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derit
June 26th, 2010, 02:45 PM
Comunque ieri sera c'era un baccano infernale dalle parti di corso Cairoli, c'entra sempre con gli MTV Days?

probabile... amici mi hanno raccontato di lunghe code fuori dalle location dei concerti

theDRaKKaR
June 26th, 2010, 02:58 PM
Ci sono passato davanti centinaia di volte in bici ma non ho mai notato gli zingari.
Li vicino c'è un deposito/vivaio del comune, in cui hanno messo in villeggiatura Neve e Gliz, che prima avevano casa davanti alla ex Porta Susa; puoi vederli (si riconoscono dalle ombre) nel quadrato bianco appena sotto il fabbricato che hai indicato.

Oggi comunque vado a fare un giro, magari passo a vedere cosa c'è.

Gabriele

a scanso di equivoci eventuali che potrebbero crearsi da questa discussione, mi premunisco dicendo che non sono razzista, che un sacco di nomadi onesti sono oggetto del più becero razzismo e che una piccola percentuale di nomadi vive veramente al di fuori delle più basilari regole di convivenza civile.

Dico anche che il "problema nomadi" non si risolve certo con sgomberi o retate, ma che d'altra parte non è possibile consentire a nessuno, neanche ai nomadi, di vivere nell'illegalità.

Avendo ben imbrogliato la matassa, nello specifico ho cercato su Google e ho trovato che quello, se ho capito bene, è l'ex cotonificio Fimit ed è stato sgomberato in passato (http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7959281) almeno una volta.

Ora dovrebbe essere di pertinenza della Facoltà di Scienze Motorie, a leggere qui (http://sportellounico.comune.torino.it/citta_sviluppo/pisl/ManifatturaTabacchiCompleto.html).

Mi sembra che invece si stia ripopolando di disperati, perché c'è un numero consistente di nomadi che "pascolano" nel prato lì vicino, ma soprattutto ieri mentre passavo c'erano un tizio con un carrello di un supermercato pieno di assi di legno che le faceva passare attraverso un varco della rete.

Che dite faccio una segnalazione? Comunque difficile che il Comune non lo sappia...

FaseREM
June 26th, 2010, 03:04 PM
Poveri Neve e Gliz, finiti a vivere di stenti in un capannone e a campare di espedienti.

theDRaKKaR
June 26th, 2010, 03:12 PM
ahahahha! siamo riusciti a emarginare anche le mascotte delle olimpiadi :D

e pensare che il mio Gliz che portavo in auto, un po' più piccolo naturalmente, me l'hanno rubato in un autolavaggio a Roma :( è rimasta Neve a casa della mia ragazza :)

i due Gliz e Neve in Val Chisone invece rimangono stoici, sono passato e sono troppo carini...

http://www3.picturepush.com/photo/a/3693356/800/3693356.jpg

RezTo
June 26th, 2010, 03:14 PM
Poveri Neve e Gliz, finiti a vivere di stenti in un capannone e a campare di espedienti.

:lol:

laurentius87
June 26th, 2010, 03:17 PM
probabile... amici mi hanno raccontato di lunghe code fuori dalle location dei concerti

Che meraviglia... peccato che non ci si ponga il problema di chi ci abita. A me il clubbing va benissimo, ma questi urlavano con altoparlanti e musica all'aperto ben dopo mezzanotte.

In piazza Maria Teresa poi ha aperto un localaccio ("la Maison", si chiama) che deturpa l'isolato con schermi, casse, paccottiglie, divani per strada, cartelloni e un déhors che ormai occupa metà della piazza. Per qualche giorno avevano avuto la bella pensata di ostruire il marciapiedi con divani bianchi, poi rimossi in seguito alle proteste dei residenti.
L'altroieri lo scenario si presentava con alberi e arredo urbano riempiti di palloncini fucsia, qualche giorno prima avevano sparso cuscini bianchi sulle panchine pubbliche, per non parlare della canalina per i fili elettrici non segnalata e sulla carreggiata stradale; le macchine dappertutto neanche sono da menzionare.

Una zona residenziale e di pregio storico sta diventando una baldraccopoli di bassa lega, o latrina a cielo aperto, a giorni alterni.
Ma evidentemente al comune va bene così... :ohno:

dreaad
June 26th, 2010, 04:29 PM
Che meraviglia... peccato che non ci si ponga il problema di chi ci abita. A me il clubbing va benissimo, ma questi urlavano con altoparlanti e musica all'aperto ben dopo mezzanotte.

In piazza Maria Teresa poi ha aperto un localaccio ("la Maison", si chiama) che deturpa l'isolato con schermi, casse, paccottiglie, divani per strada, cartelloni e un déhors che ormai occupa metà della piazza. Per qualche giorno avevano avuto la bella pensata di ostruire il marciapiedi con divani bianchi, poi rimossi in seguito alle proteste dei residenti.
L'altroieri lo scenario si presentava con alberi e arredo urbano riempiti di palloncini fucsia, qualche giorno prima avevano sparso cuscini bianchi sulle panchine pubbliche, per non parlare della canalina per i fili elettrici non segnalata e sulla carreggiata stradale; le macchine dappertutto neanche sono da menzionare.

Una zona residenziale e di pregio storico sta diventando una baldraccopoli di bassa lega, o latrina a cielo aperto, a giorni alterni.
Ma evidentemente al comune va bene così... :ohno:


il divieto di musica all'esterno dopo mezzanotte scatta dal prossimo weekend.
almeno non ci si fa una magra figura durante gli mtv days...

riguardo al locale citato, esclusi i divanetti sui marciapiedi fatti togliere giustamente, non vedo un disturbo nel "dehor" (che poi sono tavoli coperti da un ombrellone) sulla parte in pietrisco ai bordi della piazza. prima era solo un luogo di transito verso piazza vittorio, ora anche lì la gente si ferma ravvivandola. e questo mi fa piacere. e data la clientela del locale (tendenzialmente fighetta) non è gente che si mette a urlare o a fare casini.

le macchine c'erano anche prima allo stesso modo. la soprintendenza non vuole fare il parcheggio sotterraneo per pedonalizzare la piazza. quindi il problema in questo senso rimane.

theDRaKKaR
June 26th, 2010, 04:34 PM
perché non fare una "città della musica" da qualche parte a Torino? lì non ci sarebbero vincoli di orari

(fabrizio)
June 26th, 2010, 04:54 PM
Che meraviglia... peccato che non ci si ponga il problema di chi ci abita. A me il clubbing va benissimo, ma questi urlavano con altoparlanti e musica all'aperto ben dopo mezzanotte.

In piazza Maria Teresa poi ha aperto un localaccio ("la Maison", si chiama) che deturpa l'isolato con schermi, casse, paccottiglie, divani per strada, cartelloni e un déhors che ormai occupa metà della piazza. Per qualche giorno avevano avuto la bella pensata di ostruire il marciapiedi con divani bianchi, poi rimossi in seguito alle proteste dei residenti.
L'altroieri lo scenario si presentava con alberi e arredo urbano riempiti di palloncini fucsia, qualche giorno prima avevano sparso cuscini bianchi sulle panchine pubbliche, per non parlare della canalina per i fili elettrici non segnalata e sulla carreggiata stradale; le macchine dappertutto neanche sono da menzionare.

Una zona residenziale e di pregio storico sta diventando una baldraccopoli di bassa lega, o latrina a cielo aperto, a giorni alterni.
Ma evidentemente al comune va bene così... :ohno:


Cribbio, la vorrei io una baraccopoli con cuscini sulle panchine, i palloncini sugli alberi e la canalina (la canalina!) per i cavi elettrici... Invece mi devo beccare la ferrovia.

Va bene tutto, ma qualcuno si ricorda com'era la zona di piazza Cavour e di Piazza Maria Teresa negli anni '90? anzi, com'era TUTTA la zona intorno a Piazza Vittorio negli anni '90?

dreaad
June 26th, 2010, 05:19 PM
^^ inutile ribadirlo...
io sono a favore di un allargamento delle attività clubbing/musicali su tutto il centro. vedi esempio recente con gli eventi nel cortile del museo di scienze naturali.
anche perchè così c'è meno densità di persone e i problemi sono minori, oltre a rendere sempre attrattiva un'area più vasta.

ricordiamo inoltre: gli abitanti di piazza maria teresa erano quelli che si lamentavano durante le riprese dei film per mancanza di parcheggio per forse 2 settimane l'anno :bash:

derit
June 26th, 2010, 05:41 PM
Io credo che ci sia gente che preferisce lo spaccio al divertimento delle persone... e hanno sempre voce in capitolo... e riescono sempre a farsi sentire...

(fabrizio)
June 26th, 2010, 05:48 PM
Il problema è che, a Torino, c'è un attaccamento all'auto privata che è qualcosa di imbarazzante, di malato. Basta toccare le auto e anche il più mansueto dei seminaristi s'incazza. L'altro giorno parlavo con una signora, madre di due figli, laureata in ingegneria (pure 'na bella donna, tra l'altro), parlante due lingue oltre l'italiano...insomma, una signora garbata, pacata, educata. Beh, è uscita con la proposta di demolire la pista ciclabile di via Bertola perché toglie spazio ai parcheggi.

Altro che Dio, famiglia e patria: qui abbiamo l'auto, il posteggio e l'onda verde.

Ilto
June 26th, 2010, 07:15 PM
^^
Buona :rofl: :rofl: :rofl:

Però, a parte la battuta, è una realtà di fatto, un'abitudine dura a morire, anche da parte di chi ha tutti i servizi del mondo a portata di mano.
Avessi io la scelta che hanno certi fortunelli nel potere scegliere il mezzo pubblico, sarebbe sempre e comunque mezzo pubblico, purtroppo la realtà e la necessità di fatto mi spingono ad usare l'auto per arrivare in città.
Ma quando la finiamo con le chiacchiere dei politici, facciamo facciamo facciamo...... non vi dico cosa facciamo (loro) :lol:

Ma che fine ha fatto secondo voi il finanziamento per i primi 1350 metri della M2?
Abbiamo notizie dell'appalto per il proseguimento fino a Bengàsi? (piazza) :D
Si è vero, i soldi il CIPE li ha stanziati, il relativo finanziamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale...ma tutto tace sul fronte dell'appalto. :bash: altro che.... possiamo tranquillamente proseguire lo scavo fino a piazza Bengàsi....e non detto da noi ma da assessori e a.d. di GTT ecc ecc. :bash:
In campagna elettorale, quale che sia, ...... :bash: tutti buoni. :bash:

dreaad
June 27th, 2010, 05:42 AM
una vista carina dei fuochi di san giovanni dal ponte di corso dante

UE7teNxmMBg

theDRaKKaR
June 27th, 2010, 03:25 PM
ma lo sapevate che su Google Earth (cioè il programma) c'è una foto satellitare di Torino del 1945?

RezTo
June 27th, 2010, 04:00 PM
^^

Satellitari proprio no! Non c'erano ancora i satelliti!
Sono le foto fatte dagli aerei americani e inglesi prima di bombardarci... Thanks
;)

theDRaKKaR
June 27th, 2010, 04:03 PM
hahaha ha ragione ho detto satellitare pensando "dall'alto", ma ovviamente in quel periodo non c'era alcun satellite in orbita

avevo pensato, vista la data, a operazioni di guerra, ma pensavo più ad uno spionaggio generico che al bombardamento, tra l'altro non so nulla dei bombardamenti a Torino, mi documenterò :)

fabrik
June 27th, 2010, 06:37 PM
Addio al 113, il numero unico si sperimenterà a Torino

La centrale in via Grattoni ospiterà la nuova struttura

Tempi brevi per la nuova centrale operativa unificata

MASSIMO NUMA
TORINO
Anche a Torino e in Piemonte, è in arrivo una piccola rivoluzione, nel sempre più complicato mondo della sicurezza, della Protezione civile e dei soccorsi in genere. Il glorioso 113, entro pochi mesi (è solo una questione di tempo, forse sparirà già a settembre), sarà cancellato per lasciare posto al «numero unico europeo» per tutte le emergenze, cioè il 112. Tra commissioni di studio, direttive Ue (se l’Italia non si metterà in regola presto, scatteranno le sanzioni), il progetto potrebbe decollare già alla fine di settembre. Dopo Varese (dove da pochi giorni è attiva la prima centrale unificata, inaugurata dal ministro dell’Interno, Maroni e dal capo della polizia Antonio Manganelli), la prossima dovrebbe essere Salerno. Torino, in teoria, dovrebbe seguire a ruota. Perchè è una delle sedi nazionali prescelte per avviare la sperimentazione, prima del decollo su tutto il territorio nazionale. La centrale operativa della questura di Torino, per dimensioni e tecnologia, si presta per la realizzazione finale di questa struttura: avrà il compito di ricevere, organizzare e canalizzare ogni tipo di emergenza. Con traduzioni simultanee in quattro lingue: francese, inglese, spagnolo e arabo. Via via sparirebbero il 118 (sanità), il 115 (vigili del fuoco) e, ovviamente, anche il vecchio 112 che, sino ad oggi, caratterizza il pronto intervento dei carabinieri.

I tecnici del Viminale stanno lavorando su due opzioni. La prima ricalca integralmente il modello Usa, quello del 911, cioè il numero che coordina ogni tipo di intervento, incendio, incidente stradale, rapine o sparatorie, malori, tornadi. Insomma, tutto quello che può riguardare le emergenze. Il cittadino comporrà il 112, ci sarà un primo filtro e poi, in base alle indicazioni, verrà individuato immediatamente il settore operativo. Ma il modello 911 sembra - per ora - più adatto alle città di piccole e medie dimensioni, meno adatto invece per le aree metropolitane. Dove il gestore telefonico, anche a Torino e provincia, lavora su più prefissi. Sembra un dettaglio da poco, invece questo aspetto tecnico ha di fatto imposto uno stop a un progetto che avrebbe potuto realizzarsi in modo concreto già alcuni mesi fa. Ed ecco l’«opzione due», con il neo 112 che coordina solo il 60 o 70 per cento di tutte le emergenze, con più centrali operative gemelle ma indipendenti l’una dall’altra, inserite strategicamente nei territori da controllare.

L’obiettivo è ambizioso: le centrali a numero unificato consentirebbero, in teoria, un notevole risparmio di risorse e, soprattutto, una maggiore tempestività, specie nelle fasi più delicate di un intervento, quando anche i secondi possono essere decisivi per evitare o contenere disastri naturali o per salvare vite umane in pericolo.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/255232/

theDRaKKaR
June 27th, 2010, 06:39 PM
conosco la faccenda del numero unico europeo di emergenza, ma di questo articolo non ci ho capito nulla...

fabrik
June 27th, 2010, 06:43 PM
Le nuove fioriere in piazza Vittorio dividono Torino

http://www.lastampa.it/multimedia/torino/27487_album/02.JPG
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/27487_album/05.JPG
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/27487_album/06.JPG

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=6&IDmsezione=14&IDalbum=27487&tipo=FOTOGALLERY#mpos

fabrik
June 27th, 2010, 06:47 PM
Lady Gaga: "Madonna? Un flop Il mio concerto sarà un trionfo"

Frecciate a distanza sui siti di gossip tra le due star, a pochi mesi dall'attesissimo show torinese della nuova trasgressiva regina del pop. In ballo, un videoclip alla Venaria Reale

[...]
gira voce che durante la trasferta a Torino Lady Gaga voglia visitare alcune eccellenze piemontesi, e in particolar modo le sfarzose residenze sabaude, a partire dalla Venaria Reale, dal Castello di Racconigi e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma proprio la sua visita a Venaria potrebbe innescare nuove polemiche: Madonna, infatti, l'aveva elogiata tempo fa come possibile teatro del suo prossimo video. E se la reggia venisse scelta da Lady Gaga, la tensione tra le due star potrebbe davvero esplodere.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/25/news/lady_gaga-5149760/

fabrik
June 27th, 2010, 07:28 PM
Eataly New York in anteprima

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=128&ID_file=846



Un investimento da 25 milioni di dollari: Farinetti nella Grande Mela


NEW YORK
La data questa volta non dovrebbe più cambiare: 31 agosto 2001. Al numero 200 della Quinta Strada, dove si incrocia con la Broadway, quel giorno aprirà il nuovo Eataly New York. Annunciato al Rockfeller Center, Midtown, già due anni fa, complice la crisi economica americana che un anno fa ha colpito gli immobili della Grande Mela, il "patron degli Alti Cibi", Oscar Farinetti - con alcuni soci americani assai importanti - è riuscito nel colpo di assicurarsi a un buon prezzo d'affitto un building più grande dell'ipotesi iniziale e molto prestigioso, tra la 23esima e la 24esima strada, che tiene un isolato. E' un edificio storico, di fine Ottocento, alto 15 piani: guarda Madison Square e il Flatiron Building, il famoso grattacielo a forma di ferro da stiro costruito pochi anni dopo, ed è stato ristrutturato da poco. Questo palazzo, ai piani alti ospiterà gli uffici di Tiffany, mentre a pian terreno accolgierà l'area vendita di Eataly, con sei ristoranti tematici e una birreria-vineria nel rooftop. Siamo in pieno Flatiron District, nella zona che fa da cernieria tra la zona DownTown più "europea di New York", con Chelsea e Greenwich, e l'area turistica di MidTown a Time Square.

I lavori di ristrutturazione fervono da metà aprile 2010 e si concluderanno - giura il consulente "edilizio" di Farinetti di tutte le sue avventure, dagli elettrodomestici UniEuro al magazzino del Lingotto, Carlo Piglione - entro la fine di luglio. Poi Piero Alciati (il figlio del grande ristoratore Guido e di Lidia, che è socio di Farinetti per l'Italia) incomincerà a testare i locali previsti, i loro menu, il servizio offerto alla clientela. Siamo riusciti a visitare in anteprima il cantiere, a fine giugno. Possiamo così svelare in anteprima i segreti di Eataly New York, dei quali si favoleggia da tempo sia in Italia sia negli Usa. Davvero l'impressione è di un enorme spazio, che farà la differenza anche nella Grande Mela, abituata da sempre a imprese "over size".

Al piano terreno, con accesso da tre lati, ci sono 5 mila metri quadri per l'area di vendita, il caffè all'italiana, la libreria, l'enoteca. Altri mille sono sotterranei, per i servizi: le cucine, la pasticceria, la gelateria, la panetteria. Infine circa 650 mq sono sul tetto, nel rooftop, dove la catena di ristoranti di Mario Batali - chef italo-americano famosissimo negli Usa e socio di Farinetti - gestirà un locale aperto fino alle due di notte. Così gli orari annunciati vanno dalle 6 di mattina per la parte caffetteria a tarda sera per il locale sul tetto. Per l'approvvigionamento e lo stoccaggio dei prodotti dall'Italia ci sarà un altro magazzino in Manhattan, mentre frutta e verdura verranno dai farmer's market intorno a New York. I prezzi? Allineati a quelli della Bip Apple, ma competitivi come sempre: una pizza, sui 12 dollari.

Mentre la interior designer newyorkese Lisa Eaton discute con Francesco e Nicola Farinetti - i due figli del patron, ormai in azienda - la grafica per indicare i diversi ristorati, Oscar ci racconta il progetto, che prevede investimento iniziale sui 25 milioni di dollari (a Torino fu di 20 milioni di euro, quando aprì il primo magazzino al Lingotto, nel gannaio del 2007) e un breakeving-point intorno ai 40 milioni di fatturato annui. " Qui saranno al lavoro circa 200-250 persone in due turni, sette giorni su sette - spiega Oscar Farinetti - che saranno impegnati a gestire sei diversi ristoranti. Saranno monotematici, come a Torino: pasta, pizza, carne, verdura, pesce e uno dedicato soltanto a dessert e frutta, una novità. Con noi avremo inoltre un angolo caffè della Lavazza, un angolo cioccolato Venchi, la pasticceria di Luca Montersino e la birra di Teo Musso, oltre a un piccolo birrificio americano".

Tra i soci americani c'è il gruppo "B&B": Lidia Bastianich (che è una grande chef italiana con propri ristoranti fin dagli Anni Cinquanta negli Usa, notissima al pubblico americano per libri e trasmissioni tv), e Mario Batali, che è socio con il figlio di Lidia, Joe Bastianich. Insieme rappresentano un potenza di decine di ristoranti di alta qualità in tutti gli Stati Uniti. Inoltre si sono uniti all'impresa due finanzieri newyorkesi, giovani ed entusiasti conoscitori dell'Italia: Alex e Adam Saper.

A tutto ciò si aggiunge l'idea della carne di Razza Piemontese che è stata portato dal veterinario della Granda Carni, Sergio Capaldo, nel Montana, attraverso l'inseminazione artificiale. Non sarà il Fassone di Carrù, ma sicuramente i pascoli americani sono ricchi e salubri quanto quelli italiani. "Dobbiamo consumare meno carne - dice Capaldo - , ma di alta qualità. Speriamo di poter portare l'abitudine al vitello tonnato e alla cruda al coltello che riusciamo a dare ai nostri clienti in Italia".

L'italian food sta avendo un grande successo in America. Certamente l'arrivo di Eataly a new York, che già da qualche tempo è sbarcato in Giappone, contribuirà a far conoscere la vera cucina del Belpaese anche agli spaesati consumatori statunitensi, spesso vittime di Parmesan Visconsin e olio spagnolo o tunisimo spacciato peer "Made in Italy".

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=128&ID_articolo=291&ID_sezione=280&sezione=

Una straordinaria occasione di crescita per questa giovane impresa torinese :cheers:

dreaad
June 27th, 2010, 08:27 PM
Lady Gaga: "Madonna? Un flop Il mio concerto sarà un trionfo"

Frecciate a distanza sui siti di gossip tra le due star, a pochi mesi dall'attesissimo show torinese della nuova trasgressiva regina del pop. In ballo, un videoclip alla Venaria Reale

[...]
gira voce che durante la trasferta a Torino Lady Gaga voglia visitare alcune eccellenze piemontesi, e in particolar modo le sfarzose residenze sabaude, a partire dalla Venaria Reale, dal Castello di Racconigi e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma proprio la sua visita a Venaria potrebbe innescare nuove polemiche: Madonna, infatti, l'aveva elogiata tempo fa come possibile teatro del suo prossimo video. E se la reggia venisse scelta da Lady Gaga, la tensione tra le due star potrebbe davvero esplodere.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/25/news/lady_gaga-5149760/


bello essere contesi :lol:

io cmq mi aspetto che madonna nel prossimo tour in italia venga a torino... sarebbe una grande delusione se non lo facesse.ma ho fiducia nella live nation e setup events

dreaad
June 27th, 2010, 08:30 PM
CONCERTO FINALE DEGLI MTV DAYS DA PIAZZA CASTELLO IN DIRETTA SU MTV!

sempre a proposito di mtv ieri ero allo spazio 211 per gli africa unite: hanno montato un palco sul retro. un botto di gente che alla fine del concerto è rimasta sui prati chiacchierando e bevendo un po'. dovrebbe sempre essere così il parco sempione.

p.s.: a me le fioriere di piazza vittorio così non dispiacciono affatto.

dreaad
June 28th, 2010, 12:03 AM
non se lo state guardando il live, ma piazza castello piena di gente da traboccare è davvero stupefacente. anche gli elogi alla città e alla sua vitalità sono stati molti da parte dei vari gruppi partecipanti.

durante gli stacchi pubblicitari c'è stato uno spot su madrid che diceva: "non ho bisogno della tv via cavo, non ho bisogno di aspettare il weekend, non ho bisogno di chattare... i need madrid, i need spain".

insomma uno spot alla vita della città che non si ferma mai. se qui il comune si attivasse e promuovesse spot simili sui canali mtv nei vari paesi europei otterrebbe un grosso riscontro!

e ora sotto con i crookers!

ravanellidiciamo
June 28th, 2010, 12:55 AM
che palle la consoli cmq... ne ho visto un pezzo con gli amici... due palle

mikebn
June 28th, 2010, 03:16 AM
Io ieri sera c'ero al concerto, ora lasciamo perdere la qualità dei musicisti, ad essere sincero non ci saranno state più di 10 mila persone, c'erano tanti spazi vuoti, ma l'effetto televisivo è risuscito sicuramente nel compattare tutto e a dare uno splendido effetto a chi guardava. La cosa più bella però era vedere tanta gente in tutto il centro (non solo piazza Castello), di domenica sera una cosa così io non l'avevo mai vista.

*Domanda: Sempre in piazza Castello c'erano delle reti blu che costeggiavano entrambe le banchine dei tram, sarà mica che montano delle nuove banchine? Sarà che io sono fissato con le banchine, ma l'anno scorso era uscito su La Stampa un articolo che diceva che alle fermate più importanti (es. piazza Castello) avrebbero piazzato nuove banchine più moderne, con più cose, ecc, ecc.

fabrik
June 28th, 2010, 08:26 AM
La caffetteria di Palazzo Bricherasio sarà smantellata e gara per l'arredo urbano di via Lagrange
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SIP58&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA2ADE7VQUR&video=0

(fabrizio)
June 28th, 2010, 10:04 AM
La caffetteria di Palazzo Bricherasio sarà smantellata e gara per l'arredo urbano di via Lagrange
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SIP58&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA2ADE7VQUR&video=0

complimenti, congratulazioni, bella cagata. Nemmeno il tempo di finirla che già la smontano.

FaseREM
June 28th, 2010, 10:15 AM
complimenti, congratulazioni, bella cagata. Nemmeno il tempo di finirla che già la smontano.

Più che altro... che tristezza che abbia chiuso il museo. L'impalcatura della caffetteria del museo se la saranno pagati loro, con ben poca avvedutezza oserei dire.

Leggendo l'articolo mi insospettisco leggendo che in via Lagrange saranno installati giochi bimbi e i "dehors attrezzati di cui turisti e cittadinanza sentivano tanto la mancanza". Ma davvero?

laurentius87
June 28th, 2010, 11:44 AM
il divieto di musica all'esterno dopo mezzanotte scatta dal prossimo weekend.
almeno non ci si fa una magra figura durante gli mtv days...

riguardo al locale citato, esclusi i divanetti sui marciapiedi fatti togliere giustamente, non vedo un disturbo nel "dehor" (che poi sono tavoli coperti da un ombrellone) sulla parte in pietrisco ai bordi della piazza. prima era solo un luogo di transito verso piazza vittorio, ora anche lì la gente si ferma ravvivandola. e questo mi fa piacere. e data la clientela del locale (tendenzialmente fighetta) non è gente che si mette a urlare o a fare casini.

le macchine c'erano anche prima allo stesso modo. la soprintendenza non vuole fare il parcheggio sotterraneo per pedonalizzare la piazza. quindi il problema in questo senso rimane.

Non capisco perché se io urlo con un megafono a mezzanotte mi fanno smettere, invece in corso Cairoli possono esserci altoparlanti a tutto volume a quell'ora e va bene. Ripeto, mi va benissimo il clubbing ma che c'entra con la musica all'aperto in mezzo alle case?

Quello che ci si dimentica è che a Torino in centro ci sono alcune decine di migliaia di persone che ci vivono! Questa parte della città non deve e non può essere soltanto una vetrina per macchine in doppia fila e locali di dubbio gusto, con quelli che vengono da fuori che se la prendono pure con i residenti perché hanno la colpa di abitare lì (magari da trent'anni, quando un appartamento in piazza Maria Teresa costava un terzo di un bilocale in Spina Tre oggi...).

Il locale citato, questa Maison, è elemento di disturbo eccome, tanto più perché si trova in una zona residenziale e storica della città. Ripeto, a te sembra sensato che questi si mettano a ficcare palloncini, poster, cuscini, cartelloni, altoparlanti, schermi, paccottiglie su uno spazio pubblico e storico trattandolo come se fosse roba loro? Per non parlare dell'arroganza con cui prima piazzano dei divani sul marciapiede (!) e poi una canalina per i cavi elettrici non segnalata in mezzo alla strada che mette in pericolo soprattutto chi va in bici...

E siccome abito in zona, ti assicuro che vedere questo spettacolo di masse ubriache tutti i giorni e tutte le sere non è il massimo. Come fai a pensare che la scelta possa essere solo tra da una parte i tossici e dall'altra uno svilimento dozzinale e molesto del centro?
Guarda che ci sono un sacco di locali, ristoranti, gelaterie, bar che non pongono affatto questi problemi.

Poi io non sono né contro la movida né contro i locali, e penso che gli spazi urbani più belli debbano appartenere a tutti. Ma insieme credo che il compito di una città sia quello di tutelare in primis le persone che ci abitano, e in secundis le aree di pregio storico. Vi piacciono tanto le latrine a cielo aperto, il baccano continuo, le macchine dovunque il giovedì-venerdì-sabato (e ora pure lunedì-martedì-mercoledì-domenica)? Quindi non avreste nulla in contrario se fossero sotto casa vostra?

(fabrizio)
June 28th, 2010, 11:47 AM
quindi se fosse piazza santa rita, che non è storica per niente, allora tutto bene?

dreaad
June 28th, 2010, 01:02 PM
laurentius l'ho già scritto: i divani sui marciapiedi non vanno bene (e sono stati tolti), ma il dehor con tavolini ai bordi della piazza non lo vedo come un problema. e penso abbiano avuto l'autorizzazione, viceversa i vigili qui ci mettono un attimo a far chiudere il locale.
lamentarsi per dei palloncini attaccati agli alberi lo vedo francamente esagerato.

e altrettanto per me è dire che quel posto è una latrina a cielo aperto e riduce la piazza a uno schifo perchè non è affatto così.

se non volete vedere le macchine in superficie appellattevi alla soprintendenza che ha bocciato il parcheggio sotterraneo per possibilità di trovare reperti archeologici.
riguardo alla musica fuori la nuova ordinanza parla chiaro. se continuano a mettere le casse in strada dopo mezzanotte appellatevi ai vigili.
e se posso dirlo la musica la sera non lo vedo come elemento di degrado, anzi.

dreaad
June 28th, 2010, 01:09 PM
Consoli e Patti Smith, la musica
è donna al finale di Mtv Days

Perfetto il sodalizio tra Carmen Consoli e Patti Smith

Coppola: «Voglio questa kermesse per 3 anni»
LUCA INDEMINI, ANDREA ROSSI
TORINO

Salgono sul palco che sono da poco passate le undici, la tre giorni degli Mtv days a Torino sta scivolando lentamente verso l’epilogo e nessuno se l’aspetta. Il copione, in origine, non lo prevedeva. Il programma nemmeno. Poi Carmen Consoli imbraccia la chitarra e Patti Smith spunta dietro le sue spalle. «Because the night» sgorga da sé, intensa, calda, emozionante. Patti Smith ricambia il favore: ed ecco «Mio zio», brano di «Elettra», l’ultimo album di Carmen Consoli. Aggiunge persino una strofa scritta di suo pugno. La cantantessa di Catania e la sacerdotessa del rock di Chicago insieme in piazza Castello: conclusione migliore non poteva esserci di fronte a questa piazza che sembra scoppiare tanto è densa. I venti mila assiepati gradiscono, eccome. Joel Lupi 13 anni, se ne sta quasi incredula insieme a sua mamma Marise («L’ho accompagnata a tutti i concerti in questi tre giorni, ho le gambe a pezzi»): «Non ci credo... Io adoro Carmen Consoli, la ascolto da quando ho 6 anni. Con Patti Smith, è fantastico».

Piero Mangiardi ha superato i 50 ma tiene botta sotto il palco: «Quando posso non perdo l’occasione di esserci. Mi piace ogni genere di musica, ma il duetto tra Carmen Consoli e Patti Smith era davvero inatteso, ed è stato magnifico». Chiudono così, dentro una serata appiccicosa, caldo e grande musica: Nina Zilli, Le Vibrazioni, Baustelle e Carmen Consoli a duettare con la madrina del rock. Stili e gusti si mescolano. C’è Sophia McKay, 16 anni, con un gruppo di amici: «Sono qui per le Vibrazioni, è la prima volta che li ascolto dal vivo». E nel suo gruppo c’è Ludovico Ercules, 16 anni anche lui: «A me piace il punk-rock, tipo Blink 182, ma stavolta spero di divertirmi soprattutto con i Crookers». Poi c’è Roberto Tonarelli, 20 anni, panettiere, e Anita Ferrante, 21, cassiera: «Siamo appena tornati dalle vacanze in Grecia, abbiamo saputo del concerto e siamo venuti in piazza». E c’è chi ci è capitato per caso ed è rimasto.

