View Full Version : TORINO



Johnny_utah
June 8th, 2006, 02:43 PM
Domanda per i maggiori conoscitori dell'area :) :

sapete se i lavori di riqualificazione di corso Francia proseguiranno oltre piazza Rivoli?

Ho notato che si lavora ancora alle aree di accesso alla metro ma per quanto riguarda il corso stesso?

Tks :cheers:

Io sapevo che la riqualificazione del corso dovrebbe arrivare fino a piazza Massaua.
I tempi, però, credo che saranno abbastanza lunghi.

dreaad
June 8th, 2006, 07:29 PM
avevo postato una notizia alcune settimane fa che entro il 2011 tutto corso francia fino a rivoli dovrebbe essere rifatto

Johnny_utah
June 9th, 2006, 12:51 PM
Allacciate le cinture 8 giugno 2006
Anticipazioni, chiacchiere e sogni
Accadrà a Caselle
forse domani (2)
Il punto all'8 giugno

A un mese dall'apertura, chiude il volo low-cost da Torino a Monaco di Baviera operato dalla Condor. Colpa dell'insuccesso il basso load-factor (cioè la percentuale di riempimento dell'aereo) che non è riuscita a salire oltre il 30%, fermandosi al 27,4%. Una chiusura comunque annunciata perchè pareva difficile, pur in regime di costi bassi, che Caselle potesse sopportare un sesto collegamento giornaliero con Monaco oltre ai cinque gestiti dalla Lufthansa. Fra l'altro anche la scelta dell'aeromobile, un Airbus 320 da 174 posti, era parsa decisamente ottimistica. La compagnia continuerà ad operare la line solo fino al 30 giugno.

Alla brutta notizia della chiusura di questo volo, si sono contrappose a Caselle - proprio ieri - succose novità: innanzitutto Aer Lingus, la compagnia di bandiera irlandese, ha annunciato un collegamento trisettimanale con Dublino. Il volo comincerà ad operare il 28 ottobre, sarà trisettimanale (martedì, giovedì e domenica) e sarà operato con Airbus 320. Si tratta di un collegamento pensato per il business, per i week-end dei torinesi, ma soprattutto per offrire collegamenti più flessibili dei charter ai tanti irlandesi a cui piace sciare sulle nostre montagne. Tariffa di lancio da vera low-cost: 25 euro più tasse.

Ma le novità positive non si fermano qua: considerato il successo del volo low-cost con Cracovia, Skyeurope ha deciso di aprire un secondo collegamento a basso prezzo da Torino. Dovrebbe indicare la destinazione entro giugno, ma la scelta è fra Praga e Budapest.

Ultima nota riguarda i passeggeri di maggio a Caselle: sono saliti del 5% rispetto al mese precedente. Quello 2006 è stato, in assoluto, il miglior maggio di sempre per lo scalo torinese che ha contato circa 270.000 passeggeri. La singola destinazione che è cresciuta di più, a parità di numero di voli, è stata Timisoara (+26%), raggiunta dalla Carpatair, e questo nonostante l'apertura del volo low-cost della Blue Air da Cuneo Levaldigi a Bucarest. Carpatair potrebbe decidere, entro l'anno, di aprire un collegamento anche su Bacau, la città dalla quale proviene il 90% dei romeni immigrati a Torino

zurzy
June 9th, 2006, 02:26 PM
^^
su una tratta come torino-dublino forse un airbus 320 è eccessivo: non c'è da meravigliarsi che poi i load factor siano bassi (e i voli vengano cancellati)

-{ Rick }-
June 9th, 2006, 04:03 PM
Da "La Stampa" :

Estate ad Atrium con calcio, tango e sfide di scacchi
9/6/2006
di Tiziana Platzer

La calda estate di Atrium prende il via con il fischio di inizio dei Mondiali in Germania. Il padiglione in piazza Solferino mette infatti a disposizione un maxischermo per tutte le partite del Campionato del Mondo e alle 18, con l’ingresso in campo delle squadre di Germania e Costa Rica, inaugura la stagione estiva, anche quest’anno concentrata sulle passioni sportive, musicali e di ballo.

Confermate le due iniziative che hanno coinvolto l’anno passato migliaia di torinesi, ovvero il tango e il calcio balilla, riproposte con serate fisse: ogni mercoledì alle 20,30, dal 14 giugno, torneo di biliardino per squadre di due giocatori (l’iscrizione si fa la sera stessa) e questa volta in palio c’è un calcio balilla firmato Atrium Summer.

Per i tangueri l’appuntamento è invece il giovedì alle 20,45, dal 29 giugno, con le lezioni gratutite dei maestri Marcela Guevara e Stefano Giudice e poi dalle 21,30 passi di milonga liberi guidati dalla musica dal vivo. Non mancano le novità, la prima legata all’ultimo evento cittadino, quello scacchistico, che ha ispirato l’idea di lanciare un maxi torneo su scacchiera gigante in piazza ogni martedì alle 20,15 dall’11 luglio, e poi momenti musicali diversi: i concerti di classica la domenica mattina (alle 11 dal 25 giugno), e il jazz destinato alla serata del lunedì (dal 3 luglio) con un dj set per l’aperitivo dalle 19 e un concerto a cura dell’Arci alle 22.

Atrium Summer lancia anche la proposta «Io c’ero» legata alla mostra «Torino Olimpica: la Passione abita qui» che occupa il padiglione con fotografie, filmati e grandi installazioni: ciasun visitatore potrà richiedere gratuitamente una stampa di un’immagine esposta e potrà a sua volta portare una fotografia della più bella Torino olimpica da inserire nella mostra. E in ultimo bar all’aperto con i gelati di Fiorio.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200606articoli/6255girata.asp

:cheers:

PS: a chi interessano i maxi schermi per i mondiali c'è nè un altro in piazza San Carlo

mindthegap
June 9th, 2006, 04:24 PM
Atrium Summer lancia anche la proposta «Io c’ero» legata alla mostra «Torino Olimpica: la Passione abita qui» che occupa il padiglione con fotografie, filmati e grandi installazioni: ciasun visitatore potrà richiedere gratuitamente una stampa di un’immagine esposta e potrà a sua volta portare una fotografia della più bella Torino olimpica da inserire nella mostra. E in ultimo bar all’aperto con i gelati di Fiorio.
:cheers: :cheers: :cheers:

mi3max
June 9th, 2006, 09:13 PM
LA REGGIA SARÀ PRONTA NEL 2007 PER L’INAUGURAZIONE VERRANNO ESPOSTI 400 CAPOLAVORI IN PRESTITO DA 70 MUSEI
Venaria, mostra da 5 milioni
La gloria dei Savoia tra ’500 e ’700 nell’allestimento multimediale di Greenaway
By Regulus
notiziona gustosissima, un ottimo motivo per tornare a Turin. :)

-{ Rick }-
June 10th, 2006, 05:28 PM
Apprendo dal quotidiano questa tristissima notizia : atrium torino verrà smantellato nel 2008 in seguito all'evento "torino, capitale dell'architettura".. Piazza Solferino manterrà comunque le caratteristiche di polo attrattivo, quindi si escogiterà qualcosa di alternativo (mi viene da pensare come mai allora si debba smantellare atrium per spendere poi altre risorse) ..

Era in progetto il trasferimento dei "gianduiotti" in piazza sabotino (di cui è in progetto un totale restyling) ma pare che siano troppo grandi e non sia possibile dislocarli in loco.. Un eventuale alternativa sarebbe piazzale valdo fusi, ma si tratta solo di ipotesi ..Sembra molto probabile la completa demolizione delle strutture..


:bash: :bash: :bash: :bash: :bash: :bash: :bash:

mindthegap
June 10th, 2006, 07:11 PM
è veramente una tristissima notizia...
io sono un "supporter" dei due gianduiotti e piazza solferino così com'è è bellissima (non com'era prima).... :bash: :bash: :sleepy: :sleepy:

almeno che li spostino e non li distruggano...

zurzy
June 12th, 2006, 10:01 AM
è veramente una tristissima notizia...
io sono un "supporter" dei due gianduiotti e piazza solferino così com'è è bellissima (non com'era prima).... :bash: :bash: :sleepy: :sleepy:

almeno che li spostino e non li distruggano...


noooooooooooooooooooooooooooooooo
ma perchè? :wallbash:

Ho letto sul thread sulla sede hermitage in italia che torino non è + fra le candidate. Qualcuno sa dirmi come mai?

barabba&company
June 12th, 2006, 10:35 PM
domanda... qualcuno conosce quale sarà il destino di casa canada che per il momento è ancora in piazzale valdo fusi?
Io personalmente la lascerei lì... e c farei 1 bel localino, mi sembra che come dimensioni sarebbe ottimale, tanto come tipo di edificio sarà fuori luogo ovunque... quindi tanto vale lasciarlo dov'è... e farne qualcosa possibilmente...

Regulus
June 12th, 2006, 11:36 PM
domanda... qualcuno conosce quale sarà il destino di casa canada che per il momento è ancora in piazzale valdo fusi?
Io personalmente la lascerei lì... e c farei 1 bel localino, mi sembra che come dimensioni sarebbe ottimale, tanto come tipo di edificio sarà fuori luogo ovunque... quindi tanto vale lasciarlo dov'è... e farne qualcosa possibilmente...

il piazzale valdo fusi prossimamente sarà al centro di una nuova ristrutturazione visto che quella attuale ha fatto nascere un'infinità di polemiche, non saprei dirti però il futuro di casa canada nella nuova ristrutturazione.

ciao

By Regulus

zurzy
June 13th, 2006, 09:38 AM
il piazzale valdo fusi prossimamente sarà al centro di una nuova ristrutturazione visto che quella attuale ha fatto nascere un'infinità di polemiche, non saprei dirti però il futuro di casa canada nella nuova ristrutturazione.

ciao

By Regulus


so x certo che verrà trasferita altrove, l'avevo sentito al tg3, ma non ricordo esattamente dove (comunque non a torino ma in una delle sedi olimpiche in montagna)

fabrik
June 13th, 2006, 10:16 AM
la casa canadese verrà smontata è ricostruita in montagna e verrà utilizzata come rifugio alpino

fabrik
June 14th, 2006, 09:25 AM
Domanda per i maggiori conoscitori dell'area :) :

sapete se i lavori di riqualificazione di corso Francia proseguiranno oltre piazza Rivoli?

Ho notato che si lavora ancora alle aree di accesso alla metro ma per quanto riguarda il corso stesso?

Tks :cheers:


vista la celerità dei lavori è già tanto se per la fine dell'anno sarà completato il tratto piazza bernini (compresa) - piazza statuto (non compresa) ; dall'inizio dell'anno avranno sì e no completato 300m di riqualificazione su entrambi i lati (piazza bernini , non compresa - via palmieri)

mindthegap
June 14th, 2006, 08:51 PM
venerdì 7 luglio ci sarà l'inaugurazione della stupenda villa della regina :)
sono stati invitati giorgio napolitano e francesco rutelli.

invece palazzo madama con il museo di arte antica riaprirà il 15 dicembre.

dreaad
June 14th, 2006, 11:34 PM
Turismo: Torino, nel 2005 cresce del 30% presenza a congressi

Torino, 14 giu. (Adnkronos) - Strutture congressuali in crescita del 38% e incremento dei partecipanti del 30%. Sono i numeri che, secondo l'Osservatorio regionale, hanno caratterizzato il turismo congressuale torinese nel 2005, anno in cui le presenze complessive nel capoluogo piemontese hanno fatto registrare un incremento del 22%. In particolare il numero di convegni e congressi con piu' di 50 partecipanti e' rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2004, in controtendenza, con l'andamento nazionale che evidenzia, secondo l'Oci, una flessione complessiva del 3,25%.

dreaad
June 14th, 2006, 11:36 PM
capitali esteri, Torino leader


Crescono per il quarto anno consecutivo gli investimenti diretti esteri nel Nord-Ovest, ma il merito è quasi soltanto di Torino. Con un saldo di oltre 7 miliardi nel 2005, infatti, la provincia è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea comprendente Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. :eek:

Secondo i dati forniti dall'Ufficio italiano cambi (Uic), nel 2005 il flusso degli ide in entrata nel Nord-Ovest è raddoppiato, avvicinandosi alla quota di 19,5 miliardi di euro. Nonostante una consistente crescita anche sul fronte dei disinvestimenti, passati da 8,2 miliardi nel 2004 a 12,4 l'anno scorso, il saldo degli investimenti esteri in partecipazioni societarie (superiori al 10% del capitale sociale) delle imprese italiane con sede legale nel Nord-Ovest è schizzato da 1.502 a 7.031 milioni di euro.

L'area torinese contribuisce con una quota del 10,7% (14,4 miliardi) al flusso in entrata a livello nazionale (135,1 miliardi), mentre il suo saldo provinciale (7 miliardi) rappresenta ben il 43,7% del corrispondente valore italiano (16 miliardi). Il saldo del Piemonte è il 40,6% di quello italiano, il saldo dell'intero Nord-Ovest rappresenta una fetta del 43,9 per cento. Liguria e Valle d'Aosta vi contribuiscono con 523,9 e 3,3 milioni, rispettivamente.

I dati forniti dall'Uic hanno il pregio di mettere in evidenza alcune macrotendenze, ma hanno anche dei limiti intrinseci. Poco incisivi quelli introdotti per consentire una disaggregazione territoriale dei dati, per cui sono escluse le transazioni aventi 'per oggetto le banche e non sono inseriti i crediti commerciali tra società. Più pesanti altri limiti che inevitabilmente ampliano le distanze dall'economia reale.

Lo spiega Marco Mutinelli, responsabile della banca dati Reprint del Politecnico di Milano, che, a partire dai bilanci societari, realizza ogni anno un censimento delle aziende partecipate estere, mettendone in evidenza il numero di addetti e il fatturato. «Le sedi legali - sottolinea Mutinelli - sono spesso a Milano, anche quando gli stabilimenti sono da tutt' altra parte; i disinvestimenti, inoltre, potrebbero in parte derivare formalmente da modifiche che intervengono negli assetti finanziari di alcuni gruppi italiani».

«Da un po' di tempo - osserva Mauro Zangola, responsabile del Centro studi dell'Unione industriale di Torino e della Confindustria Piemonte - si moltiplicano gli indicatori che testimoniano la ripresa dell'economia piemontese e di quella torinese in particolare. I dati Uic, pur con le difficoltà interpretative che conosciamo, sembrano confermare la ritrovata vitalità del sistema economico locale che si esprime anche attraverso la ripresa degli investimenti finanziari. Nella lettura dei dati colpisce soprattutto la dimensione del saldo fra investimenti e disinvestimenti, che risulta superiore di circa sei volte al valore medio degli ultimi cinque anni. Anche questo è un segnale importante che ci auguriamo possa estendersi anche ad altre grandezze come il Pil, sceso da anni intorno all'8 per cento”.

I principali Paesi investitori risultano nel 2005 la Francia con il 39% (ma l'anno prima la quota era del 7,5%) e l'IrIanda con il 27% (era il 40,9 nel 2004). L'Irlanda, insieme a Lussemburgo, Olanda, Svizzera, è nota per avere un regime fiscale più favorevole di altri in area Ue. In molti casi, quindi, può trattarsi di "triangolazioni", di operazioni condotte da holding finanziarie in Paesi diversi da quello del reale investitore. Non si spiegherebbe altrimenti, per esempio, la quota del 9% attribuita agli Stati Uniti in confronto all'11 % del Lussemburgo.

sole 24 ore nord-ovest

Johnny_utah
June 15th, 2006, 10:04 AM
Per fortuna!!

TORINO
MUSEO EGIZIO L’ALLESTIMENTO DELLO STATUARIO FIRMATO DAL CELEBRE SCENOGRAFO SARÀ IN GRAN PARTE MANTENUTO
Il faraone non rinuncia al look di Ferretti
15/6/2006


Non sarà smantellato lo spettacolare allestimento creato dallo scenografo Dante Ferretti nello statuario del Museo Egizio. Pur essendo stato concepito come opera provvisoria, continuerà a stupire i visitatori fino all’anno venturo. Poi sarà appena modificato, per consentire di aprire le finestre oscurate.
L’homepage del nuovo sito www.museoegizio.it


«Apparirà meno teatrale, più luminoso, ma sempre di grande impatto scenico, con il vantaggio di pemettere una migliore ventilazione». Lo ha reso noto ieri Eleni Vassilika, la direttrice del Museo, in occasione della presentazione del nuovo sito Internet dell’Egizio, realizzato dalla società torinese Domino.
«L’intervento di Ferretti - ha aggiunto - era a tempo determinato. Ma è piaciuto così tanto al pubblico e ai torinesi che non possiamo deluderli. Diventavano isterici quando si prospettava l’idea di tornare allo statuario precedente. Ma prima di ritoccarlo provvederemo ai servizi. Mancano bagni. Ne abbiamo quattro, a fronte di 83 mila presenze al mese. Poi è necessario un chiosco provvisorio di caffetteria, in attesa di quella definitiva che verrà realizzata con il raddoppio del Museo». Quando avverrà? «La Galleria Sabuada, che ci lascerà in eredità in suoi spazi, non traslocherà prima del 2011. Ma noi non possiamo aspettare tanto per dotare di servizi ideonei il museo».

Intanto da alcuni giorni è attivo il nuovo sito Internet: www.museoegizio.it. E’ entrato in servizio il 26 maggio a da allora, senza particolare pubblicità, ha già ricevuto 6 mila contatti. Mette a disposizione 100 pagine in italiano, più altre 100 in inglese. Pilota i visitatori al museo con una mappa interattiva. Mostra 14 sale e descrive nei dettagli 22 capolavori. I più assidui a frequentarlo sono gli americani. Hanno già consultato 14 mila pagine, contro le 13 mila viste dagli italiani. Il 30 per cento degli utenti lo ha inserito fra i siti preferiti. Il contatto medio si sofferma su almeno 7 pagine principali, alle quali dedica dai 40 ai 70 secondi. Gli addetti ai lavori assicurano che sono numeri da record.

dreaad
June 15th, 2006, 08:58 PM
il motor village ha raggiunto quota 50.000 visitatori :)

fabrik
June 19th, 2006, 09:40 AM
Nuova laurea al Politecnico è «l'Ingegnere del cinema»
Ingegnere del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione: la nuova figura si appresta a diventare una realtà. Terminato il primo ciclo di laurea breve, triennale, il Politecnico di Torino si appresta ad attivare, il prossimo anno accademico, la laurea specialistica.

E il profilo tipico che emerge è quello del «regista d'impresa», sintesi di competenze tecnologiche e di capacità di rielaborazione e riutilizzo di materiali diversi, soprattutto iconici. Nel processo d'integrazione tra le competenze politecniche e il mondo dei media spettacolo, di cui l'accordo presentato ieri a Torino con l'Istituto Luce è uno dei tasselli, s'inserisce la promozione di livelli avanzati di didattica e di ricerca.

In due anni di specializzazione il futuro ingegnere del cinema studierà il trattamento e la trasmissione dei datimultimecliali così come l'elaborazione del suono e la produzione cinematografica, il marketing del prodotto cinematografico e dell'audiovisivo, gli effetti speciali.

Un altro tassello è la creazione di un museo virtuale in cui viaggiare tra le oltre quattromila ore di cinegiornali e documentari e tre milioni di fotografie che costituiscono l'immenso patrimonio dell'archivio dell'Istituto Luce: è uno dei progetti previsti dalla convenzione tra l'Istituto e il Politecnico di Torino.
Il vice rettore per la Comunicazione Mario Ricciardi lavorerà assieme all'Area Educational del Luce diretta da Claudio Siniscalchi.

Il Luce, da oltre 80 anni. svolge un'attività complessa e diversificata che va dalle conservazione, restauro e catalogazione dei prodotti filmici, alla produzione cmematografica. Da pochi anni ha messo in web l'archivio cinematografico consultabile gratuitamente e lo stesso farà prossimamente con le fotografie. L'accordo trae stimolo dal progetto di ricerca «Trame» (Tecnologie e ambienti in rete per la memoria del XXI secolo), un programma, coordinato da Ricciardi, cui il Luce si è detto disponibile a partecipare assieme alle università di Urbino, Salerno e Viterbo.

Johnny_utah
June 19th, 2006, 11:27 AM
Da Repubblica

Bosch scommette su Fiat. Una nuova filiale a Torino
«C'è stato un momento durante il quale l'auto italiana sembrava essere entrata in una crisi di difficilissima soluzione. Ebbene, anche in quella fase, Bosch ha continuato, con fiducia, a credere e a investire in Italia, sull'auto, sul Gruppo Fiat e su Torino». Massimo Guarini, ad della filiale italiana della Bosch, ha ribadito, in occasione dell'inaugurazione della nuova filiale di strada Del Drosso, l'impegno della Casa tedesca nel nostro Paese.

«Il Gruppo Bosch è in Italia - ha spiegato - con 10 società controllate, 3 centri di ricerca e sviluppo e 10 unità produttive. La nostra presenza a Torino è stato uno dei fattori determinanti del nostro sviluppo nell'ultimo decennio». Dal 1996 al 2005, la Casa tedesca ha investito su Torino cinque milioni di euro. Dall'anno della nascita della prima unità operativa di Bosch a Torino, nel 1994, il numero dei dipendenti è cresciuto notevolmente. La squadra nel 1994 aveva quattro persone, distaccate in Fiat Auto.

La nascita dell' ufficio commerciale nel 1997 ha portato il numero dei dipendenti a 20, mentre con il Centro Applicazione Freni, realizzato fra il 1990 ed il 2001, il numero dei dipendenti è salito a 50. Oggi i dipendenti sono centoventi.

mindthegap
June 20th, 2006, 10:07 AM
L´efficienza tedesca? A Torino 2006

Maurizio Crosetti

DUISBURG - C´è una frase che circola da qualche giorno ai mondiali di calcio, pronunciata indifferentemente da giornalisti italiani e stranieri: «a Torino sì che tutto funzionava!» L´esclamazione, che è uno sfogo ma anche una piccola rivincita nei confronti dell´efficienza tedesca, mito di carta come ogni luogo comune, la si ascolta nelle innumerevoli occasioni in cui qualcosa non quadra: quando mancano le navette, quando le indicazioni non esistono, quando i volontari ti guardano come se fossi un venusiano e non sanno cosa rispondere a domande in effetti tremende, tipo: scusi, dov´è il parcheggio? Mi sa indicare il bagno?
L´esaltazione organizzativa di «Torino 2006» prende forma nelle piccole cose, che poi sono le più grandi. Se il bar dello stadio chiude alle ventuno, e ti tocca restare a lavorare fino all´una di notte, persino i piattini incellofanati di Cesana Pariol sembravano una ghiottoneria, e forse lo erano.
Ma al di là del colore, l´imbarazzo operativo tedesco conferma che - se vogliamo, se ci mettiamo d´impegno - siamo davvero meglio noi. Anche come fantasia. Una cosa tipo le «notti bianche», qui le organizzano solo i gruppi di tifosi ubriaconi che vagano nei centri cittadini senza identità, loro e i centri medesimi. Quattro urla, otto cori per farsi inquadrare dalle tivù mentre saltellano con un copricapo a forma di formaggio, e tutto finisce lì.
Anche la città l´abbiamo abbellita meglio noi, con le aiuole fiorite, la pulizia dei portici e gli stendardi rosso cinabro: qui il colore dominante è il verde cacchetta di criceto. E Torino, come bellezza pura, surclassa novantacinque città tedesche su cento. Infine, qui manca la passione. Il mondiale è solo una collezione di partite, non un evento collettivo. Non aggiunge allegria, come invece era accaduto agli Europei portoghesi, ma solo caos. Questo potrà rassicurare il futuro di noi italiani casinisti e improvvisatori: manco per niente, invece. E il primo che d´ora in avanti dirà «però, i tedeschi, che efficienza!» lo manderemo a farsi un bel week-end intorno allo stadio di Kaiserslautern. Il trampolino di Pragelato, in confronto, era Parigi.

fonte (http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/L%B4efficienza%20tedesca?%20A%20Torino%202006/1310410)

fabrik
June 20th, 2006, 11:17 AM
Centro commerciale La Certosa

Ipermercato Carrefour

Il sito, il contesto.
L’insediamento commerciale, che comprende l’ipermercato Carrefour e la galleria commerciale La Certosa, si trova all’interno di un’area per insediamenti produttivi (PIP). Il relativo Piano particolareggiato è, come il Piano regolatore che l’ha istituito, di concezione innovativa perché prevede, oltre le industrie, anche la presenza di edifici destinati a molteplici funzioni (servizi, commercio, formazione).
La tangenziale nord di Torino, uno degli elementi che delimitano l’area, è stata assunta come generatore della forma del complesso, disposto parallelamente ad essa. Il centro commerciale di Collegno, città di 49.000 abitanti nell’area metropolitana di Torino, è inteso come struttura fisico-funzionale concepita e organizzata unitariamente e articolata in due edifici: uno per i negozi, l’altro per l’ipermercato. Tra i due edifici è stato ideato uno spazio aperto e articolato, un atrio-galleria, quasi una strada pedonale coperta da un tetto sollevato rispetto ai fabbricati, come una grande ala protettrice; la sua forma e la limitata inclinazione dell’unica falda, oltre che i sistemi costruttivi, esprimono un’intenzione di sintesi tra la tipologia urbana e quella rurale.
Le scelte formali che caratterizzano l’edificio (la facciata sull’autostrada, la copertura, il volume a forma di fuso con funzione di totem segnaletico) vogliono essere segni forti in un territorio semplificato dalle destinazioni d’uso e dalla velocità e mettere in relazione il centro commerciale con il contesto, dove condizione metropolitana e dimensione agricola si incontrano.

Un modello mediterraneo.
Il lavoro di progettazione, per affrontare le dimensioni e la complessità del programma, è partito dallo studio delle origini del concetto di centro commerciale. Come sottolineato da Andrea Bocco Guarneri nel libro “Antonio Besso-Marcheis. Un modo di architettura” (2005 Abitare Segesta Editore), ne è scaturita la riscoperta del fatto che i primi ipermercati americani degli anni ’50 erano dotati di spazi di relazione aperti e che anche dove, per via del clima continentale, vi era la necessità di ricreare artificialmente l’ambiente della strada, coperto e climatizzato, non si rinunciava alla qualità dello spazio interno, alla luce naturale, a presenze vegetali. Da qui è nato l’intento del progetto di recuperare questo concetto per trovare un’alternativa all’idea di spazio del consumo quale scatola chiusa cui siamo stati abituati, per proporre un nuovo modello mediterraneo di centro commerciale, che non rifiuti il rapporto con l’esterno ma che al contrario offra “percorsi immediatamente riconoscibili, gallerie commerciali da cui vedere il cielo, spazi piacevoli dove passeggiare in ogni stagione perché protetti dalle intemperie, sufficientemente alti da disperdere il calore e da evitare i getti d’aria gelata dell’impianto di condizionamento”.

Collegamenti, accessibilità e caratteri distributivi.
L’accesso principale avviene dalla piazza d’ingresso, all’estremità est del complesso. Questo spazio pubblico è affacciato sulla rotonda terminale della strada principale dell’area PIP; tre sovrappassi permettono di raggiungere alcune aree di parcheggio, mentre l’estremità della tettoia che copre la strada pedonale interna al complesso accoglie il visitatore protendendosi all’esterno. Sotto di essa, un’ampia rampa pedonale sale al livello principale, rialzato di due metri rispetto al piano di campagna (quota corrispondente a quella della tangenziale, l’elemento forte ed a grande scala con cui dialoga la facciata nord), sfociando sulla strada coperta che attraversa longitudinalmente l’intero complesso. In questo modo la circolazione interna del complesso e le zone pedonali esterne si allacciano e convergono.
Al capo opposto della strada pedonale (ad ovest) l’edificio sul fronte tangenziale si rastrema e culmina con un elemento verticale a forma di fuso che ha funzione di segnale a scala territoriale.
I due edifici che compongono il complesso sono appoggiati su due livelli di parcheggio, uno seminterrato, aperto e comunicante direttamente su due lati con il parcheggio esterno, e uno completamente interrato. Un sistema di scale mobili, affiancato da ascensori e montacarichi, collega i due piani dell’autorimessa con il piano rialzato del centro commerciale.
L’edificio B, che fronteggia la tangenziale, ospita negozi di medie e piccole dimensioni, artigianato di servizio e un ristorante. I negozi affacciano sia sulla strada pedonale coperta sia su una galleria interna all’edificio B, illuminata zenitalmente da un lungo lucernario rialzato. L’edificio A, arretrato, è occupato dall’ipermercato (in posizione centrale e affacciato sull’atrio coperto) con depositi, laboratori e uffici. Questi ultimi, gli spogliatoi e le zone di riposo per i dipendenti occupano il mezzanino sopra l’area laboratori. Alle spalle dei depositi si trova la strada interna per gli autocarri; la zona per il carico e scarico delle merci comunica direttamente con i depositi dell’ipermercato e, attraverso un apposito corridoio esterno, con i negozi dell’edificio B.
Le coperture sono orizzontali e su diversi livelli, interrotte e attraversate da volumi trasparenti: a forma di prismi allungati e inflessi, i lucernari che illuminano dall’alto la galleria interna all’edificio B, a shed sull’edificio A. Tutte le coperture sono praticabili e servite da scale esterne agli edifici.

I materiali e i caratteri costruttivi.
Per le pareti perimetrali sono state adottate soluzioni articolate scegliendo una notevole varietà di rivestimenti sia per mitigare percettivamente la vastità del complesso, sia per colloquiare con il paesaggio autostradale che si sta progressivamente trasformando in una nuova strada urbana.
Il progetto ha previsto infatti la costruzione delle facciate per “pelli” sovrapposte ai volumi edilizi generati dal programma funzionale. Le pareti dell’edificio B sono dotate di aperture vetrate a taglio termico tipo facciata continua con telai e ante in acciaio zincato. I tamponamenti sono rivestiti con lastre di rame naturale aggraffate. Alla facciata nord, fronteggiante la tangenziale, sono applicati schermi di rete tesata su strutture metalliche ancorate alla costruzione, alternati a cortine di legno che racchiudono pannelli in vetro antisfondamento satinato dietro ai quali sono inseriti tubi fluorescenti colorati. Questo dispositivo consente all’edificio di vivere e apparire in modo differenziato durante il giorno e la notte. La facciata infatti, diventando luminosa, garantisce anche nelle ore notturne la vita dell’edificio, che non si limita ad essere muto spettatore ma acquista una seconda identità in relazione con la vita dell’autostrada.
Le pareti verso la strada pedonale interna sono rivestite con pannelli da cassero in legno o in lamiera di rame; alcuni corpi aggettanti di carattere tecnico sono trattati con lamiere di zinco-titanio o in acciaio verniciato con smalto ferro-micaceo. I prospetti est, sud e ovest dell’edificio A hanno un rivestimento in lamiera ondulata di lega acciaio-alluminio.
La struttura portante è con colonne e travi in cemento armato prefabbricato e orizzontamenti in tegoli prefabbricati. La copertura della strada pedonale interna è sorretta da colonne tubolari e travi reticolari su cui è posato il manto di copertura costituito in parte da lastre metalliche e in parte da grigliati attraverso i quali può filtrare l’acqua e da zone in policarbonato trasparente.
Una cura particolare è stata usata anche nel disegno delle aree esterne e dei parcheggi: la piazza di accesso, con elementi di arredo (dissuasori, sedute, corpi illuminanti) in acciaio corten e in pietra di Prun, è pavimentata con battuto di calcestruzzo architettonico Chromofibre Vba e inserti in pietra di Donnas, pietra di Prun e diorite della Valchiusella; le aree a parcheggio sono trattate con elementi forati in calcestruzzo vibrocompresso, costipati con terriccio di coltivo e seminati a prato, e piantumate con aceri.
Anche i parcheggi seminterrati sotto l’edificio contengono zone luminose e parti a verde che garantiscono un grado sufficiente di vivibilità
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fabrik
June 20th, 2006, 11:40 AM
Settimo Cielo - Retail & Leisure
Settimo Torinese, Torino
L’area del nuovo Lyfestile Retail and Leisure “SETTIMO CIELO” e posta ad uno dei due estremi di un’area di trasformazione estesa (uno sviluppo lineare di circa 800 metri) e compatta nella sua perimetrazione fatta di infrastrutture (la via Torino, la TAV, la tangenziale Nord).
L’area con il suo programma funzionale ambisce a diventare una nuova centralità per il tempo libero, il divertimento e il commercio.
La posizione di “limite”, la presenza di una cascina e la delimitazione “obbligata” delle infrastrutture, da vincoli introversi e rigidi sono diventati per il progetto elementi di caratterizzazione e di percezione.
Le funzioni del centro, l’ambito “pedonale” al suo interno, le attrezzature “pubbliche”, gli assetti planivolumetrici incidono nevralgicamente sull’area:
- in maniera indiretta per tutto ciò che attiene all’accessibilità urbana e alle funzioni che graviteranno sull’area;
- in maniera diretta per quanto riguarda la visibilità e la percezione del comparto dagli assi infrastrutturali principali.
Il progetto
- concepire il comparto come un unicum;
- dare autonomia formale/funzionale ai quattro volumi principali:
- “percepire” i quattro volumi dall’esterno e creare uno spazio unitario non frammentato all’interno;
- “costruire” la distribuzione, i pieni e i vuoti;
- “creare” un interno “piazza” dove tutte le attività convergano prospetticamente e percettivamente;
- “suggerire” il possibile collegamento futuro con l’area adiacente.
Il progetto si concentra sulle seguenti “operazioni”:
a) la percezione dell’”attraversare” lo spazio centrale di ingresso/”foyer aperto” dal piano parcheggi in un percorso che accompagna la scoperta del centro attraverso, suoni, luci, colori: IL CRATERE/luogo degli eventi.
b) la possibilità di dilatare lo spazio “piazza” creando uno spazio aperto/coperto di grande suggestione (il cono) dove oltre ad essere attratti verso il cinema si possa scoprire tutto il centro e la sua articolazione: IL CONO/ la terza dimensione del centro.
c) la trasparenza e l’opacità in un gioco di contrasti e dissolvenze che rappresentino il rapporto terra/cielo in una continua trasformazione dell’atmosfera del centro dal giorno alla notte;
d) la volontà di “orientare” il pubblico suddividendo ora in maniera precisa, ora in modo apparentemente disordinato (nel rapporto tra l’ingresso dell’edificio e la distribuzione libera delle persone al suo interno) i flussi e l’uso principale degli spazi;
c) il disegno del prospetto su via Torino:
- rendendolo più trasparente al piano primo;
- articolando le superfici e la copertura (alzandola sulla piscina) al fine di rendere maggiormente comunicativo un volume che altrimenti risulterebbe sordo e incapace di “dialogare” con l’anima interna del centro;
- enfatizzando le due “ali” del prospetto, dove si concentrano le attività di ristorazione-bar e intrattenimento (discoteca, fitness), conferendo autonomia “formale” attraverso la trasparenza e il trattamento delle superfici (le lanterne luminose
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fabrik
June 20th, 2006, 11:43 AM
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PROGETTO DEL 1998 PER LO STADIO DELLA JUVE DA 32.000 POSTI

fabrik
June 20th, 2006, 11:46 AM
45° NORD
L’intervento proposto si configura come uno dei tasselli di un complesso sistema che si sta realizzando sulla cintura torinese dove si prevede un forte incremento dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dei cittadini per il tempo libero, l’intrattenimento, il fitness ed il commercio.
Si tratta di grande edificio polifunzionale, frammentato in diversi volumi. L’impianto planimetrico dell’edificio è caratterizzato da una grande promenade sulla quale si affacciano gli spazi commerciali, la palestra, lo spazio espositivo, i cinema ed i ristoranti tematici posti all’estremo nella court food.
La “tematizzazione”scelta per questo centro dell’intrattenimento è il viaggio e l’esplorazione geografica.Una linea di luce e decoro attraversa l’intero percorso come rappresentazione del 45 parallelo, (latitudine di Moncalieri).
Il lungo prospetto su via Postiglione sarà un elemento di forta comunicazione visiva ed è inviluppato da una superficie continua, grigliata o microforata in metallo trattato, predisposta a ricevere l’illuminazione di ambiente o un sistema di proiezione con animazioni che cambiano soggetto nel corso del tempo o in occasione di particolari eventi.
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fabrik
June 21st, 2006, 09:11 AM
TORRE DI 20 PIANI A GRUGLIASCO :

ieri su la stampa c'era un articolo in cui veniva descritto il progetto di riqualificazione dell'area dell'ex stabilimento Pininfarina di via crea a Grugliasco (vicino a Le gru) : verrà creata una zona residenziale per circa 800 abitanti tra ville (1-2 piani) palazzi e una torre di 20 piani , il progetto è di Zoppoli & Pulcher

dreaad
June 21st, 2006, 11:34 AM
TORRE DI 20 PIANI A GRUGLIASCO :

ieri su la stampa c'era un articolo in cui veniva descritto il progetto di riqualificazione dell'area dell'ex stabilimento Pininfarina di via crea a Grugliasco (vicino a Le gru) : verrà creata una zona residenziale per circa 800 abitanti tra ville (1-2 piani) palazzi e una torre di 20 piani , il progetto è di Zoppoli & Pulcher

scusa ma qual è il vecchio stabilimento? non sarà mica quello che c'è a fianco del decathlon?

ma vogliono demolire la fabbrica?

fabrik
June 21st, 2006, 12:23 PM
^^ nell'articolo veniva descritto come un vecchio impianto di assemblaggio della Pininfarina ormai chiuso da 6 anni... di più non so

Turnpike
June 21st, 2006, 02:16 PM
Nei mesi di giugno e luglio
Estate in città. A Torino
Degustazioni di gelato in piazza. Concerti pop di artisti internazionali, da Manu Chao, a Caparezza, agli Styrokes. Festival di jazz e teatro d'avanguardia. Visite guidate alla Fiat. E parecchie offerte per il fine settimana

•Appuntamenti: musica e teatro
•Itinerari: la Torino del design
•La città: alberghi, ristoranti, musei

Per trascorrere un piacevole fine settimana a Torino, fino a dicembre si può approfittare della proposta dell’Ente del turismo: due notti al prezzo di una, a scelta tra venerdì e domenica, in 33 hotel convenzionati, da 2 a 5 stelle, con tariffe che variano da 69 a 150 euro a persona. Per esempio, il weekend in uno dei due 3 stelle della Best Western – appena ristrutturati e raggiungibili a piedi dalla stazione – costa 99 € a persona; in un albergo elegante e centrale come il 4 stelle Sitea, 130 €; nell’Hotel AC Torino, 5 stelle di design aperto per le Olimpiadi in zona Lingotto, 125 €; a Le Meridien Turin Art+Tech, il primo 5 stelle della città, tutto in vetro, 150 €. Le tariffe si intendono con colazione e comprendono la Torino Card, che per 48 ore dà diritto all’entrata gratuita in 140 musei e monumenti e residenze reali, a riduzioni su spettacoli, concerti, visite guidate (sconto del 20% sulle visite del Turismo Industriale) e a viaggiare sui mezzi pubblici e sui trasporti turistici: come l’ascensore panoramico della Mole Antonelliana, la cremagliera Sassi-Superga e la barca sul Po (info: tel. 011.53.51.81, www.turismotorino.org).

