View Full Version : PALERMO



gerry69
January 22nd, 2010, 12:33 PM
Che bello. Girando per le strade mi accorgo che alcune immagini sono di qualche mese fa (impalcature presenti laddove non ci sono più) ma alcune sono recentissime! Sono passato da via Alloro sino a cinque giorni fa e non avevo notato nulla di nuovo, e da Steet View si vede che hanno cominciato a rifare il portale in pietra di palazzo Castrofilippo, micidiale, mi è servito per un aggiornamento:lol:
Da casa mia sono passati a fine gennaio. Hanno beccato un giorno in cui c'era un operaio che stava facendo dei lavori.
Ciao
Gerry

stigghiolaro
January 22nd, 2010, 02:00 PM
Non frainterdemi, non dico che bisognerebbe togliere i semafori pedonali, dico solo che se devono sosituire quello di via perpignano con uno pedonale tanto vale che lasciano tutto com'è perchè a chi viene da viale regione cambierebbe poco, a chi percorre via perpignano cambierebbe tutto in peggio.
Aspetto sempre che un giorno arrivi un genio che capisca che si devono fare i cavalcavia, che siano di perrault o no me ne frega poco, visto che nessuno dell'amministrazione comunale arriva a capirlo.

Il traffico si dimezzerà, i semafori pedonali, anche se fastidiosi, non durano un'eternità come quelli stradali e sono solo su richiesta. FIdati sarà mille volte meglio.

Roberto1
January 22nd, 2010, 03:59 PM
Guardate quì: http://maps.google.it/maps?hl=it&ie=UTF8&ll=38.129004,13.30292&spn=0.00373,0.018711&z=16&layer=c&cbll=38.129,13.302911&panoid=vEsX65b1RHFW6mePlBCB0A&cbp=11,54.18,,0,5

freddie80
January 22nd, 2010, 04:19 PM
Guardate quì: http://maps.google.it/maps?hl=it&ie=UTF8&ll=38.129004,13.30292&spn=0.00373,0.018711&z=16&layer=c&cbll=38.129,13.302911&panoid=vEsX65b1RHFW6mePlBCB0A&cbp=11,54.18,,0,5

Grande Roberto. Mi hai fatto venire in mente una cosa, spendiamo 10 minuti al giorno su google maps e creiamo una collezione di foto in cui li vediamo bighellonare anzichè lavorare, e poi le facciamo girare su internet proponendole anche a Rosalio che le pubblicherà sicuramente. Io inizio la ricerca, anche se vi confesso che il mio sogno è trovarne uno immortalato con la divisa fluorescente mentre vende la frutta col lapino in pieno giorno...:lol: chissà poi come li giustificano. Buona ricerca a tutti quelli che parteciperanno!!!

huge
January 22nd, 2010, 10:19 PM
Grande Roberto. Mi hai fatto venire in mente una cosa, spendiamo 10 minuti al giorno su google maps e creiamo una collezione di foto in cui li vediamo bighellonare anzichè lavorare, e poi le facciamo girare su internet proponendole anche a Rosalio che le pubblicherà sicuramente. Io inizio la ricerca, anche se vi confesso che il mio sogno è trovarne uno immortalato con la divisa fluorescente mentre vende la frutta col lapino in pieno giorno...:lol: chissà poi come li giustificano. Buona ricerca a tutti quelli che parteciperanno!!!

Non hai mai fatto una pausa durante il lavoro?
Non hai mai scambiato due chiacchiere con un collega mentre eri in uffucio?

Queste immagini non provano nulla.

Poi siamo d'accordo tutti che il 95% degli spazzini fa solo il 5% di ciò che gli compete, ma non lo si evince certo da una foto.

freddie80
January 22nd, 2010, 10:44 PM
Non hai mai fatto una pausa durante il lavoro?
Non hai mai scambiato due chiacchiere con un collega mentre eri in uffucio?

Queste immagini non provano nulla.

Poi siamo d'accordo tutti che il 95% degli spazzini fa solo il 5% di ciò che gli compete, ma non lo si evince certo da una foto.

Però se li vedi alle 11:00 in via Isaac Rabin a fare la fila per il pane e panelle dallo zio Totò o se li vedi alle 12:00 su un marciapiede a vendere verdura non si tratta più di pausa caffè...

huge
January 22nd, 2010, 10:53 PM
Però se li vedi alle 11:00 in via Isaac Rabin a fare la fila per il pane e panelle dallo zio Totò o se li vedi alle 12:00 su un marciapiede a vendere verdura non si tratta più di pausa caffè...

L'unico modo sarebbe riprendere un'intera giornata di lavoro con una videocamera nascosta.

Allora sì che si avrebbe qualcosa di concreto in mano.

pepposki
January 23rd, 2010, 01:13 AM
Il traffico si dimezzerà, i semafori pedonali, anche se fastidiosi, non durano un'eternità come quelli stradali e sono solo su richiesta. FIdati sarà mille volte meglio.

e chi vive a monte sarà ulteriormente penalizzato...già lo eravamo con un attraversamento come quello di via perpignano che è assolutamente carente...la chiusura sarà un vero e proprio incubo senza la creazioni di valide alternative...è assurdo immaginare che gli unici 2 punti di collegamento monte-valle saranno via leonardo da vinci e corso calatafimi...due punti già oggi nevralgici...

stigghiolaro
January 23rd, 2010, 01:46 AM
e chi vive a monte sarà ulteriormente penalizzato...già lo eravamo con un attraversamento come quello di via perpignano che è assolutamente carente...la chiusura sarà un vero e proprio incubo senza la creazioni di valide alternative...è assurdo immaginare che gli unici 2 punti di collegamento monte-valle saranno via leonardo da vinci e corso calatafimi...due punti già oggi nevralgici...

Lo capisco, ma invece di scontentare tutti si contenta la maggioranza, abbastanza democratico.

Calò
January 23rd, 2010, 06:15 PM
Tutti a casa i 205 della Keller
LA VERTENZA. L’azienda avvia la procedura di mobilità, martedì vertice con l’assessore Venturi

MICHELE GUCCIONE
Lunedì scorso i lavoratori avevano respinto, contro il parere dei sindacati dei metalmeccanici, l’offerta dell’azienda di sostituire la mobilità con un nuovo
periodo di cassa integrazione, anche se in deroga. Soluzione che era stata
mediata dalla prefettura grazie all’impegno di vari assessorati regionali. Ieri,
alla scadenza dell’anno di cassa integrazione, il pugno di ferro della Keller che,
con una nota, ha comunicato ai 205 dipendenti e ai sindacati la sospensione
di ogni attività nello stabilimento di Carini e l’avvio unilaterale della procedura
di mobilità. Gli operai hanno inscenato una giornata di protesta. Ma ai sindacati non è rimasto che rivolgersi alla prefettura per richiedere la revoca della mobilità e la riapertura della trattativa con l’azienda. Probabilmente adesso che hanno incassato il colpo, i lavoratori hanno compreso che la finanziaria bresciana Hig, che controlla la società, fa davvero sul serio. Purtroppo a poco valgono lamentele, proteste e scioperi. Però, è anche vero che la mobilità ha fatto riacquistare ai sindacati maggiore potere contrattuale rispetto alla precedente richiesta di cassa integrazione in deroga. Su questo tema sarà incentrato l’incontro che è stato convocato per martedì dall’assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi. Spiega Silvio
Vicari: «La cassa integrazione in deroga prevede una garanzia di continuità produttiva e industriale al termine del periodo dell’ammortizzatore sociale, a seguito di una verifica che si fa alla fine dei primi sei mesi. La Keller non forniva alcuna garanzia in tal senso». Dunque, martedì Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil chiederanno con forza all’assessore di ottenere la garanzia di
continuità nell’ambito del piano industriale che, a questo punto, deve essere
integrato. La garanzia non potrà dipendere esclusivamente dal protocollo
d’intesa fra il polo ferroviario di Carini e alcuni assessorati, predisposto e ancora non sottoscritto, per la partecipazione delle fabbriche di Carini al nuovo piano regionale dei trasporti ferroviari. Frattanto, si è aperta un’altra vertenza, questa volta all’aerostazione Falcone Borsellino, con protagonista la Manutencoop che gestisce i servizi di pulizia della struttura e dei locali. I sindacati Filt-Cgil, Uiltrasporti, Uiltucs, Legea Cisal e Fiadel contestano l’intenzione dell’azienda di ridurre l’orario di lavoro e i salari «penalizzando i servizi offerti all’utenza». É stato proclamato lo stato d’agitazione di tutti i lavoratori dell’aeroporto.