Alessandro Di Bari, 32 anni, operaio, e Lidia Bianco, 21, laureanda in Lingue: «Stavamo facendo un giro in centro e ci siamo fermati a curiosare». Quattro giorni cominciati giovedì con l’opening party all’Environment Park e il concertone di ieri sera in piazza Castello. Cinquantamila persone tra incontri, conferenze e note. Fiuta bene il vento Michele Coppola, assessore regionale alla Cultura, ieri l’unico amministratore che si è fatto vedere e che ha capito cosa è successo: «Un evento del genere non ce lo possiamo perdere. Ho già contattato l’Ad di Mtv, domani andrò a Milano e gli proporrò una convention di tre anni da tenere a Torino, :) magari legandola all’anniversario dei 150 anni. Sono disposto a tutto pur di legare questo evento a Torino». Una stoccata non da poco considerate le lamentele arrivate da Mtv nei giorni scorsi nei confronti del Comune: l’emittente ha investito un milione di euro per offrire gratis l’evento sotto la Mole. Palazzo Civico le ha fatto pagare tutto: dall’occupazione del suolo pubblico (ridotta del 50% per gli stand degli sponsor) ai marchi esposti, alla pulizia a fine concerto.

http://www3.lastampa.it/musica/sezioni/news/articolo/lstp/255442/
__________________________________________________



ottimo il decisionismo di coppola; se porta a compimento il suo intento c'è da fargli i complimenti.
spero si rifaccia anche la candidatura per gli EMA il prossimo anno.

il comune cmq non deve tirare troppo la corda sui compensi. non abbiamo accora acquisito lo status di location irrinunciabile e per questo ci vuole poco a perdere un evento.
vedi ad esempio l'affitto allo stadio comunale per le prove degli U2 che invece udine offriva gratis.
finchè va bene ok, ma si rischia di bruciarsi prima o poi...

fabrik
June 28th, 2010, 01:29 PM
e se posso dirlo la musica la sera non lo vedo come elemento di degrado, anzi.

magari non alle 23, ma a mezzanotte..

derit
June 28th, 2010, 01:47 PM
Ieri sera sono stato all'MTV Days in Piazza Castello... anche se, a parte i Baustelle, non è che stravedessi per gli altri, è stato fantastico! Anche perchè è la prima volta che MTV punta su Torino così tanto...
Bella la storia della moviola... :lol: e il cameraman che in retromarcia è riuscito a cadere due volte nel backstage... :lol: facendosi tirare su (tra gli altri) la prima volta da Nina Zilli e la seconda volta dalla cantante dei Baustelle
bella l'idea delle proiezioni sul palco...

superciuck
June 28th, 2010, 02:06 PM
Ieri sera sono stato all'MTV Days in Piazza Castello... anche se, a parte i Baustelle, non è che stravedessi per gli altri, è stato fantastico! Anche perchè è la prima volta che MTV punta su Torino così tanto...
Bella la storia della moviola... :lol: e il cameraman che in retromarcia è riuscito a cadere due volte nel backstage... :lol: facendosi tirare su (tra gli altri) la prima volta da Nina Zilli e la seconda volta dalla cantante dei Baustelle
bella l'idea delle proiezioni sul palco...

sara' che non sono piu' gggiovane ma ieri sera mi sono fermato venti minuti in piazza castello ma non ho resistito di piu' per la noia....troppo "televisivo" lo spettacolo, troppi tempi morti per chi stava in piazza.... i nomi non mi dicevano molto...compresa carmen consoli. Comunque bene cosi', se attira cosi' tanta gente ben vengano queste manifestazioni

derit
June 28th, 2010, 02:14 PM
^^ spazi morti necessari a cambiare tutti gli strumenti sul palco...

superciuck
June 28th, 2010, 02:22 PM
^^ spazi morti necessari a cambiare tutti gli strumenti sul palco...

diciamo che per essere gratuito poteva anche andare bene cosi'...

fabrik
June 28th, 2010, 03:11 PM
Shakira a Torino


La pop star del tormentone Waka Waka il 27 novembre al Palaolimpico


TORINO
La popstar colombiana Shakira sarà in Italia in una tappa del nuovo europeo che comincerà il 16 novembre a Lione, in Francia. Si esibirà il 27 novembre al Palaolimpico di Torino.

Shakira ha già partecipato al Rock in Rio a Lisbona ed è stata l’headliner del festival a Madrid, dove c’erano più di 85.000 fan ad applaudirla. Ha cantato anche lo scorso 26 giugno al festival di Glastonbury e l’11 luglio parteciperà alla cerimonia di chiusura dei Campionati Mondiali di Calcio.

L’ultimo singolo, Waka Waka (This Time for Africa), inno ufficiale dei Mondiali di Calcio, dopo l’esibizione di Shakira al concerto di apertura della manifestazione sudafricana, è diventato una delle hit del momento. Il video è il più visto su Youtube nel mese di giugno ed il pezzo è saldamente ancorato al numero uno delle classifiche in oltre 15 paesi.

Oltre a Waka Waka, Shakira includerà nella scaletta brani come "She Wolf", "La tortura" e la hit "Hips Don’t Lie" che dopo essere arrivata al numero uno della classifica Billboard Hot 100, è stata in testa in 55 paesi ed è diventata il brano più suonato nella storia del pop dalle radio americane. Si potrà ascoltare anche qualche anticipazione dal suo nuovo album "Sale el Sol", che sarà pubblicato nell’autunno 2010.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/256282/

Unica tappa italiana.

dreaad
June 28th, 2010, 03:26 PM
magari non alle 23, ma a mezzanotte..

infatti ho detto la sera

laurentius87
June 28th, 2010, 03:29 PM
quindi se fosse piazza santa rita, che non è storica per niente, allora tutto bene?

Se parli del rumore e dei disagi ovviamente no.

Io intendevo che secondo me per gli spazi storici ('aulici') bisognerebbe tenere un comportamento più consono, vale lo stesso per le sagre della porchetta, le feste paesane in piazza Vittorio e così via, le piazze storiche vanno vissute ma non riempite di paccottiglia o espropriate da localacci di dubbio gusto.

dreaad
June 28th, 2010, 03:30 PM
Shakira a Torino


La pop star del tormentone Waka Waka il 27 novembre al Palaolimpico


TORINO
La popstar colombiana Shakira sarà in Italia in una tappa del nuovo europeo che comincerà il 16 novembre a Lione, in Francia. Si esibirà il 27 novembre al Palaolimpico di Torino.

Shakira ha già partecipato al Rock in Rio a Lisbona ed è stata l’headliner del festival a Madrid, dove c’erano più di 85.000 fan ad applaudirla. Ha cantato anche lo scorso 26 giugno al festival di Glastonbury e l’11 luglio parteciperà alla cerimonia di chiusura dei Campionati Mondiali di Calcio.

L’ultimo singolo, Waka Waka (This Time for Africa), inno ufficiale dei Mondiali di Calcio, dopo l’esibizione di Shakira al concerto di apertura della manifestazione sudafricana, è diventato una delle hit del momento. Il video è il più visto su Youtube nel mese di giugno ed il pezzo è saldamente ancorato al numero uno delle classifiche in oltre 15 paesi.

Oltre a Waka Waka, Shakira includerà nella scaletta brani come "She Wolf", "La tortura" e la hit "Hips Don’t Lie" che dopo essere arrivata al numero uno della classifica Billboard Hot 100, è stata in testa in 55 paesi ed è diventata il brano più suonato nella storia del pop dalle radio americane. Si potrà ascoltare anche qualche anticipazione dal suo nuovo album "Sale el Sol", che sarà pubblicato nell’autunno 2010.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/256282/

Unica tappa italiana.



ne stiamo infilando uno dietro l'altro!!! che momento ragazzi!

penso che i quasi 100 milioni € spesi per il palaisozaki sia l'investimento meglio riuscito degli ultimi anni!

:dance::dance::dance:

Makyo
June 28th, 2010, 05:08 PM
Alcuni appuntamenti in settimana a San Salvario City:

Martedì 29 alle ore 20.00 in sala consiglio in via Ormea 45, si terrà un consiglio straordinario dove si parlerà,
insieme all’assessore all’urbanistica Viano, delle trasformazioni urbanistiche che riguarderanno il nostro territorio.

Giovedì 1 alle ore 17.00 sopralluogo con tutti i coordinatori, alla Casa delle Culture in via Morgari, 14
per la presentazione delle attività e per il progetto Convergente.
ALLA COMMISSIONE SARA’ PRESENTE ILDA CURTI: ASSESSORE INTEGRAZIONE ARREDO URBANO.

FabioST
June 28th, 2010, 06:00 PM
Il Palaisozaki è una macchina da soldi.

Ligabue raddoppia, oltre al 16 settembre fa anche il 17 settembre. Sting il 3 novembre invece...

Cumino
June 28th, 2010, 06:26 PM
Shakira a Torino


La pop star del tormentone Waka Waka il 27 novembre al Palaolimpico



Azzo!
Che affare che abbiamo fatto con Live Nation, pur essendo totalmente indifferente (musicalmente parlando) su Shakira.


http://www.fullsong.it/news/dall-italia/shakira-in-concerto-a-torino-a-novembre-via-alla-prevendita/6-45-1645-1.html

dreaad
June 28th, 2010, 08:20 PM
San Salvario da malfamato a trendy

di Stefanella Campana

Per lunghi anni ha goduto di una pessima fama il quartiere di San Salvario, vicino alla stazione centrale di Porta Nuova, con un alto tasso di immigrati clandestini e crocevia dello spaccio, le case svalutate e svendute da chi voleva andarsene. Oggi è un quartiere rinato, trendy, con locali etnici affollati, tra birra, cous cous e kebab dove convivono un centinaio di etnie E con i prezzi degli immobili cresciuti di pari passo al nuovo fascino acquisito. In una lettera al quotidiano di Torino La Stampa, un architetto nato nella città da genitori meridionali e tornato a Torino dopo un’assenza di 16 anni, elogia la città: “Uno splendore!” Nonostante fosse stato sconsigliato ad andare a San Salvario per la “pericolosità” del quartiere, l’architetto ha preso una stanza in un hotel gestito da cinesi “e ci siamo trovati benissimo”. “Abbiamo mangiato con 3,50 euro da un egiziano che ci ha offerto il thè alla menta. Abbiamo parlato in arabo, inglese e francese. Abbiamo comprato spezie marocchine caffè touba. Abbiamo trovato una parrucchiera aperta il 1° Maggio (15 euro in 2) e ce ne siamo andati da San Salvario con la voglia di tornarci o di mandarci qualche amico”. Ma i pregiudizi non finiscono. Un titolare di un bed&breakfast lamenta di aver perso dei clienti perchè i taxisti avevano fatto di tutto per scoraggiarli a soggiornare “in un quartiere malfamato”.
Nello scorso aprile a San Salvario, in via Morgari 14, è nato il primo sportello per disoccupati stranieri “sportello in migrazione” progetto dell’associazione culturale Mana Manà. “Oggi sono un pezzo debole della società: se perdono il lavoro, da un giorno all’altro devono andare via perché sono diventati clandestini perché non hanno più il requisito per il rinnovo del permesso di soggiorno”. Un punto di riferimento aperto a tutti gli abitanti del quartiere non solo per il lavoro ma anche per una serie di servizi: informazioni sulle normative, sui corsi di formazione e verso possibili colloqui di lavoro. E’ previsto anche un archivio che raccoglierà tutte le storie di San Salvario, comprese quelle degli immigrati.

Vi si mescolano vecchi torinesi, immigrati del sud d’Italia e nuovi immigrati di altri Paesi a Barriera di Milano, un quartiere di vecchie fabbriche, casette operaie di inizio Novecento e palazzoni anni Settanta, estremo limite della città che porta all’autostrada per Milano, una delle roccaforti “rosse” della città. Il quartiere si affaccia sulla riva della Stura; una parte frequentata da spacciatori e tossici è diventata Tossic Park, ma chi vive in questo quartiere si è ribellato al degrado, a cominciare dai giovani. L’anno scorso ai ragazzi di 4 scuole medie del quartiere, l’Associazione Barriera (nata nel 2007 da un gruppo di appassionati di arte contemporanea per promuovere iniziative, mostre ed eventi) ha dato telefonino e penna perché raccontassero con le immagini e le parole come vedono il mondo in cui vivono, momenti di vita, di relazione, in casa o nel quartiere. Ne è nata una mostra “Barriera Mobile” che ha rivelato la multietnicità delle nuove generazioni torinesi e nei giovani immigrati, sospesi tra due culture, con un mix di entusiasmo per il nuovo ma anche inquietudini e qualche rimpianto per il paesi d’origine.
Il segreto per uscire dai ghetti è lo sviluppo di una politica urbana che coniughi azioni sociali, riqualificazione economica e delle strutture e non cadere nella trappola che provoca le battaglie tra i poveri. Torino sembra proprio essere sulla “strada giusta”.

http://marcoaddonisio.wordpress.com/2010/06/27/san-salvario-da-malfamato-a-trendy/

the.ace
June 28th, 2010, 08:28 PM
Lady Gaga: "Madonna? Un flop Il mio concerto sarà un trionfo"

Frecciate a distanza sui siti di gossip tra le due star, a pochi mesi dall'attesissimo show torinese della nuova trasgressiva regina del pop. In ballo, un videoclip alla Venaria Reale

[...]
gira voce che durante la trasferta a Torino Lady Gaga voglia visitare alcune eccellenze piemontesi, e in particolar modo le sfarzose residenze sabaude, a partire dalla Venaria Reale, dal Castello di Racconigi e dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma proprio la sua visita a Venaria potrebbe innescare nuove polemiche: Madonna, infatti, l'aveva elogiata tempo fa come possibile teatro del suo prossimo video. E se la reggia venisse scelta da Lady Gaga, la tensione tra le due star potrebbe davvero esplodere.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/25/news/lady_gaga-5149760/

un articolo di una bassezza giornalistica inaudita.
avete provato a cercare la fonte? si trova solo qualche sito di gossip italiano.

e poi dai...capisco se si trattasse di parigi, di new york, di londra...ma figuriamoci se ms. ciccone e ms. gaga si contendono il vanto di aver suonato a...torino! che spazzatura giornalistica...

derit
June 28th, 2010, 08:57 PM
YVrY1a9zQH4

senza parole! :)

ravanellidiciamo
June 28th, 2010, 11:44 PM
Shakira a Torino


La pop star del tormentone Waka Waka il 27 novembre al Palaolimpico


TORINO
La popstar colombiana Shakira sarà in Italia in una tappa del nuovo europeo che comincerà il 16 novembre a Lione, in Francia. Si esibirà il 27 novembre al Palaolimpico di Torino.

Shakira ha già partecipato al Rock in Rio a Lisbona ed è stata l’headliner del festival a Madrid, dove c’erano più di 85.000 fan ad applaudirla. Ha cantato anche lo scorso 26 giugno al festival di Glastonbury e l’11 luglio parteciperà alla cerimonia di chiusura dei Campionati Mondiali di Calcio.

L’ultimo singolo, Waka Waka (This Time for Africa), inno ufficiale dei Mondiali di Calcio, dopo l’esibizione di Shakira al concerto di apertura della manifestazione sudafricana, è diventato una delle hit del momento. Il video è il più visto su Youtube nel mese di giugno ed il pezzo è saldamente ancorato al numero uno delle classifiche in oltre 15 paesi.

Oltre a Waka Waka, Shakira includerà nella scaletta brani come "She Wolf", "La tortura" e la hit "Hips Don’t Lie" che dopo essere arrivata al numero uno della classifica Billboard Hot 100, è stata in testa in 55 paesi ed è diventata il brano più suonato nella storia del pop dalle radio americane. Si potrà ascoltare anche qualche anticipazione dal suo nuovo album "Sale el Sol", che sarà pubblicato nell’autunno 2010.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/256282/

Unica tappa italiana.

minkia!! questo si che è veramente scippato a bilano (per quanto nn me ne fotte nulla...)

ricapitoliamo... lady gaga, shakira, sting, supertramp... woa!

Cumino
June 29th, 2010, 12:03 AM
^^ Dimentichi solo gli U2.
Se poi vogliamo contare anche i Muse a dicembre...

dreaad
June 29th, 2010, 02:18 AM
^^ in ultimo le 2 date consecutive di ligabue, presumibilmente da tutto esaurito!

fabrik
June 29th, 2010, 08:55 AM
Manca l'accordo per l'area ISVOR
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJBGM&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0

Possibile accordo triennale con MTV
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJG8R&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0

297 posti e una nuova piazza per il parcheggio Cittadella, lavori al via a settembre, ma dove sono finiti i 2 padiglioni di cristallo?
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJDOR&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJEZ7&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJGBQ&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0

Rinascimento della musica live a Torino e il Piemonte è secondo alla sola Lombardia come numero di biglietti staccati per eventi musicali
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJBG7&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJFAD&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJGAL&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0

FabioST
June 29th, 2010, 10:48 AM
Rinascimento della musica live a Torino e il Piemonte è secondo alla sola Lombardia come numero di biglietti staccati per eventi musicali
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJBG7&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJFAD&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SJGAL&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QA4TDE7VQUR&video=0

Quando lo dicevo un mese fa qualcuno mi diceva che esageravo....ma la verità è che ci sono le potenzialità per raggiungere anche Milano....vi devo far l'elenco dei concerti fatti e previsti in 12 mesi, dai big internazionali agli artisti nostrani?

u2, Lady Gaga, Sting, Cranberries, Paul Weller, Specials, Motorhead, Massive Attack, Simple Minds, Tiesto, Michael Bublè, Shakira, Muse, Franz Ferdinand, Gotan Project, Gods of Metal, Phoenix, Afrika Bambaata, Editors, Alice in Chains, Deftones, The Toasters, Kings of Convenience, Supertramp

dei nostrani: Ligabue x2, Vascox8, Baustellex2, Carmen Consoli, Max Gazzè, Marrakash, Motel Connection, Linea77, GiulianoPalma&Bluebeaters, Dalla&De Gregori, Elio e le Storie Tese, Club Dogo, Litfiba, Neffa, Mango, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Paola Turci, Gigi D'alessio, Sud Sound System, Valerio Scanu,Baccini, Marta Sui Tubi, Perturbazione, Gem Boy, Tonino Carotone, J Ax, Mario Venuti, Elisa, Persiana Jones, Le Vibrazioni, Alborosie, Nina Zilli, Nomadi, Paolo Conte, Malika Ayane, Roy Paci & Aretuska....

FaseREM
June 29th, 2010, 11:06 AM
Quando lo dicevo un mese fa qualcuno mi diceva che esageravo....ma la verità è che ci sono le potenzialità per raggiungere anche Milano....vi devo far l'elenco dei concerti fatti e previsti in 12 mesi, dai big internazionali agli artisti nostrani?

u2, Lady Gaga, Sting, Cranberries, Paul Weller, Specials, Motorhead, Massive Attack, Simple Minds, Tiesto, Michael Bublè, Shakira, Muse, Franz Ferdinand, Gotan Project, Gods of Metal, Phoenix, Afrika Bambaata, Editors, Alice in Chains, Deftones, The Toasters, Kings of Convenience, Supertramp

dei nostrani: Ligabue x2, Vascox8, Baustellex2, Carmen Consoli, Max Gazzè, Marrakash, Motel Connection, Linea77, GiulianoPalma&Bluebeaters, Dalla&De Gregori, Elio e le Storie Tese, Club Dogo, Litfiba, Neffa, Mango, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, Paola Turci, Gigi D'alessio, Sud Sound System, Valerio Scanu,Baccini, Marta Sui Tubi, Perturbazione, Gem Boy, Tonino Carotone, J Ax, Mario Venuti, Elisa, Persiana Jones, Le Vibrazioni, Alborosie, Nina Zilli, Nomadi, Paolo Conte, Malika Ayane, Roy Paci & Aretuska....


Quella statistica su Torino seconda in Italia è falsa come una mozzarella tedesca :) A Roma ci sono molto pubblico e molta più offerta.

Secondo me il punto non è essere i primi della classe ma gestire l'industria dei concerti in maniera produttiva ed offrire una gamma di concerti dignitosa e diversificata. L'elenco dei nostrani, tolta qualche eccezione, praticamente gira per i palazzetti di qualunque capoluogo di provincia in Italia.

(fabrizio)
June 29th, 2010, 11:50 AM
Vanno bene i concerti dei big, ma a Milano e Roma (e anche Bologna) hanno concerti medio/piccoli di ogni tipo, dall'indie alla musica da camera.

laurentius87
June 29th, 2010, 12:27 PM
Conoscete il progetto Accedo Nizza (http://sportellounico.comune.torino.it/sostenere_impresa/presentazione/ProgrammaAccedo.html), finalizzato a insediare negozi e attività nell'area tra via Nizza, corso Vittorio Emanuele, corso Marconi e via Saluzzo? Che ne pensate?

FaseREM
June 29th, 2010, 02:09 PM
Vanno bene i concerti dei big, ma a Milano e Roma (e anche Bologna) hanno concerti medio/piccoli di ogni tipo, dall'indie alla musica da camera.

Per quanto riguarda la musica classica non siamo messi affatto male, ci sono molte fondazioni musicali, anche se è da qualche anno che ho perso il giro, credo che ci sia una buona offerta.

Per la musica indie, che è invece quella che seguo e in modo anche abbastanza assiduo, i concerti piccoli non mancano, e sono gestiti principalmente dallo Spazio211, che ha, a mio parere, problemi strutturali almeno per i concerti del fine settimana (in settimana è raro che ci sia il pienone, anche se è capitato). Lo Spazio ha poco spazio... e sono un po' troppo blandi nel cazziare la gente che disturba (capita spesso che la musica sia coperta dalla gente che parla, complice anche il bar a pochi metri dal palco), però ha prezzi generalmente bassi, cosa non da poco.
L'associazione Musica90 propone in genere cose molto ricercate ma in strutture più consone, ad esempio il teatro Espace, in via Mantova, che è ampio e pensato bene per i concerti. Ma è sfruttato pochissimo.
L'Hiroshima onestamente da qualche anno non propone niente che mi convinca, trovo siano in una fase di crisi creativa-organizzativa, parere da utente.

Adesso, musica indie (= indipendente) vuol dire un po' tutto e un po' niente. Ci stanno dentro gruppi rock o pop emergenti (se diventano famosi sono mainstream), gruppi con suoni alternativi (folk rock, freak folk, musica di atmosfera tipo quella islandese, post-rock, sperimentazioni elettroniche) e chi più ne ha più ne metta. Non ci sono enormi problemi a vedere a Torino i meno noti (artisti, intendiamoci, di notorietà internazionale seppur di nicchia, che non chiedono troppo per esibirsi) ma i più noti è molto più facile vederli a Milano in posti come l'Alcatraz o i Magazzini Generali.

Prendiamo per esempio i Magazzini Generali, ecco chi è passato negli ultimi tempi: Emiliana Torrini, Lily Allen, Yeah Yeah Yeahs, Ellen Allien, Glasvegas, Lamb, Florence and the Machine, Natalie Imbruglia, Tortoise, Julian Plenti, Devendra Banhart, Air, Hole, Hot Chip, Chemical Brothers, Crystal Castles, Mark Lanegan, David Guetta, Goldfrapp. Possono piacere come no, ma sono concerti che richiamano tranquillamente alcune centinaia di persone, non solo gente che dedica tanto del suo tempo libero a scoprire o ascoltare musica nuova.

fabrik
June 29th, 2010, 05:04 PM
Borgo Campidoglio punta sulle "boite"



La riqualificazione parte dalle vecchie botteghe e dall'arte

PAOLA ITALIANO
TORINO
Riportare le attività artigianali in Borgo Campidoglio e far rivivere le antiche «boite», le botteghe che si affacciavano sui cortili delle piccole case del quartiere nato a fine ’800 a pochi passi dalla Pellerina. È questa la scommessa del Comune che, dopo aver avviato a partire dai primi Anni 90 un vasto progetto di riqualificazione urbana e di valorizzazione artistica delle strette strade lastricate e degli edifici che vi si affacciano, ha ora in corso un programma di finanziamento e consulenza per imprenditori e commercianti.

Il progetto FaciliTo dall’inizio del 2009 ha finanziato 8 imprese, altre 7 stanno seguendo il percorso di accompagnamento. I risultati e le prospettive sono stati illustrati nel corso di «We Camp», la due giorni di eventi che si è tenuta lo scorso fine settimana.

Campidoglio è un caso unico di tessuto urbanistico rimasto invariato dal 1800, quando le terre furono acquistate da tale signor Doglio (da cui il nome), che fece costruire case sul modello delle cascine per accogliere i contadini che si trasferivano in città dalle campagne. Le boite nei cortili sono scomparse a partire dagli Anni 70, poi è seguito il degrado. Fino al 1991, quando nacque il Comitato di riqualificazione urbana. Nel 1995 prese vita il Mau, Museo di arte urbana. «Un’esperienza unica - spiega il presidente e direttore artistico, Edoardo Di Mauro - nell’ambito dell’arte pubblica: i residenti si dissero favorevoli ad accogliere sulle pareti esterne delle case opere d’arte. Oggi ci sono 110 opere murali realizzate da 75 artisti».

Mentre si attende ancora il riconoscimento ufficiale del Museo da parte della Città, il Comitato di riqualificazione lavora sulla sostenibilità ambientale, con il «progetto condomini». Spiega il presidente Francesco Adorno: «Stiamo realizzando un check-up su ogni condominio, per valutarne i consumi energetici e abbatterli del 40%».

Delle vecchie boite, resiste ancora l’attività di Emilio Russo: «Sono l’unico saldatore rimasto. Non so se dopo di me l’attività proseguirà. È un mestiere in cui ci si sporca le mani». Intanto, le botteghe artigiane sono ricomparse e alcuni artisti hanno allestito qui i loro laboratori. «Ho comprato casa 5 anni fa e affitto uno spazio al pian terreno per la mia attività di pittrice - racconta l’artista Federica Fassola -, sto invitando altri colleghi a portare qui i loro atelier, ma i prezzi sono saliti: è un peccato, credo che la vocazione popolare del Borgo non vada tradita».

Bartolo La Perchia è titolare di un’osteria e vorrebbe che il borgo avesse più visibilità, anche a livello turistico: «Negli ultimi anni i clienti non sono aumentati. Non bastano le case basse e piccole viuzze per attirare visitatori: bisogna far conoscere il quartiere ed evitare che chi passa veda serrande abbassate».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/257012/

fabrik
June 29th, 2010, 05:09 PM
Gabrielli: "I monumenti devono vivere"

"Palazzo Carignano è un capolavoro che ha bisogno di rinascere con la cultura"

di MARINA PAGLIERI

"Non siamo i carabinieri della tutela, vogliamo anche fare vivere i monumenti. Palazzo Carignano allora deve diventare il cuore pulsante della Soprintendenza, lì voglio organizzare eventi e incontri. Quell'edificio non può rimanere solo sede del Museo del Risorgimento e dei nostri uffici, è un capolavoro che ha bisogno di rinascere con la cultura". Si presenta con idee battagliere la nuova soprintendente ai Beni storico artistici Edith Gabrielli, insediatasi da appena un mese. L'abbiamo incontrata ieri, a poche ora dalla partenza per Tunisi in occasione della mostra della Sabauda.

Dottoressa Gabrielli, come ha trovato, da romana, la situazione dei beni di Torino e del Piemonte?
"Guardi, Torino e il Piemonte rappresentano una realtà ricca di potenzialità, con una società civile molto partecipe. Torino poi, in particolare, cerca oggi di ritagliarsi un ruolo di città d'arte che la storia in realtà gli ha riservato da sempre. C'è un grande lavoro da fare, con tutti i musei che abbiamo in consegna".

Tra questi la Sabauda. Come vede il futuro trasferimento?
"Lo vedo come un giro di boa e una grande occasione da sfruttare, d'altronde ci sono i presupposti per farlo. Né si può più rimandare il suo rilancio. È uno dei più importanti musei italiani, con una collezione di grande qualità, ma può ancora migliorare. Necessita di un piano di comunicazione strategico, anche la trasferta a Tunisi, una sorta di 'ambasceria culturale', si inserisce in quest'ottica. L'obiettivo è farla diventare una meta impedibile, ancora non lo è".

A che punto è il progetto per il Polo reale?
"Mi sono trovata un progetto già elaborato, quello di restituire al visitatore la possibilità di cogliere un'unitarietà nelle collezioni sabaude, collegando per esempio Palazzo reale e l'Armeria, ma non solo. Un progetto che senz'altro va sostenuto, con il direttore Turetta si stanno studiando le modalità per realizzarlo. Ma la soprintendenza non è solo musei, c'è anche il territorio".

In che senso?
"Proprio sul territorio si sta facendo un lavoro fantastico, penso per esempio a Novara che ha due grossi cantieri aperti. Oltre al Broletto, che rientra nelle opere per il 2011, il castello con un museo di grande ricchezza, che conserva dipinti di caravaggeschi e sarà aperto il prossimo anno".

Quali altri progetti le stanno a cuore?
"Villa della Regina, un vessillo per la tutela, che resta da completare. Continueremo a impegnarci, anche per aprirla maggiormente al pubblico. E punteremo sul parco, che potrebbe potenzialmente avere molti più visitatori di quanti non abbia oggi".

E la Palazzina di Stupinigi?
"Lo scriva, il fatto che sia chiusa rappresenta uno sconcio, una vergogna. Eppure, forse in modo un po' riduttivo, gli studiosi all'estero, penso a un collega storico dell'arte a Princeton, identificano la sua architettura con quella di Torino e del Piemonte tout court. Non posso pensare in prospettiva di essere stata soprintendente qui senza avere fatto qualcosa per riaprire Stupinigi. Certo, ci sono problemi nella gestione, avremo per questo incontri con la Fondazione Mauriziano. Quest'anno però sarà completato il grande restauro dell'Appartamento di Levante e stiamo studiando un nuovo percorso di visita. L'obiettivo è riaprire la Palazzina nel 2011".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/29/news/gabrielli_i_monumenti_devono_vivere-5238237/

fabrik
June 29th, 2010, 05:25 PM
MTV 2010 , video intervista al CEO di MTV
http://www.youtube.com/watch?v=ix-Ro_Ac_4g

fabrik
June 29th, 2010, 05:25 PM
Unioni civili, il Comune di Torino approva
29-06-2010
Con l’approvazione, lo scorso 28 giugno, della deliberazione sul riconoscimento delle unioni civili e del relativo Regolamento, il Consiglio comunale di Torino autorizza d’ora in avanti gli impiegati dell’anagrafe a rilasciare un “attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo”. Tale attestato varrà per i soli “usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti e disposizioni dell’Amministrazione comunale”.
L’articolo 1 del Regolamento prevede infatti che il Comune si impegni attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti “a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio”.
I campi nei quali l’Amministrazione si è impegnata a operare a favore delle unioni civili sono: casa, sanità e servizi sociali, giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione.
La delibera, approvata con 24 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti era pervenuta sottoscritta da 2582 cittadini al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castronovo nel febbraio del 2009, sotto forma di deliberazione di iniziativa popolare. Tra i presentatori della proposta Stefano Fabio Mossino, Vincenzo Cucco, Iolanda Casigliani, Tullio Monti, Jean Jacques Peyronel, Silvio Viale.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_8454.shtml

fabrik
June 29th, 2010, 05:28 PM
Esof 2010, sono già tremila i partecipanti

29-06-2010
Esof è semplicemente la più grande manifestazione scientifica europea. Si svolge ogni tre anni e questa volta tocca a Torino l'onore e l'onere di organizzarla, dopo aver vinto la concorrenza con Copenaghen, Parigi e Breslavia. E' tutto pronto per la sei giorni torinese dal 2 al 7 luglio al Lingotto. Lo ha spiegato in Commissione Cultura il presidente della kermesse Enrico Pedrazzi. Gli ultimi riscontri datati 28 giugno conteggiano tremila partecipanti registrati, di cui milleseicento giovani under 35; la proiezione finale è di 3.500 partecipanti. Un'occasione unica per incontrare i protagonisti della ricerca internazionale.
Dopo l'edizione di tre anni fa a Barcellona, il capoluogo piemontese si prepara ad accogliere i partecipanti alla manifestazione in arrivo - ha precisato Pedrazzi - da 82 Paesi.
Ottocento conferenzieri, con sei premi Nobel, presenteranno e discuteranno le loro ricerche e di questi oltre un terzo sono donne. Quasi 200 le conferenze in programma. All'apertuta della manifestazione ci sarà la partecipazione via video del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La grande abbuffata scientifica coinvolgerà tutta la città. Con Science in the city una serie di eventi di diffusione della cultura scientifica coinvolgerà le piazze, i teatri e i luoghi di cultura della città.
Di rilievo le funzionalità internet della manifestazione (www.esof2010.org): saranno trasmesse in diretta sul web le più importanti conferenze (con il free streaming) e sarà possibile interlocuire online con i relatori.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_8450.shtml

(fabrizio)
June 29th, 2010, 06:50 PM
Per quanto riguarda la musica classica non siamo messi affatto male, ci sono molte fondazioni musicali, anche se è da qualche anno che ho perso il giro, credo che ci sia una buona offerta.

Per la musica indie, che è invece quella che seguo e in modo anche abbastanza assiduo, i concerti piccoli non mancano, e sono gestiti principalmente dallo Spazio211, che ha, a mio parere, problemi strutturali almeno per i concerti del fine settimana (in settimana è raro che ci sia il pienone, anche se è capitato). Lo Spazio ha poco spazio... e sono un po' troppo blandi nel cazziare la gente che disturba (capita spesso che la musica sia coperta dalla gente che parla, complice anche il bar a pochi metri dal palco), però ha prezzi generalmente bassi, cosa non da poco.
L'associazione Musica90 propone in genere cose molto ricercate ma in strutture più consone, ad esempio il teatro Espace, in via Mantova, che è ampio e pensato bene per i concerti. Ma è sfruttato pochissimo.
L'Hiroshima onestamente da qualche anno non propone niente che mi convinca, trovo siano in una fase di crisi creativa-organizzativa, parere da utente.

Adesso, musica indie (= indipendente) vuol dire un po' tutto e un po' niente. Ci stanno dentro gruppi rock o pop emergenti (se diventano famosi sono mainstream), gruppi con suoni alternativi (folk rock, freak folk, musica di atmosfera tipo quella islandese, post-rock, sperimentazioni elettroniche) e chi più ne ha più ne metta. Non ci sono enormi problemi a vedere a Torino i meno noti (artisti, intendiamoci, di notorietà internazionale seppur di nicchia, che non chiedono troppo per esibirsi) ma i più noti è molto più facile vederli a Milano in posti come l'Alcatraz o i Magazzini Generali.

