View Full Version : Alitalia | Aggiornamenti



Hyperdanny
June 8th, 2008, 12:10 PM
SE la togliamo dalle mani della politicae avrà possibilità di sviluppo, OVVIAMENTE SI! Abbiamo il mercato con le migliori prospettive di Europa, un traffico turistico impressionante ed in constante aumento, se solo avessimo gli Aerei.... :(

..ah, mi fa piacere che tu ci sia arrvato da solo: stai descrivendo un'altra compagnia che sicuramente NON è 'A Zozza, e mai lo sara'.
Adesso si che siam d'accordo.

-hazoN!
June 8th, 2008, 12:32 PM
E perche' non fare altre compagnie aeree invece di cercare di redimere alitalia che e' refrattaria alla redenzione?

Sulla base del nuovo ordine annunciato l'altro ieri con Airbus, Air One avra' tra pochi anni una flotta di lungo raggio piu' grande e molto piu' razionale ed efficiente di quella di Alitalia.

E alitalia gli aerei non li ha perche' deve mantenere personaggi e entita' che non servono per volare e che sono espressione diretta della politica di cui parli, tra l'altro principali responsabili dei disastri recenti.

A mio modo di vedere la parte fly (quindi piloti, aavv, i mezzi validi, slot) dovrebbe essere tolta da li il piu' presto possibile. A quel punto si, questi potrebbero essere integrati in una futura compagnia italiana che pero' sia gestita con criteri manageriali andando a raccogliere il traffico la dove il traffico si origina senza voler fare le cose a rovescio per motivi, appunto, politici.

Io pero' gli cambierei nome. Si, e' vero, quel nome e' un disvalore e un simbolo di oppressione e ingiustizia in molte parti del paese. E non e' una situazione facilmente reversibile.

Il resto del baraccone, dove ci sara' anche tanta gente onesta che deve pagare il mutuo, riassorbirlo nella pubblica amministrazione dove sarebbe una goccia nel mare di un problema di recupero di efficienza piu' vasto, comunque da affrontare se vogliamo evitare il declino del paese (e ci sono modi che non fanno andare sul lastrico nessuno, in tempi medio lunghi e con qualche "fatica" ma bisogna cominciare)

Tanto per cominciare, l'unico grande problema di Alitalia è la Politica. Una volta eliminata quest'ultima, Alitalia è in possesso dell Know How necessario a creare una importantissima compagnia. Come hai detto te Piloti,AAVV, Rampisti, Tecnici, Manutentori ecc. sono tra i migliori del mondo (se non i migliori). Vogliamo parlare di AIRONE ? Ha fatto scalpore il "finto" crollo dei passeggieri di Aprile (sono dati riferiti ad una flotta ridotta di 38 aerei con rotto in startup ecc) ma se osservate il Load Factor di AirOne noterete che è il piu basso di tutte le compagnie in lista, con il 54%. AirOne non sta comprando a buffo, nessun manager che si rispetti comprerebbe 90 A320, 30 330-200 e 14 A350 e opzioni per altri aerei. Se lo fanno è perche sanno che al 99% Alitalia sarà loro e grazie a quel nome di cui tu faresti a meno riusciranno a riempire gli aerei.
Adesso poi è l'ora di finire la storia dei passeggeri che originano ecc. Il traffico origina in TUTTA ITALIA, non è solo il nord a viaggiare, non è solo il ord che riempie le Magnifica (vedere i dati postati da Roma Fiumicino), e se la politica si è intromessa, bhe quella è stata la lega con il progetto di Malpensa (ci sono/sono stati procedimenti penali e tangenti per Malpensa 2000).

-hazoN!
June 8th, 2008, 12:34 PM
hyperdanny non merita neanche risposta.

(fabrizio)
June 8th, 2008, 12:40 PM
quello che mi fa solennemente incazzare è che:

-AZ continua a mangiarsi prestiti;
-per rifinanziarla dobbiamo rinunciare a diversi investimenti molto importanti, vedi treni x pendolari;
-manco più i francesi la vogliono;
-costa tre volte tanto che altre linee aeree europee e i servizi non sono all'altezza di tali spese

...insomma, sono fallite TWA, Sabena, SwissAir...AZ no?

Federicoft
June 8th, 2008, 12:41 PM
Adesso poi è l'ora di finire la storia dei passeggeri che originano ecc. Il traffico origina in TUTTA ITALIA, non è solo il nord a viaggiare, non è solo il ord che riempie le Magnifica (vedere i dati postati da Roma Fiumicino), e se la politica si è intromessa, bhe quella è stata la lega con il progetto di Malpensa (ci sono/sono stati procedimenti penali e tangenti per Malpensa 2000).

Lega e socialisti.
Ce ne vuole di coraggio per dire che stare lì è per oculate scelte manageriali, stare altrove è perché lo decide la politica.

Ma tant'è, il meccanismo è sempre quello auto-consolatorio.

indaco1
June 8th, 2008, 12:48 PM
Air One riesce aguadagnarci e ad andare in pareggio anche con LF bassi.

Alitalia perdeva anche con voli in overbooking.

Questo significa che Air One ha margini di crescita, perche' i suoi difetti possono essere messi a posto molto piu' facilmente.

E per il mercato italiano quei mezzi sono anche pochi.

E poi non stanno comprando a buffo, sanno che in ogni caso il mercato italiano a questo punto in buona parte sara' loro, tra l'altro la parte migliore che gli e' stata graziosamente servita sul piatto di argento. Con AZ (ma penso e spero solo a condizioni convenienti) o senza.

Il destino del mercato Italiano e quello di Alitalia sono separati, ormai. Gli accordi bilaterali servono per l'Asia (ma se non arrivano qualcuno potrebbe anche mandare gli A380 con i permessi che ha). Ma per Europa e Nordamerica ormai non c'e' piu' niente da fare, Open Skies consente di volare e di creare la massa critica che serve.

Cosi' come di ridurre Linate, grazie alla legge regionale..

E poi Frattini l'altro ieri ha detto che i diritti li rinegoziera', e ci mancherebbe altro... sono una cosa dovuta.... e ne va della maggioranza al Senato.

Se tardano a rompere gli indugi e' solo perche qualcuno cerca di sistemare le cose meno peggio possibile per Alitalia, il che entro certi limiti e' anche giusto....ma l'orologio fa tic tac e non potra' essere tenuta in ostaggio la liberta' di movimento del paese ancora per molto.

Poi vi stupite se gli ostaggi non amano chi li tiene in ostaggio, se i taglieggiati non amano il taglieggiatore (anzi, l'alitaglieggiatore...mi scappa la battuta anche a me).

SiLvEr@SSC
June 8th, 2008, 12:53 PM
...bè -hazoN! sinceramente non capisco bene il tuo discorso, da una parte dici che la colpa è esclusivamente politica, dall'altra ci vuoi far credere, in maniera molto velata, che la panacea di tutti i mali sia FCO, ma forse ti si dovrebbe ricordare che a FCO Alitalia è fallita già 3 volte.

Ago
June 8th, 2008, 12:59 PM
Italiani, fratelli, patrioti...

Ma secondo voi Alitalia fa bene all'Italia?

Rispondete sinceramente ed onestamente.

ora com ora NO! E' per questo che dovevamo darla alla Francia, ma qualcuno ha pensato bene di lasciarla a carico degli italiani!

Ago
June 8th, 2008, 01:01 PM
...bè -hazoN! sinceramente non capisco bene il tuo discorso, da una parte dici che la colpa è esclusivamente politica, dall'altra ci vuoi far credere, in maniera molto velata, che la panacea di tutti i mali sia FCO, ma forse ti si dovrebbe ricordare che a FCO Alitalia è fallita già 3 volte.

ancora? ma pensi che sia fallita per colpta di un aeroporto? beh svegliati!

indaco1
June 8th, 2008, 01:05 PM
Lega e socialisti.
Ce ne vuole di coraggio per dire che stare lì è per oculate scelte manageriali, stare altrove è perché lo decide la politica.

Ma tant'è, il meccanismo è sempre quello auto-consolatorio.

Hai il potere di farmi inkakkiare, ogni volta devo fare uno sforzo per rispondere tranquillo. Tra l'altro continui ad ignorare dati eloquenti, che ti dovrebbero spiegare perche' e' lì.

Secondo te, se un management

a) impianta una scuola di sci a Cortina d'Ampezzo

b) Siccome al management e alla politica non piace il freddo, assume maestri di sci al mare a 600km di distanza, e per ciascuno di essi molto altro personale non strettamente necessario. Inoltre manda tutti i giorni a Cortina con un volo di prima mattina a spese dell'azienda pagandoli durante lo spostamento. Magari poi paga fornitori amici il 30% piu' del livello di mercat e chissa' quant'altro.

Quale delle due e' la scelta oculata, la a) o la b) ?

Poi mi fa imbestialire che si continui a dire che AZ e' rovinata dalla politica, quando facendola breve le cose sono molto piu' semplici ed e' il contrario.

Abbiamo ancora AZ tra le balle a fare danni per colpa della politica.

Senza la politica AZ sarebbe fallita gia' 10 anni fa, e gia' da allora il mercato si sarebbe rigenerato creando soggetti piu' sani e che danno offerta come e dove e' necessario, emagari essendo competitivi potrebbero anche espandersi e catturare clienti stranieri.

La natura in questi casi ha solo una soluzione: si eliminano le creature abnormi che non sono in grado di evolversi e se ne fanno di nuove.

-hazoN!
June 8th, 2008, 01:09 PM
Non ho mai detto che Fco sia la panacea. Ho semplicemente detto che il discorso che il traffico italiano viene generato al nord è una gran bella bugia, basta vedere i dati postati da Roma Fiumicino. I passaggeri li crea il paese, non una regione del paese. Le colpe di tutti i mali è la POLITICA (compreso il trasferimento a MXP2000). Io non sono contrario a Mxp, sia chiaro, ma TRASFERIRE è stato l'errore piu grande commesso da Alitalia, quello che non siamo stati in grado di fare è di creare una compagnia forte che dopo aver occupato Fco doveva occupare anche MXP. Se avessimo una compagnia con 50 Aeromobili di lungo raggio potremmo occupare sia l'uno che l'altro e sarebbe una situazione ideale. Ma questo tipo di sviluppo non lo può fare la politica, ci sono tropi soldi in ballo e soprattutto troppi VOTI.
La storia dei voli con gli equipaggi è veramente la migliore. Che facevano ? Licenziavano tutti ? ma per piacere. L'errore ès tato proprio quello di TRASFERIRE invece di SVILUPPARE.Potremmo parlare anche dei pendolari che tutti i giorni prendono l'aereo tra Roma e Milano, le società non facevano prima ad assumere in loco ? Ma tanto vi piace vedere solo quello che volete.
Alitalia viaggia in overbooking e perde... secondo te come mai ? forse perchè i contratti di forniture vengono pagati a fratelli,suocere,amici dei politici che ricevono magari il 200% del valore di mercato ? Le cose si sanno, ma non si vogliono aprire gli occhi.

Ago
June 8th, 2008, 01:22 PM
Senza la politica AZ sarebbe fallita gia' 10 anni fa, e gia' da allora il mercato si sarebbe rigenerato creando soggetti piu' sani e che danno offerta come e dove e' necessario, emagari essendo competitivi potrebbero anche espandersi e catturare clienti stranieri.
.

qui, a mio parere, sbagli parzialmente. Senza la politia alitalia sarebbe stata efficiente e sarebbe diventata una compagnia alla pari di altre grandi concorrenti europee. Ma la suddetta politica si è insediata nella struttura di governo dell'azienda creando costi assolutamente non necessari e controproducenti.
Solo premesso questo, è vero quanto da te detto: la politica è stata determinte una seconda volta tenendo in vita quest'azienda!

Federicoft
June 8th, 2008, 01:28 PM
Hai il potere di farmi inkakkiare, ogni volta devo fare uno sforzo per rispondere tranquillo. Tra l'altro continui ad ignorare dati eloquenti, che ti dovrebbero spiegare perche' e' lì.

Secondo te, se un management

a) impianta una scuola di sci a Cortina d'Ampezzo

b) Siccome al management e alla politica non piace il freddo, assume maestri di sci al mare a 600km di distanza, e per ciascuno di essi molto altro personale non strettamente necessario. Inoltre manda tutti i giorni a Cortina con un volo di prima mattina a spese dell'azienda pagandoli durante lo spostamento. Magari poi paga fornitori amici il 30% piu' del livello di mercat e chissa' quant'altro.

Quale delle due e' la scelta oculata, la a) o la b) ?

Poi mi fa imbestialire che si continui a dire che AZ e' rovinata dalla politica, quando facendola breve le cose sono molto piu' semplici ed e' il contrario.

Abbiamo ancora AZ tra le balle a fare danni per colpa della politica.

Senza la politica AZ sarebbe fallita gia' 10 anni fa, e gia' da allora il mercato si sarebbe rigenerato creando soggetti piu' sani e che danno offerta come e dove e' necessario, emagari essendo competitivi potrebbero anche espandersi e catturare clienti stranieri.

La natura in questi casi ha solo una soluzione: si eliminano le creature abnormi che non sono in grado di evolversi e se ne fanno di nuove.

Puoi fare tutti gli esempi che ti pare, quello che li renderà sempre poco credibili è considerare il tuo aeroporto Cortina d'Ampezzo, e quello degli altri Monte Livata. Cosa che se mai fosse vera, e non lo credo, è vera a parti invertite. Te capì? :)

P.S. - senza la politica Alitalia non sarebbe fallita già dieci anni fa. Senza la politica Alitalia sarebbe una delle prime compagnie aeree mondiali e macinerebbe utili su utili.

Lor86MI
June 8th, 2008, 01:30 PM
qui, a mio parere, sbagli parzialmente. Senza la politia alitalia sarebbe stata efficiente e sarebbe diventata una compagnia alla pari di altre grandi concorrenti europee. Ma la suddetta politica si è insediata nella struttura di governo dell'azienda creando costi assolutamente non necessari e controproducenti.
Solo premesso questo, è vero quanto da te detto: la politica è stata determinte una seconda volta tenendo in vita quest'azienda!

Il fatto è che ci sono troppi se e troppi ma... Era un'azienda anacronistica che connetteva il mondo 1,2 volte a settimana quando le altre si impegnavano a farle tutti i giorni.

Ago
June 8th, 2008, 01:34 PM
Il fatto è che ci sono troppi se e troppi ma... Era un'azienda anacronistica che connetteva il mondo 1,2 volte a settimana quando le altre si impegnavano a farle tutti i giorni.

sempre colpa della politica che distoglieva risorse dal vero scopo dell'azienda.

Lor86MI
June 8th, 2008, 01:36 PM
sempre colpa della politica che distoglieva risorse dal vero scopo dell'azienda.

I senatori o parlamentari che si incatenavano per evitare che una tratta venisse chiusa... quello era il vero problema.

-hazoN!
June 8th, 2008, 02:00 PM
Allora lo vedete che alla fine diciamo la stessa cosa ?
Se in Alitalia non si fosse instaurata come un licheno la Politica, adesso Alitalia sarebbe una compagnia in grado di macinare utili. I parlamentari volevano il passaggio in aereo sotto casa ? e il passaggio si dava. Il politico aveva un amico che fa catering ? alitalia da in appalto il catering a 3 volte il costo normale. Eccetera Eccetera Eccetera. Alitalia è il carrozzone che è per colpa della politica, questo non significa che debba fallire. Significa che bisogna prendere la politica, darle un calcio in culo e ripartire. Imho.

SiLvEr@SSC
June 8th, 2008, 02:03 PM
ancora? ma pensi che sia fallita per colpta di un aeroporto? beh svegliati!

...assolutamente no, ma se qualcuno pensa che la colpa dei mali di Alitalia sia MXP, bè a questo punto è utile ricordagli che nell'aeroporto dei miracoli è già fallita 3 volte, tutto qui!


Non ho mai detto che Fco sia la panacea.

...è vero non lo hai mai detto, ma lo fai intendere, ripeto molto velatamente, anche in questo post ;)


Ho semplicemente detto che il discorso che il traffico italiano viene generato al nord è una gran bella bugia, basta vedere i dati postati da Roma Fiumicino. I passaggeri li crea il paese, non una regione del paese.


...bè che potenzialmente la parte più popolosa e ricca del paese possa generare più traffico, non mi pare sia proprio una gran bella bugia, che poi questa magari non voli Alitalia, è un'altro discorso. E per quanto riguarda i load factor, non mi pare che da mxp i voli partissero vuoti.


Le colpe di tutti i mali è la POLITICA (compreso il trasferimento a MXP2000). Io non sono contrario a Mxp, sia chiaro, ma TRASFERIRE è stato l'errore piu grande commesso da Alitalia,


...veramente a MXP c'è stato un trasferimento a metà, nel senso che sono stati aperti gran parte dei voli intercontinentali, senza però aprire una base equipaggi

quello che non siamo stati in grado di fare è di creare una compagnia forte che dopo aver occupato Fco doveva occupare anche MXP.

...bè ma se a FCO continuavi a fallire, che si doveva cercare di fare?

Se avessimo una compagnia con 50 Aeromobili di lungo raggio potremmo occupare sia l'uno che l'altro e sarebbe una situazione ideale. Ma questo tipo di sviluppo non lo può fare la politica, ci sono tropi soldi in ballo e soprattutto troppi VOTI.

...hai detto bene, quegli stessi voti che non hanno permesso di fare un VERO tentativo di rilancio da MXP. Per il resto che dire, se avessimo avuto 50 aeromobili a lungo raggio, il problema non si sarebbe posto, si sarebbero sfruttati i potenziali "complementari" di FCO e MXP e tutto sarebbe andato a gonfie vele. Ma se questi 50 aerei a lungo raggio non li hai, e vedi che la "politica" utilizzata non dà risultati positivi, bè non puoi che fare un tentativo di cambiamento, e provi a giocarti la carta MXP.

La storia dei voli con gli equipaggi è veramente la migliore. Che facevano ? Licenziavano tutti ? ma per piacere. L'errore ès tato proprio quello di TRASFERIRE invece di SVILUPPARE.Potremmo parlare anche dei pendolari che tutti i giorni prendono l'aereo tra Roma e Milano, le società non facevano prima ad assumere in loco ? Ma tanto vi piace vedere solo quello che volete.

..be dai hai sbagliato proprio paragone, il caso Alitalia è un caso a se e non paragonabile al caso dei "singoli" pendolari roma-milano e vice-versa! Se un'azienda crede, e ripeto crede, di avere il suo business core, nel caso in questione a MXP, e non attua anche un piano di trasferimento degli equipaggi, bè che dire, c@zz* sui, e i risultati si sono visti.
Poi si può discutere sul fatto che neanche il trasferimento degli equipaggi sarebbe stato sufficiente a far riprendere alitalia, ma se si parte con il potenziale dimezzato, è guerra persa in partenza.
Dunque il problema semmai è stato il trasferimento a metà, piuttosto che il trasferimento in sè.

Alitalia viaggia in overbooking e perde... secondo te come mai ? forse perchè i contratti di forniture vengono pagati a fratelli,suocere,amici dei politici che ricevono magari il 200% del valore di mercato ? Le cose si sanno, ma non si vogliono aprire gli occhi.

...su questo sono perfettamente d'accordo con te ;)

-hazoN!
June 8th, 2008, 03:05 PM
Sarei un cretino se pensassi che Fco nelle condzioni in cui è fosse in grado di risollevare Alitalia. E non mi sento un cretino.

Non ho mai detto che da MXP i voli partono vuoti. Ma al contrario voi avete sempre detto che Alitalia da Fco sarebbe partita vuota.

il fallimento di Alitalia a Fco ?io vi assicuro, non so di cosa stiate parlando :|

Il tentativo MXP non è avvenuto perchè le cose a Fco non andassero, ma perchè la politica ha voluto lo spostamento della società. (ripeto ci sono procedure penali per tangenti, intercettazioni ecc)


E' qui che non capite. Alitalia non ha mai creduto di avere il BUSINESS CORE a mxp! La politica ha voluto cosi!Comunque gli equipaggi non erano di certo il male di Alitalia. A mxp erano cmq basati 500 piloti e 1400 AAVV, sufficienti a far partire la maggior parte dei voli.

indaco1
June 8th, 2008, 03:27 PM
Puoi fare tutti gli esempi che ti pare, quello che li renderà sempre poco credibili è considerare il tuo aeroporto Cortina d'Ampezzo, e quello degli altri Monte Livata. Cosa che se mai fosse vera, e non lo credo, è vera a parti invertite. Te capì? :)

P.S. - senza la politica Alitalia non sarebbe fallita già dieci anni fa. Senza la politica Alitalia sarebbe una delle prime compagnie aeree mondiali e macinerebbe utili su utili.

Non ho detto questo, anzi, se leggi piu' in su lo vedrai. Per me anche FCO avrebbe piu' di 50 milioni di pax, se avessimo una compagnia aerea seria. Non vedo cosa potrebbe impedire di essere come la Spagna, fatte le dovute proporzioni. Poi sinceramente scoprire di avere qualche milione di pax in piu' o in meno non sarebbe in dramma per nessuno, penso... a patto che non ci siano porcherie continue per distorcere il mercato e danneggiare e sfruttare certi neanche tanto a favore di altri.

Ma per toglierci lo sfizio di vedere come stanno le cose basta liberalizzare le rotte dappertutto, smettere di dare contributi discriminatori pagati proprio dai danneggiati dalle discriminazioni, perche' dovremo subire la beffa delle sanzioni europee per 'ste porcherie. Come se la vittima condividesse il carcere con l'aguzzino.

Dopo un po' di anni di liberalizzazioni e pari condizioni, faremo il punto.

-hazoN!
June 8th, 2008, 03:30 PM
Sarei d'accordo. Chissà cosa ne pensano RyanAir, Easyjet, ecc. hai presente il mercato che assorbono ? Credo che a quel punto tutti gli aerei di tutte le compagnie "grandi" viaggerebbero pieni.

cioccione
June 8th, 2008, 04:53 PM
...assolutamente no, ma se qualcuno pensa che la colpa dei mali di Alitalia sia MXP, bè a questo punto è utile ricordagli che nell'aeroporto dei miracoli è già fallita 3 volte, tutto qui!

scusami, ma vedo che spesso fai riferimento a questi fantomatici fallimenti...ma quando è successo? io ho cercato un po' in rete e non ho trovato niente...mi daresti qualche info in più?

SiLvEr@SSC
June 8th, 2008, 06:45 PM
scusami, ma vedo che spesso fai riferimento a questi fantomatici fallimenti...ma quando è successo? io ho cercato un po' in rete e non ho trovato niente...mi daresti qualche info in più?

...il fallimento è inteso in senso lato, e cioè che se lo stato non fosse intervenuto mettendo dei soldini, la società sarebbe fallità nel vero senso della parola ;)

pollock64
June 8th, 2008, 10:36 PM
Sarei un cretino se pensassi che Fco nelle condzioni in cui è fosse in grado di risollevare Alitalia. E non mi sento un cretino.

Non ho mai detto che da MXP i voli partono vuoti. Ma al contrario voi avete sempre detto che Alitalia da Fco sarebbe partita vuota.

il fallimento di Alitalia a Fco ?io vi assicuro, non so di cosa stiate parlando :|

Il tentativo MXP non è avvenuto perchè le cose a Fco non andassero, ma perchè la politica ha voluto lo spostamento della società. (ripeto ci sono procedure penali per tangenti, intercettazioni ecc)


E' qui che non capite. Alitalia non ha mai creduto di avere il BUSINESS CORE a mxp! La politica ha voluto cosi!Comunque gli equipaggi non erano di certo il male di Alitalia. A mxp erano cmq basati 500 piloti e 1400 AAVV, sufficienti a far partire la maggior parte dei voli.

Quoto, la politica ha voluto MXP e la stessa politica ha tarpato le ali a MXP, soprattutto quella locale milanese (lega compresa), parlo del mancato ridimensionamento di Linate e il contremporaneo sviluppo di Bergamo, vere spine nel fianco di MXP, inoltre come molte volte sottolineato su questo 3d la mancanza di collegamenti rapidi con Milano insomma il mancato completamento della struttura.....altro che FCO e AZ, anzi direi che AZ forse ha perso risorse ed energie nel tentativo di far decollare questa benedettta MXP!!
Comunque al momento non si vede niente di buono all'orizzonte solo nubi, Passeraed Intesa stanno studiando la situazione, ma contemporanemente cercano un partner straniero chi??E po la famosa cordata cosa aspetta?Forse il deprezzamento di AZ, che per risollevarla e rilevarla ad oggi costerebbe 1,5 milioni di euro che comprendono naturalmente anche i 300 milioni del prestito da restituire allo stato!!!

cioccione
June 9th, 2008, 12:20 AM
...il fallimento è inteso in senso lato, e cioè che se lo stato non fosse intervenuto mettendo dei soldini, la società sarebbe fallità nel vero senso della parola ;)

grazie! ;)
però se intendi questi come fallimenti allora dovresti aggiungere anche tutti gli aumenti di capitale varati negli ultimi anni (e quindi con az a mxp) senza i quali Alitalia sarebbe fallita da anni (l'ultimo se non erro è del 2005) e che il tesoro ha sempre AMPIAMENTE sottoscritto!
Dire che Alitalia a fco è fallita tre volte mi sembra per prima cosa una falsità e secondo mi sembra fare demagogia!
Ovviamente IMHO! :)

Ago
June 9th, 2008, 12:23 AM
i 300 milioni del prestito da restituire allo stato!!!

e no! purtroppo qui ti sbagli. Il governo Berlusconi ha trasformato quei 300 mil da prestito a capitale, quindi entra nel complesso aziendale da trasferire come asset positivo e no come debito, pertanto niente restituzione!!!

Shezan
June 9th, 2008, 12:51 AM
e no! purtroppo qui ti sbagli. Il governo Berlusconi ha trasformato quei 300 mil da prestito a capitale, quindi entra nel complesso aziendale da trasferire come asset positivo e no come debito, pertanto niente restituzione!!!

...a meno che quel denaro non si trasformi in mercato, Fidèl.

Ago
June 9th, 2008, 01:10 AM
^^
ossia?

PS/OT: ho paura che tu mi abbia inquadrato male solo basandoti sul mio avatar

Shezan
June 9th, 2008, 01:30 AM
^^
ossia?

PS/OT: ho paura che tu mi abbia inquadrato male solo basandoti sul mio avatar

ossia che il prestito non verrà restituito allo stato e per questo non bisogna demagogizzare basandosi su quel particolare, ma per me si dovrebbe interpretare quella somma come una sorta di Pàntha Rei eracliteo teso a trasformare del denaro atrofizzato, per l' appunto in occasione di profitti, ricavi e ROI.
l' UE approva le "Corporate social responsibility" e poi nega la possibilità che un prestito possa divenire un utile di ricavo, ma che cazzo vogliono?
certo, non è un cosiddetto prestito sociale (rimborsabile), quindi o la va o la spacca, ma quante ne ha avute AZ di situazioni simili, nel corso dei decenni?
ora che c' è la prospettiva, IMHO seria, di una serie di realtà come banche, imprenditori e un Ministro dell' Economia che di spiccioli se ne intende, si preferisce dire no? non sono daccordo.

SiLvEr@SSC
June 9th, 2008, 02:46 AM
grazie! ;)
però se intendi questi come fallimenti allora dovresti aggiungere anche tutti gli aumenti di capitale varati negli ultimi anni (e quindi con az a mxp) senza i quali Alitalia sarebbe fallita da anni (l'ultimo se non erro è del 2005) e che il tesoro ha sempre AMPIAMENTE sottoscritto!
Dire che Alitalia a fco è fallita tre volte mi sembra per prima cosa una falsità e secondo mi sembra fare demagogia!
Ovviamente IMHO! :)

....nessuna demagogia, rientra nel discorso dei post precedenti, e cioè che se si parte dal presupposto che Alitalia stia fallendo per colpa di mxp, non si può non ricordare che a fco è già "fallita" 3 volte.
Come dice bene -hazoN! se solo avessimo avuto 50 aerei a lungo raggio, avremmo potuto sfruttare le capacità "complementari" dei due scali, ma tantè che questi 50 aerei non ci sono :bash:

Shezan
June 9th, 2008, 04:37 AM
EI-DDH nel suo volo inaugurale a Los Angeles

http://img401.imageshack.us/img401/2022/360731212355525xi2.jpg (http://imageshack.us)

Thanks to Monica Burga

http://www.jetphotos.net/viewphoto.php?id=6264758

http://img514.imageshack.us/img514/1071/logodfd8.jpg (http://imageshack.us)

cioccione
June 9th, 2008, 11:21 AM
....nessuna demagogia, rientra nel discorso dei post precedenti, e cioè che se si parte dal presupposto che Alitalia stia fallendo per colpa di mxp, non si può non ricordare che a fco è già "fallita" 3 volte.
Come dice bene -hazoN! se solo avessimo avuto 50 aerei a lungo raggio, avremmo potuto sfruttare le capacità "complementari" dei due scali, ma tantè che questi 50 aerei non ci sono :bash:

scusami ma diventa demagogia quando parli dei "fallimenti" avvenuti a fco e non prendi in considerazione le ricapitalizzazioni (di volta in volta accusate dall' UE di essere aiuti di stato) avvenute mentre az era a mxp (quindi, in base al tuo metro, sono "fallimenti") e cioè 2001-258 mln, 2002-830 mln, 2005-975 mln...totale: oltre 2 miliardi di euro.

-hazoN!
June 9th, 2008, 11:51 AM
Adesso capisco a cosa si riferiscono i "Fallimenti di FCO"!! Ahahahah !
Scusate, mi togliete una curiosità ?Ho bisogno di una o piu risposte per capire se un dialogo "costruttivo" può continuare.

Ma secondo voi, Alitalia è stata trasferita per il MERCATO o per POLITICA ?

Personalmente il trasferimento di Alitalia l'ho sempre sentito giustificare con" il 70%dei biglietti di Business si staccano al Nord". Ma a guardare i dati di traffico non sembrebbe tanto diverso. Quindi io sono Certo che il trasferimento sia stata tutta una mossa politica.

Aspetto risposte :D

jayOOfoshO
June 9th, 2008, 02:04 PM
KLM chiese ad AZ di spostarsi su Milano quando le due compagnie si stavano fondendo (1999).

Poi la cosa non e' andata in porto e AZ e' rimasta li.

Questo spostamento su Milano e' stato fatto sotto governo di centro sinistra da Prodi, il quale non a caso diede via libera alla costruzione di "Malpensa 2000" nell'ottica di costruire un nuovo grande aereoporto per Milano e AZ.

AZ si e' quindi spostata su MXP per integrarsi con KLM

-hazoN!
June 9th, 2008, 02:32 PM
forse è bene che tu legga un po di fascicoli su Tangentopoli, Mani Pulite e i fondi destinati a Mxp. Parliamo di primi anni 90.
Questo è un'aeroporto che non avrebbe mai dovuto vedere la luce, o almeno non in quella posizione, non con quelle 2 piste parallele (inutili). Insomma il risultato delle tangenti si vede.

Shezan
June 9th, 2008, 02:46 PM
Adesso capisco a cosa si riferiscono i "Fallimenti di FCO"!! Ahahahah !
Scusate, mi togliete una curiosità ?Ho bisogno di una o piu risposte per capire se un dialogo "costruttivo" può continuare.

Ma secondo voi, Alitalia è stata trasferita per il MERCATO o per POLITICA ?

Personalmente il trasferimento di Alitalia l'ho sempre sentito giustificare con" il 70%dei biglietti di Business si staccano al Nord". Ma a guardare i dati di traffico non sembrebbe tanto diverso. Quindi io sono Certo che il trasferimento sia stata tutta una mossa politica.

Aspetto risposte :D

il trasferimento a FCO? si. una mossa politica.

-hazoN!
June 9th, 2008, 03:16 PM
posso consigliarti un oculista ?

Apteryx
June 9th, 2008, 03:20 PM
^^ In Lombardia (zona occidentale) non servono che piste parallele, i venti dominanti sono nord-sud, al limite servirebbe una terza pista parallela alle altre due...

Shezan
June 9th, 2008, 03:28 PM
posso consigliarti un oculista ?

era sarcasmo, -hazo...? scusa, qual è l' ultima lettera del tuo nick?

:D

-hazoN!
June 9th, 2008, 03:43 PM
^^ In Lombardia (zona occidentale) non servono che piste parallele, i venti dominanti sono nord-sud, al limite servirebbe una terza pista parallela alle altre due...

Figuriamoci se intendevo criticare il sistema di piste parallele! Ma le piste parallele sono regolamentate da leggi ICAO. Queste "leggi" ne dettano l'utilizzo:

Decolli Contemporanei
Atterraggi Contemporanei
Decolli e Atterraggi Contemporanei

allo stadio attuale Malpensa ha semplicemente 2 piste parallele ma non possono essere utlizzate CONTEMPORANEAMENTE (nello stesso istante) ma solo con ritardi in base alla categoria dell'aeromobile.
Esempio:
2 aerei in testata pista pronti al decollo. Decolla il primo e solo dopo (esempio Heavy) 3 minuti può decollare il secondo dalla testata pista.
Se l'aerostazione fosse stata costruita in mezzo alle 2 piste invece i 2 aerei sarebbero potuti decollare nello stesso istante (probabilmente, dipende dalla distanza delle piste).

Ago
June 9th, 2008, 09:51 PM
ossia che il prestito non verrà restituito allo stato e per questo non bisogna demagogizzare basandosi su quel particolare, ma per me si dovrebbe interpretare quella somma come una sorta di Pàntha Rei eracliteo teso a trasformare del denaro atrofizzato, per l' appunto in occasione di profitti, ricavi e ROI.
l' UE approva le "Corporate social responsibility" e poi nega la possibilità che un prestito possa divenire un utile di ricavo, ma che cazzo vogliono?
certo, non è un cosiddetto prestito sociale (rimborsabile), quindi o la va o la spacca, ma quante ne ha avute AZ di situazioni simili, nel corso dei decenni?
ora che c' è la prospettiva, IMHO seria, di una serie di realtà come banche, imprenditori e un Ministro dell' Economia che di spiccioli se ne intende, si preferisce dire no? non sono daccordo.

ok, ora ho capito il tuo ragionamento e lo trovo intelligente, ma non lo condivido in pieno perchè se un investimento frutta profitti, il soggetto (privato) che se ne arricchisce deve restituirlo ,anche se con condizioni di favore, altrimenti è un aiuto di stato bello e buono o peggio un regalino a qualche amico del politicante di turno.
non so, tutta la questione della cordata non mi convince, non vedo la dovuta trasparenza nell'operazione. Già il fatto che l'advaison potrebbe partecipare al soggetto acquirente la vedo una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.

Shezan
June 10th, 2008, 03:34 AM
ok, ora ho capito il tuo ragionamento e lo trovo intelligente, ma non lo condivido in pieno perchè se un investimento frutta profitti, il soggetto (privato) che se ne arricchisce deve restituirlo ,anche se con condizioni di favore, altrimenti è un aiuto di stato bello e buono o peggio un regalino a qualche amico del politicante di turno.
non so, tutta la questione della cordata non mi convince, non vedo la dovuta trasparenza nell'operazione. Già il fatto che l'advaison potrebbe partecipare al soggetto acquirente la vedo una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.

ti ringrazio.
non condivido, a mia volta il tuo esempio di economia di ispirazione simil-Marxista. per me il Plusvalore non è un fenomeno monetario "patologico".
non che dicendo ciò, ora, io voglia mancar di rispetto all' idea di Marx o alla tua propensione ad attuarla.
esistono varie scuole ed io prendo atto di quella per cui te simpatizzi, se così si può dire.
per quanto mi riguarda la questione potrebbe semplificarsi oltremodo: il prestito attuato dallo Stato (ivi azionista) all' azienda in terapia palliativa, va restituito sottoforma di quote di mercato e profitti, che nel lungo termine rendono anche di più.

Shezan
June 10th, 2008, 03:35 AM
AZ: per Gasparri rispetto UE, ma non paralisi

«Su Alitalia, il governo terrà presente tutte le riflessioni che verranno dall’Europa. Resta un problema di fondo. Le regole europee vanno rispettate, ma non devono essere paralizzanti». Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri parlando questa mattina alla trasmissione di Radio Uno RAI Radio City aggiungendo che « Finora le soluzioni ipotizzate ed il lavoro del governo sono state più che apprezzabili».

P. Varriale, dedalonews.it

jayOOfoshO
June 10th, 2008, 12:38 PM
forse è bene che tu legga un po di fascicoli su Tangentopoli, Mani Pulite e i fondi destinati a Mxp. Parliamo di primi anni 90.
Questo è un'aeroporto che non avrebbe mai dovuto vedere la luce, o almeno non in quella posizione, non con quelle 2 piste parallele (inutili). Insomma il risultato delle tangenti si vede.

beh ma che l'aereoporto sia stato costruito male e' un altro discorso. Secondo molti non c'era altro spazio libera nell'area milanese per un grande aereoporto, io non ne sono sicuro, come non so nulla sulle tangenti (che pero' facilmente immagino) dei politici.
Io ho sempre pensato che sia bruttino, e che dovevano farci una stazione delle ferrovie e del passante dentro (sotto) all'aereporto.

Ma queste carenze non significano che AZ sia andata a MXP per via della politica. Tu stai dicendo che c'e' stata molta politica e tangenti dietro la costruzione di MXP, ma questo non significa che abbiano fatto male a portarci una compagnia aerea.

-hazoN!
June 10th, 2008, 12:43 PM
Odisseo il mio discorso parte dal fatto che anche solo la costruzione dell'aeroporto sia stata opera della politica. E lo si nota perchè è stato progettato male, perchè ci sono stati tangenti (anche nei servizi di sicurezza!), perchèè stata scelta una zona poco attraente per un'aeroporto. Quindi non trovo difficoltà a pensare che la stessa politica abbia poi portato al trasferimento di Alitalia a Mxp.

jayOOfoshO
June 10th, 2008, 12:49 PM
^^ vabbe' ma scusa non hai nessun fatto concreto che ti permette di arrivare a questa conclusione, la tua e' solo una supposizione.

jayOOfoshO
June 10th, 2008, 12:49 PM
^^ vabbe' ma scusa non hai nessun fatto concreto che ti permette di arrivare a questa conclusione, la tua e' solo una supposizione.

gruber
June 10th, 2008, 12:54 PM
Malpensa è stato voluto da:

Romano Prodi - ex boiardo DC, Reggiano-Bolognese, 3 volte presidente del consiglio con il Centrosinistra.
Fiorella Ghilardotti - Presidente Regione Lombardia, cremonese, ex deputato PCI, PDS, DS.
Unione Europea - Nota associazione a delinquere tesa allo smistamento di tangenti tra i Padani con elmo cornuto.
Domenico Cempella - ex boiardo DC, viterbese, AD di Alitalia che fu l'artefice massimo dell'accordo con KLM che portò alla nascita di Malpensa 2000 e al trasferimento di Alitalia da Fiumicino (dove i conti erano in rosso da 15 anni) al Nord per tentare (poi inutilmente) di intercettare i 20-30 milioni di utenti che ogni anno preferivano (e preferiscono) andare in Hub europei piuttosto che a Roma per volare con AZ.

L'hub venne allocato a Malpensa perchè:
esisteva già un aeroporto da oltre 40 anni.
c'era già 1 pista per intercontinentali
l'aeroporto si trova nell'UNICA zona abbastanza libera dell'Area Metropolitana di Milano.
l'aeroporto si trova in un'area che è nota per avere pochi giorni di nebbia e di neve ogni anno rispetto non solo gli standard della Lombardia ma anche di altre città. Fiumicino e Capodichino infatti ogni anno hanno più giorni di chiusura per nebbia che Malpensa! Orio al Serio e Linate invece ne soffrono maggiormente.
Va da sè, che la distanza che c'è tra Fiumicino e centro di Roma e Malpensa e centro di Milano è di poco differente.
L'unica era differenza è che intorno a FIumicino nel raggio di 50 km ci sono 3.5 milioni di persone.
Intorno a Malpensa nel raggio di 50 km ve ne sono oltre 7 di milioni.
potenziali passeggeri. Per questo Cempella, Prodi e l'UE vollero costruire Malpensa 2000 e spostarvici Alitalia.
per tentare la "carta Malpensa", dato che a Fiumicino Alitalia falliva economicamente ad ogni chiusura del bilancio e lo Stato doveva ripianare costantemente il default.
Ma la carta non venne mai giocata. il piano infatti non prevedeva il doppio Hub, ma il trasferimento in toto a Milano.
cosa MAI avvenuta dato che i sindacati e i politici locali del Lazio si opposero, dato che Alitalia era ed è la maggior impresa della Regione.
Questo congiuntamente alla non chiusura di Linate o alla sua limitazione, agli imperdonabili errori di Mengozzi (che tagliò gli intercontinentali e puntò sul Medio Raggio proprio negli anni del boom dello Low Cost), ai VERGOGNOSI cotnratti che hanno piloti e personale di volo e di terra di AZ, alla sindacalizzazione spaventosa, agli scioperi selvaggissimi, alla nomea sempre peggiore della compagnia, al mancato finanziamento da parte di Governi di Centrosinistra e Centrodestra delle opere di collegamento per Malpensa per oltre 10 anni...ha portato al fallimenti di AZ ANCHE a Malpensa, oltre che a Fiumicino.

il resto sono chiacchere.

jayOOfoshO
June 10th, 2008, 12:59 PM
^^ concordo pienamente

:rock:

-hazoN!
June 10th, 2008, 01:06 PM
Certo che sono solo supposizioni, ma conoscendo la politica italiana non trovo che sostegno alle mie ipotesi.
Per rispondere a gruber invece:
-Se ti vai a leggere qualche fascicolo su Mani Pulite e Tangentopoli trovi di tutto, da Comunisti a Msi ecc. non mi importa lo schieramento, sempre politici sono.
Quasi incommentabili i toni che usi.
Hai ragione, l'aeroporto gia esisteva, ma non aveva nessun tipo di collegamento decente con la città e con alcune zone del nord a cui si proponeva l'aeroporto. Poi devi spiegarmi come una azienda di 20000 dipendenti sul cui contratto cè scritto BASE ROMA li prendi e li sposti in toto a Milano. Tu sei veramente divertente!
E vorrei che tu mi dimostrassi le tue tesi sui VERGOGNOSI contratti imposti al personale AZ, perchè sono di tutt'altro avviso. Tu comincia a spiegare e poi ti racconto io qualche cosa ;)

gruber
June 10th, 2008, 01:11 PM
Alitalia: Carrozzone volante della casta
di Stefano Livadiotti

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article2538

Nel predetto contratto si è rivoluzionato persino il calendario, infatti tutti i mesi durano come febbraio e, altro miracolo, un giorno di riposo comprende due notti. Un giorno è un giorno. Dalle Alpi alle piramidi, come si suol dire, è uguale per tutti eccezion fatta per i piloti dell’Alitalia. Infatti Il terzo comma dell’articolo 2 disciplina il "giorno singolo libero dal servizio" del Regolamento sui limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti di riposo per il personale navigante approvato, con la delibera n. 67 del 19 dicembre 2006, dal consiglio di amministrazione dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Cito testualmente: "Periodo libero da qualunque impiego che comprende due notti locali consecutive o, in alternativa, un periodo libero da qualunque impiego di durata non inferiore a 33 ore che comprende almeno una notte locale".

