View Full Version : ROMA
direttorTonelli August 20th, 2008, 01:19 AM Amo profondamente londra.
Amo anche stoccolma.
Amo anche milano nonostante l'opera di sventramento ormai avanzata.
Però mi spiace,le sensazioni che provo a Roma non le provo da nessuna parte.
Quoto Paulus, e non ho nulla contro i gay,purchè non chiedano diritti pubblici che vadano oltre quelli sacrosanti e individuali.Il mio riferimento ai tuoi post è dovuto al fatto che probabilmente una visione ideologizzata omosessualista può far vedere Roma con occhi distorti,essendo Roma profondamente impregnata di senso del sacro,pagano prima e cristiano ora, ma chi non sa neanche cosa sia il sacro difficilmente può apprezzare,anzi,forse ne ha fastidio.
Ah Lù, i froci so permalosi. Ma tu qui fai il processo alle intenzioni. Questo sta dicendo che Roma è degradata e degradante (che è come dire che il cielo è blé e la neve è bianca) e tu pensi che lo sta affermando solo perché è finocchio? Ennamo mpo'...
Pavlvs August 20th, 2008, 01:20 AM La sezione egizia del British è una frazione dell'egizio di Torino.
Se non ci fosse la Stele di Rosetta oserei dire che persino la sezione egizia del Museo Barracco è superiore :bash: (beh, non esageramo :)
Dotty87 August 20th, 2008, 01:24 AM Eccola la chiesa di Mago Zurlì.
http://www.vitruvio.ch/arc/neoclassical/neoclassico_uk/foto/nashchurch.jpg
http://festaidea.it/images/small/30076.jpg
Il capolavoro del genio dell'architettura inglese.
La chiesa di tutti i santi, nel senso che li bestemmi tutti quando vedi un simile oltraggio a Vitruvio.
:lol::hilarious :lol: Oh My Gold..terrificante,secondo me la usano come parafulmine
thalido August 20th, 2008, 01:26 AM E soprattutto Londra detta legge. Roma no. Ha smesso tanto tempo fa.
Queste sono le città che contano oggi:
Certo, lo studio è del 1999. A parte Londra che, insieme a New York, Parigi e Tokyo, continua a primeggiare in ogni ambito, tutte le altre città di cui parlava direttorTonelli hanno fatto passi da gigante, reinventandosi, ospitando eventi di fama internazionale (vedi Torino in casa nostra), realizzando infrastrutture di ogni tipo e interi quartieri (Milano compresa e giustamente, già allora, al secondo posto dopo i quattro colossi mondiali). Roma che ha fatto? Ha avuto un discreto auditorium, una festa del cinema e ha soffiato 8 milioni di passeggeri Alitalia a Milano. E poi?
Fede, lungi da me assecondare le posizioni di Paulus e tirare in ballo la retorica dei bei tempi andati, ma - detto che, se potessi, a Londra non mi ci trasferirei manco morto ma in parecchie altre delle città da te citate sì - non puoi neanche ridurre la Roma degli ultimi quindici anni a un auditorium e una festa del cinema. E' una città che è cambiata parecchio, e che per certi versi è servita da modello alla stessa Milano in tempi anche abbastanza recenti*, e che in fondo si è reinventata (alle volte in maniera egragia, alle volte in maniera pessima) da quasi tutti i punti di vista: economico, culturale, architettonico ecc.
Certo, anche io penso che la situazione attuale sia pessima, ma i "momenti" vanno e vengono, tutto qui.
* un paio di anni fa uscì questo libro sull'annosa diatriba Milano Vs Roma: "Rivali d'Italia. Roma e Milano dal Settecento a oggi", di Francesco Bartolini, edizioni Laterza. Ecco il risvolto di copertina: "Oggi siamo di fronte a una svolta nella rivalità storica che da più di due secoli vede le due 'capitali d'Italia' affrontarsi in una dialettica irrisolta: un contrasto fondato sul mito efficientista di Milano baluardo di una diversa italianità, immagine rovesciata di una Roma centro dell'incompetenza amministrativa e regno degli arcani della politica. Lo scandalo di Tangentopoli ha reso inutilizzabile l'idea della 'capitale morale' e Milano fatica a ritrovare un'immagine ben definita di sé. Roma invece, malgrado le insistite polemiche contro la 'capitale ladrona', è riuscita ad accreditarsi davanti all'opinione pubblica nazionale come mai era accaduto dopo il fascismo."
Alcune parti del libro sono discutibili e non direi che si tratta di un libro "definitivo", ma era tanto per suggerire che, come l'immagine di Paulus soffre di un certo romanticismo passatista, anche certe tue affermazioni paiono far riferimento più a luoghi comuni che altro.
Dì la verità, sei accecato dall'ideologia omosessualista e non t'è piaciuta la gay street del Colosseo! :lol::lol::lol:
direttorTonelli August 20th, 2008, 01:30 AM Eccola la chiesa di Mago Zurlì.
http://www.vitruvio.ch/arc/neoclassical/neoclassico_uk/foto/nashchurch.jpg
http://festaidea.it/images/small/30076.jpg
Il capolavoro del genio dell'architettura inglese.
La chiesa di tutti i santi, nel senso che li bestemmi tutti quando vedi un simile oltraggio a Vitruvio.
Ammazzz'ezzozzeria aho. Ma il tuo è un gioco retorico che porta poco distante. Chi ti dice che Londra è una grande città, magari, non te lo dice solo valutando il suo patrimonio storico-artistico. Il valutare una città SOLO per uno o per pochi fattori è una devianza schizoide che è tua e, spero, di pochi altri. Ma che, ti garantisco, non è di tutti.
Quando vado in una città ne soppeso la storia, il temperamento degli abitanti, il clima, la posizione e dunque il paesaggio circostante, la dotazione di infrastrutture, la cura nel decoro e nell'arredo urbano, la caratura delle collezioni dei suoi musei, la vivacità culturale, la qualità e l'innovazione dei suoi ristoranti, la vita serale, le stagioni teatrali dei suoi palcoscenici, la qualità e la dislocazione dei cinema, il costo della vita, il tasso di inquinamento, la sicurezza o per lo meno la sua percezione. E poi via con altre decine di cose che, inconsciamente, valuto per dire se una città mi piace o non mi piace.
E non credo di essere presuntuoso se affermo che questo è un modo sano e senza estremismi per valutare quella incredibile e indecifrabile cosa che si chiama città. L'aspetto storico-artistico (te lo dice uno che con l'arte ci porta a casa la michetta) è uno e solo uno degli aspetti da valutare.
Puoi benissimo considerarlo l'aspetto principale o, come fai, addirittura l'unico aspetto. In tal caso però le tue valutazioni saranno più adatte alle aree archeologiche.
Probabilmente sarò ripetitivo nelle mie affermazioni, ma non riesco a tacere quando vedo che ancora esiste qualche individuo che si augura che le nostre città diventino ancor più di quanto sono delle Disneyworld della storia, interrompendo proprio quel processo di stratificazione storica che le ha rese quelle che sono.
direttorTonelli August 20th, 2008, 01:33 AM La sezione egizia del British è una frazione dell'egizio di Torino.
Se non ci fosse la Stele di Rosetta oserei dire che persino la sezione egizia del Museo Barracco è superiore :bash: (beh, non esageramo :)
Considerando che l'Egizio di Torino è il secondo museo egizio più importante del mondo direi che la cosa è abbastanza normale.
Fede_Milan August 20th, 2008, 01:35 AM E beh certo, il patrimonio artistico e culturale di una città ha un impatto notevole sulla vita quotidiana di un essere umano che in quella città vive.
Vuoi mettere l'estasi di svegliarsi la mattina a Roma o al Cairo e aspettare l'autobus per un'ora con le automobili che ti sputano in faccia qualsiasi tipo di merda possibile rispetto ad una "Venezia del Nord" dove ti svegli e sai che l'autobus delle 08:30 passerà alle 08:30 e che impiegherà i soliti noiosi 15 minuti per portarti in centro anche quando abiti a 15 chilometri di distanza. Che noia abitare in una città dove i marciapiedi splendono e l'aria è limpida.
Purtroppo non ho la fortuna di vivere a Roma. Non ho la fortuna di assistere ogni giorno ad un triste spettacolo di sciatteria umana. Non ho la fortuna di avere cantieri la cui fine era ignota persino a Nostradamus (che infatti, proprio per questo, non parla dei cantieri di Roma). Non ho la fortuna di vivere in una città corrotta fino all'osso dove pure il più patetico parlamentare delle montagne abruzzesi ti stende con l'automobile con i vetri oscurati. Non ho avuto la fortuna di fare i 13 anni di scuola dell'obbligo interamente in Italia dove le materie scientifiche e le lingue straniere sono umiliate da professori cialtroni ed ignoranti. Purtroppo alcuni di questi 13 anni li ho passati studiando in una scuola di una "Venezia del Nord" dove il problema non è imparare l'inglese che le nonne in giro per la città padroneggiano con sicurezza, ma scegliere fra una seconda e una terza lingua. A scuola è stato veramente tremendo avere un computer per ogni alunno e avere dei laboratori scientifici. Ho avuto la sfortuna di passare parte della mia infanzia in una "Venezia del Nord" in cui i membri della famiglia reale utilizzano la metropolitana.
Evidentemente si crea tra alcuni individui e la propria terra un legame talmente forte che permette di apprezzarne ogni aspetto, anche il più miserabile e degradato, che consente di accontentarsi e di di vivere in una città che è solo un grande, immobile gingillo di porcellana rinchiuso in una teca di vetro che si è già rotta da tempo e che non potrà mai più essere riparata.
Credo che ognuno abbia ciò che si merita.
Pavlvs August 20th, 2008, 01:40 AM :lol::hilarious :lol: Oh My Gold..terrificante,secondo me la usano come parafulmine
:happy: (caro Dotty, domani ti bonifico la cifra promessati per stare dalla mia parte )
E specifichiamo: quella roba immonda è del genio dell'architettura inglese, mica de pincopallo.
John Nash, mica cazzi.
Roba che prima di ser Normanforste, l'uomo che ha inventato il ponte che balla, Londra cià avuto due architetti:
Wren e Nash.
E ci si lamenta della Roma "dei pizzettari".
Cianno avuto 2 architetti in 2000 anni, e fanno pure cagare come ben si evince dalle opere.
Ma si vergognassero loro, e pure tanto, per Diana cacciatrice e per Diogene Laerzio.
Infine Londra finirà come Roma quando Roma era Roma, anzi peggio.
Mohamed è il nome più diffuso trai nuovi nati.
Pure a Roma ad un certo punto il nome più diffuso divenne Gunnar o Hermann, non ricordo.
direttorTonelli August 20th, 2008, 01:41 AM http://www.fotoeweb.it/sorrentina/Foto/Roma/Roma%20arco%20di%20trionfo.jpg
^^
Non sono frocio, ma mi piaci. Senza eccedere, intervieni più spesso. Alle volte qui si pensa che avere gli Archi di Trionfo sotto cui passare facendosi pe pippe basti e avanzi, mentre invece la guerra contro l'invivibilità urbana la stanno combattendo e vincendo solo e soltanto gli altri.
E' ovvio che basta mettere il naso fuori da questa città (e da questo paese in generale) magari lasciando a casa un po' di pregiudizi, per capire come la situazione sia clamorosa. Al limite di una rottura anche violenta e tragica che però non possiamo che augurarci.
Pavlvs August 20th, 2008, 01:43 AM Io me vado affà 'na fetta de cocommero, e poi a nanna, a domani ;)
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2094092682/COCOMERO.jpg
Fede_Milan August 20th, 2008, 01:45 AM Ah Lù, i froci so permalosi. Ma tu qui fai il processo alle intenzioni. Questo sta dicendo che Roma è degradata e degradante (che è come dire che il cielo è blé e la neve è bianca) e tu pensi che lo sta affermando solo perché è finocchio? Ennamo mpo'...
Coso...gli insulti sempre a sorata, ok? :)
Pavlvs August 20th, 2008, 01:53 AM Ho avuto la sfortuna di passare parte della mia infanzia in una "Venezia del Nord" in cui i membri della famiglia reale utilizzano la metropolitana.
Questo perchè il clima è così infame che non possono comprarsi una moto.
Evidentemente si crea tra alcuni individui e la propria terra un legame talmente forte permette di apprezzarne ogni aspetto, anche il più miserabile e degradato, che consente di accontentarsi e di di vivere in una città che è solo un grande, immobile gingillo di porcellana rinchiuso in una teca di vetro che si è già rotta da tempo e che non potrà mai più essere riparata.
Credo che ognuno abbia ciò che si merita.
Quoto,
io apprezzo ogni aspetto miserabile e degradato di Roma, Raffaello e Borromini in particolare.
Niente in confronto dell'autobus che passa puntuale alle 8:30, si capisce.
E comunque non è la stessa Venezia del Nord quella di cui parliamo.
La tua Venezia del Nord è di serie B.
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2094092682/COCOMERO.jpg
Fede_Milan August 20th, 2008, 01:58 AM Questo perchè il clima è così infame che non possono comprarsi una moto.
Quoto,
io apprezzo ogni aspetto miserabile e degradato di Roma, Raffaello e Borromini in particolare.
Niente in confronto dell'autobus che passa puntuale alle 8:30, si capisce.
E comunque non è la stessa Venezia del Nord quella di cui parliamo.
La tua Venezia del Nord è di serie B.
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2094092682/COCOMERO.jpg
Lo so che non è la stessa Venezia del Nord. Da quando hai visitato Amsterdam hai appeso i manifesti come se avessi vissuto chissà quale avventura esotica. E poi rientra tutto nella norma. Da buon italiano, prima Amsterdam a guardare le puttane in vetrina e farsi le canne. :)
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:00 AM Questo perchè il clima è così infame che non possono comprarsi una moto.
Quoto,
io apprezzo ogni aspetto miserabile e degradato di Roma, Raffaello e Borromini in particolare.
Niente in confronto dell'autobus che passa puntuale alle 8:30, si capisce.
E comunque non è la stessa Venezia del Nord quella di cui parliamo.
La tua Venezia del Nord è di serie B.
http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2094092682/COCOMERO.jpg
Dunque devo assolutamente cercare di decifrare perché c'è andar via di testa. Voglio dire: non semplicemente ti piace l'arte, mi pare di comprendere, ma ti piace purché sia vecchia. Assunto questo, appena puoi dammi la deadline. Prima del Settecento? Prima dell'Ottocento? Modigliani si, Picasso no, Picabia? Duchamp assolutamente no... bhu facce sape.
No lo chiedo perché, visto che ti piace l'arte e naturalmente consideri altamente qualificante che un genio della pittura Marchigiano ed un genio dell'architettura Svizzero siano venuti a lavorare a Roma poiché è li che c'era il grano, allora non si capisce come tu non possa apprezzare Londra che è attualmente quello che era Roma nel Seicento, ovvero la calamita per tutti gli artisti del mondo. Non si capisce come tu non possa valutare la presenza a Londra dei più grandi artisti del Pianeta. E delle gallerie pubbliche e private più quotate nel mondo. Non si capisce come tu non ritenga qualificante per fare di Londra una città che non si meriti l'appellativo di 'merda' il fatto che ospiti il più importante museo d'arte contemporanea di tutto il Globo, la Tate Modern; la più pazzesca concentrazione i gallerie d'arte; la più incredibile riunione di mecenati e collezionisti. Proprio come Roma 500 anni fa.
Dunque l'arte lì non vale? E non vale solo perché TU non la capisci come quattrocento anni fa quasi tutti non capivano -anzi lo infamavamo- quel genio assoluto di Francesco Borromini?
Temo risponderai con la seconda fetta di cocomero.
Pavlvs August 20th, 2008, 02:02 AM Lo so che non è la stessa Venezia del Nord. Da quando hai visitato Amsterdam hai appeso i manifesti come se avessi vissuto chissà quale avventura esotica. E poi rientra tutto nella norma. Da buon italiano, prima Amsterdam a guardare le puttane in vetrina e farsi le canne. :)
;) Non mi faccio le canne.
Fede_Milan August 20th, 2008, 02:02 AM Quoto,
io apprezzo ogni aspetto miserabile e degradato di Roma, Raffaello e Borromini in particolare.
Niente in confronto dell'autobus che passa puntuale alle 8:30, si capisce.
Ebbé se non avessi avuto ameno la possibilità di tirare fuori Raffaello e Michelangelo ogni volta che ti viene fatta una domanda su Roma città e non su Roma museo, figlio mio, saresti stato fin troppo sfigato.
Eletrix August 20th, 2008, 02:13 AM E soprattutto Londra detta legge. Roma no. Ha smesso tanto tempo fa.
Queste sono le città che contano oggi:
Vedi fede, come accennavo in un altro thread, ognuno valuta un luogo, lo sceglie per viverci in base a diversi fattori, come per esempio lo stile di vita personale, il grado di apertura mentale dei suoi abitanti, il clima culturale, le opportunità lavorative, l'anima e lo spirito del luogo, ect. Questi sono fattori determinanti nella scelta di una destinazione ma riguardano valutazioni prettamente personali. Teoria che personalmente approvo e condivido totalmente.
Non a caso tu parli di "città che dettano leggi" perche TU sei attratto da determinate realtà, quasi sempre metropolitane, cosmopolite, tolleranti, tecnologiche, stilose ect. L'orientamento sessuale non c'entra un cazzo, o meglio non è determinante, è questione di personalità. Tu hai una personalità piuttosto spiccata, strutturata, giustamente esigente (anche se un po' snobbona perchè leggo sempre più spesso "sputi su piatti consumati" che rinviano ad un'immagine di divismo esasperato e frivolo, ma questa è una mia opinione) e cerchi quindi luoghi rispondenti alla tua personalità.
Morale della favola per te ROMA è degradata, vecchia e obsoleta perchè non rispecchia la tua concezione di città e di tutto il filone di opportunità che una città può e deve darti. Londra o altre città affini rispondono ai tuoi desiderata.
Poi se vogliamo fare un ragionamento più completo e meno superficiale si può affrontare DAVVERO la questione del degrado di Roma, Londra e Carrapipi.
Nicux August 20th, 2008, 02:14 AM D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
Le città invisibili. Italo Calvino.
Evidentemente la risposta che Fede e Pavlvs cercano da una città è differente. Stop. Ognuno in questo forum dovrebbe far un po' più sua questa frase di Calvino, prima di pontificare su altre realtà.
Pavlvs August 20th, 2008, 02:17 AM Dunque devo assolutamente cercare di decifrare perché c'è andar via di testa. Voglio dire: non semplicemente ti piace l'arte, mi pare di comprendere, ma ti piace purché sia vecchia. Assunto questo, appena puoi dammi la deadline. Prima del Settecento? Prima dell'Ottocento? Modigliani si, Picasso no, Picabia? Duchamp assolutamente no... bhu facce sape.
No lo chiedo perché, visto che ti piace l'arte e naturalmente consideri altamente qualificante che un genio della pittura Marchigiano ed un genio dell'architettura Svizzero siano venuti a lavorare a Roma poiché è li che c'era il grano, allora non si capisce come tu non possa apprezzare Londra che è attualmente quello che era Roma nel Seicento, ovvero la calamita per tutti gli artisti del mondo. Non si capisce come tu non possa valutare la presenza a Londra dei più grandi artisti del Pianeta. E delle gallerie pubbliche e private più quotate nel mondo. Non si capisce come tu non ritenga qualificante per fare di Londra una città che non si meriti l'appellativo di 'merda' il fatto che ospiti il più importante museo d'arte contemporanea di tutto il Globo, la Tate Modern; la più pazzesca concentrazione i gallerie d'arte; la più incredibile riunione di mecenati e collezionisti. Proprio come Roma 500 anni fa.
Dunque l'arte lì non vale? E non vale solo perché TU non la capisci come quattrocento anni fa quasi tutti non capivano -anzi lo infamavamo- quel genio assoluto di Francesco Borromini?
Temo risponderai con la seconda fetta di cocomero.
A me piace l'arte, non il mercato dell'arte.
Anzi, mi piace pure quello, il Giornale dell'Arte entra a casa mia come a casa tua, solo che non faccio l'errore grossolano di confondere l'arte con il mercato dell'arte, nè ho interessi professionali nel farlo.
L'arte contemporanea di oggi?
Una sola parola: manierismo.
Non devo spiegarti la correlazione tra pubblicitari e mondo dell'arte a Londra, vero?
Non devo spiegarti chi c'è realmente dietro, e quali interessi, dietro l'arte di oggi a Londra, vero?
C'è forse gente che ama l'arte per l'arte?
Davvero vogliamo dire una enormità del genere?
Sciacquiamoci la bocca prima di scomodare il nome sacro di Mecenate per riferirci a squallidi mercanti levantini di Londra.
Talmente amanti dell'arte che per far aumentare le quotazioni dei propri protetti sono stati capaci di dare fuoco ai depositi, sai di che parlo vero?
La storia li spazzerà quasi tutti i nostri eroi d'artisti, di loro rimarranno solo le quotazioni ridicole ed i prezzi assurdi spuntati.
Non aggiungono nulla alla storia dell'arte, non aggiungono nulla all'arte.
Sono solo mercato.
E sai una cosa?
Neanche Raffaello era in realtà il più quotato artista di Roma.
Piaceva molto alle donne, ma ai committenti piacevano più altri artisti, probabilmente perchè si sbrigavano prima a fare l'opera commissionata.
Come certi artisti di Londra, che annunciano di mettere in vendita 100 pezzi oggi, 200 domani, 300 dopodomani, avrai capito a chi mi riferisco.
Raffaello è rimasto, degli altri non è rimasto talora manco il nome.
Oggi c'è qualche Raffaello?
Direi di no, ma qualche ottimo artista c'è.
Ci sono certi italiani dal primo dopoguerra agli anni 70 che rimarranno, tanto per esempio.
Pavlvs August 20th, 2008, 02:21 AM Ebbé se non avessi avuto ameno la possibilità di tirare fuori Raffaello e Michelangelo ogni volta che ti viene fatta una domanda su Roma città e non su Roma museo, figlio mio, saresti stato fin troppo sfigato.
Bernini e Borromini, tiè :)
Pavlvs August 20th, 2008, 02:28 AM http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P2094092682/COCOMERO.jpg
Fetta di cocomero, finalmente mia.
Cum birra.
Pavlvs August 20th, 2008, 02:30 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143397048_00d0c95c.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:31 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143396759_00d0c97b.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:31 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143397313_00d0c96e.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:32 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143397575_00d0c968.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:33 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143397891_00d0c982.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:34 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143398267_00d0c973.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 02:35 AM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2008/08/19/1219143398594_00d0d753.jpg
Pavlvs August 20th, 2008, 08:44 AM --------------------------------------------------------------------------------
Il popolo del parcheggio … attorno alla piazza … alla porta …al colle … all’obelisco …
Lunedì, 18 Agosto 2008
Da Sergio Marzetti, che ringraziamo, riceviamo questo commento, gradito contributo, al tormentone ferragostano sul garage-autorimessa-parking del Pincio …
“Ma guarda che é forte questa discussione sul parcheggio al Pincio! Ti fà capire lo stato di schizofrenia del nostro sentire, più che architettonico, civile. Sfogliando a memoria i ricordi: “Vedano! Vedano, signori, come era Piazza del Popolo quando era usato come un parcheggio! Un plateau di lamiere multicolori (quante ne poteva contenere la piazza? Un centinaio? Forse un pò di più o forse un pò di meno)!” Adesso il popolo, per merito di un intervento di salvaguardia da parte dell’aministrazione civica che tutto il mondo ha riconosciuto, può accomodarsi sulle panchine dell’emiciclo e godersi gratis in santa pace il tutto invece di doversi comprare su una bancarella una copia della famosa incisione del Piranesi. Il popolo, che invece vuole spendere qualche soldo in più, può dare appuntamento alla morosa e prendersi un aperitivo in una delle piazze più belle del mondo. Invece, che succede? “Contrordine, compagni! Per altri “imperscrutabili” motivi che solo noi manovratori conosciamo, quindi “No disturb, please!”, approntiamo un parcheggio nel sito in questione da 700 posti! ….Come vi permettete? Vi state facendo due conti? Se, salvognuno, il parcheggio non é un flop, quante macchine entrano ed escono dal “pertuso”?. Questi non sono affari vostri!….Ah, insistete!? Vi state chiedendo da dove entrerà questa fila di macchine? Beh, al momento non sappiamo neanche noi! Forse da via Ferdinando di Savoia poi, 1) discesa dalla rampa, attenti a non schiacciare i piedi dei clienti di Rosati, 2) sfilata davanti le chiese gemelle, 3) salita sulla rampa, attenti questa volta a non investire i clienti di Canova, 4) entrata nel “pertuso”, 5) sosta nel ventre della collina, 6) uscita dal “pertuso”, 7) discesa della rampa fronte S. Maria del Popolo, 8) sfilata davanti alla berniniana Porta del Popolo, 9) salita della rampa fronte caserma dei Carabinieri, 10) ripresa di via Ferdinando di Savoia….Sfacciati! Che cosa dite? che l’emiciclo diventa il catino di Indianapolis? Ma le macchine mica andranno a 200 kilometri all’ora! Massimo, salvo qualche matto che a Roma non manca mai, potranno andare a 30 all’ora!…. Certo, sarà un belvedere! Gli appassionati delle scommesse potranno puntare su chi per primo andrà a sbattere contro i pilastri delle rampe con sollievo, ove istituzzionalizzate, delle casse comunali! Già l’ascensore del Vittoriano ha dato una cospicua rendita di euro, talleri e dobloni! Poi stiamo studiando altre soluzioni: entrata e uscita dal fornice che già é dedicato al “Felici faustoq ingressui”; l’aggiorneremo con un “Felici faustoq ingressui et exitu”. Ci sono, in questo caso, alcuni inconvenienti: il necessario uso dell’obelisco di Ramesse II come centro di una rotatoria e l’eventualità di incidenti in uscita con il traffico del Muro Torto. Ma, cittadini, se si vuole FARE bisogna mettere in conto gli aspetti negativi!…Ma siete insopportabili!!! Dite che se lasciamo perdere questa nefandezza evitiamo tutti gli aspetti negativi possibili e paventati? Ma allora a che servono le Assicurazioni? Noi ci assicuriamo e ci passa la paura……!
Vabbè! Basta! Avrò già annoiato molta gente che ancora ritiene che il bravo architetto, specialmente se nato a Roma, figlio di questa Roma, può essere fuorviato, nel suo giudizio, dall’immagine, al momento ancora virtuale, di una griglia sul tramonto o, ancor peggio, può essere fuorviato dall’ideologia e non, puramente e semplicemente, dalla conoscenza professionale e dalla coscienza civile che dovrebbe caratterizzarlo.”
direttorTonelli August 20th, 2008, 09:09 AM A me piace l'arte, non il mercato dell'arte.
Anzi, mi piace pure quello, il Giornale dell'Arte entra a casa mia come a casa tua, solo che non faccio l'errore grossolano di confondere l'arte con il mercato dell'arte, nè ho interessi professionali nel farlo.
L'arte contemporanea di oggi?
Una sola parola: manierismo.
Non devo spiegarti la correlazione tra pubblicitari e mondo dell'arte a Londra, vero?
Non devo spiegarti chi c'è realmente dietro, e quali interessi, dietro l'arte di oggi a Londra, vero?
C'è forse gente che ama l'arte per l'arte?
Davvero vogliamo dire una enormità del genere?
Sciacquiamoci la bocca prima di scomodare il nome sacro di Mecenate per riferirci a squallidi mercanti levantini di Londra.
Talmente amanti dell'arte che per far aumentare le quotazioni dei propri protetti sono stati capaci di dare fuoco ai depositi, sai di che parlo vero?
La storia li spazzerà quasi tutti i nostri eroi d'artisti, di loro rimarranno solo le quotazioni ridicole ed i prezzi assurdi spuntati.
Non aggiungono nulla alla storia dell'arte, non aggiungono nulla all'arte.
Sono solo mercato.
E sai una cosa?
Neanche Raffaello era in realtà il più quotato artista di Roma.
Piaceva molto alle donne, ma ai committenti piacevano più altri artisti, probabilmente perchè si sbrigavano prima a fare l'opera commissionata.
Come certi artisti di Londra, che annunciano di mettere in vendita 100 pezzi oggi, 200 domani, 300 dopodomani, avrai capito a chi mi riferisco.
Raffaello è rimasto, degli altri non è rimasto talora manco il nome.
Oggi c'è qualche Raffaello?
Direi di no, ma qualche ottimo artista c'è.
Ci sono certi italiani dal primo dopoguerra agli anni 70 che rimarranno, tanto per esempio.
Evidentemente vai avanti per provocare perché il livello di becerume a cui ti abbassi non credo neppure ti appartenga. Ti seguo, per l'ultima volta, nel paradosso.
Voglio il nome di uno e solo uno tra i papi, i signori e i principi che hanno fatto grande Roma nell'antichità o nel Seicento che l'abbia fatto per amor dell'arte e non per mere questioni di potere, pubblicità, autoesaltazione o, peggio, status.
E poi il nome di uno e solo uno tra i grandi artisti di tutti i tempi che abbia lavorato al di fuori delle connivenze politiche, dei giochi di potere, delle collusioni col denaro, delle logiche di mercato, della committenza più bieca.
Voglio capire la differenza che passa tra il cardinale Scipione Borghese, il più influente collezionista del Seicento, ed il pubblicitario Charles Saatchi, il più influente collezionista del Duemila. Cosa rende l'uno migliore dell'altro? Il fatto di essere morto 350 anni fa? O il fatto che la raccolta del primo è oramai capita e apprezzata anche dar macellaro del quarticciolo mentre quella del secondo richiede, per essere analizzata, una apertura mentale che molti si rifiutano di esercitare?
Non leggo il Giornale dell'Arte.
Pavlvs August 20th, 2008, 09:57 AM Voglio il nome di uno e solo uno tra i papi, i signori e i principi che hanno fatto grande Roma nell'antichità o nel Seicento che l'abbia fatto per amor dell'arte e non per mere questioni di potere, pubblicità, autoesaltazione o, peggio, status.
Vedo che non citi la parola mercato.
Sai com'è, io ho parlato di mercato.
Vedrò di trovarti un Papa che abbia commissionato l'arte per farci i soldi, non è escluso che ci sia.
E poi il nome di uno e solo uno tra i grandi artisti di tutti i tempi che abbia lavorato al di fuori delle connivenze politiche, dei giochi di potere, delle collusioni col denaro, delle logiche di mercato, della committenza più bieca.
Voglio capire la differenza che passa tra il cardinale Scipione Borghese, il più influente collezionista del Seicento, ed il pubblicitario Charles Saatchi, il più influente collezionista del Duemila. Cosa rende l'uno migliore dell'altro? Il fatto di essere morto 350 anni fa? O il fatto che la raccolta del primo è oramai capita e apprezzata anche dar macellaro del quarticciolo mentre quella del secondo richiede, per essere analizzata, una apertura mentale che molti si rifiutano di esercitare?
Non leggo il Giornale dell'Arte.
E si vede.
Se lo leggessi non staresti a chiedere robe enormi come la differenza tra Saatchi e Scipione Borghese.
Poi sono gli altri che fanno "becere provocazioni", tzè.
Pavlvs August 20th, 2008, 10:20 AM Una villa, mosaici, portici ecco la Pompei del Pincio
La relazione della soprintendenza "I resti nel 40% dell´area del parcheggio"
Una Pompei sotto il belvedere del Pincio. Un mosaico del I secolo a. C., una villa romana e un criptoportico di età imperiale. Sono solo una parte del tesoro archeologico ritrovato durante la prima fase dei sondaggi per la realizzazione del parcheggio del Pincio.
Reperti puntualmente descritti nella relazione inviata il primo agosto al sindaco Alemanno dalla sovrintendenza speciale ai Beni Archeologici. E la conferma del ritrovamento di una sorta di Pompei capitolina nel cuore del Pincio arriva proprio dal soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Roma, Angelo Bottini, secondo cui «il 40 per cento dell´area su cui dovrebbe sorgere il parcheggio è occupata da preesistenze archeologiche. Ma la fattibilità del parcheggio dipende dal progetto - ha precisato Bottini - e non c´è una situazione tale che ne implichi l´assoluta esclusione».
Una tesi ribadita anche dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che sottolinea che nella relazione inviata al sindaco Alemanno «non c´è alcuna valutazione ostativa al progetto del parcheggio del Pincio».
Dai sondaggi effettuati in questi mesi è comunque emersa la presenza di un vero e proprio tesoro archeologico. Una Pompei sotto il Pincio che custodirebbe, come si legge nella relazione, «un importante pavimento in mosaico con fondo nero nel quale sono inserite tessere colorate» e risalente al I secolo a.C., ma anche un criptoportico anteriore al IV secolo d.C. (che attraversa l´intera area del parcheggio) e sedici vani, di cui sei ipogei, del I secolo a.C. e con coperture a volta. ci sono dunque un pavimento in mosaico del I secolo d. C., sedici vani con copertura a volta (di cui sei ipogei) e un criptoportico di età imperiale che si estende in direzione della Casina delle Rose.
«Il tesoro archeologico ritrovato durante i sondaggi va preservato e tutelato - ha fatto sapere il soprintendente Angelo Bottini - e la relazione che ho inviato al sindaco Alemanno contiene una descrizione degli scavi svolti fino al primo agosto». Pur ribadendo l´importanza dei reperti ritrovati sotto l´area che potrebbe essere interessata dalla costruzione del maxi-parcheggio di sette piani e per 700 posti auto, il soprintendete Bottini ha voluto sottolineare che «nella relazione non abbiamo dato un parere sulla fattibilità del parking, ma abbiamo solo precisato che le testimonianze archeologiche scoperte vanno preservate e tutelate.
Insomma - ha fatto sapere Angelo Bottini - questo non vuol dire che il parcheggio non si può fare, ma che eventualmente si dovrà fare a condizione che vengano conservati integralmente i resti archeologici».
Reperti che occupano il 40% della superficie su cui dovrebbe essere costruito il parking. «Se adegueranno il progetto ai ritrovamenti si potrà andare avanti» ha fatto sapere il soprintendente Bottini.
Ma Carlo Ripa di Meana, di Italia Nostra, continua a chiedere che «il sindaco fermi i lavori, rescinda il contratto e dichiari conclusa la vicenda del parcheggio sacrilego».
direttorTonelli August 20th, 2008, 10:33 AM ^^
mbè
Luca1979 August 20th, 2008, 10:54 AM Ah Lù, i froci so permalosi. Ma tu qui fai il processo alle intenzioni. Questo sta dicendo che Roma è degradata e degradante (che è come dire che il cielo è blé e la neve è bianca) e tu pensi che lo sta affermando solo perché è finocchio? Ennamo mpo'...
Un conto e' quello che dici tu,conscio dell'immenso patrimonio artistico che fa di Roma una città unica, e che giustamente ti fa incazz. perchè basterebbe un po di pulizia e decoro per esaltarla ancora di più,un conto chi dice certe cose su Roma qui,per poi dirne altre in giro...il sospetto mi viene...e credo anche di averci preso. E' che ne conosco vari di tipi così,non è solo la permalosità delle checche , è proprio il fastidio per l'esistenza di Roma e di ciò che rappresenta e rappresenterà sempre.
direttorTonelli August 20th, 2008, 10:56 AM Vedo che non citi la parola mercato.
Sai com'è, io ho parlato di mercato.
Vedrò di trovarti un Papa che abbia commissionato l'arte per farci i soldi, non è escluso che ci sia.
E si vede.
Se lo leggessi non staresti a chiedere robe enormi come la differenza tra Saatchi e Scipione Borghese.
Poi sono gli altri che fanno "becere provocazioni", tzè.
Nessuna risposta, ovviamente.
La veterocomunista crociata contro il mercato non ha senso per una sfilza di ragioni lunga così. Innanzitutto perché il mercato dell'arte, come oggi lo intendiamo, nasce nell'ottocento grossomodo con gli impressionisti (oggi osannati pure dallo stagnaro der quadraro nonostante il mercato). E nel Seicento non c'era: non c'erano intermediari, non c'erano mercanti, non c'era un sistema dell'arte che giustificasse l'esistenza di una compravendita di opere e dunque di un vero e proprio mercato. Dire che, in un qualsiasi settore produttivo (culturalmente valente o meno), la qualità e la pregnanza del prodotto diminuisca al nascere di un sistema di mercato attorno a quel prodotto stesso è una stronzata così clamorosa che mette semplicemente orrore.
Scipione Borghese era un nobile appartenente ad una delle famiglie più potenti e ricche del mondo. Non aveva alcun bisogno di fare quattrini con le opere d'arte che commissionava. Gli servivano per convincere il prossimo che la sua famiglia, da accolita di straccioni senesi (straccioni proprio perché vendevano stracci fin dal medioevo) era diventata una casata di ricchi e paffuti nobili neri. Doveva convincere gli altri, "romani" da più generazioni, che i Borghese non erano dei parvenu. Uh che scopo nobile, uh che gran disinteresse. Stessa problema ebbero, guardacaso sempre senesi, i Chigi. Che fino a pochi anni prima del grande Fabio erano degli strozzini, dei cravattari così ammanicati che prestavano quattrini pure allo Scià di Persia. E visto che un Papa (perché Fabio diventò l'immenso Alessandro VII) cravattaro non era chic, allora anche loro strumentalizzarono artisti e architetti per accreditarsi presso la snobbissima nobiltà nera capitolina. Quello era il "mercato" dell'epoca. La ricerca del consenso, del potere, dell'autoaffermazione e dello status di casata. Ne più ne meno 'inquinante' del mercato di oggi.
E' come dire che le automobili erano migliori a inizio novecento quando ancora non era nato il mercato dell'auto; come dire che i farmaci erano più efficaci con i cerusici medievali perché ora le case farmaceutiche fanno speculazione. Insomma, è l'ennesima becera provocazione. Figlia temo anche di una conoscenza di approccio liceale (e profondamente ingenua) della storia e della storia dell'arte in particolare.
Lavoro da 10 anni in un giornale che è alternativo e concorrente al Giornale dell'Arte (e per fortuna, ultimamente, molto più in forma sotto ogni punto di vista). Ma non credo che la testata di Allemandi avalli neppure mezzo dei deliri pauperistico-passatisti che pronunzi con incredibile leggerezza.
direttorTonelli August 20th, 2008, 10:57 AM MERCOLEDÌ, 20 AGOSTO 2008
Pagina VII - Roma
Nei giardini si scaverà un parking interrato. Ma serve l´ok della soprintendenza
Via Panama, parcheggio per quattrocento auto
Il municipio: "Anche il tunnel per viale Romania"
Il minisindaco De Angelis: "Un sottopasso per smaltire il traffico della zona"
LAURA MARI
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Un maxi-parcheggio privato per circa quattrocento automobili. Sorgerà a via Panama in un´area sotterranea di circa settemila metri quadrati, tra il vecchio complesso religioso scolastico dell´Assunzione (in fase di ristrutturazione dal 2006) e il parco Isaac Rabin.
In questi giorni, infatti, l´ufficio tecnico del II Municipio ha ricevuto dal proprietario del terreno la determinazione di inizio attività in cui si parla di un piano per la realizzazione di un parcheggio di pertinenza (quindi privato) per circa 300 o 400 automobili. Un progetto che in realtà è ancora in fase istruttoria, perché manca l´approvazione della Soprintendenza Archeologica e Paesaggistica. Un nulla osta necessario perché il parcheggio privato verrebbe realizzato nell´area adiacente a Villa Ada e proprio accanto alla zona in cui, secondo il piano parcheggi del Campidoglio, nei prossimi anni dovrebbe venire realizzato un altro parking sotterraneo, questa volta pubblico, da circa 70 posti auto. E nonostante il progetto per la realizzazione del maxi-parcheggio privato non abbia ancora ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie all´avvio dei lavori, in questi giorni il terreno adiacente al parco Isaac Rabin è stato ripulito dal canneto e dalle erbacce, segno che il cantiere potrebbe presto partire.
«Senza le autorizzazioni i lavori non possono iniziare - garantisce il presidente del II Municipio Sara De Angelis - ma se le Soprintendenze daranno il nulla osta, chiederemo all´impresa di inserire nel progetto la realizzazione di un sottopasso che colleghi via Panama a viale Romania, in modo da decongestionare dal traffico l´imbuto di piazza Ungheria». Un´idea che, in realtà, era stata avanzata già nel 2005, quando la precedente giunta municipale aveva dovuto affrontare la proposta (poi respinta, anche a causa delle innumerevoli proteste dei residenti) di un´impresa di costruzione privata (probabilmente la stessa che realizzerà il nuovo parcheggio) di creare un centro commerciale sotterraneo.
«Quell´ipotesi è stata definitivamente abbandonata - ribadisce il minisindaco De Angelis - ma dal vecchio progetto sarebbe utile far riemergere la possibilità di costruire il sottopasso via Panama-viale Romania, un´opera che porterebbe notevoli vantaggi per la mobilità di un quartiere quotidianamente assediato dal traffico». Inoltre, nel caso in cui partissero i lavori per la realizzazione del maxi-parcheggio privato, il presidente del II Municipio chiederà all´impresa che la superficie venga ricoperta a verde. «Dovranno realizzare un parco attrezzato per bambini - annuncia Sara De Angelis - e dovranno potenziare l´illuminazione
Luca1979 August 20th, 2008, 11:03 AM Polo Natatorio di Ostia : rischio di residuati bellici
Esiste un’elevata probabilità che l’area designata ad ospitare il Polo Natatorio di Ostia sia disseminata di residuati bellici della II Guerra Mondiale. E’ quanto sostiene Andrea Schiavone, presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica XIII che in una nota avverte : "nell’area prospiciente lo stabilimento balneare Tibidabo, sabato 26 Agosto 1995 fu disseppellita, ancora integra, una bomba da mortaio della II Guerra Mondiale, di fabbricazione tedesca a 70-80 centimetri di profondità. Il 31 Agosto, a seguito delle operazioni di bonifica dell’area, furono rinvenuti 12 proiettili di artiglieria. Sempre nella stessa area, il 1° Settembre si rinvennero tre bombe da mortaio tedesche, una mina anticarro e una granata di fabbricazione americana. Altre due bombe da mortaio il 6 Settembre e altre quattro il 7 Settembre 1995. Le operazioni di bonifica furono condotte dagli artificieri del Genio Militare, parzialmente solo sull’area interessata dalla prima segnalazione (in tratteggio nella figura). Nessun altro intervento di indagine né di bonifica è stato più svolto.
Risulta pertanto anomalo il cartello di inizio lavori che è stato esposto in data 13 Agosto, che non contempla alcuna indagine preventiva dell’area. Ricordiamo che per la realizzazione del Polo Natatorio di Ostia è stata bandita una gara a procedura aperta dall’Ufficio del Commissario Delegato per i Mondiali di Nuoto Roma 2009, che è stata aggiudicata in data 4 Agosto 2008 all’A.T.I. costituita dalle società GE.CO.M. srl, M.C.G. srl, Group Impianti srl. Ebbene, in tutta la documentazione di gara mai si accenna al rischio di residuati bellici. Alcuni residenti di lunga data addirittura dichiarano di ricordarsi una ‘casamatta’ tedesca nell’area, di cui però oggi non c’è traccia.
La ‘casamatta’ è una particolare opera di fortificazione, chiusa all’interno e coperta nella parte superiore a prova di bomba, destinata nella maggior parte dei casi a ricevere artiglierie. La sua esistenza è plausibile poiché i Tedeschi avevano inizialmente ritenuto che lo sbarco alleato sarebbe avvenuto sul litorale laziale e non ad Anzio. Eventi storici come la demolizione dello stabilimento Roma si accompagnarono a una difesa dei luoghi strategici del litorale stesso, tra cui l’imbocco del Canale dei Pescatori. Più pagine sono state scritte sulle imprese, a Giugno del 1944, dei paracadutisti del Reggimento Folgore, presso tutta la costa romana. Infatti mentre le avanguardie americane entravano a Roma dalla Casilina e dalla Tuscolana, gli Inglesi avanzavano da Sud, lungo la direttrice che porta da Ardea a Castel Porziano.
Per questo motivo il il 2° Battaglione ‘Nembo’ (che rispondeva agli ordini del capitano Guglielmo Recchia) difendeva la zona di Castel Porziano, mentre all’Infernetto circa 70 uomini, al comando dei sottotenenti Dessi e Marani Tassinari, fungevano da retroguardia (non a caso nel 1996 all’Infernetto, in via Giovanni Legrenzi, furono rinvenuti 6 proiettili da mortaio). E’ a poi tutti noto che l’arenile divenne, per molti chilometri, un enorme campo minato e che l’intervento degli sminatori durò fino alla fine del 1949. Pertanto non si comprende come mai non si siano tenuti in considerazione questi fatti. Dal punto di vista della legislazione in materia di bonifica ordigni residuati bellici non esiste una normativa che obblighi direttamente ed espressamente ad eseguire attività preventive, ma sorge comunque una responsabilità diretta dovuta alla mancata previsione di una specifica voce della tariffa professionale a carico dei progettisti, ingegneri ed architetti, derivante dalla mancata diligenza nella predisposizione progettuale e dalla relativa mancanza di previsione espressa di tali attività.
In altre parole, non aver incluso questo tipo di indagini, non solo potrebbe provocare un serio rischio per l’incolumità dei residenti e della Cittadinanza tutta, ma potrebbe anche far lievitare i costi (con conseguente danno erariale) e rallentare i tempi di esecuzione. Vogliamo credere che non si tratti di una scappatoia per giustificare un fine lavori che mai potrà avvenire nei tempi stabiliti. Infatti per il Polo Natatorio di Ostia devono essere realizzati (per le piscine, la foresteria e i parcheggi interrati) scavi sotto l’attuale livello stradale, per un totale di oltre 1.500 mc e tutta l’opera finita è stata subordinata alla sottoscrizione di atto d’obbligo di ultimazione dei lavori, collaudo degli stessi e omologazione da parte della Federazione Italiana Nuoto entro il 31 Marzo 2009 (Delibera della Giunta Comunale di Roma, n. 519 del 21 Novembre 2007). Ci assale a questo punto la curiosità di vedere come il Commissario Claudio Rinaldi, che tanto si è sbracciato per garantire il rispetto dei tempi, sappia rispondere a queste domande qualora simili imprevisti dovessero presentarsi. A tal proposito, LabUr ha presentato un esposto su questi fatti a tutte le Autorità, compreso il XIII Municipio, dove ha ricevuto piena accoglienza da parte del Presidente Vizzani".
http://www.romanotizie.it/spip.php?article10122
direttorTonelli August 20th, 2008, 11:18 AM Il Sole dà pubblicazione dei dati di federturismo sul 2008 in proiezione su tutto l'anno. Qui su questo forum a fine inverno lanciammo, in una Roma che all'epoca si cullava sui record di presenze, l'allarme parlando di un -10% che sembrava semplicemente impossibile.