Prendiamo per esempio i Magazzini Generali, ecco chi è passato negli ultimi tempi: Emiliana Torrini, Lily Allen, Yeah Yeah Yeahs, Ellen Allien, Glasvegas, Lamb, Florence and the Machine, Natalie Imbruglia, Tortoise, Julian Plenti, Devendra Banhart, Air, Hole, Hot Chip, Chemical Brothers, Crystal Castles, Mark Lanegan, David Guetta, Goldfrapp. Possono piacere come no, ma sono concerti che richiamano tranquillamente alcune centinaia di persone, non solo gente che dedica tanto del suo tempo libero a scoprire o ascoltare musica nuova.

quotissimo! condividiamo un po' di gusti musicali, mi sa!

dreaad
June 29th, 2010, 08:07 PM
Vanno bene i concerti dei big, ma a Milano e Roma (e anche Bologna) hanno concerti medio/piccoli di ogni tipo, dall'indie alla musica da camera.

mettere bologna davanti francamente no.
come già detto tempo fa, manca una struttura da 2-3.000 posti (tipo magazzini). ma per live di qualche centinaio di persone siamo messi bene direi, grazie ai numerosi circoli arci e a nuovi locali sorti di recente (vedi lapsus).
insomma aprite la pagine musicali di torinosette e vedete.
per la musica indie una serata in voga è il puddhu al giovedì.
il beach fa serate rock&roll, riconvertendosi rispetto ai fasti di anni fa quando c'era la serata krakatoa di samuel e pisti il giovedì sera.
giancarlo e da giau sono i templi del reggae.

sull'elettronica abbiamo il predominio nazionale in quanto a varietà e qualità delle serate per la scena resident e grandi ospiti (e qualcuno ci definisce la "berlino d'italia" come gli ultimi dj ospitati alla classica serata al puddhu del venerdì http://www.facebook.com/#!/cosmiccowboys?v=wall&ref=ts ).

in ogni caso direi che investire primariamente su grandi nomi d'effetto sia obbligatorio. in quel modo anche gruppi più di nicchia che magari preferiscono ancora milano verranno qui, vista la reputazione acquisita.

FaseREM
June 29th, 2010, 09:21 PM
mettere bologna davanti francamente no.
come già detto tempo fa, manca una struttura da 2-3.000 posti (tipo magazzini). ma per live di qualche centinaio di persone siamo messi bene direi, grazie ai numerosi circoli arci e a nuovi locali sorti di recente (vedi lapsus).
insomma aprite la pagine musicali di torinosette e vedete.
per la musica indie una serata in voga è il puddhu al giovedì.
il beach fa serate rock&roll, riconvertendosi rispetto ai fasti di anni fa quando c'era la serata krakatoa di samuel e pisti il giovedì sera.
giancarlo e da giau sono i templi del reggae.

sull'elettronica abbiamo il predominio nazionale in quanto a varietà e qualità delle serate per la scena resident e grandi ospiti (e qualcuno ci definisce la "berlino d'italia" come gli ultimi dj ospitati alla classica serata al puddhu del venerdì http://www.facebook.com/#!/cosmiccowboys?v=wall&ref=ts ).

in ogni caso direi che investire primariamente su grandi nomi d'effetto sia obbligatorio. in quel modo anche gruppi più di nicchia che magari preferiscono ancora milano verranno qui, vista la reputazione acquisita.

No no, secondo me tu hai in mente i locali con dj-set, quelli che dici sono posti in cui principalmente si balla. I concerti che dico io, e che forse intende anche fabrizio(), sono concerti in cui c'è qualcuno che suona e tanta gente che ascolta, al massimo muovendosi un po' o sbevazzando, ma principalmente ascolta. Che poi ci siano posti che mettono musica ballabile che non sia solo tunztunz fa anche piacere (anche lo Spazio e l'HMA dopo i concerti mettono musica), ma si tratta di cose diverse.

dreaad
June 30th, 2010, 03:00 AM
da giancarlo e da giau si fanno concerti nel pre serata ad esempio

dreaad
June 30th, 2010, 05:36 AM
297 posti e una nuova piazza per il parcheggio Cittadella, lavori al via a settembre, ma dove sono finiti i 2 padiglioni di cristallo?



1) lastampa dice 3 piani sotterranei; cronaca qui dice 4 (dettaglio di poco direte voi, però...)

2) cronacaqui dice che sempre la parte in superficie verrà ultimata a luglio 2011 e la parte sotterranea nel 2012... ma la parte in superficie non è quella finale??

3) spero che piazza arbarello diventi pedonale. bruttissimo vederci le macchine parcheggiate...
In prospettiva, si verrà a creare continuità pedonale con la piazza Arbarello, dove l’attuale parcheggio potrebbe venire eliminato, a vantaggio della riqualificazione della piazza
fonte: http://www.comune.torino.it/cittagora/article_8446.shtml

4) bene che quei chioschi di libri in corso siccardi che sanno un po' di degrado vengano riunificati in una location adatta.

5) avete visto se la pista da skate è già stata installata nel parco clessidra?

6) un parcheggio sotterraneo su via bertola dove può starci??


aggiungo rendering più dettagliati da cittagora

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/piazza_con_arredi_rampe_350_02_piccola.jpg

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ctd_pub_2010-06-11_vista-aerea_piccola.jpg
_________________________________________________


in ambito arredo urbano ho letto un trafiletto su lastampa cartacea che dice che per agosto e settembre piazza castello sarà occupata da gazebo del PD...come rendere fruibile la principale piazza a turisti e cittadini :bash:

dreaad
June 30th, 2010, 06:53 AM
Conoscete il progetto Accedo Nizza (http://sportellounico.comune.torino.it/sostenere_impresa/presentazione/ProgrammaAccedo.html), finalizzato a insediare negozi e attività nell'area tra via Nizza, corso Vittorio Emanuele, corso Marconi e via Saluzzo? Che ne pensate?

avevo letto giusto qualche giorno fa che di problemi nell'erogazione di fondi da parte del comune (causa scarsità di dindi in cassa ovviamente).

penso cmq che con la metro e la successiva riqualificazione, anche l'ultima parte di san salvario ancora in ombra prenda vita.

F81
June 30th, 2010, 09:04 AM
6) un parcheggio sotterraneo su via bertola dove può starci??
Secondo me, sotto il giardino di fronte al Palazzo della Regione, tra via Stampatori e via S. Dalmazzo: http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=en&geocode=&q=torino+via+bertola&sll=41.442726,12.392578&sspn=16.421129,19.907227&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Antonio+Giuseppe+Bertola,+Torino,+Piemonte&ll=45.071066,7.677222&spn=0.003781,0.008926&t=h&z=17



in ambito arredo urbano ho letto un trafiletto su lastampa cartacea che dice che per agosto e settembre piazza castello sarà occupata da gazebo del PD...come rendere fruibile la principale piazza a turisti e cittadini :bash:
:bash::bash::bash::bash:
La solita arroganza della casta politica :ohno:

FaseREM
June 30th, 2010, 09:16 AM
Secondo me, sotto il giardino di fronte al Palazzo della Regione, tra via Stampatori e via S. Dalmazzo: http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=en&geocode=&q=torino+via+bertola&sll=41.442726,12.392578&sspn=16.421129,19.907227&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Antonio+Giuseppe+Bertola,+Torino,+Piemonte&ll=45.071066,7.677222&spn=0.003781,0.008926&t=h&z=17


I parcheggi sotto i giardini si fanno eliminando i giardini, quello è un bellissimo giardino storico e spero proprio che nessuno si sogni di trasformarlo in un parcheggio.

:bash::bash::bash::bash:
La solita arroganza della casta politica :ohno:

Già. Spero che cambino idea, perchè sarebbe un danno d'immagine per la città e per lo stesso PD.

fabrik
June 30th, 2010, 09:18 AM
aggiungo rendering più dettagliati da cittagora

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/piazza_con_arredi_rampe_350_02_piccola.jpg

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ctd_pub_2010-06-11_vista-aerea_piccola.jpg


Intendiamoci, meglio così che con il parcheggio in superficie.. però fatta così mi pare una piazzetta piuttosto inutile


in ambito arredo urbano ho letto un trafiletto su lastampa cartacea che dice che per agosto e settembre piazza castello sarà occupata da gazebo del PD...come rendere fruibile la principale piazza a turisti e cittadini :bash:

Ah che bello! La sagra della porchetta e della birra e salciccia politicizzata nel centro del centro città! Poi si lamentano che perdono voti

FabioST
June 30th, 2010, 09:20 AM
^^
Se per questo il mio partito,Idv, è con il gazebo in PIazza Castello da 2 mesi. Se nessuno se n'è accorto forse non è così una tragedia....e comunque io sono per andare nei mercati e non in piazza castello

orefra
June 30th, 2010, 10:34 AM
per soddisfare tutte le curiosità sul parcheggio di piazza albarello

http://www.parcheggi-torino.it/

FaseREM
June 30th, 2010, 10:49 AM
^^
Se per questo il mio partito,Idv, è con il gazebo in PIazza Castello da 2 mesi. Se nessuno se n'è accorto forse non è così una tragedia....e comunque io sono per andare nei mercati e non in piazza castello

Mmm ma dove si trova? Sono passato spesso da piazza Castello in questi giorni e non l'ho visto. La "Festa Democratica Nazionale" in teoria potrebbe dare un po' più nell'occhio. Oggi leggevo nella rassegna stampa che non ci saranno le salamelle (la festa "tradizionale" sarà ai Giardini Reali, probabilmente). Non è tanto una questione di stare in una piazza o nei mercati, è il modo in cui ci si vende. Occupare per due mesi il suolo pubblico della piazza più importante (poi vedremo quanto, magari come dici tu è solo un banchetto) sembra più una dimostrazione di potere che un segno della volontà di stare-in-mezzo-alla-gente. Senza contare l'altra grande mossa di candidare Fassino come sindaco (sempre sulla rassegna stampa di oggi pare che Salza stia avvallando l'idea... sempre per parlare di "democrazia dal basso"). Insomma, secondo me ci sono ben altri modi di stare in mezzo alla gente, questo mi sembra un modo invadente e invasivo.

FabioST
June 30th, 2010, 11:33 AM
^^^^
Morgando ha scritto alla Stampa....

GIANFRANCO MORGANDO
TORINO

Caro direttore,
la Festa Democratica nazionale è uno degli appuntamenti dell’estate più partecipati e popolari. Un’iniziativa politica, ma anche culturale, sociale e aggregativa, che coinvolge migliaia di persone e catalizza l’attenzione degli organi di informazione. Il fatto che Torino ospiterà dal 28 agosto al 12 settembre un evento così importante sarà motivo di orgoglio per tutti i nostri concittadini. La scelta della Direzione Nazionale è caduta su Torino perché il Pd ha deciso di mettere al centro della Festa il tema dell’Unità d’Italia.

In un momento in cui i partiti al governo sminuiscono o addirittura tendono a «nascondere» questo evento, il Pd vuole riflettere sulle ragioni - passate e presenti - del nostro stare insieme come Nazione. E lo vuole fare nella città che è stata la prima capitale e dove le istituzioni sono riuscite, non senza difficoltà per le poche risorse, a predisporre un intenso calendario di iniziative celebrative.

Il Pd farà di questo appuntamento un momento alto di dibattito culturale e politico e saprà coniugarlo con la dimensione popolare che contraddistingue le nostre feste. Per questo abbiamo richiesto all’amministrazione comunale la disponibilità di due aree, Piazza Castello e i Giardini Reali.

Attraverso dibattiti e incontri vogliamo riportare la Politica in quella piazza che ospitò il primo Parlamento. La dimensione più popolare della nostra festa troverà, invece, la sua sede nell’area dei Giardini.

Pensiamo di poter gestire tutto con gusto e con il giusto rispetto delle peculiarità di questi spazi cittadini. Dunque, non verranno cucinate braciole a fianco di Palazzo Madama e la più aulica delle piazze torinesi non sarà presa in ostaggio. Quella Democratica non sarà semplicemente una festa di partito, ma un’occasione per i torinesi di incontrarsi, discutere e confrontarsi sul significato che assume oggi, nei cambiamenti epocali che attraversano il Paese, la dimensione nazionale e sui valori che contraddistinguono il nostro essere «italiani».

* segretario regionale del Pd

SE LE COSE STANNO COSI' NON MI PIACE MOLTO L'IDEA...SI POTEVA FARE TUTTO AI GIARDINI REALI.....

fabrik
June 30th, 2010, 11:54 AM
Padrini torinesi per gli yuan

Eligio Gervasoni e Giancarlo Terzuolo fondatori della Serigraf

A Lucento l'azienda che stampa le banconote cinesi

SILVIA GARBARINO
TORINO
Lo yuan ha colore sabaudo nella sua filigrana. La moneta cinese come una vena: nella sua essenza scorre qualcosa di pura torinesità. Il «pulpito» e il «calamaio», in gergo tecnico, che selezionano i colori e liimprimono sul foglio che viene appoggiato sul tavolo di lavoro, in questo caso la carta moneta, sono torinesi.

Macchinari unici nel loro genere con cui si realizzano anche libri pregiati, riviste, giornali che vengono sfogliati in Italia, Europa, e mezzo globo terrestre. Un gioiello di tecnologia realizzato da un’azienda torinese doc, la Monigraf che sorge in Lucento, via Cuniberti, e che ieri pomeriggio ha ricevuto a Verona nella sede dell’UnicreditGroup il premio «Ok Italia 2010» insieme ad altre 19 piccole medie imprese d’eccellenza nazionale. La categoria del premio «internazionalizzazione e ricerca di nuovi mercati all’estero».

I soci fondatori dell’impresa nata nel 1973, e che oggi conta quindici dipendenti, sono due «giovanotti»: Eligio Gervasoni 83 anni a settembre e Giancarlo Terzuolo, classe 1942. La coppia si conosce da una vita avendo lavorato insieme alla Nebiolo, realtà industriale ormai scomparsa dalla mappa produttiva cittadina. La loro specializzazione da sempre è l’automazione industriale nel settore grafico e delle macchine da stampa.

L’innovazione e la qualità i cardini su cui ruota la filosofia aziendale e che si riscontrano in tutte le fasi del processo industriale: progettazione, disegno, costruzione, vendita e assistenza clienti. Un approccio certosino come rivelano le abitudini di Gervasoni che, dicono i dipendenti, «è sempre il primo ad arrivare alle 7 di mattina e l’ultimo ad andarsene la sera e fino all’anno scorso scendeva anche in officina a costruire i particolari dei macchinari. Adesso si “limita” alla supervisione generale». Una passione che non riesce ad attenuare neppure il giorno della premiazione «si è rassicurato venti volte con chi restava in azienda di controllare tutto, dalle finestre agli ordini in arrivo».

Una dedizione che ha conquistato la fiducia di migliaia di stampatori, in Italia dal gruppo Mondadori alla Grafica Varese, dalla Canale gruppo alla Legoprint, ha clienti in tutta Europa soprattutto Svezia e poi in Canada, Panama, Brasile, Venezuela, Giappone, Australia, Corea, Filippine, Singapore, Malesia, Mongolia. Sul mercato cinese opera con il principale costruttore locale di macchine da stampa e la Banca Popolare Cinese, che «produce» gli yuan.

«Quello fra me e il mio socio - dice Eligio Gervasoni - è un sodalizio che dura nel tempo e ci ha dato la forza per iniziare questa avventura che ancora continua. Il premio per noi è un riconoscimento a questa nostra storia, ma anche uno stimolo a guardare avanti, a proseguire lungo la strada intrapresa». Prossimo obiettivo l’apertura di una filiale negli Stati Uniti. Inchino.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/257912/

fabrik
June 30th, 2010, 11:57 AM
Ciak si gira a teatro


Il nuovo show di Brachetti sul cinema

LUCA INDEMINI
TORINO
Da qualche tempo, quando si parla di cultura non si può prescindere da un binomio che pende sui cartelloni come una spada di Damocle: crisi e tagli. La presentazione della stagione 2010/2011 della Fondazione Teatro Piemonte Europa non fa eccezione. «Una stagione teatrale è diventata la celebrazione di un rischio, che abbiamo il dovere di affrontare. È una scommessa, un atto di ottimismo verso il futuro - ha esordito il direttore della Fondazione Beppe Navello -. Mi spaventa soprattutto l'atmosfera che da qualche tempo avvolge il nostro universo professionale, percepito come luogo dove non si lavora davvero, dove i posti di lavoro sono meno importanti di quelli di altri settori». E la paura è ancora maggiore di fronte al fatto che ad essere messa in discussione non è solo l'attività futura, ma anche quella corrente, già avviata.

Nonostante tutto però, il TPE da un lato propone, dall'8 al 25 luglio, Teatro a Corte; dall'altro guarda avanti e annuncia una stagione che si preannuncia - per usare ancora le parole di Navello - «intrigante, divertente, giovane, complessa, internazionale, multiforme. E utile». Una scommessa è già stata vinta: «Lo spostamento dalla Cavallerizza al Teatro Astra sembrava una catastrofe, i risultati della scorsa stagione dicono il contrario», sottolinea l'assessore Fiorenzo Alfieri, che poi annuncia un ulteriore passo della Città a sostegno del TPE: «Entreremo a far parte della Fondazione».

Una stagione «utile» si diceva: perché grazie al progetto di collaborazione transfrontaliera Alcotra porta il teatro piemontese al di là delle Alpi, con scambi di spettacoli e spettatori. Utile per gli artisti, i più giovani soprattutto, che vengono accolti negli spazi del teatro per periodi di prova o di laboratorio. Tra questi anche Arturo Brachetti, che in autunno si stabilirà una ventina di giorni all'Astra per creare il suo nuovo one man show, «Brachetti, ciak si gira!», in anteprima dal 15 al 17 ottobre. Lo spettacolo consiste in un viaggio nell'universo del cinema, sul palco prenderanno vita Zorro e Mary Poppins, Crudelia De Mon e il fantasma dell'Opera, e poi ancora Charlie Chaplin, King Kong, Darth Veder e altri mostri sacri del grande schermo, in un turbinio di trasformazioni e numeri dalla forte valenza evocativa. Tradizione e innovazione si mescolano: «I Demoni» di Fëdor Dostoevskij, nella trasposizione di Peter Stein, che chiude la tournée all'Astra (30 e 31 ottobre), incrociano il circo contemporaneo di «Una piccola tribù corsara» (dal 4 al 7 novembre), che vede il Cirko Vertigo incrociare le coreografie di Michela Pozzo. Ci sono poi le produzioni del TPE: dal franco-italiano «Dette d'amour. Un impromptu à Venise» di Eugène Durif, per la regia di Beppe Navello; alla «Storia d'Italia in 150 date», che porta in scena, con le voci di Bruno Gambarotta e delle Sorelle Suburbe, il cammino verso il 2011 vergato dalle penne di Carlo Fruttero e Massimo Gramellini sulle pagine de La Stampa. E ancora «Viaggio al termine della notte», di e con Elio Germano, palma d'oro a Cannes come miglior attore, accompagnato dalle musiche dal vivo di Teho Teardo.

Ritornano successi inossidabili, come «Orson Welles' Roast» con Giuseppe Battiston, e «Donne informate sui fatti», con Romina Mondello; e sono confermati quei momenti di confronto che vanno oltre la rappresentazione, come Fuoriscena, dopo spettacolo del mercoledì con un boccone, un bicchiere di vino e le chiacchiere con gli artisti.

Stagione 10/11 Fondazione TPE, Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6. Per il programma completo e le formule di abbonamento www.fondazionetpe.it. Info: 011/5634352.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/appuntamenti/articolo/lstp/258092/

fabrik
June 30th, 2010, 02:25 PM
Azimut-Benetti punta sul Brasile

GENOVA
Circa 80 milioni di investimento complessivo, distribuito nell'arco di un lustro, di cui 15 milioni versati subito, per partire già da agosto; con l'obiettivo di produrre 100 barche l'anno entro un biennio. Così nasce la nuova società Azimut do Brasil Yachts, che segna l'ingresso diretto del gruppo Azimut-Benetti sul territorio brasiliano, con un sito produttivo di 200mila metri quadrati. Oltre al Brasile, l'azienda di Avigliana guarda con attenzione alla Cina, dove ha aperto un ufficio commerciale a Shanghai. Da un anno, poi, il gruppo ha acquisito un cantiere in Turchia.
Paolo Vitelli, alla guida di Azimut-Benetti, spiega la strategia adottata, a margine del quarto Yachting gala del gruppo, organizzato ieri a port Canto (Cannes) dove erano esposte 25 barche dei marchi Azimut, Benetti e Atlantis, tutti di proprietà dell'azienda italiana, ed è stato presentato, in anteprima, il nuovo Azimut 64.
«Da 20 anni – spiega Vitelli – noi concedevamo in Brasile la licenza a Intermarine che costruiva le barche Azimut ed era diventata la più importante realtà brasiliana del settore, coprendo il 60% del mercato. In un primo tempo, abbiamo pensato di rilevarla e avevamo già sottoscritto un accordo per questo (nel 2009, dopo la morte del patron di Intermarine, Gilberto Ramalho, ndr). L'affare, però, non si è concluso: abbiamo cambiato obiettivo, decidendo di entrare direttamente in quel mercato. Abbiamo, quindi, cercato l'area che ci offrisse le migliori condizioni, individuandola ad Itajaì, nello stato di Santa Catarina, secondo polo nautico del paese, dopo Sao Paulo. Una regione che negli ultimi sei anni ha registrato un tasso di crescita del Pil più alto dell'intero Brasile. Inoltre l'amministrazione si è mossa con rapidità e in sei mesi abbiamo ottenuto i permessi necessari per avviare il sito produttivo, più accordi fiscali col Governo, detassazione per alcuni anni e infrastrutture».
Azimut si svilupperà su una superficie di 200mila metri quadrati, creando, dice Vitelli, «il più grande cantiere nautico coperto al mondo». L'investimento, prosegue il presidente di Azimut-Benetti, «sarà distribuito su 5 anni e ammonta a circa 80 milioni. E abbiamo già impegnato 15 milioni cash per la partenza, che avverrà ad agosto. A regime, ad Itajaì si produrranno fino a 100 yacht l'anno, così da offrire alla clientela locale un ampio range di proposte: 6 diversi modelli, 4 sotto gli 80 piedi e 2 sopra i 100. Già per l'estate 2011 contiamo di produrre i primi yacht e intendiamo arrivare a 100 tra due anni e mezzo. Inoltre, entro 12 mesi avremo un centinaio di addetti; numero che è destinato a salire una volta a regime». In previsione di questa operazione, lo scorso aprile, Azimut aveva firmato un accordo di partnership con Yacht Brasil, dealer dotato di una rete di vendita strutturata sul territorio.
«La nostra decisione di puntare su paesi emergenti – aggiunge Vitelli – è svincolata dal fatto che la nautica abbia risentito della crisi mondiale. Ma è vero che aiuta a compensare i rallentamenti di vendite nell'area europea». Per quanto riguarda la Cina, il leader di Azimut-Benetti afferma che, nonostante le difficoltà di quel mercato, poco avvezzo alla nautica, «con l'ufficio di Shanghai abbiamo diviso in cinque zone il territorio cinese e, in ognuna di queste, c'è un nostro concessionario. I numeri sono bassi ma in crescita: l'anno scorso avevamo venduto cinque barche; quest'anno 20»

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-06-27/azimutbenetti-punta-brasile-081000.shtml?uuid=AYTQ1o2B

theDRaKKaR
June 30th, 2010, 03:19 PM
spero davvero che sia molto piccolo lo spazio occupato da un partito (quale che sia) in Piazza Castello per due mesi...

fabrik
June 30th, 2010, 08:31 PM
Convention, sotto la Mole più congressisti

Attraverso numeri, numeri e
ancora numeri, il trend del turismo
d’affari (fieristico e congressuale)
piemontese è stato
illustrato oggi all’Ascom. Nel
2009 il settore fieristico torinese,
stante il rapporto del Comitato
Rota, pare aver risentito
meno degli effetti della crisi economica
(-8,6% di espositori) rispetto
ad altre realtà italiane;
mentre, dai dati raccolti dalla
Regione Piemonte e
dall’Osservatorio Congressuale
Italiano, sul versante del turismo
congressuale i quasi 9.500 eventi
promossi nel 2008 hanno
registrato un +12,6% (due milioni
di congressisti) e 2,5 milioni di
pernottamenti, in controtendenza
rispetto alla tendenza nazionale
che manifesta una contrazione
del 5%.
In un’ottica di contenimento dei
budget, conseguente alla negativa
congiuntura economica mondiale,
a crescere sono soprattutto
gli eventi di media dimensione
(+5% quelli con 100/300 partecipanti
e +3% le convention con
330/500 partecipanti), ciononostante
risultano in crescita anche
i grandi e mega eventi. Per
quanto riguarda la provenienza
dei congressisti, sono in crescita
i congressi regionali (+5,4%) e
quelli internazionali (+11%),
mentre c’è una flessione dei
meeting nazionali.
Quanto a numero di eventi, sono
le strutture congressuali alberghiere
ad avere la netta prevalenza
organizzativa (oltre 8000
congressi) ma sono i centri congressi
specializzati, che pur con
meno di 500 eventi, generano il
78 per cento del mercato di settore,
una permanenza media di
tre giorni per congressista e i
maggiori volumi in termini di presenze.
La ricerca, curata tra gli altri dal
professore Filippo Monge, è stata
pubblicata sotto il titolo: Mice&
Tourism. La Customer Satisfaction
del Turista Congressuale
in Piemonte.
Scorrendo i dati si scopre, infine,
che il congressista medio ha
all’incirca 40 anni di età, un profilo
di studi elevato, svolge una
professione accademico/
dirigenziale e ha una solida esperienza
congressuale; i dati
sulla provenienza indicano un
59% di presenze italiane e 41%
estere, con una spesa media giornaliera
che (escludendo vitto e
alloggio) oscilla fra i 100 e i 400
euro.
Raffaela Gentile (Torinoclick)

cityto
June 30th, 2010, 09:27 PM
6) un parcheggio sotterraneo su via bertola dove può starci??

:

non via bertola sotto via bertola , ma intende l'autorimessa GTT con accesso da via bertola. il progetto attuale nn è l'intera piazza ma è parte della piazza (solo metà) il resto il progetto del comune prevede 140 posti in sotterranea a rotazione (al posto dell'attuale autorimessa),
il progetto in poche parole è questo Pronto il lifting dei giardini Cittadella e della piazza. Al posto del parcheggio bancarelle di libri e caffetterie
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Il progetto è di quelli in grado di cambiare faccia ad un quartiere. Pieno centro, case da urlo, con i camini e i soffitti affrescati. Ma meno centro di quanto potrebbe essere. Motivo? Più di uno. Dai parcheggiatori abusivi (che ieri si aggiravano fra le vetture con tanto di mascherina antismog) agli spacciatori, che calano come zanzare d’inverno insieme con le tenebre. Il tutto condito da un diffuso senso di degrado, con muri imbrattati e siepi che hanno conosciuto tempi migliori. Stiamo parlando di piazza Arbarello, cuore storico della città da cui partono i cortei, e dove si sono laureati migliaia di commercialisti. Bene, piazza Arbarello e i suoi trascuratissimi giardini della Cittadella stanno per cambiare pelle.

Il project financing
Grazie a un project-financing - che permetterà di realizzare l’operazione, per cui sono necessari 4 milioni di euro, a costo zero per il Comune - entro due mesi arriveranno le ruspe per costruire un terzo piano interrato ed arrivare così a 640 posti auto ricavati nel sottosuolo della piazza. «Una volta eliminate le vetture in sosta - spiega l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - anche nell’area di fronte all’ex facoltà di Economia e Commercio ricaveremo un unico spazio molto più vivibile che sarà affiancato da una cittadella commerciale e del «loisir» nei giardini della Cittadella dove oggi spiccano soltanto auto parcheggiate e vecchie piste per lo skateboard». Il tutto sarà pronto entro l’anno.

La cittadella dei libri
Uno dei punti di forza del progetto realizzato dall’architetto Paola Giordano sta nel padiglione «Giardino d’Inverno» completamente trasparente, tutto acciaio e vetro in cui troverà posto una caffetteria e l’ingresso pedonale al parcheggio. All’esterno del padiglione le bancarelle dei librai di corso Siccardi che l’assessore al Commercio Alessandro Altamura pensa di trasferire in questa nuova e più attrezzata sede all’interno dei giardini. Così da ottenere una piccola cittadella del libro: «Stiamo valutando insieme con Sestero di realizzare questo nuovo spazio insieme con aree ad uso espositivo e commerciale».

Dehors e giostrine
Accanto a negozietti e aree attrezzate per giochi ci saranno anche dehors e giostrine: «Un’autentica zona di loisir - spiega Sestero - per trasformare questa distesa di lamiere in una zona per lo shopping e per i bambini che funzionerà a pieno ritmo anche la domenica».

Curiosità & attesa
Ma che effetto fa questa trasformazione a chi ha già una vetrina o una finestra che si affaccia su quella piazza? Il gommista Antonio Rao è preoccupato all’idea di non poter più lavorare («Ma mi lasceranno almeno l’area carico-scarico?»), il titolare del bar Colombo Stefano Allegri è contento della riqualificazione, ma teme l’effetto-concorrenza dei nuovi caffè che nasceranno ai giardini Cittadella e Walter Tosi del centro ottico Arbarello si prende un po’ di tempo prima di giudicare: «Nessuno può essere contrario alla riqualificazione - premette - l’importante è che l’intervento sia ben fatto e dia nuova linfa al commercio anziché danneggiarlo».

Fra le bancarelle
Il veterano dei venditori di libri usati in corso Siccardi si chiama Sergio Arneodo e apprende dal cronista che presto il Comune gli offrirà la possibilità di spostarsi nel cuore dei giardini della Cittadella. «Non ne sappiamo nulla, ma se il contesto sarà migliorato non abbiamo nulla da ridire». Poi aggiunge: «A patto però che le spese di affitto già oggi attorno ai 1000 euro al mese non lievitino. Sa com’è, in tempi di crisi come questi la prima cosa a cui si rinuncia sono i libri».

Il parcheggiatore abusivo
Per i negozianti e i residenti della piazza è ormai una figura di riferimento: è il parcheggiatore abusivo che dirige il traffico di piazza Arbarello. «Non pretende soldi, se li guadagna» precisano i negozianti. Prego? Risposta: «Sino a quando c’è lui a gestire il traffico in piazza tiene, con la sola sua presenza, lontani tutti i malintenzionati. Ma quando alle 19 se ne va, cominciano i guai». Sarà abusivo, ma, paradossi della metropoli d’oggi. tutti, in piazza si dispiacciono che presto perderà il lavoro, «per colpa dell’isola pedonale».

Maurrison
July 1st, 2010, 12:12 AM
Ciao, vi segnalo che il programma "Españoles en el mundo" della TVE, e che ogni settimana presenta una diversa città del mondo vista dagli spagnoli che ci abitano, ieri sera ha parlato di Torino (e del Piemonte). Un ottimo biglietto da visita per la nostra città, considerando che è la prima tappa italiana del programma. :)

http://www.rtve.es/television/20100627/espanoles-mundo-viaja-a-turin-grandes-desconocidas-italia/337370.shtml

dreaad
July 1st, 2010, 01:58 AM
Convention, sotto la Mole più congressisti

Attraverso numeri, numeri e ancora numeri, il trend del turismo d’affari (fieristico e congressuale) piemontese è stato illustrato oggi all’Ascom. Nel 2009 il settore fieristico torinese, stante il rapporto del Comitato Rota, pare aver risentito meno degli effetti della crisi economica (-8,6% di espositori) rispetto ad altre realtà italiane; mentre, dai dati raccolti dalla Regione Piemonte e dall’Osservatorio Congressuale Italiano, sul versante del turismo congressuale i quasi 9.500 eventi promossi nel 2008 hanno registrato un +12,6% (due milioni di congressisti) e 2,5 milioni di pernottamenti, in controtendenza rispetto alla tendenza nazionale che manifesta una contrazione del 5%. In un’ottica di contenimento dei budget, conseguente alla negativa congiuntura economica mondiale, a crescere sono soprattutto gli eventi di media dimensione (+5% quelli con 100/300 partecipanti e +3% le convention con 330/500 partecipanti), ciononostante risultano in crescita anche i grandi e mega eventi. Per quanto riguarda la provenienza dei congressisti, sono in crescita i congressi regionali (+5,4%) e quelli internazionali (+11%), mentre c’è una flessione dei meeting nazionali. Quanto a numero di eventi, sono le strutture congressuali alberghiere ad avere la netta prevalenza organizzativa (oltre 8000 congressi) ma sono i centri congressi specializzati, che pur con meno di 500 eventi, generano il 78 per cento del mercato di settore, una permanenza media di tre giorni per congressista e i maggiori volumi in termini di presenze. La ricerca, curata tra gli altri dal professore Filippo Monge, è stata pubblicata sotto il titolo: Mice& Tourism. La Customer Satisfaction del Turista Congressuale in Piemonte. Scorrendo i dati si scopre, infine, che il congressista medio ha all’incirca 40 anni di età, un profilo di studi elevato, svolge una professione accademico/ dirigenziale e ha una solida esperienza congressuale; i dati sulla provenienza indicano un 59% di presenze italiane e 41% estere, con una spesa media giornaliera che (escludendo vitto e alloggio) oscilla fra i 100 e i 400 euro.
Raffaela Gentile (Torinoclick)


ma l'andamento positivo si riferisce al 2008 ??

se così allora la federalberghi torinese, che continua a lamentarsi del declino del settore congressuale a vantaggio di quello leisure, racconta palle ??
non capisco come si abbiano dati così in antitesi...

p.s: mi ricordo quando a febbraio circa le stazioni sciistiche in val susa dicevano che avevano il VUOTO totale in settimana, weekend esclusi (con annesse lamentale sul giro d'affari significativament ridotto).
il bilancio consuntivo ha poi rivelato un giro d'affari complessivo praticamente uguale all'anno prima, che era da incassi record.

dreaad
July 1st, 2010, 02:02 AM
sgarbi commenta positivamente il movimento culturale torinese rispetto a quello milanese.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_giugno_29/politici-manifesto-per-milano-1703289538071.shtml

dreaad
July 1st, 2010, 02:08 AM
non via bertola sotto via bertola , ma intende l'autorimessa GTT con accesso da via bertola. il progetto attuale nn è l'intera piazza ma è parte della piazza (solo metà) il resto il progetto del comune prevede 140 posti in sotterranea a rotazione (al posto dell'attuale autorimessa),
il progetto in poche parole è questo

hai postato un articolo di oltre un anno fa e le cose sono un po' cambiate.

tipo la parte in vetro al centro della piazza è scomparsa dai rendering.
640 posti auto sono poi troppi.

dreaad
July 1st, 2010, 02:44 AM
Any news of thenew olympic swimming pool in Turin?


vero. a che punto è?? non ci sono passato ancora dal mio rientro.

dreaad
July 1st, 2010, 03:22 AM
Ciao, vi segnalo che il programma "Españoles en el mundo" della TVE, e che ogni settimana presenta una diversa città del mondo vista dagli spagnoli che ci abitano, ieri sera ha parlato di Torino (e del Piemonte). Un ottimo biglietto da visita per la nostra città, considerando che è la prima tappa italiana del programma. :)

http://www.rtve.es/television/20100627/espanoles-mundo-viaja-a-turin-grandes-desconocidas-italia/337370.shtml


bel reportage! hanno mostrato un po' gli aspetti attrattivi della città
peccato i pregiudizi citati dalla ragazza...ovviamente rigettati dalla realtà.
ma il sottotitolo "turin es uno de los destinos mas solicitados por estudiantes de erasmus" sembra promettere un netto cambio di mentalità in proposito.

vorrei sapere come ca*** ha fatto la tipa a prendere un alloggio a 10 m da piazza san carlo :eek: ?? e quanto gli costa visto che è arredato bene direi?

p.s: milan ciudad de show, turin ciudad donde se crea!

fabrik
July 1st, 2010, 08:38 AM
vero. a che punto è?? non ci sono passato ancora dal mio rientro.

