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fabrik
September 6th, 2011, 04:31 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino

Da una vera passione per i luoghi all’avanguardia dell’architetto Fulvio Fantolino e del giovane top manager Daniele Conte, nasce il nuovo locale, One Apple Concept Bar; un luogo che incrocia il cosmopolitan style del progettista e il “wellness mood food” del giovane imprenditore sportivo.
In un’anteprima esclusiva a fine luglio, cibi semplici e naturali si fondono in un’architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore della downtown torinese. One Apple apre nuovi orizzonti al concetto originale del bar-ristorante e lo trasforma in un luogo dove ritrovarsi e mangiare cibo fresco e “sano” dal breakfast all’after dinner.
Tutto il processo che ha portato alla creazione del One Apple è stato un vero atto d’amore verso cibo e architettura, studiato attraverso il “concept” design. Qui è tutto concept, concettuale, nuovo, e dedicato. Arte, musica, eventi si fondono con questo gusto per il cibo buono e con un’architettura materica cosmopolita, fatta di recuperi, pezzi d’autore, nuovi trend e grafiche importanti.
Per arrivare alla realizzazione di uno spazio così eclettico ed emozionale, sin dall’inizio sono stati coinvolti in una stretta collaborazione i top brand, ottenendo il meglio in ogni singola componente del progetto, non solo dal punto di vista architettonico.
Ecco che insieme agli arredi di Moroso, alle sale da bagno firmate Devon&Devon e agli allestimenti realizzati da Eurofiere, e agli elementi da esterno di Borrella Design troviamo una sofisticata programmazione musicale studiata con radio Party Groove e i suoi dj; eventi realizzati
insieme a “Mini”, top brand “trendy” per eccellenza, il delicatissimo sushi di Sosushi accompagnato dalle esclusive “bollicine” firmate dal gruppo LVMH che con i suoi Moet, Krug e Veuve Clicquot garantiscono un livello di esclusività superiore.
One Apple dà infine all’informazione un tocco di esclusività vera, passando tutto attraverso l’iPad, iMac e una free Wi-Fi zone a testimonianza della reale propensione verso l’innovazione che il progetto One Apple vuole rappresentare.

Ora, benvenuti.

Via Lovera di Maria 1 - Angolo Via Lagrange 24, 10123 Turin, Italy


:rofl:

questo ha frequentato l'Istituto Sant'Ambros

RezTo
September 6th, 2011, 04:56 PM
chissà se come dialogherebbe bene con il razionalismo intrinseco del palazzaccio...

ayrton1972
September 6th, 2011, 04:58 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino

Da una vera passione per i luoghi all’avanguardia dell’architetto Fulvio Fantolino e del giovane top manager Daniele Conte, nasce il nuovo locale, One Apple Concept Bar; un luogo che incrocia il cosmopolitan style del progettista e il “wellness mood food” del giovane imprenditore sportivo.
In un’anteprima esclusiva a fine luglio, cibi semplici e naturali si fondono in un’architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore della downtown torinese. One Apple apre nuovi orizzonti al concetto originale del bar-ristorante e lo trasforma in un luogo dove ritrovarsi e mangiare cibo fresco e “sano” dal breakfast all’after dinner.
Tutto il processo che ha portato alla creazione del One Apple è stato un vero atto d’amore verso cibo e architettura, studiato attraverso il “concept” design. Qui è tutto concept, concettuale, nuovo, e dedicato. Arte, musica, eventi si fondono con questo gusto per il cibo buono e con un’architettura materica cosmopolita, fatta di recuperi, pezzi d’autore, nuovi trend e grafiche importanti.
Per arrivare alla realizzazione di uno spazio così eclettico ed emozionale, sin dall’inizio sono stati coinvolti in una stretta collaborazione i top brand, ottenendo il meglio in ogni singola componente del progetto, non solo dal punto di vista architettonico.
Ecco che insieme agli arredi di Moroso, alle sale da bagno firmate Devon&Devon e agli allestimenti realizzati da Eurofiere, e agli elementi da esterno di Borrella Design troviamo una sofisticata programmazione musicale studiata con radio Party Groove e i suoi dj; eventi realizzati
insieme a “Mini”, top brand “trendy” per eccellenza, il delicatissimo sushi di Sosushi accompagnato dalle esclusive “bollicine” firmate dal gruppo LVMH che con i suoi Moet, Krug e Veuve Clicquot garantiscono un livello di esclusività superiore.
One Apple dà infine all’informazione un tocco di esclusività vera, passando tutto attraverso l’iPad, iMac e una free Wi-Fi zone a testimonianza della reale propensione verso l’innovazione che il progetto One Apple vuole rappresentare.

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Il mitico dialogo tra la giornalista e Michele, un climax di espressioni molto "trendy" - No... io non lo so, però senz'altro lei ha un matrimonio alle spalle a pezzi...
- Ma che dice?!
- Scusi forse ho toccato un argomento...
- Non è l'argomento, è l'espressione!... "Matrimonio a pezzi"...
- Preferisce "rapporto in crisi"? Però è così kitsch!...
- [si tocca il cuore] Dove l'è andata a prendere quest'espressione, dove l'è andata a prendere?!...
- Io non sono alle prime armi...
- "Alle prime armi"?! Ma come parla?!
- Anche se il mio ambiente è molto cheap...
- Il suo ambiente è molto ... ?
- CHEAP!
- [sberla] Ma come parla?!
- Senta ma lei è fuori di testa!!
- [sberla] E due! Come parla?! Come parla?! Le parole sono importanti! Come parla?!

Nanni Moretti Palombella rossa 1989

mariocesare
September 6th, 2011, 06:20 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino

Da una vera passione per i luoghi all’avanguardia dell’architetto Fulvio Fantolino e del giovane top manager Daniele Conte, nasce il nuovo locale, One Apple Concept Bar; un luogo che incrocia il cosmopolitan style del progettista e il “wellness mood food” del giovane imprenditore sportivo.
In un’anteprima esclusiva a fine luglio, cibi semplici e naturali si fondono in un’architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore della downtown torinese. One Apple apre nuovi orizzonti al concetto originale del bar-ristorante e lo trasforma in un luogo dove ritrovarsi e mangiare cibo fresco e “sano” dal breakfast all’after dinner.
Tutto il processo che ha portato alla creazione del One Apple è stato un vero atto d’amore verso cibo e architettura, studiato attraverso il “concept” design. Qui è tutto concept, concettuale, nuovo, e dedicato. Arte, musica, eventi si fondono con questo gusto per il cibo buono e con un’architettura materica cosmopolita, fatta di recuperi, pezzi d’autore, nuovi trend e grafiche importanti.
Per arrivare alla realizzazione di uno spazio così eclettico ed emozionale, sin dall’inizio sono stati coinvolti in una stretta collaborazione i top brand, ottenendo il meglio in ogni singola componente del progetto, non solo dal punto di vista architettonico.
Ecco che insieme agli arredi di Moroso, alle sale da bagno firmate Devon&Devon e agli allestimenti realizzati da Eurofiere, e agli elementi da esterno di Borrella Design troviamo una sofisticata programmazione musicale studiata con radio Party Groove e i suoi dj; eventi realizzati
insieme a “Mini”, top brand “trendy” per eccellenza, il delicatissimo sushi di Sosushi accompagnato dalle esclusive “bollicine” firmate dal gruppo LVMH che con i suoi Moet, Krug e Veuve Clicquot garantiscono un livello di esclusività superiore.
One Apple dà infine all’informazione un tocco di esclusività vera, passando tutto attraverso l’iPad, iMac e una free Wi-Fi zone a testimonianza della reale propensione verso l’innovazione che il progetto One Apple vuole rappresentare.

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questo ha frequentato l'Istituto Sant'Ambros


Stessa cosa all'inaugurazione di un ristorante giapponese nella Piazzetta 4 Marzo dietro il Duomo, qualche anno fa, decine di fighetti che sembra si conoscessero tutti visto che si continuavano a salutare. A un certo mi sono messo a salutarli tutti anche io, che passavo di li per caso :hilarious:

Una delle cose che farò quando farò 6 al superenalotto e' presentarmi in loco con un bel New Holland da 100 Cv, in periodo autunnale (dopo la concimazione :D)

Riobasco
September 6th, 2011, 09:59 PM
Grazie per gli apprezzamenti alle mie foto :)
Ho anche tentato, davanti ad uno degli splendidi specchi d'epoca, un autoritratto stile "Profondo Rosso" (avete presente il finale, in cui si vede il volto dell'assassina riflesso nello specchio?) per partecipare al prossimo concorso fotografico di SSC, dal titolo "Mad forumer" :banana:

http://img821.imageshack.us/img821/1708/tesoriera.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/821/tesoriera.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

arouet
September 6th, 2011, 10:24 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino

Da una vera passione per i luoghi all’avanguardia dell’architetto Fulvio Fantolino e del giovane top manager Daniele Conte, nasce il nuovo locale, One Apple Concept Bar; un luogo che incrocia il cosmopolitan style del progettista e il “wellness mood food” del giovane imprenditore sportivo.
In un’anteprima esclusiva a fine luglio, cibi semplici e naturali si fondono in un’architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore della downtown torinese. One Apple apre nuovi orizzonti al concetto originale del bar-ristorante e lo trasforma in un luogo dove ritrovarsi e mangiare cibo fresco e “sano” dal breakfast all’after dinner.
Tutto il processo che ha portato alla creazione del One Apple è stato un vero atto d’amore verso cibo e architettura, studiato attraverso il “concept” design. Qui è tutto concept, concettuale, nuovo, e dedicato. Arte, musica, eventi si fondono con questo gusto per il cibo buono e con un’architettura materica cosmopolita, fatta di recuperi, pezzi d’autore, nuovi trend e grafiche importanti.
Per arrivare alla realizzazione di uno spazio così eclettico ed emozionale, sin dall’inizio sono stati coinvolti in una stretta collaborazione i top brand, ottenendo il meglio in ogni singola componente del progetto, non solo dal punto di vista architettonico.
Ecco che insieme agli arredi di Moroso, alle sale da bagno firmate Devon&Devon e agli allestimenti realizzati da Eurofiere, e agli elementi da esterno di Borrella Design troviamo una sofisticata programmazione musicale studiata con radio Party Groove e i suoi dj; eventi realizzati
insieme a “Mini”, top brand “trendy” per eccellenza, il delicatissimo sushi di Sosushi accompagnato dalle esclusive “bollicine” firmate dal gruppo LVMH che con i suoi Moet, Krug e Veuve Clicquot garantiscono un livello di esclusività superiore.
One Apple dà infine all’informazione un tocco di esclusività vera, passando tutto attraverso l’iPad, iMac e una free Wi-Fi zone a testimonianza della reale propensione verso l’innovazione che il progetto One Apple vuole rappresentare.

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questo ha frequentato l'Istituto Sant'Ambros
Se il fratello usa la stessa concretezza, anche quest'anno la vedo dura.

" Il team durante il match è stato un attimino soft consentendo all'altro team un high score, ma il punteggio di 7 a 0 non deve scoraggiare"

mariocesare
September 6th, 2011, 11:17 PM
Grazie per gli apprezzamenti alle mie foto :)
Ho anche tentato, davanti ad uno degli splendidi specchi d'epoca, un autoritratto stile "Profondo Rosso" (avete presente il finale, in cui si vede il volto dell'assassina riflesso nello specchio?) per partecipare al prossimo concorso fotografico di SSC, dal titolo "Mad forumer" :banana:


Senti, non per far decadere il prestigioso forum ad una svilente chat, ma lo specchio oltre ad essere d'epoca e' anche magico, cioè smagrente, o hai avuto dei dispiaceri? :D

Riobasco
September 6th, 2011, 11:40 PM
lo specchio oltre ad essere d'epoca e' anche magico, cioè smagrente, o hai avuto dei dispiaceri?

E' il vecchio trucco della polo di due taglie più grande :D

dreaad
September 7th, 2011, 12:38 PM
Comune in bolletta
Differenziata al palo

A rischio l'estensione del «porta a porta» nei quartieri del centro
ALESSANDRO MONDO
torino

La domanda si scontra con risposte a monosillabi e qualche silenzio imbarazzato. La situazione è quella che è: più delle difficoltà logistiche, un handicap accessorio, pesano le difficoltà economiche in cui si dibatte il Comune. Quanto basta per prospettare un ulteriore posticipo dell’estensione della raccolta-rifiuti «porta a porta» nei quartieri centrali e semicentrali ancora scoperti. L’ultimo sforzo, quello che permise di chiudere l’anello periferico delle zone interessate dal servizio, data a fine 2009-inizio 2010.

Da allora la copertura del «porta a porta», riportata sulla planimetria di Torino, ricorda una ciambella con il classico buco nel mezzo. E così potrebbe restare. Amiat conferma che, almeno per ora, la situazione è al palo. «Non sono in programma sviluppi», tagliano corto dal palazzo di via Giordano Bruno. Al massimo, si punterà su interventi di perfezionamento nelle aree già servite.

La domanda è contenuta in un’interpellanza di Andrea Tronzano. Con una premessa: il capogruppo del Pdl in Sala Rossa chiede conto della mancata colonizzazione dei cortili ad opera dei cassonetti multicolori non perché ci tenga ma, al contrario, per chiedere di metterci una pietra sopra. «Lo diciamo da sempre. Il porta a porta costa troppo, non è adatto per i centri ad alta densità abitativa e quindi va abolito - ribadisce Tronzano -. In attesa delle nuove tecnologie, che permetterebbero di pagare per quanto si consuma, il Comune passi almeno alle isole ecologiche dappertutto. Obiettivo: diminuire la Tarsu, non creare disparità di trattamento tra cittadini e aumentare la percentuale di raccolta differenziata». Che oggi, con e senza il «porta a porta», è attestata al 42,4%: un primato sul quale il sindaco Fassino intende scommettere, migliorandolo nei prossimi anni.

Il punto è proprio questo: quanto pesa il «porta a porta», e quindi il suo completamento, nel migliorare la performance della raccolta? I numeri del servizio, nei quartieri dov’è stato attivato a seguito di esordi talora burrascosi, sembrano dimostrare che pesa eccome. Ne è consapevole anche il Comune, che difende le scelte già fatte e, compatibilmente con le risorse disponibili, conferma quelle in programma. Salvo precisare come la raccolta a domicilio, cortile per cortile, sia una leva certamente importante ma non l’unica per implementare la «differenziata»: le altre, spiega l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, rimandano a un piano articolato di interventi al vaglio dei tecnici comunali.

Resta da capire se e quando si potrà mettere il sigillo su un progetto che a sette anni dal debutto appare sempre meno compatibile con i conti dell’amministrazione. Un dato per tutti: l’estensione del «porta a porta» ai 70 mila utenti concentrati nei quartieri Nizza-Lingotto e Mirafiori Sud, avvenuta nel 2009, costò 3 milioni. In base ad alcune stime, rese approssimative dalla diversa conformazione e quindi dalle diverse esigenze delle aree centrali e semicentrali, ne occorrerebbero altri 10-15 per portare il servizio dove oggi manca: un assegno con la maiuscola, che in questa fase nessuno si sente di firmare.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419034/

dreaad
September 7th, 2011, 12:39 PM
"La sacrestia sarà rimossa
dopo l'emergenza Sindone"
Monsignor Ghiberti: la costruzione è provvisoria ed è destinata a scomparire, ma prima bisogna rendere pienamente agibile l'interno del Duomo. La diocesi è comunque disponibile al dialogo sulle alternative

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/06/220456813-b8e29d31-3534-45be-a716-66dad6626c0b.jpg
di MONS. GIUSEPPE GHIBERTI *


Nei giorni scorsi i giornali hanno sollevato un problema che trova sensibili tutti i torinesi, riferito all'area del Duomo, che non è fra le più trascurate della città, ma può essere migliorata. Il problema della deviazione dei mezzi pubblici da piazza San Giovanni non sarà certo di facile soluzione, come ci ricordavano gli amministratori in occasione delle ultime ostensioni della Sindone, quando il pericolo per i pellegrini che si avvicinavano al Duomo era grande e ciononostante i tram e i bus non vennero sospesi. Mi sia concesso di soffermarmi sulla questione della cosiddetta "sacrestia nuova". Le prospettive da cui si può affrontare il problema sono parecchie. Quella estetica non può essere avviata sulla base della foto comparsa sul giornale il 2 settembre scorso: anche un non professionista riuscirebbe a fotografare un topino e a farlo apparire un elefante. Non molto tempo fa ero vicino a un alto funzionario della soprintendenza, che guardava la "sacrestia nuova" ed esclamava: "Certo l'architetto Gabetti aveva proprio buon gusto". Molto meno tenero era invece il suo giudizio sul "palazzaccio". Ma questo è un discorso che non porta lontano.

Il dato oggettivo dice che la sacrestia nuova era un provvisorio e dunque è destinata a scomparire; d'altra parte i materiali della costruzione non sono in grado di affrontare lunghe sopravvivenze. Altrettanto oggettivo però è il fatto che quell'edificio è stato eretto in funzione della Sindone, in un momento in cui l'emergenza della cappella del Guarini era stata suscitata dall'incendio dell'1112 aprile 1997. Quell'emergenza non è scomparsa e la situazione non è ancora normalizzata.

Il dialogo tra la diocesi e la soprintendenza è avviato da tempo, ma non è ancora giunto al punto definitivo. Per la Sindone occorre disporre di un ambiente di riserva per tutte le operazioni di emergenza, di eventuale ricerca e di fotografie. La Sindone per la preziosità che porta con sé non solo per la Chiesa, ma anche per la città di Torino, va trattata con la massima cura e attenzione.

L'unica alternativa finora individuata alla sacrestia nuova è il locale sottostante la cappella del Guarini, chiamato "scurolo", di difficilissimo accesso (per le imponenti strutture di sostegno alla cappella del Guarini, tuttora operanti e ingombranti). A giugno la commissione diocesana per la Sindone ha concluso che, "per l'integrità e tutela del Sacro Telo, fino a quando non verrà tolto il pilastro centrale [del sostegno in acciaio] non si potrà accedere con la Sindone allo scurolo. Entro sei mesi dall'eliminazione del pilastro la Commissione si impegna per la realizzazione della nuova clean room all'interno dello scurolo in conformità al progetto preliminare. Nel frattempo vi è la massima disponibilità per valutare eventuali soluzioni alternative".

È proprio alla ricerca di alternative valide che diocesi e soprintendenza pensano di riprendere il dialogo.
* Presidente della commissione diocesana Sindone

(07 settembre 2011)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/news/la_sacrestia_sar_rimossa_dopo_l_emergenza_sindone-21320673/

michele.x
September 7th, 2011, 03:14 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino

Da una vera passione per i luoghi all’avanguardia dell’architetto Fulvio Fantolino e del giovane top manager Daniele Conte, nasce il nuovo locale, One Apple Concept Bar; un luogo che incrocia il cosmopolitan style del progettista e il “wellness mood food” del giovane imprenditore sportivo.
In un’anteprima esclusiva a fine luglio, cibi semplici e naturali si fondono in un’architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore della downtown torinese. One Apple apre nuovi orizzonti al concetto originale del bar-ristorante e lo trasforma in un luogo dove ritrovarsi e mangiare cibo fresco e “sano” dal breakfast all’after dinner.
Tutto il processo che ha portato alla creazione del One Apple è stato un vero atto d’amore verso cibo e architettura, studiato attraverso il “concept” design. Qui è tutto concept, concettuale, nuovo, e dedicato. Arte, musica, eventi si fondono con questo gusto per il cibo buono e con un’architettura materica cosmopolita, fatta di recuperi, pezzi d’autore, nuovi trend e grafiche importanti.
Per arrivare alla realizzazione di uno spazio così eclettico ed emozionale, sin dall’inizio sono stati coinvolti in una stretta collaborazione i top brand, ottenendo il meglio in ogni singola componente del progetto, non solo dal punto di vista architettonico.
Ecco che insieme agli arredi di Moroso, alle sale da bagno firmate Devon&Devon e agli allestimenti realizzati da Eurofiere, e agli elementi da esterno di Borrella Design troviamo una sofisticata programmazione musicale studiata con radio Party Groove e i suoi dj; eventi realizzati
insieme a “Mini”, top brand “trendy” per eccellenza, il delicatissimo sushi di Sosushi accompagnato dalle esclusive “bollicine” firmate dal gruppo LVMH che con i suoi Moet, Krug e Veuve Clicquot garantiscono un livello di esclusività superiore.
One Apple dà infine all’informazione un tocco di esclusività vera, passando tutto attraverso l’iPad, iMac e una free Wi-Fi zone a testimonianza della reale propensione verso l’innovazione che il progetto One Apple vuole rappresentare.

Ora, benvenuti.

Via Lovera di Maria 1 - Angolo Via Lagrange 24, 10123 Turin, Italy


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questo ha frequentato l'Istituto Sant'Ambros

Tradotto per voi in inglese e poi di nuovo in italiano.

Da facebook: Un ristorante della barra di concetto della Mela/barra/caffè ·

Torino da una passione allineare per i posti all'avanguardia dell'architetto Fulvio Fantolino e del direttore generale Daniel Conte del giovane, nasce i nuovi locali, una barra di concetto della Mela; un posto che attraversa lo stile cosmopolita dell'alimento di umore di salute e del pianificatore di giovane imprenditore di sport. In una previsione esclusiva all'estremità di luglio, gli alimenti semplici e naturali sono fusi in un'architettura metropolitana, fresca e colorata nel cuore del Torinese del centro. Una Mela apre i nuovi orizzonti al concetto li produce del barra-ristorante che trasforma ed esso in un posto dove trovare ancora essi stessi e mangiare l'alimento fresco e “sano„ dalla prima colazione al dopo il pranzo. Tutto il processo che ha trasportato alla creazione dell'una Mela è stato un'azione allineare di amore verso alimento e l'architettura, studiata con “il concetto„ il disegno. Qui è tutto il concetto, concettuale, nuovo e dedicato. L'arte, musica, eventi è fusa con questo gusto per il buon alimento e con un'architettura di materica di cosmopolita, fatto dei recuperi, delle parti dell'autore, di nuova tendenza e degli schemi importanti. Per arrivare alla realizzazione di uno spazio e di un esso così eclettici li sposta, peccato dall'inizio è stato coinvolto in una collaborazione della presa la marca superiore, ottenente il meglio in ogni singolo membro del programma, non solo dal punto di vista architettonico. Qui che con all'arredamento di stabilizzazione, ad esso sa che loro dall'io bagnano il Devon firmato ed il Devon ed alle preparazioni realizzate da Eurofiere ed agli elementi dall'esterno del disegno di Borrella troviamo una programmazione musicale specializzata studiata con la scanalatura del partito del raggio ed il relativo DJ; gli eventi realizzati con “a Miniums, marca superiore “d'avanguardia„ per merito, la maggior parte dei sushi fragili di Sosushi di accompagnamento “dal bollicine„ esclusivo hanno firmato dal gruppo LVMH che con il relativo Moet, Krug e Veuve Clicquot garantisce un livello di caratteristica esclusiva avanzata. Una Mela infine dà alle informazioni un tocco di vera caratteristica esclusiva, passante tutti attraverso il iPad, il iMac e le zone libere del Wi-Fi alla testimonianza del propensione reale verso l'innovazione che la Mela di programma uno vuole rappresentare.

lornova
September 7th, 2011, 05:44 PM
Comune in bolletta
Differenziata al palo

A rischio l'estensione del «porta a porta» nei quartieri del centro


Ma speriamo! Nella mia zona non c'è il porta a porta, eppure la mia famiglia la fa da vent'anni, da quando sono comparse le "campane blu", e negli ultimi anni direi che abbiamo raggiunto il 90% di differenziata (sicuramente in volume, non so in peso...)

Avere le file di "bidoncini" o peggio dover mettere i sacchetti sul marciapiede nei giorni di raccolta mi sembra un gran peggioramento rispetto adesso.

marco[n]
September 7th, 2011, 05:47 PM
Ma speriamo! Nella mia zona non c'è il porta a porta, eppure la mia famiglia la fa da vent'anni, da quando sono comparse le "campane blu", e negli ultimi anni direi che abbiamo raggiunto il 90% di differenziata (sicuramente in volume, non so in peso...)

Avere le file di "bidoncini" o peggio dover mettere i sacchetti sul marciapiede nei giorni di raccolta mi sembra un gran peggioramento rispetto adesso.

La tua famiglia magari si'. Resta il fatto che, in media, nelle zone dove c'e' il porta a porta la differenziata e' quasi il doppio di dove ci sono solo i bidoni per strada.

Maurrison
September 7th, 2011, 07:41 PM
A luglio ha aperto in via Lagrange il locale del fratello di Antonio Conte, notare il linguaggio. Da facebook :

One Apple Concept Bar
Ristorante/Bar/caffè · Torino


Comunque è davvero un bel locale, ci sono passato davanti da poco. :)


Peccato per la raccolta differenziata, neanche da me c'è il "porta a porta" ma io la separo diligentemente. Nei cassonetti però vedo di tutto. :(

dreaad
September 7th, 2011, 07:58 PM
In mano a Palazzo di Città un tesoretto da un miliardo

Il Sole 24 Ore - 07/09/11

Le novità contenute nella recente manovra del Governo tornano a scaldare il dibattito sul futuro delle Utilities del Comune. Le esangui casse comunali, da tempo alle prese con consistenti livelli di indebitamento e periodiche strette sui trasferimenti, costrìngeranno l'amministrazione a proseguire la stagione delle politiche a difesa dell'equilibrio di bilancio, intervenendo ad esempio sulle partecipazioni come da programma della nuova Giunta. Il Decreto offre agli Enti locali incentivi allettanti (500 milioni del Fas) ma, nonostante le aspettative del Governo, l'efficacia di queste nuove misure è tutta da verificare. I valori economici in campo rischiano di scontrarsi con un mercato depresso e operatori poco disposti ad investire in settori in cui l'incertezza normativa è elevatae in cui il pubblico resta un partner invadente.

La stima
La stima delle partecipazioni più ricche nel portafoglio della Città di Torino (Amiat, Trm, Iren, Gtt, Sagat, Smat) supera il miliardo di euro. Questo valore, determinato sulla base della capacità di produrre reddito futuro, è solo il punto di partenza per comprendere quanto virtuali siano i valori che allo stato attuale possono essere individuati. Amiat ha dimostrato negli ultimi anni una grande capacità di fare risultato anche dopo la chiusura della discarica di Basse di Stura. Tuttavia, allo stato attuale è difficile stimare il valore del Gruppo per due ragioni: su Amiat pende l'incognita della riconferma dell'affidamento che scadrà nel 2014, mentre la mancanza di attività (e impianti) di smaltimento non possono che deprimere il valore potenziale del Gruppo. Si dovrà porre rimedio alla scelta compiuta dalla Regione Piemonte, unica in Italia ad imporre la separazione tra Amiat e TRM (società che si occupa della realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido), impedendo cosi la naturale integrazione tra le attività di raccolta e quelle di trattamento dei rifiuti. Allo stato attuale Amiat può essere valorizzata a pieno solo all'interno di una strategia che l'accomuni a Trm. L'aggregato tornerebbe ad essere un soggetto fortemente appetibile, specie per il Gruppo Iren che oggi detiene forti competenze in materia ambientale.
Quest'operazione sancirebbe, tra le altre cose, la soluzione di un'ulteriore anomalia tutta torinese: la mancata integrazione dei servizi pubblici erogati alla cittadinanza all'interno di una stessa società.

Prospettive
Per quanto riguarda il campione locale Iren, l'ipotesi dì cedere quote è allo stesso modo di difficile realizzazione e, al momento attuale, di scarso significato strategico. Le strade percorribili sono due: intervenire sul veicolo finanziario Fsu che detiene, a metà con Genova, il 33,3% della holding e/o cedere la partecipazione diretta (74%) di Fct. I vincoli sono, tuttavia, molto elevati: lo statuto di Iren impone la maggioranza pubblica, pertanto andrebbe percorsa l'improbabile strada di una cessione agli altri soci pubblici o in alternativa di una cessione limitata al rispetto del 50+1 dicapitale pubblico nella holding. Nonostante la beffa della Robin Hood Tax, che impatterà sui prossimi utili, è difficile credere che il Comune sia disposto a veder ridurre la quota di dividendo che oggi incamera, specie in una situazione di forte deprezzamento del titolo (Iren ha perso il 25% di capitalizzazione da inizio anno e vale circa la metà di quanto quotava nel momento della fusione).
Migliore fortuna potrebbero avere partecipazioni "minori" come Sagat e Centrale del Latte per cui i benefici di una cessione possono essere superiori al mantenimento dell'attuale quota nel capitale e di dividendi.
Dato per assodato il veto alla possibile cessione di una quota di Smat in seguito al pronunciamento del referendum, nell'autunno con tutta probabilità sarà messo sul mercato il 40% di Gtt che, forte di una concessione rinnovata per i prossimi 10 anni, può ragionevolmente ambire ad una vendita importante; tuttavia, il valore dipenderà dalle condizioni con cui sarà definita l'operazione. Due i nodi più delicati: la scelta delle deleghe di gestione da offrire al socio privato e l'eventuale riorganizzazione del Gruppo, che garantirebbe una miglior valorizzazione.

