Calò
May 4th, 2009, 03:53 PM
La foto che ha fatto Gerry sugli impianti eolici dimostra secondo me quanto non siano assolutamente sgradevoli.
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Calò May 4th, 2009, 03:53 PM La foto che ha fatto Gerry sugli impianti eolici dimostra secondo me quanto non siano assolutamente sgradevoli. Dalla contea May 4th, 2009, 04:00 PM Mi stranizza molto non vedere l'Elenka. Sull'AMIA stendiamo un velo pietoso ... Strano che non ci sia Elenka. :dunno: è strano, forse non ha sede legale a Palermo. Calò May 4th, 2009, 04:04 PM :dunno: è strano, forse non ha sede legale a Palermo. La sede legale è a Palermo, a Partanna Mondello. gerry69 May 4th, 2009, 04:28 PM La sede legale è a Palermo, a Partanna Mondello. Quello è lo stabilimento non la sede legale. Perchè a questo punto mancherebbe Bucalo, Kemeco.... etc etc gerry69 May 4th, 2009, 04:29 PM La foto che ha fatto Gerry sugli impianti eolici dimostra secondo me quanto non siano assolutamente sgradevoli. Claudio la foto è fatta da circa 10 km di distanza.... e sono comunque inguardabili.... Ciao Calò May 4th, 2009, 04:32 PM Claudio la foto è fatta da circa 10 km di distanza.... e sono comunque inguardabili.... Ciao Non capsco cosa hanno di inguardabile. Calò May 4th, 2009, 04:35 PM Quello è lo stabilimento non la sede legale. Perchè a questo punto mancherebbe Bucalo, Kemeco.... etc etc Sul sito dell'azienda cè scritto che è la sede centrale e poi c'è una filiale vicino Milano ad Arluno. giovannimi1976 May 4th, 2009, 04:46 PM La foto che ha fatto Gerry sugli impianti eolici dimostra secondo me quanto non siano assolutamente sgradevoli. .Sono punti di vista soggettivi...a te non dispiacciono...a me si, anche perche' conoscendo bene la zona ti assicuro che di presenza sono molto piu' impattanti di come appaiono in foto...:ohno: Calò May 4th, 2009, 04:49 PM .Sono punti di vista soggettivi...a te non dispiacciono...a me si, anche perche' conoscendo bene la zona ti assicuro che di presenza sono molto piu' impattanti di come appaiono in foto...:ohno: Certamente dipende dai gusti. huge May 4th, 2009, 06:36 PM Claudio la foto è fatta da circa 10 km di distanza.... e sono comunque inguardabili.... Ciao Concordo, assolutamente orrendi. Ma è chiaro che è un giudizio molto soggettivo... anche se non capisco come facciano a piacere? :lol: Calò May 4th, 2009, 06:38 PM Concordo, assolutamente orrendi. Ma è chiaro che è un giudizio molto soggettivo... anche se non capisco come facciano a piacere? :lol: Non ho detto che sono magnifici, ho detto che non sono sgradevoli. huge May 4th, 2009, 06:40 PM Non ho detto che sono magnifici, ho detto che non sono sgradevoli. Ma dai, si scherza! ;) Calò May 4th, 2009, 06:45 PM Ma dai, si scherza! ;) Lo so stavo solo precisando. Calò May 4th, 2009, 06:45 PM SUD: MICCICHE', CHIEDIAMO IMPEGNI VERI PER IL MEZZOGIORNO Palermo, 4 mag. - (Adnkronos) - "Chiediamo impegni veri. Chiedero' oggi ai protagonisti dell'amministrazione italiana, ma anche all'Enel, alle Ferrovie dello Stato e al ministro Scajola che prendano impegni veri nei confronti del Sud e della Sicilia in particolare". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega Cipe, Gianfranco Micciche', arrivando a Palermo per partecipare al convengo 'Sud 2007/2013, l'ultima occasione'. Alla domanda su quali siano gli obiettivi per il Sud, il sottosegretario ha sottolineato: "Nei prossimi anni in Sicilia arriveranno 18miliardi e 40miliardi in tutto il Sud. Non spenderli sarebbe follia, spenderli male sarebbe un peccato". Al convengo di oggi partecipano anche il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, il presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini e il presidente della banca Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari. (Ter/Ct/Adnkronos) Calò May 4th, 2009, 07:01 PM Si apre una settimana difficile COMUNE. Sul tavolo la vicenda del nuovo regolamento sulla Tarsu, anticamera dell’aumento della tassa Forse, o senza forse, la gestione Cammarata vive il momento più difficile da quando, nel 2001, è subentrata alla guida di questa città. Oggi sembra avere perso tutta quella carica di novità che ne aveva caratterizzato il primo quinquennio. Le grandi infrastrutture sulle quali era stata rivolta la principale attenzione, stentano a decollare, mentre la situazione finanziaria del Comune presenta, a volere essere ottimisti, molte criticità. Il peso delle ex aziende municipalizzate, soprattutto con i buchi dell’Amia, rischia ormai di diventare insopportabile. Dopo il famoso aiuto degli 80 milioni da parte dello Stato, sono invece naufragate le speranze che altri aiuti potessero arrivare con la finanziaria regionale. Un quadro insomma che non promette nulla di buono e un forte pessimismo che sembra pervadere una maggioranza, tutt’altro che compatta, anzi divisa in due schieramenti che appaiono quasi contrapposti. E’ ovvio che la frattura tra gli uomini vicini a Miccichè e quelli che vengono accostati all’accoppiata Schifani-Alfano non poteva non avere laceranti contraccolpi anche a Palazzo delle Aquile. Emblematico l’ultimo caso che ha coinvolto il presidente della commissione servizi sociali Giovanni Greco. Così non è difficile prevedere un’altra tribolata settimana di tensione per la vicenda del nuovo regolamento sulla Tarsu che dovrebbe consentire poi alla giunta l’aumento della tassa. Proprio il voto in aula di questa delibera, che molti considerano a rischio, sarà un banco di prova sulla tenuta della maggioranza. Non è difficile prevedere che se la delibera non dovesse passare, l’amministrazione Cammarata si troverebbe nei guai. Con conseguenze politiche addirittura devastanti. Non è un caso che con tali prospettive, negli ambienti del centrodestra è tornata a circolare la voce di qualche mese fa. Un Cammarata, cioè, pronto a lasciare, perché chiamato a Roma come sottosegretario nel governo Berlusconi. Ergo, ad aumentare la Tarsu e a rimettere in sesto le casse comunali ci penserebbe un commissario che traghetterebbe l’amministrazione verso le prossime elezioni. MICHELE RUSSOTTO stigghiolaro May 4th, 2009, 08:25 PM Non capsco cosa hanno di inguardabile. neanche io, mi piacciono molto stigghiolaro May 4th, 2009, 08:25 PM Concordo, assolutamente orrendi. Ma è chiaro che è un giudizio molto soggettivo... anche se non capisco come facciano a piacere? :lol: mi ricordano molto l'olanda che ne è piena e verdissima Calò May 4th, 2009, 08:41 PM PALERMO: PROVINCIA FA RINASCERE IL GIARDINO DEL CENTRO DIREZIONALE SAN LORENZO Palermo, 4 mag. - (Adnkronos) - Via arbusti secchi e sterpaglie, spazio a piante ed erbe aromatiche. Rinasce il giardino del centro direzionale San Lorenzo, sede di molti degli uffici amministrativi della Provincia regionale di Palermo. E' iniziata oggi, infatti, la seconda fase del progetto 'Oltre il giardino', promosso dall'assessorato all'Ambiente, con la casa circondariale Ucciardone e la Uisp, per aiutare giovani detenuti del carcere ad imparare un mestiere, in vista di un futuro reinserimento sociale al termine della detenzione. "L'ambiente - dicono il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, e l'assessore all'Ambiente, Vito Di Marco - e' una risorsa preziosa, che puo' veicolare messaggi positivi di riscatto e per il recupero di un'identita' riconosciuta nel contesto professionale e sociale. Ma una risorsa sono anche i detenuti, che si mettono a disposizione della collettivita' per riparare agli errori commessi con un'attivita' concreta che va oltre la pena". Dopo la fase teorica, durata per tutto il mese di marzo con lezioni di botanica, tecniche di piantumazione e nozioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, i partecipanti, selezionati dalla direzione della Casa circondariale e dalla Autorita' giudiziaria, cominciano adesso a dedicarsi al lavoro 'sul campo'. Per tre mesi, per una decina di ore alla settimana, cureranno lo spazio esterno che circonda l'edificio di via San Lorenzo, fino a ripulirlo completamente e abbellirlo poi con fiore e piante. (Ter/Col/Adnkronos) Calò May 4th, 2009, 10:56 PM “Ho denunciato il pizzo Ora mi sento libero” di Sandra Figliuolo “Vivo sotto scorta, non è facile… ma, ti dirò, oggi mi sento veramente libero”. E’ calmo, ha una strana serenità negli occhi, quella di chi dopo tante sconfitte riesce a raccogliere le sue forze e a sbarazzarsi definitivamente dal giogo. Giovanni Ceraulo, 47 anni, titolare della catena di negozi di abbigliamento “Prima visione” di Palermo, la forza l’ha trovata dopo tredici anni, dopo aver pagato più di 150 mila euro ai suoi estortori, dopo essersi ritrovato più di una volta con le vetrine frantumate e le serrature imbottite di colla. Ha deciso di parlare, di denunciare, di costituirsi - anche grazie all’aiuto di Addiopizzo - parte civile nel processo “Old Bridge”. “Avevo tante ambizioni – dice appena fuori dall’aula – alle quali ho dovuto rinunciare. Ma ho ricevuto solidarietà da tante persone sconosciute e questo mi dà la forza di preservare quello che ho oggi, anche per i miei figli”. “L’ho fatto per la mia famiglia – ha risposto al pm che gli chiedeva i motivi della sua scelta – per i miei figli, che venivano considerati come i figli di un imprenditore poco trasparente… Si diceva addirittura che ero un prestanome. E poi ho sempre pagato, dal ‘95, e, nel 2008, mi sono chiesto cosa fare: ‘aspettare una nuova intimidazione e continuare?’ Ho deciso che bastava così, che li avrei denunciati”. Come ha raccontato stamattina, più di una volta ha sentito la voglia di liberarsi dalla morsa del racket. Senza mai riuscirci: “Quando dicevo di non voler pagare, partivano le minacce e alla fine cedevo”, senza neppure denunciare le intimidazioni subite. “Cinque milioni di lire a Natale e cinque milioni a Pasqua”, questo il dazio che l’imprenditore avrebbe consegnato (anche se non personalmente) ad Agostino Badalamenti e Tommaso Lo Presti, con l’intermediazione di Melchiorre Guglielmetti, un suo dipendente. Nel 2000, la cifra lievita, i due avrebbero preteso “subito venti milioni”, dieci per ogni ricorrenza o “a rate mensili o trimestrali…l’importante era versare venti milioni all’anno”. Tra il 2001 ed il 2002 il primo tentativo di svolta. “Quando morì Badalamenti – ha spiegato Ceraulo – decisi che non avrei più pagato. Mi sono opposto. Ma mi hanno distrutto tutte le vetrine del negozio di via Bandiera. Così presi di nuovo accordi con Lo Presti”. E con l’arrivo dell’euro, cambia anche la tariffa: 23 mila euro annui. Un’altra speranza di liberarsi arriva con l’arresto di Tommaso Lo Presti (“il pacchione”), ma subito sfuma con l’entrata in scena del cugino omonimo, “il lungo”, che incasserà le somme fino al 2007, quando sarà arrestato. “A quel punto ho avvisato tutti – ha precisato Ceraulo – non volevo più pagare”. Nel frattempo, però, oltre alla mafia di Porta Nuova, inizia a pressarlo anche quella di Brancaccio, prima con Gaetano Savoca, poi con Andrea Adamo. “Avevo difficoltà – ha detto l’imprenditore – un debito di 120 mila euro con l’azienda fornitrice gestita da Gaetano Artale. Ho pure ricevuto un atto ingiuntivo”. Ma Savoca gli avrebbe detto di “lasciar perdere le carte, di pagare e subito”. “Poi mi dicono che Savoca si è trasferito e che devo far riferimento ad Adamo. Ma non avevo i soldi, non potevo… Così riuscii ad accordarmi con lui e a versare i 120 mila euro in dodici rate da 10 mila”. Ma la Squadra mobile, dopo aver ascoltato le intercettazioni dell’operazione “Old Bridge”, convoca Ceraulo: “Ho detto che pagavo, ma non sapevo chi erano gli estortori, anche se lo sapevo benissimo”. E’ qui però che la svolta arriva davvero: l’imprenditore licenzia Guglielmetti (imparentato con Savoca e Adamo e che, secondo Ceraulo, ha sempre avuto il ruolo di mediatore nelle varie vicende) e poi si decide a denunciare tutto. A liberarsi una buona volta. Dopo un’aggressione a Isola delle Femmine, mentre è in un locale con la moglie, a settembre scorso gli è stata concessa la scorta. Che controlla e segue tutti i suoi movimenti, “ma ora sono moralmente libero”. Roberto1 May 5th, 2009, 09:30 AM Quello è lo stabilimento non la sede legale. Perchè a questo punto mancherebbe Bucalo, Kemeco.... etc etc Anche Bucalo ha sede legale a Palermo (Carini) ed anche in questo caso è strano che non sia nell'elenco. Roberto1 May 5th, 2009, 10:13 AM Mi correggo: la sede legale di Bucalo non è a Carini ma a Palermo, in via Ugo La Malfa. gerry69 May 5th, 2009, 10:34 AM Mi correggo: la sede legale di Bucalo non è a Carini ma a Palermo, in via Ugo La Malfa. Quella è Mediconf. Bucalo ha sede legale a Torino ed amministrativa a Milano!! freddie80 May 5th, 2009, 11:53 AM Treccentottanta persone identificate e 220 veicoli controllati dalle pattuglie presenti in città. Sono i primi dati forniti dalla questura di Palermo in occasione del lungo ponte del primo maggio. Personale a bordo di motocicli sia in divisa che in abiti civili sta costantemente monitorando le zone a maggiore interesse turistico, come la Cattedrale e le vie limitrofe, il Foro Italico, i mercati popolari, chiese e musei, i quartieri più caratteristici come la Kalsa, la zona di piazza Marina e la borgata marinara di Mondello, molto frequentati da turisti. Un costante presidio è stato assicurato dalla polizia lungo le arterie che costeggiano il lungomare, dove residenti e vacanzieri alla ricerca di un posto auto si sono imbattuti in posteggiatori abusivi senza scrupoli. In viale Regina Elena, via Mondello, viale Galatea e via Anadiomene la polizia è intervenuta identificando posteggiatori capaci di "pretendere" dagli automobilisti anche 6 euro per due ore di sosta. Al termine della giornata i posteggiatori palermitani fermati, tutti con pregiudizi penali e di età compresa tra i 37 ed i 40 anni, erano cinque. Ad ognuno di loro e' stata elevata una contravvenzione ai sensi del codice della strada di 675 euro. freddie80 May 5th, 2009, 11:54 AM PALERMO. Due persone sono state denunciate per danneggiamento del manto stradale, a Palermo. I due, suocero e genero, rispettivamente di 47 e 24 anni, entrambi incensurati, sono stati sorpresi dalla polizia mentre stavano realizzando un allacciamento elettrico abusivo in Largo Ragona, nel quartiere Falsomiele. Erano all’opera sul manto stradale, che avevano già perforato con un grosso martello pneumatico, predisponendo un tracciato lungo 14 metri. Quando gli agenti hanno chiesto spiegazioni e l’esibizione di specifiche autorizzazioni, i due stavano posizionando un grosso tubo flessibile in plastica, al cui interno avevano già inserito una parte di un cavo elettrico bipolare di 51 metri. I poliziotti hanno accertato che il lungo tracciato sarebbe servito per creare un collegamento elettrico abusivo fino ad una baracca in lamiera gia’ predisposta dai due per la vendita di prodotti ittici. Il progetto sarebbe stato completato utilizzando il contatore Enel condominiale di una palazzina. Ogni fase del lavoro, che gia’ da parecchi giorni era in corso d’opera, era stata condotta senza alcuna autorizzazione o semplice richiesta. I due cosi’ sono stati invitati a ripristinare lo stato iniziale del manto stradale e denunciati per il reato di danneggiamento aggravato. Indagini sono in corso per accertare eventuali complicità. blackm0rpheus May 5th, 2009, 11:58 AM Treccentottanta persone identificate e 220 veicoli controllati dalle pattuglie presenti in città. Sono i primi dati forniti dalla questura di Palermo in occasione del lungo ponte del primo maggio. Personale a bordo di motocicli sia in divisa che in abiti civili sta costantemente monitorando le zone a maggiore interesse turistico, come la Cattedrale e le vie limitrofe, il Foro Italico, i mercati popolari, chiese e musei, i quartieri più caratteristici come la Kalsa, la zona di piazza Marina e la borgata marinara di Mondello, molto frequentati da turisti. Un costante presidio è stato assicurato dalla polizia lungo le arterie che costeggiano il lungomare, dove residenti e vacanzieri alla ricerca di un posto auto si sono imbattuti in posteggiatori abusivi senza scrupoli. In viale Regina Elena, via Mondello, viale Galatea e via Anadiomene la polizia è intervenuta identificando posteggiatori capaci di "pretendere" dagli automobilisti anche 6 euro per due ore di sosta. Al termine della giornata i posteggiatori palermitani fermati, tutti con pregiudizi penali e di età compresa tra i 37 ed i 40 anni, erano cinque. Ad ognuno di loro e' stata elevata una contravvenzione ai sensi del codice della strada di 675 euro. ai sensi del codice non basta la contravvenzione, bisogna sequestrare l'incasso illecito...questi figli di puttana neanche la pagano la contravvenzione, così la feccia torna il giorno dopo a inzozzare la città gerry69 May 5th, 2009, 12:05 PM Volevo condividere con voi questa foto che ho fatto domenica ... Il nome della piazza è inutile che ve lo dico visto che è sufficientemente evidenziata. Aiutatemi però a capire una cosa. Ma come hanno fatto a fare il murales nell'ultimo piano? Hanno usato una gru? http://i42.tinypic.com/sgjy8p.jpg Ciao Gerry tiziana75 May 5th, 2009, 01:02 PM Nasce il "Patto per il Sud". Scajola e Miccichè annunciano una valanga di miliardi Ue per lo sviluppo della Sicilia di Ignazio Panzica Nasce il “Patto per il Sud”. L’impegno sottoscritto, pubblicamente – davanti il notaio Guenda La Rosa - dal Ministro Claudio Scajola e dal Sottosegretario con delega al Cipe Gianfranco Miccichè, insieme all’a.d. delle Ferrovie Mauro Moretti, l’a.d. dell’Enel Fulvio Conti, il Presidente del Monte Paschi di Siena Giuseppe Mussari, il prefetto Bruno Ferrante dell’Impregilo e – in spirito perché trattenuto altrove- il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. E’ stato il colpo di scena che , al Teatro Massimo di Palermo, ha concluso il convegno “Sud 2007/20013 ultima occasione”, voluto ed organizzato da Miccichè . Una iniziativa che ha raccolto una ampia rappresentanza della nomenclatura economica pubblica e privata, regionale e palermitana, curiosa di capire come butterà per il futuro la programmazione dei Fondi Strutturali UE da oggi al 2013. Gli annunci di peso li ha dati il Ministro Scajola. Prima,la notizia che nella metà della prossima settimana vi sarà il definitivo sblocco al Cipe dei tormentati – e arcinoti - 4 miliardi di Fondi FAS che la Regione Siciliana, attende da oltre quattro lunghi mesi. Una attesa che è costata alla Sicilia patemi e sofferenze per i mesi di esercizio provvisorio, coronati dall’approvazione all’Ars di un “contorto” e risicato bilancio generale. Poi, l’altro clamoroso annuncio : dal calderone nazionale per la futura programmazione dei Fondi strutturali UE, pare assodato che, per lo sviluppo della Sicilia, i miliardi di euro che ne usciranno saranno tra i dieci ed i quindici. E, perciò, apparso chiaro a tutti che le chiavi di tutto questo ben di dio di miliardi – politicamente ed amministrativamente - saranno nelle mani di solo tre autorità: Scajola (Ministero dello Sviluppo), Miccichè (Cipe), Lombardo (Presidente Regione Siciliana). Ecco che il convegno economico sul futuro della programmazione di sviluppo per il Sud-Italia, ha acquistato un aspetto politico nuovo: la conferma della nascita della corrente nazionale, dentro il Pdl, Scajola- Miccichè in alleanza strategica con Lombardo Mpa. Una notizia che all’altro blocco correntizio dentro il PDL ( Bondi, Verdini, Alfano,Schifani e Castiglione), certamente, non avrà fatto molto piacere. Una circostanza destinata ad accendere ancor di più la competizione elettorale delle Europee, al cui esito interno, Berlusconi attribuisce il valore dell’ultima parola per individuare in Sicilia il futuro coordinatore regionale unico del Pdl. Altre notizie di rilievo sono quelle date dall’Avv. Giuseppe Mussari dei Paschi di Siena.Anzitutto un pubblico impegno delle banche in Sicilia, a recuperare la “virtuosità del tempo”, cioè alla fine dell’atteggiamento aggressivo delle banche nei confronti delle aziende PMI e delle famiglie dell’Isola. Basta quindi ultimatum per rientrare in 48 ore da un credito avuto in passato. Basta considerare i problemi bancari esclusivamente a carico di clienti che pagano un costo del denaro sino a 3 punti e mezzo in più di altri italiani “fortunati”, che vivono al nord di Roma. Poi, l’auspicio della creazione di una Agenzia Siciliana dello Sviluppo – come ha già fatto il Comune di Siena – la cui mission sarà, esclusivamente, portare in Sicilia investitori esteri, specie dall’ambiente della Finanza araba. Con attenzione prioritaria al turismo, ai trasporti, all’innovazione ed ai servizi di eccellenza per i Paesi dell’area mediterranea. Miccichè , oltre ad essere stato il “mattatore” del Convegno, con i suoi continui interventi, ha puntualizzato un orizzonte, poi enucleato nel “patto per il Sud” firmato in pubblico : nella programmazione dei Fondi strutturali UE 2007-2013, la Regione ed il Governo centrale dovranno muoversi all’unisono con le grandi aziende ed il sistema bancario che possono, concretamente, colmare il deficit infrastrutturale che attanaglia e frena qualunque ipotesi di sviluppo economico della Sicilia. A Lombardo, ed al suo Governo, si chiede soprattutto di sveltire e rendere più fattiva l’opera della burocrazia regionale, e di tutti gli altri enti pubblici siciliani. tiziana75 May 5th, 2009, 01:04 PM Palermo, false richieste di pagamento della Tarsu. Il Comune: "Attenzione ai truffatori" L'amministrazione comunale di Palermo mette in guardia i contribuenti "in merito ad episodi di truffa che sarebbero avvenuti nei giorni scorsi e relativi al pagamento della Tarsu". Ad alcuni commercianti sarebbe stata avanzata richiesta di pagamento diretto della Tarsu, dietro rilascio di apposita quietanza da parte di persone, che hanno millantato di essere dipendenti dell'Amministrazione comunale e pubblici ufficiali. A questo proposito, l'Amministrazione comunale ricorda a tutti che il pagamento della stessa Tarsu va effettuato esclusivamente tramite gli appositi bollettini, trasmessi dal concessionario Serit Sicilia Spa. tiziana75 May 5th, 2009, 01:08 PM Polemica sui gadget con simboli mafiosi. Toscani: "Allora vietiamo anche la vendita dei crocifissi" Magliette e accendini, tazze e bandane, con la faccia ammiccante di Don Vito Corleone, protagonista del romanzo di Mario Puzo "Il Padrino" e dell'omonimo film di Francis Ford Coppola, o con la scritta Cosa nostra, imperversano nella bancarelle non solo siciliane di souvenir. Periodicamente divampano le polemiche sull'opportunità di riprodurre sui gadget motti o immagini dell'immaginario mafioso. Oggi ritornano. L'ex senatrice Maria Burani Procaccini dice: "Si tratta di modelli pericolosi che legittimano inconsciamente la mafia e che vanno respinti con forza e con sdegno. Chiedo che ci sia una levata di scudi per comprendere la negatività di messaggi che, invece, passano nell'indifferenza generale come se fossero semplici provocazioni culturali". Il creativo-fotografo e assessore di Salemi, Oliviero Toscani, ribatte: "Se vietano la vendita delle magliette con il Padrino o con la scritta mafia dovrebbero vietare anche la vendita dei crocefissi - ha detto - La polemica sui gadget che richiamano al Padrino o alla mafia mi sembra una pura follia. Chi la pensa così dovrebbe vietarsi di parlare". Toscani ha anche depositato il brevetto con il marchio 'M.a.f.i.a' (Mediterranean association for international affair). "Non mi interessa speculare sul marchio 'Mafia' - conclude - mi piaceva l'idea di brevettarlo". Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, si schiera apertamente contro la vendita di magliette e souvenir che "sminuiscono il problema" "E' un'oscenità - ha ribadito - Fare business sfruttando la parola mafia o le immagini del Padrino è una delle cose più volgari che siano mai state pensate. Non si può scherzare su un fenomeno come quello della criminalità organizzata. Non credo che da parte delle giovani generazioni ci sia pericolo di emulazione ma in ogni caso il fenomeno è diseducativo. Da una parte parte spinge verso l'aggressività dall'altra fanno apparire la mafia come qualcosa di folcloristico, da portare a casa come un souvenir". La pensa così anche il fratello del giudice Paolo Borsellino, Salvatore, per il quale "questo tipo di business alimenta la visione dei mafiosi come eroi, anche se negativi". Mentre la sorella del magistrato ucciso dalla mafia, Rita dice: "Vietare non è bello, ma certe esagerazioni non possono essere tollerate. Ricordo i videogiochi con le guerre di mafia...". Per il segretario del Pd e consigliere comunale a Palermo, Ninni Terminelli, "quest'anno in Sicilia c'é stato un vero e proprio exploit di statuette, calamite, magliette e cappellini che fanno riferimento alla mafia, offerti ai turisti come oggetti caratteristici. E' scandaloso". Ma il suo compagno di partito anche lui consigliere comunale Salvatore Orlando, ribatte: "La tazza col volto di Marlon Brando? Che male fa? La lotta alla criminalità organizzata non si fa vietando la vendita dei gadget. L'antimafia dovrebbe essere cosa più seria". tiziana75 May 5th, 2009, 01:11 PM G8 delle Università a Palermo Gli studenti si preparano alla protesta Gli studenti dell'Onda Anomala di Palermo e il Coordinamento contro G8, si mobilitano contro il “G8 University Students’ Summit”. Venerdì prossimo gli studenti hanno organizzato una manifestazione che prevede un concentramento, alle 16, davanti al teatro Massimo. La protesta si riferisce al G8 degli atenei che si terrà l’8 e il 9 maggio nel capoluogo siciliano, tappa di avvicinamento all'incontro di Torino dal 17 al 19 maggio. Al vertice nel capoluogo Siciliano partecipano studenti provenienti dai paesi del G8 e non e le istituzioni ministeriali, un appuntamento da cui dovrebbero scaturire proposte e idee da portare al successivo incontro torinese e infine al G8 che si terrà a luglio a l'Aquila. Riteniamo inaccettabili - si legge in una nota - le modalità di organizzazione dell'iniziativa. Il G8 è un interlocutore che non ci stancheremo mai di rifiutare. Dal summit uscirà l'immagine di un'università vincente, capace di dialogare con gli organismi sovranazionali in vista del superamento di problematiche globali di portata planetaria. C'é però una contestazione da cui vorremmo partire nell'analisi delle ricette anticrisi che il G8 ci propone: l'università è in crisi (e lo é a livello globale) e rettori e istituzioni quali il G8 ne costituiscono la causa profonda". "Non possiamo dimenticare - conclude il documento - il grave disagio degli atenei schiacciati come sono da sempre più pesanti tagli dei fondi pubblici per la pretesa di una politica delle risorse che ne trasforma profondamente gli stessi principi costitutivi". tiziana75 May 5th, 2009, 02:06 PM “Ho denunciato il pizzo Ora mi sento libero” di Sandra Figliuolo “Vivo sotto scorta, non è facile… ma, ti dirò, oggi mi sento veramente libero”. E’ calmo, ha una strana serenità negli occhi, quella di chi dopo tante sconfitte riesce a raccogliere le sue forze e a sbarazzarsi definitivamente dal giogo. Giovanni Ceraulo, 47 anni, titolare della catena di negozi di abbigliamento “Prima visione” di Palermo, la forza l’ha trovata dopo tredici anni, dopo aver pagato più di 150 mila euro ai suoi estortori, dopo essersi ritrovato più di una volta con le vetrine frantumate e le serrature imbottite di colla. Ha deciso di parlare, di denunciare, di costituirsi - anche grazie all’aiuto di Addiopizzo - parte civile nel processo “Old Bridge”. “Avevo tante ambizioni – dice appena fuori dall’aula – alle quali ho dovuto rinunciare. Ma ho ricevuto solidarietà da tante persone sconosciute e questo mi dà la forza di preservare quello che ho oggi, anche per i miei figli”. “L’ho fatto per la mia famiglia – ha risposto al pm che gli chiedeva i motivi della sua scelta – per i miei figli, che venivano considerati come i figli di un imprenditore poco trasparente… Si diceva addirittura che ero un prestanome. E poi ho sempre pagato, dal ‘95, e, nel 2008, mi sono chiesto cosa fare: ‘aspettare una nuova intimidazione e continuare?’ Ho deciso che bastava così, che li avrei denunciati”. Come ha raccontato stamattina, più di una volta ha sentito la voglia di liberarsi dalla morsa del racket. Senza mai riuscirci: “Quando dicevo di non voler pagare, partivano le minacce e alla fine cedevo”, senza neppure denunciare le intimidazioni subite. “Cinque milioni di lire a Natale e cinque milioni a Pasqua”, questo il dazio che l’imprenditore avrebbe consegnato (anche se non personalmente) ad Agostino Badalamenti e Tommaso Lo Presti, con l’intermediazione di Melchiorre Guglielmetti, un suo dipendente. Nel 2000, la cifra lievita, i due avrebbero preteso “subito venti milioni”, dieci per ogni ricorrenza o “a rate mensili o trimestrali…l’importante era versare venti milioni all’anno”. Tra il 2001 ed il 2002 il primo tentativo di svolta. “Quando morì Badalamenti – ha spiegato Ceraulo – decisi che non avrei più pagato. Mi sono opposto. Ma mi hanno distrutto tutte le vetrine del negozio di via Bandiera. Così presi di nuovo accordi con Lo Presti”. E con l’arrivo dell’euro, cambia anche la tariffa: 23 mila euro annui. Un’altra speranza di liberarsi arriva con l’arresto di Tommaso Lo Presti (“il pacchione”), ma subito sfuma con l’entrata in scena del cugino omonimo, “il lungo”, che incasserà le somme fino al 2007, quando sarà arrestato. “A quel punto ho avvisato tutti – ha precisato Ceraulo – non volevo più pagare”. Nel frattempo, però, oltre alla mafia di Porta Nuova, inizia a pressarlo anche quella di Brancaccio, prima con Gaetano Savoca, poi con Andrea Adamo. “Avevo difficoltà – ha detto l’imprenditore – un debito di 120 mila euro con l’azienda fornitrice gestita da Gaetano Artale. Ho pure ricevuto un atto ingiuntivo”. Ma Savoca gli avrebbe detto di “lasciar perdere le carte, di pagare e subito”. “Poi mi dicono che Savoca si è trasferito e che devo far riferimento ad Adamo. Ma non avevo i soldi, non potevo… Così riuscii ad accordarmi con lui e a versare i 120 mila euro in dodici rate da 10 mila”. Ma la Squadra mobile, dopo aver ascoltato le intercettazioni dell’operazione “Old Bridge”, convoca Ceraulo: “Ho detto che pagavo, ma non sapevo chi erano gli estortori, anche se lo sapevo benissimo”. E’ qui però che la svolta arriva davvero: l’imprenditore licenzia Guglielmetti (imparentato con Savoca e Adamo e che, secondo Ceraulo, ha sempre avuto il ruolo di mediatore nelle varie vicende) e poi si decide a denunciare tutto. A liberarsi una buona volta. Dopo un’aggressione a Isola delle Femmine, mentre è in un locale con la moglie, a settembre scorso gli è stata concessa la scorta. Che controlla e segue tutti i suoi movimenti, “ma ora sono moralmente libero”. :applause::applause::applause::applause: tiziana75 May 5th, 2009, 02:12 PM Palermo, sequestrati beni per 300 milioni a boss e fiancheggiatori di Cosa nostra Tra i destinatari dell'operazione i fratelli Pipitone, che appoggiarono i Lo Piccolo e l'ex autista di Riina PALERMO - Beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, per un ammontare di 300 milioni di euro, sono stati sequestrati a esponenti e fiancheggiatori di Cosa nostra dalla Guardia di Finanza di Palermo in esecuzione di diversi provvedimenti emessi dalla procura del capoluogo siciliano. I proprietari dei patrimoni sequestrati operavano nella provincia palermitana. Tra loro figura anche Salvatore Biondino, meglio conosciuto come l'ex autista di Totò Riina. Le indagini economico-patrimoniali condotte dalle Fiamme Gialle hanno riguardato una settantina di aziende e persone, fra le quali spiccano i fratelli Pipitone e alcuni loro affiliati, tutti accusati di aver operato con l'ex super latitante Salvatore Lo Piccolo. LE INDAGINI - L'individuazione dei beni sequestrati ha richiesto un'articolata attività di analisi contabile e bancaria, necessaria anche per sciogliere il fitto intreccio di prestanome ai quali erano stati intestati i beni. Fra le molte attività sequestrate dalle Fiamme Gialle vi sono anche negozi di frutta e verdura, imprese di trasporto merci su strada, edili, di installazione impianti idraulico-sanitari, e altre ancora. I BENI CONFISCATI - I beni sequestrati sarebbero riconducibili oltre che a Biondino anche a Salvatore Biondo, Antonino Pipitone, Giuseppe Gelsomino, Francesco Sparacio, Vincenzo Collesano, Angelo Conigliaro, Pietro Di Napoli, Salvatore Prano, Angelo Gallina, Giovan-Battista Pipitone e Francesco Paolo Spinelli, considerati organici o contigui alla famiglia mafiosa di Carini, coinvolti nell'operazione «Occidente», e arrestati il 21 gennaio 2007. Ad Antonino Pipitone, 40 anni, sono stati sequestrati cinque conti correnti, una ditta che operava nella demolizione e costruzione di edifici, due appartamenti e un terreno a Carini. Le Fiamme Gialle hanno poi messo i sigilli a due società di Palermo per la vendita di frutta e verdura e di apparecchi e attrezzature per la telefonia appartenute a Gelsomino, 57 anni, di Montemaggiore Belsito. A Sparacio, 41 anni, di Carini, i finanzieri hanno sequestrato tre terreni e tre ville a Carini, il 50% delle quote della società «Fratelli Sparacio srl» per il trasporto merci su strada e l'omonima ditta individuale. A Prano, 43 anni, di Carini, sono stati tolti due terreni e due villette abusive, e due conti correnti. A Di Napoli, di 60 anni, sono stati congelati un conto corrente e un appartamento. Ed ancora a Conigliaro, 73 anni, sono stati sequestrati 6 terreni, 6 appartamenti e 2 magazzini a Carini. A Giovan-Battista Pipitone, 49 anni, di Carini, sequestrata, fra l'altro la «Centro Distribuzione Regionale s.r.l.». A Biondino, 56 anni, cinque locali commerciali a Palermo. P.s. mi chiedo dove vadano a finire questi miliardi, che fino ad oggi sono stati sequestrati..e che di fatto sono stati estorti ai Siciliani da questi delinquenti...:? Anche se, a quanto pare non sarà più possibile accedere ai dati anagrafici dei correntisti...:ohno: Calò May 5th, 2009, 02:51 PM Palermo, “nomine illegittime” Dirigente comunale a processo Il dirigente coordinatore dell’ufficio Urbanistica del Comune di Palermo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio: secondo la Procura, l’architetto Federico Lazzaro avrebbe fatto ottenere nomine illegittime a ben quattro consulenti, incaricati di progettare e seguire interventi tecnici al Mercato ortofrutticolo e alla ex Chimica Arenella. Nessuno dei quattro, secondo il pm Laura Vaccaro, sarebbe stato in possesso dei requisiti richiesti, tra cui l’iscrizione all’albo professionale, degli architetti o degli ingegneri, per almeno cinque anni. La decisione è del giudice Daniela Troja, che ha prosciolto invece uno dei consulenti, Antonino Giglio. Federico Lazzaro sarà processato il 22 settembre dalla terza sezione del Tribunale di Palermo. Nell’inchiesta è coinvolto anche il sindaco, Diego Cammarata, che, come i consulenti Antonio Covais, Annalisa Tomasino e Renata Sandra Carlisi, sarà processato col rito abbreviato. giovannimi1976 May 5th, 2009, 03:06 PM Anche Bucalo ha sede legale a Palermo (Carini) ed anche in questo caso è strano che non sia nell'elenco. La Mediconf a Carini ha chiuso i battenti da piu' di un anno..Si trovava a ridosso del centro commerciale Ferdico..Sara' forse per le vicissitudini giudiziarie che ha vissuto negli ultimi tempi che si trova fuori dalla lista???..Oppure perche' sta' attraversando un momento di crisi..A me Bucalo mi da' una brutta impressione,...secondo me fara' un "botto" allucinante..Spero' di sbagliarmi naturalmente.^^ gerry69 May 5th, 2009, 03:25 PM La Mediconf a Carini ha chiuso i battenti da piu' di un anno..Si trovava a ridosso del centro commerciale Ferdico..Sara' forse per le vicissitudini giudiziarie che ha vissuto negli ultimi tempi che si trova fuori dalla lista???..Oppure perche' sta' attraversando un momento di crisi..A me Bucalo mi da' una brutta impressione,...secondo me fara' un "botto" allucinante..Spero' di sbagliarmi naturalmente.^^ Amici, vi invito a non confondere quelli che sono gli stabilimenti industriali con le attività. Mediconf ha chiuso a Carini? Si Mediconf esiste ancora? Si Mediconf è fallita? No. Siebeg (Coca Cola)ha chiuso a Palermo? Si Siebeg è fallita? No Il fatto che chiudano o aprano una sede non significa che abbiano fallito o che abbiano liquidato una società. Il fatto che i Bucalo sono palermitani non significa che la sede legale, amministrativa debba essere a Palermo. Al marchio Bucalo oltre alla Mediconf si lega anche la FACIS ad esempio che con Palermo ha poco a che spartire. Stessa cosa dicasi per tante altre società. Ciao Gerry giovannimi1976 May 5th, 2009, 03:35 PM Amici, vi invito a non confondere quelli che sono gli stabilimenti industriali con le attività. Mediconf ha chiuso a Carini? Si Mediconf esiste ancora? Si Mediconf è fallita? No. Siebeg (Coca Cola)ha chiuso a Palermo? Si Siebeg è fallita? No Il fatto che chiudano o aprano una sede non significa che abbiano fallito o che abbiano liquidato una società. Il fatto che i Bucalo sono palermitani non significa che la sede legale, amministrativa debba essere a Palermo. Al marchio Bucalo oltre alla Mediconf si lega anche la FACIS ad esempio che con Palermo a poco a che spartire. Stessa cosa dicasi per tante altre società. Ciao Gerry Ovvio...mica intendessi..che la Mediconf ha chiuso la sua attivita'...ma solo la sede che aveva a Carini...Certo converrai con me sul fatto che , quando si apre e poi si chiude una sede..non e' mai un segnale positivo..^^ Roberto1 May 5th, 2009, 03:36 PM Sul sito di Bucalo c'è la seguente frase: GIFRAB Italia S.p.A. - Gruppo HIB - Direzione Commerciale via Ugo La Malfa, 14 - Palermo (Italy) - 90146 Ma forse si tratta solo della società che gestisce il franchising. gerry69 May 5th, 2009, 03:58 PM Sul sito di Bucalo c'è la seguente frase: GIFRAB Italia S.p.A. - Gruppo HIB - Direzione Commerciale via Ugo La Malfa, 14 - Palermo (Italy) - 90146 Ma forse si tratta solo della società che gestisce il franchising. E' possibile. Comunque parla di direzione commerciale non di sede amministrativa o legale. gerry69 May 5th, 2009, 04:02 PM Sul sito di Bucalo c'è la seguente frase: GIFRAB Italia S.p.A. - Gruppo HIB - Direzione Commerciale via Ugo La Malfa, 14 - Palermo (Italy) - 90146 Ma forse si tratta solo della società che gestisce il franchising. Ma qual'è l'indirizzo? Comunque la GIFRAB è la società che gestisce il franchising. stigghiolaro May 5th, 2009, 04:41 PM Grimaldi spa Atlantica spa Industria armamento meridionale spa fanno tutte e tre parte del gruppo Grimaldi Ce.di.sisa. Sicilia spa che altro non è che la sede della SISA Icilia a Carini Amia spa la conosciamo Si.s.e. Siciliana servizi emergenza spa sottogruppo della C.R.I. Migliore spa la conosciamo Riccobono spa distribuzione farmaceutica Angelo Randazzo spa la conosciamo Pb Tankers srl azienda di trasporti e spedizioni Amap spa la conosciamo Aeroviaggi spa la conosciamo Motia Compagnia di navigazione spa navigazione se sono 14 ne manca 1... cmq in quest'elenco avrei pensato di trovare: Vini Corvo Azienda Siciliana Trasporti Elenka Credito Siciliano Banca Nuova Siremar Italkali Ipercoop Sicilia Sellerio editore Bucalo AMAT AMG Roberto1 May 5th, 2009, 05:16 PM Ma qual'è l'indirizzo? Comunque la GIFRAB è la società che gestisce il franchising. www.bucalo1987.it Calò May 5th, 2009, 07:05 PM Il Comune non è più parte civile Conticello: “Assenza che pesa” Il Comune di Palermo decade come parte civile al processo denominato “Addio Pizzo”, contro i taglieggiatori della cosca Lo Piccolo. E l’imprenditore antiracket Vincenzo Conticello - che ha indicato in aula i suoi estortori in una celebre occasione - attacca: “Il Comune è assente, non incoraggia la denuncia dei commercianti. E’ dura andare avanti così. Il mio giudizio è molto severo. La gente reagisce, certe istituzioni sono in ritardo”. L’estate scorsa lo stesso sindaco, Diego Cammarata, si era presentato all’aula bunker per formalizzare la richiesta di costituzione di parte civile. I legali rappresentanti del Comune, però, non si sono presentati nel giudizio abbreviato, chiesto e ottenuto dai 50 imputati, e per questa ragione l’amministrazione è stata esclusa. Dopo la requisitoria dei pm e la richiesta di complessivi 524 anni di condanne. Nel momento in cui toccava alle parti civili (fra cui alcune associazioni e le stesse vittime) mancavano dai banchi gli avvocati del Comune. Intanto il procedimento va avanti e sono in corso le arringhe della difesa. Calò May 5th, 2009, 09:13 PM PALERMO: CONVEGNO SUL SISTEMA DI TRASPORTI SU FERRO IN CITTA' Palermo, 5 mag. - (Adnkronos) - Si terra' domani a Palermo, presso la presidenza della facolta' di Ingegneria in viale delle Scienze a Palermo, il seminario sul tema ''Il sistema di trasporti su ferro a Palermo''. Al seminario per il dipartimento regionale dei Trasporti interverranno Giovanni Lo Bue, dirigente generale del dipartimento, e Giacomo Monteleone. Nel corso degli anni il nodo ferroviario di Palermo, per effetto delle dinamiche socioeconomiche e della evoluzione della tecnica dei trasporti, ha cambiato la propria configurazione insieme a quella delle altre infrastrutture territoriali. Considerando gli importanti programmi di ulteriore sviluppo attualmente in esecuzione ed in vista del loro completamento, il seminario si propone di illustrare il ruolo che le ferrovie potranno assumere nell'area palermitana ed i vantaggi per la mobilita' al suo interno. Oltre al passante ferroviario, destinato a svolgere il ruolo di primo piano negli spostamenti all'interno della citta' e verso la citta' dalle popolose aree suburbane, verranno illustrate le caratteristiche e lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione delle linee tranviarie, nonche' il progetto di chiusura dell'anello ferroviario di cui e' imminente l'apertura dei cantieri. (Rre/Ct/Adnkronos) huge May 5th, 2009, 09:35 PM Il Comune non è più parte civile Conticello: “Assenza che pesa” L’estate scorsa lo stesso sindaco, Diego Cammarata, si era presentato all’aula bunker per formalizzare la richiesta di costituzione di parte civile. I legali rappresentanti del Comune, però, non si sono presentati nel giudizio abbreviato, chiesto e ottenuto dai 50 imputati, e per questa ragione l’amministrazione è stata esclusa. Non volendo pensare male (ma la tentazione è forte), diciamo che all'apertura del processo, quando tutte le telecamere erano puntate sull'aula bunker, il nostro caro Diego ne ha approfittato per farsi il mega spottone pubblicitario. Appena si sono spenti i riflettori, il comune ha dimostrato che non gliene poteva fottere di meno e che la mossa iniziale era solo di facciata, dimostrando totale disprezzo per la dignità delle persone che invece rischiano la vita. Mi vergogno sempre di più di quest'amministrazione comunale. :ohno::ohno: blackm0rpheus May 5th, 2009, 09:42 PM Non volendo pensare male (ma la tentazione è forte), diciamo che all'apertura del processo, quando tutte le telecamere erano puntate sull'aula bunker, il nostro caro Diego ne ha approfittato per farsi il mega spottone pubblicitario. Appena si sono spenti i riflettori, il comune ha dimostrato che non gliene poteva fottere di meno e che la mossa iniziale era solo di facciata, dimostrando totale disprezzo per la dignità delle persone che invece rischiano la vita. Mi vergogno sempre di più di quest'amministrazione comunale. :ohno::ohno: io mi chiedo che senso abbia la vita a Palermo. Una vita passata nell'ombra, in una città dove una persona onesta praticamente non ha nessuna possibilità. Una città in cui l'unica regola che vale è cane mangia cane. La cosa triste è che la gente onesta, capace e con dignità è costretta ad andarsene via...e in questa città resta solo la feccia. In più quei pochi che continuano ad andare avanti sono totalmente abbandonati dallo stato, dal comune o dalle amministrazioni in generale. W l'Italia: WAFFANCULO! Calò May 6th, 2009, 02:50 PM Iniziano le riprese del film su Boris Giuliano A partire dal 4 maggio partono le riprese di “Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso”, scritto dal regista bolognese Roberto Greco e Valeria Siragusa. La storia di Giorgio Boris Giuliano diventa dunque un film, a trent’anni dall’agguato di via Di Blasi. Il regista ha tracciato un racconto inedito ed intimo del capo della squadra mobile palermitana ucciso dalla mafia per mano di Leoluca Bagarella. Il ritratto di Boris Giuliano, cresce, si evolve, si interrompe, si mescola proprio come le voci dei familiari che lo raccontano e di chi, Giuliano, lo conosceva anche svestito dalla divisa. Il cast tecnico e artistico, composto da professionisti siciliani, ha deciso di sposare questo progetto low budget che ha, inoltre, ottenuto il patrocinio dell’Associazione Nazionale Magistrati, della Questura di Palermo, del Comune di Piazza Armerina (En) e della Fondazione Progetto Legalità. Le riprese proseguiranno per circa due settimane a Palermo, dove il prossimo 21 luglio, in occasione del trentennale dalla morte di Giuliano, verrà proiettato il film. Tra i protagonisti, Vincenzo Ferrera, attore palermitano, nei panni di Marcello, giornalista siciliano che accetta l’incarico affidatogli da un regista, il quale gli propone di cercare materiale sul vice-questore Giorgio Boris Giuliano per farne successivamente un film. Il ruolo di Monica, la compagna di Marcello, è stato affidato a Virginia Alba, giovane e promettente attrice teatrale siciliana. Lei è lo specchio. Lei è la possibilità di confronto, dialogo, scoperta. Fabio Palma, anche lui attore palermitano professionista, sarà Claudio, giovane poliziotto e amico d’infanzia di Marcello, e di pianerottolo, che, col tempo, conoscerà meglio la figura di Giorgio Boris Giuliano e ne riconoscerà la statura e la valenza umana. Il viaggio nella memoria di quest’uomo coinvolgerà tutti i nostri personaggi fino a regalargli un profondo e inesauribile senso di appartenenza alla realtà di Palermo che li circonda e di cui ogni giorno ne vivono gioie e dolori e un valore ancora più alto nei confronti della missione che ciascuno ha. Boris, per noi: una scoperta, un esempio, un uomo. tiziana75 May 6th, 2009, 03:06 PM Il Comune non è più parte civile Conticello: “Assenza che pesa” Il Comune di Palermo decade come parte civile al processo denominato “Addio Pizzo”, contro i taglieggiatori della cosca Lo Piccolo. E l’imprenditore antiracket Vincenzo Conticello - che ha indicato in aula i suoi estortori in una celebre occasione - attacca: “Il Comune è assente, non incoraggia la denuncia dei commercianti. E’ dura andare avanti così. Il mio giudizio è molto severo. La gente reagisce, certe istituzioni sono in ritardo”. L’estate scorsa lo stesso sindaco, Diego Cammarata, si era presentato all’aula bunker per formalizzare la richiesta di costituzione di parte civile. I legali rappresentanti del Comune, però, non si sono presentati nel giudizio abbreviato, chiesto e ottenuto dai 50 imputati, e per questa ragione l’amministrazione è stata esclusa. Dopo la requisitoria dei pm e la richiesta di complessivi 524 anni di condanne. Nel momento in cui toccava alle parti civili (fra cui alcune associazioni e le stesse vittime) mancavano dai banchi gli avvocati del Comune. Intanto il procedimento va avanti e sono in corso le arringhe della difesa. mjD9O70IHzI Ca mma ra tà Ca mma ra tà Adesso è tutto così semplice Con te che sei un po’ anche complice Della faccenda dell’Amià Ca mma ra tà Sei un elemento inaccettabile Ti sei piazzato in pianta stabile speriamo no all’eternità Adesso ci hai rotto davvero La gente lo sai ti dà zero All’inizio eri un poco… (*censored*) Mandato dal re Berluscone E fare e rifare l’“eppy ore” Per ore, per ore, per ore C’è quello che imbroglia e poi ruba Ma tu ti stai chiuso alla Cuba E io…“a’ fini misi un c’a fazzu” E tu…ca m’aumenti la Tarsu Ma scupanu…ogni due settimane? L’olezzo ci sta per coprire Ra’ puzza si sta per morire Ca mma ra tà Adesso è tutto così fetido Mentre qualcuno alza il gomito Nei bar piu cool della città (u ùùù u ùùùùù) Ca mma ra tà a a Sai, querelare era utile Non è per niente sbirritudine Se si difende la città Adesso però i cittadini Sai gridano forte “chi fici?” Ti attacca l’opposizione Minaccia la Cassazione Denunciano c’è ‘u “futti futti” Ma Diu pirduna a tutti Tu ridi piacione fai il bello Ma fete pure Mondello Ca mma ra tà Al Cavaliere chiede gli oboli In cassa arristaru spiccioli ‘Cussì nun si po’ chiù campa’! Ma adesso parlo io E basta con ’sto oblio È ora che qualcosa cambi in questa città Il sindaco sei te, ma lavori sai per me E voglio dirti basta…adesso…fine Ca mma ra tà Dimetterti è cosa semplice Dai cittadini è auspicabile “Vattinni sghé e pass’e ddà!” Ca mma ra tà a a aa Sorridere è una cosa futile Noi ti ricorderemo labile Preghiamo tutti a Rosalià… Preghiamo tutti a Rosalià… Preghiamo tutti Rosalià brick84 May 6th, 2009, 03:39 PM Monreale Il fotografo Oliviero Toscani si candida a sindaco MONREALE (PALERMO) - Oliviero Toscani si candida a sindaco di Monreale, comune in provincia di Palermo. Il fotografo ha accolto la proposta di Vittorio Sgarbi, sindaco a Salemi dove Toscani candidato è assessore alla creatività. Avrà il sostegno di una lista civica denominata Lista Sgarbi Pro Sindaco. "Quella di Toscani - dice Sgarbi - è una candidatura dirompente. Proponiamo un ribaltamento dei ruoli: Toscani, che è assessore alla Creatività a Salemi, farà il sindaco a Monreale. Io, che sono sindaco a Salemi, gli farò da assessore alla Creatività. Ne trarrà beneficio non solo Monreale, ma la Sicilia". Sgarbi lancia un appello ai giovani di Monreale: "Abbiamo bisogno del loro aiuto per sottoscrivere subito la lista. I fatti raccontano che l'esperienza di Salemi si fonda soprattutto sulla creatività dei giovani: questa nuova sfida a Monreale li vede protagonisti. L'esperienza di Salemi è un modello da esportare e nel nostro progetto per Monreale saranno loro gli attori protagonisti". 