Ottima invenzione, un giorno di 33 ore o in alternativa con con due notti, mica male. Evidentemente per il personale di volo di Alitalia, è opportuno tralasciare ogni convenzione, dal sistema metrico decimale all’ora di Greenwich.

Secondo il regolamento dell’Enac, dove è specificato che hanno diritto a riposare su poltrone con una reclinabilità superiore al 45% e munite di poggiapiedi regolabile in altezza, non devono volare più di cento ore nel corso del mese, tuttavia il personale di volo Alitalia ha preferito scrivere nei 28 giorni consecutivi, evidentemente per loro è sempre febbraio.

Nell’intero anno, o meglio nei dodici mesi (se non hanno modificato a loro uso e consumo pure il calendario) il tetto non è, come da calcolatrice, mille e 200 ore (100 per 12) ma 900, e vai a sapere perché.

Nel contratto l’orario però si riduce ancora: nel medio raggio, la barriera scende a 85 ore al mese, che nel trimestre non diventano 255, ma 240. E nell’anno non arrivano, come l’aritmetica sembrerebbe suggerire, a mille e 20, ma appunto a 900.

Ma non è neanche questo il punto i numeri evidenziano una situazione un po’ diversa ovvero nel medio-corto raggio gli steward e le hostess restano tra le nuvole per non più di 595 ore l’anno. Vuol dire 98 minuti al giorno, ovvero il tempo che personalmente impiego ogni giorno per fare su e giù tra casa ed il mio posto di lavoro. A titolo di raffronto, un assistente di volo della Lufthansa vola 900 ore, uno della Iberia 850 e uno della portoghese Tap 810. Restando in Italia, una hostess di AirOne si fa le sue belle 680 ore.

Per quanto concerne i piloti la situazione è ancora peggiore, se possibile: la loro performance non va oltre le 566 ore, ovvero 93 minuti al giorno!! Evviva. I loro colleghi volano per 720 ore all’Iberia, per 700 alla Lufthansa e all’AirOne, per 680 alla Tap e per 650 all’Air France. Forse i piloti Alitalia non sono grandissimi lavoratori ma in compenso, sono molto più cari di tutti gli altri. Un comandante di un Md80 "targato" Alitalia costa 198 mila e 538 euro. Per la stessa figura professionale i concorrenti italiani non sborsano più di 145 mila euro. Sempre restando allo stesso tipo di aereo, per pagare il pilota Alitalia ha bisogno di 108 mila e 374 euro, tra i 28 e i 33 mila in più di AirOne.

Abbiamo dunque un bel miscuglio tra orari da impiegati del catasto e stipendi da superprofessionisti. Facendo semplicemente i conti della sempre citata casalinga di voghera, emerge che alla fine dell’anno Alitalia spende per ogni ora di volo di un suo comandante 350,8 euro. Contro i 207,1 di AirOne. Una differenza del 69,4% che sarebbe fuori mercato per chiunque. A questo si aggiunge il fatto che che un aereo Alitalia viaggia con un equipaggio superiore di un buon 30% rispetto alla media dei concorrenti e che un assistente di volo di media anzianità può arrivare a costare ad Alitalia 86 mila e 533 euro, contro i 33 mila di AirOne.

Il risultato finale è che in Alitalia il tasso di efficienza per dipendente è pari, secondo i calcoli dell’Association of European Airlines, a poco più della metà di quello che può vantare la Lufthansa. Che i passeggeri trasportati sono 1.090 per dipendente, contro i 10 mila e 350 di Ryanair. E che nel 2004 il ricavo medio per ogni lavoratore impiegato non andava oltre i 199 mila euro, poco più di un terzo rispetto a quanto registrava ad esempio Ryanair (513 mila euro).

Assolutamente geniale è il nuovo sistema retributivo in vigore da gennaio 2005. Abbiamo lo stipendio base su quattordici mensilità e l’indennità di volo minimo garantito: quaranta ore, che uno le faccia o meno. Poi c’è la parte variabile della retribuzione di un pilota (compreso il "premio Bin Laden" elargito dopo l’11 settembre, a quelli che viaggiano in Medio Oriente) costituita ora da un’unica voce di indennità di volo giornaliera che, per un comandante è pari a 177 euro sul lungo raggio e 164 sul medio; a queste cifre va sommata la diaria, altri 42 euro, per un totale che può quindi arrivare a 219 euro. Questa indennità scatta per intero anche se il pilota si trasferisce all’aeroporto da dove prenderà servizio e persino se il suo volo viene cancellato dopo che lui ha già raggiunto quello che doveva essere lo scalo d’imbarco, addirittura, aumenta se c’è uno spostamento dei turni rispetto al calendario previsto.

Oltre a questi privilegi economici ve ne sono anche altri su riposi compensativi, a compensazione di cosa? Ma alcuni privilegi o istituti sono assolutamente incomprensibili ed anche incommentabili. ad esempio le hostess hanno una franchigia di ventiquattr’ore al mese, che in pura teoria dovrebbe coincidere con l’inizio del ciclo mestruale (!!), si favoleggia del caso di una di loro che ha chiesto la giornata del 31 come permesso per il mese di dicembre e quella del 1° per il mese di gennaio: misteri del corpo femminile. Sempre per quanto concerne le assistenti di volo, quando vanno in maternità vengono retribuite per tutto il tempo con lo stesso stipendio dell’ultimo mese di servizio, che, per un assoluto caso del destino, svolgono regolarmente sul lungo raggio, per far salire l’importo della busta paga.

I piloti, invece, non possono atterrare due volte nello stesso scalo nello stesso giorno. La logica della regola, peraltro consuetudinaria, è del tutto incomprensibile. La conseguenza è invece evidente a tutti, una crescita delle spese per le trasferte.

Discorso da evidenziare è anche quello degli alberghi, che in Alitalia vengono scelti da un’apposita commissione con il risultato che l’importo medio è superiore del 45% a quello pagato dalle altre compagnie. Solo per le 300 stanze prenotate tutto l’anno per i dipendenti che, anziché essere trasferiti a Malpensa, vanno su e giù da Roma, la compagnia ha messo in bilancio 45 milioni.

Oltre ai benefit lavorativi che hanno pochi pari, i lavoratori (ed a questo punto il termine è già male utilizzato) dell’Alitalia, quando viaggiano per piacere personale godono di una politica di sconti davvero generosa, i dipendenti anche se pensionati hanno diritto ad acquistare anche per i figli, coniugi o conviventi biglietti con una riduzione del 90% sulla tariffa piena, se rinunciano al diritto alla prenotazione. Il taglio scende invece al 50% se vogliono il posto garantito.

Con questi privilegi, uniti ad altri sull’inquadramento del personale, è del tutto evidente che i sindacati bocciano il piano di Air France o di qualunque altra compagnia abbia intenzione addirittura di far lavorare il personale, che scandalo. signor Ministro, in qualità di socio di maggioranza, porti i libri in tribunale, ma ci porti anche i sindacati

-hazoN!
June 10th, 2008, 01:14 PM
Aspetta, io questo articolo l'ho letto gia tempo fa. So dirti che questo "giornalista" è stato denunciato per diffamazione. Ti pregherei di Sottolinearmi ciò che ti interessa di più perchè di quest'articolo, non cè 1 e dico 1 cosa veritiera.

gruber
June 10th, 2008, 01:24 PM
Hai ragione, l'aeroporto gia esisteva,
parli di aeroporti e non sai che Malpensa, aeroporto intercontinentale esiste dal 1909 come aerodromo, cioè da 99 anni!
ed è stato l'unico intercontinentale di tutto il Nord?!

ma non aveva nessun tipo di collegamento decente con la città e con alcune zone del nord a cui si proponeva l'aeroporto.
Fiumicino è stato inaugurato nel 1961.
Il Leonardo Express è stato inaugurato il 27 maggio 1990. Cioè quasi 30 dopo.
Il tempo di percorrenza è di 31 minuti con 2 partenze all'ora.

Malpensa 2000 è stata inaugurata nel 1998. pochi mesi dopo, sempre nell'anno 1998 è stato aperrto il servizio Malpensa Express.
Il tempo di percorrenza è di 41 minuti con 2 partenze all'ora

Entrambi gli aeroporti sono collegati alle rispettive città tramite autostrade e superstrade. con l'apertura della Boffalora-Malpensa l'aeroporto Lombardo è nettamente meglio collegato che Fiumicino dato che dispone di 2 percorsi alternativi entrambi a 4/3/2 corsie per senso di marcia.


Poi devi spiegarmi come una azienda di 20000 dipendenti sul cui contratto cè scritto BASE ROMA li prendi e li sposti in toto a Milano. Tu sei veramente divertente!
Chiedilo a Prodi, a Cempella e all'UE.
Che vuoi da me?!


E vorrei che tu mi dimostrassi le tue tesi sui VERGOGNOSI contratti imposti al personale AZ, perchè sono di tutt'altro avviso.
Leggi sopra.
se non trovi vergognoso il tutto oltre che ASSOLUTAMENTE DISINFORMATO sei anche un parente prossimo di ET.

Roma-Fiumicino
June 10th, 2008, 01:26 PM
Il Leonardo Express è stato inaugurato il 27 maggio 1990. Cioè quasi 30 dopo.
Il tempo di percorrenza è di 31 minuti con 2 partenze all'ora.


+ altre 4 corse/ora del treno metropolitano, quindi in totale 6 treni ora tra l'aeroporto e Roma.
E' uno scandalo invece il tempo di percorrenza del Leonardo Express, tale distanza potrebbe essere benissimo percorsa in 15, max 20 min se solo non si andasse a passo d'uomo fino a Villa Bonelli.

gruber
June 10th, 2008, 01:28 PM
Piloti e hostess lavorano molto meno dei loro colleghi di altre compagnie. Però costano tanto di più. Grazie a una giungla di benefit, difesi con le unghie e con i denti e puntigliosamente elencati in un contratto degno di Harry Potter, dove tutti i mesi durano quanto febbraio e il giorno di riposo comprende due notti.

Un giorno è un giorno. Dal Circolo polare artico fino alle isole di Tonga, è uguale per tutti. Ma non per i piloti dell'Alitalia. È scritto nero su bianco a pagina 2 del Regolamento sui limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti di riposo per il personale navigante approvato, con la delibera n. 67 del 19 dicembre 2006, dal consiglio di amministrazione dell'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile. Il terzo comma dell'articolo 2 disciplina il «giorno singolo libero dal servizio».



Che viene così descritto: «Periodo libero da qualunque impiego che comprende due notti locali consecutive o, in alternativa, un periodo libero da qualunque impiego di durata non inferiore a 33 ore che comprende almeno una notte locale». Un giorno di 33 ore o con due notti? Quando si tratta del personale di volo della ex compagnia di bandiera italiana, e dei relativi regolamenti di lavoro, bisogna abbandonare ogni convenzione, dal sistema metrico decimale all'ora di Greenwich: per loro non valgono.

Vivono in un mondo a parte, dove tutto è dorato. Da sempre veri padroni dell'azienda, piloti e assistenti di volo si sono dati delle norme di lavoro consone al loro status (a proposito: i capintesta dei sindacati degli autisti dei cieli hanno una speciale indennità economica che percepiscono anche se se ne stanno incollati a terra tutto l'anno). Secondo il regolamento dell'Enac, dove è specificato che hanno diritto a riposare su poltrone con una reclinabilità superiore al 45% e munite di poggiapiedi regolabile in altezza, non devono volare più di cento ore nel corso del mese.

Anzi nei 28 giorni consecutivi, come hanno preferito scrivere: e si vede che per loro è sempre febbraio. Nell'intero anno, cioè nei dodici mesi (se non hanno modificato a loro uso e consumo pure il calendario) il tetto non è, come da calcolatrice, mille e 200 ore (100 per 12) ma 900, e vai a sapere perché. Nel contratto, che l'azienda si rifiuta di fornire ai giornalisti, come del resto qualunque altro dato sulla produttività dei dipendenti, l'orario però si riduce. Nel medio raggio, la barriera scende a 85 ore al mese. Che nel trimestre non diventano 255, ma 240. E nell'anno non arrivano, come l'aritmetica sembrerebbe suggerire, a mille e 20, ma a 900.

Ma non è neanche questo il punto: fosse vero che volano così tanto (tra gli assistenti di volo l'assenteismo è all'11%). I numeri tracciano un quadro un po' diverso e dicono che nel medio-corto raggio gli steward e le hostess (alla fine del 2007, 480 di queste ultime su 4300, cioè l'11%, erano praticamente fuori gioco perché in maternità o in permesso in base alla legge che consente di assistere familiari gravemente malati) restano tra le nuvole per non più di 595 ore l'anno. Vuol dire 98 minuti al giorno, il tempo che molti Cipputi impiegano per fare su e giù tra casa e fabbrica. A titolo di raffronto, un assistente di volo della Lufthansa vola 900 ore, uno della Iberia 850 e uno della portoghese Tap 810. Restando in Italia, una hostess di AirOne si fa le sue belle 680 ore.

I piloti, poi, alla cloche sembrano quasi allergici: la loro performance non va oltre le 566 ore, che significano 93 minuti al giorno. I loro pari grado riescono a pilotare per 720 ore all'Iberia, per 700 alla Lufthansa e all'AirOne, per 680 alla Tap e per 650 all'Air France. I nostri, insomma, non sono esattamente degli stakanovisti: in media fanno, tra nazionale e internazionale, 1,8 tratte al giorno, contro le 2,4-2,75 dei colleghi di AirOne. In compenso, sono molto più cari di tutti gli altri. Un assistente di volo con una certa anzianità può arrivare a costare ad Alitalia 86 mila e 533 euro, contro i 33 mila che deve mettere nel conto la compagnia di Toto (AirOne, ndr ).

Il comandante di un Md80 dell'azienda della Magliana ha un costo del lavoro annuo pari a 198 mila e 538 euro. Per la stessa figura professionale i concorrenti italiani non sborsano più di 145 mila euro. Sempre restando allo stesso tipo di aereo, per pagare il pilota Alitalia ha bisogno di 108 mila e 374 euro, tra i 28 e i 33 mila in più di AirOne o di un'altra azienda italiana. Il mix di orari da impiegati del catasto e stipendi da superprofessionisti crea un cocktail che risulterebbe micidiale per qualunque azienda: facendo due conti viene infatti fuori che alla fine dell'anno Alitalia spende per ogni ora volata da un suo comandante qualcosa come 350,8 euro. Contro i 207,1 di AirOne. Una differenza del 69,4% che manderebbe fuori mercato chiunque. Soprattutto se si considera anche che un aereo della ex compagnia di bandiera viaggia con un equipaggio superiore di un buon 30% rispetto alla media dei concorrenti.



Il risultato finale è che in Alitalia il tasso di efficienza per dipendente è pari, secondo i calcoli dell'Association of European Airlines, a poco più della metà di quello che può vantare la Lufthansa. Che i passeggeri trasportati sono 1.090 per dipendente, contro i 10 mila e 350 di Ryanair. E che nel 2004 il ricavo medio per ogni lavoratore impiegato non andava oltre i 199 mila euro, poco più di un terzo rispetto a quanto registrava ad esempio Ryanair (513 mila euro).

In Alitalia comandano i sindacati (che nel solo primo semestre del 2005 hanno proclamato scioperi per 496 ore: quasi 3 ore ogni 24). E si vede. Il contratto in vigore dal 1° gennaio 2004 dice che, nel medio raggio, una hostess o un pilota non possono essere utilizzati per più di 210 ore al mese (che, con il solito giochino, diventano 600 nel trimestre e 1.800 nell'anno). Ebbene, se uno di loro parte da Roma per andare a prendere servizio a Milano la metà della durata del viaggio che lo vedrà impegnato nelle parole crociate viene considerata servizio.

La tabella dell'Enac che stabilisce, a seconda dell'orario di inizio del turno, su quante tratte continuative può essere impiegato il personale navigante prevede cinque diverse ipotesi. Che salgono a diciassette nell'accordo sottoscritto da azienda e sindacato. Dove è stabilito per il personale navigante il diritto a 33 giorni di riposo a trimestre (ad AirOne sono 30), che aumentano fino a 35 per chi è impegnato nel lungo raggio. In base al contratto, al termine di ogni volo deve essere garantito un riposo fisiologico di 13 ore, che sul lungo raggio deve risultare invece pari al numero dei fusi geografici attraversati moltiplicato per otto, con un minimo però di 24 ore. Boh.

Semplicemente geniale è poi il nuovo sistema retributivo, in vigore dal 1° gennaio 2005. Sono rimasti, ovviamente, lo stipendio base (quattordici mensilità) e l'indennità di volo minimo garantito: quaranta ore, che uno le faccia o meno. Le dieci voci che componevano la parte variabile della retribuzione di un pilota (compreso il cosiddetto «premio Bin Laden» corrisposto, dopo l'attentato alle Torri gemelle di New York, a tutti quelli che viaggiano in Medio Oriente e dintorni) sono state tutte sostituite da un'unica indennità di volo giornaliera (per un comandante è pari a 177 euro se è impegnato sul lungo raggio e a 164 se vola sul medio, cifre alle quali va sommata la diaria, che sono altri 42 euro, per un totale che può quindi arrivare a 219 euro). Indennità che scatta tutta intera anche se il pilota sta alla cloche solo per mezz'ora o semplicemente si trasferisce all'aeroporto da dove prenderà servizio. E perfino se il suo volo viene cancellato dopo che lui ha già raggiunto quello che doveva essere lo scalo d'imbarco. Per di più, aumenta se c'è uno spostamento dei turni rispetto al calendario originale.

Siccome poi lavorare stanca, il contratto prevede l'istituzione di una Banca dei riposi individuali dove confluiscono i crediti che si ottengono per esempio quando l'aereo viaggia con personale ridotto (un riposo ogni due giorni) e dalla quale hostess e piloti possono attingere pure degli anticipi. Non è invece dato sapere se le parti hanno raggiunto un accordo su una nuova indennità graziosamente prevista nell'ultima intesa: il premio di puntualità, che per i passeggeri assume davvero il sapore della beffa. Mentre è alla direttiva dell'Enac che bisogna tornare se si vuole conoscere la dettagliatissima disciplina della cosiddetta «riserva», i periodi di tempo nei quali il personale navigante deve essere pronto a rispondere a un'improvvisa chiamata.

Premesso che si può essere messi in riserva solo dopo aver goduto di un riposo, si stabilisce che la metà del tempo trascorso a casa con le pantofole ai piedi va considerata come servizio. Bingo. Di più: che se l'attesa si consuma inutilmente perché il telefono non trilla, e dev'essere proprio per lo stress, scatta un successivo periodo di riposo di almeno otto ore, che in alcuni casi salgono a dodici. Ed è sempre il premuroso Enac a stabilire che a piloti e hostess, una volta a bordo, deve essere dato da mangiare una volta ogni sei ore, come ai pupi, e adeguatamente, «in modo da evitare decrementi nelle prestazioni».

Di alcuni privilegi o istituti incomprensibili nessuno ricorda neanche l'esatta origine. Ci sono e basta. Così, le hostess continuano ad avere una franchigia di ventiquattr'ore al mese, che in pura teoria dovrebbe coincidere con l'inizio del ciclo mestruale, ma si racconta del caso di una di loro che ha chiesto la giornata del 31 come permesso per il mese di dicembre e quella del 1° per il mese di gennaio: misteri del corpo femminile. Sempre le assistenti di volo, quando vanno in maternità vengono retribuite per tutto il tempo con lo stesso stipendio guadagnato nell'ultimo mese di servizio, che, guarda un po', svolgono regolarmente sul lungo raggio, per far salire l'importo della busta paga. I piloti, invece, non possono atterrare due volte nello stesso scalo in un solo giorno. La logica della regola, che pare non sia neanche scritta ma frutto della consuetudine, è imperscrutabile.

La conseguenza, però, è chiara: la crescita delle spese per le trasferte. A partire da quelle per gli alberghi, che in Alitalia vengono scelti da un'apposita commissione dopo attento esame dei loro requisiti: con il risultato che l'importo medio è superiore del 45% a quello sostenuto dagli altri vettori. Solo per le 300 stanze prenotate tutto l'anno per i dipendenti che, anziché essere trasferiti a Malpensa, vanno su e giù da Roma, la compagnia ha in bilancio 45 milioni. Nella babele dei benefit, per un certo periodo tutto il personale viaggiante ha poi goduto di una speciale indennità per l'assenza del lettino a bordo di alcuni 767-300: alcune centinaia di euro che venivano corrisposte anche a chi volava su aerei dotati delle cuccette in questione.

I lavoratori più coccolati d'Italia quando viaggiano per piacere godono di una politica di sconti davvero generosa. Argomento sul quale l'azienda ha di nuovo una tale coda di paglia da rifiutarsi di fornire chiarimenti. Ma è il segreto di Pulcinella: i dipendenti (e con loro i pensionati) hanno diritto ad acquistare (anche per i loro cari: figli e coniugi o conviventi) i biglietti con una riduzione del 90% sulla tariffa piena, se rinunciano al diritto alla prenotazione. Il taglio scende invece al 50% se vogliono il posto garantito, magari perché vanno a festeggiare l'ultima promozione, che in Alitalia non si nega davvero a nessuno. Nel 2007 la direzione per la finanza dell'azienda della Magliana poteva contare su 152 persone: 20 dirigenti, 52 quadri e 80 impiegati. In quella per il personale i soldati semplici (61) prevalevano di una sola unità sui graduati (60: 25 dirigenti e 35 quadri).

Dev'essere anche per questo che il consiglio di amministrazione dell'azienda ha sentito la necessità di garantirsi l'ombrello di una polizza assicurativa a copertura di possibili azioni di responsabilità nei confronti di chi ha guidato la baracca. E si è reso così complice dei sindacati. Ai quali invece nessuno potrà mai presentare il conto.

jayOOfoshO
June 10th, 2008, 01:31 PM
[B]
Poi devi spiegarmi come una azienda di 20000 dipendenti sul cui contratto cè scritto BASE ROMA li prendi e li sposti in toto a Milano. Tu sei veramente divertente!
Chiedilo a Prodi, a Cempella e all'UE.
Che vuoi da me?!


[

Semplicemente, coloro che hanno fatto il piano di trasferimento a MXP l'hanno ovviamente fatto male perche' dovevano iniziare a cambiare i contratti e prendere i tempi giusti prima del trasferimento.
Non l'hanno fatto, ma questo non significa che andare a MXP fosse una cosa sbagliata (l'hanno fatto male loro), ne tantomeno che sia colpa di MXP se la societa' fallisce

gruber
June 10th, 2008, 01:34 PM
Semplicemente, coloro che hanno fatto il piano di trasferimento a MXP l'hanno ovviamente fatto male perche' dovevano iniziare a cambiare i contratti e prendere i tempi giusti prima del trasferimento.
Non l'hanno fatto, ma questo non significa che andare a MXP fosse una cosa sbagliata (l'hanno fatto male loro), ne tantomeno che sia colpa di MXP se la societa' fallisce

aggiungo che, credo un pilota di altra compagnia, scrisse qui circa un anno fa che in passato tentò di entrare in AZ come pilota.
si iscrisse alla scuola, ai corsi.
se non ricordo male era Barese.

fu selezionato e invitato a recarsi alla scuola di volo a Roma.
sarebbe douto restare 6 mesi a Roma A SUE SPESE durante la frequenza della scuola di pilota.

rinunciò. ovviamente.

Questo spiega come i politici del Lazio abbiano volutamente fatto di Alitalia una ...COSA LORO.
sono tutti....VOTI.

-hazoN!
June 10th, 2008, 02:12 PM
Alitalia: Carrozzone volante della casta
di Stefano Livadiotti

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article2538

Nel predetto contratto si è rivoluzionato persino il calendario, infatti tutti i mesi durano come febbraio e, altro miracolo, un giorno di riposo comprende due notti. Un giorno è un giorno. Dalle Alpi alle piramidi, come si suol dire, è uguale per tutti eccezion fatta per i piloti dell’Alitalia. Infatti Il terzo comma dell’articolo 2 disciplina il "giorno singolo libero dal servizio" del Regolamento sui limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti di riposo per il personale navigante approvato, con la delibera n. 67 del 19 dicembre 2006, dal consiglio di amministrazione dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Cito testualmente: "Periodo libero da qualunque impiego che comprende due notti locali consecutive o, in alternativa, un periodo libero da qualunque impiego di durata non inferiore a 33 ore che comprende almeno una notte locale".

Ottima invenzione, un giorno di 33 ore o in alternativa con con due notti, mica male. Evidentemente per il personale di volo di Alitalia, è opportuno tralasciare ogni convenzione, dal sistema metrico decimale all’ora di Greenwich.

Secondo il regolamento dell’Enac, dove è specificato che hanno diritto a riposare su poltrone con una reclinabilità superiore al 45% e munite di poggiapiedi regolabile in altezza, non devono volare più di cento ore nel corso del mese, tuttavia il personale di volo Alitalia ha preferito scrivere nei 28 giorni consecutivi, evidentemente per loro è sempre febbraio.

Nell’intero anno, o meglio nei dodici mesi (se non hanno modificato a loro uso e consumo pure il calendario) il tetto non è, come da calcolatrice, mille e 200 ore (100 per 12) ma 900, e vai a sapere perché.

Nel contratto l’orario però si riduce ancora: nel medio raggio, la barriera scende a 85 ore al mese, che nel trimestre non diventano 255, ma 240. E nell’anno non arrivano, come l’aritmetica sembrerebbe suggerire, a mille e 20, ma appunto a 900.

- Fino a qui, Alitalia non c'entra ssolutamente nulla, sono leggi per la sicurezza al volo, devono essere rispettate da TUTTE le compagnie del Mondo. Quando si parla di 900 ore di volo si parla di circa 2000 ore di servizio. http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=29647&idCat=112

Ma non è neanche questo il punto i numeri evidenziano una situazione un po’ diversa ovvero nel medio-corto raggio gli steward e le hostess restano tra le nuvole per non più di 595 ore l’anno. Vuol dire 98 minuti al giorno, ovvero il tempo che personalmente impiego ogni giorno per fare su e giù tra casa ed il mio posto di lavoro. A titolo di raffronto, un assistente di volo della Lufthansa vola 900 ore, uno della Iberia 850 e uno della portoghese Tap 810. Restando in Italia, una hostess di AirOne si fa le sue belle 680 ore.

Stesso discorso di prima, calcolare le ore di volo è senza senso. Posso fare 3 ore di volo ma farne 13 di servizio. Dipende dai transiti ecc. Vergognosa notizia

Per quanto concerne i piloti la situazione è ancora peggiore, se possibile: la loro performance non va oltre le 566 ore, ovvero 93 minuti al giorno!! Evviva. I loro colleghi volano per 720 ore all’Iberia, per 700 alla Lufthansa e all’AirOne, per 680 alla Tap e per 650 all’Air France. Forse i piloti Alitalia non sono grandissimi lavoratori ma in compenso, sono molto più cari di tutti gli altri. Un comandante di un Md80 "targato" Alitalia costa 198 mila e 538 euro. Per la stessa figura professionale i concorrenti italiani non sborsano più di 145 mila euro. Sempre restando allo stesso tipo di aereo, per pagare il pilota Alitalia ha bisogno di 108 mila e 374 euro, tra i 28 e i 33 mila in più di AirOne.

vedere sopra.

Abbiamo dunque un bel miscuglio tra orari da impiegati del catasto e stipendi da superprofessionisti. Facendo semplicemente i conti della sempre citata casalinga di voghera, emerge che alla fine dell’anno Alitalia spende per ogni ora di volo di un suo comandante 350,8 euro. Contro i 207,1 di AirOne. Una differenza del 69,4% che sarebbe fuori mercato per chiunque. A questo si aggiunge il fatto che che un aereo Alitalia viaggia con un equipaggio superiore di un buon 30% rispetto alla media dei concorrenti e che un assistente di volo di media anzianità può arrivare a costare ad Alitalia 86 mila e 533 euro, contro i 33 mila di AirOne.

Facendo i calcoli un Comandante Alitalia percepisce 16500€ al mese. mi viene da ridere. Andate su internet e cercate gli stipendi... si trovano senza problemi.E gia che ci siete andate a vedere i salari di Air France, ecc. tra il 30 ed il 40% in PIU!Equipaggio superirore del 30%??? Alitalia, in tutti i suoi aerei di Medio-corto raggio viaggia al minimo equipaggio di legge. Ogni aereo ha un minimo ed un massimo numero di Av. Bene Alitalia viaggia con il minimo. Un amica di famiglia Av con 30 anni di anzianità (massima carriera) ha un netto all'anno di 32000€ (andate a prendere i file dei 730 in internet e chiedete via Pm nome e cognome e vi faccio pure la foto al tesserino). http://airlinepilotcentral.com/airlines/international/alitalia.html


Il risultato finale è che in Alitalia il tasso di efficienza per dipendente è pari, secondo i calcoli dell’Association of European Airlines, a poco più della metà di quello che può vantare la Lufthansa. Che i passeggeri trasportati sono 1.090 per dipendente, contro i 10 mila e 350 di Ryanair. E che nel 2004 il ricavo medio per ogni lavoratore impiegato non andava oltre i 199 mila euro, poco più di un terzo rispetto a quanto registrava ad esempio Ryanair (513 mila euro).

Questo calcolo fatto dei passeggeri trasportati è veramente fantastico! Sempre per legge, ogni assistente di volo può assistere (per un fattore di sicurezza) non più di 50 passeggeri a volo. Quindi vorrei capire questo numero da dove esce! Forse Ryanair è fuorilegge ?

Assolutamente geniale è il nuovo sistema retributivo in vigore da gennaio 2005. Abbiamo lo stipendio base su quattordici mensilità e l’indennità di volo minimo garantito: quaranta ore, che uno le faccia o meno. Poi c’è la parte variabile della retribuzione di un pilota (compreso il "premio Bin Laden" elargito dopo l’11 settembre, a quelli che viaggiano in Medio Oriente) costituita ora da un’unica voce di indennità di volo giornaliera che, per un comandante è pari a 177 euro sul lungo raggio e 164 sul medio; a queste cifre va sommata la diaria, altri 42 euro, per un totale che può quindi arrivare a 219 euro. Questa indennità scatta per intero anche se il pilota si trasferisce all’aeroporto da dove prenderà servizio e persino se il suo volo viene cancellato dopo che lui ha già raggiunto quello che doveva essere lo scalo d’imbarco, addirittura, aumenta se c’è uno spostamento dei turni rispetto al calendario previsto.

Scusate ma su questo cè ben poco da Obbiettare. Le diarie, da che mondo e mondo le prendono tutti, se andate all'estero per la vostra società avrete un TOT con cui dovrete sopravvivere (42€ per 3 pasti).

Oltre a questi privilegi economici ve ne sono anche altri su riposi compensativi, a compensazione di cosa? Ma alcuni privilegi o istituti sono assolutamente incomprensibili ed anche incommentabili. ad esempio le hostess hanno una franchigia di ventiquattr’ore al mese, che in pura teoria dovrebbe coincidere con l’inizio del ciclo mestruale (!!), si favoleggia del caso di una di loro che ha chiesto la giornata del 31 come permesso per il mese di dicembre e quella del 1° per il mese di gennaio: misteri del corpo femminile. Sempre per quanto concerne le assistenti di volo, quando vanno in maternità vengono retribuite per tutto il tempo con lo stesso stipendio dell’ultimo mese di servizio, che, per un assoluto caso del destino, svolgono regolarmente sul lungo raggio, per far salire l’importo della busta paga.

Bhe ma qui si rasenta la follia! Il giorno di cui si parla è INDISPOSIZIONE. Il ciclo mestruale, altro non è che una perdita di sangue. A causa delle continue discese e salite della quota cabina, le donne rischiano lo svenimento con possibilità, lo spazio stretto, di traumi di vario genere. Questo giorno viene concesso quindi per un fattore di Sicurezza. La retribuzione in maternità è proprio il top. Viene pagato OVVIAMENTE solo lo stipendio Base.

I piloti, invece, non possono atterrare due volte nello stesso scalo nello stesso giorno. La logica della regola, peraltro consuetudinaria, è del tutto incomprensibile. La conseguenza è invece evidente a tutti, una crescita delle spese per le trasferte.
Questa batte quella della maternità. Esempio: pilota e comandante decollano da FCO per Tunisi, raggiunta Tunisi, secono questo ragionamento, non possono tornare a Fco, eppure il loro turno parla di 4, 5 tratte al giorno. Magari sempre via Fco.

Discorso da evidenziare è anche quello degli alberghi, che in Alitalia vengono scelti da un’apposita commissione con il risultato che l’importo medio è superiore del 45% a quello pagato dalle altre compagnie. Solo per le 300 stanze prenotate tutto l’anno per i dipendenti che, anziché essere trasferiti a Malpensa, vanno su e giù da Roma, la compagnia ha messo in bilancio 45 milioni.

Alitalia paga il 45% in più su una stanza ??? Ma se gli assistenti di volo di molte compagnie vanno negli stessi alberghi di Alitalia. Per le stanze di albergo a Mxp...bhe che dire...i contratti parlano di BASE ROMA, nessuno è obbligato a spostarsi, per non portare fuori ore AV e Piloti è necessario basarli il giorno prima, Mxp doveva essere il rilancio ??? Pensarci prima no ?

Oltre ai benefit lavorativi che hanno pochi pari, i lavoratori (ed a questo punto il termine è già male utilizzato) dell’Alitalia, quando viaggiano per piacere personale godono di una politica di sconti davvero generosa, i dipendenti anche se pensionati hanno diritto ad acquistare anche per i figli, coniugi o conviventi biglietti con una riduzione del 90% sulla tariffa piena, se rinunciano al diritto alla prenotazione. Il taglio scende invece al 50% se vogliono il posto garantito.

Se non erro i BENEFIT lavorativi li ha visti solo il "giornalista" e se non vado errato, i ferrovieri hanno diritto a TUTTA la famiglia GRATIS su FERROVIE DELLO STATO, e chi lavora per la Fiat al 30% di sconto sul listino. Alitalia fa viaggiare con il 90% di sconto sul biglietto (tasse aeroportuali escluse) sui sedili VUOTI (se cè posto parti altrimenti te ne resti a terra)

Con questi privilegi, uniti ad altri sull’inquadramento del personale, è del tutto evidente che i sindacati bocciano il piano di Air France o di qualunque altra compagnia abbia intenzione addirittura di far lavorare il personale, che scandalo. signor Ministro, in qualità di socio di maggioranza, porti i libri in tribunale, ma ci porti anche i sindacati

Questa conclusione non ha senso di esistere, ogni parola scritta su questo articolo è stata una parola buttata al vento.

Su questo link trovate TUTTO quello che volete. LINK ENAC (http://www.enac-italia.it/documents/download/nor/Reg-FTLEdizione5.pdf)

-hazoN!
June 10th, 2008, 02:18 PM
aggiungo che, credo un pilota di altra compagnia, scrisse qui circa un anno fa che in passato tentò di entrare in AZ come pilota.
si iscrisse alla scuola, ai corsi.
se non ricordo male era Barese.

fu selezionato e invitato a recarsi alla scuola di volo a Roma.
sarebbe douto restare 6 mesi a Roma A SUE SPESE durante la frequenza della scuola di pilota.

rinunciò. ovviamente.

Questo spiega come i politici del Lazio abbiano volutamente fatto di Alitalia una ...COSA LORO.
sono tutti....VOTI.

Credo che tu stia parlando di cose senza sapere minimamente come funzionano. Io sono uno studente pilota e quindi ti posso "illuminare".
La scuola di volo (se stiamo parlando di ALITALIA) era ad ALGHERO ed il costo del corso prevedeva tutto (vitto, alloggio, trasferimenti in Usa ecc).
Le altre scuole di Volo, ce ne sono in tutta Italia, non hanno alcun obbligo di prestare servizio di Vitto Alloggio ecc. La formazione dei piloti non è gestita dalle compagnie, ma da scuole private o dall'accademia Aeronautica. La SkyMaster (scuola Alitalia) aveva un costo Doppio rispetto ai normali corsi privati ed ecco che aveva la possibilità di dare Vitto ed Alloggio.
I corsi di pilotaggio durano da un minimo di 18 ad un massimo di 36 mesi... e tu parli di 6 mesi ? mah!

Spero di averti chiarificato il tutto.

Hyperdanny
June 10th, 2008, 02:30 PM
Questa conclusione non ha senso di esistere, ogni parola scritta su questo articolo è stata una parola buttata al vento.



Non ha senso... giusto perche' lo dici tu ?, oppure hai anche qualche argomento con cui controbattere opporre a quelli (giusti o sbagliati) circostanziati e copiosamente esposti nell'articolo?

-hazoN!
June 10th, 2008, 02:34 PM
no perche tutto l'articolo racconta fandonie. Se andate su internet, sui siti Icao, Jar ,Enac ecc trovate tutto quello di cui cè bisogno, il 90% scritto su quell'articolo sono relative a disposizioni internazionali.

gruber
June 10th, 2008, 02:38 PM
ET ti fa una pippa a te!

-hazoN!
June 10th, 2008, 02:46 PM
scusa ?

edit: Ho inserito nel post in cui ho criticato "l'articolo" i link a molte delle cose da me anticipate. Spero di aver reso un buon servizio, almeno per smitizzare alcuni luoghi comuni.

-hazoN!
June 10th, 2008, 03:10 PM
Non ha senso... giusto perche' lo dici tu ?, oppure hai anche qualche argomento con cui controbattere opporre a quelli (giusti o sbagliati) circostanziati e copiosamente esposti nell'articolo?

Ho fatto quello che mi hai chiesto, ho argomentato con link a Leggi Nazionali e disposizioni internazionali. Spero adesso vi basti!

Roma-Fiumicino
June 10th, 2008, 06:21 PM
Alitalia: calo passeggeri legato a riduzione posti offerti

ROMA (MF-DJ)--"La ragione principale del calo di passeggeri e' da ricondurre alla riduzione di posti offerti totali che scaturiscono dalla razionalizzazione del network e il passaggio da doppio hub a un solo hub avviato con la stagione Iata summer 2008".

Lo precisa una nota di Alitalia che riferisce come il Cda della societa' abbia approfondito le notizie diffuse dalla stampa a seguito della pubblicazione dei dati di traffico del mese di aprile dei vettori associati da parte dell'Aea, l'associazione delle aviolinee europee.

"La caduta dei passeggeri - prosegue la nota - e' stata piu' che proporzionale rispetto alla riduzione di offerto in funzione, prima, del ritardato caricamento dei sistemi di distribuzione conseguente alle ben note vicissitudini sul rilascio degli slot di Malpensa e, successivamente, della forte caduta delle prenotazioni verificatasi dopo la rottura delle trattative con Air France (-20% circa)".

Per la societa' "l'andamento del traffico complessivo non e' dipeso dallo spostamento dei voli da Malpensa a Fiumicino come dimostra il fatto che il traffico Alitalia sull'aeroporto di Roma e' cresciuto rispettivamente del 24,9% e del +32,4% ad aprile e a maggio; si e' verificato il forte recupero dello yield (il provento unitario) che era stato pianificato".

"Per i prossimi mesi - conclude la nota - il trend di ripresa delle prenotazioni che la Compagnia sta riscontrando nelle ultime settimane dovrebbe comportare una riduzione del gap tra offerto e trasportato verso livelli fisiologici e determinare una diminuzione del traffico maggiormente in linea con la riduzione di offerto".

Buccinasco Town
June 11th, 2008, 12:10 AM
Prima dicono:

Alitalia: calo passeggeri legato a riduzione posti offerti

ROMA (MF-DJ)--"La caduta dei passeggeri - prosegue la nota - e' stata piu' che proporzionale rispetto alla riduzione di offerto ".

E poi dicono:


"Per i prossimi mesi - conclude la nota - il trend di ripresa delle prenotazioni che la Compagnia sta riscontrando nelle ultime settimane dovrebbe comportare una riduzione del gap tra offerto e trasportato verso livelli fisiologici e determinare una diminuzione del traffico maggiormente in linea con la riduzione di offerto".

Praticamente la seconda frase smentisce la prima.

Oramai è finita, FALLIMENTO

cioccione
June 11th, 2008, 12:33 AM
Prima dicono:



E poi dicono:



Praticamente la seconda frase smentisce la prima.

Oramai è finita, FALLIMENTO
veramente dicono esattamente la stessa cosa:
"La caduta dei passeggeri - prosegue la nota - e' stata piu' che proporzionale rispetto alla riduzione di offerto " = abbiamo ridotto i voli di n ed invece che perdere una quota n di passeggeri (perdita proporzionale) ne abbiamo perso 2n (perdita più che proporzionale)
"Per i prossimi mesi - conclude la nota - il trend di ripresa delle prenotazioni che la Compagnia sta riscontrando nelle ultime settimane dovrebbe comportare una riduzione del gap tra offerto e trasportato verso livelli fisiologici e determinare una diminuzione del traffico maggiormente in linea con la riduzione di offerto" = c'è una tendenza alla ripresa delle prenotazioni e quindi pensiamo di poter recuperare questa differenza

Ago
June 11th, 2008, 01:03 AM
^^
mi hai preceduto!

jayOOfoshO
June 11th, 2008, 01:15 AM
si infatti... buccinasco sarebbe bello, ma ti sei sbagliato

jayOOfoshO
June 11th, 2008, 01:23 AM
forse fu gia postata:

PROTESTA DI SEI VETTORI EUROPEI CONTRO IL PRESTITO AD AZ

Sei compagnie aeree hanno scritto alla Commissione europea per protestare contro il prestito ponte ad Alitalia. British Airways, Virgin Atlantic, Finnair, Sas, Iberia e Tap Portugal hanno scritto una lettera giovedi scorso al commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, sostenendo che il sostegno finanziario concesso dal governo italiano all’aerolinea viola le norme europee sugli aiuti di stato. “Senza questo aiuto - scrivono le compagnie - Alitalia andrebbe sotto i necessari requisiti di capitale e dovrebbe dichiarare bancarotta e perciò smettere di operare. Noi ci opponiamo con forza a questa misura poiché non è la prima volta che Alitalia riceve ’sostegno vitale’ dal governo italiano a completo dispetto delle norme Ue sulla concorrenza e sugli aiuti di stato”. Le sei compagnie chiedono quindi a Tajani di condurre “un’indagine approfondita. Questo comportamento di mercato - osservano ancora le aerolinee - è anche più degno di nota dato che Alitalia perde 1,4 milioni di euro al giorno”.
(ttgitalia.com)

Shezan
June 11th, 2008, 05:12 AM
Alitalia rafforza alcune destinazioni

Con l'arrivo della bella stagione Alitalia prevede di aggiungere alcune frequenze settimanali su alcune destinazioni europee

Valencia (solo agosto):

AZ 84 FCO VLC 14.00 16.05 (sab/dom) M80
AZ 85 VLC FCO 16.55 18.50 (sab/dom) M80

Bucarest (dai primi di agosto a fine orario estivo):

AZ 502 FCO OTP 21.40 00.55 (mer/dom) M80
AZ 503 OTP FCO 06.15 07.25 (lun) M80
AZ 503 OTP FCO 06.15 07.35 (gio) M80

Malaga (da metà luglio a metà settembre):

AZ 92 FCO AGP 13.50 16.30 (sab) M80
AZ 92 FCO AGP 14.40 17.20 (dom) M80
AZ 93 AGP FCO 17.20 19.50 (sab) M80
AZ 93 AGP FCO 18.10 20.40 (dom) M80


(dal Forum di Aviazionecivile.it)

Madeco
June 11th, 2008, 10:31 AM
Alitalia, UE apre procedura sul prestito


(ANSA) BRUXELLES - La Commissione Europea ha deciso oggi di aprire una procedura d'investigazione formale sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dallo Stato all'Alitalia poi destinato in conto capitale. Lo si e' appreso da fonti comunitarie. La procedura e' destinata ad accertare se l'intervento pubblico in favore di Alitalia e' un aiuto di Stato compatibile con le norme Ue sul Mercato Unico Europeo.