Valorizzazione
Resta da sottolineare che le performance delle utilities torinesi sono da alcuni anni cruciali per mantenere in equilibrio i conti del Comune, e questo impone cautela nella scelte che saranno effettuate. Alle condizioni attuali la dismissione di quote in una o più imprese può rivelarsi una strada non meno tortuosa e forse meno efficace di una strategia più ampia di riorganizzazione e valorizzazione dell'intero sistema delle partecipate torinesi.
La priorità va assegnata al riassetto di alcune società e alla loro valorizzazione attraverso la costruzione di maggiori sinergie territoriali, magari sull'esempio di quanto avvenuto in Emilia-Romagna e in Lombardia, dove sono emersi leader regionali che hanno aggregato soggetti minori e ridotto la frammentazione delle gestioni preesistenti. In ogni caso il futuro delle partecipate torinesi deve passare dal coinvolgìmento dei soggetti di area metropolitana e dal ripensamento del ruolo che il Comune di Torino intenderà interpretare al loro interno.

Sandro Baraggioli

dreaad
September 7th, 2011, 08:01 PM
Torino ha deciso: una holding per le partecipate comunali

Il Sole 24 Ore - 07/09/11

È questione di settimane, se non di giorni. La soluzione definitiva sul riassetto delle società partecipate torinesi «è imminente». La conferma arriva dal vicesindaco Tom Dealessandri, impegnato in questi giorni negli ultimi ritocchi alla delibera che entro le prossime settimane dovrebbe approdare in Giunta. Sembra infatti che Palazzo civico, dopo aver a lungo esaminato il dossier sul futuro di Gtt, Amiat, Trm, Iren e Smat, sia prossimo a un pronunciamento definitivo sulla questione. Dealessandri, titolare della delega alle partecipazioni societarie, per il momento preferisce non entrare troppo nei dettagli, suggerendo però che «tutte le ipotesi restano valide».

Tra gli scenari avanzati prima dell'estate (maxi-holding, cessione di quote ai privati, trattamento differenziato per ogni società), sembrerebbe infatti essersi fatta avanti una soluzione "mista", che non escluderebbe a priori nessuna delle tre ipotesi. «A brevissimo - annuncia l'assessore ai Trasporti Claudio Lubatti, interessato soprattutto alla partita che tocca Gtt - arriverà in Giunta la delibera con la quale sarà costituita la holding che raccoglierà la quote di tutte le società». Dopo questo primo passo, sul quale tuttavia non sembra ancora raggiunto un consenso unanime in giunta, si valuterà caso per caso la cessione delle quote di proprietà comunale, nel caso di Gtt fino a un massimo del 40 per cento. Si tratterebbe di avanzare per tappe. Non rinunciando, però, a inglobare tutte la partecipazioni in un'unica società madre.

Per l'avvio delle prime cessioni bisognerà aspettare almeno fino al 2012. «Entro l'inizio del prossimo anno compiremo una scelta definitiva sulle modalità con cui procedere alla cessione delle quote - precisa l'assessore al Bilancio Gianguido Passoni -. La linea maturata in questi mesi è di vendere il 40% di Gtt. Sulle altre società, come Amiat, stiamo ancora ragionando».

Il trasferimento di quote ai privati è una soluzione cui la manovra finanziaria in discussione in questi giorni darebbe nuovo impulso. Non solo perché prospetta nuovi tagli, ma perché prevede per gli enti locali che scelgono di vendere le proprie partecipazioni l'accesso a un fondo strutturale per gli investimenti, fuori dal Patto di stabilità. Incentivo che lo stesso Passoni definisce «particolarmente innovativo» e che darebbe un po' di respiro alle affannate casse comunali. L'apertura delle società ai privati è condivisa dalla maggioranza e da buona parte della minoranza che siede in Sala Rossa. Lo stesso Fassino l'aveva inserita sin dall'inizio all'interno delle sue Linee programmatiche. E ora che nelle scorse settimane anche l'agenzia di rating Fitch, dopo aver rivisto al ribasso l'outlook sul debito della Città, ha sottolineato l'eccessivo peso delle partecipate sui conti del Comune, la questione si fa più urgente.

Le società partecipate contano da sole un debito complessivo di circa 800 nulioni di euro: 500 milioni Gtt, 70 milioni Amiat, 230 milioni Fct (finanziaria che detiene le quote di Iren, Smat, Tne, Centrale del Latte e delle autostrade Torino-Savona e del Frejus).

L'unico interrogativo ancora aperto riguarda l'identità del compratore: soggetto privato o pubblico, finanziario o industriale? Il dilemma si pone soprattutto nel caso di Gtt, il cui riordino è tra i primi in lista. La scelta potrebbe cadere su un soggetto finanziario privato o istituzionale (in questo caso in prima fila ci sarebbe la Cassa depositi e prestiti), oppure su un socio industriale che opera da tempo nel settore dei trasporti. Due i nomi principali che circolano al momento: Arriva, società controllata dalle ferrovie tedesche (Deutsche Bahn) che nel Torinese gestisce le autolinee Sadem, oppure la francese Veolia.

«Scegliere un socio finanziario significherebbe mantenere la gestione del trasporto pubblico locale in mano alla Città - precisa Lubatti -, cosa che non avverrebbe se si optasse per un un partner industriale, il quale vorrebbe entrare direttamente nella gestione delle linee». In definitiva, sottolinea l'assessore ai Trasporti, «si tratterà di una scelta di natura squisitamente politica». Una decisione per cui bisognerà aspettare almeno fino a gennaio.

Gabriele Guccione


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un partner industriale che gestisce le linee non lo vedo bene: il più delle volte taglia ben oltre le necessità (vedi genova).

lornova
September 7th, 2011, 08:40 PM
;83572734']La tua famiglia magari si'. Resta il fatto che, in media, nelle zone dove c'e' il porta a porta la differenziata e' quasi il doppio di dove ci sono solo i bidoni per strada.

Sempre la solita storia... chi come me ha senso civico e fa la differenziata da anni perché ci crede dev'essere penalizzato con questa schifezza di porta a porta perché gli altri non sono capaci di separare due rifiuti... che poi spesso sento puzza vicino a plastica e vetro... ma chi fa la differenziata, non sa che bisogna sciacquare i contenitori prima di depositarli? Bah... ci vorrebbe più senso civico e anche un po' più di buon senso...

RezTo
September 8th, 2011, 01:41 AM
^^
Non capisco il penalizzato con questa schifezza di porta a porta Io sono passato cinque anni fa da un quartiere senza porta a porta ad uno con. Ti assicuro che la qualità della vita migliora per chi come me faceva già la differenziata... I miei vicini non la facevano. Col porta a porta i miei nuovi vicini la fanno tutti, tanto che ci hanno ridotto i cassonetti dell'indifferenziato aumentando quelli differenziati....

dreaad
September 8th, 2011, 01:51 AM
^^ quoto. la schifezza è avere i cassonetti in strada

lornova
September 8th, 2011, 01:55 AM
^^ quoto. la schifezza è avere i cassonetti in strada

Io invece non sopporto i mini cassonettini nei cortili o davanti alle case, e trovo semplicemente barbarico il metodo di lasciare i sacchetti sul marciapiede. Se tutti fossero civili, i maxi cassonetti, uno per isolato, sono più pratici, più igienici, e costano molto meno al comune.

Marmox
September 8th, 2011, 09:07 AM
^^

Concordo. Senza poi considerare i tempi biblici che impiegano gli operatori per svuotare i piccoli cassonetti uno ad uno, bloccando le strette vie.

In molti casi poi non è possibile trovare un posto all'interno degli edifici e così lungo il marciapiedi ti vedi una bella dozzina di cassonetti dal coperchio multicolor.

fabrik
September 8th, 2011, 09:28 AM
^^
Non capisco il Io sono passato cinque anni fa da un quartiere senza porta a porta ad uno con. Ti assicuro che la qualità della vita migliora per chi come me faceva già la differenziata... I miei vicini non la facevano. Col porta a porta i miei nuovi vicini la fanno tutti, tanto che ci hanno ridotto i cassonetti dell'indifferenziato aumentando quelli differenziati....

In base a quanto scritto su La Stampa di ieri, io vivo nel quartiere con la più alta % di raccolta differenziata della città (Campidoglio - 70% e rotti).

Abitavo in questo quartiere anche da prima naturalmente e la qualità non è migliorata ma anzi peggiorata.

Le strade (causa eliminazione cassonetti e cestini in costante via di estinzione) sono più lerce.

La plastica si raccoglie in stile "Napoli" cioè cataste di sacchetti lasciate in mezzo alla strada per 12 ore e più idem gli imballi dei negozi.

Il metodo di raccolta implica più mezzi che si fermano ogni portone = code dove non sono mai esistite e quindi più inquinamento.

Scarafaggi e topi prima per le strade non li avevo mai visti dopo sì.

ZioFausto
September 8th, 2011, 09:30 AM
^^

concordo anche io

con il porta a porta si peggiorano decisamente le condizioni igieniche dei cortili, Guarda caso sono arrivate le blatte dove abito, cosa mai vista prima (almeno negli ultimi 15 anni)

E questa condizione è comune a tutti i condomini con corte interna chiusa (ovvero tutte le tipologie residenziali in città costruite fino agli anni > '50).
Ovvero una buona metà della città più centrale.

Poi, cosa ridicola, ho scoperto in assemblea che stiamo pagando un tizio che porta avanti e indietro dal cortile i bidoni la mattina presto. Avevo sempre pensato fosse un servizio prestato dall'Amiat, invece scopro che è a pagamento - extra - a carico del condominio, ma si può ??????? La spesa è infima, ma qui si esagera a parer mio.

Un altro risultato del porta a porta è poi l'abbandono di rifiuti per strada o sui marciapiedi, non essendoci più alcun bidone in strada. Forse in comune ed in Amiat hanno hanno creduto troppo nel senso di civiltà del torinese medio, che evidentemente è un senso di civiltà limitato ed in via di riduzione.

fabrik
September 8th, 2011, 09:30 AM
^^ quoto. la schifezza è avere i cassonetti in strada

Ci saranno comunque, anche con la differenziata. Cambiano solo forma e colore.

In compenso aumentano costi, lerciume e lavoro.

Ilto
September 8th, 2011, 10:37 AM
Poi, cosa ridicola, ho scoperto in assemblea che stiamo pagando un tizio che porta avanti e indietro dal cortile i bidoni la mattina presto. Avevo sempre pensato fosse un servizio prestato dall'Amiat, invece scopro che è a pagamento - extra - a carico del condominio, ma si può ??????? La spesa è infima, ma qui si esagera a parer mio.


O abiti in una casa monofamiliare, oppure a turno i condomini dovrebbero occuparsi dello spostamento dei cassonetti, normalmente pagando una piccola cifra a famiglia si trova chi se ne occupa.
l'AMIAT non entra nei cortili essendo state abolite le pattumiere ai piani, ma anche allora mi ricordo che quando abitavo in condominio zona Villaggio Olimpico, la custode percepiva un compenso per quella che nella bolletta delle spese era chiamata "rotazione sacchi"
l'allora AMRR (ora AMIAT) entrava col compattatore nel cortile e gli addetti jettavano i sacchi nelle fauci del mostro puzzolente. :lol:

fabrik
September 8th, 2011, 10:39 AM
Una piccola cifra di qua, una piccola cifra di là e i costi della munnezza sono decollati

mariocesare
September 8th, 2011, 10:53 AM
^^

Concordo. Senza poi considerare i tempi biblici che impiegano gli operatori per svuotare i piccoli cassonetti uno ad uno, bloccando le strette vie.

In molti casi poi non è possibile trovare un posto all'interno degli edifici e così lungo il marciapiedi ti vedi una bella dozzina di cassonetti dal coperchio multicolor.

Quoto anche io.

Per me l'ideale e' avere delle isole con i cassonetti grandi, visibili e comodi. Dove possibile, nascosti da vegetazione (non dico dove ho visto sta cosa tanto lo sapete gia :D)

Per fortuna da me non c'e' il porta a porta e spero non arrivi.

Siamo in città, non in campagna.

Inoltre si potrebbe limitare la differenziata dell'organico a grosse mense, ristoranti e bar. Io l'organico lo separo solo quando compro grossi quantità di pesce e lo pulisco in una volta sola.

E' assurdo che ci siano i cassonetti dell'organico (che puzza e attira animali) per piccole quantità, e NON ci sia (a me non risulta) nelle mense aziendali, dove si buttano quantità enormi di cibo.

fabrik
September 8th, 2011, 11:05 AM
Intanto la De Tomaso non ha vinto il bando per Termini Imerese..

fabrik
September 8th, 2011, 11:09 AM
Contrordine sull'inceneritore serve il secondo impianto

Il termovalorizzatore del Gerbido non basta: occorre costruire quello di Settimo. Il via libera a fine anno. "Avrà dimensioni più piccole"
di EMILIO VETTORI
L'inceneritore del Gerbido non basta più. L'impianto che entrerà in funzione tra fine 2012 e inizio 2013 non smaltirà tutti i rifiuti prodotti in provincia di Torino: circa 560 mila tonnellate all'anno. E la giunta guidata da Saitta dovrà dare il via libera entro dicembre alla costruzione di un secondo termovalorizzatore per coprire tutto il fabbisogno.

Ipotesi che era già presente nel piano del 2006, ma che era stata poi messa in discussione da una possibile riduzione netta della quantità di immondizia. Taglio che c'è stato, inferiore però alle previsioni, nonostante la crisi e le politiche sul contenimento dell'immondizia. "Entro la fine dell'anno - dice l'assessore all'Ambiente della Provincia, Roberto Ronco - termineremo con la revisione del piano del 2006 e daremo il via libera al secondo impianto".

Il sito individuato è sempre lo stesso, quello scelto dopo il piano del 2006. Si tratta dell'area ex Ceat a Settimo Torinese. Sarà però un inceneritore più piccolo di quello del Gerbido, dove si smaltiranno circa 420 mila tonnellate all'anno. "Nel 2006 era previsto un secondo termovalorizzatore da 270 mila tonnellate - spiega Ronco - ora si può costruire una struttura più piccola, da 200 mila tonnellate". Ma così non si è perso tempo? "No ribatte Ronco - ora si potrà utilizzare una tecnologia più moderna rispetto a quella utilizzata al Gerbido e si realizzerà un impianto in linea con le reali necessità". Si rischia un'emergenza rifiuti? "No, abbiamo gli spazi sufficienti nelle discariche in esercizio per smaltire le quantità di rifiuti prodotti e i lavori al Gerbido vanno avanti secondo i programmi".

Nel Pdl c'è invece chi parla di scelta miope, come la consigliera comunale Paola Ambrogio: "Si tratta di una decisione assurda - sottolinea dopo il sopralluogo della Commissione nel cantiere di via Pancalieri - sarebbe stato meglio investire i soldi pubblici realizzando al Gerbido un impianto sufficiente a coprire tutto il fabbisogno della provincia".
(08 settembre 2011)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/08/news/contrordine_sull_inceneritore_serve_il_secondo_impianto-21370378/

fabrik
September 8th, 2011, 11:11 AM
Passera: al via nei prossimi mesi il polo assicurativo di Torino

La conferma dell'ad di Intesa Sanpaolo durante l'incontro con i dirigenti del gruppo bancario al Lingotto. "La parte di sviluppo e di creazione dell'assicurazione avrà la base a Torino"
Il polo assicurativo di Torino "è uno dei 150 principali progetti di Intesa Sanpaolo (:rofl:), è in corso e prenderà forma nei prossimi mesi". Lo ha affermato il consigliere delegato della banca, Corrado Passera che ha ribadito che "la parte di sviluppo e creazione dell'assicurazione danni sarà basata a Torino". Quanto al numero dei dipendenti, Passera, che al Lingotto ha parlato ai dirigenti del gruppo bancario lombardo-piemontese, ha detto che "saranno il più possibile. Più cresce più ce ne saranno".
Prima dal top manager del gruppo bancario era arrivata un'altra conferma. : "Il piano di impresa di Intesa Sanpaolo, presentato nel mese di aprile, è confermato. Ci sono tante ragioni di preoccupazione ma le scelte che abbiamo fatto, la solidita' e la coesione della banca ci possono permettere di guardare alla situazione con una certa serenità e, quindi, grande voglia di appoggiare gli sforzi che il paese farà per rimetterci a crescere e conferma del nostro piano d'impresa".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/news/passera_al_via_nei_prossimi_mesi_il_polo_assicurativo_di_torino-21351202/

fabrik
September 8th, 2011, 11:14 AM
Tram in piazza del Duomo si studia il "trasloco" del 4

La deviazione della linea potrebbe rientrare nella nuova rete dei trasporti. E torna d'attualità l'idea mai tramontata di realizzare un "tunnel" sotto il centro
di MARIACHIARA GIACOSA
Il tram della linea 4 via da piazza Duomo. Un obiettivo complicato, ma in Comune c'è chi ci sta lavorando. Ieri l'as¬sessore ai Trasporti, Claudio Lu¬batti, ha convocato il tavolo che entro due mesi dovrà ridisegnare la rete dei trasporti pubblici in città: si è parlato anche di piazza Duomo. "Tenete conto della linea 4" è stato il mandato per i tecnici. Nella nuova mappa di autobus e tram si dovrà trovare un posticino dove far passare il jumbotram che attraversa Torino da nord a sud. Ma individuare una via alternativa non è così semplice. Il 4 è un tram largo, con carreggiata protetta, è lungo e ha bisogno di spazio. Potrebbe passare da piazza Castello e scendere dai Giardini Reali, come già accade durante le manifestazioni che impongono la deviazione dei tram nel centro storico, oppure correre lungo via Rossini, già intasata e decisamente più a est rispetto all'asse centrale di via XX Settembre. O ancora su via della Consolata, proprio accanto alla Chiesa e con parecchie curve sul tragitto. E c'è da considerare anche la questione rumore.

Da Gtt per ora nessun veto: "Aspettiamo indicazioni dal Comune e dal sindaco. Poi elaboreremo delle proposte". Ma a parte la questione dei soldi già spesi per rifacimento della linea (80 milioni 5 anni fa) non è detto che il trasloco sia praticabile. Anzi c'è chi giura che, fuori da via XX Settembre, per il 4 in centro non ci sia spazio.
Sul piatto allora potrebbe tornare l'ipotesi del '99 che prevedeva l'interramento del supertram da Ponte Mosca a Porta Palazzo, fino a Porta Nuova. Un'ipotesi proposta dagli allora consiglieri comunali Giovanni Nigro, oggi alla guida dell'Agenzia per la mobilità metropolitana, e da Giuseppe Dondona su cui Gtt fece uno studio. Il progetto, che costava intorno ai 200 miliardi di lire, prevedeva l'interramento all'altezza del ponte, con la doppia ipotesi prima o dopo la Dora, una stazione sotterranea in piazza San Giovanni, un'altra in piazza Castello e poi la corsa sotto via Roma fino alla stazione di Porta Nuova - sfruttando la galleria sotto i portici, accanto al parcheggio - per arrivare proprio davanti alla fermata della metropolitana in piazza Carlo Felice.

Un progetto mai del tutto accantonato, tanto che, quando Gtt ha realizzato la stazione del metrò a Porta Nuova, ha predisposto l'incrocio con la vecchia galleria e quindi con l'ipotetica, futura linea 4 che in quel tratto potrebbe sostituirsi alla linea 2. Tutto da valutare per un progetto colossale, dal punto di vista dei costi - da aggiornare rispetto alle previsioni di 12 anni fa - e per la durata dei lavori.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/news/tram_in_piazza_del_duomo_si_studia_il_trasloco_del_4-21320669/

Visol
September 8th, 2011, 11:48 AM
Siti olimpici, caso chiuso. "Ora si può ripartire"

Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar: appalto corretto

MAURIZIO TROPEANO

Torino

La prospettiva di poter lavorare con continuità per tutto il periodo della assegnazione previsto dalla gara rende più stabili i progetti di investimento che abbiamo in mente». Roberto De Luca, amministratore delegato di Parcolimpico Srl, commenta così la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta le decisioni dei giudici amministrativi di primo grado e conferma la correttezza della gara svolta dalla Fondazione 20 marzo che adesso potrà «procedere con il perfezionamento dell’atto di concessione ai soci privati di Get Live 2, gli americani di Live Nations e i partner italiani di Set Up.

Facciamo un passo indietro. Nel 2008 la Fondazione 20 marzo che ha la proprietà dei siti olimpici indice una gara internazionale per la cessione del 70 per cento delle quote della società. Si presentano due cordate, quella americana e quelle di Lingotto Fiere controllata dai francesi di Gl. Espletando la gara la Fondazione esclude Lingotto Fiere per un difetto nella presentazione della candidatura. Immediato il ricorso al tribunale amministrativo. In primo grado i giudici amministrativi accolgono i ricorsi presentati congelando il perfezionamento della concessione.

Ieri sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato che riforma il giudizio di primo grado e condanna Lingotto Fiere a pagare le spese sostenute dalla Fondazione. Pierpaolo Maza, presidente della Fondazione, è soddisfatto: «La sentenza accoglie integralmente l’appello della Fondazione confermando la validità e la correttezza della procedura di gara. Adesso si potrà procedere con il perfezionamento dell’atto di concessione consentendo una maggiore stabilità nella gestione della Parcolimpico S.r.l». Società che secondo Maza «adesso potrà concentrarsi sugli obiettivi aziendali, garantendo la migliore continuità del post olimpico».

De Luca si augura di poter «finalmente lavorare in serenità collaborando in trasparenza con tutti gli enti del territorio in cui si trovano le strutture». Sul tavolo resta il futuro degli impianti di montagna. Nei mesi scorsi de Luca e il patron di Set Up, Giulio Muttoni, hanno lavorato al progetto della «Coverciano delle Nevi». Progetto presentato alla Regione e ai comuni dell’Alta Valle per un loro coinvolgimento anche dal punto di vista economico. Nei giorni scorsi il pressing bipartisan dei parlamentari piemontesi, primi fra tutti Esposito e Merlo del Pd e Ghigo, Ghiglia a Napoli del Pdl, ha permesso di ottenere lo sblocco dei 40 milioni di avanzo realizzati dall’Agenzia Torino 2006. Ma ottenuto il risultato la politica regionale si è messa a litigare su chi dovrà gestire quei fondi e se investirli solo sui siti olimpici o anche sulle altre strutture di montagna, così come proposto dal consigliere Pdl, Gianluca Vignale. L’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio, mette le mani avanti: «E’ evidente che l’unico ente deputato e competente per l’affidamento dei fondi sia la Regione».


da http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419238/

Visol
September 8th, 2011, 11:58 AM
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, mi permetto di portare l'esperienza che si sta vivendo nella provincia di Macerata: il sistema porta a porta è stato esteso a quasi tutti i centri, e le percentuali sono schizzate all'80%.
Certo, è molto più facile gestire il porta a porta in un piccolo paese (come lo sono quasi tutti qui, eccetto quattro città oltre i 20.000 abitanti), però la strada è quella, c'è poco da fare.

I punti negativi sono: 1) lo spettacolo orrendo di quando la mattina le strade sono piene di sacchetti prima che passino a ritirarli (e purtroppo non sempre sono puntuali nella raccolta alle ore 8); 2) i maggiori costi che la porta a porta richiede, con conseguente aumento della Tarsu (di circa il 20% nell'ultimo anno).
Gli aspetti positivi, invece: 1) drastica riduzione dei rifiuti non riciclabili (meno del 20% del totale); 2) scomparsa degli antiestetici e maleodoranti cassonetti; 3) maggiore sensibilità ambientale nei cittadini (se non altro per le multe salatissime inflitte a chi non differenzia correttamente); 4) graduale chiusura delle discariche in via di esaurimento senza la necessità di doverne aprire di nuove.

Ken Hayabusa
September 8th, 2011, 12:17 PM
Intanto la De Tomaso non ha vinto il bando per Termini Imerese..

Fortunatamente.

dreaad
September 8th, 2011, 12:19 PM
^^ sì gli abbiamo tolto almeno un alibi per traslocare

mariocesare
September 8th, 2011, 12:37 PM
Ma cos'e' la De Tomaso??? Quella che faceva la Pantera?

Intanto stanno finendo i lavori per l'Industrial Village, che immagino sarà una vera figata

fabrik
September 8th, 2011, 01:39 PM
La Città della Salute? "Progetto ingovernabile"

Gli universitari propongono un'alternativa al modello Aress
Il preside di Medicina: sbagliato accorpare grandi e piccoli ospedali
MARCO ACCOSSATO
TORINO
Università e Facoltà di Medicina dicono sì al modello «hub e spoke» della nuova Sanità piemontese, ma bocciano l’accorpamento dell’Oftalmico, del Valdese, e degli ospedali di Moncalieri, Chieri e Carmagnola con il polo Molinette-Cto-Sant’Anna-Regina Margherita. Per il futuro del cosiddetto «cluster 1» che raggruppa i principali centri universitari situati tra corso Bramante e via Zuretti si chiede inoltre il riconoscimento di Istituto a carattere scientifico, cosa che l’Istituto anti-tumori di Candiolo attende già da anni. Non solo: la super-azienda potrebbe comprendere anche Mauriziano e Martini, come polo indipendente - ma sotto lo stesso tetto e governato da un Consiglio interaziendale - del «cluster 1».

Queste indicazioni sono contenute in una lettera di tre pagine che la presidenza della Facoltà di Medicina ha inviato l’altro ieri - dopo la pausa estiva - al commissario dell’Aress, Claudio Zanon, all’assessore regionale alla Sanità, Paolo Monferino, e al direttore generale della superazienda Molinette-Cto- Sant’Anna-Regina Margherita, Emilio Iodice. Il professor Ezio Ghigo parla «come preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia», ma anche «quale vice rettore con delega alla Sanità». Ovviamente - scrive sempre Ghigo - «in piena condivisione con il rettore dell’Università, Pelizzetti».

Una proposta formale, non solo un’ipotesi fra tante possibili. Scrive Ghigo: «Considerare il cluster Molinette-Sant’Anna-Regina Margherita-Cto uguale ad altre aziende ospedaliere regionali (il riferimento è agli ospedali di Moncalieri, Chieri, Valdese e Oftalmico, n.d.r.) non riconosce la specificità di un’azienda ospedaliera-universitaria che è tra i più grandi ospedali italiani ed europei». La riorganizzazione di strutture e servizi all’interno dei tre grandi centri che orbitano tra corso Bramante e via Zuretti non può essere «coniugata e distratta nel coordinamento di altri ospedali minori, seppur capaci di ottime attività». Il pericolo, è «un alto rischio di ingovernabilità» dei dipartimenti delle grandi strutture a fianco di quelli dei più piccoli ospedali.

Insomma: un «no» categorico all’allargamento, senza condizioni. «L’aggregazione delle aziende universitarie con gli altri ospedali - prosegue la lettera del preside - non può determinare alcun vantaggio per l’ospedale di insegnamento e ricerca, e appare in ogni caso in contraddizione con il concetto sviluppato dal progetto della futura Città della Salute».

Il professor Ghigo ne è cosciente: «Non sfugge - scrive a conclusione della sua lettera ai vertici dell’assessorato e dell’Aress - la complessità della realizzazione di questa proposta alternativa». Tuttavia, «si auspica che tale proposta possa essere apprezzata nel suo spirito costruttivo di collaborazione». Ghigo chiede alla Regione un approfondimento con l’Università. Condizione necessaria perché si ottenga la «partecipazione convinta di tutti» al progetto della Città della Salute. Gli ospedali Oftalmico, Valdese, di Moncalieri, Chieri e Carmagnola - esclusi dall’accorpamento con il maxi polo Molinette-Sant’Anna-Regina Margherita-Cto - potrebbero entrare nell’«hub» che ha per capofila il Mauriziano, insieme al Martini di via Tofane.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419208/

dreaad
September 8th, 2011, 02:03 PM
Ma cos'e' la De Tomaso??? Quella che faceva la Pantera?

Intanto stanno finendo i lavori per l'Industrial Village, che immagino sarà una vera figata

cosa sarebbe esattamente?

fabrik
September 8th, 2011, 02:09 PM
una specie di Mirafiori Motor Village fatto per i trattori e robe simili

p.s.

a Las Vegas hanno aperto un parco giochi per adulti dove ti fanno usare buldozzer, escavatori, gru e altre amenità simili.. il biglietto d'entrata costa tipo 750 USD

http://www.digthis.info/

Non sarebbe male se facessero qualcosa di simile

dreaad
September 8th, 2011, 02:12 PM
^^ di fronte alla sede iveco?

fabrik
September 8th, 2011, 02:19 PM
non so di preciso dove ma credo sia da quelle parti

Marmox
September 8th, 2011, 03:03 PM
^^ di fronte alla sede iveco?

Qui (http://maps.google.it/maps?hl=it&ll=45.11152,7.728512&spn=0.001431,0.002411&t=h&z=19&vpsrc=6). Saranno tre anni che ci lavorano, è stata pure fatta prepotentemente una rotondona in strada Settimo.