Federturismo accredita Roma di un -9,39%. Il tracollo fa il paio con la città di Napoli, che si sorbetta un bel -10,23%. E' come se le città che sono state poste all'apice per questioni di degrado e incuria abbiano respinto i turisti. Che invece sono aumentati, e molto, non solo a Milano (effetto Expo?), ma anche e soprattutto in città che hanno fatto del rinnovamento urbanistico-architettonico la linea guida dello sviluppo degli ultimi anni.
Ecco dunque il +6,69% di Genova ed il +17,31% (!!) di Torino Capitale mondiale del design 2008.
Luca1979 August 20th, 2008, 11:44 AM Il Sole dà pubblicazione dei dati di federturismo sul 2008 in proiezione su tutto l'anno. Qui su questo forum a fine inverno lanciammo, in una Roma che all'epoca si cullava sui record di presenze, l'allarme parlando di un -10% che sembrava semplicemente impossibile.
Federturismo accredita Roma di un -9,39%. Il tracollo fa il paio con la città di Napoli, che si sorbetta un bel -10,23%. E' come se le città che sono state poste all'apice per questioni di degrado e incuria abbiano respinto i turisti. Che invece sono aumentati, e molto, non solo a Milano (effetto Expo?), ma anche e soprattutto in città che hanno fatto del rinnovamento urbanistico-architettonico la linea guida dello sviluppo degli ultimi anni.
Ecco dunque il +6,69% di Genova ed il +17,31% (!!) di Torino Capitale mondiale del design 2008.
I dati del turismo italiano sono fortemente influenzati ovviamente dall'economia mondiale (a Roma specialmente americana). La flessione è la prima dal 2002, Venezia ha una flessione piu' forte di Roma, Verona quasi. La crisi durerà un altro trimestre poi i flussi riprenderanno tranquillamente. I dati delle città del nordovest percentualmente sono imponenti,ma come valori assoluti sono veramente poca cosa.
Pavlvs August 20th, 2008, 12:13 PM Nella notte della cultura ove tutti i gatti sono bigi si confonde l'arte col suo mercato, ritrovamenti emozionanti diventano un ostacolo al ricovero del Suv, l'opposizione ad opere brutte, inutili e dannose per la città viene spacciata per opposizione concettuale ed aprioristica alla modernità, alla nuova architettura.
Si viene tacciati di voler negare il futuro alla città e dulcis in fundo ci si becca la damnatio della culturalmente spregevole era neoberluschina: COMUNISTA!!
Magari lo fossi, almeno quelli avevano qualcosa in zucca, mi verrebbe da dire se amassi le polemiche per le polemiche.
La mia città è stata la più grande città del mondo.
In epoche in cui la più grande città d'Occidente aveva 100mila abitanti, Roma ne aveva un milione e mezzo, fatevi le proporzioni.
Roma non tornerà mai più ad essere Roma, perchè Roma è stata così grande che è impossibile che vi sia una nuova Roma, la città sarebbe grande come il Belgio, il suo impero come la Terra.
Non saremo più Roma, ma abbiamo l'obbligo di ricordare ciò che Roma è stata, e di lasciare alla cura dei posteri quanto ritroviamo oggi.
Oggi, che gli sventramenti non vanno più di moda, almeno spero.
Ed abbiamo l' obbligo di migliorare Roma, pulendola, ordinandola, infrastrutturandola.
Ma tenendo ben presente, cari signori, che per quanti sforzi noi potremo fare, grazie a Dio sono altre le città che sono famose perchè sono pulite.
Zurigo è famosa perchè è pulita.
Se non fosse pulita, Zurigo non sarebbe.
Roma è ciò che è..... perchè è Roma.
Se a qualcuno non fosse chiara la differenza tra essere in quanto pulita, ed essere in quanto Roma, io non ci posso fare nulla.
Ed abbiamo l'obbligo di infrastrutturarla questa città, di accompagnarla nella sua crescita, dotandola di strutture belle e moderne, di nuovi quartieri e nuove abitazioni belle e moderne.
Cosa significa questo? che dobbiamo accontentarci della prima cosa che ci passa il convento, che dobbiamo gioire se un assessore in vena di scherzi pensa e progetta opere certamente moderne sì, ma fottutamente dannose se non devastanti?
Spiacente, ma così non è.
Se volete accontentarvi, accontentatevi voi.
Io pure so accontentarmi, mi accontenterei che a Roma si facciano le cose come le facevano i romani, le più belle, le più significative, le più eternamente durature del mondo.
Mi accontento di poco, insomma.
Alcuni di voi invece, come non capirli, avendo perso spirito ed identità romana si accontentano che le cose si facciano all'italiana.
700 posti auto ove è una villa di età imperiale :lol:
Che se lo dici a Zurigo ti ficcano la testa sull'uscio della più grossa cassaforte svizzera e la chiudono a spintoni.
Voi che amate le Zurigo di questo mondo, perchè non ci andate e je dite che bisogna fare 700 posti auto al posto di una villa di età imperiale?
Andate andate, e riportatemi le impressioni raccolte, fatemi ridere.
Quando le città di mezzo mondo hanno sotto vetro e bigliettazione ritrovamenti che sono l'undecima parte di quelli del Pincio.
Ma avete mai visto i resti della Barcinio romana, visto che va tanto di moda la Spagna?
O come in Germania alcune città conservino sotto formalina 4 lembi di mura, che pare di stare in una poesia di Ungaretti?
Lì sì che cianno 4 coccetti, e ne fanno comunque il principale landmark cittadino, addirittura commovente l'attaccamento e l'orgoglio per l'eredità romana.
Questa è l'Europa cari signori, che menate di conoscerla tanto, ma da cui vi pijerebbero a calci in culo se andaste a dije che bisogna devastare una villa del I° secolo per farci un'autorimessa.
Solo in Italia si può fare una polemica tale...... per una questione che in Europa non si porrebbe proprio, semmai ne avessero da porsi.
Siete fuori dall'Europa, voi, fuori dall'Europa, non chi esige il rispetto, la tutela e la salvaguardia del patrimonio archeologico di Roma, che in Europa c'è a pieno titolo ed a pieno titolo ci rimane.
Trovatevi casa a Pechino, dove la nuova città sorge al posto del vecchio centro storico, spazzato via dalle ruspe e consegnato alle cartoline.
Quello è il posto per voi.
E certamente starete meglio che qua, visto che lì è tutto pulito e cianno km e km di metropolitana puntualissima.
Questa è Roma.
E' sopravvissuta ai Senoni, agli Eruli, ai Vandali, ai Goti, ai Saraceni, ai Normanni, ai Lanzichenecchi e persino ai nazisti, sopravviverà pure ai palazzinari ed a chi non distingue uno scempio da un'opera mirabile.
Io mi riservo l'esercizio di critica di tutto ciò che si fa a Roma.
Di cui, diciamolo apertamente, non mi piace praticamente nulla, salvo piccole opere minori sparse qua e là.
Su questo ha ragione Fede Milan, vedete un po' voi a chi mi tocca dare ragione ;)
L'auditorium, il resto schifezze.
E non dovrei criticare?
Sono inimicus urbis se dico che le mirabili sorti e progressive di Roma, in cui alcuni di voi tanto confidano, so' per il 99% 'na schifezza?
E sono coerente in ciò, un ottimo forumer se ne è andato dal forum oltre un anno fa temo in polemica con me proprio perchè mi lamentavo a suo avviso "troppo" della scarsa qualità degli interventi urbani (ammesso che abbia compreso la sua posizione)
Tutto da buttare?
No, solo il 99%.
Che salviamo?
L'auditorium l'abbiamo detto, forse la più bella chiesa contemporanea del mondo, alcune altre chiese sparse in vari quartieri, le complanari della Roma Fiumicino, la terza corsia del Gra, la metropolitana ed ogni intervento sulle ferrovie, a patto che non si vogliano fare le uscite al posto della cripta di Balbo, che non era il sodale di Fonseca.
Tutti i restauri ben fatti.
Altro che dimentico, sicuramente.
Attendiamo con estremo interesse la Nuvola, con piacere il Maxxi, e con curiosità la città dello Sport di Calatrava, in cui almeno si coglie un qual certo "respiro romano" che mancava da un pezzo.
Per il resto critiche.
Perchè non amo la città?
Patetico.
Io non la amo e non la odio but right or wrong, it's my city.
Aspettate di vedere quello che combino se passerà la pazzesca idea di fare un porcheggio.....a Via Giulia.
La più rinascimentale delle vie rinascimentali di Roma, che avrebbe bisogno di buone idee per curare alcuni suoi denti cariati.......ce vorebbero fa' una corsia preferenziale per la Smart cabrio, il maggiolone scassato, il suv coatto.
'Spetta 'spetta, lo state pe' fa'.
Pavlvs August 20th, 2008, 12:26 PM Il 2008 si sta sempre più confermando come un anno nero per il settore turistico.
«Sulla base dei risultati di questa estate e tenendo conto dei flussi di prenotazioni per i prossimi mesi – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalbeghi e Confturismo – quest'anno verrà probabilmente archiviato con una flessione delle presenze turistiche intorno al 6% circa. Si è così bruscamente interrotta la ripresa manifestatasi da un paio di anni».
Trovano dunque nuove conferme le stime formulate a inizio stagione. Federturismo-Confindustria (sulla base dei dati elaborati dal centro studi Ciset dell'Università di Venezia) aveva previsto qualche mese fa un calo del 3% degli arrivi dall'estero e del 3,3% del movimento turistico degli italiani.
«Lo scenario è sicuramente difficile» commenta Elena David, presidente di Aica, l'associazione che raggruppa le grandi catene alberghiere italiane. «Il preconsuntivo del 2008 è in generale negativo un po' dovunque, soprattutto soffrono diverse aree legate al business balneare e le grandi città d'arte – aggiunge – a causa della differenza di competitività dell'offerta italiana rispetto al quadro internazionale».
L'Italia infatti è in netta controtendenza rispetto ai Paesi europei. L'Agenzia turistica dell'Onu ha previsto un aumento globale del movimento turistico intorno al 5% e la Francia, ma soprattutto la Spagna, registrano una dinamica dell'industria delle vacanze sostanzialmente in linea con queste previsioni. Bene da noi le crociere (+30%) e il turismo enogastronomico (vale 5 miliardi per Coldiretti).
«Il problema di fondo resta la qualità dell'offerta, ancora troppo disomogenea: basti pensare che secondo uno studio un tedesco che spende 100 euro in Turchia riceve in cambio servizi valutati 144 euro, mentre in Italia ci si ferma a 98 euro» commenta Mally Mamberto, presidente del consorzio Incoming Italia, che contribuisce a portare nel nostro Paese oltre 6 milioni di turisti stranieri ogni anno. «Lo scenario del turismo estero è estremamente variegato – aggiunge – e probabilmente nel 2009 potremo assistere a un recupero visto che registriamo un rinnovato interesse da parte dei grandi tour operator internazionali. Per quest'anno, invece, il consuntivo complessivo è in rosso in generale intorno al 6% in media, anche se ci sono alcune aree in positivo come la Liguria, il Lago di Garda, diverse località del Veneto. Restano pesanti invece le difficoltà al Sud, dove l'effetto dell'emergenza rifiuti a Napoli è stato molto pesante. Meglio la Sicilia, ma la destinazione emergente in questo momento è il Piemonte che sta sviluppando una strategia di investimento molto articolate sul settore turistico, anche con incentivi diretti agli operatori, e i risultati già si vedono. Restano poi pesanti le difficoltà sul turismo degli italiani».
«Le città d'arte soffrono cali di presenze intorno al 15% – aggiunge Bocca – con Venezia, Roma e Firenze in prima fila; molti operatori che lavorano con americani e giapponesi accusano cali anche del 25% della clientela a causa dell'effetto euro forte che ha fatto invece aumentare i viaggi degli italiani Oltreoceano del 25% quest'anno». In controtendenza i russi che segnano un aumento del 50% circa.
Il primo consuntivo effettuato dall'Aica sulla base dei dati tra gennaio e giugno registra un calo dei ricavi alberghieri (in base alle camere disponibili) del 7,5% a fronte di una riduzione del tasso di occupazione del 4,5%. Marcate anche le difficoltà dei 5 stelle con un calo dell'11% dei ricavi e del 7,3% dell'occupazione delle camere. In diverse località gli hotel sono risultati mezzi vuoti: Napoli (55,4%, -10,3% sul 2007); Pisa (55,6% e - 2,4%); Trapani (46,1% e -18,74%); Verona (51,6% e -9%); Firenze (62% e -4,3%); Venezia (57,5% e -12,6% sullo scorso anno).
In controtendenza invece i capoluoghi del triangolo industriale: a Milano il primo consuntivo del 2008 fa segnare un tasso di occupazione degli hotel del 67,3% in aumento del 2,1% sul 2007; Torino ha messo a segno un recupero del 17,3% con un tasso di occupazione salito al 61,3% e Genova registra una crescita delle presenze alberghiere del 6,7% a quota 63,7%.
«Ci attendiamo che venga varata a breve la nuova classificazione alberghiera che farà finalmente chiarezza – sottolinea Bocca – è importante però che il Governo dia all'ente di promozione Enit le risorse necessarie per rilanciare massicciamente la promozione dell'Italia sia all'estero sia sul mercato domestico». E in questi giorni una delegazione Enit guidata dal neopresidente Matteo Marzotto è in Cina per rilanciare gli arrivi dal Paese asiatico giudicato un po' da tutti la nuova frontiera del turismo.
direttorTonelli August 20th, 2008, 12:34 PM ^^
Toh, l'Auditorium. Ma non è sotto lo scavo dell'Auditorium che venne trovata proprio un'altra villa romana importante e stratificata per almeno 10 volte di più della baracchetta trovata sotto a Piazzale Napoleone I?
Dopo averla trovata sono andati tutti in delegazione a Zurigo e gli hanno chiesto: cari elvetici, dobbiamo fare una volgare sala per concerti (manco tutti di qualità, invero) e abbiamo trovato una villa romana che sarà mezzo ettaro. Che famo, nterrompemo?
E quelli, savi, gli hanno risposto: terroni d'europa che non siete altro, state con le pezze al culo dal punto di vista lirico\sinfonico\orchestrale e ancora ci state a pensare due volte a fare una sala concerti degna della vostra storia? Che volete andare a finire pure voi sottoterra come i reperti che tanto amate? Pigliate il progetto, fateci una variante e inglobate ne sta sala concerti puro sta cacchio di masseria inutile. Seppoi trovate qualche utensile o roba simile pigliate una sala dell'auditorio e fateci un museetto. Così fate contenti quelli che si fanno le pippette sulle fattorie abbandonate (come se tra 2000 anni a qualcuno interesserà qualcosa di, chessò, lo stabile di Bankitalia seppellito a Vermicino) e quelli che si aspettano da Roma che sia all'avanguardia oggi come lo è sempre stata nella sua storia prima che i pipparoli\tombaroli di cui sopra prendessero il sopravvento culturale-intellettuale del paese.
E così fu fatto. L'auditorium venne ruotato, tra due sale venne trovato il posto per sto ruderetto e dentro ci sta anche il suo bravo bel museo. A fianco a tutto, migliaia di posteggi.
Sull'auditorium questa è la storia. Sul resto, in attesa di risposte, evito di replicare a puro onanismo di mezzagosto.
direttorTonelli August 20th, 2008, 12:40 PM I dati del turismo italiano sono fortemente influenzati ovviamente dall'economia mondiale (a Roma specialmente americana). La flessione è la prima dal 2002, Venezia ha una flessione piu' forte di Roma, Verona quasi. La crisi durerà un altro trimestre poi i flussi riprenderanno tranquillamente. I dati delle città del nordovest percentualmente sono imponenti,ma come valori assoluti sono veramente poca cosa.
Questo è sacrosanto, per carità.
Pavlvs August 20th, 2008, 01:00 PM Ho sempre scritto che lì vicino c'è già il parcheggio di Villa Borghese, che può essere ampliato, scavato in profondità per altri 40 piani e collegato a p.zzale Flaminio mediante tapis roulant sotterraneo.
Che si potrebbe parcheggiare comodamente davanti al cosiddetto Ministero della Marina, ed anche dietro, in apposito parking da farsi.
Infine che si può non parcheggiare proprio.
Perchè non sfugge a nessuno che mentre all'Auditorium si trattava di conciliare gli interessi di Clio, Musa della Storia, con quelli di Melpomene, musa della tragedia e dell'armonia musicale.....
ar Pincio si tratta di conciliare gli interessi della Storia con quelli della Clio, nel senso proprio della Renault Clio.
Manco la poesia ce fai cor porcheggio del Pincio, il Porchincio.
All'auditorium c'erano interessi forti confliggenti.
Dare alla più antica accademia musicale del mondo una sede confacente alla propria storia e prestigio e tutelare le vestigia di una splendida villa di campagna romana, esempio significativo di industria alimentare dell' epoca, stupefacente nel suo mostrare l'evoluzione della villa romana in 8 secoli di storia.
Lo si è fatto magnificamente grazie alla sensibilità di un grande architetto, che non amo granchè, ma la cui grandezza prescinde dal mio giudizio.
Per fortuna i grandi architetti non considerano una villa romana una inutile masseria per tombaroli pipparoli, anzi.
Risulta che Piano abbia apportato ben volentieri quelle modifiche, che pur gli stravolgevano l'assetto originario dell'opera.
Per questo i grandi architetti sono grandi architetti, perchè hanno un sentire che alla gente comune sfugge.
Una sensibilità che il quisque de populo non ha, ed ovviamente una cultura superiore.
Così il ritrovamento è stato salvato.
Io dico che si può salvare pure il Pincio, ho suggerito le alternative, altre ce ne sono.
Se per il porcheggio del Pincio si fosse scomodato un grande architetto non avrei dubbi che questi si rifiuterebbe di procedere oltre e starebbe già sulle carte per disegnare qualcosa che salvi capra e cavoli.
Ma essendo che al Porchincio ci sono solo volgari palazzinari......
jherico August 20th, 2008, 02:27 PM I dubbi dei saggi nominati dal sindaco non mettono una pietra tombale sul progetto
I tesori del Pincio e il mega-garage
Al sindaco Alemanno l'ultima parola
Un pavimento in mosaico, 16 vani, di cui 6 ipogei, dovrebbero lasciare spazio a un parcheggio
Credo che questo parcheggio si stia rivelando per quello che è un vero trappolone in cui l'unico che ne uscirà vincitore ( come facilmente immaginabile ) sarà il costruttore.
Una cantina. Sedici stanzette di cui sei seminterrate. Un pezzo di mosaico e addirittura un pezzo di fognatura.
Non posso ne voglio credere che una legge dello stato consenta a quattro soloni di bloccare una infrastruttura qualsiasi essa sia. Giusta o sbagliata che sia.
Qui ti seguo fino ad un certo punto, siamo d'accordo che non si può vivere in una città imbalsamata, che non si posso bloccare opere per quattro cocci o patetici pezzi di muro ( quando sono tali ), o per le ridicole motivazioni che impediscono il tram, ma schierarsi dalla parte di quella che è solo una squallida speculazione orchestrata da chi ormai aveva perso il senso della misura proprio no.
Credo che nel centro di roma, si debbano costruire solo opere dalla qualità e dalla necessità assoluta, tutto quello che si può fare fuori si faccia fuori, per semplici motivi di convenienza e di rispetto e magari si sfruttino per il recupero di una periferia che non aspetta altro.
Sono sempre nell'attesa che qualcuno ci dica cosa vuole fare di questa città non sarà certo con qualche opera estemporanea che si risolveranno i problemi.
jherico August 20th, 2008, 02:41 PM non puoi neanche ridurre la Roma degli ultimi quindici anni a un auditorium e una festa del cinema. E' una città che è cambiata parecchio, e che per certi versi è servita da modello alla stessa Milano in tempi anche abbastanza recenti*, e che in fondo si è reinventata (alle volte in maniera egragia, alle volte in maniera pessima) da quasi tutti i punti di vista: economico, culturale, architettonico ecc.
probabilmente non abbiamo la stessa visione, degli ultimi 15 anni, salvo forse i primi tre di rutelli il resto li ricorderemo tra i più tristi e dannosi.
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:47 PM Credo che questo parcheggio si stia rivelando per quello che è un vero trappolone in cui l'unico che ne uscirà vincitore ( come facilmente immaginabile ) sarà il costruttore.
Qui ti seguo fino ad un certo punto, siamo d'accordo che non si può vivere in una città imbalsamata, che non si posso bloccare opere per quattro cocci o patetici pezzi di muro ( quando sono tali ), o per le ridicole motivazioni che impediscono il tram, ma schierarsi dalla parte di quella che è solo una squallida speculazione orchestrata da chi ormai aveva perso il senso della misura proprio no.
Credo che nel centro di roma, si debbano costruire solo opere dalla qualità e dalla necessità assoluta, tutto quello che si può fare fuori si faccia fuori, per semplici motivi di convenienza e di rispetto e magari si sfruttino per il recupero di una periferia che non aspetta altro.
Sono sempre nell'attesa che qualcuno ci dica cosa vuole fare di questa città non sarà certo con qualche opera estemporanea che si risolveranno i problemi.
Ho girato alcune capitali. In tutte quante si pedonalizzano i centri storici mettendo le auto sottoterra. Questa è la visione che sta dietro al parking del Pincio. 700 box sono più che sufficiente per bonificare dalle auto il piccolo e forse il grande Tridente. Su questo altare io sacrifico non una, ma 10 ville di Lucullo.
Mi rifiuto di pensare che la mia città, che per millenni è stata all'avanguardia anche e soprattutto grazie alla costruzione di infrastrutture, si faccia arrestare da quatro quaquaraqua della soprintendenza. I quali -ci corregge l'ottimo Bottini- non hanno detto affatto che il parcheggio non deve essere fatto. Ma deve essere fatto tutelando i ritrovamenti. E vorrei ben vedere: metteremo una bella teca in plexiglass su Piazzale Napoleone e sotto, invisibili, tutte le macchine che infestano il Tridente che sarà protetto da paletti a scomparsa. Solo negli ultimi mesi ho avuto modo di vedere che a Madrid, Parigi, Istanbul si fa così: sono tutti scimuniti e noi furbi?
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:48 PM Ciampino decide, Roma subisce il -10% di turisti. Tanto si può dare la colpa alla crisi internazionale.
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Per garantire la legalità all’aeroporto di Ciampino, evitare che il posteggio dei taxi si trasformi in una piscina di squali per i passeggeri appena sbarcati, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza aveva preso due decisioni: la prima, due pattuglie in più nelle ore serali; la seconda, maggiori restrizioni per i taxi. Propria per rispondere a questa seconda esigenza il direttore dell’aeroporto, Sergio Legnante, la prossima settimana presenterà al comitato il progetto per la realizzazione del “polmone”, un’area di attesa per i taxi simile a quella che già esiste a Fiumicino.
Bene, contro questo progetto ora scende in campo il Comune di Ciampino. Come è possibile? Perché dire no al “polmone dei taxi” e quindi a un’iniziativa contro l’illegalità? Lo spiega Anna Maria Perinelli, assessore all’Assetto al territorio, che ha scritto al prefetto Carlo Mosca. Sul polmone dice che «è francamente assurdo e inaccettabile». Prosegue: «Solo poche settimane fa siamo riusciti, insieme al Comune di Marino e al X Municipio di Roma, a far annullare dal sindaco Alemanno un project financing per la costruzione di un nuovo parcheggio. Ora ci troviamo a combattere contro l’ipotesi della realizzazione di un’altra infrastruttura su di un aeroporto sul quale tutte le istituzioni hanno decretato l’urgenza di una definitiva delocalizzazione dei voli low cost». In pratica: secondo il Comune di Ciampino, che chiede di partecipare al Comitato provinciale per l’ordine della sicurezza, è sbagliato costruire il polmone visto che quell’aeroporto andrà chiuso. Ma i tempi non saranno rapidi, visto che il progetto dell’aeroporto alternativo, a Viterbo, non è ancora partito e serviranno almeno tre anni. Nel frattempo, lasciamo i passeggeri a disposizione degli “squali”? «Si potenzino i controlli - è la tesi del Comune di Ciampino - ma non si costruiscano nuove infrastrutture».
Pavlvs August 20th, 2008, 02:51 PM Credo che questo parcheggio si stia rivelando per quello che è un vero trappolone in cui l'unico che ne uscirà vincitore ( come facilmente immaginabile ) sarà il costruttore.
Già,
notevole davvero la prontezza e la scaltrezza con cui il costruttore si tutela in caso di sospensione dei lavori.
Non basta che gli venga pagato quanto speso, non basta il risarcimento danni eventuali, c'è una penale a chiare lettere, a quanto pare.
6 milioni di euro.
A fronte di lavori per 100mila euro, se ne hanno fatti.
Visto come si fanno i soldi in Italia cogli amici e cogli amici degli amici?
Si prende una zona centralissima dove si sa che sotto qualcosa c'è, bisogna solo vedere cosa.
Si firma un contratto per lavori assurdi con una penale pazzesca.
Si avviano i lavori, la sovrintendenza come da suo mestiere interviene, si blocca tutto e si esige la penale.
Dindi puliti, liquidi ed esigibili senza aver fatto un cazzo.
Splendido veramente splendido.
Chi scommette uno spillo contro 1 milione che non ci sono clausole dello stesso tenore in caso di inadempienza o ritardi del costruttore?
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:53 PM di FABIO ROSSI
Una villa romana, un pavimento in mosaico del I secolo dopo Cristo e un criptoportico di età imperiale. Insomma, un tesoro archeologico, che si sovrappone «a circa il 40 per cento del progetto del parcheggio sotterraneo del Pincio». Angelo Bottini, sovrintendente ai beni archeologici di Roma, fa il punto della situazione sull’opera pubblica più discussa degli ultimi tempi. Il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato per fine agosto la decisione definitiva sul parcheggio, dopo aver letto la relazione della commissione di cinque saggi, istituita dal Campidoglio, e in attesa di valutare tutti i pro e contro legati alla prosecuzione del progetto, anche con eventuali modifiche rispetto all’impostazione originaria. Intanto, interviene il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro: «La relazione della Sovrintendenza non ha valore ostativo al progetto del parcheggio. Al contrario evidenzia che il progetto stesso non coinvolge affatto, come invece più volte dichiarato da Italia Nostra, la villa di Lucullo, individuata all’esterno, sulle pendici del Muro Torto. Si tratta di valutare la possibilità di prevedere modifiche, peraltro non rilevanti».
A mettere in luce i tesori nascosti nel sottosuolo del Pincio sono stati i tecnici della Soprintendenza. Gli scavi riguardano l’area di quella che per gli esperti è la villa di Lucullo e che si estenderebbe all’esterno dell’area del progetto, verso il Muro Torto, se non per i resti di un fregio. In area marginale c’e anche un criptoportico, che si sviluppa in direzione della Casina delle Rose. Inoltre, di rilievo, una vasta pavimentazione e una struttura a due piani che degrada. «Aspettiamo che ci sia un pronunciamento o la richiesta di una convocazione - spiega Bottini - Nella relazione della Soprintendenza inviata al sindaco ci limitiamo a dare una descrizione delle preesistenze archeologiche, protette dalla legge, nell’area del Pincio. E chiediamo che siano valutate». Il soprintendente è chiaro: questo tesoro «va preservato e tutelato». Ma ciò non equivale a una sentenza definitiva per il parking a ridosso di piazza del Popolo, che la passata amministrazione considerava punto di partenza imprescindibile per la pedonalizzazione del Tridente.Bottini precisa: «La relazione che io ho mandato al sindaco contiene una descrizione degli scavi svolti fino al primo agosto. Tengo a sottolineare che non abbiamo dato un parere, si tratta di una relazione descrittiva, diciamo solo che le testimonianze archeologiche scoperte vanno preservate e tutelate. Questo non vuol dire che non si possa fare il parcheggio ma che si faccia a condizione che vengano conservati integralmente i resti archeologici». La fattibilità del mega-parcheggio, aggiunge Bottini, «dipende dal progetto e non c’è una situazione tale che ne implichi l’esclusione assoluta».
Se si deciderà di andare avanti con il parcheggio, insomma, «aspetteremo che i tecnici del Comune formulino un progetto che tenga conto dei resti archeologici».
Il documento della Soprintendenza provoca comunque una nuova levata di scudi di Carlo Ripa di Meana, presidente di Italia Nostra: «La relazione giace nelle stanze del Campidoglio dal 7 agosto, molto prima delle relazioni amletiche di Alemanno - attacca Ripa di Meana - Il sindaco esca dal riserbo e spieghi come mai non la abbia mai minimamente citata. È un enigma che vorrei vedere risolto e come cittadino e come rappresentante di Italia Nostra. Si tratta di una questione ormai secondaria rispetto al fatto che il parcheggio non si può realizzare, ma che ha a che fare con la trasparenza della sua amministrazione».
jherico August 20th, 2008, 02:53 PM e cosa deve fare il sindaco per debellare l’abusivismo commerciale, la prostituzione, i parcheggiatori abusivi, l’accattonaggio, i lavavetri e il rovistaggio nei cassonetti??? Chiedere il permesso a qualcuno? Concertare? Concordare. La sinistra vuole vincere le prossime elezioni non prima del 2400 temo...
ma concertare cosa poi ? si parla dell'abc per ogni città che si voglia definire civile, dovrebbero essere i primi, perchè i più vicini ai cittadini, a chiedere certi provvedimenti.
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:57 PM Già,
notevole davvero la prontezza e la scaltrezza con cui il costruttore si tutela in caso di sospensione dei lavori.
Non basta che gli venga pagato quanto speso, non basta il risarcimento danni eventuali, c'è una penale a chiare lettere, a quanto pare.
6 milioni di euro.
A fronte di lavori per 100mila euro, se ne hanno fatti.
Visto come si fanno i soldi in Italia cogli amici e cogli amici degli amici?
Si prende una zona centralissima dove si sa che sotto qualcosa c'è, bisogna solo vedere cosa.
Si firma un contratto per lavori assurdi con una penale pazzesca.
Si avviano i lavori, la sovrintendenza come da suo mestiere interviene, si blocca tutto e si esige la penale.
Dindi puliti, liquidi ed esigibili senza aver fatto un cazzo.
Splendido veramente splendido.
Chi scommette uno spillo contro 1 milione che non ci sono clausole dello stesso tenore in caso di inadempienza o ritardi del costruttore?
In generale il discorso è giusto. Ma nella fattispecie romana sono dalla parte dei costruttori. Se hai un committente che sta al cappio di sovrintendenti assurdi che ci fanno avere una metropolitana che è la metà di Bucarest, allora ti tuteli. Eccome se ti tuteli. E che potere contrattuale ha il comune di Roma, visto che deve soggiacere al ricatto di funzionarietti frustrati vogliosi di apparire col faccione su un giornale in cambio di qualche NO?
Quali costruttori verrebbero a costruire a Roma senza quelle tutele? Nessuno.
Nello specifico la penale non mi pare neppure assurda. Non mi sarei sorpreso se fosse stata il triplo o il quadruplo. 6 milioni è il prezzo di due appartamentini a via margutta, manco tanto grandi e forse un po' da restrutturare. Se il parcheggio si farà, e si farà, non sarà certo per risparmiare questi spiccioli.
direttorTonelli August 20th, 2008, 02:58 PM ma concertare cosa poi ? si parla dell'abc per ogni città che si voglia definire civile, dovrebbero essere i primi, perchè i più vicini ai cittadini, a chiedere certi provvedimenti.
Eh !
jherico August 20th, 2008, 03:16 PM Ho girato alcune capitali. In tutte quante si pedonalizzano i centri storici mettendo le auto sottoterra. Questa è la visione che sta dietro al parking del Pincio. 700 box sono più che sufficiente per bonificare dalle auto il piccolo e forse il grande Tridente. Su questo altare io sacrifico non una, ma 10 ville di Lucullo.
Mi rifiuto di pensare che la mia città, che per millenni è stata all'avanguardia anche e soprattutto grazie alla costruzione di infrastrutture, si faccia arrestare da quatro quaquaraqua della soprintendenza. I quali -ci corregge l'ottimo Bottini- non hanno detto affatto che il parcheggio non deve essere fatto. Ma deve essere fatto tutelando i ritrovamenti. E vorrei ben vedere: metteremo una bella teca in plexiglass su Piazzale Napoleone e sotto, invisibili, tutte le macchine che infestano il Tridente che sarà protetto da paletti a scomparsa. Solo negli ultimi mesi ho avuto modo di vedere che a Madrid, Parigi, Istanbul si fa così: sono tutti scimuniti e noi furbi?
Non sono scimuniti, sono seri, loro mica fanno gare internazionali fasulle dove guardacaso vincono sempre gli amici degli amici, che ti fanno contratti capestro, se va male e l'opera non si fa prendono i soldi, se va bene e ci vuole la variante di soldi ne prendono minimo il triplo, il posto mica è scelto a caso.
L'abbiamo già detto nessuno è contro i parcheggi , se li fai dentro i muraglioni invece che 700 posti ne tiri fuori 70.000 e nessuna soprintendenza che ti rompe le scatole.
Se vogliamo fare il paragone con gli altri và anche detto che la prima cosa che hanno fatto è stato decentrate le attivà, primo passo indispensabile per liberare il centro altrimenti non se ne esce, i 21 milioni per questa opera che con il rischio variante chissà a quanto potrebbero arrivare, potevano essere investiti nel campidoglio2 avrebbero liberato il centro da molte più auto ad esempio.
direttorTonelli August 20th, 2008, 03:40 PM Non sono scimuniti, sono seri, loro mica fanno gare internazionali fasulle dove guardacaso vincono sempre gli amici degli amici, che ti fanno contratti capestro, se va male e l'opera non si fa prendono i soldi, se va bene e ci vuole la variante di soldi ne prendono minimo il triplo, il posto mica è scelto a caso.
L'abbiamo già detto nessuno è contro i parcheggi , se li fai dentro i muraglioni invece che 700 posti ne tiri fuori 70.000 e nessuna soprintendenza che ti rompe le scatole.
Se vogliamo fare il paragone con gli altri và anche detto che la prima cosa che hanno fatto è stato decentrate le attivà, primo passo indispensabile per liberare il centro altrimenti non se ne esce, i 21 milioni per questa opera che con il rischio variante chissà a quanto potrebbero arrivare, potevano essere investiti nel campidoglio2 avrebbero liberato il centro da molte più auto ad esempio.
Se li fai nei muraglioni -già provato- ci sono quelli che si farebbero ammazzare prima di sacrificare un platano. Non facciamo storie: dove vai vai, cosa fai fai, trovi sempre qualche stronzo (stronzo!) che -esclusivamente per ottenere visibilità- si mette in mezzo e ti blocca tutto. Che tu sia sul colle più prestigioso della città, che tu sia nei muraglioni del Tevere o che tu sia addirittura a Ciampino come puoi leggere sopra. Dunque pochi discorsi e ruspe, per favore.
Fede_Milan August 20th, 2008, 03:46 PM Un conto e' quello che dici tu,conscio dell'immenso patrimonio artistico che fa di Roma una città unica, e che giustamente ti fa incazz. perchè basterebbe un po di pulizia e decoro per esaltarla ancora di più,un conto chi dice certe cose su Roma qui,per poi dirne altre in giro...il sospetto mi viene...e credo anche di averci preso. E' che ne conosco vari di tipi così,non è solo la permalosità delle checche , è proprio il fastidio per l'esistenza di Roma e di ciò che rappresenta e rappresenterà sempre.
Oh, quando si passa agli insulti personali io chiaramente riporto tutto ai moderatori.
Poi se vi mettono in brig list o vi bannano sapete con chi prendervela. :)
direttorTonelli August 20th, 2008, 03:58 PM Ah, riguardo al Campidoglio2 sul quale non ho risposto. Se non mi sbaglio tutto quel mammozzone doveva essere fatto anche e soprattutto grazie agli oneri di concessione del Progetto Millennium alla Magliana. Anche lì, qualcuno s'è messo in mezzo e ha bloccato tutto.
Fede_Milan August 20th, 2008, 04:37 PM Roma è ciò che è..... perchè è Roma.
Permettimi di apportare una lieve corezione alla tua affermazione.
Roma è ciò che è.....perché è stata Roma.
Considerando che oggi Roma, a parte l'essere una stupenda città museo, è robetta rispetto alle altre grandi città mondiali in quanto a peso economico, politico, culturale, artistico (parlo di fermenti culturali ed arte contemporanei) e dotazione infrastrutturale, bisognerebbe interrogarsi sul perché, nonostante una base di partenza infinitamente favorevole rispetto alle altre metropoli, sia riuscita a fare del proprio peggio, diventando la capitale più degradata, immobile e corrotta di tutto il mondo occidentale.
thalido August 20th, 2008, 05:08 PM Permettimi di apportare una lieve corezione alla tua affermazione.
Roma è ciò che è.....perché è stata Roma.
Considerando che oggi Roma, a parte l'essere una stupenda città museo, è robetta rispetto alle altre grandi città mondiali in quanto a peso economico, politico, culturale, artistico (parlo di fermenti culturali ed arte contemporanei) e dotazione infrastrutturale, bisognerebbe interrogarsi sul perché, nonostante una base di partenza infinitamente favorevole rispetto alle altre metropoli, sia riuscita a fare del proprio peggio, diventando la capitale più degradata, immobile e corrotta di tutto il mondo occidentale.
Fede, però perdonami: continui a proporre una visione un po' distorta (e vagamente qualunquista) della realtà romana. Io non mi sogno certo di paragonarla a New York, a Londra, a Parigi, e nemmeno a Berlino se è per questo. E' però una città che - per esempio a proposito di quelli che chiami "fermenti culturali" - non se la passa nemmeno poi tanto male. Anzi, per molto tempo negli ultimi anni è stata praticamente l'unica città italiana ad aver proposto qualcosa di esportabile. Io nel mondo della cosiddetta "cultura contemporanea" ci lavoro, e ciclicamente le città me le devo fare tutte, italiane o non che siano. Posso dirti che la reputazione del "pacchetto roma", in certi ambiti, è considerevole. Non parlerei insomma di città immobile, anzi. Per molti versi, da questo punto di vista Roma ha vissuto recentemente il suo periodo migliore da molti anni (se non decenni) a questa parte.
Che poi la città sia degradata, sporca, con infrastrutture ridicole eccetera non ci piove, anche se - e qui rispondo indirettamente a jherico - rispetto ai tempi di Giubilo e Carraro siamo quasi su un altro pianeta.
direttorTonelli August 20th, 2008, 05:44 PM Fede, però perdonami: continui a proporre una visione un po' distorta (e vagamente qualunquista) della realtà romana. Io non mi sogno certo di paragonarla a New York, a Londra, a Parigi, e nemmeno a Berlino se è per questo. E' però una città che - per esempio a proposito di quelli che chiami "fermenti culturali" - non se la passa nemmeno poi tanto male. Anzi, per molto tempo negli ultimi anni è stata praticamente l'unica città italiana ad aver proposto qualcosa di esportabile. Io nel mondo della cosiddetta "cultura contemporanea" ci lavoro, e ciclicamente le città me le devo fare tutte, italiane o non che siano. Posso dirti che la reputazione del "pacchetto roma", in certi ambiti, è considerevole. Non parlerei insomma di città immobile, anzi. Per molti versi, da questo punto di vista Roma ha vissuto recentemente il suo periodo migliore da molti anni (se non decenni) a questa parte.
Che poi la città sia degradata, sporca, con infrastrutture ridicole eccetera non ci piove, anche se - e qui rispondo indirettamente a jherico - rispetto ai tempi di Giubilo e Carraro siamo quasi su un altro pianeta.
Speriamo che venga sfruttato a dovere il quasi contemporaneo opening di Macro e Maxxi.
direttorTonelli August 20th, 2008, 05:47 PM Permettimi di apportare una lieve corezione alla tua affermazione.
Roma è ciò che è.....perché è stata Roma.
Considerando che oggi Roma, a parte l'essere una stupenda città museo, è robetta rispetto alle altre grandi città mondiali in quanto a peso economico, politico, culturale, artistico (parlo di fermenti culturali ed arte contemporanei) e dotazione infrastrutturale, bisognerebbe interrogarsi sul perché, nonostante una base di partenza infinitamente favorevole rispetto alle altre metropoli, sia riuscita a fare del proprio peggio, diventando la capitale più degradata, immobile e corrotta di tutto il mondo occidentale.
Interrogarsi? E che serve interrogarsi. Il motivo della debacle si sa bene. E' di tre sillabe: RO-MA-NI.
Il problema di Roma è che è abitata da troppi romani, sfido chiunque a dimostrare il contrario.
thalido August 20th, 2008, 06:00 PM Interrogarsi? E che serve interrogarsi. Il motivo della debacle si sa bene. E' di tre sillabe: RO-MA-NI.
Il problema di Roma è che è abitata da troppi romani, sfido chiunque a dimostrare il contrario.
http://www.youtube.com/watch?v=Oi4x4g9cYSw
jherico August 20th, 2008, 06:01 PM Se li fai nei muraglioni -già provato- ci sono quelli che si farebbero ammazzare prima di sacrificare un platano. Non facciamo storie: dove vai vai, cosa fai fai, trovi sempre qualche stronzo (stronzo!) che -esclusivamente per ottenere visibilità- si mette in mezzo e ti blocca tutto. Che tu sia sul colle più prestigioso della città, che tu sia nei muraglioni del Tevere o che tu sia addirittura a Ciampino come puoi leggere sopra. Dunque pochi discorsi e ruspe, per favore.
Su questo ti dò ragione, pero qui c'è lo possiamo dire se un'opera è fatta con cognizione e merita di essere difesa o è solo una porcata da rimandare al mittente.
Ah, riguardo al Campidoglio2 sul quale non ho risposto. Se non mi sbaglio tutto quel mammozzone doveva essere fatto anche e soprattutto grazie agli oneri di concessione del Progetto Millennium alla Magliana. Anche lì, qualcuno s'è messo in mezzo e ha bloccato tutto.
Io sapevo che i soldi erano quelli derivati dalla vendita del palazzo dell'ACEA.
Pavlvs August 20th, 2008, 06:32 PM Considerando che oggi Roma, a parte l'essere una stupenda città museo, è robetta rispetto alle altre grandi città mondiali in quanto a peso economico, politico, culturale, artistico (parlo di fermenti culturali ed arte contemporanei) e dotazione infrastrutturale, bisognerebbe interrogarsi sul perché, nonostante una base di partenza infinitamente favorevole rispetto alle altre metropoli, sia riuscita a fare del proprio peggio, diventando la capitale più degradata, immobile e corrotta di tutto il mondo occidentale.
Onestamente sono oltre 30 anni che mi pongo interrrogativi su Roma.
Magari mi pongo interrogativi diversi, essendo i tuoi frutto di una visione stereotipata della città, l'hanno scritto anche altri forumers.
Il peso di Roma è il peso del Paese di cui è capitale.
Più pesa l'Italia più pesa Roma.
Politicamente e culturalmente poi Roma pesa ben più del Paese che rappresenta, grazie alla presenza del Vaticano, che è un gigante politico e culturale.
Peserebbe ancora di più se si riuscisse a far funzionare la Fao, che è pur sempre una sede Onu.
Il vero punto debole di Roma è il peso economico.
E non sarà facile invertire il trend, in un momento in cui tutto il mondo occidentale sta gradualmente perdendo peso economico.
jherico August 20th, 2008, 06:41 PM Permettimi di apportare una lieve corezione alla tua affermazione.
Roma è ciò che è.....perché è stata Roma.
Considerando che oggi Roma, a parte l'essere una stupenda città museo, è robetta rispetto alle altre grandi città mondiali in quanto a peso economico, politico, culturale, artistico (parlo di fermenti culturali ed arte contemporanei) e dotazione infrastrutturale, bisognerebbe interrogarsi sul perché, nonostante una base di partenza infinitamente favorevole rispetto alle altre metropoli, sia riuscita a fare del proprio peggio, diventando la capitale più degradata, immobile e corrotta di tutto il mondo occidentale.
I motivi non sono poi cosi difficili da spiegare, quando nel 1870 roma è divenuta capitale d'italia era poco più che un paesone di provincia che arrivava a stento a 200.000 abitanti, la cui economia consisteva nelle rimesse ecclesiastiche, agricoltura e qualche bottega di artigiani, probabilmente la più arretrata del paese, questo quando parigi, berlino, londra non solo vivevano la maturità della rivoluzione industriale ma erano già metropoli moderne che cominciavano a progettare le prime metropolitane.
Questo non è certo un punto di partenza favorevole, o meglio avrebbe potuto anche esserlo se il nuovo regno avesse agito di conseguenza invece di mostrarsi per quel che era , uno stato di serie B, il peccato originale è questo e non solo per roma, l'unico momento in cui forse la città ha rischiato di fare un salto di qualità è stato nel bene e nel male in epoca fascista, poi tutto il luridume dell'epoca repubblicana, in cui i romani ( vecchi e nuovi ) ci hanno messo abbondantemente del loro.
jherico August 20th, 2008, 06:52 PM Che poi la città sia degradata, sporca, con infrastrutture ridicole eccetera non ci piove, anche se - e qui rispondo indirettamente a jherico - rispetto ai tempi di Giubilo e Carraro siamo quasi su un altro pianeta.
