View Full Version : PALERMO
MAQVEDA December 29th, 2009, 02:18 PM E' datato di qualche giorno, ma è interessante...e speriamo in un recupero il prima possibile, l'ultima volta che ci sono passata mi sono fermata per qualche minuto, ho pensato ca...è proprio bello, è unico...ma perchè non ridanno dignità a questo momumento simbolo di Palermo...ma sono sicura che anche questo miracolo sarà fatto, come del resto la cara Palazzina Cinese e gran parte del patrimonio di Palermo...:cheers:
Coinvolti volontari, studenti, docenti e restauratori
Il Fai "punta i riflettori" sul Genio di Palermo
Prevista, per domani, una manifestazione a piazza Garraffo, alla Vucciria
13-12-09 | Ambiente | Palermo | “Puntiamo i riflettori” su monumenti d’arte, di natura e di storia abbandonati è una delle Campagne Istituzionali del Fai. Abbandono può voler dire soltanto “chiusura“ in seguito a una perdita di funzione, ma può anche significare degrado parziale o totale di Beni la cui esistenza è sconosciuta ai più ma i cui “contenuti” sono rappresentativi della nostra storia e della nostra cultura.
Domani, alle 18, in una conferenza aperta alla cittadinanza, la delegazione Fai di Palermo accenderà un ideale riflettore sulla Vucciria e, in particolare, sulla edicola marmorea del Genio di Palermo di Piazza Garraffo o di quello che di essa rimane. Verrà raccontata la storia recente del quartiere attraverso i ricordi di Giacomo Cimino, autore di “C’era una volta Vucciria”, e sarà analizzata nei suoi contenuti allegorici la figura del "Genio di Palermo" attraverso un lavoro multimediale realizzato dagli studenti del Master di I livello in “Comunicazione dei Beni Culturali Museali e del Territorio” dell’Università di Palermo, coordinati da Daniele Ronsivalle, con particolare attenzione a quello di Piazza Garraffo. Infine, la restauratrice Serena Bavastrelli quantificherà l'importo di un intervento di recupero dell’edicola marmorea.
L’incontro avrà luogo nel cuore della Vucciria, presso la Galleria d'Arte Contemporanea Francesco Pantaleone, una delle più interessanti gallerie d’arte palermitane inserita nel circuito internazionale dell’arte contemporanea. Il palazzo nobiliare che la ospita (Palazzo Rammacca), si erge nel centro della Vucciria, a Piazza Garraffello 25, e domina uno scenario di rovine e degrado. Tuttavia, una volta entrati, la scala di accesso, anch'essa in stato di semi abbandono, è di grandissimo pregio e fascino, mentre le sale che ospiteranno i presenti assai accoglienti.
Il contesto, nella sua tragicità, rappresenta il senso di abbandono in cui versa la zona della Vucciria, che pure fu centro attivissimo della città antica, il cui recupero in termini di rivitalizzazione del tessuto urbano e di vivibilità ambientale non è più rinviabile.
Anche la riscoperta del Genius loci di Palermo può rappresentare un'ulteriore attrazione per il visitatore della città e, in particolare, quello di Piazza Garraffo per la Vucciria. La statua versa in uno stato di degrado pietoso, è stata denudata di tutti i fregi e delle statue che la attorniavano e in piena solitudine si fa carico del suo centenario destino.
Figura mitica della città, in assoluta intesa con la tradizione latina, esso è un simbolo di cui pochi si accorgono: un re con il corpo da giovane e il volto di vecchio, una corona ducale e un serpente che sembra mordergli il petto. I Geni di Palermo, sei e tutti con simboli e significati diversi, fanno bella mostra di sè, sulla fontana di Piazza della Rivoluzione, sullo scalone principale di Palazzo delle Aquile, a Villa Giulia (una splendida fontana del Marabitti), all’esterno della Cappella Palatina, vicino al vecchio molo del Porto, e infine, in Piazza Garaffo alla Vucciria.
Siciliaonline
Tizi, anche se "datato" di qualche settimana è comunque molto importante, lo potresti inserire nel thread del centro storico, sempre specificando per tutti che è di qualche giorno fa?;) grazie in anticipo.
Calò December 29th, 2009, 03:30 PM A gennaio un’apertura «provvisoria»
IL CASO. Mancano alcuni visti, agibilità temporanea al parcheggio sotterraneo del Tribunale
DANIELE DITTA
Potrebbe aprire entro la prima decade di gennaio il parcheggio sotterraneo a
quattro livelli di piazza Vittorio Emanuele Orlando, di fronte al Tribunale. Un’apertura temporanea in attesa che venga completato l’iter per l’agibilità
della struttura. A dirlo è Maurizio Carta, assessore comunale al Centro storico.
«Per ottenere l’agibilità – spiega Carta – servono quattro requisiti: il certificato
di prevenzione incendi, il collaudo degli impianti, il parere igienico-sanitario e il collaudo amministrativo. Ad oggi c’è soltanto il documento di prevenzione
incendi». Certificato, quest’ultimo, già rilasciato dai vigili del fuoco, che avevano richiesto delle piccole modifiche all’Apcoa, la società che gestirà il parcheggio. «Per quanto riguarda il collaudo degli impianti – aggiunge l’assessore al Centro storico – il consulente nominato dal Comune in questi giorni dovrebbe dare l’ok definitivo. All’appello mancano anche il parere igienicosanitario, che possiamo ottenere in breve tempo. Discorso diverso per il collaudo amministrativo che ha un iter più lungo». L’assessore Carta, però, conta di aprire la struttura ai primi di gennaio, anche senza il parere amministrativo. Il perché lo spiega lui stesso: «Poiché questo titolo non interviene sull’incolumità delle persone, avendo ottenuto i tre requisiti fondamentali è possibile rilasciare un’agibilità temporanea, in attesa del collaudo amministrativo». Si profila dunque un’apertura «monca», nonostante il sindaco Diego Cammarata lo scorso 4 agosto abbia inaugurato ufficialmente la struttura e in pompa magna. «Quella fatta dal sindaco – sostiene l’assessore Carta – è stata l’inaugurazione a conclusione dei lavori. Si riteneva che l’iter per il rilascio dei certificati sarebbe stato più breve. Invece
le procedure per ottenere tutti i certificati, che non spettano all’amministrazione comunale, hanno richiesto tempi più lunghi, come è giusto che sia per una grande opera come questa». Allo stato attuale l’interno del parcheggio di piazza Vittorio Emanuele Orlando è custodito dagli uomini di un
istituto di vigilanza. Mentre alcuni elementi dell’arredo urbano (le fioriere in
particolare) sono già stati oggetto di piccoli atti di vandalismo.
Calò December 29th, 2009, 05:14 PM RIFIUTI: PALERMO, RACCOLTE DA NATALE AD OGGI 4.700 TONNELLATE DI IMMONDIZIA
Palermo, 29 dic. - (Adnkronos) - Nel week end natalizio sono stati raccolti 2.800 tonnellate di rifiuti. L'attivita' e' proseguita a pieno ritmo ieri per un totale di rifiuti conferiti in discarica di 1.300 tonnellate. Mentre nella sola mattinata di oggi sono state prelevate circa 600 tonnellate. A renderlo noto e' il direttore del dipartimento raccolte dell'Amia (l'azienda di igiene ambientale di Palermo), Antonio Putrone. Gli interventi straordinari di oggi con pale e camion sono stati effettuati nei quartieri: Bonagia, villaggio Santa Rosalia, Zisa, Altarello, Pallavicino, villaggio Ruffini (in corso).
"Questi interventi straordinari - spiegano dall'Amia - saranno concentrati in alcune zone della periferia". Intanto c'e' soddisfazione per l'approvazione del progetto di ricapitalizzazione dell'azienda da parte del Consiglio comunale di Palermo, salutato dal commissario dell'Amia, Gaetano Lo Cicero, come "un segnale importante, perche' attesta che il Consiglio crede nel piano di risanamento messo in piedi. Amia Spa e' ancora piu' responsabilizzata per proseguire nel cammino di risanamento intrapreso, allo scopo di fornire alla citta' servizi di qualita' a costi competitivi uscendo dall'attuale situazione pre-fallimentare".
(Loc/Pn/Adnkronos)
flashdan December 29th, 2009, 09:52 PM Per tutti i cultori del fast food.
Domani apre il Mac Donald's di via Ugo la Malfa.
Stamattina davanti la struttura c'erano due hostess che distribuivano i volantini.
Oltre al classico Mac sono presenti il MacDrive ed il MacCafè.
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Guarda le mie foto su:
http://www.flickr.com/photos/daniele_photo/
tiziana75 December 30th, 2009, 11:15 AM Regione Sicilia, nuova Giunta regionale per il governo Lombardo
Dalle elezioni del 2008 ad oggi gli stravolgimenti politici e le spaccature all'interno della coalizione di maggioranza ed in particolare del Partito delle Libertà, dalla cui costola è nato il Pdl Sicilia, hanno portato alla necessità di una nuova giunta regionale per il Governo Lombardo. Quella presentata oggi è la terza formazione di giunta.
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha "revocato" la giunta e firmato i decreti di nomina degli assessori che fanno parte del nuovo governo regionale. Entrano a far parte del governo Pier Carmelo Russo, segretario generale della Regione, e Mario Centorrino, economista e docente universitario di Messina. Riconfermati gli altri quattro tecnici: Massimo Russo, Caterina Chinnici, Gaetano Armao e Marco Venturi. Riconfermati anche gli assessori ‘politici’ Luigi Gentile, Nino Strano, Michele Cimino e Titti Bufardeci, assieme a Lino Leanza e Roberto Di Mauro.
La giunta si riunirà domani in tarda mattinata per l’attribuzione delle deleghe e per discutere della nomina dei dirigenti generali degli assessorati con le nuove competenze assegnate - a partire dal primo gennaio - dalla riforma della pubblica amministrazione regionale. “L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza – afferma il presidente della Regione, Raffaele Lombardo - rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell’economia siciliana. In questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno
Notizie Sicilia
Le scelte di Lombardo
Ecco i nuovi dirigenti
Enzo Emanuele è il nuovo segretario della Presidenza della Regione. E’ lui il superburocrate scelto dal governo di Raffaele Lombardo per succedere a Piercarmelo Russo, che è entrato in giunta come assessore. Emanuele, già ragioniere generale, mantiene l’interim della direzione generale del Bilancio. La giunta ha appena terminato di scegliere i 28 nuovi dirigenti generali. Restano al loro posto, tra gli altri, Romeo Palma all’ufficio legislativo e Patrizia Monterosso che allrga la sfera di competenza dalla Formazione anche all’Istruzione. Alessandra Russo va al Lavoro, Nicola Vernuccio dall’Industria al nuovo dipartimento delle Attività produttive. Spicca anche la nomina della figlia di Paolo Borsellino alla guida dell’ufficio per l’Integrazione socio sanitaria. La giunta adesso affronta il tema delle deleghe degli assessori.
Al Dipartimento programmazione resta Felice Bonanno, agli uffici di Bruxelles Francesco Attaguile, alla Protezione civile Pietro Lo Monaco, all’ufficio Legilsativo, come detto, resta Romeo Palma. Al Dipartimento Funzione pubblica va Giovanni Bologna, alle Autonomie locali Luciana Giammanco, agli Interventi strutturali per l’agricoltura Rosa Barresi. Al dipartimento regionale degli Interventi infrastrutturali per l’agricoltura va l’ex preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania Salvatore Barbagallo. Gianmaria Sparma resta alla Pesca, Rino Giglione è il nuovo dirigente del dipartimento Azienda regionale forste demaniali. Nicola Vernuccio, come detto, è il dirigente generale delle Attività produttive. Ai Beni culturali nominato Gesualdo Campo, già sovrintendente a Catania. Alle Finanze Salvatore Taormina, all’energia Rossana Interlandi, all’Acqua e ai Rifiuti Sebastiano Dalle Nogare, alla Famiglia Letizia Diliberti. Alessandra Russo al Lavoro, Rino Lo Nigro resta all’Agenzia per l’impiego, Vincenzo Falgares va alle Infrastrutture. Istruzione e Formazione a Patrizia Monterosso, Sanità a Maurizio Guizzardi, Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico Mario Zappia. Sergio Gelardi, già a capo di Cinesicilia, è il nuovo dirigente generale dell’Ambiente e ha anche l’interim all’Urbanistica. Pietro Tolomeo va a capo del comando del Corpo forestale regionale. Al dipartimento turismo, sport e spettacolo va Marco Salerno.
Quanto alle altre nomine decise dalla giunta, ancora in corso per assegnare le deleghe agli assessori, a capo dell’ufficio Audit Ludovico Benfante, Salvo Cocina nominato Enery manager (figura prevista dal nuovo piano energetico regionale), Ignazio Tozzo direttore del Fondo pensioni, Franco Di Chiara a capo dell’Eas, Maurizio Cimino dell’Esa, mentre la guida dell’ufficio speciale per l’integrazione sociosanitaria va a Lucia Borsellino, figlia di Paolo.
tiziana75 December 30th, 2009, 04:15 PM Capodanno 2010 a Palermo, il palchetto della musica diventerà teatro della città
Lo storico e monumentale “Palchetto della Musica” di Piazza Castelnuovo diventerà teatro e luogo di incontro culturale e musicale dell'intera città di Palermo, nel primo giorno del nuovo anno.
Una novità in assoluto rispetto alle precedenti edizioni realizzate nella magica atmosfera del Teatro Politeama di Palermo. Appuntamenti per i quali è stato registrato un notevole successo di pubblico e di critica.
L'iniziativa è stata presentata, questa mattina, nella Sala consiliare di Palazzo delle Aquile, alla presenza del Presidente del Consiglio comunale di Palermo On. Alberto Campagna, del Maestro Girolamo Salerno, direttore artistico dell'evento e presidente dell'Accademia Musicale siciliana e della soprano francese, Sabrina Colomb. Era, anche, presente, l'ingegnere Domenico Caminiti dell'Amat. L'azienda di trasporto urbano della città è uno degli sponsor dell'evento.
Si rinnova, dunque, il tradizionale concerto di Capodanno che vedrà, per il terzo anno consecutivo come promotori dell'evento, la Presidenza del Consiglio comunale di Palermo e l'Accademia musicale siciliana. Quest'ultima, da diversi anni, è una delle principali realtà musicali siciliane che opera nella promozione di concerti di musica classica e di eventi musicali di altissimo livello artistico e culturale.
L'evento è stato, anche, sponsorizzato dall'assessorato regionale al Turismo, dalla Provincia regionale di Palermo, dalla “Confindustria Palermo” (giovani imprenditori), dal “Car-sharing Palermo” dell'Amat e da alcune aziende private.
“La scelta del Palchetto della Musica, - spiega il direttore artistico dell'evento e Presidente dell'Accademia musicale siciliana, Girolamo Salerno - trova nel linguaggio universale della musica il vero legame con le nostre tradizioni e ne fa teatro della città. Una festa che non è solo momento ludico, ma desiderio di guardare al nuovo anno con fiducia, attraverso un grande abbraccio corale con i cittadini”.
“Quest'anno abbiamo deciso che, l'appuntamento con il concerto di capodanno, istituzionalizzato sin dalla sua prima edizione, - dice il Presidente del Consiglio comunale di Palermo, on. Alberto Campagna - divenisse momento partecipativo per tutta la cittadinanza, che potrà assistere gratuitamente all'evento, nell'affascinante palcoscenico del Palchetto della Musica.
Una scelta dettata, anche, dall'impossibilità di avere, come luogo dell'evento, il teatro Politeama, malgrado da mesi ne avessimo già chiesto l'utilizzo, senza ricevere alcuna risposta da parte dei vertici della Fondazione dello stesso teatro”.
“É un immenso piacere - ha detto la soprano Colomb - ritornare a Palermo. L'idea di un concerto in piazza mi coinvolge, proprio perché la musica può viaggiare libera verso la gente, come anime dalla terra al cielo”.
Il concerto avrà un'impronta classica come negli anni precedenti. Tutte le musiche saranno interpretate dall'Orchestra Sinfonica del Mediterraneo, formata da 55 musicisti e diretta dal maestro Frank Leddy (svizzero di nascita, ma trasferitosi giovanissimo in Sicilia). Un artista che ha svolto diversi concerti ed opere, oltre che in Italia, nei teatri più prestigiosi del mondo. Ad interpretare le “arie” sarà la giovane soprano francese Sabrina Colomb, di indubbio talento e, soprattutto, di grandi capacità interpretative.
Il programma non rispecchierà propriamente la tradizione viennese, ma coinvolgerà numerosi autori della letteratura musicale europea tra cui Franz Lehàr, Brahms, Shoskakovich, Delibes, Gounod. Un viaggio tra il passato ed il presente, tra le culture e le nazioni per riscoprire le emozioni che solo la musica sa donare, in un momento pregno di significato come può essere l'inizio del nuovo anno.
Per l'evento, che si svolgerà il 1° gennaio del 2010, alle ore 12, (durata del concerto circa un'ora e venti) a piazza Castelnuovo nel “Palchetto della Musica” (dove suoneranno gli orchestrali), verrà predisposta una platea all'aperto, proprio dinnanzi al Palchetto, che potrà ospitare circa 800 persone, con posti a sedere. Gli inviti, assolutamente gratuiti, (il Comune di Palermo, quest'anno, ha deciso di offrirlo alla cittadinanza completamente senza alcun costo di biglietto), sono già in distribuzione dal 23 dicembre scorso, fino ad esaurimento, presso i punti Info cittadini del Comune di Palermo. Al di fuori della platea, in ogni caso, tutti i cittadini potranno assistere, sempre gratuitamente, al concerto.
Inoltre, nell'home page del sito del Comune, all'indirizzo www.comune.palermo.it, si possono trovare tutte le informazioni utili che riguardano il concerto. Punti info cittadini dove ritirare i biglietti: Bellini (p.zza Bellini); Cavour (via Cavour); Giulio Cesare (p.zza Giulio Cesare); Politeama (p.zza Ruggiero Settimo); Porto (presso stazione Marittima); Vittorio Emanuele (C.so Vittorio Emanuele).
Siciliainformazioni
Bellissimo....:banana:
freddie80 December 30th, 2009, 05:47 PM E' una cosa bellissima questa iniziativa che hai pubblicato Tiziana, ci ho pensato più di una volta a quanto sarebbe bello vedere musicisti che a cadenza settimanale suonano su quel palchetto della musica...
freddie80 December 30th, 2009, 05:51 PM p.s.
Verso Febbraio arriverà in centro a Palermo un'azienda di livello mondiale. Seguiranno altre news... :lol:
stigghiolaro December 30th, 2009, 08:11 PM trafiletto da epolis
Tangenziale
■ Nel 2010 sarà realizzata la nuova tangenziale che collega Palermo-Catania e Palermo-Trapani. Un'opera del valore
di 850 milioni di euro.
Calò December 30th, 2009, 08:22 PM trafiletto da epolis
Tangenziale
■ Nel 2010 sarà realizzata la nuova tangenziale che collega Palermo-Catania e Palermo-Trapani. Un'opera del valore
di 850 milioni di euro.
Anche Lombardo ne ha parlato oggi. Si potrebbe chiedere all'Anas a che punto della progettazione sono.
SICILIA: LOMBARDO, NECESSARIO PIANO INFRASTRUTTURE CON CAPITALI PRIVATI
Palermo, 30 dic. - (Adnkronos) - "Bisogna stabilire un piano di infrastrutturazione anche con il capitale privato". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, durante la presentazione alla stampa dei nuovi direttori generali dei dipartimenti. Il governatore ha poi sottolineato che "il Cas (Consorzio autostrade siciliane) non e' stato commissariato a caso, ma va venduto a privati, che si impegnino anche a creare infrastrutture. Tra le prime cose che faremo -ha proseguito Lombardo-, oltre alla circonvallazione di Gela, ci sono quelle di Agrigento, Palermo e Cartania. Palermo ha diritto ad avere una grande circonvallazione concentrica a quella attuale, che faccia il giro largo, raggiunga le gallerie e arrivi all'aeroporto".
"Bisogna investire sul trasporto ferroviario perche' non possiamo restare in Sicilia con ferrovie da Congo belga". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans per la presentazione dei direttori generali dei dipartimenti regionali.
Calò December 30th, 2009, 09:41 PM FIAT: LOMBARDO CHIEDE A CASCIO SEDUTA STRAORDINARIA ARS SU TERMINI
(ASCA) - Palermo, 30 dic - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha inviato una lettera al presidente dell'Ars, Francesco Cascio, per chiedere la convocazione urgente di una seduta straordinaria dell'Assemblea regionale siciliana sulla vicenda della chiusura dello stabilimento Fiat a Termini Imerese. Il 22 dicembre scorso alla Presidenza del Consiglio, e' stato presentato il piano Fiat che prevede lo smantellamento della fabbrica.
La convocazione urgente dell'assemblea e' stata richiesta da Lombardo ''al fine di avviare una dura azione di contestazione da parte di tutte le forze politiche dell'Ars - si legge nella nota - per scongiurare tale infausta previsione''.
dod/rg/ss
(Asca)
MAQVEDA December 30th, 2009, 10:05 PM trafiletto da epolis
Tangenziale
■ Nel 2010 sarà realizzata la nuova tangenziale che collega Palermo-Catania e Palermo-Trapani. Un'opera del valore
di 850 milioni di euro.
Ma è una notizia sensazionale! Speriamo che davvero parta questa grande opera importantissima per la nostra città, che decongestionerebbe non poco il traffico alla circonvallazione. Dopo di ciò (dopo averla ovviamente realizzata) si potrebbe realmente pensare di rendere strada "urbana" il viale Regione Siciliana, che di fatto adesso taglia in due la città.
questo sarebbe un sogno per me, è una strada al momento così sciatta, la si potrebbe rendere architettonicamente bella puntando sull'architettura contemporanea. Ricordo questo studio di fattibilità dell'Università di Palermo:
http://www.unipa.it/dispa/contoterzi/contoterzi_Circonvallazione_Perpignano.htm
Calò December 30th, 2009, 10:28 PM Viale Regione Siciliana, anche se verrà realizzata la tangenziale interna, resterà sempre una strada a scorrimento veloce. In tutti i casi bisogna continuare ad ammodernare l'attuale circonvallazione con sottopassaggi stradali e calvalcavia per i pedoni.
stigghiolaro December 31st, 2009, 11:53 AM Ma è una notizia sensazionale! Speriamo che davvero parta questa grande opera importantissima per la nostra città, che decongestionerebbe non poco il traffico alla circonvallazione. Dopo di ciò (dopo averla ovviamente realizzata) si potrebbe realmente pensare di rendere strada "urbana" il viale Regione Siciliana, che di fatto adesso taglia in due la città.
questo sarebbe un sogno per me, è una strada al momento così sciatta, la si potrebbe rendere architettonicamente bella puntando sull'architettura contemporanea. Ricordo questo studio di fattibilità dell'Università di Palermo:
http://www.unipa.it/dispa/contoterzi/contoterzi_Circonvallazione_Perpignano.htm
Ma spero di no, altrimenti i problemi rimarrebbero sempre gli stessi. Una città come Palermo necessita molti assi di attraversamento, uno solo non potrebbe mai bastare.
MAQVEDA December 31st, 2009, 01:51 PM Ma spero di no, altrimenti i problemi rimarrebbero sempre gli stessi. Una città come Palermo necessita molti assi di attraversamento, uno solo non potrebbe mai bastare.
Indubbiamente resterebbe una strada di scorrimento, la sua ampiezza e lunghezza, la presenza di tutti i sottopassi e i ponti non danno molta alternativa, e ovviamente anche io penso che con un solo asse non risolveremmo niente. Il mio era solo un discorso prettamente estetico. Ragazzi, oggi è proprio brutta, fatta eccezione della zona intorno piazzale Albert Einstein, dove c'è una edilizia qualitativamente maggiore, e che poi segue più rigorosamente l'andamento della strada. Questa è la cosa che più odio in certe zone moderne e in particolare alla circonvallazione, il fatto che gli edifici non si trovino allineati alla carreggiata come in qualsiasi strada urbana, ma sono liberamente disposti a 45 gradi o perpendicolari, o a c...o di cane. Insomma io sogno una riqualificazione architettonica che la renda una bella e abitabile (e perchè no con tanta edilizia contemporanea da fotografare) via di scorrimento.
tiziana75 December 31st, 2009, 02:45 PM E' una cosa bellissima questa iniziativa che hai pubblicato Tiziana, ci ho pensato più di una volta a quanto sarebbe bello vedere musicisti che a cadenza settimanale suonano su quel palchetto della musica...
Praticamente un evento, uno spettacolo d'altri tempi....è il caso di dirlo...beato chi avrà la fortuna di assistere stasera, io purtroppo non sono a Palermo :( ...sarà per il prossimo :bash: :)
Calò December 31st, 2009, 04:02 PM Nascerà l’«Istituto cuore»
IL FATTO. Un Dipartimento interaziendale con le Cardiochirurgie di Civico, Ismett e Policlinico
ANTONIO FIASCONARO
Tra un anno mezzo la città di Palermo potrà contare su un attrezzato Istituto
cuore dove convergeranno in una sorta di Dipartimento interaziendale le Cardiochirurgie dell’azienda ospedaliera Civico, quella dell’Ismett e dell’azienda
ospedaliera universitaria «Paolo Giaccone». L’assessorato regionale alla Sanità,
da tempo sta pensando alla realizzazione di un unico centro in grado di dare risposte assistenziali di alta chirurgia in ambito cardiologico guardando anche alla rimodulazione e agli accorpamenti previsti dalla nuova riforma. Proprio in prossimità dello scorso Natale, nella sede dell’assessorato in piazza Ottavio Ziino, si è tenuto un vertice alla quale hanno preso parte i vertici aziendali di Civico, Policlinico ed Ismett, ma anche i rappresentanti dell’Università e del mondo accademico per affrontare il tema di questo importante passaggio in vista come ha più volte sollecitato lo stesso assessore alla Sanità, Massimo Russo, all’accorpamento delle attuali unità operative di Cardiochirurgia.
Com’è noto, attualmente in città operano quattro centri: tre pubblici ed uno accreditato. Sono quelli del Civico (direttore Fabrizio Follis), Ismett (responsabile Michele Pilato) e Policlinico (direttore Giovanni Ruvolo) e quello
di Villa Maria Eleonora. Troppi per Russo. Quindi occorrerebbe una vera e propria «cura dimagrante», con la creazione ad «hoc» di un unico centro-cuore in grado di dare risposte non solo per la città di Palermo ma soprattutto per un bacino d’utenza abbastanza vasto com’è quello della Sicilia occidentale.
L’«Istituto cuore» sorgerà in un moderno edificio ancora in costruzione in
un’area dell’ospedale Civico a fianco dell’attuale oncologico «Maurizio Ascoli». Si tratta di una struttura di cinque piani che sarebbe dovuto essere
utilizzato per creare un ampio centro tumori ed invece, a quanto sembra,
dopo la recente riforma che prevede gli accorpamenti e la rimodulazione
della rete ospedaliera, sarà attraverso una nuova destinazione d’uso, la nuova
«casa» delle Cardiochirurgie del Civico, dell’Ismett e del Policlinico. «Quella di raggruppare in un unico edificio le tre Cardiochirurgie è un’ottima idea – sottolinea il prof. Giovanni Ruvolo, direttore della Cardiochirurgia del Policlinico, l’importante che venga raggiunta una governance comune con regole ben precise e delineate».
Calò December 31st, 2009, 04:04 PM Amat, al via abbonamenti per «categorie protette»
Via libera dal Comune agli abbonamenti Amat per le cosiddette "categorie
protette": ovvero, tra gli altri, invalidi, mutilati, pensionati con un reddito annuo fino a 4.131 euro. Le tessere per viaggiare gratis sui bus saranno consegnate, dal prossimo anno, a 5.126 cittadini. Le procedure di rilascio sono state sbloccate grazie alla sinergia tra il presidente dell’Amat, Mario Bellavista, e l’assessore comunale alle Attività Sociali, Raoul Russo. I nominativi dei beneficiari saranno comunicati nei prossimi giorni all’azienda e fanno parte di una graduatoria pubblica, consultabile presso l’ufficio H dell’assessorato. A fronte delle tessere, saranno erogati all’Amat oltre 900
mila euro; più altri 463 mila euro per le agevolazioni che riguardano vedove e orfani dei caduti in guerra, mutilati di guerra, attraverso la distribuzione
di carnet di biglietti. «Abbiamo ascoltato - ha detto Bellavista - le esigenze delle associazioni che fanno capo ai soggetti disabili. Appena riceveremo i tabulati con i nominativi cominceremo, in pochi giorni, la distribuzione di
tessere e ticket».
DANIELE DITTA
Calò December 31st, 2009, 04:08 PM «Due holding per i servizi pubblici»
AMIA E GESIP. Dubbi sulla ricapitalizzazione. Milazzo (Cisl) lancia al Comune una proposta per il futuro
MICHELE RUSSOTTO
Che la ricapitalizzazione dell’Amia e la nuova boccata di ossigeno per la Gesip
siano state operazioni in grado di coniugare efficienza del servizio e tranquillità
per le maestranze delle due aziende è un percorso ancora tutto da verificare.
Diciamo che la vicenda vive oggi un momento di tregua. Una pausa di riflessione in attesa anche della decisione del Tribunale fallimentare che
dovrebbe arrivare il prossimo 20 gennaio. Anche le organizzazioni sindacali si muovono con cautela, ben sapendo che il riordino dei servizi delle ex
municipalizzate è problema molto complesso. «Ma è un obiettivo al quale deve
puntare l’amministrazione comunale – dice il segretario provinciale della Cisl Mimmo Milazzo – per consentire di ottimizzare la forza lavoro, ridurre le spese inutili e rendere servizi più produttivi ed efficienti». Tra il dire e il fare, però, sappiamo cosa scorra. Anche ieri Milazzo ha insistito sulla strategia da seguire ed è tornato sia sulla «riduzione delle consulenze esterne», sia sulla necessità di creare «due holding per la gestione di questi servizi: una per i servizi pubblici locali e l’altra per le partecipate e con al vertice un amministratore
unico». Intanto, questo tipo di ricapitalizzazione non convince il capogruppo di
Un’Altra Storia, Nadia Spallitta. La giudica «pericolosa», in quanto impoverisce,
senza garanzie, il patrimonio del Comune. «In altri termini – spiega – , per colmare i danni provocati dagli amministratori dell’Amia, il Comune utilizza il patrimonio, che rappresenta un bene della collettività, e non sono neanche sicura che questo conferimento sia conforme alle norme che disciplinano la dismissione di immobili pubblici e se siano stati acquisiti per gli immobili del centro storico i pareri della Soprintendenza». «Inoltre – aggiunge l’esponente di Un’Altra Storia – , è stato tralasciato il parere dei Revisori dei conti che affermano espressamente che la sola iniezione di beni ancorché destinata a ripristinare la base patrimoniale dell’azienda, non appare sufficiente a far
fronte alla mole dei debiti della società a corto di liquidità».
Calò December 31st, 2009, 04:15 PM I tanti parcheggi del desiderio
Quelli completati per lo più non sono ancora utilizzabili, oppure restano deserti
Ostacoli burocratici, autorizzazioni che mancano, finanziamenti che si perdono.
Su 33 opere progettate ne sono state realizzate solo 9
DANIELE DITTA
Nove parcheggi realizzati su trentatré previsti. Meno di tremila posti auto su
un totale di diecimila. Pochi, dunque, ma soprattutto desolati e taluni inutilizzati. A distanza di oltre sette anni, il piano parcheggi varato dalla giunta Cammarata il 19 febbraio 2002, che il Consiglio comunale ha approvato l’1 febbraio 2003, non è proprio decollato. Alla base di questo cammino tortuoso problemi tecnici e burocratici di vario genere. Ma non sono soltanto i parcheggi «fermi al palo» a far discutere. Dove i lavori sono stati completati (via Ernesto Basile, via Serradifalco, via Zisa, via Saline a Mondello, via Fattori, via Schillaci a Sferracavallo, piazza Vittorio Emanuele Orlando, via Emiri, via Libero Grassi), c’è sempre qualche intoppo che rende queste opere non fruibili o addirittura inutilizzate dagli automobilisti. È il caso del parcheggio di piazza Vittorio Emanuele Orlando, di fronte al Tribunale. I lavori sono stati completati, ma la struttura (posteggio sotterraneo a quattro livelli) non ha ancora tutti i visti per ottenere l’agibilità. Per accorciare i tempi, secondo quanto ha riferito dalle colonne di questo giornale l’assessore al Centro storico Maurizio Carta, si dovrebbe procedere entro la prima decade di gennaio ad un’apertura temporanea, in attesa che venga prodotto il cosiddetto collaudo amministrativo. I progetti, come detto, per la maggior parte sono bloccati, temporaneamente accantonati o in fase di rimodulazione,
per i motivi più disparati: dai vincoli idrogeologici alle procedure di espropriazione, passando per la ridiscussione delle convenzioni. Veri e propri tira e molla, quest’ultimi, tra Comune e privati che ritardano di anni la realizzazione delle opere. Ad esempio è ciò che sta accadendo per il parcheggio sotterraneo semiautomatizzato a quattro livelli, che dovrebbe essere costruito a piazza Sturzo e che invece è fermo da due anni. «Siamo notevolmente indietro – ha affermato Mario Parlavecchio, assessore
comunale all’Urbanistica, con delega al Piano integrato e al Trasporto pubblico di massa – . Da parte mia, però, posso rendere conto degli ultimi tre mesi, da quando cioè sono assessore al ramo. Siamo in presenza – ha aggiunto
Parlavecchio – di difficoltà oggettive, soprattutto in termini di realizzazione
delle opere. Ci sono dei parcheggi, infatti, che costano tanto e molte imprese appaltatrici che devono completare la progettazione, e poi eseguire i lavori, si sono ritirate». Si tratta di una fetta consistente di quegli interventi da eseguire con il cosiddetto project financing, cioè con parziali investimenti da parte di soggetti privati. Ma non è tutto. Ci sono poi altri parcheggi, come quelli di via Emiri, via Basile, via Grassi, che rimangono semivuoti, per non dire vuoti. «Queste opere – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica – sono i futuri parcheggi d’interscambio e verranno valorizzati in pieno a conclusione dei lavori di tram e metro, nell’ottica di una mobilità integrata». Per il piano parcheggi, il Comune ha impegnato oltre 37 milioni di euro di contributi statali stanziati in base alla legge 122 del 1998, la cui erogazione compete alla Regione. La spesa complessiva per la costruzione di tutti i posteggi è stata stimata intorno ai 90 milioni di euro. Le somme da aggiungere al contributo statale provengono da privati o da mutui che l’amministrazione comunale ha provveduto ad acquisire.
Calò December 31st, 2009, 04:19 PM INCOMPIUTE AL BIVIO
Via Perpignano, collettore Sud e Ponte Corleone
Nell’arco di qualche mese dovrà chiarirsi la capacità operativa della ditta Cariboni, oppure il Comune procederà a rescindere i tre contratti per la realizzazione di importanti opere cittadine: il sottopassaggio di via Perpignano, il raddoppio del Ponte Corleone e il collettore Sud-orientale. Su quest’ultima opera, la ditta aveva continuato a lavorare fino a qualche mese fa. Per quanto riguarda le altre, due cantieri non sono mai partiti. Sospeso
anche la velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Agrigento. «L’impresa – ha spiegato Sergio Rappa, assessore comunale ai Lavori pubblici – ha manifestato l’intenzione di ripartire su tutte e tre le opere. Abbiamo chiesto un segno tangibile della ripresa dei lavori, almeno sul collettore Sud-orientale. Gli operai hanno ridisegnato l’area del cantiere, in riferimento al collettore, ma ancora non abbiamo avuto alcun segno della riacquistata capacità operativa. La volontà dell’amministrazione – ha aggiunto Rappa – è quella di non procedere con la rescissione dei contratti, perché l’iter che si aprirebbe è molto lungo e farraginoso e porterebbe, con molta probabilità, all’espletamento
di un’altra gara d’appalto e ad un lungo contenzioso». La legge prevede che, in caso di risoluzione del contratto, l’appalto venga assegnato
alla ditta arrivata seconda che dovrebbe rispettare le condizioni finanziarie stipulate, oltre tre anni fa, al momento dell’aggiudicazione
della gara. Tutto rimandato a dopo le feste, dunque, per capire se la
Cariboni è davvero in grado di riprendere la realizzazione di tre opere che la
città attende da anni. In particolare modo, il sottopasso di via Perpignano e
il raddoppio del Ponte Corleone sono due infrastrutture nevralgiche per
la viabilità cittadina, in grado di mandare in soffitta, in via definitiva, il caos di viale Regione siciliana. Il sottopasso non è nato sotto i migliori auspici, tanto che una prima aggiudicazione era saltata a causa di inadempienze nella certificazione da parte della ditta. L’opera prevede l’interramento delle carreggiate centrali di viale Regione siciliana all’incrocio con via Perpignano. I lavori si sarebbero dovuti concludere entro 730 giorni dall’avvio, con un costo di circa 22 milioni di euro. Il raddoppio del Ponte Corleone avrebbe dovuto eliminare la «strozzatura» dovuta alla mancanza delle corsie laterali sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. L’obiettivo è ricongiungere le due carreggiate secondarie della circonvallazione, realizzando un prolungamento di 130 metri per ciascun lato.
MARIA MODICA
MAQVEDA December 31st, 2009, 06:10 PM Ormai tutta 'sta storia della Cariboni è diventata peggio di Beautiful, chissà chi interpreta la parte di Brooke:ohno::ohno:
MAQVEDA January 1st, 2010, 08:59 PM Ragazzi tanti auguri a tutti;)
Calò January 2nd, 2010, 09:13 PM Case popolari, lo "scippo" di Roma
assegnati alla Sicilia solo 2 milioni
di Antonio Fraschilla
PALERMO - Con Prodi erano 40 milioni, con Berlusconi sono diventati due. Tanto che nei corridoi della Regione non usano giri di parole: «Si è trattato di uno scippo vero e proprio»: il governo nazionale darà alla Sicilia solo le briciole dei fondi appena assegnati alle regioni per far fronte all´emergenza abitativa e avviare la costruzione di alloggi popolari «per garantire su tutto il territorio del Paese i livelli minimi essenziali per lo sviluppo della persona umana».
Soldi che sono stati dirottati in gran parte al Nord, rispetto a una prima programmazione (fatta dallo stesso governo Berlusconi) che appena un anno fa vedeva comunque la Sicilia tra le aree più sostenute con almeno 15 milioni di euro. La ripartizione doveva essere solo una formalità, invece all´Isola sono andati appena 2,2 milioni di euro, mentre alla sola provincia di Trento sono stati assegnati 5,4 milioni di euro, più del doppio. Peccato però che la Sicilia abbia 60 mila famiglie in lista d´attesa per un alloggio popolare e Trento 3 mila.
«Siamo sorpresi, non capiamo cosa sia cambiato rispetto alla prima programmazione, i progetti per il finanziamento di alloggi popolari che abbiamo inviato a Roma sono sempre gli stessi che avevano ottenuto un prima via libera, dovranno darci delle spiegazioni», dice il dirigente generale uscente dei Lavori pubblici, Manlio Munafò, che ha curato l´iter della richiesta.
Di certo c´è che nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha firmato il decreto di ripartizione dei fondi per l´emergenza abitativa: 200 milioni di euro stanziati nel luglio scorso dal governo Berlusconi, che già riducevano a meno della metà il fondo previsto dalla legge 2007 varata da Prodi (543 milioni di euro). Rispetto a una previsione di spesa fatta la scorsa estate che vedeva almeno 15 milioni di euro da assegnare alla Sicilia (tanto che l´assessore Nino Beninati parlava di «pochi fondi, sufficienti per 400 alloggi»), il decreto Matteoli affida all´Isola solo 2,2 milioni di euro e tra i progetti presentati dalla Regione per realizzare case a Palermo e Catania, dà via libera a 19 alloggi, 10 a Leonforte e 9 a Modica.
Una beffa. Anche perché, dalla ripartizione dei fondi, a essere svantaggiata è soprattutto la Sicilia. Alla sola provincia autonomia di Trento sono stati assegnati 5,4 milioni di euro per realizzare 83 alloggi. In questa provincia le famiglie in lista d´attesa per una casa popolare sono 3 mila, a Palermo ben 10 mila. Al Veneto sono andati 20 milioni, lo stanziamento maggiore, per costruire 249 case. Le domande di alloggi in questa regione? Appena 15 mila, contro le 60 mila famiglie che in Sicilia attendono una casa popolare. Soldi a pioggia anche alla Lombardia (42 milioni di euro per 817 alloggi, con 22 mila famiglie in lista d´attesa), al Piemonte (16 milioni di euro per 1.638 alloggi e 30 mila domande di case popolari). Nel Sud solo la Campania ha avuto una stanziamento paragonabile a quello delle regioni del Nord: 17 milioni di euro. Ma alla Calabria, a esempio, sono andati appena 219 mila euro.
Alla Regione, letto il decreto, sono rimasti senza parole: «Non capiamo quali siano stati i criteri definitivi di ripartizione del fondo - dice Munafò - Inoltre i progetti che avevamo presentato puntavano a realizzare alloggi nelle grandi città, mentre adesso vengono finanziate piccole iniziative. Vedremo se ci sono gli estremi per impugnare questo decreto».
(02 gennaio 2010)
Calò January 2nd, 2010, 09:15 PM Appello dei socialisti a Cammarata:
“Dedichi una strada a Bettino Craxi”
Il partito socialista lancia un appello al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, affinche’ dedichi una strada a Bettino Craxi, seguendo l’esempio del sindaco di Milano Letizia Moratti, la cui decisione di intitolare un luogo al leader socialista ha scatenato polemiche. Secondo Antonio Matasso, segretario provinciale del Psi di Palermo, ‘’sarebbe giusto dedicare a Bettino Craxi una strada o un qualunque luogo della nostra citta’, dal momento che e’ stato proprio il quarantaduesimo congresso socialista, celebratosi nell’aprile del 1981 a Palermo, a decretare l’affermazione del riformismo craxiano dentro il partito e nella politica italiana del successivo decennio”. Secondo Matasso, proprio per il legame tra Craxi ed il capoluogo siciliano, ”e’ giusto che l’amministrazione comunale omaggi un grande leader della sinistra italiana, che da uomo di governo si e’ speso concretamente in favore del Sud e della Sicilia, favorendo il sostegno dei redditi e l’emancipazione dei lavoratori”.
mars76 January 3rd, 2010, 10:55 AM Da domani ritorna on line il gds con indirizzo www.gds.it con notizie locali e non,in diretta
Finalmente si colma una grave mancanza del quotidiano.
Saranno presenti inoltre due indirizzi a cui inviare proteste e denunce: www.redazioneweb@gds.it e postaweb@gds.it
Facciamoci avanti nel segnalare le storture che notiamo!
Suggerisco di iniziare con la scandalosa gestione aeroportuale: soppressione dei voli per Londra e mancanze varie. Voglio vedere cosa risponderà Terranova quando verrà intervistato
stigghiolaro January 3rd, 2010, 11:17 AM http://www.pasqualinonet.com.ar/images/Palermo-aerea-01-Mw.jpg
http://www.comuni-italiani.it/082/053/stemma.jpghttp://palermo.pagine-locali.it/images/stemmi/palermo.jpghttp://www.retesicilia.it/gesrete/cgfx/stemma_sicilia.gif
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stigghiolaro January 3rd, 2010, 11:18 AM ragazzi thread CHIUSO
si continua QUI
stigghiolaro January 3rd, 2010, 11:20 AM riporto anche qui
Case popolari, lo "scippo" di Roma
assegnati alla Sicilia solo 2 milioni
di Antonio Fraschilla
PALERMO - Con Prodi erano 40 milioni, con Berlusconi sono diventati due. Tanto che nei corridoi della Regione non usano giri di parole: «Si è trattato di uno scippo vero e proprio»: il governo nazionale darà alla Sicilia solo le briciole dei fondi appena assegnati alle regioni per far fronte all´emergenza abitativa e avviare la costruzione di alloggi popolari «per garantire su tutto il territorio del Paese i livelli minimi essenziali per lo sviluppo della persona umana».
Soldi che sono stati dirottati in gran parte al Nord, rispetto a una prima programmazione (fatta dallo stesso governo Berlusconi) che appena un anno fa vedeva comunque la Sicilia tra le aree più sostenute con almeno 15 milioni di euro. La ripartizione doveva essere solo una formalità, invece all´Isola sono andati appena 2,2 milioni di euro, mentre alla sola provincia di Trento sono stati assegnati 5,4 milioni di euro, più del doppio. Peccato però che la Sicilia abbia 60 mila famiglie in lista d´attesa per un alloggio popolare e Trento 3 mila.
«Siamo sorpresi, non capiamo cosa sia cambiato rispetto alla prima programmazione, i progetti per il finanziamento di alloggi popolari che abbiamo inviato a Roma sono sempre gli stessi che avevano ottenuto un prima via libera, dovranno darci delle spiegazioni», dice il dirigente generale uscente dei Lavori pubblici, Manlio Munafò, che ha curato l´iter della richiesta.
Di certo c´è che nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha firmato il decreto di ripartizione dei fondi per l´emergenza abitativa: 200 milioni di euro stanziati nel luglio scorso dal governo Berlusconi, che già riducevano a meno della metà il fondo previsto dalla legge 2007 varata da Prodi (543 milioni di euro). Rispetto a una previsione di spesa fatta la scorsa estate che vedeva almeno 15 milioni di euro da assegnare alla Sicilia (tanto che l´assessore Nino Beninati parlava di «pochi fondi, sufficienti per 400 alloggi»), il decreto Matteoli affida all´Isola solo 2,2 milioni di euro e tra i progetti presentati dalla Regione per realizzare case a Palermo e Catania, dà via libera a 19 alloggi, 10 a Leonforte e 9 a Modica.
Una beffa. Anche perché, dalla ripartizione dei fondi, a essere svantaggiata è soprattutto la Sicilia. Alla sola provincia autonomia di Trento sono stati assegnati 5,4 milioni di euro per realizzare 83 alloggi. In questa provincia le famiglie in lista d´attesa per una casa popolare sono 3 mila, a Palermo ben 10 mila. Al Veneto sono andati 20 milioni, lo stanziamento maggiore, per costruire 249 case. Le domande di alloggi in questa regione? Appena 15 mila, contro le 60 mila famiglie che in Sicilia attendono una casa popolare. Soldi a pioggia anche alla Lombardia (42 milioni di euro per 817 alloggi, con 22 mila famiglie in lista d´attesa), al Piemonte (16 milioni di euro per 1.638 alloggi e 30 mila domande di case popolari). Nel Sud solo la Campania ha avuto una stanziamento paragonabile a quello delle regioni del Nord: 17 milioni di euro. Ma alla Calabria, a esempio, sono andati appena 219 mila euro.
Alla Regione, letto il decreto, sono rimasti senza parole: «Non capiamo quali siano stati i criteri definitivi di ripartizione del fondo - dice Munafò - Inoltre i progetti che avevamo presentato puntavano a realizzare alloggi nelle grandi città, mentre adesso vengono finanziate piccole iniziative. Vedremo se ci sono gli estremi per impugnare questo decreto».
(02 gennaio 2010)
stigghiolaro January 3rd, 2010, 11:20 AM Appello dei socialisti a Cammarata:
“Dedichi una strada a Bettino Craxi”
Il partito socialista lancia un appello al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, affinche’ dedichi una strada a Bettino Craxi, seguendo l’esempio del sindaco di Milano Letizia Moratti, la cui decisione di intitolare un luogo al leader socialista ha scatenato polemiche. Secondo Antonio Matasso, segretario provinciale del Psi di Palermo, ‘’sarebbe giusto dedicare a Bettino Craxi una strada o un qualunque luogo della nostra citta’, dal momento che e’ stato proprio il quarantaduesimo congresso socialista, celebratosi nell’aprile del 1981 a Palermo, a decretare l’affermazione del riformismo craxiano dentro il partito e nella politica italiana del successivo decennio”. Secondo Matasso, proprio per il legame tra Craxi ed il capoluogo siciliano, ”e’ giusto che l’amministrazione comunale omaggi un grande leader della sinistra italiana, che da uomo di governo si e’ speso concretamente in favore del Sud e della Sicilia, favorendo il sostegno dei redditi e l’emancipazione dei lavoratori”.
ma come si fa a chiedere una cosa del genere???????
stigghiolaro January 3rd, 2010, 11:21 AM Da domani ritorna on line il gds con indirizzo www.gds.it con notizie locali e non,in diretta
Finalmente si colma una grave mancanza del quotidiano.
Saranno presenti inoltre due indirizzi a cui inviare proteste e denunce: www.redazioneweb@gds.it e postaweb@gds.it
Facciamoci avanti nel segnalare le storture che notiamo!
Suggerisco di iniziare con la scandalosa gestione aeroportuale: soppressione dei voli per Londra e mancanze varie. Voglio vedere cosa risponderà Terranova quando verrà intervistato
vi avevo avvisato pochi giorni fa che si stava muovendo qualcosa
girgenti January 3rd, 2010, 01:56 PM del gds online non se ne sentiva il bisogno.
le interviste del cavolo (tutte uguali poi!) che fanno ai passanti sui problemi della città possono tenersele per loro.
dov'è il giornalismo d'inchiesta? scavano mai fra le carte del comune?
bisogna andare alla radice dei problemi, non dare voce alle lamentele cretine della gente, che ogni volta che è intervistata grida che è uno schifo e poi appena si chiudono le telecamere lo schifo lo creano.
mars76 January 3rd, 2010, 02:24 PM del gds online non se ne sentiva il bisogno.
le interviste del cavolo (tutte uguali poi!) che fanno ai passanti sui problemi della città possono tenersele per loro.
dov'è il giornalismo d'inchiesta? scavano mai fra le carte del comune?
bisogna andare alla radice dei problemi, non dare voce alle lamentele cretine della gente, che ogni volta che è intervistata grida che è uno schifo e poi appena si chiudono le telecamere lo schifo lo creano.
Il GDS è in verità alquanto scarso, ma sai, può piacere leggere gli aggiornamenti "ultim'ora" delle notizie locali, oltre ad un focus di primo piano sullo sport cittadino con una sorta di filo diretto coi tifosi
Inoltre ti do ragione sul fatto che spesso i giornalisti si limitano ad intervistare i passanti ma forse non ricordi che in passato il GDS ha anche preso a "cuore" alcuni problemi e ha fatto delle campagne di sensibilizzazione.Ai tempi fece quella per il Massimo con un countdown per la riapertura, tante per lo ZEN, proprio per ora si occupa spesso dei sottopassaggi degradati di viale Regione Siciliana con frequenti interviste e appuntamenti con gli assessori competenti e qualcosa si è finalmente mosso (non dico che sia solo merito del gds).
Calò January 3rd, 2010, 06:54 PM Differenziata «porta a porta» no cassonetti
Forse sarà possibile la rinuncia al piano dei termovalorizzatori
TONY ZERMO
Il primo problema da risolvere è quello dei rifiuti. Al popolo siciliano interessano
sino ad un certo punto le alchimie politiche alla Regione, vogliono soprattutto
un territorio pulito, una migliore qualità della vita in città e paesi senza la
vergogna dell’immondizia accumulata dappertutto. Da un lato c’è quindi il bisogno della popolazione di vivere senza l’incubo dei rifiuti, dall’altro c’è anche
una necessità politico-economica, perché se non si ripulisce la Sicilia da queste nefandezze è praticamente impossibile parlare di turismo e di sviluppo. Chi volete che venga a visitare una regione sporca peggio del terzo mondo?