06/05/2009 lasiciliaweb.it gerry69 May 6th, 2009, 03:45 PM «Secondo i tecnici tutta la struttura Andrebbe evacuata» Palermo Gli anziani dell'ex Onpi ■ Si riaccende la polemica, anche se velata da «buone maniere » sulla casa di riposo ex Onpi di Partanna Mondello, la struttura dove sono ricoverati una trentina di anziani e che avrebbe bisogno urgente di lavoro di manutenzione e adeguamento alle norme antincendio. L'assessore comunale di Palermo alle attività sociali, Stefano Santoro , ha , infatti , firmato l'atto con cui verrà bandita la gara d'appalto per la gestione dei servizi a una società esterna dell'ex Onpi: l'assegnatario dovrà fare i lavori di manutenzione lasciando però, come precisato da una chiara clausola, nelle loro stanze gli anziani. Nei mesi scorsi proprio loro, infatti, si erano opposti alla possibilità di un trasferimento per effettuare i lavori. Cosa non possibile, invece, o per lo meno non “consigliabile” per l'assessore comunale alle Manutenzioni, Pippo Enea. Da quì è nata una querelle - dice l'assessore Santoro – con l'assessore Enea, che ha fatto perdere solo molto tempo. Tra relazioni di tecnici, rimpallo di responsabilità e competenze, l'unico risultato è che niente nel frattempo si è mosso o è cambiato. Per questo stanco di perdere tempo utile ho deciso di prendere l'iniziativa e predisporre il bando». Per l'assessore Santoro è fondamentale che «i lavori vengano fatti subito e soprattutto senza arrecare traumi agli anziani che vivono nella struttura da decenni e che giustamente si sono opposti ad un trasferimento anche se per poco tempo». Ma non è pericoloso fare dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento alla normativa antincendio con delle persone dentro la struttura e magari anche sofferenti «No perché ovviamente saranno presi tutti gli accorgimenti – continua Santoro- necessari. La ditta che si aggiudicherà l'appalto dovrà rispettare le norme di sicurezza ». Non la pensa allo stesso modo l'assessore Enea che ferisce non commentare esplicitamente la decisione dell'assessore Santoro «limitandomi -dice - a riferire stralci delle relazioni dei tecnici all'indomani del loro sopralluogo». Nei rapporti si legge che «la casa di riposo ha bisogno di lavori di manutenzione sostanziali e strutturali - rimarca l'assessore Enea-. qualsiasi intervento anche minimo non può essere effettuato in presenza degli anziani. A questo punto se l'assessore Santoro, ha invece, preso una decisione in senso opposto videntemente avrà avuto delle consulenze e delle garanzie che non può succedere nulla durante i lavori». L'assessore Enea si dice «per questo assolutamente contento. Non sono certo uno che vuole buttare le persone per strada. Ci sono soltanto ai tempi limitato a riferire quanto i tecnici avevano rilevato nei loro sopralluoghi». Intanto circa sei mesi fa è stato vacuato tutta l'ala che ospitava il servizio sociale, «è stato chiesto all'anagrafe di trovarsi una sede alternativa - continua l'assessore Enea – perché i loro locali, sempre ospitati nella struttura dell'ex Onpi, sono stati dichiarati inagibili. ed altri quattro edifici sono stati messi i sigilli e le porte sono state murate». E la lista continua: il piccolo teatro della struttura sta crollando su se stesso, i locali che si trovano nel piano di sotto, in corrispondenza del tetrao, sono inagibili e la chiesa «ha una manutenzione – precisa l'assessore Enea - assolutamente carente. tanto è vero che abbiamo consigliato al prete di non utilizzarla più dall’Aprile scorso». Alla luce di tutto questo, si «salvano» soltanto i locali della Casa di ricovero che però «hanno bisogno – ripete l'assessore Enea - di opere strutturali e di un certo impegno. Ma se l'assessore Santoro pensa che non ci siano problemi...».■ A Palermo i nonni più poveri Il sindacato ■ ■ I nonni di Palermo e provincia sono sempre più poveri e meno protetti e assistiti dalla società. Cresce infatti la condizione di indigenza dei più deboli che oltre a non sapere come arrivare a fine mese non si sentono al sicuro neanche a casa propria. sono 217 mila, infatti, gli over 65 che vivono tra Palermo e la provincia e per loro, con riferimento al capoluogo, vengono spesi soltanto 98 euro all’anno. Quasi la metà degli anziani, 110.277, è concentrata a Palermo e ha un indice di invecchiamento del 16.5%, mentre cinquemila di loro necessiterebbero di servizi di sostegno. questi sono gli ultimi dati, più aggiornati, resi noti dalla Fnp Cisl. A fronte dei 98 euro investiti nel capoluogo siciliano sul welfare a Bolzano vengono spesi 497 euro e 255 euro a Cagliari. In materia di sicurezza la situazione non è migliore: oltre 60 mila anziani palermitani abitano da soli. tiziana75 May 6th, 2009, 05:04 PM Aspetta...aspetta...forse ci ha ripensato.... Processo Addiopizzo, il Comune si costituirà parte civile Palermo - Il sindaco Diego Cammarata chiederà al gup Vittorio Anania, nel corso della prossima udienza, di riconsiderare la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Palermo nel processo "Addiopizzo". Il Sindaco, contemporaneamente, ha deciso di accertare le ragioni che hanno determinato l'assenza dei legali del Comune dell'udienza con rito abbreviato di oggi. «Non è pensabile - ha detto Cammarata - che a causa dell'assenza odierna, che penso e spero sia stata determinata da cause di forza maggiore, il Comune perda la possibilità di costituirsi parte civile in un processo con una così forte valenza simbolica. Sono intenzionato ad andare avanti perché credo che sia indispensabile far sentire alle vittime degli estortori la vicinanza ed il sostegno dell'Amministrazione comunale». Roberto1 May 6th, 2009, 06:25 PM Grande notizia: PALERMO: BLITZ DELLA POLIZIA MUNICIPALE CONTRO ABUSIVISMO COMMERCIALE (IRIS) - PALERMO, 6 MAG - Blitz della polizia municipale a Palermo contro l'abusivismo commerciale. Gli uomini del comandante Nunzio Purpura hanno preso di mira le pagode installate sui marciapiedi di via Basile: alla loro vista, i venditori di quattro pagode, per evitare le sanzioni, hanno preferito darsi alla fuga abbandonando la merce in vendita: fragole, piante, confezioni di cioccolata, chincaglierie e giocattoli vari, sono stati sequestrati procedendo contro ignoti. Bloccati i venditori di altre quattro pagode dedite alla vendita di articoli di terracotta, giocattoli, sedie, piante: l'assenza delle previste autorizzazioni e la contestuale occupazione abusiva del suolo pubblico hanno fatto scattare il sequestro della merce per la successiva confisca. Nell'ambito dell'operazione un cittadino del Bangladesh, S.H., di 36 anni, si e' scagliato contro gli agenti ed e' stato condotto nella caserma di via Dogali per essere denunciato all'autorita' giudiziaria. Il bilancio finale, oltre ad una decina di verbali per infrazioni al codice della strada e l'individuazione di due furgoni abbandonati da avviare alla rottamazione, si e' concluso con l'abbattimento di 12 pagode, con il contributo del personale dell'Amia, la restituzione alla fruizione pubblica di circa duecento metri di suolo pubblico, il sequestro di merci per un valore di circa 12 mila euro. La merce alimentare (colombe pasquali, dolciumi e bevande) e' stata devoluta in beneficenza. giovannimi1976 May 6th, 2009, 09:19 PM Addio al cardiochirurgo Marcelletti Aveva 64 anni, fu il primo medico ad eseguire un trapianto cuore in Italia ROMA È morto oggi a Roma all’ospedale San Carlo di Nancy il cardiochirurgo Carlo Marcelletti. Secondo quanto si è appreso Marcelletti sarebbe stato colpito da un malore cardiaco questa mattina e sarebbe deceduto verso le 13 nell’ospedale romano. Il cardiochirurgo, nato a Maiolati Spontini in provincia di Ancona, avrebbe compiuto fra due mesi 65 anni. Il nome di Marcelletti è legato al primo trapianto di cuore eseguito in Italia 10 febbraio dell’86 su di un bambino di Roma, Ivan di Fratta. Cardiochirurgo di fama internazionale Marcelletti è nato nel 1944 a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona; si è laureato in Medicina e chirurgia all’Università Cattolica di Roma. Dopo la laurea si è perfezionato in cardiochirurgia in Inghilterra e negli Stati Uniti. Dal 1975 si è specializzato in cardiochirurgia pediatrica alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota). Nel 1978 ha fondato e diretto il centro di cardiochirurgia pediatrica dell’Accademisch medisch Centrum di Amsterdam. Rientrato in Italia, nel 1982 è diventato primario cardiochirurgo del dipartimento medico chirurgico dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Oltre ad aver effettuato il primo trapianto su un bambino , Maercelletti ha tentato la terapia chirurgica di malformazioni congenite del cuore in soggetti in età pediatrica. Dopo un periodo di stop dall’attività chirurgica e di studio all’estero, Marcelletti si trasferisce a Palermo dove attualmente opera presso la Divisione di Cardiochirurgia Pediatrica dell’ ospedale Civico. Nel mese di maggio del 2000 Marcelletti coordinò, insieme con il collega William Norwood della Dupont Foundation di Philadelphia, l’equipe di chirurghi che tentò di separare le sorelline siamesi di origine peruviana Marta e Milagros. Purtroppo il tentativo non riuscì e sulla vicenda si scatenarono polemiche di ordine etico sul fatto di scelgiere di mantenere in vita una bambina e non l’altra. Marcelletti era intervenuto solo in altri due casi analoghi, anche se meno gravi: nel 1989 il comitato etico dell’ ospedale Bambin Gesù di Roma non diede l’assenso all’intervento e i gemelli, originari di Santo Domingo, morirono tre mesi dopo. Tre anni dopo, a Philadelphia, l’operazione fu autorizzata e uno dei bambini sopravvisse. Nel maggio del 2008 il cardiochirurgo è stato coinvolto in alcune vicende giudiziare legate alla sua attività professionale che lo hanno portato agli arresti domiciliari a Palermo. Dal novembre scorso aveva lasciato l’attività all’ospedale Civico. Il primario è morto questa mattina a un anno esatto dall’inizio della vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto. Era infatti il 6 maggio 2008 quando Marcelletti venne arrestato dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, concussione e detenzione di materiale pedopornografico. Incredibile coincidenza..il 6 maggio 2008 veniva arrestato Carlo Marcelletti..il 6 maggio 2009...muore Carlo Marcelletti....Ci sto rimanendo davvero di merda.e naturalmente umanamente mi dispiace nonostante tutto..^^ Calò May 6th, 2009, 09:56 PM ACQUA: NASCE A PALERMO COORDINAMENTO NAZIONALE PER GESTIONE PUBBLICA Palermo, 6 mag. - (Adnkronos) - Sara' ufficializzata giovedi' 14 maggio, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo, la nascita del Coordinamento nazionale Enti locali per l'acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. Il coordinamento vuole essere uno strumento di organizzazione e di servizio fra Enti locali ed autorita' d'Ambito territoriale ottimale con l'obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprieta', la gestione ed il controllo pubblici dell'acqua, intesa come bene comune. Alla riunione, nel corso della quale sara' presentata una proposta di legge per la gestione pubblica del servizio idrico, parteciperanno gli amministratori degli enti locali contrari alla privatizzazione. ''Attivare politiche di tutela dei cittadini con una normativa che garantisca una gestione pubblica del servizio idrico integrato e' assolutamente inderogabile'' sottolinea il parlamentare regionale siciliano del Pd, Giovanni Panepinto. All'assemblea interverra' Giovanni Cocciro, assessore di Cologno Monzese, comune lombardo capofila nella battaglia contro la privatizzazione. (Loc/Ct/Adnkronos) Calò May 6th, 2009, 10:01 PM PALERMO - Circa una trentina di assegnatari di alloggi popolari stanno protestando in piazza Giachery e stanno bloccando l'incrocio con via dei Cantieri. E' intervenuta la polizia. Le famiglie stanno manifestando perché "da circa 15 giorni negli appartamenti di via Brigata Aosta - dice Anna Mignosi, una degli assegnatari - a causa di infiltrazioni d'acqua si creano nelle centraline elettriche delle scintille pericolose. Abbiamo più volte chiesto l'intervento dell'assessore alla Manutenzioni Pippo Enea ma ci hanno lasciato nel degrado dicendo che non hanno i soldi per fare i lavori. Siamo in uno stato di totale abbandono si pensi che dai bagni escono i liquami delle fognature. Com'è possibile vivere in queste condizioni?". Calò May 6th, 2009, 10:07 PM Cronaca Regionale Il disastro Amia continua. Di tutto, di più Automezzi senza RCA, altre perdite milionarie, traballa Colimberti Che cosa continua ad accadere all’Amia, la super disastrata azienda di igiene urbana di Palermo? I pubblicitari Rai risponderebbero : “di tutto e di più!”. Almeno tre cose gravucce. Che riguardano nuovi sprechi, nuove violazioni di legge ed una prima incrinatura nel blocco di potere interno all’Amia. Non lo credete, che tutto ciò sia possibile!? Eccovi serviti. Assicurazioni RCA dei mezzi. Parrebbe che correttamente l’Azienda abbia stipulato, per tempo, le polizze assicurative per i suoi mezzi: 31 dicembre 2008. Senonchè, la validità dei medesimi tagliandi tarda ad essere registrata dalle due compagnie assicurative interessate. Perché? Semplice. Perché l’Amia non le ha mai pagate per tempo. Addirittura a fine marzo l’azienda sarebbe stata oggetto di una formale diffida “a pagare”, in cambio dell’effettiva entrata in vigore della copertura assicurativa dei suoi mezzi. Il problema diviso per due compagnie assicurative (una per la Rca, l’altra per tutti gli altri rischi) purtroppo pesa, pare, circa un milione e seicentomila euro. Soldi che l’Amia non avrebbe ritenuto di pagare a suo tempo, e ancora oggi non ne avrebbe da pagare. Non fosse altro, per evitare un altro “rischio”: non poter pagare gli stipendi di maggio. Contenzioso per il perduto appalto con l’ATO Messina 4. In via Pietro Nenni 28 si è tenuta una ”segretissima” riunione tra il CdA dell’Azienda ed i vertici dell’ATO. Quelli dell’appalto prima vinto dall’Amia in una regolare gara, e poi perso ai punti. Uno “scherzetto” già costato non meno di undici milioni di euro di spese vive anticipate, invece del previsto guadagno di 39 milioni e passa di euro, come erano stati offerti a base d’asta. E comunque, per non sbagliare, quelli dell’Ato Messina 4 non hanno mai pagato una sola fattura a corrispettivo del servizio usufruito. Vi ricordate, quei bontemponi di Racco (il Presidente ATO) e di Vallone (il Direttore tecnico) che recentemente hanno richiesto all’Amia, per di più, cinque milioni di euro per danni a seguito di palesi inadempienze contrattuali. Sì proprio loro. Due soggetti, come si dice a Palermo, dalla sapienza operativa di due grandi dinosauri. Insomma, due che la sanno lunga. Ebbene, sono venuti a Palermo per spiegare a Caruso, Presidente dell’Amia, che se dovesse riuscire nel suo “insano” (per i messinesi) tentativo di mollare l’appalto di un servizio pubblico primario - anche se non è più dell’Azienda panormita - loro sono pronti, procedendo per via di codice civile a lasciare i vertici aziendali palermitani in mutande; denuncia penale a parte. Invece, hanno argomentato, serafici, potremmo offrirvi una anticipazione di oltre un milione di euro, se vi impegnate a rimanere a Taormina sino a fine Agosto. Vi spieghiamo dove sta l’inghippo. La società che dovrebbe subentrare all’Amia, la Messina Ambiente, non può farlo, perché è in amministrazione giudiziaria. Quindi non potrebbe farsi carico, oltre all’espletamento del servizio previsto nel capitolato d’appalto, pure dell’assorbimento degli operai, colì già assunti, a tempo indeterminato dall’Amia. E quindi, il Prefetto di Messina, pur riconoscendo la legittima esigenza dell’Amia di smettere di continuare a finanziare, di fatto e a fondo perduto, l’esistenza dell’ATO Messina 4 di Taormina, aveva però fatto presente che non potrebbe mai avallare l’interruzione di un pubblico servizio primario. Specie di fronte al fatto che l’Ato non ha un quattrino in cassa, e non si prevede ne possa avere nel prossimo futuro, vista la cronica inadempienza nei suoi confronti da parte dei comuni del comprensorio. Così, è ovvio che nessun'altra azienda privata sarà mai disposta “a subire” un provvedimento straordinario del Prefetto di Messina, finalizzato a consentire - nelle more della nuova gara d’appalto - la prosecuzione comunque del servizio di raccolta dei rifiuti, indispensabile specie in prossimità dell’estate. Caruso da parte sua è stato laconico: a fronte di un versamento all’Amia di 4 milioni e mezzo di euro, e con una garanzia supplementare del Prefetto, si sarebbe potuto, forse, prendere in esame l’ipotesi di rimanere a Taormina sino al 30 agosto. Ma allo stato dei fatti è certo che l’Amia, a partire dal 20 giugno, scomparirà da Taormina. Il Presidente dell’Amia, a tal proposito, ha espresso la sua opinione che nessun organo giurisdizionale potrà mai condannare l’Azienda palermitana – di per sé in un grave stato di deficit - che sceglie di sottrarsi a un servizio che nessuno le ha mai pagato, né può pagare; un affare, poi, che territorialmente riguarda la Provincia Regionale di Messina, i suoi comuni, e la Regione, non certo l’Azienda igiene urbana di Palermo. Insomma, la conclusione della riunione per l’Amia, è stata quella che non c’è più nulla su cui trattare. Mentre, i messinesi si sono riservati di riferire al loro Prefetto, rassegnando nelle sue mani “il che fare”, per evitare che l’esplosione del dramma rifiuti possa scoppiare a Taormina in piena stagione estiva. Dalla lunga riunione a Palermo non scaturisce alcuna certezza per il futuro di quegli operai assunti a tempo indeterminato dall’Amia, per poter espletare l’appalto. Infatti, ad oggi, manca ancora la titolarità della società subentrante, quella che dovrebbe farsi prendere in carico il personale assunto dal precedente servizio rifiuti Amis per conto dell’ATO Messina 4. Emarginazione del Direttore Generale Orazio Colimberti. Parrebbe, che il rapporto fiduciario con il CdA si stia progressivamente esaurendo. Alla riunione del CdA con l’ATO Messina 4, Colimberti – pur presente in sede – non ha partecipato. Una palese anomalia. Mentre era presente l’avvocatessa Codiglione. Addirittura, quando i due messinesi hanno fatto la voce grossa, ventilando una denuncia penale, per far preoccupare Caruso, parrebbe che questi gli abbia risposto a brutto muso: fate pure, non sono quello che il contratto l’ha scritto, né lo ha fatto approvare in CdA, né lo ha sottoscritto con voi. Quindi il potente Colimberti, tanto simpatico a Cammarata, e a tutta l’ex Forza Italia, sarebbe sulla rampa di lancio verso il cosmo, con in tasca un biglietto di sola andata? La notizia, oltre ad essere clamorosa, sarebbe destabilizzante per i cristallizzati equilibri di potere attorno, e dentro, l’Amia. Per adesso, si tratta, solo di boatos aziendali che, forse, confondono desideri con realtà. Altrimenti, vorrebbe dire che è cominciata, realmente, la parabola discendente del “Big One” di Via Pietro Nenni 28, sin qui “sopravvissuto” a un deficit aziendale di oltre 155 milioni di euro. Non mancheremo nel tenervi informati di come mutano gli equilibri nell’Azienda pubblica più disastrata e saccheggiata della Sicilia. I cui debiti fatti da manager e dirigenti ingiudicabili, dovranno ripagare, ancora una volta, gli incolpevoli cittadini palermitani, a mezzo di un nuovo massiccio aumento della TARSU di circa il 35%. Almeno, per come continua ad ipotizzare il Sindaco Cammarata. Additato, più volte, dalle opposizioni in Consiglio comunale, come l’unico e vero responsabile del disastro Amia degli ultimi sette anni. blackm0rpheus May 7th, 2009, 07:56 AM Monreale Il fotografo Oliviero Toscani si candida a sindaco MONREALE (PALERMO) - Oliviero Toscani si candida a sindaco di Monreale, comune in provincia di Palermo. Il fotografo ha accolto la proposta di Vittorio Sgarbi, sindaco a Salemi dove Toscani candidato è assessore alla creatività. Avrà il sostegno di una lista civica denominata Lista Sgarbi Pro Sindaco. "Quella di Toscani - dice Sgarbi - è una candidatura dirompente. Proponiamo un ribaltamento dei ruoli: Toscani, che è assessore alla Creatività a Salemi, farà il sindaco a Monreale. Io, che sono sindaco a Salemi, gli farò da assessore alla Creatività. Ne trarrà beneficio non solo Monreale, ma la Sicilia". Sgarbi lancia un appello ai giovani di Monreale: "Abbiamo bisogno del loro aiuto per sottoscrivere subito la lista. I fatti raccontano che l'esperienza di Salemi si fonda soprattutto sulla creatività dei giovani: questa nuova sfida a Monreale li vede protagonisti. L'esperienza di Salemi è un modello da esportare e nel nostro progetto per Monreale saranno loro gli attori protagonisti". 06/05/2009 lasiciliaweb.it Ma magari!!! Io voglio Sgarbi sindaco di Palermo, sarebbe la volta buona che sistemiamo sto centro storico stigghiolaro May 7th, 2009, 08:07 AM Ma magari!!! Io voglio Sgarbi sindaco di Palermo, sarebbe la volta buona che sistemiamo sto centro storico sistemare il centro storico più di adesso? E i soldi dei finanziamenti per ulteriori restauri dove li trova al superenalotto? Sgarbi è un ottimo blablabla, ma a Salemi a parte quelle 4 case regalate ai vip ha fatto niente. blackm0rpheus May 7th, 2009, 08:53 AM sistemare il centro storico più di adesso? E i soldi dei finanziamenti per ulteriori restauri dove li trova al superenalotto? Sgarbi è un ottimo blablabla, ma a Salemi a parte quelle 4 case regalate ai vip ha fatto niente. sta facendo aprire un sacco di musei. Salemi sta diventando un centro "europeo" di arte elitaria. Hanno pure fatto aprire una cineteca perchè un magnate giapponese gli ha donato una serie di pellicole. Da un paese che era niente è riuscito a trasformarlo una meta turistica. Sgarbi sarà pure un pallone gonfiato, ma di certo quando si parla di arte e valorizzazione dell'arte è uno dei più competenti in Italia. E nessuna città avrebbe più bisogno di un personaggio come Sgarbi se non Palermo e il suo enorme centro storico. E in ogni caso non c'è bisogno per forza di finanziamenti, basta avere il coraggio di prendere certe scelte, o concedere certi spazi inutilizzati ad eventi culturali. Per rendere una città viva ci vogliono decisioni, non per forza soldi. E in ogni caso per trovare i finanziamenti ci vogliono le idee, e a Sgarbi non mancano di certo. Sgarbi avrebbe il coraggio di pedonalizzare piazze e viuzze, semplicemente perchè se ne sbatte la minchia di quello che pensano i commercianti. E vedrai che se Oliviero Toscani arriverà a Monreale, faranno grandi cose pure lì. Per ultimo, vale sempre la regola assoluta: tutto è meglio di Cammarata Roberto1 May 7th, 2009, 09:27 AM PALERMO - Circa una trentina di assegnatari di alloggi popolari stanno protestando in piazza Giachery e stanno bloccando l'incrocio con via dei Cantieri. E' intervenuta la polizia. Le famiglie stanno manifestando perché "da circa 15 giorni negli appartamenti di via Brigata Aosta - dice Anna Mignosi, una degli assegnatari - a causa di infiltrazioni d'acqua si creano nelle centraline elettriche delle scintille pericolose. Abbiamo più volte chiesto l'intervento dell'assessore alla Manutenzioni Pippo Enea ma ci hanno lasciato nel degrado dicendo che non hanno i soldi per fare i lavori. Siamo in uno stato di totale abbandono si pensi che dai bagni escono i liquami delle fognature. Com'è possibile vivere in queste condizioni?". Cazzate col botto. Il palazzo in questione non è una casa popolare ma un palazzo privato che è stato illegittimamente requisito dalla giunta Orlando (c'è una sentenza del tribunale) e per il quale esiste una procedura di sgombero in corso e risarcimento al proprietario privato. La gente che abita il palazzo solo in parte è stata messa li dal comune, gli altri sono abusivi. Si tratta per lo più di gentaglia che ha vandalizzato il palazzo e rovinato un intero quartiere. Hanno smontato l'ascenzore e i citofoni per venderli. Stesso discorso vale per le ringhere delle scale e i pannelli elettrici. Hanno riempito un pozzo luce interno di rifiuti e gettano di tutto nello scarico del water intasando le condutture. Poi ogni tanto si svegliano e protestano perchè vogliono che il comune risistemi tutto. Io li manderei tutti sotto i ponti o meglio li manderei a pagarsi un regolare affitto poichè i soldi non gli mancano e li usano per i televisori LCD, le moto di grossa cilindrata e gli impianti stereo di centinaia di watt nelle auto (ascoltando rigorosamente solo musica napoletana). rencami May 7th, 2009, 01:53 PM Cazzate col botto. Il palazzo in questione non è una casa popolare ma un palazzo privato che è stato illegittimamente requisito dalla giunta Orlando (c'è una sentenza del tribunale) e per il quale esiste una procedura di sgombero in corso e risarcimento al proprietario privato. La gente che abita il palazzo solo in parte è stata messa li dal comune, gli altri sono abusivi. Si tratta per lo più di gentaglia che ha vandalizzato il palazzo e rovinato un intero quartiere. Hanno smontato l'ascenzore e i citofoni per venderli. Stesso discorso vale per le ringhere delle scale e i pannelli elettrici. Hanno riempito un pozzo luce interno di rifiuti e gettano di tutto nello scarico del water intasando le condutture. Poi ogni tanto si svegliano e protestano perchè vogliono che il comune risistemi tutto. Io li manderei tutti sotto i ponti o meglio li manderei a pagarsi un regolare affitto poichè i soldi non gli mancano e li usano per i televisori LCD, le moto di grossa cilindrata e gli impianti stereo di centinaia di watt nelle auto (ascoltando rigorosamente solo musica napoletana). confermo le notizie e quoto tiziana75 May 7th, 2009, 02:07 PM Incredibile coincidenza..il 6 maggio 2008 veniva arrestato Carlo Marcelletti..il 6 maggio 2009...muore Carlo Marcelletti....Ci sto rimanendo davvero di merda.e naturalmente umanamente mi dispiace nonostante tutto..^^ Dispiace anche a me, umanamente e per il grande professionista quale era..putroppo le vicende in cui si era cacciato erano pesantissime...certo qualcosa di vero deve esserci...e se così fosse è una cosa che farebbe sminuire di molto, la sua persona e tutto quello che ha fatto durante la sua carriera...peccato!!! :ohno: tiziana75 May 7th, 2009, 02:19 PM (Gli ultimi istanti di vita del professore raccontati da un paziente su www.messaggero.it) “Dopo aver accusato un malore cardiaco, Carlo Marcelletti è arrivato all’ospedale San Carlo di Nancy di Roma, ma la sua agonia è durata circa mezz’ora”. Lo ha riferito un paziente che ha assistito agli ultimi istanti di vita di Carlo Marcelletti. “Dopo essere stato ricoverato in cardiologia d’urgenza - ha detto ancora il paziente - Marcelletti ha telefonato alla moglie che si è subito precipitata in ospedale. Stava molto male e mi ha chiesto molto gentilmente di abbassare le tapparelle della finestra della stanza perchè gli dava fastidio la luce, era quasi a disagio per avermelo chiesto”. Il paziente ha continuato a raccontare gli ultimi istanti di vita del cardiochirurgo: “Dopo circa mezz’ora si sono rivelati i primi gravi problemi e i medici si sono subito precipitati spalancando le porte della stanza, ma non c’è stato nulla da fare”. Le indagini dei pm Intanto slittano i funerali del professore Carlo Marcelletti, come scrive l’edizione online di Repubblica. La salma è infatti sotto tutela giudiziaria: nelle prossime ore il pm della Procura di Roma Elisabetta Ceniccola deciderà se disporre l’autopsia. La decisione - spiega il quotidiano - è subordinata ad una serie di accertamenti che la Procura sta compiendo in queste ore, tra cui l’acquisizione di informazioni presso l’ospedale di Roma San Carlo di Nancy, dove si è verificato il decesso, anche per ricostruire le ultime ore di vita di Marcelletti. Il magistrato inoltre dovrà accertare se il cardiochirurgo fosse affetto da eventuali patologie e se fosse sottoposto ad una particolare terapia farmacologica. E, ancora, se si sia trattato di un suicidio. tiziana75 May 7th, 2009, 02:23 PM “Grazie di tutto, caro zio Carlo” Scrivono per lenire il dolore. Ma scrivono anche per restituire dignità alla figura di un uomo che in tempi non sospetti ritenevano vessata e vilipesa. Scrivono per ricordare Carlo Marcelletti, nell’ora dell’addio. Scrive Simona sul blog dedicato al professore che, nella notte del commiato, appare deserto. Scrive un laconico: “Addio”. Scrivono dappertutto. Basta citare, per dare un esempio, i commenti vergati sulla pagina online del “Messaggero”. Scrivono: “Grazie di cuore Prof. Marcelletti. Lei ha operato mia figlia (aveva quasi 3 anni) al Bambin Gesù. Mi ricordo quella sera quando io e mia moglie eravamo così preoccupati in sala d’attesa, ricordo la Sua grande umanità nell’aver gestito la situazione e ricordo quando, uscendo dalla sala operatoria, ci ha comunicato che era andato tutto bene. Oggi nostra figlia ha 19 anni e forse non riesce a comprendere appieno quello che è successo all’epoca. Spero che ora, nel posto dove si troverà, saprà sfruttare il dono che ha avuto per continuare la Sua opera terrena in un’altra dimensione. Un abbraccio forte”. Si legge ancora: “Professore ho avuto l’onore di conoscerla perchè ha operato la mia bimba a quattro mesi,ricordo con stima e gratitudine le sue grandi doti umane ancor prima che professionali,La porteremo nei nostri cuori con affetto,stima e gratitudine ,prima come uomo e poi come scenziato,non ho mai dimenticato la sua disponibilità all’ascolto di tutti senza distinzioni e questo Le fa onore,grazie di cuore e riposi in pace in Cristo”. Ancora: “Eri disperato quanto noi quando non sei riusciuto a salvare ns figlio ma gli hai dato una piccola possibilità… eri con noi sulle scale del Civico x darci la notizia che samuel non ce la poteva fare… hai tentato x due volte in due giorni e sei tornato indietro da milano di corsa x farlo…noi eravamo un puntino in mezzo a tanti….salutaci samuel e dagli tanti baci…non ti dimenticheremo mai e ti vogliamo tanto bene….”. Qualcuno accusa: “Ho conosciuto Carlo Marcelletti. E’ stato sempre amato per la sua bonomia e generosità professionale. Non sarebbe dovuto andare in Sicilia”. Infine si legge: “Caro Dottore, addio.. dopo tante sofferenze hai lasciato questo mondo.. Quando avevo nove anni sono stata operata da te.. se non fosse stato per te probabilmente il mio cuore non sarebbe ancora sano dopo 13 anni.. hai dato la vita a tante persone e ora la tua si è spenta.. Che Dio ti accolga nel suo regno… Riposa in pace”. logan1975 May 7th, 2009, 02:32 PM Incredibile coincidenza..il 6 maggio 2008 veniva arrestato Carlo Marcelletti..il 6 maggio 2009...muore Carlo Marcelletti....Ci sto rimanendo davvero di merda.e naturalmente umanamente mi dispiace nonostante tutto..^^ Caspita ci sto rimanendo di merda pure io, proprio ieri sera, quando ancora non sapevo la notizia, un amico mi diceva che Marcelletti ha (aveva) una mega villa a Castell'Umberto.:shocked: MAQVEDA May 7th, 2009, 02:34 PM sta facendo aprire un sacco di musei. Salemi sta diventando un centro "europeo" di arte elitaria. Hanno pure fatto aprire una cineteca perchè un magnate giapponese gli ha donato una serie di pellicole. Da un paese che era niente è riuscito a trasformarlo una meta turistica. Sgarbi sarà pure un pallone gonfiato, ma di certo quando si parla di arte e valorizzazione dell'arte è uno dei più competenti in Italia. E nessuna città avrebbe più bisogno di un personaggio come Sgarbi se non Palermo e il suo enorme centro storico. E in ogni caso non c'è bisogno per forza di finanziamenti, basta avere il coraggio di prendere certe scelte, o concedere certi spazi inutilizzati ad eventi culturali. Per rendere una città viva ci vogliono decisioni, non per forza soldi. E in ogni caso per trovare i finanziamenti ci vogliono le idee, e a Sgarbi non mancano di certo. Sgarbi avrebbe il coraggio di pedonalizzare piazze e viuzze, semplicemente perchè se ne sbatte la minchia di quello che pensano i commercianti. E vedrai che se Oliviero Toscani arriverà a Monreale, faranno grandi cose pure lì. Per ultimo, vale sempre la regola assoluta: tutto è meglio di Cammarata Quoto. Sgarbi è uno con le p...., i commercinati, tutti questi comitatucoli, e chiunque vuole fare la voce grossa in questa città per difendere i propri interessi personali a discapito della comunità, gli potrebbero fare solo un baffo. Allora si che questa città (quasi certamente) cambierebbe. E' un poco spocchioso, ma mi è sempre piaciuto, e quando parla di arte ipnotizza chi lo ascolta (almeno per me è così). Un mio carissimo amico è di Salemi, dove sono stato tra l'altro qualche giorno fa, ed è molto soddisfatto del cambiamento di questo piccolo e sperduto centro siciliano. giovannimi1976 May 7th, 2009, 03:10 PM Dispiace anche a me, umanamente e per il grande professionista quale era..putroppo le vicende in cui si era cacciato erano pesantissime...certo qualcosa di vero deve esserci...e se così fosse è una cosa che farebbe sminuire di molto, la sua persona e tutto quello che ha fatto durante la sua carriera...peccato!!! :ohno: ..Si e' vero..il mio dispiacere nasce per le tante piccole vite che con le sue eccelse capacita' mediche e' riuscito a salvare e che adesso non potra' piu' salvare..Per il resto mi dissocio totalmente da tutte le porcate che ha fatto..^^ giovannimi1976 May 7th, 2009, 03:15 PM sta facendo aprire un sacco di musei. Salemi sta diventando un centro "europeo" di arte elitaria. Hanno pure fatto aprire una cineteca perchè un magnate giapponese gli ha donato una serie di pellicole. Da un paese che era niente è riuscito a trasformarlo una meta turistica. Sgarbi sarà pure un pallone gonfiato, ma di certo quando si parla di arte e valorizzazione dell'arte è uno dei più competenti in Italia. E nessuna città avrebbe più bisogno di un personaggio come Sgarbi se non Palermo e il suo enorme centro storico. E in ogni caso non c'è bisogno per forza di finanziamenti, basta avere il coraggio di prendere certe scelte, o concedere certi spazi inutilizzati ad eventi culturali. Per rendere una città viva ci vogliono decisioni, non per forza soldi. E in ogni caso per trovare i finanziamenti ci vogliono le idee, e a Sgarbi non mancano di certo. Sgarbi avrebbe il coraggio di pedonalizzare piazze e viuzze, semplicemente perchè se ne sbatte la minchia di quello che pensano i commercianti. E vedrai che se Oliviero Toscani arriverà a Monreale, faranno grandi cose pure lì. Per ultimo, vale sempre la regola assoluta: tutto è meglio di Cammarata Alt..pero' ci andrei cauto con i giudizi su Oliviero Toscani..che sara' anche un grande fotografo..ma io lo ricordo solo per le ridicole e provocatorie campagne pubblicitarie della Benetton..Una cosa e' Sgarbi un'altra Oliveiro Toscani..non e' che adesso dobbiamo credere che la panacea di tutti i nostri mali sia affidare a persone famose le nostre citta'..Su Sgarbi quoto tutto quello che hai detto..ma se sta' facendo bene, e' perche' e' una persona capace, in gamba, veramente appassionato e innamorato di arte e beni culturali..per cui effettivamente farebbe davvero al caso nostro, per le sue capacita'..non tanto perche' e' famoso, che nel caso di Sgarbi e' un dettaglio...Su Oliviero Toscani invece senza condannarlo a priori, mi riservo il diritto di esprimere un po' di normale scetticismo..^^ Roberto1 May 8th, 2009, 09:41 AM ..Si e' vero..il mio dispiacere nasce per le tante piccole vite che con le sue eccelse capacita' mediche e' riuscito a salvare e che adesso non potra' piu' salvare..Per il resto mi dissocio totalmente da tutte le porcate che ha fatto..