View Full Version : ROMA



thalido
October 4th, 2007, 01:01 PM
nel vecchio thread "illuminazione nelle città e semafori", auspicavo che il resto di roma fosse illuminato come l' appia nel tratto in cui parte da san giovanni, alla coin, per intenderci.


Più o meno è quello che stanno facendo. Perlomeno interventi del genere cominciano a vedersene un po' dappertutto, anche se sul momento l'unico che mi viene in mente è via dei Castani e dintorni, a Centocelle. Luci che illuminano di più, sono meglio indirizzate, e consumano di meno.

stag
October 4th, 2007, 06:51 PM
Vediamo se qualcuno indovina dove si trova, io l'ho trovato solo perche mi ero perso, le foto non rendono bellezza all'acquedotto e alle sue due arcate, certo è meraviglioso notare come i nostri amministratori abbiano protetto l'ambiente e le ricchezze storiche della nostra città.

http://img64.imageshack.us/img64/2089/varie032hx7.jpg (http://imageshack.us)

http://img528.imageshack.us/img528/107/varie033yq2.jpg (http://imageshack.us)

http://img517.imageshack.us/img517/8403/varie034rc4.jpg (http://imageshack.us)

direttorTonelli
October 4th, 2007, 07:07 PM
^^ Colpa degli amministratori o colpa dei palazzinari !? Quanto meno di entrambi. Non diamo la colpa sempre alla politica quando è spesso colpa dei cittadini...

Ad ogni buon conto dovrebbe essere l'acquedotto alessandrino

fraanZ
October 4th, 2007, 08:14 PM
quella è centocelle in pieno!

Ago
October 4th, 2007, 11:30 PM
metro e sicurezza:

Più carabinieri e poliziotti nei treni e nelle stazioni della metropolitana. Ma anche maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine e i vigilantes che controllano la linea A, la linea B e le tre ferrovie concesse (Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Pantano), con una rimodulazione dei servizi in base anche agli orari di maggiore afflusso e fruizione. Interventi immediati per riqualificare le stazioni di Anagnina e Laurentina sempre più assediate dalla microcriminalità. La sicurezza in metropolitana, dove ogni giorno entrano escono 500.000 passeggeri dalle sue 49 stazioni, è stata al centro della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Carlo Mosca.
E proprio il prefetto ha chiesto di aumentare la sicurezza in banchina per evitare cadute sui binari, accidentali o meno. Da qui l’ipotesi di installare delle porte in banchina che si aprano soltanto all’arrivo, o meglio, allo stop del convoglio per evitare i sempre più frequenti suicidi e anche episodi inquientanti come quello della badante romena che è stata spinta sotto il treno da una psicolabile. «Dobbiamo seguire l’esempio delle altre capitali europee - ha sottolineato il prefetto Mosca - e laddove non sia possibile installare delle porte in banchina, si devono creare comunque delle barriere in modo che si ostacoli qualsiasi movimento prima che ci sia il treno. Questo almeno nelle stazioni più importanti e più affollate».
Allarme in banchina. L’uccisione della giovane Vanessa Russo alla stazione Termini e la tragedia della badante romena spinta sui binari della stazione Anagnina mentre sopraggiungeva il treno hanno spinto il prefetto a chiedere alla società Met.Ro e al Comune di studiare l’ipotesi di realizzare, come in alcune metropolitane europee, le cosiddette porte in banchina: quelle che si aprono soltanto quando il convoglio è fermo in stazione.
«Non siamo noi - ha sottolineato il presidente di Met.Ro, Stefano Bianchi - che possiamo affrontare un intervento del genere». E’ stata Met.Ro a chiedere l’incontro in Prefettura dopo l’incendio scoppiato il 13 settembre sulla ferrovia Roma–Viterbo. «Quell’incendio era stato causato da un insediamento abusivo e aveva determinato una lunga interruzione del servizio e gravi danni alle infrastrutture della linea - ha raccontato Bianchi - Tali insediamenti oltre a determinare rischi d’incendio sono causa di attraversamenti frequenti in punti non custoditi e di altrettanto frequenti furti di rame, generando problemi al regolare svolgimento dell’esercizio ferroviario».
Più uomini e più coordinamento. Mosca è stato chiaro. Ha chiesto al comandante provinciale dei carabinieri Vittorio Tomasone, al questore Marcello Fulvi e al comandante dei vigili urbani Giovanni Catanzaro più uomini nella rete ferroviaria sotterranea. Agenti soprattutto in divisa che siano da deterrente per chi intende delinquere e, al tempo stesso, siano un punto di riferimento per tutti i passeggeri. A questi uomini bisogna aggiungere anche personale in borghese al quale affidare un compito più investigativo. Il prefetto ha chiesto anche un maggior coordinamento tra le varie forze e le guardie giurate alle quali è stata affidata la vigilanza della metropolitana.
Sedici stazioni sorvegliate speciali. Le emergenze sono due: la stazione Anagnina (capolinea della linea A alal estrema periferia Est della Capitale) e la stazione Laurentina (capolinea della linea B a Roma Sud). Entrambi sono ormai sempre più colpite da situazioni di degrado: episodi frequenti di microcriminalità, commercio abusivo e anche dormitori estemporanei. «Abbiamo individuato una serie di fermate dove il problema sicurezza è più sentito - spiega Bianchi - Sulla linea A, oltre ad Anagnina, anche Cornelia, Termini, Spagna, Barberini e Flaminio. Sulla linea B la stazione di Colosseo, Tiburtina, Piramide e Ponte Mammolo. Sulla ferrovia per Ostia tre stazioni: Lido centro, Acilia e Piramide. E, infine, sulla Roma-Viterbo oltre a Flaminio, anche la stazione di Saxa Rubra».

theradin
October 5th, 2007, 02:16 AM
quello dovrebbe essere l'acquedotto alessandrino, quindi diciamo che qualsiasi quartiere tra la casilina e la prenestina è il candidato...a torre angela c'è una zona chiamata "arcacci" proprio per rifarsi all' acquedotto, anche da quelle parti non è difficile vedere scene del genere.

stag
October 5th, 2007, 02:21 AM
Ad ogni buon conto dovrebbe essere l'acquedotto alessandrino

quello era facile il luogo un po piu difficile :)


quella è centocelle in pieno!


no lontano :)

^^ Colpa degli amministratori o colpa dei palazzinari !? Quanto meno di entrambi. Non diamo la colpa sempre alla politica quando è spesso colpa dei cittadini...


In quel caso nemmeno dei palazzinari visto che è tutto nato abusivo, ma il discorso è sempre quello, in casi come questi di chi è la responsabilità maggiore ?
A mio avviso è sempre della politica, che ha il dovere e gli strumenti per progettare, organizzare,indirizzare, educare.... se il primo che tirava su una casa abusiva il giorno dopo le vedeva demolita e si beccava tre mesi di carcere il problema non si sarebbe posto, ma sappiamo tutti la storia dell'abusivismo romano.

Shezan
October 5th, 2007, 02:47 AM
quello dovrebbe essere l'acquedotto alessandrino, quindi diciamo che qualsiasi quartiere tra la casilina e la prenestina è il candidato...a torre angela c'è una zona chiamata "arcacci" proprio per rifarsi all' acquedotto, anche da quelle parti non è difficile vedere scene del genere.

..ad esempio, per me sarebbe fantastico illuminare dal basso gli acquedotti romani con faretti di luce bianca. ho visto in passato l' effetto che essa provoca su dei mattoncini, e vi assicuro che è davvero notevole :cheers:

Paxromana
October 5th, 2007, 10:11 AM
Fermata di Via Val d'Ala della Fiumicino-Fara Sabina.

Ieri hanno affisso il cartello e recintato il cantiere. Ci siamo.

Pincio
October 5th, 2007, 10:24 AM
SUPERSCHIFO A ROMA! :bash:

Il nuovo blog http://transenna.splinder.com/ documenta con un sacco di foto le transenne anti-abusivi che hanno messo lungo Via della lungaretta.
Eccone una:

http://files.splinder.com/45ca773c710d8756e65e9e7933904ff8.jpeg

Transenna + monnezza.

Vi invito TUTTI a segnalare questa situazione indegna, mandando una email qui: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_6MP?menuPage=/&flagSub=

Come destinatari mettete "U.R.P. Municipio I" e "Sindaco"

Consiglio anche di mandare una email a decoro.urbano@comune.roma.it

^^

Thelème
October 5th, 2007, 02:16 PM
Cartelloni: 4 anni a imprenditore

Quattro anni di reclusione e ottocentomila euro di multa. Si chiude con una condanna il primo grado del processo per le affissioni e la cartellonistica abusiva nella capitale. Ieri, i giudici dell’VIII sezione, hanno accolto le richieste del pm Roberto Cavallone. Marco Sambati, rappresentate legale delle due società coinvolte nell'inchiesta sugli impianti fuori legge, è stato condannato per invasione di suolo pubblico, corruzione, danneggiamento e falso. Nello processo era imputato anche il padre di Sambati, Umberto, accusato tra l’altro di calunnia, per avere sostenuto che in Campidoglio venissero tutelati interessi privati nell’assegnazione degli appalti. Ma il tribunale ha dichiarato estinti i reati per morte del reo. E in giudizio sono finite anche le due società, la Ndp srl (oggi in liquidazione) e Ndp Advertising srl, condannate a pagare una multa di 400 mila euro ciascuna e a risarcire insieme a Sambati il Comune, intanto con una provvisionale di 70 mila euro. Il titolare delle aziendeè stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e non potrà contrattare con la pubblica amministrazione per tre.
Per l'accusa, Sambati, responsabile della collocazione abusiva di quasi mille cartelloni, avrebbe anche corrotto alcuni pubblici ufficiali, mai identificati, affinché chiudessero un occhio sugli impianti abusivi. Nel corso delle indagini furono individuati circa duemila e 500 cartelloni installati abusivamente nella capitale.
E intanto è in corso anche un altro processo che vede coinvolti i responsabili legali di altre società accusati di aver piazzato strutture pubblicitarie abusive nella zona dell'Eur, di invasione di suolo pubblico e di falso in relazione alle autorizzazioni delle concessioni per la realizzazione degli impianti.

direttorTonelli
October 5th, 2007, 02:52 PM
SUPERSCHIFO A ROMA! :bash:

Il nuovo blog http://transenna.splinder.com/ documenta con un sacco di foto le transenne anti-abusivi che hanno messo lungo Via della lungaretta.
Eccone una:

http://files.splinder.com/45ca773c710d8756e65e9e7933904ff8.jpeg

Transenna + monnezza.

Vi invito TUTTI a segnalare questa situazione indegna, mandando una email qui: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_6MP?menuPage=/&flagSub=

Come destinatari mettete "U.R.P. Municipio I" e "Sindaco"

Consiglio anche di mandare una email a decoro.urbano@comune.roma.it

^^

Orribili le transenne, ancora più orribili gli abusivi. Il saldo mi pare positivo così dunque.

Pincio
October 5th, 2007, 04:42 PM
Orribili le transenne, ancora più orribili gli abusivi. Il saldo mi pare positivo così dunque.

Direttore, non la riconosco più. Il problema non è nè l'abisivo nè la transenna, il problema è la mentalità, il modo con cui qui si risolvono i problemi (a cazzo di cane).

mybeer
October 5th, 2007, 04:55 PM
SUPERSCHIFO A ROMA! :bash:

Il nuovo blog http://transenna.splinder.com/ documenta con un sacco di foto le transenne anti-abusivi che hanno messo lungo Via della lungaretta.
Eccone una:

http://files.splinder.com/45ca773c710d8756e65e9e7933904ff8.jpeg

Transenna + monnezza.

Vi invito TUTTI a segnalare questa situazione indegna, mandando una email qui: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_6MP?menuPage=/&flagSub=

Come destinatari mettete "U.R.P. Municipio I" e "Sindaco"

Consiglio anche di mandare una email a decoro.urbano@comune.roma.it

^^

La foto sarà stata scattata di prima mattina, quindi la "monnezza" c'è...perchè la mattina si mette fuori..
Le transenne non le ho mai sopportate, come anche gli adesivi strappati sui pali.. danno un senso di sporco e degrado impressionante.

Thelème
October 5th, 2007, 05:21 PM
^^ dalla inclinazione della luce si può capire se era mattina o sera.. cmq sia ma l'ama non passava di notte? :P

Thelème
October 5th, 2007, 06:23 PM
finalmente la mitica little london su flickr..
http://farm2.static.flickr.com/1400/1490094552_b846ed2224_o.jpg

Pincio
October 5th, 2007, 06:32 PM
^^
Cos'è?

Pincio
October 5th, 2007, 06:34 PM
^^ dalla inclinazione della luce si può capire se era mattina o sera.. cmq sia ma l'ama non passava di notte? :P

Si, passa di notte

mybeer
October 5th, 2007, 06:36 PM
^^ dalla inclinazione della luce si può capire se era mattina o sera.. cmq sia ma l'ama non passava di notte? :P

forse per i comuni mortali si... ma per i negozi di Gucci e compagnia bella in via Condotti, alle 8 di mattina ci sono ancora sacchi pieni sui marciapiedi:)

a proposito.. chi mi spiega il senso del nuovo asfalto così drenante a via Condotti...? è osceno...

che carina little London^_^

Thelème
October 5th, 2007, 06:36 PM
una stradina piccina nel quartiere flaminio dove tutte le casette sono coi 3 gradini-giardinetto-max3piani cm se fossimo nel regno unito... però alla romana. non è una cosa molto conosciuta mi sa.

Pincio
October 5th, 2007, 07:18 PM
forse per i comuni mortali si... ma per i negozi di Gucci e compagnia bella in via Condotti, alle 8 di mattina ci sono ancora sacchi pieni sui marciapiedi:)

a proposito.. chi mi spiega il senso del nuovo asfalto così drenante a via Condotti...? è osceno...

che carina little London^_^

Postate un po' 'ste foto di Via Condotti! Era l'UNICA strada riuscita veramente bene, se sono riusciti a rovinare anche quella vado lì e giuro che je meno a tutti.

ps. l'AMA passa la sera, anche in Via Condotti. Se i sacchetti sono in strada è perchè l'AMA non è passata.

http://farm2.static.flickr.com/1087/1216931719_4622efbf64_b.jpg

Pincio
October 5th, 2007, 07:19 PM
una stradina piccina nel quartiere flaminio dove tutte le casette sono coi 3 gradini-giardinetto-max3piani cm se fossimo nel regno unito... però alla romana. non è una cosa molto conosciuta mi sa.

no infatti, non la conoscevo ;)

mybeer
October 5th, 2007, 07:37 PM
Postate un po' 'ste foto di Via Condotti! Era l'UNICA strada riuscita veramente bene, se sono riusciti a rovinare anche quella vado lì e giuro che je meno a tutti.

ps. l'AMA passa la sera, anche in Via Condotti. Se i sacchetti sono in strada è perchè l'AMA non è passata.


naaa, è una settimana che ho cominciato ad attraversarla ogni giorno per andare in facoltà, e i sacchi ci sono ogni mattina, dopo le 8 vengono raccolti. Si vede che passano sia di notte che di mattina allora..
Se vuoi posso fare delle foto dei sacchetti:P
In mezzo alla strada ci sono operai a livellare col piccone l'asfalto, in prossimità dei tombini..


Ma vuoi una foto dei sacchetti o dell'asfalto?

Pincio
October 5th, 2007, 07:42 PM
naaa, è una settimana che ho cominciato ad attraversarla ogni giorno per andare in facoltà, e i sacchi ci sono ogni mattina, dopo le 8 vengono raccolti. Si vede che passano sia di notte che di mattina allora..
Se vuoi posso fare delle foto dei sacchetti:P
In mezzo alla strada ci sono operai a livellare col piccone l'asfalto, in prossimità dei tombini..


Ma vuoi una foto dei sacchetti o dell'asfalto?

Si certo, è ovvio che passano la mattina. Ma sia chiaro che quella monnezza sta lì dalla sera prima.
In teoria (molto in teoria) l'AMA dovebbe passare la sera.

Vorrei sapere se devo iniziare ad arrabbiarmi o se posso stare tranquillo. Parlami dei nuovi lavori in Via Condotti. Cosa sarebbe questo asfalto iperdrenante di cui si parla in questi giorni? Via Condotti aveva un asfalto spettacolare, talmente livellato e lucido che sembrava uno specchio.
SONO RIUSCITI A ROVINARE TUTTO?

stag
October 5th, 2007, 07:44 PM
...a torre angela c'è una zona chiamata "arcacci" proprio per rifarsi all' acquedotto

Bravo è proprio li :) personalmente ne ignoravo l'esistenza benche conoscessi il percorso dell'acquedotto.

Thelème
October 5th, 2007, 08:07 PM
a proposito.. chi mi spiega il senso del nuovo asfalto così drenante a via Condotti...? è osceno...


mi spiegano dalla regia che semplicemente quella asfaltatura è incompleta. manca ancora il "binding" che renderà liscia e levigata. in genere questa operazione viene ritardata il + possibile per un migliore risultato finale.

il problema secondo me è che prima avevano cominciato a mettere 3 file di sampietrini a ridosso del marciapiede (e x il resto il vecchio asfalto, come avevo capito fosse il progetto), poi ci hanno ripensato e ora hanno riasfaltato tutto. e io che speravo in una via condotti con sampietri al posto dell'asfalto

Pincio
October 5th, 2007, 08:10 PM
^^
Per caso è questo?
Si intravede appena

http://farm2.static.flickr.com/1072/1469190698_c917887e90_b.jpg

Pincio
October 5th, 2007, 08:16 PM
e io che speravo in una via condotti con sampietri al posto dell'asfalto


:D

http://farm1.static.flickr.com/148/370887230_12b4e46fd7_o.jpg

Thelème
October 5th, 2007, 08:56 PM
^^ peccato non sia via condotti quella

Thelème
October 5th, 2007, 08:57 PM
@pincio si è quello l'asfalto senza binding

Thelème
October 5th, 2007, 08:57 PM
edit-- forum funziona di cacca stasera

Pincio
October 5th, 2007, 09:07 PM
^^ peccato non sia via condotti quella

Via Fontanella Borghese, ma qualcuno sicuramente c'è cascato :D

Pavlvs
October 5th, 2007, 09:30 PM
Via ai lavori per la struttura sopraelevata di Paolo Desideri, con 92 ettari di rivoluzione urbana. Veltroni: "Importante come l'Auditorium e la Fiera, sarà pari a Termini". Un nodo di scambio tra metro, bus, pullman e Fs con 1100 posti auto, giardini e negozi

Milano e Venezia in tre ore, Napoli in un´ora e dieci, e poi parcheggi e negozi, sale congressi, piazzali, giardini e passeggiate: ha aperto ieri i battenti il cantiere della nuova stazione Tiburtina disegnata per l´Alta velocità, con cui alla fine del 2009 - questi sono gli impegni presi dal costruttore - nascerà il più importante nodo di scambio romano tra mobilità urbana e nazionale.

I lavori saranno imponenti: 92 ettari di rivoluzione urbanistica che comprendono 10 ettari di aree verdi con servizi culturali, sociali, ricreativi e sportivi, e 540mila metri cubi di complessi immobiliari. Il risultato è necessariamente impressionante: non solo il gioiello architettonico disegnato da Paolo Desideri, la stazione sopraelevata che unirà Pietralata e Nomentano in trecento metri di passeggiata sui binari, tra negozi e scale mobili che scendono direttamente ai treni coniugando efficienza e leggerezza; ma anche la revisione della viabilità che completa il progetto abbattendo la Tangenziale sopraelevata col suo groviglio di rampe, e creando 1.100 posti auto.

«Nasce un´opera paragonabile alla nuova Fiera o all´Auditorium - dice il sindaco, Walter Veltroni -. Il 2009 sarà un anno fondamentale: inaugureremo la Città dello Sport di Calatrava e la stazione Tiburtina di Paolo Desideri». «Siamo a un punto di svolta. Nel dicembre 2008 - aggiunge l´ad delle Ferrovie, Mauro Moretti - completeremo l´Alta velocità Bologna-Milano, nel dicembre 2009 la Torino-Salerno in cui Roma si trova al centro. La capitale si proietta in un sistema ferroviario di livello europeo, in cui la nuova stazione Tiburtina assomiglierà a un centro servizi e unirà due quartieri, il Nomentano e Pietralata, finora divisi dalla ferrovia».

I lavori saranno realizzati da Coop7, che ha vinto l´appalto con ribasso del 19%, e costeranno 155 milioni finanziati «dagli introiti della trasformazione urbanistica intorno alla stazione» e dalla mano pubblica. Durante i lavori la vecchia stazione sarà pienamente in funzione, ma a fine 2009 sarà abbattuta consentendo di terminare la nuova, che sarà già attiva: «La vecchia stazione - spiega l´architetto Desideri - è stata rimaneggiata troppe volte, manterremo solo la centrale di controllo e alcuni impianti ferroviari».



Sul fronte Pietralata nascerà un nuovo piazzale con sosta taxi e silos auto interrato. Sul Nomentano, il piazzale Ovest col parcheggio di scambio per bus e metro e per la nuova stazione dei pullman. Intanto, con 140 milioni di Roma Capitale «abbatteremo il tratto di Tangenziale che sorvola la stazione, e al suo posto sarà realizzata una galleria da Batteria Nomentana a Ponte Lanciani e una strada che raggiungerà la A24» spiega l´assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D´Alessandro. Per nemesi, circonvallazione Nomentana diventerà viale alberato. «Tutto questo - dice Veltroni - insieme alla realizzazione del campus di Pietralata modificherà profondamente questo quadrante. È la più grande opera di riqualificazione urbana realizzata negli ultimi anni. È un luogo di degrado, ma lo combattiamo con la qualità: la nuova Stazione sarà accanto a Termini per importanza».

Ago
October 5th, 2007, 09:53 PM
^^
Per caso è questo?
Si intravede appena

http://farm2.static.flickr.com/1072/1469190698_c917887e90_b.jpg

esattamente, per fortuna è ancora incompiuta, ho temuto il peggio!!

PS da questa foto la facciata di trinità monti sembra meno pallida del solido, che una volta tanto lo smog ci aiuti?? non uccidetemi per la pseudo-eresia appena detta!

Ago
October 5th, 2007, 09:57 PM
su tutti gli articoli su tiburtina si legge che sarà un nodo di scambio con metropolinE (plurale) ????????????????????????????????????????????????????
sull'ultimo bollettino di romametropolitane si legge che "a Teano si prosegue la realizzazione dei diaframmi per la realizzazione della diramazione della linea verso Tiburtina"
???????????????????????????
qualcuno mi illumini!
la C arriverà a Tiburtina?????

RealVooDoo
October 5th, 2007, 10:09 PM
Sapevo che volevano fare una diramazione per Ponte Mammolo, ma forse hanno cambiato idea

Ago
October 5th, 2007, 10:13 PM
edit

Bear110
October 5th, 2007, 10:17 PM
su tutti gli articoli su tiburtina si legge che sarà un nodo di scambio con metropolinE (plurale) ????????????????????????????????????????????????????
sull'ultimo bollettino di romametropolitane si legge che "a Teano si prosegue la realizzazione dei diaframmi per la realizzazione della diramazione della linea verso Tiburtina"
???????????????????????????
qualcuno mi illumini!
la C arriverà a Tiburtina?????

Forse intendevano dire verso LA Tiburtina intesa come Via. ;)

aisthesis
October 5th, 2007, 11:38 PM
Suppongo che l'enfasi Veltroniana intendesse per metropolitane certamente la linea B e poi la linea FR1 e la linea FR2.

Okkei che sono effettivamente servizi metropolitani delle ferrovie regionali però delle tante in progetto forse insieme alla FR3 sono quelle meglio configurate come servizi metropolitani.

