondazioni bancarie.
E a permettere queste nuove destinazioni sarà il trasferimento degli impiegati comunali nel cosiddetto Campidoglio Due a Ostiense. Per quanto riguarda via dei Cerchi gli uffici elettorali andranno entro l'anno provvisoriamente all'Eur, mentre quelli del Commercio traslocheranno nell'ex Manifattura Tabacchi di circonvallazione Ostiense.
Nel Museo della Civiltà Romana dell'Eur si ammireranno scenografie e costumi del Teatro dell'Opera, ma anche la Scuola della Medaglia e la collezione delle Medaglie della Zecca. Il progetto museale complessivo sarà messo a punto da un gruppo di lavoro di cui faranno parte l'assessore alla Cultura Borga, il soprintendente comunale Eugenio la Rocca e i soprintendenti dello Stato. Il processo di liberazione definitiva di tutti gli edifici interessati durerà al massimo tre anni. E bisognerà anche aggiungere l'acquisto e il restauro di palazzo Rivaldi, per il quale il Comune sta raggiungendo un'intesa con la Regione, e, a ridosso dei Mercati di Traiano, palazzo Tiberi, che ora è sede della scuola media Viscontino, per la quale si sta ristrutturando l'ex Istituto Religioso Angelo Mai a Monti, ed in cui andrà l'Agenzia di Promozione turistica. Per quanto riguarda invece il Colle del Campidoglio, la prima sorpresa si avrà all'ultimo piano del palazzo Senatorio, da dove la vista su Roma è verde ed esclusiva. Lì, accanto all'appartamento di rappresentanza, sopra l'aula e gli uffici dove rimarranno al lavoro il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, vi nascerà un piccolo ma significativo museo che racconterà la storia delle Mura e quella di tutto il Capitolium fin dai primi insediamenti.
Paxromana March 15th, 2005, 12:02 PM Dal Messaggero di oggi:
-aperti i primi 5,5 km di GRA a 3 corsie (località Selva Candida) di 18 km complessivi.
-aperto svincolo GRA per ospedale S.Andrea (stessa tratta).
-aperto pronto soccorso supertecnologico ospedale medesimo.
PS. Intitolato a Nando Martellini lo stadio di atletica dellle Terme di Caracalla.
E' tutto.
pampero March 15th, 2005, 01:10 PM La città di Tutti-Totti si appresta a diventare l'antagonista al festival del cinema di Venezia. Nei mesi scorsi il sindaco di Roma Walter-ego Veltroni ha avuto diversi incontri con i maggiori produttori italiani per sondare il terreno riguardo al rilancio del festival del cinema di Roma. A dare risalto alla notizia l'ultimo numero di "Hollywood Reporter".
Stando a varie fonti vicine al comitato che sta pianificando il progetto, Veltroni intenderebbe stanziare per l'evento oltre 6 milioni di euro, che porterebbe il nuovo festival di Roma ai livelli di Venezia in programma dal 31 agosto al 10 settembre prossimo. Non è però ancora chiaro da dove arriveranno i finanziamenti se da mano privata, dal comune o dagli sponsor. Entro poco più di un anno il sindaco Veltroni intende partire col nuovo festival, in programma per l'ottobre 2006. Veltroni ha incontrato in varie riunioni nelle settimane scorse rappresentanti di RAI Cinema, Medusa Films, Cattleya Films, i distributori della Lucky Red e Mikado Films che hanno dimostrato grande entusiasmo.
"Sono entusiasta e favorevole alla proposta" ha detto Giancarlo Leone, direttore generale di RAI Cinema, presente agli incontri. Si parla già anche dei papabili al ruolo di direttore del festival, l'ex presidente di FilmItalia Giorgio Gosetti e la direttrice del Festival di Locarno Irene Bignardi. Non è però ancora stato sciolto il nodo riguardante la vera figura del festival, se intende diventare competitivo a quello di Venezia o se ci sarà una collaborazione al fine di sviluppare un mercato comune. Il Filmfestival di Roma si svolgerebbe nel complesso del Auditorium.
(da Dagospia...ma c'era bisogno di specificarlo? :))
SdR March 15th, 2005, 10:51 PM Piazzale Flaminio e la nuova stazione
inizio lavori a giugno
A giugno partiranno i lavori di costruzione della nuova stazione di piazzale Flaminio. È il primo tassello, di un'opera più complessiva di ammodernamento del tratto delle ferrovie regionali che collegano Roma a Civita Castellana. L'investimento complessivo è di 72 milioni di euro. A piazzale Flaminio sorgerà un importante nodo per le ferrovie, la metropolitana ma anche per il trasporto locale di superficie. I lavori dureranno 42 mesi.
Prevista anche la ristrutturazione di altre stazioni A giugno apriranno i primi cantieri.
Piazzale Flaminio? Presto cambierà il suo aspetto, sorgerà una nuova grande stazione che, nei progetti della Regione, deve svolgere un doppio ruolo: in un'unica struttura l'arrivo e le partenze delle ferrovie regionali, certo. Ma anche un nodo di scambio in cui si vanno a incrociare la metropolitana e il trasporto locale di superficie. Sarà solo il primo tassello di un'opera complessiva di riqualificazione della linea ferroviaria regionale Roma-Civita Castellana-Viterbo, gestita da Met.Ro, di proprietà della Regione, utilizzata soprattutto dai pendolari della parte settentrionale della città e della provincia. In totale, la tratta ferroviaria è di 102 chilometri, soffre i problemi di strutture antiquate, eccelle in lentezza, è uno dei tanti versanti su cui si sviluppa la battaglia degli sventurati pendolari romani e laziali. «I primi undici chilometri - spiegano i tecnici dell'assessorato regionale ai Trasporti - svolgono il compito, di fatto, di una metropolitana, fino a Prima Porta». I lavori di riqualificazione andranno da Roma a Civita Castellana e dureranno circa quattro anni. Giurano in Regione: non ci saranno contraccolpi, o comunque saranno limitati, per i treni a causa delll'apertura dei cantieri.
L'investimento per questa opera è di 72 milioni di euro (il 40 per cento è stanziato dalla Regione, il resto dallo Stato). I primi operai dovrebbero mettersi al lavoro entro giugno, se verrà rispettato il calendario dell'iter burocratico: entro il 28 febbraio si concluderà il bando europeo di preselezione delle aziende, poi verranno prescelte quelle che hanno il titolo a partecipare all'appalto. La riqualificazione della Roma-Civita Castellana ha come caposaldo il raddoppio della stazione di piazzale Flaminio, ma c'è anche la ricostruzione di quella di Prima Porta e la ristrutturazione di Tor di Quinto. Previsto poi il potenziamento degli impianti e l'ammodernamento delle altre fermate: piazza Euclide, Acqua Acetosa, Campi Sportivi, Monte Antenne, Due Ponti, Centro Rai, Labaro.
«Con la nuova stazione di piazzale Flaminio - spiegano all'assessorato regionale ai Trasporti - vi sarà un vero e proprio raddoppio delle sue capacità potenziali. Dopo una serie di modifiche richieste dalle Sopritendenze, il progetto prevede una nuova stazione interamente sotterranea, a est della esistente, su due livelli, con uno sbocco su piazzale Flaminio». Per rivestire le pareti, che prevederanno anche percorsi sensoriali per i non vedenti, lastre di pietra naturale. La nuova stazione di fatto si troverà proprio sotto via di Villa Ruffo e sotto l'area ai margini di Villa Borghese, fra la biblioteca del Cnel e l'uscita attuale della metro A. «Le gallerie di linea saranno due, ciascuna per binario».
Ancora più radicale la ricostruzione della stazione di Prima Porta: demolita la vecchia, se ne realizzerà una nuova a doppio binario, dotata di banchine rettilinee per 100 metri. Fra i servizi previsti: uno stabile per i viaggiatori, con il bar e l'edicola, un sottopasso, un nuovo ponte sulle strada comunale e un secondo sul fosso della Marrana. Insomma, sulla carta un progetto importante, anche se non mancano le perplessità del popolo dei pendolari. Dalla provincia di Viterbo contestano il fatto che l'intervento non vada oltre Civita Castellana. E i pendolari della zona nord della provincia di Roma e di quella sud del Viterbese osservano: «Vanno bene i lavori, ma bisogna comunque intensificare le corse». Chiude l'assessore ai Trasporti della Regione, Giulio Gargano: «Questo è l'ennesimo investimento che compiamo per rendere più efficienti le ferrovie regionali. Punta ad alleggerire il nodo della parte settentrionale del Comune di Roma. Anzi, proprio i pendolari romani avranno i benefici principali».
di Mauro Evangelisti
da Il Messaggero del 18.02.05
Paxromana March 16th, 2005, 12:12 PM Dal Messaggero di oggi:
-aperti i primi 5,5 km di GRA a 3 corsie (località Selva Candida) di 18 km complessivi.
-aperto svincolo GRA per ospedale S.Andrea (stessa tratta).
-aperto pronto soccorso supertecnologico ospedale medesimo.
PS. Intitolato a Nando Martellini lo stadio di atletica dellle Terme di Caracalla.
E' tutto.
Posso essere più preciso con questo CS ANAS:
Oggi l’Anas ha aperto al traffico il nuovo svincolo per l’Ospedale Sant’Andrea del Grande Raccordo Anulare di Roma, alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Storace, del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Guido Viceconte e del Presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi.
“I lavori di adeguamento a tre corsie per ogni senso di marcia dell’Autostrada del Grande Raccordo Anulare di Roma procedono secondo i tempi stabiliti – ha affermato il Presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi -. Sono state già eseguite opere per un valore di 200 milioni di euro. L’avanzamento dei cantieri ha raggiunto infatti circa il 50%, in perfetta linea con i programmi prefissati. Anzi, in molti casi c’è stata anche un’accelerazione rispetto al calendario stabilito. Abbiamo consegnato i primi lotti il 31 marzo del 2003, e,
a distanza di neanche due anni, eccoci qui ad inaugurare le nuove opere. Ed entro l’estate consegneremo alla comunità altri 9 nuovi km del GRA, su un totale di 18,5 km in corso di ampliamento”.
Il nuovo svincolo per l’Ospedale Sant’Andrea consente il collegamento rapido e sicuro sia con la struttura ospedaliera che con la Strada Statale 2 bis Cassa Vejentana L’opera d’arte principale è rappresentata da un viadotto lungo 150 metri. Proprio per la vicinanza dello svincolo alla struttura ospedaliera, sono stati adottati accorgimenti particolarmente indicati per limitare l’inquinamento acustico, con lavori che verranno eseguiti in una seconda fase, quali la pavimentazione fonoassorbente e le barriere
antirumore. Il costo complessivo del nuovo svincolo è stato di circa 5 milioni di euro.
L’Anas ha aperto al traffico anche un nuovo tratto di 5,5 km della carreggiata esterna del GRA, nei pressi dell’area di servizio Selva Candida, che fa parte del lotto 3°-1° stralcio dei lavori di adeguamento del Grande Raccordo Anulare di Roma, che va dal km 6 al km 9,9.
In questo nuovo tratto è di particolare rilevanza la galleria artificiale “Selva Candida”, lunga circa 1.000 metri. La realizzazione della galleria permette l’interramento del Grande Raccordo Anulare nel tratto maggiormente urbanizzato di tutta l’autostrada. La nuova opera, consente il recupero di una vasta area tra i due agglomerati di Palmarola e di Selva Candida, a nord e a sud del GRA. Nella fase successiva dei lavori sarà eseguita una viabilità sopra la galleria destinata al traffico locale. Saranno infine realizzate nuove di
aree di parcheggio e nuove aree a verde che ripristineranno la continuità del territorio prima reciso dal GRA.
La nuova galleria “Selva Candida” è dotata di un impianto di ventilazione con elettroventilatori reversibili montati a calotta a gruppi di quattro e integrati con un sistema di rilevatori di parametri ambientali (monossido di carbonio, opacità, velocità dell\'aria). E’ stato installato un impianto di illuminazione in grado di coprire le diverse richieste di illuminamento diurne e notturne. Il sistema di sicurezza, oltre all’impianto di ventilazione alle uscite di emergenza, si avvale di un cavo termosensibile per il rilevamento degli incendi, dei pulsanti di allarme ubicati nelle postazioni SOS, del sistema di fonia, del sistema della continuità delle comunicazioni radio all’interno della stessa galleria con frequenza nazionale e frequenze di soccorso, semafori, da una rete antincendio e da sistema
di televisione a circuito chiuso, per una migliore gestione delle emergenze. Tutti i sistemi sono gestiti da un applicativo centralizzato di controllo e comando inserito in un terminale che si trova nel Compartimento della Viabilità ANAS di Roma, e da una serie di sistemi di elaborazione e di controllo centralizzati, e dal sistema di comando relè e contatori. L’importo complessivo dei lavori eseguiti ammonta a 45 milioni di euro.
Roma, 14 marzo 2005
I'mBack March 17th, 2005, 11:02 AM Quante belle notizie in pochi giorni! Cmq sono contento ke i lavori x la nuova stazione flaminio incominceranno presto: qualkuno sa se la "piramide" di vetro di cui si parlava un paio d'anni fa sara' nel progetto?
Interessante anke l'articolo sul "Sistema Roma". Cmq io nn vedo l'ora ke i grandi progetti (Fiera, stz tiburtina, mercati generali Ostiense, metro c, Maxxi, Nuvola,...) siano terminati!!
CAESARS-PALACe March 17th, 2005, 04:49 PM un altro articolo sul Palacorviale :)
Roma arricchisce il patrimonio degli impianti sportivi
NASCE IL PALACORVIALE
di Salvatore Culeddu
Roma avrà un nuovo Palazzetto dello Sport: sorgerà in via Maroi, nel Quindicesimo Municipio, nella zona di Corviale.
Venti mesi per realizzare la struttura polivalente, che potrà ospitare contemporaneamente varie attività agonistiche: dal basket alla pallavolo, dal tennis alla pallamano.
All'esterno sarà possibile praticare anche il pattinaggio e il rugby, il cui campo sarà realizzato in un'area adiacente al nuovo impianto.
Il PalaCorviale, così è stata chiamata l'innovativa struttura, sarà in grado di accogliere qualsiasi evento, non solo sportivo: dal ballo a spettacoli teatrali e musicali, da conferenze a esposizioni fino ad appuntamenti promossi dagli stessi cittadini della zona.
Le tribune sono divise in particolari moduli e, secondo le necessità, potranno ospitare da 300 a 1.000 spettatori sfruttando le cosiddette 'balconate retrattili'.
Decine di posti sono riservati agli spettatori diversamente abili.
Novità anche sulle aree di gioco, che potranno essere utilizzate contemporaneamente e indipendentemente grazie ad una schermatura verticale. Un sistema di teli avvolgibili offrono una flessibilità assoluta.
I campi sono tutti omologabili per le serie agonistiche maggiori delle rispettive discipline sportive.
Il progetto prevede spazi anche per le attività commerciali, dai punti di ristoro ai negozi di articoli sportivi, che copriranno una superficie di quasi 450 metri quadrati.
I lavori per la costruzione del nuovo impianto dovrebbero iniziare il prossimo autunno.
Il costo per il PalaCorviale dovrebbe aggirarsi sui 3 milioni di euro, la gran parte dell'investimento (2 milioni e 200 mila euro) 'pesa' sulle casse dell'amministrazione comunale, il resto (800 mila euro), invece, arriva dai fondi che servivano per l'ex IACP
http://www.focusroma.it/images/attualita/palacorviale_1.jpg
http://www.focusroma.it/images/attualita/palacorviale_2.jpg
pampero March 21st, 2005, 05:32 PM «Trasporti, così cambierò la circolazione»
Calamante: «Bus a metano e doppia timbratura del ticket nella metro. Filobus già da mercoledì»
Una metropolitana a prova di furbi. Con timbratura non solo in entrata ma anche in uscita. Per tutti. Il progetto è pronto. I primi fondi sono stati stanziati. Un prototipo è stato già installato nei giorni scorsi alla stazione di Anagnina. Tra due mesi parte la gara d’appalto e dopo l’estate saranno gradualmente “chiuse” anche altre 22 stazioni. Poi a seguire tutte le altre sia della linea A che nella linea B. Ad annunciare la rivoluzione per una delle metropolitane più “violate” d’Europa è Mauro Calamante, ex presidente dell’Atac, e da tre settimane assessore alla Mobilità del Comune di Roma. Ma non è l’unica. E lui le annuncia mentre gli operai stanno ripulendo l’ufficio del suo predecessore, Mario Di Carlo, e mentre nella sala riunioni si mettono a punto gli ultimi particolari dei nuovi contratti di servizio tra Comune e Atac e le altre aziende di trasporto.
Perché soltanto adesso si decide di “chiudere” la metro anche in uscita?
«Quello dei controlli del pagamento del biglietto è sempre stato il mio tormento. C’ho sbattuto la testa per due anni. A Londra e Parigi non sono più bravi di noi. E’ solo che la nostra rete di stazioni è vecchia e vari enti, vigili del fuoco in testa, non ci hanno mai autorizzato a mettere i tornelli in uscita per questioni di sicurezza».
E adesso?
«E’ stato realizzato un prototipo speciale che costa 100.000 euro. Lo abbiamo montato alla stazione di Anagnina. Tutti quelli che dovevano dare l’ok, lo hanno dato. Quindi adesso lo installeremo anche nel resto della rete. L’Atac ha già stanziato per il 2005 4,4 milioni di euro che verranno utilizzati per le prime 22 stazioni: 16 della linea A e 6 della linea B. Alla fine del 2006 saranno chiuse tutti i 50 accessi».
Gli esperti sostengono che gli incassi aumenteranno in maniera esponenziale. E’ vero?
«Speriamo. Anche se la metro romana ha 400 mila abbonati. Una cosa, però, è certa con questo nuovo sistema i 170 controllori di Atac saranno tutti dirottati a verificare gli autobus».
Oltre alla metropolitana, quale altro cambiamento crede di riuscire a portare a termine in questi 12 mesi di mandato?
«La giunta Veltroni di progetti ne ha avviati tanti. Anche se i finanziamenti regionali sono rimasti gli stessi che Roma aveva nel ’98. La vera svolta, però, è arrivata con l’approvazione del nuovo piano regolatore che ha sbloccato, di fatto, la pianificazione anche della mobilità».
Per esempio?
«La prima cosa che mi viene in mente è il tram su gomma che attraverserà il corridoio della Mobilità sulla Laurentina. Una roba da 4.000 passeggeri l’ora. Un mezzo ecocompatibile, ad alimentazione ibrida (ad elettricità e a metano ndr), altamente versatile».
A proposito di lotta all’inquinamento, quando parte il filobus?
«Il filobus lo inauguriamo in settimana. Il preesercizio cominciato a gennaio si è concluso positivamente. lo utilizzeremo sulla linea 90Express, da Termini a largo Labia (Nuovo Salario ndr). Si tratta di 30 mezzi lunghi 18 metri. E’ ancora allo studio l’utilizzo sulle linee 30 e 60».
E i bus alimentati a metano?
«Questa è un’altra cosa che abbiamo portato a conclusione. E’ stata aggiudicata in via provvisoria la gara d’appalto per 400 bus a metano alla Irisbus una società del gruppo Fiat. Arriveranno da novembre al ritmo di 30 al mese. Ma non solo: ne arriveranno 70 di quelli piccoli da 12 metri che verranno utilizzati in periferia per circolare tra i vicoli stretti delle borgate».
Poi?
«Sempre questa settimana consegnamo il cantiere per la realizzazione del corridoio della mobilità di viale Palmiro Togliatti. Si tratta di 18 chilometri (9 in un senso e nove nell’altro) che verranno esclusivamente percorsi dai mezzi pubblici collegando la linea A (stazione Subaugusta) con il metrò B (stazione di Ponte Mammolo). Ci vorranno 11 mesi di lavori. Insomma l’anno prossimo di questi tempi sarà già in funzione».
Torniamo alla metropolitana: finora è arrivato un solo treno di quelli nuovi costruiti in Spagna. Gli altri?
«A fine marzo ne arrivano altri due. Poi uno al mese fino a luglio 2006. Nel frattempo, bisogna ricordarlo, stiamo ristrutturando tutte le stazioni della linea A, mantenendola attiva durante tutto il giorno».