Shezan
June 12th, 2008, 01:24 AM
TRAFFICO ALITALIA, IL CDA INTERVIENE SUI DATI

Il calo del traffico passeggeri Alitalia registrato dalle statistiche AEA di aprile non rispecchia una fuga dall’azienda ma l’effetto della ristrutturazione. L’interpretazione del cda, affidata ad un comunicato, sottolinea come la riduzione del trasportato discenda dalla riduzione dell’offerta prevista dal piano Prato e come vi sia stata una forte crescita del ricavo medio per passeggero (yield). Alitalia nega che il calo sia legato all’abbandono di Malpensa, sottolineando come il traffico sull’unico hub di Fiumicino sia cresciuto del 24,9% in aprile e del +32,4% in maggio. Alitalia ammette che «la caduta dei passeggeri è stata più che proporzionale rispetto alla riduzione di offerta», spiegando il fenomeno innanzi tutto con il «ritardato caricamento dei sistemi di distribuzione conseguente alle ben note vicissitudini sul rilascio degli slot di Malpensa» e poi con la «forte caduta delle prenotazioni verificatasi dopo la rottura delle trattative con Air France (-20% circa)». Nelle ultime settimane vi sarebbe tuttavia stato un «trend di ripresa delle prenotazioni» che «dovrebbe comportare una riduzione del gap tra offerta e trasportato verso livelli fisiologici e determinare una diminuzione del traffico maggiormente in linea con la riduzione di offerta.»

G. Alegi, dedalonews.it

SiLvEr@SSC
June 13th, 2008, 04:38 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080612205434672076.htmlALITALIA: GUZZETTI; NO COMMENT IPOTESI, SOLO SU PROGETTI

(ANSA) - MILANO, 12 GIU - ''Le ipotesi non possono essere oggetto di valutazione, quando ci sono le carte, i documenti, i progetti si esaminano''. Lo ha detto il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, a margine di un convegno sull'Expo 2015 organizzato dalla stessa Fondazione e che vede tra i partecipanti le organizzazioni no-profit. (ANSA). KXT/GCM

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 12/06/2008 20:54

SiLvEr@SSC
June 13th, 2008, 04:43 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080611164734671011.htmlALITALIA: COMMISSIONE UE, NESSUN FAVORITISMO
(ANSA) - BRUXELLES, 11 GIU - La Commissione Europea respinge le critiche di favoritismo in merito al caso Alitalia. ''La procedura aperta oggi - ha spiegato un portavoce dell' Esecutivo europeo - non e' una procedura di infrazione, ma e' la procedura specifica a cui si ricorre per gli aiuti di stato. Dunque - ha proseguito - dopo che le autorita' italiane ci hanno inviato delle informazioni sulla cifra erogata alla compagnia aerea, si e' deciso di esaminare piu' nel dettaglio la questione''. E per questo tipo di indagine, ha ribadito, ''il periodo massimo previsto dalle regole comunitarie e' di 18 mesi, ma puo' essere anche piu' breve. Non e' quindi possibile - ha aggiunto - per il momento fissare una scadenza precisa, perche' e' impossibile sapere in che tempo riceveremo tutte le ulteriori informazioni necessarie''. Rispondendo a chi poi insiste sul fatto che il dossier Alitalia dovra' essere gestito da un commissario italiano, Antonio Tajani, il portavoce della Commissione ha ripetuto come ''la nazionalita' non e' un requisito che squalifica un membro della Commissione. Ogni commissario deve agire esclusivamente per l'interesse della comunita'. E comunque le decisioni della Commissione europea vengono prese su basi collegiali''. (ANSA). CU-TI/MGG

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 11/06/2008 16:47

jayOOfoshO
June 13th, 2008, 05:14 AM
Secondo voi la UE blocca il "prestito"??

:ohno::ohno: ma perche' lo chiamano ancora prestito, non avevano cambiato il decreto all'ultimo minuto, facendo diventare il prestito capitale societario (non so se sia questo il termine, non ho mai studiato contabilita' in Italia...)? Si aspettano che la gente sia scema?

Roma-Fiumicino
June 13th, 2008, 08:32 PM
Alitalia introduce il terzo volo tra Bergamo Orio al Serio e Roma Fiumicino
venerdì 13 giugno 2008

md82_alitalia.jpgDal 1° Luglio 2008 Alitalia arricchisce la sua offerta sullo scalo di Bergamo Orio al Serio, portando a tre i collegamenti giornalieri tra l’hub di Roma Fiumicino e lo scalo lombardo.
Il nuovo volo, attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì, opererà con i seguenti orari: partenza da Roma Fiumicino alle 09.05 con arrivo a Bergamo alle 10.20 e partenza da Bergamo alle 11.05 con arrivo a Roma alle 12.20. L’orario del nuovo collegamento è stato scelto in funzione delle esigenze dei passeggeri che utilizzano l’Aeroporto di Orio al Serio, sia per i viaggi in giornata da e verso la capitale, sia per le connessioni con i voli internazionali ed intercontinentali di Alitalia che fanno scalo a Roma, come ad esempio la novità di quest’estate, Los Angeles.


Il nuovo volo mattutino in partenza da Roma alle 9.05 (AZ 2314) risponde ad una duplice esigenza della clientela Alitalia:
1. permettere ai clienti in partenza da Roma di raggiungere l’area orientale della Lombardia già nelle prime ore del mattino agevolando così i viaggi di andata e ritorno in giornata.
2. permettere ai clienti in arrivo a Roma nelle prime ore del mattino da destinazioni di medio e lungo raggio, come ad esempio New York, Miami, Boston, Buenos Aires, San Paolo,di proseguire il loro viaggio verso Bergamo con tempi di transito molto brevi.
Il nuovo volo da Bergamo (AZ 2315), oltre che permettere di raggiungere Roma in un orario più comodo per quanti non hanno necessità di raggiungere la Capitale nelle prime ore del mattino, è rivolto ai passeggeri che fanno scalo a Fiumicino per proseguire con uno dei voli a medio/lungo raggio in partenza nel primo pomeriggio (es.: Lisbona, Dubai, Tokyo) con tempi di transito particolarmente comodi.
Per il collegamento verrà utilizzato un aeromobile Mc Donnel Douglas MD80 da 141 posti.
Per informazioni, prenotazioni ed acquisto biglietti i clienti possono rivolgersi al Call Center Alitalia (06/2222) o consultare il sito internet della Compagnia (www.alitalia.it).

Roma-Fiumicino
June 13th, 2008, 08:35 PM
Alitalia: più puntuale e regolare nel primo quadrimestre 2008


Migliora la puntualità e regolarità dei voli Alitalia nel primo quadrimestre 2008; è quanto emerge dalla classifica dell’AEA (Association of European Airlines).
Nello specifico Alitalia ha operato nel periodo gennaio-aprile con l’83,1% di puntualità in arrivo entro i 15 minuti valore che, oltre a rappresentare un forte miglioramento rispetto all’anno scorso (78.8%), pone la compagnia italiana al di sopra di molte delle grandi compagnie europee.
Nel solo mese di Aprile poi, in concomitanza con lo spostamento dei voli su Fiumicino, la puntualità ha fatto riscontrare un dato molto positivo, attestandosi ancora all’83,2%, in forte miglioramento rispetto al 2007, 79,9%, e nuovamente al di sopra della media AEA, attestatasi al 80,2%.

Anche la performance di regolarità è in netto miglioramento rispetto all’anno scorso in funzione della forte riduzione del numero delle cancellazioni effettuate, ridotte del 26% nei primi 4 mesi dell’anno.
La riduzione del numero delle cancellazioni si riflette immediatamente nell’indice di regolarità operativa che vede Alitalia con il 98,4% dei voli operati regolarmente sopra a compagnie di consolidata affidabilità come Airfrance (98,2%), British Airways (96,9%) e Klm (98,2%).
Nel solo mese di aprile infine, il trend di miglioramento continua e Alitalia raggiunge il 99,4%, in ulteriore recupero rispetto all’anno scorso (98,9%), e molto al di sopra di grandi competitor europei: Airfrance (98,3%), Lufthansa (98,9%), British (97,5%), Klm (99,2%), media AEA (99,0%).

SiLvEr@SSC
June 14th, 2008, 03:39 AM
...leggendo questo comunicato, sembrano solo rose e fiori....ma che bello!!!

jayOOfoshO
June 14th, 2008, 03:42 AM
:lol: si leggendo le ultime due notizie viene da chiedersi cosi ci possa essere che non va in AZ

Shezan
June 14th, 2008, 05:11 PM
un pò di parte in effetti..chi vola e vive AZ come passeggero giustamente esigente di un certo tipo di servizi, legendo quell' articolo potrebbe avere una microferita al plesso solare.

jayOOfoshO
June 14th, 2008, 11:36 PM
^^ vabbe' hai visto che stanno rifacendo fare da designer tutte le lounge nei vari aereoporti?

Bella iniziativa, ma c'e' un solo particolare... :lol:

L'AZIENDA E' IN PERDITA DA VENT'ANNI!

gruber
June 16th, 2008, 09:47 AM
Maurizio Prato ha preso 2.100 euro al giorno nei suoi mesi alla guida di Alitalia...a parte questo minimo emolumento per una società in crisi assoluta c'è da aggiungere che sono riusciti ad impedire a Cimoli di ottenre i premi legati agli obietivi, svariati milioni di euro!

c'è però da aggiungere che Prato se li è beccati lui...premio al raggiungimento obbiettivo.

a questo punto c'è da chiedersi quale obbiettivo avesse posto Prodi a Prato?

il fallimento della trattativa con AF?
il peggioramento dei conti di AZ?
il crollo del load factor nonostante le arrampicate sui vetri degli ultimi giorni?
il crollo prossimo venturo per l'estate con i tagli degli intercontinentali da Malpensa e non riposizionati a Roma?

quale cazzo è l'obbiettivo raggiunto da Prato e che ha permesso a Prodi di dargli oltre 310.000 euro...cazzo!

Roma-Fiumicino
June 16th, 2008, 03:21 PM
60 anni di Alitalia tra Italia e Argentina, l'articolo che segue è in spagnolo


ALITALIA: 60 años uniendo Italia con Argentina

10/06/08

El compromiso de Alitalia con los pasajeros que viajan entre la Argentina e Italia acaba de cumplir 60 años.

El vuelo que une hoy a Buenos Aires con Roma se completa en menos de 14 horas, sin escalas. El vuelo inicial originado en Milán el 23 de mayo de 1948 hizo escala en Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro y São Paulo para llegar aquí.

Hoy los modernos Boeing 777-200ER de Alitalia unen sin escalas Roma y Buenos Aires operando con una configuración de 42 asientos en “Business Class” y 249 en Económica.

Los pasajeros de ambas clases tienen acceso a un sistema de entretenimiento en vuelo en el que pueden seleccionar películas y juegos interactivos a elección.

Alitalia está evaluando y optimizando rutas, como por ejemplo la nueva ruta diaria que une Roma con Los Ángeles. Un total de 630 vuelos diarios de la aerolínea conectan en la actualidad 83 destinos en todo el mundo, con un esquema tarifario muy competitivo.

Puede decirse que no bien los pasajeros suben a bordo, Italia comienza para ellos. “El viejo dicho de que todos los caminos conducen a Roma vale hoy para las rutas de nuestra empresa cuyos 7 vuelos semanales desde Buenos Aires unen Ezeiza con el aeropuerto Leonardo Da Vinci en la capital italiana”, expresó el Dr. Giovanni Simonini, Gerente General de Alitalia para la Argentina, Chile, Paraguay y Uruguay.

Quien viaja en la “Business Class” –Classe Magnifica– podrá relajarse desde un primer momento en asientos especialmente diseñados para su confort y disfrutar los platos típicos y los mejores vinos de Italia. Finalmente, un verdadero “espresso” coronará una experiencia italiana total.

Roma es hoy, gracias al nuevo esquema operativo, el principal “Hub” de Alitalia desde donde los pasajeros pueden, rápida y eficientemente, conectar con 23 hermosas ciudades italianas como Venecia, Turín, Florencia, Palermo y Milán.

Para viajeros de negocios, el “Hub” ofrece la conexión con Milán Linate –aeropuerto muy próximo al centro de la ciudad– prácticamente cada media hora. También ofrece una amplia oferta de conexiones hacia Europa, la cuenca del Mediterráneo y Oriente Medio.

Nuevas inversiones continúan ampliando los servicios de tierra, como la nueva sala VIP “Freccia Alata” en la Terminal C del aeropuerto de Fiumicino –en Roma– y las dos nuevas salas del aeropuerto de Milán Linate.

Nuevas mejoras del producto y la cuidada atención prestada a todos los detalles del servicio siempre han distinguido la “experiencia Alitalia” y representan la fortaleza competitiva de la Empresa.

Para el próximo verano europeo Alitalia ofrece a los viajeros argentinos su tradicional calidad, excelentes tarifas y los destinos más deseables de Italia. Hoy, como siempre, Alitalia es especialista en Italia y es quien mejor une a los argentinos con ese país.

http://www.asteriscos.tv/negocios-894.html

Shezan
June 16th, 2008, 05:09 PM
Ipotesi accordo AirOne e Meridiana per fusione con AZ

Mentre si avvicina il cda del 27 giugno che dovrebbe segnare una svolta nella questione Alitalia, nel corso dell’ultimo weekend si sono infittite le voci circa un possibile accordo a tre che coinvolgerebbe Air One e Meridiana-Eurofly. Un’ipotesi, che finora non ha trovato conferme o smentite ufficiali, che porterebbe ad un forte consolidamento sui cieli italiani. Intanto giovedì prossimo verrà presentato il piano industriale di Meridiana, nel quale sono previsti forti tagli per contrastare l’aumento dei costi.

ttgitalia.com


http://www.md80.it/2008/06/16/ipotesi-accordo-air-one-e-meridiana-per-fusione-con-az/

Shezan
June 16th, 2008, 05:11 PM
Alitalia: cordata imprenditori pronta a rilevare Cargo

“C’e’ un gruppo di imprenditori del Centro-Sud Italia che sarebbe interessato a rilevare il settore cargo di Alitalia”. Lo ha dichiarato all’AGI il finanziere Fabio Verna che insieme a Bruno Ermolli sta lavorando, su incarico del premier Berlusconi, alla formazione della cordata italiana per la privatizzazione dell’ex compagnia di bandiera.

“L’operazione - ha spiegato Verna - va vista all’interno del frazionamento di rischio” al quale starebbe lavorando Intesa Sanpaolo “e sarebbe realizzata attraverso la costituzione di una Newco, partecipata dagli imprenditori interessati ad acquisire la divisione”. Secondo indiscrezioni dei giorni scorsi, infatti, Intesa Sanpaolo starebbe lavorando all’ipotesi di uno spin-off degli asset non essenziali e meno produttivi di Alitalia per puntare, invece, sul core business. Secondo Verna comunque nel salvataggio della compagnia aerea “un ruolo insostituibile ce lo avra’ il vettore internazionale. Al momento infatti in Italia non c’e’ nessun imprenditore capace di mettere sul piatto i 3 miliardi di euro, necessari al rilancio dell’aviolinea”.

AGI


http://www.md80.it/2008/06/14/alitalia-cordata-imprenditori-pronta-a-rilevare-cargo/

bicoccagio
June 19th, 2008, 02:11 PM
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 giu - Accolto dal
Governo l'ordine del giorno della Lega al decreto legge su
Alitalia che impegna a liberare gli slot su Malpensa. Ne da'
notizia il senatore Fabio Rizzi secondo il quale il si'
all'Odg "segna definitivamente e ufficialmente la
separazione netta della problematica Alitalia da quella di
Malpensa. Abbiamo ribadito con determinazione - spiega in
una nota il senatore del Carroccio - il concetto che poco ci
interessa il destino di Alitalia: che venga rilevata da
qualcuno, che si crei la cordata berlusconiana o che ne
venga dichiarato il fallimento, per quanto ci riguarda e'
assolutamente indifferente. L'importante e' che il buco nero
di Alitalia, che ormai e' salito a tre milioni di euro al
giorno, vada a sgravarsi dalle tasche del contribuente
padano". Il nostro Odg, continua il senatore della Lega
"intende ribadire fondamentalmente che, dopo la dismissione
degli 886 voli da parte di Alitalia su Malpensa, la semplice
legge di mercato ne ha consentito in un solo mese il
recupero di ben 279. Ma questi erano gli spazi aerei
disponibili in base agli accordi bilaterali tra i vari
Stati. Il Governo si e' impegnato a rivedere tutti gli
accordi bilaterali con i vari Stati che permettano l'accesso
su Malpensa di tutte quelle compagnie aeree, e sono piu' di
una ventina da tutto il mondo, che hanno chiesto di potere
volare da e verso Malpensa".
nep-mct

bicoccagio
June 19th, 2008, 03:01 PM
Prematuro far entrare ora in Italia una compagnia straniera

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 giu - "Ho molto
creduto nel progetto Alitalia, ora seguiamo gli eventi.
Quello di cui sono convinto e' che senza Air One l'operazione
Alitalia e' molto difficile, se non impossibile: solo
integrando le due compagnie si raggiunge una quota di
mercato interno paragonabile a quello delle principali
concorrenti europee e si puo' creare una compagnia nazionale
efficiente. Se saremo chiamati dal ministero dell'Economia
faremo la nostra parte". Cosi' Carlo Toto, presidente di Air
One, intervistato da Panorama domani in edicola. Quanto a un
eventuale ingresso di un partner estero in Alitalia, Toto
sostiene che "far entrare una compagnia straniera in
Alitalia in questa fase e' prematuro: l'Italia ha un mercato
di 80 milioni di passeggeri che partono e arrivano dai suoi
aeroporti, appena 1 milione in meno della Francia. Ma la
Francia raccoglie altri 30 milioni di passeggeri nei mercati
limitrofi, mentre l'Italia appena 10 milioni. Se l'Italia si
riappropria dei clienti che ora vanno nel mondo via Parigi o
Francoforte, potra' avere un mercato che consentira' il
riequilibrio di Alitalia e la sua crescita".
Per quanto riguarda il futuro di Air One, il 26 e il 27
giugno inizieranno i primi collegamenti tra Malpensa e
Chicago e Boston. "Quest'anno" ha dichiarato Toto a Panorama
"arriveremo a 850 milioni di fatturato e il piano a 5 anni
su cui siamo concentrati prevede che nel 2012 avremo un giro
d'affari di 2 miliardi, con oltre 100 aerei di cui circa 20
a lungo raggio".

SiLvEr@SSC
June 20th, 2008, 01:48 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080619151434676161.htmlALITALIA: EASY JET; BASTA AIUTI STATALI, SERVE EFFICIENZA
(ANSA) - MILANO, 19 GIU - ''Mi auguro che Alitalia trovi una soluzione ai problemi considerevoli che sta vivendo e che possa avere il successo che merita. Ma occorre che diventi maggiormente efficiente. Il governo italiano deve quindi smetterla con gli aiuti statali o Alitalia non riuscira' mai a crescere''. Lo ha riferito Andy Harrison, ad di Easy Jet nel corso di una conversazione con l'ANSA. (ANSA). I98-DOA

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 19/06/2008 15:14

Shezan
June 20th, 2008, 02:05 AM
la fanno troppo Easy questi qui :no:

Hyperdanny
June 20th, 2008, 12:14 PM
^^


gia' evidentemente non hanno studiato la storia, e non sanno che, come tutti i parassiti succhiasangue , 'A Zozza ha una capacita' di sopravvivenza praticamente infinita.
Dovrebbe essere fallita almeno 5 volte , ed è ancora li'.

SiLvEr@SSC
June 20th, 2008, 12:24 PM
...ha sette vite come i gatti ehehhe

Eddard Stark
June 20th, 2008, 02:34 PM
...ha sette vite come i gatti ehehhe

Vuol dire che quindi che ha ancora 2 fallimenti da fare prima di crepare finalmente?

:lol::lol::lol:

SiLvEr@SSC
June 20th, 2008, 02:39 PM
Vuol dire che quindi che ha ancora 2 fallimenti da fare prima di crepare finalmente?

:lol::lol::lol:

...mi sà che ci troviamo davanti ad un gatto molto particolare, dunque non garantisco niente eheheh

Shezan
June 20th, 2008, 02:52 PM
siamo per caso alle prese con Cujo?

SiLvEr@SSC
June 24th, 2008, 01:44 PM
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_24.06.2008_12.39_16110732
Alitalia: Bazoli, valutazione situazione in assembleahttp://www.tgfin.mediaset.it/res/img/tgfin/nada.gif (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 giu - "Una prima
valutazione sulla situazione si potra' conoscere tra pochi
giorni, in occasione dell'assemblea". Cosi' il presidente del
consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo, Giovanni
Bazoli, riguardo al dossier Alitalia. L'istituto e' l'advisor
scelto dal Governo per la privatizzazione della compagnia.
Red-y-

(RADIOCOR) 24-06-08 12:39:09 (0161) 3 NNNN

GONZO scientist
June 24th, 2008, 08:54 PM
ciao,
chiedo agli esperti del forum in italia. Ma secondo voi quanto è realistica la possibilità che alitalia semplicemente fallisca?

Hyperdanny
June 24th, 2008, 08:59 PM
ciao,
chiedo agli esperti del forum in italia. Ma secondo voi quanto è realistica la possibilità che alitalia semplicemente fallisca?

non molto.
Purtroppo la capacita' di sopravvivenza di quella sanguisuga di 'A Zozza e' quasi pari alla fantasia inciucistica degli italiani...il che è tutto dire.
In qualsiasi altro paese quella parodia di compagnia aerea, staffata di tamarri incapacitati a parlare italiano sarebbe fallita gia' tanti anni fa.

GONZO scientist
June 24th, 2008, 09:20 PM
non molto.
Purtroppo la capacita' di sopravvivenza di quella sanguisuga di 'A Zozza e' quasi pari alla fantasia inciucistica degli italiani...il che è tutto dire.
In qualsiasi altro paese quella parodia di compagnia aerea, staffata di tamarri incapacitati a parlare italiano sarebbe fallita gia' tanti anni fa.

:lol: Hai reso il concetto perfettamente! Purtroppo visto le lungaggini dei politici avevo il sentore che qualcosa stava bollendo in pentola.

Il che mi da' da pensare... ma quand'è che i politici inizieranno a fare solo i politici e la pianteranno di voler fare gli imprenditori? L'economia va lasciata al mercato. Punto.

jherico
June 24th, 2008, 10:33 PM
KLM chiese ad AZ di spostarsi su Milano quando le due compagnie si stavano fondendo (1999).

Poi la cosa non e' andata in porto e AZ e' rimasta li.

Questo spostamento su Milano e' stato fatto sotto governo di centro sinistra da Prodi, il quale non a caso diede via libera alla costruzione di "Malpensa 2000" nell'ottica di costruire un nuovo grande aereoporto per Milano e AZ.

AZ si e' quindi spostata su MXP per integrarsi con KLM

Su questo mi permetto una piccola digressione, più nozionistica che di giudizio, l'areoporto di malpensa fu finanziato dall'unione europea, probabilmente molti di voi conosceranno la banana blu, che raffigura/raffigurerebbe il cuore d'europa la dorsale europea, in realtà quella rappresentazione oltre a non essere vera, fu commissionata dall'allora ministro francese Pasqua con puri intenti politici, da convinto antieuropeista la utilizzò per mostrare come la Francia seguendo le politiche europee si trovasse marginalizzata rispetto al cuore economico europeo, tanto che la banana blu segue, tenendola fuori, perfettamente i confini francesi, nonostante la falsità la rappresentazione ebbe un fortissimo successo, al punto che la SSSE lo schema di sviluppo delo spazio europeo, ha integrato il concetto di banana blu, e i piani di sviluppo infrastrutturale seguono questa logica, la stessa malpensa fù finanziata per questo motivo.

SiLvEr@SSC
June 25th, 2008, 01:18 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080624202234679410.html
ALITALIA: AUSPICIO GOVERNO, PRIVATA NEI PROSSIMI MESI

ROMA - L'esecutivo conferma il suo obiettivo anche nel Dpef: ''In primo luogo l'impegno del Governo e' quello di completare la privatizzazione di Alitalia - si legge nel documento di programmazione economico finanziaria -. I decreti recentemente emanati vanno in questa direzione e l'auspicio e' quello di completare il processo di privatizzazione entro i prossimi mesi''. Con la compagnia tenuta artificialmente in vita dal prestito di 300 milioni del governo, contestato da Bruxelles, da quando e' uscita di scena Air France e' ancora buio sulla nuova possibile soluzione. L'advisor Intesa Sanpaolo lavora in silenzio ad una missione non facile. Ed anche il governo sembra in fiduciosa attesa del verdetto della Banca guidata da Corrado Passera: Alitalia ''e' un problema che meno se ne parla e meglio e''', ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, che ribadisce: ''Il Governo sta lavorando per trovare una soluzione, o meglio sta lavorando il dottor Passera di Banca Intesa, che deve portare un piano: aspettiamo fiduciosi''. Qualche indicazione in piu' potrebbe arrivare domani, dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che riferira' in Parlamento: nel governo e' il piu' vicino al dossier, nel ruolo di azionista di controllo (il Tesoro ha il 49,%), titolare delle azioni da cedere per un nuovo tentativo di privatizzazione in extremis. Tremonti parlera' domani in tarda mattinata, per una audizione presso le commissioni Bilancio e Lavori pubblici di Camera e Senato, a Palazzo Montecitorio in seduta congiunta. C'e' forte attesa anche per l'assemblea degli azionisti di Alitalia, che si riunira' sabato per l'approvazione del bilancio. E' probabile una informativa del presidente Aristide Police agli azionisti, che inevitabilmente incalzeranno il management per avere notizie sull'esito del lavoro dell'advisor. Sabato i vertici della compagnia, con cui gli advisor stanno lavorando fianco a fianco, potrebbero riferire ai soci prime indicazioni: ''Credo - ha detto oggi Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo - che una valutazione sulla situazione si potra' conoscere tra pochi giorni in occasione dell'assemblea''. Appare comunque troppo presto perche' possa gia' esserci sul tavolo un progetto concreto. All'ordine del giorno dell'assemblea, sabato, anche l'integrazione dei posti vacanti in cda con la nomina di due amministratori (che potrebbe portare anche alla scelta di un nuovo capoazienda), la nomina del collegio sindacale, il conferimento dell'incarico al revisore dei conti. Intanto dall'opposizione il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani, incalza: ''Non consentiremo che il governo sfugga alle responsabilita' che si e' preso'', su Alitalia ''sentiamo una quiete che puo' preludere alla tempesta di commissariamenti e spezzatini. Per i lavoratori e l'azienda ci auguriamo ancora che non sia cosi' e che coloro che hanno affossato l'accordo con Air France abbiano qualcosa di meglio da proporre''. E' ancora buio sulle possibili soluzioni al vaglio. Sul tavolo, come base di partenza, il lavoro di scouting dei potenziali investitori fatto da Bruno Ermolli, il consulente incaricato da Silvio Berlusconi quando in campagna elettorale ha promosso una cordata italiana. Continua la girandola di rumors: si parla ancora di una possibile integrazione tra compagnie italiane, con Air One e attivita' di Meridiana-Eurofly. Mentre Roberto Colaninno, piu' volte al centro di indiscrezioni che gli attribuiscono il ruolo di potenziale pilastro di un progetto di salvataggio italiano, incalzato dai giornalisti a margine dell'assemblea di Piaggio ha preferito non confermare ne' smentire: ''Di Alitalia non parlo''. RUB

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SiLvEr@SSC
June 25th, 2008, 01:21 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080624182534679306.html
ALITALIA: FORMIGONI, ITALIA DEVE AVERE COMPAGNIA DI BANDIERA

(ANSA) - MILANO, 24 GIU - ''Guardiamo con favore all'opera di chi lavora per dare un futuro ad Alitalia e a Malpensa e speriamo che il lavoro di Banca Intesa possa far rinascere una nuova compagnia di bandiera italiana, capace di rendere il servizio su tutto il territorio nazionale''. Lo ha detto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, secondo il quale ''un'Alitalia forte e competitiva non potra' che riposizionarsi su Malpensa facendo diventare l'aeroporto il suo hub''. ''Un paese come l'Italia - ha proseguito - non puo' non avere la propria compagnia di bandiera che garantisca i collegamenti in tutto il mondo per sostenere il nostro turismo e dare una possibilita' agli investitori che devono continuare a venire qui e per sostenere i nostri imprenditori''. Formigoni ha quindi sottolineato di essere d'accordo con le posizioni del governo e del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi che ''si e' battuto perche' Alitalia torni ad essere una compagnia italiana, capace di essere concorrenziale in tutto il mondo''. Il presidente lombardo ha quindi aggiunto che per Alitalia ''avere abbandonato Malpensa ha significato la rovina. Anche Malpensa ne ha risentito ma ha continuato a vivere e a resistere''. (ANSA). BAB

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 24/06/2008 18:25

Eleinad
June 25th, 2008, 04:22 PM
Alitalia, entro fine mese il piano dell'advisor
di Redazione

Roma - "Sono certo che per fine luglio avremo una prospettiva molto piena e, per altro, sono certo condivisa con i sindacati, le cui osservazioni saranno pienamente prese in considerazione". A margine di un incontro all’Enac il presidente di Alitalia, Aristide Police, rivela l'esistenza di "una prospettiva piena per il rilancio" della compagnia di bandiera. La tempistica è stretta: entro luglio sarà presentato un piano di ricapitalizzazione cui seguirà l'apertura a una partnership estera. Intanto, il ministro Tremonti ha rivelato che AirFrance-Klm "ha avviato azioni verso la compagnia".

I prossimi passi verso il rilancio Il presidente di Alitalia ha aggiunto che, sempre entro luglio, la "prospettiva sarà condivisa dai sindacati le cui osservazioni verranno pienamente prese in considerazione". "Del resto il modo di gestione delle offerte e dei piani senza la considerazione delle osservazioni sindacali potrebbe essere molto poco producente - ha aggiunto Police - è interesse di tutti sentire le forze sindacali". Police ha anche annunciato che nelle prossime ore incontrerà Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo: "Vedrò nelle prossime ore Passera e Miccichè, entrambi stanno lavorando molto intensamente a un piano industriale sostenibile per procedere in piena continuità aziendale a un rilancio dell’azienda". Riguardo a possibili annunci nel corso dell’assemblea di Alitalia prevista per sabato il presidente del’aerolinea ha dichiarato che "ovviamente quello che si potrà dire in assemblea è un messaggio iniziale di prospettiva, però sicuramente avremo indicazioni. L’advisor ci dà questo annuncio, siamo ben felici di conoscerlo e di poterlo condividere".

Il piano di ricapitalizzazione Il piano industriale di Alitalia sarà stand alone, comporterà cioé "l’ingresso di capitali freschi che consentiranno la ricapitalizzazione". In un secondo tempo, ha spiegato Police, "ci sarà la ricerca di ulteriori consolidamenti di partnership internazionali esistenti ovvero di partnership alternative". Riguardo all’audizione del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in Parlamento, Police ha dichiarato che il ministro "riferirà le prospettive che l’advisor nostro e del ministero sta raccogliendo". Sul fronte degli esuberi il presidente di Alitalia risponde così: "Mi sembra assolutamente prematuro parlarne. Tutti i piani e le offerte precedenti prevedevano delle esigenze dal punto di vista della ristrutturazione e di strumenti di ammortizzatori sociali, però ora siamo in una fase anteriore".

L'ipotesi Meridiana Sull’ipotesi poi di una aggregazione con Meridiana, Police ha sottolineato il ruolo dell’advisor che "sta lavorando a un piano industriale". In ogni caso, "le aggregazioni sono tutte benvenute - ha continuato - la cosa più importante è costruire un piano che sia, per costi e ricavi, sostenibile e profittevole e che porti al rilancio". Come ha infattim spiegato ancora il presidente di Alitalia, il piano stand alone dovrebbe innanzitutto prevedere "un ingresso di capitali freschi che consentano la ricapitalizzazione e poi la ricerca di ulteriori consolidamenti di partnership internazionali esistenti ovvero alternative".

Il riassetto dei vertici Il ministero dell’Economia, azionista di Alitalia, "è intenzionato a integrare il Consiglio di amministrazione e la scelta sarà effettuata tra persone di elevata competenza e profilo". A dichiararlo è stato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso dell’audizione alla Camera. La nomina di due consiglieri a integrazione del board della compagnia è uno dei punti all’ordine del giorno all’assembla degli azionisti che si svolgerà in seconda convocazione il 28 giugno prossimo. L’assemblea, ha ricordato Tremonti, è chiamata anche ad approvare il bilancio di Alitalia, che mostra "evidenti, profonde criticità" ma sul quale il collegio dei sindaci e la società di revisione ha dato un parere positivo, anche a fronte dell’approvazione del decreto legge sul prestito alla compagnia.

La mossa del Tesoro Il dicastero dell'economia dà "massima fiducia" all’advisor a cui sono stati dati due mesi di tempo per affrontare l'emergenza. Lo stesso Tremonti ha ravvisato segnali che "si sta lavorando con grande impegno". "Presto, molto presto, mi auguro ci possa essere una decisione su come procedere", ha concluso Tremonti avvertendo che "senza il decreto che permette all’Alitalia di utilizzare il prestito ponte a reintegrazione del patrimonio netto, il prestito ponte da 300 milioni deciso lo scorso 23 aprile sarebbe stato inutile".

L'avvicinamento di AirFrance "Nelle ultime settimane AirFrance-Klm ha avviato azioni verso l’Alitalia". Dopo la fallita trattativa tra l’Alitalia e il gruppo franco-olandese, il ministro ha riaperto la possibilità di un avvicinamento tra le due compagnie senza, tuttavia, chiarire la natura e il carattere di tali azioni di AirFrance.


http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=271688

DirtyHarry
June 25th, 2008, 04:32 PM
L'audizione di Tremonti alle commissioni bilancio e trasporti l'ho seguita un po' alla radio, comunque Tremonti, non ha detto assolutamente nulla di nuovo, concentrandosi più che altro sulle giustificazioni al prestito ponte e dicendo poco o nulla della privatizzazione, perchè non era ancora il momento.

Comunque IntesaSanPaolo si è presa 2 mesi per lavorare alla questione, e sono passate già 2 settimane.

Nessuna parola invece sull'ipotesi ventilata da alcuni parlamentari di ricorrere alla Marzano.

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:36 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140034679786.html
ALITALIA: POLICE, A FINE LUGLIO PROSPETTIVA PIENA

ROMA - ''Sono certo che per fine luglio avremo una prospettiva molto piena e, per altro, sono certo condivisa con i sindacati, le cui osservazioni saranno pienamente prese in considerazione''. Lo ha detto il presidente di Alitalia, Aristide Police, a margine di un incontro all'Enac.

''Ovviamente, quello che si potra' dire in assemblea'', ha detto Police riferendosi all'assemblea di azionisti di Alitalia prevista per sabato prossimo, 28 giugno, ''e' un messaggio iniziale di prospettiva pero', sicuramente avremo indicazioni, l'advisor ci da' questo annuncio. Siamo ben felici di conoscerlo e di poterlo condividere''. Il numero uno di Alitalia ha poi detto che domani e' previsto un Cda ma per ragioni di ordinaria amministrazione.

Alla domanda se e' previsto a stretto giro un riassetto del vertice delal compagnia, visto che il Cda e' attualmente composto da soli 3 componenti e manca un amministratore delegato, Police ha invitato i cronisti a chiederlo al ministro dell'Economia Tremonti ''che sapra' dire, perche' e' compito dell'azionista, il quale e' pienamente avvertito e sono certo che provvedera' adeguatamente''. © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:00



http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140134679789.html
ALITALIA: POLICE, PIANO RICAPITALIZZAZIONE POI PARTNER

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Intesa SanPaolo sta lavorando ''molto intensamente ad un piano industriale sostenibile per poter procedere in piena continuita' aziendale ad un rilancio dell'azienda''. Lo ha detto il presidente dell'Alitalia Aristide Police spiegando che ''e' un piano con l'ingresso di capitale fresco e tendente al rilancio con la ricapitalizzazione. Poi - ha detto Police - ci sara' la ricerca di un'ulteriore consolidamento di partnership internazionali esistenti, ovvero alternative''. Police ha osservato che ''del resto, il modo di gestione delle offerte e dei piani senza la considerazione delle osservazioni sindacali potrebbe essere poco produttivo. E' interessi di tutti sentire le organizzazioni sociali''. Alla domanda su indiscrezioni di stampa secondo le quali il piano per il rilancio di Alitalia prevedrebbe 4 mila esuberi, il presidente della compagnia ha risposto che e' ''assolutamente prematuro parlarne. Ovviamente, tutti i precedenti piani e offerte prevedevano delle esigenze dal punto di vista della ristrutturazione e utilizzazione di strumenti come ammortizzatori sociali. Pero' - ha precisato - siamo in una fase anteriore''. DR © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:01

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:39 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140234679788.html
ALITALIA: TREMONTI, CDA SARA' REINTEGRATO

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il Ministero dell'Economia ''e' intenzionato a reintegrare il Consiglio di amministrazione di Alitalia'', che attualmente e' di tre consiglieri, con altri due componenti ''che saranno scelti con elevato profilo e competenze per supportare gli altri consiglieri''. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in audizione in Parlamento. (ANSA). DR-RUB/MB © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:02


http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140234679791.html
ALITALIA: RIGGIO; BENE ESTATE, PRESTITO GARANTISCE 2008

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - La situazione di Alitalia ''sembra migliorata, sia dal punto di vista della puntualita' sia per il riempimento degli aerei, abbiamo buone indicazioni sulla stagione estiva''. Lo ha detto il presidente dell'Ente nazionale aviazione civile, Vito Riggio, aggiungendo che con l'erogazione di 300 milioni di euro la continuita' aziendale nel 2008 sara' garantita ampiamente. Invitando ad aspettare cio' il progetto dell'advisor Intesa Sanpaolo a proposito del piano industriale per rilanciare Alitalia, Riggio ha sottolineato che l'iniezione di denaro e il fatto che ci sia l'advisor sono un elemento di garanzia. Alitalia, ha aggiunto Riggio dopo un incontro con il vertice della compagnia, ha migliorato di 4-5 punti la puntualita' su Fiumicino, le prenotazioni per Los Angeles (collegamento partito all'inizio di giugno da Fiumicino) sono indicate al 94% anche se nell'acquisto dei biglietti ci potra' essere un calo fra il 4 e il 5%, mentre i voli di lungo raggio dallo scalo romano - ha proseguito il presidente dell'Enac - indicano fra l'80 e l'89% delle prenotazioni che significa che la gente ha fiducia nella compagnia. Anche se sul lungo raggio le compagnie guadagnano sulla business, Riggio ha osservato che anche se Alitalia la riempisse sarebbe comunque inferiore all'offerta di altre aviolinee straniere. (ANSA). DR/SAI © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:02

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:42 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140234679790.html
ALITALIA: POLICE, MERIDIANA? PARTNER SEMPRE BENVENUTI

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Meridiana, come tutti gli altri possibili partner, sono benvenuti. Cosi' il presidente della compagnia, Aristide Police, giudica la possibilita' di partner come Meridiana disposti ad aggregarsi ad Alitalia. ''Le aggregazioni sono tutte benvenute'' ha detto Police rispondendo ai cronisti, a margine di un incontro all'Enac. Il presidente di Alitalia ha spiegato che l'advisor Intesa Sanpaolo ''ci dice che sta lavorando al piano industriale ma la cosa piu' importante'' rispetto ad eventuali aggregazioni'' e' costruire un piano che, per costi e ricavi, sia sostenibile e profittevole e porti al rilancio''. (ANSA). CHI © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:02


http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625140234679793.html
ALITALIA:POLICE,CREDO TREMONTI RIFERIRA' PROSPETTIVE ADVISOR

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il presidente di Alitalia, Aristide Police, immagina che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nell'audizione oggi alla Camera ''riferira' le prospettive che l'advisor nostro e del ministero'' cioe' Intesa SanPaolo, ''sta raccogliendo. Anche io vedro' nelle prossime il dottor Passera e il dottor Micciche''. Interpellato dai giornalisti a margine di un incontro all'Enac, Police ha aggiunto che il consigliere delegato della banca Corrado Passera, assieme a Gaetano Micciche', stanno lavorando molto intensamente, devo dire, a un piano industriale sostenibile''.(ANSA). DR/CIP © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 14:02

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:45 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625151134679880.html
ALITALIA:TREMONTI,SERVE COMPAGNIA DI BANDIERA MA STATO FUORI

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il governo ha chiesto ad Intesa Sanpaolo, come advisor per il dossier Alitalia, ''di aiutarlo ad individuare alternative per il rilancio della compagnia ed in un progetto per l'uscita completa dello Stato dal suo capitale''. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, lo ha detto nell'audizione di fronte alle commissioni Bilancio e Trasporti Lavori pubblici di Camera e Senato, dopo aver sottolineato l'importanza per il Paese di continuare ad avere un vettore che svolga il ruolo di compagnia di bandiera. ''Vogliamo che il nostro Paese abbia una compagnia di bandiera, efficace ed efficienti - ha detto Tremonti -: serve per lo sviluppo del Paese, per servire la sua industria aperta al mondo e la sua vocazione turistica''. Per il ministro dell'Economia ''non e' piu' tempo di soluzioni provvisorie'': per Alitalia, dice, ''vogliamo una soluzione imprenditoriale solida''. (ANSA). RUB-DR/SAF © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25


http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679970.html
ALITALIA:TREMONTI, NO AZIONI LEGALI DA AF, SOLO VALUTAZIONI

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - ''Non risultano azioni legali da parte di Air France ma solo comunicazioni ufficiali sulla rottura delle trattative e successive valutazioni in ordine al futuro industriale di Alitalia''. Cosi' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha precisato, su richiesta di un parlamentare in audizione, quanto affermato nella relazione di apertura sul fatto che Air France aveva avviato azioni verso Alitalia. (ANSA). DR-RUB/MB © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:52 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679973.html
ALITALIA: TREMONTI,NON INCOMPATIBILE INTESA SANPAOLO ADVISOR