XIX
October 5th, 2007, 11:39 PM
Oggi esplorando un po' di mappe satellitari di roma mi sono inbattuto in questo

http://local.live.com/default.aspx?v=2&cp=qztkjwj19hcb&style=o&lvl=1&tilt=-90&dir=0&alt=-1000&scene=7464389&encType=1

Si tratta del viadotto antonio segni, zona nuovo salario, bene se notate in mezzo alle due carreggiate c'è una specie di percorso in cemento con delle bachine, e a me sembra tanto un abbozzo di qualche metro in costruzione tempo e tempo fa (che poi a me non risulta):nuts:

Qulcuno sa cosa sia?

aisthesis
October 5th, 2007, 11:42 PM
^^ Ma Santa Marinella! E' la Fidene-Cinecittà, opera incompiuta, il cosiddetto corridoio T3, devo scoprire se è nel NPRG.

aisthesis
October 6th, 2007, 12:12 AM
^^ http://www.urbanistica.comune.roma.it/sezionihtml/allegati/4.5.pdf

Pagina 8

Ago
October 6th, 2007, 12:38 AM
Trecentomila euro per la Casa di Augusto sul Palatino. È la donazione che arriva dalla fondazione americana “World Monument Funds”, annunciata ieri dal ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, durante la trasmissione “Porta a porta” su Rai Uno.

da oggi parte maratonarte sui canali RAI, donate con SMS per restituire al Paese patrimoni inestimabili.
A Roma il monumento scelto è la CASA DI AUGUSTO

SMS al numero 48545 per donare 2€ da tutti i cellulari.
SMS al numero 48558 per donare 5€ (solo per clienti Vodafone).

http://www.maratonarte.it/

Pavlvs
October 6th, 2007, 12:41 AM
Ottima notizia

Thelème
October 6th, 2007, 03:17 PM
Via Tomacelli, via ai lavori di ammodernamento
È un pezzo fondamentale della riqualificazione del Tridente che parte. Nell’ambito di un programma, seguito passo dopo passo dall’assessore capitolino all’Urbanistica Roberto Morassut, che entro il 2010 consegnerà alla città un “salotto buono” completamente rinnovato. Prenderanno il via lunedì i cantieri per il restyling di via Tomacelli, promossi dall’ufficio Città storica, diretto da Gennaro Farina. I lavori restituiranno una strada nuova di zecca, con marciapiedi più larghi, asfalto fonoassorbente e sottoservizi rifatti ex novo.
Il cantiere interesserà inizialmente il tratto compreso tra via del Corso e piazza Monte d’Oro, per un periodo di lavoro previsto di circa due mesi. Successivamente - passate le festività natalizie, durante le quali ogni attività di cantiere sarà sospesa - i lavori interesseranno il tratto compreso tra piazza Monte d’Oro e via di Ripetta. La circolazione di mezzi pubblici, dei taxi e di tutti i veicoli autorizzati al transito nella Ztl sarà sempre garantita. Sono stati predisposti dei pannelli indicatori delle attività commerciali presenti nei diversi tratti interessati ai lavori, che verranno posizionati intorno all’area di cantiere.
«Siamo molto soddisfatti per l’avvio di riqualificazione di questa importante arteria, via primaria di accesso al cuore turistico e commerciale della città», sottolinea Marco Bassetti, presidente dell’associazione “Progetto Tomacelli”. Due milioni di euro la spesa prevista per l’asse da via Tomacelli a via Condotti (dove i lavori sono già iniziati da tempo). Una somma che fa parte dei sette milioni di euro complessivamente necessari per tutto il sistema delle strade laterali del Tridente, da piazza del Popolo a via Tomacelli, con particolare attenzione proprio alla metà sinistra del triangolo: quella compresa tra via del Corso e via di Ripetta. Nella zona sono già attivi i cantieri per la riqualificazione e pedonalizzazione dell’area di piazza Borghese e i sondaggi archeologici per l’ampio intervento previsto in piazza Augusto Imperatore, che sarà completamente rinnovata in 30 mesi.
messaggero

Peppisan
October 6th, 2007, 05:40 PM
Ciao. Qualcuno ha una vaga idea di dove verrà costruito l'interporto di Roma?

aisthesis
October 6th, 2007, 07:21 PM
A Fiumicino?

pippopotam0
October 7th, 2007, 01:59 AM
Via ai lavori per la struttura sopraelevata di Paolo Desideri, con 92 ettari di rivoluzione urbana. Veltroni: "Importante come l'Auditorium e la Fiera, sarà pari a Termini". Un nodo di scambio tra metro, bus, pullman e Fs con 1100 posti auto, giardini e negozi
...
I lavori saranno imponenti: 92 ettari di rivoluzione urbanistica che
...
non solo il gioiello architettonico disegnato da Paolo Desideri, la stazione sopraelevata che unirà Pietralata e Nomentano in trecento metri di passeggiata sui binari,
...


Paolo Desideri..?
:hm:
Uhm... La cosa mi fa pensare...

Cito testualmente:
---

Da AmiciDelMostro - Chi siamo
http://www.amicidelmostro.org/m_chisi/chisi.htm


Gli AMICI DEL MOSTRO

sono un gruppo di cittadini romani, soprattutto architetti ma non solo, che condividono pienamente l’intenzione di eliminare dalla sopraelevata di San Lorenzo il traffico veicolare per trasferirlo in una sede più opportuna mentre non condividono affatto l’idea che dopo averla liberata dal traffico essa debba essere demolita.
Al contrario, gli Amici del Mostro pensano che la sopraelevata, una volta liberata dal traffico veicolare, potrebbe essere trasformata in una strada pedonale attrezzata, nella spina dorsale di un sistema lineare di servizi, in una passeggiata pensile da restituire ai cittadini che potrebbero raggiungerla da una molteplicità di accessi da creare lungo il suo percorso, e usarla scoprendo nell’antico mostro un nuovo amico.

...omissis...

Roma, 7 novembre 2003 “gli amici del mostro”

Ovvero gli architetti:
...omissis...
Paolo Desideri;
...omissis...

---

Tocca preoccuparsi per una nuova "tangenziale volante" aggiunta a quelle ora esistenti oppure felicitarsi per l'abbattimento di una parte di quella vecchia?
...O cos'altro?
Con tutto il rispetto per l'opera di Desideri ma non mi vorrei trovare nei panni di chi abita dalle parti della stazione tiburtina, magari ad un piano che sia il secondo od il terzo, per poi ritrovarmi una nuova strada fuori della finestra.
...Ma spero di sbagliarmi a quest'ora della notte.

Tazio
October 7th, 2007, 08:09 AM
Oggi esplorando un po' di mappe satellitari di roma mi sono inbattuto in questo

http://local.live.com/default.aspx?v=2&cp=qztkjwj19hcb&style=o&lvl=1&tilt=-90&dir=0&alt=-1000&scene=7464389&encType=1

Si tratta del viadotto antonio segni, zona nuovo salario, bene se notate in mezzo alle due carreggiate c'è una specie di percorso in cemento con delle bachine, e a me sembra tanto un abbozzo di qualche metro in costruzione tempo e tempo fa (che poi a me non risulta):nuts:

Qulcuno sa cosa sia?

Salve a tutti, sono iscritto da un pò ma solo ora mi decido a postare e visto che si sta parlando di un'opera incumpiuta del mio municipio inizio mostrandovi questo interessante video sulla metro incompiuta del viadotto Segni, buona visione: http://it.youtube.com/watch?v=3Up4ULUOgz4

fraanZ
October 7th, 2007, 12:45 PM
Salve a tutti, sono iscritto da un pò ma solo ora mi decido a postare e visto che si sta parlando di un'opera incumpiuta del mio municipio inizio mostrandovi questo interessante video sulla metro incompiuta del viadotto Segni, buona visione: http://it.youtube.com/watch?v=3Up4ULUOgz4

ma che linea sarebbe dovuta essere?! un prolungamento della b?! perché è stato abbandonato!? Tazio visto che nel tuo video sei stato così descrittivo, mi aiuti a capire perché si è abbandonata quella strada!?

Thelème
October 7th, 2007, 01:08 PM
a me pare una tranvia non una metro

Thelème
October 7th, 2007, 01:22 PM
http://farm3.static.flickr.com/2275/1503302466_0b91d8b96d_o.jpg

Thelème
October 7th, 2007, 01:27 PM
http://farm3.static.flickr.com/2150/1502616910_a13b63c911_b.jpg
quanti anni che sto palazzo di piazza della rotonda è impacchettato? e come si può notare non hanno manco cominciato

Thelème
October 7th, 2007, 01:39 PM
http://farm3.static.flickr.com/2122/1499808849_5225ea42e6_o.jpg

Pincio
October 7th, 2007, 01:45 PM
http://farm3.static.flickr.com/2150/1502616910_a13b63c911_b.jpg
quanti anni che sto palazzo di piazza della rotonda è impacchettato? e come si può notare non hanno manco cominciato

Andiamo a leggere qual è la ditta incaricata di fare i lavori. :D

Thelème
October 7th, 2007, 01:46 PM
http://farm3.static.flickr.com/2250/1498107893_1f08be8e11.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2122/1498992728_08a4c1e2f0.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2206/1498131779_7c6d7ba51b.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2190/1498984452_cf639ee3a8.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2320/1498121593_9aa109fbb3.jpg
http://farm1.static.flickr.com/223/1498114889_a566250445.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2280/1498111231_8bc1a8da4d.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2403/1498106883_ff289d158d.jpg

Pincio
October 7th, 2007, 01:47 PM
io ogni tanto leggo. e dopo? emeriti sconosciuti che non hanno manco il sito web :P

E dopo li troviamo

Thelème
October 7th, 2007, 01:48 PM
Andiamo a leggere qual è la ditta incaricata di fare i lavori. :D

io ogni tanto leggo. e dopo? emeriti sconosciuti che non hanno manco il sito web :P

theradin
October 7th, 2007, 01:50 PM
ma che linea sarebbe dovuta essere?! un prolungamento della b?! perché è stato abbandonato!? Tazio visto che nel tuo video sei stato così descrittivo, mi aiuti a capire perché si è abbandonata quella strada!?

io credo siano lavori preparatori che per il tranvia cinecittà-fidene. Se nn sbaglio quello è il viadotto dei presidenti a nuovo salario, prolungamento più o meno ideale di via palmiro togliatti, e asse su cui sarebbe dovuto passare il tranvia. nonostante segnali interessanti qua e la cedo che l'opera sia definitivamente tramontata.

Pincio
October 7th, 2007, 01:50 PM
io ogni tanto leggo. e dopo? emeriti sconosciuti che non hanno manco il sito web :P

E dopo li troviamo

(come cazz... ha fatto la risposta a finire sopra alla domanda?)

Transfert
October 7th, 2007, 03:02 PM
Paolo Desideri..?
:hm:
Uhm... La cosa mi fa pensare...

Cito testualmente:
---

Da AmiciDelMostro - Chi siamo
http://www.amicidelmostro.org/m_chisi/chisi.htm


Gli AMICI DEL MOSTRO

sono un gruppo di cittadini romani, soprattutto architetti ma non solo, che condividono pienamente l’intenzione di eliminare dalla sopraelevata di San Lorenzo il traffico veicolare per trasferirlo in una sede più opportuna mentre non condividono affatto l’idea che dopo averla liberata dal traffico essa debba essere demolita.
Al contrario, gli Amici del Mostro pensano che la sopraelevata, una volta liberata dal traffico veicolare, potrebbe essere trasformata in una strada pedonale attrezzata, nella spina dorsale di un sistema lineare di servizi, in una passeggiata pensile da restituire ai cittadini che potrebbero raggiungerla da una molteplicità di accessi da creare lungo il suo percorso, e usarla scoprendo nell’antico mostro un nuovo amico.

...omissis...

Roma, 7 novembre 2003 “gli amici del mostro”

Ovvero gli architetti:
...omissis...
Paolo Desideri;
...omissis...

---

Tocca preoccuparsi per una nuova "tangenziale volante" aggiunta a quelle ora esistenti oppure felicitarsi per l'abbattimento di una parte di quella vecchia?
...O cos'altro?
Con tutto il rispetto per l'opera di Desideri ma non mi vorrei trovare nei panni di chi abita dalle parti della stazione tiburtina, magari ad un piano che sia il secondo od il terzo, per poi ritrovarmi una nuova strada fuori della finestra.
...Ma spero di sbagliarmi a quest'ora della notte.

però il panorama che si gode dai punti più alti della sopraelevata non è affatto male, chiunque può goderne durante un ingorgo

CAESARS-PALACe
October 7th, 2007, 03:42 PM
'Atterra' sulla Nuova Fiera di Roma il più grande impianto fotovoltaico «thin film»



Il conto alla rovescia per la riduzione di CO2 parte dalla nuova Fiera di Roma. Sono ben duemila le tonnellate di anidride carbonica che saranno risparmiate ogni anno all’atmosfera grazie al più grande impianto fotovoltaico «thin film» del mondo che atterrerà direttamente sui tetti del nuovo comparto fieristico della capitale. I 2,8 milioni di kwh di energia elettrica prodotta ogni anno soddisferanno il 20% del fabbisogno energetico della nuova Fiera di Roma, pari ai benefici ambientali generati da circa due milioni di metri quadrati di bosco.
Il progetto – che sarà realizzato in collaborazione con la Green Utility – è stato presentato ieri in Campidoglio dal Presidente della Fiera di Roma, Andrea Mondello e dall’assessore capitolino all’Ambiente, Dario Esposito, alla presenza del Sindaco Veltroni. «È una grande opera di miglioramento della qualità ambientale – ha detto Mondello – un’operazione praticamente a costo zero per la comunità. Un progetto simile sarà realizzato nel nuovo Polo tecnologico: un impianto da 7 milioni di euro in grado di produrre 1.7 megawatt l'anno di energia». Entro la fine del 2008 circa 38mila metri quadrati dei tetti dei padiglioni della Fiera ospiteranno l'impianto che utilizza il «thin film», un silicio amorfo più flessibile e leggero dei tradizionali pannelli fotovoltaici. L'investimento, pari a 12 milioni di euro, sarà interamente sostenuto dalla società Green Utility attraverso un'operazione di project financing. La Fiera di Roma beneficerà gratuitamente del 20% dell'energia verde prodotta, mentre la restante parte sarà acquistata ad un prezzo vantaggioso. «Oltre al risparmio economico – ha aggiunto Esposito – il progetto avvicina sempre più Roma agli obiettivi fissati per il 2012 dal protocollo di Kyoto, ovvero una riduzione di un milione di tonnellate di anidride carbonica all'anno». «È la traduzione in fatti concreti della vocazione della città – ha detto il sindaco – Roma sarà sempre più la città dell'energia rinnovabile». Attraverso l'installazione dell'impianto, ha spiegato Veltroni, si raggiungerà «un fortissimo livello di risparmio energetico per la città e un miglioramento dei costi di gestione della Fiera». «Si tratta di un modello di innovazione che parte dalla città, una testimonianza di come la modernità possa avere dentro di sé la sostenibilità dello sviluppo. La città sarà sempre più così, avrà sempre più questa vocazione».

Tazio
October 7th, 2007, 05:57 PM
ma che linea sarebbe dovuta essere?! un prolungamento della b?! perché è stato abbandonato!? Tazio visto che nel tuo video sei stato così descrittivo, mi aiuti a capire perché si è abbandonata quella strada!?

Detto che quello nel video non sono io, la linea in questione, come già detto da aisthesis, doveva essere la Fidene-Cinecittà che avrebbe dovuto collegare tra loro zone come Talenti, Serpentara, Fidene, Colle Salario, Bufalotta, Vigne Nuove, Casal de' Pazzi, Colli Aniene, Togliatti, Centocelle, Torrespaccata, Subaugusta, Saxa Rubra e Cinecittà. Quanto ai motivi dell'abbandono Dio solo lo sa, ciò che posso dirti io è che comunque di questo progetto resterebbe da realizzare solo la parte di tragitto che va da via della Bufalotta a cinecittà, un tratto che sarebbe dovuto essere realizzato all'interno dello spartitraffico della Palmiro Togliatti, oltretutto sempre su questa via era previsto un punto di scambio con la FR2 peraltro anche questo già a suo tempo realizzato e ben visibile sulla togliatti nel punto in cui questa scavalca la ferrovia!

a me pare una tranvia non una metro

Che io sappia doveva essere una metro di superficie!

Thelème
October 7th, 2007, 06:24 PM
Che io sappia doveva essere una metro di superficie!

forse peer i giornalisti... si vede chiaramente dalla altezza delle banchine. troppo basse per qualsiasi treno. giuste per i tram.

Thelème
October 7th, 2007, 07:19 PM
fiera

http://farm3.static.flickr.com/2132/1505814625_5839370af6.jpg
http://farm1.static.flickr.com/197/1505820041_e6fa1eb9b6.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2066/1505818953_a7c14d855c.jpg

direttorTonelli
October 7th, 2007, 09:17 PM
Paolo Desideri..?
:hm:
Uhm... La cosa mi fa pensare...

Cito testualmente:
---

Da AmiciDelMostro - Chi siamo
http://www.amicidelmostro.org/m_chisi/chisi.htm


Gli AMICI DEL MOSTRO

sono un gruppo di cittadini romani, soprattutto architetti ma non solo, che condividono pienamente l’intenzione di eliminare dalla sopraelevata di San Lorenzo il traffico veicolare per trasferirlo in una sede più opportuna mentre non condividono affatto l’idea che dopo averla liberata dal traffico essa debba essere demolita.
Al contrario, gli Amici del Mostro pensano che la sopraelevata, una volta liberata dal traffico veicolare, potrebbe essere trasformata in una strada pedonale attrezzata, nella spina dorsale di un sistema lineare di servizi, in una passeggiata pensile da restituire ai cittadini che potrebbero raggiungerla da una molteplicità di accessi da creare lungo il suo percorso, e usarla scoprendo nell’antico mostro un nuovo amico.

...omissis...

Roma, 7 novembre 2003 “gli amici del mostro”

Ovvero gli architetti:
...omissis...
Paolo Desideri;
...omissis...

---

Tocca preoccuparsi per una nuova "tangenziale volante" aggiunta a quelle ora esistenti oppure felicitarsi per l'abbattimento di una parte di quella vecchia?
...O cos'altro?
Con tutto il rispetto per l'opera di Desideri ma non mi vorrei trovare nei panni di chi abita dalle parti della stazione tiburtina, magari ad un piano che sia il secondo od il terzo, per poi ritrovarmi una nuova strada fuori della finestra.
...Ma spero di sbagliarmi a quest'ora della notte.


Ma no, stiamo parlando di due cose completamente diverse. La sopraelevata che gli AMICI DEL MOSTRO cercano di mantenere è il pezzo da Passamonti a Castrense, non certo il ponticello che bypassa Tiburtina FS.

direttorTonelli
October 8th, 2007, 01:28 AM
http://lh4.google.it/m.tonelli/RwloDvncSNI/AAAAAAAAAKs/r3YujcuBLSo/perche%20dopo%20mesi%20e%20mesi%20di%20lavori%20e%20di%20sacrificio%20piazza%20pasquino%20e%20un%20parcheggio%20assurdo.jpg?imgmax=512

http://lh6.google.it/m.tonelli/RwloGPncSPI/AAAAAAAAAK8/fI8vv3sFdD4/piazza%20pasquino.jpg?imgmax=512


Mesi e mesi di lavoro per venire trasformata in un posteggio abusivo. Davvero complimenti ai Vigili Urbani.

Thelème
October 8th, 2007, 09:02 AM
i romacenatori capiranno il perchè di questa foto

http://www.ilmessaggero.it/20071007/foto/1136.jpg

Thelème
October 8th, 2007, 09:52 AM
evviva! anche noi le cagate anglosassoni :P

http://farm3.static.flickr.com/2012/1509601606_ffc0e12a65_o.jpg

Thelème
October 8th, 2007, 09:55 AM
fratelli e zorelle, una crante cioia e un crante pene a tutti

http://farm3.static.flickr.com/2332/1508045783_56c90aed1f_o.jpg

fraanZ
October 8th, 2007, 10:48 AM
evviva! anche noi le cagate anglosassoni :P

http://farm3.static.flickr.com/2012/1509601606_ffc0e12a65_o.jpg

purtroppo devo dire che queste cagate sono, aimè,non di origine anglosassone...

Thelème
October 8th, 2007, 10:51 AM
^^ bensì?

fraanZ
October 8th, 2007, 11:14 AM
^^ l'ideatore nonché padre unico della red bull è Mateschitz, austriaco di Salisburgo che un bel giorno al ritorno da un viaggio in thailandia decise di importare e commercializzare in Europa, quella che è una bevanda, la cui unica caratteristica è quella di fare abbastanza schifo ed essere abbinabile a vodka e gin.:D

stemos
October 8th, 2007, 12:22 PM
i romacenatori capiranno il perchè di questa foto

http://www.ilmessaggero.it/20071007/foto/1136.jpg

Peccato che io non la veda! :(

Pincio
October 8th, 2007, 12:26 PM
purtroppo devo dire che queste cagate sono, aimè,non di origine anglosassone...

Ma gli anglosassoni sono famosi per le minchiate, ne fanno in continuazione :lol:

Thelème
October 8th, 2007, 12:46 PM
Peccato che io non la veda! :(

effettivamente nn si vede...
è il server del messaggero

direttorTonelli
October 8th, 2007, 02:26 PM
(OMNIROMA) È il prototipo di stazione della
futura rete metropolitana della capitale ed oggi, dopo 20 mesi
di lavori di restyling, viene riconsegnata alla città
completamente ammodernata e con un nuovo nome "Manzoni-Museo
della Liberazione". Taglio del nastro alla stazione della
metropolitana di Roma, linea A, di viale Manzoni che questa
mattina è stata inaugurata dal sindaco di Roma Walter Veltroni e
dagli assessori capitolini alla Mobilità e ai Lavori Pubblici,
rispettivamente Mauro Calamante e Giancarlo D'Alessandro.
Presenti anche il Sovrintendente ai Beni Archeologici di Roma
Angelo Bottini e i presidenti di Atac spa e Metropolitana di
Roma spa, Fulvio Vento e Stefano Bianchi.
"Questo è il prototipo delle stazioni romane - ha dichiarato
Calamante - e fa parte di un più ampio lavoro di ammodernamento
della metro A. Oggi riconsegniamo una stazione luminosa,
accogliente e dotata di infrastrutture". Punti di forza della
nuova stazione sono l'ampliamento degli spazi di servizio
all'utenza, il potenziamento dei sistemi di ventilazione,
l'abbattimento delle barriere architettoniche, la presenza di un
moderno impianto antincendio, bagni autopulenti e una nuova
segnaletica "che facilita la comunicazione e l'informazione - ha
aggiunto Vento - e che fa parte di un piano più ampio per
trasformare gli spazi del trasporto pubblico in ambienti sicuri
e piacevoli da frequentare".

Thelème
October 8th, 2007, 03:13 PM
Portico d’Ottavia, nuova pavimentazione
Un largo dedicato a Stefano Gaj Taché
Dopo 25 anni lo stesso dolore, mischiato a rabbia e lacrime. Daniela Gaj e, a poca distanza, Joseph Tachè. Uniti nella memoria del figlio Stefano (ucciso ad appena due anni dalle bombe del terrorismo) e nel ricordo dei giorni passati nel reparto di rianimazione del San Camillo in attesa di buone notizie sull’altro figlio, Gadiel. Nell’aula magna della scuola israelitica nessuno ha potuto staccare gli occhi dal filmato che ha raccontato il 9 ottobre dell’82 quando, dopo la benedizione ai bambini, scoppiò accanto al Tempio maggiore l’inferno tra bombe e raffiche di mitragliatrici: un morto, 36 feriti più o meno gravi molti dei quali curati nel vicino pronto soccorso del Fatebenefratelli. Daniela Gaj trattiene a stento le lacrime, si fa forza stringendo un fazzoletto tra le mani. Joseph Taché ha un fremito quando viene nominato il figlio scomparso e abbassa per pudore lo sguardo.
Quella di ieri è stata una doppia giornata da ricordare per la Comunità ebraica romana. Sono stati ufficialmente inaugurati il rifacimento di via Portico d’Ottavia e annunciati dall’assessore Roberto Morassut altri interventi a piazza delle Cinque scole a partire dal giugno prossimo. Ma è stata soprattutto la giornata di Stefano Gaj Tachè al quale è stato intitolato un largo tra via del Tempio e via Catalana, quello spiazzo che il rabbino capo Riccardo Di Segni ha ricordato come «le tre palme dove i ragazzini negli anni passati si davano appuntamento». «Non c’è nessun romano più romano di quei mille deportati del '43 e non c’è nessun romano più romano di Stefano Gay Tachè che ha solo offerto se stesso come testimone della follia e della violenza del mondo e del terrorismo», ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni. Poi tanti altri interventi, dal rabbino emerito Elio Toaff al presidente della Comunità Leone Paserman, a Riccardo Pacifici: «Bisogna ricordare e guardare avanti, orgogliosi di essere ebrei»
messaggero

http://www.ilmessaggero.it/20071008/foto/1025.jpg

Pincio
October 8th, 2007, 03:44 PM
http://data.kataweb.it/storage/quotidiani-locali/testate/copertina_RM_locali_w540.jpeg

Thelème
October 8th, 2007, 06:41 PM
24minuti
Una città dello sport
dedicata ai disabili
Una città dello sport dedicata ai disabili ma aperta a tutti gli atleti. Oggi alla presenza del sindaco Walter Veltroni e del ministro dello Sport Giovanna Melandri, è stata posata la prima pietra del Centro di preparazione paralimpica di via delle Tre Fontane. Un progetto da 18 milioni che vede impegnato in prima linea l’Istituto per il credito sportivo. «Da quest’anno – ha detto il ministro Melandri – nella Finanziaria è stato destinato al Comitato italiano paralimpico un milione di euro in più». «Oggi è un bel giorno per noi. Si tratta di un capovolgimento culturale - ha detto Veltroni - e spero di vedere tra qualche anno gli atleti fare le loro performance» in questo impianto. L’11 ottobre ci sarà la Giornata nazionale dello sport paralimpico, che l’hanno scorso ha visto la partecipazione di 25mila persone e che conta sull’impegno di Enel Cuore

RealVooDoo
October 8th, 2007, 09:36 PM
http://farm3.static.flickr.com/2275/1503302466_0b91d8b96d_o.jpg

Mi pare che per questo palazzo l'amministratore di condominio aveva trovato con una ditta che aveva promesso di fare i lavori gratuitamente in cambio degli incassi della pubblicità.

Naturalmente i soldi li ha incassati (e forse continua a farlo) ma la ditta è scomparsa nel nulla.

