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fabrik September 4th, 2009, 05:24 PM Il Galà di MiTo
Dalla Chiabotto a Salza, manager e vip della cultura e dello spettacolo
ELENA DEL SANTO, TIZIANA PLATZER
torino
Ci mancava l’ossobuco. Ma il risotto allo zafferano non ce l’hanno risparmiato. Sulla scia del nuovo corso del MiTo-bauscia svaniscono plin e tajarin. Accanto a canapè assortiti e assaggi finger-food, compare il piatto tipico meneghino, palese gesto di remissione sabauda davanti ai partner milanesi che si è rivelato fin dal cocktail inaugurale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Duecento invitati ieri sera all’aperitivo organizzato da Patrizia Sandretto per anticipare il concerto d’apertura di «MiTo Settembre Musica», evento cultural-mondano ispirato al legame delle opere di Glenn Brown con la musica esposte in Fondazione.
«Un modo divertente per testimoniare la sinergia fra le due città» ha detto la padrona di casa, elegantissima in abito Prada illuminato da un girocollo Trifari e svettante sui dodici centimetri di Gucci. Ma la mostra è stata relegata a pretesto, l’interesse era per il vippume. Forse qualcuno deluso dal mancato arrivo dell’Alba Parietti - avrebbe preteso un autista per l’andata e ritorno: non l’è stato concesso -, ma l’occhio era puntato sul vialetto di via Modane: sono arrivati l’ad della Juventus Jean Claude Blanc con la moglie Stephanie in abito nero plissé, e il presidente Giovanni Cobolli Gigli affiancato da Francesco Micheli, presidente di MiTo al braccio della compagnia Francesca Colombo.
«Una grande inaugurazione» ha detto Micheli. «A Milano il festival è entrato nell’anima della città. Il pubblico riconosce la qualità». Al buffet gli assessori alla cultura, Fiorenzo Alfieri e il milanese Massimiliano Finazzer Flory, attore e performer prestato alla politica che il 22 sarà al Conservatorio con uno spettacolo su Beethoven; Gian Maria Gros Pietro, presidente di Atlantia, il generale Vincenzo Basso della Guardia di Finanza, Gian Arturo Ferrari direttore della divisione libri Mondadori, Valter Vergnano soprintendente del Regio, Cesare Verona direttore di Aurora. Alle 20 le bollicine vengono abbandonate, si corre al Lingotto per la Filarmonica di San Pietroburgo.
Foyer gremito, Auditorium esaurito. Sorrisone del direttore artistico Renzo Restagno, di ottimo umore anche Sergio Chiamparino arrivato con Ligresti e figlia. Alle sue spalle arrivano Enrico Salza, Antonio Saitta, Gian Carlo Caselli, Evelina Christillin in giacca retata di Armani e in coppia col marito Gabriele Galateri.
Giungono il presidente della Rai Paolo Garimberti e il direttore de «La Stampa» Mario Calabresi, lo scrittore Paolo Giordano, l’imprenditore Marco Boglione e il cardinale Poletto. Fra i non pervenuti eppure in lista Littizzetto e Chiambretti, ma i flash si scatenano per una strepitosa Cristina Chiabotto in look Ferragamo e chioma nera, e la biondissima Eva Erzigova in micro abito nero e paperine. Fra le imperdibili la rossa di Milva, svanita in fretta. Poi la notte si accende a Eataly alla spaziale cena di 500 invitati
FabioST September 4th, 2009, 05:50 PM ^^
Ma l'aperitivo del Mito l'ha offerto la Patty spero...
fabrik September 4th, 2009, 05:56 PM Chrysler Europe avrà il quartier generale a Grugliasco nella palazzina Bertone. (Giornale)
mariocesare September 4th, 2009, 08:26 PM Chrysler Europe avrà il quartier generale a Grugliasco nella palazzina Bertone. (Giornale)
Credo che, nonostante Dreaad storcerà un pò il naso :lol:, alla Bertone ci sarà qualcosa di più che il quartier generale di Chrysler.
Cosi ci troviamo GM Powertrain Europe e la sede di Chrysler.... :banana::banana:
makino500 September 4th, 2009, 08:59 PM Tra l'altro NSDR era affianco a me stamattina sul 13 e stavo cercando di trattenermi dal riderle in faccia pensando a questo tuo post :bash:
NSDR sui mezzi pubblici???? Ecco perchè non capisce un ciufolo della viabilità!! :bash::bash:
Fabio ... era l'occasione buona per una spintarella ... :lol::lol::lol::lol:
arouet September 4th, 2009, 09:34 PM Le voci sono contrastanti. Sottopasso solo per il 4? Sottopasso per 4 e una corsia veicolare in direzione nord sud? E la rotonda sparisce per fare posto a un parcheggio??? :nuts::nuts:
NON SI CAPISCE UN C*****
Per quale motivo scavano il tunnel nella direzione di corso Giulio?
Se lo scavano ortogonale viene largo la metà e non si tocca il tram, visto che ci sono già le due lunette per fare il percorso provvisorio (vedi via Borgaro).
Ma devono sempre fare le cose che costano di piu'?
fabrik September 4th, 2009, 09:58 PM Il nonno di Tom Morello era di Torino , non centra nulla ma ci tenevo a dirlo :D
ravanellidiciamo September 5th, 2009, 12:33 AM Credo che, nonostante Dreaad storcerà un pò il naso :lol:, alla Bertone ci sarà qualcosa di più che il quartier generale di Chrysler.
Cosi ci troviamo GM Powertrain Europe e la sede di Chrysler.... :banana::banana:
GM powertrain europe non c'è piu... ma resta il centro di ricerca
Regulus September 5th, 2009, 01:43 AM Ciao a tutti, sono in questi giorni in ritorno dal Portogallo dove ho passato le vacanze.
Una domanda per tutti voi:
- ma le luci d'artista di via Roma sono finite a Lisbona?????
Scusate se mi riquoto, ma vorrei proprio saperne di più! In una delle vie principali di Lisbona, in Portogallo, ci sono delle luci che sembrano proprio le luci d'artista che ci son sempre state in via Roma! Ci sono ancora in via roma? qualcuno ne sa qualcosa?
ciao
fabrik September 5th, 2009, 09:21 AM La Regione e L'Università di Torino si sono offerti per ospitare a Torino l'EBRI (European Brain Research Institute) della Levi Montalcini , attualmente ospitato a Roma ma a rischio chiusura . (Giornale Piemonte)
Speriamo..
fabrik September 5th, 2009, 11:22 AM Sui giornali continuano le polemiche sulla questione Palazzo Bricherasio..
Io , che sono abituato a pensar male , ho una mia visione maliziosa della questione:
è vero che hanno tagliato i fondi , ma la situazione in base quanto dicono i finanziatori (fondazioni ed enti locali) non era così grave da implicare una chiusura, per lo meno non così a breve termine. IN base a quanto dicono c'era la possibilità per la fondazione di tener duro ancora per qualche mese, in modo da arrivare almeno al 2010 e vedere se nel frattempo, col nuovo anno, riuscivano ad accattare maggiori risorse e quindi poter continuare ad operare
Prendendo per buone tale opionioni , tenendo conto dell'aumento di appeal che ha avuto il centro con il dopo Olimpiadi , tenendo conto delle opere di riqualificazione circostanti (pedonalizzazione via Lagrange , spostamento della rampa del parcheggio con conseguente pedonalizzazione della antistante via Teofilo Rossi, la stessa nuova veranda di design del palazzo..)..
Non è che qualche investitore ha messo gli occhi sul palazzo facendo una offerta irrinunciabile agli attuali proprietari? I quali hanno deciso di vendere ma per non fare figure barbine per il bon ton del mondo radical chic a cui appartengono, si approfittano del momento difficile e scaricano tutta la responsabilità della chiusura sugli altri?
Già mi immagino gli articoli che usciranno su Stampa e Repubblica , magari verso marzo/aprile..
derit September 5th, 2009, 11:35 AM Scusate se mi riquoto, ma vorrei proprio saperne di più! In una delle vie principali di Lisbona, in Portogallo, ci sono delle luci che sembrano proprio le luci d'artista che ci son sempre state in via Roma! Ci sono ancora in via roma? qualcuno ne sa qualcosa?
ciao
Magari appunto "sembrano" soltanto!
(fabrizio) September 5th, 2009, 12:25 PM Sui giornali continuano le polemiche sulla questione Palazzo Bricherasio..
Io , che sono abituato a pensar male , ho una mia visione maliziosa della questione:
è vero che hanno tagliato i fondi , ma la situazione in base quanto dicono i finanziatori (fondazioni ed enti locali) non era così grave da implicare una chiusura, per lo meno non così a breve termine. IN base a quanto dicono c'era la possibilità per la fondazione di tener duro ancora per qualche mese, in modo da arrivare almeno al 2010 e vedere se nel frattempo, col nuovo anno, riuscivano ad accattare maggiori risorse e quindi poter continuare ad operare
Prendendo per buone tale opionioni , tenendo conto dell'aumento di appeal che ha avuto il centro con il dopo Olimpiadi , tenendo conto delle opere di riqualificazione circostanti (pedonalizzazione via Lagrange , spostamento della rampa del parcheggio con conseguente pedonalizzazione della antistante via Teofilo Rossi, la stessa nuova veranda di design del palazzo..)..
Non è che qualche investitore ha messo gli occhi sul palazzo facendo una offerta irrinunciabile agli attuali proprietari? I quali hanno deciso di vendere ma per non fare figure barbine per il bon ton del mondo radical chic a cui appartengono, si approfittano del momento difficile e scaricano tutta la responsabilità della chiusura sugli altri?
Già mi immagino gli articoli che usciranno su Stampa e Repubblica , magari verso marzo/aprile..
in effetti la zona è di alto livello. però non so cosa potrebbe finirci, li dentro. Un hotel? non credo, non col Principi di Piemonte ad uno sputo. mi pare abbastanza saturo, come mercato, specie per l'alta gamma.
forse il centro commerciale d'alta classe che piace tanto a Marce?
comunque, io già mi sono messo il cuore in pace. la veranda finirà taggata da qualche coglione che si crede uno skater ribbbelle o, anche peggio, dai soliti truzzi inguainati in jeans Kombat a scrivere che sono lesi, s8 shock, i meglio, che dominano o che la tal tizia è una tr**a.
fabrik September 5th, 2009, 01:56 PM in effetti la zona è di alto livello. però non so cosa potrebbe finirci, li dentro. Un hotel? non credo, non col Principi di Piemonte ad uno sputo. mi pare abbastanza saturo, come mercato, specie per l'alta gamma.
forse il centro commerciale d'alta classe che piace tanto a Marce?
Concordo sul fatto che non è che ci sia un mercato così ampio da rendere probabile un nuovo hotel di livello, ma di per sè non credo che la distanza dal Principi (nel caso ipotetico in cui..) sia una ragione contraria , basta vedere la zona di Porta Nuova.. da decenni ci sono diversi hotel tutti molto ravvicinati ,alcuni dei quali, poche settimane fa, avevano annunciato la chiusura (chiusura definitiva o solo cambio di location?).
Cmq , io mi immagino una palazzina-boutique tipo SanCarlo1973^2 con locale "fashion" annesso
Icopix September 5th, 2009, 03:41 PM Visto che non lo segnala nessuno, ci penso io
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-05/2009090513619129.pdf
Cumino September 5th, 2009, 04:18 PM ^^ :shifty: :shifty: :shifty:
Il nonno di Tom Morello era di Torino , non centra nulla ma ci tenevo a dirlo :D
Questa è bella e non lo sapevo!
Anche se il suo stile non mi esalta particolarmente mi piacciono molto i lavori fatti con gli Audioslave.
vittorio tauber September 5th, 2009, 04:24 PM Senza Morello i RATM sarebbero stati semplicemente inconcepibili.
fabrik September 5th, 2009, 04:27 PM ^^ già , peccato non poter sperare in un concerto degli Audioslave a Torino :ohno:
dreaad September 5th, 2009, 08:27 PM GM powertrain europe non c'è piu... ma resta il centro di ricerca
e le attività direttive dove sono state trasferite allora?
in merito alla questione bertone, sì ,non mi piace molto questo genere di accetramento delle attività sotto un'unica regia.
spero che pininfarina riesca a cavarsela con le proprie forze (cioè quella delle banche...).
per quanto riguarda la sede chrysler europe invece sono molto contento.
ravanellidiciamo September 5th, 2009, 09:39 PM e le attività direttive dove sono state trasferite allora?
in merito alla questione bertone, sì ,non mi piace molto questo genere di accetramento delle attività sotto un'unica regia.
spero che pininfarina riesca a cavarsela con le proprie forze (cioè quella delle banche...).
per quanto riguarda la sede chrysler europe invece sono molto contento.
siamo agli atti finali... la maggior parte dei direttori PT sono ormai in Germania. Arcamone ha smesso di essere operativo e lascia il 1' ottobre (destinazione CEO di GMDAT (la JV con Daewoo... fa carriera il ragazzo! :lol:), il CFO resta l'ultimo baluardo fino a quando tutti quelli che lavorano all'HQ saranno ricollocati.
PT e ormai fusa con veicolo. le funzioni sono tornate in parte a Opel a Ruesselehim, in parte a GM Europe a Zurigo, anche se anche GME e destinata a trasferire tutto in Germania a corto termine.
Tenente conto che la fusione degli HQ PT / veicolo regionali e una decisione presa a livello globale e non solo europea. in ogni caso, un peccato per torino.
Per ora resta il centro di ricerca... per ora, anche perché gli scenari cambiano ogni giorno... francamente spero che resti tutto GM, perche in caso di vendita la vedo brutta
Marmox September 6th, 2009, 11:10 AM Un bell'articolo sulla tranvia Sassi-Superga
Cremagliera. Sul traghetto che trasporta al mare di Torino
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-06/2009090613626759.pdf
Da evidenziare la frase: "Perché se avessero questo trenino in un'altra città, sai quante arie...".
makino500 September 6th, 2009, 11:35 AM Un bell'articolo sulla tranvia Sassi-Superga
Cremagliera. Sul traghetto che trasporta al mare di Torino
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-06/2009090613626759.pdf
Da evidenziare la frase: "Perché se avessero questo trenino in un'altra città, sai quante arie...".
Bello è dir poco! :)
Invece io, che sono un romanticone un po' come Riobasco, evidenzio questo :
"Perchè il primo giro l'ho fatto con mio nonno a sette anni ... e me lo ricordo ancora"
cityto September 6th, 2009, 04:53 PM Dossier Torino2011 (esperienze italia):
http://www.italia150.it/wp-content/uploads/2009/09/esperienza-italia_dossier-napolitano.pdf
derit September 6th, 2009, 05:30 PM Qualcuno mi sa dare qualche info sul Borgo del Pilonetto? C'è una foto nel dossier a pagina 7... su internet non si trova nulla di nulla...
grazie
fabrik September 6th, 2009, 09:08 PM Su Specchio dei Tempi di oggi , un gruppo di residenti de "Le isole del parco" di Spina 3 denuncia i problemi di degrado e violenza che attanagliano le aree circostanti i loro condomini.
mariocesare September 6th, 2009, 09:19 PM siamo agli atti finali... la maggior parte dei direttori PT sono ormai in Germania. Arcamone ha smesso di essere operativo e lascia il 1' ottobre (destinazione CEO di GMDAT (la JV con Daewoo... fa carriera il ragazzo! :lol:), il CFO resta l'ultimo baluardo fino a quando tutti quelli che lavorano all'HQ saranno ricollocati.
PT e ormai fusa con veicolo. le funzioni sono tornate in parte a Opel a Ruesselehim, in parte a GM Europe a Zurigo, anche se anche GME e destinata a trasferire tutto in Germania a corto termine.
Tenente conto che la fusione degli HQ PT / veicolo regionali e una decisione presa a livello globale e non solo europea. in ogni caso, un peccato per torino.
Per ora resta il centro di ricerca... per ora, anche perché gli scenari cambiano ogni giorno... francamente spero che resti tutto GM, perche in caso di vendita la vedo brutta
Non lo sapevo e mi dispiace francamente per Torino e per la gente che lavora in corso Castelfidardo. Peraltro, se qualcuno ci spega che senso ha aprire un centro sviluppo diesel in Italia per una casa tedesca......
Ci fossi io e non avessi grossi vincoli coniugali, haette Ich keinen Zweifel, wuerde Ich sofort nach Ruesselsheim.
Comunque, credo che la Bertone serva a PRODURRE una parte di Chrysler da vendere in Europa, più che GENERICO centro operativo, che vuol dire tutto e non vuol dire nulla, anche se fa molto chic.
Su Specchio dei Tempi di oggi , un gruppo di residenti de "Le isole del parco" di Spina 3 denuncia i problemi di degrado e violenza che attanagliano le aree circostanti i loro condomini.
E' problema provvisorio, tra poco senza ferrovia in mezzo sarà molto peggio :D.
Scherzi a parte, credo che di sera sia poco piacevole inoltrarsi da Via Livorno verso la ferrovia, e soprattutto SIANO TUTTE LE ISOLE MOLTO MALE ILLUMINATE.
fabrik September 6th, 2009, 09:33 PM Comunque, credo che la Bertone serva a PRODURRE una parte di Chrysler da vendere in Europa, più che GENERICO centro operativo, che vuol dire tutto e non vuol dire nulla, anche se fa molto chic.
Io sta storia non la capisco.. voglio dire , non c'è Mirafiori mezza vuota? Non potevano usare Mirafiori per ciò che occorre fare per Chrysler?
Anche perchè poi Bertone ha capacità produttive limitate ma con un livello di qualità probabilmente superiore rispetto a quello necessario per auto generaliste come quelle americane.. e non credo che da Grugliasco usciranno Viper..
mariocesare September 6th, 2009, 09:43 PM Io sta storia non la capisco.. voglio dire , non c'è Mirafiori mezza vuota? Non potevano usare Mirafiori per ciò che occorre fare per Chrysler?
Anche perchè poi Bertone ha capacità produttive limitate ma con un livello di qualità probabilmente superiore rispetto a quello necessario per auto generaliste come quelle americane.. e non credo che da Grugliasco usciranno Viper..
Boh, io non sono uno stratega industriale, ma mi sembra che in Europa si vendano più Chrysler che 166 e Thesis. Credo che nessuno sentirà la mancanza di quella produzione.
Forse conviene produrre qui auto che comunque avrebbero una meccanica (in particolare diesel) italiana, anziche importarle.
Poi credo anche che si voglia conservare una facciata di indipendenza, visto che si vende in tutta Europa, non solo in Italia.
dreaad September 7th, 2009, 02:42 AM Biblioteche part-time
nuovi addetti in arrivo
La Cultura incontra i sindacati, domani vertice decisivo
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Non lo dicono, ma è praticamente fatta. Passato lo scoglio dei sindacati (l’assessore alla Cultura Alfieri ha già incontrato, sull’argomento, la Cgil, e l’incontro è stato positivo) ora la soluzione sembrerebbe davvero a portata di mano. Qualche addetto in più, in grado di ripristinare in parecchie strutture - almeno le più importanti - il tempo pieno, il Comune lo troverà. Domani, gli assessori alla Cultura Alfieri e quello all’Istruzione Borgogno si incontreranno per capire se sarà possibile attingere dal bacino di dipendenti gestito dal secondo anche se ieri lui ha precisato: «La struttura di Iter, l’Istituzione scolastica per una educazione responsabile, non si tocca, magari si potranno trasferire alcuni maestri che non possono insegnare perché ritenuti inidonei, ma la struttura di Iter ha un valore in sé: non si può per tappare un buco crearne uno più grave».
In ogni caso l’importante è che la giunta - e non solo Alfieri e il sindaco, che sono stati sempre sensibili al problema - metta all’ordine del giorno la questione. Perché Torino, come lamentavano qualche giorno fa alla biblioteca di via Candiolo, «non può da un lato piccarsi di essere una capitale della cultura e dall’altra costringere i pensionati a leggere di pomeriggio i quotidiani perché le biblioteche, al mattino, sono chiuse». In effetti. Al momento purtroppo è così: le piccole biblioteche di circoscrizione fanno il part-time per mancanza di personale. «E magari fra qualche settimana arriveremo pure a doverne chiudere qualcuna, sempre perché gli addetti scarseggiano mentre i tagli alla cultura, invece, quelli prosperano» minacciava qualche giorno fa l’assessore Alfieri. E sono mesi che lo dice (non ai giornali, ma in giunta) non riuscendo, però, a cavare un ragno dal buco, nonostante le svariate lettere indirizzate ai colleghi di giunta e al primo cittadino.
La questione è semplice e davvero preoccupante al tempo stesso. Tutte le biblioteche cittadine (in qualcuna di queste si è protestato, come nel caso della Cascina Marchesa, in altre la novità è ancora passata sotto silenzio) soffrono di carenze di personale. Al momento gli addetti in forze sono 153, ma per far funzionare queste strutture a tempo pieno ce ne vorrebbero almeno altri 70. E, proprio nella città in cui i prestiti di libri nell’ultimo anno sono saliti arrivando a segnare un record nazionale (quasi uno per abitante nel 2008), ecco che le biblioteche torinesi si vedono costrette a chiudere la porta in faccia ai propri utenti per tre mattine - o tre pomeriggi, dipende dai casi - la settimana.
Alfieri qualche giorno fa ha chiesto al collega all’Istruzione Beppe Borgogno se fosse possibile trasferire una settantina di persone del progetto Iter alle biblioteche. Ma Borgogno ha risposto picche: «Non so se Alfieri lo sa, ma trasferire 70 persone equivarrebbe a chiudere il progetto e questa sarebbe una follia».
Domani il titolare della Cultura e l’assessore Borgogno si incontreranno per affrontare l’emergenza. Borgogno rassicura Alfieri: «Tutti ci rendiamo conto che è un problema, bisogna coinvolgere anche l’assessore al Personale però, perché non è detto che sia solo io che devo poter offrire la materia prima per sostituire il personale mancante».
In ogni caso le biblioteche sono fra le strutture più gradite e frequentate da torinesi e stranieri che le considerano uno strumento di integrazione ineguagliabile. «A fronte di ciò - ha concluso ieri Alfieri -, noi chiudiamo questo patrimonio per parecchie ore settimanali. Comprese le biblioteche delle zone a rischio che offrono Internet a costo zero e riescono ad attrarre tanti giovani che in questo modo non stanno più sulla strada con tutto ciò che questo comporta».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/51991/
dreaad September 7th, 2009, 02:43 AM Arriva il ticket anche per la cultura
di Vera Schiavazzi
Bilanci troppo tagliati? Musei, manifestazioni, rassegne e teatri s´inventano il ‘ticket´ sulla cultura: 5 euro di qua, 2 di là, e magari un ritocco al prezzo del biglietto. Prendiamo Manga Impact, rassegna di film di animazione giapponese che segna la riapertura della stagione del Museo del Cinema. Per l´anteprima, mercoledì 16 settembre, è previsto un cocktail (con sushi offerto dallo sponsor), ma chi vorrà fermarsi a vedere Genius Party Beyond presentato dal regista Koji Morimoto dovrà pagare 5 euro. Un ticket, appunto, un piccolo prelievo che, spiega il presidente Sandro Casazza «certo non risolve i nostri problemi, ma contribuisce e soprattutto coinvolge il pubblico». «I risparmi maggiori li realizziamo in altri modi - aggiunge Casazza - ad esempio chiedendo, come abbiamo fatto, ai nostri fornitori uno sconto del 10% sui loro contratti e offrendo in cambio la citazione come sponsor tecnici, oppure tagliando una delle mostre in programma nell´anno. Ma tutto fa».
Della stessa scuola di pensiero anche Antonella Parigi, presidente di Torino Spiritualità: «Ai nostri appuntamenti chiediamo un contributo di 2 euro a chi usa le cuffie per la traduzione. Analogamente, offriamo - anche per il Circolo dei Lettori - una "Carta entusiasmo" che in cambio del pagamento di 20 euro all´anno dà diritto alla prenotazione telefonica del posto in sala. L´anno scorso, alla prima prova, ne abbiamo vendute 500».
Chi entra nella biglietteria del Teatro Regio per ritirare il proprio abbonamento, in questi giorni, viene invitato a versare un contributo libero attraverso un bonifico bancario: «Ci renderebbe orgogliosi - dice il sovrintendente Walter Vergnano - poter dire che, a Torino, un titolo della prossima Stagione verrà interamente finanziato dal pubblico ed eguagliare il primato del 2007, ultimo anno del quale conosciamo i dati, che ha visto il Regio al primo posto tra le associazione culturali d´Italia nella classifica del 5 per mille». Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile, non crede nel ticket in quanto tale, ma piuttosto nel coinvolgimento del pubblico su un progetto preciso che lo leghi al "suo" teatro o al "suo" museo: «L´anno scorso, per il restauro del Carignano, attraverso il progetto "Adotta il tuo teatro" sono arrivati 800.000 euro, tra piccole e piccolissime donazioni di privati cittadini, contributi "in natura" di artigiani e fornitori e raddoppio di ogni atto di generosità dei cittadini da parte della Fondazione Crt. E´ stato un grande successo che certo non ha coperto tutte le spese ma ci ha aiutati molto, concretamente e moralmente».
Quella di Patrizia Sandretto, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è, almeno in parte, l´unica voce in dissenso: «I contributi troppo piccoli finiscono con l´essere vanificati dagli oneri amministrativi, occorrono risorse umane e organizzative per registrarli e gestirli. Fino a quando lo Stato non consentirà una vera defiscalizzazione delle donazioni, le istituzioni culturali non potranno attingere in modo efficace dalla generosità dei singoli. Lo stesso vale per il prezzo del biglietto, che nel nostro caso è fermo a 5 euro dal 2002. Invece, stiamo ottenendo buoni risultati dall´associazione Amici della Stella: chi vuole si iscrive e, pagando una quota significativa ma non astronomica, può incontrare gli artisti e ricevere una copia di una loro fotografia».
(05 settembre 2009)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/arriva-il-ticket-anche-per-la-cultura/1712089
FabioST September 7th, 2009, 10:37 AM Ieri al dibattito su Variante 200 e linea 2 dove eravamo presenti io, snowtura e il buon Makino che biascicava insulti mentre parlava Maria Grazia non sono state dette grandi cose che non sappiamo già....
Secondo lei nella migliore delle ipotesi la tratta m1 per Cascine Vica potrà essere finanziata nel 2010, la richiesta giace già al Ministero da un po'.
Per quanto riguarda il sottopasso Derna non c'è niente di sicuro, ha rivelato che 12 milioni di euro sono venuti fuori da alcune pieghe di bilancio, una sorta di tesoretto, e l'amministrazione sarebbe orientata a impiegarli per il sottopasso (non ha specificato come peraltro).
(fabrizio) September 7th, 2009, 10:40 AM domanda idiota sulla viabilità a Torino: perchè si mettono i semafori alle rotonde? capisco largo orbassano (e complimenti a colui che ha inventato una doppia rotonda ad arachide), anche se sei semafori in meno di 100 metri mi sembrano un po' troppi, ma l'incrocio castelfidardo-stati uniti? che senso hanno, li?
vittorio tauber September 7th, 2009, 11:27 AM domanda idiota sulla viabilità a Torino: perchè si mettono i semafori alle rotonde? capisco largo orbassano (e complimenti a colui che ha inventato una doppia rotonda ad arachide), anche se sei semafori in meno di 100 metri mi sembrano un po' troppi, ma l'incrocio castelfidardo-stati uniti? che senso hanno, li?
Ce n'è una anche sulla tangenziale di Monza, credevo si fossero liberamente ispirati a qualche variante dell'autodromo. Na bbellezza...
Cumino September 7th, 2009, 12:03 PM Senza Morello i RATM sarebbero stati semplicemente inconcepibili.
^^ già , peccato non poter sperare in un concerto degli Audioslave a Torino :ohno:
OT:
Scusate, ma gli Audioslave sono ancora in attività? Chris Cornell ormai non fa il solista...?
Marmox September 7th, 2009, 12:26 PM domanda idiota sulla viabilità a Torino: perchè si mettono i semafori alle rotonde? capisco largo orbassano (e complimenti a colui che ha inventato una doppia rotonda ad arachide), anche se sei semafori in meno di 100 metri mi sembrano un po' troppi, ma l'incrocio castelfidardo-stati uniti? che senso hanno, li?
Ma come? Non ti ricordi i famosi "11 Imprevisti sul Passante"? :lol:
fabrik September 7th, 2009, 01:50 PM OT:
Scusate, ma gli Audioslave sono ancora in attività? Chris Cornell ormai non fa il solista...?
si sono sciolti:ohno:
Cumino September 7th, 2009, 02:19 PM si sono sciolti:ohno:
:ohno:
P.S. Mi rivolgo a te ma anche agli altri forumer, per caso sapete dove è possibile acquistare i biglietti per la partita di Mercoledì (sempre che non siano già finiti, ma ne dubito).
Posto anche in sky bar nell'apposito thread pallonaro, grazie a tutti :)
(fabrizio) September 7th, 2009, 02:29 PM Ma come? Non ti ricordi i famosi "11 Imprevisti sul Passante"? :lol:
no, non me li ricordo! se si tratta di salvare gli alberi han fatto bene, sono veramente splendide piante, e comunque - essendo su un solo lato di largo Orbassano - non penso diano troppo fastidio.
credo che gran parte del problema sia rappresentato dagli automobilisti torinesi.. non so cosa li spinga a fare cazzate tipo passare col rosso in corso Potenza in una sonnolenta domenica mattina, ad esempio.
Marmox September 7th, 2009, 03:23 PM no, non me li ricordo!
Ops, pensavo fosse più vivo il ricordo, comunque chiamarono così l'idea di "installare" delle opere lungo la Spina, tipo il muro in largo Orbassano, l'igloo di Merz, ecc...
http://www.oct.torino.it/11imprevisti/ita/area.swf
Spiritoseggiavo quindi che le rotonde ad arachide e semaforizzate fossero alcuni di questi "imprevisti" :lol:
Pavlvs September 7th, 2009, 03:28 PM OT:
Scusate, ma gli Audioslave sono ancora in attività? Chris Cornell ormai non fa il solista...?
Fa il solista è riduttivo,
s'è rincojonito il termine giusto.
S'è dato al pop, vd su youtube.
FabioST September 7th, 2009, 05:38 PM :ohno:
P.S. Mi rivolgo a te ma anche agli altri forumer, per caso sapete dove è possibile acquistare i biglietti per la partita di Mercoledì (sempre che non siano già finiti, ma ne dubito).
Posto anche in sky bar nell'apposito thread pallonaro, grazie a tutti :)
http://www.ticketone.it/nc_id280853_pt529_Italia-Bulgaria.html
Qua info e prezzi, se poi non vuoi comprare online qui trovi il punto rivendita più vicino a casa tua
http://www.ticketone.it/searchPV.jsp
Tra gli altri MediaWorld di Corso Giulio Cesare e Fnac di via Roma
k@l_el_87 September 7th, 2009, 05:42 PM MERCOLEDI’ LA COPPA DEL MONDO ESPOSTA A PALAZZO DI CITTA’
La Coppa del Mondo è a Torino nel giorno in cui la nazionale italiana di calcio ritorna a giocare nel capoluogo piemontese dopo nove anni. Una presenza, si spera benaugurante, poche ore prima dell’incontro con la Bulgaria, il penultimo match del girone di qualificazione alla fase finale della competizione che, tra meno di un anno, incoronerà in Sudafrica la squadra regina del calcio mondiale.
Il trofeo conquistato dagli azzurri di Lippi tre anni fa, vincendo i mondiali di Germania, sarà esposto al pubblico mercoledì mattina, nella Sala Marmi di Palazzo di Città, dalle ore 9.00 alle 12.00.
Sempre mercoledì a Palazzo di Città, alle ore 13.00 in Sala delle Colonne, sarà ricevuta ufficialmente la delegazione della rappresentativa nazionale bulgara. All’incontro saranno presenti il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete, il rappresentante della Fifa, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e i presidenti di Juventus e Torino FC, Giovanni Cobolli Gigli e Urbano Cairo. (mge)
Torino, 7 Settembre 2009
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_576.shtml
k@l_el_87 September 7th, 2009, 05:45 PM La Regione rivoluziona i trasporti
Entro il 2010 saranno sostituiti 890 autobus della flotta regionale, mentre a ottobre la Scr lancerà i bandi per appaltare la gestione delle linee ferroviarie
Il settore dei trasporti piemontese si avvia verso un sostanzioso rivoluzionamento delle risorse disponibili. L'assessore Daniele Borioli ha presentato oggi in Regione i piani destinati nei prossimi mesi a rinnovare 890 autobus pre-euro o euro zero della flotta di circa 3000 mezzi attualmente in uso sul territorio regionale.
A partire dall’autunno 2010, infatti, entreranno in servizio nel trasporto pubblico regionale 890 nuovi autobus euro 5, a metano, elettrici o ibridi, in sostituzione di quelli più vecchi e inquinanti. Il costo complessivo del piano dell’operazione è di 170 milioni di euro, 100 dei quali stanziati dalla Regione, i rimanenti 70 a carico delle aziende che svolgono il trasporto locale. Tre quarti dei nuovi autobus saranno destinati al trasporto urbano e suburbano, un quarto a quello extraurbano: alcuni di questi potrebbero già essere circolanti entro il 31 marzo 2010.
«Questo ambizioso provvedimento - ha spiegato Borioli - è pensato per ottemperare alle indicazioni regionali sulla qualità dell’aria. Un altro obiettivo è offrire agli utenti autobus più moderni e confortevoli (climatizzati, attrezzati per le persone disabili) e dotati di nuove tecnologie informatiche che consentano, nel tempo, di sostituire i biglietti attualmente in uso con il «bip» (biglietto integrato Piemonte), una card elettronica ricaricabile, sul modello bancomat o carta di credito. Il piano, infine, vuole anche supportare il sistema produttivo locale del settore, soprattutto le industrie di indotto».
La gara d’appalto sarà gestita da Scr (società di committenza regionale), che provvederà a lanciare il bando per l'acquisto dei nuovi mezzi a ottobre, anche se solamente a gennaio partirà la fase di aggiudicazione delle commesse. L'azione si inserisce nel più generale progetto di innovazione del trasporto pubblico locale e si affianca alle procedure di gara per l’affidamento dei servizi che Province e Comuni stanno predisponendo e pubblicando.
Questa mattina Borioli ha inoltre annunciato che a ottobre saranno pubblicati i bandi dei primi due lotti - su un totale di cinque - delle tratte Nord Est(Novara, Biella, Verbania e Vercelli) e Sud est della regione (Asti e Alessandria), per l’affidamento della gestione delle linee ferroviarie in Piemonte. «Entro il 20settembre dovrebbe essere perfezionato il Capitolato, dopo che avremo concluso il confronto con le associazioni dei pendolari e dei consumatori e le organizzazioni sindacali».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/52251/
(fabrizio) September 7th, 2009, 08:00 PM oh cribbio ma anche Biella? anche le future linee S saranno date in appalto a privati? non ci saranno troppe compagnie diverse sul territorio?
ravanellidiciamo September 7th, 2009, 10:14 PM Ci fossi io e non avessi grossi vincoli coniugali, haette Ich keinen Zweifel, wuerde Ich sofort nach Ruesselsheim.
guarda, io ci ho pensato, pensato e strapensato... (ps non é detto che avessi avuto possibilita concrete, pero' alla fine ho deciso di "non propormi")
Ma Ruesselesheim no. E' troppo una merda. Rappresenta la Germania più provinciale... già 4 mesi a Francoforte mi sono bastati, in passato. Di sicuro la città peggiore dove abbia mai vissuto.
Certo, se la Opel fosse stata a Berlino.... di CORSA! (capita la battuta :lol:)
ravanellidiciamo September 7th, 2009, 10:16 PM :ohno:
P.S. Mi rivolgo a te ma anche agli altri forumer, per caso sapete dove è possibile acquistare i biglietti per la partita di Mercoledì (sempre che non siano già finiti, ma ne dubito).
Posto anche in sky bar nell'apposito thread pallonaro, grazie a tutti :)
credo siano gia esauriti.
io invece sto fremendo per Juve Bordeaux, voglio troppo andare!
ravanellidiciamo September 7th, 2009, 10:23 PM Boh, io non sono uno stratega industriale, ma mi sembra che in Europa si vendano più Chrysler che 166 e Thesis. Credo che nessuno sentirà la mancanza di quella produzione.
Forse conviene produrre qui auto che comunque avrebbero una meccanica (in particolare diesel) italiana, anziche importarle.
Poi credo anche che si voglia conservare una facciata di indipendenza, visto che si vende in tutta Europa, non solo in Italia.
mha guarda anche di chrysler, cmq, ne vendono proprio poche in europa
ogni tanto ne parlo con i colleghi.. chissa se veramente FIAT avra fatto un affare. costruire auto "globali" che vadano bene sia per US che per europa avranno costo unitario piu alto (piu costose le carrozzerie per gli standard di sicurezza americani, piu costosi in europa i motori che devono rispettare le norme antinquinamento).
la sinergia della vita, senza dubbio, sarebbe stata con Opel. raddoppi le vendite e (quasi) dimezzi i costi avnedo una gamma pressoche identica. Certo, la fusione con Opel sarebbe (o potrebbe? :D) essere pericolosa per torino intesa come città...
mariocesare September 7th, 2009, 11:25 PM Certo, se la Opel fosse stata a Berlino.... di CORSA! (capita la battuta :lol:)
Qual'era la battuta, il PUNTO esclamativo? :D BRAVO, bella!!
mha guarda anche di chrysler, cmq, ne vendono proprio poche in europa
ogni tanto ne parlo con i colleghi.. chissa se veramente FIAT avra fatto un affare. costruire auto "globali" che vadano bene sia per US che per europa avranno costo unitario piu alto (piu costose le carrozzerie per gli standard di sicurezza americani, piu costosi in europa i motori che devono rispettare le norme antinquinamento).
la sinergia della vita, senza dubbio, sarebbe stata con Opel. raddoppi le vendite e (quasi) dimezzi i costi avnedo una gamma pressoche identica. Certo, la fusione con Opel sarebbe (o potrebbe? :D) essere pericolosa per torino intesa come città...
Per Fiat il discorso e' più emergenziale.
E' chiaro che non sta in piedi lo sviluppo di motori a benzina di cilindrata superiore a 1.4 lt solo per Alfa Romeo, tipo motori a V, li dovrebbe comprare all'esterno. Con Chrysler li sviluppi per loro, produci assieme e copri le necessità Alfa.
Con Chrysler hai comunque una rete di vendita in US, e reciprocamente per Chrysler (in Europa e Sud America) che si ritrova anche una carrozzeria in Europa a prezzi stracciati, oltre ad avere motori diesel e trasmissioni.
Fiat si ritrova un ottimo costruttore di fuoristrada e può fare sinergia sui veicoli commerciali.
Tutto questo CON DIRETTO VANTAGGIO per Torino (quello che interessa a noi).