Per la sera, da provare, all'ultimo piano del Lingotto, il ristorante La Pista, segnalato da Slow Food anche per la cantina (via Nizza 282, tel. 011.63.13.523, da 65 €). Chi si trova in centro, non perda l’esperienza di una cena da AB+: si mangia a lume di candela in una residenza rinascimentale arredata con installazioni luminose di Hehe.org, lavori di Enrico T. de Paris e lampadari di Angelo Mangiarotti. Il menu? Creativo mediterraneo (via Egidi angolo via della Basilica, tel. 011.43.90.618, circa 60 ). A due passi da piazza San Carlo ecco Al Garamond, che prende il nome da un ufficiale dei Dragoni del Piemonte perché è ricavato nelle scuderie ottocentesche di quel corpo militare. I piatti rispecchiano la tradizione, non manca però il pesce (via Pomba 14, tel. 011.81.22.781, menu degustazione da 50 €). Più abbordabile e dall’atmosfera festaiola, il ristorante-pizzeria di Piero Chiambretti, Birilli, dalle parti della collina (Strada Comunale Val San Martino 6, tel. 011.81.90.567, menu sui 25 €).
Laura Civinini e Susanna Lavazza

Il Corriere della Sera di oggi

Johnny_utah
June 21st, 2006, 04:25 PM
Da Repubblica
21.06.2006 - "La Gam a Torino Esposizioni. Così cambierà Palazzo a Vela"
Un quartier generale per le celebrazioni del 2011 sulla Spina 2, l´area sud della città che diviene polo culturale di eccellenza, con tutta la Gam a Torino Esposizioni entro il 2008 (ma una grande mostra delle acquisizioni di arte contemporanea del museo già il prossimo novembre) e Palazzo a Vela riaffidato a Gae Aulenti per trasformarlo in contenitore di mostre, con le prime inaugurate ancora nel 2008 per il Convegno mondiale degli architetti. Con un unico neo, per quell´area: Palazzo del Lavoro venduto dal demanio a un fondo pensioni e dunque inservibile per la città. Sono queste le principali novità emerse nell´intervista all´assessore Fiorenzo Alfieri, la prima rilasciata dopo la riconferma.

Alfieri, allora si riparte: contento di esserci di nuovo?
«Non esprimo giudizi su quanto è avvenuto a livello politico negli ultimi tempi: preferisco sorvolare sulla mia rielezione, occupiamoci piuttosto di cultura».

Si riparte comunque con meno soldi: prevede nuove strategie, nuove linee di intervento?
«Siamo sicuri che ci siamo meno soldi? Lo verificheremo, c´è da dire che i tagli riguarderanno la spesa corrente, mentre noi ci muoviamo piuttosto nella direzione degli investimenti. Quanto a nuove strategie e nuove linee, non riesco a ragionare in quella direzione, mi è più facile orientarmi su ciò che ci aspetta nei prossimi cinque anni, in vista del 2011. Lo sa che il mio nome è ora "assessore alla cultura e al 150° dell´Unità d´Italia"?. Parliamo di quello allora, descrivendo una nuova geografia urbana».

Da dove iniziamo?
«Si sta individuando per le celebrazioni del 2011 un´area strategica in cui accogliere i milioni di visitatori che si prevede arrivino in città: dovrebbe essere una zona in trasformazione, con edifici come ex fabbriche, nuove strutture che ancora non svolgono appieno le loro funzioni, o altre che verranno costruite, in cui allestire i padiglioni e le mostre sull´Italia e le sue regioni o su grandi temi come l´energia. Un´idea comunque già l´abbiamo, dobbiamo solo formalizzarla».

Sembra riferirsi alla Spina 2. E´ così?
«Perché no, lì ci dovrebbe essere la nuova Biblioteca civica di Mario Bellini, si potranno utilizzare le Ogr, forse anche le ex carceri Nuove, parte del raddoppio del Politecnico. Potrebbe essere la scelta giusta».

Un´altra area strategica è per sua ammissione quella a sud, dove da qualche tempo sono previste grandi manovre. Tutte confermate?
«Direi di sì. L´unica "zona grigia" è il Palazzo del Lavoro, ceduto dal demanio a un fondo pensioni. Per il resto, i nostri uffici hanno instaurato un dialogo con Gae Aulenti per Palazzo a Vela: l´architetto costruirà una soletta metallica per dividere in due piani l´edificio e ospitare così due grandi mostre contemporaneamente: le prime, dedicate all´antico Egitto e all´architettura, saranno allestite nel 2008. Poi c´è il Museo dell´Automobile, che verrà chiuso a ottobre e raddoppiato tra due anni, e c´è Torino Esposizioni. Nei tre padiglioni ospiterà tutte le collezioni della Gam, dall´´800 a oggi, là ci saranno gli uffici della Fondazione Torino Musei, gli archivi e la biblioteca, ci sono già ristorante e caffetteria ristrutturati nella Rotonda da privati e pronti per l´uso. A fianco verrà inoltre recuperato il Teatro Nuovo, che torna alla Città".

Sarà un trasferimento complesso e costoso quello della Gam?
«Non così tanto, dal momento che ci troviamo a disposizione una struttura recuperata per le Olimpiadi, addirittura climatizzata. Sono padiglioni enormi: nell´aula centrale sarà allestita già a novembre, per il mese dell´arte contemporanea, una mostra delle acquisizioni del museo negli ultimi anni. Poi inizierà il trasferimento vero e proprio".

E che cosa ne sarà dell´edificio di via Magenta?
«E´ un problema che riguarda gli uffici del Patrimonio, non noi. Si tratta di una struttura appetibile, potrebbe essere messa in vendita, interessare magari una fondazione bancaria".

E se ci spostiamo nel centro della città?
«Proprio lunedì è stato deliberato l´avvio delle procedure per il bando del grande Museo Egizio, che non sarà pronto per il 2011: ma per quell´anno ci sarà il nuovo Museo del Risorgimento, quello di Arte Orientale sarà finito invece già nel 2008".

E le grandi mostre, su cui lei negli ultimi anni ha molto puntato?
«Ho scritto alla Fondazione Torino Musei, chiedendo che siano loro a occuparsene, mettendo insieme scientificità e appeal».

Più niente accordi con Goldin dunque: è un armistizio con la direzione della Gam?
«Non ci sono più le Olimpiadi in vista, abbiamo altre esigenze adesso. Le attrazioni non ci mancano, basta pensare a Palazzo Madama e ai visitatori che arriveranno alla riapertura».

Insomma, adesso si può dire che Torino ce l´ha fatta a emergere, come Barcellona o Bilbao?
«Il discorso non è finito, siamo a metà strada: nel 2011 avremo percorso un altro pezzo del tragitto e trarremo le conclusioni».

Marina Paglieri

ravanellidiciamo
June 21st, 2006, 08:04 PM
..

ravanellidiciamo
June 21st, 2006, 08:10 PM
bell'articolo, molto interessante!

quello che mi dispiace e che non si cerchi di riqualificare aree piu anonime e dimenticate di Torino: bene per l'asse-musei a Italia 61 piu torino esposizioni (lo trovo grandioso), ma l'idea del polo centrale di "Italia 11" (lo potremo chiamare cosi? lol) sulla spina 2 non e che non mi entusiasmi

Intendamoci, gli spazi delle OGR sarebbero veramente scenografici, l'area brand-new ed soprattutto molto ariosa della spina 2 anche, pero... mmmm....

questa parte e gia rigenerata ad oggi, quindi creerebbe poco di nuovo, e come spazi espositivi avrebbe "solo" le OGR che per quanto caratteristici non sono poi cosi grandi.

Si parlava molto tempo per l'area delle celebrazioni dell'area nord della città, e piu precisamente dell'area intorno allo sbocco della TO-MI. E vero forse e troppo periferica e confinerebbe le celebrazioni in una parte piuttosto anonima della city, ma non sarebbe forse l'occasione di avere un nuovo centro di torino, dopo quello storico al quale oggi si affiancano i nuovi "centri" del Lingotto, del Parco Olimpico, della Spina e in futuro forse dell'area di corso Marche?

in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.

Che ne pensate?

Johnny_utah
June 22nd, 2006, 10:01 AM
TORINO
LA CITTÀ CHE CAMBIA: L’ARCHITETTO GENOVESE FIRMERÀ LA NUOVA SEDE
PalaSanpaolo, Salza chiama Piano
L’avveniristico complesso sorgerà su un’area di 50 mila mq tra i corsi Vittorio e Inghilterra
22/6/2006
di Alessandro Mondo



Torino si prepara ad arricchire il suo patrimonio urbanistico con una firma d’eccellenza internazionale. Sarà Renzo Piano a progettare l’avveniristico grattacielo del Sanpaolo Imi sull’area tra corso Vittorio Emanuele, corso Inghilterra e via Cavalli: 50 mila metri quadrati affidati al talento del «guru» dell’architettura contemporanea per ricavare la sede in cui si svilupperanno le strutture direzionali e il «corporate center» del Gruppo, con uffici per circa 2 mila addetti e spazi per servizi alla clientela.
L’architetto Renzo Piano


Lo ha deciso all’unanimità la commissione presieduta da Enrico Salza, presidente del Gruppo; il debutto del progetto di fronte alla stampa è fissato per il 29 giugno, presente il sindaco. Alla consultazione di progettazione internazionale erano stati invitati, oltre a Piano, alcuni architetti di fama mondiale: Hiroshi Hara di Tokyo, Carlos Lamela di Madrid, Daniel Libeskind di New York, lo studio Mvrdv di Rotterdam e Dominique Perrault di Parigi.

Enrico Salza l’aveva promesso, qualche mese fa, con l’aria di chi si prende una rivincita sulla «grandeur» milanese: «Il nostro grattacielo sarà più alto del Pirellone». Quel che il presidente del Sanpaolo Imi non aveva anticipato è che la nuova sede del colosso bancario rappresenterà un nuovo segno architettonico della città. Dopo l’arco rosso, simbolo della Torino del 2006, il Palavela rivisitato da Gae Aulenti, la «lampada di Aladino» firmata da Fuksas a Porta Palazzo, il palazzetto olimpico progettato da Isozaki, anche per la nuova torre-uffici del Sanpaolo - 150 metri, contro i 127 del grattacielo-simbolo di Milano - si scomoderà una grande firma dell’architettura contemporanea. «Per Sanpaolo Imi l’iniziativa costituirà un ulteriore, forte segnale della sua radicata presenza sul territorio torinese», spiega il comunicato diramato ieri dal Gruppo.

Il grattacielo, che costerà 120 milioni di euro e si affiancherà alle sedi storiche di piazza San Carlo e via Monte di Pietà, sorgerà a breve distanza dalla ex-sede Telecom che a fine 2007 ospiterà gli uffici della Provincia: un altro segno della Torino che cambia.

Regulus
June 22nd, 2006, 10:11 AM
TORINO

Torino si prepara ad arricchire il suo patrimonio urbanistico con una firma d’eccellenza internazionale. Sarà Renzo Piano a progettare l’avveniristico grattacielo del Sanpaolo Imi sull’area tra corso Vittorio Emanuele, corso Inghilterra e via Cavalli: 50 mila metri quadrati affidati al talento del «guru» dell’architettura contemporanea per ricavare la sede in cui si svilupperanno le strutture direzionali e il «corporate center» del Gruppo, con uffici per circa 2 mila addetti e spazi per servizi alla clientela.


ho letto anch'io sulla stampa stamane questa splendida notizia. Non posso che esserne orgoglioso, con 150m di altezza a disposizione e Renzo Piano a progettarli c'e' veramente la possibilità di dare un volto nuovo a Torino in un solo colpo. Ho sempre desiderato che la scelta finale potesse cadere su di lui, alla fine... sono stato accontentato! :) :) :)

ciao

By Regulus

zurzy
June 22nd, 2006, 11:29 AM
bell'articolo, molto interessante!

quello che mi dispiace e che non si cerchi di riqualificare aree piu anonime e dimenticate di Torino: bene per l'asse-musei a Italia 61 piu torino esposizioni (lo trovo grandioso), ma l'idea del polo centrale di "Italia 11" (lo potremo chiamare cosi? lol) sulla spina 2 non e che non mi entusiasmi

Intendamoci, gli spazi delle OGR sarebbero veramente scenografici, l'area brand-new ed soprattutto molto ariosa della spina 2 anche, pero... mmmm....

questa parte e gia rigenerata ad oggi, quindi creerebbe poco di nuovo, e come spazi espositivi avrebbe "solo" le OGR che per quanto caratteristici non sono poi cosi grandi.

Si parlava molto tempo per l'area delle celebrazioni dell'area nord della città, e piu precisamente dell'area intorno allo sbocco della TO-MI. E vero forse e troppo periferica e confinerebbe le celebrazioni in una parte piuttosto anonima della city, ma non sarebbe forse l'occasione di avere un nuovo centro di torino, dopo quello storico al quale oggi si affiancano i nuovi "centri" del Lingotto, del Parco Olimpico, della Spina e in futuro forse dell'area di corso Marche?

in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.

Che ne pensate?

sono d'accordo con te che la barriera di milano è proprio il posto + brutto e decadente di torino e che quindi qualcosa si debba fare in merito
xò mi sembra poco opportuno creare là un nuovo "centro"; mi spiego: in questo momento torino deve crescere ed ha un percorso ancora lungo in tal senso, sempre sperando che riesca a percorrerlo e che non si sieda sui successi del recente passato (gufata scaramantica). Allora forse è meglio, almeno x il momento, non decentrare troppo, in modo che il visitatore si concentri su uno spazio limitato (che poi tanto limitato non sarebbe) x avere il + possibile una sensazione di efficienza e di vastità di scelte culturali e/o ricreative. Esempio: data una città qualsiasi, se ho 10 attrazioni qualsiasi e le distribuisco in 10 posti diversi, distanti tra loro 1-2 km, dò molto - l'impressione di città "viva" ed attraente che non se le concetro in un'area relativamente + piccola, in modo che siano tutte comprese in un raggio di 2-3 km. Naturalmente IMHO

mindthegap
June 22nd, 2006, 12:15 PM
TORINO
LA CITTÀ CHE CAMBIA: L’ARCHITETTO GENOVESE FIRMERÀ LA NUOVA SEDE
PalaSanpaolo, Salza chiama Piano
L’avveniristico complesso sorgerà su un’area di 50 mila mq tra i corsi Vittorio e Inghilterra
oooh finalmente si sa qualcosa sul grattacielo san paolo!!
e che bella notizia!! :)
:banana: :cucumber: :pepper: :carrot: :banana: :cucumber: :pepper: :carrot:
non vedo l'ora che sia il 29 giugno!

dreaad
June 22nd, 2006, 01:07 PM
:cheers: :cheers:

quindi avremo quasi di sicuro 3 grattacieli: san paolo (150m), FS (~100m), regione (130m).

-{ Rick }-
June 22nd, 2006, 02:23 PM
^^ Ottimo ! :cheers:

zurzy
June 22nd, 2006, 02:29 PM
:cheers: :cheers:

quindi avremo quasi di sicuro 3 grattacieli: san paolo (150m), FS (~100m), regione (130m).

il termine "quasi di sicuro" si riferisce a quello della regione, vero?

mindthegap
June 22nd, 2006, 03:10 PM
il termine "quasi di sicuro" si riferisce a quello della regione, vero?
mah, a questo punto il grattacielo delle FS è quello di cui se ne sa di meno...cmq credo che verranno realzzati tutti e tre, senza il quasi :)
bell'articolo, molto interessante!
in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.

Che ne pensate?
ho capito il tuo discorso, ma sinceramente non mi attrae molto l'idea di creare un nuovo polo per Italia 2011 in barriera di milano...è troppo decentrato.
sarebbe bello utilizzare gli spazi dei binari di porta nuova, ma credo non ci sia assolutamente il tempo e soprattutto ci sono troppi interessi commerciali su quell'area...

Regulus
June 22nd, 2006, 03:19 PM
Vorrei rendervi partecipi di una mia iniziativa nata per salvare Atrium Torino, la quale nasce per mettere in contatto le persone interessate, e soprattutto per dare sostegno alla raccolta firme (devo andare in questi giorni in comune a ritirare tutta la modulistica) necessaria a presentare un'istanza al comune così che si parli seriamente della cosa, e come ultimo ma non meno importante per far conoscere a più persone possibile cosa si vuol fare di un luogo così importante per la nostra città.


Questo è il primo articolo del sito:

Atrium Torino, cuore pulsante della città.

Il 13 gennaio 2004 è una giornata speciale per Torino, perché è proprio in quella giornata invernale che il simbolo della città nuova, il luogo destinato a diventare l’agorà cittadina, viene inaugurato. Da quel giorno i gianduiotti, come vengono chiamati affettuosamente i padiglioni progettati da Giugiaro Architettura, sono stati punto d’incontro, di festa, cultura e socializzazione per tutta la città, da quel giorno ci si è resi veramente conto che Torino stava cambiando e che presto un grande evento come i Giochi Olimpici avrebbero cambiato il volto alla nostra città. Non è stato solo un luogo di uffici, di eventi e manifestazioni, piazza Solferino con questo nuovo restyling era diventata il cuore pulsante della città. Non per niente lo slogan scelto per i padiglioni è poi diventato quello di un città intera: “Always on the Move” con Atrium dunque come punto vivo e trainante, sempre in movimento e senza perdere mai il dinamismo che lo rappresenta, sempre capace a dare spunti e stimoli nuovi ad una Torino che mai come allora aveva bisogno di un punto di aggregazione concreto e stimolante.

Nel prossimo futuro rischiamo di perdere questa grande risorsa, infatti è in progetto per il 2008, in seguito all’evento “Torino, capitale dell’architettura”, lo smantellamento e forse la demolizione di quello che è stato e continua ad essere il cuore pulsante di Torino. Possiamo attendere ed assistere in silenzio quel giorno, per poi vivere di ricordi come tante volte è stato fatto in una città alla quale molto è stato tolto e mai nulla restituito. Non sarà questa la mia posizione, e mi auguro che coloro che condividono il mio stesso sentimento per la propria città, possano trovare in questo sito il punto d’aggregazione ideale per salvare Atrium.


e questo è l'indirizzo del sito provvisorio dove il tutto è ospitato:

http://atrium.splinder.com/

ovviamente se qualcuno vuole partecipare dandomi una mano è il benvenuto, perchè me la cavo discretamente nello scrivere e nell'organizzare, ma nella parte informatica purtroppo sono un po' carente, ecco perchè per ora mi sono rivolto ad un blog per ospitare il tutto.

ciao

By Regulus

mindthegap
June 22nd, 2006, 03:36 PM
^^sto scappando a vedere la partita, posso dirti velocemente che hai tutto il mio appoggio! grande iniziativa! :)

Johnny_utah
June 22nd, 2006, 03:51 PM
^^sto scappando a vedere la partita, posso dirti velocemente che hai tutto il mio appoggio! grande iniziativa! :)

Io non riesco a scappare a vedere la partita ma sono assolumente d'accordo nel tentativo di salvare Atrium!! Facci sapere delle altre iniziative, petizioni da firmare ecc...

fabrik
June 22nd, 2006, 04:00 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!

fabrik
June 22nd, 2006, 04:30 PM
http://www.impresarosso.it/www/img_case/outputpubblicità.jpg

è sulla spina 3 ed è quasi ultimato

zurzy
June 22nd, 2006, 05:18 PM
Io non riesco a scappare a vedere la partita ma sono assolumente d'accordo nel tentativo di salvare Atrium!! Facci sapere delle altre iniziative, petizioni da firmare ecc...

vale anche x me; sosterrò qualsiasi iniziativa/petizione/etc. etc.

fabrik
June 22nd, 2006, 05:37 PM
UNA NUOVA SEDE PER GLI UFFICI DELLA PROVINCIA
MODERNI LOCALI IN CORSO INGHILTERRA
PER MILLE DIPENDENTIPartono ufficialmente i lavori di ristrutturazione dell'ex Palazzo Telecom di corso Inghilterra, oltre 32.000 metri quadri su 15 piani fuori terra, acquisito dalla Provincia nell'ottobre del 2003 per concentrarvi numerosi uffici oggi dislocati su almeno quattro sedi in città.

Entro i primi mesi del 2008, ospiterà mille dipendenti e costituirà un centro operativo collocato in una zona strategica di Torino, con la stazione della metropolitana a pochi metri: "il nostro obiettivo primario - spiega il Presidente della Provincia Antonio Saitta - è il miglioramente della gestione delle competenze attribuite alla Provincia e l'ottimizzazione dei servizi destinati a cittadini e imprese, ma è anche e soprattutto il risparmio di risorse pubbliche: dal 2008, la nuova sede di corso Inghilterra produrrà ogni anno per le casse della Provincia un risparmio di 1 milione e mezzo di euro in spese di gestione e oltre 2 milioni in spese di affitti per sedi provvisorie".

"Il palazzo - aggiunge l'Assessore al Patrimonio Alessandra Speranza - sarà un modello di tecnologia ed ecocompatibilità grazie anche alla predisposizione per un rivestimento con pannelli fotovoltaici, una temperatura ambientale regolabile per ogni ufficio, un'illuminazione sensibile alla luce esterna per il risparmio energetico".

Per finanziare l'intervento la Provincia di Torino - prima in Italia - aveva avviato nei mesi scorsi un'operazione innovativa dal punto di vista amministrativo utilizzando una possibilità prevista dalla legge Merloni: tre immobili appartenenti al patrimonio della Provincia (situati in via Bogino 16 e 18 e in via Valeggio 5) sono stati oggetto di un bando che ne ha previsto la dismissione proprio con lo scopo di finanziare parte della ristrutturazione della futura sede. Un caso unico nel nostro Paese per le sue caratteristiche: l'intreccio fra dismissione patrimoniale e appalto dei lavori di ristrutturazione della nuova sede ha consentito di limitare notevolmente l'impatto sul bilancio provinciale, con quasi i due terzi della spesa ricavati dall'operazione di dismissione. I lavori di ristrutturazione ammonteranno a 32 milioni di euro, di cui 26 sono finanziati con le dismissioni dei due palazzi
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/facciata.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/prospetto_g.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/longitudinale_g.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/trasversale_g.jpg
Dal 14 giugno, a causa dei lavori di bonifica dall'amianto del palazzo ex Telecom recentemente acquistato dalla Provincia, la viabilità in corso Inghilterra all'angolo con via Cavalli è modificata a causa dell'occupazione di alcune aree del corso e della via per la realizzazione degli interventi di risanamento.
All'intervento di bonifica seguirà, da parte del Comune di Torino, la realizzazione delle scale di collegamento tra il corso e la futura stazione di Porta Susa: all'inizio di questi lavori la carreggiata di corso Inghilterra sul lato del palazzo ex Telecom compresa tra via Susa e via Cavalli resta chiusa al traffico e la viabilità trasferita in ambedue le direzioni sulla carreggiata opposta, recentemente asfaltata ed attualmente utilizzata come parcheggio.
La realizzazione delle scale della stazione dovrebbe concludersi a fine anno.
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/pdf/risparmio_energetico.pdf

ravanellidiciamo
June 22nd, 2006, 09:42 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!



ti quoto..

a parte il progetto in nuova zelanda (la sede culturale di nn so che cosa, veramente una figata pazzesca) non c'è un progetto di Piano che mi entusiasmi... l'anonimato e la sua caratteristica.

secondo me dopo l'occasione sprecata del palazzo della regione (il grattacielo di fuksas... hanno scelto il parallelepipedo di vetro di moda negli anni 80, che originalità, soprattutto vedendo gli altri progetti che erano in gara...) sarà un'altra occasione sprecata...


siamo torinesi, bugianen... tre grattacieli dei poveri su spina 3 che diventeranno come i 2 di barriera di milano, un parallelepipedo di vetro di 130 m al lingotto e un'altro probabile da 150 su spina due (vedi, come dicevi tu, gli ultimi grattacieli di piano). sempre osare col misurino... e sempre stato cosi... e otteniamo solo cagate.

peccato.

ps: per italia 2011 in barriera, ma te lo immagini un ingresso della TO-MI spettacolare, con un megacorso che devia da corso giulio e parte nelle aree attualmente olccupate ad est da campi e riempite dagli edifici dell'esposizione!!! per poi penetrare nell'area storica della città, con un ponte fichissimo sulla Dora, sbucando magari in Via Bologna rimessa a nuovo come si deve... dai, che figata sarebbe!!!

mindthegap
June 22nd, 2006, 09:59 PM
(il grattacielo di fuksas... hanno scelto il parallelepipedo di vetro di moda negli anni 80, che originalità, soprattutto vedendo gli altri progetti che erano in gara...)
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/nouvelim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/vaschim.jpg


ma soprattutto:

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim4.jpg

come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:

quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg

isola-man
June 22nd, 2006, 11:14 PM
Torino avra' uno skyline niente male:Mole Antonelliana(160m) San Paolo(150m), FS (100m), regione (130m),Torre Litorria(109m)

vabbè non come Milano! :) :baeh3:

zurzy
June 23rd, 2006, 10:47 AM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:

quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)


sono d'accordo: non dico che quello di fuksas sia una meraviglia, xò credo che, alla lunga, sarà quello che stuferà di -, resterà + attuale
in fin dei conti il grattacielo a parallelepipedo è quello che regge di + al passare del tempo, alle mode che cambiano

forse xò il vero problema è se lo costruiranno mai...

invece ieri passando col 65 a porta susa ho visto di sfuggita che c'è una gru + o - dove dovrebbero fare la torre fs: magari non c'entra niente e poi dal bus non ho potuto capire bene l'esatta ubicazione della gru, magari xò stanno già iniziando con le fondamenta... potrebbe essere plausibile secondo voi? non credo che aspetteranno che la stazione sia terminata x iniziare a costruire la torre, mi sembra che le cose possano andare avanti in parallelo

ravanellidiciamo
June 23rd, 2006, 12:30 PM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/nouvelim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/vaschim.jpg


ma soprattutto:

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim4.jpg

come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:

quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg

il primo e soprattutto l'ultimo sono FICHISSIMI secondo me...

invece quello di fuksas poteva anche disegnarlo io.. un rettangolo di vetro, originale come la torta di mele... e ovviamente e stato scelto...


anzi l'espressione piu giusta secondo me e CHE PALLE...

Niger
June 23rd, 2006, 01:26 PM
http://www.impresarosso.it/www/img_case/outputpubblicità.jpg

è sulla spina 3 ed è quasi ultimato

Finestre sul fiume? Scenografico sicuramente, ma spero che ogni appartamento sia dotato di zanzariere!!

isola-man
June 23rd, 2006, 01:40 PM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg

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ma soprattutto:

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come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:

quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)

http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg

ma come hanno fatto a presentare quelle mostruosita'? :runaway: :scouserd: :bash: :sleepy: :sleepy:

Rhoy
June 23rd, 2006, 02:08 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!

Piano ha fatto un ottimo lavoro come suo solito.. ha tenuto in considerazione il passato di una città industriale dalle architetture razionali ed essenziali in chiave contemporanea..

le stravaganze o gli eccessi non sono nel dna di Torino..
preferisco un architetto che anteponga la città a se stesso e non viceversa.. se no si rischia di snaturarla..

isola-man
June 23rd, 2006, 02:22 PM
ma l'avete mai fatto un 3d su tutti i progetti di Torino nel forum internazionale?

dreaad
June 23rd, 2006, 02:31 PM
l'avete visto lo striscione del torino sulla torre littoria per la A?

si intona bene :D

mindthegap
June 23rd, 2006, 02:42 PM
ma l'avete mai fatto un 3d su tutti i progetti di Torino nel forum internazionale?
mi sembra ci fosse qualche tempo fa...con i progetti per le opere di torino 2006...

Turnpike
June 23rd, 2006, 03:21 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?

XXWog
June 23rd, 2006, 03:47 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?

Vorrei saperlo anch'io...!!!

Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...

A proposito di gadget... credo che sia stata follia bloccarne la vendita a soli due mesi dalla chiusura dei giochi... Un sacco di turisti porterebbero a casa qualcosa griffato Torino 2006...

fabrik
June 23rd, 2006, 06:33 PM
Piano ha fatto un ottimo lavoro come suo solito.. ha tenuto in considerazione il passato di una città industriale dalle architetture razionali ed essenziali in chiave contemporanea..

scusa la franchezza : ma tu che ne sai? hai viaggiato nel futuro di una settimana e hai già visto il progetto?

le stravaganze o gli eccessi non sono nel dna di Torino..
preferisco un architetto che anteponga la città a se stesso e non viceversa.. se no si rischia di snaturarla..

evvai con i soliti luoghi comuni su torino... , mi sembra che il simbolo della città , cioè la Mole , sia un enorme esempio di stravaganza ed eccesso (soprattutto per l'epoca)...

dove sta scritto che un qualche cosa di originale e "unico" debba per forza essere stravagante o eccessivo?

ripeto , in attesa della presentazione del progetto mi pare che ci sia una netta contrapposizione tra le dichiarazioni di Salza (nuova sede = simbolo x la città) e gli ultimi grattacieli progettati in giro per il mondo dall'illustrissimo genovese... tutti uguali.. che allunga , accorcia o moltiplica a seconda delle volumetrie che gli vengono richieste... (alla faccia di chi antepone la città a se stesso..)

anche il fatto che il suo progetto sia stato scelto all'unanimità mi suona strano... non mi pare che fosse una competizione tra Piano vs. ragazzini delle medie... erano in concorso fior di professionisti... Libeskind per esempio... , non dico che avrebbe dovuto vincere lui ma è possibile che Libeskind (o uno qualsiasi degli altri architetti in gara) abbia fatto una cagata tale da non meritare neanche un voto..? mi pare strano... ho la sensazione che sia stato il classico provincialismo dellla serie : scelgo Piano a prescindere perchè lo conosco in quanto italiano ed è colui che ha ristrutturato il Lingotto (il più grande progetto "architettonico" cittadino degli ultmi decenni) mentre gli altri non so neanche chi sono..

p.s.

se il progetto sarà "bello" e originale non avrò nessun problema a rimangiarmi quanto scritto.... anzi... sarò ben lieto di farlo!

zurzy
June 23rd, 2006, 06:45 PM
Vorrei saperlo anch'io...!!!

Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...

A proposito di gadget... credo che sia stata follia bloccarne la vendita a soli due mesi dalla chiusura dei giochi... Un sacco di turisti porterebbero a casa qualcosa griffato Torino 2006...

super stra quoto

fabrik
June 23rd, 2006, 07:48 PM
Montezemolo ammaliato dalla Cittadella del Politecnico
Una passeggiata nel Politecnico di oggi e in quello di domani, con un occhio di riguardo alle nuove possibili collaborazioni. Il presidente della Fiat e di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, e il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, insieme ai componenti della giunta e al direttore amministrativo dell'Ateneo, infatti, si sono incontrati ieri mattina per fare il punto sulla collaborazione tra università e imprese e affrontare alcuni progetti specifici.

Il presidente della Fiat ha visitato la Cittadella Politecnica, uno dei progetti al quale Torino guarda con maggiore interesse e che sta particolarmente a cuore al rettore: creare le condizioni perché il Politecnico sia uno dei motori dello sviluppo locale.

All'interno della Cittadella non ci sarà solo ricerca e formazione ma anche trasferimento tecnologico e servizi al territorio. La Cittadella intende essere luogo di incontro e di cultura aperto alla città con l'obiettivo di creare posti di lavoro di qualità, fare ricerca di punta, attrarre centri di ricerca italiani e stranieri, creare iniziative nuove per l'interazione tra università e industria.

Luca di Montezemolo ha espresso il proprio apprezzamento per l'ambizioso progetto e in particolare per gli edifici già realizzati, per la grande piazza che già si intravede e che, negli intenti del Politecnico, potrà essere vissuta dalla città, con attività culturali, biblioteche e spazi di aggregazione. L'incontro è stato anche l'occasione per approfondire il rapporto tra centri universitari e piccole imprese, nell'ambito del progetto Università-Confindustria, che prevede di realizzare attività in comune nel prossimo autunno.

L'incontro è servito anche per sviluppare, oltre alla collaborazione relativa ai temi della ricerca, anche le collaborazioni in atto sulla formazione. In questo ambito si colloca l'impegno congiunto del Gruppo Fiat e del Politecnico di Torino per l'internazionalizzazione del corso di Laurea in Ingegneria dell'Autoveicolo, avviato in occasione del centenario della Fiat, che a partire dall'anno accademico 2006/2007 vedrà una delle due classi (più di 60 allievi) composta totalmente da studenti stranieri: cinesi, indiani, polacchi e brasiliani.

Altaich
June 26th, 2006, 11:26 AM
Scusate, una domanda: qual'e' il destino del Delle Alpi? Immagino che con il casino dello scandalo intercettazioni la Juventus abbia abbandonato il progetto di rinnovo, o sbaglio?

fabrik
June 26th, 2006, 01:03 PM
^^ al momento è sospeso , non abbandonato , si aspettano le decisioni che verranno prese dal nuovo consiglio di amministrazione che si insiederà il 29/6

fabrik
June 27th, 2006, 09:53 AM
forse spiegato perchè il delle alpi era sempre mezzo vuoto....:

Tratto da “Lucky Luciano – Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano Luciano Moggi”, Ala Sinistra e Mezzala Destra, Kaos Edizioni (Un libro scritto in joint-venture da tre giornalisti sportivi, che hanno preferito l’anonimato, e da Marco Travaglio)


Dalla denuncia di Depetrini emerge la nuova concezione che la nuova dirigenza juventina avrebbe del mondo del calcio come pura fonte di denaro: «Il signor Romy Gai, responsabile del Marketing [della Juve], mi informò che erano cambiate le strategie nel mondo del calcio, e che alla Juventus non interessava nulla del tifoso “tradizionale”, del nucleo familiare che va allo stadio. Le nuove strategie prevedono: uno stadio con dei tifosi “finti” (come negli spettacoli televisivi, dove gli spettatori applaudono o ridono quando si accende la lucina), e i biglietti a questi tifosi vengono distribuiti attraverso gli “sponsor ufficiali” ai quali vengono imposti per contratto pacchi di biglietti. I tifosi tradizionali devono essere avviati alla “pay per view” [la Tv a pagamento, ndr], in quanto alla Juventus i diritti che ne derivano rendono molto di più». Una strategia che, in pratica, «annullava l’esistenza di una biglietteria efficace e capillare»,

fabrik
June 27th, 2006, 10:58 AM
Torino - L'urbanistica e un'attesa lunga 30 anni

Di Lorenza Pininfarina

C'è un settore ritenuto da molti a rischio stasi post olimpica: è quello dell'edilizia, che negli ultimi 30 mesi, nella sola provincia di Torino, ha fatto registrare investimenti per circa 7 miliardi, 4 finanziati dal privato e 3 dal pubblico. In teoria dovrebbe essere una preoccupazione non fondata: se molto è stato fatto per la riprogettazione urbana della città, molto resta da fare ed è già in programma.

Il primo esempio può venire dalle Accademie, da tempo individuate come importante driver di competitività e attrattività: 3000 sono a oggi i posti resi disponibili per studenti e ricercatori, ma ancora più ampia è, di pari passo con l'internazionalizzazione di Politecnico e Università, la domanda di residenze da realizzare, 5000 ulteriori posti letto. E poi, oltre alla sola manutenzione del patrimonio pubblico esistente, tante sono le opere 'in cantiere' dal punto di vista decisionale: fra le altre la spina di corso Marche, vitale come la Novara-Milano in vista del collegamento ad alta velocità con Lione, la linea 2 della metropolitana, il Palazzo della Regione, la stazione di Porta Susa, il completamento della tangenziale est, l'attraversamento est-ovest della città attraverso un tunnel lungo il Po, la cittadella della salute, il collegamento veloce con Caselle, l'interramento dei binari tra Porta Nuova e il Lingotto. Insomma la carne al fuoco non manca, fra interventi più o meno impegnativi e urgenti e sempre che il disavanzo 2006 non penalizzi le grandi opere: sarebbe un 'delitto'. In ogni caso, a livello locale, solo la rapida approvazione, a 30 anni dall'ultima, della nuova Legge Urbanistica Regionale potrà permettere un vero governo del territorio per costruzioni, infrastrutture e servizi, che definisca priorità e modalità di investimento, crei un partenariato pubblico-privato efficiente, predisponga studi rigorosi di fattibilità tecnico-economica, stabilisca regole chiare e tempi di realizzazione certi. Saper progettare, decidere e agire velocemente nella condivisione dei rischi e dei rendimenti degli investimenti, è di fatto la base per garantire la promozione e lo sviluppo dinamico del nostro territorio.

Sento già l'obiezione di fondo: ma dovremo convivere ancora per decenni con i cantieri diffusi? Ebbene, la mia risposta é sì perché, nonostante i disagi, significherebbe che la vita pulsa, che le attività non ristagnano, che sappiamo guardare ad un futuro più europeo, con una rinnovata capacità di attrazione nei confronti di professionisti, imprenditori, e turisti da tutto il mondo. Tuttavia, una programmazione meno caotica, più attenta e coordinata dei lavori a venire, ci eviterebbe le problematiche di cui abbiamo tutti sofferto negli ultimi anni, e a cui noi, abitanti di una città a pianta quadrata di origine romana con grandi vie di scorrimento, non eravamo abituati, al contrario di altri cittadini di Roma, Napoli, Milano. Insomma, serve una sintesi intelligente fra sviluppo economico di città e regione, e rispetto per la qualità della vita quotidiana di noi che vi viviamo.

fabrik
June 27th, 2006, 11:01 AM
Torino - L'architetto Isola racconta in una passeggiata-anteprima 'Ecco il parco archeologico un viaggio tra storia e arte'

La porta nord. Da qui si entra in una specie di percorso cronologico da Roma all'età moderna il ruolo di regista Abbiamo ascoltato tutti e messo d'accordo le soprintendenze: unico filo conduttore il verde Una successione di stili e epoche amalgamati in un contesto unitario A segnare il panorama la pietra e le colonne che reggono i lampioni

«E' la porta nord di Torino, con l'area archeologica inserita in un paesaggio unitario in cui trovano posto le altre presenze architettoniche, dal duomo rinascimentale all'architettura novecentesca di Passanti. Ma è anche il prato del silenzio, mi piace chiamarlo così: uno spazio verde recintato restituito ai cittadini, in cui passeggiare di giorno e che verrà chiuso alla sera». L'architetto Aimaro Isola mostra soddisfatto il parco archeologico sorto intorno alla Porta Palatina, ormai quasi concluso (l'inaugurazione ufficiale è prevista alla metà di luglio). E accetta di fare da guida a una passeggiata - una delle prime anche per lui, a cantiere praticamente concluso - lungo i camminamenti che da piazza San Giovanni attraversano l'area verde, per giungere nei pressi del muro antico che la taglia a metà e della porta romana sotto cui si può ora passare. E salire poi fino alla sommità del bastione dell'800 ricostruito, per scendere attraverso la scala metallica ai locali sotterranei per ora deposito dei camion e carretti degli ambulanti di Porta Palazzo, poi forse spazio per esposizioni.

Isola è stato il 'regista' di un progetto complesso, elaborato ancora con Roberto Gabetti, avviato dalla Città nel 2002 e portato a termine (il costo è di 5 milioni) in collaborazione con gli architetti e allievi Giovanni Durbiano e Luca Reinerio. Un progetto rispettoso dell'antico ma con nuovi inserimenti, tra filari di carpini, acacie e tigli e colonne in mattoni sormontate da foglie metalliche, secondo un segno architettonico caro al progettista. Con alcune linee guida, dalla distesa verde del prato come filo conduttore, all'eliminazione dei dislivelli tra le varie parti, all'utilizzo delle quinte naturali e artificiali per dare armonia e nascondere allo stesso tempo gli edifici assai mediocri che costeggiano l'area a fianco delle Torri Palatine. E il risultato finale di un colpo d'occhio accattivante, di un nuovo 'paesaggio' in cui ben si inserisce anche la 'torre' del nuovo hotel Santo Stefano, con l'isolato omonimo ricostruito. «Mi piace la successione di epoche e stili architettonici che si intravede di qui ? dice Isola. Questo è il vero accesso alla cosiddetta Zona comando della città e al complesso dei musei. Si inizia con l'area archeologica, che comprende anche il museo di Antichità, si accede poi alla parte rinascimentale con il Duomo, quindi alle costruzioni barocche per entrare poi nella città moderna».

Se si sta in mezzo al prato tra le rovine (ci sono anche i resti dei pilastri dell'antica torre del '700), ci si trova circondati dai segni tangibili delle varie epoche: si alzano gli occhi e si intravedono il campanile romanico del duomo con la cella juvarriana, il Palazzo reale, la cupola guariniana di San Lorenzo, il grattacielo novecentesco di Melis in piazza Castello. Il cantiere ha subito battute d'arresto e modifiche in corso d'opera, per mettere d'accordo tutti, dai settori comunali del Suolo pubblico e della Viabilità, alle soprintendenze, ai comitati cittadini spontanei, con presentazioni pubbliche alla Gam e di fronte al Comitato amici di Porta Palazzo. «Certo non sono mancate le critiche, ma sono abituato: fin dagli anni Cinquanta, con la bottega d'Erasmo di via Gaudenzio Ferrari sono piovuti attacchi. L'importante è essere convinti delle proprie idee e andare avanti. Poi spesso anche gli scontenti cambiano idea. E' quello che sta succedendo anche qui». Davanti al Palazzo dei Lavori pubblici, oggetto di un garbato restyling, con le parti superiori in mattoni ricostruite con un restauro filologico, sono sparite già da alcuni mesi le macchine: «Si vede meglio ora l'invaso originale della piazza disegnata da Castellamonte, che aveva costruito una facciata barocca di fronte all'isolato medievale poi distrutto, quello stesso dove poi è sorto l'edificio di Passanti». Via XX Settembre taglia a metà l'area: per questo si è pensato a un percorso sotterraneo che dal Teatro romano immette nel prato antistante: «Ma quel percorso non è ancora pronto, ci sono state alcune esitazioni, anche perché si pensava di rintracciare il selciato con le pietre originali romane, fatto questo che poi non si è verificato».

Si attraversa il prato e si arriva alla Porta Palatina e di lì sulla sommità del bastione: «Per ricostruire questa parte ho guardato e riguardato il dipinto di Bernardo Bellotto conservato alla Galleria Sabauda, con i bastioni in costruzione e il fossato che vi scorreva di fianco, che abbiamo reinserito». Nella storia della città, piazza San Giovanni e l'area intorno alla Porta Palatina hanno da sempre costituito un nodo irrisolto: «E' dal 1947 che si cercava di trovare una soluzione, noi finalmente l'abbiamo trovata, costruendo un paesaggio naturale intorno alle rovine - aggiunge Giovanni Durbiano -. Soprattutto si è permesso a queste ultime di tornare ad avere un ruolo urbano, con le Torri Palatine di nuovo porte, le strade romane che tornano a essere percorse, l'antico teatro che un giorno forse sarà di nuovo un teatro». Il progetto del Parco archeologico sarà esposto a settembre alla Biennale di Architettura di Venezia, nell'ambito di una mostra sulla riqualificazione degli spazi urbani

fabrik
June 27th, 2006, 11:05 AM
che fine ha fatto il progetto del comitato valdo fusi di ricosturire la piazza?

Johnny_utah
June 27th, 2006, 05:55 PM
AL VIA IL TRATTO DEL VIALE DELLA SPINA TRA CORSO VITTORIO EMANUELE II E PIAZZA STATUTO

La Giunta Comunale ha approvato stamani, con la deliberazione 2006/4852/22, il progetto esecutivo del tratto del “Viale della Spina” tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Statuto.

Il viale, che sarà realizzato sulle aree di corso Inghilterra ora libere dai cantieri del passante ferroviario ed utilizzate per la viabilità o come parcheggi, avrà caratteristiche simili ai tratti già funzionanti tra largo Orbassano e corso Vittorio Emanuele II: le uniche modifiche previste riguardano i controviali che non avranno la pavimentazione in acciottolato, mentre sul corso Inghilterra saranno conservati i filari di platani esistenti.

I lavori previsti dal progetto, che avranno la durata di circa un anno dal loro inizio, costeranno complessivamente 5.200.000 €. (e.v.)

Torino, 27 Giugno 2006

Johnny_utah
June 28th, 2006, 12:12 PM
28.06.2006 - "2011, appuntamento col mondo"
Un grande evento che comincerà il 17 marzo 2011 e si concluderà il 31 gennaio 2012. Obiettivo: ospitare in città tra i sette e gli otto milioni di visitatori. Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura con una delega ori hoc per !e manifestazioni del 2011,spiega per tre quarti d'ora ai colleghi di giunta le linee strategiche delle tante iniziative che si stanno preparando per il centocinquantenario dell Unità d'Italia, «un'occasione — dice l'assessore nella sua relazione — per accelerare e finalizzare processi di trasformazione in atto, per porre la città all'attenzione nazionale e internazionale per un lungo periodo, per ridare ai torinesi la gioia e l'orgoglio di saper organizzare un grande appuntamento con il mondo che sia intelligente, coinvolgente, entusiasmante».

Se, in occasione di Italia '61, le celebrazioni dei 100 anni dell'unità del Paese, il quartier generale fu I'area lungo il Po, questa volta il «cuore» degli appuntamenti sarà una sorta di «grande villaggio» lungo la Spina 2, tra la nuova stazione di Porta Susa, la Blblioteca centrale di Mario Bellini, le ex Ogr trasformate, le vecchie carceri Nuove trasformate, il Politecnico raddoppiato, il grattacielo di 150 metri del San Paolo. L'accesso al «Villaggio Italia 150» avverrà dalla nuova Porta Susa, dove si pensa di realizzare una grande mostra sul futuro della mobilità in Italia e in Europa. Altra rassegna nella Biblioteca centrale, che, sottolinea Alfieri, dovrà essere costruita entro l'estate del 2010, seppur con qualche modifica rispetto al progetto originario di Mario Bellini: al posto delle strutture teatrale (da realizzare successivamente), spazi dedicati al terziario e al commercio. «Italia perché» è il possibile titolo della mostra, dedicata all'identità dell'Italia, in pieno processo di costruzione dell'unità europea e di globalizzazione. «Il visitatore dovrebbe incontrarvi le motivazioni - dice Alfieri - per cui ha senso parlare di Italia e della sua capacità di produrre qualità, che affonda te radici nel paesaggio naturale, nel patrimonio artìstìco-culturale, nella cultura materiale presente nel cibo, nel savoir vivre».

Nelle ex Ogr (è pronto il progetto esecutivo per la riqualificazione) invece, si vuole mettere in mostra «il futuro dell'energia», con il vasto patrimonio di ricerche realizzato mentre negli spazi comuni della torre dei gruppo San Paolo verrà allestita, a cura dello stesso gruppo bancario, una mostra sull'econornia. Per lo spazio dedicato alle regioni, ci sono due possibilità: gli spazi ristrutturati delle ex Nuove e, qualora non si facesse in tempo per la ristrutturazione, l'area universitaria ex Italgas, al di fuori del «villaggio Italia». La mostra sul «futuro della città» sarà invece ospitata nei nuovi spazi ricavati dal raddoppio del Politecnico.

Nella bozza di programma consegnata ai colleghi, Alfieri, punta l'attenzione su tutti gli altri luoghi che saranno al centro degli eventi: il Museo d'Antichità e le Torri Palatine per sottolineare la Torino romana mentre per la Torino capitale vengono indicati, ad esempio, Palazzo Reale, con il restauro completato entro il 2009, Palazzo Madama, che verrà riaperto il prossimo dicembre, la Galleria Sabauda di cui si auspica che venga accellerato il trasferimento nella manica nuova di Palazzo Reale in modo che venga completato per marzo 2011. E ancora il Museo del Risorgimento: entro il 2008 saranno terminati i lavori di ristrutturazione e di riallestimento e durante «Italia 150» ci sarà una mostra temporanea nella sala del Senato.

Ma altri eventi sono ovviamente ancora possibili, sostiene Alfieri, in accordo con le istituzioni culturali della città e della Regione. Unica condizione: essere di grande qualità, come il resto dell'offerta.

Gino Li Veli

Johnny_utah
June 28th, 2006, 03:48 PM
Operato da SkyEurope
Arriva il Torino-Praga!
Diretto, tre volte la settimana.
Inizio dei collegamenti ad ottobre
28/6/2006


Era nell'aria, ma ora è praticamente ufficiale. SkyEurope nel suo orario invernale, cioè da fine ottobre, programmerà un collegamento trisettimanale da Torino-Caselle a Praga. Il volo verrà operato con Boeing 737/700. Non si conoscono ancora i dettagli dell'operativo, ma dovrebbe essere solo questioni di giorni. La decisione di SkyEurope è arrivata dopo i positivi risultati del collegamento con Cracovia, un volo partito da poco ma che sta registrando load-factors molto interessanti, complice anche il traffico business generata dalle fabbriche Fiat in Polonia. Alla Sagat c'è molta soddisfazione per questo nuovo collegamento che migliora il panorama low-cost torinese, peraltro ancora molto modesto.

Johnny_utah
June 28th, 2006, 03:52 PM
Scusate se insisto ma io abito da quelle parti, per cui non vedo l'ora che finiscano!

Da La Stampa

TORINO CHE CAMBIA ENTRO UN ANNO SARÀ COLLEGATA CON CORSO VITTORIO: SALVI I PLATANI DI PORTA SUSA

Il boulevard arriva in piazza Statuto
28/6/2006
di Emanuela Minucci



Un altro importante tratto di Spina (e di Passante) che finisce. Lo ha approvato ieri la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero: si tratta del segmento che va da corso Vittorio a piazza Statuto
Il boulevard (identico al tratto precedente, punteggiato dai pali bianchi disegnati da Cagnardi) sarà realizzato sulle aree di corso Inghilterra ora libere dai cantieri serviti a realizzare il passante ferroviario e sino ad oggi utilizzate per la viabilità o come parcheggi. Come si è detto il boulevard avrà caratteristiche simili ai tratti già funzionanti tra largo Orbassano e corso Vittorio Emanuele II: le uniche modifiche previste riguardano i controviali che non avranno la pavimentazione in acciottolato (in altre zone aveva sollevato qualche polemica: è poco pratico, soprattutto per i disabili) mentre sul corso Inghilterra saranno conservati i filari di platani esistenti.
I lavori previsti dal progetto, che avranno la durata di circa un anno dal loro inizio, costeranno complessivamente cinque milioni e 200 mila euro. Il viale sfocerà in una piazza Statuto dal volto completamente trasformato futuribile: in superficie aree verdi e fontane, e sotto, a sandwich, gallerie dove transitano auto, treni ad alta velocità e il metrò della linea 1.

mindthegap
June 28th, 2006, 04:52 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?
Vorrei saperlo anch'io...!!!

Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...
@Turnpike: purtroppo non ci sono ancora sul mercato i dvd delle cerimonie e non so se li produrrano (che grande errore sarebbe... :mad: )
tempo fa ero andato ad atrium a visitare la bellissima mostra sulle olimpiadi, e avevo notato che venivano proiettate tutte le cerimonie senza commento, così ho chiesto se in qualche modo si potevano avere e mi avevano dato la mail del CIO per richiedere una copia. peccato che il CIO mi ha risposto che le immagini sono riservate e per ora non hanno intenzione di produrne un dvd.

per fortuna esiste ebay, e ho trovato un tipo che lavorava al tobo che vendeva i dvd *senza commento* registrati direttamente dal girato originale del tobo...fantastici! vedere le cerimonie con l'audio originale è un'emozione stupenda...
ora come ora son spuntati su ebay anche i dvd ufficiali, ma ce li ha solo un utente, non so se siano davvero originali...

@XXWog: spero vivamente che lo facciano, sarebbe veramente un bel museo. a barcellona ad esempio so che c'è una fondazione dedicata alle olimpiadi spagnole. dovrebbero fare una cosa sullo stile della mostra che c'è ad atrium...là c'è anche una parete dove sono stampati gli articoli provenienti da giornali di tutto il mondo che parlano di Torino e delle Olimpiadi...se potessi starei ore e ore lì davanti a leggermeli tutti! :)

mindthegap
June 28th, 2006, 04:55 PM
28.06.2006 - "2011, appuntamento col mondo"

bene bene :)
oggi su repubblica c'era un'intera pagina dedicata al 2011, con anche un collage di notizie (questo articolo, la news sul boulevard, l'adattamento dello stadio olimpico per le misure di sciurezza, il palavela che sarà diviso in due da una soletta)

mindthegap
June 28th, 2006, 05:02 PM
forse spiegato perchè il delle alpi era sempre mezzo vuoto....:

Tratto da “Lucky Luciano – Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano Luciano Moggi”, Ala Sinistra e Mezzala Destra, Kaos Edizioni (Un libro scritto in joint-venture da tre giornalisti sportivi, che hanno preferito l’anonimato, e da Marco Travaglio)


Dalla denuncia di Depetrini emerge la nuova concezione che la nuova dirigenza juventina avrebbe del mondo del calcio come pura fonte di denaro: «Il signor Romy Gai, responsabile del Marketing [della Juve], mi informò che erano cambiate le strategie nel mondo del calcio, e che alla Juventus non interessava nulla del tifoso “tradizionale”, del nucleo familiare che va allo stadio. Le nuove strategie prevedono: uno stadio con dei tifosi “finti” (come negli spettacoli televisivi, dove gli spettatori applaudono o ridono quando si accende la lucina), e i biglietti a questi tifosi vengono distribuiti attraverso gli “sponsor ufficiali” ai quali vengono imposti per contratto pacchi di biglietti. I tifosi tradizionali devono essere avviati alla “pay per view” [la Tv a pagamento, ndr], in quanto alla Juventus i diritti che ne derivano rendono molto di più». Una strategia che, in pratica, «annullava l’esistenza di una biglietteria efficace e capillare»,
se penso a quanta gente, quanti tifosi avversari, quanti giornalisti hanno buttato m...a sui tifosi che non riempivano lo stadio e su Torino città "fredda", senza rendersi conto che c'era in atto una strategia societaria volta a ridurre il numero di tifosi, praticando una politica dei prezzi assurda...
moggi e giraudo devono scomparire...delinquenti

mindthegap
June 28th, 2006, 05:08 PM
Torino - L'architetto Isola racconta in una passeggiata-anteprima 'Ecco il parco archeologico un viaggio tra storia e arte'
sono passato di là qualche settimana fa, e sta venendo fuori proprio bene :cheers:

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_6243_w500h500q75bw1_716024411.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_6243_w500h500q75bw1_607054233.jpg

-{ Rick }-
June 28th, 2006, 05:26 PM
Scusate se insisto ma io abito da quelle parti, per cui non vedo l'ora che finiscano!

Da La Stampa

TORINO CHE CAMBIA ENTRO UN ANNO SARÀ COLLEGATA CON CORSO VITTORIO: SALVI I PLATANI DI PORTA SUSA

Il boulevard arriva in piazza Statuto


C'è anche una microfoto :

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200606images/boulevard.jpg

Niente male... Nel rendering si intravede il sottopasso sotto piazza statuto.. :cheers:

Turnpike
June 28th, 2006, 06:25 PM
@Turnpike: purtroppo non ci sono ancora sul mercato i dvd delle cerimonie e non so se li produrrano (che grande errore sarebbe... :mad: )
tempo fa ero andato ad atrium a visitare la bellissima mostra sulle olimpiadi, e avevo notato che venivano proiettate tutte le cerimonie senza commento, così ho chiesto se in qualche modo si potevano avere e mi avevano dato la mail del CIO per richiedere una copia. peccato che il CIO mi ha risposto che le immagini sono riservate e per ora non hanno intenzione di produrne un dvd.

per fortuna esiste ebay, e ho trovato un tipo che lavorava al tobo che vendeva i dvd *senza commento* registrati direttamente dal girato originale del tobo...fantastici! vedere le cerimonie con l'audio originale è un'emozione stupenda...
ora come ora son spuntati su ebay anche i dvd ufficiali, ma ce li ha solo un utente, non so se siano davvero originali...



Denghiù Mind!
Proverò su Ebay...ma quel tipo che lavorava al tobo (che è?), ne avrebbe altri da vendere?

Johnny_utah
June 29th, 2006, 08:52 AM
C'è anche una microfoto :

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200606images/boulevard.jpg

Niente male... Nel rendering si intravede il sottopasso sotto piazza statuto.. :cheers:

Dalla foto sembrerebbe che il sottopasso sia in corrispondenza dell'attuale ferrovia. Ne sapete qualcosa in più?

XXWog
June 29th, 2006, 10:45 AM
Dalla foto sembrerebbe che il sottopasso sia in corrispondenza dell'attuale ferrovia. Ne sapete qualcosa in più?
... ma non mi è chiara una cosa... tra C.so Vittorio e P.zza Statuto non dovrebbe esserci la nuova Porta Susa? In caso affermativo... ha senso rifare completamente il corso quando ancora in costruzione una stazione di quelle dimensioni?
In caso negativo... sarà ora che mi faccia un giro da quelle parti...! :bash:

zurzy
June 29th, 2006, 11:12 AM
se penso a quanta gente, quanti tifosi avversari, quanti giornalisti hanno buttato m...a sui tifosi che non riempivano lo stadio e su Torino città "fredda", senza rendersi conto che c'era in atto una strategia societaria volta a ridurre il numero di tifosi, praticando una politica dei prezzi assurda...
moggi e giraudo devono scomparire...delinquenti

ma vedi, secondo me il problema è che sono tutti abbastanza contenti non appena si può gettare m...a su torino in generale
anche xè sovente ho visto altre partite in cui non c'era poi il pienone ma lì andava bene così e se poi si pensa alle partite del toro, nessuna altra squadra di serie B e molte di serie A possono vantare un simile numero di spettatori (circa 20000 solo gli abbonamenti) ma naturalmente questo non è stato mai detto

a volte mi chiedo come mai, x quale motivo, torino sia sicuramente la città + odiata d'italia o comunque quella contro cui bisogna competere a tutti i costi, far vedere che si riescono a fare le cose meglio che non a torino

Johnny_utah
June 29th, 2006, 02:20 PM
Huawei has recently opened in Turin
Huawei (www.huawei.com), a leading chinese player in the global telecoms market, was first established in Italy in July 2004, and set up Milan and Rome offices in the same year.
In addition, Huawei has recently opened its Turin office in April 2006. The company has put great emphasis on localization and, as a result, more than half of its employees in its Italian offices are locals.

scalp
June 29th, 2006, 02:52 PM
... ma non mi è chiara una cosa... tra C.so Vittorio e P.zza Statuto non dovrebbe esserci la nuova Porta Susa? In caso affermativo... ha senso rifare completamente il corso quando ancora in costruzione una stazione di quelle dimensioni?
In caso negativo... sarà ora che mi faccia un giro da quelle parti...! :bash:

il corso in questione è corso Inghilterra, il tratto interessato è c.so Inghilterra angolo c.so Vittorio - c.so Inghilterra p.zza Statuto. La nuova stazione Porta Susa certo che si snoda lungo corso Inghilterra, ma il rifacimento di tale corso non è incompatibile con la costruzione della nuova stazione: tra il passante ferroviario e il corso c'è una bella distanza se ti fai un giro da quelle parti ti rendi conto che il passante ferroviario non passa sotto l'attuale corso, è "traslato" e con esso anche le gallerie stradali che saranno ricavate da esso.

bivotar
June 29th, 2006, 03:36 PM
ebbene sì probabilmente il ciambellone di Staz. Dora ha i giorni contati.

Purtroppo non so nulla di più, ma da ieri ho visto che i pannelli mobili del servizio 5T qui in Barr.ra di Milano annunciavano : " dal 5 luglio inizio lavori abbattimento ponte Mortara".

Ovviamente maggiori info in merito sono bene accette :)

fabrik
June 29th, 2006, 04:18 PM
ho notato che nei lavori per la riqualificazione di corso francia stanno usando un nuovo tipo di asfalto per i controviali... ad occhio le 2 caratteristiche più evidenti è che non è del solito grigio-nero ma giallo polenta e che di notte è molto brillante , letteralmente

fabrik
June 29th, 2006, 05:12 PM
Le nuove sedie dei parchi torinesi
12-05-2006
Più comodi e più rilassati. Lo saranno i frequentatori del Valentino e degli altri parchi della città grazie alle nuove sedie realizzate dall'assessorato Ambiente e Verde Pubblico, e che ospiteranno i numerosi passanti.
La nuova sedia è il frutto di un concorso europeo di progetto per la realizzazione di una sedia che - riprodotta in grande serie - sarà posizionata nei parchi cittadini torinesi. Dopo una accurata selezione, il modello prescelto è stato messo in produzione e ora è finalmente disponibile, per la prima volta, al Parco del Valentino, a partire dal 21 maggio prossimo. L'iniziativa si inserisce in un progetto di riqualificazione ambientale e territoriale delle sponde fluviali e dei parchi, attraverso una rete coordinata di percorsi ciclabili, pedonali, didattico-naturalistici e turistici.Per rendere più godibile e piacevole la frequentazione delle aree verdi, l'Amministrazione intende quindi introdurre delle sedie nei parchi, sul modello dei parchi delle grandi città del mondo. Il progetto, inedito per la realtà italiana, mira a potenziare la qualità dell'ambiente naturale compreso nell'area urbana e i servizi che ne derivano alla collettività, offrendo un modello nuovo di riappropriazione dei parchi e garantendo accessibilità, fruizione confortevole e sicurezza. In questo modo si rafforza la cultura del parco, inteso non più solo come luogo da attraversare e dove occasionalmente sostare, ma una meta da raggiungere e in cui fermarsi usufruendo di particolari e funzionali sedie. Il progetto mira anche ad accrescere il senso civico dei cittadini, nella convinzione che buona parte della società civile sia ormai matura per farsi carico di un bene collettivo, da condividere e preservare, affermando così una nuova immagine di Torino, che rientra in un programma integrato e coerente con il piano strategico di rilancio della Città.

Nella foto: le sedie che verranno sistemate all'interno dei parchi della città
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/sedia_per_valentino.jpg

fabrik
June 29th, 2006, 05:14 PM
Isolato di San Liborio in dirittura d’arrivo
14-04-2006
Fino a qualche anno fa, era una piazzetta un po’ malmessa, all’angolo tra le vie Bellezia e San Domenico, un tiro di schioppo dal Palazzo Civico.
Qualche albero e tante auto parcheggiate, circondata da edifici piuttosto degradati. Tutto è cambiato. Entro il mese di maggio, nell’antico Isolato di San Liborio saranno conclusi i lavori, iniziati nel settembre 2002, per
realizzare la nuova residenza universitaria con annessa autorimessa. Il progetto dell’architetto Tiziana Scavino (il direttore dei lavori è l’architetto Giorgio Vento) prevede 25 alloggi nel fabbricato che si affaccia su via San Domenico ed altri 13 nell’edificio tra via Bellezia e via Santa Chiara. Oltre ai 30 posti auto pertinenziali, ce ne saranno altri 45 adibiti a parcheggio pubblico, a rotazione. Il tutto con poco meno di 5 milioni di euro, erogati da Legge 179/92- Fondi regionali, Comune ed EDISU Piemonte (l’Ente universitario per il diritto allo studio).