Shezan
October 9th, 2007, 08:15 AM
Un centro commerciale all’americana per Fiumicino. Il 18 ottobre prossimo verrà inaugurato il Market Central Da Vinci, il primo retail park in Italia. Sessanta negozi realizzati su un unico livello, tremila posti auto e 57mila metri quadrati di esercizi commerciali fanno della struttura che si estende tra l’aeroporto Leonardo da Vinci e l’Interporto Roma-Fiumicino un polo unico nel suo genere. A costruirlo è stata la società statunitense Aig/Lincoln, che punta al bacino di utenza del litorale romano e del Quadrante Ovest della Capitale: un milione 950mila utenti tra Ostia, l'Eur, Fregene e Santa Marinella secondo il piano di sviluppo redatto dalla multinazionale. Grandi marchi e boutique più piccole si alterneranno nel lungo percorso tra le casette colorate ideate per lo shopping all’aperto. Il Market Da Vinci sarà infatti una città dello shopping più che un centro commerciale vero e proprio. Un luogo dove fare acquisti ma anche dove trascorrere una giornata rilassante, dove andare al ristorante e incontrarsi con gli amici. Hanno già aderito all’iniziativa, tra gli altri, Leroy Merlin, MediaWorld, Conad, Lindt, Maisons Du Monde, Upim, Divani &Divani, McDonalds e Norauto. I negozi di modeste dimensioni, fuori dalle grandi catene, sono stati strategicamente sistemati nella "Lifestyle Court", in modo da essere facilmente trovati. "Abbiamo pianificato il progetto nel 2004 inseguendo l'obiettivo di avere con noi i retailer più prestigiosi e siamo felici di vedere come risultato questa grande richiesta di spazi", spiega Brian Jenkins, Managing Partner della Divisione retail di Aig/Lincoln. "I negozi più piccoli trarranno grandi benefici dalla presenza delle griffe più prestigiose e dal mix merceologico presente nel centro". L’ingresso del centro sarà in via Geminiano Montanari, raggiungibile dall’autostrada Roma-Fiumicino. Il market resterà aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 21, avrà un baby parking, con strutture gonfiabili e animatori per intrattenere i più piccoli, un pronto soccorso, ristoranti e fast food, un parcheggio che si estenderà per 200mila metri quadrati ed è prevista inoltre l’apertura di sportelli bancari.

Stefano Tdc
October 9th, 2007, 10:09 AM
Ragazzi di Spinaceto...news sul punto verde qualità? :D

direttorTonelli
October 9th, 2007, 10:15 AM
http://data.kataweb.it/storage/quotidiani-locali/testate/copertina_RM_locali_w540.jpeg


ancora decisamente troppo poche, cosa aspettano ad accendere anche le altre telecamere !?

Pincio
October 9th, 2007, 12:28 PM
Stazione metro Manzoni:

http://farm3.static.flickr.com/2335/1517667742_546314a890_o.jpg

http://farm3.static.flickr.com/2288/1517701534_faf836d2ef_o.jpg

http://farm3.static.flickr.com/2133/1517665220_e2da278e11_o.jpg

Thelème
October 9th, 2007, 12:36 PM
^^ ma le hai fatte tu? in genere controllo flickr con regolarità e non le ho viste

Pincio
October 9th, 2007, 12:46 PM
^^ ma le hai fatte tu? in genere controllo flickr con regolarità e non le ho viste

no, non le ho fatte io
controlla meglio :D

pippopotam0
October 9th, 2007, 01:47 PM
però il panorama che si gode dai punti più alti della sopraelevata non è affatto male, chiunque può goderne durante un ingorgo

Non so se però la persona con cui ti potresti trovara faccia a faccia possa essere dello stesso parere... Lui dentro casa sua e tu in macchina :sly:

... e sicuramente non vorrei essere io al posto di quello che ha il traffico fuori della finestra... ma al terzo piano :ohno:

SCWTC4
October 9th, 2007, 01:51 PM
Ragazzi di Spinaceto...news sul punto verde qualità? :D
scusa .. non ho capito.. :sly:

pippopotam0
October 9th, 2007, 01:57 PM
Ma no, stiamo parlando di due cose completamente diverse. La sopraelevata che gli AMICI DEL MOSTRO cercano di mantenere è il pezzo da Passamonti a Castrense, non certo il ponticello che bypassa Tiburtina FS.

Lo so, lo so. Forse mi ero spiegato male io.

la mia preoccupazione era che, date le "simpatie" per la tangenziale, volesse replicarne qualche pezzo in qualche altra sua costruzione, ed in questo caso proprio sulla nuova stazione tiburtina :nuts: :nuts:

Il problema è che, secondo me, la tangenziale tanto protetta dagli AMICI DEL MOSTRO dovrebbe essere abbattuta e, già che ci siamo, se possibile NON replicata in altre parti di Roma.
Tutto qui

Simone_pro
October 9th, 2007, 03:01 PM
scusa .. non ho capito.. :sly:

Beh, immagino voglia sapere come procedono i lavori :)

Thelème
October 9th, 2007, 03:14 PM
http://farm3.static.flickr.com/2068/1523353915_f877118b39_b.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2221/1523353935_a3cc85a406_b.jpg

thalido
October 9th, 2007, 04:01 PM
Lo so, lo so. Forse mi ero spiegato male io.

la mia preoccupazione era che, date le "simpatie" per la tangenziale, volesse replicarne qualche pezzo in qualche altra sua costruzione, ed in questo caso proprio sulla nuova stazione tiburtina :nuts: :nuts:

Il problema è che, secondo me, la tangenziale tanto protetta dagli AMICI DEL MOSTRO dovrebbe essere abbattuta e, già che ci siamo, se possibile NON replicata in altre parti di Roma.
Tutto qui

Ma gli Amici del Mostro mica sostengono di lasciare la soprelevata così com'è. Propongono di trasformarla in parco, senza macchine e senza traffico visto che i flussi automobilistici saranno dirottati sulla nuova tangenziale est (che non è soprelevata, se può interessarti).
Tra l'altro, da abitante del quartiere, mi permetto di dire che a me la soluzione piacerebbe parecchio. Mi ricordo che in passato da queste parti si criticò molto la proposta, ma che volete farci, a me la soprelevata nell'altezza che va da Prenestina a San Lorenzo piace, e quando la aprirono ai pedoni fu un'esperienza vera e propria.

direttorTonelli
October 9th, 2007, 04:24 PM
http://farm3.static.flickr.com/2221/1523353935_a3cc85a406_b.jpg[/QUOTE]


WOW come lavorano sodo a realizzare il Centro Internazionale della Performance !!!

direttorTonelli
October 9th, 2007, 04:27 PM
Ma gli Amici del Mostro mica sostengono di lasciare la soprelevata così com'è. Propongono di trasformarla in parco, senza macchine e senza traffico visto che i flussi automobilistici saranno dirottati sulla nuova tangenziale est (che non è soprelevata, se può interessarti).
Tra l'altro, da abitante del quartiere, mi permetto di dire che a me la soluzione piacerebbe parecchio. Mi ricordo che in passato da queste parti si criticò molto la proposta, ma che volete farci, a me la soprelevata nell'altezza che va da Prenestina a San Lorenzo piace, e quando la aprirono ai pedoni fu un'esperienza vera e propria.


Ma si è un'idea (manco troppo idea, visto che è stato fatto altrove, ma con strutture meno alte e meno affascinanti della nostra) sfiziosa indubbiamente. E poi "insisterebbe" su quartieri giovani (San Lorenzo) o trendy (Pigneto)... E farebbe risparmiare un sacco di soldi e disagi. Da farsi.

thalido
October 9th, 2007, 04:45 PM
Ma si è un'idea (manco troppo idea, visto che è stato fatto altrove, ma con strutture meno alte e meno affascinanti della nostra) sfiziosa indubbiamente. E poi "insisterebbe" su quartieri giovani (San Lorenzo) o trendy (Pigneto)... E farebbe risparmiare un sacco di soldi e disagi. Da farsi.

Eggià. Praticamente la Tangenziale è diventata il "monumento" del Pigneto. Ogni volta vai e vedi giovinastri intenti a fotografarla da tutte le angolazioni possibili, in evidente stato orgasmico.

Poi sì, appunto, esistono esperimenti similari altrove, ma la soprelevata tra Pigneto e San Lorenzo ha un impatto plastico e un'altezza senza paragoni. Magari lo facessero, 'sto parco per aria.

SCWTC4
October 9th, 2007, 04:51 PM
Ma gli Amici del Mostro mica sostengono di lasciare la soprelevata così com'è. Propongono di trasformarla in parco, senza macchine e senza traffico visto che i flussi automobilistici saranno dirottati sulla nuova tangenziale est (che non è soprelevata, se può interessarti).
Tra l'altro, da abitante del quartiere, mi permetto di dire che a me la soluzione piacerebbe parecchio. Mi ricordo che in passato da queste parti si criticò molto la proposta, ma che volete farci, a me la soprelevata nell'altezza che va da Prenestina a San Lorenzo piace, e quando la aprirono ai pedoni fu un'esperienza vera e propria.
anche io son d'accordo.. chissà che vista che c'è poi da lassù..

Pavlvs
October 9th, 2007, 05:56 PM
Trasporti, ambiente e casa: Roma guarda al 2011

Economia - In Aula Giulio Cesare passa il Dpf con 31 voti a favore e 6 contrari.
Si punta al potenziamento delle infrastrutture di mobilità, alla riduzione delle emissioni e allo snellimento societario


MOBILITA' - Potenziamento del trasporto pubblico, anche con allungamento delle linee metropolitane e realizzazione di nuove grandi arterie. In particolare, per l'ultima voce sono previsti il nuovo passante a nord-est, raddoppio di via Tiburtina, via Trionfale, via Pineta Sacchetti e realizzazione della via Prenestina bis.
Nel documento si parla inoltre della necessita' di assicurare le risorse programmate per la manutenzione straordinaria della grande viabilita' (800 chilometri di strade) e per la manutenzione delle infrastrutture viarie esistenti.

AMBIENTE - Gestione del ciclo dei rifiuti, raccolta differenziata, piano energetico-ambientale e partecipazione con tre progetti al programma Roma per Kyoto. Riguardo alla gestione del ciclo dei rifiuti, va ricordata la normativa nazionale che stabilisce il divieto del conferimento in discarica entro il 31 dicembre 2007 e l'obbligo della raccolta differenziata ad un livello del 60% entro il 2011. Non solo, dopo l'esaurimento della discarica di Malagrotta, verrà incrementata la percentuale della raccolta differenziata, in particolare con il ricorso alla raccolta porta a porta. Inoltre il Comune di Roma individuerà, anche attraverso la collaborazione delle aziende appartenenti al proprio gruppo, i percorsi ottimali per una crescita dell'intera filiera impiantistica coerente con i fabbisogni di bacino e con la presenza di una forte industria pubblica di area regionale. Nell'ambito del Piano Energetico-Ambientale Comunale sara' individuata una politica energetica con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 e di portare al 20% l'incidenza delle fonti rinnovabili sui consumi energetici. Roma infine partecipera' con tre progetti al programma Roma per Kyoto per la riduzione dell'emissione dei gas serra con l' implementazione dei pannelli fotovoltaici e del solare termico in 650 edifici comunali; sostituzione delle lampadine semaforiche con 75mila lampade 'led' ad alta efficienza, che consentiranno un risparmio di 10mila tonnellate l'anno di CO2; acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto, alimentati a metano o elettrici.

Pavlvs
October 9th, 2007, 06:07 PM
Approvati:

1) Ristrutturazione P.zza Unità
2) Raddoppio Via Trionfale da Santa Maria della Pietà al Gra (impossibile farsi, salvo fare una Trionfale bis parallela)
3) Spostamento capolinea metro da Grottarossa al Sant'Andrea
Questa è una notiziona, magara e stramagara!!!
4) Ampliamento ponte di Fidene
5) Allargamento via Radicofani

Pavlvs
October 9th, 2007, 06:12 PM
Ma la vera notizia del giorno è che la Pirelli sta valutando offerte di acquisto per l'area di Acilia Madonnetta, il cui masterplan non è stato ancora approvato.

Ricordo che il progetto è nelle matite del terrore della Madunina, sua cementificazione Vittorio Gregotti, l'autore dello Zen di Palermo e della Bicocca di Milano.

E' quindi possibile, e decisamente auspicabile, che un nuovo proprietario voglia/possa imporre un nuovo progettista ed un nuovo masterplan.

FORSE RIUSCIAMO A SALVARE ACILIA.

Schiphol
October 9th, 2007, 08:34 PM
Approvati:
...
3) Spostamento capolinea metro da Grottarossa al Sant'Andrea
Questa è una notiziona, magara e stramagara!!!
...

Qualunco potrebbe tracciarmi su una cartina, anche in modo approssimativo, il nuovo percorso della C, o quantomeno il sito del nuovo capolinea?

Stefano Tdc
October 9th, 2007, 08:35 PM
Beh, immagino voglia sapere come procedono i lavori :)

si si

io passo di sera e non vedo niente

Thelème
October 9th, 2007, 08:51 PM
Qualunco potrebbe tracciarmi su una cartina, anche in modo approssimativo, il nuovo percorso della C, o quantomeno il sito del nuovo capolinea?
mi deve essere sfuggito qualcosa... il capolinea nuovo era solo una proposta? almeno io ero arrivato quà. ci sono novità?

Pavlvs
October 9th, 2007, 10:39 PM
Voliamo basso,
è solo un documento di programmazione finanziaria,
che vuol dire tutto come niente.

Però per la prima volta appare scritto nero su bianco che il capolinea della C sarà al Sant'Andrea.

Il che significa che sarà sul Raccordo allo sbocco dell'A1.

Come l'immagino io: uno viene da Firenze, posa la macchina in un mega parcheggione che a 'sto punto dovranno fare e colla metro può recarsi allo stadio come a P.zza Venezia come al concertone di San Giovanni.

La Rivoluzione.

stag
October 9th, 2007, 11:04 PM
Sono i Romani i più tartassati d'italia dalle tasse locali.

Tartassati dalle tasse, un primato poco invidiabile che spetta ai romani. Questa volta non è il dibattito tra opposte fazioni politiche a offrire i dati ma uno studio dell’Associazione nazionale dei commercialisti e del centro studi Cives che ha considerato le tasse pagate da una famiglia tipo e da cinque categorie di imprese. «I paradossi della fiscalità locale riguardano in misura uguale tutti - si legge nello studio -. Per i lavoratori dipendenti c’è una ingiusta disparità di trattamento quasi sempre inversamente proporzionale alla qualità della vita e al livello dei servizi. Per le impresi e i lavoratori autonomi esiste una discriminazione territoriale che incide sulla competitività».
Le due organizzazioni hanno messo a confronto nove grandi città italiane (Roma, Milano, Venezia, Napoli, Palermo, Genova, Bologna, Torino e Firenze) dove vive una famiglia tipo di quattro persone (moglie, marito e due figli minori) con un reddito annuo di 27mila euro che abita in un appartamento di 80 metri quadrati. Insomma, più o meno il 65 per cento degli italiani. Ed ecco le sorprese: i romani pagano 753 euro di tasse l’anno (addizionali Irpef regionale e comunale) contro i 746 dei bolognesi e appena i 462 euro dei fiorentini o i 561 dei milanesi. I romani si possono però consolare sulla sola tassa per i rifiuti: per l’appartamento di 80 metri quadrati e la “solita” famiglia di quattro persone, la cartella esattoriale è di 240 euro, due in meno dei bolognesi. Magra consolazione perché i fiorentini pagano 102 euro in meno.
«La pressione fiscale pro capite a Roma è di 616 euro e ogni giorno c’è qualcuno che studia il nostro bilancio: sembra un giro di montagne russe - ribatte Marco Causi, assessore capitolino alle finanze -. I nostri parametri per calcolare la pressione sono sempre gli stessi: Ici, addizionale comunale Irpef e energia elettrica, tariffa sui rifiuti. Ci sono altri studi che considerano anche i proventi delle multe ma così non è possibile fare comparazioni. Inoltre è bene che si sappia che Roma riceve trasferimenti erariali inferiori ad altre città come Milano, con un minor gettito di 96 milioni di euro. Se potessimo fare affidamento su questa maggiore entrata la pressione fiscale scenderebbe a 535 euro». Dai calcoli di Causi manca quindi l’addizionale regionale sull’Irpef che ormai ha raggiunto la massima aliquota per far fronte al buco della sanità.
Nello studio sono state comparate anche le tasse pagate per i rifiuti e l’Irap in un ristorante (cinque dipendenti, 300 metri quadrati), un albergo (otto dipendenti, 800 metri quadrati), un negozio di abbigliamento (due commesse, 150 metri quadrati), un’impresa edile (cinque dipendenti e un ufficio di 100 metri quadrati) e un meccanico (un aiutante e un’officina di 100 metri quadrati).
Per le attività produttive (tutte considerate a reddito zero), i ristoranti di Roma sono secondi (17.542 euro di tasse) rispetto a Venezia (18.885) mentre i più “felici” sono i milanesi (9.911 euro). In questo caso, i ricercatori parlando di “paradosso romano” dal momento che la tassa sui rifiuti dei ristoratori capitolini colpisce il 300 per cento in più dei milanesi «anche se la complessità delle piazze commerciali sono simili». Roma è seconda anche sulle tasse pagate dagli albergatori: 15.180 euro contro i 19.790 di Palermo e gli 8.898 euro pagati a Milano. Anche in questo caso la differenza la fa la tassa sui rifiuti. Il capitolo commercio vede Roma al terzo posto (6.423 euro contro il primato palermitano di 6.907 e l’ultimo posto, sempre milanese di 4.624 euro) con le considerazione dei commercialisti simili a quelle per gli alberghi. La capitale torna in testa nel settore delle costruzioni (6.093 euro che a Milano, ultima, diventano 4.631) e per il meccanico di auto che paga di tasse locali 2.214 euro contro i 1.571 dei bolognesi, questa volta i meno tartassati.

RealVooDoo
October 9th, 2007, 11:29 PM
Inoltre è bene che si sappia che Roma riceve trasferimenti erariali inferiori ad altre città come Milano, con un minor gettito di 96 milioni di euro. Se potessimo fare affidamento su questa maggiore entrata la pressione fiscale scenderebbe a 535 euro».
E hanno anche il coraggio di parlare di Roma Ladrona :ohno:

Pavlvs
October 9th, 2007, 11:34 PM
Alloggi per la periferia romana:
P.zza di Ponte Galeria

di Manfredi Pistoia

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_18345_w500h500q75bw1_1413383314.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_18345_w500h500q75bw1_1466512652.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_18345_w500h500q75bw1_1312417520.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/18345/1700594990.jpg

Federicoft
October 9th, 2007, 11:35 PM
E hanno anche il coraggio di parlare di Roma Ladrona :ohno:

Se anche Roma cominciasse a partecipare al gioco al massacro nazionale, come tutti gli altri, l'Italia sarebbe fritta.

Tirarsi su le maniche, testa bassa e continuare a spingere la carretta. Tre millenni non trascorrono mai invano.

stemos
October 10th, 2007, 12:04 AM
Eggià. Praticamente la Tangenziale è diventata il "monumento" del Pigneto. Ogni volta vai e vedi giovinastri intenti a fotografarla da tutte le angolazioni possibili, in evidente stato orgasmico.

Poi sì, appunto, esistono esperimenti similari altrove, ma la soprelevata tra Pigneto e San Lorenzo ha un impatto plastico e un'altezza senza paragoni. Magari lo facessero, 'sto parco per aria.

Spero tu stia scherzando! :nuts: :bash: :ohno:

Io sono nato nel 1966 quando cominciavano ad issare i piloni sulla Prenestina... spero di vederli abbattere prima di morire!!! Hanno rovinato un quartiere... il mio quartiere... a quell'archittettonzolo/ingegnerucolo che progettò la tangenziale sopraelevata della Prenestina avrebbero dovuto tagliare le mani... :bash:

Bear110
October 10th, 2007, 12:04 AM
Se anche Roma cominciasse a partecipare al gioco al massacro nazionale, come tutti gli altri, l'Italia sarebbe fritta.

Tirarsi su le maniche, testa bassa e continuare a spingere la carretta. Tre millenni non trascorrono mai invano.

sono daccordo con te, basta con questi stupidissimi calcoli sui soldi che uno da e che riceve in servizi e infrastrutture.
Oramai sembra che si parli sempre e solo di che tipo di "contribuenti" siamo, anzichè interrogarci su che tipo di "cittadini" siamo per la nostra bellissima Italia.
:)

RealVooDoo
October 10th, 2007, 12:21 AM
Se anche Roma cominciasse a partecipare al gioco al massacro nazionale, come tutti gli altri, l'Italia sarebbe fritta.

Tirarsi su le maniche, testa bassa e continuare a spingere la carretta. Tre millenni non trascorrono mai invano.

sono daccordo con te, basta con questi stupidissimi calcoli sui soldi che uno da e che riceve in servizi e infrastrutture.
Oramai sembra che si parli sempre e solo di che tipo di "contribuenti" siamo, anzichè interrogarci su che tipo di "cittadini" siamo per la nostra bellissima Italia.
:)

Perfettamente daccordo con tutti e due.

Ma già essere criticato non mi fa mai piacere.
Quando poi lo si fa stando dalla parte del torto...:bash: :bash:

RealVooDoo
October 10th, 2007, 12:39 AM
Voliamo basso,
è solo un documento di programmazione finanziaria,
che vuol dire tutto come niente.

Però per la prima volta appare scritto nero su bianco che il capolinea della C sarà al Sant'Andrea.

Il che significa che sarà sul Raccordo allo sbocco dell'A1.

Come l'immagino io: uno viene da Firenze, posa la macchina in un mega parcheggione che a 'sto punto dovranno fare e colla metro può recarsi allo stadio come a P.zza Venezia come al concertone di San Giovanni.

La Rivoluzione.

Ma il Sant'Andrea non è l'ospedale su via di Grottarossa, disperso nel nulla tra la Cassia e la Flaminia?
Se è così è abbastanza lontano dalla diramazione Roma-Nord della A1 e, anche se va a servire un importante ospedale e centro universitario, la MetroC non passerebbe più lungo il tracciato della Cassia che è molto più densamente popolato.
Non sono sicuro che il cambio sia conveniente

thalido
October 10th, 2007, 02:10 AM
Spero tu stia scherzando! :nuts: :bash: :ohno:

Io sono nato nel 1966 quando cominciavano ad issare i piloni sulla Prenestina... spero di vederli abbattere prima di morire!!! Hanno rovinato un quartiere... il mio quartiere... a quell'archittettonzolo/ingegnerucolo che progettò la tangenziale sopraelevata della Prenestina avrebbero dovuto tagliare le mani... :bash:

eheheheh! che vuoi farci, quello è anche il mio quartiere, e però l'idea di una soprelevata trasformata in parco e senza traffico automobilistico continua ad affascinarmi.

Schiphol
October 10th, 2007, 08:29 AM
Voliamo basso,
è solo un documento di programmazione finanziaria,
che vuol dire tutto come niente.

Però per la prima volta appare scritto nero su bianco che il capolinea della C sarà al Sant'Andrea.

Il che significa che sarà sul Raccordo allo sbocco dell'A1.

Come l'immagino io: uno viene da Firenze, posa la macchina in un mega parcheggione che a 'sto punto dovranno fare e colla metro può recarsi allo stadio come a P.zza Venezia come al concertone di San Giovanni.

La Rivoluzione.

Condivido le preoccupazioni di RealVooDoo. Per questo avevo chiesto dove si trovasse esattamente il Sant'Andrea. Perchè per me deviare dalla direttrice della Cassia, al momento, mi sembrerebbe una grave leggerezza. Piuttosto facciamo avanzare la C da Grottarossa alla Giustiniana.

L'altra ipotesi, questa davvero da incubo, è che tale documento suggerirebbe di abbandonare del tutto l'ipotesi Cassia e da corso Francia proseguire direttamente lungo via Flamina fino al GRA... Dio non voglia!

Schiphol
October 10th, 2007, 08:40 AM
Ma gli Amici del Mostro mica sostengono di lasciare la soprelevata così com'è. Propongono di trasformarla in parco, senza macchine e senza traffico visto che i flussi automobilistici saranno dirottati sulla nuova tangenziale est (che non è soprelevata, se può interessarti).
Tra l'altro, da abitante del quartiere, mi permetto di dire che a me la soluzione piacerebbe parecchio. Mi ricordo che in passato da queste parti si criticò molto la proposta, ma che volete farci, a me la soprelevata nell'altezza che va da Prenestina a San Lorenzo piace, e quando la aprirono ai pedoni fu un'esperienza vera e propria.

Ma si è un'idea (manco troppo idea, visto che è stato fatto altrove, ma con strutture meno alte e meno affascinanti della nostra) sfiziosa indubbiamente. E poi "insisterebbe" su quartieri giovani (San Lorenzo) o trendy (Pigneto)... E farebbe risparmiare un sacco di soldi e disagi. Da farsi.

Voi ovviamente state scherzando... Anche io abito più o meno di fronte alla sopraelevata e non vedo l'ora che venga abbattuta fino all'ultimo pilone, e credo che sia il sentimento della schiacciante maggioranza di tutti coloro che sono costretti a convivere con il "mostro".

Magari i creativi che abitano dentro il Pigneto troverebbero l'ipotesi del parco sopraelevato carina, così potrebbero organizzarci sopra le loro serate elettroniche e continuare a fargli foto in bianco e nero da esporre nei wine bar degli amici, ma la gente che abita nei palazzi di fronte alla sopraelevata continuerebbe a vedersi negata la luce del sole e la libertà di stare con le finestre aperte d'estate. Stesso identico discorso per San Lorenzo.

Se gli amici del mostro ci tengono tanto, si prendano un pilone e se lo mettano nel giardino della loro villa o sul terrazzo del loro attico. A San Lorenzo e lungo tutto il percorso della sopraelevata, invece, buttate giù quell'offesa al vivere civile e trasformate Viale dello Scalo in un VERO viale... con marciapiedi ampi, due lunghi filari di alberi, e il tram che corre rapido al centro. Così gli abitanti si ritroveranno con case che danno su viste ben migliori, che da invendibili ( invivibili) passeranno a desiderabili, di modo che anche fianziariamente riceveranno un minimo compenso per gli incalcolabili danni alla salute e alla qualità della vita che hanno subito.

direttorTonelli
October 10th, 2007, 10:31 AM
Voi ovviamente state scherzando... Anche io abito più o meno di fronte alla sopraelevata e non vedo l'ora che venga abbattuta fino all'ultimo pilone, e credo che sia il sentimento della schiacciante maggioranza di tutti coloro che sono costretti a convivere con il "mostro".