Con Opel l'opera sarebbe stata completa, si costruiva uno dei primi 3 costruttori mondiali, CON SEDE A RUESSELSHEIM e che avrebbe creato grossi problemi alle altre aziende automobilistiche tedesche.......
Per non parlare di ..... http://www.allaguida.it/articolo/alfa-romeo-un-suv-realizzato-con-chrysler/18937/ :D
dreaad September 8th, 2009, 09:39 AM ci risiamo...
Danni da movida il centro si ribella
Pioggia di petizioni da piazza Carlina a Via Cavour
EMANUELA MINUCCI
torino
«Lo scriva pure, una volta i privilegiati eravamo noi e la gente che abitava in periferia sognava di trasferirsi in centro, ora siamo noi gli emarginati, quelli che stanno all’inferno, e sogniamo di trasferirci a Mirafiori Nord, dove la sera, almeno si riesce a chiudere occhio».
Giovanni La Porta ha 58 anni e abita a due passi da piazza Carlina. Bellissimo alloggio con vista su casa Gramsci, peccato che per quattro giorni su sette anche quella piazza si trasformi nel Bronx «e per una volta non è una metafora giornalistica» ammette il pensionato. I problemi di cui parla il residente di una delle più belle piazze di Torino sono gli stessi di cui parlava ieri, sempre su «La Stampa» Pucci Baudana, abitante in piazza Maria Teresa «la bomboniera parigina sotto la Mole» e gli stessi di cui parlavano ormai settimane fa, gli abitanti di piazza Vittorio, via Plana, via Matteo Pescatore e corso Cairoli. Tutti privilegiati, d’accordo, che però magari quella casa se la sono comprata facendo parecchi sacrifici e ora si sentono «stranieri in casa propria, metta proprio così» spiega Cristina Ravelli, residente in piazza Vittorio.
Sono i mille centri della rivolta popolare che sta scuotendo il centro. Il salotto della città in cui stanno fioccando le petizioni: prima la zona Murazzi (corso Cairoli e dintorni), poi la tranquilla piazza Maria Teresa, ieri via Cavour e dintorni: «Stiamo raccogliendo le firme - spiega Flavio M. pregando di non mettere il suo cognome perché teme ritorsioni sulla macchina o sulla casa - perché il nostro non è più un quartiere». Dal giovedì sera alla domenica - sta scritto sulla petizione «che porteremo personalmente al sindaco» - le strade vengono invase da incivili e ubriaconi che dopo una certa ora se la prendono con tutto quello che trovano: sia esso una panchina da ridurre in pezzi, un’auto a cui rompere lo specchietto o il finestrino, un portone contro cui urinare, un segnale stradale da sradicare, un muro da ferire con lo spray.
Eccoli gli effetti collaterali «che stanno uccidendo il quartiere più nobile della città, o meglio, il suo biglietto da visita, un bene collettivo» spiegava due giorni fa Pucci Baudana residente in piazza Maria Teresa. Ora anche il parroco della chiesa San Massimo condivide la protesta, forse anche lui non riesce a dormire, di sicuro se si alza all’alba - raccontavano ieri altri due residenti di via Maria Vittoria - gli toccherà fare lo slalom fra il vomito, i cocci di bottiglia, le lattine vuote e i cestini della spazzatura incendiati.
E’ vero, il Comune ha cercato di rivitalizzare la zona aprendo un sacco di locali. Ma qualcuno ora lo accusa - non senza qualche robusta ragione - che forse quelle licenze sono troppe e che non si può creare nel cuore della città un parco divertimenti-monstre senza averne le strutture d’appoggio: vedi toilettes pubbliche adeguate alle masse che prendono d’assalto piazza Vittorio e dintorni, parcheggi capaci, «ma soprattutto pattuglie di vigili, polizia o carabinieri «capaci di beccare in flagrante questi civili che arrecano ogni notte danni incalcolabili alla parte più bella della città» fa notare Laura Monviso, residente in via Plana. Aggiungendo che il Comune, attuando la famosa deregulation delle licenze in piazza Vittorio, ha creato una città che funziona - si fa per dire - soltanto by night, «e non c’è più un fruttivendolo o un panettiere qui intorno a raccontare una città che dovrebbe vivere anche di giorno e non essere trasformata in un luna park».
Riassumendo: il centro si ribella. E chiede al sindaco i vigili notturni, ma anche a carabinieri e polizia, magari qualche agente in più che nel weekend pattugli la zona fino all’alba. «Sperando che basti».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/52491/
dreaad September 8th, 2009, 09:40 AM intervista a boosta dei subsonica con opinione sull'argomento
Boosta: "Con la movida Torino è risorta"
Il leader dei Subsonica: ora politici strabici vogliono affossarla
FABRIZIO VESPA
TORINO
Si chiude domani il tour estivo dei Subsonica ad Aosta in piazza Chanoux per la serata finale della Fête de la Vallée d’Aoste con un concerto gratuito preceduto alle 20,30 dall’esibizione di Antonella Ruggero.
A fare il bilancio della stagione calda e del rientro dalle ferie in città è Boosta, il tastierista del gruppo torinese che arriva in piazza Vittorio, a due passi dalla base-studio di Casa Sonica. Camicia a righine Paul Smith parla a ruota libera davanti a un piatto di polpette di verdure, partendo dalla sua improvvisa passione per i cieli.
Come ti è venuto in mente di prendere il brevetto da pilota?
«Tutto è nato dal fatto che avevo il terrore di volare e facendo il lavoro che faccio la cosa stava diventando così problematica che una volta mi sorbii in auto migliaia di chilometri in un solo week end. Alla fine ho deciso di affrontare la questione di petto e di iscrivermi a una scuola di volo, la Turin Fly di Caselle. La paura si è trasformata in passione, con un salto di qualità perché un conto è prendere la licenza di volo nell’aeroclub, un altro è avere la responsabilità di decollare dietro il 737 di AirOne che atterra da Roma. Adesso ho cento ore di volo alle spalle e appena posso vado a Caselle a noleggiare un Piper».
Rimettiamo i piedi per terra, quale bilancio fai di questo tour estivo che si chiude domani sera ad Aosta?
«Da quando è uscito l'ultimo disco siamo stati in tour sostanzialmente per due anni e queste date estive, tutte esaurite, sono state entusiasmanti. Abbiamo continuato a farle perché comunque ci divertiamo a suonare, però adesso la priorità naturalmente è quella di fare un disco nuovo. Un po’ di idee abbiamo iniziato a raccoglierle anche se adesso è l'ora in cui ognuno ha avuto il suo periodo di rompete le righe, dopodiché poco alla volta si ritornerà tutti all'ovile e si penserà a cosa fare in futuro».
L'età del vostro pubblico si è alzata o è sempre uguale?
«Mi sembra di percepire che i nostri fan che ci seguono dall’inizio ce li siamo portati dietro e quindi siamo cresciuti tutti insieme. In seguito siamo diventati generazionali e trans-generazionali, nel senso che ci sono un sacco di ragazzi di 14 e 15 anni che comprano adesso i nostri primi dischi».
Si torna dalle ferie, come vedi la città e in particolare i problemi che ci sono stati ai Murazzi?
«La prima riflessione da fare è che questa città è risorta dalle proprie ceneri proprio grazie alla movida. Se non ci fosse stato un movimento culturale in grado di emanciparla dalla fabbrica probabilmente saremmo una delle città più depresse del Paese. E' logico che la democrazia implica che una civile convivenza sia garantita ovunque, senza discriminare tra persone o zone di serie A o di serie B, ma bisogna anche che non si crei una specie di strabismo a livello amministrativo, quello per esempio che da una parte concede licenze a tutto spiano e dall’altra promuove misure restrittive che soffocano i locali. Quello che un po’ mi intristisce è che andando avanti così siamo prossimi a un regresso della città. Alla luce anche della polemica che c'è stata di recente tra i commercianti e i gestori dei locali di piazza Vittorio, credo che sia fondamentale creare un tavolo di confronto per garantire quello che considero uno dei motori di questa città, agevolato dall’azione della politica, e cioè la movida».
La nostra scena locale è ancora così avanti rispetto al resto del Paese?
«Mi sembra che in generale ci sia un momento di riflusso, perché tutta la cultura, non solo quella musicale o legata al mondo dei club, sta affrontando uno dei suoi momenti più bassi, sia a livello di espressione sia a livello politico con l'ondata demagogica della lotta alla movida. Questo è molto svilente: sarebbe bello smettere di considerare la notte come un ghetto invece che l'altra parte del giorno, altrettanto utile da sfruttare».
Ci sono progetti nuovi anche con il tuo editore Michele Dalai?
«Libri! Dalai si sta trasferendo a Torino. Insieme stiamo portando avanti un progetto parallelo con una conduzione editoriale nostra oltre a un terzo Mister X che verrà annunciato al momento opportuno. Adesso stiamo raccogliendo materiale per un libro sulla Costituzione con Scalfaro e Caselli, tuttavia non pubblicheremo solo saggi, ma anche altro».
I tuoi impegni futuri al di là dei Subsonica, quali saranno?
«In televisione “25a Ora” su La7 va avanti anche quest'anno. Abbiamo questo giardinetto piccolo ma curato, molto piacevole, con un pubblico molto attento che l'ora tarda contribuisce a scremare. Prossimamente usciranno tre o quattro tracce per i club, ma soprattutto nel 2010 esordirà un mio progetto con una intera orchestra legato alla musica di Eric Satie, mescolando partiture classiche ed elettronica oltre all'uso delle nuove tecnologie che renderà il concerto completamente interattivo: il pubblico suonerà con me e i 120 elementi dell’orchestra».
Tra l'altro, le vacanze?
«Quest’estate non le ho fatte in realtà: ho sempre lavorato e mi sono concesso solo due giorni al mio paese, a Barletta, con mia figlia».
furfurano September 8th, 2009, 12:34 PM ....«La prima riflessione da fare è che questa città è risorta dalle proprie ceneri proprio grazie alla movida. Se non ci fosse stato un movimento culturale in grado di emanciparla dalla fabbrica probabilmente saremmo una delle città più depresse del Paese.....
....mmm la movida ha fatto rinascere Torino?..... quando, come? discutiamone
(fabrizio) September 8th, 2009, 02:18 PM piazza carlina si trasforma nel Bronx? dotata di ben 1 ristorante? e parlano di piazza maria teresa e quella zona? che sarebbe martoriata con lo spray e dai vandali? l'unica cosa che si può dire è che diventa un parcheggio unico, la sera. ci passo tutti i giorni, non mi vengano a dire minchiate del genere
al pensionato in questione e a tutti i testimoni intervistati quasi quasi pago un viaggio a Tooting o a Brixton o a Peckham cosi vedono cos'è un vero quartiere "brutto".
ma certa gente abita in città e fa commenti che persino ad Occhieppo inferiore, provincia di Biella, definirebbero da "marghé"?
plottigat September 8th, 2009, 03:02 PM ^^ Hai ragione, ma anche no :D
MI HANNO SCASSATO LO SPECCHIETTO DELLA PANDA 3 VOLTE IN UN MESE E CHE C**ZO!!! SEMPRE NEL FINE SETTIMANA BRUTTI GAGNI SFIGATI
Tornando a noi... il problema non è drammatico, basterebbero un paio di pattuglie in borghese dei vigili che vanno a piedi da una piazza all'altra.
Proprio perchè la situazione può essere risolta con pochi mezzi sarebbe meglio intervenire subito.
Detto questo i residenti esagerano volutamente approfittando dei giornali perchè vogliono tornare alla situazione precedente: tranquillità assoluta 24h/24 e niente tamarri in giro che non fa fine.
cityto September 8th, 2009, 03:30 PM ^^ Hai ragione, ma anche no :D
MI HANNO SCASSATO LO SPECCHIETTO DELLA PANDA 3 VOLTE IN UN MESE E CHE C**ZO!!! SEMPRE NEL FINE SETTIMANA BRUTTI GAGNI SFIGATI
Tornando a noi... il problema non è drammatico, basterebbero un paio di pattuglie in borghese dei vigili che vanno a piedi da una piazza all'altra.
Proprio perchè la situazione può essere risolta con pochi mezzi sarebbe meglio intervenire subito.
Detto questo i residenti esagerano volutamente approfittando dei giornali perchè vogliono tornare alla situazione precedente: tranquillità assoluta 24h/24 e niente tamarri in giro che non fa fine.
i residenti esagereranno anche ma casino c'è n'è sopratutto dei soliti incivili.... bhe ecco combattiamo contro questi non contro la movida.
cosa si dovrebbe fare ?
+ controlli in borghese, ordinanze piu severe sul rumore, sul vandalismo, che non riguardano solo un fermo ma una multa salata e ore e ore di servizio civile.
per la sosta selvaggia ? bhhe l'alternativa c'è ora si deve partire con multe a raffica, rimozioni e/o blocco amministrativo dell'autoveicolo.
(fabrizio) September 8th, 2009, 04:04 PM ^^ Hai ragione, ma anche no :D
MI HANNO SCASSATO LO SPECCHIETTO DELLA PANDA 3 VOLTE IN UN MESE E CHE C**ZO!!! SEMPRE NEL FINE SETTIMANA BRUTTI GAGNI SFIGATI
Tornando a noi... il problema non è drammatico, basterebbero un paio di pattuglie in borghese dei vigili che vanno a piedi da una piazza all'altra.
Proprio perchè la situazione può essere risolta con pochi mezzi sarebbe meglio intervenire subito.
Detto questo i residenti esagerano volutamente approfittando dei giornali perchè vogliono tornare alla situazione precedente: tranquillità assoluta 24h/24 e niente tamarri in giro che non fa fine.
sinceramente, il problema si può risolvere con più polizia in giro, e meno scuse alla "sono ragazzi...".
parcheggi in doppia fila o in piazza Vittorio? rimuovi l'auto. fai casino, t'mbriaghi/t'impasticchi/rompi roba in giro/rovini con lo spray i muri? arresto. e chissenefrega della "bravata giovanile". io sono giovane, esco la sera, mi diverto, alle volte - quando sono a piedi - bevo anche, ma non faccio 'ste stronzate. e con me non lo fa la maggior parte delle persone.
fabrik September 8th, 2009, 05:29 PM Tokyo: oltre 200 mila visitatori per la mostra Egitto in Torino
Uno degli appuntamenti più attesi di «Italia in Giappone 2009», la più grande manifestazione sulla italianità nel Sol Levante. L'esposizione continuerà da ottobre nelle città di Sendai, Fukuoka, Kobe e Shizuoka
Tokyo
L’Egitto e Torino si incontrano in Giappone, nel Museo Metropolitano di Tokyo a Ueno, con successo. La mostra "Egitto in Torino" espone 120 opere delle 33 mila raccolte nel museo del capoluogo piemontese tra cui alcuni pezzi portati all’estero per la prima volta: in poco più di un mese, i visitatori hanno superato le 200 mila unità.
«Ma che cosa c’entra Torino con l’Egitto?», si sono chiesti molti giapponesi prima di conoscere il museo torinese, la più importante collezione d’arte e cultura egizia fuori dall’Egitto, seconda solo a quella del Cairo. «Sono state le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 e il successo della pattinatrice nipponica Shizuka Arakawa ad appassionare molti giapponesi alla città e al suo museo», spiega Irene Frances Sniegowski, della Toei Company, una delle curatrici dell’esibizione. «È allora che Eleni Vassilika, della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, ha deciso - aggiunge - d’iniziare a collaborare per la realizzazione della mostra giapponese». Tra Tokyo e la mostra egizia è stato amore a prima vista, la media di visitatori è stata di circa 5.600 persone al giorno, grazie a un percorso didattico organizzato con grande attenzione.
«Nell’esposizione abbiamo cercato di rispettare la piena organizzazione degli spazi del museo da cui provengono le opere e di accompagnare il visitatore gradualmente dentro la storia dell’Egitto attraverso cinque sezioni», continua Sniegowski. La mostra, che chiuderà i battenti il 4 ottobre, inizia con la presentazione del Museo Egizio di Torino e il fondamentale contributo dell’egittologo Jean-Francois Champollion, prosegue con una galleria di statue di faraoni e divinità, e ancora oggetti sacri legati al culto della morte. Per concludersi con sarcofagi e strumenti per la mummificazione, la fase preliminare del viaggio verso l’Aldilà. «Abbiamo voluto dare un lieto fine anche per i visitatori», conclude Sniegowski.
L’evento si inserisce tra gli appuntamenti più attesi dell’Italia in Giappone 2009, la più grande manifestazione sulla italianità nel Sol Levante, promossa tra l’altro dal ministero degli Esteri e dall’Ambasciata Italiana per sostenere e diffondere la cultura del Belpaese.
La mostra, nata con la collaborazione del quotidiano Asahi Shimbun, della Toei Company e di Fuji Television, continuerà da ottobre nelle città di Sendai, Fukuoka, Kobe e Shizuoka.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/mostre/articolo/lstp/52691/
dreaad September 8th, 2009, 07:40 PM Vandalismo spray, paga la comunità:bash:
08-09-2009
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/img_0133.jpg
E' stato un lavoro da professionisti, anche se è una definizione impropria essendo applicata a un atto vandalico. Gli ignoti che nei giorni scorsi hanno imbrattato Palazzo Civico e il Duomo, per protestare contro la sentenza della Corte Europea sulla morte di Carlo Giuliani durante gli scontri al G8 di Genova, hanno adoperato una vernice spray particolare, ottenendo il massimo del danno.
"Non è stata usata quella che si trova normalmente in colorificio. Si tratta di una vernice di un tipo più, per così dire, cattivo,che risulta particolarmente invasiva poiché la sua formula contiene anche catrame ed altre sostanze chimiche", spiega Bruno Digrazia, che ha seguito per il Comune il primo intervento di cancellazione delle scritte tracciate a colpi di bomboletta sulla facciata della sede comunale. Scritte che non hanno risparmiato la lapide con la motivazione della medaglia d'oro concessa a Torino per il suo ruolo nella Resistenza contro il nazifascismo.
Ad effettuare l'intervento di pulizia e ripristino è stata chiamata la Graffysystem, azienda torinese già intervenuta nel periodo pre-olimpico. Un lavoro lungo e complicato, data appunto la tenacità dello spray utilizzato dai vandali nella notte tra il 26 e il 27 agosto scorsi, per un "attacco al potere" che costerà alla comunità torinese alcune migliaia di euro, tanto per cominciare. Senza contare i costi indotti, visto che Palazzo Civico, edificato nel XVII secolo, è un monumento vincolato dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Ogni opera di restauro successiva al primo intervento di cancellazione, ad esempio per ripristinare l'uniformità del colore della facciata, dovrà essere corredata di un apposito progetto.
Il Comune è intervenuto anche su altri monumenti imbrattati nel corso del raid notturno di fine agosto, come quello intitolato al Carabiniere (ai Giardini Reali), il gruppo statuario dedicato al Duca d'Aosta, in piazza Castello e il memoriale delle vittime di Nassiryia in zona Piazza d'Armi.
Nella foto: Ultimi interventi per ripristinare le parti della facciata di Palazzo Civico (qui , la lapide con la motivazione della medaglia d'oro al merito della Resistenza concessa a Torino nel dopoguerra) vandalizzate a colpi di spray nella notte tra il 26 e il 27 agosto scorsi
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/img_0133.jpg
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hanno ripulito il duomo e la scala del monumento a emanuele filiberto in piazza castello?
dreaad September 8th, 2009, 07:42 PM ATRIUM, SMONTAGGIO A GENNAIO 2010
http://www.urbancenter.to.it/eventi/Atrium_4sette.pdf
RIAPRE IL SOTTOPASSO DI CORSO SPEZIA
http://www.urbancenter.to.it/eventi/sottopasso_8settembre.pdf
(fabrizio) September 8th, 2009, 07:54 PM avevo visto le scritte al monumento per i caduti di Nassiryah. Sinceramente, che dire di queste persone? forse si immaginano combattenti per la libertà, virtuosi dell'antifascismo, sentinelle delle virtù costituzionali. di certo sono soltanto dei vandali.
FaseREM September 8th, 2009, 09:13 PM avevo visto le scritte al monumento per i caduti di Nassiryah. Sinceramente, che dire di queste persone? forse si immaginano combattenti per la libertà, virtuosi dell'antifascismo, sentinelle delle virtù costituzionali. di certo sono soltanto dei vandali.
Ah ecco, stasera dopo le 18 ho visto un signore che la puliva e mi ero chiesto come mai, ma andavo di fretta (per quanto si possa pedalare velocemente in quel tratto, facendo lo slalom tra i patiti della corsa).
mariocesare September 8th, 2009, 10:22 PM i residenti esagereranno anche ma casino c'è n'è sopratutto dei soliti incivili.... bhe ecco combattiamo contro questi non contro la movida.
cosa si dovrebbe fare ?
+ controlli in borghese, ordinanze piu severe sul rumore, sul vandalismo, che non riguardano solo un fermo ma una multa salata e ore e ore di servizio civile.
per la sosta selvaggia ? bhhe l'alternativa c'è ora si deve partire con multe a raffica, rimozioni e/o blocco amministrativo dell'autoveicolo.
Qualcuno mi spiega come si fa a lasciare che un ormai famoso ristorante di Torino, peraltro aperto da pochi anni, di cucina tipica regionale, occupi con parecchie decine di tavoli nemmeno coperti da ombrelloni una bella fetta di Porta Palazzo lato Via Milano, diventando più una fiera paesana che un ristorante?
Quelli che ci abitano sopra cosa hanno fatto di male? UN PO DI MISURA NON C'E'?
Sono d'accordo che per mitigare la crisi e dare una speranza occorra offrire possibilità di svago, però certi casi sono eccessivi e danno veramente fastidio (fanno anche pensare male.....), SONO CONTROPRODUCENTI PER LA SINISTRA perchè poi c'e' chi cavalca la protesta, purtroppo con ragione.
ravanellidiciamo September 8th, 2009, 10:45 PM CON SEDE A RUESSELSHEIM
= morte di Torino....
che non e esclusa comunque, perche il Marpionne secondo me continuera a cercare...
mariocesare September 8th, 2009, 10:54 PM = morte di Torino....
che non e esclusa comunque, perche il Marpionne secondo me continuera a cercare...
Non posso che quotare le due affermazioni.
Fiat + Opel comunque darebbe fastidio a molti in Europa e Germania (in particolare BMW e Mercedes, ma anche Volkswagen), per cui dubito che il governo riuscirebbe a finanziare la fusione. Si arriverebbe in pochi anni a una saturazione delle fabbriche asintotica....
Icopix September 9th, 2009, 12:16 AM piazza carlina si trasforma nel Bronx? dotata di ben 1 ristorante? e parlano di piazza maria teresa e quella zona? che sarebbe martoriata con lo spray e dai vandali? l'unica cosa che si può dire è che diventa un parcheggio unico, la sera. ci passo tutti i giorni, non mi vengano a dire minchiate del genere
al pensionato in questione e a tutti i testimoni intervistati quasi quasi pago un viaggio a Tooting o a Brixton o a Peckham cosi vedono cos'è un vero quartiere "brutto".
ma certa gente abita in città e fa commenti che persino ad Occhieppo inferiore, provincia di Biella, definirebbero da "marghé"?
Per risparmiare, compra loro un biglietto dell' autobus e portameli sotto casa, la domenica sera :cool: :cool:
P.S.
Domenica sera, almeno un centinaio di individui "di colore" si sono affrontati a "colli di bottiglia" in una rissa di proporzioni cosmiche.
Però dopo l' arrivo di sette volanti ( che comunque sono intervenute discretamente, anche per non rischiare la pelle ) si sono calmati.
P.P.S.
Ah già, ma io non abito nel "salotto della città"......:lol: :lol:
dreaad September 9th, 2009, 07:56 AM PROPOSTA: SMARINO DI SCAVO DELLA SECONDA CANNA DEL TUNNEL DEL FREJUS A BASSE DI STURA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-04/2009090413613464.pdf
STABILIMENTO MICHELIN STURA E RIUTILIZZO SPAZI VUOTI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-08/2009090813640791.pdf
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-08/2009090813640701.pdf
l'esempio di TNE non è certo il migliore visto la gestione.
marmox la situazione si è effettivamente sgarbugliata un po' ??
BIKE SHARING AFFIDATO A UN'AZIENDA DI RIVALTA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646687.pdf
NEL PALAFUKSAS UN'INSTALLAZIONE DI ARTE MODERNA, IN PRIMAVERA APRE IL MERCATO DELL'ABBIGLIAMENTO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646683.pdf
ISPETTORI AMIAT PER LA MOVIDA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646701.pdf
MOVEMENT 2009: DUE SERATE E GRANDI NOMI TECHNO E MINIMAL
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646700.pdf
http://www.movement.it/mov2009/
intanto io mi andrò a gustare sua maestà jeff mills allo smartbar qui a Chi raggiungibile in metrò 24h/24 (blue & red line)!!
almeno non rimpiangerò il club2club.
PRONTO 1 MILIONE € PER LE STRADE DI BARRIERA DI MILANO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/temp/200909090655483240.pdf
NAZIONALE DI BASEBALL IN VIA PASSO BUOLE
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646686.pdf
(fabrizio) September 9th, 2009, 09:20 AM Ah ecco, stasera dopo le 18 ho visto un signore che la puliva e mi ero chiesto come mai, ma andavo di fretta (per quanto si possa pedalare velocemente in quel tratto, facendo lo slalom tra i patiti della corsa).
allora mi sa che ci siamo incontrati, ogni tanto, verso quell'ora li!
Per risparmiare, compra loro un biglietto dell' autobus e portameli sotto casa, la domenica sera :cool: :cool:
P.S.
Domenica sera, almeno un centinaio di individui "di colore" si sono affrontati a "colli di bottiglia" in una rissa di proporzioni cosmiche.
Però dopo l' arrivo di sette volanti ( che comunque sono intervenute discretamente, anche per non rischiare la pelle ) si sono calmati.
P.P.S.
Ah già, ma io non abito nel "salotto della città"......:lol: :lol:
eh già! nel "salotto buono" (dio quant'è provinciale questo modo di dire, non trovate?) ci si lamenta per le auto e i "graffiti" (sapessi quali, quelli che ci sono nella zona dell'articolo son li da due anni almeno. siete ricchi? almeno pulite) mentre per chi vive a San Salvario e via dicendo non c'è nulla. al massimo articoli per lamentarsi dei cantieri della metro.
MOVEMENT 2009: DUE SERATE E GRANDI NOMI TECHNO E MINIMAL
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-09/2009090913646700.pdf
http://www.movement.it/mov2009/
intanto io mi andrò a gustare sua maestà jeff mills allo smartbar qui a Chi raggiungibile in metrò 24h/24 (blue & red line)!!
almeno non rimpiangerò il club2club.
boh, sempre i soliti nomi da Detroit... ci sarebbe Ricardo Villalobos, ma non posso quel sabato li... che gente c'è per il Club2club, invece? dato che quest'anno non ho esami a novembre, me lo gusto. per il momento sono già in fibrillazione per quello che ho sentito dire delle discoteche di Tokyo... divertiti a Chicago, saluta Jeff!
dreaad September 9th, 2009, 10:38 AM ^^ potrai goderti anche tu il mitico jeff :D
Sono questi i primi nomi confermati a Club To Club 09:
Carl Craig, Jeff Mills, Moritz Von Oswald, Laurent Garnier, Dj Pierre, Blixa Bargeld, Marcel Dettmann, Shed, Francesco Tristano, Joe Goddard - Hot Chip, Tim Exile, Jon Hopkins, Hudson Mohawke, Martyn, Optimo, Filastine, Culoe De Song, Dorian Concept, Steffi, Chiara Guidi, Alexander Balanescu, Teho Teardo, Pathosformel, ToDo;
http://www.clubtoclub.it/
mariocesare September 9th, 2009, 01:52 PM Non so se avete notato il banner del giorno, lo Zwinger barocco di Dresda.............
ma sti pisquani si sono gemellati con Firenze, famosissima "capitale del barocco italiano" :ohno:
:D
(fabrizio) September 9th, 2009, 01:53 PM mah, Jeff Mills l'avevo visto ad Ibiza e m'era sembrato un po' ripetitivo. purtroppo tutta la techno d'altro lato dell'oceano mi suona cosi, almeno quella di Detroit. mi piacerebbe sentire tantissimo DFA/James Murphy, ma salcazzo quando gira per l'Europa...
comunque del Club to Club m'intrigano von Oswald, Garnier e Hot Chip, poi magari sono i djs che non conosci a darti più soddisfazioni.
Mi raccomando, fai qualche foto a chicago e posta qui!! fin quando rimani?
Marmox September 9th, 2009, 02:06 PM Ho visto Riobasco al tg Regione con commento di sottofondo del Gianfranco Bianco! :nocrook:
Ho visto Riobasco al tg Regione con commento di sottofondo del Gianfranco Bianco! :tyty:
Ho visto Riobasco al tg Regione con commento di sottofondo del Gianfranco Bianco! :cheer:
Era buttato in ginocchio che fotografava dei bimbetti mi pare!
L'occasione era la Coppa del mondo in Comune.
Riobasco September 9th, 2009, 02:47 PM Era buttato in ginocchio che fotografava dei bimbetti mi pare!
L'occasione era la Coppa del mondo in Comune.
^^ :cry:
Grazie, Marmox: ora finirò in galera per pedofilia e poi, se mai uscirò, troverò Brunetta ad aspettarmi per licenziarmi su due piedi (anzi su un piede solo, con una pedata nel sedere :lol: )
Ho visto scene che voi umani non potete immaginare: colleghe e colleghi che si facevano fotografare con telefonini, fotocamere, vicino alla coppa e/o ai vigili in alta uniforme. Se qualcuno è interessato, ho cmq. fotografato la coppa.
Marmox September 9th, 2009, 03:34 PM :cry:
Grazie, Marmox: ora finirò in galera per pedofilia e poi, se mai uscirò, troverò Brunetta ad aspettarmi per licenziarmi su due piedi (anzi su un piede solo, con una pedata nel sedere :lol: )
Non sia mai.
Ho visto scene che voi umani non potete immaginare: colleghe e colleghi che si facevano fotografare con telefonini, fotocamere, vicino alla coppa e/o ai vigili in alta uniforme.
Aaaaa bene, i dipendenti del Comune sono oberati di lavoro!
Bruneeeeettaaaaaaaaaaa...
:D
makino500 September 9th, 2009, 04:21 PM Non sia mai.
Aaaaa bene, i dipendenti del Comune sono oberati di lavoro!
Bruneeeeettaaaaaaaaaaa...
:D
I soliti calciofili assatanati!
Brunettttaaaaaaaaaaaaaa!
Il tuo dipendente Riobasco merita una promozione per la sua dedizione al dovere mentre i suoi colleghi (magari anche il suo Capo!!!) perdevano tempo a farsi fotografare con la Coppa!!!!
Speriamo che stasera replichino il servizio!
Marmox...tienti pronto con la cattura del filmato che poi, puntualmente, finirà su Youtube! :lol::lol::lol:
k@l_el_87 September 9th, 2009, 05:24 PM Posto la foto della coppa fatta da me (con il cell):
http://i27.tinypic.com/jzuxx3.jpg
dreaad September 9th, 2009, 08:20 PM mah, Jeff Mills l'avevo visto ad Ibiza e m'era sembrato un po' ripetitivo. purtroppo tutta la techno d'altro lato dell'oceano mi suona cosi, almeno quella di Detroit. mi piacerebbe sentire tantissimo DFA/James Murphy, ma salcazzo quando gira per l'Europa...
comunque del Club to Club m'intrigano von Oswald, Garnier e Hot Chip, poi magari sono i djs che non conosci a darti più soddisfazioni.
Mi raccomando, fai qualche foto a chicago e posta qui!! fin quando rimani?
ne sto facendo a decine guarda. faccio una raccolta delle migliori e le posterò.
starò a chi fino a maggio con pausa natalizia
per i dj ho ascoltato qlc pezzo di garnier e oswald (che ha fatto dei duetti con carl graig tra l'altro) e non mi dispiacciono.
makino500 September 9th, 2009, 08:48 PM Una sola parola :
TELEGENICO !
La Makino's Family era in attesa della sua comparsa in religioso silenzio. Al suo apparire un ululato da tifo calcistico ha rotto il silenzio usuale dell'ora di cena in quel di Via Toscanini. E' LUI!!! Nel servizio commentato da un brillante GFB il nostro RIOBASCO è apparso in una delle sue consuete tenute sportive (polo verde acqua) e guardando direttamente in "camera" come il più scafato degli attori ha idealmente lanciato un saluto mediatico a tutti i forumer suoi amici!
GRAZIE RIO!
:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:
dreaad September 9th, 2009, 10:56 PM da torinoclick di ieri
La crisi di Tuttosport
Il sindaco Sergio Chiamparino ha ricevuto stamattina una delegazione
del Comitato di Redazione di Tuttosport che gli ha illustrato la difficile
situazione del quotidiano. La proprietà ha infatti presentato alla
redazione un piano di ristrutturazione che prevede 19 esuberi su un
corpo redazionale di 53 elementi, con un inevitabile ridimensionamento
del giornale stesso e una conseguente riduzione dei poligrafici
non ancora quantificata.
Il sindaco si è detto preoccupato per il significativo depauperamento
dell’informazione nella nostra città. “Se la riduzione di personale dovesse
andare in porto – ha detto Chiamparino – si profilerebbe anche
un preoccupante impoverimento dei contenuti di una testata
storica del giornalismo sportivo torinese e nazionale. Oltretutto i tagli
non sembrano essere giustificati dall’andamento economico del giornale
che è pur sempre tra le prime dodici testate più vendute in Italia.
Esprimo la mia solidarietà al corpo redazionale e alle maestranze
e continuerò a seguire con molta attenzione l’evolversi della situazione”.
In precedenza la delegazione era stata ricevuta dalla presidente
Bresso che si è dichiarata “disponibile ad aprire un tavolo presso la
Regione per contribuire a trovare una soluzione positiva e non traumatica,
considerando anche la serie storica di bilanci positivi del giornale
negli ultimi anni”.
Domani la crisi di Tuttosport, su richiesta della proprietà, verrà discussa
al Ministero del Lavoro.
Agli amici della redazione che fu diretta da firme prestigiose come
Ghirelli, Ormezzano, Pansa, Baretti, Colombo, Dardanello, Minà va il
nostro sostegno. (rc)
dreaad September 9th, 2009, 10:59 PM da torinoclick
Cinema e tv, torna al Lingotto
Ritorna a Torino dal 18 al 20 settembre Cineshow il salone per il cinema, la televisione e il multimedia con una edizione incentrata sulla televisione digitale e il mondo dell’entertainment. Cine- Show, nata l’anno scorso come manifestazione fieristica dedicata al settore audiovisivo e agli addetti al lavori dell’industria cinematografica e televisiva, si presenta quest’anno con un’edizione dedicata al mondo della tv digitale proprio in occasione dello switch off delle frequenze analogiche nel Piemonte occidentale. Partner di quest’edizione sono Tivù e Dgtvi, l’Associazione per la promozione della televisione digitale terrestre in Italia che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le tv locali di Frt e Aeranti-Corallo. Le tecnologie digitali che a Torino troveranno una vetrina ideale, sono uno strumento fondamentale a disposizione dei registi emergenti, che sempre più avranno modo di affacciarsi al mondo del cinema, anche con budget limitati, valorizzando sperimentazione e creatività. Nel fine settimana passato l’imminente edizione del salone è stata presentata alla Mostra del Cinema di Venezia con lo scopo di sottolineare lo stretto legame tra il mondo del cinema e quello del piccolo schermo, che permette di veicolare e diffondere al grande pubblico contenuti, film e fiction di qualità. Numerosi gli eventi, ideati sia per chi sogna di lavorare nel mondo del cinema e della televisione sia per i semplici appassionati, che per un giorno potranno vivere l’esperienza diretta di un “dietro le quinte”. Tra gli altri eventi, un workshop per aspiranti registi con Davide Ferrario, incontri realizzati in collaborazione con Ied Torino, Università Iulm e Sae Institute di Milano, casting di Mediaset e la possibilità di partecipare a un ciak della saga di Star Wars. “Cineshow - spiega il presidente di Univideo Davide Rossipromuove anche la qualità della visione del cinema e dell’audiovisivo in genere soprattutto verso il pubblico più giovane: proprio per questo è importante una manifestazione come CineShow, che forma i giovani attraverso workshop ed eventi, facendoli sentire, per un giorno, protagonisti di un vero backstage”. (gf)
Marmox September 9th, 2009, 11:00 PM (...)
Nel servizio commentato da un brillante GFB il nostro RIOBASCO è apparso
:cry: :cry: :cry:
noooooo io ero in missione sulle sponde della Dora e sono rientrato tardiiiii....
buahah buahahauha...
Spero ancora nel TGR dopo le 23.
:cry:
dreaad September 9th, 2009, 11:05 PM da torinoclick
Lavori in corso, disagi su strada dell’Aeroporto
Da mercoledì 9 settembre, nell'ambito della realizzazione da parte della Provincia di Torino delle circonvallazioni di Borgaro Torinese e Venaria Reale, inizieranno i lavori per la costruzione di una rotatoria in corrispondenza dello svincolo di Borgaro della tangenziale nord. Il cantiere renderà necessaria la deviazione provvisoria dalla provinciale 2 (strada Aeroporto) per circa 400 metri all’altezza del chilometro 8 e la modifica degli ingressi in tangenziale. Il traffico sarà regolato dal semaforo all’incrocio con strada del Francese, il cui funzionamento verrà modificato. Pur essendo consentito il transito in tutte le direzioni si prevede traffico difficoltoso in prossimità del cantiere, soprattutto nelle ore di punta, e la Provincia consiglia quindi di utilizzare gli ingressi e le uscite della tangenziale di Venaria o di Caselle e percorsi alternativi alla provinciale 2. I disagi dureranno presumibilmente fino a dicembre. Dalla notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 i veicoli che provengono da Torino diretti su strada dell’Aeroporto verso strada Lanzo e Borgaro/Caselle troveranno la strada chiusa in entrambe le direzioni poco dopo il cavalcavia sulla tangenziale: in corrispondenza della chiusura è stata realizzata sulla sinistra una bretella (una sola corsia per ogni senso di marcia) che si andrà ad allacciare con strada Lanzo in direzione Borgaro/Caselle all'altezza di strada del Francese. Le auto provenienti da Torino non potranno quindi più imboccare direttamente la tangenziale ma dovranno percorrere la bretella e all'incrocio tra strada Lanzo e strada del Francese tornare verso Torino e poi svoltare a sinistra per la tangenziale su un’ulteriore deviazione. Le auto in direzione opposta (verso Torino) svolteranno invece a destra sulla bretella proseguendo su strada Lanzo, mentre per arrivare alla tangenziale dovranno percorrere il breve tratto di strada Aeroporto ancora aperto per potervisi immettere poco prima della chiusura di questa strada. I veicoli provenienti dalla zona industriale di strada del Francese per giungere a Torino dovranno invece attraversare strada dell'Aeroporto, proseguendo sulla bretella. Solo nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10, dalle 22 alle 5, per realizzare le modifiche alla viabilità sopra riportate saranno chiusi anche gli ingressi e le uscite della tangenziale in corrispondenza di strada dell'Aeroporto.