Visto da fuori sembrerebbe finito, già da qualche mese. Staranno lavorando alle rifiniture interne.

superciuck
July 1st, 2010, 08:49 AM
la scuola holden, dopo l'ingresso di Feltrinelli minaccia il trasloco a Milano.

Io direi che sarebbe anche ora di finirla con queste dichiarazioni che hanno come unico scopo quello di estorcere altri denari pubblici...
Sandretto Re Rebaudengo, Holden....se non vi va bene prendetevi un frecciarossa e tanti cari saluti...

fabrik
July 1st, 2010, 10:07 AM
Astronauti Nasa in visita a Torino

Gli astronauti americani hanno incontrato i vertici istituzionali della città e i tecnici della Thales Alenia Space Italia, che negli stabilimenti di corso Marche hanno prodotto le due componenti che sono stati portati sulla stazione spaziale lo scorso febbraio.
Il Nodo 3 che permette l'attracco con altri moduli abitabili, e la «Space Cupola», postazione belvedere dotata di sette finestrini «per una vista davvero mozzafiato» ha detto Nicholas Patric.
Guidati dallo staff di Thales Alenia Space gli astronauti hanno visitato ciò che sta nascendo in corso Marche: «Siamo già pronti con il terzo modulo automatico di rifornimento Atv ed è già in cantiere il quarto».

http://www.lastampa.it/multimedia/torino/27646_album/3.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/27646_album/2.jpg

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=4&IDmsezione=14&IDalbum=27646&tipo=FOTOGALLERY#mpos

orefra
July 1st, 2010, 11:27 AM
hai postato un articolo di oltre un anno fa e le cose sono un po' cambiate.

tipo la parte in vetro al centro della piazza è scomparsa dai rendering.
640 posti auto sono poi troppi.

la parte di piazza albarello che da su via bertola non è stata ancora oggetto di parcheggio perchè se non erro c'è una centrale termica o similare su cui aaaem deve deciderne ancora lo spostamento, dopo questo verranno fatti dei parcheggi a rorazione solo su due piani

Ilto
July 1st, 2010, 11:31 AM
Se il buongiorno si vede dal mattino......:bash:
..zzo che programma serio sto nuovo partito, ne sentivamo la mancanza! :ohno:



http://i45.tinypic.com/30rvaxt.jpg

fabrik
July 1st, 2010, 04:52 PM
Caldo, è allarme rosso per la giornata di sabato


TORINO
Lo si attendeva da giorni e l’allerta caldo, con
il relativo «livello rosso» indicato dal sito della protezione civile (che registra le ondate di calore), farà la sua prima "apparizione" sabato 3 luglio a Torino e Venezia. Nel capoluogo piemontese è previsto infatti un caldo torrido con punte da 35 gradi (temperatura percepita 37) e con il 63% di umidità

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/260142/

Marmox
July 1st, 2010, 04:52 PM
Notato il cartello di cantiere per la rifunzionalizzazione dell'ex carcere "Le Nuove"


http://img822.imageshack.us/img822/7388/010710112cantiereriqual.jpg

http://img641.imageshack.us/img641/480/010710105cartellocantie.jpg

fabrik
July 1st, 2010, 04:54 PM
Da Iride ed Enia nasce Iren


Quotata in borsa da oggi. Tra i progetti in atto, la costruzione di una nuova centrale elettrica da 400 MW e l'estensione del teleriscaldamento a Torino Nord
TORINO

- Nasce oggi Iren, una società del settore energetico frutto della fusione di Enìa e Iride. La nuova azienda, con sede a Reggio Emilia, è la terza in Italia nel settore idrico e in quello ambientale, la quinta nel settore gas, e la sesta nell’energia elettrica per volumi venduti, mentre occupa la posizione di leader del mercato nazionale nel teleriscaldamento, una forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione di acqua calda attraverso una rete di tubature.

La nuova società del comparto energetico, che è stata presentata questa mattina a Milano a palazzo Mezzanotte e debutta oggi in Borsa, ha 4.886 dipendenti e al 31 dicembre 2009 ha avuto ricavi consolidati pro forma (quindi tenendo conto dei dati di Enìa e Iride) pari a 3,16 miliardi di euro e un ebitda di circa 567 milioni.

Tra i progetti in atto, vi è la costruzione di una nuova centrale elettrica da 400 MW a Torino Nord, il completamento del repowering degli impianti elettrici della Valle Orco, il potenziamento del fotovoltaico, l’estensione dell’area servito dal teleriscaldamento nella zona Nord di Torino, la realizzazione del Polo Ambientale Integrato per lo smaltimento dei rifiuti in provincia di Parma. Inoltre, Iren è in attesa delle autorizzazioni per la costruzione di un impianto a Gioia Tauro.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/260022/

In questi mesi stanno posando le tubature per il teleriscaldamento nel mio quartiere.

fabrik
July 1st, 2010, 05:16 PM
Qualcuno sa qualcosa del palazzo Telecom di via Cavalli, di fianco alla sede della Provincia e davanti al cantiere del grattacielo di Piano?

Ormai è da parecchi mesi che sembra abbandonato, oltre ad essere completamente circondato da transenne per pericolo caduta del cladding

Maurrison
July 1st, 2010, 09:23 PM
bel reportage! hanno mostrato un po' gli aspetti attrattivi della città
peccato i pregiudizi citati dalla ragazza...ovviamente rigettati dalla realtà.
ma il sottotitolo "turin es uno de los destinos mas solicitados por estudiantes de erasmus" sembra promettere un netto cambio di mentalità in proposito.

vorrei sapere come ca*** ha fatto la tipa a prendere un alloggio a 10 m da piazza san carlo :eek: ?? e quanto gli costa visto che è arredato bene direi?

p.s: milan ciudad de show, turin ciudad donde se crea!

Unico cruccio, per me, è che non abbiano citato né il Museo Egizio né il Valentino. Peccato poi che il tempo sul Lago Maggiore facesse schifo, era impossibile notare la bellezza delle Isole Borromee. :(

Se ho capito bene la ragazza paga 350 euro al mese per la sua stanza. E' comunque pochissimo, vista la posizione.

mariocesare
July 1st, 2010, 09:48 PM
Ciao, vi segnalo che il programma "Españoles en el mundo" della TVE, e che ogni settimana presenta una diversa città del mondo vista dagli spagnoli che ci abitano, ieri sera ha parlato di Torino (e del Piemonte). Un ottimo biglietto da visita per la nostra città, considerando che è la prima tappa italiana del programma. :)

http://www.rtve.es/television/20100627/espanoles-mundo-viaja-a-turin-grandes-desconocidas-italia/337370.shtml

Molto bello e giovane.

Fa piacere sentire commenti giovani sulla nostra città, una volta ogni tanto, leggeri e sbarazzini. Con la solita eleganza che permette agli spagnoli di applaudire a lungo Del Piero.

Maaaaaa, ho visto che poi sono stati anche in Italia, bene, si vede che avevano fame e sete :D

mariocesare
July 1st, 2010, 10:33 PM
edit

dreaad
July 1st, 2010, 11:49 PM
Unico cruccio, per me, è che non abbiano citato né il Museo Egizio né il Valentino. Peccato poi che il tempo sul Lago Maggiore facesse schifo, era impossibile notare la bellezza delle Isole Borromee. :(

Se ho capito bene la ragazza paga 350 euro al mese per la sua stanza. E' comunque pochissimo, vista la posizione.


sì ho risentito. ma qui i prezzi in generale sono abbordabili. e questo è un punto di forza indubbiamente per la gente giovane.


p.s: un mio amico che ora lavora a milano ha deciso di trasferirsi qui dall'autunno! ormai ci ha passato talmente tanti weekend che quasi non vorrebbe andar via!

dreaad
July 1st, 2010, 11:53 PM
per una sede di una banca che si sposta da milano (http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=29157&typenews=primapagina), ecco la fabbrica degli scrittori che forse va a milano (http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/30/news/la_scuola_di_baricco_tentata_da_milano-5270078/) :ohno:

dreaad
July 2nd, 2010, 12:20 AM
Turismo: Ascom Torino, il settore congressuale necessita' di nuova sede

Torino, 30 giu. - (Adnkronos) - Una nuova, moderna sede congressuale di medie dimensioni ma di ambito urbano, capace di fare rete con il terziario turistico per incrementare il settore fieristico torinese. Lo chiede l'Ascom, l'associazione delle imprese del commercio della provincia di Torino sollecitando piu' attenzione al turismo d'affari, in particolare congressuale.

''Il settore turistico - evidenzia l'Ascom - e' strategico per l'economia torinese e si conferma come uno dei piu' dinamici e con interessanti prospettive di sviluppo,[neanche un mese fa parlavano quasi come se fossero nel baratro...] basti pensare che lo scorso anno, mentre l'Italia ha assistito ad una contrazione di oltre il 4% delle presenze turistiche complessive, il Piemonte ha registrato un lieve incremento delle presenze (0,28%) e un forte incremento degli arrivi (+11,2%)''

''Per quanto riguarda il settore fieristico - rileva ancora l'Ascom - il polo torinese dopo essere arrivato tra i primi d'Italia, sta arretrando nel panorama nazionale, sia per numero, sia per il rilievo di fiere e saloni. A crescere sono, infatti, soprattutto gli eventi di medie dimensioni mentre risultano in crescita i congressi regionali e in calo quelli nazionali. Eppure le ricadute sul territorio del turismo congressuale sono elevate. Di qui la richiesta - conclude Ascom - di individuare una sede non periferica, connessa al centro citta', e di maggiori investimenti da parte delle istituzioni. il privato non manchera' di fare la sua parte''.


http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=444593

dreaad
July 2nd, 2010, 02:29 AM
"Torino deve tornare a crescere"

la Repubblica - 27/06/10

Presidente Gianfranco Carbonato, domani l´Unione industriale si riunisce in assemblea e lo fa all´insegna del motto «pensare locale e agire globale». Perché proprio questo tema?
«La nostra è un´area piccola, basti pensare che di città come Torino in Cina ce ne sono più di 180. Non possiamo certo pretendere di essere al centro del mondo, però dobbiamo riprendere a crescere, visto che finora lo abbiamo fatto meno di altre regioni, e per farlo occorre guardare ai mercati globali. È lì che c´è la ripresa, è lì che dobbiamo esserci anche noi. Per questo motivo nel corso dell´assemblea cercheremo di fare il punto sia sulla situazione generale dell´economia mondiale, che su quella del nostro territorio».

Come se la sta cavando la manifattura torinese?
«Anche le ultimissime rilevazioni ci dicono che le aspettative dei nostri imprenditori sono in miglioramento e questo è il quinto trimestre consecutivo all´insegna dell´ottimismo. Però i dati ci parlano anche di tassi di utilizzo degli impianti ancora molto bassi».

Quindi è ancora presto per dire che la Torino industriale è ripartita?
«C´è una forbice pericolosa tra le previsioni degli uomini d´industria e la realtà, che invece ci parla di un´economia che fa fatica a decollare, come dimostrano i dati sull´occupazione. Il panorama è ancora grigio, c´è un miglioramento che però non si è ancora tradotto in ripresa».

Alla vostra assemblea parteciperà anche il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Andrea Beltratti. La crisi economica ha creato ampi contrasti tra banche e imprese. C´è ancora tensione?
«Negli ultimi tempi il rapporto è andato migliorando e ora c´è maggiora consapevolezza del fatto che siamo sulla stessa barca. Abbiamo una preoccupazione comune: temiamo molto l´arrivo delle nuove regole di Basilea 3 (che definiscono i parametri che gli istituti devono seguire per stabilire se prestare il denaro, ndr) perché potrebbero portare un´ulteriore restrizione dell´accesso al credito».

Dunque cosa chiedete alle banche?
«Di essere generose nei confronti delle aziende, soprattutto di coloro che devono spendere per poter affrontare questo mercato così globale. Siamo in una fase molto delicata, perché da un lato sono arrivati i bilanci 2009 delle imprese, che non sono certo entusiasmanti, e dall´altro ci sono gli spettri di una restrizione indotta dal tentativo di controllare il proprio deficit da parte degli stati. Un atteggiamento che potrebbe peggiorare la situazione».

Altri invitati: il sindaco Chiamparino e il governatore Cota. Cosa devono fare le istituzioni?
«La partita si gioca soprattutto a livello di politica nazionale ed europea. La seconda ha fatto pochissimo, mentre la prima si è comportata bene dal punto di vista del controllo dei conti pubblici, ma ora deve incentivare la crescita. È un match complicato, che non possiamo giocare solo in difesa ma anche nella metà campo avversaria».

E a livello regionale?
«Il piano sull´occupazione annunciato da Cota, nei limiti delle risorse a disposizione, contiene misure positive. Ora però ci aspettiamo che le iniziative già prese dalla vecchia giunta sui poli d´innovazione vengano mantenute e che ci sia un nuovo impulso sull´internazionalizzazione attraverso azioni più incisive e coordinate. E, ancora, sappiamo di avere un problema di dimensione insufficiente delle nostre imprese: Finpiemonte potrebbe impegnarsi nell´aiutarle a ricapitalizzarsi e nel favorire le fusioni».

Domani ci sarà anche il presidente dell´Osservatorio sulla Torino-Lione, Mario Virano. La sua presenza è un modo per rimarcare l´importanza dell´opera?
«Sì, per sottolineare che la nostra è un´area su cui urge investire in infrastrutture, altrimenti diventa una valle senza sbocco. Per noi è un capitolo vitale, perché le merci devono essere in grado di partire e arrivare con facilità dalla e nella nostra provincia. Per questo siamo lieti che Virano abbia scelto la nostra assemblea per presentare la relazione preliminare del progetto».

Nei giorni scorsi anche a Torino si è discusso molto di quanto accadeva a Pomigliano tra la Fiat e i sindacati. Da quella trattativa ci possono essere ricadute anche sotto la Mole?
«Il legame con Torino è labile, non credo ci sia un impatto diretto su quanto si farà da noi. Però è nel nostro interesse fare in modo che una delle poche multinazionali italiane, che ha sede nel nostro capoluogo, riesca a trovare un modo per crescere e restare competitiva».

Stefano Parola

dreaad
July 2nd, 2010, 02:33 AM
Mi porti un congressista?
Ti dò cinque euro a notte

La proposta di Alberto Cirio, assessore al Turismo del Piemonte - Possibili buone ricadute anche sul traffico di Caselle

(TTG) Un milione di euro per lanciare il turismo congressuale in Piemonte: da settembre prossimo l'assessorato al Turismo della Regione stanzierà un finanziamento per incentivare gli organizzatori di congressi a utilizzare il Piemonte come location. "Daremo loro - spiega l'assessore al Turismo, Alberto Cirio - un bonus in base al numero di persone che porteranno: 5 euro per ogni pernottamento di ogni congressista". Una buona prospettiva per il Piemonte e per Torino, che da alcuni anni stanno puntando su questa tipologia di turismo. E una buona ragione c'è: il congressuale porta alla città molte più entrate rispetto al leisure. Basti pensare che un congresso di 3 giorni con 2mila partecipanti ha una ricaduta economica sul territorio pari a 3 milioni di euro.

fabrik
July 2nd, 2010, 08:58 AM
Deserta anche l'ultima asta TNE
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SLQND&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAASDE7VQUR&video=0

Indotto, cresce la quota Fiat
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SLQNC&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAASDE7VQUR&video=0

Alla GAM salta fuori un Fontanesi, era incollato dietro ad un altro disegno
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SLQ9V&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAASDE7VQUR&video=0

fabrik
July 2nd, 2010, 09:04 AM
L'asteroide di Chiamparino



PIERO BIANUCCI
TORINO
La cerimonia di apertura di Esof 2010 porterà in dono a Rita Levi Montalcini, torinese, 101 anni, premio Nobel per la medicina, un pianetino in orbita tra Marte e Giove. Un regalo simile riceverà il sindaco Sergio Chiamparino: da oggi in cielo ci sarà anche l’asteroide «Torino», non proprio «suo» ma di tutti i sindaci che verranno e di tutti gli abitanti della città. A scoprire questi due piccoli corpi celesti furono, quasi trent'anni fa, l’astronomo belga Henri Debehogne e l’italiano Giovanni De Sanctis (Osservatorio di Pino Torinese) durante una notte di osservazione all’Osservatorio australe europeo, sulle Ande del Cile.

I pianetini freschi di battesimo portano i numeri 9722 e 9523. La proposta alla International Astronomical Union è stata avanzata, in occasione di Esof 2010, da uno degli scopritori, Giovanni De Sanctis, e dal planetologo Mario Di Martino (anche lui dell'Osservatorio di Pino Torinese). “Levi-Montalcini” è un corpo roccioso dal diametro di tre chilometri che orbita a 360 milioni di chilometri dal Sole, nella fascia principale degli asteroidi, la più popolata.

T orino» percorre una orbita molto simile ma è un poco più grande: cinque chilometri di diametro, meno della città di cui porta il nome. De Sanctis e Debehogne li scovarono il 5 marzo 1981 con un telescopio da 60 centimetri di obiettivo all'Osservatorio Australe Europeo sulle Ande del Cile.
Di Rita Levi Montalcini la Circolare della International Astronomical Union traccia una biografia essenziale: «Nel 1952 scoprì il Nerve Growth Factor, proteina che controlla la proliferazione delle cellule nervose. Vincitrice nel 1986 del Nobel per la Medicina, promuove tuttora progetti a favore dell’emancipazione delle donne nei Paesi in via di sviluppo».

E questa è la motivazione di «Torino»: «Capitale italiana dell’industria automobilistica e aerospaziale, è la città di Avogadro, Lagrange, Galileo Ferraris e Rita Levi Montalcini. Inoltre ha anche dato il suo nome a una Scala utilizzata per valutare il rischio di collisione tra corpi cosmici e la Terra».

Quando De Sanctis e Debehogne stanarono gli asteroidi ora chiamati «Levi-Montalcini» e «Torino», la ricerca di nuovi pianetini si svolgeva ancora scattando fotografie a lunga posa guidando faticosamente il telescopio a mano per ore e ore. Oggi si lavora con strumenti automatici che spazzano il cielo in modo regolare. De Sanctis ha contribuito alla scoperta di una quarantina di asteroidi. Molti sono ancora in attesa di un nome. Debehogne, scomparso nel 2007, era astronomo all’Observatoire Royal de Belgique. Ha scoperto più di settecento asteroidi: un record, prima che si diffondessero i telescopi automatici a sensori elettronici. Ultimo appunto semiserio: i due pianetini in questione percorrono orbite ben stabili: sono asteroidi «buoni», nessun rischio per la Terra.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/260622/

superciuck
July 2nd, 2010, 01:30 PM
qualcuno sa per quali lavori sono ormai chiusi da anni i giardini reali?

fabrik
July 2nd, 2010, 04:01 PM
Anche il Quadrilatero chiede gli alpini contro la movida


«Il Comune pensa soltanto a chi abita in piazza Vittorio»

EMANUELA MINUCCI
Sono inviperiti. E con ragione. Perché l’attenzione del Comune, da oltre due anni, è tutta concentrata su piazza Vittorio: «E nel frattempo qui non dormiamo più la notte, i pilomat non funzionano, e le nostre case nel weekend diventano fortini assediati da gente che schiamazza e alza il gomito».

E poi, ancora: «In riva al Po sono arrivati i militari e finalmente è tornato un po’ d’ordine, magari qualche divisa si facesse vedere anche da queste parti». Loro sono i residenti del Quadrilatero Romano che mercoledì hanno chiesto (e ottenuto) un incontro urgente all’assessore all’Ambiente Domenico Mangone. «Si dicono esasperati - ha spiegato lui a fine incontro - e dopo alcuni sopralluoghi mi sono reso conto anch’io che la situazione dei decibel esige un controllo immediato».

Sulla richiesta dell’arrivo dei militari Mangone preferisce non lasciare troppe speranze: «Rispetto a piazza Vittorio si tratta di aree troppo diverse e con problemi imparagonabili, ma se gli abitanti chiedono una maggiore severità per quanto riguarda la tranquillità delle loro notti, quella mi sento di garantirla».E aggiunge: «Ora che l’estate è entrata nel pieno i residenti del Quadrilatero romano non possono certo permettersi di dormire con le finestre aperte e questo è un assurdo». Quindi, già a partire da questo weekend dalle parti di piazza Emanuele Filiberto e dintorni arriveranno le pattuglie antidecibel per far sì che le notti tornino vivibili. Altro problema pratico posto al Comune (ma è di competenza dell’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero) riguarda il malfunzionamento dei pilomat, le colonnine a scomparsa che la sera impediscono alle auto di entrare. «Si inceppano, non rispondono subito al comando a distanza, insomma sono più un fastidio che una comodità».

Anche a questo capitolo l’assessore Mangone ha garantito che si sostituiranno gli impianti difettosi e «si garantirà presto un perfetto funzionamento di tutto l’impianto».E mentre al Quadrilatero romano la temperatura della tolleranza si fa bollente, da piazza Vittorio comincia a fioccare qualche telefonata di consenso: «Sì - spiegava ieri Roberto Bettonte, presidente dell’associazione dei commercianti della piazza - già qualcuno ha cominciato a chiamare per complimentarsi con l’amministrazione: un po’ perché da quando sono stati aumentati i controlli e sono addirittura arrivati gli alpini la situazione dell’ordine pubblico è migliorata e di molto e poi perché l’arredo urbano che dissuade dal parcheggio insieme con le piante risulta molto gradito ai residenti».Il prossimo passo sarà il lancio del logo che comparirà in tutti i negozi interessati a garantire una movida sicura insieme con i buttafuori muniti di auricolare e pettorina: la prossima settimana

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/260822/

fabrik
July 2nd, 2010, 04:02 PM
Macché pagliacci, il circo merita un grande festival



Da oggi a Grugliasco in pista cento artisti per trenta spettacoli da quattordici Paesi

SANDRO CAPPELLETTO
GRUGLIASCO (TORINO)
«È stato un festival pioniere che ha creato insieme gli artisti, gli spettacoli, il pubblico. Arriviamo al nono anno, siamo felici del cammino percorso, preferiamo guardare avanti». Si inaugura oggi e durerà fino al 28, la nuova edizione di «Sul filo del circo» a Grugliasco: trenta spettacoli, cento artisti, quattordici Paesi presenti. Direttore artistico è Paolo Stratta: 38 anni, formazione al Dams di Bologna, artista di strada, sui trampoli e come mangiafuoco, esperienze in Germania e Russia, attore di pantomima, prima di scoprirsi anche organizzatore. Oggi è il responsabile del più importante festival dedicato in Italia a una disciplina, e a un'arte, che non smette di rinnovarsi e affascinare.

«All'inizio abbiamo puntato sulla comicità - racconta mentre risolve gli ultimi problemi legati all'arrivo degli allievi palestinesi della Scuola di circo di Ramallah, impegnati in uno degli spettacoli più attesi, Il circo dietro il Muro -. Il comico è un elemento che rimane forte perché ridere fa bene a tutti, ma adesso la programmazione può osare di più, anche sostenendo la creazione dei giovani».

Negli ultimi anni, il festival ha messo radici. Non soltanto una serie di spettacoli, ma una scuola, una vera e propria Casa del Circo. «È stato un passaggio determinante - dice Stratta -. Grazie al Comune di Grugliasco, che crede fortemente nel nostro lavoro, siamo diventati stanziali. Possiamo lavorare ogni giorno, avere dei progetti a lungo termine, investire sulla qualità dei tanti giovani che scelgono il circo. Riceviamo altri aiuti, da enti pubblici e da fondazioni bancarie private: ringraziamo tutti quelli che hanno rinnovato il loro appoggio. Forse, sono i risultati ad averli convinti».

La differenza, per il grande pubblico, l'ha fatta il Cirque du Soleil. «Ha permesso di far capire più in fretta cos'è il nostro lavoro. È utile per la consapevolezza generale, però noi siamo diversi: lì c'è un manager che sceglie e decide per tutti, invece noi ci scegliamo, creiamo assieme. Loro producono kolossal, noi altro». Un ruolo fondamentale, nel nuovo circo, lo ha la musica: «Annie Fratellini, l'ultima esponente di questa grande famiglia di attori e clown, diceva che in uno spettacolo musica e circo se la dividono metà per uno. Il circo è musica, il montaggio delle attrazioni è una partitura. Molte discipline creano su codici musicali: tempo, ritmo, effetti di attesa. La musica permette all'artista di esprimere la propria versatilità, anche improvvisando e rendendo lo spettacolo ogni sera diverso». C'è anche uno spettacolo, Una piccola tribù corsara, dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia. «Il circo c'era prima che ci fosse l'Italia e ha attraversato la sua storia. Racconteremo l'Italia con leggerezza e ironia, da Dante a Anita Ekberg, da Donizetti a Fellini. Il circo sa anche essere teatro».

http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/260652/

fabrik
July 2nd, 2010, 04:03 PM
Nuovi profughi in via Asti . Arrivano quelli di Settimo


Sono i rifugiati più fragili ospiti nella struttura della Protezione civile

EMANUELA MINUCCI, ANDREA ROSSI
TORINO
Non ci sarà nessun rompete le righe, almeno per ora. Solo un esodo lento, e probabilmente carico di tensione, per lasciare forse spazio a nuovi arrivi. Da ieri mattina per i profughi di via Asti è cominciato l’ennesimo trasloco. Gradualmente si spargeranno in decine di rivoli per tutto il Piemonte, ma a settembre è possibile che l’ex caserma Lamarmora riapra i battenti per ospitare altri rifugiati, i 50 che ancora sono alloggiati nel quartiere generale della Croce Rossa militare e della Protezione civile di Settimo. Via Asti non smobiliterà. Letti a castello e cucine non verranno portati via.

Il quadro è confuso. Ieri mattina il prefetto Paolo Padoin ha convocato un vertice con le forze dell’ordine, i City Angels - che da un mese sorvegliano la caserma - e i rappresentanti dei comuni di Torino e Settimo. Ha confermato che il 30 giugno il ministero dell’Interno ha chiuso i rubinetti: basta fondi per i rifugiati, tocca arrangiarsi. In via Asti, dopo una serie di proroghe, per gli oltre cento etiopi e somali è arrivata l’ora di fare le valigie. I primi gruppi sono stati convocati dall’Ufficio stranieri del Comune per vedersi assegnare le nuove destinazioni che li accoglieranno e daranno vita a percorsi di inserimento lavorativo. Una procedura che finora ha coinvolto 50 persone. Dieci hanno rifiutato la nuova destinazione e hanno provato a tornare in via Asti. Nulla da fare: gli addetti alla sorveglianza li hanno respinti, non senza momenti di tensione e una piccola rissa.

Il meccanismo si ripeterà per i cinquanta che restano: «A ciascuno sarà assegnata una nuova struttura», spiega l’assessore ai Servizi sociali Marco Borgione. «Se qualcuno la rifiuterà sarà libero di cercarsi un’altra destinazione, ma non potrà tornare in via Asti». Già, via Asti va liberata e messa a disposizione per nuovi arrivi, perché ora che il ministero ha chiuso i cordoni della borsa a Settimo si deve sbaraccare.

La scorsa estate il centro di Protezione civile e Cri, che è proprietà del Comune, si era piegato alla richiesta del prefetto: Torino non era in grado di reggere i 400 profughi ammassati nell’ex clinica San Paolo in corso Peschiera. Il sindaco Corgiat aveva accettato di farsi carico di quasi 200 rifugiati, soprattutto donne, bambini e «soggetti deboli». Ne sono rimasti 50, ma i fondi sono finiti e il Comune non intende mettere mano al portafogli dopo essersi già sacrificato per risolvere un problema di Torino.

Fino a settembre Croce Rossa e Banco alimentare si occuperanno dei profughi. Dopo, se non arriverà altro denaro o non si troverà una soluzione, toccherà a Torino occuparsene. E l’unica alternativa - si è detto ieri in Prefettura - è via Asti. Al cibo provvederà il Banco alimentare, alla vigilanza i City Angels. Al resto penseranno i rifugiati: modello autogestione, come quello sperimentato nell’ultimo mese - non senza un bel po’ di turbolenze - in via Asti.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/260752/

fabrik
July 2nd, 2010, 04:04 PM
Fantastico Medioevo

La prima edizione di Evalia, con cortei in costume, spettacoli, accampamenti e tornei
LUCA INDEMINI
TORINO
Dame e cavalieri, tornei di spade, sfilate in costume e accampamenti. Mancheranno solo i draghi a Chieri, nei giorni di èVALIA. Da domani a domenica, strade, piazze e vicoli saranno permeati dalle magiche atmosfere del Medioevo, grazie alla manifestazione voluta dalla Città di Chieri e realizzata sotto la direzione artistica di Francesco Longo. «Il Medioevo non a caso: è il periodo che ha contribuito a rendere storica la città - spiega Longo -. Nella costruzione dell'evento abbiamo cercato di lavorare sul fascino esercitato da quest'epoca, a partire dal nome che evoca qualcosa di fantastico. Ma sempre mantenendo un certo rigore storico nelle rievocazioni e nei momenti di 'living history', grazie al prezioso apporto del medievalista Luca Maria Balli».

Insomma, per tre giorni Chieri si immerge in epoca medievale. La scenografia è offerta dallo splendido centro storico, con piazze, piazzette, campanili, palazzi e anfratti, palcoscenico ideale per ospitare eventi e performance spettacolari e calarsi nella quotidianità di un'epoca affascinante e misteriosa. Sarà possibile rivivere momenti salienti del glorioso medioevo chierese, epoca in cui da piccolo villaggio di campagna, Chieri si trasformò profondamente, grazie al vescovo di Torino Landolfo, che la fece cingere di una cinta muraria e costruì sulla collina di San Giorgio una torre e un castello. Si potrà assistere a duelli di spade e ammirare sontuose sfilate in costumi d'epoca, o ancora sperimentare la vita medievale, sostando in veri e propri accampamenti, abitati da compagnie di cavalieri provenienti dal Piemonte e da altre regioni italiane.

Ma èVALIA vuole anche proporsi come momento di spettacolo e dunque non mancheranno per le vie animazioni colorate, spettacoli di strada, fachiri e giocolieri, maghi, giullari e acrobati. Come Jefte Fanetti e Manuel Bruttomesso, che sabato sera, in piazza Duomo, si cimenteranno nello spettacolo di acrobatica aerea in verticale «Duo homo fabula», sul campanile della Chiesa Santa Maria della Scala. O ancora il fachiro e mangiatore di spade Marco Cardone, che ipnotizzerà il pubblico con le sue sorprendenti capacità, nelle serate di domani e dopodomani, in piazza Mazzini.

All'insegna della spettacolarità sarà soprattutto l'evento inaugurale: domani sera alle 21,30 prenderà il via la sfilata in costumi d'epoca di oltre 160 figuranti, che attraverserà il centro storico verso piazza Mazzini, mentre nel cortile di Palazzo Bruschetti saranno protagoniste le «Danze a stampa del Rinascimento europeo», grazie alla teatralità barocca e al virtuosismo dell'Accademia del Ricercare. Piccoli grandi protagonisti di èVALIA saranno i bambini, per i quali sono previsti laboratori didattici con i falconieri, di pittura medievale e sugli antichi mestieri; inoltre verrà allestito un angolo dedicato al trucco ed alle maschere. Non mancheranno poi le bancarelle, che esporranno, nell'arco dei tre giorni, rari e preziosi prodotti artigiani, cuoio, ferro battuto e gioielli.