Se vuoi possiamo provare a fare un bilancio su quello che è stato fatto nel bene e nel male e quello che avrebbe dovuto essere fatto, anche se su gli effetti di alcune scelte è ancora presto per dare un giudizio adeguato, basta che contestualizziamo tutto a quello che era l'italia e il mondo a cavallo degli 80/90 e consideriamo il ruolo, il potere e l'autonomia che avevano all'epoca sindaci e città.
direttorTonelli August 20th, 2008, 09:14 PM Sui blog d'autore dell'Herald Tribune... Pero' se gli americani non vengono più è colpa del dollaro eh, mica di Roma.
A Trip before you Fly; Rome Airport’s new Check-in System
Posted by Elisabeth Rosenthal in Practical, Rome
It must have been with a terrific sense of irony that Rome’s airport planners named their new terminal for U.S. bound passengers “Terminal 5″ — also the name of the plush new Richard Rogers-designed terminal at London’s Heathrow Airport.
(The name certainly wasn’t about logic or order: Rome’s other terminals are named A, B, and C.)
The new terminal at Rome’s main Fiumicino Airport has nothing in common with its London namesake: Rome’s Terminal 5, which I used yesterday, resembles an old meat packing plant or airplane hangar that has been hastily refurbished to accomodate human beings. T5 here is, in fact, not really a terminal at all. It is an offsite processing area (check in, security and passport contol) for U.S-bound passengers traveling on U.S. airlines.
The Express Shuttle to Terminal 5When you arrive at the international departures area of Rome’s Fiumicino Airport by car, bus or train, you have to be bussed to Terminal 5 for processing — and are then bussed back to the gates for boarding. You get to travel before you travel. It is such a nutty system that the U.S. Air Transport Association complained.
But before I go into what doesn’t work well, let me state the one advantage: Check-in and passort control at the main international terminal — Terminal C — had become a nightmare in the high season in recent years. The process was highly variable, taking from 15 minutes to (more often) 2 hours — with luggage, on your feet. T5 may improve this somewhat.
But as far as I can tell the number of check-in desks, security screening machines, and passport control booths in Terminal 5 is exactly the same as it was in the area of Terminal C devoted to U.S. flights — so I’m not sure the waits will improve. Ominously, the one thing that does get more space is the new Terminal 5 is the waiting areas for queues. I got through Terminal 5 in a flash yesterday (a weekday afternoon, pre-season) but there were few flights and it was half empty.
My “trip” through Terminal 5 took 35 minutes, and “trip” is the operative word here. Terminal 5 is in the middle of nowhere, not accesible by foot from the other terminals, which are interconnected. Taxis can drive directly to Terminal 5, but if you’re coming by train or private car, you must get off at Terminal C and take the “Express Shuttle,” with all your luggage, to Terminal 5. (n.b. be skeptical of anything labeled “express” in Italy!)
Terminal 5 is a bare, dispiriting place — I suspect it was storage in its previous life. But at least it has a fresh coat of paint with some bright colors. It has a tiny coffee bar, which was yesterday mostly filled with security people, and will be completely overwhelmed when tourist season arrives.
The check-in process itself is efficient, but the whole process is absurd. Once you are checked in, your carry-ons screened and your passport checked — then you sit and wait for the “Express Shuttle” to take you back again. It leaves “about” every three minutes and drives “only” 800 meters to the gates, airport literature says. (n.b. Words like “about” and “only” should also raise alarms in Italy.) When you are delivered to the tarmac outside the boarding area, you must climb stairs or take a single elevator to the gates. I suspect the system will work poorly when there are crowds. And it is a real pain for people with strollers or the elderly.
Time will tell if it will improve overcrowding or not. In the meantime, some advice:
1. Check your ticket carefully. Terminal 5 is only for passengers flying to the U.S. or Israel on American, Continental, Delta, El Al, United and US Airways. If you are flying Alitalia you check in at the old terminal. This gets confusing since Alitalia and Delta are code-share partners on all their flights. Check to see which airline is the actual operator — that determines where you go.
2. Terminal 5 is only for outbound passengers. Arriving passengers come in to Terminal C, as before.
Pavlvs August 21st, 2008, 02:26 AM Il 2008 si sta sempre più confermando come un anno nero per il settore turistico.
«Sulla base dei risultati di questa estate e tenendo conto dei flussi di prenotazioni per i prossimi mesi – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalbeghi e Confturismo – quest'anno verrà probabilmente archiviato con una flessione delle presenze turistiche intorno al 6% circa. Si è così bruscamente interrotta la ripresa manifestatasi da un paio di anni».
«Le città d'arte soffrono cali di presenze intorno al 15% – aggiunge Bocca – con Venezia, Roma e Firenze in prima fila; molti operatori che lavorano con americani e giapponesi accusano cali anche del 25% della clientela a causa dell'effetto euro forte che ha fatto invece aumentare i viaggi degli italiani Oltreoceano del 25% quest'anno». In controtendenza i russi che segnano un aumento del 50% circa.
direttorTonelli August 21st, 2008, 09:00 AM Scavi italiani
Gli archeologi e le grandi opere
Quando l'anfora blocca il cantiere
Dal Pincio a Venezia, ritrovamenti e stop contestati. Cacciari: accanimento terapeutico da certe soprintendenze
ROMA — Archeologia e grandi opere, dialogo difficile in una terra chiamata Italia. Roma, mattina del 1 dicembre 1999. Il custode della discarica di via della Pisana corre a chiamare i Carabinieri. Tra vecchi televisori e bici arrugginite ha trovato un'anfora bollata, pezzi d'intonaco decorato, mattoni marchiati d'epoca romana.
«Vengono sicuramente dal cantiere del parcheggio del Gianicolo», deducono al comando della Tutela del patrimonio culturale. «Qualcuno» ha eliminato altri ostacoli per un'opera fortemente voluta dal sindaco Francesco Rutelli in vista del Giubileo del 2000, osteggiata dal ministro per i Beni culturali Giovanna Melandri a suon di ispezioni archeologiche e contestata da Giulio Andreotti che sulla sua rivista «30 giorni» parla di profanazione di luoghi sacri dal martirio dei primi cristiani. Anno 2008: il parcheggio ora è lì, funzionante da otto anni. Ma chissà quanti altri pezzi e pezzetti sparirono da quel cantiere, dicono i maligni. L'ultimo capitolo del confronto è sempre romano: un altro mega-parking da settecento posti, progettato al Pincio dalla giunta Veltroni e ora in via di attuazione con Alemanno, rischia lo stop per la cittadella romana riemersa durante i sondaggi. Creando un bel problema al neosindaco del centrodestra. Se dirà di sì, urla Vittorio Sgarbi, «smentirà se stesso realizzando un'Ara Pacis di Meier-bis».
Dello stesso parere Vittorio Ripa di Meana e «Italia nostra». Se dirà di no dovrà vedersela con i 10 milioni di euro di penale da pagare ai costruttori. Sempre a Roma, in piazza Venezia dovrà cambiare il progetto della Metro C: non si può distruggere la vasta scalinata imperiale lì ritrovata. Incerto ancora l'indirizzo della variante. A Mestre il sindaco Massimo Cacciari lunedì ha telefonato, in bicicletta e davanti ai giornalisti durante il sopralluogo ai cantieri del nuovo tram, al soprintendente Luigi Fossati sollecitando una decisione sui reperti di via Cappuccina: lì le ruspe sono ferme. E che ne dice Cacciari? «Che i lavori pubblici in Italia soffrono per mancanza di fondi, per l'ostilità dell'opinione pubblica. E per l'accanimento terapeutico dimostrato da certe soprintendenze. Noi a Venezia abbiamo ottimi rapporti con gli uffici. Ma negli anni ho visto cose che non stanno né in cielo né in terra».
La sua formula, Cacciari? «Usare la materia grigia. Se si trova la Venere di Milo, è ovvio fermarsi. Ma se ci imbattiamo in un muretto del '700... diciamolo, per favore, si può anche buttare giù». A Milano invece si sono appena sbloccate, dopo mesi, le procedure per i parcheggi di piazza Meda (ritrovato un quartiere artigianale di età romana, fece scalpore il talismano di Abraxas su diaspro nero del IV secolo dopo Cristo riapparso tra la polvere) e piazza XXV Aprile (bastioni spagnoli del '500): la soprintendenza ha spostato e destinato a future esposizioni i reperti, talismano incluso, poi ha accettato che il progetto di piazza XXV Aprile prevedesse una vetrata per mostrare il muro. E a settembre si riapriranno i cantieri. Forse è questa la via, far dialogare contemporaneità con conservazione «inglobando» i reperti nelle opere?
Ne è sicuro Massimiliano Fuksas, architetto e urbanista, che negli scavi della «sua» fermata Duomo della metropolitana di Napoli si è imbattuto in un tempio del I secolo avanti Cristo: «Grazie a un costruttivo confronto con la soprintendenza, si è deciso di smontarlo e portarlo a una quota visibile a tutti i visitatori. Intorno a questo "evento" abbiamo ricostruito la nuova stazione. L'architettura non può essere una guerra di religione. È un valore. Come l'architettura contemporanea». Ancora a Napoli, dopo lunghe discussioni, si riprenderà a lavorare per la fermata Municipio. Risolti i nodi della scoperta dell'area portuale romana (con tanto di resti di tre navi spostate nel 2004).
Ma esiste una soluzione al problema? Risponde Roberto Cecchi, non solo direttore generale del ministero dei Beni culturali ma anche commissario straordinario per la prosecuzione dei lavori delle metropolitane di Roma e Napoli: «È vero, talvolta in alcuni uffici emergono visioni estremizzanti. Ma nei comitati tecnico-scientifici molte contrapposizioni si sciolgono. L'importante è affrontare in tempo reale emergenze e criticità senza rimandare le decisioni alle calende greche. Questo è l'intendimento del ministro Sandro Bondi: creare un raccordo tra archeologia e ingegneria dell'oggi. Dobbiamo tutelare e proteggere rispettando le valutazioni storico-artistiche degli archeologi. Ma non possiamo incarnare l'amministrazione che tende a fermare lo sviluppo del Paese». Un esempio in positivo? «Proprio la fermata della metro di Napoli di Fuksas. Sarà la più bella del mondo. I passeggeri, prima di viaggiare, cammineranno in un tempio romano... Splendido».
Pavlvs August 21st, 2008, 09:59 AM Ma Cacciari da quand'è che fa il sindaco?
Ha scoperto l'acqua fredda, manco quella calda.
DA SEMPRE si fa una valutazione in concreto dell'importanza dei reperti trovati, caso per caso, e si stabilisce cosa è sacrificabile e cosa no, cosa è asportabile e cosa richiede una variante al progetto che si vuole mettere in atto.
Altrimenti a Roma in almeno 5 circoscrizioni non avremmo manco l'allaccio alle fognature, che come minimo passano dentro una qualche tomba ipogea, altro che infrastrutture.
Il problema sorge quando si fanno lavori in frode alla legge, come fu nel caso citato del Parcheggio di Dio, altro scandalo di parcheggio vuoto che nulla nulla nulla ha insegnato a chi proprio non vuole imparare, lavori che sono costati la perdita della Villa di Agrippina.
Però - oh - habemus parking.
Vuoto, ma se vi saltasse in mente di parcheggiare al coperto il vs fottuto Suv sapete dove farlo.
I palazzinari rimpinguati ed ingrassati coi soldi pubblici ringraziano commossi ed untuosi i loro mujaheddin del cemento.
Eletrix August 21st, 2008, 10:09 AM Interrogarsi? E che serve interrogarsi. Il motivo della debacle si sa bene. E' di tre sillabe: RO-MA-NI.
Il problema di Roma è che è abitata da troppi romani, sfido chiunque a dimostrare il contrario.
Dissento da questa visione qualunquista che liquida (e giustifica) i problemi di un luogo additando la comunità che la abita. Il problema di Napoli? I napoletani. Di roma? I romani. Di Parigi? I parigini. E la lista potrebbe essere infinita. L'elenco dipende poi da chi lo stila, meglio ancora se fa parte di quella comunità e conosce la realtà da vicino. Tutto abbastanza limitante.
A mio avviso, il problema e i capi di imputazione sono a più ampio raggio. Gli abitanti sono il risultato di scelte e culture che stanno a monte. Seppur vera la questione che una comunità si influenza a vicenda, acquisendo delle "norme" di comportamento che fa sue (pregi ma soprattutto vizi) il "male" è alla radice e porta il nome delle amministrazioni locali spesso incapaci di introdurre innovazione, ma innovazione culturale nei rapporti dei singoli verso la città, dei singoli verso la comunità, della comunità verso la propria città in un'ottica di sistema, di conoscenza.
Le città che sanno innovarsi, crescere e competere, regalando ai suoi abitanti standar di vità qualitativamente eccelse hanno avuto al timone Responsabili amministrativi lungimiranti che hanno anche fatto scelte impopolari ma hanno diffuso nuove culture che sono divenute consuetudini, accettate, digerite, metabolizzate dal "gregge".
Pavlvs August 21st, 2008, 10:10 AM Cicchitto:
"Al parere dei cinque saggi si aggiunge la relazione della Sovrintendenza ai beni archeologici e culturali: l'area dove sorgeva la villa di Lucullo deve essere salvata integralmente"
Sgarbi:
"Dicendo sì al parcheggio Alemanno tradirebbe i suoi elettori".
Fuksas:
" il luogo è importante perchè Valadier vi ha realizzato un progetto straordinario ed i ritrovamenti confermano che il parcheggio non si doveva pensare, non si doveva appaltare, non si doveva realizzare"
Rampelli:
" A pagare la penale siano i precedenti amministratori, a cominciare dall'ex assessore Morassut (Ok, ora so che Rampelli legge quello che scrivo su SSC :lol:)"
Giro giro tondo - l'unico possibilista.
" Sì al parking a patto che il progetto sia modificato al fine di salvaguardare gli importanti resti venuti alla luce"
Pavlvs August 21st, 2008, 10:20 AM ANACRONISTICO GRA SENZA PEDAGGIO - "I milanesi pagano la tangenziale, i romani invece non pagano il raccordo anulare". Il sottosegretario alle Infrastrutture, il leghista Roberto Castelli, rilancia il tema dell'estensione del pedaggiamento autostradale per le risorse destinate a finanziare lo sviluppo infrastrutturale, lasciando intendere la necessità di far pagare tratte ad alto scorrimento, come il Gra romano. "Condivido pienamente le parole del ministro Altero Matteoli - spiega all' ANSA Castelli -, è impensabile finanziarie le infrastrutture con denaro pubblico. Non pagare il pedaggio è divenuto un privilegio anacronistico che il paese non si può più permettere. Inoltre per la realizzazione delle opere è previsto il project financing e questo presuppone il pagamento del pedaggio". Si riferisce alla Salerno-Reggio Calabria e alla rete viaria al Sud ? "Il raccordo anulare non è al Sud" ha poi risposto Castelli all'ipotesi di un'introduzione del pedaggio sulle grandi reti viarie del sud, come l'autostrada Sa-Rc. Quello delle risorse, ha ribadito, è "un tema sul tappeto, ineludibile, abbiamo allo studio varie soluzioni".
ALEMANNO, ESCLUSA IDEA PEDAGGIO SUL GRA - "Assolutamente esclusa l'idea che si possa pagare il pedaggio sul Gra. Il sottosegretario Castelli non conosce gli esatti termini della questione, infatti il Gra che è gestito dall'Anas e non dalle Autostrade ha da sempre avuto una funzione di unico collegamento urbano tra le diverse vie consolari e, di conseguenza, non può essere considerata un'autostrada dall'utilizzo facoltativo e quindi sottoponibile a pedaggio". Lo ha affermato, in una nota, il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Pavlvs August 21st, 2008, 10:25 AM Il Gra è una autostrada urbana,
finalmente qualcuno che lo dice.
Non sono contrario ad una tassa di scopo sui romani per i miglioramenti della viabilità romana e del Gra in particolare, ma non tramite caselli, sarebbe la fine della circolazione a Roma.
Il Gra è tra le più trafficate autostrade d'Italia e d'Europa, il casello è impensabile, si creerebbero code di 5 km in ogni casello, sarebbe il blocco totale.
Pavlvs August 21st, 2008, 10:48 AM Stralcio di una lettera dalla pagina nazionale di Repubblica:
"Vorrei rispondere alla lettera della signora Sampieri, italiana residente in Islanda, pubblicata lo scorso 13 agosto.
Si lamenta che, durante una vacanza a Roma, lei e la sua famiglia siano stati più volte redarguiti perchè facevano il pediluvio in una fontana di P.zza venezia :shifty: , perchè volevano occupare il tavolino di un bar senza consumare :shifty:, perchè si aggiravano in un market con i figli a torso nudo :shifty:"
Che dire?
Incivili e burini e fieri di esserlo.
Talmente fieri da rivendicarlo come diritto.
Diritto di essere incivile, di fare un po' come cazzo mi pare.
A torso nudo in un supermercato, i piedi zozzi nella fontana monumentale.....
E come ti permetti di riprendermi? Scrivo al giornale.
Scrivo quanto incivile e burina e fiero d'esserlo sia.
Per fortuna che la sig.ra Sampieri è emigrata.
Emigrassero tutte le signore Sampieri d'Italia qui staremmo meglio.
pampero August 21st, 2008, 10:57 AM Per fortuna che la sig.ra Sampieri è emigrata.
Emigrassero tutte le signore Sampieri d'Italia qui staremmo....
...veramente in pochi :)
Pavlvs August 21st, 2008, 11:03 AM ...veramente in pochi :)
:lol:
Verissimo.
Pavlvs August 21st, 2008, 11:09 AM L'omelia: "Uno stadio per lui"
Alemanno: "Sì, lo faremo"
Ma il delegato allo Sport: "Ci vorrà tempo, il Comune può trovare l´area ma non i soldi"
di Francesca Ferrazza
«Spero che il sogno della famiglia Sensi si realizzi, che il sindaco Alemanno, per quanto di sua competenza, agevoli la costruzione dello stadio intitolato a Franco Sensi. Almeno prima che invecchi il nostro amico Totti». Non si tratta, come qualcuno potrebbe pensare, del discorso programmatico di un politico, ma sono le parole del Monsignor Gioia, il prelato, amico di famiglia dei Sensi, che ha celebrato il funerale del presidente romanista.
Una presa di posizione a sorpresa, ribadita anche in un altro passaggio, che va oltre le solite omelie recitate in queste tristi occasioni.
Inevitabile, quindi, interrogarsi: ma lo stadio verrà costruito, o no?
E, soprattutto, esistono concreti presupposti per consentire a Roma e Lazio di realizzare un impianto di proprietà?
Il sindaco promette: «Farò tutto il possibile per ricordare Sensi, l´impegno c´è e lo porteremo fino in fondo. Con il consenso della società, faremo il possibile per costruire lo stadio, intitolandolo al presidente».
In realtà, al di là dell´effettiva volontà delle parti, non sembra semplice scavalcare il Coni, che spinge a mantenere operativo l´Olimpico e, soprattutto, trovare le risorse economiche per realizzare l´ambizioso progetto.
Anche perché il Comune può risolvere il problema urbanistico, ossia designare l´area più adatta, ma i capitali necessari dovranno trovarli le società.
«Prima dobbiamo fare gli ospedali, poi gli stadi», sottolinea Alessandro Cochi, delegato capitolino allo sport, presente anche lui al funerale di Sensi.
A settembre si riunirà la Comissione Urbanistica per vagliare le aree più adatte. Torrevecchia, di proprietà dei Sensi, non sembra adatta per ospitare tutte le infrastrutture necessarie per la costruzione di uno stadio.
Più probabile che l´area venga ceduta come asset da sacrificare per risanare il debito verso Unicredit.
La Romanina o la zona della Bufalotta, tra le ipotesi che verranno prese in considerazione.
(21 agosto 2008)
direttorTonelli August 21st, 2008, 11:11 AM Il Gra è una autostrada urbana,
finalmente qualcuno che lo dice.
Non sono contrario ad una tassa di scopo sui romani per i miglioramenti della viabilità romana e del Gra in particolare, ma non tramite caselli, sarebbe la fine della circolazione a Roma.
Il Gra è tra le più trafficate autostrade d'Italia e d'Europa, il casello è impensabile, si creerebbero code di 5 km in ogni casello, sarebbe il blocco totale.
Il casello è impensabile. Il pagamento è opportuno. La politica deve essere molto semplice, banale, lineare: rendere difficile e disagevole la vita di coloro che utilizzano l'auto.
Pavlvs August 21st, 2008, 11:14 AM Quel cipresso testimone del Sacco dei Lanzichenecchi
Dal fusto piantato a fine ‘400 nel Museo di Diocleziano ai platani di Villa Borghese del 1608 alle grandi sequoie del 1850
di Rory Cappelli
Se ti appoggi a uno di questi enormi tronchi che ha iniziato a vivere nel Quattrocento - risale alla fine di questo secolo l´albero più antico di Roma, un cipresso piantato da Michelangelo all´interno del museo di Diocleziano - qualcosa succede.
Ti innamori dei Platanus orientalis, i platani con enormi tronchi, enormi fronde, grandissime foglie, piantati nel 1608 dal cardinale Scipione Borghese dentro la sua Villa: hanno divorato la balaustra, facendola diventare parte del tronco.
All´Orto Botanico di via della Lungara c´è un Sughero anche questo quattrocentesco. Una magnolia centenaria sta piantata in via Corsini.
Due sequoie del 1850 al Pincio.
A Villa Glori, sui tronchi degli ulivi centenari, ci sono ancora i segni della battaglia del 1867 combattuta dei fratelli Cairoli. Sulla scalinata del Campidoglio, voluto nel 1911 da Baldassarre Odescalchi all´epoca rappresentante dell´Italia in Argentina, c´è un ombu phytolacca dioica, una sequoia.
Al Gianicolo c´è la famosa Quercia del Tasso, sotto le cui fronde il letterato andava a meditare: il 22 settembre 1842 fu uccisa da un fulmine e oggi resta il suo tronco.
L´Olmo, insieme al gelso, era l´albero più diffuso a Roma: quando si inaugurava una nuova chiesa si piantava anche "un´olmata", un viale di alberi svettanti.
Un´epidemia (la grafiosi, la peste degli olmi) nel 1919 li uccise quasi tutti.
A Villa Borghese c´è anche un´enorme quercia: la Quercus Cerris, che risale al 1600. E poi ancora: Robinie che andavano di moda negli anni Sessanta.
La bizzarra Catalpa Bignoides che produce dei lunghi bastoni verdi, tanto che viene chiamata l´albero dei sigari.
Una Paulownia Tomentosa del 1900 si trova accanto alla fontana nella piazza della Chiesa Nuova.
In piazza Lancellotti c´è un ulivo del 1900.
E un imponente cedro del Libano di 400 anni, vicino alla riva del laghetto di Villa Borghese.
:)
Cedri del libano favolosi e pini strepitosi sono anche in villa Torlonia.
direttorTonelli August 21st, 2008, 11:27 AM Dissento da questa visione qualunquista che liquida (e giustifica) i problemi di un luogo additando la comunità che la abita. Il problema di Napoli? I napoletani. Di roma? I romani. Di Parigi? I parigini. E la lista potrebbe essere infinita. L'elenco dipende poi da chi lo stila, meglio ancora se fa parte di quella comunità e conosce la realtà da vicino. Tutto abbastanza limitante.
A mio avviso, il problema e i capi di imputazione sono a più ampio raggio. Gli abitanti sono il risultato di scelte e culture che stanno a monte. Seppur vera la questione che una comunità si influenza a vicenda, acquisendo delle "norme" di comportamento che fa sue (pregi ma soprattutto vizi) il "male" è alla radice e porta il nome delle amministrazioni locali spesso incapaci di introdurre innovazione, ma innovazione culturale nei rapporti dei singoli verso la città, dei singoli verso la comunità, della comunità verso la propria città in un'ottica di sistema, di conoscenza.
Le città che sanno innovarsi, crescere e competere, regalando ai suoi abitanti standar di vità qualitativamente eccelse hanno avuto al timone Responsabili amministrativi lungimiranti che hanno anche fatto scelte impopolari ma hanno diffuso nuove culture che sono divenute consuetudini, accettate, digerite, metabolizzate dal "gregge".
Ma stiamo scherzando? E le amministrazioni locali da dove vengono? Dal pianeta Plutone? Non sono forse dei rappresentanti dei cittadini che un bel giorno decidono di mettersi al 'servizio' di loro pari e a tal fine chiedono un voto? Una città composta essenzialmente da bifolchi avrà amministratori bifolchi, è la democrazia baby. Una città che fa funerali civici ad un imprenditore solo perché ha possieduto la locale squadra di football è una città che può meritarsi amministratori di qualità? Una città nella quale, appena ti avvicini in auto, capti alla radio solo ed esclusivamente emittenti che parlano daa roma e daa lazio è una città con dei cittadini responsabili? coscienti? interessati allo sviluppo sociale e civico della città stessa? Una città che adora il dritto e disprezza l'onesto deve avere degli amministratori retti? E se gli amministratori non sono retti è colpa loro o colpa di chi li ha eletti?
A Piacenza, a Siena, a Salerno (per dirne una per ogni area del paese), se i cittadini si accorgono di avere amministratori inefficaci reagiscono. Nasce un ramificato associazionismo (magari un po' meno a Salerno), gli incapaci vengono sanzionati dalla batosta elettorale, la città e le sue sorti sono nei discorsi della gente, nei mercati, nei bar, nei circoli. Esiste, insomma una coscienza civica che qui alberga nello zero virgola della popolazione.
A Piacenza se la città si riempie di buche per le strade, hai i cittadini coi forconi sotto al Municipio. Se nel centro di Salerno hai la Telecom che abbandona non migliaia (come da noi), ma anche solo una cabina telefonica alla mercè del degrado, tu hai la gente che protesta e le lettere ai giornali. Se i cassonetti di Siena (che peraltro non ci sono perché c'è il porta a porta come in tutto il mondo civilizzato) si dovessero interamente coprire di pubblicità abusiva e adesivi delle ditte di traslochi, bhe, una grande percentuale della cittadinanza penserà che questo è una vergogna.
Il cafone romano sa lui per primo di essere causa del degrado della città, dunque si guarda bene dal prendersela con il degrado degli altri. Ieri, sotto casa mia, una pattuglia della Municipale faceva posto di blocco in mezzo alla doppia fila imperante (imperante nonostante dozzine di posteggi liberi, ma se posteggi regolare devi poi pagare la striscia blu). Fermavano i motorini, ma mai gli sarebbe passato per l'anticamera del cervelletto di multare chi ingombrava mezza carreggiata standosene in divieto: non per cattiva volontà, ma per abitudine visiva allo schifo. Per assuefazione al degrado. Perché in questa città come da nessun'altra parte che io conosca l'illegalità è diventata trasparente, invisibile, parte integrante dell'arredo urbano.
E poi è colpa degli amministratori?
Eletrix August 21st, 2008, 11:36 AM Ma stiamo scherzando? E le amministrazioni locali da dove vengono? Dal pianeta Plutone? Non sono forse dei rappresentanti dei cittadini che un bel giorno decidono di mettersi al 'servizio' di loro pari e a tal fine chiedono un voto? Una città composta essenzialmente da bifolchi avrà amministratori bifolchi, è la democrazia baby. Una città che fa funerali civici ad un imprenditore solo perché ha possieduto la locale squadra di football è una città che può meritarsi amministratori di qualità? Una città nella quale, appena ti avvicini in auto, capti alla radio solo ed esclusivamente emittenti che parlano daa roma e daa lazio è una città con dei cittadini responsabili? coscienti? interessati allo sviluppo sociale e civico della città stessa? Una città che adora il dritto e disprezza l'onesto deve avere degli amministratori retti? E se gli amministratori non sono retti è colpa loro o colpa di chi li ha eletti?
A Piacenza, a Siena, a Salerno (per dirne una per ogni area del paese), se i cittadini si accorgono di avere amministratori inefficaci reagiscono. Nasce un ramificato associazionismo (magari un po' meno a Salerno), gli incapaci vengono sanzionati dalla batosta elettorale, la città e le sue sorti sono nei discorsi della gente, nei mercati, nei bar, nei circoli. Esiste, insomma una coscienza civica che qui alberga nello zero virgola della popolazione.
A Piacenza se la città si riempie di buche per le strade, hai i cittadini coi forconi sotto al Municipio. Se nel centro di Salerno hai la Telecom che abbandona non migliaia (come da noi), ma anche solo una cabina telefonica alla mercè del degrado, tu hai la gente che protesta e le lettere ai giornali. Se i cassonetti di Siena (che peraltro non ci sono perché c'è il porta a porta come in tutto il mondo civilizzato) si dovessero interamente coprire di pubblicità abusiva e adesivi delle ditte di traslochi, bhe, una grande percentuale della cittadinanza penserà che questo è una vergogna.
Il cafone romano sa lui per primo di essere causa del degrado della città, dunque si guarda bene dal prendersela con il degrado degli altri. Ieri, sotto casa mia, una pattuglia della Municipale faceva posto di blocco in mezzo alla doppia fila imperante (imperante nonostante dozzine di posteggi liberi, ma se posteggi regolare devi poi pagare la striscia blu): non per cattiva volontà, ma per abitudine visiva allo schifo. Per assuefazione al degrado. Perché in questa città come da nessun'altra parte che io conosca l'illegalità è diventata trasparente, invisibile, parte integrante dell'arredo urbano.
E poi è colpa degli amministratori?
No, non stiamo scherzando, è una mia particolare lettura della discussione da voi sollevata, BABY.Potrei replicare punto per punto ma mi pesa ER CULO, BABY.
Cmq a parte l'insalatona di luoghi comuni che hai snocciolato (aaahhh roma, ahhh lazio, le buche, i cafoni....) e che portano la discussione su livelli particolari e, permettimi, poco interessanti NON mi puoi paragonare città di media dimensione come Piacenza, Salerno e Siena che hanno altre problematiche e una gestione dell'ordinario completamente opposta a una metropoli come Roma.
Sulla questione dell'elettorato e dei suoi rappresentanti è un po' come il cane che si morde la coda, e le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano.
direttorTonelli August 21st, 2008, 11:43 AM POST SCRIPTUM
Ehi, sia chiaro. Neppure i burini vengono da Plutone, per carità. Ed è lapalisse il fatto che se oggi la capitale d'Italia è piena di coatti ciò è dovuto al fatto che negli ultimi 100 anni è stato imposto alla città uno sviluppo tale che ha richiamato dal contado centinaia di migliaia, se non milioni, di buzzurri. E questo, certamente, è imputabile a scelte politiche, ad errori strategici, a visioni sballate.
Ciò non toglie che anche altre città che hanno subito questi forti flussi immigratori hanno una dose di zori nettamente inferiore a Roma. Torino ha 'importato' siculi a tutto spiano. Ma è sempre stata gente che ha lavorato, gente che veniva da uno dei luoghi più impregnati di cultura del pianeta terra. New York ha importato, sì, ma soprattutto cervelli. Roma ha importato abruzzesi. Nulla contro la splendida regione montana. Ma è meglio un operaio di Sciacca che arriva a Torino per DARE qualcosa alla città e che poi fa un figlio che sarà impiegato e un nipote che sarà dirigente e magari un bisnipote che sarà ricercatore scientifico oppure è meglio un callarrostaro di Schiavi d'Abruzzo che ha un figlio che fa il bancarellaro criminale, un nipote che fa il bancarellaro criminale e un bisnipote che fa il bancarellaro criminale senza nessuna evoluzione, senza nessuna speranza di uscire dalla logica secondo cui la città va depredata finché ce n'è, sfruttata fino all'ultima goccia di plasma?
direttorTonelli August 21st, 2008, 11:46 AM No, non stiamo scherzando, è una mia particolare lettura della discussione da voi sollevata, BABY.Potrei replicare punto per punto ma mi pesa ER CULO, BABY.
Cmq a parte l'insalatona di luoghi comuni che hai snocciolato (aaahhh roma, ahhh lazio, le buche, i cafoni....) e che portano la discussione su livelli particolari e, permettimi, poco interessanti NON mi puoi paragonare città di media dimensione come Piacenza, Salerno e Siena che hanno altre problematiche e una gestione dell'ordinario completamente opposta a una metropoli come Roma.
Sulla questione dell'elettorato e dei suoi rappresentanti è un po' come il cane che si morde la coda, e le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano.
SCagliarsi contro le generalizzazioni è cosa più banale e scontata delle generalizzazioni stesse. Possiamo, per analizzare una società, andare condominio per condominio e mettere il timbro bianco alle persone per bene e il timbro nero a quelle cafonazze, oppure possiamo provare ad intravedere delle linee di tendenza. Io per la prima ipotesi non sono assolutamente attrezzato.
Mi ero reso conto della poca pregnanza di esempi relativi a città medie. Ho aggiunto delle riflessioni su paragoni con Torino e New York infatti.
La mancanza di rispetto di rispondere a chi si è impegnato per argomentare un pensiero con un "me pesa er culo" dovrebbe però forse suggerirti di non replicare affatto, se non ne hai voglia. Ammenoché tu non abbia l'intenzione di finire nel gruppo di quelli con il timbro nero.
Pavlvs August 21st, 2008, 12:02 PM I funerali di Sensi sono stati privati.
Il comune si è limitato a mettere a disposizione il Campidoglio - prassi comune - per permettere l'omaggio della gente.
Gli uomini di sport e spettacolo vengono omaggiati in tutti i luoghi del mondo.
Folle e celebrità accorrono ovunque ad omaggiare altre celebrità che vengono meno al mondo.
Per il resto è notizia di ieri che a Milwaukee, dove era ambientato Happy Days, hanno fatto la statua a Fonzie.
In macchina ascolto Radio Rock, Radio Radicale e Radio24.
Se si vuole sentir parlare daa Magica, occorre sintonizzarsi sulle apposite frequenze.
Oltretutto il fenomeno è in calo.
E comunque a Milano si ascolta radio Padania, la radio degli xenofobi e dei razzisti, a Napoli ci sono neomelodici su quasi tutte le frequenze, una roba allucinante.
Meglio aaa Magica.
Il voto di Roma è uno dei più ondivaghi d'Italia, come sanno bene tutti i politologi, che considerano la capitale un campo di battaglia aperto.
Da sempre Roma è bianco/rosso/nera, cioè tutti i colori della politica, difficile sapere quale prevarrà.
Si sa già dove voterà Milano e la Lombardia, si sa dove voterà il Veneto, dove voteranno Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Sicilia.
Non si sa dove voterà Roma.
Storace era convinto di vincere.
Rutelli era convinto di vincere.
S'è visto.
Pavlvs August 21st, 2008, 12:10 PM Ciò non toglie che anche altre città che hanno subito questi forti flussi immigratori hanno una dose di zori nettamente inferiore a Roma. Torino ha 'importato' siculi a tutto spiano. Ma è sempre stata gente che ha lavorato, gente che veniva da uno dei luoghi più impregnati di cultura del pianeta terra. New York ha importato, sì, ma soprattutto cervelli. Roma ha importato abruzzesi. Nulla contro la splendida regione montana. Ma è meglio un operaio di Sciacca che arriva a Torino per DARE qualcosa alla città e che poi fa un figlio che sarà impiegato e un nipote che sarà dirigente e magari un bisnipote che sarà ricercatore scientifico oppure è meglio un callarrostaro di Schiavi d'Abruzzo che ha un figlio che fa il bancarellaro criminale, un nipote che fa il bancarellaro criminale e un bisnipote che fa il bancarellaro criminale senza nessuna evoluzione, senza nessuna speranza di uscire dalla logica secondo cui la città va depredata finché ce n'è, sfruttata fino all'ultima goccia di plasma?
Che stronzata!!
Mai letto una tale stronzata su SSC.
Oltretutto stronzata tendenziosa, visto che è diretta a me.
direttorTonelli August 21st, 2008, 12:16 PM Cicchitto:
"Al parere dei cinque saggi si aggiunge la relazione della Sovrintendenza ai beni archeologici e culturali: l'area dove sorgeva la villa di Lucullo deve essere salvata integralmente"
Sgarbi:
"Dicendo sì al parcheggio Alemanno tradirebbe i suoi elettori".
Fuksas:
" il luogo è importante perchè Valadier vi ha realizzato un progetto straordinario ed i ritrovamenti confermano che il parcheggio non si doveva pensare, non si doveva appaltare, non si doveva realizzare"
Rampelli:
" A pagare la penale siano i precedenti amministratori, a cominciare dall'ex assessore Morassut (Ok, ora so che Rampelli legge quello che scrivo su SSC :lol:)"
Giro giro tondo - l'unico possibilista.
" Sì al parking a patto che il progetto sia modificato al fine di salvaguardare gli importanti resti venuti alla luce"
Devi contemplare anche Chicco Testa, che in una esemplare intervista al Corriere di oggi (in nazionale) dichiara quello che è ovvio:
.il parcheggio si deve fare per ripulire Roma dalle auto in sosta
.i problemi archeologici sono solo nella crosta superficiale del colle etutto il resto è utilizzabile
.si deve fare anche il parcheggio sotto al Quirinale
ed infine, chiudendo in bellezza:
.chi gira l'europa sa bene che vi sono parcheggi sotterranei sotto ogni piazza centrale e i marciapiedi non sono invasi di automobili come da noi.
direttorTonelli August 21st, 2008, 12:19 PM Che stronzata!!
Mai letto una tale stronzata su SSC.
Oltretutto stronzata tendenziosa, visto che è diretta a me.
Che sia una stronzata puo' anche darsi (anche se sarebbe meglio motivare). Ma perché dici che dovrebbe essere diretta a te??? Che cosa c'azzecchi tu, di grazia?
direttorTonelli August 21st, 2008, 12:22 PM I funerali di Sensi sono stati privati.
Il comune si è limitato a mettere a disposizione il Campidoglio - prassi comune - per permettere l'omaggio della gente.
Gli uomini di sport e spettacolo vengono omaggiati in tutti i luoghi del mondo.
Folle e celebrità accorrono ovunque ad omaggiare altre celebrità che vengono meno al mondo.
Per il resto è notizia di ieri che a Milwaukee, dove era ambientato Happy Days, hanno fatto la statua a Fonzie.
In macchina ascolto Radio Rock, Radio Radicale e Radio24.
Se si vuole sentir parlare daa Magica, occorre sintonizzarsi sulle apposite frequenze.
Oltretutto il fenomeno è in calo.
E comunque a Milano si ascolta radio Padania, la radio degli xenofobi e dei razzisti, a Napoli ci sono neomelodici su quasi tutte le frequenze, una roba allucinante.
Meglio aaa Magica.
Il voto di Roma è uno dei più ondivaghi d'Italia, come sanno bene tutti i politologi, che considerano la capitale un campo di battaglia aperto.
Da sempre Roma è bianco/rosso/nera, cioè tutti i colori della politica, difficile sapere quale prevarrà.
Si sa già dove voterà Milano e la Lombardia, si sa dove voterà il Veneto, dove voteranno Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Sicilia.
Non si sa dove voterà Roma.
Storace era convinto di vincere.
Rutelli era convinto di vincere.
S'è visto.
Sulla qualità e la caratura degli amministratori (ma sulla qualità e l'amministrazione urbana in generale) non c'entra un fico secco la politica. La città potrà votare un anno a destra, l'anno dopo democristiana e l'anno seguente a sinistra. Ciò non toglie che gli amministratori, come è dovunque, rispecchieranno (anzi, saranno leggermente meglio) l'elettore medio.
Dunque in presenza di un elettore medio che è privo di cultura, che è privo di senso civico e che è più interessato al concetto di ROMA come squadra di football che al concetto di ROMA come città, si risponde con amministratori di conseguenza.
Riguardo a Milano ed a Radio Padania, non ho mai usato Milano come controparte in questo discorso perché credo che sia antropologicamente e socialmente abbrutita tanto quanto Roma.
pampero August 21st, 2008, 12:25 PM Che sia una stronzata puo' anche darsi (anche se sarebbe meglio motivare). Ma perché dici che dovrebbe essere diretta a te??? Che cosa c'azzecchi tu, di grazia?
Che Pavlvs sia di origini abruzzesi non è una novità. E anche se non ti riferivi a lui resta il cattivo gusto del tuo messaggio. Senza che ci sia bisogno di motivare.
direttorTonelli August 21st, 2008, 12:30 PM Che Pavlvs sia di origini abruzzesi non è una novità. E anche se non ti riferivi a lui resta il cattivo gusto del tuo messaggio. Senza che ci sia bisogno di motivare.
Non conosco le origini di alcuno dei forumisti. Men che meno di Pavlvs. Riguardo al cattivo gusto di dire che i Tredicine sono dei criminali spero che sia almeno pari al dire che "Londra è na merda".
Pensare che io abbia accennato alla dissennata immigrazione che ha subito la città per attaccare un forumista è una cosa che dovrebbe far vergognare chi l'ha pensata. Non discorrerei con piacere con Pavlvs se lo considerassi un bifolco abruzzese. Da oggi tuttavia sono costretto a considerarlo uno che prende sul personale ragionamenti che sono pronunciati in via generale. E credo che ci siano pochi difetti peggiori quando si discorre in un forum pubblico.
pampero August 21st, 2008, 12:36 PM E credo che ci siano pochi difetti peggiori quando si discorre in un forum pubblico.
Uno di quelli peggiori è l'avere la puzza sotto il naso e il porsi due gradini sopra agli altri.
Dai su, direttò, hai pisciato fuori dal vaso :)
direttorTonelli August 21st, 2008, 12:39 PM Uno di quelli peggiori è l'avere la puzza sotto il naso e il porsi due gradini sopra agli altri.
Dai su, direttò, hai pisciato fuori dal vaso :)
Puoddarsi, ma spiegami il perché: per dire che uno dei problemi di Roma è la mancanza di senso civico dovuta ad una immmigrazione cruenta a cagion della quale nessuno sente veramente PROPRIA la città occorre consultare il thread (esiste?) con le origini delle famiglie dei forumisti. Se mi spieghi sono apertissimo...
Pavlvs August 21st, 2008, 12:54 PM Sulla qualità e la caratura degli amministratori (ma sulla qualità e l'amministrazione urbana in generale) non c'entra un fico secco la politica. La città potrà votare un anno a destra, l'anno dopo democristiana e l'anno seguente a sinistra. Ciò non toglie che gli amministratori, come è dovunque, rispecchieranno (anzi, saranno leggermente meglio) l'elettore medio.
Dunque in presenza di un elettore medio che è privo di cultura, che è privo di senso civico e che è più interessato al concetto di ROMA come squadra di football che al concetto di ROMA come città, si risponde con amministratori di conseguenza.
Riguardo a Milano ed a Radio Padania, non ho mai usato Milano come controparte in questo discorso perché credo che sia antropologicamente e socialmente abbrutita tanto quanto Roma.
Milano è la controparte naturale di Roma per le questioni interne, piaccia o meno a romani e milanesi.
E' il punto di riferimento per ogni genere di confronto.
Con chi dovrebbe confrontarsi Roma se non con Milano, con Anagni?
E Milano con chi dovrebbe confrontarsi se non con Roma, con Abbiategrasso?
Altre città, pur grandi ed importanti, come Napoli, Torino, Palermo, non hanno comunque la massa critica necessaria per sostenere il confronto (Torino e Palermo), o hanno specificità e peculiarità troppo accentuate per rendere agevole un confronto (Napoli).
Dal confronto con Milano - sia detto per inciso - Roma esce quasi sempre perdente.
A fortiori si deve sostenere il confronto con Milano, che non è il luogo ove "noi siamo meglio di voi", ma quello in cui loro sono meglio di noi, per cui occorre studiare i problemi ogni volta che si presentano, capire le ragioni della loro superiorità e ove possibile porre rimedio.
La classe dirigente romana è migliore della società che la esprime.
In Veneto ed in Lombardia al contrario una delle più ricche, colte, sofisticate, illuminate borghesie del pianeta si sta dando sempre più una classe dirigente cialtronesca, ladra, razzista, xenofoba, miope, pericolosa.
Per quanti sforzi mi sia dato di fare per trovarli, elementi come Boso e Borghezio non hanno eguali in tutta Europa, persino Le Pen, Caruso, Zhirinovskij e Cicciolina sembrano statisti al confronto.
E mi astengo da ogni giudizio su Berlusconi.
La classe dirigente romana è invece, almeno a mio avviso, uno zinzino meglio dei romani che li mandano al potere.
Veltroni, da ministro ai beni culturali, ha voluto il restauro della Reggia di Venaria, quando elementi della politica locale volevano spianarla per farne case popolari (sconcertante, ma è così).
Oggi Torino celebra un suo piccolo boom del turismo.
Grazie ad un politico romano, lo possiamo dire tranquillamente.
Roma esprime politici come Fini - che è il migliore del Pdl, e di gran lunga - come Rutelli, come Veltroni, come Casini.
I suoi sindaci si sono tutti candidati a capo del governo, fallendo la corsa.
I suoi sindaci dirigono partiti, dirigono giornali.
Un politico romano - Bettini - è l'eminenza grigia della sinistra almeno quanto un altro politico de facto romano, ma di provenienza abruzzese, Gianni Letta, è l'eminenza grigia della destra.
Bettini e Letta pensano per i loro schieramenti, mediano, cuciono trame e rapporti politici, gli altri più o meno eseguono .
Di Gasbarra, di Zingaretti sentiremo parlare.
Il problema nasce piuttosto con l'ultima amministrazione comunale, che non presenta menti, che non presenta persone con la capacità di avere una visione, una idea globale e prospettica della città, come scrivesti tu in un tuo ottimo post.
Purtroppo molti romani si sono visti costretti a dover votare dei mediocri, vista l'assoluta necessità di discontinuità nell'azione comunale, cioè viste le condizioni in cui il csx ha lasciato Roma, dove in 3 anni sono spuntate tante di quelle baraccopoli che la BBC ha sentito la necessità di dedicare un servizio sul Casilino 900 - definita la più grande bidonville d'Europa.
Proprio bidonville, come le città del terzo mondo.
Si spera che ci sia davvero questa discontinuità.
Credo di poter dire che, relativamente alla giunta Alemanno, i romani sono migliori dei propri eletti.
direttorTonelli August 21st, 2008, 01:07 PM Milano è la controparte naturale di Roma per le questioni interne, piaccia o meno a romani e milanesi.
E' il punto di riferimento per ogni genere di confronto.