Magari i creativi che abitano dentro il Pigneto troverebbero l'ipotesi del parco sopraelevato carina, così potrebbero organizzarci sopra le loro serate elettroniche e continuare a fargli foto in bianco e nero da esporre nei wine bar degli amici, ma la gente che abita nei palazzi di fronte alla sopraelevata continuerebbe a vedersi negata la luce del sole e la libertà di stare con le finestre aperte d'estate. Stesso identico discorso per San Lorenzo.

Se gli amici del mostro ci tengono tanto, si prendano un pilone e se lo mettano nel giardino della loro villa o sul terrazzo del loro attico. A San Lorenzo e lungo tutto il percorso della sopraelevata, invece, buttate giù quell'offesa al vivere civile e trasformate Viale dello Scalo in un VERO viale... con marciapiedi ampi, due lunghi filari di alberi, e il tram che corre rapido al centro. Così gli abitanti si ritroveranno con case che danno su viste ben migliori, che da invendibili ( invivibili) passeranno a desiderabili, di modo che anche fianziariamente riceveranno un minimo compenso per gli incalcolabili danni alla salute e alla qualità della vita che hanno subito.

Non occorre denigrare e schernire gli altri abitanti del quadrante (il quartiere lo amiamo tutti, mica solo quelli che vogliono prosciugare le casse del comune -e la pazienza degli abitanti a causa degli anni di lavori- per abbattere il mostro): se si hanno diverse idee del quartiere non è perché si sta scherzando.
Peraltro le case invendibili di San Lorenzo costano ben oltre un miliardo, idem al Pigneto. E per quel poco che capisco del mercato immobiliare, un progetto innovativo come il parco sopraelevato comporterà se non un raddoppio dei valori immobiliari, qualcosa di molto simile. Ad ogni modo se vi sono case che hanno abbassato il loro valore a causa della tangenziale sono pronto a valutare offerte: ho il mutuo ancora da prendere.

terminal
October 10th, 2007, 11:25 AM
Naturalmente è chiaro che nel quadro di una operazione di restyling il parere di chi abita nei quartieri attraversati dalla sopraelevata verrà sicuramente ascoltato. Il comitato Amici del Mostro è nato a San Lorenzo e loro sanno bene che significa oggi convivere con il Mostro....l'idea della promenade con giardino pensile tipo il parigino Viaduc des Arts è ovviamente molto suggestiva, e bella dai disegni che girano... se ricordo bene rimarrebbe in piedi solo una delle carraggiate quella a quota inferiore.....e probabilmente eccessivi problemi legati all'ombra sarebbero ridotti....sono favorevole però ad un coinvolgimento massimo degli abitanti dei quartieri

Simone_pro
October 10th, 2007, 11:47 AM
Veramente leggendo i nomi dei membri, vedo molti professori universitari che ovunque abitano FUORCHE' a San Lorenzo... E i progetti che girano non sono minimamente a firma dei capoccioni, bensì dei loro studenti di 20/25 anni. Allora, se mi si dice "questi giovani architetti di 30 anni, che vivono San Lorenzo la sera, il giorno, ci passeggiano, ci mangiano, la fotografano, si occuperanno di trasformare la tangenziale in una serie di giardini pensili" sono disponibile a trattare.
Se invece mi si dice "questi professori universitari di 70 anni, residenti in una villetta immersa nel verde sulla cassia, mettendo la loro firma sul progetto di un povero ragazzo che sfruttano a studio per 700 euro al mese lordi, trasformeranno la tangenziale in una serie di giardini pensili" io sparo a vista. E per ovvi motivi morali E perchè CMQ quello che toccano questi baroni, diventa m.... (vedi lo scandalo degli alloggi per studenti di pietralata, il parcheggio della sapienza etc etc)

terminal
October 10th, 2007, 11:59 AM
Veramente leggendo i nomi dei membri, vedo molti professori universitari che ovunque abitano FUORCHE' a San Lorenzo... E i progetti che girano non sono minimamente a firma dei capoccioni, bensì dei loro studenti di 20/25 anni. Allora, se mi si dice "questi giovani architetti di 30 anni, che vivono San Lorenzo la sera, il giorno, ci passeggiano, ci mangiano, la fotografano, si occuperanno di trasformare la tangenziale in una serie di giardini pensili" sono disponibile a trattare.
Se invece mi si dice "questi professori universitari di 70 anni, residenti in una villetta immersa nel verde sulla cassia, mettendo la loro firma sul progetto di un povero ragazzo che sfruttano a studio per 700 euro al mese lordi, trasformeranno la tangenziale in una serie di giardini pensili" io sparo a vista. E per ovvi motivi morali E perchè CMQ quello che toccano questi baroni, diventa m.... (vedi lo scandalo degli alloggi per studenti di pietralata, il parcheggio della sapienza etc etc)

Si effettivamente Simone hai ragione ...in effetti in giro circolano solo "disegni"
come ho scritto e non progetti .....sul fatto che a progettare un edificio o un sito in generale siano persone che non abitano nel posto o quartiere non sono pienamente daccordo...questo non vuol dire che non possano conoscerne pregi e difetti .....ma sul fatto che potrebbero esserlo professori universitari...hai perfettamente ragione....loro dovrebbero insegnare e basta....e non fare della città luogo di sperimentazione delle loro teorie per puro esercizio ....in effetti mi viene in mente che Purini..in questo periodo si sta lanciando alla grande in concorsi pubblici di progettazione di vari interventi previsti nella Capitale.... per fortuna al momento sembra solo la Torre Eurosky (intervento privato)...si farà....mentre ha perso per quanto riguarda edificio ISTAT a Pietralata, ma probabilmente lo ritroveremo per quello di Campidoglio 2.....speriamo di nooooo

Simone_pro
October 10th, 2007, 12:14 PM
Scusa per il tono aggressivo: mi son fatto prendere la mano. E' ovvio che anche un tecnico che non vive in loco ha il diritto di progettare soluzioni per quel contesto. Il punto su cui volevo battere è un altro: uno dei passi fondamentali della progettazione è "conoscere" il luogo. Passeggiarci, vederlo, conoscerlo, individuare dal vivo tutte quelle cose che sulla carta non sono identificabili: quel palazzo fa quell'ombra lì, a quest'ora c'è questo raggio di sole, questa quinta stradale è orribile, forse la mia parete vetrata è meglio aprirla dall'altra parte etc. Con questa logica si progetta contestualizzando. Altrimenti non si fa altro che partorire una serie di progetti in stile sim-city: dove li metti vanno bene, tanto non c'azzeccherebbero cmq una mazza!
Sono anche favorevole al professore che progetta... ANZI! Per molti aspetti sarebbe meglio, cosicché insegni qualcosa che pratica VERAMENTE. Ma poi finisce puntualmente che questi signori, per fare la professione non vanno mai in facoltà, affidando la formazione dei progettisti del futuro agli assistenti...
Su questo mi incazzo proprio, poi: sono stati fatti dei laboratori. 3 Mesi in cui ogni studente del corso doveva avanzare le sue proposte di riqualificazione. E ho visto cose strepitose, fantastiche, che mi hanno convinto che alla demolizione completa ci sono alternative. Ma proprio perchè conosco il sistema dell'architettura in Italia, i nepotismi, lo stop sistematico agli under 45 di costruire, allora dico NO, si demolisca e basta! Perchè non voglio che si faccia il progetto di un giovane ma a firma di un vecchio e perchè non voglio che vinca il progetto di un vecchio che risulterebbe INADEGUATO.
Tutto qui :)

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:15 PM
Veramente leggendo i nomi dei membri, vedo molti professori universitari che ovunque abitano FUORCHE' a San Lorenzo... E i progetti che girano non sono minimamente a firma dei capoccioni, bensì dei loro studenti di 20/25 anni. Allora, se mi si dice "questi giovani architetti di 30 anni, che vivono San Lorenzo la sera, il giorno, ci passeggiano, ci mangiano, la fotografano, si occuperanno di trasformare la tangenziale in una serie di giardini pensili" sono disponibile a trattare.
Se invece mi si dice "questi professori universitari di 70 anni, residenti in una villetta immersa nel verde sulla cassia, mettendo la loro firma sul progetto di un povero ragazzo che sfruttano a studio per 700 euro al mese lordi, trasformeranno la tangenziale in una serie di giardini pensili" io sparo a vista. E per ovvi motivi morali E perchè CMQ quello che toccano questi baroni, diventa m.... (vedi lo scandalo degli alloggi per studenti di pietralata, il parcheggio della sapienza etc etc)


:applause: alla enne potenza.
Vediamo se riusciamo a far fischiare le recchie a questa categoria di personacce.
Io non ne ho l'autorevolezza, non essendo architetto anzi, non sapendo distinguere una matita da una pennellessa, ma santaccia miseria ho due occhi diecidecimi abituati al bello di Roma e del Bel Paese per riconoscere al volo le schifezze eterne ed assolute che questa marmaglia baronale mediamente ci propina.

thalido
October 10th, 2007, 12:23 PM
Tra gli Amici del Mostro si trova un po' di tutto: andando a memoria, personaggi diversissimi tra loro come Muratore e Prestinenza Puglisi, Purini e Cao, passando per gente come Valerio Bindi che con Sciatto Produzie ha fatto cose interessantissime (mai realizzate) sul tema della periferia, degli spazi precari ecc (tra l'altro Bindi era un mio vicino di casa: abitante del quartiere anche lui...).

E' vero, alcuni di loro sono architetti/baroni verso i quali provo la più profonda disistima. Ma non mi pare che qualcuno si sia mai lamentato che un miliardario come Koolhaas sia andato a progettare gli ex mercati generali nel pieno dell'Ostiense.

Progetti veri e propri sulla tangenziale non ci sono. C'è un'idea di fondo. Che è migliorabile, perfettibile e tutto. Personalmente, tanto per farre un esempio, nel tratto Prenestina sarei per una demolizione del ramo di fronte alle case e per il mantenimento di quello che insiste sui depositi (la stessa cosa che propongono gli Amici del Mostro, tra l'altro). Sia come sia, Tonelli ha ragione che, pure con la soprelevata davanti, le case del Pigneto e di San Lorenzo valgono l'ira di dio. E se la soprelevata diventasse qualcos'altro - nella fattispecie un'opera di un certo richiamo come un parco sospeso - varrebbero ancora di più, su questo non ci piove.

Poi è ovvio che progetti del genere devono coinvolgere la popolazione locale. Però è anche vero che non si parla mica di un progetto di quartiere, si parla di un progetto di scala urbana vero e proprio.

terminal
October 10th, 2007, 12:27 PM
Simone..forse la tua polemica coinvelge aspetti della professione su cui ci sarebbe molto da discutere.....e forse si andrebbe troppo OT .....posso assicurarti però che anche nello studio Fuksas e in quello di Piano (che magari non fanno i professori), così come un po' dovunque negli studi di architettura......si è supersfruttati, lavorando tutti i giorni fino a tardi spesso anche sabati e domeniche !!!!!!!... qui in Italia per due soldi..all'estero guadagni un po' di più..ma non c'è storia alemeno in Francia sei sfruttato ugualmente ..i signori architetti che ovviamente mettono la firma sono superfamosi e supericchi...ovviamente hanno una certa eta, ma questo non toglie certo loro professionalità e conoscenza della materia anche a 70 anni...P.S. auguri x i 70 al maestro Renzo

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:29 PM
W LA SAPIENZA!!!


Sapienza, supermanager senza laurea

Un perito agrario che, abusivamente, fa il direttore dei lavori per i cantieri importanti nel cuore della Sapienza.
E non basta: c´è anche un geometra che da quattro anni occupa una poltrona tra le più ambite dell´ateneo più grande d´Europa.
Senza laurea, Carlo Musto D'Amore, è il potente direttore amministrativo che governa i conti della città degli studi (un bilancio che sfiora un miliardo di euro per 5 mila dipendenti e 140 mila iscritti).
Segue.....http://roma.repubblica.it/dettaglio/articolo/1374678

Simone_pro
October 10th, 2007, 12:40 PM
Ma non mi pare che qualcuno si sia mai lamentato che un miliardario come Koolhaas sia andato a progettare gli ex mercati generali nel pieno dell'Ostiense.

Io sì! IO SI!
A me il progetto di Koolhaas non piace. E' un giocattolone, una macchina attira gente, che lui saprà far funzionare ma che secondo me, si limita ad essere una scultura urbana e non architettura. Diventerà una sorta di Guggenheim di bilbao: turisti a ondate, soldi a palate, ma dopo 3 mesi, le persone che vi abitano attorno lo vorranno bombardare perchè stanchi di quella vista "anomala". Ma son gusti...
Circa il discorso della professione... brevissima nota e pooi chiudiamo che siamo OT di centinaia di parsec: mi sta bene che si debba lavorare sabato e domenica. Mi sta bene che si facciano le chiuse. Mi sta bene tutto... MA pretendo un salario adeguato, pretendo che un giovane con talento abbia lo spazio che merita. A Shangai stanno per tirar su un grattacielo progettato da un architetto di 33 anni. In Italia, un giovane di 33 anni sta provando per la 4° volta l'esame di abilitazione, ma solo dopo averne passati 3 sulla tesi!!! Poi, purtroppo, conosco la realtà anche troppo bene...
Chiudo: la demolizione completa può non essere l'unica via. I progetti che ho visto (girano solo i rendering per internet ma in facoltà ho avuto la possibilità di visionare i progetti di massima) sono validi, ma pericolosissimi! Chi ha un pilone davanti la finestra, potrebbe non accettare il compromesso... è una cosa che va fatta con i guanti di velluto, bianchi, in un ambiente sterile, con la massima professionalità...
E di sicuro non da un perito agrario...

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:42 PM
Approvato dal Consiglio Comunale il DPF (Documento di Programmazione Finanziaria) per il triennio 2008-2011. Per una grande città, il DPF è una sorta di 'legge programmatica' che detta le linee guida dell'amministrazione comunale e dei suoi investimenti.
In pratica – dato che il denaro pubblico può essere usato in diversi modi –, il DPF opera scelte e indirizza lo sviluppo della città.
Fino al 2011, in base al DPF, il grosso delle risorse del Comune andrà in politiche per la casa, ciclo rifiuti e risparmio energetico, grandi infrastrutture per il trasporto pubblico.

Altri punti, sui quali il Documento impegna il Campidoglio per il prossimo triennio: avanti con la riorganizzazione delle aziende del "Gruppo Comune di Roma" e con la vendita del patrimonio pubblico comunale, per ricavare proventi con cui finanziare gli investimenti.

Nel dettaglio:

Ambiente

Gestione ciclo rifiuti: è un punto cruciale, che richiede scelte importanti, di politica ambientale ma anche industriale. La discarica di Malagrotta è prossima ad esaurirsi. E la normativa nazionale impone tappe precise: stop all'uso delle discariche entro il 31 dicembre prossimo, 60% di raccolta differenziata entro il 2011. Il DPF prevede dunque investimenti per incrementare la differenziata, soprattutto col sistema 'porta a porta' già in atto nelle zone di Colli Aniene, Decima e Massimina. Il Comune, poi, s'impegna sul fronte del miglioramento dell'intera 'filiera' degli impianti; una crescita che dovrà tener conto del fabbisogno, generale e anche industriale.

Politica energetica: l'obiettivo, nell'ambito del Piano Energetico-Ambientale Comunale, è di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 e di portare al 20% l'incidenza delle fonti rinnovabili. Tre i progetti del programma "Roma per Kyoto" per la riduzione dei gas serra: a) pannelli fotovoltaici e solare termico in 650 edifici comunali (scuole, impianti sportivi, uffici pubblici e mercati); b) sostituzione delle lampade dei semafori con 75 mila led ad alta efficienza, che consentiranno un risparmio di 10 mila tonnellate l'anno di CO2; c) acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto, alimentati a metano o elettrici.

Trasporti

Mezzi pubblici

Confermato lo stanziamento delle ingenti risorse per potenziare i mezzi pubblici, per le nuove linee metro (C, B1, prolungamento B), per ammodernare la linea A, per le nuove corsie protette di bus tram e taxi.

Strade

Il DPF impegna l'amministrazione ad assicurare i fondi per la manutenzione straordinaria della Grande Viabilità (800 km. di strade), per la manutenzione della viabilità esistente e per la costruzione di nuove grandi arterie – passante a nord-est, tre raddoppi (Tiburtina, Trionfale e via della Pineta Sacchetti), nuova Prenestina bis.

Casa

Proseguirà il programma di vendita del patrimonio ERP, con acquisti su base volontaria degli inquilini, il cui ricavato finanzierà il piano straordinario di edilizia popolare comunale. Continuerà il programma di alienazione immobili, con la vendita di 8.500 alloggi di edilizia sociale per un valore di circa 400 milioni di euro; col ricavato saranno finanziati i piani straordinari di edilizia sovvenzionata. Tutte le vendite avverranno, come fino ad oggi, tenendo conto di eventuali condizioni di disagio economico e sociale delle famiglie coinvolte.
Saranno stipulati accordi o convenzioni con banche per la ri-contrattazione dei mutui acquisto prima casa.
Allo studio, inoltre, nuove forme di finanziamento dell'edilizia sociale, con fondi 'etici' e senza fini di lucro. Tra le possibilità, la creazione di un fondo speciale per il supporto alla proprietà e all'affitto: co-finanziamenti su polizze per depositi cauzionali dell'affitto; garanzie di credito su mutui concessi ai lavoratori precari; garanzie di mercato sul "rischio longevità" del mutuo inter-generazionale.


Aziende Gruppo Comune di Roma

Dovrà proseguire il 'dimagrimento' delle società facenti capo al Comune, processo avviato nel 2003. C'è un piano di dismissione delle partecipazioni 'non strategiche' che comporta la contrazione di 42 unità. Obiettivi principali dell'opera di razionalizzazione: economie di spesa; semplificazione delle relazioni industriali interne al gruppo; totale presa in carico, da parte delle aziende, delle attività gestite per conto del Comune e strettamente connesse all'attività principale dell'azienda – attività ora svolte da società di secondo o terzo livello –.
Altri punti salienti: stop a nuove partecipazioni dirette del Campidoglio; riordino delle aziende del trasporto pubblico e rafforzamento del ruolo del Comune nelle sue funzioni proprie (pianificazione e controllo in materia di mobilità e traffico).

Welfare

Il DPF prevede uno sviluppo ulteriore del sistema delle agevolazioni sociali, sulla base di principi di equità: più servizi essenziali, criteri più netti per l'accesso ai benefici, tariffe più articolate per meglio distribuirne il peso in base alle condizioni economiche delle famiglie. Alla base, il fatto che una più equa graduazione delle tariffe porta risparmio, da destinare alla crescita degli stessi servizi e del numero dei cittadini che possono fruirne. Per i servizi a domanda individuale, prevista un'analisi capillare delle tariffe attuali, che valuti il grado di copertura dei costi di ogni singolo servizio. Allo studio, infine, soluzioni per migliorare la gestione dei servizi sociali. Tra gli obiettivi, meno burocrazia per i cittadini, più controllo, contrasto all'evasione delle tariffe.

Politiche finanziarie, lotta all'evasione

Equazione di fondo: meno evasione ed elusione fiscale = più entrate proprie = possibilità di proseguire la politica di contenimento delle aliquote. Inoltre il DPF sottolinea che il consolidamento delle entrate proprie è condizione 'sine qua non' per mandare avanti i programmi di opere pubbliche, metropolitana in primo luogo. Il ricorso a nuovo debito per finanziare gli investimenti va contenuto e, a questo scopo, è fondamentale il capitolo delle vendite patrimoniali.
C'è poi il fronte dei finanziamenti esterni, di cui va potenziata l'efficacia. In altri termini: rapida messa in opera delle norme previste per Roma Capitale nei disegni di legge per l'attuazione del Titolo V della Costituzione; crescita del co-finanziamento da parte di Stato e Regione, soprattutto per la rete del trasporto eco-sostenibile; asse prioritario per l'area metropolitana romana (accanto agli altri sistemi urbani del Lazio) nella programmazione 2007-2013 dei nuovi fondi strutturali dell'Unione Europea.
Infine, il DPF segnala la necessità di individuare un meccanismo per finanziare, con entrate fiscali, le maggiori spese per servizi legati al turismo, spese che non si possono coprire con le tariffe. Due le strade possibili: far restare a Roma parte del gettito derivante dalle spese dei turisti (ad esempio 'ri-stornando' una parte dell'Iva); istituire l'imposizione fiscale sul turismo – leggi: tassa di soggiorno –, largamente diffusa all'estero.




In grassetto il prolungamento della B, credo sia il tratto fino a Casal Monastero, ed il passante a Nord est, che dovrebbe essere il tunnel da Forte Braschi a P.zza Giureconsulti.
Pampero, che ne dici?

pippopotam0
October 10th, 2007, 12:46 PM
Ma gli Amici del Mostro mica sostengono di lasciare la soprelevata così com'è. Propongono di trasformarla in parco, senza macchine e senza traffico visto che i flussi automobilistici saranno dirottati sulla nuova tangenziale est (che non è soprelevata, se può interessarti).
Tra l'altro, da abitante del quartiere, mi permetto di dire che a me la soluzione piacerebbe parecchio. Mi ricordo che in passato da queste parti si criticò molto la proposta, ma che volete farci, a me la soprelevata nell'altezza che va da Prenestina a San Lorenzo piace, e quando la aprirono ai pedoni fu un'esperienza vera e propria.

Non discuto il fatto che come parco possa essere considerata una trovata "interessante" e, probabilmente, utile per chi, come te, abita nel quartiere ma a condizione che si rispetti ANCHE chi quella strada la ha ad una distanza si e no di 2 metri dalla propria finestra, come nel tratto di viale Castrense da via Acireale a via del pigneto.

Rispetto il tuo parere ma si dovrà anche pensare ad i diritti di quei "poveracci"... tipo quello di camminare al terzo piano di casa loro in mutande senza che nessuno gli si affacci dentro casa.

Magari il municipio di competenza potrebbe organizzare un mini referendum (fantapolitica?) così da ascoltare tutte le campane. Fattibile?

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:47 PM
Alla Fiera di Roma il più grande impianto fotovoltaico del mondo
Risparmio economico e duemila tonnellate di anidride carbonica in meno nell’aria. Anche il Polo Tecnologico sulla Tiburtina avrà un impianto simile

Sarà il nuovo comparto fieristico di Roma a fare da apripista al progetto del più grande impianto fotovotaico del mondo. Il nuovo modulo “thin film”, diverso dai moduli di silicio cristallino utilizzati fino ad oggi, renderà più flessibili e leggeri i 38 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici che, entro la fine del 2008, copriranno i tetti dei padiglioni della Fiera di Roma.

Il progetto, denominato “Il Sole in Fiera” e presentato in Campidoglio il 5 ottobre scorso dal presidente della Fiera di Roma S.p.A. Andrea Mondello, dall’amministratore delegato della Green Utility S.p.A. Silvio Gentile, dall’assessore all’Ambiente Dario Esposito e dal sindaco Veltroni, costerà circa 12 milioni di euro. Dell’investimento si farà totalmente carico, mediante un’operazione di project financing, la Green Utilità S.p.A.. Un progetto, quindi, a costo zero per la comunità, che comporterà un grande risparmio energetico per la città ma anche un miglioramento dei costi di gestione della Fiera.

Si prevede che i 2,8 milioni di Kw/anno prodotti dall’impianto, pari al consumo elettrico annuo di 900 famiglie, oltre a soddisfare il 20% del fabbisogno energetico della Fiera, ridurranno di ben duemila tonnellate l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera. “Oltre al risparmio economico – dice l’assessore Esposito – il progetto avvicina sempre più la capitale ai parametri fissati per il 2012 dal protocollo di Kyoto”. Non solo Kyoto, però. C’è pure da guardare all’impegno verso la Commissione Europea che ha stabilito come vincolante sul piano politico l’obbiettivo che le energie rinnovabili, entro il 2020, raggiungano almeno il 20% della produzione energetica totale.

Dopo la Fiera di Roma toccherà al Polo Tecnologico ospitare un analogo impianto (costo di 7 milioni di euro) in grado di produrre energia per 1.7 megawatt l’anno.

Veltroni tiene a precisare che queste scelte “sono la conferma della vocazione di Roma quale città dell’energia rinnovabile, che fa convivere modernità e sostenibilità dello sviluppo”.

Il presidente Mondello, dopo aver ricordato che il “modello” Roma negli ultimi cinque anni ha prodotto un incremento di valore aggiunto pari a mezzo punto in più rispetto alla media nazionale, ha concluso dicendo che “tale crescita non è stata determinata dagli investimenti dello Stato”.

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:53 PM
Via dell'Idroscalo
Adesso l'area si trasformerà nell'oasi naturalistica della Lipu.

La torre michelangiolesca di San Michele torna fruibile.
Dopo lo sgombero della baraccopoli i terreni incolti e abbandonati al degrado entreranno a far parte del Centro habitat Mediterraneo, la preziosa oasi naturalistica della Lipu. «Nei prossimi giorni - afferma Alessandro Polinori della Lipu - inizieremo interventi di ripristino ambientale per trasformare quest'area in uno scorcio di natura incontaminata e fruibile, restituendo alla città un prezioso bene ambientale».