Nella foto: La nuova residenza universitaria nell'isolato San Liborio
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/san_liborio.jpg

fabrik
June 29th, 2006, 05:19 PM
Dalle cave di ghiaia al polmone verde
11-04-2006
Immaginate un parco di 800 ettari, a pochi minuti dalla Tangenziale sud e facilmente raggiungibile da Torino anche in bicicletta, su percorsi tranquilli e agevoli. Un'oasi naturale imperniata su 14 laghetti (trecento ettari di specchi d'acqua) circondati da alberi e prati, attrezzati con aree di sosta e per picnic, dove prendere il sole e magari farsi qualche giretto in barca sul vicinissimo Po - o anche in pedalò sui laghetti stessi - osservando numerose specie di uccelli e gironzolando fra antiche cascine recuperate.
Tutto questo non è per domani, però non nascerà dal nulla. Tra Moncalieri e Carmagnola, ci sono ancora dieci cave per l'estrazione della ghiaia ancora in attività, e la presenza dei laghetti è una loro conseguenza (eccezion fatta per il bacino di lagunaggio della SMAT). Oggi sono strettamente regolamentate, ma in passato, per decenni, lo sfruttamento del territorio è stato piuttosto selvaggio. La normativa per le attività estrattive prevede che le aziende debbano effettuare i cosiddetti interventi di compensazione, piantando alberi e soprattutto risistemando a verde le sponde degli specchi d'acqua. Le cave ancora aperte, chiuderanno per scadenza delle concessioni fra il 2012 e il 2020, e i terreni torneranno di uso pubblico. Non domani, appunto. Ma quello che potremmo chiamare il Parco delle cave, è già allo studio, hanno spiegato a cittAgorà Emilio Soave e Ippolito Ostellino, presidente e direttore del Parco Fluviale del Po torinese, che tutela 14mila ettari sponde del grande fiume nel tratto che da Casalgrasso si snoda verso Carmagnola fino a Moncalieri e, passando per Torino, arriva sino a Chiasso e Crescentino. "I modelli di riferimento - racconta Soave - non mancano, dal Parco del nord milanese al progetto IBA che ha realizzato il recupero delle cave di lignite a cielo aperto in Lusazia, nel nord est della Germania". Per Ostellino, "la zona delle cave è parte dell'area metropolitana torinese, è un importante polmone verde per il capoluogo. Occorre superare una concezione, per così dire, daziaria del territorio." Al di là degli aspetti tecnici e amministrativi, come la necessità di delineare un nuovo soggetto, magari un'agenzia mista pubblico/privato, che possa gestire il futuro parco, sarà fondamentale, spiegano i responsabili del Parco Fluviale del Po torinese. "disegnare un progetto di identità territoriale, ricostruendo un legame tra fiume e territorio che è oggi piuttosto appannato. Come hanno fatto nel mantovano, con Le terre di Matilde". In attesa di tutto questo, già oggi sul tratto del Po a sud della città non mancano percorsi ciclabili ed aree attrezzate. Farci un giretto aiuterà a valutare meglio quello che si sta preparando per i prossimi anni.

Nelle foto: In alto:Il bacino di lagunaggio della SMAT, dove le acque del Po decantano prima di affluire verso gli impianti di depurazione (foto Stefano Beccio - Parco del Po Torinese). In basso: Uno dei laghetti risultanti dalle attività estrattive nelle aree a ridosso del Po, fra Moncalieri e Carmagnola, già risistemato a verde (foto Stefano Beccio - Parco del Po Torinese)
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/cava1.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/cava2.jpg

fabrik
June 29th, 2006, 05:24 PM
Tra due anni la conclusione dei lavori
Una vasca per il nuoto agonistico completamente rifatta, nuove piscine per acquaticità, fitness e attività di tipo terapeutico, giochi per bambini e un centro benessere con palestre, idromassaggi, saune e sale relax. Così si presenterà la nuova piscina Trecate di via Vasile dopo la ristrutturazione.
Investiti circa 10 milioni e mezzo di euro per trasformare l'impianto in uno dei più moderni dove poter praticare sport d'acqua a tutti i livelli.
I lavori sono iniziati nel mese di gennaio e si concluderanno nell'arco di due anni. Il progetto, curato dall'architetto Paolo Pettene in collaborazione con i tecnici del Comune di Torino, doterà l'impianto delle più avanzate tecnologie. Tra queste, un sistema di permetterà di monitorare con costanza i livelli di qualità dell' aria e dell' acqua. Grande attenzione è stata riservata soprattutto alle questioni connesse alla sicurezza e all'igiene.
E, in particolare, all'accessibilità dei diversamente abili. Gli spazi per le attività, infatti, sono stati pensati con arredi e attrezzature dotate di accessori adeguati al superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, ascensori e servo scala consentiranno a chiunque di muoversi da un livello all'altro della struttura.

Nelle immagini, i rendering della nuova piscina Trecate: dall'alto l'ingresso, la vasca "olimpica" per il nuoto agonistico ed una vista laterale della struttura
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/vista_laterale.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/vasca_olimpica.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ingresso_trecate_sx.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ingresso_trecate_dx.jpg

Johnny_utah
June 30th, 2006, 02:18 PM
30.06.2006 - San Paolo, una sfida alta 150 metri
«E´ un edificio che ‘vola´, che non prende possesso dell´area. Sarà una presenza leggera e amica, potrà funzionare per la banca ed essere adottato dalla città». Così l´architetto Renzo Piano ha presentato ieri mattina il grattacielo che realizzerà per San Paolo nell´area compresa tra i corsi Vittorio e Inghilterra e via Cavalli, tra Spina 2 e Porta Susa. Accanto a lui, nella sede di piazza San Carlo, il presidente della banca Enrico Salza, il direttore generale Pietro Modiano, il sindaco Sergio Chiamparino. L´edificio, in vetro e cristallo, sarà alto 150 metri e si svilupperà su una superficie di 50mila metri quadrati. Il costo previsto è di 135 milioni di euro. Sarà come ‘sospeso´ da terra: al piano terreno è previsto uno spazio all´apparenza vuoto, che sarà in realtà occupato da una sala congressi da 500 posti e da servizi per il pubblico. Ogni piano disporrà di "scatole" affacciate verso nord per sale riunioni e di piccoli giardini d´inverno verso sud, sul tetto verrà allestito un giardino "zen". Sarà anche ridisegnato lo spazio verde che sorge intorno all´area. I lavori inizieranno a giugno 2007, per durare due anni e mezzo. Sarà pronto insomma in tempo per essere utilizzato nel 2011 per le celebrazioni del centocinquantenario dell´Unità. «Qualche volta amo dire che è bello avere grandi sogni: e qualche volta i sogni riusciamo anche a realizzarli. In questo caso, per il desiderio del San Paolo di partecipare alla trasformazione della città» ha detto il presidente Salza. «Ringrazio Salza per la determinazione con cui ha portato avanti un progetto che sancisce l´espansione della banca verso l´Italia e l´Europa e al contempo ribadisce il legame con le radici torinesi» ha ribattuto Chiamparino. Il progetto di Piano è risultato vincitore di un concorso cui sono hanno preso parte anche i progettisti Daniel Libeskind, Hiroshi Hara, Carlos Lamela, Dominique Perrault e lo Studio Mvrdv di Rotterdam. Tutti i progetti saranno esposti in una mostra a Palazzo Madama in occasione della riapertura, il prossimo 15 dicembre.

"Una torre appoggiata sul vuoto ecco come sarà il mio grattacielo"

«Amo le torri. Con il mio studio ne sto costruendo una a New York, per la sede del "New York Times", e una a Londra. Ma le torri, si sa, non godono di buona reputazione, vengono recepite come simboli di potere, arroganti e un po´ bui. La nostra cifra stilistica vuole invece essere qui la leggerezza». Ama le sfide Renzo Piano, autore di importanti progetti in tutto il mondo, dal Beaubourg a Parigi agli interventi nella Potsdamer Platz di Berlino, dall´aeroporto di Osaka al nuovo quartiere di Lione, all´Auditorium di Roma. Architetture essenziali e armoniche le sue, eleganti e dal segno inconfondibile, che ne fanno uno dei professionisti più contesi a livello internazionale. Ama le sfide soprattutto nei confronti della materia. «E´ una mia idea infantile quella di combattere la forza di gravità», ammette infatti. L´ultima scommessa è con una città che l´ha visto attivo per vent´anni al Lingotto e in cui dice di trovarsi bene.

Architetto Piano, come si inserisce il suo grattacielo nel panorama torinese, che certo non abbonda di questo tipo di edifici?
«E´ proprio questo il tema interessante. Non si vuole imporre una costruzione massiccia, ecco allora la cifra della leggerezza. La dimensione del grattacielo sarebbe improponibile se si trattasse di una costruzione imponente. Noi usiamo il vetro, la trasparenza: non farei mai, insomma, una torre di marmo. L´edificio non tocca terra, si appoggia su un vuoto. C´è così una continuità anche fisica, visiva con il resto dell´architettura. E´ un discorso psicologico, oltre che funzionale: gli spazi inferiori sono destinati al pubblico, ospiteranno ristoranti e altri servizi per la città, oltre a una sala congressi da 500 posti. Ma anche in alto la costruzione sarà ‘leggera´: terminerà con un giardino zen e una terrazza panoramica. Molto meglio della solita ‘torre per gli impianti´, di cui si potrà fare a meno».

In che modo?
"Oggi quando si costruisce è molto importante avere una visione di modernità: e tenere conto degli sviluppi in direzione della sostenibilità. Qui si prevede per esempio l´uso di masse di cemento per catturare il freddo di notte e restituirlo di giorno. Le due grandi facciate a est e a ovest saranno concepite in modo da fare circolare l´aria liberamente all´interno, in modo da ottenere uno scambio termico, un ‘effetto camino´. Non pensiamo certo di costruire impianti che buttino via l´energia dalla finestra, oltretutto siamo in una banca, non si deve sprecare denaro. L´energia diviene per noi uno dei valori portanti, come l´economia. Un uso equilibrato delle fonti, ricorrendo anche a quelle geotermiche, porterà a risparmiare un terzo dell´energia che si utilizza di solito in un edificio del genere».

L´ha condizionata il fatto che il grattacielo sarà sede di una banca?
«Il progetto tiene conto di questa funzione, nasce con l´idea che il grattacielo conterrà uffici, sale riunioni, spazi per incontri. La macchina bancaria, si sa, deve funzionare alla perfezione. Fa parte della modernità anche il fatto di cercare di creare per chi ci lavorerà, circa 2mila addetti, le migliori condizioni possibili. Abbiamo previsto soffitti alti, con disegno articolato. Le pareti raggiungeranno fino a sei metri, ma la misura non è ancora definita: proprio per questo non sappiamo ancora quanti piani avrà il grattacielo. Ogni piano dispone inoltre verso sud di un giardino d´inverno, verso nord di sale riunioni che si affacciano sull´esterno. Interverremo anche per migliorare il giardino esistente, che non è gran che perché cresciuto sopra un parcheggio. Si terrà conto anche del fatto che una banca deve dialogare con la città, anzi che un edificio vissuto bene dai cittadini rappresenta un tassello sulla grande strada che ci attende della sostenibilità. Il grattacielo sarà insomma vivibile dai cittadini anche al di fuori degli orari di servizio, avrà orari allungati».

In che modo potrà essere frequentato?
«Si potrà andare al ristorante o bere un caffè sulla terrazza panoramica, partecipare a incontri. Questa è una banca legata da secoli alla città, i cui destini si sono spesso incontrati. Mi pare opportuno che contenuto pubblico e privato si confondano, come la storia della città e quella del San Paolo. L´uso del vetro e del cristallo deve anche raffigurare un´idea metaforica di trasparenza. Enrico Salza ha detto durante la presentazione che questo grattacielo rappresenta un sogno a lungo perseguito: ci vuole il sogno, ma poi anche qualcuno che resti ben sveglio per riuscire a realizzarlo. E noi siamo qui per questo».

Dopo venti anni al Lingotto, torna dunque a Torino con un grande progetto.
«E´ un progetto molto diverso dal Lingotto questo, ma l´orientamento è lo stesso. Un orientamento bellissimo, per cui ci si trova a operare con da una parte le montagne, dall´altra la collina. Stamattina guardavo il sole che a un certo punto è comparso verso le Alpi: una vista bellissima. Dicono che Torino sia città grigia, senza sole: non è così. La posizione geografica della torre del San Paolo è simile a quella del Lingotto, anche di lì si godrà uno splendido panorama. Confesso che non mi dispiacerebbe avere un ufficio in quel grattacielo, tra collina, montagne, luce e scambio con la città».

Marina Paglieri

zurzy
June 30th, 2006, 02:45 PM
ho notato che nei lavori per la riqualificazione di corso francia stanno usando un nuovo tipo di asfalto per i controviali... ad occhio le 2 caratteristiche più evidenti è che non è del solito grigio-nero ma giallo polenta e che di notte è molto brillante , letteralmente

dalla descrizione si direbbe veramente fico, ma dal vivo che effetto ti ha fatto? dovrei andare a vedere...

zurzy
July 1st, 2006, 04:27 PM
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...

dreaad
July 1st, 2006, 08:21 PM
^^ bè la rai non è nuova a queste cose.

se vi ricordate "l'annuncio" delle olimpiadi l'hanno dato ben 10 giorni prima mentre per i mondiali hanno cominciato a quasi 1 mese prima.

ravanellidiciamo
July 2nd, 2006, 01:56 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.

il passante va avanti ma il "persorso provvisorio" dell'asse corso mortara / vigevano si protrarra fino al termine dei lavori si spera nel 2011.


e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.

da cio che ho capito io, potrebbe essere il tratto che da via stradella va a foro cieco verso la stazione GTT ex SATTI... ma è a foro cieco proprio perche in quel punto arrivano i bianri della torino Ceres!

se inece si tratta del tratto della via giachino piu lungo, gia sul lato ovest dei binari della TO-CE, la bretella e gia stata realizzata, pero collegando la carreggiata sud di corso mortara. forse come nuova "bretella" intendono quindi collegare il tratto lungo di via giachino al controviale nord di corso mortara, che restera aperto, mentre le carreggiate nord/sud del corso verranno chiuse (tra la rotonda di via Orvieto e la ormai ex sopraelevata). In questo caso pero non ci sara un collegamento "alternativo", visto che per passare la TO-CE a quel punto bisognera farlo a nord in via Cambiano, primo passaggio gia esistente all'altezza della copertura della ferrovia.



che ne pensate voi?

tra parentesi, i giornali parlavano anche del futuro collegamento corso mortara corso vigevano, ma non ho capito bene... si parla di sottopassaggio sopra la ferrovia... o le due ferrovie (passante/to-ce). quindi ci sarebbe sopra tutto la spina, poi sotto un sottopassaggio auto corso vigevano corso mortara, e sotto ancora le due ferrovie??

secondo me i giornalisti hanno fatto confusione col sottopasso che da corso mortara/via orvieto arrivera in corso potenza sotto il parco della dora e via valdellatorre....

fabrik
July 2nd, 2006, 04:52 PM
dalla descrizione si direbbe veramente fico, ma dal vivo che effetto ti ha fatto? dovrei andare a vedere...

a me piace.. meglio del solito grigiore.. al momento lo ahnno messo solo nel tratto piazza bernini-via palmieri , lato sud del corso

fabrik
July 2nd, 2006, 04:53 PM
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...

peccato che romiti non sia di torino ma romano da roma..

Hogan
July 2nd, 2006, 07:59 PM
Il club già si confronta con il futuro: cambia il progetto del nuovo impianto
Stadio stile Roland Garros
Verifiche di Blanc sulla ristrutturazione: verso un Delle Alpi con più spettatori

LUCA BORIONI
TORINO. Prima che la realtà superasse la fantasia, uno dei peggiori incubi del tifoso medio juventino riguardava il nuo*vo stadio Delle Alpi. Un gioiellino d’impianto, stando ai pro*getti più o meno svelati nelle anticipazioni, ma anche e so*prattutto un catino con capienza praticamente dimezzata rispetto all’attuale. Trentaquattromila e settecento posti: questa, secondo gli studi effettuati da Antonio Giraudo sa*rebbe stata la cifra giusta per garantire il tutto esaurito ad ogni incontro. Secondo quasi tutti i potenziali spettatori, in*vece, si sarebbe trattato di un clamoroso errore di valuta*zione. Di sicuro, la Juve della Triade aveva varato un piano d’elite, il progetto di uno stadio esclusivo per un tifoso di*sposto a pagare molto e a mettersi in anche lista d’attesa, se necessario, per ottenere il prezioso biglietto.
Ora tutto riparte da zero. Il nuovo presidente Giovanni
Cobolli Gigli spiega che « il progetto stadio ora è soggetto al*l’attenta analisi di Jean- Claude Blanc. In questa fase è giu*sto guardare bene i documenti, capire la portata degli inve*stimenti, valutare i possibili ricavi. Intanto, siamo soddi*sfatti della comprensione mostrata dal sindaco Chiampa*rino,
che ha accolto la richiesta di Sant’Albano e ci ha con*sentito di avere un po’ più di tempo per valutare la situa*zione » . Ci vorrà qualche mese. Cobolli parla di « verifiche » e aggiunge che sarà importante l’esperienza maturata dal nuovo amministratore delegato Blanc in qualità di diretto*re generale del Roland Garros, dove il campo centrale, da po*co mirabilmente ristrutturato, ora può ospitare circa tren*tamila spettatori per un incontro di tennis. Non pochi. Blanc aveva anche il compito di organizzare gli incontri interni della Francia in Coppa Davis, dunque di scegliere le strut*ture e di organizzare gli eventi. Una professionalità accer*tata e un’esperienza che tornerà utile. Ma se prima ogni scel*ta poteva divenire immediatamente operativa, adesso la nuova struttura societaria impone maggiori controlli e quin*di maggiore cautela.
Si può immaginare che la capienza prevista per il nuovo Delle Alpi verrà sottoposta ad attente valutazioni. E’ quasi certo che il progetto verrà modificato ed è possibile che l’at*tuale struttura finirà per subire qualche ristrutturazione in meno rispetto ai disegni originali. Se così fosse, anche i po*sti disponibili per gli spettatori potrebbero non essere dra*sticamente ridotti. Se ne sta discutendo, in ogni caso.
Per adesso il problema di ordine pratico più impellente nell’agenda della Juve riguarda la gestione del Delle Alpi in questa fase di attesa. « Il nuovo Delle Alpi viene messo in fa*se di lavorazione » , dice Cobolli. Perché anche se i lavori non partiranno subito, tutta la struttura dovrà comunque esse*re sottoposta a una minima manutenzione e, soprattutto, l’intera area della Continassa ( dove dovrebbe in futuro verrà trasferita la sede sociale) andrà tenuta sotto controllo. In*tanto, per le prossime due stagioni, la casa della Juve sarà lo stadio Olimpico.



tuttosport

Marmox
July 2nd, 2006, 09:27 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.


Penso che sarò già lì a fotografare!
Appuntamento ufficiale ore 10.30.


e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.

da cio che ho capito io, potrebbe essere il tratto che da via stradella va a foro cieco verso la stazione GTT ex SATTI... ma è a foro cieco proprio perche in quel punto arrivano i bianri della torino Ceres!

se inece si tratta del tratto della via giachino piu lungo, gia sul lato ovest dei binari della TO-CE, la bretella e gia stata realizzata, pero collegando la carreggiata sud di corso mortara.
[...]

che ne pensate voi?


Penso che una bretella con via Giachino sia totalmente insignificante per accogliere il traffico dell'asse dei corsi Vigevano e Mortara.

Io piuttosto sapevo che avrebbero demolito solo la corsia Nord della ciambella, in modo da poter ancora provvisoriamente far transitare veicoli nei due sensi, sebbene in una sola corsia per senso di marcia.


tra parentesi, i giornali parlavano anche del futuro collegamento corso mortara corso vigevano, ma non ho capito bene... si parla di sottopassaggio sopra la ferrovia... o le due ferrovie (passante/to-ce). quindi ci sarebbe sopra tutto la spina, poi sotto un sottopassaggio auto corso vigevano corso mortara, e sotto ancora le due ferrovie??

secondo me i giornalisti hanno fatto confusione col sottopasso che da corso mortara/via orvieto arrivera in corso potenza sotto il parco della dora e via valdellatorre....

No, no... sarà proprio come pensi tu: la stazione Torino-Caselle scomparirà e il sottopasso Vigevano-Mortara sottopasserà piazza Baldissera e più sotto ci sarà il passante, dato che la ferrovia sarà già maggiormente in profondità dovendo sottopassare il vicino fiume Dora.

La cosa brutta è che il sottopasso dovrebbe risalire già prima della trafficata recente rotonda di via Orvieto.
Io ho già provato a scrivere al comune immaginando quando sarà presente il Parco Dora da 450.000mq, quando la rotonda dovrà accogliere anche l'attraversamento di numerosi pedoni e ciclistici, quindi un prolungamento del sottopasso non sarebbe male... e tra l'altro, dopo meno di un anno dall'apertura, una vittima già c'è stata, un ciclista.

ravanellidiciamo
July 2nd, 2006, 10:12 PM
Penso che una bretella con via Giachino sia totalmente insignificante per accogliere il traffico dell'asse dei corsi Vigevano e Mortara.


sono passato oggi di li... corso mortara e attualmente collegato sia nel controviale nord che nella carreggiata sud.

il collegamento ipotizzato, quindi, in realtà già c'é... lo snodo praticamente si arrotola sotto i piloni della sopraelevata, costeggiando le inferriate dei binari e della stazione dora GTT. Secondo me il progetto è l'allargamento a vera e propria strada, magari a due corsie per senso di marcia, con la conseguenza pero che poi il traffico viene deviato su via giachino, e veramente piccolina, intasata dai parcheggi e dalla doppia fila, senza sfogo fino a corso grosseto. A meno che nn ci sia una politica contemporanea di dissuasione dal parcheggio selvaggio...

(tra parentesi, ho fatto per la prima volta il giro dell'isolato dei "grattacielini" di spina 3.. fichissimo!)




Io piuttosto sapevo che avrebbero demolito solo la corsia Nord della ciambella, in modo da poter ancora provvisoriamente far transitare veicoli nei due sensi, sebbene in una sola corsia per senso di marcia.


su "La Stampa" parlavano di demolizione intera della parte ovest (che in effetti interferisce con il cantiere).

non capisco pero perche non demolire tutto a questo punto, compresa la rampa di risalita di corso vigevano. in teoria la vogliono lasciare, invece sarebbe piu utile demolirla e rifare provvisoriamente l'incrocio con piazza baldissera, che attualmente e un vero casino e che senza la rampa verrebbe allargato con un bel po di spazio a tutto vantaggio del traffico. invece vogliono solo deviare il traffico sui controviali...


No, no... sarà proprio come pensi tu: la stazione Torino-Caselle scomparirà e il sottopasso Vigevano-Mortara sottopasserà piazza Baldissera e più sotto ci sarà il passante, dato che la ferrovia sarà già maggiormente in profondità dovendo sottopassare il vicino fiume Dora.

ma spero che ci saranno comunque collegamenti con la spina... diciamo stile sottopasso di piazza rivoli!

La cosa brutta è che il sottopasso dovrebbe risalire già prima della trafficata recente rotonda di via Orvieto.
Io ho già provato a scrivere al comune immaginando quando sarà presente il Parco Dora da 450.000mq, quando la rotonda dovrà accogliere anche l'attraversamento di numerosi pedoni e ciclistici, quindi un prolungamento del sottopasso non sarebbe male... e tra l'altro, dopo meno di un anno dall'apertura, una vittima già c'è stata, un ciclista.

ehhehe sarebbe fichissimo ma cosi avremmo un sottpasso da corso potenza a corso vigevano... batterebbe tutti i record!!! altro che sottopasso del lingotto!!! :) :cheers:

Marmox
July 2nd, 2006, 10:59 PM
[...]
ehhehe sarebbe fichissimo ma cosi avremmo un sottpasso da corso potenza a corso vigevano... batterebbe tutti i record!!! altro che sottopasso del lingotto!!! :) :cheers:

Comunque non dovrebbe essere un vero e proprio sottopasso la parte che passerà in mezzo al futuro Parco Dora (area Vitali, ex Teksid-Acciai), ma piuttosto una specie di tunnel coperto su tre pareti e libero dalla parte che dà verso il fiume.
Un po' come quei tunnel delle strade montane che riparano dalle valanghe.
Con questo artifizio riusciranno a camuffare il dislivello del terreno che sarà circa di 6 metri buoni. Vedi area Bennet a livello di via Verolengo insieme alle nuove residenze vicino corso Mortara che appaiono invece sopraelevate.

mindthegap
July 3rd, 2006, 12:06 AM
a volte mi chiedo come mai, x quale motivo, torino sia sicuramente la città + odiata d'italia o comunque quella contro cui bisogna competere a tutti i costi, far vedere che si riescono a fare le cose meglio che non a torino
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...
guarda, io non ho più speranze.
purtroppo il centro del potere dei mass media sta tutto tra roma e milano, e spesso torino viene semplicemente ignorata nelle occasioni più disparate.
l'ultimo episodio che mi viene in mente è la notte bianca di milano con il concerto di sting; i telegiornali hanno fatto servizi su servizi per ben due giorni (prima e dopo)...invece non mi ricordo nulla nei tg sul mare di folla per il festivalbar dell'anno scorso, o per i concerti della medals plaza...
ma questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

sfortunatamente soffriamo ancora il luogo comune di città triste, grigia e industriale, la città della fiat...senza attrattive turistiche o culturali.
se penso a ciò che è nato qui e quanto abbiamo dato all'Italia...
sicuramente le olimpiadi hanno migliorato tantissimo l'immagine all'estero, mentre qui in italia c'è ancora molto da fare...a partire dai mass media. ma penso sia una "guerra" persa in partenza. il peso di roma e milano è troppo forte.

isola-man
July 3rd, 2006, 12:33 AM
sinceramente questa "rivalita' " pacifica tra torino e la mia citta' è invisibile,al contrario con Roma

mi3max
July 3rd, 2006, 07:38 AM
guarda, io non ho più speranze.
purtroppo il centro del potere dei mass media sta tutto tra roma e milano
ECCO il punto, non si ignora solo Torino, ma anche Napoli e il resto d'Italia, ma lo fanno (se li conosci li eviti :) ) soprattutto per pigrizia (culturale e non solo), d'altronde l'imperativo e fare il pezzo e pianificare il WEEK-END, fanno veramente cagare!!

zurzy
July 3rd, 2006, 10:13 AM
sicuramente le olimpiadi hanno migliorato tantissimo l'immagine all'estero, mentre qui in italia c'è ancora molto da fare...

forse anche prima delle olimpiadi torino era - ignorata all'estero che non in italia: 2 anni fa dove vado abitualmente al mare in francia, vicino a tolone, al tourist information locale ho preso un depliant riguardante le alpi francesi e... erano dedicate 2 pagine a torino e alle olimpiadi!!!

cioè, vi rendete conto? in italia se ne è parlato alla tv 10 giorni prima, in francia lo mettevano sui depliant turistici a 300 km di distanza, 2 anni prima dell'evento e, last but not least, torino è in italia, non in francia!!!

ECCO il punto, non si ignora solo Torino, ma anche Napoli e il resto d'Italia, ma lo fanno (se li conosci li eviti :) ) soprattutto per pigrizia (culturale e non solo), d'altronde l'imperativo e fare il pezzo e pianificare il WEEK-END, fanno veramente cagare!!

certo che è così, io mi riferivo a torino xò il discorso si potrebbe estendere a genova, napoli, palermo...
tuttavia nel caso di torino c'è un piccolo peggioramento: si cerca sempre di parlarne in negativo, non semplicemente ignorarla (che a questo punto andrebbe pure bene): è questo che non mi riesco a spiegare (persino la gialappa's (!!!) una volta durante un "mai dire goal" l'ha definita "città assai squallida")

fabrik
July 3rd, 2006, 10:18 AM
(persino la gialappa's (!!!) una volta durante un "mai dire goal" l'ha definita "città assai squallida")

allora sono proprio orgoglioso di non averli mai apprezzati.. se c'è qualcosa di squallido è stare sempre solo a giudicare gli errori altrui come fanno loro senza fare altro o avere il coraggio di metterci la faccia..

fabrik
July 3rd, 2006, 11:33 AM
http://www.tolove.it/blog/francia.jpg

montagne viste da corso francia :cheers:

zurzy
July 3rd, 2006, 01:55 PM
sul sito della metro ho notato che l'avanzamento lavori x le stazioni p.susa, vinzaglio e re umberto è stato aggiornato dal 70% al 72%
un notevole 2% in 3 mesi di lavoro, non c'è male, non c'è male...

fabrik
July 3rd, 2006, 05:11 PM
SPAZIO: TORINO PROTAGONISTA DI MISSIONE SHUTTLE STS 121


(AGE) TORINO - Ancora una volta Torino diventa protagonista di un significativo momento dell’avventura dell’uomo nello Spazio. La Missione Shuttle STS-121, prevista iniziare Sabato 1° Luglio, che segna il ritorno alla piena operatività della navetta spaziale e il consolidamento delle attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sarà infatti seguita per tutta la sua durata da un team di tecnici spaziali, in stretto contatto con il centro NASA di Houston e la Stazione Spaziale, dal Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino di ICARUS SCpA. Da tale centro, unico in Europa ad essere coinvolto nelle operazioni della missione Shuttle, ALTEC SpA fornisce supporto ingegneristico a NASA per la gestione ed operazione del Modulo Logistico “Leonardo”. “Leonardo” fa parte della foltta di tre Moduli Logistici abitabili forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana a NASA in cambio di una quota rilevante di diritti di utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Il successo conseguito con il supporto, ad oggi, a sei missioni dei Moduli Logistici alla Stazione Spaziale, ha permesso di inserire il Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino anche nel network dei Centri di Terra dell’Agenzia Spaziale Europea dedicati alle operazioni dei Moduli europei alla Stazione Spaziale oltre che a rappresentare nel mondo le eccellenze del territorio nel settore tecnologicamente avanzato dello spazio. La conferma di tali eccellenze trova un ulteriore riscontro nell’assegnazione ad ALTEC SpA, da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, della responsabilità di definire l’architettura funzionale ed operativa del Centro di Controllo del robot della missione europea EXOMARS per l’esplorazione di Marte. Questa responsabilità segna il raggiungimento di un primo traguardo nella competizione internazionale per la realizzazione e gestione del futuro Centro di Controllo dell’Agenzia Spaziale Europea per le missioni di Esplorazione a Marte ed alla Luna. Tutto ciò conferma le potenzialità del Centro MultiFunzionale Spaziale quale Polo ideale per la localizzazione di iniziative finalizzate al supporto e promozione della filiera industriale spaziale piemontese ed allo sviluppo di progetti e servizi applicativi, quali ad esempio quelli basati sull’utilizzo di dati dei sistemi satellitari di Osservazione della Terra e di Navigazione. (AGE

-{ Rick }-
July 3rd, 2006, 05:21 PM
sul sito della metro ho notato che l'avanzamento lavori x le stazioni p.susa, vinzaglio e re umberto è stato aggiornato dal 70% al 72%
un notevole 2% in 3 mesi di lavoro, non c'è male, non c'è male...

Mmmm, si procede a gonfie vele... :sleepy: ... Quanto ci va a mettere due marmi e tre piastrelle ??

Ken Hayabusa
July 3rd, 2006, 08:45 PM
Mmmm, si procede a gonfie vele... :sleepy: ... Quanto ci va a mettere due marmi e tre piastrelle ??

Magari poco, ma nel caso specifico stanno installando le vie di corsa dei treni, quindi al momento ce ne passa ancora prima che si mettano a far marmi e piastrelle...

-{ Rick }-
July 4th, 2006, 02:05 AM
Magari poco, ma nel caso specifico stanno installando le vie di corsa dei treni, quindi al momento ce ne passa ancora prima che si mettano a far marmi e piastrelle...

^^ Ovviamente era una battuta .. Resta il fatto che piu' di un anno per sistemare 4 stazioni già al rustico e installare i binari è una tempistica eccessiva, pensando anche che per completare la galleria sotterranea, il deposito, 11 stazioni entrate in funzione e quattro stazioni al rustico abbia richiesto neanche 5 anni (compreso il periodo di test) ..

zurzy
July 4th, 2006, 09:38 AM
SPAZIO: TORINO PROTAGONISTA DI MISSIONE SHUTTLE STS 121


(AGE) TORINO - Ancora una volta Torino diventa protagonista di un significativo momento dell’avventura dell’uomo nello Spazio. La Missione Shuttle STS-121, prevista iniziare Sabato 1° Luglio, che segna il ritorno alla piena operatività della navetta spaziale e il consolidamento delle attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sarà infatti seguita per tutta la sua durata da un team di tecnici spaziali, in stretto contatto con il centro NASA di Houston e la Stazione Spaziale, dal Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino di ICARUS SCpA. Da tale centro, unico in Europa ad essere coinvolto nelle operazioni della missione Shuttle, ALTEC SpA fornisce supporto ingegneristico a NASA per la gestione ed operazione del Modulo Logistico “Leonardo”. “Leonardo” fa parte della foltta di tre Moduli Logistici abitabili forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana a NASA in cambio di una quota rilevante di diritti di utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Il successo conseguito con il supporto, ad oggi, a sei missioni dei Moduli Logistici alla Stazione Spaziale, ha permesso di inserire il Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino anche nel network dei Centri di Terra dell’Agenzia Spaziale Europea dedicati alle operazioni dei Moduli europei alla Stazione Spaziale oltre che a rappresentare nel mondo le eccellenze del territorio nel settore tecnologicamente avanzato dello spazio. La conferma di tali eccellenze trova un ulteriore riscontro nell’assegnazione ad ALTEC SpA, da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, della responsabilità di definire l’architettura funzionale ed operativa del Centro di Controllo del robot della missione europea EXOMARS per l’esplorazione di Marte. Questa responsabilità segna il raggiungimento di un primo traguardo nella competizione internazionale per la realizzazione e gestione del futuro Centro di Controllo dell’Agenzia Spaziale Europea per le missioni di Esplorazione a Marte ed alla Luna. Tutto ciò conferma le potenzialità del Centro MultiFunzionale Spaziale quale Polo ideale per la localizzazione di iniziative finalizzate al supporto e promozione della filiera industriale spaziale piemontese ed allo sviluppo di progetti e servizi applicativi, quali ad esempio quelli basati sull’utilizzo di dati dei sistemi satellitari di Osservazione della Terra e di Navigazione. (AGE

non so se lo lanciano: c'è una fessurazione nel rivestimento di un serbatoio (e NON una crepa sul serbatoio come erroneamente riportato da tutti i media)

Marmox
July 4th, 2006, 02:50 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.
[...]
e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.
[...]


Ok, noi due ci abbiamo provato con le ipotesi Giachino-Mortara, e nessuna delle nostre ipotesi ci ha azzeccato!
Sul sito del Comune di Torino hanno messo un'immagine che chiarisce cosa faranno entro settembre:
http://www.comune.torino.it/cantieri/attivi/img/baldissera.jpg

In pratica chiuderanno tutta la parte nuova ma provvisoria di corso Mortara costruita ad agosto 2005 e renderanno percorribile la parte lungo la ex-Savigliano.
Entro settembre sarà poi creata una strada di attraversamento della zona binari della Torino-Caselle (linea aerea e binari che stanno rimuovendo/accorciando in questi giorni) per confluire sulla famosa via Giachino, che non è quella classica che noi sospettavamo, ma la via Giachino oltre i binari, cioé i pochi metri che fino ad oggi conducevano da via Stradella alla stazione To-Caselle.

Johnny_utah
July 5th, 2006, 08:36 AM
VILLA DELLA REGINA

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Dopo più di dieci anni di lavori e circa 20 milioni di euro investiti per la prima volta Villa della Regina potrà essere ammirata dal grande pubblico.