Con chi dovrebbe confrontarsi Roma se non con Milano, con Anagni?
E Milano con chi dovrebbe confrontarsi se non con Roma, con Abbiategrasso?
Altre città, pur grandi ed importanti, come Napoli, Torino, Palermo, non hanno comunque la massa critica necessaria per sostenere il confronto (Torino e Palermo), o hanno specificità e peculiarità troppo accentuate per rendere agevole un confronto (Napoli).
Dal confronto con Milano - sia detto per inciso - Roma esce quasi sempre perdente.
A fortiori si deve sostenere il confronto con Milano, che non è il luogo ove "noi siamo meglio di voi", ma quello in cui loro sono meglio di noi, per cui occorre studiare i problemi ogni volta che si presentano, capire le ragioni della loro superiorità e ove possibile porre rimedio.
La classe dirigente romana è migliore della società che la esprime.
In Veneto ed in Lombardia al contrario una delle più ricche, colte, sofisticate, illuminate borghesie del pianeta si sta dando sempre più una classe dirigente cialtronesca, ladra, razzista, xenofoba, miope, pericolosa.
Per quanti sforzi mi sia dato di fare per trovarli, elementi come Boso e Borghezio non hanno eguali in tutta Europa, persino Le Pen, Caruso, Zhirinovskij e Cicciolina sembrano statisti al confronto.
E mi astengo da ogni giudizio su Berlusconi.
La classe dirigente romana è invece, almeno a mio avviso, uno zinzino meglio dei romani che li mandano al potere.
Veltroni, da ministro ai beni culturali, ha voluto il restauro della Reggia di Venaria, quando elementi della politica locale volevano spianarla per farne case popolari (sconcertante, ma è così).
Oggi Torino celebra un suo piccolo boom del turismo.
Grazie ad un politico romano, lo possiamo dire tranquillamente.
Roma esprime politici come Fini - che è il migliore del Pdl, e di gran lunga - come Rutelli, come Veltroni, come Casini.
I suoi sindaci si sono tutti candidati a capo del governo, fallendo la corsa.
I suoi sindaci dirigono partiti, dirigono giornali.
Un politico romano - Bettini - è l'eminenza grigia della sinistra almeno quanto un altro politico de facto romano, ma di provenienza abruzzese, Gianni Letta, è l'eminenza grigia della destra.
Bettini e Letta pensano per i loro schieramenti, mediano, cuciono trame e rapporti politici, gli altri più o meno eseguono .
Di Gasbarra, di Zingaretti sentiremo parlare.
Il problema nasce piuttosto con l'ultima amministrazione comunale, che non presenta menti, che non presenta persone con la capacità di avere una visione, una idea globale e prospettica della città, come scrivesti tu in un tuo ottimo post.
Purtroppo molti romani si sono visti costretti a dover votare dei mediocri, vista l'assoluta necessità di discontinuità nell'azione comunale, cioè viste le condizioni in cui il csx ha lasciato Roma, dove in 3 anni sono spuntate tante di quelle baraccopoli che la BBC ha sentito la necessità di dedicare un servizio sul Casilino 900 - definita la più grande bidonville d'Europa.
Proprio bidonville, come le città del terzo mondo.
Si spera che ci sia davvero questa discontinuità.
Credo di poter dire che, relativamente alla giunta Alemanno, i romani sono migliori dei propri eletti.
A me pare che stiamo dicendo la stessa cosa: il problema è il livello della cittadinanza; la classe politica è un pochetto superiore, paradossalmente.
Nel senso: è vero che non hanno visione di lungo periodo. Ma è altrettanto vero che hai voglia a delineare scenari di sviluppo urbanistico quando gli elettori che ti hanno dato il voto e che ti auguri che te lo riconfermino non concepiscono altro che il giorno per giorno...
Sulla giunta Alemanno, su cui non ho immensa stima, penso invece il contrario: i vari Bordoni, De Lillo, Cutrufo, Marchi e Croppi sono non poco, ma tanto superiori ai pizzicaroli arricchiti che li hanno votati.
jherico August 21st, 2008, 01:17 PM Sui blog d'autore dell'Herald Tribune... Pero' se gli americani non vengono più è colpa del dollaro eh, mica di Roma.
A Trip before you Fly; Rome Airport’s new Check-in System
Posted by Elisabeth Rosenthal in Practical, Rome
It must have been with a terrific sense of irony that Rome’s airport planners named their new terminal for U.S. bound passengers “Terminal 5″ — also the name of the plush new Richard Rogers-designed terminal at London’s Heathrow Airport...
C'è chi ha addirittura plaudito al T5 ( che coraggio chiamarlo terminal ), poi non è che ci facciamo arrivare qualche volo dal terzo mondo o da qualche disastrata ex repubblica sovietica, no ci facciamo arrivare i turisti più ricchi del globo, gli facciamo subito capire in che paese arrivano un prefabbricato come porta d'ingresso !!
Anche se li non è colpa del comune ma della solita privatizzazione fatta con i piedi.
Il casello è impensabile. Il pagamento è opportuno. La politica deve essere molto semplice, banale, lineare: rendere difficile e disagevole la vita di coloro che utilizzano l'auto.
Allora a roma ci sono riusciti benissimo :lol:
Comunque a questi diamogliela un'alternativa, mica per altro, non vorrei dover cominciare a fare a pugni per entrare in metro.
jherico August 21st, 2008, 01:33 PM Devi contemplare anche Chicco Testa, che in una esemplare intervista al Corriere di oggi (in nazionale) dichiara quello che è ovvio:
.il parcheggio si deve fare per ripulire Roma dalle auto in sosta
.i problemi archeologici sono solo nella crosta superficiale del colle etutto il resto è utilizzabile
.si deve fare anche il parcheggio sotto al Quirinale
ed infine, chiudendo in bellezza:
.chi gira l'europa sa bene che vi sono parcheggi sotterranei sotto ogni piazza centrale e i marciapiedi non sono invasi di automobili come da noi.
Chicco Testa lascia il tempo che trova, una banderuola che gira dove il vento è più favorevole ed espressione della giunta che ha voluto il parcheggio,
poi non so voi mi scoccia proprio dovermi sorbire paragoni solo quando gli fà comodo, già che c'era poteva dire che all'estero hanno fatto le metro, i parcheggi di scambio, i centri direzionali ... e no quello gli pesava dirlo.
Poi non capisco questa difesa ad oltranza non si tratta solo del parcheggio ma anche di tutte le schifezze che gli girano intorno.
jherico August 21st, 2008, 01:43 PM La classe dirigente romana è migliore della società che la esprime.
La classe dirigente romana è invece, almeno a mio avviso, uno zinzino meglio dei romani che li mandano al potere.
A me pare che stiamo dicendo la stessa cosa: il problema è il livello della cittadinanza; la classe politica è un pochetto superiore, paradossalmente.
Invece la penso esattamente al contrario, trai tanti difetti i buzzurri hanno un grande pregio sono facili da governare, hanno poche pretese e sono facilmente condizionabili, le amministrazioni lo sanno ed hanno agito di conseguenza approfittando e non governando.
direttorTonelli August 21st, 2008, 01:45 PM le schifezze che gli girano intorno.
Appunto: le Smart sulle rampe del Valadier e i Suv in via del Babbuino. Eccole le schifezze da eliminare.
Luca1979 August 21st, 2008, 01:50 PM Parlare dei flussi migratori come di un problema è quanto di più anti romano esista sulla faccia della terra. Non mi stupisce.
Roma è e sarà sempre la città nella quale più di 2/3 di chi la calpesta è nato fuori,e i figli dei neoarrivati saranno romani.
Più semo e mejo stamo.
Dai tempi di Romolo in poi,è sempre stata la nostra ricchezza. Non avremo grazie a Dio mai il fastidio che prova un torinese o un milanese quando si vede circondato da forestieri.
Eletrix August 21st, 2008, 01:56 PM La mancanza di rispetto di rispondere a chi si è impegnato per argomentare un pensiero con un "me pesa er culo" dovrebbe però forse suggerirti di non replicare affatto, se non ne hai voglia. Ammenoché tu non abbia l'intenzione di finire nel gruppo di quelli con il timbro nero.
Mancanza di rispetto? Vacci piano, baby. Ho espresso una mia opinione, non ti esaltare tanto, camomillati. Ho cmq risposto al tuo post, non sono andato nel dettaglio ma ho cmq argomentato. Poi se vogliamo parlare di mancanza di rispetto accomodati pure. Hai un modo di porti, spocchioso e al contempo cafone, molto simile allo stereotipo che tanto denigri.
Buona continuazione. Da solo.
Sonic from Padova August 21st, 2008, 02:01 PM Forse sto weekend vado a Roma!!! Che bello, de Roma me ricordo solo la stazione Trisburtina!
Nicux August 21st, 2008, 02:02 PM Concordo Gius.
DirettorTonelli impara a rispettare gli altri, le tue offese gratuite spero siano state segnalate ai moderatori.
La tua aria di saccenza è MOLTO fastidiosa.
E ora si parli di Roma, non di STRONZATE, per favore.
direttorTonelli August 21st, 2008, 02:04 PM Parlare dei flussi migratori come di un problema è quanto di più anti romano esista sulla faccia della terra. Non mi stupisce.
Roma è e sarà sempre la città nella quale più di 2/3 di chi la calpesta è nato fuori,e i figli dei neoarrivati saranno romani.
Più semo e mejo stamo.
Dai tempi di Romolo in poi,è sempre stata la nostra ricchezza. Non avremo grazie a Dio mai il fastidio che prova un torinese o un milanese quando si vede circondato da forestieri.
Pero' non ci si può divertire a travisare in questa maniera grossolana. Parlato male dei flussi migratori? Ma ben vengano! Trovarsi male circondato da foresti? Giammai. Non è un problema l'immigrazione, segnalavo solo che alcune storture dei nostri concittadini sono dovute al fatto che, in stragrande maggioranza, appartengono per linea ereditaria al contado dedito alla pastorizia. Come se a Torino, invece che operai di Girgenti, avessero ricevuto bovari delle valli alpine in dosi da centinaia di migliaia, forse oggi non sarebbe l'unica città italiana dove qualsiasi cittadino sa distinguere un buon ristorante da un pessimo ristorante, giusto per buttarla sulla gastronomia di cui la città sabaudia è principessa.
Le più grande capitali del mondo sono tali perché vengono arricchite da un flusso di persone 'da fuori'. Da qui poi si parte per discutere se è meglio incamerare creativi ed intellettuali (oltre che bangladesh tassinari, per carità) come fa New York da ormai settanta anni e Londra da trenta o quaranta, o se è meglio incamerare pastori, legnaiuoli (come i miei avi, visto che è cool buttarla sul personale) o ras ciociari alla Ciarrapico style.
TohrAlkimista August 21st, 2008, 02:05 PM Per me state un po' esagerando.
Tonelli ama la sua città, ma è una persona molto critica nei suoi confronti (magari anche troppo a volte). Non è sua intenzione offendere nessuno.
direttorTonelli August 21st, 2008, 02:08 PM Concordo Gius.
DirettorTonelli impara a rispettare gli altri, le tue offese gratuite spero siano state segnalate ai moderatori.
La tua aria di saccenza è MOLTO fastidiosa.
E ora si parli di Roma, non di STRONZATE, per favore.
Offese gratuite nei confronti di chi, ad esempio? Io non ho dato del saccente o del cafone a nessuno in particolare, come invece si sta facendo con me. Dunque?
TohrAlkimista August 21st, 2008, 02:08 PM Concordo Gius.
DirettorTonelli impara a rispettare gli altri, le tue offese gratuite spero siano state segnalate ai moderatori.
La tua aria di saccenza è MOLTO fastidiosa.
E ora si parli di Roma, non di STRONZATE, per favore.
Non pensi che entrare così a gamba tesa in una discussione, con questi toni, sia un po' esagerato?
Dotty87 August 21st, 2008, 02:13 PM Ciò non toglie che anche altre città che hanno subito questi forti flussi immigratori hanno una dose di zori nettamente inferiore a Roma. Torino ha 'importato' siculi a tutto spiano. Ma è sempre stata gente che ha lavorato, gente che veniva da uno dei luoghi più impregnati di cultura del pianeta terra. New York ha importato, sì, ma soprattutto cervelli. Roma ha importato abruzzesi. Nulla contro la splendida regione montana. Ma è meglio un operaio di Sciacca che arriva a Torino per DARE qualcosa alla città e che poi fa un figlio che sarà impiegato e un nipote che sarà dirigente e magari un bisnipote che sarà ricercatore scientifico oppure è meglio un callarrostaro di Schiavi d'Abruzzo che ha un figlio che fa il bancarellaro criminale, un nipote che fa il bancarellaro criminale e un bisnipote che fa il bancarellaro criminale senza nessuna evoluzione, senza nessuna speranza di uscire dalla logica secondo cui la città va depredata finché ce n'è, sfruttata fino all'ultima goccia di plasma?
Hai ragione..i problemi di Roma sono gli Abruzzesi :)
Potrei essere di parte..ma..qualche consiglio
Visita l'Abruzzo,così potrai vedere l'abisso in fatto di pulizia delle città.
Ti consiglio anche di tastare con mano la differenza tra costa adriatica e costa pontina (dove gran parte della gente è di origine nordiche..ma ciò non ha impedito loro di incivilizzarsi).
Ti consiglio anche di leggere qualche libro di Ignazio Silone,scoprirai con piacere che gli abruzzesi sono emigrati in mezzo mondo e di solito non hanno esportato bancarelle..ma sono morti dentro le miniere.
Poi per quanto mi riguarda..gli zarri di Milano non hanno nulla da invidiare a quelli di Roma...quella di chi è meglio tra gli emigranti che stanno al nord e quelli che stanno al sud è una generalizzazione veramente sconcertante
Luca1979 August 21st, 2008, 02:14 PM Pero' non ci si può divertire a travisare in questa maniera grossolana. Parlato male dei flussi migratori? Ma ben vengano!
ma il problema non e' di chi viene,ma di chi li accoglie.
Essendo malato di calcio ho fatto varie trasferte europee della Roma. A tutti e noto il comportamento al limite del cavernicolo che taluni esponenti del tifo romanista adottano negli stadi e nei loro paraggi. Ebbene giunti all'anfield road , tempio del calcio britannico, piu' pulito del salotto di casa mia,con una polizia efficiente (non armata) che con garbo e rigore controlla ogni movimento, in un'ambiente totalmente curato...ebbene...sono diventati tutti agnellini, nessun lancio d'oggetti,nessun atto teppistico, e cosi' via.
Quindi se ci organizziamo,il giovane abruzzese che probabilmente ha molto da insegnare al giovane del corviale (o a me...del litorale)... si comportera' benissimo. Sono banalità da dire ma non vorrei che passasse il messaggio contrario.
Eletrix August 21st, 2008, 02:20 PM Per me state un po' esagerando.
Tonelli ama la sua città, ma è una persona molto critica nei suoi confronti (magari anche troppo a volte). Non è sua intenzione offendere nessuno.
Non è una questione di offese per carità, (semmai di accuse fuori luogo "mancanza di rispetto") ma di approccio. Se ti poni in modo saccente e spocchioso (e sfido chiunque ad utilizzare altri termini, basta saper leggere) non puoi intrattenere un interessante e piacevole scambio di opinioni. La cosa risulta ancora più patetica se tieni conto che ho risposto ad un suo post proponendo una mia PERSONALE chiave di lettura, stop. Niente di più, niente di meno. E' lecito farlo? A me la gente che si pone in questo modo, soprattutto non avendo chissà quale confidenza (sul thread di roma scrivo davvero pochissimo), non mi è particolarmente gradita. Ti poni due gradini sopra gli altri? Bene, io ti guardo dal terzo.
direttorTonelli August 21st, 2008, 02:53 PM Hai ragione..i problemi di Roma sono gli Abruzzesi :)
Potrei essere di parte..ma..qualche consiglio
Visita l'Abruzzo,così potrai vedere l'abisso in fatto di pulizia delle città.
Ti consiglio anche di tastare con mano la differenza tra costa adriatica e costa pontina (dove gran parte della gente è di origine nordiche..ma ciò non ha impedito loro di incivilizzarsi).
Ti consiglio anche di leggere qualche libro di Ignazio Silone,scoprirai con piacere che gli abruzzesi sono emigrati in mezzo mondo e di solito non hanno esportato bancarelle..ma sono morti dentro le miniere.
Poi per quanto mi riguarda..gli zarri di Milano non hanno nulla da invidiare a quelli di Roma...quella di chi è meglio tra gli emigranti che stanno al nord e quelli che stanno al sud è una generalizzazione veramente sconcertante
La vulgata italiana che vuole i toscani boccaloni, i liguri sparagnini e i napoletani caciaroni dovrà essere, a questo punto, aggiunta degli abruzzesi permalosi.
Trovo veramente incommentabile, se non con l'ironia, la reazione ad una semplice e banale bozza di analisi socio-antropologica che sta scritta in qualche dozzina di saggi che si occupano dell'immigrazione italiana.
Qualcuno ci deve spiegare cosa c'entra lo schifo inenarrabile (anzi, perfettamente narrato oggi nelle primissime pagine del Corriere della Sera) della costa pontina paragonato all'ordine e la pulizia di una regione che, lo sanno tutti, è riuscita negli ultimi lustri a passare dal mezzogiorno al centro Italia in scioltezza e brillantezza con il fatto che Roma sia priva di senso civico poiché nessuno dei suoi abitanti è romano?
direttorTonelli August 21st, 2008, 02:59 PM Non è una questione di offese per carità, (semmai di accuse fuori luogo "mancanza di rispetto") ma di approccio. Se ti poni in modo saccente e spocchioso (e sfido chiunque ad utilizzare altri termini, basta saper leggere) non puoi intrattenere un interessante e piacevole scambio di opinioni. La cosa risulta ancora più patetica se tieni conto che ho risposto ad un suo post proponendo una mia PERSONALE chiave di lettura, stop. Niente di più, niente di meno. E' lecito farlo? A me la gente che si pone in questo modo, soprattutto non avendo chissà quale confidenza (sul thread di roma scrivo davvero pochissimo), non mi è particolarmente gradita. Ti poni due gradini sopra gli altri? Bene, io ti guardo dal terzo.
Cioe' tu mi dai del saccente, del qualunquista e dello spocchioso perché sono io quello che offende il prossimo? Mi accusi di fare l'altezzoso ma poi dichiari di farlo più di me? Ritieni un'accusa (accusa??) fuori luogo definire "mancanza di rispetto" una risposta del tenore di quella che mi hai dato a seguito di un mio post organico ("potrei risponderti punto per punto ma mi pesa er culo")?
Vuoi spiegarmi, per favore, un po' meglio perché "mi sono posto in questo modo"? Quale modo? Possibilmente -anzi tassativamente- in privato, perché non credo che siamo in tema con il forum ne che stiamo offrendo al prossimo nostro uno spettacolo edificante.
Dotty87 August 21st, 2008, 03:00 PM Un tempo erano famosi per essere testardi..poi non so.
Sono il primo a criticare,se tutto ciò viene fatto con senso logico :|
Tra l'altro non so chi siano questi saggi che scrissero dell'emigrazione..non certo delle cime se riducono il tutto ad un problema di discendenze e non ad un problema di cattiva amministrazione e pessima gestione dei pochi fondi a disposizione.
direttorTonelli August 21st, 2008, 03:19 PM Un tempo erano famosi per essere testardi..poi non so.
Sono il primo a criticare,se tutto ciò viene fatto con senso logico :|
Tra l'altro non so chi siano questi saggi che scrissero dell'emigrazione..non certo delle cime se riducono il tutto ad un problema di discendenze e non ad un problema di cattiva amministrazione e pessima gestione dei pochi fondi a disposizione.
MA la discendenza non c'entra nulla. Abruzzesi, marchigiani, molisani o veneti (nell'Agro Pontino). C'entra il fatto di essere stata, giocoforza, una città che è stata attrattrice di una immigrazione rurale ed a bassissimo tasso di educazione e livello culturale. Negli stessi anni cui altre capitali già importavano ricercatori universitari, ingegneri, filosofi, registi e grandi artisti.
Resta il fatto che se uno dice che Londra e Milano fan cagare tutto ok. Se uno invece dice che il buriname romano è anche dovuto ad una cittadinanza creatasi e cresciuta a dismisura ospitando immense fasce di popolazione campestre del centro Italia si sorbetta quello che alza il ditino e invita a leggere Silone. Fate un po' voi...
Eletrix August 21st, 2008, 03:21 PM Vuoi spiegarmi, per favore, ....Possibilmente -anzi tassativamente- in privato, .
Fatto, accontentato. Stessa cosa vale per Vossia, se lo riterrà opportuno. In pvt, ovviamente. La discussione, per quanto mi riguarda, finisce qui. Grazie per la collaborazione.
direttorTonelli August 21st, 2008, 03:22 PM Insomma adesso, se vi ho compreso, si offenderano gli antifascisti...
http://carta.ilmessaggero.it/20080821/foto/874.jpg
Dotty87 August 21st, 2008, 03:26 PM MA la discendenza non c'entra nulla. Abruzzesi, marchigiani, molisani o veneti (nell'Agro Pontino). C'entra il fatto di essere stata, giocoforza, una città che è stata attrattrice di una immigrazione rurale ed a bassissimo tasso di educazione e livello culturale. Negli stessi anni cui altre capitali già importavano ricercatori universitari, ingegneri, filosofi, registi e grandi artisti.
Resta il fatto che se uno dice che Londra e Milano fan cagare tutto ok. Se uno invece dice che il buriname romano è anche dovuto ad una cittadinanza creatasi e cresciuta a dismisura ospitando immense fasce di popolazione campestre del centro Italia si sorbetta quello che alza il ditino e invita a leggere Silone. Fate un po' voi...
Bah..
Mi sembra che le altre capitali abbiano importato feccia in proporzioni ben maggiori rispetto a Roma.
Te almeno ti devi sorbettare Silone,io invece mi devo sorbettare questi deliramenti antropici
fraanZ August 21st, 2008, 04:26 PM Hai ragione..i problemi di Roma sono gli Abruzzesi :)
Potrei essere di parte..ma..qualche consiglio
Visita l'Abruzzo,così potrai vedere l'abisso in fatto di pulizia delle città.
Ti consiglio anche di tastare con mano la differenza tra costa adriatica e costa pontina (dove gran parte della gente è di origine nordiche..ma ciò non ha impedito loro di incivilizzarsi).
Ti consiglio anche di leggere qualche libro di Ignazio Silone,scoprirai con piacere che gli abruzzesi sono emigrati in mezzo mondo e di solito non hanno esportato bancarelle..ma sono morti dentro le miniere.
Poi per quanto mi riguarda..gli zarri di Milano non hanno nulla da invidiare a quelli di Roma...quella di chi è meglio tra gli emigranti che stanno al nord e quelli che stanno al sud è una generalizzazione veramente sconcertante
per la prima volta mi schiero con dotty.:D
Dopo esser stato assente per un po' ed aver riletto tutti i post mi sono deciso a rispondere solo a questa provocazione. Direttò, questa è un po' grave.
Mia madre è abruzzese, mio fratello è laureato e io dovrei esserlo a breve. Mia zia uguale ed ha tre figli laureati. Altri parenti di mia madre molto lontani, a Roma da generazioni, sono tutti avvocati, qualcuno anche professore all'università. Tutti abbruzzesi con due B, anzi, peggio, Marsicani. Non spariamo nel mucchio così a caxxo di cane.
Dimenticavo, se vogliamo guardare al nuovo mondo, John Fante aveva genitori abbruzzesi.
Dotty87 August 21st, 2008, 04:33 PM per la prima volta mi schiero con dotty.:D
Dopo esser stato assente per un po' ed aver riletto tutti i post mi sono deciso a rispondere solo a questa provocazione. Direttò, questa è un po' grave.
Mia madre è abruzzese, mio fratello è laureato e io dovrei esserlo a breve. Mia zia uguale ed ha tre figli laureati. Altri parenti di mia madre molto lontani, a Roma da generazioni, sono tutti avvocati, qualcuno anche professore all'università. Tutti abbruzzesi con due B, anzi, peggio, Marsicani. Non spariamo nel mucchio così a caxxo di cane.
Dimenticavo, se vogliamo guardare al nuovo mondo, John Fante aveva genitori abbruzzesi.
Per la prima volta? :D come sei modesto..
direttorTonelli August 21st, 2008, 04:35 PM per la prima volta mi schiero con dotty.:D
Dopo esser stato assente per un po' ed aver riletto tutti i post mi sono deciso a rispondere solo a questa provocazione. Direttò, questa è un po' grave.
Mia madre è abruzzese, mio fratello è laureato e io dovrei esserlo a breve. Mia zia uguale ed ha tre figli laureati. Altri parenti di mia madre molto lontani, a Roma da generazioni, sono tutti avvocati, qualcuno anche professore all'università. Tutti abbruzzesi con due B, anzi, peggio, Marsicani. Non spariamo nel mucchio così a caxxo di cane.
Dimenticavo, se vogliamo guardare al nuovo mondo, John Fante aveva genitori abbruzzesi.
Resta il fatto che se uno dice che Londra e Milano fan cagare tutto ok. Se uno invece dice che il buriname romano è anche dovuto ad una cittadinanza creatasi e cresciuta a dismisura ospitando immense fasce di popolazione campestre del centro Italia si sorbetta quello che ti dice tutti i suoi parenti abruzzesi col master e la laurea e lo studio professionale come se tu te la fossi presa con lui e come se il parlare per vie generali possa essere scambiato per attacco a qualcuno in particolare. Fate un po' voi...
ps. dopo Silone e Fante manca D'Annunzio. Non ci fate attendere, in questa spasmodica difesa degli intellettuali abruzzesi che alcuno ha attaccato.
direttorTonelli August 21st, 2008, 04:41 PM Hai ragione..i problemi di Roma sono gli Abruzzesi :)
Potrei essere di parte..ma..qualche consiglio
Visita l'Abruzzo,così potrai vedere l'abisso in fatto di pulizia delle città.
Ti consiglio anche di tastare con mano la differenza tra costa adriatica e costa pontina (dove gran parte della gente è di origine nordiche..ma ciò non ha impedito loro di incivilizzarsi).
Ti consiglio anche di leggere qualche libro di Ignazio Silone,scoprirai con piacere che gli abruzzesi sono emigrati in mezzo mondo e di solito non hanno esportato bancarelle..ma sono morti dentro le miniere.
Poi per quanto mi riguarda..gli zarri di Milano non hanno nulla da invidiare a quelli di Roma...quella di chi è meglio tra gli emigranti che stanno al nord e quelli che stanno al sud è una generalizzazione veramente sconcertante
Dotty ti faccio una proposta. Facciamo che visto che tu hai scandalosamente e vergognosamente (scherzo eh) offeso le popolazioni veneto-pontine in maniera così gratuita, facciamo che io ho uno zio di Borgo Piave provincia di Littoria e che egli, pur essendo veneto e pur stando immelmato nella camorra Pontina, è un onestissimo diavolo e ha uno studio notarile bene avviato in quel di Sabaudia, con filiale a San Felice Circeo.
Ora visto che mi sono offeso a morte (pur sapendo benissimo che se io do dei rurali agli abruzzesi arrivati a Roma 100 anni fa sono deplorevole e se invece tu dai degli incivili ai pontini di oggi sei un intellettuale che legge Silone) facciamo che stiamo pari e che chiudiamo il discorso lì?
direttorTonelli August 21st, 2008, 04:43 PM DE ANGELIS – PASQUALI (PDL): “Al via i lavori per la riapertura di Viale Eritrea e Viale Libia”.
“Sono iniziati oggi i lavori stradali che consentiranno la riapertura di Viale Eritrea e Viale Libia. Dopo dieci anni – dichiarano Sara De Angelis e Gloria Pasquali, Presidente e Assessore al Bilancio del II Municipio – finalmente siamo riusciti a far revocare il provvedimento denominato “strade verdi” che consentiva il solo traffico locale nei due viali. Un provvedimento, questo, che da subito si è dimostrato fallimentare, spostando, di fatto, l’inquinamento e il traffico nelle vie parallele. Tanto da spingere residenti e commercianti a richiedere ripetutamente, ma senza successo, alla passata Amministrazione centrale di rivedere il provvedimento “strade verdi”.
Tecnicamente – continuano - Sara De Angelis e Gloria Pasquali, Presidente e Assessore al Bilancio del II Municipio – i lavori termineranno i primi giorni di Settembre e, grazie all’eliminazione delle barriere di Piazza Santa Emerenziana e Piazza Gondar, i cittadini potranno percorrere Viale Eritrea e Viale Libia raggiungendo così direttamente il Ponte delle Valli. Il nuovo piano della mobilità armonizzerà, quindi, il traffico nel quartiere offrendo più alternative per il transito dei mezzi privati. Ma la riapertura delle strade è solo il primo importante passo per la riqualificazione dei quartieri Trieste, Salario e Africano, sono in corso di verifica, infatti, alcune misure per migliorare il piano parcheggi e iniziative per valorizzazione questo quadrante del II Municipio, la cui vivibilità, in questi anni, è stata messa a dura prova dall’istituzione delle “strade verdi” e dai lavori per la Metro B1”.
direttorTonelli August 21st, 2008, 04:44 PM ELIMINATI DOSSI IN VIA NOMENTANA
“Via Nomentana era uno degli interventi che avevamo inserito tra le priorità da affrontare nei primi mesi di lavoro. Finalmente stiamo eliminando i pericolosi dossi e contiamo di terminare i lavori nei tempi previsti, garantendo così ai romani un servizio rapido ed efficiente”. Lo ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, a proposito dei lavori su Via Nomentana, precisando che i lavori per l’eliminazione dei dossi nel primo tratto di via Nomentana, da via Graf a via Casale di San Basilio, sono terminati oggi.
L’intervento riguarda 1300 metri di strada, completamente riassaltati, e la messa in sicurezza di 230 piante.
Domani partirà la seconda fase dei lavori con la rimozione dei dossi, per 2 chilometri di strada e 300 alberi, nel tratto che va da via Casale di San Basilio fino al Grande Raccordo Anulare. Il termine dei lavori su via Nomentana è previsto tra una settimana.
Dotty87 August 21st, 2008, 04:55 PM Resta il fatto che se uno dice che Londra e Milano fan cagare tutto ok. Se uno invece dice che il buriname romano è anche dovuto ad una cittadinanza creatasi e cresciuta a dismisura ospitando immense fasce di popolazione campestre del centro Italia si sorbetta quello che ti dice tutti i suoi parenti abruzzesi col master e la laurea e lo studio professionale come se tu te la fossi presa con lui e come se il parlare per vie generali possa essere scambiato per attacco a qualcuno in particolare. Fate un po' voi...
ps. dopo Silone e Fante manca D'Annunzio. Non ci fate attendere, in questa spasmodica difesa degli intellettuali abruzzesi che alcuno ha attaccato.
L'avevi messa in modo molto diverso.
Tra l'altro non è assolutamente vero,stai praticamente associando il degrado di roma al buriname..ma quando mai,a Roma zozzano tutti,dall'avvocato plurilaureato al peracottaro..
Nelle altre città la percezione di degrado è minore solo perchè c'è un controllo maggiore sul territorio..tra l'altro le città da te citate mi sembra abbiano problemi di delinquenza giovanile non proprio trascurabili.
Giusto per rimediare alla spasmodica difesa degli intellettuali abruzzesi, mi permetto di andare in controtendenza:
http://www.madonnadancetribute.com/images/madonna_home.jpg
50% sangue abruzzese :D
:cheer::cheer: il 6 settembre a Roma :cheer::cheer:
Dotty87 August 21st, 2008, 05:03 PM Dotty ti faccio una proposta. Facciamo che visto che tu hai scandalosamente e vergognosamente (scherzo eh) offeso le popolazioni veneto-pontine in maniera così gratuita, facciamo che io ho uno zio di Borgo Piave provincia di Littoria e che egli, pur essendo veneto e pur stando immelmato nella camorra Pontina, è un onestissimo diavolo e ha uno studio notarile bene avviato in quel di Sabaudia, con filiale a San Felice Circeo.
Ora visto che mi sono offeso a morte (pur sapendo benissimo che se io do dei rurali agli abruzzesi arrivati a Roma 100 anni fa sono deplorevole e se invece tu dai degli incivili ai pontini di oggi sei un intellettuale che legge Silone) facciamo che stiamo pari e che chiudiamo il discorso lì?
Già,ma il mio discorso sul degrado della Pianura Pontina verteva sul fatto che le origini degli emigranti non hanno molta importanza,e quello ne è l'esempio lampante,altrimenti Latina e dintorni dovrebbero essere una piccola enclave di efficienza trevigiana in territorio laziale.
Comunque..per me possiamo chiudere benissimo il discorso.
Fede_Milan August 21st, 2008, 06:07 PM ps. dopo Silone e Fante manca D'Annunzio. Non ci fate attendere, in questa spasmodica difesa degli intellettuali abruzzesi che alcuno ha attaccato.
Macché D'Annunzio! Madonna (la cantante, non la Vergine Maria) ha origini abruzzesi!
Edit: Dotty mi ha battuto sul tempo...a proposito, Ratzinger ha già cominciato a dissuadere i fedeli dall'assistere al concerto della cantante peccatrice, incarnazione di tutti i mali? :lol:
Pavlvs August 21st, 2008, 06:20 PM Mi chiedevo: se Alemanno apre per lo stadio della Roma alla Romanina o alla Bufalotta.....
aprirà pure alla variante del piano regolatore richiesta da Lotito?
2 milioni di metri cubi sulla Tiberina?
Fede_Milan August 21st, 2008, 06:26 PM Non ero nemmeno a conoscenza del fatto che a Fiumicino avessero aperto un Terminal 5 per i voli USA. Quando ho visto le foto mi sono cadute le palle e sono dovuto andare a cercarle a Portobello Road.
Poi ho letto che si tratta di una soluzione temporanea. Qual è, dunuque, il progetto a lungo termine?
CAESARS-PALACe August 21st, 2008, 06:35 PM Ciò non toglie che anche altre città che hanno subito questi forti flussi immigratori hanno una dose di zori nettamente inferiore a Roma. Torino ha 'importato' siculi a tutto spiano. Ma è sempre stata gente che ha lavorato, gente che veniva da uno dei luoghi più impregnati di cultura del pianeta terra. New York ha importato, sì, ma soprattutto cervelli. Roma ha importato abruzzesi. Nulla contro la splendida regione montana. Ma è meglio un operaio di Sciacca che arriva a Torino per DARE qualcosa alla città e che poi fa un figlio che sarà impiegato e un nipote che sarà dirigente e magari un bisnipote che sarà ricercatore scientifico oppure è meglio un callarrostaro di Schiavi d'Abruzzo che ha un figlio che fa il bancarellaro criminale, un nipote che fa il bancarellaro criminale e un bisnipote che fa il bancarellaro criminale senza nessuna evoluzione, senza nessuna speranza di uscire dalla logica secondo cui la città va depredata finché ce n'è, sfruttata fino all'ultima goccia di plasma?
:puke::puke::puke::puke::puke:
Pavlvs August 21st, 2008, 06:55 PM Non ero nemmeno a conoscenza del fatto che a Fiumicino avessero aperto un Terminal 5 per i voli USA. Quando ho visto le foto mi sono cadute le palle e sono dovuto andare a cercarle a Portobello Road.
Poi ho letto che si tratta di una soluzione temporanea. Qual è, dunuque, il progetto a lungo termine?
Bella domanda.
Aeroporti di Roma ha appena superato una travagliata vicenda azionaria che ne ha bloccato lo sviluppo per anni.
Promessi investimenti per miliardi, mai vista una lira.
A cui si è aggiunta la vicenda Alitalia.
Credo che in Adr stiano cercano un po' di capire cosa fare da grandi.
Per Fiumicino io sogno un completo ed integrale restyling.
Abbattere l'esistente e ricostruire.
Lo spazio c'è.
Non è possibile che il principale gate d'accesso in Italia sia una tristezza come Fiumicino.
jherico August 21st, 2008, 06:58 PM Mi chiedevo: se Alemanno apre per lo stadio della Roma alla Romanina o alla Bufalotta.....
aprirà pure alla variante del piano regolatore richiesta da Lotito?
2 milioni di metri cubi sulla Tiberina?
mi sembra di aver capito che il luogo lo deciderà il comune non i presidenti, altrimenti vorra dire che questa discontinuità non è servita a niente.
jherico August 21st, 2008, 07:17 PM Non ero nemmeno a conoscenza del fatto che a Fiumicino avessero aperto un Terminal 5 per i voli USA. Quando ho visto le foto mi sono cadute le palle e sono dovuto andare a cercarle a Portobello Road.
Poi ho letto che si tratta di una soluzione temporanea. Qual è, dunuque, il progetto a lungo termine?
i progetti a lungo termine sono tutti fermi, ADR per il momento ha rinunciato ad acquistare i terreni volendo conoscere i piani di rilancio della nuova alitalia, che vorrebbe dire nel caso non pienamente soddisfatti ( vedi riorno di un certo numero di voli a milano ) i lavori non si faranno e ci terremo il t5 per chissà quanto tempo.
Pavlvs August 21st, 2008, 07:22 PM mi sembra di aver capito che il luogo lo deciderà il comune non i presidenti, altrimenti vorra dire che questa discontinuità non è servita a niente.
Speriamo sia così.
Quindi Alemanno ha deciso - le sue dichiarazioni sono inequivocabili - di optare per il doppio stadio.
Ne avremo 4 in tutto, almeno 2 rischiano di essere di troppo.
Ed è chiaro che non possiamo permetterci il lusso di avere 2 stadi abbandonati nel bel mezzo della città, 2 "velodromi" della stazza dell' Olimpico e del Flaminio, per cui occorrerà "pensare" nuove funzioni per i due stadi storici di Roma, e subito.
Per il resto Bufalotta e Romanina appaiono adatte allo scopo.
Ci sarebbero anche Fiera di Roma-Parco Leonardo e non disdegnerei il Torrino.
Speriamo che lo stadio della Roma sia più grande di quello della Lazio :)
Pavlvs August 21st, 2008, 08:45 PM Dutch embassy in Rome.
Radical renovation of the Dutch embassy in Rome, which was residing in an urban villa built in Renaissance style in 1929, and a vaguely resembling annex from some decades later. The design is aimed at a strong contrast between these two parts. Because the main building had a lot of interesting original details, the splendour hereof has been restored and brought to the fore as much as possible. Around the much more ordinary annex, a secondary façade of weathering steel has been installed. In time, this gets a preserving, rusty patina. It serves as an abstract, neutral backdrop for the Renaissance building. On the inside, the buildings have been stripped down to their concrete skeleton and have been provided with a new, drastically revised arrangement aimed at lightness, transparency and good communication possibilities. In doing so, the two parts of the building have been forged into a unity, as a result of which the difference is hardly noticeable in the interior.
http://www.cepezed.nl/media/path/305/medium/821-a.jpg?1203956290
http://www.cepezed.nl/media/path/311/medium/821-g.jpg?1203956488
:shifty: :gaah:
Pavlvs August 21st, 2008, 09:01 PM L’area oggetto del concorso si colloca all’interno di un programma residenziale di rilevante entità, disposto in posizione acropolica in quella parte di Roma che si svolge sul versante opposto all’Eur, lungo le linee morbide di un orizzonte ancora vasto e non completamente inurbato. Il declivio che domina il vasto panorama circostante definisce, in un’inquadratura di forte implicazione prospettica, il plateau degradante dove si articola la proposta progettuale; un sistema di matrice lineare, parallelo al bordo dell’area e rivolto verso il paesaggio, che definisce i diversi livelli dove prende forma il programma funzionale degli edifici; l’Asilo Nido, la Scuola Materna, il Centro Civico.
http://s3.amazonaws.com:/europaconcorsi/project_images/945236/2_assonometria_large.jpg
http://s3.amazonaws.com:/europaconcorsi/project_images/945271/7_giardini_segreti_large.jpg
Pavlvs August 21st, 2008, 09:05 PM La Città Metropolitana di Roma Capitale 16 settembre 2008 ore 16.30
presso il Residence Ripetta, in via di Ripetta 231
L'Associazione "Le Città di Roma" organizza per martedì 16 settembre alle ore 16.30 presso il Residence Ripetta, in via di Ripetta 231 un incontro con comuni, municipi e cittadini per discutere sul tema "La città metropolitana di Roma capitale" al quale interverrà il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Inoltre sono stati invitati ad intervenire il Comune di Roma, la Regione Lazio e rappresentanti del Parlamento.
Con questa iniziativa si vuole contribuire al dibattito che si sta sviluppando sulla riforma istituzionale di Roma in vista dell'approvazione di una legge delega per l'attuazione del Titolo V della Costituzione relativamente all'istituzione delle città metropolitane e dell'ordinamento di Roma Capitale.
In particolare, nell'incontro l'associazione vuole affrontare il rapporto tra città metropolitana e Roma Capitale. Due questioni che non possono essere separate in quanto riteniamo sbagliato per Roma e per la sua Provincia pensare di governare la capitale senza la sua area metropolitana. Se ciò avvenisse sarebbero entrambe penalizzate.
Infatti, la città capitale priva di un'area metropolitana strutturata dovrà ridimensionare la sua vocazione ad essere un "polo forte" nella competizione tra le capitali del mondo.
Nello stesso tempo il territorio della provincia, se non verrà costituita la città metropolitana, dovrà continuare a subire le contraddizioni derivanti dai processi in atto nell'area vasta di Roma.
Per questo riteniamo un errore attribuire a Roma Capitale poteri speciali senza che ne sia prevista la sua trasformazione in città metropolitana.
Quindi, a nostro avviso, la legge delega che il Governo sta predisponendo per la discussione ed approvazione in Parlamento dovrà prevedere:
l'istituzione della Città Metropolitana di Roma alla data di scadenza naturale dei consigli comunale e provinciale prevista per il 2013;
l'attribuzione al nuovo organo di governo metropolitano, costituito in sostituzione del comune e della provincia di Roma, di poteri speciali per Roma Capitale. Tali poteri, in via transitoria, dovranno essere conferiti fino al 2013 al Comune di Roma.
Per raggiungere questo obiettivo, che richiede di avviare al più presto un dialogo costruttivo con il Governo ed il Parlamento, occorre una forte partecipazione di Sindaci, Presidenti di Municipio, eletti nelle istituzioni locali oltre al vasto tessuto di forze sociali e economiche dell'area metropolitana.
Per informazioni, comunicazioni ed approfondimenti visitare il sito: www.lecittadiroma.it nel quale troverete la copia della nostra rivista dedicata alla città metropolitana, le normative che regolano questa materia istituzionale ed altre notizie.
Il Presidente
Alberto La Cognata
Associazione Le Città di Roma
00144 Roma - V.le Città d'Europa 617
Tel +39 06 52 04 027 Fax +39 06 52 04 557
e-mail: info@lecittadiroma.it
direttorTonelli August 21st, 2008, 10:47 PM Dutch embassy in Rome.
Radical renovation of the Dutch embassy in Rome, which was residing in an urban villa built in Renaissance style in 1929, and a vaguely resembling annex from some decades later. The design is aimed at a strong contrast between these two parts. Because the main building had a lot of interesting original details, the splendour hereof has been restored and brought to the fore as much as possible. Around the much more ordinary annex, a secondary façade of weathering steel has been installed. In time, this gets a preserving, rusty patina. It serves as an abstract, neutral backdrop for the Renaissance building. On the inside, the buildings have been stripped down to their concrete skeleton and have been provided with a new, drastically revised arrangement aimed at lightness, transparency and good communication possibilities. In doing so, the two parts of the building have been forged into a unity, as a result of which the difference is hardly noticeable in the interior.
http://www.cepezed.nl/media/path/305/medium/821-a.jpg?1203956290
http://www.cepezed.nl/media/path/311/medium/821-g.jpg?1203956488
:shifty: :gaah:
Ha inaugurato un anno e mezzo fa...
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=18922&IDCategoria=204
Tra l'altro un bellissimo progetto. Peccato per i motorini parcheggiati sotto alla amatriciana.
TohrAlkimista August 21st, 2008, 10:48 PM Che figata allucinante! :eek2:
Cumino August 21st, 2008, 11:06 PM Non pensi che entrare così a gamba tesa in una discussione, con questi toni, sia un po' esagerato?
Babba bia, posso accettare le stronzate varie vittimistiche che sparate e le offese gratuite all'ordine del giorno verso Lombardi e Milanesi in particolare, ma venire a dire che le principali critiche che riceve Torino vengano dai Milanesi...proprio NO!
Chi l'ha detto può essere solo in malafede e vuole riversare ulteriore astio (univoco peraltro).
Ai Lombardi e ai Milanesi Torino piace e piace moltissimo. Conoscono la realtà Piemontese e adorano il Piemonte.
Dire che le principali critiche vs Torino siano da sponda Lombarda, fa venire davvero ridere e questo forum peraltro dovrebbe confutarlo. Le critiche vengono da ben altre realtà...ma per favore.
:hilarious :hilarious:hilarious:hahaha::hahaha:
:poke:
TohrAlkimista August 21st, 2008, 11:07 PM :hilarious :hilarious:hilarious:hahaha::hahaha:
:poke:
Ma cosa vuoi tu? Ma chi ho offeso poi lì? :sly:
Mi sa che allora avevo proprio ragione...
direttorTonelli August 21st, 2008, 11:09 PM Che figata allucinante! :eek2:
Credo che nessuno l'abbia scritto. Ma questo progetto ha anticipato di quasi un anno la Caixa di Madrid di Herzog. Davvero notevole.
TohrAlkimista August 21st, 2008, 11:12 PM Credo che nessuno l'abbia scritto. Ma questo progetto ha anticipato di quasi un anno la Caixa di Madrid di Herzog. Davvero notevole.
Adoro l'effetto "ruggine", Poi gli inserti in vetro e acciaio sono perfetti.
Promosso!!!
P.S.
Exibart è davvero fatto bene...ci trovo di tutto!
jherico August 21st, 2008, 11:27 PM Speriamo sia così.
Quindi Alemanno ha deciso - le sue dichiarazioni sono inequivocabili - di optare per il doppio stadio.
