View Full Version : ROMA



Bear110
January 27th, 2011, 10:14 AM
Ha ragione Eddard.

Si adibisce un locale a immondezzaio se non era previsto nel condominio in fase di costruzione, oppure si mettono in cortile o se non c'è la possibilità si comprano dei piccoli bidoncini e si tiene sul balcone o nelle cantine.

Ovunque si fa così.

E' l'unico modo per eliminare i cassonetti nelle strade, orrore da terzo mondo, tanto più nelle città d'arte, e per non mettere i sacchi o i bidoncini in strada, roba ancor più da terzo mondo.

Pesce o non pesce, puzza o non puzza...anzi...con il tuo modo di fare, la puzza che produce la tua immondizia la rendi pubblica, "donandola" a tutti coloro che passano vicino al tuo bidoncino.
Assurdo.

Hai letto l'articolo?
Gli abitanti di Testaccio hanno detto la stessa cosa: fate il vero porta a porta, ci teniamo l'immondizia in casa (o sul balcone) e la consegnamo direttamente agli addetti dell'AMA, ma non è possibile mettere i bidoncini nell'androne del palazzo perchè non c'è abbastanza spazio e perchè crea problemi d'igiene.
Il punto è che AMA ha detto: no, ve li tenete nell'androne. e da lì è scaturita la protesta.
Quindi non ha ragione Eddard, ma i cittadini di Testaccio.

Dalla contea
January 27th, 2011, 10:19 AM
Ha ragione Eddard.

Si adibisce un locale a immondezzaio se non era previsto nel condominio in fase di costruzione, oppure si mettono in cortile o se non c'è la possibilità si comprano dei piccoli bidoncini e si tiene sul balcone o nelle cantine.

Alla fine si è risolto con loro che passano di mattina presto e con degli orari condominiali in cui si vieta di buttare prima di una certa ora l'umido, però i primi tempi è stata dura.

Civis Fede
January 27th, 2011, 10:23 AM
Perché nella capitale europea che include all'interno del proprio territorio comunale le più vaste distese di orrenda edilizia residenziale ex abusiva (leggi: ammassi di catapecchie tirate su di notte, a cazzo di cane, in zone peraltro spesso meravigliose, tra arcate di acquedotti antichi e torri medievali) e/o unanimamente considerata come anonima e priva di qualità architettonica, quando si parla di sostituzione edilizia ci si accanisce SEMPRE E SOLO su cio' che riveste un qualche interesse di ordine urbanistico, architettonico o anche soltanto storico?

credo perchè pur avendo un interesse storico etc etc.
questi quartieri sono forse quelli che più in assoluto garantiscono una bassa vivibilità, un basso standard di qualità della vita, sicurezza etc etc.

vedi ad esempio, non troppo distante dal serpentone (che comunque come già detto io trovo orribile ma non butterei giù, almeno non totalmente), esiste una località chiamata ponte galeria, e la vicina piana del sole.

tutto, ma tutto, creato abusivamente.
senza un piano di sviluppo, senza curarsi di nulla che non fosse il proprio orto (lampioni, strade, marciapiedi, servizi etc); tutto ovviamente fatto o dal geometra o addirittura dal proprietario (spesso con qualche conoscenza di muratoria) stesso ad occhio.
insomma quello sì un aborto urbanistico-architettonico.

però se ci parli ti renderai conto che nessuno degli abitanti si lamenta.
tutti hanno la propria villetta ormai condonata, molti dei brownsfields sono stati riempiti creando quartieri unitari; i servizi sono stati portati ( a volte con difficoltà, cioè ad esempio creare marciapiedi e corsie di larghezza legale in mulattiere vicinali), la prima generazione è passata, i locali commerciali hanno cominciato ad aprire, la sicurezza è buona (anche perchè diventano simil-paesi), la qualità architettonica fa cagare ma nel complesso non colpisce.
oltretutto avendo ognuno casa propria di solito la manutenzione deglis tabili esiste.

vai in uno dei quartieri succitati, e ti rendi conto che le cose sono al contrario:
i residenti si lamentano fortemente (dell'estetica, della sporcizia, degli spazi angusti, della sicurezza etc etc)
la manutenzione degli stabili non esiste spesso e a volte anche esistendo insiste su stabili così lesionati da essere quasi inutile.
tensioni sociali tipiche di grandi masse umane di basso reddito concentrate in spazi stretti.
impatto visivo devastante
nomea ormai consolidata che tende a degradare nell'idea luoghi anche rispettabilissimi etc.

allora che fare?

se volessi abbattere io inizierei dai luoghi che oltre che un problema architettonico-urbanistico (oltre che di sicurezza dello stabile) presentano anche un problema sociale, e chiedono grandi riqualificazioni sia immobiliari (con grandi spese) che sociali.

poi al massimo andrei nei quartieri solo con emergenze urbanistiche (e non anche architettoniche, visto che le villette raramente rischiano rovinosi crolli)

gruber
January 27th, 2011, 10:25 AM
Alla fine si è risolto con loro che passano di mattina presto e con degli orari condominiali in cui si vieta di buttare prima di una certa ora l'umido, però i primi tempi è stata dura.

Questo può andar bene in una cittadina, ma di dimensioni assai ridotte.
In una città come Milano o Roma o Napoli, questo è folle.
Primo perchè i compattatori sono sempre in ritardo a causa del traffico, poi perchè nei centri storici non ci passano proprio e si debbono usare dei furgoncini più piccoli che si riempiono subito, e poi perchè in ogni caso la monnezza puzzolente resterebbe per strada per ore.

Ci sarà un motivo se in tutte le principali città del mondo si usa questo sistema!

Te la tieni in condominio o in balcone o in cantina e la esponi all'alba un paio di volte la settimana quando passano a raccoglierla.
Ma non possiamo andare avanti ad avere le nostre città più belle piene di cassonetti come al Cairo!

E' una cosa banalissima, civilissima e molto semplice.

Dalla contea
January 27th, 2011, 10:33 AM
^^ quoto

Bear110
January 27th, 2011, 10:37 AM
Te la tieni in condominio o in balcone o in cantina e la esponi all'alba un paio di volte la settimana quando passano a raccoglierla.
Ma non possiamo andare avanti ad avere le nostre città più belle piene di cassonetti come al Cairo!

E' una cosa banalissima, civilissima e molto semplice.

Nessuno infatti l'ha mai messo in dubbio e nessuno ha chiesto di ritornare al sistema precedente con i cassonetti in strada.
Questo è il passaggio fondamentale che continua a non essere colto.

Eddard Stark
January 27th, 2011, 10:40 AM
Hai letto l'articolo?
Gli abitanti di Testaccio hanno detto la stessa cosa: fate il vero porta a porta, ci teniamo l'immondizia in casa (o sul balcone) e la consegnamo direttamente agli addetti dell'AMA, ma non è possibile mettere i bidoncini nell'androne del palazzo perchè non c'è abbastanza spazio e perchè crea problemi d'igiene.
Il punto è che AMA ha detto: no, ve li tenete nell'androne. e da lì è scaturita la protesta.
Quindi non ha ragione Eddard, ma i cittadini di Testaccio.

Guarda che in nessuna città del mondo (come ha scritto Gruber) si fa in quel modo.

L'unico modo è quello di tenere i cassonetti negli spazi comuni all'interno dei palazzi e esponendo questi 2 volte alla settimana. QUesto è il vero porta a porta. Ogni altra soluzione è o troppo costosa o troppo complicata

Quindi ha ragione Eddard, ha ragione Gruber, ha ragione - se permetti - il resto del mondo

Resto del mondo VS Testaccio

Bear110
January 27th, 2011, 10:49 AM
Guarda che in nessuna città del mondo (come ha scritto Gruber) si fa in quel modo.

L'unico modo è quello di tenere i cassonetti negli spazi comuni all'interno dei palazzi e esponendo questi 2 volte alla settimana. QUesto è il vero porta a porta. Ogni altra soluzione è o troppo costosa o troppo complicata

Quindi ha ragione Eddard, ha ragione Gruber, ha ragione - se permetti - il resto del mondo

Resto del mondo VS Testaccio

Tu saresti il resto del mondo? Ti sopravvaluti sempre eh?
:lol:

Ti è già stato spiegato qual'è il problema in quei condomini: non esistono spazi condominiali idonei ad ospitare i bidoncini in condizioni igieniche accettabili (da primo mondo).
Giustamente i condomini hanno cercato un compromesso, ma da parte dell'AMA fanno orecchie da mercante e anzi multano.
Quindi protesta totalmente condivisibile.
Mondo di Eddard 0 Testaccio 100.

mortaccidepippo
January 27th, 2011, 10:58 AM
Te la tieni in condominio o in balcone o in cantina e la esponi all'alba un paio di volte la settimana quando passano a raccoglierla.
Ma non possiamo andare avanti ad avere le nostre città più belle piene di cassonetti come al Cairo!

E' una cosa banalissima, civilissima e molto semplice.

se però si vive in una casa priva di balcone cantina e cortile la cosa civilissima diviene meno banale e meno semplice. ciò detto non vedo l'ora che arrivi anche a casa mia la raccolta porta a porta

gruber
January 27th, 2011, 11:21 AM
se però si vive in una casa priva di balcone cantina e cortile la cosa civilissima diviene meno banale e meno semplice. ciò detto non vedo l'ora che arrivi anche a casa mia la raccolta porta a porta

I casi simili, che ci sono ma sono realmente pochi si risolvono facendo accordi con condomini contigui o vicini dotati di immondezzaio.
Si paga un omino o il custode per portare l'immondizia nel loro locale rifiuti o nei loro bidoncini.
In cambio si paga una quota della loro Tarsu.

Se i condomini non vogliono pagare di più, semplice, l'immondizia o se la tengono in casa o ogni giorno o quando vogliono se la vanno a portare nel più vicino centro di raccolta.

Questo a Milano e presumo in ogni altra città.
Quindi se una cosa funziona, da anni, in decine, centinaia di città, non capisco proprio perchè a Roma non si possa farla funzionare.

Ci saranno sempre obiezioni, lamentele, rompicoglioni, quelli a cui non va bene mai niente e non fanno altro che lamentarsi.
Ne abbiamo pure qua...

Per fortuna sono la netta minoranza.
Gli si ride in faccia e si tira dritto.
Se non si adeguano: multe.
Non pagano le multe?
Zero sanatorie e sequestri di auto e tv. Le due cose più care agli italiani.
Vedi che pagano.

direttorTonelli
January 27th, 2011, 11:44 AM
Ho scritto un post chiedendovi, supplicandovi, di non quotare le sciocchezze di un forumer (per rispetto alle decine di persone che l'hanno messo in ignore list). Mi è stato ovviamente censurato perché quel forumer non-si-può-criticare.

Non si può dire, come ho detto e credo che tutti debbano essere d'accordo, che in un forum internazionale avere un forumer che ha nella sua firma delle offese ingiuste, insensate e immonde al proprio paese (Il mio paese fa schifo, l'Italia discrimina i malati di hiv o ignobili affermazioni come queste) dovrebbe essere materia succulenta per i moderatori. Niente, censurato anche questo.

Non si può dire nulla contro gli abitanti incivili di Testaccio perché gli si manca di rispetto, ma si può infangare l'immagine di un intero paese con accuse prive di qualsiasi fondamento. Nessuno si sente offeso nel leggere le oscenità che mi ricordo essere presenti nella firma dell'utente in questione, oscenità che umiliano tutti noi?

Civis Fede
January 27th, 2011, 11:48 AM
Ho scritto un post chiedendovi, supplicandovi, di non quotare le sciocchezze di un forumer (per rispetto alle decine di persone che l'hanno messo in ignore list). Mi è stato ovviamente censurato perché quel forumer non-si-può-criticare.

Non si può dire, come ho detto e credo che tutti debbano essere d'accordo, che in un forum internazionale avere un forumer che ha nella sua firma delle offese ingiuste, insensate e immonde al proprio paese (Il mio paese fa schifo, l'Italia discrimina i malati di hiv o ignobili affermazioni come queste) dovrebbe essere materia succulenta per i moderatori. Niente, censurato anche questo.

Non si può dire nulla contro gli abitanti incivili di Testaccio perché gli si manca di rispetto, ma si può infangare l'immagine di un intero paese con accuse prive di qualsiasi fondamento. Nessuno si sente offeso nel leggere le oscenità che mi ricordo essere presenti nella firma dell'utente in questione, oscenità che umiliano tutti noi?

in effetti è vero.
c'è una contraddizione interna fortissima.
tra la difesa ad oltranza della cittadinanza romana, e l'attacco a testa bassa e generalizzato verso lgli italiani.

bisognerebbe limare l'uno e l'altro.

Simone_pro
January 27th, 2011, 11:52 AM
Io sono al torrino sud e faccio la porta a porta (quartiere sperimentale).
Ho il balcone ma non ci metto la spazzatura (ne umido, ne indifferenziato, ne riciclo) a causa delle tempeste che solo chi abita al 6° piano conosce. Faccio una raccolta della madonna (ho sempre il libretto dell'ama con l'indice alfabetico degli scarti per capire cosa va dove) anche grazie alla mia compagna, che in quanto nordica, dispone ordine, rigore e pulizia.
I problemi con l'AMA li abbiamo avuti anche noi.
L'AMA ha spiegato molto serenamente che NON HA UN EURO, quindi non può permettersi di entrare nei condomini, perché se un suo addetto fa anche solo un graffio su un muro, non può pagare i danni.
La loro proposta era semplice: voi, a turno, vi alzate presto e portate fuori tutti i cassonetti (umido, indifferenziato, riciclo) e noi passiamo col camion. Quando abbiamo finito, quello di turno riporta dentro i cassonetti vuoti.
Parliamo di un complesso di 2 palazzine di 8 piani. Ve lo immaginate il vecchietto di turno che si alza alle 5, si carica N, perché sono veramente tanti, cassonetti fino in strada, aspetta dalle 6 alle 8 il camion dell'ama e poi li riporta dentro?
La cosa aveva lasciato decisamente perplesso anche me.
Si è trovato un accordo momentaneo: i cassonetti saranno vicino l'ingresso, l'ama entra per 5 metri e noi ci siamo impegnati a NON VEDERE eventuali "graffi sui muri".
Ovviamente non ci entravano TUTTI, quindi la soluzione finale è che facciamo tutto, ma plastica e carta ancora li buttiamo in strada (trovando puntualmente videoregistratori, resti di cibo e via dicendo nei cassoni bianchi e blu).
Ora, spiegato questo... l'organico in casa (se fatto bene) quasi non puzza. Io lo butto mediamente una volta al giorno, una volta ogni due giorni, ma solo perché pieno il sacchetto (tranne quando fo il pesce, chiaro). Un cassonetto (di quelli piccoli, alti e stretti) è più che sufficiente per le due palazzine (e vengono 2/3 volte a settimana). Il secchiello traforato che mi hanno dato per casa è piccolissimo (anche se il genio del male che ha avuto 'sta pensata ha fatto i sacchetti PIU' PICCOLI del perimetro... jelopossinocioncallo). Tutto funziona piuttosto bene. Non abbiamo problemi di topi o blatte o null'altro.
Il problema è fare la differenziata come DIO COMANDA!
Se l'organico è fatto bene, l'inorganico è tutto asciutto e senza odore (ed è veramente poco) e NON attira bestie (tanto è vero che a oggi non abbiamo avuto UN SOLO sacchetto rovinato dalla pur popolosa colonia felina di zona).
Se l'umido è fatto bene, è molto compatto, scolato ed è in un sacchetto di plastica compostabile ben chiuso (praticamente ermetico). E' ridottissimo e quasi non manda odore.
Se plastica e carta sono fatti bene, sono stati sciacquati, asciugati e non puzzano minimamente.
Insomma, funziona da Dio.
Il problema, mi spiace davvero dirlo, è nei miei coinquilini: trovo spesso e volentieri sacchi di spazzatura stile arcore (ovvero tutto e tutti dentro) nell'organico, sacchetti NON chiusi, elettrodomestici piccoli e grandi abbandonati in strada, piatti di plastica con la pasta e il sugo buttati nei cassoni blu etc etc
Io dico che si può fare e si può fare negli androni (salvo eccezioni rare da studiare, ma caso per caso), ma va fatta come Dio comanda. Gli inquilini devono imparare a fare la differenziata e a farla BENE e i loro disagi si dimezzano. Se poi l'ama i soldi li usasse per formazione (di operatori E cittadini) ed EVENTUALI danni arrecati nell'esercizio delle funzioni, anziché pe' assume' sfasciatori fascisti si risolverebbe l'altro 50%.
IMHO, chiaro, ma mi sento di poter parlare, essendo un romano che la porta a porta la fa!

Simone_pro
January 27th, 2011, 11:53 AM
Ah ma io ho superato quota mille... manco me lo ricordavo :P

direttorTonelli
January 27th, 2011, 11:56 AM
in effetti è vero.
c'è una contraddizione interna fortissima.
tra la difesa ad oltranza della cittadinanza romana, e l'attacco a testa bassa e generalizzato verso lgli italiani.

bisognerebbe limare l'uno e l'altro.

Non solo. Ma le pezze d'appoggio dove sono?
Uno dice: secondo me i cittadini di testaccio sono dei totali incivili perché stanno lottando contro il porta a porta assolutamente senza motivi se non quello che non si possono tenere la monnezza in casa un giorno di più. E se ne parla.

Ma dire, in un forum d'architettura e d'urbanistica, dunque stando completamente fuori tema, che l'Italia discrimina i malati di Aids è una cosa che sta fuori dalla grazia di dio. Un insulto al buon senso rispetto al quale neppure merita discutere, una roba che non ha un solo documento valido a rafforzarla e anche se lo avesse non sarebbe assolutamente questa la sede. Ma lui può...

Eddard Stark
January 27th, 2011, 12:01 PM
Simone, il mio palazzo paga un omino che fa questo lavoro di portare fuori i cassonetti condominiali 2 volte la settimana

Nel budget delle spese condominiali è una cosa risibile

gruber
January 27th, 2011, 12:05 PM
I problemi con l'AMA li abbiamo avuti anche noi.
L'AMA ha spiegato molto serenamente che NON HA UN EURO, quindi non può permettersi di entrare nei condomini, perché se un suo addetto fa anche solo un graffio su un muro, non può pagare i danni.
La loro proposta era semplice: voi, a turno, vi alzate presto e portate fuori tutti i cassonetti (umido, indifferenziato, riciclo) e noi passiamo col camion. Quando abbiamo finito, quello di turno riporta dentro i cassonetti vuoti.
Parliamo di un complesso di 2 palazzine di 8 piani. Ve lo immaginate il vecchietto di turno che si alza alle 5, si carica N, perché sono veramente tanti, cassonetti fino in strada, aspetta dalle 6 alle 8 il camion dell'ama e poi li riporta dentro?


Abito in un quartiere di Milano con 1500 famiglie.
Non mi ricordo quanti sono esattamente i condomini, credo alcune decine.
4500 abitanti circa e 1 solo condominio, uno solo, ha il custode.
Amsa pretende che 2 volte la settimana alle 6.30 del mattino i bidoni della differenziata siano esposti e 1 volta la settimana i sacchi neri.
Se alle 6.30 i sacchi non sono fuori il condominio piglia una multa che è una randellata pazzesca.

Soluzione?
Turni? Ma che siamo matti!

Senza che nemmeno lo chiedessimo gli amministratori di condominio hanno consultato l'amministratore di supercondominio che ha trovato una impresa che fornisce personale per questo genere di servizio.
Nel nostro caso una coppia di vietnamiti di 30 anni circa che nelle mattine di ritiro arrivano intorno alle 5.30 e preparano tutti i sacchi, chiudendoli e portandoli dai locali immondezzai ai piani -1 e -2 su in strada alle 6.25 del mattino.

Io tiro su le taparelle ogni mattina alle 6:45. La monnezza è già ritirata.
Nemmeno la vedo...mai.

Il costo diviso per condominio è irrisorio.

Bear110
January 27th, 2011, 12:06 PM
in effetti è vero.
c'è una contraddizione interna fortissima.
tra la difesa ad oltranza della cittadinanza romana, e l'attacco a testa bassa e generalizzato verso lgli italiani.

bisognerebbe limare l'uno e l'altro.

Attacco verso gli italiani?
Ma quando mai?

Poi mi spieghi dove sarebbe la difesa ad oltranza dei romani?
Al contrario di qualcuno ho semplicemente letto e compreso quello che è stato scritto in un articolo.
L'unica difesa ad oltranza che mi può essere imputata è quella ad una corretta lettura dei fatti contenuti nell'articolo.

Bear110
January 27th, 2011, 12:12 PM
Ho scritto un post chiedendovi, supplicandovi, di non quotare le sciocchezze di un forumer (per rispetto alle decine di persone che l'hanno messo in ignore list). Mi è stato ovviamente censurato perché quel forumer non-si-può-criticare.

Non si può dire, come ho detto e credo che tutti debbano essere d'accordo, che in un forum internazionale avere un forumer che ha nella sua firma delle offese ingiuste, insensate e immonde al proprio paese (Il mio paese fa schifo, l'Italia discrimina i malati di hiv o ignobili affermazioni come queste) dovrebbe essere materia succulenta per i moderatori. Niente, censurato anche questo.

Non si può dire nulla contro gli abitanti incivili di Testaccio perché gli si manca di rispetto, ma si può infangare l'immagine di un intero paese con accuse prive di qualsiasi fondamento. Nessuno si sente offeso nel leggere le oscenità che mi ricordo essere presenti nella firma dell'utente in questione, oscenità che umiliano tutti noi?

Tonelli basta con questa storia, non è il tuo blog questo. Non puoi sfinire la gente dicendo cosa quotare e cosa no. Se vuoi evitare di leggere alcune cose (te e quei 4 gatti che mi hanno in ignore), fallo oppure frequenta altri forum.
Semplice vero?
Il punto non è mai stato quello del rispetto nei confronti degli abitanti di Testaccio, semplicemente vanno dette le cose come stanno e non come credi che siano andate per insultare a vanvera chi non ti sta simpatico.

Il resto del post come al solito sono i tuoi insulti scomposti e senza fondamento alcuno. Poi ti chiedi perchè cancellano i tuoi post con lo stesso tenore.

Simone_pro
January 27th, 2011, 12:17 PM
Io avevo provato a parlare di pagare qualcuno per farlo, ma ho seriamente rischiato la crocifissione. Braccini coooooooorticorticorti!

Bear110
January 27th, 2011, 12:18 PM
Non solo. Ma le pezze d'appoggio dove sono?
Uno dice: secondo me i cittadini di testaccio sono dei totali incivili perché stanno lottando contro il porta a porta assolutamente senza motivi se non quello che non si possono tenere la monnezza in casa un giorno di più. E se ne parla.

Ma dire, in un forum d'architettura e d'urbanistica, dunque stando completamente fuori tema, che l'Italia discrimina i malati di Aids è una cosa che sta fuori dalla grazia di dio. Un insulto al buon senso rispetto al quale neppure merita discutere, una roba che non ha un solo documento valido a rafforzarla e anche se lo avesse non sarebbe assolutamente questa la sede. Ma lui può...

Non stanno lottando contro la raccolta porta a porta. (e 50). Ti ricordo anche che hai usato una terminologia un pò diversa da: "secondo me sono dei totali incivili".
Altro che pezze d'appoggio.

PS: la signature è personale ed ognuno ha i propri motivi per scrivere quello che vuole, non sta a te sindacare o cercare di far passare il tutto come fuori tema. Quindi abbi almeno la decenza di rimanere in topic e smetterla di attaccare personalmente l'interlocutore se ti accusa di non aver capito quello che c'è scritto in un articolo a mio avviso chiarissimo.

Pavlvs
January 27th, 2011, 12:52 PM
Il trionfo di Ercole Vincitore
torna alla luce il santuario di Tivoli

A giugno sarà aperta al pubblico una delle più straordinarie testimonianze dell'architettura fra i II e il I secolo a. C. che sorge nei pressi della cittadina laziale.
Si vedranno i reperti, le strutture monumentali, e la ricostruzione virtuale del magnifico tempio

di LAURA LARCAN

Gli archeologi lo considerano una delle testimonianze più straordinarie dell'antichità per la monumentalità e l'estensione delle strutture conservate.
È il Santuario di Ercole Vincitore, capolavoro architettonico datato tra il II e il I sec. a. C. che si erge sul costone sud orientale di Tivoli a dominare la vallata dell'Aniene, sopravvissuto a fatica alle trasformazioni lungo i secoli che ne hanno pregiudicato la conoscenza e soprattutto la fama che meriterebbe.
Ma a giugno il pubblico potrà scoprirlo con l'apertura permanente delle strutture più antiche grazie al progetto di riqualificazione della Direzione regionale, sostenuto con un finanziamento di 5 milioni di euro, stanziati tre anni fa, che si vanno ad aggiungere agli altri 11 milioni messi in campo complessivamente dalle prime campagne di scavo del 1983.

Grande protagonista è il teatro, che offre un colpo d'occhio mozzafiato con l'imponente cavea da 700 posti e il proscenio che si affaccia sulla valle: "Sarà visibile per la prima volta dopo saecula saeculorum - spiega la direttrice regionale Federica Galloni - perché ai primi anni '80 risalgono gli scavi che hanno condotto alla sua riscoperta. Lo restituiamo nella sua integra bellezza, compresi i vomitoria originali. Abbiamo recuperato il più possibile, riadattando per la sicurezza le parti ad uso del pubblico".

Dopo l'inaugurazione con un grande spettacolo dal vivo, il teatro del santuario avrà le sue rassegne estive.

Porte aperte anche all'Antiquarium, il museo del santuario allestito in un edificio moderno, articolato su due piani: "Qui saranno esposti tutti i reperti rinvenuti nel santuario - annuncia Galloni - sculture e frammenti architettonici che hanno permesso di approfondire la conoscenza del complesso monumentale e che ne documentano la magnificenza. In più ci saranno i plastici che illustrano come si è stratificato il santuario dall'origine all'età industriale".
Nel percorso di visita rientrano anche le strutture originali del podio del tempio, che custodiva la statua della divinità, in muratura poligonale lungo circa cinquanta metri, rimesso in luce dai recenti scavi.

Anche le potenzialità della tecnologia multimediale giocheranno un ruolo di punta nella cosiddetta Via Tecta: "Col multimediale rivivrà l'atmosfera della vita quotidiana che si svolgeva nella Via Tecta - sottoliena Federica Galloni - la galleria trasversale che passa sotto tutto il santuario, identificabile con l'antica via Tiburtina coperta con volte a botte e illuminata da lucernai. All'epoca era un vero mercato coperto e lo vogliamo raccontare con una ricostruzione virtuale, arricchita di suoni e rumori, sul modello delle Domus romane sotto Palazzo Valentini". A coronare il tutto, l'illuminazione dell'intero sito.

Ma il progetto guarda anche al futuro. A dicembre è stato bandito il concorso di idee per il miglior progetto di riqualificazione delle strutture industriali sorte nel santuario tra '700 e '900: "Il problema del santuario è la sua difficile lettura - avverte Galloni - anche perché la parte archeologica è stata manomessa nei secoli, prima con le ferriere di Napoleone, poi con le cartiere, mentre nella seconda metà dell'Ottocento Canevari realizzava qui il canale per la centrale elettrica.
Fino al 1994 l'Enel aveva ancora in uso un vascone di raccolta d'acqua". L'idea vincente verrà presentata a giugno. Il prossimo passo sarà dotare il santuario di bookshop e caffè-ristorante.

paoloroma
January 27th, 2011, 12:54 PM
Io avevo provato a parlare di pagare qualcuno per farlo, ma ho seriamente rischiato la crocifissione. Braccini coooooooorticorticorti!

Perchè mai il condominio dovrebbe pagare per farlo, quando potresti tranquillamente farlo tu per tutti?

Pavlvs
January 27th, 2011, 12:57 PM
:banana:

http://www.chronica.it/public/uploads/2009/09/santuario_ercole_vincitore_10.jpg

Pavlvs
January 27th, 2011, 01:00 PM
http://www.chronica.it/public/uploads/2009/09/santuario_ercole_vincitore_05.JPG

http://www.bardelli.it/sn-uploads/projects/thumb800_project-picSDWJIVKAVH1220201021031.jpg

http://www.bardelli.it/sn-uploads/projects/thumb800_project-picDCMYKIYGKT1221201020719.jpg

http://www.bardelli.it/sn-uploads/projects/thumb800_project-picAQYBMVCVOO12202010205946.jpg

Pavlvs
January 27th, 2011, 01:03 PM
edit

Simone_pro
January 27th, 2011, 01:42 PM
Perchè mai il condominio dovrebbe pagare per farlo, quando potresti tranquillamente farlo tu per tutti?

Ma LOL! :lol:

Coma White
January 27th, 2011, 03:49 PM
http://www.bardelli.it/sn-uploads/projects/thumb800_project-picSDWJIVKAVH1220201021031.jpg

Non capisco, così è come appare ora che è stato riportato alla luce o come era a suo tempo?

Tisov84
January 27th, 2011, 03:56 PM
^^ è un render.

settantasette
January 27th, 2011, 06:48 PM
Il trionfo di Ercole Vincitore
torna alla luce il santuario di Tivoli

A giugno sarà aperta al pubblico una delle più straordinarie testimonianze dell'architettura fra i II e il I secolo a. C. che sorge nei pressi della cittadina laziale.
Si vedranno i reperti, le strutture monumentali, e la ricostruzione virtuale del magnifico tempio

Stupendo, ci ho lavorato nel 2006, è davvero imponente e, all'epoca, scandalosamente lasciato a se stesso, merita davvero di essere aperto e visitabile, come dovrebbero essero altri parti, troppo nascoste, di Tivoli.

Lo visiterò di certo!
:banana::banana::banana:

Tisov84
January 27th, 2011, 08:50 PM
REGOLE E DECORO
Giro inaugura le Vestali: via i camion bar
e il neo assessore prepara un piano decoro
Il sottosegretario rilancia l'appello contro «Il suk al Colosseo». Gasperini garante di nuove regole comunali
ROMA - Inaugurazione con ritorno di polemica per la Casa delle Vestali. Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, nel lodare i lavori che hanno restituito ai romani le vestigia archeologiche non si trattiene: «Adesso mi aspetto dal Comune un progetto coraggioso contro il suk all’amatriciana e contro i camion bar che circondano il Colosseo». Il neo assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, sorride e annuisce: come a dire «questo progetto ci sarà».

NUOVO ASSESSORE, NUOVA POLITICA - Non si scompone il nuovo titolare della Cultura in Campidoglio. Anzi, rilancia la «fruttuosa collaborazione con il ministero». E non si tira indietro. Anche perchè quella contro i camion bar è una sua vecchia battaglia e un impegno portato avanti nonostante tante difficoltà e pareri discorsi anche nella precedente giunta Alemanno. Nell'agosto scorso, quando Corriere.it aveva denunciato lo strapotere dei «bar su quattro ruote» che parcheggiano senza permessi nei luoghi più belli della Roma archeologica, Gasperini si era impegnato - nel suo ruolo di allora delegato al Centro storico - per stroncare il malcostume.

DELIBERA AMMAZZA-TREDICINE - Era stata infatti presentata dal consigliere Dino Gasperini la delibera n. 83 (verbale n.65), che cancellava un esecrabile emendamento che altri consiglieri avevano tentato di portare alla delibera 35 sul «rilascio di nuove autorizzazioni di commercio su area pubblica». Quel provvedimento voluto dall'odierno assessore alla Cultura eal Centro storico, subito ribattezzato delibera «ammazza-Tredicine», fu varato il 5 agosto 2010 per scongiurare il rischio che l'emendamento malandrino - approvato distrattamente il 31 luglio - assicurasse libertà totale di movimento ad ambulanti e camion bar.
Ora il nuovo asse Giro-Gasperini potrebbe portare ad indire, finalmente, quella conferenza dei servizi - «promessa» ad ottobre dall'assessore al Commercio Dario Bordoni e poi dimenticata - che deciderà le linee del nuovo «Regolamento comunale per i camion bar», invocato lo scorso 12 settembre dallo stesso Gasperini.

VENT'ANNI DI CHIUSURA - Ma torniamo alle Vestali. Sul Palatino si riapre al pubblico dopo 20 anni di chiusura la loro «Casa», insieme ad un tratto della via Nova. Al di sotto, intorno all’anfiteatro Flavio, si ripetono le consuete scene, con gladiatori e conduttori di bighe che si avvicinano ai turisti per una foto. Ma il 27 gennaio 2011 è una data festosa: ai Fori è di nuovo vistabile la «Casa delle Vestali».
«Non c’è luogo sul Palatino – spiega l’archeologo Andrea Carandini – più intimo e bello di questo. Una storia straordinaria con un culto che è durato per 1.150 anni che ha segnato e significato l’inizio della città di Roma». Andrea Carandini in quel luogo ha scavato per 25 anni: adesso se ne riapre al pubblico una gran parte, soprattutto la più bella.

PERCORSI FINO AL PALATINO - I visitatori italiani e stranieri possono ripercorrere la via Nova, il cui tracciato stradale è visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino: un percorso rettilineo che va dalla zona a monte dell'Atrium Vestae fino all'inizio del Clivo Palatino, dove sono stati recuperati in gran parte dei locali, botteghe in alcuni casi, decorate con mosaici e affreschi che si affacciano sulla via. Un percorso che nel suo insieme ha richiesto importanti interventi di restauro, per il quale sono stati utilizzati i fondi del Commissario straordinario, quelli provenienti da Arcus e quelli ordinari 2010 della sovrintendenza, per un totale di circa un milione di euro: 250 mila euro sono sttai i soldi spesi per la risistemazione della Casa delle Vestali e 700 mila per la Domus Tiberiana.

L'INCENDIO DI NERONE - L’edificio che costituiva il collegio delle Vestali di nuovo aperto è quello che è stato ricostruito dopo l’incendio di Nerone del 64 d.C: fa parte di un complesso di notevole estensione, 4.085 metri quadri, dei quali sono stati riaperti i 1.568 dell’ Atrium Vestae, con opere di consolidamento e restauro necessarie a garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione e il decoro. E’ stata anche eseguita un’importante opera paesaggistica sia con il mantenimento delle rose antiche piantate all’inizio del secolo scorso dall’archeologo Giacomo Boni, sia con una nuova sistemazione a verde.

SERVONO 20 MILA EURO - Se per il restauro e la riapertura è stato impegnato quasi un milione di euro, per poter proseguire gli scavi che vanno avanti da oltre 25 anni gli archeologi hanno bisogno di almeno 20 mila euro. Una cifra in pratica promessa ad Andrea Carandini dal rettore de La Sapienza Luigi Frati che ammirato dei risultati ha detto: «L’università è un produttore di conoscenze e in pochi ambiti come nell’archeologia ha portato a così grandi risultati».
Il neo assessore alla Cultura Gasperini dopo aver ringraziato «per quello che è stato regalato alla città e al mondo» ha ricordato la «collaborazione straordinaria tra ministero dei Beni Culturali, sovrintendenza e Comune», mentre il sottosegretario Francesco Giro nel rendere omaggio all’attività del ministro Sandro Bondi ha annunciato anche la prossima riapertura del «lapis niger», il centro della vita politica di Roma antica: «Ci sarà un concorso – ha detto – per una copertura adeguata in modo da renderlo visitabile».

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_gennaio_27/colosseo-giro-stop-al-suk-camionbar-garrone-181344650454.shtml

Civis Fede II
January 27th, 2011, 09:34 PM
voglio dedicare il mio post di saluto alla mia città

ciao belli.

:nuts::ohno:

fraanZ
January 27th, 2011, 09:46 PM
voglio dedicare il mio post di saluto alla mia città

ciao belli.

:nuts::ohno:

e l'altro dov'è finito!?

Civis Fede II
January 27th, 2011, 09:53 PM
e l'altro dov'è finito!?


Sono riuscito a suicidarmi per cambiare l'e-mail di profilo... Forse a dire il vero.. Mi diceva il moderatore che forse si sistema.. Ma forse no perchè per prova misi una e-mail a caso..

RealVooDoo
January 27th, 2011, 09:59 PM
Benvenuto nel forum! :cheers:

Tisov84
January 27th, 2011, 10:04 PM
Sono riuscito a suicidarmi per cambiare l'e-mail di profilo... Forse a dire il vero.. Mi diceva il moderatore che forse si sistema.. Ma forse no perchè per prova misi una e-mail a caso..

:ohno::ohno:

sbrigati ad accumulare post altrimenti ti considereremo troppo niubbo per la romacena/birra di febbraio :D

Civis Fede II
January 27th, 2011, 10:31 PM
Post da numero :)

Civis Fede II
January 27th, 2011, 10:33 PM
Benvenuto nel forum! :cheers:

Grazie.. Ma quanto piacciono anche a voi i camion bar in centro? Non conosco l'orientento del forum ma penso sia dei bravi romani che apprezzano

Civis Fede II
January 27th, 2011, 10:35 PM
:ohno::ohno:

sbrigati ad accumulare post altrimenti ti considereremo troppo niubbo per la romacena/birra di febbraio :D

Buuuuuu nooooooooo

Io mi imbuco..