Il prezioso complesso, costituito da edifici aulici, giardini all’italiana con grotte e giochi d’acque, aree agricole e boscate, fu fatto costruire ad inizio secolo XVII dal cardinal Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane. Nel corso del secolo successivo fu ampliato ed aggiornato per le regine negli apparati decorativi e nell’architettura dei giardini. A causa delle vicende conservative e d’uso che ne hanno segnato la storia recente, è stato sino ad oggi tra i meno noti del complesso delle Residenze Sabaude, iscritte al Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

I lavori di restauro - progettati dalla Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed Etnoantropologico con la Soprintendenza per i Beni architettonici e del paesaggio e finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, la Compagnia di San Paolo, la Regione Piemonte, tramite gli Amici dell’Arte in Piemonte, e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino – evidenziano appieno la stretta relazione tra edifici e giardini, nata da un sapiente progetto in cui architettura e paesaggio erano strettamente legati.



La Villa sarà aperta straordinariamente nei giorni 8 e 9 luglio (con orario prolungato 10 – 19) e poi da agosto 2006 a Pasqua 2007 tutti i sabati e le domeniche (con orario 15 – 19

Perchè questo orari così ridotti? Non capisco...

fabrik
July 5th, 2006, 09:49 AM
Torino importa imprese. Dalla Cina
Arriva dalla Cina e opera nel settore dell'automotive una delle sei aziende che l'ITP, Investimenti Torino Piemonte, ha aiutato nel 2006 a costituirsi in società. Sale così a 85 il numero delle imprese approdate e cresciute sul territorio piemontese grazie al sostegno della prima agenzia regionale italiana dedicata all'attrazione di investimenti italiani ed esteri: oltre 400 milioni di euro investiti e 5mila nuovi posti di lavoro.

Creata dalle principali istituzioni pubbliche ed associazioni private d'impresa per spingere l'intemazionalizzazione del territorio, l'agenzia Itp ha il compito di proporre sui mercati esteri i settori economici di eccellenza del Piemonte (dall'Information and Communication Technology alle nanotecnologie e alla robotica) e di assistere nell'ambito dei finanziamenti Docup le aziende interessate a localizzarsi nella regione.

«L'Itp è una realtà ancora unica nel suo genere in Italia ma ormai ben collaudata nel resto d'Europa, dove operano circa 350 agenzie analoghe - dice il direttore Paolo Corradini - Un investitore estero non sa come muoversi nel nostro paese, così noi lo aiutiamo ad atterrare e lo seguiamo anche nella fase di sviluppo con attività di aftercare. Lavoriamo sulla competitività territoriale e in media portiamo in Piemonte un'azienda al mese, in linea con le agenzie europee. Aumentano gli investimenti legati ai servizi alle imprese e ai centri di ricerca: nel campo della ricerca e sviluppo, infatti, il Piemonte vanta il primato in Italia degli investimenti privati, in rapporto al Pil regionale».

Motorola, insediatasi a Torino nel '99 con 25 dipendenti (che oggi sono diventati oltre 350), ed Eutelsat, sbarcata per la prima volta in Italia con la controllata Skylogic, costituiscono due importanti acquisti tra le oltre 80 aziende provenienti soprattutto da Francia (18%), Italia (16%), Usa (14%), Germania (7%), Regno Unito (6%) e Cina (5%), attive soprattutto nei settori Ict (23%), servizi alle imprese (21%), manifatturiero e automotive (entrambi il 19%).

Cresce la Germania, invece, tra i circa 40 contatti attualmente in corso: 25% contro il 15% di Francia e Usa, 10% di Giappone, UK e Italia, 5% di Cina, Svizzera e Turchia. In questo gruppo di probabili investitori, il settore manifatturiero si aggiudica il 32%, mentre lct e servizi il 19%. Ancora, la Cina costituisce la new entry degli ultimi tre anni, soprattutto nell'automotive, con il forte interesse per il design e l'engineering.

«La cultura industriale del Piemonte, una pubblica amministrazione efficiente, il forte dialogo tra aziende, istituzioni e università (il Politecnico è la prima accademia in Italia per capacità di rapportarsi con le imprese), un tessuto economico produttivo orientato alla ricerca e sviluppo, ma anche un'importante presenza della finanza, costituiscono i punti di forza del Piemonte - continua Corradini - Il principale punto debole, invece, sono i collegamenti ferroviari e aerei».

Altra debolezza, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali di categoria, riguarda le telecomunicazioni ed è il digital divide: 967 Comuni su 1.206 sono isolati. Non per niente, 1'85-90% delle aziende seguite dall'Itp si localizzano nella provincia di Torino, così come la stragrande maggioranza del totale delle 650 aziende estere presenti in Piemonte.

È la provincia di Torino, infatti, l'area più infrastrutturata, quella che nel 2005, secondo l'Ufficio italiano cambi, ha attirato 14,4 miliardi di investimenti stranieri (compresi quelli finanziari) pari al 10,7 degli Ide nazionali (soprattutto dalla Francia). La provincia di Torino è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea che comprende Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

(Finanza e mercati)

fabrik
July 5th, 2006, 09:55 AM
Torino - Rivoli, la scala mobile si farà

Di Federica Cravero

Fallisce il referendum: vota solo il 19 per cento
Il giorno dopo il referendum consultivo che ha chiamato i cittadini di Rivoli ad esprimersi sulla risalita meccanizzata al Castello, si commentano i risultati. 'O i non risultati', come ironizza soddisfatto il sindaco, Guido Tallone. Infatti ciò che più colpisce del voto di domenica è l'astensionismo. Appena il 19,06% degli aventi diritto è andato alle urne e anche se la maggioranza delle schede ha bocciato l'opera (il 60,35% ha votato 'no', mentre si è dichiarato favorevole solo il 39,65%) questo non basta, secondo il primo cittadino, a dire che i rivolesi non vogliono la risalita. I voti contrari, infatti, sono stati addirittura 44 in meno delle cinquemila firme raccolte per indire il referendum. 'Questo vuol dire - afferma Guido Tallone - che i cittadini si fidano di ciò che l'amministrazione decide e non vogliono che si abusi degli strumenti democratici. Adesso non abbiamo intenzione di cedere a trattative'.

Dunque al Castello di Rivoli si arriverà con la scala mobile. Appena i tempi tecnici consentiranno l'avvio dei lavori (dovrebbe essere questione di pochi mesi) inizierà il cantiere che dopo 13 mesi ultimerà l'avanguardistica risalita meccanizzata che entro la fine del 2007 unirà la residenza progettata da Juvarra, che oggi ospita il museo di Arte contemporanea con il centro storico di Rivoli, tra l'incrocio di via Borghezio e via Marchetti, dove in futuro dovrebbe anche arrivare il prolungamento della metropolitana. Una trentina di metri di dislivello coperti da rampe di scale mobili parzialmente nascoste alla vista da terrapieni erbosi. Ma c'è chi non ci sta, come Maurizio Pallante, ambientalista al di fuori dagli schieramenti politici, come si definisce, e uno dei promotori del comitato per il no alla risalita: 'Se il sindaco continuerà per la sua strada io inizio lo sciopero della fame - minaccia - Se poca gente è andata a votare è solo perché è questo referendum è seguito immediatamente a quello per la costituzione e l'amministrazione non ha accettato di accorparli per paura di perdere. Dicono che questa sia un'opera per incrementare il turismo, invece lo distruggerà perché chi viene a Rivoli apprezza proprio il fatto che il centro storico sia stato così ben conservato e non sarà più lo stesso quando il paesaggio sarà deturpato. Dobbiamo capire che non è che se abbiamo i finanziamenti dobbiamo per forza spenderli costruendo qualunque cosa'. La maggior parte dei due milioni e mezzo di euro di spesa dell'opera è infatti finanziata dalla Regione (a carico del Comune circa 900mila euro), così come gli oltre 150mila euro di manutenzione annuale. 'Il progetto della risalita era già stato approvato dalla giunta di Ghigo - afferma Gianni Oliva, assessore regionale alla Cultura - Noi abbiamo deciso di sostenerlo perché crediamo che sarà un modo per far avvicinare Rivoli al Castello, ma anche di far visitare la città a chi arriva anche da fuori Torino per visitare il museo. Non bisogna demonizzare il progresso'.

ravanellidiciamo
July 6th, 2006, 08:37 AM
Ok, noi due ci abbiamo provato con le ipotesi Giachino-Mortara, e nessuna delle nostre ipotesi ci ha azzeccato!
Sul sito del Comune di Torino hanno messo un'immagine che chiarisce cosa faranno entro settembre:
http://www.comune.torino.it/cantieri/attivi/img/baldissera.jpg

In pratica chiuderanno tutta la parte nuova ma provvisoria di corso Mortara costruita ad agosto 2005 e renderanno percorribile la parte lungo la ex-Savigliano.
Entro settembre sarà poi creata una strada di attraversamento della zona binari della Torino-Caselle (linea aerea e binari che stanno rimuovendo/accorciando in questi giorni) per confluire sulla famosa via Giachino, che non è quella classica che noi sospettavamo, ma la via Giachino oltre i binari, cioé i pochi metri che fino ad oggi conducevano da via Stradella alla stazione To-Caselle.


aaaaaaaaaaaah.... ho capito....

in effetti, demoliscono il cavalcavia esistente perche in effetti interferisce col passante, e ne fanno un altro (ci sono da scavalcare cmq due fasci di binari e una stazione!) che cmq nn interferisce col passante ma ne è "parallelo".


beh come opera provvisoria è fichissima! non vedo l'ora di provarla :cheers:


ps: la storia di queste vie "spezzate" che hanno lo stesso nome e ridicola, creano solo confusione. In piu questa via Giachino non solo è spezzata ma è composta da due tronchi perpendicolari!!

il bello e che poi le commissioni toponomastiche si scervellano per trovare delle vie senza nome da potere dedicare quando ci sono questi tipi di strade che potrebbero cambiare nome.. il tratto a foro cieco (ad oggi) di via Giachino potrebbe cambiare nome senza disagi, visto che ad oggi è solo uin raccordo chiuso per Dora GTT, e in futuro sarà un collegamento via Stradella-Corso Mortara senza toccre il tratto lungo di via Giachino.

fabrik
July 6th, 2006, 03:00 PM
... e il 2 ottobre arriva bruce springsteen al palaisozaki!


p.s.

oggi iniziano i campionati del mondo di nuoto pinnato

ravanellidiciamo
July 6th, 2006, 05:27 PM
... e il 2 ottobre arriva bruce springsteen al palaisozaki!


p.s.

oggi iniziano i campionati del mondo di nuoto pinnato

che figata... milano soccombe!!! pearl jam + wrestling + springsteen... mancava solo il palazzetto per portare gli eventi a TO, e siamo ancora a luglio!

zurzy
July 6th, 2006, 06:21 PM
che figata... milano soccombe!!! pearl jam + wrestling + springsteen... mancava solo il palazzetto per portare gli eventi a TO, e siamo ancora a luglio!

beh, non esageriamo!!! credo che milano sia ad almeno un fattore 10x in fatto di eventi rispetto a torino... quello che conta è che cominci a muoversi qualcosina anche qua soprattutto considerando che noi non godiamo delle campagne pubblicitarie mediatiche (soprattutto televisive) cui invece possono attingere milano e roma

mindthegap
July 7th, 2006, 01:07 AM
infatti...per pareggiare con milano ce ne vuole...

sarebbe bello tornare alla stagione d'oro dei concerti allo stadio comunale, negli anni '80...madonna, police, rolling stones...

madonna - ciao italia, ciao torino (http://www.youtube.com/watch?v=Eu-9eSSE__M)


.

Hogan
July 7th, 2006, 11:44 AM
infatti...per pareggiare con milano ce ne vuole...

sarebbe bello tornare alla stagione d'oro dei concerti allo stadio comunale, negli anni '80...madonna, police, rolling stones...

madonna - ciao italia, ciao torino (http://www.youtube.com/watch?v=Eu-9eSSE__M)

.

...madonna, police, rolling stones...e Bob Marley,Michael Jackson,Pink Floyd...bei tempi. :)




Comunque i biglietti per Springsteen sono già praticamente esauriti.

Johnny_utah
July 7th, 2006, 12:45 PM
A proposito di concerti...dall'Unità

07.07.2006 - Torino santa subito: l'estate è gratis
Caspita Torino, come sei bella! Lo hanno detto in tanti, dalle Olimpiadi in poi, entusiasti di un modo diverso di godere della capitale subalpina che, magari, avevano visto prima soltanto con occhi di versi. E che meraviglia avere un festival musicale come Traffic completamente gratuito che, senza pelarti il portafoglio - avete presente i prezzi dei prossimi concerti di Madonna - ti offre qualità a piene mani, vero e proprio chiavistello per permettere a chi vuole di aprire qualsiasi porta delle serale estive torinesi. Grazie Torino, anche se i ringraziamenti normalmente vanno sui titoli di coda. E se peana deve essere, allora grazie a Fiorenzo Alfieri, che della cultura di Torino è sempre stato il motorino instancabile, spesso criticato più dagli invidiosi che da colore che ne avevano cognizione di causa, appena riconfermato nella nuova giunta di Sergio Chiamparino, sindaco superstar e fiore all'occhiello degli amministratori dei centrosinistra, amato da due torinesi su tre come sancito dalle urne delle ultime elezioni.

La città di oggi è la prospettiva di quella di ieri: sempre elegante, sempre accogliente, ma nuova nell'approccio con chi la vuole scoprire. E con l'aumento dell'offerta alberghiera, soprattutto in questa stagione che non è quella di punta, un pacchetto su Torino e la sua immensa offerta culturale, abbinato aì programma di Traffic può diventare un'allettante vacanza senza dissanguarsi.

Il programma, nato dalla collaborazione stretta tra Max Casacci. Cosimo Ammendolia. Alberto Campo, Fabrizio Gargarone che insieme firmano la direzione artistica, nasce anche sulle fortune del successo di pubblico e di critica riscontrate nelle due edizioni precedenti. Non c'è solo musica, ma oltre agii eventi sul territorio piemontese che hanno anticipato il programma nel mese di giugno, ci sono anche momenti in cui cinema e letteratura (certo, Torino capitale del Libro con Roma non si deve dimenticare) sono a disposizione di chi vuole immergersi completamente nel clima del festival. Inoltre, da questa terza edizione, c'è anche un versante che strizza l'occhio all'arte contemporanea.

«Tutto questo - spiegano Alfieri e Gianni Oliva, assessore regionale alla cultura che supporta a sua volta sensibilmente il festival - nel segno della coesistenza fra qualità e gratuità dell'offerta, che da un lato tende a soddisfare le esigenze ricreative del territorio e dall'altro aspira a dotare la manifestazione di visibilità intemazionale, rafforzando la posizione di Torino e del Piemonte nello scacchiere europeo delle culture giovanili. In questo senso l'investimento pubblico che sorregge il festival ha una precisa ragion d'essere, inscritta nel più ampio contesto delle eccellenze locali da valorizzare in chiave post-oliimpica».

Il programma è corposo: dall'ultimo appuntamento dell'Anteprima Traffic dell'11 luglio al party conclusivo di domenica 16, in tutto sei giorni animati da decine di eventi di \aria specie: concerti. DJ set, proiezioni cinematografiche, readings letterari, esposizioni d'arte, happening e altro. Dominano la scena gli eventi speciali del main stage: il circo musicale gravitante intorno a Manu Chao, la serata scozzese imperniata sui Franz Ferdinand e il gemellaggio culturale fra Torino e New York simboleggiato da The Strokes e sviluppato nella sezione cinematografica curata dal regista Guido Chiesa, ma anche nelle esposizioni a soggetto in alcune gallerie d'arte cittadine. Musica e non solo, allora. A cominciare dalla rassegna Word Jockeys. che ha quest'anno profilo intemazionale - Joe R. Lansdale, Patrick Mc Grath, Joseph O' Connor - ed è perciò stata accolta nel programma di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma. E ancora: il filone Indie/geni, volto a valorizzare gli artisti indipendenti nostrani e dislocato anch'esso - come la serata inaugurale con Richard Hawley e Baustelle - ai Giardini Reali, sede del Traffic Village, e gli appuntamenti del nightclubbing ai Murazzi.

«Se all'esordio il festival si era affermato su scala nazionale e nel 2005 ha avuto eco oltre confine - spiegano gii organizzatori - quest'anno la scommessa è di far crescere contemporaneamente la qualità dell'offerta e la quantità di pubblico a cui essa si rivolge. E in funzione appunto di tale potenziamento Traffic apre una pubblica e libera sottoscrizione, invitando gli spettatori a sostenere il festival con una semplice telefonala del valore di 2.50 euro all'89204099». Caspita Torino, tutto gratis e tutto bello. Ma una piccola offerta vai bene l'espenenza.

Luis Cabasès

mindthegap
July 8th, 2006, 02:08 PM
Notizie varie:

-Inaugurato ieri lo splendido complesso di Villa della Regina.

-Inaugurata un'opera del futuro Parco d'Arte Vivente.

-L'erba del Comunale è già pronta.

Marmox
July 8th, 2006, 06:02 PM
Vi ricordate l'edificio superstite rimasto in piedi a fianco dell'Environment Park che ci si chiedeva se per caso lo impacchettavano di rosso per le olimpiadi?

L'altro giorno la General Smontaggi ha iniziato a demolirlo.

http://img141.imageshack.us/img141/1865/06070513sullasopraelevatadicor.th.jpg (http://img141.imageshack.us/my.php?image=06070513sullasopraelevatadicor.jpg) http://img66.imageshack.us/img66/3621/06070702demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070702demolizioneautorimessa.jpg) http://img66.imageshack.us/img66/350/06070703demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070703demolizioneautorimessa.jpg)

http://img66.imageshack.us/img66/5830/06070705demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070705demolizioneautorimessa.jpg)http://img66.imageshack.us/img66/2888/06070709demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070709demolizioneautorimessa.jpg) http://img478.imageshack.us/img478/7868/06070713demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img478.imageshack.us/my.php?image=06070713demolizioneautorimessa.jpg)

Era un'autorimessa utilizzata dalle vecchie ferriere presenti nella zona detta area Valdocco.
L'edificio si trova completamente sopra il fiume Dora e ne segue precisamente il suo letto.

-{ Rick }-
July 8th, 2006, 06:17 PM
-Inaugurata un'opera del futuro Parco d'Arte Vivente.

^^ Si tratta del quadrifoglio :

Inaugurazione dell'opera d'arte ambientale Trèfle

Nei Cantieri del Parco d'Arte Vivente, via Giordano Bruno angolo Via Galluppi, è stata inugurata l'Opera d'Arte Ambientale "Trèfle" di Dominique Gonzalez-Foerster.

All'inaugurazione introdotta da Alberto Sinigaglia giornalista de La Stampa erano presenti tra gli altri: l'Artista, Dominique Gonzalez-Foerster; l'Assessore alla Cultura e al 150° dell'Unità d'Italia, Fiorenzo Alfieri; l'Assessore alle Politiche per la casa e il Verde, Roberto Tricarico; Giovanna Cattaneo Incisa della Fondazione Torino Musei.

L'opera proposta un quadrifoglio simbolo di buon auspico, è ammantata di prato verde e percorribile dal pubblico in lungo e in largo.

Quest'opera avvia il programma che porterà il Parco d'Arte Vivente della Città di Torino ad offrire al pubblico un percorso ed un patrimonio di sculture ed installazioni "en plein air" nei prossimi anni. Un "museo della natura" che, essendo ad ingresso libero, sarà fruibile da tutti al pari delle altre opere di "arte pubblica" disseminate per la città

Immagini :

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/0607_DSC04865.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/0607_DSC04863.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/

:cheers:

fabrik
July 10th, 2006, 01:33 PM
ho letto ieri su la stampa che il comune ha lanciato un concorso di idee per la riqualificazione dell'area attorno alla gran madre , le intenzioni del comune sono quelle di ristrutturare il ponte che connette piazza vittorio all'altra sponda e renderlo pedonale , costruire un sottopasso di fronte alla chiesa e poi , appunto , il conocorso di idee per l'area circostante


notizia 2 : il comune ha deciso di chiudere il centro ai furgoni , dai prossimi mesi le consegne ai negozi verranno effettuate con mezzi elettrici

Niger
July 10th, 2006, 05:14 PM
L'opera proposta un quadrifoglio simbolo di buon auspico, è ammantata di prato verde e percorribile dal pubblico in lungo e in largo.


Ma siamo sicuri sia prato? A me sembre il sintetico che c'è nei campi di calcetto.. :sly:

..e soprattutto, visto che il praticello è visibilmente piccolo, essendo "percorribile in lungo e in largo" quanto puo' durare dal calpestìo?

mindthegap
July 10th, 2006, 07:29 PM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...

-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.

-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...

che merde

zurzy
July 11th, 2006, 09:20 AM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...

-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.

-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...

che merde


rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda

vale quanto ho scritto qualche post fa su come torino sia sempre boicottata, soprattutto e specialmente dalla romana rai di roma; a - che ci sia da parlarne male, allora i servizi si sprecano...

rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda

Regulus
July 11th, 2006, 12:57 PM
Torino, 10 lug. (Adnkronos) - Una maxiregione a cavallo tra l'Italia e la Francia, con 17 milioni di abitanti. A definire i primi contorni della comunita' chiamata Euroregione Alpi-Mediterraneo, e a presentarla alla stampa, sono stati oggi a Torino i presidenti delle regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e i presidenti francesi di Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rhone-Alpes che hanno siglato una dichiarazione d'intenti. Con l'intesa odierna, dunque, si apre un percorso istituzionale e politico che dovra' portare alla creazione di uno spazio organizzato di coordinamento e strutturazione di politiche, collocato all'incrocio dei grandi flussi est-ovest sud-nord intorno alle Alpi occidentali.


ne sapete qualcosa? io non ne avevo mai sentito parlare, di cosa si tratta?

ciao

By Regulus

Boulle
July 11th, 2006, 02:25 PM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...

-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.

-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...

che merde

1) sono tutti ex...
2) "due squadre in serie A a Torino sono troppe" disse Antonio Giraudo...
3) buona C...

PS C1ao C1ao... gobbo diarrea con l'Ivrea...

PS1 a Torino siete ospiti poco graditi...

mindthegap
July 11th, 2006, 04:11 PM
^^a parte il fatto che il mio discorso era un altro (ma forse il tuo odio per la juve ti ha accecato a tal punto da non farti capire nulla), cmq evita di fare l'ultrà almeno qui...sfogati nello skybar se ne senti tanto il bisogno.

XXWog
July 11th, 2006, 05:22 PM
Io sono granata, ma da Torinese devo ammettere che la Juventus è una grande risorsa economica e di immagine della città e sinceramente fa tristezza vedere come anche Chiamparino abbia preso le distanze da tutta la vicenda (cosa che non aveva fatto con il Toro...). In generale bisogna ammettere che la città non ha più nessun potere forte che la difende e anzi c'è una sorta di rivalsa mediatica nei confronti di Torino francamente difficile da digerire...
Quando ancora c'era l'Avvocato, nel bene o nel male, le reazioni, guarda caso, erano ben altre.
Ma questa è veramente una città che ha imparato a risorgere (i Giochi Olimpici questa città li ha avuti... e li ha organizzati mooolto bene... aspettiamo con ansia di vedere se e cosa riusciranno a fare le "grandi" Milano e Roma...) e a trasformare lo svilimento in grande energia...
Forza Torino!

ravanellidiciamo
July 11th, 2006, 06:33 PM
che classe boulle....

vi ricordo che Moggi 10 anni fa era da voi, e dalle presenze allo stadio si puo tranquillamente dedurre che nn facevate tanto gli schizzinosi.

ipocrisia portami via...

fabrik
July 12th, 2006, 09:28 AM
Torino, 10 lug. (Adnkronos) - Una maxiregione a cavallo tra l'Italia e la Francia, con 17 milioni di abitanti. A definire i primi contorni della comunita' chiamata Euroregione Alpi-Mediterraneo, e a presentarla alla stampa, sono stati oggi a Torino i presidenti delle regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e i presidenti francesi di Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rhone-Alpes che hanno siglato una dichiarazione d'intenti. Con l'intesa odierna, dunque, si apre un percorso istituzionale e politico che dovra' portare alla creazione di uno spazio organizzato di coordinamento e strutturazione di politiche, collocato all'incrocio dei grandi flussi est-ovest sud-nord intorno alle Alpi occidentali.


ne sapete qualcosa? io non ne avevo mai sentito parlare, di cosa si tratta?

ciao

By Regulus

"AlpMed , maxiregione di 17 milioni di abitanti , avrà una sede a bruxelles , stessi uffici , impiegati , sito web. sarà il punto di riferimento istituzionale per le iniziative riguardanti la valorizzazione del territorio intorno alle alpi occidentali. sarà anche vetrina di iniziative e prodotti."

i settori di internvento avranno sedi di compentenza , in basi a vocazioni consolidate :

- LIONE : trasporti
- TORINO : innovazione , ricerca e formazione
- MARSIGLIA e GENOVA : sistema portuale
- AOSTA : montagna



da la stampa

Boulle
July 12th, 2006, 10:12 AM
che classe boulle....

vi ricordo che Moggi 10 anni fa era da voi, e dalle presenze allo stadio si puo tranquillamente dedurre che nn facevate tanto gli schizzinosi.

ipocrisia portami via...

1) Moggi 10 anni fa era già con voi.
2) Noi con Moggi abbiamo vinto una Coppa Italia nel 1993 (con finale grottesca a Roma, contro la Roma e tre rigori contro... guardacaso alla fine di quell'estate Moggi passò proprio alla Roma, ma era dato in partenza molto prima)
3) Fate attenzione voi tifosi juventini a parlare della carriera di Moggi... perchè con lui avete vinto 7 scudetti più le coppe... potrebbero non bastare i due scudetti che vi toglieranno per cancellare tutte le ombre...

PS non prendo lezioni di classe, tanto meno di "stile"...
lo stile che vi ha sempre contraddistinto...

barabba&company
July 12th, 2006, 11:42 AM
boulle? ma dai i numeri? sarà mica che il caldo ti ha fatto male?

peace and love please!!!

Milanomia
July 12th, 2006, 12:35 PM
aspettiamo con ansia di vedere se e cosa riusciranno a fare le "grandi" Milano e Roma...

La grande Milano sicuramente sarebbe in grado di fare bene o anche meglio, il problema è che manca la volontà di organizzare grandi eventi nella nostra città, in questi anni ci hanno snobbati...e meno male che siamo la seconda città del paese e la prima area metropolitana d'italia, speriamo un giorno si ricordino di noi e ci diano la possibilità di organizzare un evento simile, vedremo allora le nostre capacità dove ci porteranno.... :bash:

Boulle
July 12th, 2006, 12:38 PM
boulle? ma dai i numeri? sarà mica che il caldo ti ha fatto male?

peace and love please!!!

mah...

PS il caldo sta facendo male a qualcun altro... e brucia molto.

ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 12:44 PM
1) Moggi 10 anni fa era già con voi.
2) Noi con Moggi abbiamo vinto una Coppa Italia nel 1993 (con finale grottesca a Roma, contro la Roma e tre rigori contro... guardacaso alla fine di quell'estate Moggi passò proprio alla Roma, ma era dato in partenza molto prima)
3) Fate attenzione voi tifosi juventini a parlare della carriera di Moggi... perchè con lui avete vinto 7 scudetti più le coppe... potrebbero non bastare i due scudetti che vi toglieranno per cancellare tutte le ombre...

PS non prendo lezioni di classe, tanto meno di "stile"...
lo stile che vi ha sempre contraddistinto...

prendi i dettagli ma il senso di fondo lo hai capito benissimo.

dalle serie b alla finale di uefa in 3 anni con Moggi, e lo stadio pieno.

via moggi, via borsano, via i tifosi dallo stadio.

arriva cairo con i soldi, dinuovo tutti allo stadio. con quei poveracci del mantova si e fatto valere anche il peso politico, ma nessuno si e scandalizzato... tutti a festeggiare!

i granata sono come tutti gli altri tifosi, ma si nascondono dietro questo finto mito della leggenda e dell'onesta e tutte le altre cazzate...

"noi sempre allo stadio anche quando si perde"... lo si e visto in questi ultimi 10 anni, voi 300 paganti li facevate in campionato, non in coppa italia.


contenti voi, ma che almeno non rompeste le balle agli altri...

Boulle
July 12th, 2006, 01:22 PM
"noi sempre allo stadio anche quando si perde"... lo si e visto in questi ultimi 10 anni, voi 300 paganti li facevate in campionato, non in coppa italia.


vedremo quanti spettatori avrà juventus-frosinone (se vi graziano)
o juventus-ivrea (derby di cartello)...

ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 01:50 PM
vedremo quanti spettatori avrà juventus-frosinone (se vi graziano)
o juventus-ivrea (derby di cartello)...

noi nn abbiamo mai reclamato di essere i migliori, siete voi che lo fate in continuazione.

quindi riguardatevi le cartoline di superga e del vostro unico stadio esaurito in 16 anni di storia del delle alpi, e bullatevi della vostra presunta e fintissima superiorita di tifosi (morale e sportiva) tra di voi, che al resto d'italia frega assai poco.

questo e il mio ultimo post sull'argomento perche del toro non me ne fotte una minchia, per dirla papale papale.

le foot c'est autre chose...

:hi:

Boulle
July 12th, 2006, 02:11 PM
noi nn abbiamo mai reclamato di essere i migliori, siete voi che lo fate in continuazione.

quindi riguardatevi le cartoline di superga e del vostro unico stadio esaurito in 16 anni di storia del delle alpi, e bullatevi della vostra presunta e fintissima superiorita di tifosi (morale e sportiva) tra di voi, che al resto d'italia frega assai poco.

questo e il mio ultimo post sull'argomento perche del toro non me ne fotte una minchia, per dirla papale papale.

le foot c'est autre chose...

:hi:

Su Superga faresti meglio a tacere... è una cosa che non ti riguarda.

Sui 16 anni trascorsi al delle Alpi faresti meglio ad informarti visto che tutti i record di presenze sono nostri...
prima e dopo le modifiche per le zone cuscinetto... il record assoluto è Torino-Ajax 65.377 con spettatori.
Anche quest'anno nella finale play off abbiamo superato il vostro record stagionale (con i biglietti ad 1 euro)

Non c'è ne... avrete anche milioni di tifosi per il mondo (tra l'altro perchè alla vostra marcia eravate meno di 20000? davvero poco...)
... ma Torino è stata e resterà Granata...

PS anche per me questo è l'ultimo post... buona C

Turnpike
July 12th, 2006, 02:22 PM
Bravi tacciatevi..tutto ciò è molto noioso su un forum di architettura.

fcom1
July 12th, 2006, 02:27 PM
^^ condivido

Hogan
July 12th, 2006, 03:29 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:


02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour




Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?

ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 04:10 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:


02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour




Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?


nn te lo chiedere.... è gia tantissimo che ci siano gia 4 eventi organizzati! un miracolo di immediata riutilizzazione.

chissa invece il palavala ristrutturato a museo quando vedra luce... farà prima a crollare su se stesso? :D:D

per quanto riguarda le altre "arene", il comune tempo fa parlava di un'arena da 100.000 posti a fianco del delle alpi per gli eventi estivi, visto che il delle alpi sarebbe diventato privato e cmq molto piu piccolo. anche li finito nel dimenticatoio, o qualcuno ha qualche aggiornamento?

Johnny_utah
July 12th, 2006, 04:37 PM
nn te lo chiedere.... è gia tantissimo che ci siano gia 4 eventi organizzati! un miracolo di immediata riutilizzazione.

chissa invece il palavala ristrutturato a museo quando vedra luce... farà prima a crollare su se stesso? :D:D

per quanto riguarda le altre "arene", il comune tempo fa parlava di un'arena da 100.000 posti a fianco del delle alpi per gli eventi estivi, visto che il delle alpi sarebbe diventato privato e cmq molto piu piccolo. anche li finito nel dimenticatoio, o qualcuno ha qualche aggiornamento?

Il palavela (al contrario del palaisozaki) verrà utilizzato per le universiadi quindi dubito che prima di allora verrà adibito a sede di mostre/museo

Hogan
July 12th, 2006, 05:19 PM
Comunque parlavo di un sito come questo :

http://www.forumnet.it

zurzy
July 12th, 2006, 05:42 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:


02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour




Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?

A novembre i Tool e il 30 novembre e 1 dicembre doppio concerto di Claudio Baglioni.

Hogan
July 12th, 2006, 08:49 PM
A novembre i Tool e il 30 novembre e 1 dicembre doppio concerto di Claudio Baglioni.


Non sapevo dei Tool, grazie!
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)

http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529

ravanellidiciamo
July 13th, 2006, 08:39 AM
Non sapevo dei Tool, grazie!
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)

http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529


chi 'azz sono i tool???

:D

zurzy
July 13th, 2006, 08:39 AM
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)

http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529

i soliti giornalisti che danno notizie imprecise o errate...

sì, ci vorrebbe proprio un sito del palaolimpico (preferisco chiamarlo così...)

Hogan
July 13th, 2006, 09:19 AM
chi 'azz sono i tool???

:D



Un grande gruppo heavy metal americano.

dreaad
July 13th, 2006, 02:49 PM
12.07.2006 - Molinette 2, ultimatum del rettore

La città della salute a Mirafiori? Forse per la prima volta da quando si discute di «Molinette 2» - e si tratta di anni - l’Università dice pubblicamente la sua. Non è un diktat, ma certo è una posizione netta, che per quanto di competenza dell’ateneo affossa l’ipotesi-Mirafiori: l’Università non vi trasferirà i suoi dipartimenti. Il rettore Ezio Pelizzetti manda due messaggi forti e chiari. Il primo: «Siamo stanchi di questo balletto. Basta: una decisione va presa. Se si va avanti così, noi molliamo tutto, e ce ne restiamo alle Molinette». Secondo. «Per noi, la città della salute c’è già, e comprende le Molinette, il Sant’Anna e il Cto. Non siamo disponibili a trasferirci lontano». Se gli si domanda se Mirafiori è «lontana», la risposta è chiara: «Sì». Non basta. L’ateneo ha elaborato una controproposta: «Abbiamo presentato a chi di dovere la nostra idea. Si tratta di un’area di cui finora non s’è mai parlato. Attendiamo una risposta a settembre».

Pelizzetti non spiega di che area si tratti, anche se allude a una zona (pare di proprietà dell’ateneo) alle spalle delle Molinette, vicino al Po. Argomenta: «Non abbandoneremo gli altri ospedali: l’eccellenza riconosciuta alla sanità piemontese passa attraverso i dipartimenti universitari, che si trovano anche al Sant’Anna e al Cto. Il triplice polo consente soluzioni a problemi complessi, a cominciare da quelli scientifici».