Ne avremo 4 in tutto, almeno 2 rischiano di essere di troppo.
Ed è chiaro che non possiamo permetterci il lusso di avere 2 stadi abbandonati nel bel mezzo della città, 2 "velodromi" della stazza dell' Olimpico e del Flaminio, per cui occorrerà "pensare" nuove funzioni per i due stadi storici di Roma, e subito.
Per il resto Bufalotta e Romanina appaiono adatte allo scopo.
Ci sarebbero anche Fiera di Roma-Parco Leonardo e non disdegnerei il Torrino.
Speriamo che lo stadio della Roma sia più grande di quello della Lazio :)
di due ne facessero uno buono, l'olimpico è pessimo sia per il calcio che per l'atletica, il flaminio è insufficente per il rugby, con quelle orribili tribune provvisorie, l'ideale sarebbe un bell'impianto polivalente moderno.
Cumino August 22nd, 2008, 12:10 AM Ma cosa vuoi tu? Ma chi ho offeso poi lì? :sly:
Mi sa che allora avevo proprio ragione...
Io niente. E tu? :)
XIX August 22nd, 2008, 01:45 AM Scusate avrei una domanda:
tra la Salaria e la Flaminia c'è un ponte bello largo sul Tevere, come una tangenziale o superstrada
http://maps.google.com/?ie=UTF8&t=k&ll=41.960799,12.502956&spn=0.003678,0.010986&z=17
il ponte sembra iniziare e finire nel nulla. Per caso è quello che rimane di una strada mai compiuta?
Dotty87 August 22nd, 2008, 01:52 AM Scusate avrei una domanda:
tra la Salaria e la Flaminia c'è un ponte bello largo sul Tevere, come una tangenziale o superstrada
http://maps.google.com/?ie=UTF8&t=k&ll=41.960799,12.502956&spn=0.003678,0.010986&z=17
il ponte sembra iniziare e finire nel nulla. Per caso è quello che rimane di una strada mai compiuta?
Ma no..quel ponte si vede benissimo dalla ciclabile che va a Castel Giubileo :) c'è da anni...penso serva al depuratore oppure all'aeroporto..da quello che ricordo non era percorribile agli umani.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 08:52 AM Castelli dice: per il servizio di tangenziale i milanesi pagano e i romani no. Visto che sono due città praticamente a egual reddito la cosa non è giusta. Occorre che il Raccordo sia messo a pagamento. E con lui tutte quelle autostrade del centrosud del Paese, in modo da migliorarne la qualità.
Il discorso, ahinoi, non fa una piega. Ma cosa rispondono i nostri amministratori?
Il sindaco di Roma: "L'idea non sta in piedi".
il governatore del Lazio: "E' un'ulteriore tassa occulta".
Nicola Zingaretti: "Così si conferma la confusione che regna nel governo".
E il governatore della Sicilia? Interessato all'eventuale provvedimento?
"Per avere strade migliori dovremmo pagare: oggi non paghiamo ed abbiamo pessime strade".
direttorTonelli August 22nd, 2008, 08:53 AM Ma no..quel ponte si vede benissimo dalla ciclabile che va a Castel Giubileo :) c'è da anni...penso serva al depuratore oppure all'aeroporto..da quello che ricordo non era percorribile agli umani.
pare proprio un cavalcafiume di servizio al depuratore.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 09:09 AM La nuotatrice romana argento a Pechino
La Filippi all´attacco "Città senza piscine"
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«Dopo le vacanze, inizierò ad allenarmi per i Mondiali di Roma del 2009, ma vorrei che anche la città attendesse l´appuntamento con meno approssimazione» a dirlo, al ritorno da Pechino, è la nuotatrice di Tor Bella Monaca Alessia Filippi, medaglia d´argento olimpica negli 800 metri stile libero. «Non voglio fare polemiche - assicura la ventunenne tesserata con l´Aurelia Nuoto - ma non capisco perché in questi giorni si parli di costruire nuovi stadi per il calcio, quando invece mancano piscine olimpioniche, palazzetti per la pallavolo e stadi per il tennis. Roma - precisa la Filippi - dovrebbe dare più spazio anche agli sport minori: non esiste solo il calcio».
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http://spettacoli.tiscali.it/feed/news/2008/07/28/ansa/re228xccX_20080728.jpg
In un paese dove dire "mi piace lo sport" significa non "mi piace fare lo sport", bensì "mi piace seguire lo sport", il calcio è sia il panem sia il circenses del popolino. Che botta di civiltà sarebbe se domani le due squadre di football della capitale scomparissero nel nulla.
In una città che tributa onori di stato a Franco Sensi e dimentica Marisa Merlini, presenziando con quattro gatti ai funerali.
Perché rappresentare la romanità al cinema, al teatro, in tv, perché lavorare con Comencini, con Monicelli, con Risi, con Bragaglia, con Lattuada e con Corbucci, con Totò, con De Sica, con Manfredi, con Avati non ti basta per essere riconosciuta dai tuoi concittadini. Devi vince armeno 'no scudetto. E poi tutti ar Verano a tirà e bottijette a Galliani.
Che schifo.
Dotty87 August 22nd, 2008, 09:12 AM Non mi risulta che i Milanesi paghino per il servizio della loro tangenziale..
Si paga solo a Firenze e a Napoli
direttorTonelli August 22nd, 2008, 09:16 AM Pincio, già scavati 25 mila metri cubi
I lavori avanzano. Areazione dalle aiuole. E i Verdi alla Ue: "Fermateli"
Contrasti nella commissione dei saggi. Ok di Rossi Ma Muratore: "Una mostruosità"
CARLO ALBERTO BUCCI
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I camion hanno già portato via dalle viscere del Pincio qualcosa come 25mila metri cubi di terra. Sono stati rimossi dallo scavo, profondo cinque metri e di circa 5000 metri quadri d´ampiezza, che gli archeologi stanno realizzando per mettere in luce le importanti preesistenze dell´antica Roma. Eppure la decisione definitiva sul parcheggio da 700 posti - quasi tutti per le auto dei residenti del Tridente, da pedonalizzare - è tornata improvvisamente in bilico. Mentre il contestatissimo scavo è, di fatto, già iniziato. Dopo le barricate di "Italia nostra" e del "Comitato per la bellezza", dopo i «No» di Sgarbi e Fuksas, ieri Angelo Bonelli, dei Verdi, ha inviato un esposto all´Unesco e alla Ue chiedendo «un ispezione e un intervento per fermare i lavori: il progetto è una scelta sbagliata».
Per la giunta Alemanno sarà difficile fermare, come annunciato in campagna elettorale, le benne messe in azione dall´amministrazione di centrosinistra. Alla perdita del patrimonio architettonico e paesaggistico, prima che archeologico, si assomma la sicura perdita economica. Perché ai tre milioni di penale (il 10% dell´importo totale) da pagare alla ditta vincitrice del concorso, la Sac dei Cerasi, c´è da aggiungere la spesa per il ripristino (ad esempio il rinterro degli antichi resti e il ritorno tra i viali dei busti dei probi viri rimossi per il restauro); oltre al mancato guadagno netto per le casse del Campidoglio di 30 milioni dalla prevista vendita dei posti auto.
Allo scontro durissimo nel Pdl e nel governo tra contrari e favorevoli al parcheggio da 7 piani per 25 metri di profondità (capeggiati dal capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, su un lato della barricata, e dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, dall´altra), si è aggiunta ora la frattura all´interno della commissione nominata dal sindaco per disinnescare la mina. I cinque saggi del Campidoglio (La Regina, Mattei, Muratore, Rossi e Schiattarella) hanno prodotto, per ora, solo una relazione preliminare; e non hanno ancora preso visione del rapporto realizzato dalla Soprintendenze archeologica statale sugli scavi. Ma l´ingegner Francesco Rossi ha già annunciato che il parcheggio «si può fare», a patto che si salvaguardi l´archeologia (per questo il progetto è stato spostato di circa 5 metri verso piazza Bucarest). E ha precisato che il problema dei gas non esiste: «Perché il parcheggio non sarà di scambio, produrrà poco gas e pochi fumi».
Giorgio Muratore ha invece inviato ieri ad Alemanno una memoria aggiuntiva: ha definito il progetto «una mostruosità, culturalmente criminale». Per l´architetto romano, tra i punti deboli del piano c´è «il problema dei gas di scarico»; la trasformazione di ampia parte del piazzale «in mero piano di copertura di una rimessa interrata»; l´impatto negativo «dei larghi pozzi di areazione e degli estesi grigliati», che il progetto prevede nascosti da aiuole, «delle scale di accesso per uscite di emergenza e dei volumi tecnici di varia natura, che trasformeranno definitivamente il senso e la qualità dei luoghi». Vero mostro per Muratore sono gli accessi per le auto: «La grande galleria carrabile, camuffata appena e malamente dalle goffe archeggiature posticce, e il tunnel pedonale, non sono tali da garantire, sia sul piano architettonico che su quello ambientale, i requisiti minimi che ne possono consentire la realizzazione a meno della perdita irreversibile di una serie di specifiche qualità dei luoghi». Il progetto dei passi, carrabile e pedonale, sulle rampe settecentesche del Valadier è stato in realtà modificato. E ha avuto il lasciapassare della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Roma, guidata da Federica Galloni.
Pavlvs August 22nd, 2008, 09:26 AM Sul palazzo Maffei Marescotti, vicino al Pantheon e a largo di Torre Argentina, è spuntata in questi giorni una sopraelevazione. Una casetta con finestroni, tettoia e un comignolo da friggitoria. Ma non è abusiva perché di proprietà del Vaticano
http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1503855
direttorTonelli August 22nd, 2008, 11:15 AM Sono un po' spiaciuto perché la discussione, il contraddittorio ed il confronto sono sempre fonte di accrescimento. Anche quando si è costretti, reiteratamente, a confrontarsi con "infantilismi" più che evidenti (capirete leggendo quanto segue perché uso questo termine).
Sono un po' spiaciuto perché dopo aver letto l'intervista che riporto ogni discussione, contraddittorio o dibattito sul parking sotto al colle del Pincio dovrà definitivamente cessare. Sommerso dal rumore delle ruspe al lavoro per liberare la città dalle lamiere celandole alla nostra vista.
Ehggià perché se forse Rampelli (Rampelli chi?) legge il forum di SSC, alla stessa fonte si sazia la sete forse (dico forse) un poco più autorevole di un tale chiamato Andrea Carandini, che -a differenza di Rampelli (Rampelli chi?)- non penso abbia bisogno di presentazioni.
Per tutto il resto rimando alla lettura di quanto riportato e uscito, oggi stesso, a pagina 21 della cronaca nazionale del più prestigioso quotidiano del Paese. Con solo una nota: i miei personali brividi quando ho letto alcune frasi che sono state da me ripetute dozzine di volte su queste pagine nelle scorse settimane. Ma non ho sottolineato alcun passaggio dell'intervista, perché è impressionantemente lucida ma allo stesso tempo stratosfericamente banale. Perché un sano rapporto tra il passato e la conemporaneità noi non siamo capaci di immaginarcelo da soli, abbiamo bisogno, come i fanciulli, che ce lo spieghi un professore, seppur grandissimo. Non ho sottolineato alcun passaggio perché questa non è un'intervista, è un manifesto di COME la deve pensare un intellettuale non in cattiva fede sulle questioni che vedono contrapposta la tutela alla modernizzazione.
Buona lettura. E poi tutti coloro che si ritengono degni di Roma, abitandoci oppure no, italiani oppure no, credo si debbano sentire in obbligo (in obbligo!!) di spedire una e-mail al professor Carandini (classarc@rmcisadu.let.uniroma1.it) con le più sentite congratulazioni. Sarebbe aberrante e barbarico non farlo.
Lo scavo a Roma L'archeologo Carandini: apportiamo delle modifiche al progetto, infantile chi vuole tutelare tutto a ogni costo
«Pincio, sì al parcheggio (contro i talebani della tutela)»
ROMA — «Chi ama l'archeologia ama la vita: perché si interpreta il passato con gli strumenti del presente. L'archeologia è come la conchiglia dell'umanità: morto il mollusco, resta l'involucro che va conservato e fatto amare, non imposto come un principio autoritario dell'alto. Altrimenti c'è il rischio che qualcuno, alla fine, sfasci la conchiglia credendo di diventare libero». Andrea Carandini, ordinario di Archeologia e storia dell'arte greca e romana a «La Sapienza», dall'alto dei suoi 71 anni ben portati sembra più contemporaneo di tanti giovanissimi.
È possibile conciliare conservazione e sviluppo, professore, in un'Italia disseminata di beni culturali sotto terra?
«L'Italia, da zero a quindici metri di profondità, presenta sempre vestigia romane o alto-medioevali. Cosa facciamo? Non viviamo più per le nostre civiltà sepolte?».
Qual è la via da imboccare?
«Non quella di alcuni talebani della conservazione che si trovano in certe madrasse, ovvero in alcune pieghe dell'amministrazione e in associazioni con una visione ultrastatalista. Provocano fenomeni di insofferenza verso la cultura della tutela. Se si crea inimicizia tra vita contemporanea e storia, l'organismo sociale finirà con l'espellere la seconda. Sempre meno fondi al ministero... E allora sì, saranno guai. Ovvero la completa vittoria della cultura della distruzione».
Arriviamo al concreto. Cosa fare per il parcheggio al Pincio?
«Il Codice dei beni culturali, votato dalla destra come dalla sinistra, non afferma che "nulla può mai essere toccato". La legge prevede asportazioni in rari casi di interesse generale, decisione affidata alla direzione generale dell'Archeologia. Per quanto ne so, quelle vestigia toccano il 40% della superficie interessata al progetto. Condizione fortunata, a Roma, dove la trama è sempre fitta e continua. Lo stesso Valadier potrebbe essere intervenuto eliminando escrescenze per realizzare le rampe... L'ostacolo, insomma, c'è. Si tratta di stabilire il da farsi tra male minore e male maggiore. Ma il progetto può essere modificato e rivisto. Fin qui la soprintendenza ha gestito in modo ineccepibile l'intero capitolo.
E vogliamo dire una cosa?».
Prego, professor Carandini.
«Molte opere pubbliche hanno favorito straordinari ritrovamenti. Penso alla magnifica villa romana e all'Auditorium romano di Renzo Piano. Chi avrebbe potuto movimentare metri e metri di argilla? Il progetto venne cambiato e nella Città della musica adesso c'è il grande museo della villa. Nei cantieri della metropolitana romana sono emersi molti reperti che in futuro potranno essere ammirati, magari nelle stazioni».
E qual è la sua personale valutazione sulla scelta del Pincio?
«Per me un parcheggio in centro vale la scomparsa di tante auto in sosta per le strade. Così avviene in tante capitali. I colli romani al loro interno, finita la "crosta" dei quindici metri, non hanno reperti. Sfruttiamo questa opportunità, dico».
Sostiene Massimo Cacciari: se incontriamo un tesoro fermiamoci. Se c'è un muretto del '700 sulla via di una grande opera pubblica, per favore buttiamolo giù...
«Vorrei fosse chiaro un principio, a scanso di equivoci. Se si incontra un reperto di valore, fermarsi è d'obbligo, sempre e comunque. Il problema scientifico non si pone. Ma di fronte a un muro, mettiamo per ipotesi la parte di piccole fondamenta di un edificio, si può studiare o in parte spostare. Ma poi si può procedere. Bisogna lavorare con un occhio alla tutela del patrimonio e un occhio alla vita. Qual è il maggior danno: tenersi il muretto e fare a meno, mettiamo, del tram di Mestre?».
Diranno che lei ha sposato la tesi dei costruttori...
«Non ho altro interesse che il mio profondo, autentico amore per l'archeologia. Ma voglio difenderlo da tanti, troppi infantilismi. Sta nella saggezza dei popoli trovare il giusto equilibrio nella legge».
XIX August 22nd, 2008, 11:30 AM Non mi risulta che i Milanesi paghino per il servizio della loro tangenziale..
Si paga solo a Firenze e a Napoli
Si infatti a Milano le tangenziali sono gratuite:nuts:
P.S.: grazie per le delucidazioni per quel ponte, anche se mi sembra cmq troppo largo per essere a servizio del deputatore:nuts:
jherico August 22nd, 2008, 11:41 AM Castelli dice: per il servizio di tangenziale i milanesi pagano e i romani no. Visto che sono due città praticamente a egual reddito la cosa non è giusta. Occorre che il Raccordo sia messo a pagamento. E con lui tutte quelle autostrade del centrosud del Paese, in modo da migliorarne la qualità.
Il discorso, ahinoi, non fa una piega. Ma cosa rispondono i nostri amministratori?
Il sindaco di Roma: "L'idea non sta in piedi".
il governatore del Lazio: "E' un'ulteriore tassa occulta".
Nicola Zingaretti: "Così si conferma la confusione che regna nel governo".
E il governatore della Sicilia? Interessato all'eventuale provvedimento?
"Per avere strade migliori dovremmo pagare: oggi non paghiamo ed abbiamo pessime strade".
IL ragionamentonon è cosi lineare, i ring delle principali città europee sono gratis come le autobahn tedesche e la qualità è impeccabile, lo stesso GRA ha una qualità media maggiore delle strade urbane del comune che come abbiamo visto costano tre volte quelle di parigi.
jherico August 22nd, 2008, 11:53 AM Sono un po' spiaciuto perché la discussione, il contraddittorio ed il confronto sono sempre fonte di accrescimento. Anche quando si è costretti, reiteratamente, a confrontarsi con "infantilismi" più che evidenti (capirete leggendo quanto segue perché uso questo termine).
Sono un po' spiaciuto perché dopo aver letto l'intervista che riporto ogni discussione, contraddittorio o dibattito sul parking sotto al colle del Pincio dovrà definitivamente cessare. Sommerso dal rumore delle ruspe al lavoro per liberare la città dalle lamiere celandole alla nostra vista.
Ehggià perché se forse Rampelli (Rampelli chi?) legge il forum di SSC, alla stessa fonte si sazia la sete forse (dico forse) un poco più autorevole di un tale chiamato Andrea Carandini, che -a differenza di Rampelli (Rampelli chi?)- non penso abbia bisogno di presentazioni.
Per tutto il resto rimando alla lettura di quanto riportato e uscito, oggi stesso, a pagina 21 della cronaca nazionale del più prestigioso quotidiano del Paese. Con solo una nota: i miei personali brividi quando ho letto alcune frasi che sono state da me ripetute dozzine di volte su queste pagine nelle scorse settimane. Ma non ho sottolineato alcun passaggio dell'intervista, perché è impressionantemente lucida ma allo stesso tempo stratosfericamente banale. Perché un sano rapporto tra il passato e la conemporaneità noi non siamo capaci di immaginarcelo da soli, abbiamo bisogno, come i fanciulli, che ce lo spieghi un professore, seppur grandissimo. Non ho sottolineato alcun passaggio perché questa non è un'intervista, è un manifesto di COME la deve pensare un intellettuale non in cattiva fede sulle questioni che vedono contrapposta la tutela alla modernizzazione.
Buona lettura. E poi tutti coloro che si ritengono degni di Roma, abitandoci oppure no, italiani oppure no, credo si debbano sentire in obbligo (in obbligo!!) di spedire una e-mail al professor Carandini (classarc@rmcisadu.let.uniroma1.it) con le più sentite congratulazioni. Sarebbe aberrante e barbarico non farlo.
Lo scavo a Roma L'archeologo Carandini: apportiamo delle modifiche al progetto, infantile chi vuole tutelare tutto a ogni costo
«Pincio, sì al parcheggio (contro i talebani della tutela)»
ROMA — «Chi ama l'archeologia ama la vita: perché si interpreta il passato con gli strumenti del presente. L'archeologia è come la conchiglia dell'umanità: morto il mollusco, resta l'involucro che va conservato e fatto amare, non imposto come un principio autoritario dell'alto. Altrimenti c'è il rischio che qualcuno, alla fine, sfasci la conchiglia credendo di diventare libero». Andrea Carandini, ordinario di Archeologia e storia dell'arte greca e romana a «La Sapienza», dall'alto dei suoi 71 anni ben portati sembra più contemporaneo di tanti giovanissimi.
È possibile conciliare conservazione e sviluppo, professore, in un'Italia disseminata di beni culturali sotto terra?
«L'Italia, da zero a quindici metri di profondità, presenta sempre vestigia romane o alto-medioevali. Cosa facciamo? Non viviamo più per le nostre civiltà sepolte?».
Qual è la via da imboccare?
«Non quella di alcuni talebani della conservazione che si trovano in certe madrasse, ovvero in alcune pieghe dell'amministrazione e in associazioni con una visione ultrastatalista. Provocano fenomeni di insofferenza verso la cultura della tutela. Se si crea inimicizia tra vita contemporanea e storia, l'organismo sociale finirà con l'espellere la seconda. Sempre meno fondi al ministero... E allora sì, saranno guai. Ovvero la completa vittoria della cultura della distruzione».
Arriviamo al concreto. Cosa fare per il parcheggio al Pincio?
«Il Codice dei beni culturali, votato dalla destra come dalla sinistra, non afferma che "nulla può mai essere toccato". La legge prevede asportazioni in rari casi di interesse generale, decisione affidata alla direzione generale dell'Archeologia. Per quanto ne so, quelle vestigia toccano il 40% della superficie interessata al progetto. Condizione fortunata, a Roma, dove la trama è sempre fitta e continua. Lo stesso Valadier potrebbe essere intervenuto eliminando escrescenze per realizzare le rampe... L'ostacolo, insomma, c'è. Si tratta di stabilire il da farsi tra male minore e male maggiore. Ma il progetto può essere modificato e rivisto. Fin qui la soprintendenza ha gestito in modo ineccepibile l'intero capitolo.
E vogliamo dire una cosa?».
Prego, professor Carandini.
«Molte opere pubbliche hanno favorito straordinari ritrovamenti. Penso alla magnifica villa romana e all'Auditorium romano di Renzo Piano. Chi avrebbe potuto movimentare metri e metri di argilla? Il progetto venne cambiato e nella Città della musica adesso c'è il grande museo della villa. Nei cantieri della metropolitana romana sono emersi molti reperti che in futuro potranno essere ammirati, magari nelle stazioni».
E qual è la sua personale valutazione sulla scelta del Pincio?
«Per me un parcheggio in centro vale la scomparsa di tante auto in sosta per le strade. Così avviene in tante capitali. I colli romani al loro interno, finita la "crosta" dei quindici metri, non hanno reperti. Sfruttiamo questa opportunità, dico».
Sostiene Massimo Cacciari: se incontriamo un tesoro fermiamoci. Se c'è un muretto del '700 sulla via di una grande opera pubblica, per favore buttiamolo giù...
«Vorrei fosse chiaro un principio, a scanso di equivoci. Se si incontra un reperto di valore, fermarsi è d'obbligo, sempre e comunque. Il problema scientifico non si pone. Ma di fronte a un muro, mettiamo per ipotesi la parte di piccole fondamenta di un edificio, si può studiare o in parte spostare. Ma poi si può procedere. Bisogna lavorare con un occhio alla tutela del patrimonio e un occhio alla vita. Qual è il maggior danno: tenersi il muretto e fare a meno, mettiamo, del tram di Mestre?».
Diranno che lei ha sposato la tesi dei costruttori...
«Non ho altro interesse che il mio profondo, autentico amore per l'archeologia. Ma voglio difenderlo da tanti, troppi infantilismi. Sta nella saggezza dei popoli trovare il giusto equilibrio nella legge».
Le parole di Carandini sono perfettamente condivisibili, ma qui non si discute del principio che è giusto, ma del caso specifico del pincio, dove un sindaco e un assessore all'urbanistica, cui ci hanno mostrato con chiarezza su report del loro rapporto malato con il cemento, hanno voluto fare un ennesimo regalo al palazzinaro di turno, se il 40 % dell'area è interessata da reperti , questo comporterà una massiccia riduzione dei posti e un massiccio aumento dei costi, quanti soldi ci rimetterà il comune in questa avventura ? e il parcheggio sul lungotevere arnaldo da brescia come mai tarda a partire ?
Stessimo parlando di svuotare il pincio per farci un'avveniristica struttura museale ed espositiva con passeggiate nei reperti, be caspita sarei il primo a dare l'appoggio, ma difendere una squallida speculazione mai.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 12:07 PM IL ragionamentonon è cosi lineare, i ring delle principali città europee sono gratis come le autobahn tedesche e la qualità è impeccabile, lo stesso GRA ha una qualità media maggiore delle strade urbane del comune che come abbiamo visto costano tre volte quelle di parigi.
Però a me pare che lineare (linearissimo) sia il risvolto: l'auto non si usa, se proprio la vuoi usare paghi.
In una città in cui si smantellano strade verdi per "fluidificare il traffico privato" in zone dove sta per aprire un metro', direi che qualsiasi (qualsiasi!) provvedimento volto alla riduzione dell'utilizzo del mezzo privato sia da accogliere come un mezzo miracolo. 55€ di abbonamento annuo per il telepass-raccordo a tutti coloro che lo vogliono usare. 75€ per i suv. 185€ per i tir. I soldi per il trasporto sostenibile nella città di Roma.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 12:11 PM Le parole di Carandini sono perfettamente condivisibili, ma qui non si discute del principio che è giusto, ma del caso specifico del pincio, dove un sindaco e un assessore all'urbanistica, cui ci hanno mostrato con chiarezza su report del loro rapporto malato con il cemento, hanno voluto fare un ennesimo regalo al palazzinaro di turno, se il 40 % dell'area è interessata da reperti , questo comporterà una massiccia riduzione dei posti e un massiccio aumento dei costi, quanti soldi ci rimetterà il comune in questa avventura ? e il parcheggio sul lungotevere arnaldo da brescia come mai tarda a partire ?
Stessimo parlando di svuotare il pincio per farci un'avveniristica struttura museale ed espositiva con passeggiate nei reperti, be caspita sarei il primo a dare l'appoggio, ma difendere una squallida speculazione mai.
Palazzinari, assessori, costi. Macchissenefrega: si tolgono le macchine dal tridente (o almeno ci si prova) e questo basta. Si fa come succede in tutto il mondo in cui sotto ogni piazza principale di ogni capitale c'è il parcheggio sotterraneo e questo basta.
Se ci fossero state tutte queste oscene speculazioni addirittura tali da far bloccare un progetto utile al centro storico credo proprio che Carandini (non dico Chicco Testa, non dico Francesco Giro) non si sarebbe di certo sbilanciato. A che titolo noialtri possiamo fare dietrologie quando queste non passano per l'anticamera del cervello neppure ad un luminare come lui?
Vogliamo metterci anche a discutere di cura del cancro con Veronesi per caso?
Mi sa che tocca usare una espressione romana: le chiacchiere stanno a zero. Ruspe, please.
EDIT: e poi me fa morì da ride sto fatto che Cerasi che fa il Pincio è un palazzinaro di turno e Cerasi che costruisce il Maxxi con le più fighe tecnologie di posa del cemento che esistono è un imprenditore illuminato che le università di mezz'Italia stanno facendo le visite guidate nel quartiere. Misteri...
Luca1979 August 22nd, 2008, 12:47 PM Bisognerebbe spiegare che il Raccordo non è una tangenziale, in quanto non tangente alla città ( vi ricordo che milano è un buco e la sua tangenziale non è interna al suo comune).
Il raccordo è una ampia strada TUTTA interna al comune di Roma,che ha quartieri rioni e zone all'interno del raccordo e quartieri e zone all'esterno del raccordo,dal punto di vista amministrativo.
Ora che qualche buzzurro leghista abituato ai paesotti padani non lo sappia è un conto, ma che qualche romano dica che il discorso non fa una piega è ridicolo.
Transfert August 22nd, 2008, 01:08 PM Però se non mi sbaglio non è la prima volta che viene ad evidenza la questione pedaggio sul Raccordo. In effetti il ragionamento è lineare, anzi non è nemmeno un ragionamento, è un sillogismo: in Italia le autostrade sono a pagamento, il Raccordo è un'autostrada quindi anche sul Raccordo si paga. Sono le caratteristiche peculiari del GRA che depongono contro l'introduzione del pedaggio. Anzitutto è sì un'autostrada ma è un'autostrada tangenziale, che serve esclusivamente il Comune di Roma. Non vi sono alternative reali al Raccordo quindi chi non intendesse pagare si trova costretto ad utilizzarlo. Ci sono problemi pratici difficili da superare: l'introduzione delle barriere causerebbe un ulteriore rallentamento del traffico già critico negli orari di punta, senza contare che in alcune uscite manca proprio lo spazio fisico per l'installazione dei caselli.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 01:37 PM Bisognerebbe spiegare che il Raccordo non è una tangenziale, in quanto non tangente alla città ( vi ricordo che milano è un buco e la sua tangenziale non è interna al suo comune).
Il raccordo è una ampia strada TUTTA interna al comune di Roma,che ha quartieri rioni e zone all'interno del raccordo e quartieri e zone all'esterno del raccordo,dal punto di vista amministrativo.
Ora che qualche buzzurro leghista abituato ai paesotti padani non lo sappia è un conto, ma che qualche romano dica che il discorso non fa una piega è ridicolo.
Figuriamoci, a Londra ed a Milano hanno messo a pagamento tutto il centro città. E il mondo li apprezza da Al Gore in giù. Figuriamoci se il raccordo deve essere a gratisse per postulato solo perché ha quartieri dentro e quartieri fuori. Mi pare anche assurdo che la gratuità, e non capisco perché non viene detto, sia sulla Roma - Fiumicino. Stimolo supremo a non avvalersi del treno che porta fin dentro all'aeroporto.
E un pensierino lo farei pure sulla Colombo. Così qualcuno imparerebbe che al mare si può andare -comidissimamente- anche in metro'. Il valore educativo di un pedaggio (anche fossero 40 cent.) è infinito. Speriamo che il governo se ne sia accorto davvero e che non siano chiacchiere al vento.
XIX August 22nd, 2008, 02:18 PM A distanza di nove anni da quella che doveva essere una prima sperimentazione, da ripetere presto in altre zone della città, si chiude definitivamente il progetto delle strade verdi a viale Libia e viale Eritrea. La decisione, già annunciata in campagna elettorale dal sindaco Alemanno, è stata presa dalla neopresidente del II municipio Sara De Angelis. Ieri sono quindi partiti i lavori per la riapertura delle due strade, che, nel 1999 dall’allora assessore alla mobilità Walter Tocci, furono chiuse al traffico privato per essere esclusivamente dedicate ai mezzi pubblici. Una misura varata per rispettare i limiti imposti dal decreto Ronchi. Per quasi un decennio le auto sono state deviate nelle vie circostanti provocando i malumori dei residenti, assediati da un notevole volume di traffico, e dei commercianti delle strade verdi, che lamentavano un consistente calo delle vendite. Da ieri gli operai di Roma Metropolitane, già impegnati nello scavo per la realizzazione della metro B1, sono al lavoro per eliminare gli spartitraffico di piazza Gondar, per spostare il gabbiotto dei vigili urbani e il semaforo di piazza S. Emerenziana. Verrà risistemata anche piazza Gimma dove si ridisegnerà la rotatoria. Tutto l’intervento dovrebbe concludersi entro i primi di settembre per dare tempo ai cittadini di abituarsi alla nuova viabilità prima della riapertura delle scuole. Tra pochi giorni dunque gli automobilisti provenienti da corso Trieste e diretti al Ponte delle Valli potranno percorrere viale Libia senza deviazioni e per l’occasione, tanto attesa, i commercianti già annunciano iniziative per rilanciare le vie dello shopping. Tra queste la convenzione con un parcheggio privato in via Tripoli gratuito nelle prime due ore per tutti i clienti. Per nulla contenta dell’iniziativa è Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, che si schiera dalla parte dei cittadini contrari alla riapertura. Molti temono che per i bus aumenteranno e molto i tempi di percorrenza. Ma la presidente De Angelis non intende fermarsi qui e fa sapere che la prossima ad essere riaperta sarà la vicina via Nizza. A settembre ci saranno incontri con residenti e commercianti per capire come intervenire. (Redazione di Romauno)
http://www.romauno.tv/newstestuale.php?id=5861
direttorTonelli August 22nd, 2008, 02:29 PM Circo Massimo, Teatro Marcello, Portico d’Ottavia, Fossa
dei Gladiatori e Foro di Augusto le aree interessate dall’intervento
ARCHEOLOGIA E DECORO: RIMOSSI 95 QUINTALI DI RIFIUTI DAI MONUMENTI DI ROMA
Si è concluso nella giornata di ieri il primo di una serie di interventi di rimozione di rifiuti e vegetazione spontanea su alcune delle aree di maggior interesse storico-archeologico di Roma. Coordinato dal Gabinetto del Sindaco e realizzato in collaborazione con la Linea Decoro dell’Ama e la Soprintendenza, l’intervento ha visto impegnati 25 uomini e 10 mezzi che, in sette giorni, hanno rimosso oltre 95 quintali di rifiuti e arbusti dal Circo Massimo (l’area archeologica), il Teatro Marcello, il Portico d’ttavia, la Schola Gladiatorum e il Foro di Augusto.
A supervisionare i lavori, il vicesindaco, Mauro Cutrufo, che, dopo essersi complimentato con gli operatori, ha dichiarato: «Emerge dalle cose, siamo sulle piazze, siamo per strada in mezzo ai cittadini, ed anche questa pulizia straordinaria per ripristinare il decoro in aree di così grande pregio lo dimostra. Fatti e non parole è la parola d’ordine di questa Amministrazione. Del resto abbiamo preso degli impegni ben precisi con i romani che intendiamo rispettare».
I PRIMA E DOPO
http://lh5.ggpht.com/m.tonelli/SK6wiXnZ_PI/AAAAAAAADEs/9-20g28B7Fo/teatro%20marcello%20dopo.JPG?imgmax=512
http://lh6.ggpht.com/m.tonelli/SK6wjup5avI/AAAAAAAADE0/AamX2cI8kRs/teatro%20marcello%20prima.JPG?imgmax=512
http://lh5.ggpht.com/m.tonelli/SK6wtxzDu8I/AAAAAAAADE8/oaotgrsNMss/circo%20massimo%20prima.JPG?imgmax=512
http://lh5.ggpht.com/m.tonelli/SK6wvJAGt1I/AAAAAAAADFE/NsJjilb13D0/circo%20massimo%20dopo.JPG?imgmax=512
direttorTonelli August 22nd, 2008, 02:37 PM Cutrufo ha capito tutto. Ma temo che non ce la farà, ne lui ne nessun altro. La situazione ambientale (la prima cosa con la quale vengono a contatto i turisti sbarcati al Pastine è un tassinaro in mutande ed una truffa di almeno 20€) è tale che ci vorrebbe una bomba all'idrogeno tale da non far rimanere neppure una foglia sugli alberi. E questo purtroppo non è possibile.
INCHIESTA DEL MESSAGGERO SUL TURISMO (BHE, TURISMO...) A ROMA
Almeno, va detto, questa volta non si trattava del solito turista straniero. Quello con la targhetta “pollo da spennare”. Ma la sorpresa del malcapitato cliente del taxi preso all’aeroporto di Ciampino - con regolare licenza, per carità - non è stata da poco. Perché lui, Mauro Cutrufo, di professione vice sindaco di Roma con delega al turismo, un accoglienza del genere non se l’aspettava proprio. Passi per l’abbigliamento particolarmente “estivo” del tassista. Passi anche sull’assenza di qualsiasi informazione sulle tariffe fisse in vigore dagli aeroporti al centro storico (all’interno delle Mura Aureliane). Ma la furbata tentata dall’autista dell’auto bianca non la manda giù.
Cutrufo, che in questi giorni fa le veci di Gianni Alemanno, aveva deciso di travestirsi da turista per un giorno, in compagnia di una sua assistente e di un cronista del Messaggero, per toccare con mano l’accoglienza riservata a chi arriva nella Capitale per passare qualche giorno di vacanza. Prende il taxi da Ciampino fino alla fermata della metropolitana di via Cavour e, correttamente, l’autista non aziona il tassametro: c’è la tariffa fissa, 30 euro dal “Pastine” al centro storico, anche se non è segnalata in alcun modo nella vettura. La sorpresa arriva, però, a destinazione: l’assistente mette mano al portafogli e tira fuori una banconota da cento euro, ottenendone come resto una da 50. Alla richiesta di spiegazioni, arriva l’incredibile domanda del tassista: «Perché, quant’è la tariffa dall’aeroporto?». Inutile sottolineare che qualsiasi passeggero meno esperto, turisti in primis, avrebbe speso ben più del dovuto.
Non è l’unico inconveniente di una mattinata da turista d’agosto nella Città eterna, ma sicuramente il più d’effetto. «A Roma bisogna sicuramente migliorare l’accoglienza - commenta il vice sindaco - In autunno presenterò un vero e proprio codice dell’accoglienza che sarà valido per tutti gli operatori che lavorano con i turisti: dai tassisti agli albergatori. Servirà per offrire un’immagine migliore della città e a invogliare i turisti a restarci più a lungo. E possibilmente a tornare. In particolare, i tassisti dovranno esporre chiaramente tutte le tariffe, anche quelle promozionali, nell’abitacolo».
I punti da limare sono ancora tanti. Androne degli arrivi di Ciampino, scalo aeroportuale delle principali linee low cost: i tassisti abusivi sono diminuiti, grazie all’incremento dei controlli di forze dell’ordine e polizia municipale. Ma i “finti turisti”, vice sindaco in testa, vengono subito avvicinati da titolari di servizi di auto a noleggio con conducente. Con regolare licenza, certo, ma non autorizzati a procacciarsi i clienti girando per l’aerostazione. «Excuse me sir, do you need a taxi?», chiedono. E, quando gli si domanda il prezzo rispondono: «About 50 euros». La tariffa fissa? Macché, quella è dei tassisti...
Un cartello, però, assicura le necessarie informazioni per il trasporto verso il centro: basta chiamare lo 060606. L’operatrice, però, molto cortesemente invita a chiamare l’Atac: 06/57003. L’agenzia capitolina del trasporto pubblico, però, non fa servizio a Ciampino: chissà perché, visto che l’aerostazione rientra, seppur per poco, nel territorio della Capitale. L’Atac invita a chiamare il call center di Cotral (800/174471). Che, finalmente, fornisce le giuste informazioni. «E pensare che bastava chiamare lo 060608 per avere tutte le notizie utili, anche in lingua straniera», dice Cutrufo. In effetti è così, ma il povero turista non può saperlo. Così come ha difficoltà a conoscere l’esistenza dell’utilissimo “Roma pass”, che per 20 euro garantisce mezzi pubblici per tre giorni, due ingressi a musei e monumenti e tanti altri sconti. Anche perché, sempre a Ciampino, un chiosco vende il quasi omonimo “Rome pass”. Che, però, è valido soltanto per il trasporto pubblico, esclusa ovviamente la tratta Ciampino-centro.
«La promozione va migliorata è fatta conoscere a tutti - sostiene il vice sindaco - Lo faremo con parte dei soldi che risparmieremo: ho scoperto che il Roma pass costa al Campidoglio 1,2 milioni di euro l’anno. Da gennaio arriveremo al pareggio incrementando il costo della tessera da 20 a 23 euro e riducendo, da 7 a 6 euro, la cifra che spetta all’Atac. I soldi risparmiati saranno utilizzati per la promozione turistica di Roma». Anche perché il sistema va davvero migliorato. Ammesso anche che il turista sappia dell’esistenza della “card” turistica del Comune, faticherebbe a sfruttarne i vantaggi. Al Colosseo, per esempio, dà il diritto a saltare la lunghissima fila all’ingresso. Peccato solo che l’oppirtunità non sia segnalata in alcun modo, se non a pochi metri dall’agognata meta.
Discorso a parte meritano i trasporti. “Promossa” la metropolitana, che visto il calo dei romani in città tiene bene l’urto di turisti, anche se con stazioni troppo spesso assediate dai venditori ambulanti abusivi. Migliorabile, invece, il servizio del Trambus 110 Open, l’autobus turistico a due piani (di cui il secondo scoperto) che accompagna i visitatori in giro tra le bellezze dell’Urbe. «Non si può costringere le persone ad attendere alle fermate, come quella del Colosseo, senza alcun riparo dal sole», osserva il vice sindaco. A bordo, i problemi arrivano dall’affollamento, eccessivo nonostante caldo torrido e calo del turismo, e da diverse prese per le cuffie dell’audioguida che risultano guaste o difettose.
«L’importante è cambiare il concetto di turismo a Roma, per arrivare a quei flussi di arrivi e di presenze che questa città meriterebbe - è la conclusione di Cutrufo - A Parigi, per esempio, si resta più a lungo e si torna più volte: il segreto è differenziare e rinnovare continuamente l’offerta. E il progetto di un parco a tema si inserisce proprio in questa logica». La sfida è ridurre le distanze, come appetibilità, da città come Barcellona, Berlino o Londra, che attraggono turisti anche (e spesso soprattutto) per attrattive diverse dal patrimonio artistico e culturale. Ma la strada è lunga.
nonSapreiCheDire August 22nd, 2008, 02:45 PM se interessa, sul thread dell'eur ho postato un po' di foto scattate oggi, tra cui una sul cantiere della nuvola
jherico August 22nd, 2008, 04:37 PM Però a me pare che lineare (linearissimo) sia il risvolto: l'auto non si usa, se proprio la vuoi usare paghi.
In una città in cui si smantellano strade verdi per "fluidificare il traffico privato" in zone dove sta per aprire un metro', direi che qualsiasi (qualsiasi!) provvedimento volto alla riduzione dell'utilizzo del mezzo privato sia da accogliere come un mezzo miracolo. 55€ di abbonamento annuo per il telepass-raccordo a tutti coloro che lo vogliono usare. 75€ per i suv. 185€ per i tir. I soldi per il trasporto sostenibile nella città di Roma.
Siamo d'accordo, prendi l'auto è paghi, pero in tutti i paesi civili si è creata un'alternativa e poi si è data la possibilità di scegliere, da noi invece per anni si è incentivato l'uso dell'auto perche questa rappresentava forse la maggiore entrata fiscale dello stato.
jherico August 22nd, 2008, 04:50 PM Palazzinari, assessori, costi. Macchissenefrega: si tolgono le macchine dal tridente (o almeno ci si prova) e questo basta. Si fa come succede in tutto il mondo in cui sotto ogni piazza principale di ogni capitale c'è il parcheggio sotterraneo e questo basta.
Sull'obbiettivo siamo d'accordo, sul come arrivarci ancora mi frega, ci sono modi molto più strutturali di tenere il traffico fuori dal centro e questo parcheggio non piove dal nulla, chi l'ha voluto non ha fatto una sola mossa in quella direzione.
Se ci fossero state tutte queste oscene speculazioni addirittura tali da far bloccare un progetto utile al centro storico credo proprio che Carandini (non dico Chicco Testa, non dico Francesco Giro) non si sarebbe di certo sbilanciato. A che titolo noialtri possiamo fare dietrologie quando queste non passano per l'anticamera del cervello neppure ad un luminare come lui?
A carandini è stata chiesto un parere tecnico, uno in vista come lui non può certo lasciarsi andare ad insinuazioni, ma i dubbi al riguardo cedo li abbiano in molti.
EDIT: e poi me fa morì da ride sto fatto che Cerasi che fa il Pincio è un palazzinaro di turno e Cerasi che costruisce il Maxxi con le più fighe tecnologie di posa del cemento che esistono è un imprenditore illuminato che le università di mezz'Italia stanno facendo le visite guidate nel quartiere. Misteri...
Palazzinaro è chi il palazzinaro fa, e l'impressione è che nel caso abbia utilizzato le stesse logiche dei palazzinari, anche caltagirone avrà le capacità di costruire opere meravigliose ma sino ad ora ha fatto solo i palazzinaro.
jherico August 22nd, 2008, 04:52 PM Cutrufo ha capito tutto. Ma temo che non ce la farà, ne lui ne nessun altro. La situazione ambientale (la prima cosa con la quale vengono a contatto i turisti sbarcati al Pastine è un tassinaro in mutande ed una truffa di almeno 20€) è tale che ci vorrebbe una bomba all'idrogeno tale da non far rimanere neppure una foglia sugli alberi. E questo purtroppo non è possibile.
...
Bella iniziativa, Cutrufo stà guadagnando qualche punto ma con l'attuale situazione politica in campidoglio dubito riuscirà a fare qualcosa di concreto.
Pavlvs August 22nd, 2008, 05:45 PM La posizione di Carandini è ben nota, ancor più al sottoscritto che la postava già alcuni mesi fa su queste pagine, essendo già stata espressa in altra intervista.
Fa da contraltare a personaggi di pari spessore, da La Regina a Muratore, da Fuksas a Renzo Piano, che hanno espresso parere sommamente negativo.
4-1 per i NO.
I sì rantolando si aggrappano all'unico parere positivo, diamogli il colpo di grazia :), domani richiamo in vita il Valadier con apposita seduta spiritica e vi faccio sapere cosa ne pensa :)
Quanto a Rampelli, anche ai signor nessuno capita di dire signore verità: prendere la parcella e spedirla a Morassut.
Se poi la dicono il giorno dopo che la suggerisco io qui su SSC, il sospetto di venir letti viene ;)
In finale la MIA classifica delle opere di Roma - noto con piacere - è riportata in quasi tutti i blog che parlano di Roma, persino Muratore ne ha estratto un pezzo.
Insomma, ad esser letti siamo letti :)
Che poi Carandini, cosa già notata da Jherico, non entra mica tanto nello specifico.
Carandini, massimo archeologo italiano vivente di cui conservo con cura quasi tutto ciò che abbia dato alle stampe e trasmesso in libreria, e di cui ho stima fino all'idolatria, dice poche cose di grande sensatezza.
La prima è che, se si vuole scavare, sotto i colli è il luogo giusto perchè a meno 15 non c'è più rischio di trovare reperti, si è sotto lo strato archeologico.
Giusto.
La seconda è che l'archeologia non deve finire per rimanere invisa alla plebe.