Ezio Verna
http://img141.imageshack.us/img141/1262/87437196.jpg (http://img141.imageshack.us/i/87437196.jpg/)
dreaad September 10th, 2009, 08:14 AM PARCHEGGI SOTTERRANEI SORVEGLIATI A DISTANZA IN TEMPO REALE
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-10/2009091013656016.pdf
VENDITA DI IMMOBILI PER 75 MILIONI €
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-10/2009091013656059.pdf
fabrik September 10th, 2009, 01:50 PM @ marmox : attento che il termine chinotto può essere male interpretato :lol:
Cumino September 10th, 2009, 01:55 PM ^^ ???
Cumino September 10th, 2009, 01:59 PM Qualcuno se lo ricorda?
Mamma mia che tracollo!!!
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/marabotto_prima_dopo_g.jpg
"Sono come Jekyll e Mister Hyde"
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/53161/
fabrik September 10th, 2009, 02:06 PM Qualcuno se lo ricorda?
Mamma mia che tracollo!!!
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/marabotto_prima_dopo_g.jpg
"Sono come Jekyll e Mister Hyde"
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/53161/
lo vedevo a QSVS
^^ ???
http://forum.corriere.it/avanti_pop/28-02-2007/chinotto-771405.html
Cumino September 10th, 2009, 02:26 PM http://forum.corriere.it/avanti_pop/28-02-2007/chinotto-771405.html
:shocked:
Riobasco September 10th, 2009, 02:36 PM Qualcuno se lo ricorda? Mamma mia che tracollo!!!
La solita tattica suggerita dai legali... sono disperato, leggo libri di religione, mi pento, tutte le mattine prego per i poveri del mondo, etc.etc. Poi magari la sera, in casa, a studiare i vari estratti conto delle banche svizzere. Io non ci credo.
Cumino September 10th, 2009, 02:38 PM Avrà preso 40 chili
fabrik September 10th, 2009, 03:11 PM = morte di Torino....
che non e esclusa comunque, perche il Marpionne secondo me continuera a cercare...
pericolo scampato :D
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200909articoli/47189girata.asp
Marmox September 10th, 2009, 03:23 PM @ marmox : attento che il termine chinotto può essere male interpretato :lol:
C'è il simbolo ® che indica appunto un marchio registrato e quindi inequivocabilmente la bibita :angel:
fabrik September 10th, 2009, 03:41 PM ^^ azz.. previdente :D
dreaad September 10th, 2009, 08:20 PM TORINO: SOTTO LA MOLE UNA 'WALK OF FAME' PER I CAMPIONI DELLO SPORT
ultimo aggiornamento: 10 settembre, ore 17:27
Torino, 10 set. - (Adnkronos) - Dopo Los Angeles e Cannes, anche Torino avra' la sua 'walk of fame' ispirata alla la Promenade des Champions del Principato di Monaco, dove protagonisti non saranno le celebrita' dello spettacolo, ma i campioni dello sport che potranno cosi' lasciare una traccia del loro passaggio nella citta' della Mole imprimendo su una mattonella le orme di mani o piedi.
La proposta di istituire un 'viale dei campioni' e' stata avanzata dall'assessore comunale allo Sport, Giuseppe Sbriglio, che oggi ha scritto al presidente del Consiglio comunale e alla Commissione che esamina le domande di intitolazione di vie e altri spazi urbani per chiedere di utilizzare un'area della citta' come base per un puzzle da costruire con le orme di mani o piedi impresse dai 'numero uno' dello sport italiano e internazionale che partecipano a competizioni organizzate negli impianti sportivi del capoluogo piemontese.
''Torino - spiega Sbriglio - e' ogni anno sede di numerosi eventi sportivi di altissimo livello. Molti appuntamenti dove non mancano certo gli atleti con curricola stellari. Calcio, atletica leggera, volley, pattinaggio su ghiaccio e altre discipline portano in citta' tanti volti famosi, personaggi noti e amati dagli sportivi. E allora, perche' non approfittarne per farsi 'donare' un'impronta e realizzare cosi' una sorta di monumento allo sport in una citta' che vanta grandi tradizioni e, proprio nello sport, ha investito tantissimo negli ultimi anni?'', conclude l'assessore comunale
arouet September 10th, 2009, 10:12 PM Tokyo: oltre 200 mila visitatori per la mostra Egitto in Torino
Uno degli appuntamenti più attesi di «Italia in Giappone 2009», la più grande manifestazione sulla italianità nel Sol Levante. L'esposizione continuerà da ottobre nelle città di Sendai, Fukuoka, Kobe e Shizuoka
Tokyo
L’Egitto e Torino si incontrano in Giappone, nel Museo Metropolitano di Tokyo a Ueno, con successo. La mostra "Egitto in Torino" espone 120 opere delle 33 mila raccolte nel museo del capoluogo piemontese tra cui alcuni pezzi portati all’estero per la prima volta: in poco più di un mese, i visitatori hanno superato le 200 mila unità.
«Ma che cosa c’entra Torino con l’Egitto?», si sono chiesti molti giapponesi prima di conoscere il museo torinese, la più importante collezione d’arte e cultura egizia fuori dall’Egitto, seconda solo a quella del Cairo. «Sono state le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 e il successo della pattinatrice nipponica Shizuka Arakawa ad appassionare molti giapponesi alla città e al suo museo», spiega Irene Frances Sniegowski, della Toei Company, una delle curatrici dell’esibizione. «È allora che Eleni Vassilika, della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, ha deciso - aggiunge - d’iniziare a collaborare per la realizzazione della mostra giapponese». Tra Tokyo e la mostra egizia è stato amore a prima vista, la media di visitatori è stata di circa 5.600 persone al giorno, grazie a un percorso didattico organizzato con grande attenzione.
«Nell’esposizione abbiamo cercato di rispettare la piena organizzazione degli spazi del museo da cui provengono le opere e di accompagnare il visitatore gradualmente dentro la storia dell’Egitto attraverso cinque sezioni», continua Sniegowski. La mostra, che chiuderà i battenti il 4 ottobre, inizia con la presentazione del Museo Egizio di Torino e il fondamentale contributo dell’egittologo Jean-Francois Champollion, prosegue con una galleria di statue di faraoni e divinità, e ancora oggetti sacri legati al culto della morte. Per concludersi con sarcofagi e strumenti per la mummificazione, la fase preliminare del viaggio verso l’Aldilà. «Abbiamo voluto dare un lieto fine anche per i visitatori», conclude Sniegowski.
L’evento si inserisce tra gli appuntamenti più attesi dell’Italia in Giappone 2009, la più grande manifestazione sulla italianità nel Sol Levante, promossa tra l’altro dal ministero degli Esteri e dall’Ambasciata Italiana per sostenere e diffondere la cultura del Belpaese.
La mostra, nata con la collaborazione del quotidiano Asahi Shimbun, della Toei Company e di Fuji Television, continuerà da ottobre nelle città di Sendai, Fukuoka, Kobe e Shizuoka.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/mostre/articolo/lstp/52691/
http://i25.tinypic.com/25q6s06.jpg
mariocesare September 10th, 2009, 10:28 PM pericolo scampato :D
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200909articoli/47189girata.asp
Gia :D, sensazione strana ma ....... meglio cosi per noi :D
Good luck, Opel :lol:
fabrik September 11th, 2009, 07:54 PM Sul tetto del Lingotto evoluzioni e "pazzie" con sei squadre
Sabato 12 settembre alle 15 prima edizione europea del contest: biglietti a invito scaricabili da Internet
MAURIZIO MASCHIO
Decollato dalle piste dei Paramount Studios di Hollywood che ne hanno ospitato le ultime quattro edizioni, sabato 12 settembre alle 15 atterra sul tetto del Lingotto l'evento di skateboard più atteso dell'anno, il celebre Vans Downtown Showdown. Si tratta della prima edizione europea del contest, che in passato ha visto in azione sulle rampe d’oltreoceano leggende come Jamie Thomas, Alex Olson e Rick Mc- Crank insieme a board company del calibro di Girl, Zero, Toy Machine e Alien Workshop.
Per la tappa torinese l'evento vedrà protagoniste sei tra le più importanti compagnie di skateboard del Vecchio Continente: Alai, Blueprint, Cliché, Element, Heroin e Trap. Le compagnie sono state invitate da Vans Of The Wall - griffe di punta nel settore dello streetwear - a presentare delle idee innovative per realizzare le strutture su cui si esibiranno gli skaters. Sono stati scelti i progetti di tre di esse - Blueprint, Heroin e Cliché - mentre tutte e sei le crew si lanceranno in spettacolari performance per i 50 mila euro in palio. Divertimento assicurato quindi: «Abbiamo disegnato qualcosa di divertente che possa essere skateabile da tutti, non passamani o scale, ma trick semplici», ha commentato Paul Shier di Blueprint, mentre dalle parole di Mark Foster di Heroin emerge il carattere «spassoso» dell'evento: «Non potevo farmi scappare l'opportunità di disegnare un ostacolo per il Vans Downtown Showdown.
Ho voluto disegnare qualcosa che fosse allo stesso tempo piacevole da skateare, ma anche impegnativo». Dal canto suo Jeremie Daclin di Cliché «alza i toni» e rivendica un po' di quella sana «bad attitude» che non deve mancare ad un evento che ha le sue radici nella strada: «Porteremo a Torino un pezzo di Lione». Vans Downtown Showdown è organizzato da Vans «Off The Wall», brand di culto tra i seguaci del lifestyle contemporaneo e molto popolare per l'ampia gamma di sneackers sfornate in oltre 40 anni di storia. Sponsor dell'evento è invece il Fiat Frestyle Team, gruppo nato nel 2004 come squadra olimpica di freestyle e che oggi riunisce alcuni dei più forti rider internazionale nelle diverse discipline freestyle: snowboard, skate, surf, windsurf, kitesurf, fmx e bmx.
Il team è supportato da Fiat Automobiles che metterà a disposizione come auto ufficiale dell'evento il Fiat Qubo. L'ingresso alla manifestazione è ad invito, ma Vans dà la possibilità di vincere i biglietti partecipando al concorso sul sito www.vans.com. Per quanti non potranno godersi lo spettacolo dal vivo sarà attivo un canale per seguire l'evento in streaming sempre su www.vans.com. Alla 23, terminata la jam acrobatica, è prevista una grande festa aperta a tutto il pubblico, che si svolgerà al The Beach sotto la diciottesima arcata dei Murazzi. Per informazioni: www.fiatfreestyle.com; www.vans.com.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=132&ID_articolo=641&ID_sezione=294&sezione=
mariocesare September 11th, 2009, 08:52 PM ^^
skateabile o non skateabile? Questo e' il dilemma :nuts: Ma vedo che c'e' anche il Trap :banana:
Ilto September 12th, 2009, 07:45 PM Avrà preso 40 chili
E molto altro!!!!!! :2cents: :lol:
fabrik September 13th, 2009, 10:12 PM Ieri sera ho fatto un salto a Le Gru e durante il tragitto ho aperto gli occhi su una realtà che è talmente visibile da darla per scontata.. le nostre strade e marciapiedi fanno letteralmente schifo!
I marciapiedi , tra le abbondanti piogge primaverili e il notevole caldo estivo sono letteralmente "sbocciati".. da qualche sottile filo d'erba si è passati a vere e proprie piante e cespugli , soprattutto nelle vie laterali dei quartieri non centrali la situazione è imbarazzante.. l'altro giorno in una vietta nei dintorni del Valentino c'era un cespuglio che - letteralmente - impediva il passaggio.. la gente scendeva dal marciapiede , aggirava l'ostacolo botanico e risaliva.. , nella piazza sotto casa c'è più erba tra le mattonelle autobloccanti degli spazi pedonali che nelle aiuole..
Le strade poi.. saranno i tagli di bilancio comunali a causa della crisi che hanno razionato la manutenzione , saranno - anche qui - le abbondanti piogge primaverili che hanno accelerato l'usura.. ma porca miseria ci sono strade che sembrano mulattiere
dreaad September 14th, 2009, 09:55 AM La musica che verrà
Ad aprile sei date per il Blasco
Attesi a novembre i Green Day
paolo ferrari
torino
Ammortizzato lo choc da rientro post vacanze, si scrutano le mappe della stagione musicale indoor. Un'annata 2009 - 2010 che si presenta sin d'ora ricca di appuntamenti, nonché di speranze per quanto potrebbe essere annunciato nelle prossime settimane.
Restando a quel che già è certo, ecco il ritorno al chiuso di Vasco Rossi. Per passare dagli stadi al Pala Olimpico, il Blasco ha dovuto riempire l'agenda: sarà a Torino nei giorni 6, 7, 11, 12, 16 e 17 aprile. Si fermano invece a due spettacoli gli sotto la Mole Renato Zero, di scena sullo stesso palco il 29 e il 30 novembre, ed Eros Ramazzotti, atteso nella struttura di corso Sebastopoli il 12 e il 13 dicembre. Si tratta di eventi organizzati dall'agenzia Setup Live (www.setup-live.com; 011 - 9823300), che ricorrerà all'arena firmata dall'architetto Isozaki anche la boy band Jonas Brothers (6 novembre), per il travolgente punk rock degli americani Green Day (12 novembre), per il ritorno di Gigi D'Alessio il 22 novembre e per lo show dei Depeche Mode, gruppo simbolo del techno pop oggi tornato di gran moda, che si riaffaccerà in città il 26 novembre dopo il pienone fatto registrare nel lontano ottobre 1987.
Il fronte del rock anglosassone si conferma caldo, anche nei grandi spazi e non soltanto nei club. Due nomi su tutti: l'agenzia veneta Indipendente farà leva su Hiroshima Mon Amour (www.hiroshimamonamour.org; 011 - 3176636) per collocare nello stesso Pala Olimpico i concerti degli inglesi Muse (4 dicembre) e Franz Ferdinand (7 dicembre), questi ultimi già ospiti del Traffic 2006.
Per quanto concerne la stagione nel locale, Hiroshima riaprirà i battenti il 25 settembre; tra i concerti internazionali già certi, i klzemer anglo balcanici Oi Va Voi si esibiranno il 14 ottobre e il black rock dei Living Colours sarà di scena 18 novembre, seguito il 19 dalla bella voce britannica di Skye Edwards, cantante dei Morcheeba. Per il resto, tanta Italia: il 17 sarà la volta dei Club Dogo e presto sarà annunciata la data in cui a metà novembre Giuliano Palma & The Blue Beaters presenteranno il nuovo album.
Reduce da una soddisfacente edizione del festival «Colonia Sonora» di Collegno, l'agenzia Metropolis (www.radar.it; 011 - 535529) della famiglia Casadei si muove per prima. Il 23 settembre i Pooh transitano dal Pala Torino (non più «Mazda»: il contratto di sponsorizzazione si è esaurito) con quello che, dopo l'annuncio dell'abbandono da parte del batterista Stefano D'Orazio, è presentato come l'ultimo tour. La stessa struttura di corso Ferrara ospiterà il 9 novembre il ritorno al rock schietto di Gianna Nannini, mentre Samuele Bersani sceglie il Teatro Colosseo per la presentazione live dell'album «Manifesto abusivo», il 5 novembre. Altra figura storica dell'imprenditoria musicale cittadina è Toni Campa (www.tonicampa.it), vulcanico promoter legato agli anni Sessanta che in società con Luciana De Biase ha da poco annunciato il menù indoor: il 1° e il 2 ottobre Massimo Ranieri salirà sul palco del Teatro Alfieri, e altrettanto farà il 27 ottobre al Colosseo Michele Zarrillo. Sempre nella sala di via Madama Cristina il 16 novembre sarà la volta degli Stadio, e come una strenna natalizia si presenta lo show di Renzo Arbore, invitato all'Alfieri la sera del 21 dicembre.
Per quanto concerne agenzie e locali specializzati nei rispettivi settori, lo Spazio 211 (www.spazio211.com; 011 - 19705919) lancia la nuova stagione sabato prossimo con il rock dei Jesus Lizard; tra i nomi in arrivo nei prossimi mesi spiccano l'icona no - wave James Chance (13 ottobre), la decana dark Lydia Lunch (26 novembre) e quel che resta degli incendiari punk statunitensi The Germs (9 dicembre). Il Folk Club (www.folkclub.it; 011 - 9561782) parte a sua volta con il prestigio degli Oregon, protagonisti dell'inaugurazione il 30 settembre. In evidenza anche Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (9 ottobre), i Bratsch (23 ottobre), Joey Baron (2 novembre), Tim Sparks & Greg Cohen (12 novembre), Etta Scollo (4 dicembre) e Luca Barbarossa, in pedana il 18 e il 19 dicembre.
Dominano invece il menù della consorella Maison Musique di Rivoli il gigante jazz americano Don Moye, dal vivo il 31 ottobre, e la celebre Orquesta Tipica El Afronte, in arrivo da Buenos Aires il 23 ottobre.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/54891/
dreaad September 14th, 2009, 10:02 AM ^^ e visto che non è incluso il programma di musica elettronica, molto caro a me (pur essendo un po' distante ma vabbè) e fabrizio :D, aggiungo gli appuntamenti della Savana Potente al Pier il venerdì sera ai muri... spettacolare!
non sono gli unici ovvio: ci sono da aggiungere movement e club2club anche, oltre alla serate electro negli altri locali della città (fluido in primis).
Savana Potente Season 2009/ 2010
L’evolversi delle strutture, la divisione del lavoro e l’esplosione di forme di individualismo hanno portato a una diminuzione della coscienza collettiva e uno spostamento verso una solidarietà di tipo organico. Ma per natura l’uomo ha la necessità di aggregarsi, liberando la propria immaginazione e i propri istinti. Ogni venerdì notte al Pier 7-9-11 presso i Murazzi del Po La Musica è… Immaginazione Collettiva. Savana Potente, stagione di caccia elettronica 2009/2010.
Con cadenza mensile si alterneranno sette puntine resident: Clod, Lorenzo Lsp, Rich, Yaya, Cipi, Gambo e Vincent Fer. Altri studiosi dell’arte del vinile originari della città: Step, Breezo,G.G, Pato Donald e Emi faranno sporadiche visite nell’arco dei sette mesi di programmazione.
Come al solito numerosi e di differenti scuole di pensiero elettronico saranno gli ospiti pronti a incendiare la consolle potente nell’arco della stagione: in occasione del quarto anniversario della Savana, gli echi del live di Joris Voorn, soffieranno sulla torta di compleanno; l’olandese di Amsterdam è uno dei più apprezzati producer del momento, il suo ultimo Dusty House Room 1, uscito su Rejected è stato uno dei più suonati dell’estate ibizenca. L’amicizia e il legame che LocoDice ha instaurato con la Savana Potente lo porteranno sotto la mole addirittura tre volte: la prima data, in occasione di Let’s Party, un eccezionale early dancefloor domenicale, warm up a cura di Lorenzo Lsp, notte in cui gli ipnotici esperimenti sonori del tunisino di Dusseldorf celebreranno i compleanni di Rich e Max Lsp. Nelle altre due date, due grandi eventi Desolat, in cui Dice schiererà al gran completo i fuoriclasse della sua formazione: Martin Buttrich, genio del live, Livio & Robi, i due giovanissimi rumeni dal raffinatissimo tocco e Tini, con la sua insaziabile energia. La giovane bavarese avrà modo di prendersi un weekend sabaudo tutto per sé in un’altra occasione. A dicembre I Love 90’s , incontro tra Derrick Carter, uno dei principali protagonisti dell’onda house di Chicago degli anni novanta e Reboot, che per l’occasione torna ai solari ritmi dei suoi esordi, quando nella zona di Francoforte, era tra i più noti esperti della house a stelle e strisce.. Lo scudiero di Cadenza e Cècile, che ha firmato “Caminando”, una delle principali hit degli ultimi sei mesi, timbrerà il cartellino una seconda volta, suonando live. Nel 2006, dopo 15 anni di top nelle chart di tutto il mondo, vari grammyes e un posto assicurato nell’olimpo della musica elettronica, Dubfire, stregato da un set di LocoDice al dc10, accantona il progetto DeepDish e torna alle sue eclettiche origini, scolpendo raffinate produzioni. Il megaremix “Split the Line”, alchemica simbiosi delle tracce di Paul Ritch “Split” e “Walk the line” rappresenta alla perfezione il suono scuro e evocativo che coltiva da quando ha intrapreso la sua avventura come solista. Nel suo estenuante vagare per i porti della terra, Ali Shirazinia, in arte Dubfire, attraccherà al molo 7-9-11 dei Murazzi. La nuova ondata Techno House americana è uno dei temi ricorrenti nella stagione, direttamente dagli States atterreranno al Pier: Jus Ed, le cui produzioni sono un punto di riferimento per i tipici suoni Deep House inzuppati di soul, colmi di beat intelligenti e corde ritmate. Dal sottosuolo house della grande mela emergerà Levon Vincent, fondatore, insieme al suo socio Anthony Parasole dell’etichetta Deconstruct Music. Infine Omar S e Seth Troxler saranno gli ambasciatori potenti della culla della Techno, Detroit. Konrad Black, mente con Matthew Johnson della Wagon Repair, etichetta di suoni incantati, tornerà in città dopo tre anni di globe trotting. Il club numero 1 al mondo, che sorge non lontano dalle acque della Spree, vicino ai binari che portano ad Ostbanhof, a pochi metri da ciò che rimane del muro di Berlino, il Berghain Panoramabar, dopo essere stato celebrato nella notte del Waiting For da Ben Klock, continuerà a inviare i suoi principali artisti sulla riva del Po. Le infinite mattine del Berghain riecheggeranno con i vinili di Marcel Dettmann mentre le albe Perlon del Panoramabar splenderanno in tutta la loro chiarezza ai ritmi di sua signoria Zip. Dopo un’estate passata a lungo sull’isola bianca di Ibiza a occuparsi di faccende cocooniane e del party Monza, succursale balearica del club di Francoforte, tornerà in savana una copia potente: Dorian Paic e Vera.
Il valzer elettronico in riva al Po farà gli straordinari più volte durante i sette mesi di programmazione: il weekend di Halloween, il Pier sarà chiuso nel suo tradizionale appuntamento del venerdì in modo tale da apparecchiare la tavola per il 31 sera, notte delle streghe per una speciale Savana Potente 12 hours, da mezzanotte a mezzogiorno; maestri di cerimonia: Yaya, Clod, Rich, Gambo, Vincent e Cipi. Il 2010 comincia subito col botto: seconda edizione del Capodanno Potente la mattina del primo gennaio con i resident. Anche in occasione in occasione delle feste Desolat, al Pier 7-9-11 si prevedono mattinate potenti.
A partire da venerdì 23 ottobre 2009 l'ingresso alla serata sarà riservato ai possessori della Savana Card.
La Savana Card non è in vendita ma gratuita, non è reperibile tramite face-book o tramite uno specifico numero di telefono, ma solo attraverso i ragazzi dello staff di Savana.
Oltretutto non è possibile effettuare la registrazione durante le serate di Savana.
è davvero un calendario coi fiocchi!!
http://www.torinoforum.it/applications/forum/viewtopic.php?f=9&t=13966
fabrik September 14th, 2009, 10:20 AM Non solo cinema: "Torino gira" la tv
Raffaella Carrà con l'Orchestra sinfonica nazionale della Rai: il suo Gran concerto è tutto realizzato negli studi di Torino
Un film sulla prima capitale apre il Prix Italia
SIMONETTA ROBIONY
ROMA
Per la quarta volta il Prix Italia, prestigioso e antico premio alla migliore tv del mondo, ma anche alla radio e a Internet, torna a Torino dove è stato nel 1950, nel ’72 e nel ’94. In concorso, provenienti da 46 Paesi, 259 programmi di arte, musica, documentari, informazione, più una serie di convegni. I torinesi potranno seguirli sia da casa, su un canale digitale terrestre dedicato al premio, sia da piazza San Carlo, su un tabellone dove verranno proiettate pure l’inaugurazione e la chiusura. «Si torna a Torino dove tutto è iniziato», spiega Giovanna Milella, oggi segretario generale del Prix Italia, ieri faccia di Chi l’ha visto?: «Centocinquant’anni fa, quando l’Italia divenne una, Torino fu la prima capitale. A Torino, oltre al cinema, sono nate radio, tv, alta definizione, digitale via satellite. Torino è la prima area metropolitana italiana che entro ottobre passerà totalmente al digitale terrestre. E qui, per festeggiare gli 80 anni del centro di ricerca, si potranno vedere i progetti per la comunicazione multimediale a banda larga e la tv tridimensionale. Torino resta il nostro futuro».
Il futuro in onda
Il festival, dal 20 al 26, avrà la sua sede principale negli storici palazzi Rai sotto la Mole Antonelliana. Tra le molte anteprime Rai ce n’è una particolare, Torino gira, che verrà presentata domani nella sede Rai e sabato al Piccolo Regio per il pubblico. È un filmato di Italo Moscati che va dal 1861, quando Torino divenne capitale d’Italia, fino al trionfo delle ultime Olimpiadi invernali e oltre, usando, nel montaggio senza commento, i ricchi materiali delle teche Rai oppure le immagini fotografiche degli archivi comunali. Dentro c’è di tutto: Giulio Einaudi e Gianni Agnelli, il Toro e la Juve, Soldati e Olivetti, Sandra Mondaini e Rita Pavone, il vecchio film Cuore con De Sica e il meno vecchio Cuore di Comencini, Gustavo Rol e Blasetti, Albertazzi e Foà, Campanini e Macario, la coppia Fruttero-Lucentini di La donna della domenica e quella Wertmüller-Giannini di Mimì metallurgico, Gambarotta e Steve Della Casa, la Sindone e la Fiat, il dopoguerra e la crisi dell’auto, il liceo D’Azeglio di Cesare Pavese e il Politecnico, Gramsci, gli studenti nel ’68, i morti sul lavoro negli Anni Settanta e quelli della Thyssen.
La città che cambia
Che vuol dire Torino gira, Moscati? «Torino gira perché cerca una nuova identità culturale e industriale. Gira perché negli ultimi vent’anni ha mutato in meglio il suo volto con restauri e zone verdi. Gira perché continua ad essere un centro cinematografico importante come a inizio Novecento. Gira perché oggi è la meta di scienziati, artisti, scrittori». Nel documentario compare anche la sciagurata scritta «Non si affitta ai meridionali» ma per fortuna, dice Moscati «c’è anche un torinese che dice: meno male che sono venuti e ci aiutano a correggerci. Un esempio di civiltà». È il senso del dovere, secondo lui, ad avere aiutato i torinesi a uscire dalla crisi dell’automobile: «È la loro migliore qualità antropologica. Vent’anni fa Torino era grigia, nebbiosa, vecchia, con palazzi e strade in forte decadenza: hanno restaurato ogni cosa creando un’intensa vita culturale. Perfino l’emigrazione extra-europea non ha creato eccessivi problemi. Giuseppe Culicchia dice che per capire fino in fondo la nuova Torino dobbiamo aspettare che ne scrivano quelli arrivati da lontano. Sono d’accordo».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200909articoli/47337girata.asp
fabrik September 14th, 2009, 10:21 AM Vallette, in cella anche l’energia solare
Cento pannelli produrranno acqua calda per i detenuti
alessandro mondo
torino
Lavori in corso nella casa circondariale «Lorusso e Cutugno», nota ai torinesi come carcere delle Vallette, nell’ambito di un cantiere molto speciale. Succede che la struttura penitenziaria, tra le prime in Italia, si sta progressivamente convertendo al fotovoltaico: energia solare per produrre acqua calda ad uso sanitario con cui soddisfare i bisogni di parte dei 1.600 detenuti presenti.
Nei giorni scorsi Pietro Buffa, il direttore del carcere, ha firmato l’atto di consegna per il secondo lotto di pannelli solari: 100 collettori, montati su una superficie lorda di captazione pari a 266 metri quadrati (su un tetto di 800) che permetteranno di ricavare circa 120 mila Mcal/anno. Contrariamente a quelli previsti sulla superficie del depuratore Smat con sede a Castiglione Torinese, interessato da un progetto di ben altre dimensioni, si tratta di pannelli fissi (non in grado di ruotare sul loro asse, grazie ad un sistema computerizzato, per ottimizzare l’assorbimento della luce solare nell’arco della giornata).
Il senso è quello di un primo passo - la superficie complessivamente utilizzabile sui tetti della struttura è calcolata per difetto in 3 mila metri quadrati -, destinato ad essere seguito da altri, compatibilmente con le risorse disponibili. Come spiega Buffa - legittimamente orgoglioso di guidare una struttura che, a dispetto dei molti problemi, cerca di emanciparsi dai principali consumi - l’avventura è resa possibile grazie a 180 mila euro stanziati dai due ministeri competenti: Grazia e Giustizia, Ambiente. Due finanziatori che riassumono gli obiettivi dell’operazione: contenere i costi e offrire un contributo ambientale.
Tanto per rendere l’idea, la casa circondariale consuma ogni anno, solo di acqua, qualcosa come 640 mila metri cubi: comunque meno del 2007, quando il contatore conteggiò un milione di euro. Si tratta di spese che - stante la penuria di fondi - vengono pagate a Smat, la Società Metropolitana Acque Potabili, una tantum. Quando cioè il ministero di Grazia e Giustizia allarga i cordoni della borsa. Non più tardi della settimana scorsa il nostro giornale ha documentato come il debito nei confronti del fornitore abbia superato il milione. Se il buongiorno si vede dal mattino, è presumibile che i conti non tornino anche per quanto riguarda la bolletta elettrica: in questo caso il condizionale è d’obbligo, visto che Iride non fornisce i dati dei clienti.
Sotto il profilo strettamente ambientale, invece, i 100 pannelli solari consentiranno di evitare 45 mila chilogrammi l’anno di CO2, cioè di anidride carbonica. Niente di risolutivo, ci mancherebbe. Quanto basta per rendere meritevole l’obiettivo di un cantiere che vede impiegati 9 detenuti: 5 di questi sono stati preparati grazie a corsi di formazione tenuti direttamente nella struttura. La rivincita dell’ambiente può partire anche dai tetti di un carcere
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/55101/
ZioFausto September 14th, 2009, 01:52 PM Buongiorno :)
qualcheduno che sia stato ieri ad Asti alla bolgia mangereccia e Douja d'or ?
Io ho interrotto prima le ferie per non perdermela :D
k@l_el_87 September 14th, 2009, 06:24 PM UNA NUOVA VITA PER GLI STENDARDI DELLE OLIMPIADI INVERNALI 2006 E DELLE UNIVERSIADI 2007
Gli stendardi ed i pannelli in PVC utilizzati per promuovere le Olimpiadi Invernali del 2006 e le Universiadi del 2007 diventeranno borse originali ed esclusive.
La Città ha affidato alla SCIOLLA COMPANY di Torino, la realizzazione, senza costi, delle “shopper”. L’accordo prevede che le borse realizzate, oltre alle 150 destinate al Comune, possano essere messe in vendita dalla Sciolla Company, permettendo, così, all’azienda di recuperare le spese di confezionamento delle stesse.
Dunque, una parte di queste sporte verranno utilizzate come gadget promozionali, unici e da collezione, dalla Città nelle occasioni istituzionali (conferenze stampa e grandi eventi promozionali); le rimanenti invece, potranno essere acquistate presso gli Uffici d’Informazione e Accoglienza Turistica in Piazza Castello e all’Aeroporto di Torino, nel book shop di Palazzo Madama e in quello di Venaria Reale, nonché in alcuni negozi torinesi (Bertolini borse, libreria Torre di Abele).
Le borse, prodotte in alcuni laboratori artigiani presenti sul territorio torinese, saranno realizzate in due modelli: uno più classico tipo “shopper” e l’altro con il doppio utilizzo a tracolla e zaino (ideale per chi va in bicicletta).
Attenzione all’ambiente e ottimizzazione dei costi: questo il messaggio che queste “shopper” veicoleranno. Un'apposita etichetta, inserita in ogni borsa, ricorda per quale evento sono stati realizzati i banner oggi riutilizzati.
Questa prima tranche di oggetti (300) è stata confezionata utilizzando 31 banner (stendardi) e 74 metri lineari di PVC realizzati per le Olimpiadi Invernali Torino 2006 e per le Universiadi Invernali Torino. (ra.g)
Torino, 14 Settembre 2009
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_593.shtml
fabrik September 14th, 2009, 07:11 PM Piccole notizie a random :
1. Torre di piazza Statuto : hanno incominciato a montare le impalcature per ristrutturare la facciata anche della parte bassa del complesso , sul lato corso Francia
2. Galleria San Federico : hanno quasi finito di montare tutti i ponteggi nella parte interna della galleria
3. negozi culinari in centro a me sconosciuti : A) una nuova pasticceria-concep store (tutta particolare!) al posto di quello storico negozio di impermeabili di via P. Micca che aveva chiuso nei mesi scorsi B) la storica cioccolateria Venchi ha aperto una gelateria Grom style in via Garibaldi (da qualche mese..)
fabrik September 14th, 2009, 07:44 PM Vendemmia con vista Mole nella Villa della Regina
Giornata di vendemmia a Villa della Regina, l'antica dimora collinare alle spalle della Chiesa della Gran Madre voluta nel '600 dal cardinale Maurizio di Savoia e progettata da Ascanio Vitozzi, in cui intervenne nel secolo successivo Filippo Juvarra. E' stata recuperata l'antica vigna con vista sulla Mole Antonelliana, in cui si sono di nuovo piantati i vitigni di Freisa e Bonarda e già dall'autunno scorso l'Azienda agricola Balbiano, inacaricata della gestione e manutenzione di quello spazio, si dedica alla produzione del vino. Sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, saranno organizzati tre gruppi di visite guidate al vigneto e ai giardini
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/10/1252594495446_02.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/10/1252594494893_01.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/10/1252594493363_00fe8259.jpg
http://torino.repubblica.it/multimedia/home/8471760/1/11
Photogenesi September 14th, 2009, 08:00 PM Articolo carino pubblicato sul settimanale inglese Sunday Sun: Torino vista da un patito di The Italian Job
http://www.sundaysun.co.uk/lifestyle-news/holidays-offers/2009/09/06/trip-was-just-the-job-for-fan-79310-24609641/
dreaad September 14th, 2009, 08:48 PM ^^ veramente figa la vigna ai confini della città... altro unicum torinese direi :D
e in tema di unicum guardate (ma penso l'abbiate visto sui TG) cosa hanno combinato sul magnificent mile qui a Chi!!! io purtroppo non c'ero :(
o1fvk4GhKoQ
makino500 September 14th, 2009, 08:54 PM ^^ veramente figa la vigna ai confini della città... altro unicum torinese direi :D
Finalmente saprò dove andare a rifornirmi di BONARDA!!!!!! :cheers::cheers::lol::lol:
Marmox September 14th, 2009, 09:42 PM ^^
:lol:
Comunque veramente unica la vigna in un contesto del genere! :cheers:
dreaad September 15th, 2009, 02:09 AM anche il piccolo regio segue le sorti di palazzo bricherasio per mancanza di fondi
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-11/2009091113667264.pdf
editoriale di luigi la spina:TORINO SVEGLIATI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-11/2009091113666019.pdf
condivido solo in parte. nessuna città dopo un evento olimpico riesce a mantenere il ritmo innovativo in preparazione di un evento di tale portata. assenza di sviluppo/progetti per i prossimi 10-15 anni? mah, è vero che le grandi riqualificazioni ora in atto entro 3-4 anni chiuderanno, ma altri sono già allo studio (corso marche e M2 in primis).
una nuova via di sviluppo magari oltre all'industria? di certo nell'ambito culturale-turistico e degli eventi c'è ancora da lavorare e quindi concentrarsi su questo aspetto è d'obbligo senza tirar fuori chissà cosa.
VIA CARLO ALBERTO: BOCCIATURA DEI COMMERCIANTI ALL'ISOLA PEDONALE :ohno:
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-12/2009091213675534.pdf
speriamo ci ripensino...
PROGETTO SKATEPARK IN PIAZZALE VALDO FUSI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-12/2009091213675012.pdf
CACAO RUMOROSO, LICENZA RITIRATA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-11/2009091113666089.pdf
è un peccato perchè la location a forma di anfiteatro greco è davvero affascinante per locale estivo più famoso della città.
ma poi chi è che disturba che è in mezzo al valentino?? :sleepy:
dreaad September 15th, 2009, 02:13 AM Si è salvato solo il turismo
Gli avviamenti nell'industria per gli under 25 sono calati del 48%
Cresciuta la cassa integrazione
e bloccate le assunzioni
MARINA CASSI
TORINO
E’ arrivata subdola e repentina un anno fa anche se i primi segnali erano comparsi a giugno. Da allora l’economia delle regioni del Nord Ovest, anche se in misura differente, è stata massacrata e solo ora si vedono piccoli segni di miglioramento che però non cancellano ansie e preoccupazioni soprattutto per quanto riguarda l’occupazione. Sindacati e anche aziende temono, infatti, che la fine delle 52 settimane (in due anni) di cassa ordinaria, e l’avvio del ciclo della straordinaria, possano comportare licenziamenti.
La regione che ha subito l’ondata di piena maggiore è il Piemonte, isola manifatturiera tra le più importanti in Europa soprattutto nella provincia di Torino. Qui l’inizio della crisi è stato già a metà 2008 e ancora nel secondo trimestre del 2009 la produzione industriale è calata del 20%. Un calo che ha travolto il mondo del lavoro: nei primi otto mesi dell’anno l’Inps ha autorizzato circa 71 milioni di ore di cassa integrazione contro i 5 dell’anno precedente, con un aumento del 1239%.
E il tasso di disoccupazione è salito nel primo semestre 2009 dal 4,7% al 7% accompagnata da un calo degli avviamenti del 27% (il 32 per gli under 25) negli avviamenti; flessione che è arrivata al 48% nell’industria. In Piemonte come nelle altre regioni si è complicata in modo crescente la situazione finanziaria delle imprese strette tra il ritardo nei pagamenti da parte dei clienti - le aziende che denunciano ritardi negli incassi salite dal 45% all’85% nell’arco di un anno - e la stretta creditizia operata dalle banche.
Una realtà che il presidente dell’Unione industriale e membro del direttivo nazionale della Confindustria, Gianfranco Carbonato, analizza con molta prudenza: «Credo che ormai il fondo sia stato toccato; adesso ci attende la ripresa che però non sarà né lineare né breve. Mi aspetto piuttosto un andamento a radice quadrata».
Dal suo osservatorio di aziende fortemente globalizzate spero nell’export: «Il resto del mondo, soprattutto fuori dall’Europa si sta rimettendo in moto; da lì arriverà la ripartenza per le aziende esportatrici; come sempre è accaduto la crisi colpisce prima un territorio come il Piemonte, ma qui arriva anche prima che altrove la risalita».