Per Pelizzetti, è in gioco «una grande scommessa per Torino. Significa ricerca e didattica innovative, in dialogo con molte scienze, dalla biomedicina alle biotecnologie». Ma è prioritario «decidere in fretta. Non si può andare avanti così. Non possiamo più investire i nostri soldi su strutture che dovremo abbandonare. A volte si dimentica che metà delle Molinette sono nostre, e che forniamo all’assistenza regionale 200 docenti e personale tecnico che paghiamo noi. Questo balletto non può continuare. Altrimenti ci riposizioneremo alle Molinette, e di lì non ci muoveremo. Del resto, se ci si trasferisse lontano, bisognerebbe lasciare comunque un presidio. Significa che metà Molinette se ne vanno, e metà no?»

L’Università ha presentato la sua proposta a Mercedes Bresso e all’assessore Mario Valpreda, che trasecola: «Quest’invito a non perdere tempo mi sorprende: nessuno sciupa i mesi, e con l’Università lavoriamo in piena sintonia. Quando hanno spiegato la loro idea, abbiamo chiesto loro di tradurla in un progetto che si sono impegnati a presentarci entro settembre. Non vogliamo rinviare la decisione, ma approfondire è un obbligo, su una partita così importante». Quanto a Mirafiori, «Per noi non è questione di aree, ma di progetti. Quando avremo quello dell’Università, lo studieremo con attenzione».

Giovanna Favro

mindthegap
July 13th, 2006, 04:05 PM
Torino è prima tra le grandi città nella classifica dei comuni più attenti alla raccolta differenziata:

Comune.........% Raccolta differenziata

Torino..........35,70%
Milano..........29,89%
Firenze.........29,94%
Roma...........15,85%
Palermo..........8,32%
Napoli............5,61%

zurzy
July 14th, 2006, 11:06 AM
Dal sito del comune di torino, estratto dalle linee programmatiche per il 2006-2011 approvate lunedì scorso

150 anniversario unità d'italia
Il centocinquantenario dell'Unità d'Italia può essere visto come una nuova occasione per accelerare e finalizzare processi di trasformazione in atto, per porre la nostra Città all'attenzione nazionale e internazionale per un lungo periodo, per ridare ai torinesi la gioia e l'orgoglio di saper organizzare un grande appuntamento. Vogliamo organizzare una manifestazione che inizi nel giorno in cui l'Italia unita compirà 150 anni e cioè il 17 marzo 2011 e si concluda il 31 gennaio 2012. L'obiettivo è di ospitare durante quel periodo dai sette agli otto milioni di visitatori. Dato il poco tempo a disposizione bisognerà essere capaci di interconnettere realtà già esistenti con realizzazioni nuove che siano però al momento attuale già programmate e, per quanto possibile, già progettate.

L'offerta consisterà in un'ampia rete di luoghi e di appuntamenti - che coinvolgeranno tutta la città - capaci di raccontare la storia dei nostri territori nei secoli precedenti al progetto di unificazione nazionale, durante l'epopea risorgimentale e dopo l'unificazione fino a oggi, guardando infine alle grandi sfide della modernità.

Nel più breve tempo possibile, d'intesa con le altre Istituzioni, definiremo il progetto specifico e le modalità di realizzazione e gestione del medesimo.

In un altro passo delle "Linee programmatiche" si ribadisce anche l'ipotesi di candidatura all'expo 2015
La vitalità mostrata durante i Giochi servirà a sostenere anche la realizzazione di nuovi grandi eventi: dalle tappe più vicine e già acquisite di Torino Capitale Mondiale del Libro e Torino World Design Capital fino al Centocinquantenario dell'Unità d'Italia e alla possibile candidatura ad ospitare l'Expo del 2015

Per quanto riguarda cso marche
Alla realizzazione del collegamento Torino-Lione sono collegate importanti progettualità strategiche dell'area torinese. È il caso dell'intervento plurimodale (a tre livelli, ferrovia passeggeri e merci, collegamento autostradale, boulevard urbano) di corso Marche, in grado di garantire il collegamento dell'area logistica a sud di Torino con la Gronda ferroviaria e quindi favorire il trasporto delle merci su ferrovia, l'arrivo dei treni ad Alta velocità nella stazione di Porta Susa, la diminuzione del traffico della tangenziale e la riqualificazione dell'area ovest della città. Senza la realizzazione della linea Torino - Lione e dell'intervento di corso Marche, l'area logistica verrebbe ridotta a pura destinazione di tipo stradale e non sarebbe possibile attuare il Servizio Ferroviario Metropolitano, in grado di divenire una valida alternativa al trasporto su auto nell'area metropolitana

ravanellidiciamo
July 14th, 2006, 11:36 AM
Dal sito del comune di torino, estratto dalle linee programmatiche per il 2006-2011 approvate lunedì scorso

150 anniversario unità d'italia


In un altro passo delle "Linee programmatiche" si ribadisce anche l'ipotesi di candidatura all'expo 2015


Per quanto riguarda cso marche


buone conferme... tutto figo

mi sa che cmq l'expo 2015 ce la scordiamo, siamo entrati troppo tardi e le due candidate americane sono gia belle avanti... e soprattutto, Agnelli non c'e piu... :)

scamatteo
July 14th, 2006, 02:12 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?

En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."

zurzy
July 14th, 2006, 02:56 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?



innanzitutto benvenuto :)

6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?

ravanellidiciamo
July 14th, 2006, 03:19 PM
innanzitutto benvenuto :)

6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?

anche a me giunge nuova...


nn e nuova pero che a milano son bravissimi a copiarci sempre ;)

scherzi a parte... expo 2015 che sia a TO o Mi sara impossibile, quanche chance a MI per le olimpiadi se si candida per il 2020 visto che citta della madonna si candidano oer il 2016 non potranno piu ricandidarsi...

scamatteo
July 14th, 2006, 04:29 PM
innanzitutto benvenuto :)

6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?


Grazie del benvenuto ;)

Ho letto la notizia qui: http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/07/47675890.pdf

Ovviamente non è affatto vero che "per questa manifestazione, almeno per il momento, non ci sono rivali italiane". Evidentemente in questo "ritiro di villa Gernetto" non sono ben informati...

Johnny_utah
July 14th, 2006, 05:22 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?

En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."

Scusa ma di quale All Star game si sta parlando?

-{ Rick }-
July 14th, 2006, 05:40 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?

En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."

Ciao, benvenuto :wave:

scamatteo
July 14th, 2006, 07:36 PM
Scusa ma di quale All Star game si sta parlando?

Avevo dimenticato di specificare :)
Parlo dell'All Star Game di basket.
Nel suo piccolo è un bell'evento, nell'attesa (vana?) che finalmente la città torni ad avere una squadra di basket (e magari una anche di pallavolo) di grande livello.

Marmox
July 14th, 2006, 10:40 PM
Segnalo questi link:

Comitato Dora/Spina3
http://www.comitatodoraspina3.it


Comitato difesa parco Sempione
http://www.difesasempione.it
Il parco Sempione ospiterà la futura stazione Rebaudengo.

-{ Rick }-
July 14th, 2006, 10:42 PM
Questa è una chicca :

La Biennale dei Leoni - Torino -Lione
Carta bianca a 69 Artisti

La Divisione Servizi Culturali, - Settore Mostre promuove la kermesse denominata BIENNALE DEI LEONI 2006 " Torino - Lione" Carta bianca a 69 artisti.
L'evento artistico, organizzato dall'Associazione Emma Production di Lione prevede la realizzazione di una grande mostra itinerante che, attualmente in corso a Lione sino all'8 luglio 2006, avrà luogo nella nostra città dal 15 luglio al 30 settembre 2006.

La manifestazione, si inserisce, nella kermesse internazionale denominata "Biennale dei Leoni 2006" organizzata dalla Città di Lione in collaborazione con altre città del mondo legate ad essa o da gemellaggio o da altri tipi di relazione.
La scelta di Torino per l'anno 2006 è stata effettuata non solo perché Città Olimpica, ma anche per associare il toro simbolo della città di Torino, a quello del leone simbolo della città di Lione.
Il progetto artistico, che ha lo scopo di rinforzare i legami culturali tra le due città favorendo momenti di scambio e aggregazione tra i cittadini, prevede il coinvolgimento di 69 artisti di diversi Paesi che, invitati ad esprimersi artisticamente hanno lavorato su sculture di resina a grandezza naturale, raffiguranti i simboli delle due città il toro e il leone.

Alcune immagini :

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/burland_DSC05205.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/charpin_DSC05224.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/faure_DSC05190.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/giardini_DSC05071.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/walter_DSC05181.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/kimitake_DSC05148.jpg



http://www.comune.torino.it/scatTO/

:cheers:

Hogan
July 15th, 2006, 01:56 PM
Avevo dimenticato di specificare :)
Parlo dell'All Star Game di basket.
Nel suo piccolo è un bell'evento, nell'attesa (vana?) che finalmente la città torni ad avere una squadra di basket (e magari una anche di pallavolo) di grande livello.



Si apprende dal Tuttosport di oggi che l'All Star Game si diputerà al PalaOlimpico e non al Ruffini come nel 2004.

ravanellidiciamo
July 15th, 2006, 02:02 PM
Si apprende dal Tuttosport di oggi che l'All Star Game si diputerà al PalaOlimpico e non al Ruffini come nel 2004.


fighissimo!!! anche se nn penso che si riempira... mmm..

invece la World league di pallavolo al palaruffini, ma forse e la sua sede piu adatta...

Hogan
July 15th, 2006, 03:01 PM
fighissimo!!! anche se nn penso che si riempira... mmm..

invece la World league di pallavolo al palaruffini, ma forse e la sua sede piu adatta...



Nel 2004 il PalaRuffini era stracolmo, 5000 persone. Gli organizzatori dissero che c'erano richieste per più del doppio della capienza massima consentita.
Con una corretta politica prezzi, penso che si possa raggiungere il sold-out o quasi!

zurzy
July 15th, 2006, 03:21 PM
Nel 2004 il PalaRuffini era stracolmo, 5000 persone. Gli organizzatori dissero che c'erano richieste per più del doppio della capienza massima consentita.
Con una corretta politica prezzi, penso che si possa raggiungere il sold-out o quasi!

la pallavolo mi interessa cosi' cosi' ma se fosse al palaolimpico andrei sicuramente a vederla

qualcuno invece puo' spiegarmi in che cosa consista esattamente la All Star del basket? e' una specie di show con i migliori giocatori o e' proprio un torneo?

Hogan
July 15th, 2006, 04:20 PM
la pallavolo mi interessa cosi' cosi' ma se fosse al palaolimpico andrei sicuramente a vederla

qualcuno invece puo' spiegarmi in che cosa consista esattamente la All Star del basket? e' una specie di show con i migliori giocatori o e' proprio un torneo?


E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.

scamatteo
July 15th, 2006, 05:40 PM
E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.

E ci sono anche le spettacolari gare di tiri da 3 e di schiacciate tra i migliori giocatori.

ravanellidiciamo
July 16th, 2006, 12:12 PM
mondo juve e aprto per la parte sportiva, sulla stampa confermano che e confermato l'investimento da 200 milioni di euro della restante parte. ok per le autorizzazioni da nichelino, prox sett quelle di vinovo.

oggi se riesco faccio salto piu foto!

Frenk

Hogan
July 16th, 2006, 01:34 PM
mondo juve e aprto per la parte sportiva, sulla stampa confermano che e confermato l'investimento da 200 milioni di euro della restante parte. ok per le autorizzazioni da nichelino, prox sett quelle di vinovo.

oggi se riesco faccio salto piu foto!

Frenk



Magari! Non ho ancora avuto l'occasione di passarci.

zurzy
July 16th, 2006, 04:26 PM
E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.

grazie x l'info

mi sa che vado a vederla, quando sarebbe?

ravanellidiciamo
July 16th, 2006, 07:39 PM
Magari! Non ho ancora avuto l'occasione di passarci.

http://img153.imageshack.us/img153/5598/mondojuve001ol6.jpg (http://imageshack.us)

il lato di via Stupinigi, a Vinovo, completamente rimodellato sul lato nord con nuova illuminazione



http://img153.imageshack.us/img153/5896/mondojuve002pp3.jpg (http://imageshack.us)

l'edificio ancora con lavori in corso su via stupinigi, vinovo



http://img153.imageshack.us/img153/9803/mondojuve003mi4.jpg (http://imageshack.us)

ed ecco la facciata del fabbricato principale di Mondo Juve.... il marchio della juve è fichissimo!!! notare dietro c'è un'enorme tensostruttura. dalla foto nn sembra ma è veramente enorme...



http://img153.imageshack.us/img153/2808/mondojuve005gh6.jpg (http://imageshack.us)

un primo piano del marchio. da notare che ho fatto le foto dall'altra parte della strada perche appena ho toccato le cancellate ha cominciato a suonare un fastidiosissimo allarme!!!

il brutto e che le cancellate sono, come alla sisport di torino, dinuovo coperte da teloni... veramente una tristezza. in piu l'area e abbastanza desolata... a sud di via stupinigi c'e una pista degli ippodromi di Torino, ma a dire la verita la pista principale con tribune e parecchio piu in la quindi c'e un senso "desertico"...

le strade di accesso sono ancora dissestate tipo deserto nordamericano... speriamo che con il progetto definitivo si faccia qualcosa per la vitalità della zona, anche se l'ampliamento con sport facilities e centro commerciale e opere accessorie, e previsto a nord, nel quadrilatero tra via stupinigi di vinovo, e le vie Debouché, Scarrone e Olimpia di Nichelino e la ferrovia TO-PIN (sulla quale, tra l'altro, si ipotizzava addirittura una fermata ferroviaria per il complesso, ma della quale non si è più parlato).



sarebbe interessante scoprire come effettivamente l'area commerciale e sportiva si integra con il centro di allenamento della juve, ma i dettagli non si trovano... e ve lo dice uno che ci ha fatto la tesi sopra! a me idealmente sarebbe piaciuto che il centro commerciale/sportivo fosse stato "intorno" al centro di allenamento, mentre in realtà il centro di allenamento sarà a margine. peccato...

Hogan
July 17th, 2006, 09:23 AM
grazie x l'info

mi sa che vado a vederla, quando sarebbe?



23 dicembre 2006.

Hogan
July 17th, 2006, 09:28 AM
sarebbe interessante scoprire come effettivamente l'area commerciale e sportiva si integra con il centro di allenamento della juve, ma i dettagli non si trovano... e ve lo dice uno che ci ha fatto la tesi sopra! a me idealmente sarebbe piaciuto che il centro commerciale/sportivo fosse stato "intorno" al centro di allenamento, mentre in realtà il centro di allenamento sarà a margine. peccato...




Grazie per il report ravanellidiciamo!

Io ho trovato questa foto nei meandri del mio pc, ti risulta che sia il progetto definitivo?


http://img144.imageshack.us/img144/7571/mondojuvenw8.jpg

ravanellidiciamo
July 17th, 2006, 09:50 AM
Grazie per il report ravanellidiciamo!

Io ho trovato questa foto nei meandri del mio pc, ti risulta che sia il progetto definitivo?


http://img144.imageshack.us/img144/7571/mondojuvenw8.jpg

si, il rendering e proprio questo!

il fatto e che non si vede l'integrazione centro allenamento/area commerciale (ho paura che il centro allenamento sarà bello che cintato, con teloni di vario genere ed ingresso a pagamento, stile Sisport....)


in piu da questo rend. nn si vedono le famose aree a parco / sport facilities, che dovevano essere di un'area enorme... ed era la cosa che mi interessava di piu.

un'altra piccola delusione è che tutto il centro rimane poco integrato all'area urbana... anche la parte Sud di nichelino rimane un po' lontana. voglio dire, e ancora peggio di "le gru" (ovviamente nn direttamente comparabile)...

mindthegap
July 17th, 2006, 01:25 PM
Lunedì 17 Luglio 2006

Dopo mesi di lavoro, s’inaugura oggi l’area archeologica, il parco immaginato dagli architetti Isola, Durbiano e Reinero tra corso Regina e via della Basilica per fare da contorno alle Torri Palatine. Il taglio del nastro è previsto per le 11,30 alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino e degli assessori alla Cultura Fiorenzo Alfieri e alla Viabilità Maria Grazia Sestero: la cerimonia sarà accompagnata anche da un’esibizione degli ottoni del conservatorio Giuseppe Verdi. Grazie all’opera di restyling le Torri Palatine si presentano oggi contornate da un’ampia area verde, delimitata da colonne in laterizio con inserti decorativi in pietra: nuova anche l’illuminazione che dà risalto al passato romano della città. (M.Voc./ass)

mindthegap
July 17th, 2006, 01:29 PM
Questa è una chicca :

La Biennale dei Leoni - Torino -Lione
Carta bianca a 69 Artisti

è molto bella l'idea di questa mostra!

altre info:
http://www.comune.torino.it/biennale/
http://www.biennaledeslions.fr/

mappa:
http://www.biennaledeslions.fr/telechargement/plan-italie.pdf

scamatteo
July 17th, 2006, 05:12 PM
Lunedì 17 Luglio 2006

Dopo mesi di lavoro, s’inaugura oggi l’area archeologica, il parco immaginato dagli architetti Isola, Durbiano e Reinero tra corso Regina e via della Basilica per fare da contorno alle Torri Palatine. Il taglio del nastro è previsto per le 11,30 alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino e degli assessori alla Cultura Fiorenzo Alfieri e alla Viabilità Maria Grazia Sestero: la cerimonia sarà accompagnata anche da un’esibizione degli ottoni del conservatorio Giuseppe Verdi. Grazie all’opera di restyling le Torri Palatine si presentano oggi contornate da un’ampia area verde, delimitata da colonne in laterizio con inserti decorativi in pietra: nuova anche l’illuminazione che dà risalto al passato romano della città. (M.Voc./ass)

Io ho visto le foto su Cittagorà di un mesetto fa e l'impressione è stata ottima, mentre l'ultima volta che sono stato a Torino c'erano lavori ancora ampiamente in corso e non si capiva bene quale fosse il progetto complessivo.
Qualcuno di voi avrebbe delle foto da postare di questa area archeologica rinnovata? Grazie :)

ravanellidiciamo
July 17th, 2006, 05:46 PM
Io ho visto le foto su Cittagorà di un mesetto fa e l'impressione è stata ottima, mentre l'ultima volta che sono stato a Torino c'erano lavori ancora ampiamente in corso e non si capiva bene quale fosse il progetto complessivo.
Qualcuno di voi avrebbe delle foto da postare di questa area archeologica rinnovata? Grazie :)


il rendering sembrava figo... in realtà mi sembra orripilante...

- pensavo che le colonnne fossero un "falso storico"... mi sembrava fighsissimo, invece sono colonne fatte di mattoni a giorno (aaaaarg!!!!) e che sorreggono una cancellata (tutto il contrario dell'effetto "foro romano")...

-come detto l'area e chiusa da una cancellata: cosi l'effetto isolamento e ancora peggio di quello di prima....


- il bastione.... che BIIIIP c'entra???? pure questo fatto di mattoni a giorno...

insomma una buona idea realizzata malissim. ma questa è una mia personalissima opionione... il prox WE mi faro un giretto se riesco.

:hi:

fabrik
July 18th, 2006, 10:44 AM
Torino Extracampus, «Saremo un canale per il Piemonte» In tre anni all'Università di Torino sono passati da un'idea, fare una televisione universitaria, venuta in mente ad Annamaria Poggi, Preside della facoltà di scienze della formazione, a un'esperienza concreta che da quest'anno diventerà il canale dell'intero sistema universitario piemontese (Università di Torino, Politecnico, Università del gusto di Pollenzo, Università del Piemonte orientale).

«All'origine del nostro progetto c'è un ragionamento complesso, a un tempo culturale e professionale - spiega Poggi - La televisione è un mezzo che o viene assunto acriticamente o viene demonizzato. Manca però un'assunzione ragionata. Così abbiamo pensato: possibile che non si possa avvicinare questo strumento smontandolo dal di dentro? Dall'altro lato c'era un'esigenza che impattava con la carriera degli studenti».

Così per rispondere all'esigenza di mettere insieme lo studio teorico con quello pratico della televisione è nata Extracampus. La tv dell'Università di Torino trasmette sul digitale terrestre e ha impostato il proprio palinsesto tenendo conto di tre pilastri, come osserva Poggi: «Il telegiornale dell'università che fornisce informazioni di servizio, il collegamento tra mondo scolastico e universitario e, infine, la valorizzazione di tutte le espressioni culturali del territorio. Le trasmissioni avvengono in streaming sul sito dell' ateneo, su una decina di reti locali e sul digitale terrestre».

Il progetto è stato avviato grazie a un importante finanziamento della regione Piemonte che ha investito in Extracampus un milione e mezzo di euro per i primi due anni. «In questi giorni stiamo concludendo le trattative per il rifinanziamento del progetto - spiega Poggi -, oggi tenuto in piedi da 150 studenti che attraverso lo stage in tv acquisiscono crediti formativi e imparano il mestiere che vorrebbero fare. Molti di loro, anche grazie all'esperienza maturata in Extracampus, sono riusciti a trovare un lavoro all'esterno e, quel che è più importante, è che si tratta del lavoro che volevano veramente fare»

fabrik
July 18th, 2006, 10:46 AM
La robotica vale 2,5 miliardi
Sono circa 250 le imprese in Piemonte che operano nella robotica e nell'automazione industriale, con un fatturato che si aggira sui 2,5 miliardi e con un numero complessivo di addetti intorno alle 8.600 unità. Finora nessuna ricerca aveva analizzato cosÌ nel dettaglio il settore: ci ha provato l'ITP, l'agenzia per gli investimenti a Torino e Piemonte, con un'indagine che sarà completata e presentata in autunno e di cui «Il Sole 24 Ore NordOvest» presenta i primi risultati.

L'obiettivo dello studio, come sottolinea il Ceo dell'ITP, Paolo Corradini, «è quello di far emergere, valorizzare e promuovere le eccellenze del settore, con l'intento di mostrare l'esistenza di un contesto competitivo, capace di attrarre im,prese, iniziative, persone». E ciò che l'ITP fece nel 1997 per il settore delle telecomunicazioni, avanzando la candidatura di Torino a sede dell' Authority delle Tlc. Lo stesso accadde nel 2004 con la ricerca, realizzata insieme con il Politecnico, sulle nanotecnologie. Lavoro quest'ultimo, che ha già dato risultati, con la nascita di un network tra imprese e centri di ricerca per iniziative comuni all'estero.

Ora tocca alla robotica, in un momento propizio per il settore: nei giorni scorsi Gianfranco Carbonato, uno dei protagonisti storici del comparto, attuale presidente e a.d. di Primaindustrie, è stato eletto alla guida dell'AMMA, l'associazione delle imprese metalmeccaniche torinesi, fino al 2010. «Rappresento un'azienda meccanica - sottolinea - che ha acquisito nel tempo un certo livello di tecnologia e innovazione. Credo sia questo il cammino che devono intraprendere le imprese della metalmeccanica torinese, con molta ricerca e internazionalizzazione».

«Il Piemonte è un po' la capitale italiana della robotica», dice Corradini. E non a caso proprio in questa regione, che con Lombardia ed Emilia Romagna condivide la leadership del settore in Italia, esatta mente due anni fa è nata l'Associazione robotica Piemonte (ARP) che ha sollecitato l'ITP ad avviare la ricerca sul settore per essere sostenuta nelle attività di clustering.

Due giovani ricercatori, Cecilia Zazzera, del Business development di ITP, e Lorenzo Discenza, laureando del Politecnico di Torino, hanno individuato le imprese del comparto scandagliando i registri delle Camere di commercio piemontesi, il database Aida, il sito web Infoimprese e quello di Kompass Italia. Ma anche visitando di persona molte di queste aziende.

E il Torinese a fare man bassa di imprese della robotica (si veda il grafico in pagina) con il 74%; sotto il 10% tutte le altre province. Il settore risulta, inoltre, strutturalmente formato da aziende di piccole dimensioni: il 68% delle imprese con attività legate alla robotica è costituito da meno di 50 addetti. Il peso delle grandi società, con un numero di dipendenti superiore a 250, è del 6 per cento. «La prevalenza di piccole imprese all'interno del settore - sottolinea Zazzera - è confermata utilizzando il fatturato come fattore di aggregazione: il 45% delle imprese analizzate dichiara un fatturato inferiore a 2,5 milioni, a fronte del 32,6% con ricavi superieri ai 5 milioni».

La parte più consistente delle aziende interpellate dall'ITP (il 43%) ha dichiarato di occuparsi di progettazione, messa in funzione e servizi post-vendita di sistemi per la produzione automatizzata/robotizzata. Il 24% afferma di avere tra le proprie attività sistemi elettronici e informatici per il controllo automatico dei processi industriali. Il 19% è fornitore di strutture fisiche e componenti meccaniche su cui innestare al tre componenti tecnologiche facenti parte il robot e il 14% si occupa dei sottosistemi che permettono al robot di interfacciarsi con l'ambiente esterno o dei sistemi di alimentazione.

(Adriano Moraglio)

fabrik
July 18th, 2006, 10:47 AM
«Adesso la sfida è sui servizi» Fondata 50 anni fa, da 20 la Bisiach & Carrù, azienda di Venaria (Torino) si occupa di robotica sviluppando celle e linee robotizzate con un'ampia gamma di tecnologie di lavorazione. Specializzata nelle saldature, partecipa ora a un progetto europeo per robot capaci di effettuare riparazioni su navi senza doverle riportare in cantiere. Bisiach & Carrù si occupa del braccio che deve supportare l'utensile di lavorazione e del monitoraggio della saldatura.
Poco nota al grande pubblico l'azienda di Venaria è però uno dei fiori all'occhiello di un comparto che ha una grande tradizione in Piemonte.

Sono piemontesi i primi robot per il montaggio (Olivetti e Sigma), per la misurazione (Dea e Pragma) e per il taglio laser (Prima industrie e Zac).
Il Piemonte ha eccellenze mondiali con una forte tendenza all'esportazione, da Comau a Prima industrie, da Dea-Hexagon alla piccola e dinamica Sam, nata da Mario Balbi e dall'infaticabile attività di un pioniere del settore come Franco Sartorio. Questi è all'origine, con il neopresidente di Amma, Carbonato, di quella "Prima progetti" da cui nascerà poi Prima Industrie, uno dei brand più significativi della robotica piemontese e fucina essa stessa di altre piccole e innovative imprese.

L'indagine Itp ha individuato un comparto con aziende «in buona salute e con prospettive di crescita». Ne sono convinti gli stessi protagonisti, da Domenico Appendino, di Prima Industrie (oltre che vicepresidente di Siri, l'associazione italiana di automazione e robotica) fino ad Arturo Baroncelli, di Comau, che l'anno scorso ha ricevuto a Tokio il premio Engelberger per la robotica. «Qui - dice Baroncelli - si è formato un humus tecnologico a livello sia basics sia applicativo». «Qui ci sono competenze e cultura robotica», sottolinea Marco Ricci, vicepresidente dell'Associazione robotica Piemonte che sta realizzando un laboratorio ad hoc per sviluppare una piattaforma software di robotica mobile.

Ma se la robotica industriale pone il Piemonte a livelli mondiali, molto deve essere fatto ancora nella ricerca per la robotica mobile di servizio, in diversi campi, dall'agricoltura alla sicurezza, dall'edilizia alla sanità, dall'assistenza alla protezione civile. Lo dice Pietro Terna, segretario della Confindustria Piemonte; e anche Guido Belforte, del Dipartimento di Meccanica del Politecnico e grande esperto di robotica: «Nei settori tradizionali - dice Belforte - nelle macchine utensili, quello che serve c'è già».
(Adriano Moraglio

dreaad
July 18th, 2006, 01:05 PM
da la stampa

La città che voglio
Oggi alle 18, all’Unione Industriale, verrà presentato il libro di Sergio Chiamparino e Maurizio Crosetti «Semplicemente sindaco» (Cairo Editore). Accanto al primo cittadino, il direttore de «La Stampa» Giulio Anselmi, Enrico Salza e Gianni Vattimo.
18/7/2006
di Emanuele Minucci



Il sindaco Sergio Chiamparino
TORINO. Nel primo mandato era una città in cui - per la gioia di Gabriel García Márquez - valesse la pena far crescere i propri figli. Nel secondo è una Torino post-olimpica che, insieme con il suo sindaco, vuol continuare a vincere.

Al di là degli slogan elettorali, il Chiamparino-bis si preannuncia un mandato non meno concreto del primo (in cui si è meritato l’appellativo di «sindaco-minatore»), e per certi versi simmetrico al quinquennio 2001-2006. Continuano le grandi opere, con il completamento del Passante ferroviario e la linea 2 del metrò. E al motore propulsivo delle Olimpiadi si sostituisce, da un lato il riutilizzo dei palazzi e degli impianti (la partita del post-olimpico insomma) e dall’altro le celebrazioni del 2011, il centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Ma vediamo nei dettagli come sarà la Torino che emerge dal programma del sindaco Chiamparino (e anche dal suo ultimo libro «Semplicemente sindaco»). Programma che, due settimane fa, in Consiglio comunale non è partito proprio alla grande. L’opposizione infatti è uscita in massa dall’aula perché lo riteneva «un atto illegittimo» dal momento che si presentava privo di un allegato sulla parte finanziaria.

LA LINEA 2 DEL METRÒ. Al di là del completamento della linea 1 (si sta lavorando in via Nizza per collegare Porta Nuova al Lingotto), la città sta progettando la seconda linea della metropolitana. E’ già deciso un tratto di questa sotterranea: quello che collegherà corso Orbassano a Porta Nuova. Mentre sono ancora da decidere gli altri tratti. Fra i più papabili quello che da Porta Nuova, direzione Vanchiglia arriva alla zona Sempione Gottardo utilizzando il vecchio trincerone ferroviario.

PORTA NUOVA ADDIO. Sempre fra le priorità del Chiamparino bis c’è l’arretramento della stazione di Porta Nuova (dove diminuiranno di molto i treni in arrivo rispetto ad oggi) con il conseguente riutilizzo delle aree lasciate libere dai binari. Aree su cui nasceranno case, uffici, servizi, verde, spazi pedonali. La stazione più importante della città diventerà Porta Susa, al centro di una zona, Spina 2, che sarà il nuovo cuore economico e direzionale della città.

TUNNEL SOTTO IL PO. Il «sindaco minatore» non si fermerà dopo i buchi per realizzare i parcheggi di piazza San Carlo e Vittorio. Anzi, per questa piazza e dintorni (leggi zona Gran Madre) ha grandi progetti. E’ partito proprio in questi giorni un concorso di idee per ridisegnare l’intero ambito partendo da un presupposto: eliminare il flusso di auto che da piazza Vittorio, utilizzando il ponte raggiunge corso Moncalieri. Il ponte - che ha bisogno di restauri - verrà pedonalizzato così come tutta l’area attorno alla Gran Madre. Gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri si inabisseranno in un breve sottopasso che avrà l’unica funzione di alleggerire il traffico in zona Gran Madre. Per quanto riguarda le altre piazze centrali è prevista una profonda metamorfosi (con auto nel sottosuolo) per piazza Arbarello e Solferino.

IL 2011. L’obiettivo - affidato all’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri - è portare a Torino, per i festeggiamenti del centocinquantenario dell’Unità d’Italia - dai sette agli otto milioni di visitatori, scaglionati in nove mesi di festeggiamenti.

L’appuntamento è per il 17 marzo 2011, giorno in cui l’Italia nacque dal sabaudo Regno di Sardegna. Con la speranza di trattenere i turisti fino al 31 gennaio 2012 con un pacchetto di mostre. Scenario dell’avvenimento («Villaggio Italia 150») la «Spina Due», quell’area dove nascerà la nuova stazione di Porta Susa e dove il Comune vuole realizzare la Biblioteca Centrale progettata dall’architetto Mario Bellini; e ancora dove le «Ogr», le ex «Officine Grandi Riparazioni» delle Ferrovie, aspettano di essere trasformate in un grandioso impianto espositivo.

-{ Rick }-
July 18th, 2006, 03:56 PM
da la stampa
TUNNEL SOTTO IL PO. Il «sindaco minatore» non si fermerà dopo i buchi per realizzare i parcheggi di piazza San Carlo e Vittorio. Anzi, per questa piazza e dintorni (leggi zona Gran Madre) ha grandi progetti. E’ partito proprio in questi giorni un concorso di idee per ridisegnare l’intero ambito partendo da un presupposto: eliminare il flusso di auto che da piazza Vittorio, utilizzando il ponte raggiunge corso Moncalieri. Il ponte - che ha bisogno di restauri - verrà pedonalizzato così come tutta l’area attorno alla Gran Madre. Gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri si inabisseranno in un breve sottopasso che avrà l’unica funzione di alleggerire il traffico in zona Gran Madre. Per quanto riguarda le altre piazze centrali è prevista una profonda metamorfosi (con auto nel sottosuolo) per piazza Arbarello e Solferino.


Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...

Turnpike
July 18th, 2006, 05:54 PM
Cuba. Avanguardie 1920 - 1940 A Torino fino al 3/09/2006

Per la prima volta dall'isola caraibica approdano in Italia i più importanti artisti attivi a Cuba tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento: un'opportunità unica per cogliere le peculiarità del ruolo svolto dalla pittura nel contesto del movimento moderno.

Il percorso della mostra CUBA. Avanguardie 1920 - 1940 è suddiviso in tre nuclei che ripercorrono le tappe fondamentali della modernizzazione della pittura cubana e l'universo formale e concettuale in cui agirono artisti quali Victor Manuel García, Antonio Gattorno, Amelia Peláez, Eduardo Abela, Marcelo Pogolotti, Carlos Enriquez Mariano Rodriguez, René Portocarrero, Mario Carreño, Wifredo Lam.

Il primo, incentrato sulla donna e sul ritratto femminile, tradizionalmente presenti nell'arte cubana, si propone di segnalare gli elementi di continuità e la rottura delle vecchie formule nell'opera pittorica dei moderni. I quadri esposti sottolineano come la figura femminile abbia fatto parte del processo di rivendicazioni estetiche portate avanti dal movimento e - di conseguenza - il cambio di prospettiva introdotto dalle avanguardie nella rappresentazione della donna. Molto interessante anche il tema della coppia: ampliato il mondo di riferimento entro cui questa si colloca, consente una riflessione intorno alla sensualità, elemento all'epoca già riconosciuto come distintivo della personalità del cubano. In questo contesto spicca l'opera di Carlos Enríquez, la cui serie di nudi e di donne in atteggiamento omosessuale costituì uno schiaffo al conservatorismo imperante, fatto che lo inserisce tra le personalità più progredite del suo tempo.
Il secondo nucleo si concentra sulla visione introdotta dalla pittura moderna in relazione alle tesi sull'identità culturale, che è stata la base degli ideali avanguardisti. Si sviluppa attraverso alcune opere che riflettono il protagonismo che i pittori di questo movimento attribuirono alla campagna cubana e al mondo contadino, così come si legge chiaramente anche l'enfasi data alle vestigia coloniali esistenti nelle città. Ma non è la suggestione del paesaggio che interessa agli artisti, bensì i personaggi che popolano l'ambiente rurale: il rigore, il contadino, l'uomo e la donna dei campi, la vita quotidiana di quegli esseri e i loro miti.
Infine, nel terzo nucleo s'incontra l'opera di Marcelo Pogolotti, colui il quale per i suoi importantissimi contributi dovrebbe essere considerato l'iniziatore della corrente sociale nella pittura dell'isola.

