View Full Version : TORINO
-{ Rick }- February 15th, 2006, 02:46 PM Per aggiungere, cè casa olanda in via artom (dove ci sono le case popolari)... Al fondo della via andando in direzione del villaggio olimpico.. E' qualcosa di enorme, ci saranno stati 6-7 pulman ma non ci sono entrato..
robyk February 15th, 2006, 03:04 PM Casa Svizzera Piazza Carlo Alberto
Casa Italia Valentino
Casa Russia Robe di Kappa-C.so Regio Parco
Turnpike February 15th, 2006, 03:33 PM Casa Giappone al Turin Palace Hotel
dreaad February 15th, 2006, 03:56 PM Per aggiungere, cè casa olanda in via artom (dove ci sono le case popolari)... Al fondo della via andando in direzione del villaggio olimpico.. E' qualcosa di enorme, ci saranno stati 6-7 pulman ma non ci sono entrato..
ho visto sul tgr che anche lì si festeggia tutta la notte con la pista da ghiaccio gratis.
molto bello.
fabrik February 15th, 2006, 08:46 PM Il colosso Ecostream approda a Torino
Al via il piano 2006 dell'Agenzia Itp su aerospazio, Ict, bio e nanotecnologie.
Si chiama Ecostream Italy, ha sede a Torino da fine dicembre e ha scelto il capoluogo subalpino per portare in Italia il business della vendita di sistemi fotovoltaici di uno dei colossi del settore, l'Ecostream international, presente in diversi paesi europei e produttore di celle per moduli nei Paesi Bassi.
L'Ecostream ltaly è forse l’ultimo insediamento estero approdato in terra subalpina, uno dei frutti indiretti della strategia di attrazione di attività produttive, di ricerca, commerciali e del turismo, italiane ed estere, attuata dal 1998 a oggi l'agenzia Itp-Investimenti a Torino e in Piemonte, presieduta da Marco Boglione: 80 imprese insediate, investimenti per oltre 400 milioni, 5mila nuovi posti di lavoro.
L'Ecostream Italy è un frutto indiretto dell'ltp, perché arriva a Torino sulla scorta di un altro investimento estero acquisito l'anno scorso, quello dell'Ecofys, la società italiana dell'omonimo gruppo olandese che opera nel settore delle soluzioni energetiche sostenibili.
L'Ecofys italiana, presieduta da Luciano Filippi, è presente a Torino dall'anno scorso: è nata dall'iniziativa della società madre e del Golder associates Europe, che hanno tracciato una nuova vocazione per l'area torinese, quella di cluster ideale per la crescita di nuove imprese del settore energetico. Lo scorso novembre, l'ltp ha presentato l'arrivo anche di altre importanti aziende: dalla francese AAA, specializzata nel biotech, che ha aperto un laboratorio nel Bioindustry Park del Canavese, all'italo-americana Centrale Self Storage; che sta installando a Stupinigi i box di immagazzinamento temporaneo con la società Casaforte. E poi, il nuovo centro di progettazione e la sede centrale di Gm Powertrain Europe, l'arrivo delle cinesi Jac e Hisense, i tre nuovi alberghi di Nh Hotels Group, Motel Prestige e City Hotel Company.
Risultati, nati dal lavoro della squadra dell'Itp che in circa tre anni ha passato al setaccio 6-7mila aziende in tutto il mondo, per attrarle in Piemonte.
Per il 2006 l'Agenzia punta su Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Giappone, Cina e India. Per ogni Paese è già stato realizzato un dossier specifico. «A Torino e in Piemonte - sostiene il ceo dell'ltp, Paolo Corradini - occorre concentrarsi sulle eccellenze in ambito automotive-meccanico-design, lct, ma anche su quelle nell'aerospazio, nel turismo, nel tessile, nella salute, nella robotica e su cluster emergenti come le bio e nanotecnologie. Si tratta oggi, sempre più, di dare nuova forma e organizzazione ai cluster territoriali, adeguando e specializzando gli strumenti delle politiche pubbliche, che devono operare contestualmente su innovazione e internazionalizzazione».
La Regione sta varando un piano di razionalizzazione delle attività di internazionalizzazione, coinvolgendo l'esperienza dell'ltp: è al vaglio del Consiglio regionale e al centro di colloqui con l'Unioncamere Piemonte.
«Chiuderemo il lavoro entro l'estate», afferma il presidente camerale Renato Viale, che ha incontrato la settimana scorsa l'assessore regionale Andrea Bairati. Intanto, per i vertici dell'Itp, in scadenza il 20 gennaio, si profila una proroga, almeno fino all'approvazione, ad aprile, del bilancio.
In Valle d'Aosta, invece, l'operazione internazionale più importante ha riguardato l'editore Musumeci: l'azienda è entrata a far parte del groppo svizzero Pcl (Presses Centrales Lausannes).
Adriano Moraglio
fabrik February 15th, 2006, 08:48 PM Nasce il campus della ricerca
Aria di campus su Moncalieri, nella prima cintura di Torino. La cornice è quella storica e prestigiosa del Collegio Carlo Alberto, gestito fino alla metà degli anni Novanta dai padri Barnabiti e poi rilevato dalla Compagnia di San Paolo per 30 anni con l'obiettivo di farne un polo di ricerca economica e sociale di livello internazionale.
La nuova vita del Real Collegio è già iniziata nel 1999, ma ora la Compagnia è pronta a staccare un assegno da 20 milioni per la ristrutturazione, il restauro e l'ampliamento dell'edificio: «Il progetto esecutivo (affidato a un team di architetti guidato dal parmense Guido Canali, ndr) è in via di completamento - annuncia Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia - e non appena possibile inizieremo i lavori sul complesso», che prevedono anche la costruzione di un nuovo residence universitario, centri attrezzati per convegni, palestre e ristoranti.
L'istituto, fondato nel 1838 come alta scuola per i quadri dell'amministrazione sabauda, diventerà un college in grado di ospitare attività di ricerca e formazione post-laurea per oltre 350 persone tra docenti, ricercatori, dottorandi, studenti. Filone dominante rimarranno le public policies e il modello di riferimento sarà quello del campus universitario made in Usa, anche se a Moncalieri verrà declinato in chiave subalpina, ovvero con spazi più ristretti, ma con la salvaguardia dell'eccellenza su formazione e ricerca. Varando il piano di ampliamento, la Compagnia ha deciso che è arrivato il momento di accelerare sulla strada che fino a oggi ha portato a riunire negli spazi del Carlo Alberto tre master, quattro dottorati e otto centri di ricerca (si veda la scheda qui a fianco), tutti facenti capo alla fondazione e tra i quali spiccano il Centro di ricerca su previdenza, fondi pensione e politiche di welfare (Cerp) guidato da Elsa Fornero e il Centro studi sul federalismo di Antonio Padoa Schioppa.
I prossimi giorni si annunciano decisivi. A breve, infatti, il Carlo Alberto saprà a quanto ammontano le risorse assegnate per le attività didattiche del 2006 (per il 23 gennaio è convocata la riunione del comitato esecutivo della Compagnia, sui piatto ci sono 24,1 milioni da spartire tra i sei enti strumentali) e il nome del suo nuovo presidente. Dalla nascita della Fondazione Collegio Carlo Alberto - il 27 aprile 2004, dopo che per cinque anni aveva operato un consorzio - la guida è stata assegnata a Onorato Castellino, ma ora il docente è dimissionario e, assicura Gastaldo, «ci stiamo muovendo per portare al Carlo Alberto un altro economista di grande rilevanza, conosciuto in Italia e anche all'estero».
Intanto i primi sei anni di attività sono bastati a comprendere che la formula funziona: «Avevamo bisogno - prosegue Gastaldo - di un modello di sostegno che andasse al di là della semplice erogazione di fondi a soggetti terzi, un metodo che non sempre riesce a incidere in misura significativa e a creare un'eredità permanente». Con il Carlo Alberto si è sperimentata con efficacia una strada alternativa, che «ci ha consentito di incardinare in un luogo fisico attività integrate di ricerca e alta formazione - sottolinea il segretario della Compagnia - in un perfetto gioco delle parti che oggi vede coinvolti atenei, scienziati e soggetti privati, italiani e stranieri».
Il disegno della Compagnia prevede che, con il budget 2006 e il nuovo presidente, la fondazione mantenga fede alla rotta: «In particolare - conclude Gastaldo - ci sarà da garantire quella perfetta miscela tra respiro internazionale e valorizzazione di energie e saperi locali, la coerenza strategica con le linee della Compagnia e l'apertura al mondo delle imprese».
Marco Ferrando
-{ Rick }- February 15th, 2006, 11:00 PM Ecco l'elenco delle varie case con relativi indirizzi etc :
http://www.lastampa.it/torino2006/cmsSezioni/torino2006/200602articoli/2401girata.asp
:cheers:
fabrik February 16th, 2006, 09:08 PM al tg regionale hanno fatto vedere il progetto dell'inceneritore del gerbido , è esteticamente pregevole , avrà una ciminiera alta 120m dotata di ascensore panoramico per i visitatori , l'impianto sarà completato nel 2011
fabrik February 16th, 2006, 09:12 PM Nuova sede Facoltà Medicina Veterinaria - Grugliasco, Torino
Università degli Studi di Torino
Nuova sede della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino presso il Comprensorio universitario di Grugliasco, Torino.
Committente: Università degli Studi di Torino
Progettista capogruppo: Luca Moretto
Gruppo di progettazione: con Luciano Luciani
Impresa: Arcas SpA
Superficie utile: 33.600 mq
Cubatura: 91.500 mc
Importo: 26.790.000 €
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_7658_w500h500q75bw1_834833522.jpg
fabrik February 16th, 2006, 09:15 PM Studio abitazione
Ampliamento di casa d'abitazione unifamiliare
Un ampliamento in trasparenza di una casa liberty dei primi anni '20.
Un giardino d'inverno a tre piani fuori terra.
L'equilibrio raggiunto da una sottile ossatura in c.a. rivestita in alluminio.
Come un'estrusione della preesistenza ne ricalca le forme e i volumi senza rinunciare ad una autonoma impronta
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/8555/1002388440.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/8555/1137585276.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/8555/1763055578.jpg
fabrik February 16th, 2006, 09:24 PM http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1560/1102529434.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1560/2115999992.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1560/1261337729.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1560/728668475.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/1560/1620563435.jpg
dreaad February 17th, 2006, 01:16 PM 11:22 17 FEB 2006
GLI STRANIERI AFFASCINATI DALLA "CITTA' DELLA MOLE"
(AGI) - Torino, 17 feb - "Una citta' imprevedibilmente bella ed accogliente, dove ci si sente coccolati". "Turin is wonderfull and clean". E' entusiasta il giudizio generale dei tanti stranieri, che in questi giorni stanno affollando la Torino Olimpica. In particolare, in citta' sono presenti gli anglosassoni (inglesi, americani, australiani e canadesi), che rappresentano circa il 30% delle presenze, seguiti dagli Orientali (Giapponesi, Cinesi e Coreani), dai tedeschi e Nord Europei (Scandinavi e Russi). Gli americani apprezzano particolarmente cibi, bevande e dolci piemontesi anche se sono attratti, come i Russi, dall'oggetistica da regalo di pregio. I russi, inoltre, mostrano un particolare interesse per i prodotti ed il design della moda italiana. Tutti sono, comunque, concordi nell'apprezzare come la citta' si presenta tanto da aver chiesto, come racconta un commerciante, all'amministrazione cittadina, di montare un muro-tazebao in centro per lasciare le loro dediche ed i loro ringraziamenti. E lo stesso entusiasmo si rileva anche nelle vallate olimpiche: "c'e' ovunque - spiega Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom torinese - il piacere di essere partecipi, direttamente o indirettamente, di un evento unico ed irripetibile. E' ben chiara la consapevolezza che la Torino del dopo-Olimpiadi non sara' piu' quella di prima". (AGI)
:)
fabrik February 17th, 2006, 03:10 PM Torino: inceneritore griffato Bertone, ma aprirà solo nel 2011
"Non solo utile, ma bello" afferma Zandonatti, presidente TRM
L'inceneritore torinese sarà non solo un centro per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica e termica ma anche un impianto dall´innovativo design architettonico. Spazio per mostre, vetrate, un giardino d'inverno, ma soprattutto una torre alta 120 metri con tanto di ascensore panoramico. L'impianto sarà il punto più alto di Torino dopo la mole.
Queste le linee guida presentate ieri da TRM. L'impianto sarà disegnato da disegnato da Stile Bertone per conto di Trm.
L'impianto sarà pronto per il 2011. Con due anni di ritardo sulla chiusura della discarica di Basse di Stura, fissata per il 2009
Inceneritore firmato Bertone
Investimenti per 311 milioni per smaltire 421mila tonnellate di rifiuti l´anno e produrre 300mila megawatt/ora . Il nuovo impianto della Trm in funzione nel 2011
Progettata una torre alta 120 metri con ascensore panoramico
Ci sarà anche un giardino d´inverno e superfici vetrate per creare una doppia cascata
In Provincia ancora in corso gli studi di valutazione dell´impatto ambientale nell´area di Gerbido
GINO LI VELI
Una torre di 120 metri con ascensore panoramico: rappresenterà il punto più alto della città dopo la Mole Antonelliana. E poi un giardino d´inverno e una superficie di vetro inclinata, sulla quale scorrerà un velo d´acqua, come in una cascata a due rami. All´interno ci potranno essere anche spazi per mostre. L´inceneritore, in funzione entro il 2011 nell´area del Gerbido non vuole essere solo un centro per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica e termica ma anche un impianto dall´innovativo design architettonico «Un aspetto rassicurante - dice Fabrizio Zandonatti, presidente di Trm, la società che si occuperà della gestione della struttura -è utile anche per superare alcuni pregiudizi dei cittadini e attirare visitatori «.
Ieri nell´auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sono state presentate le linee guida architettoniche dell´impianto, disegnato da Stile Bertone per conto di Trm. «Era da tempo - spiegano gli eredi del noto designer - che desideravamo firmare un progetto di pubblica utilità per l´area metropolitana torinese. Inoltre siamo fieri di dimostrare che sappiamo allargare i nostri orizzonti creativi diversificando le nostre attività al di là dell´automobile».
Ma prima di arrivare all´accensione del termovalorizzatore, con un investimento di 311 milioni di euro, sarà necessario attendere ancora un po´ anche se, come ricorda il vicesindaco Marco Calgaro il percorso è già avviato e non ci sono più dubbi. L´avvio è previsto nel 2011. «Ma forse, lavorando un po´ si potranno stringere i tempi», dice il vicesindaco. Recuperando, anche grazie all´incentivazione della raccolta differenziata, la differenza tra la chiusura di Basse di Stura (dicembre 2009) e il funzionamento dell´impianto. Ad aprile verrà presentato il progetto definitivo mentre a novembre partirà la gara per l´individuazione della società realizzatrice con l´apertura del cantiere nel 2008.
L´impianto, ha ricordato Bruno Torresin, amministratore delegato di Trm, sarà dotato di tecnologie all´avanguardia, in grado di smaltire mediante combustione 421 mila tonnellate di rifiuti ogni anno e di assicurare la salvaguardia dell´ambiente e della salute dei cittadini. Produrrà ogni anno 300 mila megawatt all´ora di energia elettrica e consentirà di risparmiare oltre 75 mila tonnellate di petrolio all´anno. All´incontro, erano presenti anche il presidente della Provincia, Antonio Saitta e l´assessore Angela Massaglia. «Il percorso per la realizzazione dell´impianto è stato definito con l´accordo di tutta la maggioranza, inclusa Rifondazione comunista - ha spiegato Saitta - L´impegno è quello di raggiungere il 50 per cento di smaltimento tramite raccolta differenziata prima dell´entrata in funzione del termovalorizzatore. Inoltre è fondamentale che la Regione cambia la legge 24 per assegnare anche un ruolo alla Provincia». Dall´assessore Massaglia è arrivata una promessa: «Ci muoveremo celermente con le procedure di impatto ambientale ma con tutte le attenzioni necessarie per i cittadini. Non è escluso che prima dell´entrata in funzione del termovalorizzatore sia necessario trovare altri siti per lo smaltimento dei rifiuti».
Inceneritore bello e hi-tech ma con due anni di ritardo
Pronto nel 2011, Basse di Stura chiuderà nel 2009
PRESENTATO IL PROGETTO DEL NUOVO IMPIANTO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Alessandro Mondo
Sembra il Grand Hotel, è un inceneritore. Anzi l’Inceneritore. Quello che, dopo tante polemiche, dal 2011 completerà la filiera dello smaltimento rifiuti. Peccato che il pensionamento della discarica delle Basse di Stura, in rapida saturazione, sia previsto a fine 2009. Tra una data e l’altra c’è un «buco» che nessuno sa ancora come colmare.
Da oggi sappiamo come sarà il nuovo impianto, modello di tecnologia all’avanguardia confezionata in una forma estetica volutamente ricercata: cascate e laghetti, vetrate, quinte scenografiche... Persino un giardino d’inverno nella palazzina uffici. Obiettivo: approfittare della nuova struttura per «caratterizzare» l’area del Gerbido, minimizzando l’impatto ambientale e coinvolgendo i cittadini. Possibilmente rassicurandoli su una presenza per molti versi ingombrante. Nasce da queste premesse il prospetto architettonico dello Studio Stile Bertone, al quale dovranno rapportarsi le imprese e gli architetti che parteciperanno alla gara europea per dare corpo all’impianto.
Ieri il debutto dei primi bozzetti. Presenti Zandonatti e Torresin, presidente e amministratore delegato di Trm; il vicesindaco di Torino Calgaro; Marie Jeanne Bertone, figlia di Lilli, presidente del Gruppo, con il direttore generale Roberto Piatti. Il presidente Saitta e l’assessore Massaglia hanno rivendicato il ruolo di tutta la maggioranza nel rispetto dei tempi, compresa Rifondazione, e chiedono alla Regione di far entrare anche la Provincia nell’Autorità d’ambito che segue l’iter dell’inceneritore.
L’edificio principale, dove pulserà il cuore dell’impianto, si presenta come un parallelepipedo incorniciato sui due lati maggiori da due pareti di colore chiaro. Suggestiva la superficie vetrata inclinata che avvolge il camino, sulla quale scorre un velo d’acqua. Il pezzo forte è il camino: alto 120 metri e dotato di ascensore panoramico. Esagerazioni? No se è vero che, spiegano da Trm, la ricercatezza delle forme è in linea con quella degli impianti europei di ultima generazione: aperti al pubblico e pensati per armonizzarsi con l’ambiente.
Comunque bello. Soprattutto utile, secondo la Provincia. Anzi: indispensabile, data la saturazione delle discariche a Torino e Provincia. Qui sta il problema. Il colosso, costruito con un investimento di 311 milioni di euro che lo qualifica come la seconda opera pubblica in ordine di spesa dopo il metrò, non sarà collaudato prima del 2011. Basse di Stura, dove sono già stati stoccati 18 milioni di tonnellate di rifiuti, chiuderà a dicembre 2009. Quelle in Provincia minacciano di serrare i battenti anche prima. Come se ne esce? La Provincia punta ad accelerare la raccolta differenziata consapevole che, anche così, non si risolverà l’emergenza. Inevitabile la realizzazione di nuove discariche: questa volta a tempo determinato. Sempre che, come sostiene Calgaro, non si accorci la tabella di marcia. Ormai quella del termovalorizzatore torinese è una corsa contro il tempo.
p.s. è l'infrastruttura più importante (da un punto di vista della spesa) dopo la linea 1 del metrò
Turnpike February 17th, 2006, 03:49 PM ^^
come dire, si unisce l'utile al dilettevole!
Ciò dimostra che a seguito di valutazioni di impatto ambientale e con il dovuto coinvolgimento dei cittadini , le cose si possono fare anche "in our backyard"..e non mi risulta che la Regione Piemonte, la Provincia e il comune di Torino siano governati dalla destra. Signori di Napoli, portateci pure i vostri rifiuti...ve li smaltiamo noi, non vi preoccupate!
mindthegap February 17th, 2006, 05:26 PM ma avete visto che giornata stupenda c'era oggi?
sembrava primavera (e il bello è che ospitiamo le olimpiadi *invernali* :) ) e si vedevano le montagne innevate...
torino si presenta al meglio per la mega-festa di domani!
Niger February 18th, 2006, 02:40 PM ma avete visto che giornata stupenda c'era oggi?
sembrava primavera (e il bello è che ospitiamo le olimpiadi *invernali* :) ) e si vedevano le montagne innevate...
torino si presenta al meglio per la mega-festa di domani!
Acc le ultime parole famose....adesso il cielo è piu' tetro che in Transilvania... :-(
fabrik February 18th, 2006, 02:58 PM ^^^proprio sta sera che c'è la grande festa!
fcom1 February 18th, 2006, 06:27 PM Festa? :dunno:
PETER_WORLD February 18th, 2006, 06:36 PM Festa? :dunno:
http://images.piemontefeel.org/IT/i/page/2/393/t01IM02.jpeg
Yess!!!!
http://www.piemontefeel.it/IT/Page/t01/view_html?idp=393
Peter
dreaad February 19th, 2006, 01:59 PM MA CHE SERATA E' STATA!!!!
no ho parole. non per esagerare ma 1 milione di persone secondo me c'erano.
era una cosa incredibile.e io sono ancora un po' storto da ieri.
ho letto sul giornale che il prossimo sabato si replica...e vai così sempre più svarionati!!
il ponte sulla grande madre era pieno zeppo fino alle 3 e mezza.via po un fiume umano incredibile.abbiamo provato a scendere ai murazzi ma la folla di gente che c'era ci ha fatto desistere.
magica serata per torino!
una piccola testimonianza http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200602images/notte_ol01.jpg
-{ Rick }- February 19th, 2006, 03:21 PM Ah anche sabato prossimo ?
mindthegap February 19th, 2006, 05:53 PM giorni fantastici...
-venerdì atmosfera primaverile con brezza piacevole, sole caldo e vista sulle montagne;
-sabato atmosfera da capitale con ogni via del centro stracolma di gente;
-e domenica atmosfera da città di montagna con una bella nevicata...
cosa volete di più dalla vita, torinesi? :)
ecco le foto di ieri sera:
http://img377.imageshack.us/img377/9940/pzasancarlo5ik.jpg
http://img222.imageshack.us/img222/4054/pzasancarlo22ot.jpg
http://img222.imageshack.us/img222/7749/pzavitt9pr.jpg
http://img222.imageshack.us/img222/1/viapo1sw.jpg
http://img222.imageshack.us/img222/6908/viaroma1vz.jpg
http://img156.imageshack.us/img156/5259/viaroma27yo.jpg
Pavlvs February 19th, 2006, 06:47 PM Splendide immagini.
Se ce la faccio sabato dovrei passare a Torino, spero nel bis di queste serate.
fabrik February 19th, 2006, 07:33 PM sbaglio o pochi minuti fa in mezzo a sta nevicata ci sono stati lampi e tuoni (non è ancora ora dei fuochi d'rtificio)?
mindthegap February 19th, 2006, 08:01 PM sbaglio o pochi minuti fa in mezzo a sta nevicata ci sono stati lampi e tuoni (non è ancora ora dei fuochi d'rtificio)?
ah ecco! allora non sono l'unico ad averli sentiti i tuoni!!
fabrik February 19th, 2006, 10:05 PM ^^ un temporale a febbraio , per di più con la neve.. mai visto!!
Marmox February 19th, 2006, 11:33 PM sbaglio o pochi minuti fa in mezzo a sta nevicata ci sono stati lampi e tuoni (non è ancora ora dei fuochi d'rtificio)?
Confermo e il fenomeno si è ripetuto più volte.
Incredibile!
PETER_WORLD February 19th, 2006, 11:38 PM Confermo e il fenomeno si è ripetuto più volte.
Incredibile!
Stranissimo,
la cosa è avvenuta anche fuori Torino.
Peter
barabba&company February 20th, 2006, 01:34 AM E' lo stesso fenomeno che è avvenuto durante la nevicara di inizio dicembre....
dreaad February 20th, 2006, 01:44 PM They Back Open-Minded Idea
TURIN, Italy — They finally found something to motivate an Italian populace that had greeted the Olympics with a big shrug. All it took was one word — aperto — to bring out the masses and pump life into the city.
On Saturday night they hung "open" signs throughout the heart of Turin until the early-morning hours. At the museums, at the art galleries, at the cafes, aperto, aperto, aperto. And the people packed the streets, some 300,000 strong through the commercial heart of the city, bringing traffic to a crawl, sending lines streaming out of every bar, pizzeria and shish-kebab joint.
Give the Piedmont regional organizers credit, they knew what would hit home. One thing Italy — like most of Europe — has over Los Angeles is its nocturnal nature. You might not be able to get a sit-down meal in the middle of the afternoon here, but if you'd like to dine al fresco at 11 p.m., your table is right this way.
Speedskaters going around a rink at 3 p.m. doesn't fit the local culture. But midnight strolls do. So the shops stayed open until dawn. There was an all-night moviethon at the cinema museum. You could even stop by the University of Studies to get your learn on.
It was dubbed La Notte Olimpica, or "Olympic Night." The locals called it "White Night." Given the disco tone set in the opening ceremony it should have been called "Night Fever."
And if they were opening the doors, I was walking through.
So after filing my column from the short-track speedskating venue, I dropped my bag in my room and began my quest at 1 a.m. As I was leaving the media housing village, a group of Australians — at the Winter Olympics, you can always identify people by their parkas — was coming back. The night was just starting. The Australians couldn't hang.
Luckily, I caught one of the few available cabs and watched while the cabby deftly maneuvered around the sea of cars — even sliding into opposing traffic at times — all while smooth-talking his lady on the cellphone.
I decided to drop by the Museum of Natural Sciences, where they were supposed to have wine tasting presented by the Assn. of Women Sommeliers.
Plus, I wanted to see what sort of people would go to a museum at 1 a.m. Answer: the entire Piedmont region.
There was a band performing in the museum's inner courtyard and people occupying every bit of space. Meanwhile, my visions of smiling Italian women pouring wine were replaced by a pile of empty wine boxes dumped next to a case containing fossilized jawbones. I went out to the courtyard, where I almost stepped on a couple sleeping on the ground, his head in his hands, her head in his lap. They couldn't hang.
They had to be serving drinks somewhere, so I went around the corner to Canada House, a log cabin built in downtown Turin just for these Games, a place that had thrown a good party on opening night. The doors were locked, no music inside. The Canadians couldn't hang.
As I wandered back down the streets, I heard hooting and hollering coming from Via Po, the main thoroughfare. Could there be a Mardi Gras situation going on? And where could I find some beads?
It turned out there was nothing going on. Throughout the night, guys just started yelling for no reason. There was all of the crowdedness of New Orleans' Bourbon Street, but none of the frivolity. Just tons and tons of people walking around. No beads, no goodies, no drinks in their hands.
Now about that drink. I walked across the Po River and came across a place called Granbar. The best thing it had going for it was a magazine rack that featured an Italian GQ cover with a much more revealing shot of Naomi Campbell than we'd ever see in the States.
But the whole method of obtaining drinks at this bar felt wrong. You had to place your order with the cashier, pay, give your name, then wait for the bartender to fix your drink and call your name. This is a bar, not Fatburger. I prefer my routine to go like this: order drink, get drink, pay for drink, drink drink.
So I walked down to Club Bud, the temporary pyramid featuring models lounging in a hot tub. Simpler process there: point at tap, get a beer. I ran into Jay Mariotti and Greg Couch of the Chicago Sun-Times, and we made our way back across the river, to a dungeon-like club called Giancarlo.
It was 4 a.m. and there were people everywhere. There were bouncers at the door, but this wasn't some pretentious place. The problem wasn't getting past the door, it was getting in. The bouncer didn't blink as we walked past him, but when we reached the door, we ran into a leaning, swaying, pushing mass of bodies.
It took us 10 minutes to get inside and up a few steps. We made our way to a spot near the bathrooms where we found breathing room. Then we entered the back room, the so-called dance floor. With so many people, the "dancing" was limited to jumping up and down and trying not to sprain an ankle by landing on someone. They played Brazilian-influenced music, including a bossa nova version of "Smooth Operator."
I didn't mind the crowds and pushing bodies when I went to Carnival in Brazil. The differences were, I was five years younger and we weren't inside. There was only one small door out of this place, which was so overcrowded a fire marshal would have fainted. And most of the people in there had been drinking. Bad combination. So we made our way out and strolled back down the river.
The Po is the longest river in Italy. And to paraphrase Triumph the Insult Comic Dog, it is a great, great waterway … for men to urinate in. Every 15 feet, someone was relieving himself along the banks of the river. It didn't help that it was 5 a.m. and the clubs weren't letting anyone else inside.
The streets were considerably emptier as we made our way to the main piazza in search of transportation home. Most of the businesses were closed. But one was open, my favorite place in Europe as of last Tuesday, the Bar Gelateria delle Alpi. As my Grandpa Bob used to say, the drinks taste so good, if you put one on your head, your tongue would slap your brain silly trying to get at it.
It was almost 6 a.m. I finally found justification for this Olympic Night. (ma va???)
anche qui comunque quello che mi fa un po' incavolare sono certe frasi che lasciano presupporre che in città ci sia, o meglio, c'era niente da fare nel tempo libero prima di questo grandioso evento
fabrik February 20th, 2006, 04:11 PM articoli sulle nuove architetture torinesi :
http://www.oct.torino.it/giornale/dwd/ita/PROGETTI20_luglio_ago04.pdf
http://www.oct.torino.it/giornale/dwd/ita/PROGETTI21_sett04.pdf
http://www.oct.torino.it/giornale/dwd/ita/PROGETTI22_ott04.pdf
http://www.oct.torino.it/giornale/dwd/ita/PROGETTI24_dic04.pdf
robyk February 20th, 2006, 05:34 PM Gerbido, 120 metri di ciminiera con ascensore
17-02-2006
inceneritore Eccolo, il termovalorizzatore che sorgerà al Gerbido, presso strada del Portone, tra il Cimitero Parco e il deposito GTT di via Gorini. Non che sia già pronto - dovrebbe entrare in funzione tra 6 anni - ma TRM, l'azienda che ne curerà costruzione e gestione, ha presentato ufficialmente giovedì 16 febbraio il prospetto architettonico dell'impianto, destinato ad incenerire rifiuti e produrre energia elettrica ed energia termica per il teleriscaldamento. In particolare, TRM prevede lo smaltimento ogni anno di 421mila tonnellate annue di rifiuti, accompagnato dalla produzione di 140mila Megawatt/ora di energia termica e 300mila MWh di energia elettrica. Secondo il bozzetto presentato da TRM (stilato dallo Studio Stile Bertone) l'impianto sarà caratterizzato da una ciminiera di 120 metri di altezza - l'equivalente di un palazzo di quaranta piani - con un ascensore panoramico, che potrebbe persino essere aperto al pubblico, quasi rivaleggiando con la Mole. Le pareti esterne, nell'intento evidentemente di attenuare l'impatto ambientale, saranno realizzate in colore chiaro, con superfici vetrate, inclinate e percorse da un velo d'acqua corrente, sul lato della ciminiera. Il cantiere dovrebbe aprire nel 2008 e i lavori concludersi entro il 2001. Il costo è stimato in 311 milioni di euro.
Nella foto: Il termovalorizzatore, con la ciminiera alta 120 metri
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/inceneritore.jpg
Metrò sotto, bici sopra
17-02-2006
Inaugurata la metropolitana, ultimi ritocchi al corso Francia, completamente riaperto tra piazza Statuto e piazza Bernini.
Già sistemati da alcuni mesi i nuovi lampioni al centro della carreggiata, è stato rinnovato lo spartitraffico centrale, una aiuola continua che con la primavera si presenterà nel suo splendore di fiori e verde.
piazza Bernini Ma non è tutto. Sempre in corso Francia, da via Palmieri verso piazza Bernini è percorribile la nuova pista ciclabile, realizzata sul contro viale, tra il marciapiede e la strada. La pavimentazione realizzata in tonalità di colore tendente al rosso, è immediatamente individuabile dagli automobilisti, il che rappresenta un elemento di sicurezza per coloro che transiteranno sulle due ruote. La pista, grazie ad una illuminazione ad hoc, è percorribile anche di sera.
Arrivando in piazza Bernini spicca la realizzazione della nuova rotonda. Decorazioni e aiuole si possono apprezzare soprattutto se osservate dall'alto.
Nelle foto: La pista ciclabile, percorribile da via palmieri a piazza Bernini, nel controviale "nord" di corso Francia.
Rotonda "alla francese", con aiuole e decorazioni in pietra.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/pista_ciclabile_001.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/rotonda_piazza_bernini.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/
fragman February 22nd, 2006, 12:31 PM Ciao, sapete per caso quale sarà il futuro delle carceri Nuove in Corso Vittorio/Via Borsellino?
dreaad February 22nd, 2006, 01:48 PM Torino: il web "senza fili" in bar e ristoranti
Collegarsi a Internet comodamente seduti al bar o al ristorante, nel pieno centro di Torino e senza l’ingombro di cavi o cavetti. È possibile con "Webcafè & restaurants", l’iniziativa di Città di Torino e Regione Piemonte che offre una nuova opportunità per connettersi alla rete in modalità wireless "senza fili", per consultare i siti web, fare acquisti on line o leggere la propria posta elettronica in tutta sicurezza. Il sistema permette di collegarsi gratis ad alcuni siti tra cui quelli della Città di Torino, della Regione Piemonte, dell’Università e del Politecnico di Torino, di "Torino Cultura", di "Torino Plus" e di "Piemonte Feel". Per gli altri è previsto il pagamento di tariffe agevolate e di tessere prepagate. I locali inoltre sono riconoscibili dalla scritta "Webcafè & restaurants. Per usufruire del servizio è necessario disporre di un pc portatile, di un palmare o di uno smartphone con tecnologia Wi-Fi. Tutte le istruzioni per il collegamento sono riportate sugli oltre 20.000 pieghevoli realizzati per l’occasione e distribuiti, oltre che nelle attività commerciali aderenti, anche nei punti informativi della città, nelle stazioni, all’aeroporto e nei principali alberghi di Torino. Per ogni altra informazione è disponibile il numero verde 800.080211
Johnny_utah February 22nd, 2006, 02:17 PM Ciao, sapete per caso quale sarà il futuro delle carceri Nuove in Corso Vittorio/Via Borsellino?
Saranno utilizzate per creare degli uffici di supporto al vicino Palazzo di giustizia.
fabrik February 22nd, 2006, 03:20 PM ^^ non solo giustizia ma anche per il comune
fragman February 22nd, 2006, 03:27 PM Saranno utilizzate per creare degli uffici di supporto al vicino Palazzo di giustizia.
Grazie Johnny!
chissà quando inizieranno i lavori..dopo le Olimpiadi a Torino non saranno rimasti molti soldi da spendere..
ciao!
fabrik February 22nd, 2006, 06:13 PM L'Unità Spinale Unipolare
21-02-2006
Tra le opere connesse ai Giochi di Torino 2006 è stata realizzata la nuova Unità spinale unipolare. Con un finanziamento di dieci milioni di euro ottenuto nel 2002, è stata costruito di fronte al Cto, un edificio dalla forma di parallelepido e da una passerella di collegamento al presidio lunga 44 metri. L'opera, inaugurata parzialmente con venti posti letto, per far fronte ad eventuali ricoveri di atleti, servirà per tutti gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione per postumi di lesioni midollari. A giugno entrerà in funzione a regime, compatibilmente con i collaudi e disporrà di ottanta posti letto. L'edificio dispone di un parcheggio interrato di novanta posti su due piani, mentre ai tre piani superiori sono disposte le tre unità operative comprensive di aree di degenza, riabilitazione motoria e day hospital. Accanto all'Unità, un campo sportivo polifunzionale all'aperto servirà per la riabilitazione dei traumatizzati. Il piano terreno sarà dedicato alle attività sociali. Vi troveranno spazio un grande ambiente polifunzionale, un'area per le informazioni, la consulenza sociale e psicologica, punto di riferimento per le associazioni di volontariato, l'accoglienza e un'area per l'idroterapia dotata di vasca specifica. Il nuovo presidio permetterà ai mielolesi, di raggiungere il miglior stato di salute ed il più alto livello di capacità funzionali compatibili con la lesione. Ma qual è la situazione in Italia? L'età media delle persone colpite da mielolesione varia, per oltre l'80 per cento, tra i 10 e 40 anni di età. Un trauma che colpisce soprattutto i giovani, infatti la metà delle lesioni accade a persone di età compresa tra i 16 ed i 30 anni, la media è 26 anni. La causa principale della lesione midollare è rappresentata dagli incidenti stradali con il 36 per cento dei casi, seguita da cadute (22), incidenti motoristici (12) e incidenti sportivi
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/spinale.jpg
robyk February 23rd, 2006, 04:21 PM Treno che collega l'aeroporto con Torino
http://www.aeroportoditorino.it/images/stazioneGTT.jpg
Johnny_utah February 23rd, 2006, 04:57 PM Grazie Johnny!
chissà quando inizieranno i lavori..dopo le Olimpiadi a Torino non saranno rimasti molti soldi da spendere..
ciao!
Non vorrei sbagliarmi ma credo che lo stanziamento dei fondi fosse nella finanziaria approvata a dicembre. Per l'inizio dei lavori non so.
Ciao
Boulle February 23rd, 2006, 05:11 PM Treno che collega l'aeroporto con Torino
http://www.aeroportoditorino.it/images/stazioneGTT.jpg
bisognerebbe specificare che questi treni verranno usati solo durante le olimpiadi. inoltre il servizio di distribuzione biglietti è ridicolo. provate a chiedere in una qualsiasi edicola o tabaccheria se hanno il biglietto da 3 euro chiamato "treno + bus"... Lo vendono solo nelle stazioni, se uno vuole raggiungere Caselle in autobus + treno, è costretto a pagare il biglietto da 90 centesimi per raggiungere una stazione e da li può acquistare il biglietto da 3 euro.... Un edicolante mi ha addirittura risposto che il treno è gestito dalla Satti che non c'entra nulla con la Gtt!!! (in una centralissima edicola 4 giorni prima delle olimpiadi)
Marmox February 23rd, 2006, 07:59 PM Saranno utilizzate per creare degli uffici di supporto al vicino Palazzo di giustizia.
Inoltre l'impresa che si occuperà dei lavori, dovrà anche realizzare un tunnel pedonale sotterraneo trasversale sotto corso Vittorio, che colleghi le due strutture.
-{ Rick }- February 24th, 2006, 12:39 AM Torino al lume di candela
http://www.lastampa.it/redazione/cmsfoto/20060223113310_To06_lumecandela/galleria.asp
:cheers:
dreaad February 24th, 2006, 12:41 PM bellissime!!!!!
Turnpike February 24th, 2006, 03:41 PM Dallo sport al design Torino resta capitale.
Torino farà fruttare l’esperienza olimpica nella veste di Capitale mondiale del design, nel 2008. La città , spiega Paolo Verri, direttore di Torino Internazionale, è il più grande cantiere urbano in Europa. Gli investimenti, negli ultimi anni, ammontano a 7.500 milioni. Durante l’anno del design, spiega il Sindaco Sergio Chiamparino, eventi e manifestazione in programma daranno una spinta allo sviluppo economico del territorio. Il calendario culminerà con il XXIII Congresso mondiale di Architettura.
Per Andrea Pininfarina, sarà un’occasione per “il made in Italy” nel suo complesso. Oltre allo storico Know How acquisito nell’automitive, con FIAT, Pininfarina, Bertone e Italdesign, il design ha trovato spazio nel settore rubinetterie, maniglie, tessile , tempo libero, casalinghi, imbarcazioni, penne e laminati. Oreficeria e food sono settori che cresceranno nel futuro.
Il Sole 24 Ore del 22/02/2006
fcom1 February 24th, 2006, 04:48 PM Treno che collega l'aeroporto con Torino
http://www.aeroportoditorino.it/images/stazioneGTT.jpg
e quando finiranno le olimpiadi lo cambiano?
dreaad February 24th, 2006, 04:52 PM no rimarrà quello ma arriverà solo fino a torino dora come prima. :bash:
dicono che non ci sono tracce libere fino a porta-susa e lingotto.
non so come hanno fatto in questo periodo allora. boh
Johnny_utah February 24th, 2006, 06:31 PM Martedì 21 febbraio il Consiglio comunale, con 28 favorevoli, 2 contrari, 4 astenuti, ha decretato una radicale trasformazione dell'area dove sorgevano le Officine Grandi Motori della Fiat e la nascita di un nuovo complesso architettonico. La Sala rossa ha infatti adottato un Programma integrato in variante al Piano regolatore (PRIN), che impegna la proprietà ad una conversione "mirata" della zona e dei fabbricati esistenti.
I 72mila metri quadrati compresi fra i corsi Vercelli e Vigevano, una delle zone della città a più alta densità industriale del secolo scorso, verranno definitivamente smantellati per fare posto ad una nuova "parte di città", in grado di mescolare edifici nuovi con altri recuperati nel segno delle architetture industriali preesistenti.
Nasceranno due aree divise da via Cuneo. A sud palazzi con altezze comprese fra i due e i sette piani, ma anche una torre di 22 piani. A nord, tre blocchi distinti nei quali sorgeranno un centro commerciale, il nuovo mercato dei fiori e fabbricati per attività artigianali e commerciali. Verranno mantenute parti storiche delle vecchie industrie.
Il complesso è stato anche oggetto di una tesi di laurea da parte di un gruppo di studenti di architettura. Nel dibattito sul futuro delle ex Grandi Motori è intervenuto anche il "Comitato tutela OGM", nato per salvaguardare questo patrimonio dell'architettura industriale.
fabrik February 25th, 2006, 03:23 PM Martedì 21 febbraio il Consiglio comunale, con 28 favorevoli, 2 contrari, 4 astenuti, ha decretato una radicale trasformazione dell'area dove sorgevano le Officine Grandi Motori della Fiat e la nascita di un nuovo complesso architettonico. La Sala rossa ha infatti adottato un Programma integrato in variante al Piano regolatore (PRIN), che impegna la proprietà ad una conversione "mirata" della zona e dei fabbricati esistenti.
I 72mila metri quadrati compresi fra i corsi Vercelli e Vigevano, una delle zone della città a più alta densità industriale del secolo scorso, verranno definitivamente smantellati per fare posto ad una nuova "parte di città", in grado di mescolare edifici nuovi con altri recuperati nel segno delle architetture industriali preesistenti.
Nasceranno due aree divise da via Cuneo. A sud palazzi con altezze comprese fra i due e i sette piani, ma anche una torre di 22 piani. A nord, tre blocchi distinti nei quali sorgeranno un centro commerciale, il nuovo mercato dei fiori e fabbricati per attività artigianali e commerciali. Verranno mantenute parti storiche delle vecchie industrie.
Il complesso è stato anche oggetto di una tesi di laurea da parte di un gruppo di studenti di architettura. Nel dibattito sul futuro delle ex Grandi Motori è intervenuto anche il "Comitato tutela OGM", nato per salvaguardare questo patrimonio dell'architettura industriale.
è prevista una torre di 22 piani , non lo sapevo!
ravanellidiciamo February 25th, 2006, 04:38 PM è prevista una torre di 22 piani , non lo sapevo!
fichissimo!
Marmox February 25th, 2006, 05:05 PM Se possibile, vorrei chiedere a tutti di citare la fonte di articoli e/o immagini che vengono postati, il che può servire spesso a chiarire od approfondire un tema.
Tra l'altro anche nel recente annuncio di un moderatore di SSC, mi sembra che ci fosse l'invito ad agire in tal senso.
Grazie :)
fabrik February 28th, 2006, 02:24 PM apprendo da torino cronaca di oggi che la città intende partecipare alla America's Cup di vela del 2010 con un team internazionale di velisti disabili , a breve verrà creato lo yacht club torino e il 14 marzo avverrà una conferenza stampa in comune
dreaad March 1st, 2006, 08:45 PM è ora di fare il punto sulle nuove date dei cantieri in città:
dunque, il parcheggio in piazza san carlo sarà terminato a maggio, quello in piazza vittorio ad agosto (si spera). a breve inizieranno i lavori in superficie della metro tra porta nuova e corso marconi (ma non avevano detto che facevano la curva usando la talpa?, :? ).
continuano i lavori in corso francia tra piazza statuto e piazza bernini
quand'è che verrà riqualificato l'intero viale?
e davanti a porta nuova, lasceranno l'asfalto posato prima delle olimpiadi o scaveranno altre buche. il 9 dovrebbe tornare ad essere metro leggera tra poco tempo, secondo le ultime notizie?
Johnny_utah March 2nd, 2006, 10:52 AM 01/03/2006
Il 2007 porterà il Centro design
Saranno gli aspiranti designer, insieme ai loro docenti, i primi a rioccupare i grandi spazi vuoti di Mirafiori. In pratica, un'avanguardia di circa 1.500 persone che entro il 2007 si insedierà all'interno dei fabbricati fino a qualche anno fa occupati dal Centro stile e da Fiat Engineering, sul lato di corso Orbassano con vista sugli studi Euphon.
E il futuro Centro del Design, che inizialmente avrebbe dovuto sorgere sulla Spina 3 (nell'area ex Vitali) ma che ora - con l'acquisto di una porzionè di Mirafiori da parte degli Enti territoriali - ha visto cambiare il proprio approdo cittadino.
Su un'area di 15mila metri quadrati, contro i 12mila previsti su Spina 3, verranno allestite aree per attività didattica (per il corso di studi in disegno industriale del Politecnico di Torino), laboratori, una biblioteca specializzata sul design e sulla sua evoluzione, spazi per mostre permanenti (come "Piemonte Torino Design") e temporanee, una sala incontri da 400 posti e un'area ristoro. Ma la novità più rilevante, rispetto all'attuale sede di corso Marche, sarà ràppresentata dalla Politecnico - interessate a collocarsi in un'area in cui si fa ricerça di alto livello sul design».
Più che i grandi marchi noti in tutto il mondo, dunque, il progetto potrebbe riguardare le migliaia di Pmi - torinesi ma non solo che non hanno ancora esplorato e valorizzato le potenzialità del design. L'ultima riunione del tavolo tecnico chiamato a seguire l'atterraggio del Centro del design a Mirafiori si è tenuta l'altro ieri. «Ci è stato confermato - riporta Bistagnino - che il nostro progetto è solo il primo passo di un'operazione molto più ampia, che va ben oltre alla nascita di un campus. È fondamentale che su Mirafiori si investa su più versanti, non solo sul design».
«Per noi - assicura l'assessore al Lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri - si tratta di un 'operazione di politica industriale di assoluto rilievo. Consideriamo, infatti, il design come una leva capace di agire trasversalmente per in nalzare la competitività del nostro' sistema produttivo».
Fonte: IlSole24ore Nord-ovest
So che probabilmente ne avete già parlato ma qualcuno sa indicarmi dove posso trovare delle informazioni un po' dettagliate, magari con mappe e rendering, sul passante ferroviario?
ravanellidiciamo March 2nd, 2006, 11:06 AM 01/03/2006
Il 2007 porterà il Centro design
Saranno gli aspiranti designer, insieme ai loro docenti, i primi a rioccupare i grandi spazi vuoti di Mirafiori. In pratica, un'avanguardia di circa 1.500 persone che entro il 2007 si insedierà all'interno dei fabbricati fino a qualche anno fa occupati dal Centro stile e da Fiat Engineering, sul lato di corso Orbassano con vista sugli studi Euphon.
E il futuro Centro del Design, che inizialmente avrebbe dovuto sorgere sulla Spina 3 (nell'area ex Vitali) ma che ora - con l'acquisto di una porzionè di Mirafiori da parte degli Enti territoriali - ha visto cambiare il proprio approdo cittadino.
Su un'area di 15mila metri quadrati, contro i 12mila previsti su Spina 3, verranno allestite aree per attività didattica (per il corso di studi in disegno industriale del Politecnico di Torino), laboratori, una biblioteca specializzata sul design e sulla sua evoluzione, spazi per mostre permanenti (come "Piemonte Torino Design") e temporanee, una sala incontri da 400 posti e un'area ristoro. Ma la novità più rilevante, rispetto all'attuale sede di corso Marche, sarà ràppresentata dalla Politecnico - interessate a collocarsi in un'area in cui si fa ricerça di alto livello sul design».
Più che i grandi marchi noti in tutto il mondo, dunque, il progetto potrebbe riguardare le migliaia di Pmi - torinesi ma non solo che non hanno ancora esplorato e valorizzato le potenzialità del design. L'ultima riunione del tavolo tecnico chiamato a seguire l'atterraggio del Centro del design a Mirafiori si è tenuta l'altro ieri. «Ci è stato confermato - riporta Bistagnino - che il nostro progetto è solo il primo passo di un'operazione molto più ampia, che va ben oltre alla nascita di un campus. È fondamentale che su Mirafiori si investa su più versanti, non solo sul design».
«Per noi - assicura l'assessore al Lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri - si tratta di un 'operazione di politica industriale di assoluto rilievo. Consideriamo, infatti, il design come una leva capace di agire trasversalmente per in nalzare la competitività del nostro' sistema produttivo».
Fonte: IlSole24ore Nord-ovest
So che probabilmente ne avete già parlato ma qualcuno sa indicarmi dove posso trovare delle informazioni un po' dettagliate, magari con mappe e rendering, sul passante ferroviario?
oddio...
ci sarebbe il sito www.comune.torino.it/passante ma nn e aggiornato da secoli...
fabrik March 2nd, 2006, 02:48 PM grandi novità per caselle :
riporto per sommi capi quanto ho letto oggi su torino cronaca circa il progetto presentato dal comune :
-l'area interessata è di circa 450.000 mq , di fianco alla stazione ferroviaria dell'aeroporto
verranno creati :
- il più grande centro commerciale della provincia: 51.000 mq e 2.300 posti di lavoro
- un centro direzionale per l'Alenia che si trasferirà lì da corso marche
-un hotel di lusso
-un centro congressi
-una nuova scuola
-un grande polmone verde
-grandi parcheggi per l'aeroporto e il centro commerciale
- adeguamento delle strade provinciali 17 e 18
- gli enti locali investiranno 40 milioni di euro
- una società leader mondiale nella realizzazione di centri commerciali (non mi ricordo il nome) ben 248 milioni di euro
- termine dei lavori : 2008 per il centro commerciale , 2010 per il resto
fabrik March 2nd, 2006, 03:01 PM e davanti a porta nuova, lasceranno l'asfalto posato prima delle olimpiadi o scaveranno altre buche. il 9 dovrebbe tornare ad essere metro leggera tra poco tempo, secondo le ultime notizie?
mi se che il 9 metro leggera non ci sarà più , i binari in corso vittorio li hanno rimessi ma non nel tratto nelle vicinanze di porta nuova , mi sa che saranno per altre linee
mentre i convogli utilizzati sulla linea , quelli squadrati bianchi con le porte arancioni , ormai sono in dismissione
Turnpike March 2nd, 2006, 03:20 PM Caselle perderà presto il volo easyjet verso parigi ma in compenso verranno istituiti due nuovi collegamenti rispettivamente con cracovia e monaco di baviera.
la stampa di oggi
mindthegap March 2nd, 2006, 05:21 PM avevate già visto le immagini del progetto della centrale di riscldamento di corso di ferrucci?
http://i2.tinypic.com/oumfix.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfkg.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfmb.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfpy.jpg
ravanellidiciamo March 2nd, 2006, 07:57 PM avevate già visto le immagini del progetto della centrale di riscldamento di corso di ferrucci?
http://i2.tinypic.com/oumfix.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfkg.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfmb.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfpy.jpg
ma e fichissima!!! un mini bilbao-guggenheim (esagero :cheers: )
fcom1 March 2nd, 2006, 11:12 PM ^^ mica tanto... A me piace molto
Johnny_utah March 3rd, 2006, 03:18 PM Sanpaolo Imi: sottoscritto preliminare acquisto area per nuova sede
MILANO (MF-DJ)--E' stato sottoscritto tra la citta' di Torino e Sanpaolo Imi il contratto preliminare di compravendita avente ad oggetto l'area, con annessi diritti edificatori di 50.000 mq di superficie lorda di pavimento, situata in prossimita' del centro storico di Torino.
Su tale area, si legge in una nota, Sanpaolo Imi realizzera' una nuova sede in cui troveranno sistemazione le strutture direzionali e il corporate centre del gruppo, con uffici per circa 2.000 addetti e spazi operativi per servizi alla clientela. Sei prestigiosi architetti parteciperanno alla consultazione per la progettazione del grattacielo, che si sviluppera' su un'altezza di circa 150 metri. com/pl
Fonte: MF Dow Jones
PETER_WORLD March 3rd, 2006, 03:36 PM Sanpaolo Imi: sottoscritto preliminare acquisto area per nuova sede
MILANO (MF-DJ)--E' stato sottoscritto tra la citta' di Torino e Sanpaolo Imi il contratto preliminare di compravendita avente ad oggetto l'area, con annessi diritti edificatori di 50.000 mq di superficie lorda di pavimento, situata in prossimita' del centro storico di Torino.
Su tale area, si legge in una nota, Sanpaolo Imi realizzera' una nuova sede in cui troveranno sistemazione le strutture direzionali e il corporate centre del gruppo, con uffici per circa 2.000 addetti e spazi operativi per servizi alla clientela. Sei prestigiosi architetti parteciperanno alla consultazione per la progettazione del grattacielo, che si sviluppera' su un'altezza di circa 150 metri. com/pl
Fonte: MF Dow Jones
UP
:tiasd:
credo che i tempi potranno essere molto rapidi,
i lavori potrebbero addirittura iniziare nei primi mesi del 2007.
Best,
Peter
dreaad March 3rd, 2006, 08:29 PM tempi rapidi mica tanto.
pensavo iniziassero già nel 2006.
ci vorrano almeno 3 anni. e poi c'è da vedere cosa ne faranno delle torre FS
Regulus March 3rd, 2006, 09:38 PM ciao a tutti!! E' tanto tempo che vi leggo, ma scrivo qui sul forum per la prma volta! :) Bello avere uno spazio sul quale parlare di architettura (sul forum in generale) e della nostra splendida città!
Spero di riuscire a conoscervi pian piano!!
Mi raccomando, ora che le olimpiadi sono finite, non dimentichiamo che il grande evento continua nella nostra città con le paraolimpiadi!!
ciao a tutti!!
By Regulus
mindthegap March 3rd, 2006, 09:53 PM ciao a tutti!! E' tanto tempo che vi leggo, ma scrivo qui sul forum per la prma volta! :) benvenuto, concittadino! :) Bello avere uno spazio sul quale parlare di architettura (sul forum in generale) e della nostra splendida città!
hai trovato il posto giusto!
fabrik March 3rd, 2006, 10:07 PM avevate già visto le immagini del progetto della centrale di riscldamento di corso di ferrucci?
http://i2.tinypic.com/oumfix.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfkg.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfmb.jpg
http://i2.tinypic.com/oumfpy.jpg
belle! le avevo già viste sul sito del progettista , da corso ferrucci si vede lo scheletro della struttura
fabrik March 3rd, 2006, 10:14 PM da Il Mondo
1 - OLIMPIADI C'É IN PISTA IL MATTONE…
Spenta la fiamma olimpica e incassati lusinghieri e quasi unanimi riconoscimenti internazionali, ora a Torino si apre la complessa partita relativa all'eredità dei Giochi invernali. A iniziare dai conti di un'edizione, in assoluto, tra le più costose (oltre 3 miliardi di euro). Sarà una fondazione, provvisoriamente denominata «20 marzo 2006» (giorno successivo alla chiusura delle Paralimpiadi), a occuparsi della gestione delle opere e a cui verranno conferite le proprietà di impianti e strutture.
Conterà su un patrimonio di 500 milioni e nel board dovrebbero sedere, almeno nelle intenzioni del sindaco Sergio Chiamparino, Elda Tessore, assessore al commercio della città, e l'ex ad Fiat Paolo Cantarella, autore di una sorta di lodo finanziario che ha consentito l'approvazione del bilancio del Toroc. E la trasformazione dei villaggi che hanno ospitato i giornalisti in appartamenti, parte dei quali saranno riconvertiti in edilizia sociale o convenzionata, a rivestire carattere di urgenza.
Secondo le previsioni dei tecnici la gestione complessiva del post-olimpico resterà in passivo per cinque-sei anni, con una stima di 6-7 milioni annuali di sbilancio e con la prospettiva di raggiungere il pareggio d'esercizio nel 2011. In verità, sono parecchie le incognite che pesano sulla riconversione delle opere, alcune delle quali poco appetibili e destinate alla demolizione (come la pista del bob e il trampolino del salto, di cui Antonio Giraudo, ad di Juventus e un lungo passato di amministratore della Sestriere spa, propone lo smantellamento).
(Vittorio Grilli, dg del Tesoro con la moglie Lisa-U.Pizzi)
Grande interesse riscuote, invece, l'imponente Pala-lsozaki, destinato a diventare un centro polivalente per sport e spettacoli, sul quale ha avanzato la propria candidatura la Get Live, società che riunisce Clear Channel, FourOne Music e la Set Up di Giulio Muttoni, ex Arci e organizzatore di manifestazioni per conto di multinazionali (Philiph Morris e Coca-Cola) e di servizi al Gran Premio di Formula 1. (Bruno Babando
-{ Rick }- March 4th, 2006, 01:41 AM ciao a tutti!! E' tanto tempo che vi leggo, ma scrivo qui sul forum per la prma volta! :) Bello avere uno spazio sul quale parlare di architettura (sul forum in generale) e della nostra splendida città!
Spero di riuscire a conoscervi pian piano!!
Mi raccomando, ora che le olimpiadi sono finite, non dimentichiamo che il grande evento continua nella nostra città con le paraolimpiadi!!
ciao a tutti!!
By Regulus
Benvenuto :hi:
ravanellidiciamo March 4th, 2006, 10:16 AM da Il Mondo
1 - OLIMPIADI C'É IN PISTA IL MATTONE…
Spenta la fiamma olimpica e incassati lusinghieri e quasi unanimi riconoscimenti internazionali, ora a Torino si apre la complessa partita relativa all'eredità dei Giochi invernali. A iniziare dai conti di un'edizione, in assoluto, tra le più costose (oltre 3 miliardi di euro). Sarà una fondazione, provvisoriamente denominata «20 marzo 2006» (giorno successivo alla chiusura delle Paralimpiadi), a occuparsi della gestione delle opere e a cui verranno conferite le proprietà di impianti e strutture.
Conterà su un patrimonio di 500 milioni e nel board dovrebbero sedere, almeno nelle intenzioni del sindaco Sergio Chiamparino, Elda Tessore, assessore al commercio della città, e l'ex ad Fiat Paolo Cantarella, autore di una sorta di lodo finanziario che ha consentito l'approvazione del bilancio del Toroc. E la trasformazione dei villaggi che hanno ospitato i giornalisti in appartamenti, parte dei quali saranno riconvertiti in edilizia sociale o convenzionata, a rivestire carattere di urgenza.
Secondo le previsioni dei tecnici la gestione complessiva del post-olimpico resterà in passivo per cinque-sei anni, con una stima di 6-7 milioni annuali di sbilancio e con la prospettiva di raggiungere il pareggio d'esercizio nel 2011. In verità, sono parecchie le incognite che pesano sulla riconversione delle opere, alcune delle quali poco appetibili e destinate alla demolizione (come la pista del bob e il trampolino del salto, di cui Antonio Giraudo, ad di Juventus e un lungo passato di amministratore della Sestriere spa, propone lo smantellamento).
(Vittorio Grilli, dg del Tesoro con la moglie Lisa-U.Pizzi)
Grande interesse riscuote, invece, l'imponente Pala-lsozaki, destinato a diventare un centro polivalente per sport e spettacoli, sul quale ha avanzato la propria candidatura la Get Live, società che riunisce Clear Channel, FourOne Music e la Set Up di Giulio Muttoni, ex Arci e organizzatore di manifestazioni per conto di multinazionali (Philiph Morris e Coca-Cola) e di servizi al Gran Premio di Formula 1. (Bruno Babando
avendo lavorato 6 mesi al trampolino e conoscendo da vicino anche la realta del bob avendo degli amici colleghi a cesana in sport...
beh devo dire che entrambe le opere sono sicuramente antieconomiche, ma mentre il bob ha costi gestione enormi ed e utilizzato per le discipline ionvernali meno praticate al mondo (praticare bob, slittino e skeleton costa parecchio anche ad atleti e federazioni), il salto e uno sport molto popolare in europa, potrebe attirare allenamenti da tutto il centro europa data il suo vantaggio di altitudine (1.500 mt, ovvero neve artificiale gia ad ottobre), e utilizzabile praticamente tutto l'anno (forse in molti non lo sanno, ma i trampolini sono utilizzabili anche senza la neve).
il ritonro economico in sè non e garnatito, ma puo sicuramente contribuire in modo incisivo sul ritorno turistico dell'intera val chisone, associandosi al fondo di pragelato eed all'alpino di sestriere e cesana. tutto sta a studiarla bene...
fabrik March 4th, 2006, 11:19 AM ^^ ma la pista da bob non è utilizzabile anche per giri "turistici" estivi?
ravanellidiciamo March 4th, 2006, 12:31 PM ^^ ma la pista da bob non è utilizzabile anche per giri "turistici" estivi?
con qualsiasi mezzo tu vada, raggiungi subito i 100 km orari... nn credo sia utilizabile a scopi "turistici".
il fatto e che di sola manuntanzione costa un delirio, e fare il ghiaccio un delirio al quadrato...
fabrik March 4th, 2006, 01:24 PM mi sembrava di aver capito che d'estate avrebbero usato la pista senza ghiaccio e con dei bob dotati di rotelle
dreaad March 4th, 2006, 01:42 PM leggo da torino cronaca che il comune ha deciso di ristrutturare i murazzi con dehors fissi e barche lungo il le sponde del fiume frequentabili tutto l'anno, stile parigi.
non c'è ancora una data precisa sulla tempistica dei lavori
fabrik March 4th, 2006, 02:14 PM ^^ ho letto anche io , al momento è solo una proposta , non c'è nulla di deciso ancora
fabrik March 4th, 2006, 02:36 PM 02.03.2006 - La scuola Unicredit parte con un master
Torino diventa scuola di top manager e bancari per «Paperoni». Per cominciare parte oggi nelle aule di Skillab, in corso Stati Uniti 38, la prima edizione del Master in Private Banking, un corso di alta specializzazione rivolto a professionisti del gruppo Unicredit che si occupano di gestire i risparmi di clienti con importanti patrimoni. Un primo passo per dare vita sotto la Mole al nuovo crocevia della formazione della multinazionale del credito guidato da Alessandro Profumo. L´iniziativa, nata in collaborazione con la Facoltà di economia di Torino e la European school of management, è infatti targata da Unicredit Private Banking (Upb), la più grande banca italiana del settore, che ha la sua sede in Palazzo Perrone di San Martino in via Arsenale e che vanta 60 miliardi di euro per massa amministrata (il 20% della raccolta proviene da famiglie del nord ovest), 1200 dipendenti e 150 filiali sparse su tutta la penisola.
Si tratta del primo master in Italia dedicato esclusivamente a professionisti di una banca. Per 24 mesi, 3 giorni ogni 4 settimane, 35 persone selezionate tra responsabili di filiale e client manager si cimenteranno in un programma di studi per sviluppare e consolidare conoscenze nel private banking e nel wealth management. Il tutto fino al traguardo della certificazione, valida sia nel mondo del business che in quello accademico. Oltre alla didattica tradizionale, sono previsti seminari, workshop e testimonianze aziendali.
«La scelta di Torino non è certo un caso - ha affermato Luigi Cavalchini, il presidente di Upb - visto che il capoluogo subalpino oltre ad ospitare la direzione generale della banca, in autunno sarà anche la sede del nuovo Development Center dedicato ai manager di Unicredit». Entro la fine dell´anno sorgerà tra via Arcivescovado e via XX Settembre il polo per la formazione per tutto il top management del gruppo. Torino diventerà così uno snodo centrale dove verranno a "studiare" professionisti di tutta Italia, e anche dall´estero (soprattutto dalla Germania dove Unicredit ha completato con successo la fusione con l´istituto tedesco Hvb). Intanto il «Master - secondo il direttore generale di Upb Dario Prunotto - rappresenta un percorso di formazione prestigioso che la banca ha costruito ad hoc per i private banker, con l´obiettivo di valorizzare le persone, sviluppare migliorare la motivazione, accrescere e mantenere un´elevata professionalità, condizione sempre indispensabile di vantaggio competitivo.
Si tratta di un´importante occasione di crescita che risponde alla domanda sempre più attuale di un approccio distintivo e innovativo per tutti coloro che desiderano conoscere e sperimentare a fondo le dinamiche trasversali del private banking». Per Roberto Quaglia, direttore generale della European School of management, «la scelta di Unicredit di dare vita a un master "custom", esclusivamente dedicato ai propri private, dimostra una forte attenzione al tema dello sviluppo professionale delle risorse umane». E ha aggiunto: «I programmi custom permettono di partecipare al disegno e alla progettazione dei moduli formativi, per assicurare che si soddisfino al massimo le esigenze specifiche dell´azienda».
Sul fronte degli insegnamenti, Sergio Bortolani, preside della Facoltà di economia di Torino sottolinea che "il master in private banking si basa su un progetto coerente e qualificante di formazione superiore che coinvolge docenti accademici di indiscusso valore ed esperti di business di standing assoluto».
Christian Benna - La Repubblica
mindthegap March 5th, 2006, 08:24 PM breve video DA BRIVIDI su torino...
http://youtube.com/watch?v=QinmrMuW1co
lo sto vedendo in continuazione talmente è bello!!
-{ Rick }- March 5th, 2006, 08:34 PM breve video DA BRIVIDI su torino...
http://youtube.com/watch?v=QinmrMuW1co
lo sto vedendo in continuazione talmente è bello!!
Già niente male .. Dateci un'occhiata se avete 2 minuti :)
dreaad March 5th, 2006, 08:34 PM STUPENDO. :eek:
peccato che non si può scaricare
Turnpike March 6th, 2006, 10:59 AM ciao a tutti!! E' tanto tempo che vi leggo, ma scrivo qui sul forum per la prma volta! :) Bello avere uno spazio sul quale parlare di architettura (sul forum in generale) e della nostra splendida città!
Spero di riuscire a conoscervi pian piano!!
Mi raccomando, ora che le olimpiadi sono finite, non dimentichiamo che il grande evento continua nella nostra città con le paraolimpiadi!!
ciao a tutti!!
By Regulus
Ciao e benvenuto!
abrax March 9th, 2006, 01:30 PM Cari amici,
lo scambio di opinioni avuto su questo e altri forum sull'esposizione internazionale di Italia 61, e il rimpianto che nasce dal sapere che fine ha fatto la gloriosa monorotaia, mi ha spinto a proporvi questa strana idea.
Riattivare la monorotaia non e' piu' possibile ne verosimile, ma la funivia di Italia 61 forse si! Era quella che collegava il Valentino con il Parco Europa di Cavoretto.
Non credo che una funivia abbia costi enormi per una citta' come Torino, una stazione (quella sul Po) gia' esiste e andrebbe solo ristrutturata, magari adibendola anche a mostra permanente su Italia 61.
Una funivia o seggiovia che scorre sulle teste di chi percorre corso Moncalieri sarebbe davvero una cosa originale e turisticamente vincente. Rimetto ai frequentatori di questo forum su Torino opinioni e suggerimenti.
Ho inserito la proposta sul mio sito all'URL http://www.italia61.it, vi invito anche a partecipare al sondaggio.
Il sito potrebbe promuovere il progetto magari anche con l'aiuto di questo e altri forum. Che ne pensate?
Grazie in anticipo!
http://www.italia61.it/immagini/ovorossop2.jpg
Turnpike March 9th, 2006, 03:35 PM Io personalmente sono un pò perplesso sull'ipotesi di ricostruzione di una cabinovia o peggio ancora una seggiovia che da italia '61 vada a parco europa...c'è già la cremagliera storica e bella che collega la città a superga e i turisti già non se la filano mica tanto.
abrax March 9th, 2006, 05:10 PM Io personalmente sono un pò perplesso sull'ipotesi di ricostruzione di una cabinovia o peggio ancora una seggiovia che da italia '61 vada a parco europa...c'è già la cremagliera storica e bella che collega la città a superga e i turisti già non se la filano mica tanto.
Forse hai ragione ma ci sono alcune considerazioni da fare:
1) La "dentiera" e' molto periferica rispetto al centro della citta' mentre la funivia sarebbe comunque all'interno di un parco molto piu' frequentato dai torinesi che non la zona di Sassi
2) I costi, sia per la sua costruzione sia per il mantenimento, sarebbero di gran lunga inferiori di quelli della tranvia di Superga
3) La funivia avrebbe sicuramente maggior visibilita' visto che le migliaia di auto che tutti i giorni passano per corso Moncalieri se la vedrebbero passare sulla testa (anche in questo la dentiera e' un po' svantaggiata). Questo crea di per se' curiosita'!
4) La funivia forse servirebbe anche a dare maggior visibilita' al parco Europa di Cavoretto, che e' splendido ma forse non cosi' conosciuto da molti torinesi
Dopo di che chi vivra' vedra'... :)
Turnpike March 9th, 2006, 06:51 PM Beh, anche Italia '61 non è propriamente in centro e i turisti in genere non ci vanno perchè non c'è niente da fare e da vedere..e poi se i turisti non vanno a superga dove c'è la basilica, le tombe dei savoia, il monumento al grande torino, il trenino storico, perchè dovrebbero andare a parco europa? la migliore vista sulla città e sulle montagne circostanti, proprio perchè non troppo alta, si gode dal monte dei cappuccini che fra l'altro è facilmente raggiungibile dal centro. Durante le olimpiadi c'ho fatto un salto e c'era una marea di gente straniera estasiata dalla vista sulla città che quasi si poteva toccare con un dito! Piazza Vittorio sembrava un giocattolo.
Una cabinovia ha una portata di migliaia di persone all'ora tipo quelle che trovi sugli impianti sciistici..dove le trovi migliaia di persone che in un'ora vogliono andare a fare una gita aparco europa manco fosse il louvre?
Last but not least l'idea di vedere una cabinovia che passa sul po e si inerpica sulla verde collina non mi piace molto ad essere sincero.
Cmq dici bene chi vivrà vedrà. :)
fabrik March 9th, 2006, 08:46 PM una cabinovia no! , una seggiovia... dopo i sassi dal cavalcavia gli sputi (come minimo) dalla seggiovia..
l'idea della funivia , però , non mi dispiace a priori , consentirebbe un bel "volo" sulla città e penso che sarebbe meno invasiva rispetto alle altre
l'idea non è nuova , alcuni anni fa qualcuno propose di collegarci il lingotto con la collina
anche io , però , concordo con turn sul dubbio circa l'effettiva utilità , anche viste le aree da te proposte per il collegamento
Regulus March 10th, 2006, 01:40 AM AMBIENTE. Torino, dal 2011 in funzione inceneritore per smaltimento rifiuti solidi
09/03/2006 - 17:38
A partire dal primo gennaio 2011 sarà attivato l'inceneritore del Gerbido destinato allo smaltimento dei rifiuti solidi della città di Torino e dei comuni della provincia: la stima prevista di materiale trattato è di 421mila tonnellate annue. L'impianto, che oltre alla ciminiera disporrà di una discarica di servizio per la raccolta dei soli residui e scorie dell'inceneritore, sarà gestito dalla società per azioni Trm (Trattamento rifiuti metropolitani). Saranno inoltre presenti nella struttura gli uffici amministrativi ed un ascensore, collegato alla ciminiera con una cremagliera, che offrirà una vista panoramica della città a 120 metri di altezza.
La presentazione ufficiale del progetto si svolgerà entro la fine di aprile 2006, mentre agli inizi del 2007 sarà indetta la gara ed ai primi del 2008 verrà dato il via all'apertura dei lavori. Il presidente della Commissione ambiente (nel corso della quale Bruno Torresin, amministratore delegato della Trm ha illustrato il progetto) Piergiorgio Crosetto ha espresso grande soddisfazione per l'avanzamento del processo di costruzione dell'inceneritore e soprattutto per i sistemi di sicurezza e per la tecnologia utilizzata.
By Regulus
http://www.paralympicgames.torino2006.org/ITA/ParalympicGames/home/index.html
Johnny_utah March 10th, 2006, 01:39 PM 16.03.2006 - Trampolino Torino
Lo spot è andato in onda durante le Olimpiadi, in prima serata nelle dirette più seguite. A farsi pubblicità era il Politecnico di Torino, avvenimento davvero raro per un'università italiana, per di più pubblica. Il messaggio invitava nuovi studenti da tutta Italia e dall'estero a iscriversi in quello che il rettore Francesco Profumo, ligure di Savona, definisce come uno dei motori "del nuovo Rinascimento di Torino".
I Giochi Invernali sono finiti da due settmane: la famiglia olimpica è partita; nelle strade sono tornati i 390 operai della Sandretto vicinissimi a perdere definitivamente il posto. In città, però, l'euforia stenta a svanire e si guarda avanti. Il futuro prossimo é l'inaugurazione dell'anno di "Torino capitale mondiale del libro", prevista per il 22 aprile con un rave notturno dal tono più borghese che si terrà all'Oval, io stadio dei trionfi del pattinatore Enrico Fabris.
Poi toccherà agli impegni più duri nella nuova vocazione che la città ha deciso di darsi, l'innovazione tecnologica: dalla gara europea per i finanziamenti destinati alle città che sperimenteranno l'uso dell'idrogeno, alla già partita lotta quotidiana per attrarre gli investimenti su Galileo, ii sistema europeo di localizzazione satellitare. Quella del libro è una storia che racconta molto dello sforzo fatto da Torino per non finire in retrovia. La candidatura all'Unesco, che di anno in anno designa la sede dell'iniziativa (il testimone arriva da Monteal) è stata presentata in collaborazione con Roma e coordinata dalla Fondazione per il Libro, la musica e la cultura guidata da Rolando Picchioni. una delle istituzioni pubbliche che tentano di risvegliare l'economia cittadina, tramortita dalla crisi dell'auto. La Fondazione, infatti, è nata cinque anni fa con lo scopo di trattenere a Torino la Fiero del Libro, all'epoca in difficoltà e perciò finita nel mirino delia Milano pigliatutto. La fuga deila Fiera, che si aprirà il 4 maggio al Lingotto, sembra ora scongiurata e gli eventi della "Capitale del Libro" si spera servano proprio per consolidare il risultato, proiettando l'appuntamento torinese a livello internazionale.
La città sarà disseminata di eventi (programma su: www.trwbc.it) che si ispirano ai segni di punteggiatura: si va dal punto interrogativo, che indicherà le "Domande al Male", a quello esclamativo, che servirà per rileggere il Novecento attraverso i suoi slogan. Da Torino, le manifestazioni si allargheranno in tutta Italia sulle tracce dei Grand Tour del passato: "Non ci muoveremo come rabdomanti impazziti, ma con un obiettivo preciso: sfatare l'idea che l'Italia sia ai margini della globalizzazione", dice Picchioni. E i soldi? "Comune, Regione e Provincia ci mettono due milioni e rnezzo. Ma ci aiutano anche i privati: l'Unicredit collabora con 800 mila euro" , spiega.
A Torino, dunque, sperano che un amtributo al rilancio venga proprio dal turismo. In Piemonte gli alberghi fanno raramente il pieno: 52 giorni l'anno, un terzo del Trentino, un quarto della Savoia francese. In questo senso, il lascito olimpico può servire, ma bisognerà farlo fruttare. Per ora gran parte degli impianti di montagna, con l'aggiunta del Palasport progettato da Arata Isozaki, sono stati conferiti alla Fondazione 20 marzo 2006. All'inizio saran dolori, visto che le perdite gestionali arriveranno a 7-8 milioni l'anno. Poi si vedrà. Sull'esempio della Film Commission che riportato le produzioni cinematografiche a Torino, è stata creata una Sport Commission, che spera di attrarre gare internazionali e sostenere lo sviluppo di squadre cittadine in discipline ora neglette.
Per quel che riguarda il Palasport, l'idea "è di trasformarlo nel Madison Square Garden torinese, fatte le debite proporzioni, per ospitare eventi sportivi, spettacoli, congressi", dice Andrea Bairati, l'assessore regionale che si occupa della materia. La gestione sarà affidata con una gara intemazionale, ma serviranno anche denari pubblici: per questo la Regione di Mercedes Bresso ha illustrato al governo una proposta di legge per trattenere parte del gettito fiscale, destinandolo al turismo.
E' chiaro che, per far sopravvivere quella che era una piccola metropoli industriale, servirà altro: la città si è ridotta ormai sotto i 900 mila abitanti: non si ferma l'emorragia di giovani verso Milano o Londra: le esportazioni nel giro di quattro anni si sono dimezzate: nel ventre molle dei 75 mila addetti dell'indotto auto molte imprese sono desitinate a non sopravvivere.
All'orizzonte, tuttavia, nuovi rilevanti insediamenti industriali non se ne vedono. Di conseguenza Torino ha deciso di puntare tutto sull'innovazione e si è aggrappata ai suoi simboli, a cominciare dal Politecnico. Il rettore Profumo, che si ispira all'Ecole Polytchnique di Losanna, mette in fila i fatti. Da settembre potrà contare su 600 nuovi posti letto del centro stampa olimpico. Nelle prossime settimane sarà firmato il primo di una serie di conrtatti che porteranno tre-quatrro grandi industrie (tra cui una casa automobilistica straniera) ad aprire centri di ricerca nella nuova cittadella, ampliata da corso Duca degli Abruzzi verso l'area retrostante, strappata alla ferrovia. In due anni verranno investiti altri 100 milioni per realizzare, fra l'altro, un centro sportivo nel cuore dell'università. "Le pere mature non possono essere lasciate sull'albero.-, dice Profumo, per dare l'idea che il futuro non è un progetto, ma un treno già lanciato.
Il Politecnico non è tutto. La Regione ha da poco approvato una legge che destina alla ricerca 280 milioni in tre anni. E gli obiettivi sono molteplici. La città, ad esempio, vuole entrare tra le dieci aree che l'Unione europea finanzierà con 2 miliardi: per diffondere le tecnologie dell'idrogeno. Cosi, durante i Giochi, sono stati messi in mostra progetti e realizzazioni (dagli impianti di generazione allo scooter a idrogeno) sviluppati con l'aiuto, fra gli altri, dell'Environment Park di via Livorno. Poi c'è Galileo. La Fondazione Torino Wireless, guidata da Rodolfo Zìch, lavora per inserire Torino ai primi posti nella ricerca e nella progettazione delle applicazioni del nuovo sistema satellitare. I primi bandi sono stati aggiudicati, altri ne arriveranno: Torino sembra in corsa. Da capitale dell'ìauto a capitale delal ricerca? "Qui il termine capitale non ha portato molta fortuna. Ma progetti come Galileo vogliono dire formazione, nuove imprese, innervamento a livello internazionale".
Luca Piana
Fonte: L'Espresso
fabrik March 10th, 2006, 09:27 PM incomincia a prendere forma quello che sarà il più importante intervento urbanistico-infrastrutturale-architettonico da oggi al 2020..
il sindaco ha detto ieri che il comune sta per lanciare una società mista enti locali- rfi (ma aperta anche ad aziende immobiliari private) per costruire una nuova "spina" da porta nuova al lingotto , milioni di mq ricavati dal sotterramento dei binari ferroviari e che dovrebbe veder nascere una nuova , grande , fetta della città!
fonte : articoli su la stampa e torino cronaca
mindthegap March 11th, 2006, 12:09 AM incomincia a prendere forma quello che sarà il più importante intervento urbanistico-infrastrutturale-architettonico da oggi al 2020..
il sindaco ha detto ieri che il comune sta per lanciare una società mista enti locali- rfi (ma aperta anche ad aziende immobiliari private) per costruire una nuova "spina" da porta nuova al lingotto , milioni di mq ricavati dal sotterramento dei binari ferroviari e che dovrebbe veder nascere una nuova , grande , fetta della città!
fonte : articoli su la stampa e torino cronaca
ma per avere obbrobbri del genere?
http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/spina_4/immagini/foto4/Dsc00042.jpg http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/spina_4/immagini/foto4/DSC00067-68-69.jpg http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/spina_1/immagini/foto1/p_Dsc00007.jpg
http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/spina_3/immagini/foto3/U4-camera03.jpg http://www.oct.torino.it/2-temi/trasformazione/spina_centrale/ita/spina_3/immagini/foto3/Dsc00602.jpg
...o per avere una nuova city piena di grattacieli?! :cheers: :cheers: :cheers:
.
.
ravanellidiciamo March 11th, 2006, 08:44 AM se fosse cosi sarebbe FICHISSIMO.... si che Stampa lo hai letto? io nn ne ero a conoscenza...
pero sono d'accordo com Mind da Gap... l'area di via Livorno / corso Mortara nn dovrà pi ripetersi... e un obrobrio degno delle peggiori periferie anni 60/70... un'occasione nn sprecata ma sprecatissima...
per quanto qualcosa da salvare ci sia, nn mi dispiacciono i mini-grattacieli e l'edificio a loro opposto dall'altra parte di via Orvieto... la stessa via orvieto e l'edificio con mini piazza commerciale all'angolo con via Verolengo, piu gli edifici di via Nole nn mi sembrano male compreso quello che si affaccia sulla Dora e si vede da Corso Potenza (una putenza di corso, come direbbe il mitico Diego).Senz'altro originale la nuova cattedrale, sebbene via Borgaro in quel tratto sia proprio orribile (ma ovviamente ben lungi dall'essere completata)
Il fatto e che si e persa l'occasione di costruire un nuovo "centro" torinese... insomma per il 60/70% e un ammasso di casa private che sembrano popolari, peraltro assolutamente nn integrate con la parte sud che e piu "storica"... insomma il progetto complessivo mi sembra piuttosto confusionario... nn parliamo poi del centro commerciale Dora e il medusa che visto da corso mortara, con sti comignoli d'acciaio che emeanano fumo 24h su 24 dà un'atmosfera alla "blade runner"...
per carita. il progetto e lungi dall'essere completato. secondo me ad esempio il lato a Est di Via Livorno avrà tutto un altro sapore quando "integrato" con l'area ad est della ferrovia... la "cucitura" con l'area di Corso Principe Oddone darà linfa e vita a quell'area che ora sembra una ammasso di popolari buttate li quasi a nn disturbare. la famosa "spina dei pali bianchi" passerà da lì e forse cambierà qualche cosa dal punto di vista estetico complessivo.
senza contare la realizzazione del parco della dora e l'interramento/spostamento di corso mortara che probabilmente darà un'altra visione complessiva di tutta l'area.
l'occasione, ripeto, e stata sprecata... per dirla tutta, speravo ci fosse un intervento del tipo del "triangolo" corso Lione Rosselli Mediterraneo... li gli edifici sono secondo me moderni al punto giusto, a piombo sui corsi (a me piace un casino) e soprattutto omogenei, senza parlare della qualità e la cura nelle nuove pavimentazioni dei corsi (a mio dire eccelsa). peccato solo per l'occasione mancata di interrare da subito il passante anche in Corso Lione... peccato.
Peccato anche del ritardo infinito della sistemazione del passante tra largo Orbassano e Corso Turati... il progetto prevede due corsi " a clessidra, ovvera un allargamento delle vie Tirreno e corso De nicola, sarò più "razinalista" ma a me sarebbe piaciuto un corso unico e "straight", sul modello del nuovo corso mediterraneo/castelfilardo, visto l'enorme spazio a disposizione...
se si farà l'interramento tra porta nuova e lingotto (ma perche non fino a moncalieri/nichelino a sto punto? e perche nn anche a Nichelino E Moncalieri?? ma pensate ch figata sarebbe :cheers: ) non vorrei fare lo "Sgarbi" di turno ma a mio avviso sarebbe un modo di "allargare" il contro storico a Sud...
mi spiego... con grattacieli e /o edifici moderni nel tratto tra corso Vittorio e corso Sommelier, si rischia veramente di rovinare la bellezza perlomeno di Via Sacchi, ma secondo me anche di Via Nizza...
a mio avviso, invece, si potrebbero replicare gli edifici ottocenteschi porticati facendo di Via Sacchi e Via Nizza due nuovi assi centrali stile vie dello shopping, mentre a questo punto si potrebbe utilizzare l'area piu centrale dei binari per un nuovo asse di scorrimento centrale che porti via il traffico dalle suddette vie, linee tranviarie comprese.
invece da corso Sommelier in giu, via alibera alla creativitò, magari un "central park torinese, un nuovo asse stile spina che sarebbe anche un bel vedere, passando dal Lingotto, l'Arco Olimpico, il Villaggio Olimpico.... :cheers: awwww. che ficata... :eek2:
che ne pensate?
ravanellidiciamo March 11th, 2006, 12:37 PM parli del diavolo... da Cittagora..
Passi in avanti anche per un progetto cittadino di rilievo, approvato dalla Giunta nel marzo del 2005. E' il nuovo parco urbano tra largo Orbassano e corso Turati, più noto come il progetto della 'Clessidra'. Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche necessarie per rendere coerente al Piano regolatore vigente il progetto, nell'area del cosiddetto quadrivio Zappata. La variazione è necessaria per quegli spazi nei quali si costruirà la nuova biblioteca e dei parcheggi interrati, oltre che per le conseguenti modifiche viabili.
ma che cavolo scrivono... la biblioteca mica e nel quadrivio...
fabrik March 11th, 2006, 09:22 PM il problema della grezzezza degli edifici della spina 3 va ricercato nel fatto che la spina 3 non era un'area "unica" ma era suddivisa tra diversi ex proprietari (le varie aziende proprietarie delle fabbriche in disuso) e quindi al momento della vendita l'area si è presentata "frammentata" e non è stata acquistata da un unico grande attore (come per esempio accade a milano con santa giulia o la ex fiera) e gli acquirenti non sono stati costruttori "importanti" , (quelli che ci tengono un minimo all'immagine e hanno le capacità di ingaggiare le grandi firme dell'architettura ) ma soprattutto le piccole cooperative locali (e visto che il centro commerciale è coop , le case sono prevalentemente coop e il sindaco è ds , mi vien da pensare a un conflitto d'interesse..)
..e poi non dimentichiamoci che quando ha preso il via la riqualificazione dell'area torino aveva un immagine ben diversa di quell'attuale , quindi non c'era grande interesse ne da parte delle grandi società che dei grandi progettisti
in questo caso l'area della nuova teorica spina sarebbe unica , e la società che si occuperebbe del riutilizzo avrebbe azionisti "importanti" (rfi e comune , regione?) e già ora si parla di aprirla a società immobiliari (vista la vastità dell'area , i soci e il nuovo appeal di torino vedrei più probabili società di real estate come pirelli , zunino o hines che non la coop del cazz.) speriamo bene!
fabrik March 11th, 2006, 09:39 PM parli del diavolo... da Cittagora..
Passi in avanti anche per un progetto cittadino di rilievo, approvato dalla Giunta nel marzo del 2005. E' il nuovo parco urbano tra largo Orbassano e corso Turati, più noto come il progetto della 'Clessidra'. Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche necessarie per rendere coerente al Piano regolatore vigente il progetto, nell'area del cosiddetto quadrivio Zappata. La variazione è necessaria per quegli spazi nei quali si costruirà la nuova biblioteca e dei parcheggi interrati, oltre che per le conseguenti modifiche viabili.
ma che cavolo scrivono... la biblioteca mica e nel quadrivio...
scrivono giusto , sotto il parco "clessidra" è prevista la realizzazione di una biblioteca oltre che altri spazi per servizi pubblici (non i cessi!)
fabrik March 11th, 2006, 09:44 PM .
l'occasione, ripeto, e stata sprecata... per dirla tutta, speravo ci fosse un intervento del tipo del "triangolo" corso Lione Rosselli Mediterraneo... li gli edifici sono secondo me moderni al punto giusto, a piombo sui corsi (a me piace un casino) e soprattutto omogenei, senza parlare della qualità e la cura nelle nuove pavimentazioni dei corsi (a mio dire eccelsa). peccato solo per l'occasione mancata di interrare da subito il passante anche in Corso Lione... peccato.
e pensare che nell'estate 2004 su la stampa era andata aventi per giorni una polemica-dibattito tra architetti sulla "bruttezza" dei palazzi del "triangolo".. e nessuno diceva una parola sulla bruttura della spina 3 ... non ho mai capito il perchè!
ravanellidiciamo March 12th, 2006, 11:43 AM il problema della grezzezza degli edifici della spina 3 va ricercato nel fatto che la spina 3 non era un'area "unica" ma era suddivisa tra diversi ex proprietari (le varie aziende proprietarie delle fabbriche in disuso) e quindi al momento della vendita l'area si è presentata "frammentata" e non è stata acquistata da un unico grande attore (come per esempio accade a milano con santa giulia o la ex fiera) e gli acquirenti non sono stati costruttori "importanti" , (quelli che ci tengono un minimo all'immagine e hanno le capacità di ingaggiare le grandi firme dell'architettura ) ma soprattutto le piccole cooperative locali (e visto che il centro commerciale è coop , le case sono prevalentemente coop e il sindaco è ds , mi vien da pensare a un conflitto d'interesse..)
..e poi non dimentichiamoci che quando ha preso il via la riqualificazione dell'area torino aveva un immagine ben diversa di quell'attuale , quindi non c'era grande interesse ne da parte delle grandi società che dei grandi progettisti
in questo caso l'area della nuova teorica spina sarebbe unica , e la società che si occuperebbe del riutilizzo avrebbe azionisti "importanti" (rfi e comune , regione?) e già ora si parla di aprirla a società immobiliari (vista la vastità dell'area , i soci e il nuovo appeal di torino vedrei più probabili società di real estate come pirelli , zunino o hines che non la coop del cazz.) speriamo bene!
rispondo a tutti e tre i messaggi.. beh sono contento che qualcuno sia d'accordo con me, e comprendo l'osservazione della "frammentazione". conconrdo anche che l'edlizia segue il mercato e se si richiedono costruzioni di bassa qualita nn si puo mica costrure immobili di pregio (come ad esempio ea avventuto parzialmente nel "triangolo").
comunque, come detto, secondo me la spina dei pali bianchi non puo portare che benefici.. e anche la scomprasa sottoterra di corso mortara con un parco enorme che puo valorizzare l'rea.
per inciso, ieri sono passato nella spina e mi sembra che l'area a sx di via borgaro sia migliore del resto... per quanto rigurarda invece l'isolato verolengo-borgaro-mortara, ora enorme buco, sara completamente parco con il nuovo interrato cosro mortara oppure sono previste altre costruzioni?
visto che siamo in tema spina 3, ne approfitto per una propostina.... :D:D visto che anni comune provincia e regione si spremono per sapere dove collocare sta nuova, benedetta cittadella della salute, quale migliore occasione per abbattere il fatiscente complesso amedeo di savoia e finalmente costruire, un nuovo, moderno ed efficiente polo ospedaliero, in un area ipermoderna non troppo distante dalla tangenziale e con un'area (quella dell'amedeo) enorme e ben servita dalle grandi arterie cittadine?
siete mai andati in quell'ospedale?? un mio amico ci lavora ed io ho fatto personalmente delle analisi là, piu che un ospedale sembra il lazzaretto de "I Promessi Sposi", degrado, sporcizia e assoutamente inottimizzazione degli spazi in un'area veramente enorme (un'insieme di casette disperse in un'area peraltro cementata...)
ps nn sapevo della bibiloteca ella clessidra, dove si collocherebbe esattamente? nuova costruzione o riutilizzazione di altri edifici?
fabrik March 12th, 2006, 01:50 PM per inciso, ieri sono passato nella spina e mi sembra che l'area a sx di via borgaro sia migliore del resto... per quanto rigurarda invece l'isolato verolengo-borgaro-mortara, ora enorme buco, sara completamente parco con il nuovo interrato cosro mortara oppure sono previste altre costruzioni?
dai rendering che si sono visti è previsto il parco lungo il lato di corso mortara , mentre sul lato di via verolengo verranno costruiti altri condomini uguali a quelli bianchi e mattoni dell'area vitali (questa nuova parte si dovrebbe chiamare vitali 2 , i lavori partiranno nel 2007 e finiranno nel 2011) , dai rendering pare anche che all'angolo tra verolengo e borgaro dovrebbe sorgere una specie di torre (ma non si sa nulla al momento) , penso che marmox possa confermare..
visto che siamo in tema spina 3, ne approfitto per una propostina.... :D:D visto che anni comune provincia e regione si spremono per sapere dove collocare sta nuova, benedetta cittadella della salute, quale migliore occasione per abbattere il fatiscente complesso amedeo di savoia e finalmente costruire, un nuovo, moderno ed efficiente polo ospedaliero, in un area ipermoderna non troppo distante dalla tangenziale e con un'area (quella dell'amedeo) enorme e ben servita dalle grandi arterie cittadine?
personalmente non mi convince molto.. cmq, dalle info ufficiali molinette 2 è previsto o al campo volo o di fianco all'oval
ps nn sapevo della bibiloteca ella clessidra, dove si collocherebbe esattamente? nuova costruzione o riutilizzazione di altri edifici?
il parco a clessidra prevede anche 2 collinette al di sotto delle quali verranno ricavati degli edifici sotterranei nei quali verrà ricavata una biblioteca e mi pare un centro servizi per anziani
fabrik March 12th, 2006, 02:13 PM stato avanzamento lavori "mondo juve" all'11-3-06
http://img55.imageshack.us/my.php?image=photo00062jz.jpg
http://img55.imageshack.us/my.php?image=photo00073cc.jpg
http://img55.imageshack.us/my.php?image=photo00084zd.jpg
http://img55.imageshack.us/my.php?image=photo00106du.jpg
http://img90.imageshack.us/my.php?image=photo00115df.jpg
ravanellidiciamo March 12th, 2006, 03:27 PM ho fatto delle foto alle costruzioni tra via nole e soprattutto via val della torre, da dove nn ero mai passato... quel tpo di costruzioni mi piace!
http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo/
Regulus March 13th, 2006, 12:09 PM ciao a tutti, due domande per voi:
1 perchè Torino non sfrutta questo momento di grande visibilità internazionale per riportarsi a casa propria il salone internazionale dell'automobile?
2 Sono previsti o si stanno costruendo edifici con i portici? Il nostro centro da percorrere a piedi è fantastico anche grazie ai portici, perchè non continuare, con stile, questa "tradizione"?
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo March 13th, 2006, 12:47 PM ciao a tutti, due domande per voi:
1 perchè Torino non sfrutta questo momento di grande visibilità internazionale per riportarsi a casa propria il salone internazionale dell'automobile?
me lo sono sempre chiesto anche io... piu che altroo mi chiedo come abbiamo fatto a perdere l'unico salone da 700.000 presenze di media.
la risposta e: nn abbaimo un centro fiere all'altezza, se anche cazzola che organizza il motor show ha ceduto.
ps: nn credo che cazzola volesse portare via il salone da torino in linea di principio, anzi l'unica edizione che ha organizzato (purtroppo coincisa con l'ultima in assoluto) e stata fichssima, ma propio in quell'ocasione si e visto come il Lingotto abbia limiti strutturali... con degli stand all'altezza degli standard odierni non c'era posto non solo per le nicchie, ma neanche per tutte le grandi marche...
ora con l'Oval la sostuazione è leggermente migliore ma purtroppo secondo me e stato costrutio male, adiacente al lingotto ma non integrato con esso e quindi un padiglione a se e troppo dispersivo... aggiungici la mega fiera di Rho appena inaugurata, il nuovo ruolo del Motor Show di Bologna e vedi come il salone dell'auto secondo me nn tornera mai piu...
2 Sono previsti o si stanno costruendo edifici con i portici? Il nostro centro da percorrere a piedi è fantastico anche grazie ai portici, perchè non continuare, con stile, questa "tradizione"?
ciao
By Regulus
dopo l'obrobrio della spina 3, non vedo che altre occasioni ci siano per delle vie porticate per lo shopping..
a mio avviso, solo l'interramento del passante a porta nuova potrebbe "raddopiare" le vie Sacchi e Nizza (a s. salvario). per il resto... vedo solo centri commerciali all'orizzonte...
fabrik March 13th, 2006, 02:22 PM 1 perchè Torino non sfrutta questo momento di grande visibilità internazionale per riportarsi a casa propria il salone internazionale dell'automobile?
io , a differenza di ravanelli , penso che la promoter si sia comprata il lingotto fiere anche con lo scopo di elimiare la concorrenza nazionale in tema di saloni automobilistici , sarà solo un caso imputabile ad altre circostanze che dopo una sola edizione lo abbiano chiuso? a me viene da pensar male..
cmq in europa c'erano troppe fiere dell'auto , soprattutto 2 nello stesso paese.. e chi se l'è presa in quel posto siamo noi..
adesso mi pare che la famiglia Pininfarina stia organizzando una nuova fiera sull'auto ma limitata non ai modelli attualmente in produzione ma ai prototipi e alle nuove proposte in tema di design , in origine avrebbe dovuto aver luogo all'oval subito dopo le olimpiadi.. vedremo..
2 Sono previsti o si stanno costruendo edifici con i portici? Il nostro centro da percorrere a piedi è fantastico anche grazie ai portici, perchè non continuare, con stile, questa "tradizione"?
sulla spina 2 (di fianco alla futura biblioteca di bellini) hanno tirato su da pochi anni tre nuovi isolati con portici
By Regulus[/QUOTE]
ravanellidiciamo March 13th, 2006, 02:48 PM io , a differenza di ravanelli , penso che la promoter si sia comprata il lingotto fiere anche con lo scopo di elimiare la concorrenza nazionale in tema di saloni automobilistici , sarà solo un caso imputabile ad altre circostanze che dopo una sola edizione lo abbiano chiuso? a me viene da pensar male..
cmq in europa c'erano troppe fiere dell'auto , soprattutto 2 nello stesso paese.. e chi se l'è presa in quel posto siamo noi..
tu dici?
puo darsi, nn lo escluderei, pero mi sembra troppo strano... in fondo cazola dopo il suo salone ha lasciato tutto ed allora perche non si rifà il salone?
bisogna ammettere che i limiti strutturali del lingotto sono evidenti, non c'e paragone gia con la fiera di bologna, figuriamoci con rho...
non credi che, se ci fosse da guadagnarci, qualcuno ci avrebbe gia messo le mani sopra? i o adesso non so come funzioni, ma penso che piu che dalla vendita dei biglietti ci si guadagni con l'affitto degli spazi agli espositori... se lo spazio non c'è, se la rassegna perde interesse perche non c'e neanche posto per i costruttori piu grandi... allora...
e poi diciamoci la veirta, fa male anche a me che adoro torino, ma e una citta veramente difficile da raggiungere... questo ne fa inevitabilmente perdere l'appeal per un espositore... ma e normale.
dreaad March 13th, 2006, 04:21 PM guardate questo sito FANTASTICO:
http://www.glocalmap.to/
la torino zoomata come non l'avete mai vista!!! :runaway:
Marmox March 13th, 2006, 10:08 PM dai rendering che si sono visti è previsto il parco lungo il lato di corso mortara , mentre sul lato di via verolengo verranno costruiti altri condomini uguali a quelli bianchi e mattoni dell'area vitali (questa nuova parte si dovrebbe chiamare vitali 2 , i lavori partiranno nel 2007 e finiranno nel 2011) , dai rendering pare anche che all'angolo tra verolengo e borgaro dovrebbe sorgere una specie di torre (ma non si sa nulla al momento) , penso che marmox possa confermare..
Non so a quali rendering tu ti riferisca, l'unico in mio possesso è questo che fotografai all'Infopoint Spina3 in largo Umbria e nella parte bassa, la foto a destra con il tram, dovrebbe essere il rendering arioso della futura via Verolengo.
http://img300.imageshack.us/img300/9652/091105infopointspina3102pn.jpg
Egoisticamente spero che costruiscano casine basse basse o anche niente, dato che mi oscurerebbero la vista di parte della catena montuosa e del futuro parco Dora :cry:.
All'angolo via Verolengo/Borgaro dovrebbe invece essere prevista una caserma della Polizia.
Marmox March 13th, 2006, 10:23 PM guardate questo sito FANTASTICO:
http://www.glocalmap.to/
la torino zoomata come non l'avete mai vista!!! :runaway:
Non so, ma mi pare che siano le stesse immagini satellitari che dava Google qualche settimana fa (http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&q=torino,+it&ll=45.066247,7.685795&spn=0.081596,0.236206&t=k) e poi, grazie all'evento Olimpico Google ci ha regalato l'aggiornamento delle immagini.
Poi se installate il software GoogleEarth, l'immagine satellitare è godibile ancora meglio!
Regulus March 14th, 2006, 12:35 AM Si hanno notizie sul futuro di corso marche?
Ho trovato quest'interessantissima pagina sul sito di torino internazionale, ma purtroppo non ci sono più aggiornamenti dalla fine del 2005:
http://www.forum.torino-internazionale.org/Topic?id_subject=1&id_topic=41
Penso che un progetto su corso marche non dovrebbe essere fatto con leggerezza, già solo la viabilità, senza contare altri fattori, in quella zona è molto importante!
ciao
By Regulus
Pavlvs March 14th, 2006, 01:30 AM .
e poi diciamoci la veirta, fa male anche a me che adoro torino, ma e una citta veramente difficile da raggiungere... questo ne fa inevitabilmente perdere l'appeal per un espositore... ma e normale.
Ci vuole il corridoio tirrenico.
Palermo-Napoli-Roma-Livorno-Genova-Torino-Francia....
Oggi i collegamenti tra Torino e tutto il centro sud sono:
1) A1. Se da Roma e da tutto ciò che vi è sotto voglio andare a Torino passo per Firenze, quindi taglio verso il mare e ripiglio l'autostrada a Livorno.
Circa 150 Km in più di quanto sia necessario.
In alternativa l'Aurelia, strada statale con limiti a 110Km/h, oltremodo pericolosa.
2) Via treno.
Caffettiera Roma-Genova-Torino, tempi di percorrenza infiniti.
Fra pochissimo tempo, con la Tav Napoli-Roma-Milano, il vero collegamento con Torino sarà: Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano, cambio per Torino.
Cioè, chi da Firenze in giù vorrà recarsi a Torino deve passare per Milano.
Non va, e non può andar bene.
Io da anni vado predicando dell'assoluta necessità di un corridoio tirrenico autostradal/ferroviario con linea AV.
Un corridoio che prosegua fino a Parigi e quindi a Londra, passando per Torino.
Per me è l'unico modo per collegare realmente il Piemonte alla parte peninsulare del Paese.
Fino a quando non ci sarà questo collegamento il Piemonte e Torino saranno quel posto che "cazzo, fino a Torino?!".
ravanellidiciamo March 14th, 2006, 04:55 AM Si hanno notizie sul futuro di corso marche?
Ho trovato quest'interessantissima pagina sul sito di torino internazionale, ma purtroppo non ci sono più aggiornamenti dalla fine del 2005:
http://www.forum.torino-internazionale.org/Topic?id_subject=1&id_topic=41
Penso che un progetto su corso marche non dovrebbe essere fatto con leggerezza, già solo la viabilità, senza contare altri fattori, in quella zona è molto importante!
ciao
By Regulus
da quanto ne sapevo io, è stato approvato ma nn credo finanziato.. e cmq è un'opera enorme che include il passaggio dell'interconnessione AV con il passante di torino, 1 piano sotto il nuovo collegamento autostradale....
e tenete conto che il tratto sotto collegno/grugliasco sara estremamente impegnativo da realizzare.. prevedo tempi infiniti dato che per COPRIRE due terzi del progetto passante ci hanno messo 10 anni (e manco hanno finito, vedi clessidra), figuriamoci un'opera di questo genere, collegata poi all'AV torino-lione.
passeranno i secoli, ma la strada dovrebbe cmq essere quella.
dreaad March 14th, 2006, 04:22 PM mappa con le principali web cam a torino http://www.new-media.it/blog/node/89
Turnpike March 15th, 2006, 12:32 PM Torino. Il Villaggio Olimpico e il futuro della città
da Domus 889 febbraio 2006
Il progetto del Villaggio Olimpico di Torino, coordinato da Benedetto Camerana, propone un esercizio di variazione sul tema della residenza urbana e apre un interrogativo sulla destinazione delle strutture olimpioniche dopo la kermesse. Testi di Cristina Bianchetti. Fotografia di Francesco Jodice e Giovanna Silva. A cura di Rita Capezzuto.
Il Villaggio Olimpico al Lingotto
Cristina Bianchetti
Nel 2000, quando si decide di localizzare l’idea del Villaggio Olimpico, dopo qualche indecisione, nell’area dei Mercati ortofrutticoli all’ingrosso, appare chiaro come la scelta si regga su circostanze che si rivelano potenziali opportunità: la possibilità di disporre di un’ampia area di proprietà pubblica, la presenza di manufatti pregevoli e tutelati, dei quali non era chiaro cosa si potesse fare, la loro disponibilità immediata, la vicinanza al Lingotto e alla futura fermata della metropolitana. Da mercato a villaggio. Il ribaltamento degli usi precedenti è inteso come una condizione univoca per salvaguardare l’unitarietà del sito, assunta come valore. Integrità spaziale e nuove pratiche vanno insieme. Niente di meglio dunque di un Villaggio Olimpico: recinto, la cui genealogia oscilla tra il campo militare e la “città semi-sacra”. In ogni caso luogo altro, specializzato, eterotopia (seppure domestica). Ciò che conta è il carattere unitario di questa scheggia. Anche se poi se ne sottolinea sempre la capacità di fare centro, a dimostrazione di quanto sia difficile sottrarsi alla tirannia del policentrismo.
Il progetto coordinato da Benedetto Camerana, vincente nel concorso sugli altri quattro presentati, interpreta il Villaggio come un solido recinto, chiuso verso la città a ovest e aperto verso i binari sui quali lancia, con qualche entusiasmo, la passerella sorretta dall’arco. L’estetica industriale dei vecchi mercati di Umberto Cuzzi è salvaguardata dall’accorto intervento di recupero di Costantin , Camerana e Rosental. I manufatti sono riportati al colore tenue del cemento armato che forse non hanno mai avuto, e che esalta, ammorbidendola, la luce riflessa nei grandi ambienti. I lavori di ripulitura delle arcate mostrano la leggerezza delle sette coppie di arcate paraboliche lunghe 100, larghe 9 e alte 8,5 metri. La piazza coperta dalle ampie ali in cemento armato è chiusa da una pieghettatura che il vetro non riesce ad alleggerire.
Nella parte residenziale, il progetto si costruisce su un principio insediativo governato da poche scelte: l’impianto a scacchiera aperto verso la collina; un disegno del suolo completamente affidato al pedone; la ripetizione variata di un medesimo tipo, la palazzina di sei-sette piani, riproposta una quarantina di volte con un periodare unificante e ordinato che si addensa verso ovest e si dirada verso sud. L’insieme condivide la fiducia espressa dalle esperienze berlinesi degli anni Novanta che, con attenzione sostenuta e tranquilla alla periferia, hanno modulato analoghe densità urbane, a mezzo del ritmo e della ripetizione di edifici che pure mantengono una loro precisa individualità (qui giocata anche dal piano del colore). Con una specificità non di poco conto: nel Villaggio Olimpico l’alloggio cambia natura, si fa casa comune per gli atleti. È stabile nell’involucro (equipaggiato da teleriscaldamento, pannelli solari, serre applicate) e completamente provvisorio all’interno: gli alloggi sono privi di cucina e spesso hanno pareti in cartongesso. Il tema è quello della reversibilità, della transitorietà. Di ciò che appare stabile, senza esserlo. Destinato a un rapido smontaggio.
Vince la gara di aggiudicazione un consorzio temporaneo di imprese composto da Maire Engineering, Garboli Conicos, Cooperative Costruzioni. Il nuovo soggetto si fa carico del progetto esecutivo, congiuntamente ai progettisti, all’Agenzia olimpica e alla società di validazione. Il progetto slitta, diviene costruttivo. Il suo carattere mai finito fa sì che nessuno esca definitivamente da un gioco che le imprese giudicano troppo affollato, dichiarando il disagio di una situazione costretta tra finanziamenti blindati, tempi ristretti e scarsità di manodopera in una città con 1.300 cantieri aperti.
Gli scostamenti evidenziano una negoziazione nella quale ciascuno ha da rimproverare qualcosa agli altri. Si apre dunque un grande cantiere. La presenza di 700 persone, di provenienza diversa, che vi lavorano, crea un ripiegamento del sociale, una diversa quotidianità che cambia la merce dei negozi, rende alcuni luoghi improvvisamente affollati, senza un loro attrezzarsi stabile. Il cantiere muta le relazioni che gli abitanti hanno costruito con il luogo. Nel contempo instaura nuovi legami. Non più astratti, razionali, duraturi. Ma fatti di percezione, disagio, curiosità. Quotidiani e concreti. Fermarsi a guardare nel cantiere la città che cambia aumenta la capacità di tenere relazioni, non strette e durevoli, ma personali, qualitative. Ridefinisce i contorni di una “simpatia sociale”, come avrebbe detto Max Scheler. Come nel teatro goffmanniano, la prossimità rende possibili passaggi di senso.
Nel settembre scorso la consegna delle prime palazzine: un nuovo pezzo di città che si ritiene possa essere facilmente metabolizzato, una volta che i giochi saranno terminati e i colori delle facciate sbiadiranno. Diversa la situazione nella parte cosiddetta internazionale sulla quale si addensano maggiori incertezze. Come si costruisce socialmente il problema di ciò che verrà dopo le Olimpiadi? Ancora una volta, la vicenda sembra ridursi a una continua ridefinizione di temi e problemi. Il forte impegno finanziario (pubblico) sollecita numerosi soggetti (altrettanto pubblici) ad avanzare richieste per insediarvisi. Il problema si presenta in termini di affollamento di esigenze puntuali, tutte legittime, ma non tutte ugualmente strategiche. È, come sempre, un problema di ordinamento e argomentazione. Contemporaneamente il post-olimpico assume nel dibattito pubblico la forma di idee sul futuro dell’area del tutto evanescenti: parco scientifico, luogo per esposizioni, luogo di formazione. Nessuno dei tre scenari sembra più robusto di altri. Tutti lo sembrano in ugual modo. Non danno luogo a contrapposizione o a conflitti: come se non esprimessero ancora una negoziazione reale. Ma una grande libertà di movimento. La stessa leggerezza che già aveva caratterizzato la localizzazione nella città dei luoghi olimpici, alla ricerca di circostanze che potessero trasformarsi in opportunità.
Luoghi olimpici
Cristina Bianchetti
Ogni città, si dice, generi la forma della sua rappresentazione, una propria identità linguistica. La rappresentazione che si sta formando di questi tempi a Torino è costruita attorno a una collezione di hautes lieux: il museo del cinema, la nuova biblioteca, la stazione ristrutturata di Porta Susa, il Palafuksas (locuzione che sostituisce il nome dell’autore all’incertezza della destinazione). Una trama non stabile, che si fa e si disfa, come se una grande narrazione, l’uscita dal fordismo, si sbriciolasse in una dimensione mobile. In tutto questo, un posto importante è riconosciuto ai luoghi dei giochi olimpici: la ristrutturazione degli stadi, i villaggi, i quattro nuovi impianti sportivi: l’Oval per le gare di velocità su ghiaccio, il Palahokey e il palazzo del ghiaccio di corso Tazzoli, il Palavela per il pattinaggio artistico e short-track. Qualche considerazione può aiutare a cogliere gli elementi di paradosso intrappolati nei discorsi.
1. Ai luoghi olimpici è affidato il compito di mettere in scena il cambiamento nel suo infiltrarsi, limitarsi e dilatarsi nell’urbano. Un compito che assolvono con la forza di un discorso visivo, evidenziando la tensione tra quel che si muove e quel che sta fermo nella città. Il rischio è tuttavia quello di scambiare le Olimpiadi con la forza principale del cambiamento. Alcuni equilibri risulteranno più chiari ricordando che i 1500 milioni di euro destinati ai giochi sono la metà della somma destinata al passante, un terzo di quella destinata alla realizzazione della prima linea della metropolitana. Una questione di rapporti, ma anche di carattere. La ”energia allegra”, che le Olimpiadi mettono in scena, è un’energia pubblica. Al centro sono gli investimenti infrastrutturali e il mercato edilizio e fondiario. È su forme che altri direbbero keynesiane, che si delinea il profilo della città post-fordista.
2. I luoghi olimpici costruiscono una diversa gerarchia urbana che implica fratture, rovesciamenti, distanze. Prende il nome di distretto olimpico: un nuovo centro a sud del centro, come nelle antiche prefigurazioni astenghiane. Non è chiaro se il nome avrà la forza di rimanere. Ancor meno se riuscirà a innescare un nuovo centro. Intanto i luoghi sono realizzati con determinazione nel rigore geometrico dei tempi, delle risorse e dei modi (stabiliti dal Cio). È forse anche per questo che lo storico Marco Revelli dice che le Olimpiadi sono fordiste. Come, questo fare intrepidamente razionale ridisegna la politica urbana? I giochi esplicitano consuetudini inedite: la capacità di gestire contemporaneamente molte cose, di resistere alle inevitabili critiche, di far fronte alla diffidenza. Hanno ispessito le reti decisionali con la presenza di nuovi importanti attori. Sebbene queste paiano indurirsi, contrarsi, piuttosto che dilatarsi: tenere aperti i giochi (sociali) non è delle Olimpiadi. Si ripropone piuttosto una logica univoca forte, lontana dagli strumenti partecipativi che avevano costituito la risposta più diretta a una società di minoranze. Che un grande evento chiuda, con qualche fretta, a transizioni e negoziazioni non può certo sorprendere. Che ciò lasci qualche riverbero sulle nuove politiche urbane, dovrebbe incuriosire.
3. I luoghi olimpici sono incerti nel loro futuro. Perché se è vero che spesso usano aree dimesse, è anche vero che sono destinati anch’essi a dismissione. È bene quindi rovesciare la prospettiva. Osservarli come destinati a passare. Da questa angolazione quel che si intravede è un loro possibile riuso da parte di altri grandi eventi. Quella del grande evento è una logica sequenziale, che prende forma su un grande mercato globale dove gli eventi si comprano finanziariamente e politicamente, come scriveva tempo fa Paolo Ceccarelli, da grandi organizzazioni che sono riuscite a creare e controllare in modo monopolistico il prodotto. Sostenere che quanto un evento lascia può essere risorsa per altri che verranno, aiuta perlomeno a risolvere un imbarazzo: Torino conta oggi oltre un milione di metri quadri di aree in trasformazione. Una quantità immensa, che contribuisce a rendere ogni discorso sullo spazio evanescente e vago.
In conclusione, le Olimpiadi sono riconducibili all’idea che sia buona cosa per la città rendere palese un punto di convergenza condiviso: un “bene comune uniforme”. Se si guarda alle Olimpiadi dal punto di vista delle rappresentazioni per mezzo delle quali esse si raccontano (da un punto di vista che tecnicamente si direbbe ideologico), si vede delinearsi un’idea di condivisione sociale e istituzionale inusuale in una città che il fordismo ha modellato in modo austero e chiuso. Se si guarda ai luoghi olimpici dal punto di vista delle traiettorie che su di essi si incontrano, si vede l’esplosione dello spazio in una pluralità indeterminata, radicata localmente e non totalizzabile, disomogenea e non riconducibile a unità. Con qualche seria difficoltà sul fronte della legittimazione di una nuova politica urbana.
Cristina Bianchetti è docente di urbanistica al Politecnico di Torino e membro del comitato di redazione della rivista L’Indice
Johnny_utah March 15th, 2006, 02:14 PM DAL 2010 PRONTO IL PASSANTE FERROVIARIO - IN AUTUNNO SI APRE IL CANTIERE PER IL PARCHEGGIO DI PIAZZA ADRIANO
Nel dicembre 2010 saranno terminati i lavori del Passante ferroviario, la rete che unirà la stazione di Lingotto a quella di Stura passando dalle fermate di Zappata, Porta Nuova, Porta Susta, Dora e Rebaudengo (che non ha riferimento con la piazza omonima ma indicherà la zona e precisamente nei pressi del parco Sempione). La comunicazione è stata data da Francesco Bocchimuzzo, ingegnere della “Rete Ferroviaria Italiana” nel corso di una riunione congiunta tra le commissioni del Consiglio comunale Trasporti e Ambiente, presiedute rispettivamente da Domenico Mangone e Piergiorgio Crosetto.
La tratta ferroviaria (che oltre al traffico di lunga percorrenza e regionale sarà anche metropolitano) sarà lunga 12 Km, di cui 7 in galleria, e permetterà di snellire la circolazione in superficie. L’interramento massimo del Passante rispetto al piano stradale sarà di 18 metri (il punto massimo sarà toccato nel passaggio sotto la Dora).
Attualmente i lavori si stanno effettuando nel collegamento Porta Susa - corso Grosseto, da qui alla stazione Stura la tratta è in parte è già realizzata. Sarà introdotta una nuova coppia di binari nel tratto che va da da corso Vittorio Emanuele a corso Grosseto e saranno realizzate le nuove fermate di Dora e Rebaudengo.
Anche Porta Susa (spostata rispetto all’attuale posizione verso corso Vittorio) avrà un volto totalmente diverso. Nel progetto dell’Arep (la società francese di architettura che ha vinto il concorso internazionale) l’edificio che costituirà la seconda stazione di Torino, diviene il simbolo del movimento e del viaggio. La grande volta vetrata, i fianchi trasparenti, la leggerezza delle strutture portanti oltre a portare una ricca luminosità, metteranno in comunicazione i locali con il contesto urbano. L’ultimazione dei lavori della stazione, che richiederanno un investimento di 50 milioni di Euro, è prevista per il 2009.
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri Colace e Castronovo.
Parcheggio di piazza Adriano
Nel prossimo autunno partiranno i lavori per la realizzazione del parcheggio pertinenziale di piazza Adriano. La struttura che avrà l’ingresso dal lato di corso Vittorio Emanuele, avrà 142 posti auto che saranno disposti su due piani.
T.Dn - Ufficio stampa del Consiglio comunale
Torino, 15 Marzo 2006
ravanellidiciamo March 16th, 2006, 11:03 AM DAL 2010 PRONTO IL PASSANTE FERROVIARIO - IN AUTUNNO SI APRE IL CANTIERE PER IL PARCHEGGIO DI PIAZZA ADRIANO
Nel dicembre 2010 saranno terminati i lavori del Passante ferroviario,
mah... da sempre appassionato del progetto... a queste date nn credo piu...
mi ricordo quando sono andato a vedere la mostra alla GAM delle 11 opere da mettere sul passante, allora si diceva che la "clessidra" sarebbe stata pronta nel 2004 (:o) (completa di opere), ed il resto del passante (fino a Dora!!!!) per il 2006...
ora è chiaro che il passante che ora passerà sotto la Dora invece che sopra ha alungato i tempi, e vero che non sono un ingegnere ma mi riesce diffciole credere che quel macello accanto a corso principe oddone sia completabile entro il 2010 (visti i tempi infiniti poer completare il resto).
sorrido quando si dice che sara completato anche tra Dora e corso Grosseto entro il 2010, quando quelle aree non sono neanche state toccate... a parte un abbozzo di bonifica bellica nel parco Sempione dove dovra sorgere la interrata stazione Rebaudengo...
insomma, non riescono neanche a sistemare superficialmente (!!!) la "clessidra" che e un'area piccolissima, figurati se riescono a completare un tunnel lunghissimo tra piazza statuto e corso Grosseto, comprensivo di ben due stazioni sotterranee, diversi sottopassi stradali, un tunnel sotto un fiume, e sistemarlo superficialmente.
non ci credo neanche se lo vedo, nel 2010....
-{ Rick }- March 16th, 2006, 11:03 PM Torino capitale del libro, ad aprile 24 ore di spettacoli
giovedì, 16 marzo 2006 8.33
MILANO (Reuters) - Una maratona ininterrotta di 24 ore tra spettacoli, letture e concerti in tutta la città inaugurerà ad aprile l'anno di Torino capitale mondiale del libro.
Una festa pensata dalla Fondazione per il libro, la musica e la cultura e realizzata dal Teatro Stabile di Torino per la regia di Gabriele Vacis, come spiegano in una nota gli organizzatori.
Gli incontri, tutti rigorosamente ad ingresso libero, inizieranno sabato 22 aprile dalle 21 all'Oval, il nuovo palasport creato per le Olimpiadi invernali e andranno avanti fino alle 9 del mattino: una notte intera di letture, poesie, racconti, alla presenza di tanti volti noti, da Alessandro Baricco a Moni Ovadia, Marco Paolini, Luciana Litizzetto, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Michele Serra.
Domenica 23 in centro si aprirà ufficialmente l'anno di Torino capitale del libro, che riceverà il testimone da Montréal.
Per tutto il pomeriggio in varie zone del capoluogo piemontese, si alterneranno nelle loro performance scrittori, personaggi della cultura e dello spettacolo.
La sera di domenica al Palaisozaki -- la struttura creata dall'architetto giapponese Arata Isozaki per l'hockey di Torino 2006 -- sarà la volta di "Volumi all'idrogeno": un happening musicale parto dai Subsonica, che presentano al pubblico anche l'inno di Torino Capitale Mondiale del Libro.
Aggiornamenti, programmi, nomi e dettagli su www.trwbc.it
XXWog March 17th, 2006, 10:21 AM ...Alessandro Baricco a Moni Ovadia, Marco Paolini, Luciana Litizzetto, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Michele Serra, Subsonica... al solito una città ripiegata su se stessa con i soliti personaggi.... Sinceramente confidavo in scelte diverse per celebrare l'anno da capitale INTERNAZIONALE del libro... evidentemente qualcuno ha ragione quando dice che i Giochi non hanno creato una nuova classe dirigente in grado di replicare i successi dello scorso febbraio anche a fronte di altri budget... Che dire, consoliamoci così, guardando queste serate (sicuramente presentate da Gambarotta o Chiambretti...).
Johnny_utah March 17th, 2006, 10:46 AM ...Alessandro Baricco a Moni Ovadia, Marco Paolini, Luciana Litizzetto, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Michele Serra, Subsonica... al solito una città ripiegata su se stessa con i soliti personaggi.... Sinceramente confidavo in scelte diverse per celebrare l'anno da capitale INTERNAZIONALE del libro... evidentemente qualcuno ha ragione quando dice che i Giochi non hanno creato una nuova classe dirigente in grado di replicare i successi dello scorso febbraio anche a fronte di altri budget... Che dire, consoliamoci così, guardando queste serate (sicuramente presentate da Gambarotta o Chiambretti...).
Non è proprio l'argomento del forum comunque non sono un granchè d'accordo: se ti riferisci al fatto che sono artisti torinesi, in alcuni casi è vero ma per altri no (Capossela, Paolini, Benni). Se ti riferisci al fatto che sono, chi più chi meno, di area centro-sinistra, trovami artisti dell'altra area e dello stesso livello....
XXWog March 17th, 2006, 11:59 AM Non è proprio l'argomento del forum comunque non sono un granchè d'accordo: se ti riferisci al fatto che sono artisti torinesi, in alcuni casi è vero ma per altri no (Capossela, Paolini, Benni). Se ti riferisci al fatto che sono, chi più chi meno, di area centro-sinistra, trovami artisti dell'altra area e dello stesso livello....
... io veramente il tema politico non l'avevo proprio considerato... Mi riferivo semplicemente al fatto che bisogna pensare un po' più in grande quando si vogliono creare eventi di respiro internazionale... senza contare il fatto che una fiera del libro non può solo parlare agli intellettuali. Nel complesso credo avrebbero fatto bene a portare a Torino, per un evento simile, anche qualche scrittore o artista di fama mondiale...
Johnny_utah March 17th, 2006, 12:40 PM ... io veramente il tema politico non l'avevo proprio considerato... Mi riferivo semplicemente al fatto che bisogna pensare un po' più in grande quando si vogliono creare eventi di respiro internazionale... senza contare il fatto che una fiera del libro non può solo parlare agli intellettuali. Nel complesso credo avrebbero fatto bene a portare a Torino, per un evento simile, anche qualche scrittore o artista di fama mondiale...
Su questo ti do ragione, è pur vero che i musicisti di fama mondiale pretendono cachet molto elevati. Si poteva forse puntare su qualche scrittore di fama mondiale, ma secondo me, non tarderanno ad arrivare anche se non per la serata inaugurale, magari durante il salone del libro....
fabrik March 17th, 2006, 07:39 PM La ricerca brilla su Torino. L'Università è terza in Italia
Nella ricerca l'Università di Torino non se la cava niente male: secondo la valutazione triennale 2001-2003 del Civr l'ateneo torinese è al terzo posto, dopo Milano e Padova, nella classifica dei 13 maggiori atenei italiani, addirittura in prima posizione nell'area delle scienze biologiche e mediche.
Sono stati 519 i «prodotti di ricerca» (tra cui articoli, libri, brevetti, manufatti, progetti e mostre) presentati dall'Università al Civr: di questi il 36% sono stati giudicati «eccellenti», il 45% «buoni», il 16% «adeguati» e solo il 3% limitati. Nelle scienze fisiche i voti d'eccellenza sono ancora più alti, con il 74%, e nelle scienze biologiche il 68%. Valori alti anche nelle scienze mediche, in quelle economiche e statistiche..nelle tecnologie dei nano-microsistemi.
Il rettore Ezio Pelizzetti, che ha illustrato ieri a Palazzo Nuovo i dati del Comitato d'indirizzo per la valutazione della ricerca, sulla scia degli ottimi risultati ha rilanciato il progetto della Città della Salute che, coinvolgendo soggetti pubblici e privati, tra cui la Regione, dovrebbe far nascere una nuova struttura di formazione, ricerca e assistenza, un centro che prevede la concentrazione di un polo ospedaliero e di servizi di ricerca tecnologica e universitaria.
La valutazione del Cirv ha coinvolto 102 tra atenei, istituzioni pubbliche e enti privati italiani in cui lavorano 64 mila ricercatori, per oltre 17 mila prodotti di ricerca valutati. L'analisi ha considerato elementi come la tipologia del prodotto, la lingua di pubblicazione, la distribuzione sulle varie aree, il dimensionamento delle strutture.
I risultati hanno mostrato come la produzione scientifica dell'Università di Torino sia di ottimo livello, «un motivo d'orgoglio - ha aggiunto il Rettore - ma anche un dato che evidenzia che ci muoviamo un un sistema sempre più competitivo, in cui la valutazione dei risultati inciderà notevolmente in termini di acquisizione delle risorse». Da questa considerazione emerge la necessità di valorizzare l'alto livello constatato ieri anche all'esterno, attraverso una diffusa azione di comunicazione, e all'interno, ha aggiunto Pelizzetti, «deve essere preso come stimolo a fare ancora meglio, con nuove strategie che coinvolgano tutte le componenti dell'Ateneo».
fabrik March 18th, 2006, 02:18 PM sta per partire l'asta per il palazzo di piazza carlina che sarà trasformato in un hotel
4stelle-lusso o 5 stelle , baste d'asta 7,2 milioni di euro
la catena più interessata pare essere la randisson sas che intende investire 50 milioni nella ristrutturazione del palazzo per farne un 5 stelle
Regulus March 20th, 2006, 06:21 PM Parliamo un attimino delle tangenziali torinesi e degli interventi di cui si parla e vocifera:
Tangenziale Est: Si dice che sarà un'opera legata ai 150 anni di festeggiamento dell'Unità d'Italia, e che quindi è prevista per il 2011, ma... è vero? Esistono già dei progetti? Sono già stati stanziati dei fondi? Dove dovrebbe, in linea di massima, passare?
Tangenziale Nord: La Tangenziale Nord, fino ad arrivare a Bruere nelle ore di punta è impraticabile, a meno di non ritenere praticabile una colonna di macchine ferme :) Si vociferava di un possibile ampliamento con la creazione della quarta corsia... resterà solo una voce o c'e' qualcosa di concreto?
Tangenziale Sud: Fino a dove è arrivata? Sono arrivati a Pinerolo?
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo March 20th, 2006, 06:39 PM tangenziale est: il progetto c'e, dovrebbe essere comunque realizzato il primo tratto che andrebbe da piu o meno Santena/Cambiano a Chieri. E il tratto piu facile, visto che per il resto della tratta si tratterebbe della maggior parte di tratti in galleria sotto la collina torinese... fino a dopo Settimo Torinese (credo). E li sono cazzi perche diventa costosissimo.
Il progetto e talemtne costoso che il dibattito era se dare la priorità a questo progetto o alla cosidetta "tangenziale interna" di Corso Marche, legata a filo doppio al raccordo dell'AV con il passante ferroviario di Torino. Progetto costosissimo anche questo in quanto detta autosrada passarebbe SOPRA detto raccordo ferroviario, in galleria, ed entrambe dovrebbero passare sooto una porzione di periferia torniese, ovvero tagliare Corso Francia all'altezza appunto di corso Marche.
La sensazione mia e che, su tempi direi infiniti, sarà realizzato prima il collegamento di corso Marche in quento se ne discute da secoli mentre sulla eventuale tangenziale est vedo molta meno convinzione.
tangenziale nord: si parlava della 4a corsia... ma.... boh.
tangenziale sud: Pinerolo non fa parte della tangenziale, la Torino - Pinerolo è na vera e propia autostrada recentemente completata in occasione dei Giochi. Parte dallo svincolo di Orbassano e arriva a Pinerolo. Forse ti confondi in quanto all'altezza di Beinasco, ovvero subito prima degli innesti in tangenziale Sud, l'Ativa (che gestisce sia la Tangenziale che la To-Pin) ha costruito un casello che (sulla carta) fa pagare l'ingresso/uscita dalla tangenziale torinese.
Regulus March 20th, 2006, 08:43 PM 21/11/2005
(ANSA) - TORINO, ''Nel 2006 rischiamo di non mettere in cantiere neanche un' opera, se il governo non sblocca la procedura di approvazione del piano finanziario 2005-2009''. L' allarme e' stato lanciato da Antonio Chiari, vicepresidente di Ativa, la societa' autostradale che, tra l' altro, gestisce la tangenziale di Torino, che oggi ha inaugurato il nuovo svincolo di Bruere. E nell' occasione la societa' annuncia di prevedere aumenti delle tariffe del 4-5%. Il piano finanziario di Ativa, approvato a luglio dall' Anas, e', infatti, fermo al vaglio del ministero dei trasporti. Poi dovra' passare all' approvazione del ministero dell' economia e, infine, arrivare al Cipe. Il documento prevede opere per 170 milioni di euro, tra cui la costruzione della quarta corsia della tangenziale. Si tratta di un piano degli investimenti e del recupero dei costi. ''Tra l' altro - ha tenuto a precisare il presidente di Ativa, Giovanni Ossola - allo Stato non abbiamo chiesto alcun finanziamento''. Gli investimenti, infatti, verranno recuperati con i pedaggi. E Ossola ha annunciato: ''Prevediamo un aumento delle tariffe del 4-5 per cento, dilazionato in alcuni anni''. L' inaugurazione dello svincolo e' una ghiotta occasione, per Ativa, per ''tirare le orecchie'' al governo sullo stop al piano finanziario. ''Le lungaggini burocratiche che lo stanno trattenendo al ministero dei trasporti potrebbero non metterci nelle condizioni di avviare i progetti futuri, neanche quello per la quarta corsia della tangenziale'', ha puntualizzato Ossola. Ugo Martinat, viceministro dei trasporti, ha promesso: ''Entro l' anno il piano finanziario di Ativa verra' approvato dal mio dicastero''. Ma ha anche invitato la societa' autostradale a ''non attendere la registrazione al Cipe per avviare la progettazione e fare i bandi per i lavori''. Martinat non ha mancato di ''strigliare'' i vertici della societa'. ''Ativa e' a maggioranza privata, quindi deve rischiare come fanno tutti i privati - ha detto rivolgendosi a Ossola - E' vero che c' e' la burocrazia, ma c' e' anche il modo per aggirarla''. E ha consigliato: ''Assegnate gli appalti con la clausola finale 'salvo revoca per mancanza di finanziamenti', come fa l' Anas''. Anche il sottosegretario all' economia Michele Vietti ha tranquillizzato Ativa: anche lui interverra' per sveltire le procedure di approvazione del piano finanziario. ''Un' azienda come la vostra - ha detto all' indirizzo dei vertici Ativa - e' un peccato che resti ferma''. ''Alla luce delle rassicurazioni avute oggi dai rappresentanti del governo - ha dichiarato in seguito Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, socia di Ativa - abbiamo convocato un' assemblea per mercoledi', per dare l' avvio alla progettazione''. ''E se tutto filera' liscio - ha ipotizzato Ossola - potremmo avviare i lavori preliminari per la quarta corsia a fine 2006''. Nel piano finanziario non c' e' solo la costruzione della nuova corsia da Borgaro a Bruere. Il documento contempla anche l' accorpamento dei caselli di Villanova e Trofarello (rimarra' solo quest' ultimo), il rifacimento dei caselli di Volpiano e di San Giorgio Canavese sull' A5 Torino-Aosta e una parte della realizzazione della circonvallazione tra Alpignano e Pianezza. Il documento, invece, non prevede la costruzione della tangenziale est. ''E' troppo presto per inserirla in questo piano. Dobbiamo ancora discuterne'', ha concluso Saitta. YS4-BAN
fonte: http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/ferrovie/20051121164333729786.html
Ecco inoltre altri interessanti articoli, ma purtroppo decisamente datati riguardanti la quarta corsia e la tangenziale est:
http://www.lunanuova.it/servizi/dossier/tg4cors.html
http://www.infrastructura.it/Public/Rassegna/lastampa_torino_10_03_05.PDF
http://www.provincia.to.it/organi/consiglio/sedute/041102.htm
http://www.provincia.to.it/organi/consiglio/sedute/041109.htm
Da guardare anche quest'ultimo articolo, nel quale si parla di un progetto veramente da urlo!! :eek2:
http://www.lunanuova.it/servizi/dossier/tgbruere.html
una tangenziale a due livelli... non ci credo che prenderanno la cosa in considerazione ma sarebbe alquanto interessante!!
ciao
By Regulus
mindthegap March 21st, 2006, 01:47 PM dalla cronaca di repubblica di ieri una bella notizia:
LA SECONDA LINEA DEL METRO - SI ALZA IL VELO SUL TRACCIATO
in pratica si dice che il tracciato è quasi pronto e lo studio preliminare verrà presentato mercoledì.
la prima parte del tracciato sostanzialmente è già fissata, mentre ci sono ancora tre ipotesi per il percorso dal centro alla periferia nord.
PRIMA PARTE
mirafiori - corso orbassano (piazza pitagora, piazza santa rita) - largo orbassano (intersezione con il passante all'altezza con la stazione zappata) - corso turati - via sacchi - porta nuova (intersezione con stazione linea 1 già predisposta) e poi verso piazza castello con tre fermate in piazza carlo felice - piazza san carlo - piazza castello.
SECONDA PARTE
prima ipotesi: giardini reali - corso xi febbraio - via bologna - area spina 3
seconda ipotesi: corso regio parco - trincea largo sempione - corso grosseto
terza ipotesi: trincea sempione - stazione dora - collegamento torino-ceres
l'articolo dice che la scelta è un po' difficile perchè la trasformazione urbanistica della città è stata profonda e ha modificato il carico di passeggeri garantito dai diversi quartieri.
si dovrà poi decidere come legare in periferia le due linee, che disegneranno una specie di x.
un ruolo importante lo avrà il passante ferroviario che destinerà due binari al trasporto metropolitano.
un'eventuale terza linea di metrò sarà probabilmente circolare e collegherà tra di loro i quartieri più lontani dal centro.
http://img132.imageshack.us/img132/4939/metro6sf.jpg
dreaad March 21st, 2006, 03:31 PM continueranno a usare il VAL mi auguro, giusto?
peccato che per il centro bisognerà mettere su nuovi cantieri soprattutto in piazza san carlo che è appena stata rifatta.
ma questo è il meno è l'avere una seconda linea è molto più importante :)
Boulle March 21st, 2006, 04:05 PM Solo una precisazione, la terza ipotesi non è trincea sempione - stazione dora - collegamento torino-ceres ma Dora, raggiunta da piazza della Repubblica, poi biforcazione un ramo verso Sempione e trincerone, e l'altro Torino-Ceres. Solite inesattezze di giornalisti poco attenti.
Non mi convince il tracciato in zona Zappata, a mio avviso è preferibile farla passare sotto corso Rosselli anzichè sotto corso De Nicola. Evitando di correre in parallelo con il quadrivio Zappata. Altra soluzione potrebbe essere corso Einaudi, Sommelier poi Sacchi.
Turin_airport March 21st, 2006, 04:07 PM Buongiorno a tutti, dopo piu' di un anno dalla scoperta di questo interessantissimo forum (in particolare la parte su Torino), dopo aver letto tutto quello che c'era da leggere sulle Olimpiadi e visto che vi "uso" come fonte privilegiata per conoscere i cambiamenti della mia citta', ho deciso che questo era il momento giusto perche' anch'io contribuissi alle discussioni. Il tempo libero per farlo e', ahime', molto poco, ma la notizia merita. Eccola:
da La Stampa di Torino
21 Marzo 2006
PROGETTO CAMBIA LA COLLOCAZIONE, NON PIU’ IN CORSO LIONE, IL PROFESSIONISTA ROMANO INCARICATO DI STUDIARE LE MODIFICHE
Il grattacielo Fuksas al Lingotto
Alto 115 metri, ospiterà gli uffici della Regione sull’area ex Fiat Avio
Maurizio Tropeano
Il grattacielo della Regione non solo si farà ma sarà più alto di quello inizialmente progettato: 115 metri, quindici in più rispetto ai cento iniziali. Cambia, invece, il luogo di costruzione: non più l’ex Materferro sulla Spina 1, al suo posto la giunta regionale guidata da Mercedes Bresso ha deciso di realizzarlo sull’area lasciata libera dalla Fiat Avio su via Nizza di proprietà della Regione. Lo ha deciso ieri l’esecutivo di piazza Castello che ha incaricato l’architetto Massimiliano Fuksas di studiare non solo le modifiche al suo progetto iniziale ma anche la riqualificazione urbanistica di tutta l’area adiacente al Lingotto e che si affaccia sull’ormai ex villaggio olimpico dei Mercati generali e sull’arco olimpico.
Spiega Bresso: «Adesso, in accordo con il Comune, dovremmo studiare gli interventi che serviranno per completare il riordino urbanistico ed architettonico della zona sud-est della città reso possibile dall’organizzazione delle Olimpiadi». Una localizzazione che guarda anche al futuro ed è per questo che la Regione cerca l’intesa con il Comune che da anni ha nel cassetto i progetti per l’interramento dei binari, lo spostamento della stazione centrale da Porta Nuova al Lingotto e il prolungamento della metropolitana. L’architetto romano, così, dovrà verificare non solo la possibilità di «esportare» su un’area diversa il progetto ma anche il suo inserimento nel nuovo tessuto sociale e urbanistico della zona Sud-Est.
Questo non è l’unico compito dell’architetto romano. Ancora Bresso: «Abbiamo deciso di realizzare un unico palazzo della Regione e dunque di riunire in un unico edificio tutti gli assessorati e, se possibile, e in accordo con l’Assemblea regionale, anche gli uffici del Consiglio». Il modello è quello del Pirellone della regione Lombardia dove l’organo esecutivo e quello legislativo convivono. Fuksas, dunque, non solo alzerà il grattacielo ma, probabilmente, ne allargherà la base. La decisione arriva alla fine di una lunga verifica economica, patrimoniale e architettonica condotta dal vicepresidente Gianluca Susta. Verifiche che hanno portato ad escludere la possibilità di utilizzare l’ex sede della Fiat di corso Marconi ritenuta inadeguata alle necessità regionali. Costo dell’operazione 160 milioni di euro. Spiega Susta: «Si tratta di un investimento importante che però ci permetterà di risparmiare i 18 milioni di euro che paghiamo ogni anno in affitti».
La Regione per realizzare il grattacielo (Fuksas ha vinto un concorso internazionale voluto dall’ex presidente della Giunta, Enzo Ghigo) ha bisogno dell’autorizzazione del Comune di Torino che dovrà approvare una variante del piano regolatore in modo da rendere edificabile l’area. Susta si dice convinto che una parte dell’operazione «potrà essere finanziata attraverso la cessione di una parte dei diritti edificatori a terzi che potranno costruire edifici residenziali».
La Regione è diventata proprietaria dell’area nel 2004. L’ex presidente Ghigo autorizzò l’acquisto - 51 milioni di euro - con l’intenzione di costruirci le Molinette 2, parte centrale del progetto del parco della Salute. Bresso, dunque, fa cadere quell’ipotesi di localizzazione mentre rimanda al nuovo piano sanitario le scelte sul futuro della città della Salute.
Commento di Fuksas
L’architetto: Un parco
intorno alla mia torre
21 Marzo 2006
Per mesi si è sentito tradito da Torino («una città di cui sono letteralmente innamorato»). Erano i mesi in cui dalla giunta Ghigo si passò a quella Bresso. E l’architetto Fuksas apprese dai giornali che, forse, la Regione avrebbe accantonato l’idea di realizzare sulla Spina 1, su suo progetto, la nuova sede dei suoi uffici.
Era più o meno la fine dell’aprile 2005. E Fuksas dichiarò: «Se sono amareggiato? Beh, mi pare il minimo. La decisione della Regione, sempre che venga confermata, incrina il mio rapporto con la città. Ci ho lavorato cinque anni a quel progetto. L’idea di accantonarlo, adesso, non è soltanto un peccato per me, lo è per l’architettura e per Torino». Ieri, invece, il sospiro di sollievo. La Regione ha sì deciso di cambiare area (dalla Spina 1 all’ex Fiat Avio), ma di non cambiare il progetto. E quindi via libera al grattacielo tutto acciaio e vetro del professionista romano.
Allora architetto, soddisfatto?
«Soddisfatto? Galvanizzato direi. La nuova area è zeppa di segni architettonici di grande suggestione. Da una parte il magico arco rosso, dall’altra il Lingotto e il nuovissimo villaggio olimpico. Insomma, c’è da sguazzarci in quel “margine urbano”. E incastonarci il grattacielo sarà una sfida e un privilegio insieme».
Ma il progetto resterà uguale?
«Più o meno sì, anche se ritoccherò leggermente l’altezza, passando dai 105 metri ai 115. Cambierà però molto il contesto: essendo l’area a disposizione molto grande potremo permetterci il lusso di creare attorno alla costruzione un maxiparco urbano di grande capacità attrattiva».
Lei, però, diceva: un progetto non puoi trasferirlo da un punto all’altro della città. E’ come un abito confezionato da un sarto, se cambi persona si può buttare...
«Non ho detto buttare, ho detto modificare. E infatti il contesto cambia e di molto. Sulla Spina 1 il parco non c’era, e non è una cosa da poco, mi creda».
Quali saranno le caratteristiche più importanti di questo grattacielo?
«Intanto sarà all’avanguardia per l’utilizzo di materiali ecologici. Niente, all’interno di quella torre tutta acciaio e vetro, sarà realizzato senza il massimo rispetto per l’ambiente».
E lei quando ha saputo che la presidente Mercedes Bresso ha deciso di utilizzare il suo progetto?
«Più o meno un mese fa. Ma non mi faccia scendere nei dettagli, l’importante è che la Regione abbia scelto di costruirsi una sede nuova che alla fine rappresenterà anche una scelta economica».
Quanto impiegherete a costruirlo?
«Io comincerei anche domani. E ci impiegherò non più di 24 mesi. Parola di Fuksas».
Ciao.
T_a
dreaad March 21st, 2006, 04:35 PM ciao e benvenuto!!! :cheers1:
Turin_airport March 21st, 2006, 04:37 PM Grazie! Solo dopo aver postato la notizia ho visto che l'avevi gia' data tu sul principale. Sorry... diciamo che la mia e' un approfondimento.
T_a
dreaad March 21st, 2006, 04:40 PM hai fatto bene!!
Turnpike March 21st, 2006, 04:43 PM Benvenuto tra noi torinese!
Tiè a tutti quei disfattisti che pensano che la sinistra sia sempre contro qualsiasi nuovo progetto a priori.
GENIUS LOCI March 21st, 2006, 05:06 PM ^^
Disfattisti ?
Mi sarai mica diventato Berlusconiano? :runaway:
GENIUS LOCI March 21st, 2006, 05:09 PM dalla cronaca di repubblica di ieri una bella notizia:
LA SECONDA LINEA DEL METRO - SI ALZA IL VELO SUL TRACCIATO
http://img132.imageshack.us/img132/4939/metro6sf.jpg
Se non sbaglio il percorso di questo tracciato va a sovrapporsi al vecchio tunnel che scavarono decenni fa (di cui si è parlato anche molto su questo forum) quando volevano fare la metropolitana
Avranno intenzione di riutilizzarlo per la linea 2?
Regulus March 21st, 2006, 05:21 PM GENIUS LOCI ha scritto: Se non sbaglio il percorso di questo tracciato va a sovrapporsi al vecchio tunnel che scavarono decenni fa (di cui si è parlato anche molto su questo forum) quando volevano fare la metropolitana
Avranno intenzione di riutilizzarlo per la linea 2?
Non sapevo nulla di questo tunnel, dove è stato scavato e in che occasione?
ciao!
By Regulus
Federicoft March 21st, 2006, 05:27 PM ^^
Circa trecento metri sotto via Roma, negli anni Trenta.
BTW: sui tempi della linea due che cosa si sa?
Turnpike March 21st, 2006, 05:33 PM ^^
Disfattisti ?
ah, ah, spiritoso!
mindthegap March 21st, 2006, 05:57 PM @genius:
hai proprio ragione, il tracciato si sovrapporrebbe con il famoso tunnel degli anni 30. ora è un parcheggio che fra pochi mesi andrà da piazza carlo felice a piazza castello, lungo tutta via roma.
penso che se passa di lì, il tunnel della metro lo faranno passare ancora più sotto.
@federicoft:
per i tempi non si sa ancora nulla purtroppo. spero non 70 anni come è successo per la linea 1! :)
dreaad March 21st, 2006, 06:01 PM spero che non abbandonino il VAL, visto che se riutilizzano il trincerone in corso sempione, useranno anche i binari (spero di no)
mindthegap March 21st, 2006, 06:01 PM Buongiorno a tutti
benvenuto e grazie per l'interessantissimo approfondimento!! :)
Boulle March 21st, 2006, 06:04 PM ^^
Circa trecento metri sotto via Roma, negli anni Trenta.
BTW: sui tempi della linea due che cosa si sa?
più di 800 metri.
Boulle March 21st, 2006, 06:12 PM @genius:
hai proprio ragione, il tracciato si sovrapporrebbe con il famoso tunnel degli anni 30. ora è un parcheggio che fra pochi mesi andrà da piazza carlo felice a piazza castello, lungo tutta via roma.
penso che se passa di lì, il tunnel della metro lo faranno passare ancora più sotto.
@federicoft:
per i tempi non si sa ancora nulla purtroppo. spero non 70 anni come è successo per la linea 1! :)
Se si sceglie a nord la soluzione Dora con biforcazione una verso Venaria e l'altra verso il trincerone i tempi potrebbero essere rapidissimi. Con 2 km di tunnel si metterebbero già in comunicazione Porta Nuova con la ex stazione To-Ceres...
E si avrebbero così già 13 km, da Porta Nuova verso nord, "solo" da riadattare.
-{ Rick }- March 21st, 2006, 06:31 PM @genius:
hai proprio ragione, il tracciato si sovrapporrebbe con il famoso tunnel degli anni 30. ora è un parcheggio che fra pochi mesi andrà da piazza carlo felice a piazza castello, lungo tutta via roma.
penso che se passa di lì, il tunnel della metro lo faranno passare ancora più sotto.
Mind non so nulla di questo eventuale collegamento? Sai qualcosa di piu' ? Si tratta di un collegamento tra parcheggi?
Boulle March 21st, 2006, 06:48 PM Mind non so nulla di questo eventuale collegamento? Sai qualcosa di piu' ? Si tratta di un collegamento tra parcheggi?
Il futuro parcheggio di piazza San Carlo metterà in collegamento i parcheggi esistenti sotto via Roma, uno fino a Piazza Castello e l'altro fino a Piazza Carlo Felice.
PETER_WORLD March 21st, 2006, 08:03 PM Buongiorno a tutti, dopo piu' di un anno dalla scoperta di questo interessantissimo forum (in particolare la parte su Torino), dopo aver letto tutto quello che c'era da leggere sulle Olimpiadi e visto che vi "uso" come fonte privilegiata per conoscere i cambiamenti della mia citta', ho deciso che questo era il momento giusto perche' anch'io contribuissi alle discussioni.
Benvenuto anche da parte mia.
Bel nick,
la prossima settimana riparto proprio dal Turin Airport,
speriamo abbiano messo a posto quelle due o tre cose che
ancora non erano ok!!
Oggi contribuisco anch'io visto che ultimamente
cazzeggio troppo nello skybar
(per colpa di mister "B" che mi fa sempre perdere un sacco di tempo...)
______________________
LA STAMPA
Un milione di passeggeri sul metrò
21/3/2006
Alessandro Mondo
La metropolitana brinda al milione di utenti e si prepara ad aumentare l’orario, in sintonia con le esigenze della città che l’ha adottata.
Il traguardo è stato raggiunto domenica, a due mesi dall’inaugurazione. Nessun dubbio sul fatto che fra il metrò e i torinesi sia stato amore a prima vista: oggi la media degli utenti giornalieri ha raggiunto quota 24 mila, un dato cresciuto dopo l’estensione degli orari avvenuta questo mese; con il passaggio dalle 10 alle 13 ore di esercizio giornaliero, 7-20, il numero di passeggeri è aumentato quotidianamente di 6 mila unità. Lo annuncia il Gruppo Torinese Trasporti. La stazione più frequentata? Per il momento è quella XVIII Dicembre-Porta Susa, capolinea temporaneo della linea uno e centro di interscambio con 12 linee di superficie. Solo in questa fermata, dal 10 febbraio (data dell’inaugurazione) sono passate circa 42 mila persone con una media quotidiana di circa 9 mila.
Lavori in corso sul fronte degli orari, tenendo conto dei suggerimenti dei torinesi. Obiettivo: armonizzare la nuova linea uno, nei limiti del possibile, con i ritmi di una città che dopo l’avventura olimpica e paralimpica non è più la stessa. I limiti sono le sei ore di manutenzione quotidiana necessarie per garantire il corretto funzionamento della metropolitana. Per il resto, il ruolino di marcia è tutto da stabilire.
Al momento, l’unica cosa certa è che da fine aprile-inizio maggio il metrò raggiungerà le 18 ore di esercizio: oggi funziona dalle 7 alle 20; la nuova fascia potrebbe intercorrere dalle 6 alle 24. Il condizionale è d’obbligo. «Per il momento è solo un’ipotesi - spiega Giancarlo Guiati, presidente di Gtt -. L’orario, per dire, potrebbe anche andare dalle 5,30 alle 23,30». Molto dipenderà dal gradimento dei cittadini.
Un’altro capitolo è rappresentato dal venerdì e dal sabato sera, riscoperti dai torinesi a colpi di concerti, premiazioni e Notte bianche. Ora che il volano olimpico e paralimpico non c’è più, si tratta di scoprire quanta di quella voglia di uscire, di far festa, insomma di godersi la movida notturna, è rimasta nel dna dei cittadini. Il che apre la strada ad una nuova ipotesi: quella di un orario a due velocità. Un esempio? Lunedì-giovedì 6-24, mentre il venerdì e il sabato si potrebbe optare per un’altra soluzione. Magari dalle 7 del mattino all’una di notte. Gtt si riserva di raccogliere suggerimenti tramite un prossimo sondaggio ospitato sul suo sito Internet: a voi l’ultima parola.
________________________________
Best,
Peter
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 08:51 AM tra parentesi, mi ricorco dhe all'epoca dissero che durante la costruzione del passante era stata fatta una galleria in piu lasciata vuota, per , dicevano, eventialmente farco passare una metro. Sara cosi o....
se cosi fosse gran lavoro sarebbe gia fatto per far passare una linea sotto la spina...
fabrik March 22nd, 2006, 11:47 AM ma perchè invece di pensare a linee completamente nuove non pensiamo a mettere sotto terra linee già esistenti , come nel caso della linea 1 ?
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 11:53 AM ma perchè pensare a linee completamente nuove non pensiamo a mettere sotto terra linee già esistenti , come nel caso della linea 1 ?
penso siano concepite in base alla densita di popolazione residente... cmq... boh.
fabrik March 22nd, 2006, 11:59 AM su tuttosoldi di lunedì c'era un intera paginata sul real estate in italia e prendendo spunto anche dal MIPIM a proposito di novità torinese c'era scritto che la società gefim realizzerà in corso peschiera 2 nuovi edifici da 5.500 mq l'uno , uno per uffici uno residenziale
nell'articolo parlavano anche del palazzo del lavoro , che è stato presentato al MIPIM come struttura da ristrutturare per funzioni alberghiere e di terziario
fabrik March 22nd, 2006, 12:03 PM La sensazione mia e che, su tempi direi infiniti, sarà realizzato prima il collegamento di corso Marche in quento se ne discute da secoli mentre sulla eventuale tangenziale est vedo molta meno convinzione.
.
non ho mai capito bene in che cosa consista sto collegamento do corso marche
Boulle March 22nd, 2006, 12:08 PM non ho mai capito bene in che cosa consista sto collegamento do corso marche
Dovrebbe essere una gronda, consentirebbe di non abbandonare a se stesso lo scalo merci di Orbassano una volta realizzata la tav. è impensabile far transitare tutti i treni merci nel passante...
Boulle March 22nd, 2006, 12:15 PM ma perchè invece di pensare a linee completamente nuove non pensiamo a mettere sotto terra linee già esistenti , come nel caso della linea 1 ?
C'era già il tracciato della M2, è il tram 4... piano regolatore del 1989 se non mi sbaglio.
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 12:55 PM Dovrebbe essere una gronda, consentirebbe di non abbandonare a se stesso lo scalo merci di Orbassano una volta realizzata la tav. è impensabile far transitare tutti i treni merci nel passante...
aspetta, faccio chiarezza.
allora il tracciato dell'AV passerebbe al di sopra di Torino, senza toccarla. questa tratta al di sopra di torino e definita la "gronda". Lo scopo e quello di non fare passare tutti i treni nel passante ferroviario torinese, soprattutto quelli destinati milano o al triveneto.
il punto è (era) questo: come raccordare la tratta AV al passante ferroviario torinese, per fare passare sul passante i treni diretti a torino???
si sono fatte molte ipotesi, quella piu gettonata sembrava quella di fare il raccordo all'altezza di Caprie, in Val di Susa...ma Comune di Torino, Provincia e Regione si erano sempre opposte: il collegamento sarebbe stato lontanissimo da Torino, e di conseguenza si sarebbe intasata la linea storica gia all'altezza di caprie con i treni AV a sovrapporsi a quelli ordinari fino a Torino.
la soluzione invece a cui si e arrivati, che da quanto mi ricordo era stata finalmente approvata dopo anni di discussioni a causa del suo elevatissimo costo, e di raccordare la tratta AV al Passante in territorio metropolitano. la soluzione sarebbe di creare uno scambio al'altezza di Pianezza, e fare correre i binari attraversando Collegno e Grugliasco per poi raccordarsi al Passante torinese in territoriso grugliaschese. In questo modo, i treni merci potrebbero poi proseguire per arrivare allo scalo di Orbassano che tornerebbe ad avere un senso, mentre quelli passeggeri proseguirebbero in direzione Porta Susa.
Il nodo è l'attraversamento di Collegno e Grugliasco, che sarebbe soprattutto all'altezza di Corso Francia in un'area densamente edificata/urbanizzata.
L'attraversamento sarebbe sull'asse dell'attuale corso Marche su cui c'è già un vecchissimo progetto di una "tangenziale interna", che partirebbe dalla tangenziale nord all'altezza dello stadio delle alpi, incrocerebbe l'attuale corso marche all'altezza di corso regina margherita, proseguirebbe fino a corso francia e da li si "interrerebbe" fino a sbucare dopo le aree edificate di grugliasco, incrociando poi Via Crea (quella davanti a "Le Gru"), e da dove finisce via Crea proseguirebbe dritto tagliando zone urbane fino all'altezza dello svincolo di corso orbassano. (progetto fichissimo).
il progetto dell'intersezione AV/Passante si sovraporrebbe a questo, ovviamente stravolgendolo. a questo punto, l'intersezione ferroviaria, per quanto la riguarda (ovvero dall'attuale Corso Marche a Torino fino all'altezza piu o meno di Strada antica di Grugliasco, dove avverrebbe il raccordo con il passante torinese) passerebbe in sotterranea, mentre la nuova "tangenziale interna" passerebbe sopra il tunnel dei binari.
Senza contare che, tra Corso Francia e appunto alla Strada antica di Grugliasco, anche la "tangenziale interna" dovrebbe passare in sotteranea sotto l'abitato.
Progetto grandioso e superbo...in teoria approvato ma come potete vedere, mostruoso... insomma secondo me ci vorranno decenni a realizzarlo
Però è una ficata immensa.
fabrik March 22nd, 2006, 03:12 PM grazie delle spiegazioni! sarebbe immenso! mi immagino già i comitati di quartiere..
zurzy March 22nd, 2006, 03:49 PM grazie delle spiegazioni! sarebbe immenso! mi immagino già i comitati di quartiere..
:laugh: :lol: :laugh:
a proposito di comitati di quartiere, ho saputo da una mia collega che abita vicino alla futura stazione Rebaudengo, che lì si stanno organizzando e raccogliendo firme x opporsi alla costruzione della stazione!!! ma davvero le persone sono così stupide???
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 04:13 PM :laugh: :lol: :laugh:
a proposito di comitati di quartiere, ho saputo da una mia collega che abita vicino alla futura stazione Rebaudengo, che lì si stanno organizzando e raccogliendo firme x opporsi alla costruzione della stazione!!! ma davvero le persone sono così stupide???
se vai sul mio sito nella sezione foto (spaces.msn.com/ravanellidiciamo) nella sezione foto troverai anche delle foto della bonifica bellica del Parco Sempione propedeutiche agli scavi per la stazione. Sono un po vecchie pero... tipo dello scorso novembre credo.
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 04:16 PM grazie delle spiegazioni! sarebbe immenso! mi immagino già i comitati di quartiere..
si si, sarebbe troppo una ficata ma dato il costo... ho i miei dubbi.
il fatto e che comunque una volta realizzata la TO-LI l'interconnessione dovra comunque essere realizzata.. considerando i tempi infiniti della TO-LI potrebbe andare in parallelo anche questo progetto.
vedremo....
Vitruvio March 22nd, 2006, 05:46 PM TRASPORTI: METRO TORINO; ANCORA 4 IPOTESI PER LINEA 2
(ANSA) - TORINO - Sono ancora quattro le ipotesi possibili per la parte nord del tracciato della seconda linea metropolitana di Torino, mentre e' gia' stabilito quello a sud, da Orbassano alla stazione di Porta Nuova, passando sotto corso Orbassano e corso Turati. E' quanto risulta dal progetto illustrato oggi dall'assessore Maria Grazia Sestero alla Commissione Urbanistica. Le quattro varianti possibili da porta Nuova verso nord comprendono un progetto verso San Mauro, passando sotto l'asse di via Bologna, un altro seguendo il tracciato del tram 4 con arrivo a Mappano e altri due, infine, in direzione di Venaria. ''La scelta del tracciato definitivo - ha spiegato Sestero - e' legata anche al rifinanziamento governativo delle opere pubbliche ed e' prevista nelle prossime settimane, prima delle elezioni di aprile''. (ANSA). BOT
ravanellidiciamo March 22nd, 2006, 06:05 PM TRASPORTI: METRO TORINO; ANCORA 4 IPOTESI PER LINEA 2
(ANSA) - TORINO - Sono ancora quattro le ipotesi possibili per la parte nord del tracciato della seconda linea metropolitana di Torino, mentre e' gia' stabilito quello a sud, da Orbassano alla stazione di Porta Nuova, passando sotto corso Orbassano e corso Turati. E' quanto risulta dal progetto illustrato oggi dall'assessore Maria Grazia Sestero alla Commissione Urbanistica. Le quattro varianti possibili da porta Nuova verso nord comprendono un progetto verso San Mauro, passando sotto l'asse di via Bologna, un altro seguendo il tracciato del tram 4 con arrivo a Mappano e altri due, infine, in direzione di Venaria. ''La scelta del tracciato definitivo - ha spiegato Sestero - e' legata anche al rifinanziamento governativo delle opere pubbliche ed e' prevista nelle prossime settimane, prima delle elezioni di aprile''. (ANSA). BOT
al di la dei percors, trovo assurdo far passare la metro sotto il tracciato della linea 4 dopo che si sono spesi miliardi per fare e disfare la linea di superficie.
facciamo altre linee metropolitane, poi quando la linea 4 invecchiera la faremo metropolitana... e ovvio che sia uno dei principali assi viari ma andiamo, sarebbe veramente uno scandalo avere il 4 in superficie e la metro sotto....
Regulus March 22nd, 2006, 08:50 PM a questo punto si potrebbe creare un comitato a favore della grande opera che interesserà corso Marche!! :-)
ciao!
By Regulus
fabrik March 23rd, 2006, 11:37 AM Skillab polo di alta formazione
Torino si candida come capitale della formazione manageriale. Sono numerose le iniziative formative rivolte ai manager di tutta Italia e non solo, che hanno come sede la città torinese.
Il centro principale di alta formazione è lo Skillab, nato circa due anni fa, come espressione del sistema associativo imprenditoriale torinese, per svolgere un ruolo centrale nella formazione manageriale, declinata a 360 gradi. «Ci rivolgiamo - dichiara Licia Devalle, direttore generale di Skillab, che in due anni ha avuto circa seimila studenti, organizzando 2.300 giornate di formazione per 800 aziende - agli imprenditori e al top management delle aziende per affrontare problematiche inerenti le stretegie e i nuovi modelli di business. Anche lo sviluppo dei talenti è un target oggetto di percorsi di formazione dedicati e realizzati da Skillab».
Due le macro aree di intervento: formazione interaziendale che si svolge nella sua sede, in corso Stati Uniti, adiacente all'Unione industriale, che offre 14 aule attrezzate con supporti tecnologici avanzati. Ma anche la formazione su misura per esigenze specifiche da realizzare presso le aziende.
Gli obiettivi di Skillab, che si avvale di partnership importanti quali il Politecnico di Torino, l'Università di Torino, la Saa (Scuola di amministrazione aziendale), sono quelli di diffondere la cultura manageriale per favorire la crescita del tessuto delle piccole e medie imprese e accompagnarle nei processi di competitività, di cambiamento organizzativo, orientando le imprese verso processi di innovazione. «Puntiamo su un concetto importante: - aggiunge il direttore generale - dare un servizio globale alle imprese».
Recentemente, lo Skillab ha fornito un percorso di formazione, rivolto alla dirigenza dei, diversi stabilimenti, alla Util Industries, un gruppo che opera a livello internazionale, con sede principale a Villanova d'Asti e stabilimenti in Canada, Stati Uniti, Cina e, a breve, in Messico, nel settore della produzione di supporti metallici per freni a disco e a tamburo. «Questo percorso - sostiene Franco de Gennaro, presidente e amministratore delegato della Util Industries - ha coinvolto e ha implicazioni ampie per tutta l'organizzazione o le singole persone interessate a sfruttare e utilizzare le differenze per liberare le prestazioni competitive delle organizzazioni e a raggiungere apprezzabili risultati di innovazione».
Proprio in questi giorni la sede dello Skillab ospita un master in Private banking, istituito da Unicredit private banking (Upb), in collaborazione con Unicredit, Facoltà di Economia dell'Università di Torino e la European school of management Italia (Escp-Eap). «La scelta di Torino - afferma Luigi Guidobono Cavalchini, presidente di Upb - non è certo un caso, visto che il capoluogo subalpino oltre a ospitare la direzione generale della banca, in autunno sarà anche la sede del nuovo Development Centre dedicato ai manager del Gruppo Unicredit».
La partnership con il mondo accademico, l'Universitàdi Torino e l'Escp-Eap Italia, consente di unire momenti di didattica più tradizionale a workshop, seminari e testimonianze aziendali, per sviluppare e consolidare le conoscenze specialistiche di private banking, wealth management e di gestione efficace della clientela.
La prima edizione del master è dedicata a 35 risorse scelte tra responsabili di Filiale e Client Manager che saranno impegnati in un percorso che si svilupperà nell' arco di 24 mesi al termine del quale i partecipanti otterranno, a seconda dei requisiti, una certificazione riconosciuta sia nel mondo del business, sia in quello universitario. «Il master Private banking - commenta Sergio Bortolani, preside della Facoltà di Economia di Torino - si basa su un progetto coerente e qualificante di formazione superiore che coinvolge docenti accademici di indiscusso valore ed esperti di business di standing assoluto».
Silvana Secinaro
fabrik March 23rd, 2006, 11:38 AM Il centro ricerche di Gm trasloca al Politecnico
Tempo di trasloco per la sede torinese di General Motors Powertrain, quel che resta delle nozze con Fiat dopo il divorzio dello scorso anno. Inaugurato il 21 giugno 2005 in via Pianezza, il Centro ricerche specializzato in motori diesel sta per trasferirsi all'interno del campus tecnologico che sorgerà intorno al Politecnico di Torino, ormai pronto a completare il raddoppio. Le trattative proseguono da mesi e sono corse in parallelo alla partita che vede coinvolto l'ateneo con gli enti locali proprio per il via libera al raddoppio (si veda «Il Sole-24 Ore Nord Ovest» del 1° marzo scorso, ndr).
Per il momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale e il Politecnico, senza smentire la notizia, si limita a ricordare che «la collaborazione con Gm Powertrain sta proseguendo con ottimi risultati», ma in base a quanto rivelato a Il Sole-24 Ore NordOvest da diversi interlocutori coinvolti nell' operazione, l'intesa per l'approdo del Centro ricerche Gm Powertrain nel campus sarebbe già raggiunta e addirittura firmata.
D'altronde, l'ingresso di un partner privato di assoluto rilievo come Gm si inserisce perfettamente nel disegno di sviluppo e di apertura dell'ateneo messo a punto dal rettore del Politecnico, Francesco Profumo e auspicato dagli enti locali, in primis dall'assessore al Lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri e dall'assessore regionale all'Innovazione, Andrea Bairati. L'accordo sarà probabilmente ufficializzato a giorni, magari già in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, in programma per il 31 marzo prossimo.
In ogni caso il colosso americano aveva fatto subito intendere che quello su Torino - dove è stata insediata la sede centrale di Gm Powertrain Europe -, sarebbe stato un investimento serio e duraturo: in estate gli addetti erano 130, ma si era subito parlato di un piano di sviluppo destinato ad arrivare a quota 300 entro il 2007. In buona parte si tratta di specialisti in motori diesel per auto, piccoli motori a gas, cambi e apparecchiature di controllo, tutti settori in cui la sfida con l'ex partner Fiat si annuncia sempre più dura. E, a questo punto, senza esclusione di colpi.
Marco Ferrando
fabrik March 23rd, 2006, 11:38 AM L'Autostrada che frena il Nord-Ovest
La condizione dell'autostrada Torino-Milano, fotografata e discussa da questo giornale nell'ampia serie di articoli che vi ha dedicato, potrebbe essere presa come una metafora del Nord-Ovest d'oggi. Essa costituisce l'asse che congiunge i suoi due principali poli di sviluppo, dando forma a quella che rimane la prima concentrazione di risorse del Paese. Un territorio dove si realizza quasi un terzo del nostro Prodotto interno lordo. Un raggio lungo cui si dispongono alcune delle imprese migliori, le banche più grandi, nuclei di terziario specializzato fra i più importanti, centri della ricerca avanzata, aggregazioni fondamentali dell'industria culturale e del mondo della comunicazione.
Eppure, se non se ne fosse già a conoscenza, questa realtà finirebbe certamente con lo sfuggire allo sguardo di chi dovesse giudicarla dalla sua rete infrastrutturale. L'autostrada, in funzione fin dagli Anni Trenta, doveva testimoniare la modernità di un collegamento destinato a unire i punti nodali di quello che allora si disegnava come il «triangolo industriale». Oggi, accidentata, soggetta a continue interruzioni e variazioni di traffico, costellata di cantieri che sembrano non doversi chiudere mai, riflette uno stato di precarietà e di indeterminatezza che sembrano permanenti. E, percor- rendola, viene da interrogarsi circa la capacità effettiva di valorizzare risorse, dotazioni e potenzialità che invece tendono a presentarsi in maniera dispersa e disarticolata, togliendo al carattere organico di un'area ricca e decisiva per l'Italia.
Il Nord-Ovest resta, nel suo complesso, la componente della società più integrata nel sistema europeo. Quella che ne assorbe più compiutamente le tendenze di fondo, che ne rispecchia i problemi e le fasi di passaggio, ma anche che ne interpreta meglio alcuni caratteri. Nei sessant'anni di storia della Repubblica, l'area ha subìto le trasformazioni più profonde, all'interno di un'incessante onda di cambiamento. Ha vissuto le smobilitazioni dei vecchi aggregati produttivi del dopoguerra, smembrati per dare respiro alle grandi imprese della produzione di massa. Le risaie che i viaggiatori scorgono ai lati dell'autostrada hanno assistito alla grande mutazione della Padana irrigua, un tempo pullulante di braccianti e mondine, diventata in seguito una delle campagne più meccanizzate del mondo. Ora l'organizzazione dello spazio segnala nuovi adattamenti, filiere logistiche corrispondenti ad attività economiche che si diversificano e si innovano.
Peccato che questo mutamento avvenga, almeno in certa misura, sottotraccia, in una forma che non appare coordinata. Anzi, si direbbe che i tanti, differenziati segnali di vivacità che possono essere colti in questa cornice finiscano con l'essere quasi contraddetti da un assetto infrastrutturale che rende più difficili sia i compiti degli operatori che l'esistenza dei semplici viaggiatori.
Si registra uno scarto evidente fra la realtà intima di un territorio che, lungi dall'aver esaurito le sue capacità, si accinge probabilmente a un nuovo ciclo di sviluppo e il profilo complessivo che ne rileva la sua rete di connessioni. Il «triangolo industriale» non esiste più da tempo, ma fra Milano, Torino e Genova si configurano nuove alleanze e nuovi tentativi di integrazione, in grado di mettere capo a una riclassificazione del Nord-Ovest tale da tenere il passo con le aree europee più dinamiche. Ma occorre che tutto questo non sia demandato soltanto alla spontaneità, che trovi il supporto di una politica delle infrastrutture e del territorio adeguata alla transizione dell'economia, degli assetti dell’impresa e del lavoro, che stiamo attraversando e che ne affronti le esigenze in maniera puntuale, giorno per giorno, con meticolosità e cura. Il Nord-Ovest ha bisogno, così come l'Italia nel suo complesso, di un grande piano di manutenzione, trascurata troppo a lungo, in modo da recuperare efficienza e funzionalità per le strutture esistenti. Un tema, questo, più che mai degno di spiccare nell’agenda del prossimo governo.
Giuseppe Berta
© Torino Internazionale 2006
fabrik March 23rd, 2006, 11:39 AM 2006 - A Torino la Woodstock dei libri
Con una "Book-Stock", ideata dai regista Gabriele Vacis, si aprirà tra un mese esatto l'intero anno di iniziative e appuntamenti che vedrà Torino, con Roma, Capitale mondiale del Libro. Sì, un BookStock, proprio per riecheggiare quella che fu l'epica maratona musicale di Woodstock, nell'agosto del '69, nello stato di New York. Ventiquattr'ore di spettacoli, letture e concerti in tutta la città per alzare il sipario su dodici mesi da capitale, dal 22 aprile 2006 al 22 aprile 2007.
Al Beaubourg di Parigi, dove si chiude oggi il 25° Salon du Livre, una delegazione capeggiata da Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro e direttore esecutivo di Torino Capitale mondiale del Libro, ha ricevuto da Montreal il testimone, che a sua volta consegnerà a Bogotà nella primavera del prossimo anno.
«Il titolo è stato assegnato dall'Unesco a Torino anche grazie alla Fiera internazionale del Libro, che in vent'anni ha saputo diventare una delle più importanti in Europa, e all'appoggio offerto da Roma» spiega Picchioni. «Vincente, per imporsi su candidati concorrenti come Teheran, è poi stato - aggiunge - il nostro progetto sul Linguaggio dei segni, concepito in breve tempo da un team di lavoro guidato da Ernesto Ferrero: una proposta non elitaria, articolata nelle dieci Circoscrizioni cittadine».
I riflettori su Torino non hanno tempo di spegnersi; senza soluzione di continuità si passa dal cinema al cioccolato, dalle Olimpiadi invernali ad un intero anno di festa mobile nel segno del libro e dell'amore per la letteratura. «Sono eventi voltui e costruiti proprio per mantenere alta la visibilità della città sul piano internazionale, capaci di attrarre interesse, turismo di qualità, e di promuovere consumi di livello medio-alto - sottolinea il sindaco Sergio Chiamparino - e questo significa un ricaduta immediata sulle strutture ricettive, sul commercio. Anche su! lungo periodo, rappresenta uno stimolo a migliorare e potenziare le offerte, a programmare nuove attività e a far sedimentare le iniziative più riuscite».
L'impegno finanziario per Torino Capitale del Libro è stato pari a circa 7 milioni. E se il sostegno per un anno di attività è stato distribuito su ministeri, fondazioni bancarie, sponsor privati e media partner, «il metodo di lavoro è stato quello di coinvolgere, con oltre 300 incontri, gli enti locali, le istituzioni e le realtà - evidenzia Picchioni - che a Torino e in Piemonte operano nel mondo del libro, della cultura e dello spettacolo: biblioteche, librerie, case editrici, premi letterali, teatri, musei e gallerie, archivi e associazioni culturali.
Questo ha consentito di mettere insieme un calendario di eventi di altissimo valore, di offrire ai soggetti proponenti e partecipanti un valore agginto di visibilità, di sistema, di promozione e comunicazione, con tanto di marchio Unesco. Ed ha consentito anche di valorizzare il patrimonio di strutture lasciato in eredità dalle Olimpiadi».
Si comincia con il BookStock sabato 22 aprile, dalle 21, all'Oval, il nuovo palasport olimpico del Lingotto, capace di oltre 10mila spettatori. Fino alle 9 del mattino si svolgerà un rave letterario-poetico-musicale, capitanato da Vacis, che ha voluto con sé volti noti dello spettacolo, della cultura e della televisione (hanno già aderito Alessandro Baricco e Luciana Littizzetto, Vinicio Capossela e Gianmaria Testa, Moni Ovadia e Marco Paolini) ad animare una notte intera di poesie, racconti, comicità e canzoni. Una "notte bianca" non necessariamente in bianco: è consentito, infatti, portarsi il sacco a pelo!
Dalla tarda mattinata di domenica 23 la festa - rigorosamente a ingresso libero - si sposta in centro per Segnalibri. Fino a sera alla Cavallerizza Reale, nelle sale ritrovate dell'Auditorium Rai e del Conservatorio, al Piccolo Regio, nei teatri Gobetti e Vittoria, nei caffè e ne locali storici si alterneranno scrittori, personaggi della cultura e dello spettacolo, tutti accomunati dalle orìgini torinesi e piemontesi.
Conclude la due giorni inaugurale - la sera del 23 aprile, al Palaisozaki (Palasport Olimpico) di Torino - l'appuntamento musicale, e non solo, "Volumi all'idrogeno'. Sul palco, per concerti e inediti omaggi letterari, saliranno tra gli altri Africa Unite, Linea 77, Frankie Hi-Nrg, Lalli. Mau Mau. Poi, per un anno intero, centinaia di spettacolo incontri e dibattiti, notti bianche dei libri e notti nelle antiche biblioteche, oltre a un Grand Re-tour sulle orme di Goethe e Stendhal (si parte datta Sicilia, il 29 maggio) e alle celebrazioni: il centenario della morte di Giuseppe Giocosa e della nascita di Mario Soldati e Lalla Romano, un'edizione del "Flauto Magico" al Regio per i 250 anni di Mozart.
Roberta Pellegrini
robyk March 23rd, 2006, 01:55 PM GRANDI OPERE IL COMUNE: SCEGLIEREMO IL PROGETTO PRIMA DELLA SCADENZA ELETTORALE. MA PESA L’INCOGNITA DEI FINANZIAMENTI
Metrò, prossima fermata la linea 2
Unirà Mirafiori a piazza Castello. Tre ipotesi per il prolungamento a Nord
23/3/2006
Alessandro Mondo
Da Mirafiori a piazza Castello ed oltre, verso un punto imprecisato della periferia nord. La metropolitana raddoppia, almeno sulla carta. Palazzo civico - che ha già presentato da tempo al Ministero le domande di finanziamento per prolungare la linea 1 dal Lingotto a piazza Bengasi e dal Campo Volo a Cascine Vica (primo tratto, quest’ultimo, dell’approdo a Rivoli) - si sta già interrogando sul tracciato della linea 2, fra problemi ed incognite.
Alla prima categoria risponde la necessità di studiare una dorsale che permetta di servire le aree della città tagliate fuori dalla prima linea del metrò, tenendo conto dell’utilizzo e delle evoluzioni del sistema ferroviario metropolitano ma anche dei principali nodi viabili. Mentre sulla voce «incognite» pesano i finanziamenti, anche questi sulla carta: basta dire che la legge 211, quella che ha permesso di sostenere per un buon 60% lo sforzo finanziario necessario alla realizzazione della linea 1, dal 2001 non è più stata rifinanziata. Una scatola vuota, insomma. E oggi nessuno sa se il prossimo governo (qualunque esso sia) vorrà o potrà permettersi il lusso di rimpolparla.
Anche così, Palazzo civico intende procedere. Ieri l’assessore Maria Grazia Sestero (Mobilità) ha annunciato la volontà di individuare il tracciato più consono alle esigenze della città prima della scadenza elettorale. Obiettivo: farsi trovare pronti se e quando i rubinetti del governo si riapriranno. «In quel caso - ha spiegato - bisognerà preparare il progetto di fattibilità nel giro di sei mesi, massimo un anno». Anche per la linea due, spiega il direttore della divisione mobilità Biagio Burdizzo, il restante 40% della copertura finanziaria sarà sostenuto dal Comune e dalla Regione. Resta valida l’opzione del «project financing».
Ad oggi, chi si domanda lungo quali strade correrà la seconda linea della metropolitana è costretto a ragionare su almeno tre ipotesi di tracciato, le stesse illustrate ieri mattina ai consiglieri della seconda commissione comunale. L’unica certezza è rappresentata dal tratto che collegherà Mirafiori a piazza Castello, passando sotto corso Orbassano, quadrivio Zapata, corso Turati, via Sacchi, Porta Nuova, via Roma. E ad una profondità ben maggiore rispetto al parcheggio sotterraneo. «Non sarebbe certo un problema - commenta l’assessore - considerato che con la linea 1 siamo riusciti a passare anche sotto il passante ferroviario». Mentre fra il centro e la periferia nord gli scenari, esaminati in giunta la prossima settimana, variano a seconda dei «carichi» previsti, dell’utilizzo o del sottoutilizzo del sistema ferroviario metropolitano, delle modifiche del medesimo (emblematico il caso dell’ex-ferrovia Torino-Ceres). Senza dimenticare la nuova realtà del passante, con le ricadute che un’infrastruttura di questo calibro presuppone. La decisione non è semplice visto che, soprattutto a nord, la trasformazione urbanistica della città è stata profonda e ha modificato il carico dei passeggeri garantito dai diversi quartieri.
Le ipotesi? Quelle messe a fuoco dagli uffici comunali dell’Urbanistica, con il concorso di Gtt e dell’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, sono sostanzialmente tre. Destinazione San Mauro, passando sotto corso XI Febbraio e via Bologna. Destinazione Madonna di Campagna e forse Venaria: in questo caso il tracciato correrebbe sotto corso XI Febbraio e via Emilia per poi collegarsi a quello dell’ex-ferrovia Torino-Ceres, con possibili prolungamenti prima a Stampalia e poi a Venaria. Ultima ipotesi, destinazione ancora Venaria: corso Regio Parco, via Sempione, immissione nel trincerone ferroviario della Gottardo-Sempione, stazione Rebaudengo, corso Grosseto, Madonna di Campagna, per poi collegarsi con la ex-Torino-Ceres. Per la verità esiste una quarta ipotesi, che però presuppone una prospettiva molto lunga e come tale viene considerata marginale dal Comune. Si tratta di puntare a Falchera ricalcando il percorso della linea tranviaria numero 4, quella che oggi collega Torino da sud a nord sfruttando il rettilineo infinito di corso Giulio Cesare.
Tutto chiaro? Più o meno, visto che ogni scenario prevede margini per piccole e grandi correzioni in vista del progetto definitivo. Anche la sede delle fermate è un capitolo aperto. Idem per il costo dell’opera, subordinato alla lunghezza del percorso e alle variabili che presuppone. Basta dire che per realizzare i 10 chilometri della linea uno è stato necessario staccare un assegno di 600 milioni. La nuova linea del metrò, ovunque sbuchi, sarà salatissima.
lastampa.it
Regulus March 23rd, 2006, 07:10 PM TORINO: TERZO VALICO, SODDISFAZIONE PER L'APPROVAZIONE DEL CIPE
(red. 23/3) - La decisione del Cipe di dare il via libera al progetto di Terzo Valico ferroviario, lungo la direttrice internazionale Genova-Rotterdam, è commentata con soddisfazione da Ugo Cavallera, vicecapogruppo di Forza Italia in Regione.
“L’approvazione del progetto - dice Cavallera – è il primo, indispensabile passo per far proseguire questa importante realizzazione che, in connessione con il corridoio est-ovest Lisbona-Kiev, può far diventare il Piemonte un crocevia dei collegamenti europei. Il presidente Berlusconi aveva anticipato l’impegno del governo nel corso del suo intervento a Torino di due settimane fa. Sono certo che nei prossimi giorni il Cipe non mancherà di confermare questa decisione e definire il quadro del risorse finanziarie”. (www.agenfax.it)
Un ulteriore sbocco verso Genova rimetterebbe Torino al centro di quello che era il Triangolo Industriale!! Sarebbe veramente una gran cosa! Che ne dite?
Riguardo invece a Porta Susa rimango anch'io perplesso sul numero dei binari in stazione... caspista, porta Nuova ne ha 10...
Comunque quel che bisogna capire è: 6 binari sono sufficienti e c'e' ancora spazio per un aumento dei passaggi?? Oppure sono 6 binari riempiti e strariempiti? Perchè bene o male è sicuramente bello vedere una stazione con 6000 binari disponibili, ma dopotutto se sono inutili perchè farli?
La questione dei binari però mi ha fatto vedere una possibile prospettiva futura:
Porta Susa: stazione principale di Torino con collegamenti con il resto d'Italia e d'Europa
Porta Nuova: stazione che gestirà il traffico locale, verso val di susa ecc... ecc...
Possibile che l'abbiano pensata così? Riesco solo a spiegarmi in questo modo un numero di binari così basso nella nuova stazione... addirittura Avigliana ne ha 4...
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo March 23rd, 2006, 07:17 PM TORINO: TERZO VALICO, SODDISFAZIONE PER L'APPROVAZIONE DEL CIPE
(red. 23/3) - La decisione del Cipe di dare il via libera al progetto di Terzo Valico ferroviario, lungo la direttrice internazionale Genova-Rotterdam, è commentata con soddisfazione da Ugo Cavallera, vicecapogruppo di Forza Italia in Regione.
“L’approvazione del progetto - dice Cavallera – è il primo, indispensabile passo per far proseguire questa importante realizzazione che, in connessione con il corridoio est-ovest Lisbona-Kiev, può far diventare il Piemonte un crocevia dei collegamenti europei. Il presidente Berlusconi aveva anticipato l’impegno del governo nel corso del suo intervento a Torino di due settimane fa. Sono certo che nei prossimi giorni il Cipe non mancherà di confermare questa decisione e definire il quadro del risorse finanziarie”. (www.agenfax.it)
Un ulteriore sbocco verso Genova rimetterebbe Torino al centro di quello che era il Triangolo Industriale!! Sarebbe veramente una gran cosa! Che ne dite?
Riguardo invece a Porta Susa rimango anch'io perplesso sul numero dei binari in stazione... caspista, porta Nuova ne ha 10...
Comunque quel che bisogna capire è: 6 binari sono sufficienti e c'e' ancora spazio per un aumento dei passaggi?? Oppure sono 6 binari riempiti e strariempiti? Perchè bene o male è sicuramente bello vedere una stazione con 6000 binari disponibili, ma dopotutto se sono inutili perchè farli?
La questione dei binari però mi ha fatto vedere una possibile prospettiva futura:
Porta Susa: stazione principale di Torino con collegamenti con il resto d'Italia e d'Europa
Porta Nuova: stazione che gestirà il traffico locale, verso val di susa ecc... ecc...
Possibile che l'abbiano pensata così? Riesco solo a spiegarmi in questo modo un numero di binari così basso nella nuova stazione... addirittura Avigliana ne ha 4...
ciao
By Regulus
delle precisazioni: la genova rotterdam credo passi per novara (se non milano), sicuramente nn per torino;
porta nuova ha attualmente 20 binari;
per la questione di porta susa secondo me avra sei binari per lo spazio limitato da una parte, e perche storicamente e sempre stato cosi dall'altra.
se ci pensate non saranno poi molti i treni in piu che passeranno da li, se consideriamo che i merci non destinati a torino passeranno per la gronda nord, i merci verso torino finiranno a orbassano tramite l'interconnessione di corso marche.. restano solo i treni passeggeri AV che non penso siano poi 200 al giorno. saranno 4 o 5 a/r.
Regulus March 23rd, 2006, 07:45 PM uff.... è stato il post delle imprecisioni.... :bash:
comunque a riguardo del passaggio della rotterdam genova... passerebbe da novara, quindi arriverebbe dal brennero?? e poi che tracciato andrebbe a seguire?
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo March 24th, 2006, 09:09 AM Torino Cronaca fotografa l'inizio dei cantieri (bonifica bellica) in Via Giordano Bruno per il nuovo Bennet, che doveva nascere constestualmente al nuovo Filadelfia, sull'area dell'ex chinino di Stato.
ravanellidiciamo March 24th, 2006, 09:14 AM uff.... è stato il post delle imprecisioni.... :bash:
comunque a riguardo del passaggio della rotterdam genova... passerebbe da novara, quindi arriverebbe dal brennero?? e poi che tracciato andrebbe a seguire?
ciao
By Regulus
non so molto della genova rotterdam... non so neanche se corrisponda a quel famoso corridoio che univa Palermo a Nord Europa ma vista la decentralita di Genova nn credo....
certo e che sicuramente non passa per torino e sicuramente Novara e sempre stato considerato l'incrocio strategico grazie alla sua ottima posizione geografica.
ravanellidiciamo March 24th, 2006, 09:17 AM tra l'altro ho scoperto una cosa propio adesso che guardavo google earth per il bennet...
una parte di Torino e stata recentemente fotografata, in una giornata assolatissima tra l'altro... ne sono sicuro perche nellqa versione precedente all'Olimpico c'era ancora il palco delle cerimonie mentre ora e rimosso, inoltre l'eccessiovo solo riflesso sulla copertura da un baglione quasi accecante..
ravanellidiciamo March 24th, 2006, 09:20 AM confermo... anche al delle alpi fa lo stesso effetto... tutta torino e troppo assolata e se per alcune zone si vedono meglio, altre per il troppo sole diventano completamente bianche e non si vede nulla. peccato
Johnny_utah March 24th, 2006, 11:24 AM Non si potrebbe pensare (o magari l'hanno già fatto) per la Genova-Rotterdam a un collegamento di Torino con lo svincolo di Alessandria?
Marmox March 24th, 2006, 09:33 PM Corso Mortara apre al futuro, senza dimenticare il passato
Continua la trasformazione di Torino e di grandi aree della città che sono state o stanno per essere "riscritte". Un cambiamento che tocca in modo particolare le zone a più alta densità industriale spingendo il capoluogo subalpino fuori dalla fase storica che lo ha visto per buona parte del secolo scorso vivere in simbiosi con l'industria dell'automobile. Così la "Spina 3", in passato tempio delle "ferriere" Fiat e oggi complesso incrocio di interventi che ne stanno rielaborando il paesaggio. Un programma di riqualificazione urbana portato avanti grazie ad investimenti pubblici e privati che permettono operazioni in grado di integrare fra loro parti vecchie e nuove di questa zona. Il Consiglio comunale ha in questo senso approvato una delibera per la costituzione del "Comitato Spina 3" che avrà il compito di accompagnare la trasformazione dell'area.
Uno dei nodi principali della complessa ristrutturazione di Spina 3 sarà il riassetto di corso Mortara, che verrà completamente ridisegnato a partire dall'abbattimento della sopraelevata che collega corso Vigevano con via Orvieto. Il futuro è rappresentato da un asse portante per l'attraversamento della città lungo la direttrice est-ovest, grazie alla costruzione di un sottopasso che permetterà un più fluido smaltimento del traffico nel tratto compreso fra via Orvieto e corso Potenza.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/veduta.jpg
Il nuovo corso Mortara, dopo essere passato sotto il nuovo Parco della Dora - fra via Orvieto e via Borgaro - continuerà il suo percorso sotto l'attuale via Valdellatorre, fino ad arrivare a corso Potenza.
Prima e dopo l'attraversamento del parco in sotterranea, non mancheranno i richiami all'era industriale grazie al colore delle alberate e delle aiuole che caratterizzeranno le strade in superficie: tinte più accese - giallo e rosso - per ricordare le colate dei metalli fusi ed altre più scure a richiamare macchinari e fumi delle ciminiere.
Alcune strutture, costituite da elementi metallici recuperati dalla demolizione delle fabbriche, verranno sistemate all'interno delle rotonde e delle aree verdi. Un ulteriore richiamo alla storia industriale della zona, che guarda al futuro con la consapevolezza del proprio passato.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/portale.jpg
Le immagini: nel disegno dell'architetto Carla Suppo, la trasformazione dell'area in superficie dell'attuale via Valdellatorre, curata dal settore Urbanizzazioni della Città di Torino. In evidenza, il sottopasso che da corso Potenza arriverà a via Borgaro per congiungersi al corso Mortara. Sulla rotonda di via Viterbo, verrà posto il grande portale metallico recuperato dalla demolizione degli stabilimenti Ingest. Nella foto in basso, il portale metallico che verrà posto al centro della rotatoria all'incrocio di via Valdellatorre con via Viterbo.
24-03-2006
Fonte (http://www.comune.torino.it/cittagora/article_2382.shtml)
PETER_WORLD March 24th, 2006, 09:59 PM confermo... anche al delle alpi fa lo stesso effetto... tutta torino e troppo assolata e se per alcune zone si vedono meglio, altre per il troppo sole diventano completamente bianche e non si vede nulla. peccato
Su google maps, c'è ancora la vecchia foto, che forse è milgiore!
http://maps.google.com/?ll=45.092156,7.667813&spn=0.013694,0.029268&t=k
Best,
Peter
Regulus March 25th, 2006, 12:54 AM TORINO
MALGRADO LE POLEMICHE SUGLI INCIDENTI E SULLA PERICOLOSITÀ
DEI LAVORI IN CORSO, CLAMOROSO ANNUNCIO DELL’AD DELLA SATAP,
SOCIETÀ DI GESTIONE DELL’AUTOSTRADA
Torino-Milano, la beffa: aumenta il pedaggio
Tariffe più care del 3,5 per cento mentre chiude il primo tratto:
auto deviate sulla statale
24/3/2006
Marco Accossato
L'Anas: non accettiamo ultimatum
Le cifre degli incidenti
sull'autostrada della vergogna
TORINO. Nell’ipotesi migliore si pagherà di più, si viaggerà più lenti, e a Torino si entrerà in autostrada otto chilometri e mezzo dopo, a Brandizzo, dopo aver percorso una statale. Nell’ipotesi peggiore si guiderà senza l’incubo dei restringimenti, dei cantieri aperti, ma dicendo addio da Greggio alla moltiplicazione delle corsie e alla nascita degli spazi d’emergenza a bordo strada. E’ il domani dell’A4 Torino-Milano. Dopo gli incidenti, i disagi, i giorni delle polemiche roventi sulla pericolosità del tracciato, ieri la doccia fredda dai vertici della società che gestisce quest’autostrada che cresce passo a passo lungo il tracciato dell’Alta Velocità ferroviaria: «Aspettiamo da sette mesi che il cda dell'Anas dia il via libera al piano finanziario predisposto per l'ammodernamento della tratta Torino-Novara per cui abbiamo già dato il via al lavori - polemizza l’ingegner Federico Botto, direttore generale di Satap -: sono 750 milioni di euro dei 1254 previsti per l'intera tratta tra i due capoluoghi di regione».
Denaro investito dall’autostrada prima ancora di averlo in tasca, che comunque non basterà a finanziare l’intero restyling. Quindi: se l’Anas non approverà il piano, stop immediato ai lavori a Greggio. Mentre se i 750 milioni arriveranno nella cassaforte dell’A4, i cantieri restano aperti, ma per percorrere l’autostrada si pagherà un pedaggio più salato: +3,5 per cento rispetto alle attuali tariffe. Benzina sul fuoco. Anche perché - stavolta non per colpa della Torino-Milano, ma a causa del proseguimento dei lavori del cantiere ferroviario - nei prossimi giorni il limite massimo di velocità scenderà da 130 a 110 anche tra Novara e Milano, in entrambe le direzioni. Si passerà cioè - in direzione Nord, e viceversa - dai 90 chilometri orari della ex statale 11 Torino-Brandizzo, ai 110 dell’ingresso a Rondissone, agli 80 o 40 orari nei tratti di lavori in corso, ai 110 massimo della fuga liberatoria verso Milano.
L’ad Satap, Gianni Luciani, allarga le braccia, non accetta di continuare a essere bersaglio di accuse: «I disagi dei lavori sono pesanti? L’alternativa è chiudere completamente. Per tre anni! Ma sarebbe evidentemente un problema per gli utenti. Noi invece abbiamo scelto di mantenere sempre e comunque in funzione due corsie per ogni direzione di marcia, ma è ovvio che ridurre i disagi a zero è impossibile». E ridurre il pedaggio? «Stiamo già lavorando in autofinanziamento. Non abbiamo introiti dallo Stato come l’Alta Velocità ferroviaria. I pedaggi sono ossigeno, per i nostri lavori. Dopo la perdita della certificazione di “Qualità” legata alla presenza dei cantieri, nel 2026 avremo perso ben 53 milioni di euro. Ecco perché siamo costretti a rivedere le tariffe». Gli incidenti, i rallentamenti, le code. Adesso il rincaro: «Ci sono limiti di velocità da rispettare, e per gli scambi di carreggiata abbiamo adottato un metodo che garantisce più sicurezza di quella prevista dalle procedure del ministero per le Infrastrutture.
L'origine degli incidenti gravi, dei morti, è nella velocità. Noi invitiamo gli automobilisti a non correre, ma non siamo al volante di tutte le auto e di tutti i camion...». Nessuno sconto, insomma, agli automobilisti. Bocciata su tutta la linea anche la proposta di declassare la A4. «Assurdo». Prosegue Luciani: «A dimostrazione che stiamo facendo il possibile per limitare i problemi, entro fine anno porteremo da 19 a 60 le telecamere puntate sui tratti Nord e Sud. Dal 9 aprile attiveremo insieme all’Autofréjus un call-center viabilità, e faremo in modo che, via sms, gli automobilisti ricevano in diretta le notizie più importanti sulla viabilità: nebbia, incidenti, restringimenti di carreggiata, lavori». Aspettando il verdetto all’Anas. Alternative-trappola, in ogni caso, per gli automobilisti: se arriveranno i soldi scatteranno gli aumenti, senza piano approvato dall’Anas la nuova Torino-Milano si fermerà a Greggio. Dal 26 aprile, intanto, partirà da Brandizzo, dopo 8 chilometri di statale a due corsie, in cambio di 40 centesimi di sconto. «E’ per accelerare i lavori in quel tratto, liberi dal traffico, e risparmiare un anno».
dal sito de La Stampa
Ragazzi... che tristezza... si parla di tante belle cose, sviluppo, alta velocità, grattacieli, tangenziali sotto la collina di torino, corso marche ecc... ec... e poi... una delle autostrade più importanti d'Italia è in questo stato... mah.... No comment...
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo March 25th, 2006, 01:41 PM il cambiamento di google earth si Torino e "in peggio"...
lo si capisce dalle foto del parco olimpico, dove ci sono ancora i lavori e addiriddura una gru, il campo del comunale (che credevo "svuotato" del palco delle cermonie) é in realtà ancora sotto cantiere infatti il fondo e verde, il verde del campo...
i piu il palci delle cerimonie nn e ancora stato smontato perche c'e ancora la festa dei volontari e unp'altra festa del comune da fare... insomma..
in piazza castello non c'e il medal plaza e al parco sempione nn ci sono neanche i lavori per la stazione rebaudengo. ne deduco che la fgotro e molto vecchia.
e stata messa perche porbabilmente era piu 2asslata " e quindi piu nitida. che pacco pero!! :D
dreaad March 27th, 2006, 03:02 PM qui http://lucajuventino.altervista.org/tram/ sul menù scorrevole a sinistra c'è scritto che a settembre il 9 tornerà a essere tram.
speriamo
Regulus March 27th, 2006, 05:09 PM -Area metropolitana di Torino, questa sconosciuta... non c'e' un sito dove ci sono i comuni, servizi, informazioni, statistiche e quant'altro ad essa riferita??
- Raddoppio del politecnico: qualcuno ha notizie fresche?
ciao
By Regulus
Johnny_utah March 28th, 2006, 10:47 AM Centro per le Biotecnologie
Molecolari
A Torino, sull’area che ospitava la Facoltà di Veterinaria,
è sorto il nuovo Centro per le Biotecnologie
Molecolari (CBM) dell’Università. Obiettivo del
Centro è di integrare competenze diverse nel campo
delle biotecnologie al fine di facilitare lo sviluppo
di progetti di ricerca di alto livello.
Il CBM potrà accogliere circa 800 studenti e 250
tra docenti e personale tecnico in 15.000 mq.
distribuiti su tre piani. L’attività didattica ha a disposizione
tre aule da 200 posti, tre da 100 e due da 80,
oltre a laboratori attrezzati per esercitazioni di
biologia, chimica e informatica.
Presso il Centro si svolgerà l’attività del Corso di
laurea in Biotecnologie di I e II livello, del Master
Bioinformatica di I livello e dei Dottorati di ricerca
in Biotecnologie Molecolari, Fisiopatologia Medica,
Genomica Funzionale applicata alla ricerca traslazionale,
Immunologia e Biologia cellulare.
Le linee di ricerca del CBM riguarderanno soprattutto
i meccanismi molecolari nei processi fisiopatologici,
per porre le basi per nuovi approcci diagnostici
terapeutici. All’interno del CBM è previsto anche un
“incubatore di idee imprenditoriali”, in collegamento
con i Parchi scientifici e tecnologici del Piemonte.
Per la realizzazione del CBM l’Università si è avvalsa
del project financing, che prevede, oltre alla progettazione
e costruzione del Centro, la sua gestione
e manutenzione, per un costo complessivo di 18
milioni di euro. La Compagnia di San Paolo ha contribuito con 1,5
milioni di euro allo start-up del Centro, in particolare
per l’acquisizione di attrezzature.
-{ Rick }- March 28th, 2006, 05:51 PM Torino, i Murazzi cambiano volto
I dehors saranno agganciati alle arcate da un'unica copertura e in mezzo al fiume sarà posizionata un'isola galleggiante
Entrano in vigore a Torino le nuove regole per i Murazzi del Po. Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento specifico dell’area, uno dei luoghi più noti e caratteristici della città. Con il varo dell’atto cambiano le regole per tutta la zona. E’ modificato l’uso del suolo pubblico, soprattutto nel posizionamento dei dehors e delle bancarelle: si pensa a una copertura unica dei dehors stessi, agganciata alle facciate delle arcate.
Si avvia una ridefinizione dell’assegnazione delle arcate e l’introduzione di nuovi criteri per il rilascio delle licenze commerciali. Alcune arcate saranno destinate ad attività legate al Po, ad esempio per l’affitto delle barche. E’ prevista la creazione di dehors, in versione galleggiante, attraverso delle apposite chiatte opportunamente ormeggiate. Oltre a ciò, per riqualificare la zona saranno compiute anche opere strutturali: è prevista la rimessa a norma degli impianti elettrici e del gas.
Il regolamento prevede, infine, la costituzione di un consorzio fondato con il Comune e i gestori delle attività per la gestione dei servizi complessivi di tutta la zona. Con l’approvazione di questa delibera, il Consiglio comunale è giunto alla conclusione di une vero e proprio progetto "Murazzi", in grado sviluppare anche le attività diurne, sportive e culturali di questa parte di Torino.
http://www.porter.it/portale/articoli/articolo.asp?id_articolo=5077
:cheers:
dreaad March 28th, 2006, 06:30 PM buona notizia per i murazzi: hanno bisogno di una rimessa a nuovo e soprattutto di una "pulizia" a fondo dalla gentaglia.
sapete per caso quali società andranno ad occupare il grattacielo rai a porta susa?
e inoltre, si sanno i tempi per il trasloco della provincia nel palazzo telecom di corso inghilterra?
dreaad March 28th, 2006, 07:57 PM sul sito de la stampa nella cronaca di torino ho letto questo titolo: <<Il grattacielo e il malumore dei comunisti >>.
purtroppo non posso leggerlo per ora.
penso quello che pensate anche voi per caso? :bash:
Turin_airport March 29th, 2006, 10:34 AM Ciao , ecco l'articolo de La Stampa a cui facevi riferimento. Diciamo che il titolo e' un po' forzato: il "malumore" dei Comunisti Italiani e' piu' una preoccupazione su cosa e come si costruira' sull'area della spina 1 lasciata libera. La notizia, in realta', e' che al momento non c'e' un progetto per lo spicchio davanti alla fontana di Merz.
In generale, la prima pagina della cronaca di Torino di ieri era dedicata alla mancanza di avversari di Chiamparino per le prossime comunali e al fatto che i (pochi) problemi gli vengono piu' dalla sua maggioranza che dagli avversari.
Da La Stampa:
28 Marzo 2006
NERVOSI IN SALA ROSSA
Il grattacielo
e il malumore
dei comunisti
[FIRMA]Emanuela Minucci
Comunisti Italiani all’attacco della maggioranza. Su un caro, vecchio cavallo di battaglia del capogruppo Gianguido Passoni: l’Urbanistica. Ieri tirata in ballo attraverso una richiesta di comunicazioni del sindaco sullo spostamento del grattacielo della Regione sull’ex area Fiat Avio. «Noi lo avevamo chiesto fin dall’inizio - ha detto il capogruppo - questo palazzo va costruito nell’ex area Fiat Avio. Adesso però che il Comune ci ha dato ragione sorge un nuovo problema: che ne sarà delle cubature su Spina 1?». La risposta, o meglio un riassunto delle puntate precedenti, è arrivata dall’assessore all’Urbanistica Mario Viano. Il quale ha spiegato (in sintesi) che per il momento su Spina 1 non ci sono progetti. Passoni a quel punto, si è detto «soddisfatto di sapere che le nostre vecchie tesi erano più che fondate. Sia per l’errore di volere il grattacielo sulla Spina sia per l’ipotesi di sacrificare l’area delle attuali Molinette alla speculazione immobiliare per finanziare il tutto». E ha concluso: «Ovunque verrà eventualmente costruito il palazzo della Regione l’importante è che sia inserito in un contesto vivibile e non si ripeta l’errore di Spina 3 dove si è creata una giungla urbana...».
Maggioranza versus maggioranza, dunque, ieri in Consiglio comunale. Con Passoni che si scatena sulla «furia immobiliarista» connessa alle manovre urbanistiche. Non erano pochi, comunque ieri, in Sala Rossa coloro che vedevano nella richiesta dei Comunisti Italiani solo il primo passo di una serie di attacchi a una giunta che ha tanto tifato per la nascita di un asse forte fra i Ds e la Margherita. E in realtà, alla bouvette, qualcosa Passoni si fa scappare: «Unire i due gruppi in un’unica formazione avrà senso soltanto se non allargheranno l’alleanza anche a Rifondazione... In ogni caso questa giunta non ha fatto molte cose di sinistra». Poi fa l’esempio dell’assessore Peveraro che raddoppia l’utile delle ex municipalizzate pur non assumendo nessuno: «Vi sembra una politica di sinistra?».
Oggi, nella riunione dei partiti della sinistra di Palazzo civico, forse la discussione continuerà su questi temi.
Ciao.
T_a
Regulus March 29th, 2006, 07:42 PM GM/ TORINO,CON IL POLITECNICO GRANDE CENTRO RICERCHE SUI DIESEL
29/03/2006 18:20
Torino, 29 mar. (Apcom) - La General Motors Powertrain Europe farà nascere il suo principale centro di ricerca sui motori diesel al Politecnico di Torino su un'area di 20.000 metri quadri e passerà dagli attuali 190 addetti nella sua sede torinese a circa 350. La nuova struttura sarà operativa a partire dal giugno 2008 con un investimento di 25 milioni di euro per l'acquisto dei banchi prova e dei laboratori. A budgetr, però, ci sarebbero anche 2 mln di euro l' anno, per la durata di trent' anni, per l' utilizzo dell'edificio e le attività di ricerca e formazione. L'accordo con cui GM Powertrain accresce la sua presenza a Torino dopo l'avvio dell'antenna tecnologica annunciata e avviata la scorsa estate, è stato firmato oggi dal vicepresidente GM Roger Johansson e dal rettore del Politecnico, Francesco Profumo.
In contemporanea oggi è stato siglato anche un altro accordo che vede direttamente impegnate le istituzioni locali. La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia, Antonio Saitta e il rettore Profumo hanno firmato un'intesa che stanzia 50 milioni di euro per lo sviluppo della 'cittadella Politecnica' che si svilupperà su un' area di 170.000 metri quadri di cui 50.000 già pronti entro la fine di quest'anno
Articolo preso da virgilio
sicuramente una buona cosa che una grande azienda come la GM ingrandisca i suoi interessi in Torino!!
Tra l'altro, la cittadella politecnica è il raddoppio del politecnico oppure è un'altra cosa?
ciao
By Regulus
dreaad March 29th, 2006, 07:49 PM ragazzi hanno detto al tgr che l'IBM aprirà la sua nuova sede a mirafiori e ha intensione di piazzarci dentro 1500 persone :eek:
chissà che non riesca a finire il poli per finire subito lì dentro
sarebbe un magnifico inizio
:cheers:
dreaad March 29th, 2006, 08:13 PM approfondimento sul sole 24 ore nord-ovest 22/3/2006 sul centro ricerche GM
Il centro ricerche di Gm trasloca al Politecnico
Tempo di trasloco per la sede torinese di General Motors Powertrain, quel che resta delle nozze con Fiat dopo il divorzio dello scorso anno. Inaugurato il 21 giugno 2005 in via Pianezza, il Centro ricerche specializzato in motori diesel sta per trasferirsi all'interno del campus tecnologico che sorgerà intorno al Politecnico di Torino, ormai pronto a completare il raddoppio. Le trattative proseguono da mesi e sono corse in parallelo alla partita che vede coinvolto l'ateneo con gli enti locali proprio per il via libera al raddoppio (si veda «Il Sole-24 Ore Nord Ovest» del 1° marzo scorso, ndr).
Per il momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale e il Politecnico, senza smentire la notizia, si limita a ricordare che «la collaborazione con Gm Powertrain sta proseguendo con ottimi risultati», ma in base a quanto rivelato a Il Sole-24 Ore NordOvest da diversi interlocutori coinvolti nell' operazione, l'intesa per l'approdo del Centro ricerche Gm Powertrain nel campus sarebbe già raggiunta e addirittura firmata.
D'altronde, l'ingresso di un partner privato di assoluto rilievo come Gm si inserisce perfettamente nel disegno di sviluppo e di apertura dell'ateneo messo a punto dal rettore del Politecnico, Francesco Profumo e auspicato dagli enti locali, in primis dall'assessore al Lavoro del Comune di Torino, Tom Dealessandri e dall'assessore regionale all'Innovazione, Andrea Bairati. L'accordo sarà probabilmente ufficializzato a giorni, magari già in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, in programma per il 31 marzo prossimo.
In ogni caso il colosso americano aveva fatto subito intendere che quello su Torino - dove è stata insediata la sede centrale di Gm Powertrain Europe -, sarebbe stato un investimento serio e duraturo: in estate gli addetti erano 130, ma si era subito parlato di un piano di sviluppo destinato ad arrivare a quota 300 entro il 2007. In buona parte si tratta di specialisti in motori diesel per auto, piccoli motori a gas, cambi e apparecchiature di controllo, tutti settori in cui la sfida con l'ex partner Fiat si annuncia sempre più dura. E, a questo punto, senza esclusione di colpi.
_________________________________________________________________
bell'articolo de la repubblica di oggi
29.03.2006 - Effervescente, moderna e vitale: cambia la percezione della città Che le Olimpiadi siano andate bene, anzi benissimo, lo sappiamo già. Adesso però, cominciano ad arrivare le prime ricerche a confermare che ai torinesi (e non solo), questi Giochi Invernali, sono piaciuti davvero. Ci ha pensato la Lexis di Milano, società specializzata nella comunicazione d´impresa, a certificare quanto Torino abbia approfittato al meglio di un «incredibile spot pubblicitario». Lo dimostra l´interesse che i Giochi hanno suscitato: quasi il 70% del campione (803 interviste tra Torino, Piemonte e resto d´Italia) dichiara di aver seguito «moltissimo» o «abbastanza» le gare; nessuno risponde «per niente», il 32% «poco»; ma anche questa minoranza scompare tra i torinesi, divisi tra le categorie «moltissimo» (55%) e «abbastanza» (45%). Un interesse soddisfatto tramite i media tradizionali (ma oltre la metà dei torinesi intervistati dichiara di aver preso parte ad almeno un evento olimpico) e soprattutto internet: con più di 710 milioni di pagine web visitate, Torino 2006 stacca Salt Lake City 2002 del 300%.
Il successo dell´evento si è tradotto in un cambiamento radicale dell´immagine della città. E i più sorpresi sono proprio i suoi abitanti, i più propensi – almeno secondo Lexis – ad addossarsi cliché negativi. Per il 63% degli intervistati l´immagine di Torino è «molto migliorata»; la percentuale (evento non proprio frequente nelle rilevazioni statistiche) sale al 100% tra i torinesi.
I ricordi più intensi tra gli abitanti del capoluogo, subito dopo gare e premiazioni, hanno a che fare con «l´atteggiamento positivo dei torinesi» e la «vitalità della città», segnalati come sorprendenti tra i diretti interessati con percentuali bulgare, molto meno che in Piemonte e nel resto del Paese.
Alla fine la certificazione più importante è che lo slogan «Passion lives here» è stato davvero azzeccato: In base a complicati calcoli (Lexis è una società che suggerisce alle imprese come vendere meglio sulla base delle emozioni consumatore) scopriamo che l´idea di Torino è cambiata radicalmente prima e dopo: la percezione della città preolimpica – secondo un "software trigonometrico psicolinguistico" dal sapore vagamente stregonesco – era collocata in una zona del cervello del quadrante depressione caratterizzata da parole chiave quali "Fantozzi", "Nostalgia", "Simca", "Burocrazia" e (mistero…) "Musica classica". Dopo i Giochi, c´è stato un deciso balzo verso il quadrante euforia segnata da "Effervescenza", "Moda", "Competenza", "Protagonismo" e (altro mistero, ma si parla di marketing….) "Mediaset". Secondo questa particolare mappatura celebrale, Torino è oggi al livello di Milano, Bologna e Roma.
Piacciano o no le parole chiave, l´idea di una svolta positiva è netta: «Oggi Torino – sostengono i curatori della ricerca – possiede una variabile in più che sta determinando un modello vincente a cui guarda tutta l´Italia e non solo: l´innovazione emozionale. La passione olimpica si è trasformata in un´emozionalità costruttiva, vivace e duratura. Una comunicazione coordinata ed efficace può trasformare questo momento di grande visibilità in un continuum». :)
mindthegap March 29th, 2006, 08:46 PM chissà che non riesca a finire il poli per finire subito lì dentro
sarebbe un magnifico inizio
:cheers:
te lo auguro! :)
PETER_WORLD March 29th, 2006, 09:44 PM te lo auguro! :)
mah! Secondo me c'è di meglio...
https://www.grupposanpaoloimi.com/scriptIr/investor/opportunity/ricercaprofilo.jsp#
Comunque anch'io ti auguro di farcela Dreead,
Considera che IBM ha da poco assorbito parte delle attività infomatiche
di FIAT che ha ceduto la sua quota in GlobalValue e che quindi su Torino
risultano molte centinaia di nuovi dipendenti della Corporation Americana.
Best,
Peter
-{ Rick }- March 30th, 2006, 12:08 AM Per i fan delle olimpiadi :
In vendita gli stendardi
Hanno colorato la citta' nelle Olimpiadi e Paralimpiadi
28 marzo 2006
Torino mette in vendita gli 11mila stendardi 'Look of the city', che hanno colorato la citta' in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi. Il Comune ha anche stabilito le tariffe. Gli stendardi di grandi dimensioni costeranno 80 euro, quelli di medie 60 e quelli piccoli 40. 'Abbiamo voluto rispondere - afferma una nota - alle numerose richieste per avere a disposizione gli stendardi in modo tale da conservare un tangibile ricordo delle Olimpaidi'.
Aggiungo che sulla stampa ho letto che si possono prenotare dal 13 aprile in atrium torino..
Pero' 80 euro per quelli di grandi dimensioni mi sembrano un po' troppo :bash: ..
Edit
Aggiungo che qui sono indicate le dimensioni : http://www.agenews.it/index.php?pagina=inc/obj_news_dettaglio.php&id_news=1387&id_pagina=&id_pagina_madre=&prof=&id_stringa=
Turin_airport March 30th, 2006, 09:18 AM Da La Stampa di oggi, una notizia interessante sul futuro della Reggia di Venaria Reale:
L’ANNUNCIO L’OPERA COSTERÀ UN MILIONE E MEZZO E SARÀ CONSEGNATA NEL SETTEMBRE DEL 2007
Alla Reggia come al cinema
per vedere la vita di corte
Il progetto di Peter Greenaway per far vivere Venaria
Maurizio Lupo
«Claudia Cardinale sarebbe una splendida Duchessa di Savoia». L’idea seduce il regista Peter Greenaway, incaricato dall’assessore regionale Gianni Oliva di ricostruire nella Reggia di Venaria, con quattro installazioni cinematografiche, la vita della corte sabauda, per una cifra «ancora in fase di contrattazione - precisa Oliva- attorno al milione e mezzo di euro».
Ieri il regista ha visionato la reggia e ha incontrato gli storici che lo affiancheranno nell’impresa, che realizzerà assistito da tecnici inglesi ed olandesi. Ha in mente un ricco elenco di attori internazionali che vorrebbe coinvolgere. «Entro breve tempo - annuncia - comunicheremo il cast». Il set impegnerà 9 mesi di lavorazione, per consegnare l’opera nel settembre del 2007, quando la residenza verrà inaugurata con una mostra dedicata alla storia di Casa Savoia.
«E’ la prima volta - dice Oliva - che si utilizza il cinema per rianimare con un allestimento permanente una colossale dimora come la Reggia di Venaria, grande quanto quella di Versailles. E’ un approccio che richiede di trovare un punto di equilibrio fra spettacolarità e rigore scientifico, per questo abbiamo scelto Greenaway».
«Venaria mi ha lasciato senza fiato» confessa il regista. «E’ sorprendente la sua mole e la quantità di opere che l’hanno fatta risorgere. Ora il mio compito e di restituirle i suoi antichi abitanti, dai duchi ai loro servi, che ricompariranno sulle sue pareti, grazie alle nuove tecnologie offerte dal cinema e dalla computergrafica».
«Il riallestimento della Reggia prevede più aree distinte» spiega Alberto Vanelli, direttore regionale dei Beni culturali. «Vi saranno grandi spazi monumentali, come il Salone e la Galleria di Diana, la Galleria Alfierina e la Chiesa di San Uberto, che faranno mostra di sé solo con le loro stupefacenti architetture. Sotto la Galleria di Diana saranno invece attrezzate sezioni didattiche con sussidi multimediali, che racconteranno la storia del Piemonte e della dinastia sabauda».
«Quindi - aggiunge Oliva - verranno allestiti percorsi di visita. Con oggetti e documenti provenienti da altre residenze e da grandi musei rievocheranno la vita delle corti dell’epoca barocca». A complemento di tutto ciò si aggiungeranno gli interventi di Greenaway. Saranno quattro. «Nel seminterrato, sotto il salone di Diana - spiega il regista - dove vi sono le grandiose cucine della reggia, ricostruiremo con proiezioni, suoni e effetti sonori l’attività della servitù, incaricata di servire 500 coperti al giorno. Rivedremo i banchetti, scopriremo l’etichetta che ne regolava lo svolgimento».
Negli appartamenti privati del Duca, con vista sui giardini, «ritroveremo Carlo Emanuele II di Savoia, il fondatore di Venaria, sorpreso nella sua vita privata. Assisteremo al suo risveglio, alle sue tresche amorose, alle nascite dei principi e ai lutti di famiglia. Cercheremo di sottolineare anche i piccoli segreti, il pettegolezzo di corte».
La scena farà quindi un salto nel tempo. All’uscita della Galleria di Diana, nelle sale successive, concepite dall’architetto Garove, ricompariranno le feste, i balli e le udienze di Vittorio Amedeo II di Savoia e di suo figlio Carlo Emanuele III. Mentre in prossimità degli ambienti realizzati da Benedetto Alfieri farà ingresso un corteo di cavalieri e di equipaggi venatori, al rientro dalla caccia.
Sarà uno spettacolo che durerà in tutto circa un’ora, ma a ciclo continuo. «Potrà intrattenere il pubblico a volontà - nota Greenaway - e lo realizzeremo in modo che possa essere ampliato nel tempo con nuove scene». Gli interpreti? «Penso a grandi attori del cinema italiano e internazionale della fine degli anni Sessanta, come Claudia Cardinale, affiancati da quelli odierni». «Entro la fine della primavera - assicura Oliva - saremo in grado di presentare l’intero progetto nei particolari».
T_a
fabrik March 30th, 2006, 09:48 AM ragazzi hanno detto al tgr che l'IBM aprirà la sua nuova sede a mirafiori e ha intensione di piazzarci dentro 1500 persone :eek:
meraviglioso!! ma si tratta di nuove assunzioni o è un trasferimento di personale da altre sedi? e la nuova sede a mirafiori sarà un nuovo edificio/edifici o saranno solo ristrutturate le ex officine fiat?
Johnny_utah March 30th, 2006, 10:39 AM Approfondimento sul Poli, il primo articolo è dalla Stampa, il secondo da Repubblica
TORINO
LA CITTÀ CHE CAMBIA SEMBRAVA UN GRANDE PROGETTO DESTINATO AD ARENARSI, INVECE I MILIONI NECESSARI A COMPLETARE IL RADDOPPIO DELLA CITTADELLA DEL SAPERE SONO STATI TROVATI
Il Poli triplica
30/3/2006
l’evento GIOVANNA FAVRO
Un fiume di denaro: centoventicinque milioni di euro. Sono gli investimenti in arrivo al Politecnico, che ha finalmente firmato un pezzo di carta, un accordo di programma, che sancisce l’arrivo dei soldi per realizzare, entro il 2008, la più attesa ed importante tranche del progetto-raddoppio. Lo farà dando vita a una cittadella del sapere innervata di industria innovativa: la General Motors Powertrain Europe insedierà infatti nel campus di corso Duca degli Abruzzi il principale centro di ricerca mondiale sui motori diesel e i controlli elettronici ad essi correlati. Vi saranno ideati motori di nuova generazione, a basso potere inquinante e a ridotti consumi.
Autogrill addio
Mette così le ali il sogno dell’ex rettore Rodolfo Zich, che ormai sembrava quasi non dover mai prendere forma. Il suo successore, Gianni Del Tin, dopo molti appelli caduti
La sede di rappresentanza
nel Castello del Valentino
Grazie al raddoppio, l’ateneo di
corso Duca degli Abruzzi chiuderà
alcune delle sue 14 sedi
concentrando le attività su tre poli:
con quello centrale di corso Duca
e Mirafiori resta il Castello del
Valentino, che però si svuoterà del
grosso degli studenti, destinati a
traslocare fin da settembre nella
«corte interrata» nell’area del
raddoppio. Anche le lezioni del
primo anno delle facoltà di
Ingegneria I, III e IV lasceranno
progressivamente corso Marche
rientrando in corso Duca.
Il Castello, ha spiegato il rettore,
«resterà la nostra sede di
rappresentanza, e manterrà alcune
attività “soft” ; lo metteremo sempre
più spessp a disposizione degli enti
locali, com’è avvenuto per le
Olimpiadi».
nel vuoto fu costretto infatti a fermare i cantieri, oggi bloccati da due anni proprio per il muro di porte chiuse che il «Poli» aveva finora trovato nella caccia di finanziamenti. Ora la gigantesca incompiuta piantata nel cuore della Spina 2, una vera e propria ferita urbanistica in un’area cruciale per lo sviluppo della città, ha finalmente, se non le ore, i mesi contati: entro il 2008 saranno completati quelli che ormai nell’ateneo molti chiamavano ironicamente «gli autogrill», ovvero i palazzi a scavalco su corso Castelfidardo progettati da Vittorio Gregotti e rimasti tristemente monchi, spezzati: terminano nel nulla, puntando a una grande area sterrata delle ex Ogr, le Officine grandi riparazioni delle Ferrovie. Presto lo sterrato diverrà una piazza urbana da 10 mila metri quadri, orlata di portici sotto i quali saranno ospitati ristoranti e negozi, e animata dal viavai di migliaia di studenti e professori. I monconi dei palazzi si prolungheranno verso le Ogr e chiuderanno due lati della piazza. Il terzo lato da costruire, quello verso via Boggio, ospiterà in 20 mila metri quadrati il centro di ricerca Powertrain.
Quattordici sedi
Con il via al raddoppio il Politecnico ricomincia da tre, nel senso che riorganizza e concentra le proprie attività, oggi sparse su 14 sedi, su tre poli. A quello centrale nell’area tra corso Duca degli Abruzzi 24 e via Boggio, s’aggiunge quello, sempre più importante nella vita dell’ateneo anche in virtù dei patti con gli enti locali, di Mirafiori, dove traslocheranno la laurea e i laboratori di ricerca legati al design industriale e all’ingegneria dell’autoveicolo. Irrinunciabile il polo del Castello del Valentino, sede aulica presente nel logo del Politecnico, destinata però a svuotarsi quasi completamente di studenti.
Milioni di milioni
E’ l’oggetto di un patto siglato ieri dal rettore del «Poli» Francesco Profumo, dal sindaco e dai presidenti di Regione e Provincia, che l’hanno illustrato insieme al
Designer e ingegneri dell’auto
si sposteranno a Mirafiori
A Mirafiori, nelle aree a suo
tempo cedute da Fiat agli enti
locali, nascerà con il contributo
del Politecnico un centro per il
Design: il Poli vi trasferirà da
subito la laurea in Design
Industriale e dal 2009 il corso
di laurea in Ingegneria
dell’autoveicolo, oggi al Lingotto,
e destinato a diventare laurea
in «Ingegneria della mobilità».
Nel polo troverà spazio anche
un incubatore. «Ricevo molte
richieste di società - ha spiegato
il sindaco - interessate a
insediarsi in queste aree “: costano
poco, sono vicine alla tangenziale
e ritenute ottime ubicazioni per
le aziende. Sceglieremo presto
le imprese: nel frattempo abbiamo
lanciato un concorso di idee per il
riordino urbanistico».
vicepresidente di General Motors Powertrain Europe, Roger Johansson. Il Comune finanzierà la nuova Cittadella Politecnica con 20 milioni di euro, la Regione con 25 e la Provincia con 5. L’ateneo investirà 50 milioni per costruire la manica parallela a corso Castelfidardo destinata a Powertrain e realizzerà, con la piazza e i parcheggi, migliaia di metri quadri di impianti sportivi, che si troveranno a pochi passi da quelli del Cus di via Braccini. Utilizzerà fondi propri e mutui, e otterrà da Powertrain, con cui stringe un patto per progetti di ricerca e di formazione congiunti (con master, tesisti, dottorandi e tirocini) 2 milioni l’anno, per 30 anni. Dal canto suo, GM - che trasferirà al «Poli» anche l’attività di via Pianezza, e passerà da 190 a 300 addetti - spenderà 25 milioni per le attrezzature dei laboratori di ricerca e le celle-prova dei motori di nuova generazione, poco inquinanti e a basso consumo. I tempi di realizzazione su cui il Poli s’impegna sono strettissimi: se entro il 2006 saranno disponibili i primi 50 mila metri quadri della Cittadella, a gennaio 2008 dovranno essere pronti i primi laboratori per Powertrain, e per fine 2008 tutti i palazzi saranno completati.
Un progetto strategico
Sergio Chiamparino, Mercedes Bresso e Antonio Saitta sottolineano il valore strategico dell’operazione, pensata come fabbrica di idee e di futuro: «Vogliamo dare prospettive ai giovani, alle imprese e al territorio, investendo in un progetto che germinerà nuova occupazione e attrarrà altre aziende. L’accordo con Powertrain dimostra che nell’automotive Torino, oltre a Fiat, può attrarre altri marchi mondiali». Johansson ha sottolineato che il patto con il «Poli» ha durata trentennale: «Potenziamo stabilmente i nostri investimenti a Torino per la grande capacità di progettazione di quest’area. Vogliamo utilizzare tutto il know how presente sul territorio».
In prospettiva, GM potrebbe non essere l’unico asso giocato sulla Cittadella. Mesi fa il rettore Profumo aveva parlato della chance di attrarre Microsoft, e si vorrebbe che Powertrain fosse la prima di una serie di aziende: nel campus in cui si sposano l’accademia e l’industria ci sono altri 80 mila metri quadri liberi. «Questo accordo - ha aggiunto Chiamparino - va letto tenendo presente l’acquisto delle aree di Mirafiori, l’altro grande polo di sviluppo in cui la ricerca scientifica e tecnologica genererà spin off, e in un disegno di città della scienza che prevede la collocazione dello “science centre” nel cosiddetto “Duomo”, del quale stiamo trattando il passaggio dalle Fs».
Dal rettore Profumo, una promessa: «Costruiamo da oggi un percorso pluriennale in un settore molto più ampio di quello dei motori, con applicazioni enormi, dall’elettronica all’energia pulita. Vogliamo sempre di più fornire sapere alle aziende, e sempre di più attrarne nel campus. Il Politecnico muta la sua missione: alla ricerca e alla didattica, aggiunge i servizi al territorio e al sistema socio-economico, di cui si pone come volano».
Un premio nobel per il Politecnico
Il premio Nobel per la Chimica Harold Kroto insegnerà e farà ricerca al Politecnico. Dal Comune riceverà a breve 'la cittadinanza onoraria e in corso Duca s'impegnerà, a partire da settembre, con una cattedra sulle nanotecnologie per un corso di base e un corso avanzato di studi. Ma non solo: al Politecnico trasferirà anche delle sue ricerche e del suo staff. L'ha annunciato ieri in Comune il rettore Francesco Profumo, nell'incontro con Italgas e Compagnia di San Paolo su "Torino città della scienza e di scienziati" che si tradurrà, domani, nel conferimento dei premi Italgas, e venerdl nelconferimento della laurea honoris causa in ingegneria dei materiali a Harold Kroto, durante l'inaugurazione dell'anno accademico del Poli.
Il premio Nobel svolgerà inoltre un incontro-laboratorio rivolto ai bambini sabato per presentare il suo progetto "Science for children" (alla scuola elementare Spinelli in via Figlie dei Militari 25) che sarà la prima tappa di un progetto di diffusione della cultura scientifica, promosso dalla Compagnia di San Paolo, conle scuole della città.
Il lavoro e i riconoscimenti ottenuti dallo scienziato tedesco, classe 1937 (che candidamente spiega: "Un giorno si potranno produrre automobili leggere con un'autonomia di oltre cinquecento chilometri e un consumo di pochi litri di benzina. Oppure aerei che in caso di guasto al motore si trasformeranno in alianti. Ma per fare questo bisogna lavorare sodo») diventa cosi una sorta di anello di congiunzione, fra ateneo, Compagnia e Italgas, nella promozione della cultura scientifica e della nostra Torino quale città in cui si conduce una ricerca d'eccellenza. Né si tratta di una recente e inaspettata 'acquisizione', sotto la Mole: specie negli ultimi anni, il Premio Nobel ha segnato parecchie presenze in ambito accademico, con lezioni sulle recenti innovazioni nella chimica e sul futuro energetico (all'Università, l'anno scorso, e alla Gam con "2010 Odissea nel nanospazio".
Profumo ha illustrato così la prossima collaborazione: «Per il sistema della ricerca, e per il nostro ateneo che vuoi essere animatore di una nuova linea di sviluppo della città, nonché luogo d'eccellenza dell'alta formazione tecnica in Italia, il fatto di poter incentrare e trasferire da noi parte delle attività di sir Harold (come anche la sua rete di risorse e di conoscenze internazionali, sul piano scientifico) ha un'importanza notevole. Crediamo molto, inoltre, nella necessità di impegnarci per avvicinare non solo i più giovani ma addirittura i 'piccoli' alla scienza, visto il continuo calo di iscrizioni alle classi tecniche e scientifiche in genere». Ma oggi, sempre in Comune, un altro passo si compie per la Cittadella Politecnica: la sigla della partnership conia General Motors Powertrain Europe, di cui il rettore illustrerà i dettagli insieme al vicepresidente Roger Johansson e alla presenza del sindaco Chiamparino, e dei presidenti Saitta e Bresso.
S'inaugura quindi la nuova stagione del Politecnico (è il prirno anno da rettore, per Profumo) e dei suoi 'campus aziendali': grandi aziende che 'aprono' al Poli, dove trovano laboratori, ottimi tecnici e ricercatori, per trasferirvi a loro volta innovazioneerisorse, oltre che opportunità di lavoro.
mindthegap March 30th, 2006, 12:15 PM ^^trovata sul sito della stampa:
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200603images/poli.jpg
ravanellidiciamo March 30th, 2006, 12:20 PM sti cazzi ragazzi!!un nuovo Poli coi controcoglioni (scusate la parolona :D:D)
-{ Rick }- March 30th, 2006, 05:14 PM Torino: Al Via Lavori Prolungamento Sud Linea 1 Metro
Torino, 30 mar . - (Adnkronos) - Cominceranno lunedi' prossimo in via Nizza a Torino i lavori per la realizzazione del prolungamento sud della linea 1 della metropolitana. Ad annunciarlo oggi, nel corso di una conferenza stampa, e' stato l'assessore alla Viabilita' del Comune di Torino, Maria Grazia Sestero. I lavori saranno suddivisi in due lotti: il primo riguarda il tratto di galleria compreso fra corso Vittorio Emanuele II e largo Marconi e sara' realizzato scavando con il metodo tradizionale. I lavori del secondo lotto, che cominceranno alla fine dell'anno, riguarderanno la realizzazione del tratto di tunnel compreso fra largo Marconi e il Lingotto.
Ottima notizia :cheers: !
Edit
Scusate, ho postato la notizia nel thread apposito ..
dreaad March 30th, 2006, 06:21 PM meraviglioso!! ma si tratta di nuove assunzioni o è un trasferimento di personale da altre sedi? e la nuova sede a mirafiori sarà un nuovo edificio/edifici o saranno solo ristrutturate le ex officine fiat?
non lo so. al tgr non hanno detto altro in proposito.
per la locazione, su torino cronaca c'è scritto che utilizeranno una parte di mirafiori che è ancora in mano alla fiat.
spero ovviamente che sia tutta gente di torino e dintorni dare qualche posto di lavoro a chi ora è in cassa (mi riferisco ai lavoratori degli uffici di mirafiori).
a mio parere è notevole comunque che l'ibm decida di mettere su un insediamento di tali proporzioni qui e non magari in asia.
giusto per fare un paragone, quanti sono i dipendenti della sede ibm italia a segrate?
fabrik March 31st, 2006, 09:59 AM ^^ ma come mai ci sono così poche info per una notizia così importante?
cmq , gli americani stanno investendo parecchio in città ultimamente : prima Motorola , poi General Motors adesso Ibm !
zurzy March 31st, 2006, 02:33 PM interrompo l'importante discorso su IBM per ricordare a tutti quanti la "serata fondente" di questa sera a cioccola-to!!!
non mancate!!!
ravanellidiciamo April 2nd, 2006, 04:37 PM Per i fan del passante:
oggi sono riuscito finalmente a trovare una domenica libera, e grazie al poco traffico e ad una giornata stupenda sono riuscito a fare un sacco di foto alla Spina 1 e 2!!!
é stata la prima volta che ho fatto a piedi la spina 1 e devo dire che e veramente fantastica, un intervento urbanistico di ALTA QUALITA e davvero originale nel suo complesso. Decisamente armonioso senza essere mai banale (altro che gli obrobri della spina 3...).
Mi sono soffermato principalmente su:
-le costruzioni dell'area del "triangolo"
-l'igloo di Merz (veramente bello.. tantissime foto)
-raddoppio del politecnico di Torino e i famosi "autogrill"
-la centrale del teleriscaldamento di Corso Ferrucci;
-il villaggio media di Via Boggio (monumentale ma a me non e piaciuto) e la vicina "copertura olimpica" dei fabbricati che saranno demoliti per fare posto al nuovo centro culturale di Torino;
-le ex-OGR (una meraviglia!! si possono fare anche bellissime foto dei moumentali interni, non ancora ristrutturati, in quanto i finestroni inferrati sono senza vetri) e l'area antistante (spettacolo)
per poi chiudere con l'area di Porta Susa, non troppo singificativa in quanto ancora al 100% un cantiere... pregevole cmq la sistemazione provvisioria di Piazza XVIII Dicembre.
ci sono anche nuove foto del Parco Sempione, dove i lavori procedono per la nuova stazione Rebaudengo e l'interramento del Passante
trovate le foto come sempre nella sezione foto del mio sito http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo.. gradirei qualche commento sotto le foto visto che si puo fare!!! enjoy!!! :D
dreaad April 2nd, 2006, 09:27 PM rimanendo nell'ambito delle telecomunicazioni:
da la repubblica del 30 marzo
Skylogic. L’innovazione dallo Spazio.
Domani, in via Centallo 72, alle 11, sarà presentato lo Skypark di Torino, uno dei più grandi teleporti europei per le trasmissioni bidirezionali in banda larga via satellite. Un nuovo primato conseguito grazie a Eutelsat, leader mondiale fra gli operatori satellitari – che opera in città attraverso la controllata Skylogic Italia – e che consente a Torino di entrare a far parte delle capitali delle telecomunicazione. Interverranno i vertici di Eutelsat e il sindaco.
dai che riuscirò a combinare qualcosa quando ho finito il poli (non a caso sono iscritto a telecomunicazioni) :)
Turnpike April 3rd, 2006, 10:01 AM trovate le foto come sempre nella sezione foto del mio sito http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo.. gradirei qualche commento sotto le foto visto che si puo fare!!! enjoy!!! :D
Fantastiche...ottimo lavoro e grazie mille.
dreaad April 3rd, 2006, 01:03 PM Torino, nuovo regolamento del verde della città
Strumento per la progettazione e la gestione degli spazi verdi
di Rossella Calabrese
--------------------------------------------------------------------------------
03/04/2006 - Il Consiglio Comunale di Torino ha recentemente approvato il nuovo Regolamento del verde pubblico e privato della città.
Assumendo il verde urbano, privato e pubblico, come “valore paesaggistico” da tutelare, e considerando che le trasformazioni urbane e l’antropizzazione del territorio periurbano riducono gli spazi naturali, il regolamento si pone come strumento di indirizzo per la progettazione, la gestione e la manutenzione degli spazi verdi, nel rispetto della vegetazione e delle condizioni ambientali in cui essa si sviluppa.
Il documento nasce da un’iniziativa delle associazioni ambientaliste, condivisa poi dal Consiglio Comunale che ne ha affidato la redazione ad un gruppo di lavoro intersettoriale; è seguita una fase di confronto con le parti interessate e infine l’approvazione.
Tra gli obiettivi del regolamento c’è quello di garantire salvaguardia, fruibilità, progettualità, competenza e manutenzione del verde urbano. È prevista la costituzione della Commissione Aree Verdi, che potrà esprimere parere vincolante sui progetti di nuove aree verdi pubbliche e di rifacimento di quelle esistenti, e della Commissione Alberi di Pregio che stilerà un elenco degli alberi da tutelare.
È introdotto infine il principio della compensazione ambientale, secondo il quale le eventuali compromissioni del patrimonio verde saranno monetizzate e ristorate all’interno dello stesso progetto, su aree limitrofe all’intervento.
Il Regolamento entrerà in vigore nella seconda metà di giugno 2006.
Marmox April 3rd, 2006, 11:02 PM Oggi qui in Spina3, a fianco della residenza in linea, appartenente al complesso Giardini Vitali (http://www.giardinivitali.it), è stata rimontata una delle prime gru che serviranno durante i lavori di riconversione delle nuove residenze che hanno ospitato i media durante le Olimpiadi Torino 2006.
Alcune foto:
http://img334.imageshack.us/img334/601/06040301ilritornodellegrudeldo.jpg
http://img334.imageshack.us/img334/7331/06040305ilritornodellegrudeldo.jpg
http://img334.imageshack.us/img334/428/06040309ilritornodellegrudeldo.jpg
http://img334.imageshack.us/img334/5803/06040312ilritornodellegrudeldo.jpg
http://img334.imageshack.us/img334/7469/06040314ilritornodellegrudeldo.jpg
http://img466.imageshack.us/img466/9283/06040316ilritornodellegrudeldo.jpg
Johnny_utah April 5th, 2006, 09:33 AM Da Torino cronaca approfondimento sullo Skypark:
Torino capitale delle comunicazioni via satellite
E' entrato in funzione il teleporto "Skypark" di via Centallo, nonostante le proteste dei residenti
TORINO - Dopo aver debuttato alle Olimpiadi trasmettendo nel mondo più di 50 canali, la piattaforma per le comunicazioni satellitari (in protocollo Ip) di via Centallo, a Torino, rappresenta oggi uno dei più grandi teleporti europei. Sono già 250 le amnùnistrazioni pubbliche e i privati che hanno chiesto l'attivazione di collegamenti: tra questi spiccano 500 istituti scolastici irlandesi, numerosi consigli regionali francesi e la Regione Toscana.
La struttura è stata creata da Skylogic Italia, grazie anche agli investimenti arrivati da Comune, Provincia, Regione e ITP, investimenti per la riconversione e ristrutturazione dell'ex area Telecom. "Skypark" - è questo il nome del teleporto - occupa una superficie di 9.500 mq nel quartiere torinese Barca Bertolla. Sono già state installate 8 delle antenne paraboliche, destinate ben presto a diventare 15, e collegate a 12 satelliti.
"Skypark" ha così contribuito a rafforzare il livello del distretto tecnologico torinese dell'Ict e ha portato nel capoluogo piemontese 70 nuovi posti di lavoro. Il teleporto offre servizi internet e Sat-Wi-Fi per reti locali ad alta velocità, permette, ad esempio, la condivisione sicura di informazioni nell'ambito di reti aziendali. Collegamenti che interessano dalle piccole e medie imprese fino alle grandi industrie e che contribuiscono a infoltire le stmtture torinesi dedicate alle telecomunicazioni.
Le note negative arrivano, però, dalle proteste dei cittadini residenti nella zona. Quando la convenzione è stata stipulata, lo scorso 28 gennaio, dando vita al progetto, gli abitanti si sono ribellati.
Le preoccupazioni? l'impatto ambientale e il potenziale inquinamento elettromagnetico generato dal teleporto. Ma gli accertamenti effettuati dall'Arpa hanno spazzato via ogni sorta di allarmismo: sotto il profilo sanitario e ambientale, la struttura è a norma. La Città si è comunque impegnata a riqualificare l'intera area con interventi di tipo urbanistico: già in programma, ad esempio, è la realizzazione del Parco Fluviale.
Inoltre, la società Skylogic si è detta disposta a finanziare un piano di monitoraggio dell'inquinamento elettromegnetico prodotto dal teleporlo: sarà la stessa Arpa ad effettuare periodicamente i controlli previsti.
Erica Di Blasi
ravanellidiciamo April 5th, 2006, 12:42 PM Nichelino si appresta ad una nuova grande opera, ovvero un nuovo cavalcaferrovia che scavalchera il passaggio a livello di Via Giusti. I cantieri partono oggi e dureranno due anni.
bella opera indubbiamemte.. certo e che con questa opera sommata al nuovo sottopassaggio di via Pastrengo a Moncalieri allontana sempre piu l'ipotesi di un interramento della Torino Pinerolo nei comuni di Moncalieri e Nichelino... interramento che ricucirebbe diversi quartieri tra i due comuni. un peccato
-{ Rick }- April 5th, 2006, 03:50 PM ^^ Non sapevo che si costruisse il sottopassaggio anche a Nichelino.. Mi sorge un dubbio.. Ma come si scavalca la ferrovia se rispettivamente via pastrengo è un cantiere e ora anche via giusti, l'unico attraversamento binari (a livello) è quello di strada mongina che è una strada stretta e già al massimo della portata..
ravanellidiciamo April 5th, 2006, 05:26 PM ^^ Non sapevo che si costruisse il sottopassaggio anche a Nichelino.. Mi sorge un dubbio.. Ma come si scavalca la ferrovia se rispettivamente via pastrengo è un cantiere e ora anche via giusti, l'unico attraversamento binari (a livello) è quello di strada mongina che è una strada stretta e già al massimo della portata..
non so cosa dire in effetti.. credo che essendo un cavalcavia probabilmente la ciroclazione potra essere mantenuta nelle diverse fasi... non ne ho idea
certo che fa sorridere l'idea che per un semplice ponte stradale ci vogliano due anni di lavori :D:D:D
Johnny_utah April 7th, 2006, 11:13 AM Ieri, come da adesso farò tutti i giorni, visto che ho comprato casa da quelle parti, sono passato in corso Inghilterra davanti al grattacielo ex telecom e che verrà occupato dagli uffici della provincia e ho visto che, finalmente, hanno iniziato i lavori. Per ora stanno sventrando il pian terreno, non c'è però nessun cartello che indica chi esegue i lavori e nessuna indicazione su una ipotetica data di fine lavori. Boh....
ravanellidiciamo April 7th, 2006, 11:28 AM Ieri, come da adesso farò tutti i giorni, visto che ho comprato casa da quelle parti, sono passato in corso Inghilterra davanti al grattacielo ex telecom e che verrà occupato dagli uffici della provincia e ho visto che, finalmente, hanno iniziato i lavori. Per ora stanno sventrando il pian terreno, non c'è però nessun cartello che indica chi esegue i lavori e nessuna indicazione su una ipotetica data di fine lavori. Boh....
beh era ora...
io mi chiedo invece quando inizierà sto benedetto cantiere per Porta Susa. I binari interrati secondo voi sono già pronti? Fermo restando che le gallerie lo dovrebbero essere, visto che oramai è tutto coperto anzi hanno adibito a parcheggio parte dell'ex area cantierata.
Johnny_utah April 7th, 2006, 11:47 AM Sembra che si stiano attrezzando per coprire tutto, hanno ripulito tutta la parte di corso Bolzano vicino all'incrocio con corso Vittorio, se riesco uno di questi giorni faccio qualche foto, certo non sarà una cosa brevissima...
dreaad April 7th, 2006, 02:20 PM ho letto su torino cronaca che in corso traiano stanno creando una corsia riservata per i pullman GTT .
mi sembra un'enorme cavolata considerando che il viale è molto scorrevole.
:bash:
neveglitz April 7th, 2006, 03:08 PM In corso Venezia, completati sul lato ovest tra via Stradella e via Boccardo i lavori di spostamento dei sottoservizi, si procede con le opere di consolidamento: è infatti necessario rinforzare il terreno con iniezioni di cemento per poter scavare i nuovi collettori fognari e tagliare la scarpata tra il piano stradale e la ferrovia.
I lavori comportano l’occupazione di una parte della carreggiata e l’istituzione del transito in un solo senso di marcia, quindi da lunedì 10 aprile in corso Venezia sarà introdotta la circolazione a senso unico nel tratto tra via Stradella e via Boccardo in direzione nord, dalla stessa via Stradella verso corso Grosseto.
Il traffico di attraversamento verrà dissuaso e diversamente indirizzato con apposita segnaletica posizionata all’uscita della Torino/Caselle e all’angolo tra corso Grosseto e via Ala di Stura, mentre il traffico locale sarà deviato su via Chiesa della Salute. Il passaggio pedonale e l’accesso ai passi carrabili saranno sempre garantiti nel corso dei lavori, che termineranno alla fine di ottobre.
In via Stradella sono anche iniziati i lavori per il raddoppio del ponte, che svolgendosi nell’area della ferrovia non comporteranno però disagi per la viabilità. (e.v.)
Torino, 7 Aprile 2006 - Comunicato Stampa Citta' Di Torino
Un saluto a tutti :cheers:
neveglitz April 7th, 2006, 03:12 PM La nuova centrale del teleriscaldamento
La nuova centrale del teleriscaldamento
Alle spalle del raddoppio del Politecnico in corso Peschiera, è in corso la realizzazione della nuova centrale termica del teleriscaldamento. Progettata per l'Azienda Energetica Metropolitana di Torino dall'architetto Jean Pierre Buffi, i lavori sono iniziati negli ultimi mesi del 2004 per concludersi entro il 2007.
L'impianto, composto da tre generatori di calore alimentati a gas metano, ciascuno di potenza pari a 85 MW termici, sta sorgendo nella zona delle ex Officine Grandi Riparazioni (OGR), all'angolo tra corso Peschiera, corso Ferrucci e via Boggio, e permetterà di teleriscaldare un'ulteriore volumetria di 9 milioni di metri cubi, corrispondente ad una popolazione di circa centomila persone. La realizzazione dell'impianto del Politecnico rientra nel piano di sviluppo del teleriscaldamento cittadino col quale, in un triennio, il servizio sarà esteso dall'attuale 28 per cento ad oltre il quaranta, con i relativi benefici ambientali.
La struttura dell'edificio sarà rivestita da grandi vele metalliche, una sorta di griglia che lascerà entrare la luce all'interno della Centrale durante il giorno e di notte ne farà trasparire l'illuminazione interna, trasformandola in un segnale luminoso.
A partire dal prossimo inverno il nuovo impianto assicurerà l'affidabilità dell'intero sistema per l'estensione del teleriscaldamento in alcune aree centrali della città (Crocetta, San Paolo e zone limitrofe) e consentirà a Torino di divenire la città più teleriscaldata d'Italia e una della maggiori d'Europa.
Nella foto: Un particolare dei lavori del cantiere
M.L. - R.T. Fonte Cittagora'
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ccc_-_particolare_centrale.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ccc_-_centrale.jpg
dreaad April 7th, 2006, 07:30 PM analisi traffico a torino e dintorni nei giorni olimpici
http://www.ecodallecitta.it/allegati/829407_Dati%20traffico%20periodo%20olimpico.pdf
Marmox April 7th, 2006, 10:47 PM [...]
In via Stradella sono anche iniziati i lavori per il raddoppio del ponte, che svolgendosi nell’area della ferrovia non comporteranno però disagi per la viabilità. (e.v.)
Foto:
http://img474.imageshack.us/img474/7599/06040608lavoripassanteastazion.jpg
http://img474.imageshack.us/img474/6136/06040606lavoripassanteastazion.jpg
http://img474.imageshack.us/img474/4442/06040702lavoripassanteastazion.jpg
PETER_WORLD April 7th, 2006, 11:50 PM Foto:
Complimenti per le foto Marmox!
Se vedo bene, i binari che collegavano la Torino-Ceres
alla rete RFI e che hanno permesso il collegamento olimpico con
Porta Susa e Lingotto, sarebbero già stati eliminati.
Me lo puoi confermare?
Ti ringrazio.
Questo segna anche la fine delle possibilità fisiche di collegamento con l'aeroporto da Susa - Lingotto, per lo meno per 3-4 anni.
A presto,
Peter
Marmox April 8th, 2006, 09:30 AM Complimenti per le foto Marmox!
Se vedo bene, i binari che collegavano la Torino-Ceres
alla rete RFI e che hanno permesso il collegamento olimpico con
Porta Susa e Lingotto, sarebbero già stati eliminati.
Me lo puoi confermare?
Dovrebbe essere ancora presente, infatti le foto non mostrano quella zona che rimane nascosta dal cavalcaferrovia di corso Mortara.
Il 15 marzo scorso (foto sotto), il raccordo con la rete RFI era ancora presente e credo ancora oggi.
http://img98.imageshack.us/img98/1144/06031554giunzionetocaselleconr.jpg
Rispetto alle foto scattate ieri, tale zona del raccordo si trova oltre la ciambella del cavalcaferrovia di corso Mortara (nota le case in costruzione sulla destra (le Isole di Parco Dora) presenti su entrambe le foto).
PETER_WORLD April 8th, 2006, 12:07 PM Dovrebbe essere ancora presente, infatti le foto non mostrano quella zona che rimane nascosta dal cavalcaferrovia di corso Mortara..
Ok grazie,
ho capito guardando come riferimento i palazzi sulla destra.
Peter
dreaad April 8th, 2006, 03:43 PM Sara' Torino, nel 2012, la citta' piu' teleriscaldata d'Europa, con un incremento della volumetria abitativa raggiunta dal servizio di circa 26 milioni di metri cubi rispetto al 2001. A rendere noto il dato e' il comune di Torino che oggi, nel tardo pomeriggio, ha firmato un accordo con Aem Torino Spa e Italgas Spa, alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino, dell'assessore comunale al Bilancio Paolo Peveraro, del presidente e dell'amministratore delegato di Italgas Alberto Meomartini e Giacomo Vitali, e del direttore generale di Aem Torino Roberto Garbati
fabrik April 8th, 2006, 03:47 PM nessuno ha scritto niente su molinette 2...
giorni fa ci sono stati alcuni articoli su la stampa , a quanto pare il progetto verrà realizzato a collegno , molto probabilmente nell'area dell'ex manicomio , dovrebbe essere realizzato un nuovo ospedale plurispecialistico da 700 posti , mentre negli edifici storici del manicomio saranno ricavati uffici , laboratori e incubatori per la facoltà di medicina e aziende innovative del settore biomedicale
l'attuale ospedale molinette verrà quasi completamente abbattuto (rimarrà un piccolo presidio) , l'area verrà venduta con una nuova funzione , cioè residenziale
notizia 2 . la regione ha dato il via libera definitivo al nuovo centro ikea di collegno
Johnny_utah April 10th, 2006, 01:11 PM Pare che il progetto molinette2 a Collegno non piaccia tanto al Chiampa...
dreaad April 10th, 2006, 01:15 PM da la repubblica
Torino diventa una ‘città da sfogliare’
FEDERICA DALL'AGLIO
Dopo essere stata incoronata regina dei Giochi Olimpici Invernali per il 2006, Torino sarà ancora superstar: questa volta come Capitale Mondiale del Libro, insieme a Roma.
Un titolo attribuitole dall’Unesco (e già appartenuto a diverse città, visto che l’iniziativa ha preso il via nel 2000 con Madrid), che Torino manterrà dal 23 aprile prossimo, Giornata Mondiale Unesco del Libro e del Diritto d’Autore, fino al 22 aprile 2007, quando il testimone passerà a Bogotà. Si tratta di un riconoscimento importante, arrivato in un momento particolarmente felice per la città, che brilla ancora dei bagliori e dell’entusiasmo accesi dai recenti Giochi. Si comincia il 22 aprile con un "aperitivo": il PalaIsozaki, struttura creata dall’architetto giapponese Arata Isozaki per l’hockey olimpico, accoglierà una serie di iniziative, con tanti ospiti, tra cui Alessandro Baricco, Michele Serra, Vinicio Capossela, Moni Ovadia, Marco Paolini.
Poi il 23, data dell’inaugurazione di Torino Capitale, ancora appuntamenti con reading e cultura, ma non solo: il sound ipnotico e trascinante dei Subsonica, le sonorità calde e dense di percussioni dei Mau Mau, e l’energia di tante altre band, faranno da filo conduttore ad una serata, "Volumi all’idrogeno", che mutua il titolo da un romanzo e strizza l’occhio all’energia pulita (verranno utilizzati generatori ad idrogeno per alimentare parte della struttura scenica). Nel corso dell’anno, tanti saranno gli appuntamenti per celebrare la lettura e, più in generale, la cultura, che coinvolgeranno il capoluogo piemontese, in un rapporto di collaborazione con Roma, e si estenderanno su tutto il territorio nazionale. Primo fra tutti, in ordine temporale, la Fiera Internazionale del Libro, appuntamento tradizionale che si terrà a Torino dal 4 all’8 maggio, inserito quest’anno nell’ambito di Torino Capitale. Il 29 maggio poi partirà dalla Sicilia il Grand Retour, rivisitazione del viaggio in Italia di ottocentesca memoria, che toccherà fra le sue 14 tappe ovviamente Torino.
Struttura essenziale di questo anno di iniziative e humus da cui prenderanno vita incontri ed eventi culturali, è ‘Il Linguaggio dei Segni’, progetto ideato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che curerà il programma di Torino Capitale. Abbiamo chiesto a Rolando Picchioni, presidente della fondazione, di spiegarci di cosa si tratta. «Il Linguaggio dei Segni è il progetto grazie al quale l’Unesco ha assegnato a Torino il titolo di Capitale Mondiale del Libro. La città è divisa in dieci circoscrizioni e a ciascuna di esse abbiamo attribuito, nell’ambito del progetto, un segno di interpunzione: la virgola, il punto interrogativo, i due punti, e così via. Questi segni evocano un’infinità di temi, che saranno lo spunto per organizzare incontri ed eventi in un contesto suggestivo».
Insomma: avranno reading, mostre e incontri con gli autori su e giù per l’Italia lo stesso stupefacente effetto che il curling, disciplina sportiva quasi sconosciuta fino all’avvento delle Olimpiadi, ha avuto sugli spettatori dei Giochi Invernali? E riusciranno a trasformare lo svogliato lettore italiano fotografato da ricerche e sondaggi degli ultimi anni in un appassionato fruitore di libri? Chissà. Sicuramente uno degli obiettivi del programma è proprio quello di promuovere la lettura. «Tra le iniziative della Fiera del Libro conclude Picchioni – ce n’è una in particolare, dedicata ai giovani dai 15 ai 19 anni. Una delle categorie più difficili da conquistare alla lettura».
dreaad April 10th, 2006, 01:16 PM AUTOMOTORETRO': TORINO, RECORD DI PUBBLICO PER LA 24/A EDIZIONE
(AGE) TORINO - Venti mila visitatori, un record di pubblico per la 24ma edizione di Automotoretrò, rassegna espositiva di auto e moto d'epoca che in tre giorni di esposizione nello scorso fine settimana. Ospitata all'Oval, il palazzetto che durante le Olimpiadi di Torino 2006 è stato sede delle gare di pattinaggio di velocità, Automotoretrò ha proposto una rassegna di rarissime auto Chiribiri, casa torinese fondata nel 1905, e di numerose vetture e moto esposte dai club di marca Fiat, Autobianchi, Peugeot, Topolino e Vespa. L'edizione numero 25 di Automotoretrò, in programma nella primavera del 2007, festeggerà i cinquant'anni della Fiat 500 con una grande festa popolare e un grande raduno.
dreaad April 10th, 2006, 01:17 PM notizia 2 . la regione ha dato il via libera definitivo al nuovo centro ikea di collegno
ma che ne sarà dell' ikea delle gru?
ravanellidiciamo April 10th, 2006, 01:58 PM ma che ne sarà dell' ikea delle gru?
a lungo termine sarà abbandonato da IKEA, in linea di massima. ma per ora non se ne sa nulla anche perche passeranno secoli prima che l'ipotetico IKEA di Collegno sia attivo..
tra parentesi, non capisco queste scelte commerciali. va bene che il nuovo IKEA sara sulla tangenziale... pero il gioco vale la candela??? voglio dire costruirne uno nuovo e lasciare quello vecchio, piu tutti i costi di trasloco, riorganizzazione... ecc??
mah...
XXWog April 10th, 2006, 02:12 PM Più che altro mi chiedo se non avesse avuto senso lasciare in esercizio Grugliasco e aprirne un altro ad esempio a Moncalieri (che ha il vantaggio di estendere il proprio bacino a tutta l'area del cuneese....).
Marmox April 10th, 2006, 07:00 PM a lungo termine sarà abbandonato da IKEA, in linea di massima. ma per ora non se ne sa nulla anche perche passeranno secoli prima che l'ipotetico IKEA di Collegno sia attivo..
Secoli non credo. Se il progetto non prevede parcheggi al di sotto del fabbricato (ma spero li facciano), gli basta piazzare un po' di strutture prefabbricate e in pochi mesi aprono i battenti.
tra parentesi, non capisco queste scelte commerciali. va bene che il nuovo IKEA sara sulla tangenziale... pero il gioco vale la candela??? voglio dire costruirne uno nuovo e lasciare quello vecchio, piu tutti i costi di trasloco, riorganizzazione... ecc??
Ikea di Grugliasco ha lamentato più volte la mancanza di spazio e più importante, l'impossibilità di rifornire celermente i clienti per le modeste dimensioni del magazzino.
Come scritto, a Collegno partirà a breve un fabbricato ad uso magazzino in attesa della nuova struttura grande TRE VOLTE quella di via Crea.
Marmox April 10th, 2006, 07:10 PM AUTOMOTORETRO': TORINO, RECORD DI PUBBLICO PER LA 24/A EDIZIONE
(AGE) TORINO - Venti mila visitatori, un record di pubblico per la 24ma edizione di Automotoretrò, rassegna espositiva di auto e moto d'epoca che in tre giorni di esposizione nello scorso fine settimana. Ospitata all'Oval,
[...]
C'era anche mio padre in qualità di espositore nella sezione modellismo.
Nota molto negativa la disposizione dell'ingresso/biglietteria rispetto ai parcheggi (seppur gratuiti), che costringevano a fare una bella camminata nonostante si potesse anche parcheggiare l'auto molto vicina all'Oval.
Mi è piaciuto il parcheggio rialzato sulla verde collinetta che tra l'altro offre una visione alternativa della nuova passerella.
Peccato che non ho portato la macchina foto :doh:... la giornata era anche adatta.
ravanellidiciamo April 11th, 2006, 08:52 AM Secoli non credo. Se il progetto non prevede parcheggi al di sotto del fabbricato (ma spero li facciano), gli basta piazzare un po' di strutture prefabbricate e in pochi mesi aprono i battenti.
Ikea di Grugliasco ha lamentato più volte la mancanza di spazio e più importante, l'impossibilità di rifornire celermente i clienti per le modeste dimensioni del magazzino.
Come scritto, a Collegno partirà a breve un fabbricato ad uso magazzino in attesa della nuova struttura grande TRE VOLTE quella di via Crea.
è vero... ricordo di avere anche io letto della limitata capienza dei locali di Gugliasco, ma non mi sono ricordato al momento di scrivere il post
ho aperto una polemica inutile :D:D:D
ravanellidiciamo April 11th, 2006, 09:33 AM ho letto su torino cronaca che in corso traiano stanno creando una corsia riservata per i pullman GTT .
mi sembra un'enorme cavolata considerando che il viale è molto scorrevole.
:bash:
oggi la stampa dedica un articolo proprio a questo tema.
confermo che la linea 2 a Torino è una linea con problemi allucinanti... e una linea che praticamente collega la periferia sud a quella nord percorrendo una anello semicentrale. Io la usavo talvolta per andare alla Facoltà di Economia tra la Fiat Mirafiori e appunto il Palazzo del Lavoro... beh era una cosa incredibile, attese lunghissime per poi vedere arrivare 2 o 3 autosnodati di fila arrivare uno dietro all'altro, molto probabilmente a causa del traffico accumulato nella periferia ovest.
Questo per dire che da molto si parla della risistemazione della linea 2 tanto che tempo fa si parlava della seconda linea di metropolitana sotto questo percorso, analogamente a cio che e accaduto per la linea 1.
In Corso Traiano, oggetto dell'intervento contestato, il problema è sostanzialmente la doppia fila permanente sulla prima corsia che costringe l'autobus a infinite gimkane in mezzo al traffico.
Parto dal presupposto nel dire che lo spazio (ENORME) di corso Traiano è veramente mal utilizzato per almeno 2 motivi:
1: lo spazio destinato al parcheggio ai lati del corso è veramente mal gestito: a fianco ai marciapiedi infatti ci sono delle utleriori solettine rialzate di asfalto per il parcheggio che, in ipotetici parcheggi a spina di pesce, potrebbero fare stare parcheggiate due macchine in fila; il che e assurdo in quanto tale tipo d parcheggio e impossibile (ovviamente) con il risultato ce ognuno parcheggia "a caso" con un sacco di spazio che viene cosi sprecato.
appare fin troppo evidente che sarebbe cosi semplice restringere lo spazio adibito a parcheggio allo scopo di fare parcheggiare a spina di pesce in uno spazio VERAMENTE proporizionato alle dimensioni della macchine, e contemporaneamente utilizzare lo spazio avanzato per cotruire una corsia riservata al passaggio degli autobus, magari in controviale tra le tre corsie delle automobili ed il parcheggio.
in questo modo non si rinuncerebbe neanche ad una delle tre corsie per le auto!!!
2: lo spazio tra le due carreggiate è adibito attualmente a "parco"...
premesso che non sono contro il verde pubblico (anzi), mi permetto di dire che il parco in questione lo conosco molto bene perche fa parte del mio quartire. E un parco inutile e poco fruibile, e ovviamente per il fatto che non e facilemte accessibile essendo in mezzo ad una arteria a scorriemnto veloce!!! non aggiungo altro... sembra una situazione parallela a corso tazzoli dove si e voluto ristrutturare un analogo "parco" in mezzo alle due carreggiate...io ora mi chiedo quale utilità possa avere per i cittadini una striscia di verde in mezzo ad una "autostrada"!!! sarebbe stato ad esempio molto piu sensato spostare una carreggiata a fianco dell'altra ed utilizzare lo spazio rimasto per creare una striscia di parco a fianco delle zone abitate.
in questo contesto, l'interevento in Corso Traiano sembra essere assurdo per vari motivi:
-gli autobus circoleranno sulla sinistra: risultato? prima corsia sara sempre occupata con a doppia fila, la terza a rilento perche gli autobus andranno a rilento non solo per la loro velocità ridotta ma per le operazioni di entrata/uscita dalle corsie delle banchine ricavate all'interno del "parco" tra le due carreggiate; immagino poi, visto il problema a monte, gli incolonnamenti degli autosnodati in terza corsia (vedi mi intervento sopra)
-gli utenti dei mezzi pubblici dovranno attraversare il corso per prendere l'autobus, compresi vari e pericolossissimi attraveramentei dell'ultimo minuto per rincorrere un bus in arrivo;
-il cosidetto parco inutile tra le due carreggiate non solo occupera lo stesso spazio di prima, ma sara decimato di alberi per permettere la costruzione di banchine e corsie per gli autobus.
complimenti a GTT!!! ma porco due...
dreaad April 11th, 2006, 12:19 PM da l'express.fr
06.04.2006 - Le réveil culturel de Turin
Toute rayonnante encore des lumières projetées sur elle à l'occasion des Jeux olympiques d'hiver, Turin a remballé skis et anoraks mais continue de porter haut sa fierté toute neuve. Car la ville, depuis le déclin amorcé par l'empire Fiat dans les années 1980, avait bel et bien perdu confiance en elle. Et voici que, briquée, rénovée, ripolinée, elle se découvre belle, et plus encore désirable, dans le miroir des Jeux. Ses habitants semblent avoir retrouvé le goût de vivre ensemble et de jouir enfin d'un cadre dans lequel leurs pères n'avaient fait que trimer. Commencée au milieu des années 1990, la mutation de la métropole industrielle en hypothétique cité radieuse des arts est loin d'être achevée. Mais les modalités de son accomplissement sont en place et témoignent d'une convergence politique exemplaire.
«En 1993, nous étions au fond d'un trou noir, se remémore Valentino Castellani, maire de 1993 à 2001 et président du Toroc, l'association organisatrice des Jeux. L'avenir de Turin ne nous apparaissait pas. Seule la culture nous semblait une ressource importante, non comme moteur de substitution au développement du territoire, bien sûr, mais comme un élément essentiel du futur.» Faisant le compte des richesses artistiques de la ville, les édiles constatent que, si elles sont nombreuses, elles ne sont ni exploitées ni organisées, et donc méconnues. Et pour cause. Dans l' «usine-Etat» qu'était le Turin du miracle économique, la culture avait l'air superflue. On se levait à l'aube et on se couchait avec les poules. Le changement se fera sentir avec la «défiatisation» de la classe laborieuse, quand, à la fin des années 1990, on commencera à pouvoir trouver un bar ouvert à minuit et que s'ouvrira, en 1997, le premier office du tourisme. Des atouts, pourtant, la ville en possède autant qu'une autre: allongée au pied des Alpes, le long du Pô, elle retient l'exubérance baroque de ses églises et de ses palais dans le quadrillage strictement perpendiculaire de ses rues à arcades, ouvrant sur des places lumineuses. C'est là qu'est né, au début du siècle, le cinéma italien; c'est là qu'a vu le jour, en 1967, l'arte povera; c'est là, encore, que l'Orchestre de la RAI a établi son siège...
Dans son bureau décoré de fresques, le maire, Sergio Chiamparino, 52 ans, s'étonne encore du «soulèvement» populaire et identitaire qu'ont provoqué les Jeux. «C'est la première fois, dit-il, que, depuis la naissance de notre projet de revalorisation urbaine, culturelle et touristique, un événement donne à tous la sensation qu'un futur peut être construit. A la veille des Jeux, personne n'aurait pu prévoir ce qui s'est passé. L'incertitude et la peur dominaient.» Et le vieil adage turinois «Ça ne marchera jamais» l'emportait. Pourtant, les faits sont là, tangibles et nécessaires au bien-être d'une population «post-fordiste» qui ne se contente plus, dans sa partie la plus jeune, de propreté, de sécurité et de moyens de transport. «Prenons le cinéma, reprend Valentino Castellani. Détrônée par Cinecitta dans les années 1930, Turin tente, depuis 1996 et la fondation de la Film Commission, de recréer un lien affectif avec la production italienne en facilitant les tournages dans la ville et dans le Piémont. Par ailleurs, nous avons utilisé les fonds structurels européens pour créer un parc multimédia de technologies de pointe, en particulier pour les effets spéciaux.» Avec trois festivals d'importance - l'un consacré aux nouveaux auteurs, l'autre aux femmes, le troisième aux films gays - et l'ouverture d'une faculté d'histoire cinématographique, Turin renoue donc son idylle avec le 7e art. Nul ne peut l'ignorer désormais, puisque le fabuleux Musée national du cinéma, inauguré en 2000 à grand renfort d'euros (15 millions), est devenu l'emblème de la ville. Installé dans la Mole Antonelliana, qui devait être la synagogue la plus visible au monde, flèche culminant à 167 mètres au-dessus des splendeurs catholiques de la cité, ce musée est le premier lieu de visite turinois.
«Idées, énergie, synergie». Tel pourrait être la devise du risorgimento culturel de l'ancienne capitale italienne. Ainsi en va-t-il aussi de la musique, du théâtre ou de l'art contemporain. Réactivés par l'organisation des Olympiades de la culture, partie intégrante des Jeux qui fut plébiscitée par le public, les équipements, tel l'auditorium de la RAI, abandonné depuis dix-sept ans, ont été rénovés. Les calendriers musicaux ont été accordés. Quant aux ressources financières, elles ont été rassemblées pour amplifier la qualité et le retentissement de l'offre, dont le festival Septembre en musique est le fer de lance et le théâtre Regio la fierté, versant opéra. C'est d'ailleurs avec le Regio que Walter Le Moli, directeur du Teatro Stabile de Turin et de la dizaine de salles qui le composent, prépare un partenariat unique en son genre, puisque, pour la première fois, une scène dramatique pourra bénéficier des services d'un grand orchestre. «Turin, dit Le Moli, est en train de devenir le nouveau laboratoire du théâtre italien, comme il l'a été pour l'industrie, la politique ou le cinéma.» L'ouverture, d'ici à trois ans, d'un grand plateau, susceptible de rivaliser avec les salles européennes, en est la preuve supplémentaire. Et celui qui vient d'accueillir Harold Pinter à l'occasion du Prix Europe pour le théâtre d'ajouter: «Dans une ville vouée à la transformation de la matière, vous devez dire ce que vous faites et comment vous le faites. Mais, sur le plan artistique, vous êtes libre.»
Sans doute est-ce cette liberté que l'on sent le plus dans ce mouvement turinois où l'initiative privée joue un rôle de premier plan, en alliance avec le secteur public. L'expérience de Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, dont la fondation d'art contemporain porte le nom, est, à cet égard, instructive. Collectionneuse enthousiaste et autodidacte, cette jeune Turinoise, diplômée d'économie, a ouvert, dans une ancienne fabrique proche des usines Lancia, un musée d'un genre nouveau. Son objectif? Aider les jeunes artistes à produire, décomplexer le visiteur et mettre l'art dans la rue, ou sur les objets d'usage courant, grâce à des partenariats industriels. Avec la Fondation Mario Merz, qui porte le nom de ce célèbre représentant de l'arte povera, avec la Galerie d'art moderne (GAM) et le musée du château de Rivoli, cette fondation contribue à faire de Turin un pôle d'art plastique exceptionnel dans une Italie tout entière vouée aux chefs-d'œuvre anciens et guère préoccupée de muséologie. Un peu à part, mais non des moindres, le riche Museo Egizio rénové - quatrième musée d'art égyptien, dit-on, après celui du Caire, le British Museum et le Louvre - tient également sa place dans le renouveau artistique local.
La culture, remède aux difficultés d'une ville déboussolée par le renversement de son organisation socioprofessionnelle (60% dans l'industrie et 40% dans les services en 1980, l'inverse exact aujourd'hui)? Pas si naïfs, les Turinois. La culture, dit-on ici, ne va pas résoudre les problèmes de la ville, mais elle est primordiale pour la démocratie et l'économie. Elle implique plus de tourisme, donc plus d'emplois dans le secteur des services. «Les artistes italiens commencent à regarder Turin d'un autre œil, estime Patrizia Sandretto. Portée par une tradition artisanale de haute qualité, cette “contamination des arts contemporains” les incite à venir s'installer dans la ville.» Cela d'autant plus que Turin s'emploie à faire meilleure figure. L'enterrement des lignes de chemin de fer qui séparaient le quartier industriel de Borgo San Paolo du quartier résidentiel de Crocetta a eu pour première conséquence l'arrivée de jeunes branchés dans cette partie mal aimée de la cité ouvrière, tandis que le centre-ville, abandonné jusqu'en 1990, reprend des couleurs enviables. Président de la faculté d'architecture, Carlo Olmo confirme: «Pour la première fois de son histoire contemporaine, Turin accueille des habitants qui ne sont pas des ouvriers. Une bourgeoisie intellectuelle émerge, qui va changer la façon d'utiliser la ville. Les quelque 6 millions de mètres carrés industriels libérés devraient donner naissance à un nouveau pôle urbain et à un nouvel urbanisme. Le problème est que ce développement se fait dans un éclectisme peu sympathique, une sorte de Disneyworld où le lien n'a pas été fait entre le culturel, le social et l'architecture.»
Lieu d'expérimentation in vivo du passage d'une société ouvrière à une société bourgeoise, Turin témoigne de ce bouleversement intime dans toutes les parties d'une cité où les réalisations prestigieuses de Gae Aulenti ou de Renzo Piano côtoient les couleurs contrastées du village olympique, dont la vente devra renflouer les caisses de la ville. Le développement des infrastructures, métro et TGV Milan-Turin-Lyon en premier lieu, renforce la dynamique de transformation de la capitale piémontaise. Et Milan risque fort de pâlir, un jour, du futur éclat de Turin. De là à dire: «Non Fiat sed Luxe», la route est encore longue...
Regulus April 11th, 2006, 12:28 PM questa mi sembra l'occasione per fare una "protesta" intelligente, nel senso che sarebbe bello riuscire ad organizzarsi da fare una lettera alla gtt, magari anche solo con le firme di chi è qui del forum e persone che conosciamo possibilmente interessate, per far notare che è un cambiamento in peggio e non in meglio.... che ne dite?
ciao
BY Regulus
dreaad April 11th, 2006, 12:52 PM ma quindi i bus utilizzeranno la corsia di sinistra per la marcia e creeranno le fermate nello spartitraffico oppure faranno una vera e propria corsia riservata nello sparitraffico?
ravanellidiciamo April 11th, 2006, 12:55 PM ma quindi i bus utilizzeranno la corsia di sinistra per la marcia e creeranno le fermate nello spartitraffico oppure faranno una vera e propria corsia riservata nello sparitraffico?
la seconda che hai detto..
praticamente entrano in una corsia nello spartitrafficio e riescono subito. questo perche le porte negli autobus sono solo a destra!!
Hogan April 11th, 2006, 03:06 PM A proposito di parcheggi, a che punto sono in P.Vittorio?
dreaad April 11th, 2006, 03:36 PM la seconda che hai detto..
praticamente entrano in una corsia nello spartitrafficio e riescono subito. questo perche le porte negli autobus sono solo a destra!!
allora circoleranno nella corsia a sinistra e poi entrano nello spartitraffico solo per la fermata.
dreaad April 11th, 2006, 03:40 PM A proposito di parcheggi, a che punto sono in P.Vittorio?
avevo letto che la parte in superficie sarà libera per luglio (l'intera piazza), mentre per l'apertura del parcheggio si dovrà aspettare settembre
-{ Rick }- April 11th, 2006, 05:34 PM CALCIO, STADIO COMUNALE TORINO: VIA LIBERA AI LAVORI
La Giunta di Palazzo Civico di Torino ha approvato il progetto definitivo per la preparazione del prato del nuovo stadio Comunale su cui giocheranno il Torino e, in attesa della ristrutturazione del Delle Alpi, la Juventus. L' intervento (valore di un milione e 795 mila euro) verrà completato entro l'estate 2006 in modo da essere utilizzato già nel prossimo campionato. Lo stadio appena ristrutturato per ospitare le cerimonie di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, torna infatti ad essere uno degli impianti torinesi destinati al calcio. Oltre alla preparazione del terreno di gioco, con superficie in erba naturale, il progetto consiste nella realizzazione delle reti di drenaggio e dei sistemi di irrigazione, nel riscaldamento e nella copertura per il periodo invernale. Gli spazi che dividono il rettangolo di gioco dalle recinzioni delle tribune saranno invece in erba sintetica. E' previsto poi l'abbassamento di 40 centimetri del terreno di gioco, in modo da consentire l' eventuale ampliamento delle tribune parterre.
X Ravanelli : riguardo i lavori in via giusti (nichelino) per lo scavalcamento dei binari, per ora hanno piazzato solo un cartello esplicativo dell'opera ma non non cè un operaio nel raggio di 5 km e si puo' passare tranquillamente :) . Bestemmie rinviate...
ravanellidiciamo April 11th, 2006, 08:35 PM X Ravanelli : riguardo i lavori in via giusti (nichelino) per lo scavalcamento dei binari, per ora hanno piazzato solo un cartello esplicativo dell'opera ma non non cè un operaio nel raggio di 5 km e si puo' passare tranquillamente :) . Bestemmie rinviate...
haha veramente???
beh le solite inaugurazioni all'italiana!! :D:D
in compenso il sottopasso di Via Pastrengo sembra a buon punto... anche se ritengo veramente incredibili questi tempi allucinanti per delle opere tutto sommato piccole...
ravanellidiciamo April 11th, 2006, 09:00 PM A chi interessa... ho fatto un giretto al nuovo quartiere che sorge al posto dei vecchi fabbricati tra il grattacielo ex-Lancia (che svetta imponente a fianco delle nuove costruzioni) ed il Parco Ruffini.
A me piace, peccato che come al solito le opere accessorie (sistemazioni di strade, giardini, marciapiedi) siamo ben lungi dall'essere completate.
http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo sezione foto
dreaad April 12th, 2006, 12:55 AM A chi interessa... ho fatto un giretto al nuovo quartiere che sorge al posto dei vecchi fabbricati tra il grattacielo ex-Lancia (che svetta imponente a fianco delle nuove costruzioni) ed il Parco Ruffini.
A me piace, peccato che come al solito le opere accessorie (sistemazioni di strade, giardini, marciapiedi) siamo ben lungi dall'essere completate.
http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo sezione foto
ottimo reportage!!
io sono a 500 m da lì e secondo me non c'è la mediocrità dei palazzi di corso mediterraneo.
bisgona anche dire che ad esempio quello di corso rosselli angolo corso trapani è stato costruito qualche anno prima.
purtroppo ci sono già i segni dei vandali, ma tutto sommato è un bel quartiere.
p.s: comunque passare sotto il grattacielo lancia fa sempre una certa impressione :)
ma sapete voi se ci lavora ancora qualcuno lì dentro; io vedo sempre le luci tutte spente (come il grattacielo rai)
ravanellidiciamo April 12th, 2006, 09:17 AM ottimo reportage!!
io sono a 500 m da lì e secondo me non c'è la mediocrità dei palazzi di corso mediterraneo.
bisgona anche dire che ad esempio quello di corso rosselli angolo corso trapani è stato costruito qualche anno prima.
purtroppo ci sono già i segni dei vandali, ma tutto sommato è un bel quartiere.
p.s: comunque passare sotto il grattacielo lancia fa sempre una certa impressione :)
ma sapete voi se ci lavora ancora qualcuno lì dentro; io vedo sempre le luci tutte spente (come il grattacielo rai)
sicuramente nei sotterranei c'é il centro catalogazione dati di tutto il mondo per la FIAT...
il grattacielo credo sia in disuso attualmente.
mindthegap April 12th, 2006, 10:22 PM da l'express.fr
06.04.2006 - Le réveil culturel de Turin
Molto bello l'articolo!
e molto bella la prospettiva "Et Milan risque fort de pâlir, un jour, du futur éclat de Turin." :)
dreaad April 12th, 2006, 10:55 PM Torino, 12 apr. (Adnkronos)- Per Torino c'e' una medaglia olimpica in piu' che va ad aggiungersi a quelle conquistate sui siti di gara dagli atleti: e' il successo registrato da Italyart, le Olimpiadi della cultura, che dall'inizio dei Giochi alla fine di quelli paralimpici (10 febbraio-19 marzo), ha registrato oltre 500 mila presenze di pubblico suddivise tra arti visive, teatro e danza, musica, cinema.
dreaad April 12th, 2006, 10:57 PM La Giunta di Palazzo Civico di Torino ha approvato il progetto per preparare il manto erboso e l'impianto di drenaggio dello Stadio Comunale, tornato ai fasti di un tempo dopo la ristrutturazione decisa in occasione delle scorse Olimpiadi Invernali.
I lavori, che saranno completati entro questa estate, sono costati 1 mln 795 mila euro. Tra gli altri interventi previsti: la realizzazione di sistemi d'irrigazione e di riscaldamento per il periodo invernale. In questo impianto giocheranno, a partire dalla prossima stagione, il Torino e la Juventus, con i bianconeri in attesa del restyling del Delle Alpi.
bivotar April 12th, 2006, 11:06 PM sicuramente nei sotterranei c'é il centro catalogazione dati di tutto il mondo per la FIAT...
il grattacielo credo sia in disuso attualmente.
Sì il grattacielo è in disuso. Più precisamente l'uniCED si trova nei sotterranei della palazzina con i vetri colorati in Via Monginevro.
-{ Rick }- April 12th, 2006, 11:18 PM Stanno per cominciare i lavori per la realizzazione della stazione av di Porta Susa (è stata posata la prima pietra).. Qualche notizia in piu' su infrastrutture e trasporti :cheers:
dreaad April 12th, 2006, 11:29 PM Sì il grattacielo è in disuso. Più precisamente l'uniCED si trova nei sotterranei della palazzina con i vetri colorati in Via Monginevro.
è un vero peccato; spero nell'insediamento di qualche altra società (improbabile purtroppo). mi fa quasi pena la sera vederlo buio con soli i lumini rossi per gli aerei accesi.
lo stesso dicasi per quello della rai.
ravanellidiciamo April 13th, 2006, 12:22 AM Stanno per cominciare i lavori per la realizzazione della stazione av di Porta Susa (è stata posata la prima pietra).. Qualche notizia in piu' su infrastrutture e trasporti :cheers:
veramente??? corro a vedere!!! :cheers: :cheers: :cheers:
Regulus April 13th, 2006, 09:49 AM è un vero peccato; spero nell'insediamento di qualche altra società (improbabile purtroppo). mi fa quasi pena la sera vederlo buio con soli i lumini rossi per gli aerei accesi.
lo stesso dicasi per quello della rai.
sono perfettamente d'accordo con te!! MA non si riesce a riempirli a causa di situazioni strane o proprio non c'e' assolutamente richiesta?
Anche perchè sono il primo ad esultare quando si parla di "grattacieli" a Torino e di nuovi progetti, però se non si riesce nemmeno a riempire l'esistente....
Visti da fuori e come posizione, sia quello rai che l'ex-lancia non sono male, non conosco la sistemazione interna ma non penso sia disastrosa.... buh....
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo April 13th, 2006, 10:07 AM sono perfettamente d'accordo con te!! MA non si riesce a riempirli a causa di situazioni strane o proprio non c'e' assolutamente richiesta?
Anche perchè sono il primo ad esultare quando si parla di "grattacieli" a Torino e di nuovi progetti, però se non si riesce nemmeno a riempire l'esistente....
Visti da fuori e come posizione, sia quello rai che l'ex-lancia non sono male, non conosco la sistemazione interna ma non penso sia disastrosa.... buh....
ciao
By Regulus
dell'ex-Lancia non so nulla, perche credo che sia ancora proprietà della FIAT.
per quanto riguarda il grattacielo RAI, non penso che sia al 100% in disuso (mi risulta che sia ancora il centro raccolta canoni per tutta Italia). In ogni caso è un edificio che nessuno vuole perche avrebbe ingenti costi di ristrutturazione in quanto deve essere bonificato dall'amianto. Insomma una bella gatta da pelare...
|
|