Nei giorni scorsi il «comitato dei 15», coordinato dal prefetto Annamaria Cancellieri Peluso, rispettando le scadenze ha consegnato le sue proposte al presidente Lombardo. Su questo rapporto c’è la consegna del silenzio in attesa che Lombardo prenda decisioni definitive, ma qualche indiscrezione è filtrata. E la cosa rivoluzionaria, a nostro modo di vedere, è la raccolta porta a porta. Non è una novità, perché già da qualche parte si fa, ma generalizzare il sistema sarà una bella impresa che avrà tra l’altro il notevole vantaggio di fare sparire per sempre i cassonetti. Conoscendo le inveterate
abitudini dei siciliani ritenevamo sostanzialmente impossibile, oltre che
disagevole, che essi la mattina uscissero di casa con i sacchetti della spazzatura e andassero a cercare gli appositi contenitori per depositare correttamente la plastica, la carta, il vetro, il legno, i rifiuti umidi del cibo e delle verdure rimaste. Con il «porta a porta» si risolve il problema alla radice e si potrà rispettare il traguardo del 65% di differenziata entro il 2015 senza per questo «disturbare» il cittadino. Con la differenziata a quel livello (oggi è al 6%) si potrebbe fare anche a meno dei termovalorizzatori che tanti problemi e dubbi hanno suscitato, non ultimo l’allarme di Lombardo di «fenomeni delinquenziali». I vincitori del primo bando per 4 termovalorizzatori bocciato
dall’Unione europea saranno in qualche modo risarciti, non escludendo che si arrivi a un contenzioso per stabililre esattamente il loro danno effettivo. E’ chiaro che per il sistema di raccolta «porta a porta» (oggi la produzione annua
di rifiuti è di 2,7 tonnellate ogni anno) bisognerà in qualche modo aumentare
il personale, personale che però potrà essere in parte pagato dal ricavato
della vendita dei materiali selezionati, il vetro si vende ai vetrai, il legno ai produttori di legno, la carta ai cartai e così via. Ma come si procede per il «porta a porta»? Se uno ha la fortuna di vivere in una villa, i raccoglitori si presenteranno ad un determinato orario per il prelievo dei rifiuti già selezionati in partenza. Nei palazzi ci si regolerà diversamente: i contenitori si potranno piazzare nel cortile, ove ci fosse, oppure il prelievo avverrà abitazione per abitazione. «Con tutto il bisogno di lavoro che c’è, non sarà difficile trovare lavoratori disponibili», dice un esperto. Che aggiunge: «Guardi che il sistema porta a porta già funziona in alcuni Comuni, specie nel Trapanese, dove la differenziata ha raggiunto quote notevoli». In Germania il prelievo domiciliare avviene ogni giorno, da noi ci accontenteremmo di giorni alterni. C’è prevista anche la «premialità», nel senso che se il cittadino rispetta le regole, fa trovare ai raccoglitori i rifiuti già selezionati nei vari sacchetti avrà una riduzione sulla tariffa. Se invece non si attiene alla procedura avrà un aggravio. E’ una norma prevista anche in un precedente piano del 2002. Resta il problema della indifferenziata: potrebbe essere bruciata per produrre energia elettrica. In pratica tra le soluzioni prospettate a Lombardo c’è anche, o forse soprattutto, la raccolta differenziata «porta a porta» che smaltirebbe la maggior parte dei rifiuti e verrebbe ad essere venduta alle
filiere dei vari settori merceologici. E se tra le ipotesi c’è quella di poter fare
a meno dei termovalorizzatori, nemmeno questi impianti sono stati esclusi,
perché comunque bisognerà eliminare quel 35% di rifiuti che sfugge al 65% della differenziata. Dipenderà dalla scelta di Lombardo, che ne può realizzare quattro, o dieci più piccoli, uno per ciascuna delle 9 province, più una per le Eolie. Ma il vecchio piano di realizzare 4 grandi termovalorizzatori finisce in soffitta per due motivi essenziali: il primo è che per marciare a regime ci sarebbe bisogno di importare rifiuti da altre regioni, il secondo è che Lombardo giustamente non vuole vedere file di camion colmi di immondizie
che attraversano tutto il territorio. Vi figurate decine di automezzi
che ogni giorno partono dal Messinese per andare a depositare i rifiuti ad Augusta? Per lo smaltimento della indifferenziata sono state previste varie soluzioni. Una riguarda l’utilizzo di impianti dal costo variabile da 1 a 3 milioni che triturano i rifiuti e poi dividono ancora il secco dall’umido, che viene trasformato in sabbia sintetica per l’edilizia. Un’altra soluzione è quella di impianti di combustione a griglia che produrrebbe energia da mettere in rete. Ma in questo caso l’indifferenziata non dovrebbe superare le 968 mila tonnellate e quindi bisognerebbe alzare il livello della differenziata. Terza ipotesi la costruzione di termovalorizzatori, piccoli o grandi che siano, e che dovranno essere stabiliti dopo l’avvio della differenziata «porta a porta», in modo da parametrare bene le necessità, cioè di quanti impianti effettivamente occorrano. Quindi questa ipotesi slitterebbe di qualche tempo. Le attuali discariche potranno essere attive fino al 2015 e quindi questo lascia un margine, ma non bisogna attendere troppo perché il tempo lavora contro la Sicilia. Ora la palla tocca al presidente Lombardo e alla sua nuova giunta di governo. Non è facile prendere una decisione che rispetti l’ambiente e che non sia eccessivamente costosa. Ma una determinazione va presa perché ne dipende la qualità di vita dei siciliani. Ultima considerazione. Il prelievo porta a porta va benissimo, ma strade e piazze vanno spazzate come si deve e non con netturbini armati solo con scope di saggina (ma perché non si impiegavano le donne che queste cose le sanno fare meglio degli uomini?). I netturbini svolgono un lavoro importantissimo, ma occorrono anche dei macchinari che tolgano dalle strade i pezzi di carta, i barattoli, i volantini (da proibire perché finiscono regolarmente a terra) e multe salate per chi sporca utilizzando la videosorveglianza. Se riusciamo a fare anche questo la Sicilia potrà tornare ad essere una bella terra.
Calò January 3rd, 2010, 07:51 PM La città è sporca, anzi sporchissima
L’EMERGENZA. Strade ridotte a un letamaio. Ci sono zone dove non si vede l’ombra di uno «spazzino»
ANTONIO FIASCONARO
Non ci siamo. Il 2009 si è chiuso con l’emergenza rifiuti ed il 2010 si è aperto così come si era chiuso il vecchio che è andato in soffitta senza però portarsi dietro la spazzatura. Anzi a dir il vero, malgrado l’Amia stia continuando a compiere i «salti mortali» per riportare la normalità
in tutte le zone della città dove per settimane e settimane si sono accumulate
tonnellate su tonnellate di rifiuti di ogni genere, non si può dire lo stesso per il decoro delle strade. Ci domandiamo ancora oggi che fine abbiano fatto gli operatori ecologici, quelli addetti allo spazzamento. Dove sono? Dove si sono «imboscati»? E dire che Amia Essemme ha un esercito di «spazzini» che, però ahinoi soltanto uno sparuto plotone sembra uscire regolarmente nel corso
delle giornate e quasi sempre nelle stesse zone del centro. Se ci spostiamo nelle periferie o nelle strade dove l’immagine «salottiera» è ben lontana, allora dobbiamo stare certi che la situazione è drammaticamente desolante. Strade-letamaio in via Piemonte, zona di viale Campania, via Resuttana, via San Lorenzo. Ed ancora via La Marmora, via Andrea Cirrincione, via Sadat.
Per non parlare di via Giovanni Pacini nel quartiere Olivuzza-Zisa o nei pressi di via Basile, dove ci sono le strade stracolme di cartacce, plastica, vetro e altri rifiuti sparsi sotto i marciapiedi. Emblematica la dichiarazione di un pensionato L. M. di 73 anni, abitante nella zona di via Sampolo: «Volete
sapere quando vedremo tutti gli spazzini per strada? Semplice, poco prima che Papa Benedetto XVI farà visita alla nostra città (il 3 ottobre prossimo, ndr). Fino ad allora, dobbiamo semplicemente chiedere aiuto a "Chi la visto?"».
Calò January 3rd, 2010, 07:58 PM «Uno specchietto per le allodole»
CRISI AMIA. Ricapitalizzazione, interviene Spallitta
MICHELE RUSSOTTO
La tanto sofferta operazione di ricapitalizzazione dell’Amia è apparsa un po’ come il gioco delle tre carte: questa perde, questa vince. Anche se chi abbia
in effetti vinto, sarà solo il tempo a dirlo. O forse, a breve, lo dirà il Tribunale
fallimentare. Intanto, come avevamo sottolineato in occasione la seduta
consiliare fiume della settimana scorsa, certe decisioni che maturano all’alba
dopo ore di sfiancante dibattito, non si sa se sono prese per reale convinzione
o per stanchezza. La conferma arriva dalla consigliera di Un’Altra Storia, Nadia Spallitta, quando afferma che «è inaccettabile che atti così delicati vengano affrontati quando, dopo parecchie ore di seduta consiliare, può venir meno la necessaria lucidità». Perché non convince più di tanto questa ricapitalizzazione? Non va dimenticato infatti che il Comune è azionista unico dell’Amia. Che ha fatto l’Amministrazione? Non è che sia intervenuta
immettendo denaro liquido per tentare di salvare l’azienda. Lo ha fatto solo in minima parte. Per il resto ha spostato il 49% delle quote azionarie di una delle sue aziende meno sofferenti, quella del gas, che sulla carta equivarrebbero a 64 milioni ed ha trasferito nel patrimonio dell’Amia alcuni suoi beni, come il terreno di Bellolampo dove si trova il poligono di tiro militare, il palazzo La Rosa e il palazzo delle Ferrovie. Beni, questi ultimi, per un valore, sempre sulla carta, di 32 milioni. E se questo non è gioco delle tre carte, cos’è? «Una ricapitalizzazione - spiega ancora Nadia Spallitta - che determina un decremento del patrimonio comunale non indifferente. In altri termini, per
colmare i danni provocati dagli amministratori dell’Amia - che finora non risulta
che siano stati chiamati a pagare - il Comune si impoverisce del suo stesso patrimonio che rappresenta un bene della collettività, e non sono neanche sicura che questo conferimento sia conforme alle norme che disciplinano la dismissione di immobili pubblici. La mia preoccupazione - aggiunge la Spallitta - è che siamo in presenza di una sorta di specchietto per le allodole. Nessuno si muoverà prima dell’udienza prefallimentare, ma una volta superato questo pericolo i creditori faranno valere le loro ragioni impoverendo il patrimonio comunale e allora si ripresenterà il problema della sopravvivenza di Amia e della tutela dei lavoratori. Mi sembra che si sia dato luogo ad un’operazione
sprovvista delle adeguate garanzie di effettiva tutela della società e dei lavoratori. Inoltre, appare poco comprensibile come il contratto di servizio con
Amia venga di fatto aumentato mentre i servizi, secondo il nuovo piano industriale, vengono ridotti». Proprio su quest’ultimo aspetto ha puntato il dito il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino, quando dice che «il presunto risanamento dell’Amia è un grande bluff. Se è vero, infatti, che sono state avviate alcune operazioni di contenimento dei costi, è altrettanto vero che la gran parte di riduzione delle spese si è ottenuta con un ridimensionamento
dei servizi». E Pellegrino fa l’elenco: tagliati la raccolta domenicale e festiva, la bonifica delle discariche abusive e dell’amianto, la rimozione delle auto abbandonate e delle carcasse degli animali morti. Insomma, un risanamento
con la coperta corta: si salva il personale, ma si riducono i servizi.
Roberto1 January 4th, 2010, 10:13 AM La città è sporca, anzi sporchissima
L’EMERGENZA. Strade ridotte a un letamaio. Ci sono zone dove non si vede l’ombra di uno «spazzino»
ANTONIO FIASCONARO
Non ci siamo. Il 2009 si è chiuso con l’emergenza rifiuti ed il 2010 si è aperto così come si era chiuso il vecchio che è andato in soffitta senza però portarsi dietro la spazzatura. Anzi a dir il vero, malgrado l’Amia stia continuando a compiere i «salti mortali» per riportare la normalità
in tutte le zone della città dove per settimane e settimane si sono accumulate
tonnellate su tonnellate di rifiuti di ogni genere, non si può dire lo stesso per il decoro delle strade. Ci domandiamo ancora oggi che fine abbiano fatto gli operatori ecologici, quelli addetti allo spazzamento. Dove sono? Dove si sono «imboscati»? E dire che Amia Essemme ha un esercito di «spazzini» che, però ahinoi soltanto uno sparuto plotone sembra uscire regolarmente nel corso
delle giornate e quasi sempre nelle stesse zone del centro. Se ci spostiamo nelle periferie o nelle strade dove l’immagine «salottiera» è ben lontana, allora dobbiamo stare certi che la situazione è drammaticamente desolante. Strade-letamaio in via Piemonte, zona di viale Campania, via Resuttana, via San Lorenzo. Ed ancora via La Marmora, via Andrea Cirrincione, via Sadat.
Per non parlare di via Giovanni Pacini nel quartiere Olivuzza-Zisa o nei pressi di via Basile, dove ci sono le strade stracolme di cartacce, plastica, vetro e altri rifiuti sparsi sotto i marciapiedi. Emblematica la dichiarazione di un pensionato L. M. di 73 anni, abitante nella zona di via Sampolo: «Volete
sapere quando vedremo tutti gli spazzini per strada? Semplice, poco prima che Papa Benedetto XVI farà visita alla nostra città (il 3 ottobre prossimo, ndr). Fino ad allora, dobbiamo semplicemente chiedere aiuto a "Chi la visto?"».
Tutto vero, gli spazzini di AMIA Essemme sono completamente spariti e tutte le strade della città sono sporchissime. Ma è mai possibile che nessuno faccia qualcosa per approfondire la cosa e LICENZIARE tutti questi lavativi e assenteisti schifosi?! La società AMIA Essemme non serve a nulla: il servizio deve tornare nelle mani di AMIA SPA e gli spazzini che in questi anni hanno dimostrato dedizione al lavoro devono passare ad AMIA SPA. Tutti gli altri LICENZIATI.
stigghiolaro January 4th, 2010, 11:28 AM BEFANA: MARATONA 'SULLA SCOPA' A PALERMO, DUE GIORNI DI FESTA
(AGI) - Palermo, 4 gen. - Animazione, befane volanti, spettacoli pirotecnici, sfilate, carri allegorici, la casetta della Befana e un concerto che vedra' protagonisti a Palermo i Gemelli diversi, Othello e gli Apple Scruffs. Partira' alle 17.30 di domani maratona di due giorni di eventi e feste a misura di bambino. La prima edizione di "I giorni della Befana", che si svolgera' a Palermo nel quartiere Kalsa domani e il 6 nell'ambito di Kals'Art winter, prevede una serie di appuntamenti nelle principali vie e piazze del centro storico.
"I giorni della Befana" e' un progetto ideato da General Service srl, finanziato dall'assessorato regionale al Turismo.
Si parte domani alle 17.30 con uno spettacolo per bambini a piazza Cavalluccio marino (Porta Felice) con saltimbanchi, mangiafuoco, trampolieri e giocolieri della compagnia "Carlo III", che animeranno la piazza. Alle 18 arrivo delle Aiutanti Befane, che si caleranno dal Loggiato di San Bartolomeo attraverso un cavo d'acciaio di 35 metri e accoglieranno la Befana, che invece arrivera' dalle Mura delle cattive.
All'imbrunire, con l'arrivo della Befana, che volera' dal Loggiato di San Bartolomeo alle Mura delle cattive, per poi scendere fino a piazza Cavalluccio marino, la manifestazione prendera' ufficialmente il via. Alle 18.15 parte il corteo, capitanato dalla Befana seguita dalle tante aiutanti e dai giocolieri del "Bandino dei Brutti", che sfilera' per le vie del centro storico della citta' verso piazza Marina. La parata proseguira' fino a piazza Magione, per arrivare infine a piazza Kalsa, dove sara' aperta la casa della vecchina. Nella sfilata sara' possibile ammirare le Befane sui trampoli, quelle a bordo di un'originale carretto, la Befana piu' bella, la Befana piu' brutta, la Befana cuoca e la Befana sarta. Ore 19-23: la Befana nella sua casetta accogliera' i bambini e distribuira' caramelle, cioccolata e carbone. Ore 19: nei locali dell'associazione "Ditirammu", in via Torremuzza, avra' luogo lo spettacolo per bambini "Piccire'", per la regia di Salvo Piparo. Ore 21.30: a piazza Kalsa, spettacolo musicale "Contest Rapper Palermo City", che vedra' esibirsi Otello, gli Apple Scruffs e I gemelli diversi su un palco di 14 x 12 metri. Ore 23: la Befana salutera' i bambini e attraversera' la piazza volando con la sua scopa. Mercoledi alle 10: spettacolo per bambini con saltimbanchi, mangiafuoco, giocolieri e trampolieri della compagnia "Carlo III". Il gruppo animera' piazza Kalsa e accogliera' la Befana. Ore 10-13: la Befana nella sua casetta accogliera' i bambini e distribuira' caramelle, cioccolata e carbone. Ore 16: spettacolo di magia in piazza Kalsa e a seguire "Le bolle giganti", a cura della compagnia "La scatola magica" di Renata Hausmann. Ore 18: in parata la Befana, le Aiutanti Befane e il corteo formato dai giocolieri si recheranno a piazza Magione, quindi proseguiranno per piazza Marina e, infine, piazza Cavalluccio Marino. (AGI) Mrg
stigghiolaro January 4th, 2010, 11:37 AM ed ecco finalmente:
03/01/2010 -
Il Giornale di Sicilia torna on line
Una finestra dalla Sicilia con lo sguardo rivolto al resto del mondo, con una lente di ingrandimento sui fatti siciliani ma anche su tutto ciò che avviene oltre lo Stretto e oltre i confini nazionali ed europei. Aggiornamenti continui, rubriche, un filo diretto con la direzione del giornale, attraverso le mail che potranno essere inviate direttamente in redazione (scrivendo a postaweb@gds.it). Dunque attenzione ai fatti più importanti ma senza tralasciare le notizie che possono non trovare posto sulla carta stampata, perché se internet ha un vantaggio è anche quello di non avere limiti di spazio. Prevista, infatti, anche una sezione "In breve". C'è lo sport, naturalmente, con un focus sulle squadre siciliane in serie A: "Qui Palermo" e "Qui Catania" offriranno aggiornamenti continui sulle novità, il calciomercato, le imprese della massima serie.
E poi le rubriche, con l´obiettivo di dare sempre più voce ai lettori. "Le cronache del divertimento": le feste, gli incontri, la movida siciliana con le foto e i racconti dei
protagonisti troveranno un loro posto sul sito. Anche in questo caso basterà una mail (movida@gds.it) per segnalare i vostri eventi e allo stesso indirizzo potranno essere spedite le foto delle serate che organizzerete. Così come le tendenze, i colori, le mode, gli accessori più trendy, le passerelle saranno raccontati da Rosy Ardizzone nella rubrica "Come mi vesto".
E poi spazio alle fotografie, con la sezione multimediale che conterrà le gallerie di immagini, gli scatti più suggestivi, per raccontare i fatti significativi che caratterizzano il mondo dell´informazione. Mentre nelle prossime settimane saranno inaugurate due nuove sezioni dedicate ai lettori e curate da Carla Fernandez: “Ditelo al camper”, spazio dedicato alle segnalazioni dei lettori, che potranno in questo modo farci sapere le disfunzioni delle città in cui vivono e “Scuola e dintorni” (scuolaweb@gds.it), con un nome che spiega già tutto: largo ai giovanissimi ma non soltanto alle ore trascorse in aula, ma anche alle loro esigenze, ai momenti di svago, ai temi che più appassionano gli under 18.
A chi, giovane o meno giovane, è un frequentatore degli stadi di calcio (dalla Serie A ai campi in terra battuta delle categorie dilettantistiche) viene invece dedicato “Tifoto”. Uno spazio per i tifosi ai quali viene data la possibilità di inviare le proprie fotografie (l’indirizzo è: tifoto@gds.it), quelle scattate in curva, durante una partita importante o un’amichevole, per immortalare e condividere momenti importanti di sport e aggregazione. E per chi vorrà mettersi in contatto con la redazione, infine, è a disposizione la mail redazioneweb@gds.it. Dunque si parte. Buona navigazione.
http://www.gds.it/uploads/tx_templavoila/Testate_homepage_s.jpg
Calò January 4th, 2010, 12:19 PM Il nuovo Banco di Sicilia taglia 600 posti
di Antonio Fraschilla
Dimagrire, snellire, semplificare. Sono queste le parole d´ordine in casa Unicredit e per il Banco di Sicilia, la più grande azienda dell´Isola, è alle porte una nuova riorganizzazione con tagli alle strutture direzionali, trasferimenti e valzer di poltrone. Una riorganizzazione che, secondo i sindacati, porterà a circa 600 esuberi. Ma l´amministratore delegato Alessandro Profumo è stato chiaro: «Occorre diminuire il costo del lavoro», ha detto incontrando i segretari nazionali dei confederali.
Al di là del progetto della banca unica, con cancellazione degli organi di gestione, al Banco è alle porte anche una diminuzione delle direzioni delle reti commerciali, delle direzioni territoriali, un taglio negli appalti esterni, il tutto con un riduzione notevole del costo del personale e altri 600 esuberi stimati dai sindacati. Esuberi che si sommano a quelli in corso di smaltimento dopo l´operazione di fusione tra piazza Cordusio e piazzale Ungheria. Esuberi che l´amministratore delegato Alessandro Profumo non ha escluso, parlando con i segretari nazionali dei sindacati, di poter risolvere attraverso «mobilità nel gruppo», cioè con trasferimenti. «L´obiettivo è quello di mantenere un forte radicamento nel territorio, riducendo i passaggi interni», ripete da tempo ai sindacati l´amministratore delegato del Banco, Roberto Bertola.
Unicredit punta ad asciugare ancora il Banco. Mercoledì prossimo è in programma un consiglio d´amministrazione di piazza Cordusio dove si discuterà di alcune operazioni di dimagrimento per il Bds. Partendo dalla riduzione delle direzioni commerciali. Attualmente sono tre: a Palermo, Catania e Ragusa. I manager Unicredit vogliono ridurle a una soltanto, al massimo due fondendo Ragusa e Catania. Altra scure si annuncia sulle direzioni territoriali: oggi sono 32, entro giugno dovrebbero essere ridotte a 11. «Ma ai nuovi direttori territoriali saranno dati poteri di gestione pari a un amministratore delegato di una banca di credito cooperativo, per cercare di rendere più veloci le scelte decisionali e poter competere proprio con le piccole banche che in Sicilia sono molto attive», dicono da piazzale Ungheria.
Tagli anche agli appalti esterni: la lavorazione di back office del Bds, attualmente fatta in gran parte dalla Setesi, sarà trasferita in Romania. La Setesi, 150 dipendenti a Palermo, ha già annunciato che non rinnoverà 20 contratti. Altra novità riguarda i prestiti alle imprese: molte attività saranno trasferite da Unicredit Corporate al retail del Bds, il che significa che anche le aziende fino a 50 milioni di euro di fatturato saranno gestite dalla rete commerciale, e si annunciano nuovi esuberi nelle sedi Corporate siciliane. Queste operazioni di snellimento si aggiungono al progetto della banca unica, che prevede la fusione completa tra Unicredit e il Bds. Per il 16 marzo Profumo ha convocato un consiglio d´amministrazione proprio per dare l´ultimo nulla osta al progetto.
Il Banco non avrà più alcun organo autonomo: sparirà il consiglio d´amministrazione, saranno cancellate la direzione generale (250 dipendenti) e la direzione del personale. In bilico anche il marchio stesso del Bds, che però per un periodo transitorio potrebbe rimanere sulle insegne delle filiali dopo che un sondaggio, commissionato da Unicredit a una società specializzata, ha messo nero su bianco come «i clienti abbiano ancora un legame forte con il marchio Bds». «Comunque non c´è nulla di definito, l´obiettivo è quello di avviare una semplificazione organizzativa e aumentare il già forte radicamento con il territorio e soprattutto avvicinare ulteriormente il cliente alla banca», dice l´amministratore delegato, Bertola.
Secondo Fabi e Fisac Cgil, la riorganizzazione del Banco di Sicilia sulla carta porterebbe a circa 600 esuberi, che si aggiungono a quelli del dopo fusione con Unicredit, con il risultato che «in tre anni il Banco ha perso oltre 2 mila unità lavorative». Unità che non verranno mai rimpiazzate con nuove assunzioni. Profumo avrebbe già detto ai sindacati nazionali che il primo obiettivo per il 2010 è quello di ridurre il costo del lavoro e che non esclude l´ipotesi di mobilità interne per far fronte a eventuali esuberi e, in caso di nuove assunzioni che non avverranno comunque quest´anno, potrebbero essere utilizzati i contratti «complementari»: il che significa che un neo assunto guadagnerà circa il 20 per cento in meno di quanto prevede il contratto d´apprendistato bancario.
(03 gennaio 2010)
Calò January 4th, 2010, 12:21 PM Inizio ad inserire qualche notizia dal nuovo sito del giornale:):
Amia, pignorati 8 milioni di euro per pagare i debiti
I creditori dell'azienda di igiene ambientale di Palermo battono cassa. Intanto ieri turno straordinario di raccolta dei rifiuti
L’Amia, l’azienda di igiene ambientale di Palermo, ha perso otto milioni di euro per via dei pignoramenti chiesti da decine di creditori che adesso potranno veder pagate le proprie prestazioni. La conseguenza è che le somme che il Comune di Palermo aveva messo da parte per l’Amia andranno a pagare parte dei debiti. Sul Giornale di Sicilia in edicola oggi i particolari, con tutti i nomi e le somme vantate dai creditori dell’Amia.
Intanto l’ex municipalizzata ha effettuato, ieri, un turno straordinario di raccolta dei rifiuti in giro per le strade del capoluogo. La decisione è stata presa in seguito al rallentamento del servizio legato alle festività natalizie e di fine anno e che aveva provocato l’accumularsi dei rifiuti in diversi punti della città.
Calò January 4th, 2010, 01:58 PM E' l'anno del nuovo stadio, "Bisogna iniziare ora"
Pronto il bando per l´affidamento della struttura di via dell'Olimpo danneggiata. Le notizie migliori vengono dalla piscina comunale il velodromo destinato a sparire
di Dario Prestigiacomo
La piscina, tra chiusure più o meno lunghe, è rimasta aperta appena sette mesi. Il Palasport, invece, è stato definitivamente abbandonato in quel di fondo Patti, a pochi metri da un altro simbolo del degrado palermitano, il Diamante, e poco distante da quel velodromo sulle cui ceneri dovrebbe sorgere il nuovo stadio di Zamparini.
E mentre si attendono ancora gli interventi di manutenzione straordinaria per le palestre di Borgo Nuovo, Brancaccio, Borgo Ulivia e Sperone, ad oggi sono rimasti solo il PalaOreto, il PalaUditore e lo stadio delle Palme, pur con tutti i loro problemi, a garantire una certa continuità alle società che vi fanno riferimento.
È questa l´impietosa fotografia dell´impiantistica sportiva che ci ha lasciato il 2009. I cumuli di rifiuti che hanno invaso la città ne hanno un po´ nascosto lo scandaloso sfacelo. Ma basta ricordare i 15 milioni spesi per Palasport e Diamante e i circa 10 investiti sul velodromo per rendersi conto del grande patrimonio disperso. In questo marasma, una delle poche note positive riguarda la piscina di viale del Fante. Dopo una snervante serie di vicissitudini burocratiche e strutturali, a fine ottobre l´impianto è tornato a funzionare a regime.
Ci sono voluti circa quattro mesi di lavori, ma alla fine le principali criticità sembrano essere state risolte: i guai ai sistemi termico, idraulico ed elettrico sono stati superati con un intervento costato intorno ai 200 mila euro, che è servito anche a ristrutturare alcune parti dell´edificio, dai bagni alle vasche. Resta irrisolto, però, il problema delle tribune, che non hanno ancora ottenuto l´agibilità per gli eventi pubblici: una questione che ha costretto più volte la Athlon, società della serie A della pallanuoto femminile, a trasferirsi fuori città per disputare i match casalinghi.
«Per il 2010, siamo riusciti a far partire due bandi per interventi di manutenzione straordinaria - dice l´assessore comunale Sergio Rappa - Le risorse ammontano a circa 600 mila euro e con queste somme contiamo di provvedere alle principali emergenze. Inoltre, lavoreremo subito per ottenere l´agibilità definitiva dell´olimpica». Per quanto superiori a quanto stanziato nell´ultimo anno per l´edilizia sportiva, le risorse trovate con i due bandi non potranno che risolvere una piccola parte dei problemi degli impianti.
Solo per ristrutturare le quattro palestre comunali (Borgo Nuovo, Brancaccio, Borgo Ulivia e Sperone), si stima che occorra una cifra complessiva superiore al milione di euro. Il caso più eclatante riguarda Borgo Ulivia, chiusa nel marzo del 2008 per sostituire il vecchio e malandato linoleum con un parquet nuovo di zecca. L´intervento, costato 100 mila euro, si sarebbe dovuto concludere entro qualche settimana, ma dopo pochi giorni dalla conclusione dei lavori, i listelli di legno si sono gonfiati per l´umidità, fino a sollevarsi da terra, rendendo impraticabile il campo: ad oggi, i battenti della palestra sono serrati e nessuno sa dire quando riapriranno.
Lo stesso dicasi per quel palasport che avrebbe dovuto essere il simbolo dell´impiantistica sportiva e che da quasi due anni è diventato un emblema della crisi amministrativa di Palermo. Dopo avervi investito quasi 3 milioni per un mega intervento di manutenzione straordinaria, il Comune non è riuscito a trovare le somme per sistemare un buco del tetto. E così, col passare dei mesi, il buco è diventato una voragine, i muri si sono gonfiati per l´umidità e il parquet ha ceduto sotto il peso dell´acqua. Adesso, solo un miracolo può salvare il palazzetto di via dell´Olimpo. Secondo alcuni, sarebbe più conveniente addirittura demolirlo e costruirne uno nuovo. Secondo il Comune, ci sono i margini per affidarne ristrutturazione e gestione pluriennale ai privati.
«Il bando per l´affidamento è quasi pronto - dice Rappa - Vanno definiti gli ultimi dettagli e nel caso in cui non ci dovessero essere altri ostacoli, potremmo pure partire con la gara già nella prima parte dell´anno».
Sempre il 2010 dovrebbe essere l´anno dell´avvio dei lavori per il nuovo stadio voluto dal presidente Maurizio Zamparini. L´impianto dovrebbe sorgere al posto del velodromo, lo stadio creato per i mondiali di ciclismo, ma che oggi ospita football, calcio minore e rugby. E sono proprio i rappresentati di questi sport minori, che senza il "Paolo Borsellino" dovrebbero rivolgersi a privati o a comuni dell´hinterland con un notevole aggravio dei costi, i più critici nei confronti della demolizione di una struttura che, paradossalmente, ha riottenuto solo qualche settimana fa l´agibilità delle tribune, attesa da anni.
Fabio Rubino, presidente del Palermo rugby, società della serie B della palla ovale, ha lanciato, insieme a un gruppo di imprenditori, la provocatoria richiesta di costruirsi uno stadio tutto suo, usufruendo di accordi e agevolazioni simili a quelli che pare verranno concessi a Zamparini. Si vedrà.
Di sicuro, il progetto del patron rosanero sembra procedere rapidamente. E la conferma arriva dallo stesso Rappa: «Se dobbiamo essere pronti per Euro 2016 - dice - allora, le procedure per la costruzione dello stadio, tanto per l´individuazione dell´area, quanto per l´avvio dei primi lavori, dovranno per forza partire entro quest´anno».
(03 gennaio 2010)
Calò January 4th, 2010, 03:19 PM Amia, risanamento perverso
COMUNE. E’ stato fatto ai danni dei cittadini, in quanto diminuiscono i servizi dell'azienda
MICHELE RUSSOTTO
Dal mese di ottobre l’Amia non è più in perdita. Al cittadino è difficile verificarlo, ma se lo dice il Sindaco, bisogna credergli. Quello che il cittadino può, però, verificare è che da ottobre Palermo è ogni giorno sempre più sporca. Non sarà forse che è vero quanto denuncia da settimane una voce fuori dal coro di Sala delle Lapidi, il consigliere comunale del Pd Maurizio Pellegrino sul nuovo corso del processo di risanamento della più discussa azienda ex municipalizzata? E cioè che, per assicurare gli stipendi ad un organico sovraffollato, sono stati ridotti molti servizi. In pratica, niente più raccolta domenicale e nei giorni festivi, discariche abusive lasciate al loro destino, niente più raccolta dell’amianto disseminato nelle strade, come pure delle auto abbandonate e delle carcasse degli animali morti. Tutti questi tagli di servizi che prima l’Amia effettuava e che adesso ha sospeso e che fanno parte del "risanamento" dell’azienda, denunciati da Pellegrino, si possono verificare attraversando il primo tratto di viale Lanza di Scalea, quello che va dall’imbuto di Villa Adriana allo Zen. In questa potenzialmente bella arteria, diventata negli ultimi anni, dopo l’apertura dello svincolo di Tommaso Natale, uno degli ingressi di Palermo, si può trovare di tutto: appunto, macchine abbandonate da mesi, amianto a volontà sui marciapiedi e una abbondante discarica abusiva che riempie parte di quel verde attrezzato realizzato qualche anno fa nello spazio antistante l’ex Palazzo Gamma. Ma c’è di più, in quanto i guai non finiscono mai. «Un nuovo buco è alle porte - dice ancora il consigliere Maurizio Pellegrino -. Il Comune è stato autorizzato dalla Protezione civile ad anticipare ad Amia due mensilità del corrispettivo del 2010. Vuol dire che i soldi stanziati per il 2009 non sono bastati e che per quest’anno ci troveremo a cercare il corrispettivo che già mancava per il 2009 e i due mesi che mancheranno per il 2010. Il buco è di circa 30 milioni». Insomma, un bel risanamento dell’azienda. Tutto a danno dei cittadini. Da un lato infatti l’Amministrazione tenta, senza peraltro riuscirvi, di aumentargli il balzello della Tarsu e dall’altro gli si diminuiscono i servizi. Già, secondo il sindaco, la colpa di tutte le sofferenze finanziarie del Comune è da addebitare sempre a quel peccato originale, il bacino dei 7.500 precari ereditato dalla precedente amministrazione. Essendo un peccato originale, Palermo, cioè i cittadini, lo dovranno scontare in eterno.
Calò January 4th, 2010, 03:21 PM Bonifiche straordinarie all’Arenella e Santa Rosalia
Ed intanto la città rimane ancora sporca a «macchia di leopardo». Malgrado gli
sforzi dell’Amia che le sta tentando tutte pur di far tornare il decoro nelle strade, ci sono ancora piazze, vie, slarghi, dove i cassonetti traboccano inesorabilmente da quintali e quintali di rifiuti di ogni genere. Tra sabato e ieri gli operatori dell’Amia hanno complessivamente conferito alla discarica di Bellolampo circa 1.700 tonnellate d’immondizia. E non è finita. Anche oggi gli operatori dovranno mettere tanto «olio di gomito» per bonificare le strade del Villaggio Santa Rosalia e di Arenella-Vergine Maria, dove ancora ieri gli abitanti della zona hanno incendiato sacchetti e altri rifiuti abbandonati, a loro dire, da oltre un mese, mentre l’azienda di via Nenni continua a smentire
sostenendo che già quattro-cinque giorni fa gli autocompattatori avevano provveduto alla raccolta. Nel frattempo si moltiplicano sensibilmente le proteste di residenti, soprattutto delle estreme periferie, per il proliferare di insetti e soprattutto topi che trovano territorio fertile in mezzo ai sacchetti
dell’immondizia. Situazione davvero allarmante anche per quanto riguarda il decoro delle strade ancora sporche e trasformate in «pattumiere».
A. F.
stigghiolaro January 4th, 2010, 04:43 PM quest'articolo è collegato a quello degli impianti ma non mi sembra sia stato pubblicato:
'Costruiamo lo stadio del rugby'
Repubblica — 19 dicembre 2009
UNO stadio nuovo di zecca per il rugby, ma anche per tutti quegli sport cosiddetti minori che oggi soffrono per la mancanza di strutture cittadine adeguate. È il progetto varato da Fabio Rubino, presidente del Palermo rugby, squadra che milita nella serie B della palla ovale, insiemea un gruppo di imprenditori. Un progetto che nasce dall' esigenza di trovare una soluzione alla ormai più che probabile demolizione del velodromo "Paolo Borsellino", impianto sulle cui ceneri dovrebbe sorgere il nuovo stadio del patron rosanero Zamparini e che, ad oggi, è il punto di riferimento per rugby, football americano e calcio minore. «Senza il velodromo non avremmo un altro posto dove allenarci e disputare il campionato - dice Rubino - Per questo ho pensatoa un nuovo stadio con una palestra e una club house per le varie società sportive che faticano a portare avanti le loro attività. A sostenere questo progetto, che comporterebbe un investimento di circa 4 milioni di euro, c' è già un gruppo di imprenditori». L' iniziativa di Rubino nasce in risposta a quella di Zamparini: «Nei prossimi giorni limeremo i dettagli del progetto e lo sottoporremo al Comune - continua il presidente dei neroarancio - La nostra intenzione è di costruire lo stadio totalmente con fondi privati e consegnarlo al Comune. In cambio chiederemo l' affidamento per 30 anni». - DARIO PRESTIGIACOMO
l'idea è fantastica, il solo problema è che la favorita poi sarebbe inutilizzata
Calò January 4th, 2010, 04:50 PM Si potrebbe fare alla Bandita.
stigghiolaro January 4th, 2010, 04:53 PM Si potrebbe fare alla Bandita.
Per poi finire come il forumpalermo? Pieno di parcheggiatori abusivi e di delinquenti? Spero di no...
Calò January 4th, 2010, 05:13 PM Per poi finire come il forumpalermo? Pieno di parcheggiatori abusivi e di delinquenti? Spero di no...
Ma quello è un problema di tutta Palermo, mica solo della Bandita.
stigghiolaro January 4th, 2010, 05:18 PM Ma quello è un problema di tutta Palermo, mica solo della Bandita.
Situazioni di simile illegalità non le ho mai viste in tutta Palermo. Auchan per dirne una è senza posteggiatori da sempre. E poi a parte i posteggiatori ho sentito che succede di tutto nei parcheggi e nelle immediate vicinanze del forum.
Secondo me certe zone non vogliono migliorarsi e sfruttare le occasioni che hanno.
Calò January 4th, 2010, 05:22 PM Situazioni di simile illegalità non le ho mai viste in tutta Palermo. Auchan per dirne una è senza posteggiatori da sempre. E poi a parte i posteggiatori ho sentito che succede di tutto nei parcheggi e nelle immediate vicinanze del forum.
Secondo me certe zone non vogliono migliorarsi e sfruttare le occasioni che hanno.
I posteggiatori abusivi ci sono pure in centro città e mi sembra pure da Migliore, vuoi che non ci siano a Brancaccio? Certe zone soffrono di problemi sociali e carenze di servizi notevoli ancora di più rispetto ad altre zone. Non per questo le possiamo lasciare fuori dagli importanti progetti di questa città, anzì.....
stigghiolaro January 4th, 2010, 05:32 PM I posteggiatori abusivi ci sono pure in centro città e mi sembra pure da Migliore, vuoi che non ci siano a Brancaccio? Certe zone soffrono di problemi sociali e carenze di servizi notevoli ancora di più rispetto ad altre zone. Non per questo le possiamo lasciare fuori dagli importanti progetti di questa città, anzì.....
I parcheggiatori abusivi sono tenuti lontani da Auchan, GM è una cosa locale. Se gli abitanti di una zona degradata distruggono ogni cosa si faccia per loro, cosa si deve fare? Non possiamo spendere a fondo perduto. Su ques'area si stanno sommando interventi continui, primo fra tutti il Forum, ma non vi è alcuna risposta positiva da parte della popolazione locale.
Calò January 4th, 2010, 05:34 PM I parcheggiatori abusivi sono tenuti lontani da Auchan, GM è una cosa locale. Se gli abitanti di una zona degradata distruggono ogni cosa si faccia per loro, cosa si deve fare? Non possiamo spendere a fondo perduto. Su ques'area si stanno sommando interventi continui, primo fra tutti il Forum, ma non vi è alcuna risposta positiva da parte della popolazione locale.
E scusa come vorresti risolvere i problemi di questi quartieri?
mars76 January 4th, 2010, 06:03 PM «Uno specchietto per le allodole»
CRISI AMIA. Ricapitalizzazione, interviene Spallitta
MICHELE RUSSOTTO
La tanto sofferta operazione di ricapitalizzazione dell’Amia è apparsa un po’ come il gioco delle tre carte: questa perde, questa vince. Anche se chi abbia
in effetti vinto, sarà solo il tempo a dirlo. O forse, a breve, lo dirà il Tribunale
fallimentare. Intanto, come avevamo sottolineato in occasione la seduta
consiliare fiume della settimana scorsa, certe decisioni che maturano all’alba
dopo ore di sfiancante dibattito, non si sa se sono prese per reale convinzione
o per stanchezza. La conferma arriva dalla consigliera di Un’Altra Storia, Nadia Spallitta, quando afferma che «è inaccettabile che atti così delicati vengano affrontati quando, dopo parecchie ore di seduta consiliare, può venir meno la necessaria lucidità». Perché non convince più di tanto questa ricapitalizzazione? Non va dimenticato infatti che il Comune è azionista unico dell’Amia. Che ha fatto l’Amministrazione? Non è che sia intervenuta
immettendo denaro liquido per tentare di salvare l’azienda. Lo ha fatto solo in minima parte. Per il resto ha spostato il 49% delle quote azionarie di una delle sue aziende meno sofferenti, quella del gas, che sulla carta equivarrebbero a 64 milioni ed ha trasferito nel patrimonio dell’Amia alcuni suoi beni, come il terreno di Bellolampo dove si trova il poligono di tiro militare, il palazzo La Rosa e il palazzo delle Ferrovie. Beni, questi ultimi, per un valore, sempre sulla carta, di 32 milioni. E se questo non è gioco delle tre carte, cos’è? «Una ricapitalizzazione - spiega ancora Nadia Spallitta - che determina un decremento del patrimonio comunale non indifferente. In altri termini, per
colmare i danni provocati dagli amministratori dell’Amia - che finora non risulta
che siano stati chiamati a pagare - il Comune si impoverisce del suo stesso patrimonio che rappresenta un bene della collettività, e non sono neanche sicura che questo conferimento sia conforme alle norme che disciplinano la dismissione di immobili pubblici. La mia preoccupazione - aggiunge la Spallitta - è che siamo in presenza di una sorta di specchietto per le allodole. Nessuno si muoverà prima dell’udienza prefallimentare, ma una volta superato questo pericolo i creditori faranno valere le loro ragioni impoverendo il patrimonio comunale e allora si ripresenterà il problema della sopravvivenza di Amia e della tutela dei lavoratori. Mi sembra che si sia dato luogo ad un’operazione
sprovvista delle adeguate garanzie di effettiva tutela della società e dei lavoratori. Proprio su quest’ultimo aspetto ha puntato il dito il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino, quando dice che «il presunto risanamento dell’Amia è un grande bluff. Se è vero, infatti, che sono state avviate alcune operazioni di contenimento dei costi, è altrettanto vero che la gran parte di riduzione delle spese si è ottenuta con un ridimensionamento
dei servizi». .
Calò, è utile ed apprezzabile che tu inserisca notizie sulla città, ma ti chiedo se è proprio necessario inserire a tappeto le dichiarazioni dei vari consiglieri di opposizione i quali non hanno mai avanzato proposte utili per il salvataggio dell'amia e per il ripristino del decoro cittadino.
In sostanza forse non sai che tale Nadia Spallitta è un'agguerrita "critica tutto", figurati che è contro l'approvazione di tanti cantieri in città (tipo nuova edilizia popolare, nuovo stadio ecc) e soprattutto del piano regolatore del porto che tutti attendiamo da tempo. Lo stesso per alcuni altri consiglieri che però mai propongono saluzioni alternative per le varie emergenze, come anche quella dei senza tetto (loro dicono:"bisogna dare la casa ai senzatetto, ma non costruire nuove case!", vai a capire dove trovare le case allora, visto che non si deve toccare nemmeno il centro storico).
Ora che la città sia sporca è evidente, non ce lo deve dire lei, ma nel fare copia e incolla degli articoli , immagino finora da repubblica ed epolis, è proprio necessario fare da cassa di risonanza di singole voci sempre polemiche e inconcludenti e sempre chiaramente d'opposizione, visto che i due giornali sono notoriamente schierati?
Secondo me sarebbe meglio riportare solo articoli su notizie e non dichiarazioni di esponenti politici. Non te la prendere, è solo un consiglio.
stigghiolaro January 4th, 2010, 06:35 PM E scusa come vorresti risolvere i problemi di questi quartieri?
Se dipendesse da me metterei i lavori forzati per crimini anche minimi. Purtroppo non dipende da me. Ma sicuramente togliere fondi ad altre zone della città per finanziare un buco senza fondo divora soldi e che non ha neanche l'intenzione di migliorarsi...è assurdo. Gli fai le pensiline degli autobus e le vandalizzano, metti i cassonetti e li bruciano, metti la differenziata e lo usano come immondizia normale, metti del verde e diventa discarica, una grande multinazionale investe con un centro commerciale e loro vanno a rubare dentro...così non si va da nessuna parte.
blackm0rpheus January 4th, 2010, 06:37 PM Se dipendesse da me metterei i lavori forzati per crimini anche minimi. Purtroppo non dipende da me. Ma sicuramente togliere fondi ad altre zone della città per finanziare un buco senza fondo divora soldi e che non ha neanche l'intenzione di migliorarsi...è assurdo. Gli fai le pensiline degli autobus e le vandalizzano, metti i cassonetti e li bruciano, metti la differenziata e lo usano come immondizia normale, metti del verde e diventa discarica, una grande multinazionale investe con un centro commerciale e loro vanno a rubare dentro...così non si va da nessuna parte.
come in ogni parte di Palermo praticamente...
Calò January 4th, 2010, 06:45 PM Calò, è utile ed apprezzabile che tu inserisca notizie sulla città, ma ti chiedo se è proprio necessario inserire a tappeto le dichiarazioni dei vari consiglieri di opposizione i quali non hanno mai avanzato proposte utili per il salvataggio dell'amia e per il ripristino del decoro cittadino.
In sostanza forse non sai che tale Nadia Spallitta è un'agguerrita "critica tutto", figurati che è contro l'approvazione di tanti cantieri in città (tipo nuova edilizia popolare, nuovo stadio ecc) e soprattutto del piano regolatore del porto che tutti attendiamo da tempo. Lo stesso per alcuni altri consiglieri che però mai propongono saluzioni alternative per le varie emergenze, come anche quella dei senza tetto (loro dicono:"bisogna dare la casa ai senzatetto, ma non costruire nuove case!", vai a capire dove trovare le case allora, visto che non si deve toccare nemmeno il centro storico).
Ora che la città sia sporca è evidente, non ce lo deve dire lei, ma nel fare copia e incolla degli articoli , immagino finora da repubblica ed epolis, è proprio necessario fare da cassa di risonanza di singole voci sempre polemiche e inconcludenti e sempre chiaramente d'opposizione, visto che i due giornali sono notoriamente schierati?
Secondo me sarebbe meglio riportare solo articoli su notizie e non dichiarazioni di esponenti politici. Non te la prendere, è solo un consiglio.
Beh ti posso dare ragione sul fatto che Nadia Spallitta dica delle cose che sono assurde(naturalmente questo è un mio parere). Più volte l'ho criticata. Io posto naturalmente le notizie e le dichiarazioni di diversi esponenti politici e di tutti gli schieramenti. Poi ovviamente ognuno sviluppa una propria idea. L'obiettivo sarebbe anche quello di stimolare una discussione. Le notizie le prendo da La Repubblica, La Sicilia(come quella che hai quotato te), Live Sicilia, Sicilia Informazioni, Asca, Metropolis Palermo e da oggi anche dal Giornale di Sicilia. Non credo che siano tutte di parte. Anzì da adesso in poi metterò anche la fonte.
Calò January 4th, 2010, 06:46 PM come in ogni parte di Palermo praticamente...
Concordo.
stigghiolaro January 4th, 2010, 06:52 PM come in ogni parte di Palermo praticamente...
Ma che dici?
Sotto casa mia non ho mai visto un cassonetto bruciato, neanche durante il blocco della raccolta. La raccolta differenziata si fa, non viene raccolta con costanza ma la gente non scambia i cassonetti. Le fermate dell'autobus sono in ottimo stato. Puoi girare a piedi anche a tarda sera senza problemi. Etc etc.
freddie80 January 4th, 2010, 06:52 PM come in ogni parte di Palermo praticamente...
Mi dispiace ma non ti posso quotare stavolta :lol: Se vai a comprare il pane in centro (a me è capitato la settimana scorsa a piazza Alcide De Gasperi) trovi persone del tipo "prego, si figuri, dopo di lei"; quando vado vicino casa mia (in periferia, non lontano dal quartiere Brancaccio) c'è la solita accozzaglia di gente spalmata con le mani sul bancone che tenta di superarsi l'un l'altro ("m'ammuagghia ru bocconcini"). Una villetta da poco inaugurata dalle mie parti (prima c'era una discarica, quindi è stato un bel regalo per il nostro quartiere) è stata subito vandalizzata : i cestini in ghisa sono stati rubati subito dopo l'inaugurazione dai lapinari, le panchine letteralmente scassate da orde di tascioni 14enni che si divertivano ad inseguirsi con le assi di legno delle panchine in mano...la villetta continuamente invasa dai motorini sebbene sia ben scritto fuori "ingresso vietato ai veicoli a motore". Una volta ho chiamato la municipale incazzato, sono venuti e 10 minuti dopo si sono "arricampati" i genitori dei tascioni, che sono tascioni a loro volta ovviamente...i vigili se ne sono andati senza multare nessuno.
Le villette del centro invece non vengono quasi mai vandalizzate dagli abitanti del quartiere. Gli unici atti di teppismo li puoi vedere il sabato quando le scimmie partono con gli scooter dalle periferie e vanno a colonizzare il giardino inglese o i giardinetti del politeama.
E' un problema di difficile soluzione, in periferia è più facile crescere "storti"; purtroppo non si può fare il censimento dei tasci ed esiliarli magari all'estero ma sarebbe bello :nocrook:
stigghiolaro January 4th, 2010, 06:54 PM Concordo.
Qualche mese fa ho fatto fare ad un mio collega romano un giro nella parte sud della città, è rimasto sconvolto dalla differenza rispetto a quello che aveva visto fino a quel momento (ha vissuto a palermo per quasi 5 mesi).
stigghiolaro January 4th, 2010, 06:55 PM Mi dispiace ma non ti posso quotare stavolta :lol: Se vai a comprare il pane in centro (a me è capitato la settimana scorsa a piazza Alcide De Gasperi) trovi persone del tipo "prego, si figuri, dopo di lei"; quando vado vicino casa mia (in periferia, non lontano dal quartiere Brancaccio) c'è la solita accozzaglia di gente spalmata con le mani sul bancone che tenta di superarsi l'un l'altro ("m'ammuagghia ru bocconcini"). Una villetta da poco inaugurata dalle mie parti (prima c'era una discarica, quindi è stato un bel regalo per il nostro quartiere) è stata subito vandalizzata : i cestini in ghisa sono stati rubati subito dopo l'inaugurazione dai lapinari, le panchine letteralmente scassate da orde di tascioni 14enni che si divertivano ad inseguirsi con le assi di legno delle panchine in mano...la villetta continuamente invasa dai motorini sebbene sia ben scritto fuori "ingresso vietato ai veicoli a motore". Una volta ho chiamato la municipale incazzato, sono venuti e 10 minuti dopo si sono "arricampati" i genitori dei tascioni, che sono tascioni a loro volta ovviamente...i vigili se ne sono andati senza multare nessuno.
Le villette del centro invece non vengono quasi mai vandalizzate dagli abitanti del quartiere. Gli unici atti di teppismo li puoi vedere il sabato quando le scimmie partono con gli scooter dalle periferie e vanno a colonizzare il giardino inglese o i giardinetti del politeama.
E' un problema di difficile soluzione, in periferia è più facile crescere "storti"; purtroppo non si può fare il censimento dei tasci ed esiliarli magari all'estero ma sarebbe bello :nocrook:
Ti quoto.
