View Full Version : TORINO
fabrik January 11th, 2010, 10:36 AM Nel 2016 la De Tomaso dovrà sloggiare dall'ex impianto Pininfarina di Grugliasco, la Regione venderà i terreni per costruirci appartamenti
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P8H78&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0QCDE7VQUR&video=0
nut January 11th, 2010, 03:24 PM L'INCHIESTA
Torino, a quattro anni dai Giochi
cattedrale olimpica abbandonata
Trampolini, pista di bob, slalom: "Impianti milionari nel degrado". Sulle rampe di lancio dei saltatori con gli sci si sono staccate due slavine di ALBERTO CUSTODERO
ROMA - Un cartello ...
A me sembra che ci siano molte inesattezze in questo articolo.
La pista di bob di Cesana Pariol ospiterà proprio in questo mese l'Europa Cup di bob e skeleton e la Coppa del mondo di slittino, oltre al taxi bob turistico che a quanto so continua a essere offerto. Probabilmente il giornalista ha letto qui "31 gennaio 2010, data di chiusura della stagione invernale" e ha capito che la pista verrà chiusa tout court, ma non è vero - e peraltro essendoci le Olimpiadi a Vancouver a febbraio quando dovrebbe finire sta stagione ivnernale? -.
Il trampolino del salto con gli sci di Pragelato è regolarmente usato per allenamenti da nazionali di tutto il mondo ed è frequentemente sede di gare di coppa del mondo.
Sempre a Pragelato sulla pista di fondo, a parte che furbescamente l'autore dell'articolo dice "inutilizzata dal punto di vista agonistico" (il che significa che è utilizzata dalla gente comune, dai turisti, per allenamenti ecc.), mi risulta che ci siano state diverse competizioni, sicuramente le Universiadi 2007 e parecchi campionati di sci nordico.
La pista di Sestriere invece non c'entra nulla con le Olimpiadi, l'illuminazione c'è sempre stata (del resto è una tappa costante di coppa del mondo per lo slalom) e magari non funziona temporaneamente.
Senza contare che l'articolo inizia con
ROMA -
...tutto detto :ohno:
dreaad January 11th, 2010, 09:59 PM ^^ tante inesattezze nell'articolo.
l'unica cosa giusta è che la pista di bob (soprattutto) e di salto sono le uniche strutture sportive in deficit del dopo olimpiadi (tutti i palazzetti sono in attivo, palaisozaki in primis)
fabrik January 11th, 2010, 10:20 PM ^^ mi pare che la pista di Freestyle di Sauze sia in stato di completo abbandono dal 2007
dreaad January 12th, 2010, 03:13 AM DIVERSE BUCHE NELLE STRADE DOPO IL MALTEMPO
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P8HI6&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0QCDE7VQUR&video=0
sul ponte di via tolmino ce n'è una profonda 20 cm :bash:
PALATAZZOLI E ALTRI IMPIANTI IN CONCESSIONE AI PRIVATI
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P8HIB&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0QCDE7VQUR&video=0
fabrik January 12th, 2010, 09:20 AM [...]La Silicon Valley dei capi da corsa per la F1 è a Torino, dove operano alcune delle più importanti aziende del settore: Puma, Sabelt e Sparco.
A poca distanza dallo storico stabilimento del Lingotto, la Casa tedesca che ha per simbolo il feroce felino sforna oltre 3.500 tute all’anno. Non soltanto Ferrari, ma anche Toro Rosso e Renault e diverse altre squadre. È qui che si servono Alonso e tutti i colleghi [...]
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/formula1/201001articoli/24645girata.asp
Sapevo di Sabelt e Sparco ma non della Puma.. ne sapete di più?
Riobasco January 12th, 2010, 09:24 AM DIVERSE BUCHE NELLE STRADE DOPO IL MALTEMPOhttp://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P8HI6&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0QCDE7VQUR&video=0
sul ponte di via tolmino ce n'è una profonda 20 cm :bash:
Il bello è che ci prendono pure per il culo, scrivendo che è "un male endemico stagionale causato dai mezzi per rimuovere la neve". Diciamo piuttosto, con maggiore realismo, che il tutto nasce dai continui rappezzi alla membro di segugio che, ormai da anni, hanno sostituito una reale manutenzione, che dovrebbe essere intesa come rifacimento del manto stradale. Campa cavallo :ohno:
fabrik January 12th, 2010, 09:41 AM GM e Poli stanno elaborando un motore ibrido diesel-elettrico
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P9DHV&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
Domani verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i 3 bandi per i concorsi di idee relativi a Scalo Vanchiglia e trincerone
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P9ALJ&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P9AH5&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
fabrik January 12th, 2010, 09:44 AM Il bello è che ci prendono pure per il culo, scrivendo che è "un male endemico stagionale causato dai mezzi per rimuovere la neve". Diciamo piuttosto, con maggiore realismo, che il tutto nasce dai continui rappezzi alla membro di segugio che, ormai da anni, hanno sostituito una reale manutenzione, che dovrebbe essere intesa come rifacimento del manto stradale. Campa cavallo :ohno:
il 16-17/12 avevano rattoppato l'asfalto intorno ai binari di via Nicola Fabrizi , meno di una settimana dopo (anche causa neve) i rattoppi erano completamente polverizzati e sparsi sui marciapiedi dalla auto in transito
jonio January 12th, 2010, 09:51 AM Dimostrazione che il rappezzo è stato fatto alla membro di segugio. Nessun responsabile?
(fabrizio) January 12th, 2010, 10:04 AM Il bello è che ci prendono pure per il culo, scrivendo che è "un male endemico stagionale causato dai mezzi per rimuovere la neve". Diciamo piuttosto, con maggiore realismo, che il tutto nasce dai continui rappezzi alla membro di segugio che, ormai da anni, hanno sostituito una reale manutenzione, che dovrebbe essere intesa come rifacimento del manto stradale. Campa cavallo :ohno:
secondo me è un insieme di cause, un'equazione con tante variabili: la neve che rovina l'asfalto (si dilata, ghiaccia, fessura il manto e poi lo stacca), il sale chimico che credo sia abbastanza "aggressivo" (non so se avete un cane, ma al mio devo pulire spesso le zampe, quando c'è sale per terra), i rattoppi fatti alla prosecutio schienis. Non sono un filofrancese, non credo ci sia bisogno di ribadirlo, ma alcune cose mi piacciono, d'Oltralpe: una di queste è il fatto che, se si va sulle strade di montagna "di là", si vede come il manto sia un unico patchwork di toppe ma, nonostante questo, sia perfettamente liscio. qui lo schiacciasassi non lo usa più nessuno?
PS: in Ungheria sto vedendo che, sulle strade innevate, spargono delle pietruzze verdi/piccoli pezzetti di catrame, non sale. e l'asfalto non è rovinato (è diverso dal nostro, là hanno spesso il drenante o uno di colore più chiaro, più ruvido).
Cumino January 12th, 2010, 12:20 PM Il bello è che ci prendono pure per il culo, scrivendo che è "un male endemico stagionale causato dai mezzi per rimuovere la neve".
Questa storia sta diventando un po' una leggenda metropolitana; sì e no ci saranno stati 10cm di neve in totale e di spazzaneve in azione non ne ho mai visti quest'inverno.
Piazza statuto sembra Kabul e infatti qualche rattoppo è stato messo nell'ultime due settimane, ma solo per due, tre buche, roba da piscina olimpionica.
Cumino January 12th, 2010, 12:30 PM PS: in Ungheria sto vedendo che, sulle strade innevate, spargono delle pietruzze verdi/piccoli pezzetti di catrame, non sale. e l'asfalto non è rovinato (è diverso dal nostro, là hanno spesso il drenante o uno di colore più chiaro, più ruvido).
In germania, a Berlino, spargono anche a mano (pensa un po') della sabbia. Creano una sorta di sentiero sui marciapiedi, in modo che la gente possa camminare agilmente solo lì e puliscono gli accessi delle metro. Le piazze le lasciano innevate, si concentrano principalmente sulle strade, che effettivamente sono sempre pulitissime. Le macchine viaggiano non ci sono ingorghi e non ho visto scene da panico nonostante di neve ce ne fosse davvero tanta.
P.S. Questi sono i loro spazzaneve:
http://img96.imageshack.us/img96/907/img3874b.jpg
dreaad January 12th, 2010, 02:04 PM ancora sulle buche: personalmente non ho mai visto una situazione così grave
C’è la task-force, ma non i soldi
"I fondi si esauriscono in pochi mesi"
beppe minello
torino
Parafrasando la mela al giorno che toglie il medico di torno, potremmo dire che creare una bella task-force è la soluzione ideale quando non c’è soluzione. E ieri, puntuale, il Comune, di fronte all’incontestabile realtà delle pattuglie di vigili che saltellavano da una voragine all’altra (alle 16, alla centrale operativa, risultavano 9, pericolosi, canyon spacca-sospensioni), ha varato una bella task-force anti-buche. Ne fanno parte i tecnici circoscrizionali, vale a dire i geometri che qualche anno fa furono assegnati ai quartieri insieme con la competenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi, e i dirigenti della Viabilità di Palazzo Civico.
Il suo compito? Coordinare «un lavoro di lettura attenta delle situazioni di degrado» per «intervenire con ripristini in tempi rapidi». Bei propositi che si scontrano con la carenza di soldi. Perché se è vero, come afferma l’assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, che «anche quest’anno l’investimento per la manutenzione straordinaria e ordinaria del suolo è rimasto di 10 milioni» nonostante, aggiungiamo noi, la difficile congiuntura economica, è sicuro al limone che quei soldi come non sono bastati nel 2009, così non basteranno nel 2010.
«Se dovessimo intervenire come si deve, quei denari li esauriremmo in appena 4-5 mesi» ragiona Andrea Stara, presidente della Circoscrizione 2, quella di Santa Rita e Mirafiori Nord, nonché coordinatore di tutti i presidenti di Circoscrizione torinesi. Il rattoppo delle strade procede su due strade parallele. La manutenzione ordinaria, vale a dire l’intervento estemporaneo per coprire un buco qui e un buco là, è affidato, previo gara, a una ditta per ogni Circoscrizione. Quando arrivano segnalazioni dai cittadini o dai vigili, l’impresa provvede a mobilitare, su richiesta del quartiere, una squadretta di pronto intervento. «Ma i soldi sono pochi (da 160 a 230 mila euro, a seconda dell’estensione del quartiere, ndr) e allora, invece di intervenire in base alle segnalazioni - spiega Stara - quasi sempre si sceglie di concentrare i lavori in una determinata zona e in un determinato periodo».
Un «trucco» che permette di centellinare i pochi soldi che arrivano dal Comune. Un aiutino arriva da un’undicesima squadra, guidata da Palazzo Civico e affidata alle direttive dell’ingegner Bertasio, che viene utilizzata come jolly quando la Circoscrizione è in difficoltà. E’ accaduto proprio a Stara e alla collega Paola Bragantini, presidente della 5ª (Borgo Vittoria-Madonna di Campagna-Lucento-Vallette), che a novembre e dicembre hanno dovuto affrontare le conseguenze del fallimento della «Bresciani» e la liquidazione della «Cobre», le ditte che dovevano curare la manutenzione delle strade dei due quartieri.
Altri 8 milioni costituiscono invece il gruzzolo a disposizione della manutenzione straordinaria, divisa in una dozzina di lotti, anche in questo caso uno per quartiere più un paio mirato a lavori particolari. «Con i 500 mila euro che, più o meno, può spendere ogni Circoscrizione, si possono asfaltare un paio di strade da 200 metri e realizzare 2-300 metri di marciapiedi e relativi cordoli» calcola il mai contento Andrea Stara. L’assessore Sestero, che dev’essere ottimista per contratto, ricorda che il Catasto del suolo pubblico, opera meritoria che ha radiografato le strade torinesi segnalando dov’è più necessario intervenire, «evidenzia che il 60% dei 1500 chilometri di strade cittadine è in buono stato e il 20% è deteriorato solo in singoli punti». E’ anche in base a questo documento che «sono stati definiti i fondi per la manutenzione straordinaria delle Circoscrizioni - aggiunge Sestero -. E poi, insomma, per le Olimpiadi sono stati spesi ben 40 milioni di euro per rifare le principali strade di Torino». Vero, ma era il 2006.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/115162/
fabrik January 12th, 2010, 02:14 PM non solo strade ma anche marciapiedi.. con la bella stagione ci cresceranno gli ulivi in mezzo ai solchi.. :lol:
Marmox January 12th, 2010, 02:57 PM Dimostrazione che il rappezzo è stato fatto alla membro di segugio. Nessun responsabile?
I rappezzi o rattoppi consistono in ghiaietta catramata che dovrebbe collare insieme, ma il clima piovoso e umido impedisce che tale processo si completi e guarda caso i rattoppi sono da fare proprio in questi momenti.
La sistemazione come si deve consiste nel tagliare un quadrato intorno alla buca, rimuovere il tutto, asfaltare come si deve (non con la provvisoria ghiaietta) e colare nella giunzione tutto intorno quel catrame liquido che impedisca all'acqua di penetrare tra vecchio e nuovo.
dreaad January 12th, 2010, 03:08 PM ^^ esatto.
e dopo ogni lavoro stradale, prima mettono quella ghiaietta nera, qualche settimana dopo salta tutto e quindi sono costretti a rifare l'intervento come si deve.
e questo l'ho visto decine di volte (quando anni fa scavavano per posare la fibra di fastweb era un autentico disastro di avvallamenti nei controviali).
risultato: maggior costo del lavoro finale (doppio intervento) e maggior disagi dovuti ai tempi allungati dei lavori.
Marmox January 12th, 2010, 03:19 PM ^^
Non è un doppio intervento.
Dopo scavi consistenti e successiva ricopertura, viene messa la sola "ghiaietta nera" per lasciare che il terreno sottostante si assesti naturalmente per poi asfaltare con tutti i crismi dopo qualche settimana. Altrimenti poi tutti a dire: "Ecco, hanno appena asfaltato ed è già tutto da rifare!".
dreaad January 12th, 2010, 03:28 PM ^^ spero davvero sia così
dreaad January 12th, 2010, 03:31 PM 80 MILIONI PER LE REGGE SABAUDE E MUSEI DALL'UE
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=P9E1X&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
Riobasco January 12th, 2010, 04:07 PM In germania, a Berlino, spargono anche a mano (pensa un po') della sabbia.
Su un recente numero di "Quattroruote" ho letto la lettera di un tizio che segnalava la stessa cosa, chiedendosi come mai qui in Italia vi sia (neanche da molti anni, mi pare) questa moda di spargere valanghe di sale. Sale che danneggia il bitume, i sottoscocca delle auto (o almeno di quelle con un trattamento anticorrosione meno efficace) e probabilmente il terreno, visto che un'amica dal pollice verde mi ha detto che, per far morire una pianta, non c'è niente di meglio che innaffiarla con acqua salata. Mi sembra una soluzione piuttosto italica, della serie "il rimedio è peggiore del male".
laurentius87 January 12th, 2010, 07:30 PM ^^ tante inesattezze nell'articolo.
l'unica cosa giusta è che la pista di bob (soprattutto) e di salto sono le uniche strutture sportive in deficit del dopo olimpiadi (tutti i palazzetti sono in attivo, palaisozaki in primis)
Ho chiesto spiegazioni all'autore dell'articolo Alberto Custodero. Che risponde:
Mi spiace tuttavia dirle che
tutto ciò che ho scritto purtroppo è vero. Il bob chiuderà alla fine di
gennaio e nel piano industriale dei nuovi gestori non c'è futuro a meno che
la regione o chi per essa non metta mano al portafoglio. i trampolini sono
chiusi, non è partita la scuola di salto com'era prevista e resteranno
inutilizzati a parte una breve parentesi in agosto per una summer cup. la
pista di fondo non ha gare fissate per la stagione 2010. l'illuminazione che
Lei ricorda delllo slalom di sestriere con le olimpiadi è stata smantellata
e ne è stata costruita una, l'attuale, spendendo qualche milione di euro,
col risultato che non è usata nè per turismo, nè per le gare. sulle piste di
discesa della via lattea non è stata assegnata alcuna gara internazionale,
una autentica vergogna a 4 anni da torino 2006. che altro dirle, le mie
informazioni sono ultraverificate e precise al millimetro. nessuno le ha
smentite e nessuno può smentirle. e forse per questo hanno dato fastidio a
molti, ma questa è un'atra storia.
--
Al di là della cortese risposta del giornalista, secondo me sarebbe interessante conoscere il parere del TOP.
dreaad January 12th, 2010, 10:21 PM ^^ la pista di bob non verrà chiusa definitivamente ma verrà aperta su richiesta (più che altro in presenza di manifestazioni degne di nota): d'altronde mi sembra abbastanza insensato tenere il ghiaccio per farci andare il taxi-bob.
quello che è mancato è un calendario continuativo di grandi eventi che la renda profittevole (e mi sa che sia abbastanza impossibile vista la diffusione limitata della disciplina ) tenendola sempre aperta.
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=OJPNZ&annart=2009&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=O9DXW&annart=2009&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0SVDE7VQUR&video=0
in ogni caso l'articolo lascia trasparire un totale inutilizzo dal 2006 ("impianti nel degrado) a questa parte , cosa non affatto vera.
mariocesare January 12th, 2010, 10:46 PM Su un recente numero di "Quattroruote" ho letto la lettera di un tizio che segnalava la stessa cosa, chiedendosi come mai qui in Italia vi sia (neanche da molti anni, mi pare) questa moda di spargere valanghe di sale. Sale che danneggia il bitume, i sottoscocca delle auto (o almeno di quelle con un trattamento anticorrosione meno efficace) e probabilmente il terreno, visto che un'amica dal pollice verde mi ha detto che, per far morire una pianta, non c'è niente di meglio che innaffiarla con acqua salata. Mi sembra una soluzione piuttosto italica, della serie "il rimedio è peggiore del male".
In Germania spargono la sabbia perchè il sale distrugge l'erba nel terreno circostante.
Se fosse erbaccia come da noi non sarebbe un male, visto che da loro tagliano regolarmente i bordi e si forma l'erbetta, peggiorerebbe il paesaggio. (fonte: conoscenti della Foresta Nera)
dreaad January 13th, 2010, 12:19 AM Il giallo dell’amianto al grattacielo Rai
Un ex dirigente muore di mesotelioma e la Procura della Repubblica apre un’inchiesta: 20 indagati per omicidio colposo. La denuncia del medico del lavoro: “Bonifica imperativa”. Rls: “Situazione sotto controllo dal 1992, ma chiediamo il trasferimento”
di Maurizio Minnucci
grattacielo rai torino (immagini di fonte: wikipedia)
Doveva essere il simbolo della Rai, oggi se ne chiede la chiusura: è il grattacielo di vetro e acciaio in via Cernaia, a Torino, 17 piani per 72 metri di altezza in cui lavorano circa 600 persone, 400 della Rai e 200 in appalto. Attualmente la struttura ospita il centro elettronico, l’ufficio abbonamenti, la contabilità, la struttura acquisti e altri uffici che si occupano di tecnologia e radio. Da anni intorno a questo palazzo ci sono dubbi legati alla presenza di amianto. L’ultima vittima di mesotelioma, la rara malattia che colpisce soprattutto chi ha frequentato luoghi dove si respira la famigerata polvere tossica, è un dirigente della tv pubblica in pensione, morto l’anno scorso. Ma nel passato ci sono stati almeno altri tre decessi sempre per mesotelioma: un operaio addetto alla costruzione negli anni Sessanta, un altro che più tardi prese parte ai lavori di manutenzione e un fornitore del centro elettronico (in questo caso il processo ha escluso colpe dell’azienda).
LA STORIA. Il grattacielo fu ultimato nel 1965, quando per evitare vibrazioni e dispersioni di calore si usava normalmente cemento mescolato con amianto a spruzzo. “Le pareti si facevano così perché l’amianto pesa di meno dei mattoni, è un fatto di statica”, spiega il dottor Roberto Topino, specialista in medicina del Lavoro che vive e lavora nel capoluogo piemontese: “Il risultato è che oggi in quella struttura ci sono circa 7 chilogrammi di amianto per metro quadro impastato al cemento e al vinile”. Dalle rilevazioni di cui è in possesso, dice, “ho scoperto che in quel grattacielo si possono respirare fino a 825 fibre di amianto ogni ora. Se a questi dati sommiamo le tre vittime per quella rara malattia, i dubbi sulle connessioni sono davvero pochi”. Il medico ha anche diffuso un video su youtube e intanto continua a portare avanti la propria battaglia per una bonifica totale del palazzo: “So che forse costerebbe di più che mettere in piedi un nuovo grattacielo, ma intanto chi lavora lì continua a respirare quelle polveri, e in futuro potrebbero esserci nuovi casi, anche perché il mesotelioma si manifesta molti anni dopo l’esposizione”.
“PROBLEMI PRIMA DEL ’92”. “Dal 1992 in poi, cioè da quando i lavori di manutenzione sono fatti secondo le norme di sicurezza, tutti i campionamenti dimostrano che la concentrazione di amianto è inferiore ai limiti”. Mario Rossello, delegato della Slc Cgil e Rls per il grattacielo di via Cernaia, smorza l’allarme: “Poi nel 2002, dopo le nostre denunce, l’azienda è stata anche obbligata dall’Asl a ‘confinare’ l’amianto, che è stato sigillato con materiale plastico garantito per 30 anni. Il problema delle esposizioni alle polveri, quindi, risale a prima degli anni Novanta, anche le indagini della procura riguardano quel periodo”. Rossello continua comunque a chiedere la chiusura del palazzo e il trasferimento in un’altra sede: “È vero, il sito è da abbandonare al più presto, ma non per una questione di sicurezza bensì perché è antieconomico”. Per ogni intervento di manutenzione, infatti, c’è bisogno di un cantiere approvato dall’Asl e dell'intervento di ditte specializzate, vista la presenza di 'amianto sigillato': “Anche per sostituire un semplice pezzo di un bagno si arriva a spendere decine di migliaia di euro”. Nel penultimo progetto industriale della Rai, datato 2006, si era aperto lo spiraglio per trasferire gli uffici in un altro insediamento: “Si parlava dell’area del centro ricerche e della costruzione di una nuova palazzina, ma non se n'è fatto più nulla. Il motivo ufficiale è che c’è bisogno di bandire una gara europea che non è mai partita, la nostra paura è che i soldi, o non ci sono, oppure sono investiti in altre attività”.
LE INDAGINI. Nel frattempo, la procura di Torino ha aperto un’inchiesta sull’ultimo decesso: è dell’8 gennaio la notizia che una ventina di dirigenti e alti funzionari della Rai di Torino e di Roma sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, dal momento che la vittima aveva prestato servizio per oltre trent’anni (dal 1967 al 1999) proprio in quel grattacielo. Nel mirino del procuratore Raffaele Guariniello ci sono tutti i dirigenti che si sono succeduti nell'arco di quel periodo di tempo. In realtà la giustizia si occupò del caso già nel 1992, quando morì Leonardino Terlengo, dipendente dell’impresa che aveva appaltato parte dei lavori di coibentazione del palazzo nel 1964. Il datore di lavoro venne condannato nel 1995 per omicidio colposo. In appello fu assolto, poi la Cassazione annullò la sentenza di assoluzione. Ci fu un nuovo processo di secondo grado e questa volta scattò la condanna: il giudizio venne confermato dalla Suprema Corte e divenne definitivo. Fu una sentenza importante, per certi versi storica, perché creo un precedente in materia di malattie professionali.
http://www.rassegna.it/articoli/2010/01/12/56870/il-giallo-dellamianto-al-grattacielo-rai
dreaad January 13th, 2010, 01:48 AM la tessore risponde (indirettamente) al giornalista di repubblica su cittagora
Elda Tessore relaziona nella commissione consiliare Post-olimpica
Elda Tessore, vicepresidente della Fondazione 20 marzo 2006, ha prospettato le possibilità future per un utilizzo sempre maggiore degli impianti e delle strutture edificate in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Nella riunione del 12 gennaio della commissione Post-olimpica (presidente Stefano Gallo) la vicepresidente ha esordito dicendo che non ha mai pensato alle Olimpiadi come a una chimera, bensì come un investimento, non solo in ambito sportivo, ma anche per la trasformazione del territorio.
“Le Olimpiadi hanno lasciato meno debiti rispetto ad altre edizioni: basti pensare ad Atene e a Monaco – ha dichiarato la Tessore – Abbiamo impianti tutti funzionanti, grazie a un alto livello di manutenzione. Il degrado non c’è”.
Fino agli anni ’90, continua Elda Tessore, il turismo era solo di business. Oggi la situazione si è capovolta, con un netto aumento del turismo di piacere. L’economia di molti siti montani è migliorata: Bardonecchia, Susa, Pinerolo lo testimoniano. Torino, prima delle Olimpiadi, si trovava al 5° posto in Italia nella classifica della programmazione dei concerti musicali. Oggi, siamo secondi solo a Milano, sia per presenze che per numero di eventi.
I trampolini da sci, dice la vicepresidente, sono attivi sia in inverno che in estate. In molte parti del mondo, invece, gli impianti sono stati smontati o lasciati all’abbandono. Noi cerchiamo di utilizzarli al massimo.
Pensiamo, sostiene Tessore, a un turismo “ambientale”, a costruire parchi divertimento, non con le giostre, ma legati al bob, al trampolino e altre attività sportive. A creare discoteche, organizzare concerti e luoghi dove degustare prodotti tipici.
Il Pala Olimpico (ex Pala Isozaki), potrà essere usato per attività commerciali legate all’abbigliamento sportivo, come palestra di allenamento e impianto per gli sport sul ghiaccio a tutti i livelli. Il Teatro Regio sta valutando di portare all’interno dell’Isozaki un’opera lirica significativa ogni anno, con prezzi popolari.
Al Palavela, si pensa, continua la vicepresidente, di portare altri spettacoli e di istituire una scuola per pattinaggio artistico, sia a livello amatoriale che professionali, accessibile anche agli studenti.
Per quanto riguarda le palazzine dell’ex villaggio olimpico, conclude Elda Tessore, gli alloggi saranno presto disponibili per l’affitto, a uso foresteria o per un ostello per la gioventù.
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7683.shtml
dreaad January 13th, 2010, 02:11 AM Torino. La congiuntura immobiliare nel 2° semestre 2009
TORINO
Il mercato immobiliare torinese, nel corso del secondo semestre del 2009, si è contraddistinto per alcuni segnali di ripresa rispetto al deterioramento, diffuso in tutti i comparti, che si era manifestato nel primo semestre
In particolare, all’ interno delle zone periferiche, che avevano sofferto maggiormente la fase riflessiva, i valori di compravendita delle abitazioni hanno fatto registrare ancora variazioni negative, ma ben più contenute rispetto al semestre precedente.
Tale andamento è dovuto ad un parziale ritorno di interesse, solamente per le abitazioni, da parte della domanda che si è concretizzato, inoltre, in una diminuzione degli sconti medi sul prezzo richiesto per tale tipologia.
Nonostante la domanda di abitazioni sia risultata un momento di rilancio, le difficoltà della clientela in fase di acquisto sono, in parte, aumentate, data la contrazione, sempre maggiore, dei finanziamenti erogati dagli istituti bancari.
La parziale ripresa del settore residenziale, non trova conferma nel comparto commerciale e direzionale che mostrano ancora andamenti negativi.
Il mercato delle locazioni sembra essere uscito dalla situazione di affanno che lo aveva caratterizzato nei primi mesi dell’anno. Per quanto riguarda i rendimenti medi da locazione quelli delle abitazioni non sono mai scesi al di sotto del 4,5% in media e si sono mantenuti pressoché stabili nel tempo,mentre i rendimenti medi di uffici e negozi sono contrassegnati da una lieve ripresa.
I sentiment sull’ andamento dei vari comparti immobiliari torinesi, per il primo semestre del 2010, tendono ad essere abbastanza cauti, e in generale, gli operatori si aspettano una stabilità diffusa, tanto nel mercato delle compravendite quanto in quello locativo.
Indicazioni positive giungono solamente per quanto riguarda il numero di compravendite di abitazioni che potrebbe tornare a crescere.
Fonte: Nomisma
http://www.mondocasablog.com/2010/01/12/torino-la-congiuntura-immobiliare-nel-2%C2%B0-semestre-2009/
dreaad January 13th, 2010, 02:14 AM MUSEO D'ARTE NATURALE: 130.000 VISITATORI NEL 2009 (118.000 NEL 2008)
http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.4155863344
fabrik January 13th, 2010, 11:24 AM L'opera per tutti al Palaisozaki
Al Palasport (già Palaisozaki) il Regio starebbe valutando la possibilità di realizzare uno spettacolo a stagione di grande impatto popolare
Gli americani di Live Nation: balletti sul ghiaccio al Palavela
beppe minello
torino
Il Regio che ipotizza di allestire uno spettacolo a stagione di grande fascino popolare, una Bohème toh, nel fascinoso e ricco Palasport olimpico, meglio noto come Palaisozaki, capace di attirare diecimila spettatori a botta: «Una sorta di Arena veronese». E poi spettacoli live («Il sito può accogliere 2 mila persone») nel problematico impianto del bob di Cesana-Sansicario dove, nella stazione intermedia della cabinovia, si potrà anche allestire un ristorante. E ancora, la casa del ghiaccio aperta tutto l’anno al Palavela, e locali a go-go per i «gggiovani» attorno all’half-pipe di Melezet piuttosto che attorno ai negletti trampolini di Pragelato dove «si potrebbe realizzare una sorta di parco divertimenti dedicato agli sport estremi».
Ma soprattutto, guai a chi si permette di mettere in dubbio le magnifiche sorti e progressive degli impianti olimpici di Torino 2006 la cui gestione è stata affidata, previo gara peraltro ancora sub judice, per 30 anni al colosso statunitense Live Nation che, dopo aver sborsato un paio di milioni di euro cash, s’è anche accollato la manutenzione degli impianti stessi (valgono, tutti insieme, 600 milioni) che gli costerà, carta canta, la modica cifra di 50 milioni. Insomma, per Elda Tessore, neo-presidente della «Parco Olimpico», la società al 70% in mano agli americani e il restante 30 agli enti pubblici, caricata a molla da una serie di articoli giornalistici che definivano un disastro l’eredità olimpica torinese, «quella di Torino è stata ed è una storia di successo che non ha paragoni al mondo». E attorniata dai compagni di avventura Maza e Bellino, e dall’ex-presidente Tiziana Nasi, ha spiegato ai consiglieri della Commissione Post-olimpica presieduta da Stefano Gallo, cosa accadrà a impianti e edifici olimpici ora che a gestirli ci penserà Live Nation i quali non possono ancora rivelare il piano industriale («Pende ancora il ricorso davanti al Tar degli sconfitti Gl Events, ma noi la gara l’abbiamo già assegnata e andiamo avanti lo stesso» dice Pierpaolo Maza), ma che già hanno elaborato un bel po’ di idee. Idee sulle quali i sogni della Tessore hanno attecchito immediatamente. Certo, il bob «lo vogliono chiudere d’inverno, ma noi stiamo lavorando per tenerlo attivo fino ai giochi di Sochi del 2014 - ha spiegato Tessore - ed è scorretto dire che i trampolini di Pragelato sono inutilizzati quando si sa che le gare di livello mondiale sono solo 4 in un anno
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/115992/
Riobasco January 13th, 2010, 01:31 PM In questo momento stanno smontando il "Tappeto Magico" di fronte a Palazzo Civico, Mariocesare ed io siamo annientati dal dolore :cry:
Arrivederci al prossimo anno... possibilmente di fronte a Palazzo Marino :lol:
http://i46.tinypic.com/52gl7t.jpg
k@l_el_87 January 13th, 2010, 06:27 PM Chiude per sempre la strada che attraversa il parco di Stupinigi
Primo passo per la chiusura totale al traffico dell’area verde intorno alla Palazzina dello Juvarra
Chiuderà per sempre al traffico il 16 gennaio il primo tratto dell’ex SS 23 del Sestriere, quello che va dal retro del giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi (intersezione con la SP 143 di Vinovo) fino all’immissione con la variantedel Debouchè, poco oltre l’Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. E non appena sarà terminata la circonvallazione di Borgaretto – che collegherà il viale Stupinigi con la SP 143 e che sarà pronta per l’estate del 2011 – sarà possibile procedere alla chiusura totale dell’area parco intorno all’edificio juvarriano.
«La chiusura di quel tratto dell’ex SS 23 è la prima, significativa tappa di un progetto della Provincia che prevede di allontanare il traffico di passaggio dal capolavoro juvarriano ai bordi dell’area verde» spiega il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
«In questo modo, la Palazzina di Caccia sarà finalmente reinserita nella sua cornice storica naturale, che sono i viali alberati che si diramano da essa, sono le rotte di caccia di cui ancora ci sono le tracce, sono le ampie porzioni a bosco e a prato. Sarà possibile una fruizione turistico-ricreativa di tutta l’area del parco e si restituirà un grande polmone verde al Torinese».