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 23rd, 2010, 06:19 PM
Via La Malfa, il senso unico forse sospeso
VIABILITA’. Lo ha annunciato il vicesindaco Scoma. Prima però si proverà ad aprire una strada limitrofa

Il senso unico istituito in via Ugo La Malfa, che tanto malcontento sta provocando tra gli imprenditori e i commercianti della zona, potrebbe essere revocato temporaneamente. Prima però l’amministrazione comunale farà un ultimo tentativo: aprire una strada ancora senza nome che congiunge viale Regione siciliana con via La Malfa (la via è già collaudata e illuminata, ma non è stata ancora acquisita dal Patrimonio) e sgombrare il parcheggio di fronte l’ipermercato Auchan, occupato abusivamente da una rivendita di cassoni per camion. Soluzioni che consentirebbero da un lato di smistare il traffico su un’altra strada con accesso in via Ugo La Malfa; dall’altro di reperire parcheggi. Lo ha reso noto il vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma, che ieri ha partecipato ad un incontro con gli imprenditori di via La Malfa, organizzato presso l’assessorato alla Attività produttive. «Lunedì – ha detto Scoma – riunirò i dirigenti dell’Ufficio Traffico per valutare quanto tempo ci vorrà per rendere operative queste soluzioni. Se non dovessimo risolvere le criticità manifestate dagli operatori economici nel giro di un paio di giorni, si potrebbe sospendere il senso unico». Nell’ipotesi in cui il provvedimento dovesse essere sospeso, dovrebbe entrare in vigore il divieto di sosta su un
lato di via La Malfa. «Il Comune – ha aggiunto il vicesindaco – è sensibile alle istanze di commercianti e imprenditori. Non c’è nessuna intenzione di arrecare danni, ma di sicuro serve un intervento per alleggerire il traffico». Da lunedì scorso, giorno in cui è stato istituito il senso unico, non poche sono state le difficoltà. Un crescendo di lamentele non solo da parte degli imprenditori che
operano in via La Malfa, ma anche di studenti, dipendenti di uffici pubblici e privati. L’ipermercato Auchan, ad esempio, nella sola giornata di lunedì ha denunciato una riduzione del volume di affari del 45 per cento. In difficoltà anche i mezzi pubblici, costretti a modificare i consueti tragitti. Cambiamenti che hanno penalizzato utenti e studenti. A tal proposito, oggi i ragazzi
dell’Istituto tecnico statale per il Turismo «Marco Polo» si riuniranno per fare il punto della situazione. D’altro canto, il comitato formato dai 30 imprenditori di via La Malfa ha costituito un gruppo di studio, per proporre al Comune soluzioni alternative.
DANIELE DITTA

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 23rd, 2010, 06:23 PM
Cisl: «Su Amia avvoltoi in attesa di comprarla»
Il segretario Milazzo: «L’azienda è stata risanata e nel 2010 sarà in attivo, bisogna evitare il fallimento»

Un’azienda di gestione rifiuti per legge non può fallire. In Italia ci sono nove aziende di rifiuti avviate per 24 mesi ad amministrazione controllata, che sono poi rientrate nella normalità. L’Amia rischia di essere l’eccezione, perchè fortissimi interessi starebbero pressando perchè, dopo l’avvio ad amministrazione controllata (date le carte sembra questo l’esito probabile della decisione del tribunale fallimentare) per la quale il ministero ha già
invidivuato i tre «saggi», l’Amia sia orientata più che altro all’individuazione di un acquirente al valore attuale, cioè pochissimo. É il rischio paventato da Mimmo Milazzo, segretario generale della Cisl provinciale, quando dice: «Non vorremmo che su Amia si aggirassero degli avvoltoi in attesa di rilevare il core business dell’azienda». Milazzo avverte: «É necessario evitare il fallimento, che comporterebbe un’emergenza sociale ed occupazionale più grave di quella scaturita dalla chiusura dello stabilimento Fiat di Termini. Palermo si ritroverebbe con 1.700 lavoratori (oltre i 900 circa dell’indotto) senza lavoro»
Per il segretario della Cisl «il percorso di risanamento di Amia è ben avviato, nonostante non sia ancora operativa la reale ricapitalizzazione per 93 milioni di euro. Nel 2010 è previsto uno schema di bilancio in attivo di oltre 1 milione di euro. Dalla seconda metà del 2009 – riprende Milazzo – è innegabile che ci sia stata una netta inversione di rotta nella gestione, passata da una perdita mensile di 3 milioni di euro ad un azzeramento del passivo mensile grazie a una concertata politica del rigore e della lotta agli sprechi. C’è stato un ampio
coinvolgimento della forza lavoro di Amia che ha contribuito positivamente al ripristino di una gestione normale. Nel 2010 la strada intrapresa consentirà di registrare un attivo di bilancio di oltre 1 milione. Sono segnali positivi e che auspichiamo abbiamo un notevole peso specifico nei confronti dei giudici chiamati ad esprimersi sulla procedura fallimentare in itinere. Segnale altrettanto importante è la decisione di Sace, che si è dichiarata disponibile a
rilevare crediti dell’azienda fino a 24 milioni di euro garantendo ad Amia immediata liquidità utile al pagamento dei fornitori». Per Milazzo è auspicabile che il governo regionale «approvi in tempi stretti la riforma degli Ato in Sicilia che produrrebbe introiti per l’Amia per oltre 55 milioni. A tanto, infatti, ammontano i crediti vantati nei confronti di Ato e Comuni».
MICHELE GUCCIONE

Fonte: La Sicilia.

freddie80
January 23rd, 2010, 08:46 PM
[B][SIZE="4"]Milazzo avverte: «É necessario evitare il fallimento, che comporterebbe un’emergenza sociale ed occupazionale più grave di quella scaturita dalla chiusura dello stabilimento Fiat di Termini. Palermo si ritroverebbe con 1.700 lavoratori (oltre i 900 circa dell’indotto) senza lavoro»


1700 lavoratori di cui un buon 30% di malacarne. Ricordo le immagini televisive dell'ultimo sciopero, quello di Dicembre 2009. C'erano 2 "lavoratori" con la faccia da delinquente che tenevano in mano un cartello con su scritto "Se cade l'amia cade Palermo..." una minaccia per niente velata!