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Scegliere Intesa Sanpaolo come advisor per Alitalia ''e' una scelta corretta'': l'Istituto guidato da Corrado Passera ''e' la prima banca italiana, ha tutte le caratteristiche tecniche e di visione per aiutare Alitalia nella definizione di un progetto di rilancio''. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha difeso cosi' la scelta, rispondendo a domande dei parlamentari nel corso di una audizione alla Camera, ''fatta dalla compagnia con il consenso del governo, ma formalmente fatta dalla compagnia'', di scegliere Intesa Sanpaolo come advisor. ''Non valutiamo che, in questa fase, eventuali rapporti finanziari in essere con altri operatori siano in qualche modo preclusivi'', ha indicato Tremonti. ''Se a valle dovessero poi emergere elementi di incompatibilita' - ha aggiunto - sara' in quelle fase, a valle, che verranno valutati''. (ANSA). RUB © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25



http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679975.html
ALITALIA: CAMBURSANO, TREMONTI DOVRA'PORTARE LIBRI TRIBUNALE (ANSA) - ROMA, 25 GIU - ''L'Audizione in commissioni riunite, Bilancio e Trasporti, che ha visto il ministro Tremonti riferire sull'Alitalia ha mostrato ancora una volta i limiti e le contraddizioni del governo e della sua maggioranza''. Ad affermarlo e' Renato Cambursano, deputato dell'Italia dei Valori. ''Innanzi tutto - spiega il deputato dipietrista -, e' stato chiarito che nonostante i provvedimenti gia' approvati la famigerata cordata salva-Alitalia, rilanciata piu' volte sotto elezioni, continua ad essere la grande assente di questa legislatura. In secondo luogo, mentre Tremonti ribadisce la linea della 'conservazione dell'identita'' della societa' di bandiera, promuovendone un salvataggio ad ogni costo, tanto a pagare saranno i cittadini, dalla Lega giunge un ordine del giorno che, invece, promuove l'applicazione anche al caso Alitalia delle piu' elementari norme del libero mercato''. ''Insomma, senza alcuna novita' all'orizzonte - conclude Cambursano - l'unica prospettiva per il ministro del Tesoro, nonche' maggior azionista della societa' di bandiera, e' quella di doversi presentare a breve in tribunale nelle vesti del commesso Alitalia che porta i libri in aula''.(ANSA). COM-PNZ © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25

jayOOfoshO
June 26th, 2008, 12:56 AM
dai che falliscono veramente

:banana::banana::banana:

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 12:59 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679976.html
ALITALIA: TREMONTI; DA GOVERNO SOSTANZA, SAREBBE FALLITA

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il governo ''in carica da 41 giorni'' ha lavorato sul dossier Alitalia ''con costruttiva sostanza''. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, difende l'impegno del governo, dimostrato ''dalla frequenza dei decreti'' con cui e' intervenuto che ''e' indicativa della criticita' della situazione''. Il ministro dell'Economia, in una audizione in Parlamento, si e' soffermato in particolare ''sul decreto del 27 maggio'' senza il quale ''Alitalia sarebbe immediatamente fallita''. Con quel decreto il governo e' intervenuto sulle modalita' di impiego del prestito da 300 milioni erogato dal governo Prodi con ''il consenso politico'' del nuovo governo che non si era ancora insediato. Un decreto che, ricorda Tremonti, ha permesso di utilizzare quei soldi a copertura dell'erosione del capitale. Senza quel decreto, dice il ministro ''si sarebbe concretizzato l'assurdo che il prestito non sarebbe stato ritenuto di mercato dalla Commissione europea e sarebbe comunque stato inutile per tenere la societa' sul mercato. Senza quel decreto i manager avrebbero dovuto portare i libri di Bruxelles''. Quanto alle contestazioni di Bruxelles, Tremonti ha auspicato che l'esame sull'intervento del governo per Alitalia non verta ''solo su quel decreto'' ma complessivamente sul percorso per portare Alitalia vero la privatizzazione. Cosi' ''credo - ha detto - che la procedura possa avere un esito non necessariamente negativo''. ''Quel giorno'', sottolinea Tremonti riferendosi al decreto, ''non c'erano alternative per evitare il fallimento immediato della compagnia''. E' stata 'una scelta giusta'' Nel corso dell'audizione, a Palazzo Montecitorio di fronte alle commissioni Bilancio e Trasporti-Lavori Pubblici di Camera e Senato, Tremonti ha poi risposto cosi' ad un parlamentare che giudicava il secondo decreto sul prestito per Alitalia ''una mutazione genetica'' rispetto a quanto gia' previsto: ''Senza questa mutazione genetica - ha detto il ministro dell'Economia - a subire una vera mutazione genetica sarebbe stata Alitalia, perche' sarebbe fallita''. (ANSA). RUB-DR © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25


http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679974.html
ALITALIA: TREMONTI, LAVORO GOVERNO INDIPENDENTE DA ERMOLLI

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Sul dossier Alitalia ''il governo ha agito solo per atti e carte ufficiali''. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha cosi' risposto alle domande dei parlamentari, durante una audizione di fronte alle Commissioni Bilancio e Trasporti-Lavori Pubblici di Camera e Senato, sul ruolo di Bruno Ermolli, il consulente che in campagna elettorale ha avuto da Silvio Berlusconi l'incarico di lavorare ad un progetto di cordata italiana. ''Posso assicurare che non e' mai stato al ministero'', e che ''non ha avuto incarichi dal governo'', ha detto Tremonti: ''Posso assicurare - ha aggiunto - che l'azione del governo e' stata indipendente da quello di un professionista che ha cessato la sua attivita' a ridosso della campagna elettorale''. (ANSA). RUB-DR © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 01:08 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625162534679967.html
ALITALIA: TREMONTI, DA AF AZIONI VERSO COMPAGNIA

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - ''Nel corso delle ultime settimane Air France ha avviato azioni verso Alitalia''. Lo ha detto il ministro del'Economia Giulio Tremonti in audizione in Parlamento dopo aver detto che Air France-Klm e' fra le cose che non ci sono piu'. Successivamente, a quanto si e' appreso, e' stato precisato che si tratta di azioni legali dopo l'uscita del gruppo franco-olandese dalla trattativa con Alitalia. (ANSA). DR-RUB/SAF © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 16:25



http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080625201134680289.html
ALITALIA:AVIA,DIFFICILE CONDIVIDERE PROSPETTIVE ENTRO LUGLIO

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Nonostante ''condivisibili parole di fiducia e buon senso da parte del ministro Tremonti e del presidente Police'' sull'Alitalia, l'associazione degli assistenti di volo Avia ritiene ''difficile che si possa arrivare entro la fine di luglio ad una prospettiva 'piena e condivisa' con i sindacati su come rilanciare la compagnia di bandiera''. ''E' improbabile, infatti - spiega il presidente Antonio Divietri - che prima della seconda decade di agosto si definiscano le nuove linee strategiche della societa', condizione questa imprescindibile per un serio confronto sulla riorganizzazione aziendale ed eventuale razionalizzazione del costo del lavoro. Avia - si legge in una nota - ha sempre considerato una iattura l'uscita di Air France e siamo anche convinti che Lufthansa sia interessata ad Alitalia solo in una 'fase due', quindi a valle di un doloroso processo di ristrutturazione che vedra' interessate tutte le aziende che concorreranno al 'nuovo polo nazionale del trasporto aereo'. Siamo consapevoli - prosegue Divietri - che le cifre necessarie al risanamento di Alitalia sono imponenti, molto maggiori di quanto originariamente previsto da Air France, perche' lo scenario in questi mesi si e' pesantemente corroso ed appare quindi utopistico supporre che lo sforzo che verra' richiesto ai dipendenti non risenta del peggioramento della situazione e della dichiarata necessita' di integrare realta' che oggi operando in concorrenza sviluppano insostenibili doppioni''. Ad avviso del presidente dell'Avia, ''gia' oggi centinaia di assistenti di volo con contratto stagionale non sono stati richiamati da Alitalia e la loro situazione rischia di diventare senza ritorno se non si troveranno soluzioni condivise in tempi rapidi. Grande prudenza e competenza sulla materia sono indispensabili - conclude - nella consapevolezza che il tema previdenziale sara' centrale, al pari di quello del sostegno al reddito in tutte le sue forme e declinazioni. Sono temi da approfondire in tavoli ministeriali che dovranno lavorare paralleli a quelli aziendali''.(ANSA). COM-DR © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 25/06/2008 20:11

Shezan
June 26th, 2008, 02:53 AM
che serraglio, ragazzi..

Hyperdanny
June 26th, 2008, 09:56 AM
^^

è solo un impressione...SEMBRA un circo a tre piste, in realta' secondo me stanno lavorando alla madre di tutti gli inciuci per salvare la maledetta 'A Zozza, e inxulare MXP a beneficio dell'hubbe .:bash:

gruber
June 26th, 2008, 11:51 AM
Formigoni vuole la sua quota di controllo su Alitalia...la Moratti non vuole assolutamente e infatti Bonomi non vuole che AZ torni a MXP, giustamente.

adesso faranno la fusione con Air One e Meridiana, ci pomperanno altri denari e terranno intubato per un altro pò il cadavere....e la Marzano non la usano perchè non c'hanno le palle di mandare a casa un qualche migliaio di inutili dipendenti di AZ.

tanto meno oggi che c'è Alemanno a Roma!
assolutamente impossibile...

Hyperdanny
June 26th, 2008, 12:17 PM
Penso anch'io che il giro del fumo sia questo....ironico che a collaborare sia proprio Formigoni , che si illude di saper giocare ai giochetti romani, ma dato che in questo genere di imbrogli costoro sono maestri indiscussi, noi e MXP ce lo prenderemo un'altra volta in quel posto, altro che hub di Luft-AirOne.:ohno:

SiLvEr@SSC
June 26th, 2008, 01:06 PM
Penso anch'io che il giro del fumo sia questo....ironico che a collaborare sia proprio Formigoni , che si illude di saper giocare ai giochetti romani, ma dato che in questo genere di imbrogli costoro sono maestri indiscussi, noi e MXP ce lo prenderemo un'altra volta in quel posto, altro che hub di Luft-AirOne.:ohno:


...straquoto!


PS: che dite apriamo un nuovo thread, o si può ancora continuare?

terminal
June 26th, 2008, 01:27 PM
Penso anch'io che il giro del fumo sia questo....ironico che a collaborare sia proprio Formigoni , che si illude di saper giocare ai giochetti romani, ma dato che in questo genere di imbrogli costoro sono maestri indiscussi, noi e MXP ce lo prenderemo un'altra volta in quel posto, altro che hub di Luft-AirOne.:ohno:

ahahahhaha:) continua a sognare:banana:....

cioccione
June 27th, 2008, 10:34 AM
http://cdn-www.airliners.net/aviation-photos/photos/7/9/5/0880597.jpg
Image taken from http://www.airliners.net/


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Alitalia (www.alitalia.com) official website
Aeroporti di Milano (www.www.sea-aeroportimilano.it[url/) official website
Aeroporti di Roma (www.adr.com) official website


SSC | Aeroporto di Roma Fiumicino
SSC | Aeroporto di Milano Malpensa

cioccione
June 27th, 2008, 10:36 AM
si continua qui (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=652554) ;)

jayOOfoshO
June 27th, 2008, 10:39 AM
beh ormai non c'e' piu' molto da dire.

Quando scadono i 300 Milioni? Cioe' per quanto potrebbe andare avanti AZ senza nuovi finanziamenti e/o ristrutturazioni?

cioccione
June 27th, 2008, 10:40 AM
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine......Search (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/alitalia-piano-tremonti.shtml?uuid=0bb8d05a-4349-11dd-b707-be1e34ae86e4&DocRulesView=Libero&fromSearch)

«Vogliamo che il Paese abbia una compagnia di bandiera, perché una compagnia efficace ed efficiente serve per lo sviluppo. Nessun Paese con la nostra conformazione geografica ha rinunciato ad avere una compagnia di bandiera». Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si è presentato così alle commissioni Bilancio e Trasporti di Camera e Senato.

Per l'Alitalia il Governo vuole «una soluzione solida» dal punto di vista industriale. «Non è più tempo di rinvii o soluzioni transitorie». Parole che farebbero pensare a un impegno del Governo a sostenere l'Alitalia e la necessaria ricapitalizzazione. Tremonti era già ministro dell'Economia negli ultimi due aumenti di capitale, quello da 1.430 milioni del luglio 2002 e quello da 1.007 milioni del novembre 2005. E ora si prepara a una terza iniezione finanziaria.

La ricetta per il rilancio il ministro non l'ha illustrata. La liturgia prevede che sia l'advisor, Intesa Sanpaolo, a presentare il piano «entro due mesi», per fine luglio. Secondo indiscrezioni che circolano in ambienti finanziari e politici la ricetta per la "nuova" Alitalia sarebbe però già stata delineata. Il piano prevede la costituzione di un polo nazionale con almeno il 70% di quote di mercato, salvo interventi dell'Antitrust, nel quale confluirebbero Alitalia, Air One e Meridiana. Questo consentirebbe di ridurre gli aerei e migliorare il coefficiente di occupazione dei posti, partendo dai 39 milioni di passeggeri delle tre aviolinee nel 2007. Si ridurrebbe però la concorrenza nei voli nazionali e salirebbero le tariffe.

Ma i tre vettori sono deboli dal punto di vista patrimoniale. Alitalia, che quest'anno vola verso una perdita tendenziale superiore a 800 milioni, è alla bancarotta. Di fatto è tornata statale al 100%, con l'iniezione dei 300 milioni del prestito ponte.
Air One – di cui non è ancora disponibile il fascicolo di bilancio 2007 – dichiara 750 milioni di ricavi e ha un elevato indebitamento, accresciuto dall'espansione flotta. La compagnia di Carlo Toto non è efficiente dal punto di vista industriale, ha un load factor del 54,5% nel primo quadrimestre 2008, il più basso tra i vettori Aea.

Meridiana ha dichiarato un utile stiracchiato di 1,1 milioni su 413 di ricavi nel 2007. Neppure il suo bilancio è disponibile per valutarne bene i conti. L'ex Alisarda ha vecchi Md82 che consumano il 30% in più dei nuovi Airbus 320. Il consulente Roland Berger ha previsto un impiego di 210 milioni per il rinnovo flotta, ma l'azionista principale di Meridiana, l'Aga Khan con il 74%, è riluttante ad aprire il portafoglio.

Se si guardano in controluce i conti, il piano di consolidamento delle compagnie sul mercato nazionale ha piuttosto le sembianze di un piano di salvataggio di vettori in difficoltà. Toto può giocare l'atout degli ordini per nuovi jet, in particolare 60 Airbus 320, di cui 17 già in linea, con i quali si potrebbero sostituire 75 Md80 di Alitalia per i voli brevi.

L'interrogativo principale riguarda la dotazione finanziaria e patrimoniale della "nuova" Alitalia. Più volgarmente: chi metterà i soldi? Secondo fonti politiche Tremonti sarebbe intenzionato a sostenere un aumento di capitale con un intervento statale, ma il ministro non lo ha detto. Ha però difeso la ricapitalizzazione del 2005, con il piano Cimoli, chiarendo che «è stata approvata dalla Commissione Ue perché c'era un finanziamento del mercato, non era un'operazione caritatevole».
Tremonti ha detto che nell'assemblea dei soci di dopodomani il cda dell'Alitalia, ridotto a tre componenti, sarà reintegrato con due componenti «di elevato profilo e competenza». Il presidente, Aristide Police, ha detto che incontrerà «nelle prossime ore», l'amministratore delegato di Intesa, Corrado Passera. Oggi pomeriggio si riunisce il cda della compagnia, probabilmente esaminerà le prime indicazioni dell'advisor.

Secondo Police la banca sta lavorando «molto intensamente ad un piano industriale sostenibile per poter procedere in piena continuità aziendale ad un rilancio dell'azienda. È un piano con l'ingresso di capitale fresco».

Tremonti ha escluso che il lavoro del consulente di Silvio Berlusconi, Bruno Ermolli, definito «l'attività di un professionista», abbia influenzato le scelte del Governo.
Il ministro ha quindi innescato una polemica con Air France-Klm. Ha riletto i comunicati dei francesi sulla rottura delle trattative per la privatizzazione, affermando che «non c'è traccia di alcuna causa preclusiva di origine politica». «L'impressione è che Air France ha avviato la trattativa e l'ha conclusa negativamente autonomamente».

«Nelle ultime settimane Air France-Klm ha avviato azioni verso Alitalia», ha detto Tremonti. Qualcuno in commissione ha pensato che intendesse azioni legali. Poi Tremonti ha puntualizzato: «Non mi risulta di azioni legali. Ci sono state valutazioni sul futuro di Alitalia, fatte da Air France, come da Lufthansa. Su questo... omissis». Un portavoce dei francesi ha smentito che ci siano azioni legali contro Alitalia.

cioccione
June 27th, 2008, 11:17 AM
beh ormai non c'e' piu' molto da dire.

Quando scadono i 300 Milioni? Cioe' per quanto potrebbe andare avanti AZ senza nuovi finanziamenti e/o ristrutturazioni?

da quello che ho letto ieri il presidente dell' ENAC ha stimato che con il prestito ponte e le prenotazioni che sono in aumento per il periodo estivo non ci dovrebbero essere problemi di liquidità almeno fino al 2009

Eleinad
June 27th, 2008, 02:30 PM
http://cdn-www.airliners.net/aviation-photos/photos/7/9/5/0880597.jpg
Image taken from http://www.airliners.net/


Di quando è sta foto dato che Alitalia non ha più 747 da tempi immemori?

-hazoN!
June 27th, 2008, 02:52 PM
la foto credo sia almeno di 10 anni fa. Oltre a questa colorazione è celebre anche quella Bulgari(sempre su 747 alitalia) e quella Mc Donalds (md80).

-hazoN!
June 27th, 2008, 02:52 PM
la foto credo sia almeno di 10 anni fa. Oltre a questa colorazione è celebre anche quella Bulgari(sempre su 747 alitalia) e quella Mc Donalds (md80).

cioccione
June 27th, 2008, 02:54 PM
Di quando è sta foto dato che Alitalia non ha più 747 da tempi immemori?

Fonte: Wikipedia
Tra il 1997 e il 1999, il Boeing 747 "I-DEMF" che operava sulla tratta Roma-New York assunse la speciale livrea pubblicitaria "Baci Perugina". Un'altra livrea famosa era quella promossa per la campagna pubblicitaria della "Bulgari" con il Boeing 747 "I-DEMS" , tra il 1998 e il 2000.

cioccione
June 27th, 2008, 02:57 PM
http://cdn-www.airliners.net/aviation-photos/photos/0/5/9/0211950.jpg
Image taken from http://www.airliners.net/

Shezan
June 28th, 2008, 02:35 AM
che forte quello di Bulgari..

pensare che AZ è stata avara di questo genere di iniziative da allora in poi, nonostante nel 2006 Torino ospitò le Olimpiadi invernali e la Nazionale di calcio vinse i Mondiali, ad esempio..
per non parlare dell' EXPO 2015, nisba de nisba per quanto riguarda le special liveries..che povertà..

Shezan
June 28th, 2008, 02:39 AM
edit (double post)

SiLvEr@SSC
June 28th, 2008, 05:07 PM
http://www.corriere.it/economia/08_giugno_28/alitalia_police_299930cc-4508-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml

l'assemblea approva il bilancio 2007: 495 milioni di perdita
Alitalia, «Occorrono nuove strade»
Il presidente Police: «Serve una rottura con il passato. Il risanamento della compagnia è l'obiettivo da perseguire»

ROMA - Per risanare l'Alitalia «occorrerà percorrere celermente nuove strade, di vera e propria rottura con il passato, abbandonando rapidamente tutto ciò che c'è di insostenibile e di inadeguato, in uno scenario macroeconomico ancora più critico per via della sempre più inarrestabile crescita del costo del carburante». È quanto ha affermato il presidente dell'Alitalia, Aristide Police, nella sua relazione all'assemblea degli azionisti di Aviolinea. «A questo fine - ha proseguito Police - assicuro a nome del consiglio di amministrazione, che sarà garantita un'attenta considerazione a tutti i risvolti di ordine sociale che il piano di risanamento della compagnia farà emergere ma che sarà richiesto a tutti il massimo impegno a concorrere a questo ambizioso traguardo e non ci sarà più spazio per tatticismi, giochi di potere, ingiutificati privilegi. La sorte della nostra società - ha concluso - non verrà seconda rispetto ad alcuna esigenza».

BILANCIO APPROVATO - L’assemblea di Alitalia ha approvato il bilancio di esercizio 2007. Il risultato consolidato ha evidenziato una perdita di 495 milioni di euro, in miglioramento di 132 milioni rispetto al 2006. La capogruppo Alitalia Spa ha chiuso con un risultato netto negativo di 483,27 milioni (-608,59 milioni nel 2006). Il risultato operativo consolidato è stato negativo per 310 milioni con un miglioramento di 156 milioni rispetto al 2006. I ricavi del traffico sono stati pari a 4.354 milioni in diminuzione di 19 milioni (-0,4%).


28 giugno 2008

Shezan
June 29th, 2008, 03:27 AM
Alitalia: analisi scenario secondo "Il sole 24ore"

«Vogliamo che il Paese abbia una compagnia di bandiera, perché una compagnia efficace ed efficiente serve per lo sviluppo. Nessun Paese con la nostra conformazione geografica ha rinunciato ad avere una compagnia di bandiera». Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si è presentato così alle commissioni Bilancio e Trasporti di Camera e Senato.

Per l'Alitalia il Governo vuole «una soluzione solida» dal punto di vista industriale. «Non è più tempo di rinvii o soluzioni transitorie». Parole che farebbero pensare a un impegno del Governo a sostenere l'Alitalia e la necessaria ricapitalizzazione. Tremonti era già ministro dell'Economia negli ultimi due aumenti di capitale, quello da 1.430 milioni del luglio 2002 e quello da 1.007 milioni del novembre 2005. E ora si prepara a una terza iniezione finanziaria.

La ricetta per il rilancio il ministro non l'ha illustrata. La liturgia prevede che sia l'advisor, Intesa Sanpaolo, a presentare il piano «entro due mesi», per fine luglio. Secondo indiscrezioni che circolano in ambienti finanziari e politici la ricetta per la "nuova" Alitalia sarebbe però già stata delineata. Il piano prevede la costituzione di un polo nazionale con almeno il 70% di quote di mercato, salvo interventi dell'Antitrust, nel quale confluirebbero Alitalia, Air One e Meridiana. Questo consentirebbe di ridurre gli aerei e migliorare il coefficiente di occupazione dei posti, partendo dai 39 milioni di passeggeri delle tre aviolinee nel 2007. Si ridurrebbe però la concorrenza nei voli nazionali e salirebbero le tariffe.

Ma i tre vettori sono deboli dal punto di vista patrimoniale. Alitalia, che quest'anno vola verso una perdita tendenziale superiore a 800 milioni, è alla bancarotta. Di fatto è tornata statale al 100%, con l'iniezione dei 300 milioni del prestito ponte.
Air One – di cui non è ancora disponibile il fascicolo di bilancio 2007 – dichiara 750 milioni di ricavi e ha un elevato indebitamento, accresciuto dall'espansione flotta. La compagnia di Carlo Toto non è efficiente dal punto di vista industriale, ha un load factor del 54,5% nel primo quadrimestre 2008, il più basso tra i vettori Aea.

Meridiana ha dichiarato un utile stiracchiato di 1,1 milioni su 413 di ricavi nel 2007. Neppure il suo bilancio è disponibile per valutarne bene i conti. L'ex Alisarda ha vecchi Md82 che consumano il 30% in più dei nuovi Airbus 320. Il consulente Roland Berger ha previsto un impiego di 210 milioni per il rinnovo flotta, ma l'azionista principale di Meridiana, l'Aga Khan con il 74%, è riluttante ad aprire il portafoglio.

Se si guardano in controluce i conti, il piano di consolidamento delle compagnie sul mercato nazionale ha piuttosto le sembianze di un piano di salvataggio di vettori in difficoltà. Toto può giocare l'atout degli ordini per nuovi jet, in particolare 60 Airbus 320, di cui 17 già in linea, con i quali si potrebbero sostituire 75 Md80 di Alitalia per i voli brevi.

L'interrogativo principale riguarda la dotazione finanziaria e patrimoniale della "nuova" Alitalia. Più volgarmente: chi metterà i soldi? Secondo fonti politiche Tremonti sarebbe intenzionato a sostenere un aumento di capitale con un intervento statale, ma il ministro non lo ha detto. Ha però difeso la ricapitalizzazione del 2005, con il piano Cimoli, chiarendo che «è stata approvata dalla Commissione Ue perché c'era un finanziamento del mercato, non era un'operazione caritatevole».
Tremonti ha detto che nell'assemblea dei soci di dopodomani il cda dell'Alitalia, ridotto a tre componenti, sarà reintegrato con due componenti «di elevato profilo e competenza». Il presidente, Aristide Police, ha detto che incontrerà «nelle prossime ore», l'amministratore delegato di Intesa, Corrado Passera. Oggi pomeriggio si riunisce il cda della compagnia, probabilmente esaminerà le prime indicazioni dell'advisor.

Secondo Police la banca sta lavorando «molto intensamente ad un piano industriale sostenibile per poter procedere in piena continuità aziendale ad un rilancio dell'azienda. È un piano con l'ingresso di capitale fresco».

Tremonti ha escluso che il lavoro del consulente di Silvio Berlusconi, Bruno Ermolli, definito «l'attività di un professionista», abbia influenzato le scelte del Governo.
Il ministro ha quindi innescato una polemica con Air France-Klm. Ha riletto i comunicati dei francesi sulla rottura delle trattative per la privatizzazione, affermando che «non c'è traccia di alcuna causa preclusiva di origine politica». «L'impressione è che Air France ha avviato la trattativa e l'ha conclusa negativamente autonomamente».

«Nelle ultime settimane Air France-Klm ha avviato azioni verso Alitalia», ha detto Tremonti. Qualcuno in commissione ha pensato che intendesse azioni legali. Poi Tremonti ha puntualizzato: «Non mi risulta di azioni legali. Ci sono state valutazioni sul futuro di Alitalia, fatte da Air France, come da Lufthansa. Su questo... omissis». Un portavoce dei francesi ha smentito che ci siano azioni legali contro Alitalia.

Shezan
June 29th, 2008, 03:30 AM
Alitalia, ecco il piano: via il Tesoro, oltre 4 mila esuberi

I tecnici e i legali dell´istituto di credito al lavoro sul progetto di salvataggio
Ecco il piano di Banca Intesa esuberi oltre quota quattromila
L´advisor: quadro compromesso, il recupero non è scontato

Prevista una Newco con Air One e l´uscita totale dello Stato dal capitale
Possibile lo scorporo di attività. Poi caccia a un partner internazionale

ETTORE LIVINI
«Il quadro finanziario interno di Alitalia è compromesso - confessano fonti vicine all´advisor impegnato a tempo pieno sul dossier - ma ora in sovrappiù si è aggiunto l´effetto del caro greggio, una bufera devastante per i concorrenti e che minaccia di trasformarsi nel colpo di grazia per la Magliana». Il rischio a questo punto è che nemmeno "Sant´Intesa" (copyright del ministro Claudio Scajola) riesca a fare il miracolo.
I segnali in effetti sono preoccupanti. La banca - cui Giulio Tremonti ha dato tempo fino a metà agosto per presentare un piano - aveva promesso di mettere a punto una fotografia dello stato di salute del gruppo da presentare prima dell´assemblea. Ma l´assemblea è passata e i risultati di questa due diligence (se già ci sono) restano riservati. «In questo momento non siamo ancora in grado di dire con precisione quanti soldi servono - spiegano le fonti vicine all´advisor - . Prima dobbiamo finire di dare gli ultimi ritocchi al progetto industriale. Che dovrà essere un piano concreto in grado di reggere nel tempo».
Lo schema è sempre il solito, in due fasi. Prima la nascita di una newco in cui far confluire un´Alitalia fortemente ridimensionata assieme ad Air One («escludiamo un coinvolgimento di Meridiana»), in contemporanea ad una ricapitalizzazione che apra il capitale a soci industriali e finanziari. Poi, in un secondo tempo, la ricerca del partner internazionale. «Una cosa è certa - spiegano ancora le fonti - . Nell´ambito della nostra soluzione Stato e Tesoro dovrebbero uscire dalla compagnia». Niente Fintecna, Eni o Finmeccanica, insomma, nemmeno forse per le attività eventualmente da scorporare.
Disegnato lo schema, però, restano i problemi da risolvere. Il primo, non secondario, è trovare i soldi. Banca Intesa, davanti a un piano concreto, potrebbe mettere mano al portafoglio. Ma tra i privati negli ultimi giorni è aumentato lo scetticismo. Roberto Colaninno, candidato a un ruolo da regista nell´operazione, non pare disposto a scommettere un euro senza la presenza già da subito di un grande partner estero. Qualche quattrino potrebbero metterlo Ligresti, Gavio e Benetton (questi ultimi reduci da un favorevolissimo rinnovo delle concessioni autostradali da parte del Governo Berlusconi), Riva e i Fossati. Ma si tratterebbe di spiccioli rispetto alle esigenze di Alitalia.
Altro nodo sono gli esuberi. «Quattromila tagli? Visto come stanno le cose, rischia di essere una stima troppo prudenziale», dicono i tecnici di Banca Intesa. E per il sindacato sarebbe difficile far digerire ai suoi iscritti una cura lacrime e sangue di questo genere dopo aver detto no a un piano Air France che di esuberi ne prevedeva poco più della metà. I legali al lavoro su Alitalia ritengono quasi impraticabile anche il ricorso alla Legge Marzano: i creditori esteri, dicono, potrebbero pignorare gli aerei non appena posassero le ruote a terra oltreconfine. Tanto che negli ultimi giorni si sarebbero moltiplicati i contatti con il governo per studiare uno strumento legislativo ad hoc, una specie di salvagente d´emergenza che consenta di commissariare Alitalia senza metterne a rischio l´operatività.
Quanto tempo resta per trovare una soluzione? Non molto. Certo, i contribuenti italiani - sfumata Air France - hanno versato altri 300 milioni nelle casse della Magliana. E, in teoria, l´estate è l´unico periodo in cui la compagnia non mangierebbe soldi al ritmo di 2 milioni al giorno. Ma quest´anno le cose non vanno così: la crisi di credibilità ha penalizzato nei mesi scorsi le prenotazioni (calate circa del 20%) mentre il caro greggio sta facendo esplodere la bolletta del carburante. La spia della riserva finanziaria rischia così di riaccendersi molto prima del previsto. Non a caso in queste ore anche Banca Intesa avrebbe aumentato il suo pressing sull´esecutivo. Da una parte per ottenere un intervento in grado di rendere praticabile l´eventuale commissariamento, dall´altra per sondare a livello politico Parigi, Berlino e Mosca e accelerare i tempi della necessaria alleanza internazionale.
La patata bollente rischia così alla fine di tornare sul tavolo di Tremonti, che tra l´altro era stato uno dei pochissimi esponenti del centrodestra a fare qualche timida apertura ad Air France prima che Silvio Berlusconi iniziasse a cavalcare lo spot elettorale della cordata italiana. La Ue, che sul prestito ponte da 300 milioni ha già dato un bell´assist al Governo evitando di chiederne la restituzione immediata, non sembra disposta a garantire ulteriori sconti. Il puzzle Alitalia, insomma, è sempre più complesso. E qualcuno, alla Magliana ma non solo, ha iniziato a rimpiangere (purtroppo fuori tempo massimo) Jean Cyril Spinetta.

Alitalia, lotta contro il tempo "Siamo all´ultima chance"
Il presidente Police: basta tatticismi, privilegi e giochi di potere

Approvato il bilancio 2007, in rosso per 495 milioni, e fatte le nuove nomine

ADRIANO BONAFEDE
ROMA - «Siamo all´ultima chance, che la società non può assolutamente correre il rischio di perdere». I toni usati ieri dal presidente Aristide Police a margine dell´assemblea dell´Alitalia erano gravi. «Tra qualche giorno sapremo se l´advisor Intesa Sanpaolo potrà prospettare un´idonea strategia per il risanamento e lo sviluppo».
Con questa profonda incertezza sul proprio destino, destinata a sciogliersi definitivamente soltanto nei prossimi giorni, l´assemblea Alitalia si è svolta normalmente e ha fatto quello che doveva fare, come qualsiasi società per azioni quotata al suo appuntamento annuale: ha approvato il bilancio del 2007, che si è chiuso con una perdita consolidata di 495 milioni di euro; ha provveduto a sostituire due membri del consiglio d´amministrazione rinnovando anche il collegio sindacale; infine ha nominato un nuovo revisore contabile per gli anni 2008-2016.
I due nuovi membri del consiglio d´amministrazione sono stati proposti dall´azionista di maggioranza, ovvero dal Tesoro, e sono Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese, che subentrano a Maurizio Prato e a Giovanni Sabatini. Per quanto riguarda il collegio sindacale, sono stati nominati sindaci effettivi Enrico Laghi (presidente), Diego Maria Berruti, Marcellino Bartolomiol, Nicandro Mancini, Pompeo Cosimo Pepe, sindaci supplenti Pietro Floriddia e Gianfranco Tanzi. Il nuovo revisore contabile sarà invece Kpmg: la sua offerta è stata giudicata dall´assemblea la migliore rispetto a quelle ricevute.
A margine dell´assemblea, il presidente Police ha ripreso il tema incombente del piano di salvataggio di Alitalia, e ha avvertito che per il rilancio «occorrerà percorrere celermente strade nuove, di vera e propria rottura con il passato, abbandonando rapidamente tutto ciò che c´è di insostenibile e di inadeguato, in uno scenario macroeconomico ancora più critico per via della sempre più inarrestabile crescita del costo del carburante». In questo contesto, Police ha comunque assicurato a nome del consiglio d´amministrazione una particolare attenzione agli eventuali esuberi che quasi sicuramente emergeranno dal piano di risanamento: «Sarà garantita un´attenta considerazione a tutti i risvolti di ordine sociale, ma - ha avvertito il presidente - sarà richiesto a tutti il massimo impegno a concorrere a questo ambizioso traguardo e non ci sarà più spazio per tatticismi, giochi di potere, ingiustificati privilegi».
Police ha anche voluto ribadire che al momento non è ancora individuata la way out per il salvataggio di Alitalia: «Intesa Sanpaolo lavora da due settimane e ha promesso un riscontro molto a breve. Si tratta di elaborare un piano industriale in un contesto difficile di questo tipo. L´advisor ha avuto l´incarico per 60 giorni. Entro luglio si è impegnato a darci indicazioni più che concrete».
Ieri Fabio Berti, presidente dell´Anpac (piloti), ha affermato di credere in una soluzione positiva: «L´Italia non può permettersi di non avere una propria compagnia di bandiera. Ce l´hanno la Francia, la Germania, la Gran Bretagna. Per il bene del paese dobbiamo continuare ad averla anche noi».

LA MISSIONE IMPOSSIBILE

MASSIMO RIVA
Per Alitalia occorre imboccare una strada nuova che segni «una rottura con il passato ma in un contesto di continuità aziendale». Con queste parole l´attuale presidente della società ha cercato forse di rassicurare i più esasperati fra i creditori.

Creditori messi in allarme dalle voci secondo cui dal cilindro del governo Berlusconi potrebbe sortire una trovata micidiale per tutti coloro che attendono pagamenti arretrati da parte della compagnia. Vale a dire la spaccatura del gruppo in due tronconi: da una parte, una nuova società alleggerita sia del personale in esubero sia dei maggiori oneri finanziari e, dall´altra parte, una cosiddetta «bad company», cattiva compagnia nella quale concentrare la gran massa dei debiti per poterli poi gestire secondo procedure fallimentari o parafallimentari.
Da esperto avvocato evidentemente il malcapitato Aristide Police è ben consapevole che il destino prossimo di Alitalia è ancora appeso a molti fili, ma ce n´è uno in particolare che, una volta tagliato, porterebbe all´immediata dichiarazione d´insolvenza della società. E questo filo è nelle mani di ciascuno dei tanti creditori: basta che uno solo di costoro vada in un qualunque tribunale a chiedere il saldo del dovuto perché, come s´usa dire, la frittata sia fatta. Se ciò non è ancora accaduto lo si deve soltanto al fatto che sulla vicenda il governo ha preso pubblico e reiterato impegno con il mercato.
Che le parole dell´avvocato Police raggiungano lo scopo voluto di rassicurazione è, però, tutto da vedere. La rottura col passato in un contesto di continuità aziendale non è soltanto un ossimoro lessicale che sfida perfino le rinomate convergenze parallele di Aldo Moro. Anche in termini di logica economica elementare si tratta di un proposito semplicemente impraticabile perché postula che la nuova gestione e proprietà dell´azienda si dia carico, oltre che delle perdite correnti, di tutti gli oneri finanziari pregressi.
Quindi, che sia in grado di mobilitare ben più del miliardo e mezzo di euro di cui si parla: cifra quest´ultima che già sembra costituire un ostacolo insormontabile anche per quegli investitori privati che pure possono avere non poche ragioni per ingraziarsi (in qualche caso già ringraziare ex-post) la benevolenza del governo Berlusconi.
Fra pochi giorni il vertice di Intesa Sanpaolo - la banca scelta come advisor dal Tesoro con una procedura da repubblica delle banane - dovrebbe alzare il velo sulla sua disamina dei conti Alitalia e su un possibile piano di ristrutturazione industriale della compagnia. Quel che si sa al riguardo non è un preannuncio di buone notizie. Se l´assemblea di ieri ha certificato 495 milioni di perdite per il bilancio 2007, nel primo semestre di quest´anno le cose sono andate ulteriormente peggiorando. Con una accelerazione nelle ultime settimane sull´onda dei continui rialzi del prezzo del petrolio. Tanto che non è fuori dalla realtà pensare che già col mese di luglio l´azienda potrebbe raggiungere un livello di perdite pari a quello dell´intero 2007.
Che in un simile scenario i pur valenti uomini di Intesa Sanpaolo riescano a mettere insieme un piano industriale degno di tal nome appare come una missione al limite delle possibilità umane e, soprattutto, della logica economica. Il punto è che un simile compito risulta particolarmente arduo perché nelle mani di Angelo Salza e di Corrado Passera c´è qualcosa di più del già tremendo dossier Alitalia. Col passare delle settimane, infatti, l´oggetto stesso della vicenda ha subito un´evidente torsione politica: non si tratta soltanto di cercare di rimettere in piedi la compagnia di bandiera, ma soprattutto di salvare la faccia del presidente del Consiglio che in questa storia è entrato a piedi uniti già in campagna elettorale facendo saltare, con la fattiva e miope collaborazione dei sindacati, quell´accordo con Air France che era e allo stato rimane l´unica concreta soluzione del problema messa finora sul tappeto.
Da quel 2 aprile, quando i francesi si sono alzati dal tavolo, sono trascorsi quasi tre mesi. E così non è improprio stimare che nella fornace Alitalia siano già stati bruciati almeno due terzi dei 300 milioni di finanziamento statale (cioè soldi dei contribuenti) chiesto e voluto da Silvio Berlusconi per avere il tempo necessario a realizzare la sua pretesa cordata patriottica di salvataggio. A questo punto - dopo tanto spreco di pubblico denaro - sembra che l´ora della verità sia finalmente vicina.
Occorrerà, però, fare attenzione che, messo alle corde, il governo non si nasconda dietro la disinvolta filosofia tremontiana del mercato quando possibile e dello Stato se necessario. Gli italiani in questa storia hanno già dato più del possibile e anche del necessario.

LA REPUBBLICA

Roma-Fiumicino
June 29th, 2008, 04:31 PM
La situazione del lungo raggio Alitalia venerdì scorso (che rispecchia un pò la situazione di queste settimane), diversi voli overbooked


AZ630 25/260 b777 42/249 Miami
AZ620 29/260 b777 42/249 Los Angeles
AZ784 33/201 b777 42/249 Tokyo
AZ792 23/165 b777 42/249 Osaka
AZ610 37/264 b777 42/249 New York
AZ674 28/276 b777 42/249 San Paolo
AZ680 30/257 b777 42/249 Buenos Aires
AZ608 21/227 b767 20/212 New York
AZ642 18/216 b767 20/212 Newark
AZ614 15/228 b767 20/212 Boston
AZ650 15/184 b767 20/212 Toronto
AZ746 16/137 b767 20/212 Dubai
AZ628 18/204 b767 25/189 Chicago
AZ686 23/206 b767 25/189 Caracas
AZ844 11/196 b767 25/189 Lagos/Accra


AZ604 19/210 b767 20/212 New York (MXP)
AZ786 14/160 b777 42/249 Tokyo (MXP)

SiLvEr@SSC
June 29th, 2008, 08:37 PM
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_104046568.html
2008-06-29 10:44
ALITALIA: POLICE, 2007 ANNO PIU' DIFFICILE NOSTRA STORIA
ROMA - Alitalia è di fronte "all'ultima chance e non possiamo correre il rischio di perderla". Il presidente della compagnia, Aristide Police, è netto. All'assemblea annuale degli azionisti che ha approvato il bilancio 2007 - chiuso con perdite per 495 milioni, in calo di 132 milioni rispetto al 2006 - "un esercizio 'horribilis', "uno dei più difficili della storia", lo definisce, Police avverte: "Occorrerà percorrere certamente strade nuove, di vera e propria rottura con il passato". Tra qualche giorno, annuncia, "sapremo se l'advisor, Intesa SanPaolo, sarà in grado di prospettare una idonea strategia di risanamento e sviluppo".

Tante altre volte si è parlato di ultima chance per Alitalia ma le parole di Police suonano come l'allarme che indica il capolinea. Poi, però, fuga i sospetti su ipotesi - riportate dalla stampa - di un progetto di una nuova Alitalia molto più snella e sfrondata dai rami secchi. Ai giornalisti che lo interpellano dopo l'assemblea, Police assicura che l'advisor ha avuto incarico preciso di trovare una soluzione "sostenibile, profittevole e sicuramente in continuità. E critica i giornali "che si esercitano in operazioni di fantasia, talvolta con attenzione eccessiva, quasi morbosa, alla ricerca del gossip a tutti i costi. Confermando che nei prossimi giorni l'advisor darà le prime indicazioni e poi altre più concrete, nell'arco del mandato di 60 giorni avviato due settimane fa, Police spiega che Intesa SanPaolo deve elaborare un piano e poi le aggregazioni per sostenerlo: "Se ci fossero compagnie estere da subito sarebbero le benvenute ma il realismo ci porta a dire che ci saranno imprenditori italiani e, nel medio termine, anche stranieri".

Elencando i problemi della compagnia, il presidente di Alitalia osserva che questa procedura di privatizzazione è la più difficile delle tante realizzate negli ultimi dieci anni, parla di un assetto assolutamente impraticabile di relazioni industriali, di un periodo di precaria governance, per via del cda decaduto per la progressiva defezione della maggioranza dei propri amministratori, i cui effetti si sentono ancora. Oggi l'assemblea ha riportato a cinque i componenti del board nominando i consiglieri indicati dall'azionista Tesoro (49,9%), Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese. Per imboccare una strada nuova, quella del risanamento, Police indica l'abbandono rapido di tutto ciò che c'é di insostenibile e di inadeguato, in uno scenario macro-economico critico per l'inarrestabile crescita del costo del carburante. Sarà garantita un'attenta considerazione di tutti i risvolti di ordine sociale che il piano di risanamento della compagnia farà emergere e sarà richiesto a tutti il massimo impegno a concorrere a questo ambizioso traguardo: "Non ci sarà più spazio per tatticismi, giochi di potere, ingiustificati privilegi - avverte - La sorte di Alitalia non verrà seconda rispetto ad alcuna esigenza". Poi, mette in rilievo gli sforzi del cda per strategie di sopravvivenza e contesta chi le ha "fortemente contrastate, per l'esclusivo vantaggio particolare di cui è portatore e non voleva rendersi conto dell'insostenibilità di servizi di trasporto non remunerativi perché non adeguatamente supportati da sufficientemente adeguati assetti infrastrutturali aeroportuali".