Parliamo di rispetto delle regole: il sindaco ha annunciato l’installazione delle telecamere a difesa delle corsie preferenziali, è d’accordo?
«Sì. Perché il trasporto pubblico locale va assolutamente incentivato e difeso. E’ l’unica vera arma contro l’inquinamento atmosferico. Le telecamere, però, saranno montate solo su tre preferenziali che ancora non sono state individuate» .
E in tutte le altre, un esercito di ausiliari?
«Gli ausiliari fanno un lavoro fondamentale. L’importante è che sia ben coordinato. Dopo 48 ore che sono stato nominato ho dettato delle regole precise per il loro operato. A difesa delle preferenziali, inoltre, ho intenzione di inserire i cordoli previsti dalla legge».
CAESARS-PALACe March 23rd, 2005, 01:36 PM Paolo Desideri: 'Un progetto eccellente che ci porta in Europa'
Paolo Desideri *
Caro direttore, anche in Italia, finalmente, assistiamo ad un crescente interesse trasversale nei confronti dell'architettura di qualità che comincia a ricomparire sui magazine a larga tiratura, fa da sfondo ai messaggi pubblicitari, fa persino capolino nel dibattito parlamentare con appositi disegni di legge.
Tantissimi i problemi per rimettere in moto una macchina, quella dell'architettura, ferma in Italia da almeno quarant'anni. Ma uno a me pare tutto italiano: la resistenza sorda ed aprioristica nei confronti di ogni forma di trasformazione. Un sentimento trasversale alle latitudini ed alla geografia politica, che riaccorpa culture, classi socio-economiche ed interessi differenti, nel comitato del no che accompagna immancabilmente ogni grande e piccolo progetto di trasformazione urbana. Si intenda: un sentimento che caratterizza un po' tutte le società occidentali post-industriali, se è vero che la lingua inglese coniuga numerosi acronimi per descrivere il fenomeno. I comitati N.I.M.B.Y. (Not In My Back Yard), o B.A.N.A.N.A. (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything) insomma, non esistono solo da noi.
Ma in una fase delicata ed iniziale come la nostra, il rischio di restare spaventati dalle grida più alte appare concreto. Tra i numerosi casi nei quali procedimenti virtuosi avviati da amministrazioni efficienti rischiano di andare in stallo per l'aprioristica resistenza dell'immancabile 'comitato del no', il caso del progetto e dei lavori per la ristrutturazione di viale Aventino a Roma appare paradigmatico. Concorso nazionale di architettura avviato dall'Amministrazione Comunale quattro anni or sono.
Un legittimo vincitore ed un eccellente progetto di livello europeo per l'arredo urbano dei larghi marciapiedi del viale. Una lunga fase di progettazione partecipata con le rappresentanze locali. La progettazione esecutiva ed il successivo appalto dei lavori. L'avvio del cantiere. Un procedimento impeccabile nella direzione della qualità che ha dato i suoi buoni frutti sino alla realizzazione della prima aiuola (si, ho scritto bene: aiuola, non edificio): poi le grida scomposte di una minoranza evidentemente distratta nella lunga fase della concertazione. Una minoranza, ne sono certo, che si lascia emozionare dalla qualità degli interventi di riqualificazione urbana delle Ramblas di Barcellona o da quelli di Postdamerplatz a Berlino. Non facciamoci intimorire dal loro provinciale e stridulo clamore: anche a Roma aneliamo legittimamente ad una bella città.
* Progettista della Stazione Tiburtina e Docente di Composizione architettonica alla Sapienza
robyk March 23rd, 2005, 03:01 PM 23/03/2005 - 13.28
Presentato il Piano regionale trasporti
Un documento che affronterà in maniera globale i problemi della mobilità per giungere, in un decennio, a tentare di risolvere questo problema. È questo l'obiettivo del piano regionale dei trasporti presentato dall'Assessore regionale ai Trasporti Giulio Gargano.
"E' un documento- ha spiegato l'assessore - che venerdì sarà adottato ufficialmente dalla Giunta e con il quale inizierà quella fase che deve necessariamente passare attraverso il confronto con le realtà territoriali e imprenditoriali che operano nel Lazio, attraverso l'istituzione dello sportello interattivo del piano". "Per questo - ha proseguito Gargano - abbiamo individuato le direttrici fondamentali da seguire. Il ferro avrà il compito di effettuare i collegamenti sulle lunghe
distanze, mentre la gomma dovrà pensare al servizio di addizione verso le stazioni. Individuata questa direttrice, verranno esaminate alcune delle opere più importanti a sostegno del piano come la Metropolitana dei Castelli o quella del Litorale".
L'obiettivo complessivo del piano è giungere ad un incremento del 50 per cento della quantità di mobilità complessiva; del 50 per cento della quota di trasporti su ferro e della riduzione del 50 per cento dei costi complessivi della mobilità.
pampero March 23rd, 2005, 08:50 PM Municipio VI, arrivano i cassonetti interrati
I cassonetti, in via sperimentale, finiscono sotto terra. E' stata presentata la prima piattaforma a scomparsa per la raccolta dei rifiuti di Roma, attivata in via Rovigno d'Istria, nel VI municipio: se l'esperimento, di tre mesi, sarà positivo, la soluzione potrebbe essere adottata nei nuovi quartieri. In superficie sono presenti 4 colonnine di un metro, due verdi per la raccolta generica, una bianca per la carta e una blu per plastica, vetro e alluminio. I rifiuti gettati finiscono in altrettanti cassonetti da 3.200 litri posti nel sottosuolo. «Questa - ha precisato il presidente dell'Ama, Massimo Tabacchiera - è l'unica postazione sperimentale. I contenitori tradizionali sono poco estetici, ma alternative, come la raccolta porta a porta, sono attuabili solo in centro. Un sistema di cassonetti interrati è difficilmente praticabile nelle aree con assetto urbanistico già definito, poiché occorrerebbe realizzare migliaia di spazi nel sottosuolo. Al limite, potrebbe essere ipotizzato per zone particolari come, ad esempio, Villaggio Olimpico o Casal Palocco. Ma se l'esperimento si rivelerà positivo, si potrebbe prospettare questa ipotesi a Comune e costruttori per i quartieri di nuova realizzazione: costruendo gli spazi fin dall'inizio, i costi si ridurrebbero». A Roma, i cassonetti sono 60.000, con un costo singolo tra 600 e 800 euro e una capienza, negli esemplari tradizionali, di 2.400 litri. La piattaforma è lunga 13 metri, larga 2,80 e profonda 3,20. Il costo per un sistema con 2 o 4 cassonetti oscilla tra 10 e 20 mila euro. «Si potrebbe abbellire la piattaforma - ha aggiunto Tabacchiera - con aiuole intorno ai cassonetti, mentre delle colonnine servirebbero a dissuadere dal parcheggiare i motorini». La raccolta avverrà con turni e mezzi consueti: l'impianto elettronico consente di sollevare la piattaforma, per poi svuotare i cassonetti come avviene per quelli tradizionali. Il sistema, della Eco & Park, è già presente in Italia e all'estero, da Barcellona a Bologna, a Nettuno. «In questo punto - ha concluso il presidente del VI municipio, Vincenzo Puro - non ci sono sottoservizi e i costi sono stati meno elevati. Le colonnine in superficie risolvono anche uno dei problemi prodotti dai cassonetti, quello di coprire le vetrine dei negozi».
pampero March 23rd, 2005, 08:51 PM Sempre più belle le ville di Roma. Ad aggiungersi alla lunga lista delle bellissime già ampiamente restaurate per la gioia dei romani, prima fra tutte la regina villa Borghese, anche Villa Bonelli ha ripreso finalmente vita dopo un lungo restauro durato quindici mesi e costato due milioni di euro. I sei ettari di verde che si arrampicano fra la Magliana e la Portuense, un tempo tenuta agricola trasformata intorno agli anni venti dall'architetto Michelangelo Bonelli e da sua figlia Ernestina in giardino di stampo cinque-seicentesco, ieri mattina sono stati riaperti al pubblico dopo una lunga trasformazione «con l'augurio che diventino per ognuno dei bambini di questo quartiere il parco a cui legare i propri ricordi e la propria adolescenza», come ha voluto sottolineare il sindaco Walter Veltroni, intervenuto all'inaugurazione insieme all'assessore all'Ambiente Dario Esposito e al presidente del XV Municipio Gianni Paris. Un lungo degrado cominciato negli anni '70 ha caratterizzato la storia di questa villa prima dell'intervento. Degrado che aveva portato anche alla cancellazione del disegno originato ideato dall'architetto Bonelli, alla disuso delle due fontane e alla disgregazione dell'intero manto erboso. «Attraverso l'utilizzo del materiale cartografico e fotografico d'archivio - ha spiegato l'architetto Mauro Panunti che ha diretto i lavori - è stato possibile un restauro di tipo filologico che ha riconsegnato ai cittadini i disegni originali delle aiuole, degli alberi e delle fontane». Oltre al recupero degli elementi architettonici di pregio si è intervenuti anche sul restauro delle fontane. «Rendere questo parco fruibile a tutti era l'obiettivo principale dell'intervento - ha aggiunto l'assessore Esposito - per questo è stata ripristinata un'area giochi attrezzata in modo tale da permetterne l'uso a bambini con ridotta capacità motoria mentre il percorso principale della villa è stato delimitato con piccole scogliere in tufo alte 40 centimetri in modo da non costituire intralcio per i non vedenti mentre i percorsi sono stati realizzati con uno speciale cemento bianco che garantisce stabilità al terreno». Servizi igienici pubblici e nuovi impianti di illuminazione e di innaffiamento hanno completato i lavori. «Villa Chigi è stata interamente rinnovata e riaprirà al pubblico alla fine di aprile - ha ricordato infine il sindaco Veltroni - nelle prossime settimane inoltre l'assessorato all'Ambiente avvierà i nuovi cantieri per il restauro vegetativo di Villa Torlonia, Villa Mercede e Villa Carpegna. Poi seguiranno Villa Flora e il Parco degli Scipioni. Un impegno sostanzioso e importante che, solo per il 2005 vede impegnati fondi per oltre 5 milioni di euro e, quasi sempre, nel rispetto pieno dei tempi previsti». Anzi, villa Bonelli avrebbe dovuta essere pronta alla fine di aprile invece i lavori sono stati chiusi in anticipo.
SdR March 23rd, 2005, 09:03 PM un'altro articolo su villa bonelli tratto dal sito del comune:
Restaurata Villa Bonelli
Riaperta al pubblico, dopo una consistente opera di restauro, Villa Bonelli: estesa per sei ettari tra Portuense e Magliana, la villa è nata intorno agli anni Venti per trasformazione di una tenuta agricola. Il degrado comincia nei '70, quando il disegno originario del giardino – una maglia regolare di vialetti e percorsi – viene progressivamente alterato: sono così sparite alcune aiole, il viale principale è diventato un parcheggio, si sono rovinate le due fontane, uno degli angoli più belli (in posizione panoramica) è stato usato per decenni come deposito attrezzi del Servizio Giardini.
I lavori, condotti dall'Assessorato capitolino all'Ambiente, hanno ripristinato il disegno d'origine, le fontane e tutti gli elementi architettonici. Il viale principale è stato delimitato da 'scogliere' di tufo. Rifatti anche gli impianti: irrigazione, smaltimento acque, illuminazione e servizi igienici. L'area giochi è stata ricostruita all'interno (prima era vicina ai capolinea Atac) ed è accessibile anche ai bambini disabili. Il tutto è costato due milioni di euro.
Prossimi tasselli del programma di riqualificazione del verde urbano: a fine aprile la riapertura di Villa Chigi; nelle prossime settimane l'avvio dei cantieri per lavori a Villa Torlonia, Villa Mercede e e Villa Carpegna. A seguire, Villa Flora e Parco degli Scipioni. A partire da settembre, infine, il restauro di Villa De Sanctis. L'investimento complessivo, per questa serie di opere, è di circa 5 milioni di euro.
SdR March 23rd, 2005, 09:05 PM 23-mar-2005 08.40
ROMA: COMUNE, IN ARRIVO LE PRIME CASE ECOLOGICHE
Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - Il comune di Roma ha voluto sperimentare, attraverso un concorso internazionale di bioarchitettura, soluzioni innovative per realizzare edifici di edilizia residenziale con procedure bioecologiche e materiali bioedili adatti alle condizioni climatiche della citta'. Sara' dunque la capitale la prima citta' d'Italia ad ospitare case ecologiche. Tre gli edifici, per un totale di 56 appartamenti, che saranno realizzati sulla base dei due progetti vincitori del concorso internazionale di bioarchitettura.
pampero March 23rd, 2005, 09:11 PM Torna il Filobus
http://www.romaone.it/immagini/QuiRoma/03/filobusroma2.jpg http://www.romaone.it/immagini/QuiRoma/03/filobusroma1.jpg
Roma, 23 marzo 2005 - Ricomincia, dopo 33 anni di assenza, il cammino del filobus a Roma. E' partita la prima linea, la 90 express, della nuova era dell'elettrico, che il Campidoglio vuole portare avanti per rendere più rapido e soprattutto a inquinamento zero il trasporto pubblico nel centro come in periferia.
E' un ritorno al passato, ma con le novità delle nuove tecnologie, ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni, che nel pomeriggio è salito sulla corsa inaugurale dalla stazione Termini, fino al nuovo deposito dei mezzi nel quartiere di Montesacro, dopo aver percorso la via Nomentana, vera e proprio prima nuova filovia di Roma.
La flotta dei primi 30 nuovi filobus è stata prodotta dalla società ungherese Ganz Transelektro con la polacca Solaris.
Sono mezzi di 18 metri, climatizzati, silenziosi e non inquinanti. Per un tratto, lungo la via Nomentana, da Porta Pia fino a piazza Sempione, si collegano alla rete elettrica aerea, per il resto vanno a batteria che si ricarica lungo il percorso.
Secondo l'Atac, l'azienda del trasporto pubblico romano, consentiranno la diminuzione del 90 per cento dei rumori e, ogni anno, di ridurre le emissioni di 1.434 tonnellate di anidride carbonica, 23 tonnellate di ossidi di azoto, 11 tonnellate di monossido di carbonio e 4 tonnellate di particolati e composti organici volatili, 1,7 delle quali di Pm10, le famose polveri sottili.
La stagione dei filobus si chiuse a Roma il 2 luglio del 1972. L'ultima corsa della linea 47 partì a mezzanotte dal lungotevere Marzio. Alla guida c'era Fioravante Roberti. Il sindaco oggi avrebbe voluto averlo presente all'inaugurazione.
Ma il vecchio autista e' morto lo scorso anno. C'era però un anziano meccanico di filobus, Giovanni Gasbarra, di 83 anni, che è rimasto ammirato dalla bellezza dei nuovi mezzi.
La vita dei filobus cominciò nella capitale 68 anni fa, le prime due linee sono del 1937. Poi la rete si allargò fino a raggiungere il massimo di espansione nel 1953, con 153 chilometri e 419 vetture. Seguì un lento declino fino alla scomparsa nel 1972, anche per la scarsa duttilità del mezzo a destreggiarsi nel traffico. ''Fu il paradosso, in piena crisi energetica - ha osservato Veltroni - di scegliere di eliminare tutti quei mezzi che non fossero alimentati a benzina. Siamo impegnati nel potenziamento del trasporto pubblico specie quello ecologico: più bus elettrici, tram, ammodernamento della metro. E' uno sforzo gigantesco che facciamo solo con le nostre forze''.
E il programma per far avanzare il trasporto pubblico elettrico proseguirà: il filobus approderà alle linee 60 Express da Talenti a Ostiense e al 30 Express da Laurentina a piazzale Clodio. Domani, ha spiegato l'assessore comunale alla mobilità Mauro Calamante, sarà firmato un accordo di programma tra Comune e ministero dei trasporti per rendere possibile il ritorno del tram in via Cavour, prolungando le linee 5 e 14 fino alla stazione Termini. Non solo. L'Atac ha proposto di prolungare il percorso del tram 8 fino alla stazione Termini, attraverso via Nazionale, con un tram alimentato senza linea aerea, attraverso un binario a terra. (Ansa)
CAESARS-PALACe March 23rd, 2005, 09:12 PM lo stand del Parco a Tema di Valmontone al B.I.T. di Milano...
http://www.parksmania.it/immagini/bit2005_valmontone.jpg
CAESARS-PALACe March 23rd, 2005, 09:48 PM Aggiudicato il 50% delle Torri dell'Eur, spunta anche Fonsai tra i vincitori
È stata la cordata guidata dal gruppo di costruzioni romano di Pierluigi Toti a presentare l'offerta più alta alla Fintecna nella gara per la ricerca di un partner al 50% per la valorizzazione del complesso immobiliare delle Torri dell'Eur.
Con Toti Lamaro, la cordata è composta da Fimit, la società di fondi immobiliari presieduta da Franco Carraro controllata da Mcc Capitalia ( 60%) e Inpdap ( 40%), dalla famiglia Armellini, immobiliaristi e costruttori romani e da Fondiaria Sai.
Fonsai vede salire il titolo in Piazza Affari sulle aspettative del dividendo che gli amministratori annunceranno al mercato.
Fondiaria Sai, grazie alle importanti partecipazioni in molte società è percepita dagli investitori come un titolo leva sul quale prendere posizione in caso di positive aspettative sul mercato azionario.
--------------------------------------------------------------------------
:cucumber: :cucumber: :cucumber: :cucumber: :cucumber:
spero che il progetto sarà un successo come la ristrutturazione del grattacielo Inail.Con questi 3 grattacielli modernizzati l'Eur diventerà molto meglio. :)
http://www.euroskyscrapers.it/roma/rm/roma3.jpg
I'mBack March 24th, 2005, 12:27 AM Beh in effetti un restyling nn e' ke farebbe male alle 2 torri! :D
Cmq, ragazzi facciamo attenzione ke presto arriviamo a 500 posts, quindi si potrebbe aprire un nuovo thread (tipo Roma2...?) prima ke qualke mod ce lo sposti.
I'mBack March 24th, 2005, 12:31 AM Ragazzi, ho aperto un nuovo thread su Roma poike' l'altro e' quasi arrivato a 500 posts e quindi riskia di essere spostato dal forum italiano, quindi sia x nn far perdere posts al forum italiano :D ma anke x praticita' (nn si possono quotare posts di un thread "spostato", quindi x copiare delle foto bisogna selezionare le "proprieta'" ogni volta :bash: ) ho aperto quest'altro thread.
Spero ke siate d'accordo.
Roma archivio1: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=174365
I'mBack March 24th, 2005, 12:32 AM Questo era l'ultimo post del Thread ROMA http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=174365
Aggiudicato il 50% delle Torri dell'Eur, spunta anche Fonsai tra i vincitori
È stata la cordata guidata dal gruppo di costruzioni romano di Pierluigi Toti a presentare l'offerta più alta alla Fintecna nella gara per la ricerca di un partner al 50% per la valorizzazione del complesso immobiliare delle Torri dell'Eur.
Con Toti Lamaro, la cordata è composta da Fimit, la società di fondi immobiliari presieduta da Franco Carraro controllata da Mcc Capitalia ( 60%) e Inpdap ( 40%), dalla famiglia Armellini, immobiliaristi e costruttori romani e da Fondiaria Sai.
Fonsai vede salire il titolo in Piazza Affari sulle aspettative del dividendo che gli amministratori annunceranno al mercato.
Fondiaria Sai, grazie alle importanti partecipazioni in molte società è percepita dagli investitori come un titolo leva sul quale prendere posizione in caso di positive aspettative sul mercato azionario.
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:cucumber: :cucumber: :cucumber: :cucumber: :cucumber:
spero che il progetto sarà un successo come la ristrutturazione del grattacielo Inail.Con questi 3 grattacielli modernizzati l'Eur diventerà molto meglio. :)
http://www.euroskyscrapers.it/roma/rm/roma3.jpg
I'mBack March 24th, 2005, 12:33 AM TheRock quando ritorni potresti fare questo thread sticky? Grazie ;)
GENIUS LOCI March 24th, 2005, 12:44 AM Roma 2?
Sta per municipio Roma 2...