Sarà sicuramente interessante da visitare. Immagino mettano in mostra autocarri, autobus, mezzi agricoli, d'opera, ecc... :cheers:

dreaad
September 8th, 2011, 08:05 PM
cosa non si fa per accaparrarsi le residenze universitarie convenzionate...
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/08/foto/borse_di_studio_universitarie_centinaia_in_coda_all_edisu-21385582/1/


cmq tra oggi e domani: inaugurazione stadio juve, inaugurazione prima parte porta susa + stazione metro, concerto avril lavigne... :)

lornova
September 8th, 2011, 10:35 PM
In molti casi poi non è possibile trovare un posto all'interno degli edifici e così lungo il marciapiedi ti vedi una bella dozzina di cassonetti dal coperchio multicolor.


Le strade (causa eliminazione cassonetti e cestini in costante via di estinzione) sono più lerce.

La plastica si raccoglie in stile "Napoli" cioè cataste di sacchetti lasciate in mezzo alla strada per 12 ore e più idem gli imballi dei negozi.

Scarafaggi e topi prima per le strade non li avevo mai visti dopo sì.


con il porta a porta si peggiorano decisamente le condizioni igieniche dei cortili, Guarda caso sono arrivate le blatte dove abito, cosa mai vista prima (almeno negli ultimi 15 anni)

Un altro risultato del porta a porta è poi l'abbandono di rifiuti per strada o sui marciapiedi, non essendoci più alcun bidone in strada. Forse in comune ed in Amiat hanno hanno creduto troppo nel senso di civiltà del torinese medio, che evidentemente è un senso di civiltà limitato ed in via di riduzione.


In compenso aumentano costi, lerciume e lavoro.

Una piccola cifra di qua, una piccola cifra di là e i costi della munnezza sono decollati

Mi conforta sapere che quasi tutti condividono la mia opinione negativa del porta a porta... pensavo di essere io una specie di "eco-mostro".

Il problema è... come si obbliga la gente ignorante, pigra e menefreghista a differenziare?


Inoltre si potrebbe limitare la differenziata dell'organico a grosse mense, ristoranti e bar. Io l'organico lo separo solo quando compro grossi quantità di pesce e lo pulisco in una volta sola.

E' assurdo che ci siano i cassonetti dell'organico (che puzza e attira animali) per piccole quantità, e NON ci sia (a me non risulta) nelle mense aziendali, dove si buttano quantità enormi di cibo.

Su questo invece non sono d'accordo. Io raccolgo tutto l'organico, anche le briciole. Nel mio indifferenziato rimane pochissimo (il cosiddetto "residuo secco") che non puzza e non attira insetti.

RezTo
September 8th, 2011, 10:52 PM
E' sparito un altro pezzo della Torino che fu.
Il cantiere per i lavori per il rifacimento dei binari al Rondò della Forca non c'è più!
Ora le auto sono costrette ad attraversarlo senza fare tutta la coda delle scorse settimane :hahano:

dreaad
September 9th, 2011, 02:19 AM
PARCHEGGIO SOTTERRANEO PIAZZA CARLINA: 2 PIANI PER 150 AUTO PER FINE 2013
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=140WKO&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

mariocesare
September 9th, 2011, 08:36 AM
Mi conforta sapere che quasi tutti condividono la mia opinione negativa del porta a porta... pensavo di essere io una specie di "eco-mostro".

Il problema è... come si obbliga la gente ignorante, pigra e menefreghista a differenziare?



Su questo invece non sono d'accordo. Io raccolgo tutto l'organico, anche le briciole. Nel mio indifferenziato rimane pochissimo (il cosiddetto "residuo secco") che non puzza e non attira insetti.

Guarda, io sono il tedescofilo del forum, ho passato almeno 7 anni le vacanze in Germania, che e' la capofila nel mondo per queste cose, irrangiugibile.

Facevo la raccolta differenziata quando era agli albori, in campagna sono l'unico a raccogliere l'umido vegetale per fare humus - in città, città italiana, a mio parere non e' pratico, differenziare l'umido.

Intanto devi GARANTIRE da parte dell'ente la costanza della raccolta.
Poi, devi avere lo spazio in casa e il tempo per farlo, quando sei in due e ognuno dei due lavora almeno 9 ore al giorno devi trovare il giusto compromesso tra tutto.

In campagna ti fai una cassetta dove ottieni l'humus, lontano da casa, ci pensano i topi a trasformare quello che si non si trasformerebbe.
In città devi raccogliere con regolarità, quanto sono regolari nella raccolta lo vedi da come sono strapieni i cassonetti della plastica e del vetro, a volte.

Poi, se qualcuno mi spiega perchè non si fa la differenziata nelle mense.....

fabrik
September 9th, 2011, 09:15 AM
Live Nation interessata a comprare lo Stadio Olimpico
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142JQ4&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

De Tomaso non ha presentato domanda per Termini Imerese e vuole concentrarsi su Torino
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142NRD&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

fabrik
September 9th, 2011, 09:22 AM
La vitalità di una città che ci crede

Non è davvero un periodo di grande allegria e, tra tagli, tasse e Borse pericolanti, il rischio della depressione incombe. Ecco perché fa doppiamente piacere osservare come la nostra città non si rassegni e sia capace di lanciare, proprio in questo mese di ripresa dell’attività lavorativa, segnali di vitalità, dimostrando come la voglia di investire e di credere in Torino non sia affatto spenta. L’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, al di là delle simpatie o antipatie per i colori bianconeri, conforta, non solo simbolicamente, questa impressione.

Basti pensare, oltre agli altri significati, al concreto indotto di attività e di valorizzazione del quartiere che l’impianto produrrà. Tra l’altro, incominciando a concentrare non più sul centro della città gli interventi di riqualificazione urbana. In questo mese di settembre, inoltre, con una coincidenza temporale fortuita ma non casuale, s’inaugurano altre due importanti iniziative di investimento. Proprio in questi giorni si sta collaudando l’impianto di teleriscaldamento Iren nella zona nord-ovest di Torino.

Una realizzazione che è costata circa mezzo miliardo di euro, anch’essa volta a migliorare la condizione di vita di coloro che non abitano nelle zone più centrali di Torino. Con un simile impegno di spesa, infine, s’avanzano i lavori dell’inceneritore del Gerbido. Anche sul piano culturale e turistico, i segnali di «non rassegnazione» sono molteplici. La rassegna musicale MI-TO si sta svolgendo con un successo di pubblico e di critica persino superiore a quelli degli anni scorsi. A Venaria, si sta aprendo la mostra sulla moda sicuramente destinata a riportare a Torino migliaia di turisti.

E’ giusto, per spegnere entusiasmi sproporzionati e intempestivi, rilevare come queste iniziative concludano un programma di sviluppo deciso negli anni scorsi e il futuro non appaia altrettanto roseo. L’appuntamento al quale Torino, ora, si deve aggrappare è certamente l’occasione dell’Expo milanese del 2015, un evento che anche per la nostra città può essere importante, se le sinergie con la capitale lombarda saranno pienamente sfruttate.

E’ essenziale, comunque, che questo slancio settembrino non si afflosci ai primi freddi autunnali e che tutti, ognuno al proprio livello di responsabilità e di possibilità, non nascondano la mano, magari il portafoglio e, soprattutto, il cervello.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=201

fabrik
September 9th, 2011, 09:27 AM
Decollata l'astronave adesso arriva il parco urbano

Entro la fine dell'anno si attende l'approvazione dell'area wellness
Ospiterà la sede sociale e la scuola calcio
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
La fase due della trasformazione completa dell’area della Continassa è legata ad un numero, il 259. E’ la cifra che contraddistingue la variante del Piano regolatore che dovrebbe essere approvata entro la fine dell’anno dal Consiglio comunale. Quel documento e il protocollo d’intesa firmato l’anno scorso tra la città e la società bianconera permetteranno alla Juventus di avere a disposizione 150 mila metri quadrati di spazi, sui 260 mila complessivi, da riqualificare secondo «un’operazione ambientale con una bassa capacità edificatoria che al massimo può arrivare a 50 mila metri quadrati», spiega l’architetto Alberto Rolla che ha curato la progettazione.

Rolla ipotizza che «nell’arco di tre anni questa operazione sarà completata» anche se ci sono altri interventi di riqualificazione che potrebbero essere realizzato per fasi successive anche in «base a valutazioni di mercato». I punti fissi da cui partire comunque, sono due. Il primo: la realizzazione di un grande parco urbano. Il secondo: la costruzione di una nuova sede sociale su un’area di 5000 metri quadrati che sarà inserita all’interno del polmone verde. Qui ci sarà posto per realizzare le strutture per ospitare una scuola calcio, con uno o due campi da gioco, e spazi per i servizi collegati. Nel progetto è prevista la costruzione di una struttura ricettiva ma la sua realizzazione è legata alla sua fattibilità e sostenibilità economica.

Alberghi e altre attività terziarie saranno realizzate in quella che potremmo definire la seconda fase dell’operazione di riqualificazione. Stesso ragionamento vale per la possibilità di rendere operativo il progetto che prevede l’università dello Sport.

E poi c’è una fase tre, tutta da costruire e legata al futuro di due strutture realizzate negli anni scorsi, il PalaTorino e l’Arena Rock, che il comune di Torino ha affidato in gestione attraverso una gara pubblica. Si tratta complessivamente di circa 100 mila metri quadrati. E Rolla spiega che «in prospettiva la società bianconera potrebbe essere interessata ad un progetto» ma che «sostanzialmente la decisione è legata a scelte di carattere amministrativo».

Resta da capire anche quale sarà il destino del «parco giochi e dello sport». La variante 236 approvata dal Consiglio comunale prevede un’area wellness tra corso Ferrara, via Traves, strada di Druento e corso Grande Torino. La gara per l’assegnazione indetta dal Comune, però, è andata deserta.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419358/

Traiano
September 9th, 2011, 09:57 AM
Molto interessanti gli articoli ma mi vorrei soffermare sulla decisione di costruire l'ennesimo parcheggio sotterraneo sotto una piazza del centro storico. Da un lato sono favorevole, d'altro canto non è in contraddizione con quel vago progetto di chiudere al traffico l'intera area centrale di torino? Gia ora per quelli esistenti ci sono problemi d'accesso quando è in vigore la ZTL. Piu parcheggi fai piu vie d'accesso servono.

dreaad
September 9th, 2011, 10:03 AM
Live Nation interessata a comprare lo Stadio Olimpico
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142JQ4&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

De Tomaso non ha presentato domanda per Termini Imerese e vuole concentrarsi su Torino
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142NRD&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


se venisse comprato anche l'olimpico hai voglia a fare concerti :cheers::cheers: dai dai!!

F81
September 9th, 2011, 10:25 AM
Molto interessanti gli articoli ma mi vorrei soffermare sulla decisione di costruire l'ennesimo parcheggio sotterraneo sotto una piazza del centro storico. Da un lato sono favorevole, d'altro canto non è in contraddizione con quel vago progetto di chiudere al traffico l'intera area centrale di torino? Gia ora per quelli esistenti ci sono problemi d'accesso quando è in vigore la ZTL. Piu parcheggi fai piu vie d'accesso servono.

No, questo è un parcheggio pertinenziale = per residenti che comunque hanno diritto al pass ZTL.

Traiano
September 9th, 2011, 10:37 AM
ah ok, mi era sfuggito il dettaglio

fabrik
September 9th, 2011, 11:30 AM
se venisse comprato anche l'olimpico hai voglia a fare concerti :cheers::cheers: dai dai!!

Magari potrebbe investire anche nel Toro..

dreaad
September 9th, 2011, 12:53 PM
^^ però non vedo il nesso stretto tra i due business

BestJack
September 9th, 2011, 06:08 PM
vado un po' OT rispetto a quello di cui stavate parlando ma mi è venuta una curiosità....

in quanti andranno alla Douja domani? :D

BestJack
September 9th, 2011, 06:09 PM
edit

dreaad
September 9th, 2011, 06:23 PM
Stupende le foto e stupenda la tesoriera. Quindi dopo tanto chiacchiericcio su come usare i locali diventerà un tempietto della musica?

e questa stanza? :cheers:

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/sartirana2.jpg

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/sartirana1.jpg

dreaad
September 9th, 2011, 06:24 PM
Tagli ai fondi statali al Bilancio del Comune di Torino
09-09-2011
L’intervento dell’assessore Passoni in Commissione Controllo di Gestione

Commissione Controllo di Gestione dell’8 settembre, c’è attesa per l’intervento dell’assessore Gianguido Passoni. Il responsabile politico delle finanze di Palazzo civico prende la parola per spiegare ai Consiglieri comunali le ricadute sul Bilancio del Comune causate dalla manovra finanziaria del Governo (nel caso di approvazione definitiva del testo da parte della Camera dei deputati). “Si tratterebbe – ha detto – di circa 45 milioni di euro in meno di trasferimenti erariali sul Bilancio 2011 del Comune. Una situazione aggravata dai vincoli imposti dal patto di stabilità che impongono il blocco di circa 150 milioni di investimenti in opere pubbliche”. In sostanza duecento milioni in meno sul Bilancio del Comune di Torino, cifra rilevante sulla struttura del conto considerando che raggiunge il pareggio a 1.325,000 milioni. Il cortile di Palazzo civico
Le conseguenze della manovra governativa sono state al centro della discussione in Commissione, riunione presieduta dal consigliere della Lega Nord Roberto Carbonero. Una Commissione convocata per discutere del Bilancio comunale approvato lo scorso aprile ancora nella scorsa mandatura.
Il Bilancio del Comune di Torino è dunque molto condizionato dai trasferimenti al Comune da parte dello Stato. E soprattutto sulle compensazioni riconosciute agli Enti locali per i minori gettiti. “Giusto per fare un esempio – ha spiegato Passoni – oggi non sappiamo di quanto si potrà aumentare l’addizionale regionale Irpef 2011”. (Oggi il tetto dell’addizionale è fissato allo 0,8% e il Comune di Torino applica lo 0,5%). Il cortile di Palazzo civico
Una situazione di incertezza generalizzata sui conti del Comune. Anche per l’Imu ad esempio, l’imposta municipale che sostituirà l'Ici, sono previste aliquote variabili in base all’uso dell’immobile oggi ancora non definite.
Positivo il giudizio dell’assessore sul contenimento della spesa per il personale: “Negli ultimi tre anni sono stati risparmiati 8 milioni e il costo del personale comunale è attualmente di circa 430 milioni”. Nella lotta all’evasione fiscale – ha concluso Passoni - occorre migliorare. I 900 accertamenti su un volume di 2,5 milioni di euro sono soltanto un buon inizio. Il nucleo creato ad hoc in Comune sta continuando a segnalare molti casi di sospetta evasione.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9944.shtml

dreaad
September 9th, 2011, 06:26 PM
Ecco la Città della Salute che piace all'Università
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419363/

superciuck
September 9th, 2011, 09:47 PM
vado un po' OT rispetto a quello di cui stavate parlando ma mi è venuta una curiosità....

in quanti andranno alla Douja domani? :D

io, in treno naturalmente :cheers:

plastik
September 10th, 2011, 02:52 AM
Molto interessanti gli articoli ma mi vorrei soffermare sulla decisione di costruire l'ennesimo parcheggio sotterraneo sotto una piazza del centro storico. Da un lato sono favorevole, d'altro canto non è in contraddizione con quel vago progetto di chiudere al traffico l'intera area centrale di torino? Gia ora per quelli esistenti ci sono problemi d'accesso quando è in vigore la ZTL. Piu parcheggi fai piu vie d'accesso servono.

Speriamo solo che non lo facciano costruire da chi ha progettato e costruito il parcheggio di Piazza Adriano!!!

fabrik
September 10th, 2011, 09:47 AM
Stanno cercando una nuova sede per la scuola di Biotecnologie? Ma cosa stanno dicendo ?
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1443WF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

cityto
September 10th, 2011, 09:58 AM
Stanno cercando una nuova sede per la scuola di Biotecnologie? Ma cosa stanno dicendo ?
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1443WF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

E' verò Biotecnologia inizia a stare stretta e le attività di ricerca come quelle della didattica nei prossimi anni hanno bisogno di spazio. Se non mi ricordo male si erano individuate parte dell'area dello scalo ferroviario nizza dietro biotecnologie attuali come area di espansione epr la facoltà, cm si parla solo di nuove aree per la ricerca nella nuova struttura

dreaad
September 10th, 2011, 01:24 PM
Hanni senza "h"...

arouet
September 10th, 2011, 02:16 PM
Stanno cercando una nuova sede per la scuola di Biotecnologie? Ma cosa stanno dicendo ?
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1443WF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Il solito articolo ad minkiam

Dunque, in un quarto d'ora hanno discusso di OGR, passante, FTC, car sharing e dell' ANNOSO problema di Porta Nuova?

Ma mi faccia il piacere sig. giornalista.

E poi da quando Porta Nuova è annoso, annoso è il passante e le sue stazioni.
Porta Nuova al limite è un cazzeggio, come è stato qualche tempo fa il wafer di corso Marche e la famosa Defense della Pronda.

Maurrison
September 11th, 2011, 12:06 AM
^^ Cioè, dico, BEN un quarto d'ora!!! :lol:

mariocesare
September 11th, 2011, 01:06 AM
Il solito articolo ad minkiam

Dunque, in un quarto d'ora hanno discusso di OGR, passante, FTC, car sharing e dell' ANNOSO problema di Porta Nuova?

Ma mi faccia il piacere sig. giornalista.

E poi da quando Porta Nuova è annoso, annoso è il passante e le sue stazioni.
Porta Nuova al limite è un cazzeggio, come è stato qualche tempo fa il wafer di corso Marche e la famosa Defense della Pronda.

Ci sono notizie su cosa si farà in corso Marche?

Nel frattempo, un corso che ci dovrebbe essere NON c'e' e la circolazione nord sud continua ad essere un casino.

Paura, eh, a fare un corso? Si e' persino arrivati a fare un bel prato nell'ultimo pezzo prima di corso Francia, obbligando chi arriva da sud a fare un semaforo in più...... :ohno:

arouet
September 11th, 2011, 10:34 PM
Ci sono notizie su cosa si farà in corso Marche?

Considerato che il tunnel ferroviario non comporta nessun intervento in superficie sul tratto di corso Marche, non ne deriva, di conseguenza, nessuna opera di "compensazione" o collaterale finanziabile dalla NLTL.
Quindi direi che ne possiamo parlare dopo il completamento della M2 e lo smantellamento di porta nuova.:lol:

dreaad
September 12th, 2011, 12:53 AM
Una cabina di regia per la Cultura

Dall'inaugurazione, il 18 marzo, a ieri sono stati oltre 200 mila i visitatori della mostra "La Bella Italia" a Venaria:)

L'idea di Comune e Regione: programmare le politiche e poi lasciare al territorio
il compito di gestire le risorse andrea rossi, letizia tortello
torino

I lavori sono cominciati prima dell’estate, in gran segreto. Un giro d’orizzonti che ha coinvolto anche il sindaco Piero Fassino. Per provare a salvare la cultura strangolata dai tagli Comune e Regione hanno deciso di riordinare le competenze, semplificando la vita a fondazioni e musei in quello che per loro è il tasto più dolente: l’erogazione dei fondi e la gestione economica.

Per gli enti culturali potrebbe essere la svolta, aprire una nuova stagione proprio quando i teatri, e non solo, alzano il sipario preoccupati per i tagli e l’aria di crisi. Gli assessori alla Cultura di Torino e della Regione, Maurizio Braccialarghe e Michele Coppola, ci lavorano da un po’: «Per i territori le decisioni strategiche devono precedere la distribuzione delle risorse», spiega Coppola. «Trovare un luogo in cui gli enti locali e il mondo della cultura programmino le linee strategiche del futuro prossimo (almeno due o tre anni) è ormai un’esigenza fondamentale. Poi spetterà ai singoli territori applicarle». Ecco la novità, che Braccialarghe illustra così: «Se l’ente regionale si occupasse esclusivamente di legiferare, programmare e trasferire i soldi ai comuni, questi a loro volta potrebbero assumere l’incarico di finanziare, da soli, le istituzioni culturali».

Nata quasi come una provocazione, l’idea di Braccialarghe ha invece preso piede. Con una clausola non di poco conto: non chiedete a Coppola di fare il ragioniere e limitarsi a distribuire denaro (sempre meno) a destra e manca. «Continueremo a impostare le politiche e gli indirizzi». Con una differenza rispetto al passato: concordare a priori le scelte con gli enti locali e poi lasciare loro il compito di tradurle in pratica. «In questo modo - ragiona Braccialarghe - verrebbe imposta una separazione chiara delle responsabilità, con una pianificazione concertata delle risorse, ma un solo attore incaricato materialmente di gestirle». Con quali vantaggi? «Meno sperpero. E addio alla politica promiscua tuttora esistente. Oggi la Cultura è una macchina senza autista: la Regione programma un piano economico, tenuto conto delle sue priorità, una su tutte la Sanità. Fatti i conti, decide quanti soldi destinare alla Cultura. Il Comune fa lo stesso. Così ciascuno procede per sé, e non si capisce mai se ci sono i soldi per mandare avanti il settore».

Una prima base di lavoro sembra già essere stata individuata. Riguarda l’unificazione dell’arte contemporanea torinese. E la sua riorganizzazione: «Che senso ha che Rivoli, Gam e Artissima abbiano tre cda e altrettante strutture?», si chiede Coppola. «Senza contare che nessuno obbliga le tre direzioni artistiche a fare sinergia». Un altro terreno su cui si potrebbe cominciare a lavorare è il Regio. Questa sorta di federalismo in chiave sabauda eviterebbe al teatro di restare appeso ogni anno a due fronti, nella sempre maggior incertezza sui fondi che gli spettano. Discorso simile per altre istituzioni di totale emanazione regionale - come il Circolo dei Lettori - ma calate nel tessuto cittadino e dotate di appendici finanziate anche dalla città. Il loro assetto potrebbe essere ridisegnato, programmando insieme - e in anticipo - le linee d’indirizzo, stabilendo le risorse e lasciando poi al territorio (in questo caso Torino) il compito e la responsabilità di spenderle.

Del resto il piatto piange, e per grandi, piccoli e piccolissimi enti artistici avere un solo interlocutore può essere un beneficio. Quale strumento verrà adottato - cabina di regia, stati generali, direttorio - è presto per dirlo. Nessuno però si nasconde che, anche alla luce della manovra, il momento sembra essere propizio per ridisegnare le competenze degli enti locali.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419615/

dreaad
September 12th, 2011, 03:47 AM
FUTURO AREA CONTINASSA E NUOVA SEDE SOCIALE JUVENTUS
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142NGB&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

parco reale o fittizio?? non ne avevo mai sentito parlare...

fabrik
September 12th, 2011, 08:32 AM
FUTURO AREA CONTINASSA E NUOVA SEDE SOCIALE JUVENTUS
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=142NGB&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

parco reale o fittizio?? non ne avevo mai sentito parlare...

Già postato. Scrivono di una "Università dello Sport" mai menzionata prima.. che sarebbe?

Glaucos
September 12th, 2011, 09:01 AM
Già postato. Scrivono di una "Università dello Sport" mai menzionata prima.. che sarebbe?

Sarà il solito allevamento di calciatori, dato che in Italia la parola sport è stata erroneamente trasformata in sinonimo di calcio...

fabrik
September 12th, 2011, 12:25 PM
Il Club Méditerranée torna sui monti olimpici

La multinazionale delle vacanze riapre a Pragelato dopo l'addio a Sestriere: a primavera il via ai lavori di ampliamento degli oltre duecento chalet di legno del Village Resort, costruiti nel 2006 sull'onda dei Giochi torinesi
di FABIO TANZILLI

IL CLUB Med torna sulle Montagne Olimpiche. Dopo aver lasciato le mitiche Torri del Sestriere, cedendole alla catena napoletana dell'Aurum Hotels, la multinazionale delle vacanze approda al Pragelato Village Resort, grossa struttura ricettiva realizzata nel 2006, sull'onda delle Olimpiadi Invernali di Torino.
L'accordo ufficiale vale per 18 anni, ed è stato siglato a fine luglio, dopo mesi di trattativa con i proprietari del villaggio, la Recreation srl (società irlandese-scozzese). Per visitare la struttura e decidere di investirci denaro e progetti, il 31 gennaio è venuto a visitarla il presidente della multinazionale delle vacanze.
La storia del villaggio è stata travagliata, tra chiusure e riaperture, oltre a due sequestri da parte della magistratura nel 2008 e nel 2010. Dalla stagione invernale 2012-2013 quindi il Village Resort tornerà a vita nuova, perché il Club Med vuole fare sul serio: dalla prossima primavera inizieranno i lavori di ampliamento degli oltre 200 chalet in legno, arrivando così ad un totale di 1000 posti letto (oggi sono 800), proprio ai piedi del Sestriere. Il Colle sarà raggiungibile da Pragelato con la funivia Pattemouche-Anfiteatro, costruita sempre nel 2006, a pochi passi dal villaggio, per avvicinare le due località. Dopo l'addio alle Torri, il Club Med voleva fortemente tornare nel mercato del turismo piemontese e non abbandonare la Via Lattea: la scelta di rinunciare alle due strutture fatte erigere negli anni '30 dal senatore Agnelli è dovuta essenzialmente a due motivi. Innanzitutto gli elevati costi di gestione delle torri, oltre al fatto che si tratta di due edifici vecchi, non modificabili dal punto di vista strutturale e difficilmente adattabili alle nuove esigenze richieste dal mercato turistico di oggi (non per niente la stessa Aurum a Sestriere ha in progetto un ampliamento con nuove costruzioni immobiliari ai piedi delle torri).
Secondo motivo, la maggior spendibilità del villaggio di Pragelato per la stagione estiva: gli intenti del Club Mediterranèe sono di occupare in inverno l'85 % delle camere, e in estate il 65 %, aprendola per nove mesi all'anno. "L'arrivo del Club Med è una grande opportunità - spiega il sindaco di Pragelato Giovanni Arolfo - siamo un paese di poco meno di 1000 abitanti, sarà creato un indotto notevole grazie alla manutenzione della struttura e non solo, oltre al personale che sarà impiegato nel club, circa 150 persone".
Intanto, in attesa della stagione 2012-2013, il villaggio quest'inverno sarà aperto dalla Abc Gestioni, società di Sauze d'Oulx che fa capo a Alessandro Perron Cabus, ad della Sestrieres Spa. "Per il futuro, intendiamo realizzare una pista di discesa che collegherà sci ai piedi Pragelato e Setriere - aggiunge il sindaco Arolfo - sarà larga circa 20 metri, e i turisti potranno arrivare qui sci ai piedi".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/12/news/il_club_mditerrane_torna_sui_monti_olimpici-21532230/

fabrik
September 12th, 2011, 03:06 PM
Nei mesi scorsi c'è stato un concorso indetto dal comune di Caselle per l'area vicina all'aeroporto

La porta del Piemonte, piano particolareggiato dell’area ATA. Caselle Torinese
Primo classificato
AEDAS VISCONTI

http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558172/aerial_view_from_west_full.jpg
Vista aerea da ovest
© Aedas Visconti . Pubblicata il 16 Maggio 2011.

Obiettivo del progetto è la realizzazione di un concept architettonico integrato, in grado di arricchire il paesaggio ponendosi in sintonia con esso. A tale scopo è stata adottata una composizione dinamica che non solo risponde alle esigenze di utilizzo funzionale e commerciale del centro ma, tramite scelte d’eccellenza, realizza un’architettura di basso impatto visivo e fortemente partecipe agli aspetti formali del territorio. La proposta si distingue grazie alla grande copertura naturale divisa in tre parti e attraversata da una passerella in quota, ponte di accesso verso l’aerostazione. Da un punto di vista planimetrico la copertura costituisce un elemento scultoreo legato all’andamento geometrico dei campi coltivati. I padiglioni e gli edifici ideati all’interno del sistema costruito ospitano una varietà di funzioni che spaziano dalle diverse destinazioni commerciali, per uffici, per avvenimenti pubblici ai luoghi per lo sport e per il relax nella natura. Fra di essi troviamo l’agorà, ambiente caratteristico che costituisce il cuore funzionale del progetto e rappresenta lo spazio di benvenuto offerto ai visitatori e la “piazza giardino” affacciata al parco e caratterizzata da funzioni di spiccato carattere sportivo e ambientale. Il progetto degli esterni coinvolge il parco, il lago e i parcheggi su sedime naturale, attraversati da percorsi pedonali protetti tramite portici fotovoltaici. Sotto il profilo costruttivo è previsto l’impiego di materiali e tecnologie a elevata sostenibilità applicati con concetti d’avanguardia a involucro, struttura, impianti e tetto verde.

http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558189/ground_floor_plan_full.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558199/walking_bridge_full.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558204/garden_plaza_full.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558214/office_building_full.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/2558209/foto6_full.jpg

http://europaconcorsi.com/projects/166631-La-porta-del-Piemonte-piano-particolareggiato-dell-area-ATA-Caselle-Torinese

fabrik
September 12th, 2011, 03:11 PM
http://www.aedas-visconti.it/eng/chi.html

Qui potete trovare il progetto per il nuovo (?) centro direzionale RAI

dreaad
September 12th, 2011, 03:52 PM
^^ centro direzionale RAI?? ma da quando se ne parla? ho sempre letto che volevano concentrare tutto in corso giambone

fabrik
September 12th, 2011, 03:54 PM
è quello..