Calò January 4th, 2010, 06:55 PM Qualche mese fa ho fatto fare ad un mio collega romano un giro nella parte sud della città, è rimasto sconvolto dalla differenza rispetto a quello che aveva visto fino a quel momento (ha vissuto a palermo per quasi 5 mesi).
In che quartieri hai portato il tuo collega?
stigghiolaro January 4th, 2010, 06:59 PM In che quartieri hai portato il tuo collega?
Eravamo in moto, ho preso via Messina Marine fino al Forum (non era ancora aperto) e poi sono tornato attraverso il percorso del tram fino all'Oreto, per poi risalire da guadagna fino ad uscire in viale regione. Nel periodo che è stato a Palermo ha cambiato 2 alberghi, 1 in zona Politeama ed uno a Mondello e lavorava da me in via Ugo La Malfa. Conosceva comunque buona parte del centro.
Calò January 4th, 2010, 07:09 PM Eravamo in moto, ho preso via Messina Marine fino al Forum (non era ancora aperto) e poi sono tornato attraverso il percorso del tram fino all'Oreto, per poi risalire da guadagna fino ad uscire in viale regione. Nel periodo che è stato a Palermo ha cambiato 2 alberghi, 1 in zona Politeama ed uno a Mondello e lavorava da me in via Ugo La Malfa. Conosceva comunque buona parte del centro.
Beh allora non ha visto nulla di impressionante:lol:.
stigghiolaro January 4th, 2010, 07:19 PM Beh allora non ha visto nulla di impressionante:lol:.
Mah...la strada che costeggia il fiume Oreto lo ha abbastanza shockato così come alcuni casermoni vicino al Forum.
Calò January 4th, 2010, 08:18 PM Mah...la strada che costeggia il fiume Oreto lo ha abbastanza shockato così come alcuni casermoni vicino al Forum.
La strada che costeggia il fiume Oreto una volta era piena di baracche in cui si facevano cose orrende da quanto mi hanno raccontato. Da quando le hanno abbattute la situazione fa meno schifo, ecco. Posso capire che ad uno che viene da Roma possano fare schifo quei capannoni che ci subito dopo la ferrovia e la monnezza che domina ai lati della strada. Ma ho visto anche di peggio.
mars76 January 4th, 2010, 08:43 PM Mah...la strada che costeggia il fiume Oreto lo ha abbastanza shockato così come alcuni casermoni vicino al Forum.
Ah perchè non ti dico che bei casermoni che ci sono a Roma, tutti frutto della mente di grandi architetti!
Ma che veniva dai Parioli l'amico tuo?
La periferia di Roma e in particolare i vari lungotevere verso Fiumicino sono sconvolgenti, pieni come sono di campi nomadi e baracche varie!
stigghiolaro January 4th, 2010, 09:06 PM Ah perchè non ti dico che bei casermoni che ci sono a Roma, tutti frutto della mente di grandi architetti!
Ma che veniva dai Parioli l'amico tuo?
La periferia di Roma e in particolare i vari lungotevere verso Fiumicino sono sconvolgenti, pieni come sono di campi nomadi e baracche varie!
A Roma abita ad AXA, periferia ma comunque un bel quartiere, sono stato a casa sua per un periodo.
Simone Stifler January 4th, 2010, 09:43 PM Di oggi la notizia che a Catania apriranno uno stabilimento che produrrà Pannelli Fotovoltaici e darà occupazione a 1200 persone ...Lombardo cura gli interessi solo di Catania e Palermo la sta mandando al baratro...Dopo i mondiali di scherma e la dirottazione di alcuni voli da punta raisi e fontana rossa questa è l'ennesima beffa di come il nostro caro presidentuccio faccia solamente gli intessi della sua Città ...vergogna!!!
pazzo per CT January 4th, 2010, 09:58 PM Scusa ma perche' ripetete sempre le stesse cose? Ora cosa c'entra che la produzione di pannelli fotovoltaici passi dall'impegno di Lombardo?(che a me potrebbero pure cancellarlo dall'universo) e i mondiali di scherma??:lol::lol:
La ST è stata sempre a Catania, e il modulo M6 costato parecchi miliardi di lire, finalmente servira' a qualcosa grazie alla Sharp e all' Enel che investiranno su questa struttura, quindi credo che dovresti essere piu' contento, se vogliamo la crescita della Sicilia, non si potranno fare sempre guerre tra Catania e Palermo..:ohno:
Calò January 4th, 2010, 10:10 PM Beh non è vero che Lombardo stia mandando Palermo al baratro. Sta salvando i Cantieri navali, che ricordo a tutti è la principale industria della città, e insieme a Venturi sta lavorando per salvare gli altri stabilimenti in provincia(Fiat, Keller, Ansaldo Breda). Almeno da questo punto di vista non possiamo dire nulla a Lombardo. Colui che sta lavorando meno di tutti per la città in questo momento è il nostro sindaco:ohno:.
Nio January 5th, 2010, 01:03 AM Scusa ma perche' ripetete sempre le stesse cose? Ora cosa c'entra che la produzione di pannelli fotovoltaici passi dall'impegno di Lombardo?(che a me potrebbero pure cancellarlo dall'universo) e i mondiali di scherma??:lol::lol:
La ST è stata sempre a Catania, e il modulo M6 costato parecchi miliardi di lire, finalmente servira' a qualcosa grazie alla Sharp e all' Enel che investiranno su questa struttura, quindi credo che dovresti essere piu' contento, se vogliamo la crescita della Sicilia, non si potranno fare sempre guerre tra Catania e Palermo..:ohno:
è vero nasce tutto dal fallimento del M6, ma in questo caso la politica e Lombardo ovvero l'impegno (leggi denari) della regione sono stati assolutamente determinanti per smuovere un colosso come Sharp e dall'altro Enel Green Power (che ne gioverà non poco), fidati, sia chiaro per me ha fatto benissimo a muoversi, anzi deve essere da esempio, ora però si dovrebbe risolvere definitivamente il discorso Termini, non capisco cosa si aspetti a mollare Fiat e rivolgersi all'estero al limite riconvertendo totalmente la fabbrica.
huge January 5th, 2010, 08:01 AM non capisco cosa si aspetti a mollare Fiat e rivolgersi all'estero al limite riconvertendo totalmente la fabbrica.
Semplice, se affidi lo stabilimento a una compagnia straniera molti dei giochi politici che hanno fatto comodo a tanti finora non potranno più continuare.
pazzo per CT January 5th, 2010, 09:37 AM è vero nasce tutto dal fallimento del M6, ma in questo caso la politica e Lombardo ovvero l'impegno (leggi denari) della regione sono stati assolutamente determinanti per smuovere un colosso come Sharp e dall'altro Enel Green Power (che ne gioverà non poco), fidati, sia chiaro per me ha fatto benissimo a muoversi, anzi deve essere da esempio, ora però si dovrebbe risolvere definitivamente il discorso Termini, non capisco cosa si aspetti a mollare Fiat e rivolgersi all'estero al limite riconvertendo totalmente la fabbrica.
Spero che si risolva la situazione di Termini Imerese, e che Lombardo si smuova e faccia qualcosa:)
blackm0rpheus January 5th, 2010, 09:48 AM Ma che dici?
Sotto casa mia non ho mai visto un cassonetto bruciato, neanche durante il blocco della raccolta. La raccolta differenziata si fa, non viene raccolta con costanza ma la gente non scambia i cassonetti. Le fermate dell'autobus sono in ottimo stato. Puoi girare a piedi anche a tarda sera senza problemi. Etc etc.
sotto casa mia, alla stazione centrale li hanno bruciati parecchie volte. E' una stronzata che a Palermo esistono le zone fini e le zone merdose, i palermitani sono tutti uguali. Poi ci sono i quartieri "ghetto" dove si concentra una percentuale maggiore di gentaglia, ma quella è sparsa in tutta la città. Quindi basta con sti luoghi comuni. Manco stessimo parlando di città separate...come se la gente per bene non andasse a vivere in quartieri come Brancaccio, o come alcuna gentaglia di quartieri come lo Zen non entrasse in via libertà. L'inciviltà non è da collegare solo a povertà e ignoranza, conosco un sacco di gente colta, istruita e pure impicciulata che si comporta peggio di qualsiasi "scanazzato"
stigghiolaro January 5th, 2010, 10:09 AM sotto casa mia, alla stazione centrale li hanno bruciati parecchie volte. E' una stronzata che a Palermo esistono le zone fini e le zone merdose, i palermitani sono tutti uguali. Poi ci sono i quartieri "ghetto" dove si concentra una percentuale maggiore di gentaglia, ma quella è sparsa in tutta la città. Quindi basta con sti luoghi comuni. Manco stessimo parlando di città separate...come se la gente per bene non andasse a vivere in quartieri come Brancaccio, o come alcuna gentaglia di quartieri come lo Zen non entrasse in via libertà. L'inciviltà non è da collegare solo a povertà e ignoranza, conosco un sacco di gente colta, istruita e pure impicciulata che si comporta peggio di qualsiasi "scanazzato"
Le differenze esistono eccome, i vandali girano la città ma nelle zone che conoscono perchè vi abitano si concentrano in maniera 10 volte superiore ed i risultati si vedono.
Calò January 5th, 2010, 12:03 PM EPIFANIA: SPETTACOLI ED EVENTI A PALERMO, CENTRO STORICO CHIUSO AL TRAFFICO
Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - Domani e il 6 gennaio il quartiere della Kalsa e piazza Marina, a Palermo, torneranno ad animarsi di eventi teatrali, musicali, ludici e sociali in occasione delle iniziative promosse nell'ambito di Kals'Art Winter e dal neonato ''Consorzio Piazza Marina e dintorni''. Numerose le iniziative rivolte a diverse categorie di pubblico, bambini e adulti, famiglie e giovani, che animeranno piazza Kalsa, piazza Marina, via Torremuzza, via Alloro, piazza Croce dei Vespri e via Paternostro. L'area sara' chiusa al traffico e per due giorni restituita alla fruizione dei cittadini e dei turisti che potranno anche approfittare per visitare monumenti, musei e chiese della zona.
''L'iniziativa - dichiara l'assessore al Centro storico del Comune di Palermo, Maurizio Carta - e' in piena sintonia con la politica dell'Amministrazione di coniugare il recupero del tessuto edilizio e monumentale del centro storico con la riqualificazione dello spazio pubblico come momento di riappropriazione della citta' da parte della cittadinanza. La richiesta della chiusura al traffico della Kalsa - continua - prosegue l'esperimento portato avanti con coerenza di chiusura di via Maqueda, ormai molto apprezzato dai commercianti e dai cittadini, e sara' seguito da iniziative analoghe in via Roma. L'iniziativa - conclude l'assessore - rappresenta anche un positivo partenariato tra pubblico e privato a favore dell'interesse collettivo, esempio concreto del valore moltiplicativo della cooperazione''.
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 5th, 2010, 12:05 PM L’isola pedonale non lascia. Targhe alterne “ridotte”
L’isola pedonale resterà ad allietare i fine settimana dei palermitani. Non finirà il 10 gennaio, secondo le previsioni. La chiusura alle auto in via Ruggero Settimo e in via Maqueda fino ai Quattro Canti sarà prorogata per due o tre mesi. L’assessore al Traffico, Francesco Scoma, è deciso. L’alt del sabato pomeriggio e domenicale al “ciaffico tentacolare” sarà esteso (potrebbe essere) rispetto alle principali zone di competenza. Anche via Roma sarà della partita. Sul fronte traffico, altre novità o altre conferme: le targhe alterne resteranno in vigore nelle aree Ztl, ma non in tutta la città. Solo in caso di nuovi sforamenti si dovrà intervenire con la mano pesante. Si valuterà alla riapertura delle scuole.
Fonte: Live Sicilia.
Calò January 5th, 2010, 12:10 PM Palermo, i rifiuti sopravvivono:
domani due turni di raccolta
L'Amia al lavoro, ma resistono comuli di spazzatura in molti quartieri. Il sindaco Cammarata assicura: "La fase più difficile è stata superata". E l'Azienda ora paga regolarmente i creditori
PALERMO
La raccolta dei rifiuti prosegue, ma a Palermo ci sono montagne di rifiuti che sopravvivono. E non mancano le proteste dei residenti, stanchi di convivere con l'immondizia, con i cattivi odori, con uno scenario in cui sembra il degrado il vero padrone. Ci sono scuole, uffici postali dove si fa fatica ad avvicinarsi. All'elementare Leonardo da Vinci in via Bernabei, per esempio, campeggia un cartello col quale si chiede ai cittadini di non lasciare la spazzatura per terra, anche se di cassonetti non c'è nemmeno l'ombra. E sono tante le segnalazioni arrivate al Giornale di Sicilia, come si legge in un reportage sul quotidiano oggi in edicola. Da via Noce a via Imera a via Colonna Rotta, dall'Arenella a Falsomiele, una parte dei rifiuti sono ancora lì.
La situazione, tuttavia, sembra migliorare dopo i lungo ponte di Natale e Capodanno. Domenica sono stati effettuai i doppi turni di raccolta e rimosse oltre 1.200 tonnellate di rifiuti sulle strade, alle quali se ne sono aggiunte altre 500 ieri mattina. Dall'Amia, intanto, fanno sapere che "per far fronte alle attuali esigenze della città, sono in funzione circa venti autocompattatori per turno, poiché gli altri sono fermi in rimessa, in attesa di essere riparati. Le lunghe ferie natalizie - aggiungono - hanno rallentato gli interventi manutentivi sui mezzi, eseguiti dalle ditte incaricate. La situazione, comunque - assicurano - continuerà a migliorare da domani, giornata nella quale è prevista un'ulteriore massiccia attività di raccolta".
Il sindaco Diego Cammarata infine commenta: "La fase più difficile è stata superata. I pignoramenti? Ce li siamo lasciati alle spalle, ora Amia paga regolarmente i propri creditori".
Fonte: Giornale di Sicilia.
mars76 January 5th, 2010, 02:11 PM Riattavato dall'Amia il punto di raccolta dei rifiuti ingombranti di piazzale Lennon.
francesco78 January 5th, 2010, 03:57 PM Riattavato dall'Amia il punto di raccolta dei rifiuti ingombranti di piazzale Lennon.
sapete dirmi i giorni previsti?
mi sembra che rimanga attivo dalle 07.30 alle 11.00
mars76 January 5th, 2010, 04:24 PM sapete dirmi i giorni previsti?
mi sembra che rimanga attivo dalle 07.30 alle 11.00
Corretto
Calò January 5th, 2010, 04:28 PM PALERMO: RIPRISTINATI OLTRE CENTO PUNTI LUCE, TORNA A SPLENDERE TEATRO MASSIMO
Palermo, 5 gen. - (Adnkronos) - Un centinaio di proiettori sostituiti e riaccesi, due guasti riparati e una decina di punti luce ripristinati. Sono questi i numeri dell'intervento di manutenzione ordinaria completato sul Teatro Massimo di Palermo dai tecnici del servizio di illuminazione pubblica di Amg Energia Spa.
Un intervento importante e complesso che ha consentito di portare a termine il restyling dell'illuminazione artistica di uno dei monumenti simbolo della citta'. I tecnici di Amg hanno, innanzitutto, riparato due guasti che interessavano le luci della cupola, eliminando due cortocircuiti e ripristinando quaranta proiettori. Sono stati riaccesi, inoltre, cinquanta proiettori incassati a terra, attorno al teatro, i cui fasci di luce illuminano non solo il monumento ma anche aiuole e piante.
''Amg Energia e' una societa' della citta' a servizio della citta' - sottolinea il presidente, Francesco Greco - L'intervento eseguito sul Teatro Massimo conferma la professionalita' delle nostre squadre e testimonia il nostro impegno, che e' costante, a migliore la qualita' dei servizi offerti''.
(Loc/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 5th, 2010, 05:00 PM Termini, per il Gruppo Fiat si profila sciopero generale
I sindacati: incrociare le braccia è il minimo. Oggi incontro al Lingotto
TORINO. Fiat, sindacati e governo dovrebbero incontrarsi di nuovo intorno al 20 gennaio, ad un mese di distanza dal vertice di Palazzo Chigi in cui l’ad Sergio Marchionne ha presentato il piano per gli stabilimenti italiani. Fim, Fiom, Uilm e Fismic aspettano la convocazione del ministro dello Sviluppo economico,
Scajola, ma nel frattempo valutano l’ipotesi di uno sciopero generale di tutti i lavoratori del gruppo a sostegno della vertenza di Termini Imerese. Oggi a Torino, nella palazzina Fiat del Lingotto, ci sarà un primo appuntamento fra le segreterie nazionali dei sindacati (parteciperanno i responsabili del settore Auto) e l’azienda. Si parlerà dell’entità del premio di risultato 2010 e dei permessi sindacali, ma sarà anche l’occasione per ritornare sui tempi più caldi. Oltre al futuro della fabbrica siciliana, di cui Marchionne ha confermato la chiusura, c’è sul tappeto il problema dei lavoratori a termine di Pomigliano non confermati dalla Fiat. «Dovremo mettere in campo tutta la capacità
propositiva e le azioni di lotta finalizzate al mantenimento del polo produttivo di Termini», ha spiegato il segretario nazionale della Fim Bruno Vitali. «Siamo pronti a discutere tutte le iniziative di lotta - gli ha fatto eco il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo - per difendere Termini e porre al
centro Mirafiori che è in pericolo». La Fiom - ha annunciato Enzo Masini, il segretario nazionale - riunirà giovedì 7 a Termini Imerese la segreteria nazionale e le strutture delle città sedi di stabilimenti Fiat. «Lo sciopero - ha avvertito per parte sua il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - è il minimo». Giusto ieri, per altro, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noti i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia, che a dicembre grazie agli incentivi in scadenza hanno registrato un aumento del 16,73%, a 165.428 unità. L’anno tuttavia si è chiuso con un leggero calo delle vendite, - 0,17%, a 2.158.010 unità, motivato dai passivi pesanti dei primi mesi 2009, quando non erano ancora in vigore gli ecobonus. A novembre le immatricolazioni in Italia erano salite del 31,25%, a 182.976 unità. In questo quadro, Fiat Group Automobiles ha ottenuto sia a dicembre sia in tutto l’anno risultati migliori rispetto a quelli del mercato complessivo. Lo
rileva lo stesso gruppo torinese, sottolineando che nel 2009 i volumi sono cresciuti del 2,7% (in un mercato calato dello 0,2%) e la quota è aumentata di 0,9 punti percentuali, attestandosi al 32,8%. A dicembre, con una crescita delle immatricolazioni del 19,3% (oltre 52mila vetture vendute) Fga ha fatto
meglio del 16,7% di aumento del mercato ottenendo una quota del 31,5%, 0,7 punti percentuali in più nel confronto con dicembre 2008. Fiat ha chiuso il 2009 con 549mila immatricolazioni, l’1,3% in più rispetto al 2008. La quota è cresciuta di 0,4 punti percentuali ed è stata pari al 25,5%. In dicembre l’aumento dei volumi è stato del 19,3%, con 41mila vetture vendute e una quota al 24,9%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2008. Le due vetture più vendute in Italia nel 2009 sono state la Punto e la Panda. La prima è commercializzata nelle versioni Punto Classic, Grande Punto e Punto Evo (quest’ultima già molto richiesta dalla clientela che ne ha ordinate oltre 75 mila): nel 2009 ha ottenuto una quota complessiva del 24,1% nel segmento B, in sensibile crescita rispetto all’anno precedente, quando era stata del 22,5%. Alle sue spalle la Panda, stabilmente la vettura più richiesta del segmento A, con una quota del 34,8% (era il 33,6% nel 2008). Bene anche la 500, la Bravo, il Qubo e la Sedici. Lancia, poi, ha terminato il 2009 con un vero e proprio exploit, che ha permesso al brand di immatricolare in tutto l’anno 102.500 vetture, quasi il 10% in più rispetto al 2008, ottenendo così una quota del 4,8% (la più alta dal 2001) rispetto al 4,3% del 2008. E 2009 positivo anche per il brand Alfa Romeo che ha immatricolato in tutto l’anno oltre 55.200 vetture, il 4,6% in più rispetto al 2008. La quota è stata del 2,6%, 0,1 punti percentuali in più nel confronto con il 2008.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 5th, 2010, 05:10 PM A sentir ragionare certe persone vengono i brividi, leggete qua.....
“Isola pedonale? Ma a che serve”
La Confcommercio di Palermo contro la decisione del Comune. Parla il vicepresidente Genuardi: “Dire di voler diminuire lo smog è un concetto troppo astratto e riduttivo”
Palermo
«Va bene l’isola pedonale. Ma bisogna che qualcuno ci venga a spiegare l’utilità del provvedimento». Sono queste le parole del vice presidente di Confcommercio Palermo, Luigi Genuardi. Parole che riassumono efficacemente il pensiero dell’associazione che rappresenta i commercianti della città, all’indomani della decisione dell’assessore comunale al Traffico, Francesco Scoma, di continuare con l’isola pedonale nell’asse dello shopping in centro ogni week end fino a fine marzo.
Dunque i commercianti non sono ancora del tutto convinti sull’isola pedonale?
«Noi commercianti saremmo anche a favore dell’isola pedonale in centro, ma vorremmo capire concretamente qual è l’obiettivo dell’amministrazione comunale. Sarebbe opportuno creare un tavolo di concertazione nel quale l’assessore al traffico ci illustra un piano ben definito con una strategia che preveda le misure per portare avanti un’iniziativa complessa come l’isola pedonale. Invece, non c’è ancora nulla di tutto questo. Basta dire che non c’è ancora un paino urbano del traffico in questa città».
Lo scopo di queste misure, però, secondo il Comune, è quello di diminuire lo smog.
«Dire di voler diminuire lo smog è un concetto troppo astratto e riduttivo. Ma anche quando si vuole portare avanti un obiettivo del genere, bisogna fare una programmazione a lunga scadenza e non introdurre provvedimenti di breve periodo, che alla lunga non portano benefici».
Cosa dovrebbe prevedere una programmazione nel caso di un’isola pedonale nel centro di una città metropolitana come Palermo?
«Prima di tutto bisogna dare delle alternative valide ed efficienti al cittadino per raggiungere l’isola pedonale. Alternative che consistono in parcheggi sotterranei, mezzi pubblici, come tram e metropolitana. Non bisogna, dunque, dare degli svantaggi al cittadino, perché in questo modo ottieni uno squilibrio, perché si rischia di raggiungere un risultato da un lato, e di penalizzare, invece altre categorie come commercianti e i cittadini».
Perché in altre città d’Italia le isole pedonali hanno rappresentato un successo?
«Proprio per i motivi che citavo prima. Nelle città, come Firenze ad esempio, in cui ho avuto modo di osservare isole pedonali, ci sono le strutture adeguate a sostenere e alimentare iniziative di questo genere. I mezzi pubblici funzionano alla perfezione e soddisfano il cittadino e c’è un corpo di vigili urbani organizzato per mantenere l’ordine nell’isola».
Giuseppe Leone
Fonte: Giornale di Sicilia.
alessiorosanero69 January 5th, 2010, 06:12 PM sotto casa mia, alla stazione centrale li hanno bruciati parecchie volte. E' una stronzata che a Palermo esistono le zone fini e le zone merdose, i palermitani sono tutti uguali. Poi ci sono i quartieri "ghetto" dove si concentra una percentuale maggiore di gentaglia, ma quella è sparsa in tutta la città. Quindi basta con sti luoghi comuni. Manco stessimo parlando di città separate...come se la gente per bene non andasse a vivere in quartieri come Brancaccio, o come alcuna gentaglia di quartieri come lo Zen non entrasse in via libertà. L'inciviltà non è da collegare solo a povertà e ignoranza, conosco un sacco di gente colta, istruita e pure impicciulata che si comporta peggio di qualsiasi "scanazzato"
Quoto
huge January 5th, 2010, 09:22 PM A sentir ragionare certe persone vengono i brividi, leggete qua.....
“Isola pedonale? Ma a che serve”
La Confcommercio di Palermo contro la decisione del Comune. Parla il vicepresidente Genuardi: “Dire di voler diminuire lo smog è un concetto troppo astratto e riduttivo”
Sono convinto che questi di Confcommercio, Helg in primis, ormai parlano solo per se stessi e che siano sempre di meno, ormai una minoranza, i commercianti che gli stanno appresso.
Credo che gran parte dei commercianti cittadini si siano rotti le scatole di un'associazione che dice di rappresentarli, ma che poi, nel corso degli ultimi anni, non ha mai fatto nulla di concreto per sostenerli e aiutarli, se non gracchiare e abbaiare quando si parla di isole pedonali e restrizioni al traffico.
huge January 5th, 2010, 09:28 PM Le differenze esistono eccome, i vandali girano la città ma nelle zone che conoscono perchè vi abitano si concentrano in maniera 10 volte superiore ed i risultati si vedono.
Questo è vero, però non bisogna mai scordare che certe zone periferiche della città sono spesso del tutto abbandonate dall'aministrazione comunale.
Quando qualcosa si sfascia o viene vandalizzata in quelle zone è altamente probabile che resti in quello stato per anni. L'accumularsi di situazione simili contribuisce a dare spesso di queste zone un'impressione di elevato degrado.
Al contrario, le zone centrali della città e quelle residenziali, vedi tutta l'area nord, ricevono molte più attenzioni e seppur anche lì spesso gli interventi si vedono col lanternino, sono certamente molto più frequenti.
Direi quindi che contribuiscono due fattori concomitanti, maggior presenza di persone con uno scarso, per non dire assente, senso civico e quasi totale assenza di interventi di manutenzione.
Perché non adottare soluzione radicali?
Riempiamo la città di videocamere di sorveglianza. Vedrete come crollerebbero gli atti di vandalismo.
Molti potrebbero storcere il naso prendendola come una violazione della privacy, ma personalmente lo accetterei ben volentieri se ciò servisse a migliorare drasticamente le condizioni "ambientali" della nostra città.
Calò January 5th, 2010, 09:38 PM LAVORO: A RISCHIO 40 DIPENDENTI TELEFONO AZZURRO A PALERMO, INTERROTTE TRATTATIVE CON SINDACATI
Palermo, 5 gen. - (Adnkronos) - Si sono interrotte le trattative per il rinnovo dei contratti per i quaranta dipendenti di Sos Telefono Azzurro, rimasti senza lavoro dallo scorso 31 dicembre. Gia' in occasione dell'incontro tenutosi il 30 dicembre scorso, la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl avevano proposto delle soluzioni atte a salvaguardare i livelli occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori, assunti nel 2007 a seguito di una procedura di emersione, sostenendo anche il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga. Durante l'incontro svoltosi questa mattina, l'Azienda non ha accolto nessuna delle proposte avanzate dalle due organizzazioni sindacali.
''L'Azienda non intende rinnovare i contratti in quanto le lavoratrici e i lavoratori verranno sostituiti da operatori del servizio civile - spiega Monica Genovese, segretaria generale Filcams Cgil - Una scelta molto discutibile anche sul piano del servizio reso: sinora le richieste di aiuto dei bambini sono state raccolte da psicologi altamente qualificati, in grado di gestire anche i casi piu' difficili. Per non parlare di quaranta dipendenti rimasti senza lavoro''.
La Filcams e la Fisascat di Palermo porteranno la vicenda all'attenzione del ministero delle Pari opportunita' e della Regione siciliana.
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 5th, 2010, 09:41 PM “Palermo e Catania premiate? Che ridere…”
“No, non è una barzelletta, anche se si stenta a credere che la notizia sia vera: nel decreto ministeriale di fine anno che stila la classifica dei comuni più virtuosi d’Italia, Palermo è al nono posto mentre Catania é poco più giù, al diciassettesimo. E non è tutto, perché per la loro capacità di ’spendere bene’, le amministrazioni sono state addirittura premiate: un milione e mezzo di euro al capoluogo e 980 mila euro alla città etnea”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale e capogruppo del Pd al comune di Palermo, a proposito del decreto sulla “premialità degli enti locali virtuosi” firmato lo scorso 22 dicembre dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e degli Interni Roberto Maroni. “Questo ‘premio’ – aggiunge – è uno schiaffo a tutti quei sindaci che, fra mille difficoltà, riescono a offrire servizi ai cittadini e allo stesso tempo a far quadrare i conti pubblici. E’ il caso di ricordare, infatti, che le amministrazioni di Palermo e Catania dopo anni di saccheggi sotto le amministrazioni di centrodestra sono state salvate in extremis dalla bancarotta solo grazie al ‘regalo’ di Berlusconi, che con delibere Cipe ha assegnato ai due comuni rispettivamente 150 e 140 milioni di euro. Ma evidentemente non era abbastanza, tant’é che si è sentito il bisogno di un ulteriore regalo di fine anno”.
Fonte: Live Sicilia.
MAQVEDA January 5th, 2010, 09:52 PM “Palermo e Catania premiate? Che ridere…”
“No, non è una barzelletta, anche se si stenta a credere che la notizia sia vera: nel decreto ministeriale di fine anno che stila la classifica dei comuni più virtuosi d’Italia, Palermo è al nono posto mentre Catania é poco più giù, al diciassettesimo. E non è tutto, perché per la loro capacità di ’spendere bene’, le amministrazioni sono state addirittura premiate: un milione e mezzo di euro al capoluogo e 980 mila euro alla città etnea”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale e capogruppo del Pd al comune di Palermo, a proposito del decreto sulla “premialità degli enti locali virtuosi” firmato lo scorso 22 dicembre dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e degli Interni Roberto Maroni. “Questo ‘premio’ – aggiunge – è uno schiaffo a tutti quei sindaci che, fra mille difficoltà, riescono a offrire servizi ai cittadini e allo stesso tempo a far quadrare i conti pubblici. E’ il caso di ricordare, infatti, che le amministrazioni di Palermo e Catania dopo anni di saccheggi sotto le amministrazioni di centrodestra sono state salvate in extremis dalla bancarotta solo grazie al ‘regalo’ di Berlusconi, che con delibere Cipe ha assegnato ai due comuni rispettivamente 150 e 140 milioni di euro. Ma evidentemente non era abbastanza, tant’é che si è sentito il bisogno di un ulteriore regalo di fine anno”.
Fonte: Live Sicilia.
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mars76 January 6th, 2010, 10:20 AM Finalmente a gennaio, forse già la prossima settimana, si porterà in consiglia comunale la discussione sul piano regolatore del porto e su quello per i famosi 7200 alloggi popolari-convenzionati.
tiziana75 January 6th, 2010, 11:08 AM Palermo, fondi per il recupero dei sottopassi
l Comune stanzia altri 50 mila euro per il recupero degli attraversamenti di viale Regione Siciliana. Il sindaco Cammarata: "La polizia municipale si occuperà della sorveglianza"
PALERMO. Entro la prossima primavera più della metà dei sottopassi di viale Regione Siciliana a Palermo sarà pulita e sicura. Ecco l'impegno dell'amministrazione comunale che avvierà un piano di riqualificazione e manutenzione che renda quelle aree attraversabili dai cittadini senza il rischio di pungersi con le siringhe o di essere rapinati.
L'attività di controllo, così come si legge in un articolo pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia, spetterà alla polizia municipale l'attività di controllo e vigilanza. "Il nostro obiettivo - spiega il sindaco di Palermo Diego Cammarata - è quello di garantire ai palermitani di utilizzare i sottopassi in piena sicurezza. Per questa ragione ho incontrato il comandante della polizia municipale Srafino Di Peri, per la predisposizione di un'azione di controllo dinamico che sarà avviata dopo la riapertura dei sottopassi".
Il sindaco ha reperito le risorse: circa 50 mila euro che si aggiungono agli altri 50 mila già stanziati.
GDS
tiziana75 January 6th, 2010, 11:20 AM Mattarella trent’anni dopo
Il 6 gennaio 1980 l’omicidio del presidente della Regione siciliana. Oggi le commemorazioni. Il ricordo del mondo politico
DI MARCO VOLPE
PALERMO. Fu ucciso davanti ai suoi figli e alla moglie, con i quali stava andando a messa, in un giorno qualsiasi, come un uomo qualsiasi. Così Piersanti Mattarella, 44 anni, presidente della regione siciliana in carica fu assassinato dalla mafia il 6 del 1980. Uomo vicino ad Aldo Moro, di cui era allievo, dirigente ascoltato della Democrazia cristiana degli anni Ottanta, per Mattarella si pensò ad un omicidio maturato negli ambienti delle Brigate Rosse. Furono i pentiti, con Masino Buscetta in testa, a rivelare che invece a volere il presidente morto era stata Cosa nostra.
Mattarella, considerato artefice di una stagione di riforme che per la prima volta portò il Pci a sostenere la maggioranza di centrosinistra, oggi sarà ricordato con una cerimonia davanti al palazzo dove fu assassinato e dove ancora abitano i suoi familiari, in via Libertà, a Palermo. Alle 9.30 sarà deposta una corona di fiori. Oltre ai parenti, vi prenderanno parte autorità politiche, militari, religiose e magistrati. Prevista la presenza del governatore, Raffaele Lombardo. Dopo la cerimonia, alle 12.15, ci sarà una funzione religiosa, come ogni anno, nella chiesa dell'istituto Gonzaga.
"Trenta anni fa – dice il senatore del Pdl Carlo Vizzini - la mafia uccise brutalmente Piersanti Mattarella, grande presidente della Regione e uomo politico di alti valori che donò la sua vita per combattere ed estromettere dalla pubblica amministrazione Cosa nostra". "Ebbi con lui un franco e leale rapporto di collaborazione mentre ero sottosegretario di Stato - aggiunge - e sono convinto che il suo coraggio e la capacità di dire no a testa alta ai mafiosi siano ancora oggi uno dei patrimoni più alti e importanti del Popolo siciliano".
Anche il sindaco di Palemo, Diego Cammarata, ne dà un personale ricordo "il presidente delle 'carte in regola', colui che riteneva che fossero per primi i siciliani a dover fare la propria parte per mettersi nelle condizioni di chiedere al governo e al Parlamento nazionale un sempre maggiore impegno legislativo e finanziario in favore della nostra terra. Nel trentennale del sacrificio di Mattarella - continua - voglio ricordare l'eroismo, anche se forse inconsapevole ma forse per questa ragione ancor più prezioso, di questo uomo e politico di cui la famiglia ricorda la 'normalità', di questo autentico servitore dello Stato, caduto come molti, troppi altri (giudici, politici, giornalisti, poliziotti e carabinieri) nella lotta alla mafia. Una lotta che, come fanno intendere i crescenti colpi messi a segni in questi ultimi mesi, lo Stato sembra avviato a vincere".
Secondo il portavoce nazionale Idv, Leoluca Orlando: "Le sue posizioni erano molto più avanti della società civile e politica del suo tempo. Questo suo progetto di avanguardia creò un clima di preoccupazione in ambienti politici, imprenditoriali, sociali e religiosi che hanno facilitato e provocato la sua uccisione".
"Piersanti Mattarella e Pippo Fava hanno il merito di avere lottato per una Sicilia che rifiuta la mafia e con essa l'illegalità, il malcostume, la corruzione e l'abuso del potere - dice Rita Borsellino, parlamentare europeo -. Amava la sua terra e proprio per questo sapeva legare il forte sostegno all'azione di contrasto alla mafia con un progetto di sviluppo alternativo per la Sicilia - conclude –. A 30 anni dalla sua scomparsa ancora oggi si possono cogliere i segni lasciati dal suo percorso teso ad affrancare la Sicilia dal male della criminalità organizzata. Un percorso coerente e coraggioso per una Sicilia nuova e libera".
GDS
P.S. ogni giorno ne potremmo commemorare uno o forse più, di quanti sono stati uccisi dalla mafia, chiamiamola così in generale....e di quanti siciliani sono morti per mettersi contro questo schifo di gente, eppure si continua a dire che i Siciliani sono mafiosi nel DNA.....ma per sfatare questo mito vogliono un altro genocidio forse....e guardando la lista dei morti per mafia direi che ci siamo....speriamo che non ci sia la solita carrellata di ipocriti...tipo schifano o alfano....marone....:ohno: se io fossi nei panni dei familiari li assicuterei a calci nel sedere....a questi infami...
tiziana75 January 6th, 2010, 11:50 AM All'Ars le "liriche del caffè". Un'iniziativa dedicata agli scrittori siciliani del '900
La Sala degli Armigeri, presso la biblioteca di Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana, a Palermo, si apre al pubblico per dare vita a una serie di manifestazioni culturali "Le liriche del caffe'", in programma nelle giornate di lunedi' e venerdi' di ogni mese con inizio alle 18. In ciascuno degli incontri saranno eseguiti canti, musiche e letture di brani tratti da libri e manoscritti in mostra, fino al prossimo 31 gennaio, nelle Sale di Palazzo dei Normanni,
nell'ambito dell'iniziativa dedicata agli scrittori siciliani del Novecento, promossa dalla commissione parlamentare di vigilanza sulla biblioteca dell'Ars, coordinata dal parlamentare regionale Giuseppe Apprendi.
Il primo recital e' in programma lunedi' 11 gennaio e si sviluppera' sul tema "Trenta minuti con Gesualdo Bufalino" recitati da Donatella Cerlito, accompagnata alla chitarra da Tobia Vaccaro.
L'incontro di venerdi' 15 gennaio sara' dedicato al poeta Ignazio Buttitta: sara' Maurizio Maiorana a recitare, catare e suonare il flauto, il clarone e la chitarra. Gli arrangiamenti e il coordinamento artistico degli eventi sono del professore Mario Modestini.
L'ingresso e' gratuito ma, essendo lo spazio limitato alla Sala degli Armigeri, i biglietti messi a disposizione del pubblico saranno 30 e potranno essere ritirati a partire da domani, presso la portineria centrale dell'Assemblea regionale siciliana, per poi essere presentati il giorno del recital. Gli incassi della vendita del catalogo della mostra sugli scrittori siciliani del Novecento saranno devoluti all'Anio, l'associazione per la cura delle infezioni osteoarticolari.
Siciliainformazioni
P.S. bella iniziativa spero che siano sempre più frequenti, c'è tanto da raccontare ai giovani di quello che è stata la Sicilia, del massimo splendore storico-culturale, dei grandi poeti, scrittori, filosofi, miti e leggende....sarebbe bello rivivere quei personaggi, quei tempi...magari organizzando balli gattopardeschi...nei palazzi nobiliari della città...potrebbe essere un modo per attirare tanti turisti...non credo sia così difficile..e farebbe così tanto bene all'economia...
blackm0rpheus January 6th, 2010, 11:56 AM i comuni di palermo e catania sono stati premiati da Tremonti e Maroni in qualità di comuni virtuosi per l'amministrazione pubblica...nella Repubblica delle banane tutto è possibile! http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2413025&yy=2010&mm=01&dd=06&title=le_virtu_secondo_tremonti
Ecco dunque che ancora una volta i disonesti e i ladri vengono premiati per la loro condotta, e invece i comuni meritevoli devono sempre tirare le cinghia (siamo davanti in classifica a città come Ravenna e Forlì!)
freddie80 January 6th, 2010, 12:16 PM Palermo, 6 gen. - Un blitz dei poliziotti della sezione "Investigativa" del commissariato Oreto-Stazione ha consentito di scoprire a Palermo un mattatoio clandestino, dove le carcasse di una ottantina di animali squartati e pronti per essere macellati ed immessi nel commercio dividevano lo spazio con i rifiuti. Gia' da qualche tempo i poliziotti sospettavano che in Cortile Giosafat, nelrione Ballaro', nei pressi di un magazzino apparentemente abbandonato, si realizzasse una attivita' illecita. I cumuli di immondizie, ogni giorno sempre piu' visibili e tali da rendere l'aria irrespirabile per centinaia di metri, non si conciliavano con un insolito via vai di individui nella fatiscente struttura. La porta in metallo era assicurata con un lucchetto in acciaio e, forse per nasconderla agli occhi dei curiosi, era stata coperta da una colonna di spazzatura. Scardinato l'infisso, gli agenti sono entrati nella vasta area, anche questa coperta da immondizia.
Seguendo il cattivo odore i poliziotti sono arrivati a una cella frigorifera . All'interno un centinaio di carcasse di animali appesi a ganci di fortuna applicati alle pareti. A poca distanza le pelli e i coltelli usati per scannare le bestie, alcuni dei quali nascosti dentro sacchetti di spazzatura. In un angolo anche alcuni timbri chiaramente falsi che sarebbero serviti per apporre false certificazioni sulle carni. Il tutto circondato da pareti schizzate di sangue. E' cosi' scattata la segnalazione degli agenti al "Nopa" dei vigili urbani e ai veterinari del Comune. Le carcasse degli animali, circa 80 tra agnelli ed agnelloni, per un totale di 900 chili di carne, su indicazione dell'autorita' giudiziaria sono state distrutte.
Indagini sono in corso per identificare il proprietario del magazzino e capire quali e quanti macellai si approvvigionavano al locale per procurarsi le carni da destinare alla vendita.
freddie80 January 6th, 2010, 12:18 PM Palermo, 6 gen. - Arrestati a Palermo due operai incensurati sorpresi a scaricare in strada materiali di risulta. Giuseppe Salermo, 36 anni, e Giuseppe Filippone, 42 anni, sono stati visti da una pattuglia dei carabinieri della Stazione Uditore in via Principe di Paterno', mentre scaricavano cartongesso, fili elettrici, balle di moquette, tappeti antiscivolo in gomma, pannelli di compensato e altri materiali, in piena violazione delle norme in materia ambientale. Ai due operai, ai quali e' stato imposto l'immediato ripristino dello stato dei luoghi, e' stato sequestrato anche il furgone utilizzato per il trasporto del materiale. I due arrestati dopo aver trascorso una notte in camera di sicurezza sono stati trasferiti in Tribunale per essere sottoposti a processo con rito direttissimo: il giudice li ha rimessi in liberta' dopo averne convalidato l'arresto.
Calò January 6th, 2010, 01:17 PM RIFIUTI: SINDACO PALERMO, IN POCHI GIORNI TORNEREMO ALLA NORMALITA'
Palermo, 6 gen.- (Adnkronos) - "Siamo in forte ripresa, nel giro di qualche giorno ci sara' l'assoluta normalita'". E' quanto assicura il sindaco di Palermo Diego Cammarata, conversando con i giornalisti, a margine della cerimonia commemorativa per Piersanti Mattarella, sul grave problema della raccolta dei rifiuti in citta'. Ci sono ancora cumuli di immondizia in molte zone del capoluogo siciliano, e quasi ogni notte vengono dati alle fiamme cassonetti e piccole discariche. "Il piccolo ritardo che abbiamo avuto in questi giorni - ha aggiunto ancora il primo cittadino - e' stato dovuto intanto alla frequenza dei giorni festivi che hanno rallentato i servizi. Abbianmo assicurato solo la raccolta normale, ecco perche' si e' tardato il recupero".
A chi gli chiede cosa fare con la discarica di Bellolampo che in questi giorni e' in tilt, replica: "Non e' in tilt. L'entrata in vigore che prevede il pretrattamento dei rifiuti in discarica ha rallentato il conferimento della spazzatura". E ha aggiunto: "Da lunedi' avremo una macchina in piu', c'e' certamente da ragionare con i comuni della provincia che conferiscono nella discarica, perche' anche quei rifiuti ci arrivano senza il pretrattamento. Stiamo cercando soluzione anche per questi. Non intendo fare pagare sulla mia citta' i ritardi degli altri comuni".
Parlando dell'Amia, l'azienda per l'igiene ambientale, dice: "E' gia' in equilibrio economico, e' stato approvato il piano industriale, prevediamo il parteggio anche per il prossimo anno. C'e' una trattativa con una societa' che dovra' garantire i crediti con i comuni che ci consentira' di avere liquidita'. A quel punto non ci saranno piu' alibi per nessuno".
(Ter/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 6th, 2010, 01:18 PM PALERMO: CAMMARATA, IO SINDACO ASSENTE? SOLITA LEGGENDA METROPOLITANA
Palermo, 6 gen.- (Adnkronos) - "Io sindaco assente? Affatto, questa e' la solita leggenda metropolitana". Replica cosi' il sindaco di Palermo, Diego Cammarata a chi lo critica suelle sue presunte assenze. E rincara: "Sono molto presente dal punto di vista dell'impegno e del lavoro, non sono un presenzialista ma questa e' una cosa diversa. Io amo essere presente dove occorre essere presente, a occuparmi dei problemi sul posto di lavoro''.
''Abbiamo avuto un incidente di percorso pesante che e' stato quello dell'Amia, ma la mia presenza ha determinato in sei mesi il recupero della societa' nonostante il pessimismo di molti e le opposizioni di tanti -puntualizza- Nonostante tutto la societa' si e' ripresa tre mesi prima rispetto all'impegno preso con il preidente del Consiglio comunale. Da ottobre la societa' non ha avuto piu' perdite e qauesto e' stato possibile solo grazie alla mia presenza costante nell'Amia. Tolto il macigno dell'Amia la citta' si riprendera'".
(Ter/Gs/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
blackm0rpheus January 6th, 2010, 02:20 PM PALERMO: CAMMARATA, IO SINDACO ASSENTE? SOLITA LEGGENDA METROPOLITANA
Palermo, 6 gen.- (Adnkronos) - "Io sindaco assente? Affatto, questa e' la solita leggenda metropolitana". Replica cosi' il sindaco di Palermo, Diego Cammarata a chi lo critica suelle sue presunte assenze. E rincara: "Sono molto presente dal punto di vista dell'impegno e del lavoro, non sono un presenzialista ma questa e' una cosa diversa. Io amo essere presente dove occorre essere presente, a occuparmi dei problemi sul posto di lavoro''.
''Abbiamo avuto un incidente di percorso pesante che e' stato quello dell'Amia, ma la mia presenza ha determinato in sei mesi il recupero della societa' nonostante il pessimismo di molti e le opposizioni di tanti -puntualizza- Nonostante tutto la societa' si e' ripresa tre mesi prima rispetto all'impegno preso con il preidente del Consiglio comunale. Da ottobre la societa' non ha avuto piu' perdite e qauesto e' stato possibile solo grazie alla mia presenza costante nell'Amia. Tolto il macigno dell'Amia la citta' si riprendera'".
(Ter/Gs/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Ma è coglione o cosa? Ma davvero crede di poter prendere per il culo la gente così? Anche i pecorari più stupidi si sono accorti di quanto sia una cosa inutile e di quanto abbia portato alla rovina questa città. Ma poi che cazzo di replica è? questa è la sua difesa:
-leggenda metropolitana (sulla base di cosa dice ciò? ma poi una leggenda nasce quando non è possibile conoscere la verità, ma la verità la conosciamo tutti!)
- mi occupo dei problemi sul posto di lavoro (un consigliere dell'udc mi ha confessato che non sapeva cosa fare riguardo l'aumento dell'irpef perché Cammarata non lo vede da due anni...) Anche io amo vedere Cammarata presente dove DEVE essere presente: ai lavori forzati in Siberia!
- incidente di percorso AMIA????!!!! ma che sta blaterando??? ce l'hanno portata lui e i suoi amici l'AMIA in queste condizioni! Quale incidente??? Gli incidenti accadono per casualità, mica per premeditazione!
- Nonostante tutto la societa' si e' ripresa tre mesi prima rispetto all'impegno preso con il preidente del Consiglio comunale. Da ottobre la societa' non ha avuto piu' perdite e qauesto e' stato possibile solo grazie alla mia presenza costante nell'Amia. Tolto il macigno dell'Amia la citta' si riprendera (QUESTO CREDO NON MERITI COMMENTI, LA MUNNIZZA LA VEDIAMO TUTTI)
Calò January 6th, 2010, 02:38 PM Io penso che Cammarata non sappia nemmeno cosa voglia dire essere presente come sindaco in una città. L'Amia la sta salvando Lo Cicero, la pedonalizzazione del centro storico è merito di Carta e Scoma, i cantieri navali li sta salvando la regione. Proprio su quest'ultimo appunto vorrei fare un confronto: Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese, è stato presente nelle manifestazioni degli operai Fiat, credo sia andato pure a Roma a protestare con loro o comunue si è interessato al problema dato che da quella fabbrica dipende il futuro di tanti suoi concittadini. Il sindaco Cammarata per i cantieri navali di Palermo cosa ha fatto? Nulla! E i cantieri navali di Palermo sono la più importante industria della città da mezzo secolo a questa parte credo, non una fabbrica qualunque.
Calò January 6th, 2010, 02:48 PM Via Roma diverrà un’«isola»
IL FATTO. Il vicesindaco Francesco Scoma accoglie proposta dei commercianti per la chiusura nei weekend
ANTONIO FIASCONARO
Dopo l’ormai tradizionale e collaudata isola pedonale della domenica (asse piazza Croci-piazza Verdi) e quella degli attuali weekend (asse via Ruggero Settimo, via Maqueda, Quattro Canti), presto in città sorgerà un’altra «isola». E’ quella che vogliono che si realizzi un «cartello» di oltre 200 commercianti della via Roma che, a tal proposito hanno pure pensanto di fondare una sorta di associazione «Via Roma Libera». Un’idea al vaglio del vicesindaco e assessore al Traffico, Francesco Scoma che, dovrà fare pure i conti con il nuovo provvedimento delle targhe alterne che saranno sicuramente estese a tutta la città non prima di avere analizzato i nuovi sforamenti e superamenti del famigerato Pm10. «Tra qualche giorno ci siederemo ad un tavolo con i commercianti di via Roma – spiega Scoma – per studiare insieme la possibilità, nei weekend di chiudere al traffico una parte dell’arteria, in particolare l’asse dalla Stazione Centrale all’angolo con corso Vittorio Emanuele. Io ho un’idea
quella di alternare la chiusura con l’isola di via Maqueda. Non sarebbe male. Stiamo lavorando affinchè la nostra città possa tornare vivibile senza alcun rischio per la salute pubblica provocata dallo smog». Il vicesindaco, come è solito suo è davvero ottimista e crede soprattutto nella sensibilità dei palermitani che dalle prossime settimane dovranno fare i conti con nuovi
provvedimenti antismog. «Studieremo i provvedimenti – aggiunge Scoma dopo la riapertura delle scuole. Durante queste vacanze ci siamo accorti che nelle vie del centro dove da tempo sono in atto le targhe alterne il volume del
traffico è stato minore, mentre ci preoccupano non poco i picchi d’inquinamento nelle zone periferiche. Stiamo lavorando alla lotta delle doppie e triple file, malgrado troviamo soprattutto tra i commercianti parecchie e strane resistenze, come se i consumatori per fare acquisti devono necessariamente parcheggiare la propria auto davanti ai negozi». Sembra comunque, sono voci di corridoi, che l’estensione delle targhe alterne potrebbe
tramontare sul nascere in attesa di conoscere nei dettagli il Put (Piano
urbano traffico) già preparato dagli esperti dell’Università. Ed i vigili urbani? L’assessore è convinto che prima o poi si possano assumere altri 100 «caschi
bianchi» e crede nel nuovo comandante Serafino Di Peri. «Una soluzione interna – dice – potrebbe portare nuova linfa, nuova vitalità. Speriamo bene».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 6th, 2010, 02:52 PM Festa a piazza Marina, traffico out
«BEFANA E DINTORNI». Nel giorno dell’Epifania la zona sarà vivacizzata da spettacoli e giocolieri
Un’intera zona, quella di piazza Marina, chiusa al traffico (dalle 9 alle 14) per fare spazio a giocolieri, spettacoli teatrali, orchestre musicali, eventi ludici e sociali. Oggi, festa dell’Epifania, si svolgerà la manifestazione "Befana a piazza
Marina e dintorni": una serie di iniziative rivolte a diverse categorie di pubblico
(bambini e adulti, famiglie e giovani), che terrà a battesimo l’omonimo centro commerciale naturale. Per l’occasione verrà interdetto il transito delle automobili nell’area compresa tra piazza Kalsa, piazza Marina, via Torremuzza, via Alloro, piazza Croce dei Vespri e via Paternostro. Il consorzio Piazza Marina&Dintorni è stato costituito lo scorso 3 dicembree al momento raggruppa circa 70 tra operatori commerciali, associazioni culturali e no profit. L’obiettivo è contrastare lo strapotere della grande distribuzione unendo le forze di tante piccole attività commerciali, ma allo stesso tempo organizzare un calendario di attività ricreativo-culturali per stimolare l’attrattività dell’area a fini turistici ed incentivare gli investimenti economici nella zona di piazza Marina. «Il consorzio - dice la presidente e ideatrice Maria Giambruno - opera
in un ambito territoriale abbastanza vasto, delimitato da via Lincoln, via
Roma, corso Vittorio Emanuele e il porticciolo della Cala fino a piazza XIII
vittime. La logica consortile - aggiunge Giambruno - è quella di fare il massimo,
abbattendo i costi. Questo centro commerciale naturale vuole promuovere e valorizzare l’identità di questa zona e creare una "sinfonia" tra i singoli soggetti presenti, in modo tale da forgiare un’orchestra affiatata. Aprendo le saracinesche si produce vitalità ed aumenta anche la sicurezza per cittadini e residenti». L’amministrazione comunale, tramite l’assessorato alla Cultura e al
Centro Storico, ha sostenuto la nascita del consorzio e fornito il supporto
necessario per la manifestazione (interamente autofinanziata) in programma
oggi. «Il centro storico - conclude Maurizio Carta, assessore al ramo - è il grande "motore" della città e nell’ottica di una riqualificazione serve la compartecipazione tra istituzioni e privati».