Oppure per una città satellite di Roma chiamata Roma 2: come Milano 2 :D
I'mBack March 24th, 2005, 12:49 AM Di Roma ce n'e' solamente 1! ;)
SdR March 24th, 2005, 12:53 AM genius ho pensato anche io la stessa cosa ... vuoi vedere che il berluska dopo milano 2 ...... e invece è imback che sta tutelando lo sticky di roma! :)
cmq è una buona idea!
buona anche la notizia delle TRE torri dell'eur, anche se ho letto franco carraro ... ma proprio lui?!
Pavlvs March 24th, 2005, 07:28 PM sono tornato!!!!!
SdR March 24th, 2005, 08:43 PM sono tornato!!!!!
bentornato!!!!! :)
pampero March 24th, 2005, 11:34 PM Bentornato Pavlvs!
Pavlvs March 25th, 2005, 12:15 AM GRAZIE GRAZIE!!
VOGLIO RITORNARE COL BOTTO.
BECCATEVE QUESTA LISTUCCIA DI 319 OPERE IN PROGETTAZIONE A ROMA, COSì COME SI EVINCE DALLA LETTURA DI QUESTO SITO.
LA LISTA E' PIENA DI ERRORI E RIPETIZIONI.
PURTROPPO UN VIRUS MI HA DISINTEGRATO IL COMPUTER E NON AVEVO FATTO COPIA DEI MIEI FILES.
MI SERVIRA' TEMPO PER RIORDINARE GLI APPUNTI.
INTANTO GODETE:
2650 NUOVE PENSILINE AUTOBUS
3 SOTTOPASSI CORSO FRANCIA 600 MT
39 NUOVI CONVOGLI METRO 200 VAGONI
3à CORSIA G.R.A.
5 ISOLE ARTIFICIALI PORTOGHESI LARGO DI OSTIA
400 AUTOBUS A METANO
ABBATTIMENTO SOPRAELEVATA SAN LORENZO
AGENZIA PROMOZIONE TURISTICA DI PALAZZO TIBERI
AGENZIA SPAZIALE ITALIANA DI FUKSAS
ALBERGO E MUSEO STABILIMENTO SERONO
ALLARGAMENTO DEPOSITO METRO OSTERIA DEL CURATO
AMPLIAMENTO MARCIAPIEDI TRIDENTE VIA MARGUTTA
ANELLO FERROVIARIO
ANTICA CORRIERA
ARCO DI LUCE DI LIBERA
ARDEATINA - RIFACIMENTO E RADDOPPIO;
AREA HOTEL MONTE MARIO - FORO ITALICO
AULA BUNKER/CASA DELLA SCHERMA - RISTRUTTURAZIONE
BALAUSTRA DI SICUREZZA ALTARE DELLA PATRIA
BICOCCA 2 AD ACILIA DI GREGOTTI
BOLLE DI FUKSAS NELL'EDIFICIO DI VIA GIOLITTI;
BOWLING DELLA BUFALOTTA
BRETELLA FIANO ROMANO LADISPOLI
BRETELLA VALMONTONE CISTERNA
CAMPIDOGLIO 2
CAMPIDOGLIO CUPOLA DI AYMONINO
CASA DEL CINEMA EX STUDI CRISTALDI VIA FLAMINIA
CASA DEL CINEMA STUDI DE LAURENTIS VIA PONTINA
CASA DEL CINEMA STUDI EX TITANUS VIA TIBURTINA
CASA DEL JAZZ
CASA DELLO STUDENTE AD OSTIENSE DI PURINI
CASE SUL TEVERE
CASALE DELLA MARTORA - RISTRUTTURAZIONE
CASINA DELLE ROSE - NUOVA CASA DEL CINEMA
CASSONETTI IMMONDIZIA - INTERRAMENTO
CAVALCAVIA CICLO PEDONALE DEL TINTORETTO
CENTRO CARNI
CENTRO COMMERCIALE LUNGHEZZA
CENTRO COMMERCIALE 55 AVENUE CASETTA MATTEI
CENTRO CONGRESSI ITALIA DI FUKSAS
CENTRO DIREZIONALE DI PONTE GALERIA
CENTRO DIREZIONALE RAI
CENTRO UFFICI P.ZZA NAVIGATORI DI NICOLETTI
CENTRO SPORTIVO PER DISABILI ALLE TRE FONTANE
CHIESE NUOVE - 26 IN TUTTO
CINECITTA' WORLD
COLLE OPPIO - RISTRUTTURAZIONE
COMPLANARE A24
COMPLANARE MAGLIANA
COMPLANARI FIUMICINO
COMPRENSORIO TORRINO MEZZO CAMMINO
CONO DI ROMA
CONVOGLI METRO 39 NUOVI X 200 VAGONI
CORVIALE - RIQUALIFICAZIONE;
CUPOLA CRISTALLO P.ZZA DEI 500
CUPOLA CRISTALLO PALAEXPO'
CUPOLA DI VETRO PALAZZO VIA DE CERCHI
DEMOLIZIONE PONTI LAURENTINO 38
DEPOSITI METRO OSTERIA DEL CURATO - ALLARGAMENTO
DIGITALANDIA TIM NELLA NUOVA ACILIA DI GREGOTTI
DORSALE TIRRENICA AUTOSTRADALE FIUMICINO -LATINA
EUR 2 PROGETTO PARSITALIA
EUR: COMPARTO EDILIZIO Z27Z31DI STUDIO NEMESI
FARE CENTRO ALLA ROMANINA DI SCARPELLINI (93 ETTARI)
FIERA DI ROMA STUDIO VALLI
FILOBUS LINEA 30
FILOBUS LINEA 60
FONOPOLI
FORI IMPERIALI - RISISTEMAZIONE;
FORO ITALICO - RIQUALIFICAZIONE;
FUNICOLARE DI MONTE MARIO
GALLERIA BATTERIA NOMENTANA - MONTI TIBURTINI
GLOBE THEATRE
GNAM - ALA DENIER
GRA 2
GRATTACIELO PARSITALIA ALL'EUROPARCO
GRATTACIELO PURINI ALL'EUROPARCO
HOTEL MARRIOTT ROMA-FIUMICINO
HOTEL MONTE MARIO NEL PROGETTO PER IL FORO ITALICO
IKEA 2
INTERRAMENTO MURO TORTO
INTERRAMENTO SOPRAELEVATA SAN LORENZO
LAGHETTO EUR- RISTRUTTURAZIONE;
LAURENTINA - RADDOPPIO
LINEA TRAMVIARIA TERMINI -VATICANO -AURELIO
LINEA TRAMVIARIA TVA DIRAMAZIONE RISORGIMENTO
LUNGOMARE OSTIA- RIQUALIFICAZIONE;
MACRO - AMPLIAMENTO DI ODILE DECQ
MARCIAPIEDI TRIDENTE E VIA MARGUTTA - AMPLIAMENTO
MAXXI DI ZARA HADID
MERCATI DI TRAIANO - CONSOLIDAMENTO
MERCATO DEI FIORI TRIONFALE - RIQUALIFICAZIONE;
MERCATO DI EIFFEL
MERCATO ECOSOLIDALE TESTACCIO
METRO A - RISTRUTTURAZIONE;
METRO DEI CASTELLI
METRO EST
METROPOLITANA CIRCOLARE LINEA E
METROPOLITANA LEGGERA CIVITAVECCHIA - GAETA
METROPOLITANA LINEA B1 DA P.ZZA BOLOGNA A CONCA D'ORO
METROPOLITANA LINEA C
METROPOLITANA LINEA D
MULTISALA VIA PALMIRO TOGLIATTI
MULTISALA VIA COLLATINA
MUSEO ALBERTO SORDI
MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO - RESTAURO
MUSEO BILOTTI NELL'ARANCERA DI VILLA BORGHESE
MUSEO CAMERA DEI DEPUTATI IN P.ZZA PARLAMENTO
MUSEO DAMIEN HIRST CAPPELLA DI VILLA ADA
MUSEO DEI FORI DI PALAZZO RIVALDI
MUSEO DEL FORO NELLA FERMATA METRO COLOSSEO
MUSEO DEL GIOCATTOLO A VILLA ADA
MUSEO DEL TEVERE AD OSTIENSE
MUSEO DELLA MUSICA NELL'AUDITORIUM DI PIANO
MUSEO DELLA NECROPOLI DI FIDENE A PORTA DI ROMA
MUSEO DELLA SCUOLA ROMANA A VILLA TORLONIA
MUSEO DELLA ZECCA E DELLE MEDAGLIE ALL'EUR
MUSEO DELL'ARA PACIS DI RICHARD MEIER
MUSEO DELLA SHOAH
MUSEO DELL'AUDIOVISIVO
MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA DI ROMA DI ROCCA DI PAPA
MUSEO NAZIONALE DI ARTE ORIENTALE NUOVA SEZIONE COREANA
MUSEO NAZIONALE D'ARTE ORIENTALE ESPOSIZIONE DONAZIONE HIMALAYANA
MUSEO VIA DEI CERCHI - COLLEZIONE TORLONIA
NOMENTANA BIS
NUOVA BIBLIOTECA HERTZIANA
NUOVA CASERMA SALVO D'ACQUISTO
NUOVA CHIESA ORTODOSSA
NUOVA LUISS
NUOVA OSTIA ALLA MAGLIANA DI ROGERS
NUOVA SALA D'IMBARCO A FIUMICINO
NUOVA STAZIONE FLAMINIO - PIRAMIDE DI VETRO
NUOVA TANGENZIALE
NUOVO ASSE OSTIA
NUOVO AUDITORIUM A DRACONA DI PORTOGHESI
NUOVO CAMPUS TOR VERGATA -CITTA' DELLO SPORT
NUOVO CHIOSCO P.ZZA ESEDRA - GRAN CAFFE' ITALIA
NUOVO GATE ALA MAZZONINA STAZIONE TERMINI
NUOVO HOTEL VALLE AURELIA
NUOVO MASTERPLAN OSTIA
NUOVO MERCATO DI VIA TRIONFALE
NUOVO MOLO C FIUMICINO
NUOVO PARCO DI CENTOCELLE
NUOVO POLICLINICO TOR VERGATA
NUOVO PONTE TRA FIUMICINO ED OSTIA
NUOVO PONTILE OSTIA
NUOVO PORTO TURISTICO FIUMICINO
NUOVO QUARTIERE BUFALOTTA
NUOVO QUARTIERE COLLE DELLA GENSOLA
NUOVO QUARTIERE DEL PESCACCIO AL PINETO
NUOVO QUARTIERE DIVINO AMORE
NUOVO QUARTIERE PRATO SMERALDO
NUOVO QUARTIERE TOR DI NONA
NUOVO QUARTIERE TOR PAGNOTTA
NUOVO RACCORDO ANULARE
NUOVO STADIO DELLE AQUILE
NUOVO SVINCOLO TANGENZIALE VIA PRATI FISCALI
NUOVO TEATRO DI POMEZIA
NUOVO TERMINAL CIVITAVECCHIA
OBELISCO DI POMODORO E FONTANA
OSTIENSE CITTA' DEI GIOVANI DI REM KOOLHAAS
PALACORVIALE
P.ZZA DI SPAGNA - RISTRUTTURAZIONE;
P.ZZA VITTORIO - RIQUALIFICAZIONE;
PADIGLIONE DI HANNOVER NELLA NUOVA FIERA
PALATINO - RESTAURO
PALAZZO INTELLIGENTE DI ANSELMI
PALAZZO DELLO SPORT DI TOR VERGATA
PARCHEGGIO DEL PINCIO
PARCHEGGIO INTERRATO DI P.ZZA CAVOUR
PARCHEGGIO LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIA
PARCHEGGIO PIAZZALE KENNEDY
PARCHEGGIO PIAZZALE NERVI
PARCHEGGIO VIA GIULIA
PARCHEGGIO VIA TEODORICO
PARCO APPIA ANTICA - RISTRUTTURAZIONE
PARCO ARCHEOLOGICO TERME DI TRAIANO
PARCO DI P.ZZA DELLE MUSE
PARCO LEONARDO DI RICARDO BOFILL
PARCO TALENTI
PARCO TIBURTINO COLLATINO
PASSOSCURO - MACCARESE
PEDEMONTANA DEI CASTELLI
PEDONALIZZAZIONE FONTANELLA BORGHESE
PEDONALIZZAZIONE P.ZZA DELL'OROLOGIO
PEDONALIZZAZIONE SAN COSIMATO
PEDONALIZZAZIONE VIA DEI CERCHI
PENSILINE AUTOBUS - 2650 NUOVE
PEOPLE MOVER CIAMPINO
PIASTRA PARCHEGGIO STAZIONE TERMINI
PIATTAFORMA LOGISTICA ALITALIA FIUMICINO
PISTA CICLABILE ANIENE VILLA ADA - NOMENTANO
PISTA CICLABILE CRISTOFORO COLOMBO
PISTA CICLABILE LUNGOTEVERE PRATI-PORTAPORTESE
PISTA CICLABILE TINTORETTO OCEANO PACIFICO
POLO COMMERCIALE E QUARTIERE PORTA DI ROMA
POLO DELLA RICERCA SULLE NEUROSCIENZE A PRATO SMERALDO
POLO TECNOLOGICO CASTEL ROMANO
POLO TECNOLOGICO TIBURTINO
POLO TURISTICO INTEGRATO VALMONTONE
PONTE CICLOPEDONALE TINTORETTO (finito)
PONTE DEI CONGRESSI
PONTE DELLA MUSICA
PONTE DELLA SCIENZA
PORTO COMMERCIALE FIUMICINO
PRATONE DELLE VALLI - REALIZZAZIONE PARCO
PROGETTO PORTA DEL PARCO DI MONTE MARIO P.ZZALE CLODIO
PROLUNGAMENTO A1 FINO A TOR VERGATA
PROLUNGAMENTO LINEA A FINO CASAL SELCE
PROLUNGAMENTO LINEA A FINO FRASCATI
PROLUNGAMENTO LINEA B FINO CASAL MONASTERO
PROLUNGAMENTO LINEA B FINO CECCHIGNOLA - TOR PAGNOTTA
PROLUNGAMENTO LINEA B1 FINO BUFALOTTA
PROLUNGAMENTO LINEA B1 FINO SETTECAMINI
PROLUNGAMENTO LINEA C DA TORRE NOVA A TOR VERGATA
PROLUNGAMENTO LINEA C FINO TOR DI QUINTO
PROLUNGAMENTO ROMA -LIDO FINO A TORVAJANICA
PUA: PIANO UTILIZZO ARENILI
RADDOPPIO VIA PINETA SACCHETTI
RADDOPPIO VIA PRENESTINA
RADDOPPIO VIA TIBURTINA
RADDOPPIO VIA TRIONFALE FINO A GRA
RADDOPPIO VIA TRIONFALE STRESA - CORTINA D'AMPEZZO
RECUPERO ARSENALE PONTIFICIO
RECUPERO BORGHETTO FLAMINIO
RECUPERO CASA DELLA SCHERMA EX AULA BUNKER
RECUPERO FORNACE VESCHI
RECUPERO GALLERIA COLONNA
RECUPERO LUNGOTEVERE PAPARESCHI
RECUPERO P.ZZA MANCINI - NUOVO PALAZZO
RECUPERO PARCO PRATONE DELLE VALLI
RECUPERO SNIA VISCOSA
RECUPERO TORRE SAN MICHELE
RECUPERO VALLE AURELIA 4 PIAZZE
RECUPERO VETRERIA SCIARRA
RESIDENCE PIETRALATA VECCHIA
RESIDENZA UNIVERSITARIA DI LUNGOTEVERE PAPARESCHI
RESIDENZE PIETRALATA VECCHIA
RESTAURO COLOSSEO
RESTAURO COLOSSEO
RESTAURO DEL PALATINO
RESTAURO MURA AURELIANE
RESTAURO MURA AURELIANE
RESTAURO PALATINO
RESTAURO PARCO DEGLI SCIPIONI
RESTAURO PARCO DEGLI SCIPIONI
RESTAURO PARCO NEMORENSE
RESTAURO PARCO NEMORENSE
RESTAURO TRINITA' DE' MONTI
RESTAURO TRINITA' DEI MONTI
RESTAURO VILLA BONELLI
RESTAURO VILLA CARPEGNA
RESTAURO VILLA CHIGI
RESTAURO VILLA DE SANTIS
RESTAURO VILLA FLORA
RESTAURO VILLA LAIS
RESTAURO VILLA MERCEDE
RESTAURO VILLA SCIARRA
RESTAURO VILLA TORLONIA
RIONE RINASCIMENTO 82H A TALENTI DI BOTTA, ISOZAKI BOFILL, PORTOGHESI
RIQUALIFICAZIONE CORVIALE
RIQUALIFICAZIONE EX MERCATO DEI FIORI VIA TRIONFALE
RIQUALIFICAZIONE FORO ITALICO
RIQUALIFICAZIONE LUNGOMARE OSTIA
RIQUALIFICAZIONE P.ZZA VITTORIO
RIQUALIFICAZIONE VIA PIRAMIDE CESTIA
RISISTEMAZIONE FORI IMPERIALI
RISTRUTTURAZIONE LAGHETTO EUR
RISTRUTTURAZIONE METRO A
RISTRUTTURAZIONE P.ZZA DI SPAGNA
RISTRUTTURAZIONE TORRI MINISTERO EUR
RISTRUTTURAZIONE VIA DEL CORSO
RISTRUTTURAZIONE VIA GIUSTINIANO IMPERATORE
RISTRUTTURAZIONE VIA VENETO
ROMA - CIVITA CASTELLANA - RIAMMODERNAMENTO
SCAVI DOMUS AUREA
SCAVI E RECINZIONI CIRCO MASSIMO
SCUDERIE VILLA ADA - RESTAURO
SCUOLA CASAL MONASTERO DI CELLINI
SCUOLA MURATELLA DI BORELLA
SCUOLA ROMANINA DI HERTZBERGER
SDO
SISTEMA IDRICO ROMA -NUOVO
SISTEMA SOTTOPASSI COLOMBO
SOPRAELEVATA DI SAN LORENZO - ABBATTIMENTO
SOTTOPASSI CORSO FRANCIA 3 X 600 MT
SOTTOPASSO DI SASSONE
SOTTOVIA GIURECONSULTI - GREGORIO VII°
STAZIONE ALTA VELOCITA' TIBURTINA
STAZIONE PRIMA PORTA - ABBATTIMENTO E RICOSTRUZIONE
TANGENZIALE DI SUBIACO
TAV
TOR PAGNOTTA DI CALTAGIRONE
TORRI EX MINISTERO FINANZE EUR- RISTRUTTURAZIONE
TRAM 8 - PROLUNGAMENTO A TERMINI
TRAM CARAVAGGIO
TRAM CORRIDOIO LAURENTINO
TRAM SU GOMMA EUR - TOR DE CENCI
TRAM SU GOMMA LAURENTINO-TOR PAGNOTTA-TRIGORIA
TRASFORMAZIONE IN PARCO DISCARICA DI MALAGROTTA
TRASFORMAZIONE ROMA - LIDO IN METROPOLITANA
TRENO LITORANEO LADISPOLI ANZIO
TRIONFALE BIS
TUNNEL DELL'APPIA ANTICA
TUNNEL DI VILLA PAMPHILI
VACCHERIA NARDI - RISTRUTTURAZIONE
VALMONTONE - PARCO TEMATICO
VELODROMO - ACQUACENTER
VIA DEL CORSO - RISTRUTTURAZIONE;
VIA EL MARE - RADDOPPIO E RIQUALIFICAZIONE
VIA PIRAMIDE CESTIA - RIQUALIFICAZIONE;
VIA SUBLATA - SOTTOPASSO PIETRALATA
VIALE AVENTINO - RISTRUTTURAZIONE
VIALE MARESCIALLO PILSUDSKI - RIFACIMENTO
VILLA FARINACCI A CASAL DE PAZZI - RISTRUTTURAZIONE
VILLA MANZONI - RESTAURO
VILLA PONIATOWSKI- RESTAURO
VILLA STROHL-FERN - RESTAURO
ZECCA ESQUILINO - RECUPERO
Pavlvs March 25th, 2005, 12:19 AM E c'è anche la lista delle opere fatte darante la giunta Veltroni.
40 in tutto, alcune delle quali importantissime.