PANORMUS
January 23rd, 2010, 11:24 PM
L'unico modo sarebbe riprendere un'intera giornata di lavoro con una videocamera nascosta.

Allora sì che si avrebbe qualcosa di concreto in mano.

è vietato filmare i dipendenti durante gli orari di ufficio a meno che non siano al corrente delle riprese

PANORMUS
January 23rd, 2010, 11:27 PM
1700 lavoratori di cui un buon 30% di malacarne. Ricordo le immagini televisive dell'ultimo sciopero, quello di Dicembre 2009. C'erano 2 "lavoratori" con la faccia da delinquente che tenevano in mano un cartello con su scritto "Se cade l'amia cade Palermo..." una minaccia per niente velata!

freddie sinceramente le tue statistiche mi sembrano parecchio ottimistiche :lol::lol:

mars76
January 24th, 2010, 12:27 PM
Dal gds di oggi:stanziati 30 milioni di euro tramite fondi cipe per ripristinare 10000 punti luce in città.
Alcuni interventi di manutenzione ordinaria sono già iniziati.

Inoltre finalmente partiti i lavori per il roseto e caffè letterario di villa Terrasi.

stigghiolaro
January 24th, 2010, 02:01 PM
Dal gds di oggi:stanziati 30 milioni di euro tramite fondi cipe per ripristinare 10000 punti luce in città.
Alcuni interventi di manutenzione ordinaria sono già iniziati.

Inoltre finalmente partiti i lavori per il roseto e caffè letterario di villa Terrasi.

Ottime notizie, rifare i punti luce era una necessità che va avanti da anni.

MAQVEDA
January 24th, 2010, 02:18 PM
Notavo giusto ieri sera che i punti luce su palazzo Costantino ai Quattro Canti, che sono spenti da anni, erano accesi, ora si spiega tutto.
Ottimo per villa Terrasi

tiziana75
January 24th, 2010, 02:31 PM
Dal gds di oggi:stanziati 30 milioni di euro tramite fondi cipe per ripristinare 10000 punti luce in città.
Alcuni interventi di manutenzione ordinaria sono già iniziati.

Inoltre finalmente partiti i lavori per il roseto e caffè letterario di villa Terrasi.

Fondi cipe ottenuti grazie a Lombardo, altrimenti li avremmo persi....

mars76
January 24th, 2010, 03:10 PM
Fondi cipe ottenuti grazie a Lombardo, altrimenti li avremmo persi....

Scusami ma la realtà è diversa:
Fondi cipe ottenuti grazie all'ala Schifani Alfano del PDl, saldi alleati di Berlusconi e alleati di Cammarata e quindi del comune di Palermo;è ben noto dai giornali che Miccichè, vicepresidente del cipe, alleato di Lombardo, di cui tu parli, aveva votato no in commissione all'elargizione dei fondi per Palermo, ovviamente per mettere in difficoltà il suo ex amico-ora nemico Cammarata.
Non diamo i meriti a chi non li ha!
Diverso è il discorso dei fondi cipe per alcune opere regionali, cui tu forsi ti riferisci, per i quali Lombardo,interessato ad alcune opere in Sicilia orientale, ha molto premuto.

Calò
January 24th, 2010, 07:14 PM
Il vetro? Teniamolo a casa
IL FATTO. L’8 febbraio prende il via il porta a porta, ma frattanto le ditte dello smaltimento sono sature

ANTONIO FIASCONARO
Da tempo in città l’Amia non provvede più al ritiro del vetro. Ci sono diversi
condomini dove i contenitori per il conferimento sono stracolmi così come anche le apposite campane dislocate in quasi tutto il territorio cittadino. Diverse le segnalazioni e le proteste dei cittadini che non sanno più cosa fare
con il vetro che quotidianamente si accumula nelle abitazioni e nei vari negozi,
bar e centri commerciali. Il paradosso è che dal prossimo 8 febbraio, com’è noto, in due quartieri della città: Politeama e Libertà (130 mila abitanti,
suddivisi in 50 mila nuclei familiari e 4 mila utenze commerciali) scatterà il «Porta a Porta», denominata anche «Palermo Differenzia». Nel frattempo, però, la macchina della raccolta arranca. I motivi? Semplici. Dall’azienda di via Roccazzo fanno sapere che il problema esiste ed è nazionale, in quando ci sarebbe poca richiesta da parte delle cosiddette «vetrerie» e quindi si ritira meno. L’Amia confluisce il vetro raccolto in città nella piattaforma che si trova a Termini Imerese, l’azienda è la «Vetro Sud) che fà da intermediario per inviarli successivamente al consorzio Coreve. Altra vetreria si trova nel territorio di Marsala. Ed in questo momento le piattaforme sono completamente sature, quindi è impossibile smaltire altro vetro. La destinazione dei rifiuti differenziati di carta/cartone, di vetro/metalli, di plastica, ai rispettivi Consorzi di filiera nazionali del Conai (nella fattispecie Comieco, Coreve, Cial, Cna, Corepla, Rilegno, ecc.) che curano l’avvio a recupero presso cartiere, industrie del riciclo. Tornando alla sperimentazione «Palermo Differenzia», c’è da sottolineare che il prossimo 8 febbraio si comincerà la raccolta «Porta a Porta» dalla zone di via Belgio. Il Conai assieme ai volontari dell’Università ha completato l’opera di
informazione e la distribuzione dei kit ai 15 mila cittadini residenti nelle vie: Belgio; Praga; Ausonia; Briuccia (tr. Strasburgo-Ausonia);Largo Val di Mazara;via Valderice;viale de Gasperi; Piazzale De Gasperi;via Versilia; via Restivo (tr. De Gasperi-Marche); via Terrasi; via Nebrodi (tr. Belgio-Sardegna);via Monte Cuccio; via Sardegna;via Dalmazia;via Marche; viale Strasburgo (tr. Belgio-De Gasperi); viale Croce Rossa (tr. De Gasperi-
Emilia); via Valdemone;via Lilibeo; via Trinacria; largo Trinacria; via Val Platani; via Lo Bianco;via Val Di Mazara;via dei Peloritani; via Abruzzi (tr. Francese-Marche); via Monti Iblei (tr. Belgio-Sardegna); via Madonie;via Val Paradiso; Piazza Europa; via Reina; via Liguria (tr. De Gasperi-Emilia).