^^ Professionalmente parlando era uno dei maggiori luminari al mondo. Nella vita privata, a quanto pare, era un poco di buono. tiziana75 May 8th, 2009, 10:34 AM Comune di Palermo riammesso come parte civile Il Comune di Palermo e’ stato riammesso come parte civile nel processo “Addiopizzo”. Questa mattina, nel corso dell’udienza del processo che si svolge con rito abbreviato presso l’aula bunker dell’Ucciardone, dinanzi al gup Vittorio Anania, il legale di Palazzo delle Aquile ha evidenziato che la mancata presenza del Comune alla precedente udienza e’ stata dovuta ad un legittimo impedimento, e ha chiesto ed ottenuto di poter concludere in quella odierna, nonostante il mancato assenso dei difensori degli imputati. Il gup Anania, richiamandosi infatti al consolidato orientamento giurisprudenziale (evidenziato dal difensore del Comune), che non consente di ritenere implicitamente revocata la costituzione di parte civile anche nell’ipotesi in cui quest’ultima non avesse concluso prima delle conclusioni degli imputati, ha cosi’ riammesso l’Amministrazione comunale. La decisione e’ stata, inoltre, motivata dal fatto che gia’ nell’atto di costituzione di parte civile, depositato personalmente dal sindaco Diego Cammarata nell’ottobre dello scorso anno, il Comune di Palermo aveva dettagliatamente concluso, chiedendo la condanna degli imputati ed il risarcimento in solido dei danni subiti dalla citta’ per i reati di estorsione ed associazione mafiosa, contestati agli stessi e quantificati in 100 milioni di euro. Soddisfazione per la decisione del gup Anania e’ stata espressa dal Sindaco: “Questo processo e’ un’importante occasione per i nostri concittadini - sottolinea Cammarata - che stanno constatando come reagire al racket delle estorsioni si puo’ e si deve. Intendiamo andare avanti in questo processo anche per dimostrare a quanti sono vittime delle estorsioni che, se sapranno reagire e denunciare, non saranno lasciati soli”. P.s. adesso ci siamo.... joedisalem May 8th, 2009, 11:44 AM piccolo OT mi dite un sushibar/ristorante giapponese in Palemmu? magari uno gestito da un giapponese e non da un cinese (come di solito e'...) sempre se naturalmente c'e' ne uno.... Grazie blackm0rpheus May 8th, 2009, 11:59 AM piccolo OT mi dite un sushibar/ristorante giapponese in Palemmu? magari uno gestito da un giapponese e non da un cinese (come di solito e'...) sempre se naturalmente c'e' ne uno.... Grazie se ti interessa la cucina giapponese puoi andare da ASIA in viale regione, si mangia bene. Poi c'è anche HANAMI, accanto la focacceria San Francesco. L'unico ristorante giapponese che io sappia è il SU RI...dalle parti di via Roma, ma mi hanno detto che è molto caro. Altrimenti puoi andare da Tribeca, in via Mariano Stabile joedisalem May 8th, 2009, 12:08 PM se ti interessa la cucina giapponese puoi andare da ASIA in viale regione, si mangia bene. Poi c'è anche HANAMI, accanto la focacceria San Francesco. L'unico ristorante giapponese che io sappia è il SU RI...dalle parti di via Roma, ma mi hanno detto che è molto caro. Altrimenti puoi andare da Tribeca, in via Mariano Stabile grazie.... Roberto1 May 8th, 2009, 12:50 PM PALERMO - Un anziano è stato soccorso a Palermo dalla polizia di Stato dopo essere inciampato su un cordolo mentre stava attraversando via Roma, nei pressi delle Poste. Per l'anziano è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118. Il 28 marzo scorso un altro pedone finì in ospedale e subì un intervento chirurgico dopo essere inciampato su un cordolo in via Libertà, all'incrocio con via Generale Arimondi. Ci risiamo: adesso, invece di condannare la cattiva abitudine di attraversare non utilizzando le strisce pedonali, si attaccheranno i cordoli :ohno: blackm0rpheus May 8th, 2009, 12:57 PM PALERMO - Un anziano è stato soccorso a Palermo dalla polizia di Stato dopo essere inciampato su un cordolo mentre stava attraversando via Roma, nei pressi delle Poste. Per l'anziano è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118. Il 28 marzo scorso un altro pedone finì in ospedale e subì un intervento chirurgico dopo essere inciampato su un cordolo in via Libertà, all'incrocio con via Generale Arimondi. Ci risiamo: adesso, invece di condannare la cattiva abitudine di attraversare non utilizzando le strisce pedonali, si attaccheranno i cordoli :ohno: ci hanno rotto i cogl***i!!! MAQVEDA May 8th, 2009, 01:52 PM PALERMO - Un anziano è stato soccorso a Palermo dalla polizia di Stato dopo essere inciampato su un cordolo mentre stava attraversando via Roma, nei pressi delle Poste. Per l'anziano è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118. Il 28 marzo scorso un altro pedone finì in ospedale e subì un intervento chirurgico dopo essere inciampato su un cordolo in via Libertà, all'incrocio con via Generale Arimondi. Ci risiamo: adesso, invece di condannare la cattiva abitudine di attraversare non utilizzando le strisce pedonali, si attaccheranno i cordoli :ohno: A proposito, segnalo la sparizione dei cordoli in via Maqueda. Abbiamo perso:ohno: stigghiolaro May 8th, 2009, 02:05 PM A proposito, segnalo la sparizione dei cordoli in via Maqueda. Abbiamo perso:ohno: non credo proprio, per riasfaltare si devono togliere i cordoli Roberto1 May 8th, 2009, 02:22 PM non credo proprio, per riasfaltare si devono togliere i cordoli Quoto: è in corso il rifacimento dell'asfalto in via Maqueda e per questo sono stati momentaneamente smontati i cordoli. giovannimi1976 May 8th, 2009, 02:30 PM Quoto: è in corso il rifacimento dell'asfalto in via Maqueda e per questo sono stati momentaneamente smontati i cordoli. ..Certo pero' ancora una volta si evidenzia la sinergia e il coordinamento tra i vari enti che fanno capo al comune..Prima si montano i cordoli per poi smontarli..perche' si devono riasfaltare le strade...Si riasfaltano le strade..e poi si scava di nuovo ...per rifare fognature e illuminazione...E' sempre la solita storia..e per non comunicare tra loro si spendono inutilmente fior di quattrini...:ohno: MAQVEDA May 8th, 2009, 02:32 PM non credo proprio, per riasfaltare si devono togliere i cordoli Fiiiiiiiiuuuuuuuu. Ragazzi scusate, non pensavo proprio ai lavori per l'asfalto. Ci sono rimasto così male ieri sera quando non li ho visti:lol: quoto Giovanni. Calò May 8th, 2009, 03:59 PM Lo Bello: politica lontana dal Paese reale Bloccati investimenti per 4 miliardi di Salvo Toscano “Vorrei che la classe politica si sintonizzasse di più col Paese reale, con la gente che si alza la mattina per andare a lavorare nelle aziende private non solo con chi ha un reddito fisso in un ente pubblico o in una società partecipata. È un mondo che è diventato autoreferenziale e che non coglie più quello che succede nell’economia reale”. Parole di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia e del Banco di Sicilia, con il quale prosegue il nostro ciclo di interviste sulla crisi economica e su come questa venga affrontata dalla politica in Sicilia. Lo Bello chiede a una politica arroccata e distratta di scuotersi per affrontare la crisi, che non è solo congiunturale, ma nell’Isola è anche strutturale. Servono misure che cambino radicalmente lo scenario, spiega Lo Bello nella videointervista realizzata con livesicilia.it, perché “il divario tra Sicilia e resto del Paese aumenta, bisogna mettere in atto delle manovre strutturali, ovvero seppellire quel modello assistenziale e clientelare che è la vera palla al piede del Mezzogiorno e della Sicilia”. Quanto a quello che fin qui il governo regionale ha messo in atto, “ci sono alcuni aspetti positivi però ancora ad oggi il giudizio è sospeso, le misure più incisive si attendono”. Da salvare, nella Finanziaria votata dall’Ars, “alcuni elementi positivi ci sono, penso alle tematiche dei crediti verso la pubblica amministrazione, visto che molte aziende siciliane lavorano con enti pubblici. Ma molto spesso – mette in guardia Lo Bello - non servono le leggi a risolvere i problemi. Esistono rilevanti investimenti privati cantierabili nell’arco di poche settimane, soprattutto nel settore energetico. Abbiamo calcolato che ammontano a circa 4 miliardi. Questi investimenti non riescono a partire per lungaggini burocratiche. Questi investimenti ammontano a quasi il 5 per cento del Pil regionale, potrebbero avere un effetto imponente sull’economia siciliana. Le cause sono molteplici: una pubblica amministrazione non efficiente, non sintonizzata con le esigenze delle imprese, molto autoreferenziale”. Calò May 8th, 2009, 04:02 PM “Qui Termini Imerese, cancelleranno la Fiat” di Roberto Puglisi Suonano le campane a morto per la Fiat di Termini Imerese. Lo dice Roberto Mastrosimone, gran capo delle Tute blu targate Cgil: “Lo stabilimento è gravemente in bilico. Si parla di un ballottaggio per la chiusura tra noi e Pomigliano. Penso che, purtroppo, siamo favoriti”. I giornali oggi, dunque, battono le già citate campane a morto: “A rischio due impianti Fiat, uno al Sud”, si legge. Mastrosimone ci ragiona su. Le aperture di mercato, le acquisizioni, la guerra lampo del mite Marchionne avranno pur un prezzo. E lo scontrino porta dritti dritti a Termini. I segnali – riflette il Gran capo delle Tute blu – sono ampi e e convergenti. “Siccome è stata bloccata la produzione della nuova vettura – dice Mastrosimone – siamo praticamente senza missione industriale. Pomigliano è troppo grande, ha un altro impatto. La Fiat non ci parla, nessuno ci comunica niente. Le indiscrezioni sono pessime. Ecco, se dovessi ragionare con la loro testa non avrei dubbi. Termini può essere sacrificata”. Ma Mastrosimone e i suoi ragionano con un’altra testa: “Porteremo avanti una lotta durissima per mantenere sia Pomigliano che Termini. Non ci sono salvezze possibili sulla testa dei colleghi. Certo, abbiamo paura, la più grande da sempre”. E la paura sollecita il sollievo temporaneo dell’amarcord. Quando c’era l’avvocato. Quando lavorare alla Fiat era come avere un posto al ministero. Oggi ci sono uomini in golfino che devono fare quadrare i conti, perché non hanno molta scelta. Oggi, quello che non puoi permetterti, devi, per forza, cancellarlo. Calò May 8th, 2009, 04:05 PM L'Amia non paga i fornitori, fermi i cantieri stradali Il sindaco, dopo la pioggia di polemiche, ha avuto un lungo colloquio con il presidente dell´Ars, Francesco Cascio ed è rimasto in costante contatto telefonico con il governatore Raffaele Lombardo. Il primo cittadino ha chiesto «certezze» sull´emendamento alla finanziaria che sbloccherebbe 15 milioni di euro per Palermo, Messina e Catania. Intanto l'aumento sulla tassa dei rifiuti è stata rinviato almeno di una settimana di Sara Scarafia Ruspe ferme per mancanza di fondi. Ieri i cantieri per il rifacimento del manto stradale di via Maqueda e di viale Regione siciliana si sono fermati. L´Amia non aveva ancora pagato i fornitori e le imprese si sono rifiutate di consegnare il materiale agli operai. Una grana che potrebbe rientrare già oggi, dopo che ieri la società comunale ha fatto partire il mandato di pagamento, ma che rivela un´azienda sull´orlo del tracollo. Quella della ex municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti sembra un´agonia senza fine. La coperta è corta e i fondi per la ricapitalizzazione, gli 80 milioni di euro versati dallo Stato in tre tranche, da soli non bastano. Mentre il Consiglio comunale prende tempo e rimanda di giorno in giorno la modifica al regolamento della Tarsu, essenziale per aumentare il tributo e tentare di rimettere in sesto i conti dell´azienda, ci sarebbe già un primo fornitore che ha presentato istanza di fallimento. Un ulteriore macigno per i conti traballanti dell´ex municipalizzata. Oggi i capigruppo e il presidente del Consiglio comunale incontreranno sindacati, consumatori e organizzazioni datoriali proprio sull´aumento della tassa: un incontro che si sarebbe dovuto svolgere ieri e che è stato poi rinviato fra le proteste di alcune associazioni, da Legambiente all´Adoc. Sala delle Lapidi ha appena tre settimane di tempo per approvare le modifiche al regolamento, propedeutiche all´aumento della Tarsu: la tariffa, infatti, deve necessariamente essere modificata entro il 31 maggio. Ma la sorpresa potrebbe arrivare al momento del voto: sono pochi, anzi pochissimi, i consiglieri comunali di maggioranza disposti a mettere la propria firma sulla nuova stangata, che porterà la Tarsu per le abitazioni a crescere del 27-30 per cento e quelle per le altre attività a salire di oltre il 40. I consiglieri, a maggior ragione in periodo elettorale, non vogliono essere additati come fautori della manovra. Circostanza che potrebbe portare non pochi problemi al momento del voto. Il presidente dell´Amia, Marcello Caruso, assicura che già oggi i cantieri per il rifacimento delle strade ripartiranno, ma non nasconde la sua preoccupazione di fronte a una società che continua a perdere circa due milioni di euro al mese: «Abbiamo presentato due mesi fa un piano industriale che rimette a posto i conti e con un mutuo cancella il debito pregresso - dice Caruso - ma abbiamo bisogno che il Comune adegui il contratto di servizio il più presto possibile per partire con la manovra di risanamento». Il 29 aprile Caruso è stato convocato in Procura dal pm Carlo Marzella, il quale gli ha comunicato che ha tempo fino al 29 luglio per presentare querela nei confronti degli ex vertici della società, indagati per falso in bilancio. La stessa querela che il sindaco ha scelto di non firmare. (07 maggio 2009) Calò May 8th, 2009, 06:28 PM CRISI ECONOMICA: RIFKIN, I GIOVANI UNICA SPERANZA PER COMBATTERLA Palermo, 8 mag. - (Adnkronos) - "Sono i giovani l'unica speranza" per combattere la crisi economica internazionale. Ne e' convinto l'economista Jeremy Rifkin, economista e consulente del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. A Palermo per partecipare al G8 University Summit 2009, Rifkin ha spiegato: "Questa non e' tanto una crisi economica ma soprattutto energetica e ambientale. Ormai e' finita la seconda rivoluzione industriale. E' al tramonto perche' il petrolio e' agli sgoccioli. Sta iniziando la terza rivoluzione industriale". La 'ricetta' di Rifkin che ha iniziato una collaborazione sull'energia ambientale con la Regione siciliana, e': "L'energia deve essere scambiata a livello locale, proprio come si fa con internet. E i giovani possono capire questo proprio perche' lo fanno gia' con l'informazione. Ecco perche' sono loro l'unica speranza". (Ter/Ct/Adnkronos) huge May 8th, 2009, 07:53 PM Comune di Palermo riammesso come parte civile Il Comune di Palermo e’ stato riammesso come parte civile nel processo “Addiopizzo”. Questa mattina, nel corso dell’udienza del processo che si svolge con rito abbreviato presso l’aula bunker dell’Ucciardone, dinanzi al gup Vittorio Anania, il legale di Palazzo delle Aquile ha evidenziato che la mancata presenza del Comune alla precedente udienza e’ stata dovuta ad un legittimo impedimento, e ha chiesto ed ottenuto di poter concludere in quella odierna, nonostante il mancato assenso dei difensori degli imputati. Il gup Anania, richiamandosi infatti al consolidato orientamento giurisprudenziale (evidenziato dal difensore del Comune), che non consente di ritenere implicitamente revocata la costituzione di parte civile anche nell’ipotesi in cui quest’ultima non avesse concluso prima delle conclusioni degli imputati, ha cosi’ riammesso l’Amministrazione comunale. La decisione e’ stata, inoltre, motivata dal fatto che gia’ nell’atto di costituzione di parte civile, depositato personalmente dal sindaco Diego Cammarata nell’ottobre dello scorso anno, il Comune di Palermo aveva dettagliatamente concluso, chiedendo la condanna degli imputati ed il risarcimento in solido dei danni subiti dalla citta’ per i reati di estorsione ed associazione mafiosa, contestati agli stessi e quantificati in 100 milioni di euro. Soddisfazione per la decisione del gup Anania e’ stata espressa dal Sindaco: “Questo processo e’ un’importante occasione per i nostri concittadini - sottolinea Cammarata - che stanno constatando come reagire al racket delle estorsioni si puo’ e si deve. Intendiamo andare avanti in questo processo anche per dimostrare a quanti sono vittime delle estorsioni che, se sapranno reagire e denunciare, non saranno lasciati soli”. Diciamo che hanno rimediato in corner alla figura indegna che stavano facendo. Se non fossero nate delle polemiche, se ne sarebbero sbattuti altamente. Il comune ha dimostrato che la partecipazione al processo rappresenta solo della pubblicità gratuita. Calò May 8th, 2009, 09:35 PM Strano che nessuno abbia postato questo articolo: PARCHEGGIO DI VIA BASILE. Saranno trasferiti i bus che fanno capolinea nella trafficata via Balsamo Entro maggio il terminal Il parcheggio di via Ernesto Basile potrebbe entrare in funzione fra poche settimane. A riferirlo l’assessore comunale al Traffico, Mario Tinervia. La struttura, in breve, ospiterà centinaia di auto, e, questa la vera notizia, un terminal per i bus privati che stazionano in via Balsamo e per quelli dell’Ast, in via Brasa. Inoltre vi si trasferiranno i capilinea dei mezzi Amat di piazza Indipendenza. «Il mio obiettivo – ha detto l’assessore – è di arrivare all’inaugurazione entro maggio. Questo è il fiore all’occhiello della mia azione». Il primo passo concreto in questa direzione è stato compiuto proprio due giorni fa con la firma, da parte di Tinervia, dell’ordinanza che prevede l’installazione dei cordoli in via Basile. Questo è un punto centrale dell’intero progetto: le corsie preferenziali, infatti, permetteranno all’Amat di rendere operativo un servizio di navetta gratuito – da decidere se per tutti o solo per chi lascia l’auto a pagamento – che permetterà di raggiungere in pochi minuti la stazione centrale. Già dalla prossima settimana, continua Tinervia, partiranno i lavori al parcheggio che ha bisogno di alcune modifiche per ospitare i torpedoni e i bus. In primo luogo dovrà essere allargato l’ingresso che è stato progettato per consentire l’accesso soltanto alle auto. Un impegno da 38 mila euro. Quindi dovranno essere realizzate altre strutture a supporto della nuova funzione. Il numero degli stalli, circa 600, si ridurrà di una trentina di unità per permettere la sosta dei mezzi pubblici. Da decidere quanto costerà lasciare l’auto in via Basile. Potrebbe essere subito applicabile, come aveva annunciato il presidente Amat, Mario Bellavista, una tariffa agevolata di 3 euro al giorno che permetterà l’uso gratuito di tutti i mezzi dell’Amat per un giorno. Allo studio la realizzazione di un servizio navetta gratuito anche da piazzale Giotto. Con l’entrata in funzione della struttura, mai utilizzata, si raggiungerà l’obiettivo di decongestionare punti strategici della viabilità cittadina, piazza Indipendenza, via Brasa e soprattutto via Balsamo, spesso bloccata dai mezzi privati fermi in doppia e tripla fila in attesa dell’arrivo o della partenza dei pullman. La notizia di un prossimo trasferimento dei bus dalla stazione al parcheggio si è diffuso in un attimo. Particolarmente polemici i commercianti di via Balsamo preoccupati di perdere clienti. In tilt i centralini delle compagnie di autotrasporto presi d’assalto per chiedere da quando sarà effettivo il trasferimento. giovannimi1976 May 8th, 2009, 09:58 PM Strano che nessuno abbia postato questo articolo: PARCHEGGIO DI VIA BASILE. Saranno trasferiti i bus che fanno capolinea nella trafficata via Balsamo Entro maggio il terminal Il parcheggio di via Ernesto Basile potrebbe entrare in funzione fra poche settimane. A riferirlo l’assessore comunale al Traffico, Mario Tinervia. La struttura, in breve, ospiterà centinaia di auto, e, questa la vera notizia, un terminal per i bus privati che stazionano in via Balsamo e per quelli dell’Ast, in via Brasa. Inoltre vi si trasferiranno i capilinea dei mezzi Amat di piazza Indipendenza. «Il mio obiettivo – ha detto l’assessore – è di arrivare all’inaugurazione entro maggio. Questo è il fiore all’occhiello della mia azione». Il primo passo concreto in questa direzione è stato compiuto proprio due giorni fa con la firma, da parte di Tinervia, dell’ordinanza che prevede l’installazione dei cordoli in via Basile. Questo è un punto centrale dell’intero progetto: le corsie preferenziali, infatti, permetteranno all’Amat di rendere operativo un servizio di navetta gratuito – da decidere se per tutti o solo per chi lascia l’auto a pagamento – che permetterà di raggiungere in pochi minuti la stazione centrale. Già dalla prossima settimana, continua Tinervia, partiranno i lavori al parcheggio che ha bisogno di alcune modifiche per ospitare i torpedoni e i bus. In primo luogo dovrà essere allargato l’ingresso che è stato progettato per consentire l’accesso soltanto alle auto. Un impegno da 38 mila euro. Quindi dovranno essere realizzate altre strutture a supporto della nuova funzione. Il numero degli stalli, circa 600, si ridurrà di una trentina di unità per permettere la sosta dei mezzi pubblici. Da decidere quanto costerà lasciare l’auto in via Basile. Potrebbe essere subito applicabile, come aveva annunciato il presidente Amat, Mario Bellavista, una tariffa agevolata di 3 euro al giorno che permetterà l’uso gratuito di tutti i mezzi dell’Amat per un giorno. Allo studio la realizzazione di un servizio navetta gratuito anche da piazzale Giotto. Con l’entrata in funzione della struttura, mai utilizzata, si raggiungerà l’obiettivo di decongestionare punti strategici della viabilità cittadina, piazza Indipendenza, via Brasa e soprattutto via Balsamo, spesso bloccata dai mezzi privati fermi in doppia e tripla fila in attesa dell’arrivo o della partenza dei pullman. La notizia di un prossimo trasferimento dei bus dalla stazione al parcheggio si è diffuso in un attimo. Particolarmente polemici i commercianti di via Balsamo preoccupati di perdere clienti. In tilt i centralini delle compagnie di autotrasporto presi d’assalto per chiedere da quando sarà effettivo il trasferimento. Sara' che ormai dopo tre mesi sti proclami e ste dichiarazioni dell'assessore Tinervia le abbiamo fradice in testa??^^ Calò May 8th, 2009, 10:20 PM PALERMO: COMUNE, PRESTO RIAPERTO COMPLESSO DI VILLA CASTELNUOVO Palermo, 8 mag. - (Adnkronos) - Gli assessori del Comune di Palermo al Turismo, Raoul Russo, e alla Cultura, Giampiero Cannella, esprimono "grande soddisfazione per un importante passaggio nella vita turistica e culturale della citta'": l'imminente riapertura del Complesso di Villa Castelnuovo. ''Intendiamo promuovere - hanno dichiarato congiuntamente - con il concorso sinergico dell'Amministrazione comunale, della Fondazione Teatro Massimo e di tutti gli operatori culturali disponibili, un grande progetto per proporre un adeguato cartellone di iniziative artistiche, culturali e turistiche". ''Presto sara' riaperto il complesso di Villa Castelnuovo - hanno aggiunto - per permettere alla cittadinanza e ai turisti di ammirare le bellezze degli spazi interni del sito. Nei prossimi giorni - hanno concluso Raoul Russo e Giampiero Cannella - sara' costituito un tavolo tecnico per definire le iniziative che consentiranno l'apertura del sito e la fruizione dei cittadini e dei turisti, inserendo Villa Castelnuovo nel circuito internazionale di 'Palermo Citta' d'Arte', predisponendo contestualmente, all'interno del Complesso, iniziative culturali ed apposite strutture di informazione". Con la stessa delibera, la Giunta comunale ha stabilito che la programmazione artistica del Teatro di Verdura sara' affidata, per 3 anni ed a titolo de facto oneroso, con un bando pubblico, a privati. (Rre/Ct/Adnkronos) tiziana75 May 9th, 2009, 11:04 AM Diciamo che hanno rimediato in corner alla figura indegna che stavano facendo. Se non fossero nate delle polemiche, se ne sarebbero sbattuti altamente. Il comune ha dimostrato che la partecipazione al processo rappresenta solo della pubblicità gratuita. Certo vedere il comune schierato senza pudore, dalla parte dei mafiosi e degli assassini, sarebbe stata una delusione enorme...oltretutto i sacrifici fatti fin'ora dai Palermitani onesti, per contrastare la mafia, avrebbero perso effetto... tiziana75 May 9th, 2009, 11:13 AM 31 anni fa moriva Impastato La Sicilia lo ricorda così Sono trascorsi trent’un anni dalla mattina del 9 maggio 1978 e dal ritrovamento del cadavere di Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria che dalle frequenze della piccola Radio Aut aveva dichiarato guerra a Cosa Nostra. Nato il 5 gennaio del 1948, Impastato cresce in un ambiente mafioso: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano in organico alle cosche del paese. In aperta rottura con il padre, ben presto Peppino comincia la sua attività di denuncia, soprattutto nei confronti del boss Gaetano Badalamenti. Attività che Cosa Nostra interrompe, appunto, la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. A trentun’anni dalla morte di Peppino sono tante le manifestazioni organizzate in città e a Cinisi per ricordare la figura del giovane giornalista. Oggi pomeriggio alle 17 un corteo percorrerà la strada che Peppino percorse la sera dell’8 maggio 1978 dalla sede di Radio Aut, a Terrasini, a Casa Memoria Impastato: 4 chilometri lungo i quali venne fermato dai killer per poi essere sequestrato e fatto saltare in aria sulla ferrovia Palermo-Trapani. E’ il cuore dell’ottavo Forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato in programma a Cinisi dal 7 al 10 maggio, su iniziativa dell’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria, del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo e dell’Associazione Radio Aut onlus. I Modena city ramblers questa sera concluderanno il loro tour Onda Libera in Libera terra, con il sostegno dell’Associazione Libera, dedicato alle resistenze civili passate e presenti, assieme all’ultima tappa del percorso “Siamo gli operai”, curato dall’Associazione Rita Atria. Sono trascorsi trent’un anni dalla mattina del 9 maggio 1978 e dal ritrovamento del cadavere di Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria che dalle frequenze della piccola Radio Aut aveva dichiarato guerra a Cosa Nostra. Nato il 5 gennaio del 1948, Impastato cresce in un ambiente mafioso: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano in organico alle cosche del paese. In aperta rottura con il padre, ben presto Peppino comincia la sua attività di denuncia, soprattutto nei confronti del boss Gaetano Badalamenti. Attività che Cosa Nostra interrompe, appunto, la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. A trentun’anni dalla morte di Peppino sono tante le manifestazioni organizzate in città e a Cinisi per ricordare la figura del giovane giornalista. Oggi pomeriggio alle 17 un corteo percorrerà la strada che Peppino percorse la sera dell’8 maggio 1978 dalla sede di Radio Aut, a Terrasini, a Casa Memoria Impastato: 4 chilometri lungo i quali venne fermato dai killer per poi essere sequestrato e fatto saltare in aria sulla ferrovia Palermo-Trapani. E’ il cuore dell’ottavo Forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato in programma a Cinisi dal 7 al 10 maggio, su iniziativa dell’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria, del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo e dell’Associazione Radio Aut onlus. I Modena city ramblers questa sera concluderanno il loro tour Onda Libera in Libera terra, con il sostegno dell’Associazione Libera, dedicato alle resistenze civili passate e presenti, assieme all’ultima tappa del percorso “Siamo gli operai”, curato dall’Associazione Rita Atria. Sono trascorsi trent’un anni dalla mattina del 9 maggio 1978 e dal ritrovamento del cadavere di Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria che dalle frequenze della piccola Radio Aut aveva dichiarato guerra a Cosa Nostra. Nato il 5 gennaio del 1948, Impastato cresce in un ambiente mafioso: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano in organico alle cosche del paese. In aperta rottura con il padre, ben presto Peppino comincia la sua attività di denuncia, soprattutto nei confronti del boss Gaetano Badalamenti. Attività che Cosa Nostra interrompe, appunto, la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. A trentun’anni dalla morte di Peppino sono tante le manifestazioni organizzate in città e a Cinisi per ricordare la figura del giovane giornalista. Oggi pomeriggio alle 17 un corteo percorrerà la strada che Peppino percorse la sera dell’8 maggio 1978 dalla sede di Radio Aut, a Terrasini, a Casa Memoria Impastato: 4 chilometri lungo i quali venne fermato dai killer per poi essere sequestrato e fatto saltare in aria sulla ferrovia Palermo-Trapani. E’ il cuore dell’ottavo Forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato in programma a Cinisi dal 7 al 10 maggio, su iniziativa dell’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria, del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo e dell’Associazione Radio Aut onlus. I Modena city ramblers questa sera concluderanno il loro tour Onda Libera in Libera terra, con il sostegno dell’Associazione Libera, dedicato alle resistenze civili passate e presenti, assieme all’ultima tappa del percorso “Siamo gli operai”, curato dall’Associazione Rita Atria. http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/citt262a.jpg http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/FuneraliImpastato.jpg http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/2472818997_7cb88c742c.jpg http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/media579620.jpg http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/mafia.jpgù http://i297.photobucket.com/albums/mm205/tixxi75/1687_a2409.jpg antony977 May 10th, 2009, 12:37 AM http://img100.imageshack.us/img100/9480/20090509pa0021.jpg Interessante articolo sull'iniziativa di MobilitaPalermo contro la sosta selvaggia nelle corsie preferenziali tiziana75 May 10th, 2009, 03:52 PM A Palermo “atterra” Let’s pizza il distributore di pizzette Sbarca a Palermo Let’s Pizza. L’aeroporto Falcone Borsellino e’ il primo scalo in Italia, assieme a Milano Malpensa, dove e’ possibile, da oggi, acquistare una pizza con un servizio automatizzato. Basta inserire una banconota da 5 euro per avere in due minuti e mezzo una pizza con ingredienti freschi. La societa’ Let’s Pizza ha investito in uno speciale macchinario in grado di sfornare il tipico prodotto italiano per i viaggiatori che desiderano consumare il pasto in attesa di partire dall’aeroporto Falcone Borsellino, gestito dalla Gesap. L’iniziativa, unica negli aeroporti italiani, e’ proposta da My Chef, la societa’ che gestisce servizi di ristorazione all’interno dell’aerostazione, che ha chiuso una convenzione con Let’S Pizza, titolare dei macchinari brevettati. La singolare macchina, che e’ stata posizionata agli imbarchi nella nuova area commerciale dell’aeroporto di Palermo, impasta farina e acqua e condisce la pizza con pomodoro, formaggi e salumi. Il punto di forza sta proprio nel tempo di preparazione che in totale si racchiude in 2 minuti e mezzo. La pizza fumante esce da una apposita fessura su un vassoio di cartone, corredata da una ruota per tagliarla in maniera da rendere facile il consumo anche in piedi, posate e da bustine con olio e origano. Ovviamente ce n’e’ per tutti i gusti, dalla margherita a quella piu’ elaborata. Il distributore di pizza, dalla sua attivazione, ha gia’ attirato la curiosita’ dei viaggiatori. Una prova di gusto e’ stata effettuata anche dall’amministratore delegato di Gesap, Giacomo Terranova: “E’ un servizio innovativo, che conferma ancora una volta l’interesse verso lo scalo di Palermo da parte delle societa’ che vi operano e rende ancora piu’ piacevole il passaggio dal nostro aeroporto”. tiziana75 May 10th, 2009, 03:54 PM Una overdose da farmaco ha ucciso Carlo Marcelletti L’autopsia, alla fine, ha emesso il suo responso: il cardiochirurgo Carlo Marcelletti, morto alcuni giorni fa, è deceduto per un’insufficienza cardiorespiratoria determinata, con molta probabilità, dall’assunzione di un farmaco, detto “la digitale”, impiegato per stabilizzare il ritmo cardiaco. Questo è, dunque, l’epilogo delle analisi autoptiche svolte oggi all’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza a Roma. La presenza e l’esatta percentuale di farmaco presente nell’organismo del medico sarà accertata con maggior precisione tra una decina di giorni, quando saranno svolti ulteriori esami tossicologici sui tessuti prelevati. Assunta in dosi massicce, la “digitale” può causare crisi cardiache. Un fenomeno certamente considerato da Carlo Marcelletti. In queste ore e nei prossimi giorni, dunque, gli inquirenti stanno cercando di capire se il professore abbia preso consapevolmente una dose massiccia di farmaco oppure, in preda a una crisi di fibrillazione, l’abbia ingerita come terapia. Intanto la salma di Marcelletti è stata restituita alla famiglia che ha chiesto il silenzio stampa. tiziana75 May 10th, 2009, 04:03 PM Smentito Scajola, i fondi europei non passano la dogana di Tremonti. Il centrodestra ribolle, Lombardo nel mirino. Chiedo lumi in alto loco, qualche volta bisogna farlo perché altrimenti si perdono i riferimenti. Ascolti ciò che ti dicono e tracci una retta su un foglietto di carta e su questa costruisce un ragionamento che abbia una logica geometrica. Provarci con la politica è un esercizio che allontana l'Alzheimer di almeno dieci anni e obbliga tutti i neuroni del cervello a lavorare come matti. Insomma è cosa buona e giusta. Chi sta in alto loco risponde in codice: “se non raggiunge il quattro per cento è a mare”. Non sono sicuro se abbia detto a mare, ma qualcosa di simile di sicuro. Non è il caso di approfondire. Rivelo la domanda, a questo punto. Perché i soldi dei FAS non riescono ad arrivare nell’Isola. La risposta non è una risposta, o meglio lo è in modo indiretto, nel senso che sorvola su tutta una serie di passaggi obbligati per i comuni mortali e vuole arrivare al nocciolo della questione. In concreto, un euro a Raffaele Lombardo non lo mandano nemmeno se si taglia le vene dei polsi prima delle consultazioni del 6-7 giugno, e solo se il risultato delle urne ha premiato il MPA, permettendogli di raggiungere la soglia di sbarramento del 4 per cento. Che significa? Ho allora chiesto al personaggio che non può non sapere. E lui: che sono arroganti a Roma, non c’è altro da aggiungere. E difatti non ho aggiunto altro. La valutazione “in alto loco” è roba da analizzare con grande attenzione, non ci vuole il microscopio, solo la voglia di capire. Che cosa? Che è stato bruciato ogni briciolo di cautela nel centrodestra e che Raffaele Lombardo è diventato il nemico da abbattere, perché è diventato più pericoloso dell’opposizione. La quale è così lontana dai consensi della maggioranza che non costituisce un problema, mentre in Sicilia si muove una forza politica che sta guastando la festa sia nell’Isola quanto fuori con alleanze strane ed improbabili ma tutte potenzialmente in grado di rubare qualche voto al PDL. E questo è intollerabile. Ma non è tutto qui. All’interno del PDL la guerra si è fatta così aspra da fare impallidire le battaglie interne della balena bianca, quando i capicorrenti si sfidavano a duelle (elettorale) perfino nelle circoscrizioni e nei condomini. Più d’uno coltiva i sogni di mandare a casa Lombardo anzitempo e sostituirli al vertice con un uomo del PDL, possibilmente appartenente alla cordata Schifani-Alfano-Castiglione. L’unica trincea interna al PDL e legata a Lombardo è rappresentata da Gianfranco Miccichè, chiamato a dimostrare di esserci in Sicilia con i risultati elettorali, attraverso i consensi ottenuti dai suoi candidati. Niente chiacchiere, dunque. Non basterà il quattro per cento di Lombardo, dovrà vincere, forse stravincere, Miccichè perché il governo regionale in carica possa proseguire il suo cammino. Che per ora è lastricato di trappole, la più importante delle quale è costituita dal nuovo co-coordinatore, Giuseppe Castiglione, concorrente catanese di Lombardo, e da tempo, notoriamente, uno dei suo contestatori più tenaci e coerenti. Quando Lombardo ha saputo dello sgambetto che gli hanno giocato a Roma, l’ennesimo, sui fondi Fas s’è lasciato andare, legittimamente secondo la sua ottica, ad un rimprovero assai caustico nei confronti del governo nazionale, accusandolo di perpetrare un nuovo abuso ai danin della Sicilia. L’alibi delle carte in regola, ha ha osservato, è caduto, perché il Ministro Scajola a Palermo ha detto che l’istruttoria era stata compiuta e tutto era stato giudicato nella norma. E allora? Il ruggito di Castiglione non si è fatto attendere. Lombardo abusa della pazienza del PDL, spara sul governo nazionale per ragioni elettorali e fa finta di non sapere che il rinvio dell’argomento all’ordine del giorno del CIPE era stato già deciso. Un avvertimento ed una notizia che non sposta di una virgola il problema. Se fosse vero, e non c’è ragione di dubitarne, che il rinvio era stato deciso prima della seduta del Cipe resta da capire perché è stato deciso, dal momento che l'attesa dura da mesi ed i Fas nel nord sono arrivati da tempo. Il quesito, dunque, è d’obbligo: che cosa è mai potuto succedere perché a cinque giorni appena da un impegno assunto in modo solenne e pubblico dal Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, a Palermo nella straordinaria platea del teatro Masssimo (ignobile l’uso politico del teatro dell’opera), il Comitato interministeriale per la programmazione economica presieduto da Giulio Tremonti ha chiuso i cordoni della borsa per l’ennesima volta impedendo ai quattro miliardi e rotti del Fondi europei per le aree sottosviluppate di arrivare in Sicilia. Gianfranco Micciché, sottosegretario alla presidenza con delega per il Cipe, deve esserci rimasto male. In passato gliene ha dette di tutti i colori a Tremonti, immaginiamo che questa volta non sia stato zucchero e miele fra i due. Stando alle voci di corridoio, c’è stato un tentativo di far tornare sulle sue decisioni Tremonti, compiuto dal Ministro per le infrastrutture, Altero Mattioli, ma non c’è stato verso. I soldi, a quanto pare, servirebbero per coprire i buchi del terremoto. Solo ipotesi, naturalmente. Il responso, quello vero, ce l’hanno dato in alto loco: dipende da quel quattro per cento. P.s. ecco il governo berluscone magnaccione.....votiamo ancora i mafiosi e i venditori di fumo.....il ponte non lo faranno mai.....è solo uno specchietto per allodole...da 50 anni questo ponte è un miraggio per accaparrarsi i voti...ancora c'è gente che ci crede....finchè ci affidiamo ai politici mafiosi avremo sto cazzo in sicilia.....vogliamo il ponte....poi però se arriva un terremoto casca tutto come un castello di carte, perchè gran parte della sicilia è stata costruita senza norme antisismiche....l'importante che abbiamo il ponte però....e battiamo le mani a tutti sti magnacci che vengono al sud ogni volta che si avvicinano le elezioni e che vengono per vendere aria fritta...io ma pighiassi cu tutti picuruna ca ci vanno dietro....grazie a sti siciliani coglioni....ste merde si prendono gioco di noi...mavaffanculo tutti....:bash: Ogni tanto ci danno il contentino...come lo zuccherino che si da ai cavalli....e siamo tutti contenti e felici...wiwa berluscone.....ca ni sta futtiannu pari pari co sta storia del ponte...:ohno: Calò May 10th, 2009, 05:12 PM Cammarata sull’apertura dei negozi: ”Serve subito un tavolo tecnico” “Dobbiamo saper guardare alla questione della liberalizzazione delle aperture dei negozi senza pregiudizi e tenendo conto del fatto che le moderne regole del mercato chiedono risposte efficaci ed innovative”. Il sindaco di Palermo Diego Cammarata interviene sulla vicenda della liberalizzazione dell’apertura dei negozi e invita l’assessore alle attivita’ produttive Bruscia a insediare al riguardo un tavolo tecinco con le organizzazioni dei commercianti. “Il problema - fa rilevare il sindaco- si pone dopo il mese di giugno visto che fino a quella data Palermo in quanto citta’ d’arte gode della liberalizzazione, come peraltro ribadito dell’avvocatura comunale”. “Il problema va affrontato oggi- sottolinea il sindaco- per non trovarci scoperti nei mesi a venire. Credo che vada data priorita’ alle richieste dei commercianti senza naturalmente trascurare altre posizioni ed esigenze ma ricordando comunque che ormai in tutto il mondo, e tanto piu’ nelle citta’ in cui esiste un flusso turistico significativo come le citta’ d’arte, la liberalizzazione dei negozi e’ un fatto assodato. Comprendo benissimo che esiste una differenza fra i megastore e le piccole botteghe, ma anche la clientela alle quali si rivolgono e’ diversa e ha diverse abitudini. Se c’e’ una richiesta di liberalizzazione delle aperture dei negozi, di questo va tenuto conto. Sono certo che l’assessore Bruscia, che con la sua attivita’ bene concretizza il programma dell’amministrazione, sapra’ contemperare le diverse posizioni ed arrivare ad una conclusione soddisfacente e soprattutto condivisa dai principali attori della vicenda”. giovannimi1976 May 10th, 2009, 06:02 PM A Palermo “atterra” Let’s pizza il distributore di pizzette Sbarca a Palermo Let’s Pizza. L’aeroporto Falcone Borsellino e’ il primo scalo in Italia, assieme a Milano Malpensa, dove e’ possibile, da oggi, acquistare una pizza con un servizio automatizzato. Basta inserire una banconota da 5 euro per avere in due minuti e mezzo una pizza con ingredienti freschi. La societa’ Let’s Pizza ha investito in uno speciale macchinario in grado di sfornare il tipico prodotto italiano per i viaggiatori che desiderano consumare il pasto in attesa di partire dall’aeroporto Falcone Borsellino, gestito dalla Gesap. L’iniziativa, unica negli aeroporti italiani, e’ proposta da My Chef, la societa’ che gestisce servizi di ristorazione all’interno dell’aerostazione, che ha chiuso una convenzione con Let’S Pizza, titolare dei macchinari brevettati. La singolare macchina, che e’ stata posizionata agli imbarchi nella nuova area commerciale dell’aeroporto di Palermo, impasta farina e acqua e condisce la pizza con pomodoro, formaggi e salumi. Il punto di forza sta proprio nel tempo di preparazione che in totale si racchiude in 2 minuti e mezzo. La pizza fumante esce da una apposita fessura su un vassoio di cartone, corredata da una ruota per tagliarla in maniera da rendere facile il consumo anche in piedi, posate e da bustine con olio e origano. Ovviamente ce n’e’ per tutti i gusti, dalla margherita a quella piu’ elaborata. Il distributore di pizza, dalla sua attivazione, ha gia’ attirato la curiosita’ dei viaggiatori. Una prova di gusto e’ stata effettuata anche dall’amministratore delegato di Gesap, Giacomo Terranova: “E’ un servizio innovativo, che conferma ancora una volta l’interesse verso lo scalo di Palermo da parte delle societa’ che vi operano e rende ancora piu’ piacevole il passaggio dal nostro aeroporto”. Figo pero' il nostro scalo...e' uno dei pochi che ha il centro scommesse Snai, adesso il distributore di pizzette...peccato pero' poi manchino le cose elementari...:lol: blackm0rpheus May 10th, 2009, 06:34 PM Figo pero' il nostro scalo...e' uno dei pochi che ha il centro scommesse Snai, adesso il distributore di pizzette...peccato pero' poi manchino le cose elementari...:lol: mmmm...chissà che buonaaaa! ma che cagate...mi piacciono poi le dichiarazioni di terranova. Patetico francesco78 May 10th, 2009, 08:40 PM Comune, Fondazione Teatro Massimo e operatori culturali uniti per realizzare un progetto che prevede molteplici iniziative artistiche, culturali e turistiche Palermo: presto riaperta Villa Castelnuovo L’assessore al Turismo, Raoul Russo, e l’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella, esprimono grande soddisfazione per “un importante passaggio nella vita turistica e culturale della Città di Palermo: l’imminente riapertura del Complesso di Villa Castelnuovo”. Dunque confermata l'intenzione di riqualificare la villa e il suo contesto: «Intendiamo promuovere – hanno dichiarato congiuntamente Raoul Russo e Giampiero Cannella – con il concorso sinergico dell’Amministrazione Comunale, della Fondazione Teatro Massimo e di tutti gli operatori culturali disponibili, un grande progetto per proporre un adeguato cartellone di iniziative artistiche, culturali e turistiche della Città di Palermo». Questo il progetto rivolto a cittadini e turisti che possono godere della villa storica, durante le stagioni estive del prossimo anno, previa una seria sinergia e collaborazione tra le parti e le istituzioni interessate. «Sinergia fondamentale – hanno proseguito Raoul Russo e Giampiero Cannella – come quella che permetterà presto di riaprire il Complesso di Villa Castelnuovo per permettere alla cittadinanza ed ai turisti di ammirare le bellezze degli spazi interni del sito, aggiungendo così un ulteriore importante elemento al già ricco panorama dei beni architettonici palermitani». A proposito della programmazione artistica concludono Raoul Russo e Giampiero Cannella: «Nei prossimi giorni sarà costituito un tavolo tecnico tra gli assessorati comunali al Turismo ed alla Cultura, la Fondazione Teatro Massimo e l’Ufficio Cerimoniale del Sindaco, Relazioni internazionali e Promozione dell’immagine e dell’identità della Città di Palermo per definire le iniziative che consentiranno l’apertura del sito e la fruizione, inserendo Villa Castelnuovo nel circuito internazionale di “Palermo Città d’Arte”, predisponendo contestualmente, all’interno del Complesso, iniziative culturali ed apposite strutture di informazione». Con la stessa delibera, la Giunta comunale, oltre a sancire l’imminente riapertura del Complesso di Villa Castelnuovo ha, ha stabilito che la programmazione artistica del Teatro di Verdura sarà affidata, per 3 anni ed a titolo de facto oneroso, con un bando pubblico, a privati, ai quali competeranno i costi delle utenze, delle assicurazioni ed i lavori di manutenzione ordinaria, nonché le opere di manutenzione straordinaria (quantificate in oltre 100.000 euro) sulla parte del Teatro di cui fruiranno, durante l’anno, anche la Fondazione Teatro Massimo (per la stagione estiva) ed il Comune di Palermo. 