Non lo dice ma si riferisce alla vicenda Malpensa. L'assemblea ha nominato il nuovo collegio sindacale per il 2008-2010, con la conferma di Enrico Laghi (presidente), Diego Maria Berruti, Marcellino Bortolomiol, Nicandro Mancini. Entra Pompeo Cosimo Pepe; sindaci supplenti Pietro Floriddia e Gianfranco Tanzi. Nuovo revisore dei conti, per gli esercizi 2008-2016, è Kpmg.

SiLvEr@SSC
June 29th, 2008, 08:42 PM
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200806articoli/34266girata.asp
29/6/2008 (10:40) - L'ULTIMA CHANCE
Alitalia in rosso, "ma non falliremo"
Compagnia in trincea per evitare la liquidazione

Il presidente Police: piano Intesa prevede continuità aziendale .Ipotesi di 4.000 esuberi
LUIGI GRASSIA
ROMA
L’Alitalia perde un po’ meno soldi: ieri l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2007 con un buco di 495 milioni di euro. Nel 2006 il rosso era stato di 627 milioni, quindi in un anno c’è stato un miglioramento di 132 milioni, ma non c’è proprio da stappare bottiglie di champagne, e infatti il presidente Aristide Police ha definito l’esercizio 2007 come «uno dei più difficili nella storia della compagnia», «un annus horribilis» (facendo il verso alla regina Elisabetta). Nonostante le difficoltà, Police ha garantito che non si prospetta alcuna ipotesi di fallimento pilotato della compagnia, in vista di una rinascita dalle sue ceneri, secondo quanto ipotizzato da un quotidiano finanziario: ai problemi del piano industriale, della privatizzazione e della ricerca di partner forti, «l’advisor Intesa Sanpaolo ha avuto l’incarico preciso di trovare una soluzione sostenibile, profittevole e sicuramente nella linea della continuità aziendale».

«I giornali - lamenta il presidente - si esercitano in operazioni di fantasia. Ad Alitalia rivolgono un’attenzione assidua, talvolta eccessiva, quasi morbosa, alla ricerca del gossip a tutti i costi». Police ha confermato che «fra qualche giorno sapremo se l’advisor, Intesa Sanpaolo, sarà in grado di prospettare una idonea strategia di risanamento e sviluppo. Entro luglio l’advisor dovrebbe presentare il proprio lavoro, un piano industriale difficile in un contesto di mercato complesso, ma già nei prossimi giorni darà le prime indicazioni, e poi altre più concrete, con una certa gradualità. Si tratta di elaborare un piano, e poi le aggregazioni a sostegno del piano».

Aggregazioni sì, ma con chi? Partner italiani o stranieri?, gli è stato chiesto? Police ha risposto che «se ci fossero compagnie estere da subito sarebbero benvenute. Ma il realismo ci porta a dire che a entrare in Alitalia ci saranno imprenditori italiani e poi, nel medio termine, anche stranieri». Comunque Police non ha nascosto la gravità del momento: «Siamo all’ultima chance, che la società non può assolutamente correre il rischio di perdere».

I numeri continuano a essere pessimi. Il lieve miglioramento dei conti del 2007 è stato ottenuto tutto con i tagli, mentre i ricavi del traffico nell’esercizio 2007 sono diminuiti di 19 milioni (-0,4%) a 4,354 miliardi. E ovviamente il costo del carburante è esploso, mettendo in difficoltà anche compagnie aeree con bilanci molto più floridi di Alitalia.

L’assemblea ha preso anche altre decisioni. Ha nominato, su proposta dell’azionista di maggioranza (che è ancora il Tesoro), due nuovi amministratori per integrare i vuoti del cda: arrivano Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese. Poi è stato scelto il nuovo collegio sindacale. E su proposta dello stesso collegio sindacale è stata decisa la nomina della società Kpmg come revisore contabile per gli esercizi 2008-2016.

Nel frattempo l’aeroporto milanese di Malpensa riempie, un volo alla volta, il vuoto lasciato dal trasloco a Roma Fiumicino di quasi tutti i collegamenti a lungo raggio di Alitalia. La settimana appena finita ha visto il decollo dei primi voli intercontinentali di AirOne da Milano verso Boston e Chicago (la frequenza è quasi giornaliera nell’arco di tutto l’anno) con orari studiati per consentire la prosecuzione con voli United Airlines verso Washington, Denver e San Francisco. Il direttore generale di AirOne, Lino Bergonzi, dice che «nostro obiettivo è diventare il primo vettore a Malpensa». E per la Sea, che possiede lo scalo, il presidente Giuseppe Bonomi attacca: «Malpensa punta a tornare ai livelli di traffico del 2007 entro due anni», con o senza Alitalia.

SiLvEr@SSC
June 29th, 2008, 09:54 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080627184434681714.html
ALITALIA: GUGLIELMINO E MILANESE PER REINTEGRARE CDA

ROMA - Sono Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese, secondo indiscrezioni, i due nomi indicati dall'azionista Tesoro per reintegrare il consiglio di amministrazione di Alitalia, attualmente composto da soli tre amministratori. L'ufficializzazione dovrebbe avvenire domani, nel corso dell'assemblea degli azionisti della compagnia.

Nunzio Guglielmino, nato a Roma nel 1946, e' stato dal 1984 al 1993 consigliere per gli Affari Economici e Monetari presso la rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea a Bruxelles ed ha partecipato ai lavori per l'elaborazione del Trattato di Maastricht. Gia' dirigente generale del ministero dell'Economia e delle Finanze e' stato componente di numerosi consigli di amministrazione di aziende e banche italiane e della Banca Europea per gli Investimenti. Oggi e', tra l'altro, nel cda di Poste Italiane.

Tommaso Vincenzo Milanese, nato a Mesagne (Brindisi) nel 1947, torna nel cda di Alitalia in cui era entrato nel giugno 1996. Un anno dopo era stato nominato nel comitato esecutivo della compagnia. Gia' alle dipendenze del Credito Italiano, nel marzo 1988 era passato all'Iri dove e' stato anche direttore centrale della direzione finanza. Tra gli altri incarichi e' stato consigliere di Banca di Roma, Fintecna e condirettore generale di Fincantieri.

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SiLvEr@SSC
June 29th, 2008, 09:56 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080627184434681712.html
ALITALIA: ANTITRUST RIVEDE MISURE SU SLOT VOLARE

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - L'Antitrust ha rivisto le misure imposte ad Alitalia in occasione dell'acquisizione di Volare. In particolare, spiega una nota dell'Autorita', gli slot di Volare sulle rotte da Linate a Bari, Lamezia Terme e Parigi ''non andranno rilasciati, ma solo riallocati''. Il provvedimento, si legge ancora, e' stato ''adottato alla luce della recente decisione del Consiglio di Stato sulla nuova gara e alle modifiche sostanziali delle dinamiche competitive sui mercati di riferimento''. Secondo l'Antitrust, che aveva adottato le precedenti disposizioni il 5 luglio del 2006, ''le modifiche sostanziali intervenute nelle dinamiche competitive nei mercati di riferimento, insieme all'imminenza di una nuova gara per l'acquisizione di Volare, imposta dal Consiglio di Stato, comportano la necessita' di trasformare le misure strutturali di rilascio degli slot in misure comportamentali di riallocazione. Gli slot dovranno essere riallocati su rotte dove Alitalia-Volare non superi la quota di mercato del 60%. La validita' delle nuove misure e' ovviamente subordinata al permanere del controllo di Alitalia sul complesso aziendale di Volare''. (ANSA). BAC

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June 29th, 2008, 09:58 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080627134034681390.html
ALITALIA: BERGONZI (AIR ONE), SIAMO SEMPRE INTERESSATI

(ANSA) - MALPENSA (VARESE), 27 GIU - ''No, noi non ci chiamiamo fuori: eravamo interessati prima, lo siamo ancora adesso. Pero' non dipende solo da noi''. Cosi' il direttore generale di Air One, Lino Bergonzi, ha risposto a una domanda sulla privatizzazione di Alitalia, a margine dell'inaugurazione di un volo Milano Malpensa-Boston. (ANSA). YN9-PG/LP

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SiLvEr@SSC
July 2nd, 2008, 01:03 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080630214834683293.html
ALITALIA: INDEBITAMENTO MAGGIO SCENDE A 215 MLN (-17,5%)

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Migliora a maggio l'indebitamento netto di Alitalia. Il decremento di 237 milioni (-17,5%) rispetto al 30 aprile scorso ha portato la posizione finanziaria netta della compagnia da 1.358 milioni a 1.121 milioni di euro. La posizione finanziaria netta della capogruppo Alitalia, al 31 maggio 2008, e' stata di 1.108 milioni di euro, con un decremento dell'indebitamento netto di 232 milioni di euro (-17,3%) rispetto all'analoga situazione al 30 aprile 2008 pari a 1.340 milioni di euro. Le disponibilita' ed i crediti finanziari a breve al 31 maggio 2008 per Alitalia, risultano pari a 401 milioni di euro (rispetto ai 192 milioni al 30 aprile scorso). DR

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July 2nd, 2008, 01:25 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080630214734683291.html
ALITALIA: SI DIMETTE CONSIGLIERE SANTINI, CDA A QUATTRO

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Il consigliere di amministrazione di Alitalia Carlo Santini si e' dimesso. Lo rende noto la compagnia in una nota. Santini era entrato nel board di Alitalia il 22 febbraio 2007 come amministratore indipendente e non esecutivo, su indicazione dell'azionista Tesoro assieme a Berardino Libonati che era stato nominato presidente e Aristide Police (attuale presidente), Luciano Vannozzi e Giovanni Sabatini. Santini, dice una nota Alitalia, ''non risulta detenere partecipazioni nel capitale sociale'' della compagnia. Sabato scorso, l'assemblea degli azionisti di Alitalia aveva riportato a cinque il numero dei componenti del cda, nominando Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese, su indicazione del Tesoro. Il board si era ridotto a tre componenti - il presidente Aristide Police, Carlo Santini e Luciano Vannozzi - dopo le dimissioni di Maurizio Prato nell'aprile scorso e di Giovanni Sabatini in maggio. DR

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SiLvEr@SSC
July 2nd, 2008, 01:28 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080630214634683269.html
ALITALIA: DE BENEDETTI,NOSTRO INTERESSE E' ASSOLUTAMENTE ZERO

(ANSA) - MILANO, 30 GIU - Carlo De Benedetti ribadisce la sua estraneita' a ipotesi di rilancio di Alitalia. Parlando a margine dell'assemblea di Management & Capitali, la societa' di investimenti di cui e' presidente, ha spiegato come l'interesse per una operazione sulla compagnia sia ''assolutamente zero''. (ANSA). DOA

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SiLvEr@SSC
July 2nd, 2008, 01:38 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080630214634683278.html

ALITALIA: A FIUMICINO CRESCE PREOCCUPAZIONE TRA LAVORATORI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 30 GIU - ''Si parla di un piano industriale con circa 4-5mila esuberi per risanare compagnia di bandiera? Qui ci sembra che la situazione sia molto peggiore di quella prospettata a suo tempo nel corso della trattativa con Air France''. E' il commento, all'aeroporto di Fiumicino, di un impiegato stagionale addetto al check-in di Alitalia. Nello scalo romano, tra i dipendenti di Alitalia, regna un clima di incertezza e preoccupazione per le sorti della compagnia di bandiera. ''Abbiamo appreso solo dagli organi di informazione che entro questa settimana il gruppo Intesa Sanpaolo presentera' il piano per la ristrutturazione di Alitalia - dice a sua volta Marisa, un'altra impiegata con 9 anni di servizio - pero' troviamo assurdo venire a sapere dalla stampa di possibili tagli del personale per circa 5mila unita' per il rilancio della compagnia. E i sindacati? Cosa stanno facendo nel frattempo? Poi vorremmo sapere - prosegue la donna - dove sono andate a finire adesso le famose cordate di investitori tanto annunciate nel corso della campagna elettorale. Perche' non si fanno avanti ora?''. ''Si ha come la sensazione - e' il commento di Marco, un operaio di 36 anni addetto alla manutenzione degli aeromobili - che il governo stia gestendo questa trattativa in modo molto poco nitida. Noi, invece, attraverso i sindacati di categoria che ci rappresentano e tutelano, vorremmo sapere al piu' presto quali saranno le nostre sorti da qui a qualche mese''. (ANSA). Y17-KWQ

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 30/06/2008 21:46

Vitruvio
July 2nd, 2008, 11:12 AM
Alitalia: si pensa a una mini-compagnia
Il piano di Intesa prevederebbe 10mila esuberi, la fusione con Air One e solo voli nazionali con qualche eccezione
MILANO - Non saranno tagliati solo i dipendenti, ma anche i voli. Alitalia si appresta a diventare una compagnia solo nazionale con qualche spruzzo d'Europa. La bozza messa a punto da Intesa Sanpaolo per Alitalia dovrebbe essere pronta al massimo entro lunedì e prevederebbe una nuova compagnia in formato «mini» da integrare con Air One e che esca da Skyteam.

L'IPOTESI - Lo scrive il quotidiano «Il Messaggero» secondo cui alla guida della nuova società, che sarebbe focalizzata sui voli nazionali, i principali collegamenti europei e qualche volo intercontinentale, potrebbe arrivare l'ex amministratore delegato di Piaggio, Rocco Sabelli. Resta poi confermata l'ipotesi «spezzatino» con una newco in cui far confluire le parti di Alitalia relative all'attività operativa di volo e una «bad company» in cui far confluire debiti e business non profittevoli. In quest'ottica il governo si impegnerebbe e a breve a varare, scrive ancora il quotidiano, una nuova versione della legge Marzano per consentire di accelerare lo sdoppiamento e allunghi i tempi degli ammortizzatori sociali, visto che gli esuberi potrebbero arrivare a 10.000.

LA PROPRIETA' - Novità arriverebbero anche sul fronte della proprietà della nuova compagnia. Non riuscendo di fatto a realizzarsi una vera e propria cordata italiana se non con alcuni imprenditori che prenderebbero quote di minoranza il controllo passerebe di fatto alle banche e a Carlo Toto, patron di Air One, che conferirebbe parte della stessa Air One all'interno della nuova Alitalia. Si parla di parte perchè sembrerebbe che gli aerei resterebbero di proprietà di Ap holding e verrebbero dati solo in affitto.

NUOVA LEGGE MARZANO - Per sistemare i dipendenti in esubero si pensa ad una nuova versione della legge Marzano che dovrebbe accompagnare all'uscita circa 10mila dipendenti: in pratica tutta Az servizi e quasi tutte le società di manutenzione.


02 luglio 2008

http://www.corriere.it/economia/08_luglio_02/alitalia_piano_intesa_mini_compagnia_ddfd3344-4808-11dd-b8f1-00144f02aabc.shtml

-hazoN!
July 2nd, 2008, 11:22 AM
questa notizia ha toccato veramente il fondo! se fosse vera sarebbe una catastrofe! non ci credo assolutamente.

Hyperdanny
July 2nd, 2008, 01:45 PM
Alitalia: si pensa a una mini-compagnia
Il piano di Intesa prevederebbe 10mila esuberi, la fusione con Air One e solo voli nazionali con qualche eccezione
MILANO - Non saranno tagliati solo i dipendenti, ma anche i voli. Alitalia si appresta a diventare una compagnia solo nazionale con qualche spruzzo d'Europa. La bozza messa a punto da Intesa Sanpaolo per Alitalia dovrebbe essere pronta al massimo entro lunedì e prevederebbe una nuova compagnia in formato «mini» da integrare con Air One e che esca da Skyteam.

L'IPOTESI - Lo scrive il quotidiano «Il Messaggero» secondo cui alla guida della nuova società, che sarebbe focalizzata sui voli nazionali, i principali collegamenti europei e qualche volo intercontinentale, potrebbe arrivare l'ex amministratore delegato di Piaggio, Rocco Sabelli. Resta poi confermata l'ipotesi «spezzatino» con una newco in cui far confluire le parti di Alitalia relative all'attività operativa di volo e una «bad company» in cui far confluire debiti e business non profittevoli. In quest'ottica il governo si impegnerebbe e a breve a varare, scrive ancora il quotidiano, una nuova versione della legge Marzano per consentire di accelerare lo sdoppiamento e allunghi i tempi degli ammortizzatori sociali, visto che gli esuberi potrebbero arrivare a 10.000.

LA PROPRIETA' - Novità arriverebbero anche sul fronte della proprietà della nuova compagnia. Non riuscendo di fatto a realizzarsi una vera e propria cordata italiana se non con alcuni imprenditori che prenderebbero quote di minoranza il controllo passerebe di fatto alle banche e a Carlo Toto, patron di Air One, che conferirebbe parte della stessa Air One all'interno della nuova Alitalia. Si parla di parte perchè sembrerebbe che gli aerei resterebbero di proprietà di Ap holding e verrebbero dati solo in affitto.

NUOVA LEGGE MARZANO - Per sistemare i dipendenti in esubero si pensa ad una nuova versione della legge Marzano che dovrebbe accompagnare all'uscita circa 10mila dipendenti: in pratica tutta Az servizi e quasi tutte le società di manutenzione.


02 luglio 2008

http://www.corriere.it/economia/08_luglio_02/alitalia_piano_intesa_mini_compagnia_ddfd3344-4808-11dd-b8f1-00144f02aabc.shtml


ma sai che sorpresa, ma che pensavano questi , che Santa Intesa facesse della beneficenza?

Finalmente..un giorno dopo l'altro....ed un passettino alla volta...ci stiamo arrivando...peccato solo che i 10.000 esuberi finiranno pagati da Pantalone, ma vabbe'..

Apteryx
July 2nd, 2008, 02:55 PM
tutti prepensionati! a 40 anni a casa a godere dei nostri soldi.

DirtyHarry
July 2nd, 2008, 04:13 PM
Beh, non è che il piano di AF fosse molto diverso, gli esuberi erano meno, 4000 mi pare, ma solo perchè era previsto che molti altri fossero riassorbiti da qualche ente statale.

E poi Alitalia è già una mini-compagnia, focalizzata sul nazionale e sull'europeo con in più quattro voli intercontinentali in croce.

Tanto è inutile, o la si fa fallire o si fa un bagno di sangue, tra dipendenti e rotte, mi sa che alternative non ce ne sono.

Shezan
July 2nd, 2008, 05:20 PM
forse gli investors e le banche non hanno percepito che AZ è già una mini-compagnia :laugh:

Eddard Stark
July 2nd, 2008, 05:42 PM
Ma in teoria con una fusione più-o-meno tra AZ e AP si avrebbe un monopolio sui voli interni (con ottime possibilità di fare economie di scala e tagli dei doppioni non necessari) mettendo a terra molti MD80 az.

Poi costruendo sui ricavi nazionali (profittevoli) farei un bel network europeo sensato in base alle rotte più battute dalla clientela business (l'unica vera clientela non low cost rimasta)

Poi io fossi in Toto chiederei il forte limitamento di Linate con decreto come condicio sine qua non per prendere AZ permettendomi di razionalizzare anche la rete di federaggio ai 2 (probabili) hub...avendo quindi una MXP competitiva per i voli dal nord e di attraversamento e una FCO competitiva per i voli diretti a Roma e al sud del mondo

Ed è fatta: network nazionale condensato tagliando doppioni ed inefficienze (e facendoci pagare tutti il monopolio sostanziale), network internazionale che di nuovo sovrappone AZ e AP già oramai ben sviluppata su questo fronte

Network intercontinentale con una MXP che non ha bisogno di federaggi da tutta italia doppioni di Linate (a linate rimane solo la navetta per FCO)

La faccio troppo facile? io ho l'impressione che così potrebbe funzionare

Ago
July 3rd, 2008, 12:58 AM
scusate ma in tutto questo a me sorge una domanda:
ma la cordata berlusconiana dove è finita?
qualcuno qui ci credeva tanto... ora tace!
E' uno schifo, qui si parla di compagnia nazionale, mentre con AF almeno una decina di intercontinentali ci restavano, ma no sindacati e il caro Berlusca non erano d'accordo. Ora se io fossi un dipendente alitalia la vera protesta la farei contro quei sindacati che tanto bene li hanno rappressentati. Sul nostro caro premier non mi esprimo minimamente, dubito ci fosse qualcuno che gli ha creduto...

Shezan
July 3rd, 2008, 01:20 AM
ancora con queste voglie di sinistra e di Berluska-merda?
si sta lavorando, di certo molto più del governo precedente che voleva mandare tutto a putain facendo intendere che la soluzione AF-KLM sarebbe stato un vantaggio ed allo stesso tempo una dimostrazione di gran lavoro da parte di nonno Romano, che per fortuna è inciampato nell' oblio.

difatti:


ALITALIA: PASSERA A BRUXELLES; SCAJOLA, SERVIRANNO SACRIFICI

ROMA - Tappa a Bruxelles per l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, dove incontrera' il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani, e quello al mercato interno, Charlie McCreevy, per parlare di Alitalia. Dal governo continuano i segnali sulla necessita' di tagli al personale e i sindacati chiedono smentite ufficiali alle indiscrezioni sulla girandola di numeri (da 4 a 10mila) sugli esuberi, avvertendo che nei prossimi giorni potrebbero bloccare Alitalia e tutto il trasporto aereo. Ai commissari europei Passera potrebbe illustrare la struttura del finanziamento che Intesa SanPaolo, come advisor, sta elaborando per la privatizzazione di Alitalia, e le condizioni per la restituzione dei 300 milioni erogati dallo Stato alla compagnia originariamente sotto forma di prestito-ponte, poi tramutati in capitale, che dovra' avvenire entro il 31 dicembre. In assenza di informazioni ufficiali, certo e' che il piano di salvataggio della compagnia ''richiedera' sacrifici a chi desidera investire e fa uno sforzo di investimento, e al Paese nel suo complesso'', ha ribadito il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Che ha smentito indiscrezioni di stampa su una revisione della legge Marzano nel prossimo consiglio dei ministri, e ha spiegato che ''se la compagnia avra' successo perche' parte sana, potra' riassumere personale''. Confermando che ''ci saranno alcuni tagli'', Scajola si e' augurato che ''la compagnia possa imboccare un percorso positivo. Ogni Paese importante ha una compagnia a capitale nazionale, noi siamo un Paese turistico e abbiamo bisogno di una compagnia che, con i flussi turistici crescenti, possa dirottarne parte significativa nel nostro Paese''. L'obiettivo da raggiungere, secondo Scajola, e' avere ''una compagnia aerea forte che tuteli gli interessi dell'Italia''. Il presidente della Commissione Trasporti del Senato, Luigi Grillo, ha richiamato le organizzazioni dei lavoratori ad ''avere un atteggiamento piu' responsabile e comprendere che non esiste un risanamento che non passi attraverso tagli occupazionali''. La prospettiva di migliaia di esuberi, molto superiori ai circa 2.100 a cui pensava Air France-Klm, e' ''destabilizzante e lontana da una realistica possibilita' di concretizzazione'', ha affermato l'associazione dei piloti Anpac, assicurando che un piano di questa portata e' ''assolutamente inaccettabile da parte delle diverse sigle sindacali di piloti, assistenti di volo e personale di terra'', perche' ''decisamente incoerente con le indicazioni della presidenza del Consiglio e dell'intero Governo''. Il sindacato ha ''il sospetto che qualcuno, in un senso o nell'altro, stia giocando sporco con i numeri e soprattutto con le preoccupazioni e la vita dei lavoratori'' e chiede, quindi, ''smentite ufficiali da parte del governo e di Banca Intesa'' sui numeri riportati dalla stampa. Poi avverte ''che nei prossimi giorni, nel pieno dell'estate, i 20.000 lavoratori di Alitalia si considereranno tutti esuberi e bloccheranno non soltanto Alitalia, ma l'intero trasporto aereo italiano sino a quando qualcuno non si sara' chiarito le idee sul che fare e come''. Tra pochi giorni, intanto, la Commissione Ue rispondera' alle autorita' italiane sull'indagine avviata riguardo i 300 milioni di euro per sospetto aiuto di Stato illegale incompatibile con le regole comunitarie sulla concorrenza.


ANSA

jayOOfoshO
July 4th, 2008, 08:57 PM
Alitalia: si pensa a una mini-compagnia
Il piano di Intesa prevederebbe 10mila esuberi, la fusione con Air One e solo voli nazionali con qualche eccezione
MILANO - Non saranno tagliati solo i dipendenti, ma anche i voli. Alitalia si appresta a diventare una compagnia solo nazionale con qualche spruzzo d'Europa. La bozza messa a punto da Intesa Sanpaolo per Alitalia dovrebbe essere pronta al massimo entro lunedì e prevederebbe una nuova compagnia in formato «mini» da integrare con Air One e che esca da Skyteam.

L'IPOTESI - Lo scrive il quotidiano «Il Messaggero» secondo cui alla guida della nuova società, che sarebbe focalizzata sui voli nazionali, i principali collegamenti europei e qualche volo intercontinentale, potrebbe arrivare l'ex amministratore delegato di Piaggio, Rocco Sabelli. Resta poi confermata l'ipotesi «spezzatino» con una newco in cui far confluire le parti di Alitalia relative all'attività operativa di volo e una «bad company» in cui far confluire debiti e business non profittevoli. In quest'ottica il governo si impegnerebbe e a breve a varare, scrive ancora il quotidiano, una nuova versione della legge Marzano per consentire di accelerare lo sdoppiamento e allunghi i tempi degli ammortizzatori sociali, visto che gli esuberi potrebbero arrivare a 10.000.

LA PROPRIETA' - Novità arriverebbero anche sul fronte della proprietà della nuova compagnia. Non riuscendo di fatto a realizzarsi una vera e propria cordata italiana se non con alcuni imprenditori che prenderebbero quote di minoranza il controllo passerebe di fatto alle banche e a Carlo Toto, patron di Air One, che conferirebbe parte della stessa Air One all'interno della nuova Alitalia. Si parla di parte perchè sembrerebbe che gli aerei resterebbero di proprietà di Ap holding e verrebbero dati solo in affitto.

NUOVA LEGGE MARZANO - Per sistemare i dipendenti in esubero si pensa ad una nuova versione della legge Marzano che dovrebbe accompagnare all'uscita circa 10mila dipendenti: in pratica tutta Az servizi e quasi tutte le società di manutenzione.


02 luglio 2008

http://www.corriere.it/economia/08_luglio_02/alitalia_piano_intesa_mini_compagnia_ddfd3344-4808-11dd-b8f1-00144f02aabc.shtml

Non mi spiego come questo piano sarebbe compatibile con i nuovi ordini di AP. Con i nuovi aerei lungo raggio non si potrebbe rimanere una compagnia nazionale ed europea

E comunque, come e' gia stato detto, AZ e' gia' una compagnia piccola

SiLvEr@SSC
July 4th, 2008, 09:51 PM
http://notizie.alice.it/notizie/economia/2008/07_luglio/04/alitalia_ponti_faticosa_fusione_con_airone_pagherebbero_italiani,15332993.html
ALITALIA/ PONTI: FATICOSA FUSIONE CON AIRONE, PAGHEREBBERO ITALIANI

Economista: fallimento sarebbe un bene per Paese e Malpensa

postato 6 ore fa da APCOM


Roma, 4 lug. (Apcom) - Un'alleanza Alitalia-Air One sarebbe faticosa, visti i conti e la limitata proiezione internazionale della compagnia guidata da Carlo Toto. Ma, soprattutto, la fusione dell'ex compagnia di bandiera con Air One danneggerebbe la concorrenza e quindi i servizi offerti ai passeggeri. E' questa l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento dell'ex compagnia di bandiera una soluzione preferibile per il Paese, i contribuenti e Malpensa. Quanto al nodo esuberi, rispetto ai circa 2.100 prospettati da Air France, il numero è certamente destinato a salire, secondo Ponti, anche per il rialzo dei prezzi del petrolio.
Per l'esperto di trasporti, "non dovrebbe interessare il destino di Alitalia, ma dei passeggeri. La mia paura - spiega - è che, pur di salvare Alitalia o il nome Alitalia, si danneggino gli italiani e si restringe la concorrenza". La fusione con Air One "sicuramente significa minore concorrenza interna" e poi "la compagnia di Toto hai conti in disordine e una limitata proiezione internazionale", aggiunge. Si tratta, a giudizio di Ponti, di "un'alleanza faticosissima": "la follia vera è stata quella di rifiutare l'offerta di Air France peggiorando molto le prospettive di Alitalia". Ora "a pagare l'alleanza con Air One saranno gli italiani visto che la politica - dice - non vuole togliere le zampe dalla compagnia, soprattutto a giudicare da quello che sta accadendo negli ultimi mesi. Infatti la scelta di tenere la bandiera italiana sulla coda è sicuramente indicativo".
Quanto ai possibili obiettivi del piano industriale di Alitalia, l'economista de La.voce non usa mezzi termini: "fallimento, fallimento, fallimento. Senza dubbio farebbe bene all'Italia e a Malpensa". Insomma, secondo Ponti, "per gli italiani, il fallimento di Alitalia sarebbe un vero terno a lotto e porterebbe basse tariffe e buoni servizi". Quanto ai lavoratori, in caso di fallimento "scatterebbero tutti i meccanismi di paracadute sociale come quelli che ci sono, ad esempio, per gli artigiani delle scarpe della Brianza. Perchè - si chiede Ponti - i lavoratori di Alitalia devono essere dei privilegiati, devono essere trattati in modo diverso da quelli della piccola industria italiana?".
(Segue)


http://notizie.alice.it/notizie/economia/2008/07_luglio/04/alitalia%20%20ponti%20%20faticosa%20fusione%20con%20airone%20pagherebbero%20%20%20-2,15333003.html
ALITALIA/ PONTI: FATICOSA FUSIONE CON AIRONE,PAGHEREBBERO...-2

Per lavoratori nessun dramma sociale, ma salgono esuberi

postato 6 ore fa da APCOM


Roma, 4 lug. (Apcom) - Tornando al futuro di Alitalia, Ponti non vede "grandi motivi di preoccupazione" per i lavoratori: "la scelta di una bad company e di una good company li garantisce abbastanza, dato che la bad company resta pubblica". Dunque all'orizzonte non c'è "nessun dramma sociale", aggiunge spiegando che "gli esuberi di Alitalia Service sono numerosissimi, ma possono essere tenuti lì con i soldi dei contribuenti". Quanto agli esuberi di Alitalia Fly, secondo l'esperto di trasporti, "bisogna vedere il piano industriale, ma rispetto ai tempi dell'offerta di Air France, anche per il caro-petrolio, la situazione si è molto deteriorata".

Shezan
July 5th, 2008, 03:15 AM
ALITALIA, REBUS LONTANO DA SCIOGLIERE

ROMA - Ci vorrà ancora del tempo per sciogliere il rebus Alitalia. L'intenso lavoro di tessitura del piano industriale coordinato da IntesaSanpaolo, non sembra ancora arrivato a compimento e al momento appare assai improbabile attendersi novità su questo fronte anche per la prossima settimana. D'altra parte lo stesso amministratore delegato dell'advisor bancario, Corrado Passera, incontrando giovedì a Bruxelles il commissario Ue ai trasporti, Antonio Tajani, ha ricordato che la durata del mandato ricevuto era di 60 giorni, proiettando così la probabile definizione del piano verso la fine del mese. L'architettura del progetto che va delineandosi per salvare la compagnia di bandiera italiana gira intorno alla scissione di una nuova società leggera, concentrata su rotte sostenibili ed una bad company nella quale rimarrebbero debiti, esuberi, passività finanziarie e tratte non profittevoli. Un meccanismo che va tarato sulle compatibilità europee, come ha ribadito oggi lo stesso Tajani, che ha detto di aver ricevuto da Passera "risposte positive", sottolineando come la direzione intrapresa sia "europeista".

Ma la partita Alitalia si gioca su due tavoli e advisor, sindacati e potenziali investitori si augurano che l'accelerazione possa venire sul versante politico. Per chiudere il cerchio, infatti, è necessario un contesto normativo che renda praticabile lo scenario disegnato dal piano. In altri termini un intervento di revisione della legge Marzano, nata per fronteggiare problematiche di natura prevalentemente finanziarie e dai tempi applicativi meno rapidi di quanto la situazione richieda. "Il caso Alitalia - ha commentato lo stesso Marzano è diverso da quelli a cui si rivolgeva la legge, ad esempio Parmalat. Nelle altre occasioni il progetto industriale c'era e il problema era piuttosto finanziario. Qui non credo che il problema sia trovare i capitali, Alitalia è troppo grande per reggere la concorrenza delle low cost e troppo piccola per reggere la concorrenza delle grandi compagnie internazionali. E questo è un problema industriale." In alternativa all'intervento sulla Marzano, un provvedimento su misura che produca effetti nel breve periodo, in maniera tale da agevolare il lavoro dei tecnici. Solo con un nuovo quadro normativo ed un piano industriale adeguato alla "difficile situazione" - citando Passera - sarebbe possibile procedere spediti all'aggregazione dei vari investitori nel capitale della nuova Alitalia.


ANSA.it

SiLvEr@SSC
July 5th, 2008, 10:13 PM
http://notizie.alice.it/notizie/economia/2008/07_luglio/05/alitalia_tajani_passera_ha_detto_che_si_basera_su_normative_ue,15343218.html

ALITALIA/ TAJANI: PASSERA HA DETTO CHE SI BASERA' SU NORMATIVE UE

Esuberi? Non è di competenza dell'Unione europea

postato 1 ora fa da APCOM

Roma, 5 lug. (Apcom) - Intesa-San Paolo, nel suo ruolo di advisor per Alitalia, rispetterà le normative europee. Ad affermarlo il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, al Tg1, dopo aver incontrato l'amministratore delegato, Alessandro Passera.
"Il dottor Passera - ha detto Tajani - mi ha illustrato l'azione che sta svolgendo. Mio compito è quello di verificare soltanto se alla fine dell'azione svolta saranno rispettate le normative europee. L'ho chiesto al dottor Passera e ho avuto risposta positiva, cioè tutto quello che farà l'advisor per Alitalia sarà fatto basandosi su normative europee".
Per quanto riguarda gli esuberi che dovrebbero derivare dal piano per Alitalia, ha proseguito Tajani, "è una questione che riguarda l'azione che verrà svolta in futuro ma non è di competenza dell'Unione europea".

SiLvEr@SSC
July 6th, 2008, 11:38 AM
http://www.corriere.it/economia/08_luglio_06/divico_5ddb1754-4b2c-11dd-9596-00144f02aabc.shtml
Ecco il piano per la nuova compagnia aerea

Alitalia, 5-6 mila esuberi e capitali per 7-800 milioni


S e
la nuova Alitalia nascerà — e il condizionale mai come in quest'occasione sarà d'obbligo fino all'ultimo secondo — il lieto evento avverrà subito dopo Ferragosto. Quando gli italiani inizieranno loro malgrado a fare i conti con la fine dell'estate, la neo-Alitalia ideata e costruita a tappe forzate negli hangar di Intesa Sanpaolo dovrebbe vedere la luce.
Se tutto sarà andato come nelle speranze di Corrado Passera e Gaetano Miccichè, la nuova compagnia di bandiera avrà un piano industriale come non accadeva da anni, un azionariato nuovo di pacca e un iter legislativo in discesa.
A quel punto mancherà solo da giocare il finale di partita, il duro negoziato con il sindacato sugli esuberi di personale. Si può scommettere sin d'ora che non si tratterà di un pranzo di gala, che come nella tradizione del grande rito sindacale si dovranno a un certo punto persino fermare gli orologi per guadagnare una notte in più e raggiungere l'accordo, ma la netta sensazione è che se i rappresentanti dei lavoratori non vorranno mangiare quella minestra rischieranno di restare a digiuno.
Un impegno ansiogeno. I tempi dell'operazione sono stretti e le possibilità di dover staccare la spina sono obiettivamente alte. L'impegno che si sono presi gli advisor di Intesa S. Paolo è di quelli che in banca sono abituati a catalogare come «altamente ansiogeni», anche perché a infastidire gli uomini che lavorano al progetto neo-Alitalia è una ridda di indiscrezioni contraddittorie tra di loro che non li aiutano ad andare avanti. Ma da dove si inizia per definire il piano industriale della compagnia tricolore? La parola chiave è «perimetro». Quanto sarà grande l'Alitalia di domani? Air France di fronte allo stesso quesito aveva operato una scelta tranchant, aveva tenuto fuori dal perimetro di osservazione l'area più critica, Alitalia Servizi, a sua volta legata alla società operativa Az Fly tramite onerosissimi contratti di servizio.
L'indirizzo che, a quanto si capisce, sta prendendo il lavoro degli advisor non è quello di dar vita a una compagnia di taglia small, la mini-Alitalia paventata da più parti. Si punta a creare sulla carta una compagnia fortemente radicata sul mercato domestico sommando il fatturato e la quota di mercato di AirOne con una gran parte del fatturato e della quota di mercato della vecchia Alitalia (nessuna delle rotte dovrebbe essere programmaticamente in perdita). Tanto per avere in testa qualche numero quest'operazione, per ora solo aritmetica, dovrebbe dare un fatturato ipotetico superiore ai 4 miliardi di euro, non un gigante dei cieli — dunque — ma nemmeno una Topolino. Il concetto che sta dietro questa scelta è semplice e suona così: Air France e Lufthansa saranno sicuramente delle grandi compagnie internazionali ma le loro fortune sono state costruite (e conservate) su un presidio quasi assoluto dei rispettivi mercati domestici, con percentuali che oscillano tra l'80 e il 90%.
Catricalà e il sogno dell'hub. E' evidente che una newco che sommi il fatturato domestico di Alitalia e del suo concorrente AirOne può finire dritta dritta sotto i ferri dell'Antitrust per abuso di posizione dominante sulla tratta regina quella che collega Roma e Milano. Ma è anche facile pensare che, pur di rimettere in carreggiata la compagnia tricolore, lo stesso governo abbia in testa di negoziare con le autorità della concorrenza (Antonio Catricalà) accordi più o meno temporanei o nel peggiore dei casi pensare di ricorrere all'articolo 25 della legge 287 che permette all'esecutivo di chiedere per un periodo all'Antitrust di agire in regime di deroga e quindi di neutralizzare le norme pro concorrenza. Va considerato, poi, che l'avvio del servizio viaggiatori ad alta velocità tra Lazio e Lombardia — in calendario per fine 2009 — di fatto costituirà un ulteriore elemento concorrenziale nei confronti dell'aereo per raggiungere Roma da Milano e viceversa. Alcuni previsioni che circolano arrivano a sostenere che il monopolio Alitalia su quella tratta potrebbe subire un'erosione di quota di mercato pari addirittura al 40%.
Un business plan fortemente imperniato sul mercato nazionale prevede giocoforza una valorizzazione di Malpensa. Nessuno può pensare di far finta che non sia successo niente e ripartire dal Sogno del Hub Padano ma l'aeroporto varesotto, nelle simulazioni degli advisor, dovrebbe ricoprire il ruolo di un polo per il Nord capace di intercettare i passeggeri delle regioni settentrionali. Se dovessimo usare una formula facile facile si può dire che Malpensa avrà tanti voli quanti sarà in grado di riempirne e quindi la neo-Alitalia punterà a riportare al Nord tutte le rotte considerate redditizie.
E il partner internazionale? Può l'Alitalia riprendere il volo in chiave totalmente autarchica? Nessun manager dotato di comune buon senso può sostenerlo ma allo stato dei fatti è assai difficile che un vettore straniero di serie A entri dall'inizio nel capitale della compagnia italiana. E' molto più facile che con un grande network si negozi una partnership operativa relativa al mercato europeo e non è detto che debba essere per forza Lufthansa solo in virtù dell'accordo di code sharing attualmente in essere con AirOne. Mani libere (e dita incrociate), dunque, per l'alleato internazionale.
Il restyling della Marzano. I progetti di Passera e Miccichè per avere vere chance di successo presuppongono però uno strumento legislativo diverso dalla attuale legge Marzano (ma non una legge ad hoc). E' noto che questa norma è stata scritta guardando alle crisi finalziarie e non a quelle di carattere prettamente industriale. Del resto in Italia non esiste niente di paragonabile al famoso Chapter 11 che permette alle aziende americane di fallire e ripartire, per cui si tratterà di modificare la Marzano
laddove prevede procedure troppo lente e modalità non utili a risolvere il rebus Alitalia. E' da prevedere un decreto governativo che si prenda il compito di modificare in tempo reale la vecchia normativa e aiutare così il varo della newco.
Un piano industriale realistico e un iter legislativo che renda più facile la procedura concorsuale e il commissariamento della compagnia sono le condicio sine qua non per attirare capitali e costruire una compagine azionaria all'altezza dell'avventura. Carlo Toto ne farà parte ma non tirerà fuori una lira, conferirà l'asset Air One, slot e flotta (presente e opzionata). Gli altri soci saranno invece imprenditori che diversificheranno rispetto al loro business, che apporteranno la loro immagine e che tutti insieme tireranno fuori una cifra tra i 700 e gli 800 milioni di euro ma ai quali sarà garantito un investimento remunerativo. Non una photo opportunity scattata a un galà di beneficenza. Gli industriali in questione dovrebbero essere una decina, alcuni saranno pescati dal cahier di prenotazioni messo insieme da Bruno Ermolli mentre altri dovrebbero essere inediti. Per loro verrà garantita una nuova governance della società e un management indipendente.
Intesa Sanpaolo entrerà anche nel capitale sottoscrivendo quote oppure no? L'impressione è che una decisione in merito sarà presa solo in zona Cesarini. Nel mentre per evitare di immobi-lizzare troppi soldi è prevedibile che si monti un lease-back, un'operazione di affitto sulle aeromobili di provenienza sia Alitalia sia Air One.
I sindacati e l'incognita petrolio. Dopo Ferragosto tutto questo lavoro — piano industriale, iter legislativo, reclutamento degli azionisti e commissariamento — dovrebbe esser concluso e solo allora si discuterà degli esuberi che dovrebbero far capo a una bad company e usufruire degli strumenti già esistenti per la gestione delle crisi aziendali. Alla Bad Alitalia saranno conferiti, ovviamente, non solo dipendenti bensì anche attività giudicate non redditizie e una quota del debito della società madre.

Tutto dovrà rispettare le proporzioni se non altro perché un eccessivo carico di debiti verrebbe rubricato dalle autorità di Bruxelles come aiuto di Stato in forma surrettizia. La quantificazione delle eccedenze è sempre materia ardua e incandescente e nella tradizione delle Partecipazioni statali made in Italy sottoposta alle pressioni della politica, ma mettendo insieme diversi segnali sparsi dagli advisor nel corso di queste prime settimane di lavoro si può pensare che una cifra attorno alle 5-6 mila unità non sia troppo lontana dal vero. Per avere, anche in questo caso, un termine di paragone sarà utile rammentare come sul totale dei 20 mila dipendenti Alitalia il vecchio piano Air France prevedeva — parole del leader cislino Raffaele Bonanni — 6.700 esuberi (e non i 2.100 di cui è restata memoria). E' molto probabile comunque che i sindacati almeno in una prima fase possano contestare le scelte contenute nel piano industriale e le ricadute occupazionali. Sarà il banco di prova della volontà del governo di centrodestra di dare un futuro all'Alitalia ma è fin troppo facile prevedere nelle settimane tra fine agosto e inizio settembre un braccio di ferro e momenti di tensione all'insegna del «prendere o lasciare». Chi dovrà adottare la decisione non potrà però non aver presente che solo nel 2005 l'ultimo piano industriale di Alitalia era stato formulato con un petrolio a 37 dollari il barile. Oggi siamo più di 100 dollari sopra e restare competitivi per una compagnia aerea è una fatica di Sisifo, come testimoniano le notizie (allarmanti) che giorno dopo giorno arrivano dagli headquarters delle grandi compagnie. Se poi il petrolio dovesse davvero schizzare attorno a quota 200 molti dei ragionamenti sin qui fatti andrebbero a farsi benedire. Per l'Alitalia non resterebbe che organizzare una composta cerimonia degli addii.