La bonifica dei terreni adiacenti via dell'Idroscalo segue le demolizioni dei vecchi manufatti sulla foce, tra cui gli storici bilancini.
Sergio Leoni, presidente, del Consorzio Idroscalo ha detto: «Ora deve continuare l'opera di rilancio dell'Idroscalo, partendo dalla messa in sicurezza dell'abitato, la demolizione dei manufatti a rischio esondazione del fiume

pippopotam0
October 10th, 2007, 12:56 PM
Alloggi per la periferia romana:
P.zza di Ponte Galeria

di Manfredi Pistoia

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_18345_w500h500q75bw1_1413383314.jpg



magari potrò sembrare un po' blasfemo ma la forma del palazzo, per di più in un posto vicino a Malagrotta, mi fa pensare ad un incrocio tra un'ecoballa della discarica, accatastata a simil piramide, ed una montagna di cartone ondulato
:) :) :) :) :)

Pavlvs
October 10th, 2007, 12:57 PM
Rieti vuole fregarci i comuni della Sabina Romana :lol:

Una provincia che vuole "ridisegnarsi".
Se dal Ministero arriva il segnale che "mortifica" le province al di sotto dei 200 mila abitanti, l'input ad unirsi per contare di più giunge tempestivo anche dal consigliere regionale Mario Perilli.
Lo spunto è quello offerto dal presidente Fabio Melilli che alla cerimonia degli ottanta anni della Provincia di Rieti sabato scorso, davanti al presidente del Senato Franco Marini, aveva sottolineato l'importanza di unire al territorio reatino anche la Sabina romana.
Un sogno, aveva detto Melilli, da condividere con gli amici della Sabina per tornare a ciò che eravamo. :?
Un disegno che, in quella stessa occasione, non aveva però trovato d'accordo lo stesso Marini che al proposito non era apparso così possibilista. All'attacco è ora tornato Perilli che durante i lavori dell'assemblea pubblica di Talocci, organizzata dal Comitato promotore farense del Partito Democratico, sul tema dell'allargamento ha commentato: «La nostra provincia deve necessariamente ingrandirsi, altrimenti rischia l'estinzione. Sono convinto che la Regione Lazio abbia un forte bisogno di Rieti. Appoggio in pieno le recenti dichiarazioni del presidente Melilli, che sta svolgendo un ottimo lavoro. Dobbiamo puntare ad estendere i nostri confini, cercando di attrarre gli otto comuni della Sabina Romana e i comuni della Valle del Tevere. In questo modo potremmo raggiungere i 200 mila abitanti. È necessario, che la città di Rieti sia aiutata a svolgere in pieno il ruolo di capoluogo, in ciò la nascente esperienza del Pd può risultare determinante». Immediata la replica del «collega» regionale Antonio Cicchetti (An): «Sono sinceramente compiaciuto di vedere Perilli arruolarsi tra coloro che da anni sostengono la necessità dell'allargamento della Provincia di Rieti al fine di ricostituire l'unità culturale delle genti sabine e di irrobustire demograficamente la Provincia. È una mia vecchia battaglia che, mi sembra, incontri sempre nuovi elementi di ragionevolezza. ».

pippopotam0
October 10th, 2007, 12:58 PM
Spero tu stia scherzando! :nuts: :bash: :ohno:

Io sono nato nel 1966 quando cominciavano ad issare i piloni sulla Prenestina... spero di vederli abbattere prima di morire!!! Hanno rovinato un quartiere... il mio quartiere... a quell'archittettonzolo/ingegnerucolo che progettò la tangenziale sopraelevata della Prenestina avrebbero dovuto tagliare le mani... :bash:

BRAVO :)
Siamo dello stesso parere.

direttorTonelli
October 10th, 2007, 01:14 PM
Non discuto il fatto che come parco possa essere considerata una trovata "interessante" e, probabilmente, utile per chi, come te, abita nel quartiere ma a condizione che si rispetti ANCHE chi quella strada la ha ad una distanza si e no di 2 metri dalla propria finestra, come nel tratto di viale Castrense da via Acireale a via del pigneto.

Rispetto il tuo parere ma si dovrà anche pensare ad i diritti di quei "poveracci"... tipo quello di camminare al terzo piano di casa loro in mutande senza che nessuno gli si affacci dentro casa.

Magari il municipio di competenza potrebbe organizzare un mini referendum (fantapolitica?) così da ascoltare tutte le campane. Fattibile?


Quelli che hanno comprato casa a mezzo metro dalla tangenziale, segnatamente nella ex Pantanella, sono professionisti, figli di papa, giovani avvocati, designer e registi. Se sono mutande, sono mutande di Prada e sono loro i primi a volere che si vedano, con lo sfondo del loro sfavillante loft.

aisthesis
October 10th, 2007, 01:16 PM
http://www.acerweb.it/exe/getattach.php?aid=3792&nid=3130

direttorTonelli
October 10th, 2007, 01:16 PM
E ieri solo perché i vigili li hanno invitati a rispettare le code, i tassinari di Ciampino hanno preso e se ne sono andati in massa, lasciando i turisti a bocca aperta nelle mani degli altrettanto basiti addetti di ADR.

aisthesis
October 10th, 2007, 01:25 PM
Rieti vuole fregarci i comuni della Sabina Romana :lol:

«La nostra provincia deve necessariamente ingrandirsi, altrimenti rischia l'estinzione. Sono convinto che la Regione Lazio abbia un forte bisogno di Rieti.

Se fossi un'amministratore della Provincia di Rieti mi preoccuperei di collegare il maestoso capoluogo provinciale con la provincia di Roma invece di dire troppe stronzate. Una ferrovia accanto alla Salaria sarebbe proprio l'ora di realizzarla... e collegando Rieti con Roma sarebbe il primo passo per l'ingrassamento demografico di quel paesotto di 50k abitanti.

RealVooDoo
October 10th, 2007, 01:26 PM
E ieri solo perché i vigili li hanno invitati a rispettare le code, i tassinari di Ciampino hanno preso e se ne sono andati in massa, lasciando i turisti a bocca aperta nelle mani degli altrettanto basiti addetti di ADR.
Vigili e tassinari: due categorie da abolire seduta stante.
Oggi, su via Cavour, c'era una volante della municipale parcheggiata in seconda fila (e fino a qui poco male), ad un metro e mezzo dalle altre macchine parcheggiate (e già inizio ad incaxxarmi), sulle striscie pedonali (e qui partono gli istinti omicidi :bash: )

pippopotam0
October 10th, 2007, 01:27 PM
Rieti vuole fregarci i comuni della Sabina Romana :lol:

Una provincia che vuole "ridisegnarsi".
Se dal Ministero arriva il segnale che "mortifica" le province al di sotto dei 200 mila abitanti, l'input ad unirsi per contare di più giunge tempestivo anche dal consigliere regionale Mario Perilli.
Lo spunto è quello offerto dal presidente Fabio Melilli che alla cerimonia degli ottanta anni della Provincia di Rieti sabato scorso, davanti al presidente del Senato Franco Marini, aveva sottolineato l'importanza di unire al territorio reatino anche la Sabina romana.
Un sogno, aveva detto Melilli, da condividere con gli amici della Sabina per tornare a ciò che eravamo. :?
Un disegno che, in quella stessa occasione, non aveva però trovato d'accordo lo stesso Marini che al proposito non era apparso così possibilista. All'attacco è ora tornato Perilli che durante i lavori dell'assemblea pubblica di Talocci, organizzata dal Comitato promotore farense del Partito Democratico, sul tema dell'allargamento ha commentato: «La nostra provincia deve necessariamente ingrandirsi, altrimenti rischia l'estinzione. Sono convinto che la Regione Lazio abbia un forte bisogno di Rieti. Appoggio in pieno le recenti dichiarazioni del presidente Melilli, che sta svolgendo un ottimo lavoro. Dobbiamo puntare ad estendere i nostri confini, cercando di attrarre gli otto comuni della Sabina Romana e i comuni della Valle del Tevere. In questo modo potremmo raggiungere i 200 mila abitanti. È necessario, che la città di Rieti sia aiutata a svolgere in pieno il ruolo di capoluogo, in ciò la nascente esperienza del Pd può risultare determinante». Immediata la replica del «collega» regionale Antonio Cicchetti (An): «Sono sinceramente compiaciuto di vedere Perilli arruolarsi tra coloro che da anni sostengono la necessità dell'allargamento della Provincia di Rieti al fine di ricostituire l'unità culturale delle genti sabine e di irrobustire demograficamente la Provincia. È una mia vecchia battaglia che, mi sembra, incontri sempre nuovi elementi di ragionevolezza. ».

Ma si, và! :lol:
Dopo "Ein Tirol" facciamo "Ein Sabinen" :ohno:
La Sabina ad i reatini!
Fregene e Civitavecchia a Viterbo!
San Giovanni comune! ...Insieme a San Lorenzo ed il Verano :nuts: :nuts:

thalido
October 10th, 2007, 01:36 PM
Voi ci scherzate ma "l'unità culturale delle genti sabine" è 'na cosa seria!
Sabina libera!
Sabina unita!

http://www.theage.com.au/ffximage/2006/11/18/1911N_G20_wideweb__470x223,0.jpg

pippopotam0
October 10th, 2007, 01:45 PM
Quelli che hanno comprato casa a mezzo metro dalla tangenziale, segnatamente nella ex Pantanella, sono professionisti, figli di papa, giovani avvocati, designer e registi. Se sono mutande, sono mutande di Prada e sono loro i primi a volere che si vedano, con lo sfondo del loro sfavillante loft.

Allora non ci siamo capiti...
NON mi riferisco all'ex pastificio Pantanella, su cui ti do' pienamente ragione anche se non è a mezzo metro dalla tangenziale ma moooolto di più, ma bensì alle case che stanno dall'altra parte di viale Castrense. Anzi, per essere precisi, parlo dei palazzi che sono alla destra della circonvallazione Tiburtina, tra via acireale e via del pigneto. Quelle stanno realmente a meno di 2 metri dalla strada.

Non so se hai mai fatto caso al colore dei loro balconi, muri e delle loro finestre, peraltro sempre rigorosamente chiuse.
Li sfido chiunque a trovare una famiglia "normale" che decida di andare ad abitare per scelta e NON per necessità economiche, a meno che poi non si tratti di investimento immobiliare a lungo termine...

aisthesis
October 10th, 2007, 01:45 PM
^^
Attento che poi Mastella dice che istighiamo gli utenti di SSC al terrorismo...

Thelème
October 10th, 2007, 04:03 PM
Ricorsi al Tar o in Procura rendono intoccabili i proprietari della licenze. Lobefaro: «Siamo quasi impotenti»
Via del Corso come un bazar:
ad ogni angolo una bancarella

Stanno vincendo loro, anzi hanno già vinto. I camioncini colorati e vistosi che vendono Bacardi breezer, cocacole, birre e frutta in via del Corso, quasi fosse la sagra della porchetta, con tutto il rispetto per le sagre e per la porchetta; i banchetti che offrono borse, borsette e cinture poco più avanti, o ancora maglie, magliette e bandane direttamente dal festiva del kitsch nelle traverse del Corso o fra via del Traforo e Fontana di Trevi; stanno vincendo i pentoloni dei venditori di caldarroste che si stanno moltiplicando fra via del Corso e via del Tritone, castagne d’oro visto che 25 costano 5 euro, come una pizza margherita al tavolo. Ma stanno vincendo loro perché questi ambulanti sono tutti, più o meno, in regola. E in poche centinaia di metri, su di via del Corso, uno dopo l’altro, ne puoi contare sei: benvenuti nel bazar del salotto buono della città. Occupano preziosissime e pregiate aree, ma Roma da tempo sembra avere sventolato bandiera bianca. Basta raccontare un episodio: due anni fa si decise di liberare piazza Navona da alcuni venditori regolari di magliette, definiti tecnicamente ”urtisti”. Facile a dirsi, difficile a farsi: così, alla fine per convincere i titolari delle licenze ad andarsene da piazza Navona, il Campidoglio è stato costretto ad offrire altri posti. Dove? Proprio in via del Corso. Avanti, c’è posto. «Ma non si poteva fare diversamente - dice il presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro - C’è una legge regionale dell’epoca Badaloni che consente di spostare un venditore solo se gli offri in cambio un posto altrettanto di pregio». Così liberi piazza Navona (si fa per dire, perché alla fine comunque ci sono sempre gli abusivi a imperare), ma intasi via del Corso.
Sconfitti dai titolari (assolutamente regolari) di licenze di ambulanti, dai “piccoli signori” delle bandane, dei souvenir, delle caldarroste, delle bottigliette di minerale, delle borsette ai limiti della contraffazione. Spesso fanno capo a poche famiglie e negli anni si sono difesi sempre con i denti, al Tar o di fronte alla procura della Repubblica, quando si trattava di ridurre il peso di questo fardello sulla città. Sconfitti perché Roma, attualmente, neppure sa con precisione quante siano le licenze di venditori ambulanti realmente rilasciate in centro e nel resto della città. Tanto che l’assessore al Commercio, Gaetano Rizzo, è stato costretto a organizzare un censimento che coinvolge anche i municipi. Nel tempo - fino a una ventina di anni fa - si sono accumulate una serie di autorizzazioni che ha svenduto per sempre il centro di Roma: licenze per bibite e sorbetti (con posti a rotazione), ad esempio. Solo in centro storico, sono 68. Ma anche posti fissi per vendere merce di genere varia, urtisti, banchi per frutta e verdura. Autorizzazioni rilasciate dai Municipi, quando ad esempio bastava andare al VI o al IX per ottenere una licenza per vendere anche nel I Municipio. «Ma da vent’anni - precisano all’assessorato al Commercio - non sono state rilasciate nuove licenze». Sarà pure, ma il peso di quelle già accumulate negli anni è tale da avere imprigionato Roma e da richiedere una reazione. «Quando in passato sono stati fatti dei tentativi per ridurre le licenze o cambiare postazione - ricorda ancora Lobefaro - sono stati sufficienti i ricorsi al Tar dei titolari per rendere tutto inutile. Diciamo la verità: siamo quasi impotenti. Serve una legge nazionale che dica, una volta per tutte, che in certe aree il commercio ambulante non può esserci».
Sarà pure colpa della farraginosità delle leggi, dei diritti acquisiti negli anni, divenuti quasi dei titoli nobiliari che non possono essere revocati. Ma per i cittadini è davvero difficile comprendere questo immobilismo. E c’è dell’altro. Fra chi lavora nei confini della regolarità, c’è anche chi quotidianamente occupa abbusivamente alcune aree. Magari c’è un’autorizzazione alla vendita, ma non in quel determinato punto del centro storico. In alcuni casi i vigili arrivano, fanno una multa, ma al titolare della licenza, che solitamente affida i banchetti a venditori extracomunitari, la sanzione fa il solletico visto il giro di affari che gli consente la posizione che ha acquisito. Ancora: chi controlla se il camion o il banchetto di souvenir occupa davvero la porzione di territorio a cui ha diritto? «I vigili urbani svolgono i controlli con il metro anche in queste ore», assicura Lobefaro. Ma basta guardarsi in giro per capire che la misura è già stata superata da un pezzo.
Franco Gioacchini, presidente dell’Upvad-Confcommercio (riunisce i venditori su aree pubbliche), spiega: «Come operatori siamo disponibili ad accettare un cambiamento, noi stessi ci rendiamo conto che a Roma bisogna migliorarci rispetto al passato. A partire, ad esempio, da banchi da usare, devono essere più belli e gradevoli. Però poi chi deve controllare controlli, se ci sono gli abusi vanno colpiti». Resta l’immagine di via del Corso: una sorta di bazar nel salotto buono di Roma.

http://www.ilmessaggero.it/20071010/foto/856.jpg

Thelème
October 10th, 2007, 04:04 PM
«La situazione
è insostenibile:
adesso basta»

«Ma sì... sono io il primo a dire che la situazione è divenuta inaccettabile, insostenibile. Mi guardo in giro, in certe strade del centro, e concludo: tutto questo deve finire. Anche gli operatori devono capirlo: i tempi sono cambiati». Gaetano Rizzo, assessore al Commercio, prova a convincere (prima di tutti se stesso) che non fallirà, come invece è successo ai suoi predecessori: riuscirà a restituire decoro all’arcipelago variegato dei venditori ambulanti o comunque su suolo pubblico di Roma.
L’impressione, però, è che ormai sventoli bandiera bianca.
«No, tanto è vero che abbiamo appena completato l’iter per la scelta di un banco tipo che tutti i venditori ambulanti o su suolo pubblico regolari dovranno adottare. In questo modo otterremo due risultati: maggiore decoro, più facilità nell’individuare gli irregolari».
Intanto, l’invasione continua: solo sulle traverse di via del Corso ieri sono stati contati sei banchi di vendita. Altro esempio: al Colosseo, spesso, i camion bar (regolari) che vendono panini e bibite oscurano il panorama-simbolo. Ma alcune aree di pregio non andrebbero tutelate?
«C’è una trattativa in corso con le associazioni dei venditori su suolo pubblico, anche loro stanno comprendendo che a Roma le cose devono cambiare. Entro aprile avremo un piano di occupazione del suolo pubblico, andremo a una ridistribuzione delle postazioni». Ricorsi al Tar permettendo, va aggiunto fuori virgolette.

Pavlvs
October 10th, 2007, 04:35 PM
Un articolo del settimanale allegato al Corsera celebra Roma come Caput Mostrae.

In effetti da qui a dicembre il programma romano è mastodontico.

Intanto, nel riaperto Palaexpo, il grande Rothko, l'uomo il cui White-center è stato appena venduto per oltre 72 milioni di dollari.

Paul Gauguin è, di gran lunga, la mostra della stagione a livello italiano.
Qualche anno fa ha spopolato a Parigi, facile prevedere che spopolerà pure a Roma, mi hanno già chiamato amici da 3 parti diverse d'Italia per chiedermi informazioni (ed ospitalità).

Alla Galleria Nazionale c'è Emilio Vedova, recentemente scoparso.

Al Colosseo c'è In Scaena, una mostra di reperti archeologici che ci raccontano la storia del teatro nell'antica Roma.

A Palazzo Ruspoli i capolavori della collezione messicana Perez Simon, la più importante collezione privata di quel paese, con opere di autori come Cranach il Vecchio.

Sempre in autunno dovrebbe aprire Gagosian, il grande gallerista niuiorchese.

Il 26 ottobre alle scuderie del Quirinale parte la mostra sulla Pop Art, che promette d'essere la più importante mostra sul genere mai allestita in Italia.

Al Maxxi aprirà il 16 una mostra importantissima intitolata Atlante Italiano, con fotografie di paesaggi a rischio del Bel Paese.

Il 18 cm apre alla Galleria Borghese una mostra sul Canova, per il bicentenario della Paolina Borghese, con 16 grandi marmi del maestro, tra cui le 3 Grazie dell' Hermitage (già viste molti anni fa a Palazzo Ruspoli).

Il 19 apre a Palazzo Barberini una mostra sul Bernini pittore, interessantissima e credo anche inedita.

Tra le cose minori, per modo di dire, anche Ceroli e Kubrick al Palaexpo.

Insomma, in una sola stagione, Gauguin, Rothko, Vedova, Simon Perez, Canova, Bernini, Ceroli, Kubrick e la Pop Art di Roy Lichtenstein e soci.

Il problema che si pone semplicemente è: riusciremo ad avere tempo libero sufficiente per vedere tutto?

Mi piacerebbe avere un quadro di ciò che si fa nelle grandi capitali europee per poter fare un confronto campanilistico bello e buono, del tipo "io ciò la mostra più bella di te", visto che il programma di Roma sinceramente non teme concorrenza e di certo ha pochi rivali sull'intera scena mondiale.

Exibart torna sempre utile, bravo il Direttore.

In Italia segnalo l'Omaggio a Capodimonte per i 50 anni del museo, la riapertura della Reggia di Venaria fino al 30 marzo ed una mostra su Gengis Khan, personaggio che amo, alla Casa dei Carraresi (credo sia la stessa mostra ospitata a Roma qualche anno fa ).

Pavlvs
October 10th, 2007, 05:56 PM
Da Piazza Santa Maria Liberatrice a Testaccio.

Ecco l´elenco delle case di pregio vendute dall´Ater (l´ex Iacp) lo scorso anno.
Sono centinaia di appartamenti - su un totale di 906 ceduti nel 2006 - a Prati e al Flaminio, alla Garbatella e a Montesacro, a Testaccio e all´Appio Latino: solo 34 costano più di centomila euro, e solo cinque sfiorano i 150mila euro.

Ci sono gioielli come quelli di via Ansaldo, una delle più belle strade della Garbatella storica, dove cinque appartamenti al civico 5 (interni 3, 10 e 12 scala A; 4 scala B; 7 scala D) se ne sono andati rispettivamente a 39, 43, 38, 56 e 59mila euro.
E ci sono palazzi di qualità come i civici 1 e 4 di piazza Melozzo da Forlì al Flaminio, con una dozzina di svendite comprese tra 71.190 e 109.616 euro.
E da viale Tirreno a Montesacro a via Oslavia a Prati, i prezzi sono sempre irrisori.

Complessivamente, le vendite del 2006 sono divise in due gruppi.

Per 373 alloggi edificati con finanziamenti regionali e ceduti in base alla legge regionale l´incasso per l´Ater è stato di 16.793.346 euro, il prezzo medio di ogni appartamento 45.022 euro.
Gli altri 560 furono edificati con soldi statali e sono stati venduti in base a una legge dello stato: l´incasso è stato 33.417.124 euro, la media 63.895 euro.
Tutti i 906 appartamenti ceduti agli inquilini, il 90% dei quali non si trova lì per diritto ma per un´occupazione abusiva regolarizzata in una delle tante sanatorie, sono grandi «da 40 a 130 metri quadrati, con una media di una sessantina», spiega l´Ater.
L´ente affoga in un mare di debiti, sì, ma è costretto a svendere anche i gioielli di famiglia con cui potrebbe risanare sia i bilanci che gli edifici fatiscenti in cui ospita migliaia d´altri inquilini.
Nei prossimi tre anni alienerà 16.410 appartamenti in tutta Roma, un terzo dei quali di pregio a prezzi altrettanto irrisori.


L´allarme svendita lo ha raccolto Donato Robilotta, presentando una proposta di legge per vendere a prezzi di mercato le case di pregio: «Ho chiesto al presidente Piero Marrazzo e all´assessore Bruno Astorre di bloccare la vendita per dare tempo al consiglio regionale di modificare la legge esistente», spiega. L´assestamento di bilancio, infatti, ha tolto di mezzo anche i due piccoli antidoti alla svendita contenuti nella finanziaria regionale: la rivalutazione Istat dei prezzi dal 1991 e l´obbligo di vendere all´asta tutti gli appartamenti di pregio che si liberano.
Questi ultimi, adesso, vengono riassegnati e potranno essere acquistati in saldo.

Se bloccare tutte le vendite sarebbe il fallimento dell´Ater, sulla svendita delle case di pregio è bufera: «Chi è stato regolarizzato con l´ultima sanatoria - dice il presidente Ater, Luca Petrucci - deve poterle comprare solo a prezzi di mercato. E a chi ha superato i limiti di reddito (38mila euro, più duemila ogni familiare a carico) si vendano applicando le riduzioni al prezzo di mercato, non a quello catastale».




Un appartamento alla Garbatella a 39mila euro, il prezzo di un Suv, per di più ceduto ad un abusivo spesso a reddito normale.

Poi mi vengono a dire che le tasse sono "bellissime" perchè ci si finanziano tante belle cose, come le case popolari.
Se avessi una fondina avrei già estratto da un pezzo.

Pavlvs
October 10th, 2007, 05:59 PM
Dalle baraccopoli sul Tevere alla svendopoli dell'Ater alla parentopoli della Sapienza, Roma sta affogando in un mare di merdopoli?

direttorTonelli
October 10th, 2007, 06:09 PM
Vigili e tassinari: due categorie da abolire seduta stante.
Oggi, su via Cavour, c'era una volante della municipale parcheggiata in seconda fila (e fino a qui poco male), ad un metro e mezzo dalle altre macchine parcheggiate (e già inizio ad incaxxarmi), sulle striscie pedonali (e qui partono gli istinti omicidi :bash: )

Ad onor del vero Via Cavour, traiettoria immancabile dell'indisciplina degli automobilistiromani, gli uomini di Buttarelli si sforzano non poco a tenerla un pochetto in ordine.

Dunque aggiungerei ai vigili ed ai tassinari ancha la terza categoria da abolire: gli automobilisti indisciplinati.

pippopotam0
October 10th, 2007, 06:11 PM
«La situazione è insostenibile: adesso basta»
«Ma sì... sono io il primo a dire che la situazione è divenuta inaccettabile, insostenibile. Mi guardo in giro, in certe strade del centro, e concludo: tutto questo deve finire. Anche gli operatori devono capirlo: i tempi sono cambiati». Gaetano Rizzo, assessore al Commercio, prova a convincere (prima di tutti se stesso) che non fallirà, come invece è successo ai suoi predecessori: riuscirà a restituire decoro all’arcipelago variegato dei venditori ambulanti o comunque su suolo pubblico di Roma.
L’impressione, però, è che ormai sventoli bandiera bianca.
«No, tanto è vero che abbiamo appena completato l’iter per la scelta di un banco tipo che tutti i venditori ambulanti o su suolo pubblico regolari dovranno adottare. In questo modo otterremo due risultati: maggiore decoro, più facilità nell’individuare gli irregolari».
Intanto, l’invasione continua: solo sulle traverse di via del Corso ieri sono stati contati sei banchi di vendita. Altro esempio: al Colosseo, spesso, i camion bar (regolari) che vendono panini e bibite oscurano il panorama-simbolo. Ma alcune aree di pregio non andrebbero tutelate?
«C’è una trattativa in corso con le associazioni dei venditori su suolo pubblico, anche loro stanno comprendendo che a Roma le cose devono cambiare. Entro aprile avremo un piano di occupazione del suolo pubblico, andremo a una ridistribuzione delle postazioni». Ricorsi al Tar permettendo, va aggiunto fuori virgolette.