10 maggio 2009 da http://www.balarm.it/articoli/Vis.asp?IdArticolo=5151 antony977 May 11th, 2009, 01:21 AM mmmm...chissà che buonaaaa! ma che cagate...mi piacciono poi le dichiarazioni di terranova. Patetico appena posso la proverò:cheers: Roberto1 May 11th, 2009, 09:57 AM Un articolo che fa male, ma che dice solo verità. E' scritto da un visitatore a Palermo e ribadisce quello che io penso: il principale problema di Palermo è la sporcizia e l'incuria, prima di infrastrutture, centri commerciali, ecc... "La nostra bella Italia possiede un patrimonio artistico inestimabile. La sua salvaguardia e la sua valorizzazione dovrebbe essere un obiettivo primario, in quanto tale compito coincide con la conservazione delle origini, delle tradizioni e della storia del nostro paese. La città di Palermo mostra un’evidente difficoltà nell’assolvere a questo proposito, lasciando un visitatore sconcertato per lo stato di trascuratezza e di degrado in cui si trova il suo centro storico. Traffico, sporcizia, cani randagi, palazzi abbandonati a se stessi sono manifestazioni evidenti di un problema persistente. Una delle prime tappe di un excursus di Palermo è il Palazzo dei Normanni. Già dall’esterno si evince l’esigenza di un’opera di restauro delle sue facciate, ma all’interno si evidenzia come una vera e propria necessità. Dopo aver ammirato la bellezza della Capella Palatina, riaperta da solo due anni al pubblico, il visitatore si dirige verso le scale per accedere alle sale del secondo piano. Vi è una lunga fila (oltre mezzora) e tra il mormorio e il malcontento generale per l’attesa, una signora si accende indisturbata ben due sigarette. Si rimane stupefatti non solo del fatto che nessuno sanzioni questo suo comportamento, ma anche della naturalezza e della non curanza con cui lascia i mozziconi sul pavimento, dopo essersi assicurata di averli ben benino spenti con il piede. Una guida accoglie i turisti in gruppi per illustrare loro questo secondo piano. Le più belle sale del Palazzo, come ci spiega, sono sede dell’Assemblea regionale siciliana. Le sedute del Parlamento siciliano, le riunioni dei capigruppo e conferenze varie si svolgono all’interno di questo scenario. Una commistione tra passato e presente che stona: tra i dipinti e gli affreschi storici sono collocati tavoli, sedie e microfoni e ovviamente l’orario delle visite deve tenere conto degli impegni istituzionali. Al di là di questo, a colpirmi veramente negativamente è lo stato in cui vessa la sala pompeiana. La guida ci spiega che lo “scotch” con cui è tappezzata è dovuto ad un terremoto del 2001. Sono passati ben otto anni! Dal Palazzo dei Normanni la nostra visita prosegue per la Cattedrale, passando per Corso Vittorio Emanuele, principale arteria cittadina. Un’impresa. La zona non è pedonale; le auto sfrecciano non curanti e i pedoni si avventurano per Porta Nuova, passando al suo interno senza l’ausilio di un marciapiede, inesistente in entrambi i lati della strada. Oltre a evitare di essere investiti, c’è da considerare gli alti livelli di inquinamento acustico e di smog. Ne vale però la pena: la Cattedrale di Palermo è veramente incantevole sia all’esterno che all’interno. Continuo la mia passeggiata per Corso Vittorio Emanuele, dovendo più volte abbandonare il marciapiede, occupato dalle auto in sosta. Arrivo ai Quattro Canti, dove si incrocia via Maqueda, l’altra strada principale del centro. Mi dirigo verso Piazza Pretoria, una delle più belle piazze della città, dominata da una monumentale Fontana. La sporcizia è evidente, come in tutte quasi le strade, dove tra l’altro non ricordo di aver visto contenitori appositi per la raccolta differenziata. A venirmi in mente sono il televisore, il materasso e le due sedie che per ben quattro giorni ho visto passando per Via Ernesto Basile, a pochi passi dall’Università degli Studi di Palermo. Due cani randagi dormono in tranquillità, in prossimità di un palazzo abbandonato e in stato evidente di degrado che si erge sul lato sinistro di Piazza Pretoria. Non sono i primi cani randagi che incontro, è tutto il giorno che mi passano a fianco senza il minimo stupore di nessuno. Mi tornano sempre più in mente le polemiche sorte negli ultimi periodi per le avvenute aggressioni di cani a danno di persone. Non è neanche il primo palazzo in quelle precarie e penose condizioni che vedo al centro della città. La maggior parte poi sono abitati. Soltanto dopo Piazza Verdi, per Via Ruggero Settimo e proseguendo per Via della Libertà, quartiere commerciale e ricco, si iniziano a vedere i risultati di una politica edilizia a misura del cittadino. Penso poi alle due persone morte a Palermo per il forte vento delle ultime giornate di aprile e non mi meraviglio. Le ville sono chiuse al pubblico da quel giorno e un cartello informa che riapriranno il 5 maggio. Visitando l’Orto botanico, mi siedo su una panchina e alzando lo sguardo, vedo su di un albero un ramo spezzato, tenuto sospeso in aria da altre fronde. E mi domando inevitabilmente per quanto ci rimarrà." Roberto1 May 11th, 2009, 10:25 AM Per i ragazzi di MobilitaPalermo: come è andata a finire con l'incontro con l'AMIA? Bisognerebbe fargli leggere anche il precedente articolo che ho postato. E servirebbe anche qualche forte azione di denuncia di una situazione veramente vergognosa. pepposki May 11th, 2009, 02:16 PM Viale Regina Elena (Mondello) http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/2d00000007f6ce19/1/223/NxKatJri4j9rXoJm2C3W-Zkd-vzzzju0.jpg giovannimi1976 May 11th, 2009, 02:24 PM Un articolo che fa male, ma che dice solo verità. E' scritto da un visitatore a Palermo e ribadisce quello che io penso: il principale problema di Palermo è la sporcizia e l'incuria, prima di infrastrutture, centri commerciali, ecc... "La nostra bella Italia possiede un patrimonio artistico inestimabile. La sua salvaguardia e la sua valorizzazione dovrebbe essere un obiettivo primario, in quanto tale compito coincide con la conservazione delle origini, delle tradizioni e della storia del nostro paese. La città di Palermo mostra un’evidente difficoltà nell’assolvere a questo proposito, lasciando un visitatore sconcertato per lo stato di trascuratezza e di degrado in cui si trova il suo centro storico. Traffico, sporcizia, cani randagi, palazzi abbandonati a se stessi sono manifestazioni evidenti di un problema persistente. Una delle prime tappe di un excursus di Palermo è il Palazzo dei Normanni. Già dall’esterno si evince l’esigenza di un’opera di restauro delle sue facciate, ma all’interno si evidenzia come una vera e propria necessità. Dopo aver ammirato la bellezza della Capella Palatina, riaperta da solo due anni al pubblico, il visitatore si dirige verso le scale per accedere alle sale del secondo piano. Vi è una lunga fila (oltre mezzora) e tra il mormorio e il malcontento generale per l’attesa, una signora si accende indisturbata ben due sigarette. Si rimane stupefatti non solo del fatto che nessuno sanzioni questo suo comportamento, ma anche della naturalezza e della non curanza con cui lascia i mozziconi sul pavimento, dopo essersi assicurata di averli ben benino spenti con il piede. Una guida accoglie i turisti in gruppi per illustrare loro questo secondo piano. Le più belle sale del Palazzo, come ci spiega, sono sede dell’Assemblea regionale siciliana. Le sedute del Parlamento siciliano, le riunioni dei capigruppo e conferenze varie si svolgono all’interno di questo scenario. Una commistione tra passato e presente che stona: tra i dipinti e gli affreschi storici sono collocati tavoli, sedie e microfoni e ovviamente l’orario delle visite deve tenere conto degli impegni istituzionali. Al di là di questo, a colpirmi veramente negativamente è lo stato in cui vessa la sala pompeiana. La guida ci spiega che lo “scotch” con cui è tappezzata è dovuto ad un terremoto del 2001. Sono passati ben otto anni! Dal Palazzo dei Normanni la nostra visita prosegue per la Cattedrale, passando per Corso Vittorio Emanuele, principale arteria cittadina. Un’impresa. La zona non è pedonale; le auto sfrecciano non curanti e i pedoni si avventurano per Porta Nuova, passando al suo interno senza l’ausilio di un marciapiede, inesistente in entrambi i lati della strada. Oltre a evitare di essere investiti, c’è da considerare gli alti livelli di inquinamento acustico e di smog. Ne vale però la pena: la Cattedrale di Palermo è veramente incantevole sia all’esterno che all’interno. Continuo la mia passeggiata per Corso Vittorio Emanuele, dovendo più volte abbandonare il marciapiede, occupato dalle auto in sosta. Arrivo ai Quattro Canti, dove si incrocia via Maqueda, l’altra strada principale del centro. Mi dirigo verso Piazza Pretoria, una delle più belle piazze della città, dominata da una monumentale Fontana. La sporcizia è evidente, come in tutte quasi le strade, dove tra l’altro non ricordo di aver visto contenitori appositi per la raccolta differenziata. A venirmi in mente sono il televisore, il materasso e le due sedie che per ben quattro giorni ho visto passando per Via Ernesto Basile, a pochi passi dall’Università degli Studi di Palermo. Due cani randagi dormono in tranquillità, in prossimità di un palazzo abbandonato e in stato evidente di degrado che si erge sul lato sinistro di Piazza Pretoria. Non sono i primi cani randagi che incontro, è tutto il giorno che mi passano a fianco senza il minimo stupore di nessuno. Mi tornano sempre più in mente le polemiche sorte negli ultimi periodi per le avvenute aggressioni di cani a danno di persone. Non è neanche il primo palazzo in quelle precarie e penose condizioni che vedo al centro della città. La maggior parte poi sono abitati. Soltanto dopo Piazza Verdi, per Via Ruggero Settimo e proseguendo per Via della Libertà, quartiere commerciale e ricco, si iniziano a vedere i risultati di una politica edilizia a misura del cittadino. Penso poi alle due persone morte a Palermo per il forte vento delle ultime giornate di aprile e non mi meraviglio. Le ville sono chiuse al pubblico da quel giorno e un cartello informa che riapriranno il 5 maggio. Visitando l’Orto botanico, mi siedo su una panchina e alzando lo sguardo, vedo su di un albero un ramo spezzato, tenuto sospeso in aria da altre fronde. E mi domando inevitabilmente per quanto ci rimarrà." Quoto questo articolo..purtroppo e' cosi' che un visitatore ci vede, ne siamo coscienti...eppure non si fa' nulla per cambiare..:ohno: huge May 11th, 2009, 02:32 PM Viale Regina Elena (Mondello) http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/2d00000007f6ce19/1/223/NxKatJri4j9rXoJm2C3W-Zkd-vzzzju0.jpg Non è la strada sul lungomare a dx partendo da piazza Valdesi? Possibile che l'isola pedonale sia in vigore solo d'estate? MAQVEDA May 11th, 2009, 02:38 PM Un articolo che fa male, ma che dice solo verità. E' scritto da un visitatore a Palermo e ribadisce quello che io penso: il principale problema di Palermo è la sporcizia e l'incuria, prima di infrastrutture, centri commerciali, ecc... "La nostra bella Italia possiede un patrimonio artistico inestimabile. La sua salvaguardia e la sua valorizzazione dovrebbe essere un obiettivo primario, in quanto tale compito coincide con la conservazione delle origini, delle tradizioni e della storia del nostro paese. La città di Palermo mostra un’evidente difficoltà nell’assolvere a questo proposito, lasciando un visitatore sconcertato per lo stato di trascuratezza e di degrado in cui si trova il suo centro storico. Traffico, sporcizia, cani randagi, palazzi abbandonati a se stessi sono manifestazioni evidenti di un problema persistente. Una delle prime tappe di un excursus di Palermo è il Palazzo dei Normanni. Già dall’esterno si evince l’esigenza di un’opera di restauro delle sue facciate, ma all’interno si evidenzia come una vera e propria necessità. Dopo aver ammirato la bellezza della Capella Palatina, riaperta da solo due anni al pubblico, il visitatore si dirige verso le scale per accedere alle sale del secondo piano. Vi è una lunga fila (oltre mezzora) e tra il mormorio e il malcontento generale per l’attesa, una signora si accende indisturbata ben due sigarette. Si rimane stupefatti non solo del fatto che nessuno sanzioni questo suo comportamento, ma anche della naturalezza e della non curanza con cui lascia i mozziconi sul pavimento, dopo essersi assicurata di averli ben benino spenti con il piede. Una guida accoglie i turisti in gruppi per illustrare loro questo secondo piano. Le più belle sale del Palazzo, come ci spiega, sono sede dell’Assemblea regionale siciliana. Le sedute del Parlamento siciliano, le riunioni dei capigruppo e conferenze varie si svolgono all’interno di questo scenario. Una commistione tra passato e presente che stona: tra i dipinti e gli affreschi storici sono collocati tavoli, sedie e microfoni e ovviamente l’orario delle visite deve tenere conto degli impegni istituzionali. Al di là di questo, a colpirmi veramente negativamente è lo stato in cui vessa la sala pompeiana. La guida ci spiega che lo “scotch” con cui è tappezzata è dovuto ad un terremoto del 2001. Sono passati ben otto anni! Dal Palazzo dei Normanni la nostra visita prosegue per la Cattedrale, passando per Corso Vittorio Emanuele, principale arteria cittadina. Un’impresa. La zona non è pedonale; le auto sfrecciano non curanti e i pedoni si avventurano per Porta Nuova, passando al suo interno senza l’ausilio di un marciapiede, inesistente in entrambi i lati della strada. Oltre a evitare di essere investiti, c’è da considerare gli alti livelli di inquinamento acustico e di smog. Ne vale però la pena: la Cattedrale di Palermo è veramente incantevole sia all’esterno che all’interno. Continuo la mia passeggiata per Corso Vittorio Emanuele, dovendo più volte abbandonare il marciapiede, occupato dalle auto in sosta. Arrivo ai Quattro Canti, dove si incrocia via Maqueda, l’altra strada principale del centro. Mi dirigo verso Piazza Pretoria, una delle più belle piazze della città, dominata da una monumentale Fontana. La sporcizia è evidente, come in tutte quasi le strade, dove tra l’altro non ricordo di aver visto contenitori appositi per la raccolta differenziata. A venirmi in mente sono il televisore, il materasso e le due sedie che per ben quattro giorni ho visto passando per Via Ernesto Basile, a pochi passi dall’Università degli Studi di Palermo. Due cani randagi dormono in tranquillità, in prossimità di un palazzo abbandonato e in stato evidente di degrado che si erge sul lato sinistro di Piazza Pretoria. Non sono i primi cani randagi che incontro, è tutto il giorno che mi passano a fianco senza il minimo stupore di nessuno. Mi tornano sempre più in mente le polemiche sorte negli ultimi periodi per le avvenute aggressioni di cani a danno di persone. Non è neanche il primo palazzo in quelle precarie e penose condizioni che vedo al centro della città. La maggior parte poi sono abitati. Soltanto dopo Piazza Verdi, per Via Ruggero Settimo e proseguendo per Via della Libertà, quartiere commerciale e ricco, si iniziano a vedere i risultati di una politica edilizia a misura del cittadino. Penso poi alle due persone morte a Palermo per il forte vento delle ultime giornate di aprile e non mi meraviglio. Le ville sono chiuse al pubblico da quel giorno e un cartello informa che riapriranno il 5 maggio. Visitando l’Orto botanico, mi siedo su una panchina e alzando lo sguardo, vedo su di un albero un ramo spezzato, tenuto sospeso in aria da altre fronde. E mi domando inevitabilmente per quanto ci rimarrà." Puoi postare l'articolo sul thread del centro storico? che tristezza, ha proprio ragione. huge May 11th, 2009, 02:50 PM Puoi postare l'articolo sul thread del centro storico? che tristezza, ha proprio ragione. Ragazzi, secondo me quando vogliamo commentare un post precedente particolarmente lungo, bisognerebbe evitare di quotarlo per intero, a meno che non sia strettamente necessario. Si riempe inutilmente il thread, che diventa pesante e difficile da leggere. Basta quotare le prime righe o solo inizio e fine. :) Calò May 11th, 2009, 02:53 PM L'articolo parla solo della pura realtà. C'è poco da dire, possiamo fare i soliti discorsi, ma non concludiamo nulla. Mi sono stufato di dire sempre le stesse cose e come me tanti altri palermitani. Calò May 11th, 2009, 03:15 PM MAFIA: QUESTORE PALERMO "GRAZIE A IMPRENDITORI VIVIAMO BELLA PRIMAVERA" PALERMO (ITALPRESS) - "Il valore aggiunto straordinario di questa operazione e' costituito dalla collaborazione degli imprenditori". Lo ha detto il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, intervenendo alla conferenza stampa convocata per spiegare i dettagli dell'operazione "Cerbero" che ha portato all'esecuzione di trenta fermi e sette ordinanze di custodia cautelare. Parlando della ribellione di commercianti e imprenditori al racket, emersa dalle indagini della Squadra mobile, Marangoni ha aggiunto: "A Palermo stiamo vivendo l'inizio di una primavera alla quale, siamo sicuri, seguira' una bella estate. La parte sana della societa' sta prendendo coscienza della necessita' di dire 'no' alla mafia. In fondo al tunnel - ha concluso - ci sono la luce e la speranza di venirne fuori ma bisogna mentenere alta l'attenzione". (ITALPRESS). sac/abr/red 11-Mag-09 12:53 NNNN giovannimi1976 May 11th, 2009, 03:23 PM Puoi postare l'articolo sul thread del centro storico? che tristezza, ha proprio ragione. ..Tra l'altro oggi nel Gds si parlava di un imminente ordinanza di sgombero firmata dal sindaco..per fare sloggiare tutte quelle persone che vivono in tutti quegli edifici pericolanti a rischi di crollo imminente ubicati nel centro storico..Ho come la sensazione..che dopo passi avanti fatti negli ultimi anni, adesso se ne stiano facendo tanti altri..pero' indietro..:ohno: Roberto1 May 11th, 2009, 03:28 PM Puoi postare l'articolo sul thread del centro storico? Non riesco a trovare il thread. Puoi farlo tu? Calò May 11th, 2009, 03:32 PM Non riesco a trovare il thread. Puoi farlo tu? Roberto, è questo il thread: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?goto=newpost&t=852912 Roberto1 May 11th, 2009, 03:35 PM Commentando l'articolo precedente, si può pensare di trovare mille scuse per lo stato di abbandono dei palazzi e dei monumenti (mancanza di fondi), per i cani randagi (mancanza di strutture adatte ad ospitarli), per il traffico (mancanza di infrastrutture adeguate). Ma come pensate si possa giustificare agli occhi di un visitatore la "grascia" che c'è in ogni angolo della città? Come pensate si possa giustificare il fatto che per 4 giorni il materasso e gli altri rifiuti ingombranti sono rimasti nello stesso punto (4 giorni che sarebbero diventati settimane e forse anche mesi se solo il visitatore si fosse soffermato per più tempo)? Come si possono giustificare i cestini per la carta sempre stracolmi, le cartacce lungo tutti i marciapiedi, i cassonetti ridotti uno schifo con sacchetti sparsi dovunque, le campane per la raccolta differenziata distrutte, ecc.. ecc.. ecc.. ? giovannimi1976 May 11th, 2009, 03:39 PM Commentando l'articolo precedente, si può pensare di trovare mille scuse per lo stato di abbandono dei palazzi e dei monumenti (mancanza di fondi), per i cani randagi (mancanza di strutture adatte ad ospitarli), per il traffico (mancanza di infrastrutture adeguate). Ma come pensate si possa giustificare agli occhi di un visitatore la "grascia" che c'è in ogni angolo della città? Come pensate si possa giustificare il fatto che per 4 giorni il materasso e gli altri rifiuti ingombranti sono rimasti nello stesso punto (4 giorni che sarebbero diventati settimane e forse anche mesi se solo il visitatore si fosse soffermato per più tempo)? Come si possono giustificare i cestini per la carta sempre stracolmi, le cartacce lungo tutti i marciapiedi, i cassonetti ridotti uno schifo con sacchetti sparsi dovunque, le campane per la raccolta differenziata distrutte, ecc.. ecc.. ecc.. ? Non si possono giustificare ..punto..^^ Calò May 11th, 2009, 03:49 PM Commentando l'articolo precedente, si può pensare di trovare mille scuse per lo stato di abbandono dei palazzi e dei monumenti (mancanza di fondi), per i cani randagi (mancanza di strutture adatte ad ospitarli), per il traffico (mancanza di infrastrutture adeguate). Ma non si può giustificare nulla di tutto questo, a parte i palazzi decadenti, che sono il risultato di sessanta anni di incuria. Primo è vergognoso cheuna città come Palermo, non abbia le strutture necessarie per ospitare dei cani randagi. Cioè sono cose elementari che hanno anche quelle che non sono città d'arte. Peraltro penso che un canile non costi neanche tanto. Il problema del traffico si risolve investendo su i mezzi pubblici disponibili: gli autobus. Anche quando ci sarà metropolitana, passante, tram e anello ferroviario ci sarà sempre bisogno di un sistema di autobus quanto meno decente. Il centro storico, o comunque i famosi quattro mandamenti, si possono chiudere al traffico istituendo navette per il centro e nuovi autobus per la periferia. Per l'hinterland ci sono i pullman che rendono la zona della stazione centrale incasintissima, penso che a qualcosa serviranno. Per fare queste cose non penso ci vuole una valanga di denaro. giovannimi1976 May 11th, 2009, 04:14 PM Da un sodalizio tra pubblico e privato, nasce a Palermo, immerso nel verde, un polo d’eccellenza. È Campus Lincoln, primo grande complesso scolastico stile Usa Palermo, una nuova realtà: il Campus Lincoln Invia Stampa Il Campus Lincoln Da un sodalizio importante tra pubblico e privato, nasce a Palermo, immerso nel verde di Villaggio Ruffini, un polo d’eccellenza. È il Campus Lincoln, primo grande complesso scolastico stile Usa: un luogo in cui l’istruzione si fonde con lo sport e il tempo libero. Palestre attrezzate, aule a norma, una piscina, un campo da basket, sei campi da tennis, un auditorium, un asilo nido, una biblioteca, una mensa con annessa la caffetteria, ma soprattutto una struttura residenziale con 220 posti letto: sarà tutto questo il Campus Lincoln, pronto ad ospitare quei giovani pieni di voglia di cultura, di crescita, sport e di condivisione. Così, proprio a Palermo, in un’area tra le più povere di servizi e di attrezzature per la realizzazione e la gestione di una scuola superiore, nasce la struttura, grazie all’entusiasmo di chi ha creduto e portato avanti il progetto, in via Eleonora Duse, tra la vegetazione che circonda l’area dove di recente il Comune di Palermo ha avviato un piano di riqualificazione. «Per noi, che abbiamo studiato all’estero, è normale concepire una scuola che sia anche residenziale con campi sportivi, biblioteche e ristoranti. In Europa è così, e abbiamo voluto dare anche ai giovani palermitani l’opportunità di studiare in un vero e proprio campus». Sono le parole di Giuseppe Tumminelli (nella foto a sinistra), uno dei due dirigenti della Lincoln Srl insieme a Massimo Muscato (nella foto a destra), che possono ormai ritenersi d’arte nel settore; la famiglia Muscato vanta alle spalle una grande tradizione in fatto di scuole paritarie, avendone gestite già dal secondo dopoguerra (tra licei e istituti tecnici). Per definire l’intero progetto, commissionato ad un studio di professionisti, tra cui quattro ingegneri e un architetto (tutti siciliani e under 35), ci vorranno altri cinque anni, ma due blocchi verranno completati a breve, ed è proprio qui che la scuola si trasferirà in primavera. Ma non sarà solo l’utenza scolastica a giovare della struttura. Infatti, anche la collettività e la cittadinanza intera potrà usufruire degli impianti sportivi, delle biblioteche, dell’asilo nido e dell’auditorium. «È stato molto importante e significativo - continua Tumminelli - poterci rendere conto delle professionalità d’eccellenza che esistono nella nostra terra. Ci siamo avvalsi delle competenze specifiche di circa quindici imprese tutte diverse, che, da quando è stato avviato il cantiere, hanno lavorato ininterrottamente, con grande cura per i dettagli». Così la Lincoln Srl, che fa parte di Confindustria, lancia messaggi ottimistici al mondo dell’imprenditoria siciliana: «Bisogna avere fiducia e credere in questa terra – continua Tumminelli - così per noi che crediamo profondamente nel futuro della Sicilia e vogliamo assicurare un futuro migliore ai giovani e ai nostri figli, fin da subito abbiamo creduto fortemente in questo progetto. E quando un’attività privata interviene sul territorio con delle idee valide anche le banche le supportano. Adesso, nonostante qualche notte insonne, non vedo l’ora di raccogliere i primi frutti». Così con il supporto dell’amministrazione comunale e il sostegno finanziario di Banca Nuova, la nuova realtà che sta per nascere a villaggio Ruffini darà posti di lavoro a circa 150/200 docenti. Estrema attenzione è stata rivolta poi all’architettura, infatti lo studio al quale è stata commissionata l’opera ha pensato a particolari tecnici all’avanguardia ed anche eco-compatibili: dalle facciate ventilate, al brise-soleil (dei pannelli di lamiera forata che hanno la caratteristica di essere leggeri, sia come struttura che come percezione visiva, ma tuttavia solidi e duraturi), con estrema attenzione sia ai criteri antisismici che all’impatto ambientale. Così è possibile trovare nella struttura molte bioarchitetture, pannelli solari per il fabbisogno energetico, ma anche tetti-giardino, senza tralasciare l’idea della dinamicità, del movimento, e soprattutto, del luogo di incontro, è anche prevista la connessione wireless gratuita su tutta la superficie del campus. Inoltre, da una convenzione stipulata con l’Amministrazione comunale di Palermo, sono state anche stanziate delle borse di studio per i studenti più meritevoli, per cui l’Istituto si impegna a darne due per ogni classe dei corsi. L’intera opera, che verrà completata nel 2014, prevede sei costruzioni per una superficie coperta di 4.210 metri quadrati e 16.857 di area verde circostante, dove, oltre al Campus Lincoln verrà ospitata anche l’Università di Malta (Link Campus), con corsi di studio che apparterranno principalmente a due aree: quella economica e quella giuridica, che alla fine, rilasceranno agli studenti dei titoli riconosciuti, a tutti gli effetti di legge, sia in Italia che all’estero. La storia del Campus Lincoln sembra così calcare quella della Columbia University, una delle università più all’avanguardia d’America, progettata da Renzo Piano e sorta ad Harlem, un quartiere di New York: allora si concepì un nuovo modo di fare architettura orientata alla socialità. Infatti alla Columbia, così come al Campus Lincoln, l’architettura non è un’imposizione verticale sul territorio e i suoi abitanti, ma diventa un movimento che non può prescindere dalla compartecipazione degli abitanti e dall’interazione con il territorio. Il Campus è aperto ai visitatori sin da adesso. Per maggiori informazioni, inoltre, è possibile anche visitare il sito Internet ufficiale all’indirizzo web www.campuslincoln.it. mars76 May 11th, 2009, 04:36 PM ..Tra l'altro oggi nel Gds si parlava di un imminente ordinanza di sgombero firmata dal sindaco..per fare sloggiare tutte quelle persone che vivono in tutti quegli edifici pericolanti a rischi di crollo imminente ubicati nel centro storico..Ho come la sensazione..che dopo passi avanti fatti negli ultimi anni, adesso se ne stiano facendo tanti altri..pero' indietro..:ohno: Invece è un provvedimento giusto e speriamo tempestivo. Tra l'altro se queste persone non escono dalle case pericolanti, il comune non può neanche spendere quei pur pochi soldi che ha stanziato per la messe in sicurezza. Purtroppo 60 anni di incuria non si silvono in un giorno e manco un anno, speriamo allora che sblocchino almeno quel piano da 7000 alloggi ancora fermo in consiglio, visto che molti alloggi verrebbero ricavati proprio nel centro storico dove potrebbero investire in massa le cooperative. huge May 11th, 2009, 05:34 PM speriamo allora che sblocchino almeno quel piano da 7000 alloggi ancora fermo in consiglio, visto che molti alloggi verrebbero ricavati proprio nel centro storico dove potrebbero investire in massa le cooperative. Mi sa proprio che sei fuori strada. E' un piano che quasi certamente solo marginalmente coinvolgerà il centro della città. Si avranno lottizzazioni in tutte le zone periferiche della città, su terreni che già oggi probabilmente le cooperative hanno in mano, in attesa del succulento bocconcino. Verranno costruite case che saranno rivendute a prezzi alti, quindi certamente non pensate per chi è in lista d'attesa per le case popolari, che continuerà ad aspettare il miraggio di una casa di proprietà. Da parte sua, il comune, che avrebbe il compito di realizzare metà dei 7200 alloggi, questi sì destinati a uso popolare, non muoverà un dito visto che non ha una lira in cassa. Calò May 11th, 2009, 05:50 PM Mi sa proprio che sei fuori strada. E' un piano che quasi certamente solo marginalmente coinvolgerà il centro della città. Si avranno lottizzazioni in tutte le zone periferiche della città, su terreni che già oggi probabilmente le cooperative hanno in mano, in attesa del succulento bocconcino. Verranno costruite case che saranno rivendute a prezzi alti, quindi certamente non pensate per chi è in lista d'attesa per le case popolari, che continuerà ad aspettare il miraggio di una casa di proprietà. Da parte sua, il comune, che avrebbe il compito di realizzare metà dei 7200 alloggi, questi sì destinati a uso popolare, non muoverà un dito visto che non ha una lira in cassa. Speriamo che non non si mettano a costruire palazzoni in luoghi totalmente inadatti. mars76 May 11th, 2009, 06:18 PM Mi sa proprio che sei fuori strada. E' un piano che quasi certamente solo marginalmente coinvolgerà il centro della città. Si avranno lottizzazioni in tutte le zone periferiche della città, su terreni che già oggi probabilmente le cooperative hanno in mano, in attesa del succulento bocconcino. Verranno costruite case che saranno rivendute a prezzi alti, quindi certamente non pensate per chi è in lista d'attesa per le case popolari, che continuerà ad aspettare il miraggio di una casa di proprietà. Da parte sua, il comune, che avrebbe il compito di realizzare metà dei 7200 alloggi, questi sì destinati a uso popolare, non muoverà un dito visto che non ha una lira in cassa. Non si deve essere sempre criticoni e pessimisti. La verità sta sempre nel mezzo: il piano sta subendo enormi ritardi in consiglio proprio perchè molti si oppongono al ritorno dei palazzoni, l'opposizione e anche molta parte della maggioranza spingono per un recupero anche nel centro storico. D'altra parte 7200 alloggi sono tanti, è secondo me inevitabile fare ricorso ai caseggiati degradati del centro storico. Il comune non ha soldi, è vero, ma l'IACP ha dichiarato di avere fondi già destinati e di non poterli usare per mancanza di aree. L'esempio virtuoso è il caseggiato di case popoolari che sta nascendo alla Vucciria huge May 11th, 2009, 06:29 PM Non si deve essere sempre criticoni e pessimisti. La verità sta sempre nel mezzo: il piano sta subendo enormi ritardi in consiglio proprio perchè molti si oppongono al ritorno dei palazzoni, l'opposizione e anche molta parte della maggioranza spingono per un recupero anche nel centro storico. D'altra parte 7200 alloggi sono tanti, è secondo me inevitabile fare ricorso ai caseggiati degradati del centro storico. Il comune non ha soldi, è vero, ma l'IACP ha dichiarato di avere fondi già destinati e di non poterli usare per mancanza di aree. L'esempio virtuoso è il caseggiato di case popoolari che sta nascendo alla Vucciria Mars, purtroppo è la storia di questa città e di chi l'amministra che quasi ci obbliga a essere critici e pessimisti. Io mi auguro vivamente di essere smentito e che molti dei 7200 alloggi siano ricavati con operazioni di recupero nel centro storico, come sostieni tu. Il problema è che le condizioni devono essere chiare prima e bisognerà vigilare attentamente durante i lavori. Non si può lasciare mano libera e far finta di niente per poi strapparsi le vesti gridando allo scempio del territorio dopo che il danno è stato fatto. mars76 May 11th, 2009, 06:47 PM Non si può lasciare mano libera e far finta di niente per poi strapparsi le vesti gridando allo scempio del territorio dopo che il danno è stato fatto. Questo sicuramente, ma oggi giorno i costruttori non hanno tutto il potere e le mani libere di allora, sai quanti ricorsi di associazioni e controlli della magistratura ci saranno? Già è successo in questi anni per piccoli cantieri, autorizzati alle cooperative e poi spesso bloccati, figurati per i palazzoni. huge May 11th, 2009, 07:00 PM Questo sicuramente, ma oggi giorno i costruttori non hanno tutto il potere e le mani libere di allora, sai quanti ricorsi di associazioni e controlli della magistratura ci saranno? Già è successo in questi anni per piccoli cantieri, autorizzati alle cooperative e poi spesso bloccati, figurati per i palazzoni. Il problema non sono solo i palazzoni. Un palazzo, se architettonicamente ben costruito, con gli adeguati spazi intorno, mi sta anche bene. Ci mancherebbe che adesso non si possano più costruire palazzi. No, la mia preoccupazione più grossa è che il comune, pur di fare cassa, conceda alle cooperativa l'edificabilità di zone che a oggi sono considerate verde agricolo, andando a intaccare quel poco che resta in questa città. E il rischio in tal senso è molto elevato, perché non credo che l'attuale amministrazione abbia molte remore in tal senso. I soldi prima di tutto!:ohno::ohno: stigghiolaro May 11th, 2009, 08:13 PM E' anche vero che il recupero del centro storico sara' pienamente raggiunto quando non sara' piu' solo luogo di emarginazione ma zona ambita, creare case popolari nel centro sotirco vorrebbe cmq dire continuare ad emarginarlo Calò May 11th, 2009, 08:24 PM E' anche vero che il recupero del centro storico sara' pienamente raggiunto quando non sara' piu' solo luogo di emarginazione ma zona ambita, creare case popolari nel centro sotirco vorrebbe cmq dire continuare ad emarginarlo Sono pienamente d'accordo, trasformare le palazzine del centro storico in case popolari non è proprio una cosa bellissima. Case anche con un valore abbastanza alto dato che si trovano a due passi da tutti i servizi essenziali. pepposki May 11th, 2009, 09:05 PM Non è la strada sul lungomare a dx partendo da piazza Valdesi? Possibile che l'isola pedonale sia in vigore solo d'estate? potrebbe essere, ma logica vuole che si dovrebbero smontare i cartelloni o cmq coprirli. Comunque in ogni caso è un peccato .... giovannimi1976 May 12th, 2009, 12:43 AM Invece è un provvedimento giusto e speriamo tempestivo. Tra l'altro se queste persone non escono dalle case pericolanti, il comune non può neanche spendere quei pur pochi soldi che ha stanziato per la messe in sicurezza. Purtroppo 60 anni di incuria non si silvono in un giorno e manco un anno, speriamo allora che sblocchino almeno quel piano da 7000 alloggi ancora fermo in consiglio, visto che molti alloggi verrebbero ricavati proprio nel centro storico dove potrebbero investire in massa le cooperative. ..Lo so' che e' giusto..ma tu sei certo che allo sgombero seguira' immediatamente la ricostruzione e il recupero degli edifici pericolanti??? Io purtroppo no..:ohno: giovannimi1976 May 12th, 2009, 12:49 AM Questo sicuramente, ma oggi giorno i costruttori non hanno tutto il potere e le mani libere di allora, sai quanti ricorsi di associazioni e controlli della magistratura ci saranno? Già è successo in questi anni per piccoli cantieri, autorizzati alle cooperative e poi spesso bloccati, figurati per i palazzoni. ...Mah io tutti sti controlli non li ho visti...sinceramente..Clamoroso in particolare cosa e' successo nel cantiere edile di via Messina Marine, quello dinanzi il mare, nei pressi di via Diaz..dove c'era una palazzina antica che avrebbe dovuto essere restaurata...secondo quanto previsto dal comune, che ha rilasciato la concessione proprio sotto questa condizione..Invece il costruttore ha prima eretto due anonimi palazzoni dietro, ha ingabbiato la palazzina antica, l'ha buttata giu' completamente..e solo dopo e' scoppiato il caso..e la denuncia..che si e' risolta con un sequestro del cantiere di qualche giorno, una multicina qua e la e piu' niente..Con buona pace della palazzina antica che e' scomparsa per sempre..E tu questi li chiami controlli???:ohno: huge May 12th, 2009, 04:26 AM il costruttore ha prima eretto due anonimi palazzoni dietro, ha ingabbiato la palazzina antica, l'ha buttata giu' completamente..e solo dopo e' scoppiato il caso..e la denuncia..che si e' risolta con un sequestro del cantiere di qualche giorno, una multicina qua e la e piu' niente Simili animali per cose del genere come minimo si dovrebbero fare qualche mese di galera, oltre al ritiro immediato e per sempre di qualunque licenza edilizia!:mad2: E' quello che ti aspetteresti in un paese come l'Italia, in cui il patrimonio artistico e' uno dei beni piu' preziosi e andrebbe tutelato e salvaguardato con la massima attenzione e col massimo rigore. Invece sembra quasi il contrario. Abbiamo cosi' tanti beni storici che uno in piu' o in meno non fa' differenza e buttarlo giu' e' poco piu' grave di posteggiare in doppia fila. E considerato che a Palermo la doppia fila e' un'infrazione irrilevante... MAQVEDA May 12th, 2009, 09:54 AM E' anche vero che il recupero del centro storico sara' pienamente raggiunto quando non sara' piu' solo luogo di emarginazione ma zona ambita, creare case popolari nel centro sotirco vorrebbe cmq dire continuare ad emarginarlo Straquoto, penso agli edifici del Capo già ri-distrutti, è secondo me una logica assurda quella di realizzare alloggi popolari nel centro storico. E tranquilli, gli edifici alla Vucciria, faranno la stessa fine. Inoltre penso che sia più gestibile, anche in termini di pulizia, una periferia popolare, con viali ampi, piuttosto che tutta una serie di alloggi popolari infilati in vicoli e vicoletti putridi, che viene l'angoscia a guardarli. Per fortuna alla Kalsa questa operazione è stata estremamente limitata (uno dei motivi a mio dire dell'aspetto migliore della Kalsa), mentre purtroppo l'Albergheria e il Seralcadio (caratterizzati da molta ediflizia minuta) stanno diventando luogo di concentrazione per alloggi popolari. Vi prego non prendetelo come un discorso classista, perchè sareste fuori strada. Calò May 12th, 2009, 10:04 AM MAFIA: QUESTORE PALERMO, COSA NOSTRA HA SUBITO COLPI MORTALI Palermo, 11 mag.- (Adnkronos) - "Sono continuate senza sosta le attivita' investigative finalizzate a scardinare l'apparato mafioso nella nostra realta'. Cosa Nostra Palermitana ha subito colpi mortali". Lo ha detto il Questore di Palermo, Alessandro Marangoni, intervenendo questa sera al teatro Politeama del capoluogo siciliano alla Festa della Polizia. Parlando della lotta alla mafia, Marangoni, a Palermo da otto mesi, ha detto: "La struttura di Cosa nostra si sta sgretolando ed e' alla ricerca di nuovi equilibri, ridisegnando la linea di comando che vede ora l'avanzata delle sue seconde e terze linee dopo la decapitazione della gran parte delle famiglie mafiose". Ma avverte: "Il leone ferito puo' essere capace di zampate improvvise e pericolose. Ecco perche' non abbiamo abbassato, ne' mai abbasseremo la guardia di un millimetro". "Anzi, continueremo a colpire Cosa Nostra la' dove massimo e' il suo interesse, il profitto economico - ha aggiunto Marangoni - affondando le nostre mani nelle sue tasche e restituendo alla societa' civile tutto quello che illecitamente negli anni ha accumulato. Ma oggi all'azione delle Forze di Polizia e della Magistratura si somma uno straordinario valore aggiunto sino a qualche anno fa impensabile: la presa di coscienza delle forze sane della societa' civile". "Quella presa di coscienza concreta - ha detto - che sta diventando ogni giorno piu' forte perche' si fonda sulla partecipazione di ognuno all'idea collettiva di cambiamento radicale del costume e della mentalita' mafiosa. Ecco perche' oggi possiamo dire che, nonostante la strada ancora lunga e difficile, siamo certi che la primavera diventera' una splendida estate". (Ter/Gs/Adnkronos) Calò May 12th, 2009, 12:18 PM Addaura arriva un nuovo parcheggio La struttura è stata richiesta dal presidente Pietro Caruso e potrebbe sorgere tra il Telimar e il Roosevelt.... stigghiolaro May 12th, 2009, 01:21 PM io non sono cos¡ sicuro fosse una palazzina antica ma poco piu' di un rudere, la sovrintendenza di beni culturali non e' cosi' lassiva, per cose del genere ci sono pene severissime, se non interviene la sovrintedenza interviengono i carabinieri con n nucleo di vigilanza per i beni culturali, sono cose che ho studiato per anni e non sono cosi' semplici come pensate. Quindi sono piu' che convinto che non si tratti di alcun bene monumentale, ma pi si vedeva anche dal vivo che era un edificio di pessima fattura MAQVEDA May 12th, 2009, 01:51 PM Mi spiace Paco, ma non era una palazzina anonima, era l'ex vetreria Caruso, daccordo non era un edificio di enorme pregio, ma è stato ritenuto degno a tal punto, da essere citato in una pubblicazione di pochi anni fa sul liberty a Palermo. Infatti questo ex edificio industriale (oggi proprio ex) era caratterizzato da raffinati ferri battuti in liberty geometrico, poi asportati quando l'edificio cominciò ad essere pericolante. Fino all'ultima volta che l'ho vista ne sopravviveva una piccola ala in attesa (si diceva) di un recupero, oggi non so nemmeno se è più in piedi giovannimi1976 May 12th, 2009, 02:39 PM Straquoto, penso agli edifici del Capo già ri-distrutti, è secondo me una logica assurda quella di realizzare alloggi popolari nel centro storico. E tranquilli, gli edifici alla Vucciria, faranno la stessa fine. Inoltre penso che sia più gestibile, anche in termini di pulizia, una periferia popolare, con viali ampi, piuttosto che tutta una serie di alloggi popolari infilati in vicoli e vicoletti putridi, che viene l'angoscia a guardarli. Per fortuna alla Kalsa questa operazione è stata estremamente limitata (uno dei motivi a mio dire dell'aspetto migliore della Kalsa), mentre purtroppo l'Albergheria e il Seralcadio (caratterizzati da molta ediflizia minuta) stanno diventando luogo di concentrazione per alloggi popolari. Vi prego non prendetelo come un discorso classista, perchè sareste fuori strada. Secondo me non sei classista..pero' consentimi di dirti che stranamente in questo caso fai un discorso un po' confuso...Giuseppe ti chiedo..sai se le case popolari del Capo a cui ti riferisci sono state regolarmente assegnate con tutti i crismi della legalita' ai leggittimi assegnatari, oppure come al solito sono stati requisiti abusivamente???. .Perche' c'e' un'enorme differenza...Io persona indigente se ottengo un alloggio popolare in via definitiva, divenendone proprietario.., faro' di tutto per tenermelo pulito, efficiente e ben manutenuto..E' nel mio interesse fare cio' perche' si tratta di una cosa mia....Se invece l'alloggio mi viene dato provvisoriamente oppure peggio l'alloggio l'ho occupato abusivamente..chiaro che non me ne potra' fregar di meno di tenerlo in condizioni ideali, di curarlo ne tantomeno di provvedere a mie spese alla sua regolare manutenzione..Ora sappiamo noi che a palermo le assegnazioni regolari delle case popolari sono una rarita'..e secondo me e' a questa cosa che bisogna far risalite il cattivo stato di queste abitazioni, il degrado e lo squallore che creano le stesse, e' questa la ragione ..non tanto la presenza delle case popolari in se, sopratutto quando sono sparpagliate in diversi luoghi, mimetizzate dal verde e dalle altre case " normali".. Poi se quando parli di oscenita' di case popolari in centro , ti riferisci ad esempio alle orribili stecche di case dell'Albergheria, quelle nei pressi dell'Ospedale dei Bambini, oppure alla Kalsa, quelle di via dello Spasimo, di fronte l'Oratorio dei Bianchi...beh come non darti ragione, sono degli episodi di edilizia abbominevole, un elemento di degrado ..architettonicamente avulse dal contesto storico di pregio del nostro centro antico.. Pero' quelle sono case realizzate piuttosto di recente in luoghi di precedenti sventramenti , fatte appositamente per essere case popolari..Ecco perche' dico che secondo me fai confusione, perche' nessuno di noi qui, ( cosi' come neppure in consiglio comunale chi ha proposto di privilegiare il recupero degli immobili storici al posto delle nuove edificazioni) ha proposto di costruire di sana pianta nuovi complessi di edilizia popolare dentro il perimetro del centro storico, tanto peggio magari in uno dei suoi tanti buchi..Qui Giuseppe stiamo parlando di ristrutturare le numerose palazzine fatiscenti a rischio di crolli che ci sono, i catoi..ed altri esempi di edilizia storica minore, per ricavarne alloggi popolari.. Cio' vuol dire provvedere al restauro rigoroso delle facciate esterne, al rifacimento dell'impiantistica e di tutto quanto servirebbe a rendere questi alloggi abitabili..Chiaro, magari impiegando materiali di minor pregio, in relazione alla destinazione e all'utenza di queste case..Spiegami perche' sei contrario..Non pensi che cio' costituirebbe un ulteriore elemento di impulso verso la riqualificazione del nostro centro storico???..Non pensi che questo sarebbe l'unico modo per ristrutturare quegli edifici piu' piccoli, meno pregiati, ma pur sempre meritevoli di tutela..e recupero che i privati mai si accolleranno di ristrutturare, vuoi per le ridotte dimensioni, vuoi, per il compromesso stato di conservazione, vuoi perche' non di pregio tale da giustificare l'investimento.???..Non credi che cio' contribuirebbe alla creazione di nuovi servizi e opere di urbanizzazione nel centro storico, come rifacimento di strade , fogne, illuminazione ecc???.. Non credi che sarebbe un modo per favorire quel tanto auspicato ripopolamento del centro storico, considerato da sempre condizione sine qua non per la definitiva rinascita e rivitalizzazione dello stesso???..Non sarebbe anzi questo un modo per mimetizzare completamente l'impatto negativo che le case popolari hanno in genere???..Perche' pensaci, fuori vedresti solo una storica facciata antica ristrutturata, magari con qualche panno steso al sole ad asciugare..pero' penso sia sempre meglio di vedere altri nuovi quartieri periferici anonimi ..stile Zen, Cep e Borgonuovo, prendere il posto di quel po' di verde e paesaggio storico che abbiamo... Io penso che non solo sia auspicabile questa cosa, ( che se approvata da tutti in consiglio tralaltro sarebbe uno dei pochi gesti di amore e responsabilita' di chi ci governa..ecco perche' sono scettico che cio' possa avvenire), ma penso che sia una delle ultime occasioni per rivedere il nostro centro storico completamente recuperato in tempi brevi...Perche' cosi' come adesso consentitemi di dirmelo, non va' completamente...cosi' come si procede adesso..non si intravedera' mai la luce in fondo al pozzo..non ci sara' mai una fine..Anche perche' intanto i palazzi ristrutturati dieci anni fa' saranno presto bisognosi di nuovi interventi..cosi' come i Quattro Canti avrann odi nuovi bisogno di essere ripuliti dallo smog..ecc.. Io penso che il Centro Storico rinascera' solo se ritorneranno ad abitarvi stabilmente persone, di tutti i ceti e di tutte le estrazioni sociali..Basta coi soliti pub e locali fighi..che a conti fatti il centro storico non lo stanno facendo rivivere ma morire..visto che quei pochi "pazzi" che anni fa' hanno deciso di prendere casa in centro, scappano a gambe levate, a causa della sporcizia, del degrado, dei rumori, del caos..del vomito e dell'urina per terra..Penso che se anche loro potessero scegliere..sceglierebbero senza dubbio ..qualche casa popolare in piu' qua e la ...in cambio di decine di pub in meno..^^ giovannimi1976 May 12th, 2009, 02:41 PM Mi spiace Paco, ma non era una palazzina anonima, era l'ex vetreria Caruso, daccordo non era un edificio di enorme pregio, ma è stato ritenuto degno a tal punto, da essere citato in una pubblicazione di pochi anni fa sul liberty a Palermo. Infatti questo ex edificio industriale (oggi proprio ex) era caratterizzato da raffinati ferri battuti in liberty geometrico, poi asportati quando l'edificio cominciò ad essere pericolante. Fino all'ultima volta che l'ho vista ne sopravviveva una piccola ala in attesa (si diceva) di un recupero, oggi non so nemmeno se è più in piedi ..Infatti..se era anonima e meritevole di essere abbattuta quella palazzina..allora mezza citta' potrebbe essere allo stesso modo demolita..Diverso e' invece se mi si fa' il discorso che ormai circondata da palazzoni moderni svettanti da tutte le parti...non aveva piu' molto senso..quasi fosse proprio la palazzina antica a stonare..( nonostante nettamente preesistente..) e non i palazzoni moderni..Cmq sono punti di vista ognuno la vede e la pensa a modo suo..