DANIELE DITTA
Fonte: La Sicilia.
stigghiolaro January 6th, 2010, 07:33 PM dal gds.it una notizia che ha del clamoroso se andasse in porto, una vera a propria fabbrica di automobili tutta siciliana...
06/01/2010 -
Fiat, una cordata siciliana per salvare Termini Imerese
Simone Cimino, imprenditore di origine siciliana, vorrebbe riconvertire l'impianto alla produzione di auto a propulsione ecologica sfruttando consolidate partnership tecniche indiane o cinesi
TERMINI IMERESE
La speranza a volte arriva dal posto dove meno te l'aspetti, ovvero casa tua, la Sicilia. Per salvare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese spunta una cordata siciliana, con un colpo di scena, tutto da verificare e tutto da chiarire, che potrebbe però essere una svolta. La proposta arriva da Simone Cimino, imprenditore milanese di origine siciliana, gestore e presidente del fondo di private equity Cape Natixis che vorrebbe riconvertire l'impianto alla produzione di auto a propulsione ecologica sfruttando consolidate partnership tecniche indiane o cinesi. "Ritengo interessante e doverosa un'iniziativa simile che riunisca imprenditori siciliani per realizzare un'auto ecologica tutta 'made in Sicily'' ha spiegato Cimino, raggiunto telefonicamente, ricordando di aver costituito nel 2006 la Cape Regione Siciliana Sgr (Cimino & Associati Private Equity 51% e Regione Siciliana 49%) con sede a Palermo per investimenti nella regione "con carattere non solo finanziario ma anche etico e sociale". "Chi meglio di noi che siamo sul territorio per un'iniziativa simile che riunisca tanti imprenditori siciliani intelligenti e di successo, destinata a non far perdere un prezioso know how?" afferma Cimino, che chiede alla Fiat di decidere presto sulla sorte dell'impianto. "Aspettiamo inoltre la decisione del governo nazionale e della Regione Sicilia - aggiunge -. Da parte loro ci deve essere la volontà di appoggiare l'iniziativa, così come nel caso recente dello stabilimento Sharp per il fotovoltaico. Non deve essere necessariamente un finanziamento ma anche solo un incentivo per l'acquisto di auto ecologiche di questo tipo"
MAQVEDA January 6th, 2010, 10:18 PM Enormemente sensazionale! speriamo davvero che vada in porto:)
freddie80 January 7th, 2010, 10:14 AM DAI prezzi ritoccati ad hoc ai fondi di magazzino, capi di due o tre anni fa, che fanno capolino tra quelli alla moda. Ma ci sono anche negozi che non fanno provare gli articoli in vendita e altri che non accettano pagamenti con la carta di credito. Nella giungla dei saldi, partiti sabato scorso, può capitare di imbattersi in vere e proprie truffe. Da quando è iniziata la corsa agli sconti, le associazioni di consumatori sono tempestate dalle segnalazioni che denunciano esercenti furbi e pronti a spacciare per affare anche prodotti di scarsa qualità.
Quali sono gli inganni più frequenti? «Non sempre c´è una corretta esposizione di prezzo iniziale, percentuale di sconto e prezzo finale - spiega Luigi Ciotta, presidente regionale di Adoc - questo avviene anche nei negozi di griffe in centro». Agli uffici dell´Adoc in via Enrico Albanese 98/a hanno chiamato in tanti. Fino a ieri, una signora che faceva acquisti in corso Finocchiaro Aprile: «Volevo pagare con il bancomat ma mi hanno risposto che era guasto e che accettavano solo contanti». In via Leonardo da Vinci succede di peggio: «Volevo comprare una giacca - racconta un altro palermitano - in vetrina c´era uno sconto del 50 per cento e al momento di pagare, scopro che su quel capo c´era solo un ribasso del 30. Ho chiesto spiegazioni ma il negoziante pretendeva ragione. Non ho preso il capo e ho segnalato l´abuso».
In viale Strasburgo, un negoziante si è rifiutato di rimborsare il prezzo di una maglia con difetti nella colorazione: al suo posto propone un altro prodotto di pari valore e solo dopo la fine dei saldi. «In questo caso - continua Ciotta - invieremo lo scontrino alla fabbrica per avere la sostituzione o il rimborso».
Da via Maqueda sono almeno tre le segnalazioni di prezzi ritoccati: gonfiati prima dell´avvio della campagna di sconti e poi ribassati, così che il risparmio si riduce a pochi euro. In via Ruggero Settimo, un noto negozio di abbigliamento giovane sconta al 30 per cento tutta la jeanseria: un modello della stagione invernale costa 127 euro (da 179 euro). Poi, però, se si dà un´occhiata alle nuove collezioni, i prezzi partono da 126 euro. E senza sconto. In alcuni negozi di intimo e griffe, ci sono articoli che non vanno in sconto: «Sarebbe opportuno - dice Benedetto Romano, presidente regionale di Adiconsum - distinguere la merce a saldo da quella a prezzo pieno, con appositi cartelli. Altra scorrettezza riguarda le riparazioni. In via Cavour, fare accorciare un paio di pantaloni durante i saldi può costare anche 10 euro».
Capitolo a parte meritano i fondi di magazzino, merce di passate stagioni, che confusa con gli altri capi, può sembrare un´occasione. «Ci hanno segnalato tantissimi casi in via Roma - racconta Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori, che raccoglie anche segnalazioni via e-mail a www.federconsumatorisicilia.it - capi che prima dei saldi non erano esposti neanche in vetrina e ora fanno bella mostra con prezzi magari accattivanti».
Sabato scorso, primo giorno dei saldi, una lite tra un´acquirente e un commerciante di via Sciuti è stata risolta con una telefonata allo 091 6173434, lo sportello dell´associazione. Una signora aveva comprato un abito e solo a casa si è accorta che la placca antitaccheggio aveva lasciato un grosso buco. È tornata in negozio per sostituirlo ma purtroppo era l´ultimo. Il negoziante aveva proposto un cambio con un capo differente ma solo dopo la telefonata a Federconsumatori la signora ha avuto restituiti i soldi.
P.S.
Per gli amici di mobilita : non so se questa possa rientrare tra le battaglie di mobilita Palermo, ma l'anno prossimo mi piacerebbe fare una task force a macchia di leopardo in tutte le vie dello shopping, dividerci e fotografare i prezzi prima e dopo i saldi...poi fare un bell'articolo esponendo nome del negozio con relativa foto del prezzo ritoccato.
girgenti January 7th, 2010, 11:11 AM Via Roma diverrà un’«isola»
IL FATTO. Il vicesindaco Francesco Scoma accoglie proposta dei commercianti per la chiusura nei weekend
ANTONIO FIASCONARO
Dopo l’ormai tradizionale e collaudata isola pedonale della domenica (asse piazza Croci-piazza Verdi) e quella degli attuali weekend (asse via Ruggero Settimo, via Maqueda, Quattro Canti), presto in città sorgerà un’altra «isola». E’ quella che vogliono che si realizzi un «cartello» di oltre 200 commercianti della via Roma che, a tal proposito hanno pure pensanto di fondare una sorta di associazione «Via Roma Libera». Un’idea al vaglio del vicesindaco e assessore al Traffico, Francesco Scoma che, dovrà fare pure i conti con il nuovo provvedimento delle targhe alterne che saranno sicuramente estese a tutta la città non prima di avere analizzato i nuovi sforamenti e superamenti del famigerato Pm10. «Tra qualche giorno ci siederemo ad un tavolo con i commercianti di via Roma – spiega Scoma – per studiare insieme la possibilità, nei weekend di chiudere al traffico una parte dell’arteria, in particolare l’asse dalla Stazione Centrale all’angolo con corso Vittorio Emanuele. Io ho un’idea
quella di alternare la chiusura con l’isola di via Maqueda. Non sarebbe male. Stiamo lavorando affinchè la nostra città possa tornare vivibile senza alcun rischio per la salute pubblica provocata dallo smog». Il vicesindaco, come è solito suo è davvero ottimista e crede soprattutto nella sensibilità dei palermitani che dalle prossime settimane dovranno fare i conti con nuovi
provvedimenti antismog. «Studieremo i provvedimenti – aggiunge Scoma dopo la riapertura delle scuole. Durante queste vacanze ci siamo accorti che nelle vie del centro dove da tempo sono in atto le targhe alterne il volume del
traffico è stato minore, mentre ci preoccupano non poco i picchi d’inquinamento nelle zone periferiche. Stiamo lavorando alla lotta delle doppie e triple file, malgrado troviamo soprattutto tra i commercianti parecchie e strane resistenze, come se i consumatori per fare acquisti devono necessariamente parcheggiare la propria auto davanti ai negozi». Sembra comunque, sono voci di corridoi, che l’estensione delle targhe alterne potrebbe
tramontare sul nascere in attesa di conoscere nei dettagli il Put (Piano
urbano traffico) già preparato dagli esperti dell’Università. Ed i vigili urbani? L’assessore è convinto che prima o poi si possano assumere altri 100 «caschi
bianchi» e crede nel nuovo comandante Serafino Di Peri. «Una soluzione interna – dice – potrebbe portare nuova linfa, nuova vitalità. Speriamo bene».
Fonte: La Sicilia.
basta con queste cazzo di targhe alterne.
che mettano in pratica il put visto che è pronto.
gerry69 January 7th, 2010, 02:49 PM dal gds.it una notizia che ha del clamoroso se andasse in porto, una vera a propria fabbrica di automobili tutta siciliana...
06/01/2010 -
Fiat, una cordata siciliana per salvare Termini Imerese
Simone Cimino, imprenditore di origine siciliana, vorrebbe riconvertire l'impianto alla produzione di auto a propulsione ecologica sfruttando consolidate partnership tecniche indiane o cinesi
TERMINI IMERESE
La speranza a volte arriva dal posto dove meno te l'aspetti, ovvero casa tua, la Sicilia. Per salvare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese spunta una cordata siciliana, con un colpo di scena, tutto da verificare e tutto da chiarire, che potrebbe però essere una svolta. La proposta arriva da Simone Cimino, imprenditore milanese di origine siciliana, gestore e presidente del fondo di private equity Cape Natixis che vorrebbe riconvertire l'impianto alla produzione di auto a propulsione ecologica sfruttando consolidate partnership tecniche indiane o cinesi. "Ritengo interessante e doverosa un'iniziativa simile che riunisca imprenditori siciliani per realizzare un'auto ecologica tutta 'made in Sicily'' ha spiegato Cimino, raggiunto telefonicamente, ricordando di aver costituito nel 2006 la Cape Regione Siciliana Sgr (Cimino & Associati Private Equity 51% e Regione Siciliana 49%) con sede a Palermo per investimenti nella regione "con carattere non solo finanziario ma anche etico e sociale". "Chi meglio di noi che siamo sul territorio per un'iniziativa simile che riunisca tanti imprenditori siciliani intelligenti e di successo, destinata a non far perdere un prezioso know how?" afferma Cimino, che chiede alla Fiat di decidere presto sulla sorte dell'impianto. "Aspettiamo inoltre la decisione del governo nazionale e della Regione Sicilia - aggiunge -. Da parte loro ci deve essere la volontà di appoggiare l'iniziativa, così come nel caso recente dello stabilimento Sharp per il fotovoltaico. Non deve essere necessariamente un finanziamento ma anche solo un incentivo per l'acquisto di auto ecologiche di questo tipo"
Sarebbe sicuramente interessante anche se dobbiamo essere realisti.
Abbiamo il Know-How ok, ma per la produzione di auto tradizionali (a Termini quelle si producono).
Abbiamo una parte dell'indotto ok, ma i livelli produttivi ne devono garantire la sopravvivenza.
Abbiamo, almeno in parte, le infrastrutture in quanto il porto di Termini potrebbe essere finalmente sfruttato.
Vediamo cosa ci manca:
L'altra parte delle infrastrutture (ferrovie all'altezza)
Mercato e rete commerciale. a chi le vendiamo? Non dimentichiamo che è necessario mantenere i livelli occupazionali (1200-1500 persone).
Il marchio. Creare dal nulla un marchio ed avere credibilità dal punto di vista del riscontro sui consumatori non è certo facile. Bisogna creare la rete di assistenza e vendita.
Se dobbiamo fare delle scommesse?.... forse rimaniamo sempre indietro perchè ne abbiamo fatte poche in passato.
Ciao
Gerry
Calò January 7th, 2010, 03:13 PM Oltre a ferrovie all'altezza e il porto di Termini Imerese pronto, servirebbe pure l'interporto.
Calò January 7th, 2010, 03:20 PM IL CASO FIAT. La proposta di un imprenditore agrigentino per una cordata in partnership con imprese cinesi o indiane
«Una vettura tutta siciliana nel polo di Termini Imerese»
Cimino: «Ecologica e anfibia, perfetta per centri storici e isole minori»
LILLO MICELI
PALERMO. Una cordata siciliana in partnership con imprese cinesi o indiane, per costruire a Termini Imerese auto a propulsione ecologica. La proposta arriva da Milano, dal gestore e presidente del fondo di private equity Cape Natixis, Simone Cimino, agrigentino, che non si rassegna all’idea che la Fiat non produca più auto nello stabilimento siciliano. «Ritengo interessante e doverosa un’iniziativa che riunisca gli imprenditori siciliani per realizzare un’auto ecologica tutta "made in Sicily". Immagino una macchina che possa entusiasmare la gente, non la solita auto: anfibia ed ecologica che possa circolare nei centri storici delle nostre città o nelle isole minori, senza inquinare. Se ne potrebbe immaginare anche un uso tipo "car sharing". Ci sono due anni di tempo, credo si possa fare». Simone Cimino che nel 2006 ha
costituito la Cape Regione siciliana Sgr (fondo per lo start up di nuove imprese), con sede a Palermo, non intende rimanere con le mani in mano. «Dal 2003 ho uffici in Cina e dal 2007 in India dove ho rapporti con aziende molto avanzate in questo campo. Perchè non proporci con le nostre energie e i nostri imprenditori?». Sulla possibile cordata, Cimino non si sbilancia: «Però, ci
sono le imprese dell’indotto che sono interessate ed anche imprenditori
siciliani già impegnati nell’automotive. E, comunque, se ne sono tanti altri che brillantemente lavorano in tutto il mondo e che potrebbero essere della partita». Punto di riferimento finanziario potrebbe essere proprio il fondo
Cape Regione siciliana (51% Cimino & Associati private equity; 49% Regione
siciliana). Fondo che ha messo insieme ben 55 milioni di euro, ma che ne ha utilizzato solo 15 per lo start up di nuove imprese. Un fondo le cui finalità potrebbero essere ampliate, coinvolgendo nuovi investitori. «Chi meglio di noi per una iniziativa simile - ha aggiunto Cimino - che siamo sul territorio per riunire tanti imprenditori siciliani intelligenti e di successo, destinata a non far perdere un prezioso know how?». Il giovane finanziere agrigentino è pronto a lanciare l’iniziativa, ma bisogna verificare prima se davvero la Fiat vuole abbandonare, fra due anni, lo stabilimento di Termini Imerese. Eppoi, bisogna verificare l’interesse del governo nazionale e, soprattutto, di quello regionale:
«Da parte loro ci deve essere la volontà di appoggiare l’iniziativa, così come nel caso recente dello stabilimento Sharp per fotovoltaico di Catania. Non deve essere necessariamente un finanziamento, ma anche solo un incentivo per l’acquisto di auto ecologiche». Ovviamente, un ruolo decisivo lo giocherà il ministero dello Sviluppo economico con il quale pare ci sia un confronto già serrato. In merito, però, Cimino si è trincerato dietro un «no comment»: «Quello che mi interessa è che questo progetto venga amato dalla Regione siciliana. E’ una scommessa in cui credo. Ci sono due anni di tempo, possiamo farcela. Salvare i posti di lavoro è possibile». Per Giovanna Marano, segretaria regionale della Fiom Cgil, «la proposta di Cimino è fuori luogo e potrebbe creare equivoci e confusione nel corso di una trattativa che riteniamo ancora aperta».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 7th, 2010, 03:26 PM Raccolta, corsa ad ostacoli
RIFIUTI. Il sindaco Diego Cammarata: «Nel giro di qualche giorno ci sarà l’assoluta normalità»
ANTONIO FIASCONARO
Ci vorranno ancora altri giorni e soprattutto «olio di gomito» da parte degli operatori dell’Amia per avere ragione dell’emergenza rifiuti che ormai, da settimane, ha «sfregiato» la faccia della città e messo alle corde la pazienza dei cittadini. Secondo l’azienda di via Pietro Nenni, ci sono ancora parecchi punti di criticità sparsi un po’ ovunque e soprattutto nelle estreme periferie. Ma nemmeno nelle zone interne del centro non sono da meno. Anzi. Situazioni davvero paradossali lungo le strade di Brancaccio, di via Messina Marine, in prossimità della zona del grande centro commerciale «Forum Palermo», per non parlare della via Armando Diaz dove, secondo i residenti, da parecchi
giorni non si vede l’ombra di un compattatore. Identico copione in viale Strasburgo, via Gabriele D’Annunzio e in via Malaspina dove i cassonetti ormai stracolmi sono sommersi dai sacchetti abbandonati attorno. Paradossale quanto sta avvenendo, invece, in via Lanza di Scalea dove a parte i cassonetti stracolmi o capovolti sono sormontati da quintali di rifiuti, poco
più in là regna sovrana una discarica a cielo aperto con rifiuti ingombranti (frigoriferi, cucine, lavatrici, batterie di auto...) e soprattutto residui di eternit che sono a dir poco pericolosi per la salute pubblica. Sulla vicenda dell’Amia è intervenuto ieri il sindaco Diego Cammarata. «Credo che il 2010 sarà in crescita. I problemi dell’Amia hanno preoccupato me e i cittadini – ha detto – ma hanno oscurato le cose buone che si sono fatte nel 2009. Tolto il grande macigno dell’Amia, la città si riprenderà e si accorgerà anche delle nuove iniziative che stanno partendo e delle vecchie che continuano a
camminare». Sui rifiuti Cammarata ha assicurato che «nel giro di qualche giorno ci sarà l’assoluta normalità. Il piccolo ritardo di questi giorni è stato dovuto alle festività, periodo in cui i servizi sono ridotti, e all’entrata in vigore della nuova norma che prevede il pre-trattamento dei rifiuti in discarica».
«C’è da ragionare anche con i comuni della provincia che portano i rifiuti a Bellolampo – ha aggiunto – perchè ci arrivano non pre-trattati e rallentano le operazioni. Stiamo vedendo di trovare una soluzione, perchè non intendo far pagare alla mia città i ritardi degli altri comuni». Sull’Amia, il sindaco ha detto che «ripatrimonializzata la società, recuperato l’equilibrio economico e firmato il nuovo contratto di servizio, la società sarà in condizione di avere un futuro stabile sul piano economico e dei servizi, perchè non ci saranno più alibi per nessuno».
Fonte: La Sicilia.
deltat86 January 7th, 2010, 03:27 PM IL CASO FIAT. La proposta di un imprenditore agrigentino per una cordata in partnership con imprese cinesi o indiane
«Una vettura tutta siciliana nel polo di Termini Imerese»
Cimino: «Ecologica e anfibia, perfetta per centri storici e isole minori»
LILLO MICELI
PALERMO. Una cordata siciliana in partnership con imprese cinesi o indiane, per costruire a Termini Imerese auto a propulsione ecologica. La proposta arriva da Milano, dal gestore e presidente del fondo di private equity Cape Natixis, Simone Cimino, agrigentino, che non si rassegna all’idea che la Fiat non produca più auto nello stabilimento siciliano. «Ritengo interessante e doverosa un’iniziativa che riunisca gli imprenditori siciliani per realizzare un’auto ecologica tutta "made in Sicily". Immagino una macchina che possa entusiasmare la gente, non la solita auto: anfibia ed ecologica che possa circolare nei centri storici delle nostre città o nelle isole minori, senza inquinare. Se ne potrebbe immaginare anche un uso tipo "car sharing". Ci sono due anni di tempo, credo si possa fare». Simone Cimino che nel 2006 ha
costituito la Cape Regione siciliana Sgr (fondo per lo start up di nuove imprese), con sede a Palermo, non intende rimanere con le mani in mano. «Dal 2003 ho uffici in Cina e dal 2007 in India dove ho rapporti con aziende molto avanzate in questo campo. Perchè non proporci con le nostre energie e i nostri imprenditori?». Sulla possibile cordata, Cimino non si sbilancia: «Però, ci
sono le imprese dell’indotto che sono interessate ed anche imprenditori
siciliani già impegnati nell’automotive. E, comunque, se ne sono tanti altri che brillantemente lavorano in tutto il mondo e che potrebbero essere della partita». Punto di riferimento finanziario potrebbe essere proprio il fondo
Cape Regione siciliana (51% Cimino & Associati private equity; 49% Regione
siciliana). Fondo che ha messo insieme ben 55 milioni di euro, ma che ne ha utilizzato solo 15 per lo start up di nuove imprese. Un fondo le cui finalità potrebbero essere ampliate, coinvolgendo nuovi investitori. «Chi meglio di noi per una iniziativa simile - ha aggiunto Cimino - che siamo sul territorio per riunire tanti imprenditori siciliani intelligenti e di successo, destinata a non far perdere un prezioso know how?». Il giovane finanziere agrigentino è pronto a lanciare l’iniziativa, ma bisogna verificare prima se davvero la Fiat vuole abbandonare, fra due anni, lo stabilimento di Termini Imerese. Eppoi, bisogna verificare l’interesse del governo nazionale e, soprattutto, di quello regionale:
«Da parte loro ci deve essere la volontà di appoggiare l’iniziativa, così come nel caso recente dello stabilimento Sharp per fotovoltaico di Catania. Non deve essere necessariamente un finanziamento, ma anche solo un incentivo per l’acquisto di auto ecologiche». Ovviamente, un ruolo decisivo lo giocherà il ministero dello Sviluppo economico con il quale pare ci sia un confronto già serrato. In merito, però, Cimino si è trincerato dietro un «no comment»: «Quello che mi interessa è che questo progetto venga amato dalla Regione siciliana. E’ una scommessa in cui credo. Ci sono due anni di tempo, possiamo farcela. Salvare i posti di lavoro è possibile». Per Giovanna Marano, segretaria regionale della Fiom Cgil, «la proposta di Cimino è fuori luogo e potrebbe creare equivoci e confusione nel corso di una trattativa che riteniamo ancora aperta».
Fonte: La Sicilia.
mi chiedo lo Stato perchè ha aiutato,aiuta e aiuterà un'azienda che manda a casa migliaia di operai?
Calò January 7th, 2010, 03:29 PM Madonie senza neve, turismo in crisi
IL CASO. La stagione invernale è stata deludente, sino ad oggi, per gli operatori del settore
PETRALIA SOTTANA. L’Epifania tutte le feste porta via: questo il tradizionale detto che manda in soffitta la parte migliore della stagione invernale, almeno per gli operatori turistici di Piano Battaglia. Per loro, una parte di bilancio è già scritto ma - come viene evidenziato da tanti - meglio non leggerlo. L’appuntamento con le cifre è da rimandare a fine stagione visto che è mancata e continua a farsi desiderare l’attrazione principale e cioè la neve. Durante tutto il mese di dicembre, infatti, tranne qualche spolverata che aveva fatto ben sperare, non si è visto un fiocco di neve nella località
sciistica palermitana che continua ad attendere l’arrivo della coltre bianca e la gente. Infatti, è il silenzio quello che oggi è assordante nella località turistica madonita: le piste libere, l’impianto di Monte Mufara fermo, il
pianoro sgombro da invasioni barbariche, le strade non infestate da automobili o da immondizia, tutto sereno come il cielo. Le uniche modifiche metereologiche rilevate sono legate alle temperature che nei primi giorni dell’anno sono scese anche sotto lo zero ma nulla più. Una stagione sciistica che ancora deve partire quindi anche se come avevano detto alcune spolverate avevano già messo in moto la Sky World del maestro Franco Miserendino che, in attesa della realizzazione da parte della Provincia di Palermo dei nuovi impianti di risalita e della seggiovia i cui lavori dovrebbero
iniziare a primavera, ha reso utilizzabile il campo scuola e il tapis roulant. Tutto era pronto compreso lo Snow Park, che doveva essere allestito nell’ultimo tratto della pista " Scoiattolo", e la possibilità di praticare lo
snow board. Purtroppo tutto è stato rimandato a tempi migliori. Per chi volesse tenersi aggiornato sullo stato della neve, sui servizi offerti e sull’apertura degli impianti può chiamare il 3357279110 oppure visitare il sito
www.pianobattaglia.net. Tornando alla situazione turistica ricettiva solamente le giornate "comandate" hanno riempito le strutture facendo registrare il tutto esaurito. Famiglie intere hanno raggiunto ugualmente
gli alberghi per rilassarsi, mangiare piatti succulenti e giocare a carte come se fossero a casa loro. Sia a Natale che a capodanno le presenze non sono mancate e tutte le strutture hanno lavorato. Un lavoro a singhiozzo
determinato dalla crisi economica al quale si è aggiunge la beffa della mancanza della neve.
GAETANO LA PLACA
Fonte: La Sicilia.
Roberto1 January 7th, 2010, 03:35 PM ... il pianoro sgombro da invasioni barbariche, le strade non infestate da automobili o da immondizia ...Che tristezza :ohno:
stigghiolaro January 7th, 2010, 04:01 PM Sarebbe sicuramente interessante anche se dobbiamo essere realisti.
Abbiamo il Know-How ok, ma per la produzione di auto tradizionali (a Termini quelle si producono).
Abbiamo una parte dell'indotto ok, ma i livelli produttivi ne devono garantire la sopravvivenza.
Abbiamo, almeno in parte, le infrastrutture in quanto il porto di Termini potrebbe essere finalmente sfruttato.
Vediamo cosa ci manca:
L'altra parte delle infrastrutture (ferrovie all'altezza)
Mercato e rete commerciale. a chi le vendiamo? Non dimentichiamo che è necessario mantenere i livelli occupazionali (1200-1500 persone).
Il marchio. Creare dal nulla un marchio ed avere credibilità dal punto di vista del riscontro sui consumatori non è certo facile. Bisogna creare la rete di assistenza e vendita.
Se dobbiamo fare delle scommesse?.... forse rimaniamo sempre indietro perchè ne abbiamo fatte poche in passato.
Ciao
Gerry
E' vero, non è una cosa da nulla, ma neanche impossibile. Il marchio Di Risio (DR Motor) c'è riuscito, in 3 anni si è creato una piccola utenza (considerata che ha avuto fino ad oggi un solo modello in gamma) ed è pronto ad aumentare la propria offerta con un nuovo prodotto (DR1).
http://it.wikipedia.org/wiki/DR_Motor_Company
E' una scommessa ma prima o poi dobbiamo scommettere su noi stessi, la crisi economica potrebbe addirittura aiutarci visto che partiamo da una economia più debole abbiamo sentito meno il colpo delle grosse economie.
Per la rete infrastrutturale il governo regionale deve investire i soldi che aveva promesso a FIAT, creare un collegamento ferroviario veloce con il porto e potenziare il sistema d'interporto. Ed aiutare piccole e medie imprese a creare un vero indotto.
mars76 January 7th, 2010, 05:59 PM GAUDEAMUS IGITUR:
A febbraio la VII Commissione della Camera in Sicilia per valutare i siti Unesco, Palermo, Monreale e Cefalù ci provano ancora
Si stringono i tempi per includere Palermo e il Duomo di Monreale, e magari anche il Duomo di Cefalù, tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. A Cefalù si sono ritrovati, a distanza di anni, i protagonisti - Franco Nocera, ex assessore alla Cultura del Comune di Monreale, e Tonino Russo, già capogruppo dell’opposizione dello stesso comune - del percorso avviato negli anni ‘90. Tonino Russo, oggi componente della VII Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, ha annunciato che entro il mese di marzo 2010 dovrebbe essere votata la risoluzione 7/00197, annunciata nella seduta del 27 luglio 2009 alla Camera dei Deputati e di cui egli stesso è primo firmatario, al fine di determinare un atto di indirizzo al ministro dei Beni Culturali per la candidatura ufficiale da parte dell’Italia dei due siti siciliani. Intanto, nella prima quindicina di febbraio, una rappresentanza della VII Commissione della Camera dei Deputati visiterà Palermo, Monreale e Cefalù per approfondire la conoscenza dei luoghi.
girgenti January 7th, 2010, 07:52 PM GAUDEAMUS IGITUR:
A febbraio la VII Commissione della Camera in Sicilia per valutare i siti Unesco, Palermo, Monreale e Cefalù ci provano ancora
Si stringono i tempi per includere Palermo e il Duomo di Monreale, e magari anche il Duomo di Cefalù, tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. A Cefalù si sono ritrovati, a distanza di anni, i protagonisti - Franco Nocera, ex assessore alla Cultura del Comune di Monreale, e Tonino Russo, già capogruppo dell’opposizione dello stesso comune - del percorso avviato negli anni ‘90. Tonino Russo, oggi componente della VII Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, ha annunciato che entro il mese di marzo 2010 dovrebbe essere votata la risoluzione 7/00197, annunciata nella seduta del 27 luglio 2009 alla Camera dei Deputati e di cui egli stesso è primo firmatario, al fine di determinare un atto di indirizzo al ministro dei Beni Culturali per la candidatura ufficiale da parte dell’Italia dei due siti siciliani. Intanto, nella prima quindicina di febbraio, una rappresentanza della VII Commissione della Camera dei Deputati visiterà Palermo, Monreale e Cefalù per approfondire la conoscenza dei luoghi.
- munnizza e + zone pedonali
Palermo può farcela
Calò January 7th, 2010, 08:05 PM mi chiedo lo Stato perchè ha aiutato,aiuta e aiuterà un'azienda che manda a casa migliaia di operai?
Me lo chiedo anch'io. La Fiat si sente un gruppo privato quando bisogna chiudere stabilimenti e mandare in cassa d'integrazione operai, quando chiedono incentivi allo stato diventano improvvisamente un'istituzione.
MAQVEDA January 7th, 2010, 10:10 PM - munnizza e + zone pedonali
Palermo può farcela
:cry::cry::cry::cry::cry::cry::cry:è bello vedere che c'è ancora gente ottimista in questa città:cry::cry::cry::cry::cry:
Calò January 7th, 2010, 10:35 PM Fiat, Lombardo: la produzione deve continuare
Il presidente della Regione: “Nello stabilimento siciliano ci sono lavoratori e professionalità che non possono essere buttati via come pezzi di carta”
Palermo. "Invito l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a cambiare atteggiamento sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese. Non vedo ragioni perché non debba essere mantenuta la produzione di auto". Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.
"La Regione ha fatto alla Fiat delle proposte serie di partecipazione al rilancio dello stabilimento di Termini, in termini finanziari consistenti - osserva il governatore – e confidiamo, poi, che il governo nazionale sia coerente con le dichiarazioni che subordinano al potenziamento di Termini ogni nuovo incentivo. Nello stabilimento siciliano ci sono lavoratori e professionalità che non possono essere buttati via come pezzi di carta. Poi, se dovessero nascere altre realtà produttive - conclude Lombardo - che dovrebbero essere comunque aggiuntive e non sostitutive della Fiat, noi non possiamo che accoglierle positivamente".
Fonte: Giornale di Sicilia.
francesco78 January 8th, 2010, 02:32 PM Si riaccendono le luci al Foro Italico
Oggi saranno riaccese le luci nel prato del Foro Italico. L’amministrazione comunale ha finanziato 4800 euro e Amg Energia ha effettuato la manutenzione sui 288 faretti incassati sul pavimento che si trovano lungo il viale centrale e a ridosso dei marciapiedi (sono state sostituite tutte le lampade e buona parte degli alimentatori e sono stati ripristinati i pozzetti vandalizzati e i cavi).
L’intervento completa quelli precedentemente realizzati relativi ai 9 punti luce a forma di piramide rovesciata e ai 30 pali sormontati da “vele” che si trovano proprio sul fronte a mare.
08/01/2010
da http://www.rosalio.it/2010/01/08/si-riaccendono-le-luci-al-foro-italico/
Roberto1 January 8th, 2010, 02:46 PM Si riaccendono le luci al Foro Italico
Oggi saranno riaccese le luci nel prato del Foro Italico. L’amministrazione comunale ha finanziato 4800 euro e Amg Energia ha effettuato la manutenzione sui 288 faretti incassati sul pavimento che si trovano lungo il viale centrale e a ridosso dei marciapiedi (sono state sostituite tutte le lampade e buona parte degli alimentatori e sono stati ripristinati i pozzetti vandalizzati e i cavi).
L’intervento completa quelli precedentemente realizzati relativi ai 9 punti luce a forma di piramide rovesciata e ai 30 pali sormontati da “vele” che si trovano proprio sul fronte a mare.
08/01/2010
da http://www.rosalio.it/2010/01/08/si-riaccendono-le-luci-al-foro-italico/Che bello! Così anche di notte si potrà vedere la munnizza sparsa sul prato che nessuno raccoglie più come avveniva fino a poco tempo fa. :bash:
Calò January 8th, 2010, 03:23 PM Palazzo Costantino e il lento restauro
Un edificio nobiliare cinquecentesco in rovina. I tempi lunghi della burocrazia complicano la ristrutturazione
di SANDRA PIZZURRO
Palermo. Palermo e degrado. Un viaggio attraverso dimore storiche che passa anche dalle sale in rovina di Palazzo Costantino-Di Napoli, un’abitazione nobiliare cinquecentesca che sorge nel centro storico di Palermo, precisamente ai Quattro canti in via Maqueda. Palazzo Costantino come simbolo, in attesa di un restauro che non arriva mai e sul quale adesso ricade l’attenzione anche dell’amministrazione comunale, nonostante si tratti di una struttura privata. All'edificio il Giornale di Sicilia oggi in edicola ospita una doppia pagina.
Nel Novanta il palazzo venne acquistato da Roberto Ruggi Bilotti d’Aragona con l’obiettivo di farne un albergo-museo. Obiettivo che sposa assieme al gruppo Franza. Con 25mila euro quest’ultimo avrebbe provveduto al restauro ed alla realizzazione dell’albergo. La concessione edilizia dal Comune arriva nel novembre del 2003, ma il rilascio avviene solo nel maggio del 2007. In questi anni le cose cambiano. La cessione della gestione passa alla catena spagnola ‘NH Hotels’ che però non accetta le stesse condizioni del gruppo Franza. Condizioni favorevoli addio dunque. Troppo tempo, troppa burocrazia, secondo Bilotti che accusa il Comune. Che però sostiene che si tratta di una cautela necessaria visto che sono beni tutelati dalla Sovrintendenza. Intanto arriva un settimo bando costituito dagli undici milioni non spesi dei diciotto assegnati ai privati per restauri nel centro storico. La priorità verrà data agli edifici pericolanti.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 8th, 2010, 03:54 PM In arrivo gli autovelox fissi
TRAFFICO. Prevenzione incidenti, saranno installati in viale Regione Siciliana, dell’Olimpo e in via Libertà.
DANIELE DITTA
L’amministrazione comunale, di concerto con il comando di polizia municipale,
sta studiando la possibilità di installare diverse postazioni fisse di autovelox in tre grandi arterie stradali cittadine: viale Regione siciliana, viale dell’Olimpo e via Libertà. Lo ha annunciato ieri Francesco Scoma, vicesindaco con delega al Traffico, che ha detto: «Si tratta di un provvedimento a tutela della sicurezza degli automobilisti. Viale Regione siciliana e viale dell’Olimpo, soprattutto, sono due strade tristemente note per il gran numero di incidenti mortali. Gli autovelox rappresentano un deterrente per chi percorre questi assi viari a grande velocità, creando pericoli per se stesso e per gli altri automobilisti. L’obiettivo dunque è prevenire gli incidenti e non inasprire le sanzioni». A tal proposito, Scoma ha sgombrato il campo da ogni dubbio su una presunta volontà da parte dell’amministrazione di incrementare le multe
per rimpinguare le casse comunali: «Non ne abbiamo bisogno – ha tagliato
corto il vicesindaco – . In base ad una previsione fatta con il comando dei vigili urbani, contiamo di incassare dai 20 ai 25 milioni di euro tra sanzioni
amministrative e contravvenzioni per chi viola il codice della strada. Cifra che abbiamo già iscritto nel bilancio di previsione – ha sottolineato Scoma – e che riteniamo sufficiente. Ragion per cui non c’è nessun tentativo di fare cassa. É solo prevenzione». Sulla stessa lunghezza d’onda Serafino Di Peri, comandante dei vigili urbani, che ha aggiunto: «Il nostro scopo è quello di limitare l’alta velocità e di conseguenza gli incidenti, soprattutto mortali. Vedere genitori e parenti che piangono i propri cari morti in strada è sempre una scena straziante». Per quanto riguarda i nuovi autovelox, Di Peri ha spiegato: «Le apparecchiature sono state già ordinate, bisogna vedere a che punto è la procedura. Una volta installate, però, sarà indispensabile trovare il modo per evitare che vengano vandalizzate, dato che si tratta di strumentazioni fisse. Inoltre questo tipo di autovelox necessita di una
manutenzione ad hoc, che va eseguita con una certa frequenza». Infine, Scoma è tornato anche sulla possibilità di ripristinare la circolazione a targhe alterne in tutto il perimetro cittadino: «Dopo il 15 gennaio – ha concluso il vicesindaco – verificheremo nuovamente i livelli di smog. Solo dopo questa data decideremo il da farsi».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 8th, 2010, 04:01 PM «Premio al bilancio la migliore risposta»
COMUNE. Il sindaco critica l’invio di ispettori regionali
MICHELE RUSSOTTO
Tentativi di aprire un dialogo con il presidente della Regione Lombardo, in passato, il sindaco Cammarata ne ha fatti tanti. Lettere ed inviti ad occuparsi di Palermo, offerte di poltrone assessoriali per l’Mpa nella sua Giunta. Tutto inutile: non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire, perché le strategie politiche di Lombardo, come i fatti di queste ultime settimane hanno dimostrato, erano ben diverse. Così, da tempo, le strade dei due si sono divise. Pazienza, anche se il primo cittadino di Palermo non ha perso occasione per indirizzare, di tanto in tanto, velenose frecciate sia a
Lombardo che al suo ex sponsor Miccichè. Ciò che però Cammarata non è riuscito ancora a mandar giù, di questo mancato amore politico con Lombardo, finito prima che nascesse, è l’invio, il 25 novembre scorso, di quegli ispettori regionali, guidati da Luciana Giammanco (guarda caso, promossa adesso a dirigere l’assessorato per le Autonomie Locali), per controllare la regolarità dell’azione amministrativa della sua gestione. Hai voglia di precisare che si tratta di «un necessario strumento tecnico, previsto dalla legge». Però, non sarebbe stato un atto necessario. Tanto più che l’iniziativa è partita da nemici politici irriducibili come Idv e Un’Altra Storia. Per giunta: non uno, ma ben quattro ispettori; perché, assieme alla Giammanco, sono stati mandati altri tre funzionari (Giuseppe Petralia, Salvatore Pirrone e Mariano Pisciotta) che stanno ancora controllando le carte di Palazzo delle Aquile. Tant’è che Cammarata, provocatoriamente, ha parlato di «squadrone».
Adesso che è venuta fuori questa inedita classifica sulla premialità, stilata
dal Ministero dell’Economia e che vede proprio il Comune di Palermo ai primi
posti tra le città italiane, sancendo che il suo bilancio è sano, Cammarata qualche sassolino se lo toglie, anche nei confronti del Presidente della Regione. «Con buona pace di tutti – dice infatti il sindaco – , i numeri sono argomenti testardi e spero che questo decreto aiuterà anche lo ’’squadrone’’ del presidente Lombardo a valutare la correttezza dei nostri conti». C’è da capire se - e in che misura - gli ispettori regionali, il cui lavoro viene seguito con non certa disinteressata attenzione dai vecchi e nuovi oppositori di Cammarata, terranno conto di queste valutazioni del Ministero dell’Economia.
«Il riconoscimento di Palermo come Comune virtuoso – osserva ancora il
sindaco – è la risposta più efficace a quanti hanno continuato a parlare di
crisi finanziaria, ma dimostra anche la differenza fra declamare ed operare.
Abbiamo lavorato con grande attenzione per utilizzare in modo corretto ed efficace le poche risorse a nostra disposizione e oggi la ’’virtù nascosta’’ o meglio ’’negata’’ del nostro bilancio viene pubblicamente riconosciuta. Piaccia o non piaccia alle opposizioni, che continuano contro l’evidenza a sostenere falsità, Palermo è una città amministrata con oculatezza e i 150 milioni di fondi Cipe assegnati per investimenti non c’entrano nulla. Questi fondi – conclude Cammarata – non solo non sono stati ancora utilizzati, ma non sono neppure nella disponibilità dell’amministrazione che potrà metterli in entrata soltanto nel prossimo bilancio di previsione». Lo scontro già annunziato si incentrerà proprio su come spendere questi 150 milioni.
Fonte: La Sicilia.
Nio January 8th, 2010, 04:14 PM Che bello! Così anche di notte si potrà vedere la munnizza sparsa sul prato che nessuno raccoglie più come avveniva fino a poco tempo fa. :bash:
Mi picciò come vi buttate giù!...anche quando cèè da commentare una notizia positiva, un pò d'animo
.....beviti queste d'un fiato :cheers::cheers::cheers::cheers::cheers::cheers:
vedi tutto ancora grigio????? :nuts:
Roberto1 January 8th, 2010, 04:19 PM Mi picciò come vi buttate giù!...anche quando cèè da commentare una notizia positiva, un pò d'animo
.....beviti queste d'un fiato :cheers::cheers::cheers::cheers::cheers::cheers:
vedi tutto ancora grigio????? :nuts:Purtroppo di questi tempi a Palermo dove mi giro e giro non riesco a vedere altro che .... MUNNIZZA :bash: Altro che birre! Per non vederla servirebbero parecchie dosi di LSD ...
Calò January 8th, 2010, 08:52 PM Rifiuti, Cammarata: "Fondi della protezione civile"
Il sindaco di Palermo ha illustrato i risultati dell'incontro avvenuto oggi con l'assessore all'energia regionale Pier Carmelo Russo
Palermo. "La Regione finanzierà con i fondi della Protezione civile l'acquisto degli impianti di pretrattamento dei rifiuti per la discarica di Bellolampo. Con questa dotazione verranno definitivamente risolti i problemi del rallentamento per il conferimento che viviamo dal primo gennaio scorso per gli obblighi che ci derivano dalla nuova normativa". Il sindaco di Palermo Diego Cammarata illustra, così, in sintesi, i risultati dell'incontro avuto oggi con l'assessore regionale all'energia Pier Carmelo Russo al termine del quale si é deciso di destinare oltre 22 milioni di euro agli impianti per la discarica di Bellolampo."Ho parlato ieri con il presidente Raffaele Lombardo chiedendogli un intervento della Regione - sottolinea Cammarata - che mi ha dato subito la disponibilità della Protezione civile e dell'assessore regionale Russo. Oggi c'é stato l'incontro e il risultato positivo. Siamo molto soddisfatti". La Regione finanzierà l'acquisto di un tritovagliatore provvisorio (valore 500mila euro) da affiancare a quello già esistente e quello di un tritovagliatore definitivo (valore 2 milioni di euro) che verrà utilizzato insieme ad un nuovo impianto di bio-stabilizzazione di cui si doterà Amia. Infine verrà acquistato un nuovo impianto di compostaggio (costo 20 milioni di euro) per la realizzazione del compost,
"necessario per trattare i rifiuti umidi dopo la raccolta differenziata". L'Amia predisporrà in pochi giorni il progetto e verranno avviate le procedure per le gare d'appalto
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 8th, 2010, 08:54 PM Fiat, gli operai: noi senza un futuro
Più critica la situazione per i lavoratori dell'indotto: "Non possiamo fare progetti". Un ragazzo: "Avrei dovuto sposarmi, ma sono costretto a rimandare". Un suo collega: "Ho due figli piccoli come manderò avanti la famiglia?
Palermo. Storie di famiglie con un futuro incerto e di famiglie programmate ma che potrebbero non nascere. Almeno non subito. Storie di chi lavora nello stabilimento di Termini Imerese con un rospo difficile da mandare giù. L’incertezza del posto e la seria possibilità che nel 2012 la fabbrica chiuderà i battenti. Amarezza ed esasperazione per un futuro che non ha più certezze, così come vuole il Lingotto, sono questi i segni che tracciano i volti e gli sguardi degli operai dello stabilimento. Che però questa mattina erano accesi da quella risolutezza di chi non ha più niente da perdere. Al consiglio di fabbrica tenutosi alla sede della Cgil di Termini Imerese è emersa la speranza di combattere per mantenere in vita quel che esiste da sempre. Una lunga mattinata di sfoghi accorati, decisioni, ire e numerose fumate fuori dalla porta che ad intermittenza hanno scandito il clima teso. Ed in questi momenti, tra un’aspirata profonda e l’altra è emerso in tutta la sua gravità il dramma che vivono gli operai alla periferia dell’impero industriale. Francesco Cirlincione, operaio dell’indotto, rsu della Lea Corporation, padre di due bimbi di 12 e 7 anni non nasconde la sua preoccupazione: “La situazione all’indotto è ancora più critica – racconta –. Siamo tutti giovani, chi ha bimbi piccoli, chi si è appena sposato, e chi vorrebbe fare progetti. La situazione è psicologicamente insostenibile proprio in famiglia. Io e mia moglie facciamo di tutto per non fare pesare questo momento ai piccoli, e magari cerchiamo di far passare loro ogni capriccio, con l’aiuto economico dei nonni”. Poi lo sfogo: “Gli operai della Fiat sono più anziani e hanno la mobilità come possibilità anche se non è molto. Ma per noi è un dramma. Tutte le famiglie qua sono monoreddito, e tutti abbiamo affitti e mutui da pagare. Pago 400 euro di affitto , la mia bambina va in prima media mentre il maschietto alle elementari, come si può mandare avanti così una famiglia?”. Lo raggiunge un collega, Michele Russo, operaio dell’indotto Bn Sud.
“Avevo programmato il mio matrimonio per il 2011. Avevo la sicurezza di un contratto a tempo indeterminato. Adesso non posso più fare progetti. Siamo 74 dipendenti e tutti perderemo il lavoro”. L’operaio delegato Fiom, Giuseppe Giudice, commenta: “Ricordo che prima la gente di Termini partiva per andare a cercare lavoro, abbandonava questo paese di cui non se ne sapeva neanche l’esistenza. Con la costruzione dello stabilimento Termini Imerese divenne al centro dell’attenzione di tutta Italia, un impianto che ha riabilitato il sud agli occhi del paese. La globalizzazione ha anche i suoi effetti sul destino cui vogliono che andiamo incontro. Vogliono chiudere, senza dire nulla, senza nemmeno ringraziare chi da generazioni ha mantenuto vivo questo polo industriale”.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 8th, 2010, 09:11 PM PALERMO: RUSSO, CONTROLLI IGIENICI IN CAMPO NOMADI
Palermo, 8 gen. - (Adnkronos) - L'assessore regionale alla Salute della Sicilia, Massimo Russo, ha inviato una nota al dirigente generale dell'Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta, chiedendo che vengano disposti i necessari controlli igienico-sanitari, in accordo con gli enti preposti, presso il campo nomadi all'interno del 'Parco della Favorita' di Palermo.
"Le condizioni di degrado sono evidenti - afferma l'assessore Russo - e oltre a constatarle personalmente sono oggetto di continue segnalazioni da parte di cittadini, che chiedono giustamente di poter fruire in ben altro modo di un parco che ha pochi uguali in Italia".
"La mia preoccupazione - conclude - nasce, in particolare, dal fatto che nella zona del campo nomade vengono frequentemente bruciate sostanze plastiche che inquinano pericolosamente la zona circostante''.
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Davidesoft January 8th, 2010, 11:55 PM Salve gente! Qualcuno ha info sulla pista di pattinaggio a cui stavano lavorando in via Mulè?
freddie80 January 9th, 2010, 10:41 AM PALERMO: RUSSO, CONTROLLI IGIENICI IN CAMPO NOMADI
Palermo, 8 gen. - (Adnkronos) - L'assessore regionale alla Salute della Sicilia, Massimo Russo, ha inviato una nota al dirigente generale dell'Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta, chiedendo che vengano disposti i necessari controlli igienico-sanitari, in accordo con gli enti preposti, presso il campo nomadi all'interno del 'Parco della Favorita' di Palermo.
"Le condizioni di degrado sono evidenti - afferma l'assessore Russo - e oltre a constatarle personalmente sono oggetto di continue segnalazioni da parte di cittadini, che chiedono giustamente di poter fruire in ben altro modo di un parco che ha pochi uguali in Italia".
"La mia preoccupazione - conclude - nasce, in particolare, dal fatto che nella zona del campo nomade vengono frequentemente bruciate sostanze plastiche che inquinano pericolosamente la zona circostante''.
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Chissà quando ci verrà restituita quell'area. Non ho mai capito perchè gli si debba assegnare uno spazio in una zona centrale che potrebbe invece essere fruibile per tutti noi. Perchè non assegnargli un campo anche più grande ma fuori dalla città?
Nio January 9th, 2010, 12:07 PM Chissà quando ci verrà restituita quell'area. Non ho mai capito perchè gli si debba assegnare uno spazio in una zona centrale che potrebbe invece essere fruibile per tutti noi. Perchè non assegnargli un campo anche più grande ma fuori dalla città?
è semplice neanche un'amministrazione di centro destra ha il coraggio di affronatre il problema nomadi, vuoi ovviamente per una mancanza di soldi, ma principalmente, per i problemi legati al consenso politico di tale atto, da una parte chi ti accusa di razzismo, e ghettizazzione, dall'altro la rivolta dei cittadini più prossimi al nuovo campo nomadi...e così si continua a deturpare un'area bellissima e sfruttabilissima dove però nessuno o quasi li vede :bash:
freddie80 January 9th, 2010, 12:08 PM Potrebbe essere un'idea quella di "segnalare" ulteriormente la presenza di aree pedonali (e quindi dissuadere quelli che si infilano lo stesso facendo finta di non saperlo) tramite dei cartelli tipo questo.
http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/2d0000001a305eb2/1/180/kFbbOKHSvD-1LO8rGp2HpmWZTuTYoZ96.jpg (http://www.slide.com/s/lk_9S_jt4T8cS0VT-Qmj6TiaDSvJkn8m?referrer=hlnk)
tiziana75 January 9th, 2010, 12:57 PM IN UN CALENDARIO LO ZEN IDEALE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA FALCONE
Palermo, 8 gen. - (Adnkronos) - Lo Zen ideale in un calendario disegnato dai ragazzi della scuola Falcone di Palermo e finanziato dai Lions Club Vespri. L'iniziativa dal titolo 'Cosi' sogno il mio quartiere', sara' presentata lunedi' prossimo alle 10 nell'aula magna dell'Istituto comprensivo Falcone di via Trapani Pescia allo Zen, piu' volte vandalizzato lo scorso anno.