Andrea87
September 12th, 2011, 03:56 PM
^^Quello postato da fabrik è un progetto di ristrutturazione ed espansione del centro di corso Giambone.

dreaad
September 12th, 2011, 05:06 PM
^^ ok thx. ma è già confermato? migliora decisamente il fabbricato esistente

Traiano
September 12th, 2011, 05:11 PM
molto interessante l'ipotesi per il centro di corso giambone. Vorrei però la notizia di trasloco (sempre in torino) del personale rai di via cernaia in modo che si possa davvero procedere a progetti di ristrutturazione e bonifica.

dreaad
September 12th, 2011, 06:57 PM
http://www.aedas-visconti.it/eng/chi.html

Qui potete trovare il progetto per il nuovo (?) centro direzionale RAI

rettifico: mi sa che è pura fantasia e nulla più... è datato 2005 :sleepy:
http://europaconcorsi.com/projects/15978-Conplesso-Bioclimatico-Per-Uffici-Torino

http://europaconcorsi.com/images/spaceball.gif?1315586374

http://europaconcorsi.com/images/spaceball.gif?1315586374

http://europaconcorsi.com/images/spaceball.gif?1315586374

http://europaconcorsi.com/images/spaceball.gif?1315586374

magari la RAI intervenisse così...

dreaad
September 12th, 2011, 07:32 PM
PRONDA- MARCHE: MODIFICA AL PIANO REGOLATORE PER UN CANTIERE DA 176 APPARTAMENTI

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità con 24 voti, nel corso della seduta odierna, la modificazione al Piano Regolatore Generale di Torino, relativo all’area ” Pronda – Marche” (Ambito 8.22).
La delibera prevede una diversa articolazione del territorio da edificare lungo corso Marche nei pressi di strada antica di Collegno. L’area dovrà accogliere il cantiere per la costruzione di alloggi destinati al personale delle Forze dell’Ordine.
Le case saranno realizzate grazie ai finanziamenti stanziati dal Ministero delle Infrastrutture che, però, in seguito all’applicazione dei massimali di costo per l’Edilizia Residenziale Sovvenzionata, ha ridotto il numero di alloggi appartenenti a tale tipologia, da 107 a 47.
Il Ministero ha invece concesso il nulla osta all’aumento del numero di alloggi di edilizia agevolata da 127 a 129, senza variazioni all’importo del finanziamento concesso. Sull’operazione il Consiglio Comunale aveva dato già parere favorevole nel 2009.

Ufficio stampa del Consiglio comunale (S.L.)

Torino, 12 Settembre 2011

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_606.shtml

ravanellidiciamo
September 12th, 2011, 09:53 PM
http://www.aedas-visconti.it/eng/chi.html

Qui potete trovare il progetto per il nuovo (?) centro direzionale RAI

fa veramente cagare

BestJack
September 12th, 2011, 10:07 PM
^^

concordo

arouet
September 12th, 2011, 10:38 PM
Nei mesi scorsi c'è stato un concorso indetto dal comune di Caselle per l'area vicina all'aeroporto

La porta del Piemonte, piano particolareggiato dell’area ATA. Caselle Torinese
Primo classificato
AEDAS VISCONTI
Vista aerea da ovest
© Aedas Visconti . Pubblicata il 16 Maggio 2011.

Obiettivo del progetto è la realizzazione di un concept architettonico integrato, in grado di arricchire il paesaggio ponendosi in sintonia con esso. A tale scopo è stata adottata una composizione dinamica che non solo risponde alle esigenze di utilizzo funzionale e commerciale del centro ma, tramite scelte d’eccellenza, realizza un’architettura di basso impatto visivo e fortemente partecipe agli aspetti formali del territorio. La proposta si distingue grazie alla grande copertura naturale divisa in tre parti e attraversata da una passerella in quota, ponte di accesso verso l’aerostazione. Da un punto di vista planimetrico la copertura costituisce un elemento scultoreo legato all’andamento geometrico dei campi coltivati. I padiglioni e gli edifici ideati all’interno del sistema costruito ospitano una varietà di funzioni che spaziano dalle diverse destinazioni commerciali, per uffici, per avvenimenti pubblici ai luoghi per lo sport e per il relax nella natura. Fra di essi troviamo l’agorà, ambiente caratteristico che costituisce il cuore funzionale del progetto e rappresenta lo spazio di benvenuto offerto ai visitatori e la “piazza giardino” affacciata al parco e caratterizzata da funzioni di spiccato carattere sportivo e ambientale. Il progetto degli esterni coinvolge il parco, il lago e i parcheggi su sedime naturale, attraversati da percorsi pedonali protetti tramite portici fotovoltaici. Sotto il profilo costruttivo è previsto l’impiego di materiali e tecnologie a elevata sostenibilità applicati con concetti d’avanguardia a involucro, struttura, impianti e tetto verde.
http://europaconcorsi.com/projects/166631-La-porta-del-Piemonte-piano-particolareggiato-dell-area-ATA-Caselle-Torinese

cazzopt un altro concept
ma adesso il tamarro che tiene la sorella di nome concetta la puo' chiamare concept?

fabrik
September 13th, 2011, 09:12 AM
Interessante intervista a Deaglio sulle prospettive lavorative della città
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=147M5E&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

mariocesare
September 13th, 2011, 09:44 AM
cazzopt un altro concept
ma adesso il tamarro che tiene la sorella di nome concetta la puo' chiamare concept?

L'importante e' aprire subito un thread, raccogliere tutte le informazioni, fare un planning preciso di quando verranno completate le opere.

Quali aziende ecosostenibili si impianteranno? Il Politecnico impianterà il suo centrifugatore di imprese? Ci saranno nuovi centri commerciali? Ma non dovevamo limitare la distruzione di terreno agricolo nel torinese? :)

Riobasco
September 13th, 2011, 12:04 PM
Per i gobbi del forum :)
Il vostro beniamino poco fa ha presenziato ad una conferenza stampa per l'iniziativa a favore delle vittime del terremoto in Giappone.

http://img855.imageshack.us/img855/8832/delpiero13092011.th.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/855/delpiero13092011.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

Traiano
September 13th, 2011, 03:43 PM
Fassino accelera
sull'area metropolitana
Fassino aveva assicurato ai sindaci dell'hinterland maggior collaborazione

Fassino aveva assicurato ai sindaci dell'hinterland maggior collaborazione
Il sindaco: «Ci sono questioni
che richiedono una visione
strategica». Si andrà in metrò
fino a Rivoli e Moncalieri

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/419948/


----

Considerazione personale.. Invece di creare le città metropolitane in sostituzione delle provincie non avrebbe piu senso far diventare moncalieri, nichelino, orbassano, ecc. parte integrante del comune di torino in aggiunta alle 10 circoscrizioni esistenti?

F81
September 13th, 2011, 03:49 PM
Considerazione personale.. Invece di creare le città metropolitane in sostituzione delle provincie non avrebbe piu senso far diventare moncalieri, nichelino, orbassano, ecc. parte integrante del comune di torino in aggiunta alle 10 circoscrizioni esistenti?

concordo in pieno, tutta la prima cintura dovrebbe unirsi a Torino come ulteriori circoscrizioni, eventualmente delegando alle circostrizioni qualche potere in più.

ma l'area metropolitana sarebbe comunque meglio della situaziona attuale...

Llanowar
September 13th, 2011, 03:56 PM
Fassino accelera
sull'area metropolitana
Fassino aveva assicurato ai sindaci dell'hinterland maggior collaborazione

Fassino aveva assicurato ai sindaci dell'hinterland maggior collaborazione
Il sindaco: «Ci sono questioni
che richiedono una visione
strategica». Si andrà in metrò
fino a Rivoli e Moncalieri

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/419948/


----

Considerazione personale.. Invece di creare le città metropolitane in sostituzione delle provincie non avrebbe piu senso far diventare moncalieri, nichelino, orbassano, ecc. parte integrante del comune di torino in aggiunta alle 10 circoscrizioni esistenti?

io sarei d'accordissimo... ma sono voti, e tu immagini tutti i comuni delle hinterland di torino milano roma e napoli che polverone possono fare???
io sarei per l'annessione forzata...

dreaad
September 13th, 2011, 05:37 PM
Interessante intervista a Deaglio sulle prospettive lavorative della città
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=147M5E&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


direi molto più verosimile questa analisi rispetto allo "siamo condannati a sparire" di chi sappiamo bene ...

dreaad
September 13th, 2011, 05:42 PM
Gruppo Alpitour: una nuova sede unificata a Torino

Martedì, 13 Settembre 2011

Un'unica sede nel centro di Torino per il gruppo Alpitour a partire dalla seconda metà del 2012: questa la novità comunicata oggi. L'edificio di 11 mila metri quadri ospiterà tutti i dipendenti delle attuali sedi di Torino e Cuneo. La sede sarà in via Lugaro, in prossimità della stazione di Porta Nuova e nelle immediate vicinanze della metropolitana. «Il nuovo progetto - si legge in una nota - consentirà soprattutto un miglioramento consistente in termini di efficacia delle attività aziendali, perché si lavorerà tutti insieme, consentendo una maggiore semplificazione e fluidità dei processi e agevolando le opportunità di confronto e di sviluppo professionali. Il contratto di locazione dell’immobile copre un arco temporale di 13 anni, segnale questo della stabilità aziendale e della volontà di dare continuità e sviluppo al business, indipendentemente dall’evoluzione degli assetti societari del gruppo Alpitour. Inoltre, la nuova sede consente di assorbire un’eventuale crescita dell’azienda, poiché
dispone di una capienza maggiore rispetto all’attuale somma delle due sedi».


________________________________________


per inciso di gran lunga il maggiore tour operator italiano con 1,3 mld € di fatturato :)
http://www.astoi.it/press/rassegna-articoli-astoi/209-aprile-2011/5731-il-sole-24-ore-la-crisi-apre-il-risiko-del-turismo.html

Traiano
September 13th, 2011, 05:59 PM
Ma sono gli stessi uffici dove c'erano i sanpaolini quelli di via Lugaro?

Bene per torino, chissa se i dipendenti cuneesi si sono lamentati.

dreaad
September 13th, 2011, 06:11 PM
^^ ci sono stati un po' di trasferimenti negli anni scorsi con qualche lamentela...

dreaad
September 13th, 2011, 06:21 PM
aggiungo: si parla di 300 trasferimenti a torino da cuneo nella nuova sede dal prossimo luglio
http://www.targatocn.it/2011/09/13/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/alpitour-accorpa-cuneo-e-torino-dal-2012-i-300-dipendenti-di-san-rocco-non-ci-stanno.html

per un totale di 600 dipendenti complessivi
http://www.guidaviaggi.it/notizie/136672/sede-unica-torino-gruppo-alpitour/

il fatto che sia molto vicino a porta nuova facilita cmq chi arriva da cuneo in treno


edit: sempre in tema di numero di dipendenti curiosa la cifra GTT: bne 5.400 dipendenti, più degli operai delle carrozzerie di mirafiori

dreaad
September 13th, 2011, 07:22 PM
TORINO SMART CITY: PRESENTATO OGGI IL PROGETTO ALLE AZIENDE TORINESI
“Smart City è un progetto ambizioso, che mette in gioco la capacità delle città di misurarsi con le tecnologie innovative. Torino coglie questa occasione: immaginare una città smart vuol dire accogliere questa visione in ogni ambito amministrativo e in ogni asse strategico che delinea il futuro della città”.

Lo ha detto il sindaco Piero Fassino questa mattina, aprendo i lavori per la presentazione di Smart City e illustrando l’adesione ai bandi della Città di Torino in una sala gremita da oltre 350 partecipanti interessati agli sviluppi possibili.

“Fino a pochi anni fa il termine stesso sostenibilità era per specialisti. Oggi e una parola di uso quotidiano e la sostenibilità è un concetto centrale nella vita di ciascuno di noi: dobbiamo pensare la sostenibilità come chiave per riorganizzare tutto il sistema di vita della città. In tema di trasporti noi abbiamo già fatto grandi passi avanti in questo senso: la costruzione del passante e della metropolitana sono tappe di questo percorso. Sostenibilità vuol dire anche riorganizzare la tutela del benessere e della salute dei cittadini, grazie alla digitalizzazione dei servizi. Vuol dire anche aprire nuovi spazi di democrazia, grazie alla rete internet, aperta al libero accesso alle informazioni e al confronto di idee. Vuol dire avere cura dell’ambiente urbano, della qualità dell’aria, dello spazio pubblico. Ripensare la vita della città, quindi, più che un progetto amministrativo è una sfida culturale”.

Ai bandi europei Torino non si presenterà da sola. L’Ue chiede alle città di costruire candidature condivise e per questo il gruppo di lavoro guidato dall’assessore Enzo Lavolta ha intessuto una rete di contatti: Lione, Amburgo, Monaco, Budapest, Vienna, Rotterdam.
L’unicità della candidatura torinese sta nella sua estensione metropolitana. Avviati contatti con tutti i Comuni che compongono la “Grande Torino”, oggi durante l’incontro di sala Bobbio sarà è stato siglato il Protocollo d’intesa che inserisce nel tavolo di coordinamento del progetto i comuni del Nord Est della Cintura: Borgaro, Caselle, San Benigno Canavese, San Mauro, Settimo e Volpiano.

“Per rispondere ai bandi –ha concluso il sindaco- dobbiamo lavorare insieme ad altre città, di altri Paesi europei, costruire con loro alleanze. Dobbiamo confrontarci con le città italiane concorrenti, per evitare di danneggiare le rispettive legittime ambizioni. Viene richiesta una considerevole dimensione d’impresa, attraverso la partnership con aziende d’ogni dimensione, e un’ampiezza territoriale che comprenda tutta l’area metropolitana. Con il vostro apporto e grazie alla consulenza scientifica di Università e Politecnico possiamo rendere più forte e credibile la progettualità a sostegno della nostra candidatura”.(mm)

Torino, 13 Settembre 2011

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_617.shtml

dreaad
September 13th, 2011, 07:24 PM
Alla SMAT, nell'impianto dove l'acqua diventa più buona
13-09-2011

Per fare un tuffo dove l’acqua è più blu non è necessario allontanarsi da Torino. Basta aprire il rubinetto di casa e il liquido che ne esce (trasparente, in realtà) è un concentrato di qualità e purezza.
La qualità del prodotto acqua, il sistema di approvvigionamento e distribuzione, le novità di mercato sono state al centro dell’incontro che i consiglieri comunali hanno avuto con i tecnici della SMAT (Società metropolitana acque Torino) durante un sopralluogo nello stabilimento di potabilizzazione che si trova alla confluenza di Po e Sangone, fra Torino e Moncalieri.
Vale la pena ricordare che la rete idrica controllata dalla SMAT serve poco più di duecento comuni della provincia di Torino utilizzando per l’approvvigionamento acqua proveniente per il 10% da sorgenti, il 70% da pozzi e il restante 20% da fiume.

L’azienda è stata la prima in Italia ad utilizzare acqua di origine fluviale per la produzione di quella potabile. Oggi l’impianto di potabilizzazione ha una produzione che raggiunge i 7mila litri al secondo nei giorni di massimo consumo.
Durante il sopralluogo i consiglieri hanno anche potuto visitare il centro ricerche inaugurato nel 2008 e dove, nella continua ricerca della massima qualità, i tecnici della SMAT monitorano e analizzano l’acqua potabile distribuita, garantendo fino a 600mila campioni controllati ogni anno.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9959.shtml

dreaad
September 13th, 2011, 07:45 PM
Con l’avvio del nuovo anno accademico, il Politecnico di Torino inaugurerà il campus che ospiterà 1600 studenti, realizzato a Mirafiori, nell’ambito della "Cittadella Politecnica del Design e della Mobilita'.
[...]

Il dato, ha affermato Profumo, si spiega grazie all’attuazione di tre linee politiche: l’attrazione di talenti con attenzione alla qualità degli studenti, l’integrazione con un contesto socio-economico nel quale il Politecnico può contare su 32 centri di ricerca che offrono 3000 posti di lavoro, l’interazione con Comune, Provincia e Regione.

Questi tre obiettivi, ha aggiunto, hanno consentito una crescita della reputazione del Politecnico che lo hanno portato ad essere il primo nella classifica nazionale.

Infine il rettore ha parlato di Bilancio: lo scorso anno l’Istituto ha avuto un Bilancio di 420 milioni di euro, 119 dei quali frutto di trasferimenti dello Stato (19 milioni derivanti da premi per progetti di ricerca). Per il nuovo anno sono previsti tagli per più del 5%.

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_616.shtml

Maurrison
September 13th, 2011, 08:52 PM
Ma sono gli stessi uffici dove c'erano i sanpaolini quelli di via Lugaro?

Bene per torino, chissa se i dipendenti cuneesi si sono lamentati.


Sì, è proprio quello il palazzo.

Ovviamente i cuneesi si lamenteranno, come si lamentano i torinesi quando vengono trasferiti a Milano. Per fortuna è a 2 passi da Nizza M1.

mikebn
September 13th, 2011, 09:51 PM
Questo video lo avete visto?
http://www.youtube.com/watch?v=x5FwRQMT5vM

Che città è quella del video, dove è stato girato lo spot?
Qualcuno la riconosce?
:)

mariocesare
September 13th, 2011, 10:02 PM
Qualcuno, sulla sezione che forse c'e' ma potrebbe anche non esserci, ha riproposto il tema della partecipazione della chiesa alle inaugurazioni delle opere civili (vedi thread di Porta Susa)

Ovviamente, non poteva che essere un Torinese :D

Partecipate numerosi (x chi e' preoccupato della riconoscibilità il thread e' anonimo :D)

Riobasco
September 13th, 2011, 10:04 PM
Che città è quella del video, dove è stato girato lo spot? Qualcuno la riconosce?
:)

E' Lapo che porta a lavare il suo SUV? :hahano:
Tornando seri, domattina alle 9 mega sopralluogo di commissioni consiliari in "area Mirafiori", io ci sarò, spero di fare buone foto. A pensarci bene, entrerò dichiarandomi vecchio amico di mariocesare, chissà che accoglienza mi riserveranno :lol:

mariocesare
September 13th, 2011, 10:09 PM
^^ Azz ti fanno fare una levataccia, metti la maglietta di lana che al mattino presto fa freddo :lol:

Senti ma sta gita nelle Langhe si fa o non si fa? io sono stato a mangiare da Gemma con 26 euri, e non ti dico cosa abbiamo mangiato......

Riobasco
September 13th, 2011, 10:53 PM
Senti ma sta gita nelle Langhe si fa o non si fa? io sono stato a mangiare da Gemma con 26 euri, e non ti dico cosa abbiamo mangiato......

Appena smette di fare 'sto dannato caldo, direi: se non ricordo male c'era anche Godetto, tra gli interessati :)

fabrik
September 14th, 2011, 09:48 AM
Partono i lavori per l'area ex Isvor
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=149CZE&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Partono i lavori per l'ex Alfa di via Botticelli (piazza, supermercato, torri residenziali)
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=149E0G&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Dopo il divorzio da VW, Suzuki potrebbe allearsi con Fiat
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=148YVJ&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

POLITO è l'università italiana da cui sono nate più imprese
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1497CL&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Articolo sulla nuova sede di Alpitour
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=149D1H&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

F81
September 14th, 2011, 10:01 AM
A Torino il professor Donald Shoup della Ucla di Los Angeles

di EMANUELA MINUCCI

Se ne arriva al Lingotto preceduto da una credenziale fra l’ingombrante e il comico: «Lui è Donald Shoup, il guru dei parcheggi». Poi, però, quando te lo ritrovi finalmente davanti, con quella barba da eremita e quello sguardo razional-sognante capisci che è tutt’altro che un bluff. E che all’originale teoria sulla sosta gratuita «radice di molti mali delle nostre città» è arrivato dopo lunghi, documentati e soprattutto convincenti studi. Perché lui, il professor Donald Shoup della Ucla, University of California di Los Angeles ed è un urbanista laureato in economia mondialmente considerato il profeta della pianificazione urbana. Forte delle 347 mila pagine su Google a lui dedicate sarà uno dei relatori chiave al 15° Congresso Epa (European Parking Congress) che si terrà da stamattina al Lingotto sino a venerdì. L’Italia ha battuto la Francia nella gara a ospitare questo evento. E l’Aipark, l’associazione italiani operatori della sosta ha scelto Torino perché è stata la prima capitale d’Italia.

Allora professore, davvero è venuto fin qui per convincere i sindaci italiani, Fassino in primis, che la sosta gratuita in realtà è salatissima per tutti?
«Sì, la politica della sosta gratuita ha ricadute molto negative sulla città. Svaluta infatti il design urbano, contribuisce al degrado dell’ambiente e danneggia l’economia».

Torino è stata la prima città italiana a lanciare la sosta a pagamento ed è quella con il record di posti auto incorniciati dalle strisce blu. Ciò premesso, dov’è che stiamo ancora sbagliando?
«Sbagliate a non modulare le tariffe in ragione della richiesta del momento. Laddove i parcheggi su strada sono troppo cari si generano troppi posti vuoti. Se al contrario sono gratuiti non si trova un posto libero, si produce traffico e inquinamento, si spreca tempo e energia, non si è incoraggiati a camminare, a usare la bici o i mezzi pubblici e, infine, si ottiene anche una lievitazione dei prezzi anche nel settore immobiliare».

Ma allora il prezzo giusto qual è? Quale la regola aurea da applicare?
«Una tariffa ottimale per fare sì che generi un tasso di occupazione pari a circa l’85 per cento dei posti disponibili. In questo modo l’automobilista trova sempre qualche posto libero in ogni isolato e gli utili generati dalla sosta su strada devono essere reinvestiti per l’arredo urbano. Per eliminare i graffiti, aggiustare i marciapiedi, riasfaltare le strade. In questo modo la gente pagherà anche più volentieri».

Tornando alla tariffa variabile lei ha qualche città da portare ad esempio? Insomma qualcuno, al mondo, la applica questa regola?
«Sì, a San Francisco non c’è una zona che abbia un prezzo uguale a un’altra. Si è cominciato con le aree commerciali e si sta proseguendo. Ma anche in Italia l’elasticità della tariffa sarebbe un toccasana. In una zona ad alta concentrazione di uffici per esempio è inutile continuare a far pagare lo stesso prezzo anche dopo le 18, mentre in una zona di loisir che vede arrivare un grosso flusso di auto la sera deve aumentare le tariffe al tramonto. In questo modo si limita la circolazione passiva delle macchine alla ricerca di un posto, si migliora la qualità dell’aria e anche i mezzi pubblici vanno più forte, con grande giovamento anche di chi non usa l’auto».

Lei su questa teoria ci ha addirittura scritto un libro «The High Cost of Free Parking», l’elevato costo della sosta gratuita. Ma è facile da tradurre in realtà?
«Basta osservare per qualche settimana la mobilità di un quartiere e modulare le tariffe della sosta in ragione della domanda». Una specie di «ruota di Colombo», insomma.


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420135/

fabrik
September 14th, 2011, 10:04 AM
Gruppo Alpitour: una nuova sede unificata a Torino

Martedì, 13 Settembre 2011

Un'unica sede nel centro di Torino per il gruppo Alpitour a partire dalla seconda metà del 2012: questa la novità comunicata oggi. L'edificio di 11 mila metri quadri ospiterà tutti i dipendenti delle attuali sedi di Torino e Cuneo. La sede sarà in via Lugaro, in prossimità della stazione di Porta Nuova e nelle immediate vicinanze della metropolitana. «Il nuovo progetto - si legge in una nota - consentirà soprattutto un miglioramento consistente in termini di efficacia delle attività aziendali, perché si lavorerà tutti insieme, consentendo una maggiore semplificazione e fluidità dei processi e agevolando le opportunità di confronto e di sviluppo professionali. Il contratto di locazione dell’immobile copre un arco temporale di 13 anni, segnale questo della stabilità aziendale e della volontà di dare continuità e sviluppo al business, indipendentemente dall’evoluzione degli assetti societari del gruppo Alpitour. Inoltre, la nuova sede consente di assorbire un’eventuale crescita dell’azienda, poiché
dispone di una capienza maggiore rispetto all’attuale somma delle due sedi».


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per inciso di gran lunga il maggiore tour operator italiano con 1,3 mld € di fatturato :)
http://www.astoi.it/press/rassegna-articoli-astoi/209-aprile-2011/5731-il-sole-24-ore-la-crisi-apre-il-risiko-del-turismo.html

Sono contento per Torino, ma quando una azienda viene sradicata dal suo territorio mi fa sempre un po' di tristezza.. almeno sta volta è andata a nostro favore.

Bisogna però vedere cosa riserverà il futuro visto che la Exor l'ha messa in vendita.. lo stesso allontanamento di Alpitour dalla sua attuale sede del Lingotto, dove hanno sede anche Exor, e le due Fiat potrebbe essere un segnale di una dismissione imminente..

Comunque, la concentrazione su Torino è un processo iniziato da almeno 6-7 anni, ufficio dopo ufficio.

Sarà interessante adesso vedere cosa ne sarà degli spazi lasciati liberi nel Lingotto.. non so quanto saranno felici i dipendenti torinesi di questo trasferimento.. avere Eataly e l'8 gallery con i suoi punti ristoro, negozi e palestra a disposizione per la pausa pranzo è una vera goduria..

La zona della nuova sede, però, potrebbe diventare un polo interessante nei i prossimi anni.. Biotecnologie che si amplia, il nuovo campus IED e la riqualificazione della restante area Osi-Ghia, la sede Alpitour, i terreni che verranno ceduti dalle Ferrovie..

p.s.

ma la sede legale di Alpitour? Rimarrà a Cuneo o trasferiranno pure quella?

F81
September 14th, 2011, 10:07 AM
I palazzi della discordia al Valentino

http://i56.tinypic.com/adn62v.jpg

Il progettista: il quartiere avrà una marcia in più

di EMANUELA MINUCCI

Dopo una strenua battaglia - cominciata oltre un anno fa - i residenti dell’area ex Isvor hanno perso il ricorso al Tar. E così, tempo una, due settimane, nel quadrilatero compreso fra corso Massimo d’Azeglio, via Monti e via Marenco cominceranno lentamente, ma inesorabilmente, a crescere i mattoni. «Un orrore» secondo i residenti, abituati ad avere la vista sul Valentino, o al massimo su deliziose villette primo Novecento, «un’autentica cittadella che darà una bella marcia in più al quartiere» secondo il progettista Alberto Rolla.

Per capire come cambierà il quartiere bisogna (come sempre) partire dai numeri. L’area misura 31 mila metri quadri, si costruiranno 216 alloggi, 37 uffici (o negozi), e 442 posti auto in una autorimessa sotterranea. Fin qui, l’aspetto privato dell’insediamento. «Ma c’è anche molto di pubblico - spiega Rolla srotolando la piantina della piazza pubblica e di un altro parcheggio». In effetti, le opere di urbanizzazione a carico della proprietà sono parecchie. Si parte da un cuore urbano aperto a tutti, la piazza, appunto (3.600 metri quadri), e si arriva al parcheggio pubblico (6.750 metri quadri e 160 posti auto). «Poi si rimetteranno a nuovo i marciapiedi di corso Massimo d’Azeglio, corso Dante, via Marenco e via Monti. Il tutto per un totale di 2.300 metri quadri. Ma agli abitanti tutto questo non basta e oggi scenderanno sul piede di guerra ritrovandosi in assemblea: «Non ci fermeremo certo davanti a un giudizio del Tar - anticipano -, noi vogliamo portare Chiamparino alla Corte dei Conti».

Insomma, nonostante gli sforzi dell’ex assessore all’Urbanistica Viano e dell’attuale Curti, di «rimodellare le cubature in modo che risultino il meno invasive possibile», i residenti continuano a mettere in lavatrice i loro stendardi con su scritto «Salviamo Borgo Valentino» dando una rinfrescata al loro rancore. «Più di così non possiamo davvero fare nulla - spiega ancora Rolla, che è autore di parecchie opere pubbliche a Torino, e non certo caratterizzate dall’antiestetica, vedasi il nuovo stadio della Juve -, abbiamo rimodellato al massimo gli insediamenti, addolcito le asperità, veda per esempio quanto abbiamo abbassato le altezze su via Monti, di 4 o 5 piani. O veda ancora l’intervento all’angolo fra corso Dante e via Marenco com’è modulato con garbo, con i balconi ricurvi in acciaio e vetro, un’architettura che richiama il tratto vincolato dalla Soprintendenza». Poi sospira: «Si vede che non c’è grande operazione urbanistica senza il suo comitato, ma le ruspe arriveranno ormai di sicuro, perché il Tar, in merito al ricorso del 10 dicembre scorso, ha dato ragione al Comune». I lavori cominceranno nella prima settimana di ottobre e finiranno nel giro di tre, quattro anni, anche perché si tratta di una vera cittadella che non si può certo tirare su in qualche mese.