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 24th, 2010, 07:17 PM
Abbonamenti clonati, scatta giro di vite
AMAT. Saranno compiuti a campione controlli incrociati dei dati sui bus per rilevare le false tessere

Pugno duro dell’Amat non solo contro i cosiddetti «portoghesi» che salgono a
bordo dei bus sprovvisti di biglietto, ma anche contro coloro i quali viaggiano
muniti di abbonamenti clonati, falsificati. Da tempo, infatti, l’azienda di via
Roccazzo ha riscontrato come decine e decine di tessere sarebbero state
abilmente falsificate (utilizzando computer, scanner e altre tecnologie) ed utilizzate. Per coloro i quali sono stati riscontrare le anomalie sono già
scattate le relative denunce. Intanto, per porre fine a questo malcostume, la direzione dell’azienda ha deciso di fare scattare, dai prossimi giorni, un vero e proprio «giro di vite» contro i falsari. Sarà un controllo a campione a bordo dei mezzi ed i verificatori, cioè i cosiddetti controllori che si occupano anche della verifica dei biglietti, potranno incrociare i dati i dati riportati sul titolo di viaggio con quelli della banca dati del servizio abbonamenti dell’azienda. La verifica avverrà a campione direttamente a bordo e richiederà pochi istanti. A differenza di come avveniva in passato con il semplice controllo visivo dell’abbonamento, l’addetto alla verifica si collegherà telefonicamente con il servizio abbonamenti per chiedere la corrispondenza dei dati anagrafici del possessore dell’abbonamento e la scadenza del titolo. Se l’abbonamento risulterà falso o manomesso, per il possessore scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria. Intanto martedì ci sarà un vertice tra Amat e Polizia Municipale per
pianificare il servizio che scatterà a breve e che vedrà gli autisti trasformarsi in vigili urbani segnalando le targhe degli automobilisti indisciplinati che ogni
giorno ostacolano con le auto in doppia e tripla fila il percorso dei bus.
A. F.

Fonte: La Sicilia.

tiziana75
January 24th, 2010, 08:25 PM
Scusami ma la realtà è diversa:
Fondi cipe ottenuti grazie all'ala Schifani Alfano del PDl, saldi alleati di Berlusconi e alleati di Cammarata e quindi del comune di Palermo;è ben noto dai giornali che Miccichè, vicepresidente del cipe, alleato di Lombardo, di cui tu parli, aveva votato no in commissione all'elargizione dei fondi per Palermo, ovviamente per mettere in difficoltà il suo ex amico-ora nemico Cammarata.
Non diamo i meriti a chi non li ha!
Diverso è il discorso dei fondi cipe per alcune opere regionali, cui tu forsi ti riferisci, per i quali Lombardo,interessato ad alcune opere in Sicilia orientale, ha molto premuto.

http://www.mef.gov.it/podcast/podcast.asp?idp=21875&idalt=21874&absp=11

http://www.mpa-italia.it/portal/modules/news/article.php?storyid=469

Francamente è veramente ridicolo e mi ha scocciata questa presa di posizione nei confronti della sicilia orientale, come se fossero acerrimi nemici....se arrivano fondi arrivano per tutti e infatti lo dimostra la tua notizia dei 30 milioni di euro per 10000 punti luce a Palermo...ti ricordo che questi fondi il signor berlusconi non li voleva mollare e li aveva già destinati ad altri progetti....infatti c'è stato un braccio di ferro con Lombardo...

stigghiolaro
January 24th, 2010, 08:58 PM
http://www.mef.gov.it/podcast/podcast.asp?idp=21875&idalt=21874&absp=11

http://www.mpa-italia.it/portal/modules/news/article.php?storyid=469

Francamente è veramente ridicolo e mi ha scocciata questa presa di posizione nei confronti della sicilia orientale, come se fossero acerrimi nemici....se arrivano fondi arrivano per tutti e infatti lo dimostra la tua notizia dei 30 milioni di euro per 10000 punti luce a Palermo...ti ricordo che questi fondi il signor berlusconi non li voleva mollare e li aveva già destinati ad altri progetti....infatti c'è stato un braccio di ferro con Lombardo...

E' anche vero che soldi per autostrade ad occidente non ne vediamo dagli anni 60. La Palermo Agrigento andrebbe trasformata in autostrada, serve la tangenziale di Palermo, aumentare le corsie dell'autostrada fino all'aeroporto (attualmente con 2 corsie così strette ho difficoltà a definirla autostrada), allungare l'autostrada per Mazara fino a Sciacca e poi Agrigento, collegare i monconi di Mazara e Trapani, etc etc.

mars76
January 24th, 2010, 09:12 PM
http://www.mef.gov.it/podcast/podcast.asp?idp=21875&idalt=21874&absp=11

http://www.mpa-italia.it/portal/modules/news/article.php?storyid=469

Francamente è veramente ridicolo e mi ha scocciata questa presa di posizione nei confronti della sicilia orientale, come se fossero acerrimi nemici....se arrivano fondi arrivano per tutti e infatti lo dimostra la tua notizia dei 30 milioni di euro per 10000 punti luce a Palermo...ti ricordo che questi fondi il signor berlusconi non li voleva mollare e li aveva già destinati ad altri progetti....infatti c'è stato un braccio di ferro con Lombardo...

No e poi no, i fondi a cui ti riferisci, tanto voluti da Lombardo, si chiamano FAS (fondi per aree sottosviluppate) e se non erro, c'è ben poco per Palermo.
Forse , si spera, utilizzeranno in parte i fas per infrastrutturare Termini Imerese, come promesso.
I soldi per Palermo vengono sempre stanziati dal CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), come i fas, ma non sono racchiusi proprio nei fas e non c'entra niente Lombardo; Berlusconi li ha sganciati subito, vista l'insesistenza di Alfano e Schifani (persone a cui , come saprai deve molto per le note vicende!)

huge
January 24th, 2010, 09:27 PM
Abbonamenti clonati, scatta giro di vite
AMAT. Saranno compiuti a campione controlli incrociati dei dati sui bus per rilevare le false tessere

La verifica avverrà a campione direttamente a bordo e richiederà pochi istanti. A differenza di come avveniva in passato con il semplice controllo visivo dell’abbonamento, l’addetto alla verifica si collegherà telefonicamente con il servizio abbonamenti per chiedere la corrispondenza dei dati anagrafici del possessore dell’abbonamento e la scadenza del titolo.

Siamo nel XXI secolo e questi fanno ancora i controlli chiamando telefonicamente il servizio abbonamenti... da far cadere le braccia.
Ma che efficienza ci può mai essere con un sistema del genere?
Non vedo un abbonamento da secoli, ma da quanto dice l'articolo immagino si continui a usare il vecchio tagliando cartaceo con i dati stampati sopra. Una tessera elettronica no??? Ormai le si trova anche nelle patatine.
Non solo sarebbero molto più difficili da falsificare (se non altro per i costi), ma permetterebbero controlli istantanei, oltre a innumerevoli vantaggi per i viaggiatori stessi.
:ohno::ohno:

Calò
January 24th, 2010, 09:35 PM
No e poi no, i fondi a cui ti riferisci, tanto voluti da Lombardo, si chiamano FAS (fondi per aree sottosviluppate) e se non erro, c'è ben poco per Palermo.
Forse , si spera, utilizzeranno in parte i fas per infrastrutturare Termini Imerese, come promesso.
I soldi per Palermo vengono sempre stanziati dal CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), come i fas, ma non sono racchiusi proprio nei fas e non c'entra niente Lombardo; Berlusconi li ha sganciati subito, vista l'insesistenza di Alfano e Schifani (persone a cui , come saprai deve molto per le note vicende!)

I fondi Fas per le infrastrutture arriveranno nel 2011 e la metropolitana di Palermo è tra le opere che ha più probabilità di essere finanziate.

Calò
January 24th, 2010, 09:39 PM
E' anche vero che soldi per autostrade ad occidente non ne vediamo dagli anni 60. La Palermo Agrigento andrebbe trasformata in autostrada, serve la tangenziale di Palermo, aumentare le corsie dell'autostrada fino all'aeroporto (attualmente con 2 corsie così strette ho difficoltà a definirla autostrada), allungare l'autostrada per Mazara fino a Sciacca e poi Agrigento, collegare i monconi di Mazara e Trapani, etc etc.