Pure la Liguria è stata fortemente aggredita dalla recessione nelle sue componenti manifatturiere. E il presidente della Confindustria, Umberto Risso, spiega che «la crisi si è abbattuta fortemente sull’economia ligure, sia nei settori manifatturieri che in quelli dei servizi in particolare nel porto». Aggiunge: «Tuttavia, nel complesso abbiamo registrato un ricorso alla cassa integrazione, alla mobilità e alla chiusura di aziende in misura meno drammatica che altrove, grazie alla tenuta di alcune filiere industriali».
Per il futuro però non è del tutto ottimista: «Paradossalmente, ora che gli indicatori segnalano una sia pur lenta fuoriuscita dalla crisi, abbiamo maggiori motivi di temere per la tenuta delle nostre imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione. Sono fiaccate da una lunga e perdurante crisi di liquidità, dall’erosione dei margini e dalla perdita di competitività che deriva da assetti produttivi sproporzionati rispetto alla domanda».
Non è una regione a stretta vocazione industriale, ma anche la Valle d’Aosta ha subito la recessione pur contrastandola con stagioni turistiche, soprattutto quella invernale, positive. E’ stata in particolare l’incertezza a caratterizzare la vita economica della regione. L’inizio del 2009 è stato nel segno del netto rallentamento, con un calo della produzione stimato al 28%.
La situazione è peggiorata nelle previsioni relative al terzo trimestre; l’utilizzo degli impianti cala al 64% rispetto al 68 del secondo trimestre. Una azienda su tre pensa di dover ricorrere alla cassa integrazione. Grande importanza riveste però il turismo, che pesa per circa il 45 per cento del valore aggiunto. Secondo i dati regionali, a luglio 2009 c’è stato un incremento dell’11 per cento negli arrivi e del 3,3 delle presenze rispetto allo stesso mese del 2008. Importante anche il settore sci. La stagione 2008-2009 grazie a un eccezionale innevamento naturale si è chiusa con un più 3 per cento rispetto alla precedente, un dato influenzato però dal più 28 per cento del periodo natalizio.
Secondo una ricerca della Camera di commercio si prevede un 2009 ancora recessivo con una flessione del Pil superiore al 2%, un 2010 statico e la ripresa dal 2011, con tassi di crescita intorno all’1,2 o 1,3%.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/crisiannodopo/200909articoli/47333girata.asp
fabrik September 15th, 2009, 09:08 AM E' morto Paolo Geymonat, fondatore di Bakeca.it
TORINO
Cordoglio nella sede torinese di Bakeca.it e nel mondo imprenditoriale subalpino per l’improvvisa scomparsa di Paolo Geymonat, stroncato da un malore nella serata di ieri, domenica 13 settembre.
Fondatore della Internet company piemontese e personaggio del panorama Web italiano, Geymonat aveva 45 anni. Lascia la moglie Anna Siccardi e i figli, Alice e Ivan. Torinese, nato a Parigi il 29 luglio 1964, nipote del filosofo Ludovico Geymonat, tra i più importanti pensatori italiani del Novecento, da oltre 15 anni Paolo Geymonat era uno degli imprenditori più attivi nel settore dell’Ict italiano. Dopo aver fondato e amministrato diverse aziende come Multimedia Italia, Intesis e Mediaclick, costruendosi una solida esperienza nel lancio sul mercato italiano di prodotti e servizi innovativi nel settore media, ha lavorato in CHL, l'e-commerce fiorentino, in qualità di esperto in media buying. Nel marzo 2005 ha fondato Bakeca.it insieme a Nader Sabbaghian, responsabile strategico del portale, e affidando il ruolo di amministratore delegato ad Alessandro Rivetti.
Da anni fautore di progetti basati sulla voglia di innovare il mondo della comunicazione, Geymonat ha speso e dato tutto se stesso per fare della giovane azienda torinese quella grande famiglia che oggi ne piange la figura dell’imprenditore geniale e creativo, costantemente proiettato in un futuro da costruire ogni giorno con dedizione e creatività. Nel suo ultimo messaggio di quest'estate su Twitter
aveva appunto celebrato l’apertura della nuova sede di via Monti, ampliata e ingrandita nella struttura: "Il cuore tech ha cominciato a battere a villa bakeca". Un laboratorio che oggi riunisce alcuni marchi dello scenario dell’Internet marketing italiano (oltre a Bakeca, Easybit, Seolab e Mediastreet) e dal quale altri nuovi e innovativi progetti (Spystory, Scuolazoo) sono partiti in questi mesi per fare della company torinese quel polo della comunicazione che da sempre è stato il suo sogno imprenditoriale.
A lui il commosso pensiero e il ringraziamento di tutti i dipendenti di Bakeca, la cui guida sarà ora assunta da Alessandro Rivetti, già amministratore delegato di Bakeca. Nader Sabbaghian, amministratore delegato della BravoSolution, azienda leader a livello europeo dei servizi e-sourcing B2B, assume l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione.
«Grazie Paolo per il patrimonio di esperienza che hai saputo trasmetterci, per il tuo esempio di amore per il lavoro e per la vita e per la passione con la quale hai saputo contagiarci. La tua lungimiranza sarà con noi mentre porteremo avanti il tuo sogno, senza mai dimenticare la tua massima preferita: «Stay hungry, stay foolish».
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=6644&ID_sezione=38&sezione=News
fabrik September 15th, 2009, 10:19 AM editoriale di luigi la spina:TORINO SVEGLIATI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-11/2009091113666019.pdf
condivido solo in parte. nessuna città dopo un evento olimpico riesce a mantenere il ritmo innovativo in preparazione di un evento di tale portata. assenza di sviluppo/progetti per i prossimi 10-15 anni? mah, è vero che le grandi riqualificazioni ora in atto entro 3-4 anni chiuderanno, ma altri sono già allo studio (corso marche e M2 in primis).
una nuova via di sviluppo magari oltre all'industria? di certo nell'ambito culturale-turistico e degli eventi c'è ancora da lavorare e quindi concentrarsi su questo aspetto è d'obbligo senza tirar fuori chissà cosa.
Altro che 3-4 anni.. vedrete che prima che la spina 2 sarà completata al 100% arriveremo al 2020.. non parliamo poi di spina 4 e la sua "Platz" stile Berlino..
Detto questo io non credo che il problema sollevato da La Spina sia l' "hardware".. i progetti ci sono, li si sta portando avanti e c'è , almeno sulla carta , una continuità nel lungo termine:
- finisce il passante , c'è corso marche
- finisce M1 , c'è M2
- si finiscono i quartieri sulla spina , ci sono lo scalo Vanchiglia e i nuovi quartieri lungo corso Marche ecc.
Il problema è il "software" , cioè le idee , le decisioni e l'iter politico/amministrativo/organizzativo :
- della città della Salute se ne parlava già 10 anni fa e siamo ancora allo stesso punto
- TNE non decolla ed è passato quasi un lustro (e lo si vuole replicare per la Michelin :lol:)
- il bando per le low-cost è "quasi pronto" da anni.. e che è? La Divina Commedia?
- abbiamo un sacco di cantieri che sono stati/sono bloccati arrivando ad accumulare anni di ritardo : Porta Susa , Palanuoto , Campus Italgas , Inceneritore..
- Arena Rock.. che è ? cosa serve?
- cultura : apre il MAO però chiude Bricherasio , nella mia circoscrizione realizzano l'"ecomuseo" di circoscrizione , la cui massima utilità consiste nell'ospitare le assemblee di condomino.. in compenso continua ad essere l'unica circoscrizione senza biblioteca.. , Bellini non la si costruisce però si spendono 15 milioni per comprare il progetto.. che facciamo? costruiremo nel 2018 un progetto vecchio di 15 anni?
- vendono il centro fieristico ai bolognesi del Motorshow.. infatti alla prima occasione che fanno? ci chiudono il salone dell'auto..
- la mentalità "esageruma nen" che ha portato a partorire negli anni progetti sotto dimensionati rispetto alle necessità presenti e/o future : sottopasso di corso Regina con una corsia per senso di marcia.. cittadella del Politecnico sottodimensionata , M1 con Val "stretto" quando si continua ad allungare il percorso e a costruire nuovi quartieri su di esso
- Derna : lo stesso assessore prima fa costruire la rotonda poi vuole fare il sottopasso..
- l'economia regionale che perde posizioni da più di 10 anni.. passando da una crisi all'altra
Miei voti agli attuali amministratori pubblici :
Bresso : 5 però il suo romanzo sul tartufo è interessante , ha un futuro.
Chiamparino : 7.5 fa quello che può e generalmente lo fa bene
Ufficio stampa di Chiamparino : 10 riesce ad attribuire al buon Chiamparino meriti che in realtà sono altrui.. a partire da Castellani e Marchionne
Saitta : 9 l'opposto di Bresso , poche parole e lavoro sodo.. peccato che la provincia sia l'ente pubblico meno importante.
Marmox September 15th, 2009, 12:10 PM Ecco, le stesse cose che ho espresso io qui qualche giorno fa sull'abbandono di palazzo Bricherasio:
http://i27.tinypic.com/2nlyfs4.jpg
fabrik September 15th, 2009, 12:43 PM A proposito di locali abbandonati, in centro è da una vita che sono abbandonati il cinema di via Gramsci e quello di via San Dalmazzo , la ex gelateria copa Rica di via Cernaia angolo corso Palestro è una discarica..
fabrik September 15th, 2009, 05:56 PM Accademia Albertina: dal dono di Carlo Alberto alla nuova pinacoteca
15-09-2009
(“Che cosa studi?”. Se la risposta è “faccio l’Accademia di belle arti”, molti adulti si concedono un trasalimento di stupore. Mentre soppesando mentalmente eventuali indizi di creatività o di sregolatezza nel giovane soggetto, valutano l’ipotesi che si tratti di un gaudente che non ha voglia di scornarsi con materie più severe ed importanti. Infine distillano qualche parolina di benevola invidia per il privilegiato, non senza un avvertimento su quanto sarà duro tirare avanti facendo l’artista.
Sbagliato. L’Accademia è una scuola di tipo universitario (burocraticamente è un'AFAM: alta formazione artistica e musicale) che si fa non solo per diventare, forse, artisti, ma per imparare i mestieri dell’arte, le tecniche del restauro, la scenografia, i materiali, le tecnologie, che sono alla base di molte moderne professioni di alta specializzazione.
Se non sono moltissimi quelli che hanno questa visione dell’Accademia, sono forse ancora meno numerosi coloro che sanno che alcune delle splendide sale in cui si muovono 850 studenti e 100 docenti ospitano una importante pinacoteca, la seconda del Piemonte, con opere di pregio. Un importante salto di qualità per gli spazi espositivi è stata l’acquisizione dal 1994 degli spazi fino ad allora occupati dal liceo artistico.Prima di quella data le stanze e le opere visitabili erano pochissime.
La commissione cultura, presieduta da Luca Cassiani e l’assessore Fiorenzo Alfieri, hanno incontrato il direttore Guido Curto ed il consigliere d’amministrazione e rappresentante del MIUR, Marco Albera, impegnati in uno sforzo di ristrutturazione di impianti e sale destinate all’esposizione.
L’edificio è di proprietà demaniale e gli attuali lavori sono finanziati da fondazioni bancarie e Regione. Fa eccezione la pregevole rotonda del Talucchi che ospita alcuni laboratori, che è di proprietà comunale. Questo edificio è fuori norma ed è, oltretutto, inaccessibile ai disabili. Per sistemarlo servono circa 1,8 milioni di euro.
Albera ha messo in evidenza come in un momento in cui Torino perde uno spazio espositivo importante come Palazzo Bricherasio, la ristrutturazione della Pinacoteca, che sarà inaugurata il 29 ottobre, sia particolarmente importante.
Intanto, mentre si ammodernano lo spazio di Filippo Lippi, autore di punta della collezione e le altre sale della pinacoteca, ci si prepara ad accendere le luci, a fine mese, su una mostra dedicata ai vedutisti veneziani. L’edificio donato allo Stato da Carlo Alberto torna a regalare alla città,una bella novità.
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7068.shtml
mariocesare September 15th, 2009, 09:27 PM Altro che 3-4 anni.. vedrete che prima che la spina 2 sarà completata al 100% arriveremo al 2020.. non parliamo poi di spina 4 e la sua "Platz" stile Berlino..
Detto questo io non credo che il problema sollevato da La Spina sia l' "hardware".. i progetti ci sono, li si sta portando avanti e c'è , almeno sulla carta , una continuità nel lungo termine:
- finisce il passante , c'è corso marche
- finisce M1 , c'è M2
- si finiscono i quartieri sulla spina , ci sono lo scalo Vanchiglia e i nuovi quartieri lungo corso Marche ecc.
Il problema è il "software" , cioè le idee , le decisioni e l'iter politico/amministrativo/organizzativo :
- della città della Salute se ne parlava già 10 anni fa e siamo ancora allo stesso punto
- TNE non decolla ed è passato quasi un lustro (e lo si vuole replicare per la Michelin :lol:)
- il bando per le low-cost è "quasi pronto" da anni.. e che è? La Divina Commedia?
- abbiamo un sacco di cantieri che sono stati/sono bloccati arrivando ad accumulare anni di ritardo : Porta Susa , Palanuoto , Campus Italgas , Inceneritore..
- Arena Rock.. che è ? cosa serve?
- cultura : apre il MAO però chiude Bricherasio , nella mia circoscrizione realizzano l'"ecomuseo" di circoscrizione , la cui massima utilità consiste nell'ospitare le assemblee di condomino.. in compenso continua ad essere l'unica circoscrizione senza biblioteca.. , Bellini non la si costruisce però si spendono 15 milioni per comprare il progetto.. che facciamo? costruiremo nel 2018 un progetto vecchio di 15 anni?
- vendono il centro fieristico ai bolognesi del Motorshow.. infatti alla prima occasione che fanno? ci chiudono il salone dell'auto..
- la mentalità "esageruma nen" che ha portato a partorire negli anni progetti sotto dimensionati rispetto alle necessità presenti e/o future : sottopasso di corso Regina con una corsia per senso di marcia.. cittadella del Politecnico sottodimensionata , M1 con Val "stretto" quando si continua ad allungare il percorso e a costruire nuovi quartieri su di esso
- Derna : lo stesso assessore prima fa costruire la rotonda poi vuole fare il sottopasso..
- l'economia regionale che perde posizioni da più di 10 anni.. passando da una crisi all'altra
Miei voti agli attuali amministratori pubblici :
Bresso : 5 però il suo romanzo sul tartufo è interessante , ha un futuro.
Chiamparino : 7.5 fa quello che può e generalmente lo fa bene
Ufficio stampa di Chiamparino : 10 riesce ad attribuire al buon Chiamparino meriti che in realtà sono altrui.. a partire da Castellani e Marchionne
Saitta : 9 l'opposto di Bresso , poche parole e lavoro sodo.. peccato che la provincia sia l'ente pubblico meno importante.
A me sembra che se verrà completato il passante (4 binari) e Porta Susa in 5-6 anni, compresa sistemazione superficiale, aperto nuova Spina da Vigevano a Potenza, aperta la nuova Via Cigna, finito il museo dell'auto, aperto il Palafuksas, realizzato il Grattapaolo, si abbia un unicum di opere hardware e software a Torino che poche città possono vantare.
In effetti, a mio parere occorre poi proseguire nello sviluppo del software, ma credo che ad esempio (se si può definire software e se vogliamo guardarne la parte software) Fiat Chrysler sia un'ottima opportunità.
Voti?
Chiamparino 7
Saitta non so valutare, direi 7
Bresso 9 (ricordo che e' la presidente del Piemonte, occorre vedere cosa ha fatto anche per le altre province)
Marchionne 8
Marmox September 15th, 2009, 09:29 PM Finalmente sono stati dosati meglio i contributi che il Comune distribuisce alle circoscrizioni per i lavori di manutenzione delle strade.
Non saranno divisi in parti uguali come sempre fatto, ma si terrà conto di estensione e condizioni.
DIECI MILIONI PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI STRADE E MARCIAPIEDI
La Giunta Comunale ha approvato stamani un progetto preliminare di interventi straordinari sulle pavimentazioni dei circa 1435 chilometri di strade cittadine, con una spesa complessiva prevista di 10 milioni di euro. Il progetto raccoglie tutto il fabbisogno manutentivo attuale delle strade e dei marciapiedi della città e raccoglie tutte le necessità segnalate da cittadini, Circoscrizioni ed altri settori del Comune.
Per valutare le risorse da assegnare agli interventi sono stati analizzati i risultati del rilievo del suolo pubblico effettuato tra settembre e dicembre del 2007 su tutto il territorio cittadino, ed aggiornato nel dicembre 2008: in accordo con le Circoscrizioni si sono suddivisi gli interventi in 12 lotti, dei quali dieci riferiti al territorio delle circoscrizioni (rifacimento di strade, marciapiedi, banchine, aree di parcheggio e impianti di smaltimento delle acque piovane), l’undicesimo dedicato alla sicurezza stradale e l’ultimo per i ripristini e le modifiche della viabilità conseguenti agli interventi sui semafori.
Ad ogni circoscrizione sono stati assegnati di base 400 mila euro, attribuendo poi risorse ulteriori utilizzando il rilievo fatto sullo stato del suolo pubblico. Le diverse condizioni di strade e marciapiedi e la diversa estensione territoriale portano a differenze anche significative: per la Circoscrizione 1 la spesa prevista per realizzare le opere necessarie è infatti di 526 mila euro, mentre per la Circoscrizione 5 se ne spenderanno 1 milione e 146 mila. Ai due lotti sulla sicurezza stradale e ripristini andranno 514 mila euro ciascuno. (e.v.)
Torino, 15 Settembre 2009
Fonte (http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_607.shtml)
Alla circoscrizione 5 serve veramente una bella manutenzione a corsi e vie.
dreaad September 16th, 2009, 08:36 AM Da ottobre divieto di circolazione per più di 76 mila veicoli inquinanti
di Diego Longhin
Stop ad altri 76 mila e 700 veicoli inquinanti. Dopo un anno di rinvio, la Provincia e i Comuni del tavolo di coordinamento metropolitano hanno deciso di estendere il divieto di circolazione ai mezzi Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni. In pratica prima del 31 dicembre del 1999. Da ottobre, 52 mila autoveicoli e 24.700 autocarri leggeri non potranno più circolare di giorno.
Una scelta presa all'unanimità nella prima riunione convocata dal nuovo assessore all'Ambiente della giunta Saitta, Roberto Ronco. Decisione che dipende dal piano regionale anti-smog, ma che lo scorso anno si era deciso di posticipare per evitare di creare problemi, in una fase di crisi, alle famiglie e ai commercianti in attesa che il governo varasse gli incentivi per la rottamazione. "Mi pare significativo - sostiene l'assessore Ronco - che la prima riunione si sia svolta in un clima di così piena collaborazione da consentirci di trovare l´accordo in meno di mezz'ora".
Nessun Comune si è opposto. Tutte le amministrazioni, entro fine ottobre, approveranno le ordinanze per limitare la circolazione degli Euro 2 diesel con più di dieci anni. Uno stop che interesserà, Da ottobre divieto di circolazione per più di 76 mila veicoli inquinanti
di Diego Longhin
Stop ad altri 76 mila e 700 veicoli inquinanti. Dopo un anno di rinvio, la Provincia e i Comuni del tavolo di coordinamento metropolitano hanno deciso di estendere il divieto di circolazione ai mezzi Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni. In pratica prima del 31 dicembre del 1999. Da ottobre, 52 mila autoveicoli e 24.700 autocarri leggeri non potranno più circolare di giorno.
Una scelta presa all'unanimità nella prima riunione convocata dal nuovo assessore all'Ambiente della giunta Saitta, Roberto Ronco. Decisione che dipende dal piano regionale anti-smog, ma che lo scorso anno si era deciso di posticipare per evitare di creare problemi, in una fase di crisi, alle famiglie e ai commercianti in attesa che il governo varasse gli incentivi per la rottamazione. "Mi pare significativo - sostiene l'assessore Ronco - che la prima riunione si sia svolta in un clima di così piena collaborazione da consentirci di trovare l´accordo in meno di mezz'ora".
Nessun Comune si è opposto. Tutte le amministrazioni, entro fine ottobre, approveranno le ordinanze per limitare la circolazione degli Euro 2 diesel con più di dieci anni. Uno stop che interesserà, oltre a Torino, altre 16 città dell´hinterland: Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pinerolo, Rivoli, San Mauro, Settimo, Venaria.
Si allarga così il numero di auto e veicoli commerciali che non potranno più circolare dal lunedì al venerdì. Oltre agli Euro 0, sia benzina sia diesel, e agli Euro 1 diesel, si aggiungono gli Euro 2 con più di dieci anni. Per i veicoli adibiti al trasporto privato lo stop è in vigore dalle 8 alle 19, mentre i mezzi adibiti al trasporto merci si fermeranno dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Fra le categorie esentate confermati gli ultrasessantacinquenni: gli automobilisti senior avranno la possibilità di utilizzare anche veicoli non ecologici.
Ad oggi i veicoli immatricolati nella provincia di Torino che ricadono nelle categorie interessate dai provvedimenti anti-smog sono 230 mila tra Euro 0, Euro 1 diesel ed Euro 2 diesel. Fra una quindicina di giorni si ritroverà il tavolo per discutere di zone a traffico limitato e in particolare dell´accensione delle telecamere installate sui confini della zona a traffico limitato ambientale di Torino. Occhi elettronici che saranno accesi non appena il Comune e il garante per la Privacy troveranno un´intesa sul protocollo di procedure che i tecnici dell´assessorato alla Viabilità guidato da Maria Grazia Sestero stanno studiando per la registrazione delle targhe. E poi si discuterà dell´eliminazione, dal primo gennaio del 2010, dei sacchetti di plastica. Provvedimento che Torino vuole anticipare di un anno e che la Provincia vuole estendere.
(15 settembre 2009)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/da-ottobre-divieto-di-circolazione-per-piu-di-76-mila-veicoli-inquinanti/1721229
dreaad September 16th, 2009, 08:42 AM da torinoclick
Torino gira, nell’anima di una capitale
Torino gira è un bellissimo documentario firmato dallo scrittoreregista milanese Italo Moscati. Il ritratto cinematografico attraverso le confidenze di Bruno Gambarotta, Mario Soldati e Giovanni Arpino aiuta - seppur a tappe - a scandagliare l’animo degli abitanti della prima Capitale d’Italia. Torinesi perennemente insoddisfatti, alla continua ricerca di un’identità, in una sensazione di cronico e incorreggibile strabismo. È un viaggio nella storia. I passaggi da città militare a luogo vocato al Risorgimento, da città industriale a metropoli del terziario passando dal Sessantotto a Palazzo Campana alle lotte in fabbrica sono citati a tappe forza- te. C’è la Torino del Liceo D’Azeglio del letterato Augusto Monti, di Cesare Pavese e di Giulio Einaudi. La Torino degli scrittori contemporanei: la coppia Fruttero & Lucentini, quella di Alessandro Baricco di Giuseppe Culicchia. Il film sarà presentato al Piccolo Regio sabato alle 16.30, in occasione dell’apertura del sessantunesimo Prix Italia, il festival che fra una settimana richiamerà sotto la Mole produttori televisivi di tutto il mondo. Sono in tutto cinquantasette minuti di emozioni, cucite insieme da Giuseppe Balderi. I telespettatori piemontesi potranno vederlo già il giorno dopo, domenica 20 settembre: andrà in onda alle 10.05 diffuso dai canali di Rai Tre. Gli spettacolari intermezzi che legano il girato sono in molti casi rappresentati dalle immagini di Luci d’artista, la mostra d'arte a cielo aperto che nelle festività di fine anno nel centro storico fa camminare a testa insù i torinesi. La storia della città scorre così in poco meno di un’ora attraverso le colonne sonore e le immagini della tv e del cinema, di cinegiornali e di telegiornali. E’ un racconto a tutto tondo che si apre con le nuance rosso cinabro di Torino 2006, il nitore della neve, le prodezze degli atleti degli sport invernali sul ghiaccio per planare più delicatamente sulla seconda metà dell’Ottocento e terminare con la movida dei nostri giorni. A grandi balzi e talvolta non cronoligicamente in Torino gira si trovano le sartine, la sfilata delle prime fiammanti Fiat 500 in via Roma, le produzioni di Cabiria e Maciste, un Arpino scrittore che fa sorridere sentendolo dire che “per Torino ci sarà un avvenire robotico”. C’è la città di Gozzano e degli amori pallidi, dei teneri rimpianti, quella delle “tote più belle del mondo” di Ermino Macario, delle citazioni di Michele Coppino a quelle di Cuore di De Amicis. Accanto al patrimonio dell’Egizio sono citate le raccolte del Museo dell’automobile e la pagina vergognosa degli anni Sessanta del razzismo strisciante nei confronti di immigrati meridionali. Non mancano l’omaggio alla Torino dei Santi sociali e alla Sindone. L’affetto per Torino è riassunto nelle candide parole di un Mario Soldati giovane e gaudente: “Roma è la città del cinema, Torino quella della letteratura. Amo molto entrambe”. Oggi il regista che di Torino apprezzava anche il buon vino rosso (barbera) e le trattorie e che allo stabilimento Fert di Lucento girò Piccolo mondo antico, troverebbe adesso riassunti insieme entrambi i tratti. Lo riconosce Steve della Casa, presidente della Film Commission, che assiste l’attività in Piemonte di una settantina di troupe l’anno: “Il cinema ci dà tutti i giorni quello che le olimpiadi hanno offerto per un periodo limitato, facendo conoscere a tutti Torino”. Anche il sensitivo Augusto Rol ha un ruolo nella storia di Torino letta da Moscati. John Kennedy venne appositamente qui,nello studio di via Silvio Pellico per incontrare lui. Anche il Gianni Agnelli capitano d’industria è citato da Moscati, ripreso a Villa Frescot e nella famosa intervista del 1984 a Giovanni Minoli in cui parlò della successione al timone della casa automobilistica, senza però azzardare nomi. Ci sono i fotogrammi della marcia contro i morti sul lavoro e della tragedia alla Thyssenkrupp. E’ un lavoro denso quello di Moscati, che si chiude con la Torino internazionale: quella della buona tavola, dei cioccolatieri, del melting pot e dell’accordo tra la Fiat e la Chrysler
Gianni Ferrero
dreaad September 16th, 2009, 08:52 AM per chi non ci è ancora andato...
L’Effetto Vintage di piazza Gran Madre
“Andare in piazza Gran Madre, ai piedi della collina torinese, per scoprire al mercatino dedicato al vintage, il fascino di alcune creazioni senza tempo o ritrovare oggetti del passato più o meno lontano, riportati alla luce e attualizzati, sta diventando – dice Alessandro Altamura, assessore al Commercio, uno dei passatempi più apprezzati dai torinesi”. Il vintage è diventato uno stile che affascina tutti, giovani e non, e abbraccia diversi campi della creatività. Si possono trovare scarpe, cinture, abiti, vecchi dischi, libri, piatti della nonna, macchine fotografiche, e altro ancora. La caratteristica principale di questi oggetti o capi d’abbigliamento non è quella di essere stati utilizzati in passato, quanto il valore che progressivamente hanno acquisito nel tempo, poiché sono irripetibili e irriproducibili in epoca moderna con gli stessi standard qualitativi. E poi, testimoniano lo splendore di un tempo passato che, in qualche modo, hanno caratterizzato, sebbene tecnicamente il termine vintage definisce qualcosa prodotta almeno vent’anni fa. Il mercato d’interesse circoscri- zionale, che è stato istituito due anni fa, si svolge la terza domenica di ogni mese, a eccezione di luglio e agosto. Questa mattina la Giunta comunale ne ha approvato l’affidamento dell’organizzazione all’associazione Effetto vintage, individuata con bando dalla Circoscrizione 8. Se al termine dei prossimi due anni il lavoro svolto sarà giudicato positivamente, il mercato sarà nuovamente affidato alla stessa società per un altro triennio. Diversamente la Circoscrizione individuerà un nuovo ente organizzatore.
Mariella Continisio
http://img42.imageshack.us/img42/7306/52343086.jpg
dreaad September 16th, 2009, 08:54 AM da torinoclick
A Eataly nascerà il giardino della pasta
Con l’approvazione di questa mattina in Giunta - su proposta congiunta degli assessori Viano e Sestero – della delibera di progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione del lotto C – Ambito 12.30 – Carpano, nascerà a Torino il ‘Giardino della pasta’. Si tratta di una piazza e di un’area verde attrezzata, da realizzare in quella porzione di isolato delimitato dalle vie Bizzozzero, Broni e Bisalta, dietro al complesso di Eataly. Per ricucire e avvicinare ancor di più al quartiere e alla sua storia la nuova piazza-giardino, è stato trovato un elemento di ispirazione nell’antica vocazione degli importanti edifici vicini. L’ edificio che ospita l’appezzamento, divenuto nel tempo un’estensione dello stabilimento Carpano, era nato come Società Anonima Pastificio Italiano. E da qui che sono stati tratti spunti interessanti e divertenti per dare un volto e “un’anima” alla piccola piazza. La pasta, il sugo, il grano, ma anche la sua preparazione, il mattarello, lo scolapasta e la pentola, possono diventare elementi al tempo stesso giocosi ma utili, divertenti ma importanti per ricordare la storia del luogo e tramandarne la memoria. Ci saranno sedute ad agnolotto e portabici a forchetta (!), oltre ad una parete-gioco per arrampicata a forma di scolapasta al contrario, e ad un lungo nastro di pasta che srotolandosi lungo la piazza conduce a piedi fino al mattarello- panchina. Anche la progettazione del nuovo giardino a cura degli architetti paesaggisti Paolo Mighetto e Marco Minari sarà in tema: affiancherà alle originalissime creazioni scelte botaniche dedicate scherzosamente al mondo della pasta. Metà della superficie dell’area sarà destinata ad area verde, saranno messi a dimora alberelli da fiore (tipo crataegus, cercis, prunus o pyrus) a rendere più gradevole e fresco l’ambiente, con un esemplare di ulivo al centro del viale. L’area a servizi che si renderà disponibile con questo intervento potrà in parte servire anche ad aprire la prospettiva dell’edificio restaurato, trovandosi, tra l’altro, in un incrocio assai frequentato perché posto di fronte all’uscita veicolare e pedonale est del piazzale del Lingotto.
Rossella Alemanno
http://img16.imageshack.us/img16/7020/28508131.jpg
(fabrizio) September 16th, 2009, 08:55 AM alla fine Franco RE non costruisce la sua torre? meglio.
fabrik September 16th, 2009, 10:02 AM alla fine Franco RE non costruisce la sua torre? meglio.
perchè non la costruisce? dove lo hai letto?
fabrik September 16th, 2009, 10:04 AM Arata Isozaki progetta la riqualificazione di una area industriale di circa 50.000 mq a Rivarolo , previsti uffici , appartamenti e negozi (La Stampa)
fabrik September 16th, 2009, 10:09 AM 1. Come previsto , palazzo Bricherasio è in vendita e le trattative quasi concluse.. lo prenderà l'associazione dei notai , nel frattempo sono ripresi i lavori per la caffetteria (Repubblica)
2. Il SecoloXIX parla di una nuova sede Eataly a Pinerolo.. ne sapete qualcosa?
3. Tunnel di Corso Grosseto , via il cavalcavia ci sarà un sottopasso per le auto (Stampa)
4. H&M raddoppia e apre a Le Fornaci di Beinasco (Repubblica)
Marmox September 16th, 2009, 10:12 AM In alcune foto si può già notare il "salame", che gonfiandosi in periodi di secca, innalzerà il livello del fiume a monte rendendo possibile la navigazione.
Ma a valle? La navigazione sarà sospesa?
Dovrebbero inoltre realizzare una chiusa per il transito delle imbarcazioni di GTT.
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http://img34.imageshack.us/img34/7547/06090920restylingdigami.jpg
Immagini in periodi precedenti qui (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=909162&page=11#206) e qui (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=909162&page=12#236).
fabrik September 16th, 2009, 10:29 AM Arata Isozaki progetta la riqualificazione di una area industriale di circa 50.000 mq a Rivarolo , previsti uffici , appartamenti e negozi (La Stampa)
Harata Isozaki sarà il progettista del complesso nell’area Salp
di Francesca Dighera
Un altro architetto della Torino Olimpica è stato reclutato per la progettazione di una delle aree di prossimo sviluppo di Rivarolo. Dopo Benedetto Camerana, progettista dell’Urban Centre (ex Bo-Fim), sarà Harata Isozaki (quello che a Torino ha creato il PalaIsozaki) con partner Pier Paolo Maggiora a realizzare la nuova area della Salp: 50 mila metri quadrati di proprietà della società “Acquafresca” di Nicola Boidi dove nascerà un polo direzionale, commerciale e residenziale.
Martedì sera infatti in consiglio comunale è stato approvato il piano particolareggiato contenuto nella variante strutturale del piano regolatore che dovrà essere approvato dalla Regione nel giro di un anno.
A tredici anni dunque dalla chiusura di una delle realtà industriali più prestigiose di Rivarolo, la conceria della famiglia Cuccodoro che confezionava pelli fini per i calzaturifici più importanti del nord Italia, è stato dato il via al progetto che dedicherà 13 mila metri quadrati all’area commerciale, 9 mila metri quadrati al residenziale e 3 mila metri quadrati al terziario.
Intanto un gruppo di appassionati di storia locale, il collettivo “Cromo 5”, sta lavorando alla realizzazione di un documentario dedicato alla ricostruzione del ruolo economico, urbanistico e sociale che la Salp ha rivestito nell’ambito rivarolese. Obiettivo del progetto è proprio quello di documentare le testimonianze tangibili della vicenda industriale, raccogliendo, anche attraverso fotografie d’epoca e materiali d’archivio, il ricordo di coloro che vi hanno lavorato o che vivono ancora adesso al villaggio Salp. Un momento di riflessione collettiva, un esercizio di memoria che vuole analizzare un’esperienza fondamentale non solo per capire il passato prossimo della nostra città, ma per valutare le evoluzioni future.
http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=30215
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Approvato il progetto per l’area ex-Salp
di Alessandro Ballesio © Il Risveglio
È arrivato l’ok del Consiglio comunale al piano definitivo per l’area ex-Salp. Ma quello che sorgerà nella zona un tempo occupata dalla gloriosa conceria della famiglia Cuccodoro è un “polo” che rispetto al piano preliminare ha subito modifiche sostanziali. Un particolare su tutti: ci sarà più spazio dedicato agli alloggi e meno al settore commerciale. In cifre: l’edilizia residenziale guadagna qualcosa come 3 mila metri quadrati. In definitiva: spazi abitativi per 12 mila metri quadrati, negozi per 10 mila metri quadrati e uffici per 3 mila metri quadrati.
Notevole l’area in cui saranno realizzati giardini, gallerie per il passeggio e parcheggi auto: 23 mila metri quadrati. Ora il piano verrà trasmesso in Regione per il parere finale: ci sono 120 giorni di tempo.
Che il 2009 sia l’anno buono per il nuovo volto dell’ex Salp, il vecchio comprensorio industriale a sud della città, lo spera l’Amministrazione comunale che in questi anni molto ha puntato sul progetto della società Acqua Fresca dell’imprenditore Nicola Boidi.
C’è di più: perché il polo potrebbe addirittura mettersi in concorrenza con Rivarolandia per ospitare i cinema. Come? Battendolo sul tempo.
D’altronde l’aveva detto anche il sindaco, in tempi non sospetti: «Noi favoriremo la proposta più interessante, senza preclusioni. Va da sé che chi arriva prima si aggiudica il multisala, il secondo resta a guardare».
Ma c’è chi, come il consigliere di opposizione Carlo Bollero, continua a non essere convinto: «Continuano a mostrarci promozioni immobiliari, non si bada alla concretezza. La verità è che i progetti legati al commercio stanno naufragando uno dopo l’altro, e vedere sulla carta un’altra operazione come questa è uno schiaffo alla crisi economica che sta attraversando anche Rivarolo
http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=39066
(fabrizio) September 16th, 2009, 10:31 AM perchè non la costruisce? dove lo hai letto?
m'è parso di leggere "carpano", ero convinto che l'unico lotto non edificato fosse quello a fianco di Eataly. da qui la mia speranza...
fabrik September 16th, 2009, 10:47 AM m'è parso di leggere "carpano", ero convinto che l'unico lotto non edificato fosse quello a fianco di Eataly. da qui la mia speranza...
quando ho letto torre di Franco mi è venuto in mente il "grattacielo" di spina1
questo giardino particolare , reputo che verrà creato di fianco alla nuova palazzina di Franco (5 piani) , ma non si affaccerà su Eataly , come affermano nell'articolo di torinoclick , bensì sull'hotel AC 5 stelle.
p.s.
chissà quando costruiranno la "torre di Eataly" di fianco al supermercato
fabrik September 16th, 2009, 10:53 AM 2. Il SecoloXIX parla di una nuova sede Eataly a Pinerolo.. ne sapete qualcosa?
Eataly, a Pinerolo c'è gusto. Sei ristoranti nella sede delle ex-Osterie
Dopo Torino e Tokyo, ecco Pinerolo (che "brucia" allo sprint New York). Il format di "Eataly" sbarca alle porte della nostra città, portando cibi di qualità alla confluenza delle valli e della pianura: la location è quella delle ex-Osterie Fuori Porta, in via Poirino 104, e l'obiettivo è sfruttare appieno le grandi potenzialità della struttura, finora parzialmente inespresse.
Sei ristoranti (carne, verdura, salumi-formaggi, pasta, pizza, pesce), un ampio spazio di vendita di prodotti alimentari ed alcune aree didattiche per corsi di cucina ed educazione alimentare: questa sarà "Eataly" a Pinerolo. I posti a sedere, addirittura, saranno di più rispetto alla realtà torinese.
«"Eataly" è garanzia di successo - spiega il direttore del punto pinerolese, Livio Francia -. È una delle poche aziende italiane in netta crescita, nonostante il periodo di crisi. Dal punto di vista occupazionale, la sede di Pinerolo darà lavoro ad oltre cinquanta addetti: circa il doppio di quelli delle "Osterie", che sono stati tutti riassorbiti».
Ampio l'orario di apertura al pubblico: dal martedì al giovedì, 10-22,30; venerdì e sabato, 10-24; domenica, 10-22,30. L'inaugurazione è prevista martedì 22.