Dario Di Vico
06 luglio 2008

pampers
July 6th, 2008, 12:16 PM
ancora con queste voglie di sinistra e di Berluska-merda?

Oh Shezan, è stato Berlusconi a promettere una cordata miracolosa, non i forumer di SSC. Ed eri te a parlare di Prodi-merda con Alitalia regalata e di voglie di destra con soluzioni salva capra e cavoli, non i forumer di SSC.
Ora ci ritroviamo la stessa cordata di mesi fa e un piano che prevede 5-6mila esuberi (quasi il triplo dei 2000 previsti da Air France).

Marlowe
July 6th, 2008, 12:29 PM
Ora ci ritroviamo la stessa cordata di mesi fa e un piano che prevede 5-6mila esuberi (quasi il triplo dei 2000 previsti da Air France).

Gli esuberi AF erano 2100 + tutta la ciurma di servizio che andava allo stato.

In totale sembra... 6700 persone o piu' (alcune cifre davano 8000 esuberi reali).

Basta ricordare i dipendenti manutenzione di Napoli come si sbracciavano.

Manteniamo una discussione su base reale, non facciamo politica su una crisi industriale che si trascina da 20 anni per favore.

Alitalia ha troppi dipendenti. E' un'azienda politicizzata da AN in primis che ha assunto gente con logica politica e sindacale. Stop.

jayOOfoshO
July 6th, 2008, 12:38 PM
Si il piano AF sarebbe stato contro gli interesse italiani, anch'io l'avrei rifiutato.

Berlusconi dovrebbe aver le palle di andare in TV e dire:"Alitalia deve fallire, e' stata un peso per gli italiani e non lo deve essere piu' in futuro".

Si prenderebbe un sacco di approvazione, nonostante il mondo sindacale si scatenerebbe e la sinistra direbbe che loro erano riusciti a salvare AZ e Berlusconi ha mandato tutto a quel pases

Peccato comunque che con il finanziamento di 300 milioni stiamo andando nella direzione opposta a quella che piacerebbe a me

Federicoft
July 6th, 2008, 05:20 PM
Alitalia ha troppi dipendenti. E' un'azienda politicizzata da AN in primis che ha assunto gente con logica politica e sindacale. Stop.

Ecco cosa succede quanto le parole sono gratis... :|

jayOOfoshO
July 6th, 2008, 09:24 PM
ECCO IL PIANO PER LA NUOVA COMPAGNIA AEREA
Alitalia, 5-6 mila esuberi e capitali per 7-800 milioni




Se la nuova Alitalia nascerà — e il condizionale mai come in quest'occasione sarà d'obbligo fino all'ultimo secondo — il lieto evento avverrà subito dopo Ferragosto. Quando gli italiani inizieranno loro malgrado a fare i conti con la fine dell'estate, la neo-Alitalia ideata e costruita a tappe forzate negli hangar di Intesa Sanpaolo dovrebbe vedere la luce.
Se tutto sarà andato come nelle speranze di Corrado Passera e Gaetano Miccichè, la nuova compagnia di bandiera avrà un piano industriale come non accadeva da anni, un azionariato nuovo di pacca e un iter legislativo in discesa.

A quel punto mancherà solo da giocare il finale di partita, il duro negoziato con il sindacato sugli esuberi di personale. Si può scommettere sin d'ora che non si tratterà di un pranzo di gala, che come nella tradizione del grande rito sindacale si dovranno a un certo punto persino fermare gli orologi per guadagnare una notte in più e raggiungere l'accordo, ma la netta sensazione è che se i rappresentanti dei lavoratori non vorranno mangiare quella minestra rischieranno di restare a digiuno.
Un impegno ansiogeno. I tempi dell'operazione sono stretti e le possibilità di dover staccare la spina sono obiettivamente alte. L'impegno che si sono presi gli advisor di Intesa S. Paolo è di quelli che in banca sono abituati a catalogare come «altamente ansiogeni», anche perché a infastidire gli uomini che lavorano al progetto neo-Alitalia è una ridda di indiscrezioni contraddittorie tra di loro che non li aiutano ad andare avanti. Ma da dove si inizia per definire il piano industriale della compagnia tricolore? La parola chiave è «perimetro». Quanto sarà grande l'Alitalia di domani? Air France di fronte allo stesso quesito aveva operato una scelta tranchant, aveva tenuto fuori dal perimetro di osservazione l'area più critica, Alitalia Servizi, a sua volta legata alla società operativa Az Fly tramite onerosissimi contratti di servizio.
L'indirizzo che, a quanto si capisce, sta prendendo il lavoro degli advisor non è quello di dar vita a una compagnia di taglia small, la mini-Alitalia paventata da più parti. Si punta a creare sulla carta una compagnia fortemente radicata sul mercato domestico sommando il fatturato e la quota di mercato di AirOne con una gran parte del fatturato e della quota di mercato della vecchia Alitalia (nessuna delle rotte dovrebbe essere programmaticamente in perdita). Tanto per avere in testa qualche numero quest'operazione, per ora solo aritmetica, dovrebbe dare un fatturato ipotetico superiore ai 4 miliardi di euro, non un gigante dei cieli — dunque — ma nemmeno una Topolino. Il concetto che sta dietro questa scelta è semplice e suona così: Air France e Lufthansa saranno sicuramente delle grandi compagnie internazionali ma le loro fortune sono state costruite (e conservate) su un presidio quasi assoluto dei rispettivi mercati domestici, con percentuali che oscillano tra l'80 e il 90%.

Catricalà e il sogno dell'hub. E' evidente che una newco che sommi il fatturato domestico di Alitalia e del suo concorrente AirOne può finire dritta dritta sotto i ferri dell'Antitrust per abuso di posizione dominante sulla tratta regina quella che collega Roma e Milano. Ma è anche facile pensare che, pur di rimettere in carreggiata la compagnia tricolore, lo stesso governo abbia in testa di negoziare con le autorità della concorrenza (Antonio Catricalà) accordi più o meno temporanei o nel peggiore dei casi pensare di ricorrere all'articolo 25 della legge 287 che permette all'esecutivo di chiedere per un periodo all'Antitrust di agire in regime di deroga e quindi di neutralizzare le norme pro concorrenza. Va considerato, poi, che l'avvio del servizio viaggiatori ad alta velocità tra Lazio e Lombardia — in calendario per fine 2009 — di fatto costituirà un ulteriore elemento concorrenziale nei confronti dell'aereo per raggiungere Roma da Milano e viceversa. Alcuni previsioni che circolano arrivano a sostenere che il monopolio Alitalia su quella tratta potrebbe subire un'erosione di quota di mercato pari addirittura al 40%.

Un business plan fortemente imperniato sul mercato nazionale prevede giocoforza una valorizzazione di Malpensa. Nessuno può pensare di far finta che non sia successo niente e ripartire dal Sogno del Hub Padano ma l'aeroporto varesotto, nelle simulazioni degli advisor, dovrebbe ricoprire il ruolo di un polo per il Nord capace di intercettare i passeggeri delle regioni settentrionali. Se dovessimo usare una formula facile facile si può dire che Malpensa avrà tanti voli quanti sarà in grado di riempirne e quindi la neo-Alitalia punterà a riportare al Nord tutte le rotte considerate redditizie.

E il partner internazionale? Può l'Alitalia riprendere il volo in chiave totalmente autarchica? Nessun manager dotato di comune buon senso può sostenerlo ma allo stato dei fatti è assai difficile che un vettore straniero di serie A entri dall'inizio nel capitale della compagnia italiana. E' molto più facile che con un grande network si negozi una partnership operativa relativa al mercato europeo e non è detto che debba essere per forza Lufthansa solo in virtù dell'accordo di code sharing attualmente in essere con AirOne. Mani libere (e dita incrociate), dunque, per l'alleato internazionale.

Il restyling della Marzano. I progetti di Passera e Miccichè per avere vere chance di successo presuppongono però uno strumento legislativo diverso dalla attuale legge Marzano (ma non una legge ad hoc). E' noto che questa norma è stata scritta guardando alle crisi finalziarie e non a quelle di carattere prettamente industriale. Del resto in Italia non esiste niente di paragonabile al famoso Chapter 11 che permette alle aziende americane di fallire e ripartire, per cui si tratterà di modificare la Marzano
laddove prevede procedure troppo lente e modalità non utili a risolvere il rebus Alitalia. E' da prevedere un decreto governativo che si prenda il compito di modificare in tempo reale la vecchia normativa e aiutare così il varo della newco.

Un piano industriale realistico e un iter legislativo che renda più facile la procedura concorsuale e il commissariamento della compagnia sono le condicio sine qua non per attirare capitali e costruire una compagine azionaria all'altezza dell'avventura. Carlo Toto ne farà parte ma non tirerà fuori una lira, conferirà l'asset Air One, slot e flotta (presente e opzionata). Gli altri soci saranno invece imprenditori che diversificheranno rispetto al loro business, che apporteranno la loro immagine e che tutti insieme tireranno fuori una cifra tra i 700 e gli 800 milioni di euro ma ai quali sarà garantito un investimento remunerativo. Non una photo opportunity scattata a un galà di beneficenza. Gli industriali in questione dovrebbero essere una decina, alcuni saranno pescati dal cahier di prenotazioni messo insieme da Bruno Ermolli mentre altri dovrebbero essere inediti. Per loro verrà garantita una nuova governance della società e un management indipendente.

Intesa Sanpaolo entrerà anche nel capitale sottoscrivendo quote oppure no? L'impressione è che una decisione in merito sarà presa solo in zona Cesarini. Nel mentre per evitare di immobi-lizzare troppi soldi è prevedibile che si monti un lease-back, un'operazione di affitto sulle aeromobili di provenienza sia Alitalia sia Air One.

I sindacati e l'incognita petrolio. Dopo Ferragosto tutto questo lavoro — piano industriale, iter legislativo, reclutamento degli azionisti e commissariamento — dovrebbe esser concluso e solo allora si discuterà degli esuberi che dovrebbero far capo a una bad company e usufruire degli strumenti già esistenti per la gestione delle crisi aziendali. Alla Bad Alitalia saranno conferiti, ovviamente, non solo dipendenti bensì anche attività giudicate non redditizie e una quota del debito della società madre.

Tutto dovrà rispettare le proporzioni se non altro perché un eccessivo carico di debiti verrebbe rubricato dalle autorità di Bruxelles come aiuto di Stato in forma surrettizia. La quantificazione delle eccedenze è sempre materia ardua e incandescente e nella tradizione delle Partecipazioni statali made in Italy sottoposta alle pressioni della politica, ma mettendo insieme diversi segnali sparsi dagli advisor nel corso di queste prime settimane di lavoro si può pensare che una cifra attorno alle 5-6 mila unità non sia troppo lontana dal vero. Per avere, anche in questo caso, un termine di paragone sarà utile rammentare come sul totale dei 20 mila dipendenti Alitalia il vecchio piano Air France prevedeva — parole del leader cislino Raffaele Bonanni — 6.700 esuberi (e non i 2.100 di cui è restata memoria). E' molto probabile comunque che i sindacati almeno in una prima fase possano contestare le scelte contenute nel piano industriale e le ricadute occupazionali. Sarà il banco di prova della volontà del governo di centrodestra di dare un futuro all'Alitalia ma è fin troppo facile prevedere nelle settimane tra fine agosto e inizio settembre un braccio di ferro e momenti di tensione all'insegna del «prendere o lasciare». Chi dovrà adottare la decisione non potrà però non aver presente che solo nel 2005 l'ultimo piano industriale di Alitalia era stato formulato con un petrolio a 37 dollari il barile. Oggi siamo più di 100 dollari sopra e restare competitivi per una compagnia aerea è una fatica di Sisifo, come testimoniano le notizie (allarmanti) che giorno dopo giorno arrivano dagli headquarters delle grandi compagnie. Se poi il petrolio dovesse davvero schizzare attorno a quota 200 molti dei ragionamenti sin qui fatti andrebbero a farsi benedire. Per l'Alitalia non resterebbe che organizzare una composta cerimonia degli addii.

Dario Di Vico
06 luglio 2008

pollock64
July 6th, 2008, 09:44 PM
ECCO IL PIANO PER LA NUOVA COMPAGNIA AEREA
Alitalia, 5-6 mila esuberi e capitali per 7-800 milioni




Se la nuova Alitalia nascerà — e il condizionale mai come in quest'occasione sarà d'obbligo fino all'ultimo secondo — il lieto evento avverrà subito dopo Ferragosto. Quando gli italiani inizieranno loro malgrado a fare i conti con la fine dell'estate, la neo-Alitalia ideata e costruita a tappe forzate negli hangar di Intesa Sanpaolo dovrebbe vedere la luce.
Se tutto sarà andato come nelle speranze di Corrado Passera e Gaetano Miccichè, la nuova compagnia di bandiera avrà un piano industriale come non accadeva da anni, un azionariato nuovo di pacca e un iter legislativo in discesa.

A quel punto mancherà solo da giocare il finale di partita, il duro negoziato con il sindacato sugli esuberi di personale. Si può scommettere sin d'ora che non si tratterà di un pranzo di gala, che come nella tradizione del grande rito sindacale si dovranno a un certo punto persino fermare gli orologi per guadagnare una notte in più e raggiungere l'accordo, ma la netta sensazione è che se i rappresentanti dei lavoratori non vorranno mangiare quella minestra rischieranno di restare a digiuno.
Un impegno ansiogeno. I tempi dell'operazione sono stretti e le possibilità di dover staccare la spina sono obiettivamente alte. L'impegno che si sono presi gli advisor di Intesa S. Paolo è di quelli che in banca sono abituati a catalogare come «altamente ansiogeni», anche perché a infastidire gli uomini che lavorano al progetto neo-Alitalia è una ridda di indiscrezioni contraddittorie tra di loro che non li aiutano ad andare avanti. Ma da dove si inizia per definire il piano industriale della compagnia tricolore? La parola chiave è «perimetro». Quanto sarà grande l'Alitalia di domani? Air France di fronte allo stesso quesito aveva operato una scelta tranchant, aveva tenuto fuori dal perimetro di osservazione l'area più critica, Alitalia Servizi, a sua volta legata alla società operativa Az Fly tramite onerosissimi contratti di servizio.
L'indirizzo che, a quanto si capisce, sta prendendo il lavoro degli advisor non è quello di dar vita a una compagnia di taglia small, la mini-Alitalia paventata da più parti. Si punta a creare sulla carta una compagnia fortemente radicata sul mercato domestico sommando il fatturato e la quota di mercato di AirOne con una gran parte del fatturato e della quota di mercato della vecchia Alitalia (nessuna delle rotte dovrebbe essere programmaticamente in perdita). Tanto per avere in testa qualche numero quest'operazione, per ora solo aritmetica, dovrebbe dare un fatturato ipotetico superiore ai 4 miliardi di euro, non un gigante dei cieli — dunque — ma nemmeno una Topolino. Il concetto che sta dietro questa scelta è semplice e suona così: Air France e Lufthansa saranno sicuramente delle grandi compagnie internazionali ma le loro fortune sono state costruite (e conservate) su un presidio quasi assoluto dei rispettivi mercati domestici, con percentuali che oscillano tra l'80 e il 90%.

Catricalà e il sogno dell'hub. E' evidente che una newco che sommi il fatturato domestico di Alitalia e del suo concorrente AirOne può finire dritta dritta sotto i ferri dell'Antitrust per abuso di posizione dominante sulla tratta regina quella che collega Roma e Milano. Ma è anche facile pensare che, pur di rimettere in carreggiata la compagnia tricolore, lo stesso governo abbia in testa di negoziare con le autorità della concorrenza (Antonio Catricalà) accordi più o meno temporanei o nel peggiore dei casi pensare di ricorrere all'articolo 25 della legge 287 che permette all'esecutivo di chiedere per un periodo all'Antitrust di agire in regime di deroga e quindi di neutralizzare le norme pro concorrenza. Va considerato, poi, che l'avvio del servizio viaggiatori ad alta velocità tra Lazio e Lombardia — in calendario per fine 2009 — di fatto costituirà un ulteriore elemento concorrenziale nei confronti dell'aereo per raggiungere Roma da Milano e viceversa. Alcuni previsioni che circolano arrivano a sostenere che il monopolio Alitalia su quella tratta potrebbe subire un'erosione di quota di mercato pari addirittura al 40%.

Un business plan fortemente imperniato sul mercato nazionale prevede giocoforza una valorizzazione di Malpensa. Nessuno può pensare di far finta che non sia successo niente e ripartire dal Sogno del Hub Padano ma l'aeroporto varesotto, nelle simulazioni degli advisor, dovrebbe ricoprire il ruolo di un polo per il Nord capace di intercettare i passeggeri delle regioni settentrionali. Se dovessimo usare una formula facile facile si può dire che Malpensa avrà tanti voli quanti sarà in grado di riempirne e quindi la neo-Alitalia punterà a riportare al Nord tutte le rotte considerate redditizie.

E il partner internazionale? Può l'Alitalia riprendere il volo in chiave totalmente autarchica? Nessun manager dotato di comune buon senso può sostenerlo ma allo stato dei fatti è assai difficile che un vettore straniero di serie A entri dall'inizio nel capitale della compagnia italiana. E' molto più facile che con un grande network si negozi una partnership operativa relativa al mercato europeo e non è detto che debba essere per forza Lufthansa solo in virtù dell'accordo di code sharing attualmente in essere con AirOne. Mani libere (e dita incrociate), dunque, per l'alleato internazionale.

Il restyling della Marzano. I progetti di Passera e Miccichè per avere vere chance di successo presuppongono però uno strumento legislativo diverso dalla attuale legge Marzano (ma non una legge ad hoc). E' noto che questa norma è stata scritta guardando alle crisi finalziarie e non a quelle di carattere prettamente industriale. Del resto in Italia non esiste niente di paragonabile al famoso Chapter 11 che permette alle aziende americane di fallire e ripartire, per cui si tratterà di modificare la Marzano
laddove prevede procedure troppo lente e modalità non utili a risolvere il rebus Alitalia. E' da prevedere un decreto governativo che si prenda il compito di modificare in tempo reale la vecchia normativa e aiutare così il varo della newco.

Un piano industriale realistico e un iter legislativo che renda più facile la procedura concorsuale e il commissariamento della compagnia sono le condicio sine qua non per attirare capitali e costruire una compagine azionaria all'altezza dell'avventura. Carlo Toto ne farà parte ma non tirerà fuori una lira, conferirà l'asset Air One, slot e flotta (presente e opzionata). Gli altri soci saranno invece imprenditori che diversificheranno rispetto al loro business, che apporteranno la loro immagine e che tutti insieme tireranno fuori una cifra tra i 700 e gli 800 milioni di euro ma ai quali sarà garantito un investimento remunerativo. Non una photo opportunity scattata a un galà di beneficenza. Gli industriali in questione dovrebbero essere una decina, alcuni saranno pescati dal cahier di prenotazioni messo insieme da Bruno Ermolli mentre altri dovrebbero essere inediti. Per loro verrà garantita una nuova governance della società e un management indipendente.

Intesa Sanpaolo entrerà anche nel capitale sottoscrivendo quote oppure no? L'impressione è che una decisione in merito sarà presa solo in zona Cesarini. Nel mentre per evitare di immobi-lizzare troppi soldi è prevedibile che si monti un lease-back, un'operazione di affitto sulle aeromobili di provenienza sia Alitalia sia Air One.

I sindacati e l'incognita petrolio. Dopo Ferragosto tutto questo lavoro — piano industriale, iter legislativo, reclutamento degli azionisti e commissariamento — dovrebbe esser concluso e solo allora si discuterà degli esuberi che dovrebbero far capo a una bad company e usufruire degli strumenti già esistenti per la gestione delle crisi aziendali. Alla Bad Alitalia saranno conferiti, ovviamente, non solo dipendenti bensì anche attività giudicate non redditizie e una quota del debito della società madre.

Tutto dovrà rispettare le proporzioni se non altro perché un eccessivo carico di debiti verrebbe rubricato dalle autorità di Bruxelles come aiuto di Stato in forma surrettizia. La quantificazione delle eccedenze è sempre materia ardua e incandescente e nella tradizione delle Partecipazioni statali made in Italy sottoposta alle pressioni della politica, ma mettendo insieme diversi segnali sparsi dagli advisor nel corso di queste prime settimane di lavoro si può pensare che una cifra attorno alle 5-6 mila unità non sia troppo lontana dal vero. Per avere, anche in questo caso, un termine di paragone sarà utile rammentare come sul totale dei 20 mila dipendenti Alitalia il vecchio piano Air France prevedeva — parole del leader cislino Raffaele Bonanni — 6.700 esuberi (e non i 2.100 di cui è restata memoria). E' molto probabile comunque che i sindacati almeno in una prima fase possano contestare le scelte contenute nel piano industriale e le ricadute occupazionali. Sarà il banco di prova della volontà del governo di centrodestra di dare un futuro all'Alitalia ma è fin troppo facile prevedere nelle settimane tra fine agosto e inizio settembre un braccio di ferro e momenti di tensione all'insegna del «prendere o lasciare». Chi dovrà adottare la decisione non potrà però non aver presente che solo nel 2005 l'ultimo piano industriale di Alitalia era stato formulato con un petrolio a 37 dollari il barile. Oggi siamo più di 100 dollari sopra e restare competitivi per una compagnia aerea è una fatica di Sisifo, come testimoniano le notizie (allarmanti) che giorno dopo giorno arrivano dagli headquarters delle grandi compagnie. Se poi il petrolio dovesse davvero schizzare attorno a quota 200 molti dei ragionamenti sin qui fatti andrebbero a farsi benedire. Per l'Alitalia non resterebbe che organizzare una composta cerimonia degli addii.

Dario Di Vico
06 luglio 2008


Vedo molte ombre....... dai col tira e molla MXP, certo con la Lega al governo cosa si poteva pretendere!!(era una condizione inderogabile)Voglio proprio vedere, se avranno gli attributi per riuscire a chiudere Linate, (no non li hanno)se questo non sarà fatto fra qualche mese saremo al punto di partenza.....il piano di AF non andava bene con 2000 esuberi, non capisco perchè debba andare bene questo con 6000 e 300ml anticipati dagli Italiani!
Questo è il prezzo che dovevamo pagare al Caimano e Bossi, peccato che lo pagheranno molti dipendenti di AZ e noi Italiani con l'anticipo dato, inoltre altra grande trovata l'alleanza con Tato indebitato fino al collo.....certo qualche amichetto bisognava aiutarlo...........mah:bash::bash:Come previsto la cordata non esiste, le banche mettono i soldi e Tato rientra dalla porta di servizio, gabbati i dipendenti AZ e gli italiani in sol colpo dal sempre vivo sua maestà il Caimano!!!A questo punto era meglio il fallimento!

Shezan
July 7th, 2008, 12:51 AM
Oh Shezan, è stato Berlusconi a promettere una cordata miracolosa, non i forumer di SSC. Ed eri te a parlare di Prodi-merda con Alitalia regalata e di voglie di destra con soluzioni salva capra e cavoli, non i forumer di SSC.
Ora ci ritroviamo la stessa cordata di mesi fa e un piano che prevede 5-6mila esuberi (quasi il triplo dei 2000 previsti da Air France).

oh Pampè, è stato il tuo amiko Ago a scrivere il solito (liberissimo) urlaccio post-kombattente, mica chissacchì.
Berlusconi non ha "promesso" una cordata, ha AUSPICATO affinchè essa avvenga ed Ermolli ancor prima delle ovvie elezioni s' è sbottonato i gemelli e si è genuflesso sulle carte e scartoffie varie. ancor prima delle elezioni, quando voi facevate il ruggito del koniglio.
che poi Prodi ed il suo piano di svendita da UPIM siano un' ovvia ed immonda merdata lo sanno anche i clienti di Royal Brunei Airlines.
se il piano, infine, prevede esuberi, vuol dire che è finalmente arrivato chiaro il messaggio: AZ senza il supersindakato o muerte!

Hasta siempre, Pampero!

Marlowe
July 7th, 2008, 01:07 AM
Ecco cosa succede quanto le parole sono gratis... :|


:sly:

ps non sono gratis per chi le scriv

Shezan
July 7th, 2008, 01:33 AM
Ecco cosa succede quanto le parole sono gratis... :|

Steward Alitalia rimprovera pax che prende 3 giornali

(AGI) - Roma, 5 lug. - Tempo di tagli per la compagnia di bandiera, ma a un malcapitato passeggero del volo
Alitalia Roma-Milano di ieri mattina non era mai venuto in mente che potesse succedere quello che è successo.
È mattina presto a Fiumicino, e i passeggeri cominciano a salire sull’aeroplano che li porterà a Milano.
All’ingresso, la solita rastrelliera con i quotidiani del giorno, da prendere gratuitamente per far trascorrere l’ora e
mezza di volo. Il passeggero, ignaro, ne prende tre: Corriere della Sera, Messaggero e Repubblica. Lo steward
che aspetta in piedi i passeggeri per dare loro il benvenuto a bordo lo redarguisce duramente, a voce alta: «Ne
prende tre? Non ne vuole proprio lasciare agli altri?». Il passeggero è sorpreso e imbarazzato: non era mai
capitato che si contassero i giornali gratuiti che i clienti prendono.
Allora fa un gesto simbolico di riconciliazione: rende i giornali. E lo steward, inaspettatamente, li prende tutti e
tre, e li rimette al loro posto. Vittima della penuria di quotidiani, forse la spia più inaspettata della crisi della
compagnia, al passeggero non resta che farsi prestare dal vicino di posto, a metà volo, un giornale.


...hai proprio raggione, Federì :laugh:

franxit
July 7th, 2008, 10:30 AM
«Ne prende tre? Non ne vuole proprio lasciare agli altri?»

Via. Per strada, a zappare la terra, a pascolare il bestiame. Tutti quanti. :ohno:

-hazoN!
July 7th, 2008, 11:43 AM
Siete patetici. A bordo ci sono si e no 1 gionale a testa (per esempio Md80 180 giornali, e non 180 Repubblica, 180 Corriere, 180 Messaggero ecc) adesso se ognuno salendo a bordo ne prendesse 3 avremmo 60 passeggeri che in 50 (Cinquanta) e non un ora e mezza come scritto nell'articolo, potrebbero leggere il giornale e gli altri si attaccano al C***o. Poi spiegatemi come si fa a leggere una Repubblica in 50 minuti perche non riesco proprio a capirlo.
Si tratta di buon senso. Ma spesso è difficile pensare al bene comune. Il male degli Italiani è proprio questo. Nessuno pesa le proprie azioni, se si butta una carta per terra, se si scrive su di un muro, se cè un buffet sembriamo africani che non hanno mai mangiato, pensiamo sempre e solo al nostro piccolo e di chi cè attorno non cene frega una mazza.

Federicoft
July 7th, 2008, 12:03 PM
Ma che ca...spita di dispaccio di agenzia è? "Passeggero rimproverato perché prende tre giornali"?!
Ma a chi è successo? Al giornalista che lo ha scritto?

Cosa ci dobbiamo aspettare domani?
"Vecchietta dimentica portafogli al bar"
"Turista pesta stronzo di cane"

Dio santo... questo non è essere alla frutta del giornalismo, ma all'ammazzacaffè.

Federicoft
July 7th, 2008, 12:05 PM
«Ne prende tre? Non ne vuole proprio lasciare agli altri?»

Via. Per strada, a zappare la terra, a pascolare il bestiame. Tutti quanti. :ohno:


http://img370.imageshack.us/img370/1152/product521460hz1.jpg (http://imageshack.us)

jayOOfoshO
July 7th, 2008, 12:34 PM
Siete patetici. A bordo ci sono si e no 1 gionale a testa (per esempio Md80 180 giornali, e non 180 Repubblica, 180 Corriere, 180 Messaggero ecc) adesso se ognuno salendo a bordo ne prendesse 3 avremmo 60 passeggeri che in 50 (Cinquanta) e non un ora e mezza come scritto nell'articolo, potrebbero leggere il giornale e gli altri si attaccano al C***o. Poi spiegatemi come si fa a leggere una Repubblica in 50 minuti perche non riesco proprio a capirlo.
Si tratta di buon senso. Ma spesso è difficile pensare al bene comune. Il male degli Italiani è proprio questo. Nessuno pesa le proprie azioni, se si butta una carta per terra, se si scrive su di un muro, se cè un buffet sembriamo africani che non hanno mai mangiato, pensiamo sempre e solo al nostro piccolo e di chi cè attorno non cene frega una mazza.

Non importa. AZ deve preoccuparsi di fare il passeggero felice prima di tutto. Perche' il passeggero felice torna e paga volentieri per un servizio soddisfaciente.
Per un passeggero che lo fa, la compagnia non perde nulla e poi devi considerare che non tutti i passeggeri prendono i loro 3 giornali (uno di ogni tipo) a testa, quindi ce ne sono molti inusati. E perche' non lasciarli prendere ad una persona che ne vuole uno in piu'?

Complimenti, avete risparmiato il costo di due giornali e perso un cliente...

PS su AF io prendo sempre almeno 3-4 giornali e nessuno dice nulla. Le hostess e steward mi sorridono lo stesso. E durante il volo vado nel retro e mi danno un pasto in piu' se lo voglio. Loro hanno sempre delle razioni extra per ogni evenienza. Ed io volo sempre AF.
Ci vuole tanto a fare cosi? O bisogna impuntarsi su quel giornale in piu'?

-hazoN!
July 7th, 2008, 12:41 PM
Intanto se i giornali non bastano, ho comunque perso un cliente, quando si paga il biglietto si paga per un servizio "GIUSTO" voi volete essere viziati... e i vizi sono il male del mondo di oggi. Il consumismo ne è il risultato.

ps. Ma tu vuoi paragonare un volo ROMA MILANO con un volo intercontinentale ? no perchè la cosa sarebbe imbarazzante!

jayOOfoshO
July 7th, 2008, 12:47 PM
Intanto se i giornali non bastano, ho comunque perso un cliente, quando si paga il biglietto si paga per un servizio "GIUSTO" voi volete essere viziati... e i vizi sono il male del mondo di oggi. Il consumismo ne è il risultato.

ps. Ma tu vuoi paragonare un volo ROMA MILANO con un volo intercontinentale ? no perchè la cosa sarebbe imbarazzante!

I giornali bastano sempre perche' come ho detto prima non tutti i passeggeri prendono il giornale, quindi ce ne sono sempre molti extra. Hai idea di quanti giornali si ritrovera' non toccati AZ a fine giornata?

Si dal punto di vista del numero di giornali e servizi "non pagati" che ti danno lo stesso, il paragone regge ed ha senso. Inoltre ti consiglio di non fare insinuazioni che possono dare fastidio se non sei d'accordo con le opinioni di altri forumers

-hazoN!
July 7th, 2008, 12:53 PM
Ma i giornali bastano sempre lo dici tu! Su i voli di lungo raggio te li tirano anche su Az. Ma su un volo di corto è diverso. Se ti riferisci ai vizi, sei tu quello che ha detto che la buona compagnia è quella che ti vizia dando il pasto in piu, 1000 giornali ecc. questo però non significa che sia giusto, anzi.
Non era mia intenzione offendere nessuno, ma questa cosa dei 3 giornali è veramente incredibile.
a zappare la terra dovrebbero andare i giornalisti.

Eddard Stark
July 7th, 2008, 02:26 PM
Ma i giornali bastano sempre lo dici tu! Su i voli di lungo raggio te li tirano anche su Az. Ma su un volo di corto è diverso. Se ti riferisci ai vizi, sei tu quello che ha detto che la buona compagnia è quella che ti vizia dando il pasto in piu, 1000 giornali ecc. questo però non significa che sia giusto, anzi.
Non era mia intenzione offendere nessuno, ma questa cosa dei 3 giornali è veramente incredibile.
a zappare la terra dovrebbero andare i giornalisti.

Penso che il caso specifico sia davvero piccolo e - nella colossale assenza di customer care di AZ - piuttosto irrilevante.

Ciò detto...la cultura da azienda parastatale con la quale rispondi è un grave sintomo di inadeguatezza della cultura aziendale di AZ. Lo so perchè i miei lavorano in altre aziende parastatali e a fatica hanno dovuto imparare (più i loro colleghi a dire la verità) che il mondo gira in un altro modo. Pensate alle poste italiane...ci sono tante sacche di inefficienza/cafoneria rimaste ma il servizio è incomparabilmente migliore rispetto a qualche anno fa (prima di Passera)

Ecco, la cultura che c'è oggi in AZ è la stessa che c'era in Poste prima dell'arrivo di Passera, un grande manager messo al servizio del paese. Appena arrivato lanciò un colossale piano di formazione del personale, il più grande mai fatto in Italia.

Ce ne vorrebbero un altro paio di manager come Passera per Ferrovie e AZ...ad averceli

-hazoN!
July 7th, 2008, 03:58 PM
Io sono dell idea che se pago un servizio devo ricevere (e sottolineo ricevere) un servizio proporzionato, non me lo devo prendere o pretendere (se non riceverò il servizio proporzionato non volerò piu con quella compagnia; è il mercato no ?). Quindi se salgo a bordo non mi passa per la mente di prendere 3 giornali, anche perchè in 50 minuti è una sfida leggere il giornale. Giustamente l'assistente di volo ha fatto notare che prendere 3 giornali avrebbe "scontentato" qualcun altro. In fondo il loro compito è in primis la sicurezza e coe secondo scopo quello di rendere gradevole il volo rendendo un servizio, e questo servizio deve essere democraticamente diviso. A questo punto i giornali non andrebbero lasciati su quelle strutture ma direttamente consgnati dagli AAVV in modo da gestire al meglio le scorte di giornali. Se fosse stato cosi nessuno avrebbe detto niente. Purtroppo siamo in un paese incivile e questa ne è una dimostrazione. tutto IMHO.

jayOOfoshO
July 7th, 2008, 04:27 PM
Io invece sono dell'idea che se sei un'azienda cerchi di fare soldi e nel caso di AZ fare soldi passa attraverso fare il cliente felice, anche se il cliente e' uno stronzo o pretende troppo

E comunque, al di la dell'essere giusto o sbagliato il prendere 3 giornali, il mio punto e' che non si rimprovera il cliente! Si chiude un occhio perche' non e' la fine del mondo. E se si deve proprio andare a correggere il comportamento del cliente, lo si fa con gentilezza! Come si fa a rimproverare un cliente! Ma dai...:ohno:

-hazoN!
July 7th, 2008, 04:42 PM
Perche tu adesso stai giudicando il modo ? io per esempio non credo a ciò che viene riportato dai giornali. Se il cliente è stronzo o pretende troppo secondo me è un problema e dovremmo imparare da British e Lh e compagnie usa... Blacklist così vediamo se l'educazione prnde il volo.

Shezan
July 7th, 2008, 05:41 PM
Io sono dell idea che se pago un servizio devo ricevere (e sottolineo ricevere) un servizio proporzionato, non me lo devo prendere o pretendere (se non riceverò il servizio proporzionato non volerò piu con quella compagnia; è il mercato no ?). Quindi se salgo a bordo non mi passa per la mente di prendere 3 giornali, anche perchè in 50 minuti è una sfida leggere il giornale. Giustamente l'assistente di volo ha fatto notare che prendere 3 giornali avrebbe "scontentato" qualcun altro. In fondo il loro compito è in primis la sicurezza e coe secondo scopo quello di rendere gradevole il volo rendendo un servizio, e questo servizio deve essere democraticamente diviso. A questo punto i giornali non andrebbero lasciati su quelle strutture ma direttamente consgnati dagli AAVV in modo da gestire al meglio le scorte di giornali. Se fosse stato cosi nessuno avrebbe detto niente. Purtroppo siamo in un paese incivile e questa ne è una dimostrazione. tutto IMHO.

io invece sono dell' idea che se pago un Roma-Milano il triplo di AP, devo almeno pretendere un buongusto nelle maniere da parte di chi opera servizio in volo :bash:
i giornali erano 3?
non hai capito nulla del senso del post e dell' articolo.
il punto è la scostumatezza degli assistenti di volo AZ, e basta.
non c' è nulla da discutere, sono degli imbecilli cafoni che sicuri del loro iper-protetto posto di lavoro fanno come stra-stracazzo gli pare.
c' era modo e modo per far presente al passeggero che i giornali erano troppi, se proprio voleva farglielo presente.
difendi chi paga, e non chi è pagato.
faresti una figura migliore.

jayOOfoshO
July 7th, 2008, 06:00 PM
^^ esatto non si puo' rimproverare un cliente per una cosa cosi'

ma dai:ohno: bisogna essere in un mondo diverso

-hazoN!
July 7th, 2008, 06:13 PM
intanto bisogna assicurarsi che l AAVV abbia detto queste cose, ma nel "rimprovero" non ci trovo nulla di sbagliato nel senso che la cosa andava fatta notare. Se paghi 3 volte il prezzo di AirOne... perche non prenoti con loro ?
Io qui difendo capre e cavoli. Da una parte dico che gia che un passeggiero si prende 3 giornali per 50 minuti di volo è gia un "problema". Dall'altra dico che se le parole fossero state esattamente quelle l'AV ha sbagliato nei toni ma non nel principio.

Shezan
July 7th, 2008, 06:20 PM
intanto bisogna assicurarsi che l AAVV abbia detto queste cose, ma nel "rimprovero" non ci trovo nulla di sbagliato nel senso che la cosa andava fatta notare. Se paghi 3 volte il prezzo di AirOne... perche non prenoti con loro ?
Io qui difendo capre e cavoli. Da una parte dico che gia che un passeggiero si prende 3 giornali per 50 minuti di volo è gia un "problema". Dall'altra dico che se le parole fossero state esattamente quelle l'AV ha sbagliato nei toni ma non nel principio.

assicurarsi di cosa, scusa?
ora la colpa è del giornalista e tra qualche minuto sarà del passeggero.

durante i miei molti voli intercontinentali ed internazionali AZ, ho sempre notato un personale di bordo molto scortese, senza bisogno di assicurarsene.
scortesia ed arroganza attuate in modo molto diretto, soprattutto da parte delle donne.
c' è solo da licenziare e riformare, altro che star qui a dubitare se chi ha scritto quell' articolo sia in malafede o meno.
ricordiamoci che l' articolo stesso in questione riporta solo la famosa punta dell' iceberg di tutte le angherie a cui son costretti i clenti AZ. economy e biz. esperienza personale.

-hazoN!
July 7th, 2008, 06:25 PM
bhe esperienza personale mai un problema! che facciamo ? a chi diamo retta ?
Io quando si parla di Aviazione, se non è un giornale specializzato, salto direttamente l'articolo. Incompetenti, malainformazione, terrorismo gratuito, Fod che diventano rischi mortali. Ma per piacere! Ma il top rimane sicuramente lui, genio frai genii, STEFANO LIVADIOTTI. Cazzaro di prima categoria. Su 100 righe 99 contengono fandonie. L'aviazione è una cosa molto tecnica e complessa anche nella sua legislazione, non tutti possono parlarne.

Shezan
July 7th, 2008, 06:30 PM
guarda hazoN! che la stronzaggine di un AA/VV non centra nulla di nulla con l' avionica, con il fly-by-wire, con i radiofari, con il segmento ortodromico KLAMM, con l' ILS, con le piattaforme inerziali, con l' APU

...a meno che l' assistente di bordo si chiamasse Charlie

SiLvEr@SSC
July 7th, 2008, 09:19 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080707105934687300.htmlhttp://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080707105934687300.html
ALITALIA: SCAJOLA, FIDUCIOSO IN SOLUZIONE POSITIVA A BREVE

(ANSA) PARIGI, 5 LUG - Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e' ''fiducioso'' in una soluzione positiva a breve per Alitalia. Lo ha detto parlando con i giornalisti in margine al Consiglio Ue dei ministri dell'energia. ''Il piano industriale che sta predisponendo Intesa necessita di grande riservatezza da parte di tutti quanti per permettere di svolgere il compito al meglio. Io sono fiducioso che si arrivera' ad una soluzione positiva''. Entro quali tempi? e' stato chiesto. ''Penso brevi, perche' e' obbligatorio''. (ANSA). OS
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 07/07/2008 10:59

Ago
July 7th, 2008, 09:46 PM
oh Pampè, è stato il tuo amiko Ago a scrivere il solito (liberissimo) urlaccio post-kombattente, mica chissacchì.
Berlusconi non ha "promesso" una cordata, ha AUSPICATO affinchè essa avvenga ed Ermolli ancor prima delle ovvie elezioni s' è sbottonato i gemelli e si è genuflesso sulle carte e scartoffie varie. ancor prima delle elezioni, quando voi facevate il ruggito del koniglio.
che poi Prodi ed il suo piano di svendita da UPIM siano un' ovvia ed immonda merdata lo sanno anche i clienti di Royal Brunei Airlines.
se il piano, infine, prevede esuberi, vuol dire che è finalmente arrivato chiaro il messaggio: AZ senza il supersindakato o muerte!

Hasta siempre, Pampero!

caro, io ho espresso un'opinione! Se il nostro presidente ci assicura miracoli e poi sparisce dalla scena il problema non è il mio. Te stesso eri fiducioso nella venuta di una cordata che per ora, e sottolineo per ora, non si è vista e se ne parla sempre meno! Qualcuno ci ha fatto credere che i migliori imprenditori italiani stessero facendo a pugni per partecipare alla cordata e ora dove sono?
Non ho mai detto che trovare una soluzione sia semplice, è qualcun'altro che ce lo ha detto! Salvo poi scoprire l'acqua calda. Io mi occupo di imprese in crisi per lavoro e dal mio piccolo (piccolissimo) non penso (e questo si sussurra tra gli esperti) che vi sia una soluzione in vista. Io la butto lì, si andrà all'amministrazione straordinaria. Anzi la vedrei come una benedizione, se vi interessa vi spiegherò perchè e perchè ancora non se ne parla.

SiLvEr@SSC
July 7th, 2008, 11:26 PM
...bè, se puoi spiegarci i perchè, ben venga ;)

cioccione
July 7th, 2008, 11:28 PM
...Io la butto lì, si andrà all'amministrazione straordinaria. Anzi la vedrei come una benedizione, se vi interessa vi spiegherò perchè e perchè ancora non se ne parla.

Dicci, dicci!