«Molta attenzione bisognerà dare alla pianificazione del trasporto pubblico locale» aggiunge il presidente Saitta, «e bisogna pensarci per tempo, anticipando la crescita della domanda turistica che investirà il complesso di Stupinigi. Sosteniamo da anni la necessità di prolungare la linea tranviaria 4 oltre il Sangone, portandone il capolinea in un luogo atto a servire tanto la Palazzina quanto l’abitato di Borgaretto».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/116162/
ravanellidiciamo January 13th, 2010, 10:51 PM Il giallo dell’amianto al grattacielo Rai
Un ex dirigente muore di mesotelioma e la Procura della Repubblica apre un’inchiesta: 20 indagati per omicidio colposo. La denuncia del medico del lavoro: “Bonifica imperativa”. Rls: “Situazione sotto controllo dal 1992, ma chiediamo il trasferimento”
di Maurizio Minnucci
grattacielo rai torino (immagini di fonte: wikipedia)
Doveva essere il simbolo della Rai, oggi se ne chiede la chiusura: è il grattacielo di vetro e acciaio in via Cernaia, a Torino, 17 piani per 72 metri di altezza in cui lavorano circa 600 persone, 400 della Rai e 200 in appalto. Attualmente la struttura ospita il centro elettronico, l’ufficio abbonamenti, la contabilità, la struttura acquisti e altri uffici che si occupano di tecnologia e radio. Da anni intorno a questo palazzo ci sono dubbi legati alla presenza di amianto. L’ultima vittima di mesotelioma, la rara malattia che colpisce soprattutto chi ha frequentato luoghi dove si respira la famigerata polvere tossica, è un dirigente della tv pubblica in pensione, morto l’anno scorso. Ma nel passato ci sono stati almeno altri tre decessi sempre per mesotelioma: un operaio addetto alla costruzione negli anni Sessanta, un altro che più tardi prese parte ai lavori di manutenzione e un fornitore del centro elettronico (in questo caso il processo ha escluso colpe dell’azienda).
LA STORIA. Il grattacielo fu ultimato nel 1965, quando per evitare vibrazioni e dispersioni di calore si usava normalmente cemento mescolato con amianto a spruzzo. “Le pareti si facevano così perché l’amianto pesa di meno dei mattoni, è un fatto di statica”, spiega il dottor Roberto Topino, specialista in medicina del Lavoro che vive e lavora nel capoluogo piemontese: “Il risultato è che oggi in quella struttura ci sono circa 7 chilogrammi di amianto per metro quadro impastato al cemento e al vinile”. Dalle rilevazioni di cui è in possesso, dice, “ho scoperto che in quel grattacielo si possono respirare fino a 825 fibre di amianto ogni ora. Se a questi dati sommiamo le tre vittime per quella rara malattia, i dubbi sulle connessioni sono davvero pochi”. Il medico ha anche diffuso un video su youtube e intanto continua a portare avanti la propria battaglia per una bonifica totale del palazzo: “So che forse costerebbe di più che mettere in piedi un nuovo grattacielo, ma intanto chi lavora lì continua a respirare quelle polveri, e in futuro potrebbero esserci nuovi casi, anche perché il mesotelioma si manifesta molti anni dopo l’esposizione”.
“PROBLEMI PRIMA DEL ’92”. “Dal 1992 in poi, cioè da quando i lavori di manutenzione sono fatti secondo le norme di sicurezza, tutti i campionamenti dimostrano che la concentrazione di amianto è inferiore ai limiti”. Mario Rossello, delegato della Slc Cgil e Rls per il grattacielo di via Cernaia, smorza l’allarme: “Poi nel 2002, dopo le nostre denunce, l’azienda è stata anche obbligata dall’Asl a ‘confinare’ l’amianto, che è stato sigillato con materiale plastico garantito per 30 anni. Il problema delle esposizioni alle polveri, quindi, risale a prima degli anni Novanta, anche le indagini della procura riguardano quel periodo”. Rossello continua comunque a chiedere la chiusura del palazzo e il trasferimento in un’altra sede: “È vero, il sito è da abbandonare al più presto, ma non per una questione di sicurezza bensì perché è antieconomico”. Per ogni intervento di manutenzione, infatti, c’è bisogno di un cantiere approvato dall’Asl e dell'intervento di ditte specializzate, vista la presenza di 'amianto sigillato': “Anche per sostituire un semplice pezzo di un bagno si arriva a spendere decine di migliaia di euro”. Nel penultimo progetto industriale della Rai, datato 2006, si era aperto lo spiraglio per trasferire gli uffici in un altro insediamento: “Si parlava dell’area del centro ricerche e della costruzione di una nuova palazzina, ma non se n'è fatto più nulla. Il motivo ufficiale è che c’è bisogno di bandire una gara europea che non è mai partita, la nostra paura è che i soldi, o non ci sono, oppure sono investiti in altre attività”.
LE INDAGINI. Nel frattempo, la procura di Torino ha aperto un’inchiesta sull’ultimo decesso: è dell’8 gennaio la notizia che una ventina di dirigenti e alti funzionari della Rai di Torino e di Roma sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, dal momento che la vittima aveva prestato servizio per oltre trent’anni (dal 1967 al 1999) proprio in quel grattacielo. Nel mirino del procuratore Raffaele Guariniello ci sono tutti i dirigenti che si sono succeduti nell'arco di quel periodo di tempo. In realtà la giustizia si occupò del caso già nel 1992, quando morì Leonardino Terlengo, dipendente dell’impresa che aveva appaltato parte dei lavori di coibentazione del palazzo nel 1964. Il datore di lavoro venne condannato nel 1995 per omicidio colposo. In appello fu assolto, poi la Cassazione annullò la sentenza di assoluzione. Ci fu un nuovo processo di secondo grado e questa volta scattò la condanna: il giudizio venne confermato dalla Suprema Corte e divenne definitivo. Fu una sentenza importante, per certi versi storica, perché creo un precedente in materia di malattie professionali.
http://www.rassegna.it/articoli/2010/01/12/56870/il-giallo-dellamianto-al-grattacielo-rai
ma vaf.... la mia foto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Marmox January 14th, 2010, 12:39 AM ^^
Sono stati quasi onesti però. Se fai tasto destro sulla foto > Proprietà, trovi "grattacielo rai torino (immagini di fonte: wikipedia)".
dreaad January 14th, 2010, 03:48 AM l'andamento turistico post olimpico è spesso fonte di contestazioni sui presunti obiettivi mancati tra csx e cdx (tipo il calo del 2007), anche perchè si prende come riferimento (nell'andamento, non in valori assoluti) barcellona e il suo boom post olimpico.
ecco qui un'analisi del 2002 con un confronto con la città catalana e una previsione sull'incoming estero in città nel 2011
http://www.daiweb.it/tt/c404.htm
http://www.daiweb.it/tt/c501.htm
finora l'andamento turistico torinese ha rispecchiato quello catalano: il gran numero di camere aggiuntive costruire per l'evento olimpico ha causato una riduzione del tasso di occupazione delle camere nei primi anni successivi (fino al '95), oltre a un calo in valore assoluti e a una ripresa l'anno dopo negli arrivi .
http://img33.imageshack.us/img33/1362/immaginefrs.jpg
fabrik January 14th, 2010, 04:53 PM I super-set sotto la Mole
Fra i lavori in preparazione, una fiction con la Ferilli
daniele cavalla
torino
Elena Sofia Ricci, Paola Cortellesi, Nicolas Vaporidis, Ficarra e Picone, Filippo Timi, Beppe Fiorello: sono i protagonisti del 2010 sul set a Torino. «A questi se ne aggiungeranno altri - sottolinea Stefano Della Casa, presidente della Film Commission Piemonte - ma preferiamo annunciare soltanto le produzioni sicure». La più intrigante fra le trattative riguarda una fiction Rai realizzata dalla Grundy con Sabrina Ferilli nel ruolo di un’italiana emigrante agli inizi del Novecento.
Il 15 febbraio cominciano le riprese di «Maschi contro femmine» e «Femmine contro maschi», commedie costruite da Fausto Brizzi sulla falsariga del suo successo «Ex». Formano il cast una ventina personaggi, fra i quali Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Claudio Bisio, Elena Sofia Ricci, Luciana Littizzetto, Nicolas Vaporidis, Ficarra e Picone, Sarah Felberbaum. Una curiosità riguarda l’uscita dei film nelle sale: «Maschi contro femmine»: sarà distribuito dalla «01» in ottobre, «Femmine contro maschi» qualche mese più tardi dalla Medusa.
Il crac della Parmalat è invece al centro de «Il gioiellino» di Andrea Molaioli, ex assistente alla regia di Nanni Moretti in evidenza un paio d’anni fa per la riuscita opera prima «La ragazza del lago». S’inizia in aprile, in via di definizione il cast. Filippo Timi si è detto pronto a interpretare il cantante Fred Buscaglione nel film per la tv del regista Davide Ferrario. «Sarei felicissimo di poterlo fare, a sei anni già mi vestivo come lui per imitarlo» ha dichiarato Timi durante la premiazione degli Oscar europei, dove l’attore umbro era candidato per «Vincere» di Marco Bellocchio. Un altro attore visto più volte sul set a Torino e felice di tornare è Beppe Fiorello: Lodovico Gasparini l’ha scelto come interprete de «Il campione e il bandito», miniserie per Raiuno che rievoca la storia di Sante Pollastri e di Costante Girardengo, fuoriclasse del ciclismo negli anni Dieci e Venti. E inoltre la nuova serie di «Fuori classe» con la Littizzetto e «Mia sorella è una foca monaca» dal libro di Frascella, mentre si parla di una nuova soap opera a San Giorgio Canavese.
«Il 2009 è stato l’anno della crisi - rileva Della Casa - ma qui da noi non è stata avvertita. Rispetto al 2008 sono anzi aumentate le settimane di lavorazione, 160, necessarie per dar vita a 38 produzioni (30 milioni di euro l’investimento, ndr.), tra cui undici film e dieci fiction». Fra i lungometraggi, il più premiato è stato «Vincere» di Marco Bellocchio (ben 119 riconoscimenti ai festival internazionali) mentre di recente sono usciti al cinema «La prima linea» di Renato De Maria con Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno (a fianco di Timi in «Vincere») e il non memorabile «La cosa giusta» di Marco Campogiani. Fra gli undici svetta «La solitudine dei numeri primi» che Saverio Costanzo ha tratto dal best seller di Paolo Giordano e per il quale è attesa sul set nei prossimi giorni a Sestriere la star Isabella Rossellini. Intanto, la concorrenza per la nostra Film Commission - creata da Comune e Regione - è diventata agguerrita.
«Il nostro budget - sostiene Della Casa - è intorno ai 4 milioni di euro, inferiore a quello di altre regioni. Per continuare a meritarci il titolo di miglior film commission italiana dobbiamo continuare ad essere rapidi e veloci nelle decisioni, basarci sulla nostra organizzazione sul territorio e sul cineporto, nato da una felice intuizione di Marco Boglione e su iniziativa di Giorgio Fossati, e sul non pretendere l’ambientazione piemontese dei lavori, per cui anche “Il mostro di Firenze” può essere girato qui come è avvenuto». «Inoltre - aggiunge - puntiamo sul documentario con il nostro Piemonte Film Fund e proprio la nostra sala, il Movie, è destinata a diventare un punto di riferimento per il cinema del vero».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cinema/articolo/lstp/116442/
fabrik January 14th, 2010, 04:56 PM Il Teatro Vittoria rinasce come "Atelier Giovani"
Un laboratorio per ascoltare e interpretare musica classica
maurizio lupo
torino
Il Teatro Vittoria di via Gramsci 4 avrà un nuovo utilizzo. Diverrà l’ «Atelier Giovani», un laboratorio che li coinvolgerà per ascoltare, ma anche per produrre musica classica, con iniziative che avranno sinergie con il mondo del teatro e della danza.
L’iniziativa, promossa dall’Unione Musicale, presieduta da Leopoldo Furlotti, è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, che stanzia per il progetto 92 mila euro. «La proposta - spiega Massimo Coda, responsabile delle attività operative della Compagnia - prevede di organizzare nel 2010 circa 60 eventi in sala. Coinvolgeranno quasi 10 mila giovani, con particolare attenzione alle scuole. E’ un’iniziativa sperimentale, che ci ha subito interessato. Perché l’Unione Musicale l’ha pensata per creare un sistema musicale che intende coinvolgere anche altri attori».
Per il Teatro Vittoria, già sede di iniziative dell’«Unione Musicale», è una preziosa occasione per confermarsi come strumento culturale della città. La sua sala e le sue pertinenze, che un tempo ospitavano l’omonimo cinema, sono una proprietà privata, concessa al Comune, che l’ha affidata dal 2004 fino al 2020 alla Fondazione Teatro Stabile, guidata da Evelina Christillin.
«L’abbiamo utilizzata - spiega Christillin - finché le risorse finanziarie ce lo hanno permesse. Ma i tagli ai fondi destinati alla cultura decisi da Comune e Stato ci hanno richiesto sacrifici, pari a 3 milioni di meno sul bilancio 2009 e altrettanti anche su quello del 2010». Tanto ha costretto lo Stabile a rinunciare alla programmazione al Teatro Nuovo e al Teatro Astra, che il Comune ha destinato alla «Fondazione Teatro Piemontese».
Per il Teatro Vittoria si è invece trovato un accordo di cogestione con l’Unione Musicale, quale capofila di una prestigiosa cordata di istituzioni musicali, fra le quali si citano l’«Accademia Stefano Tempia», «Antidogma Musica», la «Camerata Casella», «De Sono» e l’«Associazione Fiarì». In questo virtuoso panorama si inserisce ora l’ «Atelier - Giovani», che darà nuova vita al Vittoria.
«Svolgerà per lo più attività musicale - dice Coda - con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla musica colta, ma anche a una pluralità di arti sceniche. Caratteristica del progetto sarà la “mediazione culturale”». Vale a dire? «Un atteggiamento di divulgazione che crei comunicazione nei due sensi fra chi fa musica e chi la ascolta, per favorire una comprensione che superi l’occasione di puro intrattenimento».
Con questo stile saranno avviate proposte didattiche a scuole medie e licei, tenute da giovani musicisti e musicofili. Si proporrà un’attività concertistica di giovani interpreti, con caratteristiche accattivanti. Con lo Stabile sono previsti spettacoli di teatro musicale da camera, presentazioni di concerti e incontri con gli artisti, come pure prove aperte degli eventi organizzati dall’Atelier e attività didattiche del Conservatorio.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/116072/
dreaad January 14th, 2010, 08:12 PM VERRA' FORSE UTILIZZATO IL GRATTACIELO DELLA REALE MUTUA IN CORSO GIULIO CESARE??
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PAU0E&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0WDDE7VQUR&video=0
qualcuno ci è passato accanto recentemente?? è illuminato la sera?
fabrik January 15th, 2010, 10:42 AM Manacorda nuovo direttore di Artissima
ROCCO MOLITERNI
Trentacinque anni, torinese con esperienze internazionali (è curatore alla Barbican Art Gallery di Londra e ha curato il padiglione neozelandese all’ultima Biennale di Venezia), Francesco Manacorda è il nuovo direttore di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino, orfana dopo il passaggio di Andrea Bellini alla direzione del museo del Castello di Rivoli. Manacorda («preferisco non rilasciare dichiarazioni, non avendo ancora firmato il contratto» dice al telefono) ha collaborato con Bellini per le acquisizioni del Frac, il Fondo regionale per l’arte contemporanea del Piemonte.
«La decisione è stata presa, ma la ufficializzeremo la prossima settimana» conferma Giovanna Cattaneo, presidente della Fondazione Torino Musei, proprietaria del marchio di Artissima. La fiera, giunta nel novembre scorso alla sedicesima edizione, fu acquisita (anomalia tutta torinese) alcuni anni fa dagli enti locali (Comune, Provincia e Regione) dopo le traversie della società di Roberto Casiraghi che l’aveva creata.
«Mi sembra una scelta nella continuità» commenta Valerio Tazzetti, alla guida dell’associazione che riunisce i galleristi torinesi. «Ossia - aggiunge - si prosegue sulla linea di direzione curatoriale della fiera, avviata tre anni fa con la nomina di Bellini. Mi auguro però che il nuovo direttore riconsideri la scelta di ridurre drasticamente il numero delle gallerie».
L’ultima edizione di Artissima ha creato non pochi malumori tra i galleristi. In primo luogo perché il fitto cartellone di iniziative collaterali nei teatri della città in qualche modo distoglieva l’attenzione dei collezionisti dagli stand del Lingotto. In secondo luogo per la singolare scelta di Bellini di distribuire insieme al minuscolo catalogo della kermesse un più corposo volumetto con interviste a galleristi non presenti in fiera, ma da lui additati ad esempio. Ne era nato una polemica lettera di protesta sottoscritta da molti e prestigiosi protagonisti non solo italiani della manifestazione, tra cui il torinese Peola, i milanesi De Cardenas e Kauffman, i napoletani Artiaco e Lia Rumma. il londinese Sprovieri. E alcuni di questi avevano annunciato che a Torino non sarebbero tornati.
Troppo presto per dire come Manacorda (la notizia della sua nomina è stata diffusa ieri mattina dal sito Exibart) intenda muoversi per ricucire la rottura. Oltre a essere torinese di nascita e di studi, ha anche curato per la Fondazione Sandretto la mostra «Il Subcontinente indiano nell’arte contemporanea». «Ho lavorato con lui e mi sembra un’ottima scelta» dice Bonami, direttore della Fondazione Sandretto. «Lo stimo - aggiunge - e l’avevo indicato come uno dei miei candidati alla direzione del Museo di Rivoli. Direi che con questa scelta Città batte Regione 1 a 0
http://www3.lastampa.it/arte/sezioni/news/articolo/lstp/117012/
fabrik January 15th, 2010, 10:45 AM Corso Unità d’Italia, arriva l’autovelox
alessandro mondo
torino
Conto alla rovescia per l’arrivo del nuovo autovelox su corso Unità d’Italia, il terzo impianto fisso in ordine di tempo dopo quelli di corso Regina e corso Moncalieri.
La buona notizia - per il Comune, non certo per gli automobilisti - è che finalmente sono disponibili i quattrini per posizionare l’impianto, più volte annunciato ma finora rimasto sulla carta. I 300 mila euro in arrivo nelle casse di Palazzo civico fanno parte dei 6 milioni sbloccati dallo Stato prima di Natale e girati alla Regione: che a sua volta li suddividerà tra 20 Comuni. Nel Torinese gli altri beneficiari sono Carmagnola, Chieri e Forno Canavese. Come spiega l’assessore regionale Borioli (Trasporti), trattasi di fondi vincolati alla messa in sicurezza delle strade. Dalla scheda degli interventi apprendiamo che i 300 mila euro destinati al capoluogo saranno impiegati per «misure integrate di telecontrollo e dissuasione dei comportamenti a rischio su corso Unità d’Italia». Insomma: l’autovelox, spiegano dagli uffici comunali della Viabilità fregandosi le mani. In primavera sarà operativo.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/116942/
fabrik January 15th, 2010, 10:46 AM Palazzo Madama . Rinasce il primo Senato italiano
Per i 150 dell'Unità: fu distrutto dai fascisti. Sarà ricostruita una copia della struttura
maurizio lupo
torino
Sarà ricostruito entro un anno a Palazzo Madama la storico anfiteatro del Senato subalpino. Realizzato in legno nel 1848 dall’architetto Ernest Melano, venne smantellato nel 1927, con il pretesto di riportare alla luce le forme settecentesche della dimora sabauda.
Fu qui che il 10 gennaio 1859 Re Vittorio Emanuele II rinnovò le sue storiche parole con il quale il Piemonte risorgimentale sfidò l’Austria: «Non siamo insensibili - disse - al grido di dolore che da tante parti d’Italia si leva verso di noi». La frase è ricordata come l’inizio delle ostilità che portarono alla vittoriosa seconda guerra d’indipendenza. Fu poi in questa stessa sala che il 18 febbraio 1861 si convocarono i primi senatori del neonato Regno d’Italia, con Torino quale sua prima capitale.
Sono memorie care ai torinesi, che vennero però cancellate. «Torino Capitale» cessò di esistere nel 1864. Quell’anno, il 21 e 22 settembre, l’esercito italiano sparò in piazza San Carlo sulla folla che protestava. Ci furono 133 feriti e 60 morti. Fu la prima strage di stato. Nel 1927, sotto regime fascista, la sala del Senato subalpino, preziosa reliquia della sovranità democratica del Piemonte, fu demolita. Anni orsono, quando si riqualificò piazza Castello, ci fu persino chi ipotizzò di spostare altrove la statua del Soldato Sardo, donata il 15 gennaio 1857 dai milanesi. Si dimenticava che Torino l’aveva eretta apposta dinanzi al suo Senato, come sfida all’Austria.
Ma ora alla vigilia dei 150 anni dalle campagne risorgimentali, nell’ambito delle manifestazioni che le ricorderanno, la città prova a recuperare l’icona del perduto Senato. Sarà ricostruito dove si trovava in origine, nella più ampia delle sale di Palazzo Madama, quella ora destinata alle mostre. Qui verrà installata una struttura leggera, autoportante, staccata dalle pareti. Riproporrà le volumetrie della scomparsa aula parlamentare, con un allestimento affidato all’«Officina delle idee» e al laboratorio scenico del Teatro Regio.
Al centro avrà la cavea, con il tavolo della presidenza e il trono per il Re. Intorno vi saranno i degradanti 300 rossi stalli dei senatori, ai piedi di una doppia galleria colonnata, con le tribune d’onore. L’opera sarà rifinita da decorazioni in finto marmo grigio, riprese da quelle ancora visibili nella parte alta delle pareti e sulla volta. Il pavimento verrà coperto da velluto verde, quale terza tinta della bandiera italiana. L’arredo avrà mobili intagliati, lampade e balaustre.
A restituire al Piemonte il ricordo di quella che fu la sua democrazia parlamentare, contribuiranno suoni e voci, diffuse da installazioni multimediali. Racconteranno i lavori di un Senato che fu uno dei più attivi della storia del Regno d’Italia. Dal 1861 al 1864, quando cessò di operare a Torino, celebrò 452 sedute. Approvarono 465 disegni di legge, su 487 presentati. Dopo il trasferimento della Capitale a Firenze rimase deserto. Fu conservato come monumento nazionale, finché Roma fascista decise di demolirlo. Rinascerà, ma per essere conservato? O verrà smantellato alla fine delle manifestazioni di «Italia 150»?
Alla «Fondazione Torino Musei», alla quale il Comune ha affidato Palazzo Madama, per ora si limitano a ricordare «che quello spazio è quello adibito a sala mostre».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/117102/
Cumino January 15th, 2010, 10:50 AM Idea carina, sarà permanente?
Fabrik, nel frattempo mi sei diventato comunista, nello skybar-governo.
cityto January 15th, 2010, 11:03 AM http://carta.lastampa.it/carta/contenuti/20100115/foto/H10_1113.jpg
http://carta.lastampa.it/carta/contenuti/20100115/foto/H10_965.jpg
io spero che sia permanente alla fine del 2011
fabrik January 15th, 2010, 11:17 AM Ieri sera alla tv c'era Io sono leggenda
In uno dei notiziari registrati da Neville, si può intravedere sullo sfondo di due giornalisti la centrale Piazza San Carlo (Torino). La registrazione riguarda un collegamento avvenuto durante i XX Giochi olimpici invernali, che si sono svolti nel capoluogo piemontese nel 2006
http://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_leggenda_(film)
fabrik January 15th, 2010, 11:29 AM Idea carina, sarà permanente?
Fabrik, nel frattempo mi sei diventato comunista, nello skybar-governo.
Lo ammetto, il 2/1/10 ho comprato una copia di Lotta Comunista. A propormelo erano due femmine in età fertile e io al mattino sono sempre arrapato. Mi sono fatto infinocchiare come un 80enne. :ohno:
Per lo meno è stato utile, il cane da lì a poco vomitò e io avevo finito la carta assorbente.
fabrik January 15th, 2010, 11:42 AM Rai, in pericolo 350 posti di lavoro
I sindacati: l'azienda esternalizza i servizi
beppe minello
torino
La Rai torinese è forse uno dei luoghi più stressanti dove lavorare. Non passa stagione senza un allarme per qualche ridimensionamento di personale o trasferimento di attività in altre regioni o, magari, città più vicine al cuore romano dell’azienda. Ora la preoccupazione si proietta sui dipendenti e le attività Ict del centro di ricerca di corso Giambone, l’ufficio abbonamenti e la sezione amministrazione e finanza di via Cernaia.
Malcontati, sono complessivamente 350 posti di lavoro (tutta la Rai torinese dà lavoro a un migliaio di persone) e un bilancio milionario per l’Ict con ricadute importanti per il territorio come, ad asempio, il denaro che fa transitare sulle banche piemontesi la gestione dei 16 milioni di abbonati italiani, quelli che in questi giorni vediamo in tv ricevere in casa Pippo Baudo o Simona Ventura che li invitano a rinnovare il contratto di fedeltà a Mamma Rai.
I rappresentanti sindacali della Rai di corso Giambone e via Cernaia (il centro di produzione e l’orchestra hanno proprie rsu) si sono presentati davanti alla Commissione Lavoro del Comune, quella presieduta da Enzo Lavolta (Pd), per denunciare che l’azienda, oltre a latitare rispetto a impegni presi ormai da un paio d’anni con il Comune stesso, ha incaricato la «Kpmg», società specializzata in riorganizzazioni aziendali, di studiare la possibilità di esternalizzare appunto le attività Ict, abbonamenti e amministrazione e finanza.
«Esternalizzare significa una sola cosa, la cessione di quei rami d’azienda da parte della Rai» hanno denunciato i sindacalisti Eros Temponi, Giovanni Tessuto, Mario Rossello, Pietro Bonelli e Paola Ghio. Ma perché rivolgersi a Palazzo Civico? «Perché abbiamo chiesto al direttore generale, Masi, di riceverci per chiarire le intenzioni dell’azienda, ma nessuno fino ad oggi ci ha risposto. Le ricadute sul territorio, e quindi sulla città, di ogni ridimensionamento dell’azienda, sono pesanti. Chiediamo al Comune di appoggiare la nostra battaglia».
Detto e fatto, una mozione con la quale il consiglio comunale chiede alla Rai di aprire «un tavolo per discutere le prospettive della Rai torinese» è stato presentato dallo stesso Lavolta, da Monica Cerutti (Sinistra e libertà), Salvatore Cutuli e Domenica Genisio del Pd, ai quali si sono immediatamente accodati Petrarulo dell’Idv, Ferrante di Rifondazione e, soprattutto, il leghista Mario Carossa: «Concordo in toto con la proposta di convocare la dirigenza Rai per conoscere i piani dell’azienda. Dobbiamo evitare che Torino venga penalizzata». Un concetto bipartisan, condiviso anche da Monica Cerutti e Petrarulo. Il presidente Lavolta ha così dato disposizioni affinchè la mozione venga già discussa oggi dalla conferenza dei capigruppo, la qual cosa permetterà di portare il documento lunedì in Sala Rossa per il dibattito e, visto lo schieramento che lo sostiene, l’approvazione.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/116992/
Cumino January 15th, 2010, 11:50 AM Lo ammetto, il 2/1/10 ho comprato una copia di Lotta Comunista. A propormelo erano due femmine in età fertile e io al mattino sono sempre arrapato. Mi sono fatto infinocchiare come un 80enne. :ohno:
Per lo meno è stato utile, il cane da lì a poco vomitò e io avevo finito la carta assorbente.
:rofl:
Balorde, approfittare di un uomo a quell'ora. Lo fanno di proposito ti dico!
fabrik January 15th, 2010, 12:00 PM :rofl:
Balorde, approfittare di un uomo a quell'ora. Lo fanno di proposito ti dico!
Ho prontamente sporto denunzia ai Carabinieri della Pellerina per circonvenzione di incapace. Secondo loro è stato un agguato.
Il mandante deve essere stato quell'omaccio con i baffoni che passa di solito al posto delle due puledre (e che mando a cagare tutte le volte).
Cumino January 15th, 2010, 12:07 PM Quindi erano carine? Ormai hanno imparato dal partito dell'ammore.
fabrik January 15th, 2010, 01:02 PM Quindi erano carine?
Erano meglio del clone di Giulietto Chiesa che passa di solito.
dreaad January 15th, 2010, 02:56 PM PROPOSTA PARCHEGGIO IN CORSO MARCONI
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PC0RV&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q0YUDE7VQUR&video=0
SimoTO January 15th, 2010, 05:11 PM Ieri sera alla tv c'era Io sono leggenda
http://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_leggenda_(film)
quella citazione su wikipedia indovina chi l'ha scritta.... :|
plottigat January 15th, 2010, 05:36 PM quella citazione su wikipedia indovina chi l'ha scritta.... :|
Rio? Marmox? Ilto?
A me non viene in mente nessun altro... :baeh3: ...e dire che quando l'ho letta ho subito pensato "E' la classica cosa che nota solo un forumer di skyscrapercity"
Il parcheggio in corso marconi solo se lo fanno semi-pertinenziale (cioè vendono la maggior parte dei box ai residenti) e alla città non costa niente se ne può parlare. Se no, ci sono opere molto più urgenti. Parcheggio gran madre, tunnel vari, ponte c.so san maurizio ecc. ecc.
cityto January 15th, 2010, 06:16 PM Il parcheggio in corso marconi solo se lo fanno semi-pertinenziale (cioè vendono la maggior parte dei box ai residenti) e alla città non costa niente se ne può parlare. Se no, ci sono opere molto più urgenti. Parcheggio gran madre, tunnel vari, ponte c.so san maurizio ecc. ecc.
l'idea è proprio quello
60% a box
40%semipertinenziale
si pensa proprio un operazione concessione suolo 90 anni a un privato tramite gara con costo 0 per la città
Riobasco January 15th, 2010, 09:08 PM Rio? Marmox? Ilto?
A me non viene in mente nessun altro... :baeh3: ...e dire che quando l'ho letta ho subito pensato "E' la classica cosa che nota solo un forumer di skyscrapercity"
No, io non c'entro, ricordo soltanto di aver letto il romanzo nella collana "Urania", di cui da ragazzo ero un accanito divoratore, cercando disperatamente gli arretrati sulle bancarelle dell'usato :)
Comunque vi sono errori e mancanze nelle citazioni del film, eccone alcune che mi ha segnalato un amico:
-il protagonista, parlando con uno dei manichini, rivela di chiamarsi in realtà Brambilla e di essere nato a Milano;
-i mostri si spostano con un tram di Milano, modello carrelli;
-il siero che sconfigge i mostri esisteva già, prodotto a Milano;
-la sopravvissuta Anna si è salvata rifugiandosi nella stazione Centrale di Milano, notoriamente la più grande del mondo, per cui i mostri non erano riusciti a catturarla;
-la figlia di Robert, Ambrogina, esclamava spesso: "ma po i vegnen chi a Milan", urlando questa frasi i mostri fuggono terrorizzati.
Scusate, m'è venuta di getto :D
laurentius87 January 15th, 2010, 10:12 PM carina l'iniziativa del Senato a palazzo Madama!
FaseREM January 15th, 2010, 10:21 PM carina l'iniziativa del Senato a palazzo Madama!
Vero, mai più mi sarei aspettato che ci avrebbero pensato nel 2010. Ma qualcuno sa cosa ci sia adesso nello spazio che sarà occupato dal Senato?
cityto January 15th, 2010, 11:26 PM Vero, mai più mi sarei aspettato che ci avrebbero pensato nel 2010. Ma qualcuno sa cosa ci sia adesso nello spazio che sarà occupato dal Senato?
è la sala delle mostre temporanee di palazzo madama
laurentius87 January 16th, 2010, 12:00 AM è la sala delle mostre temporanee di palazzo madama
Già, si chiama proprio sala del Senato, ci fu per esempio la mostra su Alessandro Magno.
dreaad January 16th, 2010, 03:47 AM l'idea è proprio quello
60% a box
40%semipertinenziale
si pensa proprio un operazione concessione suolo 90 anni a un privato tramite gara con costo 0 per la città
city, ma per quello della gran madre ci sono aggiornamenti?? si parlava di inizio lavori nel tardo 2010 se non sbaglio...
dreaad January 16th, 2010, 03:48 AM una dedica all'amato BIBERON
Globalisti a Torino
JASMINA TEŠANOVIC, BRUCE STERLING
Non vogliamo che la gente pensichenoi passiamo tutto il nostro tempo a San Salvario bevendo. C'è un bar all’angolo della nostra strada, manon ci siamo mai andati, nemmeno una volta. Comunque abbiamo avuto, sì, il nostro bar preferito a San Salvario. Ma è morto un po' di tempo fa! E pare non sia stato solo il nostro preferito, ma anche di altra gente, perché sembrasia stato molto rumoroso. Questo è vero, anche noi andandoci dovevamo urlare per poterci sentire. Ma il rumore nondipendeva da azioni illegali, tipo droga, o comportamenti incontrollati da alcolizzati. Al contrario, era uno dei posti a Torino dove la gente si comportava nel modo più civile possibile. Gente povera poteva mangiare gratis, e altra gente giovane, vecchia, poverao ricca poteva bere, mangiaree sopratuttto comunicare, parlare, divertirsi. La gente ci veniva giusto per stare con i propri amici.ABruce piaceva soprattutto bere il rum, dato che il posto era come un museo del rum, e i proprietari i suoi curatori. Forse il «Biberon » non era il cuore di San Salvario, maera senz'altro il suo fegato.