In 12 disegni gli allievi della scuola di frontiera hanno riassunto, un po' come se fossero degli architetti in erba, lo Zen ideale. Quello dei loro sogni, quello dove vorrebbero vivere quotidianamente, quello che non viene regalato loro dalle istituzioni. Cosi', al disegno di un albergo (attivita' commerciale sconosciuta in quell'area disagiata) si alterna il mese successivo quella di una fontana (intesa come simbolo della vita) o di un parco giochi.
L'iniziativa e' stata sposata dal Lions Club Vespri di Palermo, che ha finanziato il progetto in toto. I 500 calendari stampati saranno distribuiti con un contributo simbolico minimo di 3 euro all'interno della scuola e nella sede del circolo Lions Vespri prenotandoli al 320 8030102. Alla conferenza stampa saranno presenti, tra gli altri, il presidente dei Lions Club Vespri Salvatore Pensabene, il preside dell'Istituto comprensivo Falcone Domenico Di Fatta, e gli assessore comunale alle Politiche sociali Raoul Russo, e alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi.
Calò January 9th, 2010, 03:11 PM Fiat Termini, il governo apre all’ipotesi di cordata italiana
Mercoledì tute blu da tutta Italia davanti a Palazzo d’Orleans
PALERMO. Comincia a prendere forma l’azione di protesta di sindacati e lavoratori contro la decisione della Fiat di interrompere la produzione di autovetture a Termini Imerese dalla fine del 2011. Nel frattempo, prende piede l’ipotesi di una cordata siciliana in grado di subentrare alla Fiat. La cessione degli stabilimenti termitani al gruppo guidato dal finanziere Simone Cimino, avrebbe incontrato anche il favore del ministro Scajola. Ieri, intanto, il consiglio di fabbrica ha deciso di proclamare uno sciopero per mercoledì prossimo, con trasferta su pullman di tute blu a Palermo per un presidio davanti a Palazzo dei Normanni, in concomitanza con la seduta dell’Ars. La manifestazione vuole spingere governo e parlamento a mettere nero su bianco, con una norma, gli impegni finanziari assunti a Palazzo Chigi con il
ministro Claudio Scajola e con l’A.d. del Lingotto, Sergio Marchionne. Ciò per togliere alibi alla trattativa aperta con la casa torinese. La delegazione chiederà all’Esecutivo guidato da Raffaele Lombardo e all’Assemblea presieduta da Francesco Cascio di prevedere sostegni al reddito dei lavoratori sotto continua cassa integrazione e fondi per sostenere la lotta operaia a difesa dello stabilimento. Saranno necessarie parecchie iniziative, osservano Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, da qui al 2012, per contrastare la decisione di Marchionne. Iniziative, come quella di mercoledì col trasporto in pullman, che comportano costi. Anche per questo le segreterie unitarie apriranno un conto corrente e avvieranno una sottoscrizione pubblica a sostegno della causa del futuro di Termini. Il consiglio di fabbrica ha convocato per lunedì
l’assemblea dei dipendenti Fiat e per martedì quella dei lavoratori dell’indotto,
per ratificare le azioni proposte. Frattanto, ieri a Palermo il leader di Idv, Antonio Di Pietro, è intervenuto sulla vertenza, sostenendo che «la Fiat farebbe bene a cedere alla Regione lo stabilimento siciliano al prezzo di un euro. A quel punto Lombardo potrà indire una gara internazionale per aprire la strada a gruppi industriali interessati a rompere il monopolio della costruzione dell’auto in Italia e ancora più attenti ad un sito industriale che può diventare una testa di ponte per i nuovi mercati emergenti del Nord Africa». La proposta di Italia dei valori per salvare Termini Imerese sarà presentata a Palazzo Chigi lunedì prossimo. La soluzione proposta da Di Pietro non piace ai sindacati. Spiega Enzo Comella, segretario della Uilm-Uil: «Siamo contrari alla cessione della fabbrica alla Regione, se questo significa che la Regione la passerà alla cordata siciliana. Abbiamo già l’esempio della Parmalat, che ha venduto la fabbrica di Termini ad una cordata siciliana, che è subito andata in
difficoltà. Nel caso della Fiat saremmo in presenza di imprenditori che non hanno alle spalle una rete di vendita, un indotto ed un’esperienza produttiva. La fabbrica può produrre all’anno 80 mila vetture complesse, quindi può ’’sfornare’’ 200 mila piccole auto ecologiche. E a chi si venderebbero? Sarebbe l’anticamera di cassa integrazione e mobilità». Su questo si discuterà parecchio. Lo farà martedì il coordinamento nazionale Fiat Auto della Uilm, mentre il ministro Scajola ha dato apertura all’iniziativa della cordata siciliana. Chi la guida, il capo del gruppo di fondi Cape Natixis, il finanziere siciliano Simone Cimino, ha chiarito che «il nostro è un progetto industriale che vuole partire da un prodotto ecologico portando sviluppo e ricerca in un territorio con potenzialità. A noi interessa mettere a punto uno studio di fattibilità che parta dal prodotto e che realizzeremo noi a nostre spese. Abbiamo sedi a Palermo come in India e Cina. Solo dopo questa fase si potrà parlare di altri soggetti imprenditoriali da coinvolgere o capitali locali e internazionali da
attrarre».
MICHELE GUCCIONE
GIUSY CIAVIRELLA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 03:26 PM Slittano le targhe alterne
VIABILITÀ. Solo due sforamenti di Pm10 in 7 giorni. Da lunedì più vigili nelle Ztl. Amat: 200 bus guasti
Solo due sforamenti dei valori delle polveri sottili, il cosiddetto Pm10, nella
prima settimana di gennaio: il 31 dicembre e il 5 gennaio. È quanto emerge
dai dati sull’inquinamento rilevati dalle centraline dell’Amia in questo primo
scorcio del 2010 in città. I livelli di smog, dunque, si mantengono sotto la soglia di attenzione. Una situazione che induce l’amministrazione comunale a temporeggiare su una nuova estensione delle targhe alterne a tutto il perimetro cittadino. Lo ha confermato ieri Francesco Scoma, vicesindaco con delega al Traffico, che ha detto: «Se i valori rimangono all’interno della norma, non c’è motivo d’intervenire. Nessun inasprimento delle targhe alterne per il momento, anche se ci riserviamo di fare un’altra verifica la settimana prossima». Avanti tutta, invece, con la circolazione a targhe alterne nelle due vecchie Ztl. «Attualmente – ha affermato Serafino Di Peri, comandante dei vigili urbani – sono operative due pattuglie per turno, con il compito di far rispettare il provvedimento in vigore. Da lunedì, in concomitanza con il rientro dalle ferie del personale, – ha annunciato Di Peri – ci sarà un incremento delle pattuglie dislocate sul territorio. Contiamo infatti di impiegarne da quattro a cinque per turno». Il comandante della Polizia municipale ha poi spostato l’obiettivo sugli altri interventi per rendere il traffico più scorrevole e di conseguenza limitare l’inquinamento: «Siamo impegnati – ha aggiunto Di Peri – a contrastare i parcheggi in doppia fila e in divieto di sosta». Intanto, oggi tornano in strada le associazioni e i comitati che chiedono la parziale chiusura del centro storico cittadino. A partire dalle 16 e fino a sera, un gruppo di cittadini sarà impegnato nel sostenere l’esperimento di pedonalizzazione
dell’asse via Ruggero Settimo- via Maqueda. L’obiettivo è fare in modo che la chiusura natalizia al traffico non rimanga un episodio isolato, ma diventi una realtà permanente e consolidata. Di conseguenza, servono più autobus in circolazione, ma l’Amat, che in officina è scesa da 300 a 181 operai, non riesce a riparare i tanti mezzi guasti, 200, su 500 in autoparco. Per questo il presidente Mario Bellavista chiede al Comune di approvare una deroga al blocco delle assunzioni. «Finite le emergenze Amia e Gesip – dice Bellavista – il Consiglio comunale pensi a noi. Siamo stata l’unica azienda a subire un taglio di 11 milioni e ne abbiamo anche risparmiati altri tre».
GIUSY CIAVIRELLA
DANIELE DITTA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 03:30 PM Regione, 50 mila euro per la «Falcone»
SCUOLA. Ieri l’assessore Centorrino in visita all’istituto vandalizzato dello Zen: «Sosteniamo il preside»
Scuola di frontiera è l’espressione che calza meglio all’Istituto comprensivo statale «Giovanni Falcone» dello Zen. Laddove finisce la strada, via Marchese Nicolò Pensabene, sorge l’edificio scolastico che non ha nemmeno un numero civico. O meglio, adesso ce l’ha: il 34. Il Comune ne ha appena assegnato uno preesistente. Dettagli. Alla «Falcone» le priorità sono altre: porre rimedio ai continui atti vandalici che devastano la scuola, lo scorso 13 luglio persino incendiata. Togliere i bambini dalla strada ed educarli alla legalità. Una sfida
a dir poco impegnativa, di cui si è assunto l’onere il preside Domenico Di Fatta. È lui che da tre anni, con invidiabile flemma e spirito di sacrificio, sprona insegnanti e studenti ad andare avanti, ad essere più forti dei
vandali, a non abbandonare la strada intrapresa. Ieri, nel suo primo giorno di lavoro, il neoassessore regionale alla Pubblica istruzione Mario Centorrino ha
fatto visita alla «Falcone». Ha camminato fianco a fianco con Di Fatta e i suoi collaboratori, ha visto muratori e bidelli al lavoro nelle aule da risistemare, è entrato nelle classi incendiate che faticosamente stanno per ritornare
agibili, si è soffermato ad osservare la palestra (ora inagibile) con le finestre in frantumi e i cornicioni divelti. Quindi Centorrino ha detto: «Questa scuola riveste un particolare significato, perché sta funzionando come supplenza dello Stato. Va supportata con interventi finanziari e di umana solidarietà. É un avamposto dello Stato. Per quanto riguarda lo Zen, rifiuto l’etichetta di quartiere difficile. Qui c’è molto di positivo, anche se c’è da incrementare i luoghi di socializzazione ed educazione. Per ora c’è solo la scuola. Al preside Di Fatta diciamo che la Regione non è distante, ma è con…». Come atto concreto, la dirigente generale del dipartimento Pubblica istruzione, Patrizia Monterosso, ha annunciato che «sono immediatamente disponibili 50
mila euro per interventi di somma urgenza». Una manna dal cielo per il preside Di Fatta, preoccupato però per l’annullamento, da parte del Cga, del concorso dei dirigenti scolastici: «C’è il rischio di vanificare tre anni di lavoro, proprio nel momento in cui dovremmo raccogliere i frutti. L’esigenza più grande – ha concluso Di Fatta – è rimanere aperti tutto il giorno, per togliere i ragazzi
della strada. Fargli fare sport e laboratori che coinvolgano pure i genitori».
D. D.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 03:33 PM L’Istituto «Rizzoli» sbarcherà in città?
SANITA’. Trattative tra il Civico e gli esperti bolognesi per realizzare un’Ortopedia in «franchising»
Al momento ci sarebbero soltanto delle serrate trattative. Presto, però,
potrebbe essere messo anche «nero su bianco». Giovedì sono sbarcati in città, all’azienda ospedaliera «Civico», i vertici e gli esperti dell’Istituto
Ortopedico «Rizzoli» di Bologna, per un incontro interlocutorio con il direttore generale dell’azienda palermitana Dario Allegra ed il suo staff amministrativo e sanitario. L’obiettivo è quello di realizzare una efficiente Ortopedia di elezioni
presso l’azienda ospedaliera che andrebbe ad affiancare l’attuale unità
operativa che si occuperebbe in particolar modo di traumatologia. Non si tratta di un «gemellaggio» culturale o scientifico, ma stando alle indiscrezioni, sembrerebbe che il «matrimonio» tra palermitani e felsinei potrebbe configurarsi in una sorta di «franchising». Una soluzione che sembra piacere
anche all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, che guarderebbe di buon occhio a questo eventuale trasferimento degli esperti specialisti di Bologna per costruire un modello efficiente con la collaborazione dei colleghi palermitani in grado di «frenare» ancora oggi la «migrazione» di pazienti
palermitani e siciliani – si parla addirittura del 30-40 per cento ogni anno – presso strutture del Nord per interventi di Ortopedia. Un «matrimonio» che, stando alle prime indiscrezioni, non sarebbe gradito ai medici ortopedici che
operano da anni al Civico, preoccupati di essere «colonizzati» dai colleghi
emiliani. Dal fronte dell’azienda, per il momento preferiscono non esprimersi, fino a quando non verrà, secondo sempre alcune voci di corridoio, una sorta di progetto in grado di passare tutte le eventuali «incrostazioni» che andrebbero a verificarsi con lo sbarco in città dei grandi esperti di Ortopedia dell’Istituto di via Giulio Cesare Pupilli, a Bologna.
ANTONIO FIASCONARO
Fonte: La Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 03:59 PM Rifiuti a Palermo, sempre più emergenza
Il Villaggio Santa Rosalia tra le zone più colpite. A Bellolampo al via da lunedì il nuovo impianto di pre-trattamento
di PAOLA PIZZO
Palermo. Rifiuti non raccolti che diventano delle vere e proprie discariche. L’Amia, dall’inizio di quest’anno, non si occupa più della loro bonifica e adesso si aspettano delle risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale. Tante le zone della città ad essere sommerse dai rifiuti, ingombranti e non, ma è nel quartiere di Villaggio Santa Rosalia che si registra una delle condizioni più critiche. I cassonetti, ovviamente, non bastano più a contenere tutti i rifiuti non raccolti da giorni e così le strade si trasformano in discarica, con cumuli di immondizia anche ad altezza d’uomo. Intanto nei giorni scorsi è entrato in funzione a Bellolampo, in via sperimentale, il secondo impianto per il pre-trattamento che dovrebbe passare a regime lunedì prossimo e dovrebbe garantire una accelerazione nello smaltimento dei rifiuti. Di questo si è parlato oggi in diretta alla trasmissione radiofonica Ditelo a Rgs, con la redazione mobile del Giornale di Sicilia che si è recata in via Vincenzo Barone. E sulle pagine di domani del quotidiano l’approfondimento e altre foto pubblicate a questi disagi.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 04:01 PM Illeciti ambientali, Sicilia al terzo posto
Presentato a Catania il rapporto sulle Ecomafie di Legambiente. Nell’Isola 2.788 reati l’ora
Catania. "Accelerare l'iter per l'approvazione della nuova legge sui reati ambientali". Lo torna a chiedere Legambiente presentando a Catania, dopo averlo fatto ieri a Caltanissetta, il suo rapporto su “Ecomafia 2009, storie e numeri della criminalità ambientale”, che trova la Sicilia al terzo posto in Italia tra le Regioni a maggior tasso di illegalità ambientali.
Secondo l'associazione ambientalista occorre "un supporto legislativo più esigente che coadiuvi il lavoro di magistrati e forze dell'ordine" e una "maggiore severità verso i reati ambientali, attraverso la loro introduzione nel codice penale".
"Fondamentale è il mantenimento dell'utilizzo delle intercettazioni nelle indagini - sottolinea Antonio Pergolizzi, coordinatore nazionale dell'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente - se la legge sulle intercettazioni venisse applicata, infatti, non esisterebbero più quasi tutte le inchieste che sono state raccolte in questo rapporto".
"I dati parlano chiaro e purtroppo per la Sicilia non sono confortanti - spiega Tiziano Granata, responsabile Osservatorio regionale ambiente e legalità di Legambiente - gli illeciti si accavallano gli uni sugli altri in un connubio sempre più fitto tra organizzazioni criminali e colletti bianchi".
Sono 25.776 i reati ambientali accertati in Italia nel 2008, cioè quasi 71 al giorno, 3 ogni ora. Di questi 2.788 illeciti sono stati realizzati in Sicilia: il 10,8% sul totale nazionale. Sono 1.782 le persone denunciate, 7 gli arresti e 843 i sequestri effettuati da Procure e forze dell'ordine. La provincia più colpita è Palermo, seguita da Messina e Catania. Il business del cemento si posiziona nell’Isola come prima emergenza ambientale. Sono 724 le infrazioni, pari al 9,7 per cento di tutta Italia, 864 denunce, nessun arresto e 288 sequestri di lavori ritenuti irregolari o abusivi. In questo settore il capoluogo siciliano lascia il primato a Catania con 167 illeciti accertati e 426 persone denunciate. Non va meglio con il ciclo dei rifiuti. Ben 248 le infrazioni pari al 6,3 per cento nazionale, 20 denunce, 1 arresto e 165 sequestri. Anche in questo caso Palermo è la provincia più colpita, seguita a ruota da Messina e al terzo posto da Trapani.
“Fondamentale è il mantenimento dell’utilizzo delle intercettazioni nelle indagini – ha sottolineato Antonio Pergolizzi, coordinatore nazionale dell’Osservatorio ambiente e legalità -. Se la legge sulle intercettazioni venisse applicata, infatti, non esisterebbero più quasi tutte le inchieste che sono state raccolte in questo rapporto”. Storie di spaventosa quotidianità, esempi di violenza e disprezzo della vita che si intrecciano con le facce, i volti, e i contorni di gente comune è trasformata in vittima e schiacciata inesorabilmente dal business del malaffare. “I dati parlano chiaro e purtroppo per la Sicilia non sono confortanti – ha spiegato Tiziano Granata, responsabile Osservatorio regionale ambiente e legalità – Gli illeciti si accavallano gli uni sugli altri in un connubbio sempre più fitto tra organizzazioni criminali e colletti bianchi”.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 9th, 2010, 09:39 PM RIFIUTI: PALERMO, RACCOLTE DA IERI OLTRE 2MILA TONNELLATE DI IMMONDIZIA
Palermo, 9 gen. - (Adnkronos) - Prosegue a ritmi serrati la raccolta dei rifiuti a Palermo. Ieri sono state raccolte circa 1.400 tonnellate di immondizia (su base giornaliera di 1000 tonnellate) e nella sola mattinata di oggi ne sono state raccolte altre 650 tonnellate. "Un grosso intervento - spiega il direttore del dipartimento Raccolte dell'Amia, Antonio Putrone - e' stato realizzato al villaggio Santa Rosalia dando priorita' alle scuole. Come da calendario si e' anche intervenuti in alcune postazioni di piazza Leoni, via Marturano, via Juvara, via Livorno, via Cipressi, via Giachery, via Li Castri, via Volturno, vicolo Tortorici, via Altofonte Alta, via CroceRossa, via Trinacria, via Bersagliere, via Campania, via Ammiraglio Rizzo, Conte Federico, Alloro, Di Cristina, Piazza San Domenico, via Archimede, Piazzetta della Pace, via delle Vigne, via Liotta".
Per quanto concerne Bellolampo, stamattina e' ripartita la macchina per lo smaltimento in discarica sia per la citta' di Palermo che per i comuni dell'Interland. La raccolta e il conferimento in discarica, quindi, gia' da ieri, non si sono mai fermati. "La situazione - spiegano dall'Amia - sta rientrando in tutta la citta' alla normalita', a tal fine e' stato previsto un potenziamento del turno pomeridiano domenicale di raccolta. In itinere, oltre gli interventi su villaggio Santa Rosalia, anche all'Addaura che si pensa di completare per domani".
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 9th, 2010, 09:44 PM Italtel di Carini verso la chiusura, serrata degli operai
L’azienda parla di 450 esuberi e del possibile stop alla produzione in uno stabilimento fra Roma e la Sicilia
Palermo. Il coordinamento nazionale di Fim Fiom e Uilm ha proclamato un pacchetto di otto ore di sciopero nel gruppo Italtel, dopo che l'azienda ha annunciato 450 esuberi e la chiusura di uno stabilimento tra Roma (220 dipendenti) e Carini (Palermo, 230 addetti). Le prime due ore di sciopero saranno effettuate giovedì prossimo.
Gli esuberi alla Italtel, secondo quanto riferiscono i sindacati, sarebbero conseguenza del calo del fatturato di circa 50 milioni di euro nel 2009 e di altrettanti previsti per il 2010, per via dei tagli negli investimenti da parte di Telecom Italia, committente e socio al 19% della società di telecomunicazioni, controllata per il 48% dai fondi americani Clayton e Dubilier & Rice (48,77%) e per il 18% dal gruppo Cisco Systems (altri fondi detengono il resto del capitale). A fronte della riduzione del volume d'affari, Italtel ha debiti che nel 2008 erano pari a 235 milioni. La crisi di Italtel avrà un impatto anche sulle sedi estere in Russia, Belgio e Spagna, "alcune - dice Rosario Tomaselli della Fiom - saranno chiuse, altre ridimensionate".
Già lo scorso marzo l'azienda aveva comunicato altri 450 esuberi, poi ridotti a 250 con un accordo sindacale, metà dei quali trasformati in mobilità e la restante metà gestiti con i contratti di solidarietà che hanno coinvolgono 1.400 dipendenti (un giorno di lavoro in meno al mese e salario ridotto in media di circa 200 euro mensili) sui 2.300 del gruppo.
Lunedì nella fabbrica di Carini, dove si fa ricerca e sviluppo di software per le tlc, è in programma un'assemblea dei lavoratori che deciderà alte iniziative di lotta.
"La sciagurata ipotesi di chiusura della Italtel di Carini aggraverebbe le condizioni di declino e impoverimento dell'industria siciliana che ad oggi sta già pagando un costo troppo alto alla dura crisi che colpisce l'industria manifatturiera". Così Giovanna Marano, segretaria siciliana della Fiom, interviene sulla vicenda. "La mobilitazione dei prossimi giorni la proclamazione dello sciopero e la risposta compatta dei lavoratori - aggiunge - dovrà impedire il disegno di impoverimento e smobilitazione che Italtel ha annunciato".
Un intervento del governo regionale, invece, viene auspicato dal deputato regionale del Pd Davide Faraone: "Il governo regionale deve andare al di là dei proclami e mettere sul tavolo proposte concrete per superare la vertenza Italtel, un altro pezzo fondamentale dell'industria siciliana che rischia di scomparire. Faraone sottolinea la necessità di una "presa di posizione determinata del governo regionale e dell'Ars".
Fonte: Giornale di Sicilia.
mars76 January 10th, 2010, 11:14 AM FINALMENTE: Palermo. Aziende private contro le discariche abusive di Palermo. L’amministrazione comunale, dopo aver annullato i contratti con l’Amia per gli interventi sulle aree pubbliche, ha infatti avviato l’iter per una gara d’appalto che si concluderà con l’affidamento del servizio ad una azienda privata. L’annuncio è stato dato ai microfoni della trasmissione radiofonica Ditelo a Rgs ed è riportato sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.
Per quanto riguarda i terreni privati, invece, il compito della pulizia (che poi dovrà essere pagata dai proprietari delle aree) sarà affidato a Palermo Ambiente.
Calò January 10th, 2010, 11:49 AM Il 2010 anno nero per bus, rifiuti e luce
le aziende chiedono 30 milioni in più
di Antonio Fraschilla
Le aziende bussano alle porte del Comune e chiedono almeno 30 milioni di euro per poter garantire quest´anno gli stessi servizi del 2009, non uno più. È appena gennaio, ma gli amministratori delle ex municipalizzate già lanciano segnali d´allarme: se il presidente dell´Amat, Mario Bellavista, ha chiesto di sbloccare le assunzioni e annunciato una diminuzione delle linee che farà risparmiare 7 milioni di euro necessari a far quadrare i conti, il suo collega della Gesip, Pippo Enea, chiede almeno 10 milioni come aumento del contratto di servizio.
E se a queste si aggiungono le richieste fatte dalla Amg per la manutenzione straordinaria (aumento del contratto di 3 milioni), e quelle dell´Amia, che per evitare il taglio ai servizi avrebbe bisogno di almeno altri 7 milioni di euro, il conto è presto fatto: il Comune dovrebbe mettere sul piatto 30 milioni di euro per poter evitare tagli ai servizi e perdite economiche. Ma nel bilancio di previsione che si appresta a varare la giunta non c´è un solo euro per gli aumenti dei contratti, a parte quello con l´Amia (2,5 milioni di euro in più), comunque non sufficienti per evitare il taglio ai servizi garantiti lo scorso anno.
Un´azienda che ha già lanciato un sos è l´Amat. L´ex municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico ha chiesto al Comune di sbloccare la assunzioni, perché non ha meccanici a sufficienza e oggi ci sono 200 autobus fermi in officina e 300 in strada, con il risultato che ritardi e linee che saltano sono ormai quotidiani. L´azienda, per far quadrare i conti, ha annunciato una riduzione delle linee che farà risparmiare 7 milioni di euro: senza questi soldi e senza nuove assunzioni non riuscirà a garantire il servizio reso nel 2009.
Stesso discorso per l´Amg: l´azienda del gas e dell´illuminazione pubblica ha bisogno di altri 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei 120 mila punti luce presenti in città: senza questi soldi, si annunciano nuove strade al buio nel 2010.
E sul fronte dei tagli ai servizi non può mancare l´Amia: l´ex municipalizzata, nonostante la ricapitalizzazione da 90 milioni di euro, non ha ottenuto dal Comune l´aumento del contratto di servizio richiesto per mantenere i servizi del 2010. Aveva bisogno di 10 milioni di euro in più, ne ha avuti appena 2,5. Risultato? Senza l´aumento del contratto, taglierà la raccolta nei giorni festivi, non farà la bonifiche delle discariche abusive e non raccoglierà gratuitamente i rifiuti ingombranti, servizi, questi ultimi due, sospesi sine die dal primo gennaio. Il 2010 si è inoltre appena aperto con la minaccia si sospensione dei servizi fatta dai lavoratori della Gesip, che si occupano della pulizia nelle scuole e negli edifici comunali, della manutenzione del verde e della gestione del cimitero dei Rotoli.
Per evitare la liquidazione e i tagli agli stipendi, la Gesip chiede un aumento del contratto di servizio per almeno 10 milioni di euro. Soldi che il Comune non ha, perché nel bilancio di previsione non c´è un euro per aumenti dei contratti con le aziende. Anche in questo caso, i lavoratori hanno già minacciato di bloccare i servizi, e nei prossimi giorni rischiano di chiudere sia il cimitero dei Rotoli che decine di uffici comunale e asili nido per mancata pulizia.
(10 gennaio 2010)
Fonte: La Repubblica.
Calò January 10th, 2010, 11:51 AM Il boss Milano avrebbe estorto biglietti
la mafia sui bagarini davanti allo stadio
di Salvo Palazzolo
Ogni settimana, fra il 2005 e il 2007, i boss di Porta Nuova avrebbero preteso (e ottenuto) dalla Palermo calcio un pacchetto di biglietti omaggio, destinati ad essere rivenduti attraverso una fitta rete di bagarini. Il regista del ricatto alla società rosanero sarebbero stato il boss Salvatore Milano: è lui il primo iscritto della nuova inchiesta della Procura di Palermo su calcio e mafia. Lo storico padrino, già condannato al maxiprocesso, tornato in carcere con il blitz Perseo del dicembre 2008, è adesso indagato per estorsione.
Nelle ultime settimane, l´inchiesta della Dda condotta con i finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria, ha avuto un´improvvisa accelerazione grazie alle dichiarazioni di uno degli ultimi pentiti di Cosa nostra. Marco Coga ha raccontato di aver accompagnato Nicolò Ingarao, il boss di Porta Nuova assassinato nel giugno 2007, alla Palermo calcio. Ma a fare cosa? I pm Francesco Del Bene, Gaetano Paci, Annamaria Picozzi e Marcello Viola, titolari dell´inchiesta su calcio e mafia, andranno presto a interrogare il collaboratore che da luglio sta riempiendo pagine di verbali davanti al sostituto procuratore Roberta Buzzolani, che segue le indagini sui boss di Porta Nuova.
Già l´avvocato dei Lo Piccolo, Marcello Trapani, anche lui collaboratore di giustizia, aveva parlato di una presenza di Ingarao e Milano alla Palermo calcio, fra il 2005 e il 2006: «L´incontro fu sollecitato da Foschi - aveva messo a verbale - dopo una contestazione dei tifosi, per la riduzione dei biglietti omaggio. Alla fine, l´accordo fu trovato - ha detto Trapani - così mi ha raccontato Pecoraro». Giovanni Pecoraro, ex responsabile del settore giovanile, ha confermato, seppur fra qualche distinguo: «Fu Foschi a chiedermi di raggiungerlo - ha spiegato ai pm - mi ritrovai davanti a quelle persone, e soprattutto a una richiesta, l´inserimento del figlio di Ingarao nelle giovanili. Dissi con fermezza che non potevo inserire nessuno senza un provino».
Foschi, interrogato a settembre, ha negato qualsiasi ricatto alla Palermo calcio. Uscendo dal palazzo di giustizia, disse ai giornalisti: «Non c´è mai stato alcun summit di mafia allo stadio. Ogni settimana, io incontravo i tifosi e parlavamo di calcio». A una domanda sulla presenza di Ingarao e Milano, l´ex direttore sportivo rispose: «Anche loro erano dei tifosi, pure con loro si parlava solo di calcio. Non c´è mai stata alcuna estorsione».
Coga parla della stessa riunione riferita da Trapani o di un altro incontro? I magistrati sperano che il pentito possa chiarire attraverso quali canali arrivavano i biglietti omaggio a Cosa nostra. Sostiene Coga che i boss erano riusciti ad infiltrarsi nel tifo rosanero: alcune contestazioni dagli spalti sarebbero state organizzate dai capimafia, solo per ottenere più biglietti.
(10 gennaio 2010)
Fonte: La Repubblica.
Calò January 10th, 2010, 01:03 PM Abusivismo a Palermo, sequestrate due ville
Blitz dei vigili a Belmonte Chiavelli. Gli immobili sono a ridosso della zone interessate dalle recenti frane. Demolizioni ferme per problemi burocratici
Palermo. Immobili abusivi sequestrati a Palermo. Il blitz dei vigili urbani del Nucleo edilizia abusiva, è avvenuta a Belmonte Chiavelli, la borgata che nei mesi scorsi è stata interessata da alcune frane dovute alle piogge torrenziali ma anche, così hanno detto i tecnici, alle costruzioni abusive.
E così ieri, per evitare nuovi rischi, sono scattati i sigilli ad una palazzina e una villa bifamiliare che, secondo le indagini, sarebbero state costruite senza le carte in regola.
Intanto il Comune di Palermo – come si legge sulle pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi che dedica un’intera pagina a questa vicenda – ha individuato altre sette ville, fra Ciaculli, Santa Maria di Gesù, le zone di Inserra e di Bellolampo, che vanno abbattute: un iter però rallentato da problemi burocratici.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 10th, 2010, 06:07 PM Italtel, spettro chiusura per la fabbrica di Carini
Drammatico ballottaggio con lo stabilimento di Roma. E pure esuberi
GIORGIO PETTA
PALERMO. Lo sciopero è stato proclamato dal coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm per giovedì prossimo e riguarderà i lavoratori dell’intero Gruppo
Italtel. Due ore di sciopero, di un pacchetto di otto ore, per protestare contro l’annuncio, da parte dell’azienda, di 450 esuberi e la chiusura di uno stabilimento: Carini oppure Roma. Per l’occupazione in Sicilia, alle prese già con il caso dello stabilimento Fiat di Termini Imerese che dal 2012 non produrrà più automobili, un’ulteriore mazzata. E proprio per discutere quali strategia di lotta adottare domani si svolgerà un’assemblea dei lavoratori nella fabbrica di Carini, dove si fa ricerca e sviluppo di software per le centraline di telecomunicazioni ed è a rischio il futuro dei 230 dipendenti. I 450 esuberi alla Italtel sarebbero conseguenza del calo del fatturato di circa 50 milioni di euro nel 2009 e di altrettanti previsti per il 2010 originati – sostengono i sindacati – dai tagli negli investimenti decisi da Telecom Italia, committente e socio al 19
per cento della società di telecomunicazioni, controllata per il 48 per cento dai fondi americani «Clayton» e «Dubilier & Rice» (48,77 per cento) e per il 18 per cento dal gruppo «Cisco Systems», mentre il resto del capitale è nelle mani di altri fondi di investimento. A fronte della riduzione del volume
d’affari, Italtel è pure indebitata: nel 2008 l’esposizione ammontava a 235 milioni di euro. La crisi avrà un impatto anche sulle sedi estere del Gruppo e cioè in Russia, Belgio e Spagna, «alcune delle quali – sostiene Rosario Tomaselli della Fiom – saranno chiuse, mentre altre saranno ridimensionate».
Nel marzo del 2009 Italtel aveva già comunicato altri 450 esuberi, poi ridotti a 250 con un accordo sindacale, metà dei quali trasformati in mobilità e la
restante metà gestiti con i contratti di solidarietà che hanno coinvolto 1.400 dipendenti (un giorno di lavoro in meno al mese e salario ridotto in media di
circa 200 euro mensili) sui 2.300 del gruppo. «Gli esuberi annunciati dall’Italtel – afferma Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana
– sono la conferma che siamo tutt’altro che fuori dalla crisi e sono al contempo la conseguenza della mancanza nel nostro paese di una politica industriale». Per questo motivo Maggio rivendica «attenzione del governo regionale, finora anch’esso latitante sulle politiche industriali, che deve da un lato fare la sua parte e dall’altro richiamare il governo nazionale a un’assunzione di responsabilità verso la Sicilia. Non vorremmo infatti – rileva la segretaria della Cgil – che i timidi segnali di ripresa che il governo nazionale non perde occasione di enfatizzare facessero dimenticare ancora di più il Mezzogiorno. I dati veri con cui i governi devono confrontarsi sono questi: le continue crisi aziendali e dell’occupazione, la crescita del disagio sociale e il conseguente moltiplicarsi dei fronti di protesta». Analisi condivisa da Giovanna Marano, segretaria della Fiom regionale: «La sciagurata ipotesi di chiusura
dell’Italtel di Carini – dice – aggraverebbe le condizioni di declino e impoverimento dell’industria siciliana che ad oggi sta già pagando un costo
troppo alto alla dura crisi che colpisce l’industria manifatturiera». Né diversa è la posizione dei deputati regionali Davide Faraone e Pino Apprendi del Pd,
Salvatore Lentini dell’Mpa, Giovanni Greco e Salvino Caputo del Pdl, per il quale «siamo di fronte allo smantellamento del sistema industriale in Sicilia».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 10th, 2010, 06:11 PM «Banco di Sicilia, dal primo novembre
per mille dipendenti cesserà il lavoro»
PALERMO. «Dal prossimo 1 novembre più di 1.000 dipendenti del Banco di Sicilia, considerati in esubero, perderanno il proprio posto di lavoro». Piove sempre sul bagnato e ad annunciare l’ennesima ferale notizia è Rudy Maira, capogruppo dell’Udc all’Ars e primo firmatario di una mozione con cui viene richiesto un dibattito urgente a Sala d’Ercole. «Si tratta – aggiunge – di un impoverimentodella forza lavorativa siciliana che supera anche il numero dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese. La cessazione del Banco, inoltre,
comporterà la perdita di introiti fiscali per 150 milioni di euro annui».
«Il governo della Regione e la Fondazione Banco di Sicilia – sottolinea Maira – non hanno alimentato alcun dibattito sulla prevista soppressione del Banco,
anzi si accingono a sottoscrivere l’aumento di capitale di 4 miliardi. Purtroppo si trascura colpevolmente che la riorganizzazione del gruppo Unicredit prevede la chiusura del Banco di Sicilia, cioè della prima azienda dell’Isola per occupati, fatturato e gettito fiscale». Per ciò «chiediamo – conclude Maira
– un dibattito urgente all’Ars in considerazione che la partecipazione in Unicredit è disciplinata da una legge regionale che assegna al Parlamento siciliano un ruolo fondamentale e di indirizzo». Settimana cruciale per la difesa del lavoro quella che comincia domani con il congresso regionale della Uil, presente il segretario generale Luigi Angeletti. Perché mercoledì scenderanno in strada, a Palermo, i lavoratori della Fiat di Termini Imerese e giovedì il personale della Siremar, La Fit Cisl ha proclamato lo sciopero invitando «tutti
i marittimi ad aderire per fare fronte comune contro un atteggiamento che prelude allo sfascio totale» dei trasporti via mare «da e per la Sicilia,
da e per le isole minori». Ma le cattive notizie non sono finite. Il calo dei
consumi – l’ultima «corsa» si è registrata, per l’alimentare, nelle appena trascorse feste natalizie – sta mettendo infatti in ginocchio il settore commerciale. Dalle gioiellerie ai negozi di abbigliamento, dagli ottici ai supermercati. Per non parlare di trattorie e ristoranti dove la tutela sindacale
è praticamente inesistente. Aumenta il ricorso alla cassa integrazione in deroga che in Sicilia ha registrato, in appena un anno un aumento da
19 a 40 milioni di euro. Come nel caso dei gioiellieri Fiorentino di Palermo che, dopo la dichiarazione dello stato di crisi dell’azienda, annunciano la richiesta della cig per 45 dipendenti. La vendita di oggetti preziosi con prezzo mediobassoha subito una drastica riduzione visto che la maggior parte delle famiglie comincia a stringere la cinghia già alla terza settimana del mese.
Ma per il taglio dei consumi soffre anche la «Randazzo Angelo Spa», azienda di rilievo nazionale nel settore dell’ottica, che ha avviato la procedura per 25 dipendenti, mentre la Gifrad Italia, titolare del marchio Bucalo, annuncia il licenziamento di 28 lavoratori.
G. P.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 10th, 2010, 06:29 PM In vendita il «Giovanni Paolo II»?
IL FATTO. Lavori fermi da anni e contenziosi con la ditta appaltatrice. Il complesso potrebbe essere alienato
ANTONIO FIASCONARO
Chi percorre oggi via Ingegneros e lancia uno sguardo sull’edificio che si erge a
metà della strada, si accorgerà come da tempo, da troppo tempo ormai, l’ex complesso ospedaliero intitolato a Papa Giovanni Paolo II, assomigli sempre più ad uno di quegli edifici, di recente memoria storia, «sventrati» dalla guerra a Beirut. Otto piani (sette in elevazione, ed uno al piano terra), sono da anni inutilizzati in attesa che si provveda al consolidamento strutturale. Si tratterebbe, se si superasse l’impasse del contenzioso con la ditta appaltatrice, del primo edificio pubblico in Italia con applicati i sistemi
antisismici. Tuttavia, sembra, da indiscrezioni, che il vertice aziendale starebbe valutando l’ipotesi di «alienare» l’immobile, a cui va aggiunto un altro corpo basso di tre piani, il parco e altre aree limitrofe. Vendita che andrebbe compiuta dopo autorizzazione dell’amministrazione regionale, il cui ricavato potrebbe essere utilizzato dall’azienda ospedaliera «Villa Sofia-Cervello» per altri fini sempre, naturalmente, in ambito sanitario. E pensare che negli anni, tutti i direttori generale che dal 1995 ad oggi si sono succeduti alla guida dell’azienda, avevano progettato per il suo riutilizzato diverse soluzioni: chi un Poliambulatorio, chi un hospice, chi ancora voleva raggruppare tutte le chirurgie dell’azienda e ancora chi aveva pensato di cederlo alla Regione per farne un centro direzionale o addirittura a qualche privato per trasformarlo in residence o grande albergo. Una cosa è certa: finora su questa struttura, realizzata nel lontano 1950, che ha pure ospitato anche due istituti superiori fino agli anni ’70-’80, sarebbero stati impiegati dei finanziamenti (circa 4 miliardi delle vecchie lire e di recente poco più di 500 mila euro) per opere
di consolidamento. Oggi, però, l’azienda diretta dal prof. Salvatore Di Rosa, si troverebbe davanti ad un bivio: percorrere la strada della ristrutturazione e utilizzare il bene per usi ospedalieri o cedere l’immobile dopo averne ricavato l’ammontare del suo preciso valore. Nel frattempo, però, le altre due novità
sono legate alla nuova riforma sanitaria predisposta dall’assessore Massimo Russo. Il Centro Traumatologico di viale del Fante sarà trasformato in un grande Poliambulatorio dove inserire tutte le discipline sia di Villa Sofia che del Cervello. Ed ancora, dato che entro il 30 giugno prossimo deve essere chiusa la «Casa del Sole», ci sarebbe un progetto di trasferimento dei reparti pediatrici in un’ala dell’attuale monoblocco dell’ospedale di via Trabucco.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 10th, 2010, 06:33 PM Cefalù, turismo in lieve crescita
BILANCIO 2009. Malgrado la crisi, il settore ha tenuto. In calo la presenza di italiani
CEFALÙ. Con l’arrivo del 2010 è tempo di tracciare un bilancio per il turismo
della città di Cefalù che si conferma come secondo polo turistico dell’Isola. Le presenze e gli arrivi, nell’anno appena trascorso, se raffrontati con il 2008, nel complesso hanno tenuto. Dal I° gennaio al 31 dicembre 2009 il Dipartimento
Regionale del Turismo di Cefalù ha registrato complessivamente 586.605 presenze contro le 586.491 del 2008 ( in percentuale lo 0,02 in più). Analogamente un incremento si è avuto per gli arrivi passati da 118.264 a 121.749 del 2009 (2,95%). A questo incremento ha contribuito l’apertura, sul lungomare, del Sea Palace Hotel che, a fine anno, nelle sue 83 camere e quasi 240 posti letto, ha fatto registrare 6 mila arrivi e circa 22 mila presenze. Sono calate invece nelle strutture alberghiere le presenze degli italiani, passate da 160.291 del 2008 a 153.968 dello scorso anno ( con una perdita del 3,94%). La parte del leone è stata fatta dagli stessi siciliani (68.466
presenze) seguiti da Lombardia (19.205),Campania (16.490), Lazio (10.780),Piemonte ( 6.464), Puglia ( 5.807), Veneto ( %.135), Emilia Romagna,
Toscana e via via , in forma decrescente, tutte le altre. Per quanto riguarda gli stranieri (432.637 presenze) il primo posto è, come sempre occupato dalla Francia con 19.598 arrivi e 135.083 presenze, seguita dalla Germania (112.356) e dal Belgio (40.232). C’è da dire che la permanenza dei turisti a Cefalù è in media diminuita in giorni da 6,31 del 2008 a 6,17 del 2009. La crisi
mondiale ha giocato un ruolo determinante nel rendere più breve la vacanza. La stessa crisi è stata avvertita nelle case vacanza e nei Bed e Breakfast. Le richieste di immobili per vacanze che, nel decennio precedente, venivano fatte per quindici giorni ora si riducevamo ad una settimana e, di preferenza, a
metà di agosto.
MARIO LOMBARDO
Fonte: La Sicilia.
huge January 10th, 2010, 06:45 PM Intanto il Comune di Palermo – come si legge sulle pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi che dedica un’intera pagina a questa vicenda – ha individuato altre sette ville, fra Ciaculli, Santa Maria di Gesù, le zone di Inserra e di Bellolampo, che vanno abbattute: un iter però rallentato da problemi burocratici.
Volete vedere che come al solito nulla verrà buttato giù?
Tutti a gridare allo scandalo il giorno dopo le tragedie, poi tutto però resta accuratamente come prima.
In questa nazione le regole è come se non esistessero.
Calò January 10th, 2010, 07:56 PM Fiat di Termini, il sogno dell’auto solare
L’imprenditore Simone Cimino vuole realizzare un’auto elettrica e ha un piano per “trasformare la Sicilia in isola verde”
di ANDREA D'ORTENZIO
Termini Imerese come trampolino di lancio per trasformare la Sicilia in un'isola verde dove l'energia solare alimenti auto e mezzi pubblici che si riforniscono grazie a una capillare rete di distributori. Un progetto che appare a molti un'utopia lontana, mentre incombe lo spettro della disoccupazione in una delle aree più depresse d'Italia ma in cui Simone Cimino, siciliano Doc trapiantato a Milano, presidente e fondatore del fondo Cape Natixis, crede fortemente con il suo progetto Sunny Car.
Nei giorni scorsi Cimino si inserisce nel dibattito fra sindacati, istituzioni e Fiat sulla sorte dell'impianto siciliano che la casa torinese potrebbe lasciare nel 2012. L'imprenditore e manager lavora a una cordata italiana per riconvertire l'impianto alla produzione di auto ecologiche. Ora Cimino alza il velo sul suo progetto 'Sunny Car'. Una vettura elettrica che faccia il pieno solo di energia solare, grazie a distributori sparsi in una Sicilia riconvertita a questa inesauribile fonte rinnovabile.
L'idea di base è appunto quella di fare, in vent'anni, della Sicilia un'isola verde con auto e mezzi pubblici alimentati col sole. "La manodopera esistente - spiega – verrebbe preparata a lavorare in questo progetto sia manifatturiero che di infrastruttura, con un'occupazione che potrebbe anche aumentare".
I manager stanno studiano iniziative avviate in Islanda tra Northern Light Energy e l'indiana Reva, (loro partner potenziale), non solo per la produzione completa di una o più auto 100% elettriche o solari (non ibride), ma soprattutto "per la realizzazione di una rete di infrastrutture per alimentazione della auto e di mezzi di trasporto pubblico via solare".
Fonte: Giornale di Sicilia.
mars76 January 10th, 2010, 08:35 PM «Banco di Sicilia, dal primo novembre
per mille dipendenti cesserà il lavoro»
PALERMO. «Dal prossimo 1 novembre più di 1.000 dipendenti del Banco di Sicilia, considerati in esubero, perderanno il proprio posto di lavoro». Piove sempre sul bagnato e ad annunciare l’ennesima ferale notizia è Rudy Maira, capogruppo dell’Udc all’Ars e primo firmatario di una mozione con cui viene richiesto un dibattito urgente a Sala d’Ercole. «Si tratta – aggiunge – di un impoverimentodella forza lavorativa siciliana che supera anche il numero dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese. La cessazione del Banco, inoltre,
comporterà la perdita di introiti fiscali per 150 milioni di euro annui».
«Il governo della Regione e la Fondazione Banco di Sicilia – sottolinea Maira – non hanno alimentato alcun dibattito sulla prevista soppressione del Banco,
anzi si accingono a sottoscrivere l’aumento di capitale di 4 miliardi. Purtroppo si trascura colpevolmente che la riorganizzazione del gruppo Unicredit prevede la chiusura del Banco di Sicilia, cioè della prima azienda dell’Isola per occupati, fatturato e gettito fiscale». Per ciò «chiediamo – conclude Maira
– un dibattito urgente all’Ars in considerazione che la partecipazione in Unicredit è disciplinata da una legge regionale che assegna al Parlamento siciliano un ruolo fondamentale e di indirizzo». Settimana cruciale per la difesa del lavoro quella che comincia domani con il congresso regionale della Uil, presente il segretario generale Luigi Angeletti. Perché mercoledì scenderanno in strada, a Palermo, i lavoratori della Fiat di Termini Imerese e giovedì il personale della Siremar, La Fit Cisl ha proclamato lo sciopero invitando «tutti
i marittimi ad aderire per fare fronte comune contro un atteggiamento che prelude allo sfascio totale» dei trasporti via mare «da e per la Sicilia,
da e per le isole minori». Ma le cattive notizie non sono finite. Il calo dei
consumi – l’ultima «corsa» si è registrata, per l’alimentare, nelle appena trascorse feste natalizie – sta mettendo infatti in ginocchio il settore commerciale. Dalle gioiellerie ai negozi di abbigliamento, dagli ottici ai supermercati. Per non parlare di trattorie e ristoranti dove la tutela sindacale
è praticamente inesistente. Aumenta il ricorso alla cassa integrazione in deroga che in Sicilia ha registrato, in appena un anno un aumento da
19 a 40 milioni di euro. Come nel caso dei gioiellieri Fiorentino di Palermo che, dopo la dichiarazione dello stato di crisi dell’azienda, annunciano la richiesta della cig per 45 dipendenti. La vendita di oggetti preziosi con prezzo mediobassoha subito una drastica riduzione visto che la maggior parte delle famiglie comincia a stringere la cinghia già alla terza settimana del mese.
Ma per il taglio dei consumi soffre anche la «Randazzo Angelo Spa», azienda di rilievo nazionale nel settore dell’ottica, che ha avviato la procedura per 25 dipendenti, mentre la Gifrad Italia, titolare del marchio Bucalo, annuncia il licenziamento di 28 lavoratori.
G. P.
Fonte: La Sicilia.
Questo è letteralmente terrorismo e il solito polico di turno ne approfitta per alzare il tiro: la gran parte di questi esuberi verrà gestita con prepensionamenti, non si tratta di licenziamenti se non in pochi casi.
girgenti January 10th, 2010, 11:03 PM Volete vedere che come al solito nulla verrà buttato giù?
Tutti a gridare allo scandalo il giorno dopo le tragedie, poi tutto però resta accuratamente come prima.
In questa nazione le regole è come se non esistessero.
l'unica legge ad essere rispettata in Italia è la legge di gravità.
stigghiolaro January 10th, 2010, 11:07 PM Fiat di Termini, il sogno dell’auto solare
L’imprenditore Simone Cimino vuole realizzare un’auto elettrica e ha un piano per “trasformare la Sicilia in isola verde”
di ANDREA D'ORTENZIO
Termini Imerese come trampolino di lancio per trasformare la Sicilia in un'isola verde dove l'energia solare alimenti auto e mezzi pubblici che si riforniscono grazie a una capillare rete di distributori. Un progetto che appare a molti un'utopia lontana, mentre incombe lo spettro della disoccupazione in una delle aree più depresse d'Italia ma in cui Simone Cimino, siciliano Doc trapiantato a Milano, presidente e fondatore del fondo Cape Natixis, crede fortemente con il suo progetto Sunny Car.
Nei giorni scorsi Cimino si inserisce nel dibattito fra sindacati, istituzioni e Fiat sulla sorte dell'impianto siciliano che la casa torinese potrebbe lasciare nel 2012. L'imprenditore e manager lavora a una cordata italiana per riconvertire l'impianto alla produzione di auto ecologiche. Ora Cimino alza il velo sul suo progetto 'Sunny Car'. Una vettura elettrica che faccia il pieno solo di energia solare, grazie a distributori sparsi in una Sicilia riconvertita a questa inesauribile fonte rinnovabile.
L'idea di base è appunto quella di fare, in vent'anni, della Sicilia un'isola verde con auto e mezzi pubblici alimentati col sole. "La manodopera esistente - spiega – verrebbe preparata a lavorare in questo progetto sia manifatturiero che di infrastruttura, con un'occupazione che potrebbe anche aumentare".
I manager stanno studiano iniziative avviate in Islanda tra Northern Light Energy e l'indiana Reva, (loro partner potenziale), non solo per la produzione completa di una o più auto 100% elettriche o solari (non ibride), ma soprattutto "per la realizzazione di una rete di infrastrutture per alimentazione della auto e di mezzi di trasporto pubblico via solare".
Fonte: Giornale di Sicilia.
MAGARI!!!!
Calò January 11th, 2010, 03:17 PM PALERMO: SCIOPERO SELVAGGIO AMAT, PROTESTA PASSEGGERI RIMASTI A PIEDI
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - Sciopero selvaggio, indetto a sorpresa dai sindacati, dei dipendenti Amat, l'Azienda per i trasporti urbani di Palermo. Questa mattina centinaia di palermitani sono rimasti a piedi, aspettando invano gli autobus, anche nelle arterie principali, tra cui il '101' e il '107'. A indire lo sciopero bianco sono stati i sindacati Cisl, ugl, uil e Cisal, come conferma all'ADNKRONS il Presidente dell'Amata Mario Bellavista.
"E' un ricatto - ha detto - e noi ai ricatti non vogliamo sottostare. Prenderemo provvedimenti immediati, a partire dalla denuncia per interruzione di pubblico servizio dei partecipanti allo sciopero selvaggio. E' una situazione che non puo' andare avanti".