L'autostrada per l'aeroporto va bene così, due corsie bastano. Con il passante raddoppiato la gente potrà raggiungere l'aeroporto in treno. Le altre opere, per cui l'Anas sta proseguendo la progettazione, le trovo utili. Per tutte queste opere oltre ai fondi dello stato o della regione, mi aspetto fondi da privati. Così come si è fatto per la Ragusa-Catania.

mars76
January 24th, 2010, 11:50 PM
I fondi Fas per le infrastrutture arriveranno nel 2011 e la metropolitana di Palermo è tra le opere che ha più probabilità di essere finanziate.


Questo è vero, speriamo che non ci siano sorprese.

stigghiolaro
January 24th, 2010, 11:56 PM
L'autostrada per l'aeroporto va bene così, due corsie bastano. Con il passante raddoppiato la gente potrà andare in aeroporto in treno. Le altre opere, per cui l'Anas sta prosegueno la progettazione le trovo utili. Per tutte queste opere oltre ai fondi dello stato o della regione, mi aspetto fondi da privati. Così come si è fatto per la Ragusa-Catania.

Assolutamente NO, la strada è stratrafficata ed ogni minimo cantiere rimane completamente bloccata ed è l'unico accesso STRADALE per l'aeroporto e per una serie di popolosi comuni oltre all'area industriale di Carini. E' perennemente percorsa oltre che dalle auto da mezzi pesanti diretti nel trapanese. Attualmente si hanno serie difficoltà a definire quel budello pieno di curve strette un'autostrada, nel tratto compreso tra l'uscita tommaso natale e l'uscita capaci non è presente neanche la corsia d'emergenza. Quando è avvenuto il famoso incidente nella galleria nel marzo del 1996, che provocò 5 vittime e una trentina di feriti, la larghezza della strada fu una delle cause dell'incidente e la mancanza di una corsia d'emergenza ha reso i soccorsi assolutamente difficili. Il passante deve AFFIANCARE non sostituire le autostrade, passare da 2 a 3 corsie la renderebbe simile ad un'autostrada italiana e non a quella di un paese del terzo mondo. Dobbiamo PRETENDERE infrastrutture che sono presenti in tutta Italia.

Calò
January 25th, 2010, 12:11 AM
Assolutamente NO, la strada è stratrafficata ed ogni minimo cantiere rimane completamente bloccata ed è l'unico accesso STRADALE per l'aeroporto e per una serie di popolosi comuni oltre all'area industriale di Carini. E' perennemente percorso oltre che dalle auto da mezzi pesanti diretti nel trapanese. Attualmente si hanno serie difficoltà a definire quel budello pieno di curve strette un'autostrada, nel tratto compreso tra l'uscita tommaso natale e l'uscita capaci non è presente neanche la corsia d'emergenza. Quando è avvenuto il famoso incidente nella galleria questo ha reso i soccorsi assolutamente difficili. Il passante deve AFFIANCARE non sostituire le autostrade, passare da 2 a 3 corsie la renderebbe simile ad un'autostrada italiana e non a quella di un paese del terzo mondo.

Non sono d'accordo sul fatto che il passante ferroviario deve solo affiancare l'autostrada. Dopo aver completato il passante ferroviario i palermitani non avranno più scuse e devono imparare a muoversi con il treno. In più bisogna valutare quanto è elevato il traffico di Tir. Detto questo non facciamo gli stessi errori del nord Italia dove continuano a fare terza e quarta corsia sulle autostrade e poi si lamentano che l'inquinamento atmosferico aumenta. Bisogna incentivare il trasporto pubblico di massa e il trasporto delle merci su ferro come fanno i paesi sviluppati e ricchi. Per il trasporto su gomma bisogna fare le cose strettamente necessarie(la tangenziale interna). Quindi se manca la corsia d'emergenza è giusto che si faccia, ma una terza corsia mi sembra proprio un'esagerazione.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 12:45 AM
Non sono d'accordo sul fatto che il passante ferroviario deve solo affiancare l'autostrada. Dopo aver completato il passante ferroviario i palermitani non avranno più scuse e devono imparare a muoversi con il treno. In più bisogna valutare quanto è elevato il traffico di Tir. Detto questo non facciamo gli stessi errori del nord Italia dove continuano a fare terza e quarta corsia sulle autostrade e poi si lamentano che l'inquinamento atmosferico aumenta. Bisogna incentivare il trasporto pubblico di massa e il trasporto delle merci su ferro come fanno i paesi sviluppati e ricchi. Per il trasporto su gomma bisogna fare le cose strettamente necessarie(la tangenziale interna). Quindi se manca la corsia d'emergenza è giusto che si faccia, ma una terza corsia mi sembra proprio un'esagerazione.

Ma come fa ad essere un'esagerazione la terza corsia in un tratto autostradale stracolmo di auto, tir e pullman? Il passante aiuta un po' ma non si può bloccare il traffico veicolare, non si può pensare che TUTTI prendano il treno. Se abito a Carini e devo andare a lavorare in centro cosa prendo? Senza considerare che molti pendolari abitano anche a Partinico, Cinisi, Terrasini, Alcamo, tutte zone dimenticate dalle ferrovie. E in ogni caso NON puoi obbligare le persone a prendere il treno. Chi lo troverà comodo lo userà, ma molti pendolari devono anche muoversi in città. La terza corsia renderebbe l'arteria una vera autostrada e non un'autostrada da anni 60. Il traffico di mezzi pesanti è grosso, ci sono le aree industriali di Carini ed Alcamo da quel lato, centri commerciali costruiti ed in costruzione.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 12:47 AM
I fondi Fas per le infrastrutture arriveranno nel 2011 e la metropolitana di Palermo è tra le opere che ha più probabilità di essere finanziate.

Se non vedo non credo.

Calò
January 25th, 2010, 01:15 AM
Ma come fa ad essere un'esagerazione la terza corsia in un tratto autostradale stracolmo di auto, tir e pullman? Il passante aiuta un po' ma non si può bloccare il traffico veicolare, non si può pensare che TUTTI prendano il treno. Se abito a Carini e devo andare a lavorare in centro cosa prendo? Senza considerare che molti pendolari abitano anche a Partinico, Cinisi, Terrasini, Alcamo, tutte zone dimenticate dalle ferrovie. E in ogni caso NON puoi obbligare le persone a prendere il treno. Chi lo troverà comodo lo userà, ma molti pendolari devono anche muoversi in città. La terza corsia renderebbe l'arteria una vera autostrada e non un'autostrada da anni 60. Il traffico di mezzi pesanti è grosso, ci sono le aree industriali di Carini ed Alcamo da quel lato, centri commerciali costruiti ed in costruzione.