Carandini ovviamente non parla di plebe, di plebe parlo io, ma solo perchè costretto dalle regole del bon ton di SSC, altrimenti parlerei di........abruzzesi!!! :lol:
Dice Carandini che se ci si ostina con "i talebani della conservazione che si trovano in certe madrasse dell'amministrazione" si "provocano fenomeni di insofferenza verso la cultura della tutela. Se si crea inimicizia tra vita contemporanea e storia, l'organismo sociale finirà con l'espellere la seconda. Sempre meno fondi al ministero... E allora sì, saranno guai. Ovvero la completa vittoria della cultura della distruzione».
Insomma, il buon archeologo, che la sa lunga, ha paura che se si rompe troppo il cazzo con la tutela di ogni singolo coccetto, gli abruzzesi diverranno insofferenti per storia e cultura - cosa di cui io sono certo - e reagiranno imponendo la subcultura della distruzione.
Infine dice Carandini che c'è compatibilità tra grandi opere ed archeologia.
Questo perchè l'archeologia in Italia non è finanziata.
Riceve fondi solo a seguito delle opere pubbliche, quando si spedisce la sovrintendenza a verificare i lavori in corso.
Insomma, se vuoi lavorare occorre attaccarsi al tram della grande opera pubblica.
Servirebbero Mecenati, Mecenati veri non mercanti di croste, gente cioè disposta ad impoverirsi per la propria passione, non ad arricchirsi come fanno gli pseudomecenati specialmente oltremanica.
Mecenati disposti a finanziare - in cambio di nulla, al massimo qualche pagina sul giornale - gli scavi di Portus, città ritrovata e mai disseppellita, o gli scavi nella città etrusca rinvenuta a Vetralla.
Intere città ritrovate che rimangono lì, sepolte.
Perchè dalle antiche città non si ricava una lira, le tombe etrusche non si piazzano sul mercato come la crosta immane dell'ultimo scalcinato imbrattatele inglese.
Da tutto ciò cosa ne ricaviamo?
Che il 40% della superficie dell' opera è coperta da ritrovamenti archeologici che non si possono eliminare, questo è pacifico.
Rimane un 50/60%, sufficiente per fare una mezza schifezza.
Quello che Carandini non dice - lo dico io - è che deve passare il principio per cui il centro storico si restaura e si tutela, eventualmente si sistemano i denti cariati.
Il centro storico non si tocca, perchè chi vuole toccare il centro storico è un abruzzese, uno cioè che non ha la cultura, la preparazione, la sensibilità per toccare il centro storico.
Come si è visto per l'Ara Pacis, per la ricostruzione del palazzo crollato di P.zza Vittorio, eppure era un banale intervento di ricucitura di un tessuto ottocentesco, per il palazzo sul Lungotevere, per gli ascensori sul Vittoriano.
Ogni qual volta quella massa di abruzzesi contemporanei hanno messo mano sul centro storico....è uscito fuori un disastro.
Una schifezza.
Una porcheria.
Fino a quando ci saranno troppi abruzzesi a Roma, il centro storico non si tocca.
Non si può toccare.
Gli abruzzesi odiano Roma, sono turpi, burini, viscidi, vadano a far danni ad Aprilia e non rompano i coglioni ai sacri 7 colli.
Oltretutto credo che Cerasi sia proprio abruzzese abruzzese, peggio che andar di notte.
E non sfugge certo che mentre al Maxxi si limita a mettere uomini e mezzi a disposizione dello staff di Zaha Hadid - che abruzzese non è - al Porchincio ha scatenato i suoi geometri - i terribili geometri abruzzesi del palazzinaro abruzzese Cerasi.
I geometri Cerasino e Cerasuolo, messi dagli abruzzesi a braccetto di Lucullo e Valadier.
L'orrore......l'orrore.......manco Marlon Brando in Apocalypse Now ha mai visto un orrore così.
Pavlvs August 22nd, 2008, 06:17 PM Quoto il pedaggio sul raccordo.
Quando avremo 430 km di metropolitana per me possiamo pure smantellarlo il raccordo, altro che pedaggio.
Fino a quel momento ce lo teniamo gratis.
ps: la tangenziale di Milano si paga solo in alcuni tratti.
Castelli ciurla nel manico.
Come sempre.
mi3max August 22nd, 2008, 07:10 PM ^^
faccio informazione di servizio vista la penuria di milanesi...
le tangenziali di Milano hanno barriera di esazione pedaggio:
- da tang. OVEST oltre l'uscita Rho fiera quando diventa A8/A9 poi vai fino a Malpensa senza ulteriori pedaggi
- da tang. EST e/o NORD quando incrocia la A4 (in alcune direzioni si ritira il ticket per altre si paga)
- costo da 1 a 2€
-CASTELLI AL SOLITO DICE FREGNACCE
-Uscendo dalla tangenziale e percorrendo 1 km di strade a doppia corsia + 4 rotonde (uscita tang. NORD/SSG e rientro A4/SSGiovanni), si percorre tutto l'anello tangenziale senza cacciare un euro.
per Milano come per Roma sarebbe impensabile costruire caselli per ogni svincolo, ora ci sono metodi + avanzati come il telecontrollo... meglio se rimane gratis... chi gestisce il GRA? l'ANAS? i soldi per la manutenzione non li cacciano la regione e/o provincia e/o comune?
Pavlvs August 22nd, 2008, 07:49 PM ^^
FINALMENTE LA VERITA'.
Grazie Mi3Max.
Io basisco quando sento dire le solite fregnacce da Castelli senza che vi sia un giornalista uno che ribatta:
"Scusi Castelli, lei dice fregnacce".
Siamo ad un livello di informazione supina ma così supina ma così supina che se domani Castelli dicesse che i romani al casello invece di pagare prelevano......gli darebbero ragione.
Mai nessuno che sia stato in macchina/moto a Milano, cari giornalisti?
Tutti o Maldive o casa propria?
Pesa il culo? paga l'autista?
E si badi - questo è il nocciolo della questione - che nessuno vuole opporsi aprioristicamente al pedaggio.
Se è una tassa di scopo, cioè se mi garantiscono più servizi e miglior manutenzione del Gra, che tassa sia.
Si studi un'imposta provinciale apposita, un bollo, una accise, una quella che ve pare che chi piglia il Gra va in tabaccheria e la paga.
Una tantum, per tutto l'anno.
Come in Austria, per capirsi.
Quello che assolutamente non può essere è la "casellazione"del Gra, idea slombata e bislacca degna di gente come Castelli, a dir poco fuori della realtà.
Significa paralizzare la città, alcuni caselli andrebbero fatti in mezzo ai palazzi, le code che si creerebbero supererebbero nei giorni critici i 5 km, molti pur di non pagare finirebbero per passare all'interno della città, creando un mostro.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 09:53 PM Andrea Carandini (Andrea Carandini!) ha messo la parola fine alla tiritera sul Pincio. Non so se si farà o non si farà, ma non ha più senso -dopo quella intervista- parlarne ancora.
La tiritera, invece, degli abruzzesi è letteralmente allucinante (e non scherzo). Mai mi sarei aspettato una reazione di clan in questo modo. Per un semplice esempio di critica sociale. Avrei potuto dire marchigiani o molisani o ancor peggio campani (da cui proviene la famiglia di mia mamma) e i marchigiani e i molisani avrebbero capito che non ce l'avevo con nessun marchigiano in particolare o molisano in particolare. Si sarebbero astenuti dal dire "questo parla di abruzzesi quindi ce l'ha con me" (ma che diamine ne so io di dove sei tu? E se ti devo dare del bifolco -cosa che non penso assolutamente tu sia- te lo dico in faccia, non ci costruisco su una bozza di critica antropologica), si sarebbero astenuti dal dire "io sono abruzzese ma non faccio il bancarellaro" e anche dall'affermare "noi siamo abruzzesi ma la seconda generazione si è laureata".
Questo tipo di reazione di stampo familistico, per non dire peggio, è una cosa che mi ha fatto capire come si devono essere sentiti, negli anni, tutti quei giornalisti che hanno affrontato il caso Tredicine e che poi, dopo qualche settimana, hanno tutti sistematicamente smesso. Non esiste uscita infelice che giustifichi reiterate reazioni di clan da parte di chi ha al collo il rosario delle uscite infelici. Fatela finita, per cortesia: non siamo qui per dare questo osceno spettacolo di noi.
Luca1979 August 22nd, 2008, 10:30 PM Figuriamoci, a Londra ed a Milano hanno messo a pagamento tutto il centro città.
Non certo per i milanesi...ma c'e' un limite alle approssimazioni da bar?
Boeing! August 22nd, 2008, 10:40 PM La tangenziale di Napoli passa completamente in centro città, non tange, ed è tutta a pagamento (costo fisso 0,70€)
http://www.tangenzialedinapoli.it/
Pavlvs August 22nd, 2008, 11:18 PM Andrea Carandini (Andrea Carandini!) ha messo la parola fine alla tiritera sul Pincio. Non so se si farà o non si farà, ma non ha più senso -dopo quella intervista- parlarne ancora.
La tiritera, invece, degli abruzzesi è letteralmente allucinante (e non scherzo). Mai mi sarei aspettato una reazione di clan in questo modo. Per un semplice esempio di critica sociale. Avrei potuto dire marchigiani o molisani o ancor peggio campani (da cui proviene la famiglia di mia mamma) e i marchigiani e i molisani avrebbero capito che non ce l'avevo con nessun marchigiano in particolare o molisano in particolare. Si sarebbero astenuti dal dire "questo parla di abruzzesi quindi ce l'ha con me" (ma che diamine ne so io di dove sei tu? E se ti devo dare del bifolco -cosa che non penso assolutamente tu sia- te lo dico in faccia, non ci costruisco su una bozza di critica antropologica), si sarebbero astenuti dal dire "io sono abruzzese ma non faccio il bancarellaro" e anche dall'affermare "noi siamo abruzzesi ma la seconda generazione si è laureata".
Questo tipo di reazione di stampo familistico, per non dire peggio, è una cosa che mi ha fatto capire come si devono essere sentiti, negli anni, tutti quei giornalisti che hanno affrontato il caso Tredicine e che poi, dopo qualche settimana, hanno tutti sistematicamente smesso. Non esiste uscita infelice che giustifichi reiterate reazioni di clan da parte di chi ha al collo il rosario delle uscite infelici. Fatela finita, per cortesia: non siamo qui per dare questo osceno spettacolo di noi.
:lol:
.....mo' non si può più scherzare manco sugli abruzzesi ;)
direttorTonelli August 22nd, 2008, 11:24 PM Non certo per i milanesi...ma c'e' un limite alle approssimazioni da bar?
Quando si tratta di scegliere se facilitare la vita alle 70 auto su 100 abitanti di roma o ostacolargliela vado talmente fuori dai gangheri che faccio approssimazioni da bar. Ma il peggiore di Caracas.
Mi secca molto che si debba ancora discutere "è giusto, non è giusto, è tangenziale, è nel comune, è fuori dal comune, è sulla luna, è l'unica alternativa": occorre o buttarla alla discarica, questa città, o fare in modo che la gente la smetta di renderla monnezza. Pedaggi? Per me anche lupare si dovrebbero usare. Contro gli pneumatici. Per ora...
Si muore come mosche, ci si ammala ai polmoni a migliaia all'anno, abbiamo una amministrazione che smantella le strade verdi, i corridoi della mobilità, le domeniche a piedi, le targhe alterne, le ztl e poi se uno saluta a braccia aperte qualsiasi ostacolo all'utilizzo del mezzo privato fa ragionamenti da autobus? Bhu...
direttorTonelli August 22nd, 2008, 11:29 PM ^^
FINALMENTE LA VERITA'.
Grazie Mi3Max.
Io basisco quando sento dire le solite fregnacce da Castelli senza che vi sia un giornalista uno che ribatta:
"Scusi Castelli, lei dice fregnacce".
Siamo ad un livello di informazione supina ma così supina ma così supina che se domani Castelli dicesse che i romani al casello invece di pagare prelevano......gli darebbero ragione.
Mai nessuno che sia stato in macchina/moto a Milano, cari giornalisti?
Tutti o Maldive o casa propria?
Pesa il culo? paga l'autista?
E si badi - questo è il nocciolo della questione - che nessuno vuole opporsi aprioristicamente al pedaggio.
Se è una tassa di scopo, cioè se mi garantiscono più servizi e miglior manutenzione del Gra, che tassa sia.
Si studi un'imposta provinciale apposita, un bollo, una accise, una quella che ve pare che chi piglia il Gra va in tabaccheria e la paga.
Una tantum, per tutto l'anno.
Come in Austria, per capirsi.
Quello che assolutamente non può essere è la "casellazione"del Gra, idea slombata e bislacca degna di gente come Castelli, a dir poco fuori della realtà.
Significa paralizzare la città, alcuni caselli andrebbero fatti in mezzo ai palazzi, le code che si creerebbero supererebbero nei giorni critici i 5 km, molti pur di non pagare finirebbero per passare all'interno della città, creando un mostro.
Una vignette sarebbe un problema per i controlli. Meglio un telepass.
I caselli? Ma non credo che Castelli, pur i tutti gli strafalcioni, abbia mai pensato ai caselli. Non ha mai parlato di casellazione. E neppure ne hanno parlato, usandola come punto a sfavore del progetto, i detrattori (Marrazzo, Zingaretti, Alemanno) proprio perché quella è esclusa a priori senza bisogno manco di dirlo.
Pavlvs August 22nd, 2008, 11:32 PM Sì,
ma tu vuoi ostacolare l'uso dell'auto....su un'autostrada.
Tanto vale tassare le biciclette che passano sulla pista ciclabile.
In fondo a voler ben vedere i ciclisti sono una minoranza sgangherata, se le paghino loro le piste ciclabili.
Al contrario.....deve essere favorito il passaggio delle auto sull'autostrada.
Quello che non deve accadere è che le auto, spaventate dal pedaggio, si riversino sul centro.
Insomma: io abito alla Camilluccia.
Per andare all'Eur in genere prendo il raccordo.
Ma se sapessi di dover pagare un pedaggio potrei decidere di scendere da Monte Mario, Lungotevere, Colombo, Eur.
Cioè passo per il centro.
Dove farei più danni?
Non sto parlando di Pavlvs, sto parlando di 400.mila residenti in XIX e XX che potrebbero benissimo avere necessità di andare all'Eur.
Insomma: che le auto stiano in autostrada.
Piuttosto si allarghi la ztl.
La si potrebbe allargare fino alla cinta ferroviaria, ma i commercianti insorgerebbero.
Insomma, si parla di lana caprina.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 11:39 PM Bella iniziativa, Cutrufo stà guadagnando qualche punto ma con l'attuale situazione politica in campidoglio dubito riuscirà a fare qualcosa di concreto.
Confermo sul guadagno dei punti di Cutrufo. Il personaggio sa parlare e ha una visione (seppur sbagliata, sbagliatissima: leggi "Parco a Tema") dell'incoming nella Capitale.
Credo che a breve lancerà una grossa novità che potrebbe essere una botta di hi tech e innovazione per l'accoglienza romana: vuole mettere a disposizione in ogni hotel, credo a gratis, degli iphone appositamente programmati per una fruizione turistica. La georeferenziazione via gps permetterà al turista di essere informato su tutti i ragguagli, chessò, sulla Chiesa del Gesu quando si trova in prossimità della chiesa del Gesù. Nella lingua che crede lui. Il device wireless dovrà poi avere, ha detto sempre Cutrufo a margine di un convegno, tutte le informazioni tecniche sulla città. Ad esempio (è l'esempio che proprio a fatto Cutrufo) le tariffe dei tassisti.
Va da se che su uno strumento così ci puoi caricare quello che ti pare. Dal database dei ristoranti del Gambero Rosso o della Michelin, al database delle mostre in corso (comprandolo dall'unico sito che ce l'ha !!!) a molto molto altro. Dunque, se non sono parole, rischia di essere un investimento serio e infrastrutturale.
Vedremo se lancerà l'idea in via ufficiale nel pacchetto di norme di accoglienza che ha preannunciato.
direttorTonelli August 22nd, 2008, 11:49 PM Sì,
ma tu vuoi ostacolare l'uso dell'auto....su un'autostrada.
Tanto vale tassare le biciclette che passano sulla pista ciclabile.
In fondo a voler ben vedere i ciclisti sono una minoranza sgangherata, se le paghino loro le piste ciclabili.
Al contrario.....deve essere favorito il passaggio delle auto sull'autostrada.
Quello che non deve accadere è che le auto, spaventate dal pedaggio, si riversino sul centro.
Insomma: io abito alla Camilluccia.
Per andare all'Eur in genere prendo il raccordo.
Ma se sapessi di dover pagare un pedaggio potrei decidere di scendere da Monte Mario, Lungotevere, Colombo, Eur.
Cioè passo per il centro.
Dove farei più danni?
Non sto parlando di Pavlvs, sto parlando di 400.mila residenti in XIX e XX che potrebbero benissimo avere necessità di andare all'Eur.
Insomma: che le auto stiano in autostrada.
Piuttosto si allarghi la ztl.
La si potrebbe allargare fino alla cinta ferroviaria, ma i commercianti insorgerebbero.
Insomma, si parla di lana caprina.
Sono d'accordo che le auto sul raccordo (specie quando stanno in coda, quanto godo) non danno grande fastidio. Ma la bici quando è in pista ciclabile (il suo ambiente naturale) è una bici e quando ne esce è sempre una bici. Una auto sul raccordo è una auto che non dà fastidio a nessuno (a parte inquinare in maniera immonda e rischiare la vita ad ogni secondo in una città da 10mila feriti all'anno con i costi sociali spaventosi che paga, nell'irpef, anche il ciclista di cui sopra), ma una auto che esce dal raccordo è un'auto in più in città con le conseguenze che tutti conosciamo e con le stastitiche che è inopportuno ripetere.
A me le persone del XX che "potrebbero benissimo avere necessità" sinceramente non mi fanno così tanta tenerezza. Non è la "necessità" di mobilità a generare mobilità gratuita per tutti. Io pure con una fidanzata in toscana ci ho la necessità di venire nella assolutamente non collegata provincia di Siena. E non mi sognerei di chiedere l'esenzione sul pedaggio della A1. Infatti prendo la Sita.
In generale mi pare proprio sbagliato il concetto di autostrada (urbana o non urbana) a gratisse. Mi piacciono infatti i ponti di Nyc dove si paga pegno per passare.
Luca1979 August 23rd, 2008, 02:20 AM e comunque più piste ciclabili per tutti!:cheers:
Pavlvs August 23rd, 2008, 09:50 AM Dal Giornale
Fabio Rampelli, architetto, parlamentare del Pdl, membro della Commissione Cultura alla Camera.
"Rampelli, il Pantheon, il Parco di Colle Oppio, il Parco degli Acquedotti affogano nell’abbandono. Come si spiega un tale degrado?
«È figlio della mentalità provinciale di Rutelli e Veltroni. Decine di città al mondo si inventano architetture contemporanee o fintamente antiche perché hanno una storia breve.
Noi invece dovremmo restaurare il Colosseo, :applause: rendere visitabili le Mura aureliane, riportare alla luce l’antico Porto di Ripetta. Calatrava, Meier e Fuksas possono aspettare».
Come va il rifacimento di piazza Augusto Imperatore? Si rischia di fare il bis della teca di Meier?
«Il problema non è Meier, ma la collocazione dell’Ara Pacis. Uno dei progetti culturali più importanti di cui Roma deve dotarsi è la riscoperta del porto antico di Ripetta. :banana:
Quest’operazione urbanistica attirerebbe milioni di turisti. :?
Permetterebbe di ricollegare Roma al suo fiume attraverso piazza Augusto Imperatore, coinvolgendo una meravigliosa opera d’arte come il Mausoleo di Augusto».
Che oggi è ridotto a immondezzaio...
«È quel che accade se le archistar pensano alle luci della ribalta invece che alla manutenzione dei monumenti».
A Roma camion-bar e moto-chioschi stazionano tutto il giorno davanti ai monumenti. Succede anche in altre capitali europee?
«All’estero c’è una regolamentazione che ne limita il numero. A Roma questi camioncini sono esteticamente brutti e oggettivamente troppi».
Con il centrodestra, in compenso, il sampietrino, uno dei simboli di Roma, sarà finalmente valorizzato...
«An ha fatto una battaglia lunga 15 anni per il sampietrino. Siamo particolarmente soddisfatti di avere sconfitto il progetto Veltroni di asfaltare via Nazionale.
Il sampietrino dura cento volte più dell’asfalto e assorbe meglio le vibrazioni. Ma bisogna metterlo a regola d’arte, per questo dobbiamo recuperare un vecchio progetto di una scuola per selciaroli».
Anche Rutelli e Veltroni hanno cercato di dare un’identità a Roma. Con gli ascensori al Vittoriano.
«Uno scempio.
Per i turisti bastavano due ascensori interni, o uno esterno ma salvaguardando i caratteri stilistici del Vittoriano. Invece niente. Da piazza Venezia si vede una gabbia di cemento e vetro, dal punto di vista architettonico è devastante. Spero che si traducano in fatti le intenzioni di smantellare almeno l’ultimo piano, una sorta di rampa missilistica».
Su Zètema, l’azienda capitolina che opera nel settore cultura e che è partecipata al 100 per cento dal Comune, lei ha presentato un’interrogazione. Perché?
«Zètema deve avere una funzione di indirizzo, consentire al mercato di tornare protagonista delle politiche culturali. Non deve più essere un monopolio che schiaccia tutto quello che dal punto vista culturale, museale e archeologico si muove a Roma».
Che intende per mercato?
«Vuol dire bandi pubblici, concorrenza tra associazioni e liberi professionisti che lavorano in campo culturale. Guide, restauratori, storici dell’arte. Tutto un mondo che improvvisamente è stato sindacalizzato. Anzi peggio, trasformato in un mondo di lavoratori dipendenti. A volte, ridotti a precari a 5-600 euro al mese».
Pavlvs August 23rd, 2008, 09:59 AM Ieri, col caldo boia che c'era, potavano i pini sulla Colombo.
Non sono un agrario, ma mi risulta che le piante non si potino nei periodi di stress, come appunto è il mese d'agosto.
Qualche anno fa una sciagurata potatura in luglio ha provocato la morìa di decine di alberi in Prati.
Viva il servizio giardini.
Pavlvs August 23rd, 2008, 10:12 AM Dal Tempo
"Roma, cercasi un'idea forte per la città.
Dopo quattro mandati (due di Rutelli e due di Veltroni) che hanno imposto un certo gruppo dirigente all'attenzione della città è ora compito del nuovo sindaco proporre un progetto (fatto di idee e di persone) che renda praticabili gli impegni presi in primavera. Insomma Gianni Alemanno è chiamato alla prova della novità, del cambiamento, che molti in città vorrebbero radicale e visibile ad occhio nudo.
La sfida è tutt'altro che facile, viste anche le ristrettezze economiche. Ma è una sfida non rinviabile, se vogliamo che la nostra città si mantenga a quel rango di capitale internazionale cui non c'è motivo di rinunciare.
Per fare questo però occorre una accelerazione rispetto a quanto visto negli ultimi anni, probabilmente viziati anche dal fatto che il sindaco (Veltroni) aveva altro a cui pensare nel suo secondo mandato.
L'istituzione della commissione Amato può essere un buon punto di partenza. Questo giornale prova a dare un contributo, dedicando un serio approfondimento al tema e cercando anche di avanzare qualche nome utile a portare "freschezza" dentro la commissione stessa. Quello che è certo è che l'autunno sarà il vero banco di prova per tutti, Alemanno in testa. La città è pronta e carica di aspettative. Il governo sembra disponibile a fare la sua parte. Serve una idea "forte", ben articolata e realizzabile nell'arco di due mandati. Non esiti, signor sindaco.
direttorTonelli August 23rd, 2008, 11:09 AM Dal Giornale
Fabio Rampelli, architetto, parlamentare del Pdl, membro della Commissione Cultura alla Camera.
"Rampelli, il Pantheon, il Parco di Colle Oppio, il Parco degli Acquedotti affogano nell’abbandono. Come si spiega un tale degrado?
«È figlio della mentalità provinciale di Rutelli e Veltroni. Decine di città al mondo si inventano architetture contemporanee o fintamente antiche perché hanno una storia breve.
Noi invece dovremmo restaurare il Colosseo, :applause: rendere visitabili le Mura aureliane, riportare alla luce l’antico Porto di Ripetta. Calatrava, Meier e Fuksas possono aspettare».
Come va il rifacimento di piazza Augusto Imperatore? Si rischia di fare il bis della teca di Meier?
«Il problema non è Meier, ma la collocazione dell’Ara Pacis. Uno dei progetti culturali più importanti di cui Roma deve dotarsi è la riscoperta del porto antico di Ripetta. :banana:
Quest’operazione urbanistica attirerebbe milioni di turisti. :?
Permetterebbe di ricollegare Roma al suo fiume attraverso piazza Augusto Imperatore, coinvolgendo una meravigliosa opera d’arte come il Mausoleo di Augusto».
Che oggi è ridotto a immondezzaio...
«È quel che accade se le archistar pensano alle luci della ribalta invece che alla manutenzione dei monumenti».
A Roma camion-bar e moto-chioschi stazionano tutto il giorno davanti ai monumenti. Succede anche in altre capitali europee?
«All’estero c’è una regolamentazione che ne limita il numero. A Roma questi camioncini sono esteticamente brutti e oggettivamente troppi».
Con il centrodestra, in compenso, il sampietrino, uno dei simboli di Roma, sarà finalmente valorizzato...
«An ha fatto una battaglia lunga 15 anni per il sampietrino. Siamo particolarmente soddisfatti di avere sconfitto il progetto Veltroni di asfaltare via Nazionale.
Il sampietrino dura cento volte più dell’asfalto e assorbe meglio le vibrazioni. Ma bisogna metterlo a regola d’arte, per questo dobbiamo recuperare un vecchio progetto di una scuola per selciaroli».
Anche Rutelli e Veltroni hanno cercato di dare un’identità a Roma. Con gli ascensori al Vittoriano.
«Uno scempio.
Per i turisti bastavano due ascensori interni, o uno esterno ma salvaguardando i caratteri stilistici del Vittoriano. Invece niente. Da piazza Venezia si vede una gabbia di cemento e vetro, dal punto di vista architettonico è devastante. Spero che si traducano in fatti le intenzioni di smantellare almeno l’ultimo piano, una sorta di rampa missilistica».
Su Zètema, l’azienda capitolina che opera nel settore cultura e che è partecipata al 100 per cento dal Comune, lei ha presentato un’interrogazione. Perché?
«Zètema deve avere una funzione di indirizzo, consentire al mercato di tornare protagonista delle politiche culturali. Non deve più essere un monopolio che schiaccia tutto quello che dal punto vista culturale, museale e archeologico si muove a Roma».
Che intende per mercato?
«Vuol dire bandi pubblici, concorrenza tra associazioni e liberi professionisti che lavorano in campo culturale. Guide, restauratori, storici dell’arte. Tutto un mondo che improvvisamente è stato sindacalizzato. Anzi peggio, trasformato in un mondo di lavoratori dipendenti. A volte, ridotti a precari a 5-600 euro al mese».
Caro Pavlvs, sta cosa della Camilluccia era meglio se non la sapevo. La sai quella battuta secondo cui è facile fare il frocio con il culo degli altri? Ecco, per te è facile fare il passatista con la città dove abitano gli altri. Se il Puzzone negli anni Trenta non avesse allargato a dismisura (dieci volte le altre capitali) il territorio comunale, la zona dove abiti tu sarebbe di gran lunga fuori dal comune di Roma. E' facile abitare più vicino a Viterbo che alla Tomba di Cecilia Metella e poi dire che tutta quella parte di città dove io non gravito se ne può stare sotto una bella campana di cristallo per farmi sentire fiero di essere romano. E' come se un cittadino di Bresso o di Cusano Milanino si scagliasse contro la fermata Sant Ambrogio della M4 di Milano dicendo che non si può certo profanare Sant'Ambrogio con un volgare treno sotterraneo.
Intanto però lui l'ha già profanata abbandonandola, scappandosene nella banlieue perché tanto a tenere vivo il centro storico con quelle scomodità, con l'inquinamento, con il traffico, con quei prezzi assurdi e con l'assenza di parcheggio qualcuno di sti fessi ci rimarrà.
E' facile avere il problema, tuttalpiù, di percorrere autostrade urbane ad otto corsie per fare Camilluccia-Eur e poi andare a sindacare su quello che si può e quello che non si può toccare per dare ossigeno alla città (no all'hinterland) con una fermata della metropolitana a Argentina o a Venezia. E' facile scagliarsi contro un parcheggio che riqualificherebbe un dente cariato su Via Giulia pedonalizzandola (cosa da orgasmo), quando a Via Giulia tuttalpiù ci vengo una volta ogni trimestre in passeggiata e non ci passo certo quotidianamente avvelenandomi quotidianamente il sangue per la sosta selvaggia, i motorini sfreccianti. Della pedonalizzazione del Tridente o di quella di Via Giulia ne beneficierai probabilmente così poco che hai gioco facile a fare il purista chiedendo a gran voce che Roma sia l'unica città che non si sviluppi; che sia l'unica città come dice con una dichiarazione da arresto questo tuo sodale Rampelli dove "Calatrava può aspettare" ponendo il restauro delle Mura e la Città dello Sport come due alternative invece che come due cose da fare in contemporanea. Certo che se la Città dello Sport dista da casa mia più di Bolsena, sticazzi...
Insomma, capisco un po' di più le tue posizioni su ROMA venendo al conoscenza del fatto che se fossimo a Milano tu non vivresti a Milano, se fossimo a Parigi tu non vivresti a Parigi. Però, allo stesso tempo, mi paiono punti di vista dettati un po' troppo dalla prospettiva persona di chi, tecnicamente, non abita a Roma.
I 400mila abitanti della tua banlieue hanno come tu dici il diritto alla mobilità, ma i 120mila che hanno deciso di non abbandonare al suo destino Roma quella vera? Un diritto ad una città che si sviluppa e si modernizza come Roma ha sempre fatto in secula seculorum non ce lo debbono proprio avere forse solo perché sono di meno?
Rhoy August 23rd, 2008, 11:15 AM edit.
Luca1979 August 23rd, 2008, 11:39 AM Direttor Tonelli non è colpa del puzzone anni 30 se Roma è 10 volte Milano,ma è colpa della Storia che ha fatto sì che Roma si sia potuta allargare in un territorio (la campagna romana) che era pressochè disabitato,quindi privo di comuni capaci di creare un hinterland. Tra l'altro questo ha i suoi vantaggi ( andiamo a chiedere ai milanesi cosa pensano del fatto che ogni 100 metri ci sia un comune,con tutti i problemi di coordinamento per le opere intercomunali).
Quindi se Paulus abitasse a Milano non sarebbe di Milano,no,e neanache io.
Ma se abitassimo nelle grandi capitali europee (parigi,londra,berlino) saremmo amministrativamente cittadini di Parigi , Londra Berlino.
p.s. balieu mi sembra eccessivo. Mai vista una banlieu?
p.p.s. cmq questa storia del raccordo a pagamento e' talmente ridicola e improponibile (solo qualche pazzo leghista potrebbe sollevarla) che è ancor più ridicolo e improponibile se ne parli in questo forum.
Luca1979 August 23rd, 2008, 11:45 AM http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29858&sez=HOME_ROMA
Roma, vicesindaco “turista” in incognito
E il tassista lo truffa: 50 euro invece di 30
jherico August 23rd, 2008, 12:17 PM Quando si tratta di scegliere se facilitare la vita alle 70 auto su 100 abitanti di roma o ostacolargliela vado talmente fuori dai gangheri che faccio approssimazioni da bar. Ma il peggiore di Caracas.
Mi secca molto che si debba ancora discutere "è giusto, non è giusto, è tangenziale, è nel comune, è fuori dal comune, è sulla luna, è l'unica alternativa": occorre o buttarla alla discarica, questa città, o fare in modo che la gente la smetta di renderla monnezza. Pedaggi? Per me anche lupare si dovrebbero usare. Contro gli pneumatici. Per ora...
Si muore come mosche, ci si ammala ai polmoni a migliaia all'anno, abbiamo una amministrazione che smantella le strade verdi, i corridoi della mobilità, le domeniche a piedi, le targhe alterne, le ztl e poi se uno saluta a braccia aperte qualsiasi ostacolo all'utilizzo del mezzo privato fa ragionamenti da autobus? Bhu...
Il numero delle auto per abitante è leggermente falsato, non ricordo per quale facilitazione provinciale è più conveniente immatricolare le auto a roma, oramai le grandi aziende le immatricolano tutte qui, stiamo parlando di alcune decine di migliaia di auto aziendali sparse per l'italia ma che risultano a roma. Ovviamente questo sposta di poco il probelma, si è calcolato che ogni giorno circa 700.000 persona si riversano nel centro per lavorare è evidente che il problema non si risolve facendo pagare il GRA o con un parcheggio da 700 posti lordi, ma evitando che una tale massa di persone affluisca in città, tanto evidente che qualunque amministrazione non affronti il problema è da considerarsi in mala fede, aspetto con ansia l'autunno per capire le intenzioni di alemanno in merito e formulare il primo giudizio su di lui.
jherico August 23rd, 2008, 12:35 PM Dal Giornale
Fabio Rampelli, architetto, parlamentare del Pdl, membro della Commissione Cultura alla Camera.
"Rampelli, il Pantheon, il Parco di Colle Oppio, il Parco degli Acquedotti affogano nell’abbandono. Come si spiega un tale degrado?
«È figlio della mentalità provinciale di Rutelli e Veltroni. Decine di città al mondo si inventano architetture contemporanee o fintamente antiche perché hanno una storia breve.
Noi invece dovremmo restaurare il Colosseo, :applause: rendere visitabili le Mura aureliane, riportare alla luce l’antico Porto di Ripetta. Calatrava, Meier e Fuksas possono aspettare».
Come va il rifacimento di piazza Augusto Imperatore? Si rischia di fare il bis della teca di Meier?
«Il problema non è Meier, ma la collocazione dell’Ara Pacis. Uno dei progetti culturali più importanti di cui Roma deve dotarsi è la riscoperta del porto antico di Ripetta. :banana:
Quest’operazione urbanistica attirerebbe milioni di turisti. :?
Permetterebbe di ricollegare Roma al suo fiume attraverso piazza Augusto Imperatore, coinvolgendo una meravigliosa opera d’arte come il Mausoleo di Augusto».
Che oggi è ridotto a immondezzaio...
«È quel che accade se le archistar pensano alle luci della ribalta invece che alla manutenzione dei monumenti».
A Roma camion-bar e moto-chioschi stazionano tutto il giorno davanti ai monumenti. Succede anche in altre capitali europee?
«All’estero c’è una regolamentazione che ne limita il numero. A Roma questi camioncini sono esteticamente brutti e oggettivamente troppi».
Con il centrodestra, in compenso, il sampietrino, uno dei simboli di Roma, sarà finalmente valorizzato...
«An ha fatto una battaglia lunga 15 anni per il sampietrino. Siamo particolarmente soddisfatti di avere sconfitto il progetto Veltroni di asfaltare via Nazionale.
Il sampietrino dura cento volte più dell’asfalto e assorbe meglio le vibrazioni. Ma bisogna metterlo a regola d’arte, per questo dobbiamo recuperare un vecchio progetto di una scuola per selciaroli».
Anche Rutelli e Veltroni hanno cercato di dare un’identità a Roma. Con gli ascensori al Vittoriano.
«Uno scempio.
Per i turisti bastavano due ascensori interni, o uno esterno ma salvaguardando i caratteri stilistici del Vittoriano. Invece niente. Da piazza Venezia si vede una gabbia di cemento e vetro, dal punto di vista architettonico è devastante. Spero che si traducano in fatti le intenzioni di smantellare almeno l’ultimo piano, una sorta di rampa missilistica».
Su Zètema, l’azienda capitolina che opera nel settore cultura e che è partecipata al 100 per cento dal Comune, lei ha presentato un’interrogazione. Perché?
«Zètema deve avere una funzione di indirizzo, consentire al mercato di tornare protagonista delle politiche culturali. Non deve più essere un monopolio che schiaccia tutto quello che dal punto vista culturale, museale e archeologico si muove a Roma».
Che intende per mercato?
«Vuol dire bandi pubblici, concorrenza tra associazioni e liberi professionisti che lavorano in campo culturale. Guide, restauratori, storici dell’arte. Tutto un mondo che improvvisamente è stato sindacalizzato. Anzi peggio, trasformato in un mondo di lavoratori dipendenti. A volte, ridotti a precari a 5-600 euro al mese».
Va bene restaurare il colosseo e maggiore cura per tutti i monumenti, va bene anche la difesa del sampietrino dove possibile e la scuola dei serciaroli, bene anche la lotta ai comioncini, ma il porto di ripetta per quanto intrigante direi quasi impossibile, c'è chi sostiene che li sotto c'è ne sia rimasto ben poco e ponte cavour che fine gli facciamo fare ?
Ho l'impressione oltretutto che ci s'infilerebbe in un'altra diatriba senza uscita.
Piccola aggiunta le mura aureliane sono visitabili, basta andare nell'apposito museo delle mura.
Pavlvs August 23rd, 2008, 12:36 PM Caro Pavlvs, sta cosa della Camilluccia era meglio se non la sapevo. La sai quella battuta secondo cui è facile fare il frocio con il culo degli altri? Ecco, per te è facile fare il passatista con la città dove abitano gli altri. Se il Puzzone negli anni Trenta non avesse allargato a dismisura (dieci volte le altre capitali) il territorio comunale, la zona dove abiti tu sarebbe di gran lunga fuori dal comune di Roma. E' facile abitare più vicino a Viterbo che alla Tomba di Cecilia Metella e poi dire che tutta quella parte di città dove io non gravito se ne può stare sotto una bella campana di cristallo per farmi sentire fiero di essere romano. E' come se un cittadino di Bresso o di Cusano Milanino si scagliasse contro la fermata Sant Ambrogio della M4 di Milano dicendo che non si può certo profanare Sant'Ambrogio con un volgare treno sotterraneo.
Intanto però lui l'ha già profanata abbandonandola, scappandosene nella banlieue perché tanto a tenere vivo il centro storico con quelle scomodità, con l'inquinamento, con il traffico, con quei prezzi assurdi e con l'assenza di parcheggio qualcuno di sti fessi ci rimarrà.
E' facile avere il problema, tuttalpiù, di percorrere autostrade urbane ad otto corsie per fare Camilluccia-Eur e poi andare a sindacare su quello che si può e quello che non si può toccare per dare ossigeno alla città (no all'hinterland) con una fermata della metropolitana a Argentina o a Venezia. E' facile scagliarsi contro un parcheggio che riqualificherebbe un dente cariato su Via Giulia pedonalizzandola (cosa da orgasmo), quando a Via Giulia tuttalpiù ci vengo una volta ogni trimestre in passeggiata e non ci passo certo quotidianamente avvelenandomi quotidianamente il sangue per la sosta selvaggia, i motorini sfreccianti. Della pedonalizzazione del Tridente o di quella di Via Giulia ne beneficierai probabilmente così poco che hai gioco facile a fare il purista chiedendo a gran voce che Roma sia l'unica città che non si sviluppi; che sia l'unica città come dice con una dichiarazione da arresto questo tuo sodale Rampelli dove "Calatrava può aspettare" ponendo il restauro delle Mura e la Città dello Sport come due alternative invece che come due cose da fare in contemporanea. Certo che se la Città dello Sport dista da casa mia più di Bolsena, sticazzi...
Insomma, capisco un po' di più le tue posizioni su ROMA venendo al conoscenza del fatto che se fossimo a Milano tu non vivresti a Milano, se fossimo a Parigi tu non vivresti a Parigi. Però, allo stesso tempo, mi paiono punti di vista dettati un po' troppo dalla prospettiva persona di chi, tecnicamente, non abita a Roma.
I 400mila abitanti della tua banlieue hanno come tu dici il diritto alla mobilità, ma i 120mila che hanno deciso di non abbandonare al suo destino Roma quella vera? Un diritto ad una città che si sviluppa e si modernizza come Roma ha sempre fatto in secula seculorum non ce lo debbono proprio avere forse solo perché sono di meno?
Chiedo scusa per quanto scritto qui.
Pavlvs August 23rd, 2008, 01:03 PM Volevo postare qualcosa sulla V circoscrizione, ma eviterò di farlo essendo residente in XIX.
Auspico che quelli che risiedono in prima non parlino più del raccordo, perchè se è vero che quelli che abitano nella banlieue vanno a via Giulia una volta ogni 3 mesi, allora quelli della prima pigliano il raccordo ogni due anni, cazzo parlano affà?
Devo poi dire a Carandini, che abita qui dietro casa mia, di non parlare più del centro.
Solo er Catena de Borgo, er Murena de Trastevere e la Sora Cecilia de' San Giovanni ponno parlà der centro, perchè ce abitano.
Carandini parla di una città "dove abitano gli altri", che stia zitto per Diana e faccia parlare er Catena.
Perchè Roma non è patrimonio dell'Umanità, Roma è patrimonio de quei 4 gatti che abitano al centro, gli altri fanno tutti i froci col culo degli altri.
E Roma non è stata fatta da genti, papi ed imperatori di tutto il mondo, ma da quei 4 gatti che abitano al centro.
Nè a Roma c'è un tale complesso di rapporti, di incontri, di frequentazioni che tutta la città è in collegamento con tutta la città, ma ognuno vive nel suo microcosmo.
Roma non è la città dove si dorme in XIX, si lavora in I, si hanno sedi secondarie al Torrino, lo studio a Prati, la banca ai Parioli, il centro commerciale più vicino alla Bufalotta, gli amici sparsi ovunque, da San Lorenzo in Lucina fino a Casal Monastero, la fidanzata ufficiale sulla Prenestina, quella non ufficiale alla Balduina, il carrozziere a Primavalle, l'assicuratore a Prati, il sarto a Monteverde, la chiesa dove si ascolta messa al Corso, il garage sulla Torrevecchia, la casa acquistata pure, la villina affittata a Cerenova, il ristoratore ai castelli, il circolo velico a Bracciano.
Roma non è questa immensa trama.
No, Roma è un piccolo mondo antico dove chi abita in XIX muore in XIX, chi in XV muore in XV, e via dicendo.
D'ora in poi ognuno parli per la sua circoscrizione o zona di competenza e non venga a dire a me come si deve risolvere il problema del mercato di Ponte Milvio, che mi incazzo, sta facendo il frocio col culo degli altri.
Per non parlare del puzzone, che avrebbe allargato Roma a dismisura, quando Roma ha le dimensioni che ha praticamente da quando un certo FURIO CAMILLO conquistò Veio senza ricostruirla.
Il puzzone o chi per lui ha solo ufficializzato una cosa de facto, che non ci sono altre città intorno a Roma prima di Anguillara a nord ed i Castelli a sud, il mare ad Est e Tivoli/Montecelio ad Ovest.
E pensa tu che, considerando Sant'Ambrogio per ciò che è, patrimonio dell'Umanità mica di quei 4 gatti che abitano nei dintorni, sul parcheggio che vogliono farvi non si è scagliato uno di Cusano Milanino, ma Pavlvs di Roma, sul forum di Milano.
E quando hanno tirato giù i Buddha di Bamiyan si è incazzato....sempre Pavlvs da Roma.
Aho, e se poteva fà li cazzi sua 'sto Pavlvs da Roma, pure a l'afgani è andato a rompe er cazzo.
In fondo quei Buddha non erano patrimonio dell'Umanità - e quindi anche di Pavlvs - erano patrimonio di 4 talebani stronzi che passavano de là e non avevano niente de mejo da fà che buttà giù quelle statue.
Mica so cazzi mia no?
Che faccio, er frocio cor culo dei talebani?.
Qui stiamo al nonsense più totale.
Pavlvs August 23rd, 2008, 01:46 PM Ed infine...
D'ora in poi suggerisco di assegnare ad ogni forumer la sua zona di competenza.
Pampero parlerà di Pineta Sacchetti, Federicoft di Via Latina, Theleme lo famo parlà solo del Lungotevere, Luca de Ostia e basta, gli altri dicano dove abitano così parlano solo della loro zona, e non rompono il cazzo andando a fare i froci con culo degli altri.
Chi parla del Pincio?
Del Pincio parlo IO, perchè sono quello che abita più vicino al Pincio, per non parlare del fatto che lavoro a P.zza della Libertà, la piazza prima di Piazza del Popolo, dall'altra parte del Tevere, e che vedo il Pincio dal terrazzo del mio ufficio.
Ma non importa dove lavoro, conta solo dove abito, vero?
E poichè abito a Via Fani, invito tutti a prendere una mappa di Roma ed a tracciare una riga tra Via Fani ed il Pincio, quindi una riga tra Piazza Maggiore, dove abita il direttore, ed il Pincio.
Vi accorgerete facilmente che in linea d'aria Via Fani/Camilluccia è più vicina al Pincio di quanto non lo sia P.zza Maggiore.
Che dire perciò?
Che è facile, caro Direttore, fare il frocio col culo degli altri quando si abita in culo alle pianure pontine.
E' facile venire a dire a noi che abitiamo vicino al Pincio che bisogna distruggere il Pincio, quando si abita a ridosso di Tivoli e si andrà al Pincio sì e no una volta ogni 6 mesi.
Più difficile, per noi che abitiamo vicino al Pincio, dover sopportare lo scempio del Pincio.
Per noi che ammiriamo Roma dall'alto della sua principale collina, lì dove si dice che Mario stabilisse il proprio accampamento, lì da dove tornavano gli antichi vincitori seguendo il corso dell'antica via Triumphalis, per noi è davvero difficile rinunciare al panorama di cui godiamo.
Ma ciò che non possiamo permettere è chi abita a ridosso di Monte Lupone venga a dire a noi che abitiamo vicino al Pincio cosa fare del Pincio.
E' facile trincerarsi dietro semplici divisioni amministrative, la prima, la seconda, la terza, Roma è di chi ci vive vicino, il Pincio è di chi ci vive vicino.
Chi abita più vicino al Circeo che al Pincio non può nascondersi dietro questo dito amministrativo, si occupi del Circeo e lasci il Pincio a chi vi abita vicino.
Non ammetto repliche.
Se qualcuno abitasse al Pincio più vicino di me mi zittisca, gli riconoscono ogni diritto di esclusiva sull'argomento, o taccia lui.