«Occorre ragionare su una città più densamente abitata. Le aree industriali dismesse vanno usate in questo senso: senza una domanda di servizi più concentrata non saremo più in grado di reggere il livello di intervento pubblico richiesto» disse, qualche mese fa, l’ex assessore Viano durante un’accesissima commissione alla circoscrizione 8. «Bisogna guardare in modo più disincantato alla realtà», era stata la dura replica di Viano alle proteste dei residenti contro la «cementificazione selvaggia».

Ma la replica di chi voleva tutelare gli interessi di chi abita da quelle parti fu altrettanto dura: «Dubito che non si possa intervenire sugli indici di edificabilità - disse la coordinatrice all’urbanistica della 8, Carolina De Donato -. Alcuni aspetti del Piano Regolatore sono da ripensare, perché stabiliti in passato in circostanze diverse. Non possiamo rinunciare a pensare al futuro perché mancano i soldi».

Ormai, purtroppo per i comitati, il tempo dei ripensamenti pare terminato. Anche se loro già promettono di fare ricorso al Consiglio di Stato.


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420130/

dreaad
September 14th, 2011, 10:41 AM
POLITO è l'università italiana da cui sono nate più imprese
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1497CL&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


questa è la vera dimostrazione di quanto rende (e può ancora migliorare ovviamente) il poli, soprattutto sul lungo termine. strategia guarda caso coltivata dai top college americani per decenni, che ha portato alla creazione dei giganti che conosciamo.

e cmq siamo a una percentuale poco meno del doppio del polimi...mi auguro che intel faccia la scelta giusta :)

dreaad
September 14th, 2011, 10:46 AM
^^ sempre in ambito poli

Tne, la sferzata di Profumo
"Politica lenta e inaffidabile"
Il rettore del Politecnico parla alla V commissione del Comune e attacca: "Noi la nostra parte l'abbiamo fatta: con la cittadella della mobilità abbiamo portato 1.600 studenti. Il resto non è stato fatto. Alle aziende interessate a insediarsi non sono state date risposte in tempi brevi"
di OTTAVIA GIUSTETTI

Tne, la sferzata di Profumo "Politica lenta e inaffidabile" Il rettore Francesco Profumo

La Cittadella politecnica della mobilità e del design di Mirafiori inaugura l'anno accademico con 1600 studenti. E con l'area di Tne, tutto intorno, resta una cattedrale nel deserto. "Noi la nostra parte l'abbiamo fatta: avevamo promesso di portare 1000 studenti e ne abbiamo portati molti di più. È tutto il resto che non è stato fatto. Se la politica non è in grado di dare risposte in tempi accettabili a chi viene a manifestare un interesse su quell'area, è molto probabile che questo qualcuno se ne vada altrove. Non si può più perdere mesi, anni, a discutere, le occasioni devono essere raccolte al volo, la competizione sul territorio è spietata".

Francesco Profumo, rettore del Politecnico, risponde alla convocazione della V Commissione in Comune e, sentito in aula dai consiglieri, mette sul piatto un conto salato. Porta i risultati di un progetto riuscito sotto il profilo della didattica e della ricerca, "ho fatto la mia parte", dice. Gli altri possono solo rispondere con il vuoto che regna intorno all'area del campus, quella per cui Tne avrebbe dovuto trovare acquirenti e sulla quale grava per ora solo il peso di un ricorso Fiat che blocca ogni possibile sviluppo.

"È diventata una specie di ossessione per me quella dei tempi - dice Profumo -: lo ripeto in ogni occasione, le dinamiche sono cambiate e la politica non può tardare ancora a comprenderlo". Alla sua sinistra è seduto Luca Cassiani, il presidente della commissione, alle sua destra
Marco Grimaldi di Sel che tenta di strappargli una promessa. "Si impegni il Politecnico a trovare aziende interessate per i lotti due e tre" :sleepy: dice Grimaldi. "Non è il nostro mestiere fare gli immobiliaristi - risponde Profumo - il Politecnico deve creare un ecosistema fatto da studenti e ricercatori. C'è la lista d'attesa di centri di ricerca che potrebbero essere interessati a investire in quell'area. Il problema è: con quali tempi? E in quali spazi? Fino a quando ci vorranno anni per avere risposte è chiaro che i centri di ricerca si rivolgeranno altrove".

Grimaldi tenta timidamente di replicare e di portare Profumo ad ammettere che parte della colpa del fallimento è anche di Fiat, che ha disatteso gli accordi con il Politecnico. "Non è vero che non siamo in grado di rispondere con tempestività - dice - alla fine della scorsa legislatura ci avete chiesto di approvare una delibera in venti giorni e noi l'abbiamo fatto, poi però ci siamo ritrovati tra le mani solo un ricorso".

Ma il tentativo cade nel vuoto. Profumo non risponde. Prosegue smorzando un po' i toni, invitando i consiglieri a vedere di persona cosa è oggi la cittadella del design e della mobilità. "Ho in mente per il 3 di ottobre di organizzare, in occasione dell'inizio delle lezioni, una giornata aperta al pubblico - dice - parliamo di un campus dove 1600 ragazzi vanno a studiare in una fabbrica che cambia il suo significato: non è più solamente luogo dove l'uomo costruisce gli oggetti ma dove li pensa anche e dove li sa progettare".

Il rettore racconta in Consiglio i nuovi sorprendenti numeri del Politecnico, che nell'anno accademico 2011-2012 ha registrato un incremento del 38 per cento rispetto allo scorso anno. Di questi, il 40 per cento provengono da fuori regione, il 21 per cento da altri Paesi:), numeri che fanno salire la popolazione universitaria a 100 mila in città. "Torino è una città che si è ridisegnata sul profilo degli studenti - dice - ma che non ne ha ancora la cultura. Nessun torinese pensa che ogni nove persone in città uno è uno studente".

Un dato, ha spiegato Profumo, che si spiega con l'attuazione di tre linee politiche: l'attrazione di talenti con attenzione alla qualità degli studenti, l'integrazione con un contesto socio-economico nel quale il Politecnico può contare su 32 centri di ricerca che offrono 3000 posti di lavoro, l'interazione con Comune, Provincia e Regione.

Il bilancio dello scorso anno dell'ateneo è stato di 420 milioni, 119 dei quali frutto di trasferimenti dello Stato (19 milioni derivanti da premi per progetti di ricerca). E per il nuovo anno sono previsti tagli per oltre il 5 per cento del fondo di funzionamento ordinario. "Come è stato per la Cittadella intorno alla sede di corso Duca degli Abruzzi vorremmo che anche Mirafiori, in breve tempo si trasformasse in un progetto totalmente riuscito - dice Profumo - dove convivano studenti, i migliori ricercatori, aziende per il trasferimento tecnologico e servizi".

(14 settembre 2011)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/14/news/tne_la_sferzata_di_profumo_politica_lenta_e_inaffidabile-21629868/

fabrik
September 14th, 2011, 11:48 AM
EDIT

tool2106
September 14th, 2011, 11:54 AM
Qatar Airways Arena (stadium ?): me gusta. La cosa se non erro comunque dovrebbe passare per SportFive che ha detiene i naming rights della struttura.

dreaad
September 14th, 2011, 12:07 PM
^^ come mai fabrik ha editato :D ?!?! c'è qlc che è sfuggito?

Maurrison
September 14th, 2011, 07:35 PM
Sarà interessante adesso vedere cosa ne sarà degli spazi lasciati liberi nel Lingotto.. non so quanto saranno felici i dipendenti torinesi di questo trasferimento.. avere Eataly e l'8 gallery con i suoi punti ristoro, negozi e palestra a disposizione per la pausa pranzo è una vera goduria...

E' anche vero che in metro ci arrivi in 5 minuti. :)

La zona della nuova sede, però, potrebbe diventare un polo interessante nei i prossimi anni.. Biotecnologie che si amplia, il nuovo campus IED e la riqualificazione della restante area Osi-Ghia, la sede Alpitour, i terreni che verranno ceduti dalle Ferrovie..

Sì, è una zona che ha bisogno di cambiare volto, ora come ora è piuttosto squallida.


ma la sede legale di Alpitour? Rimarrà a Cuneo o trasferiranno pure quella?

Certo che la trasferiranno, a Milano naturalmente! :lol:

mariocesare
September 14th, 2011, 09:18 PM
^^ sempre in ambito poli



http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/14/news/tne_la_sferzata_di_profumo_politica_lenta_e_inaffidabile-21629868/
parliamo di un campus dove 1600 ragazzi vanno a studiare in una fabbrica che cambia il suo significato: non è più solamente luogo dove l'uomo costruisce gli oggetti ma dove li pensa anche e dove li sa progettare".


Rnvju5-NGAQ



quella per cui Tne avrebbe dovuto trovare acquirenti e sulla quale grava per ora solo il peso di un ricorso Fiat che blocca ogni possibile sviluppo.

Yawn.

Rendersi conto di quanto si e' ridicoli no, eh?
Vuoi mettere, la poltrona di sindaco con la prestigiosissima poltrona al CNR? Vabbè che può essere per pochi mesi....

Makyo
September 14th, 2011, 11:24 PM
Originally Posted by mariocesare
quella per cui Tne avrebbe dovuto trovare acquirenti e sulla quale grava per ora solo il peso di un ricorso Fiat che blocca ogni possibile sviluppo.

Yawn.

Rendersi conto di quanto si e' ridicoli no, eh?
Vuoi mettere, la poltrona di sindaco con la prestigiosissima poltrona al CNR? Vabbè che può essere per pochi mesi....

Mi sa che anche Profumo usa l' ironia...

Più di così non possiamo davvero fare nulla [...] abbiamo rimodellato al massimo gli insediamenti, addolcito le asperità, veda per esempio quanto abbiamo abbassato le altezze su via Monti, di 4 o 5 piani. O veda ancora l’intervento all’angolo fra corso Dante e via Marenco com’è modulato con garbo, con i balconi ricurvi in acciaio e vetro

Veda..è linguaggio da architetti questo?! Pare molto la supercazzola...

A proposito, tanto per vedare, c'è qualche immagine di questo nuovo e fantastico pezzo di m...ehm.. di architettura pregiata che la Fi...ehm..che la Gefim regalerà alla città?

dreaad
September 15th, 2011, 02:23 AM
CASELLE SARA' SEDE OPERATIVA DI ALENIA (3.300 ADDETTI CON CORSO MARCHE), COORDINAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA' MILITARI, TRASFERIMENTO DI ALCUNE FUNZIONI DI STAFF DA ROMA, FORSE ACCENTRATA LA PRODUZIONE DEL C-27J SPARTAN:)
http://nuovarassegna.dialogicnet.com/ceip/utenti.php

il destino a lungo termine dipenderà dall'eventuale commessa indiana di 126 eurofighter

__________________________________


p.s: non ricordo bene, il palazzo per uffici su via cavalli ex telecom a fianco del palacquafresh è vuoto o c'è qualcuno? dovrebbe andare anche quello alla provincia, giusto (se non lo è già...)?

Wetter
September 15th, 2011, 08:11 AM
Questo video lo avete visto?
http://www.youtube.com/watch?v=x5FwRQMT5vM

Che città è quella del video, dove è stato girato lo spot?
Qualcuno la riconosce?
:)

via Roma & Corso Cairoli :cheers:

lornova
September 15th, 2011, 08:23 AM
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420135/
«Sosta gratuita radice di molti mali delle nostre città»


Gli auguro ogni male possibile. Voglio avere parcheggi, tanti, sovrabbondanti, gratuiti. Più parcheggi per tutti. Fossi in politica, sarebbe il mio slogan.

fabrik
September 15th, 2011, 09:01 AM
p.s: non ricordo bene, il palazzo per uffici su via cavalli ex telecom a fianco del palacquafresh è vuoto o c'è qualcuno? dovrebbe andare anche quello alla provincia, giusto (se non lo è già...)?

è vuoto, pericolante e sembrava essersi interessata la provincia

fabrik
September 15th, 2011, 09:02 AM
CASELLE SARA' SEDE OPERATIVA DI ALENIA (3.300 ADDETTI CON CORSO MARCHE), COORDINAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA' MILITARI, TRASFERIMENTO DI ALCUNE FUNZIONI DI STAFF DA ROMA, FORSE ACCENTRATA LA PRODUZIONE DEL C-27J SPARTAN:)
http://nuovarassegna.dialogicnet.com/ceip/utenti.php

il destino a lungo termine dipenderà dall'eventuale commessa indiana di 126 eurofighter



Una notizia importante insieme a quella di Alpitour, dai, dai, dai

marco[n]
September 15th, 2011, 09:11 AM
Gli auguro ogni male possibile. Voglio avere parcheggi, tanti, sovrabbondanti, gratuiti. Più parcheggi per tutti. Fossi in politica, sarebbe il mio slogan.
E' gia' lo slogan di altri. Purtroppo e' una illusione infantile.

fabrik
September 15th, 2011, 09:15 AM
Akhela (meccatronica, proprietà della Saras cioè Moratti :puke:) e due aziende tedesche che operano nell'automotive sono i primi nomi che potrebbero insediarsi in TNE
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14AYWU&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

the.ace
September 15th, 2011, 09:43 AM
Gli auguro ogni male possibile. Voglio avere parcheggi, tanti, sovrabbondanti, gratuiti. Più parcheggi per tutti. Fossi in politica, sarebbe il mio slogan.
in realtà se leggi l'articolo dice cose giuste...

tool2106
September 15th, 2011, 09:57 AM
^^ come mai fabrik ha editato :D ?!?! c'è qlc che è sfuggito?

Era una notizia su una possibile entrata del fondo sovrano del Qatar come azionista dela Juve ai fini di una eventuale sponsorizzazione dello stadio. Niente di top secret o eccessivamente OT.

plottigat
September 15th, 2011, 10:00 AM
Gli auguro ogni male possibile. Voglio avere parcheggi, tanti, sovrabbondanti, gratuiti. Più parcheggi per tutti. Fossi in politica, sarebbe il mio slogan.

Isn_K-ghv48

fabrik
September 15th, 2011, 10:04 AM
Era una notizia su una possibile entrata del fondo sovrano del Qatar come azionista dela Juve ai fini di una eventuale sponsorizzazione dello stadio.

L'entrata nell'azionariato è indipendente dalla sponsorizzazione, sono due operazioni parallele

dreaad
September 15th, 2011, 10:22 AM
Akhela (meccatronica, proprietà della Saras cioè Moratti :puke:) e due aziende tedesche che operano nell'automotive sono i primi nomi che potrebbero insediarsi in TNE
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14AYWU&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

forse forse profumo ha suonato la campana in tempo...vedremo l'evolversi

dreaad
September 15th, 2011, 10:23 AM
è vuoto, pericolante e sembrava essersi interessata la provincia

pericolante?!?! com'è possibile ? mica ha 70 anni...

fabrik
September 15th, 2011, 10:30 AM
pericolante?!?! com'è possibile ? mica ha 70 anni...

E' per colpa del cladding in pietra dell'edificio. Ormai è da anni che è cintato.

dreaad
September 15th, 2011, 10:31 AM
aggiungo che sempre su un articolo del sole24ore nordovest di ieri si parla del trasferimento della sede de la stampa in via lugaro 15 da via marenco per la prossima pasqua.
intervento di ristrutturazione a cura di "beni stabili" di 15 mil €

lornova
September 15th, 2011, 10:36 AM
Isn_K-ghv48

Da sempre il mio sogno anche per Torino!

fabrik
September 15th, 2011, 10:46 AM
aggiungo che sempre su un articolo del sole24ore nordovest di ieri si parla del trasferimento della sede de la stampa in via lugaro 15 da via marenco per la prossima pasqua.
intervento di ristrutturazione a cura di "beni stabili" di 15 mil €

Quindi, stesso palazzo per Stampa ed Alpitour. Visto da fuori quel palazzo fa cagare. Sarà interessante vedere cosa verrà fuori dalla ex sede della Stampa.

mariocesare
September 15th, 2011, 11:16 AM
Sarebbe interessante sapere QUALI sono le due aziende tedesche che si vorrebbero insediare a Mirafiori.

Secondo me, NON sono insediamenti produttivi ma di rappresentanza, ovvero con tecnici commerciali

dreaad
September 15th, 2011, 11:36 AM
^^ penso debbano essere per forza produttivi

mariocesare
September 15th, 2011, 02:24 PM
^^ penso debbano essere per forza produttivi

Non posso che sperarlo (spero che sia chiaro cosa comporta e non si debba spiegarlo)

Ma non credo che vengano a fare impianti qui, a meno che non sia qualcosa di molto particolare.

Invece credo che molti fornitori abbiano l'esigenza di una struttura tecnico commerciale di supporto ai nuovi progetti, motori/trasmissioni/veicoli, molto più articolata e resident

Forse potrebbe essere anche utile che alcuni avessero dei centri sperimentali, per provare le soluzioni in loco.

A mio parere, il prodotto più interessante sia come produzione, che come design, sperimentazione e ricerca sono le trasmissioni DCT.

Altre grosse aree in cui ci sia molto lavoro non ne conosco, a parte ovviamente l'upgrading normativo dei motori.

dreaad
September 15th, 2011, 06:31 PM
AL VIA I LAVORI PER IL PARCHEGGIO PERTINENZIALE DI VIA LE CHIUSE


Lunedì scorso è stata consegnata alla ditta che effettuerà i lavori l'area comunale di via Le Chiuse, tra le vie Vagnone e Schina: nel sottosuolo sarà costruito un parcheggio pertinenziale. L’area è stata concessa in diritto di superficie per 90 anni.

L’autorimessa sotterranea ospiterà 275 auto in 212 box (49 doppi) e 14 posti auto aperti su 4 piani interrati: in superficie sarà realizzata un’area verde attrezzata con giochi per i bambini e campo da bocce che comprenderà anche una zona dedicata ai cani. La decorazione del muro di confine sul lato di via Cibrario sarà oggetto di un concorso tra i ragazzi delle scuole del quartiere.

Il cantiere sarà avviato quando si concluderanno operazioni preliminari come sgombero e recinzione dell’area: i lavori, che costeranno alla società concessionaria Gestinord circa 3 milioni e 134 mila euro, dureranno 14 mesi . Per qualche giorno potranno ancora sostare alcune auto per venire incontro alle esigenze dell'istituto Faà di Bruno. (e.v.)

Torino, 15 Settembre 2011

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_627.shtml

dreaad
September 15th, 2011, 06:35 PM
UNA RESIDENZA DI LUSSO AL POSTO DELL’HOTEL NH LIGURE IN PIAZZA CARLO FELICE
Una residenza di lusso, come concepito in origine, nel palazzo che oggi ospita l’Hotel NH Ligure (della società Grande Jolly S.p.A - catena NH Hoteles) in piazza Carlo Felice 85, angolo corso Vittorio Emanuele II.

Lo prevede la variante urbanistica n. 260, contenuta nella delibera liberata oggi per l’aula dalla Commissione Urbanistica, presieduta da Domenico Carretta, presente l'assessore all'Urbanistica Ilda Curti.

L’edificio avrebbe avuto necessità di interventi straordinari di manutenzione e ammodernamento per rispondere agli standard che caratterizzano le strutture NH, ma la proprietà ha ritenuto eccessivamente oneroso l'intervento di ristrutturazione dell'esistente Hotel NH Ligure, valutando preferibile vendere l'albergo e indirizzare i relativi proventi verso la nuova struttura alberghiera di alto livello (5 stelle) in piazza Carlo Emanuele (piazza Carlina).

Al posto dell’hotel verrebbero realizzate unità immobiliari di vario taglio da destinare a residenza e uffici, mantenendo inalterate le facciate esterne tutelate dal Piano Regolatore che ne limita il tipo di intervento al restauro conservativo, oltre ai vincoli imposti dalla Soprintendenza.

Al piano terreno e all’ammezzato si prevede di insediare nuovi esercizi commerciali, anche per rivitalizzare questo angolo della piazza in virtù dei cambiamenti in corso (nuova linea metropolitana e relativa uscita, restyling della stazione di Porta Nuova). In via Lagrange è previsto l'ingresso a un’autorimessa interrata a due piani; all'interno del cortile un nuovo giardino prenderà il posto del basso fabbricato esistente.

Con una nota del 31 gennaio 2011 la società Grande Jolly S.p.A. ha dichiarato che, al momento del rilascio dell'immobile, il personale attualmente impiegato (39 addetti) verrà inserito nelle altre strutture alberghiere della catena NH in Torino.

Il documento verrà discusso e votato in una delle prossime sedute del Consiglio comunale.

(M.Q.) - Ufficio stampa Consiglio comunale

Torino, 15 Settembre 2011


http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_630.shtml

Maurrison
September 15th, 2011, 11:43 PM
CASELLE SARA' SEDE OPERATIVA DI ALENIA (3.300 ADDETTI CON CORSO MARCHE), COORDINAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA' MILITARI, TRASFERIMENTO DI ALCUNE FUNZIONI DI STAFF DA ROMA, FORSE ACCENTRATA LA PRODUZIONE DEL C-27J SPARTAN:)
http://nuovarassegna.dialogicnet.com/ceip/utenti.php

il destino a lungo termine dipenderà dall'eventuale commessa indiana di 126 eurofighter



So che stavolta la mia sarà una voce fuori dal coro, ma questa non è una notizia che mi entusiasma. Ben venga l'attività aerospaziale, ma che Caselle diventi un centro di produzione militare, scusate ma non mi rende affatto orgoglioso.

lornova
September 15th, 2011, 11:44 PM
So che stavolta la mia sarà una voce fuori dal coro, ma questa non è una notizia che mi entusiasma. Ben venga l'attività aerospaziale, ma che Caselle diventi un centro di produzione militare, scusate ma non mi rende affatto orgoglioso.

Perché?

dreaad
September 16th, 2011, 12:06 AM
caselle è sempre stato un centro di produzione militare cmq...

Maurrison
September 16th, 2011, 12:29 AM
^^ Mi sono espresso male, intendevo dire che venga potenziato come tale.

Perché non sono un estimatore delle guerre, ecco perché.

dreaad
September 16th, 2011, 01:07 AM
PROGRAMMA NUOVI PARCHEGGI SOTTERRANEI PER 2.000 POSTI COMPLESSIVI: GRAN MADRE, CITTADELLA, PIAZZA DON ALBERA, CORSO GALILEO, PIAZZA CARLINA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14AYUY&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

fabrik
September 16th, 2011, 08:48 AM
Mirafiori : comitato contro un grattacielo di 10 piani
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14CSI5&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

La società romana Gesco, la stessa che sta creando la sede di NTV e Eataly a Roma, ha comprato palazzo Gualino per 14 milioni e ne spenderà altri 16 per un imponente restauro conservativo per poter trasformare questo ex palazzo di uffici in residenze di lusso
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14CT4H&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

fabrik
September 16th, 2011, 08:53 AM
Sempre per quanto riguarda le residenze di lusso, ad agosto era uscito un articolo secondo cui era stato venduto un palazzo di piazza CLN (di fianco a quello di cui Nexity ha venduto tutti gli appartamenti in un paio di giorni..) ad un importante produttore vinicolo cuneese che stava in pratica sfrattando tutti per poi ristrutturare e rivendere..

mariocesare
September 16th, 2011, 09:03 AM
^^
Cuneo ueber alles....

Batasiolo o Giordano?

Forse oltre a guardare a Milano dovremmo cercare di attrarre sedi di aziende del cuneese, che e' veramente molto male collegato (per ora) al resto d'Italia.

Ci sono aziende come CRB, Merlo, Giordano ecc ecc che non sono niente male...

mariocesare
September 16th, 2011, 09:07 AM
[QUOTE=Maurrison;83831169]^^ Mi sono espresso male, intendevo dire che venga potenziato come tale.

Effettivamente credo che qui resterai una voce fuori dal coro.

Non ci piace la produzione perchè e' da terzo mondo, i grattacieli perche' grattano il cielo, le discariche perchè puzzano, gli inceneritori perche' inquinano, ecc

Pare che l'unica cosa che ci piaccia siano le TV e le escort....

Basta con queste aziende, chiu pilu per tutti :D

fabrik
September 16th, 2011, 10:14 AM
Ecco il grattacielo di 10 piani che suscita scandalo a Mirafiori..
http://www.nexitytazzoli.it/

fabrik
September 16th, 2011, 10:21 AM
Addio a quattordici negozi storici

Molti negozi costretti a chiudere a causa degli affitti troppo alti

EMANUELA MINUCCI
TORINO
Desertificazione di via Roma, atto secondo. Dopo negozi come Cartier che restano sprangati da mesi (perché a 300 mila euro di affitto l’anno non trovano nessuno interessato alla successione) ecco la storia amara di piazza Cln.

Un finale da brivido, come da una sceneggiatura di Dario Argento che proprio in quella piazza ha girato la scena più bella di «Profondo Rosso». Stavolta però il rosso è il colore dei conti e dello sfratto per sette negozi che si affacciano sulla parte sinistra della piazza (dando le spalle a Porta Nuova) e di altrettanti storici punti vendita che si affacciano sulla parallela via XX Settembre e su via Frola. Che succede allo shopping torinese? Nel caso di piazza Cln il virus che ha ucciso il commercio si chiama «vendita totale dell’immobile».

Racconta Moreno Noro, titolare dello storico Caffè Maggiora all’angolo con via Frola: «Lo vede questo bel palazzo di stile fascista? Finché è appartenuto all’Inps noi vivevamo tranquilli e pagavamo un canone di circa 3 mila euro al mese. Da quando, nel dicembre scorso, grazie all’appello di Tremonti, è dilagata la febbre delle dismissioni, il palazzo è stato venduto, negozi compresi, a un privato, la Giordano Vini, grosso imprenditore del settore che ha sfondato il mercato vendendo bottiglie in tutta Europa per corrispondenza, per noi è cominciata un’autentica via crucis».

Motivo? «Ci ha messo davanti a un aut aut: comprare o fare le valigie. Peccato che ci abbia chiesto un prezzo al metro quadro che neanche in via Montenapoleone: 18 mila euro». Calcolatrice alla mano, per resistere, al caffè Maggiora (che è sotto quei portici da oltre mezzo secolo: è stato inaugurato nel 1953) ci vorrebbero due milioni e mezzo di euro: «Lei capisce che non ci resta che prendere la nostra buonuscita da fame, circa 90 mila euro, e andarcene». Quanto tempo resta a negozi storici come la profumeria Piera Giacobino, al negozio Plaisir, alla trattoria Ansaldi? Lo sfratto è esecutivo da dicembre.

«Siamo veramente dispiaciuti, è come lasciare un pezzo di vita - spiega Marcella Legger, figlia di Piera Giacobino, storica titolare dell’omonima profumeria - d’altronde non ci danno alternative: o pagare questa cifra siderale che si possono permettere soltanto colossi come Benetton o Zara, oppure non ci resta che andarcene. Nel nostro caso manterremo la sede di corso Vittorio, ma mi creda, è un colpo». Sulla vicenda la consigliera del Pdl, Paola Ambrogio, ha già presentato un’interpellanza in Comune.

Ma se il caffè Maggiora e la profumeria Giacobino «resisteranno» fino a Natale, ci sono altri negozi super noti come Plaisir (un Body Shop all’italiana zeppo di idee regalo) che ha già affisso sulla sua porta sprangata il suo manifesto funebre «Per cause indipendenti dalla nostra volontà il punto vendita Plaisir chiude definitivamente. Per chi volesse continuare a fare ordini...» e via con l’indirizzo on line. Che sarà di questo nuovo buco nero in via Roma e dintorni? In che cosa si trasformerà quello stabile Anni Quaranta che fa da dirimpettaio al lussuosissimo palazzo San Carlo i cui sofisticati appartamenti (che hanno a loro volta sfrattato l’hotel Nazionale) stanno per essere consegnati al pubblico? «Con ogni probabilità, da quanto abbiamo saputo - spiega il titolare del Caffè Maggiora - anche in questo caso ricaveranno alloggi per milionari e al posto dei nostri negozi arriveranno le solite catene».

Insomma, la «Zarizzazione» della via salotto continua. Peccato che ci siano voci di chiusura anche per Fnac, che certamente non ha le spalle piccole. Verità? Gossip? Al negozio di via Roma i commessi negano che ci siano voci di trasloco. E negano - anche ridendoci su - che stia per chiudere i battenti anche una mecca del lusso in chiave sobria come Hermès: «Da quando ha chiuso Cartier continuano a chiederci se anche noi abbiamo le stesse intenzioni - spiega la direttrice - peccato che i nostri affari vadano a gonfie vele e che per Torino abbiamo grandi progetti in vista».

Questo è il rovescio della medaglia firmata Cartier. Per una serie di negozi che chiudono - e per la città, per il Dna stesso di via Roma, è un gran peccato - altri ne aprono. E’ il caso di Eataly che aprirà un nuovo punto vendita in via Lagrange, martedì prossimo.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/414731/

fabrik
September 16th, 2011, 11:04 AM
Un piano per la superbanca

La decisione della Popolare di Milano di cedere il controllo della Cassa di Alessandria e la partecipazione in quella di Asti scatena le voglie di banchieri e politici. Allo studio un progetto per la creazione di un polo con Bra, Saluzzo e Biver

Torino ha l’opportunità di giocare da protagonista nel risiko bancario, dopo essere stata fagocitata dai cugini d’oltre Ticino. Per ironia della sorte, la chance giunge proprio da Milano, dove la disastrata Banca Popolare, alla cui guida siede Massimo Ponzellini, ex braccio destro di Prodi e passato armi e bagagli sulle rive leghiste, sembra avere un'unica possibilità di sopravvivenza: vendere in fretta l’argenteria di famiglia. I vertici del gruppo meneghino, secondo quanto riportava domenica scorsa Il Sole 24 Ore, notizie di cui abbiamo avuto conferme sulle piazze interessate dalla vicenda, avrebbe deciso di cedere sul mercato la partecipazione dell’80 per cento nella Cassa di Risparmio di Alessandria alla Cassa di Risparmio di Asti, opzione della quale Lo Spiffero diede già notizia nei mesi scorsi.