E' stracolma di auto, pullman e tir adesso. Si spera che nel 2015 non lo sia più dato che ci sarà una grande alternativa al trasporto su gomma(sperando che non ci siano ritardi). Se abito a Carini e ho la stazione un pò lontana, prendo l'auto o l'autobus o la bici o quello che mi ritrovo insomma, lascio il mio mezzo alla stazione di Carini e mi prendo il treno. Come si fa nei paesi moderni. Non pretendo che tutti prendano il treno, ma per la gran parte delle persone che abita a Palermo e hinterland l'alternativa ci sarà. Un'autostrada non si può definire degli anni 60 perchè ha due corsie per senso di marcia, scusami. In alcune tratte pure l'autostrada del sole è a due corsie per senso di marcia stesso discorso per l'autostrada Roma-Pescara. Questa è una concezione tutta siciliana. Credo che una buona parte dei mezzi che percorre l'autostrada sono gente che va o proviene dall'aeroporto, gente che va lavorare a Palermo in centro o in via La Malfa, tir che partono dalla zona industriale di Carini, pullman che fanno avanti e indietro tra aeroporto e centro. Cioè tutti spostamenti che potranno essere fatti in treno. Il primo centro commerciale lo stanno costruendo adesso e a parte i primi giorni poi bisognerà vedere quanto traffico creerà.

Calò
January 25th, 2010, 01:16 AM
Se non vedo non credo.

Io spero e incrocio le dita.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 01:56 AM
E' stracolma di auto, pullman e tir adesso. Si spera che nel 2015 non lo sia più dato che ci sarà una grande alternativa al trasporto su gomma(sperando che non ci siano ritardi). Se abito a Carini e ho la stazione un pò lontana, prendo l'auto o l'autobus o la bici o quello che mi ritrovo insomma, lascio il mio mezzo alla stazione di Carini e mi prendo il treno. Come si fa nei paesi moderni. Non pretendo che tutti prendano il treno, ma per la gran parte delle persone che abita a Palermo e hinterland l'alternativa ci sarà. Un'autostrada non si può definire degli anni 60 perchè ha due corsie per senso di marcia, scusami. In alcune tratte pure l'autostrada del sole è a due corsie per senso di marcia stesso discorso per l'autostrada Roma-Pescara. Questa è una concezione tutta siciliana. Credo che una buona parte dei mezzi che percorre l'autostrada sono gente che va o proviene dall'aeroporto, gente che va lavorare a Palermo in centro o in via La Malfa, tir che partono dalla zona industriale di Carini, pullman che fanno avanti e indietro tra aeroporto e centro. Cioè tutti spostamenti che potranno essere fatti in treno. Il primo centro commerciale lo stanno costruendo adesso e a parte i primi giorni poi bisognerà vedere quanto traffico creerà.

Chi lavora in centro NON ha modo di andare in ufficio senza mezzi, anche con il passante ferroviario. Inoltre molti pendolari come ti ho spiegato abitano nei comuni oltre l'aeroporto e dove esiste una ferrovia ottocentesca a binario unico non elettrificata. Non si chiede di raddoppiare TUTTA l'autostrada, ma solo il tratto fino a dove si sdoppia, il tratto più trafficato, il tratto dove passano milioni di veicoli ogni anno. Il primo centro commerciale si costruisce adesso? Conosci l'area commerciale di Carini? Ferdico (25 negozi), MercatoneUno (il più grande), Expert (a lungo l'unico della provincia) e tantissimi capannoni commerciali oltre a quelli industriali. I tir NON possono essere sostituiti da treni.

huge
January 25th, 2010, 03:03 AM
Ma come fa ad essere un'esagerazione la terza corsia in un tratto autostradale stracolmo di auto, tir e pullman? Il passante aiuta un po' ma non si può bloccare il traffico veicolare, non si può pensare che TUTTI prendano il treno. Se abito a Carini e devo andare a lavorare in centro cosa prendo? Senza considerare che molti pendolari abitano anche a Partinico, Cinisi, Terrasini, Alcamo, tutte zone dimenticate dalle ferrovie. E in ogni caso NON puoi obbligare le persone a prendere il treno. Chi lo troverà comodo lo userà, ma molti pendolari devono anche muoversi in città. La terza corsia renderebbe l'arteria una vera autostrada e non un'autostrada da anni 60. Il traffico di mezzi pesanti è grosso, ci sono le aree industriali di Carini ed Alcamo da quel lato, centri commerciali costruiti ed in costruzione.

Impossibile realizzare la terza corsia nel tratto in questione. Non c'è lo spazio.

Roberto1
January 25th, 2010, 10:40 AM
Oggi mi sono svegliato e scendendo per strada credevo di stare ancora sognando. Due spazzini di AMIA Essemme in via dei Cantieri con scope e PALE; altri 4 spazzini sul ponte di piazza Giachery, un'altro in via Duca della Verdura, uno in via Marchese di Villabianca e uno in via Notarbartolo. La cosa più strana è che tutti STAVANO LAVORANDO SODO! Sul ponte di piazza Gichery addirittura avevano le ZAPPE e stavano togliendo erbacce ed arbusti. SANTA ROSALIA HA FATTO UN MIRACOLO.

papero
January 25th, 2010, 12:54 PM
W LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ALLA PALERMITANA
Purtroppo pratico normalmente la raccolta differenziata, e ho constatato come sotto casa mia ma in mille zone d Pa, sia impossibile riciclare. Ci sono le campane distrutte o strabordanti sempre; i nuovi contenitori della carta che sono identici ai cassonetti normali x i rifiuti sono sempre stracolmi di immondizia ma nn di carta, avendo sempre i coperchi aperti...quelli del vetro sono anche essi pieni.
Ma perche Amia & Co ci prendono in giro con sta raccolta differenziata visto che non viene gestita ne la ritengono remunerativa....?

Da un cittadino indignato e con le tasche piene:ohno:

stigghiolaro
January 25th, 2010, 01:23 PM
Impossibile realizzare la terza corsia nel tratto in questione. Non c'è lo spazio.

Infatti servirebbe una soluzione drastica, una deviazione prima delle gallerie, una nuova galleria e ricongiungersi prima dello svincolo Capaci.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 01:26 PM
W LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ALLA PALERMITANA
Purtroppo pratico normalmente la raccolta differenziata, e ho constatato come sotto casa mia ma in mille zone d Pa, sia impossibile riciclare. Ci sono le campane distrutte o strabordanti sempre; i nuovi contenitori della carta che sono identici ai cassonetti normali x i rifiuti sono sempre stracolmi di immondizia ma nn di carta, avendo sempre i coperchi aperti...quelli del vetro sono anche essi pieni.
Ma perche Amia & Co ci prendono in giro con sta raccolta differenziata visto che non viene gestita ne la ritengono remunerativa....?

Da un cittadino indignato e con le tasche piene:ohno:

Per la carta secondo me è colpa di alcuni beceri cittadini che se ne fottono e neanche controllano dove buttano l'immondizia. Per il vetro a quanto pare c'è pochissima richiesta di vetro, le due aziende siciliane lo acquistavano sono stracolme e non lo vogliono più.

Roberto1
January 25th, 2010, 02:05 PM
Per la carta secondo me è colpa di alcuni beceri cittadini che se ne fottono e neanche controllano dove buttano l'immondizia. Per il vetro a quanto pare c'è pochissima richiesta di vetro, le due aziende siciliane lo acquistavano sono stracolme e non lo vogliono più.I nuovi contenitori della carta vengono usati in molte zone come normali cassonetti RSU dalla stessa AMIA. Ho visto io stesso alcuni operatori staccare l'adesivo "Solo carta e cartone" da uno di questi contenitori e piazzarlo in prossimità dei cassonetti RSU.
Condivido con papero l'indignazione per la difficoltà con cui si fa la differenziata dovendo lottare con contenitori sempre stracolmi e svuotati solo raramente.