«Rispetto alla precedente esperienza - spiega il direttore - la ristorazione sarà più rapida e informale, pur mantenendo alti di standard qualitativi. Nel punto vendita sarà dato molto spazio ai prodotti locali, che stiamo accuratamente selezionando sul territorio. Ma non sarà secondaria l'attività promozionale e didattica: in diversi periodi dell'anno saranno organizzati corsi di cucina, mentre ci rivolgeremo ai più piccoli, magari insieme ai nonni, per insegnare il giusto approccio all'alimentazione naturale di qualità
http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=28933
:banana:
fabrik September 16th, 2009, 11:10 AM Turisti all'interno di Mirafiori
Visita guidata agli stabilimenti Fiat Mirafiori. Ogni anno sono 30 mila le persone che effettuano il tour all'interno della fabbrica
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/20610_album/mirafiori_visita10.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/20610_album/mirafiori_visita11.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/20610_album/mirafiori_visita08.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=10&IDmsezione=14&IDalbum=20610&tipo=FOTOGALLERY#mpos
Photogenesi September 16th, 2009, 11:45 AM Informazioni sullo spostamento della Galleria Sabauda, sul restauro della Cappella della Sindone e del Castello di Moncalieri
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-16/2009091613703258.pdf
cityto September 16th, 2009, 12:23 PM non è di franco la torre multiservizi vicino a eataly........
quella per ora è bloccata...
fabrik September 16th, 2009, 01:25 PM non è di franco la torre multiservizi vicino a eataly........
quella per ora è bloccata...
pure quella? perchè è bloccata? ma il progetto è sempre lo stesso?
cityto September 16th, 2009, 04:02 PM pure quella? perchè è bloccata? ma il progetto è sempre lo stesso?
questo....
http://i30.tinypic.com/14ta5cj.jpg
mancanza di risorse finanziarie
c'è stata l'approvazione della modifica al prg per la sua costruzione il 7/11/2008 e la società costruttrice doveva mandare tutto in progettazizone esecutiva...... il tutto si è bloccato.....
spero si sblocchi tutto entro questa primavera.
(fabrizio) September 16th, 2009, 04:22 PM il rendering apposto a sx di Eataly mi pareva diverso...
fabrik September 16th, 2009, 05:10 PM questo....
http://i30.tinypic.com/14ta5cj.jpg
mancanza di risorse finanziarie
c'è stata l'approvazione della modifica al prg per la sua costruzione il 7/11/2008 e la società costruttrice doveva mandare tutto in progettazizone esecutiva...... il tutto si è bloccato.....
spero si sblocchi tutto entro questa primavera.
Sei sicuro che il progetto non sia di Eataly , non dovrebbe metterci anche i suoi uffici lì dentro?
cityto September 16th, 2009, 08:53 PM Sei sicuro che il progetto non sia di Eataly , non dovrebbe metterci anche i suoi uffici lì dentro?
no non è piu di eataly
riporto dal documento del progetto
Il Multicenter Carpano nasce con l'intento di essere una struttura polivalente in un'area di grande cambiamento della Città di Torino.
progettata per essere un edificio altamente ecocompatibile e poco impattante con le costruzioni di archeologia industrial che la circondano.
dice tutto e niente XD
dreaad September 17th, 2009, 08:18 AM posto gli articoli già citati da fabrik su palazzo bricherasio e sottopasso in piazza derna
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-16/2009091613704299.pdf
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-16/2009091613703720.pdf
fabrik September 17th, 2009, 02:00 PM TORINO
http://i5.tinypic.com/42tglg8.png
http://i5.tinypic.com/42tglg8.png
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fabrik September 17th, 2009, 02:02 PM :lock: :lock:
abbiamo superato i 500 post , continuiamo qui (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=43223078#post43223078)
fabrik September 17th, 2009, 02:06 PM Le auto restano in via Carlo Alberto
No alla pedonalizzazione, i commercianti si sono opposti
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-torino/2009/09/16/jpg_1722626.jpg
di Diego Longhin
Nessuna pedonalizzazione per via Carlo Alberto. Si va avanti con il progetto di riqualificazione approvato da Palazzo Civico, ma senza prevedere uno stop alle auto al termine dei lavori. La maggioranza dei commercianti, il 65 per cento, ha detto «no» alla chiusura al traffico della via. Un sondaggio che ha coinvolto tutti i negozianti e che ieri è stato presentato dal presidente dell´associazione di via, Christian Volkhart, agli assessori al Commercio, Alessandro Altamura, e alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, che hanno accettato il responso. «Non c´era nessuna intenzione di forzare - sottolineano Sestero e Altamura - il progetto di riqualificazione rimane quello già approvato dall´amministrazione sulla falsariga del restyling di via Lagrange. Soluzione che permette sia di far transitare le auto sia di rendere la strada pedonale».
Al momento i commercianti sono contrari perché considerano via Carlo Alberto diversa da via Lagrange a livello commerciale e perché è necessario garantire gli accessi ai parcheggi pubblici, da piazza Bodoni a quello sotto la Rinascente, della zona. «Nulla vieta, una volta che termineranno i lavori, di ripensarci - spiega il presidente Volkhart - ma al momento è meglio andare avanti solo con la riqualificazione». Il restyling partirà a gennaio. Il Comune è alle prese con l´appalto, ma i commercianti hanno chiesto che si lasci passare il periodo natalizio e quello di inizio saldi per poi partire.
Alla riunione erano presenti anche altri presidenti di associazioni di via, come Fabio Trapani, rappresentante dei 120 negozi di via Lagrange, per discutere come migliorare l´accesso al centro. «Da un anno il centro sta vivendo una crisi profonda - sostiene - L´eliminazione dei parcheggi in superficie, l´installazione delle nuove telecamere, la confusione tra i confini delle zone a traffico limitato non aiutano ad attirare clientela. La gente sta lontana dal centro perché ha paura di incappare in qualche multa, perché non sa più in che orari può accedere. Bisogna fare chiarezza».
L´intenzione è quella di fissare un nuovo incontro entro quindici giorni per decidere se è possibile unire gli sforzi del Comune e dei commercianti per fare una campagna di promozione e comunicazione sul centro, attirando più gente, rendendo comprensibili gli orari di stop alle auto e i percorsi di accesso ai parcheggi sotterranei e per rivedere la situazione dei parcheggi in superficie e i confini delle Ztl. «Gli assessori Altamura e Sestero - sostiene Volkhart - sembrano aver capito qual è il problema. Discuteremo tra noi per portare al tavolo una decina di punti e proposte su cui discutere insieme all´amministrazione. È possibile migliorare l´accessibilità del centro e si può trovare un´intesa con il Comune per non penalizzare il commercio
http://torino.repubblica.it/dettaglio/le-auto-restano-in-via-carlo-alberto/1722605
Cumino September 17th, 2009, 02:29 PM :sleepy:
fabrik September 17th, 2009, 03:07 PM ^^ al momento non cambia nulla , il progetto di riqualificazione sarebbe stato uguale anche in caso di decisione di vietare il transito alle auto.
Nulla vieta che decidano successivamente di renderla pedonale , senza che - a quel punto - debbano fare lavori aggiuntivi , perchè la via sarà già pronta
FaseREM September 17th, 2009, 03:55 PM ^^ al momento non cambia nulla , il progetto di riqualificazione sarebbe stato uguale anche in caso di decisione di vietare il transito alle auto.
Nulla vieta che decidano successivamente di renderla pedonale , senza che - a quel punto - debbano fare lavori aggiuntivi , perchè la via sarà già pronta
Io non gli pavimenterei la via per farci passare sopra le macchine. Se sono tanto affezionati alle macchine si tengano anche l'asfalto.
MarkMartins September 17th, 2009, 03:58 PM ^^ Quoto!!!
Io addirittura non li consulterei neppure...la pedonalizzerei e basta!!! :):nuts:
plottigat September 17th, 2009, 04:13 PM A sentire anche i residenti non ci pensano proprio. Decidono i commercianti per tutti?
fabrik September 17th, 2009, 04:45 PM A me pare che si proceda a casaccio , ogni tanto spunta l'idea a qualcuno di fare un parcheggio interrato o pedonalizare una via o una piazza e , soldi/sovrintendenza/commercianti/burocrazia permettendo , lo fanno.
A me tutto ciò lascia perplesso , come si può procedere in questo modo?
Queste tipologie di decisioni sono importanti , dovrebbero essere la conseguenza di un piano complessivo per la viabilità-tpl-commercio-ecc. del centro. Ben organizzato e gestito nella sua attuazione..
..non è possibile arrivare alla decisione (indipendentemente dal fatto che possa essere giusta o sbagliata) di pedonalizzare una via perchè "massì quella di fianco c'è venuta bene , proviamo pure questa.."
Dov'è il metodo? C'è organizzazione o visione strategica in questo modo d'agire?
Mi pare che con Castellani dietro ai singoli progetti ci fosse una prospettiva che oggi viceversa sembrerebbe mancare , e in questo ha ragione La Spina.
VIRO September 17th, 2009, 05:59 PM ^^
mi sa che ormai, visto anche la situazione politica della giunta (che rischia di cadere ad ogni soffio di vento) si navighi a vista senza nessun progetto.... e tutte le sparate (vedi anche sottopasso P.Derna, tunnel C.so Grosseto ecc.....) servano per "far qualcosa" senza però un vero progetto..... anche il buon Sergio mi sa che non riesca più a far sentire il suo peso.....
FabioST September 17th, 2009, 11:05 PM Ce l'hanno menata per mesi sull'entusiasmo dei commercianti di ViaCarlo Alberto che non volevano sentirsi figli di un dio minore e volevano la pedonalizzazione come via lagrange e ora si oppongono.....Boh....ormai bisogna prendere tutto con le pinze :ohno:
dreaad September 18th, 2009, 08:59 AM avete visto la pagina di wikipedia relativa al quartiere mirafiori nord ??
guardate la cronologia delle modifiche
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mirafiori_Nord&diff=26775239&oldid=26264331
un sacco di ca***te: quartiere degradato?!?!?! :bash::bash:quando è tra i più tranquilli della città ( e lo posso dire girando spesso in zona).
qualcuno deve avercela a morte con quest'area della città...
dreaad September 18th, 2009, 09:01 AM Lavori lumaca, la nuova Torino resta sulla carta
Giardini, sopraelevate, stazioni e piste ciclabili: viaggio nelle opere cominciate e mai concluse
alessandro mondo
torino
C’è soltanto una cosa peggiore di un cantiere, per chi deve subirlo quotidianamente. Un cantiere dai tempi fisiologicamente lunghi, se non lunghissimi, o - peggio ancora -, un cantiere «stop&go»: di quelli che partono sotto i migliori auspici, salvo inchiodarsi a metà del guado.
L’elenco delle cause è lungo: la fragilità di imprese che, dopo aver vinto gli appalti, si rivelano non qualificate o non hanno le spalle abbastanza larghe per far fronte ai contratti; l’aumento del costo dei materiali in corso d’opera; i tempi lunghi della burocrazia. Da ultimo la crisi economica, con tutto quello che presuppone: difficoltà di accesso al credito, quindi crisi di liquidità, quindi pagamenti ritardati ai fornitori. Il risultato è sempre lo stesso: contratti rescissi per inadempienza, lavori affidati al secondo classificato (ammesso che sia ancora disponibile), prospettive di contenziosi infiniti e, per l’appunto, cantieri al rallentatore.
Torino vive una situazione di gran lunga migliore rispetto ad altre città: questa la premessa. Le imprese vengono pagate in base allo stato di avanzamento-lavori, come accade altrove. Prevista la maggiorazione della Cosap alla seconda richiesta di proroga. Ma anche sotto la Mole monta l’esasperazione verso opere, grandi e piccole, che sembrano dilatarsi nel tempo. Tra i casi emblematici il palazzo del nuoto progettato da Arata Isozaki lungo via Filadelfia: forse sarà consegnato a fine 2009, con un ritardo di quasi due anni, ed è tuttora oggetto di contenzioso tra il Comune e la ditta che si era originariamente aggiudicata l’appalto. L’edificio della nuova stazione di Porta Susa, altra nota dolente, sarà completato non prima del 2011.
Il cantiere per la costruzione della nuova passerella ciclopedonale sulla Dora, alla fine di corso Verona, si è bloccato poco dopo l’avvio. Rescissione del contratto, anche in questo caso: i lavori, per un milione, dovevano terminare ad aprile 2009. Roberto Colavito, benzinaio, conferma: «Hanno gettato le fondamenta, poi si sono fermati». «Un brutto spettacolo in una zona che si cerca di riqualificare», gli fa eco Andrea Penna, a passeggio con il bimbo.
I giardini di piazza Manno, coinvolti nel programma di riqualificazione urbana di corso Grosseto, sono ostaggio delle recinzioni da cantiere. «Sistemazione superficie di corso Cincinnato e viabilità interna», si legge sul cartello informativo: in compenso, mancano le date di inizio e fine lavori. Quasi una profezia. I residenti - da Valerio Rosso, l’edicolante, a Nicolò Zampito, titolare del vicino bar, passando per Italo Apollo, il meccanico di zona -, hanno un diavolo per capello: dicono che i lavori, cominciati un paio di anni fa, procedono con il contagocce e che si sono già succedute un paio di imprese. Della serie: era meglio lasciarli com’erano.
Le scuole materne in via Braccini e via Tolmino aspettano di vedere concluse le opere di manutenzione. Niente di che: se le è aggiudicate una ditta alla quale è stato rescisso il contratto, di nuovo, «per inadempienza». È la stessa che dopo aver demolito l’asilo in via Thures, obsoleto e infestato da pannelli con amianto, avrebbe dovuto riedificarlo ex-novo per l’inaugurazione dell’anno scolastico. Invece toccherà ad un’altra impresa completare l’opera, ovviamente nel 2010.
Cantieri «stop&go», si diceva. Probabilmente solo una piccola parte di quelli che abbiamo scovato in un giorno e che convivono con altri, non meno pesanti: dal metrò al Passante ferroviario, dal consolidamento del ponte Amedeo VIII su Lungostura Lazio (consegna nella primavera 2010) alla demolizione da parte delle Ferrovie (Rfi) del cavalcavia che da piazza Baldissera degradava verso corso Vigevano. In questo caso il traguardo è previsto ad ottobre. Una piccola tregua fino al 2010, quando bisognerà abbattere l’ultimo troncone della «ciambella» che troneggia sulla piazza. Traffico congestionato, mezzi pubblici deviati, polvere, rumore, squallore: se non altro, in questi casi i risultati si vedono.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/56581/
dreaad September 18th, 2009, 09:24 AM Le frecce del ghiaccio di nuovo all’Oval
Dopo due anni l'impianto torna ad ospitare sport
silvia garbarino
torino
Aveva scalpitato a parole più di un anno fa e quel rumore qualcosa ha prodotto, smentendo per una volta Shakespeare. Enrico Fabris e la nazionale italiana di pattinaggio di velocità si stanno allenando sulla pista che ha regalato fama e onori olimpici alla disciplina e al vicentino, l’Oval del Lingotto. Due eventi in uno per Torino, che riabbraccia l’uomo simbolo degli azzurri alle Olimpiadi invernali sabaude del 2006 e un impianto che sembrava fin dalla sua nascita destinato eccezionalmente al ghiaccio, ma poi orientato inderogabilmente verso obiettivi congressuali e fieristici.
La Gl Events, che ha rilevato la struttura sorta a fianco del polo del Lingotto (di cui è già proprietaria) e a pochi metri dallo snodo ferroviario che corre verso il Sud della città, ha deciso di riprendere un discorso sportivo interrotto dopo le Universiadi del 2007 e investire nel «raffreddamento» dello spazio. Nel mirino dei dirigenti francesi c’è la volontà di offrire a Fabris e al team azzurro un impianto che ha sì portato fortuna (3 le medaglie vinte nel febbraio di tre anni fa dall’atleta delle Fiamme Oro, l’oro nei 1500 metri e nell’inseguimento a squadre, il bronzo nei 5000) ma è anche il più nuovo e completo in Italia per i pattinatori della lunga distanza, e perciò il più adatto per prepararsi, dignitosamente e senza alibi, all’appuntamento olimpico di Vancouver 2010.
Quasi un anno fa, nel novembre del 2008, Fabris e il ct Maurizio Marchetto emigrarono in Germania proprio perché la penuria di strutture era diventata insostenibile. «Nel periodo più delicato della preparazione - spiegava all’epoca l’allenatore - ci siamo spostati tra Erfurt e Inzell, ma la disponibilità del ghiaccio a ore assurde oltre alle palestre sempre piene ci creano parecchi problemi. Il rimpianto è per l’Oval di Torino. Enti politici locali, Coni, Fisg e Isu dovrebbero valutare la situazione e trovare soluzioni. Per noi, ma anche per il futuro della disciplina».
Lo stesso Fabris, dopo aver fatto incetta di medaglie anche alle Universiadi «torinesi», aveva richiesto alla Città e alla Federazione di trovare un accordo per poter continuare ad usufruire di quella pista. Appelli che sembrano siano stati, ora, recepiti. Sebbene la consegna del silenzio su movimenti e strette di mano fra i vari protagonisti del «patto dell’Oval» sia stata ferrea e continui tutt’ora, a breccia nel muro compiuta. «Spiegheremo tutto fra una settimana, pubblicamente» dichiarano da Gl-Lingotto.
Persino la Federazione ha tenuto blindato l’arrivo sotto la Mole del gruppone azzurro guidato da Marchetto e Donagrandi e composto da Fabris, Matteo Anesi (altro componente del trio che vinse l’oro nell’inseguimento a Torino 2006), Marco Cignini, Ermanno Ioriatti, Luca Stefani, Jan Daldossi, Mirco Nenzi, Oscar de Ciantis, e le due donne del team, Chiara Simionato e Rita Battisti. L’unico ad aver messo una postilla del suo ri-approdo a Torino è stato Fabris, sul suo sito web.
Muoversi sotto traccia ha il sapore del non voler rovinare la sorpresa (ma a chi?) e appare anche scaramantico: le promesse sono belle, però se non vengono mantenute lasciano bruciature dure da cicatrizzare. E la Fisg di scottarsi ancora con Torino non ha voglia.
Il 28enne di Roana, Fabris, con i suoi compagni testeranno lame e materiali sino al 30 settembre all’Oval. Magari sorridenti e muti, in attesa di essere sdoganati a parlare.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/sport/articolo/lstp/56201/
dreaad September 18th, 2009, 09:26 AM Tassa rifiuti, aumento di 40 euro alle porte
Ci sarà l'incremento anche se dovesse passare l'idea di posticipare la chiusura di Basse di Stura
di Erica Di Blasi
"Posticipare la chiusura di Basse di Stura non eviterà l'aumento della Tarsu. Riempiendo con materiali di scavo gli ultimi 250mila metri cubi liberi si otterrà un utile di 6 milioni di euro. Una cifra quasi ridicola se confrontata con il bilancio di Amiat che si attesta intorno ai 205 milioni".
Parola di Paolo Foietta, presidente dell'Ato, l'ente che si occupa della gestione dei rifiuti nel Torinese. Il rincaro che si prospetta per le famiglie, è di 40 euro all´anno. Il mancato introito con cui Amiat dovrà fare i conti una volta chiusa la discarica è di circa 20 milioni. Foietta non boccia però l'idea di tenere aperti i "battenti" in via Germagnano. "Per colmare Basse di Stura – spiega Foietta – sarebbe sufficiente la terra ottenuta dallo scavo della metropolitana. Certo ci vorrebbe il suo tempo: il materiale va lavorato e bisogna mettere in conto un anno e mezzo".
Due quindi le ipotesi allo studio degli enti locali. La prima consiste in una vera e propria proroga della discarica per consentire lo smaltimento della terra dei cantieri, mentre l´altra ribadisce la chiusura al 31 dicembre, permettendo però il riempimento dei 250mila metri cubi all´interno di un piano di risanamento. "Va da sé – commenta la presidente della quinta circoscrizione Paola Bragantini – che preferiamo la seconda ipotesi perché rispetta gli impegni presi. Siamo comunque soddisfatti per la decisione di non portare altri rifiuti a Basse di Stura: il materiale di scavo non è un problema".
"Per il Comune – mette in chiaro Roberto Tricarico, assessore comunale all´Ambiente – non esiste comunque nessuna emergenza rifiuti e l'obiettivo su Basse di Stura rimane quello di arrivare a una scelta condivisa con la popolazione".
A Monica Cerutti (Sl) però non bastano le rassicurazioni. "Chiederemo la votazione della nostra mozione – annuncia la consigliera - che abbiamo presentato quando il sindaco Chiamparino aveva ipotizzato nel mese di luglio una ulteriore proroga e un´ipotetica consultazione della cittadinanza. Emenderemo questa mozione per tenere conto della possibilità di riempire la seconda vasca degli ultimi 250mila metri cubi autorizzati con materiali di scavo. Ci lascia però perplessi che questa seconda vasca sia stata collaudata solo in queste ultime settimane, a pochissimi giorni dalla prevista chiusura".
Ma anche tra le fila del centrodestra si chiede di rispettare la data del 31 dicembre. "La crisi Amiat – sottolinea Antonello Angeleri (Lega Nord) - non si risolve con il prolungamento della discarica di Basse di Stura". "E proprio per questo – rincara la dose Roberto Ravello (An-Pdl) – se chiediamo di rispettare la data del 31 dicembre, non vogliamo poi essere accusati di aver fatto aumentare la Tarsu". C´è anche il problema dei crediti dell´azienda: Seta deve ancora ad Amiat 12 milioni di euro. Una somma che ha spinto Francesco Salinas (Sl) a presentare una mozione per chiederne la messa in mora: il documento verrà ora discusso in una delle prossime sedute della Sala Rossa.
(17 settembre 2009)
FaseREM September 18th, 2009, 03:16 PM A me pare che si proceda a casaccio , ogni tanto spunta l'idea a qualcuno di fare un parcheggio interrato o pedonalizare una via o un piazza e , soldi/sovrintendenza/commercianti/burocrazia permettendo , lo fanno.
A me tutto ciò lascia perplesso , come si può procedere in questo modo?
Queste tipologie di decisioni sono importanti , dovrebbero essere la conseguenza di un piano complessivo per la viabilità-tpl-commercio-ecc. del centro. Ben organizzato e gestito nella sua attuazione..
..non è possibile arrivare alla decisione (indipendentemente dal fatto che possa essere giusta o sbagliata) di pedonalizzare una via perchè "massì quella di fianco c'è venuta bene , proviamo pure questa.."
Dov'è il metodo? C'è organizzazione o visione strategica in questo modo d'agire?
Mi pare che con Castellani dietro ai singoli progetti ci fosse una prospettiva che oggi viceversa sembrerebbe mancare , e in questo ha ragione La Spina.
Sono d'accordo. Fermo restando che nei paesi più civili, dove i centri storici sono abbondantemente pedonalizzati, abitanti e commercianti non paiono così disperati come da noi ogni volta che si propone di cambiare lo status quo... credo anche io che manchi una visione d'insieme. Si decidessero una buona volta: via Lagrange sembra finalmente aver trovato pace; via Carlo Alberto ha cambiato mille volte configurazione: auto+tram equicorrente, auto+tram controcorrente, parcheggio solo da un lato, auto ovunque, solo pedoni. Recentemente si era sentita pure la proposta di pedonalizzare a spot solo qualche isolato della via, qua e là. Sta diventando una barzelletta.
Ciò che non mi andava giù in quell'articolo era la proposta dei commercianti di iniziare a riqualificare la via come se si dovesse pedonalizzare, tanto per vedere i loro affari come vanno, salvo mantenere il passaggio delle auto, perchè non sia mai che si rischi di perdere clienti. Sono anche soldi nostri.
fabrik September 18th, 2009, 09:05 PM Progetto di trasformazione della storica Villa Mellano della collina rivolese (sotto il castello) in un hotel di lusso :
12 suites , 100 stanze , centro congressi , centro benessere , piscina e parco secolare
http://www.gritellaassociati.com/progettazione_melano.html
progetto per la trasformazione delle OGR nella nuova sede GAM
http://www.gritellaassociati.com/progettazione_ogr.html
mariocesare September 18th, 2009, 10:10 PM ........
Ciò che non mi andava giù in quell'articolo era la proposta dei commercianti di iniziare a riqualificare la via come se si dovesse pedonalizzare, tanto per vedere i loro affari come vanno, salvo mantenere il passaggio delle auto, perchè non sia mai che si rischi di perdere clienti. Sono anche soldi nostri.
Ideona: facciamo una via con passaggio prioritario e facilitato per la Guardia di Finanza :D vediamo se sono d'accordo.
Ilto September 18th, 2009, 10:43 PM Ideona: facciamo una via con passaggio prioritario e facilitato per la Guardia di Finanza :D vediamo se sono d'accordo.
^^
di corsa a firmareeeeeeeee!!!!!!!! :lol:
fabrik September 19th, 2009, 04:31 PM L'autunno della cultura. Sandretto: "Valigie pronte"
Dall'annuncio della chiusura di Palazzo Bricherasio al summit convocato dal nuovo assessore provinciale Perone. Qual è lo "stato dell'arte" in tempi di crisi
di Marina Paglieri
Al Museo Egizio di TorinoSi è aperto con la notizia della chiusura di Palazzo Bricherasio l´autunno della cultura torinese. Una chiusura annunciata, comunque una conferma in più che i timori dell´ultimo anno non erano infondati. E che il rischio ormai evidente è la perdita di centralità per un settore che si è dimostrato trainante negli ultimi anni. Problemi di tagli, certo, ma anche di un mutato atteggiamento. E se l´assessore provinciale alla cultura Ugo Perone convoca gli stati generali, promette nuove regole e invita a creare sinergie, qualcuno è pronto a fare le valigie.
«Il momento è difficile, tutti abbiamo avuto riduzioni. Da parte nostra, anche se registriamo quest´anno il 25% in meno dalla Regione e minori contributi dalle fondazioni bancarie, l´intenzione è di andare avanti, inaugureremo tra l´altro il 21 ottobre una mostra in collaborazione con altre fondazioni europee, che esporranno da noi le loro collezioni - dice Patrizia Sandretto, presidente della Fondazione di via Modane. - Non sono ottimista però, mi chiedo che interesse ci sia ancora in città per l´arte contemporanea. Intanto mi guardo intorno e, se non arriveranno segni positivi, accetterò gli inviti che ho già ricevuto da altre città, anche dagli stessi assessori alla cultura».
Ma come stanno, dati alla mano, le altre istituzioni? Se i due grandi musei non paiono proprio sentire la crisi - l´Egizio nei primi 8 mesi ha già ricevuto 350mila visitatori e il trend pare lo stesso del fortunato 2008, alla Mole nello stesso periodo se ne conteggiano oltre 380mila - gli altri rivelano qualche segno di cedimento. Al Mao è lontano il ricordo delle lunghe code in via San Domenico di fine anno, subito dopo l´inaugurazione. Da allora a oggi i visitatori sono quasi 100mila, ma se a dicembre le collezioni di arte orientale sono state viste da 24mila persone, grazie all´effetto novità, ad agosto si è scesi a 6mila, nonostante i "passaggi" estivi. E anche a Palazzo Madama le 105mila presenze tra gennaio e metà settembre fanno rimpiangere gli esordi, anche in questo caso segnati da lunghe code e con dati comunque più che raddoppiati. Mancano inoltre le prospettive di mostre di rilievo, che potrebbero invertire la tendenza.
«Certo i tempi sono difficili, ma non siamo scontenti - dice la presidente di Torino Musei Giovanna Cattaneo. - E´ vero che ci vogliono sempre nuovi stimoli per fare arrivare la gente, non si può vivere di rendita. Così abbiamo creato gli appuntamenti di "Sguardi d´estate" e a Palazzo Madama ci sono continui piccoli eventi che riscuotono interesse. Bisogna continuare a lavorare insomma, aspettando il 23 ottobre l´apertura della Gam con il nuovo allestimento».
Chiuso il museo di via Magenta, ci si interroga sulle sorti di Rivoli, al momento con un consiglio di amministrazione scaduto e un presidente, Cesare Annibaldi, e una direttrice artistica, Carolyn Christov Bakargiev, in partenza. E se ieri il Castello ospitava il gotha dell´arte internazionale, nell´ambito del convegno "d documenta", cui erano invitati i responsabili delle precedenti edizioni della manifestazione di Kassel, da Rudi Fuchs, a Jean Christophe Ammann, a Catherine David (la prossima sarà nelle mani proprio della Christov Bakargiev), il futuro dell´istituzione, fiore all´occhiello del sistema dell´arte piemontese, pare incerto.
A Venaria si prosegue con le nuove "aperture". La prossima di rilievo sarà quella dei piani alti della Reggia di Diana, dove da metà novembre sarà allestita una mostra dedicata agli ordini cavallereschi, dai Templari a Napoleone. I numeri sono buoni (650mila visitatori da gennaio), ma al successo di agosto, con 1300 presenze al giorno in settimana e 3mila nel weekend, è seguito il calo fisiologico autunnale (con dati giornalieri scesi a 600 persone, che diventano 1000 la domenica), in attesa di nuovi eventi e con in prospettiva già 11mila prenotazioni.
Ma si rischia, al contempo, la crisi istituzionale, con i difficili rapporti tra Regione e ministero dei Beni culturali e l´impasse che si è determinata al Centro di restauro sulla nomina del presidente. Entro fine mese dovrebbero riunirsi i fondatori, si saprà allora se tra Carlo Callieri e Toto Bergamo Rossi, candidati rispettivamente dalla Bresso e da Bondi, prevarrà un terzo nome, in modo da raggiungere un accordo auspicabile per evitare troppi danni d´immagine a una struttura su cui molto si è investito è puntato. (19 settembre 2009
http://torino.repubblica.it/dettaglio/lautunno-della-cultura-sandretto:-valigie-pronte/1725059
Riobasco September 20th, 2009, 12:03 PM ^^
Che palle... hanno sempre "le valigie pronte" o "minacciano le dimissioni", ma poi non se ne vanno neanche a cannonate. Mi pare evidente che l'attuale situazione economica stia costringendo gli enti locali a ridurre in parte il flusso (notevole) di soldi destinati alla cultura. Invece di offendersi, riducano i loro cachet milionari e le spese per le consulenze, così la cultura potrà sopravvivere.
(fabrizio) September 20th, 2009, 12:10 PM o riducano musei idioti come i vari ecomusei che vengono visitati da sedici persone in tutto l'anno.
mariocesare September 20th, 2009, 02:54 PM http://www.tournedostravel.com/wp-content/uploads/2009/09/pralormo-by-night2.pdf
Ieri sera sono andato alla Merenda Sinoira al Castello di Pralormo, organizzato in collaborazione della familgia del Conte di Pralormo, presente attivamente alla serata.
Oltre al valore storico del castello, hanno una collezioni di oggetti e documenti storici (la famiglia aveva importanti ruoli diplomatici di casa Savoia) che fanno veramente capire (se ce ne fosse bisogno) il ruolo svolto dal Piemonte per l'unità d'Italia. I documenti sono stati raccolti ed esposti per Torino 2011.
Da confrontare con le fredde visite a Versailles e ai castelli della Loira :ohno:
Pare di capire che abbiano un ruolo molto attivo nella promozione uristica di Torino.
superciuck September 20th, 2009, 03:09 PM L'autunno della cultura. Sandretto: "Valigie pronte"
Dall'annuncio della chiusura di Palazzo Bricherasio al summit convocato dal nuovo assessore provinciale Perone. Qual è lo "stato dell'arte" in tempi di crisi
di Marina Paglieri
Al Museo Egizio di TorinoSi è aperto con la notizia della chiusura di Palazzo Bricherasio l´autunno della cultura torinese. Una chiusura annunciata, comunque una conferma in più che i timori dell´ultimo anno non erano infondati. E che il rischio ormai evidente è la perdita di centralità per un settore che si è dimostrato trainante negli ultimi anni. Problemi di tagli, certo, ma anche di un mutato atteggiamento. E se l´assessore provinciale alla cultura Ugo Perone convoca gli stati generali, promette nuove regole e invita a creare sinergie, qualcuno è pronto a fare le valigie.
«Il momento è difficile, tutti abbiamo avuto riduzioni. Da parte nostra, anche se registriamo quest´anno il 25% in meno dalla Regione e minori contributi dalle fondazioni bancarie, l´intenzione è di andare avanti, inaugureremo tra l´altro il 21 ottobre una mostra in collaborazione con altre fondazioni europee, che esporranno da noi le loro collezioni - dice Patrizia Sandretto, presidente della Fondazione di via Modane. - Non sono ottimista però, mi chiedo che interesse ci sia ancora in città per l´arte contemporanea. Intanto mi guardo intorno e, se non arriveranno segni positivi, accetterò gli inviti che ho già ricevuto da altre città, anche dagli stessi assessori alla cultura».
Ma come stanno, dati alla mano, le altre istituzioni? Se i due grandi musei non paiono proprio sentire la crisi - l´Egizio nei primi 8 mesi ha già ricevuto 350mila visitatori e il trend pare lo stesso del fortunato 2008, alla Mole nello stesso periodo se ne conteggiano oltre 380mila - gli altri rivelano qualche segno di cedimento. Al Mao è lontano il ricordo delle lunghe code in via San Domenico di fine anno, subito dopo l´inaugurazione. Da allora a oggi i visitatori sono quasi 100mila, ma se a dicembre le collezioni di arte orientale sono state viste da 24mila persone, grazie all´effetto novità, ad agosto si è scesi a 6mila, nonostante i "passaggi" estivi. E anche a Palazzo Madama le 105mila presenze tra gennaio e metà settembre fanno rimpiangere gli esordi, anche in questo caso segnati da lunghe code e con dati comunque più che raddoppiati. Mancano inoltre le prospettive di mostre di rilievo, che potrebbero invertire la tendenza.
«Certo i tempi sono difficili, ma non siamo scontenti - dice la presidente di Torino Musei Giovanna Cattaneo. - E´ vero che ci vogliono sempre nuovi stimoli per fare arrivare la gente, non si può vivere di rendita. Così abbiamo creato gli appuntamenti di "Sguardi d´estate" e a Palazzo Madama ci sono continui piccoli eventi che riscuotono interesse. Bisogna continuare a lavorare insomma, aspettando il 23 ottobre l´apertura della Gam con il nuovo allestimento».
Chiuso il museo di via Magenta, ci si interroga sulle sorti di Rivoli, al momento con un consiglio di amministrazione scaduto e un presidente, Cesare Annibaldi, e una direttrice artistica, Carolyn Christov Bakargiev, in partenza. E se ieri il Castello ospitava il gotha dell´arte internazionale, nell´ambito del convegno "d documenta", cui erano invitati i responsabili delle precedenti edizioni della manifestazione di Kassel, da Rudi Fuchs, a Jean Christophe Ammann, a Catherine David (la prossima sarà nelle mani proprio della Christov Bakargiev), il futuro dell´istituzione, fiore all´occhiello del sistema dell´arte piemontese, pare incerto.
A Venaria si prosegue con le nuove "aperture". La prossima di rilievo sarà quella dei piani alti della Reggia di Diana, dove da metà novembre sarà allestita una mostra dedicata agli ordini cavallereschi, dai Templari a Napoleone. I numeri sono buoni (650mila visitatori da gennaio), ma al successo di agosto, con 1300 presenze al giorno in settimana e 3mila nel weekend, è seguito il calo fisiologico autunnale (con dati giornalieri scesi a 600 persone, che diventano 1000 la domenica), in attesa di nuovi eventi e con in prospettiva già 11mila prenotazioni.
Ma si rischia, al contempo, la crisi istituzionale, con i difficili rapporti tra Regione e ministero dei Beni culturali e l´impasse che si è determinata al Centro di restauro sulla nomina del presidente. Entro fine mese dovrebbero riunirsi i fondatori, si saprà allora se tra Carlo Callieri e Toto Bergamo Rossi, candidati rispettivamente dalla Bresso e da Bondi, prevarrà un terzo nome, in modo da raggiungere un accordo auspicabile per evitare troppi danni d´immagine a una struttura su cui molto si è investito è puntato. (19 settembre 2009
http://torino.repubblica.it/dettaglio/lautunno-della-cultura-sandretto:-valigie-pronte/1725059
Ma per me se la madama Re Rebaudengo se ne vuole andare, tanti saluti...cerchino sponsor privati, o forse le amicizie le hanno solo negli ambienti dell'amministrazione comunale????
cityto September 20th, 2009, 04:28 PM A torino c'è il piano per la pedonalizzazione . si puo trovare su diverse carte, documenti, dossier a scale diverse a partire dal piano regolatore generale fino ad arrivare piano per la mobilità sostenibile o piano per lo sviluppo urbano. basta andare in comune , fare una richiesta scritta di presa visione o copia . sono documenti pubblici vigenti. esistono in tutti i comuni delal cintura, proatutto con l'avvio del piano della regione di aree a ztl pari al 20% del comune (escluso torino). nei comuni delal cintura non fanno molte obiezioni (tolto alcuni)con una richiesta verbale o richiesta scritta informale .....
arouet September 20th, 2009, 09:42 PM Sono d'accordo. Fermo restando che nei paesi più civili, dove i centri storici sono abbondantemente pedonalizzati, abitanti e commercianti non paiono così disperati come da noi ogni volta che si propone di cambiare lo status quo... credo anche io che manchi una visione d'insieme. Si decidessero una buona volta: via Lagrange sembra finalmente aver trovato pace; via Carlo Alberto ha cambiato mille volte configurazione: auto+tram equicorrente, auto+tram controcorrente, parcheggio solo da un lato, auto ovunque, solo pedoni. Recentemente si era sentita pure la proposta di pedonalizzare a spot solo qualche isolato della via, qua e là. Sta diventando una barzelletta.
Ciò che non mi andava giù in quell'articolo era la proposta dei commercianti di iniziare a riqualificare la via come se si dovesse pedonalizzare, tanto per vedere i loro affari come vanno, salvo mantenere il passaggio delle auto, perchè non sia mai che si rischi di perdere clienti. Sono anche soldi nostri.
Perche' non hanno chiesto alle signore di corso Regina se erano d'accordo con il divieto di accesso al controviale notturno?
Sempre di commercio esentasse si tratta:lol:
C'è giustamente un problema di pianificazione territoriale, non si puo' da un lato pedonalizzare una via e dall'altro fare un parcheggio pubblico.
A mio giudizio il primo intervento per ridurre il traffico in città è la riduzione delle opzioni di parcheggio. Nessun nuovo parcheggio in centro e zona blu estesa a tutto il perimetro urbano con tariffe differenziate.
Il secondo intervento è quello di creare percorsi "a labirinto" o con molti "cul de sac" su tutte le direttrici di attraversamento del centro e sulle vie commerciali dei quartieri semicentrali.
Concretamente rendere la vita difficile a chi vuole usare l'auto in città... sempre che in questa città lo si voglia davvero fare.
dreaad September 21st, 2009, 08:52 AM LOSE DANNEGGIATE IN PIAZZA CASTELLO, 40.000 € PER RIPARARLE
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-17/2009091713715552.pdf
NUOVO CENTRO SPORTIVO A MIRAFIORI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-18/2009091813726622.pdf
IL TEATRO SALE IN TRAM :)
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-18/2009091813723391.pdf
dreaad September 21st, 2009, 08:54 AM 18/9/2009 - LA 61ª EDIZIONE DEL CONCORSO
Prix Italia, Torino capitale della Televisione
Proiezioni, incontri,workshop e tanti convegni sul mondo del piccolo schermo, della radio e del web
MARCO BOBBIO
Sette giorni di proiezioni, incontri, workshop e convegni internazionali. Sei premi dedicati alla radio, sei alla tv, due al web, e quattro riconoscimenti speciali. Sono questi i numeri della 61ª edizione del «Prix Italia: il futuro in onda», il concorso internazionale fondato dalla Rai per radio, televisione e web. La kermesse torna, per la quarta volta, da domenica 20 a sabato 26, a Torino, la città in cui sono nate la radio e la televisione italiana e che per prima passerà al digitale terrestre.