Che scempio...
Sarà che, come cittadini di Roma oramai abbiamo (quasi) fatto l'abitudine a certi panorami che alla fine non ci facciamo più caso ma qualche giorno fa ho portato a fare un giro turistico dei miei amici che venivano da un paesino della lontana provincia di Brescia, dove tutto è piccolo ed estremamente organizzato e pulito, ed a quel punto non ho potuto fare a meno di "vedere" certe cose con altri occhi, ovvero quelli di un turista, ciò che era in quel momento Roma.

Perchè mai una città MERAVIGLIOSA come Roma deve avere un trattamento di questo tipo?

direttorTonelli
October 10th, 2007, 06:17 PM
Un articolo del settimanale allegato al Corsera celebra Roma come Caput Mostrae.

In effetti da qui a dicembre il programma romano è mastodontico.

Intanto, nel riaperto Palaexpo, il grande Rothko, l'uomo il cui White-center è stato appena venduto per oltre 72 milioni di dollari.

Paul Gauguin è, di gran lunga, la mostra della stagione a livello italiano.
Qualche anno fa ha spopolato a Parigi, facile prevedere che spopolerà pure a Roma, mi hanno già chiamato amici da 3 parti diverse d'Italia per chiedermi informazioni (ed ospitalità).

Alla Galleria Nazionale c'è Emilio Vedova, recentemente scoparso.

Al Colosseo c'è In Scaena, una mostra di reperti archeologici che ci raccontano la storia del teatro nell'antica Roma.

A Palazzo Ruspoli i capolavori della collezione messicana Perez Simon, la più importante collezione privata di quel paese, con opere di autori come Cranach il Vecchio.

Sempre in autunno dovrebbe aprire Gagosian, il grande gallerista niuiorchese.

Il 26 ottobre alle scuderie del Quirinale parte la mostra sulla Pop Art, che promette d'essere la più importante mostra sul genere mai allestita in Italia.

Al Maxxi aprirà il 16 una mostra importantissima intitolata Atlante Italiano, con fotografie di paesaggi a rischio del Bel Paese.

Il 18 cm apre alla Galleria Borghese una mostra sul Canova, per il bicentenario della Paolina Borghese, con 16 grandi marmi del maestro, tra cui le 3 Grazie dell' Hermitage (già viste molti anni fa a Palazzo Ruspoli).

Il 19 apre a Palazzo Barberini una mostra sul Bernini pittore, interessantissima e credo anche inedita.

Tra le cose minori, per modo di dire, anche Ceroli e Kubrick al Palaexpo.

Insomma, in una sola stagione, Gauguin, Rothko, Vedova, Simon Perez, Canova, Bernini, Ceroli, Kubrick e la Pop Art di Roy Lichtenstein e soci.

Il problema che si pone semplicemente è: riusciremo ad avere tempo libero sufficiente per vedere tutto?

Mi piacerebbe avere un quadro di ciò che si fa nelle grandi capitali europee per poter fare un confronto campanilistico bello e buono, del tipo "io ciò la mostra più bella di te", visto che il programma di Roma sinceramente non teme concorrenza e di certo ha pochi rivali sull'intera scena mondiale.

Exibart torna sempre utile, bravo il Direttore.

In Italia segnalo l'Omaggio a Capodimonte per i 50 anni del museo, la riapertura della Reggia di Venaria fino al 30 marzo ed una mostra su Gengis Khan, personaggio che amo, alla Casa dei Carraresi (credo sia la stessa mostra ospitata a Roma qualche anno fa ).


Bhe in questi precisi mesi siamo, c'è poco da dire, ai vertici a livello globale. L'offerta è realmente impressionale. E, oltre alle grandi mostre, nelle cose 'minori' si annidano proposte sfiziose sia in spazi pubblici (si pensi al sistema museale di villa borghese con il museo bilotti che inaugura con una bella mostra li prossimo martedi, o al sistema di villa torlonia con la mostra su Scipione; o ancora alle mostre a latere della festa del cinema; o al macro al mattatoio che apre una grande collettiva a fine mese) che in spazi privati (non solo a dicembre apre una nuova fondazione a via nomentana; ma c'è l'offerta delle gallerie private decuplicate in tre anni). E poi ci si prepara, a fine febbraio, a ospitare ben due fiere mentre i cantieri di Maxxi e Macro vanno a tutto gas.

L'unico problema è che questa poderosa offerta culturale è utilizzata a livello internazionale per coprire uno dei momenti storici di maggiore degrado della città. Ma questo, su sto forum, lo sappiamo bene...

RealVooDoo
October 10th, 2007, 07:28 PM
Ad onor del vero Via Cavour, traiettoria immancabile dell'indisciplina degli automobilistiromani, gli uomini di Buttarelli si sforzano non poco a tenerla un pochetto in ordine.

Dunque aggiungerei ai vigili ed ai tassinari ancha la terza categoria da abolire: gli automobilisti indisciplinati.

Può essere, ma il problema è che i vigile fanno le multe se vengono mandati a farle.
Se stanno in giro per altri motivi, magari in quel momento non hanno nulla da fare e davanti a loro vengono compiute decine di infrazioni se ne fottono allegramente :ohno:

stemos
October 10th, 2007, 10:14 PM
A proposito di tangenziale... qualche immagine a raffronto può far capire la situazione...

COM'ERA LA PRENESTINA...

http://i20.tinypic.com/2zjfegw.jpg

COME L'HANNO ROVINATA GLI ARCHITETTONZOLI/INGEGNERUCOLI...

http://i20.tinypic.com/5pk2dx.jpg

http://i24.tinypic.com/11j81me.jpg

Pavlvs
October 10th, 2007, 10:16 PM
Vi presento Pavlvs, presidente del neo costituito (appena dopo aver visto la foto di Stemos) comitato Nemici del Mostro.

Chi si iscrive?

stemos
October 10th, 2007, 10:29 PM
Vi presento Pavlvs, presidente del neo costituito (appena dopo aver visto la foto di Stemos) comitato Nemici del Mostro.

Chi si iscrive?

Eccomi... mi iscrivo con orgoglio!!! E mi doto pure di piccone per cominciare ad abbattere il Mostro... :bash: peraltro se vuoi posso farti da Cicerone tra le sue orrende brutture che hanno costellato la mia vita dalla nascita (rammento che ho trovato una foto del 1966 quando sono nato io mentre innalzavano i primi piloni all'altezza del deposito dei tram dell'Atac)... anzi mo' la cerco e la ri-posto!

Thelème
October 10th, 2007, 10:34 PM
Eccomi... mi iscrivo con orgoglio!!! E mi doto pure di piccone per cominciare ad abbattere il Mostro... :bash: peraltro se vuoi posso farti da Cicerone tra le sue orrende brutture che hanno costellato la mia vita dalla nascita (rammento che ho trovato una foto del 1966 quando sono nato io mentre innalzavano i primi piloni all'altezza del deposito dei tram dell'Atac)... anzi mo' la cerco e la ri-posto!
wow ti prego voglio vederle

stemos
October 10th, 2007, 10:50 PM
(rammento che ho trovato una foto del 1966 quando sono nato io mentre innalzavano i primi piloni all'altezza del deposito dei tram dell'Atac)... anzi mo' la cerco e la ri-posto!


Eccola...

http://i24.tinypic.com/98dkyd.jpg

Thelème
October 10th, 2007, 11:23 PM
pure cor tram! testimonianza stupendevole

stemos
October 10th, 2007, 11:24 PM
pure cor tram! testimonianza stupendevole

Beh il tram c'è ancora e sempre ci sarà... i piloni mi auguro di vederli sparire presto! :)

Thelème
October 10th, 2007, 11:45 PM
^^ il tram ma non la MRS

Simone_pro
October 11th, 2007, 09:13 AM
Cmq mi iscrivo...

pippopotam0
October 11th, 2007, 09:30 AM
Vi presento Pavlvs, presidente del neo costituito (appena dopo aver visto la foto di Stemos) comitato Nemici del Mostro.

Chi si iscrive?

ECCOMI

Non ci sarebbe neanche da chiederlo :)

Pincio
October 11th, 2007, 09:37 AM
Ricorsi al Tar o in Procura rendono intoccabili i proprietari della licenze. Lobefaro: «Siamo quasi impotenti»
Via del Corso come un bazar:
ad ogni angolo una bancarella

Stanno vincendo loro, anzi hanno già vinto. I camioncini colorati e vistosi che vendono Bacardi breezer, cocacole, birre e frutta in via del Corso, quasi fosse la sagra della porchetta, con tutto il rispetto per le sagre e per la porchetta; i banchetti che offrono borse, borsette e cinture poco più avanti, o ancora maglie, magliette e bandane direttamente dal festiva del kitsch nelle traverse del Corso o fra via del Traforo e Fontana di Trevi; stanno vincendo i pentoloni dei venditori di caldarroste che si stanno moltiplicando fra via del Corso e via del Tritone, castagne d’oro visto che 25 costano 5 euro, come una pizza margherita al tavolo. Ma stanno vincendo loro perché questi ambulanti sono tutti, più o meno, in regola. E in poche centinaia di metri, su di via del Corso, uno dopo l’altro, ne puoi contare sei: benvenuti nel bazar del salotto buono della città. Occupano preziosissime e pregiate aree, ma Roma da tempo sembra avere sventolato bandiera bianca. Basta raccontare un episodio: due anni fa si decise di liberare piazza Navona da alcuni venditori regolari di magliette, definiti tecnicamente ”urtisti”. Facile a dirsi, difficile a farsi: così, alla fine per convincere i titolari delle licenze ad andarsene da piazza Navona, il Campidoglio è stato costretto ad offrire altri posti. Dove? Proprio in via del Corso. Avanti, c’è posto. «Ma non si poteva fare diversamente - dice il presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro - C’è una legge regionale dell’epoca Badaloni che consente di spostare un venditore solo se gli offri in cambio un posto altrettanto di pregio». Così liberi piazza Navona (si fa per dire, perché alla fine comunque ci sono sempre gli abusivi a imperare), ma intasi via del Corso.
Sconfitti dai titolari (assolutamente regolari) di licenze di ambulanti, dai “piccoli signori” delle bandane, dei souvenir, delle caldarroste, delle bottigliette di minerale, delle borsette ai limiti della contraffazione. Spesso fanno capo a poche famiglie e negli anni si sono difesi sempre con i denti, al Tar o di fronte alla procura della Repubblica, quando si trattava di ridurre il peso di questo fardello sulla città. Sconfitti perché Roma, attualmente, neppure sa con precisione quante siano le licenze di venditori ambulanti realmente rilasciate in centro e nel resto della città. Tanto che l’assessore al Commercio, Gaetano Rizzo, è stato costretto a organizzare un censimento che coinvolge anche i municipi. Nel tempo - fino a una ventina di anni fa - si sono accumulate una serie di autorizzazioni che ha svenduto per sempre il centro di Roma: licenze per bibite e sorbetti (con posti a rotazione), ad esempio. Solo in centro storico, sono 68. Ma anche posti fissi per vendere merce di genere varia, urtisti, banchi per frutta e verdura. Autorizzazioni rilasciate dai Municipi, quando ad esempio bastava andare al VI o al IX per ottenere una licenza per vendere anche nel I Municipio. «Ma da vent’anni - precisano all’assessorato al Commercio - non sono state rilasciate nuove licenze». Sarà pure, ma il peso di quelle già accumulate negli anni è tale da avere imprigionato Roma e da richiedere una reazione. «Quando in passato sono stati fatti dei tentativi per ridurre le licenze o cambiare postazione - ricorda ancora Lobefaro - sono stati sufficienti i ricorsi al Tar dei titolari per rendere tutto inutile. Diciamo la verità: siamo quasi impotenti. Serve una legge nazionale che dica, una volta per tutte, che in certe aree il commercio ambulante non può esserci».
Sarà pure colpa della farraginosità delle leggi, dei diritti acquisiti negli anni, divenuti quasi dei titoli nobiliari che non possono essere revocati. Ma per i cittadini è davvero difficile comprendere questo immobilismo. E c’è dell’altro. Fra chi lavora nei confini della regolarità, c’è anche chi quotidianamente occupa abbusivamente alcune aree. Magari c’è un’autorizzazione alla vendita, ma non in quel determinato punto del centro storico. In alcuni casi i vigili arrivano, fanno una multa, ma al titolare della licenza, che solitamente affida i banchetti a venditori extracomunitari, la sanzione fa il solletico visto il giro di affari che gli consente la posizione che ha acquisito. Ancora: chi controlla se il camion o il banchetto di souvenir occupa davvero la porzione di territorio a cui ha diritto? «I vigili urbani svolgono i controlli con il metro anche in queste ore», assicura Lobefaro. Ma basta guardarsi in giro per capire che la misura è già stata superata da un pezzo.
Franco Gioacchini, presidente dell’Upvad-Confcommercio (riunisce i venditori su aree pubbliche), spiega: «Come operatori siamo disponibili ad accettare un cambiamento, noi stessi ci rendiamo conto che a Roma bisogna migliorarci rispetto al passato. A partire, ad esempio, da banchi da usare, devono essere più belli e gradevoli. Però poi chi deve controllare controlli, se ci sono gli abusi vanno colpiti». Resta l’immagine di via del Corso: una sorta di bazar nel salotto buono di Roma.


Devono sparire subito, in un modo o nell'altro.
Hanno la licenza? Se la possono infilare in culo.
Non esistono licenze che permettano di distruggere un museo a cielo aperto.

Pincio
October 11th, 2007, 09:42 AM
Che scempio...
Sarà che, come cittadini di Roma oramai abbiamo (quasi) fatto l'abitudine a certi panorami che alla fine non ci facciamo più caso ma qualche giorno fa ho portato a fare un giro turistico dei miei amici che venivano da un paesino della lontana provincia di Brescia, dove tutto è piccolo ed estremamente organizzato e pulito, ed a quel punto non ho potuto fare a meno di "vedere" certe cose con altri occhi, ovvero quelli di un turista, ciò che era in quel momento Roma.

Perchè mai una città MERAVIGLIOSA come Roma deve avere un trattamento di questo tipo?

Ma perchè non si organizza una bella manifestazione contro i venditori ambulanti che deturpano la nostra città?

Ago
October 11th, 2007, 09:46 AM
^^
gli atti amministrativi possono essere benissimo revocati dall'amministrazione che li ha emanati; se vengono vinti i ricorsi sarà perchè la p.a. non motiva adeguatamente le revoche.

cmq, mi iscrivo anche io al comitato "Nemici del Mostro"

Transfert
October 11th, 2007, 11:32 AM
Vigili e tassinari: due categorie da abolire seduta stante.
Oggi, su via Cavour, c'era una volante della municipale parcheggiata in seconda fila (e fino a qui poco male), ad un metro e mezzo dalle altre macchine parcheggiate (e già inizio ad incaxxarmi), sulle striscie pedonali (e qui partono gli istinti omicidi :bash: )

io ho un metodo: passo radente alle macchine e gli faccio uno sbrego rigandole con lo specchietto. Occorre tecnica perchè lo specchietto della macchina in doppia fila non tocchi la tua fiancata. Ovviamente con Suv e furgoni è tutto più facile perchè hanno specchietti alti e generalmente non ti toccano

Thelème
October 11th, 2007, 11:43 AM
stanno smontando le finte colonne delle valentiniadi

Pavlvs
October 11th, 2007, 12:07 PM
:lol:

Sul sito dei "giovani padani" ho trovato questo pezzo di raro umorismo, che voglio condividere con voi per mettervi tutti di buon umore - poi non ditemi che non vi voglio bene!!


FERMIAMO LA ROMANIZZAZIONE DELLA SABINA ROMANA !!!
Movimento Giovani Sabini
Per Sabina romana si intendono quei comuni della Sabina che fanno parte della Provincia di Roma. I Comuni della Sabina romana sono circa 25. Purtroppo è in atto un processo di romanizzazione della Sabina romana.
I paesi della Sabina romana più vicini alla capitale sono già stati inghiottiti dal cemento di Roma, ed oggi sono diventati periferia di Roma.
L’antica città sabina di Fidene è oggi una borgata di Roma !!!
Molti paesi della Sabina romana hanno perso le loro tradizioni, la loro identità e il loro dialetto, dialetto che è stato sostituito dal romanesco.
Come fermare la romanizzazione della Sabina romana?
Facendo l’unione tra la Provincia di Rieti e la Sabina romana.
Le “due Sabine” (Provincia di Rieti e Sabina romana) si divisero nei primi secoli del Medioevo: la Sabina romana entrò nel Ducato Romano, la Sabina reatina entrò invece nel Ducato Longobardo di Spoleto. Le “2 Sabine” sono dunque divise da secoli.


Non ho capito perchè Fidene sì ed Antemnae no!!
Ridamo ai Sabini la collina dei Parioli.....straloooooooo:lol:oooooool

Simone_pro
October 11th, 2007, 12:15 PM
"romanizzazione della Sabina romana"

oddio... ho le lacrime agli occhi :lol:

Simone_pro
October 11th, 2007, 12:16 PM
Pavlvs segui con attenzione... chissà che scriveranno quando scopriranno del ratto delle sabine!

stemos
October 11th, 2007, 12:29 PM
^^ il tram ma non la MRS

Ahhhh... le MRS... tu uccidi un uomo morto! Lo sai che i tram sono la mia passione... e non vedere più in giro le MRS è veramente dura! :ohno: :(

Eccone una fotografata nell'ottobre 1967 nei pressi di San Giovanni in Laterano (avevo appena un anno):

http://i24.tinypic.com/2hg7n9x.jpg

thalido
October 11th, 2007, 12:48 PM
Orsù, le MRS non sono scomparse del tutto... girano quelle dove hanno fatto il tram-ristorante, no?

stemos
October 11th, 2007, 01:01 PM
Orsù, le MRS non sono scomparse del tutto... girano quelle dove hanno fatto il tram-ristorante, no?

Direi quella... mi risulta che sia una soltanto... e l'ho vista si e no un paio di volte... anzi una volta era una MRS e l'altra era uno STANGA-ristorante! E pensare che quando andavo a scuola superiore ancora giravano un sacco di MRS e la mattina - a costo di arrivare tardi a scuola - mi ostinavo ad aspettare le più vecchie... come la mitica 2001 (prima del restauro distruttivo) quando ancora aveva l'interno totalmente in legno... ahhh, che tempi!!! :ohno:

thalido
October 11th, 2007, 01:23 PM
Ah, quindi è una soltanto? Io non la vedevo più da anni, ma recentemente mi ci sono imbattuto per due volte in pochi giorni: una volta a Piramide, l'altra a Porta Maggiore. Fai qualche appostamento!

Federicoft
October 11th, 2007, 02:17 PM
Le MRS erano il tram più bello del mondo.

http://img407.imageshack.us/img407/4531/03182d58c07sp6.jpg (http://imageshack.us)

Thelème
October 11th, 2007, 02:21 PM
bellissima la foto a colori della mrs stemos... sembra appena uscita dall'officina

RealVooDoo
October 11th, 2007, 02:28 PM
:lol:

Sul sito dei "giovani padani" ho trovato questo pezzo di raro umorismo, che voglio condividere con voi per mettervi tutti di buon umore - poi non ditemi che non vi voglio bene!!




Non ho capito perchè Fidene sì ed Antemnae no!!
Ridamo ai Sabini la collina dei Parioli.....straloooooooo:lol:oooooool
:lol: :lol: :lol:
Molto divertente ma.....
Che ci facevi sul sito dei giovani padani? :poke:

stemos
October 11th, 2007, 03:27 PM
bellissima la foto a colori della mrs stemos... sembra appena uscita dall'officina

Quella poi è ancora in livrea anni '20 (la mia preferita)...:)

stemos
October 11th, 2007, 03:30 PM
Una chicca... ecco l'elenco delle linee tranviarie romane nel 1926 (date una occhiata a dove passava il tram in quei tempi... praticamente dappertutto!!!):

http://i20.tinypic.com/2pzfi47.jpg

Pincio
October 11th, 2007, 04:33 PM
Attenzione!



http://img516.imageshack.us/img516/908/testolp0.jpg



Questa cosa ve denunciata! Qui:

http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_6MP?menuPage=/&flagSub=

4 segnalazioni

- Una al Sindaco
- Una all'U.R.P. I Municipio
- Una al Dipartimento lavori pubblici
- Una all'Ufficio decoro urbano

^^ ^^

Pavlvs
October 11th, 2007, 04:39 PM
Quadrante nord: 650 metri contro il traffico

Viabilità - Inaugurato questa mattina dall'assessore capitolino ai Lavori pubblici D'Alessandro il tratto viario che collegherà via Flaminia con l'ospedale Sant'Andrea e con la stazione di Saxa Rubra

Roma, 11 ottobre 2007 - Da via Flaminia a via di Grottarossa.
Direttamente.
La notizia era da tempo attesa da tutti quelli che quotidianamente si ritrovano imbottigliati a fare i conti con lo snervante flusso di traffico del quadrante nord della città, con problematiche concentrate soprattutto nel tratto Flaminia-Cassia.
Il collegamento, inaugurato questa mattina dall'assessore comunale ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro, sarà lungo 650 metri e unirà via Flaminia con l'ospedale Sant'Andrea, in via di Grottarossa, e con la stazione di Saxa Rubra.
"L'opera è costata un milione di euro - ha detto D'Alessandro - e ci consentirà di avviare il servizio di navette che dalla stazione di Saxa Rubra porterà i cittadini direttamente al polo ospedaliero".

L'assessore ha inoltre inaugurato e aperto alla viabilità nuove strade e aree di parcheggio del IV Municipio, nel quartiere Rinascimento di Talenti, aggiungendo che "si tratta di un pacchetto di infrastrutture viarie realizzate nell'ambito della Convenzione denominata Parco Talenti. Dopo questa apertura seguirà un periodo di osservazione a cui, se necessario, faranno seguito eventuali modifiche". Alla soddisfazione di D'Alessandro fa eco quella del presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente: "Queste opere sono state consegnate prima della data stabilita. Le strade aperte al pubblico transito sono via Fracchia, via Bacchelli, via Musil, via Simongini, via Baccini e via Zavattini". Il minisindaco ha poi concluso comunicando che "le aree di parcheggio pubblico, per complessivi 150 posti auto, si trovano in via Niccodemi e via Giocosa".

Pavlvs
October 11th, 2007, 04:43 PM
Sabato 13 ottobre: visita straordinaria alle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro
Un’occasione da non perdere a Villa de Sanctis. La visita guidata ha inizio alle ore 10, ingresso da via Casilina, 641. Posti limitati.

Munitevi di torcia elettrica e affrettatevi a prenotare, perché i posti sono limitati.
Ma non perdetevi quest’occasione.
Stiamo parlando della visita guidata alle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, le terze per estensione a Roma.
Decorate da affreschi e decorazioni policrome romane e paleocristiane, oggi alcuni esperti le definiscono per questo: “pinacoteche sotterranee”.

Sono situate presso l’omonima chiesa lungo la via Casilina, nei pressi di Villa de Sanctis e il mausoleo di S. Elena (VI Municipio).

Grazie all’Associazione Proloco Municipio Roma 6 e alla fattiva collaborazione della dr.ssa Angela Di Curzio (Storica dell’Arte e guida archeologica), è stato possibile ottenere una speciale autorizzazione della Pontificia Commissione di Archeologia sacra per aprirle al pubblico.

La visita guidata (con posti limitati) si farà sabato 13 ottobre con inizio alle ore 10 entrando da via Casilina 641. Il prezzo d’ingresso è di 7 euro per i Soci e di 10 euro per gli altri.

Queste catacombe costituivano un’estesissima area di sepoltura (III secolo d.C.) che la tradizione popolare vuole utilizzata recentemente come rifugio degli abitanti del quartiere Tor Pignattara durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma in quella epoca, lungo l’antica via Casilina, oltre agli orti e alle ville, vi erano estese zone cimiteriali sia ebraiche sia cristiane, oggi del tutto scomparse o inaccessibili, fatta eccezione per queste catacombe situate nell’allora località chiamata “ai due allori”.
Marcellino e Pietro sono i due martiri le cui spoglie sono state custodite per lungo tempo proprio qui.

Per prenotazioni e informazioni: Simonetta Battaglia, tel. 065796871.
09/10/2007

Pavlvs
October 11th, 2007, 04:46 PM
Quando vengono pubblicati sul Bollettino ufficiale regionale, i piani urbanistici diventano, come noto, legge. Il ruolo della regione Lazio nel valutare il piano regolatore di Roma è dunque molto importante. Al di la’ del merito delle scelte del piano -su cui si possono avere le più diverse opinioni- si tratta di ricondurre quello strumento urbanistico al rispetto delle regole. E, appunto, non ci possono essere opinioni o interpretazioni: deve essere rispettata la legislazione vigente.

La regione Lazio dovrà dunque risolvere tre grandi questioni. Il primo è quello maggiormente impegnativo dal punto di vista giuridico. Il piano di Roma si fonda su due concetti che non esistono nel corpus legislativo nazionale: i diritti edificatori e la compensazione urbanistica. Si sostiene che esistono diritti edificatori che discendono da precedenti atti di pianificazione e, conseguentemente, essi devono essere trasferiti in qualsiasi altro luogo. Ad esempio, le previsioni edificatorie del piano del 1965 per il comprensorio di Tormarancia –1,8 milioni di metri cubi- cancellate da una sacrosanta battaglia ambientalista sono state “compensate” in altri luoghi per un totale di 5,2 milioni di metri cubi. Al di là dell’impressionante aumento consumo di suolo che questa invenzione produce (quasi il 300%!), resta il punto centrale: nella legislazione italiana non esistono diritti edificatori e compensazione. Le norme tecniche del piano di Roma sono piene di rinvii a questi due concetti fuori legge: la regione deve pertanto cancellarli. E’ suo dovere istituzionale.