AUDITORIUM RENZO PIANO*
BINARI FR2 RADDOPPIO TRATTO URBANO
CASA DEL GUSTO*
CASA DELL'ARCHITETTURA*
CASINA DELLE ROSE - NUOVA CASA DEL CINEMA
CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA *
CENTRO POLIZIA VIA PORTUENSE
CHIESA DEL GIUBILEO DI RICHARD MEIER
CITTA DELLA POLIZIA TUSCOLANA *
COMMERCITY
ES HOTEL*
FILOBUS LINEA 90
GALLERIA COLONNA - RECUPERO
GLOBE THEATRE
MERCATO AGROALIMENTARE GUIDONIA - TENUTA DEL CAVALIERE
MERCATO EX CASERMA PEPE
MONUMENTO IMPERATORE TRAIANO A CIVITAVECCHIA
MONUMENTO EQUESTRE AL CARABINIERE - P.ZZA RISORGIMENTO
MUSEO DELLA MUSICA NELL'AUDITORIUM DI PIANO
NAVIGABILITA' TEVERE
OBELISCO E FONTANA DI POMODORO ALL' EUR
OUTLET CASTEL ROMANO
OUTLET VALMONTONE
PALAEUR - RISTRUTTURAZIONE DI FUKSAS
PARCO FLUVIALE SUL TEVERE DI TESTACCIO
PARCHEGGIO EUCLIDE
PARCHEGGIO GARBATELLA
PASSANTE A NORD OVEST
PEDONALIZZAZIONE AREA SENATO
P.ZZA DEL CELIO - RISANAMENTO
PORTO DI ROMA AD OSTIA
PORTO ROMANO DI FIUMARA GRANDE
POSTE STORICHE DI SAN SILVESTRO - RESTAURO
SVINCOLO A 24 DIREZIONE NUOVO MERCATO AGROALIMENTARE
SVINCOLO DEL TINTORETTO
SVINCOLO G.R.A. SANT'ANDREA
TEMPIETTO DEL CARMELO AL GHETTO - RESTAURO
UGC CINE CITE' PARCO LEONARDO
VILLA BONELLI - RESTAURO
VILLA MEDICI - RESTAURO
Pavlvs March 25th, 2005, 01:15 AM Edifici bioclimatici, in grado di sfruttare l'energia solare per riscaldare gli ambienti d'inverno e favorire la circolazione dell'aria d'estate, con un grande risparmio di energia. Verranno costruiti a partire dall'aprile del prossimo anno in due aree della periferia romana, Lunghezzina 2 e Ponte Galeria, e dopo soli 18 mesi saranno pronti i primi 56 appartamenti realizzati in Italia secondo i criteri della bioarchitettura. «Il consumo di energia spesso è eccessivo e inutile - ha spiegato il sindaco Walter Veltroni presentando i due progetti vincitori del concorso internazionale bandito dal Comune - Questi edifici dimostrano che è possibile utilizzare forme di energia esistenti in natura, eliminando sprechi e inquinamento?.
E l'intenzione «è rendere obbligatorio il rispetto dei criteri di bioarchitettura per tutti i nuovi palazzi che verranno costruiti in città - ha precisato l'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - inserendo questo principio nel nuovo regolamento edilizio che il Consiglio comunale sta per approvare». Il costo complessivo dei due complessi arcitettonici sarà di 4,3 milioni di euro. Due palazzine con 31 alloggi sono state pensate per il piano di zona di Lunghezzina 2 dal gruppo di architetti diretto da Thomas Herzog. Mentre saranno 25 gli appartamenti progettati dal gruppo dell'architetto Marcello Marocco a Ponte Galeria.
GENIUS LOCI March 25th, 2005, 03:35 AM Bentornato pavlvs: ci mancavano le tue liste :)
Pavlvs March 25th, 2005, 02:03 PM Bella la mia lista eh? :D
Bene bene, ho passato la notte a riordinarla (tanto soffro di una mezza insonnia che mi piglia quando faccio qualcosa che mi appassiona) e....
voilà....
La lista è fatta!!! :D
Purtroppo i progetti per la nostra grande ed amata città sono "appena" 294 contro gli oltre 300 di prima che la riordinassi.
Comunque, prendete e godetene tutti:
1 26 CHIESE NUOVE
2 2650 NUOVE PENSILINE AUTOBUS
3 3 SOTTOPASSI CORSO FRANCIA 600 MT
4 39 NUOVI CONVOGLI METRO 200 VAGONI
5 3à CORSIA G.R.A.
6 400 AUTOBUS A METANO
7 5 ISOLE ARTIFICIALI PORTOGHESI LARGO DI OSTIA
8 AGENZIA PROMOZIONE TURISTICA DI PALAZZO TIBERI
9 AGENZIA SPAZIALE ITALIANA DI FUKSAS
10 ALBERGO E MUSEO STABILIMENTO SERONO
11 ANELLO FERROVIARIO
12 ANTICA CORRIERA
13 ARCO DI LUCE DI LIBERA
14 ARDEATINA - RIFACIMENTO E RADDOPPIO;
15 ARSENALE PONTIFICIO - RECUPERO
16 ASSE DI OSTIA - NUOVO
17 AUDITORIUM DI PAOLO PORTOGHESI A DRACONA
18 AULA BUNKER/CASA DELLA SCHERMA - RISTRUTTURAZIONE
19 BALAUSTRA DI SICUREZZA ALTARE DELLA PATRIA
20 BIBLIOTECA HERTZIANA - NUOVA
21 BICOCCA 2 AD ACILIA DI GREGOTTI
22 BOLLE DI FUKSAS NELL'EDIFICIO DI VIA GIOLITTI;
23 BORGHETTO FLAMINIO - RECUPERO
24 BOWLING DELLA BUFALOTTA
25 BRETELLA FIANO ROMANO LADISPOLI
26 BRETELLA PASSOSCURO-MACCARESE
27 BRETELLA VALMONTONE CISTERNA
28 CAMPIDOGLIO 2
29 CAMPIDOGLIO CUPOLA DI AYMONINO
30 CASA DEL CINEMA EX STUDI CRISTALDI VIA FLAMINIA
31 CASA DEL CINEMA STUDI DE LAURENTIS VIA PONTINA
32 CASA DEL CINEMA STUDI EX TITANUS VIA TIBURTINA
33 CASA DEL JAZZ
34 CASA DELLO STUDENTE AD OSTIENSE DI PURINI
35 CASALE DELLA MARTORA - RISTRUTTURAZIONE
36 CASE SUL TEVERE
37 CASERMA SALVO D'ACQUISTO - NUOVA
38 CASINA DELLE ROSE - NUOVA CASA DEL CINEMA
39 CASSONETTI IMMONDIZIA - INTERRAMENTO
40 CAVALCAVIA CICLO PEDONALE DEL TINTORETTO
41 CENTRO CARNI - NUOVO A GUIDONIA
42 CENTRO CARNI PALMIRO TOGLIATTI - RIQUALIFICAZIONE
43 CENTRO COMMERCIALE LUNGHEZZA
44 CENTRO COMMERCIALE 55 AVENUE CASETTA MATTEI
45 CENTRO CONGRESSI ITALIA DI FUKSAS
46 CENTRO DIREZIONALE DI PONTE GALERIA
47 CENTRO DIREZIONALE RAI
48 CENTRO SPORTIVO PER DISABILI ALLE TRE FONTANE
49 CENTRO UFFICI P.ZZA NAVIGATORI DI NICOLETTI
50 CHIESA ORTODOSSA RUSSA NELL' AMBASCIATA
51 CINECITTA' WORLD
52 CIRCO MASSIMO: SCAVI ARCHEOLOGICI E RECINZIONE
53 COLLE DELLA GENSOLA - NUOVO QUARTIERE
54 COLLE OPPIO - RISTRUTTURAZIONE
55 COLOSSEO - RESTAURO
56 COMPLANARE A24
57 COMPLANARE MAGLIANA
58 COMPLANARI FIUMICINO
59 COMPLESSO M2 (300 APPARTAMENTI, 2 HOTEL, NUOVA SEDE VII MUNICIPIO)
60 COMPRENSORIO TORRINO MEZZO CAMMINO
61 CONO DI ROMA
62 CORVIALE - RIQUALIFICAZIONE;
63 CUPOLA CRISTALLO P.ZZA DEI 500
64 CUPOLA CRISTALLO PALAEXPO'
65 CUPOLA DI VETRO PALAZZO VIA DE CERCHI
66 DELFINARIO DI POMEZIA
67 DEPOSITI METRO OSTERIA DEL CURATO - ALLARGAMENTO
68 DEPOSITO METRO OSTERIA DEL CURATO - ALLARGAMENTO
69 DIGITALANDIA TIM NELLA NUOVA ACILIA DI GREGOTTI
70 DIVINO AMORE: NUOVO QUARTIERE
71 DOMUS AUREA: SCAVI ARCHEOLOGICI
72 DORSALE TIRRENICA AUTOSTRADALE FIUMICINO -LATINA
73 EUR 2 PROGETTO PARSITALIA
74 EUR: COMPARTO EDILIZIO Z27Z31DI STUDIO NEMESI
75 FARE CENTRO ALLA ROMANINA DI SCARPELLINI (93 ETTARI)
76 FERROVIA ROMA -LIDO : TRASFORMAZIONE IN METROPOLITANA
77 FERROVIA ROMA-CIVITA CASTELLANA: RIAMMODERNAMENTO
78 FERROVIA ROMA-LIDO: PROLUNGAMENTO FINO A TORVAJANICA
79 FIERA DI ROMA STUDIO VALLI
80 FILOBUS LINEA 30
81 FILOBUS LINEA 60
82 FIUMICINO: NUOVA SALA D'IMBARCO
83 FIUMICINO: NUOVO MOLO C
84 FONOPOLI
85 FONTANELLA BORGHESE - PEDONALIZZAZIONE
86 FORI IMPERIALI - RISISTEMAZIONE;
87 FORI IMPERIALI - RISISTEMAZIONE;
88 FORNACE VESCHI - RECUPERO
89 FORO ITALICO - RIQUALIFICAZIONE;
90 FUNICOLARE DI MONTE MARIO
91 GALLERIA BATTERIA NOMENTANA - MONTI TIBURTINI
92 GNAM - ALA DENIER
93 GRA 2 - NUOVO RACCORDO ANULARE
94 GRATTACIELO PARSITALIA ALL'EUROPARCO
95 GRATTACIELO PURINI ALL'EUROPARCO
96 HOTEL MARRIOTT ROMA-FIUMICINO
97 HOTEL MONTE MARIO NEL PROGETTO PER IL FORO ITALICO
98 IKEA 2
99 LAGHETTO EUR - RISTRUTTURAZIONE
100 LAGHETTO EUR- RISTRUTTURAZIONE;
101 LAURENTINA - RADDOPPIO
102 LINEA TRAMVIARIA TERMINI -VATICANO -AURELIO
103 LINEA TRAMVIARIA TVA DIRAMAZIONE RISORGIMENTO
104 LUISS - NUOVA SEDE ALLA MAGLIANA
105 LUNGOMARE OSTIA- RIQUALIFICAZIONE;
106 LUNGOTEVERE PAPARESCHI - RECUPERO
107 MACRO - AMPLIAMENTO DI ODILE DECQ
108 MALL DI CECCANO
109 MARCIAPIEDI TRIDENTE E VIA MARGUTTA - AMPLIAMENTO
110 MAXXI DI ZARA HADID
111 MERCATI DI TRAIANO - CONSOLIDAMENTO
112 MERCATO DEI FIORI TRIONFALE - RIQUALIFICAZIONE;
113 MERCATO DI EIFFEL
114 MERCATO ECOSOLIDALE TESTACCIO
115 MERCATO TRIONFALE - RIQUALIFICAZIONE
116 METRO A - RISTRUTTURAZIONE;
117 METRO A PROLUNGAMENTO FINO A CASAL SELCE
118 METRO A PROLUNGAMENTO FINO A FRASCATI
119 METRO A1 PROLUNGAMENTO FINO A TOR VERGATA
120 METRO B PROLUNGAMENTO FINO A CASAL MONASTERO
121 METRO B PROLUNGAMENTO FINO A CECCHIGNOLA- TOR PAGNOTTA
122 METRO B1 PROLUNGAMENTO FINO A BUFALOTTA
123 METRO B1 PROLUNGAMENTO FINO A CONCA D'ORO
124 METRO B1 PROLUNGAMENTO FINO A SETTECAMINI
125 METRO C DA PANTANO A P.ZZALE CLODIO
126 METRO C DIRAMAZIONE DA TORRE NOVA A TOR VERGATA
127 METRO C PROLUNGAMENTO FINO A RACCORDO TOR DI QUINTO
128 METRO D
129 METRO DEI CASTELLI
130 METRO EST
131 METROPOLITANA CIRCOLARE LINEA E
132 METROPOLITANA LEGGERA CIVITAVECCHIA - GAETA
133 MULTISALA VIA COLLATINA
134 MULTISALA VIA PALMIRO TOGLIATTI
135 MURA AURELIANE - RESTAURO
136 MURO TORTO - INTERRAMENTO
137 MUSEO ALBERTO SORDI
138 MUSEO ARCHEOLOGICO NECROPOLI FIDENE-PORTA DI ROMA
139 MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO - RESTAURO
140 MUSEO BILOTTI NELL'ARANCERA DI VILLA BORGHESE
141 MUSEO CAMERA DEI DEPUTATI IN P.ZZA PARLAMENTO
142 MUSEO DAMIEN HIRST CAPPELLA DI VILLA ADA
143 MUSEO DEI FORI DI PALAZZO RIVALDI
144 MUSEO DEL FORO NELLA FERMATA METRO COLOSSEO
145 MUSEO DEL GIOCATTOLO A VILLA ADA
146 MUSEO DEL TEVERE AD OSTIENSE
147 MUSEO DELLA SCUOLA ROMANA A VILLA TORLONIA
148 MUSEO DELLA SHOAH
149 MUSEO DELLA ZECCA E DELLE MEDAGLIE ALL'EUR
150 MUSEO DELL'ARA PACIS DI RICHARD MEIER
151 MUSEO DELL'AUDIOVISIVO
152 MUSEO DELLE SCIENZE DI TOR VERGATA
153 MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA DI ROMA DI ROCCA DI PAPA
154 MUSEO NAZIONALE D'ARTE ORIENTALE ESPOSIZIONE DONAZIONE HIMALAYANA
155 MUSEO NAZIONALE DI ARTE ORIENTALE NUOVA SEZIONE COREANA
156 MUSEO VIA DEI CERCHI - COLLEZIONE TORLONIA
157 NOMENTANA BIS
158 NUOVA OSTIA ALLA MAGLIANA DI ROGERS
159 OSTIA - NUOVO MASTERPLAN
160 OSTIA: PONTILE NUOVO
161 OSTIENSE CITTA' DEI GIOVANI DI REM KOOLHAAS
162 P.ZZA DELL'OROLOGIO - PEDONALIZZAZIONE
163 P.ZZA DI SPAGNA - RISTRUTTURAZIONE;
164 P.ZZA ESEDRA- RIQUALIFICAZIONE - GRAN CAFFE' ITALIA
165 P.ZZA MANCINI - NUOVO PALAZZO DIREZIONALE
166 P.ZZA VITTORIO - RIQUALIFICAZIONE;
167 PADIGLIONE DI HANNOVER NELLA NUOVA FIERA
168 PALACORVIALE
169 PALATINO - RESTAURO
170 PALATINO - RESTAURO
171 PALAZZO DELLO SPORT DI TOR VERGATA
172 PALAZZO INTELLIGENTE DI ANSELMI
173 PARCHEGGIO DEL PINCIO
174 PARCHEGGIO INTERRATO DI P.ZZA CAVOUR
175 PARCHEGGIO LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIA
176 PARCHEGGIO PIAZZALE KENNEDY
177 PARCHEGGIO PIAZZALE NERVI
178 PARCHEGGIO VIA GIULIA
179 PARCHEGGIO VIA TEODORICO
180 PARCO APPIA ANTICA - RISTRUTTURAZIONE
181 PARCO ARCHEOLOGICO TERME DI TRAIANO
182 PARCO DEGLI SCIPIONI - RESTAURO
183 PARCO DI CENTOCELLE
184 PARCO DI P.ZZA DELLE MUSE
185 PARCO EX DISCARICA DI MALAGROTTA
186 PARCO LEONARDO DI RICARDO BOFILL
187 PARCO NEMORENSE - RESTAURO
188 PARCO TALENTI
189 PARCO TIBURTINO COLLATINO
190 PARCO TOR VERGATA 20 ETTARI
191 PEDEMONTANA DEI CASTELLI
192 PEOPLE MOVER CIAMPINO
193 PESCACCIO AL PINETO: NUOVO QUARTIERE
194 PIASTRA PARCHEGGIO STAZIONE TERMINI
195 PIATTAFORMA LOGISTICA ALITALIA FIUMICINO
196 PINETA SACCHETTI-RADDOPPIO
197 PISTA CICLABILE ANIENE VILLA ADA - NOMENTANO
198 PISTA CICLABILE CRISTOFORO COLOMBO
199 PISTA CICLABILE LUNGOTEVERE PRATI-PORTAPORTESE
200 PISTA CICLABILE TINTORETTO OCEANO PACIFICO
201 POLICLINICO TOR VERGATA
202 POLO COMMERCIALE E QUARTIERE PORTA DI ROMA
203 POLO DELLA RICERCA SULLE NEUROSCIENZE A PRATO SMERALDO
204 POLO TECNOLOGICO CASTEL ROMANO
205 POLO TECNOLOGICO TIBURTINO
206 POLO TECNOLOGICO TOR VERGATA
207 POLO TURISTICO INTEGRATO VALMONTONE
208 PONTE DEI CONGRESSI
209 PONTE DELLA MUSICA
210 PONTE DELLA SCIENZA
211 PONTE TRA FIUMICINO ED OSTIA
212 PONTI LAURENTINO 38 - DEMOLIZIONE
213 PORTA DI MONTE MARIO - P.ZZALE CLODIO
214 PORTO COMMERCIALE FIUMICINO
215 PORTO TURISTICO FIUMICINO
216 PRATO SMERALDO : NUOVO QUARTIERE
217 PRATONE DELLE VALLI - REALIZZAZIONE PARCO
218 PUA: PIANO UTILIZZO ARENILI
219 RESIDENZA UNIVERSITARIA DI LUNGOTEVERE PAPARESCHI
220 RESIDENZE PIETRALATA VECCHIA - RECUPERO
221 RIONE RINASCIMENTO 82H A TALENTI DI BOTTA, ISOZAKI BOFILL, PORTOGHESI
222 SAN COSIMATO - PEDONALIZZAZIONE
223 SCUDERIE VILLA ADA - RESTAURO
224 SCUOLA CASAL MONASTERO DI CELLINI
225 SCUOLA MURATELLA DI BORELLA
226 SCUOLA ROMANINA DI HERTZBERGER
227 SDO
228 SISTEMA IDRICO DI ROMA: NUOVO
229 SNIA VISCOSA - RECUPERO
230 SOPRAELEVATA DI SAN LORENZO - ABBATTIMENTO
231 SOTTOPASSI CORSO FRANCIA 3 X 600 MT
232 SOTTOPASSI VIA CRISTOFORO COLOMBO
233 SOTTOPASSO DI SASSONE
234 SOTTOVIA GIURECONSULTI - GREGORIO VII°
235 STADIO DELLE AQUILE
236 STAZIONE ALTA VELOCITA' TIBURTINA
237 STAZIONE FLAMINIO - PIRAMIDE DI VETRO
238 STAZIONE PRIMA PORTA - ABBATTIMENTO E RICOSTRUZIONE
239 STAZIONE TERMINI - NUOVO GATE ALA MAZZONIANA
240 SVINCOLO VIA PRATI FISCALI SULLA TANGENZIALE
241 TANGENZIALE DI SUBIACO
242 TANGENZIALE NUOVA DI ROMA
243 TAV
244 TEATRO DI POMEZIA
245 TERMINAL CIVITAVECCHIA
246 TOR DI NONA: NUOVO QUARTIERE
247 TOR PAGNOTTA DI CALTAGIRONE
248 TOR VERGATA - CITTA' DELLO SPORT - CAMPUS UNIVERSITARIO
249 TORRE SAN MICHELE - RESTAURO
250 TORRI EX MINISTERO FINANZE EUR- RISTRUTTURAZIONE
251 TRAM 8 - PROLUNGAMENTO A TERMINI
252 TRAM CARAVAGGIO
253 TRAM CORRIDOIO LAURENTINO
254 TRAM ROMANINA - TOR BELLA MONACA
255 TRAM SU GOMMA EUR - TOR DE CENCI
256 TRAM SU GOMMA LAURENTINO-TOR PAGNOTTA-TRIGORIA
257 TRINITA' DE' MONTI -RESTAURO
258 TRIONFALE BIS
259 TUNNEL DELL'APPIA ANTICA
260 TUNNEL DI VILLA PAMPHILI
261 TUNNEL EX SOPRELEVATA DI SAN LORENZO
262 TUNNEL P.ZZALE FLAMINIO
263 VACCHERIA NARDI - RISTRUTTURAZIONE
264 VALLE AURELIA - NUOVO HOTEL
265 VALLE AURELIA: PROGETTO 4 NUOVE PIAZZE
266 VALMONTONE - PARCO TEMATICO
267 VELODROMO - ACQUACENTER
268 VETRERIA SCIARRA - RECUPERO
269 VIA DE CERCHI - PEDONALIZZAZIONE
270 VIA DEL CORSO - RISTRUTTURAZIONE;
271 VIA DEL MARE - RADDOPPIO E RIQUALIFICAZIONE
272 VIA GIUSTINIANO IMPERATORE: DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE EDIFICI
273 VIA PIRAMIDE CESTIA - RIQUALIFICAZIONE;
274 VIA PRENESTINA-RADDOPPIO
275 VIA SUBLATA - SOTTOPASSO PIETRALATA
276 VIA TIBURTINA-RADDOPPIO
277 VIA TRIONFALE: ALLARGAMENTO DA STRESA A CORTINA D'AMPEZZO
278 VIA TRIONFALE-ALLARGAMENTO FINO A G.R.A.
279 VIA VENETO: RISTRUTTURAZIONE
280 VIALE AVENTINO - RISTRUTTURAZIONE
281 VIALE MARESCIALLO PILSUDSKI - RIFACIMENTO
282 VILLA BONELLI - RESTAURO
283 VILLA CARPEGNA - RESTAURO
284 VILLA CHIGI - RESTAURO
285 VILLA DE SANTIS - RESTAURO
286 VILLA FARINACCI A CASAL DE PAZZI - RISTRUTTURAZIONE
287 VILLA FLORA - RESTAURO
288 VILLA LAIS - RESTAURO
289 VILLA MANZONI - RESTAURO
290 VILLA MERCEDE - RESTAURO
291 VILLA PONIATOWSKI- RESTAURO
292 VILLA STROHL-FERN - RESTAURO
293 VILLA TORLONIA - RESTAURO
294 ZECCA ESQUILINO - RECUPERO
GENIUS LOCI March 25th, 2005, 03:29 PM Mi fa ridere Bicocca 2 :)
Comunque... ammazza: sei un'enciclopedia delle nuove opere :eek:
Il Comune di Roma ti dovrebbe pagare per questo lavoro :)
Pavlvs March 25th, 2005, 04:40 PM Concordo :D
Passo subito dal sor Walter a batter cassa :D
Bicocca 2, purtroppo, è uno dei progetti in fase più avanzata, ed anche uno dei più grandi.
Se non sbaglio sono 1 milione di mq!
Spero che Gregotti non ne approfitti per fare un milione di mq di "commieblocks", di quelli che piacciono tanto a lui.
Nel caso, appena usciranno i progetti, creo un bel comitato anti-Gregotti.
Così almeno una volta tanto un comitato sarà servito a qualcosa di utile!!
Pavlvs March 25th, 2005, 04:45 PM QUESTA E' LA STRADA PER RIFARE ROMA
THAT'S THE WAY I WANNA ROMA & ROLL !!
Roma, 25 marzo 2005 - "Buttiamo giù un pezzo di degrado e facciamo nascere un quartiere nuovo e bellissimo" con questa promessa il sindaco, Walter Veltroni, ha demandato al gruppo svizzero Durig Ag Architecs l'autorizzazione per la demolizione dei palazzi pericolanti in via Alessandro Severo, 105/A e 105/B.
Entro 27 mesi saranno demoliti gli edifici pericolanti, quattro in tutto, compresi i due di via di Villa Lucina 26/A e 26/B, e ne saranno ricostruiti altrettanti dove oggi sorge l'Infobox, situato in via Giustiniano Imperatore. Insieme al primo cittadino anche l'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut.
"Entro sei mesi - ha spiegato l'assessore ai cittadini intervenuti nell'Infobox - proseguiremo la demolizione degli stabili di via Alessandro Severo dall'ultimo fino al terzo piano".
Veltroni ha ricordato che "è la prima esperienza in Italia di demolizione e ricostruzione di edifici privati. Poteva essere una storia catastrofica - ha sottolineato - come accadde in via Ventotene, ma grazie alla relazione dell'Ufficio stabili pericolanti, siamo riusciti a intervenire tempestivamente e a evitare il peggio". Veltroni ha ripercorso le tappe che lo hanno portato a chiedere al sottosegretario alla presidenza del Consiglio il riconoscimento dello stato di emergenza al fine di ottenere poteri straordinari che sono stati trasferiti al sindaco e che a sua volta li ha passati a Morassut. "Abbiamo ricevuto però solo i poteri speciali - ha detto - e non una lira di ciò che avevamo chiesto, ma dato che non volevamo tenere fermo il lavoro grazie a una manovra di assestamento del bilancio abbiamo recuperato dieci milioni di euro". Questi soldi serviranno a sostenere i programmi di emergenza abitativa, le iniziative di recupero delle aree demolite e gli interventi di riqualificazione delle zone limitrofe ai lotti demoliti su marciapiedi e strade. Il 5 aprile poi, si svolgerà in Campidoglio un incontro tra l'amministrazione e i commercianti della zona penalizzati dalla situazione, per stabilire insieme le misure necessarie da prendere. Attualmente le famiglie sfollate sono 110; gli inquilini pagheranno per la ricostruzione dei nuovi appartamenti un prezzo concordato inferiore a quello di mercato, ovvero 950 euro a metro quadrato. I lavori saranno a costo zero per l'amministrazione comunale.
Pavlvs March 25th, 2005, 04:48 PM Sono uscito le foto della nuova isola pedonale di P.zza Capranica.
Questa mi fa morire:
http://www.romaone.it/statiche/photogallery/capranica/photo/03.jpg
Non so, forse al camionista non gli avevano detto di essere in un'isola pedonale :D
Pavlvs March 25th, 2005, 04:52 PM Un giardino sul tetto, camini che rinfrescano l'aria, una serra sulla facciata. Non sono sogni, ma alcuni esempi delle possibilità messe in campo dalla bio-edilizia romana, che adotta, per costruire, sistemi 'dolci', come quelli su cui si basano i progetti dei primi edifici comunali concepiti nel rispetto delle regole 'naturali'; nel rispetto, appunto, della bio-architettura.
Progetti all'avanguardia, scelti con un concorso internazionale prima e una severa selezione poi, per costruire 56 nuove abitazioni a Ponte Galeria e Lunghezzina Due. La bio-architettura connette tra loro elementi naturali come il verde, la luce e l'acqua, ponendo il territorio in relazione con gli aspetti fondamentali del costruire quali forme, orientamento, spazialità. Risultato, edifici che offrono comfort, benessere ambientale e risparmio energetico.
I progetti scelti, selezionati tra i 14 che avevano superato la prima fase del concorso, sono firmati dagli architetti Marcello Marocco ( per Ponte Galeria,) e Thomas Herzog ( per il comprensorio di Lunghezzina Due). A Ponte Galeria verrà realizzato un unico edificio di quattro piani che comprenderà 25 appartamenti, mentre a Lunghezzina i moduli abitativi saranno due, anche qui di quattro piani, con 31 abitazioni.Ad aprile inizieranno i lavori, per i quali sono stati stanziati 4,3 milioni di euro, e tra 18 mesi i primi edifici bioclimatici del Comune di Roma saranno pronti. Nel frattempo, fino al 26 marzo, i progetti (non solo quelli vincitori) sono in mostra alla Casa dell'Architettura, in piazza Manfredo Fanti 47.
CAESARS-PALACe March 25th, 2005, 08:27 PM Bella la mia lista eh?
Bentornato Pavlvs :okay: :D
pampero March 28th, 2005, 10:43 PM Marconi-Testaccio, "uniti" in nome di Gassman
Inaugurato il tratto di lungotevere che collegherà via Fermi a via Pacinotti. Il sindaco Veltroni: "E' un'opera di riqualificazione urbana e culturale". Qui l' attore lesse le poesie di Pasolini. Previsti 330 posti auto gratuiti
Roma, 26 marzo 2005 - E' lungo circa un chilometro il nuovo tratto di lungotevere nel quartiere Marconi che collegherà via Fermi a via Pacinotti. L'opera, costata 664 mila euro, prevede 330 posti auto gratuiti e sarà intitolata a Vittorio Gassman. A inaugurarla è stato il sindaco Walter Veltroni, al cui fianco si trovavano il sottosegretario alla presidente del Consiglio Gianni Letta, l'assessore alla mobilità Mauro Calamante, il presidente del XV Municipio, Gianni Paris e la vedova di Gassman, Diletta, accompagnata dal figlio Jacopo.
''Qui si è realizzata una doppia operazione'', ha dichiarato il primo cittadino della Capitale rivolgendosi a un quartiere che da oltre vent'anni attendevala riqualificazione della zona. ''La prima - ha proseguito Veltroni - ha permesso di congiungere due parti del quartiere decongestionando la zona Marconi; con Calamante abbiamo dato spazio ai nuovi posto auto gratuiti perchè bisogna pensare che con due milioni di auto su 2 milioni 600 mila abitanti a Roma si sta un po' stretti. La seconda operazione - ha spiegato ancora il sindaco - e' di carattere culturale perche' abbiamo voluto cambiare la vocazione di un quartiere che era un po' quella di un'ex area industriale, trasformata quasi in discarica, perchè il degrado porta degrado. Dopo la costruzione del teatro India e della Casa del gusto, con la nuova Fiera di Roma arriveranno altri servizi di carattere associativo perche' Roma non abbia la sua centralità solo al centro''.
Il nuovo tratto collega ponte Marconi con ponte dell' Industria mettendo in comunicazione il traffico proveniente dal quadrante di via della Magliana-via Oderisi da Gubbio con il quadrante Ostiense.
I lavori iniziati nella scorsa primavera sono partiti dal tratto di lungotevere di Pietra Papa, una volta strada sterrata trasformata negli anni in una vera e propria discarica abusiva.
Il nuovo tratto è in parte a doppio senso, tra via Fermi e via Tirone, e in parte a senso unico, nel tratto successivo fino a via Pacinotti. Lungo la strada si trovano dei marciapiedi mentre i nuovi parcheggi occupano un'area di 2000 metri quadrati. C'e' anche un nuovo impianto di illuminazione, che andrà completato e un sistema di raccolta delle acque di superficie. E verrà anche attrezzata un'area verde destinata ai bambini.
''Erano due i tratti in difficoltà del lungotevere - ha ricordato il sindaco Veltroni - quello di Testaccio, già
riqualificato, e questo, un luogo storico". Il sindaco ha poi spiegato il perché dell'intitolazione del tratto di strada a Vittorio Gassman: "Non e' un caso perche' qui lesse alcune poesie di Pasolini, proprio davanti al gazometro. La targa - ha aggiunto Veltroni - portera' il nome di Vittorio, ma potrebbe anche portare quello di Peppe er Pantera, come si chiamava il suo indimenticabile pugile suonato nei 'Soliti ignoti'''.
La moglie Diletta ha ricordato che il marito ''amava molto questa parte di Roma. Il giorno dell' intitolazione porteremo anche il video di quelle poesie di Pasolini che ha interpretato proprio qui, alle spalle del gazometro, luogo pasoliniano per eccellenza"
CAESARS-PALACe March 28th, 2005, 10:51 PM Aveva 91 anni ed era considerato uno dei più importanti
maestri del Novecento. Si definiva "innamorato di Roma"
Tokyo, è morto Kenzo Tange
l'architetto che ricostruì Hiroshima
Kenzo Tange
TOKYO - Il mondo dell'architettura ha perso uno dei suoi geni. E' morto oggi a Tokyo Kenzo Tange, celebre architetto giapponese famoso in tutto il mondo. Tange aveva 91 anni e, secondo quanto hanno riferito i familiari, è morto per insufficienza cardiaca.
Tange è uno dei più grandi rappresentanti dell'architettura giapponese del dopoguerra. Tange fu incaricato della ricostruzione di Hiroshima, dove il "Peace Park" e il centro fecero della città il simbolo dell'anelito umano per la pace e divennero il primo "memorial park" del genere. Sua anche la celebre piscina per le Olimpiadi di Tokyo del 1964 e, di recente, il grattacielo che ospita il governo metropolitano di Tokyo. In Italia aveva lavorato alla realizzazione dei centri direzionali di Napoli e Bologna e aveva presentato il progetto per il nuovo centro direzionale di Roma, mai realizzato. Firmato da lui il progetto di un intero quartiere di San Donato Milanese "Le Torri Lombarde" e alcuni palazzi dell'Eni, nella stessa cittadina.
Kenzo Tange era nato nella piccola città di Imabari, nell'isola di Shikoku. A 74 anni vinse il prestigioso Pritzker Prize. La sua arte fu profondamente influenzata dai lavori di Le Corbusier e dalla corrente del brutalismo, fin da quando, nel 1935, frequentava la facoltà di architettura dell'università di Tokyo. Nel 1946 divenne professore assistente nella stessa università e fondò il Tange Laboratory, al quale presero parte alcuni dei maggiori architetti giapponesi.
Tra le sue innumerevoli opere la piscina olimpica di Tokyo e il grattacielo di 243 metri di altezza che ospita il governo metropolitano di Tokyo nella zona di Shinjuku. E ancora l'Expo internazionale di Osaka del 1970, il Park Tower di Shinjuku che ospita l'hotel "Grand Hyatt", famoso tra l'altro per l'ambientazione del film "Lost in translation", la cattedrale cattolica di Tokyo e la nuova sede della Fuji Tv nell'isola artificiale di Odaiba.
Nel suo studio di architettura di Tokyo vicino al "Palazzo Akasaka", residenza del principe ereditario, lavorano più di 100 architetti, con filiali a Parigi, New York, Singapore e Sidney. In Italia Kenzo Tange, oltre ad aver realizzato i centri direzionali di Bologna e Napoli, aveva messo l'anima e anni di lavoro alla progettazione dello "Sdo" di Roma, la mai nata "città degli uffici" da costruire tra Pietralata e Centocelle
"Sono un innamorato di Roma, che ho visitato almeno 150 volte dopo la guerra" - disse in un'intervista del 1989 - ma so anche che così com'è oggi la città è destinata a morire. Non c'è più tempo da perdere".
Ma il suo progetto di una nuova città di 150.00 abitanti, attorno a grandi viali per lo più rettilinei, aperti solo ai pedoni, con strade sotterranee per le auto e le sedi dei ministeri governativi e del mondo degli affari dislocate ai margini dei viali, nascosti ma bene inseriti anche nel tessuto urbanistico della nuova città, sono rimasti nel cassetto.
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CAESARS-PALACe March 28th, 2005, 11:24 PM http://www.inarch.it/concorsi/romanina/logo-romanina_web.jpg
La Romanina sperimenta il «progetto consensuale»
Qualità e servizi, il modello Romanina per «fare periferia»«Progettazione consensuale» tra costruttore e cittadini.Un nuovo modo di « fare periferia » è stato avviato nel X Municipio: su 92 ettari del costruttore Scarpellini verrà edificato un quartiere predisposto con la collaborazione tra cittadini,Università e amministrazione.E per la progettazione sono state scelte ieri con una gara internazionale tre proposte architettoniche. Case ma anche servizi sociali, spazi culturali, di ricerca. Negozi, alberghi,sport. E una funivia, oltre i tram su gomma, per la mobilità aerea nella zona.La progettazione della « centralità urbana » di Acilia prevista dal nuovo Piano regolatore è allostudio di uno dei maggiori architetti italiani, Vittorio Gregotti. Al mini direzionale del Castellaccio, presso l'Eur, è invece Franco Purini a progettare un vero e proprio grattacielo ditrenta piani. E alla Romanina, tra Tuscolana e autostrada per Napoli, appena fuori dal Raccordo anulare, si sta avviando un esperimento d i « progettazione consensuale » che fa bensperare sulla qualità sociale, funzionale, politica ed infine architettonica della Roma periferica dei prossimi anni, quella che deve ancora essere edificata.Per la « centralità » della Romanina un quartiere che si stenderà su 92 ettari, di cui una ventina a destinazione verde è prevista una cubatura di 900 mila mc, destinati forse a salire acirca 1,6 milioni per un « residuo » ereditato dal vecchio Prg. Il 30% sarà destinato a residenziale, il resto a servizi e direzionale. Si prevedono lo sviluppo di Cinecittà, attività sociali, di ricerca, spazi culturali, sportivi, commerciali e alberghi. Quando il proprietario dell'area, Sergio Scarpellini, uno dei maggiori immobiliaristi romani, dopo un'attesa di parecchi anni si è cominciato a muovere, si è subito fatto avanti il presidente del X Municipio, Sandro Medici, che gli ha proposto una sfida: « fare periferia » , per la prima volta, nel modo giusto :) . Il che voleva dire coinvolgere l'Università ( La Sapienza), i comitati di base del territorio, lo stesso Municipio e infine validi architetti per predisporre al meglio il quartiere di domani. Il costruttore ha accettato aprendo il confronto con ateneo, cittadini, amministrazione. E ieri la«sua » commissione internazionale, presieduta dall'urbanista genovese Bruno Gabrielli, ha scelto le tre proposte progettuali (Manuel Salgado di Lisbona, Carmen Andriani, romana, eAvventura urbana di Torino) che daranno vita al vero progetto di sviluppo urbano della Romanina. « E' un generoso tentativo spiega Medici di edificare una periferia nuova, diversa.Per le tradizioni romane è quasi un atto rivoluzionario: un costruttore che coinvolge cittadini,Università, amministrazione prima di costruire e per giunta " bene" rappresenta una rottura colpassato. Vedremo come andrà a finire » .Con la Sta il Comune ha studiato la mobilità del futuro insediamento, ideando una « rete » di collegamenti con gli altri quartieri. Si prevedono tram su gomma come a Tor Pagnotta, ma anche una ragnatela di funivie che facendo capo al terminal del metrò Anagnina servirebbe l'intero affollato quadrante urbano fino ai primi declivi dei Castelli.Aver aggiunto al complicato itinerario procedurale del Comune anche un impegnativo percorso di partecipazione sociale per ideare il nuovo quartiere è senz'altro una novità per la grande imprenditoria privata. « Io vengo dalla gavetta, ho raccolto tante sfide dice Scarpellini, 67 anni e prima di ritirarmi voglio vincere anche questa che è forse la più importante » . La fase preparatoria durerà due anni, altri due per le infrastrutture.E infine, nel 2009, via ai cantieri « consensuali » .
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Un progetto importante :) :) :)
il sito del progetto Fare Centro a Romanina con i 3 progetti. Manuel Salgado è anche l'architetto dello stadio "Dragao" del Euro2004. :
www.farecentroaromanina.com/
il progetto di Avventura Urbana :
http://www.avventuraurbana.it/news/im/1.jpg
http://www.avventuraurbana.it/news/im/3.jpg
Pavlvs March 28th, 2005, 11:59 PM Non mi piace il progetto di avventura urbana.
Avanti il prossimo.
ps: e se proprio devo dirla non mi convince granchè manco questa bislacca idea, propagandata come un nuovo umanesimo, di progettare un nuovo quartiere "in concertazione con le parti sociali".
Benvengano architetti ed urbanisti, benvengano gli esperti di mobilità del comune, benvengano gli archeologi, ma i comitati di quartiere, portatori solo di veti ed istanze di retroguardia assoluta, fuori dai piedi.
Mi sembra già di sentirli quelli dei comitati:
"i grattacieli no, mi raccomando, che poi mi fanno ombra sul cortiletto ricavato abusivamente su un'area demaniale, e non ci posso più stendere i panni al sole"
ps2: 900 mila mc che diventano 1.6 milioni per un residuo del vecchio piano regolatore?
Alla faccia!!!
Ucci ucci sento odor di accorducci (sottobanco).
Pavlvs March 29th, 2005, 11:59 AM Il turn-over dei mezzi sulla linea 90 express è iniziato il 23 marzo: vanno via i primi 14 jumbo-bus a gasolio sostituiti dai corrispondenti - per misure e capienza - 14 filobus che vengono dell’est (ditta ungherese “Ganz Transelektro” assieme alla polacca “Solaris”) e che sono stati già collaudati dal Ministero dei Trasporti. Gli altri 16 entreranno in servizio dopo il loro collaudo ministeriale.
Questi filobus sono lunghi 18 metri e trasportano fino a 139 passeggeri (di cui 45 seduti) con una postazione riservata ai disabili e con il pianale ribassato.
Così, dopo ben 37 anni, riappare a Montesacro il filobus 90 sulla linea del filobus 36 (trasformata in bus a gasolio nel 1966, insieme ad altre 8 linee, mentre il filobus 60 – via Cimone - piazza Sonnino - va in pensione nel 1968).
Così riappare il filobus a Roma dopo 33 anni da quel 2 luglio 1972 quando l’ultimo filobus 47 compì l’ultima sua corsa.
Per questi 30 filobus è stato ristrutturato il deposito di Montesacro dove si è svolta la cerimonia ufficiale del “Bentornato filobus” alla presenza del Sindaco Veltroni e di tanti addetti ai lavori e rappresentanti di associazioni.
Cosa cambia, ora, a Roma?
Stiamo parlando di 30 filobus che vengono aggiunti ad un parco mezzi di 2.475 bus a gasolio. Stiamo parlando di 11,5 km di filobus su una rete bus urbani di 2.206 Km.
Se si esclude l’effetto psicologico, a Roma non cambia nulla (o quasi).
Cosa cambia nel nostro IV Municipio?
Nel nostro IV Municipio - nel quale il nuovo PRG prevede 3.100.000 mc. di cemento (2.100.000 a Bufalotta, 500.000 a Talenti, 300.000 a Cinquina e 200.000 a Casal Boccone) - in assenza della realizzazione delle opere pubbliche quali le infrastrutture di mobilità interna ed esterna, è vitale abbattere l’inquinamento ambientale ed acustico anche con modesti interventi come quello che produrranno i 30 filobus.
E’, certamente, un’aspirina a fronte di una grave patologia perché nel nostro IV Municipio, Settore 1 – Montesacro, sono attive 28 linee. Se una di queste linee viene trasformata in filobus restano, purtroppo, attive ed inquinanti le altre 27 linee.
Sapete quale è l’inquinamento annuo prodotto dai 30 jumbo-bus tradizionali sulla linea 90 express?
CO2 (anidride carbonica): 1.434 tonnellate;
Nox (ossidi di azoto): 23 tonnellate;
Co (monossidi di Carbonio): 11 tonnellate;
Pm 10 (composti organici volatili): 1,7 tonnellate;
Particolati e composti organici volatili: 2,3 tonnellate.
I 30 filobus abbattono questo inquinamento ed anche quello acustico riferito alla rumorosità dei motori dei 30 jumbo-bus a gasolio.
Come si abbatte l’inquinamento ambientale ed acustico prodotto dalle rimanenti 27 linee del Settore 1 – Montesacro che sono costrette a percorrere le tre porte (ponte Tazio, ponte delle Valli e via Prati Fiscali) del “ghetto” IV Municipio?
C’è un solo rimedio: è quello sostenuto dall’architetto giapponese Kenzo Tange (morto pochi giorni fa): “La prima cosa da fare (a Roma ndr) è quella di eliminare il traffico (privato ndr).
Nel 1953 a Roma - oltre alla efficiente ed efficace rete tranviaria, smantellata - c’erano 153 km di bifilare per 419 filobus.
Sono dati sui quali meditare.
(NDR: ed aggiungo 2 personali considerazioni.
La prima è che trovo davvero deprimente doversi far costruire i filobus da polachi ed ungheresi.
Possibile che la nostra idnustria meccanica sia così mal messa da non saper più fare un casso di filobus a prezzi competitivi?
La seconda è che i jumbo bus pensionati li volle Rutelli a metà del suo secondo mandato.
Credo che non abbiano più di 5/6 anni i nostri cari jumbo bus pensionati.
Davvero una vita breve, costataci però qualche centinaio di miliardi di lire dell'epoca.
Della serie: come a Roma una classe dirigente poco lungimirante e poco abituata a render conto delle proprie cazzate possa danneggiare una città.
E la corte dei conti che dice? Tace?
Mah!
Spero solo che la cosa serva di lezione per far capire che solo le METROPOLITANE risolvono DEFINITIVAMENTE sia il problema del traffico che quello dell'inquinamento.)
pampero March 29th, 2005, 02:05 PM (NDR: ed aggiungo 2 personali considerazioni.
La prima è che trovo davvero deprimente doversi far costruire i filobus da polachi ed ungheresi.
Possibile che la nostra idnustria meccanica sia così mal messa da non saper più fare un casso di filobus a prezzi competitivi?
Mah...evidentemente la nostra industria meccanica non ha ritenuto conveniente partecipare alla gara d'appalto...oppure hanno proposto mezzi peggiori. Io trovo che sia a tutto vantaggio dei cittadini che ci sia l'obbligo di fare una gara d'appalto a livello europeo: basta guardare il salto di qualità fatto con i nuovi treni della metro o con i nuovi autobus (filobus ma anche quelli a gasolio) da quando c'è quest'obbligo.
La seconda è che i jumbo bus pensionati li volle Rutelli a metà del suo secondo mandato.
Credo che non abbiano più di 5/6 anni i nostri cari jumbo bus pensionati.
Davvero una vita breve, costataci però qualche centinaio di miliardi di lire dell'epoca.
Della serie: come a Roma una classe dirigente poco lungimirante e poco abituata a render conto delle proprie cazzate possa danneggiare una città.
E la corte dei conti che dice? Tace?
Ma scusa...dove hai letto che verrano buttati questi autobus? A me pare semplicemente che verranno dirottati su altre linee. Non ci vedo nessuno scandalo. Se poi vogliamo parlare dell'età di quegli autobus a Madrid l'età *media* degli autobus è di 5 anni.
Stranfiér March 29th, 2005, 03:07 PM ROMA (MF-DJ)--"Il risultato c'e'. Mi sento sollevato. Dal punto di vista
burocratico e' tutto a posto, deve solo essere sottoscritto il contratto".
Lo ha affermato in un'intervista all'Agenzia radiofonica Grt, il
presidente della Ss Lazio, Claudio Lotito, commentando la conclusione
positiva della disputa fra la societa' biancoceleste e l'Agenzia delle
Entrate per la transazione del debito nei confronti del Fisco. Ai tanti
critici dell'intesa raggiunta, Lotito ha risposto dicendo che "sono dei
male informati. La Lazio non ha avuto favori o sconti. La norma del 2002
valeva per le persone fisiche, le società individuali o per le societa' di
capitali come la Lazio".
I 140 mln di euro da pagare nei prossimi 23 anni "peseranno certamente
sulla gestione", ha spiegato Lotito, che per il futuro individua la
soluzione dello stadio di proprieta', una struttura polifunzionale che
consentira' alla Ss Lazio di affrancarsi dai bisogni economici e
finanziari. Il presidente ha poi aperto le porte alla trattativa per i
diritti tv delle partite, dichiarando che ora la Ss Lazio ha "un potere
contrattuale diverso".
red/ren
(fine)
MF-DJ NEWS
2915:56 mar 2005
Pavlvs March 29th, 2005, 07:47 PM Cosa ci fa un post sulla lazziu nello sticky di ROMA?
Prego spostare su Ciociaria.it :)
Pavlvs March 29th, 2005, 08:05 PM Mah...evidentemente la nostra industria meccanica non ha ritenuto conveniente partecipare alla gara d'appalto...oppure hanno proposto mezzi peggiori. Io trovo che sia a tutto vantaggio dei cittadini che ci sia l'obbligo di fare una gara d'appalto a livello europeo: basta guardare il salto di qualità fatto con i nuovi treni della metro o con i nuovi autobus (filobus ma anche quelli a gasolio) da quando c'è quest'obbligo..
La seconda che hai detto: hanno proposto mezzi peggiori a prezzi peggiori.
In linea di massima sono d'accordo con te ma non si può non rilevare che compriamo autobus dalla Germania (Mercedes) e treni dalla Spagna prodotti su licenza francese.
Francia e Germania, il meglio della tecnologia motoristica europea.
Ora invece compriamo filobus da ungheria e polonia, paesi che fino a 5 anni fa stentavano ad assemblare decentemente una Fiat 126.
Davvero un triste declino il nostro.
Ma scusa...dove hai letto che verrano buttati questi autobus? A me pare semplicemente che verranno dirottati su altre linee. Non ci vedo nessuno scandalo. Se poi vogliamo parlare dell'età di quegli autobus a Madrid l'età *media* degli autobus è di 5 anni.
Lo desumo.
Se tutti gli articoli presentati non fanno altro che rilevare quante tonnellate di monnezza non verranno più immesse nell'area, se ne ricava che i jumbo-bus verranno cestinati e non spostati su altra linea.
Altrimenti saremmo in presenza di una mistificazione giornalistica.
Poi non so a Madrid, ma a Roma gli autobus campano mediamente 15/20 anni.
Ed i costosissimi jumbo-bus non hanno manco 5 anni.
Evidentemente 5 anni fa il sindaco VERDE don Ciccio Rutelli non sapeva che un autosnodato di 18 metri alimentato a gasolio inquina come una portaerei !!!
O forse c'era qualche interesse sotto nell'acquisto di quei bestioni?
Non lo so.
So però che qualche centinaio di miliarducci, dopo 5 anni, sono finiti nella monnezza.
A Milano con la somma con cui noi abbiamo comprato i nostri rottamandi jumbo-bus, ci faranno la linea 5 della metro.
Noti la differenza?
Io sì.
E so anche chi devo ringraziare per questa umiliante differenza!!
pampero March 29th, 2005, 08:54 PM Lo desumo.
Se tutti gli articoli presentati non fanno altro che rilevare quante tonnellate di monnezza non verranno più immesse nell'area, se ne ricava che i jumbo-bus verranno cestinati e non spostati su altra linea.
Altrimenti saremmo in presenza di una mistificazione giornalistica.
Io penso che sia una mistificazione giornalistica. Di fatto hai dedotto una cosa che non era affatto scritta sull'articolo. Ci sono diverse linee che usano i jumbo bus e che possono essere potenziate.
Poi non so a Madrid, ma a Roma gli autobus campano mediamente 15/20 anni.
Ed i costosissimi jumbo-bus non hanno manco 5 anni.
Ne avevano 6 due post fa...ora non ne hanno neanche 5. Che gli autobus a Roma durino 20 anni poi lo dici te. La media italiana è di 11 anni. Quella di Roma è di 7 anni, come quella europea (fonte: ATAC qua (http://www.atac.roma.it/news/article.asp?ID=2342&ps=2) ).
Evidentemente 5 anni fa il sindaco VERDE don Ciccio Rutelli non sapeva che un autosnodato di 18 metri alimentato a gasolio inquina come una portaerei !!!
O forse c'era qualche interesse sotto nell'acquisto di quei bestioni?
Non lo so.
So però che qualche centinaio di miliarducci, dopo 5 anni, sono finiti nella monnezza.
Ribadisco che 1. tutto questo lo dici partendo da una tua deduzione che allo stato attuale non trova conferma e che 2. quegli autobus *sarebbero* comunque stati ritirati alla fine della propria vita operativa. Quei bestioni poi ci sono in tutta Europa...non vedo perchè dovrebbero essere sconvenienti solo a Roma. I filobus poi inquinano almeno quanto un autobus a gasolio...solo che l'inquinamento viene rilasciato da altre parti.
Pavlvs March 29th, 2005, 10:24 PM Egregio,
1) se il giornalista dice che mia nonna non inquinerà più in eterno, ne deduco che è morta anche se l'articolista non l'ha affatto scritto!!
Così i jumbo della linea 90, che non inquineranno più perchè li dismettono, non perchè li trasferiscono su altra tratta (a meno che non trovino per essi un acquirente, magari straniero, )
2) Ho scritto che gli autobus a Roma "campano mediamente 15/20 anni", non che l'età media degli autobus sia di 15 anni.
Sono 2 concetti profondamente diversi .
E se l'Atac scrive che il parco vetture ha una età media di 7 anni, questo significa esattamente che, supponendo un numero costante di autovetture acquistate all'anno, ogni autovettura campa mediamente 14 anni.
Comunque autobus immatricolati nel 85/86, 20 anni fa, sono ancora oggi regolarmente in servizio nelle tratte periferiche più esterne.
3) La vita operativa di un jumbo-bus è mooooolto più lunga dei 4/5/6 anni di servizio che avranno fatto al massimo.
Quei mezzi sono ancora moderni, se non addirittura modernissimi.
La realtà è che hanno comprato dei mezzi altamente inquinanti facendoceli passare come la panacea per i guai del traffico di Roma, poi si sono accorti che sono inquinanti, e dopo un pugno di anni, pressati dalle nuove normative europee, li dismettono di freatta e di furia.
A casa mia questo si chiama buttar via denaro.
4) I filobus sono mezzi elettrici, non inquinanti.
Una centrale termica di tipo moderno, con i moderni filtri antiparticolato, inquina come 20 tir messi insieme all'ora.
Basterebbe sostuituire 21 jumbo-bus con altrettanti filobus per cominciare ad avere un vantaggio netto in termini di inquinamento complessivo nell'aria.
Inoltre le sostanze nocive peggiori delle centrali termiche, come i Pm12 e 10, ricadono in genere su aree disabitate.
Lo scappamento di un jumbo-bus, e di ogni motore termico per autovetture, al contrario inquina direttamente i polmoni di chi gli sta vicino.
C'è una bella differenza, enorme differenza.
5) Dopo la linea 90 è in programma la linea filobus 30 e la linea 60.
Dopodichè non ci sarà più un solo jumbo-bus in tutta Roma.
Pavlvs March 29th, 2005, 10:26 PM Impatto zero. Anche il deposito di Montesacro rispetta l'ambiente
Si spengono i motori dei jumbo bus, si alzano le aste. Dopo 33 anni, torna il filobus e viaggia sulla via Nomentana. Il percorso è lo stesso del vecchio 90 Express a gasolio: undici chilometri e mezzo da largo Fausta Labia - nel quartiere Fidene - alla stazione Termini; 33 fermate di cui tre nuove in via Volturno e a Villa Torlonia. Il nuovo filobus non ha i difetti che ne hanno decretato il tramonto negli anni Settanta. E può viaggiare anche “senza fili”. Da largo Labia - infatti - il “bus con le aste” viaggia succhiando l’energia dal bifilare istallato lungo il percorso a sette metri di altezza. Una parte della corrente serve a viaggiare, mentre un’altra porzione viene immagazzinata nelle speciali batterie. Una volta arrivato a Porta Pia, l’autista ferma il mezzo e con un comando automatico abbassa le aste. Tempo pochi secondi e il filobus riparte spinto dall’energia delle batterie e punta verso la stazione Termini. Qui, dopo la sosta al capolinea riparte - sempre con la forza delle batterie - e, di nuovo a Porta Pia, le aste tornano ad alzarsi e si appoggiano sul bifilare. In questo modo - quindi - in caso di lavori, cortei, interruzioni di percorso, deviazioni o guasti, il filobus del terzo millennio non si ferma. Giù le aste, via alle batterie. E con le stesse prestazioni: la velocità del nuovo super-filobus resta la stessa così come l’illuminazione interna e la climatizzazione. Il filobus nasce da una alleanza europea. I mezzi - in tutto trenta dotati di pedana per disabili e climatizzatore - sono stati costruiti dalla ungherese Ganz Transelektro (la stessa che nell’Ottocento realizzò la prima centrale elettrica romana) assieme alla polacca Solaris. La linea filoviaria e il deposito di Montesacro, invece, sono state realizzate dal’Associazione temporanea d’impresa tra “Consorzio Cooperative di Bologna” e “Bonciani” di Ravenna. Ora, la sfida per il ritorno del filobus continua sulla Nomentana. Salvo approvazione del progetto e finanziamenti, la prossima linea a convertirsi all’elettricità sarà la 60 Express che raggiunge largo Sergio Pugliese a Talenti. Poi, il bus con i fili viaggerà anche sulla via Cristoforo Colombo. L’impatto maggiore dell’introduzione dei filobus è quello dell’abbattimento dell’inquinamento acustico con la riduzione del 90 per cento dei rumori causati e di quello ambientale. Ogni anno, infatti, la sostituzione dei jumbo-bus tradizionali con i trenta filobus a emissioni zero, consentirà di ridurre di 1434 tonnellate l'anidride carbonica (CO2), di 23 tonnellate le emissioni di ossidi di azoto (Nox), di 11 tonnellate quelle di monossido di Carbonio (Co), e di 4 tonnellate di particolati e composti organici volatili (1,7 delle quali di Pm10). All’insegna della tutela ambientale anche il deposito della 90 Express,che si trova in via di Montesacro ed è lo stesso che dagli Anni ‘40 agli Anni ‘60 provvedeva alla sistemazione dei bus con i fili che correvano lungo le linee 36, 37, 60 e 62. Il deposito si trova in una zona di pregio tra il vecchio quartiere denominato Città Giardino e l’Aniene in un'area che presenta anche pre-esistenze archeologiche. Dopo la chiusura, due anni fa, la struttura è stata completamente ammodernata: il nuovo deposito di Montesacro è in grado di ospitare quaranta vetture da 18 metri. Qui, i filobus vengono sottoposti ai diversi cicli di manutenzione, alla pulizia e alla ricarica delle batterie. La caratteristica principale è il rispetto dell’ambiente e la silenziosità: i rumori restano ampiamente sotto ai 55-65 decibel stabiliti dalla legge per il giorno e ai 50-60 per la notte.
Pavlvs March 29th, 2005, 10:37 PM BOOM di presenze per mostre e musei, visitati da oltre cinquantamila persone - un cifra che può essere paragonata solamente a quella registrata nel 2000, anno del Giubileo. Hanno deciso di trascorrere le vacanze nella Capitale romani e turisti, in maggioranza francesi, russi, tedeschi e centinaia di italiani, provenienti da ogni parte della penisola per visitare la città eterna: tutti in fila tra piazze e allestimenti d’arte, quindi, in particolare davanti all’entrata delle Scuderie del Quirinale per osservare i capolavori della Gugghenheim, dove una lunga coda di gente è rimasta fino a tardo pomeriggio. E il cielo nuvoloso di ieri senza scoraggiare gli avventori non ha fatto altro che far traslocare quella marea di gente dalle viuzze alle sale dei musei, a porte aperte per tutto l’arco del week-end. Oltre 5.600 persone hanno deciso di visitare le sculture di Botero piazzate all’ingresso di Palazzo Valentini e i quadri di Claude Monet, una cifra che dà l’idea di quanto fossero affollate le strade della Capitale: addirittura oltre mille persone nella sola giornata di ieri hanno varcato la soglia del Planetario dell’Eur. Cartina stretta in mano, quindi, nella giornata di Pasquetta i turisti si sono messi in fila davanti all’entrata del Colosseo, hanno percorso via dei Fori Imperiali prendendo d’assalto i chioschi di gelati e bibite a metà percorso, sono arrivati in piazza Venezia e hanno curiosato tra la statua del Marco Aurelio, le mostre del Vittoriano (tra le altre Munch, con 13 mila presenze e le tavole di Milo Manara) e quelle allestite all’interno dei musei Capitolini, come l’antologica sui quadri di Escher. Non senza una puntatina a Fontana di Trevi, a bordo vasca con maglietta a maniche corte e cono gelato. Obbligatorio il pic-nic sul prato di Circo Massimo e la fermata alla Bocca della Verità per testare con mano la veridicità o meno delle leggende romane e poi di nuovo lungo via del Teatro di Marcello, sulla scalinata dell’Ara Coeli a prendere il sole o ancora all’interno di bar, ristoranti e locali a serrande alzate nonostante i giorni festivi, un attimo di pace tra lo spaesamento dei percorsi in autobus e metro e la giornata uggiosa: c’è anche chi, per l’ora di pranzo, ha scelto i tavolini della Galleria Sordi per riposare e consumare il pasto. «Nonostante i problemi - ha commentato l'assessore alle politiche culturali del Campidoglio Borgna - Roma sta conoscendo una rinascita culturale grazie a un sistema di mostre ben collaudato e a musei aperti nei giorni di festa. Con queste iniziative - ha concluso - comunichiamo con l'Italia e con l'estero fornendo, con l'organizzazione della società Zetema ormai in gran parte comunale, standard di servizi molto alti». «Per avere un'idea - ha commentato il sindaco Valter Weltroni - su cosa significhino questi dati, si tenga conto che alle 17 rappresentavano già il doppio di quelli registrati due anni fa e erano parecchie migliaia al di sopra di quelli dell'anno scorso. Dati clamorosi, dunque, che testimoniano la forte presenza turistica nella nostra città. In questi giorni abbiamo potuto vedere la grande quantità di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Dall'altro lato testimoniano lo straordinario richiamo degli eventi culturali che si organizzano a Roma. L'amministrazione capitolina - ha concluso il sindaco - è sempre più impegnata a promuovere un turismo che raggiunge la nostra città non solo per la straordinaria ricchezza del patrimonio archeologico e storico che essa è in grado di offrire, ma anche, per la grande ricchezza delle offerte culturali
pampero March 29th, 2005, 11:03 PM Egregio,
1) se il giornalista dice che mia nonna non inquinerà più in eterno, ne deduco che è morta anche se l'articolista non l'ha affatto scritto!!
Così i jumbo della linea 90, che non inquineranno più perchè li dismettono, non perchè li trasferiscono su altra tratta (a meno che non trovino per essi un acquirente, magari straniero, )
Mah...io quell'articolo lo interpreto diversamente. Il dato dell'inquinamento in meno, per esempio, viene fornito quando si inizia a parlare dei problemi della tratta Montesacro-Termini.
2) Ho scritto che gli autobus a Roma "campano mediamente 15/20 anni", non che l'età media degli autobus sia di 15 anni.
Sono 2 concetti profondamente diversi .
E se l'Atac scrive che il parco vetture ha una età media di 7 anni, questo significa esattamente che, supponendo un numero costante di autovetture acquistate all'anno, ogni autovettura campa mediamente 14 anni.
Comunque autobus immatricolati nel 85/86, 20 anni fa, sono ancora oggi regolarmente in servizio nelle tratte periferiche più esterne.
Scusa...ma se dico che la popolazione italiana ha un'età media di 50 anni significa che tutti gli italiani campano 100 anni? La tua osservazione è sbagliata...avrebbe senso solo se tutti gli anni si acquistassero e si rottamassero le stesse quantità di autobus. Ormai gran parte degli autobus di Roma sono stati immatricolati dopo il 98-99 (facci caso...di autobus arancioni se ne vedono pochi in giro).
3) La vita operativa di un jumbo-bus è mooooolto più lunga dei 4/5/6 anni di servizio che avranno fatto al massimo.
Quei mezzi sono ancora moderni, se non addirittura modernissimi.
La realtà è che hanno comprato dei mezzi altamente inquinanti facendoceli passare come la panacea per i guai del traffico di Roma, poi si sono accorti che sono inquinanti, e dopo un pugno di anni, pressati dalle nuove normative europee, li dismettono di freatta e di furia.
A casa mia questo si chiama buttar via denaro.
Boh..a me sinceramente mi pare che ti piaccia saltare a conclusione e sparare sentenze. Ci sono dei Jumbo che, per esempio, vengono usati nella tratta che va dalla Colombo a Roma a Torvaianica. E' possibile che queste ed altre linee vengano potenziate.
La vita operativa dei jumbo bus non la conosco ma ti sarei grato se postassi dati che confermino la tua versione.
4) I filobus sono mezzi elettrici, non inquinanti.
Una centrale termica di tipo moderno, con i moderni filtri antiparticolato, inquina come 20 tir messi insieme all'ora.
(...)
Lo scappamento di un jumbo-bus, e di ogni motore termico per autovetture, al contrario inquina direttamente i polmoni di chi gli sta vicino.
C'è una bella differenza, enorme differenza.
Anche qua gradirei delle fonti. Una centrale termica inquina tantissimo e per produrre l'energia elettrica necessaria a far fare 100 km al filobus dubito che si inquini molto meno di quanto inquinano i jumbobus. E' anche vero che in genere le centrali elettriche sono abbastanza lontane dai centri abitati ma l'inquinamento viene prodotto comunque...i mezzi elettrici secondo me sono una soluzione a breve termine...non si risolvono i problemi di riscaldamento globale.
5) Dopo la linea 90 è in programma la linea filobus 30 e la linea 60.
Dopodichè non ci sarà più un solo jumbo-bus in tutta Roma.
Quelle linee non sono state ancora progettate e i jumbo bus possono sempre essere spostati su altre linee: ad esempio sulla nuova corsia preferenziale in fase di realizzazione sulla Palmiro Togliatti o in altri quartieri periferici. Decretare la morte del jumbo bus mi sembra prematuro.
Stranfiér March 30th, 2005, 11:13 AM Cosa ci fa un post sulla lazziu nello sticky di ROMA?
Prego spostare su Ciociaria.it :)
Perché? La Lazio è una squadra di Roma! :)
Cmq, "er postse" era per lo stadio.
Pavlvs March 30th, 2005, 11:34 AM Perché? La Lazio è una squadra di Roma! :)
Cmq, "er postse" era per lo stadio.
La lazziu squadra di Roma?
:rofl::rofl::rofl::rofl::rofl:
Pavlvs March 30th, 2005, 11:44 AM Boh..a me sinceramente mi pare che ti piaccia saltare a conclusione e sparare sentenze. Ci sono dei Jumbo che, per esempio, vengono usati nella tratta che va dalla Colombo a Roma a Torvaianica. E' possibile che queste ed altre linee vengano potenziate.
La vita operativa dei jumbo bus non la conosco ma ti sarei grato se postassi dati che confermino la tua versione.
Pampero,
i jumbobus sono dei bestioni di 18 metri alimentati a gasolio.
Inquinano come un 747 al decollo e fanno quasi altrettanto rumore (inquinamento acustico).
La logica della loro sostituzione coi filobus è proprio nella lotta all'inquinamento nelle grandi città, dove vive la gran parte della popolazione del paese.
E questa logica verrebbe meno se trasferissero i jumbobus dalla Nomentana alla Colombo, visto che non si combatterebbe l'inquinamento ma lo si sposterebbe solo da un capo all'altro della città.
Anche qua gradirei delle fonti. Una centrale termica inquina tantissimo e per produrre l'energia elettrica necessaria a far fare 100 km al filobus dubito che si inquini molto meno di quanto inquinano i jumbobus. E' anche vero che in genere le centrali elettriche sono abbastanza lontane dai centri abitati ma l'inquinamento viene prodotto comunque...i mezzi elettrici secondo me sono una soluzione a breve termine...non si risolvono i problemi di riscaldamento globale.
La fonte è Scaroni, presidente Enel, in un'intervista al Corsera.
Parlando della nuova centrale Enel a carbone di Civitavecchia, ha dichiarato che, essendo la più moderna centrale del mondo a carbone ed essendo dotata di tutte le più sofisticate tecnologie anti-inquinamento, a regime inquinerà quanto 20 tir ( o 20 jumbobus NDR).
Se ne conclude che basterebbe sostituire 21 jumbobus per avere un vantaggio netto in termini di nquinamento.
le linee non sono state ancora progettate e i jumbo bus possono sempre essere spostati su altre linee: ad esempio sulla nuova corsia preferenziale in fase di realizzazione sulla Palmiro Togliatti o in altri quartieri periferici. Decretare la morte del jumbo bus mi sembra prematuro.
Vd punto 1.
CAESARS-PALACe March 30th, 2005, 01:30 PM Una pista di Formula Uno al Circo Massimo
Roma, 29 marzo 2005 - Una vera e propria pista di formula 1 al Circo Massimo. Succederà domenica 10 aprile, quando per un giorno sullo spiazzo erboso sfrecceranno, a bordo della loro monoposto su un tracciato di oltre 1.200 metri, i due piloti della scuderia della casa francese Giancarlo Fisichella e Frank Montagny.
La manifestazione, presentata al Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni, e' organizzata da Renault F1 Team e Renault Italia in collaborazione con il Comune di Roma e si pone l'obiettivo di offrire gratuitamente a tutte le famiglie romane e non, le emozioni ed i brividi della Formula 1 dal vivo. Inoltre, per i tifosi sara' anche l'occasione per vedere da vicino Fisichella e Montagny, oltre al direttore generale di Renault Formula 1 Team Flavio Briatore. Per l'occasione il Circo Massimo vestira' per un giorno i colori giallo-azzurri del Team Renault ed ospitera' il paddock di F1, un polo espositivo delle auto sportive della marca. Inoltre, i piu' appassionati potranno, per un giorno, far parte del team Renault e, a gruppi di quattro, cimentarsi nel cambio dei pneumatici. Il Renault F1 Roadshow a Roma fa seguito alle precedenti manifestazioni di Madrid, Lione e Mosca.
''Siamo onorati e grati al Comune di Roma per averci dato la possibilita' di organizzare questo spettacolo in una cornice meravigliosa - ha dichiarato il direttore generale di Renault Italia Philippe Dauger - proprio nella citta' di Giancarlo Fisichella e poche settimane dopo il suo trionfo di Melbourne. E' un'importante occasione per avvicinare la F1 al suo pubblico e coinvolgerlo maggiormente''. Entusiasta del F1 Roadshow nella sua citta' Fisichella che ha definito l'iniziativa ''un'idea magnifica''. ''Per me, da pilota ma anche da romano, e' entusiasmante poter correre nelle strade, tra il pubblico ed i tifosi della mia citta'''
Per l'occasione al Circo Massimo ospitera' un tracciato di 1200 metri, un paddock e a gruppi di quattro alla volta gli spettatori potranno cimentarsi perfino nel cambio gomme del pit-stop. Prima del 'roadshow' (in programma alle 12) i protagonisti (Fisichella, il terzo pilota Franck Montagny e Flavio Briatore) sfileranno a bordo di una Megane cabriolet per salutare il pubblico, poi sara' la volta delle Clio da gara, infine Fisichella fara' fare un giro di pista a bordo di una Megane Sport ai due fortunati vincitori del programma 'Corri con Fisichella' di Radio Dimensione Suono.
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bello...ma non è un rischio per i reperti archeologici, correre con monoposti Formula Uno dentro il Circo Massimo :uh: :uh: :uh:
comunque le foto di questo evento saranno molto spettacolare...ideale per fare un thread nel forum internazionale :laugh:
http://www.artemotore.com/circomassimoricostruzione.jpg
robyk March 30th, 2005, 03:06 PM Lotito a Veltroni: "Stadio? fatti concreti"
Il presidente della Lazio dopo l'accordo punta sull'impianto di proprietà per reperire risorse. Poi ribatte alla Lega Nord: "Non conoscono la norma che hanno votato". Il futuro della società tra splalmadebiti e pendenze da saldare . Roma: a Trigoria si parla del contratto di Totti
Roma, 30 marzo 2005 - "Mi auguro che con qesto atto la Lazio abbia acquisito una svolta di mentalità. Ritengo sia stato importante per dimostrare che attraverso una politica economica corretta ed oculata si possa fare un calcio decoroso. Adesso servono i risultati sul campo: ora sta ai giocatori dimostrare che la nostra iniziativa non è campata per aria ma va tradotta subito in fatti agonistici". Parla così Claudio Lotito, sfiancato dalla "lotta" con l'Agenzia delle Entrate prima, con la Commissione Consultiva e l'Avvocatura dello Stato poi, per salvare la Lazio transando con il Fisco il debito di 157 milioni appellandosi alla legge 178 del 2002, norma mai applicata finora. Il presidente della Lazio parla di Veltroni, stadio di proprietà e agli attacchi della Lega Nord replica: "E' una legge che hanno approvato loro. Qualcuno non si è documentato e ha parlato a sproposito".
Presidente Lotito, appena insediato lei parlò di squadra presa al funerale, passando nel periodi successivi al coma. Oggi qual è lo stato di salute della società?
"Siamo fuori dal coma ma in convalescenza. Dobbiamo mettere la Lazio in condizione di non riammalarsi reperendo le energie e le risorse funzionali alla relizzazione del programma e al mantenimento dei patti sottoscritti. Dopo questa battaglia dobbiamo intraprenderne un'altra che e' quella dello stadio. Un impianto polifunzionale che possa essere la casa della nostra polisportiva che ha 105 anni di storia, comprende ben 34 sezioni, 100 mila persone e direi che non sono poche. Con tutto il rispetto, quello che vuole fare il Coni dell'Olimpico non interessa né me né dovrebbe riguardare il sindaco. Le grandi metropoli europee ci insegnano che tre stadi a Roma possono coesistere e, naturalmente, includo anche quello per la Roma. Noi siamo pronti da tempo e mi auguro sia la stessa cosa anche dall'altra parte, ma se non dovesse essere cosi' abbiamo soluzioni alternative''.
Presidente Lotito, Veltroni ha epresso felicità per l'intesa raggiunta.
"Ho preso atto che il sindaco ha diramato un comunicato esprimendo tutta la sua gioia per la salvezza della Lazio. Perfetto, spero che non sia di facciata: il primo cittadino dimostri questo suo attaccamento alla societa' traducendolo in fatti concreti, facendo costruire un impianto polifunzionale di proprieta' della Lazio. Solo allora potrò dare una valutazione sull'apporto del sindaco. Viceversa devo registrare un comportamento corretto, nel rispetto della norma e a tutela dei diritti dei contribuenti, da parte del presidente del Consiglio Berlusconi, del vice Fini, del sottosegretario Letta, del ministro Baccini e in particolar modo, per l'attività profusa, di Francesco Storace sempre attento a sensibilizzare tutte le istituzioni per dare seguito alla norma.
Ora bisogna sistemare la restante parte del debito.
"Sono abituato a vivere il 'carpe diem', ovvero 'ogni giorno i propri affanni'. Per gli altri debiti abbiamo intrapreso una strada di risanamento e con gli altri creditori stiamo intrattanendo una serie di rapporti volti ad ottenere un processo di transazione come avvenuto col Fisco".
Come replica agli attacchi della Lega?
"Non sono abituato a criticare nessuno ma parlo con i fatti: vorrei che gli altri lo facessero. Secondo me qualcuno tra loro non si è documentato e ha parlato a sproposito non conoscendo la norma (legge 278 del 2002, approvata il 19 luglio con il sì dei 20 leghisti presenti in aula, ndr). E' una legge promossa dagli stessi esponenti della Lega e il fatto di disattenderla contrasta con i principi di una democrazia come quella rappresentata dallo Stato Italiano".
La squadra ha accolto bene la svolta?
"Noi ci siamo divisi i compiti: al gruppo ho sempre detto che loro dovevano combattere sul campo e io in società. Ad oggi i risultati danno ragione al mio operato vincendo le mie battaglie: oggi loro mi hanno promesso che daranno il massimo per fare altrettanto".
Ha già affrontato il problema dello spalmadebiti (i tempi per ammortizzare le minusvalenze potrebbe passare dai 10 anni stabiliti nella legge del 2003 ai cinque proposti dall'Ue, ndr)?
"La nostra attività ha sempre comportato un processo di programmazione che guarda anche al futuro. Ritengo che la Lazio si sia dotata di tutti gli srumenti necessari per far fronte a questa emergenza. Lo dico con cognizione di causa, non è un proclama".
Pavlvs March 30th, 2005, 11:47 PM APRIRÀ ufficilamente i battenti il Museo Storico Archeologico «Lavinium» di Pratica di Mare, giovedì 31 marzo alle ore 18, con la mostra «Hic domus Aeneae», organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pomezia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio. E' una prima proposta di percorso scientifico che racchiude tutto il tributo che la città sacra deve alla figuria leggendaria di Enea. Il Museo è concepito come portale di accesso all'area archeologica adiacente il Borgo di Pratica di Mare. E' l'area in cui viene delimitata l'antica città di Lavinium con la sua cerchia di mura, l'abitato, i suoi edifici sacri come l'insieme eccezionale delle tredici are (un infilata di ben tredici altari posizionati in sequenza e lunga decine di metri dove si riunivano i popoli della Lega Latina), l'Heron di Enea dove la tradizione vuole sia stato inumato. «Hic Domus Aeneae, perchè questa mostra?». E' la domanda che si è posta l'assessore alla cultura del Comune di Pomezia, Maurizio Volpes, presentando l'appuntamento insieme al sindaco Stefano Zappalà. «Perchè è ora che si inizi parlare di Pomezia in termini positivi di proposta turistica e culturale - ha detto l'assessore -. A Pomezia è presente un potenziale di attrazione di risorse assolutamente non espresso compiutamente. E' necessario valorizzare il territorio, rendendo visibili e fruibili i tesori che in esso sono presenti, coniugandoli ad una attività di marketing territoriale che ne esalti la possibilità di polo turistico, congressuale, culturale e di ricerca. L'apertura della mostra è la prima vera possibilità per i cittadini di Pomezia di ammirare i loro reperti archeologici esposti nel loro museo».
CAESARS-PALACe March 31st, 2005, 01:44 AM articolo interessante :whisper: ma un po' complicato :nuts:
Storie di Re Mida del mattone nel Comune di Roma
Quel pasticciaccio brutto di Via della Magliana
AgiR – 21 marzo 2005 - C’è una storia romana nell’ambito delle speculazioni immobiliari che merita di essere seguita con attenzione, perché emblematica di uno stato di irregolarità politico-finanziarie inquietanti. Ce ne occupiamo a fondo perché esemplare di come procedano le cose nella Roma palazzinara. Riguarda due comprensori, Eur Castellaccio e il complesso immobiliare Magliana conosciuto come ex FIAT già di proprietà di POSTE ITALIANE SPA, inseriti nel vigente Piano Regolatore Generale in due zone urbanistiche che ai comuni mortali è vietato, dalle loro specifiche norme di attuazione, svilupparle, valorizzarle, per realizzare qualsiasi cosa diversa dalle previsioni che il P.R.G. ha loro destinato. Ma non è così per i novelli Re Mida, i quali, seppur Dei minori, avendo avuto da Apollo (oggi si direbbe da un Assessore, o altra laica autorità istituzionale locale) il potere di far trasformare in oro tutto ciò che toccano (leggi, aumento di cubature e cambi di destinazione d’uso), riescono quasi sempre a compiere il miracolo. I comprensori che stiamo indicando costituiscono appunto un esempio di come si possa trasformare una materia grezza nel lucente metallo da parte di chi possegga la bacchetta magica che assicura una linea diretta con il potere locale.
Eur Castellaccio è una vasta zona compresa tra via dell'Oceano Pacifico, via Cristoforo Colombo, il comprensorio Torrino e via di Decima. L'area è destinata per la gran parte a zona M1, e può essere utilizzata per la realizzazione di immobili destinati a pubblici uffici. La proprietà storica dell'area risulta essere stata delle società IMEFF e RIMINI IMMOBILIARE, andate in stato fallimentare dopo aver tentato inutilmente di valorizzare proprio quei beni, presentando progetti rimasti senza esito presso il Comune di Roma, per cui gli stessi vennero acquisiti con le destinazioni d'uso suddette dai liquidatori (SICILCASSA) per essere messi in vendita al pubblico incanto secondo la Legge Prodi. Fu bandita una gara cui risposero diversi soggetti, ma rimase sospesa e non fu mai portata a termine. Ed ecco che uno dei novelli Re Mida decide di partecipare alla gara ma non ha le disponibilità economiche per rispondere. Allora decide di usare la sua bacchetta del potere, facendo, da una parte, bloccare la gara, e, dall’altra, dichiarare alla struttura comunale la sua disponibilità sul comprensorio Eur Castellaccio, imbastendo una proposta di accordo di programma con il Comune di Roma che prevede il trasferimento delle cubature provenienti dal Pratone delle Valli e Volusia sull'area di Eur Castellaccio (compensazioni), tenendo conto del maggior valore delle cubature da trasferire che assumevano nel comprensorio di EUR Castellaccio. Ed il Campidoglio, senza mai accertare da quale titolo provenisse quella dichiarata disponibilità, inizialmente rifiuta ma poi accetta la compensazione proposta. Non si limita però alla semplice compensazione: infatti per permettere il trasferimento delle cubature residenziali cambia la destinazione d’uso dell’intero comprensorio, assimilando la zona M1 (d’iniziativa pubblica) alla zona M2 (d’iniziativa privata) chiamandola Centralità Metropolitana; e nel fare questo regala di fatto ulteriori 400.000 mc di nuove volumetrie (altro che moltiplicazione dei pani e dei pesci) permettendogli di realizzare complessivamente sin da ora circa 800.000 mc. Come? Attraverso l’approvazione di un progetto planovolumetrico che identifica l’area di sedime degli immobili, e la loro destinazione d’uso, dando in via esclusiva la possibilità di edificare non attraverso la richiesta della concessione edilizia ma con la semplice Dichiarazione d’Inizio Attività. Ma non è finita qui, perché l’ingordigia e i condizionamenti si fanno più forti in periodo elettorale.
Un bel regalo se si pensa che la società promotrice dell’accordo, PARSITALIA (novello trono da Re Mida), non era e non è mai stata proprietaria dell'area, non ne ha mai avuto la disponibilità (almeno nel periodo di presentazione della proposta d’accordo), e non risultava proprietaria delle cubature da trasferire. Al momento della sottoscrizione dell'accordo di programma PARSITALIA Srl si defila e si fa sostituire dai proprietari delle aree da compensare e da quelle di atterraggio. In questo momento entrano in scena i liquidatori di IMEFF e RIMINI che accettano le compensazioni. Ma tali liquidatori non erano gli stessi che avevano indetto un’asta pubblica e non l’hanno portata mai a termine in presenza di altri offerenti? Una bella fortuna, si penserà, per la proprietà storica del comprensorio Eur Castellaccio; e invece no, i liquidatori (sostituitisi nell'amministrazione delle due società) intervengono all'interno della neo costituita società EUROPARCO, dove trova posto anche PARSITALIA, e cedono le quote societarie a quest'ultima. Ma anche con la succitata operazione occorreva reperire risorse finanziarie, ed ecco l’intervento di primari istituti bancari che concedono i fidi necessari per l'acquisizione delle quote di IMEFF e RIMINI IMMOBILIARE, acquisendo a loro volta, in garanzia, le intere quote societarie dagli attuali proprietari. Tutto pronto, dunque per il grande business, tanto che alla presentazione in grande stile del progetto EUROPARCO al Mipim di Cannes erano presenti, oltre ovviamente alla famiglia Parnasi, con in testa il figlio Luca, anche uno stuolo di tecnici e professori come l'ex ministro delle Finanze Augusto Fantozzi.
Ed eccoci a parlare della seconda parte della storia: il complesso immobiliare Magliana, ex FIAT, ex POSTE ITALIANE, ed ex EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI SpA, E.G.I. per gli amici. Come già riferito dall'Agenzia Repubblica due mesi fa, l'acquisizione del complesso immobiliare Magliana è legata ad un bando di gara ad evidenza (poco) pubblica espletato da E.G.I. SpA (leggi POSTE ITALIANE SpA guidata da Massimo Sarmi); al secondo tentativo, dato che al primo non aveva risposto nessuno, ma del quale aggiungeremo qualcosa in seguito, rispondono solo tre offerenti. Chi sono queste tre temerarie? La prima è PARSITALIA Srl con sede in Roma Via Tevere 48; la seconda è la WADE Srl con sede in Roma Via Giacomo Balla 68; la terza (inatteso terzo incomodo) è la NAXEL Srl con sede in Roma Via Cola di Rienzo 285. La prima e la terza società all'atto dell'apertura della gara sono state eliminate per due diversi motivi: la prima perché nella sua busta non risultava inserito il deposito cauzionale e nessuno dei documenti richiesti, previsti pena l’esclusione, dal bando. La terza perché le dichiarazioni, pur se presenti negli atti, sono state interpretate dalla commissione, dopo un intero giorno di riflessione ed in base ad un non meglio specificato parere legale assunto al di fuori della commissione stessa. Ma è mai possibile che una commissione chiamata a giudicare, ad assumersi delle responsabilità, percependo il danno che stavano commettendo, sospende i lavori per andare da papà affinché si assuma lui la responsabilità? Non altrettanta attenzione, riflessione e ponderatezza è stata però riservata alla valutazione della documentazione della seconda offerente, trattandosi di una società creata "ad hoc" per la gara, con capitale sociale di appena 10.000 euro. Negli atti di gara non è stato fatto emergere il fatto che detta società, WADE Srl, il cui Amministratore unico risulta essere Mario Cacciuni (ex tuttofare di Antonino Faranda, oggi promosso addirittura a consigliere di amministrazione della TUO) è controllata dalla TUO SpA, di cui il Faranda appunto è socio di maggioranza e amministratore delegato; per la quale società però non è stato presentato alcun documento e/o dichiarazione riferenti la propria posizione, come richiesto dal bando di gara (Antimafia, Stato Fallimentare, condanne, ecc.), e quindi potenzialmente soggetta anch'essa all'esclusione.
Ma la commissione, nella sua determinazione, ha provvisoriamente aggiudicato il complesso immobiliare alla WADE, sebbene risulterà poi che l’offerta di quest’ultima sia stata inferiore di ben 6 milioni di euro (12 miliardi, delle vecchie lire), rispetto a quella della NAXEL, terzo incomodo partecipante; di qui la necessità di escluderla. Il consiglio di amministrazione di EGI ha ratificato l'aggiudicazione e conseguentemente ha stipulato l'atto di compravendita nonostante le verbalizzazioni contenute negli atti di gara che contestavano la provvisoria assegnazione e la fitta corrispondenza intercorsa tra NAXEL e EGI (POSTE ITALIANE) in merito. Strano l'iter di questa gara che vede inspiegabilmente prorogato il termine stabilito dal bando per la presentazione delle offerte dall’8/11 al 22/11/2004, vista la data di costituzione della società aggiudicataria WADE (9/11/2004 come di evince dalla CCIIAA). Forse un segno del destino?
Antonino Faranda, personaggio-chiave dell’Asta (poco) pubblica della Magliana svoltasi il 22 e 23 (rinvio) novembre 2004, in attesa di partecipare ad una riunione, convocata per rispondere all’asta, insieme con altre nove o dieci persone negli uffici siti in Piazza Navona, si preoccupava in realtà di parlare al telefono con il proprio "Sarto": "Mi fai passare la voglia di vestirmi da te. Perché mi hai detto che questi abiti me li davi tutti e quattro entro il giorno 24. Se me li dai, io sono lì domani l’altro e ne posso mettere in cantiere altri quattro". Strani discorsi che in un consesso così specifico, la partecipazione ad una gara pubblica insieme ad altri soggetti, fanno pensare che, forse, gli abiti corrispondano a finanziamenti occorrenti proprio per quella gara, e comunque che l’interesse di partecipare alla cordata per l’asta pubblica era semplicemente un buon travestimento in stile fiction americana.
La storia non finisce qui, come in ogni buon giallo. Infatti, al rogito sottoscritto per l'acquisto tra la EGI e la WADE è subito seguito un altro atto di compravendita dove la WADE Srl, con sede in Via Giacomo Balla 68, rivende immediatamente quanto appena comprato alla BANCA ITALEASE SpA, che nello stesso atto lo concede a sua volta alla IMMA Srl, con sede in Roma sempre in Via Giacomo Balla 68, in virtù di un contratto di leasing debitamente protocollato in data antecedente alla gara o all’aggiudicazione. La società IMMA ha lo stesso socio unico della WADE: la TUO SpA. Pertanto ad essa è senz'altro riferibile l'acquisto da EGI, la vendita alla BANCA ITALEASE e la successiva ripresa in carico del bene attraverso il contratto di leasing sottoscritto dalla IMMA Srl.
Come dice qualcuno, a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca. Ed allora chi è stato il vero acquirente di Magliana? La Società WADE o la BANCA ITALEASE? Ovvero PARSITALIA, fattasi escludere in quel modo barbino? E in tutta questa vicenda quale ruolo ha avuto SVILUPPO ITALIA, l’Agenzia del Tesoro guidata da Massimo Caputi? PARSITALIA ha partecipato alla gara come offerente anomalo, come si evince dal fatto che la sua busta non conteneva nessuna offerta e nessun documento e/o dichiarazione. Una offerta di appoggio alla WADE? Diremmo senz'altro di sì, visto che l'immobile non è stato acquistato per sé ma subito ritrasferito alla BANCA ITALEASE, che molto probabilmente ha direttamente fornito la disponibilità economica per l'acquisto. "Il Sarto"? La società WADE, che ha prestato la faccia per l'operazione a PARSITALIA e ad ITALEASE, è stata immediatamente ricompensata con la disponibilità del bene attribuendolo alla IMMA, anch'essa posseduta da un socio unico, TUO, come la WADE; tutti con sede in Roma in Via Giacomo Balla 68, il cui amministratore Eugenio Vinci ebbe nel recente passato i suoi incidenti con il fallimento della società G.T.R. Group Spa di cui era Amministratore delegato. Ma quale è il vero interesse di PARSITALIA e di ITALEASE nel procedere all'acquisizione del complesso Magliana in un modo così contorto? Certamente non lo sviluppo del comprensorio Magliana. Come se ne parla da alcuni anni, il complesso Magliana, a scapito del limitrofo comprensorio Eur Castellaccio, in mano ad un diverso operatore, avrebbe potuto essere individuato quale sede di un nuovo centro commerciale per la grande distribuzione. Tale evenienza avrebbe svalutato tutte le iniziative tese ad ottenere tale individuazione proprio nel comprensorio Eur Castellaccio, che però avrebbe avuto uno sviluppo più lento del primo. Ma Eur Castellaccio, trasformata in centralità metropolitana, come da Planovolumetrico approvato, non è già stato definito dall'accordo di programma, sfociato nella conferenza dei servizi Comune-Regione? Sì ma un Re Mida, con la sua linea di potere rafforzata in periodo elettorale, ha già proposto una variante al Planovolumetrico, volendo realizzare un mega centro commerciale di 45.000 mq, ampliando le già grandi potenzialità edificatorie dell'area di 800.000 mc, di cui 400.000 regalati dall'amministrazione capitolina. Il futuro centro commerciale, ancora da approvare, è stato già venduto ad un fondo immobiliare L.S.G. ITALIA Srl, facente capo a De Balkani, che vuole commercializzarlo. Risulta già presentata la domanda per l’ottenimento delle licenze commerciali per la grande distribuzione, che il Comune, pur sapendo che il progetto non è ancora stato approvato, e non può esserlo perché costituisce variante sostanziale al Planovolumetrico approvato nella Conferenza di servizi, ha già trasmesso al Dipartimento IX per la verifica della compatibilità urbanistica.
L’Amministrazione Capitolina, il suo Sindaco Walter Veltroni (nella foto), il presidente della Regione Francesco Storace, se hanno a cuore gli interessi dei cittadini, come dichiarano ripetitivamente in questi giorni di campagna elettorale, non potranno far finta di non sapere. Anche perché questa nuova realizzazione commerciale provocherà definitivamente il blocco della viabilità dell’EUR per chilometri e chilometri. Tutti questi fatti necessiterebbero di maggiori approfondimenti: in primis tra i banchi del Consiglio Comunale e Municipale. E, subito dopo, al vaglio della Magistratura. Da capire anche perché PARSITALIA, ovvero EUROPARCO, abbia trattato la vendita, che sembra ormai conclusa, di cospicue volumetrie al Ministero della Salute, quando ora che la competenza sanitaria è passata alle Regioni nessuna necessità potrebbe addurre il dicastero retto dal professor Sirchia. Chi è l’artefice di tale trattativa?
Strano il destino di PARSITALIA che partecipa a due gare pubbliche, la prima la interrompe e nella seconda viene eliminata, ma alla fine è identificabile quale effettivo proprietario dei beni. Se non è roba da Re Mida poco ci manca. Ci manca soprattutto un più attento controllo sull'operato del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Soprintendenza (destinataria del gentile dono) di POSTE ITALIANE, di EGI - EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI e di ITALEASE. Ma la storia ha una coda. In data 24 gennaio la terza aspirante alla gara, la società NAXEL in persona dell'amministratore unico ha presentato ricorso al Tar del Lazio nei confronti della WADE Srl contro EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI, e POSTE ITALIANE, notificando l’atto al Ministero dell'Economia e Finanze per il danno all’erario scaturente dal minor incasso proveniente dalla vendita. Il ricorso riguarda l'annullamento e la declaratoria della nullità del provvedimento (del quale non si conosce né la data né il numero) con il quale la EGI, in sede di approvazione dei risultati della selezione delle offerte per la vendita dell'immobile di sua proprietà sito in Roma in Via della Magliana 375 ha disposto l'esclusione della NAXEL ed individuato, al contempo, quale acquirente la WADE. Si richiede inoltre l'annullamento del provvedimento di esclusione e conseguente non ammissione dell'offerta presentata dalla NAXEL e di individuazione della WADE quale acquirente, in via provvisoria, dell'immobile. Si richiede infine l'annullamento di ogni atto connesso, presupposto e/o consequenziale; e, in particolare, dell'intervenuta traslazione, in favore della WADE, dell'immobile di proprietà della EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI in Via della Magliana. I neo Re Mida, se ci fosse un giudice a Roma come a Berlino, potrebbero anche essere detronizzati e penalizzati. Iniziando proprio da questa storia esemplare.
pampero March 31st, 2005, 08:10 AM La fonte è Scaroni, presidente Enel, in un'intervista al Corsera.
Parlando della nuova centrale Enel a carbone di Civitavecchia, ha dichiarato che, essendo la più moderna centrale del mondo a carbone ed essendo dotata di tutte le più sofisticate tecnologie anti-inquinamento, a regime inquinerà quanto 20 tir ( o 20 jumbobus NDR).
Se ne conclude che basterebbe sostituire 21 jumbobus per avere un vantaggio netto in termini di nquinamento.
Quindi mi parli di *UNA* centrale elettrica di cui non si sa quant'energia produce e non si sa quanto inquina (20 tir non mi sembra una misura scientifica...ci sono tir che inquinano diverse volte più d'altri).
Una domanda tecnica: che vantaggio hanno i tram rispetto ai filobus?
Pavlvs March 31st, 2005, 11:46 AM Quella a carbone di Civitavecchia sarà la più grande centrale del Lazio ed una delle più grandi d'Italia.
Servirà un'utenza di qualche milione di cittadini.
fcom1 March 31st, 2005, 02:34 PM Peccato che vada a carbone...
pampero March 31st, 2005, 02:44 PM Peccato che vada a carbone...
Notoriamente il più inquinante. Mi chiedo che tipo di tir abbia preso in considerazione Scaroni. Sarebbe interessante avere delle cifre vere e non quelle sparate per un'intervista giornalistica.
fcom1 March 31st, 2005, 03:03 PM Qua un comitato ci starebbe bene.
Pavlvs March 31st, 2005, 04:28 PM Ce ne sono già 3000, anche su internet.
La nuova centrale a carbone sarà di tipo innovativo, come non ce ne sono in Italia ma ne esistono a dozzine in Germania, dove pure i verdi sono la seconda forza di governo.
Pavlvs March 31st, 2005, 04:39 PM Roma, 31 marzo 2005 - Appartamenti moderni all'insegna del risparmio energetico e della compatibiltà ambientale. Saranno 70 infatti gli alloggi, realizzati in collaborazione tra Comune di Roma e RomaEnergia, che vedranno la luce entro il 2006 nelle zone di Saline, Malafede, Infernetto e Borghesiana e negli 'Articoli 11' di Acilia e San Basilio. Dopo la loro inaugurazione, rimarranno aperti per un mese a tutti i cittadini per far conoscere l'uso delle bioenergie.
L'annuncio e' stato dato ieri dall'assessore capitolino all'Urbanistica, Roberto Morassut, in Campidoglio, dove e' stato presentato anche il gemellaggio con la citta' di Napoli per favorire l'edificazione di stabili ad alta efficienza energetica e con uso di fonti rinnovabili. Assente per impegni precedenti l'assessore all'Ambiente Dario Esposito, che ha promosso l'iniziativa; in sala invece Loredana Mezzabotta, presidente di RomaEnergia. E se e' difficile stilare una mappa di quanti edifici a Roma si stanno adeguando agli standard bioenergetici, a novembre tutti gli asili nido romani saranno dotati di pannelli solari per avere l'erogazione di acqua calda sanitaria (per ora li hanno in 60). Tra qualche settimana inoltre, alcuni edifici del XV municipio avranno un cartello con su scritto quanto consumano.
Nel corso dell'incontro e' stato ricordato che il sistema degli edifici e' responsabile del 44% circa delle emissioni dei gas climaterici prodotti dall'Italia e a Roma, che rappresenta una grossa concentrazione terziaria oltre che residenziale, si raggiunge il 53% di tali emissioni. A Roma il 97% degli impianti per il riscaldamento va a gas, mentre il 3% usa il biodiesel o il gasolio bianco. Morassut ha ricordato che ''che al Campidoglio 2 realizzeremo strutture completamente servite da impianti a basso consumo'', mentre Mezzabotta ha annunciato che ''insieme a Napoli stiamo cercando un accordo con la Banca Etica e altre banche perche' siano disposte a concedere mutui a bassissimo costo a chi costruisce rispettando i parametri della bioenergia''
pampero March 31st, 2005, 04:40 PM Visti i commenti ironici vorrei chiarire che non sono contro la centrale di cui non so assolutamente nulla. Volevo solo quantificare le cifre fornite da Pavlvs.
CAESARS-PALACe March 31st, 2005, 05:09 PM un progetto mai realizzato ma comunque interessante :
Metro Tevere :
http://www.studioamati.it/metrotevere/metrotevere.swf
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GENIUS LOCI April 1st, 2005, 12:08 AM Ragazzi ho trovato il rendering di questo grattacielo a Roma
E' fighissimo :eek2:
http://************/pscdpl
http://************/pscdr0
http://************/psck53
Qualcuno ne sa di più?
Credo che sia all'Eur, o comunque in zona, perchè sullo sfondo a destra mi pare sia il palazzo dell'Eni
Ha una linea decisamente accattivante e dall'immagine mi sembra alto sui 35/40 piani... quindi 150 metri o più :naughty:
Vitruvio April 1st, 2005, 07:18 AM Ma è bellissimo!!! è un progetto gia approvato o solo una proposta? Oggi andrò in Fiera e sicuramente l'avranno presentato anche a "Progetto Città" nello stand di Roma...vi faro sapere...
Comunque il rendering è decisamente più bello di quello del grattacielo di Purini e la qualità del progetto non ha paragoni!!!
Bellissimo
Alter-Ego April 1st, 2005, 09:18 AM cribbio non lo vedo!!! per dindirindina :bash:
Thelème April 1st, 2005, 09:23 AM neanche io
Altaich April 1st, 2005, 09:30 AM capperetti, non lo vedo neanche io... :dunno:
European1978 April 1st, 2005, 09:35 AM Non ci posso credere! E' stupendo! Ma e' stato approvato? E' persino meglio del progetto citylife!
Alter-Ego April 1st, 2005, 09:38 AM Non ci posso credere! E' stupendo! Ma e' stato approvato? E' persino meglio del progetto citylife!
Euro puoi provare a ripostarlo???
meglio di citylife??? deve essere una figata...che rabbia grrrrrrrrrrrrrrrr :bash:
Pavlvs April 1st, 2005, 10:23 AM Secondo me è anche meglio del progetto di Libeskind a New York.
Finalmente un pezzo di Dubai in Italia.
Altaich April 1st, 2005, 10:30 AM Ok, adesso compare anche a me, grazie :)
WOW, Fortissimo !!! Pero' non so quante probabilita' abbia una figata simile di vedere la luce a Roma...
sts April 1st, 2005, 10:34 AM Troppo bello,con questo gioiello Milano va in ombra!!I'm so sorry,milanese!!
CAESARS-PALACe April 1st, 2005, 10:39 AM io vedo solo :
:redx:
:redx:
:redx:
poi è anche il 1 avrile dunque per il momento sono un po' diffidente :D
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