Due momenti particolarmente suggestivi saranno offerti nelle serate di sabato e domenica. Dopodomani alle 22 in piazza Mazzini verranno distribuite le candele che illumineranno il pellegrinaggio verso San Giorgio, dove alle 22,30 si terrà il concerto di musiche medievali, che spazierà dalla lirica dei trovatori ai canti dei pellegrini al Santuario di Montserrat, alle laudi italiane. Protagonisti l'Ensemble Clerici Vagantes e l'Insieme Vocale Contrapunctum, diretti da Laura Cane. Domenica sera alle 21,30 le compagnie Alfa Prosa e Marionette Grilli metteranno in scena «Sogno di una notte di mezza estate», mescolando tecniche di prosa e teatro di figura. A seguire il gran finale, con la parata da piazza Umberto I e chiusura con giochi pirotecnici in piazza Dante.

Tra gli appuntamenti collaterali spicca infine l'«èVALIA Foto Contest», concorso a premi di fotografia e cortometraggi legati alla rassegna (www.centrovisual.it). Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, info: 011/9428408 o www.evalia.it.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/appuntamenti/articolo/lstp/259452/

dreaad
July 2nd, 2010, 06:56 PM
palazzo madama è stato quasi tutto coperto da un telo bianco con un disegno della facciata. peccato la mega pubblicità delle FS. spero che paghino bene almeno...

inoltre ho notato che in corso racconigi tra piazza robilant e piazza marmolada hanno segato quasi la metà degli alberi. tutta colpa del cancro colorato??

derit
July 2nd, 2010, 07:48 PM
Perchè non ristrutturare palazzo madama in 3 step?
Ho visto la webcam della regione Piemonte... è agghiacciante... e la cosa sarà lunga... dicono fino a fine dicembre...

dreaad
July 2nd, 2010, 07:55 PM
per l'area TNE c'è da sperare che la conclusione del centro del design dia un piccolo incentivo.
è un'area che logisticamente è buona solo per la tangenziale. nessuna ferrovia nei paraggi solo qualche linea di autobus... mah

superciuck
July 2nd, 2010, 08:25 PM
Perchè non ristrutturare palazzo madama in 3 step?
Ho visto la webcam della regione Piemonte... è agghiacciante... e la cosa sarà lunga... dicono fino a fine dicembre...

e perche' farlo in tre step? Il palazzo e' in ristrutturazione e' normale che non sia un gran bello spettacolo. Preferisco vedere una impalcatura ogni cinque anni che il degrado che lo ha coinvolto negli anni passati. I turisti avranno altro da vedere

dreaad
July 2nd, 2010, 08:32 PM
qualcuno sa per quali lavori sono ormai chiusi da anni i giardini reali?

penso per lavori inerenti al 2011 ma non sono sicuro

mikebn
July 2nd, 2010, 09:36 PM
^^
Forse non è il thread più adatto, ma lo scrivo qui, perchè la cosa che sto per chiedere, è abbastanza generalista, visto che riguarda sia il TP, sia la viabilità (quinti la città). Da sempre mi chiedo perchè in uno dei viali (secondo me) più belli di Torino (Corso Belgio) ancora non si sia fatta una bella corsia preferenziale a centro strada, per tram, bus e taxi. Non sarebbe meglio sia per una questione di sicurezza (per i tram e per le auto parcheggiate che escono) sia per semplici motivi estetici, togliendo i parcheggi improvvisati al centro della carreggiata. Voi che ne pensate? E' fattibile? E' troppo costoso? (In teoria no, perchè basterebbe riutilizzare le banchine e i binari preesistenti). :)

mariocesare
July 2nd, 2010, 10:04 PM
per l'area TNE c'è da sperare che la conclusione del centro del design dia un piccolo incentivo.
è un'area che logisticamente è buona solo per la tangenziale. nessuna ferrovia nei paraggi solo qualche linea di autobus... mah

All'interno di Mirafiori ci sono fior di binari collegati probabilmente con lo scalo di Orbassano, che arrivano fino in Via Biscaretti di Ruffia, mi sembra anche in sotterraneo.

Difficile che l'area sia appetibile: resterà per sempre industriale, e' un bel rischio costruire e comprare residenze a pochi metri da meccaniche e lastrature.

Il costo di trasformazione poi e' altissimo (vedi area Cimimontubi)

fabrik
July 3rd, 2010, 10:16 AM
Nuove residenze in Borgata Bertolla
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http://www.piccoarchitetti.it/projectpage.php?leng=ITA&code=96&subpage=1

fabrik
July 3rd, 2010, 10:36 AM
Progetto "Le case sul fiume" - San Mauro

Progettista : Studio Cucchiarati

Committente : Impresa Rosso

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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=40&id_macro=7&id_sottocategoria=9

fabrik
July 3rd, 2010, 10:39 AM
Progetto "Via Settimo" - San Mauro

Progettista : Studio Cucchiarati

Committente : Piemonte Immobili

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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=38&id_macro=6&id_sottocategoria=8&sez=lavori_in_corso

fabrik
July 3rd, 2010, 10:43 AM
Isolato San Secondo

Ubicazione: Via Garibaldi, 23 - via Botero, 1
Committente: Pirelli & C. Real Estate SGR S.p.A.
Dimensioni: mq. 1460


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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=37&id_macro=6&id_sottocategoria=8&sez=lavori_in_corso

fabrik
July 3rd, 2010, 10:46 AM
Via Frejus

Ubicazione: Via Frejus, 21
Committente: Pirelli-Re
Dimensioni: mq. 18.360

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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=35&id_macro=6&id_sottocategoria=11&sez=lavori_in_corso

fabrik
July 3rd, 2010, 10:51 AM
Via Pinelli

prima
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dopo
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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=26&id_macro=6&id_sottocategoria=8&sez=progetti

fabrik
July 3rd, 2010, 10:58 AM
Ex Choccolat Tobler (Fenoglio)

Ubicazione: Via Aosta 8 - Torino

Committente: DE-GA S.P.A.

Dimensioni: S.L.P. mq 7000

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http://www.studiocucchiarati.it/it/dettaglio.asp?id=25&id_macro=6&id_sottocategoria=8&sez=progetti

altre immagini
http://www.archiportale.com/progetti/franco-cucchiarati/torino/torino-il-nuovo-volto-dell-ex-choccolat-tobler_29934.html

articolo
http://www.studiocucchiarati.it/news_doc/it/19.pdf

(fabrizio)
July 3rd, 2010, 11:01 AM
Grazie Fabrik! carino l'ultimo intervento...sono invece più perplesso sugli altri.

fabrik
July 3rd, 2010, 03:21 PM
Ceip, l’orgoglio di Venesio "Non siamo un carrozzone"


Il banchiere: «Cota non ci conosce bene, lascio una struttura sana»

JACOPO D'ORSI
Camillo Venesio, prima il governatore Cota e poi il presidente degli industriali Carbonato hanno invocato un cambio al vertice del Ceip: davvero le cose vanno così male?
«No. Lascio un bambino sano, nato poco più di tre anni fa da un’idea innovativa: la prima struttura in Italia che aiuta l’economia del territorio a internazionalizzarsi. Non a caso altre regioni ci stanno copiando. E, come noto, a novembre avevo già deciso di andarmene».

Cota ha detto: l’ente dev’essere guidato da un industriale, cioè da qualcuno che ogni giorno è alle prese con la concorrenza globale.
«Ho sentito anche la definizione di “carrozzone”: evidentemente ha informazioni non del tutto corrette sul Ceip. La struttura è snella, flessibile, ci lavorano 100 persone di cui il 43% con contratti a termine o a progetto. Costiamo poco: 4 milioni all’anno, di cui 2 a carico della Regione. Quanto si spende per due ore di sanità».

Carbonato le ha riconosciuto tutto questo. Sottolineando però carenze operative: «Se mancano risorse bisogna urlare più forte».
«Lui è il capo degli industriali e fa il suo gioco. Ma il mondo dell’impresa non è solo industria: ci sono anche artigianato, turismo, agricoltura e così via. Il Ceip deve rivolgersi a tutti».

Sarebbero serviti più fondi?
«A me non piace urlare. Ma non sa quante volte avevamo in mano ottimi progetti e siamo andati invano da Bairati e Peveraro per convincerli a finanziarli».

Quindi non ha niente da rimproverarsi?
«Sono al vertice di una struttura efficiente e partita da zero, che però resta uno strumento operativo. Un esempio fra tanti progetti andati bene: abbiamo aiutato l’esportazione delle piccole e medie imprese della filiera autoveicolare».

Risultato?
«Il rapporto tra nuove commesse e investimenti è stato di 7 a 1. Il 53% dell’attività, finanziato per lo più dalla Camera di commercio di Torino, riguarda il supporto allo sviluppo del business all’estero, dove abbiamo accompagnato oltre 1.500 imprese ottenendo 9 volte su 10 giudizi positivi. L’altro 47%, sostenuto in prevalenza dalla Regione, riguarda l’attrazione di investimenti sul territorio, la promozione turistica, la formazione».

Come successore chi consiglia?
«Leggo i nomi di Zegna e Donato: li reputo entrambi ottimi. Mi auguro solo che si decida in fretta».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/261502/

fabrik
July 3rd, 2010, 03:25 PM
Un altro odigno di "Unabomber" bottiglia incendiaria in via Vagnone

Si riapre il caso del presunto mitomane che lascia bombe sempre di venerdì. Davanti a un bar di via Vagnone è stata lasciato un contenitore con loquido infiammabile che non poteva esplodere. A dare l'allarme il titolare

Un terzo ordigno rudimentale è stato trovato nella stessa zona di Torino in cui, nel febbraio scorso, sono stati scoperti gli altri due. La particolarità è che sono stati collocati sempre di venerdì. Le piste investigative più accreditate restano, dunque, le medesime: un tentativo di intimidazione oppure un mitomane che intende dimostrare la sua potenziale capacità di colpire. Anche nelle due occasioni precedenti, infatti, fu accertato che gli ordigni non avrebbero potuto esplodere.

Il quartiere colpito è sempre l'area San Donato-Cit Turin. Dopo i due episodi avvenuti alla fine dello scorso febbraio, quando, sempre di venerdì, altrettanti ordigni rudimentali furono trovati davanti a un'agenzia immobiliare in via Principi d'Acaja e davanti a una cartoleria in via Saccarelli, una bottiglia di plastica contenente del liquido infiammabile, è stata rinvenuta davanti a un bar in via Vagnone. A scoprirla è stato il titolare dell'esercizio, il "Petit Clico", che ha immediatamente chiamato la polizia. Gli uomini delle volanti, oltre a mettere in sicurezza la zona, hanno dato il via alle indagini del caso. Come nei due casi precedenti, anche stavolta l'esercente interessato ha asserito di non avere ricevuto alcuna minaccia

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/03/news/un_altro_odigno_di_unabomber_bottiglia_incendiaria_in_via_vagnone-5356766/

derit
July 3rd, 2010, 04:33 PM
Ex Choccolat Tobler (Fenoglio)
Ubicazione: Via Aosta 8 - Torino
Committente: DE-GA S.P.A.
Dimensioni: S.L.P. mq 7000


Bellissimo :cheers:
Bello anche quello di via Pinelli...
e anche gli altri promettono bene!

dreaad
July 3rd, 2010, 04:51 PM
^^ bell'intervento! la zona di corso regio parco si è già distinta per interventi simili. vedi ad esempio la sede basicnet.

poi la nuova sede lavazza: insomma i presupposti per cambiare faccia al quartiere ci sono tutti.

dagli ultimi interventi postati da fabrik noto cmq un generale miglioramento del design con forme più accattivamenti e originali.

dreaad
July 3rd, 2010, 04:58 PM
vorrei far notare come ovviamente del più grande congresso scientifico del continente con solo 7 premi nobel non sia stata fatta menzione sui TG nazionali...:bash::bash::bash:

mikebn
July 3rd, 2010, 07:12 PM
^^
Forse non è il thread più adatto, ma lo scrivo qui, perchè la cosa che sto per chiedere, è abbastanza generalista, visto che riguarda sia il TP, sia la viabilità (quinti la città). Da sempre mi chiedo perchè in uno dei viali (secondo me) più belli di Torino (Corso Belgio) ancora non si sia fatta una bella corsia preferenziale a centro strada, per tram, bus e taxi. Non sarebbe meglio sia per una questione di sicurezza (per i tram e per le auto parcheggiate che escono) sia per semplici motivi estetici, togliendo i parcheggi improvvisati al centro della carreggiata. Voi che ne pensate? E' fattibile? E' troppo costoso? (In teoria no, perchè basterebbe riutilizzare le banchine e i binari preesistenti). :)
^^
Devo ri-postare il mio post, visto che è passato nella più totale indifferenza.:ohno:

Makyo
July 3rd, 2010, 10:17 PM
Ma cos' è quella m***a incredibile ed immonda in via Frejus?!?!?!?!
Voglion buttare giù la fabbrica? Cacchiarola ma sono completamente spostati!
Ancor di più che il progetto è osceno, a dir poco... :ohno:

Gli altri interventi postati da Fabrik sembrano progettati con cura (a parte quelli residenziali a San Mauro)

Per corso Belgio non sò, non conosco bene, ma sicuramente è meglio levar quelle macchine in mezzo al viale...

Cumino
July 4th, 2010, 01:52 AM
Quello di Via Pinelli è molto carino e ben riuscito imho... visto anche di persona da un bell'effetto alla zona.

fabrik
July 4th, 2010, 09:19 AM
Bruino, le fiamme divorano il magazzino di "Mobilandia"

Danni per milioni di euro: non si salva nulla. Qualcuno parla di due focolai iniziali
GIUSEPPE LEGATO
BRUINO

Il fuoco si è fatto strada veloce divorando tutto in poco più di due ore. Bruino, zona industriale, via Volvera 31, ore 10,25. I sei dipendenti del magazzino di Mobilandia stavano lavorando come tutti i sabati: giorno di consegne e di carico/scarico merci. Avevano appena bevuto il secondo caffè della giornata più calda dall’inizio dell’estate, quando hanno visto il barista di fronte al magazzino che correva verso di loro intimandogli di uscire: «Fuori - ha gridato - il capannone sta bruciando».

Hanno fatto appena in tempo a uscire che le fiamme già guadagnavano metri tra divani, materassi e mobili da soggiorno. A perdifiato hanno percorso il lungo corridoio che li avrebbe portati fuori da quelle lingue di fuoco alte anche venticinque metri che ieri mattina hanno disintegrato il centro di stoccaggio mobili di una delle ditte più conosciute nel settore arredamento. Dentro c’erano 300 cucine e altrettanti salottini. I danni: un paio di milioni almeno. Per capire se questo mega-incendio sia scoppiato per caso bisognerà aspettare le indagini e le perizie dei vigili del fuoco.

Resta un testimone oculare che racconta: «Sono arrivato sul posto quasi per primo. Ho visto due focolai ben distinti in due punti distanti del capannone. Francamente mi pare difficile che sia tutto casuale». Si vedrà. Per adesso l’amministratore delegato di Mobilandia Fabrizio Viola ha spiegato agli inquirenti di non aver ricevuto alcuna minaccia. Con tono calmo ha raccontato che la sua azienda ha ormai 15 mila clienti l’anno. «Resistiamo alla crisi; siamo riusciti a non licenziare nessuno, è impossibile che qualcuno dei nostri abbia voluto punirci. E per cosa poi?», ha spiegato al maresciallo che tentava di capire se ci fossero le basi per immaginare una ritorsione.

Altra ipotesi: un cliente insoddisfatto che abbia perso la testa e abbia messo in piedi un piano cosi dabolico? «Non credo - ha replicato Viola ai militari - ci sono i clienti soddisfatti e quelli insoddisfatti. Fortunatamente sono molti di più i primi. Abbiamo qualche contenzioso in corso, ma nulla di eccezionale. Ogni impresa affronta le lamentele del pubblico. Detto ciò mi sento di escludere un’eventualità di questo tipo». Il capannone era costruito interamente in lamiera, il caldo generato dal fuoco sommato ai 38 gradi di ieri mattina ha fatto afflosciare la struttura su se stessa: il tetto ha ceduto velocemente deformandosi per colpa delle temperature altissime, il fumo sprigionato si è indirizzato verso l'alto senza invadere le case e le aziende attigue. Dentro il magazzino non c’erano vernici. Nessun allarme ambientale dunque. Alla fine non si è salvato praticamente nulla di questo edificio di un piano e con una superficie di 9300 metri quadri, ma rimane un incendio di notevole portata.

Vincenzo Bennardo, ingegnere e vice comandante dei vigili del fuoco di corso Regina Margherita, sintetizza i dati più significativi: «Sono state necessarie sette squadre per domare il rogo (Torino, Sangano, Rivoli, Vinovo, Grugliasco). Abbiamo utilizzato 100 mila litri d’acqua. Ancora in serata c’erano piccoli focolai. Per fortuna non ci sono stati feriti». Fortuna. Anche Italgas è dovuta intervenire. Il tecnico Giuseppe Avignone ha chiuso i pozzetti e isolato i contatori: «Il contratto di fornitura era stato disdetto, altrimenti poteva essere una tragedia».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/261712/

fabrik
July 4th, 2010, 09:21 AM
Tutto il paese in crociera, paga Martino

Ex cassaintegrato vince 40 milioni di euro al Superenalotto e ragala una vacanza a metà Issiglio
MASSIMILIANO PEGGIO
ISSIGLIO
Mamma, mamma sai che ho vinto al Superenalotto!», dice Martino, entrando nel cuore della notte nella stanza dove dormono insieme. Lei si alza dal letto, stiracchia i suoi 85 anni, e gli domanda secca: «Ma col Jolly?». Martino annuisce e sussurra: «Sì, col Jolly». Lei: «Bene, adesso vieni a dormire, è tardi. Ai soldi ci pensiamo domani».

La notte che cambia la vita di Martino Oberto è quella del 26 aprile del 2008. Alla ricevitoria «La Pagina», accanto al supermercato Bennet di Pavone, in provincia di Torino, la fortuna regala più di 40 milioni di euro. Per la precisione: 40.595.858,78. La combinazione vincente è: 56 - 64 - 72 - 81 - 83 - 86. Il numero Jolly: 32.
«Sono le date di nascita di zii, nipoti e amici di Martino. Giocando ha pensato a loro», dice la cugina Maddalena, consumando l’ennesima sigaretta sotto il portico del paese.

Martino Oberto è un cittadino di Issiglio, Comune alle porte della Valchiusella. «Single», 56 anni, ex operaio metalmeccanico, ex cassintegrato, ex lavoratore socialmente utile presso il suo Comune. E poi, di colpo, superfortunato. Ricco, ricchissimo, ma sempre lui, buono come il pane. Non chiamatelo però «Paperon de’ Paperoni». Lui si arrabbia. E con lui tutto il paese. Martino è un semplice, o almeno lo era. «Prima, a dirla tutta - confida sottovoce una signora nella piazza - qualcuno lo trattava a calci nel sedere. Adesso il sedere glielo... Non mi faccia dire di più, non so se mi spiego».

I soldi cambiano le persone. Lui no. «Non è uno che si è montato la testa. Si è tolto qualche soddisfazione, questo sì. Ma senza esagerare». Uno che gioca a carte nel bar del paese. Che compra per sé una Cinquecento e altre auto ai nipoti. Si costruisce una casa e fa tanta beneficenza. Ma soprattutto porta 68 persone in crociera, sul Mediterraneo, per 10 giorni. «Perché così potranno ricordarsi sempre di me. Mi hanno voluto bene, era giusto condividere questa gioia con loro», dice Martino, in una lettera.

Un quinto del paese, più o meno, è andato in vacanza a sue spese. Gente di ogni età: amici e parenti. Nipotini e zii. Il più vecchio è un cugino di 70 anni. Alcuni non avevano mai messo il naso fuori da Issiglio. «Nessuno era mai stato in Egitto. Che belle le Piramidi. Ma il Muro del Pianto ha lasciato tutti senza parole».

Partenza il 19 giugno da Savona. Da Issiglio al porto ci sono andati con due autobus. «Quella mattina - racconta Maddalena - si sentivano solo rumori di rotelle di trolley che andavano in piazza per il ritrovo. Qualcuno rosicava, perché non era stato invitato. Il paese è piccolo ma gli invidiosi sono ovunque». Ritorno, il 30 giugno, dopo aver visitato Roma, Il Cairo, Gerusalemme, Rodi, Cipro, Atene.

Dopo due balli di gala col comandante, una megafesta sul ponte della nave, tour sull’Acropoli e drink a bordo piscina, sotto il sole. «Martino - racconta una cugina - si è divertito un mondo, ma adesso non ne vuole parlare. Anzi c’è già stato troppo clamore intorno a questa vicenda». Issiglio, poche centinaia di abitanti, è racchiusa in un pugno di villette e vicoli di case di pietra. Meridiane alle facciate, immagini sacre di Madonne e Santi, quattro grosse vasche scroscianti piene di trote di allevamento. «Basta con la storia della crociera. Non ne possiamo più di curiosi in paese. Sono fatti nostri. Fuori di qui», ringhia da dietro il bancone Daniele, il barista, un romano trapiantato in Canavese.

Martino chiede «privacy», non ama il clamore. È un tipo riservato. Gli amici lo proteggono, s’infuriano se qualcuno chiede di lui. «È una questione di sicurezza. Con tutta la brutta gente che gira oggi, non si sa mai. Con tutti quei soldi di mezzo bisogna stare attenti», afferma Piera, la sorella, protetta dal citofono.

Eppure questa è una storia bella, di un uomo sfortunato che da brutto anatroccolo ora è ammirato e perfino desiderato. «Ci mancherebbe. Ha più di cinquant’anni. Qualche soddisfazione potrà pure togliersela. Le donne non gli mancano. Ma sono solo delle simpatie. Non va mica al night. Quelle cose Martino non le fa». La signora Teresa, la mamma, 87 anni, si affaccia al balcone e allarga le braccia. «Martino? Non c’è. È al mare. Torna la prossima settimana. Non mi fa più sapere dove va».

Tra i vicoli, un’altra conoscente di Martino è restia a sbottonarsi. «Qualcuno è rimasto male - dice Maddalena, una cosnoscente - per non essere stato invitato. A me non interessa, mi dispiace per chi è invidioso». Anche Antonio, l’allevatore di trote, non ama i forestieri che fanno troppe domande. Dice: «Lasciate stare Martino. Che si goda in pace i suoi soldi». Beato lui.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/261792/

fabrik
July 4th, 2010, 09:23 AM
La scienza scende fra la gente


ANDREA ROSSI
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel video messaggio con cui ieri ha inaugurato Esof 2010, il forum della scienza, ha dedicato un passaggio chiave del suo intervento a «Science and the City», la sezione che porterà la scienza in piazza. «Le città hanno sempre svolto un ruolo essenziale nello sviluppo della scienza, fin dal suo inizio. Mi fa piacere che Torino, grazie alle sue tradizioni scientifiche e al ruolo che oggi ricopre in campo tecnico-scientifico, si sia dimostrata ancora una volta capace di organizzare e sostenere eventi complessi».

Già, Esof non sarà solo una grande kermesse con oltre 3 mila visitatori (più della metà con meno di 35 anni) da 80 paesi, quasi 200 sessioni, circa 800 scienziati di cui un terzo donne da 40 nazioni, 6 premi Nobel e molti luminari del panorama internazionale. Sarà anche un evento aperto ai non addetti ai lavori, agli appassionati di ogni età. Il cuore della città diventa un laboratorio a cielo aperto: più di ottanta appuntamenti tra conferenze, mostre, laboratori, giochi di ruolo, performance teatrali, installazioni interattive. Mentre al Lingotto i protagonisti della ricerca affronteranno le grandi sfide del futuro, la passione per la scienza contagerà tutta la città: piazze, musei, palazzi storici, teatri e caffè.

Il clou sarà oggi dalle 19,30 in piazza San Carlo, quando Piergiorgio Odifreddi presenterà la «Notte dei Nobel»: quattro Premi Nobel, George Smoot, Peter Agre, Gerard ‘t Hooft e Harold Kroto racconteranno le scoperte che hanno cambiato gli orizzonti di astrofisica, biologia, fisica teorica e chimica. A seguire la voce di Antonella Ruggiero e la banda di Piazza Caricamento. Domani, sempre in piazza San Carlo, Elena Cattaneo, esperta di cellule staminali, e Piero Angela converseranno sulle grandi promesse della ricerca.

E ancora: a Palazzo Carignano oggi e domani ci sarà la performance teatrale Nanometamorfosi, alla scoperta delle nanotecnologie. Alla Cavallerizza «Al di là del mondo», performance-teatro della terra. In piazza Castello «Braeinstein: scervellati con Albert», Quattro squadre si sfidano in un match a base di fisica quantistica. Al Circolo dei Lettori la mostra To bet or not to bet», simulazione di roulette e altri giochi d’azzardo per mostrare le leggi matematiche che governano il calcolo delle probabilità.

Quasi una settimana di eventi per raccontare la scienza al grande pubblico. E sottolinearne l’importanza. Perché, parole di ieri del Capo dello Stato, «istruzione e ricerca sono pilastri della futura sostenibilità della nostra società europea e del modello sociale che la caratterizza»

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/appuntamenti/articolo/lstp/261592/

fabrik
July 4th, 2010, 09:58 AM
Facciamo i conti in tasca ai cittadini

Il rapporto Civicum: Torino è ancora la metropoli più indebitata, ma spende molto in welfare e istruzione

ANDREA ROSSI
TORINO
Non capiterà, ma se all’improvviso le banche decidessero di rientrare dei prestiti concessi, Palazzo Civico perderebbe più della metà del suo patrimonio. Non parliamo poi di cosa succederebbe se sulle barricate salissero anche fornitori e creditori: sarebbe una caporetto. Abbiamo il debito oneroso più alto d’Italia: più del doppio di Milano, quasi il triplo di Genova, sei volte più di Napoli, sette di Palermo. Totale: oltre 5 miliardi di euro, di cui 3,4 per il finanziamento. Però abbiamo cominciato a rimettere i conti in ordine. Lo dice la fondazione Civicum, che ha analizzato il bilancio 2008 del Comune mettendolo a confronto con gli anni precedenti e con altre città. Tra 2007 e 2008 Torino ha ridotto del 24 per cento i debiti per funzionamento, del 50 quelli per Iva e del 49 per somme anticipate da terzi. Ha tenuto a bada le spese calando l’accetta sugli investimenti. «La città ha elaborato un progetto e l’ha realizzato. Ora si tratta di ridurre le perdite. Nei prossimi anni non potrà condurre in porto operazioni di grandi dimensioni», spiega Giovanni Azzone, ordinario di Sistemi di controllo di gestione al Politecnico di Milano, autore del rapporto con Marika Arena e Tommaso Palermo. Ci aspetta un’epoca di austerity. Dovremo sfruttare i punti di forza. Per fortuna non sono pochi.

Le entrate
Il taglio dell’Ici ha lasciato il segno, ma meno del previsto. Il guaio è che l’apporto dello Stato e della Regione è venuto meno. Da Roma Torino riceve 561 euro per abitante, meno della media nazionale. Sui trasferimenti in conto capitale la situazione peggiora: lo Stato stanzia 25 euro per abitante, contro i 55 della media italiana; la Regione si ferma a 50 euro, quando il dato nazionale supera i 100. Palazzo Civico non ha inferito più di tanto sui torinesi: ha venduto beni di sua proprietà come quasi nessun’altra città italiana, ma le tasse comunali sono rimaste inferiori alla media. Il segreto è la gestione dei beni e servizi, comprese le multe: siamo la quarta città italiana per verbali pro capite. «Torino sa far rendere i suoi immobili e incassa per i servizi erogati», dice Azzone. Solo Firenze, Bolzano e Milano fanno meglio.

Primi per efficienza
Il City manager Vaciago ne sarà orgoglioso. Il ministro Brunetta anche: Torino è la miglior città italiana alla voce «autoamministrazione»: spendiamo meno di tutti per fan funzionare la macchina comunale, eppure siamo i più efficienti d’Italia. Con un ultimo sforzo si potrebbero risparmiare altri 69 milioni di euro.

Le spese
Si sono ridotte del 3 per cento tra 2008 e 2007. Per ogni cittadino Palazzo Civico sborsa 1699 euro l’anno, più della media italiana ma meno di Venezia, Firenze, Napoli o Milano. Torino spende molto più delle altre città su quattro versanti: welfare, istruzione, polizia locale e cultura. L’assistenza assorbe il 23 per cento della spesa corrente: 308 euro per abitante rispetto ai 244 del resto d’Italia. L’istruzione assorbe circa il 15 per cento della spesa, 209 euro per abitante. Il Comune spende più del doppio degli altri per le materne e quasi il doppio per assistenza, trasporto e mense. Massiccio l’esborso per la polizia locale: 111 euro per abitante rispetto ai 91 delle altre grandi città. Infine la cultura: la gestione di musei, biblioteche e teatri costa 49 euro a ogni torinese, come nelle altre città. Gli investimenti sono più del doppio della media: 30 euro ad abitante.

I servizi
Il professor Azzone li definisce di «medio livello». Si potrebbe fare meglio: «Non sono eccellenti, segno che la città ha investito molto su un progetto trascurando un po’ il resto». Ambiente. Quasi tutti i comuni spendono di più, con l’eccezione del verde pubblico. Torino però non ha rivali quanto a raccolta differenziata. Casa. L’offerta di edilizia residenziale (20 appartamenti ogni mille residenti) è superiore alla media. La percentuale di alloggi assegnati, che indica l’efficienza nella gestione, è buona e il Comune sostiene le fasce più deboli con contributi superiori alla media. Anziani. Nel 2007 la città arrancava, oggi non più: gli assistiti a domicilio sono cresciuti del 50 per cento, i tele-assistiti del 40, le persone che godono di un sostegno economico dell’80. Asili nido. In due anni Torino ha aumentato del 67 per cento la disponibilità di posti, ma è quasi tutto merito dei privati. Insomma, le famiglie pagano rette salate. Trasporti e viabilità. Fino al 2007 Torino spendeva molto meno degli altri. La rotta si è invertita sui mezzi pubblici: il numero di fermate è cresciuto del 40 per cento e il numero di passeggeri per dipendente è cresciuto di un terzo. Molto più critico il versante viabilità.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/261812/

FabioST
July 4th, 2010, 12:55 PM
Se Torino non ha rivali in quanto a raccolta differenziata tutti i Comuni che quasi la doppiano cosa sono??? :ohno::ohno:

fabrik
July 4th, 2010, 02:34 PM
Se Torino non ha rivali in quanto a raccolta differenziata tutti i Comuni che quasi la doppiano cosa sono??? :ohno::ohno:



Il paragone è evidentemente con le altre grandi città italiane.

FabioST
July 4th, 2010, 06:08 PM
Il paragone è evidentemente con le altre grandi città italiane.

Siam messi bene allora.....

dreaad
July 4th, 2010, 06:58 PM
la citazione che torino aveva più del doppio del debito di milano, sei volte napoli ecc. è una sonora cavolata.:bash::bash:

relativamente al 2007 lastampa http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200901articoli/9256girata.asp scriveva :

Se infatti in termini assoluti è Roma la città che nel 2007 (anno cui fa riferimento la ricerca) ne presenta di più, pari a 8,5 miliardi di euro, a Torino (coi suoi totali 5,7 miliardi) ogni cittadino è mediamente indebitato per 5.781 euro, mentre il fardello dei milanesi (il totale di Milano è di 5,2 miliardi) si ferma a quota 3.997 euro. I triestini sono a quota 3.922 e i romani a 3.132.

mentre il debito procapite era questo

http://www.lastampa.it/Torino/cmssezioni/primopiano/200901images/DEBITO01G.jpg


non credo affatto che milano abbia dimezzato il suo debito...in un anno.
anche perchè è il comune con la peggior situazione per quanto riguarda i derivati.
e sappiamo bene la situazione di roma dove il debito è balzato secondo gli ultimi calcoli a 12 mld €.
quindi le proporzioni citate sono totalmente sballate.

p.s: un indebitamento che deriva in maggiorparte per investimenti volti al miglioramento della città non lo reputo una mala-gestione.

dreaad
July 4th, 2010, 07:00 PM
Siam messi bene allora.....

il 42% di raccolta differenziata non mi sembra un risultato da buttare...ovvio che ci sono molti margini di miglioramento con l'allargamento della raccolta porta a porta

dreaad
July 4th, 2010, 07:25 PM
I sassolini di Chiamparino
"Troppi veti in dieci anni"

Dal parcheggio di piazza San Carlo alla Ztl,dal grattacielo di Intesa-Sanpaolo al'area ex Isvor. Al seminario pd di Villa Gualino il sindaco se la prende con ii "professionisti del lamento". "E se non tolgono le cartacce dalla strada per Caselle vado io a pulire con pinze e guanti"
di DIEGO LONGHIN

I sassolini di Chiamparino "Troppi veti in dieci anni" Seminario del Pd a Villa Gualino. Nella foto Chiamparino e Cuntrò

Quanti "sì" e "no" su piazza San Carlo, piazza Castello e via Lagrange, quanti veti sul grattacielo Intesa-Sanpaolo e l'area ex Isvor, quanti distinguo sulla vendita di quote delle società in mano a Palazzo Civico. Il sindaco Sergio Chiamparino dal podio di Villa Gualino non parla di passato, ma di "trascorso", dei dieci anni del suo governo, del ciclo iniziato dal '93 in poi con Valentino Castellani e di cosa non si dovrebbe perdere per strada. Anche perché la discontinuità è stata messa ufficialmente da parte. "Un ciclo segnato dalle infrastrutture - dice - tenendo presente che chi verrà non potrà più usare i 5 miliardi piovuti su Torino negli ultimi dieci anni".