LE SEDI. La cerimonia di benvenuto, martedì 22 alle 20,30, si terrà nel Teatro Regio, in piazza Castello 215, con il concerto dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai, diretta dal maestro Kristjan Järvi e la partecipazione straordinaria del compositore e pianista Stefano Bollani. Il concerto sarà trasmesso in diretta da diretta su Radio 3 mentre andrà in onda su Rai due giovedì 24 in seconda serata. L'evento conclusivo, sabato 26, alle 19, avrà luogo nella Reggia della Venaria Reale, sarà ripreso da RaiUno e trasmesso domenica 27 in seconda serata:sleepy:. Nell'auditorium Rai, in piazza Rossaro, sono state installate decine di postazioni di video on demand che consentono di vedere o ascoltare i programmi in concorso; inoltre l'auditorium ospita alcuni incontri e presentazioni e la mostra fotografica «Rai e Tv in posa - 150 scatti a Torino». Le rassegne, le anteprime e gli eventi Rai sono ospitate dal teatro Piccolo Regio, in piazza Castello 215 mentre nel palazzo della Radio, in via Verdi 31, e nel centro di produzione tv, in via Verdi 16, si svolgono le sessioni delle giurie, i workshop, il dibattito pubblico delle giurie, l'assemblea generale e le riunioni delle istituzioni internazionali. Infine, nell'Aula magna dell'università, in via Po 17, si tiene il convegno di apertura, martedì 22, alle 17, dedicato alla rivoluzione del digitale terrestre, con il Robert Rabinovitch, presidente del Prix Italia, e Mauro Masi, direttore generale Rai; nella Sala Allara invece si svolgeranno le riunioni professionali dell'Unione Europea di Radiotelevisione. Gli appuntamenti principali del «Prix Italia» sono anche visibili sul canale 29 del digitale terrestre (che verrà proiettato su un mega schermo in piazza San Carlo), in streaming sul portale web della Rai (www.rai.tv), mentre su Rai Tre dal lunedì al sabato andrà in onda una rubrica di aggiornamento di 15 minuti alle ore 15,05.
I CONCORSI. Per la televisione le sezioni in concorso sono 6: «rappresentazioni artistiche», «documentari di arte e di musica », «film tv e miniserie», «serie a episodi e a puntate», «documentari di interesse generale e culturale», «documentari di attualità». Sei anche le categorie per il concorso radio: «composizione musicale», «programma sulla musica», «opera originale», «adattamento drammaturgico», «miglior documentario» e «miglior originale e innovativo». I riconoscimenti per il web sono invece rivolti al «miglior sito di servizio pubblico» e al «miglior sito interattivo dedicato ad eventi speciali». I programmi in concorso sono complessivamente 204: 77 per la radio, 101 per la tv e 26 per il web.
PREMI SPECIALI. Sono quattro i premi speciali di questa edizione del Prix Italia. La «Coppa del Presidente della Repubblica » viene assegnata a un programma, tra le opere in concorso, attento al tema delle ripercussioni della crisi economica e della globalizzazione. Il premio «Communication for Life - Programmi che incidono sui cambiamenti sociali» è dedicato alle produzioni che trattano situazioni di emergenza. Il premio è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Il riconoscimento «Creatività in alta definizione» premia l'abilità di un autore di servirsi delle opportunità tecniche per accrescere la propria capacità artistica. Il premio è sostenuto da HD Forum Italia. Infine, «Signis», l'Associazione cattolica internazionale per la comunicazione, assegnerà il proprio premio speciale al programma televisivo in concorso che meglio contribuisca alla promozione dei valori umani.
CONVEGNI INTERNAZIONALI. Sono otto i convegni dedicati al mondo dell'informazione, della radio, della tv dei nuovi media: «Diritti d'autore e tecnologie: solo i corsari navigano in Internet?», «Il futuro è adesso: il digitale terrestre in Italia e nel mondo», «Quando la musica si fa spettacolo», «Radio e News : 100 reporter europei a confronto», «Come realizzare il miglior sito del mondo», «La pubblicità, crisi e trasformazione», «È possibile costruire una televisione pubblica europea?» e «Contenuti di alta qualità per la tv HD».
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=132&ID_articolo=649&ID_sezione=294&sezione=
fabrik September 21st, 2009, 11:02 AM Piemonte capitale del "solare"
Società spagnola realizzerà 17 centrali e un centro di produzione a None
maurizio tropeano
torino
Entro la fine dell’anno il Piemonte diventerà la prima regione d’Italia per potenza installata (30Mwp) per centrali nucleari.:lol: La multinazionale spagnola Opde firmerà con la Regione un protocollo d’intesa che prevede la costruzione di 17 centrali solari e l’installazione di una fabbrica per la produzione dei pannelli inseguitori e di un polo logistica e di ricerca. Sette centrali saranno pronte entro la fine dell’anno e produrranno un’energia pulita pari a 50 milioni di kWh l’anno. I «girasoli» verranno costruiti nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. La fabbrica, invece, sorgerà in provincia di Torino, forse nell’area industriale di None.
Il via libera della Regione è arrivato ai primi di settembre quando la giunta ha approvato il protocollo d’intesa predisposto dall’assessore all’Innovazione Andrea Bairati. L’esecutivo regionale si impegna ad assicurare la velocizzazione dell’iter burocratico e mette sul tavolo un contributo massimo di 10 milioni per l’insediamento dell’azienda. Il progetto avrà delle ricadute immediate, sia dal punto di vista economico che occupazionale: nei primi due anni è possibile valutare in 120 milioni di euro i benefici finanziari. I nuovi occupati saranno 375, 125 assunti direttamente dagli spagnoli. «L’azienda - spiega Bairati - si è impegnata a realizzare la totalità delle opere con manodopera locale e ad utilizzare le banche del territorio per finanziare le costruzioni».
Fabrizio Rostagno, amministratore delegato di Opde Italia, spiega che l’azienda spagnola ha presentato un progetto da realizzare in tre fasi. La prima è a buon punto: le aree dove installare le centrali sono già state acquistate, i piani finanziari sono pronti e «bancabili», le autorizzazioni all’Enel sono già state richieste. Entro la fine dell’anno l’azienda vorrebbe anche installare la fabbrica per la produzione degli inseguitori abbinata al polo logistico per la distribuzione del materiale dell’Opde. Prevista l’assunzione di una settantina di persone.
La seconda fase prevede entro la fine del 2010 la costruzione di altre 10 centrali (per una potenza installata di 45 Mw) e la pianificazione della presenza dell’azienda in Piemonte per altri 25 anni. La terza fase prevede il monitoraggio della produzione e lo sviluppo di specifici accordi di collaborazione con Atenei e centri di ricerca. «Il nostro obiettivo - spiega Rostagno - è quello di trasformare la fabbrica e il polo logistico nel quartier generale italiano per la manutenzione degli impianti».
Il Piemonte potrebbe così diventare la piattaforma per l’espansione verso i Paesi dell’Est e la Grecia. Adalberto Rios, il presidente spagnolo della holding, nei suoi contatti con la Regione ha spiegato che la scelta è caduta sul Piemonte perché «il gruppo ritiene che abbia grandi potenzialità per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per le sue condizioni morfologiche e produttive e grazie alla politiche di investimento regionali».
A mettere in contatto l’Opde con la Regione è stato il Centro Estero del Piemonte che ha messo in campo gli incentivi del contratto di insediamento regionale. Spiega Bairati: «In modo autonomo l’azienda ha individuato le località più adatte dove costruire le centrali solari. Ora è disponibile a valutare insieme alla Regione il sito dove localizzare la produzione industriale e il polo logistico e della ricerca».
Tra le ipotesi in campo c’è quella dell’area industriale di None dotata di un collegamento ferroviario e con facile accesso al sistema autostradale. Accanto alla fabbrica sorgerà il centro di ricerca e la Opde - che collabora anche con Università e Atenei della Navarra - è pronta a cercare sinergie con il sistema della formazione e della ricerca torinese e piemontese
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/57321/
Bene! Finalmente un segno tangibile della politica 20-20-20 della Regione
(fabrizio) September 21st, 2009, 12:23 PM finalmente! io aspetto sempre i rivestimenti fotovoltaici sull'isozaki e sul palavela, oltre alla famigerata tettoia solare sulla to-caselle.
nel frattempo, a Biella il mio vecchio liceo ha addobbato i tetti esposti a sud con dei bellissimi pannelli fotovoltaici. e altre scuole stanno seguendo l'esempio o hanno già fatto da apripista.
fabrik September 21st, 2009, 02:39 PM "Voyager" e i suoi misteri vanno in onda da Torino
Il programma ideato e condotto da Roberto Giacobbo dal nuovo studio 1 del Centro di Produzione TV della Rai
torino
«Voyager: ai confini della conoscenza» torna, da oggi alle 21.00 su Raidue con una nuova stagione per un viaggio nei grandi misteri della storia, dello spazio, dell’archeologia, dell’uomo e delle profezie di antiche civiltà, dove passato e presente si incontrano. Il programma ideato e condotto da Roberto Giacobbo, alla quindicesima edizione, sarà in onda, tutti i lunedì, per 11 puntate, dal nuovo studio 1 del Centro di Produzione TV di Torino.
La prima puntata presenta la più estesa indagine sul 2012 mai realizzata prima, sulla scia del successo del libro di Roberto Giacobbo «2012 la fine del Mondo?».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/57541/
p.s.
sta sera va in onda anche la prima puntata della fiction "Intelligence" , girata anche a Torino (il Lingotto tra i vari set)
p.p.s
al liceo Cavour attualmente convivono la normale attività scolastica e il set per le riprese di una fiction Rai con la Litizzetto
fabrik September 21st, 2009, 02:41 PM L'Islam riempie l'Arena "Torino è casa nostra"
In festa 20 mila musulmani. "Ora siamo cittadini di serie A"
JACOPO D’ORSI
torino
Se non erano tutti, ci sono andati vicini. Ventimila, forse venticinquemila musulmani: marocchini, egiziani, somali, sudanesi, sauditi. E italiani, la seconda generazione di immigrati. Bambini, ragazzi e ragazze. Fa impressione parlare la nostra lingua con i genitori, ancora un po’ incerti tra lessico e coniugazioni dopo anni nel nostro Paese, e poi ascoltare loro, Samira, Hamza, Youssef, i figli, il futuro, esprimersi alla perfezione in italiano, la «loro» lingua, imparata dalla vita e non solo a scuola.
Una folla immensa, tranquilla, festante, colorata, ieri mattina ha invaso composta, come una marea, l’Arena rock della Continassa, «affittata» dal Comune per la preghiera di Id al-fitr che chiude il Ramadan, il mese di digiuno imposto dal Corano. L’ha riempita in due ore. Alle 8 i primi, alle 10 gli ultimi. Felici. «Perché è una grande festa - raccontava Hani Mokhtar, ragazzone egiziano da sei anni a Torino, pugile e studente Isef -, un po’ come sono per voi Pasqua o Natale. L’occasione per incontrare tanti amici, baciarci e abbracciarci». Baciarci e abbracciarci. Una, due, quattro volte. «Voi italiani cominciate a capirci: quando è cominciato il Ramadan, ho ricevuto diversi sms di auguri».
Ci sono tutti, o quasi, i trentamila islamici della città. C’è chi si presenta in tunica e chi sfodera il vestito buono, come Ismail El Mamoun, 19 anni, marocchino e perito elettrotecnico. Lui può permetterselo, molti amici no, «ed è per questo che raccogliamo i soldi, 6 euro a testa, un aiuto concreto per chi è difficoltà». La grande massa surclassa i diecimila dell’anno scorso al PalaIsozaki. I bambini giocano con i palloncini, i giocattoli portati da casa, la fantasia. Fanno a nascondino davanti, dietro, attorno al predicatore, l’Imam Mohammed Abdel Rahaman, «parlamentare egiziano», arrivato apposta per l’evento, mentre gli adulti pregano, scalzi, «vicini ed è questo il bello», ciascuno col suo sacchettino e «rivolti leggermente alla sinistra del sole» che è appena sorto e asciuga il velo di foschia lasciato dalla pioggia della notte. Le donne, secondo copione, stanno in disparte.
Le enormi casse piazzate su un lato dell’arena sputano amplificate le invocazioni ad Allah. Questa gente, i figli di Torino e i loro padri, ascolta la preghiera rimbombare e scopre un orgoglio nuovo, «essere cittadini di serie A». «Una volta - continua Ismail - non lo eravamo. Oggi molto è cambiato, non siamo solo operai: io studio, ho amici iscritti al Politecnico, facciamo le cose che fate voi italiani. Torino è migliorata». Lo pensano in molti, lo testimoniano gli applausi all’assessore all’Integrazione Ilda Curti mentre legge il messaggio del sindaco Sergio Chiamparino. «Un evento straordinario durante una preghiera - giura Amir Younes, responsabile del Centro Mecca -, come straordinario è stato il Comune a concederci uno spazio del genere. La piena integrazione è vicina». Insieme con la moschea di via Saluzzo e tutte le altre, Amir ha pagato l’«affitto» e organizzato la mattinata alla perfezione.
Mentre l’Imam - assicura chi è in grado di capirlo - invita i fedeli a comportarsi bene verso il Paese e la città che li ospita, non un accenno viene fatto all’assassinio di Sanaa, la ragazza marocchina sgozzata dal padre a Pordenone perché amava un italiano. Parole di cordoglio ricordano invece i sei militari nostri connazionali uccisi giovedì in Afghanistan. «Ma tutto questo non c’entra nulla con l’Islam», spiegano Emam Gamal, meccanico egiziano, 34 anni, Rashid Laaouina, magazziniere marocchino, 29 anni, e Faicl El Rohi, idraulico marocchino, 32 anni. «Noi vogliamo bene a Torino e Torino vuole bene a noi».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/57191/
fabrik September 21st, 2009, 02:56 PM Bodoni, rivoluzione a due ruote. Il posteggio apre alle moto, 30 posti in più per le auto e deposito bagagli
di Erica Di Blasi
A partire da Natale il parcheggio di piazza Bodoni offrirà agli automobilisti un servizio di deposito bagagli. «Saremo i primi in Italia - annuncia il vicepresidente dell'Aci, Adalberto Lucca - e a prezzi modici permetteremo ai turisti di visitare la città in tutta tranquillità». Sempre per fine dicembre, quando saranno ultimati i lavori di restyling iniziati una settimana fa, il parcheggio di piazza Bodoni disporrà di trenta posti per le motociclette con tanto di armadietto elettronico per casco e borse. Lo spazio per le due ruote sarà ricavato da quella che un tempo era la cassa. In contemporanea aumenteranno i posteggi per le auto che dagli attuali 450 passeranno a 480: proprio in questi giorni, al primo piano interrato, sono in corso i lavori per permettere l'ampliamento.
L'intervento deciso da Aci, che ha in gestione il parcheggio da parte del Comune, prevede inoltre di far arrivare l'ascensore fino al livello della piazza. «Oggi - spiega Lucca - c´è una rampa di scale che collega il primo piano interrato all´esterno. Naturalmente la scala è già attrezzata per permettere alle persone disabili di percorrerla, ma volevamo eliminare quest'ultima difficoltà». Nuovo ascensore, nuove luci, nuovi servizi igienici e anche nuova pavimentazione. «Almeno al primo piano sotterraneo - continua il vicepresidente - non ci sarà più il vecchio e triste asfalto tutto nero, ma una resina luminosa e colorata». A rimanere uguali saranno invece gli orari e le tariffe. La spesa prevista per i lavori di ammodernamento - come precisato in una delibera approvata dalla giunta comunale - è di circa 590mila euro, mentre per la tinteggiatura, le nuove pavimentazioni e le altre opere di manutenzione sono previsti 758mila euro. I costi saranno interamente a carico di Aci immagine.
Sempre a Natale sarà completata la ritinteggiatura del parcheggio di via Roma e arriveranno nuove telecamere. Gli occhi elettronici, questo è l'obiettivo di Gtt, saranno poi messi in rete assieme a tutti gli altri sistemi di video sorveglianza presenti nei parcheggi e visionati in tempo reale da una centrale operativa. E nella malaugurata ipotesi che le telecamere non siano un deterrente efficace, l'Aci a partire da ottobre estenderà al San Carlo il servizio di sorveglianza 24 ore su 24. Finora i custodi erano presenti solo di giorno: allungando l´orario
http://torino.repubblica.it/dettaglio/park-bodoni-rivoluzione-a-due-ruote/1726613
FaseREM September 21st, 2009, 03:06 PM Piemonte capitale del "solare"
Società spagnola realizzerà 17 centrali e un centro di produzione a None
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/57321/
Bene! Finalmente un segno tangibile della politica 20-20-20 della Regione
Tenete conto che la sola centrale di Moncalieri è da 800 MW elettrici (più non so quanti MW termici per il teleriscaldamento), le 17 centrali solari tutte insieme arriverebbero a 75 MW elettrici. Di strada da fare ce n'è ancora parecchia, ahimè.
mariocesare September 21st, 2009, 11:12 PM Tenete conto che la sola centrale di Moncalieri è da 800 MW elettrici (più non so quanti MW termici per il teleriscaldamento), le 17 centrali solari tutte insieme arriverebbero a 75 MW elettrici. Di strada da fare ce n'è ancora parecchia, ahimè.
.....inoltre funziona anche con il brutto tempo e di notte, quando l'energia puo' servire a ricaricare i bacini idroelettrici
fabrik September 22nd, 2009, 12:03 PM E la Ztl si allarga: "Conviene a tutti"
Il piano: unica grande area chiusa solo tre ore
beppe minello
torino
A Palazzo Civico si sta giocando una partita a poker che, presto, potrebbe cambiare la vita a commercianti e residenti del centro e a chi, quotidianamente, deve recarsi per lavoro o shopping nel cuore di Torino. Al tavolo verde siedono gli assessori alla Viabilità, Sestero, e quello al Commercio, Altamura, e i negozianti del centro rappresentati in particolare da Christian Volkahrt, presidente di via Carlo Alberto ma che parla anche a nome di un’altra decina di vie. La posta in gioco è la creazione di un’unica, grande «zona a traffico limitato» che avrebbe i confini della Ztl Ambientale (l’area tra corso Vittorio e corso Regina, per capirci) ma un orario ridotto e con ingressi autorizzati: quello che già oggi accade nella Ztl Storica in vigore «solo» dalle 7,30 alle 10,30.
Più volte il tema «Allarghiamo la Ztl storica» ha infiammato il dibattito cittadino. Ora sembra la volta buona perché il calo del 25% di incassi nella zona del centro dominata dalle strisce blu sta portando all’esasperazione i commercianti che vedono con terrore l’accensione delle 42 telecamere - si parla di ottobre - agli ingressi della Ztl Ambientale. «Chi viene in centro non capisce più nulla - attacca Volkahrt -, non sa come comportarsi, sente parlare di telecamere, multe e allora che fa? Non viene più. Occorre semplificare». E come in tutte le trattative, se si vuole qualcosa, qualcosa bisogna cedere. I negozianti sarebbero disponibili, dunque, ad accettare l’allargamento della Ztl Storica ai confini di quella Ambientale, ma riducendo l’orario di quest’ultima: non più 7,30-19, ma 7,30-10,30.
Un divieto che con le telecamere sarebbe inviolabile. «Dopo - intima Volkhart - varranno ovviamente i divieti che già oggi impediscono alle auto più vecchie e inquinanti di circolare in tutta la città, ma per il resto liberi tutti».
La battaglia dei commercianti è guardata con simpatia da Altamura, ma anche Sestero è possibilista: «A patto che rimangano le vie riservate ai bus, si può ragionare». Anche perché, per rispettare i diktat della Regione, Torino deve allargare l’attuale Ztl Storica per un arco di tempo non inferiore, indovinate un po’, alle 3 ore.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/58031/
kookaburra September 22nd, 2009, 12:06 PM Si, ma invece che fino alle 19 la farebbero finire alle 10.30...
fabrik September 22nd, 2009, 04:21 PM Via Boston, la Sala Rossa ha detto sì al parcheggio
22-09-2009
E alla fine, il parcheggio in via Boston si farà. Al centro di una querelle durata anni, per la vicenda si è delineato un epilogo pressochè certo con la decisone a settembre del Consiglio comunale di approvare la delibera sulle caratteristiche dell'opera da realizzare.
Si tratta di un autorimessa sotterranea capiente circa 150 posti auto, riservati ai residenti di via Boston nella zona del numero civico 60 (tra via Tripoli e via Gorizia). Sarà costruito da un'impresa privata, con la concessione da parte del Comune del diritto di superficie del sottosuolo per 90 anni. Le parti in superficie, viceversa, restano di proprietà della città.
A Santa Rita la vicenda è stata molto dibattuta: una consultazione popolare, poi una raccolta di firme per una petizione al Consiglio comunale. Ci sono timori per i disagi causati del cantiere in un'area con molti servizi pubblici.
Anche in Sala Rossa si è discusso a lungo prima dell'approvazione della delibera. I consiglieri del PD Genisio e Lo Russo, insieme al gruppo di Rifondazione Comunista e della Lega Nord, hanno votato no. L'assessore Sestero ha evidenziato come l'area del parcheggio è stata individuata dopo accurate verifiche.
Nella foto: Via Boston, quasi all'angolo con via Gorizia. Il parcheggio sarà costruito, in sotterranea, nell'area di fronte alla Chiesa natale del Signore (a sinistra nell'immagine).
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/dsc_4224_20bis.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7098.shtml
FaseREM September 22nd, 2009, 05:11 PM Via Boston, la Sala Rossa ha detto sì al parcheggio
22-09-2009
Il parcheggio sarà costruito, in sotterranea, nell'area di fronte alla Chiesa natale del Signore (a sinistra nell'immagine). [/I]
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/dsc_4224_20bis.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7098.shtml
Davanti alla chiesa c'è quasi subito la via. Ho più l'impressione che verrà costruito a fianco della chiesa, sotto i giardini all'angolo tra via Gorizia e via Boston, non stupendo ma con alberi ad alto fusto che son lì da 40-50 anni. L'ennesimo parcheggio pertinenziale in zona. L'ennesimo giardinetto destinato a diventare una squallida distesa di griglie e di alberelli striminziti. Per il vantaggio di alcuni automobilisti viene compromesso un bene di tutti. Già che poi le famigliole fuggono dalla città.
A mio parere i parcheggi interrati andrebbero costruiti all'interno degli isolati (visto che in zone semiperiferiche sono molto ampi), attualmente occupati da piccoli box condominiali e da qualche piccola officina superstite, riservando a prati e giardinetti le aree soprastanti. Invece che diminuire il verde aumenterebbe.
VIRO September 22nd, 2009, 05:25 PM ^^
Che dire...
io c'ho provato a proporre una cosa del genere al mio condominio e ai condomini vicini.... in pratica al quadrilatero di tutto l'isolato.... facendo poi un parcheggio pluripiano sotterraneo in automatico ci si ripagava i costi dell'opera rivendendo un piano soltanto mentre un altro piano serviva a restituire i box ai legittimi proprietari.... eventuali altri piani erano o da affittare o da rivendere con un cospicuo guadagno.......
..........
risultato della proposta??
una levata di scudi e nulla di fatto.............
fabrik September 22nd, 2009, 06:13 PM Tenete conto che la sola centrale di Moncalieri è da 800 MW elettrici (più non so quanti MW termici per il teleriscaldamento), le 17 centrali solari tutte insieme arriverebbero a 75 MW elettrici. Di strada da fare ce n'è ancora parecchia, ahimè.
Oggi sempre su La Stampa c'è un articolo sulla trasformazione della amiantifera di Balangero in una centrale solare , altri 3-4 MW
fabrik September 22nd, 2009, 06:20 PM Ieri sera ho guardato la fiction d'azione (Intelligence) girata anche a Torino..
la gran parte delle scene torinesi erano tra la collina e il lingotto :
Raul Bova faceva a cazzotti e saltava di notte sui tetti (del Lingotto) ,
gli spazi del Poli (sempre Lingotto) trasformati in una sede segreta dei servizi segreti
anche l'Art+Tech e l'ex ristorante sulla pista usati come location (morti ammazzati e pestaggi)
interessante l'inseguimento in auto.. inizia sulla collina torinese e finisce in una borgata romana.. :lol:
Il Palaisozaki trasformato in una sede di uffici
spassosa la scena in cui i capoccia dei servizi segreti fanno una riunione "segretissima" e dove la fanno? nel posto meno in vista della città.. la bolla di Piano.. con il generale che , per non farsi notare , arriva in elicottero alle 5 del mattino :rofl:
bello vedere una BMW Z4 uscire dal parcheggio riservato dei mega iper dirigenti Fiat del Lingotto :lol:
nella sigla riprese aeree di Superga , Delle Alpi , Arco Olimpico , Lingotto , ponti sul Po
A me non è piaciuta ma spero abbia successo , potrebbe diventare un bello spottone gratuito per la città
dreaad September 22nd, 2009, 07:13 PM ^^ l'importante è che torino sia inquadrata e sia riconoscibile. ce ne sono altre 3-4 di fiction in elaborazione in questi mesi.
p.s.: io faccio spesso meeting supersegreti con sergione nella bolla della lingotto.:D
qui a Chi invece ho scelto i balconcini panoramici in vetro sospesi in cima alla sears, oppure, in alternativa il lounge bar al 96° piano del john hancock... giusto perchè non devo solo studiare :D
fabrik September 22nd, 2009, 08:33 PM AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DELLA RASSEGNA "TORINO SPIRITUALITA'"
Incontri tra idee, parole, voci e religioni diverse cercando di svelare le menzogne della società
ANNA SARTORIO
Lo spirito accomuna gli uomini, e sovente anche chi non crede percepisce in sé un anelito d’Infinito. Ecco allora, dal 23 al 27 settembre, la quinta edizione di Torino Spiritualità: cinque giorni di incontri tra idee, parole, voci e religioni di tutto il mondo. Con uno spazio anche allo spirito della laicità.
DIS-INGANNO... È il tema di quest’anno. Ovvero: lo svelarsi di ciò che è dietro ciò che appare. Dis-inganno come filo conduttore, che intreccia grandi tradizioni religiose, filosofia, storia, arte, aspirazione politica. Un'affannosa ricerca della verità propria dell'essere umano e condotta attraverso pratiche spirituali, esercizi d'introspezione e di pensiero.
...E FELICITÀ. Il festival si apre con quest’augurio, che è poi la grande aspirazione dell’uomo. Mercoledì 23, ore 18, nel cortile di Palazzo Carignano, Enrico Mentana intervista Jacob Burak, il miliardario israeliano autore del best seller «Ma gli scimpanzé sognano la pensione »? (Mondadori). Creatore del fondo d’investimento Evergreen, promotore di una nuova cultura del business basata su etica, felicità e responsabilità sociale, Burak dimostra che la nostra possibilità di essere autenticamente felici dipende da quell'1,24% di genoma in più che ci distingue dalle scimmie: la capacità di viaggiare mentalmente nel futuro. Alle ore 21, poi, nella Sala Grande del Circolo dei Lettori, toccherà al filosofo tedesco Wilhelm Schmid, introdotto da Edoardo Albinati. Il tema? L'isteria della felicità, espressione da lui coniata che spiega come la ricerca della gioia perpetua coincida troppo spesso con quella di un benessere immediato. Peccato che il risultato sia, sovente, una paradossale infelicità.
LE VIE DELLO SPIRITO. Quattro le sezioni tematiche che guideranno il percorso: Ascesi, cioè il tentativo di arrivare alla sostanza delle cose attraverso la ricerca di un dialogo più intimo con se stessi, che diventa scelta di vita; Rivelazione, il manifestarsi della verità come folgorazione spirituale o intellettuale, che muta radicalmente la prospettiva esistenziale; Vivere senza menzogna, approfondimenti per mettere a fuoco le strade che conducono alla felicità individuale e collettiva; Mistificazione, incontri per comprendere come la verità sia spesso mediata dalla coscienza, dunque camuffabile e suscettibile di manipolazione.
GRANDI NOMI. Tanti gli ospiti in arrivo: così numerosi che è impossibile citarli tutti. Ecco in ordine sparso (ma rigorosamente alfabetico): Vittorino Andreoli, Ermanno Bencivenga, Marco Bellocchio, Enzo Bianchi, Pier Cesare Bori, Luca Bonfanti,Monika Bulaj, Don Virginio Colmegna, Giampiero Comolli, Franco Cordero, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Iona Heath, Carla Gianotti, Jamileh Kadivar, Amin Maalouf, Ignazio Marino, Armando Massarenti, Luciano Mazzocchi, Vittorio Messori, Antonio Monda, Michela Murgia, Salvatore Natoli, Aldo Naouri, Shirin Neshat, Michelangelo Pistoletto, Elena Pulcini, Giuseppe Ruggieri, Christian Salmon, Marco Vannini, Gianni Vattimo,Lech Walesa.
IL PERSONAGGIO. È l'incarnazione di un sincretismo religioso non così raro nel mondo. AminMaalouf, classe 1949, giornalista e scrittore di origine libanese, nasce in una famiglia araba di religione cristiana, con padre cattolico-melchita e madre maronita. Arriverà giovedì 24 settembre, ore 21, alla Biblioteca Nazionale di via Carlo Alberto 3, con l'introduzione del vice direttore de La Stampa Cesare Martinetti. Titolo dell'incontro: «Ci salverà la cultura», appunto. Non a caso Maalouf, già collaboratore del quotidiano libanese «al-Nahar» dal 1976, dopo lo scoppio della guerra civile si trasferì in Francia per continuare a scrivere. Qui divenne caporedattore di «Jeune Afrique». Nel 1993 vinse il premio Goncourt per il romanzo «Col fucile del console d'Inghilterra».
ELOGIO DELL’OZIO. Novità di quest’anno sono i seminari di Tempo Pieno - Scuola di Otium meditativo, nati dalla necessità di rallentare i tempi, dilatarli e ampliare la misura della percezione, per riappropriarsi del sé più profondo, rimettere a fuoco le mete, prendersi cura degli obiettivi e perseguire la propria visione di vita. Tempo Pieno diventerà un appuntamento fisso del Circolo dei Lettori.
IL PARADISO NELLE NOSTRE MANI. Simbolo dell’edizione 2009 è il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: opera che rappresenta il passaggio evolutivo in cui l’intelligenza umanatrova i modi per convivere con l’intelligenza della natura. Mercoledì 23, alle 17, Pistoletto allestirà poi, in piazza Carignano, la sua celebre Luogo di Raccoglimento e di Preghiera: un fiore a cinque petali che rappresenta quattro grandi religioni (Cristianesimo, Ebraismo, Islam e Buddismo) assieme alla quinta e umanissima laicità.
PORTICI DELL’ANIMA. Continua anche quest'anno la collaborazione con Portici di Carta, la più lunga libreria del mondo a cielo aperto. I celebri «due chilometri di bancarelle» sotto i portici del centro (con librai di Torino e provincia) tornano sabato 26 e domenica 27 settembre. Una delle vie tematiche sarà coordinata proprio da Torino Spiritualità e dedicata all'editoria dell'associazionismo culturale.
I LUOGHI DELLA SPIRITUALITÀ. Dal Circolo dei Lettori (Palazzo Graneri della Roccia) alle chiese (San Filippo Neri, San Pietro in Vincoli), dalle librerie (Feltrinelli) ai teatri (Carignano, Baretti e Alfieri) gli spazi per dialogo e ricerca saranno numerosi. L'elenco completo si può consultare navigando su www.torinospiritualità. org.
GRATIS E NO. Salvo diversa indicazione, l'ingresso è sempre gratuito. I tagliandi saranno distribuiti a partire da un'ora prima di ogni singolo evento, davanti all'ingresso (massimo due biglietti per persona). Per gli incontri a pagamento, invece, la prevendita è già cominciata al Circolo dei Lettori (via Bogino 9 - 1° piano; dal lunedì al sabato, ore 10-21): qui i biglietti si possono acquistare fino a due ore prima dell'inizio dell'evento, mentre per le prevendite online su www.torinospiritualita.org. la chiusura è 24 ore prima (costo € 10 + 1,5 di prevendita).Maattenzione: con la ricevuta dell'acquisto via web non è permesso accedere agli spazi. È necessario ritirare i biglietti nominativi presso il luogo dove si tiene lo spettacolo, a partire da un'ora prima. Le quote versate non sono rimborsabili
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=132&ID_articolo=650&ID_sezione=294&sezione=#
dreaad September 23rd, 2009, 07:22 AM Torino: prima Notte Verde
25 settembre 2009: la Notte Verde senza motori nel centro di Torino. Musei, musica, cinema, negozi: tutto aperto dalle 22 alle 3. Pubblichiamo il programma completo della manifestazione
martedì 22 settembre 2009 17:34
Vivere ‘slow’ è possibile, e l’ottava edizione della Settimana Europea della Mobilità, che ha avuto inizio a Torino il 16 settembre scorso, lo sta dimostrando. Sette giorni fitti fitti di iniziative che vanno dalla giornata europea In città senza la mia auto ai numerosi appuntamenti nei quartieri, dove i cittadini hanno potuto fare esperienze attive e ricevere spunti di riflessione sulle buone pratiche da adottare per migliorare la qualità della vita.
L’annuncio del bike sharing, la chiusura di vie e piazze della frequentatissima ‘city’ nostrana, l’allestimento di punti informativi a misura di tutte le età sono soltanto alcune delle iniziative ‘a misura di ambiente’ per evidenziare quanto le scelte e i comportamenti dei singoli abbiano ricadute dirette e inequivocabili su tutta la collettività.
In questo senso, per la chiusura della Settimana Europea della Mobilità, si è pensato di proporre anche un momento collettivo dove la riflessione e la sensibilizzazione lasciassero il passo allo svago, lungo un calendario di appuntamenti che si dipanerà per l’intera notte, all’insegna dell’ambiente e della sostenibilità degli stili di vita.
Sarà verde, infatti, la notte di venerdì 25 settembre, organizzata in collaborazione con la Regione Piemonte e la Provincia di Torino: concerti, proiezione di filmati, mercatini tematici, apertura notturna di musei e altro ancora. La collaborazione di Enti territoriali, così come di associazioni grandi e piccole ha permesso di articolare un calendario per tutti, godibile rigorosamente a piedi, con i mezzi pubblici (Gtt prolungherà i passaggi della metropolitana fino all’1,30’, e potenzierà linee di superficie) o con l’inseparabile bicicletta.
“I cittadini ormai hanno compreso che soltanto cambiando le proprie personali scelte possono veramente salvare l’ambiente che li accoglie e rendere più vivibile al città. Grazie alla comunicazione negli anni è cresciuta una nuova consapevolezza ambientale, ma molto resta ancora da fare - ha sottolineato Roberto Tricarico, assessore all’Ambiente della Città di Torino -. La settimana della Mobilità sostenibile, che si chiude oggi con la Giornata europea In città senza la mia auto e venerdì con la Notte Verde è un’occasione per ritornare sul tema rilanciando nuove priorità: limitare il traffico privato non basta, oggi bisogna rilanciare il bike sharing, che finalmente potrà essere in uso ai torinesi, e l’uso dei trasporti pubblici. E differenziare i rifiuti non è sufficiente se non si fa nulla per ridurne la quantità, a partire dalle inquinanti buste di plastica per la spesa. Su questi temi ho puntato il mio impegno per l’ambiente cittadino”.
“La salute delle persone innanzitutto” ha detto Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte. “Con questo obiettivo prioritario - ha spiegato - la Regione ha lavorato in questi ultimi quattro anni per migliorare la qualità dell’aria. I dati ci dicono che
con l’aumento delle ZTL, delle pedonalizzazioni, delle vie riservate ai mezzi pubblici e alle biciclette, con il ricambio del parco auto privato e di quello dei pullman, i forti sconti per andare al lavoro o all’università con i mezzi pubblici, le polveri sottili sono scese. E i risultati positivi si raggiungono soprattutto grazie alla collaborazione dei cittadini, alla loro disponibilità e convincendoli che le scelte di mobilità sostenibile sono un vantaggio salutare per ognuno e un investimento per il futuro dei nostri figli”.
“Le buone pratiche” afferma l’assessore all’ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco “non sono necessariamente solo azioni ‘punitive’ o comunque faticose. Possono anche appartenere a momenti più tranquilli, in cui si sente che ci si riappropria della propria vita e delle proprie cose. Penso alla soddisfazione di chi vede crescere rigolgiosi i pomodori nell’orto o i gerani sul balcone grazie al compost fatto in casa. O a chi, come suggerisce questa notte verde, ne approfitta per un bel giro in bicicletta o una passeggiata in famiglia per godersi ancora la ‘coda’ dell’estate appena finita”.
Dalle 22 alle 3 del mattino si potrà tirar-tardi nelle piazze Piazza Vittorio Veneto e Valdo Fusi con musica e spettacoli; curiosare fra i mercatini dell’Artigianato e dell’Enogastronomia in via Garibaldi o assistere alla proiezione di un cortometraggio nel cortile di Palazzo Accorsi. Non mancheranno i battelli sul Po, i tram storici, e persino una suggestiva fiaccolata in barca.
La Mole Antonelliana, per l’occasione, così come altre luci ornamentali, sarà spenta: per una notte, Torino sarà come non l’avete mai vista, una città ‘verde’.
Queste le aree chiuse al traffico:
nel centro cittadino l’area all’interno dei confini – percorribili - di seguito indicati: Corso San Maurizio, dall’incrocio con C.so Cairoli all’incrocio con C.so Regina Margherita – Corso Regina Margherita dall’incrocio con C.so San Maurizio all’incrocio con Via XX Settembre – Via XX Settembre dall’incrocio con C.so Regina Margherita all’incrocio con Via Frola – Via Frola dall’incrocio con Via XX Settembre a Piazza CLN – Piazza CLN – Via Gobetti dall’incrocio con Via Rossi all’incrocio con Via Giolitti – Via Giolitti dall’incrocio con Via Rossi all’incrocio con Lungo Po Diaz – Ponte Vittorio Emanuele I chiuso al traffico;
nel territorio della Circoscrizione 2: Via Tripoli nel tratto tra Piazza Santa Rita e Largo Tirreno
I residenti nelle aree chiuse al traffico privato sono autorizzati ad entrare e/o uscire dalle aree stesse.
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=100295
dreaad September 23rd, 2009, 07:54 AM Centri sociali, la situazione degli immobili occupati a Torino
22-09-2009
Il centro sociale Askatasuna Alcuni immobili di proprietà della Città di Torino sono da tempo occupati abusivamente e utilizzati come centri sociali. Lo scorso 21 settembre, il sindaco Sergio Chiamparino ha aggiornato il Consiglio comunale sulla situazione degli edifici e sul loro possibile riutilizzo, in risposta a un’interpellanza presentata dai consiglieri Roberto Ravello e Agostino Ghiglia.