(Ter/Col/Adnkronos)
PALERMO: SINDACO, SU SCIOPERO AMAT NON SUBIREMO RICATTI
Palermo, 11 gen. -(Adnkronos) - "Non subiremo ricatti, sono d'accordo con il presidente dell'Amat. E' evidente che di fronte ad atteggiamenti di questo genere c'e' solo da replicare con rigore". Cosi' il sindaco di Palermo, Diego Cammarata replica allo sciopero selvaggio indetto a sorpresa all'alba di oggi da alcune sigle sindacali dell'Amat di Palermo, l'azienda che si occupa dei trasporti in citta'. "Uno degli obiettivi del 2010 - ha aggiunto il primo cittadino - e' il riordino di tutte le nostre aziende, inclusa l'Amat, che e' un'azienda centrale nella politica dei trasporti". E parlando della possibilita' di denunciare i dipendenti in sciopero per interruzione del pubblico servizio, ha detto: "Se ci sono gli estremi, il presidente dell'Amat fara' bene".
(Ter/Col/Adnkronos)
PALERMO: PRESIDENTE AMAT, INCHIESTA SU RESPONSABILI SCIOPERO BIANCO
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - ''Subito una commissione d'inchiesta per individuare i responsabili di questa azione che ha danneggiato l'azienda e i cittadini. Dei fatti abbiamo informato la Digos, che questa mattina e' intervenuta''. Lo afferma Mario Bellavista, presidente dell'Amat, l'Azienda per i trasporti a Palermo, alla luce dell'azione improvvisa, che ha visto l'uscita dimezzata degli autobus dalla rimessa.
''Attueremo verifiche sul comportamento degli autisti - continua il presidente - e se vi saranno illeciti penali denunceremo i responsabili alle autorita' competenti. In un momento cosi' delicato per l'azienda e per la citta', i rappresentanti sindacali chiedono milioni di euro di aumento rispetto all'attuale contratto aziendale, ponendo la citta' in una condizione di disagio improvviso. Possibilmente i lavoratori si sono lasciati fuorviare dalle promesse dei sindacati. Dal canto nostro, perseguiremo chi sta tentando di speculare sulle scelte oculate della gestione aziendale e parleremo con franchezza con i lavoratori. A tal proposito, abbiamo convocato con urgenza, alla presenza dell'intero Cda e degli organi sindacali, con grande senso di responsabilita', tutte le sigle sindacali domani alle 15''.
''E' evidente che certe scelte gestionali, di taglio dei costi superflui e di riorganizzazione dei servizi, cominciano a dare fastidio a chi e' convinto che l'azienda e' solo un luogo dove svolgere i propri interessi. Ma noi non ci piegheremo a questi atti intimidatori - continua Bellavista - La protesta improvvisa colpisce soprattutto i cittadini e i lavoratori che hanno a cuore la sorte dell'azienda. L'Amat sta facendo sacrifici per mantenere intatti i livelli occupazionali e per garantire il servizio dei bus in citta', con tutte le difficolta' che si presentano quotidianamente. In questa fase ognuno si prendera' le proprie responsabilita'''.
(Ter/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 11th, 2010, 03:18 PM PALERMO: SINDACO, LOMBARDO NON SI E' MAI OCCUPATO DI CITTA'
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - "In questi due anni, il Presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo non si e' mai occupato di Palermo". E' l'atto d'accusa del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, vicino al Pdl di Schifani, al Governatore siciliano, rappresentante dell'Mpa. Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, il primo cittadino di Palermo ha ribadito il "disiniteresse" di Lombardo per il capoluogo siciliano. E alla domanda dei giornalisti che, invece, proprio Lombardo aveva proposto Palermo come sede delle Olimpiadi del 2020, Cammarata ha prontamente replicato: "Lo ha fatto proprio perche' sapeva che era impossibile, che non si sarebbero potuti fare a Palermo. Con Lombardo non mi sento mai, non e' come dovrebbe essere tra un sindaco di un capoluogo e il Goevrnatore di quella regione".
Poi Cammarata ha ricordato: "Prima di essere eletto Presidente della Regione, Raffaele Lombaro aveva firmato con il Comune un documento riguardante alcune opere da finanziare a Palermo, tra questi ci sono il collettore, ma anche i ponti di Perrault e tratti della metropolitana, ma non l'ho piu' visto".
Parlando, infine, della questione dei rifiuti, Cammarata ha rincarato la dose: "Giovedi' scorso l'ho chiamato perche' gli volevo chiedere dei finanziamenti per affrontare il problema dei rifiuti a Palermo, volevo dirgli che la Protezione civile ha dei fondi a disposizione, ma lui non ha neppure risposto. Gli ho inviato un sms e solo all'indomani mi ha chiamato dicendomi: 'So che mi hai cercato'. A quel punto gli ho fatto quelle richieste chiedendogli risposte sui finanziamenti, in particolare, dell'impianto di pretrattamento alla discarica Bellolampo".
"Lombardo, che era in compagnia del segretario generale e dell'assessore Pier Carmelo Russo mi ha messo in viva voce - ha proseguito Cammarata - e cosi' ho spiegato queli erano i problemi da affrontare. Venerdi' Russo si e' incontrato con il nostro dirigente Amia e la Protezione civile ha dato un finanziamento di 500 mila euro per l'impianto. Inoltre, proprio stamattina e' arrivata la lettera in cui si annuncia che per fine settimana arriveranno cinque compattatori dall'Ato Simeto su Palermo".
(Ter/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 11th, 2010, 03:19 PM PALERMO: SINDACO, PHILIPPE DAVERIO IL REGISTA DE IL 'FESTINO' 2010
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - Il noto critico d'arte e docente universitario Philippe Daverio "sara' il regista de 'Il Festino di Santa Rosalia 2010', ma si occupera' anche delle attivita' culturali di 'Kals'Art' e di tutta la cultura a Palermo". Lo ha annunciato il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, nella conferenza stanpa di inizio anno a Palazzo Galletti. Lo stesso primo cittadino ha detto che sono in arrivo dal Ministero della Cultura "1,5 milioni di euro per Kals'art". "Firmeremo presto il disciplinare d'incarico come esperto cultura per Daverio", ha aggiunto Cammarata.
(Ter/Col/Adnkronos)
Calò January 11th, 2010, 03:21 PM RIFIUTI: SINDACO PALERMO, SU AMIA MOLTI MESSO I BASTONI TRA LE RUOTE
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - "IL 2010 sara' l'anno in cui avremo risolto definitivamente il problema dei rifiuti a Palermo, anche se sull'operaizone di risanamento dell'Azienda sono stati in tanti a mettere i bastoni tra le ruote". E' quanto dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, incontrando i giornalisti per la conferenza stampa di inizio anno a Palazzo Galletti. "Quello dei rifiuti e del problema Amia - ha detto ancora - e' stato un incidente di percorso. Lo abbiamo superato, io e il Presidente Gaetano Lo Cicero, solo grazie alla nostra tenacia che ho messo in questa operazione su cui nessuno avrebbe scommesso una lira. Sin dal primo momento c'era che ha lavorato perche' l'azienda fallisse. Sarebbe stata una follia farla fallire, con conseguenze gravissime per tutta la citta'".
Secondo il sindaco "il peggio nell'Amia e' gia' alle spalle. Abbiamo risanato i conti anche prima del previsto e approvato il piano industriale". Poi, ha anche annunciato che il Comune si occupera' delle "discariche abusive". "Punteremo su tre cose fondamentlai nel 2010- ha aggiunto - il servizio di raccolta, che dovra' ridarci una citta' pulita con efficienza; il servizio di spazzamento che rappresenta il mio primo obiettivo e la raccolta differenziata". A questo proposito il Presidente Amia, Gaetano Lo Cicero, ha annunciato che "da qualche giorno un gruppo di cento studenti universitari volontari sta girando in una prima zona di Palermo, in via Emilia, per anunciare ai cittadini la partenza del servizio di raccolta differenziata. Il progetto riguardera' oltre 130 mila abitanti di Palermo, dal teatro Massimo fino allo stadio".
"Le discariche abusive a Palermo sorgono perche' c'e' qualche delinquente che getta rifiuti di qualsiasi genere, creando un notevole danno alla citta'". Lo ha detto il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, incontrando i giornalisti per la conferenza stampa di inizio anno. "Nel 2010 - ha detto - ci occuperemo anche delle discariche abusive, cosi' come dello sgombero dei rifiuti ingombranti. Il problema non e' individuare il soggetto che deve pulire la discarica, ma che la stessa discarica sia abusiva. Non e' un problema di disservizio".
Il primo cittadino chiede anche l'aiuto dei cittadini. "La gente ci deve aiutare - ha detto - anche a trovare gli autori di chi crea le discariche abusive".
(Ter/Ct/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 11th, 2010, 03:21 PM AMBIENTE: SINDACO PALERMO, TARGHE ALTERNE IN TUTTA LA CITTA'? PER ORA NO
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - "Non lo escludiamo, ma al momento non e' necessario". Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata replica con queste parole a chi gli chiede se torneranno le targhe alterne in tutta la citta', come deciso in un periodo prima di Natale per affrontare le polveri sottili troppo elte a Palermo. "Se c'e' un problema di innalzamnto dei livelli di polveri sottili - ha detto - dovremo ricorre a delle misure, ma non per ora".
(Ter/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
mars76 January 11th, 2010, 04:07 PM PALERMO: SINDACO, PHILIPPE DAVERIO IL REGISTA DE IL 'FESTINO' 2010
Palermo, 11 gen.- (Adnkronos) - Il noto critico d'arte e docente universitario Philippe Daverio "sara' il regista de 'Il Festino di Santa Rosalia 2010', ma si occupera' anche delle attivita' culturali di 'Kals'Art' e di tutta la cultura a Palermo". Lo ha annunciato il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, nella conferenza stanpa di inizio anno a Palazzo Galletti. Lo stesso primo cittadino ha detto che sono in arrivo dal Ministero della Cultura "1,5 milioni di euro per Kals'art". "Firmeremo presto il disciplinare d'incarico come esperto cultura per Daverio", ha aggiunto Cammarata.
(Ter/Col/Adnkronos)
Davvero ottima scelta, perchè pur non essendo palermitano, è un profondo conoscitore della storia e delle tradizioni della nostra città, di cui sembra sinceramente un estimatore
Roberto1 January 11th, 2010, 04:08 PM Ho letto che nei prossimi giorni dovrebbero essere annunciate delle importanti novità riguardo al servizio di spazzamento delle strade che dovrebbe, nelle intenzioni di Cammarata e Lo Cicero, diventare finalmente efficiente. Speriamo bene perchè al momento il servizio è fortemente insufficiente.
Calò January 11th, 2010, 06:36 PM SICILIA: RUSSO, CAMMARATA SI E' PURE DETTO SODDISFATTO DELLA REGIONE
(ASCA) - Palermo, 11 gen - L'assessore regionale della Sicilia Pier Carmelo Russo replica al sindaco di Palermo Diego Cammarata il quale sostiene che il ''presidente della Regione non si e' mai occupato di Palermo in questi due anni'' e in specie della questione dei rifiuti.
''Da segretario generale della Regione e ora da assessore - dice Russo - ho invece verificato una costante attenzione sul tema e la sollecitazione altrettanto costante degli assessori pro-tempore, tra cui Mario Milone, a una puntuale azione di governo. Devo aggiungere che alla data dell'incontro con il sindaco Cammarata non avevo ancora la delega alle acque, energia e rifiuti. E dunque ho agito in quella occasione su mandato e in rappresentanza del presidente Lombardo, con ampio compiacimento del sindaco di Palermo''.
''Testuale prova di tutto cio' - prosegue Russo - si ritrova nella bozza di comunicato inviata dagli uffici del sindaco alla mia personale casella di posta elettronica. Il sindaco dichiara nel virgolettato: 'Ho parlato ieri con il presidente Raffaele Lombardo chiedendo un intervento della Regione che mi ha dato subito la disponibilita' della Protezione civile e dell'assessore regionale Russo. Oggi c'e' stato l'incontro e il risultato positivo. Siamo molto soddisfatti'. Ogni ulteriore commento e' superfluo anche se non posso nascondere la mia curiosita' per un cosi' repentino revirement, comunque assolutamente privo di motivazione''.
res-rus/mcc/ss
Fonte: Asca.
Calò January 11th, 2010, 06:37 PM SICILIA: LOMBARDO, CAMMARATA? NON HA IDEA DEI PROBLEMI DI PALERMO
(AGI) - Palermo, 11 gen. - “Purtroppo per lui, il sindaco Cammarata non ha idea di quali siano i problemi di Palermo. A sua insaputa, ci siamo occupati giorno per giorno di strutture sportive, assistenziali, scuola e trasporti ferroviari”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo rispondendo al sindaco di Palermo Diego Cammarata che anche nei giorni giorni aveva parlato di “disgusto” per le manovre che hanno portato alla formazione del terzo governo siciliano. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu
Fonte: Agi.
Calò January 11th, 2010, 06:39 PM Marchionne: "Una cordata siciliana per Termini? Finora non ho visto niente"
"Non lo conosco, non ho visto niente finora. Noi siamo disposti al lavorare con tutti". Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, rispondendo a chi gli chiedeva informazioni sull'offerta di Simone Cimino (presidente di Cape Natixis Sgr e promotore di una cordata italiana per produrre auto ecologiche nello stabilimento Fiat di Termini Imerese, ndr) per l'impianto siciliano di Termini. A una domanda su un possibile incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, entro gennaio, Marchionne ha detto: "sono disponibile, quando vuole".
"Non è questo il modo di presentare progetti industriali. Non abbiamo preclusioni ma bisogna sedersi a un tavolo, verificare le offerte e ragionare sui piani industriali. Altrimenti siamo agli annunci pubblicitari e questo non va bene". Lo ha detto il segretario regionale della Uil, Claudio Barone, a margine del congresso siciliano del sindacato a Palermo, commentando l'ipotesi di una cordata siciliana per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese lanciata da Simone Cimino.
"Il vero problema è che in Italia non c'é una grande produzione di auto. Il nostro Paese non può essere semplicemente un mercato. Produciamo solo un terzo di quello che acquistiamo. Se si producessero 1,2 milioni di macchine avremmo raggiunto l'obiettivo. Questa è la questione che bisogna porre alla Fiat anche sul futuro di Termini". Lo ha detto Luigi Angeletti, segretario nazionale della Uil, al convegno siciliano del sindacato in Sicilia. "Non c'é bisogno di incentivi anche perché poi vanno a produttori esteri - ha proseguito -. I due terzi sono andati, infatti, ad aziende straniere. Non possiamo rassegnarci all'idea di non produrre auto".
Fonte: Ansa.
Calò January 11th, 2010, 07:54 PM TV: BIMBA IMBALSAMATA CATACOMBE PALERMO DOMANI SU NATIONAL GEOGRAPHIC CHANNEL
Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo e' il punto di partenza di una ricerca che dimostra come la cultura della mummificazione in Italia sia piu' diffusa di quanto non si possa immaginare. Al centro di questa indagine il corpicino perfettamente conservato di Rosalia Lombardo, una bimba morta a soli due anni nella citta' siciliana nel 1920 e che giace, come in un sonno profondo, nelle catacombe piu' famose di Palermo insieme ad altri 2000 corpi. ''La bella addormentata di Palermo'', in onda domani alle 22.10 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky), racconta, attraverso le analisi di Dario Piombino Mascali e Albert Zink sulle mummie di Palermo e di altre localita' siciliane, lo sviluppo, nel corso dei secoli, di diverse tecniche di mummificazione.
Si tratta di una vera e propria cultura della conservazione del corpo, che si e' estesa dalle comunita' religiose alla nobilta' e alla borghesia mantenendosi ancora viva nel ventesimo secolo. Si e' passati dalla conservazione naturale, ottenuta con l'essiccazione dei corpi, ai primi casi di imbalsamazione artificiale. Ma nessuna delle mummie meglio conservate ha l'aspetto della piccola Rosalia Lombardo. L'artefice di questo processo conservativo fu Alfredo Salafia, chimico palermitano, il quale fece assurgere l'imbalsamazione al rango di disciplina scientifica.
Il ritrovamento dei suoi appunti inediti ha rivelato la formula chimica, una miscela di formalina, sali di zinco, alcool e glicerina, da lui personalmente elaborata, che gli consenti' non solo di conservare i corpi, ma di mantenere il loro aspetto naturale, quasi come se si fossero appena addormentati. Dopo pochi anni dalla morte di Rosalia la pratica dell'imbalsamazione cadde in disuso. Oggi le catacombe dei Cappuccini di Palermo sono frequentate da centinaia di turisti, attratti e insieme colpiti da questi corpi di religiosi vestiti di un semplice saio o di nobili che si offrono agli sguardi dei visitatori.
(Toa/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 11th, 2010, 07:56 PM Finanziato progetto a Termini Imerese
Finanziato dalla prefettura il progetto “Sicurezza urbana” a Termini Imerese, che avrà la durata di un anno e un costo di 200 mila euro. L’iniziativa prevede un servizio notturno di controllo e pattugliamento del territorio, la realizzazione di un osservatorio itinerante sulla sicurezza e sulla legalità per raccogliere le istanze dei cittadini, il potenziamento e il controllo del territorio con un’auto civetta d’appoggio alla pattuglia tradizionale, il miglioramento delle dotazioni tecniche e strumentali della Polizia municipale per rilevare il tasso alcolemico e verificare l’uso di sostanze stupefacenti.
Fonte: Live Sicilia.
Calò January 11th, 2010, 09:46 PM PALERMO: SINDACO, RISPOSTA STIZZITA LOMBARDO CONFERMA MANCATO RISPETTO IMPEGNI
Palermo, 11 gen. - (Adnkronos) - ''La risposta stizzita di Lombardo alle mie dichiarazioni non cambia le cose. Ho riconosciuto oggi la prontezza con cui la Regione ci sta sostenendo per affrontare l'intervento sulla discarica di Bellolampo e questo conferma, piuttosto che smentire, che quanto ho ricordato a proposito del mancato rispetto degli impegni assunti due anni fa da Lombardo per la nostra citta' e' vero''. Lo dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
''Lombardo dice - prosegue il primo cittadino - che la Regione si occupa a Palermo di ospedali e bacini di carenaggio? Vorrei ben vedere che non se ne occupasse, nel quadro di interventi che sono peraltro spesso di carattere regionale. Pensa, forse, Lombardo che Palermo non faccia parte della Sicilia, immagina di potersi disimpegnare rispetto a servizi o interventi che sono di competenza regionale? La verita', pero', e' che sul sostegno al progetto di sviluppo della citta', che include il finanziamento dei ponti pedonali sulla circonvallazione e del collettore fognario per fare solo due esempi, non c'e' stato alcun intervento ne' alcun finanziamento specifico per Palermo. Mentre io so riconoscere quel che avviene di positivo, e oggi l'ho fatto, - conclude Cammarata - Lombardo non ci riesce e questo dimostra che rispetto alla lettura dei fatti e' certamente meno obiettivo di me'' .
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 12th, 2010, 08:25 PM Fiat, Marchionne: "Il sindacato non ignori realtà"
"Siamo una multinazionale, ci vuole equilibrio tra domanda e offerta", dice l'ad della fabbrica torinese, ma a Termini Imerese monta la protesta: scioperi indipendenti nelle ore di lavoro
"La Fiat è una multinazionale e i sindacati devono rendersi conto dell'equilibrio necessario fra domanda e offerta. Nessuno può ignorare la realtà". Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, alla vigilia dello sciopero di Termini Imerese per la prevista chiusura dell'impianto. "Siamo disposti al confronto - ha aggiunto - ma non si può ignorare la realtà". Parole che non sono andate già ai lavoratori della fabbrica siciliana. Infatti scioperi spontanei sono in corso nello stabilimento Fiat a Termini Imerese. Nel reparto montaggio la prima squadra di operai ha incrociato le braccia dalle 7.30 alle 8.30, la seconda squadra si è fermata alle 9.30, sempre per un'ora. Secondo la Fiom, che sta gestendo gli scioperi, la protesta si sta estendendo anche ad altri reparti. Per domani è in programma lo sciopero di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm, con manifestazione a Palermo, davanti alla sede del Parlamento siciliano. "Marchionne affronta la questione Termini Imerese in modo non veritiero. Parla di equilibrio tra domanda e offerta? Bene, in Italia si producono 600 mila auto e se ne vendono un milione. La Fiat dunque aumenti la produzione, dato che l'Italia è all'ultimo posto in Europa nel rapporto tra produzione-consumi". Così il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone, replica a Marchionne. "La Fiat - aggiunge Mastrosimone - dovrebbe rispettare quello che un anno fa condivise con i sindacati: produrre la nuova Lancia Ypsilon a Termini Imerese. Se il clima sta diventando pesante - conclude - è solo colpa sua"
Fonte: Giornale di Sicilia.
Calò January 12th, 2010, 08:27 PM PALERMO: PRONTA DENUNCIA AMAT PER DIPENDENTI DOPO SCIOPERO BIANCO
Palermo, 12 gen.- (Adnkronos) - Pronta la denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti dei dipendenti che ieri hanno improvvisato il blocco dell'uscita degli autobus dalle rimesse di Roccazzo e Brancaccio a Palermo. Domani il presidente dell'Amat, Mario Bellavista, consegnera' la denuncia agli uomini della Digos che trasmetteranno gli atti in procura per l'apertura dell'indagine. Contestualmente, anche dagli uffici dell'azienda, partiranno le contestazioni a carico del personale coinvolto, dopo che la commissione d'inchiesta interna, istituita ieri dal presidente dell'Amat, determinera' le infrazioni punibili con la sospensione dal servizio.
Pugno duro, quindi, all'indomani di un'azione improvvisa e sollecitata dai sindacati Cisl, Cisal, Ugl e Uil, che ha creato disagi alla citta' e all'organizzazione aziendale. Nonostante le aperture dell'azienda ad aprire un confronto, anche oggi 90 vetture sono rimaste in autoparco, e i quattro sindacati che hanno promosso l'iniziativa hanno disertato il tavolo immotivatamente.
''Non saremo tolleranti nei confronti di coloro che in maniera pretestuosa hanno danneggiato l'azienda e i suoi clienti - afferma Bellavista - Speravo che oggi questa forma di protesta potesse rientrare. Ma e' stato cosi' solo parzialmente, e abbiamo dovuto agire per il bene dell'Amat e dei tanti cittadini che, giustamente, ci hanno rivolto le loro lamentele. In questi mesi, l'obiettivo del consiglio di amministrazione dell'Amat e' stato quello di razionalizzare i servizi e tagliare i costi superflui''.
''Ci siamo mossi -riferisce- tra mille difficolta', ma abbiamo tracciato una linea di rigore in linea alle indicazioni dettate dall'amministrazione comunale, che permettera' all'azienda di garantire gli attuali posti di lavoro. Sul contratto integrativo, i lavoratori sappiano che non abbiamo tolto un solo euro da quello che attualmente stiamo mantenendo a tutti, e che ogni miglioramento registrato in bilancio sara' riversato sugli stipendi dei dipendenti''.
(Ter/Col/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Calò January 13th, 2010, 07:28 PM Stretta del Comune sui «pass»
IL FATTO. Predisposto regolamento per le corsie preferenziali. Restano ai politici, no ai privati
DANIELE DITTA
L’amministrazione comunale ha predisposto il regolamento che disciplinerà il
rilascio dei pass per poter circolare nelle corsie preferenziali. Il documento atteso da molto tempo, dunque, non è più soltanto un’ipotesi ed oggi sarà inviato al Consiglio comunale. Lo ha annunciato ieri il vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma: «Negli anni scorsi si è esagerato con il rilascio
di questa tipologia di tagliandi. Già un anno fa, il sindaco Cammarata ha stretto i cordoni, emanando una direttiva più restrittiva. Adesso abbiamo proseguito nel solco di questa linea». Quindi Scoma ha aggiunto: «Da quattro mesi a questa parte, ovvero da quando mi è stata assegnata la delega al Traffico, non è stato rilasciato nessun pass. In totale i lasciapassare emessi nel 2009 sono circa quattrocento; l’anno prima erano oltre mille». Secondo le anticipazioni fornite dal vicesindaco «le autorizzazioni verranno concesse, oltre a forze dell’ordine e professionisti del soccorso, ai consiglieri comunali, ai presidenti e vicepresidenti delle Circoscrizioni, ai deputati nazionali e regionali». Tradotto in soldoni, i politici continuano a rimanere nella cerchia dei «privilegiati»: di coloro che possono circolare nelle corsie preferenziali,
parcheggiare gratis sulle strisce blu e ignorare qualsiasi ordinanza di limitazione
del traffico. La casta, dunque, non molla certi benefici. A tal proposito
è bene ricordare che l’anno scorso, quando il sindaco Cammarata tentò di
bloccare il rinnovo dei pass agli inquilini di Sala delle Lapidi, ci fu una sorta di
ribellione. I consiglieri infatti presentarono una mozione per riavere indietro i permessi. Mozione che passò con il voto favorevole del centrodestra e con
l’astensione del centrosinistra. «Rispetto al passato – ha precisato Scoma – non sarà autorizzato nessun privato. Stesso discorso vale per i sindaci di altri Comuni, fatta eccezione per quelli delle grandi città che ordinariamente
vengono scortati dalle forze di polizia». Per quanto riguarda invece i pass «H»,
ovvero quelli riservati ai disabili, il Comune sta cercando di contrastare eventuali casi di persone che ne usufruiscono senza averne titolo. Ma le cose in questo caso sono un po’ più complicate. «È un problema difficile da gestire – ha concluso Scoma – perché il rilascio è disciplinato da una legge nazionale, che supera le norme locali. Tuttavia, attraverso una direttiva, ho già invitato gli uffici competenti ad essere più rigorosi. È doveroso tutelare chi sta peggio, ma non ci stiamo ad essere presi per fessi»
Fonte: La Sicilia.
Calò January 13th, 2010, 07:41 PM Rifiuti, partirà a febbraio la raccolta differenziata
La raccolta differenziata in città comincia a prendere corpo. A febbraio partirà il progetto sperimentale del ministero dell’Ambiente in una cinta urbana che comprende 15 mila residenti fra le vie Belgio, Sardegna, Ausonia, piazza De Gasperi, via Croce rossa, Emilia e Regione siciliana. Il personale sta provvedendo a informare i cittadini coinvolti sulle modalità di conferimento
differenziato e a consegnare i vari kit con i sacchetti specifici per ciascuna tipologia di scarti. Quando il sistema andrà a regime, sarà esteso a 30 mila abitanti. A Palermo vi sono le condizioni per rispettare la direttiva del governatore Raffaele Lombardo, che fissa al 60% entro la fine dell’anno la
quota di differenziata che devono raggiungere i Comuni. Frattanto, l’Amia torna alla carica per vendere ai privati vecchi mezzi e autocompattatori per un totale di 115 unità. Il presidente Gaetano Lo Cicero ha firmato poi l’integrazione al contratto di servizio per i rifiuti ingombranti (si faranno 8 postazioni mobili) e per la bonifica delle discariche. Amia ha anche ceduto all’Ato rifiuti di Messina il personale che era stato a suo tempo reclutato per svolgere il servizio in quella città. Infine, il sindaco Cammarata ha ieri riferito alla commissione parlamentare sulle Ecomafie, presieduta da Gaetano
Pecorella, sugli sviluppi dell’emergenza rifiuti in città e sulle iniziative adottate per superarla in tempi brevi.
M. G.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 13th, 2010, 07:46 PM Peep, in Consiglio due tesi a confronto
MICHELE GUCCIONE
Un cittadino che attende un anno invano risposte dal Consiglio comunale, può rivolgersi all’assessorato regionale Autonomie locali e ottenere la nomina di un
commissario ad acta con poteri sostitutivi. É quanto racconta la storia della
coop «Anemone San Filippo Neri» fra militari, che un anno fa ottenne parere favorevole dalla commissione Urbanistica ad un piano per costruire alloggi allo Zen. Da allora la delibera giace all’ordine del giorno di Sala delle Lapidi. Stanca di attendere, la coop si è rivolta alla Regione. Ieri il commissario nominato, dott. Traina, ha richiesto a Palazzo delle Aquile la delibera per provvedere lui all’approvazione. «É vergognoso – ha commentato il presidente della commissione Urbanistica, Gerlando Inzerillo – che in un anno il Consiglio non sia stato in grado di dare risposte alle istanze dei cittadini». Per il resto, il Consiglio oggi dovrebbe riprendere l’esame, con la relazione del neoassessore all’Urbanistica Mario Milone, del Piano di edilizia economica e popolare che prevede un fabbisogno di 7.200 alloggi (dato di cinque anni fa). Al suo rientro Milone troverà la proposta di Pdl Sicilia e Mpa di rivedere le previsioni del Peep: il fabbisogno è datato e il Comune sta incardinando numerosi strumenti
urbanistici generali (dal Prg del porto alla revisione del Ppe del centro storico, al Piano strategico con la cabina di regia formata dagli assessori Maurizio
Carta al Centro storico, Mario Milone all’Urbanistica e Mario Parlavecchio al Piano integrato, fino ai piani esecutivi per Mondello e Pagliarelli e alla variante al Prg per la bonifica dello Zen). Secondo i due gruppi consiliari, si rischia di approvare un piano edilizio massiccio prima del varo dei nuovi strumenti urbanistici che regoleranno la futura qualità della vita in città. Così l’idea è di ridurre o dimezzare il numero di alloggi e di trasformare gli interventi costruttivi in «housing sociale» ad iniziativa privata e su aree compatibili.
La posizione di Milone è chiara: «Servono 5 o 7 anni per approvare un piano
regolatore. Lascio la scelta al Consiglio. Però bisogna tenere conto dell’allarme
lanciato dai costruttori sul grave blocco del settore. Credo che in Aula la vicenda debba essere affrontata, con serietà, verificando semmai se vi sono le condizioni per stabilire il fabbisogno reale di alloggi e dove farli. Non devono essere necessariamente tutte nuove case: se ne possono ricavare in parte dalla ristrutturazione di edifici in centro storico». Alla fine, è probabile che si passi ad altre emergenze: il parere al nuovo Prg portuale, il bilancio, il salvataggio della Gesip che a fine mese rischia di dovere ridurre gli stipendi, e la riorganizzazione delle aziende partecipate. Ma fra domani e dopodomani potrebbe anche verificarsi la presenza in Aula del sindaco Diego Cammarata per la relazione annuale sull’attività svolta. Pare che l’iperattivismo e le scelte condivise di alcuni neoassessori, fra cui il vicesindaco Francesco Scoma, Carta, Milone e Parlavecchio, abbiano spiazzato il fronte dei dissidenti e
l’opposizione. Ciò potrebbe assicurare al primo cittadino un clima meno ostile
per esporre la relazione e avviare bilancio e piani per le partecipate. Ma le forze locali ora richiamano il sindaco al rispetto degli impegni assunti sul bilancio. Domani il cartello delle associazioni di categoria e sindacati si riunirà
per sollecitare a Cammarata l’incontro da lui stesso promesso sul bilancio
e sulle emergenze della città prima di portare il documento contabile in Aula.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 13th, 2010, 07:49 PM Si potrà costruire nelle zone stralciate dal Prg
BAGHERIA. La Regione ha notificato il relativo decreto, sono state «scongelate» le aree edificabili
BAGHERIA. "Scongelate" le aree edificabili, si tornerà presto a riedificare nelle zone stralciate del piano regolatore di Bagheria. E’ stato notificato al Comune il decreto regionale dell’assessorato Territorio e Ambiente che approva definitivamente il piano regolatore delle zone stralciate e di revisione del regime vincolistico derivante dal nuovo studio geologico e agro-forestale del territorio bagherese. Insomma, si può considerare già cantierabile un’area molto vasta (oltre 521mila mq ) compresa tra via Mole, via Filippo Buttitta (asse autostradale) e via Serradifalco (ambito 17 zona B2) dove i privati potranno effettuare lavori di completamento, ristrutturare, riedificare, riqualificare e dove potranno sorgere nuovi servizi. Circa cinquemila vani, tremila unità abitative, sono potenzialmente a disposizione nella aree stralciate che hanno passato il vaglio dell’approvazione regionale, servendo
un’utenza che supera i 15 mila abitanti. Il gruppo di progettazione comunale in questo Piano delle zone stralciate ha introdotto un’innovazione. Ha sviluppato soluzioni progettuali che riguardano l’edificazione con l’istituto
della perequazione urbanistica in aree destinate a servizi: una procedura che risponde sia all’interesse pubblico di aderire agli standard normativi per la presenza dei servizi e aree attrezzate sul territorio comunale ma anche all’interesse privato rispetto alle capacità edificatorie ampliate. In pratica si concede al privato di poter edificare, purché una parte dell’area sia ceduta
gratuitamente al Comune che la utilizzerà come area attrezzature e servizi al fine di rispettare i parametri di legge. Tra l’altro questa scelta tecnica permette all’amministrazione comunale di non dover procedere con espropri per realizzare le aree per i servizi, diminuendo quindi tempi e costi. Si pensa di attuare tale strumento anche per la futura revisione dell’intero Prg.
GIUSEPPE FUMIA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 13th, 2010, 09:28 PM C’era una volta la grande Fiera del Mediterraneo
PALERMO, IL DECLINO DI QUELLO CHE ERA IL POLO ESPOSITIVO PIÙ IMPORTANTE DELLA SICILIA
GIORGIO PETTA
PALERMO. L’ultimo siluro alle fiancate malridotte dell’Ente Fiera del Mediterraneo da anni in navigazione nel mare del declino, arriva da Salvino Caputo e Pino Apprendi, parlamentari regionale di An e Pd, presidente e vice presidente della commissione Attività produttive all’Ars. Perché chiedono le dimissioni immediate di Girolamo Gaudesi, l’ultimo di una serie di commissari straordinari che hanno cercato – la maggior parte purtroppo senza fortuna – di pilotare l’Ente Fiera verso mari meno tempestosi di quelli attraversati finora.
Con l’ufficiale giudiziario che bussa alla porta per notificare l’ennesimo pignoramento richiesto dai creditori. Gaudesi – nominato dall’ex assessore regionale alla Cooperazione Titti Bufardeci il 4 dicembre scorso commissario straordinario dopo le dimissioni, il giorno prima, del predecessore Alessandra
Di Liberto – ieri ha convocato i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl dell’ente per discutere i problemi del personale. E fin qui nulla da eccepire vista la situazione. Però, per l’incontro, ha scelto la sede del gruppo parlamentare del Pdl all’Assemblea regionale. Decisione stigmatizzata da Apprendi che parla di «atteggiamento inusuale, direi quasi scorretto, che supera la normale logica della concertazione sindacale per accreditare una sola parte politica agli occhi dei lavoratori in stato di bisogno». «Questo comportamento di un funzionario chiamato a gestire la Fiera in un momento molto critico per la vita dell’Ente - rincara la dose Caputo - non può partecipare o presenziare a riunioni politiche perché così facendo viene meno il dovere di imparzialità e terzietà». Che la situazione dei 37 dipendenti sia – è solo un eufemismo – difficile lo conferma la circostanza che se hanno ricevuto gli stipendi arretrati
è stato possibile soltanto grazie ai 500 mila euro raggranellati con un emendamento inserito, il 14 dicembre scorso, nella manovra finanziaria
regionale. Più o meno com’era accaduto l’anno prima. Però la cifra dirottata era stata un milione di euro. Quando fu inaugurata, nel 1946, la Fiera era il
più importante polo espositivo della Sicilia per dimensione e importanza. L’idea risaliva al ventennio fascista con l’intenzione di aprire l’Italia al Sud del mondo e alle nostre colonie africane. Finita la guerra, si mise mano all’opera e non fu un caso che fu chiamata Fiera del Mediterraneo. Venti padiglioni su 83 mila metri quadrati, in una posizione invidiabile nell’urbanistica cittadina tra il
porto e Monte Pellegrino, centinaia di espositori da ogni parte del Pianeta e migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia. Da allora, tra la fine di maggio a i primi di giugno di ogni anno, la Fiera diventò un appuntamento fisso per operatori e clienti, intervallato da una serie di mostre-esposizioni
specifiche. Almeno fino al 2008, a disastro economico-finanziario già avviato. Tanto che lo scorso anno la Fiera è andata «in bianco», con 17 milioni di euro di deficit di cui 3,2 nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e 2 con l’Inps, il contenzioso dei 37 dipendenti fermi e senza stipendio e per i quali non si possono attivare le procedure di mobilità, le folle di creditori ai cancelli, la Corte dei Conti che indaga sulle gestioni degli ex commissari straordinari Giovanna Livreri e Alessandro Trezza dopo avere emesso la sentenza che condanna Stapino Greco, un altro degli ex commissari, a risarcire 300 mila euro per i danni arrecati all’Ente. E tutto questo mentre i 20 padiglioni sono
al collasso per mancanza di manutenzione; i viali sono invasi dai rifiuti perché l’Amia ha detto basta; i mobili, i quadri, i supporti informatici sono
pignorati insieme con le palme aggredite dal «punteruolo rosso». E non è finita, perché alcuni beni sono finiti in vendita giudiziaria, compresi i
due quadri di Alfonso Amorelli sui quali la Sovrintendenza aveva deciso di esercitare il diritto di prelazione, senza però riuscire nell’intento: valevano
100 mila euro e sono stati svenduti in asta giudiziaria ad appena 10 mila.
Basta? No, come si legge nella relazione dell’ex commissario straordinario Salvatore Lanzetta del 18 febbraio 2009, il quale parla addirittura di «coma
irreversibile» dell’Ente Fiera – vista l’inerzia degli organi sociali, Comune e Camera di Commercio, nonché della Regione, ente di vigilanza – e propone la chiusura o la privatizzazione. Ipotesi quest’ultima su cui stava lavorando, prima dei recenti rivolgimenti del Governo Lombardo, l’ex assessore Bufardeci con la predisposizione, entro la fine dell’anno appena trascorso, della bozza
del bando di gara per affidare la gestione dell’Ente, sia in forma diretta che indiretta, a terzi. La palla passa al nuovo assessore regionale alle Attività
produttive Marco Venturi. L’obiettivo è la salvezza della Fiera, ma in caso
di liquidazione si dovrà decidere cosa fare dell’area, originariamente destinata ad usi civici. Gli 83 mila metri quadrati sono di proprietà del Comune
che non ha mai gettato nel cestino un vecchio progetto di lottizzazione per la costruzione di edifici destinati a civile abitazione. Un affare di qualche centinaio di milioni di euro.
Fonte: La Sicilia.
freddie80 January 13th, 2010, 09:49 PM L'Amat dichiara guerra alla doppia fila. Nei prossimi giorni gli autisti dei bus segnaleranno alla polizia municipale i numeri di targa delle auto che impediscono il transito dei mezzi pubblici. Troppo spesso, infatti - spiega l'Amat -, gli autobus restano bloccati in strada e nelle corsie preferenziali a causa del parcheggio selvaggio delle auto private, accumulando ritardi che si ripercuotono sul buon andamento del servizio di trasporto pubblico e che sfociano, poi, in lamentele da parte dei cittadini: "oggi, per esempio, un autobus che transitava in zona via Serradifalco ha dovuto attendere 40 minuti prima di riprendere la marcia a causa di un'auto parcheggiata in doppia fila. Per i proprietari dei mezzi privati che intralciano il passaggio dei bus si puo' configurare anche il reato di interruzione di pubblico servizio". "Questo metodo - dice il presidente dell'Amat, Mario Bellavista - funzionera' come deterrente per contenere la sosta selvaggia. L'obiettivo e' quello di migliorare il servizio, per questo chiediamo ai cittadini l'impegno a un maggiore senso civico. Oggi, dopo che abbiamo battuto i pugni, il servizio e' tornato alla normalita'. Adesso - conclude Bellavista -, chiediamo ai cittadini un comportamento corretto per dare la possibilita', a chi si sposta in citta' con i mezzi pubblici, di avere a disposizione un autobus piu' puntuale".
francesco78 January 14th, 2010, 12:31 AM Palermo, assegnato alla Provincia un terreno confiscato alla mafia.
In via Ugo La Malfa sorgerà un'istituto alberghiero
La Provincia di Palermo ha avuto assegnato, attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, un terreno confiscato alla mafia a Palermo in via Ugo La Malfa, con annesso un edificio, dove sara' realizzato un polo scolastico ad indirizzo turistico alberghiero. Lo ha annunciato ieri sera in Consiglio provinciale il Presidente della Provincia Giovanni Avanti al termine del dibattito sulle due relazioni semestrali, luglio-dicembre 2008 e gennaio-giugno 2009, che lo stesso Presidente Avanti ha illustrato in aula.
''Si tratta -ha spiegato il Presidente Avanti - di un'area di 30 mila metri quadrati, con una villa antica da recuperare, dove contiamo di realizzare 3 istituti scolastici''. Proprio il tema dell'edilizia scolastica e' stato fra i piu' richiamati nei vari interventi dei consiglieri, insieme ovviamente alla viabilita'. Il capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina ha lamentato in apertura il ruolo marginale al quale e' stato relegato il Consiglio provinciale, ma ha anche puntato l'accento soprattutto sulla viabilita' e le infrastrutture.
''La condizione della viabilita' provinciale - ha sottolineato Lapunzina - e' ancora disastrosa e in tutto questo il Governo nazionale ha tagliato i fondi che erano stati stanziati. Fra le situazioni piu' difficili quella della s.p. 52 di San Mauro Castelverde e la s.p. 9 Campofelice-Collesano. Su altri fronti vorremmo sapere quando sara' aperto il palazzetto dello sport di Cefalu', e come sara' gestito, e se la Provincia intende intestarsi un'iniziativa per il finanziamento del secondo tratto del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Castelbuono cosi' come richiesto dal Consiglio con un ordine del giorno''.
Per la maggioranza e' intervenuto il consigliere dell'Udc Vincenzo Randazzo che ha sottolineato ''la netta discontinuita' di questa amministrazione con il passato. La Provincia ha realmente recuperato una sua centralita' come ente intermedio e di raccordo con le amministrazioni locali. C'e' una presenza forte dell'amministrazione su tanti fronti e su tanti tavoli, penso per esempio al ruolo che ha avuto negli ultimi mesi la Provincia sul fronte dei rifiuti e dell'acqua. Cosi' come va ricordata la costituzione della societa' Esco Energy e della MicroPa onlus per l'accesso al microcredito''.
13 gennaio 2010
da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/77180/palermo-assegnato-alla-provincia-terreno-confiscato-alla-mafia-malfa-sorger-unistituto-alberghiero.htm
stigghiolaro January 14th, 2010, 12:45 AM Palermo, assegnato alla Provincia un terreno confiscato alla mafia.
In via Ugo La Malfa sorgerà un'istituto alberghiero
La Provincia di Palermo ha avuto assegnato, attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, un terreno confiscato alla mafia a Palermo in via Ugo La Malfa, con annesso un edificio, dove sara' realizzato un polo scolastico ad indirizzo turistico alberghiero. Lo ha annunciato ieri sera in Consiglio provinciale il Presidente della Provincia Giovanni Avanti al termine del dibattito sulle due relazioni semestrali, luglio-dicembre 2008 e gennaio-giugno 2009, che lo stesso Presidente Avanti ha illustrato in aula.
''Si tratta -ha spiegato il Presidente Avanti - di un'area di 30 mila metri quadrati, con una villa antica da recuperare, dove contiamo di realizzare 3 istituti scolastici''. Proprio il tema dell'edilizia scolastica e' stato fra i piu' richiamati nei vari interventi dei consiglieri, insieme ovviamente alla viabilita'. Il capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina ha lamentato in apertura il ruolo marginale al quale e' stato relegato il Consiglio provinciale, ma ha anche puntato l'accento soprattutto sulla viabilita' e le infrastrutture.
''La condizione della viabilita' provinciale - ha sottolineato Lapunzina - e' ancora disastrosa e in tutto questo il Governo nazionale ha tagliato i fondi che erano stati stanziati. Fra le situazioni piu' difficili quella della s.p. 52 di San Mauro Castelverde e la s.p. 9 Campofelice-Collesano. Su altri fronti vorremmo sapere quando sara' aperto il palazzetto dello sport di Cefalu', e come sara' gestito, e se la Provincia intende intestarsi un'iniziativa per il finanziamento del secondo tratto del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Castelbuono cosi' come richiesto dal Consiglio con un ordine del giorno''.
Per la maggioranza e' intervenuto il consigliere dell'Udc Vincenzo Randazzo che ha sottolineato ''la netta discontinuita' di questa amministrazione con il passato. La Provincia ha realmente recuperato una sua centralita' come ente intermedio e di raccordo con le amministrazioni locali. C'e' una presenza forte dell'amministrazione su tanti fronti e su tanti tavoli, penso per esempio al ruolo che ha avuto negli ultimi mesi la Provincia sul fronte dei rifiuti e dell'acqua. Cosi' come va ricordata la costituzione della societa' Esco Energy e della MicroPa onlus per l'accesso al microcredito''.
13 gennaio 2010
da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/77180/palermo-assegnato-alla-provincia-terreno-confiscato-alla-mafia-malfa-sorger-unistituto-alberghiero.htm
Favoloso, è l'enorme palazzone grigio.
MAQVEDA January 14th, 2010, 01:00 AM Ma quale, quello accanto Expert di cui parlavamo qualche giorno fa? la villa in questione deve essere villa Maltese, che si trova alle spalle di via Ugo la Malfa, lato mare.
Roberto1 January 14th, 2010, 09:41 AM Palermo, assegnato alla Provincia un terreno confiscato alla mafia.
In via Ugo La Malfa sorgerà un'istituto alberghiero
La Provincia di Palermo ha avuto assegnato, attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, un terreno confiscato alla mafia a Palermo in via Ugo La Malfa, con annesso un edificio, dove sara' realizzato un polo scolastico ad indirizzo turistico alberghiero. Lo ha annunciato ieri sera in Consiglio provinciale il Presidente della Provincia Giovanni Avanti al termine del dibattito sulle due relazioni semestrali, luglio-dicembre 2008 e gennaio-giugno 2009, che lo stesso Presidente Avanti ha illustrato in aula.
''Si tratta -ha spiegato il Presidente Avanti - di un'area di 30 mila metri quadrati, con una villa antica da recuperare, dove contiamo di realizzare 3 istituti scolastici''. Proprio il tema dell'edilizia scolastica e' stato fra i piu' richiamati nei vari interventi dei consiglieri, insieme ovviamente alla viabilita'. Il capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina ha lamentato in apertura il ruolo marginale al quale e' stato relegato il Consiglio provinciale, ma ha anche puntato l'accento soprattutto sulla viabilita' e le infrastrutture.
''La condizione della viabilita' provinciale - ha sottolineato Lapunzina - e' ancora disastrosa e in tutto questo il Governo nazionale ha tagliato i fondi che erano stati stanziati. Fra le situazioni piu' difficili quella della s.p. 52 di San Mauro Castelverde e la s.p. 9 Campofelice-Collesano. Su altri fronti vorremmo sapere quando sara' aperto il palazzetto dello sport di Cefalu', e come sara' gestito, e se la Provincia intende intestarsi un'iniziativa per il finanziamento del secondo tratto del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Castelbuono cosi' come richiesto dal Consiglio con un ordine del giorno''.
Per la maggioranza e' intervenuto il consigliere dell'Udc Vincenzo Randazzo che ha sottolineato ''la netta discontinuita' di questa amministrazione con il passato. La Provincia ha realmente recuperato una sua centralita' come ente intermedio e di raccordo con le amministrazioni locali. C'e' una presenza forte dell'amministrazione su tanti fronti e su tanti tavoli, penso per esempio al ruolo che ha avuto negli ultimi mesi la Provincia sul fronte dei rifiuti e dell'acqua. Cosi' come va ricordata la costituzione della societa' Esco Energy e della MicroPa onlus per l'accesso al microcredito''.
13 gennaio 2010
da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/77180/palermo-assegnato-alla-provincia-terreno-confiscato-alla-mafia-malfa-sorger-unistituto-alberghiero.htm GRANDE NOTIZIA, anche se un'altra scuola aumenterà di parecchio il caos in via Ugo La Malfa.
P.S.: ma la scuola a fianco di Auchan non è già un istituto alberghiero?
Roberto1 January 14th, 2010, 09:44 AM L'Amat dichiara guerra alla doppia fila. Nei prossimi giorni gli autisti dei bus segnaleranno alla polizia municipale i numeri di targa delle auto che impediscono il transito dei mezzi pubblici. Troppo spesso, infatti - spiega l'Amat -, gli autobus restano bloccati in strada e nelle corsie preferenziali a causa del parcheggio selvaggio delle auto private, accumulando ritardi che si ripercuotono sul buon andamento del servizio di trasporto pubblico e che sfociano, poi, in lamentele da parte dei cittadini: "oggi, per esempio, un autobus che transitava in zona via Serradifalco ha dovuto attendere 40 minuti prima di riprendere la marcia a causa di un'auto parcheggiata in doppia fila. Per i proprietari dei mezzi privati che intralciano il passaggio dei bus si puo' configurare anche il reato di interruzione di pubblico servizio". "Questo metodo - dice il presidente dell'Amat, Mario Bellavista - funzionera' come deterrente per contenere la sosta selvaggia. L'obiettivo e' quello di migliorare il servizio, per questo chiediamo ai cittadini l'impegno a un maggiore senso civico. Oggi, dopo che abbiamo battuto i pugni, il servizio e' tornato alla normalita'. Adesso - conclude Bellavista -, chiediamo ai cittadini un comportamento corretto per dare la possibilita', a chi si sposta in citta' con i mezzi pubblici, di avere a disposizione un autobus piu' puntuale". GRANDE NOTIZIA anche questa!
PANORMUS January 14th, 2010, 10:33 AM GRANDE NOTIZIA, anche se un'altra scuola aumenterà di parecchio il caos in via Ugo La Malfa.
P.S.: ma la scuola a fianco di Auchan non è già un istituto alberghiero?
quello credo sia istituto per il turismo
tiziana75 January 14th, 2010, 11:18 AM Palermo, assegnato alla Provincia un terreno confiscato alla mafia.
In via Ugo La Malfa sorgerà [SIZE="5"]un'istituto alberghiero
La Provincia di Palermo ha avuto assegnato, attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, un terreno confiscato alla mafia a Palermo in via Ugo La Malfa, con annesso un edificio, dove sara' realizzato un polo scolastico ad indirizzo turistico alberghiero. Lo ha annunciato ieri sera in Consiglio provinciale il Presidente della Provincia Giovanni Avanti al termine del dibattito sulle due relazioni semestrali, luglio-dicembre 2008 e gennaio-giugno 2009, che lo stesso Presidente Avanti ha illustrato in aula.
''Si tratta -ha spiegato il Presidente Avanti - di un'area di 30 mila metri quadrati, con una villa antica da recuperare, dove contiamo di realizzare 3 istituti scolastici''. Proprio il tema dell'edilizia scolastica e' stato fra i piu' richiamati nei vari interventi dei consiglieri, insieme ovviamente alla viabilita'. Il capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina ha lamentato in apertura il ruolo marginale al quale e' stato relegato il Consiglio provinciale, ma ha anche puntato l'accento soprattutto sulla viabilita' e le infrastrutture.
''La condizione della viabilita' provinciale - ha sottolineato Lapunzina - e' ancora disastrosa e in tutto questo il Governo nazionale ha tagliato i fondi che erano stati stanziati. Fra le situazioni piu' difficili quella della s.p. 52 di San Mauro Castelverde e la s.p. 9 Campofelice-Collesano. Su altri fronti vorremmo sapere quando sara' aperto il palazzetto dello sport di Cefalu', e come sara' gestito, e se la Provincia intende intestarsi un'iniziativa per il finanziamento del secondo tratto del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Castelbuono cosi' come richiesto dal Consiglio con un ordine del giorno''.
Per la maggioranza e' intervenuto il consigliere dell'Udc Vincenzo Randazzo che ha sottolineato ''la netta discontinuita' di questa amministrazione con il passato. La Provincia ha realmente recuperato una sua centralita' come ente intermedio e di raccordo con le amministrazioni locali. C'e' una presenza forte dell'amministrazione su tanti fronti e su tanti tavoli, penso per esempio al ruolo che ha avuto negli ultimi mesi la Provincia sul fronte dei rifiuti e dell'acqua. Cosi' come va ricordata la costituzione della societa' Esco Energy e della MicroPa onlus per l'accesso al microcredito''.