La novità è rappresentata dalla volontà di Ponzellini di abbandonare del tutto il territorio piemontese attraverso la cessione anche del 20 per cento della Cassa di Risparmio di Asti. Siccome l’appetito vien mangiando, in Piemonte qualcuno sta meditando sulla possibilità di far partire un progetto per la creazione di un grande gruppo bancario regionale, del quale farebbero parte, oltre alle due banche prima citate, anche la Cassa di Risparmio di Bra, quella di Saluzzo e la vercellese Biver.

Per le classi dirigenti subalpine è l’occasione, irripetibile, di riscattare il brutto passato bancario che ha vissuto il Piemonte, un modo per farsi perdonare, almeno in parte, la scellerata accondiscendenza alla sparizione della Cassa di Risparmio di Torino, inglobata in Unicredit, e alla triste fine dell’eccellenza finanziaria che il “San Paolo di Torino” rappresentava, ambedue sacrificate sull’altare delle fusioni dalle quali, chissà perché, guadagnano solo altri.

A questo punto sorgono i problemi: chi, in Piemonte, ha i soldi necessari? L’operazione potrebbe interessare le Fondazioni di Alessandria e Asti che vendettero a BPM le banche controllate, nonché le altre fondazioni minori piemontesi: i loro patrimoni, pur colpiti dalla crisi, restano pingui e i vertici delle diverse società sono attratti dalla prospettiva di concludere l’affare a prezzi interessanti. Ma il business sembra interessare anche le sorelle maggiori: nelle stanze di Via XX Settembre e Corso Vittorio a Torino non si esclude che possano partecipare anche le Fondazioni San Paolo e CRT.

Il vero ostacolo è dato dal crollo delle quotazioni delle banche da cui furono scorporate che ha svuotato i forzieri di Benessia & Gastaldo, Comba & Miglietta ma l’affare è sotto analisi. Il ragionamento che corre nei corridoi delle due fondazioni è il seguente: quale miglior possibilità per diversificare il patrimonio investito e svincolare parzialmente il suo futuro dalle sorti di Intesa Sanpaolo e Unicredit? Nessuno fa mistero dell’irritazione della Fondazione CRT, stanca di pagare gli errori di Profumo, e di Benessia, sempre più turbato dalle débâcle che sta inanellando Intesa Sanpaolo.

Per avere maggiori probabilità di successo, l’operazione ha bisogno del fermo supporto della politica regionale, sia per essere conclusa a prezzi favorevoli, non dobbiamo dimenticare che nelle trattative economiche i milanesi sono maestri – Intesa Sanpaolo docet – sia per convincere alcune parti terze: Biver fa parte del Monte dei Paschi di Siena, storicamente vicina alle posizioni prima dei Ds ora del Pd, che ha finora mantenuto uno stretto silenzio sulla vicenda. Piero Fassino, Roberto Cota, Guido Crosetto e Maria Teresa Armosino possono finalmente dimostrare che sono capaci di pensare al bene del territorio. Quale migliore occasione?

http://www.lospiffero.com/article.php?id_sezione=3&id=2143

Il Luka
September 16th, 2011, 11:14 AM
no ma è interessante sparare cifre folli e far chiudere bei negozi per metterci gli stessi negozi presenti alle Gru nel pieno centro storico...da geni proprio.

e vogliamo parlare del grattacielo di 10 piani :lol: a mirafiori? e dei 10.000 grattacieli da 9 piani che in zona ci sono, per altro alcuni di sicuro pessimo gusto, vogliamo parlarne?

oggi vedo grigio...e ste notizie mi fanno incavolare... (altro che parcheggi gratuiti, siamo tanti, tantiiiiii..., ma per andare dove?)

plottigat
September 16th, 2011, 12:00 PM
^^ Il sig. "Giordano Vini" non fa altro che il suo mestiere: investe e cerca di guadagnare il più possibile. Non possiamo pretendere che sia lui a preoccuparsi della trasformazione di Via Roma nelle DisneyGru per tamarri lobotomizzati.
Quello sarebbe stato compito della politica che prima di vendere doveva chiedersi "Si, ma poi che succede a questo pezzo di città?".

Mi verrebbe voglia di usare il concetto di "classe sociale" per spiegare chi ci guadagna da questo schifo, mi sa che mi sono svegliato negli anni '70.
Tremonti e "Giordano Vini" mica fanno parte della stessa classe sociale, no?

Traiano
September 16th, 2011, 12:19 PM
Ecco il grattacielo di 10 piani che suscita scandalo a Mirafiori..
http://www.nexitytazzoli.it/
scusami, puoi postare degli screenshot o spiegare a parole perche desta scandalo? Occorre registrarsi sul sito che hai postato e onestamente non ne ho voglia :nuts:
Sono solo curioso di capire che fastidio puo dare un grattacielo anche orrendo in corso tazzoli

Breus
September 16th, 2011, 12:23 PM
....e vogliamo parlare del grattacielo di 10 piani :lol:
a mirafiori? e dei 10.000 grattacieli da 9 piani che in zona ci sono, per altro alcuni di sicuro pessimo gusto, vogliamo parlarne?



^^^^^^ quoto al 200%.

Prove di ordinaria follia, e dei folli la fine faremo.

PS: Così propongo di creare un comitato che sia contrario a qualunque comitato. Potrebbe chiamarsi "Robespierre ey Saint Just".

fabrik
September 16th, 2011, 12:35 PM
scusami, puoi postare degli screenshot o spiegare a parole perche desta scandalo? Occorre registrarsi sul sito che hai postato e onestamente non ne ho voglia :nuts:
Sono solo curioso di capire che fastidio puo dare un grattacielo anche orrendo in corso tazzoli

Hai voglia di aprire il link? Se sì, vedrai che nella pagina che apri si vede il rendering del palazzo. Per farsi una idea basta quello, non occorre registrarsi.

Per le ragioni per cui desta scandalo c'è il link alla rassegna stampa che ho postato prima.

derit
September 16th, 2011, 12:48 PM
io sto per fondare un comitato contro le case a due piani di cui a Torino (specie in zona nord) siamo pieni (per farvi un'idea fatevi un giro in via reiss romoli o al quartiere barca)
chi mi segue?

http://maps.google.it/maps?q=torino+via+reiss+romoli&hl=it&ll=45.109377,7.685816&spn=0.004876,0.022724&gl=it&sqi=2&t=m&z=16&vpsrc=6&layer=c&cbll=45.109382,7.685824&panoid=dREBCuOpowl3-6xDE9PLMQ&cbp=11,346.86,,0,1.1

mariocesare
September 16th, 2011, 12:52 PM
.......
e vogliamo parlare del grattacielo di 10 piani :lol: a mirafiori? e dei 10.000 grattacieli da 9 piani che in zona ci sono, per altro alcuni di sicuro pessimo gusto, vogliamo parlarne?
.......

Mentre ci siamo parliamo anche del quartiere davanti a Mirafiori da corso Unione Sovietica verso est, tra via Onorato Vigliani e corso Traiano, con vie strettissime e tutte contorte, con una tettoia sul marciapiede (tutto scassato) che cade a pezzi (almeno era cosi fino a poco tempo fa), marciapiedi in mattonelle rosse da balconi popolari tutte distrutte, ecc

Certo, un palazzo nuovo fatto con criteri moderni sarebbe uno scempio in questo paradiso, infatti comunico che si sta formando il:

COMITATO PER FAR TORNARE LA SPINA TRE COME ERA 10 ANNI FA :banana::banana::banana:

derit
September 16th, 2011, 12:58 PM
Hanno iniziato ad installare i display ai varchi della ZTL?

Traiano
September 16th, 2011, 02:05 PM
Hai voglia di aprire il link? Se sì, vedrai che nella pagina che apri si vede il rendering del palazzo. Per farsi una idea basta quello, non occorre registrarsi.

Per le ragioni per cui desta scandalo c'è il link alla rassegna stampa che ho postato prima.

grazie, non pensavo fosse quel coso in home page e il post della rassegna stampa mi era sfuggito. Chiedo scusa :)

Marmox
September 16th, 2011, 07:07 PM
Votate per decidere se limitare il numero di post per thread:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1442320

Commentate là e non qui :)

lornova
September 16th, 2011, 07:16 PM
^^ Mi sono espresso male, intendevo dire che venga potenziato come tale.

Perché non sono un estimatore delle guerre, ecco perché.

A parte poche eccezioni, quasi più nessuno nel mondo è un estimatore della guerra come valore (una volta lo era, come simbolo di forza). Infatti in Italia e in gran parte dei paesi non c'è più il ministero della guerra, ma della difesa.

Cosa diversa è il pacifismo "alla Lennon" (o alla "Gesù"), che io considero infantile e utopico. Finché c'è il rischio che gli altri ci attacchino, è bene avere gli strumenti per difenderci.

E poi c'è l'ammirazione tecnica verso gli strumenti militari, si va dai fucili agli aerei da caccia. E la consapevolezza che purtroppo i governi finanziano più la ricerca tecnica e scientifica per fini militari che non per fini civili...

Quindi ben venga la ricerca, lo sviluppo e la produzione militare a Caselle e nel Piemonte. Senza per questo essere estimatori delle guerre.

lornova
September 16th, 2011, 07:25 PM
PS: Così propongo di creare un comitato che sia contrario a qualunque comitato. Potrebbe chiamarsi "Robespierre ey Saint Just".

io sto per fondare un comitato contro le case a due piani di cui a Torino (specie in zona nord) siamo pieni (per farvi un'idea fatevi un giro in via reiss romoli o al quartiere barca)
chi mi segue?

Presente all'appello per entrambi i comitati...

dreaad
September 16th, 2011, 07:58 PM
corso Francia festeggia 300 anni, il viale rettilineo più lungo d'europa (12 km)!!
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9981.shtml

Maurrison
September 16th, 2011, 11:08 PM
Ecco il grattacielo di 10 piani che suscita scandalo a Mirafiori..
http://www.nexitytazzoli.it/

Un "grattacielo" di 10 piani! Ce lo invidieranno pure a New York! :nuts:


Mentre ci siamo parliamo anche del quartiere davanti a Mirafiori da corso Unione Sovietica verso est, tra via Onorato Vigliani e corso Traiano, con vie strettissime e tutte contorte, con una tettoia sul marciapiede (tutto scassato) che cade a pezzi (almeno era cosi fino a poco tempo fa), marciapiedi in mattonelle rosse da balconi popolari tutte distrutte, ecc

Si tratta del quartiere dove sono nato e cresciuto, e che una volta era tranquillo ed elegante. Purtroppo negli ultimi 20 anni ha subito un declino inarrestabile. :(


A parte poche eccezioni, quasi più nessuno nel mondo è un estimatore della guerra come valore (una volta lo era, come simbolo di forza). Infatti in Italia e in gran parte dei paesi non c'è più il ministero della guerra, ma della difesa.

Cosa diversa è il pacifismo "alla Lennon" (o alla "Gesù"), che io considero infantile e utopico. Finché c'è il rischio che gli altri ci attacchino, è bene avere gli strumenti per difenderci.

Sì, peccato che ormai vadano di moda le guerre "preventive" che di difesa hanno poco o nulla. Comunque non voglio aprire un dibattito sul pacifismo, non è la sede adatta. Io resto della mia opinione, anche fossi l'unico sul pianeta (e per fortuna so di non esserlo).

fabrik
September 17th, 2011, 05:46 PM
corso Francia festeggia 300 anni, il viale rettilineo più lungo d'europa (12 km)!!
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9981.shtml

Continuano a rimandare la riqualificazione del corso (ferma dal marzo 2008), di anno in anno rinviano i fondi, adesso siamo arrivati al 2013 e quasi sicuramente rimanderanno ulteriormente..
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14AZPR&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

dreaad
September 17th, 2011, 05:51 PM
^^ ma da piazza rivoli a piazza bernini è già stato fatto?

Marmox
September 17th, 2011, 05:53 PM
Chissà quanto aspetteremo allora per il viale della Spina se almeno le ferrovie non daranno una mano :cry:


ma da piazza rivoli a piazza bernini è già stato fatto?

È completato tra piazza Bernini e piazza Statuto.

Andrea87
September 17th, 2011, 05:56 PM
^^ ma da piazza rivoli a piazza bernini è già stato fatto?

Purtroppo no.

dreaad
September 17th, 2011, 05:59 PM
ah ecco... non ricordavo male. l'articolo lascia intendere l'opposto, ovviamente sbagliando

dreaad
September 17th, 2011, 07:40 PM
Dall'imposta di soggiorno dieci milioni (http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420426/)
Al Comune un euro per ogni stella dell’hotel Gli albergatori: entri in vigore solo dal 2013

____________________________________________________________________

ricordate i 40 milioni in teoria approvati dal governo (ma non stanziati ancora) per la "coverciano della neve"??
"La politica perde tempo ora sbaracchiamo il bob" (http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420614/):bash:
La società Parcolimpico ha comunicato che l’impianto di Cesana Pariol, costruito per le Olimpiadi di Torino 2006, sarà utilizzato solo nella stagione estiva: i costi per la manutenzione e la vigilanza dei serbatoi di ammoniaca sono insostenibili
L’annuncio di Parcolimpico:
a fine mese sarà spostata l’ammoniaca

theDRaKKaR
September 18th, 2011, 07:14 AM
In occasione della Mostra dei 150 anni di Moda in Italia allestita alla Reggia di Venaria molti avventori parcheggiavano in contrasto con le prescrizioni del Codice della Strada. La Polizia Municipale di Venaria interveniva per sanzionare gli illeciti.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/17/news/vip_indisciplinati_alla_festa_pioggia_di_multe_sotto_la_reggia-21803218/


Oggi leggo con stupore e indignazione che Fabrizio Del Noce e altri della Reggia si sono offerti di pagare le multe ai contravventori. La Reggia è finanziata coi soldi della Regione Piemonte e quindi queste multe verrebbero pagate da tutti noi con la nostre tasse.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420670/
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/17/news/vip_indisciplinati_alla_festa_pioggia_di_multe_sotto_la_reggia-21803218/
(http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/17/news/vip_indisciplinati_alla_festa_pioggia_di_multe_sotto_la_reggia-21803218/)


Chiedo al Movimento Cinque Stelle di fare un esposto per far verificare ai magistrati la condotta di tali signori in riferimento all'incitazione a violare leggi dello stato e a sperpero di denaro pubblico per fini privati.

Marmox
September 18th, 2011, 09:10 AM
^^

È anche intervenuto l'assessore regionale alla cultura Michele Coppola: "ritengo che non si possa utilizzare i soldi dei contribuenti, per pagare le multe di privati cittadini che hanno, in ogni caso, violato le norme del Codice della Strada e che partecipavano a un momento di festa".

fabrik
September 18th, 2011, 09:51 AM
Ci misero 3 anni circa a riqualificare quegli 800 metri da piazza Statuto a piazza Bernini, tra l'altro..

dreaad
September 18th, 2011, 12:40 PM
La faccenda delle multe alla reggia è vergognosa. Se paga l'ente o se le abbuonano deve scattare una denuncia. chiedo anch'io a chi siede in consiglio comunale di agire con la massima intransigenza

(fabrizio)
September 18th, 2011, 07:53 PM
Posto anche qui, sperando di non dar fastidio a nisciuno:

Appello ai vari Breus, Marce, Riobasco:

sto organizzando un giro in giornata nelle Langhe e ho bisogno di un consiglio:

Sapreste indicarmi il paese che possa rappresentare la quintessenza delle Langhe in un unico borgo? Insomma, il paese che riunisca la bellezza e il panorama dei borghi delle Langhe?

Guardando le foto di questo thread mi son fatto l'idea che possa trattarsi di Serralunga d'Alba, almeno per quanto riguarda bellezza e luogo.

L'unica complicazione è che deve essere accessibile con mezzi pubblici. Grazie!

dreaad
September 18th, 2011, 08:24 PM
Lavori conclusi nel traforo del Frejus
ma il treno per Parigi resta un rebus
A Bardonecchia si è festeggiato il 140° compleanno dell'opera, con una targa celebrativa, mentre è terminato l'adeguamento. Adesso si chiede di ritrasferire sulla linea gli "espresso" notturni che erano stati spostati sulla ferrovia del Sempione
di FABIO TANZILLI


Lavori conclusi nel traforo del Frejus ma il treno per Parigi resta un rebus
IERI a Bardonecchia si è festeggiato il 140° compleanno del traforo del Frejus, è stata inaugurata anche una targa celebrativa che ricorda l'evento. E la ricorrenza coincide con il ritorno a regime, dopo nove anni di cantieri, del principale collegamento ferroviario internazionale tra il Piemonte e la Francia. Si sono infatti conclusi i lavori di adeguamento del tunnel, inaugurato il 17 settembre del 1871, primo grande corridoio tra l'Italia e l'Europa, allora "simbolo di progresso e modernità".

I lavori per ampliare il tunnel si sono iniziati nel 2002 e sono costati oltre cento milioni (107 per l'esattezza). Di particolare complessità, perché si è dovuta innalzare la sagoma della galleria, facendola arrivare a 4 metri, abbassando il piano di ferro - a due binari - lungo tutto il tracciato. Un cantiere che ha creato ovvi disagi: dal 2002 venne limitata la linea storica Torino-Modane, fermando i treni regionali entro il confine a Bardonecchia, mentre i Tgv potevano passare uno per volta sotto il tunnel, su un solo binario, a bassa velocità.
Ma erano lavori indispensabili per adeguare la capacità del Frejus ai nuovi standard europei di trasporto, permettendo il passaggio di tutti i tipi di treno per pendolari e merci: soprattutto quelli dell'Autostrada Ferroviaria Alpina (Afa), i "ferroutage" che trasportano Tir sui vagoni da Orbassano, per raggiungere Aiton, in Alta Savoia. Un servizio nato dal novembre 2003, da sempre un po' a singhiozzo. Ma ora che il Frejus è stato ampliato,
se il ferroutage andrà a pieno regime, potranno essere tolti dalle strade alpine della Val Susa e della Val d'Isère, circa 300 mila camion l'anno. "Ora che il Frejus torna a due binari, senza limitazioni di percorrenza, si apre uno scenario tutto nuovo per il mercato dei trasporti" spiegano da Trenitalia.

Resta però un rebus. A lavori conclusi, i treni "Espresso" notturni che per raggiungere Parigi sono stati dirottati sul Sempione, ritorneranno in Piemonte? "Al momento è solo un'ipotesi. La decisione non può essere solo delle ferrovie. Dipende dalla domanda della clientela, e dal mercato - risponde Trenitalia - ad oggi probabilmente conviene passare da Milano, perché è un'area che garantisce più passeggeri".
Diverso è il discorso del trasporto regionale, a cui l'assessorato ai Trasporti sta pensando da tempo: "E' una follia andare a Parigi saltando il Piemonte - dice Barbara Bonino - ora che il Frejus è tornato a regime, potremo verificare se davvero i nostri numeri di mercato sono inferiori rispetto a Milano, come ci era stato detto. Comunque sia, stiamo studiando un progetto in collaborazione con la Regione Rhone Alpes, per istituire un treno che colleghi Torino a Lione. Ma molto dipenderà dalla disponibilità delle società ferroviarie di Italia e Francia".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/18/news/lavori_conclusi_nel_traforo_del_frejus_ma_il_treno_per_parigi_resta_un_rebus-21823157/

mariocesare
September 18th, 2011, 08:46 PM
Posto anche qui, sperando di non dar fastidio a nisciuno:

Appello ai vari Breus, Marce, Riobasco:

sto organizzando un giro in giornata nelle Langhe e ho bisogno di un consiglio:

Sapreste indicarmi il paese che possa rappresentare la quintessenza delle Langhe in un unico borgo? Insomma, il paese che riunisca la bellezza e il panorama dei borghi delle Langhe?

Guardando le foto di questo thread mi son fatto l'idea che possa trattarsi di Serralunga d'Alba, almeno per quanto riguarda bellezza e luogo.

L'unica complicazione è che deve essere accessibile con mezzi pubblici. Grazie!

Se vuoi il panorama direi senza dubbio La Morra, come borgo al primo posto Barolo poi Serralunga.
Barolo forse e' l'unico borgo che si merita IMHO pienamente la nomination Unesco.

In genere li ci arrivano i mezzi pubblici Satti, di certo passano anche a Monforte che come borgo e anche come panorama non e' malaccio.

Facci sapere cosa ne pensi.

(fabrizio)
September 18th, 2011, 08:56 PM
Se vuoi il panorama direi senza dubbio La Morra, come borgo al primo posto Barolo poi Serralunga.
Barolo forse e' l'unico borgo che si merita IMHO pienamente la nomination Unesco.

In genere li ci arrivano i mezzi pubblici Satti, di certo passano anche a Monforte che come borgo e anche come panorama non e' malaccio.

Facci sapere cosa ne pensi.

Barolo m'intriga, oltre al fatto che è a poca distanza, almeno a piedi, da La Morra. Ma la SATTI esiste ancora? Credevo fosse confluita in GTT tempo fa...

ti ringrazio!

Riobasco
September 18th, 2011, 09:05 PM
Barolo forse e' l'unico borgo che si merita IMHO pienamente la nomination Unesco.

Barolo? Guarda caso oggi ero da quelle parti... :)
http://img24.imageshack.us/img24/1727/barolo.th.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/24/barolo.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

Aspettavo comunque un giudizio di Mariocesare, lui quando oltrepassa il Roero si trasforma: indossa sandali, una tunica bianca corta, gli viene il naso rosso ed ha un grappolo in testa, insomma diventa "Baccocesare" :lol: :rofl:

Traiano
September 18th, 2011, 09:41 PM
Barolo! Ci sono stato a giugno e mi è piaciuto tantissimo. Il WI.MU. (wine museum) di Francois Confino (lo stesso che ha creato il MAUTO e il museo del cinema qui a torino) valorizza lo splendido castello e poi borgo e vigneti. Non so se è la quintessenza delle langhe ma merita davvero la visita. Curioso ma un po' meno indimenticabile il museo del cavatappi.

theDRaKKaR
September 18th, 2011, 09:44 PM
Nessuno conosce Mombaldone?

http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=716&codice=elenco&page=1

tool2106
September 18th, 2011, 09:45 PM
Barolo m'intriga, oltre al fatto che è a poca distanza, almeno a piedi, da La Morra. Ma la SATTI esiste ancora? Credevo fosse confluita in GTT tempo fa...

ti ringrazio!

Straquoto mariocesare, Barolo è davvero qualcosa di imperdibile, soprattutto se trovi delle belle giornate di sole !

Con i colori autunnali poi assume un fascino indescrivibile, me li ricordo ancora quando ci passai un paio di giorni quattro anni or sono andando a Bra per Cheese.

(fabrizio)
September 18th, 2011, 09:45 PM
Vada per Barolo...se qualcuno mi aiuta a capire gli orari dei bus da Alba lo stimerò immensamente :)

tool2106
September 18th, 2011, 10:00 PM
In effetti sul sito della GTT non si capisce granche....

mariocesare
September 18th, 2011, 10:02 PM
Vada per Barolo...se qualcuno mi aiuta a capire gli orari dei bus da Alba lo stimerò immensamente :)

Credo che arrivare ad Alba o Bra non sia un problema, poi da quelle parti c'e' questo servizio GTT (e non Satti, scusa):

ALBA - SERRALUNGA - MONFORTE

Vedi anche qui:

http://www.mobilitatorino.it/Modifiche%20linee/LineeLanghe-Mod2.3.09.htm

PS x Rio:

ti sei perso a scelta del formaggio fresco all'ortica o del Castelmagno, con il dolcetto, ovviamente

Traiano
September 18th, 2011, 10:51 PM
Non si capisce una fava, altro che un granchè. Sul sito del comune di barolo alla voce come raggiungerci c'è questa pagina
http://www.comune.barolo.cn.it/ita/come_raggiungerci.html

dove parlano degli aeroporti, delle ferrovie e poi delle linee ex-satti con link al sito della satti che rindirizza automaticamente al sito della gtt. Se cerchi Barolo fra i comuni serviti non lo trovi.
Idem con l'altra compagnia di autolinee.

Come cavolo s'arriva a Barolo??? :)

dreaad
September 19th, 2011, 02:39 AM
TEATRO COLOSSEO IN RISTRUTTURAZIONE CON NUOVA PASSERELLA A 13 m DI ALTEZZA
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/13/foto/nel_cantiere_del_colosseo-21623602/1/



http://torino.repubblica.it/images/2011/09/13/190557594-b18f3ca4-c9a3-4a37-9670-92c0afb7d01e.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/13/190555802-ac6ab777-0c76-4eb6-a3f3-2a1eaa8fdef6.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/13/190555824-d8b6d952-bc93-42c5-a652-099d0ade6027.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/13/190556664-35d085f9-d8e2-4010-8bf7-839c583c4b8c.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/13/190556692-8506b88c-c859-4593-9ef8-3a98fad0d3ed.jpg

dreaad
September 19th, 2011, 02:41 AM
Prix Italia: Torino probabile sede permanente:)
Per Centro di Produzione sarebbe un buon risultato


(ANSA) - TORINO, 18 SET - E' sempre piu' probabile che Torino diventi la sede stabile del Prix Italia, la grande kermesse dedicata ai programmi televisivi, radiofonici e del web di qualita', la cui 63/a edizione si e' aperta oggi.

Sono in molti a pensarlo e auspicarlo, dal sindaco di Torino Piero Fassino allo storico e combattivo segretario generale dello stesso Prix, Giovanna Milella, a Giorgio Merlo, parlamentare Pd e vice presidente della Commissione Vigilanza Rai. ''Mi augurio - dice Merlo - che il presidente Paolo Garimberti voglia al piu' presto assumersi la responsabilita' di questa decisione''.(ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2011/09/18/visualizza_new.html_702060140.html

fabrik
September 19th, 2011, 08:38 AM
Intervista a Cagnardi sul riuso della zona di Porta Nuova
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14GAP3&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

mariocesare
September 19th, 2011, 11:19 AM
Intervista a Cagnardi sul riuso della zona di Porta Nuova
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14GAP3&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

.... a leggere l'intervista sembrerebbe che l'autorevole opinione di buona parte dei forumers torinesi non sia molto aderente alla realtà che si stà prospettando .... :lol:

derit
September 19th, 2011, 12:06 PM
^^ e il fatto che a parlare siano sempre persone che di mobilità ne capiscono quanto io ne capisco di elettrodinamica quantistica lo trovo anche più divertente della tua battuta... purtroppo per noi senza mercedes

fabrik
September 19th, 2011, 01:42 PM
La casa della curiosità per giocare con la scienza

I lavori di allestimento del Laboratorio della Curiosità
Apre a Torino il laboratorio Xké?, unirà didattica e divertimento
MARIA TERESA MARTINENGO
TORINO
Operai al lavoro ovunque, gli scenografi del Teatro Regio che in camice bianco corrono da un piano all’altro a controllare enormi bilance di cartapesta, mappamondi, termometri svolazzanti, armadi misteriosi. Qui c’è l’erba sintetica da stendere (pestarla costerà qualche sobbalzo di sorpresa), là un pallottoliere da sistemare in una innocente cameretta da bambino che nel pavimento nasconde un «inquietante» segreto...

«Xké? - Il laboratorio della curiosità» verrà inaugurato venerdì 23, e nelle sale di via Gaudenzio Ferrari 1 si sta realizzando la «magia» annunciata dal giornalista e divulgatore scientifico Piero Bianucci all’inaugurazione dell’anno scolastico 2010/2011, in collegamento con il Quirinale dalla Reggia di Venaria. Una doppia magia, anzi: rendere attraenti, affascinanti, i «misteri» della scienza, quelli con cui troppo spesso i bambini si scontrano anziché incontrarsi e fare amicizia. E aprire questo inedito luogo tutto colore e promesse di avventura il 23 settembre 2011 (era il 21 settembre 2010). Così sarà.

«Inaugureremo “Xké?” in occasione della “Notte dei Ricercatori” e il giorno seguente sarà aperto a tutta la cittadinanza. Sarà la sola volta che accadrà: “Xké?” è dedicato alle scuole, ai ragazzi e agli insegnanti della primaria e della media inferiore», spiega Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo che ha realizzato l’opera. I lavori, costati tre milioni di euro, sono stati interamente finanziati dalla Compagnia nell’ambito delle attività a sostegno della diffusione della cultura scientifica.