^^ tiziana75 May 12th, 2009, 03:14 PM Aggressione a Palermo, chiesto permesso di soggiorno per i due nigeriani. Ancora grave l'anziano ferito Verra' chiesto al Questore di Palermo il permesso di soggiorno per i due nigeriani che ieri hanno bloccato l'aggressore con il martello che ha massacrato due anziani, uno dei quali e' in coma. A sostenerlo e' Maurizio Ficarra, il dirigente della Polfer di Palermo, che ha sentito i due extracomunitari subito dopo l'accaduto. I due, Kennedy Anetor e John Paul, entrambi nigeriani, hanno assistito all'aggressione dei due anziani. "Nessuno muoveva un dito per fermare quel matto - raccontano oggi - Quindi ci siamo guardati e siamo intervenuti. Nel tentativo di bloccarlo, siamo caduti a terra ma non volevamo farlo scappare". Hanno quindi atteso l'arrivo dei poliziotti, che hanno un ufficio proprio all'interno della Stazione centrale, e hanno consegnato Fabio Conti-Tozzo, psicloabile di 38 anni. I due nigeriani sono arrivati pochi mesi fa in Italia, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Non hanno ancora il permesso di soggiorno, ma potrebbe arrivare dopo quanto accaduto ieri. "Non solo per quello che hanno fatto - spiega Ficarra - Ma perche' li dovremo riascoltare ancora nell'ambito dell'indagine sull'aggressione". Restano molto gravi le condizioni di Antonio Raccuglia, 68 anni, l'uomo massacrato ieri a martellate, insieme alla moglie, da uno psicolabile a Palermo. Ricoverato alla seconda rianimazione di Villa Sofia, dopo aver subito un intervento alla testa eseguito al Policlinico, Raccuglia è tenuto in coma farmacologico. La moglie, Marianna Ruvolo, 67 anni, è invece tenuta in osservazione all'ospedale civico a causa di una grave ferita alla testa. Il video agghiacciante...http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/51535/attimi-terrore-alla-stazione-centrale-palermo-uomo-colpisce-martello-passeggeri-persona-vita.htm blackm0rpheus May 12th, 2009, 03:23 PM Aggressione a Palermo, chiesto permesso di soggiorno per i due nigeriani. Ancora grave l'anziano ferito Verra' chiesto al Questore di Palermo il permesso di soggiorno per i due nigeriani che ieri hanno bloccato l'aggressore con il martello che ha massacrato due anziani, uno dei quali e' in coma. A sostenerlo e' Maurizio Ficarra, il dirigente della Polfer di Palermo, che ha sentito i due extracomunitari subito dopo l'accaduto. I due, Kennedy Anetor e John Paul, entrambi nigeriani, hanno assistito all'aggressione dei due anziani. "Nessuno muoveva un dito per fermare quel matto - raccontano oggi - Quindi ci siamo guardati e siamo intervenuti. Nel tentativo di bloccarlo, siamo caduti a terra ma non volevamo farlo scappare". Hanno quindi atteso l'arrivo dei poliziotti, che hanno un ufficio proprio all'interno della Stazione centrale, e hanno consegnato Fabio Conti-Tozzo, psicloabile di 38 anni. I due nigeriani sono arrivati pochi mesi fa in Italia, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Non hanno ancora il permesso di soggiorno, ma potrebbe arrivare dopo quanto accaduto ieri. "Non solo per quello che hanno fatto - spiega Ficarra - Ma perche' li dovremo riascoltare ancora nell'ambito dell'indagine sull'aggressione". Restano molto gravi le condizioni di Antonio Raccuglia, 68 anni, l'uomo massacrato ieri a martellate, insieme alla moglie, da uno psicolabile a Palermo. Ricoverato alla seconda rianimazione di Villa Sofia, dopo aver subito un intervento alla testa eseguito al Policlinico, Raccuglia è tenuto in coma farmacologico. La moglie, Marianna Ruvolo, 67 anni, è invece tenuta in osservazione all'ospedale civico a causa di una grave ferita alla testa. Il video agghiacciante...http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/51535/attimi-terrore-alla-stazione-centrale-palermo-uomo-colpisce-martello-passeggeri-persona-vita.htm Mamma mia che orrore...certo, che bisogno c'era di mostrare il sangue e le cervella? Si fa di tutto uno spettacolo Calò May 12th, 2009, 03:42 PM Nomine di consulenti al Comune di Palermo Il pm chiede un anno di carcere per il sindaco Cammarata oggi, 12 maggio 2009 14:36 Il pubblico ministero Laura Vaccaro ha chiesto la condanna a un anno di carcere nei confronti del sindaco di Palermo Diego Cammarata e per un consulente del comune, Annalisa Tomasino. Proposta invece l'assoluzione per altri due tecnici che lavorarono per l'amministrazione, Antonio Covais e Renata Carlisi. Il processo, in corso con il rito abbreviato davanti al gup Daniela Troja, riguarda le nomine, effettuate nel 2006 da Cammarata, di alcuni ingegneri e architetti incaricati del restauro e del coordinamento di lavori al mercato ortofrutticolo di Palermo e nella ex Chimica Arenella. Secondo il pm, la Tomasino non avrebbe avuto i requisiti di anzianità ed esperienza professionale necessari per essere assunta a tempo determinato come consulente. Il 18 maggio la parola passerà alla difesa e il 25 dovrebbe essere pronunciata la sentenza. tiziana75 May 12th, 2009, 03:52 PM Mamma mia che orrore...certo, che bisogno c'era di mostrare il sangue e le cervella? Si fa di tutto uno spettacolo Booh....è veramente assurdo....:ohno: Approfitto per segnalare a voi di Mobilita e non solo, il movimento "Per Palermo" non so se lo conoscete già, ma lo trovo molto interessante, gli argomenti riguardano le solite problematiche di Palermo, il traffico, riqualificazioni, il centro storico, hanno parlato anche dei cordoli, ho visto che di tanto in tanto fanno degli incontri cittadini,, ed è aperto a tutti, il prossimo incontro lo faranno il 14 giugno al cinema Imperia, dateci un occhio..l'unione fa la forza...http://www.perpalermo.it/ blackm0rpheus May 12th, 2009, 03:55 PM Booh....è veramente assurdo....:ohno: Approfitto per segnalare a voi di Mobilita e non solo, il movimento "Per Palermo" non so se lo conoscete già, ma lo trovo molto interessante, gli argomenti riguardano le solite problematiche di Palermo, il traffico, riqualificazioni, il centro storico, hanno parlato anche dei cordoli, ho visto che di tanto in tanto fanno degli incontri cittadini,, ed è aperto a tutti, il prossimo incontro lo faranno il 14 giugno al cinema Imperia, dateci un occhio..l'unione fa la forza...http://www.perpalermo.it/ si li conosciamo...siamo stati a diversi loro incontri. Purtroppo con tutti gli impegni che abbiamo è difficile stare appresso ad ogni cosa, ma hanno idee interessanti MAQVEDA May 12th, 2009, 04:07 PM Secondo me non sei classista..pero' consentimi di dirti che stranamente in questo caso fai un discorso un po' confuso...Giuseppe ti chiedo..sai se le case popolari del Capo a cui ti riferisci sono state regolarmente assegnate con tutti i crismi della legalita' ai leggittimi assegnatari, oppure come al solito sono stati requisiti abusivamente???. .Perche' c'e' un'enorme differenza...Io persona indigente se ottengo un alloggio popolare in via definitiva, divenendone proprietario.., faro' di tutto per tenermelo pulito, efficiente e ben manutenuto..E' nel mio interesse fare cio' perche' si tratta di una cosa mia....Se invece l'alloggio mi viene dato provvisoriamente oppure peggio l'alloggio l'ho occupato abusivamente..chiaro che non me ne potra' fregar di meno di tenerlo in condizioni ideali, di curarlo ne tantomeno di provvedere a mie spese alla sua regolare manutenzione..Ora sappiamo noi che a palermo le assegnazioni regolari delle case popolari sono una rarita'..e secondo me e' a questa cosa che bisogna far risalite il cattivo stato di queste abitazioni, il degrado e lo squallore che creano le stesse, e' questa la ragione ..non tanto la presenza delle case popolari in se, sopratutto quando sono sparpagliate in diversi luoghi, mimetizzate dal verde e dalle altre case " normali".. Poi se quando parli di oscenita' di case popolari in centro , ti riferisci ad esempio alle orribili stecche di case dell'Albergheria, quelle nei pressi dell'Ospedale dei Bambini, oppure alla Kalsa, quelle di via dello Spasimo, di fronte l'Oratorio dei Bianchi...beh come non darti ragione, sono degli episodi di edilizia abbominevole, un elemento di degrado ..architettonicamente avulse dal contesto storico di pregio del nostro centro antico.. Pero' quelle sono case realizzate piuttosto di recente in luoghi di precedenti sventramenti , fatte appositamente per essere case popolari..Ecco perche' dico che secondo me fai confusione, perche' nessuno di noi qui, ( cosi' come neppure in consiglio comunale chi ha proposto di privilegiare il recupero degli immobili storici al posto delle nuove edificazioni) ha proposto di costruire di sana pianta nuovi complessi di edilizia popolare dentro il perimetro del centro storico, tanto peggio magari in uno dei suoi tanti buchi..Qui Giuseppe stiamo parlando di ristrutturare le numerose palazzine fatiscenti a rischio di crolli che ci sono, i catoi..ed altri esempi di edilizia storica minore, per ricavarne alloggi popolari.. Cio' vuol dire provvedere al restauro rigoroso delle facciate esterne, al rifacimento dell'impiantistica e di tutto quanto servirebbe a rendere questi alloggi abitabili..Chiaro, magari impiegando materiali di minor pregio, in relazione alla destinazione e all'utenza di queste case..Spiegami perche' sei contrario..Non pensi che cio' costituirebbe un ulteriore elemento di impulso verso la riqualificazione del nostro centro storico???..Non pensi che questo sarebbe l'unico modo per ristrutturare quegli edifici piu' piccoli, meno pregiati, ma pur sempre meritevoli di tutela..e recupero che i privati mai si accolleranno di ristrutturare, vuoi per le ridotte dimensioni, vuoi, per il compromesso stato di conservazione, vuoi perche' non di pregio tale da giustificare l'investimento.???..Non credi che cio' contribuirebbe alla creazione di nuovi servizi e opere di urbanizzazione nel centro storico, come rifacimento di strade , fogne, illuminazione ecc???.. Non credi che sarebbe un modo per favorire quel tanto auspicato ripopolamento del centro storico, considerato da sempre condizione sine qua non per la definitiva rinascita e rivitalizzazione dello stesso???..Non sarebbe anzi questo un modo per mimetizzare completamente l'impatto negativo che le case popolari hanno in genere???..Perche' pensaci, fuori vedresti solo una storica facciata antica ristrutturata, magari con qualche panno steso al sole ad asciugare..pero' penso sia sempre meglio di vedere altri nuovi quartieri periferici anonimi ..stile Zen, Cep e Borgonuovo, prendere il posto di quel po' di verde e paesaggio storico che abbiamo... Io penso che non solo sia auspicabile questa cosa, ( che se approvata da tutti in consiglio tralaltro sarebbe uno dei pochi gesti di amore e responsabilita' di chi ci governa..ecco perche' sono scettico che cio' possa avvenire), ma penso che sia una delle ultime occasioni per rivedere il nostro centro storico completamente recuperato in tempi brevi...Perche' cosi' come adesso consentitemi di dirmelo, non va' completamente...cosi' come si procede adesso..non si intravedera' mai la luce in fondo al pozzo..non ci sara' mai una fine..Anche perche' intanto i palazzi ristrutturati dieci anni fa' saranno presto bisognosi di nuovi interventi..cosi' come i Quattro Canti avrann odi nuovi bisogno di essere ripuliti dallo smog..ecc.. Io penso che il Centro Storico rinascera' solo se ritorneranno ad abitarvi stabilmente persone, di tutti i ceti e di tutte le estrazioni sociali..Basta coi soliti pub e locali fighi..che a conti fatti il centro storico non lo stanno facendo rivivere ma morire..visto che quei pochi "pazzi" che anni fa' hanno deciso di prendere casa in centro, scappano a gambe levate, a causa della sporcizia, del degrado, dei rumori, del caos..del vomito e dell'urina per terra..Penso che se anche loro potessero scegliere..sceglierebbero senza dubbio ..qualche casa popolare in piu' qua e la ...in cambio di decine di pub in meno..^^ Condivisibile e non quello che dici tu. Non avevo frainteso, non pensavo a nuove costruzioni popolari nel centro storico, ma proprio a quello che ho scritto. Ristrutturare e destinare un qualsivoglia edificio del centro storico, che sia o non di pregio, a casa popolare, è condannare (nel 90% dei casi) l'immobile stesso e l'intera zona. Fatti un giro al Capo, via Sant'Agostino e via Beati Paoli e poi ne riparliamo. Ci sono intere cortine edilizie ristrutturate pochissimi anni fa e oggi già fanno schifo, per colpa, e mi spiace dirlo, di chi ci abita, che non ha saputo far nulla di meglio che rompere le porte di legno nuove, applicare verandine sui balconi, cambiare colore alle basi fresche di pittura degli edifici etc etc. La cosa che oggi mi avvilisce di più non è vedere gli edifici degradati, è vedere quelli restaurati da poco, che in mano a gente incivile, si ritrovano in breve tempo ad essere brutalmente degradati. Il problema è che per me non si deve tutelare il singolo bene, ma il centro storico in toto. E destinare case belle e decorosissime, che siano palazzi nobili o semplici edifici ad un proletariato spessissimo non all'altezza di comprendere il valore storico-culturale ed artistico del contesto in cui si ritrovano a vivere è (sempre secondo me) una scelta discutibilissima (nulla togliendo che il porco lo puoi trovare anche in via Libertà). All'Albergheria si è assistito anche alla destinazione di ex dimore nobili a casa popolare, risultato, di nuovo degrado, sporco, restauro inutile. Il fatto che oggi ancora proprio l'Albergheria e il Seralcadio facciano schifo è la prova evidente. E la mia domanda vedendo tutto questo è, ma a che serve questo recupero se il ri-degrado è la fine immediata di molte zone? Spero per l'ennesima volta di non venire frainteso nelle mie reali paure e non risultare classista. giovannimi1976 May 12th, 2009, 04:18 PM Condivisibile e non quello che dici tu. Non avevo frainteso, non pensavo a nuove costruzioni popolari nel centro storico, ma proprio a quello che ho scritto. Ristrutturare e destinare un qualsivoglia edificio del centro storico, che sia o non di pregio, a casa popolare, è condannare (nel 90% dei casi) l'immobile stesso e l'intera zona. Fatti un giro al Capo, via Sant'Agostino e via Beati Paoli e poi ne riparliamo. Ci sono intere cortine edilizie ristrutturate pochissimi anni fa e oggi già fanno schifo, per colpa, e mi spiace dirlo, di chi ci abita, che non ha saputo far nulla di meglio che rompere le porte di legno nuove, applicare verandine sui balconi, cambiare colore alle basi fresche di pittura degli edifici etc etc. La cosa che oggi mi avvilisce di più non è vedere gli edifici degradati, è vedere quelli restaurati da poco, che in mano a gente incivile, si ritrovano in breve tempo ad essere brutalmente degradati. Il problema è che per me non si deve tutelare il singolo bene, ma il centro storico in toto. E destinare case belle e decorosissime, che siano palazzi nobili o semplici edifici ad un proletariato spessissimo non all'altezza di comprendere il valore storico-culturale ed artistico del contesto in cui si ritrovano a vivere è (sempre secondo me) una scelta discutibilissima (nulla togliendo che il porco lo puoi trovare anche in via Libertà). All'Albergheria si è assistito anche alla destinazione di ex dimore nobili a casa popolare, risultato, di nuovo degrado, sporco, restauro inutile. Il fatto che oggi ancora proprio l'Albergheria e il Seralcadio facciano schifo è la prova evidente. E la mia domanda vedendo tutto questo è, ma a che serve questo recupero se il ri-degrado è la fine immediata di molte zone? Spero per l'ennesima volta di non venire frainteso nelle mie reali paure e non risultare classista. No non sei frainteso..anzi de' molto interessante quello che dici..e andrebbe approfondito..Te lo detto bisognerebbe capire come sono state affidate questi alloggi popolari..se regolarmente e definitivamente o provvisoriamente o peggio abusivamente..Perche' nessuno ha interesse a distruggere la sua proprieta' a meno che non sia sua...Per le porte e le finestre cambiate con quelle di alluminio o rotte..beh, questa e' proprio ignoranza..nulla da dire..Pero' purtroppo togliendo una minoranza..il problema di questa citta' e' che l'ignoranza e' generalizzata...e non solamente confinata ad un ceto piuttosto che l'altro..Vedi per me il problema e' tanto il proletario che non ha la cultura per capire che quello in cui vive e' un immobile storico e come tale va trattato...quanto il professionista e il ricco borghese..che in tempi non sospetti preferi' e ritenne di maggior valore..il nuovo e piu' comodo appartamento in viale Strasburgo..piuttosto che la palazzina nobiliare di via Alloro o di piazza Marina in cui viveva.., difatto abbandonata, ceduta, frazionata..riutilizzata come stalla..e solo adesso riscoperta, solo perche' il valore e' ultimamente tornato a salire..Secondo te la borghesia di trenta quarant'anni fa' comprendeva il valore storico culturale del contesto in cui si trovava a vivere..e in cui in molti casi era nata??^^ MAQVEDA May 12th, 2009, 05:57 PM No non sei frainteso..anzi de' molto interessante quello che dici..e andrebbe approfondito..Te lo detto bisognerebbe capire come sono state affidate questi alloggi popolari..se regolarmente e definitivamente o provvisoriamente o peggio abusivamente..Perche' nessuno ha interesse a distruggere la sua proprieta' a meno che non sia sua...Per le porte e le finestre cambiate con quelle di alluminio o rotte..beh, questa e' proprio ignoranza..nulla da dire..Pero' purtroppo togliendo una minoranza..il problema di questa citta' e' che l'ignoranza e' generalizzata...e non solamente confinata ad un ceto piuttosto che l'altro..Vedi per me il problema e' tanto il proletario che non ha la cultura per capire che quello in cui vive e' un immobile storico e come tale va trattato...quanto il professionista e il ricco borghese..che in tempi non sospetti preferi' e ritenne di maggior valore..il nuovo e piu' comodo appartamento in viale Strasburgo..piuttosto che la palazzina nobiliare di via Alloro o di piazza Marina in cui viveva.., difatto abbandonata, ceduta, frazionata..riutilizzata come stalla..e solo adesso riscoperta, solo perche' il valore e' ultimamente tornato a salire..Secondo te la borghesia di trenta quarant'anni fa' comprendeva il valore storico culturale del contesto in cui si trovava a vivere..e in cui in molti casi era nata??^^ Aspetta, ho utilizzato il termine proletario perchè si stava appunto parlando di alloggi popolari, che come ben sappiamo a questa categoria indigente sono destinati. Hai pienamente ragione quando mi tiri in ballo l'esempio della borghesia di 30 anni fa che abbandonò, quando non addirittura vendette a costruttori mafiosi, e questo è pure peggio. Nella mia testa il problema è un poco diverso, cercherò di spiegarlo meglio che posso. Il nostro centro storico è abbandonato dalla grande guerra, e questo lo sappiamo tutti. Provo ad immedesimarmi in un abitante di quelle zone, disagiato o non ha poca importanza. Nasco alla Kalsa (per esempio), cresco in un contesto di degrado e povertà allucinante. Tutto intorno a me è vecchio, grigio, cadente, ricoperto di spazzatura, i cani randagi hanno vita facile. Alla fine nato e cresciuto in questo contesto, come vedrò i quartieri dove sono cresciuto? Come vecchiume che non merita il minimo rispetto ma anzi disprezzo, non come antichità da tutelare. Se poi a me e alla mia famiglia mi sfrattano, magari per ristrutturare l'edificio dove abito e mi assegnano una casa appena ristrutturata magari poco distante, la mia percezione del contesto sarà cambiata? io credo di no, starò magari (nel migliore dei casi)attento a non sporcare il pavimento di casa, ma non mi preoccuperò più di tanto a mettere la parabola sul balcone, magari proprio di fronte una chiesa barocca, oppure a praticare "tracce" per i fili del condizionatore sui muri appena rifatti (provate ad immaginare scende del genere a piazza di Spagna). Con questo non voglio dire che bisogna sdradicare coloro che abitano nel centro storico per eliminare il malcostume che vi regna, ma una cosa è un tizio (qualunque sia il suo ceto sociale) che decide di andare ad abitare nei quattro mandamenti di sua iniziativa, dimostrando quindi di apprezzare il contesto, una cosa è il tizio che la casa l'ha avuta assegnata, che magari odiava quei luoghi prima, e che li odia anche adesso che sono recuperati. Il problema di fondo per me non è certo il proletario o il poveraccio, quanto piuttosto l'ineducazione, l'inciviltà, la "macagna" o comunque la malavita, che spesso però coincidono con queste fasce sociali, ma credimi proverei lo stesso sdegno anche di fronte al "professore" o "dottore" di turno che butta carta a terra. Io immagino un domani, il nostro centro storico (come diceva Paco) luogo ambito, centro elegante (non elitario) dove tutti desidererebbero avere casa, pulito e ben tenuto come quello di una Roma o una Firenze. Perchè deve essere così impossibile per noi? perchè dobbiamo preferire i cumuli di carciofi e cavolfiori sulle basole impregnate di acqua di pesce? (lo ammetto, non ho molta simpatia per i mercati storici che portano per me solo grascia) Bah, magari ho esagerato.^^ Calò May 12th, 2009, 06:47 PM FORUM P.A.: SINDACO PALERMO, GRANDI CITTA' SICILIANE MERITANO PIU' ATTENZIONE DA REGIONE Palermo, 12 mag. - (Adnkronos) - ''Le grandi citta' siciliane, Palermo, Catania e Messina, meritano piu' attenzione e maggiori risorse finanziarie dal governo della Regione, anche per compensare i servizi offerti, e non pagati, alle migliaia di city users che giornalmente le popolano, coloro che lavorano in citta' ma vivono nei piccoli centri limitrofi, dove pagano le tasse''. Il sindaco di Palermo e presidente dell'Anci Sicilia, Diego Cammarata, lo ha detto oggi nel corso dei ''colloqui a scena aperta'' del Forum Pa in corso a Roma, rispondendo alle domande di Stefano Rolando. ''Il Parlamento della Regione - ha aggiunto il primo cittadino - non ha approvato la norma che era stata presentata proprio di recente al riguardo. Ma il problema esiste ed e' grave, soprattutto per Palermo, e merita, nel suo ruolo di capoluogo di regione, maggiore attenzione da parte del governo di Palazzo d'Orleans". Cammarata ha ricordato anche le difficolta' che derivano ai comuni dal ritardo con cui la Regione sta affrontando il tema degli Ato rifiuti e dei termovalorizzatori. ''Un ritardo che rischia di costare caro a tutti i siciliani - ha detto Cammarata - e che potrebbe vanificare, per quel che riguarda la citta' di Palermo, gli sforzi che abbiamo fatto in questi anni per adeguare la discarica di Bellolampo, che comunque, prima o poi, non sara' piu' in grado di ricevere i rifiuti dalla citta' e dai centri dell'interland''. (Loc/Ct/Adnkronos) stigghiolaro May 12th, 2009, 07:08 PM Aspetta, ho utilizzato il termine proletario perchè si stava appunto parlando di alloggi popolari, che come ben sappiamo a questa categoria indigente sono destinati. Hai pienamente ragione quando mi tiri in ballo l'esempio della borghesia di 30 anni fa che abbandonò, quando non addirittura vendette a costruttori mafiosi, e questo è pure peggio. Nella mia testa il problema è un poco diverso, cercherò di spiegarlo meglio che posso. Il nostro centro storico è abbandonato dalla grande guerra, e questo lo sappiamo tutti. Provo ad immedesimarmi in un abitante di quelle zone, disagiato o non ha poca importanza. Nasco alla Kalsa (per esempio), cresco in un contesto di degrado e povertà allucinante. Tutto intorno a me è vecchio, grigio, cadente, ricoperto di spazzatura, i cani randagi hanno vita facile. Alla fine nato e cresciuto in questo contesto, come vedrò i quartieri dove sono cresciuto? Come vecchiume che non merita il minimo rispetto ma anzi disprezzo, non come antichità da tutelare. Se poi a me e alla mia famiglia mi sfrattano, magari per ristrutturare l'edificio dove abito e mi assegnano una casa appena ristrutturata magari poco distante, la mia percezione del contesto sarà cambiata? io credo di no, starò magari (nel migliore dei casi)attento a non sporcare il pavimento di casa, ma non mi preoccuperò più di tanto a mettere la parabola sul balcone, magari proprio di fronte una chiesa barocca, oppure a praticare "tracce" per i fili del condizionatore sui muri appena rifatti (provate ad immaginare scende del genere a piazza di Spagna). Con questo non voglio dire che bisogna sdradicare coloro che abitano nel centro storico per eliminare il malcostume che vi regna, ma una cosa è un tizio (qualunque sia il suo ceto sociale) che decide di andare ad abitare nei quattro mandamenti di sua iniziativa, dimostrando quindi di apprezzare il contesto, una cosa è il tizio che la casa l'ha avuta assegnata, che magari odiava quei luoghi prima, e che li odia anche adesso che sono recuperati. Il problema di fondo per me non è certo il proletario o il poveraccio, quanto piuttosto l'ineducazione, l'inciviltà, la "macagna" o comunque la malavita, che spesso però coincidono con queste fasce sociali, ma credimi proverei lo stesso sdegno anche di fronte al "professore" o "dottore" di turno che butta carta a terra. Io immagino un domani, il nostro centro storico (come diceva Paco) luogo ambito, centro elegante (non elitario) dove tutti desidererebbero avere casa, pulito e ben tenuto come quello di una Roma o una Firenze. Perchè deve essere così impossibile per noi? perchè dobbiamo preferire i cumuli di carciofi e cavolfiori sulle basole impregnate di acqua di pesce? (lo ammetto, non ho molta simpatia per i mercati storici che portano per me solo grascia) Bah, magari ho esagerato.^^ esattamente, i centri storici sono mete ambite, chi abita nei centri storici solitamente lo fa per scelta, e ci tiene che sia tenuto lindo e pulito, se poi io libero professionista o comunque benestante cerco casa e vedo che accanto alla casa che mi interessa c'e' un alloggio popolare, magari schiamazzone, maltenuto, etc, io cambio immediatamente direzione e mi allontano dal centro. Tra l'altro inserire case popolari nel centro storico allontana sempre di piu' la possbilita' di pedonalizzare il centro. Perche' pedonalizzando i residenti dovranno obbligatoriamente acquistare o affittare posti auto cosa che una persona che ha un alloggio popolare non puo' di certo fare e quindi dovra' posteggiare sotto casa. Io vedo il nostro futuro centro storico con poche strade transitabili, pieno di negozi e servizi, pieno di turisti, pieno di alberghi/B&B/ostelli, con ampie limitazioni per i residenti come l'immondizia in certi orari precisi, nessuna parabola o condizionatore a vista, etc etc. Tutte queste cose cozzano con gli alloggi popolari. Questo non vuol dire buttarli in periferie estreme come e' stato con lo ZEN, ma sicuramente nn metterlo nei punti che vogliamo rendere piu' elitari. Il valore degli immobili in quelle zone deve aumentare e di molto, con gli alloggi popolari a fianco li fai abbassare vertiginosamente. stigghiolaro May 12th, 2009, 07:11 PM Mi spiace Paco, ma non era una palazzina anonima, era l'ex vetreria Caruso, daccordo non era un edificio di enorme pregio, ma è stato ritenuto degno a tal punto, da essere citato in una pubblicazione di pochi anni fa sul liberty a Palermo. Infatti questo ex edificio industriale (oggi proprio ex) era caratterizzato da raffinati ferri battuti in liberty geometrico, poi asportati quando l'edificio cominciò ad essere pericolante. Fino all'ultima volta che l'ho vista ne sopravviveva una piccola ala in attesa (si diceva) di un recupero, oggi non so nemmeno se è più in piedi sei sicuro che sia la stessa, io parlo dell'edificio con la scritta Palermo che si vedeva su via Messina Marine, una parte e' stata eliminata ed un ato e' rimasto, ma era poco piu' che un rudere la parte eliminata. Cmq le sanzioni per la distruzionedei beni culturali non le decide la citta' ma un giudice in base alle leggi nazionali e regionali (che sono comunque legate a doppio spago a quelle nazionali). Se hanno fatto solo una multa, i motivi erano evidentemente altri. freddie80 May 12th, 2009, 07:49 PM Che peccato, questo porticciolo potrebbe essere un gioiello; a parte l'immondizia e i rifiuti di ogni genere sulla banchina, anche la piazza fa vomitare. Ci sono due stazioni di carburante ad occupare la visuale sul mare e le solite bancarelle di abusivi... http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/13000000179b656f/1/144/NdvXTQWU6z83Nc5a-q195oDTQTqqWMhj.jpg (http://www.slide.com/s/vqt4rcz-4T8Rp5EGAz_or-c-AoI7EP1O?referrer=hlnk) stigghiolaro May 12th, 2009, 07:52 PM Che peccato, questo porticciolo potrebbe essere un gioiello; a parte l'immondizia e i rifiuti di ogni genere sulla banchina, anche la piazza fa vomitare. Ci sono due stazioni di carburante ad occupare la visuale sul mare e le solite bancarelle di abusivi... http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/13000000179b656f/1/144/NdvXTQWU6z83Nc5a-q195oDTQTqqWMhj.jpg (http://www.slide.com/s/vqt4rcz-4T8Rp5EGAz_or-c-AoI7EP1O?referrer=hlnk) La piazza avrebbe del potenziale, anche se ha il problema di essere su una arteria pincipale. Per il porticciolo, incrociamo le dita, finalmente sono partiti alla cala, chissa' che entro l'anno non ci facciano una sorpresa. Bisognerebbe trovare un aggancio con l'ente porto. freddie80 May 12th, 2009, 07:53 PM Questa è la foto che non riuscivate a visualizzare relativa all'area in cui si sta lavorando all'albergheria http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/13000000179b6a9a/1/103/OCdKBsSV1D-1aHGCwxxqQhwGr1BmreWQ.jpg (http://www.slide.com/s/VF6JHl5o5z_uEBOM5TESdfubAXdnKi73?referrer=hlnk) Calò May 12th, 2009, 08:59 PM Che peccato, questo porticciolo potrebbe essere un gioiello; a parte l'immondizia e i rifiuti di ogni genere sulla banchina, anche la piazza fa vomitare. Ci sono due stazioni di carburante ad occupare la visuale sul mare e le solite bancarelle di abusivi... http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/13000000179b656f/1/144/NdvXTQWU6z83Nc5a-q195oDTQTqqWMhj.jpg (http://www.slide.com/s/vqt4rcz-4T8Rp5EGAz_or-c-AoI7EP1O?referrer=hlnk) Con il panorama che c'è potrebbe diventare uno degli angoli più belli di Palermo. Ma a parte questo ricordiamoci che Sant'Erasmo è a due passi dal centro storico e dal Foro Italico. Immaginate voi cosa può pensare un turista passando da Villa Giulia e vedendo il porticciolo di Sant'Erasmo . Calò May 12th, 2009, 09:04 PM Leggete questo: Il porto turistico di Sant' Erasmo Repubblica — 24 aprile 2009 pagina 17 sezione: PALERMO Carlo Pezzino Rao Presidente del Comitato per il centro storico - Palermo CON riferimento al servizio sul quartiere di Sant' Erasmo del 27 marzo vorrei aggiungere che è in corso un' indagine della Procura per l' accertamento di eventuali reati commessi dall' Autorità portuale e da altri soggetti al fine di realizzare il porto turistico (in realtà soltanto di rimessaggio, essendo riservato ai turisti solo il 10 per cento dei 270 posti barca previsti). A parere delle associazioni che hanno presentato la denuncia, il porto nonè realizzabile per diversi motivi legalmente ostativi e in particolare: in quanto non è consentito utilizzare fondi europei per la sua costruzione essendo i predetti fondi riservati esclusivamente per il completamento di un porto turistico esistente, qualifica mai avuta dal porticciolo in questione, e in quanto l' Autorità portuale non può gestire, per legge, porti turistici. Inoltre il nuovo porto andrebbe a pregiudicare irreversibilmente la foce del fiume Oreto distante appena duecento metri, con inevitabile disastro ambientale e conseguente insabbiamento della foce e del porto, così come accertato da tecnici che hanno esaminato il progetto. Sant' Erasmo è sempre stato un porticciolo per la piccola pesca e tale dovrà ritornare a essere con la riqualificazione delle spiaggette e della storica scogliera (che sarebbero destinate a scomparire se si dovesse attuare il porto) una volta liberate dall' abusiva e inquinante discarica che le ricopre. L' Autorità portuale promette ai pescatori cose che sa benissimo di non potere mantenere poiché il progetto del nuovo porto prevede il suo uso esclusivamente da parte dei possessori di imbarcazioni da diporto, con divieto di accesso e di utilizzazione per chiunque altro. Le associazioni hanno chiesto, invece, oltre che la riqualificazione, che non prevede così come il progetto una deturpante cementificazione e un altrettanto deturpante diga foranea che non consentirebbe più il godimento dell' eccezionale panorama che si osserva dal porticciolo, la realizzazione di un parco sul mare, naturale prosecuzione del giardino del Foro Italico, che da Sant' Erasmo giunga sino al fiume Oreto e oltre, che consentirebbe finalmente il recupero della costa quale luogo che ritornerebbe a essere la decantata Marina di Palermo, da potersi liberamente fruire dai cittadini e dai turisti laddove, invece, il suo uso nella sua parte più bella e storica sarebbe esclusivamente al servizio di 270 privilegiati. Per questi ultimi sarebbe auspicabile la costruzione di un porto nell' area di Acqua dei corsari, luogo idoneo anche perché protetto dai venti più pericolosi. Calò May 12th, 2009, 09:42 PM PALERMO: CONFINDUSTRIA E SINDACATI, NO AD AUT AUT SINDACO SU TASSA RIFIUTI Palermo, 12 mag. - (Adnkronos) - Le associazioni di categoria, di commercio, dell'industria, gli artigiani, le cooperative, l'Aiop e i sindacati prendono posizione contro l'amento della Tarsu, la tassa sui rifiuti, a Palermo. In una nota congiunta esprimono ''forte disappunto in quanto, a seguito degli impegni assunti dal presidente e dai capigruppo del Consiglio comunale sulla composizione di un tavolo di concertazione con l'Amministrazione, per discutere sui contenuti del nuovo regolamento Tarsu'', si sono trovati davanti la notizia dell'aut aut lanciato dal sindaco Diego Cammarata alla sua maggioranza: ''Approvare la nuova regolamentazione Tarsu oppure dimissioni''. Di fronte alla presa di posizione ''inaspettata'', ''le rappresentanze di categoria di imprese, lavoratori, consumatori e i sindacati - dicono in una nota congiunta Confindustria Palermo, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Adiconsum, Federconsumatori, Adoc, Aiop provinciale, Cgil, Cisl e Uil - si sono trovati negativamente sorpresi da tale atteggiamento considerato l'attuale contesto socio economico di degrado del nostro territorio e mortificati dai dati resi pubblici ieri al forum della pubblica amministrazione, organizzato dal ministro Brunetta, che ci vedono stazionare agli ultimi posti della classifica per la qualita' dei servizi''. Alla luce di tutto cio' ulteriori prelievi fiscali sono considerati ''inaccettabili. Le preoccupazioni aumentano a fronte di un nuovo regolamento Tarsu che tende ad addebitare a cittadini e imprese qualunque saldo negativo del bilancio annuale dell'Amia, con l'aggravante che ora sugli stessi peserebbe pure il costo del servizio di spazzamento (prima stimato forfettariamente intorno al 15%, e che in futuro verrebbe interamente assorbito dalla nuova tarsu)''. (Loc/Ct/Adnkronos) Calò May 12th, 2009, 09:45 PM PALERMO: SINDACATI, TUTTE LE SOCIETA' PARTECIPATE SONO AL COLLASSO Palermo, 12 mag. - (Adnkronos) - Le societa' partecipate (Amia, Amat, Amap, Amg, Palermo Ambiente, Sispi e Gesip) bussano alle casse del Comune di Palermo per portare in equilibrio i loro bilanci, chiedendo una somma che in totale raggiunge circa i 60 milioni di euro. Ne danno notizia Cgil, Cisl e Uil dopo un incontro avuto oggi con il direttore generale del Comune, Gaetano Lo Cicero. "Abbiamo appreso oggi che e' partita la rincorsa all'aumento di tutti i contratti di servizio. Tutte le aziende partecipate, non solo l'Amia, stanno chiedendo al Comune l'adeguamento - dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, Maurizio Cala', Mimmo Milazzo e Antonio Ferro - Siamo rimasti impressionati dal fatto che queste richieste non sono supportate da un piano industriale che eviti alle societa' di gravare sul bilancio del Comune e che sia in grado di garantire qualita' dei servizi a fronte di costi superiori". Secondo quanto riferito dai sindacati sono 38,8 i milioni di euro chiesti dall'Amia, ultima versione rispetto ai 35 di qualche giorno fa. Con Palermo Ambiente i sindacati hanno appreso che il Comune intende sottoscrivere un contratto da 3 milioni e 100 mila euro, con un aumento di 2 milioni e mezzo di euro rispetto all'attuale contratto. L'Amg chiede un aumento di 1 milione di euro l'anno per l'illuminazione della citta'. L'Amap, spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, ha chiesto l'aumento del contratto di servizio di 2 milioni di euro che riguarda le caditoie, subappalto che ha l'Amia attraverso Essemme. La Gesip ha chiesto una revisione del contratto per 10 milioni nel 2009 e 12 nel 2010. All'Amat il Comune invece taglia un trasferimento di 10 milioni di euro, di cui 4 milioni verranno stornati con il provvedimento che elimina l'abbonamento per gli anziani, che ora pagheranno il biglietto. Il Comune si riprende inoltre un milione e mezzo di euro del servizio rimozione, che l'Amat effettuava in perdita. La Sispi ha chiesto nel contratto 1 milione in piu', derivante dalla perdita di commesse alla quale la societa' e' andata incontro da quando e' ritornata a capitale interamente comunale. (Loc/Zn/Adnkronos) giovannimi1976 May 12th, 2009, 09:59 PM Aspetta, ho utilizzato il termine proletario perchè si stava appunto parlando di alloggi popolari, che come ben sappiamo a questa categoria indigente sono destinati. Hai pienamente ragione quando mi tiri in ballo l'esempio della borghesia di 30 anni fa che abbandonò, quando non addirittura vendette a costruttori mafiosi, e questo è pure peggio. Nella mia testa il problema è un poco diverso, cercherò di spiegarlo meglio che posso. Il nostro centro storico è abbandonato dalla grande guerra, e questo lo sappiamo tutti. Provo ad immedesimarmi in un abitante di quelle zone, disagiato o non ha poca importanza. Nasco alla Kalsa (per esempio), cresco in un contesto di degrado e povertà allucinante. Tutto intorno a me è vecchio, grigio, cadente, ricoperto di spazzatura, i cani randagi hanno vita facile. Alla fine nato e cresciuto in questo contesto, come vedrò i quartieri dove sono cresciuto? Come vecchiume che non merita il minimo rispetto ma anzi disprezzo, non come antichità da tutelare. Se poi a me e alla mia famiglia mi sfrattano, magari per ristrutturare l'edificio dove abito e mi assegnano una casa appena ristrutturata magari poco distante, la mia percezione del contesto sarà cambiata? io credo di no, starò magari (nel migliore dei casi)attento a non sporcare il pavimento di casa, ma non mi preoccuperò più di tanto a mettere la parabola sul balcone, magari proprio di fronte una chiesa barocca, oppure a praticare "tracce" per i fili del condizionatore sui muri appena rifatti (provate ad immaginare scende del genere a piazza di Spagna). Con questo non voglio dire che bisogna sdradicare coloro che abitano nel centro storico per eliminare il malcostume che vi regna, ma una cosa è un tizio (qualunque sia il suo ceto sociale) che decide di andare ad abitare nei quattro mandamenti di sua iniziativa, dimostrando quindi di apprezzare il contesto, una cosa è il tizio che la casa l'ha avuta assegnata, che magari odiava quei luoghi prima, e che li odia anche adesso che sono recuperati. Il problema di fondo per me non è certo il proletario o il poveraccio, quanto piuttosto l'ineducazione, l'inciviltà, la "macagna" o comunque la malavita, che spesso però coincidono con queste fasce sociali, ma credimi proverei lo stesso sdegno anche di fronte al "professore" o "dottore" di turno che butta carta a terra. Io immagino un domani, il nostro centro storico (come diceva Paco) luogo ambito, centro elegante (non elitario) dove tutti desidererebbero avere casa, pulito e ben tenuto come quello di una Roma o una Firenze. Perchè deve essere così impossibile per noi? perchè dobbiamo preferire i cumuli di carciofi e cavolfiori sulle basole impregnate di acqua di pesce? (lo ammetto, non ho molta simpatia per i mercati storici che portano per me solo grascia) Bah, magari ho esagerato.^^ Il tuo ragionamento lo comprendo benissimo..pero' da come parli sembra quasi che siano da giustificare coloro che odino il centro storico..preferendogli la zona nuova della citta'..sembra che sia normale odiare certi luoghi e abbandonarli solo perche con la grande guerra i bombardamenti li hanno distrutti...Dovendo giustificare il comportamento di questa gente sembra quasi di dover ritenere che Palermoc sia stata l'unica citta' sulla faccia della terra ad aver subito distruzioni e bombardamenti..sembra quasi che queste calamita' umane e naturali hanno distrutto solo il nostro di centro storico..Ragazzi non e' cosi'...Palermo e' una delle tante citta' italiane e straniere ad aver subito danni...quindi abbiater pazienza ma io non mi sento di giustifcare un bel niente..ne mi posso immedesimare in loro..Perche' in altre citta' gli abitanti dinanzi a certe immani tragedie hanno rafforzato il loro amore e il loro legame con certi luoghi mentre i palermitani hanno reagito diversamente???..Perche' altrove si e' trovato la forza per ricostruire rapidamente il tutto come prima, meglio di prima, mentre da noi...si e' deciso di ibernare il centro storico..costruendo una nuova citta' fuori dalla citta' storica, facendola caotica, disordinata..assolutamente anonima..priva di elementi di socialita' ed identificazione storica???...No Giuseppe...io non ci vedo nulla di normale nell'odio che hanno avuto gli abitanti de quartieri storici dopo i bombardamenti...credo che non puo' essere normale abbandonare...una intera citta'.Normale e' casomai quello che si e' fatto altrove..normale e' l'amore degli abitanti per la propria citta'...che ha spinto altrove a ricostruire..e a farlo rapidamente..E poi sinceramente non ci credo neanche in questo odio dei palermitani...Credo invece in una criminalita' forte e selvaggia che in barba alle leggi costruiva ovunque divorando quella che era' la conca d'oro, fagocitando nel cemento qualsiasi cosa si ritrovava dinanzi, comprese ville e giardini storici..credo in una mafia che condizionava pesantemente l'esistenza della gente comune, imponendogli scelte e decisioni..tra cui quella di abbandonare le proprie originarie abitazioni..credo in una politica del malaffare, della corruzione e della speculazione che sosteneva fortemente questo cambiamento..almeno quanto ostacolava il recupero della memoria storica...Non credo che l'abbandono sia stato un sentimento popolare diffuso piuttosto credo in una martellante quanto ossessiva e condizionante...campagna politica..apparentemente orientata al benessere della collettivita', ma che in realta' era rivolta a favorire l'interesse di pochi...Ma secondo voi quando Ciancimino andava in strada e snocciolava certi slogan come quello famosissimo che tutti conosciamo.."Palermo e' bella facciamola piu' bella"..slogan come questi interpretavano il sentimento popolare...oppure miravano a distorcere e condizionarlo questo sentimento popolare???:ohno: Riguardo invece il fatto di sognare un centro storico elitario, bello e pulito come quello di Roma e Firenze..beh non sei l'unico a sognarlo...Anch'io ho sognato diverse volte cose come questa..pero' i miei sogni molto spesso si interrompono bruscamente..scossi dal boato delle palazzine che crollano, delle discariche che avanzano, dello spopolamento che continua inesorabile..dal fetore della sporcizia e la vista mi si annorba dinanzi a certe schifezze...Quindi piuttosto che continuare a sognare qualcosa di lontano e distante che mal si sposa con la emergenza continua, con il pericolo imminente di sgretolamento..con il rischio concreto e imminente di veder scomparire nel nulla oltre 200 palazzine fortemente compromesse, preferisco rifugiarmi in un disegno meno ambizioso, sicuramente meno elitario..pero' piu' realistico e di rapida realizzazione..e continuo in tal senso a sostenere..un armonico e proporzionato..inserimento di alloggi popolari distribuiti omogeneamente nei quattro mandamenti..in maniera poco invasiva., ritenendo che cio' sia una delle ultime opportunita' rimasta per dare una decisa accelerata al recupero di edilizie fortemente degradate e pericolanti...Preferisco un infisso rotto, il prospetto rovinato e manomesso...preferisco le parabole..alle palazzine che crollano...Ritengo infatti sia questo un sacrificio necessario..che va' fatto..per salvare il nostro moribondo centro storico.., per evitare che questo filo sottile su cui si reggono in piedi molte abitazioni si spezzi alle prime pioggie e al primo alito di vento..Rinuncio a malinquore all'idea di un centro storico elitario ed elegante..quanto distante , in cambio di un centro storico..popolare..ma almeno vivo...ed ancora esistente...Perche' e' questo il punto..che ancora molti di noi facciamo fatica a comprendere..mentre noi non ci decidiamo su cosa fare del nostro centro storico..il centro storico svanisce sotto i nostri occhi..mica aspettera' in eterno che noi ci decidiamo.