Quattro sono gli stabili in questione: si tratta del centro sociale El Paso in via Passo Buole 47, dell’Asktasuna in corso Regina Margherita 47, del Gabrio in via Revello 3 e dell’Asilo in via Alessandria 12.
Per quanto riguarda El Paso, ha spiegato il primo cittadino torinese, al momento non vi sono progetti per un possibile piano di recupero, se non la previsione di inserire l’edificio nel fondo immobiliare del Comune di Torino. Stessa collocazione che potrebbe trovare l’Askatasuna, a meno che non si riesca a realizzare un centro di incontro per gli anziani del quartiere.
Lo stabile in cui si trova il Gabrio, invece, sarebbe opportuno abbatterlo, hanno dichiarato il sindaco e l’assessore all’Urbanistica Mario Viano, in quanto il consolidamento delle strutture e la bonifica dall’amianto presente sarebbero troppo onerosi. La Circoscrizione 3, tuttavia, sta valutando il progetto di una cessione concordata dell’immobile, sul modello dell’esperienza della giunta del Comune di Milano con il centro sociale Leoncavallo.
Novità invece, ha dichiarato Sergio Chiamparino, potrebbero essercene nei prossimi mesi per quanto riguarda l’asilo di via Alessandria. C’è infatti un progetto nuovo, proposto dall’associazione onlus Mamre, che vede impegnati laici e cattolici nell’assistenza psicologica agli immigrati, per utilizzare l’immobile per le proprie attività. La Giunta comunale sta valutando se vi siano tutte le opportune garanzie tecniche per una buona riuscita dell’iniziativa.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/askatasuna.jpg
Nella foto: Il centro sociale Askatasuna in corso Regina Margherita
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7099.shtml
dreaad September 23rd, 2009, 07:55 AM MERCATO PIAZZA NIZZA, APPROVATO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
Il mercato di piazza Nizza sarà ristrutturato e messo a norma. L’intervento, già previsto dal programma di riorganizzazione delle aree mercatali del settore Infrastrutture per il commercio, rientra in un ampio progetto di riqualificazione dell’intera piazza Nizza a seguito dell’ultimazione dei lavori per la realizzazione della metropolitana.
Sarà ristrutturato il plateatico, realizzati nuovi impianti di illuminazione e di alimentazione elettrica e idrica dei banchi di vendita; servizi igienici per operatori e clienti e locali di servizio e di custodia. Saranno anche ridefiniti gli stalli per il posteggio delle bancarelle e ricollocati gli spazi destinati a parcheggio pertinenziale.
Il mercato provvisorio di corso Raffaello sarà smantellato e ripristinata la carreggiata stradale.
Il progetto preliminare, approvato dalla Giunta questa mattina su proposta dell’assessore al Commercio Alessandro Altamura, avrà un costo pari a 1.500.000 euro e sarà finanziato con un nuovo mutuo. (ma.co.)
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_630.shtml
Torino, 22 Settembre 2009
dreaad September 23rd, 2009, 07:56 AM PARCHEGGIO PERTINENZIALE IN VIA CERCENASCO
La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo di un parcheggio pertinenziale che sarà realizzato in via Cercenasco, in zona Mirafiori.
La concessione del diritto di superficie novantennale andrà alla CIGEMA, società torinese che ha presentato il progetto di realizzazione di un’autorimessa sotterranea su cinque piani interrati (131 posti auto in 121 box), con sistemazione superficiale e riqualificazione della banchina alberata di via Cercenasco. Sopra l’autorimessa sarà ricavata un’area per la sosta delle auto con verde pubblico, pavimentazione in autobloccanti ed un pergolato coperto con panchine, mentre per la banchina alberata è previsto il rifacimento della pavimentazione con spazi di sosta e protezioni per gli alberi.
La spesa prevista per la realizzazione del parcheggio pertinenziale e delle opere di superficie, a carico del concessionario, è di 2 milioni e 166 mila euro. (e.v.)
Torino, 22 Settembre 2009
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_623.shtml
dreaad September 23rd, 2009, 07:59 AM da torinoclick del 18/9/09
Cento nuovi alloggi: il bando è pronto
È la seconda volta che il Comune emette un bando per incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp) attraverso un programma di acquisto immobili sul mercato privato. La prima risale al 2001, quando l’amministrazione acquistò 79 alloggi e 44 box destinati agli abitanti di via Artom. Oggi, con una delibera firmata dall’assessore Tricarico, si ripropone al Consiglio (che probabilmente ne discuterà già il prossimo lunedì) di procedere con un nuovo bando di acquisto di un centinaio di alloggi ‘immediatamente disponibili’ sul mercato o in via di costruzione – in questo caso con una prospettiva di consegna non superiore ai 24 mesi. “E’ una misura preferibile a molte altre, perché consente di spargere i nuclei famigliari sul territorio, senza creare ‘isole’ sociali” ha dichiarato Tricarico in commissione Patri monio. Ora, con questo bando, saranno acquistate case nuove per circa 14 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione, con una percentuale di fondi statali e una parte di risorse provenienti da alienazioni o da vendite già realizzate dal Comune, ovviamente da destinare a famiglie o cittadini con i requisiti per l’accesso all’edilizia sociale. La tipologia degli alloggi dovrà rientrare nella categoria ‘economicopopolare’e non di lusso, con una superficie abitativa non inferiore a 45 mq. e non superiore a 110. Anche il prezzo degli alloggi, che sarà valutato dal Civico ufficio tecnico, è stato fissato dalla Regione: non si potranno superare i 1.900 (e rotti) euro al metro quadrato. La novità assoluta è che si tratta di un bando ‘aperto’, senza scadenza: un privato proprietario di un immobile con le caratteristiche del bando potrà venderlo al Comune in qualunque momento. “Riteniamo che questo bando possa essere accolto con interesse dagli operatori privati” ha detto l’assessore.
Rossella Alemanno
dreaad September 23rd, 2009, 08:57 AM I GRANDI CANTIERI ATTIVI NEL 2011 DURANTE LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA:
1- grattaregione di fuksas
2- grattapaolo di piano
3- M1 verso rivoli
4- passante ferroviario canna est
5- nuova stazione porta susa
6- sottopasso piazza derna
7- nuovo stadio delle alpi
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-22/2009092213754079.pdf
dreaad September 23rd, 2009, 08:59 AM MANCATO COMPLETAMENTE PISTA CICLABILE SUL PONTE BALBIS PER SCARSITA' DI FINANZIAMENTI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-22/2009092213755449.pdf
fabrik September 23rd, 2009, 11:00 AM Il Comune ridà colore ai palazzi del centro
“Stop alle brutture”. Tinta obbligatoria per chi non è a norma
ALESSANDRO MONDO
torino
«Maquillage» obbligato per i palazzi torinesi che, nonostante il «piano colore» comunale, continuano a fare brutta mostra di sé lungo le piazze e le strade della città.
Il conto alla rovescia interessa in prima battuta gli edifici del centro storico, dove si annidano alcuni dei caseggiati più malandati. Da via Montebello a via Barbaroux - passando per piazza Arbarello, via Bertola, via Cernaia, via Corte d’Appello, via del Carmine - ci si imbatte in un’infilata di edifici dove la posizione mozzafiato e il pregio delle architetture convive con un’incuria innescata da fattori diversi: monoproprietà o proprietà troppo frazionate, beghe ereditarie, faide condominiali. «E difficoltà economiche - ricorda Antonio Maria Dattilo, presidente regionale di Casa consumatore -. Ci sono due centri storici. Quello “alto”, blasonato, e quello riqualificato una decina di anni fa. Qui hanno comprato molte famiglie che, dopo essersi fatte un mutuo, oggi sono state prese in contropiede dalla crisi».
Gli edifici «irregolari» si riconoscono subito: fregi mangiati dalle intemperie e intonaci gonfiati dall’umidità; facciate annerite che da decenni non ricevono una mano di tintura. Gli interni sono anche peggio. Una sequela di brutture nella Torino aulica che invece dovrebbe allettare i turisti.
Ora il Comune cambia registro. Una squadra di sei architetti sta battendo la prima circoscrizione. Come spiega Ilda Curti, assessore all’Arredo urbano, su 600 isolati ne sono già stati censiti 120: almeno 80 i casi «di particolare gravità». La prossima circoscrizione in lista è l’ottava. E via così, fino ad aggiornare il quadro in tutta la città.
Alcune di quelle che negli uffici comunali vengono definite «anomalie» sono emblematiche. È il caso del bel palazzo che ospita il Teatro Carignano, dove l’ultima tinteggiatura si perde nella notte dei tempi. Raccontano che durante l’inaugurazione del «Carignano» riportato al suo splendore persino l’assessore Fiorenzo Alfieri (Cultura) si lamentò per la vetustà degli intonaci soprastanti. Situazioni analoghe in via Garibaldi, via Milano, corso San Martino, piazza Statuto. Altre attendono di essere scovate in via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, via Lagrange...
Eppure il «piano colore», che nel tempo ha interessato 21 mila edifici, è chiaro. Come spiega Germano Tagliasacchi - architetto e direttore della «Fondazione ContradaTorino» (vi partecipano Comune, Compagnia di San Paolo e Università) - prevede la tinteggiatura dei palazzi e dei portici a intervalli precisi: ogni 10 anni per gli immobili sull’asse storico (5 per i portici della zona) e ogni 20 per quelli che insistono in altri quartieri (10 per i portici). L’alternanza delle tinte è vincolata a una gamma di colori definiti grazie alla ricerca certosina svolta nel ’78 con il Politecnico. «Consultando gli archivi e grattando gli intonaci scoprimmo che in passato Torino era una città policroma - spiega Tagliasacchi -. Via Po, per dire, ruotava su tre diversi colori».
Da qui l’avvio del piano, nato nel ’79 e dal ’95 adottato come strumento urbanistico, che impegna anche gli edifici di nuova costruzione. Una novità tutta torinese, in seguito mutuata da altre città, oggi parzialmente disattesa. «E questo - fa notare Paolo Lubbia, direttore della divisione Arredo urbano - nonostante il Comune offra consulenza tramite i suoi uffici». Come se ne esce? «Terminato il censimento inviteremo i proprietari dei palazzi e/o gli amministratori di condominio a darsi da fare - spiega l’assessore Curti -. Poi scatteranno le ordinanze caso per caso». L’extrema ratio, sul modello già adottato per i piani di recupero obbligatorio a Porta Palazzo e San Salvario, prevede il subentro del Comune: l’amministrazione realizzerà i lavori addebitando il costo alla controparte. Chi vuole puntare i piedi è avvisato.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/60221/
Cumino September 23rd, 2009, 11:07 AM Il Comune ridà colore ai palazzi del centro
“Stop alle brutture”. Tinta obbligatoria per chi non è a norma
Questa è una bella notizia, speriamo che il piano venga attuato come si deve e non a macchia di leopardo.
Sulla fiction: l'80% degli attori recita da cani però Torino ne esce alla grande! La sigla iniziale poi è fichissima :D
P.S. In una scena credo di aver visto un "Cupolone" riflesso su di una finestra :lol:
derit September 23rd, 2009, 03:48 PM la sigla di Intelligence
KocZ3--ds8g
nella sigla si vedono:
- Cupola del Lingotto
- CTO
- Superga
- Arco Olimpico
- Stadio delle Alpi
varie riprese di Torino dall'elicottero
fabrik September 23rd, 2009, 03:54 PM Castello di Rivoli, Bresso e Oliva propongono Minoli per la presidenza
«Ha tutte le caratteristiche per valorizzare maggiormente l’immagine del Museo»
torino
«La Regione Piemonte propone all’Assemblea dei soci Giovanni Minoli come presidente del Castello di Rivoli». È quanto ha dichiarato questa mattina la presidente Mercedes Bresso. «Torinese di origini, uomo di cultura, di comunicazione, Minoli - ha spiegato la Bresso - ha tutte le caratteristiche per valorizzare maggiormente l’immagine del Museo, uno dei punti di eccellenza della cultura piemontese in ambito nazionale e internazionale».
«Ho parlato con Minoli, dopo essermi confrontato con gli altri soci - ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva - È interessato alla proposta e condivide il progetto che vede nel Museo di Rivoli un luogo di grandi mostre, ma anche un luogo vivo di confronto, di scambio, di vivacità intellettuale e di promozione dell’arte, inserito a pieno titolo nel contesto territoriale in cui si trova».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/60531/
fabrik September 24th, 2009, 09:39 AM Su il Giornale scrivono che il gruppo Fiat quasi sicuramente non parteciperà al Motors Show di Bologna, così come non parteciperanno GM , BMW-Mini , Renault , Nissan. Se venisse confermata la non partecipazione di Fiat probabilmente salta tutto il Motor Show :naughty:
dreaad September 24th, 2009, 09:55 AM LINGOTTO FIERE: NEL 2009 AUMENTO DI FATTURATO E VISITATORI. NEL 2010 PREVISTI 8 EVENTI IN PIU'
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-23/2009092313763520.pdf
MERCATO IMMOBILIARE: IN CRESCITA LE QUOTAZIONI ATTORNO A PORTA SUSA
http://rassegnastampa.comune.torino.it/PDF/2009/2009-09-30/2009093013767452.pdf
QUOTAZIONI QUARTIERE PER QUARTIERE
http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=/torino/_inc/gabetti_to.htm
dreaad September 24th, 2009, 09:56 AM 24/09/2009 - indagine
Movida: sopra caos, sotto nessuno
Pieni i parcheggi Vittorio e Filiberto, semivuote le altre strutture. Come 16 mesi fa
luciano borghesan
torino
Come sedici mesi fa: il «sotterraneo» di piazza Vittorio Veneto è strapieno di vetture dalle ore 22,30 ogni giovedì, venerdì e sabato, mentre gli altri parcheggi del centro sono mezzi vuoti. La «movida» torinese ha continuato a crescere, il traffico è aumentato, ma i giovani non utilizzano le strutture appositamente realizzate in centro.
Abbiamo fatto il confronto tra quanto rilevato da La Stampa poco dopo la mezzanotte (esattamente alle 0,20) della notte tra sabato 10 e domenica 11 maggio 2008 e quanto avvenuto alla stessa ore (0,20) nella notte tra sabato e domenica scorsa.
I dati (ricavati dal sito della società 5T che li pubblica in tempo reale) della tabella a fianco evidenziano poche novità a distanza di sedici mesi: parcheggi in centro mezzi vuoti. La situazione è peggiore per i parcheggi sotterrano Bodoni e in superficie di corso Galileo Ferraris. L’unico a dare segnali di evidente miglioramento è quello sotto piazza Emanuele Filiberto, nel quadrilatero romani: solo 9 i posti vuoti, contro i 57 del maggio 2008.
La fotografia complessiva evidenzia che i torinesi non cambiano abitudine. Si preferisce posteggiare lungo le vie, cercare un posto con ostinazione, magari anche in divieto di sosta, davanti a portoni, in mezzo alla strada. Alla fine questa scelta non è economica, perché (a parte il rischio multa per gli indisciplinati) si consuma più benzina di quanto costa una sosta di tre ore.
Vediamo, infatti, le tariffe orarie della fascia notturna: Bodoni 50 centesimi dalle ore 21 alle 7; Fontanesi 60 centesimi dalle 24 alle 6; San Carlo-via Roma-Castello 50 centesimi dalle 19 alle 8; Valdo Fusi 0,65 dalle 20 alle 7. Quanto costano tre ore? Da 1 euro e mezzo a 1,95 massimo. Si sa?
Il gira e rigira, in coda, comporta inquinamento, rumore, strade intasate. Questo caos non vanifica i provvedimenti diurni della Ztl ambientale? Non rende la vita difficile a migliaia di residenti?
Non è uno spreco avere strutture usufruite a metà?
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/60691/
fabrik September 24th, 2009, 01:52 PM Castello di Rivoli, sorpresa Minoli. Sarà il presidente del museo. "Scelto per capacità gestionale"
di Marino Paglieri
La nomina verrà formalizzata martedì prossimo dall'assemblea dei soci.
Una nomina a sorpresa, come promesso da tempo dall'assessore regionale Gianni Oliva a chi gli chiedeva sempre più spesso notizie sul futuro del museo, con un cda e un presidente, Cesare Annibaldi, dimissionari da alcuni mesi: «Si voleva una persona affermata e con competenze manageriali, un uomo di cultura che concepisse la cultura come qualcosa da mettere al servizio del più ampio numero di persone - afferma soddisfatto. - Ma anche una persona con notevole esperienza gestionale, elemento questo di cui si ha molto bisogno».
Una nomina inoltre accolta all'unanimità e con favore dagli altri soci del Castello, tra questi la Fondazione Crt, il maggior finanziatore dopo la Regione: «E´ una scelta di prestigio, di ulteriore immagine e di sostanza, mi pare positivo che un esponente della cultura e della comunicazione venga designato alla presidenza di uno dei musei che tutto il mondo ammira e ci invidia - dice il segretario generale Angelo Miglietta. - E´ un incentivo in più alla visibilità e alla conoscenza del Castello».
E' daccordo anche il notaio Antonio Maria Marocco, socio fondatore del museo: «Mi piace l´idea di scegliere una persona di Torino che si è affermata fuori ma che qui vuole tornare, a fronte di tutti quelli sempre più numerosi che dicono che se ne vogliono andare». Grande soddisfazione anche da parte del coordinatore regionale del Pdl Enzo Ghigo: «Per una volta mi trovo d´accordo con Mercedes Bresso» ha commentato ieri poco dopo avere appreso la notizia. Pareri favorevoli sono arrivati anche dal presidente della Provincia Antonio Saitta e dal suo assessore alla cultura Ugo Perone, che hanno parlato di «scelte condivise».
Giovanni Minoli, nato nel 1945, figlio di un noto giurista, studi torinesi dai gesuiti e una laurea in giurisprudenza a Modena, è entrato nel 1972 come free lance in Rai, dove è stato assunto due anni dopo. Un po´ giornalista e un po´ producer, ha creato la linea notte Rai e inventato nel 1980 il news magazine di grande successo "Mixer", dalla durata quasi ventennale. Al suo attivo programmi di successo, da "Quelli della notte", a "Elisir", "Misteri", "Professione Reporter", alla produzione della fiction "Un posto al sole". Nel ‘93 Minoli è stato nominato direttore di Raidue, nel ‘96 di Raitre e quindi, nel 2002, di Rai Educational. Si parla ora di un possibile suo ritorno ai vertici di Raitre
http://torino.repubblica.it/dettaglio/castello-di-rivoli-sorpresa-minoli/1729076
fabrik September 24th, 2009, 01:54 PM Morto Laudi, giudice antiterrorismo
di Meo Ponte
E’ stato un infarto fulminante ad uccidere questa notte Maurizio Laudi, procuratore capo di Asti e segretario di Magistratura Indipendente, uno dei più noti magistrati italiani. E’ successo nel cuore della notte.
Laudi, rientrato da Asti nella sua casa in via Cesare Lombrosoverso le 11,30, poco dopo la mezzanotte aveva accusato un vago malessere allo stomaco e aveva telefonato al fratello Marco, sino a pochi giorni fa primario del Reparto di Urologia dell’ospedale Mauriziano e ora in pensione, che lo aveva visitato senza rilevare nulla di particolarmente preoccupante.
Alle tre di notte però Laudi è stato colto dall’infarto. Inutili i tentativi di soccorrerlo del 118, intervenuto pochi minuti dopo la chiamata della moglie. Marco, il fratello, ritornato precipitosamente in via Lombroso 25, conferma: "Ogni tipo di intervento sarebbe stato inutile. Anche in ospedale non sarebbero riusciti a salvarlo...".
Tra i primi ad arrivare in via Lombroso per manifestare il loro cordoglio il procuratore generale Marcello Maddalena, legato da una stretta amicizia, il procuratore aggiunto Annamaria Loreto e il pm Giuseppe Ferrando, il presidente dei gip Gianfrotta. Giancarlo Caselli, procuratore capo di Torino, che oggi era a Palermo, ha saputo della morte di Laudi appena sceso dall’aereo.
Per tutta la mattina l’abitazione di Maurizio Laudi c’è stato un vero e proprio pellegrinaggio di persone sconvolte da quella morte improvvisa. Autorità come il questore di Torino Aldo Faraoni, il primo probabilmente a sapere, il generale Vincenzo Giuliani, comandante della Legione Carabinieri, il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale dell’Arma, il questore di Asti, Angelo Sanna. Amici come l’avvocato Aldo Albanese che era a cena con lui qualche sera fa, ex colleghi come Bruno Tinti, arrivato in moto. E poi agenti di polizia che nel corso degli anni avevano formato la sua scorta, Elisabetta, la segretaria che per anni aveva diretto la sua cancelleria quando era procuratore aggiunto a Torino.
Questa mattina Maurizio Laudi avrebbe dovuto partire per Roma per difendere davanti al Csm il gip Clementina Forleo nella procedura di trasferimento aperta nei confronti della magistrata milanese dalla Prima Commissione.
La salma di Maurizio Laudi già da stasera sarà composta nella camera ardente allestita a Palazzo di Giustizia. I funerali sono stati fissati per sabato mattino alle 10 nella parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di largo Saluzzo nel cuoire di San Salvario. Nella stessa chiesa alle 18 di venerdì avrà luogo il rosario.
http://torino.repubblica.it/dettaglio/morto-laudi-giudice-antiterrorismo-in-serata-malore-in-casa-poi-linfarto/1729080
Marmox September 24th, 2009, 04:28 PM Questo edificio Franco Costruzioni appena terminato, è in via Bizzozzero angolo via Bisalta, dietro Eataly.
Non somiglia vagamente a quello che deve realizzare sempre nei paraggi?
http://img4.imageshack.us/img4/6756/230909001edificiofranco.jpg
http://img43.imageshack.us/img43/1874/230909002edificiofranco.jpg
fabrik September 24th, 2009, 05:01 PM Questo edificio Franco Costruzioni appena terminato, è in via Bizzozzero angolo via Bisalta, dietro Eataly.
Non somiglia vagamente a quello che deve realizzare sempre nei paraggi?
Mi pare che sia l'unico di Franco nei paraggi.
Marmox September 24th, 2009, 05:41 PM ^^
Hai ragione, ho controllato solo ora ed è proprio quello!
Quello del rendering sul sito di Franco sembrava più... austero, invece l'originale è una carnevalata.
http://www.francorealestate.com/assets/img/Lingotto_info_z.jpg
laurentius87 September 24th, 2009, 11:49 PM Volevo segnalarvi che in occasione del Prix Italia all'Auditorium RAI di piazza Rossaro (via Rossini) è possibile prendere visione delle novità del Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI di Torino, in particolare 'Torino 4K', un filmato delle bellezze della città con uno standard 4 volte superiore all'HD, e in una saletta c'è la proiezione di un filmato di piazze e monumenti di Torino in 3D, da vedere rigorosamente con gli occhialini in dotazione... notevole!
dreaad September 25th, 2009, 09:11 AM torna TRL on tour in piazza carlo alberto fino al 1° ottobre. ospite anche shakira.
il vero salto lo si dovrebbe fare ospitando un MTV music awards...
dreaad September 25th, 2009, 09:15 AM portici di carta in via nizza questo weekend: 40 editori e 122 librai torinesi
http://img97.imageshack.us/img97/9223/95840434.jpg (https://addons.mozilla.org/firefox/1174)
fabrik September 25th, 2009, 09:24 AM La nuova Ikea lascia la crisi fuori dalla porta
In tre mesi oltre un milione di clienti
patrizio romano
torino
In tre mesi più di un milione di visitatori. Ikea a Collegno ogni giorno, in media, apre le porte a un flusso di oltre 11 mila clienti. E che il passaggio da via Crea a Grugliasco nella nuova sede, inaugurata 11 giugno scorso, sia stato un affare lo dichiara il direttore del negozio. «Solo nei primi 4 giorni - confessa Kurt Vanhaeverbeke - abbiamo incassato 1 milione e 380 mila euro, con 62 mila visitatori, di cui ben 23.500 hanno fatto acquisti». E il trend è rimasto inalterato nei mesi estivi. «Al 31 agosto abbiamo avuto un incremento vendite del 37% rispetto all’anno precedente - dichiara - e un’impennata del numero di visitatori, che svetta fino a un più 78%».
Insomma, Collegno straccia Grugliasco. E questo successo locale, insieme ai dati positivi in generale, porterà dei risvolti futuri anche per i lavoratori.
«Innanzitutto confermiamo le cento persone assunte a tempo determinato a giugno, che hanno contribuito con noi a questo risultato - dice il direttore - e tra un anno valuteremo il da farsi». Con tipico rigore nordico nessuna promessa prima di essere sicuri del trend del nuovo negozio. Ma le premesse fanno ben sperare.
La scommessa di un’Ikea di portata regionale - la più importante di questa nuova sfida - sembra essere vinta. «Siamo diventati il punto di riferimento del Piemonte e anche della Valle d’Aosta - ammette - visto che nel fine settimana abbiamo clienti che arrivano da Briançon, Grenoble e anche da Chamonix». Non più quasi un «negozio di vicinato» come a Grugliasco, ma un punto di riferimento aperto anche a chi sta oltreconfine.
Anche se, come puntualizza Vanhaeverbeke, l’80% dei visitatori abita a poco più di un’ora di auto da Ikea. Tra tante note positive una nota stonata non poteva mancare. «Sebbene la nostra glass house, ossia la serra con piante e fiori freschi - confida il direttore - abbia avuto un incremento, passando dall’1,7% del fatturato dell’anno passato al 3,2 del 2009, siamo sotto rispetto alle aspettative, anche perché lo spazio dedicato è dieci volte più grande e le spese di una serra di 2100 metri quadrati sono proporzionali all’ampiezza».
Quindi in quell’ambito si deve fare di più. «Forse i nostri clienti non sono abituati a comprare fiori freschi - reputa - Però noi siamo un banco di prova importante perché la nostra è l'unica glass house in Italia e la terza nel mondo. Quindi abbiamo gli occhi puntati e dobbiamo far meglio, di sicuro». Se la glass house non viaggia a pieno regime, a trarre benefici dalla vicinanza di Ikea sono invece i vivaisti sulla statale 24, che ad un mese dall’apertura vedevano aumentare gli incassi. «Altro che crearci un danno - dichiaravano - il flusso dei clienti è aumentato. Per noi è stato un toccasana, anche perché abbiamo piante e fiori diversi da quelli venduti lì».
Nonostante i fiori non siano la punta di diamante del negozio Ikea di Collegno, che è il più grande d’Italia con i suoi 39 mila metri quadrati, la struttura è tra le cinque che rendono di più. E qualche beneficio, inevitabilmente, arriva - sebbene non dichiarato- anche al centro commerciale La Certosa. Vanhaeverbeke del resto non ha dubbi: «Ikea è in grado di attrarre persone come nessun altro».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/61021/
fabrik September 25th, 2009, 09:26 AM Un futuro sempre più incerto per la vecchia sede del negozio
Il capannone, acquistato da LeGru, è vuoto e inutilizzato dal 7 giugno
patrizio romano
torino
Che ne è del negozio Ikea di via Crea a Grugliasco? Chiuso il 7 giugno scorso è vuoto da allora. L’unica notizia certa è che a fine luglio c’è stato il passaggio di consegna delle chiavi dall’Ikea a Le Gru che lo aveva acquistato nel novembre del 2008, per non avere dei vicini-concorrenti. Ma da allora nessuna notizia. L’unica voce, che per il momento resta solo tale, vuole un interessamento da parte della società Virgin, specializzata nel fitness e nel tempo libero. Numerosi gli incontri e anche i sopralluoghi nella struttura in via Crea, che porta sul cornicione blu la scritta sbiadita di Ikea: però di firme non sembra che se ne parli ancora. Né si vedono operai al lavoro, né in Comune girano progetti di ristrutturazione. E per la Corio Italia, proprietaria di Le Gru e ora anche del capannone ex Ikea, significa solo una spesa, senza nessun utile
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/61041/
fabrik September 25th, 2009, 09:33 AM Nello scalo merci viaggia lo spreco
A Orbassano tra binari morti e ponti fantasma. Il Caat isolato: la ferrovia si ferma a 20 metri
massimiliano peggio
orbassano
«Vinto! Adesso andiamo a mangiare. Visto che numero? Con me non potrai mai farcela». Se la ridono i due ferrovieri imboccando la strada del ristorante, commentando l’ultima mano fortunata. È da poco passato mezzogiorno: allo scalo intermodale di Orbassano c’è poco o nulla da fare, se non giocare a carte in un ufficio. «È così, purtroppo. Un tempo trattavamo tremila vagoni al giorno. Oggi appena trecento: in pratica venti o venticinque treni», ammette un macchinista seduto all’ingresso. Un deserto di ferro: 70 fasci di binari per lo più inutilizzati.
A meno di un chilometro, al di là di un muro più solido della «Cortina di Ferro», c’è il Sito.
Dovrebbe essere un «partner strategico», ma i loro rapporti s’infrangono in una parete prefabbricata. La zona storica, quella del Sito-Sud, non ha accesso diretto alla scalo ferroviario. «Tra noi e loro non c’è sinergia», dicono qui. Altro che scambio gomma-rotaia: al Sito funzionano solo i camion con i camionisti stranieri che sostano poco. Eppure, anche qui, nel girone delle merci e della logistica, c’è un deserto, un monumento allo spreco. È la dogana. I finanzieri di turno allargano le braccia, consapevoli di non fare quasi nulla. «Nel 1992 smistavamo 500 camion al giorno. Adesso, se va bene, ne controlliamo una quarantina». Il piazzale della dogana è una distesa desolata di cemento dove scorrazzano conigli selvatici e crescono i pomodori coltivati dagli stessi militari. Ma di merci in transito nemmeno l’ombra. Uno spreco figlio di una «pianificazione» che non aveva previsto la rivoluzione delle frontiere. Quell’Europa sempre più grande e senza frontiere disegnata dagli accordi di Schengen. «Adesso sdoganiamo per lo più prodotti cinesi, indiani, turchi. Merce destinata a Torino. Poca roba rispetto al passato».
Nella zona Nord, dove sorge il Centro Agroalimentare di Torino (ex Mercati generali), c’è un’altra cartolina delle opportunità mancate. Non si sa perché, ma c’è un binario morto che punta diritto al centro e si blocca nel nulla. A venti metri dal perimetro del complesso. C’è anche un ponte incompiuto. Opere che avrebbero dovuto portare il treno direttamente all’interno del Caat.
Questo spaccato di «giganti» isolati è emerso dalla minuziosa indagine commissionata dal Comune di Rivalta alla società Polinomia di Milano. Uno studio che prende in esame le strutture e i flussi di merci che transitano in uno dei più importanti snodi commerciali piemontesi. Anzi, il «nodo» per antonomasia, secondo i sostenitori della Torino-Lione. «Abbiamo commissionato questo studio - spiega il sindaco di Rivalta, Amalia Neirotti - per capire il valore strategico dell’area che comprende lo scalo ferroviario, il Sito e il Caat in relazione all’ipotesi Tav. Ciò che è emerso ci aiuterà ad esprimere la nostra posizione sul progetto dell’alta velocità, partendo da dati concreti».
E i dati sono quelli elaborati dall’ingegner Andrea Debernardi, consulente tecnico della Comunità Montana dell’Osservatorio sulla Tav, esperto di ingegneria dei trasporti. Per conoscere i flussi merci del Sito, si è dovuto affidare ad una tesi di laurea, perché non esistono registrazioni aggiornate in tempo reale. Un’anomalia riconosciuta dagli stessi dirigenti. «Essendo una struttura aperta, senza accessi controllati - dice il professionista - non è possibile fare un "check-in" e un "check-out" delle merci». Ma è il mito della «sinergia» a sbriciolarsi sotto la dura realtà dei numeri. «Di tutte le merci in ingresso al Sito - afferma Debernardi - solo il 3% proviene dalle rotaie. Mentre in uscita non c’è un solo grammo destinato alla ferrovia».
Conoscere i dati delle ferrovia, invece, è stata una missione impossibile. «Nonostante tutti i solleciti - ammette - mi sono dovuto affidare ai volumi del 1999. Di ufficiale non c’è altro». Per rendersi conto di ciò che accade allo scalo, basta soffermarsi qualche ora, parlare con i ferrovieri. L’unica parte in attività è la zona logistica, dove c’è movimento di merci, ma è sotto il controllo di operatori privati. La movimentazione dei convogli, nell’area ferroviaria, è quasi assente. «È una struttura obsoleta, organizzata con tecnologie antieconomiche», sentenzia Debernardi nel suo studio. Anzi, uno scalo nato già vecchio nei lontani Anni 70
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/60981/
dreaad September 25th, 2009, 09:39 AM Volevo segnalarvi che in occasione del Prix Italia all'Auditorium RAI di piazza Rossaro (via Rossini) è possibile prendere visione delle novità del Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI di Torino, in particolare 'Torino 4K', un filmato delle bellezze della città con uno standard 4 volte superiore all'HD, e in una saletta c'è la proiezione di un filmato di piazze e monumenti di Torino in 3D, da vedere rigorosamente con gli occhialini in dotazione... notevole!
conferenza stampa interessante... come già capitato anche qui emerge l'understatement torinese nonostante sia di nuovo emblema del progresso tecnologico
http://www.megavideo.com/v/RP6G9WZ3a05677e36d04ddb7d2933d4733f82bd9
dal min 40 il video sulla città, inoltre...
AVVISO A TUTTI
domenica sul canale 29 del digitale terrestre in HD verrà nuovamente trasmesso il video
fabrik September 25th, 2009, 09:45 AM 'Nowhere Boy' aprirà il Tff
torino
Sarà 'Nowhere Boy', storia dell'adolescenza di John Lennon a Liverpool, ad aprire la 27ma edizione del Torino film festival il prossimo 13 di novembre. 'Nowhere Boy' e' diretto da Sam Taylor Wood, una delle maggiori giovani artiste visive inglesi.
Tratto dal libro Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon di Julia Baird, sorellastra di Lennon, il film ripercorre gli anni di “formazione” di una delle icone del XX secolo. Lennon, quindicenne, è diviso tra l’amore per la zia tradizionalista, che l’ha cresciuto, e la madre, appassionata di rock, che ha appena ritrovata; confuso, si rifugia nella musica, insieme all’amico Paul McCartney.
Più una dichiarazione d’amore che una semplice biografia Nowhere boy non si limita a raccontare l’adolescenza di Lennon ma riesce anche trasporre sullo schermo la ricchezza di suggestioni che in quegli anni ne hanno alimentato il genio. Il tutto accompagnato da un uso sapiente della musica dell’epoca e del repertorio degli esordi di Lennon e McCartney. “Sono particolarmente soddisfatto di poter aprire la mia prima edizione in veste di Direttore del Torino Film Festival con questo film”, ha dichiarato Gianni Amelio.
“Diretto da una regista esordiente e sorta di ‘ritratto dell’artista da giovane’ ritengo sia in grande sintonia con lo spirito che contraddistingue da sempre il TFF”. Nowhere Boy è diretto da Sam Taylor Wood, una delle maggiori giovani artiste visive inglesi, premiata alla Biennale Arte del 1997 e autrice del cortometraggio Love You More (Cannes, 2008), ed è scritto da Matthew Greenhagh, autore della sceneggiatura del film sui Joy Division, Control.
Tra gli interpreti, insieme a Kristin Scott Thomas (la zia) e Anne-Marie Duff (la madre), i giovani Aaron Johnson (John Lennon), che ha interpretato The Greatest e vestirà i panni del supereroe Marvel Kick-Ass nell’omonimo film in uscita il prossimo anno; Thomas Sangster (Paul McCartney), già interprete di Bright Star e Love Actually, e l’esordiente Sam Bell, nei panni di George Harrison. Nowhere Boy sarà distribuito in Italia da 01 Distribution
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/torino-film-festival/articolo/lstp/60461/
Riobasco September 25th, 2009, 11:30 AM Ma è il mito della «sinergia» a sbriciolarsi sotto la dura realtà dei numeri. «Di tutte le merci in ingresso al Sito - afferma Debernardi - solo il 3% proviene dalle rotaie. Mentre in uscita non c’è un solo grammo destinato alla ferrovia».
Agghiacciante. E' per questo motivo che non riesco a credere alle "Sirene" dell'Alta Capacità. I fautori del progetto vogliono farci credere che le merci viaggeranno su ferro, quando si sa benissimo che in Italia il trasporto merci su ferrovia è morto e sepolto da tempo, dopo la scientifica opera di distruzione di infrastrutture (raccordi, magazzini, piazzali merci) effettuata nel dopoguerra. Siamo arrivati al paradosso (l'ho letto recentemente) di aziende che hanno ricostruito raccordi ferroviari unicamente per incassare fondi europei, per poi lasciarli arrugginire.
fabrik September 25th, 2009, 02:02 PM Il palazzo che diventa poesia . L'architettura dialoga con l'arte
Il palazzo che diventa poesia. In via Parma si inaugura un palazzo dove l'architettura dialoga con l'arte. Sulla facciata in acciaio corten i quattro balconi diventano soggetti poetici. Ognuno recita parole diverse: UNO-ODO, DUE-SENTO, TRE-ASCOLTO e nel quarto I GOT IT. L'illuminazione serale bianco-latte evidenzia le scritte sulla facciata scura. Si tratta del primo intervento di un progetto la cui firma distintiva sarà costituita proprio da una "seconda pelle" d'autore che rivestirà alcuni edifici degradati della città riqualificandoli sotto il profilo estetico: "Una sorta di contaminazione virtuosa tra recupero e innovazione; nel segno di un nuovo rapporto fra arte e architettura" spiega l'architetto Stefano Cerruti, fra i fondatori di Bsa insieme a Davide Valle e Marco Ricciuti- .
Gli immobili ospiteranno un'operazione artistica sulla facciata, nel solco della tradizione tutta torinese che in passato ha dato vita, tra gli altri, agli interventi di Nancy Dwyer (Waves of Wanting in Piazzetta Andrea Viglongo) e di Corrado Levi con il Gruppo Cliostraat (Baci Urbani - Piercing in piazzetta del Corpus Domini).
"Ho lavorato sui balconcini in quanto elementi che "si protendono verso l'esterno, il fuori, la strada" spiega l'artista Vittorio Corsini. "Su questi ho pensato di evidenziare i momenti di una presa di coscienza, di un percorso che contenesse il senso del rapporto, dell'incontro con l'altro, quindi ho sviluppato il discorso sull'udire, che implica 'essere disposto a' condizione necessaria a costruire rapporti. Poi, come in una poesia, si risolve tutto all'improvviso: I GOT IT."
L'idea - che ha visto l'approvazione dell'Ufficio Arredo Urbano del Comune e della Commissione Arte Pubblica - è di dare vita a un vero e proprio ciclo di edifici d'autore contribuendo a un processo di riqualificazione urbana in linea con il prestigioso curriculum di Torino Città dell'Arte Contemporanea, che ha generato attenzione positiva da parte della comunità internazionale oltre ad alimentare nuove forme di turismo colto e consapevole.