Il «science center» - primo in Europa con queste caratteristiche - si pone, tra l’altro, l’obiettivo di collaborare e facilitare la fruizione delle altre istituzioni torinesi a carattere scientifico come il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Planetario Infini.To, A come Ambiente, il Museo dell’Uomo, l’ Orto Botanico, il Museo del Cinema (con è già partita una collaborazione), Thales-Alenia.

«”Xké?” è uno spazio che integra la didattica, in cui tornare più e più volte», prosegue Poggi. E c’è da giurare che sarà così. Lo slogan che scorre in www.laboratoriocuriosita.it è una promessa allettante: «Istruttivo come la scuola, divertente come l’intervallo». L’architetto Massimo Venegoni, che ha curato l’allestimento con la scenografa del Teatro Regio Claudia Boasso, ha creato nei 1500 metri quadrati di un antico, austero edificio all’ombra della Mole - completamente privo di barriere - la «casa» ideale per una moltitudine di esperimenti che, sconvolgendo convinzioni radicate e abbattendo pregiudizi, renderanno le scienze discipline «friendly». Un aiuto importante, per raggiungere l’obiettivo, verrà anche dai 40 tutor che assisteranno le classi in visita, selezionati con un bando tra laureandi e giovani laureati.

Sono cinque le sezioni in cui il Laboratorio della Curiosità è articolato: i cinque sensi, le unità di misura - un viaggio dall’immensamente grande all’immensamente piccolo - la matematica, l’informatica e la robotica, i grandi scienziati piemontesi - «Le radici» - settore allestito nelle straordinarie cantine del palazzo. La vista, per esempio. «Ci saranno giochi per decifrare le illusioni ottiche, i bambini capiranno come vede un elefante, un falco, un neonato...», spiega l’architetto entrando e uscendo da cilindri colorati, stanzette con allestimenti interattivi. Per la sezione dell’olfatto ha collaborato il «naso» torinese Laura Tonatto, per l’informatica il professor Meo e così via. Gioco, interattività, scoperta sono il «segno» del luogo, riassunto dalla mascotte, un piccolo punto interrogativo. E dall’installazione, opera dell’architetto Caterina De Fabritiis e della scultrice Gloria Sulli, che caratterizza la facciata e il percorso che dalla Mole porta al vicinissimo «Xké?». Le prenotazioni delle visite (al via il 26 settembre) sono possibili solo in www.laboratoriocuriosita.it

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/420310/

mariocesare
September 19th, 2011, 02:20 PM
^^ e il fatto che a parlare siano sempre persone che di mobilità ne capiscono quanto io ne capisco di elettrodinamica quantistica lo trovo anche più divertente della tua battuta... purtroppo per noi senza mercedes

Io la Mercedes la uso solo per andare a Montecarlo il we.

Per andare in centro a Torino se posso uso i mezzi pubblici, la metro.

Una città di 900.000 abitanti con 3 stazioni principali + 2 secondarie lungo una linea passante non può dirsi mal servita dalle ferrovie, forse ha altri problemi.

Poi se vogliamo dare credito a certe stronzate che si leggono, come fermate del passante a 300 metri da Porta Susa, allora....

derit
September 19th, 2011, 02:55 PM
Torino potrebbe avere pure 30 stazioni... ma se sono tutte sottodimensionate il problema resta...
non mi va di scrivere per la ventesima volta che stura e lingotto non riescono a sostituire porta nuova... non mi va più...
Se hanno intenzione di demolire il servizio ferroviario a Torino verso l'Italia e l'Europa, se hanno intenzione di isolare Torino più di quanto non lo sia già che lo facciano... ne va del futuro della città...
fine ot

fabrik
September 19th, 2011, 03:42 PM
Il Masino segreto riapre le sue stanze ricche di tesori

Il castello di Masino, circondato originariamente da mura, si presenta ora come una grande villa del Canavese
Nel castello del Canavese si svela la sala dell’alchimista
RENATO RIZZO
CARAVINO (TORINO)
Nuovi passi nella meraviglia: il Castello di Masino che da mille anni domina il Canavese apre al pubblico tesori sinora nascosti. Ambienti spettacolari che riemergono dopo oltre tre secoli dal tunnel della malattia a cui li aveva condannati il tempo: sono stati sottoposti a uno stupefacente controllo attraverso una sorta di Tac a laser scanner ed altre apparecchiature che sondano l’architettura come un corpo vivo, quindi risanati con operazioni di chirurgia strutturale. E, ora, s’aggiungono come inedite scene nell’itinerario tra arte e storia che si dipana in questo gigante, superbo come una reggia e possente come un forte, acquisito dal Fai nel 1988.

Dopo cinque anni di lavoro per una spesa di tre milioni elargiti dalla Compagnia di Sanpaolo, il pubblico potrà finalmente ammirare l’insieme settecentesco del Laboratorio e della Biblioteca voluti da Carlo Francesco II, viceré di Sardegna e dal fratello Tommaso. Sono locali con decorazioni a trompe l’oeil articolate sui toni del rosa e del verde chiaro: dove il Signore di Masino si dedicava agli esperimenti di alchimia, gli «alchimisti» del nuovo secolo hanno resuscitato il legno di ricche boiseries e un alto guardaroba con due inconsuete porte concave. Una di queste introduce nella galleria a pianta circolare con stucchi, calchi che simulano antichi cammei, nicchie, pavimento in graniglia: è la biblioteca personale dei conti che accoglieva una collezione di 8mila volumi, terza parte dell’intero patrimonio librario del castello. Qui la Tac ha scandito i suoi responsi, qui apparecchiature utilizzate anche nella Cappella degli Scrovegni hanno studiato i flussi dell’aria per garantire un «clima» ideale alla conservazione.

Ma il percorso di visita offre altri rilucenti gioielli: ecco la Sala da Pranzo invernale completamente riarredata e dedicata alla principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina risorgimentale dalla vita ardente e avventurosa. Vi sono collocati dipinti e incisioni appartenuti alla nobildonna e approdati a Masino nel 1933 dopo la morte della nipote che aveva sposato un Valperga. Ed ecco l’Anticamera dell’Appartamento della Marchesa, la Stanza Gialla e il Salottino Rosso, l’Anticamera degli Stemmi risanata con la collaborazione degli studenti dell’Accademia Albertina di Torino, il Gabinetto degli Stucchi il cui restauro ha consentito il recupero d’un piccolo boudoir e fatto rivivere sulle pareti la sequenza dei ritratti dei conti del Canavese.

Fin qui il capitolo «bellezza». Ma ce n’è un altro, altrettanto importante, che i tre milioni di euro hanno consentito di chiudere: il consolidamento strutturale. I progetti del prof. Lorenzo Jurina del Politecnico di Milano hanno riguardato i soffitti della Sala da Ballo e di altri locali aulici, ma in particolare la Galleria dei Poeti, la cui volta a botte era ferita da una grande crepa. «La struttura oggi è praticamente sospesa - spiega Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai durante la presentazione dei lavori avvenuta in un incontro al quale, tra gli altri, accanto ai vertici della Compagnia e del Fondo con la presidente Ilaria Borletti Buitoni, hanno preso parte Enrico Filippi, Lodovico Passerin d’Entrèves e lo storico dell’arte Gianni Romano - perché è stata legata con fibre di carbonio e tiranti inseriti sotto le capriate che si collegano ai muri perimetrali del castello». L’intrico di cavi che si raccordano e s’intersecano, visto dai solai, crea uno stupefacente effetto che diventa metafora: sembra il sartiame d’un formidabile galeone pronto a prendere il mare.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420627/

mariocesare
September 19th, 2011, 06:19 PM
Torino potrebbe avere pure 30 stazioni... ma se sono tutte sottodimensionate il problema resta...
non mi va di scrivere per la ventesima volta che stura e lingotto non riescono a sostituire porta nuova... non mi va più...
Se hanno intenzione di demolire il servizio ferroviario a Torino verso l'Italia e l'Europa, se hanno intenzione di isolare Torino più di quanto non lo sia già che lo facciano... ne va del futuro della città...
fine ot

Ribadisco il concetto: pare che a livello pubblico, comune, ferrovie, altri enti pubblici, questo non sia percepito come problema.

Per me i treni sono fatti per viaggiare, non per stare fermi

(fabrizio)
September 19th, 2011, 06:31 PM
Non si capisce una fava, altro che un granchè. Sul sito del comune di barolo alla voce come raggiungerci c'è questa pagina
http://www.comune.barolo.cn.it/ita/come_raggiungerci.html

dove parlano degli aeroporti, delle ferrovie e poi delle linee ex-satti con link al sito della satti che rindirizza automaticamente al sito della gtt. Se cerchi Barolo fra i comuni serviti non lo trovi.
Idem con l'altra compagnia di autolinee.

Come cavolo s'arriva a Barolo??? :)

In effetti sul sito della GTT non si capisce granche....

Avete ragione, ma grazie a tutti per l'interesse...proverò a chiedere sul thread dei trasporti pubblici. E' strano, ma gli orari dei bus per Barolo o quelli da Alba sono un po' criptici.

Ribadisco il concetto: pare che a livello pubblico, comune, ferrovie, altri enti pubblici, questo non sia percepito come problema.

Per me i treni sono fatti per viaggiare, non per stare fermi

Per me è un grosso problema, invece. Per come la vedo io, gli amministratori cittadini, dopo il passante, non ne hanno imbroccata una. La cosiddetta RER torinese fatica a decollare (dove sono i treni?), si sta pensando di costruire un'opera gigantesca per collegare la TO-Ceres al passante in città quando, magari, basterebbe una bretella da realizzare fuori città. E in più si vuol chiudere Porta Nuova, se non sbaglio la terza stazione d'Italia. Per quale motivo, poi? Piazzare altre aree edificabili in una città dove non c'è un boom demografico e in un periodo dove l'immobiliare è in crisi NERA?

Porta Nuova, a credere a Wikipedia, movimenta 190.000 passeggeri al dì e 70 milioni all'anno. Pensare che 190.000 passeggeri possano riversarsi tutti in metropolitana (praticamente raddoppiandone l'utenza) è da cretini specie se pensiamo che i convogli sono i VAL 208. Senza contare, poi, dove si vanno ad attestare 450 treni... tutti sui sei binari di Porta Susa? Chiunque s'intenda un po' di operazioni capisce i concetti di collo di bottiglia e di buffer... il passante è giocoforza un collo di bottiglia, perché limita il numero dei treni che vi può passare o fermare. Porta Nuova è il buffer. Senza di lei, il sistema collassa.

dreaad
September 19th, 2011, 06:36 PM
^^ come detto nel thread di porta nuova è inutile cercare di capire la motivazione di questi annunci sulla dismissione della stazione. inoltre cityto ha confermato (essendo membro del PD) che è un'ipotesi molto remota che può essere presa in considerazione molto molto in là.
la sostanza è che NON SI PUO' FARE (per almeno 10-15 anni), semplicemente perchè i treni dovranno attestarsi da qualche parte (ancor di più con l'alto traffico futuro del passante che lascia poche tracce libere). e c'è solo PN che può accoglierne un tal numero; presumibilmente potrebbero anche aumentare con l'entrata in funzione del passante il numero di regionali in ingresso in città.
quindi rilassiamoci pure e non facciamoci venire mal di testa inutili

dreaad
September 19th, 2011, 08:10 PM
OK DELLA SALA ROSSA ALLA VARIANTE CORSO LANZA
DA UFFICI DELLA PROVINCIA A RESIDENZIALE

Approvata con 23 voti favorevoli (2 contrari e un astenuto) la variante n°254 al Piano regolatore, concernente l’isolato delimitato da Viale Thovez e Corso Giovanni Lanza.

Il vasto complesso edilizio pre-collinare - 16.000 metri quadrati con aree verdi e numerosi padiglioni, per un totale di superfici edificate pari a 11.500 metri quadrati - da molti anni ospita uffici e servizi della Provincia di Torino. In passato era noto come “Casa di cura Sanatrix”.

Con la variante sarà possibile abbattere e ricostruire alcuni padiglioni di nessun pregio architettonico e, prevede la delibera, “riplasmarne” altri mantenendo i volumi preesistenti in funzione di un riutilizzo di natura prevalentemente residenziale.

L’operazione è resa possibile dal previsto trasferimento degli uffici della Provincia nella nuova sede di corso Inghilterra.

Un protocollo di intesa del 14 febbraio 2011 tra Provincia e Comune di Torino che prospettava la “razionalizzazione” della dislocazione degli edifici della Provincia era già stato recepito nei mesi scorsi con una delibera della Giunta municipale (mecc.2010 0762/009).

L’aula ha approvato all’unanimità una mozione (primo firmatario il consigliere Rattazzi) riguardante le future destinazioni dei locali dello stabile di via Ferrari 3. Si tratta di uno stabile di proprietà comunale, concesso in comodato d’uso alla Provincia per uso scolastico, per il quale la Sala Rossa chiede di tenere presente le esigenze dell’Istituto Avogadro.

(S.L.) Ufficio stampa del Consiglio comunale

Torino, 19 Settembre 2011


http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_639.shtml

mariocesare
September 19th, 2011, 09:22 PM
Per me è un grosso problema, invece. Per come la vedo io, gli amministratori cittadini, dopo il passante, non ne hanno imbroccata una. La cosiddetta RER torinese fatica a decollare (dove sono i treni?), si sta pensando di costruire un'opera gigantesca per collegare la TO-Ceres al passante in città quando, magari, basterebbe una bretella da realizzare fuori città.

Sono due problemi del tutto diversi (sul primo ti do piena ragione) dalla chiusura di PN.

Secondo me basterebbe che a Dora ci fosse un interscambio efficente tra stazione TO-CE e fermata passante, ma credo che il problema sia la manutenzione dei treni e il loro sfruttamendo anche su pezzi di tratta più efficenti, cioè con più passeggeri (una linea che arrivi a Ceres partendo da Nichelino, o più a sud, si paga molto meglio di una linea che fa STAZIONE DI TESTA A DORA)


Porta Nuova, a credere a Wikipedia, movimenta 190.000 passeggeri al dì e 70 milioni all'anno. Pensare che 190.000 passeggeri possano riversarsi tutti in metropolitana (praticamente raddoppiandone l'utenza) è da cretini specie se pensiamo che i convogli sono i VAL 208. Senza contare, poi, dove si vanno ad attestare 450 treni... tutti sui sei binari di Porta Susa? Chiunque s'intenda un po' di operazioni capisce i concetti di collo di bottiglia e di buffer... il passante è giocoforza un collo di bottiglia, perché limita il numero dei treni che vi può passare o fermare. Porta Nuova è il buffer. Senza di lei, il sistema collassa.

Lasciando stare i commenti su cosa e' cretino, credo che 190.000 passeggeri al giorno debbano poi raggiungere TUTTI i quartieri di Torino, non credo che lavorino TUTTI E 190.000 in piazza Carlo Felice.

Ti sei letto la lezioncina di Wikipedia con dati di chissà quando o una proiezione dei passeggeri a PN con passante con 4 binari in funzione e stazioni funzionanti a pieno regime?????

Magari 30.000 scendono a Stura, 20.000 a Rebaudengo, 80.000 a P. Susa, 60.000 al Lingotto.

Tra Lingotto, Porta nuova e Susa c'e' la metro

Tra Susa, Porta Nuova e Lingotto c'e' la metro

Tra Stura e Porta Palazzo c'e' il 4

Se non basta, NON puoi dare la colpa alle ferrovie.

Queste visioni matusa della realtà sono fuori dal tempo e danneggiano.

theDRaKKaR
September 19th, 2011, 09:41 PM
Domanda (non polemica, anche se potrebbe sembrarla) per Mariocesare: perché a Montecarlu non ci vai col treno?

(fabrizio)
September 19th, 2011, 10:01 PM
Lasciando stare i commenti su cosa e' cretino, credo che 190.000 passeggeri al giorno debbano poi raggiungere TUTTI i quartieri di Torino, non credo che lavorino TUTTI E 190.000 in piazza Carlo Felice.

Ti sei letto la lezioncina di Wikipedia con dati di chissà quando o una proiezione dei passeggeri a PN con passante con 4 binari in funzione e stazioni funzionanti a pieno regime?????

Magari 30.000 scendono a Stura, 20.000 a Rebaudengo, 80.000 a P. Susa, 60.000 al Lingotto.

Tra Lingotto, Porta nuova e Susa c'e' la metro

Tra Susa, Porta Nuova e Lingotto c'e' la metro

Tra Stura e Porta Palazzo c'e' il 4

Se non basta, NON puoi dare la colpa alle ferrovie.

Queste visioni matusa della realtà sono fuori dal tempo e danneggiano.

Mah. Quindi, in base alla tua visione, nessuno deve andare in centro per lavorare o, da Porta Nuova (da cui passano tantissime linee di tram e bus) non deve andare in, che ne so, Corso Massimo o in tutta quella zona di uffici che esiste tra Corso Vittorio, via Roma, via Po/Piazza Vittorio e il fiume. Oppure, se ci vanno, potranno utilizzare i mezzi pubblici che, ovviamente, saranno prontissimi a ricevere tutta questa mole di persone (esempio: anche ipotizzando che solo 50000 persone in più usino la metro vorrebbe dire aumentarne l'uso del 55% per un'infrastruttura che già adesso marcia a ritmi velocissimi.. e non parliamo dei bus o del tram 4).

Poi, non dimentichiamoci dei treni! Tutti i treni, così come gli aerei o le navi, non vanno sempre avanti ed indietro ma si attestano, per periodi più o meno lunghi. Ci sono alcuni Eurostar ormeggiati a PN per un paio d'orette. In mancanza di Porta Nuova, dove li si mette nel passante a 4 binari? A Porta Susa, così occupano un binario su sei? O al Lingotto, così occupano una traccia in un percorso che sarà già trafficato da altri convogli, dai merci, dai treni suburbani? E dove saranno gli spazi di manovra per i convogli?

Per farla breve, i problemi che pavento sono due:
1. Saturazione (e collasso) dei trasporti pubblici a causa dell'aumento dei viaggiatori;
2. Saturazione (e collasso) degli spazi, risicati, per la manovra e l'attestamento dei treni tra PS, Lingotto e passante.

Il tutto per quale motivo? Creare un centro commerciale (c'è già) o nuove zone edificabili in una città già piena di immobili sfitti. O per immaginare improbabili riqualificazioni in una città che deve ancora trovare i soldi per sistemare il Parco Clessidra, via Nizza, corso Francia, il viale nato dall'interramento della ferrovia e metà della periferia nord. Mah.

mariocesare
September 19th, 2011, 10:40 PM
Mah. Quindi, in base alla tua visione, nessuno deve andare in centro per lavorare o, da Porta Nuova (da cui passano tantissime linee di tram e bus) non deve andare in, che ne so, Corso Massimo o in tutta quella zona di uffici che esiste tra Corso Vittorio, via Roma, via Po/Piazza Vittorio e il fiume. Oppure, se ci vanno, potranno utilizzare i mezzi pubblici che, ovviamente, saranno prontissimi a ricevere tutta questa mole di persone (esempio: anche ipotizzando che solo 50000 persone in più usino la metro vorrebbe dire aumentarne l'uso del 55% per un'infrastruttura che già adesso marcia a ritmi velocissimi.. e non parliamo dei bus o del tram 4).

Poi, non dimentichiamoci dei treni! Tutti i treni, così come gli aerei o le navi, non vanno sempre avanti ed indietro ma si attestano, per periodi più o meno lunghi. Ci sono alcuni Eurostar ormeggiati a PN per un paio d'orette. In mancanza di Porta Nuova, dove li si mette nel passante a 4 binari? A Porta Susa, così occupano un binario su sei? O al Lingotto, così occupano una traccia in un percorso che sarà già trafficato da altri convogli, dai merci, dai treni suburbani? E dove saranno gli spazi di manovra per i convogli?

Per farla breve, i problemi che pavento sono due:
1. Saturazione (e collasso) dei trasporti pubblici a causa dell'aumento dei viaggiatori;
2. Saturazione (e collasso) degli spazi, risicati, per la manovra e l'attestamento dei treni tra PS, Lingotto e passante.

Il tutto per quale motivo? Creare un centro commerciale (c'è già) o nuove zone edificabili in una città già piena di immobili sfitti. O per immaginare improbabili riqualificazioni in una città che deve ancora trovare i soldi per sistemare il Parco Clessidra, via Nizza, corso Francia, il viale nato dall'interramento della ferrovia e metà della periferia nord. Mah.

Il ruolo della ferrovia non e' quello di portare la gente da Trofarello in corso Massimo d'Azeglio, ma quello di portare la gente da Trofarello in una stazione di una linea ferroviaria efficente il più vicino possibile a corso Massimo d'Azeglio,

A tua scelta se porta Susa o Lingotto. Poi ci deve pensare il mezzo metropolitano.

Che i treni debbano restare fermi 2 ore in mezzo ad una città significa
1) bloccare per due ore un treno, cioè un costosissimo investimento, e ci può stare per manutenzione, pulizia, formazione convogli. TUTTE OPERAZIONI CHE PUOI FARE A ORBASSANO, CHIVASSO, STURA O ALTRI POSTI DIVERSI DAL CENTRO DI UNA METROPOLI
2) che devi dimensionare l'area in centro di una città per fare il lavaggio treni, derattizzazione e decimizzazione, manutenzione. Non ha senso.

Un treno fermo sono soldi persi.

Sogno 6 binari di Porta Susa dove nelle ore di punta ogni 15 minuti si fermi un treno, quindi nella stazione uno ogni 15/6 = 2,5 minuti. Ma sul serio, non a parole

mariocesare
September 19th, 2011, 10:43 PM
Domanda (non polemica, anche se potrebbe sembrarla) per Mariocesare: perché a Montecarlu non ci vai col treno?

Perchè non mi va di portare a mano i pacchi di vestiti di Armani, gioielli, ostriche e champagne che ogni domenica porto giù. Poi le ostriche fuori dal frighetto 12v si rovinano.

Ho il maggiordomo che fa festa la domenica, quindi prendo il SUV Mercedes e faccio un salto giu.

Sai, noi della Spina 3 siamo fatto cosi, ci piacciono le comodità. :ohno:

ZioFausto
September 19th, 2011, 10:50 PM
Ma che maggiordomo hai che gli fai fare festa una volta a settimana

così non obbediscono più, poi

il mio fa festa solo il 13 agosto e il 23 dicembre
vedi come corre coi valigioni di hermès per le scale quando gli tolgo le cipolle a colazione :ohno:

(fabrizio)
September 19th, 2011, 10:55 PM
Il ruolo della ferrovia non e' quello di portare la gente da Trofarello in corso Massimo d'Azeglio, ma quello di portare la gente da Trofarello in una stazione di una linea ferroviaria efficente il più vicino possibile a corso Massimo d'Azeglio,

A tua scelta se porta Susa o Lingotto. Poi ci deve pensare il mezzo metropolitano.

Che i treni debbano restare fermi 2 ore in mezzo ad una città significa
1) bloccare per due ore un treno, cioè un costosissimo investimento, e ci può stare per manutenzione, pulizia, formazione convogli. TUTTE OPERAZIONI CHE PUOI FARE A ORBASSANO, CHIVASSO, STURA O ALTRI POSTI DIVERSI DAL CENTRO DI UNA METROPOLI
2) che devi dimensionare l'area in centro di una città per fare il lavaggio treni, derattizzazione e decimizzazione, manutenzione. Non ha senso.

Un treno fermo sono soldi persi.

Sogno 6 binari di Porta Susa dove nelle ore di punta ogni 15 minuti si fermi un treno, quindi nella stazione uno ogni 15/6 = 2,5 minuti

Un treno sta fermo per lo stesso motivo per cui un aereo non vola: al di là delle varie operazioni di rifornimento etc., è un motivo economico. Un treno fermo, in certi momenti ed in certe fasce orarie, costa meno di un treno in movimento. Tenere un Frecciarossa fermo per due ore dalle, poniamo, quattro e mezza alle sei e mezza è utile perché ti permette di intercettare l'ora di punta dei bauscia che escono dagli uffici di Intesa (in piazza San Carlo!). Se non hai la stazione di testa dove lasciarlo, che fai? Lo porti a spasso fino a Lingotto, lì rimane per mezz'ora e poi ritorna?

E la traccia occupata, chi la paga? e la corrente? e l'usura del mezzo? e lo stipendio dell'equipaggio? e la congestione che si viene a creare in un passante con quattro binari? Il tutto per cosa, lo ripeto?

Ilto
September 20th, 2011, 12:04 AM
Un treno sta fermo per lo stesso motivo per cui un aereo non vola: al di là delle varie operazioni di rifornimento etc., è un motivo economico. Un treno fermo, in certi momenti ed in certe fasce orarie, costa meno di un treno in movimento. Tenere un Frecciarossa fermo per due ore dalle, poniamo, quattro e mezza alle sei e mezza è utile perché ti permette di intercettare l'ora di punta dei bauscia che escono dagli uffici di Intesa (in piazza San Carlo!). Se non hai la stazione di testa dove lasciarlo, che fai? Lo porti a spasso fino a Lingotto, lì rimane per mezz'ora e poi ritorna?

E la traccia occupata, chi la paga? e la corrente? e l'usura del mezzo? e lo stipendio dell'equipaggio? e la congestione che si viene a creare in un passante con quattro binari? Il tutto per cosa, lo ripeto?

Difatti io starei piuttosto tranquillo, almeno fino al 2018 non si farà nulla, perchè fino a quella data il S.F.M. non sarà a regime, poi giustamente i treni da qualche parte li devi mettere, che fanno, costruiscono una nuova stazione fuori città? Non credo sia logico. PORTA NUOVA verrà sicuramente ridotta, quei 6/8 o 10 binari rimarranno come pure l'attuale configurazione a centro commerciale della stazione, i binari verrano interrati almeno fino a Sommeiller e parte del terreno liberato agli speculori, pardon ai finanziatori. :D

dreaad
September 20th, 2011, 01:39 AM
DI NUOVO ACQUA NELLE OGR DOPO IL NUBIFRAGIO DI SABATO:mad2:
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/19/news/italia_150_piove_sulle_mostre_stop_alle_ogr_disagi_a_venaria-21868237/

dreaad
September 20th, 2011, 01:53 AM
ECCO IL FIAT INDUSTRIAL VILLAGE

torino

E’ stato inaugurato oggi, a Torino, il Fiat Industrial Village, il primo centro polivalente di Fiat Industrial nel mondo, realizzato per vendere, assistere e presentare i prodotti di CNH, Iveco e FPT Industrial. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente di Fiat Industrial, Sergio Marchionne, insieme con il Presidente di Exor e di Fiat Spa, John Elkann, e numerose autorità nazionali, regionali e cittadine, tra le quali il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino, e il Sindaco della Città di Torino, Piero Fassino.

La nuova struttura, situata nella periferia nord-est della città, si sviluppa su un’area di oltre 74 mila mq, dei quali 23 mila coperti, con un grande spazio dedicato all’esposizione di veicoli e motopropulsori. Sono presenti punti di assistenza per i servizi post-vendita e finanziari e un’ampia officina in grado di effettuare ogni intervento di manutenzione e riparazione, avvalendosi di tecnici altamente qualificati. All’interno del complesso, nell’ampia showroom dedicata all’esposizione dei veicoli, è anche presente una zona che illustra le eccellenze tecnologiche e le soluzioni innovative alla base dei prodotti. Inoltre, è stata ricavata un’area riservata alla galleria storica che ripercorre l’evoluzione del prodotto industriale e delle aziende del Gruppo Fiat Industrial, a partire dai primi anni del Novecento.

“Questo è un progetto al quale tenevamo molto – ha commentato il Presidente di Fiat Industrial, Sergio Marchionne - per diversi motivi, che hanno a che fare con il business, ma non solo. Al di là dell’aspetto commerciale, che offre un centro di eccellenza per l’acquisto dei prodotti CNH, Iveco e FPT Industrial e dei servizi di assistenza post-vendita, il Fiat Industrial Village è un luogo simbolico che racchiude tratti del passato, del presente e del futuro di questa azienda, pensato anche per aprire i cancelli delle nostre fabbriche e dare a chiunque l’opportunità di avvicinarsi, conoscere e provare i nostri mezzi e i loro motori. Si tratta di un’iniziativa volta a ribadire il nostro impegno verso Torino, avviando qualcosa di nuovo e di diverso.”