^^ Calò May 12th, 2009, 10:14 PM Politica Il disastro finanziario del Comune di Palermo e l’aumento della Tarsu. Mentre prepara “l’exit strategy”, Cammarata affronta il Consiglio comunaledi Ignazio Panzica Sono alcuni giorni che a Cammarata non gli viene più bene/bene la sua risata perpetua a 32 denti. Pare sia molto nervoso: “Ora basta! Questo gioco del cerino non può continuare!”, pare, avrebbe detto a qualche suo intimo e vecchio amico. L’origine del suo nervosismo è l’incubo, concreto, del dissesto finanziario del Comune di Palermo. La questione è che gli è sfumata tra le mani “l’operazione Scapagnini bis”. Vi chiederete, ma che cosa è, e cosa c’entra l’ex sindaco di Catania? Presto detto. Sperimentare, una soluzione che lo togliesse dalle peste palermitane, un attimo prima di imboccare il volo nel burrone di un Comune fallito; esattamente come Berlusconi aveva salvato, a Catania, il suo “guru” Scapagnini. Ma, a Cammarata che voleva “fuggire” alle europee, tutto il suo Partito, a Palermo come a Roma, gli aveva fatto capire che, invece, doveva restare incollato alla poltrona panormita. Di stare tranquillo, che loro lo avrebbero aiutato a trarsi fuori dall’impaccio. I suoi nuovi capicorrente Alfano e Schifani , gli avrebbero fatto capire che una “legge speciale” per rilanciare Palermo si sarebbe potuta far approvare a Roma; il quotidiano del mattino ne aveva pure anticipato i contorni, Cammarata tra le righe di una intervista l’aveva fatta pure intravedere. Poi, la sua nuova corrente in F.I. gli aveva garantito che il PDL all’ARS sarebbe venuto incontro ai guai finanziari di Palermo, approvando due norme importanti per lui: la possibilità di recuperare prontamente l’IVA derivanti dai rapporti con le società partecipate (Gesip, Sispi, etc) togliendogli, di fatto, esposizioni debitorie per 20 milioni di euro; l’approvazione delle norme a favore delle tre città metropolitane siciliane (PA, CT, ME) con un contributo di 7 milioni di euro l’anno per vent’anni ( pari a 140 milioni di euro). Un titolo di credito multimilionario, bancabilmente certo per il futuro, che Cammarata aveva già pensato con quale Istituto di Credito potersi scambiare in contanti, a mezzo una operazione di “cartolarizzazione”. Ed invece: il risultato della Finanziaria regionale 2009 è stato il nulla di nulla. All’ARS, nonostante gli sforzi sinceri del Presidente dell'Assemblea, Ciccio Cascio, e del fido Alberto Campagna, Cammarata ha scoperto che lì tutti gli altri del centrodestra non lo amano; peggio non lo calcolano. Niente soldi neanche da Roma, perché dopo l’affaire “Report-Scapagnini-Stancanelli”, la Lega ha posto un veto grande così, espresso pure da Bossi in persona, che lo stesso Berlusconi avrebbe definito insormontabile. Ma il Sindaco del capoluogo della Regione, ha giurato che sotto le macerie del Comune lui non ci finirà. L’uomo che si è fatto da solo, un campione di pubbliche relazione nell’alta società, ha trovato un canale serio, e semidiretto, con Berlusconi: parrebbe, il suo più autorevole e stimato collaboratore istituzionale. Con lui, riferiscono i boatos incontrollabili, avrebbe parlato chiaro: “In questi anni della mia sindacatura ho governato Palermo per conto di tutta F.I. siciliana, nessuno si può chiamare fuori”. Nell’esplicitare, concretamente in dettaglio, il suo pensiero pare che Cammarata sarebbe riuscito ad essere “persuasivo”. Avrebbe, perciò, ottenuto, direttamente da Roma (passando sopra le teste di tutti i capicorrente siciliani) l’autorevole promessa di un salvacondotto personale, da utilizzare entro il 2009. Si tratterebbe di un incarico da Sottosegretario di Stato o la nomina in una prestigiosa istituzione d’alto livello, comunque, qualcosa ben retribuita e che lo porti via dall’ingrata Palermo. Così, alla riunione degli esponenti della maggioranza comunale, ha fatto esporre il Senatore Galioto, coordinatore cittadino di Forza Italia, che avrebbe lumeggiato la possibilità che Cammarata possa dimettersi – mettendo tutti in braghe di tela - se non passasse il suo nuovo regolamento sulla TARSU. La manovra prodromica all’aumento del 35%, che permetterebbe di coprire l’aumento di circa 39 milioni di euro del contratto di servizio con l’AMIA. Apriti cielo! Tra i consiglieri del PDL vi è stata una, unificante, alzata di scudi. Differenziatasi solo dal fatto che gli amici di Miccichè hanno urlato, mentre quelli della corrente Alfano-Schifani, hanno mugugnato sottovoce. Dice Giovanni Greco, peraltro pure deputato regionale e fedele di Micciché - ma soprattutto un genuino capopopolo, amato nelle borgate e pieno zeppo di voti, più volte svillaneggiato in pubblico dalla “cerchia” del Sindaco – “pensare di aumentare ancora la TARSU a Palermo, è una follia politica ed amministrativa. Ed è squallido, che si voglia perseverare in questo errore, imponendoci di approvarla, magari utilizzando il ricatto delle sue possibili dimissioni, se noi consiglieri non voteremo le sue delibere a scatola chiusa. E, infine, ma come gli viene in mente di voler aumentare le tasse sotto campagna elettorale!”. Ma quale è, esattamente, il meccanismo di questo ventilato aumento TARSU del 35%? Intanto, all’odg del Consiglio comunale, il Sindaco propone solo l’approvazione di un nuovo regolamento cittadino sulla TARSU. Il “trucco” sta nelle quattro righe dell’art.10, del provvedimento, laddove si assiste ad un gioco di prestigio: la trasformazione della TARSU da tassa che contribuisce a pagare i servizi dell’AMIA, a tariffa che serve a pagare per intero l’annuale contratto di servizio con l’AMIA. Ossia pagarla a piè di lista, con una delega in bianco alla Giunta. E magari – poi con un altro gioco di prestigio - utilizzando questi soldi tolti, immotivatamente, dalle tasche dei palermitani, pure, per finanziare la “resurrezione in vita” del “carrozzino” societario “Palermo ambiente”, sciolta solo alcuni mesi fa, che però conta 120 lavoratori “precari” da mettere al riparo della crisi economica imperante. Ma non basta! Sotto questa aspra polemica, c’è una cosa alla quale i partiti in Consiglio comunale, alludono spesso, ma ne parlano il meno possibile : un debito complessivo e consolidato , cioè reale, del Comune che sfiora i 600 milioni di euro. Incolmabile. Il “goccione”, che inevitabilmente, dovrà far traboccare, formalmente, il “vaso finanziario” del Comune di Palermo. Seguiteci con attenzione. Uno dei trucchi, leciti o quasi, che la Giunta ha utilizzato per non far emergere il dissesto, è stato quello di non pagare regolarmente i contratti di servizio con le sue aziende: AMIA ed AMAT in testa. Se la prima ha un “buco” (che viene dal passato) di oltre 150 milioni di euro, la seconda stante oggi avanza crediti dal Comune per circa 100 milioni di euro. Così, per sopravvivere, le ex municipalizzate, oggi “partecipate”, dal Municipio, hanno dovuto creare debiti: con i loro fornitori e con le banche per delle anticipazioni. Si è entrati, perciò, nella terribile (e temibile) area di gestione economica dei debiti, che provocano “sofferenze finanziarie”; che a loro volta producono altri debiti, e poi arrivano i decreti ingiuntivi ed i pignoramenti, e poi, etc. Un circuito per nulla virtuoso, molto simile come dinamica a quel “modello strangolatorio”, in cui incappano quei cittadini maldestri che si affidano agli strozzini. Solo che , in questo caso, siamo di fronte ad un clamoroso caso di “autostrangolamento”, conseguito per imperizia. Ecco, perché Cammarata è alla ricerca di una”exit strategy” dall’imbuto comunale nel quale si è cacciato, pretendendo di voler fare sul serio, sia Politica, che il Sindaco in prima persona. Due cose, molto lontane dall’oscar per le relazioni sociali al Circolo del tennis, e dal primeggiare per simpatia nei parties, da lui sempre prediletti. Finendo, invece, per ficcarsi in mezzo ad una feroce guerra di correnti interne all’ex F.I. , che di carattere suo non gli sarebbe mai appartenuta. “Diego stai buono, per ora”, parrebbe gli abbiano ancora ribadito in queste ore, autorevolmente, da Roma, “tutto si aggiusta, ma non ora, sotto campagna elettorale”. Già non ora. La parola, passa al Consiglio Comunale. Come voterà? Gli uomini di Miccichè manterranno la parola data a Berlusconi di votare l’aumento della TARSU? Il Consiglio troverà il numero legale per riunirsi? mondello83 May 12th, 2009, 10:29 PM ma a chi avete dato in mano Palermo? huge May 13th, 2009, 01:08 AM ma a chi avete dato in mano Palermo? E per ben due volte! :badnews: stigghiolaro May 13th, 2009, 03:44 AM Politica Il disastro finanziario del Comune di Palermo e l’aumento della Tarsu. Mentre prepara “l’exit strategy”, Cammarata affronta il Consiglio comunaledi Ignazio Panzica Sono alcuni giorni che a Cammarata non gli viene più bene/bene la sua risata perpetua a 32 denti. Pare sia molto nervoso: “Ora basta! Questo gioco del cerino non può continuare!”, pare, avrebbe detto a qualche suo intimo e vecchio amico. L’origine del suo nervosismo è l’incubo, concreto, del dissesto finanziario del Comune di Palermo. La questione è che gli è sfumata tra le mani “l’operazione Scapagnini bis”. Vi chiederete, ma che cosa è, e cosa c’entra l’ex sindaco di Catania? Presto detto. Sperimentare, una soluzione che lo togliesse dalle peste palermitane, un attimo prima di imboccare il volo nel burrone di un Comune fallito; esattamente come Berlusconi aveva salvato, a Catania, il suo “guru” Scapagnini. Ma, a Cammarata che voleva “fuggire” alle europee, tutto il suo Partito, a Palermo come a Roma, gli aveva fatto capire che, invece, doveva restare incollato alla poltrona panormita. Di stare tranquillo, che loro lo avrebbero aiutato a trarsi fuori dall’impaccio. I suoi nuovi capicorrente Alfano e Schifani , gli avrebbero fatto capire che una “legge speciale” per rilanciare Palermo si sarebbe potuta far approvare a Roma; il quotidiano del mattino ne aveva pure anticipato i contorni, Cammarata tra le righe di una intervista l’aveva fatta pure intravedere. Poi, la sua nuova corrente in F.I. gli aveva garantito che il PDL all’ARS sarebbe venuto incontro ai guai finanziari di Palermo, approvando due norme importanti per lui: la possibilità di recuperare prontamente l’IVA derivanti dai rapporti con le società partecipate (Gesip, Sispi, etc) togliendogli, di fatto, esposizioni debitorie per 20 milioni di euro; l’approvazione delle norme a favore delle tre città metropolitane siciliane (PA, CT, ME) con un contributo di 7 milioni di euro l’anno per vent’anni ( pari a 140 milioni di euro). Un titolo di credito multimilionario, bancabilmente certo per il futuro, che Cammarata aveva già pensato con quale Istituto di Credito potersi scambiare in contanti, a mezzo una operazione di “cartolarizzazione”. Ed invece: il risultato della Finanziaria regionale 2009 è stato il nulla di nulla. All’ARS, nonostante gli sforzi sinceri del Presidente dell'Assemblea, Ciccio Cascio, e del fido Alberto Campagna, Cammarata ha scoperto che lì tutti gli altri del centrodestra non lo amano; peggio non lo calcolano. Niente soldi neanche da Roma, perché dopo l’affaire “Report-Scapagnini-Stancanelli”, la Lega ha posto un veto grande così, espresso pure da Bossi in persona, che lo stesso Berlusconi avrebbe definito insormontabile. Ma il Sindaco del capoluogo della Regione, ha giurato che sotto le macerie del Comune lui non ci finirà. L’uomo che si è fatto da solo, un campione di pubbliche relazione nell’alta società, ha trovato un canale serio, e semidiretto, con Berlusconi: parrebbe, il suo più autorevole e stimato collaboratore istituzionale. Con lui, riferiscono i boatos incontrollabili, avrebbe parlato chiaro: “In questi anni della mia sindacatura ho governato Palermo per conto di tutta F.I. siciliana, nessuno si può chiamare fuori”. Nell’esplicitare, concretamente in dettaglio, il suo pensiero pare che Cammarata sarebbe riuscito ad essere “persuasivo”. Avrebbe, perciò, ottenuto, direttamente da Roma (passando sopra le teste di tutti i capicorrente siciliani) l’autorevole promessa di un salvacondotto personale, da utilizzare entro il 2009. Si tratterebbe di un incarico da Sottosegretario di Stato o la nomina in una prestigiosa istituzione d’alto livello, comunque, qualcosa ben retribuita e che lo porti via dall’ingrata Palermo. Così, alla riunione degli esponenti della maggioranza comunale, ha fatto esporre il Senatore Galioto, coordinatore cittadino di Forza Italia, che avrebbe lumeggiato la possibilità che Cammarata possa dimettersi – mettendo tutti in braghe di tela - se non passasse il suo nuovo regolamento sulla TARSU. La manovra prodromica all’aumento del 35%, che permetterebbe di coprire l’aumento di circa 39 milioni di euro del contratto di servizio con l’AMIA. Apriti cielo! Tra i consiglieri del PDL vi è stata una, unificante, alzata di scudi. Differenziatasi solo dal fatto che gli amici di Miccichè hanno urlato, mentre quelli della corrente Alfano-Schifani, hanno mugugnato sottovoce. Dice Giovanni Greco, peraltro pure deputato regionale e fedele di Micciché - ma soprattutto un genuino capopopolo, amato nelle borgate e pieno zeppo di voti, più volte svillaneggiato in pubblico dalla “cerchia” del Sindaco – “pensare di aumentare ancora la TARSU a Palermo, è una follia politica ed amministrativa. Ed è squallido, che si voglia perseverare in questo errore, imponendoci di approvarla, magari utilizzando il ricatto delle sue possibili dimissioni, se noi consiglieri non voteremo le sue delibere a scatola chiusa. E, infine, ma come gli viene in mente di voler aumentare le tasse sotto campagna elettorale!”. Ma quale è, esattamente, il meccanismo di questo ventilato aumento TARSU del 35%? Intanto, all’odg del Consiglio comunale, il Sindaco propone solo l’approvazione di un nuovo regolamento cittadino sulla TARSU. Il “trucco” sta nelle quattro righe dell’art.10, del provvedimento, laddove si assiste ad un gioco di prestigio: la trasformazione della TARSU da tassa che contribuisce a pagare i servizi dell’AMIA, a tariffa che serve a pagare per intero l’annuale contratto di servizio con l’AMIA. Ossia pagarla a piè di lista, con una delega in bianco alla Giunta. E magari – poi con un altro gioco di prestigio - utilizzando questi soldi tolti, immotivatamente, dalle tasche dei palermitani, pure, per finanziare la “resurrezione in vita” del “carrozzino” societario “Palermo ambiente”, sciolta solo alcuni mesi fa, che però conta 120 lavoratori “precari” da mettere al riparo della crisi economica imperante. Ma non basta! Sotto questa aspra polemica, c’è una cosa alla quale i partiti in Consiglio comunale, alludono spesso, ma ne parlano il meno possibile : un debito complessivo e consolidato , cioè reale, del Comune che sfiora i 600 milioni di euro. Incolmabile. Il “goccione”, che inevitabilmente, dovrà far traboccare, formalmente, il “vaso finanziario” del Comune di Palermo. Seguiteci con attenzione. Uno dei trucchi, leciti o quasi, che la Giunta ha utilizzato per non far emergere il dissesto, è stato quello di non pagare regolarmente i contratti di servizio con le sue aziende: AMIA ed AMAT in testa. Se la prima ha un “buco” (che viene dal passato) di oltre 150 milioni di euro, la seconda stante oggi avanza crediti dal Comune per circa 100 milioni di euro. Così, per sopravvivere, le ex municipalizzate, oggi “partecipate”, dal Municipio, hanno dovuto creare debiti: con i loro fornitori e con le banche per delle anticipazioni. Si è entrati, perciò, nella terribile (e temibile) area di gestione economica dei debiti, che provocano “sofferenze finanziarie”; che a loro volta producono altri debiti, e poi arrivano i decreti ingiuntivi ed i pignoramenti, e poi, etc. Un circuito per nulla virtuoso, molto simile come dinamica a quel “modello strangolatorio”, in cui incappano quei cittadini maldestri che si affidano agli strozzini. Solo che , in questo caso, siamo di fronte ad un clamoroso caso di “autostrangolamento”, conseguito per imperizia. Ecco, perché Cammarata è alla ricerca di una”exit strategy” dall’imbuto comunale nel quale si è cacciato, pretendendo di voler fare sul serio, sia Politica, che il Sindaco in prima persona. Due cose, molto lontane dall’oscar per le relazioni sociali al Circolo del tennis, e dal primeggiare per simpatia nei parties, da lui sempre prediletti. Finendo, invece, per ficcarsi in mezzo ad una feroce guerra di correnti interne all’ex F.I. , che di carattere suo non gli sarebbe mai appartenuta. “Diego stai buono, per ora”, parrebbe gli abbiano ancora ribadito in queste ore, autorevolmente, da Roma, “tutto si aggiusta, ma non ora, sotto campagna elettorale”. Già non ora. La parola, passa al Consiglio Comunale. Come voterà? Gli uomini di Miccichè manterranno la parola data a Berlusconi di votare l’aumento della TARSU? Il Consiglio troverà il numero legale per riunirsi? repubblica.it immagino ci potra' anche essere moltaverita' in qusto articolo, uesto lo possiamo solo suppore comunque, ma e' troppo fazioso... sembra poi scritto su vaniyfair per lo stile che ha blackm0rpheus May 13th, 2009, 08:45 AM ^^^^ sarà pure di parte...ma le notizie che riporta sono a dir poco scandalose. E sono d'accordo con Bossi che non meritiamo un centesimo...Palermo ha votato sti porci e ora DEVE piangerseli. MAQVEDA May 13th, 2009, 01:48 PM sei sicuro che sia la stessa, io parlo dell'edificio con la scritta Palermo che si vedeva su via Messina Marine, una parte e' stata eliminata ed un ato e' rimasto, ma era poco piu' che un rudere la parte eliminata. Cmq le sanzioni per la distruzionedei beni culturali non le decide la citta' ma un giudice in base alle leggi nazionali e regionali (che sono comunque legate a doppio spago a quelle nazionali). Se hanno fatto solo una multa, i motivi erano evidentemente altri. Si Paco è proprio lui purtroppo. Anche se nel centro storico moltissimi edifici oramai "fradici" sono stati buttati in buona parte, se non interamente, a terra, per poi essere ricostruiti come erano prima. Siamo sicurissimi che le denunce siano proprio in merito questo edificio? Se così fosse il lungomare di Romagnolo, una volta bellissima scogliera bassa, punteggiata da caratteristiche costruzioni di inizio secolo (visibili in foto o dipinti dell'epoca) ha perso un'altro suo tassello:ohno: Calò May 13th, 2009, 02:09 PM repubblica.it immagino Sicilia Informazioni. rencami May 13th, 2009, 02:38 PM Sicilia Informazioni. da qualsiasi parte provenga mi sembra ampiamente schierato come spesso si legge ultimamente. La democrazia è bella perchè chiunque ha la libertà di opinione ma a chi commenta "a chi avete consegnato la città" ricordo chè è un articolo di un tizio che si sta guadagnando il pane, non è la Bibbia. tiziana75 May 13th, 2009, 02:43 PM Pellegrino (Pd): "Palermo sarà peggio di Napoli" La Sicilia e l'incedere dell'emergenza rifiuti di Ignazio Panzica Come si sta preparando la città di Palermo, all’arrivo devastante “dell’emergenza rifiuti” prossima ventura? “In nessuna maniera” , risponde secco, Maurizio Pellegrino. Consigliere comunale del PD, aduso a leggere, e studiare, ogni giorno, chili e chili di carte prodotte dalla Giunta Cammarata. Ma non basta. Pellegrino è colui che, a Gennaio scorso, ha presentato un ponderoso e dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Palermo sulle condizioni dell’AMIA e, più in generale, sulle finanze del Municipio correlate, anche, con la gestione cittadina in materia di igiene e sicurezza ambientale . Un vero esperto, insomma. Palermo si avvia a fare l’esperienza di Napoli ? No, sarà molto peggio. E perché ? Perché, a Napoli c’era comunque un Alto Commissariato rifiuti che, pur praticando un ridicolo scarica/barile delle responsabilità, aveva strutture e soldi. Bassolino e la Jervolino, pur sbagliando, politicamente, quasi tutto, erano là ogni giorno, a presidiare i loro luoghi istituzionali, ad affrontare la gente che li andava a cercare con il sangue agli occhi. In più, a Napoli le strutture operative contro l’emergenza c’erano già prima che esplodesse (mezzi trasporto, sale operative, uomini esperti sul campo,etc). Il marcio stava nel fatto che queste risorse non venivano nè coordinate, nè usate per tempo. Qui a Palermo, invece, non c’è nulla di tutto quello. Intanto, non se ne parla, perché è proibito dall’ottimismo elettorale. Aspettiamo di affrontare l’emergenza a mani nude. Niente soldi, niente mezzi, niente strutture speciali. Decine di discariche chiudono ovunque nel territorio regionale, mentre i lavori per l’ultima nuova vasca di Bellolampo stanno partendo solo ora. L’AMIA che fronteggia a fasi alterne il suo carico di lavoro ordinario. Per il momento,l’unica certezza , è che possiamo contare su S. Rosalia. Non faccia lo spiritoso Pellegrino! Ma che dice il Sindaco Cammarata, cosa fa il Comune di Palermo ? Quello che dice sempre : va tutto bene a Palermo ! Mi correggo, immagino che dica questo, visto che non si pregia di partecipare né ai consigli comunali né alle sue stesse giunte, né ai lavori delle Commissioni. Io, assiduo frequentatore delle sedi comunali , negli ultimi venti giorni, l’ho incontrato una sola volta, per caso, mentre cenava con il mio delizioso amico Philippe D’Averio: mi è sembrato tranquillissimo. Lui pensa solo all’aumento della TARSU. E’ un ottimista di natura e per partito suo. Poi, mi scusi, ma in quale luogo fisico istituzionale vi è chi è delegato a pensare di parare questa tragedia. E chi dovrebbe indire una siffatta conferenza politico/amministrativa dei servizi comunali, provinciali e statali, preposti alla bisogna, per attrezzarci a fronteggiare il prossimo disastro- rifiuti !? E i consiglieri della maggioranza di centrodestra che dicono? Che vuole che dicano. Zitti e votano in aula, per carità di patria. E poi, adesso, sono tutti messi a lavoro per la campagna elettorale delle europee. Alla città ci si può pensare anche dopo. No!? Quali fattori secondo lei favoriranno l’esplosione dell’emergenza rifiuti? Anzitutto, l’agonia ingiusta dell’AMIA. Decine e decine di mezzi che ogni giorno non escono più, perché, anche per guasti banali, non possono operare. I lavoratori che non hanno sempre gli strumenti ed i corredi personali d’uso per potere lavorare giornalmente. I fornitori dell’Azienda che non gli fanno più credito. I costanti stati d’ansia di ogni fine mese sull’erogazione, regolare, degli stipendi. Pensi che il Presidente Caruso se ne fa un vanto di riuscire a pagarli. Ed infine, il mistero della discarica di Bellolampo. Ammantata da una coltre di esagerato riserbo, che temo nasconda qualche ritardo colposo dell’Azienda, o di qualcun altro. Una organizzazione del lavoro che non c’è, perché , si ha la sensazione, che non deve esserci. Altrimenti……. Ma adesso l’AMIA ha un nuovo presidente ed un nuovo CdA, che pare si comportino bene! Non rubano e non fanno disastri. Ma mi pare che nella normalità dell’Europa occidentale non possono essere dei meriti, bensì dei prerequisiti da amministratori. Il neopresidente Caruso, in particolare , è apprezzabile per la sua enorme buona volontà ed impegno. Con cui tenta di rallentare l’agonia dell’AMIA. Ma una Azienda così strategica, con un disastro alle spalle di oltre 150 milioni di euro, che non si sa come si è creato - perché sia Cammarata che Caruso si sono rifiutati di volerlo sapere e non hanno chiesto né alla Procura della Repubblica né a quella della Corte dei Conti di scoprirlo- non può essere ancora gestita in termini “politici”. Si dovrebbe ipotizzare un impegno molto più professionalmente qualificato, più altamente “”manageriale” del settore, prima ancora di buttarvi nuovi soldi per rilanciarla, come sono convinto dobbiamo farlo. Insomma, per capirci, Caruso ed il suo nuovo , singolare Cda, sta all’AMIA,per reali capacità manageriali, come il rapporto che intercorre tra l’aspirina voluta usare per curare un malato grave di polmonite. Cosa servirebbe ,allora ? Anzitutto chiarezza su cosa, e su chi, si può realmente contare. Su cosa funziona, effettivamente, e su cosa non ha mai funzionato. Distinguere i capaci, dagli incapaci. Gli onesti, dai farabutti. L’elaborazione di un piano industriale che abbia la dignità di questo nome, e non sia un piano ragionieristico di piccoli tagli e di ripristino di internalizzazioni. Un gruppo di dirigenti tecnici apicali, meno politicizzato, e più autenticamente specialista del settore. E come si può fare chiarezza sull’AMIA, il primo avamposto funzionale che dovrebbe fare muro contro l’emergenza rifiuti in arrivo? Intanto, se la Procura della Repubblica di Palermo, desse una risposta al mio dettagliato esposto presentato a Gennaio scorso per fatti che risalgono a mesi prima. Una denuncia, ricordo, controfirmata dai deputati regionali, nazionali e dai senatori del PD. Lì, contesto cifre, atti e circostanze, non faccio politica. Ho proposto tracce concrete sulla scomparsa degli oltre 150 milioni di euro. Ricordo, soldi di tasca del popolo palermitano che paga la TARSU. Una circostanza che il Sindaco ha prima ridotto ad un caso di coscienza personale (ndr : querelare o no il vecchio CdA AMIA) , ragionamento quantomeno sconclusionato, perché stai amministrando soldi d’altri che sono scomparsi, o quantomeno sono stati utilizzati in modo inappropriato. Poi, pilotando, i dirigenti del Comune verso l’approdo illogico del nuovo regolamento TARSU, il cui art.10 prevede una delega in bianco alla Giunta. Di gestire, non più una tassa, ma una tariffa, per pagare l’AMIA a piè di lista. Ma non basta. Quando i suoi tradizionali elettori rappresentanti di ceti produttivi cittadini (commercianti, imprenditori ed artigiani), hanno protestato contro questo modo ondivago, e irrazionale, di governare, Lui ed i leader del centrodestra in Consiglio Comunale, per risposta li hanno dileggiati : “ non rappresentate nessuno”, “siete diventate servi del centrosinistra”. Mi ricordo Helg , era ammutolito, senza parole, pensava di essere su “scherzi a parte”. Perché la Procura tace? Per carità, non tace. Le indagini sappiamo tutti che sono in corso. Ma, diciamo che procedono con piede lento. Oggettivamente, con tempi sfalsati dal manifestarsi dell’aggressività dell’emergenza sociale, e diversamente dalla Procura di Catania che in poco più di un mese è già arrivata a mettere un certo punto nell’indagine sull’affaire “Report - Scapagnini - Stancanelli”. Ma procede, anche, diversamente da quelle di Milano, Firenze, Bologna, l’Aquila, Napoli e Bari, che hanno già chiuso una parte interessante delle indagini su ciò di poco chiaro che girava attorno al rapporto Deutch Bank e gli enti locali in Italia. Ed invece, come già detto, è esiziale per la città sapere su chi, e su cosa, si può contare, o meno, per poter organizzare una linea del Piave in materia di rifiuti urbani e di igiene ambientale. Glielo assicuro, se qualcuno pensa di voler organizzare a Palermo una industria dell’emergenza rifiuti , di “sgobbarci su”, sappia che ha fatto male i suoi conti. Qui con l’appetito mafioso onnipresente, e due terzi della città in bolletta, ci sarebbe una tragedia dagli esiti imprevedibili. Anche a Roma, con i tempi che corrono, non c’è alcun leader del centrodestra nazionale disposto a perdere “politicamente” la faccia, per coprire quattro incoscienti locali,affetti da libido del potere. P.s. tranquilli ragazzi se dovesse accadere una cosa del genere...san berluscone farà il miracolo...farà sparire tutti rifiuti... dopo averci sputtanato su tutte le reti televisive....un altro caso mediatico è in arrivo....silvio non aspetta altro....così tutti potranno dire meno male che silvio c'è...:bash: :ohno: finchè quest'uomo avrà potere ne vedremo di tutti colori...è un ricattatore..la farà pagare a Lombardo per essersi presentato senza il pdl alle europee siamo nella merda....ha ragione la moglie quando dice che è un uomo malato...che ha manie di onnipotenza...e se lo dice la moglie che lo conosce bene ci dobbiamo credere...:ohno: Tutti i fondi per la Sicilia sono bloccati...secondo voi perchè? MAQVEDA May 13th, 2009, 02:46 PM Il tuo ragionamento lo comprendo benissimo..pero' da come parli sembra quasi che siano da giustificare coloro che odino il centro storico..preferendogli la zona nuova della citta'..sembra che sia normale odiare certi luoghi e abbandonarli solo perche con la grande guerra i bombardamenti li hanno distrutti...Dovendo giustificare il comportamento di questa gente sembra quasi di dover ritenere che Palermoc sia stata l'unica citta' sulla faccia della terra ad aver subito distruzioni e bombardamenti..sembra quasi che queste calamita' umane e naturali hanno distrutto solo il nostro di centro storico..Ragazzi non e' cosi'...Palermo e' una delle tante citta' italiane e straniere ad aver subito danni...quindi abbiater pazienza ma io non mi sento di giustifcare un bel niente..ne mi posso immedesimare in loro..Perche' in altre citta' gli abitanti dinanzi a certe immani tragedie hanno rafforzato il loro amore e il loro legame con certi luoghi mentre i palermitani hanno reagito diversamente???..Perche' altrove si e' trovato la forza per ricostruire rapidamente il tutto come prima, meglio di prima, mentre da noi...si e' deciso di ibernare il centro storico..costruendo una nuova citta' fuori dalla citta' storica, facendola caotica, disordinata..assolutamente anonima..priva di elementi di socialita' ed identificazione storica???...No Giuseppe...io non ci vedo nulla di normale nell'odio che hanno avuto gli abitanti de quartieri storici dopo i bombardamenti...credo che non puo' essere normale abbandonare...una intera citta'.Normale e' casomai quello che si e' fatto altrove..normale e' l'amore degli abitanti per la propria citta'...che ha spinto altrove a ricostruire..e a farlo rapidamente..E poi sinceramente non ci credo neanche in questo odio dei palermitani...Credo invece in una criminalita' forte e selvaggia che in barba alle leggi costruiva ovunque divorando quella che era' la conca d'oro, fagocitando nel cemento qualsiasi cosa si ritrovava dinanzi, comprese ville e giardini storici..credo in una mafia che condizionava pesantemente l'esistenza della gente comune, imponendogli scelte e decisioni..tra cui quella di abbandonare le proprie originarie abitazioni..credo in una politica del malaffare, della corruzione e della speculazione che sosteneva fortemente questo cambiamento..almeno quanto ostacolava il recupero della memoria storica...Non credo che l'abbandono sia stato un sentimento popolare diffuso piuttosto credo in una martellante quanto ossessiva e condizionante...campagna politica..apparentemente orientata al benessere della collettivita', ma che in realta' era rivolta a favorire l'interesse di pochi...Ma secondo voi quando Ciancimino andava in strada e snocciolava certi slogan come quello famosissimo che tutti conosciamo.."Palermo e' bella facciamola piu' bella"..slogan come questi interpretavano il sentimento popolare...oppure miravano a distorcere e condizionarlo questo sentimento popolare???:ohno: Riguardo invece il fatto di sognare un centro storico elitario, bello e pulito come quello di Roma e Firenze..beh non sei l'unico a sognarlo...Anch'io ho sognato diverse volte cose come questa..pero' i miei sogni molto spesso si interrompono bruscamente..scossi dal boato delle palazzine che crollano, delle discariche che avanzano, dello spopolamento che continua inesorabile..dal fetore della sporcizia e la vista mi si annorba dinanzi a certe schifezze...Quindi piuttosto che continuare a sognare qualcosa di lontano e distante che mal si sposa con la emergenza continua, con il pericolo imminente di sgretolamento..con il rischio concreto e imminente di veder scomparire nel nulla oltre 200 palazzine fortemente compromesse, preferisco rifugiarmi in un disegno meno ambizioso, sicuramente meno elitario..pero' piu' realistico e di rapida realizzazione..e continuo in tal senso a sostenere..un armonico e proporzionato..inserimento di alloggi popolari distribuiti omogeneamente nei quattro mandamenti..in maniera poco invasiva., ritenendo che cio' sia una delle ultime opportunita' rimasta per dare una decisa accelerata al recupero di edilizie fortemente degradate e pericolanti...Preferisco un infisso rotto, il prospetto rovinato e manomesso...preferisco le parabole..alle palazzine che crollano...Ritengo infatti sia questo un sacrificio necessario..che va' fatto..per salvare il nostro moribondo centro storico.., per evitare che questo filo sottile su cui si reggono in piedi molte abitazioni si spezzi alle prime pioggie e al primo alito di vento..Rinuncio a malinquore all'idea di un centro storico elitario ed elegante..quanto distante , in cambio di un centro storico..popolare..ma almeno vivo...ed ancora esistente...Perche' e' questo il punto..che ancora molti di noi facciamo fatica a comprendere..mentre noi non ci decidiamo su cosa fare del nostro centro storico..il centro storico svanisce sotto i nostri occhi..mica aspettera' in eterno che noi ci decidiamo.^^ Scusami Giovanni, ma tutta la tua prima parte del discorso è stata "inutile", perchè hai frainteso. Io non giustifico assolutamente nessuno, anzi, con il mio "immedesimarmi", volevo farti capire per quali motivi sono assolutamente contrario all'alloggio popolare nel centro storico. Ma è indubbio che il ragionamento da me fatto, del disprezzo provocato dal degrado (non solo dalle bombe) si adatterebbe benissimo al centro storico, come allo ZEN 2 o a Brancaccio etc etc. Solo che il centro storico ce lo dobbiamo tenere caro, e tanto, perchè al di la del suo valore intrinseco, parliamoci chiaro, potrebbe essere una miniera d'oro, ma siamo troppo scemi a Palermo per capirlo, dall'assessore che non si adopera, al cittadino che si oppone alla chiusura al traffico, ma tant'è. Per la seconda parte, ci ritroviamo ad essere per la prima volta l'uno al posto dell'altro. Tu sei sempre stato più rigido, non felice per i compromessi, mentre io sono sempre stato più ottimista e magari accomodante;) Ma in questo caso no, io pretendo un domani un centro storico degno di essere vissuto, visitato, ammirato, e non solo perchè ci abita il medico o l'avvocato o per il bel negozio ma di contro non voglio che la città vecchia diventi un anonimo contenitore senz'anima a totale uso e godimento dei turisti. giovannimi1976 May 13th, 2009, 02:57 PM Pellegrino (Pd): "Palermo sarà peggio di Napoli" La Sicilia e l'incedere dell'emergenza rifiuti di Ignazio Panzica Come si sta preparando la città di Palermo, all’arrivo devastante “dell’emergenza rifiuti” prossima ventura? “In nessuna maniera” , risponde secco, Maurizio Pellegrino. Consigliere comunale del PD, aduso a leggere, e studiare, ogni giorno, chili e chili di carte prodotte dalla Giunta Cammarata. Ma non basta. Pellegrino è colui che, a Gennaio scorso, ha presentato un ponderoso e dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Palermo sulle condizioni dell’AMIA e, più in generale, sulle finanze del Municipio correlate, anche, con la gestione cittadina in materia di igiene e sicurezza ambientale . Un vero esperto, insomma. Palermo si avvia a fare l’esperienza di Napoli ? No, sarà molto peggio. E perché ? Perché, a Napoli c’era comunque un Alto Commissariato rifiuti che, pur praticando un ridicolo scarica/barile delle responsabilità, aveva strutture e soldi. Bassolino e la Jervolino, pur sbagliando, politicamente, quasi tutto, erano là ogni giorno, a presidiare i loro luoghi istituzionali, ad affrontare la gente che li andava a cercare con il sangue agli occhi. In più, a Napoli le strutture operative contro l’emergenza c’erano già prima che esplodesse (mezzi trasporto, sale operative, uomini esperti sul campo,etc). Il marcio stava nel fatto che queste risorse non venivano nè coordinate, nè usate per tempo. Qui a Palermo, invece, non c’è nulla di tutto quello. Intanto, non se ne parla, perché è proibito dall’ottimismo elettorale. Aspettiamo di affrontare l’emergenza a mani nude. Niente soldi, niente mezzi, niente strutture speciali. Decine di discariche chiudono ovunque nel territorio regionale, mentre i lavori per l’ultima nuova vasca di Bellolampo stanno partendo solo ora. L’AMIA che fronteggia a fasi alterne il suo carico di lavoro ordinario. Per il momento,l’unica certezza , è che possiamo contare su S. Rosalia. Non faccia lo spiritoso Pellegrino! Ma che dice il Sindaco Cammarata, cosa fa il Comune di Palermo ? Quello che dice sempre : va tutto bene a Palermo ! Mi correggo, immagino che dica questo, visto che non si pregia di partecipare né ai consigli comunali né alle sue stesse giunte, né ai lavori delle Commissioni. Io, assiduo frequentatore delle sedi comunali , negli ultimi venti giorni, l’ho incontrato una sola volta, per caso, mentre cenava con il mio delizioso amico Philippe D’Averio: mi è sembrato tranquillissimo. Lui pensa solo all’aumento della TARSU. E’ un ottimista di natura e per partito suo. Poi, mi scusi, ma in quale luogo fisico istituzionale vi è chi è delegato a pensare di parare questa tragedia. E chi dovrebbe indire una siffatta conferenza politico/amministrativa dei servizi comunali, provinciali e statali, preposti alla bisogna, per attrezzarci a fronteggiare il prossimo disastro- rifiuti !? E i consiglieri della maggioranza di centrodestra che dicono? Che vuole che dicano. Zitti e votano in aula, per carità di patria. E poi, adesso, sono tutti messi a lavoro per la campagna elettorale delle europee. Alla città ci si può pensare anche dopo. No!? Quali fattori secondo lei favoriranno l’esplosione dell’emergenza rifiuti? Anzitutto, l’agonia ingiusta dell’AMIA. Decine e decine di mezzi che ogni giorno non escono più, perché, anche per guasti banali, non possono operare. I lavoratori che non hanno sempre gli strumenti ed i corredi personali d’uso per potere lavorare giornalmente. I fornitori dell’Azienda che non gli fanno più credito. I costanti stati d’ansia di ogni fine mese sull’erogazione, regolare, degli stipendi. Pensi che il Presidente Caruso se ne fa un vanto di riuscire a pagarli. Ed infine, il mistero della discarica di Bellolampo. Ammantata da una coltre di esagerato riserbo, che temo nasconda qualche ritardo colposo dell’Azienda, o di qualcun altro. Una organizzazione del lavoro che non c’è, perché , si ha la sensazione, che non deve esserci. Altrimenti……. Ma adesso l’AMIA ha un nuovo presidente ed un nuovo CdA, che pare si comportino bene! Non rubano e non fanno disastri. Ma mi pare che nella normalità dell’Europa occidentale non possono essere dei meriti, bensì dei prerequisiti da amministratori. Il neopresidente Caruso, in particolare , è apprezzabile per la sua enorme buona volontà ed impegno. Con cui tenta di rallentare l’agonia dell’AMIA. Ma una Azienda così strategica, con un disastro alle spalle di oltre 150 milioni di euro, che non si sa come si è creato - perché sia Cammarata che Caruso si sono rifiutati di volerlo sapere e non hanno chiesto né alla Procura della Repubblica né a quella della Corte dei Conti di scoprirlo- non può essere ancora gestita in termini “politici”. Si dovrebbe ipotizzare un impegno molto più professionalmente qualificato, più altamente “”manageriale” del settore, prima ancora di buttarvi nuovi soldi per rilanciarla, come sono convinto dobbiamo farlo. Insomma, per capirci, Caruso ed il suo nuovo , singolare Cda, sta all’AMIA,per reali capacità manageriali, come il rapporto che intercorre tra l’aspirina voluta usare per curare un malato grave di polmonite. Cosa servirebbe ,allora ? Anzitutto chiarezza su cosa, e su chi, si può realmente contare. Su cosa funziona, effettivamente, e su cosa non ha mai funzionato. Distinguere i capaci, dagli incapaci. Gli onesti, dai farabutti. L’elaborazione di un piano industriale che abbia la dignità di questo nome, e non sia un piano ragionieristico di piccoli tagli e di ripristino di internalizzazioni. Un gruppo di dirigenti tecnici apicali, meno politicizzato, e più autenticamente specialista del settore. E come si può fare chiarezza sull’AMIA, il primo avamposto funzionale che dovrebbe fare muro contro l’emergenza rifiuti in arrivo? Intanto, se la Procura della Repubblica di Palermo, desse una risposta al mio dettagliato esposto presentato a Gennaio scorso per fatti che risalgono a mesi prima. Una denuncia, ricordo, controfirmata dai deputati regionali, nazionali e dai senatori del PD. Lì, contesto cifre, atti e circostanze, non faccio politica. Ho proposto tracce concrete sulla scomparsa degli oltre 150 milioni di euro. Ricordo, soldi di tasca del popolo palermitano che paga la TARSU. Una circostanza che il Sindaco ha prima ridotto ad un caso di coscienza personale (ndr : querelare o no il vecchio CdA AMIA) , ragionamento quantomeno sconclusionato, perché stai amministrando soldi d’altri che sono scomparsi, o quantomeno sono stati utilizzati in modo inappropriato. Poi, pilotando, i dirigenti del Comune verso l’approdo illogico del nuovo regolamento TARSU, il cui art.10 prevede una delega in bianco alla Giunta. Di gestire, non più una tassa, ma una tariffa, per pagare l’AMIA a piè di lista. Ma non basta. Quando i suoi tradizionali elettori rappresentanti di ceti produttivi cittadini (commercianti, imprenditori ed artigiani), hanno protestato contro questo modo ondivago, e irrazionale, di governare, Lui ed i leader del centrodestra in Consiglio Comunale, per risposta li hanno dileggiati : “ non rappresentate nessuno”, “siete diventate servi del centrosinistra”. Mi ricordo Helg , era ammutolito, senza parole, pensava di essere su “scherzi a parte”. Perché la Procura tace? Per carità, non tace. Le indagini sappiamo tutti che sono in corso. Ma, diciamo che procedono con piede lento. Oggettivamente, con tempi sfalsati dal manifestarsi dell’aggressività dell’emergenza sociale, e diversamente dalla Procura di Catania che in poco più di un mese è già arrivata a mettere un certo punto nell’indagine sull’affaire “Report - Scapagnini - Stancanelli”. Ma procede, anche, diversamente da quelle di Milano, Firenze, Bologna, l’Aquila, Napoli e Bari, che hanno già chiuso una parte interessante delle indagini su ciò di poco chiaro che girava attorno al rapporto Deutch Bank e gli enti locali in Italia. Ed invece, come già detto, è esiziale per la città sapere su chi, e su cosa, si può contare, o meno, per poter organizzare una linea del Piave in materia di rifiuti urbani e di igiene ambientale. Glielo assicuro, se qualcuno pensa di voler organizzare a Palermo una industria dell’emergenza rifiuti , di “sgobbarci su”, sappia che ha fatto male i suoi conti. Qui con l’appetito mafioso onnipresente, e due terzi della città in bolletta, ci sarebbe una tragedia dagli esiti imprevedibili. Anche a Roma, con i tempi che corrono, non c’è alcun leader del centrodestra nazionale disposto a perdere “politicamente” la faccia, per coprire quattro incoscienti locali,affetti da libido del potere. P.s. tranquilli ragazzi se dovesse accadere una cosa del genere...san berluscone farà il miracolo...farà sparire tutti rifiuti... dopo averci sputtanato su tutte le reti televisive....un altro caso mediatico è in arrivo....silvio non aspetta altro....così tutti potranno dire meno male che silvio c'è...:bash: :ohno: finchè quest'uomo avrà potere ne vedremo di tutti colori...è un ricattatore..la farà pagare a Lombardo per essersi presentato senza il pdl alle europee siamo nella merda....ha ragione la moglie quando dice che è un uomo malato...che ha manie di onnipotenza...e se lo dice la moglie che lo conosce bene ci dobbiamo credere...:ohno: Tutti i fondi per la Sicilia sono bloccati...secondo voi perchè? Perche' di questo e di altri problemi gravi che attanagliano la citta', dobbiamo sempre sentire parlare qualcuno del Pd e dell'opposizione???..Perche' un comune cittadino non puo' mai capire fino a che punto finisce l'emergenza legata al problema e la sua reale portata..e quando invece inizia il tentativo di fare ennesima propaganda politica contraria a chi governa???..Perche' i politici credono che siamo tutti dei fessi???...Perche' i politici non si tolgono dalle palle..e lasciano spazio a chi i problemi e' davvero in grado di risolverli e non solamente sbandierarli ai quattro venti???:ohno: giovannimi1976 May 13th, 2009, 03:02 PM Scusami Giovanni, ma tutta la tua prima parte del discorso è stata "inutile", perchè hai frainteso. Io non giustifico assolutamente nessuno, anzi, con il mio "immedesimarmi", volevo farti capire per quali motivi sono assolutamente contrario all'alloggio popolare nel centro storico. Ma è indubbio che il ragionamento da me fatto, del disprezzo provocato dal degrado (non solo dalle bombe) si adatterebbe benissimo al centro storico, come allo ZEN 2 o a Brancaccio etc etc. Solo che il centro storico ce lo dobbiamo tenere caro, e tanto, perchè al di la del suo valore intrinseco, parliamoci chiaro, potrebbe essere una miniera d'oro, ma siamo troppo scemi a Palermo per capirlo, dall'assessore che non si adopera, al cittadino che si oppone alla chiusura al traffico, ma tant'è. Per la seconda parte, ci ritroviamo ad essere per la prima volta l'uno al posto dell'altro. Tu sei sempre stato più rigido, non felice per i compromessi, mentre io sono sempre stato più ottimista e magari accomodante;) Ma in questo caso no, io pretendo un domani un centro storico degno di essere vissuto, visitato, ammirato, e non solo perchè ci abita il medico o l'avvocato o per il bel negozio ma di contro non voglio che la città vecchia diventi un anonimo contenitore senz'anima a totale uso e godimento dei turisti. ...Non ci ho capito molto sinceramente di quello che hai detto..continuo a capire solo che sei contrario alla ristrutturazione di alcune palazzine antiche da destinare ad alloggi popolari..anche se questo darebbe una accelerata al recupero e alla messa in sicurezza di alcune zone pericolanti..Qualsiasi siano le nostre opinioni speriamo che il centro storico continui ad aspettarci...in piedi...aspettare che ci si decida sul da farsi..^^ tiziana75 May 13th, 2009, 03:20 PM Perche' di questo e di altri problemi gravi che attanagliano la citta', dobbiamo sempre sentire parlare qualcuno del Pd e dell'opposizione???..Perche' un comune cittadino non puo' mai capire fino a che punto finisce l'emergenza legata al problema e la sua reale portata..e quando invece inizia il tentativo di fare ennesima propaganda politica contraria a chi governa???..Perche' i politici credono che siamo tutti dei fessi???...Perche' i politici non si tolgono dalle palle..e lasciano spazio a chi i problemi e' davvero in grado di risolverli e non solamente sbandierarli ai quattro venti???:ohno: Perchè non facciamo niente per non farglielo credere?? :ohno: Perchè non ci uniamo tutti e li cacciamo a calci nel sedere??? MAQVEDA May 13th, 2009, 03:24 PM ...Non ci ho capito molto sinceramente di quello che hai detto..continuo a capire solo che sei contrario alla ristrutturazione di alcune palazzine antiche da destinare ad alloggi popolari..anche se questo darebbe una accelerata al recupero e alla messa in sicurezza di alcune zone pericolanti..Qualsiasi siano le nostre opinioni speriamo che il centro storico continui ad aspettarci...in piedi...aspettare che ci si decida sul da farsi..