13 gennaio 2010
da http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/77180/palermo-assegnato-alla-provincia-terreno-confiscato-alla-mafia-malfa-sorger-unistituto-alberghiero.htm
Ehhhh!!! un istituto...a volte capita con la fretta....:)
tiziana75 January 14th, 2010, 11:33 AM Rifiuti, partirà a febbraio la raccolta differenziata
La raccolta differenziata in città comincia a prendere corpo. A febbraio partirà il progetto sperimentale del ministero dell’Ambiente in una cinta urbana che comprende 15 mila residenti fra le vie Belgio, Sardegna, Ausonia, piazza De Gasperi, via Croce rossa, Emilia e Regione siciliana. Il personale sta provvedendo a informare i cittadini coinvolti sulle modalità di conferimento
differenziato e a consegnare i vari kit con i sacchetti specifici per ciascuna tipologia di scarti. Quando il sistema andrà a regime, sarà esteso a 30 mila abitanti. A Palermo vi sono le condizioni per rispettare la direttiva del governatore Raffaele Lombardo, che fissa al 60% entro la fine dell’anno la
quota di differenziata che devono raggiungere i Comuni. Frattanto, l’Amia torna alla carica per vendere ai privati vecchi mezzi e autocompattatori per un totale di 115 unità. Il presidente Gaetano Lo Cicero ha firmato poi l’integrazione al contratto di servizio per i rifiuti ingombranti (si faranno 8 postazioni mobili) e per la bonifica delle discariche. Amia ha anche ceduto all’Ato rifiuti di Messina il personale che era stato a suo tempo reclutato per svolgere il servizio in quella città. Infine, il sindaco Cammarata ha ieri riferito alla commissione parlamentare sulle Ecomafie, presieduta da Gaetano
Pecorella, sugli sviluppi dell’emergenza rifiuti in città e sulle iniziative adottate per superarla in tempi brevi.
M. G.
Fonte: La Sicilia.
E allora aspettiamo con ansia, però devono fare più informazione...sarebbe meglio se togliessero i contenitori soprattutto nel centro storico e metterebbero i bidoni all'interno dei condomini...però mi rendo conto che la gente incivile lascerebbe la spazzatura per strada, allora devono provvedere frequentemente alla pulitura dei contenitori, che d'estate puzzano come carogne, e poi a Mondello quelli dei ristoranti non possono buttare per strada i sacchi del pattume alle 22, è troppo presto, tante volte sono pure bucati e cola tutto lo schifo del pesce, bisogna fare multe severe a questi, il comune dovrebbe dare loro delle etichette da attaccare ai sacchi, come ho visto fare in Irlanda, così devono mettere ora e giorno in cui lasciano il sacco fuori dal locale, in attesa che venga ritirato dagli operatori ecologici...
A proposito io devo buttare un pc, devo chiamare l'Amia per chiedere se li ritirano....
stigghiolaro January 14th, 2010, 12:18 PM Ma quale, quello accanto Expert di cui parlavamo qualche giorno fa? la villa in questione deve essere villa Maltese, che si trova alle spalle di via Ugo la Malfa, lato mare.
Si, la villa si trova proprio dietro al mio ufficio.
tiziana75 January 14th, 2010, 01:07 PM Centrostorico2.0: un concorso di idee per Piazza Kalsa
Il centro storico di Palermo, con i suoi 240 ettari, è uno dei più vasti d’Europa, ma anche uno dei più ricchi e complessi dal punto di vista architettonico. Le potenzialità artistiche e urbanistiche dell’area, tuttavia, rimangono ad oggi inespresse a causa della disattenzione delle istituzioni e dell’incuria dei cittadini, che negli anni hanno frenato la crescita di una zona che un tempo era il cuore pulsante della vita cittadina.
Città2.0, con il patrocinio dell’Assessorato al centro storico del Comune di Palermo, organizza Centrostorico2.0, un concorso di idee per Piazza Kalsa.
L’iniziativa si articolerà in due fasi: entro il 15 marzo 2010 i partecipanti potranno inviare disegni, schizzi, immagini, video, documenti in formato word o altro tipo di materiale, su supporto informatico o cartaceo, fornendo degli input, anche superficiali, attraverso i quali esprimere le proprie idee per la riqualificazione di Piazza Kalsa, autentica porta di accesso al centro storico dall’area costiera.
Successivamente il comitato organizzatore renderà pubbliche le idee più brillanti, e ciascun cittadino potrà sviluppare ulteriormente i progetti di base, scegliendone uno tra quelli pubblicati sul sito http://www.cittaduepuntozero.it e predisponendo, sulla base del progetto prescelto, un’elaborazione grafica, da inviare entro il 15 maggio 2010.
L’indirizzo a cui inviare i file è: info@cittaduepuntozero.it. In caso di allegati cartacei, o comunque su supporto non informatico, essi dovranno essere recapitati al seguente indirizzo: Via Locarno 16, 90146, Palermo.
La cerimonia finale si svolgerà domenica 23 maggio 2010 nella suggestiva cornice dell’ex noviziato dei Crociferi, in via Torremuzza 20, alla Kalsa, commemorando contestualmente l’anniversario della morte di Giovanni Falcone.
L’idea più brillante sarà individuata da una commissione composta da professori universitari, architetti, ingegneri, giornalisti, politici e giovani rappresentanti dei movimenti civici di Palermo, i cui nomi saranno presto resi noti sul sito http://www.cittaduepuntozero.it.
L’idea vincitrice del concorso verrà presentata nel corso della premiazione, e successivamente verrà sviluppata e attuata con la collaborazione della facoltà di architettura dell’Università di Palermo e dell’Assessorato al centro storico.
Saranno messi in palio premi e servizi disponibili presso i partners della manifestazione. Il sito http://www.cittaduepuntozero.it seguirà la campagna passo dopo passo e terrà aggiornati i cittadini sullo svolgimento della stessa.
Rosalio è media-partner dell’evento
http://www.cittaduepuntozero.it/2010/01/12/centrostorico2-0-unidea-per-piazza-kalsa/
Grandioso! :)
Calò January 14th, 2010, 04:22 PM GRANDE NOTIZIA, anche se un'altra scuola aumenterà di parecchio il caos in via Ugo La Malfa.
Motivo per cui non farei mai una scuola in quella via.
Calò January 14th, 2010, 04:26 PM Differenziata, tutto pronto
EMERGENZA RIFIUTI. Proroga al prefetto. Discarica aperta senza sosta. In 170 al servizio «porta a porta»
MICHELE GUCCIONE
Giancarlo Trevisone è ancora commissario straordinario per l’emergenza rifiuti
a Palermo. Ieri il Consiglio dei ministri ha infatti prorogato lo stato d’emergenza
già proclamato con l’ordinanza di Protezione civile che era scaduta a fine 2009. Viene data così continuità agli interventi avviati per il prolungamento di un
biennio della durata della quarta vasca di Bellolampo e per il completamento della quinta vasca. La discarica, da circa un mese, resta aperta 24 ore su 24 per consentire ai pochi autocompattatori dell’Amia rimasti in servizio di completare lo svuotamento - rallentato dall’obbligo di pretrattamento dei rifiuti - senza interrompere il ritmo della raccolta straordinaria
dell’immondizia in città, giunta a livelli meno critici rispetto alle scorse settimane. Certo, osservano in via Nenni, se ci fosse la disponibilità di 20 autocompattatori nuovi la situazione si potrebbe gestire con minore tensione da parte dei lavoratori e delle strutture aziendali. Ma la gara per l’acquisto che sarà bandita non dovrebbe durare meno di sei mesi. Comunque, il nuovo clima, unito all’azione di risanamento avviata dal commissario liquidatore dell’Amia, Gaetano Lo Cicero (che dopo la razionalizzazione dei costi e la rivoluzione della dirigenza sta ora riorganizzando i quadri intermedi), fa ben sperare nella possibilità che il giudice fallimentare - anche alla luce delle risorse finanziarie concesse dallo Stato e della rivisitazione del piano industriale - nella prossima udienza di mercoledì possa decidere un nuovo rinvio della decisione sull’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica. Frattanto, la parola d’ordine in Amia per uscire dallo stato di emergenza è «raccolta differenziata». Il Conai ha completato l’opera di informazione dei 15 mila cittadini residenti nella zona De Gasperi-Croce Rossa-Emilia che saranno protagonisti della prima fase sperimentale del progetto di raccolta differenziata «porta a porta» del ministero dell’Ambiente, che partirà il mese prossimo. L’Amia per effettuare questo nuovo servizio ha già assegnato 100 unità di personale. Altri 70 addetti saranno assegnati di rinforzo distogliendoli dal servizio di pulizia dei mercatini rionali, servizio che, a
quanto pare, dovrebbe essere ceduto ad Amia Essemme. Inoltre, il turno notturno dell’autoparco di Tasca Lanza solitamente dedito allo svuotamento dei cassonetti sarà saltuariamente dirottato anch’esso sul servizio di raccolta differenziata. L’obiettivo è di ridurre al 30% la quota di scarti conferita dai cittadini nei cassonetti, e ciò per contenere il fabbisogno di mezzi e i costi di conferimento in discarica.
Fonte: La Sicilia.
Roberto1 January 14th, 2010, 04:45 PM Differenziata, tutto pronto
EMERGENZA RIFIUTI. Proroga al prefetto. Discarica aperta senza sosta. In 170 al servizio «porta a porta»
MICHELE GUCCIONE
Giancarlo Trevisone è ancora commissario straordinario per l’emergenza rifiuti
a Palermo. Ieri il Consiglio dei ministri ha infatti prorogato lo stato d’emergenza
già proclamato con l’ordinanza di Protezione civile che era scaduta a fine 2009. Viene data così continuità agli interventi avviati per il prolungamento di un
biennio della durata della quarta vasca di Bellolampo e per il completamento della quinta vasca. La discarica, da circa un mese, resta aperta 24 ore su 24 per consentire ai pochi autocompattatori dell’Amia rimasti in servizio di completare lo svuotamento - rallentato dall’obbligo di pretrattamento dei rifiuti - senza interrompere il ritmo della raccolta straordinaria
dell’immondizia in città, giunta a livelli meno critici rispetto alle scorse settimane. Certo, osservano in via Nenni, se ci fosse la disponibilità di 20 autocompattatori nuovi la situazione si potrebbe gestire con minore tensione da parte dei lavoratori e delle strutture aziendali. Ma la gara per l’acquisto che sarà bandita non dovrebbe durare meno di sei mesi. Comunque, il nuovo clima, unito all’azione di risanamento avviata dal commissario liquidatore dell’Amia, Gaetano Lo Cicero (che dopo la razionalizzazione dei costi e la rivoluzione della dirigenza sta ora riorganizzando i quadri intermedi), fa ben sperare nella possibilità che il giudice fallimentare - anche alla luce delle risorse finanziarie concesse dallo Stato e della rivisitazione del piano industriale - nella prossima udienza di mercoledì possa decidere un nuovo rinvio della decisione sull’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica. Frattanto, la parola d’ordine in Amia per uscire dallo stato di emergenza è «raccolta differenziata». Il Conai ha completato l’opera di informazione dei 15 mila cittadini residenti nella zona De Gasperi-Croce Rossa-Emilia che saranno protagonisti della prima fase sperimentale del progetto di raccolta differenziata «porta a porta» del ministero dell’Ambiente, che partirà il mese prossimo. L’Amia per effettuare questo nuovo servizio ha già assegnato 100 unità di personale. Altri 70 addetti saranno assegnati di rinforzo distogliendoli dal servizio di pulizia dei mercatini rionali, servizio che, a
quanto pare, dovrebbe essere ceduto ad Amia Essemme. Inoltre, il turno notturno dell’autoparco di Tasca Lanza solitamente dedito allo svuotamento dei cassonetti sarà saltuariamente dirottato anch’esso sul servizio di raccolta differenziata. L’obiettivo è di ridurre al 30% la quota di scarti conferita dai cittadini nei cassonetti, e ciò per contenere il fabbisogno di mezzi e i costi di conferimento in discarica.
Fonte: La Sicilia. Incrociamo le dita, anche se la fiducia che ho nel grado di civiltà della gente e sopratutto nella capacità dell'AMIA di garantire un servizio efficiente è molto bassa. Ricordiamoci infatti che i cassonetti verranno rimossi e che quindi se il servizio non sarà più che ottimo, si rischia di avere discariche disseminate dovunque.
mars76 January 15th, 2010, 11:57 AM Palermo, partono i rimborsi per la Tarsu del 2006
I 180 mila contribuenti non dovranno fare domanda, il Comune procederà direttamente al pagamento
Palermo. Il Comune di Palermo procederà direttamente al rimborso della Tarsu 2006 ai cittadini che l'hanno pagata e ritenuta non dovuta dalla sentenza del Tar, senza attendere che ne venga fatta richiesta.
E' una delle decisioni prese dal sindaco di Palermo Diego Cammarata dopo aver incontrato le parti sociali convocate per discutere le novità per il regolamento Tarsu. "Il confronto con le parti sociali è stato utile - dice Cammarata - e proficuo: abbiamo valutato le proposte fatte e ne abbiamo accolto numerose, in alcuni casi in maniera totale, in altri casi modificandole seppure parzialmente. Credo che sia molto importante non solo il risultato ma il metodo, che risulta produttivo quando da entrambe le parti non esistono posizioni pregiudiziali o preconcette e si comprende che occorre lavorare per raggiungere il migliore risultato possibile". Come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, si inizierà a pagare i 180 mila contribuenti il cui cognome o la ragione sociale comincia con la lettera M.
Dal GDS.it
stigghiolaro January 15th, 2010, 03:53 PM 15/01/2010 -
Scossa di terremoto nel Palermitano
L'evento ha avuto una magnitudo 2.6 della scala Richter. Epicentro nelle Madonie, nei pressi di Geraci Sicuo. Non si segnalano danni.
Un sisma di magnitudo 2.6 della scala Richter è stato registrato dagli strumenti dell'Ingv,
alle 8.37 di stamane, sulle Madonie, nel territorio di Geraci Siculo, comune dell'entroterra a circa cento chilometri da Palermo. Non sono stati segnalati danni.
gds.it
Calò January 15th, 2010, 04:06 PM Scajola: «Lo stabilimento non chiuderà i battenti»
«Task force» ministeriale per esaminare le prospettive del polo
MICHELE GUCCIONE
PALERMO. Pare che nella vertenza per salvare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese si siano formati due distinti fronti. Da un lato i sindacati che vogliono
mantenere Fiat in Sicilia con la produzione di auto, e che per questo hanno ieri proclamato per il prossimo 3 febbraio lo sciopero nazionale generale di quattro ore del personale di tutto il gruppo torinese nelle sue molteplici attività; e dall’altro il governo nazionale che sembra disposto ad accettare
altre soluzioni produttive, con o senza Fiat. Non si può leggere diversamente la nota del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola con la quale ha annunciato di avere convocato per il 29 gennaio «il Tavolo dell’Auto per discutere del futuro di Termini» con «una task force che esaminerà le prospettive del polo siciliano». Per prospettive Scajola intende «le diverse proposte di utilizzo del polo industriale, sulla base dei contatti che i dirigenti
del ministero hanno avuto nelle settimane scorse con imprese e soggetti potenzialmente interessati. La task force avrà incontri con Fiat e con altre
realtà imprenditoriali nazionali e straniere». La task force, presieduta dal capodipartimento Impresa e Internazionalizzazione, Giuseppe Tripoli, sta
lavorando in stretto raccordo con la Regione siciliana per valutare la situazione dello stabilimento e le proposte dei vari operatori interessati. Il ministro ha tagliato corto rispetto a ipotesi di riconversione in alberghi, centrali nucleari e quant’altro, ma ha aperto ad altre ipotesi di ristrutturazioni
non meglio definite. Ha affermato Scajola: «Resto convinto che Termini debba rimanere un polo industriale e che possa continuare a operare nell’ambito
dell’automotive. Stiamo lavorando con Fiat e – ha precisato – con gli altri possibili soggetti interessati per garantire un futuro a un’area che ha a disposizione risorse umane qualificate e che può contare sul sostegno già espresso del Governo e della Regione per aumentare le dotazioni infrastrutturali e – ha sottolineato – per accompagnare le eventuali
ristrutturazioni». C’è pure il messaggio subliminale all’A.d. Sergio Marchionne, in risposta alle sue indecifrabili (ai più) provocazioni da Detroit: nella nota si legge che «il Ministro ha anche inviato una lettera al neo commissario europeo per l’Industria Antonio Tajani al quale ha sollecitato la convocazione di una riunione dei Ministri dell’Industria europei sulla situazione del settore automobilistico per analizzare l’andamento del mercato, la situazione degli incentivi nazionali all’acquisto di vetture e gli interventi di sostegno diretto ad imprese automobilistiche messi in atto da alcuni Paesi, che rischiano di distorcere la concorrenza all’interno del Mercato unico». L’iniziativa di Scajola è stata ben accolta dal governatore Raffaele Lombardo, che ha avuto un lungo colloquio telefonico col ministro per assicurargli l’impegno del governo regionale e dell’Ars. Lombardo ha annunciato che con l’assessore alle Attività
produttive Marco Venturi parteciperà al Tavolo dell’Auto «che dovrà trovare una soluzione che esalti le capacità produttive dello stabilimento siciliano, superando l’atteggiamento di Fiat caratterizzato da insensibilità e da assoluta, inaccettabile indisponibilità al confronto». Questo nuovo quadro non piace per niente ai sindacati locali. «É sconfortante – ha commentato Enzo Comella della Uilm-Uil – noi vogliamo ancora parlare con Fiat per produrre auto a Termini. Non siamo ancora alla fase successiva. Vogliamo aumentare la produzione e gli impianti dentro una Fiat internazionalizzata».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 15th, 2010, 04:17 PM GRUPPO INTERNAZIONALE DI STUDIO. «Lavora 24 ore al giorno sul progetto. Ma già ci sono negli Stati Uniti delle esperienze simili»
«Anche Pistorio ha detto sì all’auto solare»
Antonio Mazzara, manager catanese: «La Casa automobilistica indiana Reva appoggia il progetto. Contatti con la St»
TONY ZERMO
All’inizio siamo rimasti perplessi. Del resto lo erano (e lo sono) anche i sindacati, i politici e gli industriali siciliani. Chi è mai questo gruppo che propone di fare nello stabilimento di Termini Imerese l’ «auto solare»? Che know how ha? Insomma, chi sono questi calati dalla Luna, anzi dal Sole, e che prospettano qualcosa di fantascientifico? E allora abbiamo cercato di capire meglio. E quando abbiamo cominciato a capire siamo rimasti stupiti. Perché questo gruppo è importante, e la sua proposta sembra molto seria, tanto da avere avuto l’avallo di Pasquale Pistorio, l’ingegnere catanese che ha fondato la St e che ora fa parte dei soci di questo gruppo. E siccome
l’uomo del monte ha detto sì, allora ci dev’essere al fondo di questa operazione che sembra fantasmagorica qualcosa di concreto e di fattibile. E’ un gruppo di manager tutti siciliani che prende industrie in coma e le risuscita portandole anche in Borsa. Un concentrato di «teste d’uovo» che è all’attenzione dei circoli imprenditoriali e finanziari internazionali dopo 50 investimenti di pieno successo. A parlare per primo di questa operazione è stato Simone Cimino, agrigentino, bocconiano, borsa di studio alla New York University. Ha fondato la Cape, il più attivo sistema italiano per piccole e medie industrie, e l’ha fatta arrivare tra i primi 10 operatori italiani di private
equity (fondi comuni in cui intervengono i privati, ndr). Le società partecipate
fatturano oltre un miliardo di euro e occupano più di 6000 dipendenti. Nella
Cape ci sono fondi americani, inglesi e siciliani. Cimino tra i suoi soci ha un
«gemello», si chiama Antonio Mazzara, 41 anni, catanese, amministratore delegato della «Screen Service group». Partito per Milano a 18 anni, laurea alla Bocconi, studi ad Harvad, ora ha un sacco di incarichi prestigiosi in Italia e all’estero (ad Harvard, al Massachussets Institute of technology e altrove). E’ lui che ci spiega meglio la proposta di realizzare a Termini Imerese le auto che marciano con l’energia elettrica prodotta dal Sole.
«Il nostro gruppo - premette - è formato da manager siciliani che lavorano fuori, ma sono rimasti sempre legati alla propria terra. Abbiamo avuto successo e un giorno ci siamo detti: "Ma perché non ci occupiamo anche della Sicilia?". E visto che c’era il dramma occupazionale di Termini Imerese abbiamo studiato un progetto, che può sembrare avveniristico, ma non lo è. Guardi che Obama ha dato 510 milioni di dollari alla Fiskr per produrre auto elettriche, ma non solo vetture piccoline, ma anche vetture da 85 mila dollari. Si tratta di poter produrre a Termini delle auto ecologiche che marciano con l’energia elettrica derivata dal Sole. Lei lo sa che la Sicilia è la Regione
europea che ha più giorni di Sole, 280 giorni, assieme alla regione portoghese
dell’Algarve? Il futuro è questo, cioè auto ad emissioni zero».
Come è andato avanti il progetto?
»Abbiamo gruppi di studio in Cina, in India, negli Stati Uniti, in Italia, è un lavoro di insieme. Abbiamo avuto l’assenso dell’industria automobilista indiana Reva, domani abbiamo un appuntamento a Bangalore per gli approfondimenti.
Abbiamo anche contatti con la St di Catania dopo l’accordo fatto con Enel e
Sharp, perché la St che produrrà pannelli solari è partner ideale».
A Termini non si producono auto, ma si assemblano i vari pezzi. Come si fanno arrivare questi pezzi dall’India? Non è troppo costoso? Se già Marchionne dice che la Sicilia è troppo lontana dal Piemonte, figuriamoci l’India.
«Dall’India arriverebbero con le navi, tra l’altro Termini Imerese ha un buon porto. E non si tratta comunque di ingombri pesanti, ma di lamiere e plastica. Il resto tipo la fanaleria e i circuiti elettrici si possono produrre direttamente a Termini».
Mettiamo che arrivino i pezzi per nave dall’India, con i teu imbarcati sulle portacontainer, e che a Termini assemblino queste auto. Poi l’automobilista come si rifornisce?
«Con delle torrette come quelle degli ormeggi nei porti. Migliaia e migliaia di
torrette per ricaricare le batterie. Non saranno auto ibride, ma andranno solo a
energia solare. E la produzione potrebbe non riguardare solo un territorio limitato, ma estesa a tutto il mondo».
E’ possibile ipotizzare una partnership con Fiat?
«Quando ci sono le opportune positività, e quando lo scenario è nitido e
candido sicuramente è un passaggio da fare, perché no. Cosa risponderà Fiat
non lo so, noi comunque stiamo lavorando per avere un piano indipendente
da Fiat, cioè capire la fattibilità del progetto e la presenza di quali attori,
che necessariamente debbono avere delle risorse. Perché non è che uno arriva
lì e si porta a casa un’attività senza avere risorse. Ci vogliono delle risorse
finanziarie e delle risorse tecnologiche, ci vuole un consenso sociale e politico,
a quel punto la cosa si mette in piedi. Però dal punto di vista tecnico il primo
passaggio fondamentale è che c’è un team di professionisti, studiosi, manager,
finanzieri che stanno lavorando 24 ore al giorno in varie parti del mondo per capire come intervenire in una situazione di questo tipo. Tanto per noi non è un lavoro inutile, perché nella peggiore delle ipotesi lo riutilizziamo per qualche attività da qualche altra parte. Non è che vale solo per Termini Imerese, quando una cosa è buona, è buona e basta. Da siciliani, distanti - ce ne sono tantissimi in giro che hanno studiato e occupano posizioni importanti - abbiamo detto che era il caso di riunire le forze per pensare alla Sicilia. E’ una Sicilia diversa da quella solita dal punto di vista industriale e finanziario. E ci proviamo, questo è il punto. Io sono partito tanti anni fa da Catania per studiare, oggi faccio l’amministratore delegato di una società quotata in Borsa. Ragazzi catanesi che hanno questa opportunità non ce n’è tantissimi,
ma d’altra parte bisogna dare l’opportunità a quelli che sono giù di crescere.
Fin quando non c’è qualcuno che porta un po’ di idee per fare anche industria
sarà difficile risollevarsi».
So che i sindacati non ne vogliono sapere del vostro progetto, sono i vostri
peggiori nemici. Vogliono, legittimamente, solo Fiat e basta.
«Non ho un commento su questo. Immagino che per i sindacati è importante
voler tenere la Fiat perché la prospettiva così vicina di 2000 persone che perdono il posto di lavoro è preoccupante. I sindacati fanno il loro lavoro ed è giusto che chiedano alla Fiat di restare. Immagino anche che un terzo che offre delle alternative è scomodo, perché tutto sommato rende meno aggressiva la lotta per la Sicilia. Immagino che su Termini Imerese ci siano più tavoli aperti, anche perché la chiusura sarebbe un brutto sintomo non solo per la Sicilia, ma per tutta l’industria italiana. D’altra parte Fiat sta facendo
un esame dell’efficienza di questo stabilimento come fanno tutte le industrie
del mondo in periodo di crisi. I sindacati sono i nostri peggiori nemici? Non credo, perché noi non siamo nemici di nessuno: primo perché non vogliamo
creare difficoltà a nessuno e non abbiamo intenzione di farlo e poi perché
abbiamo lanciato una proposta creativa, cosa che peraltro aziende ben più importanti e più grosse di noi non hanno ancora fatto. C’è da chiedersi perché chi può fare delle cose non le fa. Noi veramente stiamo lavorando in un’ottica di ecosostenibilità anche dal punto di vista dei lavoratori. Ci sono esempi importanti in tutto il mondo dove si stanno facendo esperienze simili. Ma perché nessuno ne parla e perché non le buttiamo sul tavolo? Siamo stati capaci di creare valore nel Nord Italia, probabilmente siamo anche capaci di portare avanti il nostro progetto in Sicilia».
L’avallo di Pistorio mi pare importante.
«Certo che è importante. Lui è una testa pensante, un patrimonio della Sicilia e dell’industria italiana, ha capito e approva quel che vogliamo fare».
Fonte: La Sicilia.
Calò January 15th, 2010, 05:29 PM Fiat: in 40 anni Termini ha ingoiato 1 mld
MILANO (MF-DJ)--La Regione siciliana ha intenzione di presentare il conto alla Fiat nel caso in cui il Lingotto abbandoni il sito produttivo di Termini Imerese. E si tratta di un conto salato, almeno a sentire il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Ma fare calcoli precisi negli ultimi decenni tra il dare e l'avere per lo stabilimento del Lingotto e' come mettere la testa in un ginepraio.
Il conto, si legge in un articolo di MF, parte da uno dei contratti di programma piu' recenti, quello del febbraio 2006, del valore complessivo di 44 mln euro, 34 garantiti dalla Fiat e 10 milioni dallo Stato, di cui 1,6 milioni dalla Regione Sicilia. Ma l'intreccio tra fondi pubblici e privati si realizza sin dall'inizio della avventura torinese a Termini Imerese e bisogna fare attenzione tra fondi direttamente mirati alla fabbrica palermitana, come quelli dell'ultimo quadriennio appena citati e quelli piu' generalmente destinati alla regione, che in quarant'anni hanno superato i 400 milioni tra fondi pubblici ed europei (cifra che raddoppia se si considerano anche quelli previsti ma non stanziati). Poi, negli ultimi dieci anni, l'intervento e' stato piu' consistente grazie anche all'arrivo dei fondi comunitari che la Regione ha destinato per la zona industriale di Termini e per le sue infrastrutture. Fatti i conti a spanne, fa quasi un miliardo di euro tra fondi pubblici, europei e privati incassati e non. red/vz
Fonte: Borsa italiana.
Calò January 17th, 2010, 10:52 AM PALERMO - Dopo una notte trascorsa al freddo, alcune famiglie hanno nuovamente occupato gli alloggi dell'Insula 3, nel complesso abitativo compreso tra le vie Rocky Marciano e Tazio Nuvolari, nel quartiere Zen che erano stati sgomberati per essere restituiti ai legittimi assegnatari.
Gli appartamenti erano stati occupati abusivamente e così era stato necessario l'intervento di vigili urbani e polizia per liberarli. Ma alcune famiglie, una ventina, sono tornate ad occuparli.
Fonte: La Sicilia.
huge January 17th, 2010, 12:01 PM 15/01/2010 -
Scossa di terremoto nel Palermitano
L'evento ha avuto una magnitudo 2.6 della scala Richter. Epicentro nelle Madonie, nei pressi di Geraci Sicuo. Non si segnalano danni.
Un sisma di magnitudo 2.6 della scala Richter è stato registrato dagli strumenti dell'Ingv,
alle 8.37 di stamane, sulle Madonie, nel territorio di Geraci Siculo, comune dell'entroterra a circa cento chilometri da Palermo. Non sono stati segnalati danni.
gds.it
Vabbè che che siamo ancora impressionati dal devastante sisma nei Caraibi, mi segnalare un terremoto di magnitudo 2.6 è ridicolo.
I giornali, le tv, e i mezzi d'informazione in genere sono ormai ammorbate da questo modo di fare.
E' come quando qualcuno viene attaccato da un cane ed esce la notizia. Nei giorni successivi sembra quasi che tutti i cani d'Italia si siano accordati e abbiano iniziato ad attaccare la gente.
Un terremoto di intensità 2.6 è poco più che strumentale. Quasi nessuno lo percepisce, a meno di non trovarsi in luoghi o posizioni particolari.
Per fare un esempio, scosse di questa intensità, sull'Etna, credo ce ne siano a decine, se non di più, ogni anno.
Se dovessimo riportare la notizia ogni volta, faremmo notte.
huge January 17th, 2010, 12:06 PM Istruzione, ambiente, occupazione
Sicilia fanalino di coda del Paese
Ecco, divisa per capitoli, l´impietosa fotografia della Sicilia rispetto all´Italia e in alcuni casi all´Europa scattata dalla ricerca comparativa dell´Istat.
Istruzione. Il gap in materia di istruzione della popolazione, uno degli obiettivi strategici dell´Unione europea, è ancora imbarazzante. La percentuale di giovani di età compresa fra i 18 e i 24 anni che abbandonano prematuramente gli studi in Sicilia sono ancora troppi: più del 26 per cento. La media nazionale è di 6 punti inferiore, 20 per cento circa, quasi metà quella europea: il 14,9 per cento. E ne risente il livello di istruzione della popolazione. La quota di adulti (25/64 anni) con al più la licenza media, dalle nostre parti, supera ancora la quota di diplomati e laureati. Il 56,2 per cento di siciliani che hanno conseguito come massimo titolo di studio la licenza media è quasi doppio della percentuale dei paesi Ue: il 28,5 per cento. Anche per numero di laureati in ambito scientifico-tecnologico siamo al palo: appena 8,6 uomini ogni mille abitanti fra i 20 e i 29 anni. Ma in tema di scuola il divario parte da lontano: in Sicilia solo il 32,8 per cento dei Comuni ha attivato il servizio di asilo nido, un dato che se non si discosta troppo dalla media nazionale (37,6 per cento), risulta invece molto lontano da quella di altre regioni autonome come il Friuli Venezia Giulia (56,2 per cento) e Valle d´Aosta (64,9).
Lavoro. Le cose non migliorano se si volge lo sguardo al mercato del lavoro. La Sicilia è in testa alla lista delle regioni italiane per tasso di disoccupazione. Ma quello che preoccupa maggiormente è la quota di giovani (15/24 anni) in cerca di una occupazione: quasi 4 su 10. I giovani veneti in cerca di una occupazione sono poco più del 10 per cento. Valori simili in Lombardia e Emilia Romagna. A livello nazionale se ne contano 21 su cento, quasi metà. Ancora meno (il 15 per cento) in ambito europeo. Anche la cosiddetta disoccupazione di lunga durata (senza lavoro e paga per 12 mesi o oltre) è da record in Sicilia. Quasi 6 disoccupati siciliani su 10 sono fermi da oltre un anno. Nel 2008, anno di riferimento del confronto, in Italia se ne contavano 45 su 100 e "appena" 37 su 100 in Europa. Ed ecco spiegati i tanti trasferimenti al Nord o all´estero in cerca di lavoro. Anche perché, quando va bene e il lavoro c´è, una volta su 5 è in nero: niente contributi, diritto alla malattia e con una misera paga.
Attività produttive. Del resto, in Sicilia ci sono poche imprese (appena 47,4 ogni mille abitanti). Ma, soprattutto, ci sono poche aziende e imprese innovatrici: quelle cioè che sono capaci di lanciare sul mercato prodotti innovativi in grado di vincere la concorrenza. E il turismo, quella che dovrebbe essere l´industria elettiva dell´Isola? Pochi posti-letto e strutture ricettive: appena 36 posti letto ogni mille abitanti. Nulla in confronto ad altre realtà nazionali. In media, tra stanze d´albergo, campeggi, agriturismo, bed & breakfast in Italia ci sono 75 posti letto ogni mille abitanti. Ma in Calabria e Sardegna, tanto per rimanere al Sud se ne contano rispettivamente 97 e 113. E come numero di posti letto per mille abitanti anche la Basilicata ci surclassa. Il dato sull´occupazione nel settore turistico la dice lunga: in Sicilia sono il 4,4 per cento del totale, meno della media nazionale del 5 e di altre regioni a vocazione turistica come la Sardegna (6,4 per cento) e la Toscana (6,8).
Economia. In un contesto di desolazione economica, i redditi familiari sono risicati e tanti siciliani si ritrovano invischiati nel baratro della povertà. Un aspetto, quest´ultimo, davvero preoccupante. Un individuo su tre, dalle nostre parti, vive in una famiglia povera. Un gruppo familiare che per tirare avanti può contare su meno di mille euro al mese. In questo contesto, il divario con il resto del paese è inquietante. E, le ultime notizie in termini di aziende che decidono di delocalizzare la produzione, non lasciano intravedere un futuro roseo. In Lombardia i "poveri relativi" sono pochissimi: 5 su 100.
Servizi. Anche i servizi offerti dalle amministrazioni locali ai cittadini lasciano spesso a desiderare. Meno di un anziano siciliano su 100 riesce a fruire del servizio di Assistenza domiciliare integrata. Ma, senza una adeguata politica della raccolta differenziata, ferma a percentuali da farmacisti rispetto alla media nazionale (6,1 per cento del totale dei rifiuti urbani rispetto a una media nazionale del 27,5: solo il Molise fa di peggio), siamo alle prime posizioni per quantità di rifiuti smaltiti in discarica. Un dato che non incide positivamente sulla qualità dell´ambiente, nonostante l´Isola primeggi per spesa pro capite nei settori ambientali: ben 321,7 euro rispetto alla media nazionale di 265,2 euro.
Tempo libero. Il quadro di desolazione complessiva si ripercuote nel tempo libero. Pochi libri e giornali in casa e poca voglia di fare attività fisica. Solo un siciliano su tre ha dichiarato di avere letto almeno un libro in un anno nel 2009. E meno di metà (il 44 per cento) si aggiorna e segue le vicende locali e nazionali attraverso i quotidiani. I siciliani non sembrano troppo attenti neppure alla salute. Coloro che praticano sport o qualche attività fisica sono ancora pochi: poco più di uno su 5.
da Repubblica.it del 17.01.2010
Mi viene in mente un solo commento... desolante.
Calò January 17th, 2010, 03:50 PM PALERMO - Vandali in azione in piazza Carmelo Lazzaro. Dopo essersi impossessati di un martello rompivetro, due giovani hanno infranto il lunotto posteriore di un bus dell'Amat. Sulla vicenda indaga la polizia.
Calò January 17th, 2010, 03:54 PM Il Palasport va sempre più alla deriva
IL CASO. Si sono ulteriormente aggravate le condizioni della struttura a causa delle recenti piogge
ANTONIO FIASCONARO
L’amministrazione comunale da tempo ha «mollato». Anzi a dir il vero ha
deciso di abbandonare al suo triste destino quell’impianto di via dell’Olimpo,
sempre più simile ad un elefante in agonia. Il Palasport? Una struttura sportiva
sempre più a... perdere. Alla deriva. Le recenti piogge, ma anche le raffiche
di vento che fino a due giorni fa hanno flagellato la nostra città, hanno
ulteriormente aggravato le già precarie condizioni della struttura che,
com’è noto, è ormai chiusa dal giorno di Pasquetta del 2007, quando
sull’impianto si abbatté un nubifragio di enormi proporzioni danneggiando
soprattutto la copertura «a vela» e alcune strutture portati e provocando
una voragine che via via nel tempo si è sempre più allargata. Dal 2007 ad oggi non si è fatto praticamente nulla per salvarlo e salvare, lasciatecelo dire, anche, la faccia. Anzi, a dir il vero i vari amministratori che si sono succeduti per competenza a Palazzo delle Aquile, si sono arresi alle evidenze dei fatti. Basta aver dichiarato: «Il Comune non ha soldi per riparalo», per rendersi conto che in questa città come spesso gli anziani continuano a sostenere «un crisci né erba, né lavuru». I danni alla struttura ci sono. E sono evidenti: si parla di 700-800 mila euro. Per non parlare delle condizioni all’interno che sono pietose. Le piogge hanno deteriorato, nel tempo, il parquet e le strutture limitrofe. Insomma, il Palasport oggi non è altro che un impianto, anzi un ex impianto, sempre più a... perdere. Nei giorni scorsi la Regione ha annunciato il bando per l’erogazione dei contributi, in conto interessi attraverso il credito sportivo, per la ristrutturazione o la costruzione di nuovi impianti. A quanto pare, l’amministrazione comunale vorrebbe fare riferimento
a questo capitolo per salvare l’impianto di via dell’Olimpo, struttura che potrebbe tornare in auge soltanto con l’aiuto dei privati.
Fonte: La Sicilia.
Calò January 17th, 2010, 03:58 PM Bagheria, entro due mesi il «car sharing»
Viabilità. Otto auto e due postazioni a disposizione dei cittadini che vogliono lasciare la propria vettura in garage
BAGHERIA. Entro due mesi il car sharing arriverà a Bagheria. Otto auto e due postazioni saranno a disposizione dei cittadini che desiderano lasciare la propria auto in garage pur non rinunciando a servirsi di quella pubblica per le loro esigenze di mobilità. La decisione è arrivata con una disposizione del comandante della polizia municipale, colonnello Maurizio Parisi, concordata con il sindaco Biagio Sciortino, in seguito a proposta dell’Amat Palermo Spa che curerà la gestione del servizio. Il car sharing, ovvero l’auto condivisa o condivisione dell’automobile, o ’passavettura’, è un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell’utilizzo fatto sulla base di tariffe orarie e chilometriche prestabilite. Questo servizio viene utilizzato all’interno di politiche di Mobilità sostenibile, per favorire il
passaggio dal possesso del mezzo all’uso dello stesso (cioè all’accesso al servizio di mobilità), in modo da consentire di rinunciare all’automobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. Le due postazioni per la sosta dei veicoli car sharing saranno composte da quattro stalli ciascuna
nelle seguenti vie: la prima in via Papa Giovanni XXIII, di fronte al civico 29, nel margine della carreggiata a ridosso della parte posteriore dell’edicola; la seconda in via Mattarella nel margine della carreggiata di fronte al parcheggio
di via Puleo. «I turisti pertanto, ma anche i residenti - ci ha detto il sindaco Sciortino che ha pure la delega al Traffico - avranno la possibilità di noleggiare un’auto per il tempo desiderato. Ne beneficeranno lo stesso traffico e l’ambiente». Insieme a questo nuovo servizio saranno realizzate le opportune modifiche alla segnaletica stradale che andranno a regolamentare il traffico bagherese.
GIUSEPPE FUMIA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 17th, 2010, 04:01 PM In vetrina mascherine antismog
AMBIENTE. Singolare iniziativa di commercianti e residenti di via Maqueda
Tutti insieme per rilanciare il salotto dello shopping e per sensibilizzare cittadini e istituzioni ad un maggiore rispetto per l’ambiente. Si tratta dell’iniziativa "No allo smog", organizzata ieri dai circoli di Legambiente
"Francesco Lojiacono" e "Circolo di Palermo" con la partecipazione di numerosi commercianti di via Maqueda che hanno esposto nelle loro vetrine, lenzuola e
mascherine antismog, allo scopo di far maturare sempre più una maggiore
coscienza ambientalista, su una via che presenta numerose problematiche
legate al traffico e all’inquinamento dell’aria. Per molti, a passeggio nel centro storico, è stata l’occasione, per cogliere, attraverso slogan e bandiere di Legambiente, il forte messaggio dei commercianti e degli abitanti del luogo,
stanchi del continuo stato di abbandono in cui versa una delle strade più frequentate. Un’arteria che, a causa dei continui superamenti dei limiti del pm 10, del traffico e dell’inquinamento acustico, rischia fortemente di perdere il suo fascino. «Questa giornata - ha sottolineato Francesco Centineo, commerciante di via Maqueda - è stata voluta, non solo per accendere i riflettori sull’inquinamento dell’aria, ma soprattutto per chiedere alle istituzioni
una maggiore attenzione per questa zona, dove molte attività commerciali continuano a chiudere. Oltre alla crisi generale - ha continuato Centineo - penso, che la causa di tutto ciò sia l’impossibilità delle persone di passeggiare su di una via che è continuamente intasata da automobili e autobus. Da
tempo chiediamo la chiusura al traffico dell’intera strada, unica soluzione
per rilanciare il centro storico palermitano». I frequentatori della storica via
hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, nella speranza che si possano al più presto trovare le giuste soluzioni.
ONORIO ABRUZZO
Fonte: La Sicilia.
Roberto1 January 18th, 2010, 09:39 AM Il Palasport va sempre più alla deriva
IL CASO. Si sono ulteriormente aggravate le condizioni della struttura a causa delle recenti piogge
ANTONIO FIASCONARO
L’amministrazione comunale da tempo ha «mollato». Anzi a dir il vero ha
deciso di abbandonare al suo triste destino quell’impianto di via dell’Olimpo,
sempre più simile ad un elefante in agonia. Il Palasport? Una struttura sportiva
sempre più a... perdere. Alla deriva. Le recenti piogge, ma anche le raffiche
di vento che fino a due giorni fa hanno flagellato la nostra città, hanno
ulteriormente aggravato le già precarie condizioni della struttura che,
com’è noto, è ormai chiusa dal giorno di Pasquetta del 2007, quando
sull’impianto si abbatté un nubifragio di enormi proporzioni danneggiando
soprattutto la copertura «a vela» e alcune strutture portati e provocando
una voragine che via via nel tempo si è sempre più allargata. Dal 2007 ad oggi non si è fatto praticamente nulla per salvarlo e salvare, lasciatecelo dire, anche, la faccia. Anzi, a dir il vero i vari amministratori che si sono succeduti per competenza a Palazzo delle Aquile, si sono arresi alle evidenze dei fatti. Basta aver dichiarato: «Il Comune non ha soldi per riparalo», per rendersi conto che in questa città come spesso gli anziani continuano a sostenere «un crisci né erba, né lavuru». I danni alla struttura ci sono. E sono evidenti: si parla di 700-800 mila euro. Per non parlare delle condizioni all’interno che sono pietose. Le piogge hanno deteriorato, nel tempo, il parquet e le strutture limitrofe. Insomma, il Palasport oggi non è altro che un impianto, anzi un ex impianto, sempre più a... perdere. Nei giorni scorsi la Regione ha annunciato il bando per l’erogazione dei contributi, in conto interessi attraverso il credito sportivo, per la ristrutturazione o la costruzione di nuovi impianti. A quanto pare, l’amministrazione comunale vorrebbe fare riferimento
a questo capitolo per salvare l’impianto di via dell’Olimpo, struttura che potrebbe tornare in auge soltanto con l’aiuto dei privati.
Fonte: La Sicilia.Per soli 700-800 mila Euro la struttura rischia di subire danni ancora maggiori. Ma non potevano risparmiare di fare "le luminarie" a Natale e utilizzare i soldi per riparare qualcosa al Palasport!? :ohno:
tiziana75 January 18th, 2010, 12:37 PM PALERMO: SINDACO, RISPOSTA STIZZITA LOMBARDO CONFERMA MANCATO RISPETTO IMPEGNI
Palermo, 11 gen. - (Adnkronos) - ''La risposta stizzita di Lombardo alle mie dichiarazioni non cambia le cose. Ho riconosciuto oggi la prontezza con cui la Regione ci sta sostenendo per affrontare l'intervento sulla discarica di Bellolampo e questo conferma, piuttosto che smentire, che quanto ho ricordato a proposito del mancato rispetto degli impegni assunti due anni fa da Lombardo per la nostra citta' e' vero''. Lo dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
''Lombardo dice - prosegue il primo cittadino - che la Regione si occupa a Palermo di ospedali e bacini di carenaggio? Vorrei ben vedere che non se ne occupasse, nel quadro di interventi che sono peraltro spesso di carattere regionale. Pensa, forse, Lombardo che Palermo non faccia parte della Sicilia, immagina di potersi disimpegnare rispetto a servizi o interventi che sono di competenza regionale? La verita', pero', e' che sul sostegno al progetto di sviluppo della citta', che include il finanziamento dei ponti pedonali sulla circonvallazione e del collettore fognario per fare solo due esempi, non c'e' stato alcun intervento ne' alcun finanziamento specifico per Palermo. Mentre io so riconoscere quel che avviene di positivo, e oggi l'ho fatto, - conclude Cammarata - Lombardo non ci riesce e questo dimostra che rispetto alla lettura dei fatti e' certamente meno obiettivo di me'' .
(Loc/Pn/Adnkronos)
Fonte: Metropolis Palermo.
Ma ancora va cercando finanziamenti? è una vita che queste opere sono in progetto e mai realizzate per mancanza di fondi, che c'entra Lombardo, perchè Cuffaro che cosa ha fatto per Palermo...non ha fatto una cippa...semplicemente veniva a Palermo per manciarisi i cannoli da Cappello ed offrirli agli amici...
tiziana75 January 18th, 2010, 12:42 PM Sicilia: Pistorio (MPA), come minacciosa clava riapparso al senato ddl anti-Lombardo
Palermo, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Come una minacciosa clava, sotto l'alto patronaggio del suo presidente, al Senato in queste ore e' riapparso il fantasma della legge di modifica costituzione dello Statuto autonomo siciliano per tentare di vanificare il mandato popolare del presidente della Regione Raffaele Lombardo. La parte del Pdl che in Sicilia fa capo a Schifani ed Alfano, nel primo giorno di ripresa di lavori parlamentari, e' passata subito alla controffensiva 'Manu Militari' ricorrendo nuovamente al ddl, che gia' nei mesi scorsi era stato minacciosamente messo in campo nel tentativo di ricondurre Lombardo nell'alveo della continuita' e fermare il suo impegno per il cambiamento all'insegna dell'Autonomia politica". Lo afferma il capogruppo del Mpa al Senato Giovanni Pistorio, dopo avere appreso del nuovo incardinamento in commissione Affari istituzionali della discussione del ddl costituzionale che introduce la sfiducia costruttiva per l'elezione del presidente della Regione siciliana.
"Nel respingere con forza questo nuova proditoria azione - aggiunge Pistorio -, non possiamo fare a meno di denunciare un utilizzo strumentale delle massime istituzioni dello Stato per fini di parte cui non puo' che derivare il venir meno di ogni cautela e rispetto per quelle cariche istituzionali che unilateralmente dismettono la loro funzione di equilibrio e terzieta'. Si tratta infatti dell'ennesimo tentativo di pesante condizionamento messo in atto da centri di potere, ormai ben individuati, che tentano di resistere alle riforme e all'innovazione politica che il presidente Lombardo, ora piu' che mai, dovra' continuare produrre con atti di governo concreti e provvedimenti legislativi di ampio respiro riformatore''.
P.s. la lega può fare quel che cavolo gli pare, può bruciare la bandiera, può fare cori anti-italiani, Lombardo no....non può far valere l'autonomia dello statuto siciliano...e perchè!!!!!
meolag January 18th, 2010, 04:18 PM Sicilia: Pistorio (MPA), come minacciosa clava riapparso al senato ddl anti-Lombardo
Palermo, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Come una minacciosa clava, sotto l'alto patronaggio del suo presidente, al Senato in queste ore e' riapparso il fantasma della legge di modifica costituzione dello Statuto autonomo siciliano per tentare di vanificare il mandato popolare del presidente della Regione Raffaele Lombardo. La parte del Pdl che in Sicilia fa capo a Schifani ed Alfano, nel primo giorno di ripresa di lavori parlamentari, e' passata subito alla controffensiva 'Manu Militari' ricorrendo nuovamente al ddl, che gia' nei mesi scorsi era stato minacciosamente messo in campo nel tentativo di ricondurre Lombardo nell'alveo della continuita' e fermare il suo impegno per il cambiamento all'insegna dell'Autonomia politica". Lo afferma il capogruppo del Mpa al Senato Giovanni Pistorio, dopo avere appreso del nuovo incardinamento in commissione Affari istituzionali della discussione del ddl costituzionale che introduce la sfiducia costruttiva per l'elezione del presidente della Regione siciliana.
"Nel respingere con forza questo nuova proditoria azione - aggiunge Pistorio -, non possiamo fare a meno di denunciare un utilizzo strumentale delle massime istituzioni dello Stato per fini di parte cui non puo' che derivare il venir meno di ogni cautela e rispetto per quelle cariche istituzionali che unilateralmente dismettono la loro funzione di equilibrio e terzieta'. Si tratta infatti dell'ennesimo tentativo di pesante condizionamento messo in atto da centri di potere, ormai ben individuati, che tentano di resistere alle riforme e all'innovazione politica che il presidente Lombardo, ora piu' che mai, dovra' continuare produrre con atti di governo concreti e provvedimenti legislativi di ampio respiro riformatore''.
P.s. la lega può fare quel che cavolo gli pare, può bruciare la bandiera, può fare cori anti-italiani, Lombardo no....non può far valere l'autonomia dello statuto siciliano...e perchè!!!!!
Perche' dobbiamo continuare ad essere un bacino di voti.
Calò January 18th, 2010, 06:33 PM Arriva la neve per la gioia dei turisti
PIANO BATTAGLIA. Copiosa precipitazione, raggiunti ieri i 50 centimentri. Si apre la stagione sciistica
PIANO BATTAGLIA. Si apre la stagione invernale nella località sciistica palermitana. Finalmente la tanto attesa invasione si è verificata. Già alle dieci di mattina il pianoro di Piano Battaglia era abbastanza affollato di sciatori e
amanti della neve: di coloro che per divertirsi usano gli sci e dei tanti che si
affidano a mezzi di fortuna quali sacchi e quant’altro possa aiutare a scivolare
per passare una giornata all’insegna dello svago. Le attese e le speranze sono
state quindi rispettate grazie al maltempo degli ultimi giorni che oltre a far
arrivare una spolverata di neve sui paesi più alti quali le Petralie hanno
portato a Piano Battaglia ben cinquanta centimetri di manto nevoso che ha
assicurato una giornata diversa ai tanti che hanno deciso di raggiungere la
montagna. A testimonianza della presenza di tanta gente c’erano le macchine
parcheggiate, anche il doppia fila, lungo tutto l’anello che costeggia il pianoro, i tanti camper e gli autobus che, se non numerosi come si verificava
qualche anno addietro quando la neve permaneva per tutto l’inverno e
le piste per sciare erano funzionanti, hanno portato tanta gente proveniente
per lo più dalla città di Palermo. Non si sono registrati problemi alla viabilità anche perché tutta la strada fino a Piano Battaglia ed anche all’interno
della località sciistica era sgombera da neve e si poteva circolare tranquillamente senza ausilio di catene. Qualche disservizio si è verificato riguardo all’uso dei bagni chimici posti dal Comune di Petralia Sottana e all’utilizzo delle oasi ecologiche sistemate dall’azienda che si occupa della raccolta rifiuti Ama. Questi servizi infatti, in molti casi, non erano utilizzabili poiché erano stati chiusi dalla neve spazzata a bordo strada dai mezzi spalaneve della Provincia di Palermo. Il traffico è stato gestito dalla protezione civile e i Carabinieri si sono limitati al controllo generale. Via libera anche dal punto di vista ticket visto che per questa domenica il comune di Petralia Sottana non ha attivato il pagamento del biglietto d’ingresso alla località turistica, il cui costo è diversificato tra auto e autobus. Balzello che già lo scorso annonon era stato introdotto per via della mancanza della neve.