RealVooDoo
January 28th, 2011, 01:05 AM
Questi dicono di non volere bidoncini negli androni con già 2000 firme a loro sostegno. Per la differenziata è necessario tenersi i bidoni negli androni, se dicono di non volerli vuol dire che non vogliono farla. Se ci sono problemi si risolvano, magari invece di lamentarsi li risolvano anche da soli se l'AMA non risponde subito, autotassandosi tra condomini per le disinfestazioni, ma ci si aspetterebbe che nel 2011 le persone siano abbastanza civilizzate da non mettere in discussione il fatto che i bidoni debbano stare negli androni. Queste persone evidentemente hanno ancora dei gap a livello civico.


Non puoi pensare in modo assoluto: nel palazzo dei miei genitori, in una traversa di via Giulia dove c'è il porta a porta, nell'androne non c'è proprio lo spazio per i contenitori. Basta pensare che l'unico spazio trovato dall'AMA era proprio sotto le cassette della posta, così ogni volta per prendere la corrispondenza ti dovevi strusciare ben bene sui trespoli.


chissà, noi non mangeremo pesce evidentemente visto che il nero è tutto allegramente nel mio palazzo in via Laurana 5 a Milano nello scantinato e viene ritirato 2 volte alla settimana

Evidentemente non conosci la situazione romana: i bidoni devono stare a non più di (mi pare) 10 metri dal portono e senza rampe di scale di mezzo. Quindi niente cantine, scantinati o, come nel palazzo dei miei, il cortile visto che sta su un piano rialzato.

Ha ragione Eddard.

Si adibisce un locale a immondezzaio se non era previsto nel condominio in fase di costruzione, oppure si mettono in cortile o se non c'è la possibilità si comprano dei piccoli bidoncini e si tiene sul balcone o nelle cantine.

Ovunque si fa così.

E' l'unico modo per eliminare i cassonetti nelle strade, orrore da terzo mondo, tanto più nelle città d'arte, e per non mettere i sacchi o i bidoncini in strada, roba ancor più da terzo mondo.

Pesce o non pesce, puzza o non puzza...anzi...con il tuo modo di fare, la puzza che produce la tua immondizia la rendi pubblica, "donandola" a tutti coloro che passano vicino al tuo bidoncino.
Assurdo.

E aggiungo... figurati a dei turisti che piacere visivo e olfattivo possa essere quello di camminare vicino ai cassonetti o ai bidoncini maleodoranti...
Cosa che infatti non accade nelle città turistiche e non dei paesi civili.
Certo, a Saigon o a Mombasa capita...

Nessuno sta parlando contro il porta a porta, ma devi capire che nel centro di Roma a volte ci sono delle situazioni particolari, palazzi costruiti qualche centinaio di anni fa quando tutte queste problematiche non c'erano e quindi non hanno gli spazi adatti. In quei pochi casi (non posso essere sicuro che sia il caso dell'articolo, ma non posso neanche escluderlo a priori come state facendo voi) ci vorrebbe un po' di flessibilità da parte di AMA per trovare delle soluzioni alternative

Abito in un quartiere di Milano con 1500 famiglie.
[....cut...]
Io tiro su le taparelle ogni mattina alle 6:45. La monnezza è già ritirata.
Nemmeno la vedo...mai.

Il costo diviso per condominio è irrisorio.

Magari a Roma fossero così puntuali...:bash:

Bear110
January 28th, 2011, 03:18 AM
Non puoi pensare in modo assoluto: nel palazzo dei miei genitori, in una traversa di via Giulia dove c'è il porta a porta, nell'androne non c'è proprio lo spazio per i contenitori. Basta pensare che l'unico spazio trovato dall'AMA era proprio sotto le cassette della posta, così ogni volta per prendere la corrispondenza ti dovevi strusciare ben bene sui trespoli.

Evidentemente non conosci la situazione romana: i bidoni devono stare a non più di (mi pare) 10 metri dal portono e senza rampe di scale di mezzo. Quindi niente cantine, scantinati o, come nel palazzo dei miei, il cortile visto che sta su un piano rialzato.

Nessuno sta parlando contro il porta a porta, ma devi capire che nel centro di Roma a volte ci sono delle situazioni particolari, palazzi costruiti qualche centinaio di anni fa quando tutte queste problematiche non c'erano e quindi non hanno gli spazi adatti. In quei pochi casi (non posso essere sicuro che sia il caso dell'articolo, ma non posso neanche escluderlo a priori come state facendo voi) ci vorrebbe un po' di flessibilità da parte di AMA per trovare delle soluzioni alternative


Grazie Real della testimonianza.
Come volevasi dimostrare anche stavolta avevo visto giusto, mentre qualcuno ci deliziava con queste analisi pacate ed equilibrate:

Problema che non è ne Alemanno, ne Veltroni, ne Rutelli, ma che sono i romani stessi. Leggete un po' qua e vomitate copiosamente.

faccia la differenziata da sempre, è faticosa per i tamarri der testaccio.


onestamente questi residenti sarebbero da bruciare vivi.


Era chiaro dal principio, a chiunque fosse in buona fede, che questi cittadini protestavano per un motivo valido ed ampiamente condivisibile.
Forza Testaccio!! :)

direttorTonelli
January 28th, 2011, 07:52 AM
Non puoi pensare in modo assoluto: nel palazzo dei miei genitori, in una traversa di via Giulia dove c'è il porta a porta, nell'androne non c'è proprio lo spazio per i contenitori. Basta pensare che l'unico spazio trovato dall'AMA era proprio sotto le cassette della posta, così ogni volta per prendere la corrispondenza ti dovevi strusciare ben bene sui trespoli.




Evidentemente non conosci la situazione romana: i bidoni devono stare a non più di (mi pare) 10 metri dal portono e senza rampe di scale di mezzo. Quindi niente cantine, scantinati o, come nel palazzo dei miei, il cortile visto che sta su un piano rialzato.



Nessuno sta parlando contro il porta a porta, ma devi capire che nel centro di Roma a volte ci sono delle situazioni particolari, palazzi costruiti qualche centinaio di anni fa quando tutte queste problematiche non c'erano e quindi non hanno gli spazi adatti. In quei pochi casi (non posso essere sicuro che sia il caso dell'articolo, ma non posso neanche escluderlo a priori come state facendo voi) ci vorrebbe un po' di flessibilità da parte di AMA per trovare delle soluzioni alternative



Magari a Roma fossero così puntuali...:bash:


Conosco alla perfezione il problema nell'ansa barocca e nel tridente. E ovviamente ti do ragione perché esistono delle unità abitative uniche al mondo praticamente per una grande capitale occidentale. Meravigliose casupole settecentesche se non prima prive di qualsiasi spazio comune. Ovvio che li ci voglia qualche soluzione alternativa. Come è ovvio che nei palazzi di Testaccio questo problema, semplicemente, non esista. Dunque ragioniamo a parità di perimetro (visto che non esistono a Testaccio palazzi paragonabili a Via Giulia). Un conto le vere difficoltà, un conto l'egoismo e l'inciviltà di alcuni cittadini.
La critica a questi cittadini da parte dell'unanimità del forum - provocatori esclusi - è dovuta al fatto che ci troviamo a Testaccio. Du iu cnou Testaccio? Praticamente il quartiere più adatto di Roma a fare quel tipo di conferimento. Un quartiere dove non esiste neppure uno stabile privo di sufficienti spazi comuni.

Bear110
January 28th, 2011, 08:14 AM
Un conto le vere difficoltà, un conto l'egoismo e l'inciviltà di alcuni cittadini.
La critica a questi cittadini da parte dell'unanimità del forum - provocatori esclusi - è dovuta al fatto che ci troviamo a Testaccio. Du iu cnou Testaccio? Praticamente il quartiere più adatto di Roma a fare quel tipo di conferimento. Un quartiere dove non esiste neppure uno stabile privo di sufficienti spazi comuni.

E' evidente che così non è.
Non hai letto con attenzione il post che hai quotato, perchè la questione non è così semplice.
Quanti condomini (anche a Testaccio) hanno uno spazio comune abbastanza grande da accogliere i bidoncini a massimo 10 metri dal portone e senza rampe di scale in mezzo?
Facile bollare come egoisti e incivili cittadini che nemmeno si conoscono.
Ogni occasione per insultare i cittadini di questa città per te è buona e ne fai una guerra personale. Perchè?
Comunque alla fine di tutto sto polverone c'è solo la tua parola contro la loro (che però ci abitano e conoscono i loro condomini).
Siccome non puoi provare in nessun modo di aver ragione (a meno che tu non voglia postare la superficie degli spazi comuni dei condomini interessati), perchè non andiamo avanti e la smettiamo con questa polemica surreale e inutile?

PS: la critica a questi cittadini è arrivata solo da tre persone adesso non girare la frittata come ti fa comodo, tutti gli altri intervenuti sulla faccenda hanno compreso le richieste di parte degli abitanti di Testaccio.

marco bec
January 28th, 2011, 09:07 AM
Servizio della vita in diretta su auto parcheggiate sulle strisce pedonali, doppia e tripla fila, percorsi per disabili ostruiti, precendenza ai pedoni sulle strisce pedonali ignorata a Roma:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=1&day=2011-01-27&v=47803&vd=2011-01-27&vc=1

Dal minuto 3.30 al minuto 6.

Eddard Stark
January 28th, 2011, 10:01 AM
Evidentemente non conosci la situazione romana: i bidoni devono stare a non più di (mi pare) 10 metri dal portono e senza rampe di scale di mezzo. Quindi niente cantine, scantinati o, come nel palazzo dei miei, il cortile visto che sta su un piano rialzato.


Guarda che a Milano l'AMSA non entra nei palazzi manco per sogno - neanche i primi 10 metri - la monnezza la devono portare fuori i palazzi agli orari e nei giorni previsti in attesa del ritiro.

Quasi tutti pagano un omino che prende tutto e porta fuori. Ma è così in tutto il mondo eh, mica è un Milano contro Roma ma come detto un MONDO CIVILIZZATO contro ALCUNI CULI PESANTI

come detto da Gruber, il costo è irrisorio

mano al portafoglio Romani, che i soldi ce li avete anche voi

Eddard Stark
January 28th, 2011, 10:03 AM
E' evidente che così non è.
Non hai letto con attenzione il post che hai quotato, perchè la questione non è così semplice.
Quanti condomini (anche a Testaccio) hanno uno spazio comune abbastanza grande da accogliere i bidoncini a massimo 10 metri dal portone e senza rampe di scale in mezzo?
.

Aridaje. Se li tengano in scantinato e incarichino qualcuno (un condomino, un tizio a pagamento, il portiere se c'è) di tirarli fuori quando serve.

No questo non gli è venuto in mente, gli è venuto in mente di tenere tutto in strada alla vista di chi passa, in mezzo alle scatole di chi passeggia

Ma no, non sono egoisti nè

Bear110
January 28th, 2011, 10:12 AM
Guarda che a Milano l'AMSA non entra nei palazzi manco per sogno - neanche i primi 10 metri - la monnezza la devono portare fuori i palazzi agli orari e nei giorni previsti in attesa del ritiro.

Quasi tutti pagano un omino che prende tutto e porta fuori. Ma è così in tutto il mondo eh, mica è un Milano contro Roma ma come detto un MONDO CIVILIZZATO contro ALCUNI CULI PESANTI

come detto da Gruber, il costo è irrisorio

mano al portafoglio Romani, che i soldi ce li avete anche voi

:lol:
La mano al portafogli la mettiamo già tutte le volte che paghiamo la Ta.ri.
Se a qualcuno piace pagare un servizio 2 volte si accomodi pure.

Bear110
January 28th, 2011, 10:17 AM
Aridaje. Se li tengano in scantinato e incarichino qualcuno (un condomino, un tizio a pagamento, il portiere se c'è) di tirarli fuori quando serve.

No questo non gli è venuto in mente, gli è venuto in mente di tenere tutto in strada alla vista di chi passa, in mezzo alle scatole di chi passeggia

Ma no, non sono egoisti nè

Ancora con sto scantinato?
:lol:
Non riesci a dimostrare qualcosa che non esiste.
Conosci il loro condominio? La conformazione degli appartamenti e delle aree comuni?
Altrimenti le tue sono solo congetture, altro che culi pesanti, egoisti o mondo civilizzato.
Una persona civile si guarderebbe bene da dare certi giudizi su persone luoghi e situazioni che non conosce.

Tisov84
January 28th, 2011, 11:08 AM
Via Giulia, sette architetti in gara
per il restyling di piazza della Moretta
Dal palazzo-museo agli spigoli in acciaio. Obiettivo: colmare il vuoto lasciato dagli sventramenti degli anni Trenta nella strada voluta da Giulio II nel 1508. Il convegno all'Ara Pacis per discutere i progetti

Un obiettivo semplice, inseguito da anni. Colmare il vuoto lasciato dagli sventramenti urbanistici degli anni '30 e restituire l'antico assetto a una strada tratteggiata dall'ingegno di Michelangelo, Borromini, Sangallo e Maderno. E ora, a distanza di cinque secoli, a progettare idee e soluzioni per sanare la ferita di via Giulia, sono stati chiamati dal Campidoglio sette architetti di fama internazionale.

A Paolo Portoghesi:puke:, Aldo Aymonino, David Chipperfield, Stefano Cordeschi, Roger Diener, Franco Purini:puke: e Giuseppe Rebecchini l'ufficio Città storica del Comune ha infatti chiesto di elaborare un progetto per colmare il vuoto urbanistico che fu creato in via Giulia, tra lungotevere Tebaldi e largo della Moretta, dal piano regolatore del 1909. In epoca fascista, in base a quanto stabilito da quel piano, Palazzo Ruggia e le case Incoronati vennero abbattuti per creare una strada che collegasse il carcere di Regina Coeli alla Chiesa Nuova. Ma quel tratto viario non venne mai realizzato, lasciando via Giulia con la sua ferita.

Uno squarcio nella strada voluta nel 1508 da papa Giulio II e che ora l'ufficio Città storica vorrebbe sanare. Mercoledì prossimo, dunque, all'Auditorium dell'Ara Pacis si terrà il convegno "La Moretta e via Giulia. Passato e nuove idee si incontrano", cui parteciperanno anche il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore alla Cultura Dino Gasperini. Protagonisti del convegno saranno i sette architetti che hanno ripensato l'assetto della strada, nel punto dove si è aperto il cantiere per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo fortemente contestato dai residenti della zona e dagli studenti dell'adiacente liceo Virgilio.

"La mia idea - spiega l'architetto Paolo Portoghesi - è di riempire la ferita costruendo, proprio sopra all'ultimo piano del nuovo parcheggio, due palazzi di tre piani ciascuno che ricompongano la quinta di via Giulia". Due edifici architettonicamente vicini allo stile e all'impronta di quelli pre-esistenti nella strada, ma differenti per la presenza, agli angoli, di spigoli in acciaio, una sorta di cornice che renda ben visibile la differenza tra i nuovi e i vecchi palazzi. "Non era mia volontà fare un falso storico - sottolinea Portoghesi, al cui progetto hanno collaborato anche Roberto Chiatti, Pierluigi Pedicelli e Alessandro Piccinini - ma uniformare l'architettura dei nuovi edifici rendendo ben evidente la differenza epocale". All'interno, i nuovi palazzi potrebbero ospitare una decina di appartamenti da destinare agli studenti, mentre il cortile interno diventerebbe un giardino fruibile dal quartiere.

Più moderna, invece, la soluzione pensata dall'architetto Stefano Cordeschi che propone, anche lui, di colmare il vuoto con un edificio. "Una struttura rettangolare - spiega Cordeschi - che rispetti le altezze medie dei palazzi esistenti e garantisca la ricostruzione della quinta prospettica della strada, senza però rincorrere l'apparato cinquecentesco". Una galleria urbana, con la facciata simile ad un museo a cielo aperto, ricoperta da reperti di epoca romana attualmente conservati nei depositi dell'ex Centrale Montemartini o nell'ex Mattatoio. Gli spazi interni, invece, diventerebbero un'area espositiva con una parte destinata a foresteria. Colmando, così, il vuoto di via Giulia.

(28 gennaio 2011)

inutile dire che stiamo tutti a fare il tifo per chipperfield (Diener fossi in lui mi vendicherei dello smacco della GNAM con uno ziggurat verde e fucsia a pois)

Civis Fede II
January 28th, 2011, 11:13 AM
Più moderna, invece, la soluzione pensata dall'architetto Stefano Cordeschi che propone, anche lui, di colmare il vuoto con un edificio. "Una struttura rettangolare - spiega Cordeschi - che rispetti le altezze medie dei palazzi esistenti e garantisca la ricostruzione della quinta prospettica della strada, senza però rincorrere l'apparato cinquecentesco". Una galleria urbana, con la facciata simile ad un museo a cielo aperto, ricoperta da reperti di epoca romana attualmente conservati nei depositi dell'ex Centrale Montemartini o nell'ex Mattatoio.

umh.... certo potrebbe essere in qualche modo interessante...

anche se non se ne sa nulla tendo già a preferirlo alle palazzine di portoghesi in barocchetto fasullo.

(basta che i reperti in facciata, poi vedremo come, non se li rubino piano piano come alla casa di canova)

Eddard Stark
January 28th, 2011, 11:13 AM
:lol:
La mano al portafogli la mettiamo già tutte le volte che paghiamo la Ta.ri.
Se a qualcuno piace pagare un servizio 2 volte si accomodi pure.

se sono tirchi possono portarseli fuori a turno
NON possono lasciare i cassonetti in strada, questi si

Bear110
January 28th, 2011, 11:17 AM
se sono tirchi possono portarseli fuori a turno
NON possono lasciare i cassonetti in strada, questi si

??
guarda che il punto della faccenda era dove posizionare i cassonetti all'interno del condominio e non chi debba portarli o non portarli fuori.
Continui a parlare e giudicare di situazioni che non conosci.

Eddard Stark
January 28th, 2011, 11:22 AM
??
guarda che il punto della faccenda era dove posizionare i cassonetti all'interno del condominio e non chi debba portarli o non portarli fuori.
Continui a parlare e giudicare di situazioni che non conosci.

un intero quartiere che non ha posto per alcuni cassonetti in uno stabile? nenche un locale tecnico, una cantina da adibire a spazio comune, un cortiletto, un bugigattolo, un balcone condominiale, un pezzettino di spazio comune?

Non ci credo. Se volessero trovare una soluzione la troverebbero, come la hanno trovata tutti quelli che vivono in centri storici di tantissime città italiane

Bear110
January 28th, 2011, 11:35 AM
un intero quartiere che non ha posto per alcuni cassonetti in uno stabile? nenche un locale tecnico, una cantina da adibire a spazio comune, un cortiletto, un bugigattolo, un balcone condominiale, un pezzettino di spazio comune?

Non ci credo. Se volessero trovare una soluzione la troverebbero, come la hanno trovata tutti quelli che vivono in centri storici di tantissime città italiane

Anche che sia un intero quartiere te lo sei inventato te, oramai vai a braccio.
Dall'articolo si evince chiaramente che si tratta di solo 4 condomini.

Ti è stato ripetuto (da chi lo sà per certo) che Ama richiede che i cassonetti siano posizionati a 10 metri dall'ingresso ed infatti in questi condomini i bidoncini per ora sono sistemati alla male e peggio nell'androne, dove però non possono rimanere in eterno, per i motivi che ti sono stati spiegati più e più volte.
Quindi no, non c'è un locale a 10 metri dall'entrata senza rampa di scale da poter adibire a discarica.
E' l'Ama che avrebbe dovuto trovare una soluzione di concerto con 4 (quattro) condomini che hanno problemi di spazio e/o di logistica.

Parla per te, non parlare per "tutti quelli che vivono nei centri storici di tantissime città italiane". Sei abbonato alla cronaca locale di tutte queste città? Sai per certo che non c'è mai stato un problema del genere in un altra città o paese?
Non puoi saperlo, e non puoi sapere se l' AMA di turno ha trovato o no una soluzione.

Civis Fede II
January 28th, 2011, 11:39 AM
:popcorn::popcorn:

Eros1970
January 28th, 2011, 11:56 AM
nel mio condominio le blatte (in stagione) si sprecano... e anche dove vivevo a Sesto... il mondo è delle blatte! Il problema è reale ma in genere si cerca di intervenire in modo mirato e non mettendo in discussione il servizio che, per essere economicamente sostenibile, deve essere il più standard possibile.
Sul poco spazio a disposizione si potrebbe verificare caso per caso se esiste o meno il problema e, in quei casi, stipulare un servizio ad hoc con l'azienda, ovviamente a prezzo maggiorato. Vedreste che i casi limite si ridurrebbero clamorosamente

ismaele
January 28th, 2011, 11:57 AM
inutile dire che stiamo tutti a fare il tifo per chipperfield (Diener fossi in lui mi vendicherei dello smacco della GNAM con uno ziggurat verde e fucsia a pois)

Grazie a Dio, hanno dimenticato Krier

ismaele
January 28th, 2011, 12:03 PM
credo perchè pur avendo un interesse storico etc etc.
questi quartieri sono forse quelli che più in assoluto garantiscono una bassa vivibilità, un basso standard di qualità della vita, sicurezza etc etc.

vedi ad esempio, non troppo distante dal serpentone (che comunque come già detto io trovo orribile ma non butterei giù, almeno non totalmente), esiste una località chiamata ponte galeria, e la vicina piana del sole.

tutto, ma tutto, creato abusivamente.
senza un piano di sviluppo, senza curarsi di nulla che non fosse il proprio orto (lampioni, strade, marciapiedi, servizi etc); tutto ovviamente fatto o dal geometra o addirittura dal proprietario (spesso con qualche conoscenza di muratoria) stesso ad occhio.
insomma quello sì un aborto urbanistico-architettonico.

però se ci parli ti renderai conto che nessuno degli abitanti si lamenta.
tutti hanno la propria villetta ormai condonata, molti dei brownsfields sono stati riempiti creando quartieri unitari; i servizi sono stati portati ( a volte con difficoltà, cioè ad esempio creare marciapiedi e corsie di larghezza legale in mulattiere vicinali), la prima generazione è passata, i locali commerciali hanno cominciato ad aprire, la sicurezza è buona (anche perchè diventano simil-paesi), la qualità architettonica fa cagare ma nel complesso non colpisce.
oltretutto avendo ognuno casa propria di solito la manutenzione deglis tabili esiste.

vai in uno dei quartieri succitati, e ti rendi conto che le cose sono al contrario:
i residenti si lamentano fortemente (dell'estetica, della sporcizia, degli spazi angusti, della sicurezza etc etc)
la manutenzione degli stabili non esiste spesso e a volte anche esistendo insiste su stabili così lesionati da essere quasi inutile.
tensioni sociali tipiche di grandi masse umane di basso reddito concentrate in spazi stretti.
impatto visivo devastante
nomea ormai consolidata che tende a degradare nell'idea luoghi anche rispettabilissimi etc.

allora che fare?

se volessi abbattere io inizierei dai luoghi che oltre che un problema architettonico-urbanistico (oltre che di sicurezza dello stabile) presentano anche un problema sociale, e chiedono grandi riqualificazioni sia immobiliari (con grandi spese) che sociali.

poi al massimo andrei nei quartieri solo con emergenze urbanistiche (e non anche architettoniche, visto che le villette raramente rischiano rovinosi crolli)

Riassumendo, se ho capito bene, le ex borgate abusive andrebbero conservate anche se fanno schifo perché:
1) sono luoghi vivibili, a misura d'uomo, infatti gli abitanti non si lamentano;
2) essendo case basse, anche se crollano fanno poco danno;
3) non ci sono problemi di sicurezza.

Le ex borgate ufficiali inserite nella lista nera di Paulus, e in particolare il Quarticciolo, (lasciando stare per un attimo l'edilizia pubblica degli anni '70-'80 che merita un discorso a parte), benché interessanti da un punto di vista architettonico, storico etc, possono invece tranquillamente essere abbattute?

Insomma, cancelliamo il Quarticciolo ma ci teniamo l'adiacente abusiva ex borgata Alessandrina?

Un po' come dire: demoliamo pure il nucleo storico della borgata del Trullo, esempio di razionalismo italiano del 1939-40 (cui ha lavorato Roberto Nicolini, come al Quarticciolo), ma mi raccomando, conserviamone gelosamente l'espansione abusiva fiorita nel dopoguerra sull'adiacente Monte delle Capre: locus amoenus in cui regnano sicurezza e joie de vivre...

Simone_pro
January 28th, 2011, 12:10 PM
Volevo solo segnalare che via Giulia fu progettata da Bramante (che all'epoca lavorava alla basilica di san pietro). Michelangelo, quando progettò piazza farnese, prevedeva uno sbocco su via giulia (ma questa parte del progetto non fu mai realizzato).
Si riesce ad avere un giornalista che non spara minchiate sulla storia dell'architettura di questa città ma che sa quello di cui scrive?
Chiudo...


PURINO NO! CAZZO, TUTTI MA PURINI NO!

synapse
January 28th, 2011, 12:58 PM
parliamo di decoro:

Decoro urbano, al via gli interventi su via Laurentina
Roma, 28 gennaio – Proseguono gli interventi di riqualificazione promossi dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale per migliorare il decoro cittadino. Dopo le aree di accesso ad alcune delle principali stazioni della metropolitana, gli interventi si spostano sulle vie consolari. Questa settimana sono stati infatti avviati i lavori di riqualificazione di via Laurentina, nel tratto compreso tra via Cristoforo Colombo e il Grande Raccordo Anulare.

http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N944505242/Riqualificazione%20Laurentina.jpg

Come sottolinea l'assessore all'Ambiente, Marco Visconti, "il piano di riqualificazione delle consolari è particolarmente importante per offrire a chi arriva a Roma il migliore biglietto da visita". Nelle operazioni di pulizia sono stati impiegati un centinaio di operatori del Servizio Giardini, Ama e del dipartimento capitolino per le Attività produttive, sotto il coordinamento delle squadre dei pics-decoro della Polizia Municipale.

Questi gli interventi effettuati: bonifica di una discarica abusiva di materiali inerti, sfalciamento dell'erba e potatura delle essenze arboree di giardini e spartitraffico, rimozione di graffiti dai muri pubblici, sgombero di diversi insediamenti di baracche e smantellato di cartelloni pubblicitari abusivi.

http://www.comune.roma.it/repository/ContentManagement/information/N944505242/Riqualificazione%20Laurentina%20scritte.jpg

"Le operazioni di riqualificazione – dichiara Visconti - si concluderanno questa settimana, mentre la prossima il Coordinamento per il decoro interverrà sulla Portuense e a seguire saranno riqualificate: via Tuscolana, via Appia, via Ardeatina, via Nomentana, via Cassia, via Tiburtina, via Prenestina e via Aurelia".

Mario Zanichelli
27 GEN 2011 - MZ

fonte: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info-944505242.jsp

synapse
January 28th, 2011, 01:00 PM
Sgomberato un insediamento abusivo in via Isacco Newton

http://www.amaroma.it/public/images/Newton-1.jpg
Anche Ama ha collaborato, giovedì 27 gennaio, all’intervento straordinario di sgombero di un piccolo insediamento abusivo sito in un’area adiacente a viale Isacco Newton.

Le operazioni di sgombero, che hanno coinvolto 4 operatori dell’Unità Bonifiche AMA con l’ausilio di un bobcat, un escavatore cingolato e un autocarro munito di braccio meccanico, hanno permesso di raccogliere 90 metri cubi di rifiuti vari.

Alle operazioni ha partecipato anche una squadra di Amadisinfestazioni, che ha provveduto all’igienizzazione e sanificazione dell’intera area.

L’intervento è stato effettuato in collaborazione con la Polizia municipale.

27/01/2011

Civis Fede II
January 28th, 2011, 01:27 PM
Riassumendo, se ho capito bene, le ex borgate abusive andrebbero conservate anche se fanno schifo perché:
1) sono luoghi vivibili, a misura d'uomo, infatti gli abitanti non si lamentano;
2) essendo case basse, anche se crollano fanno poco danno;
3) non ci sono problemi di sicurezza.

Le ex borgate ufficiali inserite nella lista nera di Paulus, e in particolare il Quarticciolo, (lasciando stare per un attimo l'edilizia pubblica degli anni '70-'80 che merita un discorso a parte), benché interessanti da un punto di vista architettonico, storico etc, possono invece tranquillamente essere abbattute?

Insomma, cancelliamo il Quarticciolo ma ci teniamo l'adiacente abusiva ex borgata Alessandrina?

Un po' come dire: demoliamo pure il nucleo storico della borgata del Trullo, esempio di razionalismo italiano del 1939-40 (cui ha lavorato Roberto Nicolini, come al Quarticciolo), ma mi raccomando, conserviamone gelosamente l'espansione abusiva fiorita nel dopoguerra sull'adiacente Monte delle Capre: locus amoenus in cui regnano sicurezza e joie de vivre...


non dico che le borgate abusive siano da preservare.

dico che se facciamo una questione di priorità la priorità mi sembra il quartiere di 50.000 abitanti stipati in orrorori edilizi da 10 piani, che rischiano di crollare, in cui vi sono fortissime tensioni sociali e problemi di sicurezza-estetica-vivibilità ben percepiti dagli stessi abitanti.

piuttosto che quartieri da 3-4000 abitanti, situati in orrori edilizi che di piani ne hanno solo tre, che rischiano mediamente meno il crollo, e in cui le tensioni sociali sono meno accentuate...

per il resto come tutti sanno io bombarderei 3/4 di roma, quindi non mi si taccia di voler salvare orrori come monte delle capre; solo che non le vedo come priorità assolute.

(per il resto alcuni di questi esempi edilizi saranno pure frutto di geni ma per me restano delle grandissime brutture; pur non negandone il valore storico e le tesi sociali che ci sono sotto, e pur riconoscendone delle spinte sociali e architettoniche interessanti, come l'uso degli spazi verdi pubblici e la circolazione veicolare chiusa in più punti, comunque sarei molto cauto a perorarne la rimanenza in vita)

paoloroma
January 28th, 2011, 02:13 PM
inutile dire che stiamo tutti a fare il tifo per chipperfield (Diener fossi in lui mi vendicherei dello smacco della GNAM con uno ziggurat verde e fucsia a pois)

Cordeschi è bravo.

Caius Iulius Caesar
January 28th, 2011, 02:58 PM
parliamo di decoro:

Decoro urbano, al via gli interventi su via Laurentina
Roma, 28 gennaio – Proseguono gli interventi di riqualificazione promossi dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale per migliorare il decoro cittadino. Dopo le aree di accesso ad alcune delle principali stazioni della metropolitana, gli interventi si spostano sulle vie consolari. Questa settimana sono stati infatti avviati i lavori di riqualificazione di via Laurentina, nel tratto compreso tra via Cristoforo Colombo e il Grande Raccordo Anulare.

http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N944505242/Riqualificazione%20Laurentina.jpg

Come sottolinea l'assessore all'Ambiente, Marco Visconti, "il piano di riqualificazione delle consolari è particolarmente importante per offrire a chi arriva a Roma il migliore biglietto da visita". Nelle operazioni di pulizia sono stati impiegati un centinaio di operatori del Servizio Giardini, Ama e del dipartimento capitolino per le Attività produttive, sotto il coordinamento delle squadre dei pics-decoro della Polizia Municipale.

Questi gli interventi effettuati: bonifica di una discarica abusiva di materiali inerti, sfalciamento dell'erba e potatura delle essenze arboree di giardini e spartitraffico, rimozione di graffiti dai muri pubblici, sgombero di diversi insediamenti di baracche e smantellato di cartelloni pubblicitari abusivi.

http://www.comune.roma.it/repository/ContentManagement/information/N944505242/Riqualificazione%20Laurentina%20scritte.jpg

"Le operazioni di riqualificazione – dichiara Visconti - si concluderanno questa settimana, mentre la prossima il Coordinamento per il decoro interverrà sulla Portuense e a seguire saranno riqualificate: via Tuscolana, via Appia, via Ardeatina, via Nomentana, via Cassia, via Tiburtina, via Prenestina e via Aurelia".

Mario Zanichelli
27 GEN 2011 - MZ

fonte: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info-944505242.jsp

grazie per l'info, non ne sapevo niente.
buona cosa e giusta

lollo2009
January 28th, 2011, 03:35 PM
inutile dire che stiamo tutti a fare il tifo per chipperfield
come non essere d'accordo con te
parlando però con alcuni colleghi che lavorano nello studio chipperfield mi sa purtroppo che la fantozziana triade purini-aymonino-portoghesi sia in vantaggio!(ma tu guarda che strano)
speriamo si sbaglino o magari sono stati solo scaramantici, david chipperfield è un maestro assoluto di eleganza, rispetto architettonico del preesitente e ricuciture urbane.

cmq un intervento in una zona cosi centrale e cosi importante , se fosse stato fatto da una amministrazione seria e competente avrebbe richiesto un bando di concorso in due fasi (e qui non l'hanno fatto) e un richiamo mediatico sicuramente più esteso ed efficace.
stiamo parlando di via giulia!

Civis Fede II
January 28th, 2011, 04:01 PM
stiamo parlando di via giulia!

che risulta che la nostra giunta sia minimamente colpita dall'ambito urbano in cui si trova a muoversi??

Pavlvs
January 28th, 2011, 04:20 PM
Riassumendo, se ho capito bene, le ex borgate abusive andrebbero conservate anche se fanno schifo perché:
1) sono luoghi vivibili, a misura d'uomo, infatti gli abitanti non si lamentano;
2) essendo case basse, anche se crollano fanno poco danno;
3) non ci sono problemi di sicurezza.

Le ex borgate ufficiali inserite nella lista nera di Paulus, e in particolare il Quarticciolo, (lasciando stare per un attimo l'edilizia pubblica degli anni '70-'80 che merita un discorso a parte), benché interessanti da un punto di vista architettonico, storico etc, possono invece tranquillamente essere abbattute?

Insomma, cancelliamo il Quarticciolo ma ci teniamo l'adiacente abusiva ex borgata Alessandrina?

Un po' come dire: demoliamo pure il nucleo storico della borgata del Trullo, esempio di razionalismo italiano del 1939-40 (cui ha lavorato Roberto Nicolini, come al Quarticciolo), ma mi raccomando, conserviamone gelosamente l'espansione abusiva fiorita nel dopoguerra sull'adiacente Monte delle Capre: locus amoenus in cui regnano sicurezza e joie de vivre...

Mon ami,
le borgate abusive son proprietà privata, lì si passa a parlare di espropri, ergo a parlare di miliardi di euro, decine di miliardi di euro, e quindi di niente per mancanza dei protagonisti (i miliardi).

Le borgate ufficiali sono ancora quasi per intero in mano pubblica, e vi si può intervenire senza dover espropriare.

Occorre perciò cominciare a pensare che Roberto Nicolini non è MIchelangelo, è Roberto Nicolini.

Si può abbattere Roberto Nicolini?

Ahivoglia se si può abbattere, come si può abbattere Ligini.

Se facciamo passare l'idea che Roberto Nicolini sia da tutelare come un tempietto del Bramante, allora dobbiamo tutelare Ligini e praticamente tutta Roma, condanniamo la città al più completo immobilismo ed al disastro prossimo venturo, dovendo col tempo reperire i soldi non per conservare il Colosseo,soldi che già non ci sono, ma i vari Roberto Nicolini sparsi nel suo territorio.

Invece il futuro della città passa per la demolizione di Roberto Nicolini, per la demolizione di Ligini, per la demolizione di Angelo Di Castro sul lungotevere e persino, udite udite, per la demolizione di Cesare Valle, di Mario Fiorentino, di Del Debbio allo Stadio Olimpico, e forse persino di Nervi al Flaminio - cosa che non si farà, ma che andrebbe invero fatta.

marco bec
January 28th, 2011, 04:30 PM
cOMMENTI POSITIVI PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO
I sistemi wi-fi di Roma e Firenze
invidiati anche dalla Germania

Il sito del settimanale Der Spiegel celebra i progetti pilota italiani: "Capillari e completamente gratuiti"

COMMENTI POSITIVI PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO

MILANO - Non solo non ci tirano le orecchie, per una volta esaltano il lavoro delle nostre istituzioni. Non succede di frequente di eccellere nello sviluppo tecnologico e offrire ai propri cittadini servizi all'avanguardia. Sono caratteristiche che abbiamo sempre invidiato alla società tedesca. Ma questa volta sono proprio i cugini teutonici a riconoscere i meriti tecnologici e lo spirito d’iniziativa della città italiane elogiando i sistemi di reti wi-fi gratuiti di cui Roma e Firenze si son dotate. Il sito web del settimanale tedesco Der Spiegel celebra in un lungo articolo i progetti pilota di internet senza fili che le due città italiane hanno presentato recentemente e sottolinea come gli italiani «con un po’ di creatività di pensiero» hanno ideato un sistema wi-fi che è allo stesso tempo capillare e completamente gratuito».