Il secondo punto è relativo al fatto che i piani approvati devono fornire un quadro esattamente rispondente alla realtà. In tal senso, quale piano, approverà la regione Lazio: quello controdedotto nel 2003 o quello successivamente variato dalle decine e decine di “accordi di programma” sottoscritti che hanno variato il citato piano? Anche qui un solo esempio. Subito dopo il marzo 2003, data della controdeduzione comunale, viene concesso a Bonifici, proprietario del quotidiano Tempo e di una fabbrica dimessa a Tor di Quinto, di trasformare l’immobile in un quartiere di densità impressionante, tipo viale Marconi degli anni ’60. Come questo, esistono altre decine e decine di casi: la regione Lazio ha il dovere di renderli evidenti sui documenti che diventeranno legge. Altrimenti che legge sarebbe?

Anzi, credo sia venuto il momento di cancellare l’uso dell’accordo di programma quale strumento per decidere volta per volta le trasformazioni urbane. Nell’agosto 2007, abbiamo appreso che Pirelli real estate, Fingen e Maire si sono aggiudicati in un’asta pubblica promossa da Fintecna, l’ex Istituto geologico di Largo Santa Susanna nei dintorni di via Nazionale, 23.000 metri quadrati di suolo dell’area dello scalo ferroviario di San Lorenzo, l’ex Zecca dello Stato di piazza verdi ai Parioli, e 7 ettari di terreni a Valcannuta, nell’estrema periferia occidentale.

Questa vendita, utilizzando le leggi liberiste volute dal precedente governo di centro-destra, non è stata ancorata allo stato di diritto definito dagli strumenti urbanistici. Le regole sono state cancellate e si vende sulla base del principio della valorizzazione immobiliare. L’ex Istituto geologico sarà destinato ad attività commerciali. A San Lorenzo saranno edificati 50 mila metri cubi di residenze. A piazza Verdi si realizzerà un albergo con circa 200 posti letto e “non meno” di 250 appartamenti. A Valcannuta verranno infine realizzati 200 alloggi residenziali e strutture commerciali. Queste trasformazioni non sono previste dal nuovo piano regolatore, ma con l’accordo di programma si può variare. Se non si spezza questa prassi perversa, reintroducendo regole rigorose, si cancella l’urbanistica ed è allora del tutto inutile approvare il nuovo piano.

La regione Lazio ha il potere di ricondurre il futuro delle città nel rispetto della coerenza. E’ in gioco una vicenda di enorme rilevanza istituzionale, e cioè l’universalità delle regole che i comuni devono osservare nel governo del territorio. Non esiste infatti solo Roma: se non verrà cancellato l’istituto della compensazione e se non verrà stroncata la logica della contrattazione economica che di volta in volta decide i destini delle città, tutti gli altri comuni del Lazio pretenderanno di utilizzare gli stessi metodi e gli stessi strumenti ammessi per Roma. Sarebbe la fine del governo pubblico del territorio e spero che ciò venga evitato.

Anche se, per concludere, una preoccupazione non può essere taciuta. Poche settimane fa la Regione ha infatti approvato molti emendamenti al piano paesistico regionale per tener conto delle scelte effettuate dal comune di Roma in sede di stesura del nuovo piano regolatore. Nonostante l’esistenza di vincoli ambientali, sono infatti state previste edificazioni. Accettando di cambiare il proprio piano paesistico, la regione Lazio ha commesso un gravissimo errore: per la prima volta in Italia si è capovolta la prassi legislativa fondata sulla supremazia della salvaguardia ambientale sulle scelte di sviluppo del territorio. Speriamo che oggi trovi la forza per recuperare all’errore e per riportare il piano regolatore di Roma nel rigoroso rispetto delle regole.

Pavlvs
October 11th, 2007, 06:46 PM
Volevo segnalare che sabato e domenica c'è la sagra della Patata di Leonessa, immancabile appuntamento autunnale per tutti gli amanti della patata.

CAESARS-PALACe
October 11th, 2007, 07:32 PM
un nuovo sito per i congressi :applause: :


http://www.romaconvention.com/

Thelème
October 11th, 2007, 07:41 PM
segnalo spedizione dei forumer romani al parco di bomarzio. ingresso libero (fino al parco... poi si paga :lol: )

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=533757

Peppisan
October 11th, 2007, 07:42 PM
un nuovo sito per i congressi :applause: :


http://www.romaconvention.com/


che vergogna. nella sezione metro hanno messo una mappa vecchissima. nn ha nemmeno le stazioni FM fiera e quattroventi.

Thelème
October 11th, 2007, 09:57 PM
http://farm3.static.flickr.com/2190/1541389250_1ac3c9149d_b.jpg

Pincio
October 12th, 2007, 08:15 AM
^^
San Paolo fuori le Mura?

pippopotam0
October 12th, 2007, 09:15 AM
Ma perchè non si organizza una bella manifestazione contro i venditori ambulanti che deturpano la nostra città?

Penso che, nonostante l'impegno che ci si possa mettere ma con il nostro scarso (nullo?) peso "politico", una manifestazione di questo tipo possa essere più che altro fine a se stessa e non risolvere nessun problema.
Purtroppo se non ci si muove su altri tipi di canali si fa solo molto rumore, si infastidiscono magari altri cittadini e tutto finisce li. :(

Toccherebbe spingere prima su altre vie tipo stampa, tv e simili e poi, ma solo alla fine, fare una eventuale manifestazione a mo' di coronamento di tutto il percorso "mediatico".

Iniziamo?
Chi ha contatti con stampa e/o tv per far presente la cosa e portare foto o filmati?

pippopotam0
October 12th, 2007, 09:40 AM
Quando vengono pubblicati sul Bollettino ufficiale regionale, i piani urbanistici diventano, come noto, legge. Il ruolo della regione Lazio nel valutare il piano regolatore di Roma è dunque molto importante. Al di la’ del merito delle scelte del piano -su cui si possono avere le più diverse opinioni- si tratta di ricondurre quello strumento urbanistico al rispetto delle regole. E, appunto, non ci possono essere opinioni o interpretazioni: deve essere rispettata la legislazione vigente.

La regione Lazio dovrà dunque risolvere tre grandi questioni. Il primo è quello maggiormente impegnativo dal punto di vista giuridico. Il piano di Roma si fonda su due concetti che non esistono nel corpus legislativo nazionale: i diritti edificatori e la compensazione urbanistica. Si sostiene che esistono diritti edificatori che discendono da precedenti atti di pianificazione e, conseguentemente, essi devono essere trasferiti in qualsiasi altro luogo. Ad esempio, le previsioni edificatorie del piano del 1965 per il comprensorio di Tormarancia –1,8 milioni di metri cubi- cancellate da una sacrosanta battaglia ambientalista sono state “compensate” in altri luoghi per un totale di 5,2 milioni di metri cubi. Al di là dell’impressionante aumento consumo di suolo che questa invenzione produce (quasi il 300%!), resta il punto centrale: nella legislazione italiana non esistono diritti edificatori e compensazione. Le norme tecniche del piano di Roma sono piene di rinvii a questi due concetti fuori legge: la regione deve pertanto cancellarli. E’ suo dovere istituzionale.

Il secondo punto è relativo al fatto che i piani approvati devono fornire un quadro esattamente rispondente alla realtà. In tal senso, quale piano, approverà la regione Lazio: quello controdedotto nel 2003 o quello successivamente variato dalle decine e decine di “accordi di programma” sottoscritti che hanno variato il citato piano? Anche qui un solo esempio. Subito dopo il marzo 2003, data della controdeduzione comunale, viene concesso a Bonifici, proprietario del quotidiano Tempo e di una fabbrica dimessa a Tor di Quinto, di trasformare l’immobile in un quartiere di densità impressionante, tipo viale Marconi degli anni ’60. Come questo, esistono altre decine e decine di casi: la regione Lazio ha il dovere di renderli evidenti sui documenti che diventeranno legge. Altrimenti che legge sarebbe?

Anzi, credo sia venuto il momento di cancellare l’uso dell’accordo di programma quale strumento per decidere volta per volta le trasformazioni urbane. Nell’agosto 2007, abbiamo appreso che Pirelli real estate, Fingen e Maire si sono aggiudicati in un’asta pubblica promossa da Fintecna, l’ex Istituto geologico di Largo Santa Susanna nei dintorni di via Nazionale, 23.000 metri quadrati di suolo dell’area dello scalo ferroviario di San Lorenzo, l’ex Zecca dello Stato di piazza verdi ai Parioli, e 7 ettari di terreni a Valcannuta, nell’estrema periferia occidentale.

Questa vendita, utilizzando le leggi liberiste volute dal precedente governo di centro-destra, non è stata ancorata allo stato di diritto definito dagli strumenti urbanistici. Le regole sono state cancellate e si vende sulla base del principio della valorizzazione immobiliare. L’ex Istituto geologico sarà destinato ad attività commerciali. A San Lorenzo saranno edificati 50 mila metri cubi di residenze. A piazza Verdi si realizzerà un albergo con circa 200 posti letto e “non meno” di 250 appartamenti. A Valcannuta verranno infine realizzati 200 alloggi residenziali e strutture commerciali. Queste trasformazioni non sono previste dal nuovo piano regolatore, ma con l’accordo di programma si può variare. Se non si spezza questa prassi perversa, reintroducendo regole rigorose, si cancella l’urbanistica ed è allora del tutto inutile approvare il nuovo piano.

La regione Lazio ha il potere di ricondurre il futuro delle città nel rispetto della coerenza. E’ in gioco una vicenda di enorme rilevanza istituzionale, e cioè l’universalità delle regole che i comuni devono osservare nel governo del territorio. Non esiste infatti solo Roma: se non verrà cancellato l’istituto della compensazione e se non verrà stroncata la logica della contrattazione economica che di volta in volta decide i destini delle città, tutti gli altri comuni del Lazio pretenderanno di utilizzare gli stessi metodi e gli stessi strumenti ammessi per Roma. Sarebbe la fine del governo pubblico del territorio e spero che ciò venga evitato.

Anche se, per concludere, una preoccupazione non può essere taciuta. Poche settimane fa la Regione ha infatti approvato molti emendamenti al piano paesistico regionale per tener conto delle scelte effettuate dal comune di Roma in sede di stesura del nuovo piano regolatore. Nonostante l’esistenza di vincoli ambientali, sono infatti state previste edificazioni. Accettando di cambiare il proprio piano paesistico, la regione Lazio ha commesso un gravissimo errore: per la prima volta in Italia si è capovolta la prassi legislativa fondata sulla supremazia della salvaguardia ambientale sulle scelte di sviluppo del territorio. Speriamo che oggi trovi la forza per recuperare all’errore e per riportare il piano regolatore di Roma nel rigoroso rispetto delle regole.

Prima di scrivere quanto segue ho letto il tuo messaggio, sono rimasto un attimo in silenzio e poi mi è venuta di getto la voglia di commentare con una mia personale esperienza in merito.

Alcuni anni fa ho partecipato ad una "riunione ristretta" di una serie di costruttori riguardo a dei piani di azione da tenere.
Oltre alle varie decisioni che sono state prese, mi ha colpito in particolare una frase detta da uno dei maggiori relatori: "Abbiamo detto al comune che doveva fare questo (...omissis...) e quest'altro (...omissis...)".
Ovviamente non starò a riferire chi e cosa aveva detto di fare ma effettivamente così poi è stato fatto.

Questo significa semplicemente che i costruttori (più grossi) "propongono" alcune attività e decisioni da prendere ed il comune recepisce passivamente.
:ohno:

Ne deriva che, con il potere che hanno, probabilmente NULLA cambierà rispetto al passato... purtroppo!
:(

Pincio
October 12th, 2007, 10:05 AM
Per protestare contro gli INDECENTI lavori in Via Condotti, tocca mandà una email a Roberto Morassut:

r.morassut@comune.roma.it


Piccolo reportage su Via Condotti:

Prima:

http://img179.imageshack.us/img179/7225/1806083845a64679a2dhq3.jpg

http://img461.imageshack.us/img461/8046/dddwi5.jpg


Dopo:

http://img524.imageshack.us/img524/9789/dopolf2.jpg

http://img524.imageshack.us/img524/885/ddrgrca1.jpg

direttorTonelli
October 12th, 2007, 12:09 PM
Prima di scrivere quanto segue ho letto il tuo messaggio, sono rimasto un attimo in silenzio e poi mi è venuta di getto la voglia di commentare con una mia personale esperienza in merito.

Alcuni anni fa ho partecipato ad una "riunione ristretta" di una serie di costruttori riguardo a dei piani di azione da tenere.
Oltre alle varie decisioni che sono state prese, mi ha colpito in particolare una frase detta da uno dei maggiori relatori: "Abbiamo detto al comune che doveva fare questo (...omissis...) e quest'altro (...omissis...)".
Ovviamente non starò a riferire chi e cosa aveva detto di fare ma effettivamente così poi è stato fatto.

Questo significa semplicemente che i costruttori (più grossi) "propongono" alcune attività e decisioni da prendere ed il comune recepisce passivamente.
:ohno:

Ne deriva che, con il potere che hanno, probabilmente NULLA cambierà rispetto al passato... purtroppo!
:(


Non credo che sia primario preoccuparsi su chi ha il potere o su chi è sotto scacco di quali lobby e gruppi di pressione. E' importante invece che vengano fatte cose buone.
Credo che fare un nuovo quartiere nello squarcio urbano dello scalo san lorenzo sia una cosa buona, e non mi importa se il comune abbia scelto autonomamente o se sia stato pressato, ne mi importa di quanti soldi si sia mangiato chi è riuscito ad ottenere questo business. Come non mi importa quanti quattrini abbia fatto Bellavista Caltagirone rifacendo la Pantanella: mi importa che ora non è piu un dente cariato abitato da clandestini.
Insomma, anche se viene il diavolo in persona a risistemare questa città, io gli stringo la mano e gli auguro buon lavoro.

Thelème
October 12th, 2007, 03:04 PM
non ci ho capito niente di questo articolo...

La giunta ha approvato due delibere. Si parte dalla modifica della destinazione d´uso di un´area di Bufalotta...

Il Comune compra Villa Blanc

Il grande puzzle: Luiss, ospedale a Talenti e hotel al S. Giacomo



Sarà subito riqualificato il parco e sarà rifatta tutta la recinzione
Dai costruttori 70 milioni di euro che finanzieranno anche il Museo della Shoah


PAOLO BOCCACCI
Il gioiello liberty di Villa Blanc è stato acquistato dal Comune e così l´antica nobile dimora di via Nomentana e il suo parco diventeranno pubblici e saranno messi a disposizione dei romani.
Lo ha deciso la giunta, approvando nella sera di mercoledì due delibere strategiche firmate dagli assessori ai Progetti Speciali e all´Urbanistica, Claudio Minelli e Roberto Morassut.
Poche decine di fogli con cui è possibile ricostruire il complesso puzzle che, dall´inaugurazione ai Parioli del nuovo quartier generale della Luiss con le sue futuribili offerte didattiche, porta alla riconquista dei quattro preziosi ettari di Villa Blanc, dove potrebbe trovare casa l´Agenzia regionale e comunale del Turismo, e di altri cinque edifici, da destinare magari ad una scuola per operatori turistici e ad asili nido.
Non solo: da tutta l´operazione si ricaveranno anche i 14 milioni di euro che serviranno per finanziare la costruzione del Museo della Shoah che sorgerà, sempre sulla Nomentana, accanto a villa Torlonia.
Ma cominciamo a districare il puzzle degli interessi incrociati, dal momento in cui i fratelli Toti, che guidano un impero immobiliare e finanziario, acquistano il complesso dell´Assunzione, lo ristrutturano e lo affittano alla Luiss per la sua nuova sede inaugurata ieri.
La Luiss, per finanziare l´operazione, vende Villa Blanc al Comune. L´aveva acquistata nove anni fa a 6 miliardi e la cede oggi a 14 milioni di euro. Ma l´intreccio è anche più complesso, come si comprende dalle delibere approvate in Giunta.
La prima di queste parte da lontano, dalla grande lottizzazione dell´area della Bufalotta, guidata da costruttori del calibro dei Toti, di Caltagirone e di Ligresti. La delibera modifica la destinazione d´uso di alcuni ettari passandoli, senza aumentare le cubature, da uffici ad abitazioni. E questo produce, oltre agli oneri concessori, un introito per il Comune di oltre 70 milioni di euro, che il Campidoglio utilizzerà per finanziare alcuni progetti. Tra questi 12 milioni di euro andranno al museo della Shoah, 16 milioni a opere viarie e infrastrutturali nel nuovo quartiere, 4,5 milioni al IV Municipio per servizi di zona e 20 milioni di euro per l´avvio della progettazione del prolungamento della linea B1 della metropolitana fino a Bufalotta.
Ancora. La delibera localizza, su un´area pubblica di Talenti, il luogo dove nascerà il nuovo Policlinico, che verrebbe realizzato dalla Regione, con un altro provvedimento, con gli introiti che verranno dalla vendita dell´edificio dell´ospedale San Giacomo, tra via del Corso e via Ripetta, che sarà trasformato forse in residenze o in un hotel. Ed infine la giunta ha deciso di approvare un ampliamento per circa 10 mila metri quadrati per la sede della Luiss, così da trovare nuovi spazi anche per le scuole medie ed elementari che continuano ad essere ospitate dal complesso.
Poi la seconda delibera, che decreta la scelta di acquistare Villa Blanc e di destinare subito un milione e 200 mila euro per riqualificare il parco e rifare la recinzione. «È stato un grande lavoro» afferma Minelli «che porterà alla città un nuovo parco e un museo della memoria, oltre alla soddisfazione di vedere a Roma un´università che punta sulla qualità della formazione».
repubblica

Pincio
October 12th, 2007, 04:50 PM
Penso che, nonostante l'impegno che ci si possa mettere ma con il nostro scarso (nullo?) peso "politico", una manifestazione di questo tipo possa essere più che altro fine a se stessa e non risolvere nessun problema.
Purtroppo se non ci si muove su altri tipi di canali si fa solo molto rumore, si infastidiscono magari altri cittadini e tutto finisce li. :(

Toccherebbe spingere prima su altre vie tipo stampa, tv e simili e poi, ma solo alla fine, fare una eventuale manifestazione a mo' di coronamento di tutto il percorso "mediatico".

Iniziamo?
Chi ha contatti con stampa e/o tv per far presente la cosa e portare foto o filmati?

Magari! Che ne dici se ne parliamo nel thread SCHIFO A ROMA?

Peppisan
October 12th, 2007, 10:33 PM
Per protestare contro gli INDECENTI lavori in Via Condotti, tocca mandà una email a Roberto Morassut:

r.morassut@comune.roma.it


Piccolo reportage su Via Condotti:

Prima:

http://img179.imageshack.us/img179/7225/1806083845a64679a2dhq3.jpg

http://img461.imageshack.us/img461/8046/dddwi5.jpg


Dopo:

http://img524.imageshack.us/img524/9789/dopolf2.jpg

http://img524.imageshack.us/img524/885/ddrgrca1.jpg

ciao. perdonami ma a cosa ti riferisci? ai tombini?

stemos
October 12th, 2007, 10:39 PM
No all'asfalto... ma lo hai visto?!? Io ci sono passato ieri pomeriggio in pausa pranzo... teribbbbbbbbbbbbile!!! Manco a Saygon dopo la guerra! :(

Pincio
October 12th, 2007, 10:43 PM
^^
Un vero e proprio attentato.

Peppisan
October 12th, 2007, 10:46 PM
http://www.romanatura.roma.it/

Peppisan
October 12th, 2007, 10:46 PM
nn ci avevo fatto caso. quando ci passo lo guardo bene

stemos
October 12th, 2007, 10:48 PM
^^
Un vero e proprio attentato.

Come quella basaltina che ormai stanno piazzando in tutti i marciapiedi che rifanno in centro storico... esteticamente forse non è manco malaccio... ma è terribilmente pericolosa: si scivola che è una bellezza... specie se c'è un po' di bagnato...:bash:

SiLvEr@SSC
October 13th, 2007, 12:27 AM
...scusate non ho letto tutti i precedenti post (andate troppo veloci heheh),ma avete già letto la notiziaccia su ciampino?

http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_12.10.2007_11.05_10032423

Pincio
October 13th, 2007, 09:15 AM
Come quella basaltina che ormai stanno piazzando in tutti i marciapiedi che rifanno in centro storico... esteticamente forse non è manco malaccio... ma è terribilmente pericolosa: si scivola che è una bellezza... specie se c'è un po' di bagnato...:bash:

Come i marciapiedi di Via Veneto quando piove.

Thelème
October 13th, 2007, 10:55 AM
Come quella basaltina che ormai stanno piazzando in tutti i marciapiedi che rifanno in centro storico... esteticamente forse non è manco malaccio... ma è terribilmente pericolosa: si scivola che è una bellezza... specie se c'è un po' di bagnato...:bash:

vabbè se ci dobbiamo lamentare pure della basaltina non so dove andiamo a finire. non so cosa pensiate voi ma la basaltina usata per i marciapiedi di piazza di spagna è qualcosa di inarrivabile, talmente bella che ci pavimenterei casa mia, altro che i marciapiedi

direttorTonelli
October 13th, 2007, 11:16 AM
...scusate non ho letto tutti i precedenti post (andate troppo veloci heheh),ma avete già letto la notiziaccia su ciampino?

http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_12.10.2007_11.05_10032423

E' veramente orrendo pensare che questo TAR prenda sempre decisioni all'opposto del buon senso e della ragionevolezza. Su tutto!!

direttorTonelli
October 13th, 2007, 11:17 AM
non ci ho capito niente di questo articolo...

La giunta ha approvato due delibere. Si parte dalla modifica della destinazione d´uso di un´area di Bufalotta...

Il Comune compra Villa Blanc

Il grande puzzle: Luiss, ospedale a Talenti e hotel al S. Giacomo



Sarà subito riqualificato il parco e sarà rifatta tutta la recinzione
Dai costruttori 70 milioni di euro che finanzieranno anche il Museo della Shoah


PAOLO BOCCACCI
Il gioiello liberty di Villa Blanc è stato acquistato dal Comune e così l´antica nobile dimora di via Nomentana e il suo parco diventeranno pubblici e saranno messi a disposizione dei romani.
Lo ha deciso la giunta, approvando nella sera di mercoledì due delibere strategiche firmate dagli assessori ai Progetti Speciali e all´Urbanistica, Claudio Minelli e Roberto Morassut.
Poche decine di fogli con cui è possibile ricostruire il complesso puzzle che, dall´inaugurazione ai Parioli del nuovo quartier generale della Luiss con le sue futuribili offerte didattiche, porta alla riconquista dei quattro preziosi ettari di Villa Blanc, dove potrebbe trovare casa l´Agenzia regionale e comunale del Turismo, e di altri cinque edifici, da destinare magari ad una scuola per operatori turistici e ad asili nido.
Non solo: da tutta l´operazione si ricaveranno anche i 14 milioni di euro che serviranno per finanziare la costruzione del Museo della Shoah che sorgerà, sempre sulla Nomentana, accanto a villa Torlonia.
Ma cominciamo a districare il puzzle degli interessi incrociati, dal momento in cui i fratelli Toti, che guidano un impero immobiliare e finanziario, acquistano il complesso dell´Assunzione, lo ristrutturano e lo affittano alla Luiss per la sua nuova sede inaugurata ieri.
La Luiss, per finanziare l´operazione, vende Villa Blanc al Comune. L´aveva acquistata nove anni fa a 6 miliardi e la cede oggi a 14 milioni di euro. Ma l´intreccio è anche più complesso, come si comprende dalle delibere approvate in Giunta.
La prima di queste parte da lontano, dalla grande lottizzazione dell´area della Bufalotta, guidata da costruttori del calibro dei Toti, di Caltagirone e di Ligresti. La delibera modifica la destinazione d´uso di alcuni ettari passandoli, senza aumentare le cubature, da uffici ad abitazioni. E questo produce, oltre agli oneri concessori, un introito per il Comune di oltre 70 milioni di euro, che il Campidoglio utilizzerà per finanziare alcuni progetti. Tra questi 12 milioni di euro andranno al museo della Shoah, 16 milioni a opere viarie e infrastrutturali nel nuovo quartiere, 4,5 milioni al IV Municipio per servizi di zona e 20 milioni di euro per l´avvio della progettazione del prolungamento della linea B1 della metropolitana fino a Bufalotta.
Ancora. La delibera localizza, su un´area pubblica di Talenti, il luogo dove nascerà il nuovo Policlinico, che verrebbe realizzato dalla Regione, con un altro provvedimento, con gli introiti che verranno dalla vendita dell´edificio dell´ospedale San Giacomo, tra via del Corso e via Ripetta, che sarà trasformato forse in residenze o in un hotel. Ed infine la giunta ha deciso di approvare un ampliamento per circa 10 mila metri quadrati per la sede della Luiss, così da trovare nuovi spazi anche per le scuole medie ed elementari che continuano ad essere ospitate dal complesso.
Poi la seconda delibera, che decreta la scelta di acquistare Villa Blanc e di destinare subito un milione e 200 mila euro per riqualificare il parco e rifare la recinzione. «È stato un grande lavoro» afferma Minelli «che porterà alla città un nuovo parco e un museo della memoria, oltre alla soddisfazione di vedere a Roma un´università che punta sulla qualità della formazione».
repubblica

Il comune l'ha venduta a LUISS per 6 miliardi e l'ha ricomprata per 28 miliardi dopo 9 anni. Roba da Corte dei Conti...