Poche ore fa siamo passati vicino al posto, abbiamo fotografato la sigillatura e le candele che oramai stanno lì come se fosse un cimitero. E abbiamo guardato i balconi intorno al locale immaginando la gente che ci vive, se adesso siano contenti del silenzio oppure glimanchi il movimento. I filosofi politici dicono che il male peggiore non deriva dalla collisione di una cosa buona con una malvagia, ma dalla collisione di due cose buone. Se il nostro silenzioso bar sotto casa diventasse un «Biberon » nuovo, non so come potremmo dormire. Quindi è proprio una questione di design, basta tappezzare i muri per risolvere la questione. Ma qui c'è anche la collisione di due concetti torinesi di fondo: da un lato abbiamo i torinesi silenziosi, riservati e dignitosi, che vogliono avere la propria libertà personale rinchiusa.Epoi abbiamo i giovani socievoli, intraprendenti, che vogliono comunicare.Ci sono molti posti grandi a Torino che sono talmente silenziosi che il battito d'ali di un uccello sembra un colpo di pistola.Mala gente in lutto per il «Biberon» va con le candele al posto dove sorgevauna volta percommemorare la loro comune vita gioiosa. Se pensiamo che questo silenzio finale attende tutti, ci viene una gran voglia di bere qualcosa.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=198&ID_articolo=49&ID_sezione=406&sezione=
fabrik January 16th, 2010, 10:20 AM La sede del Private Banking di Unicredit rimane a Torino
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PCMBR&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q10UDE7VQUR&video=0
Il Luka January 16th, 2010, 02:26 PM Volevo informarvi che di fronte al Bennet di Via San Paolo,dove vi è l'area sportiva della ex Lancia, vi era un capannone che negli ultimi anni era diventato un ricettacolo per barboni et similia, dipinto di rosso (probabile qualcuno dei centri sociali) che era stato in qualche modo recintato dato che erano stati affissi dei cartelli "PERICOLO AMIANTO"...
Dico vi era poichè è stato tirato giù...
p.s. come faccio a caricare una immagine da google maps?più precisamente dallo street view?
Il Luka January 16th, 2010, 02:37 PM come non detto...ce l'ho fatta da solo :)
eccovi di cosa sto parlando:
http://i45.tinypic.com/6jn98l.jpg
FabioST January 16th, 2010, 11:22 PM Tra le altre cose da sottolineare l'ennesimo ritardo della passerella sulla Dora. Doveva essere già bella che finita dopo giorni in cui si sono dati da fare e ora sembra tutto fermo
(fabrizio) January 17th, 2010, 09:57 AM Tra le altre cose da sottolineare l'ennesimo ritardo della passerella sulla Dora. Doveva essere già bella che finita dopo giorni in cui si sono dati da fare e ora sembra tutto fermo
ieri stavano facendo finta di lavorare sul lato di Borgo Dora... mentre il cantiere dell'uni va pianissimo.
fabrik January 17th, 2010, 10:00 AM Il premio Nobel Woodrow Clark indica Settimo Torinese come esempio a livello mondiale di sostenibilità ambientale ed uso di fonti energetiche rinnovabili (scrivono anche che i primi cantieri di Laguna Verde partiranno tra pochi mesi..)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PD7YT&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q12ZDE7VQUR&video=0
dreaad January 17th, 2010, 03:30 PM Inquinamento alle stelle
in tutta Italia
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/inquinamento.jpg
"Mal'Aria di città", dossier Legambiente: Napoli, Torino e Ancona le peggiori
ROMA
Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni. Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). Lombardia e Emilia Romagna le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 8) e Veneto (6 su 7). Questi in sintesi i dati di "Mal'Aria di città", il dossier di Legambiente in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it, che apre la campagna annuale sull’inquinamento atmosferico che per oltre due mesi attiverà manifestazioni e iniziative in tutta Italia, per sensibilizzare e informare i cittadini sul problema, con denunce mirate e proposte concrete per i diversi territori.
In base al dossier, nulla di buono nemmeno sul fronte ozono che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli record. Dal 1 gennaio 2010 è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo da non superare per più di 25 giorni in un anno, ma oltre la metà delle città monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 su 50). La Pianura Padana, riferisce Legambiente, si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge.
Al primo posto, sottolinea Legambiente, c’è Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Anche le grandi città non sono riuscite a rientrare nei limiti, come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34). A livello regionale la maglia nera va di nuovo alla Lombardia, dove su 10 città che monitorano l’ozono, nove hanno superato di molto il limite di legge. Intanto, spiega Legambiente, a Palermo, Potenza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Torino, Taranto, Firenze e Civitanova oggi le vetrine di alcune boutique «attrezzeranno» i manichini in vetrina con mascherine antismog e slogan contro l’inquinamento da traffico.
«Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell’aria è purtroppo ancora lontano - ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo». «Ma se la salute è la nostra priorità - ha aggiunto Cogliati Dezza - non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il nostro Paese all’ennesima sanzione annunciata da parte dell’Unione europea».
Secondo Legambiente, sono molte le fonti di emissione che quotidianamente riversano nell’aria grandi quantità di sostanze inquinanti: se negli ultimi anni le concentrazioni di inquinanti come anidride solforosa (So2), monossido di carbonio (Co) e benzene, sono state ridotte con interventi mirati, molto ancora si deve fare per le polveri sottili, l’ozono e biossido di azoto.
Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto (No2), 79% di ossidi di zolfo (SOx) e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% alle emissioni totali di Pm10, il 50% di No2, il 45% di Co e il 55% del benzene.
Diversa è la situazione, spiega Legambiente, se si analizzano le fonti di emissione all’interno delle aree urbane dove a farla da padrone è il traffico veicolare, ad eccezione di alcune città che convivono con grandi complessi industriali. A Roma e Milano il traffico veicolare emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del Pm10 e a Torino per oltre il 50% circa di NOx.
«Il primo intervento, veloce e economicamente non impegnativo - ha spiegato Cogliati Dezza - consisterebbe nell’assicurare al trasporto pubblico di superficie una maggiore fluidità estendendo il più possibile la rete di corsie preferenziali, con due risultati immediati quasi a costo zero: la sottrazione di spazio alle automobili e una reale concorrenzialità del bus rispetto alle vetture private».
«Anche l’adozione di un pedaggio urbano per le aree più congestionate potrebbe, se applicato su aree significative, ridimensionare gli ingorghi, regolare il traffico, migliorare l’efficienza del trasporto pubblico, riducendo le emissioni inquinanti - ha concluso - Si tratta di superare le obiezioni politiche (elettoralistiche in realtà) e di trovare un prezzo di mercato equo per un bene assai scarso, lo spazio urbano, che fino ad oggi è stato ’offertò gratuitamente agli automobilisti».
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&ID_articolo=1246&ID_sezione=76&sezione=Ambiente
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EDIT: legambiente prende in esame solo i valori della centralina peggiore in città, non la media di tutte quante (come prescrive l'unione europea)--> http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/117942/
per torino si passerebbe da 151 sforamenti per le PM10 a 117
dreaad January 17th, 2010, 03:52 PM ieri stavano facendo finta di lavorare sul lato di Borgo Dora... mentre il cantiere dell'uni va pianissimo.
piano quanto?? deserto?
(fabrizio) January 17th, 2010, 04:28 PM piano quanto?? deserto?
venerdi c'erano quindici operai al lavoro, contati dal sottoscritto. hanno fatto il primo solaio in circa due mesi e mezzo, e devono ancora completarlo!
Inquinamento alle stelle
in tutta Italia
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/inquinamento.jpg
quando penso a tutte le caldaie a gasolio, a tutti quelli in macchina per fare 2 km mi viene una rabbia... per colpa loro i miei polmoni, e quelli di tutta la città, vanno a passeggiatrici. :ohno:
dreaad January 17th, 2010, 05:06 PM La sede del Private Banking di Unicredit rimane a Torino
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PCMBR&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q10UDE7VQUR&video=0
non ho capito: la famosa ristrutturazione dove ci sarà un'unica sede "compartimentale" con tutte le funzioni, dal corporate, retail e private, che fine ha fatto?
dreaad January 18th, 2010, 02:44 AM NO AL PARCHEGGIO SOTTERRANEO IN PIAZZA MARIA TERESA
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PCQMC&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q14ZDE7VQUR&video=0
RESTYLING VIA CARLO ALBERTO: LAVORI A MARZO, I COMMERCIANTI VORREBBERO RIAPRIRE VIA ACCADEMIA IN CAMBIO DELLA PEDONALIZZAZIONE (PARZIALE)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PCMBP&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q14ZDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PCRJO&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q14ZDE7VQUR&video=0
intanto i saldi sembrano andar bene, senza il lamento generale di negozianti quasi sul lastrico...
FabioST January 18th, 2010, 09:52 AM Il premio Nobel Woodrow Clark indica Settimo Torinese come esempio a livello mondiale di sostenibilità ambientale ed uso di fonti energetiche rinnovabili (scrivono anche che i primi cantieri di Laguna Verde partiranno tra pochi mesi..)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PD7YT&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q12ZDE7VQUR&video=0
Sì, ho letto anche io l'articolo ieri, ma non esageriamo :nuts:
Il primo pezzo di cantiere di Laguna Verde che dovrebbe partire è quello del Fashion Mall del gruppo Percassi.
fabrik January 18th, 2010, 10:31 AM ^^ si sa qualcosa di più?
FabioST January 18th, 2010, 11:51 AM ^^ si sa qualcosa di più?
L'interesse sotteraneo per gran parte dell'area c'è, ci sono almeno 2 possibili investitori: per ora tutto sta avvenendo dietro le quinte. D'altra parte un intervento di questa portata... appena so qualcosa di più vi faccio sapere. Ps. rispondo nel thread giusto
mariocesare January 18th, 2010, 07:01 PM come non detto...ce l'ho fatta da solo :)
eccovi di cosa sto parlando:
http://i45.tinypic.com/6jn98l.jpg
Sono passato oggi e ho visto che effettivamente e' stato tirato giu tutto il capannone.
E' un area piuttosto grande.
dreaad January 19th, 2010, 01:24 AM RECUPERO AREA LANCIA, PRIMO OK DELLA SALA ROSSA
Via libera del Consiglio comunale alla variante urbanistica per gli ex stabilimenti Lancia di Borgo San Paolo, una superficie compresa tra le vie Monginevro, Issiglio, Caraglio e Lancia. I 56.000 metri quadrati oggetto dell’intervento saranno demoliti per un 50% per dare spazio a costruzioni e nuovi sistemi di viabilità, mentre la parte rimanente, di pregio storico-architettonico, sarà ristrutturata. Nell’area sorgeranno, tra gli altri, due nuovi edifici a torre, al massimo di 18 piani (non dovranno superare il vecchio grattacielo Lancia). Le destinazioni d’uso saranno per l’80% residenziali e per il restante 20% dedicate a terziario ed imprese di piccole dimensioni. Con questa operazione, la Città di Torino incamererà cinque milioni per i diritti edificatori.
Un gruppo di cittadini, il “Comitato parco Lancia” aveva criticato il provvedimento, esprimendo timori su viabilità e parcheggi, oltre che su di un eventuale centro commerciale.
Il voto in aula è stato preceduto da un dibattito aperto dall’illustrazione del provvedimento da parte di Mario Viano (assessore all’Urbanistica): “Questa variante al Piano regolatore classifica l’area ex Lancia come “Ambito di riordino”, riconoscendo la presenza di manufatti architettonici di pregio e di valore storico che dovranno essere conservati almeno per il 50%, pur con le necessarie trasformazioni d’uso. Tra ciò che verrà conservato e le nuove realizzazioni ci sarà un incremento delle superfici edificate ma si otterrà la tutela di elementi di elevato valore storico e documentario. Su questo c’è stata ampia discussione, anche con un comitato di cittadini, e questa dialettica ha anche prodotto alcuni aggiustamenti al provvedimento”.
Maria Teresa Silvestrini (PRC): “La riqualificazione dell’area ex Lancia è necessaria ed è positivo che si conservino il 50% delle strutture architettoniche esistenti, ma riteniamo che nelle scelte progettuali si sia tenuto conto, più che degli interessi della collettività, di quelli degli operatori immobiliari. L’intervento è sovradimensionato, e comporta un aumento delle capacità edificatorie ingiustificato, che garantirà un notevole introito all’operatore, a fronte di soli 2,5 milioni di euro alla Città. L’aumento del carico urbanistico sarà insostenibile per l’insufficiente dotazione di servizi, la viabilità, i parcheggi e la qualità complessiva dell’ambiente”.
Piera Levi-Montalcini (PD): “E’ trascorso più di un anno dall’approvazione in Giunta della proposta di deliberazione e il suo approdo in Sala Rossa. Avrei voluto che la Commissione Urbanistica, che ha dibattuto approfonditamente la questione effettuando anche un sopralluogo, fosse resa più partecipe delle decisioni, ed anche più ascoltata dalla Giunta. Questa variante al Piano Regolatore darà il via ad un insediamento di 56mila metri quadrati e 2500 abitanti, con un impatto sulla viabilità che andrà esaminato con molta cura”.
Giovanni M.Ferraris (Moderati): “Pur condividendo il progetto permangono delle perplessità che riguardano la qualità della vita della zona in questione. Una riguarda le ricadute sul traffico: anche se sono stati fatti degli studi, è un problema che non va sottovalutato. Inoltre lo sfruttamento di ogni metro quadrato messo a disposizione dall’amministrazione all’operatore incaricato di procedere all’operazione, deve essere compensata con impegni e ricadute positive sul territorio come, ad esempio, la riqualificazione di Belleville che da troppi anni vive una situazione di forte degrado”.
Mario Carossa (Lega Nord): “Questo è l’ennesimo episodio che vede l’amministrazione svendere parti della città per far cassa. Queste operazioni che chiamate di riqualificazione vanno avanti da molto tempo senza essere sostenute da un progetto generale di riordino urbano. Voi non ascoltate i cittadini che vi hanno eletto e proseguite dritti per la vostra strada”.
Roberto Ravello (AN-PdL): “Vorrei ribadire il principio secondo cui alla base di ogni operazione dell’Amministrazione deve andare verso l’interesse collettivo. Riqualificare territori degradati significa migliorare la qualità della vita. Ma in questo caso non siamo certi che la trasformazione urbana rechi reale beneficio ai cittadini. La questione sarà ancora discussa e noi siamo disponibili al dialogo ma non accettiamo né ricatti né minacce”.
Ha concluso l’assessore Viano: “Il progetto è stato costruito sulla base della tutela dell’interesse pubblico. La norma urbanistica è una tutela frutto di una lunga e nobile storia. Ogni nostra operazione è rigorosamente conforme a questa norma. I margini negoziali sono stretti e in ogni caso ispirati a un principio di equità”.
Il provvedimento è stato approvato con 28 voti a favore, 4 contrari e tre astenuti. Hanno espresso voto contrario i consiglieri di Rifondazione Comunista, mentre si è astenuto il gruppo Lega Nord. Favorevoli sindaco, PD, Gruppo misto di maggioranza, Sinistra Democratica, Moderati, Nuova sinistra per Torino. FI-PdL, AN-PdL e UDC non hanno partecipato al voto.
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_23.shtml
Ufficio stampa del Consiglio comunale (SL-CR-AA-TDN)
Torino, 18 Gennaio 2010
dreaad January 19th, 2010, 02:35 AM NUOVA GALLERIA SABAUDA PRONTA PER MARZO 2011, ASSIEME AL PARCO DORA E ALTRI MUSEI.
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PDLA7&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
kiob January 19th, 2010, 08:55 AM RECUPERO AREA LANCIA, PRIMO OK DELLA SALA ROSSA
Via libera del Consiglio comunale alla variante urbanistica per gli ex stabilimenti Lancia di Borgo San Paolo, una superficie compresa tra le vie Monginevro, Issiglio, Caraglio e Lancia. I 56.000 metri quadrati oggetto dell’intervento saranno demoliti per un 50% per dare spazio a costruzioni e nuovi sistemi di viabilità, mentre la parte rimanente, di pregio storico-architettonico, sarà ristrutturata. Nell’area sorgeranno, tra gli altri, due nuovi edifici a torre, al massimo di 18 piani (non dovranno superare il vecchio grattacielo Lancia). Le destinazioni d’uso saranno per l’80% residenziali e per il restante 20% dedicate a terziario ed imprese di piccole dimensioni. Con questa operazione, la Città di Torino incamererà cinque milioni per i diritti edificatori.
Un gruppo di cittadini, il “Comitato parco Lancia” aveva criticato il provvedimento, esprimendo timori su viabilità e parcheggi, oltre che su di un eventuale centro commerciale.
Il voto in aula è stato preceduto da un dibattito aperto dall’illustrazione del provvedimento da parte di Mario Viano (assessore all’Urbanistica): “Questa variante al Piano regolatore classifica l’area ex Lancia come “Ambito di riordino”, riconoscendo la presenza di manufatti architettonici di pregio e di valore storico che dovranno essere conservati almeno per il 50%, pur con le necessarie trasformazioni d’uso. Tra ciò che verrà conservato e le nuove realizzazioni ci sarà un incremento delle superfici edificate ma si otterrà la tutela di elementi di elevato valore storico e documentario. Su questo c’è stata ampia discussione, anche con un comitato di cittadini, e questa dialettica ha anche prodotto alcuni aggiustamenti al provvedimento”.
Maria Teresa Silvestrini (PRC): “La riqualificazione dell’area ex Lancia è necessaria ed è positivo che si conservino il 50% delle strutture architettoniche esistenti, ma riteniamo che nelle scelte progettuali si sia tenuto conto, più che degli interessi della collettività, di quelli degli operatori immobiliari. L’intervento è sovradimensionato, e comporta un aumento delle capacità edificatorie ingiustificato, che garantirà un notevole introito all’operatore, a fronte di soli 2,5 milioni di euro alla Città. L’aumento del carico urbanistico sarà insostenibile per l’insufficiente dotazione di servizi, la viabilità, i parcheggi e la qualità complessiva dell’ambiente”.
Piera Levi-Montalcini (PD): “E’ trascorso più di un anno dall’approvazione in Giunta della proposta di deliberazione e il suo approdo in Sala Rossa. Avrei voluto che la Commissione Urbanistica, che ha dibattuto approfonditamente la questione effettuando anche un sopralluogo, fosse resa più partecipe delle decisioni, ed anche più ascoltata dalla Giunta. Questa variante al Piano Regolatore darà il via ad un insediamento di 56mila metri quadrati e 2500 abitanti, con un impatto sulla viabilità che andrà esaminato con molta cura”.
Giovanni M.Ferraris (Moderati): “Pur condividendo il progetto permangono delle perplessità che riguardano la qualità della vita della zona in questione. Una riguarda le ricadute sul traffico: anche se sono stati fatti degli studi, è un problema che non va sottovalutato. Inoltre lo sfruttamento di ogni metro quadrato messo a disposizione dall’amministrazione all’operatore incaricato di procedere all’operazione, deve essere compensata con impegni e ricadute positive sul territorio come, ad esempio, la riqualificazione di Belleville che da troppi anni vive una situazione di forte degrado”.
Mario Carossa (Lega Nord): “Questo è l’ennesimo episodio che vede l’amministrazione svendere parti della città per far cassa. Queste operazioni che chiamate di riqualificazione vanno avanti da molto tempo senza essere sostenute da un progetto generale di riordino urbano. Voi non ascoltate i cittadini che vi hanno eletto e proseguite dritti per la vostra strada”.
Roberto Ravello (AN-PdL): “Vorrei ribadire il principio secondo cui alla base di ogni operazione dell’Amministrazione deve andare verso l’interesse collettivo. Riqualificare territori degradati significa migliorare la qualità della vita. Ma in questo caso non siamo certi che la trasformazione urbana rechi reale beneficio ai cittadini. La questione sarà ancora discussa e noi siamo disponibili al dialogo ma non accettiamo né ricatti né minacce”.
Ha concluso l’assessore Viano: “Il progetto è stato costruito sulla base della tutela dell’interesse pubblico. La norma urbanistica è una tutela frutto di una lunga e nobile storia. Ogni nostra operazione è rigorosamente conforme a questa norma. I margini negoziali sono stretti e in ogni caso ispirati a un principio di equità”.
Il provvedimento è stato approvato con 28 voti a favore, 4 contrari e tre astenuti. Hanno espresso voto contrario i consiglieri di Rifondazione Comunista, mentre si è astenuto il gruppo Lega Nord. Favorevoli sindaco, PD, Gruppo misto di maggioranza, Sinistra Democratica, Moderati, Nuova sinistra per Torino. FI-PdL, AN-PdL e UDC non hanno partecipato al voto.
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_23.shtml
Ufficio stampa del Consiglio comunale (SL-CR-AA-TDN)
Torino, 18 Gennaio 2010
un paio di anni fà ho passato notti in bianco e weekend in ufficio per rispettare le scadenze del piano di abbandono del comprensorio. e adesso, solo adesso, escono le "linee guida di riuso"? e nel frattempo cosa hanno fatto?
:bash::bash::bash::bash:
fabrik January 19th, 2010, 09:39 AM Torino "capitale" delle scuole aziendali : Unicredit, Fiat, ONU (UN Staff College, ILO), Seat-PG, Reale Mutua (arrivata la settimana scorsa) , Fondiaria-SAI.
Proprio l'ultima abbandonerà la storica sede del centro per insediarsi in un vero e proprio "campus" sulla collina di Moncalieri : una villa verrà ristrutturata e oltre alla "corporate university" troveranno posto 24 camere, centro fitness e piscina
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PEFEB&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
fabrik January 19th, 2010, 09:52 AM Eataly apre il terzo store a Tokyo!
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PED39&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
Non solo Eataly : Grom , Venchi , Caffè Vergnano , il cibo di qualità torinese si espande sempre di più all'estero
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PED3A&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
Cumino January 19th, 2010, 10:50 AM NUOVA GALLERIA SABAUDA PRONTA PER MARZO 2011, ASSIEME AL PARCO DORA E ALTRI MUSEI.
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PDLA7&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
Intanto nell'altra galleria, San Federico, i lavori sembrano fermi da un pezzo. Dopo aver montato le impalcature non si sono più visti operai.
dreaad January 19th, 2010, 11:07 AM Torino "capitale" delle scuole aziendali : Unicredit, Fiat, ONU (UN Staff College, ILO), Seat-PG, Reale Mutua (arrivata la settimana scorsa) , Fondiaria-SAI.
Proprio l'ultima abbandonerà la storica sede del centro per insediarsi in un vero e proprio "campus" sulla collina di Moncalieri : una villa verrà ristrutturata e oltre alla "corporate university" troveranno posto 24 camere, centro fitness e piscina
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PEFEB&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q16IDE7VQUR&video=0
e quella del sanpaolo??
Cumino January 19th, 2010, 02:16 PM Ognuno tragga le proprie conclusioni:
Cacciari: Giochi, Torino sta con Venezia
«E ora asse con tutto il Nord»
_____________________________
Cacciari un po' di tempo fa:
Cacciari: "2011? Basta sabaudi hanno stufato"
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/01/54754380.pdf
STAMPA (TORINO)
:sleepy:
P.S.
Non so voi, ma io sto con Roma.
calvin2010 January 19th, 2010, 03:48 PM Me la ricordo bene quella intervista di Cacciari :down:
Io sono neutrale, ma la candidatura di Venezia è fantascienza.
(fabrizio) January 19th, 2010, 05:29 PM Ognuno tragga le proprie conclusioni:
Cacciari: Giochi, Torino sta con Venezia
«E ora asse con tutto il Nord»
_____________________________
Cacciari un po' di tempo fa:
:sleepy:
P.S.
Non so voi, ma io sto con Roma.
Alla luce di questo, visto il fatto che il sindaco-filosofo mi sta antipatico, e dato che penso che solo Roma possa vincere le Olimpiadi, dico viva Roma!
cityto January 19th, 2010, 05:41 PM Ognuno tragga le proprie conclusioni:
Cacciari: Giochi, Torino sta con Venezia
«E ora asse con tutto il Nord»
_____________________________
Cacciari un po' di tempo fa:
:sleepy:
P.S.
Non so voi, ma io sto con Roma.
io invece dico che questa volta tocca a Venezia cosi i loro amministratori dopo una dura sconfittain prima battuta se ne stanno ziti per un po e nn urlano a roma ladrona o torino noiosa
li abbiamo già battuti per la candidatura per le olimpiadi di torino (vinte da noi ovviamente) e li hanno tirato su un polverone
poi c'è l'hanno con il 2011 , che il veneto nel 1961 nn faceva neanche parte dell'italia
e infine per le olimpiadi . diamogli sto contentino a sti poveri frustrati e che se perdano si diano il mea culpa e che la prossima volta stiano zitti
tanto le olimpiadi comunque non andranno in italia.
(fabrizio) January 19th, 2010, 08:06 PM io invece dico che questa volta tocca a Venezia cosi i loro amministratori dopo una dura sconfittain prima battuta se ne stanno ziti per un po e nn urlano a roma ladrona o torino noiosa
li abbiamo già battuti per la candidatura per le olimpiadi di torino (vinte da noi ovviamente) e li hanno tirato su un polverone
poi c'è l'hanno con il 2011 , che il veneto nel 1961 nn faceva neanche parte dell'italia
e infine per le olimpiadi . diamogli sto contentino a sti poveri frustrati e che se perdano si diano il mea culpa e che la prossima volta stiano zitti
tanto le olimpiadi comunque non andranno in italia.
volevi dire 1861?
dreaad January 19th, 2010, 09:17 PM I prezzi delle case segnano
un +1,3 per cento nel 2009
Calo delle quotazioni nei quartieri con prezzi al di sopra della media cittadina
milano
Il listino dei prezzi delle case di seconda mano a Torino ha segnato un incremento dell’1,3% nell’arco del 2009. E' quanto emerge dall’analisi sui prezzi realizzata dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 518 immobili del portale.
La difficile congiuntura economica nell’anno appena trascorso non ha provocato particolari crepe nel mattone torinese, che si conferma forse meno effervescente di altri, ma stabile con quotazioni in crescita a ritmo poco più sostenuto tasso d’inflazione (0,8%, fonte Istat).
Aurora–Rebaudengo (+5,6%; 1.778 euro/m²) ha registrato il balzo maggiore su base annua. Nell’area, interessata da progetti di riqualificazione urbanistica, gli immobili hanno guadagnato mediamente 94 euro/m² in un anno. Ciononostante i quartieri della periferia nord-orientale della città restano i più economici.
Progressi meno evidenti per Borgo Vittoria–Vallette (+1,5%; 1.943 euro/m²) e Santa Rita–Lingotto–Mirafiori (+1,3%; 2.200 euro/m²) che comunque tornano in terreno positivo dopo un 2008 caratterizzato da prezzi in discesa.
Il calo delle quotazioni nell’anno appena trascorso ha interessato le zone dove i prezzi si collocano al di sopra della media cittadina (2.290 euro/m²), indice di una tendenza a un livellamento verso il basso dei prezzi delle abitazioni dovuto a un’offerta qualificata meglio distribuita a livello cittadino.
Così si spiega la caduta delle quotazioni del Centro (-4,8%; 2.905 euro/m²), che segna la peggiore performance trimestrale proprio nell’ultimo trimestre dell’anno (-2,3%) e di san paolo-san donato (-1,7%; 2.325 euro/m²).
Per la zona collinare di Vanchiglia-Borgo Po-Moncalieri (Torino est) non è stato per ora possibile far emergere un dato di riferimento per via di un’offerta immobiliare particolarmente esigua. Tuttavia le cifre alle quali vengono proposti gli immobili di questa parte della città su idealista confermano i valori di gran lunga più alti sotto la Mole, con punte da oltre 6mila euro/m² per appartamenti in stabili d’epoca o ville nella zona collinare.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/118882/
________________________________________________
l'effetto passante inizia a farsi sentire.
manca san salvario (effetto metro in primis).
(fabrizio) January 20th, 2010, 12:16 AM ho fatto una foto col mio cellulare, ma col Mac non riesco a scaricarle :gaah:. comunque, il cantiere recintato per la nuova palazzina Aldo Moro è fermo, nel senso che non è mai iniziato, così come quello per il rifacimento di Palazzo Nuovo, come è stato per secoli il raddoppio di Scipol-giurisprudenza.
Cumino January 20th, 2010, 11:19 AM io invece dico che questa volta tocca a Venezia cosi i loro amministratori dopo una dura sconfittain prima battuta se ne stanno ziti per un po e nn urlano a roma ladrona o torino noiosa
li abbiamo già battuti per la candidatura per le olimpiadi di torino (vinte da noi ovviamente) e li hanno tirato su un polverone
poi c'è l'hanno con il 2011 , che il veneto nel 1961 nn faceva neanche parte dell'italia
e infine per le olimpiadi . diamogli sto contentino a sti poveri frustrati e che se perdano si diano il mea culpa e che la prossima volta stiano zitti
tanto le olimpiadi comunque non andranno in italia.
Non è questione di contentini, le Olimpiadi sono una cosa seria e vanno fatte alla luce di candidature credibili e fattibili. Se poi ci sta di mezzo uno come Cacciari il problema non si pone nemmeno :lol:
La capitale tutta la vita!
Cumino January 20th, 2010, 11:20 AM Me la ricordo bene quella intervista di Cacciari :down:
Io sono neutrale, ma la candidatura di Venezia è fantascienza.
calvin sei di To?
Benvenuto cmq
fabrik January 20th, 2010, 12:18 PM Giugiaro contratto da mezzo miliardo di dollari con Hk per le cinesi d'America
dall'inviato Andrea Malan
Montgomery - Giugiaro sigla oggi un contratto da "oltre 500 milioni di dollari" per la progettazione e l'ingegnerizzazione di un'intera gamma di vetture per la HK Motors, una nuova azienda americana ma con capitali cinesi che intende costruire entro il 2013 un impianto per produrre 300mila auto negli Usa. La firma ufficiale del contratto avverrà in Alabama in una cerimonia alle 18 ora italiana alla presenza del Governatore dello Stato americano, Bob Riley.
I programmi della HK Motors sono estremamente ambiziosi, e il progetto in Alabama è solo l'inizio. La prima fase prevede la costruzione di una fabbrica a Baldwin County, in Alabama, con un investimento complessivo di 1,53 miliardi di dollari per una capacità produttiva di 300mila auto; la capacità dovrebbe poi salire nei piani a 1 milione di veicoli entro il 2018, con un investimento complessivo previsto di 4,3 miliardi. L'impianto, a pochi chilometri dalla costa atlantica, è stato collocato per facilitare al massimo la logistica in arrivo (dei componenti) e in uscita delle vetture finite. La fabbrica in Alabama è solo una delle sei - tre negli Usa e tre in Cina - che l'azienda vuol costruire. Il secondo impianto americano sarà in Georgia, il terzo in una località da definire. L'investimento complessivo dovrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari.
Del tutto inusuali sono anche le modalità di finaziamento dell'operazione: come spiega Charles Huang, vicepresidente della società, i fondi per il progetto Alabama verranno raccolti in Cina da una società di Hong Kong, sfruttando la normativa americana sui visti. Gli Stati Uniti concedono infatti con il visto EB5 una green card (per la successiva acquisizione di una cittadinanza) a chi investe nel Paese 500mila dollari creando 10 posti di lavoro. Hk Motors conta così di raccogliere fino a 7,8 miliardi di dollari da oltre 15mila persone. La società stessa sarà in una prima fase sono il gestore dell'investimento, i cui proprietari saranno gli investitori cinesi. Dopo 5 anni questi ultimi avranno la possibiltà di scambiare le loro quote in azioni della HK Motors. Per quanto riguarda gli investimenti successivi, afferma il CEO Chuantao Wang, "HK Motors potrà raccogliere fondi sul mercato dei capitali". Per quanto riguarda la parte cinese, sono in corso le trattative per l'acquisto di tre società quotate che faranno da veicoli per gli investimenti.