MAQVEDA
January 25th, 2010, 03:08 PM
In via Isidoro Carini e via Marchese di Villabianca stavano pulendo le caditoie da foglie, terra e spazzatura, inoltre sono stati sistemati alcuni imbocchi di tombini. Un vero miracolo. Stavano addirittura togliendo le erbacce dal bordo del marciapiede.

MAQVEDA
January 25th, 2010, 03:09 PM
I fondi Fas per le infrastrutture arriveranno nel 2011 e la metropolitana di Palermo è tra le opere che ha più probabilità di essere finanziate.

Se vabbè:nuts:

Roberto1
January 25th, 2010, 03:21 PM
In via Isidoro Carini e via Marchese di Villabianca stavano pulendo le caditoie da foglie, terra e spazzatura, inoltre sono stati sistemati alcuni imbocchi di tombini. Un vero miracolo. Stavano addirittura togliendo le erbacce dal bordo del marciapiede.O si tratta di un miracolo o è prevista la visita di qualcuno e stanno ripulendo il tragitto. Ma tanto poi lasceranno tutto per mesi e tornerà lo schifo.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 03:27 PM
I nuovi contenitori della carta vengono usati in molte zone come normali cassonetti RSU dalla stessa AMIA. Ho visto io stesso alcuni operatori staccare l'adesivo "Solo carta e cartone" da uno di questi contenitori e piazzarlo in prossimità dei cassonetti RSU.
Condivido con papero l'indignazione per la difficoltà con cui si fa la differenziata dovendo lottare con contenitori sempre stracolmi e svuotati solo raramente.

Certo dopo che sono stati usati in quel modo diventano inutilizzabili... :ohno:

Calò
January 25th, 2010, 03:40 PM
Chi lavora in centro NON ha modo di andare in ufficio senza mezzi, anche con il passante ferroviario. Inoltre molti pendolari come ti ho spiegato abitano nei comuni oltre l'aeroporto e dove esiste una ferrovia ottocentesca a binario unico non elettrificata. Non si chiede di raddoppiare TUTTA l'autostrada, ma solo il tratto fino a dove si sdoppia, il tratto più trafficato, il tratto dove passano milioni di veicoli ogni anno. Il primo centro commerciale si costruisce adesso? Conosci l'area commerciale di Carini? Ferdico (25 negozi), MercatoneUno (il più grande), Expert (a lungo l'unico della provincia) e tantissimi capannoni commerciali oltre a quelli industriali. I tir NON possono essere sostituiti da treni.

Continuo a non essere d'accordo. Non capisco perchè chi lavora in centro non può andare in ufficio senza un mezzo privato. Secondo questo criterio allora non si dovrebbe nemmeno pedonalizzare il centro. A Palermo, come in ogni altro luogo civile d'Europa se i mezzi pubblici funzionano si può andare a lavorare senza mezzo privato.

Chi abita oltre l'aeroporto avrà pure importanti vantaggi dal raddoppio del passante ferroviario(almeno chi abita a Terrasini e a Cinisi). Poi in ogni caso se gli abitanti di queste zone sono obbligati a prendere l'auto perchè non funzionano i mezzi pubblici, investo nei mezzi pubbici, non investo per l'ennesima volta sul trasporto su gomma.

Fare un'altra corsia per i centri commerciali è pura follia.

I tir non possono essere sostituiti dalle ferrovie? Questa è la vecchia mentalità italiana dove solo l'8% della merce viene trasportata dai treni, vai nel resto d'Europa dove si tocca anche il 25% e un'altra grossa percentuale è occupata dalla merce trasportata dalle navi. Bisogna incentivare il trasporto su ferro della merce.

Calò
January 25th, 2010, 03:49 PM
Se vabbè:nuts:

Vedremo.......

stigghiolaro
January 25th, 2010, 03:57 PM
Continuo a non essere d'accordo. Non capisco perchè chi lavora in centro non può andare in ufficio senza un mezzo privato. Secondo questo criterio allora non si dovrebbe nemmeno pedonalizzare il centro. A Palermo, come in ogni altro luogo civile d'Europa se i mezzi pubblici funzionano si può andare a lavorare senza mezzo privato.

Chi abita oltre l'aeroporto avrà pure importanti vantaggi dal raddoppio del passante ferroviario(almno chi abita a Terrasini e a Cinisi). Poi in ogni caso se gli abitanti di queste zone sono obbligati a prendere l'auto perchè non funzionano i mezzi pubblici, investo nei mezzi pubbici, non investo per l'ennesima volta sul trasporto su gomma.

I tir non possonoessere sosituiti dalle ferrovie? Questa è la vecchia mentalità italiana dove soo l'8% della merce viene trasportata dai treni, vai nel sto d'Europa dove si tocca anche il 25% e un'altra grossa percentuale è delle navi

Si certo, se io lavoro in piazza Verdi, prendo un treno fino alla stazione centrale poi aspetto 1 ora un autobus che mi porti in zona, nel frattempo mi hanno licenziato. Oltre a spendere un patrimonio in abbonamenti.

Chi abita oltre l'aeroporto dovrebbe prendere l'auto, spostarsi in auto fino ad una stazione del passante oltre l'aeroporto, prendere un treno, sperare che il lavoro sia nelle vicinanze di una fermata del passante altrimenti dovrei anche prendere il TERZO mezzo della mattinata, se mi va bene ci metto 1 ora circa, con il mezzo privato 20 minuti, oltre a spendere meno, mi dici dov'è la convenienza?

Senza considerare chi ha dei figli da accompagnare a scuola e un badge da timbrare ad un determinato orario, sai cosa vuol dire? Tra abbonamenti a treno per 3 persone si spende un patrimonio, in più riuscire ad accompagnare i figli ed arrivare in orario in tempo sarebbe un miracolo che non può riuscire tutti i giorni.

Il treno conviene a chi si trova sulla sirettrice del passante, o a poca distanza e viaggia solo, già in due la convenienza economica si riduce a nulla. Un mio collega ha comprato casa a Ficarazzi, abbiamo fatto insieme i conti di quando gli costerebbe l'abbonamento per venire in ufficio mensilmente e quanto spenderebbe di benzina. I costi sono quasi identici, la convenienza sarebbe nel minore stress, se dovessi viaggiare con la sua futura moglie i costi sarebbero troppo più alti e la convenienza scomparirebbe del tutto.

Il mezzo pubblico va incentivato, ma non tutti possono usarlo e non per tutti è conveniente, anche la gomma ha le sue necessità. Anche su quella si deve pensare di investire, come lo si fa in tutta europa e nel nord italia. Ci sono tante cose che non possono farsi su ferro.

Ti faccio un ultimo esempio sui costi, una famiglia di 4 persone per andare in aeroporto in treno spenderebbe 20 euro ad andare e 20 euro a tornare (il biglietto costa 5 euro), se invece qualche conoscente li accompagna in auto la spesa si aggira intorno ai 10 euro tra andata e ritorno, perchè dovrebbero REGALARE 30 euro a trenitalia?

Per il trasporto su treno, alle piccole aziende, ai negozi e ai centri commerciali
non conviene assolutamente spostare merce su ferro, la gomma è sempre più economica.

Calò
January 25th, 2010, 04:51 PM
Si certo, se io lavoro in piazza Verdi, prendo un treno fino alla stazione centrale poi aspetto 1 ora un autobus che mi porti in zona, nel frattempo mi hanno licenziato. Oltre a spendere un patrimonio in abbonamenti.