GAETANO LA PLACA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 18th, 2010, 07:05 PM Nuovi ospedali e la promozione dell'ambiente
A Palermo non si costruisce una nuova struttura da circa 50 anni. La proposta? Realizzare una cittadella della salute a misura d'uomo
di ADELFIO ELIO CARDINALE
Ieri abbiamo segnalato un dato strutturale sulla sanità pubblica italiana che lascia preoccupati. Tre quarti degli ospedali italiani hanno un'età che oscilla da circa 40 anni a oltre 200 anni. Una vera e propria mostra di antiquariato e modernariato. Gli ospedali più antichi risentono della cultura architettonica di quelle epoche antiche o remote. Nel periodo medievale la concezione delle strutture assistenziali era di tipo caritativo - senodochi e ptocotròfi, cioè ospizi di mendicità e accoglienza - gestiti in gran parte da ordini religiosi e congregazioni. Erano complessi enormi, spesso capaci di contenere 5.000 persone. Grandi stabilimenti paragonabili per le loro dimensioni a una città.
Giorgio Cosmacini, grande storico della medicina, evidenzia che in quei tempi il nome e il concetto di infirmus, malato, era strettamente legato, o addirittura identificato, al nome e al concetto di povero, pauper. I due nomi e concetti venivano giustapposti, sovrapposti, citati in un sol fiato nella locuzione ricorrente: pauperes infirmi, i poveri malati. I due vocaboli indicavano una categoria composita, senza troppa distinzione tra indigenza economica ed emergenza sanitaria, con inclusi gli storpi e i vagabondi, i ciechi e i mendicanti, i folli e i pezzenti, gli orfani e i vecchi. In questi siti coesistevano malati febbrili, soggetti con alterazioni psichiche e mentali, gestanti e partorienti, malati chirurgici di frequente affetti da cancrene, ma anche semplici indigenti («barboni», diremmo oggi) bisognosi di un riparo o un piatto di minestra. In maniera icastica uno storico dell'epoca così descriveva strutture e ambienti: «Tutti i servizi, dai più insalubri ai più ingombranti, ai più nauseanti si compivano nelle sale».
Successivamente i nosocomi iniziarono ad evolvere a siti di cura per malati, con carattere d'istituzioni pubbliche. Sino ai primi decenni del secolo scorso rimase la cultura post-medievale del mega-ospedale. Ad esempio il Villaggio Sanatoriale di Sondalo comprendeva 2.500 posti letto; l'Ospedale Forlanini di Roma - inaugurato nel 1934 e allora denominato Istituto Sanatoriale Benito Mussolini - aveva una capacità di oltre 1.500 posti letto.
Anche i nomi traevano origine dalla loro essenza o quiddità, per dirla in termini dotti filosofici. Ospedale della Pietà, o degli Invalidi, o di Dio; ridotto degli Incurabili. Con riferimento a Palermo si riscontravano le seguenti denominazioni: ospedale dello Spasimo, lazzaretto dei Sospetti, ospedale della Concezione, Aiuto Materno, Real Casa dei Matti, Ospedale dei Convalescenti, magazzini del Puntone. Semplici reliquati? Sino a un certo punto.
La leggenda, narrata da Giuseppe Carta, tramanda che San Gregorio Magno nel 594 propose di nominare vescovo di Palermo il diacono Crescenzio, eccellente amministratore di un ospedale. Malgrado questa pia e gratificante tradizione si rileva che, nella capitale della nostra isola, non si costruisce un nuovo ospedale da circa 50 anni. Si è andato avanti per singoli plessi, superfetazioni, aggiunte, protesi edilizie. La gran parte si dispiegano come meste costruzioni ad alto tasso di disfunzioni, caratterizzate quasi sempre da non-colori. Pastoni architettonici che forse esprimevano la parte distruttiva dello spirito del tempo.
La rete ospedaliera - specie nel Mezzogiorno - necessita di una rivisitazione e di cambiamenti radicali. Una grande operazione economica e infrastrutturale che coinvolge tutti i cittadini. Un rapporto nuovo fra ospedale, città e territorio, contesto urbano, attraverso studi architettonici più attenti agli aspetti antropologici e sociali.
L'organizzazione ospedaliera è stata sino ad oggi considerata in funzione precipuamente delle esigenze del medico. Il paziente è stato considerato un numero, una patologia, un soggetto da cui trarre ricavi, un letto occupato. Si fa riferimento, per esempio, alle attività diagnostiche e terapeutiche concentrate in un lasso di tempo assai ristretto, ai pasti somministrati in orari improbabili e sconsiderati, agli orari di visita di parenti e familiari elargiti a dosi omeopatiche. Una vera e propria lesione della dignità del malato, mentre il rispetto della persona è fondamentale.
Medicina intesa non solo come promozione della salute, ma anche dell'ambiente, valutato oltre che in senso ecologico anche sociale: promuovendo i rapporti umani e cercando di comprendere le inesplorate profondità psicologiche del malato. Il fruitore diretto, vale a dire il paziente, al centro del processo progettuale: dove l'imperativo diagnostico e terapeutico si coniuga con la gestione dell'esistenza globale del cittadino infermo. Un'architettura sanitaria senz'anima e senza etica diviene solo un'algida costruzione, fondata esclusivamente su pietre e denaro.
Oggi tecnici, architetti, urbanisti prospettano un nuovo modello ospedaliero di medie dimensioni, a misura d'uomo, fondato su 10 principi informatori strettamente interrelati, secondo l'indirizzo ideato da Renzo Piano: umanizzazione, urbanità, socialità, organizzazione, interattività, appropriatezza, affidabilità, innovazione, ricerca, formazione. Dove si magnifica la presenza di servizi civili e di ristoro, esercizi commerciali, colori, opere d'arte, moltiplicazione del verde, giardini. Tale combinato risveglia fenomeni vitali interiori, a tal punto che anche la malattia possa concorrere alla crescita dell'uomo.
Avanziamo una proposta. È tempo di realizzare a Palermo una «Cittadella della Salute». Un luogo di sviluppo scientifico, di innovazione e alta tecnologia, di cultura sanitaria e di aggiornamento professionale. Un complesso ove troveranno posto competenze di base, medicina, chirurgia, specialità, oltre a didattica e ricerca attraverso un campus biomedico che attui la centralità dello studente e un concreto diritto allo studio. Senza scelte calate dall'alto, ma attraverso preliminari concertazioni paritarie e fruttuose sinergie tra poli universitari e ospedalieri, con la sperimentazione di modelli organizzativo-gestionali agili ed efficienti.
Un pensiero meditante. Tra possibile e immaginario. Ricordando Victor Hugo: «Molte bocche parlano e pochissime teste pensano». Una politica di forte caratura, capace di ritrovare la sua vocazione di ideazione e di vitalità realizzatrice. Una politica, capace di vedere lontano, per una Sicilia all'avanguardia in campo sanitario.
Fonte: Giornale di Sicilia.
pepposki January 19th, 2010, 07:57 AM Paco se non erro lavori dalle parti di via La Malfa, com'è andato il primo giorno con la nuova viabilità?
é più scorrevole la strada?
blackm0rpheus January 19th, 2010, 10:35 AM Arriva la neve per la gioia dei turisti
PIANO BATTAGLIA. Copiosa precipitazione, raggiunti ieri i 50 centimentri. Si apre la stagione sciistica
PIANO BATTAGLIA. Si apre la stagione invernale nella località sciistica palermitana. Finalmente la tanto attesa invasione si è verificata. Già alle dieci di mattina il pianoro di Piano Battaglia era abbastanza affollato di sciatori e
amanti della neve: di coloro che per divertirsi usano gli sci e dei tanti che si
affidano a mezzi di fortuna quali sacchi e quant’altro possa aiutare a scivolare
per passare una giornata all’insegna dello svago. Le attese e le speranze sono
state quindi rispettate grazie al maltempo degli ultimi giorni che oltre a far
arrivare una spolverata di neve sui paesi più alti quali le Petralie hanno
portato a Piano Battaglia ben cinquanta centimetri di manto nevoso che ha
assicurato una giornata diversa ai tanti che hanno deciso di raggiungere la
montagna. A testimonianza della presenza di tanta gente c’erano le macchine
parcheggiate, anche il doppia fila, lungo tutto l’anello che costeggia il pianoro, i tanti camper e gli autobus che, se non numerosi come si verificava
qualche anno addietro quando la neve permaneva per tutto l’inverno e
le piste per sciare erano funzionanti, hanno portato tanta gente proveniente
per lo più dalla città di Palermo. Non si sono registrati problemi alla viabilità anche perché tutta la strada fino a Piano Battaglia ed anche all’interno
della località sciistica era sgombera da neve e si poteva circolare tranquillamente senza ausilio di catene. Qualche disservizio si è verificato riguardo all’uso dei bagni chimici posti dal Comune di Petralia Sottana e all’utilizzo delle oasi ecologiche sistemate dall’azienda che si occupa della raccolta rifiuti Ama. Questi servizi infatti, in molti casi, non erano utilizzabili poiché erano stati chiusi dalla neve spazzata a bordo strada dai mezzi spalaneve della Provincia di Palermo. Il traffico è stato gestito dalla protezione civile e i Carabinieri si sono limitati al controllo generale. Via libera anche dal punto di vista ticket visto che per questa domenica il comune di Petralia Sottana non ha attivato il pagamento del biglietto d’ingresso alla località turistica, il cui costo è diversificato tra auto e autobus. Balzello che già lo scorso annonon era stato introdotto per via della mancanza della neve.
GAETANO LA PLACA
Fonte: La Sicilia.
La posto pure qui...scattata due giorni fa
http://img684.imageshack.us/img684/5803/foto0058t.jpg
mars76 January 19th, 2010, 11:00 AM Dal GDS di oggi: prevista l'apertura del parco d'Orleans in estate.
Inoltre si apprende che è stato deciso lo stanziamento di 8 milionmi di euro per il restauro di palazzo delle Aquile che ne ha veramente bisogno (ci piove dentro), ben 4 milioni di euro per il restauro delle facciate e tetti del Politaema (finalmente) e tre milioni di euro per il restauro delle scale e logge del Massimo. Inoltre altri fondi per riattivare le luci del giardino inglese e di varie piazze e ville.
I suddetti restauri avverranno grazie ai fondi CIPE STATALI (ottenuti dal sindaco grazie al pressing su Berlusconi, non lo dimentichiamo, diciamo il male ma anche il bene quando c'è)
Roberto1 January 19th, 2010, 12:09 PM I suddetti restauri avverranno grazie ai fondi CIPE STATALI (ottenuti dal sindaco grazie al pressing su Berlusconi, non lo dimentichiamo, diciamo il male ma anche il bene quando c'è)I fondi CIPE erano dovuti. Cammarata non ha fatto altro che chiedere qualcosa che già doveva esserci dato. Niente di più.
stigghiolaro January 19th, 2010, 12:46 PM Paco se non erro lavori dalle parti di via La Malfa, com'è andato il primo giorno con la nuova viabilità?
é più scorrevole la strada?
Sono in malattia in questi giorni e non sono andato in ufficio. :nuts:
mars76 January 19th, 2010, 01:58 PM I fondi CIPE erano dovuti. Cammarata non ha fatto altro che chiedere qualcosa che già doveva esserci dato. Niente di più.
Nulla è dovuto, i fondi possono sparire pure all'ultimo momento venendo dirottati altrove, come spesso sta capitando in questi mesi con altri finanziamenti dirottati a varie emergenze nazionali (vedi terremoto Aquila).
Inoltre ricordati che i soldi sono stati assegnati per diretto inetressamento del presidente del senato, palermitano e dell'ala Alfano del PDL. Addirittura ha fatto scalpore la notizia sui giornali che Miccichè, sottosegretario del governo con delega proprio al cipe, pur essendo palermitano, si era opposto ai fondi per la città, essendo della corrente del PDL pro Lombardo e contro Commarata.
Nulla è scontato in questi infimi giochi di potere!
Roberto1 January 19th, 2010, 02:13 PM Nulla è dovuto, i fondi possono sparire pure all'ultimo momento venendo dirottati altrove, come spesso sta capitando in questi mesi con altri finanziamenti dirottati a varie emergenze nazionali (vedi terremoto Aquila).
Inoltre ricordati che i soldi sono stati assegnati per diretto inetressamento del presidente del senato, palermitano e dell'ala Alfano del PDL. Addirittura ha fatto scalpore la notizia sui giornali che Miccichè, sottosegretario del governo con delega proprio al cipe, pur essendo palermitano, si era opposto ai fondi per la città, essendo della corrente del PDL pro Lombardo e contro Commarata.
Nulla è scontato in questi infimi giochi di potere!Sul fatto che i giochi di potere abbiano la precedenza per i nostri politici rispetto alle esigenze sociali non ci sono dubbi. Volevo solo dire che Cammarata non ha fatto altro che esigere un diritto che già vantavamo.
Calò January 19th, 2010, 08:31 PM Traffico, soluzione per via Perpignano
COMUNE. Scoma: «Stop all’attraversamento della circonvallazione, solo un semaforo pedonale»
Dopo tanti anni di «tappi», ingorghi e sofferenze per gli automobilisti, finalmente l’amministrazione comunale ha capito come fluidificare il traffico all’incrocio fra la circonvallazione e via Perpignano. Si sta valutando la possibilità di chiudere alle auto l’attraversamento della circonvallazione da via Perpignano e di lasciare un semaforo solo per i pedoni. Lo ha annunciato ieri Francesco Scoma, vicesindaco con delega al Traffico: «Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere l’impatto sulla viabilità. Il traffico va reso più scorrevole, in attesa di chiarire la capacità operativa della Cariboni, azienda incaricata di realizzare il sottopasso di via Perpignano». La soluzione prospettata dal Comune è quella di smistare le automobili che salgono e scendono da via Perpignano verso le rotonde di via Leonardo da Vinci e corso Calatafimi. Il tutto per rendere più scorrevole il transito dei veicoli che percorrono le tre corsie di viale Regione siciliana, e che formano code di chilometri in attesa del semaforo che a fasi alterne dà il verde alle auto provenienti dai due tratti della via Perpignano. Frattanto, il Consiglio comunale ieri si è riunito, su convocazione del commissario regionale Traina, che voleva conoscere da Sala delle Lapidi quali motivi abbiano impedito l’esame, per ben un anno, della delibera all’ordine del giorno relativa al piano edilizio della coop fra militari «Anemone San Filippo Neri» da realizzarsi allo
Zen. Delibera che ora sarà vagliata dal commissario. Intanto, oggi si riuniranno i gruppi consiliari del fronte anti-Cammarata (Pdl Sicilia, Mpa, Pd, Idv e Un’Altra storia) che con 28 consiglieri rappresentano, virtualmente, la nuova maggioranza. Cercano una linea unitaria rispetto al tentativo del sindaco e del presidente del Consiglio Alberto Campagna di «rompere» questo fronte offrendo presidenze di commissioni a singoli esponenti. Il pensiero che sarà sviluppato oggi è: vi sono sette commissioni composte ciascuna da sette consiglieri. In ogni commissione serve una maggioranza di 4 consiglieri. La moltiplicazione 7 commissioni per 4 consiglieri da 28, tanti quanti sono quelli del fronte anti- Cammarata. Conclude Manfredi Agnello, capogruppo del Pdl Sicilia: «Le commissioni non possono e non devono essere decise dal sindaco o dai suoi fedeli punti di riferimento in Consiglio. I numeri sono cambiati e le regole non le dettano più loro».
DANIELE DITTA
Fonte: La Sicilia.
Calò January 19th, 2010, 08:35 PM Infrastrutture, parte la «cabina di regia»
Comune. Impulso alle principali opere. Avviati il Piano strategico e quelli per il demanio marittimo e per il centro storico
É decollata la «cabina di regia» voluta dal sindaco Diego Cammarata per il coordinamento delle grandi opere pubbliche. Ieri il punto con gli assessori
all’Urbanistica, Mario Milone, al Piano strategico, Maurizio Carta, all’ambiente, Mario Parlavecchio, ai Lavori pubblici, Sergio Rappa, e all’edilizia privata, Giovanni Di Giovanni. Il Parco d’Orleans sarà inaugurato la prossima estate.
Quanto alla riqualificazione dell’ex discarica di Acqua dei Corsari, si sta effettuando la piantumazione. Sarà Sviluppo Italia ad accertare eventuali
fattori inquinanti. Riguardo al centro storico, è stata condivisa dal sindaco la priorità alla revisione generale del Ppe. É stata data l’operatività a 20 interventi di illuminazione (238 mila euro), di riduzione dello stato di pericolo dell’edilizia (1.177.000) e alla manutenzione su spazi aperti (200.000). Definiti gli interventi con fondi Cipe: restauro di Palazzo delle Aquile (8 milioni), messa in sicurezza e recupero delle facciate del Teatro Politeama (3.370.000), restauro di scale e logge del Teatro Massimo (3.000.000), rifacimento dell’illuminazione del Giardino Inglese e del Giardino Garibaldi. Sarà rilasciata a giorni l’agibilità del parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele Orlando. Quanto alla
riqualificazione della costa, è stato completato e inviato al Consiglio il «Piano d’Uso del Demanio Marittimo» che consentirà di regolarizzare le concessioni, di armonizzarne gli usi e di rivedere le attività sulla costa. E’ stato avviato anche il Piano della Costa per le parti non demaniali. Per quanto riguarda il Piano Strategico, è in corso di completamento il Documento finale che dovrà essere inviato alla Regione. I grandi interventi infrastrutturali potranno essere finanziati con il Por 2007-13 o potranno concorrere al cofinanziamento della Bei nell’ambito del fondo Jessica. In proposito il sindaco ha firmato un protocollo d’intesa con i Comuni di Ustica e Villabate, con la Provincia di Palermo e con i principali attori del partenariato economico e sociale.
Fonte: La Sicilia.
huge January 20th, 2010, 02:19 AM ottenuti dal sindaco grazie al pressing su Berlusconi, non lo dimentichiamo, diciamo il male ma anche il bene quando c'è)
E di che dovremmo ringraziarlo?
Per aver dovuto elemosinare dei soldi da Berlusconi perché il comune è a secco per causa sua e dei suoi amici di merende?
pepposki January 20th, 2010, 06:57 AM Traffico, soluzione per via Perpignano
COMUNE. Scoma: «Stop all’attraversamento della circonvallazione, solo un semaforo pedonale»
Sono sempre più convinto che siamo amministrati da gente incapace...hanno mai fatto rilevazioni sul luogo? comprendono il casino che si creerà nella parte a monte di via perpignano...
per attuare un provvedimento simile sarebbero necessarie: apertura via baviera, allargamento via perpignano(monte valle), opere di sistemazione della circolazione sulle vie di collegamento tra piazza principe di camporeale e viale regione...
forse andrò in controtendenza, ma il semaforo di via perpignano non è poi un tappo cosi fastidioso, anche perchè tempisticamente mi sembra che il verde delle corsie di viale regioni duri di più..e poi....sono consapevoli al comune che togliendo via Perpignano si andranno ad intasare zone già nevralgiche come la rotonda di via da vinci o il ponte di corso calatafini...sono consapevoli che già ora si creano ingorghi in via noce dovuti ad auto in doppia fila, sono consapevoli che nella zona a monte di via perpignano è presente un deposito di alcool e quindi per ragioni di sicurezza sarebbe utile fluidificare il traffico in tale strada...
invece di trovare soluzioni TAMPONE che peggorano la situazione che si diano una smossa al "...." e facciano partire il cantiere del sottopasso
huge January 20th, 2010, 07:47 AM «Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere l’impatto sulla viabilità. Il traffico va reso più scorrevole, in attesa di chiarire la capacità operativa della Cariboni, azienda incaricata di realizzare il sottopasso di via Perpignano».
Ma questa storia deve andare avanti all'infinito?
Che li mandino a fare in culo!
Con questa presa per il culo che la rescissione del contratto avrebbe fatto perdere molto più tempo stiamo ancora qui a guardarci in faccia.
E ci volete scommettere che magari tra un anno ci verranno a raccontare che non c'è nulla da fare, rescinderanno il contratto e bisognerà rifare la gara d'appalto? Cornuti e mazziati.
mars76 January 20th, 2010, 08:27 AM Sono sempre più convinto che siamo amministrati da gente incapace...hanno mai fatto rilevazioni sul luogo? comprendono il casino che si creerà nella parte a monte di via perpignano...
per attuare un provvedimento simile sarebbero necessarie: apertura via baviera, allargamento via perpignano(monte valle), opere di sistemazione della circolazione sulle vie di collegamento tra piazza principe di camporeale e viale regione...
forse andrò in controtendenza, ma il semaforo di via perpignano non è poi un tappo cosi fastidioso, anche perchè tempisticamente mi sembra che il verde delle corsie di viale regioni duri di più..e poi....sono consapevoli al comune che togliendo via Perpignano si andranno ad intasare zone già nevralgiche come la rotonda di via da vinci o il ponte di corso calatafini...sono consapevoli che già ora si creano ingorghi in via noce dovuti ad auto in doppia fila, sono consapevoli che nella zona a monte di via perpignano è presente un deposito di alcool e quindi per ragioni di sicurezza sarebbe utile fluidificare il traffico in tale strada...
invece di trovare soluzioni TAMPONE che peggorano la situazione che si diano una smossa al "...." e facciano partire il cantiere del sottopasso
Il tappo di via Perpignano è una croce vera e propria, in alcuni momenti della giornata le macchine partono dal sottopasso di corso Calatafimi!
Direi che un tentativo si può fare. E' probabile che si intasino di più le vie collaterali, come dicevi tu, ma si fluidifichino le carreggiate centrali. Questo renderà per esempio meno pesante e lungo il percorso di chi deve raggiungere Punta Raisi venendo da Cefalù, con gli ovvi vantaggi di cui ogni volta si parla nel thread dell'aeroporto (convenienza di fontanarossa ecc)
Comunque si può sempre tornare indietro ma certo è che, come è ora, non va bene
ct64 January 20th, 2010, 10:14 AM Mi date un suggerimento sul percorso migliore per raggiungere Via Archirafi arrivando da CT la mattina alle 8:30-9:00?
Roberto1 January 20th, 2010, 10:26 AM Mi date un suggerimento sul percorso migliore per raggiungere Via Archirafi arrivando da CT la mattina alle 8:30-9:00?
http://i45.tinypic.com/14kirza.jpg
Esci su via Oreto (prima rotonda a destra venendo da CT), prosegui su via Oreto, gira a destra su via Emanuele Paternò, gira attorno al ponte dell'Ammiraglio (direzione obbligatoria) e immettiti su corso dei Mille girando a sinistra. Gira a destra su via Tiro a Segno. La prima traversa a sinistra è via Archirafi. Non dovresti trovare eccessivamente traffico.
stigghiolaro January 20th, 2010, 11:18 AM Sono sempre più convinto che siamo amministrati da gente incapace...hanno mai fatto rilevazioni sul luogo? comprendono il casino che si creerà nella parte a monte di via perpignano...
per attuare un provvedimento simile sarebbero necessarie: apertura via baviera, allargamento via perpignano(monte valle), opere di sistemazione della circolazione sulle vie di collegamento tra piazza principe di camporeale e viale regione...
forse andrò in controtendenza, ma il semaforo di via perpignano non è poi un tappo cosi fastidioso, anche perchè tempisticamente mi sembra che il verde delle corsie di viale regioni duri di più..e poi....sono consapevoli al comune che togliendo via Perpignano si andranno ad intasare zone già nevralgiche come la rotonda di via da vinci o il ponte di corso calatafini...sono consapevoli che già ora si creano ingorghi in via noce dovuti ad auto in doppia fila, sono consapevoli che nella zona a monte di via perpignano è presente un deposito di alcool e quindi per ragioni di sicurezza sarebbe utile fluidificare il traffico in tale strada...
invece di trovare soluzioni TAMPONE che peggorano la situazione che si diano una smossa al "...." e facciano partire il cantiere del sottopasso
Non è un tappo fastidioso? Chi lavora da un lato e vive dall'altro (come molti miei colleghi) perde ogni mattina ed ogni pomeriggio circa 40/50 minuti a volta in più per quel tappo. Il semaforo non è mai verde, io lo attraverso poco ma non lo trovo verde neanche in piena notte!!!!! Considerato che ogni anno attraversano viale regione siciliana oltre 26 milioni di veicoli (dato della provincia) e si tratta della strada più trafficata della Sicilia è normale che si vogliano privilegiare quegli utenti. Che poi serva il sottopasso è indubbio ma questa modifica diminuirebbe il traffico su viale regione di un buon 50%.
Roberto1 January 20th, 2010, 12:24 PM Nel pomeriggio del 19 gennaio, cinque pattuglie dei “Baschi Verdi” hanno effettuato gli accessi presso tre negozi di abbigliamento con sede a Palermo, tutti riconducibili alla medesima persona, il palermitano C.E. di anni 36, e presso un’ulteriore unità commerciale di Villabate, formalmente intestata a D.G. di anni 65, madre comunque del predetto.
Due dei negozi palermitani erano situati in pieno centro cittadino, uno in viale Strasburgo e l’altro in via Cavour, il terzo invece in via don Orione.
Nel corso dei controlli i militari hanno rilevato che la merce esposta per la vendita presentava caratteristiche oggettive differenti rispetto a quelle normalmente in commercio e con lievi imperfezioni della manifattura e della qualità dei tessuti. In più, il titolare non è stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale afferente la merce rinvenuta, né la loro legittima provenienza.
Tra la merce esposta per la vendita, numerosi capi contraffatti ovvero con segni mendaci, delle più note marche di abbigliamento per i bambini, raffiguranti i personaggi dei fumetti e dei cartoni animati più cari alla giovane clientela: Hello Kitty; Spiderman; Ben 10; Winx; Pucca; Dragon Ball, Gormiti.
Alcuni prodotti poi, anche se contenevano l’effige dei noti personaggi dei cartoons, riportavano variazioni del nome; ad esempio Spider men o Hello Ketty o ancora Dragon Bell e Gormitt.
Esposta sugli scaffali ed in saldo, la merce era pronta per la vendita agli ignari acquirenti con etichetta e prezzo del tutto simili ai capi originali.
Il sequestro ha riguardato magliette, felpe e maglioni griffati, asciugamani, che ad una prima stima, se venduti, avrebbero fruttato un importo notevole, da 40.000 ai 90.000 euro circa.
I due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.
La particolarità del servizio ha riguardato, soprattutto, la circostanza che la merce fosse presente presso regolari e noti negozi di abbigliamento siti nel pieno centro cittadino, e non messa in vendita da ambulanti, così che da un esame sommario della merce l’ignaro acquirente non si sarebbe avveduto della contraffazione, acquistando così non solo un capo non originale ma pagandolo peraltro anche, sebbene in saldo, come un qualsiasi altro capo di abbigliamento dello stesso genere.
Fonte: http://www.siciliatoday.net/quotidiano/news/Palermo-in-saldo-vestitini-Hallo-Kitty-ma-erano-contraffatti-e-venduti-presso-negozio-in-pieno-centro-cittadino_18682.shtml
Immagino che tutti abbiamo capito di quale catena di negozi si tratta :ohno:
freddie80 January 20th, 2010, 02:23 PM Nel pomeriggio del 19 gennaio, cinque pattuglie dei “Baschi Verdi” hanno effettuato gli accessi presso tre negozi di abbigliamento con sede a Palermo, tutti riconducibili alla medesima persona, il palermitano C.E. di anni 36, e presso un’ulteriore unità commerciale di Villabate, formalmente intestata a D.G. di anni 65, madre comunque del predetto.
Due dei negozi palermitani erano situati in pieno centro cittadino, uno in viale Strasburgo e l’altro in via Cavour, il terzo invece in via don Orione.
Nel corso dei controlli i militari hanno rilevato che la merce esposta per la vendita presentava caratteristiche oggettive differenti rispetto a quelle normalmente in commercio e con lievi imperfezioni della manifattura e della qualità dei tessuti. In più, il titolare non è stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale afferente la merce rinvenuta, né la loro legittima provenienza.
Tra la merce esposta per la vendita, numerosi capi contraffatti ovvero con segni mendaci, delle più note marche di abbigliamento per i bambini, raffiguranti i personaggi dei fumetti e dei cartoni animati più cari alla giovane clientela: Hello Kitty; Spiderman; Ben 10; Winx; Pucca; Dragon Ball, Gormiti.
Alcuni prodotti poi, anche se contenevano l’effige dei noti personaggi dei cartoons, riportavano variazioni del nome; ad esempio Spider men o Hello Ketty o ancora Dragon Bell e Gormitt.
Esposta sugli scaffali ed in saldo, la merce era pronta per la vendita agli ignari acquirenti con etichetta e prezzo del tutto simili ai capi originali.
Il sequestro ha riguardato magliette, felpe e maglioni griffati, asciugamani, che ad una prima stima, se venduti, avrebbero fruttato un importo notevole, da 40.000 ai 90.000 euro circa.
I due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.
La particolarità del servizio ha riguardato, soprattutto, la circostanza che la merce fosse presente presso regolari e noti negozi di abbigliamento siti nel pieno centro cittadino, e non messa in vendita da ambulanti, così che da un esame sommario della merce l’ignaro acquirente non si sarebbe avveduto della contraffazione, acquistando così non solo un capo non originale ma pagandolo peraltro anche, sebbene in saldo, come un qualsiasi altro capo di abbigliamento dello stesso genere.
Fonte: http://www.siciliatoday.net/quotidiano/news/Palermo-in-saldo-vestitini-Hallo-Kitty-ma-erano-contraffatti-e-venduti-presso-negozio-in-pieno-centro-cittadino_18682.shtml
Immagino che tutti abbiamo capito di quale catena di negozi si tratta :ohno:
Anche il tgs ha dedicato un servizio su questo caso. E anche loro non hanno citato il nome del negozio. Non capisco il perchè di questo silenzio, se un negoziante è truffaldino il nome del negozio va fatto sapere a tutti, altro che celarlo.
Roberto1 January 20th, 2010, 02:34 PM Anche il tgs ha dedicato un servizio su questo caso. E anche loro non hanno citato il nome del negozio. Non capisco il perchè di questo silenzio, se un negoziante è truffaldino il nome del negozio va fatto sapere a tutti, altro che celarlo.Già questi negozi si sono appropriati abusivamente del nome di una nota catena sfruttandone il brand ... Se poi si mettono anche a vendere merce contraffatta credo che si debbano immediatamente fermare.
Nio January 20th, 2010, 02:55 PM Il tappo di via Perpignano è una croce vera e propria, in alcuni momenti della giornata le macchine partono dal sottopasso di corso Calatafimi!
Direi che un tentativo si può fare. E' probabile che si intasino di più le vie collaterali, come dicevi tu, ma si fluidifichino le carreggiate centrali. Questo renderà per esempio meno pesante e lungo il percorso di chi deve raggiungere Punta Raisi venendo da Cefalù, con gli ovvi vantaggi di cui ogni volta si parla nel thread dell'aeroporto (convenienza di fontanarossa ecc)
Comunque si può sempre tornare indietro ma certo è che, come è ora, non va bene
Anch'io sono d'accordo, ragazzi quel semaforo è la fine per chi si trova in viale regione...certo verrebbero penalizzati i flussi laterali, ma credo che il giovamneto generale per il maggior traffico di viale regione siciliana imponga quantomeno una prova.
Altro aspetto positivo (a mio avviso) è stata la chiusura della rotonda di Via Oreto ora è un'altra cosa, ma conosco una persona che invece giornalmente aveva l'esigenza dell'attraversamento e impreca come un pazzo, ma dobbiamo vedere le cose non solo rispetto alle proprie esigenze personali, ma nel contesto di un beneficio più generale, fermo restando che le uniche soluzioni realmente razionali restano le realizzazioni dei rispettivi svincoli, è diventata una vergogna neanche si parlasse di opere faraoniche...mammma mia!!!
Calò January 20th, 2010, 03:30 PM http://i45.tinypic.com/14kirza.jpg
Esci su via Oreto (prima rotonda a destra venendo da CT), prosegui su via Oreto, gira a destra su via Emanuele Paternò, gira attorno al ponte dell'Ammiraglio (direzione obbligatoria) e immettiti su corso dei Mille girando a sinistra. Gira a destra su via Tiro a Segno. La prima traversa a sinistra è via Archirafi. Non dovresti trovare eccessivamente traffico.
Su via Buonriposo semmai.
Calò January 20th, 2010, 04:20 PM La Sicilia dice no al nucleare
L’Ars ha votato all’unanimità il provvedimento. Lombardo: ci batteremo perché da noi non ci sia neppure l’ombra delle centrali
Palermo. La Sicilia boccia il nucleare. Il Parlamento regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato da alcuni deputati del Pd, che impegna il governo di Raffaele Lombardo a contrastare qualsiasi ipotesi di installazioni di centrali nucleare nell'isola. Il provvedimento é stato votato da tutti i parlamentari, di maggioranza e opposizione.
A sorpresa, dopo alcuni interventi in aula dei deputati, si é espresso a favore anche Lombardo, che finora aveva sostenuto la linea del referendum popolare sull'eventuale decisione del governo di Roma di costruire un sito in Sicilia. "Vedo che c'é un'ampia convergenza sul tema del nucleare - ha detto il governatore - Ci batteremo perché in Sicilia non si parli nemmeno lontanamente di nucleare".
L'odg è stato votato in nottata a conclusione del dibattito sul Lombardo ter, durato circa otto ore.
Fonte: Giornale di Sicilia.
freddie80 January 20th, 2010, 07:33 PM Dal 1° di febbraio sarà attivo, nuovamente, a Palermo, il servizio per lo smaltimento gratuito di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici denominato: “Facciamo Piazza Pulita” servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti, materiali ferrosi, apparecchiature elettriche ed elettroniche rivolto ai cittadini. Al servizio già operativo dal lunedì al sabato, a piazza John Lennon (ottava circoscrizione) dalle ore 07.30 alle ore 12.00 spiega, il commissario di Amia, l’ing. Gaetano Lo Cicero , dal 1° febbraio, si aggiungeranno altre sette location. Il servizio organizzato attraverso postazioni mobili dislocate secondo un preciso calendario settimanale nelle otto circoscrizioni cittadine sarà disponibile dalle 7,30 alle 12,00 dal lunedì al sabato, esclusi i giorni festivi ed in un sito ( via San Corleone –zona Brancaccio) anche, in turno pomeridiano, dalle ore 14.30 alle 18.00”. E’ riservato unicamente ai privati cittadini, con esclusione quindi di ditte ed utenze commerciali che producono rifiuti speciali. “Questo progetto nasce per scongiurare l’annoso e gravoso fenomeno delle discariche abusive in città, –afferma il commissario dell’Amia ing. Lo Cicero”. Per l’ottava circoscrizione e il quartiere 20 – aggiunge Lo Cicero – dove dall’8 febbraio partirà anche il progetto pilota dell’Ministero dell’ambiente, denominato:”Palermo differenzia” sarà invece sempre attiva, dal lunedì al Sabato, la postazione di Piazzale Lennon ,in quanto a servizio anche dal progetto” .
A seguire i siti dove poter conferire durante la settimana :
Lunedì : via dell’Olimpo (7°circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Martedì : Foro Umberto I (1° circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Mercoledì: P.le Francia ( 6° circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Giovedì : Piazza S.Cristina (5° circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Giovedì : via S.Corleone ( Parte Giafar) ( 2°circ) servizio attivo
dalle ore 14.30 alle 18,00
Venerdì: via Li Bassi ( 4°circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Sabato: via dell’Arma ( 3°circ.) servizio attivo
dalle 7,30 alle 12,00
Dal Lunedì al Sabato: piazza John Lennon (8° circ.)
dalle ore 07.30 alle ore 12.00
Calò January 20th, 2010, 09:11 PM La Procura conferma l’istanza
La procura di Palermo ha confermato l’istanza di fallimento dell’Amia, l’ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, sommersa da oltre 180 milioni di debiti. Il tribunale si è riservato la decisione che dovrebbe essere depositata tra 15 giorni. La decisione dell’ufficio del pubblico ministero, rappresentato dal pm Carlo Marzella, di insistere nell’istanza blocca di fatto l’iter dell’eventuale ricapitalizzazione dell’ex municipalizzata deliberata nelle scorse settimane dal consiglio comunale. Il rimpinguamento delle casse dell’azienda era, infatti, subordinato all’assenza di una procedura fallimentare. Indipendentemente, comunque, dalla decisione della procura di procedere col fallimento, nei casi come questo il tribunale ha la possibilità di decidere d’ufficio la procedura concorsuale.
Fonte: Live Sicilia.
Calò January 20th, 2010, 09:12 PM Fiat, un posto al “tavolo” per Cimino
Un posto al tavolo di palazzo Chigi. Questo l’obiettivo accreditato a Simone Cimino, imprenditore di origini siciliane e presidente di Cape Natixis, che ha lanciato una cordata per rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Così, mentre gli operai manifestano contro l’abbandono da parte della Fiat, Cimino è andato in India a incontrare Chetan Maini, vicepresidente e responsabile tecnico della Reva Electric Car Company. A Termini si potrebbero produrre auto elettriche. Cimino al momento lavorerebbe a fare una lettera d’intenti col gruppo indiano per sedere al tavolo del governo convocato dal ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Lui e la task force costituita per il caso di Termini, hanno fatto intendere che ascolteranno tutte le offerte che arriveranno e faranno riscontri sulle manifestazioni di interesse. Dietro una di queste, secondo la stampa specializzata, ci sarebbe anche un fondo cinese interessato a rilevare il polo siciliano dell’auto.
Fonte: Live Sicilia.
girgenti January 20th, 2010, 09:17 PM Palermo. È stato incastrato dalla targa dell'auto, che ha perso dopo l'impatto, il pirata della strada che, ieri sera, in via Oreto, a Palermo, ha travolto e ucciso un ghanese di 23 anni, Abib Jbril, che era su una bicicletta.
L'investitore, a cui gli investigatori sono, appunto, arrivati grazie alla targa ritrovata sul luogo dell'incidente, si chiama Tommaso Nicolicchia e ha 26 anni. Fermato dalla polizia e portato in caserma è stato interrogato dal pm Ambrogio Cartosio. Oggi sarà celebrata l'udienza di convalida del fermo.
dal gds
pepposki January 20th, 2010, 11:17 PM Anch'io sono d'accordo, ragazzi quel semaforo è la fine per chi si trova in viale regione...certo verrebbero penalizzati i flussi laterali, ma credo che il giovamneto generale per il maggior traffico di viale regione siciliana imponga quantomeno una prova.
Premettendo che:
1) bisogna trovare una soluzione definitiva...
2)che la soluzione tampone di chiusura dell'attraversamento può essere attuata previa messa in opera di piccoli accorgimenti poco costosi..
...
il mio intervento non vuole essere polemico ma solamente costruttivo, non pensate che state leggermente esagerando contro questo semaforo? Parliamoci chiaro qui il problema non è il semaforo ma come l'utente palermitano usa questo attraversamento...vi inviterei a riflettere su:
1) il rosso dura non più di 2 minuti,
2) il caos spesso è colpa dei furbetti che dalle corsie centrali si incolonnano per svoltare ed attraversare trasversalmente via perpignano(azione non permessa),
3)spesso il caos è lungo tutto il viale regione siciliana, riprova del fatto che non è il semaforo a causare caos...
4) dopo quello di via pitrè, manca uno svincolo che permetta alle macchine di immettersi nella laterale lato valle
....concludo dicendo che se a Palermo usassimo meno la macchina e di più sooter, bici , bus o solamente i nostri piedi, vivremmo in una città con meno traffico.
Mi permetto di insistere su tale argomento perchè in fondo mi basta affacciarmi dalla finestra per osservare giornalmente e in tutte le ore del giorno come si presenti il semaforo di via perpignano ed il suo attraversamento.
MAQVEDA January 21st, 2010, 12:46 AM Palermo. È stato incastrato dalla targa dell'auto, che ha perso dopo l'impatto, il pirata della strada che, ieri sera, in via Oreto, a Palermo, ha travolto e ucciso un ghanese di 23 anni, Abib Jbril, che era su una bicicletta.
L'investitore, a cui gli investigatori sono, appunto, arrivati grazie alla targa ritrovata sul luogo dell'incidente, si chiama Tommaso Nicolicchia e ha 26 anni. Fermato dalla polizia e portato in caserma è stato interrogato dal pm Ambrogio Cartosio. Oggi sarà celebrata l'udienza di convalida del fermo.
dal gds
Assassino! quel povero picciotto aveva solo 23 anni, e spero che minimo questo tizio ne passi altrettanti a marcire in galera:ohno: Per fortuna l'hanno beccato, quando ieri ho letto la notizia ho pensato che non sarebbero mai riusciti a risntracciare il pirata, come spesso succede.
freddie80 January 21st, 2010, 09:28 AM Assassino! quel povero picciotto aveva solo 23 anni, e spero che minimo questo tizio ne passi altrettanti a marcire in galera:ohno: Per fortuna l'hanno beccato, quando ieri ho letto la notizia ho pensato che non sarebbero mai riusciti a risntracciare il pirata, come spesso succede.
Ma figurati, al massimo rischia una denuncia per omesso soccorso...altro che carcere! siamo in Italia ricordalo :ohno:
Roberto1 January 21st, 2010, 09:54 AM La Procura conferma l’istanza
La procura di Palermo ha confermato l’istanza di fallimento dell’Amia, l’ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, sommersa da oltre 180 milioni di debiti. Il tribunale si è riservato la decisione che dovrebbe essere depositata tra 15 giorni. La decisione dell’ufficio del pubblico ministero, rappresentato dal pm Carlo Marzella, di insistere nell’istanza blocca di fatto l’iter dell’eventuale ricapitalizzazione dell’ex municipalizzata deliberata nelle scorse settimane dal consiglio comunale. Il rimpinguamento delle casse dell’azienda era, infatti, subordinato all’assenza di una procedura fallimentare. Indipendentemente, comunque, dalla decisione della procura di procedere col fallimento, nei casi come questo il tribunale ha la possibilità di decidere d’ufficio la procedura concorsuale.
Fonte: Live Sicilia.:bash:
blackm0rpheus January 21st, 2010, 09:59 AM FINALMENTE PALERMO SU GOOGLE STREET VIEW!!!
http://img64.imageshack.us/img64/9920/palermoa.jpg
Roberto1 January 21st, 2010, 10:21 AM FINALMENTE PALERMO SU GOOGLE STREET VIEW!!!
http://img64.imageshack.us/img64/9920/palermoa.jpg Praticamente hanno aggiunto tutta l'Europa Occidentale. La Sicilia è coperta a tappeto!
blackm0rpheus January 21st, 2010, 10:27 AM C'è pure Piano Battaglia innevato :D che figata!
http://img10.imageshack.us/img10/6159/pianobattaglia.jpg
gruber January 21st, 2010, 10:57 AM In Sicilia la fabbrica dei dirigenti
Lombardo assume altri 9 supermanager
Ora ce n'è uno ogni cinque dipendenti
Avranno una indennità da 150-250mila euro. E' polemica
PALERMO - Raffaele Lombardo ha lavorato sino a notte fonda, fiancheggiato dai suoi "saggi". E alla fine ha sentenziato: alla Sicilia servono quei nove supermanager. Altri nove? Sì, altri nove. Non bastavano i 2.111 dirigenti che hanno consegnato alla Regione il record della burocrazia italiana.
Uno ogni 5,6 dipendenti.
In Lombardia ce ne solo 300, uno ogni dodici impiegati.
Per non parlare dello Stato, dove il rapporto è di uno a cinquanta. Ma nella pletora isolana di burocrati graduati, ha stabilito la giunta Lombardo, non ci sono le professionalità richieste. Ci vogliono gli "esterni". E pazienza se, con le loro indennità oscillanti da 150 a 250 mila euro i prescelti graveranno per un milione mezzo di euro sul bilancio colabrodo dell'ente. Idonei e arruolati.
Per carità, non è la prima volta che si ricorre ai tecnici prelevati fuori dall'amministrazione. E anzi, durante l'era Cuffaro, fecero rumore le indennità da mezzo milione di euro accordate a fedelissimi dell'ex governatore come la responsabile dei fondi europei Gabriella Palocci o il capo dell'agenzia per i rifiuti Felice Crosta. Compensi che non hanno evitato alla Sicilia di restare all'ultimo posto della spesa delle risorse comunitarie né di scongiurare un'emergenza ambientale simile a quella che colpì la Campania.
Ma Lombardo, che della discontinuità con l'allegra gestione dell'ex amico Cuffaro ha fatto un cavallo di battaglia, ora rischia di rimanere sfregiato dalle polemiche sulla burocrazia. Gli alleati che ha estromesso dal governo - Udc e Pdl - gli hanno già fatto notare che i tecnici scelti fuori dall'amministrazione saranno pure validissimi ma non sono proprio estranei alla politica: due di essi, Nicola Vernuccio e Rossana Interlandi, fino all'anno scorso erano i commissari dell'Mpa - il partito del governatore - a Palermo e Caltanissetta. Un altro, Gesualdo Campo, è stato assessore in quota autonomista nella giunta provinciale di Catania. E un altro ancora, Mario Zappia, ex sindaco di Bronte, grazie all'appoggio dell'Mpa aveva guidato l'Ato rifiuti "Joniambiente".
Il sindacato dei dirigenti interni della Regione chiede l'accesso agli atti delle nomine e preannuncia una pioggia di ricorsi. Stavolta con qualche chance: perché nel frattempo è entrato in vigore il decreto Brunetta che chiede di verificare se le professionalità ricercate non esistano già all'interno dell'amministrazione.
E solo due giorni fa è stata pubblicata una sentenza della Corte costituzionale che, su un caso che riguarda il Piemonte, ha definito "eccessiva" la percentuale del 30 per cento di ricorso agli esterni.
La stessa che vige in Sicilia.
Anche la giunta Lombardo, nei giorni scorsi, si era posto il problema, andando in crisi davanti a un numero decimale. Il trenta per cento di 28 (la cifra complessiva dei posti a disposizione) fa 8,4: "Vuol dire che ne possiamo nominare otto o nove?", si sono chiesti in giunta, dove siedono due magistrati e quattro avvocati.
Un paio di giorni di impasse e decisione non imprevedibile: nove, of course.
Il governatore, che pure sta tagliando i costi della sanità, ha abbassato i compensi e messo in cantiere una riforma che dovrebbe ridurre il numero dei dirigenti, rischia di restare impantanato nelle sabbie mobili della "sua" burocrazia.
La stessa che gli aveva già riservato imbarazzi nell'autunno del 2008, quando si scoprì che l'ex assessore Giovanni Ilarda - una sorta di Brunetta siciliano - aveva fatto assumere la figlia nell'ufficio di gabinetto di un altro assessore.
O a luglio del 2009, quando l'allora segretario generale della Regione, Pier Carmelo Russo, chiese di andare in pensione a soli 47 anni, sfruttando le generose norme siciliane per i dipendenti che hanno un parente da accudire.
Incurante delle polemiche, Lombardo ha promosso Russo al rango di assessore. Il burocrate ha accettato manifestando legittima sofferenza. E anticipando le perplessità degli avversari politici con una mossa a effetto: rinuncerà all'indennità di carica. Non alla pensione da 6.400 euro al mese. Nell'imbarazzo del Pd, che ha accettato di collaborare con Lombardo per le riforme (e che gli ha chiesto di congelare almeno le nomine degli esterni negli uffici di gabinetto), il governatore si è scontrato con l'ultimo caso legato alla burocrazia regionale giusto ieri: quando il consigliere regionale del Pdl Salvino Caputo ha denunciato che Antonino Nobile, un funzionario che era stato arrestato per tangenti e malgrado ciò aveva fatto regolarmente ritorno in ufficio, era stato candidato da una lista collegata all'Mpa alle elezioni del 2008. Il governo, di fretta, ha sospeso Nobile dal servizio.
(21 gennaio 2010)
ct64 January 21st, 2010, 02:42 PM http://i45.tinypic.com/14kirza.jpg
Esci su via Oreto (prima rotonda a destra venendo da CT), prosegui su via Oreto, gira a destra su via Emanuele Paternò, gira attorno al ponte dell'Ammiraglio (direzione obbligatoria) e immettiti su corso dei Mille girando a sinistra. Gira a destra su via Tiro a Segno. La prima traversa a sinistra è via Archirafi. Non dovresti trovare eccessivamente traffico.
Grazie.
MAQVEDA January 21st, 2010, 02:44 PM Praticamente hanno aggiunto tutta l'Europa Occidentale. La Sicilia è coperta a tappeto!
Che bello. Girando per le strade mi accorgo che alcune immagini sono di qualche mese fa (impalcature presenti laddove non ci sono più) ma alcune sono recentissime! Sono passato da via Alloro sino a cinque giorni fa e non avevo notato nulla di nuovo, e da Steet View si vede che hanno cominciato a rifare il portale in pietra di palazzo Castrofilippo, micidiale, mi è servito per un aggiornamento:lol:
Calò January 21st, 2010, 04:18 PM Falso in bilancio, rinviato a giudizio
ex presidente e cda dell'Amia
Il gup di Palermo Giuseppe Sgadari ha rinviato a giudizio per falso in bilancio l'ex presidente dell'Amia, il senatore Pdl Enzo Galioto, l'ex direttore generale, Orazio Colimberti, e altre 8 persone tra cui i componenti dell'ex Cda della società, per falso in bilancio e falsi sulle relazioni delle società di revisione.
L' Amia, ex municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo, è da mesi nel'occhio del ciclone per le indagini che coinvolgono i suoi ex amministratori (spese pazze, viaggi all'estero, falsi di bilancio) e perchè perde circa 2 milioni di euro al mese e non riesce anche a causa dei debiti a portare a termine la raccolta dei rifiuti in città.
Il processo comincerà l'1 marzo davanti alla III sezione del tribunale.
Inizialmente gli indagati erano 13: tre posizioni sono state stralciate perchè gli imputati hanno chiesto il giudizio abbreviato. I bilanci "truccati", oggetto di indagine, sono quelli del 2005-06.
(21 gennaio 2010)
Fonte: La Repubblica.
salvatoreb January 21st, 2010, 04:43 PM Il semaforo di via perpignano è il tappo più consistente di viale regione siciliana, ma non dimentichiamoci che ci sono oltre anche tre semafori pedonali nel giro di un chilometro circa. A parte che sosituire un semaforo per le auto con uno pedonale mi pare una ca****ta, visto che nelle ore di punta mi faccio ogni giorno regolarmente tutti i quattro semafori col rosso sia all'andata che al ritorno.
pepposki January 21st, 2010, 05:59 PM Il semaforo di via perpignano è il tappo più consistente di viale regione siciliana, ma non dimentichiamoci che ci sono oltre anche tre semafori pedonali nel giro di un chilometro circa. A parte che sosituire un semaforo per le auto con uno pedonale mi pare una ca****ta, visto che nelle ore di punta mi faccio ogni giorno regolarmente tutti i quattro semafori col rosso sia all'andata che al ritorno.
una logica che non tiene conto del diritto dei pedoni di attraversare la circonvallazione in sicurezza...siamo Palermitani anche dall'altro lato di viale regione siciliana
salvatoreb January 21st, 2010, 06:06 PM Non frainterdemi, non dico che bisognerebbe togliere i semafori pedonali, dico solo che se devono sosituire quello di via perpignano con uno pedonale tanto vale che lasciano tutto com'è perchè a chi viene da viale regione cambierebbe poco, a chi percorre via perpignano cambierebbe tutto in peggio.
Aspetto sempre che un giorno arrivi un genio che capisca che si devono fare i cavalcavia, che siano di perrault o no me ne frega poco, visto che nessuno dell'amministrazione comunale arriva a capirlo.
freddie80 January 22nd, 2010, 10:30 AM Nel mese di Marzo arriverà in centro a Palermo un negozio Mont Blanc, il quarto al sud dopo quelli di Napoli, Salerno e Cagliari.
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