Il primo cittadino dal seminario del Pd di Villa Gualino, che si è chiuso subito dopo pranzo (incombeva Germania-Argentina del Mondiale), cerca di delineare un menù di base del "Progetto programma Torino". "Di sicuro ci batteremo per permettere nei prossimi cinque anni di partire con la linea 2 della metropolitana e portare la linea 1 fino a Rivoli". Nelle parole c'è spazio per provocazioni e messaggi indirizzati dentro e fuori il partito, perché i "sì" e i "no" sulla chiusura di piazza San Carlo, ad esempio, sono gli stessi della nuova Ztl.

Le trasformazioni. "Bisognerebbe fare una ricerca per capire se quelli che dicevano no alle pedonalizzazioni sono gli stessi che dicono no oggi alla nuova Ztl. Forse la loro posizione, a qualche anno di distanza, sul piazza San Carlo, è diversa. E fra qualche anno sarà diversa sulla Ztl". Chiamparino si riferisce alle associazioni di categoria del commercio dopo che venerdì ha ricevuto una lettera della presidente dell'Ascom, Maria Luisa Coppa. Missiva in cui si chiede di rivedere i confini, il perimetro a Ovest dovrebbe finire sull'asse di via della Consolata, e di anticipare l'orario di blocco, non dalle 7.30 alle 10.30, ma dalle 7 alle 10. Uno dei punti su cui Palazzo Civico potrebbe riflettere.

Le operazioni immobiliari. Si cita il caso del grattacielo Intesa-Sanpaolo, ma si pensa all'area ex Isvor di corso Dante. Variante bloccata per volontà di una parte del Pd, oltre che per parere contrario della circoscrizione e dei residenti della zona. Stop che il sindaco non ha gradito. E approfitta della presenza di Enzo Lavolta, che critica l'equazione varianti uguale soldi per le casse del Comune. L'area ex Isvor vale quasi 3 milioni di euro. "Che male c'è a fare cassa? - dice il sindaco - La cassa non è lo sterco del demonio. I soldi servono a pagare gli asili e a pulire le strade".
Acqua e municipalizzate. Tema delicato che divide il sindaco dalla maggioranza del Pd e che accende una piccola discussione in sala. "Con il referendum sull'acqua si rischia di mettere in crisi le gestioni pubbliche efficienti - dice - basterebbe dividere le reti dalla gestione accettando la sfida di mettere insieme pubblico e mercato". Così come sulle ex municipalizzate l'obiettivo è quello di vendere parte delle quote: "Perché avere risorse bloccate solo per mantenere poltrone nei cda piuttosto che avere soldi da investire in altre cose?", si chiede il primo cittadino.

Immagine della città e pulizia. Un punto su cui Chiamparino insiste sempre: la qualità urbana. Anche perché il 20 per cento in più di turisti, trend stabile, è un "tesoretto da conservare e valorizzare". E aggiunge: "Forse sarò minimalista, ma vorrei chiudere il mio mandato percorrendo la tangenziale da Caselle senza vedere cartacce all'uscita in corso Grosseto. Un giorno vado con le pinze e i guanti e pulisco io. È il biglietto da visita della città. Stessa situazione negli spartitraffico".

Unioni civili e immigrazione. Due questioni che devono marcare le differenze, anche culturali, con il centrodestra e la Lega. "Perché un medico musulmano dovrebbe venire da noi se non lo mettiamo nelle condizioni di pregare per chi vuole e di seppellire come vuole i suoi cari?", dice il sindaco. E la delibera sulle unioni civili approvata dal Comune "è un esempio per il parlamento, un modello su cui investire, diverso dal matrimonio, ma anche in questo modo si investe sulla famiglia".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/04/news/i_sassolini_di_chiamparino_troppi_veti_in_dieci_anni-5373954/


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non ha parlato del prolungamento di piazza bengasi... spero perchè lo ritiene fuori pericolo.
immagino poi che i fondi disponibili per far partire i lavori dei primi 1.350 m di M2 siano stati quasi un'invenzione...

fabrik
July 4th, 2010, 07:46 PM
In una cappella diroccata di Villastellone è stato ritrovato un dipinto che gli esperti attribuiscono alla scuola di Raffaello, valore stimato 30 milioni di euro. L'opera è piantonata giorno e notte dai Carabinieri in attesa del trasloco in un centro di restauro. (La Stampa)

derit
July 4th, 2010, 07:54 PM
in una cappella diroccata? azz :D

fabrik
July 5th, 2010, 05:14 PM
La prima volta torinese del 112 europeo


Salvati due polacchi che avevano attivato il numero di emergenza automatico dal loro telefonino
ANGELO CONTI
TORINO
Il 112 è il numero dell’emergenza europea. In Italia è quello dei carabinieri. Così, ancora prima che venga ufficialmente introdotto anche nel nostro Paese (dove sopravviverà anche il 113 con chiamate dirette alla Polizia come avviene ora), i carabinieri hanno pensato di inserire nell’organico di tutte le centrali operative dei capoluoghi di regione operatori capaci di assistere chi telefona esprimendosi in lingue diverse. I turisti che arrivano in Italia da tutta Europa conoscono, infatti, come numero d’emergenza solo il 112 e trovano inoltre memorizzato sui loro telefonini come numero gratuito soltanto il 112. Si trovano così automaticamente a chiamare - nel periodo delle vacanze in Italia - esclusivamente i carabinieri.

Questa situazione ha avuto il suo primo serio collaudo stagionale sabato sera quando due alpinisti polacchi di media età, un uomo ed una donna, hanno attivato la “chiamata di emergenza automatica” dal loro telefonico. Ed è ovviamente squillato il 112. La telefonata era in partenza dal monte Cervino, territorio del comune di Valtournanche, in Valle d’Aosta, ma è stata subito transitata alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Torino, al secondo piano di via Valfrè. Qui erano al lavoro operatori multilingue che hanno immediatamente dato assistenza agli alpinisti polacchi. I due hanno raccontati di essere rimasti feriti, dopo una caduta, mentre si stavano dirigendo verso il “Rifugio Carelli”. Mentre gli operatori tranquillizzavano i due malcapitati è scattata la ricerca dell’esatta zona dell’allarme, poi individuata sui contrafforti montagnosi sopra la Regione Cretaz.

A questo punto da Torino la palla è stata passata al Cai di Aosta che ha fatto decollare, alle 21,30, un elicottero del Soccorso Alpino che ha poi raggiunto nel giro di una ventina di minuti i due alpinisti in difficoltà. I due polacchi sono stati issati a bordo e poi trasferiti all’ospedale di Aosta dove sono stati ricoverati per le lesioni (non gravi) riportate nella cadute e per ipotermia. Ieri mattina i protagonisti della disavventura hanno voluto ringraziare i carabinieri di Torino “per l’affettuosa e costante assistenza nelle ore passate in montagna che ci ha consentito di superare il terrore e la disperazione che ci avevano mandato in confusione”. Il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale, non ha nascosto soddisfazione per l’ottimo funzionamento della macchina dell’assistenza: «La prima volta torinese del 112 europeo ha avuto davvero il migliore degli epiloghi. Siamo pronti a svolgere anche questo nuovo ruolo di servizio e di assistenza alla gente».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/262412/

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July 5th, 2010, 05:15 PM
Il sindaco spazzino muove il Parlamento

Rifiuti sulla bretella di Caselle

Dopo lo sfogo sulla pulizia degli spartitraffico
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Per il sindaco è ormai diventata una specie di fissazione. E c’è da capirlo. Ne parla da anni. E da anni vede vanificato il suo sfogo. Lui lancia l’accusa, e il giorno dopo il fido assessore Tricarico ci mette una pezza. Poi, passa una settimana, e il primo cittadino tornando sull’auto blu dall’aeroporto di Caselle si ritrova puntualmente a sgranare gli occhi davanti al peggior biglietto da visita della città: aiuole spartitraffico costellate di cartacce e rifiuti «che offrono di Torino uno spettacolo indecente».

Il triangolo più sciatto e malconcio della città se ne sta appeso lungo la bretella della tangenziale che porta a Caselle e gli spartitraffico. All’inizio - anni preolimpici - il sindaco se la prendeva con l’Amiat e l’assessore di turno all’Ambiente. Poi, in Comune, hanno scoperto che la competenza di quel tratto di verde (come di tutti i praticelli che costeggiano raccordi, bretelle e altri «non luoghi») non era dell’azienda di via Giordano Bruno, ma dell’Anas. E lì sono cominciati i dolori. Perché piuttosto che cercare di «togliere uno sporco impossibile» l’Amiat si rassegnava a intervenire in prima persona scortata dai vigili urbani («perché pulire quella zona - spiegava ieri l’ad Magnabosco - è pure pericoloso»).

Ieri - dopo essere già sbottato sull’argomento più volte, in giunta - il sindaco non ci ha più visto. E ha deciso di annunciare in pompa magna, davanti alla pensosa platea degli Stati Generali del Pd, che non ne può più di quella pessima cartolina di Torino e che se «nessuno continua a fare niente sono pronto a prendere i sacchetti neri dei rifiuti, ad indossare i guanti, e ad andare io a fare pulizia».

Di fronte all’immagine del sindaco-spazzino (vagamente berlusconiana) le truppe del Pd si sono mosse con geometrica potenza. L’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico, avvertito al telefono, ha subito annunciato l’arrivo di un’ordinanza «cui sta già lavorando il segretario generale e che obbligherà i responsabili a mantenere pulita e ordinata quella zona». Peccato che i responsabili, abbiano già fatto sapere in passato, allo stesso Tricarico, che dell’ordinanza se ne fanno un baffo, anzi, sono pronti ad impugnarla. «Io ho risposto - ribatte l’assessore - che farebbero meglio a impiegare i soldi che spenderanno in avvocati nella pulizia di queste aree». In ogni caso oggi l’Amiat farà già un sopralluogo (e magari darà pure una pulitina, chissà) e domani la questione sarà debitamente affrontata nella riunione di giunta.

Ma non basta ancora. Di fronte all’eventualità che il primo cittadino si veda costretto a indossare la tuta verde dell’operatore ecologico si è mosso addirittura il Parlamento. L’onorevole del Pd Stefano Esposito - presente sabato a Villa Gualino - ha infatti promesso un’interpellanza parlamentare urgente.

Basterà? Chi conosce Chiamparino sa che nel momento in cui ha deciso di mischiare l’alta politica alle cartacce significa che l’obiettivo «di ripulire gli spartitraffico urbani e vederne l’erba finalmente tagliata di fresco» potrebbe diventare un obiettivo più importante della Variante 200.

Se non altro per questione di principio e perché - come ha ribadito lui stesso a Villa Gualino «Non possiamo investire risorse ed energie nel rilancio turistico della città e poi presentarci con un simile biglietto da visita». Alcuni assessori raccontano come da settimane in giunta il sindaco batta e ribatta su questo tema. Ora, però, lo sanno tutti. «E l’Anas più che telefonare agli avvocati farebbe meglio a rimboccarsi le maniche» concludeva ieri Tricarico.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/262212/

fabrik
July 5th, 2010, 05:16 PM
Un'agenzia per la Tav sul modello di Torino 2006


Dopo l’Osservatorio nasce un ente per gestire il piano strategico
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Un’agenzia per la Tav sul modello della struttura che ha realizzato le infrastrutture delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e che erediti le competenze e le professionalità acquisite dall’Osservatorio sulla Torino-Lione. Un’agenzia operativa con il compito di velocizzare gli iter per realizzare il piano strategico coordinato dalla provincia di Torino che vale complessivamente 1,3 miliardi. Una struttura snella che potrebbe iniziare a lavorare già dall’autunno per gestire le ricadute sul territorio del primo grande cantiere italiano, quello di Chiomonte, che partirà all’inizio del 2011.

Il progetto - a cui sta lavorando il commissario straordinario del governo, Mario Virano - ha già ottenuto l’avvallo di Regione e Provincia di Torino e per diventare operativo deve solo ottenere il via libera del tavolo istituzionale di Palazzo Chigi. L’idea di base è quella di garantire una governance unitaria per gestire in contemporanea i cantieri ferroviari, la riqualificazione territoriale e i rapporti con gli enti locali. L’agenzia potrebbe essere anche lo strumento attraverso cui applicare la legge regionale sul modello della francese Demarche Grand Chantier.

Virano è convinto della necessità di dare continuità all’esperienza dell’Osservatorio che potrebbe essere rafforzata con il coinvolgimento all’interno dell’agenzia di un manager esperto di appalti pubblici. E non è un caso che la Regione abbia già individuato in Mimmo Arcidiacono, presidente in carica dell’Agenzia Torino 2006 ed ex direttore regionale, la persona a cui affidare questo ruolo tecnico.

Tutto bene, allora? Il tavolo istituzionale di Palazzo Chigi dovrà servire per capire se l’agenzia Tav sarà il braccio operativo del comitato di pilotaggio guidato dalla Provincia oppure se il ruolo di coordinamento passerà alla Regione. L’assessore alle Infrastrutture della giunta di piazza Castello, Barbara Bonino, vorrebbe avocare questa funzione proprio alla Regione anche in base alle risorse che metterà in campo attraverso la legge sulle ricadute economiche. Il presidente della Provincia, Antonio Saitta, invece, vorrebbe dare forza al comitato di pilotaggio che finora ha lavorato a fianco delle amministrazioni comunali. E Saitta potrebbe trovare un alleato nel governatore Roberto Cota.

Trattativa aperta, dunque, che passa anche da una diversa composizione del comitato di pilotaggio dove i sindaci valsusini del centro-destra (Chiomonte, Susa e Buttigliera Alta) chiedono un peso maggiore anche perché i loro comuni saranno l’epicentro dei cantieri della Tav.

Intanto domani a Roma al ministero delle Infrastrutture si avvia l’iter della conferenza dei servizi per la realizzazione della galleria geo-gnostica di Chiomonte che nelle prossime settimane dovrà pronunciarsi sul progetto presentato dal Ltf e poi successivamente valutare l’impatto ambientale.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/262172/

Andrea87
July 5th, 2010, 09:04 PM
Articolo di oggi su La Stampa. Da (futuro) astrofisico vi segnalo questa notizia. Questa mappa era completa già da un mesetto almeno ma è stata tenuta segreta fino ad oggi ed è stata presentata oggi pomeriggio al Lingotto:banana:

05/07/2010 - EURO SCIENCE OPEN FORUM
Le origini dell'universo in una mappa

Possibile grazie al satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea
La presentazione in prima assoluta a Torino
TORINO
Un’unica mappa racconta l’intera storia dell’universo, dalla nascita delle prime stelle alle radiazioni diffuse oggi dalla Via Lattea. Il risultato, il primo al mondo di questo tipo, si deve al satellite per l’astronomia Planck, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e sarà presentato nel pomeriggio a Torino, nell’ambito dell’Euro Science Open Forum (Esof).

In primo piano la mappa mostra gas e polveri della Via Lattea mentre sullo sfondo appare il passato dell’universo fino alle sue origini, quasi 14 miliardi di anni fa, quando il cielo bambino era illuminato dalle prime stelle. A raccontare le origini dell’universo, nella mappa, è la consistenza «granulosa» della radiazione cosmica di fondo, 380.000 anni dopo il Big Bang. «È una prima assoluta, una meravigliosa mappa del cielo come nessuno lo aveva mai osservato», ha detto l’astrofisico Nazzareno (Reno) Mandolesi, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Bologna dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Iasf-Inaf) e responsabile dello strumento Lfi a bordo di Planck.

L’universo è visto attraverso «gli occhiali» di Planck, che osserva la radiazione a microonde combinando tutte e nove le frequenze alle quali sono sensibili i suoi rivelatori. Entusiasta del risultato il responsabile dei programmi scientifici dell’Esa, David Southwood, per il quale «stiamo aprendo le porte di un Eldorado in cui gli scienziati potranno andare a caccia di pepite d’oro, che li porteranno ad approfondire la nostra comprensione su come l’Universo è nato e su come funziona».

Nella mappa l’universo bambino appare avvolto nella foschia di gas e polveri della Via Lattea, ha detto il responsabile scientifico del satellite, Jan Tauber. Ora l’immagine dovrà essere analizzata fino a «cancellare» la nebbia, facendo emergere l’universo primitivo, un pò come accade quando si restaura un quadro antico. Il risultato finale, secondo gli esperti, saranno «due ’telè indipendenti ed entrambe di valore inestimabile». Per la responsabile dell’Osservazione dell’Universo per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Barbara Negri, «la mappa del cielo a microonde, ottenuta combinando tutte e nove le frequenze operative di Planck, fornisce i primi risultati astrofisici visivi della Via Lattea. Questo, da solo, è già un risultato sorprendente, ma non è finita qui: se il buongiorno si vede dal mattino, nel background potrebbero emergere piacevoli sorprese».

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/262812/

dreaad
July 6th, 2010, 03:30 AM
avete fatto caso ai grandi manifesti "genova spettacolare" sparsi un po' per la città??

il nostro comune avrà pensato a una propoganda simile degli eventi altrove??

fabrik
July 6th, 2010, 08:56 AM
Il centro non ha più un presidio di Civich
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SO1WX&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAIFDE7VQUR&video=0

Torino capitale dei giochi di strada
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SO1WR&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAIFDE7VQUR&video=0

Nel 2011 nasce un Master per Chief financial officer
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SO1WM&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAIFDE7VQUR&video=0

Una multinazionale di Taiwan riporta in vita la Rambaudi, fallita lo scorso autunno
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SO1WF&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAIFDE7VQUR&video=0

Da oggi vietata la vendita dei sacchetti di plastica
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/06/news/multe_per_chi_non_usa_le_borse_di_plastica-5417173/

fabrik
July 6th, 2010, 09:01 AM
Massive Attack live a Venaria


A Torino l'unica data italiana
PAOLO FERRARI
TORINO
Sono un mito del pop mondiale nato nei club gli inglesi Massive Attack, di scena questa sera ai giardini della Reggia per il Venaria Real Music. Lo show del duo di Bristol e della band che lo accompagna sul palco comincia alle 21,30; a collocarlo nel cartellone della kermesse è l'agenzia Setup, che propone i biglietti al prezzo di 40 e 30 euro.

A rilanciare le quotazione del marchio simbolo del suono e dell'estetica «trip hop» è stato l'album «Heligoland», pubblicato dopo sette anni di silenzio in studio seguiti all'uscita del precedente «100th Window». Anche in quel 2003 la tournée mondiale di presentazione del cd fece a scalo a Torino, per l'Extra Festival; ora il ritorno, con un gruppo in carne e ossa e due voci regine della scena, Martina Topley Bird, già miccia per il successo esplosivo del concittadino Tricky, e il veterano reggae giamaicano Horace Andy. Proprio la Topley Bird è protagonista del nuovo singolo tratto da «Heligoland»: il titolo ben ne sintetizza l'atmosfera, «Psyche», e il video gira intorno all'ossessione per gli insetti. Rose e fiori rispetto al documentario hard su sesso saffico e prostituzione che accompagnava, subito censurato, la precedente canzone «Paradise Circus», cantata da Hope Sandoval.

Popolari ma comunque intellettuali, Robert Del Naja e Grant «Daddy G» Marshall non sono nuovi alle provocazioni. Nel 1991, in occasione della prima Guerra del Golfo, manifestarono il loro dissenso pacifista cambiando il nome del gruppo in Massive, dal momento che la presenza del concetto di attacco rimandava a scenari bellici. E contro guerra e censura hanno speso più volte parole e concerti. Sul fronte dell'impegno civile è nato anche due anni fa il brano «Herculaneum», direttamente ispirato a «Gomorra» di Roberto Saviano e in seguito entrato a far parte della colonna sonora del film di Matteo Garrone. Dietro la scelta, le radici partenopee di Del Naja, legato alla sua città di origine, tifosissimo del Napoli e di Maradona, e artefice nel 1994 della collaborazione tra i Massive Attack e il cantante alternativo campano Raiz degli Almamegretta, da cui nacque un brano molto programmato da radio e disc jockey di tutta Europa, «Karmakoma».

Tutto era cominciato con un collettivo, The Wild Bunch, in cui a Bristol militavano i due leader di scena oggi a Venaria, come pure Tricky, Andrew «Mushroom» Vowles e Shara Nelson. Nel 1991 il primo disco firmato Massive Attack, «Blue Lines», rivelazione apprezzata per l'agilità con cui vi si sentivano dialogare la cultura del basso nata a Kingston, il soul americano e l'hip hop delle periferie più irrequiete. L'eco del lavoro svolto in precedenza con la struttura aperta del collettivo sarebbe rimasta nel Dna dell'impresa, che per ogni disco chiama in causa collaboratori esterni, e così pure tende a costruire le sue tournée. Quella in corso arriva a Torino da due grandi festival, Les Eurockéennes di Belfort e l'Heineken Jammin' di Venezia, dove si tiene anche l'unica data estiva nel nostro paese. Da Venaria, Del Naja, Daddy G e compagni ripartiranno per un altro cartellone di prestigio mondiale, il Montreux Jazz Festival.

Info. Massive Attack in concerto. Oggi alle 21,30. Venaria Real Music, giardini della Reggia. 40 - 30 euro. 011 - 4992333; www.venariarealmusic.it.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/264422/

kiob
July 6th, 2010, 09:19 AM
stanno pensando di realizzare una nuova edizione del Monopoli.
in quella attuale (ho scoperto) i nomi delle vie sono nomi di vie di Milano.
nella futura, a quanto pare vogliono mettere nomi di 22 città, facendole scegliere con un referendum via internet.
Questa è attualmente la classifica (http://www.monopolyitalia.it/?WArea=CittapiuVotate)

so prefettamente che non è esattamente la cosa più importante del mondo , ma non essere neppure tra le 22 città più votate d' Italia mi rugherebbe non poco.

Campanilisti della Mole, mobilitiamoci :)

fabrik
July 6th, 2010, 09:43 AM
Giardini reali, pronti due milioni

Ma i fondi europei saranno usati dopo il trasferimento della Sabauda. Versioni discordanti sul recupero del parco abbandonato dopo la denuncia su Repubblica
di MARINA PAGLIERI

"Sono in arrivo due milioni e mezzo di fondi europei per i Giardini reali. Saranno utilizzati per il recupero degli spazi verdi, delle aiuole squadrate, dei vialetti disegnati dal paesaggista francese André Le Notre. Prevediamo di aprire il cantiere già a settembre". La responsabile della cultura della Regione Daniela Formento risponde così all'allarme lanciato ieri sulle pagine di Repubblica sul futuro - ma anche sul presente - del giardino storico che attornia Palazzo Reale, opera nel Seicento dell'architetto di fiducia del Re Sole. Da troppo tempo ormai è chiuso al pubblico, in avanzato stato di degrado, non più meta soprattutto nella bella stagione di mamme e bambini, di cittadini desiderosi di fresco, tra passeggiate e soste sulle panchine. A complicare le cose, il cantiere più che decennale per il restauro della Sindone, che rende inagibile lo spazio dietro a Palazzo Reale. Un cantiere sospeso solo nei mesi dell'ostensione, per permettere il transito delle file di pellegrini verso il Duomo.

La notizia giunta dalla Regione - che sarà stazione appaltante per i nuovi lavori, dal momento che i fondi europei saranno erogati per il tramite degli uffici di piazza Castello - contrastano però con i timori del soprintendente ai beni architettonici Ganni Bozzo, peraltro in procinto di andare in pensione. "È vero, c'è già un progetto approvato e finanziato per il recupero dei Giardini reali, ma al momento è difficile fare previsioni perché questi dovranno presto ospitare un altro cantiere, quello per la nuova Galleria Sabauda nella Manica nuova di Palazzo Reale. Addirittura si dovrà costituire una sorta di pista per permettere l'accesso degli automezzi anche pesanti al cantiere", dice. Bozzo vede dunque con difficoltà la possibilità di fissare delle date, di fare progetti anche in vista delle celebrazioni del 2011.

Due versioni discordanti, imputabili forse al fatto che dei Giardini reali si era occupata per anni l'architetto Mirella Macera, scomparsa alcuni mesi fa. Sua l'idea di recuperare le vie d'acqua nel sottosuolo, di ripristinare l'antica fontana circolare, di ridare splendore alla vegetazione, di modernizzare i servizi. Ora altri prenderanno in mano il progetto, che si spera porti nuova vita, al di là del boschetto di tigli che lo separa dal giardino, anche al Bastion verde costruito anticamente lungo le fortificazioni della città, luogo di quiete un tempo amato dalle regine di casa Savoia. Riaperto nel 2001, il Bastione è anch'esso chiuso dopo il fallimento della società che gestiva il ristorante al suo interno. Da pochi giorni è scaduta la gara per un nuovo appalto, che si spera porti alla riapertura dell'edificio.

Una storia più che decennale quella del recupero dei Giardini reali, luogo verde nel cuore della città, utilizzato in passato anche per ospitare spettacoli e concerti all'aperto, ora in attesa di trovare una nuova identità. Per risollevarne le sorti, nel 2003 era stato proposto di far pagare un ticket ai visitatori. Poi l'idea non ha avuto seguito, anche perché da allora un vero rilancio non è mai partito.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/06/news/giardini_reali-5416986/

FaseREM
July 6th, 2010, 09:44 AM
Massive Attack live a Venaria
A Torino l'unica data italiana
PAOLO FERRARI


Beh, o Paolo Ferrari è un leghista della prima ora o l'Heineken Jammin Festival di Venezia dovrebbe ancora considerarsi una data italiana.

Ad ogni modo stasera ci andrò :banana:

FaseREM
July 6th, 2010, 09:50 AM
Ma a proposito... la cappella della Sindone, capolavoro del Guarini e bla bla bla... Sono passati 13 anni dall'incendio. Si è fatto qualcosa oltre a inserire un'armatura interna di sostegno? Dal 1997 ci sono state ben tre ostensioni e un'Olimpiade, un pensierino potevano pure farlo.

mikyvilla
July 6th, 2010, 10:28 AM
In una cappella diroccata di Villastellone è stato ritrovato un dipinto che gli esperti attribuiscono alla scuola di Raffaello, valore stimato 30 milioni di euro. L'opera è piantonata giorno e notte dai Carabinieri in attesa del trasloco in un centro di restauro. (La Stampa)

tanto diroccata la chiesa non lo è affatto! è anche vero che da molti anni il comune di villastellone nonchè il parroco chiedono fondi per ristrutturarla costantemente negati dalla curia tanto che circa un mese fa un bel pezzo di intonaco si è staccato dalla volta. speriamo che con questo ritrovamento comincino finalmente i lavori!

Icopix
July 6th, 2010, 05:09 PM
stanno pensando di realizzare una nuova edizione del Monopoli.
in quella attuale (ho scoperto) i nomi delle vie sono nomi di vie di Milano.
nella futura, a quanto pare vogliono mettere nomi di 22 città, facendole scegliere con un referendum via internet.
Questa è attualmente la classifica (http://www.monopolyitalia.it/?WArea=CittapiuVotate)

so prefettamente che non è esattamente la cosa più importante del mondo , ma non essere neppure tra le 22 città più votate d' Italia mi rugherebbe non poco.

Campanilisti della Mole, mobilitiamoci :)

Per quello che vale io ho votato; però mi sa che 'sto sondaggio è un po' come il mio avatar: Barletta ( poco più di 92000 abitanti ) ha quasi 70000 voti !!!

P.S. Per non parlare di Ascoli: 51000 =====> 48000

P.P.S. Come non detto: si possono esprimere fino a 10 preferenze al giorno....:ohno: :ohno:

fabrik
July 6th, 2010, 05:21 PM
Caldo a Torino, da domani lieve miglioramento


Previste temperature massime tra i 30 ed i 32 gradi con un clima afoso
TORINO
Ancora una giornata di caldo torrido a Torino, con una temperatura massima di 34 gradi fino ad ora registrata. Ma da domani la situazione dovrebbe, seppur lievemente, migliorare: i dati sono dell’Arpa, l’Agenzia regionale di protezione ambientale, in base ai quali il capoluogo piemontese, inserito ieri dalla protezione civile tra le cinque città in Italia in cui l’allerta è massima, è ancora a livello 3 di rischio per la giornata di oggi. Ma domani e giovedì la situazione dovrebbe scendere a livello 1, cioè ad un livello di «attenzione». Le temperature massime saranno quindi tra i 30 ed i 32 gradi con un clima afoso. E l’indice sintetico di stress da calore, calcolato su una scala da uno a 10 e che oggi è stimato a 9,9, scenderà domani a 7,8 per poi risalire un pò nella giornata di giovedì attestandosi a 8,9.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/265692/

Tra le temperature di questi giorni e quelle dei giorni più freddi dello scorso dicembre/gennaio c'è una escursione termica di circa 50 gradi.. 5 0 g r a d i ..

Un clima di m!$£a come la nostra città (e le altre padane) lo hanno in poche.

fabrik
July 6th, 2010, 05:22 PM
A Torino un servizio via Internet per prenotare ristoranti e pizzerie


MARINA PALUMBO (AGB)

TORINO
Se siete di quelli che «ormai le vacanze me le organizzo da solo» e il biglietto aereo si compra via Web, come l'hotel si prenota sul sito o via mail, questo vi piacerà.
Diciamo che abbiate una riunione di lavoro in vista, clienti importanti da portare a pranzo fuori, una nuova fiamma su cui far colpo con la giusta cenetta a lume di candela. Cosa fate? Potete puntare sui soliti posti conosciuti, chiedere consiglio agli amici, oppure esplorare questo nuovo sito e chiedergli esattamente ciò che vi interessa.

Su www.mytable.it infatti, i ristoranti torinesi sono classificati in base a parametri di tutti i generi, dal tipo di cucina proposta (tradizionale, etnico, creativo, pizza, pesce, eccetera) all'ambiente che può essere romantico, informale o adatto ad incontri di lavoro, dalla spesa media per un pasto, alla disponibilità di seggioloni per bambini o di pasti vegetariani.
Insomma, l'ideale per pianificare con calma e attenzione una cena importante o cercare un tavolo libero all’ultimo momento, magari approfittando di una delle periodiche offerte speciali.
Tra le cose interessanti, c'è la possibilità di scegliere anche sulla base della presenza o meno di un parcheggio riservato, del Wi-Fi, di un dehors o dell'aria condizionata.

Il servizio è completamente gratuito e consente la prenotazione direttamente on-line: indicando giorno, ora, numero di persone si ottiene immediatamente una panoramica dei ristoranti che hanno posti disponibili; per prenotare è sufficiente scegliere il locale e, senza bisogno di un’ulteriore conferma da parte del ristoratore, il tavolo risulterà riservato.

Per ora, i ristoranti aderenti, tra Torino e provincia, sono in tutto una cinquantina, ma a MyTable.it assicurano che le adesioni sono in aumento e, in fondo, il servizio è disponibile da pochi giorni, dunque c'è da credergli. Tra i locali già attivi, comunque, troverete diversi nomi storici e noti: dai Tre Galli all'indiano Gandhi, dal giapponese Kiki al messicano Revolucion.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7825&ID_sezione=38&sezione=

dreaad
July 6th, 2010, 05:48 PM
[...]

Tra le temperature di questi giorni e quelle dei giorni più freddi dello scorso dicembre/gennaio c'è una escursione termica di circa 50 gradi.. 5 0 g r a d i ..

Un clima di m!$£a come la nostra città (e le altre padane) lo hanno in poche.


50° di differenza sono un po' troppi. contando soprattutto le cazzate dei TG che inquadrano il termometro della farmacia esposto al sole che segna 38-39°.
temperature mai raggiunte a torino.

cmq chicago è anche peggio (d'altronde si trova nel mezzo di una pianura con le prime montagne a quasi 1000 km di distanza): d'inverno si arriva a -25°C sotto le correnti canadesi (e dopo una nevicata col cielo serenissimo la massima sta a -15° col bel "venticello" del lago che ti sferza), le massime (trovandosi anche alla latitudine di roma) stanno tranquillamente a 35°C e si fa il bagno nel lago con le spiagge affollatissime ombreggiate dal john hancock e dagli altri palazzi del near north side.

però è decisamente sopportabile essendoci una brezza pressochè perenne e talvolta molto fastidiosa, il che rende cmq l'aria decisamente meno umida.
a livello di sensazione di freddo 0°C qui equivalgono a -5, -6°C là.

Marmox
July 6th, 2010, 05:51 PM
Un clima di m!$£a come la nostra città (e le altre padane) lo hanno in poche.

Concordo. Viviamo gran parte delle condizioni climatiche che il clima mondiale propone. :ohno:

Ci mancano tempeste di sabbia e tornadi, sebbene di questi ci raggiungano talvolta le figlie: le trombe d'aria :lol:

fabrik
July 6th, 2010, 05:52 PM
Circoscrizione 3: il progetto per il centro sportivo “Trecate”

06-07-2010
Circosrcizione 3. Via Trecate, e dalla via prende nome il centro sportivo, che si trova al civico 46. Le strutture necessitano di manutenzione e in altri casi di ristrutturazione. Oggi gli atleti o i semplici sportivi, non possono utilizzarlo al 100%.
La gestione (così come approvato dal Consiglio comunale lunedì scorso) potrà essere affidata o a una federazione, o un’associazione o a un ente che dovranno realizzare i lavori necessari per una fruibilità più ampia e sicura.
Saranno messi a norma tutti gli impianti (elettrici, termici e fognari), gli spogliatoi dovranno avere una capienza tale da poter ospitare contemporaneamente tutti gli atleti dei vari sport.
L’impianto avrà un campo di calcio a 11, una pista per l’hockey a rotelle (qui si svolgono gare della serie A nazionale) e un campo da tennis.
Infine si dovranno risistemare le aree verdi ed eliminare ogni barriera architettonica. Il progetto prevede, anche, la costruzione di un bar per i frequentatori del “Trecate”.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_8479.shtml

fabrik
July 6th, 2010, 05:58 PM
Così nasce la foresta in città

06-07-2010
Trecentomila euro nell'ultimo inverno. E' la cifra spesa a Torino per la "forestazione urbana", ovvero per la messa a dimora di nuove piante in città, per un totale di oltre 1.200 alberi e 1.000 arbusti. I dati sono stati resi noti nella seduta della Commissione Ecologia del 30 giugno dall'assessore all'Ambiente Roberto Tricarico, in risposta all'approfondimento della mozione "Ripiantumazione degli alberi mancanti" approvata dal Consiglio comunale il 15 febbraio scorso (prima firmataria del documento: la consigliera Piera Levi-Montalcini).
RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha messo a disposizione 99.000 euro per compensare gli abbattimenti di alberi legati ai lavori del passante ferroviario. Con questi soldi sono stati acquistati 460 alberi e oltre 1.000 arbusti (cento di queste piante verranno collocate sul nuovo viale di corso Principe Oddone).
La Fiat ha versato 28.000 euro per gli abbattimenti in corso Marconi, che hanno permesso di piantare 54 alberi a San Salvario.
Con i 25.000 euro dell'Aes per i lavori del teleriscaldamento, sono stati impiantati 40 platani in corso Unione Sovietica e in corso Vittorio Emanuele II. Altrettanti stanno crescendo nei vivai del Comune. Anche altre aziende partecipate dalla Città hanno contributo alla forestazione: Iride con 57 alberi (per compensare la costruzione della centrale sotterranea del teleriscaldamento) e GTT con 42, in seguito a lavori di riqualificazione della sede tranviaria. Dieci grandi alberi sono stati collocati ai Giardini Sambuy e ai Giardini Reali, grazie ai 25.000 euro di Metrocemento, società che si occupa dei lavori della metropolitana. Con i 25.000 euro della Juventus, dovuti per gli abbattimenti nell'area dello stadio Delle Alpi, sono stati acquistati 170 alberi, che stanno crescendo nei vivai comunali. Per la demolizione del passante di corso Mortara, il Settore Urbanizzazioni della Città ha versato 12.000 euro, che serviranno per piantare alberi nella Circoscrizione 5.
Infine, per il progetto "Regala un albero alla tua città" i torinesi hanno sinora donato 70 alberi. Unicredit ha invece regalato ai figli dei propri dipendenti 24 alberi nel parco di Italia '61, nell'ambito dell'iniziativa "Un albero per ogni nato". Con il contributo della Fondazione CRT, per il progetto Sapere Donare 2008, il Comune di Torino ha comprato 280 alberi.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_8482.shtml

fabrik
July 6th, 2010, 06:01 PM
Mi dicono che oggi svolazzava a bassa quota su e giù per la città un elicottero dotato di pod per riprese.. staranno aggiornando le immagini "birde eye" di qualche sito?

(fabrizio)
July 6th, 2010, 06:02 PM
Mi dicono che oggi svolazzava a bassa quota su e giù per la città un elicottero dotato di pod per riprese.. staranno aggiornando le immagini "birde eye" di qualche sito?

visto anch'io, credo proprio che fosse così.

gabbo82
July 6th, 2010, 07:24 PM
Domanda: nel neonato (quasi) parcheggio San Carlo non c'è neanche un ascensore o sbaglio?
Ieri la moglie di un mio collega mi faceva notare questa cosa: creiamo i parcheggi rosa per le donne/mamme, che poi si devono portare a mano i passeggini per due rampe di scale...

Maurrison
July 6th, 2010, 08:29 PM
50° di differenza sono un po' troppi. contando soprattutto le cazzate dei TG che inquadrano il termometro della farmacia esposto al sole che segna 38-39°.
temperature mai raggiunte a torino.

Beh, lo scorso inverno abbiamo toccato i -13°, ora siamo arrivati a +35°. Sono 48 gradi di escursione. :)

Nell'estate 2003 si raggiunsero i 41° all'ombra.


Domanda: nel neonato (quasi) parcheggio San Carlo non c'è neanche un ascensore o sbaglio?
Ieri la moglie di un mio collega mi faceva notare questa cosa: creiamo i parcheggi rosa per le donne/mamme, che poi si devono portare a mano i passeggini per due rampe di scale...

Per carità, già hanno piantato un casino perché dicevano che le grate deturpavano la piazza, figuriamoci se gli facevano realizzare degli ascensori! Che comunque sarebbero stati utili, concordo.

fabrik
July 6th, 2010, 08:34 PM
Cranberries, saltano le date italiane


TORINO
Brutta notizia per i fan dei Cranberries. Per motivi di salute della cantante Dolores O'Riordan, le ultime date italiane del gruppo irlandese sono state annullate, compresa la serata alla Reggia di Venaria prevista per il prossimo 8 luglio.

Il rimborso dei biglietti acquistati sarà possibile fino al 30 luglio presso le rivendite dove è avvenuto l’acquisto. Nel caso di acquisti su Ticket One, sul sito www.ticketone.it si potranno trovare le procedure di rimborso specifiche.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/musica/articolo/lstp/265742/

derit
July 6th, 2010, 10:14 PM
non ci sono più i cantanti di una volta...
Ad ogni pisacan annullano date... (e non le recuperano)...
Abbiamo ancora avuto fortuna (ma aspettiamo a cantar vittoria) con gli U2

theDRaKKaR
July 6th, 2010, 11:45 PM
degli ascensori! Che comunque sarebbero stati utili, concordo.

anche perché non siamo tutti sani come pesci..

PS in Monopoly si può votare la città (?) di Ficarazzo... ovviamente votata subito... ma sarà un caso la presenza di questo nome? Noi di Boyager pensiamo di no :lol::lol::lol::lol:

dreaad
July 7th, 2010, 02:37 AM
Così nasce la foresta in città

RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha messo a disposizione 99.000 euro per compensare gli abbattimenti di alberi legati ai lavori del passante ferroviario. Con questi soldi sono stati acquistati 460 alberi e oltre 1.000 arbusti (cento di queste piante verranno collocate sul nuovo viale di corso Principe Oddone).


ma i finanziamenti per il nuovo boulevard sono già stati messi da parte??

furfurano
July 7th, 2010, 08:25 AM
Così nasce la foresta in città

06-07-2010
Trecentomila euro nell'ultimo inverno. E' la cifra spesa a Torino per la "forestazione urbana", ovvero per la messa a dimora di nuove piante in città, per un totale di oltre 1.200 alberi e 1.000 arbusti.
136 euro a pianta di media (gli arbusti costano molto meno)

RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha messo a disposizione 99.000 euro per compensare gli abbattimenti di alberi legati ai lavori del passante ferroviario. Con questi soldi sono stati acquistati 460 alberi e oltre 1.000 arbusti

67 euro a pianta

La Fiat ha versato 28.000 euro per gli abbattimenti in corso Marconi, che hanno permesso di piantare 54 alberi a San Salvario.

518 euro a pianta!!!!!

Con i 25.000 euro dell'Aes per i lavori del teleriscaldamento, sono stati impiantati 40 platani in corso Unione Sovietica e in corso Vittorio Emanuele II. Altrettanti stanno crescendo nei vivai del Comune.

25000/(40+40+40)=208 euro a pianta


Dieci grandi alberi sono stati collocati ai Giardini Sambuy e ai Giardini Reali, grazie ai 25.000 euro di Metrocemento

2500 euro a pianta!!!!


Con i 25.000 euro della Juventus, dovuti per gli abbattimenti nell'area dello stadio Delle Alpi, sono stati acquistati 170 alberi, che stanno crescendo nei vivai comunali.

147 euro a pianta

alcuni prezzi mi sembrano un po' esagerati....

fabrik
July 7th, 2010, 08:30 AM
Area residenziale al posto del Regina Margherita, i cantieri per le 2 "torri" della città della salute potrebbero partire nel 2012 (ma come fanno? abbiamo superato la metà del 2010 e devono fare ancora tutta la progettazione e tutto l'iter burocratico..)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SOUCN&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAK9DE7VQUR&video=0

Le fondazioni bancarie costruiranno 1000 alloggi
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SOZAS&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAK9DE7VQUR&video=0

fabrik
July 7th, 2010, 08:33 AM
2500 euro a pianta!!!!






C'è scritto "grandi alberi", che verosimilmente hanno costi maggiori sia d'acquisto sia di trasporto e piantumazione.

furfurano
July 7th, 2010, 08:35 AM
forse un po OT... forse no
Un Cit al Tour de France
è il nuovo Coppi?
Ha 20 anni e un palmares da campione. Dopo tanto tempo un ciclista torinese torna sulle strade della grande corsa. Il padre: a tre anni andava già senza rotelle e a undici vinceva le sue prime gare, fino al campionato italiano. E lui confida: vorrei correre il Giro del 2011 che per il 150° dell'Unità prenderà il via dalla mia città

Finalmente un altro "Cit". Il ventenne torinese Fabio Felline della Footon-Servetto è il più giovane ciclista al Tour de France. Dopo tanti anni di oblio, Torino ha tra i suoi cittadini il più giovane professionista d'Italia. Fabio è un predestinato delle due ruote. Per lui si scomodano già paragoni smodati, da Coppi a Girardengo. Sarà perché l'attesa era diventata davvero insopportabile: l'ultimo valido pedalatore torinese, Italo Zilioli, quattro giorni in maglia gialla al Tour, si è ritirato nel 1976, quattro anni dopo l'altro torinese Franco Balmamion. Insomma, una vita fa.
Fabio Felline diventa pro a 19 anni, Se, il ragazzo verrà gestito bene regalerà tante soddisfazioni agli appassionati torinesi".

Secondo gli addetti ai lavori, Fabio è la nuova grande speranza del ciclismo piemontese e italiano: "Come lui, negli ultimi dieci anni, non si è visto nessuno". Il suo punto di forza è la testa, la capacità di leggere la gara e di scegliere il momento giusto per sferrare l'attacco.
Alto 1,74 mt per un peso forma di 63 kg, Felline è un ciclista completo. Va bene dappertutto: dalla pista alla montagna. E' dotato di un buono spunto in salita, ma non è uno scalatore puro; è furbo e veloce in volata, ma non è uno sprinter. "E si difende bene a cronometro", aggiunge suo padre Maurizio. Felline è un ciclista perfetto per le grandi corse a tappe. Domani è atteso dalla prova del fuoco, sulle strade più prestigiose del mondo. La Grande Boucle lo aspetta.
"Fabio non vede l'ora di prendere il via - prosegue il padre - mi ha chiamato per dirmi che mai come questa volta si è reso conto di quanto è giovane". Potrebbe quasi essere il figlio di Lance Armstrong, 39 anni a settembre. "E' vero, ma il suo idolo è e resta Gianni Bugno". Dopo i primi passi, la prima bici: "A tre anni andava già senza rotelle e a undici anni vinceva le sue prime gare: campionato provinciale, regionale, italiano".


"La passione non basta, ci vuole anche talento, cilindrata e una discreta propensione alla fatica", racconta il papà Maurizio. Fabio ama la musica, ma alla discoteca preferisce di gran lunga un bel film al cinema. A scuola Fabio non ha mai bucato... un anno: "E' andato sempre benissimo, si è diplomato l'anno scorso al Liceo Economico Aziendale con 90 centesimi", gonfia il petto il padre. Nei giorni in cui ha realizzato il sogno di partecipare al Tour de France, Fabio Felline ne ha già messo un altro nel cassetto: "Sì, vorrei correre il Giro del 2011 che, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, prenderà il via dalla mia Torino"
(02 luglio 2010)
da repubblica

la famiglia Felline ha gestito per parecchi anni il "Bar Felline" di largo Borgaro mi ricordo benissimo di Maurizio, sua sorella e sua madre, e del giovanissimo Fabio che all'ora di pranzo ci faceva i caffè ... un grande in bocca al lupo Fabio!!!!!

fabrik
July 7th, 2010, 08:45 AM
L'affitto più caro del mondo? A Torino

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=25&ID_file=25


EMANUELA MINUCCI

Un affitto tanto siderale non l’ha mai sborsato neppure il magnate russo Roman Abramovic. E nemmeno Silvio Berlusconi, quando, prima di scoprire Villa Certosa, prenotava atolli personalizzati ai Caraibi.

Perdipiù, qui, a far da sfondo alla casa più cara del mondo non ci sono né la Costa Smeralda né Beverly Hills: ma la semplice - aristocratica e charmant finché si vuole - collina torinese.
A 100 metri sul livello della Mole, in strada San Vito Revigliasco 486: ecco l’indirizzo della villa che vale tanto oro quanto pesa. È la villa che nemmeno gli U2, in arrivo a Torino per il concerto del 6 agosto, si sono potuti permettere. La richiesta era chiara: otto giorni di ovattata permanenza al riparo degli assalti dei fan e con la garanzia del refrigerio di una piscina coperta (anche quella per scongiurare eventuali paparazzate). Alla domanda, particolare finché si vuole, ha risposto un’agenzia immobiliare specializzata in dimore da sogno che ha lasciato di stucco la «Set Up», responsabile della sistemazione di Bono & friends, chiedendo 280 mila euro esclusi i diritti di agenzia.

Ossia 35 mila euro al giorno per circa 1000 metri quadrati (con foresteria di 200) che dispongono di un’entrata principale, ma soprattutto di altri due, strategici ingressi segreti.
Due giorni fa, un veloce sopralluogo per visionare la villa è bastato per bocciare la location. Ma è anche bastato questo blitz («lo sapete che in strada San Vito arrivano gli U2?») per creare un gossip che si è presto trasformato in un vortice. E ieri, in quella stessa nobilissima e ombrosa strada che ospita casa Agnelli, Villa Frescot, non si parlava d’altro. Qualcuno, fra i meglio informati, ha anche tirato in ballo un rilancio: 100 mila euro e non se ne parli più. Ma «Set Up» non conferma né smentisce: si limita a un «no comment» su tutta la linea. In ogni caso non se n’è fatto niente: i proprietari non volevano saperne di «svendere» la loro meravigliosa villa su tre piani con otto camere da letto e mega salone da pranzo che affaccia su Torino.

Ma chi ci ha mai vissuto in una casa tanto cara? L’ultimo fortunato è stato, sino a qualche mese fa, il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro che, abitandoci in pianta stabile avrà strappato un contrattino al prezzo stracciato di 600 mila euro all’anno.

Per ora, Bono, che di case al top se ne intende visto che sta costruendo il grattacielo più alto di Dublino già ribattezzato «U2 Tower» per portarci i suoi studi di registrazione (200 milioni di euro), è ancora orfano di un rifugio torinese. E ormai il tempo stringe dal momento che l’arrivo degli U2 è previsto a giorni. Dove andrà ad abitare? Sempre in collina, considerando che Bono ama il verde e ha già manifestato il desiderio di fare un salto nelle Langhe.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7566&ID_sezione=&sezione=

fabrik
July 7th, 2010, 08:47 AM
Il popolo delle piazze


Ritrovi, abitudini e «bande» dei giovanissimi torinesi
ELISABETTA GRAZIANI
TORINO
In media hanno 16 anni, s’incontrano per tirare calci al pallone, andare sullo skate o solo per parlare. Si chiamano quasi tutti per soprannome. È il popolo delle piazze di Torino, ragazze e ragazzi che a scuola finita stanno fuori casa dalle due del pomeriggio all’ora di cena, se va bene. Piazza Castello, Giardini Reali e piazza Carlo Alberto i luoghi di ritrovo preferiti.

S’inizia in un punto e poi ci si sposta. I gruppi arrivano fino a 30 persone, ma separati in correnti. Diversa musica, diverso modo di vestire. Gli skater sono divisi dagli «emo», tristi e pallidi sullo stile dei Tokio Hotel. Poi ci sono punk, metallari e b-boy. Poche le pecore nere che fanno la spola tra un clan e l’altro. «Non sono belle queste divisioni», dice Linda. Ogni giorno si dà appuntamento con gli amici di fronte al Gioberti, il suo liceo, e da lì in piazza Castello a guardare le acrobazie con gli skateboard, i «trick», sulle gradinate di marmo. Non c’è luogo migliore per gli skaters. Si fa anche un’ora di pullman per arrivare qui.

«Gli spazi di aggregazione in centro sono pochissimi - conferma Claudia Valentino, coordinatrice alla Cultura della Circoscrizione 1 - Da due anni abbiamo un tavolo di discussione con i giovani per cercare luoghi aperti adatti. Come piazzale Valdo Fusi dove si sposterà la pista skate di piazza Arbarello, oggi impraticabile». Ai monumenti si è formato un giovane campione come Jacopo Cervelli, appena 18 anni e una cinquantina di gare vinte in tutta Italia. «I turisti ci guardano e spesso ci filmano - dice Ciprian Nour di Grugliasco -. Facciamo pubblicità alla città». Hanno anche creato un marchio, «Il Santo di Torino», per incentivare la pratica dello skate con gare e premi.

Altro gruppo, altro sport. In piazza Carlo Alberto si riuniscono i «gabber»: «amici in fiammingo», spiega l’habituè Ruben Maggi. Si passano il pallone, ascoltano hard-core e ogni tanto usano il muro dell’antico palazzo come porta. Quando piove o fa freddo, c’è la Galleria Subalpina. Aurora Ravarino, 14 anni, arriva qui col treno da Chivasso, puntuale ogni giorno. «Amo la piazza: non ci sono regole da rispettare. Quando è serata si va in discoteca e si torna a casa alle 10 del mattino, dopo essere stati in giro a fare colazione». Ogni clan ha un territorio che non va violato, il centro è tutto suddiviso in «zone». Il teatro Regio è la sede storica del movimento hip-hop: qui è nato il primo gruppo d’Italia. Dal 1982 sono passati centinaia di ballerini di break-dance, dj, writer e cantanti rap. Alcuni di loro sono diventati famosi. Le spettacolari evoluzioni fermano più di un passante. «Questo posto è conosciuto in tutto il mondo - dice Enea, un "breaker" -. Io ci vengo da quindici anni».

L’unico spazio dove i gruppi si mischiano sono i Giardini Reali. Punk e metallari convivono fianco a fianco con figure ibride dal look simile a quello di Lady Gaga. Come Kitty e Cindy - nomi d’arte, ovvio -. Calze a rete bucate, occhiali da sole e spazzola in mano frequentano i «Reali» da quando hanno tredici anni e non hanno intenzione di smettere.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/264632/

fabrik
July 7th, 2010, 09:45 AM
Azimut, da Avigliana sbarco in Brasile
Vitelli: "Nessuna delocalizzazione"


Aprirà Itajai, il più grande cantiere nautico coperto del mondo
FABIO POZZO
TORINO
Paolo Vitelli, il presidente del Gruppo Azimut-Benetti, sbarca in Brasile. Anzi, vi trova casa. Dopo la partnership siglata lo scorso aprile con un dealer locale, Yacht Brasil (18 punti vendita), nasce Azimut do Brasil Yachts, una società che gestirà la realizzazione di imbarcazioni a marchio Azimut, tramite un proprio sito produttivo, che sarà il più grande cantiere nautico coperto del mondo: 200 mila metri quadrati.

Il progetto è stato presentato dallo stesso Vitelli a Cannes, durante lo «yachting gala» del gruppo, che ha riunito gli stati generali del colosso di Avigliana. «Il cantiere aprirà a Itajai, nello Stato di Santa Catarina, già a partire dal prossimo agosto. la prima fase, di start-up, prevede la realizzazione delle prime unità entro giugno 2011. A regime si produrranno fino a 100 yacht all’anno, offrendo alla clientela locale un ampio range di proposte: 6 diversi modelli, 4 sotto gli 80 piedi e 2 sopra i 100». L’investimento, che sarà distribuito nel corso di 5 anni, è di 80 milioni di euro.

Il patron di Azimut-Benetti ha spiegato che all’origine dell’operazione c’è «la significativa crescita del mercato brasiliano della nautica da diporto che, dopo dieci anni di progressione continua, presenta oggi, anche grazie allo sviluppo dell’economia, importanti opportunità di ulteriore espansione soprattutto per quanto attiene le imbarcazioni superiori ai 50 piedi».

«Ad oggi - ha continuato Vitelli - siamo l’unico cantiere italiano che, grazie alla propria storica solidità patrimoniale, è in grado di affrontare un investimento così importante».

Dunque, Azimut ambasciatore del made in Italy, ma soprattutto pioniere della nautica tricolore - che sta cercando di uscire da una crisi profonda - verso l’apertura di nuovi mercati. Ad Avigliana, quest’operazione è vista con qualche dubbio: «Non è che Vitelli, adesso, delocalizza?» è la domanda.

La risposta da Giovanna Vitelli, figlia del presidente, responsabile comunicazione del gruppo: «Abbiamo deciso di investire sul Brasile perché si tratta del mercato che oggi ha, in assoluto, le migliori potenzialità di crescita per la nautica di lusso. Espandere ed accrescere la nostra leadership internazionale ci consentirà di rafforzare ulteriormente la nostra solidità e di bilanciare situazioni meno vantaggiose che riguardano alcuni dei mercati tradizionali».

«Nondimeno, tengo a precisare che il piano industriale relativo al cantiere di Avigliana è confermato al 100% e che tutte le produzioni previste verranno mantenute in loco come stabilito nei nostri programmi, così come viene confermata la centralità italiana dello sviluppo dei nuovi prodotti della gamma».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/lstp/266122/

Beppekid
July 7th, 2010, 04:22 PM
TRAFFIC trasloca a TORINO!!! Non più alla Reggia di Venaria il main stage


Per ragioni di forza maggiore, la direzione del festival annuncia lo spostamento del main stage - sede degli spettacoli in programma dal 15 al 17 luglio - dall'area confinante con la Reggia di Venaria a piazza Castello. E nel fare questo ringrazia la Città di Torino per la pronta disponibilità ad accogliere in extremis Traffic in uno dei suoi luoghi più prestigiosi e simbolici.
Le motivazioni di questa decisione derivano dagli sconcertanti comportamenti amministrativi di cui è responsabile in prima persona il sindaco di Venaria, Pino Catania, che ad appena cinque giorni dall'inizio del festival ha cambiato le carte in tavola, impedendone nei fatti lo svolgimento nella sede annunciata. La direzione di Traffic ha giudicato infatti inaccettabili le condizioni poste da Catania stesso, messo sotto scacco dalle pretese dei venditori ambulanti di cibo e bevande e influenzato dalle proteste di alcuni residenti.
Da quest'ultimo punto di vista, vorremmo confutare la percezione erronea che una parte largamente minoritaria della cittadinanza ha tuttora del festival. Nelle sette edizioni precedenti, l'ultima delle quali già organizzata a Venaria (governata allora da altri e più avveduti amministratori), radunando un pubblico complessivo di oltre 800mila spettatori, Traffic non ha dato mai luogo a qualsivoglia problema di ordine pubblico. E i disagi che ogni manifestazione di questo tipo comporta inevitabilmente, in termini di affollamento e volumi di traffico, erano compensati sul piano della visibilità mediatica e delle ricadute economiche sul territorio interessato.
In sostanza, ignorando il parere contrario espresso concordemente dalla direzione della Venaria Reale, dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte e dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, il sindaco Catania ha espresso l'intenzione di autorizzare la presenza degli ambulanti nell'area del festival, con evidentissimi danni d'immagine ed economici. Poiché - com'è noto - Traffic è un festival gratuito, una parte significativa del suo bilancio è costituita dagli introiti derivanti dalla somministrazione di bevande e alimenti negli stand autorizzati, oltre che dal concorso di alcuni sponsor "dedicati" (in questa edizione, Ceres e Martini). Perciò non sottostiamo alle condizioni poste dall'amministrazione di Venaria, che oltre a sabotare l'equilibrio finanziario del festival ne snaturerebbero la vocazione a misura d'uomo, e ci accingiamo dunque al trasloco nel cuore di Torino.

Torino, 7 luglio 2010


La direzione di Traffic: Max Casacci, Cosimo Ammendolia, Alberto Campo, Mario Della Casa, Fabrizio Gargarone

http://www.newspettacolo.com/piemonte/news/musica/20773_traffic-trasloca-a-torino.html

derit
July 7th, 2010, 04:36 PM
Riportiamolo alla Pellerina!

FaseREM
July 7th, 2010, 04:40 PM
TRAFFIC trasloca a TORINO!!! Non più alla Reggia di Venaria il main stage

O basta là!!!

Pavlvs
July 7th, 2010, 04:45 PM
la citazione che torino aveva più del doppio del debito di milano, sei volte napoli ecc. è una sonora cavolata.:bash::bash:

relativamente al 2007 lastampa http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200901articoli/9256girata.asp scriveva :



mentre il debito procapite era questo

http://www.lastampa.it/Torino/cmssezioni/primopiano/200901images/DEBITO01G.jpg


non credo affatto che milano abbia dimezzato il suo debito...in un anno.
anche perchè è il comune con la peggior situazione per quanto riguarda i derivati.
e sappiamo bene la situazione di roma dove il debito è balzato secondo gli ultimi calcoli a 12 mld €.
quindi le proporzioni citate sono totalmente sballate.

p.s: un indebitamento che deriva in maggiorparte per investimenti volti al miglioramento della città non lo reputo una mala-gestione.


Giusto.

L'indebitamento romano come emerso dalle ultime analisi contabili fa schizzare a 4300/4500 euro il nostro debito procapite.....bella cag.....

Turnpike
July 7th, 2010, 04:47 PM
Dovrei portare degli amici di Biella a cena in centro.
Chi mi consiglia un ottimo ristorante senza spendere una cifra?
No etnico, no pizza.
Scusate l'OT.

Pavlvs
July 7th, 2010, 04:54 PM
136 euro a pianta di media (gli arbusti costano molto meno)



67 euro a pianta



518 euro a pianta!!!!!



25000/(40+40+40)=208 euro a pianta




2500 euro a pianta!!!!




147 euro a pianta

alcuni prezzi mi sembrano un po' esagerati....


Se sono piantine, sì.

Ma se sono "grandi alberi" di dimensioni già notevoli, come mi pare di capire, tutto sommato no.

Per piantare un platano ci vogliono camion ed un mezzo pianta & cava alberi specifico e piuttosto costoso da noleggiare.

fabrik
July 7th, 2010, 04:58 PM
"La mamma di San Vittore" con Poggi e Ward

A Torino, si gira il nuovo film-documentario della NOVA-T «La vita è un cinematografo» con la regia di Paolo Damosso. Racconta la vita di suor Enrichetta Alfieri, suora della Carità di santa Giovanna Antida Thouret, che nella metà del secolo scorso è stata definita «la mamma di San Vittore» per la sua attività con i carcerati. Protagonisti Daniela Poggi e Luca Ward, rispettivamente suor Enrichetta e il narratore del documentario. Il set è allestito all'interno delle Nuove, l'ex prigione di Torino che ora è un museo vivente della vita carceraria e della deportazione nazifascista. Nel film anche alcune interviste esclusive ed inedite con Carlo Maria Martini (Arcivescovo emerito di Milano, Diocesi dove è stata avviata la causa di beatificazione di suor Enrichetta), Giorgio Bocca e Mike Buongiorno (testimonianza raccolta pochi mesi prima della sua scomparsa).

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=14&IDalbum=27787&tipo=VIDEO

Pavlvs
July 7th, 2010, 05:00 PM
Ex Choccolat Tobler (Fenoglio)

Bello ed elegante.

fabrik
July 7th, 2010, 05:13 PM
Oltre alla Tobler, sempre in zona, la De Ga ha riqualificato l'ex CEAT (dove ha trasferito anche la sede)

Ristrutturazione dello studio Rolla, lo stesso dello stadio Juve e di un sacco di altri progetti locali soprattutto della Gefim

http://www.de-ga.it/images/cover/01.jpg
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/Complesso%20ex%20Ceat/regio%20parco%20scalata%201.jpg
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/Complesso%20ex%20Ceat/regio%20parco%20scalata%202.jpg
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/Complesso%20ex%20Ceat/regio%20parco%20scalata%203.jpg
http://www.awn.it/AWN/Immagini/03_isolato-ex-ceat.jpg
http://www.fenera.it/images/AreaImmobiliare/palazzo01.jpg
http://www.studiorolla.it/immagini/2000/EX_CEAT_.jpg
http://www.studiorolla.it/immagini/2000/EX_CEAT3.jpg
http://www.studiorolla.it/immagini/2000/Ceat_3.jpg

fabrik
July 7th, 2010, 05:25 PM
25 verde, posa della prima pianta
http://www.de-ga.it/images/gallery/oc/25%20verde/chiabrera%203scalata.jpg

Ex Istituto La Salle, trasformazione in complesso residenziale
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/La%20salle/la%20salle%201.jpg
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http://www.de-ga.it/images/gallery/or/La%20salle/la%20salle%205.jpg

questo dovrebbe essere il risultato finale
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08067/C08067_12.jpg
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08067/C08067_09.jpg
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http://www.protocube.it/wp/?p=280

fabrik
July 7th, 2010, 05:43 PM
Progetto 107, via Depanis e via Sansovino : loft, laboratori artistici, ristorante, piscina e centro wellness e Fondazione 107 per l'arte contemporanea
http://www.progetto107.it/it/home/
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08062/C08062_01.jpg
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08062/C08062_02.jpg
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08062/C08062_08.jpg
http://www.protocube.it/wp/wp-content/gallery/c08062/C08062_03.jpg

fabrik
July 7th, 2010, 05:46 PM
Nuovo edificio residenziale in via Calandra
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/Edificio%20residenziale%20in%20classe%20energetica%20a/calandrascalata2.jpg
http://www.de-ga.it/images/gallery/or/Edificio%20residenziale%20in%20classe%20energetica%20a/calandra%20scalata%201.jpg

http://www.de-ga.it/index.php/it/opere-realizzate/residenza/edificio-residenziale-in-classe-energetica-a

(fabrizio)
July 7th, 2010, 06:12 PM
Dovrei portare degli amici di Biella a cena in centro.
Chi mi consiglia un ottimo ristorante senza spendere una cifra?
No etnico, no pizza.
Scusate l'OT.

A me piace il "Tre galli", ma sono una persona di gusti abbastanza semplici, non so se è all'altezza...anche "Micamale", in via Corte d'Appello, mi piace. Poi non saprei dirti.


Per il Traffic: buona cosa lo spostamento in Piazza Castello, ma sarà un delirio, che coprirà di critiche Casacci e gli altri. L'unica è spostare tutto, di nuovo, alla Pellerina. e 'fanculo ai porchettari, se lo meritano.

Turnpike
July 7th, 2010, 07:02 PM
^^
preferirei le tre galline ma, visto che devo pagare io, non vorrei esagerare.
ho dato un'occhiata al sito del micamale de non sembra male ;-)
magari lo provo...grazie del consiglio fabri!!

(fabrizio)
July 7th, 2010, 07:10 PM
ah, sempre in zona quadrilatero...ero andato da Umami, in via delle Orfane, avevo pagato una cifra abbordabile (diciamo che il bancomat non ha gridato di dolore) però è anche pizzeria, non solo ristorante. Poi ci sarebbe anche una trattoria molto simpatica, in via Bellezia (credo), un posto rustico ma carino, vicino alla pizzeria I tarocchi. C'ero andato una volta con la facoltà e ho mangiato bene, però i miei ricordi sono nebulosissimi causa successivo eccesso di alcool... divertiti coi biellesi!

Pavlvs
July 7th, 2010, 07:18 PM
Vai al ristorante del cambio, se prendi un uovo ed una mezza minerale non paghi troppo.

fabrik
July 7th, 2010, 08:26 PM
Ma non erano un centinaio i posti auto previsti nel nuovo parcheggio di piazza Solferino?
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=44912852&postcount=401

Ora sono diventati 233
http://img821.imageshack.us/img821/2836/23962098.png
caricata con imageshack (http://imageshack.us/)

fabrik
July 7th, 2010, 08:28 PM
http://img138.imageshack.us/img138/9992/45252625.png

caricata con imageshack (http://imageshack.us/)

mariocesare
July 7th, 2010, 09:41 PM
Dovrei portare degli amici di Biella a cena in centro.
Chi mi consiglia un ottimo ristorante senza spendere una cifra?
No etnico, no pizza.
Scusate l'OT.

Sempre trovatomi bene alla Flegrea, in corso Massimo d'Azeglio.

Posto molto tranquillo, a due passi dalla collina, facilità di parcheggio, buona cucina in particolare il pesce, di fianco alle Molinette. Non proprio centrale ma ambiente molto rilassato.

Se no, non so se c'e' ancora AB+ o come si chiamava, in zona Duomo.....

Descrizione
Al primo piano di una splendida residenza rinascimentale ristrutturata (uno dei palazzi più belli ed antichi della città): Alessandro Boglione propone cucina "mediterranea moderna" in un'atmosfera suggestiva, arricchita da scelte architettoniche ed artistiche particolari: installazioni interattive di Hehe.org, fondamenta a vista, e lampade di Mangiarotti. Qualche idea dalla creativa cucina : un'ottima focaccia alle cipolle che viene sfornata ogni giorno poco prima del servizio,la tartare di fassone al coltello con zabaione freddo al parmigiano e vinaigrette di acciughe e capperi ,i ravioli di stracchino al profumo di noce moscata con salsa di piselli freschi e speck d'anatra [perfetti], le cosce di faraona farcite di porcini con insalatina di cicoria e salsa al tè nero [sensuali] e un biancomangiare di cocco con zuppa di curry e amaretti.La carta dei vini è pregevole.


http://www.yubuk.it/ristorante-torino/ristorante-ab+--111881.html

.... insomma, non so se hai presente, l'esatto opposto delle Langhe, un posto da vero fighetto trendy della new vogue torinese ;)

takethemoney&run
July 7th, 2010, 10:28 PM
TRAFFIC trasloca a TORINO!!! Non più alla Reggia di Venaria il main stage

mazza che caos sarà! fortuna che non ci sono nomi ultrafamosi tipo chemical brothers o pearl jam altrimenti non sarebbe gestibile come sicurezza. già così la vedo durissima, oltre alle varie lamentele dei pensionati...:lol:

Marmox
July 7th, 2010, 10:43 PM
(...)

.... insomma, non so se hai presente, l'esatto opposto delle Langhe, un posto da vero fighetto trendy della new vogue torinese ;)

Bono degli U2 vuole fare un giro nelle Langhe. L'hai per caso trovato per strada e scambiato due parole con lui? :lol:

(...)
Sempre in collina, considerando che Bono ama il verde e ha già manifestato il desiderio di fare un salto nelle Langhe.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7566&ID_sezione=&sezione=

dreaad
July 8th, 2010, 12:43 AM
A me piace il "Tre galli", ma sono una persona di gusti abbastanza semplici, non so se è all'altezza...anche "Micamale", in via Corte d'Appello, mi piace. Poi non saprei dirti.


Per il Traffic: buona cosa lo spostamento in Piazza Castello, ma sarà un delirio, che coprirà di critiche Casacci e gli altri. L'unica è spostare tutto, di nuovo, alla Pellerina. e 'fanculo ai porchettari, se lo meritano.


ma lo direi soprattutto al sindaco di venaria che s'è giocato anche una preziosa occasione per far vedere la reggia...

alla pellerina avrebbero tirato fuori il finimondo (i residenti)...

di sicuro la location di piazza castello è davvero d'effetto, però bisogna vedere appunto come tenere una tale massa di gente

Beppekid
July 8th, 2010, 12:57 AM
Ma non erano un centinaio i posti auto previsti nel nuovo parcheggio di piazza Solferino?
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=44912852&postcount=401

Ora sono diventati 233
http://img821.imageshack.us/img821/2836/23962098.png
caricata con imageshack (http://imageshack.us/)

Speriamo che spostino i sottoservizi anche in funzione della futura stazione metro già che ci sono... lo dico per loro... :lol:

dreaad
July 8th, 2010, 01:07 AM
Dovrei portare degli amici di Biella a cena in centro.
Chi mi consiglia un ottimo ristorante senza spendere una cifra?
No etnico, no pizza.
Scusate l'OT.

se siete patiti di risotti il "vicolo" è il posto perfetto :) vicino a corso vittorio http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=ristorante+vicolo+torino&sll=40.979898,12.392578&sspn=14.587524,43.286133&ie=UTF8&hq=ristorante+vicolo&hnear=Torino,+Piemonte&ll=45.07049,7.676182&spn=0,0.084543&t=h&z=14&layer=c&cbll=45.064397,7.676212&panoid=YIdIMIn6jVhF6cSfxBqpvw&cbp=12,231.35,,0,-0.63

te la cavi con 20-25€ max.

dreaad
July 8th, 2010, 01:08 AM
Speriamo che spostino i sottoservizi anche in funzione della futura stazione metro già che ci sono... lo dico per loro... :lol:

giusto visto che tra poche settimane arriverà la talpa e comincerà a scavare :sleepy: :ohno:

laurentius87
July 8th, 2010, 01:10 AM
50° di differenza sono un po' troppi. contando soprattutto le cazzate dei TG che inquadrano il termometro della farmacia esposto al sole che segna 38-39°.
temperature mai raggiunte a torino.

cmq chicago è anche peggio (d'altronde si trova nel mezzo di una pianura con le prime montagne a quasi 1000 km di distanza): d'inverno si arriva a -25°C sotto le correnti canadesi (e dopo una nevicata col cielo serenissimo la massima sta a -15° col bel "venticello" del lago che ti sferza), le massime (trovandosi anche alla latitudine di roma) stanno tranquillamente a 35°C e si fa il bagno nel lago con le spiagge affollatissime ombreggiate dal john hancock e dagli altri palazzi del near north side.

però è decisamente sopportabile essendoci una brezza pressochè perenne e talvolta molto fastidiosa, il che rende cmq l'aria decisamente meno umida.
a livello di sensazione di freddo 0°C qui equivalgono a -5, -6°C là.


Mi permetto di contraddirti. ;)

Nell'estate 2003 a Torino si toccarono i 41,6°. Massime intorno ai 36° sono relativamente frequenti, come possono capitare minime di -9/-10° (per esempio lo scorso dicembre).

dreaad
July 8th, 2010, 01:16 AM
Oltre alla Tobler, sempre in zona, la De Ga ha riqualificato l'ex CEAT (dove ha trasferito anche la sede)

Ristrutturazione dello studio Rolla, lo stesso dello stadio Juve e di un sacco di altri progetti locali soprattutto della Gefim


carina. noto cmq che la maggiorparte delle ristrutturazioni di questo tipo avviene a torino nord, sebbene anche la zona sud non manchi di vecchi fabbricati (es. la stamperia artistica di corso siracusa). spero sia un buon segnale per il rilancio di barriera.


infine, ho visto oggi passando da corso dante nell'area osi-ghia dove faranno la nuova sede dello IED un pannello con l'immagine di un palazzo residenziale di 9 piani, ahimè non così originale come i progetti postati in precedenza.
ma quanto residenziale è previsto in quell'area??

dreaad
July 8th, 2010, 02:58 AM
Mi permetto di contraddirti. ;)

Nell'estate 2003 a Torino si toccarono i 41,6°. Massime intorno ai 36° sono relativamente frequenti, come possono capitare minime di -9/-10° (per esempio lo scorso dicembre).

quale stazione ha rilevato tale temperatura?? ho trovato solo dei riferimenti a caselle dove misurarono 37,1°C

dreaad
July 8th, 2010, 03:41 AM
potreste ricordarmi chi tra di voi forumer lavora alla seat PG?? avrei da chiedergli una cosa...

dreaad
July 8th, 2010, 04:35 AM
ma lo direi soprattutto al sindaco di venaria che s'è giocato anche una preziosa occasione per far vedere la reggia...

alla pellerina avrebbero tirato fuori il finimondo (i residenti)...

di sicuro la location di piazza castello è davvero d'effetto, però bisogna vedere appunto come tenere una tale massa di gente

anche coppola la pensa uguale

Musica: Coppola, spostare Traffic e' occasione persa per Reggia Venaria
Torino, 7 lug. - (Adnkronos) - ''Mi dispiace molto che Traffic sia costretto a lasciare Venaria: adesso ci troviamo di fronte a un doppio danno: per Traffic nell'essere privato di una cornice strepitosa e per la Reggia a cui viene tolta una grande occasione di promozione''. Cosi' l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, che aggiunge: ''individuare nella criticita' dei 'paninari' la motivazione ufficiale per lo spostamento del festival, oltre che inaccettabile per una amministrazione, suona come l'ennesimo pretesto di un ostruzionismo nei confronti del lavoro fatto da molti per valorizzare la Residenza Reale''. ''Non considero quella di Piazza Castello la soluzione migliore al problema, ma l'unica al momento percorribile. Sara' mia cura convocare a settembre - conclude Coppola - un tavolo con tutti i soggetti interessati affinche' venga presa definitivamente una posizione nei confronti di Traffic per i prossimi anni. Un passo a questo punto necessario nel rispetto della manifestazione e soprattutto della promozione del nostro territorio''.
(07 luglio 2010 ore 19.50)

http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/19:46/3807036


finora sono soddisfatto del suo lavoro per cercare di attrarre nuovi eventi

fabrik
July 8th, 2010, 08:23 AM
di sicuro la location di piazza castello è davvero d'effetto, però bisogna vedere appunto come tenere una tale massa di gente

ma scusate, ma la pedonalizzazione tra l'isozaki e piazza d'armi non la avevano fatta anche con l'intenzione di ospitare eventi all'aperto di questo genere?

fabrik
July 8th, 2010, 08:26 AM
infine, ho visto oggi passando da corso dante nell'area osi-ghia dove faranno la nuova sede dello IED un pannello con l'immagine di un palazzo residenziale di 9 piani, ahimè non così originale come i progetti postati in precedenza.
ma quanto residenziale è previsto in quell'area??

sicuro che quel pannello riguardi osi-ghia? quell'isolato è pieno di pubblicità di vari progetti di Franco.

Turnpike
July 8th, 2010, 08:33 AM
Grazie a tutti per le informazioni e anche per i PM.
Marce, le langhe sono un altro pianeta lo sappiamo...li andiamo sempre piuttosto tranquilli, no? il problema è sempre in città...è tutto buonino, non male dai, "magari un giorno ci torniamo"... ma mai niente per cui telefonare a casa purtroppo.
Piuttosto per chi dovesse capitare al cinema Fratelli Marx in corso belgio, vi consiglio:
http://www.ilgattoelavolpetorino.it/

fabrik
July 8th, 2010, 08:45 AM
La prossima edizione di Cioccolatò sloggia dal centro, si terrà o al Palaisozaki o al Lingotto-Oval.. Live Nation e GL Events si contendono l'organizzazione (finalmente un po' di concorrenza..)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SPMJN&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAMXDE7VQUR&video=0

Indesit investe a None
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SPN0Z&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QAMXDE7VQUR&video=0

fabrik
July 8th, 2010, 08:49 AM
Una pista per il ciclista laureando


A. ROS.
TORINO
D’accordo, Torino è la città italiana con più chilometri di piste ciclabili, ben 400. Ma finora non ne esisteva una capace di collegare l’Università. Anzi, gli universitari che oggi si muovono in bici lo fanno a proprio rischio e pericolo, costretti a vie strette e ostili, compressi tra auto in marcia e auto in sosta. L’associazione «Muoviequilibri» ha raccolto la sollecitazione grazie a un’indagine della web community «Bici e basta».

Il consigliere del Pd Stefano Gallo ha recepito l’input e l’ha trasformato in una mozione approvata in Commissione, che presto approderà in Consiglio comunale. L’ufficio biciclette di Palazzo Civico, dal canto suo è già al lavoro per tracciare il percorso della pista ciclabile universitaria: un serpentone che collegherà le residenze (in via Maria Vittoria, via Verdi e Lungodora Siena) dove vivono gli studenti fuori sede - che più usano le due ruote - con Palazzo Nuovo, passando attraverso l’area ex Italgas, presto sede dell’area politico-giuridica, fino ad arrivare alla stazione di Porta Nuova.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/266942/

(fabrizio)
July 8th, 2010, 12:38 PM
ma scusate, ma la pedonalizzazione tra l'isozaki e piazza d'armi non la avevano fatta anche con l'intenzione di ospitare eventi all'aperto di questo genere?

ma dove? lo spazio davanti il palaisozaki non è gigantesco, per di più ci sono alberi e fontane in mezzo...

(fabrizio)
July 8th, 2010, 12:41 PM
Una pista per il ciclista laureando


A. ROS.
TORINO
D’accordo, Torino è la città italiana con più chilometri di piste ciclabili, ben 400. Ma finora non ne esisteva una capace di collegare l’Università. Anzi, gli universitari che oggi si muovono in bici lo fanno a proprio rischio e pericolo, costretti a vie strette e ostili, compressi tra auto in marcia e auto in sosta. L’associazione «Muoviequilibri» ha raccolto la sollecitazione grazie a un’indagine della web community «Bici e basta».

Il consigliere del Pd Stefano Gallo ha recepito l’input e l’ha trasformato in una mozione approvata in Commissione, che presto approderà in Consiglio comunale. L’ufficio biciclette di Palazzo Civico, dal canto suo è già al lavoro per tracciare il percorso della pista ciclabile universitaria: un serpentone che collegherà le residenze (in via Maria Vittoria, via Verdi e Lungodora Siena) dove vivono gli studenti fuori sede - che più usano le due ruote - con Palazzo Nuovo, passando attraverso l’area ex Italgas, presto sede dell’area politico-giuridica, fino ad arrivare alla stazione di Porta Nuova.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/266942/

Bell'idea. Effettivamente, le piste ciclabili in centro sono utili (penso a quella di via Bertola, o in corso Re Umberto). L'unico problema è che dovrebbero rendere fisicamente separate dall'asfalto, oggi ho rischiato veramente la vita per colpa di una p.......stituta con la 500 che ha deciso di parcheggiare sulla pista ciclabile un secondo prima che passassi io (perché se stai guidando e nel frattempo telefoni come diavolo fai a guardare nello specchietto retrovisore?)

Beppekid
July 8th, 2010, 02:17 PM
giusto visto che tra poche settimane arriverà la talpa e comincerà a scavare :sleepy: :ohno:

:lol: :lol: :lol: beh dai, tanto ci vorranno minimo 2 anni prima che finiscano, e poi devono scavare 5 piani! Dovranno scendere molto giù, a fine scavi potrebbe mancare poco all'inizio degli scavi per la stazione no? son troppo ottimista? :lol: :lol:

Marmox
July 8th, 2010, 02:59 PM
potreste ricordarmi chi tra di voi forumer lavora alla seat PG?? avrei da chiedergli una cosa...

Mi pare ci fosse MarkMartins (http://www.skyscrapercity.com/member.php?u=380500) che lavorava nell'azienda che si occupava di Help-Desk all'interno di Seat allo SNOS, ma è da un po' che non si fa più vivo nel forum :(

takethemoney&run
July 8th, 2010, 03:14 PM
riguardo lo spostamento a torino del traffic..
nel caso resistesse i prossimi anni e si decidesse di tenerlo in città (cosa molto difficle visti cota &friends) la butto li: perchè non farlo al Parco Dora? forse ci sarebbero proteste dei tanti residenti ma sarebbe un bel posto, ampio e con scenario unico. magari dal 2012, visto che nn si sa quando verrà terminato, e cmq prima della fine del modno di dicembre! :)

mariocesare
July 8th, 2010, 06:30 PM
Bono degli U2 vuole fare un giro nelle Langhe. L'hai per caso trovato per strada e scambiato due parole con lui? :lol:

Beh uno come lui non credo potesse dire che vorrebbe guidare una Ferrari sul tetto del Lingotto.....

Comunque, dopo i soci del club Ferrari di Dubai, se viene anche Bono per quest'anno noi dei dintorni di Serralunga possiamo accontentarci :D

dreaad
July 8th, 2010, 07:31 PM
riguardo lo spostamento a torino del traffic..
nel caso resistesse i prossimi anni e si decidesse di tenerlo in città (cosa molto difficle visti cota &friends) la butto li: perchè non farlo al Parco Dora? forse ci sarebbero proteste dei tanti residenti ma sarebbe un bel posto, ampio e con scenario unico. magari dal 2012, visto che nn si sa quando verrà terminato, e cmq prima della fine del modno di dicembre! :)

il posto sarebbe buono in quanto a posizione e spazio disponibile ma ci sarebbero 2 problemi:
1) il terreno sarebbe ridotto a un colabrodo dopo appena 3-4 mesi dalla zollatura;
2) le inevitabili critiche dei residenti che dopo anni di cantiere si trovano davanti il parco pronto e vogliono la tranquillità assoluta

FaseREM
July 8th, 2010, 08:04 PM
Il telegiornale regionale poco fa ha detto che forse hanno ritrovato un accordo e che il Traffic 2010 potrebbe tornare a Venaria. Che figuracce stanno facendo?

mariocesare
July 8th, 2010, 09:06 PM
il posto sarebbe buono in quanto a posizione e spazio disponibile ma ci sarebbero 2 problemi:
1) il terreno sarebbe ridotto a un colabrodo dopo appena 3-4 mesi dalla zollatura;
2) le inevitabili critiche dei residenti che dopo anni di cantiere si trovano davanti il parco pronto e vogliono la tranquillità assoluta

Bastardi, non solo dopo decine di anni di lavoro hanno speso dai 100.000 ai 400.000 euro in media per comprarsi l'alloggio (o pagano centinaia di euri al mese di affitto), adesso vogliono stare pure tranquilli :bash::bash: :ohno:

Dateje a Marmox e a Riobasco :bash::bash::bash:

the.ace
July 8th, 2010, 09:13 PM
Il telegiornale regionale poco fa ha detto che forse hanno ritrovato un accordo e che il Traffic 2010 potrebbe tornare a Venaria. Che figuracce stanno facendo?

intanto ho visto in via lagrange uno dei manifesti gialli del traffic con la nuova location, piazza castello. ma non era una "toppa"... era proprio un manifesto nuovo di zecca! che velocità!
certo che se tornasse a venaria... :sly:

dreaad
July 9th, 2010, 12:25 AM
Bastardi, non solo dopo decine di anni di lavoro hanno speso dai 100.000 ai 400.000 euro in media per comprarsi l'alloggio (o pagano centinaia di euri al mese di affitto), adesso vogliono stare pure tranquilli :bash::bash: :ohno:

Dateje a Marmox e a Riobasco :bash::bash::bash:

mi sa che hai totalmente travisato il mio tono...

dreaad
July 9th, 2010, 12:33 AM
intanto ho visto in via lagrange uno dei manifesti gialli del traffic con la nuova location, piazza castello. ma non era una "toppa"... era proprio un manifesto nuovo di zecca! che velocità!
certo che se tornasse a venaria... :sly:

sul sito del traffic danno ancora piazza castello.
insomma, dopo aver mobilitato metà degli assessori per preparare l'evento in piazza castello e che si sono prodigati in fretta per l'organizzazione, adesso fare marcia indietro non lo trova una cosa molto rispettosa. e sempre al riguardo:

[...]Quando Traffic decide di abbandonare Venaria, e il direttore della Reggia Alberto Vanelli sbotta contro il sindaco Catania, a Torino sono al lavoro già da qualche ora. L’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri e quello alle Politiche giovanili Marta Levi dalle prime ore del mattino stanno cercando di riportare il festival in città. È tutto un valzer di telefonate. La prima è per il sindaco Chiamparino, che è a Roma. Alfieri fa in fretta a convincerlo: fa leva sulla mole di pubblico che l’evento attrae, sull’opportunità di collegarlo a Torino capitale europea dei giovani.

Arriva il via libera e nell’arco di poche ore anche quello degli altri assessorati coinvolti, dal Commercio alla Polizia municipale, dal Suolo pubblico all’Ambiente: la città concede piazza Castello, si studia come neutralizzare il prevedibile assalto dei paninari a una zona a loro proibita, arriva l’ok a sforare il limite della mezzanotte per i concerti, vengono mobilitati i vigili per la sorveglianza e l’Amiat per le pulizie. «La risposta di Torino è stata impressionante per rapidità - ammette Ammendolia -. Nel giro di un’ora avevamo l’ok di massima». Per i dettaglisi lavorerà da oggi, cercando di bruciare le tappe. Il tempo è poco, ma in città si festeggia. «Bentornati a Torino», è il messaggio che il consigliere Marco Grimaldi sventolava ieri a Palazzo Civico.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/266812/

è probabile che ci ritroveremo per alcuni giorni nella stessa situazione che si vede in molti punti del centro di roma accanto ai monumenti.


aggiungo:

TRAFFIC E I FORTI RISCHI LEGATI AI TAGLI DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=132&ID_articolo=848&ID_sezione=294&sezione=)

dreaad
July 9th, 2010, 01:42 AM
Arriva il co-working la scrivania in affitto
Uno spazio elegante a disposizione di professionisti che vogliono ridurre le spese. Si chiama Toolbox il primo esperimento di coabitazione abitativa che sta diventando la nuova casa di architetti e aspiranti designer
SARA STRIPPOLI


Si abita insieme, si lavora gomito a gomito. In tempi in cui si fatica a trovare i soldi per pagare l'affitto di casa, una missione ancor più impossibile è racimolare quelli per avere un ufficio. Così, mentre il co-housing è ormai a pieno titolo nell'elenco dei neologismi degli anni 2010, la new entry anche per Torino è il co-working, un loft con spazi comuni (tutti wi-fi) con sala riunioni ma anche sale relax e cucina e postazioni pc complete di tutto. Le prime esperienze a Milano, ma non si può certo dire che Torino abbia perso il treno del cambiamento. Il primo grande locale torinese (mille metri quadri e 45 postazioni) dedicato alla coabitazione lavorativa si chiama Toolbox (Torino office lab e coworking) e ha sede in via Agostino da Montelfeltro 2, a due passi da corso Dante, proprio davanti alla futura sede dello Ied, l'Istituto europeo del design, dove sono cominciati i lavori. Un quartiere dentro il quartiere, che progressivamente sta diventando "la nuova casa" di giovani architetti, aspiranti designer, lavoratori costretti a sgomitare per un posto al sole.

Toolbox può essere considerato un grande contenitore con 45 postazioni (scrivania 180 per 100, cassettiera con chiave, libreria), una lounge dove accogliere gli ospiti con un caffè, un'area relax per chi ama lavorare un po' scomposto sul divano o vuole leggersi un giornale (ogni giorno trova i principali quotidiani), sei sale riunioni che si possono prenotare on line, angoli insonorizzati tipo confessionale del grande fratello per telefonare, un patio e una grande cucina con due forni a micro-onde, gas elettrico e frigorifero formato pluri-familiare per chi si porta il pranzo da casa e preferisce la sua dieta a misura piuttosto che il sandwich o l'insalata del bar. Un'ulteriore chance per risparmiare. Non manca un servizio di reception per accogliere gli ospiti d'affari. Tutto ruota attorno ad un badge consegnato a chi si iscrive, una tessera magnetica con la quale si entra, si prenota la sala riunioni, si accede ai servizi. A poco più di due mesi dalla partenza ufficiale le tariffe sono ancora in definizione, ma un mese di postazione indipendente costa 250 euro, un anno 2500 euro, una giornata 25, la mailbox è un optional. Dieci riunioni nella sala dedicata costano 150 euro.

Finora, delle 45 postazioni totali, quindici sono occupate: l'identikit di chi fa questa scelta è di un professionista nella fascia d'età 25-40, architetti, informatici, web-designer, uomini d'affari di passaggio a Torino, alcuni stranieri, racconta Aurelio Balestra, titolare di Toolbox. E una giovane videomaker che ha eletto a suo ufficio gli spazi realizzati con moderni criteri di ecocompatibilità spiega la nuova filosofia: "Si risparmia certo, ma si frequenta anche un luogo dove scambiare informazioni ed esperienze, un modo per uscire dal proprio guscio e confrontarsi con altri"

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/08/news/arriva_il_co-working_la_scrivania_in_affitto-5470684/

dreaad
July 9th, 2010, 03:51 AM
Ztl, arrivano le modifiche last minute
Da lunedì multe con le telecamere, probabile il via libera assoluto verso i park
di DIEGO LONGHIN



Lunedì scatteranno le multe con la telecamera, ma Palazzo Civico si è impegnato a rivedere la nuova Ztl dopo il faccia a faccia con i rappresentanti del commercio di via e le associazioni di categoria. In testa l'Ascom che nei giorni scorsi aveva scritto al Comune sostenendo che "così non si poteva andare avanti".
L'assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, si è mostrata disponibile a rivedere il problema parcheggi. I negozianti hanno già incassato una prima vittoria: chi vuole entrare dentro l'area proibita dalle 7.30 alle 10.30 per raggiungere uno dei parcheggi sotterranei potrà farlo passando sotto qualsiasi varco e non sarà obbligato a ricordarsi quello più vicino all'ingresso del parking. Cosa che sembrava scontata, ma in realtà non era stata presa una decisione definitiva.

Questo non basta a far sparire però il terrore telecamera che sembra bloccare i torinesi anche dopo le 10.30. Tanto che uno dei cavalli dei commercianti, capitanati da Christian Volkhart, è la modifica del perimetro e la realizzazione di percorsi di accesso senza occhi elettronici ai parcheggi. Insomma, le vecchie anse, richieste per arrivare in piazza Bodoni e piazzale Valdo Fusi. "Valuteremo tutte le soluzioni che potranno facilitare l'accesso nelle ore di blocco - dice l'assessore Sestero - le indicazioni luminose a semaforo non sono possibili, piuttosto studieremo altri tipi di cartelli luminosi sentendo le indicazioni del ministero. Alla fine si potrebbero spostare le telecamere da via Carlo Alberto per consentire un percorso di ingresso".

Meno probabile un cambiamento dell'orario, cambiando la fascia di blocco dalle 7 alle 10 piuttosto che dalle 7.30 alle 10.30. I commercianti hanno chiesto anche la sosta in via XX Settembre, via Roma e via Arsenale nelle ore serali, ma su questo l'assessore Sestero aveva già detto di no. In cambio si potrebbe estendere la tariffa promozionale del parcheggio sotterraneo di via Roma, 0.50 euro l'ora dopo le 19, agli altri parking del centro, sostenendo una campagna promozionale sia per lo shopping sia per l'intrattenimento serale.

La decisione di partire comunque lunedì con le multe delle telecamere è stata difesa da Sestero: "L'impatto è minore rispetto a settembre - dice - così abituiamo i torinesi in modo graduale. Dopo l'estate il livello di traffico sarebbe più elevato con la riapertura delle scuole". È scesa anche la percentuale di irregolari che passa sotto le telecamere nelle ore di stop: dal 30 si è passati al 20 per cento. Ora si è arrivati al 10. L'assessore Sestero, ieri, ha anche presentato il nuovo parcheggio pertinenziale di piazza Solferino, riservato solo ai residenti: cinque piani di autorimessa che ospiteranno 223 auto. Entro luglio saranno affidati i lavori.

(08 luglio 2010)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/08/news/ztl_arrivano_le_modifiche_last_minute-5470613/


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come faranno però ad assicurarsi che la macchina in entrata nella ZTL acceda effettivamente ai parking sotterranei senza farsi mille giri prima??

dreaad
July 9th, 2010, 03:57 AM
Il centro perde i "civich"
non si trova la nuova sede
Trasloco in via Bologna. La circoscrizione: assurdo. Guerrini: la zona non può restare senza un presidio a causa della cartolarizzazione
di ERICA DI BLASI

http://torino.repubblica.it/images/2010/07/06/092943348-c33c5b21-09b6-47be-a1c0-d402d863194b.jpg

Il centro rischia di rimanere senza un presidio dei vigili. Entro l'anno avverrà lo "sfratto". L'attuale sede, in via Giolitti 2 bis, è stata infatti inserita a suo tempo nel fondo immobiliare che avrebbe dovuto risanare il bilancio di Palazzo civico. Già allora la circoscrizione Uno, per voce del presidente Massimo Guerrini, aveva bocciato l'operazione: "Il territorio non può restare senza un presidio dei civich". Poi erano arrivate le rassicurazioni del Comune: si sarebbe cercata una sede alternativa nei paraggi. Oggi a distanza di mesi la situazione è tale e quale a prima. Ed ecco che ritorna l'ipotesi di trasferire la sezione Centro-Crocetta addirittura in via Bologna, nella circoscrizione Sei, o in via Padova. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il presidente Guerrini: "Il Comune deve salvare la sede di via Giolitti o quanto meno trovare una sede alternativa che sia sempre in centro". "Non possiamo essere penalizzati - attacca Guerrini - per le operazioni immobiliari del Comune. C'è in gioco la sicurezza del centro città. Prima hanno chiuso la sede di via Dego: adesso ci sottraggono anche l'ultimo presidio rimasto. Il palazzo di via Giolitti è già stato venduto ed entro l'anno il Comune ha previsto il trasferimento degli oltre cento vigili della sezione".

Sul trasloco a lungo raggio i timori sembrano confermati dall'assessore comunale alla Polizia municipale, Domenico Mangone. "Al momento il settore Patrimonio - ammette - non ha trovato una sede alternativa in zona. Sembra quindi che via Bologna sia l'unica soluzione". Contro la cessione alla società di cartolarizzazione non si è schierato solo il presidente della Uno, ma l'intero consiglio circoscrizionale. Pronta a insorgere contro Palazzo civico, la scorsa settimana l'assemblea ha votato all'unanimità un documento - prima firmataria Anna Maria Russo (Idv) - che boccia in toto l'operazione. Al tempo stesso chiede al sindaco Sergio Chiamparino di "prendere una posizione chiara, per iscritto, sull'argomento entro un mese". In caso contrario il primo cittadino "sarà chiamato a rispondere in commissione Urbanistica, insieme all'assessore Mario Viano, sui motivi che hanno spinto la giunta a inserire la sede dei vigili nella società di cartolarizzazione". Senza contare che il palazzo di via Giolitti ospita non solo i civich, ma anche i servizi sociali della Circoscrizione. Per loro però sembra prospettarsi un'alternativa in zona: sempre in via Giolitti, ma a metà, verso il fiume.

(06 luglio 2010)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/06/news/civich_ritirata_dal_centro-5417883/

dreaad
July 9th, 2010, 04:04 AM
thIdqjuLc9k

invece ieri sono stati sul lingotto

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs127.snc4/36730_406511498998_157708013998_4526149_5699540_n.jpg

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs015.ash2/34104_406511338998_157708013998_4526140_1994344_n.jpg

dreaad
July 9th, 2010, 01:01 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

mariocesare
July 9th, 2010, 01:05 PM
:applause::applause::applause:

Bravo Dreaad!! :)

mariocesare
July 9th, 2010, 01:05 PM
Domenica prossima nel piccolo comune di Roddino si tengono le "Baroliadi" :lol: organizzate ogni anno in uno degli otto comuni delle Langhe che vi partecipano:

http://www.comune.roddino.cn.it/html/files/1276850141_baroliadi.pdf

http://www.comune.roddino.cn.it/html/files/1276850141_baroliadi.pdf

PARTECIPATE NUMEROSI :)

FaseREM
July 9th, 2010, 01:35 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

COMPLIMENTONI!!! :)

Ilto
July 9th, 2010, 01:37 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

Veramente complimentissimi!!!!!! :applause:

dreaad
July 9th, 2010, 01:38 PM
grazie a a tutti!

cmq cambiando discorso, dopo i cranberries che saltano il loro tour italiano, anche michael bublè posticipa tutte le date italiane all'estate 2011 :ohno:

http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=19218&sz=2

TUTTE le altre date autunnali esclusa vienna sono confermate... ma cos'è una congiura?!?!? :bash:
http://www.worldticketshop.it/concerti/biglietti_michael_buble

(fabrizio)
July 9th, 2010, 01:48 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

Complimenti!!!Ti sei anche beccato il bacio accademico da parte di Profumo? :D

mariocesare
July 9th, 2010, 02:04 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

Maaaaaaa, almeno te (anzi Voi, o forse Essi :D) dacci qualche barlume di ottimismo (quello reale): offerte di lavoro? Non mi interessa chi (sono affari tuoi), ma hai un buon numero di offerte interessanti?

Ai miei tempi (parlo tra le due guerre, ovviamente) anche con un voti piu bassi sebbene almeno pieni voti c'era una buona scelta, poi e' andata sempre peggio

FabioST
July 9th, 2010, 02:27 PM
Se non ha un tot di offerte neppure Dreaad......siam messi proprio male :ohno::ohno:
Complimentoni ancora.

Ultim'ora non ancora ufficiale, ma news giunta tramite canali riservati: Traffic torna a Venaria

Keiki
July 9th, 2010, 02:41 PM
Grandissimo DREAAD!!!

Andrea87
July 9th, 2010, 03:20 PM
Ultim'ora non ancora ufficiale, ma news giunta tramite canali riservati: Traffic torna a Venaria
Adesso è ufficiale. C'è la notizia sia sul sito del comune di Torino sia su quello di Traffic.
Complimenti anche da parta mia:cheers:

Icopix
July 9th, 2010, 03:43 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

Chapeau !!http://fpmleague.altervista.org/forum/Smileys/default/chapeau.gif

dreaad
July 9th, 2010, 04:00 PM
Maaaaaaa, almeno te (anzi Voi, o forse Essi :D) dacci qualche barlume di ottimismo (quello reale): offerte di lavoro? Non mi interessa chi (sono affari tuoi), ma hai un buon numero di offerte interessanti?

Ai miei tempi (parlo tra le due guerre, ovviamente) anche con un voti piu bassi sebbene almeno pieni voti c'era una buona scelta, poi e' andata sempre peggio

ho già fatto un colloquio... sul portale personale del poli ci sono le offerte riservate agli studenti e ne ho individuate una quindicina di interessanti.
per ora ho un elenco di una trentina di aziende a cui mandare un CV.

subito dopo essermi laureato alla triennale nel luglio 2008 avevo ricevuto 5 chiamate, tra cui una era la...motorola!! pensate che in***ta che se ci fossi andato...

cdnpla
July 9th, 2010, 04:06 PM
sono lieto di comunicarvi che finalmente è arrivata l'ora di prendersi una laurea anche nel famigerato politecnico concludendo con 110 lode!!

Ultimamente non ho più avuto molto tempo per seguire il forum, ma questa notizia mi rallegra davvero:

Complimeti dottore!!

Makyo
July 9th, 2010, 07:43 PM
Ebbravo dreaad! :)

Se vi interessa ho scritto un post sulle Nuove Costruzioni (http://sunsalvario.blogspot.com/2010/07/nuove-costruzioni.html) a san salvario, buttateci un' occhio! E se siete a conoscenza di altri cantieri in zona, fatemelo sapere!

GIANGI
July 9th, 2010, 07:52 PM
complimenti...

E fù così che la betoniera sfondò il ponte alle 15.30...
http://i27.tinypic.com/25ztun4.jpg
Ponte di via Livorno - Spina 3

Makyo
July 9th, 2010, 08:24 PM
wow!!! :nuts:

Marmox
July 9th, 2010, 08:44 PM
Complimenti Dreaad! :cheers:



E fù così che la betoniera sfondò il ponte alle 15.30...

C'ero anch'io che mi aggiravo a fotografare.