Lo splendore di Cuba e della sua poetica urbana sono ancora in auge da quando questi geni hanno lasciato il loro segno nell'arte nazionale, contribuendo alla sua grandezza e creando un nuovo sistema di valori che da allora perdura con la stessa resistenza e interezza rispecchiata in questa mostra.

Informazioni utili
CUBA. Avanguardie 1920 - 1940
A CURA DI: Humiliana LLilian LLanes
A Torino dal 14/07 al 3/09/2006
Palazzo Bricherasio
Via Teofilo Rossi angolo Via Lagrange
ORARIO: dal 14 luglio al 3 settembre: da martedì a domenica 15.30-22.30; giovedì 10.30–22.30; chiusura lunedì. Dal 4 settembre all’8 ottobre: lunedì 14.30–19.30; da martedì a domenica 9.30–19.30; apertura serale giovedì e sabato fino alle 22.30
INGRESSO: intero € 7,00; gruppi e convenzioni € 6,00; ridotto € 5,00; bambini (6 – 14 anni) € 3,50
INFORMAZIONI: tel. 011 5711811
E-MAIL: info@palazzobricherasio.it
SITO INTERNET: www.palazzobricherasio.it

Marmox
July 18th, 2006, 10:20 PM
Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...

C'era sempre quel famoso ponte su corso San Maurizio da fare, anche se forse guasterebbe un po' messo lì troppo vicino allo storico ponte esistente.

mindthegap
July 18th, 2006, 11:22 PM
Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...
secondo me ha sbagliato il giornalista quando ha scritto "tunnel sotto il po".
anche perchè nella descrizione poi dice "gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri"...ed in effetti io ricordo in passato che si era parlato di un tunnel lungo corso casale, così:

http://img117.imageshack.us/img117/9611/untitled2kn5.jpg

ravanellidiciamo
July 19th, 2006, 08:30 AM
secondo me ha sbagliato il giornalista quando ha scritto "tunnel sotto il po".
anche perchè nella descrizione poi dice "gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri"...ed in effetti io ricordo in passato che si era parlato di un tunnel lungo corso casale, così:

http://img117.imageshack.us/img117/9611/untitled2kn5.jpg

in realtà l'idea generale era di fare di corso moncalieri / corso casale una sorta di "tangenziale est", nel senso di varte sottopassi ad ogni singolo incrocio, ovviamente in primis quello di piazza gran madre e quello di corso vittorio emanuele e quello di corso regina.

sarebbe molto fico.

se aggiungessero poi un ponte tra corso moncalieri e corso maroncelli, e un bel sottopasso tra corso trieste a moncalieri e corso unità, invece di quella rotonda maledetta con le opere di Pomodoro, torino avrebbe una vero e proprio asse di scorrimento veloce ad est che risolverebbe tanti di quei problemi....

CALLOWAY
July 19th, 2006, 11:56 AM
Mi è capitato di vedere il nuovo stadio comunale, che è in corso di allestimento per il calcio.
Sono rimasto basito, chi ha progettato quello stadio sicuramente non ha mai visto cosa deve essere uno stadio per il calcio, addirittura i sedili tipo Lufthansa potrebbero essere pericolosi per l’incolumità degli spettatori ( come ha scritto qualcuno, al primo goal...basta poco per rompersi tibia e perone).
In quell’impianto si possono tenere riunioni dei Mormoni o dei testimoni di Geova, comizi politici, spettacoli teatrali, ma il calcio no e mi sentirei di dire neanche concerti rock.
Basta vedere in Germania sulla stessa superficie del comunale hanno stadi con 50000 posti, noi a Torino abbiamo uno stadio con 27000 posti (da cui togliere 2500 per gli ospiti e circa 1000 per la sicurezza)…..quindi disponibili circa 24000. In più la distanza dal centro della curva al campo è più o meno la stessa del delle Alpi.

Ecco unaq sovrapposizione empirica fra i due stadi che ho trovato in rete:

http://cubalibre.ooo.to.it/ot/comunalpe.gif

-{ Rick }-
July 19th, 2006, 01:40 PM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino :

Da "La Stampa" :

LA CITTA’ CHE CAMBIA IL CANTIERE PER REALIZZARE IL PROGETTO DI AIMARO ISOLA E’ DURATO DICIOTTO MESI, SPESI QUASI 5 MILIONI DI EURO
Il «cuore romano» torna a vivere
La zona delle Porte Palatine riaperta alla città dopo la riqualificazione

19/7/2006
di m.bob.

TORINO. Da retrobottega di piazza Castello a giardino archeologico immerso nel verde. La trasformazione della zona delle Porte Palatine è arrivata ad un primo punto fermo: dopo diciotto mesi di lavori e quasi 5 milioni di euro investiti, il cuore romano di Torino è tornato a disposizione dei cittadini.

Per la sistemazione definitiva mancano ancora il sottopassaggio, esistente ma non ancora attivo, che dovrà congiungere le Porte Palatine con il Teatro Romano, e il passaggio pedonale su via XX settembre. Entro il 2011 sarà pronto anche il museo di antichità nella nuova sede di Palazzo Reale, che nei progetti della Soprintendenza e del Comune sarà dedicato in particolare ai reperti rinvenuti in città.

«Nel programma della prima giunta Chiamparino, le due priorità erano la costituzione di una fondazione per il Museo Egizio e la riqualificazione dell'area delle Porte Palatine: con questo intervento possiamo dire di averle raggiunte entrambe», dice soddisfatto Fiorenzo Alfieri. E Maria Grazia Sestero aggiunge: «È la conclusione di una serie di operazioni partite già nel 1995, con la pedonalizzazione di via XX Settembre e via Milano e la sistemazione della piazza tra il Duomo e il palazzo dei lavori pubblici».

I lavori sono stati coordinati dall'architetto Aimaro Oreglio d'Isola, che nel 2002 aveva vinto il bando comunale: «Abbiamo voluto lasciare alla città non l’ennesima opera architettonica, ma un prato. Il senso del restauro è stato quello di costruire un luogo ameno, non grigio, e uno spazio del silenzio in mezzo al caos urbano».

Così al posto della strada in asfalto su cui passavano macchine e furgoni, sorge una via lastricata a «opus incertum», con lose di pietra e ciuffi d'erba che restituiscono un gusto antico: da lì, si arriva fin sotto la Porta romana che, dopo essere stata per anni off limits, si può di nuovo attraversare a piedi.

A fianco, dehors e tavolini hanno preso il posto dei parcheggi selvaggi. Sul lato, un grande prato verde chiuso da una cancellata di ferro battuto e colonne, che di notte si illuminano, si estende fino a via XX settembre, con filari di carpini. In fondo, un bastione in muratura ricalca l'antico tracciato delle fortificazioni barocche e crea un leggero pendio: sulla cima, un percorso di ronda costeggiato da tigli, che dà su corso Regina Margherita e sul mercato di Porta Palazzo, crea un simulacro dei camminamenti lungo le mura di città tipo Lucca o Ferrara.

Il bastione scende a picco su delle fontane, che ricordano i fossati dei forti medioevali, e su un prato che arriva fino al corso: da qui si accede a 90 posti auto, riservati in gran parte agli operatori del mercato. Sotto il bastione è stato ricavato infatti un parcheggio, che sbuca in mezzo al parco grazie a un cerchio a cielo aperto che crea un pozzo di luce con una scala che risale in superficie. Il parco recintato sarà aperto d’estate fino alle 23 e d’inverno fino alle 20, grazie all’aiuto dell’hotel «Nh», che collabora alla gestione.

La ristrutturazione dell’area ha però sollevato qualche critica, in merito soprattutto al bastione e alle colonne considerate «posticce»: «Ogni grande opera porta con sé tanti apprezzamenti e qualche polemica: è sempre così», conclude Isola.


http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200607images/palatine.jpg

Nella foto si intravede quell'orrendo palazzo del dopoguerra a pochi metri dalle porte palatine.. Ma è il palazzo dei lavori pubblici? Si farà qualcosa per migliorarlo?

Johnny_utah
July 19th, 2006, 02:24 PM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino :



http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200607images/palatine.jpg

Nella foto si intravede quell'orrendo palazzo del dopoguerra a pochi metri dalle porte palatine.. Ma è il palazzo dei lavori pubblici? Si farà qualcosa per migliorarlo?

Si, è il cosiddetto "Palazzaccio", sono anni che si discute su eventuali migliorie ma per adesso non mi risulta ci sia niente in programma.

CALLOWAY
July 19th, 2006, 02:35 PM
Si, è il cosiddetto "Palazzaccio", sono anni che si discute su eventuali migliorie ma per adesso non mi risulta ci sia niente in programma.


Quello non è il palazzaccio...prima era una scuola adesso è sede di un commissariato di polizia.

Johnny_utah
July 19th, 2006, 03:32 PM
Quello non è il palazzaccio...prima era una scuola adesso è sede di un commissariato di polizia.

Scusate, non mi ero mai accorto che tra il palazzaccio e le porte palatine ci fosse un altro edificio così orribile, la prossima volta che passo di lì ci faccio più attenzione

scamatteo
July 19th, 2006, 05:09 PM
la prossima volta che passo di lì ci faccio più attenzione

Meglio di no... :)
Comunque mi sembra di aver capito che con la nuova sistemazione (qui la foto raffigura l'area prima dei lavori) sono stati piantati degli alberi proprio davanti a quel brutto palazzo, in modo da nasconderlo.

mindthegap
July 19th, 2006, 05:36 PM
io mi chiedo quale mente malata possa aver concesso di costruire oscenità del genere a uno sputo da rovine romane così importanti. :bash: :bash:
io raderei al suolo tutto.

cmq è vero, nel progetto iniziale se ben ricordo si parlava di ingabbiare il palazzaccio con degli alberi molto alti in modo che proprio non si vedesse...

però ora non mi ricordo perchè non si è fatto più nulla. mi ricordo che c'era stata una discussione sul progetto, spero solo che la mancanza di questa modifica che sarebbe stata ottima non sia dovuta alla protesta fatta da qualcuno...

dreaad
July 19th, 2006, 11:38 PM
18.07.2006 - Candiolo e Molinette al top nella biomedica
Sono torinesi due dei cinque migliori centri d’eccellenza italiana per la ricerca biomedica: l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, diretto dal professor Paolo Comoglio, e l’Istituto di genetica medica delle Molinette, guidato dal professor Fabio Malavasi.

Il prestigioso riconoscimento è arrivato ieri mattina a Milano, durante la seconda edizione della conferenza nazionale «Le nuove frontiere delle biotecnologie: un’opportunità per lo sviluppo del Paese», organizzata da Aspen Institute Italia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. L’Istituto di Candiolo brilla in particolare per i risultati ottenuti nella sperimentazione sull’invasività e la metastasi, le più temibili conseguenze del cancro, controllate da un programma genetico. «Per via biotecnologica - spiega il professor Comoglio - è stato possibile costruire fattori “artificiali” capaci di inibire il processo. Fattori sinora testati con grande successo su modelli animali, ma non ancora sull’uomo».

L’Istituto di genetica medica delle Molinette, invece, si distingue, in particolare, per la produzione di anticorpi monoclonali in grado di scoprire sia le cellule normali, sia quelle tumorali. «Gli anticorpi “scova tumori” - precisa il professor Malavasi - vengono iniettati con una minima carica radioattiva, che consente di individuarli attraverso una scintigrafia, una sorta di fotografia del corpo umano “tagliato” a strati sottilissimi. Gli anticorpi riconoscono alcuni tipi di proteine prodotti dalle cellule tumorali e le segnalano».

Durante il convegno di ieri è inoltre emersa l’esigenza di un’ agenzia nazionale che sappia selezionare i progetti di ricerca ad alto valore aggiunto e indirizzare le risorse verso le aree di eccellenza. «Non si può fare ricerca competitiva senza fare massa critica - dichiara Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas -. Bisogna focalizzare gli interventi su aree geografiche, scientifiche e questo chiama l'esigenza di una cabina di regia, di un'agenzia». Anche per Fabio Pammolli, direttore di Imt Alti Studi Lucca, i finanziamenti pubblici devono «riprendere a selezionare i progetti, focalizzando le risorse nelle aree ad alto tasso di crescita, verso le eccellenze». Dello stesso parere anche Ignazio Roberto Marino, presidente commissione Sanità del Senato: «La politica oggi deve puntare a un riconoscimento rigoroso della meritocrazia, non a finanziamenti a pioggia».

A proposito dei finanziamenti alla ricerca, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, sottolinea il ruolo delle fondazioni bancarie. «Come fondazioni bancarie siamo tra i maggiori finanziatori in questi anni della ricerca biotech - osserva -. Nel loro primo quinquennio, dal 1993, le fondazioni hanno dedicato alla ricerca 35,2 milioni di euro, nei successivi 5 anni 272,5 milioni, mentre solo nel 2004 hanno erogato 131 milioni». Il settore delle biotecnologie può dare comunque quel vantaggio competitivo necessario all’intero Sistema Paese, come auspicato da Sergio Dompè, presidente Farmindustria: «Oggi l’impresa c’è, siamo maturi per poter fare quel salto di qualità necessario per poter competere, il sistema salute può fare da volano».

E il professor Umberto Veronesi (assente per un piccolo infortunio) rilancia la necessità di un «preventivo di cento milioni di euro per finanziare per l’anno 2006 il programma nazionale di Medicina Molecolare in Oncologia», coordinato dall’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano.

Grazia Longo

tolove
July 20th, 2006, 07:48 AM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino

Ho hatto qualche foto della nuova area delle Porte Palatine - che a me piace assai ... le trovate su TOlove: http://tolove.splinder.com/post/8732515/Un+nuovo+scorcio+urbano (http://tolove.splinder.com/post/8732515/Un+nuovo+scorcio+urbano )

Johnny_utah
July 20th, 2006, 10:44 AM
Da Repubblica

20.07.2006 - Prove di decollo per l´aerospazio
FARNBOROUGH - La prima volta del distretto. Un anno fa all´esposizione di Le Bourget sembrava una chimera, una bella idea difficile da trasformare in realtà. Passati dodici mesi, al prestigioso International AirShow di Farnborough, in Inghilterra, i vertici del comitato promotore del distretto dell´aerospazio si presentano. In testa il presidente di Finpiemonte e numero uno del comitato, Mario Calderini, seguito dal presidente del Centro Estero, Francesco Devalle e dal segretario della Camera di Commercio, Guido Bolatto. A loro il compito di intrecciare i rapporti con i principali distretti nati negli ultimi quindici anni, come il Northwest Aerospace Alliance, il West of England Aerospace Forum e il Midlands Aerospace Alliance.

Un modo per mettersi in mostra, per spiegare che in Piemonte esiste un florido settore con un giro d´affari tra i 1.300 a i 1.400 milioni di euro. Cento imprese dove lavorano circa 10 mila persone. Un comparto formato dai grandi big, come Avio, Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Alenia Alcatel Space, tutti presenti all´appuntamento inglese che chiuderà i battenti domenica. In più un sottobosco di piccole e medie aziende. A Farnborough è presente un gruppo di nove aziende (Fidia, Itc, Lma, Massucco Industrie, Molle, Rem, Tecnomeccanica, Teksid Aluminum, Tubiflex) assistite dal Centro Estero. Ricchezza che il nascente distretto dovrebbe mettere a sistema, moltiplicando le occasioni di commesse e attività, sviluppando progetti di ricerca sull´esplorazione spaziale, sui sistemi e le tecnologie aeronautiche a impatto ambientale ridotto, ma soprattutto sulla realizzazione dei velivoli senza pilota, versante che vede Alenia protagonista con il suo Sky-X. «Il nostro obiettivo - spiega Calderini - è quello di intrecciare rapporti con analoghe realtà europee per verificare l´interesse per possibili rapporti di collaborazione nello sviluppo di piani di ricerca e sviluppo».

Rimangono però aperti dei nodi, come le sinergie tra spazio e aeronautica e il caso di Microtecnica, società che si è tenuta fuori dai giochi. E poi i tempi. Ci sono voluti quasi due anni per arrivare alla formazione di un comitato promotore (formato da aziende, atenei, sindacati e Ordine degli ingegneri) e non sarà facile per Calderini mettere insieme le esigenze di grandi e piccole imprese. In Campania, dove sono stati rapidi, sono passati tre anni dal pensiero alla firma per far nascere un distretto tecnologico. Secondo alcuni esperti il Piemonte ci metterà almeno un anno in più. «Ma l´importante è partire e perseverare - dice Gianni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica - ci sarà sempre tempo per raccogliere nuovi partner e aggiustare la linea». D´accordo Andrea Romiti, rappresentante dell´Amma e dell´Unione industriale nel comitato: «L´aerospazio torinese sta vivendo un particolare momento di vigore, dobbiamo stare attenti a non sprecarlo».

Diego Longhin

Hogan
July 20th, 2006, 04:04 PM
Come anticipato da zurzy, è stata confermata la data dei Tool al PalaOlimpico.
Il calendario s'infittisce!



02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour - BIGLETTI IN VENDITA
12/11/2006 Tool - BIGLETTI IN VENDITA dal 28 luglio
23/12/2006 All Star Game '06 Basket

-{ Rick }-
July 20th, 2006, 05:11 PM
Nuove immagini dell'area archeologica di Torino :

Area Archeologica delle Porte Palatine

Grazie all'intervento che il Comune ha realizzato sull'area archeologica delle Torri Palatine, si restituisce ai torinesi una parte di città che per troppi anni era stata trascurata, considerata quasi un retrobottega di piazza Castello e che invece, da oggi, può a tutti gli effetti essere intesa come un suo alter ego.
Il risultato è frutto di un importante progetto dell'arch. Aimaro Oreglia d'Isola che, insieme ai suoi collaboratori, ha coordinato i differenti interventi coinvolto e dialogato con tutti gli interessati: residenti, commercianti e associazioni, soprintendenze, uffici comunali e circoscrizione.
Da oggi possiamo quindi presentare al meglio a cittadini e visitatori la Torino romana, che potrà ulteriormente essere potenziata in futuro, soprattutto in vista del 2011 e del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Il Museo di Antichità amplierà infatti nei prossimi due anni la sezione Torino romana grazie a un allestimento a cura della Soprintendenza Archeologica, mentre altri segni di romanità nel vicino quadrilatero potranno essere valorizzati sempre in collaborazione con la Soprintendenza.

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05488.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05489.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05490.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05492.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05494.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05496.jpg

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05497.jpg


:cheers:

ravanellidiciamo
July 20th, 2006, 05:16 PM
Nuove immagini dell'area archeologica di Torino :

Area Archeologica delle Porte Palatine

Grazie all'intervento che il Comune ha realizzato sull'area archeologica delle Torri Palatine, si restituisce ai torinesi una parte di città che per troppi anni era stata trascurata, considerata quasi un retrobottega di piazza Castello e che invece, da oggi, può a tutti gli effetti essere intesa come un suo alter ego.
Il risultato è frutto di un importante progetto dell'arch. Aimaro Oreglia d'Isola che, insieme ai suoi collaboratori, ha coordinato i differenti interventi coinvolto e dialogato con tutti gli interessati: residenti, commercianti e associazioni, soprintendenze, uffici comunali e circoscrizione.
Da oggi possiamo quindi presentare al meglio a cittadini e visitatori la Torino romana, che potrà ulteriormente essere potenziata in futuro, soprattutto in vista del 2011 e del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Il Museo di Antichità amplierà infatti nei prossimi due anni la sezione Torino romana grazie a un allestimento a cura della Soprintendenza Archeologica, mentre altri segni di romanità nel vicino quadrilatero potranno essere valorizzati sempre in collaborazione con la Soprintendenza.

http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05488.jpg

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:cheers:

bellissimo il ciottolato, ma ancora non capisco quell'assurda cancellata e quelle colonne cosi brutte, con sopra le palle di natale. le trovo non solo orribili ma disgustose...

-{ Rick }-
July 20th, 2006, 05:40 PM
Riapre la "Villa della Regina" in collina :

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=375626

@Ravanelli : le palle di natale ... :lol: :lol: :lol:

Considerale "pittoresche" :scouserd:

scalp
July 20th, 2006, 10:50 PM
mah .. l'idea del giardino è semplicemente fichissima, ma andava realizzata meglio (forse ci volevano mlti + soldi per farla davvero figa).

Le palle di natale non stanno male: le foglie, in fondo, richiamano un pò l'alloro romano. Per sottolineare l'imprintig classico avrei realizzato le colonne in marmo.

Quello che stona è il bastione, a noi torinesi ricorda tanto la cittadella che è un'altro contesto storico, è questo che credo strida più di tutto.

L'intera zona del parco archelogico l'avrei fatta al fine di realizzare una sorta di angolo "mistico" di Torino. In primo luogo avrei abbattuto il "palazzaccio" e l'altro palazzo (quello di fianco alle porte palatine con la facciata scura) ora una sede della polizia. Idealmente avrei raso al suolo quest'ultimo, eliminato il tratto di strada e integrato detto prato con quello delle porte palatine, (assolutamente non calpestabile).
In luogo del palazzaccio avrei costruito una sede dei lavori pubblici in una minitorre (sui 45 - 50 metri), a sezione ovoidale , tutto vetri sinuosi con asse irregolare..., sullo stile della bibliteca del Bellini, per intenderci.
Quindi NON avrei messo la cancellata attorno alle porte palatine, e sopratutto le colonne le avrei fatte in marmo.
In ultimo, sul prato ricavato dalla sede della polizia avrei realizzato delle piscine sulla scia di ideali terme romane ... non sarebbe sato incantevole ?? altro che piazza della signoria ...


perdonate lo sfogo di fantasia

ravanellidiciamo
July 21st, 2006, 08:26 AM
mah .. l'idea del giardino è semplicemente fichissima, ma andava realizzata meglio (forse ci volevano mlti + soldi per farla davvero figa).

Le palle di natale non stanno male: le foglie, in fondo, richiamano un pò l'alloro romano. Per sottolineare l'imprintig classico avrei realizzato le colonne in marmo.

Quello che stona è il bastione, a noi torinesi ricorda tanto la cittadella che è un'altro contesto storico, è questo che credo strida più di tutto.

L'intera zona del parco archelogico l'avrei fatta al fine di realizzare una sorta di angolo "mistico" di Torino. In primo luogo avrei abbattuto il "palazzaccio" e l'altro palazzo (quello di fianco alle porte palatine con la facciata scura) ora una sede della polizia. Idealmente avrei raso al suolo quest'ultimo, eliminato il tratto di strada e integrato detto prato con quello delle porte palatine, (assolutamente non calpestabile).
In luogo del palazzaccio avrei costruito una sede dei lavori pubblici in una minitorre (sui 45 - 50 metri), a sezione ovoidale , tutto vetri sinuosi con asse irregolare..., sullo stile della bibliteca del Bellini, per intenderci.
Quindi NON avrei messo la cancellata attorno alle porte palatine, e sopratutto le colonne le avrei fatte in marmo.
In ultimo, sul prato ricavato dalla sede della polizia avrei realizzato delle piscine sulla scia di ideali terme romane ... non sarebbe sato incantevole ?? altro che piazza della signoria ...


perdonate lo sfogo di fantasia

ti quoto in toto (a parte l'edificio ovoidale :D)

la pensio cmq essattamente come me

XXWog
July 21st, 2006, 11:50 AM
TORINO

La prima volta sotto piazza Vittorio
ottobre in centro arrivano 1000 posti auto in più
La Stampa 21/7/2006
di Emanuela Minucci




Uno degli accessi al sotterraneo di Piazza Vittorio
Uno degli accessi
al sotterraneo di Piazza Vittorio
I parcheggi di piazza Vittorio e piazza San Carlo saranno inaugurati ad ottobre. E così, in autunno, il centro si arricchirà di altri 1000 posti auto. Per darne annuncio, ieri mattina, l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero ha organizzato una visita pubblica dell’autorimessa di piazza Vittorio. E a prima vista, a dire la verità, il parcheggio sembra quasi finito così, come le banchine in superficie (di fronte a via della Rocca, via Vanchiglia, via Bonafous e via Bava) che una volta ultimate verranno restituite al passeggio e alla sistemazione dei dehors. «Non abbiamo pensato di invitare il sindaco Chiamparino in quanto residente», ha scherzato l’assessore, in compenso c’erano rappresentanti del commercio e parecchi cittadini. Il costo totale del parcheggio sarà di 15 milioni, e il ritardo di qualche mese con cui sarà consegnato si deve allo stop imposto dall’ex ministro ai Beni Culturali Rocco Buttiglione: «Siamo rimasti fermi per settimane - ha spiegato Sestero - e adesso ne paghiamo le conseguenze». La capienza dell’autorimessa sarà di 620 posti di cui 98 in vendita e sistemati al terzo piano interrato (sono tre in tutto). Sia l’ingresso sia l’uscita da entrambi i sensi di percorrenza della piazza, lungo la carreggiata centrale. Lungo la rampa d’ingresso lato Sud sarà visibile la sezione del muro dell’antico bastione cinquecentesco restaurato secondo le linee guida della Soprintendenza ai Beni Archeologici.

E sempre in tema di opere pubbliche è stata inaugurata ieri dagli assessori Bairati e Tricarico la nuova residenza universitaria sorta sull’area dell'Isolato San Liborio, nel Quadrilatero romano di Torino, che comprende anche una nuova piazzetta pubblica. L'intervento di ristrutturazione urbanistica, finanziato da Regione Piemonte, Città di Torino ed Edisu Piemonte, ha previsto la realizzazione di alloggi destinati alla residenzialità universitaria, di un parcheggio interrato e di un giardino pubblico con un'area attrezzata per la prima infanzia. «L’intervento di ristrutturazione urbanistica - ha dichiarato l'assessore all'Università e alla Ricerca della Regione, Andrea Bairati - ha permesso di ricavare ben 38 alloggi destinati agli studenti universitari, che saranno adeguati agli standard internazionali di ospitalità universitaria». L’assessore Bairati ha inoltre ribadito l'impegno della Regione per l’edilizia universitaria e per l'accoglienza di giovani studenti e di ricercatori europei, che rappresentano una delle maggiori forze attrattive del territorio piemontese. La rinascita dell'isolato di San Liborio, secondo l'assessore alla Casa del Comune Tricarico, «è anche un importante progetto di riqualificazione urbana che restituisce, su disegno di Gabetti e Isola, uno spazio pubblico segnato per anni dal degrado. Soltanto pochi anni fa - ha proseguito l'assessore Tricarico - San Liborio era un luogo di spaccio. Oggi è invece un luogo di studio e di gioco oltre a rappresentare un esempio di iniziativa pubblica di standard superiore a quello offerto dai privati».

Johnny_utah
July 21st, 2006, 04:35 PM
Olimpiadi invernali 2006, affluenza record nei musei
All'Egizio e a quello del Cinema i picchi maggiori


Le visite nei musei del Piemonte nel 2006 fanno registrare una crescita tra il 15 e il 20%, grazie all'effetto, soprattutto, a lungo termine delle Olimpiadi invernali 2006, in particolare a Torino e dintorni, contro la debole crescita degli anni passati, pari al 5-6%. E' quanto è emerso nel convegno "Quali nuove sfide? Bilanci e prospettive per il sistema museale metropolitano e regionale nel dopo Olimpiadi" tenutosi all'Istituto di ricerche economiche e sociali.

Se si analizza solo il sistema museale metropolitano di Torino, le presenze da dicembre 2005 ad aprile 2006 sono state 1,3 milioni in 36 istituzioni monitorate, con picchi di affluenza a marzo e aprile.
E' previsto che per fine anno si possa raggiungere quota tre milioni di visite nel 2006, superando così i 2,5 milioni del 2005.

La crescita riguarda soprattutto il capoluogo, mentre per il resto della regione è presto per valutare. I maggiori picchi sono stati registrati al Museo Egizio e a quello del Cinema, ma è interessante notare che, oltre al periodo olimpico, la crescita è proseguita nei mesi, in particolare ad aprile, con numerose vacanze brevi, favorite dalle festività.

"Le Olimpiadi - sottolinea Gianni Oliva, assessore alla Cultura - hanno rappresentato per il Piemonte un importante banco di prova per testare e mettere in evidenza punti di forza, elementi di criticità e margini di miglioramento su cui appare opportuna una riflessione approfondita e aperta al pubblico da parte dei principali policy makers. Le Olimpiadi della Cultura sono state un beneficio per gli abitanti stessi del nostro territorio ed è su questa linea che è necessario proseguire ed investire."

Le due settimane di Olimpiadi hanno fatto registrare da sole 200mila visite nei 36 punti presi in esame. Per quanto riguarda l'arrivo dei turisti, il dato è in continua crescita, con 3.289.398 ospiti rimasti per almeno una notte e le presenze, cioè il numero di turisti moltiplicato per i pernottamenti, per la prima volta sopra la soglia dei dieci milioni. E' il bilancio sull' andamento del turismo nel 2005, con dati confortanti anche per il periodo delle Olimpiadi invernali del 2006, tracciato durante il convegno.

I soli Giochi hanno portato sul territorio almeno 20mila persone, di cui oltre 2.500 atleti, 2.700 tecnici e accompagnatori, 9.400 operatori dei media e 4.000 ospiti degli sponsor.

Da non dimenticare, inoltre, che il valore degli impianti sportivi che saranno gestiti dalla fondazione post olimpica è di circa 500 milioni di euro. Per quanto riguarda invece gli incassi del periodo dei Giochi, ci sono i 900mila biglietti venduti, per 69 milioni e 400mila euro più Iva, e i 540mila prodotti olimpici, tra gadget e enogastronomia per un totale di 11 milioni di euro.

scamatteo
July 23rd, 2006, 02:43 PM
Qualcuno di voi saprebbe dirmi se sono partiti i lavori per il campus universitario progettato da Foster nell'area ex Italgas? Ci sono notizie recenti in merito? Grazie :)

(volevo postarvi le immagini, ma non ci riesco, quindi vi rimando al link
http://www.giugiaroarchitettura.it/cgi-bin/WebObjects/giugiaro.woa/wa/progIt?id=20 )

zurzy
July 24th, 2006, 03:55 PM
dal 27 agosto nuovi orari x la metro: dalle 5:30 alle 23:30 (lun-ven) 5:30 - 01:30 (ven-sab)
io la prendevo al giovedì sera ma con la chiusura anticipata di 1/2 ora alla sera non so se ce la farò ancora

la notizia buona invece è che sempre dal 27 agosto l'1 farà capolinea in pza statuto ed il 36 in pza massaua: questo dovrebbe incrementare molto l'affluenza giornaliera ed eleminare l'inutile triplicamento di percorso da pza statuto a pza massaua (anche se già mi immagino le lamentele di quelli che non avranno + la fermata sottocasa e dovranno fare 50 metri a piedi in +...)

Johnny_utah
July 24th, 2006, 04:02 PM
la notizia buona invece è che sempre dal 27 agosto l'1 farà capolinea in pza statuto ed il 36 in pza massaua: questo dovrebbe incrementare molto l'affluenza giornaliera ed eleminare l'inutile triplicamento di percorso da pza statuto a pza massaua (anche se già mi immagino le lamentele di quelli che non avranno + la fermata sottocasa e dovranno fare 50 metri a piedi in +...)

Concordo assolutamente, avere altre 2 linee di bus sul percorso della metro non ha nessun senso, tra l'altro riducendo il percorso si riducono i veicoli necessari e quelli che avanzano possono essere usati per potenziare altre linee.

Ken Hayabusa
July 24th, 2006, 07:26 PM
Uhm... mi sembra una mezza boiata.

Certo, credo che GTT abbia fatto i suoi conti, e credo anche che 3 linee sullo stesso percorso siano troppe, ma con questa "soluzione" coloro che arrivano dalla periferia ovest (Rivoli) sono obbligati per forza ad un cambio, anche se devono andare solo in piazza Statuto a prendere (diciamo) il 10...

Forse era meglio non spostare il 65 e 65/ e lasciare il 36 dove stava, tanto più che, a sentire gli orari di GTT il tempo che impiega(va) il 36 a fare Paradiso -> Principi d'Acaia e' di pochi minuti superiore a quello della metro, e se si deve fare un cambio, il vantaggio se ne va...

Sarebbe stato un po' differente se la Metro arrivasse gia' a porta nuova...

PETER_WORLD
July 24th, 2006, 08:02 PM
Uhm... mi sembra una mezza boiata.

Certo, credo che GTT abbia fatto i suoi conti, e credo anche che 3 linee sullo stesso percorso siano troppe, ma con questa "soluzione" coloro che arrivano dalla periferia ovest (Rivoli) sono obbligati per forza ad un cambio, anche se devono andare solo in piazza Statuto a prendere (diciamo) il 10...

Forse era meglio non spostare il 65 e 65/ e lasciare il 36 dove stava, tanto più che, a sentire gli orari di GTT il tempo che impiega(va) il 36 a fare Paradiso -> Principi d'Acaia e' di pochi minuti superiore a quello della metro, e se si deve fare un cambio, il vantaggio se ne va...

Sarebbe stato un po' differente se la Metro arrivasse gia' a porta nuova...

Guarda, concordo pienamente sulla tua ultima frase:

non arrivare a Porta Nuova entro le Olimpiadi è stato un grande errore,
a maggior ragione per il fatto che adesso ci vorrà un anno prima di poter vedere arrivare la metro in Centro:
ci voleva veramente poco per terminare 3 stazioni in più !!
(Porta Susa nuova potevano lasciarla per il 2009)

I vantaggi sarebbero stati enormi per tutta direttrice Rivoli-Torino.

Mi reco per lavoro 1 o 2 volte la settimana in pieno Centro arrivando da Torino Nord: ho provato a prendere la metro un po' di volte a marzo-aprile ma poi mi sono veramente stancato perchè appena esci a PS e devi prendere l'1 per arrivare a PN, ti passa propio la voglia.... dai 15 ai 30 minuti persi per fare 2 km.... volendo si arriva prima a piedi.