^^ Chi ha mai detto di essere contrario alla ristrutturazione scusa? io sono contrario alla destinazione Giovanni;) giovannimi1976 May 13th, 2009, 03:29 PM Chi ha mai detto di essere contrario alla ristrutturazione scusa? io sono contrario alla destinazione Giovanni;) ...Va be' lasciamo perdere..chiuso discorso che tanto non ci capiamo..:) MAQVEDA May 13th, 2009, 05:50 PM :lol:ok ok, almeno sul fatto che devono recuperarlo siamo tutti e due daccordo. giovannimi1976 May 13th, 2009, 07:08 PM :lol:ok ok, almeno sul fatto che devono recuperarlo siamo tutti e due daccordo. Ma ci mancherebbe cosi' come ci mancherebbe che io potessi pensare che tu sei contrario al recupero..e alla ristrutturazione dei palazzi antichi..Sarei proprio stupido a pensare una cosa del genere..dopo tutto quello che giornalmente fai..dopo tutte le foto ed altro.:lol: L'unica cosa che sembra che tu non voglia capire del mio discorso e' che a volte la destinazione diviene purtroppo un vincolo..nel senso che l'interesse a ristrutturare delle palazzine nasce in relazione alla specifica destinazione a cui vengono assegnate e viene meno se la destinazione cambia..Ad esempio fino adesso dai restauri sono pressocche' rimaste fuori...le grosse societa' immobiliari..le cooperative edilizie ..quelle che operano nel mercato immobiliare...che per intenderci acquistano interi isolati fatiscenti e poi te li recuperano tutti assieme..in un colpo solo..attratte proprio dalla grande quantita' di appartamenti che ne ricaverebbero..per poter poi rivenderli..Chiaro che piu' sono gli appartamenti realizzabili piu' aumenta la convenienza ad investire..Il mio parere positivo alla realizzazione di una piccola quota di alloggi popolari era sopratutto legato a questo..al fatto di attrarre imprese e cooperative edili..in grado di dare una notevole accelerata ai restauri, capaci di recuoerati interi isolati e intere stecche edilizie..che oggi vengono essenzialmente fatti ad opera di privati,casa per casa,ognuno la sua casa che recupera..per farne poi uso personale .Va bene pure questo..pero' la lentezza ne risente..E noi non ci possiamo piu' permettere di andare a rilento..Oggi su Epolis..si parlava di 1600 palazzi del centro storico a rschio...di cui almeno 500 pericolanti e a rischio crollo da un momento all'altro..Dimmi...ci rimane ancora molto tempo secondo te??^^. freddie80 May 13th, 2009, 08:18 PM (AGI) - Palermo, 13 mag. -Tre cittadini albanesi sono finiti all'ospedale dopo essere stati picchiati con colpi di catena nel centro storico di Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i tre immigrati -che hanno 22, 40 e 38 anni- intorno alle 14,30 stavano cercando un parcheggio per un autocarro e lo hanno trovato in via Divisi, una traversa della centralissima via Roma. Due posteggiatori abusivi avrebbero preteso il pagamento per il posto auto ma i tre albanesi si sarebbereo opposti e al rifiuto sono stati aggrediti e picchiati selvaggiamente. Accompagnati in ospedale, al terzetto sono state riscontrate ferite guaribili in un paio di settimane. I posteggiatori si sono dileguati tra i vicoli della zona. MAQVEDA May 13th, 2009, 10:06 PM Ma ci mancherebbe cosi' come ci mancherebbe che io potessi pensare che tu sei contrario al recupero..e alla ristrutturazione dei palazzi antichi..Sarei proprio stupido a pensare una cosa del genere..dopo tutto quello che giornalmente fai..dopo tutte le foto ed altro.:lol: L'unica cosa che sembra che tu non voglia capire del mio discorso e' che a volte la destinazione diviene purtroppo un vincolo..nel senso che l'interesse a ristrutturare delle palazzine nasce in relazione alla specifica destinazione a cui vengono assegnate e viene meno se la destinazione cambia..Ad esempio fino adesso dai restauri sono pressocche' rimaste fuori...le grosse societa' immobiliari..le cooperative edilizie ..quelle che operano nel mercato immobiliare...che per intenderci acquistano interi isolati fatiscenti e poi te li recuperano tutti assieme..in un colpo solo..attratte proprio dalla grande quantita' di appartamenti che ne ricaverebbero..per poter poi rivenderli..Chiaro che piu' sono gli appartamenti realizzabili piu' aumenta la convenienza ad investire..Il mio parere positivo alla realizzazione di una piccola quota di alloggi popolari era sopratutto legato a questo..al fatto di attrarre imprese e cooperative edili..in grado di dare una notevole accelerata ai restauri, capaci di recuoerati interi isolati e intere stecche edilizie..che oggi vengono essenzialmente fatti ad opera di privati,casa per casa,ognuno la sua casa che recupera..per farne poi uso personale .Va bene pure questo..pero' la lentezza ne risente..E noi non ci possiamo piu' permettere di andare a rilento..Oggi su Epolis..si parlava di 1600 palazzi del centro storico a rschio...di cui almeno 500 pericolanti e a rischio crollo da un momento all'altro..Dimmi...ci rimane ancora molto tempo secondo te??^^. Beh no, a questo punto non credo più:ohno: blackm0rpheus May 14th, 2009, 09:32 AM (AGI) - Palermo, 13 mag. -Tre cittadini albanesi sono finiti all'ospedale dopo essere stati picchiati con colpi di catena nel centro storico di Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i tre immigrati -che hanno 22, 40 e 38 anni- intorno alle 14,30 stavano cercando un parcheggio per un autocarro e lo hanno trovato in via Divisi, una traversa della centralissima via Roma. Due posteggiatori abusivi avrebbero preteso il pagamento per il posto auto ma i tre albanesi si sarebbereo opposti e al rifiuto sono stati aggrediti e picchiati selvaggiamente. Accompagnati in ospedale, al terzetto sono state riscontrate ferite guaribili in un paio di settimane. I posteggiatori si sono dileguati tra i vicoli della zona. e ancora non fanno nulla per spedire tutti sti porci in galera??? è scandaloso!!! un cittadino deve cominciare a farsi giustizia da solo? fastweb May 14th, 2009, 10:15 AM AGI) - Palermo, 14 mag. - Nuova operazione antimafia dei carabinieri a Palermo, dove sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti dei clan di Resuttana e San Lorenzo, il feudo dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Le accuse sono di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narcotraffico. Secondo i carabinieri, i mafiosi gestivano la casa del 'mandamento' e reinvestivano nell'acquisto di droga gli incassi del 'pizzo'. Dalle indagini e' emerso anche un progetto di omicidio che era stato messo a punto da alcuni capimafia attualmente detenuti in regime di 41 bis e che cio' nonostante erano riusciti a tenersi in contatto tra di loro e a far pervenire agli affiliati le loro decisioni. Un filone investigativo ha riguardato anche rapporti tra alcuni degli arrestati ed esponenti politici. Nel blitz, denominato 'Eos' sono stati impegnati 200 carabinieri del comando provinciale di Palermo e elicotteri. Conferenza stampa alle 10.30 in Procura tiziana75 May 14th, 2009, 10:27 AM AGI) - Palermo, 14 mag. - Nuova operazione antimafia dei carabinieri a Palermo, dove sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti dei clan di Resuttana e San Lorenzo, il feudo dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Le accuse sono di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narcotraffico. Secondo i carabinieri, i mafiosi gestivano la casa del 'mandamento' e reinvestivano nell'acquisto di droga gli incassi del 'pizzo'. Dalle indagini e' emerso anche un progetto di omicidio che era stato messo a punto da alcuni capimafia attualmente detenuti in regime di 41 bis e che cio' nonostante erano riusciti a tenersi in contatto tra di loro e a far pervenire agli affiliati le loro decisioni. Un filone investigativo ha riguardato anche rapporti tra alcuni degli arrestati ed esponenti politici. Nel blitz, denominato 'Eos' sono stati impegnati 200 carabinieri del comando provinciale di Palermo e elicotteri. Conferenza stampa alle 10.30 in Procura Annaghiccari sangu, (scusate la volgarità) ma quanti sono?!! :ohno: sti parassiti e pezzi di merda mafiosi....ma quanto li odio..li fucilerei tutti per liberarmene definitivamente...per i mafiosi ci vuole la pena di morte...è inutile....:bash: gerry69 May 14th, 2009, 11:26 AM Annaghiccari sangu, (scusate la volgarità) ma quanti sono?!! :ohno: sti parassiti e pezzi di merda mafiosi....ma quanto li odio..li fucilerei tutti per liberarmene definitivamente...per i mafiosi ci vuole la pena di morte...è inutile....:bash: Sono d'accordo!!! fastweb May 14th, 2009, 01:01 PM C'è Antonello Antinoro (nella foto) assessore regionale ai Beni Culturali, tra gli indagati dell'operazione 'Eos', che stamane ha portato al fermo di 21 affiliati dei mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo. Antinoro è indagato per voto di scambio. Al centro dell'indagine tutta la gestione degli affari illegali di alcuni clan, dal traffico di droga alle estorsioni. I carabinieri cercano un arsenale di armi nel parco di villa Malfitano di Salvo Palazzolo http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/05/14/2930307.pjpeg http://palermo.repubblica.it/dettaglio/operazione-antimafia-21-fermi-indagato-lassessore-antinoro/1633339 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ecco da chi siamo governati............ giovannimi1976 May 14th, 2009, 02:43 PM C'è Antonello Antinoro (nella foto) assessore regionale ai Beni Culturali, tra gli indagati dell'operazione 'Eos', che stamane ha portato al fermo di 21 affiliati dei mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo. Antinoro è indagato per voto di scambio. Al centro dell'indagine tutta la gestione degli affari illegali di alcuni clan, dal traffico di droga alle estorsioni. I carabinieri cercano un arsenale di armi nel parco di villa Malfitano di Salvo Palazzolo http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/05/14/2930307.pjpeg http://palermo.repubblica.it/dettaglio/operazione-antimafia-21-fermi-indagato-lassessore-antinoro/1633339 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ecco da chi siamo governati............ ..Beh lo sapevamo anche prima di votarli...che razza di schifo fossero..Antinoro ( il piu' votato in Sicilia alle ultime elezioni del 2007), Dina ( pure lui indagato)..Romano..tutti Udc...tutti amici di Cuffaro, tutti ex medici e radiologi..( vero settore in cui si annidano ormai gli interessi mafiosi..)...Un caso???..Invece di imprecare contro di loro, iniziamo a non votarli..a non votare Udc..partito da sempre sinonimo di Mafia..^^ blackm0rpheus May 14th, 2009, 02:48 PM ..Beh lo sapevamo anche prima di votarli...che razza di schifo fossero..Antinoro ( il piu' votato in Sicilia alle ultime elezioni del 2007), Dina ( pure lui indagato)..Romano..tutti Udc...tutti amici di Cuffaro, tutti ex medici e radiologi..( vero settore in cui si annidano ormai gli interessi mafiosi..)...Un caso???..Invece di imprecare contro di loro, iniziamo a non votarli..a non votare Udc..partito da sempre sinonimo di Mafia..^^ UDC = UNIONE DI COSANOSTRA giovannimi1976 May 14th, 2009, 02:58 PM UDC = UNIONE DI COSANOSTRA Bravo ....se mi dicevano sta' cosa anni fa'..non ci avrei creduto..ma ormai dopo tutto quello che' e' successo negli ultimi anni...talpe in Procura, vicenda Cuffaro ecc...direi che e' ormai una delle poche certezze che abbiamo..Per cui continuare a votare Udc vuol dire alimentare il fenomeno mafioso..Ah dimenticavo..aggiungiamo pure Cintola..Miceli..:ohno: Calò May 14th, 2009, 06:03 PM Beh ci sono sempre le eccezzioni, Bellavista mi sembra sia dell'Udc, eppure non è per niente male come presidente A.M.A.T. blackm0rpheus May 14th, 2009, 06:30 PM Beh ci sono sempre le eccezzioni, Bellavista mi sembra sia dell'Udc, eppure non è per niente male come presidente A.M.A.T. si, ovviamente non si può generalizzare...però mi ricordo che dopo aver visto "La Mafia è Bianca" sono rimasto impressionato dal numero di collusi presenti in questo partito MAQVEDA May 14th, 2009, 06:42 PM Raga, ma non dovremmo chiudere? Calò May 14th, 2009, 06:43 PM si, ovviamente non si può generalizzare...però mi ricordo che dopo aver visto "La Mafia è Bianca" sono rimasto impressionato dal numero di collusi presenti in questo partito Ma non mi sorprendo, dopo tutto la Sicilia è l'unica regione dove superano il 6%. Calò May 14th, 2009, 06:44 PM Raga, ma non dovremmo chiudere? Di solito ci pensa Paco. antony977 May 14th, 2009, 07:56 PM Ecco un autorevole esempio di cattiva informazione, oltre ad essere faziosa. Trattasi del giornale La Sicilia edizione Palermo http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/05/14/cordoli-quando-linformazione-non-e-corretta-e-ne-coerente/#comment-6450 E visto che secondo questo giornale esistono solo quelli che si lamentano dei cordoli, facciamo sentire la nostra voce e inviamo e-mail in massa al loro indirizzo palermo@lasicilia.it facendo sentire il nostro disappunto! Forza!! ct64 May 14th, 2009, 08:18 PM Ecco un autorevole esempio di cattiva informazione, oltre ad essere faziosa. Trattasi del giornale La Sicilia edizione Palermo http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/05/14/cordoli-quando-linformazione-non-e-corretta-e-ne-coerente/#comment-6450 E visto che secondo questo giornale esistono solo quelli che si lamentano dei cordoli, facciamo sentire la nostra voce e inviamo e-mail in massa al loro indirizzo palermo@lasicilia.it facendo sentire il nostro disappunto! Forza!! Deve essere una presa di posizione del corrispondente locale. Qui il LaSicilia ha fatto l'errore opposto e non ha criticato nemmeno un pò l'amministrazione comunale di Gravina che si è svegliata solo una settimana prima dell'apertura del nuovo centro commerciale, mettendo in atto delle soluzioni ridicole più che discutibili Calò May 14th, 2009, 08:20 PM Deve essere una presa di posizione del corrispondente locale. Qui il LaSicilia ha fatto l'errore opposto e non ha criticato nemmeno un pò l'amministrazione comunale di Gravina che si è svegliata solo una settimana prima dell'apertura del nuovo centro commerciale, mettendo in atto delle soluzioni ridicole più che discutibili Ho l'impressione che questo giornale sia carta straccia da Catania a Palermo, da Ragusa a Trapani. Un pò come quasi tutti i giornali locali in questa regione. giovannimi1976 May 14th, 2009, 09:33 PM si, ovviamente non si può generalizzare...però mi ricordo che dopo aver visto "La Mafia è Bianca" sono rimasto impressionato dal numero di collusi presenti in questo partito Non ti basare tanto su queste docu -fiction suggestive e ben fatte come la Mafia e' Bianca...o anche come "Doppio Gioco"..che pero' lasciano il tempo che trovano essendo a volte fatte da chi vuole solo screditare la controparte politica...Per arrivare invece a certe conclusioni sull'UDC siciliano basta invece guardare i procedimenti della magistratura negli ultimi anni...i rinvii a giudizio, le condanne che purtroppo quasi sempre non hanno portato a nulla..non riuscendo a questa gente di ricandidarsi...Ebbene solamente in pochi...non sono stati interessati da vicende giudiziarie..:ohno: giovannimi1976 May 14th, 2009, 09:40 PM Ecco un autorevole esempio di cattiva informazione, oltre ad essere faziosa. Trattasi del giornale La Sicilia edizione Palermo http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/05/14/cordoli-quando-linformazione-non-e-corretta-e-ne-coerente/#comment-6450 E visto che secondo questo giornale esistono solo quelli che si lamentano dei cordoli, facciamo sentire la nostra voce e inviamo e-mail in massa al loro indirizzo palermo@lasicilia.it facendo sentire il nostro disappunto! Forza!! Ho letto l'articolo in questione ieri, e come voi sono rimasto colpito dalle inesattezze riportate...Ma tra tutte le inesattezze quella che piu' mi ha colpito e' una in particolare..quando il giornalista dice che i cordoli sono un palliativo perche' migliorano il trasporto pubblico ma peggiorano quello privato...Quello che non si vuole capire e' che DEVE essere cosi'...il traporto privato occorre scoraggiarlo, vessarlo..ostacolarlo in tutti i modi possibili e immaginabili..come avviene ovunque nel mondo..In particolare lo si DEVE fare adesso che si sta' sperimentando una migliore efficienza e affidabilita' nel traporto pubblico Amat..Adesso che gli autobus funzionano meglio, quando miglioreranno ulteriormente..con migliori indicazioni delle fermate e dei percorsi, a quel punto bisognera' continuare a scoraggiare ulteriormente il traffico privato..grazie ai cordoli..e altro..E' normale che sia cosi' e deve essere cosi...ma certa stampa proprio non lo capisce..vuole il trasporto pubblico, ma pretende contemporaneamente di continuare a circolare liberamente in centro con la propria auto..:ohno: antony977 May 14th, 2009, 09:43 PM Ad ogni modo le strade non sono ad uso e consumo di pochi.Evidentemente quel giornalista non prende l'autobus oppure dall'alto gli hanno imposto di scrivere bugie giovannimi1976 May 14th, 2009, 09:46 PM Ad ogni modo le strade non sono ad uso e consumo di pochi.Evidentemente quel giornalista non prende l'autobus oppure dall'alto gli hanno imposto di scrivere bugie No dai questo no...non possiamo sempre pensare a dei complotti pilotati dall'alto...io propenderei decisamente per l'ignoranza.. Calò May 14th, 2009, 09:47 PM E' ucaso di ignoranza e di egoismo. Molto probabilmente il giornalista è uno di quei palermitani che ama prendersi la macchina la mattina per andare al lavoro in centro. E non sopporta l'idea di rimanere in coda mentre gli autobus filano via tranquillamente. stigghiolaro May 15th, 2009, 03:17 AM http://www.pasqualinonet.com.ar/images/Palermo-aerea-01-Mw.jpg http://www.comuni-italiani.it/082/053/stemma.jpghttp://palermo.pagine-locali.it/images/stemmi/palermo.jpghttp://www.retesicilia.it/gesrete/cgfx/stemma_sicilia.gif Comune di Palermo - Provincia Regionale di Palermo - Capitale della Sicilia **** Area Metropolitana di Palermo http://www.siciliaonline.it/images/stories/cartine_provincie/palermo.jpg Discussioni passate su PALERMO / Previous "PALERMO" threads on SSC Italia's forum Archivio 24 Archivio 23 Archivio 22 Archivio 21 Archivio 20 Archivio 19 Archivio 18 Archivio 17 Archivio 16 Archivio 15 Archivio 14 Archivio 13 Archivio 12 Archivio 11 Archivio 10 Archivio 9 Archivio 8 Archivio 7 Archivio 6 Archivio 5 Archivio 4 Archivio 3 Archivio 2 Archivio 1 ********** Link utili su questo forum / Useful links on this forum GRANDI PROGETTI PALERMO - Progetti approvati Aggiornamento vari cantieri - II - III - IV - V - VI I ponti di Perrault Progetto nuovo stadio di calcio - II Autodromo "M.B.R" di Pian dell'Occhio Torre di 144 metri ed altri progetti collegati CENTRO STORICO Recupero del quartiere Kalsa Restauro del centro storico Restauro del patrimonio architettonico - II - III - IV - V - VI - VI TRASPORTI Circonvallazione - Viale Regione Siciliana Aeroporto di Punta Raisi (PMO) - I - II - III - IV - V Tram - II Metropolitana Passante ferroviario - I - II - III Porto Problemi delle strade SICILIA | Infrastrutture FOTOGRAFIE Palermo fotografica PALERMO - Tanto tempo fa Xmas Palermo Sicilia - Foto RETROSPETTIVE Centri commerciali - I - II - III - IV - V - VI - VII - VIII - IX - X - XI - XII - XIII MobilitaPalermo Palermo: un centro fuori orbita Gli skyscraper di Palermo: i ficus Comitato pro mobilità INTERNAZIONALE Sicilia, la tierra donde vivo, en imágenes ********** Collegamenti esterni / Outside links MobilitaPalermo (http://www.mobilitapalermo.org) Comune (http://www.comune.palermo.it) Provincia (http://www.provincia.palermo.it) Regione (http://www.regione.siciliana.it) Università (http://www.unipa) Aeroporto (http://www.gesap.it) Wiki Palermo (http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo) Palermoweb (http://www.palermoweb.com) Metropalermo (http://xoomer.alice.it/metropalermo/home.html) Palermo Calcio (http://www.ilpalermocalcio.it) UrbanfilePalermo (http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=2&CID=98) stigghiolaro May 15th, 2009, 03:19 AM ragazzi ero in viaggio e non potevo connettermi sempre stigghiolaro May 15th, 2009, 03:20 AM si continua QUI fastweb May 15th, 2009, 10:25 AM http://data.kataweb.it/storage/quotidiani-locali/testate/copertina_PA_locali_w510.jpeg http://www.epolispalermo.it/images/20090515.PA.jpg http://www.siciliaonline.it/tfeed/rss/gds02.jpg stigghiolaro May 15th, 2009, 07:37 PM moderatori, passate in sticky Calò May 15th, 2009, 10:12 PM PALERMO: CONSEGNATA AL COMUNE UNA VETTURA PER IL TRASPORTO DEI DISABILI Palermo, 15 mag. - (Adnkronos) - E' avvenuta questa mattina a Villa Niscemi, sede istituzionale del Comune di Palermo, alla presenza dell'assessore comunale con delega all'Autoparco, Pippo Enea, la consegna ufficiale di un automezzo appositamente attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili e, in generale, con difficolta' motorie. L'iniziativa si colloca nell'ambito del progetto ''Mobilita' garantita'', destinato ai portatori di handicap, realizzato in collaborazione fra l'Amministrazione comunale e la societa' ''Mgg Italia'' di Cornate d'Adda. La vettura e' stata affidata in comodato d'uso al Comune per un periodo di quattro anni. Per attuare il progetto, lo scorso anno i promotori avevano lanciato un appello ad aziende ed operatori economici locali, perche' dessero il via ad una ''gara di solidarieta''', sponsorizzando questa iniziativa sociale per contribuire, cosi', alla sua realizzazione: ed e' grazie alla risposta degli sponsor privati che e' stata oggi possibile la consegna della vettura all'Amministrazione comunale. Grazie al contratto di comodato tra ''Mgg Italia'' ed il Comune, l'Amministrazione puo' adesso disporre di questo veicolo, sostenendo esclusivamente i costi per il suo funzionamento (carburante e personale di guida) e la manutenzione (tagliandi periodici, riparazioni, ecc.). Dal canto suo, la ''Mgg Italia'' ha curato l'acquisto e l'adattamento del mezzo alle esigenze degli anziani e dei disabili, nonche' la presenza pubblicitaria permanente degli sponsor che hanno contribuito a questa iniziativa. Il servizio autoparco provvedera', quindi, ad affidare la vettura all'Ufficio H. ''Si tratta di un'iniziativa utile e meritoria - ha sottolineato Enea - frutto di una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato, grazie alla quale potranno essere migliorati i servizi destinati alle fasce piu' deboli di questa citta'". (Loc/Opr/Adnkronos) tiziana75 May 16th, 2009, 05:33 PM Ferito il figlio del presidente del Senato Schifani Il giovane è stato aggredito durante una festa Andrea Schifani, figlio del presidente del Senato, è stato aggredito e ferito durante una festa a Santa Flavia, sul litorale palermitano, a causa di una lite con un coetaneo. Il giovane, studente universitario, è stato trasportato prima all'ospedale Villa Sofia di Palermo, poi al Civico per una visita specialistica. Da quanto si apprende, ha una ferita al volto provocata da un pugno che l'ha colpito ad un occhio. L'aggressore, un giovane palermitano, è stato identificato. La sua posizione è adesso al vaglio della procura della Repubblica di Termini Imerese. :lol: Mi verrebbe da dire "fici buono"...... tiziana75 May 16th, 2009, 05:36 PM Palermo, tutto pronto per la Notte dei Musei Visite gratuite fino a tarda sera Un ricco sabato sera all’insegna della cultura a Palermo. È tutto pronto per la quinta edizione della Notte dei Musei: sedici spazi aperti e visitabili gratuitamente fino a mezzanotte, a partire dalle 19 di oggi. Sarà un’occasione unica per visitare musei e collezioni d’arte, col fascino delle ore notturne. Questa nuova edizione dell’evento coinvolgerà circa duemila musei in tutta Europa e da quest’anno, per la prima volta, vede la partecipazione dell’Unesco. Ecco gli appuntamenti della serata. Grazie alla Fondazione Federico II, in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico dell’Università degli Studi di Palermo, si potranno visitare gratuitamente, fino alle 23.00, le mostre “La via Lattea” e “Le pagine di Urania” rispettivamente nelle Segrete e nella Cripta del Palazzo Reale di Palazzo dei Normanni, con ingresso dal Portone Monumentale di Piazza del Parlamento. La Galleria di arte Moderna (via Sant’Anna 21) a partire dalla 19.00 organizza visite guidate al solo costo di 5 euro con prenotazione telefonica obbligatoria al numero 091.8431605; si potranno visitare anche il Museo del mare (con sede nell’antico arsenale Borbonico, via Cristoforo Colombo 134/142), il Museo delle Marionette “Antonio Pasqualino” (piazzetta Antonio Pasqualino 5) all’interno del quale, oltre a poter visitare le storiche marionette dell’antica Opera dei Pupi, alle 21.30 sarà possibile assistere allo spettacolo “Orlando finto Antifor di Barossia” di e con Enzo Mancuso. Un concerto di musica classica con l’ensemble “Il Quartetto” è previsto, invece, alle 20.30, al Museo d’Arte e archeologia “Mormino” (Villa Zito - via Libertà 52). E ancora, all’interno del museo La Società Siciliana di Storia e Patria (piazza San Domenico 1), saranno visitabili le sale ed il chiostro trecentesco e l’esposizione dei cimeli Garibaldini mentre all’Archivio Storico Comunale (via Maqueda 157) si potrà visitare la mostra (gruppi max. di 30 persone) “I Giurati e la città negli atti dell’Archivio Storico Comunale (secolo XIV)” su prenotazione al numero 091.7405069 oppure 091.7405070. Visite anche al Museo della Specola (INAF Osservatorio Astronomico di Palermo, piazza del Parlamento 1), con osservazioni guidate al telescopio. Ma la lista non finisce qui. Si potranno visitare: l’Archivio di Stato (sede della Gancia) cortile della Gancia 3, il Museo di Mineralogia (via Archirafi 36), il Palazzo Riso (via Vittorio Emanuele 365), il Museo del Vino e della civiltà Contadina (Palazzo Palagonia, via del IV Aprile), il Museo paleontologico Gemellaro, (sezione del dipartimento di Geologia e Gedeosia, Corso Tukory 131), il Museo CollezionArea (piazzetta Monteleone 3), il Museo Diocesano (via Matteo Bonello, 2), Palazzo Chiaramonte (Palazzo Steri, piazza Marina 61). Per informazioni e prenotazioni potete chiamare al numero della galleria d’arte Moderna 091.8431605 oppure visitare il sitowww.galleriadartemodernapalermo.it. Bellissimo...:banana: tiziana75 May 16th, 2009, 05:40 PM Festa di Addiopizzo, a Palermo un week end all'insegna di musica e dibattiti Torna per la settima edizione, il 15 e il 16 maggio dalle 9 alle 24 in piazza Magione a Palermo, la Festa Addiopizzo. Il programma è ricco di dibattiti, incontri e musica, con due serate di concerti. Si esibiranno infatti Cisco e Mario Venuti, i Combomastas e il comitato di Addiopizzo junior. "Si chiude un anno ricco di intensa attività e di risultati concreti - dice l'associazione - cominciando dall'incidente probatorio a carico degli estorsori del clan di San Lorenzo, dove 13 commercianti su 20 interpellati hanno formalmente riconosciuto i loro aguzzini". In questa settima edizione della festa saranno 381 le attività coinvolte, segno di una risposta finalmente decisa da parte dei commercianti. "E sono sempre di più - commenta Addiopizzo - gli imprenditori che collaborano con le forze dell'ordine e con l'associazione antiracket Libero Futuro, e le cui dichiarazioni sono state fondamentali nella conduzione delle molte inchieste degli scorsi mesi, concluse con decine di arresti di estortori. Sono oltre 100 le imprese che hanno cooperato con gli inquirenti, e i molti segnali di insofferenza per la 'tassa mafiosa' ci confortano. Una risposta concreta, da alimentare ogni giorno". tiziana75 May 16th, 2009, 05:45 PM Legalità, un motoraduno per ricordare la strage di Capaci Un “tour delle legalita’” per conoscere la Sicilia “sana”, fatta di siti turistico-culturali ed eccellenze enogastronomiche, un motoraduno, ma anche momenti di spettacolo e riflessione con la partecipazione di studenti, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Cosi’ i motociclisti italiani hanno deciso di ricordare le vittime della strage di Capaci (PA) del 23 maggio 1992, quando la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. L’evento, organizzato da Motoexplora con l’associazione Culturalmente e il patrocinio della Federazione motociclistica italiana e del Coni, e’ stato presentato stamani a Palermo. Presenti, tra gli altri, la vedova del caposcorta del giudice Falcone Tina Montinaro, la responsabile di Motoexplora Enza Guglielmino, il vicepresidente del Coni Palermo Eros Lodato, il sindaco di Capaci Benedetto Salvino e quello di Corleone Antonino Iannazzo. “La motocicletta e’ simbolo di liberta’ - ha spiegato Enza Guglielmino - e noi vogliamo portare le nostre due ruote in quei luoghi dove la liberta’ e’ stata violata dalla criminalita’. Da oggi una ventina di motociclisti viaggeranno per la Sicilia alla scoperta delle parti piu’ belle dell’Isola e dei prodotti tipici, vedranno che questa terra non e’ solo mafia. Venerdi’ faranno tappa a Corleone, dove parteciperanno a una serata incentrata sul tema della legalita’ e sabato, anniversario della strage, ripartiranno alla volta di Capaci. Una volta arrivati si fermeranno in piazzale 23 maggio dove e’ stato allestito un palco dove si alterneranno attimi di riflessione e di spettacolo”. A Capaci i motociclisti che hanno partecipato al tour della legalita’ si riuniranno con i ‘colleghi’ provenienti da tutta Italia (150 i motoclub che hanno aderito) proprio per commemorare le vittime della strage. Alle 17.58, ora dell’attentato, una parte dei biker sara’ sotto la stele che ricorda le vittime per testimoniare, con il rombo dei motori, il desiderio di liberarsi dal giogo mafioso. Contemporaneamente decine di studenti libereranno in cielo dei palloncini bianchi. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa - ha spiegato Iannazzo - perche’ e un modo nuovo per portare avanti la memoria. Se usiamo un linguaggio diverso da quello convenzionale possiamo raggiungere piu’ persone e sensibilizzare piu’ coscienze”. “Venerdi’ 22 - ha aggiunto - accoglieremo in piazza Falcone e Borsellino i motociclisti che partecipano al tour delle legalita’, ma ci saranno anche i superstiti della scorta di Falcone. Abbiamo voluto che pernottassero in un due luoghi ’simbolo’ del riscatto dalla mafia: un agriturismo sorto in un terreno confiscato a Toto’ Riina e adesso gestito dalla cooperativa ‘La Torre’ e un ostello, nato sempre in un bene confiscato, e gestito dalla coop ‘Lavoro e non solo’. Sabato mattina invece tutti in moto, me compreso, alla volta di Capaci”. “Capaci - ha commentato Salvino - non deve essere ricordata solo per la strage, abbiamo intrapreso un percorso di legalita’ e siamo felici di aderire a questa manifestazione. Se le idee di Falcone e Borsellino camminano sulle gambe degli onesti, con la moto possono correre”. “Ricordiamo le vittime della strage con le motociclette - ha sottolineato Tina Montinaro - perche’ sono simbolo di liberta’, ma questa non si puo’ ottenere senza la legalita’. E poi ci saranno i ragazzi delle scuole perche’ sono fondamentali nel cambiamento della societa’”. La manifestazione si svolgera’ in parallelo a quella organizzata a Palermo dalla Fondazione Falcone, “ma - ha precisato la vedova Montinaro - non esiste una contrapposizione. Ben vengano, anzi, piu’ iniziative nella stessa citta’”. “Da sempre - ha commentato Lodato - il Coni promuove il binomio sport e legalita’, valori rappresentati a pieno in questa manifestazione. L’evento di sabato mi coinvolge in prima persona perche’ come poliziotto non potro’ mai dimenticare quel 23 maggio seguito, solo poche settimane dopo, dalla strage di via D’Amelio. Come motociclista, invece, posso dimostrare che chi ama le due ruote ha una grande sensibilita’”. tiziana75 May 16th, 2009, 05:58 PM Ops! non avevo visto l'altro 3d...scusate!!! :nuts: stigghiolaro May 16th, 2009, 07:52 PM CHIUSO si continua QUI stigghiolaro May 16th, 2009, 07:53 PM riporto Palermo, tutto pronto per la Notte dei Musei Visite gratuite fino a tarda sera Un ricco sabato sera all’insegna della cultura a Palermo. È tutto pronto per la quinta edizione della Notte dei Musei: sedici spazi aperti e visitabili gratuitamente fino a mezzanotte, a partire dalle 19 di oggi. Sarà un’occasione unica per visitare musei e collezioni d’arte, col fascino delle ore notturne. Questa nuova edizione dell’evento coinvolgerà circa duemila musei in tutta Europa e da quest’anno, per la prima volta, vede la partecipazione dell’Unesco. Ecco gli appuntamenti della serata. Grazie alla Fondazione Federico II, in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico dell’Università degli Studi di Palermo, si potranno visitare gratuitamente, fino alle 23.00, le mostre “La via Lattea” e “Le pagine di Urania” rispettivamente nelle Segrete e nella Cripta del Palazzo Reale di Palazzo dei Normanni, con ingresso dal Portone Monumentale di Piazza del Parlamento. La Galleria di arte Moderna (via Sant’Anna 21) a partire dalla 19.00 organizza visite guidate al solo costo di 5 euro con prenotazione telefonica obbligatoria al numero 091.8431605; si potranno visitare anche il Museo del mare (con sede nell’antico arsenale Borbonico, via Cristoforo Colombo 134/142), il Museo delle Marionette “Antonio Pasqualino” (piazzetta Antonio Pasqualino 5) all’interno del quale, oltre a poter visitare le storiche marionette dell’antica Opera dei Pupi, alle 21.30 sarà possibile assistere allo spettacolo “Orlando finto Antifor di Barossia” di e con Enzo Mancuso. Un concerto di musica classica con l’ensemble “Il Quartetto” è previsto, invece, alle 20.30, al Museo d’Arte e archeologia “Mormino” (Villa Zito - via Libertà 52). E ancora, all’interno del museo La Società Siciliana di Storia e Patria (piazza San Domenico 1), saranno visitabili le sale ed il chiostro trecentesco e l’esposizione dei cimeli Garibaldini mentre all’Archivio Storico Comunale (via Maqueda 157) si potrà visitare la mostra (gruppi max. di 30 persone) “I Giurati e la città negli atti dell’Archivio Storico Comunale (secolo XIV)” su prenotazione al numero 091.7405069 oppure 091.7405070. Visite anche al Museo della Specola (INAF Osservatorio Astronomico di Palermo, piazza del Parlamento 1), con osservazioni guidate al telescopio. Ma la lista non finisce qui. Si potranno visitare: l’Archivio di Stato (sede della Gancia) cortile della Gancia 3, il Museo di Mineralogia (via Archirafi 36), il Palazzo Riso (via Vittorio Emanuele 365), il Museo del Vino e della civiltà Contadina (Palazzo Palagonia, via del IV Aprile), il Museo paleontologico Gemellaro, (sezione del dipartimento di Geologia e Gedeosia, Corso Tukory 131), il Museo CollezionArea (piazzetta Monteleone 3), il Museo Diocesano (via Matteo Bonello, 2), Palazzo Chiaramonte (Palazzo Steri, piazza Marina 61). Per informazioni e prenotazioni potete chiamare al numero della galleria d’arte Moderna 091.8431605 oppure visitare il sitowww.galleriadartemodernapalermo.it. Bellissimo...:banana: francesco78 May 17th, 2009, 10:46 PM Ciao ragazzi, tempo fa ho fatto un salto al cantiere di via messine marine, nei pressi dell'ex-vetreria. Il costruttore di quei due palazzoni....mi disse che l'area dell'ex-vetreria sarebbe stata buttata giu e ricostruita nuovamente per farne alloggi con rifiniture di pregio. L'ex-vetreria quella con la scritta "palermo", per intenderci, dovrebbe sorgere nuovamente nello stile di prima... speriamo bene! stigghiolaro May 18th, 2009, 01:37 AM Ciao ragazzi, tempo fa ho fatto un salto al cantiere di via messine marine, nei pressi dell'ex-vetreria. Il costruttore di quei due palazzoni....mi disse che l'area dell'ex-vetreria sarebbe stata buttata giu e ricostruita nuovamente per farne alloggi con rifiniture di pregio. L'ex-vetreria quella con la scritta "palermo", per intenderci, dovrebbe sorgere nuovamente nello stile di prima... speriamo bene! io ci sono passato ieri ed era ancora lì stigghiolaro May 18th, 2009, 08:39 AM Palermo, era nascosto in una grotta l'arsenale del clan Lo Piccolo Da due giorni i Carabinieri avevano iniziato gli scavi nel polmone verde della città, lungo via Dante, tra gli alti palazzi moderni. All'alba la scoperta. Nascosti in un fusto di plastica c'erano pistole e fucili mitragliatori, granate e munizionamento vario. Tutte armi perfettamente funzionanti Palermo, 16 mag. - (Adnkronos) - Era nascosto in una grotta difficilmente accessibile l'arsenale del clan Lo Piccolo, scoperto oggi a Villa Malfitano, a Palermo. Da due giorni i carabinieri avevano iniziato gli scavi nel polmone verde della citta', lungo via Dante, tra gli alti palazzi moderni. All'alba la scoperta. Nascosti in un fusto di plastica c'erano pistole e fucili mitragliatori, granate e munizionamento vario. Tutte armi perfettamente funzionanti, che dovevano servire a commettere gli omicidi decisi da Cosa Nostra e i corpi delle vittime sarebbero poi stati sciolti con l'acido. Il fusto era occultato sotto un cumulo di pietre nella grotta stretta e non facilmente accessibile. Gli specialisti della sezione Rilievi scientifici, gli artificieri e le unita' cinofile specializzate hanno passato al setaccio per 48 ore il parco che ospita anche la sede della fondazione Whitaker. Le ricerche erano partite dopo che da un'intercettazione telefonica in carcere tra due indagati dell'operazione antimafia "Eos", che ha portato in carcere vertici ed affiliati delle famiglie di Resuttana e San Lorenzo, era emerso che il giardiniere della villa, Agostino Pizzuto, finito in carcere giovedi' scorso proprio nell'ambito di 'Eos', aveva sotterrato armi e munizioni nel parco della villa. Adesso l'arsenale, dopo una prima catalogazione, sara' inviato ai carabinieri del Ris di Messina per gli accertamenti balistici. INCREDIBILE... Calò May 18th, 2009, 02:15 PM Palermo, era nascosto in una grotta l'arsenale del clan Lo Piccolo Da due giorni i Carabinieri avevano iniziato gli scavi nel polmone verde della città, lungo via Dante, tra gli alti palazzi moderni. All'alba la scoperta. Nascosti in un fusto di plastica c'erano pistole e fucili mitragliatori, granate e munizionamento vario. Tutte armi perfettamente funzionanti Palermo, 16 mag. - (Adnkronos) - Era nascosto in una grotta difficilmente accessibile l'arsenale del clan Lo Piccolo, scoperto oggi a Villa Malfitano, a Palermo. Da due giorni i carabinieri avevano iniziato gli scavi nel polmone verde della citta', lungo via Dante, tra gli alti palazzi moderni. All'alba la scoperta. Nascosti in un fusto di plastica c'erano pistole e fucili mitragliatori, granate e munizionamento vario. Tutte armi perfettamente funzionanti, che dovevano servire a commettere gli omicidi decisi da Cosa Nostra e i corpi delle vittime sarebbero poi stati sciolti con l'acido. Il fusto era occultato sotto un cumulo di pietre nella grotta stretta e non facilmente accessibile. Gli specialisti della sezione Rilievi scientifici, gli artificieri e le unita' cinofile specializzate hanno passato al setaccio per 48 ore il parco che ospita anche la sede della fondazione Whitaker. Le ricerche erano partite dopo che da un'intercettazione telefonica in carcere tra due indagati dell'operazione antimafia "Eos", che ha portato in carcere vertici ed affiliati delle famiglie di Resuttana e San Lorenzo, era emerso che il giardiniere della villa, Agostino Pizzuto, finito in carcere giovedi' scorso proprio nell'ambito di 'Eos', aveva sotterrato armi e munizioni nel parco della villa. Adesso l'arsenale, dopo una prima catalogazione, sara' inviato ai carabinieri del Ris di Messina per gli accertamenti balistici. INCREDIBILE... Sono furbi questi. Hanno messo tutto nel luogo in cui nessuno se lo sarebbe aspettato..... fastweb May 18th, 2009, 02:29 PM Le stime dell'Associazione nazionale antigraffiti: per ripulire i muri 'firmati' da Bolzano a Palermo, lo Stato dovrebbe spendere 750 milioni di euro Roma, 18 mag. (Adnkronos/Ign) - Giro di vite sui graffitari. E' quanto prevede il decreto sicurezza approvato alla Camera e in attesa del via libera definitivo del Senato. Intanto, le cifre dei danni corrono: per ripulire i muri 'firmati' da graffitari e writers da Bolzano a Palermo, lo Stato dovrebbe spendere 750 milioni di euro, secondo le stime dell'Associazione nazionale antigraffiti. Ogni anno, spiega Fabrizio De Pasquale, presidente dell'Associazione nata tre anni fa, i danni provocati dai writers possono essere calcolati in 80 milioni di euro che gravano sul bilancio di municipalizzate e comuni. Altro dato significativo: l'82% delle bombolette spray vendute e' destinato all'opera dei graffitari e una indagine pilota condotta dall'Associazione in provincia di Milano ha rivelato che in un mese si vendono 18mila bombolette il cui contenuto finisce inesorabilmente sulla facciata di un edificio o sulla fiancata di un mezzo pubblico di trasporto, soprattutto nelle grandi citta', da Milano a Roma, da Torino a Napoli, da Firenze a Bologna, a Palermo. Muri a rischio soprattutto in occasione di manifestazioni di massa, 'responsabili' del 30% dei graffiti. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ mars76 May 18th, 2009, 03:18 PM Le stime dell'Associazione nazionale antigraffiti: per ripulire i muri 'firmati' da Bolzano a Palermo, lo Stato dovrebbe spendere 750 milioni di euro Roma, 18 mag. (Adnkronos/Ign) - Giro di vite sui graffitari. E' quanto prevede il decreto sicurezza approvato alla Camera e in attesa del via libera definitivo del Senato. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Mamma mia quanto odio sti graffittari. Disegni senza alcun senso o solo sigle o peggio messaggi tipo "fuoco alle carceri" che imbrattano mezza città. La spacciano per arte metropolitana, ma de chè? Raramente si vedono bei disegni e anche se fossero belli, non andrebbero certo fatti su monumenti ma nemmeno edifici privati (è comunque una violazione della proprietà privata) Solo giusto qualche sito tipo, sapete, alla stazione Vespri ho visto qualche disegno grazioso su un muro comunque grigio e anonimo. huge May 18th, 2009, 03:44 PM Mamma mia quanto odio sti graffittari. Disegni senza alcun senso o solo sigle o peggio messaggi tipo "fuoco alle carceri" che imbrattano mezza città. La spacciano per arte metropolitana, ma de chè? Raramente si vedono bei disegni e anche se fossero belli, non andrebbero certo fatti su monumenti ma nemmeno edifici privati (è comunque una violazione della proprietà privata) Solo giusto qualche sito tipo, sapete, alla stazione Vespri ho visto qualche disegno grazioso su un muro comunque grigio e anonimo. Beh, quelli che deturpano i muri con delle sigle o con slogan non si possono certo considerare graffitari. Per me sono graffitari solo quelli che realizzano dei disegni di una certa complessità, belli o brutti è soggettivo, come quello da te citato alla stazione Vespri. Gli altri sono solo dei completi idioti... Va da sé che andrebbero "tagliate" le mani a tutti quelli che deturpano un monumento o un palazzo storico, così come qualsiasi altra proprietà privata. Sono invece d'accordo con i graffiti su muri pubblici, ma anche privati, volendo, se questo viene fatto di comune accordo con chi è proprietario del muro. Penso al liceo che frequentavo, in cui il preside affidò a un gruppo di ragazzi il compito di decorare alcune delle pareti esterne con dei graffiti, e il risultato fu certamente piacevole. fastweb May 18th, 2009, 05:27 PM http://www.civonline.it/foto/20702_2.jpg CIVITAVECCHIA - Danneggiamento aggravato. Di questo devono rispondere i tre ragazzi denunciati ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione porto. I militari erano infatti impegnati in un’attività di controllo del territorio quando hanno sorpreso i tre giovanissimi, di cui uno minorenne, intenti ad imbrattare il muro di contenimento e i pilastri di sostegno del viadotto ferroviario. Avevano con sè ben 77 bombolette spray, di colori differenti, pronte ad essere usate sul muro del ponte che, insieme a quello di Campo dell’Oro, è stato oggetto di restyling proprio nelle settimane scorse. Il Comune, infatti, attraverso la Terza Circoscrizione, aveva incaricato i giovani writers del gruppo The Station di intervenire proprio su questi muri dando libero sfogo alla fantasia e abbellendo così la zona di murales. Disegni che però, purtroppo, dopo pochi giorni sono stati roovinate con scritte e graffiti. Domenica pomeriggio, però, i tre giovani writers abusivi, tutti originari del viterbese, non hanno fatto in tempo a completare la loro opera che sono stati avvicinati e fermati dai carabinieri. I militari dell’Arma li hanno così perquisiti, hanno sequestrato le 77 bombolette spray e li hanno denunciati alle autorità giudiziarie competenti per danneggiamento abusivo. Un primo passo, quindi, nella prevenzione e repressione degli atti vandalici. fastweb May 18th, 2009, 09:43 PM (AGI) - Palermo, 18 mag. - Approda a Palermo la mostra itinerante piu’ grande d’Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia e risparmio energetico nell’ambito di Sustainable Energy Europe, la campagna della Commissione Europea per promuovere le fonti di energia rinnovabili, l’efficienza energetica, i trasporti puliti e i combustibili alternativi. Da domani a domenica 24 maggio, nel parco della Favorita, accanto a Casa Natura (viale Diana), sara’ in mostra il prototipo della Casa EcoLogica, in occasione delle iniziative previste per gli European Solar Days (15-23 maggio), la settimana europea dedicata all’energia solare. L’esposizione, curata dalla Scuola di Alta Formazione Ambientale Orsa con il patrocinio del Comune, sara’ aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso libero. “Il comune di Palermo sposa pienamente questa iniziativa -afferma Nico Ferrante, assessore all’Ambiente- nel quadro di un impegno costante per promuovere l’uso delle energie alternative e, piu’ in generale, lo sviluppo ecosostenibile. E’ molto utile e significativo mostrare come sia concretamente possibile realizzare case autosufficienti sotto il profilo energetico e con basso impatto ambientale. In questo senso, stiamo preparando un regolamento al quale si dovra’ attenere chi vuole accedere alle agevolazioni previste dalla normativa nazionale, con un’apposita disposizione introdurra’ un’ulteriore agevolazione comunale cumulabile con quella statale. In particolare, una riduzione degli oneri di concessione pari al 30% dell’importo dovuto potra’ essere concessa a chi costruisce incrementando il coefficiente di risparmio energetico di almeno il 25% rispetto agli standard fissati dalla normativa nazionale. Sara’ previsto - conclude Ferrante - anche il rilascio di una targa in ottone per attestare che l’immobile rispetta i principi del risparmio energetico”. (AGI) ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ stigghiolaro May 19th, 2009, 10:26 AM Brennero. Siglata l'intesa, galleria entro il 2022 La galleria ferroviaria di base del Brennero sarà realizzata entro il 2022. I lavori cominceranno entro quest'anno. Siglato il Mou (Memorandum of Understanding) fra Italia, Germania e Austria per lo sviluppo dell'asse ferroviario del Brennero. Entra, così, nel vivo la fase realizzativa del Corridoio Berlino-Palermo, spina dorsale del programma di sviluppo della rete transeuroepa dei trasporti, di cui la Galleria di base del Brennero è un elemento cardine. Nella prima fase, fino al 2013, il progetto per il Corridoio Berlino-Palermo sarà finanziato dalla Commissione Europea con un impegno di 960 milioni di euro. I finanziamenti previsti dalla Comunità Europea e dagli Stati membri saranno poi integrati anche all'impiego dei ricavi ottenuti dagli extrapedaggi autostradali. Una «opera storica per l'intera Unione Europea», ha commentato il vicepresidente delle Commissione europea, responsabile per i trasporti, Antonio Tajani. Obiettivo comune dell'accordo firmato al ministero delle Infrastrutture è quello di potenziare le linee di accesso alla Galleria di base del Brennero e di sincronizzare gli interventi per lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico dell'asse ferroviario, programmati dagli Stati e dalle società di gestione delle reti ferroviarie nazionali (Rfi, Obb Ib e Db Netz). Lo scopo finale è quello di garantire un Corridoio continuo, efficiente e interoperabile, sull'asse ferroviario Berlino-Palermo, con priorità nel collegamento fra Monaco e Verona. L'intesa raggiunta affida il coordinamento alla Brenner Corridor Platform (Bcp), società in cui sono rappresentati, tra gli altri, i 3 Stati membri, i gestori delle reti ferroviarie, le imprese di trasporto, le autostrade e la Commissione europea. Compito di Bcp, oltre a verificare lo stato di attuazione degli interventi, quello di promuovere con incontri periodici di verifica e il costante monitoraggio, anche la definizione e l'attuazione di misure per favorire il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia, con benefici apprezzabili anche in termini di inquinamento atmosferico e acustico. In seguito alla sigla del Memorandum of Understanding sarà avviata la progettazione dettagliata delle linee di accesso Sud al Brennero che porterà, entro il 2012, alla delibera del Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) ed entro il 2014, all'avvio dei lavori della Galleria di base, la cui conclusione è prevista entro il 2022. L'intesa è stata sottoscritta dai ministri dei Trasporti Altero Matteoli (Italia), Doris Bures (Austria), Wolfgang Tiefensee (Germania), dal vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti Antonio Tajani, dal coordinatore europeo per il Corridoio 1 Berlino-Palermo Karel Van Miert e dagli amministratori delegati di Rete ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) Michele Mario Elia, Obb Ib Georg-Michael Vavrovsky, e Db Netz Volker Kefer. All'atto era presente l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Il memorandum d'intesa è stato siglato anche dal Segretario di Stato della Baviera Katja Hessel, dai Presidenti delle Province di Bolzano Luis Durnwalder, Trento Lorenzo Dellai e Verona Elio Mosele e dal Presidente del Land Tirol Günther Platter. quindi si parla ancora di corridoio 1....speriamo bene fastweb May 19th, 2009, 09:25 PM Paco scusa l'ignoranza che cos'è questa galleria? huge May 19th, 2009, 09:59 PM Paco scusa l'ignoranza che cos'è questa galleria? E' un nuovo tunnel ferroviario che collegherà Italia e Austria, in corrispondenza dell'attuale linea del Brennero. Sarà lungo 55km. I lavori sono già iniziati con lo scavo delle prime gallerie di servizio. Ecco il link al sito ufficiale: http://www.bbt-se.com/ MAQVEDA May 19th, 2009, 10:00 PM Non si tratta del tunnel della TAV da Berlino sino (si spera) a Palermo? huge May 19th, 2009, 10:03 PM Non si tratta del tunnel della TAV da Berlino sino (si spera) a Palermo? Sì, è solo il primo tratto. Al momento i progettisti incontrano difficoltà a Messina. Gli hanno detto che lì vogliono fare un ponte, e adesso sono confusi, quindi gli altri tratti al momento sono fermi. fastweb May 19th, 2009, 11:12 PM ok!!grazie:) un sogno come sempre:) spero almeno che da qui al 2022 palermo diventi un grande città sotto ogni punto di vista già mi immagino il tgs di una giornata primaverile del 2022 "" iniziati i lavori per il sotto passo perpignano"":lol: speriamo bene:) Roberto1 May 20th, 2009, 09:30 AM ok!!grazie:) un sogno come sempre:) spero almeno che da qui al 2022 palermo diventi un grande città sotto ogni punto di vista già mi immagino il tgs di una giornata primaverile del 2022 "" iniziati i lavori per il sotto passo perpignano"":lol: speriamo bene:) 2022? Non ti sembra di esagerare un po'? Mi sembra un po' prestino per vedere iniziare i lavori al sotto-passo Perpignano ... :lol: fastweb May 20th, 2009, 10:36 PM poveri noi ... ridiamoci su che è meglio:) freddie80 May 21st, 2009, 12:32 PM Giro di vite dei carabinieri contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, a Palermo. Controlli a tappeto sono stati eseguiti su tutto il territorio cittadino. In manette per estorsione è finito un marocchino, Mohammed Yacoubi, di 33 anni. L’uomo è stato bloccato in piazza San Francesco di Paola. Vittima del posteggiatore un professionista, di 60 anni, minacciato per essersi rifiutato di pagare dopo avere parcheggiato regolarmente la propria auto nelle apposite strisce blu. Yacoubi è stato giudicato per direttissima e si procederà alla sua espulsione. I controlli disposti dal comando provinciale dei carabinieri hanno riguardato Piazza Verdi, via Pignatelli d’Aragona, l’ingresso del parcheggio autorizzato di piazzale Ungheria, l’area tra via Paternostro e via Principe di Villafranca, le piazze Castelnuovo e San Domenico, l’area tra via Napoli e via Bari, largo Cavalieri di Malta e via Castello. E ancora, piazza Cassa di Risparmio, piazza Bologni, piazza Marina, piazza Unità d’Italia, piazza Croci, piazza Alcide De Gasperi, via del Fante e piazzale Ippodromo, piazzale Giotto, largo Cavalieri del Lavoro, piazza Salerno (ospedale Villa Sofia). Complessivamente sono state elevate circa 60 contravvenzioni, per circa 42.000 euro. stigghiolaro May 21st, 2009, 12:38 PM Mafia, recuperati a Palermo 10 mln dollari falsi,armi e munizioni 08:03 - CULTURA- 21 MAG 2009 Operazione dei carabinieri Roma, 21 mag. (Apcom) - Sequestrati a Palermo 10 milioni di dollari falsi, munizioni e uniformi al clan mafioso di "Porta nuova". I carabinieri del reparto operativo hanno recuperato 10 milioni di dollari falsi, tre fucili (di cui due a canne mozze e uno a pompa), una pistola a tamburo calibro 357 magnum, migliaia dimunizioni ed una divisa da carabiniere, il tutto facente parte dell'arsenale che Gaetano Lo Presti, potente boss a capo del mandamento cittadino di "Porta nuova" aveva conservato per far fronte alle crescenti necessità di denaro per il mantenimento dei detenuti ed in previsione di una sempre più eventuale nuova guerra di mafia. A distanza di circa un mese dall'operazione "Perseo", che ha interrotto il processo di riorganizzazione di cosa nostra, spiega un comunicato, i carabinieri sono riusciti ad individuare nell'abitazione di Fabio Manno, reggente della famiglia di "Borgo vecchio" anche egli arrestato nella storica operazione ed oggi collaboratore di giustizia, ed in quella della zia, sorella di Gerlando Alberti, una spropositata quantità di banconote da 100 dollari false nascoste in parte all'interno di un muretto in cemento costruito nel garage di casa (oltre 7 milioni di dollari) ed in parte dietro un intercapedine di un muro presso l'abitazione dell zia (circa 3 milioni di dollari). stigghiolaro May 21st, 2009, 12:38 PM BULLISMO: PRESENTATI A PALERMO RISULTATI 'SMONTA IL BULLO' Oltre 5700 studenti, 10 istituti superiori interessati e altrettante equipe di esperti che hanno svolto attivita' di sostegno e consulenza. Ed ancora, 1.800 segnalazioni arrivate agli operatori, 127 interventi nelle varie province siciliane, circa 100 contatti al numero verde 800913727, che restera' attivo fino al 31 maggio e 16 richieste di aiuto urgenti giunte da Ragusa e Trapani. Sono i numeri del progetto ''smonta il bullo'', presentati nel corso di una conferenza stampa dall'assessore regionale per la Famiglia, Francesco Scoma, da Dino Barbarossa, presidente del consorzio Solco Catania. Gli interventi diretti sul territorio per fenomeni di bullismo sono stati complessivamente 270. Agrigento e Caltanissetta sono le citta', dove sono stati registrati piu' casi, rispettivamente 27 e 25. Seguono Lentini con 18, Giarre con 16. Dieci le richieste di aiuto a Palermo. Il centro che ne ha avute meno, invece, e' Milazzo che ne conta soltanto 4. Nella formazione sono stati coinvolti 800 studenti, 159 docenti ed oltre 50 genitori per un totale di 12 ore di formazione ciascuno. ''Rispetto agli obiettivi numerici che il progetto prevedeva - ha affermato l'assessore Scoma - gli utenti sono stati di gran lunga maggiori. Un esempio per tutti, i 270 studenti previsti nell'attivita' di sostegno e consulenza e i 1.703 quelli realmente coinvolti''. E il progetto ''smonta il bullo'' e' sbarcato anche su Facebook. Il 12 marzo 2009, in via sperimentale, e' stato creato l'account con il nome di 'smontailbullosicilia'. Ad oggi il gruppo conta 159 amici e 132 iscritti''. stigghiolaro May 21st, 2009, 12:39 PM Palermo: superati i limiti di Pm10 in otto centraline giovedì 21 maggio 2009 I valori-limite delle polveri sottili sono stati superati ieri in otto zone di Palermo. Lo hanno segnalato le centraline Boccadifalco, Giulio Cesare, Castelnuovo, Unita’ d’Italia, Torrelunga, Belgio, Di Blasi e Cep. Secondo il dipartimento Impianti dell’Amia “i superamenti registrati sono da attribuire all’elevato traffico veicolare a cui si aggiunge l’elevata stabilita’ atmosferica che non consente un corretto ricambio dell’aria negli strati piu’ bassi dell’atmosfera”. Calò May 21st, 2009, 05:52 PM FINCANTIERI: A PALERMO INFUOCATA ASSEMBLEA SU FUTURO AZIENDA Palermo, 21 mag. - (Adnkronos) - Preoccupazione per il futuro dei Cantieri Navali di Palermo, per "l'azzeramento di investimenti, per il degrado dei bacini, per i salari bassi dei lavoratori". C'e' tensione nella sede palermitana di Fincantieri, dove oggi si e' svolta un'assemblea - alla presenza del segretario nazionale Fiom-Cgil Giorgio Cremaschi - in preparazione della manifestazione nazionale che si tiene domani per protestare contro l'accordo separato siglato dall'azienda con Fim e Uilm. Anche a Palermo domani gli operai del Cantiere si asterranno dal lavoro, mentre una delegazione partecipera' al corteo nazionale in programma a Trieste. "A Palermo c'e' una ragione in piu' per chiedere all'azienda di riaprire la trattativa e giungere cosi' a un accordo sia sull'occupazione che sulle condizioni di lavoro e sul salario che sia davvero condiviso dai lavoratori - dichiara il segretario Fiom-Cgil Francesco Piastra - Nell'accordo sottoscritto gli investimenti per il Cantiere di Palermo sono stati azzerati". "E' grave - aggiunge Piastra - riteniamo che per il cantiere di Palermo occorrono invece investimenti nei bacini, che si trovano in stato di degrado. La battaglia da noi significa non solo recuperare sul fronte dei diritti e del salario ma anche dare una prospettiva industriale ai 545 lavoratori". Soddisfatto per l'alta partecipazione all'iniziativa di oggi e' Giorgio Cremaschi: "Il nostro giudizio negativo sull'accordo separato viene confortato dall'adesione convinta dei lavoratori. Abbiamo commentato anche la gravita' dell'attacco antisindacale dell'azienda, che ieri e' stata per questo condannata dalla magistratura ad Ancona". Cremaschi ha espresso un giudizio fortemente critico sulla mancanza di investimenti per Palermo. "A Palermo non sono previsti investimenti che riteniamo invece indispensabili per dare sicurezza e futuro ai lavoratori - aggiunge Cremaschi - Abbiamo sottolineato che avendo, grazie anche alla Fiom, evitato la catastrofe dell'entrata in Borsa e preparandosi l'azienda a ricevere un forte finanziamento pubblico per cui ci siamo battuti, una parte di questo finanziamento deve essere utilizzata per risolvere i problemi del Cantiere di Palermo, soprattutto quelli per la manutenzione dei bacini". (Ter/Pn/Adnkronos) brick84 May 22nd, 2009, 03:10 PM Guasto alla linea dell'alta tensione, zona nord senza energia elettrica PALERMO - L'Enel ha fatto sapere che stamani, intorno alle 8.40, a causa di un guasto intervenuto nella rete nazionale di alta tensione (non di proprietà Enel), è venuta a mancare l'alimentazione della cabina primaria di Tommaso Natale. Conseguentemente, un'ampia zona a nord di Palermo è al momento priva di energia elettrica. In attesa del ripristino della funzionalità della rete di alta tensione, Enel è prontamente intervenuta per rialimentare le utenze sensibili della zona, tramite linee di media tensione. 22/05/2009 www.lasiciliaweb.it fastweb May 23rd, 2009, 11:26 AM Un Ordine del Giorno per impegnare la Giunta a dedicare una via o un luogo significativo della città a Falcone e Borsellino. Lo ha presentato a palazzo Marino il consigliere del Pd Pierfrancesco Maran. "Dopo 17 anni - dice Maran - è ora che anche il Comune di Milano trovi un luogo ufficiale per ricordare i due giudici". "Domani -spiega il consigliere - sarà l'anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Alcuni milanesi allora decisero di ricordare Giovanni Falcone piantando un albero in Viale Benedetto Marcello, davanti al Liceo Scientifico Volta: luogo che ancora oggi ricorda la memoria del Giudice Falcone in città. Nel 2006 Vittorio Sgarbi annunciò di voler dedicare un monumento a Falcone, ma alle parole non seguirono atti concreti. In questi anni i milanesi non hanno smesso di ricordare Giovanni Falcone,anche domani alle 17 in molti si ritroveranno davanti all'albero in via Benedetto Marcello, e tante sono state le richieste da parte dei cittadini perché venisse riconosciuto dal Comune un luogo per Falcone e Borsellino,ultima delle quali la petizione su Facebook che ha superato i 1100 aderenti. Una via per Falcone e Borsellino a Milano - dichiara Stefano Sacchi, promotore della mobilitazione su Facebook". ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ fastweb May 23rd, 2009, 11:28 AM «Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.» «Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.» Giovanni Falcone A 17 anni dall'attentato di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della sua scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani abbiamo scelto di ricordare Giovanni Falcone iniziando dalle sue parole. Mentre la Sicilia si prepara a celebrarne il ricordo anche a Bagheria in questi giorni, soprattutto il mondo scolastico, lo celebra, vi ricordiamo infatti l'appuntamento di lunedì 25 al Supercinema organizzata dal liceo Scientifico di Bagheria. A 17 anni dalla strage di Capaci l'amministrazione comunale si stringe nel ricordo di un uomo diventato simbolo della volontà di giustizia e di riscatto di tutto il popolo siciliano. "In momenti come questi è fondamentale dare senso alle tante parole dette - ha dichiarato il sindaco, Biagio Sciortino - quel 23 maggio fu per tutti un giorno drammatico, che però fece comprendere all'intero Paese quanto fosse indispensabile contrastare con ancora più forza questi criminali efferati, che per la tutela dei loro interessi hanno colpito chi maggiormente si era impegnato nel proporre il rispetto dei principi della legalità e del diritto". "Sciascia diceva "il nostro è un paese senza memoria e verità e per questo cerco di non dimenticare" ricorda il presidente del Consiglio comunale Daniele Vella. "Oggi ricordare Giovanni Falcone,Francesca Morvillo e gli agenti della scorta è un dovere per tutti noi e specialmente per gli uomini delle Istituzioni. La tensione morale di Falcone e il suo amore per la nostra terra devono essere per chi vive il presente monito nella vita di ogni giorno". L'azione della magistratura e delle forze dell'ordine, nonostante grandi difficoltà, è continuata con successo, anche se ad un prezzo elevato di rischi e sacrifici. E' a tutti loro che oggi rivolgiamo il nostro ringraziamento. Ma la guerra contro la mafia non è finita. Sebbene lo Stato abbia inflitto colpi sostanziali a Cosa Nostra, assicurando alla giustizia boss e capi mafia non bisogna abbassare il livello di attenzione. La mafia si cela e si infiltra nelle pieghe della società. Anche per questo è importante ricordare, anche per questo occorrono le manifestazioni, i convegni, le conferenze che incoraggino sempre forze dell'ordine, magistratura e società civile ad andare dritti e fermi contro la mafia. Il ricordo e la storia non ci farà dimenticare la misura e l'esempio di uomini come Falcone. "Io sono semplicemente un servitore dello Stato fino alla morte" diceva Falcone. M.M. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ www.comune.bagheria.pa.it fastweb May 23rd, 2009, 11:31 AM Presidente lamenta mancanza attenzione per il Mezzogiorno ANSA) - PALERMO, 22 MAG - Monito del presidente Napolitano, da Palermo, a non distrarre i fondi destinati al Mezzogiorno e alle zone sottosviluppate. Il capo dello Stato ha parlato dopo un incontro con la Giunta regionale: ''Bisogna stare attenti a utilizzare per scopi diversi i fondi destinati alle zone sottosviluppate. Occorrono qualita' della spesa, massima efficienza e trasparenza nell'uso dei fondi Ue''. Napolitano ha poi lamentato la ''mancanza di sufficiente attenzione ai problemi del Sud'. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ fastweb May 23rd, 2009, 11:35 AM di Giovanni Oliveri il 23 Maggio 2009 alle 0:02:00 http://farm4.static.flickr.com/3322/3554378166_1b5da11373.jpg Eri, sei Palermo. La Palermo dei palermitani onesti che camminano a schiena dritta, cui hai fatto rinascere la speranza che sembrava morta. La Palermo che non sopporta le sovercherie, che non si piega ai ricatti, alle prevaricarizioni, alle scadenze del pizzo, dei pizzi e non danno a quei pezzi di pazzi alcuno spazio… Sei morto ma non ti hanno ucciso, ti hanno eternato tra quelli che sono i nostri santi laici, no, non eroi, tu non volevi essere considerato tale, affrontavi la vita pubblica con lo stesso coraggio e le stesse umane paure di uomo normale. Ayala racconta che ingannavate la scorta per andarvi a fare il panino con le panelle al Capo d’ammucciuni, testimonianza di vita normale, di un amore per la Città e per i suoi cibi di strada che solo un palermitano ha nel sangue. E tu eri, sei, un palermitano che ama Palermo. Amavi dire che facevi solo il tuo dovere, meglio possibile e che tirarsi indietro sarebbe stato come morire ogni giorno. Temevi, e molto, di essere lasciato solo e tanti ti hanno scavato le trincee attorno per lasciarti più solo, trincee che altri hanno scavato ancora e stavolta senza metafore, per piazzare quel materiale infernale che ti ha trascinato in Paradiso, posato e reso arma terribile da uomini che la settimana dopo assistevano alle prime Comunioni di figli e nipoti. Uomini che leggevano testi sacri e invocavano Padreterno e Santa Rosalia tra la puzza acre degli esplosivi e degli acidi. Uomini che frequentavano e frequentano politici rispettati e potenti, che si confondevano e si confondono tra la gente comune, noi ,voi, tutti, come in un acquario immaginario. Quella gente comune che ti ha pianto accoratamente e ti ricorda, spesso non solo il giorno dell’anniversario, com’è facile per altri. Diciamo che tu sei con noi, sei rimasto con noi e appartieni a ciascuno di noi, come uno di casa che va all’altro mondo. Il tuo sacrificio renderà un giorno Palermo del tutto libera da ogni piovra ma noi respiriamo già aria più pulita grazie a te. Grazie, Giovanni. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ bloggalo.it fastweb May 23rd, 2009, 11:49 AM E' giunto in mattinata all'areoporto romano di Fiumicino Rosario Gambino, il boss espulso dagli Stati Uniti e considerato per lungo tempo il referente delle cosche siciliane negli Usa per il traffico internazionale di stupefacenti. Il suo arrivo era stato rinviato per un malore cardiaco Dopo l'atteso mancato arrivo di ieri per un improvviso malore, il boss mafioso Rosario Gambino, espulso dagli Stati Uniti, è arrivato questa mattina in Italia. Gambino è accompagnato da quattro funzionari dello Sco, il Servizio Centrale Operativo. Indagato dal giudice Giovanni Falcone e coinvolto in Italia nello storico processo "Pizza Connection", il boss è giunto a bordo di un aeromobile di linea dell'Alitalia da Miami, atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 8.47. Gambino giunge in Italia proprio delle celebrazioni per l'anniversario della strage di Capaci, nella quale morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. (23 maggio 2009) ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ palermo.repubblica.it fastweb May 23rd, 2009, 11:53 AM http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/05/22/3014074.pjpeg La farmacista mazarese amica di Massimo Russo, il medico di base che a Sciacca si presenta come indipendente di sinistra, il figlio del poliziotto ucciso dalla mafia candidato a Termini. Eccoli, i battistrada dell´alleanza trasversale che potrebbe imporsi alla Regione, i concorrenti alla carica di sindaco che hanno già unito in periferia i vessilli di Mpa e Pd, simboli (loro malgrado, forse) dell´inciucio temuto e additato da un Pdl in rotta con Raffaele Lombardo. I protagonisti, sul territorio, del "salto della quaglia" smentito ufficialmente dal governatore. Vinnuccia Di Giovanni, Vito Bono, Salvatore Burrafato: tre grandi centri, tre candidati sostenuti sia dagli autonomisti che dai democratici. Attenzione, l´elenco non finisce qui: perché la strana intesa si è formata anche ad Acicastello e Mascalucia. E finisce per caratterizzare la sfida elettorale, complessivamente, in un terzo dei Comuni con più di 10 mila abitanti interessati dalle prossime amministrative. Dato irrilevante? Forse no................. http://palermo.repubblica.it/dettaglio/pdl:-la-procura-fermi-lombardo/1638196 ^^^^^^^^^^^^^^^^^ mars76 May 23rd, 2009, 12:26 PM Dal gds di oggi: finalmente riparate le fontane al castello della Zisa che si erano guastate, e si son dovute sostituire le pompe.Entro 10 giorni la messa in funzione. Inoltre gli operai stanno smontando definitivamente i totem e i pali di legno dal foro italico, in quanto ormai vandalizzati (più volte aggiustati e sempre rotti , evidentemente la gente che frequenta il foro italico non merita queste finezze architettoniche), le palme morte saranno sostituite con alberi ad alto fusto. Calò May 23rd, 2009, 06:19 PM Un biglietto per entrare in municipio Un biglietto da 2 euro per visitare i palazzi storici della città, da Palazzo delle Aquile a Palazzo Galletti e Palazzo Palagonia. Ma anche la chiesa sconsacrata di Santa Maria dello Spasimo. Il Comune dalle casse vuote prova a incassare di più dai suoi monumenti e lo fa portando in giunta una delibera, propedeutica all´approvazione del bilancio e approvata dall´esecutivo cittadino due giorni fa, che fissa nuove tariffe per il 2009 di Sara Scarafia Un biglietto da 2 euro per visitare i palazzi storici della città, da Palazzo delle Aquile a Palazzo Galletti e Palazzo Palagonia. Ma anche la chiesa sconsacrata di Santa Maria dello Spasimo. Il Comune dalle casse vuote prova a incassare di più dai suoi monumenti e lo fa portando in giunta una delibera, propedeutica all´approvazione del bilancio e approvata dall´esecutivo cittadino due giorni fa, che fissa nuove tariffe per il 2009, per portare gli incassi da 78 mila euro, quello che è stato guadagnato nel 2007, a 105 mila. Rimane invariato il prezzo del ticket per accedere alla Galleria d´arte moderna: 7 euro il biglietto intero, 5 il ridotto. Nel 2008 la Galleria ha incassato oltre 30 mila euro, mentre per il 2009 conta di guadagnarne 8 mila in più. La vera novità riguarda l´ingresso ai palazzi istituzionali: si dovranno pagare 2 euro anche per visitare Palazzo delle Aquile. I gruppi, gli anziani e i ragazzi potranno usufruire dello sconto del 50 per cento e versare un euro. Gli uffici stimano che gli incassi per le visite ammontino a circa 12 mila euro, prevedendo dunque almeno 8.500 ingressi. Prima che le tariffe entrino in vigore, serve però un nuovo provvedimento dirigenziale. Per le mostre temporanee organizzate nei vari siti, dalla Galleria ai Cantieri culturali a Palazzo Tarallo, i prezzi varieranno da 5 a 10 euro: tariffe ridotte da 3 a 7 euro. È prevista anche la possibilità di una sorta di abbonamento per ingressi periodici ai musei: quello mensili costa 15 euro, quello annuale 45. La delibera introduce anche una tariffa per i percorsi guidati all´Ecomuseo della Favorita: le scuole, fino a 25 alunni, pagheranno 60 euro, i gruppi fino a 25 persone 100. Prezzi uguali anche per le visite guidate nelle ville storiche. Vengono ritoccate verso l´alto pure le tariffe per l´affitto di cortili, giardini e palazzi per conferenze, convegni, spettacoli e ricevimenti: se nel 2008 per organizzare una conferenza in un interno affrescato si pagavano 1.032 euro, adesso se ne pagheranno 1200. Per un concerto in un giardino si sborseranno 1.100 euro contro i 926 del 2008. Prezzi più alti per spettacoli e riprese cinematografiche: per ottenere un interno con arredi storici si pagheranno 2.200 euro. Chi abbia intenzione di organizzare un ricevimento in un cortile dovrà sborsare 2.300 euro contro i 2 mila del 2008. La giunta ha anche votato la ricapitalizzazione di Palermo Ambiente, prenotando circa 1900 euro sul bilancio per il ripristino del capitale sociale, e una mini variazione degli assetti dirigenziali: l´ufficio Tarsu sarà gestito direttamente dalla dirigente coordinatrice Maria Mandalà, l´ufficio Traffico non sarà più sotto l´egida della direzione generale ma farà parte dell´area polizia municipale e vigilanza. Verrà inoltre emanato un nuovo bando per la stabilizzazione degli lsu come vigili urbani: sono stati coperti solo 200 posti sui 350 previsti. (23 maggio 2009) tiziana75 May 23rd, 2009, 07:32 PM di Giovanni Oliveri il 23 Maggio 2009 alle 0:02:00 http://farm4.static.flickr.com/3322/3554378166_1b5da11373.jpg Eri, sei Palermo. La Palermo dei palermitani onesti che camminano a schiena dritta, cui hai fatto rinascere la speranza che sembrava morta. La Palermo che non sopporta le sovercherie, che non si piega ai ricatti, alle prevaricarizioni, alle scadenze del pizzo, dei pizzi e non danno a quei pezzi di pazzi alcuno spazio… Sei morto ma non ti hanno ucciso, ti hanno eternato tra quelli che sono i nostri santi laici, no, non eroi, tu non volevi essere considerato tale, affrontavi la vita pubblica con lo stesso coraggio e le stesse umane paure di uomo normale. Ayala racconta che ingannavate la scorta per andarvi a fare il panino con le panelle al Capo d’ammucciuni, testimonianza di vita normale, di un amore per la Città e per i suoi cibi di strada che solo un palermitano ha nel sangue. E tu eri, sei, un palermitano che ama Palermo. Amavi dire che facevi solo il tuo dovere, meglio possibile e che tirarsi indietro sarebbe stato come morire ogni giorno. Temevi, e molto, di essere lasciato solo e tanti ti hanno scavato le trincee attorno per lasciarti più solo, trincee che altri hanno scavato ancora e stavolta senza metafore, per piazzare quel materiale infernale che ti ha trascinato in Paradiso, posato e reso arma terribile da uomini che la settimana dopo assistevano alle prime Comunioni di figli e nipoti. Uomini che leggevano testi sacri e invocavano Padreterno e Santa Rosalia tra la puzza acre degli esplosivi e degli acidi. Uomini che frequentavano e frequentano politici rispettati e potenti, che si confondevano e si confondono tra la gente comune, noi ,voi, tutti, come in un acquario immaginario. Quella gente comune che ti ha pianto accoratamente e ti ricorda, spesso non solo il giorno dell’anniversario, com’è facile per altri. Diciamo che tu sei con noi, sei rimasto con noi e appartieni a ciascuno di noi, come uno di casa che va all’altro mondo. Il tuo sacrificio renderà un giorno Palermo del tutto libera da ogni piovra ma noi respiriamo già aria più pulita grazie a te. Grazie, Giovanni. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ bloggalo.it Bellissimo memoriale....molto toccante... Giovanni Falcone non è morto....la mafia non è riuscita ad eliminarlo...finchè lo ricorderemo Giovanni sarà vivo per sempre!!!!! :cheers: http://i39.tinypic.com/5bwbpu.jpg http://i44.tinypic.com/10f98qt.jpg Calò May 23rd, 2009, 10:07 PM Termini, il corteo contro la chiusura dello stabilimento Fiat TERMINI IMERESE - Per due ore Termini Imerese si è fermata in maniera spontaneamente in segno di solidarietà con gli operai della Fiat. In un clima quasi surreale, con la gente affacciata ai balconi e i negozi con le saracinesche abbassate, cinque mila persone, secondo gli organizzatori, hanno sfilato in corteo per la manifestazione promossa da Fim Fiom e Uilm in difesa dello stabilimento e contro l'ipotesi di chiusura nel caso di accordo tra il Lingotto e General Motors su Opel. Dopo sette anni Termini Imerese è tornata a difendere la sua fabbrica, come fece del 2002 quando la Fiat aveva deciso di chiuderla, ma la mobilitazione degli operai e delle loro famiglie fece modificare i piani al Lingotto. Alla stanchezza nei volti di molti operai della Fiat avanti con gli anni (l'80% è vicino alla pensione) fa da contraltare la rabbia dei lavoratori dell'indotto, dove l'età media è di 35 anni. Il corteo delle tute blu ha attraversato le principali strade della città, tra slogan e qualche invettiva nei confronti della politica, con i muri di Termini Imerese imbrattati da decine di manifesti elettorali dei candidati alle amministrative, molti dei quali si sono tenuti alla larga dai manifestanti. Fim Fiom e Uilm hanno ribadito al governo Berlusconi la richiesta di convocare un confronto tra sindacati e Fiat, per discutere del piano industriale, prima dell'eventuale intesa tra il gruppo di Torino e la Opel. "Siamo molto preoccupati per Termini Imerese - ha detto il segretario della Fiom, Giorgio Cremaschi - Sergio Marchionne ha assicurato che Fiat non chiuderà alcuno stabilimento in Germania; ma non ha mai pronunciato le stesse parole per le fabbriche italiane. Quella di oggi è solo l'inizio di una grande mobilitazione che non riguarderà il singolo stabilimento ma l'intero gruppo Fiat". In Fiat lavorano 1.400 persone, altri 500 lavoratori nelle aziende dell'indotto e in quelle terziarizzate. Negli ultimi otto mesi, gli operai sono rimasti in cassa integrazione per un periodo complessivo di circa cinque mesi. Al momento nello stabilimento viene assemblata la Lancia Ypsilon, con una produzione di circa 350 vetture al giorno, su una linea e due turni di lavoro. Dietro lo striscione della Fiat, in testa al corteo, c'erano centinaia di lavoratori delle aziende dell'indotto (Lear Corporation, Automovive, Ergom-Magneti Marelli), gli operai in cassa integrazione di Blue Boat e Cipro-gest, delegazioni di metalmeccanici provenienti da Messina, Siracusa e Gela e lavoratori dell'Ugl. In piazza con i gonfaloni anche i sindaci di 14 comuni del comprensorio termitano. Il sindaco di Termini Imerese, Enzo Giunta, si è rivolto al governatore Raffaele Lombardo, "perchè ascolti le preoccupazioni dei lavoratori e assuma iniziative concrete per lo stabilimento". Cremaschi ha proposto un piano di salvaguardia con finanziamenti pubblici, di Stato e Regione, "perchè è ora che il governo Berlusconi finanzi il lavoro dopo aver distribuito soldi a banche e banchieri". I manifestanti hanno urlato slogan di forte preoccupazione , "Termini Imerese è morta", "vogliamo lavoro", "potere a chi lavora" e anche tra la gente comune le sensazioni non sono buone: "dobbiamo andare tutti a incatenarci con le nostre famiglie davanti al Parlamento", dice Maria Macaluso, 64 anni, al passaggio dei operai. "Siamo molto preoccupati per l'economia del paese, se chiude la Fiat questa città collassa", aggiunge un commerciante di detersivi. Prima di sciogliere la manifestazione, i lavoratori hanno ricordato con un applauso Giovanni Falcone e i poliziotti della scorta uccisi nella strage di Capaci. (23 maggio 2009) mondello83 May 24th, 2009, 10:39 AM Un biglietto per entrare in municipio Un biglietto da 2 euro per visitare i palazzi storici della città, da Palazzo delle Aquile a Palazzo Galletti e Palazzo Palagonia. Ma anche la chiesa sconsacrata di Santa Maria dello Spasimo. Il Comune dalle casse vuote prova a incassare di più dai suoi monumenti e lo fa portando in giunta una delibera, propedeutica all´approvazione del bilancio e approvata dall´esecutivo cittadino due giorni fa, che fissa nuove tariffe per il 2009 di Sara Scarafia Un biglietto da 2 euro per visitare i palazzi storici della città, da Palazzo delle Aquile a Palazzo Galletti e Palazzo Palagonia. Ma anche la chiesa sconsacrata di Santa Maria dello Spasimo. Il Comune dalle casse vuote prova a incassare di più dai suoi monumenti e lo fa portando in giunta una delibera, propedeutica all´approvazione del bilancio e approvata dall´esecutivo cittadino due giorni fa, che fissa nuove tariffe per il 2009, per portare gli incassi da 78 mila euro, quello che è stato guadagnato nel 2007, a 105 mila. Rimane invariato il prezzo del ticket per accedere alla Galleria d´arte moderna: 7 euro il biglietto intero, 5 il ridotto. Nel 2008 la Galleria ha incassato oltre 30 mila euro, mentre per il 2009 conta di guadagnarne 8 mila in più. La vera novità riguarda l´ingresso ai palazzi istituzionali: si dovranno pagare 2 euro anche per visitare Palazzo delle Aquile. I gruppi, gli anziani e i ragazzi potranno usufruire dello sconto del 50 per cento e versare un euro. Gli uffici stimano che gli incassi per le visite ammontino a circa 12 mila euro, prevedendo dunque almeno 8.500 ingressi. Prima che le tariffe entrino in vigore, serve però un nuovo provvedimento dirigenziale. Per le mostre temporanee organizzate nei vari siti, dalla Galleria ai Cantieri culturali a Palazzo Tarallo, i prezzi varieranno da 5 a 10 euro: tariffe ridotte da 3 a 7 euro. È prevista anche la possibilità di una sorta di abbonamento per ingressi periodici ai musei: quello mensili costa 15 euro, quello annuale 45. La delibera introduce anche una tariffa per i percorsi guidati all´Ecomuseo della Favorita: le scuole, fino a 25 alunni, pagheranno 60 euro, i gruppi fino a 25 persone 100. Prezzi uguali anche per le visite guidate nelle ville storiche. Vengono ritoccate verso l´alto pure le tariffe per l´affitto di cortili, giardini e palazzi per conferenze, convegni, spettacoli e ricevimenti: se nel 2008 per organizzare una conferenza in un interno affrescato si pagavano 1.032 euro, adesso se ne pagheranno 1200. Per un concerto in un giardino si sborseranno 1.100 euro contro i 926 del 2008. Prezzi più alti per spettacoli e riprese cinematografiche: per ottenere un interno con arredi storici si pagheranno 2.200 euro. Chi abbia intenzione di organizzare un ricevimento in un cortile dovrà sborsare 2.300 euro contro i 2 mila del 2008. La giunta ha anche votato la ricapitalizzazione di Palermo Ambiente, prenotando circa 1900 euro sul bilancio per il ripristino del capitale sociale, e una mini variazione degli assetti dirigenziali: l´ufficio Tarsu sarà gestito direttamente dalla dirigente coordinatrice Maria Mandalà, l´ufficio Traffico non sarà più sotto l´egida della direzione generale ma farà parte dell´area polizia municipale e vigilanza. Verrà inoltre emanato un nuovo bando per la stabilizzazione degli lsu come vigili urbani: sono stati coperti solo 200 posti sui 350 previsti. (23 maggio 2009) LADRI SENZA VERGOGNA!! Manco fossero Palazzi di una capitale europea. cosa offrono questi palazzi? assolutamente nulla di rilevante dal punto di vista architettonico, di palazzi del genere a Palermo ce ne sono centinaia. il Comune pensi a spendere in modo intelligente i propri soldi anzichè sfruttare i pochi turisti che vengono a visitare la città. vergogna senza fine. Calò May 24th, 2009, 11:02 AM LADRI SENZA VERGOGNA!! Manco fossero Palazzi di una capitale europea. cosa offrono questi palazzi? assolutamente nulla di rilevante dal punto di vista architettonico, di palazzi del genere a Palermo ce ne sono centinaia. il Comune pensi a spendere in modo intelligente i propri soldi anzichè sfruttare i pochi turisti che vengono a visitare la città. vergogna senza fine. Beh adesso non esageriamo. 2 euro per visitare un palazzo non mi sembra un'idea "cattiva" sinceramente. giovannimi1976 May 24th, 2009, 12:05 PM LADRI SENZA VERGOGNA!! Manco fossero Palazzi di una capitale europea. cosa offrono questi palazzi? assolutamente nulla di rilevante dal punto di vista architettonico, di palazzi del genere a Palermo ce ne sono centinaia. il Comune pensi a spendere in modo intelligente i propri soldi anzichè sfruttare i pochi turisti che vengono a visitare la città. vergogna senza fine. Alt...calma, qui non e' vergognoso il fatto che si faccia pagare per entrare a visitare palazzi oggi preclusi alle visite..anzi e' un ottima iniziativa e ad un prezzo popolare..Casomai devi schifiarti e non poco del fatto che il comune usi questo stratagemma solo per ripianare i debiti prodotti dalla cattiva gestione amministrativa..e non per destinarli invece al mantenimento e all'ulteriore restauro dell'ingente patrimonio artistico..per recupaerare altri monumenti, per rifare piazze e strade del centro storico...insomma per migliorare l'immagine della citta'..Invece no..siccome i privilegi dei politici non vanno minimamente intaccati..ecco che si istituisce il biglietto d'ingresso con cui coprire questi sprechi..:ohno: stigghiolaro May 25th, 2009, 01:40 AM LADRI SENZA VERGOGNA!! Manco fossero Palazzi di una capitale europea. cosa offrono questi palazzi? assolutamente nulla di rilevante dal punto di vista architettonico, di palazzi del genere a Palermo ce ne sono centinaia. il Comune pensi a spendere in modo intelligente i propri soldi anzichè sfruttare i pochi turisti che vengono a visitare la città. vergogna senza fine. non mi sembra una cattiva idea, per visitare lo stadio di berlino mi hanno chiesto €4.00, e il prezzo era lo stesso anche prima dei mondiali per vedere lo stadio di una squadra (l'Herta Berlino) insulsa che non ha mai praticamente vinto nulla, lo stesso prezzo che paghi in sicilia per vedere un museo o un'area archeologica come la valle dei templi, selinunte o la villa del casale... a Tunisi chiedevano soldi per ogni cazzata che facevi, anche per le foto che scattavi qui da noi molti posti i turisti non pagano nulla, siamo noi scemi e gli altri paesi scaltri, fidati mondello83 May 25th, 2009, 01:40 PM Alt...calma, qui non e' vergognoso il fatto che si faccia pagare per entrare a visitare palazzi oggi preclusi alle visite..anzi e' un ottima iniziativa e ad un prezzo popolare..Casomai devi schifiarti e non poco del fatto che il comune usi questo stratagemma solo per ripianare i debiti prodotti dalla cattiva gestione amministrativa..e non per destinarli invece al mantenimento e all'ulteriore restauro dell'ingente patrimonio artistico..per recupaerare altri monumenti, per rifare piazze e strade del centro storico...insomma per migliorare l'immagine della citta'..Invece no..siccome i privilegi dei politici non vanno minimamente intaccati..ecco che si istituisce il biglietto d'ingresso con cui coprire questi sprechi..:ohno: ma infatti lo sdegno principale è proprio questo! cercare di rastrellare soldi facendo pagare le visite ai palazzi non perchè costituiscano un unicum artisico, o perchè con questi soldi possano sopperire a manutenzioni/ristrutturazioni varie, ma semplicemente per cercare di fare cassa. è vergognoso! ma se è per questo ovunque si paga per vedere roba (spesso priva di alcun valore).. ma non paragoniamo il Palazzo delle Aquile con la Villa del Casale o con i Templi della Valle di Agrigento. MAQVEDA May 25th, 2009, 01:53 PM Scusami Andrea, ma palazzo delle Aquile presenta dei pregevoli interni sette-ottocenteschi, e dire che non ha il minimo valore mi pare esagerato oltre che ovviamente falso. Certo in una scala di valori, è indubbio che un tempio greco o una villa del Casale valgono più (non economicamente parlando ovviamente) di una palazzo settecentesco che vale a sua volta più di un villino Liberty, ma non per questo sono da considerare questi ultimi (sempre a mio parere) meno degni di una visita (anche a pagamento) penso ad esempio al villino Florio all'Olivuzza. Stesso discorso vale per palazzo Galletti e per la chiesa dello Spasimo. Se mi parli di palazzo Palagonia, allora ti do ragione, durante la guerra è stato sventrato, e quindi a parte il cortile settecentesco è molto deludente e chiedere un biglietto per vedere niente in questo caso è assurdo. In base a questo ragionamente togliendo gli edifici di periodo normanno, nulla a Palermo ha il minimo valore, non saremmo una città d'arte (sarebbe tragico visto che trabocchiamo di palazzi settecenteschi). Certo, i soldi non verranno utilizzati per manutenzioni o restauri, ma se è l'ultima barca, allora ben venga, penso sarebbe più vergognoso e traumatico un ulteriore aumento della Tarsu;) mondello83 May 25th, 2009, 02:03 PM Scusami Andrea, ma palazzo delle Aquile presenta dei pregevoli interni sette-ottocenteschi, e dire che non ha il minimo valore mi pare esagerato oltre che ovviamente falso. Certo in una scala di valori, è indubbio che un tempio greco o una villa del Casale valgono più (non economicamente parlando ovviamente) di una palazzo settecentesco che vale a sua volta più di un villino Liberty, ma non per questo sono da considerare questi ultimi (sempre a mio parere) meno degni di una visita (anche a pagamento) penso ad esempio al villino Florio all'Olivuzza. Stesso discorso vale per palazzo Galletti e per la chiesa dello Spasimo. Se mi parli di palazzo Palagonia, allora ti do ragione, durante la guerra è stato sventrato, e quindi a parte il cortile settecentesco è molto deludente e chiedere un biglietto per vedere niente in questo caso è assurdo. In base a questo ragionamente togliendo gli edifici di periodo normanno, nulla a Palermo ha il minimo valore, non saremmo una città d'arte (sarebbe tragico visto che trabocchiamo di palazzi settecenteschi). Certo, i soldi non verranno utilizzati per manutenzioni o restauri, ma se è l'ultima barca, allora ben venga, penso sarebbe più vergognoso e traumatico un ulteriore aumento della Tarsu;) io non ho mai detto che Palazzo delle Aquile non ha valore, ho detto solo che mi sembra esagerato fare pagare 2 euro per l'ingresso (del resto nemmeno figura tra gli edifici più famosi o importanti della città). Palermo ha un patrimonio artistico di elevato valore e su questo non c'è dubbio, ripeto è scandaloso che il Comune faccia pagare un ticket d'ingresso nelle sue proprietà.. stigghiolaro May 25th, 2009, 02:19 PM ma infatti lo sdegno principale è proprio questo! cercare di rastrellare soldi facendo pagare le visite ai palazzi non perchè costituiscano un unicum artisico, o perchè con questi soldi possano sopperire a manutenzioni/ristrutturazioni varie, ma semplicemente per cercare di fare cassa. è vergognoso! ma se è per questo ovunque si paga per vedere roba (spesso priva di alcun valore).. ma non paragoniamo il Palazzo delle Aquile con la Villa del Casale o con i Templi della Valle di Agrigento. non stavo paragonando palazzo delle aquile alla valle dei templi o la villa del casale ti stavo dicendo che per vedere l'Olympiastadium di Berlino, un comunissimo stadio con pista d'atletica, mi hanno fatto pagare 4 euro, che è lo stesso prezzo che in sicilia facciamo pagare per vedere la valle dei templi e la villa del casale. Allora dovremmo chiedere chi sono i fessi, noi che facciamo vedere tutto gratis o quasi o loro che ti fanno pagare tutto??? A confronto con la visita di Berlino vedere per 2 euro tanti palazzi storici mi sembra regalato, anzi è una mossa che avrei fatto molto prima. Io farei pagare ai turisti allineandomi con i prezzi europei di edifici storici e musei... blackm0rpheus May 25th, 2009, 02:53 PM non stavo paragonando palazzo delle acquile alla valle dei templi o la villa del casale ti stavo dicendo che per vedere l'Olympiastadium di Berlino, un comunissimo stadio con pista d'atletica, mi hanno fatto pagare 4 euro, che è lo stesso prezzo che in sicilia facciamo pagare per vedere la valle dei templi e la villa del casale. Allora dovremmo chiedere chi sono i fessi, noi che facciamo vedere tutto gratis o quasi o loro che ti fanno pagare tutto??? A confronto con la visita di Berlino vedere per 2 euro tanti palazzi storici mi sembra regalato, anzi è una mossa che avrei fatto molto prima. Io farei pagare ai turisti allineandomi con i prezzi europei di edifici storici e musei... AQUILE senza la C eretico :D stigghiolaro May 25th, 2009, 03:20 PM AQUILE senza la C eretico :D minchia errore mostruoso :nuts:, segnamelo in blu che vado a stracciare la laurea :D :D :D MAQVEDA May 25th, 2009, 04:17 PM Per me è scandaloso che ancora oggi Palermo permetta la fruizione gratuita a tutti di gran parte dei suoi monumenti. Non siamo furbi per nulla, do ragione a Paco. |