Ago
July 7th, 2008, 11:48 PM
l'amministrazione straordinaria (a.s.) ha molti vantaggi relativamente alle possibilità di alienazione del complesso aziendale.
In particolare, il complesso aziendale può essere venduto senza debiti, l'acquirente acquisterebbe beni, marchio, dipendenti (non per forza tutti), mentre non assumerebbe alcun debito (tfr incluso) e questo determinerebbe una forte appetibilità dell'azienda sul mercato. visto che non si cedono debiti, l'acquirente sarebbe probabilmente disposto ad acquisire una buona percentuale dei dipendenti attualmente in organico alitalia.
Il problema è tutto politico e, non ultimo, incidono pesantemente le pressioni dei creditori (soprattutto banche). Questi ultimi rischierebbero di non verir soddisfatti, se non in piccola parte.
Berlusconi non può, attualmente, optare per l'a.s. dopo aver parlato per mesi di miracolose cordate. A me sembra che comunque l'unica soluzione sia quella dell'a.s., e mi sembra che i piani funesti dell'attuale advidsor che circolano sulla stampa in questi giorni siano niente altro che un'intimidazione strumentale per far accettare una possibile a.s.
logicamente è solo una mia opinione, mi posso anche sbagliare...

Federicoft
July 9th, 2008, 08:30 PM
Ma tanto il problema sono i sindacati e le hostess nullafacenti... :|

Alitalia "è sull'orlo del fallimento" Ora lo scoprono anche i ministri
Scritto da: Sergio Rizzo

Per salvare l'Alitalia, come ha raccontato Dario Di Vico sul Corriere del 6 luglio, si sta studiando un piano che prevede la fusione con Air One, iniezioni di capitali per 7-800 milioni di euro e 5-6 mila esuberi. Con aria comprensibilmente grave, il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha avvertito pubblicamente mercoledì 2 luglio gli italiani che “il piano industriale di Alitalia richiederà sacrifici al Paese nel suo complesso”. Perché “Alitalia non è un'azienda sana, non va bene ed è sull'orlo del fallimento”. Avete capito bene. Proprio così ha detto: “E’ sull’orlo del fallimento”. Ma questa non è certamente una novità. Sull’orlo del fallimento “tecnico” l’Alitalia c’era già nel 2001, quando Scajola aveva nel secondo governo di Silvio Berlusconi responsabilità forse ancora più rilevanti di quelle che ha oggi: prima ministro dell'Interno, poi ministro per l'Attuazione del programma, quindi ministro per le Attività Produttive. E si verificarono alcune coincidenze che vale la pena di ricordare.

Scajola era ministro dell’Interno da pochi mesi quando la boccheggiante Alitalia affidò ai propri esperti il compito di studiare l’istituzione di un volo giornaliero dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino. La notizia fu diffusa dall’agenzia Ansa il 4 dicembre del 2001 con una nota nella quale si precisava: “Secondo il sindaco di Villanova d’Albenga e presidente dell’Ava, la società di gestione dell’aeroporto, Pietro Balestra (di Forza Italia come Scajola, ndr), la linea potrebbe entrare in funzione la prossima primavera anche grazie all’interessamento del ministro Claudio Scajola”. Cosa che puntualmente accadde. Il 17 maggio 2002, come informò diligentemente ancora l’Ansa, il nuovo collegamento fu “presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola”. Ma con la stessa solerzia con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale: Dimissioni, come ricorderete, conseguenti alle sue dichiarazioni su Marco Biagi, il giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse da lui definito incautamente “rompicoglioni”. Forse si trattò di una semplice coincidenza. Ma qualcuno lo mise pubblicamente in dubbio: l’ex deputato di Rifondazione comuinista Gigi Malabarba, il quale presentò una interrogazione parlamentare sostenendo pure che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo. Altra coincidenza. Agenzia Ansa del 13 febbraio 2004: “Dal prossimo 29 marzo sarà istituito un collegamento giornaliero dall’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga con Roma Fiumicino. A comunicarlo ai vertici dell’Ava, la società che gestisce l’aeroporto, è stato il ministro per l’attuazione del programma Claudio Scajola”. La differenza è che non si volava più con Alitalia (almeno quello), ma con Air One. In regime di continuità territoriale, che significa con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”. “Mi ha telefonato Scajola qualche minuto fa per dirmi che i soldi sono stati stanziati”, disse Balestra comunicando a tutti la buona novella. Ma evidentemente nemmeno con i contributi pubblici poteva funzionare. Così si è andati avanti ancora un po’, e anche il volo Air One è stato soppresso nel 2007, quando Scajola non era più al Governo.

Domanda: non sarebbe stato meglio che i ministri si fossero impegnati un po' di più a cercare di risolvere seriamente il problema dell'Alitalia e del trasporto aereo anziché perdere tempo a inaugurare costose e inutili rotte?

http://laderiva.corriere.it/

SiLvEr@SSC
July 9th, 2008, 09:40 PM
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=141&id_art=5673&aa=2008
Edizione 141 del 09-07-2008

Il piano che Intesa-Sanpaolo sta approntando prevede il rilancio della compagnia sullo scalo
Alitalia torna a Malpensa
di Marco Castiglioni (redazione@opinione.it)

Se Alitalia riuscirà a spiccare nuovamente il volo lo sapremo entro breve, a settembre al rientro dalle ferie. Tutto dipenderà dal piano che Intesa-Sanpaolo che sta approntando. Ciò che emerge dalle prime indiscrezioni è che la “rinnovata” compagnia di bandiera avrà le dimensioni di un mini vettore. Il business plan dell’istituto di credito guidato da Corrado Passera infatti, prevede una compagnia fortemente radicata sul mercato domestico. La scelta è dettata dall’esempio delle grandi compagnie internazionali che, per diventare tali, hanno costruito la loro espansione sulla difesa quasi assoluta dei loro mercati interni. Va da se che una tale strategia non può prescindere da Malpensa che, insieme a Linate, Fiumicino e Ciampino, sarà lo scalo su cui si concentreranno i voli interni. Nessuno però può far finta che negli ultimi mesi non sia successo nulla, tanto meno al Nord dove l’ex hub varesino sta cercando faticosamente di riprendersi dopo l’abbandono di Alitalia. In questi mesi infatti l’aeroporto “padano” ha lavorato per uno sviluppo autonomo dai destini della compagnia di bandiera, stringendo accordi con diverse compagnie estere tra cui Lufthansa che ha lasciato intendere di pensare allo scalo varesino come suo quarto hub.

Stando agli ultimi dati diffusi recentemente dall’amministratore delegato di SEA (la società che gestisce i servizi di terra degli aeroporti milanesi), Giuseppe Bonomi, nel mese di giugno il movimento passeggeri ha ricominciato a crescere. “Alitalia ha tagliato 886 voli settimanali, a tutt’oggi ne abbiamo recuperati oltre il 50% con 473 voli di altre compagnie. Il nostro piano industriale di sviluppo - ha spiegato Bonomi - prevede una fase di contenimento danni, sino al 2010, anno in cui contiamo di tornare ai livelli del 2007. Poi l’espansione, tenendo l’Expo di Milano 2015 bene in mente”. Che, secondo l’ad di Sea, dovrebbe portare 3-3,5 milioni di passeggeri extra a Malpensa. A questo punto però il ritorno di Alitalia a Malpensa potrebbe non piacere ad alcuni degli attori in campo. Riserve ufficiali per ora non ce ne sono ma si teme che si potrebbe riproporre la contrapposizione con Fiumicino che ha portato al disastro attuale. Questa prospettiva non piace soprattutto negli ambienti leghisti tanto che un esponente di spicco del Carroccio prevede “un nuovo danno alla mobilità e allo sviluppo del Nord”.

Di diverso parere il governatore Formigoni che “spera fortemente che il lavoro di Banca Intesa abbia successo e possa risorgere una compagnia aerea italiana capace di servire tutto il territorio nazionale e che abbia Malpensa come hub”. Il presidente della Lombardia è talmente convinto che Malpensa riavrà presto il suo ruolo centrale nel trasporto aereo italiano che ha disposto affinché continuino a ritmo serrato i lavori per la realizzazione delle infrastrutture di collegamento allo scalo che ancora mancano. Formigoni ha inoltre recentemente incontrato a Roma il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che, ha detto il presidente, “ci ha confermato al 100% gli impegni assunti con noi dal precedente Governo e che prima dell’estate verrà in Lombardia per un Tavolo con la Regione e tutti gli enti interessati”

Boeing!
July 9th, 2008, 11:37 PM
Va da se che una tale strategia non può prescindere da Malpensa che, insieme a Linate, Fiumicino e Ciampino, sarà lo scalo su cui si concentreranno i voli interni.

:crazy:

Roma-Fiumicino
July 10th, 2008, 12:01 AM
Ah beh se Ciampino, che è quasi un aeroporto solo internazionale, sarà fulcro dei voli nazionali, si capisce l'attendibilità dell'articolo.

Boeing!
July 10th, 2008, 12:10 AM
Ah beh se Ciampino, che è quasi un aeroporto solo internazionale, sarà fulcro dei voli nazionali, si capisce l'attendibilità dell'articolo.

Ma anche se FR avesse un network internazionale pazzesco da CIA, resta praticamente impossibile un'Alitalia che va ad aprirci voli.. e questo per vari motivi: 1) l'aeroporto è stato litato da enac 2) si avrebbe una situazione tipo LIN 3) l'AV renderà il nazionale verso nord da Roma sempre più "feeder" che p2p.

Roma-Fiumicino
July 10th, 2008, 12:12 AM
Marco Castiglioni probabilmente non sa nemmeno dove sia ubicato l'aeroporto di Ciampino.

DirtyHarry
July 10th, 2008, 10:18 AM
Nuova Marzano per Alitalia

di Nicoletta Picchio

L'ha detto davanti ai deputati e senatori delle commissioni Attività produttive, in un'audizione congiunta a Palazzo Madama: la legge Prodi e la Marzano, i due principali strumenti utilizzati per la gestione delle crisi aziendali, saranno riviste. Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, non ha fatto riferimenti a casi specifici, ma dietro questa decisione c'è la necessità di risolvere principalmente il caso Alitalia.
«Serve uno strumento più flessibile, più rispondente alle esigenze del mondo produttivo e privo delle criticità che si sono evidenziate sotto il profilo comunitario», ha detto ieri il ministro annunciando la «razionalizzazione della normativa sulle crisi delle grandi imprese». Scajola ha tracciato alcune indicazioni: definire una procedura utilizzabile in via generale, «che riscuota il consenso delle competenti istituzioni europee». Non solo: «Bisogna definire con più chiarezza - ha detto - i poteri di governo pubblico della crisi, per renderli compatibili con le logiche di mercato». C'è poi un altro tassello che manca alle leggi in vigore: «assicurare un efficiente controllo sui diversi aspetti gestionali della procedura, a garanzia di tutti i soggetti coinvolti, azionisti, creditori, lavoratori e consumatori».
Le parole del ministro ricalcano le esigenze emerse nei giorni scorsi da parte dell'advisor, Intesa Sanpaolo. Per mettere a punto il piano di salvataggio di Alitalia la banca guidata da Corrado Passera avrebbe sollecitato una modifica legislativa per superare le lentezze della Marzano, che prevede sei mesi di tempo per il commissario di un gruppo in crisi per definire un piano industriale e la ripresa dell'attività. Tempi lunghi, che Alitalia non può permettersi. Inizialmente il Governo non aveva escluso un provvedimento ad hoc, ora la strada scelta è quella di una legge di sistema, che possa avvicinare la legislazione nazionale al Chapter 11 degli Stati Uniti e prevedere la creazione sia di una bad company dove mettere i debiti sia di una nuova società. Il Chapter 11 consente ai manager di mantenere la gestione, mentre il giudice fallimentare fa da supervisore della procedura. Inoltre si permette all'impresa di agire per migliorare la situazione di cassa nel breve periodo, con la possibilità di ottenere nuovi prestiti e il blocco della maturazione degli interessi sul debito fino a un nuovo piano di riorganizzazione.
Il Governo ha intenzione di agire rapidamente, anche se ancora non esiste un testo scritto, e ha annunciato un nuovo piano industriale triennale per favorire il riposizionamento strategico dell'industria italiana. Ma le crisi aziendali sono solo uno degli impegni di Scajola, che ieri nell'audizione ha previsto anche un'azione sulle tariffe: nuovi criteri per quelle elettriche, per abbassare gli oneri di sistema, possibili interventi per ridurre la componente fiscale sulle tariffe del gas.
Il ministro dello Sviluppo ha parlato a lungo anche dell'energia: le direttrici sono diversifcazione, infrastrutture e internazionalizzazione. Bisogna puntare sulle fonti rinnovabili, carbone pulito e nucleare. Scajola sta organizzando un organismo di sicurezza nucleare, per assicurare le migliori tecnologie e l'affidabilità dei controlli. Altro tema, i risparmi ministeriali: la struttura sarà asciugata, ci saranno 500 dipendenti in meno, con un risparmio di 7,6 milioni di euro.

http://www.ilsole24ore.com

DirtyHarry
July 10th, 2008, 10:22 AM
«Al vettore dieci anni fa aiuti di Stato»

dal nostro inviato Enrico Brivio
Giunge all'epilogo, dopo oltre dieci anni, la travagliata controversia sulla maxi-ricapitalizzazione di 2.750 miliardi di lire autorizzata ad Alitalia dalla Commissione Ue. Il Tribunale europeo di prima istanza ha respinto il ricorso presentato dalla compagnia italiana, che contestava l'etichetta di «aiuto di Stato» e le condizioni, poste dall'Esecutivo comunitario all'iniezione di capitale effettuata in tre tranche negli anni 90.
Formalmente, la decisione dei giudici di Lussemburgo «non ha alcun legame con l'indagine aperta a giugno del 2008 sul prestito ponte» da 300 milioni di euro appena concesso dal Governo ad Alitalia, come ha puntualizzato il portavoce della Commissione Europea, Ferran Tarradellas. Nella sostanza, però, la sentenza di 68 pagine chiude definitivamente ogni spiraglio di possibilità per il vettore italiano di ottenere aiuti di Stato, che non si configurino come interventi a condizioni di mercato. Se, invece, i giudici avessero preso una decisione opposta, si sarebbe potuta riaprire la possibilità di giocare il "jolly" degli aiuti pubblici «one time last time» che, in base alle regole comunitarie, possono essere autorizzati solo una volta da Bruxelles. Una carta che, invece, secondo il Tribunale di prima istanza è stata già ampiamente giocata con la vecchia ricapitalizzazione in tre tappe.
La sentenza degli eurogiudici dovrebbe chiudere il lungo braccio di ferro tra Alitalia e Bruxelles. A meno che, entro due mesi, la compagnia italiana non decida di impugnare anche questo pronunciamento davanti alla Corte di giustizia europea; un ricorso che potrà però essere effettuato solo limitatamente alle questioni di diritto e non di merito.
Tutto parte da una indagine del 1996 conclusasi nel luglio del 1997 con un'autorizzazione alla ricapitalizzazione di Alitalia di 2.750 miliardi (di vecchie lire), definita «aiuto di Stato» e subordinandola a una serie di dieci stringenti vincoli (come l'impegno a non acquistare partecipazioni in altre società o a non essere price leader, ovvero la compagnia che praticava i prezzi più bassi su certe tratte).
Con un primo ricorso presentato nel 1997, l'Alitalia era riuscita a ottenere dal Tribunale Ue l'annullamento della decisione della Commissione, ritenendo che avesse commesso «manifesti errori di valutazione». L'Esecutivo Ue incassò il colpo e, senza riavviare l'intero procedimento, riformulò nel luglio 2001 la decisione con una motivazione più dettagliata e calcoli rifatti, cercando di rispondere ai rilievi della Corte di Giustizia e giungendo alla stessa conclusione di quattro anni prima.
In un secondo ricorso nel 2001, Alitalia ha però contestato, non solo l'applicazione del tasso di rendimento minimo utilizzati nei calcoli dell'Esecutivo Ue, ma anche una serie di vizi procedurali. Il Tribunale europeo ha però respinto il ricorso, confermando la validità della decisione della Commissione del 2001.

http://www.ilsole24ore.com

Federicoft
July 10th, 2008, 11:02 AM
Va da se che una tale strategia non può prescindere da Malpensa che, insieme a Linate, Fiumicino e Ciampino, sarà lo scalo su cui si concentreranno i voli interni.

Come no, va proprio da sé.
Un modo manco troppo elaborato per dire *non ho la più pallida idea di quel di cui sto parlando*.

Alitalia credo abbia operato l'ultimo volo da Ciampino cinquanta anni fa.

SiLvEr@SSC
July 10th, 2008, 12:36 PM
http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=103229
Busto Arsizio - Secondo i legali di Alitalia dovrebbe essere il tribunale di Milano ad occuparsene. Il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni
Causa Sea-Alitalia, chiesto lo spostamento per competenza territoriale
E' andata in scena questa mattina la seconda puntata della causa miliardaria e reciproca tra Alitalia e Sea che si chiedono a vicenda oltre 1,25 miliardi di euro di danni, l'una per aver abbandonato Malpensa causando perdite stimate in quella cifra e l'altra per la mancata realizzazione dei collegamenti tra l'aeroporto di Malpensa e le principali arterie dell'area. I due pool di avvocati si sono confrontati davanti al giudice Lombardi su alcune eccezioni richieste dai legali di Alitalia delle quali una contesterebbe la competenza territoriale del tribunale di Busto Arsizio (secondo i legali di Alitalia sarebbe Milano), la seconda per nullità di legittimità e l'ultima per nullità dell'atto di citazione. Il giudice si è riservato la decisione che verrà depositata nei prossimi giorni così come la fissazione della data per la prossima udienza.


Mercoledi 9 Luglio 2008
redazione@varesenews.it

Marlowe
July 10th, 2008, 12:51 PM
l'amministrazione straordinaria (a.s.) ha molti vantaggi relativamente alle possibilità di alienazione del complesso aziendale.
In particolare, il complesso aziendale può essere venduto senza debiti, l'acquirente acquisterebbe beni, marchio, dipendenti (non per forza tutti), mentre non assumerebbe alcun debito (tfr incluso) e questo determinerebbe una forte appetibilità dell'azienda sul mercato. visto che non si cedono debiti, l'acquirente sarebbe probabilmente disposto ad acquisire una buona percentuale dei dipendenti attualmente in organico alitalia.
Il problema è tutto politico e, non ultimo, incidono pesantemente le pressioni dei creditori (soprattutto banche). Questi ultimi rischierebbero di non verir soddisfatti, se non in piccola parte.
Berlusconi non può, attualmente, optare per l'a.s. dopo aver parlato per mesi di miracolose cordate.


Ottima analisi.

I dipendenti verranno fatti secchi comunque... sono troppi.

SiLvEr@SSC
July 11th, 2008, 09:32 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080711183934690638.html
ALITALIA: POLICE VA AVANTI, NON PENSO A COMMISSARIO

(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Il presidente di Alitalia, Aristide Police, va avanti sulla strada della continuita' aziendale. Una linea che esclude l'ipotesi di un commissario e, quindi, della divisione dell'azienda in 'good e bad company'. Prospettiva su cui starebbe lavorando l'advisor Intesa SanPaolo nella stesura del piano di risanamento e rilancio della compagnia. E che dovrebbe prevedere la modifica della legge Marzano, sulla crisi delle grandi industrie, da parte dei tecnici del ministero dello Sviluppo economico. Ma e' una soluzione, quella dello spezzatino di Alitalia, che non piace al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. Una linea certa, quindi, non c'e' ancora e a definirla sara' la politica.

Police ha ribadito che in azienda si lavora ad una soluzione che prevede la continuita' aziendale ''perche' se si fosse in una situazione fallimentare dovrei essere io ad attivarmi'' per avviare la procedura. Rimango fermo - ha precisato il numero uno di Alitalia - alle dichiarazioni del ministro che ha parlato di una soluzione in continuita' aziendale''. Proprio ieri, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, aveva detto che e' prematuro parlare di modifiche alla legge Marzano sulle procedure concorsuali. Una posizione divergente da quella del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che due giorni fa aveva parlato di aggiornamento allo studio della legge Marzano sulla crisi delle grandi industrie. Secondo indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo dovrebbe presentare al consiglio di amministrazione di Alitalia, il 18 luglio (anche se non c'e' ancora una convocazione del board per quella data) un piano per lo 'spezzatino' della compagnia sfruttando le modifiche della legge Marzano. Ma il management della compagnia sarebbe contrario a far proprio questo progetto senza prima valutarne tutti gli aspetti non avendo partecipato alla sua stesura. L'aggiornamento della legge Marzano potrebbe prevedere il fallimento della 'bad company', quindi, responsabilita' penali per gli amministratori. Che hanno dato l'ok ai conti.

Sulle modifiche alla legge Marzano si sta ancora ragionando come del resto sulla ineluttabilita' di dividere l'Alitalia in una 'good company' in cui far confluire la parte operativa assieme a quella di AirOne, lasciando fuori dal perimetro le attivita' di terra (salvando forse solo quelle che riguardano gli scali aeroportuali) che costituirebbero la 'bad company', caricata della zavorre delle perdite, da mettere in liquidazione. Una ipotesi che non piacerebbe ai sindacati.

Nulla e' ancora deciso e forse nulla di ufficiale si sapra' sino a ferragosto. Altrimenti, il rischio di scioperi sarebbe di difficile gestione, con ripercussioni sul rientro dalle vacanze. Sara' molto probabilmente il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che attraverso il Tesoro e' l'azionista di riferimento di Alitalia con il 49,9% a indicare la strada da percorrere, avendo dato massima fiducia all'advisor per una soluzione definitiva. (ANSA). DR

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 11/07/2008 18:39

SiLvEr@SSC
July 11th, 2008, 09:35 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20080710182334689861.html
ALITALIA: CERTET BOCCONI, ROAD MAP PER RILANCIO IN 12 MESI

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Per il rilancio di Alitalia, il Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo (Certet) dell'Universita' Bocconi - che ha elaborato un progetto per Federmanager che sara' consegnato nei prossimi giorni a governo, Parlamento e ministeri competenti - indica una road map che va seguita nell'arco dei prossimi 12 mesi. Il percorso prevede creazione di una holding con due societa' operative (Alitalia e AirOne) e dismissione di Volareweb, con mantenimento di una quota rilevante di azioni da parte del ministero dell'Economia, attraverso una controllata; superamento delle problematiche antitrust; revisione del regime di accordi bilaterali tra l'Italia e Paesi extra-Ue per liberalizzare l'accesso ai mercati; rinegoziazione e sviluppo delle partnership internazionali; ridisegno del ruolo degli aeroporti nel sistema aeroportuale milanese; privatizzazione completa attraverso la cessione delle quote di Alitalia ancora in possesso da parte della controllata del ministero dell'Economia.

La capacita' competitiva di Alitalia e' molto bassa per cui qualsiasi operazione di rilancio deve passare da un allineamento dei costi di produzione rispetto ai concorrenti diretti, anche attraverso la revisione delle regole sulla gestione del personale per incrementarne la produttivita'.

AirOne puo' contribuire in tempi molto rapidi a ridurre i costi medi di Alitalia e al suo rilancio, eliminando duplicazioni di network, riducendo costi di acquisto di aeromobili e consumi di jet fuel, razionalizzando i sistemi di vendita soprattutto all'estero. L'operativo si baserebbe su due hub e cinque basi mentre e' necessario il ripensamento completo del ruolo di Volareweb, per evitare sovrapposizioni.

In una fase successiva, la nuova societa' potrebbe avviare negoziazioni con una delle tre mega alleanze (SkyTeam, alla quale Alitalia appartiene ed e' vincolata da penali rilevanti, Oneworld o Star Alliance), in una posizione di forza differente, anche in virtu' dell'importante quota di mercato domestico controllata (prossima al 70%).

Dal punto di vista tecnico, l'operazione di medio-lungo periodo in cui lo Stato e' solo di supporto alla transizione, il 49,9% di Alitalia dovrebbe confluire dal ministero dell'Economia in una societa' partecipata quale Fintecna, che gia' detiene la quota di maggioranza di AZ Service. Fintecna e Air One costituirebbero una holding in cui far confluire gli asset di entrambe le societa', che rimarrebbero operativamente separate per mantenere i brand. Ad affiancare i due azionisti, dovra' esser chiamato un istituto finanziario o un fondo di investimento di primaria rilevanza che possa contribuire ad innalzare il rating di Alitalia/AirOne (previa decisione di aumentarne il capitale sociale), necessario per poter ottenere dal mercato capitale di debito a tassi in linea con i competitori internazionali per le operazioni di rilancio. Questo aspetto risulta fondamentale per negoziare accordi, alleanze e/o scambi di capitale azionario in posizione meno svantaggiosa con i possibili partner esteri capofila di grandi alleanze mondiali.

Infine, nel mercato internazionale, l'indiana Jet Airways o la russa Aeroflot, vorrebbero ampliare la propria rete a livello europeo e mondiale e stanno cercando una partnership con un vettore che possa offrire un'ampia rete di feederaggio a supporto delle attivita' di lungo raggio verso un aeroporto del sud Europa. Alitalia potrebbe fare al caso per Sud America, Mediterraneo e Sud Europa da Malpensa o in seconda opzione da Fiumicino. (ANSA). DR


© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 10/07/2008 18:23

Shezan
July 12th, 2008, 12:58 AM
Alitalia, a Maggio pax -22%, LF -6,6%

...e la capacità offerta scende del 13,3%

qui il resto dei dati:

http://files.aea.be/News/PR/Pr08-028.pdf

AEA

jayOOfoshO
July 13th, 2008, 11:07 PM
Alitalia: Codacons allerta Antitrust su fusione con Air One

ROMA (MF-DJ)--Il Codacons si appresta a presentare una segnalazione all'Antitrust in merito alle indiscrezioni circa una possibile fusione tra Alitalia e Air One.

"La nostra principale preoccupazione riguarda le tariffe e possibili ripercussioni negative derivanti dalla fusione -afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi- Non vorremmo che a pagare il prezzo di questa operazione siano gli utenti del trasporto aereo, attraverso maggiorazioni delle tariffe sulle tratte nazionali, tariffe che appaiono gia' elevatissime. Per questo chiediamo all'Antitrust di vigilare, a tutela dei consumatori italiani, sulla eventuale fusione -conclude Rienzi- che sara' permessa dal Codacons solo se determinera' prezzi piu' concorrenziali e l'apertura delle tratte interne anche agli operatori stranieri".

jayOOfoshO
July 13th, 2008, 11:11 PM
sul forum del giornale c'e' questo post, scritto da un giornalista apparentemente sul volo verso Sydney:

Sono le due di notte ora italiana e siamo appena atterrati a Darwin, in Australia, per uno scalo tecnico di un’ora e mezza. Qui è pieno giorno. Vi scrivo due righe per informarvi sul perché su Giornale e negli altri quotidiani di oggi non troverete pezzi firmati dagli inviati sul Volo Papale. I telefoni di bordo del Boeing 777 dell’Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo, abbiamo passato l’intero giorno attaccati a telefoni che non funzionavano, dicendoci che la linea satellitare era assente… Ora chiudo, augurandovi buona notte. In giornata vi racconterò delle parole di Benedetto XVI.

jayOOfoshO
July 13th, 2008, 11:12 PM
Alitalia, ecco perché la soluzione richiede una nuova legge Marzano

da Milano

Gaetano Miccichè (Intesa Sanpaolo) assicura: stiamo lavorando alacremente. Aristide Police (Alitalia) tranquillizza: procediamo in continuità aziendale. Ma tutto il dibattito sulle possibili modifiche alle leggi per l’amministrazione straordinaria, per ora basato su indiscrezioni, indica che una «discontinuità», in qualche modo, ci sarà. Non è un caso che, sul tema, il ministro Matteoli (Trasporti) abbia frenato il collega Scajola (Sviluppo economico): il primo, An, è sensibile agli aspetti occupazionali di Alitalia, tradizionalmente targata An. Sa che gli esuberi ci saranno, e saranno tanti. Ma in questo momento il governo sente la necessità di lavorare sottotraccia, per non allarmare i sindacati. Vediamo quali potrebbero essere le modifiche alle leggi Marzano o Prodi, facendo in via preliminare una breve sintesi di quali normative oggi sono a disposizione delle grandi aziende in crisi.
Leggi Prodi. La prima risale al 1979. Funzionava così: il commissario poteva chiedere prestiti alle banche, con garanzia del Tesoro, per finanziare la ristrutturazione, e aveva tempo cinque anni per risanare e vendere. Il commissario faceva sostanzialmente il liquidatore, vendendo l’attivo (stabilimenti, marchi, magazzini, crediti), e con gli introiti doveva pagare i debiti, secondo l’ordine della legge fallimentare. Dato che il commissario non riusciva a rimborsare i prestiti avuti, le banche escutevano la garanzia del Tesoro e lo Stato ci rimetteva. Così l’Ue mise in mora l’Italia per aiuti di Stato: nei cinque anni di commissariamento si configurava una distorsione della concorrenza sul mercato.
Nel 1999, dunque, su spinta dell’Ue nacque la Prodi bis, tuttora in vigore: priva della garanzia del Tesoro e con un incarico al commissario ridotto a un paio d’anni. Questi deve sostanzialmente rinunciare al risanamento ed affrettarsi a rimettere gli asset sul mercato. Il commissario è nominato dal ministero dell’Industria, però dopo un passaggio al tribunale fallimentare, al quale spetta la decisione: amministrazione straordinaria o fallimento. (Una digressione: il curatore fallimentare differisce dal commissario perché vende asset ormai «spenti», mentre il commissario li «sceglie», ritagliando la parte buona dell’azienda, e li vende «vivi», funzionanti, con una quota fisiologica di lavoratori. Nel fallimento, i lavoratori sono già a casa).
Il commissario può anche essere, in un certo senso, scavalcato da una terzo: il cosiddetto «assuntore» che, acquistando le azioni della società in dissesto dai suoi proprietari, può finanziare un concordato fallimentare, che può essere più conveniente per i creditori e l’azienda.
Legge Marzano. Nacque in occasione della crisi Parmalat, ed è un’ulteriore variante dell’amministrazione straordinaria. Si basa su un presupposto: l’azienda è sana e va preservata integra; i suoi problemi derivano da vicende finanziarie e patrimoniali, non industriali. Il concordato non è un evento esterno, ma il vero obiettivo del commissario, che vi si attiva allo scopo di tener integra l’azienda; e i debiti vengono congelati fino, appunto, al concordato con i creditori. Rispetto alla Prodi, ha un altro elemento di novità: la nomina del commissario spetta direttamente al ministro, senza il passaggio dal tribunale, e quini le decisioni restano in capo al governo, e cioè al potere politico. Elemento da sottolineare bene.
Alitalia. Il presupposto per la Marzano - ovvero la salute industriale - qui non c’è; ma la Prodi bis, che permette invece di rilanciare la parte buona, dà in via preliminare un potere decisionale al tribunale, che può decidere il fallimento a dispetto del potere politico. Un rischio che in questa vicenda il governo non può permettersi.
E allora? Si sta studiando come lasciare le decisioni solo al governo pur mantenendo l’azienda «non integra»; mescolando cioè i vantaggi delle due leggi, e allontanandosi dall’ipotesi di fallimento.

SiLvEr@SSC
July 14th, 2008, 11:00 AM
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200807articoli/34750girata.asp
14/7/2008 (7:25) - RETROSCENA
Liquidazione-lampo per far rinascere Alitalia
Due holding per soci grandi e piccoli. Si tratta con il sindacato


ALESSANDRO BARBERA
ROMA
Se a Banca Intesa l’hanno chiamato «Progetto Fenice» è perché sono convinti che la nuova Alitalia debba nascere di fatto da una liquidazione ovvero dalle ceneri del carrozzone che ancora sorvola i nostri cieli e dalle nozze con la Air One di Carlo Toto. Entrambe le aziende dovrebbero essere assorbite in una nuova società. O meglio, due: nella prima, la «newco» principale, ci saranno gli azionisti più importanti (Benetton, Gavio, Ligresti) con quote a tre cifre; nell’altra - una “sub-newco” - si raccoglieranno i minori, ovvero coloro che conferiranno quote basse o simboliche. In tutto una decina di azionisti, fra i quali probabilmente non ci sarà Roberto Colaninno: il patron della Piaggio aveva già fatto sapere di essere interessato ad investire solo nel caso in cui all’orizzonte ci fosse un partner internazionale. E il partner internazionale oggi non c’è. Più incerta è la possibilità che nella partita siano coinvolte direttamente le banche coinvolte nel dossier, ovvero la stessa Intesa e Mediobanca. Molto dipenderà dall’impegno finanziario che ciascun imprenditore offrirà. Non a caso l’obiettivo per l’aumento di capitale è molto prudente, attorno agli 800 milioni. Non tanto, «ma abbastanza per dare alle banche le garanzie necessarie a concedere credito», spiega una fonte ben informata. E’ quasi definito anche lo schema di piano industriale: nuova suddivisione del network intercontinentale fra Fiumicino e Malpensa a partire dalla stagione invernale (da Malpensa ripartiranno voli verso Cina e Oriente) e rilancio del Cargo da Malpensa attraverso la cessione delle quote della controllata agli imprenditori Miro Radici e Alcide Leali.

Fra il governo, Alitalia, i sindacati, Toto e la banca milanese però non c’è ancora un accordo complessivo sul perimetro della nuova Alitalia, né su quanto debba essere dura la cura da imporre al malato. Se il governo darà carta bianca a Intesa, la strada è tracciata. Al ministero dello Sviluppo hanno pronta una versione rivista e corretta della Legge Marzano sul modello americano della «Chapter 11»: una legge che tuteli al massimo i beni di Alitalia rispetto alle richieste dei creditori. Alitalia verrebbe divisa fra ciò che di buono ancora ha (flotta, collegamenti, immobili) dalla zavorra (passività ed esuberi). L’operazione dovrebbe avvenire in tempi ben più rapidi dei 500 anni necessari alla Fenice per rinascere: i legali di Intesa stanno studiando in ogni dettaglio un’operazione che di fatto liquiderebbe Alitalia in pochi minuti, senza mai fermare le attività. Gran parte dell’operazione sarà a carico dello Stato, che pagherà la cassa integrazione a cinquemila persone (il piano Air France-Klm prevedeva subito meno della metà dei licenziamenti) e si accollerà parte del debito. Nel 2010 va in scadenza un bond che vale poco più di 700 milioni: la parte sul mercato - circa 400 milioni - dovrebbe essere conferita alla nuova Alitalia. Il resto del prestito obbligazionario - le quote del Tesoro - finirebbero nella Alitalia liquidata.

Su questa strada restano però alcuni ostacoli: anzitutto gli eventuali altri creditori che non fossero soddisfatti dalle conseguenze dell’operazione. Se sul territorio italiano la nuova Marzano blinderebbe i beni, altro discorso sono gli aerei che si troveranno in un Paese terzo al momento dello spin-off. Poi c’è Toto - che non avrebbe abbandonato l’idea di tenere in vita parte delle attività di Air One - i sindacati, e un pezzo del governo (Matteoli e An in testa), che temono le conseguenze di un piano di risanamento troppo duro. Anche se in gran segreto, la trattativa va avanti da giorni. E, al netto degli esuberi (problema risolvibile con ricche buonuscite) fra le questioni emerse negli ultimi giorni ci sono alcuni dettagli del piano industriale messo a punto dal consulente di Intesa Boston Consulting: i sindacati ad esempio contrari alla drastica riduzione di attività degli Md-80, gli aerei più vecchi e già oggetto di una querelle con Air France-Klm. «Ci prenderemo tutto il tempo necessario», diceva qualche giorno fa, prudente, il numero uno di Intesa Corrado Passera. Per chiudere la partita c’è tempo fino al 10 agosto.

A l e x
July 14th, 2008, 03:29 PM
^^
Finalmente!

DirtyHarry
July 15th, 2008, 10:07 AM
Interessante quello che dicono i sindacati sugli MD-80! E' possibile che questi non capiscano che con il barile a 150 $ la flotta deve essere necessariamente rinnovata? D'altra parte compagnie ben più sane di Alitalia stanno annuncianto tagli a flotta e rotte.

Ho paura che quando verrà annunciato il piano, che per forza di cose conterrà diverse migliaia di esuberi, i sindacati di AZ proclameranno lo sciopero ad oltranza facendo fallire la compagnia.

Spero che in fin dei conti abbiano un po' di sale in zucca, nonostante la pessima prova data fino ad ora.

RomaCogitans
July 16th, 2008, 11:22 AM
Scusate la pigrizia se qui riporto solo i link, ma su Alitalia scrissi qualcosa anche sul mio blog, un paio di idee (1 (http://romacogitans.wordpress.com/2007/07/21/la-mia-ricetta-per-alitalia/) e 2 (http://romacogitans.wordpress.com/2007/10/29/alitalia-atto-ii/)) per salvare il salvabile... oltre ad una satirica spiegazione della scarsa appetibilità (http://romacogitans.wordpress.com/2007/12/12/vendita-alitalia-svelato-il-retroscena-del-dietrofront-di-lufthansa/) della nostra compagnia di bandiera per i vettori stranieri potenziali acquirenti.

SiLvEr@SSC
July 18th, 2008, 12:36 PM
http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=9032
Alitalia. Migliaia gli esuberi previsti nel piano di Intesa-San Paolo
Botta e risposta tra il consigliere comunale De Luca (PD) ed il sindaco Alemanno. Il consigliere denuncia il silenzio del Campidoglio. Alemanno lo accusa di fare demagogia

di A.M. - 18/07/2008

Il piano di salvataggio di Alitalia, allo studio di Intesa-San Paolo, prevederebbe tra i quattromila tagli e forse più, per esubero di personale.

“I tagli previsti sarebbero quindi più del doppio di quelli del piano di Air France, una situazione al collasso.” Dichiara il consigliere comunale di Roma Athos De Luca (PD), che attacca “Durante i cinque anni di governo Berlusconi la disastrosa divisione tra Malpensa e Fiumicino ha portato al crollo del valore delle azioni.”

“ Segnali allarmanti – continua De Luca - sia per la compagnia, che e soprattutto per i lavoratori in dismissione. Preoccupante, risulta in questo momento così difficile, il silenzio del primo cittadino di Roma Alemanno. Ormai gli slogan trionfali della campagna elettorale sono solo un ricordo. Le dichiarazioni che in pochi giorni avrebbero risolto la situazione economica di Alitalia sono lontane.”

“Vogliamo che il Sindaco si assuma le sue responsabilità davanti la possibilità che un numero elevato di persone possa perdere il proprio posto di lavoro. Presenterò con il mio gruppo una interrogazione urgente per conoscere quali iniziative sono state intraprese dalla Giunta contro il previsto taglio di personale e come ci si intende attivare per la rinascita ed il rilancio di Fiumicino.” Conclude De Luca.
A De Luca il Sindaco Alemanno durante un incontro alla Confcommercio di Roma risponde dicendo che “Fiumicino e Alitalia non si salvano con le chiacchiere e con gli atteggiamenti ideologici come quelli di De Luca” .
Ma il consigliere contrabbatte ancora. Le uniche "chiacchiere" sono state quelle di Berlusconi che in campagna elettorale aveva annunciato in pompa magna una cordata di imprenditori italiani. Ora, a più di tre mesi dal voto, non c'è che la prospettiva di un drastico ridimensionamento di Alitalia con conseguente taglio di personale".

SiLvEr@SSC
July 18th, 2008, 12:38 PM
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=149&id_art=5964&aa=2008
Edizione 149 del 18-07-2008

ALITALIA
Silvio Berlusconi sempre ottimista sul salvataggio
di Rebecca Samaritain (redazione@opinione.it)

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ostenta sempre ottimismo sul futuro di Alitalia, sia per quanto concerne la tempistica della privatizzazione sia per quanto riguarda la composizione della cordata che acquisirà la Magliana. “Sono personalmente convinto – ha dichiarato il premier nel corso di una conferenza stampa improvvisata a margine di un convegno a Roma - che, in tempi anche abbastanza brevi, presenteremo una nuova compagnia di bandiera con un piano industriale che ci consentirà di mantenere una compagnia in attivo e che sarà sottoscritto da molti imprenditori italiani che parteciperanno al capitale della società”. Quindi, per mettere a tacere le voci, circolate sia tra la stampa sia nell’opposizione, che mettono in discussione la reale consistenza della cordata, Berlusconi ha aggiunto: “Per quanto ne so dovremo dire dei no perché la disponibilità che abbiamo ricevuto da molti imprenditori risulta essere superiore al doppio di quella necessaria”. Il capo del Governo ha quindi ribadito che per l’affaire Alitalia vede “una soluzione assolutamente possibile e vicina”.Ma le rassicurazioni di Berlusconi non costituiscono l’unica buona notizia della giornata di ieri per la compagnia di bandiera. Equinox, la società di investimento di diritto lussemburghese guidata da Salvatore Mancuso, e Miro Radici Finance, holding di Miro Radici Family of Companies guidata da Nicola Radici, hanno ufficializzato l’interesse per il cargo Alitalia. Le due società hanno inviato nei giorni scorsi una manifestazione di interesse a Intesa SanPaolo in cui si dicono disponibili a verificare la fattibilità della costituzione di una newco, di cui assumerebbero la leadership industriale, nella quale far confluire le attività di cargo della compagnia di bandiera, che potrebbe avere come base operativa l’aeroporto di Malpensa.

Roma-Fiumicino
July 19th, 2008, 12:54 PM
Prenotati sul lungo AZ di oggi (da AC)

FCO-New York AZ608 764 20/20 200/212
FCO-New York AZ610 777 38/42 255/249
FCO-Newark AZ642 764 16/20 200/212
FCO-Los Angeles AZ620 777 38/42 246/249
FCO-Chicago AZ628 767 17/25 193/189
FCO-Miami AZ630 777 34/42 255/249
FCO-Boston AZ614 764 17/20 219/212
FCO-Toronto AZ650 764 12/20 215/212
FCO-Dubai AZ746 767 10/25 110/189
FCO-Tokyo AZ784 777 23/36 205/209 (block space 6C/40Y codeshare con JAL)
FCO-Osaka AZ792 777 18/38 181/229 (block space 4C/20Y codeshare con JAL)
FCO-Caracas AZ686 767 24/25 205/189
FCO-Buenos Aires AZ680 777 28/42 266/249
FCO-San Paolo AZ674 777 42/42 279/249

MXP-New York AZ604 764 18/20 197/212
MXP-San Paolo AZ676 777 41/42 282/249


FCO-Lagos/Accra e MXP-Tokyo non operano oggi.

Davidesoft
July 19th, 2008, 03:02 PM
Prenotati sul lungo AZ di oggi (da AC)

FCO-New York AZ608 764 20/20 200/212
FCO-New York AZ610 777 38/42 255/249
FCO-Newark AZ642 764 16/20 200/212
FCO-Los Angeles AZ620 777 38/42 246/249
FCO-Chicago AZ628 767 17/25 193/189
FCO-Miami AZ630 777 34/42 255/249
FCO-Boston AZ614 764 17/20 219/212
FCO-Toronto AZ650 764 12/20 215/212
FCO-Dubai AZ746 767 10/25 110/189
FCO-Tokyo AZ784 777 23/36 205/209 (block space 6C/40Y codeshare con JAL)
FCO-Osaka AZ792 777 18/38 181/229 (block space 4C/20Y codeshare con JAL)
FCO-Caracas AZ686 767 24/25 205/189
FCO-Buenos Aires AZ680 777 28/42 266/249
FCO-San Paolo AZ674 777 42/42 279/249

MXP-New York AZ604 764 18/20 197/212
MXP-San Paolo AZ676 777 41/42 282/249


FCO-Lagos/Accra e MXP-Tokyo non operano oggi.

Ma con voli che vanno alla grande come questi, e il taglio dei costi avvenuto dopo lo spostamento da Malpensa, non ditemi che Alitalia al giorno d'oggi continua a perdere?!

Roma-Fiumicino
July 19th, 2008, 03:10 PM
Ma con voli che vanno alla grande come questi, e il taglio dei costi avvenuto dopo lo spostamento da Malpensa, non ditemi che Alitalia al giorno d'oggi continua a perdere?!

Probabilmente AZ perderebbe pure con aerei al 150% di LF, se fosse possibile.
I costi della 'struttura' sono mooooolto pesanti. Destinazioni tagliate, aerei al prato, hanno ridotto gli operativi dunque anche i proventi totale dalla vendita dei passaggi aerei. Però il personale da pagare è sempre lo stesso pur con un'attività dell'azienda ridotta, quindi il taglio dei costi su MXP influisce molto poco alla fine.

Davidesoft
July 19th, 2008, 03:14 PM
^^
C'è del marcio in Alitalia.

SiLvEr@SSC
July 19th, 2008, 06:45 PM
...più che altro non mi spiego il calo dei LF...gli aerei sono praticamente tutti pieni, e molti in OB...dunque non capisco proprio quali sono le tratte che perdono pax...mah

Davidesoft
July 19th, 2008, 07:43 PM
Gli internazionali a medio raggio come vanno? Sono stati mai resi noti dei dati?

-hazoN!
July 19th, 2008, 07:56 PM
mm da quello che mi dicono e dalle mie fonti:
-Parigi
-Londra
-Bruxelles
-Amsterdam
-Barcellona
-Atene
volano praticamente full da Roma.
altre località tipo:
-Mosca
-Madrid
-Tunisi
-Cairo
-Tel Aviv

volano spesso e volentieri pieni.

SiLvEr@SSC
July 19th, 2008, 09:57 PM
...ok -hazonN!, ma sto calo dei LF è ufficiale, non è una cosa campata in aria...dunque sarebbe davvero curioso capire dove sia questo calo..è davvero un mistero.

-hazoN!
July 19th, 2008, 10:18 PM
la mia era una lista parziale, ci sono molti voli che non compaiono, per non parlare di quelli Nazionali. Io comunque credo che il calo sia legato alle mancate prenotazioni del periodo Marzo- Aprile, quindi in concomitanza con la crisi Air France, le votazioni politiche e tutta l'attenzione mediatica rivolta verso Alitalia. Credo che dati i dati di luglio restituiranno valori nel normale (confrontati a quelli del 2007). Ovviamente parlo di LF perchè per il resto come abbiamo gia detto non ha senso l'analisi dei dati.

Shezan
July 19th, 2008, 10:18 PM
gli aerei AZ partono tutti pieni eppure c' è un -22% di Pax...io non capire...ghghgh

-hazoN!
July 19th, 2008, 10:19 PM
-22% di Load factor sarebbe una catastrofe... il -22% è passeggeri trasportati.

SiLvEr@SSC
July 19th, 2008, 10:26 PM
-22% di Load factor sarebbe una catastrofe... il -22% è passeggeri trasportati.


...confermo, il calo del LF è del 6.6% mi pare, che cmq non è certo una cosa da poco!

Edit:

Riguardando i dati nel thread relativo ai dati di traffico risulta che :



LOAD FACTOR PAX:

Gennaio<->Maggio -4.9%
Maggio -6.6%


CARGO:

Gennaio<->Maggio -12.4%
Maggio -21.2%



vedere qui per i dettagli: http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=22508574&postcount=23

Shezan
July 19th, 2008, 10:48 PM
-22% di Load factor sarebbe una catastrofe... il -22% è passeggeri trasportati.

si, volevo dire pax trasportati :bash:

-hazoN!
July 19th, 2008, 11:14 PM
tranquillo shezan... non cè bisogno di flagellarsi :D

Io sono curioso di vedere il load factor di Giugno e Luglio perchè analizzando i dati di cui dispongo si parla di aerei sempre praticamente pieni.

Shezan
July 19th, 2008, 11:54 PM
tranquillo shezan... non cè bisogno di flagellarsi :D

Io sono curioso di vedere il load factor di Giugno e Luglio perchè analizzando i dati di cui dispongo si parla di aerei sempre praticamente pieni.

..di dipendenti :D

-hazoN!
July 20th, 2008, 12:11 AM
no no i dati sono di posti Venduti :D non Regalati :P

SiLvEr@SSC
July 22nd, 2008, 11:38 AM
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=3967
ALITALIA/ Ecco quando fallirà la compagnia di bandiera

Int. a Oliviero Baccelli (http://www.ilsussidiario.net/intervistati.aspx?iniziale=B#_330)22/07/2008Autore(i): Int. a Oliviero Baccelli (http://www.ilsussidiario.net/intervistati.aspx?iniziale=B#_330). Pubblicato il 22/07/2008 - Letto 242



Approfondisci


http://www.ilsussidiario.net/img/earth2.gifVai al Dossier Alitalia (http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=1150)
http://www.ilsussidiario.net/img/document.gifCertet, Idee progettuali per il rilancio di Alitalia (http://www.ilsussidiario.net/documenti/Alitalia-Certet.pdf)



Dovrebbe essere presentato ufficialmente entro il 10 agosto (salvo proroghe), ma le indiscrezioni di stampa sul “Piano Fenice” sono ormai note. Il lavoro di Intesa-San Paolo potrebbe portare a compimento un processo di privatizzazione iniziato da quasi due anni, nel corso dei quali si sono visti diversi milioni di euro pubblici confluire nelle casse di Alitalia, mentre il prezzo del petrolio è più che raddoppiato. Il rischio del fallimento è sempre più vicino, e secondo Oliviero Baccelli, Docente di Economia dei trasporti e Vicedirettore del Certet (Cento di Economia Regionale, dei trasporti e del turismo) dell’Università Bocconi, il termine ultimo per evitarlo è novembre, «il mese storicamente più critico per le compagnie aeree, in cui si verifica un drastico calo dei passeggeri. Quest’anno poi sarà ancora più difficile avere accesso al credito, dato il costo crescente del denaro».


Questo accadrà naturalmente se non verrà presa alcuna iniziativa. A questo proposito qual è il suo giudizio sul “Piano Fenice”?
Posto che si tratta solo di indiscrezioni di stampa, credo che emerga una volontà drastica di ridurre il perimetro e le ambizioni di Alitalia.
Sono 19 mesi che si sta parlando di privatizzare la compagnia di bandiera: se l’obiettivo finale è la creazione di una “mini Alitalia”, con la separazione tra good e bad company, credo che abbiamo sbagliato a pensare che la privatizzazione potesse portare a un rilancio di Alitalia.
Il Piano di Intesa-San Paolo pecca di scarsa ambizione, non è in linea con gli obiettivi politici di cui si va parlando da quasi due anni.


Questa scarsa ambizione è dovuta al contesto “difficile” del mercato del trasporto aereo o ritiene che si potesse fare di più a livello strategico?
È chiaro che il quadro è andato estremamente a complicarsi nel corso degli ultimi anni, ancor più negli ultimi mesi. Tuttavia, le soluzioni adottate da altre compagnie per uscire dalla crisi hanno previsto sì una fase di riduzione, ma con una serie di obiettivi strategici ben chiari.
Se l’obiettivo di Intesa-San Paolo è di avere solamente un leader nel mercato domestico, sappia che metterà Alitalia nelle condizioni di non riuscire a sopravvivere negli anni successivi.


Come mai?
Perché il mercato domestico è particolarmente difficile da servire: è estremamente stagionale, estremamente capillare, è il regno delle low cost (Ryanair ed Easyjet operano già bene e hanno grandi progetti di espansione). Si va incontro a una concorrenza agguerrita.


Alitalia non potrebbe risolvere questo problema specializzandosi nelle tratte business?
Le direttrici business dovrebbero diventare il cuore delle attività di Alitalia, ma saranno fortemente impattate dall’Alta velocità ferroviaria, che comincerà ad ampliare la sua attività proprio questo inverno.
Diventerà difficile per la nuova Alitalia sostenere questo tipo di business nel medio periodo, diciamo dopo il 2010-2011.


Sta dicendo che si rischierebbe nuovamente il fallimento nell’arco di due o tre anni?
Sì, è un’eventualità che potrebbe concretizzarsi, come dicevo, intorno al 2010-2011, quando lo sviluppo dell’Alta velocità sarà in stato molto avanzato.


Può spiegarci perché l’Alta velocità è così pericolosa per Alitalia?
Tutti gli studi sull’impatto dell’Alta velocità sul trasporto aereo che sono stati fatti in Francia, Spagna e Germania, mettono in evidenza come l’impatto possa essere importante. Ritengo, inoltre, che il mercato italiano abbia delle peculiarità tali da rendere questo impatto ancor più elevato rispetto a quello che si è verificato negli altri paesi europei.


Quali sono queste peculiarità?
Innanzitutto l’Alta velocità arriva più tardi rispetto al resto d’Europa, e arriva tecnologicamente più avanzata. Tutte le stazioni saranno poi ben interconnesse con la rete di trasporti ferroviari regionali e con le linee metropolitane. Queste nuovi stazioni, oltre ad essere accessibili e raggiungibili a costi minimi (anche il semplice biglietto della metropolitana) avranno soluzioni architettoniche di pregio, saranno posti piacevoli dove andare.
Non dimentichiamo poi che sulla rete ferroviaria ad Alta velocità opererà un’azienda privata in concorrenza con quella pubblica (si tratta dell’unico caso in Europa). Di conseguenza, la concorrenza non sarà solo tra trasporto aereo e trasporto ferroviario, ma anche tra i diversi vettori di queste due tipologie di trasporto.


Che conseguenze avrà questo tipo di concorrenza?
Potrà generare problemi importanti per il trasporto aereo: un treno può ospitare 750 passeggeri, l’equivalente di circa 5 aerei. Una cifra rilevante, anche per quel che riguarda la possibilità di differenziare i prezzi dei biglietti. Appena le compagnie ferroviarie saranno in grado di farlo, porteranno via moltissimo traffico al trasporto aereo, considerando anche il fatto che nel nostro Paese il treno è percepito come mezzo di trasporto economico rispetto all’aereo.


Lei accennava prima alle strategie di successo messe in atto da altre compagnie aeree. Può farci un esempio?
British Airways ha messo in atto una strategia mirata a coprire il mercato di alta fascia e lungo raggio. Ha semplificato tutto il resto, eliminando pian piano tutte le attività relative ai voli regionali o di medio raggio. Ha creato poi servizi specifici rispetto alla sua strategia, come ad esempio OpenSkies.
Certamente per Alitalia è difficile replicare una simile strategia, ma questa mette in evidenza quanto sia redditizio puntare sul lungo raggio e sulla clientela business.


Alitalia non poterebbe cercare un’alleanza strategica con una compagnia europea, in modo da ampliare i suoi orizzonti oltre il mercato interno?
In un recente studio del Certet abbiamo indicato una road map per il rilancio di Alitalia: dopo una necessaria riduzione costi, anche attraverso un miglior utilizzo degli aeromobili (cosa che con AirOne potrebbe fare), si può incominciare a incrementare il load factor. Il passo successivo è affacciarsi ai mercati internazionali, tenendo conto che Ryanair è già leader del mercato intra-Ue. Bisognerà cercare quindi nicchie specifiche a livello intercontinentale, che andranno coperte con accordi internazionali specifici. Sarà necessario perciò in alcuni casi rivedere gli accordi bilaterali, che in alcuni casi (come ad esempio Russia e India) non sono ancora possibili.
È necessaria poi una riorganizzazione del traffico sul sistema aeroportuale milanese.


A questo proposito la Sea si sta già impegnando per andare avanti senza la compagnia di bandiera, ma la nuova Alitalia potrà fare a meno di Malpensa?
La compagnia che nascerà dalla somma di Alitalia e AirOne dovrebbe assolutamente coprire anche Malpensa. Del resto la rapidità con cui la Sea sta già ipotizzando la sostituzione di Alitalia con altre compagnie mette in evidenza come il mercato nel Nord Italia sia rilevante.
Da questo punto di vista, possiamo dire che per Alitalia è stato un errore importante quello di lasciare Malpensa.
Inoltre, un piano di sviluppo e rilancio di Alitalia che preveda partnership internazionali è possibile solo con un suo ritorno a Malpensa, un aeroporto geograficamente ben collocato sulle rotte intercontinentali, e vicino al mercato più ricco, più stabile e in grado di poter offrire quella domanda business e cargo necessaria per far viaggiare l’intercontinentale in modo redditizio.

A l e x
July 22nd, 2008, 12:45 PM
il ministro matteoli: «aspettiamo che l'advisor finisca il suo lavoro»

Alitalia, Cisl: «Gestibili 4mila esuberi»

Bonanni: «Ma ci siano strumenti di accompagnamento».
La sigla SdL sul piede di guerra: «Scioperi a settembre»


ROMA - «Quattromila esuberi sono gestibili». Il segretario generale della Cisl dà la disponibilità della sua organizzazione a sedere a un tavolo di confronto sul piano di salvataggio per Alitalia anche con numeri di questa entità. «Basta che ci siano gli strumenti di accompagnamento, sostegni, ammortizzatori che non rendano drastica la situazione» ha aggiunto Bonanni, spiegando che, «con il risanamento gli esuberi si possono riassorbire».
MATTEOLI - Il governo, intanto, tace. Il presidente del Consiglio Berlusconi «sta ad Arcore e sta lavorando sulla questione Alitalia», ha indicato il sottosegretario Paolo Bonaiuti. Ed è il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli a ribadire «l'importanza di non parlare di Alitalia in questa fase, in attesa che l'advisor Intesa Sanpaolo finisca il suo lavoro», incassanso l'apprezzamento dello stesso Bonanni. Quando poi verrà definito un piano, indica il ministro, «ci sarà un tavolo a Palazzo Chigi con l'azienda e i sindacati. Certo sappiamo tutti che sarà necessario chiedere qualche sacrificio al personale».

SCIOPERI - Parole che alcune sigle sindacali vedono come fumo negli occhi. Per esempio la SdL, intercategoriale del trasporto aereo, che denuncia le «troppe voci» sul futuro di Alitalia, con «poche smentite», e ormai da tempo pochissime informazioni ufficiali. Il sindacato, che conta su una fortissima rappresentanza degli assistenti di volo di Alitalia, preannuncia scioperi per i primi giorni di settembre ma, «se la situazione dovesse precipitare», non esclude «una mobilitazione immediata, anche in piena estate». Per il momento sono più caute, ma non meno preoccupate, le altre sigle. Ora si attende una scadenza molto vicina: inizio agosto, quando scadrà il mandato di due mesi dato a inizio giugno a Intesa Sanpaolo. «Berlusconi ci faccia capire se la sua era solo campagna elettorale o se c'è qualche cosa di concreto e di reale oltre alle enunciazioni» chiede la SdL.

gaston182
July 23rd, 2008, 09:42 AM
Da Repubblica
Nuovi contratti per meno della metà dei dipendenti. Ci saranno scivoli e esternalizzazioni
Tra i nuovi soci ci sono AirOne, Intesa, Benetton e Ligresti
Alitalia, prima il commissario
poi la cordata da 700 milioni
di LUCIO CILLIS ROBERTO MANIA
Alitalia, prima il commissario poi la cordata da 700 milioni

ROMA - Alitalia, ultimo atto, nasce "Alitalia 2". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si aspetta entro una settimana la visita in Via XX settembre dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, con la proposta per salvare la compagnia di bandiera. Venti giorni per analizzarlo, poi l'avvio del piano di privatizzazione per fare nascere dalle ceneri di Alitalia una nuova aerolinea, più piccola, tutta italiana, integrata con Air One di Carlo Toto. Un piano lacrime e sangue, con 4-5 mila esuberi e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo prestito ponte da 300 milioni di euro.

Nuovo sarà anche il contratto di lavoro di piloti, hostess e steward che verranno salvati dalla scure.
E proprio il pesante impatto sociale del progetto di ristrutturazione, scritto dall'advisor Intesa, sta facendo maturare l'idea nel governo di rinviare ai primi di settembre lo showdown con i sindacati. Farlo prima significherebbe far esplodere il caos nei cieli italiani durante il periodo estivo. Con nuove lesioni al turismo dopo la Rifiutopoli napoletana.

Sottotraccia, nel governo è in atto un braccio di ferro fra chi vorrebbe sposare una linea decisionista e chi propone di superare, appunto, la fase estiva.

Tuttavia, tra valutazione di carattere finanziario e di natura politico-sociale, i contorni della nuova Alitalia sono definiti e in larga parte condivisi dal governo. Almeno questo scaturisce dai palazzi ministeriali. D'altra parte l'ipotesi di rilancio della Magliana presuppone un intervento decisivo sul piano normativo: servono alcune modifiche alla legge Marzano (quella che ha permesso il risanamento finanziario della Parmalat) sull'amministrazione straordinaria.

I tecnici legislativi dei ministeri interessati (lo Sviluppo economico di Claudio Scajola, il Tesoro di Giulio Tremonti, ma anche il Welfare di Maurizio Sacconi e Palazzo Chigi) pensano a una norma che renda più celere il ricorso all'amministrazione straordinaria evitando il rischio che i debiti (Alitalia ne è oberata) possano trasferirsi sui nuovi soci, compromettendo il progetto di rilancio. Sarà questo un passaggio-chiave perché il successivo commissario nominato dal governo possa cedere ai potenziali offerenti la nuova compagnia.

Che ripartirà vendendo i vecchi aerei di proprietà e altri asset per poi ottenere velivoli di medio e lungo raggio da una delle società di leasing che fa capo al colosso General Electric Finance. L'acquisto dei nuovi aeromobili, dunque, arriverà solo in un secondo momento.

La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una snella rete di collegamenti col resto d'Italia. Di fronte alle possibili obiezioni dell'Antitrust di Antonio Catricalà per l'eccessiva concentrazione di voli lungo le rotte Roma-Milano e Roma-Catania, la nuova Alitalia potrebbe rinunciare agli slot di Catania, mentre si difenderà sulla Roma-Milano "forte" della concorrenza che a partire dal 2011 le faranno i treni che viaggeranno sull'alta velocità a 300 chilometri all'ora.

Novità in arrivo anche per Malpensa, da dove partiranno nuovi collegamenti per New York e ripristinati quelli con la Cina. Resterebbero a Fiumicino gli altri collegamenti di lungo raggio, comprese America Latina e India. La flotta di "Alitalia 2" sarà ridotta rispetto ad oggi (circa 150 aerei) ma più competitiva e con pochi anni di servizio sulle spalle: verranno progressivamente dismessi dei vecchi divoratori di kerosene, come gli Md 80 per il breve-medio raggio, sostituiti dalla serie 321 di Airbus, mentre sul lungo raggio si punterà sul leasing dei Boeing 767 e 777 e successivamente sul nuovo modello 787.

Sulla nuova compagnia pesano le regole dettate dalle alleanze e gli accordi internazionali con due colossi dei cieli in competizione come Air France (Sky Team di cui fa parte Alitalia), e Lufthansa (Star Alliance) legata da accordi commerciali con Air One. Si aprirà su questo un'asta per scegliere la futura alleanza.

La cordata italiana, dunque, sembra aver preso corpo. Tre le fasce di soci delle newco, non ancora del tutto definite: una prima (Intesa-Sanpaolo, Benetton, Ligresti e probabilmente anche Colaninno, che tuttavia non ha ancora sciolto tutte le riserve) con un impegno di 100 milioni a testa; una seconda (tra cui Fossati e Gavio) con 50 milioni; una terza, infine, con un pacchetto complessivo di 100 milioni alla quale dovrebbe contribuire anche Marco Tronchetti Provera e il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. L'obiettivo di raggiungere i 700-750 milioni per lo start-up dovrebbe essere raggiunto. A questi va aggiunto il conferimento della flotta da parte di Air One (250 milioni).

I tagli del personale, infine. Non esistono ancora numeri certi ma si parla insistentemente di un taglio accompagnato da ammortizzatori sociali di circa 4.000 unità: nel pacchetto ci sarebbero 550 piloti (140 solo per il cargo che dovrebbe essere ceduto), 1.100 assistenti di volo, 2.300 dipendenti di terra. A Palazzo Chigi si studiano anche la possibilità di una cura dimagrante molto forte che prevede l'esternalizzazione delle attività di Alitalia Airport nei piccoli scali (300 lavoratori) ad eccezione di Fiumicino, quelle di amministrazione e It (1.800 persone circa), di Atitech (700) e di buona parte della manutenzione.

In questo caso le indiscrezioni parlano di una uscita verso altre società (Fintecna o Finmeccanica, per esempio) per circa 4-5 mila dipendenti lasciando alla newco la scelta di quali settori eventualmente tenere e con quale forza lavoro.

(23 luglio 2008)

SiLvEr@SSC
July 23rd, 2008, 10:58 AM
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=77998
Alitalia: Malpensa vince primo round

Foro Busto Arsizio, no a eccezioni compagnia di bandiera



(ANSA) - MILANO, 22 LUG - Prima pronuncia pro Malpensa nella battaglia legale intrapresa da Sea contro Alitalia dopo la decisione di abbandonare lo scalo milanese. Il tribunale civile di Busto Arsizio ha respinto alcune eccezioni sollevate da Alitalia, tra cui quella di competenza e quella di nullita' dell'atto di citazione sollevato dalla compagnia di bandiera che accusava di indeterminatezza le domande avanzate da Sea e ha ritenuto infondata l'eccezione di difetto di legittimazione di Sea e Sea Handling ad agire.

22 Lug 17:40

DirtyHarry
July 23rd, 2008, 11:48 AM
Alitalia: trapelano indiscrezioni sul piano Intesa Sanpaolo

Secondo i rumors della stampa italiana si approssima la presentazione del progetto Intesa Sanpaolo e la concretizzazione della cordata italiana per la nascita dalle ceneri della compagnia di bandiera la nuova Alitalia. Nel giro di pochi giorni il progetto dovrebbe essere già presentato ufficialmente al ministro dell’Economia Giulio Tremonti il quale in una ventina di giorni dovrebbe valutarlo e dare avvia alla fase di privatizzazione. I principali quotidiani italiani presentano anticipazioni del progetto dell’advisor Intesa e concordano su un dato: i tagli sarebbero e si aggirerebbero sulle 4-5.000 unità, tra esuberi ed estenalizzazioni. Previsto un pacchetto di ammortizzatori tra cassa integrazione e prepensionamenti, mentre per piloti e assistenti che resteranno all’interno della newco è previsto un nuovo contratto di lavoro. Proprio il pesante impatto occupazionale lascia immaginare a qualcuno che i tempi per l’ufficializzazione ed il lancio del piano si allunghino tatticamente per evitare tensioni ed agitazioni sindacali nel pieno del picco di traffico estivo.
La nuova compagnia dovrebbe nascere da una fusione con Air One in un’operazione da 1,6 miliardi. Sotto la livrea di Alitalia dovrebbero essere operati i i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre l’ apporto dell’ attuale air One farebbe perno su Malpensa con una logica di feederaggio dagli altri scali nazionali. A questo sarebbe legata anche la prospettiva di un accordo con un grosso operatore internazionale, come Lufthansa o l’ex pretendente Air France. Secondo i rumors la flotta della nuova Alitalia sarà dimagrita, sui 150 aerei, ma più giovane, con i vecchi MD-80 che lasceranno il posto alla famiglia A320, mentre sul lungo raggio si parla di leasing di Boeing 767 e 777 e successivamente del nuovo 787. Un’ipotesi questa che - osserva Dedalonews - sarebbe in contrasto con il recente ordine Air One per gli Airbus A330 e A350XWB e rappresenterebbe anche un’inversione di tendenza per il costruttore USA che negli ultimi anni sembra aver segnato il passo sul mercato civile italiano. Nel dare avvio alla nuova compagnia, indispensabile sarà l’intervento di modifica della legge Marzano. Le nuove norme, in particolare, dovrebbero rendere più celere il ricorso all’amministrazione straordinaria, evitando che i debiti della vecchia Alitalia vadano a ricadere sulla nuova, compromettendone il rilancio.
Infine si definiscono i contorni degli apporti finanziari all’operazione. La cordata italiana dovrebbe avere, come ipotizza Repubblica, tre fasce di partecipazione. La prima, rappresentata da Intesa Sanpaolo, Benetton, Ligresti e probabilmente Colaninno, con una dote 100 milioni di euro ciascuno; la seconda con Gavio, Fossati ed altri, con 50 milioni ciscuno; la terza, con 100 milioni apportati complessivamente da Marco Tronchetti Provera ed Emma Marcegaglia.

http://www.dedalonews.it/

Paxromana
July 23rd, 2008, 12:08 PM
Adesso quelli che dicevano che non c'era nessuna cordata...che poi sono tutti quelli trombati alle recenti elezioni....possono leggere proprio su Repubblica i dettagli dell'operazione!!!

Gradito un gesto di contrizione....

Ago
July 24th, 2008, 12:47 AM
^^
bella forza! una cordata di privilegiati che esigono una legge ad hoc che permetta agli acquirenti di non acquistare i debiti. Insomma prima della cordata si passerà per l'amministrazione straordinaria: un successone!!
In caso di amministrazione straordinaria, cmq, la dismissione dovrebbe avvenire mediante una procedura competitiva (gara) e un'azienda con una buona riduzione di personale e senza debiti diventa appetibile sul mercato. Forse forse qualche altra offerta verrà avanzata, poi voglio vedere che si inventano.

pollock64
July 24th, 2008, 12:54 AM
Adesso quelli che dicevano che non c'era nessuna cordata...che poi sono tutti quelli trombati alle recenti elezioni....possono leggere proprio su Repubblica i dettagli dell'operazione!!!

Gradito un gesto di contrizione....

La contrizione senza fare nessun gesto la subisce in questo caso proprio AZ, 4000/5000 esuberi (naturalmente tutti a Roma...che gusto c'è il governo del nord non può tagliare al nord..inoltre non si capisce perchè i 2000 previsti da AF erano troppi e 4/5000 andrebbero bene??), ridimensionamento (sotto forma di un quasi fallimento mascherato) a compagnia regionale, l'aiutino spudorato e l'ingresso dei soliti noti, Tronchetti, Benetton, Ligresti (certo che in Italia devono far danni sempre i soliti, Tronchetti dopo telecom "sistemerà anche AZ) per non parlare dell'ingresso, anzi ritorno dalla porta di servizio di Toto e AirOne, veramente un gran piano, dimenticavo naturalmente il rilancio di MXP che è il pegno da pagare alla lega.....insomma altro che contrizione quello di prima in confronto era un signor piano, inoltre con un partner straniero ancora da individuare, quindi prima di parlare di contrizione aspettiamo gli eventi, perchè credo che di questo passo molti italiani di quelli che hanno votato questi fenomeni, dovranno fare molto di più che gesti di contrizione!!:bash::bash:

Shezan
July 24th, 2008, 01:08 AM
'a Pollock, non combinà guai, leggi qua:


ALITALIA: VICINI ALLA CONCLUSIONE PER IL RILANCIO

ROMA - "Credo che per Alitalia si sia vicino a una conclusione che potrà rilanciare una compagnia a capitale italiano". Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola a margine della conferenza di presentazione del piano di riordino dell'Agenzia Nazionale per Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d'Impresa (Sviluppo Italia).

''Una compagnia a capitale italiano significativa e' utile per il bilancio di un paese''. E' questa la conclusione che il ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, vede vicino per Alitalia. ''Alitalia e' un problema ormai da tanti e tanti anni, e' un problema che e' stato sottovalutato e si e' incancrenito, un problema che stava per avere - ricorda il ministro - una soluzione da noi non condivisa, e cioe' di fatto la svendita alla Francia di una compagnia che e' molto utile per l'economia italiana e per il turismo italiano''.

''Ci ha lavorato sopra il governo utilizzando come strumento Banca Intesa che sta preparando un piano industriale. Credo che si sia vicini ad una conclusione - ribadisce ancora Scajola - che potra' rilanciare una compagnia a capitale italiano significativa e utile per il rilancio di un paese che non dimentichiamolo, e' una delle grandi potenze mondiali, ma che deve recuperare l'orgoglio di sentirsi un grande Paese nel novero del mondo globalizzato che cresce''.

Ansa.it

...

Alitalia, prima il commissario
poi la cordata da 700 milioni

ROMA - Alitalia, ultimo atto, nasce "Alitalia 2". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si aspetta entro una settimana la visita in Via XX settembre dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, con la proposta per salvare la compagnia di bandiera. Venti giorni per analizzarlo, poi l'avvio del piano di privatizzazione per fare nascere dalle ceneri di Alitalia una nuova aerolinea, più piccola, tutta italiana, integrata con Air One di Carlo Toto. Un piano lacrime e sangue, con 4-5 mila esuberi e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo prestito ponte da 300 milioni di euro.

Nuovo sarà anche il contratto di lavoro di piloti, hostess e steward che verranno salvati dalla scure.
E proprio il pesante impatto sociale del progetto di ristrutturazione, scritto dall'advisor Intesa, sta facendo maturare l'idea nel governo di rinviare ai primi di settembre lo showdown con i sindacati. Farlo prima significherebbe far esplodere il caos nei cieli italiani durante il periodo estivo. Con nuove lesioni al turismo dopo la Rifiutopoli napoletana.

Sottotraccia, nel governo è in atto un braccio di ferro fra chi vorrebbe sposare una linea decisionista e chi propone di superare, appunto, la fase estiva.

Tuttavia, tra valutazione di carattere finanziario e di natura politico-sociale, i contorni della nuova Alitalia sono definiti e in larga parte condivisi dal governo. Almeno questo scaturisce dai palazzi ministeriali. D'altra parte l'ipotesi di rilancio della Magliana presuppone un intervento decisivo sul piano normativo: servono alcune modifiche alla legge Marzano (quella che ha permesso il risanamento finanziario della Parmalat) sull'amministrazione straordinaria.

I tecnici legislativi dei ministeri interessati (lo Sviluppo economico di Claudio Scajola, il Tesoro di Giulio Tremonti, ma anche il Welfare di Maurizio Sacconi e Palazzo Chigi) pensano a una norma che renda più celere il ricorso all'amministrazione straordinaria evitando il rischio che i debiti (Alitalia ne è oberata) possano trasferirsi sui nuovi soci, compromettendo il progetto di rilancio. Sarà questo un passaggio-chiave perché il successivo commissario nominato dal governo possa cedere ai potenziali offerenti la nuova compagnia.

Che ripartirà vendendo i vecchi aerei di proprietà e altri asset per poi ottenere velivoli di medio e lungo raggio da una delle società di leasing che fa capo al colosso General Electric Finance. L'acquisto dei nuovi aeromobili, dunque, arriverà solo in un secondo momento.

La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una snella rete di collegamenti col resto d'Italia. Di fronte alle possibili obiezioni dell'Antitrust di Antonio Catricalà per l'eccessiva concentrazione di voli lungo le rotte Roma-Milano e Roma-Catania, la nuova Alitalia potrebbe rinunciare agli slot di Catania, mentre si difenderà sulla Roma-Milano "forte" della concorrenza che a partire dal 2011 le faranno i treni che viaggeranno sull'alta velocità a 300 chilometri all'ora.

Novità in arrivo anche per Malpensa, da dove partiranno nuovi collegamenti per New York e ripristinati quelli con la Cina. Resterebbero a Fiumicino gli altri collegamenti di lungo raggio, comprese America Latina e India. La flotta di "Alitalia 2" sarà ridotta rispetto ad oggi (circa 150 aerei) ma più competitiva e con pochi anni di servizio sulle spalle: verranno progressivamente dismessi dei vecchi divoratori di kerosene, come gli Md 80 per il breve-medio raggio, sostituiti dalla serie 321 di Airbus, mentre sul lungo raggio si punterà sul leasing dei Boeing 767 e 777 e successivamente sul nuovo modello 787.

Sulla nuova compagnia pesano le regole dettate dalle alleanze e gli accordi internazionali con due colossi dei cieli in competizione come Air France (Sky Team di cui fa parte Alitalia), e Lufthansa (Star Alliance) legata da accordi commerciali con Air One. Si aprirà su questo un'asta per scegliere la futura alleanza.

La cordata italiana, dunque, sembra aver preso corpo. Tre le fasce di soci delle newco, non ancora del tutto definite: una prima (Intesa-Sanpaolo, Benetton, Ligresti e probabilmente anche Colaninno, che tuttavia non ha ancora sciolto tutte le riserve) con un impegno di 100 milioni a testa; una seconda (tra cui Fossati e Gavio) con 50 milioni; una terza, infine, con un pacchetto complessivo di 100 milioni alla quale dovrebbe contribuire anche Marco Tronchetti Provera e il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. L'obiettivo di raggiungere i 700-750 milioni per lo start-up dovrebbe essere raggiunto. A questi va aggiunto il conferimento della flotta da parte di Air One (250 milioni).

I tagli del personale, infine. Non esistono ancora numeri certi ma si parla insistentemente di un taglio accompagnato da ammortizzatori sociali di circa 4.000 unità: nel pacchetto ci sarebbero 550 piloti (140 solo per il cargo che dovrebbe essere ceduto), 1.100 assistenti di volo, 2.300 dipendenti di terra. A Palazzo Chigi si studiano anche la possibilità di una cura dimagrante molto forte che prevede l'esternalizzazione delle attività di Alitalia Airport nei piccoli scali (300 lavoratori) ad eccezione di Fiumicino, quelle di amministrazione e It (1.800 persone circa), di Atitech (700) e di buona parte della manutenzione.

In questo caso le indiscrezioni parlano di una uscita verso altre società (Fintecna o Finmeccanica, per esempio) per circa 4-5 mila dipendenti lasciando alla newco la scelta di quali settori eventualmente tenere e con quale forza lavoro.


LaRepubblica.it

Schiphol
July 24th, 2008, 01:10 PM
Adesso quelli che dicevano che non c'era nessuna cordata...che poi sono tutti quelli trombati alle recenti elezioni....possono leggere proprio su Repubblica i dettagli dell'operazione!!!

Gradito un gesto di contrizione....

"Un piano lacrime e sangue, con 4-5 mila esuberi e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo prestito ponte da 300 milioni di euro."

Ma soprattutto, cosa succederà ora ad i debiti Alitalia? Qualcuno dovrà pur pagarli, oppure no? E' possibile cancellarli con un colpo di spugna legislativo? E una procedura del genere sarebbe accettata dagli organismi europei?

Ago
July 25th, 2008, 12:31 AM
^^
per il rilancio delle grandi aziende in crisi esiste la procedura di amministrazione straordinaria che prevede, in un caso, la possibilità di cedere l'azienda priva di debiti (art. 63, co. 5 d lgs. 270/99). i creditori possono solo fare l'insinuazione allo stato passivo e verrebbero pagati (parzialmente) con il compenso della cessione, proventi da azioni revocatorie, da eventuali azioni di responsabilità ed altro.
La procedura è giustificata da due circostanze:
a) mira a proteggere i posti di lavoro, sacrificando i creditori;
b) in caso di fallimento si avrebbe esattamente lo stesso effetto: vendita dell'attivo per soddisfare i creditori, con la grande differenza della cessazione dell'attività di impresa e tutti i dipendenti a casa.

gaston182
July 25th, 2008, 02:02 PM
ago ma sei avvogado??

SiLvEr@SSC
July 25th, 2008, 02:11 PM
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=28304&sez=HOME_ECONOMIA
«Così Alitalia sarà il campione nazionale»
Ecco il piano Intesa Sanpaolo


(http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=28304&sez=HOME_ECONOMIA#) di Rosario Dimito e Umberto Mancini
ROMA (25 luglio) - Obiettivo: creare un «campione nazionale in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico del Paese». Struttura: un «polo di aggregazione delle attività valorizzabili di Alitalia e di quelle di AirOne, attraverso la costituzione di una newco ad hoc innovativa». Strategia: «rifocalizzazione e consolidamento sul mercato interno nel breve e medio raggio» e raggiungimento «di forti accordi di partnership con importanti carrier europei».

Ecco il “Piano Fenice” di Intesa-San Paolo per la Nuova Alitalia. Piano che domani planerà sul tavolo del consiglio di amministrazione della compagnia di bandiera per un primo approfondito esame. E che il Messaggero ha letto in anteprima nelle parti salienti. Si tratta di un corposo dossier di circa 70 pagine, con tabelle e grafici, diviso in 6 capitoli, che delinea ”filosofia“ e ”missione” della Nuova Alitalia insieme agli strumenti industriali, finanziari e tecnici per realizzare un progetto di sviluppo, in grado di dare redditività in 3 anni ai nuovi azionisti.

Lo schema - anticipato dal Messaggero - prevede la creazione di una società ad hoc, in cui dovrebbero confluire la parte sana di Alitalia (cioè rotte, aerei, slot) e quella di Air One (aerei e slot). In una “bad company”, destinata poi alla liquidazione, finirebbero invece i debiti e la parte non redditiva. In questa architettura una leva fondamentale sarebbe rappresentata dal ricorso alla legge Marzano corretta. Una revisione che consentirebbe al commissario di aggirare l'obbligo di aprire una gara per la cessione dei rami d'azienda. Inoltre, con la modifica della Marzano i nuovi azionisti non verrebbero chiamati a rispondere dei debiti.

CAMPIONE NAZIONALE. Mettendo insieme le due compagnie - si legge in una delle tante ”torte” del Piano Fenice, si punta a costruire un ”colosso nazionale“. In altre parole, Alitalia apporterà il suo 42% di quote di mercato al 23% di AirOne, dando alla Nuova società basi solide in patria. Raggiunto questo obiettivo si passerà allo step successivo, del resto già individuato: la ricerca per il mercato internazionale di un «forte partner» estero. Lufthansa è in pole position, e già in passato ha fatto capire di essere disponibile ad intervenire proprio alla luce di questa logica.

SEI AEROPORTI - Nel Piano Fenice è ben delineata la «rifocalizzazione» sul mercato interno attraverso una «operatività - si legge nel capitolo - poit to point sul breve e medio raggio dai principali aeroporti del Paese, servita da 6 basi» operative, con un ruolo significativo per Malpensa.

GLI AZIONISTI - Alla guida della Nuova Alitalia, come anticipato dal mostro giornale, ci sarà Rocco Sabelli, che verrà designato amministratore delegato. Potrà contare sull’appoggio di un nucleo forte: Benetton, Gavio, Ligresti, Aponte e Marcegaglia. Sabelli, che gode della stima dei nuovi azionisti e della fiducia di Corrado Passera e Gaetano Miccichè, avrebbe già illustrato più nei dettagli il Piano Fenice ai soci e disegnato lo scenario futuro. Alcuni dettagli, va detto, sono ancora da mettere a punto. Non solo perchè i soci vogliono confrontare le posizioni, ma anche perchè Alitalia vuol dire giustamente la sua sulla proposta dell’Adivisor.

ESUBERI - La gestione degli esuberi sarà molto a attenta e condivisa con le organizzazioni sindacali. Del resto lo stesso premier Berlusconi ha spiegato che verranno attivate tutta una serie di ammortizzatori sociali per rendere per quanto possibile ”indolori“ i tagli necessari.

LA DOTAZIONE FINANZIARIA. Tra 800 milioni e 1,6 miliardi. Ma anche qui l’assetto è ancora variabile.

LA ”FILOSOFIA“ - Il piano industriale e la struttura operativa è basata sostanzialmente su 2 pilastri: da una parte la valutazione dello scenario competitivo, in rapida evoluzione, e dall’altra, delle ragioni della crisi di Alitalia. Se queste sono le linee guida, c’è adesso da tradurle in atti concreti. Di passare cioè dalle parole ai fatti. Come vuole il ministro dell’Economia Tremonti. Anche se qualcuno mette ancora i bastoni tra le ruote.

Davidesoft
July 25th, 2008, 02:20 PM
Secondo voi quali saranno questi sei aeroporti e che ruolo dovrebbero avere? Io la sparo..Malpensa, Fiumicino, Venezia, Bologna, Palermo, Bari.

SiLvEr@SSC
July 25th, 2008, 03:04 PM
Secondo voi quali saranno questi sei aeroporti e che ruolo dovrebbero avere? Io la sparo..Malpensa, Fiumicino, Venezia, Bologna, Palermo, Bari.


....Fiumicino, Malpensa e Venezia credo siano sicuri in questo sestetto, per gli altri non saprei....anche se devo dire che in passato si parlò già di questa ipotesi, in cui si prevedevano appunto, diverse basi operative, dunque è probabile che la lista sia già presente in qualche articolo passato ;)

Shezan
July 26th, 2008, 12:30 AM
Secondo voi quali saranno questi sei aeroporti e che ruolo dovrebbero avere? Io la sparo..Malpensa, Fiumicino, Venezia, Bologna, Palermo, Bari.

più che Palermo, io sceglierei Catania..

Davidesoft
July 26th, 2008, 12:51 AM
più che Palermo, io sceglierei Catania..
Si anch'io sceglierei Catania però ho letto da qualche parte ad un accenno di rinunciare alla Catania-Roma da parte della futura nuova Alitalia una cosa alquanto strana per un aeroporto base, così l'ho buttata su Palermo

Shezan
July 26th, 2008, 12:59 AM
Si anch'io sceglierei Catania però ho letto da qualche parte ad un accenno di rinunciare alla Catania-Roma da parte della futura nuova Alitalia una cosa alquanto strana per un aeroporto base, così l'ho buttata su Palermo

beh, se rinunciassero ad una tratta come la FCO-CTA per me sarebbe davvero una scelta insensata..

:cheers:

Boeing!
July 26th, 2008, 01:05 AM
I 6 aeroporti non sono altro che le attuali basi operative di Alitalia ed Air One:

Malpensa
Linate
Roma FCO
Napoli
Torino
Venezia

Davidesoft
July 26th, 2008, 01:05 AM
beh, se rinunciassero ad una tratta come la FCO-CTA per me sarebbe davvero una scelta insensata..

:cheers:

già..ti riporto il pezzo di articolo a cui mi riferisco nel caso ti fosse sfuggito

La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio e lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una snella rete di collegamenti col resto d'Italia. Di fronte alle possibili obiezioni dell'Antitrust di Antonio Catricalà per l'eccessiva concentrazione di voli lungo le rotte Roma-Milano e Roma-Catania, la nuova Alitalia potrebbe rinunciare agli slot di Catania, mentre si difenderà sulla Roma-Milano "forte" della concorrenza che a partire dal 2011 le faranno i treni che viaggeranno sull'alta velocità a 300 chilometri all'ora.

Shezan
July 26th, 2008, 01:09 AM
I 6 aeroporti non sono altro che le attuali basi operative di Alitalia ed Air One:

Malpensa
Linate
Roma FCO
Napoli
Torino
Venezia

aaah, Linate!
ma come? :sly: non avevano detto che sarebbe andato incontro a chiusura graduale?

già..ti riporto il pezzo di articolo a cui mi riferisco nel caso ti fosse sfuggito

grazie :okay:

Boeing!
July 26th, 2008, 01:11 AM
aaah, Linate!
ma come? :sly: non avevano detto che sarebbe andato incontro a chiusura graduale?


Sì sì nel 2016 :lol:

Bonomi di SEA ha semplicemente affermato che vi sarebbe la possibilità di mettere in discussione LIN nel caso il futuro hub carrier (Lufthansa, strategia che potrebbe essere rivista nel caso di un ritorno di AZ anche su MXP anche se a ranghi ridotti, ndr) lo chiedesse..