Best,

Peter

zurzy
July 25th, 2006, 09:59 AM
non arrivare a Porta Nuova entro le Olimpiadi è stato un grande errore,
a maggior ragione per il fatto che adesso ci vorrà un anno prima di poter vedere arrivare la metro in Centro:
ci voleva veramente poco per terminare 3 stazioni in più !!
(Porta Susa nuova potevano lasciarla per il 2009)


se è solo x questo è ancora peggio il tempo x arrivare al lingotto: sul sito si parla di fine 2010, il che vorrà dire inizio 2011 (se va bene); sono 5 anni x fare - di 4 km e 6 stazioni!!!
siamo ritornati alla solita lentezza italiana, dove una qualunque infrastruttura che non sia proprio banale al minimo ci mette un decennio x essere realizzata...
e in consiglio comunale stanno già arrivando le prime interpellanze anti-metro!!!
ho proprio paura che la promessa di chiamparino di avere mezza linea 2 pronta per il 2011 sia irrealizzabile; sono proprio gonzo, x un attimo ci avevo creduto...

fabrik
July 25th, 2006, 11:09 AM
persone che hanno partecipato al traffic :

manu chao - 80.000
franz ferdinand - 40.000
the strokes - 40.000

ravanellidiciamo
July 25th, 2006, 12:25 PM
persone che hanno partecipato al traffic :

manu chao - 80.000
franz ferdinand - 40.000
the strokes - 40.000

stica!!

80.000 per manu chao??? ma dai, non ci credo.....!!!!! e che è, Vasco??

ma di quel progetto di arena all'aperto da 120.000 posti per spettacoli di fianco al delle alpi, non se ne sa piu nulla?

tra parentesi, su La Stampa di oggi si legge del ridimensionamento del progetto Delle Alpi per la juve... un po sono contant perche probabilmente la capienza finale sara maggiore, dall'altra meno perche il progetto di giraudo era piccolo ma un gioellino...

fabrik
July 26th, 2006, 10:28 AM
stica!!

80.000 per manu chao??? ma dai, non ci credo.....!!!!! e che è, Vasco??

ma di quel progetto di arena all'aperto da 120.000 posti per spettacoli di fianco al delle alpi, non se ne sa piu nulla?

tra parentesi, su La Stampa di oggi si legge del ridimensionamento del progetto Delle Alpi per la juve... un po sono contant perche probabilmente la capienza finale sara maggiore, dall'altra meno perche il progetto di giraudo era piccolo ma un gioellino...

per manu chao la stampa diceva 80-100.000 persone.. e se non ricordo male quella sera c'erano pure i temporali..

per il delle alpi aspettiamo.. di sicura che vogliano cambiare il progetto di giraudo non mi dispiace..

fabrik
July 26th, 2006, 10:30 AM
Solo Torino sa attrarre gli stranieri
Nell'attualità l'economia non porta con sé crescita se non si investe in lnformation Tecnology. Non a caso esiste una stretta relazione fra innovazione tecnologica e crescita del Pil: in Italia le attività nell'It sono molto modeste e il Pil è quasi fermo.

I dati 2005 parlano chiaro: siamo agli ultimi posti nel mondo per investimenti fissi (- 0,6%) con un'area euro che li ha visti salire del 2,1%. A livello mondiale il Pil è cresciuto del 4,3% con informatica e telecomunicazioni balzate a +6,1 %, un'accelerazione dovuta in particolare all'espansione dell'It, dal 4.4% al 5,4%, negli Usa al 5%, in Europa al 3,5%, e in Cina al 20%. Per il 2006 l'Italia sembra confermare una variazione positiva fra il +0,9 e l'1,2%: nonostante l'inversione di tendenza siamo tuttavia ancora a livelli molto modesti.

In Piemonte abbiamo come punti di forza la cultura industriale e progettuale, una pubblica amministrazione più efficiente che in altre parti d'Italia, il dialogo in crescita fra industria e università (in tal senso il nostro Politecnico è la prima accademia in Italia per capacità di rapportarsi con le imprese), vantiamo il primato di investimenti privati in ricerca e sviluppo in rapporto al Pil, abbiamo un'importante presenza della finanza, ma le telecomunicazioni e il digitale rappresentano, oltre ai collegamenti ferroviari ed aerei, il principale punto debole: su 1206 Comuni, 967 sono "isolati". La maggioranza delle aziende si localizza nella provincia di Torino, la più strutturata, quella che nel 2005, secondo l'ufficio italiano cambi, ha attirato 14,4 miliardi di investimenti stranieri, compresi quelli finanziari, pari al 10, 7% degli Ide nazionali, ed è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea che comprende Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

Quando si propongono sul mercato le eccellenze regionali, si contattano le imprese potenzialmente interessate a stabilirsi in Piemonte, le si assiste al momento dell'installazione e le si segue poi nella fase di sviluppo con attività di aftercare, sisa benissimo che importanza ricoprano a livello di competitività territoriale, le infrastrutture e i servizi tecnologici.

Ne sa qualcosa l'Itp, prima agenzia regionale italiana dedicata all'attrazione di investimenti italiani ed esteri, realtà ancora unica nel suo genere sul territorio nazionale, ma ben collaudata nel resto d'Europa dove operano circa 350 agenzie analoghe. A fronte di 400 milioni investiti e 5mila nuovi posti di lavoro, sono 85 le aziende arrivate in Piemonte dal 1997, soprattutto dalla Francia, dagli Usa, dalla Germania, dal Regno Unito e dalla Cina, attive nei settori dell'Ict (23%), dei servizi alle imprese (21%), nel manifatturiero e automotive (19%) e, non a caso, come la stragrande maggioranza del totale delle 650 aziende estere presenti nella nostra regione, sono prevalentemente approdate nella provincia di Torino. Se anche le altre nostre province fossero più strutturate, potrebbero contribuire in modo determinante alla crescita e all'internazionalizzazione della nostra economia regionale.

(Lorenza Pininfarina

fabrik
July 26th, 2006, 10:30 AM
Candiolo e Molinette al top nella biomedica
Sono torinesi due dei cinque migliori centri d'eccellenza italiana per la ricerca biomedica: l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, diretto dal professar Paolo Comoglio, e l'Istituto di genetica medica delle Molinette, guidato dal professar Fabio Malavasi.

Il prestigioso riconoscimento è arrivato ieri mattina a Milano, durante la seconda edizione della conferenza nazionale «Le nuove frontiere delle biotecnologie: un'opportunità per lo sviluppo del Paese», organizzata da Aspen Institute Italia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi.

L'Istituto di Candiolo brilla in particolare per i risultati ottenuti nella sperimentazione sull'invasività e la metastasi, le più temibili conseguenze del cancro, controllate da un programma genetico. «Per via biotecnologica - spiega il professor Comoglio - è stato possibile costruire fattori "artificiali" capaci di inibire il processo. Fattori sinora 'testati' con grande successo su modelli animali, ma non ancora sull'uomo».

L'Istituto di genetica medica delle Molinette, invece, si distingue, in particolare, per la produzione di anticorpi monoclonali in grado di scoprire sia le cellule normali, sia quelle tumorali. «Gli anticorpi "scova tumori" - precisa il professar Malavasi - vengono iniettati con una minima carica radioattiva, che consente di individuarli attraverso una scintigrafia, una sorta di fotografia del corpo umano "tagliato" a strati sottilissimi. Gli anticorpi riconoscono alcuni tipi di proteine prodotti dalle cellule tumorali e le segnalano».

Durante il convegno di ieri è inoltre emersa l'esigenza di un'agenzia nazionale che sappia selezionare i progetti di ricerca ad alto valore aggiunto e indirizzare le risorse verso le aree di eccellenza.
«Non si può fare ricerca competitiva senza fare massa critica - dichiara Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas - Bisogna focalizzare gli interventi su aree geografiche, scientifiche e questo chiama l'esigenza di una cabina di regia, di un'agenzia».

Anche per Fabio Pammolli, direttore di Imt Alti Studi Lucca, i finanziamenti pubblici devono «riprendere a selezionare i progetti, focalizzando le risorse nelle aree ad alto tasso di crescita, verso le eccellenze».
Dello stesso parere anche Ignazio Roberto Marino, presidente commissione Sanità del Senato: «La politica oggi deve puntare a un riconoscimento rigoroso della meritocrazia, non a finanziamenti a pioggia».

A proposito dei finanziamenti alla ricerca, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, sottolinea il ruolo delle fondazioni bancarie. «Come fondazioni bancarie siamo tra i maggiori finanziatori in questi anni della ricerca biotech - osserva - Nel loro primo quinquennio dal 1993, le fondazioni hanno dedicato alla ricerca 35,2 milioni di euro, nei successivi 5 anni 272,5 milioni, mentre solo nel 2004 hanno erogato 131 milioni».

Il settore delle biotecnologie può dare comunque quel vantaggio competitivo necessario all'intero Sistema Paese,come auspicato da Sergio Dompè, presidente Farmindustria: «Oggi l'impresa c'è, siamo maturi per poter fare quel salto di qualità necessario per poter competere, il sistema salute può fare da volano».

E il professar Umberto Veronesi (assente per un piccolo infortunio) rilancia la necessità di un «preventivo di cento milioni di euro per finanziare per l'anno 2006 il programma nazionale di Medicina Molecolare in Oncologia», coordinato dall'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano.

(Grazia Longo)

fabrik
July 26th, 2006, 10:39 AM
Nuova palestra Padovani

Progetto di ristrutturazione de ampliamento della palestra Padovani (Torino)


Per la realizzazione della palestra verrà descritto di seguito occorrerà provvedere ad alcuni lavori preliminari che consistono nella demolizione della parete est della palestra, compresa la rimozione dei serramenti esterni, demolizione e rimozione di pareti interne, di parte del marciapiede e rimozione di alcuni alberi presenti che saranno ovviamente ripiantati nel numero precedentemente esistente.
Dovranno essere verificate le potenzialità degli impianti presenti, termoidraulico ed elettrico al fine di comprendere se l’attuale configurazione possa essere sufficiente a garantire il soddisfacimento futuro dei requisiti previsti per legge per gli impianti del genere nell’alimentazione energetica del locale palestra.
Nella presente trattazione, e nella conseguente valutazione dei costi, si ritiene di potere utilizzare la configurazione potenziale esistente.


L’ubicazione del complesso sportivo è tale da consentire l’avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti.


L’impianto ha un’area di servizio annessa costituita da spazio scoperto delimitato in modo da risultare libero da ostacoli al deflusso. Tale spazio ha una superficie di mq 460, tale da garantire una densità di affollamento di 2 persone a metro quadrato.


Spazio riservato agli spettatori
La capienza dello spazio riservato agli spettatori e di 405 posti a sedere, suddivisi in:
· 6 posti riservati a disabili motori
· 156 posti nella tribuna telescopica
· 243 posti nella tribuna fissa
Tutti i posti a sedere saranno chiaramente individuati e numerati e risponderanno alle norme UNI 9931 e 9939. Per la determinazione della capienza non si è tenuto conto degli spazi destinati ai percorsi di smistamento degli spettatori, che dovranno essere mantenuti liberi durante la manifestazione.
Sarà sempre garantita per ogni spettatore la visibilità dell’area destinata all’attività sportiva, conformemente alla norma UNI 9217.

Spazio di attività sportiva
La capienza dello spazio di attività sportiva è pari al numero di praticanti e di addetti previsti in funzione delle attività sportive.
Lo spazio di attività sportiva sarà collegato agli spogliatoi e all’esterno dell’area di servizio dell’impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori.
Lo spazio riservato agli spettatori sarà delimitato rispetto a quello dell’attività sportiva; tale delimitazione risulta essere conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali.


Zona riservata agli spettatori
L’impianto sarà provvisto di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base alla capienza in funzione della capacità di deflusso e sarà dotato di almeno due uscite; il sistema di vie di uscita dalla zona spettatori sarà indipendente da quello della zona di attività sportiva.
Sarà sempre garantito l’esodo senza ostacoli dall’impianto.
La larghezza di ogni uscita e via d’uscita sarà non inferiore a 3 moduli (m 1,80); la larghezza complessiva delle uscite sarà dimensionata per una capacità di deflusso non superiore a 50 (150 persone ogni m 1,80); le vie d’uscita avranno la stessa larghezza complessiva delle uscite dallo spazio riservato agli spettatori.
Le porte situate sulle vie di uscita di apriranno nel verso dell’esodo a semplice spinta. Esse saranno a due battenti i quali, una volta aperti, non dovranno ostruire passaggi, corridoi e pianerottoli. Le porte che danno sulle scale si apriranno sul pianerottolo, senza ridurne la larghezza.
I serramenti delle porte d’uscita saranno provvisti di dispositivi a barre di comando tali da consentire che la pressione esercitata dal pubblico sul dispositivo d’apertura, posto su uno qualsiasi dei battenti, comandi in modo sicuro l’apertura del serramento.
Le porte saranno di costruzione robusta e le superfici trasparenti delle porte saranno essere costituite da materiali di sicurezza.
Il percorso massimo delle vie d’uscita sarà di 26 metri circa, quindi inferiore ai 40 metri consentiti dall’arti. 8 del D.M. 18/03/96. Essendo previsti posti per portatori di handicap su sedie a rotelle, il sistema di vie d’uscita sarà conseguentemente dimensionato.
Le scale esterne di sicurezza avranno gradini a pianta rettangolare, con alzata e pedata costanti, rispettivamente di cm 17 (alzata) e cm 30 (pedata); le rampe saranno rettilinee, con non meno di tre gradini e non più di quindici; i pianerottoli avranno la stessa larghezza delle scale, senza allargamenti né restringimenti.

Zona di attività sportiva
Il sistema di vie d’uscita e le uscite della zona di attività sportiva avranno caratteristiche analoghe a quelle della zona riservata agli spettatori.


I percorsi di smistamento saranno di larghezza pari a m 1,20 e serviranno 18 posti per fila e per parte sia nella tribuna telescopica sia nella tribuna fissa.
I gradoni per posti a sedere avranno una pedata di cm 80 sia nella tribuna telescopica sia nella tribuna fissa; il rapporto tra pedata ed alzata dei gradoni sarà pari a 1,45, superiore quindi al limite minimo previsto di 1,2.
I percorsi di smistamento saranno rettilinei; i gradini delle scale di smistamento saranno a pianta rettangolare con un’alzata non superiore a 25 e una pedata non inferiore a 23 cm; il rapporto tra pedata ed alzata sarà superiore a 1,2 (i gradini avranno pedata di cm 25 e alzata di cm 18,33 e il rapporto sarà di 1,36).





Committente: Comune di Torino - Settore Impianti Sportivi
Progettista capogruppo: Stefano Longhi
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fabrik
July 26th, 2006, 10:43 AM
progetto pazzariello :
Il mare a Porta Nuova

Lo scalo ferroviario dismesso diventa un bacino balneabile in centro alla città

A Torino nei prossimi anni la stazione di Porta Nuova perderà la sua utilità a causa della nuova linea ferroviaria interrata, risultèrà tagliata fuori dal percorso dei treni, nasceranno altre stazioni.
E’ una occasione straordinaria per la città: lo scalo di Porta Nuova con un’area di 200.000 metri quadrati di binari è in attesa di nuove destinazioni d’uso.
Questo progetto propone di realizzare un sogno collettivo: portare un po’ di mare a Torino, un bacino d’acqua balneabile al posto dei binari dismessi. Il prezioso edificio di Porta Nuova potrà essere trasformato in stazione termale, per offrire bagni caldi nel lungo periodo invernale.

Fino agli anni 50 a Torino si faceva il bagno nei fiumi, poi la balneazione è stata vietata a causa dell’inquinamento. Negli stessi anni, con l’avvento della motorizzazione di massa, l’autostrada per il mare è diventata una propaggine della città, lunghe code per raggiungere la spiaggia.
Negli ultimi anni sono stati elaborati progetti per il recupero delle sponde fluviali e programmi per la purificazione delle acque. Ma purtroppo per tornare ad avere fiumi balneabili in città ci vorranno molti anni ancora.
Per essere accoglienti e attraenti le città devono coltivare sogni oltre che soluzioni funzionali.
Avere un po’ di mare in città è un sogno dei torinesi e questo può essere realizzato costruendo un bacino balneabile. La dismissione dello scalo ferroviario di Porta Nuova fornisce l’occasione unica per costruire un lago in centro alla città.
La millenaria tradizione locale nell’approntare opere idrauliche per la gestione delle acque fluviali supporterà il progetto per la derivazione di un canale di adduzione al bacino.

La stazione ferroviaria di Porta Nuova fu costruita nel 1861 sul sito ove sorgeva l’omonima porta della città barocca. La sua facciata, che costituisce il fondale all’arteria principale del centro storico, è lambita dal viale sorto sul tracciato delle mura abbattute nel 1801.
La stazione ottocentesca è parte dell’organismo storico della città pur introducendovi espressioni di modernità. Esternamente è inserita nel caratteristico sistema di vie porticate, all’interno si sviluppa la grande volta in ferro e vetro poi ricostruita in cemento armato.
Oggi Porta Nuova sta perdendo il suo ruolo di stazione centrale di Torino, i treni per arrivarci si inoltrano in un vicolo cieco. Lungo il “passante ferroviario”, il percorso sotterraneo seguito dai treni attraverso la città, sono sorte le nuove stazioni destinate a sostituire Porta Nuova.
Così si prospetta alla città la scelta su come riutilizzare l’edificio della stazione e la vasta area dello scalo ferroviario, sviluppato su più di venti ettari, con una lunghezza di circa 1300 metri e una larghezza variabile da 150 a 200 metr
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GENIUS LOCI
July 26th, 2006, 11:01 AM
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Che figata :cool:

fabrik
July 26th, 2006, 11:16 AM
Qualcuno di voi saprebbe dirmi se sono partiti i lavori per il campus universitario progettato da Foster nell'area ex Italgas? Ci sono notizie recenti in merito? Grazie :)

(volevo postarvi le immagini, ma non ci riesco, quindi vi rimando al link
http://www.giugiaroarchitettura.it/cgi-bin/WebObjects/giugiaro.woa/wa/progIt?id=20 )
ho trovato questa nuova immagine
http://www.comune.torino.it/torinoplus/files/Image/innovazione/innovazione-4.jpg

i lavori dovrebbero iniziare entro quest'anno , di più non ricordo

ravanellidiciamo
July 26th, 2006, 01:17 PM
MA CHE FIGATA E' IL PROGETTO DEL MARE A PORTA NUOVA????


DEVONO FARLO

S U B I T O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

XXWog
July 26th, 2006, 02:44 PM
ma di chi è il progetto...?

GENIUS LOCI
July 26th, 2006, 03:15 PM
MA CHE FIGATA E' IL PROGETTO DEL MARE A PORTA NUOVA????


DEVONO FARLO

S U B I T O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' bello a vedersi... nel rendering che hanno fatto però

Nella realtà il "mare" sarà un laghetto con acqua stagnante che non sarà così blu e non avrà quelle onde; e la spiaggia non apparirà così "dorata"
Inoltre per fare un lago bisognerà dismettere del tutto la stazione

Hogan
July 26th, 2006, 04:22 PM
Dal 31 luglio 2006 Metro e Metrobus per andare da piazza Statuto a piazza Massaua.

La linea 1 cambia il capolinea: piazza Statuto al posto di piazza Massaua. Nuovo capolinea anche per la linea 36: piazza Massaua invece di piazza Statuto. Fino al 27 agosto orario estivo per la Metro: dalle 7 alle 21. Sempre dal 31 luglio 2006 è operativo il Metrobus, che garantisce piena copertura durante gli orari di chiusura della Metro (dalle 04.30 alle 07.00 e dalle 21.00 alle 01.00). Viene inoltre attivata la linea 28, da corso Brunelleschi a corso Telesio e interscambio con la Metro in piazza Massaua. Infine, cambio di capolinea per la linea Condove-Rubiana-Torino: da corso San Martino a Torino alla stazione Fermi di Collegno e interscambio con la Metro.

http://www.comune.torino.it/gtt/avvisi/pdf/GTT_volantino.pdf

GTT

Hogan
July 26th, 2006, 04:24 PM
Nella realtà il "mare" sarà un laghetto con acqua stagnante che non sarà così blu e non avrà quelle onde; e la spiaggia non apparirà così "dorata"
Inoltre per fare un lago bisognerà dismettere del tutto la stazione


Nella realtà il "mare" non sarà nulla, perchè non lo faranno mai. Quel progetto è solo una provocazione. Può piacere o meno, ma è solo una provocazione.

Piuttosto auguriamoci che , come si parlava qualche tempo addietro, nell'enorme area che si recupererà dietro Porta Nuova, possa sorgere qualche bel grattacielo.

-{ Rick }-
July 26th, 2006, 04:57 PM
progetto pazzariello :
Il mare a Porta Nuova

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http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11628/456657178.jpg


Seeee...magari :cheers:

zurzy
July 26th, 2006, 05:57 PM
Piuttosto auguriamoci che , come si parlava qualche tempo addietro, nell'enorme area che si recupererà dietro Porta Nuova, possa sorgere qualche bel grattacielo.

giusto!

Ken Hayabusa
July 26th, 2006, 08:53 PM
Il mare a Porta Nuova

Lo scalo ferroviario dismesso diventa un bacino balneabile in centro alla città


Vabbe'.... passatemi l'indirizzo del pusher di chi ha pensato sta roba...

Personalmente spero che Porta Nuova rimanga una stazione ferroviaria, al limite con meno binari, ma comunque una stazione.

Ben misera cosa sarebbe una città in cui i treni non ti portassero in centro solo perchè qualche speculatore (foss'anche il comune stesso) ha deciso che vuole quei terreni per guadagnarci dei soldi in lotti edificabili...

scalp
July 26th, 2006, 09:00 PM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.

Ben venga l'idea del lago, ottimo segno di continuità verso il Po, in tutti i sensi: la zona verso il Po già pullula di locali di vario genere, essa rappresenta la zona dei divertimenti. Allora perchè non creiamo una zona di divertimeti ma promiscua, in modo da riallacciare quella già esistente dei Murazzi con il tessuto amministrativo/commerciale che ora termina con Porta Nuova?

Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.

diventerebbe un fenomenale punto di attrazione per i turisti e non.

Turnpike
July 27th, 2006, 08:40 AM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.


Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.



...mi sembra un'ottima idea...io però ci trasferirei pure il Colosseo o il castello di Neuschwanstein e ci farei una rampa di lancio per lo Shuttle!

ravanellidiciamo
July 27th, 2006, 08:55 AM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.

Ben venga l'idea del lago, ottimo segno di continuità verso il Po, in tutti i sensi: la zona verso il Po già pullula di locali di vario genere, essa rappresenta la zona dei divertimenti. Allora perchè non creiamo una zona di divertimeti ma promiscua, in modo da riallacciare quella già esistente dei Murazzi con il tessuto amministrativo/commerciale che ora termina con Porta Nuova?

Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.

diventerebbe un fenomenale punto di attrazione per i turisti e non.


fichissimo!!!!

Johnny_utah
July 27th, 2006, 11:04 AM
Notizia buona o cattiva? Da un lato, come al solito, Torino viene un po' snobbata dai politici nazionali, dall'altra l'idea del Chiampa di coinvolgere anche Milano e Genova potrebbe far aumentare le possibilità di assegnazione.

Da La Stampa

TORINO
DOPO LO SCHIAFFO DI PRODI IL PREMIER HA LANCIATO MILANO PER L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE, DIMENTICANDO LA NOSTRA CANDIDATURA
Letta scopre che esiste Torino
Expo 2015: Chiamparino fa la voce grossa e ottiene imbarazzate spiegazioni
27/7/2006
di Maurizio Tropeano



L’ansia di Romano Prodi di riconquistare il Nord, soprattutto Milano e la Lombardia, e di scalfire il blocco politico Forza Italia-Lega, ha rischiato di aprire un «caso Torino» nell’Unione. La sponsorizzazione del premier alla
Il sindaco Chiamparino con Prodi durante
la campagna elettorale del primo cittadino
candidatura di Milano a sede dell’Expo universale del 2015, disponibilità per ora ancora sulla carta, è stata appresa con «stupore» dal sindaco Sergio Chiamparino. Il motivo? La città delle Olimpiadi aveva già formalizzato con una lettera al governo la sua disponibilità. Era il 20 giugno e da Roma è anche arrivato un riscontro positivo: «Un collaboratore del sottosegretario Letta mi ha gentilmente contattato dandomi la disponibilità del Governo a seguire con attenzione la nostra proposta», ricorda il sindaco.
Da qui l’irritazione per il sostegno di Prodi a Milano e la spiacevole sensazione che si possa creare un asse privilegiato Roma-Milano che metta ai margini Torino. Come leggere, ad esempio, l’enfasi con cui Prodi ha messo l’accento sul vertice lombardo. Che beffa per la città che dopo essere stata punita dal governo Berlusconi (a due mesi dalle Olimpiadi il premier negò 60 milioni promessi Torino) adesso rischia di restare vittima del «fuoco amico» del leader del centrosinistra premiato dai torinesi con il 63% dei voti alle ultime comunali. Uno schiaffo anche per Chiamparino. Così il sindaco prende carta e penna e ri-scrive a Letta per ricordandogli gli impegni già presi.
L’uomo del 66,6 per cento dei consensi manda un preavviso ai naviganti romani e milanesi senza farne una «questione di campanile» e lanciando una suggestione, il governo sostenga una candidatura multipla per l’Expo 2015: Genova, Torino e Milano. Certo il sindaco ricorda a Letta la genesi della candidatura - «siamo forti anche dell'indubbio successo di Torino 2006» - e spiega: «Non intendo in alcun modo mettere in discussione la validità della candidatura di Milano, anzi saremmo pronti a sostenerla». Il problema è il metodo: una candidatura internazionale, aggiunge Chiamparino, non può nascere «da uno scambio di battute durante un incontro politico - per quanto importante possa essere - ma da una valutazione complessiva del Governo nazionale che coinvolga tutti coloro che hanno interesse e titolo a proporre la medesima candidatura».
Chiamparino, insomma, lancia il metodo della concertazione istituzionale perché «da un incontro di questo genere potrebbero nascere ipotesi magari un pò irrituali ma forse efficaci e forti quale, ad esempio, il coinvolgimento dell’intero Nordovest facendo perno sui tre capoluoghi, Torino, Milano e Genova». Da qui la richiesta al Governo di organizzare un incontro a tempi brevi. Ma non è finita. Per garantire la pari dignità tra enti locali il sindaco, dopo aver apprezzato il confronto «avviato a Milano tra il governo e le realtà metropolitane» ne auspica l’allargamento. Spiega: «E’ necessario che alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva ed in vista della Finanziaria 2007 sia possibile dare continuità a questo metodo anche con un apposito tavolo nazionale che veda riuniti i sindaci delle principali aree metropolitane».
Insomma, Chiamparino ha messo le mani avanti e ha parlato a nuora (Letta) perché suocera (Prodi) intenda. Il risultato? «Letta - racconta Chiamparino - mi ha telefonato per spiegarmi di aver giudicato in maniera positiva la proposta di un tavolo per le grandi aree metropolitane». Sempre secondo il sindaco il «sottosegretario ha giudicato interessante la proposta di una candidatura multipla per l’Expo 2015». In sostanza «un’idea da sviluppare». Per ora sono parole. Si vedrà.

zurzy
July 27th, 2006, 03:32 PM
che tristezza!

Regulus
July 27th, 2006, 05:38 PM
il chiampa dimostra di non avere le palle, altrimenti avrebbe risostenuto la candidatura unica di Torino, perchè se l'idea è nata per Torino non possiamo continuare da soli?? l'ennessima presa per il culo per questa città... uno schifo, un vero schifo....

scamatteo
July 27th, 2006, 06:01 PM
Le continue "intromissioni" di Milano sono parecchio fastidiose, è vero. Sta di fatto, però, che le chances di assegnazione ad una città italiana sono effettivamente poche, e l’idea di una candidatura multipla potrebbe aumentare le possibilità di vittoria. A me personalmente piace, è un’idea intelligente, purché Milano non fagociti tutto, come al suo solito.
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
Criticando aspramente Prodi, invece, creerebbe ulteriori tensioni in una coalizione di centrosinistra già instabile, ed in più ostacolerebbe l’opera di corteggiamento del premier verso il capoluogo lombardo. Insomma, più che non avere gli attributi, secondo me non può mostrarli.

fabrik
July 27th, 2006, 06:47 PM
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
.

ma non era proprio berlusconi quello che non amava torino e faceva di tutto per contrastarci?!?! (come diceva qualcuno all'epoca delle olimpiadi)

scamatteo
July 27th, 2006, 10:24 PM
ma non era proprio berlusconi quello che non amava torino e faceva di tutto per contrastarci?!?! (come diceva qualcuno all'epoca delle olimpiadi)

A me pare che qualunque sia il colore di chi è al potere, Torino debba sempre essere vittima della politica romanomilanocentrica. E non essendo io torinese né piemontese, penso di poterlo dire con occhio abbastanza oggettivo.
Comunque, tornando al discorso dell'Expo, una bella organizzazione a tre To-Mi-Ge non mi idspiacerebbe affatto.

Johnny_utah
July 28th, 2006, 11:16 AM
Hanno spostato il mare da Porta Nuova alla Spina 3 ....bah

TORINO
L’ASSESSORE TRICARICO: «DOVE C’ERANO GLI STABILIMENTI SPUNTERANNO OMBRELLONI E CAMPI DA BEACH VOLLEY. TUTTO PRONTO NEL 2008»

Vamos a la playa, ma su Spina 3

Il Comune sta progettando di creare sulla Dora l’effetto bagnasciuga
28/7/2006


«Qui non c’è il mare» cantavano gli Statuto. Vero, anzi no. Perché tra un paio
d’anni Torino, se non proprio il mare, avrà almeno una spiaggia. E che spiaggia. Mica robetta tipo Parigi, Roma o Budapest, dove le banchine lungo la Senna, il Tevere e il Danubio sono state attrezzate in veste balneare. No, una vera spiaggia.

Con file di ombrelloni e sdraio sulla sabbia dorata, chioschetti per le bibite e le insalate da pausa pranzo, campi da beach volley, bionde in bikini che giocano a racchettoni, playboy da bagnasciuga e venditori di cocco fresco. Una spiaggia, insomma.

Il progetto è stato annunciato ieri dall’assessorato del Verde e da quello all’Urbanistica e sicuramente farà discutere. La spiaggia di Torino sorgerà lungo la Dora, nel tratto compreso fra corso Principe Oddone e corso Umbria, là dove c’erano gli stabilimenti Michelin e Fiat, e dovrebbe essere pronta nel 2008. Sarà all’interno del Parco della Dora e il costo totale dell’operazione si aggira sui 42 milioni di euro.

Nel tratto tra via Livorno e corso Principe Oddone il fiume sarà «stombato»: la sua superficie, infatti, era stata seppellita da una colata di cemento negli anni del boom economico per favorire gli scambi e le comunicazioni tra le industrie sulle due sponde.

La copertura, come previsto dal piano regolatore, sarà rimossa e verranno ripristinati gli argini originari. E proprio questi argini - secondo l’immaginifico progetto della Torino post-olimpica - saranno trasformati in una lunga spiaggia di sabbia sorvegliata dalle ciminiere: il camino in cemento dell’ex Michelin e la torre delle officine Fiat, trasformata nel campanile della chiesa su via Borgaro resteranno al loro posto, intoccabili esempi di archeologia industriale.

Nel progetto poi è prevista un’area per il rimessaggio delle barche che dovrebbe situarsi sulla sponda tra via Livorno e corso Umbria. E dal momento che non esiste una spiaggia senza mare e visto che non è ancora pensabile fare il bagno nella Dora, il Comune ha anche in mente di attrezzare l’area con più piscine.

L’unico ostacolo alla nascita della riviera sabauda è di natura ambientale e riguarda le tonnellate di sabbia necessaria a costruire la spiaggia. «Il problema è non creare dissesti alla natura e alla biosfera» dice l’assessore al Verde pubblico Roberto Tricarico.

E dove trovare poi la rena? In Liguria? Mica si può cancellare a colpi di ruspe e camion il buen retiro preferito dai torinesi in vacanza. In alternativa Forte dei Marmi? O ancora Riccione? Palazzo Civico dovrà valutare.

In ogni caso, il risultato non sarà un’edizione Spina 3 dei Murazzi, ma esattamente il contrario: bello di per sè al di là dei locali. Perché la riviera sotto la Mole sarà infatti inserita nel più ampio progetto del parco della Dora.

Si tratta di un polmone verde di 450.000 metri quadrati il cui progetto è stato elaborato da uno dei maestri dell’architettura paesaggistica, l’austriaco Andreas Kipar.

Ma non è ancora tutto. Il Comune ha anche stipulato una convenzione con l’impresa di costruzioni Rosso, che ha in appalto la gestione del centro sportivo Michelin: in cambio delle cubature edificabili ricevute per le Olimpiadi, l’azienda aprirà al pubblico le strutture del centro, cioé campi da tennis, da calcetto, da bocce.

Il termine dei lavori cade proprio in concomitanza con il congresso mondiale degli architetti del 2008. La coincidenza regalerà ai massimi esperti in fatto di paesaggi e costruzioni un esempio di rinnovamento urbano e una siesta in spiaggia, durante nelle pause di incontri e convegni. Spiace per gli Statuto, sulla Dora vanno i Righeira: si canta «Vamos a la playa».

Home page / Torino

mindthegap
July 28th, 2006, 12:08 PM
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11628/1011986569.jpg
sarebbe veramente una figata!!!!

purtroppo rimane un'utopia, in quell'area secondo me ci sono interessi commerciali troppo forti per un "semplice" laghetto. ben vengano i grattacieli, ma anche qui ho i miei dubbi.

un posto dove bagnarsi però ci vuole assolutamente!!
son contentissimo dell'ultima notizia sulla spina 3...lì si che è già molto più fattibile, e inoltre la zona diventerà molto bella...con la playa ancora di più!! :cheers: :cheers:

Regulus
July 28th, 2006, 01:51 PM
Le continue "intromissioni" di Milano sono parecchio fastidiose, è vero. Sta di fatto, però, che le chances di assegnazione ad una città italiana sono effettivamente poche, e l’idea di una candidatura multipla potrebbe aumentare le possibilità di vittoria. A me personalmente piace, è un’idea intelligente, purché Milano non fagociti tutto, come al suo solito.
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
Criticando aspramente Prodi, invece, creerebbe ulteriori tensioni in una coalizione di centrosinistra già instabile, ed in più ostacolerebbe l’opera di corteggiamento del premier verso il capoluogo lombardo. Insomma, più che non avere gli attributi, secondo me non può mostrarli.

fatto sta che i voti il caro chiamparino se li è presi dai torinesi e non da altre parti d'italia qualunque sia la sua fazione politica.... è anche vero che è appena stato rieletto e quindi gli importerà meno di zero far contenti i suoi elettori...