L’inaugurazione del Fiat Industrial Village è stata anche l’occasione per la presentazione alla stampa del Nuovo Daily, l’ultima evoluzione del veicolo commerciale leggero della gamma Iveco. Profondamente rinnovato nell’estetica e nei contenuti, il Nuovo Daily risponde all’esigenza di garantire ottime prestazioni e allo stesso tempo una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 sino al 10% rispetto al modello precedente.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420974/


http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/TORINO/81494_album/0LRSA6Y2_d40278e6.jpg

http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/TORINO/81494_album/0LRSA5L2_3d9ba93e.jpg

http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/TORINO/81494_album/0LRSA4MA_bd0d0b0d.jpg

http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/TORINO/81494_album/0LRSA5LA_a2e51a12.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/19/203953658-6c8b3ae9-6509-4720-9a69-ff12e35386fb.jpg

http://torino.repubblica.it/images/2011/09/19/203954470-68ecb238-402f-40d7-b732-a93d0e5d3ac0.jpg


sembra carino

fabrik
September 20th, 2011, 09:04 AM
Articolo su Fiat industrial Village
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14HY7E&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14I06W&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Nel 2012 la Rai produrra Cenerentola opera di Rossini in diretta in mondovisione
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14HZHH&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

fabrik
September 20th, 2011, 02:41 PM
Torrette di sicurezza stile Baywatch nel parcheggio dell'Auchan di corso G. Cesare
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/81644/

dreaad
September 20th, 2011, 03:09 PM
ROAD PRICING EVENTUALE SOLO DOPO L'AVVIO DEL PASSANTE E IL PROLUNGAMENTO M1 A BENGASI. CONFERMATO ACQUISTO DI NUOVI AUTOBUS DA LUBATTI (85 ANCORA IN ARRIVO)
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14HV8G&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

(fabrizio)
September 20th, 2011, 03:12 PM
ROAD PRICING EVENTUALE SOLO DOPO L'AVVIO DEL PASSANTE E IL PROLUNGAMENTO M1 A BENGASI. CONFERMATO ACQUISTO DI NUOVI AUTOBUS DA LUBATTI (85 ANCORA IN ARRIVO)
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14HV8G&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

E dei 20 tram promessi dalla Bresso (assieme ad una valanga di altri progetti mai partiti)? Perse le tracce? Che sdegno.

RezTo
September 20th, 2011, 04:00 PM
Torrette di sicurezza stile Baywatch nel parcheggio dell'Auchan di corso G. Cesare
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/81644/


Chissà se puntando il binocolo verso la macelleria si sarebbero accorti della truffa ai danni dei consumatori...

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/399347/
aprile 2011

derit
September 20th, 2011, 07:52 PM
Chissà se puntando il binocolo verso la macelleria si sarebbero accorti della truffa ai danni dei consumatori...

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/399347/
aprile 2011

o che il latte in vendita era scaduto
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/419626/
settembre 2011

Makyo
September 20th, 2011, 10:15 PM
Originally Posted by dreaad
DI NUOVO ACQUA NELLE OGR DOPO IL NUBIFRAGIO DI SABATO
http://torino.repubblica.it/cronaca/...aria-21868237/

Forse abbiamo la prova che gli appalti truccati non sono sinonimo di lavori fatti come si deve. forse.

A novembre 2010 si scoprì che la Ed.Art. che aveva vinto l' appalto per i lavori alle OGR non era in regola anzi fu favorita rispetto ad un altra ditta. Poco male perchè il contratto era già stato firmato e visto i tempi brevi dovevano essere conclusi..anche se da un azienda irregolare.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/375907/

viva i 150 ani d' italia.

fabrik
September 21st, 2011, 10:08 AM
La Provincia cerca casa e rilancia con Telecom

Il palazzo ex-Telecom, in primo piano, è inutilizzato da tempo Palazzo Cisterna punta ad acquistare l'immobile su via Cavalli
ALESSANDRO MONDO
TORINO
Da lunedì 16 mila metri quadrati con aree verdi e un insieme di padiglioni su vari livelli, per un totale di 11 mila 500 mq di superfici edificate, hanno cambiato destinazione d’uso: da uffici a residenziale. Quanto basta per prospettare una delle operazioni immobiliari più significative degli ultimi anni.

Accade in precollina, dove si trova il vasto complesso di proprietà della Provincia di Torino appena sdoganato dall’approvazione della variante 254 al Piano regolatore da parte della Sala Rossa: la mossa, concordata a febbraio 2011 con l’amministrazione-Chiamparino, che Palazzo Cisterna attendeva con impazienza per mettere sul mercato un edificio pregiato ma non più funzionale e completare l’accorpamento dei suoi uffici tramite l’acquisto del palazzo ex-Telecom su via Cavalli. Scelta non casuale - quella dell’immobile di proprietà del colosso telefonico, inutilizzato da anni - visto che confina con il «grattacielo» ex-Sip che la Provincia, dopo averlo comprato, ha trasformato al termine di un poderoso intervento di ristrutturazione nella sede dove sono confluiti con poche eccezioni gli uffici amministrativi.

Esclusa la sede aulica, vincolata a Palazzo Cisterna, restano i dipendenti oggi allocati in corso Giovanni Lanza - secondo la Provincia vale 40 milioni - , in via Gaudenzio Ferrari e in una manciata di altre sedi disseminate qua e là: malcontate, sono circa 500 persone da far confluire in via Cavalli, vicino ai mille colleghi già trasferiti. Un obiettivo, due mosse quasi in simultanea: trasformare la destinazione d’uso e vendere il complesso edilizio che insiste sull’isolato delimitato da Viale Thovez e Corso Lanza, in passato noto come «Casa di cura Sanatrix» (con la variante sarà possibile abbattere e ricostruire alcuni padiglioni di scarso pregio architettonico e «riplasmarne» altri in funzione residenziale); acquistare il palazzo ex-Telecom, che oltretutto comunica con il rinnovato «grattacielo» in corso Inghilterra angolo via Cavalli. Operazione «a saldo zero» nelle intenzioni dell’ente pubblico, restio ad accendere nuovi mutui.

Il raggiungimento del primo traguardo prefigura il rilancio della trattativa con Telecom, tuttora aperta: talmente aperta che prima dell’estate è stata oggetto di un incontro tra Antonio Saitta e Franco Bernabè, il numero uno dell’operatore telefonico.

La differenza, al solito, la fanno i numeri. Secondo indiscrezioni, l’azienda - interessata a disfarsi di un edificio che, pur dismesso, impone costi di manutenzione elevati - avrebbe chiesto in prima battuta 50 milioni rispetto ai 30 messi sul piatto dalla Provincia dopo una perizia operata dai suoi tecnici e consegnata alla proprietà. Stando all’ente guidato da Saitta, un compromesso accettabile - anche alla luce dei lavori di ristrutturazione in programma - potrebbe essere trovato sui 33 milioni. Probabilmente qualcosa di più per Telecom, che non ha mai interrotto il canale del dialogo.

Numeri ancora ballerini a fronte di tempi via via sempre più stretti. La Provincia, infatti, intende chiudere la partita entro fine anno in un modo o nell’altro: acquistando il palazzo, forte di 15 mila mq di uffici e di un parcheggio di altri 20 mila da affittare in parte, o rivolgendo la propria attenzione ad altre opportunità in dirittura di arrivo. Un esempio è rappresentato dal nuovo grattacielo, adiacente a quello firmato da Renzo Piano per Intesa-Sanpaolo, che verrà costruito sull’area a ridosso della nuova stazione di Porta Susa messa a gara dalle Ferrovie (il bando scade il 29 settembre). Parte di quella «torre», com’è noto, sarà destinata a centro direzionale e per questo potrebbe fare al caso dell’ente pubblico, orientato su soluzioni che interessano la medesima porzione della città. Comunque andrà a finire, è già scattato il conto alla rovescia.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/421220/

fabrik
September 21st, 2011, 10:11 AM
Ikea incontra Cota "O c'è il raddoppio o lasciamo Torino"

L'ingresso del centro commerciale Ikea di Collegno
La multinazionale cerca sponde politiche per aggirare il «no» della Provincia: «Stop al consumo di aree agricole»
GIUSEPPE LEGATO
LA LOGGIA
Ikea si o Ikea no? L'interminabile telenovela nata attorno all'opportunità di autorizzare l'insediamento del secondo centro vendita del colosso svedese a Torino, si prepara a vivere un altro giorno di passione: «Domani o al più tardi dopodomani, i vertici di Ikea Italia incontreranno il presidente della Regione Roberto Cota». Parla Giorgio Rocchia, super-consulente della multinazionale dell'arredamento che ha seguito passo dopo passo, la progettazione del centro che vale 80 milioni di euro e 200posti di lavoro. È ancora recente il «no» di Saitta e della sua giunta all'operazione La Loggia.

E nell'entourage di Ikea non hanno dimenticato: «Sentirsi dare degli speculatori edilizi è stato imbarazzante, ma anche incomprensibile» dice Rocchia. Il motivo ufficiale però che ha portato al diniego all'operazione commerciale è dettato dai criteri del Ptcp Piano Territoriale di Coordinamento provinciale in cui si fa cenno «all'assoluta necessità di non consumare ulteriore suolo agricolo di pregio». Piuttosto «meglio riconvertire aree dismesse, operazione che riqualifica porzioni di territorio degradate e aumenta la sicurezza». Il presidente Saitta è stato chiaro: «Comprare dei terreni agricoli e ottenere delle varianti è un bel modo di fare impresa, un modo conveniente».

Ikea ha sempre ribattuto: «Spendiamo 17,8 milioni sul territorio per strade e opere di urbanizzazione ». E anche i profili dei cementificatori di turno sono stati rinviati al mittente: «Il progetto di La Loggia - spiega Rocchia - è il più ambientalista di tutti quelli visti finora e anche dello stesso gruppo Ikea. C'è un parco lineare di 100 mila mq. Lo stabilimento è concepito con tecniche di risparmio energetico, e a bassissimotasso di inquinamento». La strategia del gruppo svedese è chiara: «Spiegheremo a Cota e ai suoi tecnici quello che abbiamo già detto in tutti questi mesi». La speranza è di trovare una sponda per dare una «spallata » politica alla Provincia e indebolire il suo diniego.

Andrà cosi? «Alla Regione ribadiremo di voler realizzare lo stabilimento a La Loggia, alternative, francamente, non ne vedo e non ce ne sono» dice Rocchia. E aggiunge: «Se anche in quella sede dovessero emergere disaccordi non superabili, Ikea annuncerà definitivamente l'addio al Piemonte». La rinuncia all'investimento sarebbe il bis di quanto successo a Pisa qualche mese fa. Già lì, il colosso svedese fece marcia indietro: «In questo caso, i soldi e le progettualità non abbandonerebbero soltanto il Piemonte - dice Rocchia - ma l'Italia. Si parlerebbe di nuovi punti vendita all'estero».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/421271/

fabrik
September 21st, 2011, 10:12 AM
^^ e intanto a Settimo si consuma un bel terreno agricolo alla faccia di Saitta :lol:
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=83984240&postcount=334

mariocesare
September 21st, 2011, 10:38 AM
Non per fare il dietrologo, ma ragionandoci credo che ci sia qualcos'altro sotto....

Indesit? Rivalta? Ricambi?

Certo, il prezzo e' diverso.... ma a noi interessa che Ikea paghi di meno o interessa che le nostre aziende incassino e contemporaneamente non si perda terreno agricolo?

PS, vi piace la mia nuova signature? :D

Marmox
September 21st, 2011, 10:57 AM
L'ho già detto in passato e lo ripeto: non considererei suolo agricolo di pregio quello a fianco di tangenziali, autostrade, strade statali e compagnia cantante.
Tutto ciò che si coltiva nei pressi è una spugna di quello che esce dai tubi di scappamento.

Ben venga IKEA... e che Saitta si guardi intorno.


(...)
PS, vi piace la mia nuova signature? :D

Ormai ti abbiamo perso parecchi mesi fa :ohno:

dreaad
September 21st, 2011, 11:02 AM
Ikea incontra Cota "O c'è il raddoppio o lasciamo Torino"

L'ingresso del centro commerciale Ikea di Collegno
La multinazionale cerca sponde politiche per aggirare il «no» della Provincia: «Stop al consumo di aree agricole»
GIUSEPPE LEGATO
LA LOGGIA


il fatto che continuino a insistere significa che l'investimento a la loggia fa abbastanza gola, altrimenti non sarebbero così testardi. secondo voi?

Traiano
September 21st, 2011, 11:19 AM
Marmox hai ragione ma, premesso che non conosco La Loggia e dintorni perche non usano delle aree gia cementificate se ci sono?

RezTo
September 21st, 2011, 11:57 AM
il fatto che continuino a insistere significa che l'investimento a la loggia fa abbastanza gola, altrimenti non sarebbero così testardi. secondo voi?

Sono d'accordo con Dreaad:

«In questo caso, i soldi e le progettualità non abbandonerebbero soltanto il Piemonte - dice Rocchia - ma l'Italia. Si parlerebbe di nuovi punti vendita all'estero».

...addirittura !!! :bash: Marchionne fa scuola....

Ma i nuovi punti vendita li facciano pure in Polonia, in Brasile, in Turchia, che li gli operai Fiat con gli stipendi da favola che si ritrovano non vedono l'ora di diventare consumatori Ikea...

@Marmox
Pur ammettendo che quelle aree agricole non siano di pregio, non credo che ne siano rimaste "di pregio" in Italia. Prova a cercarne di pianeggianti, lontane dai centri abitati, lontane dalle autostrade, lontane dalle statali, lontane dalle discariche, e lontane da impianti industriali.... e dimmi cosa trovi?

mariocesare
September 21st, 2011, 12:39 PM
L'ho già detto in passato e lo ripeto: non considererei suolo agricolo di pregio quello a fianco di tangenziali, autostrade, strade statali e compagnia cantante.
Tutto ciò che si coltiva nei pressi è una spugna di quello che esce dai tubi di scappamento.

Ben venga IKEA... e che Saitta si guardi intorno.

Ormai ti abbiamo perso parecchi mesi fa :ohno:

Credo che in questo thread ci sia un livello di ingenuità sulle "dinamiche" "sociali" del territorio incredibile. A Milano sono un pò più svegli a capire le influenze dei vari potentati sulle scelte locali.

Bisogna proprio spiegarvi per filo e per segno, magari facendo uno schemino, come diceva qualcuno tempo fa, quello che ci potrebbe (ci potrebbe) essere dietro. Davvero, pensate che le figure economiche siano dei bravi cristi che ti scrivono sul giornale che in cambio di qualcosa, tu devi fare qualcos'altro..... :ohno:

Qualcuno ha una capacità di immaginare qualcosa che non trova in Internet pari alla voglia di un neolaureato di ripetere l'esame di Analisi 1.... D'altronde, per alcuni forum e' linkaggio, non discussione. Forse la vita stessa e' linkaggio, e indicizzazione....

Perlomeno qualcuno ha capito che Ikea E' INTERESSATA ad un secondo insediamento, altrochè.

Poi, ognuno usa la signature per i suoi obiettivi, c'e' chi dice qualcosa, chi promuove qualcosa, ecc. Suppongo il significato dei colori dell'ultima riga sia un rebus inesplicabile....

Llanowar
September 21st, 2011, 01:41 PM
L'ho già detto in passato e lo ripeto: non considererei suolo agricolo di pregio quello a fianco di tangenziali, autostrade, strade statali e compagnia cantante.
Tutto ciò che si coltiva nei pressi è una spugna di quello che esce dai tubi di scappamento.

Ben venga IKEA... e che Saitta si guardi intorno.




Ormai ti abbiamo perso parecchi mesi fa :ohno:

all'estero le aree limitrofe alle strade sono boschi. Che comunque devono esserci in un ambiente regionale, e fanno effetto cuscinetto tra la campagna e la città.... non è detto che un'area agricola debba per forza essere coltivata.
Solo in italia abbiamo città lunghe quanto le autostrade, che si snodano a fianco delle stesse senza soluzione di continuità. Perchè alla fine se ci metti ikea, qualcuno ci metterà il cascinale, qualcuno ci mette un altro centro commerciale, e la città sbrodola fuori dai suoi confini...

Comunque a me piace molto l'ikea, mi piacciono molto meno i ricatti. Se fanno un discorso di questo tipo: " o tutto o ce ne andiamo", mi dispiace, ma fossi presidente del piemonte non sarei neppure interessato a vedere il progetto. "andatevene e basta".
Se si sottosta a ricatti del genere, tanto vale eleggere sindaco il dirigente dell'ikea.... che fine fa la sovranità popolare??

Llanowar
September 21st, 2011, 01:48 PM
PS, vi piace la mia nuova signature? :D



Poi, ognuno usa la signature per i suoi obiettivi, c'e' chi dice qualcosa, chi promuove qualcosa, ecc. Suppongo il significato dei colori dell'ultima riga sia un rebus inesplicabile....

mi fai tenerezza...quasi pena! prima non trovi nessuno che ti caga ti striscio, tanto da essere costretto a richiamare tu stesso l'attenzione e chiedere commenti. Poi appena ne ricevi uno, non riesci a trattenerti dal salire in cattedra e fare l'insegnante anche su una cagata di firma che sul rebus di topolino riescono a farne di più complicate....
Ti invito a riflettere più profondamente sulle parole di marmox:

Ormai ti abbiamo perso parecchi mesi fa

theDRaKKaR
September 21st, 2011, 01:57 PM
Certo che il ricatto Ikea è odioso...

Ilto
September 21st, 2011, 02:28 PM
Certo che il ricatto Ikea è odioso...

Più che odioso è stupido!

E' come il marito che per fare un dispetto alla moglie ...... si taglia l'uccello.

mariocesare
September 21st, 2011, 04:02 PM
Più che odioso è stupido!

E' come il marito che per fare un dispetto alla moglie ...... si taglia l'uccello.

E l'Ikea e' stupida?

Traiano
September 21st, 2011, 04:29 PM
Il ricatto è odioso, e siamo daccordo. Però io credo sia un bluff. Avrebbe senso per Ikea lasciare Torino soltanto perche comuni regione e provincia ostacolano un ulteriore progetto? Secondo me no.

escaped
September 21st, 2011, 04:55 PM
forse se avessero mantenuto la sede di Grugliasco, in aggiunta a quella attuale di Collegno si sarebbero evitati un po' di mal di pancia

fabrik
September 21st, 2011, 04:59 PM
Troppo vicine, non avrebbero avuto senso.

Ilto
September 21st, 2011, 05:18 PM
E l'Ikea e' stupida?

Se quanto riportato dagli organi di stampa :toilet: corrispondesse al vero, direi di SI, ma dubito che buttino nel cesso un investimento milionario fatto pochi anni fa.
______________________________________________________________
In fin dei conti a Collegno guadagnano piuttosto bene, tutte le volte che ci sono andato c'era sempre gente, e parlo durante la settimana, perchè sabato o peggio domenica per me .....può stare fresca che io vada ad ammazzarmi in quella bolgia. :D

marco[n]
September 21st, 2011, 05:19 PM
Il ricatto è odioso, e siamo daccordo. Però io credo sia un bluff. Avrebbe senso per Ikea lasciare Torino soltanto perche comuni regione e provincia ostacolano un ulteriore progetto? Secondo me no.

E dopo aver appena aperto un centro come quello di Collegno? Mah, sembra strano anche a me.

theDRaKKaR
September 21st, 2011, 05:56 PM
E infatti se fossi un amministratore farei il figo dicendo: "Non accettiamo ricatti, vergognatevi. Fate come vi pare" :D :D :D

FaseREM
September 21st, 2011, 06:46 PM
Guardate che hanno detto che non ne aprirebbero più altri per chissà quanto tempo, non che chiuderebbero quello che già c'è... mica sono del tutto scemi.

Makyo
September 21st, 2011, 07:27 PM
Sembra che i ricatti vadan di moda a Torino negli ultimi tempi...

theDRaKKaR
September 21st, 2011, 08:12 PM
«Alla Regione ribadiremo di voler realizzare lo stabilimento a La Loggia, alternative, francamente, non ne vedo e non ce ne sono» dice Rocchia. E aggiunge: «Se anche in quella sede dovessero emergere disaccordi non superabili, Ikea annuncerà definitivamente l'addio al Piemonte».

Che imparasse l'italiano allora. Addio al Piemonte che vuol dire?

fabrik
September 21st, 2011, 08:13 PM
Se quanto riportato dagli organi di stampa :toilet: corrispondesse al vero, direi di SI, ma dubito che buttino nel cesso un investimento milionario fatto pochi anni fa.
______________________________________________________________
In fin dei conti a Collegno guadagnano piuttosto bene, tutte le volte che ci sono andato c'era sempre gente, e parlo durante la settimana, perchè sabato o peggio domenica per me .....può stare fresca che io vada ad ammazzarmi in quella bolgia. :D

Nell'articolo non c'è scritto ciò che intendi tu.

mariocesare
September 21st, 2011, 09:10 PM
Se quanto riportato dagli organi di stampa :toilet: corrispondesse al vero, direi di SI, ma dubito che buttino nel cesso un investimento milionario fatto pochi anni fa.
______________________________________________________________
In fin dei conti a Collegno guadagnano piuttosto bene, tutte le volte che ci sono andato c'era sempre gente, e parlo durante la settimana, perchè sabato o peggio domenica per me .....può stare fresca che io vada ad ammazzarmi in quella bolgia. :D

E questo e' sacrosanto.

Quindi, stabilito che andare di Domenica all'Ikea (vedi foto Marmox per capire l'investimento) e' proibitivo, si evince che ci sarebbe tranquillamente spazio per un centro verso Sud, che copra anche in qualche modo il ricco cuneese....

mah, qualcosa si mette di traverso: il Pres della Provincia vuole salvare un prato (che pare sia inquinato.... almeno secondo la perizia di valenti esperti chimici e non di un famoso forum internaz.) e rinuncia a centinaia di posti di lavoro.....

Verosimile? Ai posteri l'ardua sentenza....

Riobasco
September 21st, 2011, 10:11 PM
Quanto scommettiamo che si farà avanti qualche altro comune un po' più a sud, diciamo in provincia di... Cuneo? Magari Dogliani, così Mariocesare potrà andarci tutte le domeniche, col Qubo verde mela :lol:

fabrik
September 22nd, 2011, 08:57 AM
Alenia deve presentare in comune il progetto modificato per lil nuovo centro direzionale di Caselle T.se
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14LDKX&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

I fondi per la manutenzione del verde pubblico si sono ridotti del 50% e dal 2012 il comune dovrà occuparsi anche di Parco Dora..
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14LJ5P&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Nel 2012 aprirà un locale estremamente innovativo
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14LG9Q&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Le Figaro include Torino tra i 10 luoghi di tendenza da visitare
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14LJV6&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

fabrik
September 22nd, 2011, 09:03 AM
Scoperto alle Molinette il gene che causa la Sla

Da dieci anni i laboratori di ricerca di tutto il mondo stavano cercando di indentificare il gene. Ci sono riusciti i camici bianchi del centro Sla dell'ospedale torinese, assieme ai colleghi milanesi, cagliaritani e americani. La novità apre le porte a una possibile terapia genica
E' stato identificato un nuovo gene, principale responsabile della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) familiare e sporadica. Da circa 10 anni i laboratori di tutto il mondo stavano tentando di identificare il gene di cui era nota solo la localizzazione a livello del cromosoma 9.

Lo studio (pubblicato dopo appena due settimane), sulla rivista Neuron, è stato condotto da ricercatori italiani del centro Sla delle Molinette, dell'Università cattolica del Sacro Cuore e dell'università di Cagliari, assieme a un gruppo del Laboratorio di Neurogenetica del National Institutes of Health.

L'analisi su 268 casi familiari di SLA americani, tedeschi ed italiani e 402 casi familiari e sporadici di SLA finlandesi ha permesso di scoprire che il 38% dei casi familiari e circa il 20% dei casi sporadici erano portatori di un'alterazione di uno specifico gene.

La scoperta del gene apre la possibilità futuro di una terapia genica ma altri studi cercheranno di approfondire meglio che tipo di correlazioni ci sono con la frequenza dei casi fra i calciatori, come spiega Adriano Chiò, direttore del Centro Sla del Dipartimento di Neuroscience dell'ospedale Molinette di Torino, uno degli autori dello studio.

"Non abbiamo ancora guardato il loro dna - dice Chiò - perché fra i casi che sino verificati fra i calciatori non sembrano esserci forme familiari, solo sporadiche". Lo studio proseguirà ora analizzando il dna di cinque calciatori colpiti dalla malattia. "Per ora, una delle ipotesi che si può esplorare - aggiunge il direttore - è quella di comprendere se fra questi sportivi ci possono essere delle condizioni ambientali capaci di attivare la malattia fra chi è geneticamente predisposto".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/21/news/scoperto_alle_molinette_il_gene_responsabile_della_sla-22010507/

Lurens
September 22nd, 2011, 09:15 AM
La Provincia cerca casa e rilancia con Telecom

Il palazzo ex-Telecom, in primo piano, è inutilizzato da tempo Palazzo Cisterna punta ad acquistare l'immobile su via Cavalli
ALESSANDRO MONDO
TORINO
Da lunedì 16 mila metri quadrati con aree verdi e un insieme di padiglioni su vari livelli, per un totale di 11 mila 500 mq di superfici edificate, hanno cambiato destinazione d’uso: da uffici a residenziale. Quanto basta per prospettare una delle operazioni immobiliari più significative degli ultimi anni.

Accade in precollina, dove si trova il vasto complesso di proprietà della Provincia di Torino appena sdoganato dall’approvazione della variante 254 al Piano regolatore da parte della Sala Rossa: la mossa, concordata a febbraio 2011 con l’amministrazione-Chiamparino, che Palazzo Cisterna attendeva con impazienza per mettere sul mercato un edificio pregiato ma non più funzionale e completare l’accorpamento dei suoi uffici tramite l’acquisto del palazzo ex-Telecom su via Cavalli. Scelta non casuale - quella dell’immobile di proprietà del colosso telefonico, inutilizzato da anni - visto che confina con il «grattacielo» ex-Sip che la Provincia, dopo averlo comprato, ha trasformato al termine di un poderoso intervento di ristrutturazione nella sede dove sono confluiti con poche eccezioni gli uffici amministrativi.

Esclusa la sede aulica, vincolata a Palazzo Cisterna, restano i dipendenti oggi allocati in corso Giovanni Lanza - secondo la Provincia vale 40 milioni - , in via Gaudenzio Ferrari e in una manciata di altre sedi disseminate qua e là: malcontate, sono circa 500 persone da far confluire in via Cavalli, vicino ai mille colleghi già trasferiti. Un obiettivo, due mosse quasi in simultanea: trasformare la destinazione d’uso e vendere il complesso edilizio che insiste sull’isolato delimitato da Viale Thovez e Corso Lanza, in passato noto come «Casa di cura Sanatrix» (con la variante sarà possibile abbattere e ricostruire alcuni padiglioni di scarso pregio architettonico e «riplasmarne» altri in funzione residenziale); acquistare il palazzo ex-Telecom, che oltretutto comunica con il rinnovato «grattacielo» in corso Inghilterra angolo via Cavalli. Operazione «a saldo zero» nelle intenzioni dell’ente pubblico, restio ad accendere nuovi mutui.

Il raggiungimento del primo traguardo prefigura il rilancio della trattativa con Telecom, tuttora aperta: talmente aperta che prima dell’estate è stata oggetto di un incontro tra Antonio Saitta e Franco Bernabè, il numero uno dell’operatore telefonico.

La differenza, al solito, la fanno i numeri. Secondo indiscrezioni, l’azienda - interessata a disfarsi di un edificio che, pur dismesso, impone costi di manutenzione elevati - avrebbe chiesto in prima battuta 50 milioni rispetto ai 30 messi sul piatto dalla Provincia dopo una perizia operata dai suoi tecnici e consegnata alla proprietà. Stando all’ente guidato da Saitta, un compromesso accettabile - anche alla luce dei lavori di ristrutturazione in programma - potrebbe essere trovato sui 33 milioni. Probabilmente qualcosa di più per Telecom, che non ha mai interrotto il canale del dialogo.

Numeri ancora ballerini a fronte di tempi via via sempre più stretti. La Provincia, infatti, intende chiudere la partita entro fine anno in un modo o nell’altro: acquistando il palazzo, forte di 15 mila mq di uffici e di un parcheggio di altri 20 mila da affittare in parte, o rivolgendo la propria attenzione ad altre opportunità in dirittura di arrivo. Un esempio è rappresentato dal nuovo grattacielo, adiacente a quello firmato da Renzo Piano per Intesa-Sanpaolo, che verrà costruito sull’area a ridosso della nuova stazione di Porta Susa messa a gara dalle Ferrovie (il bando scade il 29 settembre). Parte di quella «torre», com’è noto, sarà destinata a centro direzionale e per questo potrebbe fare al caso dell’ente pubblico, orientato su soluzioni che interessano la medesima porzione della città. Comunque andrà a finire, è già scattato il conto alla rovescia.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/421220/

Ma cercano casa ora che aboliranno le Province (si si come no...)??

ZioFausto
September 22nd, 2011, 09:24 AM
Vorrei solo rammentare per una volta ancora all'utenza che legge e che scrive che per terreno agricolo di pregio si intende:


1) terreno ad elevata fertilità ed elevato contenuto di carbonio e nutrienti = SI

2) terreno vergine come la foresta pluviale del Borneo scevro da inquinanti = NO



sui terreni agricoli puoi mettere su canneti (si lo ammetto mi piacciono i canneti :lol: ), pioppeti ed altra agricoltura non necessariamente destinata all'alimentazione animale e umana, ma al servizio dell'industria, poi c'è anche l'aspetto della permeabilità dei terreni, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ad infinutum

:ohno:


...è solo PROPAGANDA :toilet:

ZioFausto
September 22nd, 2011, 09:26 AM
[B]I fondi per la manutenzione del verde pubblico si sono ridotti del 50% e dal 2012 il comune dovrà occuparsi anche di Parco Dora..
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=14LJ5P&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0



CVD :lol: