Federicoft
October 19th, 2005, 12:34 AM
Obviously che il ponte non si farà perché non esistono fondi e necessità per farlo. E che passate le esigenze elettorali, anche le acque si calmeranno...
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Federicoft October 19th, 2005, 12:34 AM Obviously che il ponte non si farà perché non esistono fondi e necessità per farlo. E che passate le esigenze elettorali, anche le acque si calmeranno... GENIUS LOCI October 19th, 2005, 01:08 AM ^^ Come no? La Impregilo sarà felicissima di sentirsi dire marameo, abbiamo scherzato Le cose sono molto più complesse di quanto il teatrino mediatico/politico ci voglia far credere: noi semplifichiamo tutto in Berlusconi fa il Ponte per avere i voti e il CentroSinistra non lo farà per avere i voti Invece la vicenda è parecchio più complessa: del Ponte se ne parla da almeno trent'anni come progetto "serio" (si fa per dire, visto che non se ne è fatto mai un cavolo); di studi ne sono stati confezionati a decine da almeno metà degli anni '80, sotto tutti i Governi e sotto tutti i colori... Il Governo Prodi ha avviato l'iter attuale, ma l'ha fatto per esigenze di immagine? Non credo Comunque io rilancio per l'ennesima volta la mia scommessa che appena Prodi sarà al Governo dirà: non possiamo rinunciare alla costruzione del Ponte arrivati a questo punto frankiego October 19th, 2005, 03:09 AM A me fa ridere tanto il fatto che ci si litighi cosi tanto su sto benedetto ponte .... Ma per caso lo pagate voi ( o lo stato ) ? Da quello che ho capito i soldi li tira fuori la Impreglio ( correggetemi se mi sbaglio ). E se anche non fosse cosi`, ma chi se ne frega ! E`ora che l`Italia abbia strutture degne e di riconoscimento internazionale ! Mr_Beat October 19th, 2005, 08:27 PM Non mi stancherò mai di dire che "con i soldi del Ponte era meglio fare..." non significa nulla. Non si è fatto niente in 50anni e non si sarebbe fatto nulla ancora. Non ci sono da spendere 4miliardi e bisogna decidere come, quello è solo l'investimento per fare il Ponte. Niente Ponte, niente 4miliardi. Semplice, come da decenni a questa parte. E una volta ultimato, anzi prima, si è costretti a sistemare la viabilità delle zone interessate, e a seguire magari anche le altre pietose infrastrutture. Rhoy October 19th, 2005, 10:31 PM Non mi stancherò mai di dire che "con i soldi del Ponte era meglio fare..." non significa nulla. Non si è fatto niente in 50anni e non si sarebbe fatto nulla ancora. Non ci sono da spendere 4miliardi e bisogna decidere come, quello è solo l'investimento per fare il Ponte. Niente Ponte, niente 4miliardi. Semplice, come da decenni a questa parte. E una volta ultimato, anzi prima, si è costretti a sistemare la viabilità delle zone interessate, e a seguire magari anche le altre pietose infrastrutture. :yes: Eletrix October 19th, 2005, 10:43 PM E una volta ultimato, anzi prima, si è costretti a sistemare la viabilità delle zone interessate, e a seguire magari anche le altre pietose infrastrutture. Aripetiamolo per la 983764897579634 volta. Attualmente sono in corso i lavori di ammodernamento della SA-RC e del doppio binario ferroviario ME-PA (il tratto Me- Barcellona Pozzo di Gotto è già attivo. Vedi foto in basso) e ME-CT. http://tinypic.com/ermwd3.jpg yo soy aquel October 19th, 2005, 10:50 PM ^ma perchè questo qui ha deciso di postare quà? :lol: riguardando al tema sono favorevole Thelème October 19th, 2005, 11:10 PM bello! nella mappa rfi c'è un tratto della roma bari in esercizio e il resto è solo in progettazione.... per non parlare della catania-siracusa.... quasi tutta in esercizio.... Ma mi facci il piacere! Eletrix October 19th, 2005, 11:14 PM ^ Io ho visto con i miei OCCHIETTI il doppio binario tra Me e Barcellona P.G (binari nuovissimi con tanto di targhetta dei lavori ect)......parlo per cognizione di causa. Mappa prescindendo. Rhoy October 19th, 2005, 11:18 PM ^ Io ho visto con i miei OCCHIETTI il doppio binario tra Me e Barcellona P.G (binari nuovissimi con tanto di targhetta dei lavori ect)......parlo per cognizione di causa. Mappa prescindendo. DIGLIELO A STI' TESTONI COME STANNO LE COSE.. :nocrook: Eletrix October 19th, 2005, 11:28 PM Le cose non stanno benissimo però è anche vero che il discorso (per carità fondato) sull'emergenza delle infrastrutture PRIMARIE sta divenendo una sorta di SLOGAN qualunquista, tiritera ABUSATA che viene ricicciata fuori per "giustificare" una presa di posizione contro il ponte. Ormai anche la persona più ignorante che non conosce la realtà locale (ma che ragiona per sentito dire e per un bagaglio di immagini stereotipate) ti ciccia fuori il discorso delle infrastrutture primarie. La situazione non è delle migliori però, secondo me, si esagera un tantino. Super Tim October 20th, 2005, 12:50 AM Penso proprio... aspettati un Mr. B qualunque a Reggio Calabria, elmetto in testa e cazzuola in mano, due o tre mesi prima delle elezioni. Taglio della cravatta, inaugurazione del cantiere. Poi sfido a sentire parlare di nuovo di ponte sullo stretto. alla fine è uscito! siamo arrivati al vero motivo per cui il ponte non deve essere fatto: mr b! Mr. B.. sarà mica il nostro suburban bishop Mr. Beat? :wave: Thelème October 20th, 2005, 01:08 PM ^ Io ho visto con i miei OCCHIETTI il doppio binario tra Me e Barcellona P.G (binari nuovissimi con tanto di targhetta dei lavori ect)......parlo per cognizione di causa. Mappa prescindendo. ma scusate il raddoppio centra qualcosa con l'alta velocità? gruber October 20th, 2005, 01:35 PM un raddoppio...è un raddoppio. l'alta velocità...è un altra roba. per ora l'unica AV nel Sud è la Roma Napoli, che ha "solo" raddoppiato sia i tempi di consegna dell'opera, sia i costi di costruzione. tra l'altro quando entrerà in servizio l'anno prossimo, con un ritardo di solo una manciata di anni, sarà ben lungi dall'essere finita, dato che mancherà totalmente il corridoio di penetrazione urbano sino a Napoli e manca pure la stazione di Afragola. in realtà alla fine triplicherà i tempi di costruzione e probabilmente anche quelli di costruzione. non c'è che dire...fa ben sperare per il Ponte e per le ipotetiche linee di AV da Napoli alla Sicilia. in 30/40 anni dovremmo cavarcela! la cosa più bella è che vogliono il ponte....e non ci sono ancora non dico i treni ad Alta Velocità....ma quasi nemmeno i binari raddoppiati o le tratte elettrificate!!!!! però se provi a dire che PRIMA andrebbero costruite le infrastrutture che non esistono...arrivano dei ...dei...non so cosa, che ti rimpiono di faccine stupide e frasi fatte, che non riescono a ragionare con la loro testa. il Ponte Lo Vogliamo. certo.ma un ponte deve collegare qualcosa. lì non collega niente. soldi nostri gettati alle ortiche. vero Rhoy? Eletrix October 20th, 2005, 01:45 PM ma scusate il raddoppio centra qualcosa con l'alta velocità? La tratta in questione è interessata dalla costruzione del DOPPIO binario visto che la Me-PA è in maggioranza a BINARIO unico. L'alta velocità che verrà costruità nella tratta PA-ME non credo si possa garantire sul binario UNICO. Eletrix October 20th, 2005, 02:01 PM però se provi a dire che PRIMA andrebbero costruite le infrastrutture che non esistono...arrivano dei ...dei...non so cosa, che ti rimpiono di faccine stupide e frasi fatte, che non riescono a ragionare con la loro testa. Probabilmente arriviamo ad abusare di FACCINE stupide e di frasi fatte (un po' come fai tu con le frasi fatte tipiche del NO assoluto al ponte) MA non credo sia necessario scendere a certi livelli (non riescono a ragionare con la loro testa). Ok, noi non ragioniamo con la nostra testa, TU sarebbe il caso scendessi dalla cattedra caro il "mio" professore so-tutto-io. gruber October 20th, 2005, 02:13 PM Già...peccato che: a) ciò che avevo scritto non era riferito a te. b) riguardo a quanto ho scritto l'altro giorno NESSUNO ha dato una risposta minimamente sensate e ragionevole alle critiche che ho fatto al Ponte. Nessuno. se non riportare frasi fatte, slogan del Governo su come tra poco saremo ricoperti letteralmente di autostrade e binari dell'AV in tutto il Sud e su come il Ponte è per forza utile. solo perchè è il ponte. gradirei che qualcuno dei Grandi Elettori del Ponte riuscisse a dirmi come fa il ponte ad essere un volano per l'economia (inesistente oggi) del Sud e sopratutto qual è la logica di costruire una cattderale nel deserto. dopo che nel Sud ne sono già state costruite negli ultimi 50 anni...e con quali risultati perdio! c) per finire, come mai ti senti tirato in causa? abuso di faccine? d) ho più volte scritto di non essere contrario al Ponte. sono contrario a costruirlo ora. prima si devono fare le opere necessarie al mezzogirno. a tutto il mezzogiorno. dopo quando ci saranno binari e autostrade e statali decenti in tutto il Sud, allora si potrò investire una somma spropositata della quale beneficeranno esclusivamente in termini economici una ditta del Nord che ha vinto l'appalto, qualche famiglia dei muratori assunti con contratto a progetto del Sud, e le famiglie mafiose che forniranno ghiaia e cemento come avviene sempre. spendere una cifra simile (totalmente a carico del pubblico e non come scrivevi anche tu a carico di privati, a meno che tu non cosideri le FFSS private!) per 1 sola opera con la carenza spaventosa di ...tutto...è folle, stupido, propagandistico, idiota e degno di ....Sua Altezza Berlusconi. Eletrix October 20th, 2005, 02:24 PM Ho esposto abbondantemente la mia teoria sull'argomento con tanto di post sparsi qui e là. Se andassi a rileggerteli troveresti le risposte ai tuoi dubbi. Remore che avresti cmq visto che la tua posizione è ferma, irremovibile e certa. Giustamente. Un po' come la mia anche se qualche anno fa ero dalla tua parte ma poi ho cambiato idea...documentandomi sui fatti, leggendo il forum e i siti appropriati e vivendo in prima persona i disagi e conoscendo le REALI situazioni (sai in Sicilia ci vivo e mi sposto soventemente via autostrade e ferrovie). Per finire, "che non riescono a ragionare con la loro testa"...è plurale? gruber October 20th, 2005, 02:33 PM non era riferito a te. io invece ero a favore del Ponte qualche anno fa. poi, viaggiando in Sicilia e Calabria sono giunto alla conclusione opposta. ci sono 1000 infrastrutture più necessarie del ponte. e un ponte di per sè non produce valori aggiunti in 2 regioni che praticamente non hanno economia, non hanno imprese, non hanno export se non del settore primario e per finire non hanno praticamente entrambe turismo via auto o treno se non per poche settimane l'anno in coincidenza con le ferie estive e natalizie e dove il maggiore e praticamente unico datore di lavoro è lo Stato stesso. chi ci viaggia sul ponte????? cosa ci viaggia sul ponte???? opere del genere vengono costruite per unire 2 punti di intenso scambio di merci e persone. di elevato traffico. peccato che non esista e che le merci e le persone oggi e anche domani passeranno per via aerea e navale. e nel prossimo futuro ciò aumenterà ancor di più. a scapito di un ponte che avrà un traffico risicatissimo. a queste domande che mi pongo e che avevo scritto NESSUNO ha dato risposta. ribadisco: nessuno. vorrei anche sapere, e lo ri-ri-richiedo ai sostenitori del ponte quali benefici all'economia porterà tale ponte. quali? per finire. già oggi ci sono voli Catania-Milano a 1 Euro. quando, tra 50 anni ci sarò l'AV da Milano a Catania, passando per il ponte....secondo te costerà di più andare in treno per 10/12 ore o farsi 160 minuti in aereo...a 1 euro? bigjim33 October 20th, 2005, 03:10 PM Non mi stancherò mai di dire che "con i soldi del Ponte era meglio fare..." non significa nulla. Non si è fatto niente in 50anni e non si sarebbe fatto nulla ancora. per la verità in 50 anni si è fatto tantissimo, nel senso che si sono buttati soldi in centinaia di opere faraoniche, iniziate e mai finite, oppure completate con tempi e costi triplicati. bigjim33 October 20th, 2005, 03:19 PM Ma per caso lo pagate voi ( o lo stato ) ? Da quello che ho capito i soldi li tira fuori la Impreglio ( correggetemi se mi sbaglio ). sbagli di grosso. i soldi li tirano fuori le ferrovie e lo stato con pesanti canoni annui, e lo stato si impegna pure a risarcire eventuali (e probabilissimi) scostamenti tra i proventi ed i costi effettivi. Eletrix October 20th, 2005, 03:23 PM non era riferito a te. io invece ero a favore del Ponte qualche anno fa. poi, viaggiando in Sicilia e Calabria sono giunto alla conclusione opposta. ci sono 1000 infrastrutture più necessarie del ponte. e un ponte di per sè non produce valori aggiunti in 2 regioni che praticamente non hanno economia, non hanno imprese, non hanno export se non del settore primario e per finire non hanno praticamente entrambe turismo via auto o treno se non per poche settimane l'anno in coincidenza con le ferie estive e natalizie e dove il maggiore e praticamente unico datore di lavoro è lo Stato stesso. chi ci viaggia sul ponte????? cosa ci viaggia sul ponte???? opere del genere vengono costruite per unire 2 punti di intenso scambio di merci e persone. di elevato traffico. peccato che non esista e che le merci e le persone oggi e anche domani passeranno per via aerea e navale. e nel prossimo futuro ciò aumenterà ancor di più. a scapito di un ponte che avrà un traffico risicatissimo. a queste domande che mi pongo e che avevo scritto NESSUNO ha dato risposta. ribadisco: nessuno. vorrei anche sapere, e lo ri-ri-richiedo ai sostenitori del ponte quali benefici all'economia porterà tale ponte. quali? per finire. già oggi ci sono voli Catania-Milano a 1 Euro. quando, tra 50 anni ci sarò l'AV da Milano a Catania, passando per il ponte....secondo te costerà di più andare in treno per 10/12 ore o farsi 160 minuti in aereo...a 1 euro? Ok, armiamoci di pazienza. 1- un ponte di per sè non produce valori aggiunti in 2 regioni che praticamente non hanno economia, non hanno imprese, non hanno export se non del settore primario e per finire non hanno praticamente entrambe turismo via auto o treno se non per poche settimane l'anno in coincidenza con le ferie estive e natalizie e dove il maggiore e praticamente unico datore di lavoro è lo Stato stesso. Risposta: Il problema è che NON è vero che NON hanno economia, NON hanno imprese, NON hanno export (la Calabria meno della Sicilia). La situazione NON è così catastrofica come la dipingi tu. Ci sono diverse realtà imprenditoriali al Sud che negli ultimi anni stanno imponendosi sul mercato (agricoltura doc, industrie vinicole, poli tecnologici nel catanese ect......). Con questo non voglio mettermi le pezze agli occhi. L'infrastruttura PONTE non risolverà la situazione in TOTO ma la sua assenza sicuramente ne compromette lo sviluppo, in diversi settori. Il PONTE di certo non risolve il problema della siccità o della disoccupazione in tutta l'isola ma porterà vantaggi in alcuni settori, non in tutti. Serve per stappare un buco, una strozzatura, per aiutare a far ripartire (o partire) il motore, è un input. Poi i problemi delle regioni in questione sono altri e legati ad altri contesti. Lo sappiamo. Il Ponte è un elemento della sommatoria del potenziale sviluppo di questa parte dell'Italia. Sulla mancanza del turismo via TRENO hai perfettamente ragione ed infatti anche io ho sempre sostenuto che c'è una deficienza sul trasporto ferroviario. Però come saprai nel pacchetto ponte (e per quanto riguarda il corridoio PalermoBerlino) rientrano le infrastrutture primarie ferroviarie (e non lo voglio ripetere più). Sul versante "gommato" l'affluenza nei periodi di grande flusso c'è eccome. Per quanto riguarda il flusso INTERNO, parlo per la Sicilia, le autostrade che ci sono non sono insuffienti come molti vogliono far credere. Nessuno dei Siciliani si lamenta delle autostrade attuali. Le priorità semmai sono altre ma il siciliano medio (soggetto lamentevole;)) non ti metterà nella top ten delle priorità le autostrade. Fidati. Tu credi che il ponte sia stato PENSATO per la GLORIA? Per unire due luoghi che sono in sostanza vuoti a perdere? Io credo che in più di 50 anni di studi, di ipotesi qualcosa a MONTE abbia mosso le teste e i diversi colori politici (se vogliamo buttarla sulla politica) di tutto il MONDO. 2-chi ci viaggia sul ponte????? Ogni volta che prendo il treno Rm-PA ho problemi a trovare un posto. In estate e in inverno. Ti porto questo come esempio. Molti calabresi studiano a Messina e fanno i pendolari. Gli esempi potrebbero essere tantissimi. Non sto dicendo che la ragion d'essere del ponte sia legato ai pendolari dell'università. Ovvio. 3- cosa ci viaggia sul ponte???? Secondo te non ci viaggerà niente? Sarà solo una bomboniera tra due mari? 4-e nel prossimo futuro ciò aumenterà ancor di più. a scapito di un ponte che avrà un traffico risicatissimo. Contro le palle di cristallo getto la spugna. Tra l'altro questa frase palesa una contraddizione. Voi contrari al ponte ponete in primis l'attenzione sui fattori primari, sulle necessità prioritarie come ad. es. lo sviluppo economico delle regioni in questione MA poi sentenziate che in un prossimo futuro la situazione se non peggiorerà sarà cmq stantia. Forse perchè pensate che le forze dedite al ponte verranno tolte ad altri ambiti come lo sviluppo economico locale, ect? Una cosa non esclude l'altra. Non è che ci stiamo giocando il jolly e poi buonanotte per sempre. E' un programma INTEGRATO. 5- per finire. già oggi ci sono voli Catania-Milano a 1 Euro. Magari. 6 - quando, tra 50 anni ci sarò l'AV da Milano a Catania, passando per il ponte....secondo te costerà di più andare in treno per 10/12 ore o farsi 160 minuti in aereo...a 1 euro? E' ovvio che è meglio prendere l'aereo se mi porti come esempio CT-MI. Anche con tutto il ponte e i trani supersonici è preferibile prendere l'aereo. Cmq alla fine della fiera anche io ho delle remore e se pensassi un attimo a tutto quello che c'è da fare forse il ponte non sarebbe prioritario. Se dovessi abbracciare il pessimismo ti direi che meglio una gallina oggi che un uovo mai. Magari questa gallina è quella giusta che porterà tante uova. Voglio avere il beneficio del dubbio. Alcuni benefici si avranno sicuramente. Pensare che sia un'opera inutile in assoluto non è un ragionamento intelligente. Secondo me. bigjim33 October 20th, 2005, 03:36 PM @eletrix @gruber inutile continuare a discutere così, bisogna quantificare. ci vogliono i dati di traffico per quanto ne so, il traffico automobilistico sullo stretto è in continuo calo, mentre esplode quello aereo. Inoltre il modo peggiore per trasportare le merci è su gomma, le merci deperibili vanno in aereo, quelle non deperibili non disdegnano la nave nè trovano scomodo il treno+traghetto Eleinad October 20th, 2005, 03:45 PM @eletrix @gruber inutile continuare a discutere così, bisogna quantificare. ci vogliono i dati di traffico per quanto ne so, il traffico automobilistico sullo stretto è in continuo calo, mentre esplode quello aereo. Inoltre il modo peggiore per trasportare le merci è su gomma, le merci deperibili vanno in aereo, quelle non deperibili non disdegnano la nave nè trovano scomodo il treno+traghetto A parte che ciò che hai appena descritto è molto soggettivo, comunque non sapevo che le merci deperibili (insalata, frutta e altro) andassero in aereo, ma adesso mi spiego perchè costino tanto. Io personalmente ritengo che uno dei motivi per incentivare il trasporto merci su rotaia sia anche il ponte e questo sia per diminuire sensibilemte i tempi di percorrenza attuali, sia per incentivare l'investimento in questo settore in un'ottica di pianificazione industriale degli investimenti stessi. Un'ultima nota ricordo che la Sicilia è il PRIMO produttore agricolo italiano. Riporto poi dalle FAQ della società stretto di Messina: L'opera non è stata progettata in maniera disgiunta dal contesto trasportistico locale e nazionale, infatti si colloca in modo funzionale ed organico in una logica complessiva di riqualificazione delle infrastrutture portanti del Mezzogiorno, secondo la strategia governativa delle grandi opere per il potenziamento infrastrutturale. In particolare, il 14 ottobre 2003 nell'ambito del programma infrastrutturale previsto dalla Legge Obiettivo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri delle Infrastrutture, dell'Ambiente, degli Affari Regionali e il Presidente della Regione siciliana hanno firmato l'intesa generale quadro delle opere infrastrutturali da realizzare, anche nell'ottica dell'asse Berlino-Palermo: • Autostrada Messina-Palermo, completamento nel 2004; • Autostrada Messina-Siracusa-Gela, completamento del 2010; • Tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania nel 2010. L'intesa comprende anche il Ponte sullo Stretto, la Stazione ferroviaria di Palermo, due acquedotti (Favara di Burgio e Gela - Aragona), l'Interporto di Catania e la creazione di un nuovo aeroporto internazionale.Inoltre, l'Autostrada Salerno-Reggio, secondo il Ministero delle Infrastrutture e l'Anas, sarà completata entro 2008. Eleinad October 20th, 2005, 03:57 PM Riporto anche questo dalle FAQ della società stretto di Messina: La domanda di traffico è tale da giustificare la costruzione del Ponte? L'attuale sistema di attraversamento dello Stretto, critico in molti periodi dell'anno, crea spesso molti disagi soprattutto al traffico commerciale che deve rispettare delle precise tabelle di marcia. In assenza di interventi infrastrutturali la situazione è destinata a peggiorare e già prima del 2012 il traghettamento non sarà in grado di mantenere un adeguato livello qualitativo del servizio. Si tratta di un dato che emerge chiaramente dalla lettura dei tassi di crescita elaborati dal consulente, scelto dal Governo nel 2000, per compiere una analisi economica -finanziaria e trasportistica del ponte. Trattandosi di un elemento fondamentale, ai fini della fattibilità finanziaria della realizzazione dell'opera, la Società Stretto di Messina, nell'elaborare il piano finanziario, si è avvalsa di approfonditi studi per determinare i livelli di traffico, stradale e ferroviario, previsti lungo il ponte nel periodo di gestione. E' stato determinante, come primo passo, scegliere i migliori esperti del settore. La Società SINTRA S.r.l., che operò nell'ambito del raggruppamento d'imprese selezionato tre anni fa dal Governo, presentava le migliori credenziali in quanto garantiva esperienza nel caso specifico e poteva assicurare la necessaria coerenza metodologica. Il compito che la Società Stretto di Messina gli ha affidato è stato quello di aggiornare i valori della domanda e dei traffici veicolari da utilizzare per le stime, mediante le nuove informazioni reperite sull'offerta e sulla domanda di trasporto attuali da e per la Sicilia, sui servizi marittimi per l'attraversamento dello Stretto e sui flussi di traffico traghettati. Seguendo la normale e consueta prassi per studi di questo tipo, la Società Stretto di Messina ed il Consulente non hanno considerato un'unica ipotesi di traffico, ma hanno preso in esame diversi scenari al fine di dimostrare che la fattibilità finanziaria ed economica dell'opera sia raggiungibile anche in presenza simultanea di tutte le ipotesi sfavorevoli in termini trasportistici prese in considerazione. Partendo dalle risultanze della domanda di attraversamento registrata nel 2000, per la domanda futura, lo studio ha elaborato quattro ipotesi di sviluppo del traffico risultanti dalla combinazione di due ipotesi di crescita del PIL meridionale e di due differenti scenari trasportistici. Sono state innanzitutto considerate due ipotesi alternative di crescita macroeconomica, mutuando i valori dei tassi di crescita che vennero definiti dagli Advisor di concerto con i tecnici del Ministero del Tesoro all'atto della stesura della consulenza sui collegamenti tra la Sicilia ed il Continente; in quello studio si è tenuto conto di due diverse situazioni congiunturali di crescita dell'economia del Mezzogiorno definite "Alta" e "Bassa". Al fine di considerare un più completo range di ipotesi, il consulente ha definito due scenari trasportistici a seconda che si verifichino o meno alcune ipotesi, esterne alla sfera di competenza della Società Stretto di Messina. Queste ipotesi riguardano principalmente l'evoluzione del trasporto aereo e del servizio di traghettamento.Le conclusioni, affidate alla cosiddetta analisi costi/benefici, a fronte delle variabili traffico e tariffe, dimostrano la fattibilità economica del Progetto, anche nella ipotesi di una "bassa" crescita del PIL associata ad uno scenario trasportistico "sfavorevole". Gli indicatori che evidenziano "una notevole fattibilità economica del Progetto Ponte" parlano chiaro: il Valore Attuale Netto Economico risulta sempre positivo, ciò significa che i benefici sono superiori ai costi in tutti gli scenari considerati; il Saggio di Rendimento Interno Economico risulta compreso tra un minimo del 9% ed un massimo del 12%. cristianocani October 20th, 2005, 04:19 PM Alcuni corsi universitari che ho seguito hanno analizzato la situazione attuale e i possibili scenari futuri del ruolo che le città europee hanno e avranno in conseguenza delle evoluzioni tecnologiche in atto. Mi spiego: questi ultimi anni sono caratterizzati da una ricerca di supremazia da parte delle città europee (nei campi più disparati, come il commercio, la finanza, il turismo....) attuando una competizione territoriale mai vista prima, ad esempio la ricerca di Francoforte di primeggiare a livello finanziario, o di Barcellona in campo turistico (e sappiamo benissimo cosa tutto ha fatto per riuscirci al meglio, attraverso l'organizzazione di grandi eventi come le Olimpiadi ecc...). Questa "capacità" di attrarre capitali esterni non avrebbe seguito, però, senza un apporto fondamentale: avere collegamenti efficenti in tutto il territorio continentale: avete mai sentito parlare del progetto (prioritario) europeo TAN - trans european network? http://europa.eu.int/comm/transport/themes/network/projects/pdf/trans_map.pdf http://europa.eu.int/comm/transport/themes/network/english/ten-t-en.html In poche parole riguarda la creazione di un sistema di infrastrutture capillari (a rete per intenderci) con punti nodali caratterizzati da grossi poli di interscambio che facilitino il movimento attraveso il vecchio continente Questa è la mappa delle priorità: http://tinypic.com/es6kao.jpg In quest'ottica (infrastrutture-competizione territoriale) personalmente ritengo che il ponte sullo stretto possa fare qualcosa di positivo, se però collegato a realtà come Gioia Tauro, (e magari cercando di far arrivare l'alta velocità fino a Palermo), in effetti l'opera architettonica sarebbe una cattedrale nel deserto, puramente fine a se stessa, se non avesse gli adeguati collegamenti, ma sono sicuro che una volta realizzato riuscirà ad emergere... e non solo per la sua visibilità! gruber October 20th, 2005, 04:21 PM sbagli a scrivere che è un'opera sbagliata riferendoti a quello che ho detto io. non lo penso. penso sia sbagliata ora. anzi, sia troppo in anticipo. io la Sicilia la conosco di sicuro meno di te, però un pò la conosco. ha anche molti amici siciliani che vivono o a Milano o a Catania. la Sicilia l'ho visitata più volte. e vivo a Milano. ho un termine di paragone tra la Sicilia e quella che bene o male è una delle regioni più sviluppate al mondo. e secondo me la Sicilia intera non è una regione sviluppata e con una economia prettamente di sussitenza. lo stato in varie forme è il maggiore datore di lavoro. un paese sviluppato non ha lo stato come maggiore datore di lavoro, eccezion fatta, e in misura minoritaria per la città capitale. la Sicilia per motivi lunghissimi e che variano da interpretazione a interpretazione ha enormi problemi, atavici problemi, che tu ben conosci. il ponte non li risolverà. i problemi della Sicilia si chiamano Mafia, Disoccupazione, Assistenzialismo, scarca coscienza civica, assenza di distretti industriali e terziari e di infrastrutture. e sono strettamente legati tra loro. non basta nemmeno risolverne uno da solo. vanno risolti tutti, altrimenti le cose non miglioreranno. il ponte, piazzato lì, d'improvviso, risolve forse uno di quei problemi. no. nessuno dal mio punto di vista. l'unica materia che lo riguarda è l'infrastruttura. ma io, te e tutti gli altri, sappiamo benissimo che quanto è stato messo come "già fatto" dal Berlusca sui suoi giornali e Tv è ben differente da quanto effettivamente fatto. se per lui il CIPE da via libera ad un'opera pubblica, poniamo una ferrovia in Sicilia, lui la presenta come "già fatto". cazzo...non è così! l'unica grande opera infrastrutturale degli ultimi 20 anni che è partita nel sud, la Roma-Napoli TAV ha ritardi spaventosi e ha raddoppiato i costi!!!! Bagnoli...Bagnoli....Bagnoli...ma ti ricordi le promesse di Bassolino/Iervolino/D'Alema??? non sono riusciti a bonificare Bagnoli nonostante avessero Comune/Provincia/Regione e Governo tutti di CSX! Cosa ti fa pensare che le opere accessorie al Ponte che tu ti dici stufo di dover ricordare...saranno costruite? non ti rendi conto che questo Governo, e anche il prossimo se deciderà di mantenere il ponte tra le opere primarie da fare, per prima cosa farà il Ponte e DOP, FORSE il resto? non hai vissuto anche sulla tua pelle che le promesse dei politici, e in particolar modo al sud non valgono niente. non ti sei accorto che per finire una autostrada in Sicilia ci vogliono 25 anni? non sei mai andato da Palermo a Gela o Licata? o da Siracusa a Mazara del Vallo? sai quante ore di auto ci vogliono? lo sai che nemmeno c'è il treno. queste cose le risolverà il Ponte? no. dici che non vi state giocando il Jolly??? purtroppo il Jolly lo giocano per voi altri e fotteranno al Sud tanti di quei soldi in investimenti pubblici per i prossimi 10 anni. come minimo!!!! a Venezia sta accadendo la stessa cosa con il Mose. più sentito parlare di Variante di Mestre? no? e come mai? non dovevano essere già partiti i lavori da mesi? forse perchè tutti i fondi vanno al Mose! lo ripeto, il Ponte non darà lavoro qualificato. non darà occupazione stabile se non poche decine di posti una volta terminato. non darà RICCHEZZA. quanto ai flussi di traffico...ma scusa...lo hai detto pure tu, è meglio farsi decine di ore in auto o treno o ad una cifra minore o uguale andare in aereo??? se leggi quanto ho scritto negli altri giorni riguardo al traffico "locale" del ponte a Messina/Reggio vedrai che gli studenti continueranno ad usare i traghetti. il ponte non collegherà le 2 città. ma sarà a nord di entrmabe a 15/20 km. ci si impiegherà quasi il doppio ad andare in auto da Reggio e Messina che ad andarci in nave! e questo è INNEGABILE. dato che un aliscafo ci impiega 15 minuti e un traghetto normale che parte ogni 15 minuti 365 giorni all'anno ci impiega 30/40 minuti. in auto, come minimo ci vorranno 1 ora, 1 ora e mezza. quindi sul ponte chi ci viaggerà? per me ben poco. per te? non mi hai risposto! ti spiego meglio il mio punto di vista. il Sud ha pochi turisti, pochissimi stranieri. la maggiorparte, la larghissima parte di quelli che vengono classificati nelle statistiche come turisti sono emigrati o figli di emigrati che ad Agosto tornano a visitare i parenti. una buoan aprte di essi vengono dall'estero. e dato che all'estero osno normalmente più sviluppati di noi...viaggiano in aereo. i pochi veri turisti stranieri...arrivano in aereo. e il ponte gli fa una pippa! quando e come sarà finita la Salerno reggio (almeno 10/15 anni ad essere ottimisti) non sarà comunque una autostrada. ma una statalona. una supestrada di bassa qualità. pensi che lo straniero si smazza 2000 km come minimo per andare in Sicilia? è perchè? mica è pirla! prende anche lui l'aereo, magari low coast, oppure si fa i Laghi, poi Firenze e Siena, poi Roma e si prende un comodo traghetto a Fiumicino o a Napoli e in MINOR TEMPO arriva a Palermo con la sua auto! (l'ho fatto pure io!) quindi alla fine chi diavolo ci passerà sul Ponte? NON il traffico locale per questioni di tempo (e probabilmente anche di soldi dato che il ponte costerò DI PIU' dei traghetti) . NON la maggiorparte dei pochi turisti (esattamente come già avviene oggi) cosa resta? quella enorme massa di Siciliani che si spostano verso l'Italia in treno o auto??? Massa? enorme massa? forse poche migliaia di persone alla settimana! trovi il treno sempre pieno da Roma a Palermo? e te credo! vai sul sito delle FFSS e guarda quanti ce ne sono al giorno! rimangono le Merci. appurato però che il Ponte non da sviluppo e non fa sparire la disoccupazione e la mafia....perhcè dovrebbero aumentare le merci prodotte e/o importate/esportate dalla SIcilia????? il ponte può aumentare la facilità di trasporto. ma non aumentare il PIL o la produzione industriale della Sicilia?! le auto prodotte a Termini Imerese per la Fiat continueranno a viaggiare per lo più in Nave! l'unico grande comparto primario della Sicilia, gli agrumi, continueranno a viaggiare via Tir o Nave...cosa cambia con il ponte? cambia qualcosa a risparmiare 1 ora e mezza o 2 sul tragitto da Palermo a Milano per un carico di arance??? i microchip prodotti (pochi) nella R1 di ST a Catania andranno in giro per il mondo, come oggi via aereo! mica con il Ponte! gli ottimi vini di Donnafuguata o di Rapitalà...gli cambia qualcosa avere il ponte o meno? una bottiglia se arriva sullo scaffale dell'Esselunga alle 06.00 o alle 08.00...cambia qualcosa? le bottiglie che vanno negli Usa ci vanno in aereo,...mica con il ponte! se la Sicili si svilupperà e punterà come tutte le imprese Italiane all'estero...come ci andarà...con il ponte? no. come tutte le merci via nave o aereo! alla fine, come hanno scritto in questi giorni 2 noti editorialisti, Sergfio Romano e PL Battista sul Corriere, il Ponte è un SIMBOLO. l'hanno scritto anche loro, volontariamente. è un SIMBOLO per migliorare l'ambizione degli Italiani e bla bla bla bla... per me è un modo per metterla in culo ai meridionali un'altra volta. scusa il francesismo. un bel SIMBOLO....e niente altro intorno come al solito. abbiamo avuto i vari Petrolchimi in tutto il Mezzogiorno...tutti falliti. abbiamo avuto la ST portata da Prodi a Catania...e sta collassando su se stessa. ora l'ennesima GRANDE OPERA PUBBLICA: IL PONTE! ma non ti rendi conto che alla Sicilia e al Sud manca una sola cosa: LA NORMALITA'. le strade, i treni, le autostrade, l'acqua, il lavoro, una minima tranquillità sociale, un senso civico diffuso. mancano le basi per un vero sviluppo diffuso. penso veramente che con l'enorme ed ennesima opera pubblica piazzata lì, alla cavolo, cambi qualcosa? per ora, considerando tutti i miei amici siciliani che vivono a Milano, tu sei l'unico Siciliano che "conosco" favorevole al ponte. la risposta di tutti loro (avvocati, ingegneri, commercialisti, medici...non dei rimbambiti) è sempre la stessa: non servirà a nulla. e il loro giudizio e le loro motivazioni sono in tutto e per tutto identiche alle mie. è una presa per il culo per il Sud. e la pagheremo economicamente tutti noi, ma sopratutto i meridionali. p.s. l'aereo Catania-Milano con easyjet costa 1 euro. l'ho preso 3 w.e. fa. e lo usano miei amici Catanesi diverse volte al mese per venire a Milano. ci sono low coast anche per Roma. controlla, almeno ti eviti 12 ore di treno. Eletrix October 20th, 2005, 04:27 PM Mi spiego: questi ultimi anni sono caratterizzati da una ricerca di supremazia da parte delle città europee (nei campi più disparati, come il commercio, la finanza, il turismo....) attuando una competizione territoriale mai vista prima, ad esempio la ricerca di Francoforte di primeggiare a livello finanziario, o di Barcellona in campo turistico (e sappiamo benissimo cosa tutto ha fatto per riuscirci al meglio, attraverso l'organizzazione di grandi eventi come le Olimpiadi ecc...). Questa "capacità" di attrarre capitali esterni non avrebbe seguito, però, senza un apporto fondamentale: avere collegamenti efficenti in tutto il territorio continentale: avete mai sentito parlare del progetto (prioritario) europeo TAN - trans european network? In quest'ottica (infrastrutture-competizione territoriale) personalmente ritengo che il ponte sullo stretto possa fare qualcosa di positivo, se però collegato a realtà come Gioia Tauro, (e magari cercando di far arrivare l'alta velocità fino a Palermo), in effetti l'opera architettonica sarebbe una cattedrale nel deserto, puramente fine a se stessa, se non avesse gli adeguati collegamenti, ma sono sicuro che una volta realizzato riuscirà ad emergere... e non solo per la sua visibilità! Esatto. Io mi sono laureato con la cattedra di comunicazione e marketing del territorio e queste teorie sono attualissime e ormai irrununciabili. La competizione interurbana è spietata e le infrastrutture giocano un ruolo di primo piano. Concordo con le tue argomentazioni. capitan harlock October 20th, 2005, 04:31 PM io sono a sfavore del ponte ... ma non per l' opera in se..ma per il rapporto costi benefici.. l' Italia ha un debito pubblico enorme .. ha vincoli di bilancio che deve rispettare per non essere buttata fuori dall' euro e infine ha imboccato da anni un tunnel fatto di crescita bassa tendente a zero ( se non a una recessione vera e propria) e non si sa quando , se e con quali sacrifici ne ne saremo fuori.. per tutte queste ragioni i soldi che lo Stato ha a disposizione sono limitati ergo per prima cosa dovrebbe valutare quali sono le opere che urgono di piu' e danno un maggiore resoconto in termini di costi - benefici... il ponte non credo che sia al primo posto... con la stessa cifra si possono fare molte piu' cose al Sud(potenziamento aeroporti, strade , autostrade, miglioramento della rete ferroviaria etc).. invece si vuole concentrare le risorse su un unica opera perche' da piu' visibilita' e un ritorno in termini di immagine..un trofeo da esibire in campagna elettorale.. si cita spesso il ponte dell' Oresund ,il canale sotto la manica o altre mega infrastrutture in giappone.. a parte che anche li queste opere hanno suscitato dubbi e polemiche sul rapporto costi benefici acnhe dopo l' ultimazione , ma la diversita' che in quei casi si trattava comunque di territori super infrastrutturati dove ponti e e altro rappresentano solo un di piu'... quando uno vuole costruirsi pezzo per pezzo una villetta in campagna non avendo molti soldi ,non inizia a costruire prima il garage.... questa è la mia impressione... Eleinad October 20th, 2005, 04:34 PM avete mai sentito parlare del progetto (prioritario) europeo TAN - trans european network? Ai tempi ci avevo fatto la tesi di laurea (politica economica regionale era l'esame di riferimento) :) gruber October 20th, 2005, 04:51 PM [QUOTE=cristianocani] avete mai sentito parlare del progetto (prioritario) europeo TAN - trans european network? [QUOTE] Ai tempi ci avevo fatto la tesi di laurea (politica economica regionale era l'esame di riferimento) :) - Mobilità e trasporto non sostenibile Tale opera è in piena contraddizione con il concetto di «mobilità e trasporto sostenibile» soprattutto in Sicilia e Calabria, caratterizzate dalla mancanza di reti viarie, ferroviarie (ci sono nella sola Sicilia 800 chilometri di rete ferroviaria da elettrificare e 1.440 chilometri da potenziare) e marittime che si possono considerare adeguate alle esigenze del territorio (la Sicilia, in particolare, è l’unica regione a non avere un Piano regionale dei trasporti e, pur essendo un’isola, non ha un Piano dei porti). Nessun aeroporto dell’isola è attrezzato per l’atterraggio di voli internazionali che permetta di viaggiare all’estero senza dover necessariamente transitare per gli scali del Centro-Nord; Inoltre se si vuole parlare proprio del risvolto economico si può affermare che, da dati statistici si è notato che nello Stretto il transito è diminuito (-6% le auto e –8% gli autotreni dal 1991 al 1999), mentre sono aumentati i passeggeri via aerea e le merci via mare (+45% e +110% dal 1995 al 1999). Anche il Ministero dei Trasporti ha affermato che il traffico aereo e quello marittimo stanno aumentando a discapito di quello stradale. Ciò rende ovvio l’ipotesi che forse non ci sarà poi tutto questo traffico che dia senso al Ponte con i suoi pedaggi molto più cari di un biglietto delle Navi Traghetto. Perlomeno il discorso vale sicuramente per il traffico locale, mentre resta una possibile alternativa per il traffico di lunga distanza. Ma se si inserissero altre 6/8 navi nuove per i collegamenti con i principali porti italiani, sarebbe possibile togliere dalle strade circa 240.000 TIR l’anno entro il 2004 e 600.000 entro il 2010, il tutto con costi più ridotti e contenuti. Il risparmio di tempo prodotto dall’infrastruttura serve a dimostrare la convenienza economica dell’investimento per i seguenti motivi: · Un investimento 100 volte inferiore all'investimento Ponte, diretto al potenziamento delle infrastrutture autostradali e viarie in Sicilia produrrebbe un risparmio di tempo di percorrenza di circa 30-60 minuti. · Il risparmio di 10 minuti è ininfluente sui tempi di percorrenza per le lunghe distanze. · Le dimensioni ottimali per il trasporto delle merci è costituita dal trasporto su lunga distanza via mare, con costi privati e sociali notevolmente inferiori. Per questi motivi non è assolutamente sostenibile la convenienza dell’infrastruttura Ponte in relazione alla mobilità nell’area. Un ulteriore elemento problematico concerne il pedaggio che dovrà essere pagato. Essendo il Ponte un’infrastruttura soggetta a congestione l'obiettivo di un pedaggio dovrebbe essere quello di limitare l’accessibilità. Per questo scopo il pedaggio dovrebbe essere elevato, anche perché la fattibilità dell’opera nel suo complesso dipende da un valore elevato del pedaggio. In tal senso però il pedaggio diviene un sistema di regolazione dei prezzi. Un pedaggio elevato, in presenza di una domanda elastica, produce lo spostamento molto accentuato verso le altre modalità di trasporto, in particolare verso il trasporto attraverso le vie del Mare. Eleinad October 20th, 2005, 04:57 PM ^^ Scusa Gruber che fonte hai usato? Mi sembrano dati degli anni '90. gruber October 20th, 2005, 05:08 PM un sito contro il Ponte trovato su Internet. i dati però sono della Advisor, su una ricerca del WWF. i siti contro il ponte contengono, per me un cumulo di idiozie, e di catastrofismi, tanto quanto ne ha il sito della Stretto di Messina che invece vede solo rose e fiori. ma questa piccola parte di un lungo articolo è per me condivisibile in toto. Eleinad October 20th, 2005, 05:10 PM Comunque sul piano regionale trasporti in Sicilia (che esiste): http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/prt.htm Versione pdf http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/arcdocumenti/2002/pdirettore.pdf Versione doc http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/prt/P.%20DIRETTORE%20giugno%202002%20presentato%20in%20giunta.doc Piano Attuattivo Piano regionale dei trasporti: http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/prt/piani%20attuativi.htm Link all'UO trasporti e prt: http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/area2.htm Rhoy October 20th, 2005, 05:13 PM però se provi a dire che PRIMA andrebbero costruite le infrastrutture che non esistono...arrivano dei ...dei...non so cosa, che ti rimpiono di faccine stupide e frasi fatte, che non riescono a ragionare con la loro testa. il Ponte Lo Vogliamo. certo.ma un ponte deve collegare qualcosa. lì non collega niente. soldi nostri gettati alle ortiche. vero Rhoy? noto con piacere che t ostini a non ascoltare quello che cerco d dire.. non saranno mai "soldi gettati nelle ortiche" (toh ma guarda un'altra tua frase fatta) quelli investiti in un'opera che a differenza delle altre ha un forte significato simbolico (che continui ad ignorare) oltre che strategico, in una zona del paese che è destinata a crescere e a diventare un'area d traffico di primaria importanza nel mediterraneo e in europa.. se t dobbiamo per l'ennesima volta ricordare che i finanziamenti per il ponte daranno un impulso decisivo alla costruzione delle altre infrasrutture necessarie come mai prima d'ora va bene.. ma prima o poi t dovrà entrare nella testa questo concetto.. gruber October 20th, 2005, 05:15 PM va bene, bravo. toglimi una curiosità questi splendidi slogan che usi per celebrare il ponte li copi&incolli dal sito di Forza Italia o riesci a partorirli tutti tu? gruber October 20th, 2005, 05:19 PM toglimi una curiosità questi splendidi slogan che usi per celebrare il ponte li copi&incolli dal sito di Forza Italia o riesci a partorirli tutti tu? Silvio e/o Rhoy Ipse Dixit "un'opera che a differenza delle altre ha un forte significato simbolico oltre che strategico, in una zona del paese che è destinata a crescere e a diventare un'area d traffico di primaria importanza nel mediterraneo e in europa.. " "i finanziamenti per il ponte daranno un impulso decisivo alla costruzione delle altre infrasrutture necessarie come mai prima d'ora va bene.." Rhoy October 20th, 2005, 05:19 PM va bene, bravo. toglimi una curiosità questi splendidi slogan che usi per celebrare il ponte li copi&incolli dal sito di Forza Italia o riesci a partorirli tutti tu? tutta roba mia e che scherzi? :) P.S: non sono un forzista! Falcon83 October 20th, 2005, 05:31 PM Però di camion appartenenti a ditte di autotrasporti siciliane se ne vedono parecchi qui al nord! Mi sono sempre chiesto il perchè. Non producono una fava e hanno i camion...boooohh! Rhoy October 20th, 2005, 05:42 PM Però di camion appartenenti a ditte di autotrasporti siciliane se ne vedono parecchi qui al nord! Mi sono sempre chiesto il perchè. Non producono una fava e hanno i camion...boooohh! infatti non sono ditte di autotrasporti.. è quello che vogliono far credere.. bigjim33 October 20th, 2005, 06:41 PM non sapevo che le merci deperibili (insalata, frutta e altro) andassero in aereo intendo merci tanto deperibili da non potersi permettere mezz'ora di traghetto (dolci, latticini...) la frutta che ci metta 10 o 11 ore ad arrivare non cambia nulla, no? sull'aumento del traffico aereo non c'è nulla di soggettivo, ormai siamo sui 9 milioni di passeggeri con trend di crescita annui del 10% tu mi sai dire quali sono i volumi ed i trend del traffico auto sullo stretto? gruber October 20th, 2005, 06:51 PM si sa che negli anni 90 e precisamente sino al 1999 sono diminuiti di circa l'8% le auto e ancor di più le merci. mentre aumentavano, come hai riportato tu, i passeggeri sui voli aerei. non ho trovato dati più aggiornati di questo. gli unici possibili sono quelli della Stretto di Messina, ma è come chiedere a uno Juventino se gli sta simpatico Bettega o Moggi... Eletrix October 20th, 2005, 06:54 PM Non producono una fava e hanno i camion...boooohh! Te lo spiego io perchè non ti torna il conto. Semplicemente perchè sei ignorante. STOP. Falcon83 October 20th, 2005, 07:05 PM wow dalla risposta tu sì che devi essere una scienza!!! Eletrix October 20th, 2005, 07:09 PM wow dalla risposta tu sì che devi essere una scienza!!! E' inutile che ti scaldi tanto. Non è una colpa essere ignoranti ( e profondamente prevenuti) su certi argomenti. Lo sono anche io in tante altre cose. Che tu sia ignorante su tutto ciò che si trova a sud di firenze (forse anche più su) lo sanno anche i banner di questo forum. Non ho detto nulla di nuovo. Falcon83 October 20th, 2005, 07:13 PM Beh no dai a Djerba ci sono stato parecchie volte, sono andato anche a Malta per un paio d'anni, in vacanza:D Con l'aereo però!!!....ecco sì magari il ponte invece di farlo tra la Sicilia e la penisola secondo me sarebbe meglio realizzarlo tra la Sicilia e la Tunisia :D...propongo l'autotassazione!!! Dove si firma?:D ah già Ele, che legge è stata approvata oggi in parlamento? capitan harlock October 20th, 2005, 08:38 PM Booni , state Boni:).. dai Ele , Falcon non vi scaldate tanto.. comunque non sono daccordo che la Sicilia che ha 5 milioni di abitanti non produca una "fava".. il problema è che quello che produce non è sufficente per dare un alto benessere a tutta la sua popolazione.. e soprattutto è i laureati soffrono questa situazione perche' è il lavoro qualificato che manca... Tre_Punte October 20th, 2005, 10:09 PM si sa che negli anni 90 e precisamente sino al 1999 sono diminuiti di circa l'8% le auto e ancor di più le merci. mentre aumentavano, come hai riportato tu, i passeggeri sui voli aerei. non ho trovato dati più aggiornati di questo. gli unici possibili sono quelli della Stretto di Messina, ma è come chiedere a uno Juventino se gli sta simpatico Bettega o Moggi... dati piu aggiornati li ho scritti in un topic in questa sezione dati dell'advisor, non dati del wwf o di legambiente se poi non li leggete affari vostri adesso ve li riporto Tre_Punte October 20th, 2005, 10:11 PM Il traffico veicolare giornaliero che attraversa lo Stretto nei due sensi è costituito in media da circa 6.300 auto e 3.300 mezzi commerciali, nonché da 24 treni passeggeri e 34 treni merci. In occasione dei giorni di punta stagionale, il flusso di autoveicoli da traghettare risulta circa doppio di quello medio. Ai flussi veicolari si aggiungono in media 12.000 persone che si spostano su relazioni locali con aliscafi o traghetti senza veicolo al seguito. Rispetto al complesso degli spostamenti passeggeri sulle medie e lunghe distanze tra la Sicilia ed il Continente, quelli di attraversamento dello Stretto costituiscono il 48%; il restante 52% si serve dell’aereo (47%) e della nave veloce (5%). Le tonnellate di merci traghettate su strada o ferrovia, sempre nell’arco di una giornata, sono in media circa 34.600, per il 96% riferibili a scambi sulle medie e lunghe distanze. Altre 10.500 tonnellate di merci sono veicolate tra la Sicilia ed il Continente con il trasporto combinato strada/mare Ro-Ro (23% dello scambio totale). Il restante traffico (mediamente, circa 205.000 tonnellate al giorno) è costituito da rinfuse liquide e solide trasportate via mare con navi tradizionali ed è praticamente non trasferibile ad altre modalità di trasporto Livelli di servizio Il livello di servizio attuale non è soddisfacente. Le principali criticità trasportistiche del sistema di traghettamento afferiscono alle componenti infrastrutturali ed organizzative. Con riferimento in particolare alle punte stagionali di traffico, si verificano fenomeni di congestione stradale dovuti: all’inadeguatezza delle infrastrutture viarie di collegamento degli approdi con le aree di accumulo e di queste con la viabilità autostradale; all’insoddisfacente rapporto offerta/domanda di punta di posti auto a bordo delle navi traghetto; all’organizzazione non ottimale del sistema di emissione dei biglietti. traffici di attraversamento ed inquinamento acustico ed atmosferico per le aree urbane attraversate. In campo ferroviario, i lunghi tempi connessi con le manovre di scomposizione e ricomposizione dei convogli, sia passeggeri che merci, e con le operazioni di imbarco e sbarco dei rotabili penalizzano i tempi di percorrenza dei treni, riducendo la competitività di questa modalità di trasporto. La Sicilia è inoltre attualmente esclusa dalla rete dei servizi Eurostar per la non scomponibilità dei convogli utilizzati. In sintesi, la qualità dei servizi di trasporto di attraversamento dello Stretto di Messina è inadeguata ed è destinata a peggiorare nei prossimi anni, a seguito dei prevedibili aumenti della domanda. LE TENDENZE EVOLUTIVE Domanda di mobilità Con riferimento agli orizzonti temporali del 2012 e del 2032, che sono gli anni di inizio esercizio del ponte e di termine della concessione assegnata a partire dal 2003, sono state ipotizzati due scenari di evoluzione della domanda complessiva Sicilia-Continente. Il primo (scenario di crescita “alta”) è connesso alla crescita attesa per il Mezzogiorno e prevede uno sviluppo medio annuo del Pil del 3,8% nei prossimi 10 anni e del 2,8% nei successivi 20 anni. Il secondo scenario (di crescita “bassa”), considera uno sviluppo medio annuo del Pil 2,8% per i primi 10 anni e dell’1,8 % per i successivi 20. Partendo dalla domanda complessiva di spostamenti tra la Sicilia ed il Continente e tenendo conto dei trend del trasporto aereo e del trasporto marittimo Ro-Ro, nello scenario di crescita “alta” i modelli di previsione utilizzati indicano, in assenza di Ponte ma anche in assenza di strozzature di capacità dei servizi e delle infrastrutture, un flusso veicolare potenziale di attraversamento dello Stretto al 2012 superiore di circa il 39% rispetto all’attuale per i veicoli stradali e di circa il 38% per i convogli ferroviari. Per il 2032 si può prevedere una crescita potenziale del flusso di veicoli stradali pari al 131% e dei convogli ferroviari del 104%. Nello scenario di crescita “bassa”, al 2032 la crescita potenziale è pari al 33% in più rispetto all’attuale per i veicoli stradali ed al 17% per i treni. questa è la relazione conclusiva dell'advisor.... tirate le vostre di conclusioni.... questo è il link http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ponte_stretto/doc/rapp_sintesi_2001.pdf Tre_Punte October 20th, 2005, 10:25 PM dal sito della caronte ho appurato che i traghetti fanno la tratta ben 216 volte! e la caronte da dati ufficiali ha l'80% del mercato dell'attravaersamente con auto con l'altro 20% arriviamo a 300 viaggi di traghetti quindi se aggiungiamo il trasporto merci e il trasporto dei treni arriviamo a ben 500 transiti di traghetti in un giorno"!!!!!! 500!!!!! e c'è chi dice che si dovrebbe potenziare il trasporto marittimo????? gia la situazione è critica visti i dati inoltre bisognerà aumentare le corse e che vogliamo fare dello stretto?????? gli ambientalisti non dicono niente dell'inquinamento dello stretto? inquinamento sia dell'acqua sia dell'aria?? perchè i traghetti oltre a scaricare gasolio in acqua hanno delle gran belle ciminiere sopra. e il traffico su messina e villa? e il porto di messina che ,come si dice esplicitamente nella relazione dell'advisor, ha grossi problemi di sviluppo a causa del traffico marittimo? il tutto in 3 km!! voi che dito a tutto no cosa fareste??? Tre_Punte October 20th, 2005, 10:32 PM da qualche calcolo risulta che nello stretto nel periodo estivo passano ogni ora circa 800 mezzi esclusi i treni 20.000 circa al giorno Tre_Punte October 20th, 2005, 10:43 PM ho dimenticato di inserire gli aliscafi bigjim33 October 21st, 2005, 12:34 AM Il traffico veicolare giornaliero che attraversa lo Stretto nei due sensi è costituito in media da circa [B]6.300 auto e 3.300 mezzi commerciali il che significa: 1 veicolo ogni 10 secondi... meno male che ci sono 3 corsie! Tre_Punte October 21st, 2005, 12:55 AM raddoppialo da giugno a ottobre considera l'aumento del 40% tra qualche anno e del 130% fra 20 anni considera gia l'opera stessa che rilancerà il passaggio sullo stretto considera che sono 3 km Tre_Punte October 21st, 2005, 01:48 AM ecco questa è la stazione fs di messina con l'approdo per i traghetti che trasportano i treni. quella cerchiata in rosso sarebbe tutta la zona che verrebbe smantellata per ridare l'affaccio sul mare alla città, mentre nella parte alta si potrebbe fare un approdo crocieristico con i fiocchi. la stazione di messina, come da progetto complementare verrebbe rifatta nuova e sotto terra cosi da risparmiare una vasta area della città http://tinypic.com/esmb9d.jpg questo è l'approdo per i traghetti del trasporto mezzi altra vasta area che verrebbe ridata alla città con conseguente decongestione del traffico proveniente da quello stradone che scende direttamente a mare dove ogni anno si contano decine di incidenti anche mortali http://tinypic.com/esmbf5.jpg questo è l'approdo di villa san giovanni, da notare la vasta area costiera che occupano i binari il "porto" se cosi si puo definire con la relativa stazione http://tinypic.com/esmbk0.jpg questa è tutta la zona dei binari che occupa la costa e che verrebbe smantellata http://tinypic.com/esmbm0.jpg in rosso le linee di traffico diretto agli imbarcadero sia in entrata che in uscita, le zone blu sono le zone che verrebbero riqualificare e in viola le principali rotte delle centinata di traversate dei traghetti http://tinypic.com/esmbtl.jpg soluzione ponte sia auto che merci che traffico ferroviario con un'unica soluzione http://tinypic.com/esmd54.jpg bigjim33 October 21st, 2005, 01:15 PM raddoppialo da giugno a ottobre Sicuro che ti convenga? Quella è la percorrenza media. 3.500.000 passaggi annui. Se per 5 mesi ho 20000 passaggi al giorno, sono 3.000.000 di passaggi (uno ogni 5 secondi), me ne restano 500.000 su 7 mesi. Quindi vuoi costruire una autostrada a 3 corsie che la maggior parte dell'anno fa 100 veicoli l'ora. Complimenti per l'arte pianificatoria. considera l'aumento del 40% tra qualche anno e del 130% fra 20 anni andrebeb spiegato il perchè di questa inversione di tendenza rispetto al trend attuale. E cmq 230 veicoli l'ora sono da statale di montagna. considera che sono 3 km questo che c'entra coi passaggi? bigjim33 October 21st, 2005, 01:46 PM ti rendi conto di quali sono le percorrenze medie delle autostrade a 3 corsie? ti rendi conto che 4 milioni di passaggi annui sono una cifra ridicola? Falcon83 October 21st, 2005, 01:48 PM guarda che è a 2 corsie + quella di emergenza. gruber October 21st, 2005, 01:59 PM La Milano-Bergamo ha 130.000 transiti al giorno, con punte nelle vicinanze di Milano oltre i 160.000. cifre medie. ovviamente durante gli esodi feriali e festive e il venerdì sera si superano tranquillamente i 200.000/250.000 transiti nelle 24 ore. ma teniamo una cifra media di 140.000. per 365 giorni all'anno fanno = 51.100.000 veicoli. sulla Milano Laghi transitano mediamente 115.000 veicoli con punte oltre i 130.000 diversi giorni ogni settimana. 115.000 x 365 = 41.975.000 veicoli. le 3 tangenziali di Milano assommano in totale circa 90.000.000 di veicoli in un anno. ora...coni dati che abbiamo OGGI il Ponte non serve a nulla se rapportato alle quantità di utenti. gli studi della Stretto di Messina, ti ripeto non valgono granchè. è una società che VIVE e paga gli stipendi agli innumerevoli didpendenti solo se verrà costruito il Ponte. altrimenti....CICCIA. tutti a casa. cosa vuoi che scrivano??? e guarda caso tutti i trend danno il traffico in diminuzione sullo stretto....tranne i loro...che prevedono addiritura il 130% tra 20 anni e il 40% tra qualche anno!!! ma in base a cosa??? bigjim33 October 21st, 2005, 01:59 PM la carreggiata è per 3 corsie, più piazzole di sosta. Poi c'è un'altra corsia di servizio che le autostrade in genere non hanno. bigjim33 October 21st, 2005, 02:02 PM @ gruber aggiungo che sulla tangenziale di napoli, 3 corsie senza emergenza, si hanno sui 250.000 passaggi al giorno bigjim33 October 21st, 2005, 02:36 PM @tre punte sicuramente sbaglierò io, ma dei 12 treni passeggeri al giorno ne ho trovati solo 7: ICN 792 Conca D'Oro EXP 834 Freccia del Sud ICP 726 Peloritano ICP 732 Archimede EXP 1920 Trinacria EXP 1924 Il Gattopardo EXP 1938 Bellini GENIUS LOCI October 21st, 2005, 02:39 PM La carreggiata è per tre corsie: ma le corsie normalmente percorribili saranno due... una è di emergenza La corsia di servizio non c'entra nulla: è per la manutenzione ordinaria del ponte @gruber Le tangenziali di Milano hanno tre corsie (+ quella di emergenza) e la Milano-Laghi ha quattro corsie (+quella di emergenza) E tutte queste strade non riescono a reggere il traffico che sopportano: teoricamente (anche se poi la teoria è smentita da quello che avviene nelle comunque trafficatissime Highways Americane) ci vorrebbero 10 corsie per senso di marcia per sopportare il volume di traffico Comunque: prendiamo tratti autostradali a tre corsie, che ne so, a caso tra Novara e Torino o tra Bologna e Rimini o tra Parma e Modena, gli esempi potrebbero essere decine... decine di tratti autostradali a tre corsie con un volume di traffico mediamente 20/30 volte inferiore a quello dqlle tangenziali milanesi Inoltre, se il volume di traffico non è sufficiente (non vero, ma poniamolo) che cavolo facciamo a fare la Sa-Rc? Lasciamola così com'è, tanto non la utilizza nessuno no? Oppure pensate che tutti quelli che la utilizzano si fermano a Reggio Calabria e basta? GENIUS LOCI October 21st, 2005, 02:43 PM @ gruber aggiungo che sulla tangenziale di napoli, 3 corsie senza emergenza, si hanno sui 250.000 passaggi al giorno Vale il discorso che ho fatto prima: alle 8:30 del mattino sulla tangenziale di Napoli la velocità media è 50 km/h, ed anche durantre le altre ore è trafficatissima... Se guardo la vietta sotto casa, che magari è un passaggio obbligato per tutte le auto che transitano nell'area e dico "Transitano 250.000 veicoli: allora per 250.000 veicoli basta e avanza una carreggiata sterrata" faccio un grandissimo errore di valutazione... errore che state facendo tu e gruber gruber October 21st, 2005, 02:51 PM Genius....io rispondevo al fatto che 3 punte sosteneva la necessità del Ponte per la mole del traffico. con i dati riportati si evince facilmente che NON c'è nessun bisogno del ponte, almeno sotto questo aspetto. ribadisco che non sono contrario al ponte. sono contrario a farlo ora, adesso, quando in Sicilia e Calabria manca tutto il resto. con 3.5 Miliardi di euro (che detto tra noi, metto una mano sul fuoco, diventeranno almeno 5 tra qualche anno, esattamente come per l'AV) Sicilia e Calabria potrebbero cambiare notevolmente e pesantemente le loro infrastrutture. TUTTE! con il ponte calato lì...non cambierà nulla DENTRO la Sicilia e la Calabria. rimarranno statali come mulattiere, autostrade come normali strade cittadine del nord Italia, e ferrovie da 1850!!! non elettrificate e a binario unico! la SR-RC tra l'altro una volta conclusi i lavori...chissà quando...non avrà in ogni caso uno standard da autostrada. e lo sai benissimo! sarà una superstrada! al massimo! e per fare la Napoli - Palermo in AV....quanto ci vorrà? 60 anni? e allora perchè il Ponte ora? non è meglio fare strade, ferrovie, superstrade, vere autostrade, nuovi aeroporti, nuovi porti di tutti i tipi? ora arriverà qualcuno a dirmi che sono tutte opere accessorie al Ponte....BALLE! SACROSANTE BALLE! sappiamo tutti con non verranno MAI FATTE! come non le hanno fatte negli ultimi 60 anni! Rhoy October 21st, 2005, 02:58 PM ribadisco che non sono contrario al ponte. sono contrario a farlo ora, adesso, quando in Sicilia e Calabria manca tutto il resto ah perchè 6 anni (se tutto fila liscio.. e ne dubito quindi aggiungici un paio d'anni in +) per te sarebbe adesso? ora arriverà qualcuno a dirmi che sono tutte opere accessorie al Ponte....BALLE! SACROSANTE BALLE! io mi sono rassegnato.. bigjim33 October 21st, 2005, 03:05 PM @genius abbiamo parlato dei tratti più trafficati d'italia, giusto per far capire cosa si intende per collegamento stradale principale. facciamo il discorso inverso: in genere quanto si spende in italia per un tratto di strada che deve sopportare 10000 veicoli al giorno? oppure per una tratta ferroviaria da 50-60 movimenti al giorno? Tre_Punte October 21st, 2005, 03:14 PM Genius....io rispondevo al fatto che 3 punte sosteneva la necessità del Ponte per la mole del traffico. con i dati riportati si evince facilmente che NON c'è nessun bisogno del ponte, almeno sotto questo aspetto. ribadisco che non sono contrario al ponte. sono contrario a farlo ora, adesso, quando in Sicilia e Calabria manca tutto il resto. con 3.5 Miliardi di euro (che detto tra noi, metto una mano sul fuoco, diventeranno almeno 5 tra qualche anno, esattamente come per l'AV) Sicilia e Calabria potrebbero cambiare notevolmente e pesantemente le loro infrastrutture. TUTTE! con il ponte calato lì...non cambierà nulla DENTRO la Sicilia e la Calabria. rimarranno statali come mulattiere, autostrade come normali strade cittadine del nord Italia, e ferrovie da 1850!!! non elettrificate e a binario unico! la SR-RC tra l'altro una volta conclusi i lavori...chissà quando...non avrà in ogni caso uno standard da autostrada. e lo sai benissimo! sarà una superstrada! al massimo! e per fare la Napoli - Palermo in AV....quanto ci vorrà? 60 anni? e allora perchè il Ponte ora? non è meglio fare strade, ferrovie, superstrade, vere autostrade, nuovi aeroporti, nuovi porti di tutti i tipi? ora arriverà qualcuno a dirmi che sono tutte opere accessorie al Ponte....BALLE! SACROSANTE BALLE! sappiamo tutti con non verranno MAI FATTE! come non le hanno fatte negli ultimi 60 anni! bellissimo tu dici che il ponte ha bisogno delle infrastrutture altrimenti sarà una cattedrale nel deserto, beh io dico che è il contrario, proviamo a pensare alla sr-rc rifatta a nuovo, le ferrovie siciliane nuove (non è vero che sono tutte a binario unico e non elettrificate, grossissima balla anzi che io sappia tutta la linea è elettrificata) infrastrutture tutte gia ultimate quindi in grado di sorreggere una mole di traffico non indifferente, tutto ciò favorirebbe il flusso di merci e mezzi, dai treni alle auto, ma poi arrivati allo stretto siamo sempre li!!!! anzi siamo messi peggio perchè ancora non si è partiti con la costruzione del ponte, quindi miglioriamo tutto lasciamo sti 4 traghetti sgangherati e la situazione sarà peggio di prima!!! messina e villa invase da auto e tir che provengono da autostrade nuove, treni nuovi che provengono da tratte ferroviarie nuove che si fermano a messina. bah e come se mi volgio scaricare per poi vedermi un film, compro un hd da 500 giga un monitor da 20 pollici una scheda grafica potente, ma per scaricare un film ho una connessione 56k. io non ragiono cosi, visto che il ponte ha molte opere complementari, visto che pian piano si stanno sciogliendo i nodi piu drastici tra autostrade e linee ferroviarie partirei subito con la costruzione del ponte, che a mio avviso non puo che favorire lo sviluppo delle opere infrastrutturali sia in sicilia che in calabria. gruber October 21st, 2005, 03:37 PM guarda che è l'esatto comprario! con il ponte tu ti compri un fantastico disco fisso da 650 Giga e poi cerchi di rempirlo di MP3 e DIVX scaricandoli da un Modem a 56k. Questo è il termine di paragone! le ferrovie siciliane sono per la stragrande maggioranza a binario unico e diesel. credo ci siano solo 3 percorsi elettrificati e solo 2 a doppio binario. l'esatto opposto di quanto scrivi tu. quindi i treni arriveranno in AV a Napoli, andranno lemme lemme sino a Salerno, poi sino a Reggio a 60/70 km orari, poi passeranno il ponte a 5.000 km al secondo, arriveranno a Messina...staccano il pantografo e vanno a diesel sino a Siracusa.... non male direi...non male...proprio una figata! bigjim33 October 21st, 2005, 03:51 PM più che altro hai un disco da 20 giga, di cui solo 10 occupati, e te ne compri uno da 650 sperando che i dati si moltiplichino. Tre_Punte October 22nd, 2005, 01:10 AM guarda che è l'esatto comprario! con il ponte tu ti compri un fantastico disco fisso da 650 Giga e poi cerchi di rempirlo di MP3 e DIVX scaricandoli da un Modem a 56k. Questo è il termine di paragone! le ferrovie siciliane sono per la stragrande maggioranza a binario unico e diesel. credo ci siano solo 3 percorsi elettrificati e solo 2 a doppio binario. l'esatto opposto di quanto scrivi tu. quindi i treni arriveranno in AV a Napoli, andranno lemme lemme sino a Salerno, poi sino a Reggio a 60/70 km orari, poi passeranno il ponte a 5.000 km al secondo, arriveranno a Messina...staccano il pantografo e vanno a diesel sino a Siracusa.... non male direi...non male...proprio una figata! lascia perdere l'esempio informatico e basati su quello reale.... ma devi approfondire sopratutto il tratto ferroviario per siracusa dove a uo dire i treni staccano il pantografo e vanno a gasolio Tre_Punte October 22nd, 2005, 01:21 AM Comunicazione delle OO.SS. FTT-UILT-FTSAFS-UGL-FAST-COMU-UCS In questo quadro di negatività va inserita la problematica relativa all'attraversamento ferroviario dello stretto. La lenta e continua politica portata avanti dalle FS sulla riduzione della flotta dello stretto determina, la marginalizzazione e eliminazione della continuità della rete, non consentendo un contesto nazionale ed Europeo. Continuando ad incentivare il traghettamento veloce, comporta la soppressione dei collegamenti (nave/treno) con il continente, che aggiunto al mancato sviluppo degli interporti in sicilia, rende impossibile la fruibilità del trasporto FS in termini concorrenziali per le merci siciliane, obbligando l'utente a spostarsi sul gommato , perpetrando in sicilia una politica in netto contrasto con le direttive Europee e la tendenza generalizzata nel continente Italia di spostamento di quote di traffico merci dal gommato al ferroviario. Tutto quanto sopra sarebbe superabile realizzando la continuità di rete, cioè l'attraversamento stabile dello stretto. sono i sindacati che parlano bigjim33 October 22nd, 2005, 01:59 AM è un vecchio comunicato in cui la parola "ponte" non è stata mai scritta. la frase "Tutto quanto sopra sarebbe superabile realizzando la continuità di rete, cioè l'attraversamento stabile dello stretto", peraltro scritta nel 2000, non significa "siamo d'accordo col fatto che le ferrovie debbano pagare praticamente da sole per la costruzione di un mega ponte da 5 miliardi di euro accollandosi un canone esorbitante per decenni più le spese di allacciamento, scaricando i relativi costi sull'utenza e sui lavoratori". Il comunicato fa perno, entrando nel merito, sulla qualità complessiva del servizio ferroviario in sicilia. Si legge: In Sicilia attualmente vi sono 1532 Km di rete FS della quale soltanto 105 Km risultano essere a doppio binario (che risulta appena il 7% rispetto alla media nazionale che è del 37%) e 658 Km elettrificati, collocando così la Sicilia al penultimo posto dei compartimenti per dotazione infrastrutturale FS. Gli investimenti disponibili in ogni caso non consentono, nell'immediato, di migliorare l'attuale condizione infrastrutturale se non in termini marginali, infatti se realizzati determineranno una condizione di raddoppi di binari a macchia di leopardo soltanto sulle linee dorsali, con una riduzione dei tempi di percorrenza quantificabile in appena il 7%. Non sono previsti ulteriori finanziamenti per il completo raddoppio delle tratte su citate né vi è all'interno del Piano di Impresa nessun riferimento al loro completamento. bigjim33 October 22nd, 2005, 02:05 AM inoltre questo comunicato ci dà la conferma che le ferrovie stanno riducendo la flotta destinata al traghettamento dei treni a lunga distanza, coerentemente con lo spostamento del traffico passeggeri sugli aeroporti. questo, unito al silenzio di tre_punte sulla vicenda, mi porta a dedurre che da messina a vsg passino realmente solo 7 treni passeggeri al giorno Tre_Punte October 22nd, 2005, 02:24 AM adesso non so il numero ufficiale, ma considera anche i treni merci e la possibilità visto il collegamento stabile di incremento del numero di treni al giorno bigjim33 October 22nd, 2005, 12:49 PM adesso non so il numero ufficiale, ma considera anche i treni merci e la possibilità visto il collegamento stabile di incremento del numero di treni al giorno quando uno spende migliaia di miliardi dovrebbe farlo per necessità, non per "la possibilità" Pavlvs October 22nd, 2005, 02:41 PM Bene bene bene, più leggo questo thread più mi convinco della bontà delle mie convinzioni (scusate il gioco di parole). Il ponte è un simbolo, punto. Da sempre i ponti sono simboli, simboli che da sempre vanno ad incidere sull'immaginario collettivo, al punto che nell'antica Roma la massima autorità spirituale era il "costruttore di ponti massimo" (pontefice massimo). E questo ponte s'ha da fare proprio perchè è un simbolo, perchè è carico di significati simbolici. Persino le polemiche che questo Ponte si attira addosso sono dovute al carico simbolico del Ponte, che ne siate consapevoli o meno. Si fanno polemiche sul Ponte perchè è un Ponte, e che ponte, sorretto da piloni di quasi 400 metri. Nessuno ad es. trova interessante polemizzare sulla TAV, di cui poi vi spiegherò il collegamento logico, perchè non è un ponte, ma qualcosa di terreno se non addirittura di sotterraneo, e quindi di invisibile, che non eccita l'immaginario collettivo. Questo perchè da sempre la sfida dell'uomo è rivolta verso l'alto, verso le divinità celesti, non verso il basso, non verso gli inferi. Controprova ne è che, non negatemelo, se vi annunciassi che domani un fesso qualsiasi vi costruisce un grattacielo di 350 m nella vostra città, un semplice e banale parallelepipedo di vetro/acciaio come ce ne sono a migliaia nel mondo, vi farei più felice che se vi dicessi che Calatrava o Forster o Hadid costruirà un qualcosa di assolutamente fenomenale, monumentale ed innovativo, sempre nella vostra città, ma alto 15 metri. Bene, se siamo consapevoli di ciò, io vi dico e vi ripeto che l'unica vera valida ragione per cui costruire il Ponte, ed è una ragione validissima per quanto possa sembrarvi all'apparenza irrazionale, è che con il Ponte si costruisce un simbolo di primaria grandezza. Simbolo di cosa? Innanzitutto di un Paese che è ancora una potenza, che è ancora capace di erigere il ponte più lungo del mondo, l'opera di ingegneria civile forse più difficile mai costruita su questa terra. In saecundis di un Sud che non vuole e non deve essere più Mezzogiorno, ma Florida e California d'Europa. Le potenzialità ci sarebbero tutte, mancano diverse cose, in primis le infrastrutture. Ma soprattutto mancano i simboli di questo cambiamento , ed il ponte viene a colmare proprio questo vuoto. Aldilà di queste, ogni altra considerazione, per quanto lecita, diviene irrilevante. Irrilevante ad esempio sostenere che il Ponte non avrà un adeguato rapporto costi benefici. Aldilà del fatto che è abbondantemente dimostrato come la presenza di infrastrutture finisca per CREARE una domanda prima inesistente, per cui se a L'aquila ieri ci andavano in 10, dopo averci costruito una autostrada che la collega con Roma oggi a L' aquila ci vanno in 100, resta il fatto che il rapporto costi benefici è un falso mito se si guarda alla politica nazionale ed ai suoi interessi. Il rapporto costi benefici vale se devo costruire una metropolitana a Piacenza. Faccio 10 km di metropolitana a Piacenza, mi costa 100 per costruirla, 10 all'anno per gestirla, e ci ricavo 1. Risultato: il comune impegna tutto il suo bilancio per la metro e non ha più i soldi per innaffiare un'aiuola. Qui sì che conta il rapporto costi/benefici. Ma non si può ragionare entro gli stretti termini del rapporto costi benefici se devo programmare le massime opere infrastrutturali del Paese, quelle che fanno il VOLTO del Paese, quelle che ne decidono l'ASPETTO, che ne influenzano l'IMMAGINE, quelle che stabiliscono se un paese è MODERNO o no, se è SVILUPPATO o no, se è INFRASTRUTTURATO o no, se è conveniente INVESTIRCI o no, e per certi aspetti persino se è RICCO e CIVILE ....o no. Anche perchè, nell'epoca dell'aereo, ogni grande infrastruttura che non sia strettamente un porto, un' aeroporto o una metropolitana di una grande città non regge al rapporto costi/benefici. E qui torno sulla Tav, cui accennavo prima. Quando l'hanno programmata, nel 91 (vado a memoria sui dati), era previsto costasse 30mila miliardi, circa 15 miliardi di oggi. Bene, se non vado errato, ad oggi ne sono già stati spesi 57. Per portarla a termine, da Napoli a Milano, comprese le famose "stazioni per la Tav" di Afragola (manco Napoli), Roma e Firenze, alla fine ce ne vorranno 70. Quasi 20 volte il costo del Ponte. Eppure tutti gli italiani polemizzano sul ponte e si dividono tra favorevoli e contrari, solo pochi ambientalisti e qualche giudice si interessa della TAV, nonostante che questa costi ad ognuno di noi 1200 euro. Come scrive Gruber, in un'epoca in cui un volo costa 1 euro + spese aeroportuali, con 1200 euro che mi risparmiavo ci facevo 30 voli Napoli-Milano, cioè un numero di voli che il 95% degli italiani non farà mai in una vita, mettendoci oltretutto la metà del tempo. Già, perchè la Tav, diciamoci le cose come stanno, serve solo per i romani ed i milanesi. Più per i romani che per i milanesi. Per noi romani la Tav è un toccasana. 1 ora per andare a Napoli, 1 ora e mezza per Firenze, 2 ore e 10 Bologna, 3 ore Milano. Una favola. Se andassi a Fiumicino e volassi fino a Linate, calcolato il tempo per andare all'aeroporto, ci metterei comunque più di 3 ore. Se atterrassi a Malpensa non ne parliamo. Ma già per un napoletano la Tav è solo relativamente utile. Se oggi il Napoli Milano ci mette 7 ore, colla Tav ce ne metterà 4 e mezza. Ma a questo punto già mi conviene andare in aereo. Eppure, nonostante il rapporto costi/benefici della Tav sia catastrofico, nonostante che per la Tav si siano prodotti danni ambientali, soprattutto tra Firenze e Bologna, dove montagne perse nel tempo sono state violentate da un traforo lungo 70 Km, che quelle che produrrà il Ponte al confronto sono a dir poco insignificanti, e nonostante che dietro la Tav ci sia un giro di malaffare e tangenti, su cui sta indagando la magistratura, che al confronto le preoccupazioni di infiltrazioni mafiose nell'opera del ponte sembrano sciocchezzuole da salotto, nonostante tutto questo si chiacchiera del ponte e si tace della Tav. Perchè? Per le ragioni di prima. Perchè un ponte riassume valori simbolici che la Tav non ha nè può avere. Anzi, mentre si discute sul Ponte e si accusa di sperpero il governo per aver stanziato 4.5 miliardi diventati 3.8 in sede di aggiudicazione di appalto, non contenti dei 70 miliardi che ci costa la TAV già si progettano altre mirabili linee. Come il "mitico" corridoio 5. Un fantomatico corridoio grazie al quale le merci prodotte in Spagna (quali?) passando per il nord Italia arriveranno fino a Kiev, mercato notoriamente ricchissimo al punto che le ucraine sono le più apprezzate mignotte sui marciapiedi di Roma (spiacente per la brutalità, ma è così). Tutto in un'epoca in cui, oltre ai porti che già esistono ed a quelli che verranno, si stanno sviluppando aerei capaci di contenere merci per decine e decine di tonnellate, tra cui quell'Airbus di cui presto verrà elaborata la versione Cargo. O forse tra Torino e Venezia non esistono aeroporti? O non esistono tra Milano e Genova, tratto sul quale è prevista una linea Av che costerà 4.7 miliardi ?(in realtà fino ad oggi il consuntivo di ogni tratto AV è sempre stato il triplo del preventivo, fate voi) O non esistono aeroporti tra Torino e Lione, tra Bari e Bologna, tra Napoli e Reggio Calabria, addirittura tra Genova e Rotterdam, tratti su cui si vorrebbe costruire linee ad alta velocità con tanto di gallerie monumentali? Esistono, esistono eccome. Eppure le AV su queste tratte si devono fare. Guai se non si facessero. Perchè, come dicevo in precedenza, sono queste le grandi opere infrastrutturali del Paese, quelle che stabiliscono o permettono di far stabilire se un paese è moderno o meno, infrastrutturato o meno, sviluppato o meno, se sia il caso, per l'investitore estero, di investirci o meno. E tra queste opere, il ponte spicca per difficoltà ma certamente non per onerosità, visto che la Tav per mandare i milanesi al mare ed i genovesi in pianura costa di più e serve anche di meno. Il ponte spicca per simbolicità, perchè collega ciò che la natura o Dio se siete credenti ha voluto diviso, perchè unisce il separato, perchè sfida i cieli dall'alto dei suoi 400 metri di altezza. gruber October 22nd, 2005, 02:55 PM @3punte Messina- Siracusa Lunghezza km 182 quasi tutti di monorotaia elettrificata. Interessa molti comuni della costa jonica, oltre ad importanti centri industriali come Catania e Augusta. E' una delle linee più trafficate,insieme alla Messina- Palermo, soprattutto nei mesi estivi. I lavori vennero conclusi definitivamente nel 1871. Nel 1950, prima che la linea venisse elettrificata, il tempo di percorrenza era di due ore e 43 minuti, oggi l'Intercity Peloritano (sulla carta il treno più veloce in servizio nell'isola) impiega due ore e 45 minuti! Il traffico è ostacolato dal binario unico, presente su più di tre quarti del percorso, con le conseguenti soste per gli incroci, e la conseguente necessità di limitare la lunghezza dei treni merci per farli rientrare nella lunghezza dei binari d'incrocio. Messina- Palermo Lunghezza km 231, anche qui quasi tutti di monorotaia elettrificata.Attraversa i comuni della costa tirrenica, tra i più importanti Termini Imerese (sede di uno stabilimento Fiat), Cefalù,Milazzo (dove ci sono gli imbarchi per le isole Eolie). La linea è forse la più pericolosa e trafficata fra tutte. Completata nel 1895 non è più stata modificata. I binari sono posti a poche decine di metri dal mare e di fianco a costoni scoscesi di rocce. Questo spesso causa la chiusura della linea, o perché con le mareggiate la sede dei binari cede o perché gli incendi lungo il percorso impediscono il passaggio. Migliorare questa linea oggi è possibile solo costruendone una nuova. Ma, considerato il fatto che i cantieri per lo stesso tratto autostradale sono aperti da più di vent'anni, forse sarebbe meglio trovare delle soluzioni alternative. Palermo- Agrigento Lunghezza km 137 di monorotaia elettrificata. E' tra le linee migliori, i tempi di percorrenza sono concorrenziali con quelli degli autoservizi, caso unico nell'isola. Anche questa ferrovia necessiterebbe però di qualche intervento: basta qualche temporale, infatti, per causare smottamenti dei pendii sovrastanti. La linea interessa anche lo sviluppo turistico nella città di Agrigento ma non esiste una fermata nei pressi della zona dei Templi. Palermo- Catania Lunghezza km 243, monorotaia elettrificata. Interessa molti comuni dell'entroterra, oltre a rappresentare il collegamento diretto tra Palermo e Catania. La linea è stata ultimata nel 1881 e mai più modificata, ciò nonostante già all'epoca della realizzazione fosse inadeguata per l'eccessivo risparmio cercato nei costi di costruzione. Questo ha comportato il fatto che la velocità dei treni, nonostante l'introduzione di elettromotrici, sia rimasta troppo bassa (nel tratto fra Caltanissetta e Enna non supera i 40 km/orari), rendendo così scarsamente concorrenziale il trasporto ferroviario con quello, privato, della Sais autolinee, che da anni gestisce in regime di monopolio i collegamenti fra Palermo, Caltanissetta, Enna, Catania, con costi per il passeggero di anno in anno sempre maggiori. Catania - Agrigento La linea da Caltanissetta Xirbi ad Agrigento bassa è lunga 77 chilometri di monorotaia elettrificata dal 1992 (la restante linea è compresa nella CT-PA). E' una delle linee più lente dell'isola, soprattutto per i treni a lunga percorrenza trainati ancora da locomotive vecchie di cinquant'anni. Nel tratto da Canicattì ad Aragona la velocità massima raggiungibile è di 50 km/h e a questo si aggiunga il fatto che a Canicattì (per i treni a lunga percorrenza) si deve attendere il cambio del locomotore per effettuare l'inversione di marcia. Alternativa al treno è la solita Sais. Catania- Gela Lunghezza km 137 di monorotaia non elettrificata. Attraversa i comuni di Lentini, Scordia, Militello, Caltagirone, Niscemi. I lavori vennero iniziati nel 1880 e conclusi definitivamente nel 1977. E' una linea molto importante perché costituisce il collegamento diretto fra il Petrolchimico di Gela e Catania. Il miglioramento di questa linea (ad esempio con l'elettrificazione) agevolerebbe di molto il polo industriale di Gela, oltre che ad eliminare molto del traffico di mezzi pesanti dalle tre pericolosissime strade statali che collegano Gela rispettivamente ad Agrigento, Ragusa e Caltanissetta. Purtroppo in questi ultimi mesi si è parlato di soppressione della linea. E' inutile sottolineare come sarebbe un gravissimo errore chiuderla, oltre che un tremendo spreco di denaro pubblico investito recentemente per l'ultimo tratto. Canicattì- Siracusa Lunghezza km 264 di monorotaia non elettrificata. Inizio dei lavori nel 1870, conclusione nel 1893. Attraversa i comuni di: Noto, Pozzallo, Ragusa, Modica, Comiso, Vittoria, Gela, Campobello di Licata, Ravanusa, Canicattì. Si tratta di una delle linee che negli ultimi anni hanno maggiormente rischiato di essere chiuse. La prima questione da affrontare è anche qui evitare la soppressione della linea. Le risorse e le potenzialità di sviluppo agricolo e turistico del territorio attraversato sono enormi. Anche la rete stradale della parte meridionale dell'isola è catastrofica, risalendo nei suoi assi principali all'epoca borbonica. Palermo- Trapani Lunghezza km 125, monorotaia elettrificata. Linea importante dal tratto iniziale, dove serve da metropolitana di superficie per Palermo,a quello finale, dove incontra le industrie vinicole del Partinicese e ittiche di Mazzara di Vallo e i comprensori archeologici di Segesta, Mozia e Selinunte . La situazione però non è nemmeno qui tanto rosea: la lentezza (media 80 km/ora) e la scomodità delle automotrici hanno infatti finito per favorire i soliti autobus. Da considerare inoltre il fatto che non esiste un collegamento diretto fra Trapani e Agrigento. Alcantara- Randazzo Lunghezza km 37 di monorotaia non elettrificata.La linea nel suo progetto inziale avrebbe dovuto attraversare il parco dell'Etna, quello dei Nebrodi e delle Madonie e i comuni di Cesarò, Troina, Nicosia, le Petralie per sboccare a mare a Termini. I lavori iniziati nel 1928 sono stati conclusi nel 1959 con soli 37 km di ferrovia, lasciando la restante zona fra le catene montuose completamente scollegata,non per niente ancora oggi una delle più povere della Sicilia. quasi tutti i treni che ogni giorno "corrono" nell'isola sono sprovvisti di aria condizionata. Tre_Punte October 22nd, 2005, 06:59 PM Bene bene bene, più leggo questo thread più mi convinco della bontà delle mie convinzioni (scusate il gioco di parole). Il ponte è un simbolo, punto. Da sempre i ponti sono simboli, simboli che da sempre vanno ad incidere sull'immaginario collettivo, al punto che nell'antica Roma la massima autorità spirituale era il "costruttore di ponti massimo" (pontefice massimo). E questo ponte s'ha da fare proprio perchè è un simbolo, perchè è carico di significati simbolici. Persino le polemiche che questo Ponte si attira addosso sono dovute al carico simbolico del Ponte, che ne siate consapevoli o meno. Si fanno polemiche sul Ponte perchè è un Ponte, e che ponte, sorretto da piloni di quasi 400 metri. Nessuno ad es. trova interessante polemizzare sulla TAV, di cui poi vi spiegherò il collegamento logico, perchè non è un ponte, ma qualcosa di terreno se non addirittura di sotterraneo, e quindi di invisibile, che non eccita l'immaginario collettivo. Questo perchè da sempre la sfida dell'uomo è rivolta verso l'alto, verso le divinità celesti, non verso il basso, non verso gli inferi. Controprova ne è che, non negatemelo, se vi annunciassi che domani un fesso qualsiasi vi costruisce un grattacielo di 350 m nella vostra città, un semplice e banale parallelepipedo di vetro/acciaio come ce ne sono a migliaia nel mondo, vi farei più felice che se vi dicessi che Calatrava o Forster o Hadid costruirà un qualcosa di assolutamente fenomenale, monumentale ed innovativo, sempre nella vostra città, ma alto 15 metri. Bene, se siamo consapevoli di ciò, io vi dico e vi ripeto che l'unica vera valida ragione per cui costruire il Ponte, ed è una ragione validissima per quanto possa sembrarvi all'apparenza irrazionale, è che con il Ponte si costruisce un simbolo di primaria grandezza. Simbolo di cosa? Innanzitutto di un Paese che è ancora una potenza, che è ancora capace di erigere il ponte più lungo del mondo, l'opera di ingegneria civile forse più difficile mai costruita su questa terra. In saecundis di un Sud che non vuole e non deve essere più Mezzogiorno, ma Florida e California d'Europa. Le potenzialità ci sarebbero tutte, mancano diverse cose, in primis le infrastrutture. Ma soprattutto mancano i simboli di questo cambiamento , ed il ponte viene a colmare proprio questo vuoto. Aldilà di queste, ogni altra considerazione, per quanto lecita, diviene irrilevante. Irrilevante ad esempio sostenere che il Ponte non avrà un adeguato rapporto costi benefici. Aldilà del fatto che è abbondantemente dimostrato come la presenza di infrastrutture finisca per CREARE una domanda prima inesistente, per cui se a L'aquila ieri ci andavano in 10, dopo averci costruito una autostrada che la collega con Roma oggi a L' aquila ci vanno in 100, resta il fatto che il rapporto costi benefici è un falso mito se si guarda alla politica nazionale ed ai suoi interessi. Il rapporto costi benefici vale se devo costruire una metropolitana a Piacenza. Faccio 10 km di metropolitana a Piacenza, mi costa 100 per costruirla, 10 all'anno per gestirla, e ci ricavo 1. Risultato: il comune impegna tutto il suo bilancio per la metro e non ha più i soldi per innaffiare un'aiuola. Qui sì che conta il rapporto costi/benefici. Ma non si può ragionare entro gli stretti termini del rapporto costi benefici se devo programmare le massime opere infrastrutturali del Paese, quelle che fanno il VOLTO del Paese, quelle che ne decidono l'ASPETTO, che ne influenzano l'IMMAGINE, quelle che stabiliscono se un paese è MODERNO o no, se è SVILUPPATO o no, se è INFRASTRUTTURATO o no, se è conveniente INVESTIRCI o no, e per certi aspetti persino se è RICCO e CIVILE ....o no. Anche perchè, nell'epoca dell'aereo, ogni grande infrastruttura che non sia strettamente un porto, un' aeroporto o una metropolitana di una grande città non regge al rapporto costi/benefici. E qui torno sulla Tav, cui accennavo prima. Quando l'hanno programmata, nel 91 (vado a memoria sui dati), era previsto costasse 30mila miliardi, circa 15 miliardi di oggi. Bene, se non vado errato, ad oggi ne sono già stati spesi 57. Per portarla a termine, da Napoli a Milano, comprese le famose "stazioni per la Tav" di Afragola (manco Napoli), Roma e Firenze, alla fine ce ne vorranno 70. Quasi 20 volte il costo del Ponte. Eppure tutti gli italiani polemizzano sul ponte e si dividono tra favorevoli e contrari, solo pochi ambientalisti e qualche giudice si interessa della TAV, nonostante che questa costi ad ognuno di noi 1200 euro. Come scrive Gruber, in un'epoca in cui un volo costa 1 euro + spese aeroportuali, con 1200 euro che mi risparmiavo ci facevo 30 voli Napoli-Milano, cioè un numero di voli che il 95% degli italiani non farà mai in una vita, mettendoci oltretutto la metà del tempo. Già, perchè la Tav, diciamoci le cose come stanno, serve solo per i romani ed i milanesi. Più per i romani che per i milanesi. Per noi romani la Tav è un toccasana. 1 ora per andare a Napoli, 1 ora e mezza per Firenze, 2 ore e 10 Bologna, 3 ore Milano. Una favola. Se andassi a Fiumicino e volassi fino a Linate, calcolato il tempo per andare all'aeroporto, ci metterei comunque più di 3 ore. Se atterrassi a Malpensa non ne parliamo. Ma già per un napoletano la Tav è solo relativamente utile. Se oggi il Napoli Milano ci mette 7 ore, colla Tav ce ne metterà 4 e mezza. Ma a questo punto già mi conviene andare in aereo. Eppure, nonostante il rapporto costi/benefici della Tav sia catastrofico, nonostante che per la Tav si siano prodotti danni ambientali, soprattutto tra Firenze e Bologna, dove montagne perse nel tempo sono state violentate da un traforo lungo 70 Km, che quelle che produrrà il Ponte al confronto sono a dir poco insignificanti, e nonostante che dietro la Tav ci sia un giro di malaffare e tangenti, su cui sta indagando la magistratura, che al confronto le preoccupazioni di infiltrazioni mafiose nell'opera del ponte sembrano sciocchezzuole da salotto, nonostante tutto questo si chiacchiera del ponte e si tace della Tav. Perchè? Per le ragioni di prima. Perchè un ponte riassume valori simbolici che la Tav non ha nè può avere. Anzi, mentre si discute sul Ponte e si accusa di sperpero il governo per aver stanziato 4.5 miliardi diventati 3.8 in sede di aggiudicazione di appalto, non contenti dei 70 miliardi che ci costa la TAV già si progettano altre mirabili linee. Come il "mitico" corridoio 5. Un fantomatico corridoio grazie al quale le merci prodotte in Spagna (quali?) passando per il nord Italia arriveranno fino a Kiev, mercato notoriamente ricchissimo al punto che le ucraine sono le più apprezzate mignotte sui marciapiedi di Roma (spiacente per la brutalità, ma è così). Tutto in un'epoca in cui, oltre ai porti che già esistono ed a quelli che verranno, si stanno sviluppando aerei capaci di contenere merci per decine e decine di tonnellate, tra cui quell'Airbus di cui presto verrà elaborata la versione Cargo. O forse tra Torino e Venezia non esistono aeroporti? O non esistono tra Milano e Genova, tratto sul quale è prevista una linea Av che costerà 4.7 miliardi ?(in realtà fino ad oggi il consuntivo di ogni tratto AV è sempre stato il triplo del preventivo, fate voi) O non esistono aeroporti tra Torino e Lione, tra Bari e Bologna, tra Napoli e Reggio Calabria, addirittura tra Genova e Rotterdam, tratti su cui si vorrebbe costruire linee ad alta velocità con tanto di gallerie monumentali? Esistono, esistono eccome. Eppure le AV su queste tratte si devono fare. Guai se non si facessero. Perchè, come dicevo in precedenza, sono queste le grandi opere infrastrutturali del Paese, quelle che stabiliscono o permettono di far stabilire se un paese è moderno o meno, infrastrutturato o meno, sviluppato o meno, se sia il caso, per l'investitore estero, di investirci o meno. E tra queste opere, il ponte spicca per difficoltà ma certamente non per onerosità, visto che la Tav per mandare i milanesi al mare ed i genovesi in pianura costa di più e serve anche di meno. Il ponte spicca per simbolicità, perchè collega ciò che la natura o Dio se siete credenti ha voluto diviso, perchè unisce il separato, perchè sfida i cieli dall'alto dei suoi 400 metri di altezza. a quanto dici il ponte in confronto è un'operetta :runaway: bigjim33 October 23rd, 2005, 12:52 AM ecco un'altro grandissimo simbolo, un' opera che ha assicurato enorme prestigio al suo paese e che continuerà a portare benessere e ricchezza nei decenni a venire http://i12.photobucket.com/albums/a216/bigjim33/PP.jpg a buon intenditor... Eleinad October 23rd, 2005, 01:03 AM Che c'entra il palazzo di Ceausescu? Il ponte rimane comunque una infrastruttura e non il palazzo di un dittatore oppure la tua era una nota politica? Comunque è più bella questa immagine: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/0e/Casa_poporului_ceausescu.jpg Ma se dobbiamo parlare di simboli (guarda caso un ponte in una zona sismica) meglio: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/3/3e/GoldenGateBridge.jpg http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/40/Golden_Gate_Bridge_2003.jpg bigjim33 October 23rd, 2005, 01:27 AM Che c'entra il palazzo di Ceausescu? domandalo ai sostenitoti del "valore dei simboli" Pavlvs October 23rd, 2005, 09:13 AM Questo è solo il parto della follia di un pazzoide morto fucilato dalla sua gente. E non è un'infrastruttura. Se cerchi simboli efficaci in campo infrastrutturale ti suggerisco di guardare appena oltralpe, in casa dei cugini francesi, dove hanno appena eretto il viadotto più alto del mondo per alleggerire il traffico in un'area di campagna. http://images.virgilio.it/n_canali/notizie/gallery/Francia_a_Millau_viadotto_da_record/41beb681698a3_big.jpg http://images.virgilio.it/n_canali/notizie/gallery/Francia_a_Millau_viadotto_da_record/41beba22e81bb_big.jpg http://images.virgilio.it/n_canali/notizie/gallery/Francia_a_Millau_viadotto_da_record/41beb66613989_big.jpg http://www.cifr.it/viadotto%20di%20Millau%20.jpg Pavlvs October 23rd, 2005, 09:22 AM Oppure a Londra, dove per celebrare il nuovo millennio e la "cool London" ti hanno eretto su 3 porcherie di nessun significato nè utilità se non, appunto, quello simbolico. Millennium dome http://www.clas.ufl.edu/ipsa/2003/millenni.jpg Millennium bridge http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/f7/London_millenium_wobbly_bridge.jpg Millennium Eye http://www.fellwalk.co.uk/londoneye2.jpg Sono belle queste strutture? No. Servono? No Costano? 1 miliardo di sterline. Perchè le hanno fatte allora? Unicamente e dichiaratamente per simboleggiare la grandezza della cool Britannia. Quindi sono simboli. Simboli in Francia, simboli in Gran Bretagna. Capisco che, essendo questi paesi non al nostro livello, abbiano bisogno di dotarsi di simboli. Noi no, noi siamo l'Italia, vuoi mettere quei pezzenti di francesi ed inglesi, ma anche di giapponesi, di americani, di tedeschi .... Mr_Beat October 23rd, 2005, 10:21 AM Sono d'accordo con Pavlvs sul valore simbolico di un'opera del genere. La Sicilia è la più grande regione italiana (25.700 kmq) e ha oltre 5 milioni di abitanti, la sua economia e quella della Calabria non possono che beneficiare di un collegamento stabile. Secondo me i flussi di traffico che attraverseranno il Ponte non sono paragonabili con quelli attuali, proprio perchè il collegamento via traghetti è lento e inefficiente. Il mare rappresenta comunque un'ostacolo alle attività economiche a breve raggio degli imprenditori locali, gli scambi commerciali tra le Sicilia e continente vengono inevitabilmente strozzati. Sicuramente molti calabresi o siciliani preferiscono limitare il territorio di lavoro per non dover perdere mezza giornata con i traghetti. Il paragone di gruber con l'informatica rende bene l'idea che il Ponte non ha senso senza il potenziamento delle linee di comunicazione Nord-Sud, ma il fatto che oggi siano scadenti non significa che lo saranno in eterno e a costruire il Ponte ce ne vogliono di anni. Sono due interventi complementari che devono essere realizzati insieme, altrimenti non hanno senso, ne uno ne l'altro. Il Ponte di Akashi in Giappone, attualmente il più lungo del mondo, collega l'isola di Shikoku (18.800 Kmq con 4,5Mil abitanti) all'isola princiopale Honshu. Facendo le considerazioni che si fanno qui in Italia a quest'ora sarebbero ancora li a caricare e scaricare auto, tir, pullman e treni dalle navi. E non credo che gli sia costato poco, dato che ha una luce di quasi 2km. GENIUS LOCI October 23rd, 2005, 10:21 AM Se cerchi simboli efficaci in campo infrastrutturale ti suggerisco di guardare appena oltralpe, in casa dei cugini francesi, dove hanno appena eretto il viadotto più alto del mondo per alleggerire il traffico in un'area di campagna. Quest'estate ho fatto una puntatina sul viadotto di Millau (sì lo so, lo avevo tanto criticato qui su SSC: devo ammettere che dal vivo fa il suo bell'effetto :) ) Poi sono sceso in città, a Millau appunto, a cercare un alberghetto dove passar la notte; cerca che ti ricerca, di qua è completo, di là è completo... tutto completo! A una gentile receptionist domando se è sempre così (Millau è in una zona molto bella naturalmente e si praticano anche sport nella natura, come rafting, ecc...); insomma come mai non si trovasse una camera libera a pagarla oro... "C'est pour le Viaduc" E' per il Ponte è stata la risposta... Potere dei simboli :) robyk October 23rd, 2005, 10:53 AM Alta velocità: Bologna-Firenze operativa entro fine 2008 Inserito il 22-10-2005 ~ 00:05 di Red La tratta Bologna-Firenze dell'Alta velocita' sara' operativa entro la fine del 2008. Lo ha ribadito ieri sera il ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi alla cerimonia per la fine dei lavori nell'ultima galleria del nuovo collegamento tra Emilia e Toscana. Si tratta della galleria di Vaglia, la piu' lunga dell'opera, 18,5 chilometri, con la quale sono stati terminati i lavori di scavo della tratta appenninica dell'Alta velocita': 78,5 chilometri, 73,4 dei quali in galleria. La nuova linea permettera' di collegare Bologna a Firenze in soli 30 minuti. I lavori erano iniziati nel 1996 ed erano stati affidati al General Contractor Fiat/Cavet: complessivamente costera' 3.564 milioni di euro. Ad oggi l'avanzamento dell'opera ha raggiunto l'80%. Collegato all'Alta velocita' c'e' il problema del ''nodo fiorentino'', ossia dell'attraversamento sotterraneo di Firenze e della nuova stazione del capoluogo, per il quale il ministro Lunardi, a margine della cerimonia, ha assicurato che ''non ci saranno problemi'', e ''tutto procedera' come stabilito''. Questo breve tratto di Alta velocità ha avuto un costo simile all'intero Ponte sullo Stretto. Immaginiamoci quindi quanti soldi sono stati spesi e lo saranno imminentemente nel resto d'Italia solo di TAV. Non vedo perchè ci si debba scandalizzare solo per il ponte. Assolutamente favorevole. gruber October 23rd, 2005, 11:59 AM signori..per cortesia... un pò di decenza...non mi paragonate Londra e la Francia intera con Messina e Reggio...ci fate una pessima figura! e non paragonate nemmeno il Golden Gate di SF con il Ponte sullo stretto! là è un ponte urbano in una delle città più ricche e sviluppate del mondo con una popolazione di circa 7 milioni di persone nell'AM. è solo un simbolo. GENIUS LOCI October 23rd, 2005, 12:10 PM Sì, ma il Golden Gate collega il "cuore" della città ad un'area praticamente disabitata Certo è un collegamento più diretto col Nord della California, ma poco più ad Est c'è il Bay Bridge... insomma è utile, ma è anche un simbolo P.S. L'area metropolitana di SF sarà 5 milioni di persone a dir tanto http://www.mustseesanfrancisco.com/images/san-francisco-attractions.gif http://www.mustseesanfrancisco.com/images/san-francisco-neighborhood.gif http://www.worldexecutive.com/cityguides/maps/san_francisco/san_francisco_map_1.gif http://www.san-francisco-hotels-locator.com/Pics/san-francisco-map-mapage.gif gruber October 23rd, 2005, 12:20 PM l'AM di SF è di quasi 5 milioni, ma devi aggiungerci i 1.7 milioni di San Jose e circa un altro milione per l'area della Silicon Valley tra SF e San Mateo. ci sono stato. è una città unica dal Golden Gate sino a 30 km a sud di S.Josè. e altrettanto da Vallejo sino a Fremont. l'unico punto non urbanizzato è una sottile fascia tra San Josè e Fremont. che avrà vita breve. in totale nella baia ci vivono più di 7.5 milioni di persone. il Golden Gate va verso una parte poco urbanizzate....vero...però prova ad andarci un giorno qualsiasi....ti fai delle code apocalittiche! robyk October 23rd, 2005, 12:56 PM So che sono immagini viste e riviste,ma vederle mi fa sempre piacere. :shocked: Progetto Preliminare http://www.strettodimessina.it/img_simula/06-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/04-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/05-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/07-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/13-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/02-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/15-web.jpg http://www.strettodimessina.it/img_simula/12-web.jpg E SONO CONVINTO CHE IL PROGETTO DEFINITIVO SARA' MOLTO MEGLIO :) Mr_Beat October 23rd, 2005, 01:22 PM ^^ Superbo. A Messina e Reggio dovranno tirare su decine di alberghi perchè verranno anche dall'Australia per vederlo. Made in Italy. :yes: GENIUS LOCI October 23rd, 2005, 01:24 PM Ancora un paio di cose riguardo al Golden Gate, giusto per completare il quadro Fu costruito nell'ambito delle politiche di New Deal che Roosevelt attuò negli anni '30 per far risollevare gli Stati Uniti dalla pesantissima crisi seguita al crack del '29 Quindi con soldi pubblici e nell'ambito di un piano (che riuscì) di far risollevare l'economia nazionale attraverso la costruzione di grandi opere attraverso il finanziamento Federale: creare lavoro, più semplicemente, con soldi Statali In questo senso il Golden Gate è sicuramente il simbolo di quella politica perseguita da Roosevelt Si potrebbe obiettare che nel mondo globalizzato della new economy di oggi sono inutili e obsolete politiche di New Deal... ma non ne sarei così sicuro ;) ----------------------------------------------- Riprendendo il discorso dei simboli... Mi sono venute in mente due grandi strutture simboliche di nessuna utilità: La Statua della Libertà http://www.americaontheroad.it/public/gallery/galleries/New_York_by_Roberta/1-statua_liberta-by-roberta.jpg e La Tour Eiffel http://justcomca.mon-blog.org/images/9773/tour%20eiffel%20grisaille.jpg Due strutture con altissimo valore simbolico e nessuna (apparente ;) ) utilità pratica, anche se la Statua della Libertà teoricamente dovrebbe essere un faro Progettate entrambe a suo tempo da tale ingegner Gustave Eiffel, diventato anch'egli un simbolo, e che, guardacaso, era un famoso costruttore di ponti :) Esse attraggono milioni e milioni di visitatori ogni anno: io personalmente sono salito 6 volte (dicasi 6!) sulla Tour Eiffel e quando sono stato a New York non ho potuto mancare di fare una cortese visita a Miss Liberty... Mi si obietterà che Parigi e New York sarebbero delle città visitate da milioni di persone anche senza queste due strutture (diventate, peraltro, i loro simboli più riconosibili e riconosciuti) Allora ritorniamo all'aneddoto che citavo prima, che parla di una cittadina sperduta nel cuore della Francia di nome Millau; dove per un ponte autostradale tutti gli alberghi della zona registravano il tutto esaurito I simboli e le "strutture ardite" hanno indubbiamente una loro forza e un loro fascino: e sono anche, in quanto tali, una fonte di reddito, poichè la gente si sposta per andarli a vedere.... Rhoy October 23rd, 2005, 01:31 PM il ponte sullo stretto avrebbe un carico simbolico anche più forte del golden gate o di qlsi altro ponte.. a parte per il progetto avveneristico e ardito in sè, anche per le sfide che questa zona si giocherà in futuro, il rilancio del turismo, l'ingresso vero e proprio nel circuito europeo dei trasporti e la possibilità di dimostrare che la Sicilia è e l'Italia siano ancora fucina di opere grandiose. @gruber ma che cacchio c'entrano Parigi e Londra.. perchè mi confronti pere con mele? gli esempi fatti da Paulus intendono confrontare le singole infrastrutture non le città in genere.. @robyk fa piacere anche a me rivederle.. :) Pavlvs October 23rd, 2005, 02:20 PM Comunque, se e quando faranno il ponte, prenoto una camera d'albergo colla migliore vista possibile sulla struttura. Non mi perdo l'inaugurazione neanche dovessi farmela a piedi fino a Villa San Giovanni. Anzi, voglio esagerare.... Compro la migliore bottiglia di champagne formato magnum che rimedio, 1 chilo di caviale, e faccio venire direttamente da Torino i trans di Lapo Elkann per un festino che avrà del memorabile. Il cocco me lo compro direttamente in loco :D Poi mi vado a fare l'immancabile foto con me che sorreggo il ponte :D, e mi compro il più bel modellino del ponte che rimedio sul mercato, possibilmente di quelli che si montano, così mi tolgo la soddisfazione di costuirmi a poco a poco il ponte sulla vaschetta dei pesci rossi, e ci faccio passare sopra il trenino elettrico Lima. Eh, la vita è fatta di soddisfazioni :D:D:D Federicoft October 23rd, 2005, 02:44 PM Oggi mi prendo l'ardire di fare un po' di storia. Oggetto: Eurotunnel. La sua costruzione fu fortemente voluta da Baroness Thatcher of Kesteven (do you remember?), ed essa fu portata avanti utilizzando unicamente capitale privato (600 mila azionisti francesi e 100 mila inglesi, che notoriamente credono meno alle favolette e fanno bene). Ci si aspettava più di 30 milioni di passeggeri all'anno, e invece si sono superati di poco i 10. Si attendevano 15 milioni di tonnellate di merci all'anno, in realtà al massimo sono state 2. Gli azionisti si ritrovano un debito verso le banche di 9 miliardi di euro che devono cominciare a rimborsare nel 2007. Eurotunnel rischia il fallimento. Sarà un simbolo, ma chi si ritrova con azioni collocate inizialmente a 5,34 euro e che adesso valgono 60 centesimi, con i simboli non sa proprio che cosa farci. E parliamo di un tunnel che collega Londra con Parigi. robyk October 23rd, 2005, 02:58 PM L'Eurotunnel da quanto ne so io è stato progettato con una filosofia sbagliata. Chi lo vuole attraversare in auto infatti deve salire su un treno avendo vincoli per quanto riguarda orari code e riguardo a movimenti sul treno stesso. Queste restrizioni hanno fatto desistere molti sul proprio utilizzo. Pavlvs October 23rd, 2005, 03:00 PM L'Eurotunnel, simbolo della grandeur francese come pochi altri, si fece non perchè fosse competitivo, ma appunto per simboleggiare la grandeur francese (gli inglesi infatti non lo volevano, lo impose la Thatcher, con Kohl la più grande statista europea degli ultimi 40 anni, ad un'opinione pubblica riluttante). Con l'Eurotunnel si torna al concetto di Ponte come simbolo. Facciamo il Ponte perchè siamo l'Italia. Alla faccia di quei managers ignoranti di mezzo mondo che, ogni anno, quando si compila la classifica dei paesi più infrastrutturati al mondo, basata appunto sull'opinione di managers internazionali, collocano il Bel Paese puntualmente dietro il Botswana ed il Burkina Faso. Con il Ponte da Bel Paese diverremo Infrastrutturat Paese :D Pavlvs October 23rd, 2005, 03:11 PM In questa classifica del World Economic Forum http://www.weforum.org/site/homepublic.nsf/Content/Growth+Competitiveness+Index+rankings+2005+and+2004+comparisons sullo sviluppo e la competitività, l'Italia è 47à su 117 nazioni esaminate. Dietro la Giordania, la Grecia, il Sud Africa, la Tunisia, e con lo stesso punteggio del Botswana. bigjim33 October 23rd, 2005, 03:59 PM Inutile perdere tempo a spiegare la differenza tra condizione necessaria e sufficiente, oppure l'utlizzo di un controesempio nella dimostrazione della nullità di una tesi. Cmq quando penso ad un'opera mastodontica e pressochè inutile, imposta da un leader pazzoide e megalomane in un paese in piena crisi economica, non penso nè alla tour eiffel nè alla statua della libertà... GENIUS LOCI October 23rd, 2005, 04:39 PM Inutile perdere tempo a spiegare la differenza tra condizione necessaria e sufficiente, oppure l'utlizzo di un controesempio nella dimostrazione della nullità di una tesi. Cmq quando penso ad un'opera mastodontica e pressochè inutile, imposta da un leader pazzoide e megalomane in un paese in piena crisi economica, non penso nè alla tour eiffel nè alla statua della libertà... Vedi che siamo sempre lì: è colpa di Berlusconi (il fatto che il ponte l'abbiano proposto Prodi, Craxi, Spadolini, Andreotti, ecc. prima di lui non conta) Conta solo che il ponte lo propone Berlusconi, quindi se Berlusconi sta sulle palle è una stronzata, se invece è simpatico è un'opera incredibilmente utile... L'inuilità di spiegare le cose si riduce nel vederle nell'ottica ristretta di una parte politica e dell'utilità o inutilità per simpatia o partito preso! Come stai facendo tu Per quello che riguarda l'Eurotunnel: il fatto che sia servito solo dal treno e che quindi le auto debbano trasbordare sul treno annullando, di fatto, il tempo che il treno recupera per la traversata; la menata non è tanto nell'impiegare 45 minuti di traversata o 30, con l'overcraft, ma nel trasbordo: cioè nel tempo impiegato per salire e scendere con una macchina da un traghetto o da un treno Se tra salire e scendere sul treno navetta dell'Eurotunnel ci impiego complessivamente un'ora, minimo, e spendo anche più del doppio rispetto al traghetto, ma chi me lo fa fare di prendere l'Eurotunnel? Non risparmio affatto tempo e pago molto di più Invece nella parte "squisitamente" ferroviaria l'Eurotunnel è competitivo: il treno tra Parigi e Londra è utilizzato, perchè riesce a competere con i collegamenti aerei tra le due città, essendo ad alta velocità. L'Eurotunnel, poi, viene anche utilizzato molto per i treni merci che vanno in Gran Bretagna Per esempio da Milano ogni settimana partono parecchi merci (e parlo sol di Milano, non di tutta europa) diretti a Londra o in Inghilterra... è conveniente per i merci non dover fermarsi in un porto del Nord della Francia, imbarcare il carico sulle navi e sbarcarlo dall'altra parte della Manica di nuovo sui treni... Quindi il tunnel della Manica difetta nella sua poca competitività sul trasporto strada-strada, che riguarda una gran parte del trasporto passegeri. Ciò è dovuto all'inefficienza dettata dalla rottura di carico che i mezzi su strada devono affrontare prendendo l'Eurotunnel. Rottura di carico che affrontano comunque prendendo i traghetti che percorrono la Manica Rottura di carico che il Ponte sullo Stretto non ha, perchè è sia ferroviario che stradale! bigjim33 October 23rd, 2005, 05:26 PM @genius io mi riferivo a ceuasescu, hai la coda di paglia? bigjim33 October 23rd, 2005, 05:26 PM povero silvio! ce l'hanno tutti con lui bigjim33 October 23rd, 2005, 05:32 PM vorrei ricordare a tutti che 1 - costruire un collegamento stabile tra messina e v.s.giovanni 2 - costruire QUESTO ponte ORA ed con QUESTE condizioni non sono esattamente la stessa cosa Federicoft October 23rd, 2005, 05:39 PM ^^ Erano tutte cose evidentemente note quando il tunnel è stato costruito. Eppure, ribadisco, la Eurotunnel è sull'orlo del fallimento e le previsioni di trasporto all'atto pratico si sono dimostrate dalle tre alle otto volte più ottimistiche del vero. La differenza tra Eurotunnel e ponte sullo Stretto, semmai, è che nella seconda opera (per quanto si voglia far credere che concorrano capitali privati) i rischi economici sono tutti a carico dello Stato, compreso quello della mancata raccolta del capitale nacessario sul mercato azionario. E lo Stato non è uno qualsiasi, è quello con il terzo debito pubblico mondiale. Tirar fuori la retorica patriottarda, per uno paese che voglia aspirare ad essere una potenza mondiale seria e credibile, non è semplicemente accettabile. In una qualsiasi facoltà di Ingegneria - valle di lacrime che ho la fortuna di frequentare anche io - si sa benissimo che opere di questo tipo si fanno solo dopo una valutazione razionale di costi e di benefici, non per spot elettorale e meno che mai per esaltare nei secoli dei secoli la gloria imperitura della propria Nazione (questo andatelo a dire ai terremotati del Belice, che stanno da quarant'anni nelle baraccopoli). In quasi ogni Comune d'Italia esiste un monumento agli sprechi, alle cattedrali nel deserto, alle opere incompiute. Opere che non servivano a nulla, ma si sono trascinate per decenni tra appalti gonfiati, preventivi ampiamente sforati, infiltrazioni della criminalità organizzata, ricorsi a tutti i gradi di giurisdizione, e i cui costi si sono ripagati semplicemente in termini di mancato sviluppo. Evidentemente la storia non insegna niente a nessuno. bigjim33 October 23rd, 2005, 05:46 PM L'inuilità di spiegare le cose si riduce nel vederle nell'ottica ristretta di una parte politica e dell'utilità o inutilità per simpatia o partito preso! Come stai facendo tu sei scorretto e disonesto, e questa affermazione ti scredita completamente come interlocutore io sono l'unico che non ha parlato solo di "cose belle e cose brutte", ma sono venuto qui coi dati di traffico, coi costi, QUANTIFICANDOLI, smentendo bugie come quella del ponte che si paga da sè, e su questi dati mi sono confontato, portando molti elementi a sfavore del ponte, costringendo di fatti i favorevoli a fuggire dal piano razionale e a mettere in mezzo valori non quantificabili come quello "simbolico" Se poi vuoi continuare a fare retorica fai pure robyk October 23rd, 2005, 06:30 PM Premetto che per quanto mi riguarda da destra a sinistra i nostri politici sono dei buffoni patentati. E mi fanno ridere quelli che qualsiasi cosa succeda rimangono schierati pensando che il centro sinistra o il centro destra siano sempre i migliori a prescindere. Io sono tutt'ora indeciso su chi votare e se voterò. E penso che se più gente in Italia la pensasse come me i politici diventerebbero forse più seri. Ma questa è una convinzione personale e può essere benissimo che mi sbagli. Per quanto riguarda la tesi di tangenti,lungaggini e sperperi di soldi si sa che in Italia siamo campioni. Ma la cosa più intelligente da fare è l'istituzione di maggiori controlli e l'eliminazione di quel legame che esiste tra politici,imprenditori e criminalità che colpisce tutti gli schieramenti(non credo alle favole che la sinistra sia immacolata) .Non certo quello di bloccare tutto pensando che si possa competere aggravando ogni anno che passa il nostro deficit di infrastrutture. Si dice che il ponte non sia conveniente.Dipende a chi si dà ascolto. Per la società dello Stretto si http://www.strettodimessina.it/PianofinanziarioMenu.html Voi direte.E' logico che quella società sia ottimista.Ci campa sul ponte. La stessa cosa si può affermare per i vari siti ambientalisti che sono totalmente sfavorevoli al ponte. Sappiamo tutti che sono tutti di sinistra. E allora?Siamo sicuri che siano obbiettivi? Ma quando Prodi,non molto tempo fa , era favorevole al ponte il nostro deficit era tutto rose e fiori.E gli sperperi non esistevano? E gli ambientalisti perchè non erano così catastrofici? Detto questo il Ponte di sicuro male non farà ,per me non ci saranno ritardi e visto che tutti mi sembrano d'accordo che prima o poi bisogna farlo , meglio adesso.Chi ha tempo non aspetti tempo. GENIUS LOCI October 23rd, 2005, 06:53 PM sei scorretto e disonesto, e questa affermazione ti scredita completamente come interlocutore io sono l'unico che non ha parlato solo di "cose belle e cose brutte", ma sono venuto qui coi dati di traffico, coi costi, QUANTIFICANDOLI, smentendo bugie come quella del ponte che si paga da sè, e su questi dati mi sono confontato, portando molti elementi a sfavore del ponte, costringendo di fatti i favorevoli a fuggire dal piano razionale e a mettere in mezzo valori non quantificabili come quello "simbolico" Se poi vuoi continuare a fare retorica fai pure Allora, non sapevo a quale dei quattro post da te dedicati al mio post precedente rispondere Rispondo all'ultimo: -1 Se essere scorretti e disonesti significa non pensarla come te sulla questione del Ponte, allora sono felicissimo di essere scorretto e disonesto! - 2 E' da circa un anno che sulla questione del Ponte batto sul tasto dolente (e per me veritiero, anche se tu non sei d'accordo, e per questo dai di disonesti ai tuoi interlocutori) dell'inquinamento Berlusconiano: cioè della poca obiettività su quest'infrastruttura dettata dalla simpatia o dall'antipatia per Berlusconi... cosa che mi pare di aver riscontrato anche nelle tue parole. Poi magari mi sono sbagliato: ma non mi pare di avere offeso nessuno... io - 3 Non sono affatto Berlusconiano (non sono nemmeno anti-Berlusconiano, però: le posizioni "anti" mi fanno venire l'orticaria, perchè la maggiorparte delle volte sono sterili) e il fatto che il Cavaliere, per questioni palesemente propagandistiche, abbia così tanto legato la sua immagine pubblica alla costruzione del Ponte sullo Stretto è una cosa che, a mio modo di vedere, rischia di danneggiare seriamente il compimento di quest'opera, che io (Berlusconi o no) ritengo importante Infatti, per logiche di schieramento comprensibilissime, per non mostrare approvazione nei confronti dell'operato dell'attuale Presidente del Consiglio l'intero Centro-Sinistra (con l'eccezione dei Verdi, che sono sempre stati contrari) da faviorevole che era si è mostrato contrario alla costruzione del Ponte; atteggiamento per lo meno contraddittorio, visto che è stato il Governo Prodi ad avviare l'iter attuale per la costruzione del Ponte... La cosa che mi lascia più perplesso è che tanti Italiani, prima favorevoli, gli sono andati dietro nella logica dell'antipatia a Berlusconi. Ripeto: errore di entrambi, di Berlusconi e di Prodi; ma io vorrei potermi sentire libero di valutare il ponte per quello che è indipendentemente dalle logiche di schieramento politico; e mi parrebbe una cosa sensata che lo facessero anche gli altri - 4 Mi spiace veramente tanto di non aver potuto ribattere con dei bei grafici costi-benefici alle tue affermazioni: sono un po' allergico a queste cose e credo che le mie argomentazioni, se supportate da ragionamenti logici, siano altrettanto valide ed efficaci... se questo non ti va bene... bhè non so che farci; sappi che stanotte dormirò comunque benissimo - 5 Non ho la minima idea perchè te la sia presa così tanto per l'ultimo post... Una sola considerazione: non ricordo nessun forumer qui (italiano o straniero) che mi abbia mai appellato come scorretto e disonesto, (retorico lo sono sicuramente, per indole) e sono iscritto da quasi un anno a questo forum. Io ho sempre cercato di tenere un comportamento corretto con qualsiasi forumer e di non essere mai offensivo... solo cerco di esprimere la mia opinione e di ribattere a quelle che non condivido, ma sempre nei limiti del rispetto altrui e della civiltà Poi si scherza anche, a volte ci si dà di stronzi e ci si prende a male parole: ma sempre schiettamente! Non ho alcun secondo fine per essere disonesto su questo forum... magari lo sono stato in questa occasione (ma non mi pare) e può essere che non me ne sia accorto Detto questo: buon proseguimento... Pavlvs October 23rd, 2005, 07:31 PM Scorrettus e Disonestus Loci :D:D:D Mr_Beat October 23rd, 2005, 08:54 PM Francia e Uk sono comunque due nazioni distinte, non capisco perchè gli analisti avessero previsto un enorme aumento del traffico con l'Eurotunnel. Chi attarversa la Manica per lavoro lo fa probabilmente per "grossi" affari, non lo fanno certo i pendolari. Quindi chi da Parigi doveva andare a Londra, con o senza Tunnel ci andava anche prima. Inoltre i porti di Calais e Dover sono molto attrezzati ed efficienti e le navi veloci, e su un percorso di oltre 30km il tempo perso per imbarco-sbarco è meno influente. Sullo Stretto invece l'imbarco-sbarco rompe le palle non poco, dato che hai la meta davanti a te a poco più di tre km. Non c'è altro modo di attraversare in auto un tunnel di 30Km se non caricandola su un treno; facendo viaggiare le auto da se in strada al primo incidente sarebbe una strage, le due uscite sarebbero troppo lontane. jo's October 23rd, 2005, 10:57 PM Non c'è l'opzione ponte NI?:) Tre_Punte October 23rd, 2005, 10:59 PM la maggioranza vince 27 si contro 19 no bigjim33 October 24th, 2005, 01:54 AM @genius sei scorretto perchè mi accusi di esprimermi per partito preso, quando sono uno dei pochi qui che parla di fatti e solo di quelli. Basti pensare che io di politica non ne ho parlato, Berlusconi hai sentito tu la necessità di tirarlo in mezzo per portare la tesi già nota del "complotto di sinistra". Se sei allergico ai costi-benefici faresti bene a non entrare in queste discussioni, perchè è proprio di questo che stiamo parlando. Poi puoi continuare a scrivere i tuoi postchilometrici, compiacendoti del tuo eloquio e della serenità con la quale dormi fottendotene delle persone. C'è chi ama il dialogo e chi preferisce i proclami. GENIUS LOCI October 24th, 2005, 01:56 AM Io amo le persone che portano rispetto... e tu non ne hai BUONANOTTE! bigjim33 October 24th, 2005, 02:01 AM Premetto che per quanto mi riguarda da destra a sinistra i nostri politici sono dei buffoni patentati. [..]E penso che se più gente in Italia la pensasse come me i politici diventerebbero forse più seri. Ma questa è una convinzione personale e può essere benissimo che mi sbagli. Penso che in italia la maggioranza della popolazione la pensi come te. Ma questo non sembra aiutare molto, purtroppo. bigjim33 October 24th, 2005, 02:05 AM @genius tu mi attribuisci cose non dette e posizioni non mie, ed io non ho rispetto? buonanotte! fcom1 October 24th, 2005, 03:19 PM Non so se avete visto il programma 10 minuti su ai due: circa una settimana fa c'erano due intellettualoidi che parlavano del ponte e nel frattempo si vedevano i video del ponte dall'alto ecc, era davvero impressionante Rhoy October 24th, 2005, 03:47 PM Non so se avete visto il programma 10 minuti su ai due: circa una settimana fa c'erano due intellettualoidi che parlavano del ponte e nel frattempo si vedevano i video del ponte dall'alto ecc, era davvero impressionante chi erano costoro? e come ne parlavano? Stranfiér October 25th, 2005, 10:36 AM 25/10/05 ROMA (MF-DJ)--Bruxelles ha "messo in mora" il Governo italiano sul Ponte di Messina. E' quanto scrive La Repubblica, spiegando che venerdi' scorso Julio Garcia Burgues, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, ha scritto al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, informandolo di aver accolto un reclamo presentato dalla stessa associazione. Si tratta, dunque, di un avvio di una procedura di infrazione in cui la Commissione contesta all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Si tratta, in altre parole, di un vero e proprio siluro nei confronti dell'Italia. Il Governo ha tempo 60 giorni per inviare le proprie ragioni. Qualora la risposta tardasse oppure non fosse ritenuta convincente dall'Ue, seguirebbe un parere motivato della Commissione che, in assenza di controdeduzioni soddisfacenti, potrebbe portare Bruxelles a deferire l'Italia alla Corte europea. Quest'ultimo passo comporterebbe, oltre al rischio di una sanzione piuttosto salata, anche la sospensione di ogni contributo europeo al Ponte sullo Stretto di Messina. Paxromana July 21st, 2006, 05:56 PM Conviene aprire un nuovo 3d perchè Cuffaro non ci stà: PONTE STRETTO: CUFFARO, LO FAREMO ANCHE SENZA CONSENSO PRODI (ANSA) - PALERMO - ''Il ponte sullo Stretto e' una priorita' di questo governo e lo realizzeremo anche contro il parere della maggioranza nazionale''. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, nelle dichiarazioni programmatiche rese stamani all'Ars. ''Il ponte e' parte imprescindibile del Corridoio Berlino-Palermo, di cui chiediamo il completamento - ha continuato Cuffaro - . Dal ponte discendono l'alta velocita' e l'alta capacita' ferroviaria in Sicilia e Calabria ed il collegamento ferrato di tutto l'entroterra europeo con i porti siciliani, trasformati cosi' nelle porte d'Europa, sulla rotta delle grandi navi porta containers che pendolano fra Cina, India e Americhe''. Cuffaro ha aggiunto che il ''Ponte del Mediterraneo'' fa inoltre avanzare di 300 chilometri la sponda europea verso quella africana ''di un mare che vuole unire e non dividere, facilitando il collegamento trasversale del Maghreb con l'altra grande area in espansione: quella balcanica''. Il ponte, per Cuffaro, e' talmente essenziale e irrinunciabile che se ne deve prevedere la realizzazione prescindendo, anche in forza della legge Bassanini, dalla volonta' contraria del governo Prodi, ''convinti come siamo - ha concluso Cuffaro - della sua autosufficienza finanziaria e certi che la Calabria non si tirera' indietro e che l'Italia non vorra' negarci questo vitale 'diritto di passaggio''' isola-man July 21st, 2006, 06:00 PM Conviene aprire un nuovo 3d perchè Cuffaro non ci stà: PONTE STRETTO: CUFFARO, LO FAREMO ANCHE SENZA CONSENSO PRODI (ANSA) - PALERMO - ''Il ponte sullo Stretto e' una priorita' di questo governo e lo realizzeremo anche contro il parere della maggioranza nazionale''. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, nelle dichiarazioni programmatiche rese stamani all'Ars. ''Il ponte e' parte imprescindibile del Corridoio Berlino-Palermo, di cui chiediamo il completamento - ha continuato Cuffaro - . Dal ponte discendono l'alta velocita' e l'alta capacita' ferroviaria in Sicilia e Calabria ed il collegamento ferrato di tutto l'entroterra europeo con i porti siciliani, trasformati cosi' nelle porte d'Europa, sulla rotta delle grandi navi porta containers che pendolano fra Cina, India e Americhe''. Cuffaro ha aggiunto che il ''Ponte del Mediterraneo'' fa inoltre avanzare di 300 chilometri la sponda europea verso quella africana ''di un mare che vuole unire e non dividere, facilitando il collegamento trasversale del Maghreb con l'altra grande area in espansione: quella balcanica''. Il ponte, per Cuffaro, e' talmente essenziale e irrinunciabile che se ne deve prevedere la realizzazione prescindendo, anche in forza della legge Bassanini, dalla volonta' contraria del governo Prodi, ''convinti come siamo - ha concluso Cuffaro - della sua autosufficienza finanziaria e certi che la Calabria non si tirera' indietro e che l'Italia non vorra' negarci questo vitale 'diritto di passaggio''' non si fara' lo stesso Vitruvio July 21st, 2006, 09:46 PM Roma, 21:30 PONTE STRETTO: DI PIETRO CERCHIAMO DI EVITARE LA 'PENALE' "Sul ponte sullo stretto stiamo cercando una soluzione, un modulo giuridico, per non pagare la penale e nello stesso tempo non fare il ponte. I modi ci sono: vedere il progetto e se rimane cosi' com'e' e non approvarlo. Altrimenti finire il progetto cosi' com'e' che costa 66 milioni di euro. Oppure rinuncia della societa' che ha vinto la gara in cambio di altre attivita'". Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture dai microfoni di Miaeconomia su Sky Tg24, intervistato da Sarah Varetto spiega la posizione del governo sul Ponte sullo Stretto di Messina che proprio oggi la regione Sicilia ha indicato come opera indispensabile. "Una delle prime cose che ho fatto e' stato prendere di petto il problema Ponte - ha detto Di Pietro - la maggioranza ha deciso di non costruire il ponte sullo stretto sulla base del progetto e del tipo di finanziamento. Non credo che il finanziamento privato possa garantire la costruzione dell'opera. Sto lavorando per un accordo per una definizione indolore per lo Stato perche' oggi come oggi, se diciamo che il ponte non si fa c'e' una penale di 388 milioni di euro. La migliore attivita' imprenditoriale l'ha avuta chi ha vinto quell'appalto, perche' rischia di prendere soldi senza costruire nulla. Sulla base di un taroccamento e' stata fatta una societa' ponte sullo stretto ed e' stata fatta una gara, che e' stata vinta da una cordata. Poi e' stato fatto un contratto. Questo produce effetti giuridici. Se si torna indietro si paga la penale. Buttare via i soldi credo che sia un male per lo Stato." . Le altre news Tarchon July 25th, 2006, 05:42 PM PONTE STRETTO:BIANCHI, FERMARE ANCHE PERCORSO AMMINISTRATIVO (ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO) - ''Il tormentone non e' finito ancora nel senso che l'affermazione che ho tenuto a ribadire dell'intenzione di non realizzare il Ponte non esaurisce il percorso. Bisogna fermarlo anche dal punto amministrativo''. E' quanto ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, questa sera a Lamezia Terme dove ha partecipato ad un incontro. ''Abbiamo fatto - ha aggiunto - una presa di posizione di carattere politico adesso va tradotta in atti e cio' significa che bisogna prendere la concessione che invita la societa' del Ponte ed interromperla anche perche' questo significa, cosa non indifferente, trasferire una quantita' ingente di risorse che sono nei cassetti legate alla realizzazione del Ponte ad altre opere. Noi questo vogliamo fare. Anziche' il ponte vogliamo riservare risorse a realizzare infrastrutture per il Mezzogiorno ed in particolare per la Calabria e per la Sicilia e per l'area dello Stretto. Detto questo e' vero che il problema e' piu' ampio, si riferisce a tutto il territorio calabrese e li' lo sforzo oltre che finanziario e progettuale sara' quello di giocare su alcune partite indispensabili''. ''La Salerno-Reggio Calabria - ha proseguito Bianchi - va completata e va messa in sicurezza. Quella attuale e' una situazione assolutamente scandalosa per come e' tenuta questa tratta e per come sono tenuti quei cantieri. Significa lavorare sulla linea jonica, sulla 106 e sulla ferrovia dove si possono ottenere servizi ben migliori di quelli attuali anche senza intervenire sulle infrastrutture giocando proprio sulla qualita' del servizio. Significa lavorare a fondo su Gioia Tauro che e' il punto sul quale forse possiamo costruire un po' tutta la politica dei trasporti in Calabria. Li' ormai esiste una forte attenzione da parte del governo, esiste un comitato interministeriale, esiste un raccordo avviato nelle settimane scorse con la Regione Calabria per portare avanti insieme questo progetto''. ''Spero - ha concluso - che i primi risultati si vedano se non altro dal punto di vista dell'inversione di tendenza. Non c'e' piu' il Ponte ci sono molte altre cose''. YF2-LE http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/fdg/200607251227251023/200607251227251023.html taras! July 26th, 2006, 09:13 AM [I]PONTE STRETTO:BIANCHI, FERMARE ANCHE PERCORSO AMMINISTRATIVO........ Che tristezza...un vero peccato... bigjim33 July 26th, 2006, 11:06 AM Conviene aprire un nuovo 3d perchè Cuffaro non ci stà: PONTE STRETTO: CUFFARO, LO FAREMO ANCHE SENZA CONSENSO PRODI il problema sarà farlo senza i soldi di prodi Eleinad July 26th, 2006, 11:09 AM il problema sarà farlo senza i soldi di prodi Leggi lo Statuto della Regione Siciliana e capirai che i soldi non sono un problema... damon milan July 26th, 2006, 11:50 AM cioè?! mariocesare August 6th, 2006, 11:11 PM ....la classica tragedia all'italiana, manca solo il grande Peppino de Filippo. Ma a che serve il Ponte? Quantificate le merci che passano di anno in anno tra Calabria e Sicilia e il risparmio che si avrebbe con il Ponte, ma che cavolo centrano i flussi di navi dalla Cina, adesso conviene scaricarle a Palermo e poi farsi in Autostrada, sulla Reggio-Salerno, il percorso fino a Berlino??? Magari col rischio che ti freghino il camion. E' gia un miracolo se le scaricano a Genova, e non direttamente a Rotterdam o Amburgo. Pensate a rifare le ferrovie interne, a potenziare i villaggi turistici, che ne avete per i prossimi vent'anni, ed e' il sistema per creare posti di lavoro veri, non pagliacciate all'italiana. Ma non sparate cavolate, pensate a costruire invasi per l'acqua, e togliere il monopolio ai signori dell'acqua. Se ci vuole troppo tempo a traghettare, fatevi un giretto in Danimarca, cosi vedete quanto ci mettono a caricare un traghetto e partire. Ciao Mr_Beat August 7th, 2006, 12:19 AM Come già detto più volte, secondo me il Ponte è il primo fondamentale passo per lo sviluppo economico e l'ammodernamento di Sicilia e Calabria. Senza il primo passo non ci sono i successivi. La costruzione del Ponte può smuovere ciò che è rimasto inerte per decenni, altrimenti tra trent'anni in Sicilia e Calabria non ci sarà il Ponte, nè buone autostrade, ferrovie, acquedotti, villaggi turistici nè sviluppo economico, esattamente come oggi; ne sono profondamente convinto. E scommetto che molti Siciliani e Calabresi ritengono che un'opera di questa portata possa portare alla regione dei benefici economici, di cui avrebbe decisamente bisogno. mariocesare August 7th, 2006, 12:59 AM al giorno d'oggi i soldi non li regala nessuno, si investono. A mio parere, non si investono soldi per "lo sviluppo di Calabria e Sicilia" senza essere certi che ci sarà lo sviluppo, e non ha nessun senso pensare che ci debba essere sviluppo solo perche si fa il Ponte. Il Ponte e' solo un mezzo per garantire lavoro per 30 anni alle persone, finito il Ponte se poi non c'e' effettivamente sviluppo non serve a niente. Tanto per continuare in una cultura che vede nell'aiuto statale l'unico modo di sopravvivere, non solo aiuto ma sostentamento vero e proprio, nel senso di approvigionamento di lavoro, soldi, obiettivi e futuro. Che capacita hanno gli aeroporti siciliani? Che capacità di produzione elettrica c'e' nell'isola? Che capacita' di garantire l'acqua 365 all'anno c'e'? Che capacita' hanno le ferrovie e le strade? Come gestite i rifiuti oggi, in previsione di uno sviluppo futuro? C'e' formazione nelle persone per accogliere stranieri? Tutto questo non si sostituisce con un ponte che costa una montagna di soldi e sostituisce solo il traffico con l'Italia, ma tutto questo sarebbe garanzia di investimenti che darebbero lavoro con valore aggiunto subito. Mr_Beat August 7th, 2006, 08:49 AM Ma guarda che io condivido le tue considerazioni riguardo alle carenze infrastrutturali siciliane e al grosso freno all'economia locale che rappresentano. Ma una volta preso atto di ciò, la mia domanda è: dunque, cosa si fa? Cosa si è fatto dal 1950 ad oggi? Perchè sono ancora in quello stato, perchè l'economia non decolla? La mia è pura e semplice sfiducia, tutti gli amministratori locali e centrali sanno da decenni dei problemi della Sicilia, eppure non si muove granchè...mi spieghi NON fare il Ponte che benefici dovrebbe apportare rispetto all'inerzia degli ultimi 60 anni? Pensi che qualcuno si alzerà in piedi gridando "EUREKA!!", sistemiamo prima strade autostrade ferrovie porti aeroporti centrali elettriche acquedotti e quant'altro e poi magari facciamo il Ponte! No, nessuno farà un bel niente, ne Ponte ne altro. Il Ponte non è certo la bacchetta magica che risolve tutti i problemi, ma come detto può essere secondo me la indispensabile spinta iniziale per cominciare a fare qualcosa coinvolgendo la popolazione locale, come imprenditoria e manovalanza. Rhoy* August 7th, 2006, 10:19 AM caro marceturin stiamo parlando di Sud e al Sud non è mai successo quello che tu suggerisci per motivi storici, politici, culturali e bla bla bla che si perdono nella notte dei tempi.. ripetere sempre le stesse cose a vuoto è irritante.. in una terra dove le cose seguono una "logica" contraria non so a te ma io proverei per una volta a piantare prima l'albero e poi a seminare.. mariocesare August 7th, 2006, 12:59 PM La cosa che mi inorridisce sempre, in queste cose, e che i cosidetti "studi di convenienza economica" pare siano dei documenti sacri e inaccessibili. Il ponte costerebbe a mio parere dai 50.000 ai 100.000 miliardi delle vecchie lire. In quanti anni la convenienza economica di avere il Ponte si ripaga? Con il traffico merci e persone attuale, secondo me .......... mai. Inoltre, sarebbe utilizzabile minimo tra dieci anni, ma penso anche di piu (a Torino il passante ferroviario e' partito ad inizio anni 90, finira forse nel 2011) E' che viene considerato un mezzo per dare posti di lavoro garantiti. Pero' altrettanto si potrebbe fare creando le strutture che ho detto, che avrebbero tempi di "entrata in esercizio" piu immediati. A Torino sono e' stato fatto un piano strategico: 1) la vocazione industriale tende a scemare 2) c'e' un patrimonio storico e culturale di primissino piano (potrebbe diventare la 4^ citta turistica italiana 3) e' ben posizionata geograficamente 4) ne consegue che e' strategico mirare principalmente a certi obiettivi rispetto altri - vedi turismo, agricoltura culturale, eventi sportivi eccetera Conoscendo la Sicilia per parentela e per viaggi, anche se non molto recenti, penso che qualcosa del genere dovrebbe essere fatto a livello regionale, e' ovvio che l'obiettivo principale e' il Turismo, ma da vedere nelle forme piu moderne che in futuro cresceranno, non stile "ombrellone e cocco". Di certo, non ho intenzione di venire in Sicilia a vedere il Ponte: tantomeno in auto da Torino. Vorrei venire in aereo, spostarmi rapidamente da Monreale a Siracusa a Trapani, per non dimenticare la Villa Romana del Casale. mariocesare August 7th, 2006, 01:07 PM , i motivi storici, culturali e bla bla bla si chiamano pigrizia, in una parola sintetica. Nel mondo ci sono posti dove si cambia musica da un giorno all'altro: Cina, India, la mia stessa città che sta cercando di togliersi di dosso il grigiore postindustriale, tra mille ostacoli. Lagnarsi sempre dei motivi storici e' irritante anche per chi deve scegliere come e dove investire i soldi, scegliendo gli amministratori locali ma anche nazionali. Buttarli in cose che non servono solo per assistenzialismo penso non attiri l'interesse di molti, investire per aiutare effettivamente delle aree meno fortunate a emanciparsi e' altruistico e economicamente conveniente. Ciao Mr_Beat August 7th, 2006, 02:33 PM La più incredibile opera ingegneristica della storia umana, 3300m di luce, progettazione e realizzazione interamente Italiana. http://i3.tinypic.com/23vdeyv.jpg Nel Mondo ci sono paesi che cambiano da un giorno all'altro come la Cina? Credi che gente come te non avrebbe rotto i coglioni fino allo sfinimento per la realizzazione della Three Gorges Dam sullo Yangtze River? Credi che da noi avrebbero permesso di costruire il viadotto di Millau? Ma va, "bisogna prima sistemare le strade locali, il viadotto è un'opera assistenzialistica" . Gli alberghi nei pressi di Millau non hanno più posto tanta è la gente che solo vuole vedere un'opera che non vale un quinto del Ponte di Messina. La verità è che gli Italiani sono un popolo di mediocri sfigati attaccati all'orticello, la grandiosità l'hanno persa nel Rinascimento! Infatti cosa abbiamo da mostrare ai turisti realizzato dopo il 1700? Non facciamo il Ponte, e non facciamo niente per i prossimi tre secoli...che pena, e pensare che siamo tra i popoli che più hanno contribuito all'evoluzione dell'Uomo in tutti i campi... frankiego August 7th, 2006, 06:29 PM Mr beat ti quoto in pieno ! mariocesare August 7th, 2006, 07:58 PM ... due milioni di miliardi di debiti da pagare, pari al 110% del prodotto interno lordo annuale, con l'obiettivo europeo del 60%. Ma sono cose che si dimenticano, quando c'e' qualche miliardario che promette a tutti di diventare miliardari, e c'e' qualcuno che ci crede. Per adesso e' gia un problema trovare i soldi per le opere approvate e non finanziate, ma comunque se guardi Rete 4 vedrai che la situazione e' piu ottimistica di quella presentata dai ragionieri. In Cina le opere le fanno perche' servono, perche sopra i Ponti ci passa una marea di merce e persone, per cui si pagano, non per fare gli "sboroni" con delle cattedrali nel deserto, leggiti il bilancio economico del ponte francese, poi vediamo quello del ponte italiano,partendo dal fatto che in Francia lo hanno fatto in 6 anni. Vera promessa nazionale e internazionale, permette ai trasportatori di ridurre in modo significativo il tempo di tragitto dei loro pesi lordi di 45 minuti per il tragitto Parigi-Perpignan, Parigi-Barcellona o ancora Amsterdam-Perpignan. Essendo l'asse del Rodano frequentemente vicino alla saturazione, questi guadagni di tempo, calcolati sulla base di un traffico normale, potrebbero essere ben superiori, in particolare con gli effetti della saturazione della traversata di Lione. Inoltre, questo nuovo itinerario permette di economizzare fino a 34 € di pedaggio per tragitto, senza contare le economie di carburante realizzato grazie a un tragitto più corto di 60 chilometri.[/I] catanese August 11th, 2006, 11:11 PM Come già detto più volte, secondo me il Ponte è il primo fondamentale passo per lo sviluppo economico e l'ammodernamento di Sicilia e Calabria. Senza il primo passo non ci sono i successivi. La costruzione del Ponte può smuovere ciò che è rimasto inerte per decenni, altrimenti tra trent'anni in Sicilia e Calabria non ci sarà il Ponte, nè buone autostrade, ferrovie, acquedotti, villaggi turistici nè sviluppo economico, esattamente come oggi; ne sono profondamente convinto. E scommetto che molti Siciliani e Calabresi ritengono che un'opera di questa portata possa portare alla regione dei benefici economici, di cui avrebbe decisamente bisogno. Parole sante. L'esperienza insegna. Aug31 August 12th, 2006, 10:21 AM Il ponte si farebbe solo per speculare. Se Cuffaro volesse veramente il bene della Sicilia farebbe strade, raddoppi ferroviari e acquedotti (magari in ordine inverso), prima di andarsene a casa definitivamente (altra "opera pubblica" necessaria in quella regione). Per Marceturin: cosa c'entra Peppino De Filippo con la tragedia all'italiana? Forse volevi dire Eduardo... ;-) catanese August 12th, 2006, 02:14 PM Il ponte si farebbe solo per speculare. Se Cuffaro volesse veramente il bene della Sicilia farebbe strade, raddoppi ferroviari e acquedotti (magari in ordine inverso), prima di andarsene a casa definitivamente (altra "opera pubblica" necessaria in quella regione). Per Marceturin: cosa c'entra Peppino De Filippo con la tragedia all'italiana? Forse volevi dire Eduardo... ;-) Premesso che la speculazione di cui parli avviene sempre e comunque, non credo proprio che puoi paragonare un "grande" opera - il ponte più lungo del mondo - a "normali" opere urbanistiche seppure utilissime, ma il punto è: se non si fa il ponte pensi che faranno più velocemente strade raddoppi ferroviari e acquedotti? La risposta dattela da solo. Io ti faccio un esempio in piccolo nella mia città Catania stanno costruendo il nuovo aeroporto ultramoderno che tra massimo due mesi entrerà in funzione. Bene, grazie a questa grande opera stanno cominciando a sistemere le strade le fogne la rete idrica etc etc. E sono certo che ben presto, dopo l'entrata in funzione dell'aerostazione verranno fatte tante altre opere collegate ad essa come il collegamento con la metropolitana e via di seguito è tutta una catena che fa evolvere e migliorare un po tutto. Dimmi tu dove e se sto sbagliando. salvo86 August 12th, 2006, 09:57 PM Ma Catanese, a beccarti ci penso io!!!! Ma cosa c'entrano i lavori dei sottoservizi con la nuova aerostazione! Capisco che il nostro scalo, attira molti turisti e quindi proventi, ma non credo proprio che ciò sia da collegare ai lavori del sottosuolo! (che poi mi chiedo, questo genere di lavori sono presenti in tutta la città, è possibile che Catania, era completamente sprovvista di rete fognaria? mah! mistero) In ogni caso, perchè non spendere questi $,come diceva il mio amico, per ammodernare il sistema ferroviario e stradale? Te lo dico io: perchè Cuffaro è ncunnutu mafiusu!! e non mi spavento a dirlo, e chi l'ha votato anche...Hanno fatto vincere la Sicilia dei pizzini... KE SKIFO!!!!!!!!! Aug31 August 13th, 2006, 12:58 PM Salvo86 ha già in parte anticipato la mia risposta. Se vuoi considerare un "traino" il ponte rispetto a tutte le altre opere (e, viste le gravissime carenze infrastrutturali siciliane, vanno considerate "grandissime opere" quelle relative ad acquedotti e ferrovie) seguendo il tuo ragionamento (permettimi, un pò fuorviante, visto che, come ha detto Salvo86, l'esempio che hai fatto riguarda sottoservizi e non infrastrutture indotte) ed aspettando la realizzazione del famigerato ponte, per vedere i prossimi raddoppi di binari e intere comunità che non soffriranno la mancanza d'acqua dovremo aspettare una ventina d'anni (almeno)... Senza considerare i costi che ciò comporterà. A mio parere sarà meglio mandare a casa Cuffaro (e tutto quello che rappresenta...) alle prossime elezioni... Un cordiale saluto da Napoli. mariocesare August 16th, 2006, 02:48 PM ..... sembra tutto a posto: non stanno facendo schifezze, stanno raddoppiando un aeroiporto per Catania, sede dell'azienda elettronica italiana piu importante. Possiamo dormire sonni tranquilli: i soldi che stiamo investendo nel Sud, una volta tanto, non sono buttati alle ortiche, ma servono ad aumentare il parco contribuenti, compresi i sottoservizi (sapete, agli stranieri fa schifo che ci siano le fogne allo scoperto) e la metropolitana. Bravi, da Torino salvo86 August 16th, 2006, 09:14 PM Ehy turin,il tuo tono non mi piace proprio...magari avrai anche ragione, ma c'è troppa arroganza nel tuo discorso!Se avessi letto "il gattopardo" lo sapresti..."ed io stesso del resto, se queste cose le avesse dette lei,me ne sarei avuto a male"...e poi non avevamo mica le fogne a cielo aperto... probabilmente mancava qualche depuratore! Aug31 August 17th, 2006, 12:45 AM Ahiahiahi, caro mio, sono d'accordo con Salvo86. Da come parli sembra che i soldi ce li abbia messi di tasca tua e poi anche quell' "una volta tanto" suona proprio male. Guarda a Napoli quanti soldi si sono investiti in infrastrutture e trasporti negli ultimi quindici anni, ponendo la mia città al primo posto nel mondo in quanto a linee ferroviarie (e non solo...) in costruzione o in progetto. Anche al nord c'è tanto spreco e malcostume e, visto che si parla di contribuenti, i più grossi evasori risiedono proprio a quelle latitudini... Falcon83 August 17th, 2006, 02:02 PM Vorrei ricordarti caro Augusto che dalle tue parti la Finanza non interviene contro gli imprenditori evasori per evitare "una piaga sociale di dimensioni inimmaginabili" (riferendosi al fatto delle imprese con lavoratori in nero che dovrebbero chiudere). In pratica piuttosto di sbattervi tutti sulla strada lo stato preferisce farvi lavorare in nero. Sonic from Padova August 17th, 2006, 02:22 PM Ma leggo in alcuni post ancora stà storia che se fanno il ponte ci sarà la possibilità di sviluppare anche le altre infrastrutture. E come se si fosse detto : costruiamo un ponte tra 2 isole e vediamo se poi nascono nuove città. Ma che senso ha? Cioè, ci sono infrastrutture pietose perchè mancano soldi, avete un presidente della Regione (Sicilia) che fa VOMITARE, perchè è indagato per associazione a delinquere a scopo mafioso, problemi congiunturali come disoccupazione dilagante e poca produttività da parte delle 2 regioni che sono coinvolte nel progetto del ponte. Insomma. Si può stare tranquilli a realizzare un ponte di 3 km (inutile)? Tra l'altro, con quale certezza che sia un successo? L'ha detto Berlusconi? Tremonti? Lunardi? O Prodi, Fassino e d'Alema? A Padova dicono tutti che bisognerebbe fare una metropolitana perchè il traffico è vomitevole e odioso. Ma non la fanno perchè per ora non cè nè l'esigenza. Tra la Sicilia e la Calabria invece, regioni che hanno tantissimi problemi, fanno un ponte faraonico, che non serve a NIENTE se non risolvete PRIMA dei gravissimi problemi che affliggono le vostre regioni da decine di anni. Con i soldi per quel ponte si possono risolvere problemi come infrastrutture primarie come ferrovie o autostrade, aquedotti, incentivi per far nascere nuove industrie, controlli più approfonditi per scovare nuovi bastardi mafiosi da mettere in galera, come il vostro Cuffaro, o qualche Diessino. Nel sud ci sono centinaia di infrastrutture incomplete, da completare o mancanti. Dighe, tangenziali, ferrovie a binario unico, servizi di rifornimento idrico. Però si pensa al ponte. Questa si chiama la cultura del "Cè l'ho più grosso del tuo". Aug31 August 17th, 2006, 11:00 PM Prima di tutto ti pregherei di parlare in astratto e senza dire "sbattervi", "farvi" e simili perchè io le tasse le pago tutte, pur non essendo un lavoratore dipendente, e il tuo modo di esprimerti rozzo e poco elegante (dovuto forse ad un certo ardore causato, me lo lascia pensare il tuo nick, dall'età - a 23 anni non si sanno ancora tante cose del mondo) mi fa anche un pò incazzare. Il fatto che la finanza qui non interviene è una tua opinione, non esattamente rispondente al vero (almeno in assoluto e, comunque, non sono certo io ad essere fra quelli che gradiscono un certo tipo di tolleranza), così some è vero (e lo ribadisco) che tanti grossi evasori sono al nord, ma lì le piaghe sociali (non solo quelle di carattere fiscale...) fanno meno notizia. Se poi ti offendi per questo mi dispiace, ma non è un mio problema. Ognuno ha le sue piaghe sociali, al nord come al sud, ma io almeno non mi esprimo dicendo "voi", usato anche dal nervoso amico di Padova che avrebbe più successo se esprimesse gli stessi concetti con altro tono (infatti ha molta ragione in quello che dice, ma lascia trasparire una certa rabbia, forse troppa). Moderatori, dove siete? salvo86 August 18th, 2006, 12:07 AM mah? salvo86 August 18th, 2006, 12:14 AM Ragazzi non degeneriamo!Non fomentiamo l'odio nord-sud che in alcuni luoghi permane ancora...Però voglio ricordare a tutti quelli che scrivono da roma in sù, che se ci troviamo in queste condizioni, è anche merito di governi che da sempre hanno sfruttato le risorse del sud per portare introiti ed abbellire il nord...a cominciare da Cavour!Se abbiamo tanto da recuperare,la colpa non è solo nostra...Spero che la discussione venga chiusa...In ogni caso sono il primo ad ammettere che il ponte non serve,e che Cuffaro è un gran mafioso! catanese August 18th, 2006, 12:14 AM Ma leggo in alcuni post ancora stà storia che se fanno il ponte ci sarà la possibilità di sviluppare anche le altre infrastrutture. E come se si fosse detto : costruiamo un ponte tra 2 isole e vediamo se poi nascono nuove città. Ma che senso ha? Cioè, ci sono infrastrutture pietose perchè mancano soldi, avete un presidente della Regione (Sicilia) che fa VOMITARE, perchè è indagato per associazione a delinquere a scopo mafioso, problemi congiunturali come disoccupazione dilagante e poca produttività da parte delle 2 regioni che sono coinvolte nel progetto del ponte. Insomma. Si può stare tranquilli a realizzare un ponte di 3 km (inutile)? Tra l'altro, con quale certezza che sia un successo? L'ha detto Berlusconi? Tremonti? Lunardi? O Prodi, Fassino e d'Alema? A Padova dicono tutti che bisognerebbe fare una metropolitana perchè il traffico è vomitevole e odioso. Ma non la fanno perchè per ora non cè nè l'esigenza. Tra la Sicilia e la Calabria invece, regioni che hanno tantissimi problemi, fanno un ponte faraonico, che non serve a NIENTE se non risolvete PRIMA dei gravissimi problemi che affliggono le vostre regioni da decine di anni. Con i soldi per quel ponte si possono risolvere problemi come infrastrutture primarie come ferrovie o autostrade, aquedotti, incentivi per far nascere nuove industrie, controlli più approfonditi per scovare nuovi bastardi mafiosi da mettere in galera, come il vostro Cuffaro, o qualche Diessino. Nel sud ci sono centinaia di infrastrutture incomplete, da completare o mancanti. Dighe, tangenziali, ferrovie a binario unico, servizi di rifornimento idrico. Però si pensa al ponte. Questa si chiama la cultura del "Cè l'ho più grosso del tuo". Io non capisco che senso ha quello che hai scritto. 1)Le infrastrutture di cui parli non sono attualmente da terzo mondo, sicuramente c'e' tanto da fare o rifare, ma adesso smettiamola di gettare fango.Io ci vivo e non accetto che si parli a vanvera di qualcosa che si conosce poco. 2) non credo tu abbia la minima idea di come verrebbe pagata l'opera. Quindi non dire che non ci sono i soldi. 3)Il fatto che Cuffaro sia mafioso, come dici tu, non vedo cosa ha a che fare con l'utilità o meno del ponte. Parli di insuccesso del ponte... "Si può stare tranquilli a realizzare un ponte di 3 km (inutile)? Tra l'altro, con quale certezza che sia un successo?" INUTILE? Ma hai idea di quanta gente ci passa ogni giorno? SUCCESSO? Ma di che stai parlando di un centro commerciale o di un parco divertimenti? Sono certo che non attraversi lo stretto tante volte quanto me, o tanti altri come me, altrimenti non scriveresti queste str....te. "...ponte faraonico, che non serve a NIENTE se non risolvete PRIMA dei gravissimi problemi che affliggono le vostre regioni da decine di anni." Ma di che parli? il progetto del Ponte non e' comparabile con quelli dell'Alta velocita' o delle autostrade, dove non e' previsto project financing Il decreto di certificazione ministeriale numero 130 dell'aprile 2006, regolarmente pubblicato, valuta la spesa in 4 miliardi 957 milioni e 986 mila euro, di cui 4 miliardi 684 milioni e 300 mila euro (il 94 per cento) sono gia' reperiti e vincolati e "senza impegno economico per lo Stato". Il 40 per cento dell'opera e' a carico della Societa' Stretto di Messina, il 20 per cento verra' stanziato dall'Unione europea, un altro 20 per cento dal general contractor, Impregilo, e circa il 14 per cento da Rfi. "...Consideriamo per esempio che la Torino-Lione costa quanto quattro ponti sullo Stretto messi in fila, allora viva il Ponte, non c'e' lotta fra i due". Dunque ora finiamola di dire che il ponte non serve o è inutile. E ripeto, per me, come a milioni di altre persone il ponte il ponte serve ed è utile e non solo per quello a cui è adibito, ma anche, e da non sottovalutare, per tutto quello che porterà di conseguenza e parlo di occupazione turismo infrastrutture etc etc. Se parli ancora, la prossima volta ci mettiamo te a fare un ora di fila e 25 minuti di traghetto. Falcon83 August 18th, 2006, 01:03 AM Prima di tutto ti pregherei di parlare in astratto e senza dire "sbattervi", "farvi" e simili perchè io le tasse le pago tutte, pur non essendo un lavoratore dipendente, e il tuo modo di esprimerti rozzo e poco elegante (dovuto forse ad un certo ardore causato, me lo lascia pensare il tuo nick, dall'età - a 23 anni non si sanno ancora tante cose del mondo) mi fa anche un pò incazzare. Il fatto che la finanza qui non interviene è una tua opinione, non esattamente rispondente al vero (almeno in assoluto e, comunque, non sono certo io ad essere fra quelli che gradiscono un certo tipo di tolleranza), così some è vero (e lo ribadisco) che tanti grossi evasori sono al nord, ma lì le piaghe sociali (non solo quelle di carattere fiscale...) fanno meno notizia. Se poi ti offendi per questo mi dispiace, ma non è un mio problema. Ognuno ha le sue piaghe sociali, al nord come al sud, ma io almeno non mi esprimo dicendo "voi", usato anche dal nervoso amico di Padova che avrebbe più successo se esprimesse gli stessi concetti con altro tono (infatti ha molta ragione in quello che dice, ma lascia trasparire una certa rabbia, forse troppa). Moderatori, dove siete? mah...che mi debba fidare di più del mio prof. di economia o di Augusto1031? Che dubbio Amletico. Falcon83 August 18th, 2006, 01:10 AM Io non capisco che senso ha quello che hai scritto. 1)Le infrastrutture di cui parli non sono attualmente da terzo mondo, sicuramente c'e' tanto da fare o rifare, ma adesso smettiamola di gettare fango.Io ci vivo e non accetto che si parli a vanvera di qualcosa che si conosce poco. 2) non credo tu abbia la minima idea di come verrebbe pagata l'opera. Quindi non dire che non ci sono i soldi. il progetto del Ponte non e' comparabile con quelli dell'Alta velocita' o delle autostrade, dove non e' previsto project financing Il decreto di certificazione ministeriale numero 130 dell'aprile 2006, regolarmente pubblicato, valuta la spesa in 4 miliardi 957 milioni e 986 mila euro, di cui 4 miliardi 684 milioni e 300 mila euro (il 94 per cento) sono gia' reperiti e vincolati e "senza impegno economico per lo Stato". Il 40 per cento dell'opera e' a carico della Societa' Stretto di Messina, il 20 per cento verra' stanziato dall'Unione europea, un altro 20 per cento dal general contractor, Impregilo, e circa il 14 per cento da Rfi. "...Consideriamo per esempio che la Torino-Lione costa quanto quattro ponti sullo Stretto messi in fila, allora viva il Ponte, non c'e' lotta fra i due". Dunque ora finiamola di dire che il ponte non serve o è inutile. E ripeto, per me, come a milioni di altre persone il ponte il ponte serve ed è utile e non solo per quello a cui è adibito, ma anche, e da non sottovalutare, per tutto quello che porterà di conseguenza e parlo di occupazione turismo infrastrutture etc etc. Se parli ancora, la prossima volta ci mettiamo te a fare un ora di fila e 25 minuti di traghetto. eh sì poi arriva re mida e il ponte si paga da solo. Ma l'esperienza della Salerno - Reggio Calabria giù da voi non vi è servita a nulla? Credete ancora nelle favole? Sonic from Padova August 18th, 2006, 02:46 AM Io non capisco che senso ha quello che hai scritto. 1)Le infrastrutture di cui parli non sono attualmente da terzo mondo, sicuramente c'e' tanto da fare o rifare, ma adesso smettiamola di gettare fango.Io ci vivo e non accetto che si parli a vanvera di qualcosa che si conosce poco. Non credo proprio. Da quello che sò, ORA, nella Salerno-Reggio Calabria ci sono cantieri infiniti, tratti ad 1 corsia, traffico impazzito. Ci sono strade statali incomplete, che terminato sul muro di una montagna. Rete idrica che fà PENA, ferrovie a binario unico. Sono cose che molte persone hanno visto. In tanti anni non sono mai stati risolti questi problemi. Secondo te nelle attuali condizioni si può fare un ponte? 2) non credo tu abbia la minima idea di come verrebbe pagata l'opera. Quindi non dire che non ci sono i soldi. Ci saranno i soldi. Ma i lavori, la fornitura del materiale, le aziende edili che faranno la cordata quali saranno? Quelle vostre. Questo non è assolutamente un modo per dire che il sud sia disonesto, ma numerosi impresari edili del sud (la maggior parte delle evasioni fiscali viene proprio dal sud e questo è provato) sono assolutamente inaffidabili. Possono sparire soldi, nascere inchieste, slittare i lavori. Come è già successo in altri casi. 3)Il fatto che Cuffaro sia mafioso, come dici tu, non vedo cosa ha a che fare con l'utilità o meno del ponte. Parli di insuccesso del ponte... "Si può stare tranquilli a realizzare un ponte di 3 km (inutile)? Tra l'altro, con quale certezza che sia un successo?" INUTILE? Ma hai idea di quanta gente ci passa ogni giorno? SUCCESSO? Ma di che stai parlando di un centro commerciale o di un parco divertimenti? Sono certo che non attraversi lo stretto tante volte quanto me, o tanti altri come me, altrimenti non scriveresti queste str....te. Mi dispiace ma non condivido affatto questo parere. Inanzitutto Cuffaro ha grosse responsabilità, lui e la sua amministrazione. Se si sà che è già indagato per associazione a scopo mafioso, possono esserci anche dei "tramacci" con le persone coinvolte nel progetto. Ti dico già che di per se E' una cosa inutile, poiche basterebbe ammodernare la rete di trasporto via nave mettendo più battelli, dato che so perfettamente che sono pochi e vecchi come il cucco. Ci passerà gente d'estate. Ma avete un'esigenza cosi forte di fare un ponte per far passare una mole di traffico enorme che non esiste? Avete una mole di traffico che può essere paragonata a quella di una grande città? Tra l'altro, le navi che partono da villa San Giovanni e che arrivano da Messina, ci mettono lo stesso tempo che percorreresti tu facendoti la Salerno-Reggio Calabria mezza cantierata, e facendoti il ponte sullo Stretto. Tanto il tempo è quello. Il ponte sullo Stretto si trova più a nord di villa San Giovanni no? Allora, se metti che vuoi andare a Messina, non ci metteresti lo stesso tempo, dato che prendendo la strada per il ponte dovresti farti la strada per andare di nuovo a Messina? Qual'è la differenza di tempo? Niente. Ci metti sempre 15,20 minuti ad arrivare a Messina o in altri posti. E ti ricordo che ponti del genere li fanno SOLO per collegare luoghi fortemente produttivi. Ma tanto produttivi. Quel ponte schifoso che hanno fatto in Francia e che qualcuno ha citato è una cacchiata che serve a pochi e che negli stessi francesi ha già suscitato numerose polemiche per la sua utilità, poiche collega il NULLA. I ponti come il Golden Gate, quelli giapponesi di Osaka o Tokyo, l'Eurotunnel ecc..collegano tutti luoghi produttivi. In Italia l'unico ponte lungo che è stato fatto e che ha senso per ora è quello che collega Venezia a Mestre. Te credo. Mestre ha una enorme zona industriale, c'ha un aeroporto vicino da 3 milioni di passeggeri all'anno, migliaia di spostamenti al giorno per studenti e lavoratori che vanno a Venezia. "...ponte faraonico, che non serve a NIENTE se non risolvete PRIMA dei gravissimi problemi che affliggono le vostre regioni da decine di anni." Ma di che parli? il progetto del Ponte non e' comparabile con quelli dell'Alta velocita' o delle autostrade, dove non e' previsto project financing Il decreto di certificazione ministeriale numero 130 dell'aprile 2006, regolarmente pubblicato, valuta la spesa in 4 miliardi 957 milioni e 986 mila euro, di cui 4 miliardi 684 milioni e 300 mila euro (il 94 per cento) sono gia' reperiti e vincolati e "senza impegno economico per lo Stato". Il 40 per cento dell'opera e' a carico della Societa' Stretto di Messina, il 20 per cento verra' stanziato dall'Unione europea, un altro 20 per cento dal general contractor, Impregilo, e circa il 14 per cento da Rfi. "...Consideriamo per esempio che la Torino-Lione costa quanto quattro ponti sullo Stretto messi in fila, allora viva il Ponte, non c'e' lotta fra i due". E un ponte faraonico perchè appunto è un grande progetto. E i costi proprio non centrano. Se ci sono già i soldi bene, perfetto. Ma hai chiesto a quelli della Società Stretto di Messina se hanno fatto già i controlli del terreno per ficcarci i pilastri del ponte? Hai chiesto da dove verrà il materiale? Loro sono sicuri di finire entro quei tempi e di non trovare NESSUN problema durante i lavori? Dunque ora finiamola di dire che il ponte non serve o è inutile. E ripeto, per me, come a milioni di altre persone il ponte il ponte serve ed è utile e non solo per quello a cui è adibito, ma anche, e da non sottovalutare, per tutto quello che porterà di conseguenza e parlo di occupazione turismo infrastrutture etc etc. Se parli ancora, la prossima volta ci mettiamo te a fare un ora di fila e 25 minuti di traghetto. Appunto. Con meno soldi puoi riammodernare il sistema di trasporti via-traghetto, magari con traghetti dell'ultima generazione. Più moli d'imbarco, più navi, più passeggeri, tempi ridotti. Non sarebbe meglio cosi? invece di buttare via i soldi cosi? Questo mi domando. Comunque, fate quello che volete. Se vi serve il ponte fatelo. però dopo voglio vedere quello che accadrà. Sarò proprio curioso :) Sim Dawdler August 18th, 2006, 11:33 AM Se la sinistra scopre che il ponte è di sinistra di FRANCESCO MERLO (Le sottolineature sono mie.) FOSSE pure vero che non c'è convenienza economica, il Ponte sullo Stretto di Messina andrebbe comunque costruito, senza arroganza verso le ragioni dei ragionieri ma con un filo d'ironia, visto che nessuno ha fatto i conteggi alla Torre Eiffel o alla Statua della Libertà ma tutti capiscono che senza Torre e senza Statua a Parigi e a New York ci sentiremmo persi. Solo grazie ai simboli infatti uno spazio dove ci smarriamo diventa un luogo nel quale ci ritroviamo. Non è insomma per ragioneria che si fanno i ponti, ma per ridurre le distanze. Anche in bocca, tra due denti, si fa un ponte. Tra due feste si fa un ponte. Si fanno ponti per i sospiri, e persino il ballerino di Lucio Dalla "balla su una tavola tra due montagne". Non c'è civiltà che non sia stata edificata attraverso i ponti, non c'è bellezza di città senza ponti, negli Usa come in Portogallo, in Svezia come in Francia, in Scozia come in Australia e in Giappone. Del resto chi fa ponti, in qualche misura diventa pure papa, pontifex, pontefice. Si fanno ponti anche come sberleffo alla natura, quella dei terremoti e quella dei vulcani, e si fanno ponti per dare ordine e bellezza al paesaggio che non è fatto di mitili e di mostri omerici, ma è fatto dagli uomini e dai loro progetti, perché nessun uomo ha mai visto la Terra senza gli uomini. Il Ponte insomma è bello, ed è sempre e comunque sviluppo, è progresso, è darsi la mano, è il binario per il pendolino e per l'Eurostar che si sono fermati a Eboli, è l'adeguamento delle autostrade al flusso di automobili e di camion. Il Ponte sconvolge l'arretratezza del sistema viario perché accelera e parifica. E anche con i bilanci in rosso, il Ponte sarebbe comunque ricchezza, risorse, opportunità straordinarie, nuovi posti di lavoro. Alla fine insomma questo Ponte sullo Stretto è l'opera più bella e più avanzata che l'Italia possa realizzare, è un risarcimento al nostro Sud, ed è - deve essere - un'operazione laico simbolica keynesiana, la fine di un handicap, la fusione di Messina e Reggio nella Città dello Stretto, come una nuova Costantinopoli. Perciò il Ponte è di sinistra, anzi è quanto più di sinistra si possa fare (non dire, ma fare) oggi in Italia. E infatti, a sorpresa, la sinistra meridionalista sta riscoprendo le ragioni del Ponte sullo Stretto e, senza troppa timidezza, avanzando per riviste e per convegni, si fa ponte verso il Ponte di Berlusconi, vorrebbe spingerlo a passare dal virtuale al reale, posare insieme con lui quella prima pietra prevista nel prossimo mese di maggio, e magari pure sfilargliela di mano, perché i ponti si possono anche discutere, ma poi, alla fine, si fanno, e mai per ragioni contabili, visto che nessuno le ha mai applicate al Ponte di Brooklyn, e si viaggia magnificamente dentro il tunnel che attraversa la Manica, malgrado i bilanci siano ancora drammaticamente in rosso. Torna dunque il Ponte di sinistra o, meglio, la sinistra del Ponte, proprio quando il più grandioso progetto del governo Berlusconi, il più meridionalista dei suoi progetti, maltrattato dalla burocrazia di Bruxelles, rischia di rivelarsi, già nei prossimi vertici europei della prima metà d'ottobre, un ponte di sabbia o meglio un ponte di carta. Aggredito dall'arcaismo retorico del più candido, ingenuo e peggiore ambientalismo, e trascurato dallo stesso Berlusconi che lo ha usato come strumento propagandistico, uno dei suoi tanti belletti, il Ponte è infatti, come tutte le trovate berlusconiane, un'impresa, ma solo nella dimensione virtuale e mediatica, la dimensione dell'inesistenza. E però l'impresa, perfetta per simulazioni, prove e controprove, disegni, grafici e colonne sonore, non può diventare reale senza gli attrezzi politici e culturali, la voglia di potenziare il territorio, e il rischio degli imprenditori privati che, sia pure con il sollievo dei crediti agevolati della Banca Europea (Bei), dovrebbero affrontare il 60 per cento di un investimento che si avvicina ai 6 miliardi di euro. Ed è inutile cercare un punto mediano tra la virtualità catastrofista della sinistra economicista che prevede, testualmente, "un Ponte frequentato solo dai gabbiani" e la virtualità berlusconiana che lo immagina come "una macchina per soldi" capace di "risolvere i più grandi problemi del Mezzogiorno". Opposte previsioni di spesa si fronteggiano sugli spalti dei giornali avversari, ma sono dati che non andrebbero contrapposti ma invece giustapposti. I vantaggi infatti non andrebbero assolutizzati e gli svantaggi non andrebbero drammatizzati. Bisognerebbe lavorare per ridurre l'area degli svantaggi e accrescere quella dei vantaggi. Questa è la politica. Ebbene, che la politica, la cultura politica di sinistra, voglia riscoprire il Ponte, aprirsi, articolarsi e magari da subito riprendersi quel Ponte che aveva fatto sognare i suoi migliori meridionalisti, che la sinistra voglia infilarsi nel progetto Ponte, lo si scopre con gioia leggendo il numero 41 della rivista del neomeridionalismo di sinistra, che si chiama appunto Meridiana e che al Ponte è interamente e variamente dedicata, con un bellissimo saggio introduttivo di Lea D'Antone. Con l'idea dinamica, non scontata, che non esiste il Mezzogiorno ma esistono i Mezzogiorni, dove non tutto è sempre e comunque arretrato, la rivista è marcata Donzelli, editore di tutto rispetto e rivista-manifesto degli storici meridionalisti cinquantenni in cerca del simbolo di una generazione. E difatti leggendola si capisce bene come il Ponte sullo Stretto possa rappresentare, finalmente meglio e più del terrorismo, il simbolo della generazione del Sessantotto. Sono infatti loro che lo vogliono; siamo noi che, giunti alla maturità, vogliamo i ponti mentre prima volevamo dittature e bardature, chiusure e costruzioni anti. Il Ponte per la sinistra italiana potrebbe significare dunque anche il giro di volta della maturità, perché questa generazione del Sessantotto è ancora alla ricerca del suo simbolo, e il ponte è la conclusione logica di quel percorso, di quell'avventura fatta tutta per rottura di ponti. E la mafia? A Palermo non ci sono ponti, la mafia non è nata né sopra né sotto i ponti. Certo, la mafia c'è e qualsiasi grande investimento corre il rischio della mafia. Ma forse, contro la mafia, non bisogna più investire nel Sud? E non sarebbe, il rinunciare al progresso e allo sviluppo per paura della mafia, la maniera più vile di arrendersi alla mafia? Per alcuni la mafia cresce nella povertà e nel sottosviluppo, per altri nella ricchezza e nello sviluppo, c'è chi la lega al grano e alla terra arida, chi all'arancia e all'acqua. A Gela la mafia è arrivata con l'industria ma a Villalba, Mistretta, Montelepre, Corleone non c'è mai stata industria. La verità è che la mafia si combatte con polizia e magistratura, con la pazienza, l'eroismo e il rischio d'impresa che è fatto di innovazione e dunque anche di ponti. I testi di Morale ci insegnano del resto che l'angoscia d'esser nati può diventare forza criminale quando va verso la disoccupazione, o forza propositiva, ergon, quando va verso il lavoro. Infine, e di nuovo, Berlusconi. Si può volere il Ponte che vuole Berlusconi e cominciare a farlo insieme a lui. È questo il solo modo per sottrarlo alla sua ormai proverbiale e furba dabbenaggine, il modo per introdurre garanzie, rapporti con il sindacato, e alla fine fare del progetto Ponte un Parlamento con maggioranza e minoranza, prendere il controllo di una grandiosa operazione che non è solo economica e deve essere gestita da tutta la cultura politica italiana, perché riguarda tutta l'Italia, la simboleggia tutta, Ponte tra le due Italie, tra le due culture, tra le due esigenze. Il Ponte che, come la rivista di Piero Calamandrei, unifica senza confondere, e addirittura rinsalda le identità perché le fa diventare identità aperte contro le identità chiuse che ti fanno orgoglioso e spocchioso, ma non ti portano da nessuna parte. Ecco: il Ponte, per la sinistra, è anche un ponte contro la spocchia, contro la sicumera, contro il complesso di inferiorità coperto di muscoli, il Ponte al posto dei baffi di ferro e dei girotondi, il Ponte per non smarrirsi nello spazio astratto dell'ideologia, nell'Italia-manicomio che, pur di fare un'altra pernacchia a Berlusconi, vorrebbe volare da Scilla a Cariddi con la liana e l'urlo di Tarzan. (1 ottobre 2003) enrico vigo August 18th, 2006, 11:57 AM Le priorità di Sicilia e Calabria in tema di infrastrutture sono: 1. elettrificazione delle ferrovie di Sicilia e Calabria; 2. doppio binario, alta velocità e sicurezza del segnalamento automatico ferroviario nelle linee principali da Palermo verso Napoli/Bari e Taranto/Brindisi/Lecce; 3. eliminazione dei passaggi a livello ferroviari; 4. completamento della autostrada Salerno-Reggio Calabria 5. Completamento della strada statale Jonica (per la Calabria fondamentale) 6. completamento della rete infrastrutturale autostradale in Sicilia (accelerazione dei lavori); ---------------------------------------------- contemporaneamente a queste infrastrutture resta, parallela e irrimandabile, l'esigenza del rifacimento e del completamento della rete idrica in Sicilia, senz'acqua non c'è nè libertà, nè dignità, i Governi che si sono succeduti hanno fatto solo chiacchere e aria su questo. ----------------------------------------------- Dopo tutto ciò, completati tutti questi immensi lavori che andavano fatti già almeno 35 anni fa, potremo parlare di Ponte sullo stretto di Messina, fino ad allora è una follia sciagurata il solo pensarci, e quando leggo del ponte mi vergogno di essere italiano, per il mancato rispetto ai calabresi e dei siciliani da parte di molti troppi governi della Repubblica Italiana che hanno preso in giro il Meridione con miraggi impossibili e con troppa disattenzione ai reali bisogni. Rhoy* August 18th, 2006, 12:04 PM ti ringrazio per averlo postato.. non so quando, come e per mano di chi ma un giorno quel ponte verrà inaugurato. e benvenuto nel Forum. catanese August 18th, 2006, 12:35 PM Ci passerà gente d'estate. Ma avete un'esigenza cosi forte di fare un ponte per far passare una mole di traffico enorme che non esiste? Il traffico veicolare giornaliero che attraversa lo Stretto nei due sensi è costituito in media da circa 6.300 auto e 3.300 mezzi commerciali, nonché da 24 treni passeggeri e 34 treni merci. In occasione dei giorni di punta stagionale, il flusso di autoveicoli da traghettare risulta circa doppio di quello medio. Ai flussi veicolari si aggiungono in media 12.000 persone Tra l'altro, le navi che partono da villa San Giovanni e che arrivano da Messina, ci mettono lo stesso tempo che percorreresti tu facendoti la Salerno-Reggio Calabria mezza cantierata, e facendoti il ponte sullo Stretto. Tanto il tempo è quello. Il ponte sullo Stretto si trova più a nord di villa San Giovanni no? Allora, se metti che vuoi andare a Messina, non ci metteresti lo stesso tempo, dato che prendendo la strada per il ponte dovresti farti la strada per andare di nuovo a Messina? Qual'è la differenza di tempo? Niente. Ci metti sempre 15,20 minuti ad arrivare a Messina o in altri posti. in media si risparmierà 1 ora in macchina e oltre 2 ore in treno E ti ricordo che ponti del genere li fanno SOLO per collegare luoghi fortemente produttivi. Ma tanto produttivi. Le tonnellate di merci traghettate su strada o ferrovia, sempre nell’arco di una giornata, sono in media circa 34.600, per il 96% riferibili a scambi sulle medie e lunghe distanze. Altre 10.500 tonnellate di merci sono veicolate tra la Sicilia ed il Continente con il trasporto combinato strada/mare Ro-Ro (23% dello scambio totale). Quel ponte schifoso che hanno fatto in Francia e che qualcuno ha citato è una cacchiata che serve a pochi e che negli stessi francesi ha già suscitato numerose polemiche per la sua utilità, poiche collega il NULLA. Nulla sarà la tua regione e non la Sicilia. I ponti come il Golden Gate, quelli giapponesi di Osaka o Tokyo, l'Eurotunnel ecc..collegano tutti luoghi produttivi. In Italia l'unico ponte lungo che è stato fatto e che ha senso per ora è quello che collega Venezia a Mestre. Te credo. Mestre ha una enorme zona industriale, c'ha un aeroporto vicino da 3 milioni di passeggeri all'anno, migliaia di spostamenti al giorno per studenti e lavoratori che vanno a Venezia. Tu stai proprio fuori con la testa. E un ponte faraonico perchè appunto è un grande progetto. E i costi proprio non centrano. Se ci sono già i soldi bene, perfetto. Ma hai chiesto a quelli della Società Stretto di Messina se hanno fatto già i controlli del terreno per ficcarci i pilastri del ponte? Hai chiesto da dove verrà il materiale? Loro sono sicuri di finire entro quei tempi e di non trovare NESSUN problema durante i lavori? Si, sei decisamente fuori di testa... allora non facciamo più miente perchè sonic prevede che potrebbe succedere qualcosa ... certo potrebbe anche esplodere l'etna e la Sicilia sprofondare ... ti piacerebbe!!! Tiè! Appunto. Con meno soldi puoi riammodernare il sistema di trasporti via-traghetto, magari con traghetti dell'ultima generazione. Più moli d'imbarco, più navi, più passeggeri, tempi ridotti. Non sarebbe meglio cosi? invece di buttare via i soldi cosi? Questo mi domando. No sarebbe meglio, ma molto meglio il ponte, anche perchè tii ricordo che Messina non serve solo a far passare traghetti. Comunque, fate quello che volete. Se vi serve il ponte fatelo. però dopo voglio vedere quello che accadrà. Sarò proprio curioso :)[/QUOTE] Ma vai ... "Nostradamus" dei poveri. catanese August 18th, 2006, 12:51 PM [QUOTE=Sim Dawdler]Se la sinistra scopre che il ponte è di sinistra QUOTE] Finalmente un siciliano-catanese doc. Benvenuto salvo86 August 18th, 2006, 12:57 PM Enrico ha completamente ragione! Vi faccio un esempio: io,diverse volte alla settimana mi reco da Catania a Siracusa, per motivi di studio (nonostante Catania sia un grande polo universitario, la sede di scienze dei beni culturali si trova lì), ed impiego 1 ora per percorrere meno di 60 km in una statale che definire pericolosa significa farle un complimento! Per non parlare poi della linea ferroviaria, che impiega più di un'ora e trenta per arrivare a destinazione con la "modica" cifra di soli € 6 per il biglietto di solo andata! Credete veramente ancora che il ponte sia prioritario? Credete sia prioritario rispetto allla costruzione di una stazione ferroviaria sotteranea a Catania, dato che quella che esiste deturpa il bellissimo nostro mare? Credete sia prioritario rispetto all'allargamento della carreggiata sulla Catania-Gela dove ogni anno perdono la vita decine di persone? Che venga anche il ponte, ma che sia un'aggiunta, un quid in più, qualcosa anche di superfluo rispetto a tutto quello che oggi manca! catanese August 18th, 2006, 01:21 PM Enrico ha completamente ragione! Vi faccio un esempio: io,diverse volte alla settimana mi reco da Catania a Siracusa, per motivi di studio (nonostante Catania sia un grande polo universitario, la sede di scienze dei beni culturali si trova lì), ed impiego 1 ora per percorrere meno di 60 km in una statale che definire pericolosa significa farle un complimento! Per non parlare poi della linea ferroviaria, che impiega più di un'ora e trenta per arrivare a destinazione con la "modica" cifra di soli € 6 per il biglietto di solo andata! Credete veramente ancora che il ponte sia prioritario? Credete sia prioritario rispetto allla costruzione di una stazione ferroviaria sotteranea a Catania, dato che quella che esiste deturpa il bellissimo nostro mare? Credete sia prioritario rispetto all'allargamento della carreggiata sulla Catania-Gela dove ogni anno perdono la vita decine di persone? Che venga anche il ponte, ma che sia un'aggiunta, un quid in più, qualcosa anche di superfluo rispetto a tutto quello che oggi manca! Carissimo Salvo, anche io come te percorrevo giornalmente la S.S. Catania-Siracusa per andare in facoltà e proprio per questo mi rendo conto che è abbastanza stressante, ma ti prego di non far sembrare le cose peggio di come sono. Innanzitutto ti ricordo che hanno già cominciato i lavori per l'autostrada. E comunque la strada statale CT-SR è pericolosa tanto quanto tantissime altre statali di tutta Italia. Chiedi se il ponte è una priorità rispetto alla stazione di Catania? Ovviamente si,certo che si. Mi stupisco della tua domanda.Ma sei cresciuto a Catania? La Catania- gela è da mettere in sicurezza è certo, ma non ha nulla a che fare con il ponte sullo stretto. Lo vuoi capire o no? Mr_Beat August 18th, 2006, 01:39 PM Non credo che il flusso attuale di traffico tra Reggio e Messina sia confrontabile con quello dopo la costruzione del Ponte. La mancanza di un collegamento rapido blocca naturalmente gran parte del movimento di uomini, merci e servizi. Un piccolo imprenditore di Reggio oggi perde troppo tempo per andare a fare un lavoro di poche ore a Messina, quindi non ci va e limita la sua area di lavoro alla Calabria. E viceversa per uno di Messina. Con il Ponte potrebbero espandere il loro business ad un'area più vasta senza problemi, solo per fare un esempio. Quindi non ha molto senso riportare pari pari il numero di persone/mezzi/merci che oggi attraversano lo Stretto in uno scenario post-costruzione, arrivando alla conclusione che il Ponte non serve perchè troppo poca gente attraversa lo Stretto...per forza, non c'è il Ponte! catanese August 18th, 2006, 01:53 PM Non credo che il flusso attuale di traffico tra Reggio e Messina sia confrontabile con quello dopo la costruzione del Ponte. La mancanza di un collegamento rapido blocca naturalmente gran parte del movimento di uomini, merci e servizi. Un piccolo imprenditore di Reggio oggi perde troppo tempo per andare a fare un lavoro di poche ore a Messina, quindi non ci va e limita la sua area di lavoro alla Calabria. E viceversa per uno di Messina. Con il Ponte potrebbero espandere il loro business ad un'area più vasta senza problemi, solo per fare un esempio. Quindi non ha molto senso riportare pari pari il numero di persone/mezzi/merci che oggi attraversano lo Stretto in uno scenario post-costruzione, arrivando alla conclusione che il Ponte non serve perchè troppo poca gente attraversa lo Stretto...per forza, non c'è il Ponte! Pensavo non fosse necessario scriverlo, ma effettivamente vedendo certi modi di ragionare ... hai fatto bene a metterlo in evidenza! Sonic from Padova August 18th, 2006, 02:22 PM Guarda catanese che proprio non hai capito. Io non voglio che la Sicilia sprofondi, anzi vorrei che si potesse rilanciare economicamente. Per me, come per molti che abitano in Sicilia e Calabria, il ponte è solo un SIMBOLO per fare gli sboroni a livello internazionale. Posso capire il vostro entusiasmo nei confronti di un'opera del genere, perchè è unica, ma dovete pensarci 3 volte sopra se è il caso di farlo o no. Comunque come ho già detto prima, fatelo, poi vedremo se diventerà un'altra di quelle numerosissime infrastrutture incomplete o no. enrico vigo August 18th, 2006, 07:46 PM E' indubbio che il ponte creerà grande vivacità a messina e Reggio etc. etc., ma tutto il resto? Vogliamo mantenere migliaia di siciliani con l'autoclave in casa a pompare acqua rossa-marrone schifosa che non va bene neppure per tirare la catena del cesso? Lo vogliamo capire che le autostrade siciliane vanno completate in fretta? La statale Jonica è essenziale per lo sviluppo della Calabria, la Salerno-Reggio è una vergogna nazionale, il treno sotto Napoli è pura fatiscenza. Il Ponte sullo stetto "oggi" è come un blocco di ghiaccio lasciato nel deserto del Sahara. Stiamo parlando di 6-7 milioni di persone che hanno bisogno di ben altro prima del ponte. giggì August 19th, 2006, 11:36 AM Pensavo non fosse necessario scriverlo, ma effettivamente vedendo certi modi di ragionare ... hai fatto bene a metterlo in evidenza! Attenzione...da messinese vorrei dire una cosa. Il ponte non è una strada che imbocchi, arrivi a Reggio, fai i tuoi affari e torni indietro. A quanto ho capito attraversarlo costerà e pure parecchio, chi vi dice che questo non blocchi comunque lo sviluppo commerciale tra le due città? gg Falcon83 August 19th, 2006, 11:40 AM @giggì non è quello il problema, sicuramente faranno abbonamenti, carte fedeltà, sconti etc. per la gente che lavora o cmq per la gente che ci deve passare sopra spesso! mariocesare August 28th, 2006, 03:23 PM ..... sul commento dei giapponesi riguardo al progetto? Per me, quella roba li, e' irrealizzabile. Nel senso, che non si puo' essere capaci di prevedere sia gli imprevisti di costruzione, sia di funzionamento. Ma perche' dobbiamo sollazzarci in compiti cosi ingrati, cosi costosi che non abbiamo soldi neanche per le opere normali, cosi grandiosi anzichè vedere di migliorare la vita di tutti i giorni? E' proprio l'atteggiamento da sognatori che mi da fastidio: sembra che si preferisca giocherellare con dei sogni anzichè lavorare per superare gli altri paesi con cose reali e immediate. Ciao salvo86 August 28th, 2006, 05:36 PM Prima completiamo o facciamo tutto ciò che non esiste, e dopo magari pensiamo al ponte ok? spendiamo i $ diversamente mariocesare August 29th, 2006, 02:00 PM Innanzitutto, Ciao. Ho riletto un tuo vecchio post. Cosi, il ponte costerebbe 5 miliardi di euro, cioe 10.000 miliardi di lire. Il passante ferroviario di Torino mi sa che e' costato almeno circa 3000 miliardi di lire, ma e' una galleria, anche se lunga circa 10 chilometri. L'hanno iniziato all'inizio anni 90, finira' forse nel 2011. E un ponte ad una campata, ferroviario e stradale, tra due tra le zone piu sismiche del mondo, lungo 3 chilometri, costa veramente cosi poco?? Guarda, mi hai convinto, iniziamo entro Natale. Per una cifra cosi e' veramente assurdo non farlo. Per me, moltiplichiamo pure per 5 o fino a 10, va, che e' meglio. PS, a Torino meta' dell'opera ha iniziato il servizio alcuni anni or sono. Si sono superati imprevisti tecnici non da poco, si e' fatta una variante in corso d'opera (passare sotto un fiume anziche sopra....) con una piccola variazione di costo. Ma sono tutti lavori che si conoscono molto bene perche' nel mondo c'e' ben di piu complicato. Il Ponte sullo Stretto di Messina secondo me tecnicamente e' un salto nel buio, uno specchietto per le allodole per far sognare tante persone e fargli sopportare una sostanziale disparità di interventi rispetto altre regioni (piu di cosi, penso che uno del Nord non possa dire). Ciao!! Mr_Beat August 29th, 2006, 09:51 PM Prima completiamo o facciamo tutto ciò che non esiste, e dopo magari pensiamo al ponte ok? spendiamo i $ diversamente Dal sito ufficiale del Ponte nessun contributo a fondo perduto a carico dello Stato. 40% del fabbisogno, pari a 2,5 miliardi di Euro, attraverso l'aumento del capitale dello Stretto di Messina, 60% del fabbisogno attraverso finanziamenti di tipo project finance contratti in più tranche sul mercato internazionale dei capitali. Tali finanziamenti saranno rimborsati con i flussi finanziari genarati dalla gestione dell'opera. Spendiamo i soldi diversamente...quali soldi? Credi che lo Stato abbia 6miliardi in surplus e deve decidere come spenderli? mariocesare August 30th, 2006, 08:52 AM sara' che non sono un esperto di finanza, ma non ho capito niente del finance project prospettato sul sito ufficiale del ponte, che peraltro non ho guardato. Chi finanzia l'aumento di capitale? E' una societa' privata i cui membri tirano fuori i soldi, o e' una societa' pubblica? I flussi finanziari generati dalla gestione dell'opera inizieranno a fluire minimo minimo tra dieci anni, perche meno di dieci anni la costruzione dell'opera non può durare. Vorrei proprio vedere se si trovano istituti di credito (privati) che finanziano opere come questa con la prospettiva di iniziare a fruirne degli introiti dopo 10 anni. La parte finanziaria del "chunnel" direi che insegna. Non credo che ci si possa basare su risultati di preanalisi generiche, ma ci si debba basare su progetti dettagliati e analisi economiche altrettanto precise: il progetto di dettaglio della TAV TO-Lione e' arrivato solo ieri sui tavoli, prima si erano fatte analisi fantasiose di passaggio dei treni sotto corsi cittadini che comportavano di stravolgere mezza citta'!! Se fosse veramente utile, a mio parere, rientrerebbe sicuramente nella sfera delle opere strategiche che la collettivita' si deve sobbarcare, perche' i privati non ne hanno interesse. PS da ignorante della situazione, sono rimasto stupito dei numeri dati sul traffico di persone, treni e merci: sono corretti? In effetti e' un traffico molto grande, ma sono valori medi o di picco nei periodi estivi? Ciao Pavlvs August 30th, 2006, 11:08 AM Un paio di note banali: 1) Intanto Beppe Grillo. La storia del progresso dell'uomo è piena strapiena di opere che, secondo i contemporanei, NON SI POTEVANO FARE. Si sono fatte tutte, alla faccia dei gufi e dei grilli. 2) Contrariamente a quanto piace pensare, il Ponte non è un' opera poi così costosa. Sono almeno 10 le REGIONI in ITALIA dove si stanno o saranno costruite opere PIU' COSTOSE, per cui chi volesse affermare "i soldi solo alla Sicilia e da noi no" è semplicemente in MALAFEDE o è, ancor più semplicemente, un IGNORANTE. Tanto per capirsi, i tunnel ferroviari /autostradali sotto le Alpi sono MOLTO più costosi del Ponte. TUTTI. E non prendiamoci per il culo: se è chiaro che sono opere utili a tutta la Nazione, e direi anche a tutta l'Europa, è ancor più chiaro che i benefici maggiori di quegli investimenti ricadranno sulle aree pedemontane e di vicina pianura, che si troveranno ad essere un tutt'uno di fatto con le aree d'otralpe. Poi, sempre per capirsi, la Tav costerà alla fine della giostra circa 10/15 volte quel che costa il Ponte. Tutte le regioni che avranno a breve la Tav, o già la hanno, sono regioni dove sono stati fatti investimenti maggiori di quelli che verranno spalmati su Calabria e Sicilia. Facciamo i nomi di queste regioni, partendo da Sud: Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia. Poi: il famoso corridoio 5, considerato indispensabile per agganciare l'Italia all'Europa, anche se al momento l'unica merce che circola da Lisbona a Kiev sono le mignotte ucraine, comporterà investimenti su Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli MOLTO più sostanziosi di quanto costa il Ponte. Sempre più del Ponte costeranno la Tav da Bologna al Brennero via Verona, la Tav Milano-Genova, la Tav Napoli-Bari. Più del Ponte costa il Mose. Come il Ponte o poco meno sono costate opere come Malpensa 2000 o la costruenda linea C della metropolitana di Roma o le Olimpiadi di Torino 2006. Insomma: chi è senza investimenti, scagli la prima pietra. Altrimenti taccia per sempre. 3) Quando hanno costruito la Roma-Pescara fioccarono polemiche sul fatto che l'opera sarebbe stata inutile, alla luce del fatto che, sulla Tiburtina, il passaggio delle macchine era oggettivamente scarso. Fatta l'autostrada, il traffico è centuplicato, e la Roma-Pescara è oggi un'autostrada macinasoldi di cui, nel tratto romano, è prevista la triplicazione per le crescenti esigenze di traffico. Che significa questo? Significa che, alcune opere, che rappresentano indubbie comodità, CREANO volumi di traffico aggiuntivi, perchè invogliano l'utente ad avvalersene. 4) Purtroppo il Ponte non si farà. Dire che non c'è la volontà politica di farlo è riduttivo. Più corretto è dire che c'è una precisa volontà politica di NON farlo. Questo perchè grossa parte di una sinistra settaria e mediocre considera il Ponte il simbolo della politica di Berlusconi. Per cui colpendo il Ponte si pretende di colpire Berlusconi. Sono robe da non crederci, ma è così, e lo sapete benissimo. 5) Quando crollò il muro di Berlino pensai che quello sarebbe stato l'evento più importante a cui avrei mai assistito in vita. Il ritorno alla libertà di 400 milioni di sovietici ed europei. Bene: mi sbagliavo. Forse non ne abbiamo ancora piena consapevolezza, ma la ruota della storia sta girando, per uno di quei giri che avranno conseguenze sul prossimo millennio. Semplicemente: l'Asia sta riprendendosi quel suo ruolo di maggior centro di sviluppo del mondo che è stato suo dal 5000 aC fino al 1500 dC. Cioè per oltre 6500 anni di storia. Poi, per circa 400 anni, le redini del mondo sono state in mano agli Europei e nell'ultimo secolo in mano agli americani. Il Mediterraneo è stata un'area ricchissima, fucina di Imperi, civilità e culture, da Roma ai fenici, dall'Egitto alla Grecia, da Venezia a Firenze, fintanto che era al centro degli scambi tra l'Oriente e l'Occidente. Un italiano, Cristoforo Colombo, con le sue scoperte sposta il centro degli scambi commerciali dal Mediterraneo all'Atlantico. Un portoghese circumnaviga l'Africa ed arriva in Oriente senza dover passare per il Mediterraneo. Le conseguenze saranno immediate: dalla scoperta dell'America l'Italia, la ricchissima Italia del 15° secolo, passa ad essere la mediocre Italia del 16° secolo, la poverissima Italia del 17° secolo, la miserrima Italia del 18° secolo. Declino galoppante. Cui fa da contraltare l'ascesa imperiosa dei paesi atlantici. Bene, la ruota della Storia, dicevo, sta girando. L' Estremo Oriente, cioè 3 miliardi di persone, dico 3 miliardi, sta per diventare il prossimo motore del mondo. Dall'Estremo Oriente le merci hanno 2 vie per arrivare in Europa: la vecchia via della seta, che passa per Paesi di nessuna affidabilità, il Pachistan, l'Iran, l' Afghanistan, e la via delle acque, tramite canale di Suez. Superato il canale di Suez, le navi si trovano davanti ad una vera e propria "portaerei nel Mediterraneo": l'Italia. Al cui vertice meridionale c'è la Sicilia. Questa è la sfida del 2100: intercettare questo traffico di merci che si DEVE fermare in Italia, senza proseguire per i porti atlantici. Merci che si devono fermare nei porti d'Italia, quelli siciliani, Gioia Tauro, Civitavecchia, Genova, Trieste. Da qui le merci potranno essere lavorate, trasformate, impacchettate, stoccate, assemblate, e quindi ri-spedite. Ma per fare tutto ciò servono infrastrutture. Servono porti capienti, servono ferrovie veloci in grado di far viaggiare via terra le merci una volta giunte in Europa. Nel nord Europa, in un' area che non è superiore ai 5/600 km di costa, ci sono in successione i porti di Le Havre, di Bruges, di Rotterdam, di Amburgo, e di fronte c'è il porto di Londra. Porti enormi, i più grandi d'Europa, capaci di creare ricchezza sufficiente, con l'indotto, per dar da vivere ad una quindicina di milioni di persone. Bene: se l'Italia saprà intercettare i movimenti della ruota della Storia, i porti del futuro saranno quelli mediterranei, saranno quelli italiani. In questo discorso la Sicilia è al bivio: o si collega con l' Italia o verrà by-passata, le navi transiteranno per lo stretto ed andranno a scaricare sul continente. Questo è quanto. Gli amici siciliani che hanno cervello per intendere, intendano. E se vogliono approfondire, permettemi di suggerire la lettura di: 3 miliardi di nuovi capitalisti - di Prestowitz Clyde - ed. Piemme. L' Impero di Cindia - di Federico Rampini - edito da Mondadori. Note finali: La Sicilia è, nel quinquennio, la regione che è cresciuta più di tutte, dati Istat alla mano. Altre regioni, considerate tradizionalmente "dinamiche", non solo non sono cresciute ma sono addirittura andate in recessione. Prima di fare morali varie su chi è attivo e chi è pigro, suggerisco di dare un' occhiatina ai dati Istat, che potrebbero riservare sorprese. Rhoy* August 30th, 2006, 12:23 PM Paulus purtroppo tanta, troppa gente guarda al breve termine anzichè proiettarsi nel lungo e pretende di giusitificare così il blocco di infrastrutture indispensabili per lo sviluppo di una zona che dire strategica è un eufenismo.. un viziaccio molto diffuso. pensa.. unire uno stretto. nel bel mezzo del mediterraneo. che idea assurda e scellerata vero? Falcon83 August 30th, 2006, 12:40 PM Sempre più del Ponte costeranno la Tav da Bologna al Brennero via Verona, Ma quando? Dove? Chi? Ma lo sai che tra Verona e Bologna finiranno il raddoppio (non AV) della ferrovia di Cecco Beppe nel 2011 (forse)?? Pavlvs August 30th, 2006, 12:47 PM E' il corridoio 1. Palermo-Berlino. Sarà tutto in AV, anche se è difficile pensare che possano fare l'Av sotto Salerno. Falcon83 August 30th, 2006, 12:53 PM c'è più probabilità che sia ad alta capacità (quindi velocità max 180/200 Km/h), con il quadruplicamento della Verona-Brennero (qualcosa che io e te vedremo forse quando ci metteremo la dentiera per la prima volta), ma per la Vr-Bo zero speranze. Pavlvs August 30th, 2006, 12:55 PM Un corridoio europeo è opera considerata essenziale dall'Unione. Prima o poi, cioè poi, si farà. Sonic from Padova August 30th, 2006, 01:01 PM ^^ Beh...sarà molto poi :) Eleinad August 30th, 2006, 01:04 PM Se uno guarda la cartina sul sito della TAV la Bo-Vr è data come in esercizio/adeguamento. http://img167.imageshack.us/img167/5894/italiasitomaggio06jl6.jpg http://www.tav.it/1/default.asp?id=65&codice=1&codice1=002 mariocesare August 30th, 2006, 02:24 PM Mah, bella analisi economica, estrapolazione di dati odierni. Puo darsi che il protezionismo stravolga tutto e le diverse aree restino isolate. Di certo, non vedo perche una nave debba scaricare in Sicilia per spedire nel resto d'Italia e pagare il transito sul Ponte, quando puo' scaricare a Genova, Taranto, Gioia Tauro, Marsiglia eccetera. La Germania si e' appena assicurata una fornitura di gas in esclusiva fino al 2036, by gasdotto diretto, senza problemi. Noi riceviamo da paesi instabili, e abbiamo la costruzione bloccata di gassificatori, nessuna centrale nucleare. Mi sa (o meglio, e' cosi) che se uno deve scegliere dove impiantare una industria, sceglie i costi maggiori della Germania che il costo minore della Sicilia o dell'Italia. Fate anche un bel gassificatore in Sicilia, cosi il freddo che si ottiene gratis lo usate per trasporto alimentare, che a quel punto diventa competitivo con altre aree. Anche visto che i prodotti italiani sono migliori di quelli spagnoli, per esempio. Curiosita (spero nel mio piccolo di aizzare gli animi): acquisto regolarmente il succo d'arancia fresco della Oranfreeze - Catania (ottima). C'e' stato un lungo periodo lo scorso anno in cui era introvabile a Torino (tutta Torino), c'era dell'aranciata fresca di produzione Tedesca (ripeto, tedesca, discreta). Mi chiedo: ma come faranno i tedeschi a vendere l'aranciata fresca a Torino, a costo minore di quella italiana vera, quando a volte non ci riescono neanche gli italiani? Non e' che magari pensano un po meno a giocattolini vari (alla faccia del giocattolino), e un po di piu a cose che servono veramente? enrico vigo August 31st, 2006, 05:12 AM Le motivazioni addotte per giustificare il ponte (corridoio, Cina etc.) a me paiono parole deliranti. La Sicilia merita di meglio di queste pseudo-motivazioni, di queste autoreti culturali, la Sicilia deve elettrificare e raddoppiare le sue linee ferroviarie, aumentare la sicurezza, eliminare i passaggi a livello e intensificare il materiale di sicurezza/segnalamento automatico, senza se e senza ma, e prima di costruire il ponte sullo stretto. Calabria, Basilicata, Puglia, Campania idem, il sistema ferroviario indecente va completamente rimesso in sesto, il ponte è solo l'ultimo tassello, il meno importante. Questo è il problema del nostro sud che non trova i facili cantori come quelli del ponte, e analizzarne a fondo le ragioni fa pensare cose poco gradevoli per i politici nostrani, ben pochi escusi. Vogliamo smetterla con i falsi problemi e smetterla di prendere in giro ed illudere le popolazioni meridionali con falsi obiettivi di pura propaganda? La Sicilia e la Calabria hanno bisogno di fatti, di cantieri ferroviari aperti, di posti di lavoro nei cantieri, subito, adesso. Basta buffonate e falsi scopi. mariocesare August 31st, 2006, 08:35 AM hai detto esattamente quello che dico io: evidentemente ci sono anche persone serie che pensano veramente al bene delle persone, non solo furbacchioni che mirano solo ad accaparrarsi il voto con buffonate pubblicitarie. D'altro canto, da chi vive di pubblicità, non si può pretendere che viva nel mondo reale dei bisogni veri: e' evidente che vive nei bisogni artefatti pubblicizzati. E tanti tonti si lasciano affascinare, trascurando di pretendere quello che invece le permetterebbe di migliorare la loro vita SUBITO. Mr_Beat August 31st, 2006, 08:53 AM L'AV Roma-Napoli è in esercizio? Ma se ci mette un'ora e cinquanta a fare 200km!! Pavlvs August 31st, 2006, 09:24 AM la Sicilia deve elettrificare e raddoppiare le sue linee ferroviarie, aumentare la sicurezza, eliminare i passaggi a livello e intensificare il materiale di sicurezza/segnalamento automatico, senza se e senza ma, e prima di costruire il ponte sullo stretto. Vogliamo smetterla con i falsi problemi e smetterla di prendere in giro ed illudere le popolazioni meridionali con falsi obiettivi di pura propaganda? La Sicilia e la Calabria hanno bisogno di fatti, di cantieri ferroviari aperti, di posti di lavoro nei cantieri, subito, adesso. Basta buffonate e falsi scopi. Bravo, quoto in pieno. Tranne nel fatto che tutte queste simpatiche cosette dovrebbero essere fatte PRIMA del ponte. Perchè, mi domando, prima del ponte e non insieme al ponte, contemporaneamente al ponte, unitamente al ponte? Lo vieta il medico? Ponte ed infrastrutture siciliane sono un et et, non un aut aut. Con una seria programmazione economica, diciamo spalmata su un arco di 20/30 anni, non dovrebbe poi essere così difficile neanche reperire le risorse. Sia come sia, per adesso di certo c'è solo una cosa: se verranno ritirate le somme impegnate per la costruzione del Ponte, saranno utilizzate per fare cassa. Di Pietro è stato chiarissimo al riguardo: il ponte non si fa perchè dobbiamo risparmiare per contenere il deficit. Di Pietro non ha detto, come forse volevano sentirsi dire gli illusi, "non si fa il Ponte perchè CON QUEI SOLDI preferiamo fare le autostrade, le ferrovie e gli acquedotti siciliani". No. Proprio no. Se verranno disimpegnate quelle cifre, saranno utilizzate per fare cassa. Cioè rimarranno a Roma. Punto. Così tra 40 anni staremo ancora a sentire quelli che: "prima di fare il Ponte bisogna fare le autostrade, le ferrovie, gli acquedotti"!! bigjim33 August 31st, 2006, 09:51 AM Perchè, mi domando, prima del ponte e non insieme al ponte, contemporaneamente al ponte, unitamente al ponte? Lo vieta il medico? Ponte ed infrastrutture siciliane sono un et et, non un aut aut. questa è la fine che si fa giocando a simcity con le cheat ed il God Mode... Aug31 August 31st, 2006, 10:07 AM Sulla Napoli-Roma AV non sei perfettamente informato: ci si mette 1h27' (e non 1 ora e 50) e poi non si tratta della linea completa (fra Gricignano d'Aversa e Napoli si passa sulla linea lenta). Pavlvs August 31st, 2006, 10:12 AM ^ Mai giocato a Sim City. Ma evidentemente chi ci gioca, ci gioca male. Comunque prendiamo nota: Secondo la stringente logica di certi pianificatori nostrani - anche se io parlerei di astringente logica - nelle regioni dove si fa la Tav, opera che fino ad oggi è costata pare 60 miliardi ed altrettanti ne costerà per il completamento, non si potrà fare null'altro nel prossimo trentennio. Questa è la logica no? Si fa il ponte ....ERGO.... non si possono fare altre opere. E' una questione di costi. Per l'argumentum a FORTIORI, lì dove vengono fatti investimenti ancor maggiori che quelli sostenuti in Sicilia per il Ponte, non potrà esser fatto null'altro, dico bene? Quindi, prendiamo la Lombardia: niente Brebemi, niente pedemontana, niente tangenziale esterna, niente metropolitana 4/5/6, niente di niente. Qualcuno avvisi i miei amici veneti che, essendo il Mose più costoso del Ponte, non potrà esser fatto nient'altro in Veneto almeno fino al completamento dell'opera. Niente tangenziale di Mestre, niente pedemontana, niente di niente. Bene. Con questa astringente logica da giocatori di Sim City, non mi meraviglia che mentre il mondo marcia a pieni giri, l'Italia sia ferma, come dice Mister Beat, al 1700. Ed ha ragione: la Reggia di Caserta è l'ultima cosa di livello mondiale costruita in Italia. Di questo passo, con questa mentalità, con questo modo di ragionare, presto non ci rimarrà altro che impiccarci. Ma dovremo, come il banchiere Calvi, emigrare a Londra per farlo. Che in Italia non avremo neanche un Ponte sotto cui appendersi. mariocesare August 31st, 2006, 10:17 AM Purtroppo l'economia non e' un gioco. Rientrare nei parametri europei e' la condizione per restare nell'euro, i prestiti costano, e se se ne fanno altri costano ancora di più. Devono fruttare in tempi brevi: fa gia abbastanza schifo il passante torinese, come tempistiche. Ma il Mose, e' stato confermato, si va avanti? Io non ne so niente Sonic from Padova August 31st, 2006, 01:13 PM ^^ Il Mose è bloccato. Sia per i finanziamenti, che per un "blocco" deciso dalla giunta Cacciari. E mancano pure i soldi per fare il Passante di Mestre. I lavori sono completi solo al 25/30%. Mr_Beat August 31st, 2006, 01:37 PM Sulla Napoli-Roma AV non sei perfettamente informato: ci si mette 1h27' (e non 1 ora e 50) e poi non si tratta della linea completa (fra Gricignano d'Aversa e Napoli si passa sulla linea lenta). Ho guardato il sito di Trenitalia e i treni con questo simbolo http://i7.tinypic.com/263bmzd.gif ci mettono effettivamente 1h27' mentre quelli con ES* (come il mio) ci mettono 1h45'; che differenza c'è tra i due? credevo che gli ES* fossero i treni più veloci. area00 August 31st, 2006, 02:10 PM Ho guardato il sito di Trenitalia e i treni con questo simbolo http://i7.tinypic.com/263bmzd.gif ci mettono effettivamente 1h27' mentre quelli con ES* (come il mio) ci mettono 1h45'; che differenza c'è tra i due? credevo che gli ES* fossero i treni più veloci. Gli http://i7.tinypic.com/263bmzd.gif sono quelli che percorrono la nuova linea AV Roma-Napoli, mentre gli ES* percorrono la vecchia linea, i piani prevedono lo spostamento di tutti i treni ES* sulla nuova linea, ma come sempre in Italia i tempi sono a dir poco biblici :bash: area00 August 31st, 2006, 02:13 PM Sulla Napoli-Roma AV non sei perfettamente informato: ci si mette 1h27' (e non 1 ora e 50) e poi non si tratta della linea completa (fra Gricignano d'Aversa e Napoli si passa sulla linea lenta). Anche a Roma nel tratto urbano la linea non è ancora indipendente o hanno già concluso i lavori? Aug31 August 31st, 2006, 03:07 PM E' esatto quello che dici, avevo dimenticato di farlo presente. A lavori completati (chissà quando) il tempo per raggiungere una città dall'altra sarà di 55'. catanese August 31st, 2006, 11:54 PM Condivido pienamente, parole sensate e logiche. Ma non riesco a capire perchè tanti si ostinino a dire che è sbaglato e che andrebbero fatte tante altre cose prima, soprattutto se non sanno nemmeno di cosa parlano perchè forse in Sicilia sono venuti solo in vacanza. Quindi o non hanno il dono della ragione o sono motivati da un forte pregiudizio politico. Ovviamente come dici tu mentre si costruisce il ponte non si ferma il tempo e come ho già detto in precedenza ci sarebbe una notevole accelerazione allo sviluppo proprio grazie ad un opera del genere. Le grandi opere servono e questa ci tocca di diritto. catanese September 1st, 2006, 12:02 AM IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA UN’OPERA UTILE CHE ARRICCHISCE DI INFRASTRUTTURE IL MEZZOGIORNO? di Raffaele Pirozzi ex-segretario regionale della CGIL Campania Nei mesi passati, con atti amministrativi e delibere approvate, sembrava che l’avvio della costruzione del “Ponte sullo Stretto di Messina “ fosse cosa fatta ed invece l’attuale Ministro competente ha affermato in modo categorico che ”L’opera non sarà realizzata”. Questa presa di posizione così rigida mi sa tanto di scelta manichea ed ideologica e non aiuta a comprendere la portata economica, sociale e civile dell’opera stessa. La scelta del Ministro competente è avvenuta, qualche mese fa, nel momento in cui le Organizzazioni Sindacali, le regioni meridionali e la Confindustria concordavano un documento sulle iniziative per lo sviluppo del Meridione sul quale si è aperto il confronto col Governo e dove uno dei punti nodali è la crescita delle infrastrutture per aumentare la “fertilizzazione” del territorio Meridionale. Allora perché questa scelta? Forse il “Ponte sullo Stretto” non è una grande infrastruttura al Servizio del Mezzogiorno? Quello che è dato di sapere è che il Piano finanziario 2004-2041 comprensivo del costo dell’opera, inflazione ed oneri finanziari porta a 6 miliardi di Euro a prezzi costanti del 2000, l’esborso totale per la costruzione e la gestione trentennale dell’opera stessa , che avverrà: -senza ricevere contributi e garanzie da parte dello Stato; - Il costo del transito sarà pari al all’attuale traghettamento aggiornato ovviamente all’inflazione; - assumendo oggi la decisione l’opera entrerà in funzione nel 2016 . Allora perché nò? -Perché nò quando le risorse saranno reperite per il 60 % sui mercati finanziari internazionali ed il 40 % sarà fornito dal capitale sociale; -L’occupazione sarà pari a circa 40.000 unità lavorativa annue reperite essenzialmente nelle regioni che si affacciano sullo stretto : Calabria e Sicilia; - il tempo di attraversamento sarà di circa di tre minuti a fronte dell’ora oggi occorrente Perché allora un’opera che contiene tutti questi elementi positivi non viene deliberata ed avviata? In un Mezzogiorno con una dotazione infrastrutturale pari a 2/3 di quelle di altre aree del Paese la costruzione de “Il Ponte sullo stretto di Messina” sarebbe un contributo notevole a rendere più “fertile il territorio meridionale” capace quindi di attrarre investimenti anche internazionali . Perché la costruzione non è stata inserita nel documento prima, e nella trattativa poi che le OO.SS. regioni meridionali e Confindustria stanno facendo col Governo nazionale? Scarso peso delle Organizzazioni Sindacali ? Delle regioni? O cosa altro? Lo stato della situazione è quello attuale con un blocco totale della decisione e, per questo bisogna trovare forme e modalità in grado di rimettere in moto la situazione. Come fare? La proposta potrebbe essere quella che le 2 regioni :Calabria e Sicilia concordano di chiamare i cittadini a manifestare la loro volontà democratica attraverso l’indizione e lo svolgimento di un referendum propositivo nel quale la domanda molto semplice sarebbe rivolta ai cittadini di quelle 2 regioni. Questa proposta sarebbe di sicuro espressione democratica e toglierebbe la decisione dallo stallo e dal blocco attuale . Napoli, 31/08/06 Raffaele Pirozzi Ex-segretario regionale della CGIL Campania bigjim33 September 1st, 2006, 01:14 PM Io sono d'accordo con Bersani. Un ponte si deve fare SE SERVE, cioè se i benefici sono superiori ai costi. Fino a ieri sul piatto dei benefici c'era il sostentamento del populismo berlusconiano, adesso non c'è più: dove pende la bilancia? Se si apre il discorso "tu c'hai la TAV e io non c'ho niente, non è giusto" (dimenticando che i soldi al sud sono sempre arrivati in abbondanza, in paricolare nella autonoma sicilia), lo capisco perchè è connaturato a questo forum, ma non mi interessa alimentarlo. Domani qualche molisano tagliato fuori da TAV, ponte, mose, brebemi, metropolitane, etc..., sosterrà che il tunnel subacqueo Termoli - Spalato è un'irrinunciabile infrastruttura per l'economia della zona, e che gli spetta di diritto. Eleinad September 1st, 2006, 01:45 PM ^^ Solo per fartelo sapere guarda che è stato il precedente governo di csx 1996-2001 a proporre il ponte, il governo di cdx ha cavalcato l'onda, ma è la commissione europea presieduta da Prodi ad avere dato il beneplacito al progetto. Quindi non parlare di un'idea di Berlusconi, perchè non lo è. In questo PDF della Commissione europea http://ec.europa.eu/ten/transport/maps/doc/axes/pp01.pdf trovi il progetto del Corrioio I Berlino - Palermo che include le modifiche del 1999 ratificate nel 2001 (al governo c'era Silvio, ma in Europa c'era Prodi, che adesso fa finta di non saperne nulla...). In questo link gli altri progetti infrastrutturali prioritari per la UE http://ec.europa.eu/ten/transport/maps/axes_en.htm http://img159.imageshack.us/img159/9639/1uj2.jpg http://img155.imageshack.us/img155/8400/2xx1.jpg P.s. Questo è il PDF, ho creato due immagini per questo sono leggermente sfasate. mariocesare September 1st, 2006, 01:55 PM .... non riesco a capire perche' non potrebbero occuparsi di raddoppio ed elettrificazione ferrovie esistenti, costruzione dissalatori, rigassificatori, acquedotti, depuratori, inceneritori. E' meno divertente? Ah gia, per fortuna l'inceneritore di Torino sarà gia servito da ferrovia, cosi, anzichè andare in Germania, certa immondizia si fermerà da noi. catanese September 1st, 2006, 02:02 PM [QUOTE=catanese]Quindi o non hanno il dono della ragione o sono motivati da un forte pregiudizio politico. QUOTE] Vedo che qualcuno li ingloba entrambi :bash: mariocesare September 1st, 2006, 03:12 PM Io invece non riesco veramente a capire questo accanimento per una (UNA) infrastruttura. Una sola, che dovrebbe garantire lo sviluppo, ma messa nel contesto attuale e' una cattedrale nel deserto. Se da una parte si puo pensare di pregiudizio tra diverse zone d'Italia, dall'altra si puo' facilmente pensare,l'ho gia detto, a installatori di specchietti per le allodole, per evitare proteste per richieste ben piu' giustificate e dovute. s4Sco[86] September 1st, 2006, 03:21 PM forse molti di quelli che scrivono non hanno perso 2 ore solo per traghettare.è impensabile una perdita di tempo tale per un corridoio principale dei trasporti come quello palermo berlino bigjim33 September 1st, 2006, 03:21 PM Qui l'unico pregiudizio politico è quello pro-ponte di berlusconiani e di una parte di siciliani. Il primo è stato quello che ha supportato il progetto fin qui: venuto a mancare, la convenienza del ponte è stata messa in dubbio. Fin qui non sono opinioni mie, è la cronaca. Io non dico che il ponte non vada fatto, dico che lo si deve se se ne dimostra l'utilità, valutando anche il costo-oppurtunità, e non perchè le altre regioni hanno la TAV ed alcuni siciliani pensano di non avere niente di cui vantarsi. s4Sco[86] September 1st, 2006, 03:27 PM non credo sia questione di vanto.per chi lavora una sola ora risparmiata fa molto bigjim33 September 1st, 2006, 03:30 PM Allora la priorità va al ponte civitavecchia-olbia, visto che il traghetto ci mette 8 ore. così i tantissimi sardi che lavorano a roma potranno fare i pendolari. mariocesare September 1st, 2006, 04:06 PM Io mi sono fatto una vacanza in Danimarca: Copenhagen e' su un isola, collegata a terra con un Ponte e Traghetti, la Danimarca e' collegata alla Svezia con un altro ponte e traghetti (PS datevi uno sguardo ai bei ponti!!!!). Boh, strano, non ci ho messo due ore a trasbordare, sono stati velocissimi, anzi lo stordito della guida non ha fatto in tempo ad uscire dalla nave con il pullmino che era gia ripartita. Voglio sperare che la differenza sia dovuta al fatto che caricare i treni e' molto lento, altrimenti i tempi italiani sono ingiustificatamente lenti. Ma d'altronde fino a pochi giorni fa, Milano - Torino in Eurostar in un'ora e mezza........ GENIUS LOCI September 1st, 2006, 06:21 PM Ma se il traghetto in Danimarca è così veloce, perchè mai hanno costruito tutti quei ponti? :) Pavlvs September 1st, 2006, 06:31 PM ^^ Boh, avranno soldi da buttare 'sti danesi, noti sperperatori di denaro pubblico. bigjim33 September 1st, 2006, 06:36 PM Io mi sono fatto una vacanza in Danimarca: Copenhagen e' su un isola, collegata a terra con un Ponte e Traghetti, la Danimarca e' collegata alla Svezia con un altro ponte e traghetti (PS datevi uno sguardo ai bei ponti!!!!). Boh, strano, non ci ho messo due ore a trasbordare, sono stati velocissimi, anzi lo stordito della guida non ha fatto in tempo ad uscire dalla nave con il pullmino che era gia ripartita. anche io quest'estate ci sono stato! :D ho fatto la traghettata helsingor-helsingborg e poi il ponte dell'oresund al ritorno. Con la profondità ridicola del mare è poco più di un viadotto, il costo per chilometro (nonchè la difficoltà costruttiva) non è paragonabile al ponte sullo stretto. Eleinad September 1st, 2006, 06:43 PM ^^ Il costo dell'Øresunds è stato nel 2000 di 30.1 miliardi di Corone danesi ovvero circa 4.03 miliardi di € (ma 4.03 miliardi di € del 2000 non sono 4.03 miliardi di € del 2006), tra parentesi transitare sopra il ponte costa (solo andata) 235 corone danesi ovvero circa 32 € e nel solo 2004 ci sono stati più di 17.000.000 di transiti... P.s. Il costo stimato del Ponte di Messina nel 2002 a prezzi del 2002 era di 4.6 miliardi di €, poi divenuti nel 2004 4.4 miliardi di € (prezzi 2004), chi ha vinto come General Contractor ha fatto un ribasso d'asta a 3.9 miliardi di € (prezzi 2005). mariocesare September 1st, 2006, 07:40 PM Ma tanto poi verrà subappaltato a ditte con estracomunitari in nero, e ci saranno ulteriori ribassi di costo. Brava Elena: e' dimostrata la buffonata della previsione di costo di un'opera che non ha simili al mondo. CAESARS-PALACe September 1st, 2006, 07:51 PM Brava Elena si Brava Elena :cheer: :cheer: :hug: :D bigjim33 September 1st, 2006, 07:53 PM aggiungo che l'oresund è lungo oltre 15 km, parte in galleria e parte in "viadotto", con una sezione centrale sospesa. per quanto riguarda i costi, starei molto attento a paragonare il totale di un'opera già finita con una cifra passibile solo di aumentare (oneri finanziari, costi di raccordo... lo stesso sito della società strettodimessina stima 6 miliardi...) bigjim33 September 1st, 2006, 07:59 PM In 1999 the ferries operating between the two coasts transported 19 million passengers, many being Swedes shopping in Denmark. On average they carried 8600 cars a day, 7200 being passenger cars. For the Øresund fixed link to be profitable, c. 10,000 cars must cross the bridge each day. As to international air traffic, Copenhagen Airport in Kastrup serves most of the Øresund region. catanese September 1st, 2006, 11:50 PM Qui l'unico pregiudizio politico è quello pro-ponte di berlusconiani e di una parte di siciliani. Il primo è stato quello che ha supportato il progetto fin qui: venuto a mancare, la convenienza del ponte è stata messa in dubbio. Fin qui non sono opinioni mie, è la cronaca. Io non dico che il ponte non vada fatto, dico che lo si deve se se ne dimostra l'utilità, valutando anche il costo-oppurtunità, e non perchè le altre regioni hanno la TAV ed alcuni siciliani pensano di non avere niente di cui vantarsi. Compagno di Barbie, sicuramente a te e ad altri non conviene, ma a noi si.Si proprio perchè siamo siciliani e se lo fa realizzare Berlusconi o Prodi o Pinco Pallino non me ne frega niente. Se la cosa non ti interessa da vicino e non ne capisci le motivazioni o l'utilità vai a parlare d'altro in altri luoghi. Ormai questa farsa è diventata insostenibile perchè sono decenni che si parla di cosrtuire quest'opera ed adesso che la cosa è fattibile e quanto mai vicina alla realizzazione SA' DA FA' Visto che fai tanto credito alla cronaca, cerca di leggere un po di più, ma comunque ti consiglio di sviluppare anche il tuo personale parere. Ti sei mai chiesto perchè è da cosi' tanto tempo che se ne parla? Forse perchè andrebbe fatto? Certo se non si fa non muore nessuno, ma non è un buon motivo per non farlo. Che sia utile è fuor di dubbio perciò ti consiglio di cambiare letture perchè chi mette in dubbio l'utilità del ponte ha sicuramente dei grossi problemi. Se vuoi proprio la dimostrazione vieni qui in Sicilia che te la diamo questa dimostrazione. catanese September 2nd, 2006, 12:25 AM In 1999 the ferries operating between the two coasts transported 19 million passengers, many being Swedes shopping in Denmark. On average they carried 8600 cars a day, 7200 being passenger cars. For the Øresund fixed link to be profitable, c. 10,000 cars must cross the bridge each day. As to international air traffic, Copenhagen Airport in Kastrup serves most of the Øresund region. Il traffico veicolare giornaliero che attraversa lo Stretto nei due sensi è costituito in media da circa 6.300 auto e 3.300 mezzi commerciali, nonché da 24 treni passeggeri e 34 treni merci. In occasione dei giorni di punta stagionale, il flusso di autoveicoli da traghettare risulta circa doppio di quello medio. Ai flussi veicolari si aggiungono in media 12.000 persone in media si risparmierà 1 ora in macchina e oltre 2 ore in treno "S4sco:non credo sia questione di vanto.per chi lavora una sola ora risparmiata fa molto" Le tonnellate di merci traghettate su strada o ferrovia, sempre nell’arco di una giornata, sono in media circa 34.600, per il 96% riferibili a scambi sulle medie e lunghe distanze. Altre 10.500 tonnellate di merci sono veicolate tra la Sicilia ed il Continente con il trasporto combinato strada/mare Ro-Ro (23% dello scambio totale). E come aggiunto da Mr Beat La mancanza di un collegamento rapido blocca naturalmente gran parte del movimento di uomini, merci e servizi. Concludo con Rhoy pensa.. unire uno stretto. nel bel mezzo del mediterraneo. che idea assurda e scellerata vero? enrico vigo September 2nd, 2006, 07:48 AM Con la premessa che ritengo utile la costruzione del ponte solo dopo che almeno il 75% dei lavori prioritari di upgrading infrastrutturale saranno stati fatti sia in Sicilia-Calabria, fino a Napoli e Puglia-Basilicata sulle linee ferroviarie esistenti, ed il restante 25% sarà già finanziato e cantierizzato. A sostego del Ponte deve crescere contestualmente un Hub aeroportuale nazionale che unifichi i bacini di utenza delle due sponde Messina-Reggio, con collegamenti come segue: 1. Milano Malpensa (per collegamenti intercontinentali) 2. Roma Fiumicino (per collegamenti nazionali) 3. Low Costs (per collegamenti europei, turismo sia in entrata che in uscita) 4. Charters (sviluppo del turismo Sicilia-Calabria) 5. Freighters cargo e postali. 6. altri voli del medio raggio nazionali-europei, se sostenibili (break-even). La macro-area economica Reggio-Messina va ristudiata di sanapianta, fare previsioni sulgli equilibri di oggi è semplicemente ridicolo e riduttivo, andrebbe addirittura creata una nuova entità amministrativa di area vasta del tipo area metropolitana, andando a sottrarre anche ruoli propri di Province e Regioni, un unicum amministrativo su cui programmare un vero sviluppo europeo. La costruzione del ponte deve essere anche legata a concreti indicatori economici come lo sviluppo del turismo di Sicilia e Calabria, non solo nel mese di agosto, ma almeno da giugno a settembre in modo massiccio e progressivamente compatto e omogeneo, spalmato su tutti e quattro i mesi. Le nostre regioni meridionali hanno un potenziale enorme non sfruttato, ed il motore primario dello sviluppo turistico sono i collegamenti aerei low costs, che servono a canalizzare i flussi turistici e a creare domanda di spostamenti di mobilità locale nel medio raggio 50/70 km. con prevedibile utilizzo del ponte. Il turismo culturale poi è in grado di fare il resto per coprire diglitosamente quasi tutti i restanti mesi dell'anno, ma per questo serve una rete culturale, un offerta a pacchetto che preveda il rilancio delle regioni Sicilia e Calabria. Nuovi villaggi turistici di qualità, sullo stile di quelli egiziani tanto per fare un esempio, alberghi a 3 stelle sul tipo di quelli francesi(inglesi) capaci di marketing autonomo e di indirizzare i flussi turistici, a tre stelle con un rapporto qualità-prezzo nettamente superiori all'offerta italiana, spesso improvvisata da imprese-famiglia superate oramai da troppo tempo. Ed ecco che le nostre aree meridionali diventerebbero la California/Florida d'Europa. bigjim33 September 2nd, 2006, 11:07 AM Caro catanese, a me piace parlare di numeri piuttosto che della convenienza individuale di una persona. E' quindi senza pregiudizio che ho postato i numeri del ponte sull'oresund, per iniziare una discussione comparativa. Visto che sei stato così aggressivo, accusandomi di leggere poco, prima di proseguire ti faccio notare che <SA' DA FA'> andrebbe scritto <s'ha da fa'>: forse anche le tue letture non sono poi granchè... Ma torniamo ai ponti. Supponiamo che costino la stessa cifra, circa 4 miliardi di euro: è presumibile che debbano fare gli stessi ricavi. Non ho trovato sul sito strettodimessina.it un riferimento che stabilisca quanti veicoli devono passare perchè il ponte sia profittevole (curioso, vero?). Invece per l'oresund sappiamo che servono 10.000 veicoli. Per semplicità prendiamo il costo intero di una autovettura: Oresund: 10000 auto x 30 euro= 300.000 euro al giorno. Se il ponte sullo stretto costa lo stesso, dovranno attraversarlo (300.000 euro /16 euro)= 18.750 auto al giorno. Quindi il traffico veicolare dovrà raddoppiare, e nessuno più dovrà prendere i traghetti. Per quanto riguarda il traffico persone, difficilmente reggio e messina potranno eguagliare copenhagen e malmo: un treno ogni 20 minuti... e tieni presente che se in linea d'aria il ponte dell'oresund rappresenta un accorciamento rispetto al vecchio servizio di traghetti (helsingor ed helsingborg si trovano a 50km!), il ponte sullo stretto sarà invece più a nord delle due città: siamo sicuri che per andare dal centro di messina al centro di reggio senza auto non continuerà a convenire l'aliscafo? @ paulus: è certo che i danesi e gli svedesi hanno più soldi da investire di noi (loro forse hanno l'acqua corrente tutto l'anno...) @ enrico: non capico che se ne fanno i turisti del ponte... sia in calabria che in sicilia ci sono fior di aeroporti mariocesare September 2nd, 2006, 12:32 PM tu non sei italiano, non ci credo. Incredibile: c'e' qualcuno che dice: 1) upgradare le infrastrutture esistenti 2) individuare delle macroaree per sinergizzare gli interventi per lo sviluppo 3) individuare il turismo come vettore di sviluppo e potenziarlo al massimo 4) collegare l'eventuale costruzione del ponte ad indicatori di sviluppo ben precisi e veritieri. Sei nel paese sbagliato. Sarebbe meglio: 1)costruire subito il ponte, tanto costa solo 5 miliardi di euro e ci vorranno solo 5 anni 2) tra 15 anni, quando si saranno gia spesi 20 miliardi, fare una finanziaria apposta per terminarlo 3) nel frattempo, visto che le priorità diventeranno assicurarsi gas ed energia, dedicare le energie a rigassificatori e gasdotti 4) contemporaneamente, potenziare gli aeroporti per portare turismo al Sud 5) infine, tra 20 anni, ammirare l'opera conclusa, ma constatare un bilancio che andra in pari quando l'Enterprise solchera' i cieli mariocesare September 2nd, 2006, 12:41 PM concordo con Bigjim: e' certo che i Danesi hanno piu soldi da sperperare di noi. 1) hanno il reddito procapite piu alto d'Europa, o giu di li. 2) usano la bici, le tasse delle auto sono pazzesche 3) hanno meno telefonini: non chiamano la zia dall'altra parte della spiaggia, ci vanno 4) l'immondizia non la accumulano accuratamente nei bordi delle strade per poi bruciarla a cielo aperto, la accumulano in grandi strutture chiamate inceneritori, che producono energia 5) stranamente, pare che ci sia piu sole in Danimarca e Germania che il Sicilia e Calabria. Infatti c'e' il maggior numero di impianti solari. Mannaggia: se non aumentava cosi tanto il prezzo del petrolio si sarebbe potuto dire che lo fanno per vezzo ambientalistico da ricconi. bigjim33 September 2nd, 2006, 01:59 PM 6) hanno acquedotti che ti consentono di bere e lavarti in qualsiasi momento dell'anno 7) hanno un sistema stradale e ferroviario efficiente 8) non devastano il territorio e non mortificano la legalità consentendo all'abusivismo di rovinare uno straordinario patrimonio culturale e paesaggistico Rhoy* September 2nd, 2006, 02:51 PM ma sopratutto i danesi non si perdono in chiacchiere.. se c'è uno stretto da collegare lo fanno e subito! come possa un ponte essere una "convenienza individale" o un "capriccio", mah.. come se solo calabresi e siciliani avessero l'esclusiva, come se la Sicilia fosse una terra di limoni e aranceti e basta! come se un'opera nel mezzogiorno (che a differenza delle altre cattedrali è progettata in funzione di un collegamento internazionale e non solo europeo) fosse inevitabilmente uno sperpero di denaro, come se velocizzare il collegamento Torino-Lione voglia dire bloccare il ponte perchè tanto basta il primo.. in molti continuano ad ignorare che è nell'area dello stretto che in futuro ci giocheremo la nostra scommessa più importante. bigjim33 September 2nd, 2006, 03:29 PM come possa un ponte essere una "convenienza individale" o un "capriccio", mah.. chiedilo a chi ha detto "si deve fare perchè IO risparmio un'ora" è nell'area dello stretto che in futuro ci giocheremo la nostra scommessa più importante :rofl: sicuramente per alcuni sarà un terno al lotto, se è questo che intendi Aug31 September 2nd, 2006, 04:16 PM Ho letto nella pagina precedente una sorta di decalogo da parte di Enrico Vigo per potenziare il sud, il turismo del sud e i trasporti allo scopo propedeutici. Innanzitutto al sud andrebbe resa inoffensiva la criminalità organizzata, che è l'unica vera causa della mancanza di investimenti internazionali e che punta sulla demagogia di certi politici per portare avanti proposte come quella del ponte (che garantirebbe vent'anni e più di speculazione edilizia di un certo tipo), invece di dire "rendiamo più semplice la vita ai siciliani e ai calabresi" (quelli che non si fanno incantare da certe chimere). Il sud è pieno di turisti, non c'è bisogno di invogliarli, basta avere autostrade e ferrovie più civili ed eliminare gli scippatori dalle strade, tanto, per com'è bello il sud, vengono oggi, figuriamoci se si migliorasse quanto ho testé detto. Tante volte si dice "il ponte non esclude altri tipi di opere più urgenti", senza tener conto che senza soldi (pochi) non si cantano messe. E' patetico chi dice "si risparmia un'ora": fatemi sapere quanto ci vuole in treno da un capo all'altro della Sicilia, altro che un'ora risparmiata! Dimenticavo: Rhoy diceva che nei prossimi anni ci giocheremo la scommessa sullo stretto. Prima di tutto quale sarebbe questa scommessa? E in ogni caso solo di scommessa si potrebbe trattare... enrico vigo September 3rd, 2006, 08:19 AM Nessuna scommessa sullo stretto, se non con la certezza di perderla, la Sicilia con pur con 5 milioni di abitanti in queste condizioni di oggi non conta assolutamente nulla in Europa.Sul turismo non scherziamo, tolto agosto il resto è marginalità, ma quando parlo di turismo parlo di quello vero che arriva con gli aerei charter e low costs, non quello degli emigranti che d'estate tornano al paese per le ferie. Quindi il punto cruciale è fare turismo secondo il modello egiziano, quello che attira, da qualità del soggiorno, paesaggio, coste, in più la Sicilia potrebbe offrire i centri storici dei paesi rimessi a nuovo, pedonalizzati, resi delle vere e proprie perle del Mediterraneo. La morsa della malavita piano piano andrebbe smorzandosi e s'occuperebbe d'altro piuttosto che andare a scippare la gente per le strade e a creare quel diffuso disagio di cui Sicilia e Calabria soffrono (pizzo, racket etc.). Maggiori posti di lavoro tolgono manovalanza al crimine, è una battaglia che va vinta con un piano nazionale ed europeo, va vinta l'emergenza sociale con una pioggia di investimenti (non con investimenti a pioggia), selezionati, mirati, con un piano industriale preciso, in un clima di ordine pubblico ben diverso da oggi per il quale devono essere rifondate nel territorio Questure e Caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con dovizia di uomini e mezzi, stabilmente a creare il primo fattore di crescita anche economica del teritorio. Per le forze armate il Friuli non è più strategico come quando c'era il muro di Berlino, oggi la Sicilia e la calabria possono ospitare basi militari, la nuova frontiera per l'Italia è il sud del Mediterraneo. Credo che i politici meridionali siano veramente distratti a fare altro piuttosto che ad analizzare la realtà locale per portare un contributo proattivo per lo sviluppo. mi3max September 3rd, 2006, 08:53 AM Ho letto interessanti e approfondite riflessioni sui motivi di 'Ponte SI' e/o 'Ponte NO', personalmente ero un forte sostenitore del Ponte sullo Stretto, mi sembrava un'opera simbolo della 'rinascita italiana' (ebbene anch'io per un pò ho creduto alle bufale del 'tappo') al di là dei calcoli finanziari etc.etc.. Ora, dico, non si deve fare: abbiamo una serie di infrastrutture in corso di realizzazione che rischiano di trasformarsi in uno 'spezzatino', un debito pubblico che grazie a 2 anni dico 2 di 'grandeur in salsa italica' è tornato a schizzare in sù, col rischio che ci caccino a pedate dall'euro e la 'rinascita' italiana non c'è stata, anzi, è ormai chiaro che questo paese scivolerà lentamente ma inesorabilmente giù verso posizioni di rincalzo sullo scacchiere mondiale. Quindi, imperativo, si deve guardare in faccia la realtà e fare quello che serve al paese per non affondare (settore energetico in primis). Riguardo la Sicilia, ho dei parenti che hanno aperto con validissimi soci siciliani, una succursale di un'attività commerciale all'ingrosso, a Palermo, e lì la questione è semplice, puoi fare affari con ASL, enti pubblici, etc. ma il settore turistico e del commercio al dettaglio è 'off limits'; indovinate chi comanda?! mariocesare September 3rd, 2006, 09:52 AM .... a loro. Ho una mia idea di cosa sia la mafia, che mi piacerebbe venisse criticata da chi la conosce meglio di me perche la vive. Intanto penso che con la stessa definizione si possano descrivere anche altre cose che avvengono in altre parti d'Italia. Direi che quello che e' successo nel mondo del calcio, diretto in primis dalle parti della mia città, e' mafia. Penso che sia soprattutto un modo di gestire la vita economica in modo da falsare la concorrenza: avviene nel Nord con metodi meno violenti, avviene nel Sud ricorrendo a reati piu gravi. Oltre ovviamente ai traffici illegali eccetera, che però io penso siano scollegati. E' chiaro che in una situazione cosi si possa pensare che un'opera gigantesca possa essere la luce che da speranza per molti anni, però la realtà locale resterebbe probabilmente la stessa, e l'espansione dell'economia libera non sarebbe affatto garantita. Quindi forse sarebbe meglio cercare il sistema di garantire, sia con infrastrutture adeguate che con la sicurezza adeguata, che chi vuole aprire un ristorante, uno stabilimento balneare, una piscina, una fabbrica alimentare tipica o altro possa operare senza sorprese "illegali" o giu di li. E' strano che le forze politiche "liberiste" che gestivano il paese non pubblicizzassero questo, ma mirassero invece a realizzare un'opera PUBBLICA. Rhoy* September 3rd, 2006, 12:03 PM Nessuna scommessa sullo stretto, se non con la certezza di perderla, la Sicilia con pur con 5 milioni di abitanti in queste condizioni di oggi non conta assolutamente nulla in Europa.Sul turismo non scherziamo, tolto agosto il resto è marginalità, ma quando parlo di turismo parlo di quello vero che arriva con gli aerei charter e low costs, non quello degli emigranti che d'estate tornano al paese per le ferie. Quindi il punto cruciale è fare turismo secondo il modello egiziano, quello che attira, da qualità del soggiorno, paesaggio, coste, in più la Sicilia potrebbe offrire i centri storici dei paesi rimessi a nuovo, pedonalizzati, resi delle vere e proprie perle del Mediterraneo. La morsa della malavita piano piano andrebbe smorzandosi e s'occuperebbe d'altro piuttosto che andare a scippare la gente per le strade e a creare quel diffuso disagio di cui Sicilia e Calabria soffrono (pizzo, racket etc.). Maggiori posti di lavoro tolgono manovalanza al crimine, è una battaglia che va vinta con un piano nazionale ed europeo, va vinta l'emergenza sociale con una pioggia di investimenti (non con investimenti a pioggia), selezionati, mirati, con un piano industriale preciso, in un clima di ordine pubblico ben diverso da oggi per il quale devono essere rifondate nel territorio Questure e Caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con dovizia di uomini e mezzi, stabilmente a creare il primo fattore di crescita anche economica del teritorio. Per le forze armate il Friuli non è più strategico come quando c'era il muro di Berlino, oggi la Sicilia e la calabria possono ospitare basi militari, la nuova frontiera per l'Italia è il sud del Mediterraneo. Credo che i politici meridionali siano veramente distratti a fare altro piuttosto che ad analizzare la realtà locale per portare un contributo proattivo per lo sviluppo. certo che è l'ultima periferia fino a quando rimarrà l'unico stretto senza un ponte mentre altrettante periferie di grecia e turchia ce l'hanno già.. modello egiziano? perchè secondo te la Sicilia, no dico un'isola che da sola avrà metà del patrimonio mondiale, ha bisogno di modelli? egiziano poi.. tipo sharm el sheik magari! e a differenza dell'Egitto la Sicilia tutta, da Trapani a Siracusa, da PAlermo ad Agrigento ha molto di più da offrire che tre piramidi e un paio di villaggi! ma poi chi ha parlato di turismo?!? ma già che ci siamo è strano che "tolto agosto il resto è marginalità" dato che è la sicilia la regione che ha registrato la più alta crescita di presenze turistiche.. io mi riferivo alla posizione strategica di un enorme piattaforma all'incrocio di rotte internazionali i cui porti e basi logistiche dovrebbero poter contare su un collegamento stradale veloce con il continente.. questo è uno dei motivi per cui ad es. Gioia Tauro sia stato preferito negli ultimi anni a Malta e sia diventato il primo porto nel mediterraneo per movimento container.. hai voglia a quanti posti di lavoro se calabria e sicilia diventassero le mete logistiche privilegiate del mediterraneo! hai dato dei bei suggerimenti per combattere il disagio sociale e la malavita ma perchè sprecare tante belle parole quando tutti sappiamo bene che non funziona così? sono solo scuse per osteggiare la costruzione di un ponte, e continuare a lavarsene le mani.. bigjim33 September 3rd, 2006, 01:14 PM è strano che "tolto agosto il resto è marginalità" dato che è la sicilia la regione che ha registrato la più alta crescita di presenze turistiche.... confondere una funzione con la sua derivata ti avrebbe fatto prendere una brutta insufficienza al liceo... Rhoy* September 3rd, 2006, 01:50 PM confondere una funzione con la sua derivata ti avrebbe fatto prendere una brutta insufficienza al liceo... cos'è un invito ad andare fuori OT? hai esaurito la propaganda no-ponte? enrico vigo September 3rd, 2006, 02:21 PM Rhoy, il modello egiziano è hotels a 5 stelle al prezzo di 3 stelle incluso il viaggio in aereo, per andare in vacanza a Taormina per 15 giorni a parità di servizi offerti un afamiglia di 4 persone composta da due adulti e due minori sarebbe costretta a fare un mutuo. Ecco cosa intendo per modello egiziano. Non scherziamo, ci sono centinaia di migliaia di persone che abbandonando l'Italia vanno all'estero, ci sarà pure una ragione, quella stessa ragione che il Ministro Rutelli sta chiedendo agli Italiani sul sito web da poco creato per capire bene i bisogni degli italiani che da anni vanno all'estero. bigjim33 September 3rd, 2006, 02:51 PM cos'è un invito ad andare fuori OT? hai esaurito la propaganda no-ponte? forse ho sopravvalutato la tua capacità di comprensione... qui la propaganda la fanno solo i pro-ponte... io non sono pregiudizialmente contrario, ma non posso fare a meno di notare che appena si prova a fare un discorso su numeri, si ritorna alla propaganda, questa sì, della "grande scommessa", del "valore simbolico", di incalcolabili (ed incalcolate) ricadute miracolose sull'economia locale, con fiorire di commenti rigorosamente non quantitativi. Ma è inutile continuare se non si può parlare nemmeno di funzioni derivate Rhoy* September 3rd, 2006, 05:01 PM @enrico in Egitto ci vanno i peggiori cafoni, credimi! e certo la Sicilia non ha i prezzi più alti.. hai fatto l'esempio di Taromina ed è vero è molto salata l'ho visitata anche io ed è stata l'unica località della sicilia che mi ha deluso.. a parte il teatro per me non è tutta questa bellezza da osannare.. ma prova ad andare verso il ragusano o verso Trapani.. i prezzi sono decisamente più bassi e trovi luoghi molti più affascinanti di Toarmina.. e poi uno dei principali motivi per cui certi gli italiani preferiscono l'estero è l'ignoranza, credere che due palme e una spiaggia appena fuori dall'Italia siano il top della vacanza.. ci sono posti in Italia come in Sicilia semisconosciuti, bellissimi e a prezzi accessibili tutti. @bigjim esattamente dove vorresti arrivare con le derivate? calcolare pro e contro? prego.. s4Sco[86] September 3rd, 2006, 09:40 PM [QUOTE=bigjim33]chiedilo a chi ha detto "si deve fare perchè IO risparmio un'ora" chi ha parlato di se stessi? io parlavo di gente che lavora..se risparmiare 40 minuti con la tav sulla torino milano è utile perchè è inutile risparmiare 2 ore per andare a napoli da ct col treno bigjim33 September 3rd, 2006, 10:59 PM esattamente dove vorresti arrivare con le derivate? calcolare pro e contro? prego.. capire la differenza tra il valore di una funzione ed il suo incremento (vedi tue considerazione sulle presenze turistiche) mi sembra una condizione imprescindibile per parlare di numeri sul ponte. Meglio lasciarti alle tue chiacchiere. @ s4Sco[86] Mia zia è di napoli ma lavora ad olbia. Per una che lavora è importante risparmiare 20 ore di treno e traghetto, quindi facciamo un bel ponte tra napoli ed olbia. mariocesare September 3rd, 2006, 11:17 PM ragazzi, qui si entra in un mondo delicato, che va al di la del tema del thread. Paragonare il turismo egiziano con quello siciliano fa ridere: pur non conoscendole sono sicuro che le località del mar Rosso diano un'offerta di un ordne di grandezza superiore a quella siciliana, perlomeno come quantità. Non offenderei le "due Piramidi", visto che quella egizia e' una delle civiltà piu antiche del mondo. Ma la Sicilia può vantare un'offerta turistica (sigh, lo devo dire io che sono di Torino) molto piu variegata: dalle influenze Normanne, al gotico, al barocco (che cade a pezzi, da quello che so), al Romano e greco, all'Etna, alle isole eccetera. Io ad Agosto non ci verrei neanche morto, perche fa troppo caldo. Spero (sono ignorante a proposito) che ci sia adeguata offerta turistica da febbraio a novembre. A cosa serva un ponte, lo ignoro: a fare delle fabbriche? Ormai le fanno in Cina. A "captare i traffici del Mediterraneo?". Basta captarli a Genova/Gioia Tauro/Taranto, perche' pagare il pedaggio del ponte???? Lo ripeto: la mia Torino si sta rifacendo. Le fabbriche la stanno abbandonando, e si sta trovando un futuro in cui il turismo gioca un ruolo chiave. Il tutto con un piano strategico che ha saputo mettere assieme tutti i fattori e attori necessari (quali infrastrutture, quali settori finanziare e quali lasciare perdere, eccetera). Anche se non dovessero fare la Torino Lione, non sarebbe un grosso dramma: ormai il Piemonte e' visitato da moltissimi turisti del Nord Europa, per cui si e' gia raggiunto l'obiettivo. Ma pensare che si raggiunga un obiettivo cosi solo perche qualcuno viene a fare a casa tua un'opera, per me e' solo sperare che ci sia lavoro assistenzialistico per i prossimi 20 anni. PS VORREI SAPERE QUALI DATI DICONO CHE LA SICILIA E' LA REGIONE CON IL MAGGIORE INCREMENTO DEL TURISMO, E A CHE ANNO SI RIFERISCONO. NEL 2006, ANNO DELLE OLIMPIADI, NON C'E' STORIA cesco_82 September 4th, 2006, 01:32 AM permettetemi solo di dire che se però basiamo l'economia di una o più regioni solo sul turismo, e di conseguenza una fetta importante dell'economia dell'intero Paese, siamo freschi! va bene che porta soldi, ma, come direbbe il mio buon vecchio maestro delle elementari, il turismo è servizi, è settore terziario, la vera ricchezza la fanno primario e soprattutto secondario ragazzi miei!!!! dnq vediamo di non fare del turismo la gallina dalle uova d'oro... mariocesare September 4th, 2006, 08:33 AM beh, cesco, turismo moderno vuol dire anche agricoltura e allevamento, artigianato di prestigio. Di certo, nessuno verrà in una zona industriale. E accrescere l'industria di questi tempi e' una cosa molto, molto dura. Sarebbe piu furbo scendere a compromessi e accettare certi insediamenti industriali che nessuno vuole, tipo rigassificatori, in cambio di opere varie..... Rhoy* September 4th, 2006, 12:27 PM ragazzi, qui si entra in un mondo delicato, che va al di la del tema del thread. Paragonare il turismo egiziano con quello siciliano fa ridere: pur non conoscendole sono sicuro che le località del mar Rosso diano un'offerta di un ordne di grandezza superiore a quella siciliana, perlomeno come quantità. Non offenderei le "due Piramidi", visto che quella egizia e' una delle civiltà piu antiche del mondo. Ma la Sicilia può vantare un'offerta turistica (sigh, lo devo dire io che sono di Torino) molto piu variegata: dalle influenze Normanne, al gotico, al barocco (che cade a pezzi, da quello che so), al Romano e greco, all'Etna, alle isole eccetera. io intendevo dire che la varietà di ambienti naturali e culturali della Sicilia è schiacciante nei confronti dell'Egitto che per carità merita tutto il rispetto per piramidi e barriere coralline ma finisce lì.. non volevo offendere la civiltà egiziana volevo solo sottolineare che l'Egitto turistico si esaurisce in quello. a me viene da ridere.. come si può pretendere di esportare un modello come quello egiziano in Sicilia? solo per capacità ricettiva? peccato che l'Egitto concentra la sua ricettività tutta nello stesso punto: il Mar <rosso e appena fuori dai villaggi med c'è il nulla.. pensi che la -Sicilia oltre le località costiere sia il nulla? pensi che gli agriturismi esistano in Egitto? A cosa serva un ponte, lo ignoro: a fare delle fabbriche? Ormai le fanno in Cina. A "captare i traffici del Mediterraneo?". Basta captarli a Genova/Gioia Tauro/Taranto, perche' pagare il pedaggio del ponte???? per non tagliare fuori la Sicilia? PS VORREI SAPERE QUALI DATI DICONO CHE LA SICILIA E' LA REGIONE CON IL MAGGIORE INCREMENTO DEL TURISMO, E A CHE ANNO SI RIFERISCONO. NEL 2006, ANNO DELLE OLIMPIADI, NON C'E' STORIA anno 2005 le regioni che hanno registrato la più alta crescita di presenze rispetto all'anno successivo sono state il Piemonte (grazie alle olimpiadi) seguite da Calabria e Sicilia. mariocesare September 4th, 2006, 01:51 PM cosa intendi con "Per non tagliare fuori la Sicilia?", forse che i trasportatori dovrebbero accollarsi il costo del pedaggio del Ponte per altruismo verso la Sicilia? L'economia non gira cosi......... Il modello egiziano, se non e' esportabile perche' nessuno da noi (Piemonte o Sicilia) lavorerebbe per i prezzi per cui lavorano in Egitto, perlomeno dovrebbe far riflettere su cosa fare con quello che abbiamo per dare offerte alternative, il che vuol dire qualita' della vita intesa come facilita' dei trasporti, gestione del paesaggio e dei rifiuti, disponibilita' acqua (e ovviamente sicurezza) La crescita nelle vostre regioni potrebbe essere legata solo al fattore terrorismo, che potrebbe affievolirsi (invece, in Piemonte non e' cosi perche' sono stati fatti interventi strutturali enormi: Passante di Torino, Reggia di Venaria, impianti sportivi a Torino (Palaisozaki ora usato a scopi musicali), nuove fiere sul cibo con focalizzazione internazionale). Invece e' interessante la voce agriturismo: chissa se si puo' avere qualche informazione sulle migliori possibilita' dalle vostre parti! GRAZIE! Rhoy* September 4th, 2006, 06:49 PM i porti siciliani hanno una posizione invidiabile, ognuno specializzato in un determinato settore.. perchè non fornire a questi approdi un collegamento terrestre veloce come ogni porto degno di questo nome possiede.. e se i porti attraessero investimenti come Gioia Tauro non credo che i vantaggi si esauriscano solo alla Sicilia ma a tutto il paese.. cmq vorrei precisare che non sono siciliano, sono di Reggio.. Emilia, di origini campane. come vedi non bisogna essere per forza un siciliano o un visionario per essere favorevoli al ponte sullo stretto. mariocesare September 4th, 2006, 07:24 PM Mi sembra che si parli "allegramente" di corridoio "Palermo - Berlino", senza sapere perche' si fanno corridoi. Penso che i corridoi siano grossi varchi per innumerevoli treni quotidiani, non necessariamente ad alta velocita' quanto ad alta capacita', quadruplicati nei tratti a maggior traffico. Quello 5, da Lisbona a Kiev, per quanto ci riguarda sarebbe alternativo a qualcosa di analogo sopra le Alpi: o ce lo prendiamo noi, o se lo prendono i tedeschi. Aggiungo: basta andare dalle parti di Strasburgo, e si vede che c'e' gia, l'alta velocità. Per non parlare di Stoccarda Monaco. Onestamente, una volta passati i 3 chilometri di stretto, possiamo parlare di alta capacita? I porti saranno anche specializzati, ma scaricare in Sicilia e farsi in camion o in treno l'intera penisola non credo sara' mai competitivo rispetto a scaricare a Genova, Marsiglia o addirittura Amburgo o Rotterdam, magari restando bloccati al San Gottardo perche gli Svizzeri bloccano il Tunnel, come succede assai spesso. Mi sembra che certi politici locali parlino di internazionalizzazione, ma non sanno neanche dove sono Torino e Milano, forse potrebbero provare ad arrivarci in auto. Ripeto: specchietto per le allodole, quello che serve e' ben altro, e non vogliono ne dirlo ne farlo, perche' piazzare un inceneritore piuttosto che un rigassificatore fa perdere voti, mentre far vedere i cartoni animati del Ponte fa simpatico e aumenta i voti bigjim33 September 5th, 2006, 02:39 PM lasciamo stare il discorso dei porti, se uno deve essere competitivo perchè dovrebbe sobbarcarsi il costo di pedaggio sul ponte, quando abbiamo una intera penisola adagiata al centro del mediterraneo, ed un grandissimo porto, quello di gioia tauro, che già adesso lavora quasi esclusivamente da hub, scaricando pochissime merci sulla terra? e non dimentichiamoci i porti pugliesi, ancora più vicini alle rotte orientali e serviti da una discreta ferrovia, l'adriatica, che tenderà a scaricarsi di traffico sud-nord pax in favore del corridoio AV TO-MI-RM-NA-BA Mi piacerebbe che qualcuno dei sostenitori mi dicesse quante auto e quanti treni devono passare sul ponte perchè l'opera "si paghi da sola", e perchè quindi sia stato istituito il "valore di riscatto", a carico dello stato, per risarcire i costruttori dei mancati guadagni. Abbiamo visto che il ponte dell'oresund, che pure non fa soldi a palate, necessita di 300.000 euro al giorno di pedaggi auto, ed è attraversato da un treno ogni 10 minuti. Ma purtroppo, mi dispiace ripetermi, i sostenitori del ponte se la danno a gambe levate quando si entra in questi discorsi quantitativi. catanese September 7th, 2006, 12:44 AM lasciamo stare il discorso dei porti, se uno deve essere competitivo perchè dovrebbe sobbarcarsi il costo di pedaggio sul ponte, quando abbiamo una intera penisola adagiata al centro del mediterraneo, ed un grandissimo porto, quello di gioia tauro, che già adesso lavora quasi esclusivamente da hub, scaricando pochissime merci sulla terra? e non dimentichiamoci i porti pugliesi, ancora più vicini alle rotte orientali e serviti da una discreta ferrovia, l'adriatica, che tenderà a scaricarsi di traffico sud-nord pax in favore del corridoio AV TO-MI-RM-NA-BA Mi piacerebbe che qualcuno dei sostenitori mi dicesse quante auto e quanti treni devono passare sul ponte perchè l'opera "si paghi da sola", e perchè quindi sia stato istituito il "valore di riscatto", a carico dello stato, per risarcire i costruttori dei mancati guadagni. Abbiamo visto che il ponte dell'oresund, che pure non fa soldi a palate, necessita di 300.000 euro al giorno di pedaggi auto, ed è attraversato da un treno ogni 10 minuti. Ma purtroppo, mi dispiace ripetermi, i sostenitori del ponte se la danno a gambe levate quando si entra in questi discorsi quantitativi. Non è necessario fare il calcolo dei pedaggi perchè bastano già quelli odierni. catanese September 7th, 2006, 12:45 AM Ponte sullo Stretto: madre di tutte le infrastrutture Le dichiarazioni di Mimmo Azzia, Presidente di Sicilia Mondo sull'annosa questione del ponte sullo stretto in un intervista con Mauro Montanari, direttore del Corriere d'Italia, giornale italiano in Germania Berlino - Il direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari ha intervistato sulla questione cruciale del ponte sullo stretto di Messina Mimmo Azzia, presidente di Sicilia Mondo e dell'Unaie. Il Governo sembra intenzionato ad interrompere il progetto del Ponte sullo Stretto. Che conseguenze avrà questo per i siciliani? Le domande che ci vengono fatte, ricadono in un momento in cui si sente anche in Germania la corale indignazione dei tantissimi siciliani e turisti che fanno la fila per ore ed ore agli imbarcaderi di Villa San Giovanni imbussolati nelle auto e nei pullman di questo agosto rovente prima di imbarcarsi per traghettare a causa del "No" al Ponte da parte del Governo Prodi. Il Ponte sullo Stretto non è una invenzione ma una aspirazione antichissima della gente delle due sponde, di studiosi, di strateghi e di architetti di ogni tempo, affascinati dall'idea di un collegamento stabile tra la Sicilia ed il resto dell'Italia e dell'Europa. Nel 1971, il Parlamento Italiano, con grande coraggio e spirito di innovazione, dichiarò il Ponte sullo Stretto di Messina, opera prioritaria di assoluto interesse Nazionale. Tutti i Governi che si sono succeduti dal 1971 al maggio del 2006, hanno puntato alla costruzione del Ponte riconosciuta da tutti opera prioritaria e motore indispensabile dello sviluppo del Meridione. Con l'avvento dell'attuale Governo dell'Unione a guida politica Pecoraro Scanio-Diliberto, è stato posto un drastico stop alla sua costruzione suscitando stupore ed una forte reazione da parte di tutto il mondo che si aspettava dall'Italia "l'ottava meraviglia del Mondo". Come si può prospettare uno sviluppo economico della Sicilia senza il Ponte? Oggi politici ed economisti sono tutti d'accordo sul fatto che infrastrutture, investimenti ed innovazioni sono i 3 presupposti per consentire la ripresa e la competitività del nostro Paese. Lo hanno affermato anche al recente "tavolo di Milano". Il passaggio alla fase di studio e di esecuzione è stato immediato. I fondi che oggi non ci sono, sono stati egualmente garantiti. Le stesse possibilità non vengono offerte alla Sicilia, che invece dispone già l'autonomia finanziaria per la costruzione del Ponte, madre di tutte le strutture e motore di ripresa, di innovazione e di sviluppo. La Sicilia per uscire dalla sua insularità ed isolamento, ha bisogno di un collegamento veloce con l'Europa, per inserirsi nei processi di ammodernamento e di sviluppo che attraversano il mondo di oggi. Il Ponte, ripetiamo, è la madre di tutte le infrastrutture. Quali sono state le reazioni nel mondo al suo appello in favore del Ponte? Sicilia Mondo ha sempre sostenuto la utilità della costruzione del Ponte perché perfettamente convinta della sua importanza per lo sviluppo della Sicilia. Nel 1998 lanciò la proposta di un azionariato diffuso tra i siciliani all'estero suscitando interesse, adesioni ed entusiasmo. È ancora nella nostra memoria la lettera di un siciliano di Melbourne che scrive: "non posseggo più niente in Sicilia ma manderò la mia quota perché voglio possedere almeno un bullone del Ponte". Un recente articolo di Sicilia Mondo sul "Ponte di Messina e la cultura del babbìo" che denunciava la ambiguità (babbìo) di alcuni personaggi politici siciliani, ha scatenato una valanga di proteste e di indignazioni da tutto il mondo alla notizia del "No" al Ponte. Impressionante il numero di e-mail, di fax e di lettere di incoraggiamento a Sicilia Mondo a non demordere, da parte di Associazioni, Comites, CGIE, Amministratori, Sindacalisti, arrivati da tutte le parti, che hanno considerato il "No" al Ponte una prevaricazione, uno scippo di Stato da parte del Governo ed un abuso da parte dei poteri forti. Recentissime le iniziative dei comitati "per il sì al Ponte" che si stanno costituendo in tutti i continenti. Pensa che sarà possibile una inversione di tendenza dell'attuale maggioranza sulla questione del Ponte? Il Governo Prodi ed i suoi Ministri sostengono che il Ponte non era nel programma dell'Unione. È vero. Ma in una società democratica nessun programma di Governo è mai stato Vangelo, così come la costruzione del Ponte non risulta scritta nell'elenco delle "opere all'indice". Riteniamo possibilissimo un ripensamento della maggioranza prigioniera di una risicata minoranza nel Governo, anche perchè sappiamo che larghi strati della maggioranza sono favorevoli al Ponte. La battaglia della Sicilia per il Ponte è giusta, legittima e sacrosanta. Ingredienti tutti che fanno sperare in un ripensamento del Governo. C'è una forte volontà del Governo Siciliano e di tutti i siciliani a volere il Ponte. catanese September 7th, 2006, 01:01 AM .... a loro. Ho una mia idea di cosa sia la mafia, che mi piacerebbe venisse criticata da chi la conosce meglio di me perche la vive. Intanto penso che con la stessa definizione si possano descrivere anche altre cose che avvengono in altre parti d'Italia. Direi che quello che e' successo nel mondo del calcio, diretto in primis dalle parti della mia città, e' mafia. Penso che sia soprattutto un modo di gestire la vita economica in modo da falsare la concorrenza: avviene nel Nord con metodi meno violenti, avviene nel Sud ricorrendo a reati piu gravi. Oltre ovviamente ai traffici illegali eccetera, che però io penso siano scollegati. E' chiaro che in una situazione cosi si possa pensare che un'opera gigantesca possa essere la luce che da speranza per molti anni, però la realtà locale resterebbe probabilmente la stessa, e l'espansione dell'economia libera non sarebbe affatto garantita. Quindi forse sarebbe meglio cercare il sistema di garantire, sia con infrastrutture adeguate che con la sicurezza adeguata, che chi vuole aprire un ristorante, uno stabilimento balneare, una piscina, una fabbrica alimentare tipica o altro possa operare senza sorprese "illegali" o giu di li. E' strano che le forze politiche "liberiste" che gestivano il paese non pubblicizzassero questo, ma mirassero invece a realizzare un'opera PUBBLICA. Ogni volta che si deve fare un opera pubblica qui, avanza sempre il sospetto che sia inutile o favorisca oscuri interessi. Hai visto il primo film di Aldo Giovanni e Giacomo? ti ricordi Aldo come dice Vaf.....lo? Bene! Era proprio quello che volevo dirti. mariocesare September 7th, 2006, 08:34 AM ... che il modo di pensare di certa gente, che vorrebbe fare le veci di tutta una regione o piu, e' influenzato dai fustini di detersivo, dai telefonini dove si possono vedere gli spot dei telefonini, e dalle dichiarazioni dei padroni delle televisioni dove si possono vedere gli spot dei telefonini dove si possono vedere le dichiarazioni politiche dei padroni, basta dare uno sguardo a certe "boutade". Per dare un parere di prestigio sulla convenienza di fare investimenti nella tua regione, chiedi ad Aldo. Anzi, visto che con i soldi che gli dai comprando i prodotti che pubblicizza può finanziare una parte dell'opera, chiedili direttamente a lui i soldi. Ciao :cucumber: :cucumber: :cucumber: catanese September 7th, 2006, 11:12 AM ... che il modo di pensare di certa gente, che vorrebbe fare le veci di tutta una regione o piu, e' influenzato dai fustini di detersivo, dai telefonini dove si possono vedere gli spot dei telefonini, e dalle dichiarazioni dei padroni delle televisioni dove si possono vedere gli spot dei telefonini dove si possono vedere le dichiarazioni politiche dei padroni, basta dare uno sguardo a certe "boutade". Per dare un parere di prestigio sulla convenienza di fare investimenti nella tua regione, chiedi ad Aldo. Anzi, visto che con i soldi che gli dai comprando i prodotti che pubblicizza può finanziare una parte dell'opera, chiedili direttamente a lui i soldi. Ciao :cucumber: :cucumber: :cucumber: Vedo che ti sei addannato .... Che ridere ah aha ah GENIUS LOCI September 7th, 2006, 11:44 AM Vorrei che foste un po' più pacati nell'esprimere le vostre opinioni e soprattutto nel dare giudizi sulle opinioni altrui... Tutta questa "frenesia" e questo astio per un'opera infrastrutturale mi fa pensare che in realtà c'è sotto "simbolicamente" ancora molto delle scorie della lotta politica più trivia (da ultima campagna elettorale delle politiche, per intenderci) Forse ragionare a mente fredda sul Ponte sullo Stretto, senza far sì che i "sentimenti" ci coinvolgano nella rissa non è ancora possibile: favorevoli e contrari diventano "partiti" (non necessariamente per motivi di "vicinanza politica" a questo o quello schieramento) e se le danno di santa ragione Sinceramente tanta acrimonia su un'opera pubblica è una cosa un po' inusuale... quindi penso che se proprio non ci si riesce a trattenere dal "darsele" è meglio sospendere i discorsi sul Ponte... tanto mi pare che tutti abbiano già largamente espresso la loro opinione in merito e abbiano argomentato Nè tantomeno vedo "nuova carne al fuoco" su cui discutere, non essendoci nuovi elaborati progettuali da mostrare nè decisioni in merito che non siano vecchie di mesi (le dichiarazioni di vari esponenti politici rientrano nel campo delle opinioni sempre all'interno della logica dei partiti "pro" e "contro"... nulla di nuovo quindi) Inviterei quindi tutti ad astenersi da ulteriori commenti e polemiche, grazie bigjim33 September 7th, 2006, 01:06 PM Non è necessario fare il calcolo dei pedaggi perchè bastano già quelli odierni. che ammontano a ...? (c.v.d.) @genius mi astengo dalle polemiche ma non dai commenti. Ritengo che sui numeri del ponte si possa ancora discutere. Attendo che i sostenitori ne forniscano (vedi sopra), ma resto speranzoso |