Pavlvs August 23rd, 2008, 02:02 PM Valuterei pure l'ipotesi di far parlare di Roma solo chi abita nelle zone ricche di Roma. :lol:
Perchè "certamente" paga più tasse. :(
Chi abita nelle zone degradate di Roma, e massimamente del centro, dove incredibilmente risultano essere quasi tutte case popolari, mi chiedo con che diritto pretende di parlare.
Paghi du' soldi de tasse, ciai tutti i servizi, e voi parlà?
Io quelli che abitano nelle zone plebee e degradate di Roma non li farei nemmeno votare ;).
Io sono un patvizio vomano, e come tutti i patvizi abito sulle colline, lasciando il centro alle insulae plebee :lol:
Inoltve, se non posso pavlave del centvo, esigo che i soldi delle mie tasse rimangano in xix, che non ha manco un km di metvopolitana.
Basta coi ladvoni del centvo, basta colla plebe che magna di Voma Ladvona.
I soldi della zona più ricca di Voma, alla zona più vicca di Voma :rofl:
Pavlvs August 23rd, 2008, 02:46 PM Roma, turista olandese violentata
Il compagno picchiato brutalmente
ROMA - Si è trasformata in un incubo la vacanza romana per una coppia di turisti olandesi. I due, che erano in giro per l'Europa con la bicicletta e la tenda, ieri si sono accampati per la notte a Ponte Galeria, sulla Portuense, a Roma. Alcuni sconosciuti, forse stranieri, li hanno aggrediti: hanno violentato la donna, 52 anni, e preso a bastonate il compagno. Infine li hanno rapinati, portandosi via 1.500 euro.
I due turisti sono stati soccorsi dai carabinieri di Ostia e ricoverati nell'ospedale San Camillo di Roma per gravi lesioni e fratture multiple, con trenta giorni di prognosi. La donna è ancora sotto choc, non riesce a parlare.
L'aggressione è avvenuta in una zona isolata di via Portuense, vicino a un casale diroccato, dove i due, stanchi per il viaggio, si erano accampati. Intorno all'una di questa notte alcuni uomini, forse due o tre, hanno bussato alla tenda e, appena gli olandesi hanno aperto, li hanno assaliti. Quando gli aggressori se ne sono andati le vittime sono riuscite a raggiungere la strada e a lanciare l'allarme.
direttorTonelli August 23rd, 2008, 03:46 PM Valuterei pure l'ipotesi di far parlare di Roma solo chi abita nelle zone ricche di Roma. :lol:
Perchè "certamente" paga più tasse. :(
Chi abita nelle zone degradate di Roma, e massimamente del centro, dove incredibilmente risultano essere quasi tutte case popolari, mi chiedo con che diritto pretende di parlare.
Paghi du' soldi de tasse, ciai tutti i servizi, e voi parlà?
Io quelli che abitano nelle zone plebee e degradate di Roma non li farei nemmeno votare ;).
Io sono un patvizio vomano, e come tutti i patvizi abito sulle colline, lasciando il centro alle insulae plebee :lol:
Inoltve, se non posso pavlave del centvo, esigo che i soldi delle mie tasse rimangano in xix, che non ha manco un km di metvopolitana.
Basta coi ladvoni del centvo, basta colla plebe che magna di Voma Ladvona.
I soldi della zona più ricca di Voma, alla zona più vicca di Voma :rofl:
Bha per quanto ne so io, pur non essendoci mai stato. Credo che la Camilluccia, la Balduina, il Montemario etc sono zone non ricche, ma ricchissime. Io abito in una casa popolare costruita da Giolitti per i pubblici impiegati nel 1905 o già di lì.
Se domani esce un parcheggio, un porcheggio, una metro o una riqualificazione alla Camilluccia io sarei veramente pessimo se tifassi affinché questa riqualificazione -che migliorerà la vita di chi lì abita- non venisse eseguita. Sarei ancor più pessimo perché alla Camilluccia non ci sono mai stato e dunque non conosco le esigenze di chi ci vive.
Comunque interloquire mi pare un poco complicato, io magari dirò cose non condivisibili e pure sbagliate e frutto di fisime e fisszioni, ma non punto a pigliare per il culo nessuno ne a imbastire siparietti d'avanspettacolo.
Aripeto l'unica battuta che ho fatto anche io: so tutti froci col culo degli altri.
direttorTonelli August 23rd, 2008, 03:47 PM Direttor Tonelli non è colpa del puzzone anni 30 se Roma è 10 volte Milano,ma è colpa della Storia che ha fatto sì che Roma si sia potuta allargare in un territorio (la campagna romana) che era pressochè disabitato,quindi privo di comuni capaci di creare un hinterland. Tra l'altro questo ha i suoi vantaggi ( andiamo a chiedere ai milanesi cosa pensano del fatto che ogni 100 metri ci sia un comune,con tutti i problemi di coordinamento per le opere intercomunali).
Quindi se Paulus abitasse a Milano non sarebbe di Milano,no,e neanache io.
Ma se abitassimo nelle grandi capitali europee (parigi,londra,berlino) saremmo amministrativamente cittadini di Parigi , Londra Berlino.
p.s. balieu mi sembra eccessivo. Mai vista una banlieu?
p.p.s. cmq questa storia del raccordo a pagamento e' talmente ridicola e improponibile (solo qualche pazzo leghista potrebbe sollevarla) che è ancor più ridicolo e improponibile se ne parli in questo forum.
Non ha senso pigliarsela con la lega. Il raccordo a pagamento lo hanno proposto, periodicamente, praticamente tutti. Il problema è che non lo fanno.
direttorTonelli August 23rd, 2008, 04:17 PM Volevo postare qualcosa sulla V circoscrizione, ma eviterò di farlo essendo residente in XIX.
Auspico che quelli che risiedono in prima non parlino più del raccordo, perchè se è vero che quelli che abitano nella banlieue vanno a via Giulia una volta ogni 3 mesi, allora quelli della prima pigliano il raccordo ogni due anni, cazzo parlano affà?
Devo poi dire a Carandini, che abita qui dietro casa mia, di non parlare più del centro.
Solo er Catena de Borgo, er Murena de Trastevere e la Sora Cecilia de' San Giovanni ponno parlà der centro, perchè ce abitano.
Carandini parla di una città "dove abitano gli altri", che stia zitto per Diana e faccia parlare er Catena.
Perchè Roma non è patrimonio dell'Umanità, Roma è patrimonio de quei 4 gatti che abitano al centro, gli altri fanno tutti i froci col culo degli altri.
E Roma non è stata fatta da genti, papi ed imperatori di tutto il mondo, ma da quei 4 gatti che abitano al centro.
Nè a Roma c'è un tale complesso di rapporti, di incontri, di frequentazioni che tutta la città è in collegamento con tutta la città, ma ognuno vive nel suo microcosmo.
Roma non è la città dove si dorme in XIX, si lavora in I, si hanno sedi secondarie al Torrino, lo studio a Prati, la banca ai Parioli, il centro commerciale più vicino alla Bufalotta, gli amici sparsi ovunque, da San Lorenzo in Lucina fino a Casal Monastero, la fidanzata ufficiale sulla Prenestina, quella non ufficiale alla Balduina, il carrozziere a Primavalle, l'assicuratore a Prati, il sarto a Monteverde, la chiesa dove si ascolta messa al Corso, il garage sulla Torrevecchia, la casa acquistata pure, la villina affittata a Cerenova, il ristoratore ai castelli, il circolo velico a Bracciano.
Roma non è questa immensa trama.
No, Roma è un piccolo mondo antico dove chi abita in XIX muore in XIX, chi in XV muore in XV, e via dicendo.
D'ora in poi ognuno parli per la sua circoscrizione o zona di competenza e non venga a dire a me come si deve risolvere il problema del mercato di Ponte Milvio, che mi incazzo, sta facendo il frocio col culo degli altri.
Per non parlare del puzzone, che avrebbe allargato Roma a dismisura, quando Roma ha le dimensioni che ha praticamente da quando un certo FURIO CAMILLO conquistò Veio senza ricostruirla.
Il puzzone o chi per lui ha solo ufficializzato una cosa de facto, che non ci sono altre città intorno a Roma prima di Anguillara a nord ed i Castelli a sud, il mare ad Est e Tivoli/Montecelio ad Ovest.
E pensa tu che, considerando Sant'Ambrogio per ciò che è, patrimonio dell'Umanità mica di quei 4 gatti che abitano nei dintorni, sul parcheggio che vogliono farvi non si è scagliato uno di Cusano Milanino, ma Pavlvs di Roma, sul forum di Milano.
E quando hanno tirato giù i Buddha di Bamiyan si è incazzato....sempre Pavlvs da Roma.
Aho, e se poteva fà li cazzi sua 'sto Pavlvs da Roma, pure a l'afgani è andato a rompe er cazzo.
In fondo quei Buddha non erano patrimonio dell'Umanità - e quindi anche di Pavlvs - erano patrimonio di 4 talebani stronzi che passavano de là e non avevano niente de mejo da fà che buttà giù quelle statue.
Mica so cazzi mia no?
Che faccio, er frocio cor culo dei talebani?.
Qui stiamo al nonsense più totale.
Bha, il nonsense può essere anche una scelta stilistica divertente. E' peggio, invece, l'infantilismo, come dice Carandini.
Ma, a proposito, ancora vogliamo parlà del Pincio dopo che Carandini ha dichiarato che è opportuno svuotare tutti i colli per togliere di mezzo le macchine? Ancora??
A un certo punto bisogna pure abbozzà, poi magari il 2 settembre il Sindaco blocca tutto, ma almeno mo stamose zitti...
RealVooDoo August 23rd, 2008, 04:23 PM Se qualcuno abitasse al Pincio più vicino di me mi zittisca, gli riconoscono ogni diritto di esclusiva sull'argomento, o taccia lui.
Ho abitato per 26 anni al centro, quindi molto più vicino al Pincio di te: mi lasci l'esclusiva? :lol:
Chi abita nelle zone degradate di Roma, e massimamente del centro, dove incredibilmente risultano essere quasi tutte case popolari, mi chiedo con che diritto pretende di parlare.
Cazzo, allora mi sa che non me la lasci: la mia casa è considerata ultrapopolare e i miei non pagano quasi nulla di ICI :ohno:
Tranquilli, la procedura di revisione catastale è in corso
:cheers:
PS: Finito l'OT, si può tornare a parlare di Roma Please?
PPS: mi sa che abbiamo sforato....
direttorTonelli August 23rd, 2008, 04:31 PM Roma, turista olandese violentata
Il compagno picchiato brutalmente
ROMA - Si è trasformata in un incubo la vacanza romana per una coppia di turisti olandesi. I due, che erano in giro per l'Europa con la bicicletta e la tenda, ieri si sono accampati per la notte a Ponte Galeria, sulla Portuense, a Roma. Alcuni sconosciuti, forse stranieri, li hanno aggrediti: hanno violentato la donna, 52 anni, e preso a bastonate il compagno. Infine li hanno rapinati, portandosi via 1.500 euro.
I due turisti sono stati soccorsi dai carabinieri di Ostia e ricoverati nell'ospedale San Camillo di Roma per gravi lesioni e fratture multiple, con trenta giorni di prognosi. La donna è ancora sotto choc, non riesce a parlare.
L'aggressione è avvenuta in una zona isolata di via Portuense, vicino a un casale diroccato, dove i due, stanchi per il viaggio, si erano accampati. Intorno all'una di questa notte alcuni uomini, forse due o tre, hanno bussato alla tenda e, appena gli olandesi hanno aperto, li hanno assaliti. Quando gli aggressori se ne sono andati le vittime sono riuscite a raggiungere la strada e a lanciare l'allarme.
Questi a forza di girare l'Europa non si erano accorti che erano arrivati a Roma mi sa tanto.
Pavlvs August 23rd, 2008, 04:47 PM Bha per quanto ne so io, pur non essendoci mai stato. Credo che la Camilluccia, la Balduina, il Montemario etc sono zone non ricche, ma ricchissime. Io abito in una casa popolare costruita da Giolitti per i pubblici impiegati nel 1905 o già di lì.
Se domani esce un parcheggio, un porcheggio, una metro o una riqualificazione alla Camilluccia io sarei veramente pessimo se tifassi affinché questa riqualificazione -che migliorerà la vita di chi lì abita- non venisse eseguita. Sarei ancor più pessimo perché alla Camilluccia non ci sono mai stato e dunque non conosco le esigenze di chi ci vive.
E' questo il punto: la conoscenza.
Non importa chi parla, da dove viene, dove abita, cosa fa, cosa pensa, di che colore è, di che religione è, di che sesso è.
Importa solo sapere se conosce ciò di cui parla, che non si misura in metri di distanza dal luogo di cui si parla.... e tentomeno si distingue per appartenenze circoscrizionali.
Per me, se domani viene Kunta Kinte dalla Nigeria, che abita ad Hong Kong, che lavora a Rotterdam e che studia a Sidney.....ma ha passato tutta la vita a studiare Roma ed i suoi problemi e li conosce come un libro stampato....
....Pavlvs si mette all'angolino buono buono e zitto zitto a sentire cosa ha da dirgli K.K. dalla Nigeria.
E' così....da sempre.
Visto che i massimi studiosi di ogni epoca di Roma, i maggiori conoscitori di ogni epoca di Roma.....non erano manco romani.....alcuni non erano manco italiani.
Gregorovius, Mommsen, Gibbon, Tacito, Seneca, Tito Livio, Catone, Cicerone...
dico Ci-ce-ro-ne.
Che facciamo, parlo io di Roma perchè ci sono nato e facciamo tacere Gregorovius? zittimo Cicerone perchè è ciociaro?
Quale è l'unica vera grande discriminante ammissibile?
La conoscenza.
Tu non conosci i problemi del Pincio più di me perchè abiti nella stessa circoscrizione, nè io conosco i problemi del Pincio più di te perchè abito 300metri più vicino al Pincio.
Se tu conosci i problemi del Pincio più di me, è perchè hai studiato il problema, o ti sei informato sul problema più di me.
Quel parcheggio non s'ha da fare perchè è uno sfregio a Roma.
Ad uno dei landmarks della città.
Chi abita dove non rileva minimamente.
Il che non significa - come si vuol fare credere - che non si debbano fare parcheggi nel centro.
Quei 700 posti auto potrebbero essere fatti benissimo a 300 metri da là, raddoppiando il parcheggio di villa borghese.
Con un buon investimento a Villa Borghese potrebbero essere scavati altri piani di parcheggio, recuperando non 700 ma 7000 posti auto.
Si può collegare Villa Borghese a p.zzale Flaminio via tapis roulant, potrebbero essere riattivati gli ascensori sul Muro Torto, eventualmente se ne potrebbero fare altri, tipo quelli del Vittoriano.
Sul Muro Torto non starebbero male, porterebbero direttamente sul Pincio.
Però non lo si fa, perchè?
Perchè ce sta la pagnotta da spartisse, è fin troppo evidente.
Jherico ha suggerito il parcheggio sui muraglioni.
Ottima idea, non dico che si possano fare ovunque, certo non davanti all'isola Tiberina, ma gran parte dei muraglioni potrebbe venire recuperata a parcheggio, esattamente come si è fatto a Lione con fiumi ben più grandi come il Rhone e la Saone.
Si recupererebbero migliaia di posti auto. forse decine di migliaia.
Quindi smettiamola con la fandonia che chi è contro 'sto parcheggio è contro il progresso di Roma, al contrario, ne è a favore.
Visto che è chiaro che il futuro di Roma passa attraverso la valorizzazione del suo passato.
A Roma si verrà sempre per vedere Roma, certo non i grattacieli, visto che è irrealistico pensare di poter far concorrenza a NY, a Mosca, a Dubai, a Pechino.
Stessa cosa per Via Giulia.
Ci sono dei denti cariati da sanare a Via Giulia, la più rinascimentale delle vie romane.
Possibile che non ci sia niente di meglio che un parcheggio?
Tutto qui, un parcheggio?
Un palazzo, un teatro, un auditorium, una chiesa?
Se fossimo a Dresda avrebbero preso i progetti di qualche chiesa del 700 e l'avrebbero già eretta.
Qui...un parcheggio.
Il minimo sindacale, per una città che non sa pensarsi.
Quanto alle dichiarazioni di Rampelli, aldilà del merito c'è una considerazione da fare.
L'archeologia non rende.
Infatti è l'ultima preoccupazione di ogni governo locale.
Preoccupatissimi a speculare su ogni terreno possibile, ma attenti a non tirare fuori una lira per il patrimonio di Roma.
Così abbiamo il Colosseo ridotto ad una semirotatoria, quando lì sì andrebbe pensata la totale pedonalizzazione dell'area.
Il Palatino che crolla, il luogo ove è nata la civiltà romana.
I fori in abbandono, l'appia assediata dagli abusivi, la collezione torlonia ancora in mano ai torlonia.
In compenso si spendono decine di milioni per la città dello sport.
Interessante ma...dico io....prima il Colosseo o la città dello sport?
Prima il Palatino o la città dello sport?
Prima la collezione torlonia o la città dello sport?
Purtroppo è evidente il business derivante dalla città dello sport, quindi a Roma..... prima la città dello sport.
Ora qualcuno obietterà che Colosseo e Palatino sono proprietà statale, non comunale.
Giusto.
Ma in questa città ove si piange ogni 2 giorni per avere fondi, avete mai sentito un sindaco di Roma piangere per avere i soldi per restaurare il Palatino, Colle Oppio, per disseppellire il Circo Massimo, per privatizzare e disseppellire l'area del Porto di Traiano?
Cosa aspettiamo?
Che il Koelliker di turno vada dai Torlonia, si compri la collezione e se la porti a Milano? (e per fortuna che non può essere portata all'estero, altrimenti era francese o americana da un pezzo).
Mah!!
Pavlvs August 23rd, 2008, 04:53 PM Bha, il nonsense può essere anche una scelta stilistica divertente. E' peggio, invece, l'infantilismo, come dice Carandini.
Ma, a proposito, ancora vogliamo parlà del Pincio dopo che Carandini ha dichiarato che è opportuno svuotare tutti i colli per togliere di mezzo le macchine? Ancora??
A un certo punto bisogna pure abbozzà, poi magari il 2 settembre il Sindaco blocca tutto, ma almeno mo stamose zitti...
Carandini abita a Monte Mario,
non conosce i problemi del Pincio, e non ne è abilitato a parlarne.:lol:
Eppoi era favorevole pure agli ascensori sul Vittoriano - il che dimostra che anche un grande archeologo può avere pessimi gusti.
Pavlvs August 23rd, 2008, 04:59 PM De Caro: "Sul Pincio decidiamo noi"
Intervista al direttore per l´archeologia dei Beni Culturali sui tesori archeologici ritrovati sotto il belvedere: "Necessarie rimozioni. La tutela viene prima di tutto".
di Carlo Alberto Bucci
Il progetto«Il rapporto sui ritrovamenti al Pincio ci è stato appena consegnato dalla Soprintendenza. Lo stiamo analizzando ed è mia intenzione sottoporlo al Comitato tecnico scientifico per i Beni archeologici. Mi farò accompagnare dal soprintendente Bottini e, avuto il loro parere, decideremo sul da farsi». Così il direttore generale per i beni archeologici del ministero Beni culturali, Stefano De Caro.
Mentre forze politiche, ambientalisti e archeologi si dividono sullo stop al cantiere per il parcheggio da 700 posti, e nel giorno in cui anche Ermete Realacci (Pd) si spende per il «sì» («Massimo rispetto per i ritrovamenti, ma la maniera migliore per rispettarli è farli essere un pezzo della vita della gente» ha detto il ministro ombra dell´Ambiente), al San Michele vengono chiamati i professori del comitato. L´opinione di Giuseppe Sassatelli, Andrea Augenti, Mario Torelli e Irene Berlingò servirà al ministero per dare l´ultima parola sul parking della discordia.
Professor De Caro, per legge è lei a decidere se e quale reperto deve essere smontato, spostato, o sacrificato. È il caso del Pincio?
«La relazione della Soprintendenza segnala che ci sarebbero da fare rimozioni di strutture antiche, cunicoli che rientrano nell´area del progetto per il parcheggio. Vedremo che decisione prendere».
Politici, amministratori e impresa dicono però che i resti saranno salvati modificando il progetto.
«Occorre una valutazione complessiva, non sempre basta spostare un pilastro di qualche metro per salvaguardare il bene».
Ma agli inizi di settembre la giunta Alemanno discuterà il caso in aula. E intanto i lavori vanno avanti.
«Ognuno fa il proprio mestiere. Io voglio ricordare che la Costituzione italiana attribuisce al patrimonio culturale valore fondativo dell´identità della Repubblica, a prescindere degli interessi d´altra natura coinvolti». :applause:
E se sul piatto della bilancia ci sono un parcheggio e una domus?
«La Costituzione è chiara. La tutela non è subordinata alla valutazione di altri interessi».
Non teme così di passare per essere un talebano della tutela?
«No, io mi riferisco a ritrovamenti di interesse archeologico (e non basta un coccio a bloccare un cantiere ...) che devono uscire valorizzati, resi fruibili, dall´operazione architettonica. Ad esempio a Napoli, quando ero soprintendente, per la realizzazione della fermata della metro Duomo, decidemmo noi di smontare e rimontare il tempio di primo secolo a. C. venuto alla luce durante i sondaggi. E oggi tutti possono ammirare in mostra al museo di Napoli i risultati di questi ritrovamenti, anticipazione della stazione archeologica in corso di progettazione da Massimiliano Fuksas».
Il comitato di settore è composto da archeologi. Ma al Pincio il problema della tutela è anche di carattere monumentale e ambientale.
«Il direttore generale Roberto Cecchi valuterà se sottoporre la questione al comitato per i Beni architettonici e paesaggistici. In questo caso si avrà un parere congiunto dei comitati, come ad esempio è avvenuto per la stazione di piazza municipio a Napoli».
(23 agosto 2008)
direttorTonelli August 23rd, 2008, 05:08 PM stai a vedere che è stato tutto fatto per richiesta di Roma Metropolitane e poi lo si fa passare come decisione di politica della mobilità del Municipio...
Viale Libia, ricorso al Tar dei comitati
Il ricorso al Tar: è questa la strada scelta dalle associazioni di residenti per opporsi alla riapertura di viale Libia e viale Eritrea. «Dobbiamo farci valere - incita Paola Mariotti, la pasionaria presidente del "Comitato strade verdi" - altrimenti i 300 mila residenti del II e IV Municipio torneranno a essere intrappolati da traffico e smog. Stiamo organizzando una colletta per far partire subito il ricorso ai giudici amministrativi. Qualcuno dovrà pur bloccare questa decisione assurda».
Da due giorni gli operai di Roma Metropolitane sono al lavoro per rimuovere ogni traccia delle «strade verdi» volute da Walter Tocci nel 1999. È stata Sara De Angelis, presidente del II Municipio, a decidere di riaprire al traffico privato le due arterie che collegano corso Trieste al Ponte delle Valli. «Diffidiamo il minisindaco a proseguire i lavori avverte Marcello Paolozza, presidente della "Rete nuovo Municipio IV"-. In caso contrario, solleveremo tutti i vizi di legittimità nelle sedi opportune, Tar compreso». L'«ultimatum» è sottoscritto da una lunga serie di associazioni, tra cui Cittadinanza Attiva e dal Wwf Lazio.
Ma quali sono le basi del ricorso? «Le strade verdi - aggiunge la Mariotti - sono state istituite con delibera del Campidoglio e non possono essere cancellate se non con un atto del Comune. Il Piano del traffico del 1999 esclude esplicitamente che un singolo municipio possa avere competenza in materia. La decisione della De Angelis, quindi, non è legittima».
Si prepara a dar battaglia anche Legambiente Lazio. «Le corsie dei bus su viale Libia e viale Eritrea devono essere immediatamente protette. Ci hanno assicurato - spiega la direttrice Cristiana Avenali - che la riapertura è temporanea ed è stata voluta da Roma Metropolitane per ragioni di cantiere. Ma se fosse così non ci sarebbe alcun motivo di riaprire anche via Nizza, come è stato invece annunciato dalla De Angelis».
direttorTonelli August 23rd, 2008, 05:17 PM De Caro: "Sul Pincio decidiamo noi"
Intervista al direttore per l´archeologia dei Beni Culturali sui tesori archeologici ritrovati sotto il belvedere: "Necessarie rimozioni. La tutela viene prima di tutto".
di Carlo Alberto Bucci
Il progetto«Il rapporto sui ritrovamenti al Pincio ci è stato appena consegnato dalla Soprintendenza. Lo stiamo analizzando ed è mia intenzione sottoporlo al Comitato tecnico scientifico per i Beni archeologici. Mi farò accompagnare dal soprintendente Bottini e, avuto il loro parere, decideremo sul da farsi». Così il direttore generale per i beni archeologici del ministero Beni culturali, Stefano De Caro.
Mentre forze politiche, ambientalisti e archeologi si dividono sullo stop al cantiere per il parcheggio da 700 posti, e nel giorno in cui anche Ermete Realacci (Pd) si spende per il «sì» («Massimo rispetto per i ritrovamenti, ma la maniera migliore per rispettarli è farli essere un pezzo della vita della gente» ha detto il ministro ombra dell´Ambiente), al San Michele vengono chiamati i professori del comitato. L´opinione di Giuseppe Sassatelli, Andrea Augenti, Mario Torelli e Irene Berlingò servirà al ministero per dare l´ultima parola sul parking della discordia.
Professor De Caro, per legge è lei a decidere se e quale reperto deve essere smontato, spostato, o sacrificato. È il caso del Pincio?
«La relazione della Soprintendenza segnala che ci sarebbero da fare rimozioni di strutture antiche, cunicoli che rientrano nell´area del progetto per il parcheggio. Vedremo che decisione prendere».
Politici, amministratori e impresa dicono però che i resti saranno salvati modificando il progetto.
«Occorre una valutazione complessiva, non sempre basta spostare un pilastro di qualche metro per salvaguardare il bene».
Ma agli inizi di settembre la giunta Alemanno discuterà il caso in aula. E intanto i lavori vanno avanti.
«Ognuno fa il proprio mestiere. Io voglio ricordare che la Costituzione italiana attribuisce al patrimonio culturale valore fondativo dell´identità della Repubblica, a prescindere degli interessi d´altra natura coinvolti». :applause:
E se sul piatto della bilancia ci sono un parcheggio e una domus?
«La Costituzione è chiara. La tutela non è subordinata alla valutazione di altri interessi».
Non teme così di passare per essere un talebano della tutela?
«No, io mi riferisco a ritrovamenti di interesse archeologico (e non basta un coccio a bloccare un cantiere ...) che devono uscire valorizzati, resi fruibili, dall´operazione architettonica. Ad esempio a Napoli, quando ero soprintendente, per la realizzazione della fermata della metro Duomo, decidemmo noi di smontare e rimontare il tempio di primo secolo a. C. venuto alla luce durante i sondaggi. E oggi tutti possono ammirare in mostra al museo di Napoli i risultati di questi ritrovamenti, anticipazione della stazione archeologica in corso di progettazione da Massimiliano Fuksas».
Il comitato di settore è composto da archeologi. Ma al Pincio il problema della tutela è anche di carattere monumentale e ambientale.
«Il direttore generale Roberto Cecchi valuterà se sottoporre la questione al comitato per i Beni architettonici e paesaggistici. In questo caso si avrà un parere congiunto dei comitati, come ad esempio è avvenuto per la stazione di piazza municipio a Napoli».
(23 agosto 2008)
Dopo soli due giorni il termine "talebano della tutela" è diventato di utilizzo comune. A riprova di quello che ho scritto qui e sul mio giornale: l'intervista di Carandini è un manifesto di come bisogna ragionare quando esiste una frizione tra tutela e progresso. Il Pincio si farà o non si farà e questo importa poco (anche da questa intervista mi sembra sempre più evidente che si farà): importa invece molto il passo avanti che si è fatto grazie a questo dibattito. Sempre meno gente avrà piacere di farsi additare come talebano della tutela e infantile nemico dell'archeologia.
Non capisco davvero perché viene riportata evidenziata una citazione della Costituzione (che sta lì e da tutti è conosciuta) e non invece una felice deduzione di Ermete Realacci che parla di archeologia in rapporto alla gente.
jherico August 23rd, 2008, 05:32 PM Bha, il nonsense può essere anche una scelta stilistica divertente. E' peggio, invece, l'infantilismo, come dice Carandini.
Ma, a proposito, ancora vogliamo parlà del Pincio dopo che Carandini ha dichiarato che è opportuno svuotare tutti i colli per togliere di mezzo le macchine? Ancora??
A un certo punto bisogna pure abbozzà, poi magari il 2 settembre il Sindaco blocca tutto, ma almeno mo stamose zitti...
Ripeto che a Carandini è stato chiesto un parere tecnico, che il parcheggio si può fare mi sembra evidente, costi, vantaggi, utilità e opportunità di farlo li è un'altro discorso, se domani chiedo a Renzo Piano un parere tecnico sul costruire qualche decina di grattacieli a villa borghese per risolvere il problema abitativo a Roma, sicuramente mi risponderà che è possibile farlo oltretutto anche la mobilità cittadina se ne avvantaggierebbe.
XIX August 23rd, 2008, 05:38 PM stai a vedere che è stato tutto fatto per richiesta di Roma Metropolitane e poi lo si fa passare come decisione di politica della mobilità del Municipio...
Viale Libia, ricorso al Tar dei comitati
Il ricorso al Tar: è questa la strada scelta dalle associazioni di residenti per opporsi alla riapertura di viale Libia e viale Eritrea. «Dobbiamo farci valere - incita Paola Mariotti, la pasionaria presidente del "Comitato strade verdi" - altrimenti i 300 mila residenti del II e IV Municipio torneranno a essere intrappolati da traffico e smog. Stiamo organizzando una colletta per far partire subito il ricorso ai giudici amministrativi. Qualcuno dovrà pur bloccare questa decisione assurda».
Da due giorni gli operai di Roma Metropolitane sono al lavoro per rimuovere ogni traccia delle «strade verdi» volute da Walter Tocci nel 1999. È stata Sara De Angelis, presidente del II Municipio, a decidere di riaprire al traffico privato le due arterie che collegano corso Trieste al Ponte delle Valli. «Diffidiamo il minisindaco a proseguire i lavori avverte Marcello Paolozza, presidente della "Rete nuovo Municipio IV"-. In caso contrario, solleveremo tutti i vizi di legittimità nelle sedi opportune, Tar compreso». L'«ultimatum» è sottoscritto da una lunga serie di associazioni, tra cui Cittadinanza Attiva e dal Wwf Lazio.
Ma quali sono le basi del ricorso? «Le strade verdi - aggiunge la Mariotti - sono state istituite con delibera del Campidoglio e non possono essere cancellate se non con un atto del Comune. Il Piano del traffico del 1999 esclude esplicitamente che un singolo municipio possa avere competenza in materia. La decisione della De Angelis, quindi, non è legittima».
Si prepara a dar battaglia anche Legambiente Lazio. «Le corsie dei bus su viale Libia e viale Eritrea devono essere immediatamente protette. Ci hanno assicurato - spiega la direttrice Cristiana Avenali - che la riapertura è temporanea ed è stata voluta da Roma Metropolitane per ragioni di cantiere. Ma se fosse così non ci sarebbe alcun motivo di riaprire anche via Nizza, come è stato invece annunciato dalla De Angelis».
Questo è un inutile ricorso, come inutili erano le strade verdi, che de fatto hanno solo congestionato le vie laterali.
Certo, forse gli autobus un po' vi hanno giovato, ma dopo quelle strade? Gli autobus starebbero negli ingorghi di sempre e quindi poco cambierebbe.
Per gli autobus, basta fare una bella preferenziale protetta e risolvi il problema....
direttorTonelli August 23rd, 2008, 06:07 PM Ripeto che a Carandini è stato chiesto un parere tecnico, che il parcheggio si può fare mi sembra evidente, costi, vantaggi, utilità e opportunità di farlo li è un'altro discorso, se domani chiedo a Renzo Piano un parere tecnico sul costruire qualche decina di grattacieli a villa borghese per risolvere il problema abitativo a Roma, sicuramente mi risponderà che è possibile farlo oltretutto anche la mobilità cittadina se ne avvantaggierebbe.
Ti invito a rileggere l'intervista di Carandini. Fai presto che tra poco cambiamo thread. (Stampala anche).
Parere tecnico... :nuts::nuts::nuts:
direttorTonelli August 23rd, 2008, 06:10 PM Questo è un inutile ricorso, come inutili erano le strade verdi, che de fatto hanno solo congestionato le vie laterali.
Certo, forse gli autobus un po' vi hanno giovato, ma dopo quelle strade? Gli autobus starebbero negli ingorghi di sempre e quindi poco cambierebbe.
Per gli autobus, basta fare una bella preferenziale protetta e risolvi il problema....
Non lo so, qui, come in molti altri casi, bisognerebbe sentire la campana dei cittadini di Viale Libia. I sensi unici per fluidificare il mezzo pubblico a Torrevecchia vanno difesi e le strade verdi per fluidificare il mezzo pubblico al quartiere africano no? Io poi una cosa che si chiama "strada verde" e che è stata creata da uno dei pochi che si sono salvati degli ultimi tre lustri come Walter Tocci non la toglierei solo per il valore storico-artistico...
XIX August 23rd, 2008, 06:26 PM Non lo so, qui, come in molti altri casi, bisognerebbe sentire la campana dei cittadini di Viale Libia. I sensi unici per fluidificare il mezzo pubblico a Torrevecchia vanno difesi e le strade verdi per fluidificare il mezzo pubblico al quartiere africano no? Io poi una cosa che si chiama "strada verde" e che è stata creata da uno dei pochi che si sono salvati degli ultimi tre lustri come Walter Tocci non la toglierei solo per il valore storico-artistico...
Presto inizierà anche la nostra battaglia per riavere i sensi unici a Torrevecchia.
Settembre è alle porte, e il disastro che si è combinato verrà alla luce in tutta la sua interezza.
Tornando al discorso, io sono il primo a favorire il trasporto pubblico, ma su viale Libia, il problema si risolverebbe semplicemente facendo in sede protetta una preferenziale che già c'è.
Oltretutto viale Libia credo che sia più idoneo a supportare il carico di macchine che attualmente lo avevano le strette vie laterali...
direttorTonelli August 23rd, 2008, 06:31 PM Presto inizierà anche la nostra battaglia per riavere i sensi unici a Torrevecchia.
Settembre è alle porte, e il disastro che si è combinato verrà alla luce in tutta la sua interezza.
Tornando al discorso, io sono il primo a favorire il trasporto pubblico, ma su viale Libia, il problema si risolverebbe semplicemente facendo in sede protetta una preferenziale che già c'è.
Oltretutto viale Libia credo che sia più idonea a supportare il carico di macchine che attualmente lo avevano le strette vie laterali...
Come fai ad essere convinto che il 100% degli automobilisti che transitavano in Viale Libia quando era aperta oggi transiti per le strade laterali inquinandole? Io credo che una percentuale di quelli abbia rinunziato a prendere l'auto, un'altra piccola percentuale (che magari prendeva la macchina per fare i classici 600 metri) abbia optato per fare una passeggiata, un'altra esigua percentuale sia passata al mezzo pubblico e altri ancora allo scooter o addirittura alla bici.
E' semplicemente aberrante cercare sbocchi per i flussi, occorre lavorare per diminuirli i flussi. E le strede verdi (non ne giudico la riuscita perché non ci ho studiato su) erano un provvedimento che andava 'didatticamente' (ma possibile che io sia l'unico in questo foro a valutare la portata didattico-educativa delle scelte amministrative?) in quella direzione. Oggi si va, sempre didatticamente, nella direzione di favorire la mobilità privata che deve essere per definizione abbondante, che deve andare dritta e non puo' dispedersi nei vicoletti adiacenti, a cui bisogna fare spazio anche laddove si sta realizzando una metropolitana.
Sta storia delle strade adiacenti è come chi dice che le ztl non si devono fare perché creano casino nei quarteri che ne sono esclusi e vi confinano. Ma per carità di patria, son cose che non si possono sentire. Per una volta, evviva il Tar.
(e in bocca al lupo anche per la vostra di battaglia che, spero e credo, va nella direzione di contrastare la doppia fila, l'inquinamento e nella direzione di aumentare la velocità commerciale del mezzo pubblico)
XIX August 23rd, 2008, 06:47 PM Come fai ad essere convinto che il 100% degli automobilisti che transitavano in Viale Libia quando era aperta oggi transiti per le strade laterali inquinandole? Io credo che una percentuale di quelli abbia rinunziato a prendere l'auto, un'altra piccola percentuale (che magari prendeva la macchina per fare i classici 600 metri) abbia optato per fare una passeggiata, un'altra esigua percentuale sia passata al mezzo pubblico e altri ancora allo scooter o addirittura alla bici.
E' semplicemente aberrante cercare sbocchi per i flussi, occorre lavorare per diminuirli i flussi. E le strede verdi (non ne giudico la riuscita perché non ci ho studiato su) erano un provvedimento che andava 'didatticamente' (ma possibile che io sia l'unico in questo foro a valutare la portata didattico-educativa delle scelte amministrative?) in quella direzione. Oggi si va, sempre didatticamente, nella direzione di favorire la mobilità privata che deve essere per definizione abbondante, che deve andare dritta e non puo' dispedersi nei vicoletti adiacenti, a cui bisogna fare spazio anche laddove si sta realizzando una metropolitana.
Passo spesso per quelle strade, e non poche volte mi sono ritrovato nel pantano di macchine che c'era nelle vie laterali parallele a viale libia.
Io la penso che le macchine devono scorrere sulle strade principali, dove possibile, e lasciare le vie lateriali per il solo traffico locale
Le doppie file su viale libia erano all'ordine del giorno, e alla fine parecchi facevano i furbi e vi ci transitavano.
Quindi per una buona riuscita ci voleva più controllo, cosa che non è stata fatta.
e in bocca al lupo anche per la vostra di battaglia che, spero e credo, va nella direzione di contrastare la doppia fila, l'inquinamento e nella direzione di aumentare la velocità commerciale del mezzo pubblicoGrazie ;). Le nostre intenzioni sono quelle, il problema più difficile da risolvere è quello delle doppie file, che dipende da quanti vigili urbani ci sono in giro.
Dobbiamo andare per tappe, in primis far ripristinare i sensi unici, in secundis studiare insieme ai tecnici la riorganizzazione del TPL per far fronte alle modifiche che comporteranno i sensi unici, ed in tertius chiedere che ci siano più vigili in giro per contrastare la doppia fila.
Per ora inizieremo con una campagna di volantinaggio di massa, per far conoscere a tutti i residenti il nostro comitato.
E' stato già fatto anche un incontro col neopresidente del Municipio, e le cose fanno ben sperare, ma staremo a vedere
Luca1979 August 23rd, 2008, 07:19 PM Io abito vicino a dove è sbarcato Enea abbiate rispetto luridi aborigeni!
Luca1979 August 23rd, 2008, 07:22 PM Roma, turista olandese violentata
Il compagno picchiato brutalmente.
Roma resta la città più sicura fra tutte quelle europee da me visitate...ma la tentazione di chiedere chiarimenti a Alemanno è forte...fosse successo prima delle elezioni avremmo avuto l'edizione straordinaria de Il Giornale, del tg4,tg5,studio aperto e Covvieve della Seva.
jherico August 23rd, 2008, 07:46 PM Ti invito a rileggere l'intervista di Carandini. Fai presto che tra poco cambiamo thread. (Stampala anche).
Parere tecnico... :nuts::nuts::nuts:
Ho grandissimo rispetto per Carandini e per anni ho considerato bibbia i suoi scritti, ma per usare una tua espressione, è facile fare i froci con il culo degli altri, nel caso e per portare la discussione sul concreto i miei soldi.
Già con 700 posti vorrei vedere come risolvono il problema della pedonalizzazione, se glie ne togliamo il 40 % ne rimangono proprio pochi, a che prezzo ? l'operazione si presenta comunque complessa e da i costi elevati, necessita di importanti varianti che hanno sempre fatto la fortuna dei costruttori romani e che ci scommetto, il caro Cerasi si sarà ben tutelato in fase contrattuale, a quanto li venderemo questi posti auto per non rimetterci 300/400 mila euro l'uno ? o per non lasciare il parcheggio desolatamente vuoto li cederemo ai poveri ricchi della zona a prezzi popolari ?
jherico August 23rd, 2008, 09:12 PM di FABIO ROSSI
Questa volta li hanno colti sul fatto. Proprio mentre offrivano un taxi ai turisti appena sbarcati dai voli low cost provenienti da Gran Bretagna, Spagna e Svezia, e in attesa di godersi le loro vacanze romane. Sei “Ncc”, sigla che sta per noleggio con conducente, sono stati colti sul fatto dalla guardia di Finanza di Frascati nell’area degli arrivi dell’aeroporto di Ciampino. Non c’erano gli abusivi tout court, quelli che non posseggono alcuna licenza, probabilmente tenuti alla larga dai maggiori controlli delle forze dell’ordine in questo periodo. Ma l’operazione delle fiamme gialle ha colpito ancora un comportamento illegale: scorretto nei confronti dei tassisti regolari e sconveniente per gli stessi utenti, indotti a pagare cifre ben più alte di quelle previste per i trasferimenti aeroporto-centro città. E a giorni sarà approvato il progetto per il nuovo posteggio con sistema elettronico per le auto bianche al “Pastine”, il cosiddetto polmone, che dovrebbe impedire l’accesso agli abusivi e regolamentare anche i comportamenti scorretti di alcuni tassisti regolari.
La guardia di Finanza è tornata in forza al secondo scalo aeroportuale romano, all’indomani della “prova su strada” del vice sindaco Mauro Cutrufo, incappato in un tentativo di truffa di un tassista che, dopo averlo accompagnato nel centro storico, ha tentato di scucirgli 50 euro, invece dei 30 previsti dalla tariffa fissa stabilita dal Comune per Ciampino (sono 40, invece, per una corsa da Fiumicino all’interno delle Mura Aureliane). Sotto osservazione sono finiti gli stessi tassisti, ma soprattutto i noleggiatori che violano le regole. La finanza è intervenuta con 20 militari dell gruppo di Frascati, diretti dal capitano Pierluigi Pelargonio, insieme ai colleghi in servizio all’aeroporto di Ciampino.
Una dozzina gli Ncc sorpresi ad aspettare clienti nel parcheggio del “Pastine”, pur avendo licenze rilasciate da comuni ben distanti sia da Roma che da Ciampino. Altri 8 sono stati invece sanzionati perché non avevano rilasciato le ricevute fiscali, oltre ai sei colti sul fatto mentre tentavano di procacciarsi clienti all’interno dell’aerostazione. E i controlli si ripeteranno nei prossimi giorni, anche con agenti in borghese, dopo le raccomandazioni espresse recentemente dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Martedì prossimo, intanto, il comitato per la sicurezza aeroportuale - composto dall’Ente nazionale per l’aviazione civile, dalla società Aeroporti di Roma e dalle forze dell’ordine - approverà il progetto per il “polmone” dei taxi a Ciampino, sul modello di quello già attivato con successo a Fiumicino. L’area è stata già individuata, a circa 200 metri dall’edificio degli arrivi, e regolerà elettronicamente l’accesso delle auto bianche (solo quelle autorizzate) alla fila già esistente davanti all’uscita dell’aerostazione. «In autunno partiremo con i lavori - spiega Sergio Legnante, direttore del “Pastine” - con l’obiettivo di far entrare in funzione l’impianto entro fine anno». Il progetto andrà avanti nonostante le critiche del Comune di Ciampino, che ritiene «inutile realizzare una nuova struttura per un aeroporto che dovrà essere chiuso». Ma Legnante replica: «Non si tratta di una nuova struttura, perché il posteggio già esiste, ma solo di un sistema di regolamentazione elettronico del servizio dei taxi». Necessario, in ogni caso, per evitare il far west delle auto bianche in quella che resta comunque la seconda porta turistica della Capitale, dopo il “Leonardo da Vinci”.
Solite cose all'italiana, i controlli invece che in modo continuativo onde prevenire il poblema si fanno solo a denuncia avvenuta, tra una settimana la guardia di finanza tornerà ad ignorare il problema.
direttorTonelli August 24th, 2008, 11:47 AM Ho grandissimo rispetto per Carandini e per anni ho considerato bibbia i suoi scritti, ma per usare una tua espressione, è facile fare i froci con il culo degli altri, nel caso e per portare la discussione sul concreto i miei soldi.
Già con 700 posti vorrei vedere come risolvono il problema della pedonalizzazione, se glie ne togliamo il 40 % ne rimangono proprio pochi, a che prezzo ? l'operazione si presenta comunque complessa e da i costi elevati, necessita di importanti varianti che hanno sempre fatto la fortuna dei costruttori romani e che ci scommetto, il caro Cerasi si sarà ben tutelato in fase contrattuale, a quanto li venderemo questi posti auto per non rimetterci 300/400 mila euro l'uno ? o per non lasciare il parcheggio desolatamente vuoto li cederemo ai poveri ricchi della zona a prezzi popolari ?
Queste si, che sono questioni tecniche nelle quali non è ancora il tempo di addentrarsi. Ne tantomeno su eventuali varianti, non sappiamo niente. I soldi sono di tutti, sia dei favorevoli ai progetti di sviluppo della città, sia ai contrari. Ma questo non conta perché la cieca e bieca opposizione a qualsiasi innovazione viene fatta anche per realizzazioni proposta in finanza di progetto, ovvero a costo zero per l'amministrazione.
A me interessa, invece, vivere in una città che progetta il suo futuro, che ritiene, soprattutto, il suo futuro degno di rispetto nella stessa misura (anzi un cicinin di più) del suo passato, che guarda alle migliori prassi internazionali e tenta (almeno tenta, per dio!) di metterle in pratica. Solo 300 posti? Pazienza, pedonalizzeremo soltanto Via Margutta e Piazza Augusto Imperatore. Ma io in una città in cui l'area pedonale più grande è Parco Leonardo non ci voglio vivere.