ROMA - Il sito del settimanale tedesco, dopo aver ricordato le innumerevoli proposte e gli inutili tentativi, portati avanti in Germania per creare un sistema wireless nelle principali città teutoniche, ha sottolineato che a differenza degli amministratori locali, i politici di Roma e Firenze non si sono limitati agli annunci, ma sono passati dalle parole ai fatti. Roma, secondo Der Spiegel, ha assunto il ruolo di pioniere. A metà gennaio infatti Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, ha siglato con la Confederazione nazionale dell'artigianato un protocollo d'intesa che prevede la creazione di una rete wireless che coinvolge ben 4200 locali pubblici della capitale e della provincia e altri luoghi simbolo della Città eterna come Villa Borghese e Campo dei Fiori. I bar, i ristoranti e i tanti esercizi che partecipano a quest'iniziativa - rivela l'articolo - entrano a far parte della Rete Provincia Wi-Fi", il sistema provinciale gratuito presente da due anni sul territorio romano con 500 hot spot e 55mila utenti iscritti.

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_gennaio_28/wifi-roma-firenze_6253a406-2ae8-11e0-adec-00144f02aabc.shtml

Civis Fede II
January 28th, 2011, 05:10 PM
Mon ami,
le borgate abusive son proprietà privata, lì si passa a parlare di espropri, ergo a parlare di miliardi di euro, decine di miliardi di euro, e quindi di niente per mancanza dei protagonisti (i miliardi).

Le borgate ufficiali sono ancora quasi per intero in mano pubblica, e vi si può intervenire senza dover espropriare.

Occorre perciò cominciare a pensare che Roberto Nicolini non è MIchelangelo, è Roberto Nicolini.

Si può abbattere Roberto Nicolini?

Ahivoglia se si può abbattere, come si può abbattere Ligini.

Se facciamo passare l'idea che Roberto Nicolini sia da tutelare come un tempietto del Bramante, allora dobbiamo tutelare Ligini e praticamente tutta Roma, condanniamo la città al più completo immobilismo ed al disastro prossimo venturo, dovendo col tempo reperire i soldi non per conservare il Colosseo,soldi che già non ci sono, ma i vari Roberto Nicolini sparsi nel suo territorio.

Invece il futuro della città passa per la demolizione di Roberto Nicolini, per la demolizione di Ligini, per la demolizione di Angelo Di Castro sul lungotevere e persino, udite udite, per la demolizione di Cesare Valle, di Mario Fiorentino, di Del Debbio allo Stadio Olimpico, e forse persino di Nervi al Flaminio - cosa che non si farà, ma che andrebbe invero fatta.


DEL DEBBIO?


devo fare un edit morettiano.
dello stadio dei marmi?
accademia d'educazione fisica?

ti passo l'olimpico e basta...

perchè invece voi abbatttere il palazzetto di viale tiziano?

(comunque concordo con tutto il discorso.
figurarsi che fino a pochi anni fà buttavano giù, per la spina di borgo, un palazzo progettato da raffaello sanzio!)

edit: in realtà palazzo branconio all'aquila venne buttato giù verso il 1660. errore mio.

Pavlvs
January 28th, 2011, 06:03 PM
Mi riferisco allo stadio Flaminio.

Lo stadio, così come è, è inutile e costituisce un problema.

Il Palazzetto è un capolavoro, altro che abbatterlo, conservazione tipo tempietto del Bramante.

Civis Fede II
January 28th, 2011, 06:35 PM
ah ecco...

però rispetto per del debbio :)

ismaele
January 28th, 2011, 07:39 PM
Mon ami,
le borgate abusive son proprietà privata, lì si passa a parlare di espropri, ergo a parlare di miliardi di euro, decine di miliardi di euro, e quindi di niente per mancanza dei protagonisti (i miliardi).

Le borgate ufficiali sono ancora quasi per intero in mano pubblica, e vi si può intervenire senza dover espropriare.

Occorre perciò cominciare a pensare che Roberto Nicolini non è MIchelangelo, è Roberto Nicolini.

Si può abbattere Roberto Nicolini?

Ahivoglia se si può abbattere, come si può abbattere Ligini.

Se facciamo passare l'idea che Roberto Nicolini sia da tutelare come un tempietto del Bramante, allora dobbiamo tutelare Ligini e praticamente tutta Roma, condanniamo la città al più completo immobilismo ed al disastro prossimo venturo, dovendo col tempo reperire i soldi non per conservare il Colosseo,soldi che già non ci sono, ma i vari Roberto Nicolini sparsi nel suo territorio.

Invece il futuro della città passa per la demolizione di Roberto Nicolini, per la demolizione di Ligini, per la demolizione di Angelo Di Castro sul lungotevere e persino, udite udite, per la demolizione di Cesare Valle, di Mario Fiorentino, di Del Debbio allo Stadio Olimpico, e forse persino di Nervi al Flaminio - cosa che non si farà, ma che andrebbe invero fatta.

Vedo che per quanto mi sforzi di essere chiaro e di evitare approssimazioni, il senso dei miei post viene quanto meno travisato...

Quando poi si comincia a buttarla in caciara, come dicono alla Sorbonne, la discussione perde d'interesse, almeno per quanto mi riguarda, per cui la chiudo qui e vi lascio alle vostre interessanti discussioni su Roberto Nicolini, Michelangelo e la lista degli edifici/quartieri da abbattere...

Mi limito a far notare che si stava discutendo dei possibili ambiti di applicazione - da individuare a mio avviso soprattutto all'interno della "città da ristrutturare" - di quanto si sta sperimentando nel programma di riqualificazione "Giustiniano Imperatore": programma che prevede la demolizione e ricostruzione di edifici di proprietà PRIVATA.

ismaele
January 28th, 2011, 07:45 PM
DEL DEBBIO?

mica parlerai della casa della scherma?


EH?
La Casa della Scherma... di Del Debbio?
Sicuro?

Ma non era di Piero della Giovanna :nuts:?

:wave:

Tisov84
January 28th, 2011, 08:05 PM
^^ e io che pensavo fosse di moretti :ohno:

tool2106
January 28th, 2011, 10:29 PM
Riprendo dalla newsletter

Un appuntamento importante. Domani, sabato 29 gennaio, in tutte le principali piazze di Roma, saranno in vendita le arance della salute. Con un contributo di 9 euro si potranno acquistare 3 kg di arance rosse di Sicilia. Il ricavato verrà devoluto all'AIRC, l'associazione che da anni si batte contro il cancro e a favore della ricerca scientifica. Inutile dirvi quanto sia importante, specialmente in tempi come questi, con i fondi alla ricerca ridotti al lumicino, aderire a questo genere di iniziative. Il cancro è una malattia sempre più curabile. E lo sarà sempre di più, negli anni a venire, ma serve l'aiuto di tutti. Anche il nostro. Ci sono ricerche in corso e tecniche innovative e sperimentali che aspettano solo fondi per poter essere portate avanti. Questo fine settimana, una pizza o una birra in meno, ma un gesto concreto contro il cancro.

Se volete conoscere l'elenco delle piazze in cui potete trovare le arance rosse, cliccate qui.

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Redazione Riprendiamoci Roma

direttorTonelli
January 29th, 2011, 12:42 AM
inutile dire che stiamo tutti a fare il tifo per chipperfield (Diener fossi in lui mi vendicherei dello smacco della GNAM con uno ziggurat verde e fucsia a pois)

chipperfield ha proposto una roba indifendibile. diener una soluzione priva di nuove edificazioni e molto raffinata che è piaciuta molto, ma non fa muovere una lira... vedremo.

Pavlvs
January 29th, 2011, 12:53 AM
Vedo che per quanto mi sforzi di essere chiaro e di evitare approssimazioni, il senso dei miei post viene quanto meno travisato...

Quando poi si comincia a buttarla in caciara, come dicono alla Sorbonne, la discussione perde d'interesse, almeno per quanto mi riguarda, per cui la chiudo qui e vi lascio alle vostre interessanti discussioni su Roberto Nicolini, Michelangelo e la lista degli edifici/quartieri da abbattere...

Mi limito a far notare che si stava discutendo dei possibili ambiti di applicazione - da individuare a mio avviso soprattutto all'interno della "città da ristrutturare" - di quanto si sta sperimentando nel programma di riqualificazione "Giustiniano Imperatore": programma che prevede la demolizione e ricostruzione di edifici di proprietà PRIVATA.

Mah,
forse avrò travisato il tuo post, di cui del resto non curo l'esegesi, ma davvero non si vede in che modo, dove e quando l'avrei buttata in caciara.

Il programma Giustiniano Imperatore è stato reso possibile dalla straordinarietà degli immobili abbattuti: dichiarati pericolanti ed evacuati d'urgenza.

Essere proprietari di appartamenti inabitabili in immobili pericolanti e prossimi al crollo è comunque una condizione alquanto rara da riscontrarsi, per cui ben difficilmente un programma di riqualificazione del genere potrà ripetersi nell'ambito dell'edilizia privata.

A quel punto, per programmi di demolizione e ricostruzione, rimane la proprietà pubblica.

Mi sembra che Tor Bella Monaca sia già stata individuata come ambito di un prossimo programma di demolizione/ricostruzione.

Non che ci creda...ma ci spero.

Pavlvs
January 29th, 2011, 01:08 AM
Ricordiamo che a Giustiniano Imperatore sono stati costruiti 163 appartamenti.

Di questi, 98 spettano al Consorzio Sevil, il Consorzio di quelli a cui fu demolita casa perchè pericolante ed evacuata d'urgenza.

19 verranno dati al Comune di Roma.

46 verranno messi in libera vendita.

In questo modo la ditta edificatrice ha potuto costruire senza pagare i terreni ed avrà i suoi margini dalla vendita degli appartamenti liberi e dal prezzo sociale stabilito per quelli da assegnare al consorzio Sevil, che è di appena 950 euro al mq.

Anche il Comune, per i suoi 19 appartamenti popolari, sborserà appena 950 euro al mq, un affare.

Il costo al mq è inferiore al costo che i condomini avrebbero dovuto sostenere se avessero dato il via ad un programma di ristrutturazione profonda di quegli immobili.

Questa convenienza economica ha reso possibile il caso Giustiniano Imperatore, oltre allo stato di necessità di persone trovatesi a dormire in albergo da un giorno all'altro.

Sono condizioni ripetibili, altrove, in ambito privato?

Non lo so, ne dubito.

Per questo mi accontenterei se si cominciasse cogli ambiti pubblici.

Tor Bella Monaca.

Civis Fede II
January 29th, 2011, 09:18 AM
:EH?
La Casa della Scherma... di Del Debbio?
Sicuro?

Ma non era di Piero della Giovanna :nuts:?

:wave:

:doh::doh::doh:

moretti!

come la birra.

che confusione.

vabbè, comunque progetto geniale.

Civis Fede II
January 29th, 2011, 09:21 AM
Vedo che per quanto mi sforzi di essere chiaro e di evitare approssimazioni, il senso dei miei post viene quanto meno travisato...

Quando poi si comincia a buttarla in caciara, come dicono alla Sorbonne, la discussione perde d'interesse, almeno per quanto mi riguarda, per cui la chiudo qui e vi lascio alle vostre interessanti discussioni su Roberto Nicolini, Michelangelo e la lista degli edifici/quartieri da abbattere...

Mi limito a far notare che si stava discutendo dei possibili ambiti di applicazione - da individuare a mio avviso soprattutto all'interno della "città da ristrutturare" - di quanto si sta sperimentando nel programma di riqualificazione "Giustiniano Imperatore": programma che prevede la demolizione e ricostruzione di edifici di proprietà PRIVATA.


come siamo delicatini.

se devi rispondere fallo.

quì nessuno l'ha buttata in caciara.

sono state fatte opposizioni da discutere.

se vuo discuterle fallo, ma non ti arrampicare sugli specchi della caciara.

ismaele
January 29th, 2011, 04:11 PM
Mah,
forse avrò travisato il tuo post, di cui del resto non curo l'esegesi,

Non mi sembra che i miei post richiedano complesse esegesi...

In particolare non mi risulta di aver definito Nicolini "un genio", né tanto meno di essermi mai sognato di paragonarlo a Michelangelo (o a Le Corbusier) e questo per 2 ragioni:
1) per fare paragoni del genere non basta amare le iperboli: bisogna essere davvero coglioni... e io non sono un coglione (non cosi' tanto almeno :nuts:!);
2) il punto non era "tutelare Nicolini come il tempietto del Bramante", bensi' distinguere i faticosi tentativi di risolvere i problemi di Roma dalle operazioni puramente speculative.

Per quanto riguarda questo 2° aspetto, provo a essere più chiaro:

Se l'intenzione è provare a risolvere i problemi della città, si parte dai problemi della città e il problema di Roma NON SONO le ex borgate ufficiali come il Quarticciolo e la ex borgata Ciano al Trullo, che costituiranno il 2% della periferia romana (e che vanno riqualificate, non certo demolite!) MA il restante 98%, in buona parte ex abusivo e per il resto privo di qualità (non solo, sottolineo, da un punto di vista "estetico").

Se l'intenzione è fare speculazione edilizia, si parte dalle soluzioni teoricamente elaborate per risolvere i problemi e le si applica in senso opposto, speculativo, svendendo beni pubblici e distruggendo nel contempo quei pochi sprazzi di qualità archittonica che costituiscono tra l'altro i nuclei storici, identitari, di quartieri altrimenti del tutto anonimi.

Basta scegliere. Poi è chiaro, ci sono le soluzioni di compromesso... L'importante è sapere cosa si vuole... Considerando che qualunque operazione di sostituzione edilizia è sempre esposta ad altissimi rischi in questo senso, il che richiederebbe una continua attenzione da parte dell'opinione pubblica.

Aggiungo che è normale che i palazzinari e la destra post/neofascista romana (non che gli altri siano buoni, eh, giusto un tantino meno peggio...), espressione della borghesia più meschina e analfabeta dell'Occidente, propendano per la speculazione. Meno normale che gli si prepari il campo noi - in buona fede, per carità - stilando liste di edifici da abbattere perché incompatibili col gusto personale (peraltro talvolta discutibile, se posso permettermi) di ciascuno.

ma davvero non si vede in che modo, dove e quando l'avrei buttata in caciara.

Con la sofisticata espressione "buttarla in caciara", mi riferivo a questo tuo post (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=71548435&postcount=330), in cui a mio modo di vedere confondi le acque, tirando in ballo una serie di cose che, sempre a mio avviso, hanno poco a che fare con l'oggetto della discussione. Non capisco infatti cosa c'entri con la discussione che si stava facendo sui possibili ambiti di applicazione di programmi di riqualificazione analoghi a quello di viale Giustiniano imperatore - che, ripeto, prevede la distruzione e ricostruzione di anonima edilizia residenziale privata - con la "demolizione di Ligini", la "demolizione di Angelo di Castro sul Lungotevere, "la demolizione di Cesare Valle, di Mario Fiorentino, di Del Debbio allo Stadio Olimpico, e forse persino di Nervi al Flaminio": velodromi, uffici, impianti sportivi, etc (tra parentesi non vedo cos'abbia a che fare con Del Debbio l'attuale stadio Olimpico).

(Comunque, se la tua tesi è che non tutta l'architettura più o meno di qualità del '900 puo'/deve essere tutelata "come il tempietto del Bramante" sono evidentemente d'accordo con te. Se invece sosteni che l'architettura del '900 - o quella che non piace a te - fa schifo e puo'/deve essere distrutta in toto, o che comunque non deve mai essere tutelata, mi permetto di dissentire.)


Il programma Giustiniano Imperatore è stato reso possibile dalla straordinarietà degli immobili abbattuti: dichiarati pericolanti ed evacuati d'urgenza.

Essere proprietari di appartamenti inabitabili in immobili pericolanti e prossimi al crollo è comunque una condizione alquanto rara da riscontrarsi, per cui ben difficilmente un programma di riqualificazione del genere potrà ripetersi nell'ambito dell'edilizia privata.

Su questo punto ti cito: "Non che ci creda...ma ci spero."

A quel punto, per programmi di demolizione e ricostruzione, rimane la proprietà pubblica.

Mi sembra che Tor Bella Monaca sia già stata individuata come ambito di un prossimo programma di demolizione/ricostruzione.

Non che ci creda...ma ci spero.

Su Tor Bella Monaca, oltre a ricordare che 1/3 del quartiere è privato, mi limito a porre a te e a tutti la seguente domanda:

Per quale motivo, mentre si propugna l'abbattimento delle torri e si affida la ricostruzione della nuova e più grande Tor Bella senza torri al teorico dell'architettura orizzontale del presunto passato (uno che speriamo non passi mai per S. Gimignano), nello stesso tempo, nello stesso quadrante della città, guarda caso sulla stessa ideale linea spezzata che va da est verso Porta Maggiore, si propongono singolari progetti di riqualificazione di altri quartieri periferici o semiperiferici (Alessandrino, Quadraro, etc), bizarre riqualificazioni che si caratterizzano per il fatto di lasciare com'è il contesto da riqualificare, limitandosi sostanzialmente ad inserire nel tessuto slabbrato di questi quartieri... nuove torri residenziali?!?!

Dopodiché, mi scuso con tutti se non sono abbastanza "delicato". Non è mia intenzione offendere nessuno, solo esprimere in modo chiaro il mio pensiero su argomenti che mi stanno a cuore.

Ora vi lascio pour de vrai perché non ho più tempo...

lollo2009
January 29th, 2011, 08:00 PM
chipperfield ha proposto una roba indifendibile. diener una soluzione priva di nuove edificazioni e molto raffinata che è piaciuta molto, ma non fa muovere una lira... vedremo.
perchè indifendibile?

direttorTonelli
January 30th, 2011, 01:06 AM
perchè indifendibile?

Io sono il primo che vorrebbe tonnellate e tonnellate di architettura contemporanea in pieno centro, ma tu edificheresti un palazzone grigio e cieco assai più alto dell'adiacente Virgilio?

marco bec
January 30th, 2011, 06:12 AM
‘Lazio, elevato grado di penetrazione delle mafie’

L’allarme di Giorgio Santacroce, presidente della corte d’appello di Roma, all’inaugurazione dell’anno giudiziario

Il Faro on line – “Il grado di penetrazione della criminalità mafiosa nel contesto laziale è sempre elevato”. La denuncia è del presidente della corte d'appello di Roma, Giorgio Santacroce. Il fenomeno è particolarmente rilevante “nella provincia di Latina, dove i clan criminali, soprattutto campani, sono sempre stati attratti dalla ricchezza degli insediamenti produttivi qui esistenti e mirano al controllo delle attività ricreative del litorale durante il periodo estivo”. Nella sua relazione, Santacroce evidenzia che “la vicinanza di Caserta e Napoli ha favorito rilevanti investimenti immobiliari da parte di famiglie camorristiche, i cui appartenenti si nascondono durante la propria latitanza proprio nelle località del territorio pontino”. Nelle zone di Nettuno e Anzio, invece, “operano da anni consorterie legate alla mafia calabrese e, in particolare, alla cosca ‘ndranghetista denominata Gallace che sta ora tentando di riorganizzarsi nel litorale romano”. Il clan dei Casalesi, invece sta puntando verso la provincia di Frosinone, per la sua posizione baricentrica fra Roma e Napoli e per la presenza dello strategico asse autostradale che la attraversa. Anche il Cassinate è esposto a pesanti infiltrazioni camorristiche.

http://www.ilfaroonline.it/2011/01/29/latina/lazio-elevato-grado-di-penetrazione-delle-mafie-14242.html

Il Lazio nel mirino della mafie: cresce
l'interesse dei clan per la capitale

L'allarme del presidente della Corte d'appello di Roma

ROMA - «Elevato è il grado di penetrazione della criminalità mafiosa nel contesto laziale e, in particolare, in provincia di Latina, dove i clan criminali, soprattutto campani, sono sempre stati attratti dalla ricchezza degli insediamenti produttivi qui esistenti e mirano al controllo delle attività ricreative del litorale durante il periodo estivo». E' quanto ha affermato il presidente della Corte d'appello di Roma Giorgio Santacroce nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Il magistrato ha rilevato come «risultati di notevole rilievo sono stati conseguiti dalla direzione distrettuale antimafia, che pure ha una composizione sottodimensionata - aggiunge - per un territorio come quello di Roma, che è crocevia di importanti interessi finanziari ed economici della criminalità organizzata».

Le organizzazioni di stampo mafioso «sono sempre più interessate alla provincia di Roma nelle opportunità economiche e commerciali che la capitale, snodo essenziale di tutti gli affari leciti e illeciti offre, consentendo di effettuare proficui investimenti soprattutto nel campo alberghiero di
costituire articolazioni logistiche per il reinvestimenti dei profitti illecitamente accumulati e di acquisire, anche a prezzi fuori mercato, immobili, società e attività imprenditoriali di vario genere - ha deto ancora Santacroce -. I settori di maggiore interesse sono inoltre, l'edilizia, le società finanziarie e nell'ambito del commercio la ristorazione, l'abbigliamento e le concessionarie di auto».

«Nelle zone di Anzio e Nettuno - ha detto ancora Santacroce - che rientrano nel circondario di Velletri, operano da anni consorterie legate alla mafia calabrese; la criminalità camorristica mostra interesse anche per la provincia di Frosinone».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=136668&sez=HOME_ROMA

direttorTonelli
January 30th, 2011, 09:37 AM
Ma guarda un po', forse tra dieci anni ci arriveranno a capire ciò che anche banalmente su questo forum si afferma almeno da tre anni. Abbiamo un sindaco eletto dalla 'Ndrangheta e questi continuano a dire "uhmm, forse stanno arrivando i mafiosi"...

Bear110
January 30th, 2011, 06:16 PM
Ma guarda un po', forse tra dieci anni ci arriveranno a capire ciò che anche banalmente su questo forum si afferma almeno da tre anni. Abbiamo un sindaco eletto dalla 'Ndrangheta e questi continuano a dire "uhmm, forse stanno arrivando i mafiosi"...

Il problema in queste cose è che quando se ne comincia a parlare è oramai troppo tardi.
Ma credo fosse una pia illusione credere che Roma e Milano fossero impermeabili alle mafie.
Mafie che hanno referenti politici anche all'interno del parlamento.
Questo non rende possibile un aggiornamento della legislazione che permetta una lotta più efficace a questo fenomeno.
Peccato.

Civis Fede II
January 30th, 2011, 06:56 PM
ho buttato un occhio alla rassegna stampa di oggi...
vi segnalo le uniche tre cose su roma che giudico interessanti.

purtroppo non so come mettere gli articoli, e quindi vi posto i link.


su tavolino selvaggio
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017764499.pdf


sul museo della moda
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017765420.pdf


sul ponte della scafa
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017765446.pdf

Bear110
January 30th, 2011, 06:58 PM
ho buttato un occhio alla rassegna stampa di oggi...
vi segnalo le uniche tre cose su roma che giudico interessanti.

purtroppo non so come mettere gli articoli, e quindi vi posto i link.


su tavolino selvaggio
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017764499.pdf


sul museo della moda
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017765420.pdf


sul ponte della scafa
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-30/2011013017765446.pdf

così, come se postassi un'immagine

Civis Fede II
January 30th, 2011, 07:03 PM
così, come se postassi un'immagine

ah, quindi con la stringa img; però non ho capito dove trovare l'url (si chiama così no?)

Bear110
January 30th, 2011, 07:21 PM
ah, quindi con la stringa img; però non ho capito dove trovare l'url (si chiama così no?)

l'url è quello che hai postato te. (rassegnastampa.comune.roma.it ecc...)

Civis Fede II
January 30th, 2011, 07:40 PM
l'url è quello che hai postato te. (rassegnastampa.comune.roma.it ecc...)

ah no giusto.

e allora come si chiama il codice delle foto che metti? (link semplice?)
sono sull'informatica assai ignorante...:ohno::ohno:

Caius Iulius Caesar
January 30th, 2011, 08:08 PM
trovo assurdo che in questi giorni in cui si parla di smog e si fanno molti servizi su questo fenomeno ai tg; nessuno dei diecimilamiliardi di programmi con opinionisti e dibattiti ne ha provato ad affrontare il problema..... ma a Domenica in , all'Arena di giletti hanno parlato dello " scandalo Belen"..


mavaff.... massa de pecorari, parlate delle cose serie invece che sempre di scandali giornalistici

direttorTonelli
January 30th, 2011, 09:08 PM
Eccolo il Ponte della Scafa progettato da un ingegnere, non un architetto, di 72 anni, laureatosi nei primi anni Sessanta...
Ancora grazie Alemanno, che cambiò il progetto perché quello precedente era troppo contemporaneo...
http://www.coreingegneria.com/images/lavori/33-Ponte%20della%20Scafa/lavoro.jpg

Ago
January 30th, 2011, 10:13 PM
^^
giusto per allungare un po' i tempi! Tanto a lui che gli frega, mica ci passa tutti i giorni

Reon
January 30th, 2011, 10:20 PM
quale era qll precedente?

MattSid
January 31st, 2011, 04:57 PM
Eccolo il Ponte della Scafa progettato da un ingegnere, non un architetto, di 72 anni, laureatosi nei primi anni Sessanta...
Ancora grazie Alemanno, che cambiò il progetto perché quello precedente era troppo contemporaneo...
http://www.coreingegneria.com/images/lavori/33-Ponte%20della%20Scafa/lavoro.jpg

Ma sbaglio o non ci passerebbe sotto il pennone della nave? :lol:

Luca1979
January 31st, 2011, 09:01 PM
L'importante è che si faccia il ponte della Scafa.
Quella zona è importantissima sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. Risparmiateci radicalchiccherie tipo oleodotti storti e colorati, l'importante è che si faccia il ponte e che abbia poco impatto.
Ah è importante che regga e non si scivoli (vedi ponti di archistar)

Caius Iulius Caesar
January 31st, 2011, 09:01 PM
Eccolo il Ponte della Scafa progettato da un ingegnere, non un architetto, di 72 anni, laureatosi nei primi anni Sessanta...
Ancora grazie Alemanno, che cambiò il progetto perché quello precedente era troppo contemporaneo...
http://www.coreingegneria.com/images/lavori/33-Ponte%20della%20Scafa/lavoro.jpg

a me piace

Luca1979
January 31st, 2011, 09:02 PM
a me piace

Ma è dritto! sei out! Deve essere stortignaccolo e colorato per essere moderno. Oppure bianco ma deve ricordare un oleodotto. Non è che sei ndranghetista? Questo ponte ha forma di ponte e probabilmente servirà come ponte, non è accettabile! Apriro' un blog all'uopo.

Caius Iulius Caesar
January 31st, 2011, 09:07 PM
ahahahahah

direttorTonelli
January 31st, 2011, 09:50 PM
La città dei bambini faceva schifo, l'hanno sostituita con la città della tristezza.
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-31/2011013117773204.pdf

direttorTonelli
January 31st, 2011, 09:51 PM
Quando si facevano concorsi dedicati alla qualità...
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-01-31/2011013117774017.pdf

direttorTonelli
January 31st, 2011, 10:04 PM
a me piace

Ma non è mica questione di piacere o non piacere a te o a me. Non è quello il punto. Non è un problema di gusto. E' un problema di ciò che è adeguato o meno adeguato, opportuno o meno opportuno per una grande città europea, anzi, di più: per una città che si chiama Roma. Benché ci sia un pienone di gente che vorrebbe trasformala in un paesotto delle Marche, tanto a misura d'uomo, questa è attutt'oggi una grande metropoli europea. Una città che è stata per 1500 anni la più importante città del mondo. Una città che per lunghi anni, successivamente, è stata una delle capitali culturali del globo dove ogni ponte veniva affidato ad uno dei grandi architetti dell'epoca.

Capito amico mio? Capisco che vada di moda aderire alla sciatteria, allo schifo diffuso, alle mostruosità intellettuali così per risultare più simpatici, anche nel forum, ai fautori di una città cafona da strapaese, ma questo non è nelle aspirazioni di una capitale e tantomeno di una capitale chiamata Roma.

Se storicamente i ponti sono stati sempre disegnati da architetti di alta qualità, fino all'ultimo di Pier Luigi Nervi passando per quelli in costruzione, firmati da ottimi studi, perché dovremmo fermarci al "mi piace" o al "non mi piace" (al netto delle battutine idiote di chi odia la città e dunque di blog civici non ne aprirà mai)? Non è questione del mi piace e non mi paice, è questione che non esiste al mondo, non esiste in nessun angolo di universo che a Roma (A ROMA, CAPITO??) a progettare un ponte così visibile e così iconico sia un ingegnere in età pensionabile.

Nella mia visione del mondo quando si deve fare un ponte si fa un concorso d'architettura, se si hanno le risorse lo si fa internazionale, e si premia il progetto migliore. Nella tua visione si assegna il progetto a qualche studio di ingegneria locale?

Segue qualche foto del ponte che hanno fatto a Reggio Emilia in occasione del passaggio dell'alta velocità ferroviaria. Non se "ti piace" o "non ti piace". So solo che è un'opera ALL'ALTEZZA delle aspirazioni di un grande paese occidentale. E' chiaro il concetto? Preferiamo essere all'altezza di questo o all'altezza delle battutine coatte dei forumisti impauriti da una cosina che quando non la si capisce è meglio irriderla e che si chiama QUALITA'?

http://grazianodelrio.it/wp-content/gallery/calatrava/035.jpg
http://images.cdn.fotopedia.com/flickr-1405816237-image.jpg
http://lh3.ggpht.com/_fPVPw7V7mLw/ST0rlkwvHjI/AAAAAAAAAQA/I-ZQJsWk0GM/PC080036.JPG
http://www.studioromaro.it/bin/080.JPG
http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/6487532.jpg
http://www.progettinetwork.it/bom//downloadfree.asp?lib=Copertina&ID=24102&UT_ID=4

paoloroma
January 31st, 2011, 10:16 PM
sarò impopolare ma trovo pessima la trinità di calatrava
distante anni luce dalle cose belle che faceva agli inizi

mick:)
January 31st, 2011, 10:25 PM
Ah è importante che regga e non si scivoli (vedi ponti di archistar)
:lol:

direttorTonelli
January 31st, 2011, 11:02 PM
sarò impopolare ma trovo pessima la trinità di calatrava
distante anni luce dalle cose belle che faceva agli inizi

Ovvio, non c'è neppure paragone. Ho proposto appositamente un progetto più "ingegneristico" che "artistico" di Calatrava. Non è, di nuovo, questione del mi piace o non mi piace, è questione di come si deve comportare un ente pubblico quando deve realizzare una grande infrastruttura come questa. Nella fattispecie l'ente pubblico secondo me ha operato come si conviene, creando un landmark che caratterizza una fetta di pianura padana e, francamente, assai emozionante quando si arriva in auto al suo cospetto.

tool2106
February 1st, 2011, 09:37 AM
^^ Aspetta tra un paio d'anni di passare accanto alla nuova stazione, sempre di Calatrava. Quella sì che sarà uno splendido landmark ;) ;)

direttorTonelli
February 1st, 2011, 10:06 AM
Mammamia quella che cos'è... Ma la fanno?

Civis Fede II
February 1st, 2011, 10:09 AM
Mammamia quella che cos'è... Ma la fanno?

se non erro i lavori sono partiti in settembre, con consegna 2012

Caius Iulius Caesar
February 1st, 2011, 10:24 AM
....sempre piu isterici...

tool2106
February 1st, 2011, 12:15 PM
Mammamia quella che cos'è... Ma la fanno?

Stanno realizzando le opere di fondazione, le carpenterie dovrebbero cominciare a montarle verso novembre di quest'anno. Sarà uno spettacolo !

Consiglio a tutti http://www.km129.it

direttorTonelli
February 1st, 2011, 12:37 PM
Ho i rendering di tutti i progetti per Largo Perosi \ Via della Moretta!!! Indovinate chi è il più bello?

Caius Iulius Caesar
February 1st, 2011, 01:50 PM
Ho i rendering di tutti i progetti per Largo Perosi \ Via della Moretta!!! Indovinate chi è il più bello?

spara

Pavlvs
February 1st, 2011, 02:01 PM
Sul ponte della Scafa, come su tutti i ponti romani, si poteva approfittarne per ricavarne un nuovo landmark per Ostia, e non solo un cavalcavia anonimo.

direttorTonelli
February 1st, 2011, 02:43 PM
Sul ponte della Scafa, come su tutti i ponti romani, si poteva approfittarne per ricavarne un nuovo landmark per Ostia, e non solo un cavalcavia anonimo.

Abbiamo però avuto una prova provata -financo su un forum votato all'architettura contemporanea che si intitola "Città dei Grattacieli"- che i nostri cari amministratori non diffondono cattivo gusto perché sono cattivi, ma perché è il loro elettorato a far pressioni affinché si facciano cose brutte, anonime, sciatte. Pigliarsela con Alemanno diventa dura...

marco bec
February 1st, 2011, 02:50 PM
Sul ponte della Scafa, come su tutti i ponti romani, si poteva approfittarne per ricavarne un nuovo landmark per Ostia, e non solo un cavalcavia anonimo.

Sembra in effetti un anonimo cavalcavia, una opera contro Roma e le sue legittime ambizioni. Proprio a dire: Roma, non meriti nulla più di questo. E' un insulto grosso e di fondo nei confronti di Roma.

vittorio tauber
February 1st, 2011, 02:56 PM
I posteri capiranno che intorno al 2010 Roma era più provinciale di Reggio Emilia.

direttorTonelli
February 1st, 2011, 03:20 PM
I posteri capiranno che intorno al 2010 Roma era più provinciale di Reggio Emilia.

E' diventato un posto dove "i ponti debbono avere forma di ponte". Un tempo era un posto dove i ponti dovevano innanzitutto avere il compito di rimanere nell'immaginario collettivo, di impressionare, di presentare plasticamente il genio dei cittadini. Oggi, il compito dei ponti è tornato non quello evocativo e simbolico di unire due sponde anche mentali, culturali, geopolitiche, ma semplicemente quello di evitarci di dovere fare il guado. Come le popolazioni preistoriche, così ci siamo ridotti.

marco bec
February 1st, 2011, 03:29 PM
Ancora grazie Alemanno, che cambiò il progetto perché quello precedente era troppo contemporaneo...
http://www.coreingegneria.com/images/lavori/33-Ponte%20della%20Scafa/lavoro.jpg

La stessa cosa che fece con il centrale del tennis, troppa qualità:

http://static.blogo.it/06blog/nuovostadiotennis.jpg

meglio questo che nel terzo mondo non sarebbe concepibile

http://farm3.static.flickr.com/2759/4328262336_d750cf4eb6_b.jpg

''Rammento pero' che l'attuale struttura - spiega Rampelli - ha ottenuto il giudizio positivo dei cultori del razionalismo e di talune associazioni ambientaliste in virtu' della sua 'temporaneita''. Si tratta cioe' di una struttura in acciaio, totalmente asportabile, che in quanto tale, non puo' e non deve avere una copertura, cioe' non dovra' trasformarsi in un Palazzotto dello Sport''.

http://www.asca.it/news-TENNIS__RAMPELLI_(PDL)__SUL_NUOVO_STADIO_VA_DETTA_LA_VERITA_-912646--.html

Rampelli si vanta della temporaneità del nuovo centrale, in effetti dà l'idea di quelle baracche di lamiera in cui si accampano i rom...

guardate che faccia:

http://www.laroma24.it/IMG/ISTITUZIONI/rampelli%20fabio.jpg

Atac, stipendio d'oro alla fedelissima
di Rampelli: guadagna più del sindaco
E' Stefania Fois, compagna del deputato Pdl Marco Marsilio. Altri rampelliani assunti senza concorso, anche all'Ama

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=131249&sez=HOME_ROMA

strano, chi l'avrebbe mai detto...

Tisov84
February 1st, 2011, 04:56 PM
Ho i rendering di tutti i progetti per Largo Perosi \ Via della Moretta!!! Indovinate chi è il più bello?

posta posta!

settantasette
February 1st, 2011, 06:53 PM
Ma non è mica questione di piacere o non piacere a te o a me. Non è quello il punto. Non è un problema di gusto. E' un problema di ciò che è adeguato o meno adeguato, opportuno o meno opportuno per una grande città europea, anzi, di più: per una città che si chiama Roma. Benché ci sia un pienone di gente che vorrebbe trasformala in un paesotto delle Marche, tanto a misura d'uomo, questa è attutt'oggi una grande metropoli europea. Una città che è stata per 1500 anni la più importante città del mondo. Una città che per lunghi anni, successivamente, è stata una delle capitali culturali del globo dove ogni ponte veniva affidato ad uno dei grandi architetti dell'epoca.

Capito amico mio? Capisco che vada di moda aderire alla sciatteria, allo schifo diffuso, alle mostruosità intellettuali così per risultare più simpatici, anche nel forum, ai fautori di una città cafona da strapaese, ma questo non è nelle aspirazioni di una capitale e tantomeno di una capitale chiamata Roma.