Pavlvs
October 13th, 2007, 11:58 AM
Beh,
l'incremento è al passo con i valori di mercato.

9 anni fa mi compravo casa ad un terzo di quello che ci vuole oggi.

Thelème
October 13th, 2007, 12:10 PM
Beh,
l'incremento è al passo con i valori di mercato.

9 anni fa mi compravo casa ad un terzo di quello che ci vuole oggi.

ma vendere a x per ricomprare a 5x non mi sembra una manovra da genio della finanza...

Pincio
October 13th, 2007, 12:17 PM
ma vendere a x per ricomprare a 5x non mi sembra una manovra da genio della finanza...

Può essere che venditore e ricompratore non siano la stessa persona.

Pavlvs
October 13th, 2007, 03:29 PM
ARAN BLU HOTEL - LUNGOMARE DI ROMA

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_01.jpg

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Era necessario costruirlo lì, di fronte al porto turistico di Roma! Ora l'opera è stata completata ed il lido di Ostia può vantare un'ospitalità di prestigio adeguata all'esigenza del viaggiatore contemporaneo.

Aran Blu è un nuovo Design Hotel di quattro stelle superiore che offre 68 camere, terrazze e balconi con una emozionante vista sul mare e sul porto turistico.
Una palestra, uno Snack Bar in terrazza, l'aria climatizzata ed un servizio attento completano l'esigenza del cliente.

Cristallo ed acciaio caratterizzano i quattro piani dell'edificio reso leggero da un design architettonico che lo armonizza con la lunga spiaggia esclusiva di Ostia ed il mare.
Un'area tranquilla è riservata agli ospiti nella piccola baia circondata da palme d'alto fusto.

Il dinamismo di un ascensore panoramico, completa la contemporaneità della facciata e sembra si proietti, spinta dal vento, verso il mare, verso il cielo.

Gli interni sono sobri e ricchi di opere d'arte moderna tra le quali si distinguono sculture di Ugo Riva, grandi dipinti di Salvatore Garau, opere di Bruno Lombardini, quattro grandi olii di Bruno Calì.


Lo reputo un ottimo intervento di riqualificazione, leggero, elegante, discreto.

Lì c'erano due scheletri di edificio che sono rimasti tali per una ventina d'anni, prima che arrivasse l'Aran.

Perchè a Roma si può prendere una camera d'albergo affacciata sul mare.

Pavlvs
October 13th, 2007, 03:37 PM
250 camere - 6 sale conferenze, inaugurato il 31 marzo, il Domima Roma Hotel di Via Siderno, presso la villa dei Quintili

http://www.dominahotels.com/eng/roma_hotel_domina_capannelle/?PHPSESSID=eae2eaba44af7ee6fd8fc07e2768fc67

Pavlvs
October 13th, 2007, 03:45 PM
MARRIOTT ROMA PARK HOTEL - APERTO NEL 2006 senza che me ne accorgessi :?

http://cache.marriott.com/propertyimages/r/romau/phototour/romau_phototour38.jpg?Log=1

http://cache.marriott.com/propertyimages/r/romau/phototour/romau_phototour19.jpg?Log=1

Thelème
October 13th, 2007, 03:53 PM
brutte notizie... leggo su repubblica di oggi che i fori, dopo 10 anni, torneranno a pagamento a breve...

Pavlvs
October 13th, 2007, 03:54 PM
^^
Brutte?
Ottime notizie!!

Peppisan
October 13th, 2007, 04:13 PM
concordo

RealVooDoo
October 13th, 2007, 04:51 PM
MARRIOTT ROMA PARK HOTEL - APERTO NEL 2006 senza che me ne accorgessi :?

http://cache.marriott.com/propertyimages/r/romau/phototour/romau_phototour38.jpg?Log=1

http://cache.marriott.com/propertyimages/r/romau/phototour/romau_phototour19.jpg?Log=1

Penso l'abbiano aperto prima di finire completamente i lavori
La scritta "Marriott" sul tetto è apparsa solo dopo l'estate....

Pavlvs
October 13th, 2007, 05:04 PM
^^
Possibilissimo.

Park Hotel Aran Mantegna di Fonte Meravigliosa

http://www.aranhotels.com/AranPark/pop_up/benevenuti_01.jpg

http://www.aranhotels.com/AranPark/pop_up/benvenuti_03.jpg

Pavlvs
October 13th, 2007, 05:15 PM
ARAN MANTEGNA

http://www.aranhotels.com/AranMantegna/pop_up/hotel_02.jpg

http://www.aranhotels.com/AranMantegna/pop_up/hotel_03.jpg

Pavlvs
October 13th, 2007, 05:17 PM
HOTEL H 10 - Via Blaserna

http://img1.easytobook.com/images/hotel/rome/h10-roma-hotel-rome-img1-400.jpg

Pavlvs
October 13th, 2007, 05:25 PM
Forse è vecchio, ma repetita juvant.

[quote]Descrizione del progetto - Piazza dei Navigatori
La zona situata tra piazza dei Navigatori, via Cristoforo Colombo, via Santa Petronilla e via Marco e Marcelliano fa parte di una operazione di reinquadramento proposta dal Comune di Roma per le aree della Cristoforo Colombo.

Per l’area di piazza dei Navigatori è prevista la realizzazione di un complesso misto direzionale e commerciale con annessi parcheggi interrati, parcheggi a raso, una piazza ad uso pubblico ed aree verdi. Questi lavori, che si concretizzeranno nella costruzione di tre strutture, interessano il gruppo GEDEAM-Acqua Marcia ed altre società private.

Al gruppo della Holding romana è stato affidato il compito di edificare l’edificio la cui facciata sorgerà sulla via Cristoforo Colombo e che sarà dedicato a locali commerciali ed uffici. Il progetto prevede una imponente struttura comprendente un piano seminterrato, un piano terra soppalcato e 8 piani sopraelevati.

Il piano seminterrato ospiterà parcheggi con posti auto e moto, parti comuni e servizi, il piano terra soppalcato sarà invece dedicato a strutture per l’accoglienza del pubblico (atrio, portinerie e locali tecnici) e a locali commerciali, alcuni dei quali potranno svilupparsi su 2 livelli collegati da scale mobili, grazie alla costruzione del soppalco. I piani superiori, infine, ospiteranno uffici e parti comuni.

L’intera struttura sarà di fatto formata da tre edifici con scale ed ascensori autonomi.[quote]

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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:27 PM
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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:29 PM
Centro Residenziale Altamira

L’area del progetto è ubicata nel quadrante Ovest della città e limitrofa al Grande Raccordo Anulare, contigua al Centro Direzionale Alitalia.

La zona si presenta pertanto ricca di verde e ben collegata con tutti i quartieri di Roma, grazie alla vicinanza del Raccordo e al buon livello di servizi pubblici (ottimo, in special modo il collegamento con l’EUR e con l’aeroporto Internazionale di Fiumicino).

Il progetto immobiliare in corso di realizzazione da parte del gruppo dell’Acqua Marcia prevede quattro lotti formati ognuno da quattro edifici. Sono previsti sei edifici a torre, di otto piani fuori terra ciascuno e dieci edifici in linea. Circa la metà dell’area di intervento rimarrà destinata al verde di uso pubblico e ad una grande area di servizi sportivi.

La tranquillità dell’area, le attenzioni progettuali verso la qualità della vita dei futuri acquirenti e la presenza di giardini e parchi attrezzati rendono il complesso un piccolo “ecosistema” avulso dallo stress della metropoli distante appena pochi minuti.

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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:31 PM
Centro Residenziale Mirabella *
Ben collegato alla capitale da arterie stradali e ferroviarie il centro residenziale Mirabella rappresenta un buon connubio tra la tranquillità dei Castelli Romani e l’esigenza di raggiungere la capitale in pochi minuti. L’iniziativa immobiliare, localizzata in via Pian Savelli, è composta di 8 palazzine su un terreno di circa 58624 mq.

Caratteristica dell’area è la presenza di spazi pubblici tra i vari edifici che assicurano aree vrdi, spazi per la sosta dei veicoli, parcheggi, ma anche viali pedonali. Per gli edifici esterni, affacciati su Via Roma, sono previsti al piano terra locali da destinare alle attività commerciali.

La grande attenzione alle rifiniture e al comfort rende unici gli appartamenti del complesso tutti gli dotati di riscaldamento autonomo ed impianto televisivo satellitare centralizzato.

Giardini privati, balconi perimetrali e mansarde completano tutte le tipologie di appartamento cui sono asserviti parcheggi seminterrati ed ascensore.

La scelta dei mattoni di cortina per rifinire gli esterni e tegole in cotto per ricoprire i tetti, oltre al numero di piani contenuto, fanno sì che la struttura si integri con il tessuto urbano circostante e le aree verdi adiacenti.


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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:34 PM
Centro Residenziale Miramar *
L’area di intervento è nel comune di Roma, Ostia Ponente, ed è prospiciente alla pineta dell’Acqua Rossa. La vicinanza al “polmone verde”, al mare e al nuovo centro commerciale dell’Appagliatore ne aumentano l’interesse commerciale. Trasporti pubblici, linea ferroviaria metropolitana, oltre ad importanti arterie stradali ne assicurano i collegamenti a Roma e all’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci.

L’intera zona fa parte di un programma di riqualificazione urbana che prevede, con interventi pubblici e privati, la riqualificazione degli edifici abitativi di proprietà di enti pubblici più una serie di interventi sul locale sistema delle scuole, la realizzazione di parcheggi, strade, piazze, piste ciclabili, percorsi pedonali e centri sportivi.

Il complesso edificato dal gruppo GEDEAM-Acqua Marcia rientra in questi piani ed è costituito da due edifici entrambi con destinazioni residenziali e commerciali. La gamma di appartamenti offre varie soluzioni abitative così da rispondere alle esigenze di una clientela il più eterogenea possibile.

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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:39 PM
Qualche foto del mulino Pantanella

Mulino Pantanella
Il complesso dell’ex-mulino Pantanella rappresenta uno degli esempi più importanti di archeologia industriale della Capitale.

La Società Molini e Pastificio Pantanella costruì la struttura sulla Casilina per sostituire la fabbrica originaria di via dei Cerchi, voluta dal fondatore Michele Pantanella.

L’area industriale comprendeva allora un silos, un mulino ed un pastificio.

Fu un luogo centrale della vita economica di Roma, come dimostra il fatto che durante la seconda guerra mondiale, il 19 luglio del 43, delle 17 bombe sganciate su Roma ben 13 colpirono la fabbrica, segnalata come obiettivo strategico dalle ricognizioni americane.

Finita la guerra iniziarono i lavori di ricostruzione che fecero della Pantanella il primo stabilimento per la produzione della pasta in Europa, grazie anche ai moderni macchinari e alla concezione innovativa della fabbrica progettata da Aschieri.

Negli anni sessanta iniziò inesorabile un processo di difficoltà finanziarie che portò alla chiusura degli stabilimenti.

Abbandonato e in un progressivo stato di degrado il mulino ebbe diversi proprietari fino all’acquisizione da parte della Società dell’Acqua Pia Antica Marcia, che ne ha curato il recupero e la riconversione.

L’edificio “A”, che prima ospitava gli uffici del complesso, viene oggi destinato ad uso abitativo e commerciale.

L’edificio “B” (l’ex silos) è l’edificio più antico, costruito nel 1915. L’intervento prevede il mantenimento dell’architettura esterna, sulla quale sono state aperte superfici vetrate e finestre, mentre le strutture interne sono state demolite e ricostruite, funzionalmente alla nuova destinazione a complesso residenziale e commerciale.

Anche per l’edificio “C”, l’ex biscottificio, si è scelta la destinazione residenziale e commerciale; per far ciò la struttura ha dovuto subire alcune modifiche esterne per aumentarne le aperture e le prese di luce e la modifica delle coperture.

L’edificio “D”, realizzato nel 1929, è stato destinato ad uffici ed abitazioni con autorimesse e cantine asservite.

Gli edifici “F” e “G” rappresentano oggi un corpo unico. Il primo, del 1933, aveva funzione di biscottificio, il secondo fu aggiunto nel 1958 come capannone. L’intero complesso sarà dedicato ad attività connesse a cultura, spettacolo, tempo libero e sport. Tutta intorno è prevista un’area all’aperto destinata al parcheggio.

L’edificio “L”, realizzato nel 1946 al posto del mulino distrutto dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, costituisce la presenza più significativa del complesso per la sua capienza ed è completamente dedicato ad uso residenziale.

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Pavlvs
October 13th, 2007, 05:44 PM
Giustiniano Imperatore
L’iniziativa prevede la costruzione di un albergo secondo gli schemi del nuovo piano di utilizzazione delle aree prospicienti via Cristoforo Colombo. La struttura sorgerà su un’area di circa 17.000 mq adiacente alla Fiera di Roma, compresa tra via Costantino, via Galba e via Giustiniano Imperatore.
L’opera sarà costituita da un fabbricato principale di otto piani e da un corpo di fabbrica adiacente con due livelli sotterranei dedicati a parcheggi e locali di servizio. Con una superficie di circa 10.000 mq., l’albergo disporrà di 185 camere, un ristorante di lusso sviluppato su 460 mq. e di sale riunioni per circa 1.200 mq.

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direttorTonelli
October 13th, 2007, 06:03 PM
concordo



Una ottima notizia, altroché.

Peppisan
October 13th, 2007, 06:04 PM
Giustiniano Imperatore
L’iniziativa prevede la costruzione di un albergo secondo gli schemi del nuovo piano di utilizzazione delle aree prospicienti via Cristoforo Colombo. La struttura sorgerà su un’area di circa 17.000 mq adiacente alla Fiera di Roma, compresa tra via Costantino, via Galba e via Giustiniano Imperatore.
L’opera sarà costituita da un fabbricato principale di otto piani e da un corpo di fabbrica adiacente con due livelli sotterranei dedicati a parcheggi e locali di servizio. Con una superficie di circa 10.000 mq., l’albergo disporrà di 185 camere, un ristorante di lusso sviluppato su 460 mq. e di sale riunioni per circa 1.200 mq.

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questo con quei fatiscenti edifici sulla destra mio lascia perplesso. Spero che presto li diano almeno una tinteggiatura:ohno:

direttorTonelli
October 13th, 2007, 06:05 PM
Beh,
l'incremento è al passo con i valori di mercato.

9 anni fa mi compravo casa ad un terzo di quello che ci vuole oggi.


Addirittura un terzo?

Pincio
October 13th, 2007, 06:11 PM
Addirittura un terzo?

Dove vivo io (Villa Bonelli) 10 anni fa si comprava casa con 400 milioni. Oggi gli appartamenti li vendono tranquillamente a 700mila euro.

Stiggen
October 13th, 2007, 06:16 PM
^^ Tranquillamente?...
Penso che il mercato si è molto raffreddato negli ultimi mesi.

Federicoft
October 13th, 2007, 06:31 PM
Un terzo o non un terzo, la genialità sta nel vendere quando il mercato sale e dieci anni dopo comprare quando scende.
Sta di fatto che se nessuno avesse deciso di venderla il Comune avrebbe risparmiato qualche bel milione di euro.

stemos
October 13th, 2007, 09:25 PM
ARAN BLU HOTEL - LUNGOMARE DI ROMA

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_01.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_02.jpg

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http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_04.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_05.jpg




Lo reputo un ottimo intervento di riqualificazione, leggero, elegante, discreto.

Lì c'erano due scheletri di edificio che sono rimasti tali per una ventina d'anni, prima che arrivasse l'Aran.

Perchè a Roma si può prendere una camera d'albergo affacciata sul mare.

Azzolina che bell'hotel! :uh: :applause:

stemos
October 13th, 2007, 09:29 PM
Dove vivo io (Villa Bonelli) 10 anni fa si comprava casa con 400 milioni. Oggi gli appartamenti li vendono tranquillamente a 700mila euro.

Da me a Prenestina (zona Malatesta... futura stazione Metro C) in quasi 10 anni i prezzi sono praticamente triplicati. Casa mia (45 mq) nel 1998 l'ho pagata (in lire) un terzo di quanto mi darebbero ora (in euro)... e la metro non ha ancora aperto!

Pavlvs
October 14th, 2007, 12:09 AM
A Labico hanno approvato una variante del piano regolatore per dare il via ad una città dell'arte che sorgerà sotto il mercato di Eiffel.

W EIFFEL!!

Sveglia Gasbarra, sei l'unico che possa aiutare gli amici di Labico!!

markcode
October 14th, 2007, 03:52 AM
http://www.acquamarcia.it/images/immobiliare/1_1.jpgGuardando la gru sulla destra, sembrerebbe troppo alta per delle torri di otto piani... non è che nel progetto è prevista anche una torre più alta?

Thelème
October 14th, 2007, 09:32 AM
una curiosità. non è solo il colosseo ad essere un restauro a metà. anche castel sant'angelo nel 91 era stato restaurato un pochino (una "fettina" direi).

1991
http://farm2.static.flickr.com/1172/1352918979_80d297b090_o.jpg

oggi
http://farm3.static.flickr.com/2265/1546296189_24a8036b52_o.jpg

in questo momento mi pare che i restauri siano stati ripresi... speriamo vengano conclusi una buona volta :)

Pavlvs
October 14th, 2007, 10:23 AM
2462 parcheggi a Prati

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3111

Roma, l' Eur ed i congressi

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3121

Pirelli vende Acilia, bye bye Gregotti?

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3122

Riapre Manzoni

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3123

Approvato il Dpf + trasporti + risparmi

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3124

Altri 100 gg per il piano regolatore

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3126

Pavlvs
October 14th, 2007, 10:24 AM
Questo lo metto separato e ve lo leggete con calma.
E' un supplemento del Sole24Ore di 10pp dove si parla di come i 40 miliardi di investimenti necessari per Roma come da PRG cambieranno il volto della città

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3130

Pavlvs
October 14th, 2007, 10:43 AM
Formia, 678 posti barca. 76 milioni in bando

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3131

Roma delenda est: le ruspe al posto delle storiche giostre del Pincio

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3157

Inaugurata nuova sede della Luiss

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3165

Riqualificazione del borghetto dei pescatori

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3166

Villa Blanc

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3168

Via di Quarto Peperino - inaugurazione collegamento tra Cassia e Flaminia

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3173

Roma Capitale, di tutto di meno

http://www.acerweb.it/shownews.php?nid=3174

Thelème
October 14th, 2007, 05:17 PM
Quartiere Malafede,
ecco il progetto della stazione
Una nuova stazione ferroviaria «che diventi una valida alternativa per tutti i residenti di Malafede». Ieri mattina è stato presentato il progetto della nuova stazione “Malafede-Giardini” della ferrovia metropolitana Roma-Lido. «Il progetto della nuova stazione - spiega il presidente del XIII Municipio Paolo Orneli - è all'esame della conferenza dei servizi, con tutti gli organi competenti che nei prossimi mesi dovranno esprimere il loro parere di conformità. Si tratta del primo passo per la realizzazione di un progetto fortemente voluto dall'amministrazione municipale, che sarà interamente finanziato con i fondi privati delle opere a scomputo del piano di urbanizzazione del quartiere Giardini di Roma». Un progetto da 10 milioni di euro che consentirà ai cittadini di scegliere una valida alternativa di trasporto pubblico, garantendo trasferimenti più rapidi e agevoli soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani da e verso la sede di lavoro. «Il quartiere di Malafede-Giardini - aggiunge Orneli - ha una consistenza di circa diecimila abitanti; il bacino di utenza della fermata, comprendente anche le realtà territoriali limitrofe, è stimato intorno a quindicimila unità. Va da se che la realizzazione della nuova infrastruttura consentirà di alleggerire il flusso veicolare sulla via del Mare e sulla Cristoforo Colombo, garantendo un netto miglioramento della qualità della vita dei cittadini».
Alla presentazione del nuovo piano della mobilità pubblica nel quartiere di recente urbanizzazione, ieri era presente anche l'assessore municipale alla Mobilità e alle Opere pubbliche, Paolo Solvi: «Particolare importanza assume la nuova fermata ferroviaria per la crescita della mobilità del quartiere - spiega - Questa è localizzata lungo la via Erminio Macario ed in asse con la via Domenico Modugno in adiacenza al parcheggio di scambio oggetto della variante urbanistica del novembre 2006; inoltre il nuovo progetto di ristrutturazione della via del Mare con la previsione del nuovo svincolo in prossimità della fermata, consente a quest'ultima di assumere il ruolo di perno di un nodo di scambio territoriale».
Per il presidente della commissione municipale alla Mobilità e alle Opere pubbliche Maurizio Cursi «la facilità di accesso dal quartiere di Malafede e dal territorio circostante consente di programmare la fermata ferroviaria come parte integrante di una struttura che comprende anche una serie di spazi per servizi connessi. Con tale soluzione la fermata assume un ruolo significativo per la presenza al suo interno di servizi integrati; l'obiettivo è di evitare che si realizzi una struttura unicamente destinata alla funzione trasportistica, destinata nel tempo ad un rapido degrado».
messaggero
http://www.ilmessaggero.it/20071014/foto/1091.jpg

Rhoy
October 14th, 2007, 06:55 PM
A CAESAR PALACE E A TUTTI I FORUMER ROMANI

Vorrei chiedere a Caesar Palace (e a tutti i forumer disposti ad aiutarlo) di aggiungere nel primo post del thread vetrina di Roma l'indice per categorie con i link, per rendere più agevole la lettura del thread stesso (come è stato fatto per esempio in quello di Milano dall'egregio Alieno).

E' un peccato non avere un accesso immediato ai progetti romani, vista la preziosa mole di post e di immagini che contiene.

So che l'operazione richiederebbe del tempo però se vuoi posso darti una mano con i link.

Grazie comunque. :)

Pincio
October 14th, 2007, 07:34 PM
ARAN BLU HOTEL - LUNGOMARE DI ROMA

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_01.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_02.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_03.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_04.jpg

http://www.aranhotels.com/AranBlu/pop_up/benvenuti_05.jpg




Lo reputo un ottimo intervento di riqualificazione, leggero, elegante, discreto.

Lì c'erano due scheletri di edificio che sono rimasti tali per una ventina d'anni, prima che arrivasse l'Aran.

Perchè a Roma si può prendere una camera d'albergo affacciata sul mare.

Visto oggi, carino, ma il contorno è veramente pessimo... in mezzo alle case scrostate dei russi, roba da condominio di Tor Bella Monaca.

Pavlvs
October 14th, 2007, 07:37 PM
Il contorno è favoloso, a quelle case basta una mano di vernice, a 10 passi c'è il porto turistico ed a 100 passi ci sarà il nuovo porto turistico di Fiumicino, dall'altra parte del fiume.

Pincio
October 14th, 2007, 07:45 PM
Il contorno è favoloso, a quelle case basta una mano di vernice, a 10 passi c'è il porto turistico ed a 100 passi ci sarà il nuovo porto turistico di Fiumicino, dall'altra parte del fiume.

Hai mai provato a spingerti verso l'interno? Sembra Tor Bella Monaca.
A me di Ostia piace solo la parte centrale.

TohrAlkimista
October 14th, 2007, 07:50 PM
bello questo hotel Aran!!!

orrendo il Marriott invece...

direttorTonelli
October 14th, 2007, 08:50 PM
Il contorno è favoloso, a quelle case basta una mano di vernice, a 10 passi c'è il porto turistico ed a 100 passi ci sarà il nuovo porto turistico di Fiumicino, dall'altra parte del fiume.


Condivido e sottoscrivo. Contesto formidabile. Tanto è vero che stanno costruendo, giusto alle spalle del Porto di Roma, un nuovo hotel.

Ago
October 14th, 2007, 10:19 PM
Il contorno è favoloso, a quelle case basta una mano di vernice, a 10 passi c'è il porto turistico ed a 100 passi ci sarà il nuovo porto turistico di Fiumicino, dall'altra parte del fiume.

condivido, si è fatto molto per la riqualificazione di quella zona. E tanto si farà ancora.

Peppisan
October 14th, 2007, 11:20 PM
Serenissima FM2

http://www.stazionidelmondo.it/serenissima1.jpg

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Peppisan
October 14th, 2007, 11:23 PM
Quattroventi

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Pincio
October 15th, 2007, 08:53 AM
Via Oderisi da Gubbio/Viale Marconi

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pippopotam0
October 15th, 2007, 12:27 PM
Non credo che sia primario preoccuparsi su chi ha il potere o su chi è sotto scacco di quali lobby e gruppi di pressione. E' importante invece che vengano fatte cose buone.
Credo che fare un nuovo quartiere nello squarcio urbano dello scalo san lorenzo sia una cosa buona, e non mi importa se il comune abbia scelto autonomamente o se sia stato pressato, ne mi importa di quanti soldi si sia mangiato chi è riuscito ad ottenere questo business. Come non mi importa quanti quattrini abbia fatto Bellavista Caltagirone rifacendo la Pantanella: mi importa che ora non è piu un dente cariato abitato da clandestini.
Insomma, anche se viene il diavolo in persona a risistemare questa città, io gli stringo la mano e gli auguro buon lavoro.

Concettualmente sono d'accordo con te ma, notoriamente, le lobby ed i gruppi di pressione fanno la loro attività per guadagnare il più possibile e questo quasi sempre non va d'accordo con la qualità. Ovvero: il rapporto tra la quantità delle opere e la qualità del risultato è inversamente proporzionale in questi casi.

Comunque, anche per me, basta che qualcuno, chiunque sia non è importante, faccia qualcosa per rimettere a posto Roma ed avrà tutta la mia riconoscenza.
:)

Anzi, se posso gli do anche una mano. :):)