Pedonalizzare Via Margutta con paletti a scomparsa, questa non è forse "tutela"? Poi voglio vedere se i contrari vi passeggeranno o continueranno, loro innamorati dell'arte e delle baracche di Lucullo, ad andare a Parco Leonardo...
direttorTonelli August 24th, 2008, 12:04 PM Carandini abita a Monte Mario,
non conosce i problemi del Pincio, e non ne è abilitato a parlarne.:lol:
Eppoi era favorevole pure agli ascensori sul Vittoriano - il che dimostra che anche un grande archeologo può avere pessimi gusti.
Pericoloso sostenere le bizzarrissime tesi che tu sostieni e poi fare uscire di nuovo la storia degli ascensori al Vittoriano. Gli ascensori del vittoriano sono stati l'esempio emblematico per identificare quelli che da qualche giorno si chiamano i TALEBANI DELLA TUTELA.
C'è un monumento vituperato, vilipeso, preso per i fondelli da 100 anni e più, "che lo abbattessero, cela la vista del Campidoglio da Piazza Venezia", era l'adagio. Tutto questo fintanto che una innovazione (una qualsiasi, giusta o sbagliata non me ne futte) punta a farne il terrazzo più alto come attrattiva turistica capace (ci siete andati?) di fissare negli occhi di qualsiasi turista l'immagine di una città incredibile. E visto che motivi per tornare, una volta visitata la città, i turisti non ne trovano, bhe quello può essere un motivo.
E insomma che succede? Succede che i TALEBANI DELLA TUTELA, che prima tutelavano l'Ara Coeli dalla giustapposizione del Vittoriano ora shiftano la loro schizofrenia tutelando il Vittoriano dalla giustapposizione delle ascensori. Se domani vorranno cambiare l'osceno vetro verde degli ascensori con un più consono plexiglass trasparente i TALEBANI DELLA TUTELA urleranno che ormai quegli ascensori fanno parte dello skyline della città e che non ci si può assolutamente azzardare a modificare quel verdino fonno de bottija perché tanto richiama le chiome dei pini marittimi sullo sfondo del Gianicolo.
BASTA !!! Questa è una città, per chi vuole vivere in contesti immutabili ci sono delle meravigliose palazzine abusive a 1500 € al mq presso l'area archeologica di Ercolano. Annatevene li e tutti i giorni vedrete l'archeologia sempre uguale a se stessa di una città morta e sepolta. Roma è una città viva -temo ancora per poco a causa degli individui che la abitano- e come tale ogni suo singolo centimetro quadrato è destinato a modificarsi, rovinarsi, migliorare, cambiare.
direttorTonelli August 24th, 2008, 12:12 PM Roma resta la città più sicura fra tutte quelle europee da me visitate...ma la tentazione di chiedere chiarimenti a Alemanno è forte...fosse successo prima delle elezioni avremmo avuto l'edizione straordinaria de Il Giornale, del tg4,tg5,studio aperto e Covvieve della Seva.
Repubblica e Corriere ci hanno fatto la prima pagina. Il tg1 dieci minuti di servizio con tanto di inquadrature dello schifo che è diventato il nostro agro, laddove a causa di burocrazia e leggi incredibili non è mai conveniente fare agricoltura di qualità, allevameto e quant'altro. Intanto Milano progetta una cintura verde che, nel giro di una decina d'anni, dovrà centrare l'obiettivo di dare da mangiare a tutta la città con prodotti da agricoltura biologica. Poi non ci riusciranno, ma il progetto c'è, la visione c'è...
direttorTonelli August 24th, 2008, 12:20 PM Qualcuno ha detto che l'intervista a Carandini è stata qualcosa di epocale. Direi che la piega che ha preso il dibattito lo conferma. Un lucidissimo Cutrufo (apparte la metro' dei turisti, la stronzata ce la deve mettere sempre), d'après Carandini. Mi pare che il dibattito stia prendendo la piega che deve prendere.
Forse i nostri figli avranno un Criptoportico (na cantinaccia de campagna) in meno, una vetreria medievale in meno (anche lei diroccata, è ovvio), ma non creperanno di cancro ai polmoni o di infarto da stress e non saranno tra i 10mila feriti annui che insanguinano le strade di questa città.
Cutrufo, che sorpresa...
Dopo il caso Pincio Interviene il vice di Alemanno
Cutrufo: «La tutela dei beni culturali sia data al sindaco»
Chiesta la concessione di «poteri speciali»
Tutela archeologica e grandi opere: per il vicesindaco ci devono essere «poteri speciali» per il Campidoglio
«Poteri speciali» anche per i Beni culturali. Perché la tutela «dei beni monumentali e archeologici della città - spiega il vicesindaco Mauro Cutrufo - deve essere anche nella disponibilità del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, in modo da far parlare l'interesse pubblico, e mi riferisco in particolare alla salute dei cittadini, non solo quello della conservazione dei reperti archeologici». Parcheggio del Pincio, ma soprattutto metropolitane.
Nel dibattito su grandi opere e ritrovamenti archeologici, che in settimana entra nel vivo poiché il 2 settembre la giunta presenterà una «memoria » proprio sul parking sopra piazza del Popolo, il vicesindaco interviene con questa proposta di super-poteri al Campidoglio sulla tutela dei beni culturali. «Bisogna coniugare l'imprescindibile esigenza - spiega Mauro Cutrufo - di salvaguardare la storia, ma in contemporanea la possibilità di realizzare una capitale vivibile. Non sono - aggiunge - per fare un "piano di zona" e togliere le rovine, come è pure accaduto, ma per un'esigenza superiore si deve conciliare l'interesse della storia con quello di ogni cittadino contemporaneo: interesse che finora è stato sottovalutato, tant'è che abbiamo solo due linee di metropolitana».
Secondo il vicesindaco «Roma ha un problema molto più grande della "querelle" sul parcheggio del Pincio, del quale adesso mi studierò bene le carte visto che martedì prossimo dobbiamo discuterne in giunta: è quello di rendere civile il livello dei trasporti e dei servizi, per combattere inquinamento e smog che danneggiano in modo grave la salute dei cittadini ». Quindi? «Vanno tenute nella giusta considerazione le esigenze di milioni di persone che devono vivere questa città - risponde Mauro Cutrufo - rispetto la preservazione dell'ultimo "granello" della storia di Roma».
Una posizione che in un certo senso è quella espressa dall'archeologo Andrea Carandini che, intervistato dal
Corriere della Sera ha ricordato che «un parcheggio in centro vale la scomparsa di tante auto dalle strade». Discorso che per il vicesindaco va applicato soprattutto alle linee sotterranee «perché dobbiamo togliere dalla superficie il 30 per cento del traffico privato e il 10 per cento di quello pubblico». E poiché Mauro Cutrufo ha la delega al turismo, pensa perfino a una «metropolitana per i turisti » che colleghi- ovviamente - i luoghi più famosi della città. Per questo «il sindaco o un amministratore capitolino - aggiunge Mauro Cutrufo - deve avere poteri autonomi per poter decidere. Un bene archeologico si può spostare, oppure è musealizzabile lasciandolo alla vista del pubblico. E infine si possono perfino trovare soluzioni diverse per le opere da realizzare, l'importante è che si facciano». Con una parentesi sull'attuale linea «C» della metropolitana ed i problemi archeologici che presenta nel centro storico: «Si potranno cambiare un po' le uscite, però bisogna farla».
Lilli Garrone
RealVooDoo August 24th, 2008, 12:48 PM E poiché Mauro Cutrufo ha la delega al turismo, pensa perfino a una «metropolitana per i turisti » che colleghi- ovviamente - i luoghi più famosi della città.
Meglio della C, che tocca San Giovanni-Colosseo-Piazza Venezia-Castel S.Angelo-San Pietro? :ohno:
direttorTonelli August 24th, 2008, 02:15 PM Meglio della C, che tocca San Giovanni-Colosseo-Piazza Venezia-Castel S.Angelo-San Pietro? :ohno:
Eh appunto !
RealVooDoo August 24th, 2008, 03:31 PM Per il resto il mio giudizio su questa giunta sta migliorando
Inizio a credere seriamente che neanche loro si aspettavano di vincere e che per questo nel primo periodo si sono ritrovati spiazzati e non sapevano bene in che direzione andare.
Ora dopo qualche mese di rodaggio pare che inizino ad avere delle idee, vedremo in futuro come si comporteranno
direttorTonelli August 24th, 2008, 03:37 PM Per il resto il mio giudizio su questa giunta sta migliorando
Inizio a credere seriamente che neanche loro si aspettavano di vincere e che per questo nel primo periodo si sono ritrovati spiazzati e non sapevano bene in che direzione andare.
Ora dopo qualche mese di rodaggio pare che inizino ad avere delle idee, vedremo in futuro come si comporteranno
La sensazone dell'ultimo mese è positiva. Ma l'ultimo mese è stato il mese di agosto. Con i vari Marchi, Tredicine, Bordoni in vacanza...
La prossima settimana ri-inizieranno a smantellare le corsie preferenziali e torneremo a pensarla come la pensavamo due mesi fa. Spero di sbagliarmi ovviamente.
Pavlvs August 25th, 2008, 12:26 AM Pericoloso sostenere le bizzarrissime tesi che tu sostieni e poi fare uscire di nuovo la storia degli ascensori al Vittoriano. Gli ascensori del vittoriano sono stati l'esempio emblematico per identificare quelli che da qualche giorno si chiamano i TALEBANI DELLA TUTELA.
C'è un monumento vituperato, vilipeso, preso per i fondelli da 100 anni e più, "che lo abbattessero, cela la vista del Campidoglio da Piazza Venezia", era l'adagio. Tutto questo fintanto che una innovazione (una qualsiasi, giusta o sbagliata non me ne futte) punta a farne il terrazzo più alto come attrattiva turistica capace (ci siete andati?) di fissare negli occhi di qualsiasi turista l'immagine di una città incredibile. E visto che motivi per tornare, una volta visitata la città, i turisti non ne trovano, bhe quello può essere un motivo.
E insomma che succede? Succede che i TALEBANI DELLA TUTELA, che prima tutelavano l'Ara Coeli dalla giustapposizione del Vittoriano ora shiftano la loro schizofrenia tutelando il Vittoriano dalla giustapposizione delle ascensori. Se domani vorranno cambiare l'osceno vetro verde degli ascensori con un più consono plexiglass trasparente i TALEBANI DELLA TUTELA urleranno che ormai quegli ascensori fanno parte dello skyline della città e che non ci si può assolutamente azzardare a modificare quel verdino fonno de bottija perché tanto richiama le chiome dei pini marittimi sullo sfondo del Gianicolo.
BASTA !!! Questa è una città, per chi vuole vivere in contesti immutabili ci sono delle meravigliose palazzine abusive a 1500 € al mq presso l'area archeologica di Ercolano. Annatevene li e tutti i giorni vedrete l'archeologia sempre uguale a se stessa di una città morta e sepolta. Roma è una città viva -temo ancora per poco a causa degli individui che la abitano- e come tale ogni suo singolo centimetro quadrato è destinato a modificarsi, rovinarsi, migliorare, cambiare.
L'ascensore sul Vittoriano è una zozzeria made in Rutellia.
La terrazza può essere raggiunta anche dal'interno.
Se proprio si volevano fare ascensori esterni, li si potevano mimetizzare.
Cianno messo un vetro verde, con questa canaglia che ci governa è un miracolo che non l'abbiano messo rosa a pallini celesti.
Certo che la capacità di critica di molti romani è andata davvero a farsi benedire.
E pensare che la critica è nata in Italia.
Schifezze invereconde scambiate per capolavori, qualunque zozzeria indegna della periferia di Giakarta scambiata per innovazioni essenziali per la vità della città.
Io credo che quando non si distingue più Roma da una Tbilisi qualsiasi.... il declino è inevitabile.
Per il resto i talebani non hanno mai costruito alcunchè, hanno solo distrutto.
Talebani della conservazione è un ossimoro, i talebani del Pincio possono solo essere coloro che lo vogliono distruggere.
Pavlvs August 25th, 2008, 12:37 AM Qualcuno ha detto che l'intervista a Carandini è stata qualcosa di epocale.
Direi che la piega che ha preso il dibattito lo conferma.
Un lucidissimo Cutrufo (apparte la metro' dei turisti, la stronzata ce la deve mettere sempre), d'après Carandini
Per fortuna che hai notato che "un lucidissimo Cutrufo" ha appena finito di sparare la più clamorosa stronzata che abbia mai sentito sparare negli ultimi 30 anni da un vicesindaco.
LA METROPOLITANA DEI TURISTI
Seguono pagine di risate elevate alla enne potenza.
E pensa tu se non era lucido.
Pensa che diceva se era 'mbriaco.
Del resto Cutrufo era quello che, candidatosi a sindaco per intercettare il voto di sua madre, cosa peraltro non riuscitagli, presentò l'idea del "grattacielone della pubblica amministrazione", un grattacielo di 600 m per contenere tutta la P.A della città.
Questo è il vicesindaco di Roma.
Un cojone.
Emerito.
Pavlvs August 25th, 2008, 12:41 AM E per chi non l'avesse capito, purtroppo c'è ancora chi non l'ha capito, posto l'idea di Roma secondo Cutrufo, vecchio attrezzo democristiano:
http://michelinastreghina.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/05/30/torta_sopra.jpg
Una bella torta da magnasse pezzo per pezzo.
Pavlvs August 25th, 2008, 12:50 AM Già con 700 posti vorrei vedere come risolvono il problema della pedonalizzazione, se glie ne togliamo il 40 % ne rimangono proprio pochi, a che prezzo ?
E' di tutta evidenza che con 700 posti non pedonalizzi manco via Brunetti, figuriamoci il tridente.
Pavlvs August 25th, 2008, 01:06 AM Per il resto l'ing. Alemanno da oggi in poi dovrà cominciare ad inventarsi qualcosa per il problema criminalità.
Come scrivevo prima e dopo le elezioni, chi di strumentalizzazioni ferisce, di strumentalizzazioni perisce.
La storia dei 2 olandesi sta facendo il giro del mondo, in Olanda è l'argomento della settimana.
Cosa pensava Alemanno, che dopo aver fatto la caciara che ha fatto, bastavano 4 fessi di militari mandati a presidiare le ambasciate?
Caro Alemanno, hai creduto di poter strumentalizzare un serpente a sonagli tenendolo per la coda.
Ma i serpenti a sonagli hanno il vizio di rivoltarsi contro chi li prende per la coda, e mo' so' cazzi tua.
E comunque su una cosa Alemanno ha ragione, quei 2 sono stati 2 cretini.
Basta vedello 'sto casale, fa impressione, sembra tratto da un film "non aprite quel casale 2".
Giusto un deficiente può pensare di andare a dormire in un luogo del genere, olandese o non olandese che sia.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/olandesi-aggrediti/fotogramma137383102308152325_big.jpg
direttorTonelli August 25th, 2008, 01:24 AM L'ascensore sul Vittoriano è una zozzeria made in Rutellia.
La terrazza può essere raggiunta anche dal'interno.
Se proprio si volevano fare ascensori esterni, li si potevano mimetizzare.
Cianno messo un vetro verde, con questa canaglia che ci governa è un miracolo che non l'abbiano messo rosa a pallini celesti.
Certo che la capacità di critica di molti romani è andata davvero a farsi benedire.
E pensare che la critica è nata in Italia.
Schifezze invereconde scambiate per capolavori, qualunque zozzeria indegna della periferia di Giakarta scambiata per innovazioni essenziali per la vità della città.
Io credo che quando non si distingue più Roma da una Tbilisi qualsiasi.... il declino è inevitabile.
Per il resto i talebani non hanno mai costruito alcunchè, hanno solo distrutto.
Talebani della conservazione è un ossimoro, i talebani del Pincio possono solo essere coloro che lo vogliono distruggere.
Ehggià questi studiosi che hanno sempre scambiato Roma con Tblisi... Anche qui, leggere, stampare e appuntare sul muro di fronte alla scrivania.
In ascensore sul Vittoriano - IL SACRO E IL NUOVO
Ogni volta che a Roma viene il nuovo sorgono strepiti. Per i giansenisti solo Dio era sacro; per altri è sacra ogni pietra dell'Urbe. Ricordo le reazioni per gli scavi a via dei Fori Imperiali, oggi sepolte; l'intera area deve essere ancora valorizzata e urbanisticamente impostata, ma l'informazione raccolta è straordinaria! Sono venute poi le grida per l'Ara Pacis, anch'esse affievolitesi; il museo è magnifico, anche quello specialistico al seminterrato, la sala-conferenze è funzionale e il pubblico accorre. È bastato un ritardo di qualche giorno nel togliere le finzioni al Tempio di Venere e Roma per dare il mal di pancia. L'ascensore sul Vittoriano, infine, irrita uomini anche illustri.
A un'ascensore sul monumento non avrei pensato, né lo avrei immaginato al Colosseo. Da una qualche distanza il manufatto si vede e benché limitato non è bello, per cui l'ho ritenuto un'insensatezza. Poi mi sono detto: non avrà agito anche in me la trappola della «dissacrazione»? E mi sono risposto: se si sale in cima a San Pietro... Così sono entrato per la prima volta in quell'universo «a parte», che un tempo ci disgustava e a cui ci siamo affezionati, e sono salito nell'ascensore.
Mossosi l'involucro, ho planato con gli occhi sul tetto dell'Ara Coeli, e subito è spuntato il Campidoglio: apoteosi! Ho provato forte emozione, cresciuta arrivato sul terrazzo. Vedevo per la prima volta Roma come in carta prospettica, entro le quinte naturali: i Monti Albani, il Soratte... Dovunque mi volgevo, tutto mi sorprendeva, per l'angolatura, la luce e la possibilità di rapportare ogni elemento al tutto. Belli i pannelli in cui, invece di montagne, ci sono profili e nomi di edifici famosi. Ho incontrato, felice, un'archeologa inglese, Amanda Claridge, e tutti erano affascinati dall'oggetto magnifico ai loro piedi.
Ho pensato allora che la bruttura limitata dell'ascensore era compensata da quel panorama senza confronto. Mentre scendevo per spalti punteggiati di are e da gruppi scultorei, quasi in una moderna Pergamo, ho pensato: quanto siamo masochisti noi italiani, sterili nel nostro conservatorismo, storicismo, purismo. Ragion per cui chiedo al ministro Rutelli di lasciar sbollire la abituale crisi di nervi davanti al nuovo e di mantenere al suo posto il mezzo inaugurato dal presidente della Repubblica e dal sindaco, che consente a stuoli di visitatori la formidabile veduta.
C'è a chi la quantità dispiace: viva l'élite, che di questi edonismi faceva a meno... Ma dove è più il mondo scelto di un tempo? E la democrazia non è forse, innanzi tutto, conta?
di Andrea Carandini
dal Corriere della sera del 13.11.07
direttorTonelli August 25th, 2008, 01:27 AM Per il resto l'ing. Alemanno da oggi in poi dovrà cominciare ad inventarsi qualcosa per il problema criminalità.
Come scrivevo prima e dopo le elezioni, chi di strumentalizzazioni ferisce, di strumentalizzazioni perisce.
La storia dei 2 olandesi sta facendo il giro del mondo, in Olanda è l'argomento della settimana.
Cosa pensava Alemanno, che dopo aver fatto la caciara che ha fatto, bastavano 4 fessi di militari mandati a presidiare le ambasciate?
Caro Alemanno, hai creduto di poter strumentalizzare un serpente a sonagli tenendolo per la coda.
Ma i serpenti a sonagli hanno il vizio di rivoltarsi contro chi li prende per la coda, e mo' so' cazzi tua.
E comunque su una cosa Alemanno ha ragione, quei 2 sono stati 2 cretini.
Basta vedello 'sto casale, fa impressione, sembra tratto da un film "non aprite quel casale 2".
Giusto un deficiente può pensare di andare a dormire in un luogo del genere, olandese o non olandese che sia.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/olandesi-aggrediti/fotogramma137383102308152325_big.jpg
I due frikkettoni olandesi sono due idioti, ma il sindaco non puo' dirlo. Non puo' dire che nel territorio comunale da lui amministrato ci sono, testuale, zone "dimenticate da dio e dagli uomini". Perché se ci sono davvero lui ci deve dire, all'interno dei confini del comune, quali sono i confini delle zone "dimenticate da dio e dagli uomini". E in prossimità deve mettere un cartello "ATTENZIONE, STATE ENTRANDO IN UNA ZONA DIMENTICATA DA DIO E DAGLI UOMINI - Comune di Roma".
Un crimine ogni tanto contro qualche turista capiterà anche in Olanda, un sindaco platealmente inadeguato mi sa di no.
Pavlvs August 25th, 2008, 08:49 AM I due frikkettoni olandesi sono due idioti, ma il sindaco non puo' dirlo. Non puo' dire che nel territorio comunale da lui amministrato ci sono, testuale, zone "dimenticate da dio e dagli uomini". Perché se ci sono davvero lui ci deve dire, all'interno dei confini del comune, quali sono i confini delle zone "dimenticate da dio e dagli uomini". E in prossimità deve mettere un cartello "ATTENZIONE, STATE ENTRANDO IN UNA ZONA DIMENTICATA DA DIO E DAGLI UOMINI - Comune di Roma".
Almeno su questo siamo d'accordo, avrebbe fatto mejo a tacere.
Ma visto che l'ha detto, diciamo allora che cià ragione.
Credo che ogni città del mondo abbia le sue zone off limits.
Se vado a L.A. avrò cura di non piazzare una tenda a Skid Row.
Se vado a N.Y. cercherò di non campeggiare al Bronx.
Se vado a Bruxellex eviterò il quartiere arabo.
Se vado a Londra magari evito Brixton, a Parigi eviterò le banlieue più degradate, a Barcelona l'area retrostante il Barrio Gotico e così via.
Cavolo, bastava solo vederlo quel casolare, teribbbbile.
E poi lì vicino - ma questo magari non lo potevano sapere - c'è Parco Leonardo, c'è Commercity, c'è la Fiera di Roma, c'è il cimitero, c'è il castello, c'è persino il comando del reparto mobile della polizia di Roma .
Tutte aree più frequentate, più in vista, più illuminate, più sicure.
Hanno scelto un luogo da perfetto homeless.
Sono andati a ficcarsi in bocca al lupo, ed adesso piangono che il lupo se l'è magnati.
Poi.....Alemanno poteva dire altro, su questo non ci piove.
Dire ad es. se crede che sia normale avere pezzi di periferia così.
Pavlvs August 25th, 2008, 10:10 AM Piero conosce a fondo la Galleria Borghese. E ci trascorrerà l’ennesima estate. I capelli gli sono diventati bianchi staccando i biglietti di ingresso a romani e turisti in fila per ammirare le collezioni cardinalizie della villa appena fuori porta Pinciana. «Ne ho vista di gente passare - racconta fiero all’ingresso della palazzina con la facciata ricca di bassorilievi e statue antiche acquistata dallo Stato italiano nel 1902 -. Faccio questo lavoro da 35 anni, e ogni giorno sono alle prese con i turisti, negli anni anche loro sono cambiati. Oggi i peggiori sono i francesi sono quelli con cui ci tocca litigare di più, non vogliono mai uscire dal museo».
Per poter ammirare la collezione, il cui nucleo originario è stato messo insieme agli inizi del 1600 dal cardinale Scipione Borghese è, infatti, indispensabile la prenotazione (allo 0632810) e in più gli ingressi sono scaglionati ogni due ore. «Qui ogni giorno - continua Piero - vengono 1800 visitatori, un buon 70 per cento sono stranieri e spesso non sanno che è obbligatoria la prenotazione e ci restano male quando non riescono a visitare il museo e le sue mostre. E poi siccome in media possono entrare 360 persone ogni due ore, non riescono a capire il perché devono andare via e ci tocca fare storie. Anche se un po’ li capisco: non è facile trovare una collezione privata che conserva sei Caravaggio».
Il colpo magistrale del cardinale, nipote del papa Paolo V, è stata proprio la raccolta di alcuni capolavori di Caravaggio (dalle opere giovanili, Il Bacchino malato e il Ragazzo con il canestro di frutta, alle opere della maturità come La Madonna dei Palafrenieri, il San Girolamo e il San Giovanni Battista fino al David con la testa di Golia) insieme alle sculture di Gian Lorenzo Bernini in opere che ne ripercorrono l’intera parabola artistica: gli inizi identificati in La Capra Amaltea, L'Ermafrodito, L’Enea e Anchise, il David, l’Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina; e la maturità con i busti che ritraggono Paolo V e Scipione Borghese. Sempre nell’iniziale collezione allestita dal cardinale in questa sede fuori porta del casato, realizzata tra il 1613 e il 1615 dagli architetti Flaminio Ponzio e Vasanzio, si possono ammirare lavori di Raffaello, Perugino, Dosso Dossi, Beccafumi, Sodoma, Bronzino e Domenichino.
In più si sono aggiunti gli acquisti ottocenteschi di Camillo Borghese: la Paolina del Canova e la Danae del Correggio (il dipinto intorno al quale è stata allestita la mostra Correggio e l’antico ospitata dalla galleria quest’estate). Le ultime opere rappresentano un po’ «l’atto di riparazione» per la disastrosa vendita a Napoleone della raccolta di marmi antichi con cui il Louvre ha formato la sua collezione. Ce ne è abbastanza, insomma, per giustificare i turisti restii ad abbandonare il museo massimo dopo due ore. «Non sono un nostalgico - conclude Piero - ma con gli anni la gente è cambiata e qui certo non arrivano più i classici turisti di Vacanze romane».
La galleria resta aperta dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 19,30; il biglietto di ingesso costa 11,50 euro e permette di ammirare sia il museo che la mostra.
Pavlvs August 25th, 2008, 10:28 AM Mario Cervi è Mario Cervi, firma autorevole e quindi non prona nè lecchina come la ciurma dei suoi colleghi al Giornale.
Qui maltratta un po' Alemanno, devo dire con spassoso garbo.
"
NON È COLPA DEGLI OLANDESI
di Mario Cervi
Non vale la pena di commentare la rissa politica che subito è divampata dopo l’aggressione alla coppia di turisti olandesi. Le sceneggiate di esponenti della maggioranza e di esponenti dell’opposizione erano prevedibili, anzi immancabili: con scambi reciproci di accuse e riferimenti puntigliosi al passato prossimo o remoto. Molte dichiarazioni di maniera elargite ai mezzi d’informazione dai vari portavoce avrebbero potuto tranquillamente essere ignorate. Non lo può invece una dichiarazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Questi ha sostenuto che il grave episodio di violenza avvenuto nella sua città rappresenta «un caso limite perché i due turisti si sono accampati, girando in bicicletta, in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini… La loro è stata una grave imprudenza».
A rincarar la dose ha provveduto il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano affermando che ogni cittadino e ogni turista deve dare il suo contributo alla sicurezza.
Evidentemente non l’hanno dato, il contributo, gli olandesi massacrati dai pastori stupratori.
Saranno anche stati imprudenti i coniugi olandesi.
Ma ancor più imprudenti sono stati, dicendo ciò che hanno detto, il sindaco e il sottosegretario.
Intendiamoci: la cautela, e la conoscenza del mondo, avrebbero dovuto consigliare a quegli ardimentosi del turismo povero di scegliere un altro itinerario, di non sostare in quel punto, di non fare affidamento sulle assicurazioni perfide dei pastori.
Se pronunciate non dal primo cittadino della capitale italiana ma da un funzionario olandese - magari prevenuto contro il livello civile del nostro Paese - le parole di critica all’eccesso di fiducia dei due turisti sarebbero magari state, se non accettabili, comunque comprensibili.
Ma quando il sindaco di Roma definisce «abbandonata da Dio e dagli uomini» una parte del territorio al quale sovrintende c’è da trasecolare.
Già è molto discutibile che sia abbandonato da Dio, il quale comunque non si è candidato alle elezioni per avere il Campidoglio :lol:
Ma abbandonato da Alemanno, questo non è ammissibile.
Non lo è, almeno, per chi ritiene che, pur con tutti i suoi trascorsi o presenti difetti, Roma non abbia e non debba avere zone off limits, assimilabili alle peggiori favelas di Rio de Janeiro o ai dedali cupi di Calcutta.
L’alibi secondo cui gli olandesi «se la sono cercata» (così un’altra volta imparano) è offensivo e autolesionista. Forse impareranno a non venire in Italia: loro e i loro connazionali che concepiscono il viaggio come un divertimento in libertà - anche faticoso - e non come un percorso sempre tutelato, a vista, da poliziotti.
Proprio questo sindaco e questo governo hanno molto promesso per la sicurezza. Non possono scaricare le responsabilità sulle vittime, quando succede un guaio.
Scrivo queste cose senza dimenticare né le negligenze e gli errori - in fatto d’immigrazione e di espiazione delle pene - d’una certa sinistra spensierata e cinica, che adesso strilla e si straccia le vesti per gli olandesi, né l’immane gravità dei problemi causati da un continuo flusso extracomunitario.
Che poi nel caso dei romeni non è nemmeno extracomunitario, è per nostra sfortuna comunitario.
E allora diciamo chiaro e tondo che per la sua delinquenza la Romania è attualmente la vergogna d’Europa.
Con i romeni dobbiamo prendercela, non con gli olandesi.
XIX August 25th, 2008, 11:10 AM Sono iniziati oggi i lavori stradali che consentiranno la riapertura di Viale Eritrea e Viale Libia, dopo la revoca del provvedimento denominato "strade verdi" che consentiva il solo traffico locale nei due viali. Un provvedimento che, da dieci anni a questa parte, si era dimostrato fallimentare, spostando di fatto l'inquinamento e il traffico nelle vie parallele. Tanto da spingere residenti e commercianti a richiederne ripetutamente la revoca.
Tecnicamente – come dichiarano Sara De Angelis e Gloria Pasquali, presidente e assessore al Bilancio del II Municipio – i lavori termineranno i primi giorni di Settembre e, grazie all'eliminazione delle barriere di Piazza Santa Emerenziana e Piazza Gondar, i cittadini potranno percorrere Viale Eritrea e Viale Libia raggiungendo così direttamente il Ponte delle Valli. Il nuovo piano della mobilità armonizzerà, quindi, il traffico nel quartiere offrendo più alternative per il transito dei mezzi privati.
Ma la riapertura delle strade è solo il primo importante passo per la riqualificazione dei quartieri Trieste, Salario e Africano; sono in corso di verifica, infatti, alcune misure per migliorare il piano parcheggi e iniziative per valorizzazione questo quadrante del II Municipio, la cui vivibilità, in questi anni, è stata messa a dura prova dall'istituzione delle "strade verdi" e dai lavori per la Metro B1.
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Rubriche__Primo_Piano/Dai_Municipi/info-1329235390.jsp
Pavlvs August 25th, 2008, 12:00 PM Ho aperto nuovo thread Roma
Pavlvs August 25th, 2008, 12:01 PM ROMA
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ROMA | Aeroporto di Fiumicino "Leonardo da Vinci" (FCO-LIRF) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=471471) - II (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=532421) - III (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=578176) - IV (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=595893) - V (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=622671)
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Roma, parcheggio sul tetto della stazione Termini (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=276583&highlight=ROMA)
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Terzo Aeroporto per Roma (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=490810&highlight=ROMA)
2010: Chiusura dell'anello ferroviario di Roma (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=355874&highlight=ROMA)
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Il G.R.A. di Roma (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=415849&highlight=ROMA)
Roma-Lido (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=531451&highlight=ROMA)
Tangenziale Est di Roma (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=465629&highlight=ROMA)
Roma: il ritorno del Filobus (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=194544&highlight=ROMA)
:D
Eddard Stark August 25th, 2008, 12:04 PM Sono iniziati oggi i lavori stradali che consentiranno la riapertura di Viale Eritrea e Viale Libia, dopo la revoca del provvedimento denominato "strade verdi" che consentiva il solo traffico locale nei due viali. Un provvedimento che, da dieci anni a questa parte, si era dimostrato fallimentare, spostando di fatto l'inquinamento e il traffico nelle vie parallele. Tanto da spingere residenti e commercianti a richiederne ripetutamente la revoca.
Tecnicamente – come dichiarano Sara De Angelis e Gloria Pasquali, presidente e assessore al Bilancio del II Municipio – i lavori termineranno i primi giorni di Settembre e, grazie all'eliminazione delle barriere di Piazza Santa Emerenziana e Piazza Gondar, i cittadini potranno percorrere Viale Eritrea e Viale Libia raggiungendo così direttamente il Ponte delle Valli. Il nuovo piano della mobilità armonizzerà, quindi, il traffico nel quartiere offrendo più alternative per il transito dei mezzi privati.
Ma la riapertura delle strade è solo il primo importante passo per la riqualificazione dei quartieri Trieste, Salario e Africano; sono in corso di verifica, infatti, alcune misure per migliorare il piano parcheggi e iniziative per valorizzazione questo quadrante del II Municipio, la cui vivibilità, in questi anni, è stata messa a dura prova dall'istituzione delle "strade verdi" e dai lavori per la Metro B1.
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Rubriche__Primo_Piano/Dai_Municipi/info-1329235390.jsp
meno male che la riapertura al traffico delle strade adesso si chiama "riqualificazione". In tutto il mondo si riqualifica chiudendo al traffico, facendo le piste ciclabili, aumentando il trasporto pubblico, allargando i marciapiedi, migliorando l'arredo urbano
A Roma no. A Roma si riqualifica colle macchine. Con il traffico. Con l'inquinamento
Allucinante, allucinante, allucinante
Pavlvs August 25th, 2008, 12:23 PM Monumento caduti Nassiriya
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RealVooDoo August 25th, 2008, 12:25 PM Ho aperto nuovo thread Roma
Postare il link no eh? :bash:
Vabbé, ci penso io: Eccolo (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=694212) :cheers:
jherico August 25th, 2008, 12:37 PM spostato di là
jherico August 25th, 2008, 12:38 PM Queste si, che sono questioni tecniche nelle quali non è ancora il tempo di addentrarsi. Ne tantomeno su eventuali varianti, non sappiamo niente. I soldi sono di tutti, sia dei favorevoli ai progetti di sviluppo della città, sia ai contrari. Ma questo non conta perché la cieca e bieca opposizione a qualsiasi innovazione viene fatta anche per realizzazioni proposta in finanza di progetto, ovvero a costo zero per l'amministrazione.
A me interessa, invece, vivere in una città che progetta il suo futuro, che ritiene, soprattutto, il suo futuro degno di rispetto nella stessa misura (anzi un cicinin di più) del suo passato, che guarda alle migliori prassi internazionali e tenta (almeno tenta, per dio!) di metterle in pratica. Solo 300 posti? Pazienza, pedonalizzeremo soltanto Via Margutta e Piazza Augusto Imperatore. Ma io in una città in cui l'area pedonale più grande è Parco Leonardo non ci voglio vivere.
Pedonalizzare Via Margutta con paletti a scomparsa, questa non è forse "tutela"? Poi voglio vedere se i contrari vi passeggeranno o continueranno, loro innamorati dell'arte e delle baracche di Lucullo, ad andare a Parco Leonardo...
Non credo qui ci sia nessuno contrario alle innovazioni, tutti vorremmo vivere in una città moderna e funzionale, in italia non si sà perche se critichi un'opera non sei solo contro di essa ma contro il progresso, la modernità ... qui al massimo si criticano le scelte per arrivarci.
Tanto per ricordarci che in questo parcheggio c'è del marcio, cosi parlava chicco testa.
I 15 sondaggi fatti finora, ad una profondità di 15 metri, non hanno individuato reperti. Sono previste anche prove di scavo Se troveremo qualcosa - ha detto Testa - troveremo le soluzioni con il sovrintendente.
Quindici sondaggi e non hanno trovato nulla e si che bastava un bambino con secchiello e paletta per arrivare allo strato archeologico.
http://www.piazzablog.it/public/brunocameli-08122007s20.jpg
XIX August 25th, 2008, 12:47 PM meno male che la riapertura al traffico delle strade adesso si chiama "riqualificazione". In tutto il mondo si riqualifica chiudendo al traffico, facendo le piste ciclabili, aumentando il trasporto pubblico, allargando i marciapiedi, migliorando l'arredo urbano
A Roma no. A Roma si riqualifica colle macchine. Con il traffico. Con l'inquinamento
Allucinante, allucinante, allucinante
Non è tramite le Strade Verdi che si rivolvono i problemi, che non ha fatto altro che congestionare di più il traffico. Servono soluzioni più concrete, e de fatto le Strade Verdi sono state fallimentari. La dice tutta che ne furono fatte solo due, a confronto di tutte quelle che erano previste all'epoca di cicciobello....
direttorTonelli August 25th, 2008, 01:51 PM Non credo qui ci sia nessuno contrario alle innovazioni, tutti vorremmo vivere in una città moderna e funzionale, in italia non si sà perche se critichi un'opera non sei solo contro di essa ma contro il progresso, la modernità ... qui al massimo si criticano le scelte per arrivarci.
Tanto per ricordarci che in questo parcheggio c'è del marcio, cosi parlava chicco testa.
I 15 sondaggi fatti finora, ad una profondità di 15 metri, non hanno individuato reperti. Sono previste anche prove di scavo Se troveremo qualcosa - ha detto Testa - troveremo le soluzioni con il sovrintendente.
Quindici sondaggi e non hanno trovato nulla e si che bastava un bambino con secchiello e paletta per arrivare allo strato archeologico.
http://www.piazzablog.it/public/brunocameli-08122007s20.jpg
Non sono certo che quel furbacchione di Testa fosse in cattiva fede. I carotaggi potrebbero benissimo no aver trovato nulla di rilevante, poiché quella serie di magazzinetti, di fognette e di cantine che costituiva probabilmente qualche porcilaia della Villa di Lucullo sono ruderi completamente insignificanti. Come ha detto Carandini lo strato archeologico ci sarà SEMPRE, le cose importanti, tuttavia, le abbiamo praticamente tutte disseppellite già. Insomma, Chicco testa ha detto che non c'è niente. E in effetti non c'è niente: baracche, pollai, porcili, cantine...
Comunque l'idea secondo cui Cerasi, per fare una magnagna, invece di farla a Ponte di Nona o in chissà qualche appezzamento di periferia dove puoi spendere 100 per costruire e guadagnare 8.000, la venga a fare al Centro di Roma è quanto meno bizzarra. Pura dietrologia.
direttorTonelli August 25th, 2008, 01:57 PM Non è tramite le Strade Verdi che si rivolvono i problemi, che non ha fatto altro che congestionare di più il traffico. Servono soluzioni più concrete, e de fatto le Strade Verdi sono state fallimentari. La dice tutta che ne furono fatte solo due, a confronto di tutte quelle che erano previste all'epoca di cicciobello....
E allora i cittadini che si ribellano e fanno ricorso al Tar cosa sono, masochisti?
Le verità è che sia nel II Municipio che nel XIX Municipio il popolo pecorone ha votato a membro di segugio. E ora, coglione, cerca di rimediare. Dunque in bocca al lupo ai ricorsi del XIX ed a quelli del II contro una politica pro-commercianti. Non bastava un paese che ne tutela fino allo spasimo l'evasione fiscale?
XIX August 25th, 2008, 02:04 PM E allora i cittadini che si ribellano e fanno ricorso al Tar cosa sono, masochisti?
Chi sono questi cittadini? Vediamo di quantificarli, perchè se sono in 20 a protestare la vedo difficile.
Siamo alle solite, la minoranza (o presunta) che non gli sta bene deve avere sempre la meglio, come è accaduto da noi nel XIX.
Il nostro nel XIX è un caso emblematico: si è strumentalizzata una sentenza del TAR che diceva solamente di apportare modifiche allo schema di circolazione, ma lo pseudo comitato contrario e l'attuale maggioranza del Municipio l'hanno fatta intendere come se abrogasse i sensi unici:ohno:
Pavlvs August 25th, 2008, 02:22 PM http://www.archiwatch.it/
Riceviamo da Armando Roma e molto volentieri pubblichiamo: …
“Gentile professore,
prima di tutto grazie per tutto quello che sta facendo in difesa del Pincio!. Vorrei fare qualche considerazione
1: Si parla tanto di questo parcheggio, ma vorrei capire…. dove si può vedere il progetto? Possibile che tutto quello che viene mostrato sui giornali è una sezione e basta? Possibile che non esiste il progetto di come la terrazza verrebbe modificata?
2: Ma se neanche gli amministratori ed i tecnici sanno esattamente dove verrà posizionato questo parcheggio (ancora stanno facendo i sondaggi…… ed ogni volta scoprono cose nuove…), si può sapere che tipo di appalto ha vinto la società costruttrice? basato su quali disegni? In caso il parcheggio verrà costruito, di sicuro il progetto verrà fatto in base ai nuovi sondaggi… e allora ci saranno varianti? boh… e chi le paga?
3: Davvero non riesco a capire questa storia della pedonalizzazione del tridente:
chi abita in zona mausoleo di augusto-fontanella borghese userà il parcheggio in costruzione di piazza cavour che è molto più vicino e comodo: chi abita in via di ripetta quello in zona ponte matteotti (in costruzione?): chi abita in piazza di spagna via sistina fa prima ad andare al parcheggio del galoppatoio…. ma allora sto parcheggio del pincio a chi serve? per chi abita a via margutta-via del babuino (mi risulta che di sera la macchine parcheggiate in quella zona non superino il centinaio…). Secondo me se facciamo un sondaggio tra i residenti (parlo di residenti… non di commercianti) della zona penso che si conterebbero sulle dita di una mano quelli disposti a comprarsi un box nel pincio….
5: Esiste ancora qualcuno che crede che fare dei parcheggi sotterranei in centro elimini il problema del traffico in quella zona? Ma per favore….
un saluto”
direttorTonelli August 25th, 2008, 02:42 PM http://www.archiwatch.it/
Riceviamo da Armando Roma e molto volentieri pubblichiamo: …
“Gentile professore,
prima di tutto grazie per tutto quello che sta facendo in difesa del Pincio!. Vorrei fare qualche considerazione
1: Si parla tanto di questo parcheggio, ma vorrei capire…. dove si può vedere il progetto? Possibile che tutto quello che viene mostrato sui giornali è una sezione e basta? Possibile che non esiste il progetto di come la terrazza verrebbe modificata?
PUBBLICATO SU REPUBBLICA SABATO, SU DUE PAGINE, CON TANTO DI AIUOLE CELA-AREATORI... LE TEMIBILI AIUOLE CELA AREATORI CHE COSI TANTO SPAVENTANO I TALEBANI DELLA TUTELA CHE NULLA DICONO SULLE MINI E LE SMART CHE FANNO IL FAMOSO RODEO SU PIAZZA ROMANIA, NEPPURE UN POST DI ARCHIWATCH A RIGUARDO...
2: Ma se neanche gli amministratori ed i tecnici sanno esattamente dove verrà posizionato questo parcheggio (ancora stanno facendo i sondaggi…… ed ogni volta scoprono cose nuove…), si può sapere che tipo di appalto ha vinto la società costruttrice? basato su quali disegni? In caso il parcheggio verrà costruito, di sicuro il progetto verrà fatto in base ai nuovi sondaggi… e allora ci saranno varianti? boh… e chi le paga?
QUI NON SAREBBE MALE UN PO' DI CHIAREZZA, MA NON C'E' LA CHIAREZZA SU NESSUNO DEI PROVVEDIMENTI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, ABBIAMO UN SITO WEB CHE IN CONFRONTO QUELLO DEL COMUNE DI TIRANA E' DA OSCAR DELL'HTML E, GUARDA UN PO, CI ANDIAMO A PREOCCUPARE DELLA TRASPARENZA GIUSTO GIUSTO DI QUESTO PROGETTO QUI...
3: Davvero non riesco a capire questa storia della pedonalizzazione del tridente:
chi abita in zona mausoleo di augusto-fontanella borghese userà il parcheggio in costruzione di piazza cavour che è molto più vicino e comodo: chi abita in via di ripetta quello in zona ponte matteotti (in costruzione?): chi abita in piazza di spagna via sistina fa prima ad andare al parcheggio del galoppatoio…. ma allora sto parcheggio del pincio a chi serve? per chi abita a via margutta-via del babuino (mi risulta che di sera la macchine parcheggiate in quella zona non superino il centinaio…). Secondo me se facciamo un sondaggio tra i residenti (parlo di residenti… non di commercianti) della zona penso che si conterebbero sulle dita di una mano quelli disposti a comprarsi un box nel pincio….
VI SONO DEI DETRATTORI CHE DICONO CHE 700 POSTI NON SONO SUFFICIENTI MANCO PER VIA BRUNETTI (DOVE I POSTI AUTO REGOLARI MI RISULTANO AL MASSIMO 14, VI SONO ALTRI DETRATTORI CHE DICONO CHE I 700 POSTI AUTO SONO TROPPI. METTETEVE D'ACCORDO E POI RIPASSATE AHO...
5: Esiste ancora qualcuno che crede che fare dei parcheggi sotterranei in centro elimini il problema del traffico in quella zona? Ma per favore….
un saluto”
QUELLA ZONA, PER CHI CI E' STATO NEGLI ULTIMI 15 ANNI, NON HA AFFATTO PROBLEMI DI TRAFFICO, HA PROBLEMI DI SOSTA. E QUESTO E' IL PROBLEMA CHE SI PROVERA' -NON SO CON QUALE ESITO, MA TENTARE NON NUOCE SE NON A QUATTRO POLLAI ROMANI- A RISOLVERE...
RealVooDoo August 25th, 2008, 02:46 PM 3: Davvero non riesco a capire questa storia della pedonalizzazione del tridente:
chi abita in zona mausoleo di augusto-fontanella borghese userà il parcheggio in costruzione di piazza cavour che è molto più vicino e comodo.
L'unico appunto è su questa parte: il parcheggio di piazza cavour non potrà esesre utilizzato visto che si può comprare il posto auto solo se si abita entro 500m dallo stesso (quindi in pratica è esclusa tutta la riva sinistra) mentre per il parcheggio del Pincio, unica eccezione, il limite è di 1Km
Per il resto sono critiche più che fondate: anche se sono favorevole come idea al progetto ho sempre detto che avrei dato un parere definitivo solo dopo aver visto dei rendering un po' più dettagliati, naturalmente mai arrivati :ohno:
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