Se storicamente i ponti sono stati sempre disegnati da architetti di alta qualità, fino all'ultimo di Pier Luigi Nervi passando per quelli in costruzione, firmati da ottimi studi, perché dovremmo fermarci al "mi piace" o al "non mi piace" (al netto delle battutine idiote di chi odia la città e dunque di blog civici non ne aprirà mai)? Non è questione del mi piace e non mi paice, è questione che non esiste al mondo, non esiste in nessun angolo di universo che a Roma (A ROMA, CAPITO??) a progettare un ponte così visibile e così iconico sia un ingegnere in età pensionabile.

Nella mia visione del mondo quando si deve fare un ponte si fa un concorso d'architettura, se si hanno le risorse lo si fa internazionale, e si premia il progetto migliore. Nella tua visione si assegna il progetto a qualche studio di ingegneria locale?

Segue qualche foto del ponte che hanno fatto a Reggio Emilia in occasione del passaggio dell'alta velocità ferroviaria. Non se "ti piace" o "non ti piace". So solo che è un'opera ALL'ALTEZZA delle aspirazioni di un grande paese occidentale. E' chiaro il concetto? Preferiamo essere all'altezza di questo o all'altezza delle battutine coatte dei forumisti impauriti da una cosina che quando non la si capisce è meglio irriderla e che si chiama QUALITA'?

Seppur in pieno accordo con il ragionamento del Dottor Tonelli, vorrei far notare la terza foto, per inciso, nel caso non fosse quella, dove si vede una triade di bellissimi ponti, ma il nulla attorno.
Ecco se un'opera simile fosse all'interno di un concetto estetico di pari livello, alora sarei il primo a preferire uno stile "di qualità", ma se l'opera si innesta in un territorio dove non si riesce nemmeno ad uniformare il colore del viadotto con quello del ponte, allore preferisco un ponte minimale ed anonimo, ad una cattedrale nel deserto come quella.

Poi vorrei porre una domanda molto semplice, da middle class se vogliamo: quanto costa?
Perchè se un ponte mi costa quanto costerebbe farne tre, allora scusate se a via della Scafa, preferisco un ponte anonimo, magari funzionale, che mi permetta, magari, di avere i soldi di farne un altro tra la Fiera di Roma e Dragoncello.
Poi, chiaramente, tra il produrre ponti osceni e dozzinali, e produrre ponti belli ma non eccessivamente costosi, ce ne passa, ed è solo nella volontà politica la scelta di uno o dell'altro.


Buona serata a tutti

Civis Fede II
February 1st, 2011, 06:57 PM
Alemanno attacca l'opposizione
"Sugli aumenti delle tariffe porta jella"Il sindaco: "E' dotata della sfera di cristallo e sicuramente anche di una tendenza un po' jettatoria, perché non avendo ancora definito e presentato il bilancio, loro vedono nel nostro triste futuro chissà quali rincari".
E anche sull'urbanistica è polemica



"Sicuramente il momento economico non e buono, ma non è neanche l'occasione per portare jella". Risponde così Gianni Alemanno a chi gli fa presente l'allarme lanciato dalle opposizioni sugli aumenti tariffari e impositivi che potrebbero cadere sulla testa dei romani nei prossimi mesi. "L'opposizione è dotata della sfera di cristallo e sicuramente anche di una tendenza un po' jettatoria, perché non avendo ancora definito e presentato il bilancio, loro vedono nel nostro triste futuro chissà quali rincari", afferma il sindaco. E quanto alla reintroduzione dell'Iva sulla tariffa sui rifiuti, Alemanno assicura che "non sarà retroattiva": "quella di pagare l'Iva reintrodotta dal governo è una necessità che non dipende dalla nostra volontà, ma da una legge dello Stato cui dobbiamo dare risposta".

Ribatte il segretario romano del Pd Marco Miccoli: "Lo scandalo Parentopoli ha distrutto economicamente l'Atac al punto che entro la fine dell'anno, ma probabilmente già da giugno, il sindaco sarà costretto ad aumentare il biglietto per i mezzi pubblici. A meno che Tremonti non gli conceda gentilmente una nuova linea di credito. A questo punto, invece di prendersela sempre con l'opposizione, Alemanno abbia il coraggio di dire la verità ai romani. Con l'Irpef più alta d'Italia, l'aumento del 20% della tassa sui rifiuti, l'aumento delle mense scolastiche, delle tariffe dei taxi, l'introduzione della tassa di soggiorno e dei pedaggi sul Raccordo Anulare e sulla Roma Fiumicino, si dimostra sempre più il primo cittadino delle tasse".

E il segretario regionale dei Democratici Vannino Chiti: "Alemanno continua a preferire l'immagine alla sostanza. E cosi, a chi sostiene che nel 2011 verranno messe le mani nelle tasche dei romani con nuove tasse, risponde con battute per conquistarsi i titoli delle agenzie e dei quotidiani. Questa volta sostiene, davvero con stile istituzionale, che gli oppositori sono degli iettatori. No, non è così che si governa una città importante come Roma e ci si confronta con l'opposizione".

E intanto il sindaco annuncia novità che riguardano l'urbanistica. come volano per uscire dalla crisi economica e rilanciare Roma. Da un lato due nuove archistar, Massimiliano Fuksas e Paolo Portoghesi, sono pronti a disegnare nuove opere simbolo.[è 'na minaccia!!!] Dall'altro lato, l'edilizia privata e il project financing promettono di portare quasi 10 miliardi di investimenti alla città e arrivare la dove la carenza di fondi non permette al pubblico di giungere. Alemanno fa un bilancio di quanto già fatto e quanto la sua giunta farà. E afferma: "abbiamo rimesso in moto lo sviluppo, senza colate di cemento e nel rispetto dell'ambiente".
I numeri, innanzitutto, il sindaco si sbilancia in una previsione e annuncia che nel 2013 il bilancio del suo quinquennio di governo potrà vantare 9,875 miliardi di euro di investimenti privati, di cui 1,718 miliardi di oneri edificatori per l'amministrazione e dunque a vantaggio della città. Con la creazione di 178.487 nuovi posti di lavoro all'anno per una media di cinque anni. Senza intaccare il verde pubblico, anzi con la previsione di acquisire alla città 60 nuovi ettari di verde ogni anno.[o vanno in verticale o hanno una cazzo di bacchetta magica]

Gli investimenti, assicura, andranno a vantaggio del centro, come delle periferie. E non si dimenticherà l'edilizia popolare: sono 14 mila gli alloggi realizzati e banditi, ma d'intesa con Mibac e Regione, si aggirà anche sulle aree di riserva delle periferie, [che vuol dire aree di riserva?] senza compromettere l'Agro Romano.
Intanto va avanti il piano di demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca ("in giunta arriverà la prossima settimana"). Il progetto, come noto, porterà la firma dell'archistar Krier, che è uno dei nomi di un quintetto di prestigio che già include Calatrava (città dello sport) e Piano (nuovo Parco della Musica), con le new entry Portoghesi e Fuksas (Alemanno nega ci siano stati dissapori con lui), i cui progetti verranno presentati agli stati generali della città del 22 e 23 febbraio.
"Un grosso dibattito pubblico e una verifica" dovranno essere avviati, sottolinea il sindaco, prevenendo così ogni polemica, per la realizzazione della linea D della metropolitana e i prolungamenti delle altre linee.[mortacci tua lascia stare la D] Dovranno infatti essere realizzati, spiega, "in project financing, che viene pagato non con i soldi pubblici, ma con diritti edificatori ai privati per nuove cubature extra piano regolatore". La necessità è equilibrare esigenza infrastrutturale con le concessioni edilizie.
Proprio sulle infrastrutture necessarie alla competizione di Roma a livello globale, insistono i presidenti della Uir e della Camera di Commercio, Aurelio Regina e Giancarlo Cremonesi.
Mentre il presidente dell'Acer, Eugenio Batelli, sottolinea il trend "molto positivo", anche se "e stato fatto il 20% di quanto programmato" e c'è esigenza di alloggi popolari tra i 30 e i 50 mila. Bene, infine, sui tempi delle concessioni edilizie: "si sono ridotti da 18 a 6 anni", dice.

Sull'urbanistica ribatte il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni: "Ci risiamo: il sindaco ha sfornato un nuovo collage di annunci. Proclami per una metà irrealistici e che per l'altra si rivelano una autodenuncia. Irrealistici come nel caso dell'area degli ex-mercati generali ferma ormai dal 2006 o la confessione di una colpa come per i 31 provvedimenti riguardanti le lottizzazioni convenzionate, gli accordi di programma e i piani di recupero dei quali soltanto 4 portati a conclusione. E' la fotografia di un fallimento, il bilancio di una attività in parte ereditata dalle passate amministrazioni come nel caso dei due ponti sul Tevere e in parte l'ammissione di una inadeguatezza per l'incapacità di concludere iter e procedure in tempi accettabili per una economia moderna. Oggi è stato solo aggiornato l'elenco di possibili scadenze di opere per l'anno in corso o per il 2013. Come è successo in quasi tre anni di giunta di destra agli annunci non seguiranno fatti. Roma non è stata rimessa in moto, anzi è sempre più ferma".

pampero
February 1st, 2011, 07:01 PM
Alemanno attacca l'opposizione
"Sugli aumenti delle tariffe porta jella"Il sindaco: "E' dotata della sfera di cristallo e sicuramente anche di una tendenza un po' jettatoria, perché non avendo ancora definito e presentato il bilancio, loro vedono nel nostro triste futuro chissà quali rincari".
E anche sull'urbanistica è polemica

Chi parla di jella dopo aver raggiunto l'età della ragione non è persona degna di nota. Io comunque vorrei ricordare questo...

http://farm3.static.flickr.com/2041/2384306071_f987cf33da.jpg

Civis Fede II
February 1st, 2011, 07:02 PM
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-01/2011020117777377.pdf

ahhh che bello... VALANGHE DI TAVOLINI IN MEZZO AL CAZZO PER TUTTI!!

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-01/2011020117777385.pdf

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-01/2011020117777381.pdf

Civis Fede II
February 1st, 2011, 07:03 PM
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-01/2011020117777338.pdf

Chi non sogna di affacciarsi per intonare uno stentoreo e lapidario: ITALIANI!!

Civis Fede II
February 1st, 2011, 07:05 PM
ARTICOLO DI LIBERO SULLA EX FIERA... ESSENDO DI LIBERO LO PRENDO CON LE PINZE...

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-01/2011020117776610.pdf

direttorTonelli
February 1st, 2011, 07:17 PM
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=34411&IDCategoria=204
chi era interessato a via giulia?

direttorTonelli
February 1st, 2011, 07:30 PM
Alemanno attacca l'opposizione
"Sugli aumenti delle tariffe porta jella"Il sindaco: "E' dotata della sfera di cristallo e sicuramente anche di una tendenza un po' jettatoria, perché non avendo ancora definito e presentato il bilancio, loro vedono nel nostro triste futuro chissà quali rincari".
E anche sull'urbanistica è polemica



"Sicuramente il momento economico non e buono, ma non è neanche l'occasione per portare jella". Risponde così Gianni Alemanno a chi gli fa presente l'allarme lanciato dalle opposizioni sugli aumenti tariffari e impositivi che potrebbero cadere sulla testa dei romani nei prossimi mesi. "L'opposizione è dotata della sfera di cristallo e sicuramente anche di una tendenza un po' jettatoria, perché non avendo ancora definito e presentato il bilancio, loro vedono nel nostro triste futuro chissà quali rincari", afferma il sindaco. E quanto alla reintroduzione dell'Iva sulla tariffa sui rifiuti, Alemanno assicura che "non sarà retroattiva": "quella di pagare l'Iva reintrodotta dal governo è una necessità che non dipende dalla nostra volontà, ma da una legge dello Stato cui dobbiamo dare risposta".

Ribatte il segretario romano del Pd Marco Miccoli: "Lo scandalo Parentopoli ha distrutto economicamente l'Atac al punto che entro la fine dell'anno, ma probabilmente già da giugno, il sindaco sarà costretto ad aumentare il biglietto per i mezzi pubblici. A meno che Tremonti non gli conceda gentilmente una nuova linea di credito. A questo punto, invece di prendersela sempre con l'opposizione, Alemanno abbia il coraggio di dire la verità ai romani. Con l'Irpef più alta d'Italia, l'aumento del 20% della tassa sui rifiuti, l'aumento delle mense scolastiche, delle tariffe dei taxi, l'introduzione della tassa di soggiorno e dei pedaggi sul Raccordo Anulare e sulla Roma Fiumicino, si dimostra sempre più il primo cittadino delle tasse".

E il segretario regionale dei Democratici Vannino Chiti: "Alemanno continua a preferire l'immagine alla sostanza. E cosi, a chi sostiene che nel 2011 verranno messe le mani nelle tasche dei romani con nuove tasse, risponde con battute per conquistarsi i titoli delle agenzie e dei quotidiani. Questa volta sostiene, davvero con stile istituzionale, che gli oppositori sono degli iettatori. No, non è così che si governa una città importante come Roma e ci si confronta con l'opposizione".

E intanto il sindaco annuncia novità che riguardano l'urbanistica. come volano per uscire dalla crisi economica e rilanciare Roma. Da un lato due nuove archistar, Massimiliano Fuksas e Paolo Portoghesi, sono pronti a disegnare nuove opere simbolo.[è 'na minaccia!!!] Dall'altro lato, l'edilizia privata e il project financing promettono di portare quasi 10 miliardi di investimenti alla città e arrivare la dove la carenza di fondi non permette al pubblico di giungere. Alemanno fa un bilancio di quanto già fatto e quanto la sua giunta farà. E afferma: "abbiamo rimesso in moto lo sviluppo, senza colate di cemento e nel rispetto dell'ambiente".
I numeri, innanzitutto, il sindaco si sbilancia in una previsione e annuncia che nel 2013 il bilancio del suo quinquennio di governo potrà vantare 9,875 miliardi di euro di investimenti privati, di cui 1,718 miliardi di oneri edificatori per l'amministrazione e dunque a vantaggio della città. Con la creazione di 178.487 nuovi posti di lavoro all'anno per una media di cinque anni. Senza intaccare il verde pubblico, anzi con la previsione di acquisire alla città 60 nuovi ettari di verde ogni anno.[o vanno in verticale o hanno una cazzo di bacchetta magica]

Gli investimenti, assicura, andranno a vantaggio del centro, come delle periferie. E non si dimenticherà l'edilizia popolare: sono 14 mila gli alloggi realizzati e banditi, ma d'intesa con Mibac e Regione, si aggirà anche sulle aree di riserva delle periferie, [che vuol dire aree di riserva?] senza compromettere l'Agro Romano.
Intanto va avanti il piano di demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca ("in giunta arriverà la prossima settimana"). Il progetto, come noto, porterà la firma dell'archistar Krier, che è uno dei nomi di un quintetto di prestigio che già include Calatrava (città dello sport) e Piano (nuovo Parco della Musica), con le new entry Portoghesi e Fuksas (Alemanno nega ci siano stati dissapori con lui), i cui progetti verranno presentati agli stati generali della città del 22 e 23 febbraio.
"Un grosso dibattito pubblico e una verifica" dovranno essere avviati, sottolinea il sindaco, prevenendo così ogni polemica, per la realizzazione della linea D della metropolitana e i prolungamenti delle altre linee.[mortacci tua lascia stare la D] Dovranno infatti essere realizzati, spiega, "in project financing, che viene pagato non con i soldi pubblici, ma con diritti edificatori ai privati per nuove cubature extra piano regolatore". La necessità è equilibrare esigenza infrastrutturale con le concessioni edilizie.
Proprio sulle infrastrutture necessarie alla competizione di Roma a livello globale, insistono i presidenti della Uir e della Camera di Commercio, Aurelio Regina e Giancarlo Cremonesi.
Mentre il presidente dell'Acer, Eugenio Batelli, sottolinea il trend "molto positivo", anche se "e stato fatto il 20% di quanto programmato" e c'è esigenza di alloggi popolari tra i 30 e i 50 mila. Bene, infine, sui tempi delle concessioni edilizie: "si sono ridotti da 18 a 6 anni", dice.

Sull'urbanistica ribatte il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni: "Ci risiamo: il sindaco ha sfornato un nuovo collage di annunci. Proclami per una metà irrealistici e che per l'altra si rivelano una autodenuncia. Irrealistici come nel caso dell'area degli ex-mercati generali ferma ormai dal 2006 o la confessione di una colpa come per i 31 provvedimenti riguardanti le lottizzazioni convenzionate, gli accordi di programma e i piani di recupero dei quali soltanto 4 portati a conclusione. E' la fotografia di un fallimento, il bilancio di una attività in parte ereditata dalle passate amministrazioni come nel caso dei due ponti sul Tevere e in parte l'ammissione di una inadeguatezza per l'incapacità di concludere iter e procedure in tempi accettabili per una economia moderna. Oggi è stato solo aggiornato l'elenco di possibili scadenze di opere per l'anno in corso o per il 2013. Come è successo in quasi tre anni di giunta di destra agli annunci non seguiranno fatti. Roma non è stata rimessa in moto, anzi è sempre più ferma".


LE SLIDES
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N516689987/urbanistica%202011.pdf
con la solita grafica all'altezza della capitale del tirgikistan

Venkman
February 1st, 2011, 07:32 PM
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=34411&IDCategoria=204
chi era interessato a via giulia?

Non c'è proprio modo di mettere Purini in condizione di non nuocere?

Da quello che si vede, io voto Rebecchini.

direttorTonelli
February 1st, 2011, 07:55 PM
Guardando i rendering Rebecchini sembra essere il migliore. Ma c'è assai di peggio di Purini. E considerando che il sindaco ha dichiarato "annunzieremo per gli stati generali una nuova opera di Portoghesi per Roma..."

Civis Fede II
February 1st, 2011, 07:58 PM
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=34411&IDCategoria=204
chi era interessato a via giulia?




ahhhhh

premesso che mettere mano su un'area del genere dovrebbe essere un onore che si dovrebbero lottare con i denti tutti i big mondiali e su cui il comune dovrebbe mettere in piedi una "battaglia" solo tra i migliori (una delle rarissime aree del centro edificabili senza troppo vincoli di preesistenza, opportunità rarissima a roma)

giudico che:

purini è da arrestare.

portoghesi sarà felice di fare il suo barocchetto mimetico caltagironiano di quarta mano, sicuramente il meno impattante ma anche il meno moderno, ardito, interessante e da capitale del XXI secolo.
(l'unica cosa buona e che se costruito si potrebbe riabbattere senza troppi pensieri)


chipperfield bah. sembra il progetto del tribunale di salerno lì...

diener ha creato una cosa incredibile!! un bosco! uao sogno o son desto ma tutto il progetto si risolve in degli alberelli?


cordeschi non so.... ardito, ma forse pure troppo.

aymonino non lo capisco proprio...

rebecchini potrebbe essere interessante, se solo avessimo un prospetto della visione dalla strada, ansichè vedere solo sotto...


in generale comunque mi colpisce la povertà delle proposte e il fatto che ci sono delle palesi mezze seghe....
dateci qualche archi-star con le palle, cristo!!
(pure giovane, basta che sia moderna, coraggiosa, rispettosa ma ardita!)

direttorTonelli
February 1st, 2011, 08:23 PM
http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/TUfZjMZ1hiI/AAAAAAAATZI/zfKKFodCpYA/s1600/rebecchini2.jpg
REBECCHINI

http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/TUfeUgIeHVI/AAAAAAAATZQ/nmQy8u8cQWk/s1600/purini1.JPG

http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/TUfeU6SRy5I/AAAAAAAATZY/lg0YoldCx94/s1600/purini2.JPG
PURINI

Tisov84
February 1st, 2011, 08:26 PM
qualcuno va domani alla presentazione?

Civis Fede II
February 1st, 2011, 08:29 PM
Grazie tonè!

umh...

non mi convincono pienamente nessuno dei due...

quello di rebecchini, per quanto meglio, mi da il senso di fornetti pensili degni di un cimitero... (ne ho visti diversi di formetti su più piani)

quello di purini fa comunque schifo (oltretutto il colore è quello del cladding del'eurosky!!)(e aggiungo che ils econdo rendering è fatto pure male sulla profondità)
da dietro poi sembra un parking multipiano...

direttorTonelli
February 1st, 2011, 08:40 PM
qualcuno va domani alla presentazione?

Forse un salto ce lo faccio, certo non tutta la mattinata.

yellowdwarf
February 1st, 2011, 08:45 PM
Non ce n'è nessuno all'altezza del contesto imho.
Quello di Purini è un eurosky sdraiato! Ma è capace di fare qualcosa che non siano cubetti bianchi?
Rebecchini ci potrebbe anche stare ma non mi convincono queste forme simil-architettura fascista. Bella l'idea di un edificio lineare che chiuda la quinta di via Giulia ma al contempo permeabile e che lasci la vista sulla chiesa.
Gli altri dio ce ne scampi e liberi. Forse Aymonino ma il render è davvero illegibile.

alex81
February 1st, 2011, 08:50 PM
Che merda. A questo punto è preferibile il boschetto :lol:

Secondo me è quasi impossibile intervenire adeguatamente in un contesto del genere. Sulla soluzione ci si dovrebbe riflettere come non mai. Qui non si tratta di uno spazio quasi a sè stante come per l'Ara Pacis ma di richiudere un buco nella più bella via di Roma.

Le ipotesi sono tre:

- Intervento che riprenda l'architettura circostante, come potrebbe essere quello di Portoghesi. Ma, come abbiamo visto anche a Piazza Vittorio, ne uscirebbe fuori una roba immonda e si tratterebbe di un'operazione senza senso.

- Intervento di ricucitura che si noti il meno possibile, quasi si nasconda a sè stesso, come potrebbe essere, da quanto pare, quello di Diener.

- Intervento arditissimo e visionario. Opera di straordinario valore, un landmark con i controcazzi. Ipotesi veramente ardua.

Io voterei la 2 e darei una possibilità alla 3.

direttorTonelli
February 1st, 2011, 08:53 PM
Come si fanno a piantumare alberi ad alto fusto su un parcheggio interrato????

Civis Fede II
February 1st, 2011, 09:13 PM
Come si fanno a piantumare alberi ad alto fusto su un parcheggio interrato????

a fare volendo si farebbe.

bisogna scegliere alberi con radici superificiali e a reggiera (un pò come i pini), o fascicolate o avventizie, ma soprattutto creare un sub-strato fertile particolare che permetta all'albero di vivere anche con poca terra; chiaramente servirebbe qualcosa per garantirne la stabilità, dato lo scarso apparato radicale, e una cura costante del terreno...

vittorio tauber
February 1st, 2011, 09:20 PM
E' diventato un posto dove "i ponti debbono avere forma di ponte". Un tempo era un posto dove i ponti dovevano innanzitutto avere il compito di rimanere nell'immaginario collettivo, di impressionare, di presentare plasticamente il genio dei cittadini. Oggi, il compito dei ponti è tornato non quello evocativo e simbolico di unire due sponde anche mentali, culturali, geopolitiche, ma semplicemente quello di evitarci di dovere fare il guado. Come le popolazioni preistoriche, così ci siamo ridotti.

Il costruttore di ponti o Pontifex Maximus infatti era la massima autorità religiosa di una città che nata sulle alture adiacenti ad un'isola fluviale sul confine tra due nazioni (latini ed etruschi).

"Il ponte deve sembrare un ponte" significa in realtà che deve restare un nastro di asfalto per l'auto, come il resto della città, ZTL compresa. L'ideologia daa maghina.

Non sapere cogliere i significati simbolici pubblici, che sono sempre estetici, emozionali, è segno di scarsa etica spacciata per buon senso.

marco bec
February 1st, 2011, 09:33 PM
Il costruttore di ponti o Pontifex Maximus infatti era la massima autorità religiosa di una città che nata sulle alture adiacenti ad un'isola fluviale sul confine tra due nazioni (latini ed etruschi).

"Il ponte deve sembrare un ponte" significa in realtà che deve restare un nastro di asfalto per l'auto, come il resto della città, ZTL compresa. L'ideologia daa maghina.

Non sapere cogliere i significati simbolici pubblici, che sono sempre estetici, emozionali, è segno di scarsa etica spacciata per buon senso.

Grazie Vittorio! Una boccata di ossigeno. Dopo averci detto che al Testaccio i buzzurri fanno bene a non volere la raccolta porta a porta ci stavano dicendo pure che i ponti di Roma devono essere cavalcavia. Questo thread sembrava diventare roba di infimo livello.

mick:)
February 1st, 2011, 09:35 PM
Che merda. A questo punto è preferibile il boschetto :lol:

Secondo me è quasi impossibile intervenire adeguatamente in un contesto del genere. Sulla soluzione ci si dovrebbe riflettere come non mai. Qui non si tratta di uno spazio quasi a sè stante come per l'Ara Pacis ma di richiudere un buco nella più bella via di Roma.

Le ipotesi sono tre:

- Intervento che riprenda l'architettura circostante, come potrebbe essere quello di Portoghesi. Ma, come abbiamo visto anche a Piazza Vittorio, ne uscirebbe fuori una roba immonda e si tratterebbe di un'operazione senza senso.

- Intervento di ricucitura che si noti il meno possibile, quasi si nasconda a sè stesso, come potrebbe essere, da quanto pare, quello di Diener.

- Intervento di ricucitura che si noti il meno possibile, quasi si nasconda a sè stesso, come potrebbe essere, da quanto pare, quello di Diener.

Io voterei la 2 ma anche la 3. :D

quoto tutto ^^

direttorTonelli
February 1st, 2011, 09:51 PM
Grazie Vittorio! Una boccata di ossigeno. Dopo averci detto che al Testaccio i buzzurri fanno bene a non volere la raccolta porta a porta ci stavano dicendo pure che i ponti di Roma devono essere cavalcavia. Questo thread sembrava diventare roba di infimo livello.

Questo thread rispecchia preoccupantemente la città, piuttosto. Uno si cerca, si ritaglia i propri mini ambiti di civiltà per sfuggire, per qualche ora a settimana, dal livello da allarme antropologico della cittadinanza, e pure qua si ritrova certi discorsi, certi cliché, certe prospettive proprie esclusivamente dei cittadini di questa città. Ma allora dove altro si deve andare, se non qui, a interloquire con persone preparate e intellettualmente accettabili?

settantasette
February 1st, 2011, 10:18 PM
Non ce n'è nessuno all'altezza del contesto imho.
Quello di Purini è un eurosky sdraiato! Ma è capace di fare qualcosa che non siano cubetti bianchi?
Rebecchini ci potrebbe anche stare ma non mi convincono queste forme simil-architettura fascista. Bella l'idea di un edificio lineare che chiuda la quinta di via Giulia ma al contempo permeabile e che lasci la vista sulla chiesa.
Gli altri dio ce ne scampi e liberi. Forse Aymonino ma il render è davvero illegibile.

Sinceramente spero non accada la stessa cosa che è successa con la teca dell'Ara Pacis. La possibilità di sparare nettamente via Giulia con il Lungotevere può essere una soluzione, ma, almeno all'interno, dovrebbe essere meno impattante, cosa che è decisamente meno importante all'esterno, ma nessuno dei progetti mi sembra capace di questo.

Solo un piccolo appunto, se mettono un'opera troppo moderna, sarà un problema per molte produzioni cinetelevisive, una settimana si ed una no sono a via Giulia per le riprese ...

paoloroma
February 1st, 2011, 10:24 PM
Vorrei vedere meglio Aymonino ma per quel che ho visto, se dipendesse da me, sceglierei Cordeschi.
Rebecchini no, vi prego. A parte che i due render sembrano due progetti diversi, non mi sembra la maniera giusta di risolvere il problema. C'è bisogno di un segno più forte, anche se ovviamente senza arrivare a certi eccessi. In un contesto del genere essere troppo delicato, troppo attento, troppo raffinato non aiuta. IMHO.

Bear110
February 1st, 2011, 11:03 PM
Grazie Vittorio! Una boccata di ossigeno. Dopo averci detto che al Testaccio i buzzurri fanno bene a non volere la raccolta porta a porta ci stavano dicendo pure che i ponti di Roma devono essere cavalcavia. Questo thread sembrava diventare roba di infimo livello.

Ma smettila, nessuno l'ha mai detto, anzi è stato detto il contrario dagli stessi abitanti di Testaccio.
L'onestà intellettuale per certi forumers (nonostante siano uomini adulti) rimane un concetto troppo distante ed imputare agli altri cose mai dette sembra loro la via più breve per fingere di aver avuto ragione.
Peccato che l'unica reazione chevsuscitano sia ilarità e grande compassione.
Se il 3d raggiunge infimi livelli lo si deve senza dubbio a questi figuri.

Bear110
February 1st, 2011, 11:11 PM
Questo thread rispecchia preoccupantemente la città, piuttosto. Uno si cerca, si ritaglia i propri mini ambiti di civiltà per sfuggire, per qualche ora a settimana, dal livello da allarme antropologico della cittadinanza, e pure qua si ritrova certi discorsi, certi cliché, certe prospettive proprie esclusivamente dei cittadini di questa città. Ma allora dove altro si deve andare, se non qui, a interloquire con persone preparate e intellettualmente accettabili?

Ecco appunto.
Il forumer "santone" dall'altro della sua civiltà ci regala l'ennesima imperdibile analisi del perchè lui è lui e gli altri non so' un caz*o.
Bravo.
Possibile che devi continuare a scrivere in un forum dove solo pochi eletti sono accettabili intellettualmente e ad un livello antropologico consono?
Scendere un pò dal piedistallo e smetterla con le offese no vero?
:ohno:

direttorTonelli
February 1st, 2011, 11:22 PM
Vorrei vedere meglio Aymonino ma per quel che ho visto, se dipendesse da me, sceglierei Cordeschi.
Rebecchini no, vi prego. A parte che i due render sembrano due progetti diversi, non mi sembra la maniera giusta di risolvere il problema. C'è bisogno di un segno più forte, anche se ovviamente senza arrivare a certi eccessi. In un contesto del genere essere troppo delicato, troppo attento, troppo raffinato non aiuta. IMHO.

Cordeschi, in effetti non sembra malaccio malaccio...
http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/TUfZirrm0vI/AAAAAAAATYw/mvDlo6t4GHs/s1600/cordeschi.png

Bear110
February 1st, 2011, 11:39 PM
Sinceramente spero non accada la stessa cosa che è successa con la teca dell'Ara Pacis. La possibilità di sparare nettamente via Giulia con il Lungotevere può essere una soluzione, ma, almeno all'interno, dovrebbe essere meno impattante, cosa che è decisamente meno importante all'esterno, ma nessuno dei progetti mi sembra capace di questo.

Solo un piccolo appunto, se mettono un'opera troppo moderna, sarà un problema per molte produzioni cinetelevisive, una settimana si ed una no sono a via Giulia per le riprese ...

Beh tutto ci riporta alla finalità del progetto, a quello che vogliono fare.
Crei un nuovo landmark nella città storica? Oppure l'opera deve mimetizzarsi nel contesto preesistente?
Credo che risolto questo nodo poi si possa decidere quale soluzione adottare, anche se devo essere onesto, a me non convince nessuno al 100%.

PS: io naturalmente sono per qualcosa di ardito che diventi un simbolo di architettura del XXI secolo. Ma dubito ci si riuscirà con questa amministrazione, verrà scelto il progetto di uno dei soliti. Se però scelgono Purini giuro che metto la stessa signature di Skyscraper87 ;)

direttorTonelli
February 1st, 2011, 11:45 PM
Leggiamoci lo statement di Cordeschi, vah...


Sulla possibile sistemazione definitiva dell’area che fu dei Planca Incoronati accanto alle Carceri
Nuove, lasciata irrisolta dagli sventramenti attuati in base alle previsioni del piano del 1931, ma già
previsti in quello del 1908, esiste, da tempo, un ampio dibattito e una consistente letteratura.
La realizzazione, già iniziata, di un parcheggio sotterraneo dell’area compresa tra le Carceri Nuove
e il Liceo Virgilio pone indubbiamente e con urgenza il tema di una soluzione per altro inevitabile.
La rimozione dei depositi AMA e la parziale realizzazione degli scavi, se non integrate da una
progettazione coerente per tutta l’area, genereranno, comunque, un vuoto che non sembra
possibile risolvere con una sistemazione superficiale.
Tale ipotesi appare decisamente inopportuna per via delle dimensioni dell’area simili a quelle,
solo per fare un esempio, di Piazza Monte Citorio e doppie rispetto a quelle di Piazza Farnese o
Piazza del Pantheon. Al di là della superficie impegnata è l’assenza di strutture rappresentative che
renderebbe inutile e privo di senso il grande spazio pubblico.
Una nuova edificazione, attenta alle problematiche del contesto ma dotata di una sua autonomia
formale e tipologica ci è apparsa come la soluzione più appropriata e risolutiva.
L’edificazione di Via Giulia è avvenuta tra il XVI e il XX secolo con integrazioni e rifacimenti.
Un nuovo intervento rispettoso, come i precedenti, dell’impianto urbanistico si inserirebbe
coerentemente in un processo storico.
Il progetto propone la realizzazione di un nuovo edificio sulla quasi totalità dell’area compresa tra
il Lungotevere e Via Giulia coerente con il sedime delle preesistenze e con l’impostazione del piano
parcheggi approvato.
L’impianto prevede due elementi principali: un edificio a corte di forma regolare con funzioni
ricettive e museali e una galleria urbana su più livelli che si adatta alla morfologia del luogo
collegando il Lungotevere con Via Giulia.
La galleria è compresa tra l’edificio a corte e un perimetro murario che la separa dalle strade
circostanti.
La facciata su Via Giulia è parte di questo perimetro del tutto indipendente e pertanto configurabile
in autonomia rispetto alle funzioni insediate.
Mentre su via Giulia il nuovo edificio mostra una “maschera” che dialoga più con il paesaggio
circostante che con i propri contenuti funzionali, sul Lungotevere rende manifesta la propria
struttura tipologica preservando la facciata, in realtà assente, come “sezione”.
La soluzione proposta per il fronte su Via Giulia prevede il rispetto degli allineamenti e delle altezze
medie degli edifici esistenti per garantire la ricostruzione della quinta prospettica della strada
senza ricorrere all’apparato figurativo del palazzo cinquecentesco e delle sue declinazioni di epoca
moderna.
La struttura museale dovrebbe selezionare catalogare ed esporre parte della grande quantità di
reperti di epoca Romana attualmente depositati in vari luoghi, anche all’aperto (ex Mattatoio,
pendici dell’Aventino, depositi della ex Centrale Montemartini ecc.) creando una esposizione
permanente che possa dare spazio anche a mostre temporanee di vario genere legate alla
tradizione antiquaria di Via Giulia.
La facciata del nuovo edificio si potrebbe caratterizzare a sua volta come un museo a cielo aperto,
incastonando nella struttura muraria reperti e pezzi erratici in una reinterpretazione in chiave
contemporanea del gusto antiquario cinquecentesco.

I frammenti incorporati nella nuova facciata sono disposti in modo tale che il loro allineamento
coincida con gli elementi architettonici dei palazzi adiacenti: marcapiani, trabeazioni, cornici,
bugnati, allo scopo di restituire, nella visione prospettica della strada, la stessa “frequenza
luminosa” della plastica secondaria degli edifici circostanti. Il loro essere, infine, vero materiale
archeologico ma utilizzato con la libertà di una composizione contemporanea, supera il possibile
dissidio tra antico e nuovo proponendo simultaneamente l’uno e l’altro.
Per Largo della Moretta, ormai risemantizzatosi come Piazza nella consuetudine d’uso, non è
prevista alcuna ricostruzione a meno di un giardinetto pensile sopraelevato di cinque metri rispetto
alla quota di Via Giulia che con i suoi alti muri di contenimento ricostituisce in parte la quinta della
strada.
Il giardino è piantumato con essenze arboree di alto fusto che possano, a regime, raggiungere
l’altezza dei palazzi adiacenti, come nei giardini di Palazzo Farnese.

RealVooDoo
February 2nd, 2011, 12:17 AM
Cordeschi ha un unico piccolo problema: chiude troppo la quintadi via Giulia, eliminando completamente (o quasi) il passaggio dal lungotevere-ponte mazzini. Non dico che deve rimanere per forza un passaggio carrabile, ma almeno un AMPIO passaggio pedonale in asse al ponte è a dir poco essenziale

Bear110
February 2nd, 2011, 12:17 AM
Decoro urbano: prolungate di un anno le sei ordinanze 'anti-degrado'
pubblicato: martedì 01 febbraio 2011 da 06blog.it

http://static.blogo.it/06blog/ordinanzeantidegrado.jpg

Nonostante alcuni risultati positivi, le ordinanze del Campidoglio emesse lo scorso febbraio per ripristinare il decoro urbano a Roma, sono ancora necessarie. Ecco allora una proroga di un intero anno, voluta proprio dal sindaco Alemanno, che cercherà di evitare il degrado o almeno arginarlo su vasta scala.