Interventi in cui siano i privati e le aziende sensibili a contribuire all'immagine globale della città.
L'inaugurazione di "parmatrentatrè" darà simbolicamente il via ad un vero e proprio "censimento" che vedrà i giovani architetti di BSA individuare e progettare una serie di interventi capaci di cambiare faccia alla città, con particolare attenzione alle aree particolarmente compromesse e alle principali direttrici di accesso alla città
:banana:
http://torino.repubblica.it/dettaglio/il-palazzo-che-diventa-poesia-larchitettura-dialoga-con-larte/1730386
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812625575_modificata.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812522899_bsaassociati-parmatrentatre.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812523184_bsaassociati-parmatrentatre2.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812523558_bsaassociati-parmatrentatre4.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812524243_bsa-parmatrentatre2.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812524528_bsa-parmatrentatre3.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812525485_bsa-parmatrentatre7.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/24/1253812524793_bsa-parmatrentatre4.jpg
Marmox September 25th, 2009, 03:50 PM ^^
Ma questo è il misterioso edificio in acciaio corten davanti al "Birrificio Torino" di via Parma, nota sede di crapule di membri di SSC e affiliati! :cheers1:
Ricordo ancora qualcuno che disse: "Cos'alè sta roba rusnenta?" :lol:
laurentius87 September 25th, 2009, 03:58 PM conferenza stampa interessante... come già capitato anche qui emerge l'understatement torinese nonostante sia di nuovo emblema del progresso tecnologico
http://www.megavideo.com/v/RP6G9WZ3a05677e36d04ddb7d2933d4733f82bd9
dal min 40 il video sulla città, inoltre...
AVVISO A TUTTI
domenica sul canale 29 del digitale terrestre in HD verrà nuovamente trasmesso il video
L'hai caricato tu il video o c'è tutto il materiale del Prix?
cmq se fate un salto all'Auditorium Rai potete vedere tutto su schermo lcd, la qualità è in effetti impressionante
fabrik September 25th, 2009, 05:33 PM Centro ricerche Gm, futuro incerto
Passa alla Magna, prima mossa: tagli per nove milioni. Airaudo (Fiom): "Giusta la preoccupazione, anche gli enti locali devono vigilare" Chiarle (Fim): "Ci aspettiamo risposte chiare dalla Opel"
di Diego Longhin
Una sforbiciata alle risorse di 9 milioni. E´ questo il conto che dovrà pagare il centro ricerche Gm di Torino per entrare nella "New Opel". Il polo di sviluppo dei motori diesel all´interno della Cittadella del Politecnico, nato dal divorzio consensuale tra la casa di Detroit e la Fiat, non dipenderà più dagli Stati Uniti. Il centro è nel pacchetto che la Casa americana sta negoziando con Magna e la banca russa Sberbank.
Quando si arriverà alla firma dell´intesa e alla nascita della nuova Opel cambierà il controllo anche della sede di Torino. A comandare saranno gli austro-canadesi della Magna con il 55% della società. Gm rimarrà con una quota del 35% (il 10% in mano ai lavoratori): avrà di certo un peso, ma le strategie non saranno più decise a Detroit.
Nel piano di ingresso messo a punto da Magna si fa cenno al centro di Torino. Nessun esubero, ma un taglio ai finanziamenti di 9 milioni. Una cifra cospicua che gioco forza si tradurrà in un ridimensionamento di qualche progetto. Un campanello di allarme per i 360 dipendenti nella Cittadella del Poli, inaugurato ufficialmente a giugno e orfano del suo grande capo, Mike Arcamone, che da vicepresidente della Gm Powertrain Europe e passato a governare la Daewoo. Nel giorno del suo addio, a fine luglio, Arcamone aveva scritto ai vertici degli enti locali fornendo ampie rassicurazioni: «Nei prossimi mesi il centro di ricerca torinese sarà interessato da cambiamenti minimi e la sua struttura non verrà toccata». Secondo Arcamone la forza del centro di Torino sta nel suo know-how, nell´elaborazione e sviluppo dei propulsori diesel ed eco-sostenibili del futuro: «Un ruolo chiave che dissipa ogni possibilità che il Centro possa subire ripercussioni dalla ridefinizione delle attività europee di Gm con la vendita di Opel», aveva aggiunto. Tanto che il sindaco Chiamparino si era spinto a dire: «Non finirà come Motorola».
«Che strategie adotterà Magna?» «Che ruolo verrà affidato al centro?» «Che significato ha questo taglio di 9 milioni?». Domande che ricorrono nei corridoi di corso Castelfidardo. Lunedì è prevista una riunione dei delegati sindacali in vista di un appuntamento cruciale. L´incontro di giovedì a Russelsheim tra i diversi sindacati di tutti i Paesi interessati e i vertici Magna, Opel e Gm. «Penso che i lavoratori abbiano ragione ad essere preoccupati - dice Giorgio Airaudo, segretario Fiom che giovedì volerà in Germania - da quello che sappiamo nel piano non sono previsti esuberi, ma tagli economici incisivi. Bisogna vigilare ed è un problema non solo sindacale, ma del governo e degli enti locali, visti anche i non buoni rapporti tra Magna e Fiat».
Oggi la responsabilità del centro è affidata al direttore esecutivo Dan Nicholson, mentre Pierpaolo Antonioli è il site leader. «E´ positivo che non ci siano tagli di personale - dice Claudio Chiarle, numero uno della Fim di Torino - ma vorremmo capire se gli impegni su Torino saranno confermati anche dal nuovo azionista di riferimento della Opel».
http://torino.repubblica.it/dettaglio/centro-ricerche-gm-futuro-incerto/1730448
fabrik September 25th, 2009, 05:36 PM EcoArte davanti al Municipio
25-09-2009
Globi colorati in piazza Palazzo di Città, che con il calare della sera diventano luminosi: è “Atmosfera”, installazione di EcoArte - opera di Davide Giglio -legata al tema dell’energia e dell’ambiente, nell’ambito della mostra Forme di Architettura, esposta allo spazio Azimut dal 22 al 29 settembre.
Per una sera, la piazza di fronte alla sede comunale, così austera nelle sue linee architettoniche squadrate e simmetriche, ha emanato un’aura sottilmente magica e di gran fascino
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ecoarte.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7114.shtml
dreaad September 25th, 2009, 06:47 PM L'hai caricato tu il video o c'è tutto il materiale del Prix?
cmq se fate un salto all'Auditorium Rai potete vedere tutto su schermo lcd, la qualità è in effetti impressionante
qui la fonte originale http://www.digital-sat.it/new.php?id=19566
dreaad September 25th, 2009, 06:59 PM @ ravanelli: hai detto in precedenza che la direzione commerciale è stata spostata in germania e sono rimasti solo gli ingegneri in pratica.
presumo quindi che il personale sia calato, al contrario di quanto dice l'articolo o no??
derit September 25th, 2009, 07:00 PM piccolo allagamento a Torino... per SKY HD :D
QjXNUqoWRr0
dreaad September 25th, 2009, 07:07 PM ALTRO RAID DI SCRITTE IN ZONA UNITO CONTRO IL GIUDICE LAUDI APPENA DECEDUTO :bash::bash::bash::bash::mad2::mad2::mad2:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/61191/
gentaglia che disprezzo con tutto il cuore.
vediamo quanto ci impiegheranno a ripulirle (almeno il comune ha l'assicurazione in questo senso)
p.s: qui a chicago la situazione è esattamente opposta a quella italiana: bus (e relativi sedili con tessuto in simil-velluto e pensiline), metrò e palazzi molto puliti (al più qualche isolata incisione sui vetri); solo alcuni edifici nelle aree più industriali e un po' degradate hanno segni d'incuria.
c'è un senso del rispetto per le cose altrui decisamente più alto (anche perchè le pene sono certe...).
dreaad September 25th, 2009, 07:09 PM ^^ :D:D:D: il rafting sullo scalone di palazzo madama
Riobasco September 25th, 2009, 09:24 PM Ma questo è il misterioso edificio in acciaio corten davanti al "Birrificio Torino" di via Parma, nota sede di crapule di membri di SSC e affiliati! Ricordo ancora qualcuno che disse: "Cos'alè sta roba rusnenta?" :lol:
Vero! :) L'avrà progettato qualche cliente del birrificio dopo una sbornia di birra...
dreaad September 27th, 2009, 04:27 AM qualcuno di voi a bazzicato in centro oggi per vedere com'erano i "portici di carta"??
derit September 27th, 2009, 10:00 AM qualcuno di voi a bazzicato in centro oggi per vedere com'erano i "portici di carta"??
ci andrò oggi... anche perchè andrò in piazza Carlo Alberto... posso mica perdermi Elisabetta Canalis dal vivo? :P :)
FabioST September 27th, 2009, 10:07 AM qualcuno di voi a bazzicato in centro oggi per vedere com'erano i "portici di carta"??
Io! Molto bello, c'era abbastanza gente, ma mi aspettavo più ressa!
fabrik September 27th, 2009, 10:14 AM Due chilometri di libri torna "Portici di carta"
A Torino, città della Fiera del libro, torna Portici di Carta: la libreria più lunga del mondo sotto i portici del centro. L’iniziativa organizzata dalla Fondazione per il Libro e all’Associazione Presidi del libro, nell’ambito dell’edizione 2009 della Festa del Lettori, che in contemporanea coinvolge centinaia di iniziative per la promozione del Libro e della lettura in tutta Italia. A gestire le librerie, affollate come sempre, sono oltre 120 librai di Torino e provincia e 40 editori piemontesi. In occasione di Portici di carta che quest'anno sono lunghi due chilometri vengono anche raccolte le firme per una legge che fissi i prezzi dei libri e limiti gli sconti, tutelando i piccoli librai indipendenti.
[26 settembre 2009]
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/26/1253985973739_pdc2009_11.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/09/26/1253985973903_gian_enrico_rusconi_pdc2009.jpg
http://torino.repubblica.it/multimedia/home/11588563/1/16
fabrik September 27th, 2009, 11:56 AM Gli organizzatori di concerti hanno chiesto la disponibilità dell'Olimpico per un concerto degli U2 per il 10 agosto e per un altro grande evento musicale (artista sconosciuto al momento) per fine luglio. Per la conferma bisogna attendere la risposta di Juve e Toro che dovrebbero rifare il manto erboso la prossima estate (La Stampa)
(fabrizio) September 27th, 2009, 04:02 PM mal che vada c'è l'Arena Rock!
.....mmmmmaaavvvvaffffannnnnn..........
Icopix September 27th, 2009, 04:11 PM Gli organizzatori di concerti hanno chiesto la disponibilità dell'Olimpico per un concerto degli U2 per il 10 agosto e per un altro grande evento musicale (artista sconosciuto al momento) per fine luglio. Per la conferma bisogna attendere la risposta di Juve e Toro che dovrebbero rifare il manto erboso la prossima estate (La Stampa)
OT
IMHO: per me possono suonare anche la settimana prossima!
P.S. Per come giochiamo ora ......( un granata ). :ohno:
Fine OT
mariocesare September 27th, 2009, 08:45 PM @ ravanelli: hai detto in precedenza che la direzione commerciale è stata spostata in germania e sono rimasti solo gli ingegneri in pratica.
presumo quindi che il personale sia calato, al contrario di quanto dice l'articolo o no??
Ehh, sono tempi duri.
Sapeste in Austria, come se la passano male.....
Si, in Austria, dove la Magna fa le Jeep Chrysler per l'Europa....... :D
mariocesare September 27th, 2009, 09:09 PM Nello scalo merci viaggia lo spreco
A Orbassano tra binari morti e ponti fantasma. Il Caat isolato: la ferrovia si ferma a 20 metri
massimiliano peggio
orbassano
«Vinto! Adesso andiamo a mangiare. Visto che numero? Con me non potrai mai farcela». Se la ridono i due ferrovieri imboccando la strada del ristorante, commentando l’ultima mano fortunata. È da poco passato mezzogiorno: allo scalo intermodale di Orbassano c’è poco o nulla da fare, se non giocare a carte in un ufficio. «È così, purtroppo. Un tempo trattavamo tremila vagoni al giorno. Oggi appena trecento: in pratica venti o venticinque treni», ammette un macchinista seduto all’ingresso. Un deserto di ferro: 70 fasci di binari per lo più inutilizzati.
A meno di un chilometro, al di là di un muro più solido della «Cortina di Ferro», c’è il Sito.
Dovrebbe essere un «partner strategico», ma i loro rapporti s’infrangono in una parete prefabbricata. La zona storica, quella del Sito-Sud, non ha accesso diretto alla scalo ferroviario. «Tra noi e loro non c’è sinergia», dicono qui. Altro che scambio gomma-rotaia: al Sito funzionano solo i camion con i camionisti stranieri che sostano poco. Eppure, anche qui, nel girone delle merci e della logistica, c’è un deserto, un monumento allo spreco. È la dogana. I finanzieri di turno allargano le braccia, consapevoli di non fare quasi nulla. «Nel 1992 smistavamo 500 camion al giorno. Adesso, se va bene, ne controlliamo una quarantina». Il piazzale della dogana è una distesa desolata di cemento dove scorrazzano conigli selvatici e crescono i pomodori coltivati dagli stessi militari. Ma di merci in transito nemmeno l’ombra. Uno spreco figlio di una «pianificazione» che non aveva previsto la rivoluzione delle frontiere. Quell’Europa sempre più grande e senza frontiere disegnata dagli accordi di Schengen. «Adesso sdoganiamo per lo più prodotti cinesi, indiani, turchi. Merce destinata a Torino. Poca roba rispetto al passato».
Nella zona Nord, dove sorge il Centro Agroalimentare di Torino (ex Mercati generali), c’è un’altra cartolina delle opportunità mancate. Non si sa perché, ma c’è un binario morto che punta diritto al centro e si blocca nel nulla. A venti metri dal perimetro del complesso. C’è anche un ponte incompiuto. Opere che avrebbero dovuto portare il treno direttamente all’interno del Caat.
Questo spaccato di «giganti» isolati è emerso dalla minuziosa indagine commissionata dal Comune di Rivalta alla società Polinomia di Milano. Uno studio che prende in esame le strutture e i flussi di merci che transitano in uno dei più importanti snodi commerciali piemontesi. Anzi, il «nodo» per antonomasia, secondo i sostenitori della Torino-Lione. «Abbiamo commissionato questo studio - spiega il sindaco di Rivalta, Amalia Neirotti - per capire il valore strategico dell’area che comprende lo scalo ferroviario, il Sito e il Caat in relazione all’ipotesi Tav. Ciò che è emerso ci aiuterà ad esprimere la nostra posizione sul progetto dell’alta velocità, partendo da dati concreti».
E i dati sono quelli elaborati dall’ingegner Andrea Debernardi, consulente tecnico della Comunità Montana dell’Osservatorio sulla Tav, esperto di ingegneria dei trasporti. Per conoscere i flussi merci del Sito, si è dovuto affidare ad una tesi di laurea, perché non esistono registrazioni aggiornate in tempo reale. Un’anomalia riconosciuta dagli stessi dirigenti. «Essendo una struttura aperta, senza accessi controllati - dice il professionista - non è possibile fare un "check-in" e un "check-out" delle merci». Ma è il mito della «sinergia» a sbriciolarsi sotto la dura realtà dei numeri. «Di tutte le merci in ingresso al Sito - afferma Debernardi - solo il 3% proviene dalle rotaie. Mentre in uscita non c’è un solo grammo destinato alla ferrovia».
Conoscere i dati delle ferrovia, invece, è stata una missione impossibile. «Nonostante tutti i solleciti - ammette - mi sono dovuto affidare ai volumi del 1999. Di ufficiale non c’è altro». Per rendersi conto di ciò che accade allo scalo, basta soffermarsi qualche ora, parlare con i ferrovieri. L’unica parte in attività è la zona logistica, dove c’è movimento di merci, ma è sotto il controllo di operatori privati. La movimentazione dei convogli, nell’area ferroviaria, è quasi assente. «È una struttura obsoleta, organizzata con tecnologie antieconomiche», sentenzia Debernardi nel suo studio. Anzi, uno scalo nato già vecchio nei lontani Anni 70
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/60981/
Beh, per fortuna faranno la bretella merci per scaricare i binari del raddoppio torinese, altrimenti sarebbe un macello
dreaad September 28th, 2009, 10:11 AM Il raccordo per Caselle? Discarica a cielo aperto
Il sindaco s´arrabbia: "Pessimo biglietto di visita". Sotto accusa l'Anas
«Intollerabile che chi viene a Torino sia accolto da una discarica a cielo aperto. Non è questo il biglietto di visita che vogliamo consegnare ai torinesi e ai turisti che vengono in città». Il pignolo di turno questa volta non è un cittadino qualunque, bensì il sindaco in persona. Rientrando dai suoi viaggi istituzionali, Sergio Chiamparino ha notato la massa di rifiuti che costeggia l´ingresso in città lungo corso Grosseto, a due passi da piazza Rebaudengo. In senso opposto la situazione non è migliore, anche in questo caso rifiuti disseminati lungo il guard rail del raccordo autostradale per Caselle. Sospiro al primo passaggio, al secondo viaggio non era cambiato nulla, al terzo sono cominciate le annotazioni puntuali. Dopo un mese di rilevazioni, il sindaco ha perso la pazienza e ha presentato il suo cahier de doleances all´assessore Roberto Tricarico.
Risultato? Lettera di avviso all´Anas, al quale spetta il compito della pulizia dell´area che costeggia il guard rail e sopralluogo urgente dell´assessore, che ieri mattina ha riunito il suo staff ed è andato su e giù per la superstrada di Caselle a controllare se nel frattempo qualcosa era cambiato e qualcuno aveva provveduto a liberare l´area dai rifiuti.
Nessun progresso e nulla da eccepire. La protesta del sindaco, che si è aggiunta a quelle di altri torinesi attenti alla pulizia della città arrivate sulla scrivania dell´assessorato all´ambiente nei mesi scorsi, è più che legittima: bottiglie di plastica, cartacce, pacchetti di sigarette, rifiuti di ogni tipo che con il tempo si accumulano. E la vista peggiore è proprio quella offerta dal curvone di accesso in città che costeggia corso Grosseto e sbuca all´altezza di piazza Rebaudengo. Non è più tempo di visite in massa in epoca olimpica, ma Chiamparino non vuole che l´immagine della città perda smalto e da tempo ha avviato una guerra per Torino pulita. Dopo il suo tour agostano per individuare gli angoli più critici, la sua iniziativa ha portato alla nascita di squadre speciali dell´Amiat composte da lavoratori in mobilità o disoccupati che devono andare a rinforzare il lavoro dei dipendenti della società di raccolta rifiuti.
L´assessore all´ambiente ha dunque inviato una prima mail al responsabile della viabilità dell´Anas nei giorni scorsi, Raffaele Celia. Un´altra comunicazione è partita questa mattina dopo il sopralluogo, con tanto di fotografie allegate: «Evidenziamo la necessità di un intervento di pulizia della scarpata a verde, delimitata dal cordolo della direttissima e dalla recinzione, lungo tutto il curvone di accesso», ha scritto l´assessore.
Che dice di essere fiducioso sulla volontà dell´Anas di rimediare e ironizza: «Altrimenti mi costringeranno a scrivere direttamente al ministro». Ancora più duro il sindaco Chiamparino: «Non penso che questa situazione sia più accettabile. Abbiamo verificato, la competenza sulla pulizia di quel tratto non è compito dell´Amiat, ma dell´ente strade, che deve provvedere». Due sole alternative, dice secco il sindaco: «O intervengono loro il più presto possibile, oppure lo faremo noi e manderemo il conto delle spese all´Azienda delle strade».
(27 settembre 2009)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/Il-Comune:-La-strada-per-Caselle-e-una-discarica-a-cielo-aperto/1732070?ref=rephp
dreaad September 28th, 2009, 10:12 AM MOSTRE: TORINO, RIAPRE LA GALLERIA D'ARTE MODERNA
Torino, 27 set. - (Adnkronos) - Apre il 24 ottobre la nuova stagione della Galleria d'Arte Moderna di Torino, dopo un lavoro di restyling delle collezioni permanenti, delle sale dedicate alle mostre temporanee, alla Videoteca e ai Servizi Educativi. Il pubblico percorrera' le sale della GAM con l'impressione di visitare un museo nuovo, riorganizzato secondo un progetto museografico che pone come essenziale l'integrazione e il dialogo tra le opere.
La suddivisione in ordine cronologico del percorso viene sostituita da un ordinamento tematico, che permette al visitatore di riscoprire i capolavori e di analizzarli attraverso una nuova visione. Il museo di Arte Moderna e Contemporanea e' anche votato all'analisi e allo studio delle nuove generazioni di artisti e al dibattito culturale che ne deriva, per questo la ricerca e la sperimentazione dei nostri giorni trovano spazio attraverso GAM Underground Project.
Le sale del seminterrato diventano un laboratorio nel quale giovani artisti gia' conosciuti a livello internazionale si confrontano con uno spazio istituzionale, portando avanti la propria sperimentazione e mostrandola al pubblico grazie a un ciclo di mostre personali e tematiche. Anche i Servizi educativi e la Videoteca GAM trovano nuovi spazi. La Didattica raddoppia, con la sala del piano terra dedicata alle attivita' per le scuole e un'apertura sul giardino per il relax dei bambini, oltre una parte della libreria destinata ai ragazzi. Nel seminterrato invece un'area adibita alle attivita' per il pubblico adulto (incontri, dibattiti, workshop e conferenze).
fabrik September 28th, 2009, 02:10 PM "Certe feste di via sono una vergogna"
"Piene di paccottiglia, come le sagre di paese"
EMANUELA MINUCCI
torino
Qualche giorno fa passeggiavo insieme con alcuni ospiti stranieri in centro e ci siamo imbattuti in una di quelle brutte feste di via o sedicenti tali. Mi sono vergognato di Torino, sembrava di essere precipitati in quelle fiere di paese dell’Est, piene di bancarelle con paccottiglia: davvero un brutto spettacolo».
Sono parole del sindaco Chiamparino, pronunciate qualche settimana fa durante una riunione di giunta. Erano rivolte sia all’assessore all’Arredo urbano Ilda Curti sia al collega Alessandro Altamura che si occupa di Commercio. Insieme, i due, sembrano essere subito corsi ai ripari: fra pochi giorni, infatti, sarà pronta una delibera in cui si fissano numerosi paletti per fare in modo che, d’ora in poi, le feste di quartiere (che beneficiano di parecchi sgravi, come per esempio la tassa di occupazione del suolo pubblico, quando non ricevono contributi) siano davvero tali.
«Meno male che ieri il sindaco era a Ischia, per presentare un libro - ha commentato ieri l’assessore Giuseppe Sbriglio in qualità di membro dell’associazione di consumatori Adusbef - perché chissà che cosa avrebbe pensato della sedicente festa di quartiere di corso Sebastopoli dal titolo “Antichi mestieri” che si è conclusa con un blitz della Finanza contro le bancarelle degli abusivi». E ha aggiunto: «Non solo i negozi non hanno aderito all’apertura, ma le bancarelle erano davvero di scarsa qualità e degli antichi mestieri tanto decantati, nemmeno l’ombra». Della stessa opinione il consigliere di circoscrizione Nicola Pomponio, coordinatore della commissione Cultura, e il titolare, di origine iraniana, del negozio di tappeti Pars: «Feste così dequalificate ci danneggiano anziché agevolarci, e offrono un pessimo biglietto da visita della città. Presto porremo il problema al presidente di quartiere Andrea Stara». Ma il presidente non pare aver bisogno di essere informato: «So bene che il Comune intende giustamente dare un giro di vite al sistema di organizzazione delle feste di via. Abbiamo collaborato anche noi circoscrizioni alla stesura del documento. Per quanto invece riguarda la festa di corso Sebastopoli posso dire che noi (ieri Stara era fuori Torino e quindi non ha verificato di persona la qualità degli espositori, ndr) ci eravamo già cautelati facendo versare ai partecipanti una cauzione: se qualcuno non è stato ai patti saremo risarciti».
Prende fiato: «Se non sono stati rispettate le regole, come per esempio il numero dei partecipanti ammessi, allora tratterremo questi fondi». E conclude: «Per quanto invece riguarda le feste in generale benvenga questa delibera che rende precise e chiare le regole di ogni kermesse di strada».
Ma quali sono questi requisiti? «Intanto d’ora in poi - spiega Altamura - non si potrà organizzare una festa di via se non si avrà la certezza che in quella giornata non lavorativa resterà aperto almeno il 40 per cento dei negozi di quella via. Poi verrà fissato anche il numero massimo delle bancarelle e se è stato individuato un tema o il filo conduttore della festa bisogna che questi venga rispettato alla lettera e che non rappresenti soltanto un escamotage per vendere paccottiglia».
Quanti eventi sopravviveranno dalla primavera prossima, quando entrerà in vigore questa delibera? «Certamente resisteranno eventi come quello di via Nizza che ha una storia alle spalle, mentre spariranno quegli eventi che offrono una brutta immagine della città: quella a cui si riferiva, giustamente, il sindaco Chiamparino nel suo sfogo».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/61431/
ohhh qualcuno finalmente se ne è accorto..
fabrik September 28th, 2009, 02:39 PM Parigi: "Pronta a trasferire Torino Spiritualità"
La presidente soddisfatta ma polemica con i tagli alla cultura. E pure con la scelta di ospitare il palco di Trl a due passi dagli incontri del festival dell´anima
di Clara Caroli
Antonlla Parigi«L'anno prossimo ci saremo ancora? Mah. Non ne sono per niente sicura. Non ho mai pensato di dirigere un´agenzia di eventi, ma nel caso il festival dovesse essere soppresso per mancanza di fondi non è escluso che non accetti di esportare il format in un´altra città». Tra i cipressini di piazza Carignano che circondano il «Luogo di raccoglimento e di preghiera» di Pistoletto, ieri, alla chiusura di Torino Spiritualità, la presidente Antonella Parigi archivia il successo dell´edizione 2009 e guarda al futuro con scetticismo e qualche preoccupazione.
«Se il governo regionale andrà alla Lega - dice - non credo che la cultura sarà tra le priorità. Ma è sbagliato continuare a pensare che sia un lusso, un capriccio della sinistra». Bilancio positivo, intanto. Code infinite anche quest´anno per le vedette del programma di incontri e di dialoghi, da Burak a Lech Walesa a Ignazio Marino, tutto esaurito ai seminari di meditazione di «Tempo libero» (a pagamento) e sold out anche per gli eventi/spettacolo, da quello di Marco Ponti al Céline letto da Elio Germano al Big Bang di Lucilla Giagnoni. Il festival chiude la sua quinta edizione (80 incontri, oltre 120 ospiti con budget ridotto del 40 per cento) consolidando la fedeltà di un pubblico sedotto, come dice Alberto Melloni, dalle «infinite risonanze della spiritualità».
Antonella Parigi, un pubblico veramente trasversale?
«Sì, interessato ai temi e alle idee della contemporaneità. Un pubblico che merita di essere rappresentato. M´indigno quando sento dire che la cultura, che copre percentuali poco sopra lo zero per cento del bilancio nazionale, incide sul deficit. Con numeri così piccoli, cosa cambia?».
Il Regio è in rosso, lo Stabile chiude i teatri, festival e fondazioni sono sull´orlo della bancarotta. Come pensate di sopravvivere?
«Torino Spiritualità dipende dal Circolo dei Lettori, che vive per più del cinquanta per cento sull´ospitalità. Occorre ottimizzare l´organizzazione e creare un tavolo di coordinamento per evitare dispersione di pubblico e risorse in eventi discutibili. Di Mtv, per dire, avremmo fatto volentieri a meno».
«Rivolgendosi direttamente, una a una, alle piccole comunità che fanno capo alle associazioni, da quelle confessionali a quelle di immigrazione. I target generici non esistono più. Se poi non funzionerà nemmeno questo vorrà dire che chiuderemo».
Quali sono stati i top five di questa edizione?«Sicuramente Jacob Burak (il miliardario israeliano, autore di Ma gli scimpanzé sognano la pensione? che ha aperto il programma, ndr), molto carismatico, che non ha deluso le mie aspettative. E poi Iona Heath, medico inglese autrice del saggio Modi di morire, che ha tenuto un affascinante seminario sul senso della morte e della vita. So che è stato molto bello lo spettacolo di Marco Ponti e mi è dispiaciuto non averlo seguito».
Davvero To Spirit è un «format» che potrebbe essere esportato?«Me lo chiedono da tempo. Io sono legata a Torino e ritengo importante, per ragioni affettive, politiche, morali, continuare a lavorare nella mia città. Ma se non ci saranno più le condizioni, a malincuore, potrei portare il festival altrove».
http://torino.repubblica.it/dettaglio/parigi:-pronta-a-trasferire-torino-spiritualita/1732837
fabrik September 28th, 2009, 02:40 PM Il raccordo per Caselle? Discarica a cielo aperto
Il sindaco s´arrabbia: "Pessimo biglietto di visita". Sotto accusa l'Anas
«Intollerabile che chi viene a Torino sia accolto da una discarica a cielo aperto. Non è questo il biglietto di visita che vogliamo consegnare ai torinesi e ai turisti che vengono in città». Il pignolo di turno questa volta non è un cittadino qualunque, bensì il sindaco in persona. Rientrando dai suoi viaggi istituzionali, Sergio Chiamparino ha notato la massa di rifiuti che costeggia l´ingresso in città lungo corso Grosseto, a due passi da piazza Rebaudengo. In senso opposto la situazione non è migliore, anche in questo caso rifiuti disseminati lungo il guard rail del raccordo autostradale per Caselle. Sospiro al primo passaggio, al secondo viaggio non era cambiato nulla, al terzo sono cominciate le annotazioni puntuali. Dopo un mese di rilevazioni, il sindaco ha perso la pazienza e ha presentato il suo cahier de doleances all´assessore Roberto Tricarico.
Risultato? Lettera di avviso all´Anas, al quale spetta il compito della pulizia dell´area che costeggia il guard rail e sopralluogo urgente dell´assessore, che ieri mattina ha riunito il suo staff ed è andato su e giù per la superstrada di Caselle a controllare se nel frattempo qualcosa era cambiato e qualcuno aveva provveduto a liberare l´area dai rifiuti.
Nessun progresso e nulla da eccepire. La protesta del sindaco, che si è aggiunta a quelle di altri torinesi attenti alla pulizia della città arrivate sulla scrivania dell´assessorato all´ambiente nei mesi scorsi, è più che legittima: bottiglie di plastica, cartacce, pacchetti di sigarette, rifiuti di ogni tipo che con il tempo si accumulano. E la vista peggiore è proprio quella offerta dal curvone di accesso in città che costeggia corso Grosseto e sbuca all´altezza di piazza Rebaudengo. Non è più tempo di visite in massa in epoca olimpica, ma Chiamparino non vuole che l´immagine della città perda smalto e da tempo ha avviato una guerra per Torino pulita. Dopo il suo tour agostano per individuare gli angoli più critici, la sua iniziativa ha portato alla nascita di squadre speciali dell´Amiat composte da lavoratori in mobilità o disoccupati che devono andare a rinforzare il lavoro dei dipendenti della società di raccolta rifiuti.
L´assessore all´ambiente ha dunque inviato una prima mail al responsabile della viabilità dell´Anas nei giorni scorsi, Raffaele Celia. Un´altra comunicazione è partita questa mattina dopo il sopralluogo, con tanto di fotografie allegate: «Evidenziamo la necessità di un intervento di pulizia della scarpata a verde, delimitata dal cordolo della direttissima e dalla recinzione, lungo tutto il curvone di accesso», ha scritto l´assessore.
Che dice di essere fiducioso sulla volontà dell´Anas di rimediare e ironizza: «Altrimenti mi costringeranno a scrivere direttamente al ministro». Ancora più duro il sindaco Chiamparino: «Non penso che questa situazione sia più accettabile. Abbiamo verificato, la competenza sulla pulizia di quel tratto non è compito dell´Amiat, ma dell´ente strade, che deve provvedere». Due sole alternative, dice secco il sindaco: «O intervengono loro il più presto possibile, oppure lo faremo noi e manderemo il conto delle spese all´Azienda delle strade». (27 settembre 2009)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/il-raccordo-per-caselle-discarica-a-cielo-aperto/1732070
Donkeykong September 28th, 2009, 04:43 PM Questo edificio Franco Costruzioni appena terminato, è in via Bizzozzero angolo via Bisalta, dietro Eataly.
Non somiglia vagamente a quello che deve realizzare sempre nei paraggi?
http://img4.imageshack.us/img4/6756/230909001edificiofranco.jpg
http://img43.imageshack.us/img43/1874/230909002edificiofranco.jpg
mi piace; fa molto Berlino questo edificio; sono residenze?
Cumino September 28th, 2009, 05:01 PM "Certe feste di via sono una vergogna"
"Piene di paccottiglia, come le sagre di paese"
Vergognose non saprei, di sicuro le trovo molto provinciali. Ma è solo la mia opinione, non divoratemi. :)
fabrik September 28th, 2009, 05:02 PM mi piace; fa molto Berlino questo edificio; sono residenze?
Sì , secondo me la cosa più interessante è l'attico , sembra (nelle foto non si vede bene perchè ci sono ancora i ponteggi) una enorme roulote Airstream
http://notwiththoseframes.files.wordpress.com/2009/05/airstream-desert.jpg
di fianco a quel palazzo faranno questa piazzetta a tema gastronomico (con una enorme forchetta-porta bici e lo scolapaste-gioco per bambini) in onore del vicino Eataly:
http://i36.tinypic.com/10z4jr8.jpg
Cumino September 28th, 2009, 05:02 PM ...
ohhh qualcuno finalmente se ne è accorto..
Ah ecco! :D
fabrik September 28th, 2009, 05:19 PM Ah ecco! :D
Come se l'autunno non fosse già triste di suo.. proprio ieri in via Fabrizi c'era l'annuale "festa dell'uva" (perchè poi?) , ecco lo scenario sotto le mie finestre :
il furgone dello zozzone, le nonnine calabresi che facevano il karaoke con le canzoni di Albano, i bimbiminkia che facevano il gioca jouer e tiravano petardi (si comincia.. mai che gliene scoppi uno in mano a sti stronzi..) , i cavalli che stercavano ovunque.. una cosa agghiacciante
l'unica nota positiva è che 2 minuti dopo la fine di sta porcata era già pronto un plotone dell'amiat che puliva tutto con il mezzo aspiratutto , 3 camionette ecc.
Cumino September 28th, 2009, 06:07 PM "...e io pago!"
Che poi è così bello andare alle sagre fuori cittá perché portare le feste di paese in cittá?
Almeno non con questa incidenza
Riobasco September 28th, 2009, 09:39 PM Assolutamente d'accordo sullo squallore di queste feste di via: ricordo come un incubo, quando ancora abitavo in Parella, quella di corso Monte Grappa. Musica assordante, ballerine di danza del ventre diplomate per corrispondenza, tanfo pazzesco di krapfen fritti "mi-digerirai-tra-un-mese", banchetti di rumenta cinese, palloncini con forme pazzesche e spazzatura ovunque. Bravo Chiampa.
Donkeykong September 28th, 2009, 09:45 PM Sì , secondo me la cosa più interessante è l'attico , sembra (nelle foto non si vede bene perchè ci sono ancora i ponteggi) una enorme roulote Airstream
http://notwiththoseframes.files.wordpress.com/2009/05/airstream-desert.jpg
di fianco a quel palazzo faranno questa piazzetta a tema gastronomico (con una enorme forchetta-porta bici e lo scolapaste-gioco per bambini) in onore del vicino Eataly:
http://i36.tinypic.com/10z4jr8.jpg
uno degli aspetti che apprezzo di più di questa città è l'attenzione per il sociale. (almeno credo eh! mi baso sui pochi giorni che sono stato e dai progetti che vedo qui sul forum!):)
Riobasco September 28th, 2009, 09:46 PM Che poi è così bello andare alle sagre fuori cittá perché portare le feste di paese in cittá?
Dipende... ricordo ancora un pomeriggio da incubo tornando da Savona via statale (se ho tempo mi piace più dell'autostrada), a Vicoforte Mondovì la statale era occupata da una di queste sagre "zumpa zumpa zumpappà" ed il traffico deviato attraverso il paese. Un incubo che provocò km. di coda, c'era gente (io ero uno di quelli) che voleva catturare il sindaco e decapitarlo sul momento... :nuts:
Cumino September 28th, 2009, 10:54 PM :lol: Ok, magari quelle più di nicchia.
Facciamo stilare "IL Decalogo della sagra... (per eccellenza)" dal buon Makino500?
(fabrizio) September 28th, 2009, 11:00 PM concordo sulle feste di strada, una tristezza paurosa. L'altra sera sono andato al Ricetto di Candelo per Vinincontro, è stato molto bello, esclusa la musica "cutre-style" a fine serata...
mariocesare September 28th, 2009, 11:15 PM Dipende... ricordo ancora un pomeriggio da incubo tornando da Savona via statale (se ho tempo mi piace più dell'autostrada), a Vicoforte Mondovì la statale era occupata da una di queste sagre "zumpa zumpa zumpappà" ed il traffico deviato attraverso il paese. Un incubo che provocò km. di coda, c'era gente (io ero uno di quelli) che voleva catturare il sindaco e decapitarlo sul momento... :nuts:
Oddio..... non e' che sei capitato alla fiera di Vicoforte?
Beh, definire la fiera di Vicoforte "zumpa zumpa zumpappà" ti potrebbe far iscrivere nel registro dei ricercati della Granda, eviterei di dirlo al di sotto di Carmagnola :lol:
Credo che sia la fiera piu' importante in Piemonte
concordo sulle feste di strada, una tristezza paurosa. L'altra sera sono andato al Ricetto di Candelo per Vinincontro, è stato molto bello, esclusa la musica "cutre-style" a fine serata...
E' proprio questo il problema. Le fiere di Via di Torino sono tristi, spente, lugubri. Manca spontaneità, e' tutto forzato.
Metti assieme filippini, nordafricani, sudamericani, cinesi e anche italiani in un insieme di banchetti di mozzarelle insipide, peperoncino al gusto di formaggio, pane vecchio e barattoli vari oltre che calzini, reggiseni e ciabatte. Sicuro più interessante una festa cinese o peruviana, almeno si vede il calore della nostalgia.
Credo che alla consumata festa per i pugliesi che fanno a fine Maggio in corso Umbria prima o poi ci scapperà il morto, visto il casino gratuito che fanno per tre giorni e tre notti fino all'una letteralmente a pochi metri dalle case. Io abitassi li prenderei le mie ossa e le porterei fuori Torino, anche in tenda a Villa Rey, per evitare di finire alle Vallette (il prossimo sarà il decimo anno che ascolto in lontananza alla finestra "che sarà della mia vita", andare in Val Brembana no, eh?)
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