Dell'esborso complessivo previsto per l'Alabama, oltre 500 milioni di dollari andranno a Giugiaro che avrà la responsabilità di gestire l'intera fase di design, sviluppo e ingegnerizzazione delle vetture. "Un po' come facemmo nei primi anni 70 per la Hyundai" ha ricordato Giorgetto Giugiaro. Il lavoro compiuto allora sulla Pony della casa coreana fu, insieme a quello sull'Alfasud e quello sulla prima Volkswagen Golf, uno di quelli che lanciarono il designer piemontese sulla scena internazionale. L'operazione è qui ancora più ambiziosa, in quanto riguarda la progettazione completa di un'intera gamma di veicoli di cui tre berline di dimensioni medio-grandi, un SUV, un CUV (un SUV di dimensioni medio-piccole), un minivan; per la società italiana si tratta in effetti del "il maggiore contratto mai firmato" e "avrà nell'arco dei prossimi 4 anni un impatto consistente anche sull'indotto dell'area torinese" afferma Fabrizio Giugiaro, vicepresidente della società italiana. La ricerca e lo sviluppo sui motori sono stati affidati per 250 milioni di dollari, in parallelo rispetto al lavoro di Giugiaro, alla tedesca Fev di Aachen.
Il fondatore e presidente della HK Motors, Yung Yeung, è stato negli anni 90 anche il creatore della Brilliance, casa automobilistica che fu la prima società cinese a quotarsi a Wall Street nel 2002 (per la Brilliance, Giugiaro aveva all'epoca disegnato la Zhonghua). HK sta per Hybrid Kinetic Motors: l'intenzione dell'azienda è infatti dotare i suoi modelli (produrrà anche veicoli commerciali) di propulsori ibridi con un motore a combustione, alimentabile a metano o a benzina, e uno elettrico. Anche le strategia di marketing sono innovative, e prevedono per esempio di fornire gratuitamente il metano fino a una percorrenza di 50mila miglia; poiché negli Usa, come da noi, la rete di distribuzione del metano è poco sviluppata, l'idea è di fornire un compressore per poter rifornire le vetture dalla rete domestica dei singoli utenti.
Di fronte a piani così ambiziosi, la domanda fondamentale è: c'è spazio sul mercato per un nuovo concorrente proprio in un momento di crisi? Huang afferma che HK Motors vuol competere solo nel segmento delle auto ibride, che - cita - secondo la Deloitte raggiungerà nel 2020 un terzo delle vendite mondiali. Giugiaro ricorda dal canto suo che anche la Hyundai, negli anni 70, parti da zero ed è ora arrivata ai primi posti della classifica mondiale
http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2010/01/giugiaro-contratto-miliardario-Hk.php
bel colpo!:banana:
a naso , penso che per Italdesign significhi avvicinarsi al raddoppio dell'attuale fatturato annuo per i prossimi 4-5 anni
fabrik January 20th, 2010, 12:35 PM I mezzibusti venuti da lontano
Un web-giornale settimanale visibile sul canale YouTube della Città offre notizie e informazioni di servizio. Sul sito del Comune un notiziario in sette lingue rivolto agli stranieri
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-torino/2010/01/20/jpg_1834267.jpg
di Tomaso Clavarino
Said, Anca, Asnaa, Jetmir, Russel, Fei Li, Robert. Sono loro i nuovi «mezzibusti» della Torino multietnica. Ragazzi fra i diciannove e i venticinque anni, da Marocco, Egitto, Romania, Albania, Cina, Filippine, Perù, che per la prima volta si mettono davanti a una telecamera per realizzare una serie di notiziari rivolti agli stranieri. Il progetto, realizzato dal Comune con il servizio civile volontario per giovani immigrati, prevede sette notiziari in sette lingue diverse una volta alla settimana. Arabo, cinese, albanese, romeno, filippino, spagnolo, per raggiungere il più vasto numero possibile di spettatori stranieri.
«Cerchiamo di dare informazioni che possano essere d'aiuto alla popolazione non italiana - spiega Asnaa, marocchina, 22 anni, in un italiano perfetto - Parliamo delle novità sulla legislazione relativa all'immigrazione, di questioni burocratiche, ma anche di feste, appuntamenti, iniziative che possano coinvolgere gli stranieri ed aiutarli anche ad integrarsi in città». Non un vero e proprio telegiornale cittadino quindi. Poca cronaca ma molta informazione di servizio, quella che spesso non riesce a raggiungere gli immigrati a causa di una barriera, a volte insormontabile, che si chiama lingua. L'iniziativa, partita a dicembre, sembra già riscontrare un buon successo di pubblico, anche se, a detta dei ragazzi, manca ancora qualcosa perché questi notiziari possano diventare «di massa». «Per ora i video si possono vedere solo sul canale Youtube della Città di Torino, www.comune.torino.it/youtorino/stranieri - dice Anca, 25enne romena, arrivata in Italia nel 2007 per un master in Peacekeeping management - e questo non facilità molto le connessioni. Bisognerebbe trovare un modo per accedere più facilmente ai notiziari, così si potrebbero raggiungere molte più persone». Questi notiziari, oltre a fornire un servizio alla comunità straniera torinese, permettono a questi giovani di avvicinarsi al mestiere del giornalista.
Conferma Asnaa: «Finita questa esperienza mi piacerebbe continuare in questo campo lavorativo. Non so se ci riuscirò, di sicuro in questo periodo in redazione sto imparando molte cose». Una redazione più multietnica che mai, alla quale a breve si aggiungerà un nuovo componente. Sta infatti partendo l'ottavo canale del notiziario, che sarà in somalo e avrà come volto principale quello di Ilmi Hashi Yusuf.
«Questi ragazzi fanno da ponte tra la città e i suoi nuovi residenti stranieri - afferma Ilda Curti, assessore all'Immigrazione del Comune - hanno un ruolo molto importante e testimoniano anche un'integrazione riuscita. Torino sta diventando una città cosmopolita e la pluralità di lingue parlate ne è un segno tangibile».
http://torino.repubblica.it/dettaglio/i-mezzibusti-venuti-da-lontano/1834268
calvin2010 January 20th, 2010, 02:58 PM calvin sei di To?
Benvenuto cmq
Grazie. Sì, sono di Torino.
FaseREM January 20th, 2010, 03:14 PM Grazie. Sì, sono di Torino.
Benvenuto anche da parte mia.
Ho guardato i tuoi blog, molto bella la torre piezometrica di Venaria. Posta le tue foto anche qui se ti va :hi:
calvin2010 January 20th, 2010, 04:15 PM ^^
Grazie del benvenuto.
Per qunto riguarda i blog, ci tengo a precisare che le foto non sono mie
non l'ho specificato perchè se le clicchi ti linkano direttamenta al Flickr dell'autore, forse però lo devo specifiare meglio nei post.
Il Luka January 20th, 2010, 08:35 PM Innanzitutto porgo i miei più calorosi saluti al nuovo arrivato calvin2010 :)
Volevo segnalarvi che ho visto il tg3 piemonte un servizio sulla AUTOSTRADA ALBENGA-GARESSIO-CEVA e proseguimento verso la A26....
Di questo progetto non ne sapevo nulla!!!!!!!e leggo che questa idea di questa infrastruttura non è recente,anzi...
Chi sa qualcosa di più,parli :)
dreaad January 20th, 2010, 09:10 PM ^^ aspetta e spera...
ma livelli di traffico da sostenere conviene?? la to-sv soffre per 2 settimane l'anno (inizio e fine agosto + ferragosto), per il resto è assolutamente adeguata al traffico tra torino e la liguria.
Il Luka January 20th, 2010, 09:32 PM ^^ aspetta e spera...
ma livelli di traffico da sostenere conviene?? la to-sv soffre per 2 settimane l'anno (inizio e fine agosto + ferragosto), per il resto è assolutamente adeguata al traffico tra torino e la liguria.
ah ma mica ci spero :)
ero solo curioso per questa fantomatica opera che, secondo le interviste riportate,sarebbe UTILE a DECONGESTIONARE il traffico...
Ora...ammetto che la Torino-Savona l'ho fatta raramente e non conosco tantissimo la situazione traffico,ma mi è stato effettivamente riferito che non è ai livelli dell'autosole.
saluti
tronchino January 20th, 2010, 09:58 PM ^^ aspetta e spera...
ma livelli di traffico da sostenere conviene?? la to-sv soffre per 2 settimane l'anno (inizio e fine agosto + ferragosto), per il resto è assolutamente adeguata al traffico tra torino e la liguria.
E' un progetto che da almeno 25 anni ogni tanto viene tirato fuori. I picchi di traffico sulla TO-SV non sono solo ad agosto ma tutti i fine settimana da aprile a ottobre, con traffico sostenuto verso sud da venerdi sera a domenica mattina, e verso nord concentrato la domenica pomeriggio-sera e residuale il lunedi mattina.
Il problema (per le popolazioni dei comuni di Ceva-Nucetto-Bagnasco-Priola-Garessio-Ormea) nasce dal fatto che per evitare di pagare un pedaggio robusto tra Albenga e Ceva e procedere a rilento, diventa conveniente fare la ex statale Albenga-Garessio (per chi proviene da località tra Diano Marina e Albenga) o la statale 28 tra Imperia e Ceva (per chi proviene da località a ovest di Diano Marina) e entrare in A6 solo a Ceva. In effetti, vista la congestione delle autostrade, della A6 ma soprattutto della A10 tra Imperia e Savona il tempo è analogo e si risparmia il biglietto.
Per quei comuni il problema è serio, ne parlavo poco tempo fa col sindaco di bagnasco Beppe Carazzone che mi diceva che c'è una fascia oraria (dalle 16 alla mezzanotte delle domeniche di primavera-estate) in cui tutto si blocca e se un bagnaschese avesse bisogno di un trasporto in ambulanza a Ceva Ospedale conviene cercare di far intervenire l'elisoccorso nonostante siano solo 10 km.
Visto che i passaggi sono decine di migliaia, le strade sono pubbliche e non puoi interdirle, e che in val Tanaro (PER FORTUNA) un movimento tipo NO TAV non esiste, tanto vale fare un'autostrada e dare un percorso veloce e fuori dai centri abitati a tutta sta gente.
http://i48.tinypic.com/21b1a2v.jpg
mariocesare January 20th, 2010, 10:00 PM Giugiaro contratto da mezzo miliardo di dollari con Hk per le cinesi d'America
dall'inviato Andrea Malan
Montgomery - Giugiaro sigla oggi un contratto da "oltre 500 milioni di dollari" per la progettazione e l'ingegnerizzazione di un'intera gamma di vetture per la HK Motors, una nuova azienda americana ma con capitali cinesi che intende costruire entro il 2013 un impianto per produrre 300mila auto negli Usa.
La fabbrica in Alabama è solo una delle sei - tre negli Usa e tre in Cina - che l'azienda vuol costruire. Il secondo impianto americano sarà in Georgia, il terzo in una località da definire. L'investimento complessivo dovrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari.
La ricerca e lo sviluppo sui motori sono stati affidati per 250 milioni di dollari, in parallelo rispetto al lavoro di Giugiaro, alla tedesca Fev di Aachen.
HK sta per Hybrid Kinetic Motors: l'intenzione dell'azienda è infatti dotare i suoi modelli (produrrà anche veicoli commerciali) di propulsori ibridi con un motore a combustione, alimentabile a metano o a benzina, e uno elettrico.
Di fronte a piani così ambiziosi, la domanda fondamentale è: c'è spazio sul mercato per un nuovo concorrente proprio in un momento di crisi? Huang afferma che HK Motors vuol competere solo nel segmento delle auto ibride, che - cita - secondo la Deloitte raggiungerà nel 2020 un terzo delle vendite mondiali. Giugiaro ricorda dal canto suo che anche la Hyundai, negli anni 70, parti da zero ed è ora arrivata ai primi posti della classifica mondiale
http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2010/01/giugiaro-contratto-miliardario-Hk.php
bel colpo!:banana:
a naso , penso che per Italdesign significhi avvicinarsi al raddoppio dell'attuale fatturato annuo per i prossimi 4-5 anni
Che mevde che sono sti cinesi, fanno sviluppare l'auto ad un terzo, e il motopropulsore ad un quarto.
Comunque, ben venga per Giugiaro. il cuneese resta sempre a restare a galla alla grande.
cityto January 20th, 2010, 10:20 PM E' un progetto che da almeno 25 anni ogni tanto viene tirato fuori. I picchi di traffico sulla TO-SV non sono solo ad agosto ma tutti i fine settimana da aprile a ottobre, con traffico sostenuto verso sud da venerdi sera a domenica mattina, e verso nord concentrato la domenica pomeriggio-sera e residuale il lunedi mattina.
Il problema (per le popolazioni dei comuni di Ceva-Nucetto-Bagnasco-Priola-Garessio-Ormea) nasce dal fatto che per evitare di pagare un pedaggio robusto tra Albenga e Ceva e procedere a rilento, diventa conveniente fare la ex statale Albenga-Garessio (per chi proviene da località tra Diano Marina e Albenga) o la statale 28 tra Imperia e Ceva (per chi proviene da località a ovest di Diano Marina) e entrare in A6 solo a Ceva. In effetti, vista la congestione delle autostrade, della A6 ma soprattutto della A10 tra Imperia e Savona il tempo è analogo e si risparmia il biglietto.
Per quei comuni il problema è serio, ne parlavo poco tempo fa col sindaco di bagnasco Beppe Carazzone che mi diceva che c'è una fascia oraria (dalle 16 alla mezzanotte delle domeniche di primavera-estate) in cui tutto si blocca e se un bagnaschese avesse bisogno di un trasporto in ambulanza a Ceva Ospedale conviene cercare di far intervenire l'elisoccorso nonostante siano solo 10 km.
Visto che i passaggi sono decine di migliaia, le strade sono pubbliche e non puoi interdirle, e che in val Tanaro (PER FORTUNA) un movimento tipo NO TAV non esiste, tanto vale fare un'autostrada e dare un percorso veloce e fuori dai centri abitati a tutta sta gente.
http://i48.tinypic.com/21b1a2v.jpg
cercando info sull'opera ho trovato che esiste una società per l'autostrada in questione :D sembra incredibile ma esiste. e come azionista c'è il comune di torino. nata nel lontano 1967
http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/schede/aagc.htm
ecco anche lo statuto
http://www.comune.torino.it/giunta/enti/pdf/autostradaalbengagaressiocevaspa.pdf
e ovviamente c'è anche un comitato no (il comitato val neva )XD
http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero31/adesioni.doc
regione liguria
http://www.regione.liguria.it/MenuSezione.asp?page=territor/19_infrastrutture/stradale/albenga_millesimo.htm
aprire un thread apposito ?' :D
ho trovato anche le ipotesi di tracciato :D
http://www.proiter.eu/assets/galleries/345/03-carta_tematica_n_2.jpg
http://www.proiter.it/assets/galleries/345/02-carta_tematica_n_1.jpg
http://www.proiter.it/assets/galleries/345/04-profilo_longitudinale.jpg
http://www.proiter.it/assets/galleries/345/01-corografia_corridoio_di_studio.jpg
http://www.proiter.it/albenga-garessio-ceva.html
tronchino January 20th, 2010, 10:55 PM Beh, sapevo per certo che movimenti NO strade o NO ferrovie in val Tanaro non esistono, anzi, non aspettano altro che facciano qualcosa. Della val Neva non sapevo, ma penso si tratti di qualcosa di microscopico. La valle a quanto ne so non arriva a 2000 abitanti, e la gran parte di loro credo sia esasperata come quelli dalle val Tanaro dal passaggio di tutto questo traffico sugli scalini di casa.
Non ricordo che ambientalisti e paesaggisti liguri avessero protestato quando si era avanzato il progetto di deviare una percentuale delle acque del Tanaro verso la liguria con un tunnel (chi lo voleva a Ormea, chi a Garessio) che avrebbe portato una considerevole quantità di acqua in valle Arroscia o in val Neva, con una caduta importante (centinaia di metri) per uso idroelettrico e irriguo per la piana di Albenga. Tanto per dire che, se ti porta soldi in saccoccia, anche cambiare l'orbita terrestre in teoria è una cosa accettabile. Altrimenti anche un paletto non va bene.
Un progetto ancora più fantascientifico (e vecchio) era il prolungamento della ferrovia Ceva-Ormea verso Imperia, per offrire una alternativa alla Ceva-Savona. Di questo non si parla ovviamente più, ora che sembra sempre dietro l'angolo la dismissione della Ceva-Ormea e anche la Torino-Savona per Trenitalia è di fatto diventata un ramo secco.
FabioST January 21st, 2010, 12:36 AM Per gli MTV EMA 2010 pare che oltre a Torino e Parigi, ci sia anche Istanbul tra le candidate...
Il Luka January 21st, 2010, 01:28 AM ora che mi ricordo,nel servizio al tg regione parlavano dell'opposizione degli abitanti della val neva,ma che non sarebbe stato un problema dato che secondo le intenzioni questa autostrada sarebbe stata per gran parte fatta di gallerie,percui nessun problema di impatto ambientale sarebbe sorto.
Inoltre parlavano già di qualche cifra (economica)...con 60% finanziati dallo stato e 40% da privati che avrebbero avuto in concessione per 50 anni i pedaggi...mi pare di aver capito 5-6 miliardi di euro...devo trovare il servizio!!!!!!!!
p.s. ma per trenitalia cosa intende per rami secchi? tutto ciò che non sia la TAV?tutto ciò che non sia la tratta milano-roma?ridicoli!
dreaad January 21st, 2010, 02:19 AM ^^ma quando decideranno la città ospitante per gli EMA??
dreaad January 21st, 2010, 03:11 AM AREA EX-ISVOR: ANCORA LAMENTELE
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PFDB8&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1A0DE7VQUR&video=0
NUOVO CAMPING IN STRADA CASTELLO DI MIRAFIORI
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PFDBO&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1A0DE7VQUR&video=0
RezTo January 21st, 2010, 03:53 AM ....
E' tanto che leggo. :lurker: .. Forse è ora di scrivere qualcosa. :grouphug:
ora che mi ricordo,nel servizio al tg regione parlavano dell'opposizione degli abitanti della val neva,ma che non sarebbe stato un problema dato che secondo le intenzioni questa autostrada sarebbe stata per gran parte fatta di gallerie,percui nessun problema di impatto ambientale sarebbe sorto.
Inoltre parlavano già di qualche cifra (economica)...con 60% finanziati dallo stato e 40% da privati che avrebbero avuto in concessione per 50 anni i pedaggi...mi pare di aver capito 5-6 miliardi di euro...devo trovare il servizio!!!!!!!!
p.s. ma per trenitalia cosa intende per rami secchi? tutto ciò che non sia la TAV?tutto ciò che non sia la tratta milano-roma?ridicoli!
Non credo che il fatto di fare un'autostrada per gran parte in galleria sia garanzia di impatto ambientale "limitato". Prova ne sono le ragioni che portano, i nostri Valsusini no TAV, ad opporsi ad un percorso della Torino-Lyon per gran parte in galleria.
Quanto all'utilità di una nuova autostrada, mi permetto di esprimere dei dubbi: La SR 28 nel tratto ligure è da anni sottoposta a restyling, ammodernamenti, interventi sulla sicurezza, inaugurazioni di nuove gallerie, viadotti e varianti.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/Facet/print/Uuid/343461d8-dde5-11de-a620-0003bace870a/Dal_mare_al_Piemonte_senza_code_dietro_ai_tir_IMPERIA_C_0112_STATALE_28.xml
Esiste persino un progetto con un iter in fase avanzata per una variante di valico (ovviamente in galleria) tra Armo e Cantarana. Significherebbe evitare il tratto dei tornanti subito dopo Nava (venendo da Ceva) collegandosi alla inauguranda variante di Pieve di Teco (in galleria).
http://209.85.135.132/search?q=cache:xCLnCsJXCB4J:www.stradeanas.it/index.php%3F/news/download/file/1410+cantarana+armo+di+pietro&cd=6&hl=it&ct=clnk&gl=it
http://www.regione.liguria.it/MenuSezione.asp?page=territor/19_infrastrutture/stradale/variante_pievediteco_ormea.htm#
Quali siano poi i motivi per cui in Liguria, in particolare nell'Imperiese, si spenda:nuts: così tanto per opere pubbliche (arretramento ferrovia Ventimiglia-Albenga -in galleria- , nuova Aurelia Bis -in galleria-, Area 24, varianti su SR 28 - in galleria-, etc etc) è un "onorevole" mistero (o... ministero).
Direi che 5/6 miliardi di Euro li potremo usare per farci a Torino la M2 , M3, M4, M5 ..... No?
:banana2: :banana2: :banana2:
fabrik January 21st, 2010, 09:23 AM Tre quartieri: "Fateci andare a 30 all'ora"
La richiesta di San Salvario, Centro storico e Madonna di Campagna:
si vive meglio
emanuela minucci
torino
Tutti pazzi per i 30 all’ora. Il traffico slow - non quello della coda ma quello che nasce da una scelta, compiuta da una città a misura di pedone, di shopping e con l’aria più pulita - a Torino piace sempre più. E così, con grande delizia dell’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero (grande sostenitrice - da sempre - delle isole pedonali e delle basse velocità) ormai si moltiplicano i quartieri che vogliono imitare l’esempio di Mirafiori Nord, o meglio quel pezzetto di città incastonato fra corso Siracusa, corso Orbassano, corso Sebastopoli e via Guido Reni che dall’estate scorsa ha sperimentato le auto-lumaca.
Zitta zitta, nel giugno 2009, la metropoli che dopo le Olimpiadi aveva messo il marchio «Turin always on the move» pure sulla carta da lettere del sindaco, decise di rallentare. Come? Trasformando una buona fetta del suo quartiere più popoloso, e semicentrale, Mirafiori Nord (104 mila abitanti), in una Paperopoli edizione mignon, dove l’auto con maggior ripresa ha la grinta della 313 rossoblù. E così questo pezzetto di città si è trasformato in un villaggio motorizzato a misura di bambino come si può incontrare soltanto nei fumetti.
Simulazioni alla mano questa piccola grande rivoluzione aveva l’obiettivo di abbattere gli incidenti del 70 per cento, e lo smog del 40. Per centrare la «mission» si sono eliminati i semafori (i pedoni hanno sempre la precedenza) riasfaltato le vie con bitume fonoassorbente per ridurre il rumore, creato chicane e aiuole capaci di rendere la vita impossibile a chi ama pigiare sull’acceleratore, ma migliorare le giornate di bimbi e anziani che vogliono riscoprire il proprio quartiere in edizione slow.
«Questo è soltanto un primo passo - aveva detto a suo tempo l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - ma dopo una fase sperimentale pensiamo di moltiplicare questi quartieri in tutta la città: abbiamo cominciato dalla quella zona perché quel quartiere ha voluto fare da apripista. Ma nulla ci vieterà di trasformare presto anche il centro storico in zona a traffico calmierato». Detto, fatto. Ora sono i presidenti di quartiere ad andare dall’assessore (che ieri parlava di «grande risposta di civiltà»)per chiederle di sperimentare anche loro la zona a 30 dove il pedone ha la precedenza assoluta e le biciclette e i mezzi elettrici precedenza sulle auto.
Il primo a rivolgersi all’assessore è stato il presidente Mario Cornelio Levi di San Salvario. Spiega, la presidente della sua commissione Viabilità, Carolina De Donato: «La zona che ci sembra ideale per subire questa “frenata” collettiva delle auto, e con essa dello smog, degli icnidenti e del rumore è quella compresa fra corso Marconi, corso Vittorio, corso Massimo d’Azeglio e via Nizza, così ricca di negozi, scuole, mercati, locali della movida. Già naturalmente non si va forte, ma, con l’arrivo dei segnali, migliorerebbe l’arredo urbano in favore dei pedoni e di chi ama fare shopping». Concldue: «In alcune zone della Svizzera vanno addirittura ai 20 e ne sono tutti felicissimi».
Stessa richiesta dalla circoscrizione 5, presieduta da Paola Bragantini: «Anche noi abbiamo individuato la zona ideale dove sperimentare il traffico slow - spiega - ed è la fetta di città attorno a via Lanzo». E infine il centro, dove la zona 30, per ovvi motivi legati alle isole pedonali, ai musei, e allo shopping, sarebbe ancora più strategica: «Già ora in parecchie strade, a partire da via Roma - spiega il presidente Massimo Guerrini - si procede a velocità contenuta - se l’arrivo della zona 30 vorrà dire migliorare anche l’arredo urbano e la vivibilità del quartiere noi sosterremo a gran voce le auto-lumaca».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/120462/
fabrik January 21st, 2010, 09:27 AM Tutti felici delle auto lumaca "Ci sentiamo anche più sicuri"
jacopo d'orsi
torino
Nella città slow da quasi un anno il traffico scorre meno convulso, ma la sensazione è che ormai lo faccia anche il tempo. «Siamo tutti più tranquilli - racconta ad esempio Patrizia Mantovani - ci sono meno incidenti e possiamo attraversare la strada senza paura». Benvenuti nella prima «zona 30» di Torino, il quadrilatero tra via Guido Reni e i corsi Sebastopoli, Siracusa e Orbassano. Qui, quartiere Santa Rita, l'elogio della lentezza è trasversale e la rivoluzione della velocità è diventata realtà.
Ovunque il limite è stato abbassato a 30 km l’ora e diecimila residenti, sei mesi dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza anche nella più piccola via di questo spicchio di città, si godono i risultati. «Qui vivono tanti bambini e ci sono scuole e giardini - conferma Ibrahim Mohamed, proprietario dello Sweet Cafè di via Filadelfia - le cose sono molto migliorate per quanto riguarda la sicurezza». Al punto che altre zone di Torino si sono messe in coda per copiare l'idea. «E fanno bene - giura Patrizia Del Zotto nella sua Lavasecco Milly -, a patto di ristrutturare la viabilità come abbiamo fatto noi. All'inizio ero scettica e come tanti altri commercianti temevo di perdere clienti, ma oggi sono soddisfatta».
Andrea Stara, presidente della Circoscrizione 2, è raggiante. A giorni sono attesi i dati dei civich sul numero di incidenti, drasticamente ridotti - soprattutto con feriti - dopo la svolta. Lo stesso per la velocità rilevata: si è passati da una media di 42 km/h a 31, appena superiore al limite. «Quanto alle multe - spiega - in questi primi mesi abbiamo preferito, d'accordo con i vigili, privilegiare prevenzione e informazione». Basta una passeggiata per rendersi conto della trasformazione di questo angolo di metropoli: insieme con i nuovi cartelli sono fiorite rotonde, sensi unici, dossi, percorsi per disabili e pure quelli che in gergo si chiamano «nasi», restringimenti della carreggiata in prossimità degli incroci per dissuadere chi pigia troppo l'acceleratore.
Interventi costati 600 mila euro e in parte finanziati da un bando regionale. «Siamo stati anche a Barcellona per prendere spunto - chiude Stara - e abbiamo coinvolto le scuole per educare i ragazzi fin da piccoli». Alle sei della sera c'è traffico e le macchine incolonnate vanno piano per forza, ma c'è chi giura che ormai tutto ciò accada regolarmente. Come all'incrocio tra via Boston e via Castelgomberto, fino a poco tempo fa tristemente noto per gli incidenti. «Prima questa era una pista - dice Fortunato Arcella nella sua carrozzeria - ora fortunatamente sono diminuiti quelli che guidano credendosi Schumacher».
«Una volta una macchina è finita nel dehors del mio bar - aggiunge Pietro Russo - poteva essere una strage». Il rimpianto, semmai, è per qualche parcheggio mangiato dal nuovo arredo urbano, «anche perché - si lamenta Luca Baldacchino - basta lasciare la macchina in doppia fila per due minuti e ti arriva subito la multa». C'è anche chi, ça va sans dire, d'accordo non è. Ma si conta sulle dita di una mano. «Non è cambiato nulla - osservano Simona Giai e Antonella Montesano nel loro negozio Eco Store - anche perché la gente rallenta solo in prossimità dei dossi».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/120502/
fabrik January 21st, 2010, 09:30 AM centra qualcosa questo 3d con l'autostrada di cui state parlando?
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=772408
FabioST January 21st, 2010, 10:29 AM ^^ma quando decideranno la città ospitante per gli EMA??
Dovevano deciderla a novembre 2009....boh....tutto tace
calvin2010 January 21st, 2010, 11:11 AM L'Unita'
MANACORDA AD ARTISSIMA
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/rassegna.asp
Non so a voi ma tutta questa girandola di potlrone nella cultura che c'è stata
nell'ultimo anno, mi sembra abbia lasciato un sistema cultura impoverito e
con decisamente meno ambizioni che in passato.
Innanzitutto porgo i miei più calorosi saluti al nuovo arrivato calvin2010
Grazie, Il Luka.
Il Luka January 21st, 2010, 11:30 AM ....
E' tanto che leggo. :lurker: .. Forse è ora di scrivere qualcosa. :grouphug:
Non credo che il fatto di fare un'autostrada per gran parte in galleria sia garanzia di impatto ambientale "limitato". Prova ne sono le ragioni che portano, i nostri Valsusini no TAV, ad opporsi ad un percorso della Torino-Lyon per gran parte in galleria.
Quanto all'utilità di una nuova autostrada, mi permetto di esprimere dei dubbi: La SR 28 nel tratto ligure è da anni sottoposta a restyling, ammodernamenti, interventi sulla sicurezza, inaugurazioni di nuove gallerie, viadotti e varianti.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/Facet/print/Uuid/343461d8-dde5-11de-a620-0003bace870a/Dal_mare_al_Piemonte_senza_code_dietro_ai_tir_IMPERIA_C_0112_STATALE_28.xml
Esiste persino un progetto con un iter in fase avanzata per una variante di valico (ovviamente in galleria) tra Armo e Cantarana. Significherebbe evitare il tratto dei tornanti subito dopo Nava (venendo da Ceva) collegandosi alla inauguranda variante di Pieve di Teco (in galleria).
http://209.85.135.132/search?q=cache:xCLnCsJXCB4J:www.stradeanas.it/index.php%3F/news/download/file/1410+cantarana+armo+di+pietro&cd=6&hl=it&ct=clnk&gl=it
http://www.regione.liguria.it/MenuSezione.asp?page=territor/19_infrastrutture/stradale/variante_pievediteco_ormea.htm#
Quali siano poi i motivi per cui in Liguria, in particolare nell'Imperiese, si spenda:nuts: così tanto per opere pubbliche (arretramento ferrovia Ventimiglia-Albenga -in galleria- , nuova Aurelia Bis -in galleria-, Area 24, varianti su SR 28 - in galleria-, etc etc) è un "onorevole" mistero (o... ministero).
Direi che 5/6 miliardi di Euro li potremo usare per farci a Torino la M2 , M3, M4, M5 ..... No?
:banana2: :banana2: :banana2:
Riporto solo quanto riferito dal tg...sull'utilità,come ho scritto qualche post addietro, non posso dire perchè non conosco (purtroppo!) la realtà di traffico della zona e le reali esigenze...
Andrò a leggere circa gli ammodernamenti della SR 28,per rendermi conto della situazione. :)
L'unica cosa di cui sono sicuro è che quei 6 miliardi sono tanti!!!! :) M2-M3-M4-M5? magari! :D
Riobasco January 21st, 2010, 01:44 PM Non credo che il fatto di fare un'autostrada per gran parte in galleria sia garanzia di impatto ambientale "limitato". Prova ne sono le ragioni che portano, i nostri Valsusini no TAV, ad opporsi ad un percorso della Torino-Lyon per gran parte in galleria.
Pienamente d'accordo, specie quando si tratta -come nel caso della Val di Susa- soltanto di un'immensa tavola imbandita (di soldi pubblici) cui sedersi. (dopo questa affermazione Cityto incaricherà una nostra "comune amica" di mettere del cianuro nel mio caffè :lol:)
Esiste persino un progetto con un iter in fase avanzata per una variante di valico (ovviamente in galleria) tra Armo e Cantarana. Significherebbe evitare il tratto dei tornanti subito dopo Nava (venendo da Ceva) collegandosi alla inauguranda variante di Pieve di Teco (in galleria).
Scherzi? E gli appalti milionari, con mafie varie pronte ad accorrere come mosche sul miele, garantiti dalla costruzione di una bella autostrada?
Quali siano poi i motivi per cui in Liguria, in particolare nell'Imperiese, si spenda:nuts: così tanto per opere pubbliche (arretramento ferrovia Ventimiglia-Albenga -in galleria- , nuova Aurelia Bis -in galleria-, Area 24, varianti su SR 28 - in galleria-, etc etc) è un "onorevole" mistero (o... ministero).
:lol: Aspetta, fammi ricordare... Come si pronuncia, in torinese (e suppongo anche in dialetto ligure) quel tipo di gesso detto scagliola?
Direi che 5/6 miliardi di Euro li potremo usare per farci a Torino la M2 , M3, M4, M5 ..... No?
:banana2: :banana2: :banana2:
Bellissima idea, oltretutto qui sul forum ci sono già i progetti bell'e pronti, basta cercare!
p.s. benvenuto :)
tronchino January 21st, 2010, 02:03 PM Quanto all'utilità di una nuova autostrada, mi permetto di esprimere dei dubbi: La SR 28 nel tratto ligure è da anni sottoposta a restyling, ammodernamenti, interventi sulla sicurezza, inaugurazioni di nuove gallerie, viadotti e varianti.
Esiste persino un progetto con un iter in fase avanzata per una variante di valico (ovviamente in galleria) tra Armo e Cantarana. Significherebbe evitare il tratto dei tornanti subito dopo Nava (venendo da Ceva) collegandosi alla inauguranda variante di Pieve di Teco (in galleria).
:
Questo thread non c'entra niente, però visto che ho trovato l'argomento citato, ho messo li quello che sapevo... d'altronde non esiste una discussione locale denominata "Garessio"!
Brevemente: le migliorie sul tratto ligure della SS28 sono utili ma tutto il traffico che la percorre e che percorre la Garessio-Albenga si riversa comunque sulla val Tanaro. Da qui l'esasperazione dei sindaci (ne conosco bene due, quello di Bagnasco e quello di Nucetto) e degli abitanti, quindi rafforza la loro richiesta di un raccordo autostradale dedicato a quel traffico.
Che poi i trafori siano opere di grande impatto ambientale è una idea torrenziale che ho visto nascere in val Susa, nessuno si era mai posto problemi simili prima, perlomeno in europa. A sto punto anche arare l'orto può diventare un problema. E meglio che ci suicidiamo in massa così finiamo di soffrire...
Il Luka January 21st, 2010, 02:08 PM Dimenticavo la cosa più importante...benvenuto a RezTO :)
Mi scuso poi con tutti per aver messo la discussione di questa autostrada sul thread ignorando che esisteva già una discussione apposita.... :bash:
cdnpla January 21st, 2010, 02:24 PM Benvenuti Calvin 2010 e RezTo!
calvin2010 January 21st, 2010, 04:34 PM ^^
Grazie.
fabrik January 21st, 2010, 08:49 PM http://i50.tinypic.com/29qkutg.jpg
marco[n] January 21st, 2010, 09:35 PM ^^
l'altezza del marciapiede dovrebbe essere sufficiente a impedire l'accesso alle autoSecondo me sottovalutano il tipico guidatore di SUV. Oppure faranno marciapiedi alti almeno 40 cm.
dreaad January 22nd, 2010, 02:38 AM ^^ bene gli spazi per le bici
dreaad January 22nd, 2010, 03:07 AM IL NUOVO PIANO STRATEGICO DELLE AREE GIOCO PER BAMBINI
E’ stato approvato dalla Giunta comunale, su proposta degli assessori Beppe Borgogno e Roberto Tricarico, il piano strategico per le aree gioco urbane. Un progetto di assoluta originalità nel panorama nazionale, che ha cercato di coniugare i diversi aspetti legati al tema del gioco in città, integrando attività di natura tecnica con azioni a connotazione culturale, educativa e partecipativa.
“L’obiettivo – dichiara Borgogno – era quello di dotarsi di uno strumento innovativo di pianificazione che predisponesse le basi per la creazione di un sistema delle aree gioco urbane nel quale ricomprendere spazi pubblici e aree di pertinenza scolastica”.
Le aree sono state progettate a misura di bambino seguendo i criteri legati ai temi degli indicatori ambientali, di sicurezza e di giocabilità degli spazi.
Il “Piano strategico per le aree gioco urbane” interessa 322 spazi, di cui 288 aree gioco e 34 cortili scolastici. Le aree attrezzate aumentano dalle attuali 268 a 275 cosi come la superficie dedicata ai bambini che passa dagli attuali 459 mila metri quadrati a 487 mila.(G.Str.)
Torino, 20 Gennaio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_37.shtml
dreaad January 22nd, 2010, 03:35 AM http://img264.imageshack.us/img264/3986/immaginegr.jpg
dreaad January 22nd, 2010, 03:40 AM NUOVA ZTL, PROPOSTA TICKET ANNUALE PER ACCOMPAGNARE I BAMBINI A SCUOLA IN MACCHINA
http://www.urbancenter.to.it/eventi/ztl_21gennaio.pdf
RECUPERO CERTOSA DI COLLEGNO
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PG6DS&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1A0DE7VQUR&video=0
PER I FANATICI ELETTRONICI :D : ALTRO BIG GUEST, MOODYMAN VENERDI' SERA
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PG0KJ&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1A0DE7VQUR&video=0
ACCADEMIA ALLAGATA: MANCAVA L'ANTIGELO
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PG99S&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1A0DE7VQUR&video=0
fabrik January 22nd, 2010, 01:52 PM Da Boston a Londra, sei grandi saggi per il futuro del Poli
Affiancheranno il Senato Accademico
andrea rossi
torino
Quando si riuniranno i sei “saggi” è ancora da decidere. Di sicuro sarà la prima volta che accade in un’università italiana: il Senato accademico e gli organi collegiali consigliati e affiancati nelle decisioni strategiche da un gruppo di esperti delle migliori università tecnologiche al mondo.
Il via libera è arrivato qualche giorno fa dal Senato accademico del Politecnico, che ha accolto la proposta del rettore Francesco Profumo e ha scelto di nominare l’International Advisory Board (il consiglio dei saggi, appunto).
I nomi dei consiglieri non sono ancora stati decisi. Sono state invece individuate le sei università da cui saranno scelti. «Saranno scienziati di fama internazionale e, al tempo stesso, persone che hanno ricoperto incarichi istituzionali all’interno dei loro atenei. Insomma, docenti con una solida esperienza anche gestionale», spiegano il rettore del «Poli» Profumo e il prorettore Marco Gilli.
L’ateneo torinese ha scelto di affidarsi a sei pilastri della ricerca tecnologica europea e mondiale, a cominciare dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, considerata la seconda migliore università al mondo. Tutte le altre saranno europee, perché l’America avrà sì un ruolo guida nella ricerca e nella didattica mondiale, ma ha strutture, dimensioni, finanziamenti non paragonabili, e avrebbe poco senso trasformare il Politecnico in una copia in miniatura di un college americano. Ecco perché gli altri cinque atenei sono tutti europei: la Technische Universität di Monaco di Baviera (Germania), l’Inp di Grenoble (Francia), l’Epfl di Losanna (Svizzera), la Chalmers University of Technology di Göteborg (Svezia) e l’Imperial College di Londra.
Sei atenei con caratteristiche molto simili al Politecnico, almeno sul fronte dei settori di attività e ricerca. «Come accade in tante università estere abbiamo voluto dotarci di questo strumento di consulenza», racconta Profumo. I docenti saranno l’ombra del Senato accademico ed esprimeranno valutazioni - ovviamente non vincolanti - sulle scelte strategiche da compiere: individuare i settori strategici su cui investire per la ricerca; essere più competitivi nell’intercettare i grandi programmi internazionali sulla ricerca; avviare il processo di revisione del modello di governo dell’ateneo; completare la riorganizzazione dell’attività didattica e dei dipartimenti attualmente in corso.
«Cercheremo di portare a Torino le esperienze delle migliori università tecniche al mondo e farne tesoro, adattandole alla nostra realtà e alle nostre esigenze», spiegano Profumo e Gilli. I “saggi” si riuniranno a Torino tre o quattro volte l’anno, ma si confronteranno anche a distanza - in video conferenza ad esempio - ogni volta che sarà necessario. «Dobbiamo aprirci al mondo, costruire reti di rapporti stabili con i grandi atenei tecnici. Alcuni sono più avanti di noi su certi versanti. Ci servirà per migliorare».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/121352/
fabrik January 22nd, 2010, 04:33 PM La salute fra sogni e realtà
La campagna elettorale per il voto di fine marzo concentra l’attenzione sul problema della sanità pubblica. Non solo perché è la competenza più importante, anche dal punto di vista finanziario, dell’ente Regione. Ma anche perché è il settore sul il quale il cittadino, più facilmente, è in grado di valutare meriti e demeriti di una amministrazione.
Proprio per sgombrare il più possibile il campo dalle furbizie, dalle confusioni e anche dalle false promesse tipiche della polemica elettorale, sarebbe utile fare un po’ di chiarezza sul progetto più ambizioso, ma anche più vago, quello della “città della salute”. L’idea di realizzare un luogo di incontro tra struttura pubblica e intervento privato, in un parco tecnologico che concentri ricerca e assistenza d’eccellenza, nasce poco meno di dieci anni fa. L’intuizione era e resta affascinante. Ma il lungo periodo di gestazione del progetto ha profondamente modificato sia il contesto delle disponibilità economiche, sia le intenzioni originarie, sia i criteri di fondo di un così ingente impegno.
Ecco l’opportunità di rispondere, con serietà e realismo, alle due domande principali: ci sono e ci saranno le risorse finanziarie per attuare il piano? Come si potrebbe integrare la futuribile “città della salute” con l’attuale polo sanitario Molinette - Sant’Anna - Regina Margherita - Cto? A questo punto il rischio è chiaro. E’ quello di correre dietro al sogno di un progetto lontano e difficile, senza poter impegnare i soldi effettivamente disponibili per affrontare i drammatici problemi di strutture, come alcune parti delle Molinette, ormai vicine al collasso. L’etica della responsabilità impone all’amministratore pubblico una scaletta di interventi sulla base delle effettive urgenze di un servizio fondamentale per il cittadino.
Questa necessità non costringe, di per sé, alla rinuncia preventiva di progetti a medio-lungo periodo. Ma obbliga a tener conto di una realtà che, con il passar del tempo, rende forse obsoleti certi criteri di intervento pubblico e richiede maggior chiarezza nella distinzione tra insegnamento universitario, assistenza di base e ricerca d’eccellenza. Certo le soluzioni che possono prescindere delle condizioni di partenza sono più brillanti, ma spesso hanno un grave difetto: sono destinate a restare sulla carta e a finire negli archivi. Come al solito, non si tratta di scegliere tra chi vuole un grande progetto e chi si oppone, magari per ragioni corporative. Ma tra chi si accontenta di una bella promessa e chi vorrebbe trovare il modo di realizzarla.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=201&ID_articolo=83&ID_sezione=&sezione=
Icopix January 22nd, 2010, 08:12 PM Sabato e domenica prossimi, dopo le difficoltà ed i ritardi dovuti alla scarsa affidabilità della ditta che si era aggiudicata l’appalto, sarà “varata” con l’aiuto di due enormi autogrù la passerella ciclabile e pedonale che attraverserà la Dora all’altezza della sede universitaria dell’ex Italgas e di corso Verona. Le operazioni connesse al varo della struttura renderanno necessaria nei giorni 23 e 24 la chiusura al traffico del lungo Dora Siena tra via Rossini e corso Tortona.
Dalla metà di novembre ai giorni scorsi erano sono state trasportate ed assemblate di fronte al campus universitario le sei parti metalliche che costituiscono la struttura, e nello stesso periodo sono anche state completate le fondamenta in cemento armato sulle quali la passerella dovrà esser poggiata ed ancorata. L’organizzazione delle operazioni prevede nella giornata di sabato il posizionamento delle due grandi autogrù e la definizione degli spazi da utilizzare, e dalle 7,30 di domenica la struttura metallica sarà sollevata e spostata fino a posizionarla sopra il fiume poggiandola alle fondamenta. Per tutta la giornata le due gru continueranno a sostenerla e mantenerla in posizione mentre saranno effettuate tutte le saldature necessarie per fissare definitivamente la passerella alle sue fondamenta. La riapertura al transito del lungo Dora avverrà, salvo eventuali imprevisti, nella mattinata di lunedì 25 gennaio.
Una volta messo in posizione lo “scheletro” dovranno essere montati i parapetti, il “piano di calpestio” per i pedoni e le biciclette e le lampade dell’impianto di illuminazione, e si dovrà intervenire sui tratti di sponda interessati dal cantiere rimettendoli in sesto e ripristinando il tappeto erboso. L’inaugurazione e l’apertura al transito saranno possibili a lavori effettuati, entro la fine di marzo. Il costo complessivo dell’opera è di circa 780 mila euro.
Dalle sponde del fiume sarà possibile seguire le operazioni, certamente spettacolari, di spostamento e posizionamento di una struttura metallica lunga 53 metri e larga 5 e mezzo del peso di 70 tonnellate. (e.v.)
Torino, 22 Gennaio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_42.shtml
(fabrizio) January 22nd, 2010, 09:29 PM che ditta era? la De Lieto?
FabioST January 23rd, 2010, 01:52 PM Fine marzo? Speriamo...
Per quanto riguarda il campus di Foster invece Fabrizio e io facciamo in tempo a laurearci e prendere una seconda laurea mi sa...
(fabrizio) January 23rd, 2010, 02:02 PM Fine marzo? Speriamo...
Per quanto riguarda il campus di Foster invece Fabrizio e io facciamo in tempo a laurearci e prendere una seconda laurea mi sa...
Doveva essere pronto per l'a.a. 2010-2011, io non credo che ce l'avrei fatta comunque. Tra l'altro, origliando le discussioni degli uscieri, ho sentito dire che il campus dovrebbe ospitare per lo più le strutture di Giurisprudenza (tipo la biblioteca Ruffini, e la sala lauree), per Scipol qualche aula in coabitazione - forse - e forse la segreteria/uffici dei professori.
Tra l'altro, sono tornato di recente in Lungo Dora, dove c'è una sede della facoltà, assieme a via Plana.
Nonostante la facoltà sia del 2000, e nonostante gli alunni non si stiano impegnando a distruggerla, è in uno stato da meritarsi la frase che SimoTO usa come signature.
FA C-A-G-A-R-E.
i pavimenti in simil-linoleum si stanno alzando tutti per l'umidità, e sotto appare il cementaccio che hanno usato. le controsoffittature hanno un buco ogni metro, nella saletta delle macchinette c'è un buco con una stalattite causata dalle infiltrazioni d'acqua dall'anno Domini 2005, quando ho iniziato a frequentare. alcuni bagni sono off-limits dal 2008, NON STO SCHERZANDO.
sono anche andato a vedere al Poli la nuova ala rifatta, e m'è venuto da bestemmiare come non mi veniva dai tempi in cui giocavo a tennis. Perché loro hanno degli edifici ben costruiti e mantenuti mentre da noi NON c'è un cantiere in regola coi tempi e, soprattutto, gli edifici migliori sono quelli storici?
Pellizzetti, lo ripeto e lo ribadisco, dovrebbe sbattersi di più. Sta solo collezionando fallimenti. che cambi, o che se ne vada.
mariocesare January 23rd, 2010, 09:17 PM da La Stampa di oggi:
Il maggiordomo e i 4 milioni spariti alla vedova
grazia longo
Processo per circonvenzione: lei è morta, lui è stato a servizio per 36 anni. Il presunto bottino: orologi, gioielli, Porche e villa con piscina.
http://www3.lastampa.it/torino/
:lol:
Cumino January 24th, 2010, 12:32 PM A beh, beato lui :lol:
mariocesare January 24th, 2010, 08:48 PM Ma Marmox e/o Riobasco non ci postano le foto della posa del ponte sulla Dora? :D
FaseREM January 24th, 2010, 09:02 PM Ma Marmox e/o Riobasco non ci postano le foto della posa del ponte sulla Dora? :D
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=50680891&postcount=82
:lol:
Marmox January 24th, 2010, 09:06 PM ^^
Grazie FaseREM per aver aperto gli occhi a quell'ingrato vicino di Spina3 :ohno:
Le foto non saranno una meraviglia però ci sono :D
dreaad January 25th, 2010, 01:56 AM gran dj set di mr. moodyman, grande esponente della house chicagoana ma anche con sfumature detroitiane, venerdì sera al beach con oltre 500 persone.
il nostrano federico gandin ha concluso molto bene la serata... come sempre gli esami incombono ma qualcosa si può sempre ascoltare :D
BNbAYVQ63HU
ocio al bolero di ravel finale!
dreaad January 25th, 2010, 01:59 AM PROPOSTA: ZTL NOTTURNA PER LIMITARE IL TRAFFICO DELLA MOVIDA IN PIAZZA VITTORIO
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/121292/
poi leggo quest'altro articolo e mi cascano davvero le braccia: vogliamo riportare i maruja che spacciano sotto i portici??
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/121332/
dreaad January 25th, 2010, 04:35 AM HOTEL "CASA GRAMSCI" CONGELATO CAUSA CRISI: I PROPRIETARI ASSICURANO CHE SI FARA' (FORSE IN PRIMAVERA L'AVVIO DEI LAVORI)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PI66I&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1ILDE7VQUR&video=0
Riobasco January 25th, 2010, 01:26 PM Ma Marmox e/o Riobasco non ci postano le foto della posa del ponte sulla Dora? :D
:lol:
Foto di stamattina:
http://i46.tinypic.com/rrielt.jpg
http://i47.tinypic.com/2uykuxj.jpg
http://i48.tinypic.com/30d84lx.jpg
http://i48.tinypic.com/w6sexf.jpg
FabioST January 25th, 2010, 08:30 PM Doveva essere pronto per l'a.a. 2010-2011, io non credo che ce l'avrei fatta comunque. Tra l'altro, origliando le discussioni degli uscieri, ho sentito dire che il campus dovrebbe ospitare per lo più le strutture di Giurisprudenza (tipo la biblioteca Ruffini, e la sala lauree), per Scipol qualche aula in coabitazione - forse - e forse la segreteria/uffici dei professori.
Tra l'altro, sono tornato di recente in Lungo Dora, dove c'è una sede della facoltà, assieme a via Plana.
Nonostante la facoltà sia del 2000, e nonostante gli alunni non si stiano impegnando a distruggerla, è in uno stato da meritarsi la frase che SimoTO usa come signature.
FA C-A-G-A-R-E.
i pavimenti in simil-linoleum si stanno alzando tutti per l'umidità, e sotto appare il cementaccio che hanno usato. le controsoffittature hanno un buco ogni metro, nella saletta delle macchinette c'è un buco con una stalattite causata dalle infiltrazioni d'acqua dall'anno Domini 2005, quando ho iniziato a frequentare. alcuni bagni sono off-limits dal 2008, NON STO SCHERZANDO.
sono anche andato a vedere al Poli la nuova ala rifatta, e m'è venuto da bestemmiare come non mi veniva dai tempi in cui giocavo a tennis. Perché loro hanno degli edifici ben costruiti e mantenuti mentre da noi NON c'è un cantiere in regola coi tempi e, soprattutto, gli edifici migliori sono quelli storici?
Pellizzetti, lo ripeto e lo ribadisco, dovrebbe sbattersi di più. Sta solo collezionando fallimenti. che cambi, o che se ne vada.
In effetti le macchie d'umidità e i bagni rotti dell'Einaudi gridano vendetta.
Cmq OT per fabrizio, il buon Giangi Migone il giorno dell'esame mi disse "Vede, se l'Università di Torino fosse in mano agli uscieri faremmo già un passo avanti".
(fabrizio) January 25th, 2010, 11:40 PM In effetti le macchie d'umidità e i bagni rotti dell'Einaudi gridano vendetta.
Cmq OT per fabrizio, il buon Giangi Migone il giorno dell'esame mi disse "Vede, se l'Università di Torino fosse in mano agli uscieri faremmo già un passo avanti".
Muahahahahahahahah Migone è un fenomeno.. a ricevimento mi tirava fuori certe chicche...
Com'è poi andato, l'esame?
Riobasco January 26th, 2010, 12:20 AM Un'imperdibile, impagabile pagina sui lavori della passerella :cheers:
http://cittagora.top-ix.org/main.php?g2_itemId=7660
RezTo January 26th, 2010, 12:54 AM ^^
Grandissimo servizio fotografico....:applause:
Qualcuno conosce l'autore???:hi:
FabioST January 26th, 2010, 10:13 AM Muahahahahahahahah Migone è un fenomeno.. a ricevimento mi tirava fuori certe chicche...
Com'è poi andato, l'esame?
OT MODE ON: 30L. E' durato un bel po' perchè è stato interrotto dall'altra prof...che gli ha proposto di scrivere un libro di aneddoti di Giangi...la migliore resta comunque quella di quando non gli davano il visto per gli Usa perchè sospettato di essere di sinistra e allora lui scrisse a Kissinger "Preferisci che venga in America a parlare dell'Italia o che rimanga in Italia a parlare male dell'America?"...ovvio dire che Henry in persona gli fece dare l'ok per l'ingresso negli Usa. OT MODE OFF
Rio gran belle foto....grazie.
(fabrizio) January 26th, 2010, 10:15 AM eh...Migone e Kissinger! comunque complimenti!!!
FabioST January 26th, 2010, 10:29 AM Grazie^^^^
Flash sul Gerbido: il 6 febbraio parte il cantiere dell'inceneritore, ci vogliono 3 anni
FabioST January 26th, 2010, 10:33 AM Venerdi apertura buste per decidere chi si aggiudicherà l'appalto per la costruzione del parcheggio interrato di Piazza Solferino, dopo aver rimosso i Gianduiotti. 3 piani interrati di cui 100 posti pertinenziali.
Domanda: Ma un parcheggio interrato di 3 piani non è un ostacolo troppo grosso per l'eventuale futura linea 2 metro ?
ZioFausto January 26th, 2010, 10:40 AM E' probabile che la metro passi a lato e non sotto il futuro parcheggio interrato, lo spazio c'è; quello che mi preoccupa è lo scempio che faranno del giardino, che con le sue alberate così com'è oggi ce lo possiamo scordare per sempre.
cityto January 26th, 2010, 10:53 AM E' probabile che la metro passi a lato e non sotto il futuro parcheggio interrato, lo spazio c'è; quello che mi preoccupa è lo scempio che faranno del giardino, che con le sue alberate così com'è oggi ce lo possiamo scordare per sempre.
nel capitolato d'appalto c'è proprio una clausola sulle alberate, nn si possono toccare, perchè sotto tutela beni storici . il parcheggio toccherà solo la parte centrale dove ora sono situati i gianduiotti, stessa coma che avverrà per il parcheggio galileo ferraris.
nn trovo i prospetti e le planimetrie del progetto :(
(fabrizio) January 26th, 2010, 11:45 AM peccato per i gianduiotti.
Cumino January 26th, 2010, 12:09 PM ^^ Devo ricordarmi di andare a fare qualche foto per tempo... poi le posto su Torino Sparita :ohno:
Ilto January 26th, 2010, 12:43 PM Venerdi apertura buste per decidere chi si aggiudicherà l'appalto per la costruzione del parcheggio interrato di Piazza Solferino, dopo aver rimosso i Gianduiotti. 3 piani interrati di cui 100 posti pertinenziali.
Domanda: Ma un parcheggio interrato di 3 piani non è un ostacolo troppo grosso per l'eventuale futura linea 2 metro ?
^^
No, non ci sarà interferenza. la stazione sarà nella parte nord ovest della piazza; se sarà più a nord sarà ubicata quasi davanti al teatro Alfieri, altrimenti sempre verso ovest ma leggermente più a sud verso via Meucci.
Invece il parcheggio "pertinenziale" da 100 posti (quindi niente posti pubblici), occuperà, come giustamente fatto notare, la parte centrale dove c'erano, o meglio dove c'è il primo dei 2 gianduiotti ed i locali tecnici, quindi a sud dell'asse Alfieri-Meucci.
Il tunnel della M2 dove avere efettuato la svolta a sx, provenendo da CASTELLO, effettua la fermata SOLFERINO, indi la canna flette verso est, dopo avere fiancheggiato il parcheggio, per mettersi in asse con il corso centrale adibito a parcheggio a raso di corso Re Umberto, quindi a nord di corso Vittorio Emanuele II° troverà posto la stazione d'interscambio con la M1 RE UMBERTO (da progetto sarebbe denominata VITTORIO EMANUELE) a me me pare na...str....ta! Io le denominerei entrambe RE D'ITALIA (lo sono stati no).
A Roma esiste la fermata RE DI ROMA.....ma quelli non erano addirittura 7? E non mi pare che si lamentino di condividere una stazione in 7, qui avrebbero addirittura 2 stazioni in 2, solo che saranno collegate. :lol:
Marmox January 26th, 2010, 02:28 PM Un'imperdibile, impagabile pagina sui lavori della passerella :cheers:
http://cittagora.top-ix.org/main.php?g2_itemId=7660
Grazie delle foto Rio!
Non è male questa passerella. Ha una struttura originale e si integra bene.
Ricordiamoci poi che il colore l'abbiamo scelto noi dopo il sondaggio che venne fatto sul sito del Comune di Torino. :cheers:
kiob January 26th, 2010, 03:53 PM ^^
A Roma esiste la fermata RE DI ROMA.....ma quelli non erano addirittura 7? E non mi pare che si lamentino di condividere una stazione in 7, qui avrebbero addirittura 2 stazioni in 2, solo che saranno collegate. :lol:
prima che qualcuno equivocando ti prenda sul serio, preciso che la stazione "re di Roma" sta sotto una piazza che secondo la toponomastica si chiama.... "piazza Re di Roma" (fonte wikipedia)
allora, per avere una fermata dei due Re dovremmo variare la toponomastica di superficie, dando quel nome all'incrocio...
fabrik January 26th, 2010, 05:44 PM In città prove di super Internet
La sperimentazione in via Reiss Romoli. Nelle vie cittadine 14 celle per garantire la trasmissione dei dati ultraveloce
MARCO ACCOSSATO
torino
Il futuro nasce a Torino. È partita dai laboratori Telecom di via Reiss Romoli la sperimentazione della tecnologia Lte, Long Term Evolution, la super rete mobile per chiavette da computer e telefoni cellulari. Il primo trial pre-commerciale al mondo riguarda per ora 14 celle di trasmissione nelle vie e nelle piazze più centrali della città: garantiscono trasmissioni dati con velocità fino a 140 Megabit al secondo.
È l’ultima evoluzione prima delle cosiddette reti di quarta generazione 4G, ancora in fase di sviluppo. La rivoluzione super 3G ridurrà non solo i tempi di risposta nella navigazione Internet via cellulare o attraverso la chiavetta, ma trasformerà anche le trasmissioni video con la possibilità di organizzare videoconferenze ad alta definizione, di avere in tasca un vero e proprio ufficio a distanza, oppure di videochattare in movimento con tempi di risposta di circa 10-20 millisecondi.
Il super 3G creerà inevitabilmente un nuovo identikit della clientela: più che «privati» e «business», gli operatori telefonici dovranno differenziare le loro proposte commerciali e i loro clienti fra «utenti tecnologicamente più o meno avanzati». E in base a questo si potenzieranno le reti e le possibilità di sfruttarle appieno.
Grazie alle trasmissioni Lte «tutti i servizi ad alta velocità - è la sintesi di Telecom Italia - sono e saranno sempre più disponibili su cellulare e su chiavetta: da quelli professionali ai videogiochi».
L’ingegner Sandro Dionisi è il direttore del Telecom Italia Lab: «Come sempre accade, anche questa nuova tecnologia è stata sperimentata prima in laboratorio, poi “sul campo”, per valutare l’effetto reale delle trasmissioni da un punto di vista della propagazione del segnale e delle interferenze». Una vettura attrezzata dal laboratorio di via Reiss Romoli ha attraversato - e continua ad attraversare - le strade del centro, e da qui i tecnici si mettono in contatto con altri tecnici nei laboratori Telecom, videocomunicando e misurando la qualità dei segnali.
Per ora il cittadino non può che aspettare. La nuova rete - prevedono in Telecom - entrerà in funzione non prima di fine anno: «La Lte è una tecnologia così nuova che ci attende una fase sperimentale lunga tutto il 2010», conferma l’ingegner Dionisi.
Solo in primavera i tecnici sperimenteranno i primi apparecchi simili a quelli che potrebbero essere messi in commercio dai diversi produttori, mentre finora si sono utilizzate attrezzature delle dimensioni dei modem: apparecchi nuovi, in grado di ricevere e trasmettere col super segnale. «A inizio 2011 potranno essere in commercio le prime chiavette, e solo a fine 2011 nasceranno i telefonini dedicati».
La rete super 3G cambierà la logica della diffusione: «Le reti saranno potenziate laddove la clientela, privata o business che sia, richiederà il servizio». Intanto, i risultati della sperimentazione - garantiscono in via Reiss Romoli 274 - sono positivi. La trasmissione Lte offrirà picchi di 179 Mbps in ricezione e 58 Mbps in trasmissione. Tradotto: una velocità dieci volte superiore all’attuale Hspa, oggi il più potente standard di rete a banda larga disponibile.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/tecnologia/articolo/lstp/123822/
fabrik January 26th, 2010, 05:46 PM ^^ via Reiss Romoli? ma i laboratori Telecom non sono in spina 3?
Marmox January 26th, 2010, 06:08 PM In via Reiss Romoli c'è il grande centro ricerche (http://www.telecomitalia.it/tiportal/it/corporate/contatti_corporate/innovazione.html) dove c'è la torre.
In via Borgaro angolo via Valdellatorre (in pieno cantiere del tunnel di corso Mortara) c'è un TelecomItaliaLab che si occupa/va tra le altre cose di Loquendo, ora non so.
dreaad January 27th, 2010, 02:44 AM In città prove di super Internet
ci andranno 2 miei compagni di TLC a far la tesi della specialistica su LTE
dreaad January 27th, 2010, 03:01 AM Il Lingotto tiene il passo
Il Sole 24 Ore - 26/01/10
Ventisei manifestazioni nel 2010 (oltre a tre grandi eventi di natura diversa) contro le 20 del 2008. Al Lingotto Fiere di Torino i confronti si fanno su base biennale, poiché tali sono due appuntamenti di particolare importanza per l'ente fiere ma anche per il territorio: Expoferroviaria, quest'anno programmata dall'8 al 10 giugno insieme a Eurotunnel, e l'autunnale Salone internazionale del Gusto che si svolgerà dal 21 al 25 ottobre.
In realtà - sottolinea Andrea Varnier, direttore del centro fieristico torinese - anche il raffronto tra il 2009 e l'anno precedente è tutt'altro che sconfortante: 750mila visitatori (3mila in meno rispetto all'anno "pari") e anche i dati relativi al numero di espositori (6.877 lo scorso anno) e ai metri quadrati occupati (quasi 400mila) sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente mentre registrano incrementi nei confronti del 2007 pari al 7% per i visitatori, al 14,6% per gli espositori e al 22,3% per i metri quadrati.
Dunque la cura della Gil Events, proprietaria del Lingotto Fiere sta funzionando. E ora Varnier può guardare ad un'ulteriore fase di sviluppo. Che passa anche attraverso la gestione diretta del Salone internazionale del Libro, dal 13 al 17 maggio. Un accordo di due anni con la Fondazione del Libro, tanto per vedere se funziona. «Ma sempre in collaborazione con Biella Intraprendere, che ha lavorato molto bene nelle scorse edizioni», aggiunge Giada Michetti, amministratore delegato di Gl Events Italia.
Michetti sottolinea che, per il Lingotto, un importante salto di qualità sarà garantito dall'utilizzo dell'Oval, a partire proprio dal Salone del libro (ma non per questa edizione) e dal Salone del Gusto. Ma, in prospettiva, anche per manifestazioni di crescente importanza per Torino, come Artissima o Expoferroviaria.
«Per il Salone del Libro - precisa Varnier - l'Oval sarà utilizzato a partire dal 2012, quando sarà pronto anche il quarto padiglione. In questo modo la superficie espositiva passerà dagli attuali 60mila mq, agli 80mila con l'Oval e ai 90 mila con il nuovo padiglione, per il quale siamo alla fase progettuale [ancora... :sleepy:]. E pensiamo di iniziare i lavori dopo la conclusione del Salone del Gusto, per non intralciare una manifestazione che richiama sempre un grande pubblico».
Nel frattempo il Lingotto Fiere ospiterà non poche novità. A partire da un Salone (Protec) dedicato alla protezione civile e ambientale, dal 23 al 25 settembre e, sempre in autunno dall'1 al 3 ottobre, Dna Italia dedicato alla tutela del patrimonio culturale. Varnier annuncia, inoltre, che sono allo studio altri progetti per sfruttare le sinergie con Gl Events che è presente in tutto il mondo. Così si stanno pensando iniziative con la Fiera di Lione e con quella di Budapest mentre, a livello italiano, è già operativa l'alleanza con la Fiera di Padova per l'acquisto congiunto di energia. Una scelta che ha consentito notevoli risparmi.
Nonostante la crisi economica, il settore fieristico ha reagito bene non solo a Torino ma anche vicino a Vercelli, a Caresanablot dove i 20mila mq di area espositiva di Expoblot rappresentano la seconda realtà del settore in Piemonte. Le proposte del 2010 spaziano dal salone della protezione civile, arrivato alla seconda edizione, alle varie iniziative dedicate ai biscotti (ottobre), ai prodotti tipici piemontesi (10-12 dicembre), ai prodotti biologici e al benessere (15-18 aprile). In calendario c'è anche un salone del trasporto su gomma (14-16 maggio), un appuntamento dedicato all'acqua (11-14 novembre) nonché il secondo salone delle energie rinnovabili (Energy Blot, dal 15 al 18 aprile).
Gli espositori di questa manifestazione sono in aumento rispetto alla passata edizione e sono previsti laboratori didattici dedicati agli studenti, in quanto utilizzatori futuri delle energie. Energy Blot è articolata in vari settori, dal solare termico al solare fotovoltaico, dalla geotermia alle biomasse, dall'eolico ai motori a idrogeno.
Augusto Grandi
dreaad January 27th, 2010, 03:29 AM Venerdi apertura buste per decidere chi si aggiudicherà l'appalto per la costruzione del parcheggio interrato di Piazza Solferino, dopo aver rimosso i Gianduiotti. 3 piani interrati di cui 100 posti pertinenziali.
Domanda: Ma un parcheggio interrato di 3 piani non è un ostacolo troppo grosso per l'eventuale futura linea 2 metro ?
PRONTO ENTRO IL 2011
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PJCFF&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1MYDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PJH4M&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1MYDE7VQUR&video=0
ZioFausto January 27th, 2010, 09:00 AM Per la rubrica eventi di elettronica a Torino :D :
XPLOSIVA
Per la prima volta, e in occasione di Torino Capitale Europea dei Giovani, la rassegna di classica contemporanea Rai NuovaMusica si apre alle sonorità elettroniche extracolte.
Ai giovani è dedicato l'evento di gala a ingresso libero "Rai NuovaLounge", che ASSOCIAZIONE CULTURALE SITUAZIONE XPLOSIVA allestirà giovedì 4 febbraio 2010 nel foyer dell'Auditorium Rai dalle 19.30 in poi, con alcuni protagonisti della nuova scena elettronica: il dj e violinista berlinese David Canisius, direttore artistico del progetto Yellow Lounge; il musicista Pantha Du Prince, uno dei nomi di punta della nuova scena elettronica tedesca, che presenterà in anteprima italiana il suo nuovo album "Black Noise", e Sergio Ricciardone, dj, performer musicale e fondatore dell'etichetta Drama Society Recordings.
A ciò si aggiungeranno successivi interventi di artisti elettronici - Lorenzo Senni (5 febbraio), Sergio Ricciardone (8 febbraio), Vaghe Stelle (12 febbraio), Paolo Dellapiana (15 febbraio) e Painè Cuadrelli (19 febbraio) - nell'ambito del cartellone in programma.
Maggiori informazioni a:
http://www.orchestrasinfonica.rai.it
fabrik January 27th, 2010, 03:58 PM Ikea a La Loggia, ponti d’oro per il megastore
Con il suo arrivo viabilità rivoluzionata. Il gruppo mette sul piatto della bilancia investimenti per 18 milioni di euro
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/ikea_g.jpg
LA LOGGIA
Un edificio blu e giallo adagiato su una moderna palafitta di cemento, circondato dal verde, tra piante e fiori cangianti, dove mamme e bambini si tengono per mano, giocano, passeggiano, si divertono. Più in là un parco con piste ciclabili, aree picnic, un percorso naturalistico, una casetta dei divertimenti per piccoli esploratori.
Nei sogni digitali della computer grafica dovrebbe apparire così il nuovo megastore Ikea di La Loggia, secondo punto vendita in provincia di Torino del gigante svedese dei mobili a basso costo. Tra pochi giorni Provincia, Regione, Comune di La Loggia e altri enti territoriali incontreranno i rappresentanti italiani di Ikea per mettere a punto il progetto, curato dallo Sportello Unico di Moncalieri. In ballo, oltre alla costruzione del complesso commerciale, c’è un consistente pacchetto di interventi collaterali di «interesse pubblico», il cui valore si aggira intorno ai 18 milioni di euro.
Le opere in discussione riguardano per lo più la viabilità: il potenziamento del ponte dell’ex statale 20 sopra la tangenziale sud; la costruzione di due rotonde all’imbocco nord della circonvallazione di La Loggia; la realizzazione lungo il margine della tangenziale sud (confinante all’area Ikea) di un importante tratto di corona verde prevista dal piano provinciale ambientale. In più, nelle trattative per il via libera al progetto, è in gioco la valorizzazione in chiave naturalistica della cascina «Del Rotto», nella vicina cava estrattiva Zucca&Pasta, che potrà essere raggiungibile con piste ciclabili e sarà affidata in gestione al Parco del Po.
«Lo scorso anno, in occasione della presentazione del protocollo d’intesa per la costruzione del complesso commerciale - afferma il sindaco di La Loggia, Salvatore Gerace - Ikea aveva proposto un investimento di 17 milioni e 300 mila euro. Nella prossimo incontro fissato all’inizio di febbraio, in sede di conferenza dei servizi, si discuterà di un ulteriore aumento degli investimenti, compreso forse tra uno e due milioni di euro, per migliorare i benefici a favore dell’interesse pubblico».
Al centro di questo «battaglia» al rilancio, da parte degli enti pubblici sulle offerte di Ikea, c’è il nodo del ponte dell’ex statale 20. Nodo viario in tutti i sensi, sia per la posizione, sia per la frequenza di congestionamenti nelle ore di punta. Collocato all’uscita dello svicolo della tangenziale, su una delle arterie più importanti della provincia sud di Torino, in futuro il ponte confinerà con la viabilità di accesso al megastore Ikea. Da qui la necessità degli enti locali di mettere sul tavolo degli accordi il potenziamento della struttura, magari col raddoppio delle corsie. «Quella del raddoppio - aggiunge Gerace - è una delle ipotesi in discussione. Come soluzione è la più complessa oltre ad essere la più costosa. Probabilmente si opterà per un allargamento».
Questi, insomma, i temi che caratterizzeranno la prossima conferenza dei servizi. Ikea, stando al progetto firmato dall’architetto Antonio Besso-Marcheis, adotterà in ogni caso criteri di sostenibilità ambientale. Contenimento dei rifiuti solidi, sistemi di recupero delle acque, impianto di riscaldamento a bassa emissione di gas, protezione del terreno durante la costruzione delle opere. Parola di svedesi.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/124252/
calvin2010 January 27th, 2010, 06:05 PM Oggi su Repubblica c'erano due pagine dedicate a Niemeyer, e ho scoperto
(beata ignoranza) che in provincia di Torino ci sono ben due opere del grande
architetto, le sedi di Fata Engineering e di Burgo Group. Purtroppo però non
sono riuscito a trovare nessuna foto in rete. :ohno:
mariocesare January 27th, 2010, 10:58 PM Oggi su Repubblica c'erano due pagine dedicate a Niemeyer, e ho scoperto
(beata ignoranza) che in provincia di Torino ci sono ben due opere del grande
architetto, le sedi di Fata Engineering e di Burgo Group. Purtroppo però non
sono riuscito a trovare nessuna foto in rete. :ohno:
Avevo risposto se non sbaglio a Paulus(ma non sono sicuro), qualche anno fa, su questo forum, che chiedeva cosa avesse fatto Niemeyer a Torino, mettendo anche le fotografie delle due opere, lasciando come al solito stupefatti gli stranieri.
Se trovo il post lo link-o
Comunque, http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=558823
dreaad January 27th, 2010, 11:41 PM servizio sul TG2 di stasera
mms://212.162.68.77/newsvodcdn/NewsVod/TG2/130109.wmv?auth=daEbFcCbsbQaIbfcbaGbAa1bibcdMb0dKbH-blylyf-b4-BlzvzFp&aifp=V001
dreaad January 28th, 2010, 12:58 AM Mirafiori snobbata dalle imprese
Il Sole 24 Nord Ovest - 27/01/10
Quattro anni fa Fiat ricevette da Regione ed enti locali torinesi una sessantina di milioni per disfarsi di aree produttive non più utilizzate a Mirafiori (ma anche della proprietà di Campo Volo a Collegno). È tempo di bilanci per quell'accordo col quale il pubblico accettava la sfida della riqualificazione di quelle aree a polo tecnologico di ricerca e attività produttive. Perché, sinora, nessun privato e nessuna azienda vi si sono insediati. Che cos'è accaduto dalla firma del 23 dicembre 2005 a oggi? Emergono tre fattori. L'intesa di allora - spiega Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino e principale fautore dell'operazione - è servita «a convincere la Fiat a reinvestire su Mirafiori» e, «da quel momento in poi il Lingotto non ha più messo in discussione questo insediamento produttivo nelle sue strategie; anzi, vi ha creduto ancora di più».
Dealessandri cita la linea della Grande Punto, quella della Mito, delFAbarth, il rinnovato Centro Stile, la prospettiva di un'altra linea produttiva su cui possano passare tutti i modelli Fiat, l'insediamento di alcune direzioni strategiche del Gruppo, l'allestimento del Mirafiori Motor Village. Ha più di un dubbio,invece, Gilberto Pichetto, senatore del Pdl ed ex assessore alle Attività produttive in Regione: «Non sono cosi sicuro che Fiat sia veramente rimasta a Mirafiori per questo accordo. E poi, per quelle aree, non bastava forse una variante d'uso per permettere a Fiat di disfarsene?».
Il secondo fattore riguarda il Politecnico di Torino. L'accordo è sicuramente servito al "pubblico", in questo caso all'ateneo di corso Duca degli Abruzzi, che, da ottobre 2010, potrà contare su un nuovissimo e moderno Centro del Design (realizzato per ora al 50%) per circa 2mila persone tra studenti e docenti costruito nella zona A, in corso Settembrini, una delle tre acquistate dagli enti territoriali e gestite da metà 2007 da Torino Nuova Economia (Tne), la società a maggioranza pubblica che ha al suo interno anche una quota di partecipazione di Fiat. Inoltre il Politecnico vorrebbe portare a Mirafiori anche la Facoltà di Ingegneria dell'auto ubicata attualmente in proroga nell'ex fabbrica del Lingotto, ma non ci sono per ora i soldi per costruire altri spazi per didattica, ricerca e incubatore. Il terzo fattore riguarda i privati. Infatti non si può sapere oggi se quell'accordo sarà servito all'insediamento di nuove attività produttive (tradizionali e innovative) di aziende diverse da Fiat. Nessuna azienda infatti ha finora giudicato un affare trasferire proprie attività negli spazi pubblici di Mirafiori tra le vie Manta, Anselmetti e Piava (zone B Sud e C). Tante'è vero che tutti i bandi finora emessi, dopo una raccolta di manifestazioni di interesse che faceva sperare bene (oltre 50 aziende "incuriosite") e alcuni "avvisi" ad evidenza pubblica nell'arco di più di un anno, sono andati deserti, compromettendo cosi la mission che era stata affidata alla Tne: realizzare un polo tecnologico dove far convivere aziende avanzate, attività di servizio, laboratori di ricerca e formative. Obiettivo, per ora, fallito sul versante reindustrializzazione, riuscito a metà su quello formativo. Ma Tne non demorde. Dice l'a.d. Mauro Zangola: «Siamo impegnati al massimo per attuare un obiettivo complesso che mantiene una sua validità. La crisi ha solo rallentato».
Tne, in febbraio, proverà a emettere un nuovo bando per insediamenti nella zona B Sud dove ha già speso 2 milioni per l'infrastruttur azione dei servizi. A fine dicembre il Comune di Torino ha dato il via libera alla riqualificazione dell'area C (oggi riutilizzata a parcheggio da Fiat). Alcuni privati paiono inoltre interessati a realizzare servizi davanti al costruendo Centro del Design, mentre l'area B Nord potrebbe rientrare nella grande trasformazione che sarebbe generata dall'arrivo del prolungamento di corso Marche con la conseguente nascita di piazza Mirafiori.
Adriano Moraglio
dreaad January 28th, 2010, 01:00 AM "Cari turisti venite a Torino:
qui c'è il meglio"
Comune e Ascom creano un pacchetto di occasioni imperdibili per stranieri e non
emanuela minucci
torino
Si sono messi attorno ad un tavolo e ci hanno riflettuto insieme: «Siamo una città che ogni giorno riesce a stupire gli stessi torinesi, abbiamo eccellenze gastronomiche pazzesche e qualcuno ancora pensa che per mangiare il tartufo si debba andare nelle Langhe: è ora che cominciamo a vendere meglio il nostro prodotto, perchè qui davvero, c’è il meglio». E da quella parola «meglio» è nata, come un uovo di Colombo, la novità 2010 su cui si concentreranno gli sforzi di Comune (o meglio dell’assessorato al Turismo), Ascom, Epat e Sagat.
«Perchè il turista - come hanno spiegato ieri l’assessore al Turismo Alessandro Altamura insieme con la presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa - va coccolato fin dall’inizio, da quando mette piede a Caselle e adesso, con un collegamento diretto dalla Russia arriva anche un turismo che non bada a spese». E allora vediamolo nei dettagli questo pacchetto che si chiamerà - eloquentemente - «Il Meglio». Sarà un insieme di proposte «distillate con attenzione per attrarre e soddisfare anche il visitatore più esigente - spiega la presidente Coppa - le metteremo insieme, ordinatamente, in una guida che il personale dell’Atl omaggerà ai visitatori appena arrivati all’aeroporto insieme con un cioccolatino di buon soggiorno».
Il turista sarà agganciato non solo all’aeroporto [già, l'aeroporto :sleepy:], ma anche attraverso lettere mirate che offriranno un weekend enogastronomico sotto la Mole a partire da 500 euro: «Dal momento che abbiamo scoperto che a Torino - spiega ancora la presidente Coppa - non è poi così facile trovare un ristorante dove si cucinano piatti della tradizione piemontese abbiamo deciso di recuperare, insieme con l’Epat, quest’eccellenza gastronomica organizzando corsi di cucina del territorio».
Ieri, il presidente dell’Epat Carlo Nebiolo ha organizzato il secondo incontro con i cuochi cittadini: «Abbiamo concordato di recuperare le radici più antiche della nostra enogastronomia, quella, per capirci, che proponeva gli agnolotti come piatto di contorno all’arrosto». Fra poche settimane sarà dunque pronta una lista di ristoranti in grado di offrire anche sotto la Mole un perfetto menu piemontese (non che già oggi queste proposte manchino, ma si punta a una sua diffusione più capillare) magari [come magari??? spagnolo e tedesco dove sono finiti?]tradotto in francese e in inglese.
Il weekend delle eccellenze dovrà combinare cultura e shopping, sacro e profano sulla scorta di indirizzi che restano nel cuore: «Via Condotti e via Montenapoleone sono le strade delle grandi firme, per carità. Ma hanno un difetto: sono omologate, propongono tutte la stessa cosa, di qualità e di lusso, certo, ma mai unica» aggiunge Coppa. «Se prendiamo invece la nostra nuova via dello struscio, via Lagrange, offre occasioni davvero originali: noi offriamo pure il personal shopper e il weekend speciale dei saldi. E che dire poi delle nostre pasticcerie?». Ancora qualche settimana e la guida sul «Meglio», come promesso dall’assessore Altamura sarà pronta, E i turisti potranno gettarsi a capofitto nel bonet.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/124112/
fabrik January 28th, 2010, 10:45 AM AnziBesson torna piemontese firmato l´accordo con Boglione
L'azienda è stata fondata nel 1976 dopo l'addio alle gare dello sciatore di Sauze d'Oulx
di Amedeo Macagno
Marco BoglioneEntra anche AnziBesson nel portafoglio di BasicNet dell´imprenditore torinese Marco Boglione. E si aggiunge ai marchi di Robe di Kappa, Superga, KWay e Jesus Jeans. Abbigliamento tecnico per lo sci, quello firmato con il nome dei due ex campioni della Valanga azzurra Giuliano Besson e Stefano Anzi, dopo l´addio alle competizioni, anche se il secondo aveva lasciato alla fine degli anni Ottanta, «L´accordo firmato con Besson - spiega Boglione - rispecchia in pieno la strategia di creazione del valore di BasicNet. Abbiamo acquisito il marchio al 50 per cento.
Un marchio italiano che ha una storia. Una storia per noi molto importante per il rilancio stesso della AnziBesson, soprattutto in una fase di depressione come l´attuale. Ora che il marchio di Giuliano Besson fa parte della strategia Basic, con calma e impegno lo riporteremo alla massima competitività. Abbiamo in mente un posizionamento di prodotto indiscutibilmente tecnico e funzionale, attentissimo all´eccellenza del design e dello stile italiano».
Reduci da un identico secondo posto nella discesa libera di Kitzbühel - dietro al grande Roland Collombin - Stefano Anzi di Bormio e Giuliano Besson di Sauze d´Oulx fondarono nel 1976 l´azienda con i loro due nomi, quando avevano rispettivamente 25 e 26 anni. Il marchio ebbe subito grande successo nell´abbigliamento tecnico per lo sci. Giacche a vento, pantaloni elasticizzati per i «colleghi» della nazionale e poi ancora per gli innumerevoli sci club che da sempre vengono «vestiti» AnziBesson, uno dei pochi specialisti rimasti in Piemonte che ancora si occupano del mercato dello sci. Alla fine degli anni Ottanta Stefano Anzi lasciò la sua quota, ma la ditta, con Giuliano e il fratello Carlo Besson, continuò tra alti e bassi una decorosa crescita tutta italiana fino ad arrivare a fornire capi tecnologici addirittura alla nazionale austriaca e a produrre negli anni Novante anche alcuni modelli di sci firmati da Pininfarina.
Qualche anno fa Giuliano Besson firmò un accordo con un fondo austriaco, emanazione della ErsteBank, e il marchio piemontese smise di essere interamente made in Italy. Ma tra lui e il management austriaco sono sorti nel frattempo divergenze economiche. «Lo scorso settembre ho dovuto rinunciare all´accordo - spiega Besson - e ricomprare le quote. Ora la AnziBesson è ritornata a essere tutta italiana. E grazie all´accordo con Boglione, di cui sono lieto e onorato, potremo rispettare la ricerca e lo sviluppo per stare all´avanguardia con la concorrenza, ricerca e sviluppo che sono sempre state alla base della nostra produzione».
L´ex della Valanga azzurra tiene anche a sottolineare che tutte le giacche per lo sci e le tute da gara sono prodotte in Piemonte. E conclude: «Abbiamo firmato con la Basic proprio perché Boglione e io crediamo nel made in Italy. Siamo perfettamente in sintonia con un progetto di rilancio nel segmento sci. BasicNet è la società capogruppo perfetta per valorizzare al massimo l´azienda che rappresento dagli anni Settanta dove l´elemento fondamentale, mi piace ripeterlo, è la ricerca e la tecnologia.
Come ad esempio le tute da discesa libera senza cuciture, o meglio cucite al laser, da noi inventate e nostro fiore all´occhiello. Quindi lo sviluppo di AnziBesson continua alla grande con Basic per rendere competitivo il nostro già prestioso marchio che ha una storia importante nel mondo dell´abbigliamento sportivo, soprattutto per quanto riguarda lo sci alpino». (27 gennaio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/anzibesson-torna-piemontese-firmato-l´accordo-con-boglione/1841208
fabrik January 28th, 2010, 10:48 AM Volontariato : il Piemonte è la regione con più giovani. In dieci anni raddoppiate
le associazioni
andrea rossi
torino
C’è chi passa le notti sopra un’ambulanza, arriva a casa all’alba, si cambia e va a lavorare. C’è chi scatta di fronte alle emergenze, molla tutto e parte, perché c’è chi ha più bisogno. C’è chi, senza fare l’eroe, tiene aperte le piccole biblioteche, accompagna gli anziani e i malati all’ospedale, organizza le visite nei musei, milita nelle organizzazioni a difesa dell’ambiente, insegna ai bambini come si gioca a calcio o pallavolo.
Quel che li spinge è una molla spesso invisibile. Eppure sono tanti. Un esercito, se non fosse che non c’è niente di più lontano da una guerra. Domani i volontari del Piemonte aprono la loro conferenza regionale. Si conteranno, per scoprire di essere tanti. E soprattutto giovani. I più giovani d’Italia. Sono oltre 630 mila, in tutta la regione; circa la metà a Torino. Quelli attivi, secondo la Regione, sono quasi 200 mila. Uno su quattro ha meno di trent’anni.
Sono una risorsa di cui non possiamo fare a meno. Un esempio? Lo racconta il responsabile regionale della Protezione civile Andrea Lazzari: «La vigilia di Natale mi chiama il prefetto di La Spezia per chiedermi se posso mandare qualcuno a dare una mano alle zone alluvionate. Poche ore dopo avevo 21 mezzi e una sessantina di uomini in partenza». Immaginate se quei 55 uomini fossero stati a libro paga dello Stato. E se la collettività dovesse pagare chi assiste i bambini negli ospedali, chi si occupa dei detenuti, dei tossicodipendenti, dei minori. Lazzari ha pochi dubbi: «Noi possiamo fare protezione civile perché c’è chi non chiede nulla in cambio». Il 15 per cento di tutti i volontari si occupa di Aib (addetti allo spegnimento degli incendi nei boschi) o protezione civile. Alcuni sono specialisti, senza di loro sarebbe tutto bloccato: autisti, carrellisti, gente che manovra le gru. «Escono dal lavoro e vengono a fare i volontari», racconta Lazzari. «Altrimenti in questo paese non si potrebbe fare protezione civile, come succede quasi ovunque all’estero, dove i volontari non esistono».
Qui, invece, sono l’asse portante che spesso affianca e sostiene il settore pubblico. E sono giovani, dato che fa ben sperare per il futuro. Luca Rittatore, 28 anni, è vice responsabile dei servizi della Croce Verde di Torino. Coordina le squadre, ma fa anche le notti in ambulanza. «I ragazzi sotto i trent’anni sono tanti, forse il 40 per cento». Forse anche perché negli ultimi anni il turnover si è accelerato, «e non sempre è un bene: rischi di perdere frammenti di memoria storica».
In dieci anni sono quasi raddoppiati: i giovani e anche le associazioni, passate da 1400 a 2600. Più della metà è composta da meno di dieci persone. Microrealtà che una sull’altra puntellano le nostre città. Il 34 per cento dei volontari lavora nel socio-assistenziale; il 32 nella sanità; il 14,5 nella protezione civile. E poi diritti, promozione della cultura, tutela del patrimonio, ambiente, sport e tempo libero. Si occupano per lo più di malati, anziani e persone in difficoltà, ma anche di famiglie, bambini, immigrati, donne, indigenti. E di emarginati. Marco Gremo, della Bartolomeo & C., lo fa da trent’anni, da quando Lia Varesio lasciò il suo lavoro, aprì un dormitorio e cominciò a spronare la città a non chiudere gli occhi.
«La gente moriva per strada. Senza quella spinta, forse, a Torino non sarebbero stati aperti tutti i dormitori che esistono oggi». Dice che il volontario è l’opportunità per esserci là dove la mano pubblica non può arrivare. «Non dobbiamo mai sostituire le istituzioni. Semmai stimolarle. E mostrare loro quello che magari non vedono».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/124462/
Ilto January 28th, 2010, 11:55 AM prima che qualcuno equivocando ti prenda sul serio, preciso che la stazione "re di Roma" sta sotto una piazza che secondo la toponomastica si chiama.... "piazza Re di Roma" (fonte wikipedia)
allora, per avere una fermata dei due Re dovremmo variare la toponomastica di superficie, dando quel nome all'incrocio...
Non necessariamente! La fermata PARADISO della M1 nostrana, si trova sotto corso Francia, zona via De Amicis.
Anche la costruenda SPEZIA, NON si trova sotto corso Spezia....ma a 50 metri da quest'ultima.
Voglio dire, che la denominazione entra poi nell'uso comune.
La stazione NIZZA, sotto piazza NIZZA, che a parte le massaie di zona, pochi sapevano esistesse allora? Ed è anche da vedere se la gente sappia che è piazza Nizza o la denominazione derivi dal fatto che è sotto via Nizza. :)
E sul passante? ZAPPATA? Abbiamo tutti imparato dove si trova.....(cioè dove si dovrebbe trovare :D ) frequentando il forum, ma quanti prima sapevano ubicarla correttamente?
Ci faremo l'abitudine. Si voglio essere preso sul serio!! :lol:, oppure, piuttosto le si denomini con lo stesso nome già esistente di RE UMBERTO, tanto è li che si trova!!!!! :)
dreaad January 28th, 2010, 02:33 PM :cheers::cheers:
http://farm3.static.flickr.com/2772/4311524906_cb8c03e9fd_b.jpg
dreaad January 28th, 2010, 02:43 PM un prestigioso marchio con sede a torino...
http://www.gruppoalpitour.it/alpitourworld/chi_siamo/hp_chi_siamo.jsp?category=sedi
Cessione fai-da-te? No, Alpitour
Exor vorrebbe disfarsi della partecipazione di Alpitour, il tour operator guidato da Daniel John Winteler, già amministratore delegato di Ifil. Leader in Italia nel settore turistico e tra i primi 10 gruppi a livello europeo, Alpitour è una delle poche realtà italiane ad avere i conti in ordine, con un fatturato 2007-2008 di 1.237 milioni di euro e un utile di 3 milioni. Non stupisce quindi che Exor, ormai proiettata dal tandem John Elkann-Carlo Sant’Albano verso i mercati finanziari statunitensi e asiatici, stia prendendo in considerazione l’idea di dismettere la sua partecipazione turistica.Del resto all’indomani della nomina di Winteler alla testa di Alpitour, a fine 2005, un comunicato di Ifil spiegava che il nuovo management avrebbe dovuto perseguire «occasioni di crescita in Italia e sui mercati internazionali, con l’obiettivo di raggiungere un’adeguata redditività e valorizzazione del gruppo e conseguentemente dell’investimento di Ifil». Gli Agnelli, infatti, non hanno mai avuto soddisfazione, in termini di dividendo, dal business turistico.
Diversi i dossier che circolano sui tavoli di Corso Matteotti a Torino: si sarebbero già avuti contatti informali con il colosso del turismo inglese Thomas Cook. Stando alle indiscrezioni si tratterebbe di una fusione per incorporazione, che darebbe a Exor liquidità per le sue operazioni internazionali, mentre Alpitour verrebbe valutata, secondo fonti bancarie, circa 300 milioni, cioè ai multipli di mercato di Thomas Cook (3 miliardi di capitalizzazione).
E Winteler e il direttore generale Fabrizio Prete? Per i due manager a fine 2005 il comitato esecutivo di Ifil aveva deliberato un piano di stock option: a Winteler e Prete sono state assegnate opzioni di acquisto su azioni Alpitour rispettivamente pari al 6% (2.127.000 azioni) e al 5% (1.772.500 azioni). Con in più la possibilità di aggiungere, previa delibera dei cda di Ifil e Alpitour, ulteriori opzioni d’acquisto su azioni Alpitour pari al 4% del capitale, al prezzo di 2,24 euro, che possono essere esercitate entro l’approvazione del bilancio 2008/2009, fatto imminente.
L’opzione Thomas Cook tuttavia è solo una delle ipotesi: alla finestra ci sono anche i fondi di private equity, che negli ultimi anni hanno investito nel settore turistico e immobiliare. Intanto, il management non sta con le mani in mano.
Il concorrente di sempre, I Viaggi del ventaglio, è in cattive acque e dovrà mettere sul mercato i gioielli di famiglia. Secondo rumors di settore, sono già state avviate delle trattative tra i consulenti di Alpitour e quelli dei I Grandi viaggi per spartirsi ciò che rimane dell’ex numero due del turismo italiano, attualmente in liquidazione.
di Andreina Pagni
http://www.blogonomy.it/2010/01/28/cessione-fai-da-te-no-alpitour/
fabrik January 28th, 2010, 02:47 PM un prestigioso marchio torinese...
http://www.blogonomy.it/2010/01/28/cessione-fai-da-te-no-alpitour/
cuneese
fabrik January 28th, 2010, 02:49 PM lo scorso aprile, durante la nuova presentazione del progetto Corso Marche , la provincia annunciò che tra dicembre e gennaio sarebbe partito il bando per la costruzione del tunnel autostradale del progetto.. siamo al 28/1 e naturalmente non si è visto ancora nulla
fabrik January 28th, 2010, 05:33 PM EADS Astrium (http://it.wikipedia.org/wiki/EADS_Astrium) è sbarcata a Torino
dreaad January 28th, 2010, 07:52 PM ^^ come lo sai??
in prospettiva di un inserimento lavorativo, vedo che i TLC sono ben accetti in aziende che si occupano di aerospazio (ambito comunicazioni)
fabrik January 28th, 2010, 08:34 PM ^^ come lo sai??
informazione riservata :D
al momento si muovono a fari spenti, ma hanno piani ambiziosi per il medio termine (irrealistici a mio avviso)
dreaad January 28th, 2010, 08:41 PM ^^ in caso mi servirà un contatto allora... :D
kiob January 28th, 2010, 08:54 PM Non necessariamente! La fermata PARADISO della M1 nostrana, si trova sotto corso Francia, zona via De Amicis.
Anche la costruenda SPEZIA, NON si trova sotto corso Spezia....ma a 50 metri da quest'ultima.
Voglio dire, che la denominazione entra poi nell'uso comune.
La stazione NIZZA, sotto piazza NIZZA, che a parte le massaie di zona, pochi sapevano esistesse allora? Ed è anche da vedere se la gente sappia che è piazza Nizza o la denominazione derivi dal fatto che è sotto via Nizza. :)
E sul passante? ZAPPATA? Abbiamo tutti imparato dove si trova.....(cioè dove si dovrebbe trovare :D ) frequentando il forum, ma quanti prima sapevano ubicarla correttamente?
Ci faremo l'abitudine. Si voglio essere preso sul serio!! :lol:, oppure, piuttosto le si denomini con lo stesso nome già esistente di RE UMBERTO, tanto è li che si trova!!!!! :)
Zappata è una STAZIONE FERROVIARIA (anche le altre stazioni non hanno riferimenti alla toponomastica) per cui non fa testo e sta comunque nel pluridecennale quadrivio Zappata, non è un nome inventato li per li.
in genere i nomi servono per identificare la posizione della fermata rispetto al percorso complessivo, cioè in generale derivano il nome dalla via/corso che la linea "sta attraversando" metro piu' metro meno.
una stazione metro della linea 1 non potrebbe avere una fermata "vittorio emanuele" a meno di aggiungerci pure un civico.
va anche bene una borgata / luogo specifico con propria denominazione / monumento / stazione ferroviaria ma all'incrocio di c.Vittorio e c.Re Umberto non c'è nulla di ciò per cui opto per il doppio nome: Umberto per la fermata M1 e V.E. per quella di linea 2.
Andrea87 January 28th, 2010, 10:40 PM Questa notizia me l'ero persa:cheers:
MUSEO OLIMPICO TORINO 2006
A 4 anni dall’evento che ha cambiato la città, e pochi giorni prima della cerimonia di apertura dei XXI Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010, Torino inaugura il Museo Olimpico. Il 3 febbraio in via Giolitti 36 - Museo Regionale di Scienze Naturali.
MUSEO OLIMPICO TORINO 2006
Un ricordo permanente dei giorni del 2006, in cui la città è ritornata a essere capitale, e ha subito la più festosa, cosmopolita e piacevole invasione della storia.
Riprendendo il felice e sempre attuale slogan del 2006, il percorso di visita si sviluppa secondo il concetto di “passione”, una passione che accende.
La torcia: storia delle olimpiadi invernali, il viaggio della torcia, la bandiera olimpica;
la città: dalla candidatura agli impianti di Torino e dei siti montani, Medal Plaza, Sponsor Village;
i riflettori: i media, le televisioni, giornali e giornalisti;
le emozioni: le cerimonie, le immagini e i video più rappresentativi;
l’agonismo: i 15 giorni delle gare, con immagini, video, cimeli, attrezzature;
l’entusiasmo: le paralimpiadi di Torino 2006, giochi, atleti e medaglie;
il futuro: l’eredità olimpica, i grandi eventi sportivi post 2006 e che sono già programmati per il 2010.
dreaad January 29th, 2010, 02:37 AM http://i50.tinypic.com/30wnvqa.jpg
dreaad January 29th, 2010, 02:45 AM VIA CARLO ALBERTO: COMITATO DI RESIDENTI PER LA PEDONALIZZAZIONE
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PKZMN&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1Q3DE7VQUR&video=0
dreaad January 29th, 2010, 12:53 PM http://farm3.static.flickr.com/2794/4312810375_2b1fe15069_b.jpg
diego.f January 29th, 2010, 01:05 PM ciao ragazzi, mi sono appena iscritto! davvero interessante questo forum, io sto per laurearmi in giurisprudenza ma sono appassionato di urbanistica e governance urbana, vi seguirò!
FaseREM January 29th, 2010, 01:43 PM ciao ragazzi, mi sono appena iscritto! davvero interessante questo forum, io sto per laurearmi in giurisprudenza ma sono appassionato di urbanistica e governance urbana, vi seguirò!
Benvenuto! :)
calvin2010 January 29th, 2010, 03:33 PM Avevo risposto se non sbaglio a Paulus(ma non sono sicuro), qualche anno fa, su questo forum, che chiedeva cosa avesse fatto Niemeyer a Torino, mettendo anche le fotografie delle due opere, lasciando come al solito stupefatti gli stranieri.
Se trovo il post lo link-o
Comunque, http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=558823
Grazie, mariocesare. Li c'è una foto della sede di Burgo group, ma la sede della
Fata dovrebbe essere molto più bella.
Cumino January 29th, 2010, 04:33 PM ciao ragazzi, mi sono appena iscritto! davvero interessante questo forum, io sto per laurearmi in giurisprudenza ma sono appassionato di urbanistica e governance urbana, vi seguirò!
Benvenuto tra noi Diego :wave:
mariocesare January 29th, 2010, 08:41 PM Benvenuto anche da me al nuovo forumer :)
__________
Maaaa, tutti sti sgomberi delle case occupate da squatter e antagonisti vari, decise dal prefetto, se ho capito bene, sono casuali, adesso che c'e' la campagna elettorale? Inoltre, servono a qualcosa?
Serve sgomberare qualche catapecchia diroccata, o e' solo controproducente?
BestJack January 29th, 2010, 08:48 PM Grazie, mariocesare. Li c'è una foto della sede di Burgo group, ma la sede della
Fata dovrebbe essere molto più bella.
quando andavo da mia nonna ci passavo sempre davanti e mi chiedevo come diavolo facesse a rimanere su... davvero particolare... (non che mi piaccia... però affascina)
mariocesare January 29th, 2010, 09:08 PM Grazie, mariocesare. Li c'è una foto della sede di Burgo group, ma la sede della
Fata dovrebbe essere molto più bella.
1)
http://www.guidacarta.com/backoffice/loghi_aziende/img-buro.jpg
mariocesare January 29th, 2010, 09:18 PM 2)
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_20817_6.jpg
Molto ma molto più attraente della sede della Mondadori a Milano.
Ma che glielo diciamo a fare :ohno:
http://www.archiportale.com/progetti/manuele-mossoni/pianezza/sede-f.a.t.a-enginering_20817.html
Riobasco January 29th, 2010, 09:34 PM Maaaa, tutti sti sgomberi delle case occupate da squatter e antagonisti vari, decise dal prefetto, se ho capito bene, sono casuali, adesso che c'e' la campagna elettorale? Inoltre, servono a qualcosa?
Serve sgomberare qualche catapecchia diroccata, o e' solo controproducente?
Per me sono controproducenti. Gli sgomberi si fanno se l'edificio viene immediatamente demolito-restaurato-riutilizzato, altrimenti si sprecano soldi (uomini, mezzi) inutilmente, visto che è materialmente impossibile evitare di trovarsi daccapo dopo una settimana. La tattica muro contro muro inoltre non serve a nulla e non risolverà il problema, io piuttosto affiderei qualcosa ai centri sociali per togliere loro l'alibi degli spazi mancanti. Infine, nelle città e regioni amministrate dal PDL vi risulta per caso abbiano risolto qualcosa? Non mi pare :ohno:
mariocesare January 29th, 2010, 09:46 PM Per me sono controproducenti. Gli sgomberi si fanno se l'edificio viene immediatamente demolito-restaurato-riutilizzato, altrimenti si sprecano soldi (uomini, mezzi) inutilmente, visto che è materialmente impossibile evitare di trovarsi daccapo dopo una settimana. La tattica muro contro muro inoltre non serve a nulla e non risolverà il problema, io piuttosto affiderei qualcosa ai centri sociali per togliere loro l'alibi degli spazi mancanti. Infine, nelle città e regioni amministrate dal PDL vi risulta per caso abbiano risolto qualcosa? Non mi pare :ohno:
Milano, 14 gennaio 2010
Lo sfratto previsto in data odierna per le associazioni che animano lo Spazio pubblico Leoncavallo è stato rinviato. La data del prossimo tentativo di far cessare lʼuso pubblico e collettivo dellʼarea di via Watteau è stato fissato per il giorno 16 marzo 2010. Continua dunque lʼinfinito stillicidio di rinvii mentre sul tavolo della politica milanese giace inevasa la proposta di soluzione che Leoncavallo Spa ha autonomamente costruito. Soluzione a costo zero per i cittadini milanesi. Una resistenza, quella dellʼamministrazione comunale di Milano, che impedisce senza motivo, se non quello puramente ideologico, di consegnare alla città diecimila metri quadrati di funzioni pubbliche, di verde, di opportunità per i giovani e i soggetti più deboli.
http://www.leoncavallo.org/spip/
Strano, a Torino, giunta di sinistra, sgomberano. A Milano, giunta di centrodestra, rinviano. Davvero singolare.
FabioST January 29th, 2010, 09:46 PM Benvenuto al nuovo forumer diego.f
Marmox January 29th, 2010, 10:14 PM Benvenuto diego.f! :)
cityto January 30th, 2010, 12:05 AM per chi fosse itneressato
Cari studenti,
con 40 studenti abbiamo elaborato lo scorso semestre ipotesi progettuali per la nuova Scuola di
Architettura e Design nel Palazzo delle Esposizioni di Torino, nel contesto dell'Unita' di progetto
"Cura del Patrimonio" della Laurea specialistica in Architettura (costruzione) alla quale hanno
anche contribuito Michela Comba (Storia costruttiva dell'edificio) e Caterina Tiazzoldi (relazioni
tra uso dello spazio e pedagogia del progetto).
Avremo il piacere con i nostri studenti di illustrare il progetto il giorno:
Giovedi 4 febbraio 2010 alle 09:00, Castello del Valentino, Aula 11 (piano terra del cortile)
in presenza del Rettore Francesco Profumo e dei Presidi delle due Facolta' di architettura.
Con i nostri piu' cordiali saluti,
Pierre-Alain Croset e Luciano Re
Prima Facolta' di Architettura
Pavlvs January 30th, 2010, 12:28 AM Avevo risposto se non sbaglio a Paulus(ma non sono sicuro), qualche anno fa, su questo forum, che chiedeva cosa avesse fatto Niemeyer a Torino, mettendo anche le fotografie delle due opere, lasciando come al solito stupefatti gli stranieri.
Ricordo,
era proprio con me che discutesti la questione.
A proposito, non t'ho mai ringraziato per avermi fatto conoscere quelle architetture, le avevo trovate su un catalogo ma mi erano del tutto ignote, lo faccio ora :)
Icopix January 30th, 2010, 12:42 AM ciao ragazzi, mi sono appena iscritto! davvero interessante questo forum, io sto per laurearmi in giurisprudenza ma sono appassionato di urbanistica e governance urbana, vi seguirò!
Welcome !!
dreaad January 30th, 2010, 04:10 AM La Sindone piace agli sponsor
già coperta la metà delle spese
Per l'ostensione della Sindone, in programma a Torino dal 23 aprile al 10 maggio, i privati non si sono tirati indietro: gli enti locali ne hanno già reclutati una ventina. Si affiancheranno a Comune, Provincia, Regione e arcidiocesi di Torino nella corsa ai preparativi. Gli enti locali mettono tutti insieme 2,4 milioni di euro
Chi si occupa dei velluti, chi dei k-way per i volontari e chi ci mette i soldi. Per l´ostensione della Sindone, in programma a Torino dal 23 aprile al 10 maggio, i privati non si sono tirati indietro: gli enti locali ne hanno già reclutati una ventina. Si affiancheranno a Comune, Provincia, Regione e arcidiocesi di Torino nella corsa ai preparativi. «Per noi è un sollievo - sottolinea l´assessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri - visto che grazie al loro aiuto copriamo quasi la metà delle spese.
Gli enti locali mettono tutti insieme 2,4 milioni di euro: una somma destinata alle spese base che è però quasi la metà di quanto stanziato dieci anni fa. Ecco perché il contributo dei privati è così importante».
L´elenco degli sponsor è lungo. La Fondazione Crt e la Compagnia di San Paolo stanziano oltre 2 milioni di euro. Contributi economici anche da Cattolica Assicurazioni, mentre Basic Net veste di viola i 4mila volontari delle Sindone e di Torino & You. E ancora, l´Aci dà una mano per le prenotazioni delle visite, la Fondazione Enzo Hruby si occupa dei sistemi di allarme lungo il percorso, Rubelli dei velluti per gli allestimenti nel Duomo e la società Fastweb dei collegamenti via rete. Ferrovie dello Stato diffonde il video dell´ostensione e una guida all´evento in carrozza. Danno il loro contributo anche Poste Italiane, Fondazione Ferrero, Shopville Le Gru e il Rotary. «E´ la dimostrazione - commenta l´assessore comunale alle Attività produttive Alessandro Altamura - del coinvolgimento del territorio: le aziende vogliono aiutarci in un appuntamento che sentono loro».
E i preparativi vanno avanti. Per la prima volta la cattedra papale dove sederà Benedetto XVI, durante la messa del 2 maggio in piazza san Carlo, è stata oggetto di un bando di gara per designer. Ha vinto il progetto di un giovane architetto udinese, Ivan Vergendo, che ha disegnato una sedia «essenziale, semplice, ispirata alla trasfigurazione».
L´immagine del sacro volto è rappresentata nella parte alta dello schienale interno. La cattedra sarà ora costruita in due esemplari dagli artigiani friulani dell´Asdi sedia. Una andrà all´azienda Sedia e l´altra dopo l´Ostensione sarà regalata alla Arcidiocesi di Torino, che fa parte del Comitato Sindone insieme agli enti locali.
«Il progetto - spiega la giuria - è stato scelto per simbologia, creatività, comfort e capacità di adattamento al contesto. Con una novità: la cattedra sarà realizzata con materiali eco-compatibili, legno e velluto rosso, per distinguersi dal resto del mondo». Per la visita si sono già accreditate 817mila e 850 persone, il 93 per cento italiani: la stima è però di oltre un milione di visitatori. Sono attesi anche 2500 giornalisti da tutto il mondo, un migliaio si sono già iscritti. La visita è gratuita.
(29 gennaio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/La-Sindone-piace-sempre-di-piu-agli-sponsor/1843796
dreaad January 30th, 2010, 04:11 AM benvenuto al nuovo arrivato :)
dreaad January 30th, 2010, 04:32 AM Plano: "Domenica tutti a Cesana
per salvare una pista condannata"
di Amedeo Macagno
«Non ci sto alla prossima e ormai probabile chiusura della pista di bob, slittino e skeleton di Cesana Pariol, dove sabato e domenica andrà in scena, spero non per l´ultima volta, la Coppa del mondo con il grande Armin Zoeggeler».
Sul destino della pista di Pariol Sandro Plano, presidente della Comunità montana valle Susa, è più che categorico. «Capisco perfettamente che i costi per la gestione dell´impianto sono elevati, ma questa struttura, come del resto i trampolini di Pragelato, devono essere salvati».
Alla vigilia della performance di domani del mito dello slittino, il campionissimo sudtirolese con un palmares da brividi - gareggerà domattina, ma domenica le gare proseguiranno con le discese delle slittiniste - Plano chiede un intervento urgente per salvare la pista il cui impianto di refrigerazione potrebbe invece essere scaricato nelle prossime settimane. Una decisione che potrebbe decretare la morte della pista.
«Il grande Armin è l´immagine più bella delle nostre Alpi. Mi dicono che ha pure trovato la sua casa sportiva sulla nostra pista olimpica. Noi, oltre a chiedere a tutte le istituzioni che la pista di Cesana non venga abbandonata, chiediamo pure che sia intitolata al grande campione altoatesino. Il tema, salvare la pista di Pariol come i trampolini di Pragelato, ci vedrà impegnati sul piano politico nei prossimi mesi anche alla luce delle elezioni regionali. Gli impianti olimpici sono un patrimonio da salvare e preservare nel tempo. Possiamo capire che la nuova gestione del complesso città/montagna cerchi di ottenere la massimalizzazione dei ricavi, ma rifiutiamo tout court questa logica di riduzione. La pista di Sansicario è l´unica in Italia sulla quale possono gareggiare bob e slittino. È un capitale che l´Olimpiade ha lasciato in dotazione al territorio e all´autorità sportiva italiana, il Coni. È inaccettabile che tale autorità non provveda ad accollarsi la gestione dell´impianto per una spesa annua di circa un milione di euro, raccogliendo attorno al proprio doveroso finanziamento i contributi degli enti locali. Sono anche qui conscio - continua Sandro Plano - che molte istituzioni pubbliche, primi tra tutte gli enti locali come i privati, stiano attraversando un brutto momento, con grosse difficoltà di bilancio. Ma gli impianti qui ci sono. Erano stati fatti con soldi pubblici e anche tanti. In più c´era un preciso piano di mantenimento post-olimpico. Per questo abbiamo il compito di salvarli».
Plano sottolinea anche come l´alta valle di Susa possieda tutte le infrastrutture necessarie, autostrada compresa, perché la pista non sia una cattedrale nel deserto: «Può anzi essere un motore importante per l´economia turistica locale».
Domenica dunque non sarà solo una giornata di sport: «Invito tutti - conclude Plano - a festeggiare Zoeggeler. Compresi i sindaci valsusini. L´ente che rappresento non vuole nemmeno pensare che possa essere questa l´ultima occasione per salire a Cesana su quel lungo e splendido tracciato per vedere sfrecciare i bolidi dello slittino, o gli affascinanti bob. La festa al campione più grande sarà resa indimenticabile dalla partecipazione di un pubblico numeroso».
(29 gennaio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/plano:-domenica-tutti-a-cesana-per-salvare-una-pista-condannata/1843644
(fabrizio) January 30th, 2010, 09:34 AM Benvenuto diego da parte mia!
calvin2010 January 30th, 2010, 05:20 PM 2)
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_20817_6.jpg
Molto ma molto più attraente della sede della Mondadori a Milano.
Ma che glielo diciamo a fare :ohno:
http://www.archiportale.com/progetti/manuele-mossoni/pianezza/sede-f.a.t.a-enginering_20817.html
Bravissomo mariocesare, io sono proprio impedito nel fare ricerche su interenet :ohno:
Però non sono d'accordo preferisco la sede della Mondadori.
Cumino January 30th, 2010, 05:56 PM ^^ sembra un render :shifty:
mariocesare January 30th, 2010, 07:05 PM Bravissomo mariocesare, io sono proprio impedito nel fare ricerche su interenet :ohno:
Però non sono d'accordo preferisco la sede della Mondadori.
Come aspetto posso essere d'accordo, come tecnica di costruzione la sede Fata e' arditissima.
Poi se vuoi veramente entrare nel cuore di SSCTo NON puoi dire che qualcosa di Milano sia più bella di qualcosa di Torino :D
dreaad January 31st, 2010, 04:13 AM passando da piazza vittorio stasera ho notato che la parte di piazza davanti al flora era occupata dalle macchine (in realtà dovrebbe essere pedonale :bash:).
questo perchè c'era una piramide in cemento che bloccava la rampina di accesso al piazzale che è stata spostata.
spero che con i lavori di arredo definitivi si ovvi a questo problema.
dreaad January 31st, 2010, 04:37 AM ZTL ALLARGATA IN CAMBIO DI SOSTA IN CENTRO (TRA CUI VIA ROMA) LA SERA
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PMO5K&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1U7DE7VQUR&video=0
Marmox January 31st, 2010, 09:12 AM Che risveglio! Bella giornata invernale con sole e cielo limpido come da un po' non vedevamo!
http://img7.imageshack.us/img7/2887/310110risvegliofreddoea.jpg
mariocesare January 31st, 2010, 10:38 AM Sapevi che l'avrei fatto :D
(comunque volevo dare anche l'aggiornamento dell'area Campidonico)
http://i47.tinypic.com/2lve54o.jpg
http://i50.tinypic.com/2j51buo.jpg
Pavlvs January 31st, 2010, 10:41 AM Come aspetto posso essere d'accordo, come tecnica di costruzione la sede Fata e' arditissima.
Imho è il contrario.
La sede della Fata mi sembra più classica ed armonica, come aspetto generale è molto appagante (sto giudicando dalle foto che ho visto, mai vista dal vivo, la cosa va presa con beneficio di inventario).
La Mondadori è invece più slanciata, più ardita, più "niemeyeriana".
mariocesare January 31st, 2010, 11:03 AM Imho è il contrario.
La sede della Fata mi sembra più classica ed armonica, come aspetto generale è molto appagante (sto giudicando dalle foto che ho visto, mai vista dal vivo, la cosa va presa con beneficio di inventario).
La Mondadori è invece più slanciata, più ardita, più "niemeyeriana".
Quello che volevo dire e' che la Fata come progetto e' più ardito di quello della Mondadori, perche' ci sono le due estremita completamente sospese alle travi in alto (credo almeno per 15 - 20 metri se non di piu).
La sede Mondadori esteticamente e' più slanciata, effettivamente e' piu simile agli altri progetti dell'architetto, ma e' tutta appoggiata per terra.
Marmox January 31st, 2010, 12:06 PM Sapevi che l'avrei fatto :D
(comunque volevo dare anche l'aggiornamento dell'area Campidonico)
Non fare il furbetto! Sappi che sto preparando una sezione con foto panoramiche sul mio sito e tu -sempre se lo vorrai- sarai un fornitore di materiale per le prospettive che ti riguardano (Campidonico, retro Amedeo, ...).
mariocesare January 31st, 2010, 12:16 PM Non fare il furbetto! Sappi che sto preparando una sezione con foto panoramiche sul mio sito e tu -sempre se lo vorrai- sarai un fornitore di materiale per le prospettive che ti riguardano (Campidonico, retro Amedeo, ...).
Sarebbe carino riuscire a fondere una serie di filmati fatti da diversi punti di Spina 3, in un film unico.
Credo che gia solo io, Rio e te daremmo una bella panoramica, probabilmente anche Simoto (anche se lui e' un po più in basso)
Icopix January 31st, 2010, 02:27 PM Plano: "Domenica tutti a Cesana
per salvare una pista condannata"
di Amedeo Macagno
«Non ci sto alla prossima e ormai probabile chiusura della pista di bob, slittino e skeleton di Cesana Pariol, dove sabato e domenica andrà in scena, spero non per l´ultima volta, la Coppa del mondo con il grande Armin Zoeggeler».
Sul destino della pista di Pariol Sandro Plano, presidente della Comunità montana valle Susa, è più che categorico. «Capisco perfettamente che i costi per la gestione dell´impianto sono elevati, ma questa struttura, come del resto i trampolini di Pragelato, devono essere salvati».
Alla vigilia della performance di domani del mito dello slittino, il campionissimo sudtirolese con un palmares da brividi - gareggerà domattina, ma domenica le gare proseguiranno con le discese delle slittiniste - Plano chiede un intervento urgente per salvare la pista il cui impianto di refrigerazione potrebbe invece essere scaricato nelle prossime settimane. Una decisione che potrebbe decretare la morte della pista.
«Il grande Armin è l´immagine più bella delle nostre Alpi. Mi dicono che ha pure trovato la sua casa sportiva sulla nostra pista olimpica. Noi, oltre a chiedere a tutte le istituzioni che la pista di Cesana non venga abbandonata, chiediamo pure che sia intitolata al grande campione altoatesino. Il tema, salvare la pista di Pariol come i trampolini di Pragelato, ci vedrà impegnati sul piano politico nei prossimi mesi anche alla luce delle elezioni regionali. Gli impianti olimpici sono un patrimonio da salvare e preservare nel tempo. Possiamo capire che la nuova gestione del complesso città/montagna cerchi di ottenere la massimalizzazione dei ricavi, ma rifiutiamo tout court questa logica di riduzione. La pista di Sansicario è l´unica in Italia sulla quale possono gareggiare bob e slittino. È un capitale che l´Olimpiade ha lasciato in dotazione al territorio e all´autorità sportiva italiana, il Coni. È inaccettabile che tale autorità non provveda ad accollarsi la gestione dell´impianto per una spesa annua di circa un milione di euro, raccogliendo attorno al proprio doveroso finanziamento i contributi degli enti locali. Sono anche qui conscio - continua Sandro Plano - che molte istituzioni pubbliche, primi tra tutte gli enti locali come i privati, stiano attraversando un brutto momento, con grosse difficoltà di bilancio. Ma gli impianti qui ci sono. Erano stati fatti con soldi pubblici e anche tanti. In più c´era un preciso piano di mantenimento post-olimpico. Per questo abbiamo il compito di salvarli».
Plano sottolinea anche come l´alta valle di Susa possieda tutte le infrastrutture necessarie, autostrada compresa, perché la pista non sia una cattedrale nel deserto: «Può anzi essere un motore importante per l´economia turistica locale».
Domenica dunque non sarà solo una giornata di sport: «Invito tutti - conclude Plano - a festeggiare Zoeggeler. Compresi i sindaci valsusini. L´ente che rappresento non vuole nemmeno pensare che possa essere questa l´ultima occasione per salire a Cesana su quel lungo e splendido tracciato per vedere sfrecciare i bolidi dello slittino, o gli affascinanti bob. La festa al campione più grande sarà resa indimenticabile dalla partecipazione di un pubblico numeroso».
(29 gennaio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/plano:-domenica-tutti-a-cesana-per-salvare-una-pista-condannata/1843644
Per la cronaca il grande Armin ha nuovamente stravinto:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/sport%20invernali/201001articoli/24993girata.asp
Questo un passaggio della sua intervista:
«Ci sono cose che non capisco - ammette Zoeggeler - come l’idea che si possa smantellare la pista di Cesana, una delle poche al mondo che piace a tutti, anche a quelli del bob. In giro ce ne sono alcune vecchie di trent’anni e funzionano: questa ha solo 4 anni e la si vuole chiudere lasciando noi italiani senza un punto di riferimento anche per gli allenamenti. Prima del 2006 dovevo spostarmi qua e là, chiedendo spazio in casa d’altri. Negli ultimi quattro anni siamo venuti spesso qui ed è stato un vantaggio: basta vedere i miglioramenti dei miei compagni. Spero che si faccia qualcosa per tenerla aperta».
(fabrizio) January 31st, 2010, 03:28 PM Speriamo rimanga aperta, e grande Armin.
dreaad January 31st, 2010, 06:57 PM ^^
C'è un tesoretto per salvare la pista di bob
Esposito e Plano: l´Agenzia olimpica nel 2006 ha risparmiato 27 milioni. È indispensabile che la proposta sia accolta: in gioco ci sono i mondiali di slittino del 2011 I due, nemici sulla Tav, sono alleati per la Valle: "Basta un emendamento al milleproroghe"
di Diego Longhin
Su fronti opposti sulla Tav, a braccetto sul futuro della pista di Bob di Cesana, dove potrebbero essere dirottati 10 milioni di soldi pubblici. Parte dei quattrini risparmiati dall´Agenzia Torino 2006. Cambia l´opera, cambiano i punti di vista per il presidente della Comunità Montana della Valle di Susa e Val Sangone, Sandro Plano, e l´onorevole del Pd, Stefano Esposito, sensibile alle questioni sollevate da Plano e sicuro che si possano risolvere nel giro di poco. Basterebbe approvare un emendamento da inserire nel decreto milleproroghe per stornare parte dei fondi accumulati dall´Agenzia Torino 2006, quella che si è occupata di realizzare le opere per i Giochi, sugli impianti della montagna. «Cosa che si può fare subito - dice Esposito - tempo un mese e mezzo. Basta approvare un emendamento su cui ci potrebbe essere un sì bipartisan perché la gestione del bob, come del trampolino di Pragelato, saranno un problema per Bresso come per Cota».
In ballo non c´è solo la sopravvivenza delle strutture, ma i mondiali di slittino del 2011. Appuntamento che senza ghiaccio salterebbe, tanto che la Federazione ha chiesto agli organizzatori di dare una risposta definitiva entro maggio. Da qui è partito l´attacco di Plano: «Non possiamo permetterci di perdere la pista di bob - dice il presidente della Comunità - la gestione del gruppo privato che si è aggiudicato gli impianti punta a massimizzare i ricavi, ma per non disperdere il capitale ereditato dalle Olimpiadi devono intervenire gli enti pubblici e il Coni. Non solo per il bob, ma per i trampolini di Pragelato».
Gli statunitensi di Live Nation garantiscono la manutenzione senza ghiaccio della struttura: per gli eventi sportivi invernali servono contributi. «Un punto chiaro fin dall´inizio - dice Esposito - e mi sembra che si sottovaluti l´arrivo a Torino del più grande gruppo di entertainment a livello mondiale. Gruppo che ha progetti anche sui siti di montagna». Piuttosto, secondo l´onorevole del Pd, la vita del bob e del trampolino può essere garantita grazie ai soldi accantonati dall´Agenzia. Una stima prudente indica in 27 i milioni risparmiati: «Ne basterebbero dieci per garantire l´impianto di Cesana e quello di Pragelato fino al 2014, anno delle Olimpiadi di Soci - sottolinea Esposito - quindi si prolunghi l´attività dell´Agenzia, che dovrebbe chiudere i battenti a fine anno, il governo si prenda 17 dei 27 milioni e lasci gli altri dieci milioni vincolati a progetti per il post-Olimpiadi della Val di Susa».
Ipotesi su cui è d´accordo anche il presidente della Comunità, Plano: «Sono favorevole, pronto a sostenere la proposta di Esposito. Non si può perdere tempo». Ed anche il centrodestra della Valle sembra in linea, come l´ex sindaco proprio di Cesana, Roberto Serra: «Credo che anche gli enti locali della Val di Susa potrebbero contribuire con una loro quota». Soldi che potrebbero servire a creare un fondo. Anche perché, alla fine, l´impianto di Cesana, come quello di Pragelato, si dovranno reinventare negli anni. Un conto è uno stop brusco, un conto è una metamorfosi. «Il Coni potrebbe pensare ad una scuola ad hoc visto che la struttura di Cesana è una delle poche al mondo», dice Plano. Un assist per Esposito: «Chiediamo al vicepresidente della Provincia, Porqueddu, nei panni di numero uno regionale del Coni di far pressione sui suoi nazionali non per avere soldi ma per avere almeno un sostegno sull´iniziativa».
(31 gennaio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/ce-un-tesoretto-per-salvare-la-pista-di-bob/1845364
dreaad January 31st, 2010, 06:58 PM che rabbia per sti rifiuti della società :mad2:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/125892/
e i segni in piazza castello si vedono...
dreaad February 1st, 2010, 02:03 PM La crisi degli hotel, chiude anche il "Nazionale"
Ha chiuso i battenti lo storico Hotel Nazionale di piazza Cln, edificio storico che ospito durante la Guerra il comando delle Ss e venne utilizzato come set da Dario Argento per il film "Profondo rosso". Sessanta stanze a 3 stelle in meno in città
di Diego Longhin
Prima è comparso un cartello anomalo: "Chiuso per inventario". Poi l'annuncio è sparito, ma le porte sono rimaste serrate. Il che vuol dire 60 stanze a tre stelle in meno, sotto la Mole. L'Hotel Nazionale non aveva sfruttato l'onda delle Olimpiadi per rifarsi il look, ma era comunque un punto di riferimento, uno degli alberghi storici della città, a due passi da piazza San Carlo. Una struttura centrale, accogliente e abbordabile come fascia di prezzo. Ma le difficoltà del settore, oltre al cambio della proprietà dell'edificio, passato dall'Inps alla società privata per le cartolarizzazioni, devono aver convinto i titolari dell'hotel, i fratelli Zampicinini, a chiudere i battenti. Altro segno concreto che il settore alberghiero, dopo l'iniezione dei Giochi, stenta a decollare.
La ristrutturazione di Casa Gramsci, in piazza Carlina, è al palo e la famiglia De Giuli è in attesa di tempi migliori per dar corso all'investimento. Il Turin, della catena Thi, rimarrà chiuso per un anno, anche se nell'ambiente sono in molti a scommettere che lo stop sarà molto più lungo. E la situazione, in generale, è a macchia di leopardo, tanto che il numero uno di Federalberghi, Alessandro Comoletti, teme altre chiusure nei prossimi mesi. "Il mercato è quello che è - sostiene - la crisi generale non aiuta, le strutture hanno abbassato i prezzi e nel 2009 si è registrata una flessione negativa delle presenze intorno al 15-20 per cento e del fatturato intorno al 20-25 per cento". Ma allora dove dormono i turisti? "I turisti ci sono - ribatte Comoletti - ma non tutti occupano le stanze. Dipende cosa si intende per turista. Tutti i visitatori dei musei, ad esempio, non lo sono per forza".
Il punto debole è l'alta fascia. I quattro e cinque stelle, molti dei quali hanno aperto i battenti proprio in concomitanza delle Olimpiadi. Basti pensare al Principi di Piemonte, al Golden Palace, al Santo Stefano, al Town House70, all'Ac Hotel, al Meridien e all'Art&Tech del Lingotto. Una quantità di stanze di lusso difficile da riempire per il mercato torinese: "Hanno difficoltà i tre stelle - dice Comoletti - chi si posiziona sopra deve per forza fare una politica aggressiva". Prezzi contenuti, riduzione dei servizi tipici del quattro o cinque stelle - strategia che però scontenta la clientela ricca - e promozioni. Gli eventi non mancano: aprile e maggio, causa Sindone e Salone del Libro, dovrebbero assicurare una prenotazione delle stanze accettabile. Ma si tratta di soli due mesi e i gestori degli alberghi non potranno nemmeno incidere più di tanto sui prezzi. Poi ci sarà il 2011, con i festeggiamenti per i 150 anni dell´Unità d´Italia, e il 2013 con i Giochi Master, ad agosto. Appuntamento che ha già innescato interesse nei futuri atleti che arriveranno con famiglia sotto la Mole da tutto il mondo. Peccato che le richieste di camere, a livello di prezzo, siano medie, inferiori alla qualità e al servizio che può offrire Torino nella fascia alta. E se vogliono fare fatturato e numeri gli albergatori dovranno trovare un giusto compromesso
(01 febbraio 2010)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/la-crisi-degli-hotel-chiude-anche-il-nazionale/1846202
(fabrizio) February 1st, 2010, 02:15 PM ... e nel frattempo crepare che ci sia un ostello in centro. e si che servirebbe.
fabrik February 1st, 2010, 03:40 PM il 19/1 avrebbero dovuto aprire le buste delle offerte per la costruzione del grattacielo della regione , sono passate 2 settimane e non si è saputo nulla...
dreaad February 2nd, 2010, 02:31 AM TORINO 2011: PROGETTO “CASTELLO DEL VALENTINO”
Il Castello del Valentino, sede della facoltà di architettura, è classificato nel Piano regolatore (Prg) come “edificio di gran prestigio” per i quali esistono norme di tutela, e sono permessi interventi solo di restauro conservativo.
Nell’ambito dei progetti per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stato definito un piano di interventi per la qualificazione dell’immobile.
Il Consiglio comunale, nel pomeriggio di oggi, ha approvato la presa d’atto del provvedimento ministeriale che estende le opere ammesse anche a interventi di ristrutturazione interna, inserendo una norma specifica nel Prg per il Castello, facendo riferimento all’intesa Stato-Regione.
Nelle due maniche laterali saranno previsti ascensori e saranno realizzati soppalchi parziali adibiti a uffici e archivi.
Presenti alla votazione 31 consiglieri di cui 28 favorevoli e 3 astenuti.
(t.dn.) - Ufficio stampa del Consiglio comunale
Torino, 1 Febbraio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_69.shtml
dreaad February 2nd, 2010, 02:32 AM AMIAT E TRM: UNA MOZIONE PER AGGREGARLE
Il Consiglio comunale ha approvato (26 voti favorevoli, 1 consigliere astenuto) una mozione presentata dai consiglieri Carlo Zanolini e Giovanni Maria Ferraris che impegna sindaco e Giunta a operare per il superamento della leggere regionale 24 del 2002 che vieta all’AMIAT di entrare nella gestione del termovalorizzatore.
La mozione afferma la necessità di integrare in un’unica filiera per la gestione del ciclo dei rifiuti le azioni di differenziazione e smaltimento con il conferimento al termovalorizzatore e la sua gestione.
I presentatori chiedono anche di investire ulteriori risorse per incrementare il servizio di raccolta differenziata.
Con la chiusura dell’impianto di Basse di Stura, il 31 dicembre scorso, AMIAT ha perso introiti importanti. L’ accorpamento tra AMIAT e TRM, affermano i proponenti, creerebbe i “presupposti per un rilancio dell’economia aziendale di AMIAT”.
(S.L.) - Ufficio stampa Consiglio comunale
Torino, 1 Febbraio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_68.shtml
(fabrizio) February 2nd, 2010, 06:22 PM OT MASSICCIO - PER FABIOST: guolo ha pubblicato i risultati!
mariocesare February 2nd, 2010, 08:46 PM @ RIOBASCO:
Adesso mi spieghi una cosa.
Mi spieghi come mai, sul TG1 di questa sera, abbiamo visto un servizio da Limone Piemonte (Prov. Cuneo) sulla gara transalpina di sci tra sacerdoti. Si, sacerdoti, preti, pastori, come volete chiamarli. TG1 PRIMA SERATA.
E invece, sullo stato degli impianti olimpici, sul loro utilizzo, ma in generale su quello che succede in provincia di Torino, non si sente mai un accidente di nulla.
Ammettilo, davanti a tutti, in provincia di Cuneo sono più furbi di noi (ndr non e' un record). Sconta la tua peccaminosa astiosità verso i cuneesi, e chiedi perdono!!! :lol::lol::lol:
Riobasco February 2nd, 2010, 11:17 PM @ RIOBASCO:
Ammettilo, davanti a tutti, in provincia di Cuneo sono più furbi di noi (ndr non e' un record). Sconta la tua peccaminosa astiosità verso i cuneesi, e chiedi perdono!!! :lol::lol::lol:
Va bene, lo ammetto, mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa. E poi non tutti i cuneesi mi stanno sulle balle, orsù, due o tre (uno per esempio Tronchino :lol:) mi sono simpatici! Non reggo tutti gli altri, tipo GFB, Teresio "dentiera" (sembra "Squalo", il killer dai denti di ferro nei film di 007), Raffaele "bietola" (lui invece in quanto a denti scarseggia) etc.etc. :banana:
Tu comunque è inutile che tenti di tirartela, cuneesi si nasce, non si diventa, meno che mai andando nella Langa la domenica mattina presto con un "Qubo" verde fluorescente e cantando "La canzone del sole" di Battisti! :bash:
dreaad February 3rd, 2010, 12:51 AM APPROVATA LA VARIANTE 171. NELL’EX RICHELMY UNA RESIDENZA PER ANZIANI E UN’AUTORIMESSA PUBBLICA.
È stata approvata oggi dalla Giunta comunale la variante n.171 al Piano Regolatore cittadino relativa al compendio immobiliare “Istituto salesiano Agostino Richelmy” di via Medail n. 13.
Il complesso, attualmente composto dal noto collegio torinese e da un fabbricato adibito ad uso scolastico, a tre e quattro piani fuori terra, è stato acquistato nel luglio 2007 dalla Società Immobiliare “Casamia Immobiliare spa”. La società, con atto unilaterale d’obbligo, a fronte della realizzazione e cessione gratuita dell’intero piano secondo interrato ad uso autorimessa, ha richiesto all’Amministrazione comunale di poter implementare la superficie della struttura.
Considerato il pubblico interesse alla realizzazione di un’autorimessa attrezzata di circa 3.400 mq. proprio nei pressi dell’ospedale Maria Vittoria, dove da tempo i cittadini lamentano carenza di parcheggi, e di una residenza per anziani autosufficienti con la conseguente riqualificazione dell’immobile, si è proceduto con l’approvazione della variante 171.
La delibera, di competenza del Consiglio comunale, dovrà essere ancora discussa nelle competenti commissioni consiliari.(ra)
Torino, 2 Febbraio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_77.shtml
dreaad February 3rd, 2010, 12:57 AM Inquinamento record
aperta un’inchiesta
Smog, si muove la Procura
Il Ministero: i peggiori in Italia
ALBERTO GAINO
torino
Lo smog su Torino, città più inquinata d’Italia secondo uno studio del ministero della Salute: la procura ha aperto un’inchiesta. «In kappa» precisano a Palazzo di giustizia: a scopo conoscitivo, senza aver, almeno per ora, ipotizzato reati e responsabilità. Il procuratore Gian Carlo Caselli ne ha parlato con l’aggiunto Andrea Beconi e a fine mattinata il pm Cesare Parodi ha messo al lavoro la polizia giudiziaria per acquisire la documentazione sull’inquinamento atmosferico di Torino all’Arpa e in Provincia. E verificarne il «lato B»: le iniziative per contrastarlo. Note. Ma la magistratura deve muoversi sugli atti ufficiali: le linee guida degli interventi, che spettano alla Regione e le iniziative concrete attuate dal Comune. La legge prevede l’obbligo degli enti locali di «attivarsi», non quello di ottenere risultati realmente efficaci. Stando così le cose, è chiaro perché lo stesso pm ha aperto e chiuso un paio di analoghe indagini in questi ultimi anni.
Ma un «faro» si è ugualmente acceso e smuoverà qualcosa rispetto all’inquinamento delle polveri respirabili assai preoccupante: nei primi 30 giorni del 2010 sono stati superati 20 volte i valori massimi fissati dalla legge. Che stabilisce anche un altro tetto: gli sforamenti sono ammessi solo 35 giorni in dodici mesi. Via Reiss Romoli l’area più critica. Ma le altre 5 stazioni Arpa in città non registrano sensibili differenze d’aria inquinata.
Fra i documenti che potrebbero essere acquisiti c’è il rapporto Epiair (Epidemiologia dell’aria) presentato il 25 novembre al ministero della Salute che l’aveva commissionato: vi si analizza l’inquinamento atmosferico in 10 città italiane, scelte fra le più grandi. «Torino - riferisce l’epidemiologo Ennio Cadum, in servizio all’Arpa - è quella messa peggio, seguita da Milano, pur in un quadro in cui vi sono meno polveri sottili nell’aria». Gli altri centri sono: Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Cagliari, Taranto e Palermo.
Lo studio rileva tuttavia la maggiore sorpresa rispetto agli effetti dell’inquinamento atmosferico: l’incidenza stimata sulla mortalità è salita dallo 0,4% allo 0,6 ma l’incremento maggiore del rischio per la salute - sottolinea il dottor Cadum - si è avuto nelle città del centro-sud. Apparentemente inspiegabile. L’epidemiologo: «Dovremo approfondire. Per ora vi sono solo ipotesi di studio: il clima consente di tenere più aperte le finestre al sud, banale ma è un fatto. L’altro: il dubbio che le radiazioni solari incidano sul particolato delle polveri provocando la formazione di radicali liberi che danneggiano i polmoni. Di sicuro c’è una maggiore tossicità delle sostanze inquinanti».
L’indagine è stata svolta sui dati raccolti fra il 2000 e il 2005. Francesco Lollobrigida dirigente all’Arpa di Torino, settore «qualità dell’aria», è incoraggiante: «Negli ultimi due anni il livello di inquinamento causato dalle polveri sottili è in lieve miglioramento. In particolare sono confortanti i rilievi della presenza nell’aria di idrocarburi policiclici aromatici (molti cancerogeni): i valori oscillano fra l’0,7 e lo 0,8 rispetto alla soglia limite di un nanogrammo per metro cubo».
Che cosa si deve temere? In una relazione di Franco Merletti, Francesco Barone e Dario Mirabelli (Università di Torino, CeRMIS e CPO Piemonte) si legge: «Per ogni incremento di 10 micron per metro cubo nella concentrazione di polveri respirabili si calcola un aumento dello 0,4% dei decessi nel giro di pochi giorni e del 4% nell’arco di 10-15 anni. Una riduzione, invece, incrementerebbe di un anno la speranza di vita di chi abbia più di 25 anni».
Problema serissimo. Tanto che, per mettere a punto una strategia comune, l’Anci chiama a raccolta a Torino, il 22 febbraio, sindaci e assessori dell’area padana considerata fra le più inquinate in Europa.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/128602/
dreaad February 3rd, 2010, 01:00 AM RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA CARDUCCI: APPROVATO IL PROGETTO PRELIMINARE
La Giunta Comunale ha avviato stamani l’iter della riqualificazione di piazza Carducci dopo i lavori per la realizzazione della stazione della metropolitana, approvandone il progetto preliminare. Si tratta, insieme al tratto di via Nizza tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, del primo tassello di una serie di interventi che riguardano l’intera via.
La piazza cambierà radicalmente volto, con la viabilità che la attraversa concentrata nel centro ed ampie aree di sosta sui lati. Saranno create anche ampie aree pedonali e saranno tracciati due vialetti alberati con aiuole e panchine.
Sulla piazza, nodo nevralgico per i trasporti anche per la vicinanza dell’ospedale Molinette, sarà realizzato anche l’interscambio tra la metro ed i mezzi di superficie con una nuova fermata. In futuro si prevedono l’abbandono dei binari in via Nizza, il ritorno della 18 verso via Madama Cristina ed il progressivo ritorno del tratto sud di via Nizza a doppio senso di marcia.
La spesa prevista dal progetto è di 3 milioni di euro. (e.v.)
Torino, 2 Febbraio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_75.shtml
fabrik February 3rd, 2010, 09:42 AM In piazza Castello un giardino di mirtilli
Piante esotiche e un ascensore esterno a Palazzo Madama
emanuela minucci
torino
Un nuovo giardino in piazza Castello e un ascensore esterno per Palazzo Madama. Sono i due interventi che più attrarranno la curiosità dei torinesi previsti dal grande progetto che coinvolgerà il Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama, nella centralissima piazza Castello. Obiettivo: disporre di spazi esterni completamente restaurati, dando ulteriore smalto e splendore all’intero comprensorio.
Lo studio di fattibilità è stato approvato ieri dalla giunta: un lavoro che - come ha spiegato l’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri - è stato svolto dai tecnici della Città tramite un confronto continuo con le competenti con le Soprintendenze. Questo progetto è il risultato di un lavoro congiunto, cominciato nel 2008 e finalizzato al miglioramento delle condizioni della piazza, nelle zone immediatamente circostanti l’edificio storico. Ma vediamone le novità.
Sarà creato un nuovo «giardino del Castello» nel fossato di Palazzo Madama, collegato direttamente alla piazza, dove saranno riproposti gli elementi del giardino quattrocentesco con essenze arboree, cartellonistica museale e panchine adeguate al contesto. Sarà inoltre riaperto lo scavo archeologico della Galleria di Carlo Emanuele I con una nuova copertura. Tutte le aree verdi intorno al palazzo saranno ridisegnate e i due monumenti – quello dedicato al Duca d’Aosta e quello equestre – saranno protetti. Tra le innovazioni vi è la costruzione di un collegamento – ascensore o scala – per garantire un accesso diretto e gratuito ai frequentatori del Caffè Madama anche nelle ore di chiusura al pubblico delle collezioni. Allo studio anche la realizzazione di una nuova galleria sulle strutture emerse durante lo scavo archeologico eseguito alla fine degli Anni Novanta e il ridisegno del parcheggio davanti alla Prefettura con l’inserimento di una nuova fermata del bus City Sightseeing, oggi sistemata all’angolo con via Po. In questa parte di piazza è peraltro previsto un collegamento a un parcheggio sotterraneo a servizio della nuova linea della metropolitana.
Una prima fase della riqualificazione si concluderà alla vigilia dei festeggiamenti del centocinquantenario, nel 2011.
Si tratta di un intervento mirato alla sistemazione del Giardino del Castello e del restauro della Galleria archeologica di Carlo Emanuele I, per un costo complessivo di un milione e 700 mila euro, la cui spesa sarà finanziata attraverso il coinvolgimento di soggetti privati (la Compagnia di Sanpaolo e la Fondazione Crt).
Grandi novità in arrivo anche per piazza Carducci. «Ci saranno grandi aree verdi - ha spiegato ieri l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - rispettando quello che era il disegno originale, come per le altre piazze già presenti nella Circoscrizione 8 - si è immaginato di avere la viabilità centrale di attraversamento, ben allontanata dal fronte residenziale e commerciale, separata dal resto del contesto da due fasce attrezzate con filari di alberi intervallati da aiuole e praticelli».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/130602/
fabrik February 3rd, 2010, 10:06 AM Inquinamento record
aperta un’inchiesta
Smog, si muove la Procura
Il Ministero: i peggiori in Italia
ALBERTO GAINO
torino
Lo smog su Torino, città più inquinata d’Italia secondo uno studio del ministero della Salute: la procura ha aperto un’inchiesta. «In kappa» precisano a Palazzo di giustizia: a scopo conoscitivo, senza aver, almeno per ora, ipotizzato reati e responsabilità. Il procuratore Gian Carlo Caselli ne ha parlato con l’aggiunto Andrea Beconi e a fine mattinata il pm Cesare Parodi ha messo al lavoro la polizia giudiziaria per acquisire la documentazione sull’inquinamento atmosferico di Torino all’Arpa e in Provincia. E verificarne il «lato B»: le iniziative per contrastarlo. Note. Ma la magistratura deve muoversi sugli atti ufficiali: le linee guida degli interventi, che spettano alla Regione e le iniziative concrete attuate dal Comune. La legge prevede l’obbligo degli enti locali di «attivarsi», non quello di ottenere risultati realmente efficaci. Stando così le cose, è chiaro perché lo stesso pm ha aperto e chiuso un paio di analoghe indagini in questi ultimi anni.
Ma un «faro» si è ugualmente acceso e smuoverà qualcosa rispetto all’inquinamento delle polveri respirabili assai preoccupante: nei primi 30 giorni del 2010 sono stati superati 20 volte i valori massimi fissati dalla legge. Che stabilisce anche un altro tetto: gli sforamenti sono ammessi solo 35 giorni in dodici mesi. Via Reiss Romoli l’area più critica. Ma le altre 5 stazioni Arpa in città non registrano sensibili differenze d’aria inquinata.
Fra i documenti che potrebbero essere acquisiti c’è il rapporto Epiair (Epidemiologia dell’aria) presentato il 25 novembre al ministero della Salute che l’aveva commissionato: vi si analizza l’inquinamento atmosferico in 10 città italiane, scelte fra le più grandi. «Torino - riferisce l’epidemiologo Ennio Cadum, in servizio all’Arpa - è quella messa peggio, seguita da Milano, pur in un quadro in cui vi sono meno polveri sottili nell’aria». Gli altri centri sono: Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Cagliari, Taranto e Palermo.
Lo studio rileva tuttavia la maggiore sorpresa rispetto agli effetti dell’inquinamento atmosferico: l’incidenza stimata sulla mortalità è salita dallo 0,4% allo 0,6 ma l’incremento maggiore del rischio per la salute - sottolinea il dottor Cadum - si è avuto nelle città del centro-sud. Apparentemente inspiegabile. L’epidemiologo: «Dovremo approfondire. Per ora vi sono solo ipotesi di studio: il clima consente di tenere più aperte le finestre al sud, banale ma è un fatto. L’altro: il dubbio che le radiazioni solari incidano sul particolato delle polveri provocando la formazione di radicali liberi che danneggiano i polmoni. Di sicuro c’è una maggiore tossicità delle sostanze inquinanti».
L’indagine è stata svolta sui dati raccolti fra il 2000 e il 2005. Francesco Lollobrigida dirigente all’Arpa di Torino, settore «qualità dell’aria», è incoraggiante: «Negli ultimi due anni il livello di inquinamento causato dalle polveri sottili è in lieve miglioramento. In particolare sono confortanti i rilievi della presenza nell’aria di idrocarburi policiclici aromatici (molti cancerogeni): i valori oscillano fra l’0,7 e lo 0,8 rispetto alla soglia limite di un nanogrammo per metro cubo».
Che cosa si deve temere? In una relazione di Franco Merletti, Francesco Barone e Dario Mirabelli (Università di Torino, CeRMIS e CPO Piemonte) si legge: «Per ogni incremento di 10 micron per metro cubo nella concentrazione di polveri respirabili si calcola un aumento dello 0,4% dei decessi nel giro di pochi giorni e del 4% nell’arco di 10-15 anni. Una riduzione, invece, incrementerebbe di un anno la speranza di vita di chi abbia più di 25 anni».
Problema serissimo. Tanto che, per mettere a punto una strategia comune, l’Anci chiama a raccolta a Torino, il 22 febbraio, sindaci e assessori dell’area padana considerata fra le più inquinate in Europa.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/128602/
Premesso che indubbiamente l'aria è inquinata e chiunque preferirebbe vivere in un posto "pulito", a me pare che ci sia una percezione errata delle cose.
Io parto dalla domanda : Torino è più o meno inquinata rispetto a 20 anni fa?
Personalmente non ho dati a tal proposito, ma reputo che sia meno inquinata, forse addirittura molto meno inquinata rispetto a 20-30 anni fa.
Le ragioni sono semplici, la popolazione dell'area metropolitana si è sostanzialmente stabilizzata ma :
1. il parco auto oggi è più evoluto quindi più efficiente e meno inquinante
2. gli edifici in gran parte sono passati da gasolio e carbone a metano e teleriscaldamento
3. la gran parte delle fabbriche hanno chiuso e chi è rimasto verosimilmente in 20 anni avrà realizzato qualche ristrutturazione
4. il trasporto pubblico nel complesso, penso sia stato potenziato (M1,4)
5. sono aumentate pedonalizzazioni , aree verdi cittadine, ztl
..e questo trend prosegue oggi e proseguirà sempre più in futuro:
- auto ed edifici saranno sempre più "evoluti" e meno inquinanti
- per il TPL entrerà in funzione il passante con le sue linee ferroviarie metropolitane potenziate, la m1 crescerà, l'iter per la m2 è in corso
- cresceranno anche aree verdi urbane (es. parco Dora) , solo lungo il passante verranno piantati migliaia di alberi , nuove pedonalizzazioni sono in progetto
In sintesi, penso che esista un "trend" positivo da ormai parecchi anni destinato a crescere ulteriormente in futuro, l'aria oggi è migliore di ieri e domani sarà migliore di oggi.
Per il resto il posto è quello che è , la padania è una delle aree più industrializzate ed urbanizzate d'europa, non c'è vento, è chiusa dalle Alpi, Torino poi è ancora più chiusa dalle colline ad est.
Va bene che è aumentata la sensibilità dell'opinione pubblica su sti temi, ma bisognerebbe anche essere realisti circa quelli che sono i margini di manovra
FabioST February 3rd, 2010, 10:54 AM OT MASSICCIO - PER FABIOST: guolo ha pubblicato i risultati!
28! grande Renzino!! Avanti così!!
Continuando l'OT: Rio, GFB mi ha accettato l'amicizia su Facebook, chiedendomi in posta privata se anche io ero cuneese. In questo momento è in vacanza a Buenos Aires :lol::lol:
fabrik February 3rd, 2010, 11:55 AM ma il progetto delle 2 torri per tlc che fine ha fatto?
cityto February 3rd, 2010, 12:01 PM l'inquinante è diminuito , ma meno del pensabile. cioè l'evoluzione tecnologica dei motori ha autato a migliorare la vivibilità. ma chi prima aveva un 1.2 ora si è preso un 1.4 e cosi via. cioè la drastica diminuzione degli inquinanti poteva avvenire come pensato se il prorpietario di un 1.2 si comprasse un 1.2 e nn una cilindrata piu grossa
secondo motivo. a differenza di milano che le centraline per il rilevamento di inquinanti si trova in luoghi assurdi, sopratutto nei parchi. qui in piemonte da un paio di anni le centraline si sono spostate verso luoghi dove sono caratterizzati da un forte incidenza automobilistica e la bassa presenza di verde. questo fa schizzare i valori a palla. se il comune di milano mettese le centraline in incorci strategici e non al parco sempione avreste dei rislutati nettamente iu alti del 40%.
in secondo luogo noi abbiamo cambiamenti d'aria limitati, rispetto ai già limitati della città lombarda. e in piu per finire il gioco delle tre carte, se ci sono perturbazioni ad alta quota , i venti protano l'inquinamento delal bassa padania verso l'alta creando una vera e propria stagnazione.
per combattere questo fenomeno bisogna politiche comuni, e vere politiche di disincentivo di auto, però ora come ora la situazione è quella che ci siamo trovati davanti, e otlre alla programmazione di grandi opere (m1-m2) bisogna creale luoghi di attrazione e di scambio della mobilità
Hyperdanny February 3rd, 2010, 12:07 PM La crisi degli hotel, chiude anche il "Nazionale"
Ha chiuso i battenti lo storico Hotel Nazionale di piazza Cln, edificio storico che ospito durante la Guerra il comando delle Ss e venne utilizzato come set da Dario Argento per il film "Profondo rosso". Sessanta stanze a 3 stelle in meno in città
Oh, cazzo, che peccato!
E' dove stavo sempre in occasione dei concerti di Settembre Musica (ora MITo) al Regio ed al Lingotto.
Era cosi comodo per il Regio.....e comunque la trovo un' architettura stupenda.
Arredi demode', ma in un senso buono, vero modernariato.....e la sala colazione con vista su piazza cln era fantastica.
Mi aveva affascinato in Profondo Rosso, non vi dico la sorpresa la prima volta che l'ho visto, sapendo che ci dovevo dormire.....
Cumino February 3rd, 2010, 06:54 PM Ma come è stato regolato il getto della fontana in piazza carlo felice? Sembra un geiser
Riobasco February 3rd, 2010, 10:11 PM Continuando l'OT: Rio, GFB mi ha accettato l'amicizia su Facebook, chiedendomi in posta privata se anche io ero cuneese.
Tu stai scherzando col fuoco, ragazzo... A pensarci bene, potresti farti dare da Mariocesare e Tronchino qualche ripetizione di dialetto monregalese, così faresti un figurone col tuo nuovo amico :lol:
FabioST February 3rd, 2010, 10:28 PM Tu stai scherzando col fuoco, ragazzo... A pensarci bene, potresti farti dare da Mariocesare e Tronchino qualche ripetizione di dialetto monregalese, così faresti un figurone col tuo nuovo amico :lol:
Ah andrebbe anche bene, basta che non corra il rischio di diventare troppo "amico" :runaway::runaway::runaway::runaway:
tronchino February 3rd, 2010, 11:35 PM Tu stai scherzando col fuoco, ragazzo... A pensarci bene, potresti farti dare da Mariocesare e Tronchino qualche ripetizione di dialetto monregalese, così faresti un figurone col tuo nuovo amico :lol:
Lezione n°1: verbi irregolari. "Bisogna che vada" = "Vinta chi vùgna"; "Bisogna che stia" = "Vinta chi stùgna" :nuts::nuts:
E non cominciamo a fare domande oziose tipo se è ancora Piemonte o se è già Libia...
dreaad February 4th, 2010, 01:19 AM CIOCCOLATO' A MARZO IN PIAZZA CARLO ALBERTO
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PPETO&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q229DE7VQUR&video=0
dreaad February 4th, 2010, 01:21 AM Rinasce in una veste rinnovata il Palazzo dell’Arsenale di Torino
Mercoledì 03 Febbraio 2010 14:21
di Mara Martellotta
http://www.nuovasocieta.it/images/stories/via%20arsenale.jpg
Il Palazzo dell'Arsenale si presenta oggi in una luce rinnovata, dopo una nuova operazione di restauro, che ne permetterà un'utilizzazione più proficua, rendendone possibile la conoscenza anche ai comuni visitatori, accompagnati in gruppi.
I lavori di recupero del Palazzo, sede della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari, a partire dal lontano 1739, nel rione di Santa Barbara nella cosiddetta "città nuova", si sono svolti nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010 e sono suddivisibili in due lotti. Il primo lotto dei lavori, sotto la direzione degli architetti Vittoria Rossi e Andrea Gavellio, realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, negli anni 2006-2008, ha previsto lo stanziamento di 1 milione di euro, finalizzati al recupero prima del porticato al piano terreno e poi del primo paino di questo prestigioso edificio. I lavori del secondo lotto, realizzati sotto la guida degli ingegneri Gianpaolo Pirolla e Renzo Luigi Bruno, effettuati nel biennio 2008-2010, grazie all'intervento dell'Associazione Amici dell'arte in Piemonte, presieduta dall'architetto Mario Verdun, che è stato anche il rup, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio in Piemonte e Val d'Aosta, hanno restituito al Palazzo la sua completa funzionalità ed originaria bellezza.
L'Associazione Amici dell'Arte del Piemonte da anni promuove, infatti, il restauro e la valorizzazione di molti complessi di carattere militare sul territorio regionale, quali i forti di Finestrelle, di Vinadio e quello di Bramafam. Nel 2008 si è occupata anche del restauro della caserma dei carabinieri in piazza Carlina, dove è nata l'Arma dei Carabinieri, progettata dall'architetto Vittone. Ora si sta ora occupando di promuovere la ristrutturazione interna dei quartieri militari juvarriani in via del Carmine 16-18, dove dovrà sorgere l'Ismel, ovvero l'Istituto delle memorie storiche legate al mondo del lavoro.
Il restauro di una struttura che vanta ben 274 anni di età, come il palazzo dell'Arsenale, così imponente e complessa, in cui coesistono esigenze di conservazione del patrimonio storico, di realizzazione di aule moderne, di ambienti funzionali e di adattamento alle norme di sicurezza vigenti, ha richiesto un enorme sforzo finanziario, soprattutto perché è avvenuto nel rispetto dell'originalità architettonica. I lavori già avviati nel 2006 hanno ricevuto un notevole impulso nel 2008, grazie allo stanziamento di un milione di euro da parte della Compagnia di San Paolo.
Il Palazzo dell'Arsenale nasceva a Torino quale fabbrica d'armi, in particolare di cannoni, per volere di re Vittorio Amedeo II che, nel 1726, volle riorganizzare strutture e apparato militare dello Stato, in particolare il seicentesco Arsenale, assegnando l'incarico all'architetto messinese Filippo Juvarra. Questi stese due progetti, rispettivamente nel 1728 e nel 1730, con soluzioni molto innovative per il tempo. Prevedevano la realizzazione di un vasto edificio comprensivo di officine, fonderie, magazzini e locali di rappresentanza, aule per la didattica, la cui continuazione dei lavori, alla morte dello Juvarra, fu affidata da Carlo Emanuele III all'architetto torinese De Vincenti, capitano del Battaglione d'Artiglieria, che seguì la costruzione dal 1738 al 1778.
Il restauro completato ha ridato ai locali del Palazzo che si sviluppano lungo via Arsenale il loro aspetto architettonico originale, adeguandoli all'armonia dei profili e linee tipiche di quelli che si affacciano su via Arcivescovado, in modo da creare un percorso omogeneo tra lo Scalone d'onore e l'Aula Magna. Ha permesso di adeguare gli impianti elettrici, quelli telefonici e di realizzare il cablaggio, oltre che l'adeguamento elle normative antincendio vigenti, e, in particolare, di ridare nuova vita all'angolo della Gran Scala, ripristinando l'efficienza dell'atrio e delle scale elicoidali, con l'installazione di un impianto illuminotecnico capace di esaltare le imponenti figure geometriche dei luoghi. E', infine, stata completamente restaurata la veranda Ovest, per adeguarla allo stile architettonico complessivo dell'edificio.
http://www.nuovasocieta.it/cultura/4351-rinasce-in-una-veste-rinnovata-il-palazzo-dellarsenale-di-torino-.html
dreaad February 4th, 2010, 01:24 AM INAUGURAZIONE MUSEO OLIMPICO
Panasonic sponsor del Museo Olimpico Torino 2006
Panasonic è sponsor del Museo Olimpico Torino 2006, dedicato ai Giochi Olimpici Invernali svoltisi con successo quattro anni fa nel capoluogo piemontese. L’inaugurazione del Museo è prevista oggi, mercoledì 3 febbraio, pochi giorni prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010.
La struttura presenta spazi dedicati in cui verranno proiettate immagini ricordo dei Giochi Olimpici di Torino 2006, ma anche le dirette delle gare di Vancouver 2010 e di prossimi eventi sportivi internazionali.
La collaborazione di Panasonic costituirà un valido contributo per far vivere al pubblico dei visitatori le emozioni di questi fantastici momenti di sport.
Il connubio tra la tecnologia Panasonic e i Giochi Olimpici dura ormai da oltre vent’anni: nel 1988, in occasione dei Giochi Invernali di Calgary, l’azienda è entrata a far parte del programma “The Olimpic Partners”.
Nel 2006, come Top Sponsor ai Giochi Olimpici di Torino, l’azienda ha contribuito a rendere quella edizione fra le più avanzate di sempre, consentendo con la propria tecnologia di trasmettere le prime Olimpiadi Invernali in formato completamente digitale.
In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008, Panasonic ha contribuito a diffondere straordinarie immagini grazie a innovative apparecchiature ad alta definizione. L’azienda è ora impegnata come Official Olimpic Partner dei Giochi Olimpici di Vancouver 2010, per consentire con la propria tecnologia la trasmissione dei primi Giochi Olimpici Invernali in Alta Definizione.
“Essere partner dei Giochi Olimpici significa sposare e sostenere principi di grande valore etico e sociale”
ha affermato Roberto Masserini, Responsabile Comunicazione Panasonic Italia.
“Sponsorizzare il progetto del Museo Olimpico di Torino 2006 è un’occasione per consolidare e dare continuità alla nostra strategia di brand identity e, allo stesso tempo, contribuire al sostegno di un patrimonio culturale che merita di essere preservato. Poter vantare una presenza della nostra azienda fra i protagonisti dei Giochi di Torino 2006 è infatti motivo di grande orgoglio: l’impegno per il successo di questo nuovo progetto ci consentirà di valorizzare ulteriormente i risultati di questa magnifica collaborazione”.
Il Museo Olimpico avrà sede a Torino, in via Giolitti 36, in un’ala del palazzo che ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali.
http://www.tecnomagazine.it/tech/7408/panasonic-sponsor-del-museo-olimpico-torino-2006/
laurentius87 February 4th, 2010, 12:26 PM CIOCCOLATO' A MARZO IN PIAZZA CARLO ALBERTO
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PPETO&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q229DE7VQUR&video=0
Forse forse in piazza Carlo Alberto sarà più godibile che in piazza Vittorio, dove finiva con l'essere piuttosto dispersivo (e poi bisognava stare attenti a non farsi arrotare dalle macchine nei passaggi da un quadrante all'altro della piazza). Insomma, promossa la scelta!
Quanto al Museo Olimpico ieri sono passato da via Giolitti e c'era molta polizia, credo fosse a causa dell'inaugurazione. Qualcuno c'è già andato per caso?
fabrik February 4th, 2010, 03:05 PM sono passato in via Gramsci e ho visto che finalmente hanno iniziato a ristrutturare l'ex cinema ormai chiuso da anni, che ne faranno?
FabioST February 4th, 2010, 05:00 PM sono passato in via Gramsci e ho visto che finalmente hanno iniziato a ristrutturare l'ex cinema ormai chiuso da anni, che ne faranno?
Se ho capito bene un negozio. Proprietà coniugi Del Piero
FabioST February 4th, 2010, 07:06 PM Se riesco mercoledì mattina mi intrufolo in una visita istituzionale al nuovo stabilimento Pirelli. Se sarà, prometto foto!
arouet February 4th, 2010, 10:22 PM l'inquinante è diminuito , ma meno del pensabile. cioè l'evoluzione tecnologica dei motori ha autato a migliorare la vivibilità. ma chi prima aveva un 1.2 ora si è preso un 1.4 e cosi via. cioè la drastica diminuzione degli inquinanti poteva avvenire come pensato se il prorpietario di un 1.2 si comprasse un 1.2 e nn una cilindrata piu grossa
secondo motivo. a differenza di milano che le centraline per il rilevamento di inquinanti si trova in luoghi assurdi, sopratutto nei parchi. qui in piemonte da un paio di anni le centraline si sono spostate verso luoghi dove sono caratterizzati da un forte incidenza automobilistica e la bassa presenza di verde. questo fa schizzare i valori a palla. se il comune di milano mettese le centraline in incorci strategici e non al parco sempione avreste dei rislutati nettamente iu alti del 40%.
in secondo luogo noi abbiamo cambiamenti d'aria limitati, rispetto ai già limitati della città lombarda. e in piu per finire il gioco delle tre carte, se ci sono perturbazioni ad alta quota , i venti protano l'inquinamento delal bassa padania verso l'alta creando una vera e propria stagnazione.
per combattere questo fenomeno bisogna politiche comuni, e vere politiche di disincentivo di auto, però ora come ora la situazione è quella che ci siamo trovati davanti, e otlre alla programmazione di grandi opere (m1-m2) bisogna creale luoghi di attrazione e di scambio della mobilità
^^ Concordo.
La gara con Milano su chi inquina di meno è penosa, mi sembra un derby Juve-Toro di questi tempi.
Senza guardare Milano, che comunque ha progetti piu' ambiziosi, resta il fatto che a Torino non ci sono piani seri per ridurre drasticamente l'inquinamento. Il contributo degli interventi pro-elettori (Metro e passante) non è così significativo.
Servono anche interventi anti-elettori ma efficaci:
- moratoria nella costruzione di nuovi parcheggi
- zona blu estesa a tutta la città senza deroghe
- rete di piste ciclabili a maglia minima di 1000 metri ( per ora)
- corsie preferenziali per tutte le linee di autobus e tram
- zone 30 kmh e labirinti in tutti i quartieri residenziali
Praticamente quello che hanno fatto tutte le città del Nord Europa dove c'è sempre vento e dove chi abita in città spesso non ha neppure l'auto.
Direi che il nuovo parcheggio in piazza Carducci fa ben sperare:bash::bash::bash::bash:
(fabrizio) February 4th, 2010, 11:30 PM beh, anche il riscaldamento fa la sua parte.
dreaad February 5th, 2010, 05:02 AM vi ricordate questo video elettro/melodico di sascha funke postato in estate quando parlavo dei dj di elettronica??
O2gHvJWspxo
sarà stasera allo spazio 211 in un back2back con Kiki.per la serata "turin-berlin A/R". insieme formano il duo resident che suona al famoso Watergate di berlino.
lo spazio 211, locale rinomato per i concerti rock live si apre al clubbing!
FaseREM February 5th, 2010, 09:32 AM lo spazio 211, locale rinomato per i concerti rock live si apre al clubbing!
Se ci andrai avrai modo di constatare la sua splendida acustica :bash:
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