Tre riguardano strettamente la pulizia e lo stato delle infrastrutture. Una infatti, è contro l’abbandono di rifiuti in strada, la seconda vuole contrastare i vandali che danneggiano o imbrattano gli spazi pubblici, la terza promette il ‘pugno di ferro’ contro manifesti e volantini selvaggi.

Le altre tre vanno a colpire le situazioni di degrado legate a un uso scorretto degli spazi pubblici: un’ordinanza anti-prostituzione, una anti-lavavetri e venditori ai semafori e l’ultima contro il commercio abusivo su strada (la cosiddetta ordinanza “anti-borsone”) per sconfiggere la vendita di merce contraffatta e a tutelare il ‘made in Italy’.

In aggiunta, il piano di riqualificazione delle vie consolari e delle principali arterie di accesso alla Capitale. Partito con i lavori sulla via Laurentina (bonifica della discarica abusiva, potatura delle piante di giardini e spartitraffico, rimozione dei cartelloni pubblicitari abusivi), prevede il recupero a stretto giro della Portuense e, in seguito, di Tuscolana, Appia, Ardeatina, Nomentana, Cassia, Tiburtina, Prenestina e Aurelia. Per quanto riguarda i risultati ottenuti invece, la parola passa a voi.

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 12:20 AM
Cordeschi ha un unico piccolo problema: chiude troppo la quintadi via Giulia, eliminando completamente (o quasi) il passaggio dal lungotevere-ponte mazzini. Non dico che deve rimanere per forza un passaggio carrabile, ma almeno un AMPIO passaggio pedonale in asse al ponte è a dir poco essenziale

Ma credo che il passaggio pedonale ci sia tramite il chiostro e i negozi. Non si capisce bene, ma credo che ci sia.

RealVooDoo
February 2nd, 2011, 12:24 AM
Per quanto riguarda gli alberi sopra il parcheggio non è un problema (almeno nelle altre parti del mondo): tanto per fare un esempio a new york nel memorial in costruzione a ground zero sono stati piantati decine e decine di alberi (mi pare quercie, non alberelli) sopra circa 5 piani di acciaio e cemento.

alex81
February 2nd, 2011, 12:26 AM
:D

quoto tutto ^^

:lol:

Bear110
February 2nd, 2011, 12:27 AM
Per quanto riguarda gli alberi sopra il parcheggio non è un problema (almeno nelle altre parti del mondo): tanto per fare un esempio a new york nel memorial in costruzione a ground zero sono stati piantati decine e decine di alberi (mi pare quercie, non alberelli) sopra circa 5 piani di acciaio e cemento.

Quercie?!?!
E d'estate come fanno? l'acciaio ed il cemento non scaldano la terra e le radici?
Lo chiedo da profano perchè non lo sò.

RealVooDoo
February 2nd, 2011, 12:28 AM
Beh tutto ci riporta alla finalità del progetto, a quello che vogliono fare.
Crei un nuovo landmark nella città storica? Oppure l'opera deve mimetizzarsi nel contesto preesistente?
Credo che risolto questo nodo poi si possa decidere quale soluzione adottare, anche se devo essere onesto, a me non convince nessuno al 100%.

PS: io naturalmente sono per qualcosa di ardito che diventi un simbolo di architettura del XXI secolo. Ma dubito ci si riuscirà con questa amministrazione, verrà scelto il progetto di uno dei soliti. Se però scelgono Purini giuro che metto la stessa signature di Skyscraper87 ;)


Concordo quasi del tutto con te. L'unica cosa in cui mi dissocio è che se provano a costruire l'obbrorio di purini non mi limiterò a cambiare la firma sul forum, ma passerò le nottate col martello pneumatico a disfare quello che loro costruiscono durante il giorno :guns1:

RealVooDoo
February 2nd, 2011, 12:31 AM
Quercie?!?!
E d'estate come fanno? l'acciaio ed il cemento non scaldano la terra e le radici?
Lo chiedo da profano perchè non lo sò.

Da come ho capito il progetto ne prevede talmente tante (circa 400) che il sole faticherà ad arrivare al cemento per scaldarlo...

Highzed
February 2nd, 2011, 12:39 AM
Scusate il mio improvviso OT, ma non mi sembrava il caso di aprire un 3D appositamente...

Qualcuno mi leva la curiosità spiegandomi cosa è quella specie di scheletro di travi e pilastri all'angolo di via dei prati della farnesina con piazza di ponte milvio?!

Bear110
February 2nd, 2011, 12:59 AM
Concordo quasi del tutto con te. L'unica cosa in cui mi dissocio è che se provano a costruire l'obbrorio di purini non mi limiterò a cambiare la firma sul forum, ma passerò le nottate col martello pneumatico a disfare quello che loro costruiscono durante il giorno :guns1:

Oddio Addirittura? :lol:
Ok allora rilancio: oltre a copiare la signature di Sky, non voto Alemanno nemmeno nel 2013.
:)

Bear110
February 2nd, 2011, 01:00 AM
Da come ho capito il progetto ne prevede talmente tante (circa 400) che il sole faticherà ad arrivare al cemento per scaldarlo...
Ok capito, quindi l'importante è che il materiale non venga irraggiato dal sole e non provoca problemi di temperatura o ossigenazione alle radici.
Bene.
Allora tutto è possibile.

Bear110
February 2nd, 2011, 01:02 AM
Scusate il mio improvviso OT, ma non mi sembrava il caso di aprire un 3D appositamente...


Credo tu abbia ragione sai?
In definitiva è un intervento molto importante ed un 3d apposito sarebbe utile per seguirne genesi e costruzione.

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 07:50 AM
Concordo quasi del tutto con te. L'unica cosa in cui mi dissocio è che se provano a costruire l'obbrorio di purini non mi limiterò a cambiare la firma sul forum, ma passerò le nottate col martello pneumatico a disfare quello che loro costruiscono durante il giorno :guns1:

Il vero obbrobio non è Purini, ma Portoghesi. Guarda caso il grande favorito di chi conta (sebbene il Sindaco faccia finta di preferire Diener).

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 08:34 AM
Il vero obbrobio non è Purini, ma Portoghesi. Guarda caso il grande favorito di chi conta (sebbene il Sindaco faccia finta di preferire Diener).

quoto.

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 08:36 AM
Ok capito, quindi l'importante è che il materiale non venga irraggiato dal sole e non provoca problemi di temperatura o ossigenazione alle radici.
Bene.
Allora tutto è possibile.

comunque aldilà della questione ombra, per quello che studiai diverso tempo fà, la questione principale è la composizione del terreno.

con un terreno composto appositamente, ben drenato, con granulometrie diversificate, curato etc etc. puoi far crescere più o meno quello che ti pare in terreni anche molto bassi.

certo, devi selezionare alberi appositi; tipo i cipressi non ci cresceranno mai.
ma con una selezione botanica pianti come ti pare...

Highzed
February 2nd, 2011, 09:34 AM
Credo tu abbia ragione sai?
In definitiva è un intervento molto importante ed un 3d apposito sarebbe utile per seguirne genesi e costruzione.

Con tutto l'impegno...non l'ho capita... :sleepy:

GENIUS LOCI
February 2nd, 2011, 10:16 AM
Questo thread rispecchia preoccupantemente la città, piuttosto. Uno si cerca, si ritaglia i propri mini ambiti di civiltà per sfuggire, per qualche ora a settimana, dal livello da allarme antropologico della cittadinanza, e pure qua si ritrova certi discorsi, certi cliché, certe prospettive proprie esclusivamente dei cittadini di questa città. Ma allora dove altro si deve andare, se non qui, a interloquire con persone preparate e intellettualmente accettabili?

Il forum è fatto di persone di ogni tipo, non si fa selezione all'ingresso; e i pensieri e le opinioni sono libere

Se non trovi persone che ritieni possano essere in grado di confrontarsi con te nella maniera che tu ritieni adeguata (cosa che sinceramente non credo sia vera) forse devi cercare meglio; oppure devi essere consapevole che ci sono anche persone che liberamente esprimono opinioni contrastanti con le tue. E che nel fare ciò non fanno niente di male.

Le opinioni contrastanti sono utili al confronto: ed il confronto tra le persone, le opinioni e le idee è esattamente il motivo per cui esistono i forum

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 10:42 AM
Ho la sensazione che se vado su un forum di vegani a sostenere le meravigliose proprietà della carne di manzo l'approccio dei moderatori sarebbe nei miei confronti differente...
In un forum di architettura contemporanea la presenza di forumisti che hanno in odio l'architettura contemporanea è un fertile scambio di vedute o un atteggiamento provocatorio che non dà vantaggi a nessuno, tantomeno al dibattito? Domanda.

pampero
February 2nd, 2011, 11:35 AM
Ho la sensazione che se vado su un forum di vegani a sostenere le meravigliose proprietà della carne di manzo l'approccio dei moderatori sarebbe nei miei confronti differente...
In un forum di architettura contemporanea la presenza di forumisti che hanno in odio l'architettura contemporanea è un fertile scambio di vedute o un atteggiamento provocatorio che non dà vantaggi a nessuno, tantomeno al dibattito? Domanda.

I forum di fondamentalisti sono le cose peggiori che esistano. Per fortuna questo non è così.

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 11:54 AM
A proposito di fondamentalisti torno dall'Ara Pacis dove ho seguito parte della proposta di Chipperfield e tutta quella di Cordeschi che devo dire, con le tantissime foto presentate, ha un fascino assoluto. Un landmark di livello dell'Ara Pacis e superiore. Molto intelligente. Dico solo che aumenterà di 150 posti auto il parcheggio. C'è un hotel. C'è un museo vero e proprio. Davvero molto affascinante.

Ovviamente, a tappeto, tutta l'amministrazione tifa Portoghesi. La vittoria dell'osceno progetto, inqualificabile pure a Roccacannuccia di sotto, sarà ufficializzata durante gli Stati Generali.

paoloroma
February 2nd, 2011, 11:58 AM
A proposito di fondamentalisti torno dall'Ara Pacis dove ho seguito parte della proposta di Chipperfield e tutta quella di Cordeschi che devo dire, con le tantissime foto presentate, ha un fascino assoluto. Un landmark di livello dell'Ara Pacis e superiore. Molto intelligente. Dico solo che aumenterà di 150 posti auto il parcheggio. C'è un hotel. C'è un museo vero e proprio. Davvero molto affascinante.

Non avevo dubbi, ma questo lo sapete già. Come al solito faccio il tifo per persone che conosco e stimo, ma mai senza ragion veduta.

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 11:59 AM
CHE RABBIA !!!!

cmq cordeschi bravo assai, che ci sono anche dei prof in gamba nelle nostre università?

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 12:19 PM
CHE RABBIA !!!!

cmq cordeschi bravo assai, che ci sono anche dei prof in gamba nelle nostre università?

l'unica speranza è il tempo;

se tu dici che verrà presentato ai prossimi stati generali (fine febbraio) vorrà dire che mancheranno poco più di 2 anni alle elezioni;

e calcolando che presumo bisognerà comunque aspettare la fine dei lavori nei parcheggi sotterranei, cacolando che a roma i tempi tendono ad allungarsi naturalmente; se in più ci mettiamo qualche comitato (magari creato ad hoc... invece dei soliti inutili comitati scassapalle) che fa un pò di rumore...

ci sono speranze che si vada a sforare nella nuova giunta (presumibilmente zingaretti) e dunque possibilità di blocco.

speriamo

speriamo

speriamo.

Hyperdanny
February 2nd, 2011, 12:20 PM
Macro e Teatro dell’Opera
i tagli cancellano la cultura

Nelle previsioni di budget della giunta Alemanno una diminuzione del 50 per cento.Sacrifici anche per l’azienda speciale Palaexpo che riceverà un quinto dei fondi 2010
di GIOVANNA VITALE

MOSTRE cancellate, museo Macro a rischio chiusura, Teatro dell'Opera a un passo dal commissariamento, eventi dell'Estate romana ridotti all'osso, contributo alle università azzerato, probabile serrata della Casa del Jazz. Le cifre non sono ancora ufficiali, il ragioniere generale Maurizio Salvi e l'assessore al Bilancio Carmine Lamanda stanno facendo i salti mortali per far quadrare i conti, limando qua e là su ogni singola spesa programmata in tutti i Dipartimenti, ma una cosa è certa: sarà la Cultura a pagare il prezzo più alto alla manovra lacrime e sangue annunciata dal sindaco Alemanno per il 2011.
Nel Bilancio di previsione che il Campidoglio sta mettendo a punto non senza problemi a causa, in particolare, dei 150 milioni di minori trasferimenti stanziati dallo Stato, la scure dei tagli si abbatterà con inusitata durezza sull'assessorato ora guidato dall'ex centrista Dino Gasperini. Il quale, promosso nel rimpasto di giunta che ha defenestrato Umberto Croppi, difficilmente sarà in grado di opporsi. D'altra parte, lo schema di massima che in queste ore circola a Palazzo Senatorio parla chiaro. La prima conferma si è avuta ieri con la proposta, comunicata dalla governatrice Polverini, di "creare un unico ente per gestire la Festa del Cinema e il Fiction Fest". Scelta che risponderebbe esclusivamente a ragioni di carattere economico e a una sola parola d'ordine: risparmiare.
E se pure il ministro Tremonti ha sempre smentito l'affermazione a lui attribuita secondo cui "con la cultura non si mangia", il budget assegnato dalla giunta di centrodestra per la gestione di musei, teatri, fondazioni, accademie ed enti culturali rischia di essere dimezzato rispetto a quello dell'anno scorso. Dei 62 milioni stanziati nel 2010, nel Bilancio 2011 potrebbero essercene infatti meno di 30. Con un taglio orizzontale superiore al 50%. Basta scorrere il prospetto, ancora ufficioso, che affianca a ogni singola voce la cifra a disposizione. Così, per esempio, la Casa dei teatri avrà appena 25mila euro rispetto ai 74.900 del 2010. Musica per Roma, che significa Auditorium, riceverà solo 3 milioni rispetto ai 4,750 dell'anno scorso. La Casa delle letterature da 103mila euro passa a 50mila. Per non parlare dei servizi per le manifestazioni culturali (dall'Estate romana all'editoria, dal carnevale alle iniziative di Natale): dagli oltre 13 milioni sborsati nel 2010 si sprofonda ai 2 milioni previsti per il 2011. Gli stessi accordati all'azienda speciale Palaexpo, che riunisce oltre al Palazzo delle Esposizioni le Scuderie del Quirinale: l'anno scorso sono arrivati 10 milioni, e per compensare non basteranno i 4 frutto della convenzione con la Fondazione di Emmanuele Emanuele. L'unica strada sarà deprogrammare, se non addirittura chiudere per lunghi periodi, cancellando alcune delle mostre in cartellone. Tanto più che per quelle da organizzare al Chiostro del Bramante e al Vittoriano sono stati previsti soltanto 40mila euro rispetto ai 200mila dell'anno scorso (poi saliti a 600mila).
Come non bastasse, il contributo di gestione del Teatro di Roma verrà asciugato di 600mila euro (da 3,1 milioni a 2,5); l'Accademia di Santa Cecilia ne perderà 750mila, mentre il Teatro dell'Opera riceverà 10 milioni rispetto ai 17,5 incassati nel 2010. E siccome il taglio del Fus sottrarrà a Santa Cecilia 2,5 milioni e circa 8 al Costanzi, la voragine nei conti è una certezza. Ma il rischio più serio lo corre il neonato Macro: in base al business plan servono 8 milioni, in mancanza di sponsor la chiusura è assicurata.

(02 febbraio 2011)
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/02/news/macro_e_teatro_dellopera_i_tagli_cancellano_la_cultura-11942948/?ref=HREC2-5

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 12:28 PM
l'unica speranza è il tempo;

se tu dici che verrà presentato ai prossimi stati generali (fine febbraio) vorrà dire che mancheranno poco più di 2 anni alle elezioni;

e calcolando che presumo bisognerà comunque aspettare la fine dei lavori nei parcheggi sotterranei, cacolando che a roma i tempi tendono ad allungarsi naturalmente; se in più ci mettiamo qualche comitato (magari creato ad hoc... invece dei soliti inutili comitati scassapalle) che fa un pò di rumore...

ci sono speranze che si vada a sforare nella nuova giunta (presumibilmente zingaretti) e dunque possibilità di blocco.

speriamo

speriamo

speriamo.

Visto che ci sarà una consultazione a monte della decisione, sarà il caso di farsi sentirei in qualche modo.

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 12:39 PM
Visto che ci sarà una consultazione a monte della decisione, sarà il caso di farsi sentirei in qualche modo.

farci sentire eh..... che dobbiamo fare di operativo?:)

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 12:40 PM
mi sono permesso di aprire un thread apposito nella sezione progetti, vista l'importanza dell'argomento.

ho quotato diversi posts di tonelli.

pippopotam0
February 2nd, 2011, 02:23 PM
Eccolo il Ponte della Scafa progettato da un ingegnere, non un architetto, di 72 anni, laureatosi nei primi anni Sessanta...
Ancora grazie Alemanno, che cambiò il progetto perché quello precedente era troppo contemporaneo...
http://www.coreingegneria.com/images/lavori/33-Ponte%20della%20Scafa/lavoro.jpg

Ma sbaglio o non ci passerebbe sotto il pennone della nave? :lol:

Ad occhio e croce NO!

Mediamente l'albero delle imbarcazioni che sono ormeggiate in quella zona ha una altezza che varia dai 12 ad i 20 metri.

Nessuna di queste imbarcazioni riuscirebbe a passare sotto al ponte
:bash:

In più quell'immagine è palesemente sbagliata perché mostra delle imbarcazioni al di la del ponte, dove non sarebbero riuscite a passare, a meno di non segargli qualche pezzo. :lol:

Skyscraper87
February 2nd, 2011, 02:29 PM
Stanno per uscire novità riguardo all'ex Fiera di Roma: useranno un modello tipo CityLife, con edifici a corte, ma niente torri (gli edifici saranno OVVIAMENTE alti massimo 7 piani... -.-)... lo stile può variare, nel senso che potrebbero starci bene sia edifici tipo Herzog & DeMeuron sia (sigh) il modello Garbatella di Portoghesi a Pietralata (almeno non è quello folle di Krier a Torbella)...comunque è ancora tutto da vedere, per ora...

Nel frattempo si sta riprogettando la piazza di Testaccio, con la partecipazione degli abitanti del quartiere...mi vergogno a mettere immagini dei render, che sembrano fatti da dei ragazzini: però pare che anche qui stiano solo ad una fase preliminare, poi magari arriveranno immagini migliori....

Pavlvs
February 2nd, 2011, 02:45 PM
I miei 2 cents per dire che niente di quanto mostrato in immagine mi sembra realmente degno di Via Giulia, anche se tutto o quasi è meglio della situazione attuale.

Boh,
forse sono io che sovrastimo Via Giulia desiderando per essa l'impossibile, ma quelle mostrate mi sembrano robe da Via Laqualunque qualsiasi.

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 03:00 PM
I miei 2 cents per dire che niente di quanto mostrato in immagine mi sembra realmente degno di Via Giulia, anche se tutto o quasi è meglio della situazione attuale.

Boh,
forse sono io che sovrastimo Via Giulia desiderando per essa l'impossibile, ma quelle mostrate mi sembrano robe da Via Laqualunque qualsiasi.

Questo è vero. Ma c'è qualcuno che pensa di poter fare i concorsi senza investire sul concorso. Ecco i risultati.

Aho comunque, non l'ho detto, all'Ara Pacis c'è tutta la mostra dei progetti, con anche i plastici.

pippopotam0
February 2nd, 2011, 03:05 PM
L'EMERGENZA
Rischio crolli a San Francesco a Ripa
sigilli alla Beata Ludovica di Bernini
Inaccessibili la Cappella Altieri e la sacrestia della chiesa di Trastevere: «profonde lesioni nel soffitto»

ROMA - È una delle statue più celebri al mondo, ma da martedì è «invisibile», causa «profonde lesioni sul soffitto con pericolo di crolli», come recita il verbale dei vigili del fuoco. Che per questo hanno chiuso al pubblico la Cappella Altieri e la sacrestia di S. Francesco a Ripa. Resta quindi «prigioniera» l'«Estasi della Beata Ludovica Albertoni», meravigliosa opera del settantenne Gian Lorenzo Bernini. A richiedere le verifiche è stato il parroco della chiesa di Trastevere, a effettuarle, per due ore, tre squadre di pompieri: oltre alla sacrestia e alla cappella col sarcofago della Beata, chiusa anche la cappella della Concezione. Ora sono urgenti i lavori di restauro. E i frati chiedono aiuto: «Salvate la nostra chiesa».

A lanciare l'allarme è Gianfrancesco Solferino, laico francescano e storico dell'arte del locale convento: «S. Francesco è uno scrigno di tesori, ma è abbandonata da anni. E' del ministero dell'Interno che dovrebbe gestirla attraverso il Fec, il Fondo per gli edifici di culto, ma non se ne occupa. Dal 1995 sono stati fatti lavori mai organici e spesso dannosi, come il pessimo impianto di illuminazione. E questo è il risultato. Ora abbiamo bisogno di aiuto».

A scoprire la lesione nella cappella (6-7 metri dal pavimento alla cupola, e visibile anche dall'altra parte del muro, che dà sul corridoio della sacrestia, altre crepe nella cappella della Concezione) sono stati gli stessi frati, mentre preparavano la festa della Beata, il 31 gennaio. «E' compatrona di Roma e la sua devozione era molto viva - spiega Solferino - Il Senato cittadino fece nel 1625 voto di offrirle ogni anno un calice d'argento e "6 rotoli di cera", una tradizione che finì solo con l'unità d'Italia. L'ha ripresa l'allora sindaco Rutelli e infatti lunedì abbiamo avuto l'assessore Gasperini».
La chiesa risale all'XI secolo, nel XIII fu la prima casa di San Francesco a Roma. Il santo la scelse perchè accanto c'era un lebbrosario Benedettino, andava a assistere i malati. La chiesa gli fu dedicata qualche decennio dopo e il suo più recente rifacimento è seicentesco. Ma ciò che la rende celebre in tutto il mondo è proprio la Beata Ludovica e la sua estasi barocca, sul suo letto di marmo appoggiato su un panno di diaspro scolpito. Lei era una nobile vedova romana trentenne, con tre figlie, che morì nel 1533 dopo essersi fatta Terziaria francescana, aver donato il suo patrimonio ai poveri e avere avuto parecchie visioni mistiche. Ora c'è da sperare che dal Cielo si adoperi per salvare la «sua» chiesa.

Ester Palma
02 febbraio 2011

http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2011/02_Febbraio/beata_ludovica/1/img_1/bea_02_672-458_resize.jpg

:bash:

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 03:36 PM
Sette architetti pronti a rifare il look alla storica via Giulia. L'equipe di esperti è stata chiamata a raccolta dal Campidoglio che rilancia l'idea di colmare il "vuoto urbanistico" lasciato sulla strada negli anni trenta dopo la demolizione di alcuni edifici nella parte adiacente del lungotevere all'altezza del ponte Mazzini. Così questa mattina hanno presentato i loro progetti al sindaco Gianni Alemanno e agli assessori capitolini all'Urbanistica e alla Cultura, Marco Corsini e Dino Gasperini. Tra loro, c'è chi immagina la realizzazione di un nuovo edificio, chi un giardino o una piazza. Ma l'incontro si è trasformato anche in un'occasione per annunciare una serie di interventi di restyling nel centro storico.

Via Giulia. Sanare la "ferita" di via Giulia, storica e prestigiosa strada capitolina che porta la firma di architetti come Michelangelo. Negli anni Trenta, però, fu sottoposta a operazioni di sventramento che portarono alla demolizione di alcuni edifici nella parte adiacente il lungotevere all'altezza di ponte Mazzini. Da allora, è rimasto un vuoto urbanistico in quella porzione di via. Così una volta realizzato il parcheggio all'interno del liceo Virgilio, che affaccia anche in via della Moretta, bisognerà capire come colmare quello spazio. E il Campidoglio rilancia l'idea chiamando a raccolta sette architetti a cui affidare il compito di realizzare - a titolo gratuito - un progetto per riorganizzare lo spazio di via Giulia attualmente vuoto. "La nostra intenzione - ha detto l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini - è creare in quell'area qualcosa di nuovo che dialoghi con l'esistente".

Tra le proposte, Stefano Cordeschi immagina un edificio-museo con facciate composte di reperti archeologici. Aldo Aymonino pensa a una piazza-giardino articolata su un sistema di pedane. David Chipperfield propone due volumi di completamento del vuoto nell'intenzione di riconfigurare l'antica geometria di via Giulia. Un edificio in acciaio e vetro e' l'idea di Franco Purini, mentre Giuseppe Rebecchini propone una grande piazza a servizio del quartiere e Paolo Portoghesi immagina due nuovi edifici ispirati allo stile architettonico esistente. Infine, a Diener piacerebbe un giardino circondato da una cinta muraria. Le proposte saranno valutate dall'amministrazione comunale e verranno sottoposte anche al vaglio dei cittadini attraverso una consultazione. "L'importante - ha detto Gasperini - è che il Campidoglio ha messo l'impegno di riprendere in mano il progetto di sistemazione di via Giulia, di cui si parla da vent'anni".

Piazza Augusto Imperatore. Il primo intervento sarà entro l'anno. "La prossima settimana infatti verrà pubblicato il bando per individuare la ditta che lavorerà alla riqualificazione di piazza Augusto Imperatore sul progetto dello studio Cellini. I lavori si apriranno a breve, entro il 2011", ha spiegato l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini. Che poi ha aggiunto: "Ieri abbiamo invece pubblicato il bando europeo per il sottopasso. In gara andrà il progetto preliminare. Questo vuol dire che il vincitore dovrà anche preparare il piano definitivo e che quindi i lavori si potrebbero aprire un po' più avanti. Il bando per la riqualificazione della piazza, invece, metterà a gara la prossima settimana il progetto definitivo, quindi i cantieri si apriranno prima, entro quest'anno".

Luogo d'incontro con in cittadini in via Zucchelli. "In via Zucchelli, angolo via Crispi, c'è uno spazio dell'amministrazione comunale che vogliamo riqualificare e trasformare in un luogo di confronto con i cittadini, vogliamo creare un punto di riferimento dove far dialogare l'amministrazione e le persone sulle scelte e i progetti per la città", ha aggiunto il neo assessore alla Cultura, Dino Gasperini.


(02 febbraio 2011)


POSSO CHIEDERVI DI COMMENTARE MASSICCIAMENTE OPPONENDOVI IN MANIERA TASSATIVA ALL'OUTLET-CASTELROMANO DI PORTOGHESI??? http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/02/news/tridente_hh_jhjj-11958066/?rss

Bear110
February 2nd, 2011, 06:15 PM
Con tutto l'impegno...non l'ho capita... :sleepy:

Non disperare. Capirai. :)

lollo2009
February 2nd, 2011, 07:38 PM
fermo restando che i progettisti invitati al concorso non rappresentano il meglio dell'architettuta italiana e internazionale (confidavo in chipperfield ma mi ha deluso, ho avuto cordeschi come professore, lo stimo molto, è bravo ma con quanti architetti più preparati e bravi ho poi avuto la fortuna di lavorare in italia!)e che Roma merita di meglio visto il valore assoluto dell'area sotto il profilo storico architettonico e artistico.... io vi chiedo: è plausibile far partire una class action contro purini e portoghesi in caso di una loro vittoria? :bash:

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 07:41 PM
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-02-02/2011020217789003.pdf

ormai sponsor per tutto..

saranno felici i monumenti degli antichi romani a rivedere tutti questi sponsores, derivanti dalla romanissima sponsio, una delle prime forme di obbligazioni!

paoloroma
February 2nd, 2011, 07:56 PM
fermo restando che i progettisti invitati al concorso non rappresentano il meglio dell'architettuta italiana e internazionale (confidavo in chipperfield ma mi ha deluso, ho avuto cordeschi come professore, lo stimo molto, è bravo ma con quanti architetti più preparati e bravi ho poi avuto la fortuna di lavorare in italia!)e che Roma merita di meglio visto il valore assoluto dell'area sotto il profilo storico architettonico e artistico.... io vi chiedo: è plausibile far partire una class action contro purini e portoghesi in caso di una loro vittoria? :bash:

dipende come la vedi
in realtà sarebbe servito un concorso in due fasi, ma questo in una situazione normale

se invece come è abbastanza lecito supporre con nemmeno troppa malafede tutta la baracca è stata messa su per far vincere portoghesi senza sentirsi dire che si faceva come per meier all'ara pacis (ossia incarico diretto), allora meglio così, almeno non ci sono altri bravi professionisti che hanno sprecato il proprio lavoro...

se la memoria non m'inganna, agli invitati era stato chiesto di presentare le proprie proposte a titolo gratuito, poi il comune avrebbe deciso se farne la base di un vero concorso, o procedere con un incarico, o dio solo sa cosa...

tool2106
February 2nd, 2011, 08:27 PM
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/02/news/cartellopoli-11973416/

Abbiamo chiesto alla Guardia di Finanza di indagare partendo dalle ditte che fanno la pubblicità per risalire alla proprietà del cartellone. Forse deve essere visto come un reato penale perché ci sono veri e propri racket dietro a questo fenomeno", lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno durante la conferenza stampa nella quale, assieme all'assessore capitolino al commercio Davide Bordoni, ha presentato il nuovo piano regolatore degli impianti pubblicitari di Roma approvato oggi dalla giunta capitolina, e con cui il Comune cerca di dare regole chiare "colmando un vuoto normativo lungo 17 anni", come ha detto l'assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni, che ha aggiunto: "Sostituendo una serie di regolamenti che si sono succeduti nel tempo".

Riguardo alla collaborazione con la Guardia di finanza, Alemanno ha precisato di aver chiesto "di indagare su una serie di casi segnalati, risalendo ai soggetti con i quali le aziende pubblicizzate hanno stipulato i contratti". Secondo il sindaco, nella vendita di un'affissione abusiva "si può già configurare il reato di truffa", ma sarebbe auspicabile "un intervento legislativo che introduca una fattispecie quale, ad esempio, la 'sistematica installazione di impianti abusivi su suolo pubblico'".

Quanto alla nuova normativa varata dal Campidoglio, prevede una divisione del territorio in due parti: su 82 mila ettari non urbanizzati (aree naturali, riserva del litorale, tenuta di Castelporziano, agro romano) non sarà possibile l'installazione di impianti, consentita invece nei 47 mila ettari di territorio urbanizzato. Nel centro storico, nel complesso di San Paolo fuori le Mura e nella Città del Vaticano saranno permessi solo impianti di pubblica utilità.

Nuove saranno anche le caratteristiche degli impianti consentiti: 7 tipologie anziché le attuali 27, mentre i "temuti" 4x3 saranno permessi solo fuori dall'anello ferroviario. Sarà inoltre proibito l'utilizzo di materiale scadente e l'uso obbligatorio di quelli ecocompatibili. Nel centro invece saranno autorizzati solo orologi e cartelloni contrassegnati dal marchio comunale Spqr mentre spariranno i para-pedonali. "Così - ha spiegato il sindaco - avremmo una completa definizione che ci permetterà di ridurre la realtà degli spazi consentiti".

A vigilare su Roma sarà la polizia municipale con i 20 membri dell'unità Gssu e le 4 unità di ciascun gruppo. Una delle novità del Prg sarà anche la partecipazione attiva dei cittadini che potranno, attraverso l'indirizzo mail segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, indicare gli abusi. Il piano è stato approvato dalla giunta poco prima della sua presentazione ufficiale ed ora dovrà aspettare il parere dei municipi (40 giorni), tornare alla commissione consiliare competente ed essere approvato dall'aula.

Con il nuovo Prg, secondo il Comune, rispetto ai 320 mila mq di pubblicità consentiti (di cui 220 mila censiti), il piano ne prevede solo 162 mila: -27% sull'esistente e -49% rispetto a quanto consentito oggi. Dai dati forniti dal Campidoglio risulta poi che le entrate complessive sulle affissioni sono passate da circa 10 milioni del 2007 agli oltre 20 del 2010, i contenziosi pendenti sono diminuiti passando dai 17mila del 2007 ai 4.521 del 2010, le sanzioni al pubblicizato da 0 del 2007 alle 994 del 2010 mentre le rimozioni fino al 31 dicembre 2010 sono state 4.122. "Abbiamno finalmente una base chiara - ha concluso Alemanno - per stabilire ciò che è consentito e ciò che non lo è, il che significa avere una normativa trasparente nel contrasto alle affissioni abusive".


(02 febbraio 2011)



Scusate ma ho le lacrime agli occhi. Alemanno in coppia è ancora più esilarante, neanche Gianni e Pinotto

MattSid
February 2nd, 2011, 09:05 PM
Ma zio maiale e possibile che non ancora stiamo a chiamare la municipale contro i cartelloni abusivi? un maledetto bando di gara per scegliere una ditta che gestisca e rimuova nel proprio interesse i cartelloni abusivi come in tutte le stramaledette città europee...no eh? Dio che sindaco.

mick:)
February 2nd, 2011, 09:05 PM
ma non è possibile che dica seriamente,è un tentativo di perculazione bello e buono

a meno che non sia affetto da tare ereditarie. Voglio dire,un'analisi del fenomeno in questione è capacissimo di farla persino un bambino di otto anni e lui se ne esce così?

grottesco

Venkman
February 2nd, 2011, 09:39 PM
Quoto dal thread su Via Giulia:

Lungi da me difendere Purini, ma adesso non pensiamo che faccia delle architetture infantili o banali. Disegna dei segni estremi, lo ha sempre fatto, soprattutto in un periodo in cui era certo che nulla di quello che disegnava sarebbe mai stato costruito. Non è che sia peggio Purini con le sue bucature rettangolari rispetto a Fuksas che mette patate di vetro su qualunque edificio - il risultato può essere rigido in un caso e ruffiano nell'altro ma l'operazione - concettualmente - è quasi identica

Mi ha fatto venirte in mente una cosa... Il Direttore scriveva di temere la vittoria di Portoghesi in quanto Alemanno ha annunciato che a Roma ci sarà presto una sua nuova opera... sul Messaggero di oggi la frase è questa:
"Con l'aggiunta di altri due grandi progetti, che saranno annunciati durante la kermesse dell'EUR, affidati agli architetti Massimiliano Fuksas e Paolo Portoghesi."

Mi sono perso qualcosa, quale sarebbe il nuovo progetto di Fuksas? L'hotel a Ostiense forse, o un progetto totalmente nuovo di cui non si sa nulla?

Civis Fede II
February 2nd, 2011, 09:47 PM
Quoto dal thread su Via Giulia:



Mi ha fatto venirte in mente una cosa... Il Direttore scriveva di temere la vittoria di Portoghesi in quanto Alemanno ha annunciato che a Roma ci sarà presto una sua nuova opera... sul Messaggero di oggi la frase è questa:
"Con l'aggiunta di altri due grandi progetti, che saranno annunciati durante la kermesse dell'EUR, affidati agli architetti Massimiliano Fuksas e Paolo Portoghesi."

Mi sono perso qualcosa, quale sarebbe il nuovo progetto di Fuksas? L'hotel a Ostiense forse, o un progetto totalmente nuovo di cui non si sa nulla?

non la risistemazione dell'unione militare a via del corso-tomacelli?

Venkman
February 2nd, 2011, 09:55 PM
non la risistemazione dell'unione militare a via del corso-tomacelli?

Forse... Che fanno, "presentano" un progetto nuovo (Portoghesi) e uno già iniziato?

Che poi anche i lavori del'albergo sono iniziati, no?

direttorTonelli
February 2nd, 2011, 11:12 PM
Quoto dal thread su Via Giulia:



Mi ha fatto venirte in mente una cosa... Il Direttore scriveva di temere la vittoria di Portoghesi in quanto Alemanno ha annunciato che a Roma ci sarà presto una sua nuova opera... sul Messaggero di oggi la frase è questa:
"Con l'aggiunta di altri due grandi progetti, che saranno annunciati durante la kermesse dell'EUR, affidati agli architetti Massimiliano Fuksas e Paolo Portoghesi."

Mi sono perso qualcosa, quale sarebbe il nuovo progetto di Fuksas? L'hotel a Ostiense forse, o un progetto totalmente nuovo di cui non si sa nulla?

Penso proprio che si tratti della Benetton. Mi è capitato di segnalare la partenza del cantiere -ovviamente nessuno ne sapeva niente- a persone, diciamo così, molto molto vicine al Sindaco. E dopo qualche giorno è uscito fuori che agli stati generali verrà fuori questo progetto di Fuksas. Ritengo che sia quello.

Tisov84
February 2nd, 2011, 11:14 PM
il nome di portoghesi girava anche per l'edilizia sociale a via pietralata, aveva minacciato una "nuova garbatella"... :shifty:

Bear110
February 3rd, 2011, 08:25 AM
Wi-fi gratuito nelle stazioni: "Progetto all'avanguardia"

Annuncio del presidente della Provincia Zingaretti: "Abbiamo posto le basi con l'a.d. di Ferrovie. Penso sarà molto gradito dai pendolari"



http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Nicola%20Zingaretti%20al%20microfono.jpg




Presto ci sarà internet gratuito nelle stazioni ferroviarie di Roma e provincia. Lo ha annunciato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, alla conferenza stampa di presentazione di 'Social Media Week', alla stazione Termini di Roma.

"Venerdì andremo a inaugurare un hot spot wi-fi al Palazzo di giustizia. Ciò fa particolarmente piacere perché è un modo per aiutare la giustizia italiana e dotarla di infrastrutture - ha aggiunto Zingaretti - Questa mattina abbiamo posto le basi con Moretti (amministratore delegato di Ferrovie, ndr) per il wi-fi gratuito nelle stazioni. Penso sarà molto gradito dai pendolari. Faremo un protocollo d'intesa e Ferrovie dello Stato indicherà le prime dieci stazioni e poi partiamo. Sono contento perché l'altro giorno Der Spiegel ha detto che Provincia wi-fi di Roma sarebbe un esempio per i Comuni tedeschi. Il fatto che Der Spiegel parli dell'Italia così bene su un progetto all'avanguardia mi pare uno scoop".

Per quanto riguarda Social Media Week, il programma è stato illustrato da Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri, fondatori di Augmendy, la società che ha portato in Italia l'iniziativa, un vero e proprio "festival della rete" che, nella capitale, "si è posto l'obiettivo di superare quella milanese per qualità e per quantità (oltre 25.000 partecipanti a Milano)".

Dal 7 all'11 febbraio saranno oltre 130 gli eventi. Per realizzarli - hanno spiegato gli organizzatori - il festival entra nei musei, sui treni, nelle strade, con tanti approfondimenti su temi come la privacy, le nuove regole dell'informazione e delle musica, l'e-commerce, il rapporto cittadini e banche, la comunicazione online e molto altro ancora "per diffondere ad aziende, persone e istituzioni le nuove potenzialità che la rete e i social media sono in grado di offrire". E proprio per quanto riguarda i treni, grande protagonista dell'evento sarà Trenitalia: un Frecciarossa farà oggi andata e ritorno tra Milano e Roma proprio per illustrare agli addetti ai lavori l'evento, presentato ufficialmente alla stazione Termini di Roma. "Le Ferrovie dello Stato - ha sottolineato Mauro Moretti, Ad del Gruppo FS - sono diventate negli ultimi anni simbolo di modernità e di eccellenza tecnologica".

"L'ultima novità, il wi-fi a bordo treno, e l'apprezzamento che sta registrando tra i viaggiatori, confermano che la direzione intrapresa, quella dell'innovazione, è quella giusta. Il passo dalla rete ferroviaria a quella telematica è breve: il web rappresenta per noi un'opportunità da sfruttare a pieno nonchè un luogo privilegiato per incontrare i nostri clienti. Proprio per questo abbiamo voluto essere partner della Social Media Week, una manifestazione che ha l'obiettivo di promuovere e diffondere le immense potenzialità che la Rete mette a disposizione di tutti, aziende comprese".

Anche Roma e la sua provincia si preparano ad accogliere al meglio il festival della rete. "La Provincia di Roma è tra le istituzioni più attente ai temi dell'innovazione e del web libero per combattere il digital divide. E' l'obiettivo di 'Provincia wi-fi', il più grande progetto italiano che ha giù più di 500 hot spot in tutto il nostro territorio. Un'esperienza che vogliamo socializzare e diffondere con 'Free Italia Wi-Fi' federando tutte le reti wi-fi esistenti nel Paese o facendone nascere di nuove grazie tecnologia che metteremo a disposizione di chi ne avrà bisogno", ha spiegato Nicola Zingaretti.


http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif (http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/roma/interna/313991448/Middle/default/empty.gif/5869584230557641546a4141414a7774)
(02 febbraio 2011)


Adoro quest'uomo, è bono fuori e bello dentro (anche se il fratello non se batte :))

Bear110
February 3rd, 2011, 08:38 AM
Tpl Roma: Polverini e Zingaretti d’accordo sull’Agenzia unica
Moretti chiede che si affronti in modo organico e coordinato il problema della mobilità

http://www.regione.lazio.it/binary/web/home_news/Omniroma_MOBILIT_ZINGARETTI_POLVERINI_E_AURIGEMMA_A_CONVEGNO_SAPIENZA1.jpg


Roma, 2 feb (Il Velino) - Lo sviluppo di nuove politiche per il trasporto pubblico locale nell’area della Provincia di Roma non è più rinviabile. Questo è il punto comune su cui si sono trovati d’accordo il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il neo assessore alla Mobilità capitolino, Antonello Aurigemma che insieme all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti si sono misurati sulle prospettive del nodo ferroviario della Provincia di Roma durante l’incontro “Trasporti Comuni” che si è svolto all’interno della facoltà di Ingegneria della Sapienza. Un nodo, quello romano, che registra secondo le stime di Fs circa 350 mila passaggi ogni giorno di cui 270 mila proveniente dal territorio provinciale. Parliamo solo di chi sfrutta il “ferro” per venire a Roma o per raggiungere le aree commerciali e industriali dell’hinterland romano che si vanno sommare a chi si muove su “gomma”, che porta a 700 mila la quota di pendolari che ogni giorno raggiungono il territorio capitolino. Diventa necessario quindi una maggiore programmazione tra gli Enti locali e la Regione: per questo, ha detto la Polverini, “bisogna ragionare insieme per mettere in campo una compagnia unica regionale. Abbiamo guardato con grande attenzione all’esperienza della Lombardia, siamo in condizione di fare dei passi in avanti”. La governatrice laziale ha risposto così alla proposta della provincia dell’istituzione di un’agenzia regionale, che però, secondo Polverini, “rischierebbe di aggiungere costi a costi”. La regione guarda verso una compagnia unica, che abbia il compito di pianificare, oltre a gestire e ridurre i costi di gestione. “Troveremo insieme la soluzione che sia più soddisfacente per ciascuno di noi”, ha detto la governatrice laziale senza dimenticare di rinnovare quello che è, per lei, un punto fondamentale: “La Regione deve tornare a pianificare”. Parole ripetute a meno di 24 ore dalla presentazione del nuovo contratto di servizio con Trenitalia sottoscritto ieri nella sede della giunta di via Cristoforo Colombo ha iniziato a dare delle risposte ai cittadini della Regione. “I tempi per la realizzazione dell’agenzia non saranno brevissimi – ha poi spiegato la Polverini -. Si tratta di parlare non soltanto a livello istituzionale ma anche con tutte le società del settore Tpl. Però io credo se c’è la condizione politica il percorso ci porterà sicuramente al risultato”.
L’incontro di oggi rientra nel progetto strategico “Capitale Metropolitana” della Provincia di Roma, uno studio che, come ha spiegato Zingaretti, vuole riconfermare la volontà dell’Ente ad essere soggetto attivo e responsabile dell’intero sistema della mobilità del nostro territorio. Lo stesso presidente della Provincia ha confermato il suo interesse verso la nascita dell’Agenzia unica per la mobilità: “Non si può rimanere con una realtà con quattro milioni di abitanti e dove ci sono dodici soggetti coinvolti”. Il territorio ha visto nascere una serie di città satelliti attorno ala Capitale a cui non ha corrisposto uno sviluppo infrastrutturale, per questo Zingaretti ha proposto una sorta di pax istituzionale che guardi alla soluzione di un tema importante come quello del trasporto pubblico locale. Un accordo che nasca al di fuori delle questioni di politica nazionale e che vada incontro a quelle che sono le reali esigenze dei cittadini, senza guardare alle bandiere di schieramento. Zingaretti teme che quello della mobilità diventi “il primo problema dell’area metropolitana in termini di qualità della vita e di competitività”, per questo bisogna puntare alla collaborazione tra i livelli istituzionali e propone a Regione, Comune e Ferrovie dello Stato, di avviare un progetto pilota per testare la collaborazione sperata. Oggetto per testare questa cooperazione per la Provincia potrebbe essere la FR4, la linea ferroviaria che collega Roma con Ciampino-Cassino-Frascati-Albano-Frascati su cui la Regione e gli Enti locali concentrare i propri sforzi. Una linea che accoglie, insieme alla FR6, cinquemila passeggeri l’ora e che risulta essere una delle più congestionate della rete ferroviaria laziale. La Provincxia poi chiede sul fronte dei progetti la conferma dell’accordo sul Nodo Roma ricordando di aver approvato il Piano Territoriale Provinciale Generale e il Piano di bacino. Un invito quello di Zingaretti sulla FR4 su cui la Polverini ha garantito il proprio contributo. La Polverini ha parlato anche della metropolitana di Roma: “La Regione – ha detto la governatrice – deve riprendersi il ruolo che gli spetta”. Per questo chiede che sia affrontato il proprio ruolo all’interno della governance delle metropolitane di Roma, dove ora è assente.
“Abbiamo incrementato i finanziamenti per la linea C della metropolitana di Roma a con 95 milioni di euro - ha ricordato la Polverini -intanto, abbiamo già richiesto che sulle carrozze finanziate da noi si presente il Logo della Regione”. Il Comune, rappresentato dal neo assessore alla Mobilità, Aurigemma, concorda sulla necessità di un gestore unico: “Ben venga l’Agenzia. Tutti gli interventi da parete degli altri enti coinvolti ben vengano soprattutto se sono interventi di tipo economico visto che gran parte delle infrastrutture che l’amministrazione sta realizzando avvengono a carico del Comune”, ha concluso. Moretti ha riconosciuto la necessità che si affronti in modo organico e coordinato il problema della mobilità attorno alla Capitale. Sul tema dell’Agenzia l’ad di Ferrovie ha detto che potrebbe essere uno strumento per fa sì che “l’esperienza di maggiore imprenditorialità e di maggiore capacità di usare tutte le risorse può dare effetti di efficienza di scala”. Moretti durante il suo intervento ha ricordato che si parla poco della vera competizione attualmente in atto: non è sulle grandi direttrici europee ma attorno alle aree metropolitane. “Chi ha maggiori agevolazioni e servizi vince” detto il manager pubblico ribadendo la necessita “di una politica forte per le grandi città” perché la sconfitta nelle competizioni fra aree metropolitane rappresenterebbe una sconfitta per tutta l’Italia.


(Raimondo Deriu) 2 feb 2011 19:42

direttorTonelli
February 3rd, 2011, 08:51 AM
il nome di portoghesi girava anche per l'edilizia sociale a via pietralata, aveva minacciato una "nuova garbatella"... :shifty:

La mia speranza è che il "progetto segreto" sia quello. Mi spiace per gli abitanti di Pietralata, ma mi auguro che annunzino quello. Tra l'altro sai che sorpresa... l'altra mattina era al TG3 a presentare il progetto...

Skyscraper87
February 3rd, 2011, 08:52 AM
il nome di portoghesi girava anche per l'edilizia sociale a via pietralata, aveva minacciato una "nuova garbatella"... :shifty:

Non era quella in cui si vedeva quella specie di grattacielo? che sembrava il quartiere rinascimento a Bufalotta?
O forse quella specie di borghetto dell'artigianato che avrebbe sostituito una sorta di "buco" nel quartiere Pietralata di cui sentii parlare tempo fa?

Tisov84
February 3rd, 2011, 09:22 AM
^^ quello con la torre riccioluta era a centocelle/alessandrino, l'hanno presentato contestualmente alla nuova Torbella di Krier. di Pietralata ancora non ho visto nulla.

direttorTonelli
February 3rd, 2011, 09:53 AM
Un outlet. Come la proposta di demolizione del Corviale.

Piano Alto
February 3rd, 2011, 11:26 AM
Che poi anche i lavori del'albergo sono iniziati, no?

Hanno demolito l'edificio preesistente un anno fa, ora c'è solo la buca.

Bear110
February 3rd, 2011, 11:01 PM
Presentazione del Piano Regolatore degli Impianti
e dei Mezzi Pubblicitari
2 febbraio 2011
Sala delle Bandiere - Campidoglio

L’evento
Dopo 17 anni di vuoto normativo, la Giunta Alemanno ha approvato, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni, il Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari di Roma Capitale.

Chi interviene
 Gianni Alemanno, Sindaco di Roma Capitale
 Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale.
 Marco Fabio Rinforzi, Presidente Aequa Roma

Riferimenti normativi
L’art. 3 del Dlgs 507/1993 stabilisce che tutti i Comuni:
 Sono tenuti ad adottare apposito regolamento per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni
 Devono redigere il Piano Regolatore Generale degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP)
Nel 2006 il Comune di Roma ha adottato il “Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e delle Pubbliche Affissioni”, approvato con Dcc 100/2006 e ha indicato i criteri per la formazione del Piano Regolatore con riferimento ai seguenti aspetti:
 La classificazione del territorio comunale
 La classificazione della rete stradale
 Le modalità di progettazione
 Gli indici di affollamento massimi previsti per le tipologie stradali
 L’uso di componenti e complementi di arredo urbano

 I tipi e i formati ammessi
La situazione preesistente all’approvazione del PRI
Il quadro normativo dell’impiantistica pubblicitaria sul territorio comunale era basato esclusivamente su un complesso sistema di provvedimenti regolamentari che si sono succeduti nel tempo in modo a volte contraddittorio.

Il primo piano regolatore per Roma
La formazione del piano costituisce il passaggio indispensabile affinché l’amministrazione di Roma Capitale possa dare corso:
 A un efficace controllo sull’impiantistica
 A una più incisiva azione di contrasto all’abusivismo
 A una regolamentazione del mercato secondo regole di equità e concorrenza
 A una stabile programmazione delle entrate

I criteri ispiratori del Piano
Il Piano coniuga esigenze:
 Sociali ed economiche
 Di circolazione e di sicurezza stradale
 Di tutela ambientale, paesaggistica, storica ed artistica

Obiettivi del Piano
Le finalità che il PRI intende perseguire e che hanno guidato le scelte dell’amministrazione sono i seguenti:
 Garantire la tutela dell’immenso patrimonio storico, archeologico e ambientale di Roma Capitale
 Definire le modalità di istallazione dell’impiantistica pubblicitaria, a partire da criteri quantitativi e qualitativi compatibili con il contesto urbano e con l’ambiente
 Stabilire regole certe e chiare finalizzate ad una efficace attuazione e gestione del piano

Massima tutela per l’ambiente e la cultura
La redazione del Piano è partita da un’attenta analisi del patrimonio culturale e paesaggistico presente nel territorio e da una particolare ricognizione dei regimi di tutela vigenti.
 Strumenti cartografici di riferimento:
1. Piano territoriale paesaggistico regionale – adottato nel 2007
2. Carta della qualità del Nuovo Piano Regolatore Genarale – approvato nel 2008

Le aree ed i beni tutelati
Estensione di Roma Capitale: 129.000 ettari di cui:
 82.000 ettari (65%) di territorio non urbanizzato quasi integralmente soggetto a vincoli paesaggistici (circa il 90%) che vietano l’istallazione di impianti pubblicitari
 47.000 ettari (35%) di sistema insediativo per il 47% soggetto a vincoli paesaggistici che limitano l’installazione di impianti pubblicitari

Le aree incompatibili con l’istallazione degli impianti
Il PRI prevede il divieto di installazione di impianti pubblicitari in tutto il territorio non urbanizzato di Roma Capitale.
Il divieto riguarda in particolare:
 Le aree naturali protette regionali
 La Riserva statale del Litorale
 La tenuta di Castelporziano
 L’Agro Romano
Restano in vigore i divieti indicati nel Regolamento Comunale:
 Muraglioni e rive del Tevere
 Arenili
 Parchi pubblici, giardini e ville storiche
 Fasce di rispetto delle mura e degli acquedotti storici
 Mura cimiteriali
Costituiscono ulteriori divieti i beni di interesse storico-architettonico vincolati e non vincolati:
 Centro archeologico monumentale
 Monumenti
 Edifici e complessi speciali
 Spazi verdi configurati
Sono inoltre soggette a specifiche limitazioni:
 Le zone vincolate all’interno delle aree urbane
 Le fasce di tutela dei beni di interesse storico-architettonico
 Tutto il centro storico interno alle mura
Tutela del perimetro della zona Unesco: il perimetro Unesco (circa 1.400 ettari) include il centro storico di Roma, il complesso di San Paolo Fuori le mura, nonché le zone extraterritoriali della Città del Vaticano. A tutela dell’area individuata come sito Unesco e patrimonio culturale dell’umanità sono stati estesi a tutto il centro storico gli attuali regimi d tutela previsti per la ZTL.

Articolazione del Piano
Il piano disciplina l’istallazione degli impianti in funzione di due parametri:
1. Il tipo di strada che definisce le quantità massime di impianti ammessi (indici di affollamento) in funzione della tipologia stradale, della zona urbanistica attraversata, della presenza di aree e beni soggetti a vincoli
2. La zona di piano che definisce le tipologie di impianto ammesse in funzione delle caratteristiche del contesto insediativo

Indicazione delle sottozone
Zona A
(83.700 ettari) comprende l’insieme delle aree in cui l’istallazione degli impianti pubblicitari non è consentita.
Appartengono alla zona A le seguenti categorie di aree:
le aree naturali protette, inclusa l’area naturale protetta della Valle dell’Aniene come individuata nel piano territoriale provinciale generale;
l’agro romano individuato dal piano regolatore generale;
i beni e le aree elencati dall’art. 18 del regolamento comunale, ovvero:
a) i muraglioni e le rive del Tevere, incluse le aree di verde fluviale a caratterizzazione naturalistica;
b) gli arenili;
c) i giardini e le ville storiche, nonché gli spazi verdi configurati della città storica pubblici e privati;
d) la fascia di 50 metri dalle mura aureliane, gianicolensi e vaticane;
e) la fascia di 50 metri dagli acquedotti storici;
f) la fascia di 50 metri dalle mura cimiteriali per tutti i 10 cimiteri capitolini inclusi nel territorio comunale, nonché per i due cimiteri storici di Testaccio;
le aree individuate dal PRG come:
a) centro archeologico monumentale,
b) capisaldi architettonici e urbani,
c) edifici speciali isolati di interesse storico-architettonico e monumentale.
Nella zona A sono state inoltre incluse le aree ferroviarie nelle quali, ai sensi del comma 3, art. 19 del regolamento comunale, l’istallazione degli impianti pubblicitari deve essere disciplinata da piani specifici.

Zona B
(quasi 45.000 ettari) comprende le aree in cui è consentita l’istallazione di impianti pubblicitari.
[L’estensione della zona B è superiore all’estensione complessiva dei comuni di Milano (13.400 ettari), Torino (13.000 ettari) e Napoli (11.700ettari)]
E’ ripartita in 3 sottozone alle quali corrispondono differenti tipologie di impianto ammesse:
 la sottozona B1 (815 ettari) coincidente con il centro storico delimitato dal sistema delle mura;
 la sottozona B2 (2.780 ettari) comprendente le aree interne all’anello ferroviario e il quartiere dell’Eur, corrispondente in sostanza con la città storica del PRG;
 la sottozona B3 (41.360 ettari) che include tutte le restanti parti del territorio urbanizzato interne e esterne al grande raccordo anulare.
Nella sottozone B1:
 impianti SPQR per affissioni istituzionali e paline SPQR,
 paline con orologio formato massimo 100x70 cm.
Nella sottozona B2:
 impianti SPQR fino al formato massimo 3x2 m,
 impianti privati fino al formato massimo 3x2 m,
 impianti su pareti cieche.
Nella sottozona B3 sono:
 impianti SPQR fino al formato massimo 4x3 m,
 impianti privati fino al formato massimo 4x3 m,
 impianti su pareti cieche, tetti o terrazzi.
La proposta di piano così redatta ha ottenuto il parere favorevole delle Sovrintendenze Statali e di Roma Capitale nel corso della riunione del Tavolo tecnico congiunto MIBAC/Roma Capitale del 18 novembre 2010.

Iter amministrativo del PRIP
Dopo l’approvazione della Giunta capitolina, il Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari passerà all’esame dei Municipi che avranno 40 giorni per esprimere il parere di competenza.
Il Piano sarà poi vagliato dalla Commissione Consiliare per poi essere approvato in Consiglio Comunale.
È prevista una doppia partecipazione dei cittadini, sia in fase di stesura dei pareri di competenza nelle sedi municipali, sia in sede di attuazione del Piano sul territorio, in accoglimento delle richieste delle associazioni cittadine e ambientaliste.

http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/N516895610/affissioni%20prip%20scheda.pdf

Bear110
February 3rd, 2011, 11:13 PM
Strade, attivo il nuovo modello di gestione della grande viabilità

Roma, 3 febbraio – L'assessore ai Lavori pubblici e Periferie di Roma Capitale, Fabrizio Ghera, ha reso noto che, dal 1 febbraio, su tutto il territorio comunale della grande viabilità è attivo il nuovo modello di gestione delle strade.

Il nuovo modello, che sostituisce definitivamente il maxi appalto Romeo, prevede la suddivisione del territorio in 8 lotti con interventi relativi alla sorveglianza, al pronto intervento e alla manutenzione ordinaria. Avrà durata triennale per un importo complessivo pari a 75 milioni e 247 mila euro, spalmato su 800 Km di strade e 11 milioni di superficie carrabile.

"Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria – ha dichiarato l'Assessore – si interverrà con appalti specifici laddove vi sarà la necessità di realizzare interventi strutturali sulla fase di una programmazione tecnica ed economica".

"L'amministrazione capitolina volta pagina con un'innovazione tecnica e operativa dando corso al nuovo modello di gestione del patrimonio stradale e proseguendo, quindi, il programma già avviato di ristrutturazione della rete stradale di grande viabilità".

"E' attivo anche il Sistema Centrale di Gestione (SCG) che consentirà il rilevamento in tempo reale di tutta la rete viaria ottimizzando e razionalizzando la programmazione delle risorse disponibili. Si tratta di uno strumento ad hoc per la gestione del patrimonio stradale con funzioni di pianificazione, progettazione e controllo dei servizi di manutenzione".
"Infine – ha concluso l'Assessore capitolino ai lavori pubblici - come strumento di verifica circa la qualità degli interventi è attiva la task force di tecnici comunali specializzati, attività che si aggiunge all'ordinanza sul regolamento scavi e alla convenzione firmata con l'ordine degli ingegneri per la vigilanza sulla corretta esecuzione dei lavori".

3 FEB 2011

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-BM83ww0UYYhLizMyVzv6ckd1iSjdLI-N2VMb9Ne6uZ8IMv43

mick:)
February 4th, 2011, 02:40 AM
Presentazione del Piano Regolatore degli Impianti
e dei Mezzi Pubblicitari
2 febbraio 2011
bla bla bla


questo trafiletto estratto da un articolo analogo sul Corriere,con le cifre da capogiro sull'impatto che avrà quest'iniziativa del comune sulla realtà cartellonara de noantri
Con il nuovo Prg, secondo il Comune, si passerà dai censiti 220 mila mq di impianti pubblicitari ai 162 mila: - 27% sull'esistente e - 49% rispetto a quanto consentito oggi(ci rendiamo conto?:eek:).

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_febbraio_2/deleo-affissioni-polemiche-cartellopoli-181385632599.shtml

quando le montagne partorivano topolini..ma poteva essere diversamente?

Caius Iulius Caesar
February 4th, 2011, 09:42 AM
Strade, attivo il nuovo modello di gestione della grande viabilità

Roma, 3 febbraio – L'assessore ai Lavori pubblici e Periferie di Roma Capitale, Fabrizio Ghera, ha reso noto che, dal 1 febbraio, su tutto il territorio comunale della grande viabilità è attivo il nuovo modello di gestione delle strade.

Il nuovo modello, che sostituisce definitivamente il maxi appalto Romeo, prevede la suddivisione del territorio in 8 lotti con interventi relativi alla sorveglianza, al pronto intervento e alla manutenzione ordinaria. Avrà durata triennale per un importo complessivo pari a 75 milioni e 247 mila euro, spalmato su 800 Km di strade e 11 milioni di superficie carrabile.

"Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria – ha dichiarato l'Assessore – si interverrà con appalti specifici laddove vi sarà la necessità di realizzare interventi strutturali sulla fase di una programmazione tecnica ed economica".

"L'amministrazione capitolina volta pagina con un'innovazione tecnica e operativa dando corso al nuovo modello di gestione del patrimonio stradale e proseguendo, quindi, il programma già avviato di ristrutturazione della rete stradale di grande viabilità".

"E' attivo anche il Sistema Centrale di Gestione (SCG) che consentirà il rilevamento in tempo reale di tutta la rete viaria ottimizzando e razionalizzando la programmazione delle risorse disponibili. Si tratta di uno strumento ad hoc per la gestione del patrimonio stradale con funzioni di pianificazione, progettazione e controllo dei servizi di manutenzione".
"Infine – ha concluso l'Assessore capitolino ai lavori pubblici - come strumento di verifica circa la qualità degli interventi è attiva la task force di tecnici comunali specializzati, attività che si aggiunge all'ordinanza sul regolamento scavi e alla convenzione firmata con l'ordine degli ingegneri per la vigilanza sulla corretta esecuzione dei lavori".

3 FEB 2011

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-BM83ww0UYYhLizMyVzv6ckd1iSjdLI-N2VMb9Ne6uZ8IMv43

mi sembra una cosa buona e giusta, no?

Civis Fede II
February 4th, 2011, 10:26 AM
come alemanno si muove...


IL CASO
Il Tar sospende gli aumenti dei taxi
accolte le richieste delle associazioniIl Pd capitolino: "Questa decisione è una prima vittoria. Ora ridiscutere tutta la materia, per arrivare a soluzioni meno onerose per i cittadini e più vantaggiose per i tassisti".


Il Tar del Lazio ha sospeso gli aumenti delle tariffe dei taxi nella capitale. Con un provvedimento monocratico, il presidente della II sezione, Luigi Tosti, ha accolto le richieste del Codacons insieme con Associazione utenti dei servizi pubblici, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale consumatori.

La sospensione delle tariffe ha validità fino al 23 febbraio, giorno in cui è fissata l'udienza di discussione del ricorso in sede collegiale. Gli atti impugnati dalle associazioni sono la delibera comunale di adeguamento delle tariffe risalente al luglio scorso, il parere della Commissione di congruità e la circolare con la quale l'assessore comunale alla mobilità Aurigemma ha sollecitava le officine ad adeguare i tassametri.

Immediata la reazione dell'opposizione capitolina: "La decisione odierna del Tar del Lazio è una prima vittoria. Vengono confermate le ragioni di chi da mesi contrasta un provvedimento sbagliato generato per compiacere una lobby contro gli interessi generali della città. La delibera in questione oltre ad accrescere le spese per i cittadini, le famiglie e le aziende avrebbe potuto favorire una riduzione del giro di affari per gli stessi operatori. Ora è necessario riaprire subito un tavolo di confronto e ridiscutere tutta la materia approfondendo soluzioni meno onerose per i cittadini, più vantaggiose per i tassisti e per la qualità del servizio di taxi a Roma". E' quanto dichiarato in una nota dal capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni.

"La bocciatura da parte del Tar degli aumenti alle tariffe dei taxi firmati Alemanno è l'ennesimo schiaffo per il sindaco" dichiara il consigliere Pd Massimiliano Valeriani. "Non passa giorno che questa amministrazione va incontro a incidenti di questo tipo, che denotano una superficialità nell'azione di governo da far paura. Speriamo a questo punto che tutta la vicenda venga ridiscussa, al fine di evitare questi nuovi aumenti che colpiscono i cittadini. Chiediamo anche all'assessore Aurigemma, che ha già chiesto di modificare i tassametri, garanzie per evitare che gli ignari cittadini, prendendo un taxi, si vedano costretti a pagare tariffe ormai illegittime".

"Ora occorre azzerare tutto e soprattutto sgombrare il campo dalle polemiche che in questi mesi hanno avvelenato il clima politico. Il sindaco Alemanno in questa vicenda ha dimostrato assoluto rigore e cautela. Se ora occorre ripartire daccapo, nessuno può parlare di vinti o vincitori in una vicenda dove i problemi ci sono e restano ancora in piedi. In tal senso addirittura la dichiarazione del capogruppo Pd Marroni non è di chiusura ma di disponibilità al confronto con il sindaco". Così in una nota Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali


per i taxi unica soluzione: liberalizzazione totale di tariffe e licenze.

marco bec
February 4th, 2011, 12:27 PM
Il costo delle consulenze e degli onorari lievitato del 74 per cento
Lazio batte Germania 23 a 1

I conti del Consiglio regionale: oltre alla sede un'«ambasciata» a Roma. Un milione 824mila gli stanziamenti per le spese di rappresentanza
Il costo delle consulenze e degli onorari lievitato del 74 per cento

ROMA - «A costo zero!» aveva giurato Bruno Astorre. Ma come, la gente era costretta a tirare la cinghia, i cassintegrati stavano diventando un esercito, la disoccupazione giovanile galoppava e il nuovo Consiglio regionale del Lazio appena insediato si permetteva il lusso di spendere quattrini per fare un'inutile rivista di carta? Al tempo di Internet? Il vicepresidente Astorre si era sentito in dovere di mettere le mani avanti: «A costo zero!». Spese di stampa e distribuzione a parte, s'intende. Poi a qualcuno dev'essere venuto un dubbio.

«A costo zero» significa che il direttore resta senza busta paga? Non sia mai detto... Ecco perciò che il 2 dicembre scorso l'ufficio di presidenza del Consiglio, composto dal presidente Mario Abbruzzese (Pdl) e dai due vice Astorre (Pd) e Raffaele D'Ambrosio (Udc), ha fissato il compenso: 30 mila euro l'anno. Lo ha fatto con il voto contrario del consigliere dipietrista Claudio Bucci. E scatenando le reazioni del Verde Angelo Bonelli, autore di una infuocata interrogazione. Anche perché il direttore altri non è che il capo ufficio stampa del Consiglio Regionale Nicola Gargano, pubblicista, in pensione da qualche mese. Pensionato, e subito nominato direttore. Una pensione dignitosa, a giudicare dalle dimensioni del suo stipendio: 204.470 euro e 77 centesimi. Una retribuzione superiore di quasi il 30% a quella che sarebbe toccata al governatore della California, se Arnold Schwarzenegger non vi avesse rinunciato con una motivazione di decenza: «Sono già abbastanza ricco».

Immaginiamo cosa risponderanno a Bonelli. Magari useranno le stesse parole con cui Astorre aveva replicato a Francesco Di Frischia del Corriere nel bel mezzo delle polemiche: «Non sono certo questi gli sprechi che avvengono in Regione». Come dargli torto? Basta dare un'occhiata ai conti. Le spese per il Consiglio regionale, che già nel 2009 erano salite a 91 milioni, un anno dopo sono schizzate a 102 milioni. Un aumento di 11 milioni: il 12%. Alla faccia della crisi. E le previsioni per il 2011, sempre destinate in corso d'anno a decollare, parlano già di 103 milioni.

Perché allora cercare il pelo nell'uovo? Con 30 mila euro si paga appena un mese d'affitto del megaufficio «di rappresentanza» di 600 metri quadrati in via Poli, a due passi da Palazzo Chigi. A Roma. Per un Consiglio regionale che ha sede a Roma? Proprio. Volete mettere la comodità di dare gli appuntamenti in centro anziché costringere gli ospiti di riguardo a sobbarcarsi il viaggio fino agli uffici di via della Pisana? Questo scherzetto è costato ai contribuenti 320 mila euro l'anno per 9 anni, fino a quando l'attuale amministrazione non ha deciso di disdettare il contratto, in scadenza il prossimo giugno. Totale: 2 milioni 880 mila euro. Il regalino risale al 2002, quando governava la precedente amministrazione di centrodestra, e presidente della Regione era Francesco Storace. Beneficiaria, la società Milano 90 dell'immobiliarista Sergio Scarpellini che affitta alla Camera e al Senato con il sistema del global service, cioè tutto incluso, gli stabili dove sono gli studi dei parlamentari. Con accordi tali che alla fine dei fatidici 18 anni del periodo contrattuale la sola amministrazione di Montecitorio avrà sborsato 652 milioni. Una cifra al cui confronto quella pagata dal Consiglio regionale del Lazio non è che una briciola.

Magrissima consolazione. Prendiamo per esempio il consuntivo 2009, approvato qualche settimana fa. Le spese per le consulenze e gli onorari sono lievitate del 74% rispetto alle previsioni, da 6 a 10,4 milioni. Quelle per gli stipendi e le indennità dei consiglieri del 5,5%, da 19 a oltre 20 milioni. Gli stanziamenti per le spese di rappresentanza del presidente del Consiglio regionale sono passati da una cifra già astronomica di un milione e mezzo di euro a quella, siderale, di un milione 841 mila: 23 volte quello che tre anni prima aveva a disposizione il presidente della Repubblica tedesca Horst Kohler. Per non parlare del costo di «funzionamento» dei gruppi consiliari: più 12%, da 4 a 4,5 milioni. Siccome non è fissato un numero minimo di consiglieri per formare un gruppo, ognuno è libero di fare il proprio, autoproclamandosi capogruppo. Il che dà diritto a 7 assistenti, oltre all'auto di servizio, al telefonino e pure a un consistente aumento di stipendio: 891 euro e 50 centesimi netti al mese.

Come sa bene Francesco Pasquali, che ha appena costituito in solitudine il gruppo di Futuro e libertà staccandosi da quello del Pdl. Di cui fa parte la sua compagna Veronica Cappellaro, giovane ex consorte del nipote del fondatore del Msi, Giorgio Almirante, sponsorizzata direttamente da Silvio Berlusconi. Caso non unico né raro, quello di un gruppo composto da un solo consigliere. Al Consiglio regionale del Lazio ce ne sono addirittura 7, compresi naturalmente quei 4 spuntati dal niente nei soli dieci mesi trascorsi dalle elezioni di fine marzo 2010. Oltre a Pasquali si sono messi in proprio Mario Mei (Api), Rocco Pascucci (Mpa) e Antonio Paris. Solitario appartenente, quest'ultimo, a un gruppo comicamente battezzato «Misto».

Sergio Rizzo
04 febbraio 2011

http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/11_febbraio_4/lazio-batte-germania-spese-sergio-rizzo-181397286330.shtml

marco bec
February 4th, 2011, 06:43 PM
IL CASO
"Via Veneto, la strada della dolce vita
di notte viene invasa dai topi"
La denuncia dei consiglieri del Pd Stampete e De Luca. Un'interrogazione urgente al sindaco

http://roma.repubblica.it/images/2011/02/04/180741613-fa85a469-3c99-45e2-93a8-c1a59770d09f.jpg

Gruppi di grossi ratti che indisturbati si cibano nei cassonetti di via Veneto e delle vicine strade del Centro. Il tutto nella strada che negli anni '60 era l'emblema della Dolce Vita. La denuncia viene dal Pd. Dopo aver ricevuto più volte segnalazioni da cittadini, albergatori ed esercenti di via Veneto sulla presenza di grossi ratti che passeggiavano indisturbati su una delle strade più note della capitale e più frequentata dai turisti, ieri sera il consigliere capitolino del Pd e vice-presidente della commissione turismo Antonio Stampete ha fatto un sopralluogo per verificare di persona.

"Qui ho potuto assistere - racconta - all'assalto di drappelli di topi interessati ai sacchetti dell'immondizia accantonati presso i cassonetti. Per nulla disturbati o impauriti dai passanti, gruppi anche di venti topi alla volta si muovevano lungo i marciapiedi facendo tappa nelle varie postazioni di raccolta dei rifiuti".

"E' stato purtroppo sufficiente un rapido giro per rendermi conto della attendibilità di quanto mi era stato riferito. La sgradevole presenza di questi animali oltre che essere un pericolo costante e una emergenza sanitaria per chi vive in zona sicuramente non è un bel biglietto da visita per coloro che attratti dalla 'dolce vità romana si imbattono in un film degno di Hitchcock", conclude Stampete.

"La presenza di topi che passeggiano tranquillamente in via Veneto, la strada di Roma più famosa al mondo, è un fenomeno inaccettabile, di cui il Comune deve spiegare le cause e le iniziative che intende assumere per ridare decoro e sicurezza sanitaria alla città", ha aggiunto Athos De Luca, vicepresidente della commissione Ambiente, che sul caso ha presentato una interrogazione urgente al Sindaco e all'assessore all'Ambiente.

Afferma l'Ama: "In seguito alla richiesta pervenuta dal I municipio, competente dal punto di vista amministrativo, Ama Disinfestazioni ha formulato già dal 27 dicembre un programma specifico, con relativo preventivo di spesa, che prevede 3 interventi di derattizzazione nei rioni 'Ludovisì e 'Sallustianò e quindi anche lungo via Liguria, via degli Artisti, via Toscana ed altre strade adiacenti via Veneto".

"Il preventivo - prosegue l'Ama - è stato accettato, dopo alcune modifiche, dal municipio il 1 febbraio. Nel corso della prossima settimana sarà quindi avviato il piano di interventi di derattizzazione che prevederà il posizionamento di esche ratticide nelle fognature centrali e nelle caditoie stradali, in modo da assicurare la priorità alla rete fognaria situata in prossimità di negozi di generi alimentari, bar, ristoranti. Ulteriori e specifici trattamenti verranno effettuati in corrispondenza di tane o in tutti quei luoghi ove i cittadini segnaleranno la presenza di topi".

(04 febbraio 2011)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/04/news/topi_a_via_veneto-12068338/

fin quando non si tolgono i cassonetti, bombe ecologiche e sanitarie, dalle strade...

blaise.
February 4th, 2011, 10:13 PM
è irreale che nel centro di roma ci siano ancora i cassonetti. ma cosa aspettano a toglierli?

Bear110
February 5th, 2011, 04:05 AM
Chiedo scusa in anticipo a tutti, sò che non si dovrebbe rovinare così il sabato mattina alla gente, ma non ho resistito.
Cioè questo è davvero convinto che portarsi appresso l'Herb Ritts de Rocca Cannuccia faccia bene alla sua "immagine" di sindaco.
A me pare di più un Veltroni "vorrei ma non posso e non potrò mai".
Cioè ditemi se da questo scatto emerge l'immagine di un uomo autorevole, conscio del proprio ruolo istituzionale, affidabile, o dal quale comprereste un game boy usato:

http://farm6.static.flickr.com/5213/5415573161_24e5f8b228_o.jpg

Appena inaugurata la sede del Municipio l'hanno messo a fa le carte d'identità (con la stampante spenta però, meglio non rischiare).
Non riesco poi a togliermi la forte sensazione che tutte le persone che lo circondano stiano ridendo "di lui" anziché "con lui".
Questo è il sindaco di Roma Capitale (aridatece Rutelli!! non smetterò mai di ripeterlo).

Altro momento istituzionale di alto profilo (probabilmente il momento del ritornello):

http://farm6.static.flickr.com/5292/5415580169_aefc531d23_o.jpg
Mah.

Comunque veniamo alla notizia:

XVIII° Municipio Roma Capitale: inaugurazione nuova sede

Il sindaco Alemanno ha inaugurato (ed ha pure dato una pulita ai vetri ndr) la nuova sede del XVIII° Municipio. Sono intervenuti alla cerimonia inaugurativa il presidente del Municipio Gianni Giacomini e il comandante della Polizia Municipale Angelo Giuliani.

marco bec
February 5th, 2011, 12:53 PM
Caso Orsi, nuove rivelazioni d'accusa:
“Speculava sul sangue infetto”

http://notizie.tiscali.it/media/11/01/alemanno-orsi-436.jpg_415368877.jpg

ROMA - Riciclaggio di denaro intorno ai risarcimenti di vittime di sangue infetto, turbative d'asta oltre ai già noti festini romani: nuove rivelazioni sul caso del consigliere del Pdl di Roma Capitale Francesco Maria Orsi, indagato per corruzione nella inchiesta della Procura di Roma, sono contenute nei verbali dell'interrogatorio di Vincenzo La Musta, amico e uomo di fiducia dell'amministratore, di cui danno notizia oggi due quotidiani nazionali. Sulla vicenda del sangue infetto, La Musta racconta: «Orsi mi presentò Fausto Beccari e un ex carabiniere, un tal Magnetta». Beccari viene definito come «personaggio di grande spessore nel mondo della intermediazione finanziaria». «In un incontro con Orsi - continua - mi disse che c'era un avvocato di Benevento che aveva una importante causa per il risarcimento di sangue infetto. Mi parlò di somme intorno ai 20 milioni di euro. Aggiunse che l'avvocato aveva stipulato una quota lite con i clienti. Mi aggiunse che mi sarebbero arrivati degli assegni, quelli incassati dagli ammalati a titolo di risarcimento, che sarebbe stato necessario versare sui conti correnti. Le somme dedotte del 40% sarebbero poi tornate ai risarciti. E di quel 40, il 10 l'avrei potuto dividere con Orsi, Giovan Battista De Zio e Marco de Leo».

I luoghi della consegna dei soldi sarebbero, secondo La Musta, il Salaria Sport Village di Diego Anemone e lo studio privato di Orsi. La Musta spiega il meccanismo delle aste truccate: «Dopo la pubblicazione dei bandi chi era interessato all'acquisto di immobili li prenotava presso le cooperative Arca che partecipavano all'asta. Orsi partecipava prenotando più appartamenti con Arca. E a quel punto intervenivo io. Orsi infatti mi propose di partecipare con una delle mie società ai bandi pubblicati da Scip, per quegli stessi immobili che lui aveva prenotato con Arca. I soldi per le offerte me li dava lui con assegni circolari. E il 'nostrò successo era assicurato. Perchè al momento delle offerte Orsi era in grado di dirmi per tempo quanto aveva offerto Arca. Una volta aggiudicata l'asta Orsi mi metteva a disposizione la provvista necessaria al pagamento attraverso sue società, tra cui la 'Loyd Team»'. La Musta infine parla dei festini che si tenevano «in Via Emilia, al 47 o al 49, in un appartamento che allora aveva in affitto». «Seratine - spiega - caratterizzate dalla presenza di prostitute e dal consumo di droga».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=137496&sez=HOME_ROMA

Venkman
February 5th, 2011, 01:27 PM
Fontana del "nicchione" di via S.Sebastianello ripristinata... c'è ancora un "residuo" di cantiere sulla sx.

http://img525.imageshack.us/img525/139/img0612d.jpg

http://img842.imageshack.us/img842/7794/img0613kn.jpg

Civis Fede II
February 5th, 2011, 01:53 PM
Fontana del "nicchione" di via S.Sebastianello ripristinata... c'è ancora un "residuo" di cantiere sulla sx.

http://img525.imageshack.us/img525/139/img0612d.jpg

http://img842.imageshack.us/img842/7794/img0613kn.jpg

oh che bello!

era ora!

che tu sappia il sarcofago-vasca è una copia, un originale preso dai depositi comunali o già stava lì (ma non me lo ricordo...)?

perchè non lanciare un concorso tra artisti per riempire il riquadro centrale?
sarebbe un'ottima occasione per valorizzare un bene, dare un tocco di modernità ad un luogo che non ne risentirebbe (giacchè non è un bene di punta, e fino all'anno scorso stava quasi in crollo) e permettere all'arte di tornare a battere viva nel cuore di roma...

Venkman
February 5th, 2011, 02:26 PM
oh che bello!

era ora!

che tu sappia il sarcofago-vasca è una copia, un originale preso dai depositi comunali o già stava lì (ma non me lo ricordo...)?

Era già lì ed è autentico, anche se tutto quello che trovo su internet è un vago "di epoca romana"...

ecco il "prima"
http://www.sovraintendenzaroma.it/var/plain_site/storage/images/cosa_facciamo/lavori_in_corso/nicchione_della_rampa_di_san_sebastianello_intervento_di_restauro/galleria/nicchione_di_s_sebastianello/49082-1-ita-IT/nicchione_di_s_sebastianello_imggallery.jpg

Civis Fede II
February 5th, 2011, 02:51 PM
Era già lì ed è autentico, anche se tutto quello che trovo su internet è un vago "di epoca romana"...

ecco il "prima"
http://www.sovraintendenzaroma.it/var/plain_site/storage/images/cosa_facciamo/lavori_in_corso/nicchione_della_rampa_di_san_sebastianello_intervento_di_restauro/galleria/nicchione_di_s_sebastianello/49082-1-ita-IT/nicchione_di_s_sebastianello_imggallery.jpg

non ce piove.

stava lì!

:)

alex81
February 5th, 2011, 08:19 PM
Ottimo. Una via adiacente al salotto di Roma deturpata da decenni. Speriamo diano anche una ripulita più generale.

marco bec
February 6th, 2011, 02:19 PM
Capodanno cinese: a Roma draghi e leoni per ingresso anno del coniglio

Roma, 6 feb.(Adnkronos) - Piazza del Popolo a Roma e' invasa da draghi e leoni cinesi per festeggiare il loro capodanno. La piazza e' gremita di italiani e cinesi con bandiere, striscioni e costumi tradizionali ed e' colorata del rosso delle lanterne appese ai lampioni. Alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno e dell'ambasciatore cinese in Italia si sta svolgendo un ricco e chiassoso spettacolo tipico dell'impero celeste: danze di draghi di carta e di stoffa, di leoni beneauguranti a ritmo di tamburi e piatti.
Quest'anno la festa di primavera cinese cade in un momento particolare perche' proprio il 2011 e' l'anno della cultura cinese in Italia caratterizzato da diversi eventi e manifestazioni cinesi. Sotto la terrazza del Pincio e' stato allestito un grande palco con un maxischermo alle spalle, incorniciato da numerose lanterne rosse e dorate, dove si stanno esibendo artisti sia italiani che cinesi in tradizionali canti e danze dell'impero celeste.
06/02/2011

http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=662879

Pincio
February 6th, 2011, 05:57 PM
Era già lì ed è autentico, anche se tutto quello che trovo su internet è un vago "di epoca romana"...

ecco il "prima"
http://www.sovraintendenzaroma.it/var/plain_site/storage/images/cosa_facciamo/lavori_in_corso/nicchione_della_rampa_di_san_sebastianello_intervento_di_restauro/galleria/nicchione_di_s_sebastianello/49082-1-ita-IT/nicchione_di_s_sebastianello_imggallery.jpg

Solo io trovo questa foto meravigliosa?
Comunque anche quella restaurata è bellissima. E la prospettiva che si gode da Via della Croce è entusiasmante... se fosse illuminata sarebbe uno spettacolo!

RealVooDoo
February 6th, 2011, 06:10 PM
Bentornato Pincio!!!

Ma era la paura di scrivere il post numero 8000 che ti ha tenuto lontano dal forum così a lungo? :lol:

Pincio
February 6th, 2011, 06:15 PM
Bentornato Pincio!!!

Ma era la paura di scrivere il post numero 8000 che ti ha tenuto lontano dal forum così a lungo? :lol:

no no, erano impegni vari ;)

Venkman
February 6th, 2011, 06:28 PM
Solo io trovo questa foto meravigliosa?
Comunque anche quella restaurata è bellissima. E la prospettiva che si gode da Via della Croce è entusiasmante... se fosse illuminata sarebbe uno spettacolo!

Oh, bentornato :)

Sì, l'effetto dei rampicanti era bello, adesso se si alza lo sguardo c'è rimasto un alberello che si regge su quasi nulla e sembra dover cadere da un momento all'altro...

Però il resto dava un'impressione abbastanza negativa. Sia per il sarcofago romano così maltrattato che soprattutto per il degrado della rampa a dx, che quando decisero di "chiudere" la fontana (credo primi anni '80) era un postaccio... adesso è tutto recuperato, si può scendere da Trinità dei Monti per la rampa restaurata e c'è una micro-piazzetta davanti al nicchione (lo hanno chiuso con dei parapedonali bassi e lunghi che fanno anche da panchine, perchè non si possa parcheggiare davanti).

Ci sono anche i fari, si vedono sott'acqua sulla seconda foto, ma non so se la sera sono già accesi...

Civis Fede II
February 6th, 2011, 06:41 PM
bentornato pincio!!

Civis Fede II
February 7th, 2011, 10:08 AM
Rogo in campo rom, morti quattro fratellini
Scatta lo sgombero. "Via i campi abusivi"
Il tizzone di un braciere all'origine dell'incendio in zona Appia dove vivono una ventina di nomadi.
Il sindaco di Roma chiede poteri speciali. E attacca: "Colpa della burocrazia".

Verrà smantellato in giornata l'intero campo abusivo dove ieri sera sono morti nel sonno quattro fratellini rom, tre maschi e una femmina, tra i 4 e gli 11 anni. Le fiamme si sono propagate in poco tempo, poco dopo le ore 21, all'interno della baracca dove i bambini dormivano, mentre la madre, Elena Moldovan e il padre, Erdei Mircea, si erano allontanati per comperare del cibo, mentre la zia era fuori per recuperare dell'acqua. Tra le lamiere c'era anche un cucinino con un fornelletto e una bombola di gas, che però non è esplosa.


Cinque in tutto le costruzioni di fortuna dove abitano altre venti persone che si sono strette intorno ai genitori di Raul, Fernando, Patrizia e Sebastian, trovati ormai carbonizzati dai vigili del fuoco intervenuti ieri sera sul posto. I nomadi che popolavano l'area attendevano di essere trasferiti in un campo autorizzato. "Un problema di burocrazia", ha spiegato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha raggiunto il luogo della tragedia, annunciando di volere chiedere poteri speciali per potere attuare il Piano Nomadi.

Il campo, che sorge su un'area di proprietà della società di trasporti Cotral, era stato ripopolato un anno fa, ma già nel 2005 era stato sgomberato una prima volta. In quel luogo, una boscaglia ai margini di via Appia Nuova, gli abitanti erano arrivati dopo la bonifica di un campo nella zona della Caffarella.


"Aiutateci - hanno detto i genitori dei bambini rivolgendosi al sindaco - speriamo di avere assistenza. Vorremmo organizzare i funerali in Romania e quindi portare le salme". Alemanno, che ha offerto il supporto ai genitori delle vittime e agli oramai ex abitanti del campo, offrirà ai venti nomadi dell'insediamento l'accoglienza in una struttura.

Le testimonianze. "Ho visto il fuoco all'improvviso - ha poi spiegato Silvia, una rom del campo ricordando con terrore quei momenti - ci siamo spaventati tutti. Ho paura di vivere nella mia baracca come tutti. Chiunque potrebbe entrare e persino ucciderci". Oggi i nomadi lasceranno per sempre quel posto.


Le reazioni. "Una morte atroce che ci addolora profondamente". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, riproponendo la questione sicurezza. "Questa tragedia - ha detto - ripropone l'urgenza di accelerare e moltiplicare tutti gli sforzi necessari per chiudere gli insediamenti abusivi e consentire a queste comunità presenti sul nostro territorio di vivere in contesti sicuri e dignitosi. La Regione è già intervenuta in un campo in provincia di Latina dove, in collaborazione con il Comune, ha messo a disposizione abitazioni a norma".
"Occorre fare in modo, - ha aggiunto Polverini - con il contributo di tutti i soggetti interessati, attraverso una azione coordinata delle rispettive competenze, che simili tragedie non accadano più".

Esprimere solidarietà alla famiglia Nicola Zingaretti, presidente della Provincia. "L'amministrazione provinciale di Roma - si legge in una nota - è vicina al dolore dei familiari e di tutta la comunità rom, convinta che simili tragedie non possano e non debbano avvenire per nessun motivo".

Civis Fede II
February 7th, 2011, 10:09 AM
LA POLEMICA
E Alemanno chiede poteri speciali
"Maledetta burocrazia, basta baracche"
Il sindaco sul luogo della tragedia: "Garantiremo assistenza ai genitori delle vittime e agli altri abitanti".
E annuncia: "Chiederò urlando di poter realizzare gli insediamenti autorizzati.
Fu la sovrintendenza a bloccare i lavori

"Non possiamo permettere che la gente continui a vivere in baracche di plastica, dove basta un cerino che cade nel posto sbagliato per farle diventare dei forni crematori a cielo aperto". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno sembra voler finalmente mettere in atto il riordino dei campi nomadi nella capitale, una fatica a lungo annunciata e mai portata a termine. "Domani chiederò poteri speciali per il prefetto - ha aggiunto - perché possa dare atto al piano nomadi. Questo campo non è stato sgomberato perché c'erano dei bambini, ma finché la questione nomadi rimarrà tratta in questa maniera e avrà ostacoli burocratici, rimarrà un'emergenza, come lo è da due anni". Usa parole forti Alemanno annuncia di "voler chiedere urlando al governo l'assegnazione di poteri speciali".

Ora sì che può farlo. Eppure la "querelle" del campo nomadi va avanti dal suo insediamento: una delle sue priorità in campagna elettorale. A giugno scorso disse: "Nel giro di otto mesi saranno realizzati i nuovi insediamenti autorizzati, entro la primavera del 2011 verrà data definitiva attuazione al piano prefettizio". In poche parole: tredici villaggi autorizzati. Via tutti gli insediamenti abusivi, nove accampamenti saranno chiusi e ne saranno costruiti due nuovi ai quali si affiancherà una struttura di transito. Il Campidoglio vara anche il numero chiuso. "Ci saranno solo seimila nomadi - assicurò il prefetto Giuseppe Pecoraro - la città non può contenerne di più".

Secondo l'ultimo censimento negli oltre cento siti si trovano 7.200 persone e per assorbire i rom in esubero il prefetto chiederà il coinvolgimento delle altre province del Lazio tanto che un campo sorgerà a Latina su un terreno di proprietà della Regione. Così se la situazione attuale conta 80 insediamenti abusivi, 14 campi tollerati e 7 villaggi autorizzati, ora si cambia. "Il piano nomadi è una rivoluzione copernicana - precisò il sindaco - da qualche giorno sono stati aperti i cantieri per la ristrutturazione di quattro campi per cancellare quella che era una vergogna per Roma". In ogni villaggio vengono realizzati dei presidi di vigilanza, sanitari e socio educativi, mentre quelli chiusi saranno bonificati. Per risiedere nei nuovi centri verrà consegnato ai nomadi un documento di autorizzazione allo stazionamento temporaneo (Dast) che permetterà loro di restare nella struttura fino ad un massimo di 4 anni.

E ieri è successa un'altra tragedia. "Questa è una tragedia veramente orribile per questa città: è la tragedia di questi maledetti accampamenti abusivi. Ho lanciato molte volte l'allarme perché questi insediamenti venissero smantellati perché sono pericolosissimi. Garantiremo assistenza ai genitori delle vittime e agli altri abitanti", ha detto Alemanno. "Purtroppo ci siamo trovati di fronte a numerosi impedimenti burocratici che hanno rallentato la costruzione dei campi regolari - ha aggiunto - Una burocrazia maledetta ha bloccato per mesi il nostro piano nomadi e ha prodotto questo effetto".

fraanZ
February 7th, 2011, 10:22 AM
Giro vite carabinieri nei quartieri della movida: 25 arresti In manette anche 10 spacciatori: il plauso di Alemanno
Si è conclusa alle prime luci dell’alba una vasta operazione anticrimine dei carabinieri del Gruppo di Roma in vari quartieri della capitale finalizzata ad arginare eventuali fenomeni di illegalità diffusa e per dare risposta alle richieste di intervento pervenute dai residenti. Dalla serata di ieri, e per tutta la notte, i carabinieri hanno passato al setaccio in particolar modo i quartieri Pigneto, Ponte Milvio e la zona del centro storico: il bilancio dell’operazione è di 25 persone arrestate, tra cui 10 pusher, e 3 denunciate a piede libero. Cinque le persone segnalate all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti, due le patenti di guida ritirate per guida in stato ebbrezza. "Esprimo vivo apprezzamento per la vasta operazione anticrimine che ha permesso di assicurare alla giustizia 25 persone, tra cui 10 spacciatori. Un bel colpo alla rete della criminalità che aiuta la vita dei residenti e restituisce rispetto della legalità nei quartieri protagonisti della movida notturna. Ai carabinieri del Gruppo romano, che hanno coordinato gli interventi della notte scorsa, un sentito ringraziamento anche a nome della Città", ha commentato il sindaco Gianni Alemanno.

Sabato sera a San Lorenzo c'erano tanti spacciatori marocchini quanti poliziotti. Sono un paio d'anni che a San Lorenzo lo spaccio sta diventando invadente. A me sembra che i marocchini abbiano sostituito gli italiani e che questi siano molti di più e più invadenti. Il cambio della guardia dovrebbe essere stato segnato, definitivamente, la scorsa primavera quando ci furono un paio di napoletani accoltellati.
Di fronte a tutto questo il comune si sta comportando in maniera ridicola, dovevamo avere più sicurezza e a me sembra tutto il contrario.

tool2106
February 7th, 2011, 10:58 AM
San Lorenzo, soprattutto la piazzetta, è ormai diventato oltre una certa ora, un luogo sgradevole e francamente insicuro; come dicevi tu i nuovi spacciatori sono di un'invadenza e di una sfrontatezza allucinante, a momenti la roba la mettono direttamente in mano per poi dire "paga" con il rischio di passare, nel raro caso ci sia polizia in giro, per un vero cliente. Purtroppo il fatto è che, come si discerneva su altri thread, che le forze di polizia hanno le risorse ridotte all'osso, per cui in caso si effettui un arresto, una pattuglia butta nel cesso un turno di servizio per sbrigare le pratiche per un galoppino che in tre giorni massimo sarà di nuovo a piede libero e puntualmente nello stesso posto alla stessa ora. Per cui si preferisce puntare ai pezzi grossi o comunque pattugliare meglio il territorio per i pericoli maggiori.

direttorTonelli
February 7th, 2011, 11:00 AM
Non basterebbe che la gente smettesse di drogarsi? Questo nessun articolo di giornale lo dice...

tool2106
February 7th, 2011, 11:14 AM
Non è così facile Tonè. Ci sono tanti motivi, molti di origine sociale, alla base dell'assunzione degli stupefacenti. L'unica speranza è che continuino a tagliare le droghe pesanti con le peggiori schifezze possibili, come sta avvenendo sempre più spesso, e quando cominceranno ad aversi conseguenze pesanti anche per una sola tirata o una sola canna, le persone capiranno che non è la strada giusta per divertirsi o per risolvere i loro problemi.

fraanZ
February 7th, 2011, 12:02 PM
San Lorenzo, soprattutto la piazzetta, è ormai diventato oltre una certa ora, un luogo sgradevole e francamente insicuro; come dicevi tu i nuovi spacciatori sono di un'invadenza e di una sfrontatezza allucinante, a momenti la roba la mettono direttamente in mano per poi dire "paga" con il rischio di passare, nel raro caso ci sia polizia in giro, per un vero cliente. Purtroppo il fatto è che, come si discerneva su altri thread, che le forze di polizia hanno le risorse ridotte all'osso, per cui in caso si effettui un arresto, una pattuglia butta nel cesso un turno di servizio per sbrigare le pratiche per un galoppino che in tre giorni massimo sarà di nuovo a piede libero e puntualmente nello stesso posto alla stessa ora. Per cui si preferisce puntare ai pezzi grossi o comunque pattugliare meglio il territorio per i pericoli maggiori.

fino a qualche anno fa girava pochissima polizia e pochissimi spacciatori per lo meno erano entrambi indistinguibili. La piazzetta da chiassosa area gioco è diventata tenebrosa area spaccio.

marco bec
February 7th, 2011, 01:14 PM
scavi rinviati
San Giovanni, in piazza contro le ruspe
«No al parcheggio di via Albalonga»

Gli abitanti denunciano: «Progettati 28 pup, di cui 15
nella nostra zona». Raccolte 1.300 firme, ricorso al Tar

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2011/02/07/protestaPup--140x180.jpg

ROMA - Sono scesi in strada di mattina presto, all’arrivo del primo camion. Centocinquanta residenti di San Giovanni hanno impedito lunedì mattina l’apertura del cantiere per la realizzazione del parcheggio interrato (pup) di via Albalonga. Gli operai non hanno potuto transennare l’area e sono dovuti tornare indietro. «Non ci facciamo illusioni: presidieremo l’area per evitare l’ennesimo parcheggio inutile» dice Fabio Poldi del Comitato abitanti di via Albalonga.

Una settimana fa, infatti, i lavori sono iniziati nella vicina via Imera provocando la protesta dei residenti che, per nulla informati, si sono svegliati una mattina con gli operai all’opera. «Vogliono bucare tutto san Giovanni– aggiunge un altro abitante al presidio –. Hanno progettato in tutto 28 pup, 15 solo nella zona che va da piazzale Appio e piazza Re di Roma. Scaveranno persino in via Magna Grecia, sotto lo storico parcheggio multipiano che non funziona da anni: non era più semplice riaprirlo e basta?».

«QUEL PUP E' INUTILE» – Così come avvenuto in altre zone di Roma, i residenti di via Albalonga hanno raccolto 1.300 firme contro il pup, presentato un ricorso al Tar e sabato 12 febbraio avvierà un referendum tra i cittadini per conoscere il gradimento del progetto. «Non c’è alcun bisogno di fare un parcheggio interrato – aggiunge Poldi - soprattutto uno strutturato così. Vogliono realizzare 227 posti auto, di cui 157 box e posti auto che costeranno anche 80 mila euro. Le 70 strisce blu in superficie, gratis per i residenti, saranno cancellate: al loro posto 70 posti a rotazione interrati che dovremo pagare tutti».

VIABILITA’ NEL CAOS – I cittadini lamentano soprattutto la mancanza di informazioni da parte delle ditte costruttrici e temono per la stabilità dei palazzi che circondano il cantiere. La preoccupazione degli abitanti tocca anche la mobilità e l’economia: «La zona è molto trafficata e con tutti i cantieri previsti andrà nel caos. Basti pensare che nel raggio di 500 metri sono previsti altri due pup – afferma Poldi - Il cantiere di via Albalonga, poi, è proprio a ridosso di palazzi e negozi che saranno bloccati per i due anni di lavori previsti. Siamo tutti molto preoccupati, insomma».
Il Comitato propone una soluzione alternativa al pup: un parcheggio nella vicina caserma Zignani, in gran parte dismessa, dove non è stato avviato alcun progetto di riqualificazione per metterla a disposizione della cittadinanza.

COORDINAMENTO – La manifestazione anti-pup dei residenti di via Albalonga non è la prima nella zona. Dopo una lunga battaglia, i residenti in via Cesena sono riusciti per ora a bloccare i lavori nell’area verde. E dopo l’apertura del cantiere, anche sui balconi di via Imera sono apparsi striscioni e lenzuola contro la realizzazione del parcheggio interrato. «Il problema riguarda tutto il IX Municipio – aggiunge Poldi – e l’intenzione è costituire un coordinamento per definire una strategia migliore ed efficace».

INCONTRO IN MUNICIPIO – Il prossimo appuntamento per associazioni, comitati e cittadini di San Giovanni è fissato per il 10 febbraio alle 17 nella sala Armadilla, in via Botero 16 (fermata Colli Albani). Una riunione aperta coordinata dal presidente del IX Municipio, Susy Fantino. Il minisindaco e l’intero Municipio hanno già espresso perplessità sui 28 pup previsti nella zona: con una risoluzione dello scorso maggio, il Consiglio ha chiesto la sospensione immediata del Piano Urbano Parcheggi per avviare una riflessione generale nel merito delle effettive esigenze del territorio con l’obiettivo di rafforzare la mobilità pubblica.

Carlotta De Leo
07 febbraio 2011

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_febbraio_7/pup-via-albalonga-proteste-181414020681.shtml

Chi, magari vedendo la non reazione della cittadinanza romana difronte a scandali come parentopoli, pensa che i romani non protestino davanti a nulla sbaglia di grosso. Provate a rendere Roma un luogo civile ed i romani vi dimostreranno di essere capaci di mobilitarsi, come si è visto al Testaccio con le proteste e le oltre 2000 firme contro la raccolta differenziata porta a porta e come si vede con le barricate e le 1300 firme raccolte dai residenti di San Giovanni contro i pup.

Civis Fede II
February 7th, 2011, 01:26 PM
Provate a rendere Roma un luogo civile ed i romani vi dimostreranno di essere capaci di mobilitarsi, come si è visto al Testaccio con le proteste e le oltre 2000 firme contro la raccolta differenziata porta a porta e come si vede con le barricate e le 1300 firme raccolte dai residenti di San Giovanni contro i pup.

waiting for bear-ot.

Caius Iulius Caesar
February 7th, 2011, 01:44 PM
1....2.....3


bear non è in zona.

concordo marco bec

Piano Alto
February 7th, 2011, 01:50 PM
A proposito di PUP una buona notizia.

Via Fermi e il parcheggio interrato
Fra le polemiche partono i lavori
Previsto un boulevard stile Ramblas sopra i posti auto: 400, di cui ben 220 a rotazione. Parte lo spostamento dei platani. Gli ambientalisti: meglio la tramvia

ROMA - Il futuro è un boulevard, una passeggiata con nuovi alberi e con un parco giochi per bambini. Il modello che ha ispirato il progetto: le Ramblas di Barcellona. Per il momento, però, nei confronti del nuovo parcheggio interrato di via Enrico Fermi nel quartiere Marconi, al di sopra del quale dovrebbe sorgere il boulevard, vi sono manifestazioni e polemiche. L’ultima quella di Legambiente che ha fatto partire proprio da questo luogo la campagna «Mal’Aria» 2011: l’associazione ambientalista è convinta che più che di nuovi posti auto nella zona è necessaria la tramvia lungo viale Marconi. E soprattutto gli ambientalisti temono che i platani, che attualmente occupano la zona centrale della strada e che dovranno essere ripiantati all’incirca 60 metri più in là lungo le rive del Tevere, non sopravvivano allo spostamento. I lavori partono questa settimana, quando, alla presenza di un esperto di botanica (l’agronomo Franco Milito seguirà personalmente le operazioni), si inizierà proprio dai platani: verranno potati in modo da essere ripiantati al termine della via dove, nello spazio verde che precede le sponde del fiume, verrà creato un nuovo parco dotato di un’area giochi per i bambini e di un’area destinata ai cani. La Cam srl, la società che costruirà questo parcheggio interrato che prevede 180 posti auto pertinenziali e 220 a rotazione (per la prima volta nella costruzione di un Pup sono di più i posti auto a rotazione che i box) si è impegnata, infatti, ad avviare una riqualificazione dell’area in prossimità della struttura con la costruzione di ampi marciapiedi, con nuove alberature e spazi verdi. Un progetto che si inserisce in un più vasto programma di riqualificazione urbana e che interessa tutto il quartiere Marconi, all’interno del quale sono previsti la realizzazione del parco Papareschi, del ponte della Scienza e la riqualificazione di piazzale della Radio. Una zona dove, secondo i calcoli del comune, c’è una carenza di circa 2.800 posti auto. Anche per questo sul progetto del parcheggio di via Fermi sono d’accordo sia destra che sinistra, sia l’amministrazione capitolina che quella municipale, nonostante le differenze politiche. «Quel parcheggio - afferma il presidente del XV municipio Gianni Paris - interviene su un’area fortemente degradata dove più della metà dei parcheggi in superficie sono inadeguati. È un’opera che ho ereditato dall’amministrazione capitolina ma sulla quale sono intervenuto: su richiesta del municipio ci sarà alla fine della strada l’area giochi per bambini e l’area per portare a passeggio i cani. E ho avuto tutte le garanzie dal X dipartimento, dall’assessorato all’Ambiente, che l’esperimento di trapianto dei platani possa riuscire: dovrebbe essere concluso in una settimana e tutto a spese della società costruttrice. E la risistemazione sarà bellissima». Il presidente del XV municipio annuncia anche che verrà aperto anche il parcheggio sotterraneo nella parallela via Blaserna: l’amministrazione capitolina l’aveva in un primo tempo affidato all’Atac , ma la società dei trasporti non avrebbe avuto troppo interesse nella gestione anche di questo parcheggio. «Adesso - afferma Gianni Paris - i miei uffici stanno predisponendo il bando per la gestione, secondo le tariffe del Campidoglio a un euro l’ora». Lilli Garrone Articolo sul Corriere della Sera] ROMA - Il futuro è un boulevard, una passeggiata con nuovi alberi e con un parco giochi per bambini. Il modello che ha ispirato il progetto: le Ramblas di Barcellona. Per il momento, però, nei confronti del nuovo parcheggio interrato di via Enrico Fermi nel quartiere Marconi, al di sopra del quale dovrebbe sorgere il boulevard, vi sono manifestazioni e polemiche. L'ultima quella di Legambiente che ha fatto partire proprio da questo luogo la campagna «Mal'Aria» 2011: l'associazione ambientalista è convinta che più che di nuovi posti auto nella zona è necessaria la tramvia lungo viale Marconi. E soprattutto gli ambientalisti temono che i platani, che attualmente occupano la zona centrale della strada e che dovranno essere ripiantati all'incirca 60 metri più in là lungo le rive del Tevere, non sopravvivano allo spostamento.

I lavori partono questa settimana, quando, alla presenza di un esperto di botanica (l'agronomo Franco Milito seguirà personalmente le operazioni), si inizierà proprio dai platani: verranno potati in modo da essere ripiantati al termine della via dove, nello spazio verde che precede le sponde del fiume, verrà creato un nuovo parco dotato di un'area giochi per i bambini e di un'area destinata ai cani. La Cam srl, la società che costruirà questo parcheggio interrato che prevede 180 posti auto pertinenziali e 220 a rotazione (per la prima volta nella costruzione di un Pup sono di più i posti auto a rotazione che i box) si è impegnata, infatti, ad avviare una riqualificazione dell'area in prossimità della struttura con la costruzione di ampi marciapiedi, con nuove alberature e spazi verdi. Un progetto che si inserisce in un più vasto programma di riqualificazione urbana e che interessa tutto il quartiere Marconi, all'interno del quale sono previsti la realizzazione del parco Papareschi, del ponte della Scienza e la riqualificazione di piazzale della Radio. Una zona dove, secondo i calcoli del comune, c'è una carenza di circa 2.800 posti auto.

Anche per questo sul progetto del parcheggio di via Fermi sono d'accordo sia destra che sinistra, sia l'amministrazione capitolina che quella municipale, nonostante le differenze politiche. «Quel parcheggio - afferma il presidente del XV municipio Gianni Paris - interviene su un'area fortemente degradata dove più della metà dei parcheggi in superficie sono inadeguati. È un'opera che ho ereditato dall'amministrazione capitolina ma sulla quale sono intervenuto: su richiesta del municipio ci sarà alla fine della strada l'area giochi per bambini e l'area per portare a passeggio i cani. E ho avuto tutte le garanzie dal X dipartimento, dall'assessorato all'Ambiente, che l'esperimento di trapianto dei platani possa riuscire: dovrebbe essere concluso in una settimana e tutto a spese della società costruttrice. E la risistemazione sarà bellissima». Il presidente del XV municipio annuncia anche che verrà aperto anche il parcheggio sotterraneo nella parallela via Blaserna: l'amministrazione capitolina l'aveva in un primo tempo affidato all'Atac , ma la società dei trasporti non avrebbe avuto troppo interesse nella gestione anche di questo parcheggio. «Adesso - afferma Gianni Paris - i miei uffici stanno predisponendo il bando per la gestione, secondo le tariffe del Campidoglio a un euro l'ora».

Lilli Garrone

Federicoft
February 7th, 2011, 01:59 PM
Il comitato di via Albalonga stamattina ha tappezzato anche il mio androne ti manifestini deliranti che preconizzavano morte e distruzione, palazzi risucchiati dalle voragini, fiumi trasformati in sangue etc

Ma la cosa peggiore è che abito a non meno di mezzo km dal futuro cantiere.

Civis Fede II
February 7th, 2011, 02:00 PM
Via Fermi e il parcheggio interrato
Fra le polemiche partono i lavori
Previsto un boulevard stile Ramblas sopra i posti auto: 400, di cui ben 220 a rotazione. Parte lo spostamento dei platani. Gli ambientalisti: meglio la tramvia

tengono le facce come i culi.

prima rompono le palle per gli alberi.
poi gli alberi passano in secondo piano, il problema diventa che è meglio la tranvia.

tool2106
February 7th, 2011, 02:07 PM
^^ Classico dei Nimby. Se si soddisfano le loro richieste, seppur folli, trovano sempre un altro motivo per rompere i coglioni

direttorTonelli
February 7th, 2011, 02:43 PM
scavi rinviati
San Giovanni, in piazza contro le ruspe
«No al parcheggio di via Albalonga»

Gli abitanti denunciano: «Progettati 28 pup, di cui 15
nella nostra zona». Raccolte 1.300 firme, ricorso al Tar

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2011/02/07/protestaPup--140x180.jpg

ROMA - Sono scesi in strada di mattina presto, all’arrivo del primo camion. Centocinquanta residenti di San Giovanni hanno impedito lunedì mattina l’apertura del cantiere per la realizzazione del parcheggio interrato (pup) di via Albalonga. Gli operai non hanno potuto transennare l’area e sono dovuti tornare indietro. «Non ci facciamo illusioni: presidieremo l’area per evitare l’ennesimo parcheggio inutile» dice Fabio Poldi del Comitato abitanti di via Albalonga.

Una settimana fa, infatti, i lavori sono iniziati nella vicina via Imera provocando la protesta dei residenti che, per nulla informati, si sono svegliati una mattina con gli operai all’opera. «Vogliono bucare tutto san Giovanni– aggiunge un altro abitante al presidio –. Hanno progettato in tutto 28 pup, 15 solo nella zona che va da piazzale Appio e piazza Re di Roma. Scaveranno persino in via Magna Grecia, sotto lo storico parcheggio multipiano che non funziona da anni: non era più semplice riaprirlo e basta?».

«QUEL PUP E' INUTILE» – Così come avvenuto in altre zone di Roma, i residenti di via Albalonga hanno raccolto 1.300 firme contro il pup, presentato un ricorso al Tar e sabato 12 febbraio avvierà un referendum tra i cittadini per conoscere il gradimento del progetto. «Non c’è alcun bisogno di fare un parcheggio interrato – aggiunge Poldi - soprattutto uno strutturato così. Vogliono realizzare 227 posti auto, di cui 157 box e posti auto che costeranno anche 80 mila euro. Le 70 strisce blu in superficie, gratis per i residenti, saranno cancellate: al loro posto 70 posti a rotazione interrati che dovremo pagare tutti».

VIABILITA’ NEL CAOS – I cittadini lamentano soprattutto la mancanza di informazioni da parte delle ditte costruttrici e temono per la stabilità dei palazzi che circondano il cantiere. La preoccupazione degli abitanti tocca anche la mobilità e l’economia: «La zona è molto trafficata e con tutti i cantieri previsti andrà nel caos. Basti pensare che nel raggio di 500 metri sono previsti altri due pup – afferma Poldi - Il cantiere di via Albalonga, poi, è proprio a ridosso di palazzi e negozi che saranno bloccati per i due anni di lavori previsti. Siamo tutti molto preoccupati, insomma».
Il Comitato propone una soluzione alternativa al pup: un parcheggio nella vicina caserma Zignani, in gran parte dismessa, dove non è stato avviato alcun progetto di riqualificazione per metterla a disposizione della cittadinanza.

COORDINAMENTO – La manifestazione anti-pup dei residenti di via Albalonga non è la prima nella zona. Dopo una lunga battaglia, i residenti in via Cesena sono riusciti per ora a bloccare i lavori nell’area verde. E dopo l’apertura del cantiere, anche sui balconi di via Imera sono apparsi striscioni e lenzuola contro la realizzazione del parcheggio interrato. «Il problema riguarda tutto il IX Municipio – aggiunge Poldi – e l’intenzione è costituire un coordinamento per definire una strategia migliore ed efficace».

INCONTRO IN MUNICIPIO – Il prossimo appuntamento per associazioni, comitati e cittadini di San Giovanni è fissato per il 10 febbraio alle 17 nella sala Armadilla, in via Botero 16 (fermata Colli Albani). Una riunione aperta coordinata dal presidente del IX Municipio, Susy Fantino. Il minisindaco e l’intero Municipio hanno già espresso perplessità sui 28 pup previsti nella zona: con una risoluzione dello scorso maggio, il Consiglio ha chiesto la sospensione immediata del Piano Urbano Parcheggi per avviare una riflessione generale nel merito delle effettive esigenze del territorio con l’obiettivo di rafforzare la mobilità pubblica.

Carlotta De Leo
07 febbraio 2011

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_febbraio_7/pup-via-albalonga-proteste-181414020681.shtml

Chi, magari vedendo la non reazione della cittadinanza romana difronte a scandali come parentopoli, pensa che i romani non protestino davanti a nulla sbaglia di grosso. Provate a rendere Roma un luogo civile ed i romani vi dimostreranno di essere capaci di mobilitarsi, come si è visto al Testaccio con le proteste e le oltre 2000 firme contro la raccolta differenziata porta a porta e come si vede con le barricate e le 1300 firme raccolte dai residenti di San Giovanni contro i pup.

Una città che sarebbe impossibile raccontare al di là delle Alpi. Inquietante.

Caius Iulius Caesar
February 7th, 2011, 07:23 PM
uccidiamoli a sti nomby del ca**0

Venkman
February 7th, 2011, 09:27 PM
Finalmente interventi che hanno un minimo, una parvenza di organicità...

Operazione decoro: pulizie generali sulle consolari, via le discariche abusive

E' in pieno svolgimento il programma di riqualificazione delle strade consolari: dopo la serie degli interventi agli accessi delle principali stazioni metro, i cantieri si sono spostati sulle grandi arterie che vanno dalla periferia al centro cittadino. Un piano – sottolinea l'assessore all'Ambiente, Marco Visconti – "particolarmente importante per offrire a chi arriva a Roma il migliore biglietto da visita". I lavori sono condotti dal Coordinamento Decoro Urbano del Dipartimento Ambiente.

Si è cominciato con la Laurentina, sul tratto compreso tra via Cristoforo Colombo e il Grande Raccordo Anulare. Gli interventi effettuati: bonifica di una discarica abusiva di materiali inerti, sfalcio dell'erba e potatura di alberi e arbusti nei giardini e sugli spartitraffico, rimozione di graffiti dai muri e cartelloni pubblicitari abusivi, sgombero degli insediamenti di baracche.

Poi la via Portuense, dove la squadra "anti-writer" del Decoro Urbano ha cancellato oltre 1.700 metri quadri di scritte tra piazzale Portuense e vicolo della Serpe. Nell'operazione sono stati impegnati 22 operatori che hanno utilizzato 8 macchine idropulitrici.

A seguire, via Salaria. Qui i lavori si svolgono in due tempi per limitare i disagi al traffico: nella prima fase sono intervenuti 30 operatori che hanno pulito e sanificato i sottopassi pedonali, rimosso 5 impianti pubblicitari e 300 metri quadri di manifesti abusivi, falciato oltre 4.000 metri quadri di erba sui prati. Nella seconda fase il cantiere si sposta lungo la Salaria fino al GRA. Qui, per un tratto di 5 chilometri, vengono potati i cespugli, ripristinati i canali di scolo, rimossi gli impianti pubblicitari abusivi. Viene anche sostituita la segnaletica e lavata la strada.

Nelle prossime settimane gli interventi interesseranno le vie Tuscolana, Appia, Ardeatina, Nomentana, Cassia, Tiburtina, Prenestina e Aurelia. E dopo le consolari si passerà alle discariche abusive, quelle già bonificate ma che vengono ogni volta ricostituite. Le principali si trovano sotto il viadotto della Magliana, in viale Tor di Quinto, sulla via Litoranea e in via del Cappellaccio.

Il programma anti-degrado è il primo banco di prova per il Coordinamento Decoro Urbano, istituito presso il Dipartimento Ambiente il 3 novembre scorso per raccordare tra loro tutti gli uffici e i settori competenti in materia di manutenzione urbana: Servizio Giardini, Ama, Acea, Dipartimento Infrastrutture, Dipartimento Attività Produttive, Polizia Municipale. Al Coordinamento si affiancano 60 squadre (175 operatori) Ama, dedicate alla cura del decoro, e 40 unità della Polizia Municipale (Pronto Intervento Centro Storico – Decoro Urbano).

Nei primi tre mesi di attività, il Coordinamento Decoro ha compiuto oltre 1.500 interventi. Tra questi: 114 rimozioni di impianti e manifesti abusivi (956 eliminati), 83 attività di manutenzione straordinaria dei giardini, 199 di eliminazione di scritte e graffiti, 16 lavori sull'asfalto per coprire le buche, 36 bonifiche di discariche.

Paolo Veronesi

7 FEB 2011 – PV

Bear110
February 7th, 2011, 10:39 PM
Chi, magari vedendo la non reazione della cittadinanza romana difronte a scandali come parentopoli, pensa che i romani non protestino davanti a nulla sbaglia di grosso. Provate a rendere Roma un luogo civile ed i romani vi dimostreranno di essere capaci di mobilitarsi, come si è visto al Testaccio con le proteste e le oltre 2000 firme contro la raccolta differenziata porta a porta e come si vede con le barricate e le 1300 firme raccolte dai residenti di San Giovanni contro i pup.


Nessuno ha raccolto firme contro la raccolta differenziata a Testaccio, continui ad inventare a casaccio.
:lol:
Del resto una petizione popolare dei residenti della Togliatti aveva anche chiesto l'impegno al comunne di costruire la famosa tranvia Ponte Mammolo - Cinecittà.
Petizione popolare (come tante altre)mai portata in consiglio e di fatto ignorata.
Come sono state ignorate tutte le richieste degli abitanti di portare la linea D alla Magliana, o di un ponte pedonale sul Tevere che permettesse di raggiungere facilmente la metropolitana.
Tu continua pure a pensare che Roma sia solo quella che leggi sui giornali, ignorando la stragrande maggioranza della popolazione che a gran voce chiede una città migliore.
Non ti indignare però se poi ti si accusa di raccontare una Roma che non esiste o almeno solo quella che ti fa evidentemente comodo.

Bear110
February 7th, 2011, 10:42 PM
waiting for bear-ot.

Annunciare un post OT (mai arrivato tra l'altro) scrivendone uno.
Priceless.


1....2.....3
bear non è in zona.

concordo marco bec

Non ne avevo dubbi, del resto è più facile fare come le pecore, seguendo i soliti opinion leader che monopolizzano da tempo il 3d, piuttosto che guardare il mondo con i propri occhi.
Chi protesta per le cazzate o a torto rappresenta Roma ed i Romani, chi lo ha sempre fatto invece per chiedere una città migliore invece non esiste o rappresenta solo se stesso.
Assurdo.

Bear110
February 7th, 2011, 11:05 PM
Alcune richieste portate avanti dagli "incivili" cittadini romani:

Raccolta firme per una fermata della METRO C a La Rustica e Tor Sapienza
http://www.facebook.com/group.php?gid=52537199386

Prolungamento metrò b Laurentina-Tor Pagnotta- Pomezia-Ardea
http://www.firmiamo.it/prolungamentometrobromapomeziaardea/list

Biciclette sulla metropolitana tutti i giorni anche a Roma
http://www.petizionionline.it/petizione/biciclette-sulla-metropolitana-tutti-i-giorni-anche-a-roma/2220

Petizione di Legambiente per potenziare la metro di Roma
http://www.ecoblog.it/post/8220/petizione-di-legambiente-per-potenziare-la-metro-di-roma

Potenziamento Roma-Lido: “Da Comune e Municipio un'assenza perdurante”
http://www.romatoday.it/municipio/13-ostia/acilia/potenziamento-roma-lido-da-comune-e-municipio-un-assenza-perdurante.html#


Fonte Nuova: Parte la raccolta firme per le energie rinnovabili
http://guidonia.romatoday.it/raccolta-firme-energie-rinnovabili-idv-fonte-nuova-legambiente.html#

Cartellone selvaggio, raccolta firme: migliaia in pochi giorni
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_11/cartelloni-firme-1702996186786.shtml?fr=correlati

ecc...

Ma pare che gli unici degni di rappresentare "i romani" siano imbecilli come quelli del Comitato Celio o certi negozianti che non vogliono la tranvia a Viale Marconi.
:nuts:

Pavlvs
February 7th, 2011, 11:16 PM
Mercoledì lutto cittadino per i 4 bambini morti.

Non sono i primi a morire così, non saranno gli ultimi.

3 settimane fa a Bologna è morto un bambino italiano figlio di italiani.

A quanto pare, rimasti senza casa, la madre non ha segnalato la cosa ai servizi sociali perchè temeva che le avrebbero tolto il figlio, che è rimasto così all'addiaccio, ed è morto.

La legge c'è, c'è eccome, basta farla rispettare.

Non ho capito se c'è una qualche forma di pruderie per cui se si applica la legge ai nomadi si è razzisti, mentre se la si applica agli italiani si è giusti.

Questi bambini erano figli di senza lavoro e senza fissa dimora.

Per la legge italiana, erano da affidare ai servizi sociali.

Per non passare per razzisti, si è preferito affidarli al fuoco.

Non saranno gli ultimi.

RealVooDoo
February 7th, 2011, 11:21 PM
Non basterebbe che la gente smettesse di drogarsi? Questo nessun articolo di giornale lo dice...

Ammazza che analisi approfondita Tone', complimenti!
Perchè nessuno ci aveva mai pensato prima? :ohno:

Pavlvs
February 7th, 2011, 11:21 PM
AGI) - Roma, 7 feb. - 'Italy: there's more than bunga bunga'.
Parola di Pasquino. Ma anche di Giordano Bruno, del bersagliere di Porta Pia, dei garibaldini al Gianicolo e degli angeli di Ponte Sant'Angelo. Parte dalle statue piu' famose di Roma la protesta del movimento dei cittadini 'Nessun dorma', che si dice stanco "di un Paese in cui viene permesso al presidente del Consiglio di monopolizzare il dibattito politico con una degradante sequela di comportamenti vergognosi e offensivi della dignita' delle donne". Sono 150 le statue 'indignate' di Roma che oggi hanno mostrato a passanti e turisti cartelli con slogan come 'C'e' un'Italia che non chiude gi occhi', 'Il corpo dell'Italia non e' in vendita' e 'Pietrificata da questo ciarpame'. "Anche le statue si sono indignate", si legge in una nota di 'Nessun dorma', "ora tocca a tutti noi, persone in carne e ossa, alzarci in piedi e riprendere in mano il nostro destino: senza lasciarci vincere dall'assuefazione cui siamo stati costretti, ma creando un movimento della societa' civile capace di restituire dignita' al Paese". Per il gruppo, "e' ora che l'Italia dimostri di essere migliore di come viene rappresentata dall'attuale Governo. Una Nazione fatta di donne e uomini che ogni giorno lavorano, o provano a farlo, in maniera dignitosa per creare un Paese migliore, in cui i genitori non spingono le proprie figlie a partecipare ai festini di Arcore. L'Italia e' un Paese che purtroppo da quindici anni vive nell'umiliazione di una democrazia zoppa".
'Nessun Dorma' si definisce "un gruppo spontaneo senza alcuna collocazione partitica ne' organizzazione articolata, nato semplicemente dall'esigenza da parte di gente comune di far sentire la propria voce".

cicciobello
February 7th, 2011, 11:24 PM
Operazione decoro: pulizie generali sulle consolari, via le discariche abusive
Nei primi tre mesi di attività, il Coordinamento Decoro ha compiuto oltre 1.500 interventi. Tra questi: 114 rimozioni di impianti e manifesti abusivi (956 eliminati), 83 attività di manutenzione straordinaria dei giardini, 199 di eliminazione di scritte e graffiti, 16 lavori sull'asfalto per coprire le buche, 36 bonifiche di discariche.

Il problema a Roma non sono gli interventi straordinari ma la manutenzione quotidiana.Per esempio perchè quelli che tagliano l'erba non raccolgono cartacce, buste e bottiglie di plastica ma lasciano tutto così come trovano?
Basterebbe poco per migliorare la situazione.:ohno:

Pavlvs
February 7th, 2011, 11:47 PM
A Roma il primo Agroclub.

Se non avete ancora rinnovato la tessera della palestra, quest'anno valutate la possibilità di cambiare sport e passare a zappa e rastrello. Il concetto è lo stesso del circolo tennis, ma in questo caso lo sport è l'orticoltura. Un attività all'aria aperta salubre, rilassante e con risvolti gustosi.

Siamo alle porte di Roma, appena fuori dal Grande raccordo anulare, su via Nomentana. È qui che si trova il primo agroclub italiano. L'idea nasce dalla collaborazione tra Sap, Silvicoltura Agrocoltura e Paesaggio, rete di operatori che si occupa di gestione delle risorse verdi, ed Equorete, network di ecologia sociale che riunisce associazioni e imprese. Il progetto ha trovato spazio sui terreni della cooperativa Il fiore del deserto, che da anni gestisce una casa famiglia e si occupa del recupero di giovani donne in difficoltà. Su un'area di due ettari, sorgono sei orti, ognuno di circa 25 mq. Ogni socio ha il suo pezzetto di terra dove può decidere cosa coltivare e come.

«Il nostro primo esperimento nasce qui perché Il fiore del deserto è una delle associazioni riunite in Equorete - spiega Denise Lancia, presidente del network - ma questa non vuole essere una realtà isolata. Abbiamo fatto registrare il marchio e l'idea è di fare in modo che nascano tanti altri agroclub sul territorio romano e italiano: così tanti da poter dare vita a una federazione, proprio come quelle sportive. Chi volesse crearne uno non dovrebbe fare altro che chiederci l'uso gratuito del marchio e sottoscrivere il disciplinare». Per fare un agroclub ci sono infatti delle regole da rispettare, soprattutto per ciò che riguarda le piante da coltivare (rigorosamente non Ogm) e le tecniche agricole (pesticidi e prodotti chimici sono banditi).


Molte sono invece le variabili a discrezione dei singoli gestori di agroclub: «È un'occasione per fare economia, una forma di imprenditoria privata con un occhio alla sostenibilità e alla partecipazione - continua Denise Lancia - Vogliamo lasciare spazio alla libera iniziativa. Motivo per cui, per esempio, la quota associativa può variare». Al Il fiore del deserto i soci, tra cui si contano un artigiano, un dipendente del ministero della difesa e una insegnante, pagano 30 euro al mese. La quota comprende, per chi ne avesse bisogno, anche i semi e l'annaffiatura dell'orto, garantita anche nei giorni in cui il socio orticultore non dovesse farsi vivo.

«Non si tratta semplicemente di dare in uso un pezzo di terra. La coltivazione dell'orto è anche un'attività culturale - ci spiega Luigi Novelli, del Fiore del desereto - Scopo del progetto è anche recuperare e mettere in condivisione i saperi tradizionali legati all'agricoltura e al rapporto con la terra». Depositario di questi saperi è il signor Francesco, carrozziere in pensione ma figlio di contadini, che consiglia i meno esperti su cosa coltivare, quando e dove. Adesso è tempo di piantare fave, piselli agli e cipolle e tra poco si raccoglieranno verza, broccoli e finocchi. Dalla terra spuntano ordinate file di ortaggi che i soci dell'agroclub curano con metodica passione. «Fanno a gara a chi ha i pomodori migliori, a chi riesce a far crescere le zucchine più grandi - racconta Novelli - E mentre praticano un'attività fisica rilassante, riscoprono il gusto del mangiare sano, locale e stagionale. Anche le ragazze ospiti della cooperativa stanno cambiando abitudini alimentari e se prima non mangiavano quasi mai verdure, ora vanno volentieri nell'orto a raccogliere l'insalata per la cena».

Ma le ambizioni dell'agroclub non finiscono qui: l'idea nasce anche per strappare al degrado e all'abbandono i tanti pezzi di terra inutilizzati all'interno del perimetro urbano. «I proprietari dei piccoli appezzamenti nei dintorni o dentro le città - riprende Denise Lancia - spaventati dalle durate decennali dei contratti agricoli, piuttosto che dare in uso i propri terreni ai contadini, spesso preferiscono lasciarli all'abbandono, in attesa magari che una modifica al piano regolatore ne cambi la destinazione d'uso. Con l'agroclub noi proponiamo di stipulare normali contratti commerciali di breve durata: i sei mesi dei cicli produttivi agricoli. E il proprietario può riavere il suo terreno in qualsiasi momento, senza problemi». E l'orto diventa un'arma contro discariche e costruzioni abusive.

Bear110
February 8th, 2011, 06:37 AM
Interessante ascoltare le altre campane invece di buttarsi a capofitto come al solito nel populismo più becero.
Anche stavolta nessuno è contro lo spostamento di posti macchina sottoterra.
Si chiede semplicemente la garanzia che non succeda di nuovo tutto questo:

dossier a cura del Comitato Piazza Gentile da Fabriano

Le Nostre Ragioni.

I rischi concreti per la stabilità dei palazzi in seguito agli scavi dei parcheggi

Roma, Via Riano, dicembre 2006: a causa dello scavo del parcheggio la strada cede e frana. Via Montenero, novembre 2006: crolla l’ex mensa dell’ATAC . Via Corridoni, novembre 2006: lesionato il Museo del Genio; entrambi si trovano a pochi metri dagli scavi di parcheggi, e a pochi metri in linea d’aria da via Oslavia. A dimostrazione che l’ostinazione dei residenti nel portare avanti la battaglia contro il parcheggio era assolutamente giustificata; tra l’altro, il fatto che poi il parcheggio sia stato costruito ugualmente non deve far pensare a una sconfitta del Comitato: infatti, negli anni, il progetto è stato più volte modificato per aumentare il livello di sicurezza, e alla fine, dei due piani previsti, il Comune ha deciso di costruirne uno solo.
E’ andata peggio ai condomini dei palazzi nei pressi del Nuovo Mercato Trionfale di via Andrea Doria: moltissimi edifici lesionati, un palazzo sgomberato con inquilini in albergo ancora oggi (via Andrea Doria 51), un altro “parzialmente inagibile” (via Santamaura 39) che vuol dire che i proprietari di una decina di appartamenti non possono (o non potrebbero) accedere al salotto e alla cucina. Da anni.
Tutto è cominciato proprio in concomitanza con i lavori del parcheggio di tre piani realizzato sotto il mercato: i continui emungimenti d’acqua hanno provocato un consolidamento del terreno con l’apertura di crepe negli appartamenti, diventate poi vistose spaccature che vanno dal tetto al marciapiede di palazzine di vari piani. Tra l’altro gli edifici non erano neanche contigui allo scavo, ma parecchi metri più distanti. Per tutto il periodo della costruzione del parcheggio e del mercato coperto i residenti delle case danneggiate hanno chiamato più volte i vigili del Fuoco, hanno ottenuto vane promesse di intervento da parte dalla società costruttrice; alla fine sono stati sgomberati o diffidati dall’accedere a parte dei loro appartamenti pochi giorni dopo l’inaugurazione del nuovo mercato, con la scusa che il terremoto aveva dato il “colpo di grazia”.
Sgombriamo subito il campo dall’illusione che, almeno in presenza di danni così consistenti, ci sia un’impresa, un’assicurazione, un Comune che chiede scusa e paga il conto. Lo scenario è che l’impresa passa la palla all’assicurazione, che chiede ai danneggiati di dimostrare che i danni sono stati effettivamente provocati dagli scavi. Il che vuol dire cause civili che durano anni.

Nessuna garanzia per i cittadini
Nel caso di un semplice parcheggio dato in Concessione dal Comune per 90 anni, come è quello di piazza Gentile da Fabriano (e tutti i Pup cittadini), è importante chiarire subito che:
Il Comune è manlevato da ogni responsabilità, sia per la verifica preliminare della fattibilità del parcheggio “Qualunque danno a terzi è a carico del Concessionario ed è a cura del Concessionario, sotto la sua responsabilità, svolgere tutta l’istruttoria necessaria a stabilire che l’opera non costituisca pericolo per terzi: indagini geologiche, verbali di consistenza dei fabbricati con studio delle fondamenta e delle eventuali problematiche preesistenti” sia per gli eventuali danni a terzi derivanti dalla costruzione dell’opera “Ogni responsabilità diretta o indiretta nei confronti di terzi, derivante a qualsiasi titolo dalla concessione di cui al presente atto, è a carico del Concessionario, rimanendo il Comune di Roma estraneo all’attività ed ai rapporti giuridici e di fatto posti in essere a qualsiasi titolo dal concessionario a terzi. Il concessionario è tenuto pertanto, come di fatto avviene, assumendosene con la sottoscrizione del presente atto espressa a piena cognizione, a manlevare il Comune di Roma da ogni responsabilità per danni alle persone ed alle cose anche di terzi, nonché da ogni pretesa ed azione al riguardo che derivino in qualsiasi momento e modo da quanto forma oggetto della presente convenzione”·
In caso di danni il Concessionario non offre nessuna garanzia di solvibilità: infatti si tratta quasi sempre di un Consorzio creato “ad hoc” da varie società, a responsabilità limitata, con un capitale sociale di poche migliaia di euro (nel caso del Consorzio Park 92 ca €14.000), che si scioglie non appena terminata l’opera e consegnati i box·
In caso di danni le procedure per l’accertamento delle responsabilità e la valutazione della somma da risarcire sono lunghe e complesse: infatti spesso, prima dell’inizio dei lavori, non vengono effettuati (o vengono effettuati solo in minima parte) i verbali di consistenza dei fabbricati che dovrebbero garantire, oltre a una valutazione della fattibilità dell’opera in base alla conoscenza delle reali condizioni degli edifici contermini, anche il necessario termine di paragone per l’accertamento degli eventuali danni per il collaudo finale
In caso di danni l’Assicurazione è assolutamente insufficiente:
o per il massimale assicurato: gli stessi verbali di consistenza dovrebbero garantire la congruità della valutazione del valore degli immobili conteggiata nel massimale previsto nel contratto di assicurazione. Nel caso di piazza Gentile da Fabriano il massimale per gli eventuali danni (sia agli altri manufatti, sia allo stesso manufatto del parcheggio) è di 5 milioni di euro . Praticamente il valore di 5 dei 350 appartamenti dei condominii che si affacciano alla piazza!
o per il periodo assicurato: la copertura assicurativa per danni a terzi finisce con la consegna dei box , nonostante i danni indotti dal cambiamento dell’equilibrio idrogeologico possano manifestarsi anche a molti anni di distanza (e i tecnici della Regione Lazio hanno prescritto al Consorzio un monitoraggio per almeno un anno dopo la conclusione dell’opera, a dimostrazione che i rischi continuano anche dopo la fine dei lavori)
o per il numero di edifici presi in considerazione : l’esempio del Nuovo Mercato Trionfale dimostra che non sempre i dissesti provocano danni agli edifici immediatamente limitrofi al parcheggio, e prima di stabilire quali edifici debbano rientrare nella copertura assicurativa (e nel piano monitoraggi), sempre sulla base dei verbali di consistenza, dovrebbero essere fatte tutte le verifiche su un’area più vasta, almeno per accertarsi che, come nel caso di alcuni palazzi di Via Guido Reni (32 e 33) e di Viale Pinturicchio (99-93) non esitano già situazioni sotto osservazione e quindi a rischio.
la Vigilanza del Comune è fortemente inadeguata, non solo nella fase progettuale (vedi vigilanza su effettuazione Verbali di Consistenza, congruità assicurativa etc), ma anche nella fase operativa: nessuno garantisce che gli impegni presi dal Concessionario “sulla carta” (cioè tutto quello che viene illustrato negli elaborati allegati al permesso di Costruire e alla documentazione successivamente prodotta su richiesta delle varie Commissioni “Alta Vigilanza”) vengano poi messi in pratica, con buona pace di tutta la filiera di “vigilantes” dall’Ufficio Extradipartimentale Parcheggi del Comune, alla CAV[ , al Municipio, e a tutti gli enti che a vario titolo hanno comminato nel tempo prescrizioni vincolanti. In particolare, come viene descritto in seguito, nel progetto di Piazza Gentile da Fabriano non sono tuttora rispettati gli impegni presi rispetto ai monitoraggi, alla protezione delle alberature (imposta, e ancora parzialmente disattesa, solo dopo la denuncia dei cittadini), , alla presenza di un archeologo in orario di cantiere, alle misure per il rischio di esondazione del Tevere.

Profitto Privato e bene comune
E’ da notare che l’ individuazione del luogo dove edificare il parcheggio non proviene dal Comune, né il criterio di scelta del numero di piani, del tipo di parcamento (box o stalli), delle possibilità di utilizzazione (parcheggi a rotazione o pertinenziali) riflette una pianificazione effettuata in base a uno studio, da parte di un soggetto “disinteressato”, delle esigenze del quartiere, dei punti critici della mobilità sotto il profilo dei luoghi e dei momenti, della distribuzione nell’area di altri parcheggi pubblici o privati etc.
La scelta della realizzazione di un parcheggio in un dato luogo non è chiaro se sia una proposta avanzata direttamente dal Concessionario o dal Municipio, che dovrebbe segnalare preliminarmente le aree possibili; tuttavia molti progetti sono stati portati avanti, o già realizzati, nonostante il parere contrario del Municipio competente, parere che è solo consultivo e non vincolante. In ogni caso il fatto che un Concessionario possa ottenere un diritto di superficie per la costruzione in un’area di un parcheggio che può essere poi “ricollocato” anche dalla parte opposta della città, la dice lunga. E’ il caso del Pup 336 di Piazza Gentile da Fabriano, che inizialmente prevedeva un solo piano (decisamente meno impattante su un terreno così a rischio), ma che è stato raddoppiato a compensazione di un altro parcheggio che spettava al Consorzio Park ‘92, in via Victor Pisani, poi abolito. E l’approvazione di un così drastico mutamento volumetrico non è derivata da un uno studio supplementare sulla sua fattibilità, ma dalla mera somma matematica dei box di via Victor Pisani con quelli già previsti nella piazza.
Per quanto riguarda l’utilità del Pup 336, basta dire che la piazza è notoriamente ingolfata solo durante gli spettacoli (serali) del teatro Olimpico o durante le manifestazioni (serali o demenicali) allo Stadio. Ciò nonostante non è previsto alcun posto a rotazione.
La scelta dei box chiusi al posto degli stalli favorisce la vendita ma non migliora la circolazione: infatti, nonostante l’esplicito divieto di destinare i garages ad altre utilizzazioni, molti box diventano impunemente magazzini e cantine (e chi controlla?)
Infine, Piazza Gentile da Fabriano appartiene a un’area piena di parcheggi: a 1 km circa, accanto all’Auditorium, ci sono centinaia di posti macchina sottoutilizzati (550 posti coperti, più due grandi aree di parcheggio a raso), a 200 m decine di posti (spesso deserti, soprattutto la sera) in piazza Mancini, per non parlare dei Pup già realizzati in piazza Melozzo da Forlì e in viale XVII Olimpiade e degli innumerevoli garages gestiti da privati. Ciò nonostante altre ruspe stanno per invadere quasi ogni strada del quartiere, comprese quelle talmente anguste, come via Stern, che ci si può chiedere come faranno a ricavarne 83 box. E quindi: 407 box in via Guido Reni, tra via Pannini e via Flaminia, 202 in piazza Mancini, 80 in via Jacometti, 80 in viale del Vignola, 122 in piazza Ankara, 100 in piazza Manila e persino 100 in piazza Jan Palach, un’oasi di quiete e spazi liberi nel cuore del Villaggio Olimpico…
Il ricavato economico per la colletività? Nel caso di piazza gentile da Fabriano, 138 box con un valore di vendita tra gli 80 e i 90 mila euro ciascuno, circa 700.000 € di oneri concessori e il rifacimento del giardinetto sovrastante…

“Quando si fanno migliaia di parcheggi, ovviamente si invitano migliaia e migliaia di auto… invece di spendere soldi per fare parcheggi o tunnel sotterranei o queste diavolerie assolutamente folli, bisognerebbe smetterla e decidersi a sviluppare meglio i trasporti pubblici, questo è il destino delle città”

Renzo Piano
intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, Raitre - sabato 5 maggio 2007
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Adesso mi chiedo: quale amministrazione occidentale costringerebbe i propri cittadini a scegliere tra una mobilità migliore e l'integrità delle proprie abitazioni?
Chi prenderebbe una scelta del genere a cuor leggero, visti i precedenti?
Voi che giudicate lo fareste?

In un paese davvero civile, dove chi sbaglia paga, non ci sarebbe nessunissima remora, in Italia purtroppo bisogna anche dover difendere la propria casa dal rischio di vederla distrutta per costruire un parcheggio.
Facile giudicare le cose che non si conoscono eh?
Continuate ad informarvi credendo che quelle poche righe che leggete sui giornali siano la realtà che vi circonda.
Io preferisco come sempre approfondire ed andare a vedere anche le ragioni di chi a prima vista mi sembra fuori di testa.

Bear110
February 8th, 2011, 07:10 AM
Bimbi rom, il dolore di Napolitano "Servono alloggi sicuri e dignitosi"
Al richiamo del capo dello Stato si associa il vicepresidente della Commissione Ue, Viviane Reading: "Integrazione in cima ad agenda politica". Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, chiede poteri speciali e nuove risorse per completare il Piano Nomadi. "E se i rom non accettano condizioni chiederò affidamento dei minori"

ROMA - La morte di quattro bambini, arsi nel sonno 1 in una baracca di un accampamento sulla via Appia, a Roma, è il punto di non ritorno dell'emergenza rom in Italia. Raul, 4 anni. Fernando, 5. Sebastian, 11. Patrizia, 8 anni. Morti mentre i genitori, denunciati per abbandono di minore, erano andati a comprare del cibo. E' in loro nome che il presidente della Repubblica alza la voce 2 per una "tragedia che pesa su tutti noi", perché non sia più tollerato, in Italia, il "rischio" a cui sono esposte le comunità ridotte in "accampamenti di fortuna, degradati e insicuri".

"Debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi", tuona Giorgio Napolitano, dopo il toccante incontro con i genitori delle piccole vittime all'istituto di medicina legale.
E lancia il suo monito alle "autorità locali e nazionali", che "non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili".

Sollecitazione che preme sull'Italia anche dall'Unione europea. Di Roma parla Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la giustizia, che la scorsa estate si era scontrata con il presidente francese Nicolas Sarkozy sulle espulsioni dei rom. "La tragedia di ieri dimostra che la loro integrazione deve restare in cima alle priorità dell'agenda politica - commenta la Reading -. Per la Commissione, la questione dei rom è molto più di una semplice storia estiva".

In attesa di una risposta del governo, il primo destinatario dell'esortazione è ovviamente il sindaco di Roma. Su Gianni Alemanno, che dello smantellamento dei campi abusivi ha fatto un marchio negli anni della sua amministrazione, piovono le accuse dell'opposizione e di Famiglia Cristiana 6, oltre al lamento della organizzazioni umanitarie. E anche il padre dei bambini dichiara: "Qualcuno dice che non abbiamo accettato accoglienza, non è vero. Il Comune e nessun altro ce lo ha mai proposto. Inoltre siamo stati sgomberati più volte".

Ma il primo cittadino della Capitale non ci sta che passi l'idea di quattro bambini che perdono la vita per il destino dimenticato della loro comunità. Alemanno proclama il lutto cittadino per mercoledi, giorno in cui le salme di Raul, Fernando, Sebastian e Patrizia saranno rimpatriate in Romania a spese del comune. Ma subito dopo chiede al governo poteri speciali 7 e nuove risorse, 30 milioni di euro, per completare il piano nomadi, dopo i 32 milioni già stanziati da Comune, Regione e Governo, di cui 20 già spesi.

"Non possiamo permettere che la gente continui a vivere in baracche di plastica, dove basta un cerino che cade nel posto sbagliato per farle diventare dei forni crematori a cielo aperto - denuncia il sindaco -. Chiederò poteri speciali per il prefetto, perché possa dare atto al piano nomadi. Questo campo non è stato sgomberato perché c'erano dei bambini, ma finché la questione nomadi sarà trattata in questa maniera e avrà ostacoli burocratici, rimarrà un'emergenza, come lo è da due anni".

Appena lo scorso giugno, Alemanno aveva annunciato "nuovi insediamenti nel giro di otto mesi, entro la primavera del 2011 la definitiva attuazione al piano prefettizio". Ovvero, via tutti gli insediamenti abusivi per lasciare il posto a tredici villaggi autorizzati, due nuovi accampamenti e una struttura di transito. Tutto per assicurare condizioni di vita dignitose a seimila rom, perché, diceva il prefetto, "Roma non può contenerne di più".

Forse Alemanno questa volta non dovrà urlare per farsi ascoltare. "Vogliamo rompere tutti i vincoli, tutti i lacci e laccioli che ci hanno bloccato in questi anni e hanno rallentato la nostra azione. E vogliamo battere anche la culture del no, bisogna procedere immediatamente allo sgombero dei microcampi abusivi. Oggi a Roma ci sono ancora 2.200 persone che stanno in questi microcampi: devono essere sgomberati tutti con delle misure di emergenza".

Per il momento è già stato smantellato il campo abusivo dove il fuoco ha messo fine alle vite di Raul, Fernando, Sebastian e Patrizia. Gli abitanti dell'insediamento, una ventina, sono stati portati in una struttura di accoglienza del Comune. Nei prossimi giorni altre bonifiche e sgomberi riguarderanno gli altri due campi abusivi della zona. Per fare presto, dal vertice avvenuto in giornata tra il sindaco Alemanno, il prefetto Giuseppe Pecoraro e l'assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso la richiesta alla Protezione civile per l'allestimento di tendopoli e al ministero della Difesa di concedere le caserme dismesse.

Ma la triste storia di Raul, Fernando, Sebastian e Patrizia obbliga a un'attenzione precisa sulla tutela, il rispetto, la garanzia dei diritti dei bambini. Il diritto a vivere un'infanzia felice. Per questo, Alemanno pone un aut aut alle comunità rom: o accettano le condizioni per vivere in sicurezza nei nuovi campi o "si potrà procedere anche all'affidamento dei minori. Le tendopoli serviranno a questo. Se c'è un rifiuto da parte delle famiglie deve essere fatto l'affidamento". Esclusa dal sindaco ogni ipotesi di case popolari. "Hanno una graduatoria, sono un altro problema, qua siamo di fronte a situazione di emergenza".

La procura di Roma ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti per abbandono di minori.


(07 febbraio 2011)