Queste sono tutte considerazioni che dovrebbero portare a investire nel trasporto pubblico, non sul trasporto privato su gomma.
Mi sembra ovvio che il mio è un ragionamento fatto in prospettiva futura, quando/se migliorerà il trasporto pubblico non ci sarà più bisogno di aspettare un'ora l'autobus alla stazione centrale.

Chi abita oltre l'aeroporto dovrebbe prendere l'auto, spostarsi in auto fino ad una stazione del passante oltre l'aeroporto, prendere un treno, sperare che il lavoro sia nelle vicinanze di una fermata del passante altrimenti dovrei anche prendere il TERZO mezzo della mattinata, se mi va bene ci metto 1 ora circa, con il mezzo privato 20 minuti, oltre a spendere meno, mi dici dov'è la convenienza?

Mah! Non è detto che non aumenteranno anche i treni da/per Trapani, Castelvetrano, Alcamo e Cinisi con il raddoppio del passante ferroviario e una persona non avrà nemmeno bisogno di arrivare a Piraineto per prendere il treno. Prendere tre mezzi in una mattinata non è un crimine se i mezzi pubblici funzionano, è una cosa normale, che viene fatta da migliaia di persone in ogni parte d'Italia, ogni mattina.

Senza considerare chi ha dei figli da accompagnare a scuola e un badge da timbrare ad un determinato orario, sai cosa vuol dire? Tra abbonamenti a treno per 3 persone si spende un patrimonio, in più riuscire ad accompagnare i figli ed arrivare in orario in tempo sarebbe un miracolo che non può riuscire tutti i giorni.

Se si parla di un figlio piccolo di solito si porta alla scuola elementare o media più vicino. Credo che a Carini le scuole non manchino. Non certo dall'altra parte dell'hinterland:nuts:. Se si tratta di un figlio che deve andare alle scuole superiori ci può andare anche da solo con i mezzi pubblici come fanno i ragazzi di tante altre parti d'Italia. Ci sono ragazzi che si prendono due pullman e il treno per arrivare a scuola (per carità non la gran parte dei ragazzini palermitani, quelli preferiscono andare a schiantarsi su qualche palo in moto).

Il treno conviene a chi si trova sulla sirettrice del passante, o a poca distanza e viaggia solo, già in due la convenienza economica si riduce a nulla. Un mio collega ha comprato casa a Ficarazzi, abbiamo fatto insieme i conti di quando gli costerebbe l'abbonamento per venire in ufficio mensilmente e quanto spenderebbe di benzina. I costi sono quasi identici, la convenienza sarebbe nel minore stress, se dovessi viaggiare con la sua futura moglie i costi sarebbero troppo più alti e la convenienza scomparirebbe del tutto.

Mah dipende dove andare sua moglie. Certo se la moglie deve andare nella ua stessa direzione ovvio che gli conviene la macchina, ma se uno deve andare andare a lavora a Notarbartolo e la moglie insegnante a bagheria per farti un esempio, gli conviene farsi l'abbonamento del trano e non spendere soldi in un'altra macchina, in altra benina e spese varie.

Il mezzo pubblico va incentivato, ma non tutti possono usarlo e non per tutti è conveniente, anche la gomma ha le sue necessità. Anche su quella si deve pensare di investire, come lo si fa in tutta europa e nel nord italia. Ci sono tante cose che non possono farsi su ferro.

Ovviamente, ma quello che voglio dire io è che gran parte delle persone con il miglioramento del mezzo pubblico potranno muoversi in altri modi. Quindi non c'è bisogno di fare ua terza corsia per l'autostrada. Gli investimenti sul gommato devono essereinferiori a quelli sul ferro e sul trasporto pubblico.

Ti faccio un ultimo esempio sui costi, una famiglia di 4 persone per andare in aeroporto in treno spenderebbe 20 euro ad andare e 20 euro a tornare (il biglietto costa 5 euro), se invece qualche conoscente li accompagna in auto la spesa si aggira intorno ai 10 euro tra andata e ritorno, perchè dovrebbero REGALARE 30 euro a trenitalia?

Se le 4 persone che devono prendere l'aereo vogliono lasciare l'auto al parcheggio e pagare di più facciano pure. In più nei prossimi anni anche per le autostrade siciliane, come quella di cui stiamo parlando, si prospetta il pagamento del pedaggio. Quindi un'altra spesa in più per ch dcidedi prendere l'auto.

Per il trasporto su treno, alle piccole aziende, ai negozi e ai centri commerciali
non conviene assolutamente spostare merce su ferro, la gomma è sempre più economica.

Se parliamo di piccole aziende si sono d'accordo. Se prliamo di grandi aziende che devono portare la merce al nord Italia allora il trasporto su ferro o navale conviene.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 06:45 PM
Queste sono tutte considerazioni che dovrebbero portare a investire nel trasporto pubblico, non sul trasporto privato su gomma.
Mi sembra ovvio che il mio è un ragionamento fatto in prospettiva futura, quando/se migliorerà il trasporto pubblico non ci sarà più bisogno di aspettare un'ora l'autobus alla stazione centrale.
Appunto SE SE SE.



Mah! Non è detto che non aumenteranno anche i treni da/per Trapani, Castelvetrano, Alcamo e Cinisi con il raddoppio del passante ferroviario e una persona non avrà nemmeno bisogno di arrivare a Piraineto per prendere il treno. Prendere tre mezzi in una mattinata non è un crimine se i mezzi pubblici funzionano, è una cosa normale, che viene fatta da migliaia di persone in ogni parte d'Italia, ogni mattina.
Non possono aumentare si tratta di un binario unico, ottocentesco e non elettrificato, forse a carbone andavano più velocemente. Prendere 3 mezzi non è un crimine ma non è neanche conciliabile con chi ha necessità di badgiare a orari precisi, soprattutto considerando i nostri mezzi pubblici. Soprattutto i costi diventano tali che la convenienza con il mezzo privato scompare.



Se si parla di un figlio piccolo di solito si porta alla scuola elementare o media più vicino. Credo che a Carini le scuole non manchino. Non certo dall'altra parte dell'hinterland:nuts:. Se si tratta di un figlio che deve andare alle scuole superiori ci può andare anche da solo con i mezzi pubblici come fanno i ragazzi di tante altre parti d'Italia. Ci sono ragazzi che si prendono due pullman e il treno per arrivare a scuola (per carità non la gran parte dei ragazzini palermitani, quelli preferiscono andare a schiantarsi su qualche palo in moto). Ma dove sta la convenienza, l'intera famiglia deve spostarsi in città paga 3/4 abbonamenti e spende un capitale, in auto si possono portare i figli in città e DA LI' prende il mezzo pubblico, molto più semplice ed economico. Il mezzo pubblico per essere scelto non può costare il triplo del mezzo privato.



Mah dipende dove andare sua moglie. Certo se la moglie deve andare nella ua stessa direzione ovvio che gli conviene la macchina, ma se uno deve andare andare a lavora a Notarbartolo e la moglie insegnante a bagheria per farti un esempio, gli conviene farsi l'abbonamento del trano e non spendere soldi in un'altra macchina, in altra benina e spese varie.
A parte che se ti faccio l'esempio vuol dire che entrambi lavorano a Palermo, arrivano tutti e due in città con lo stesso mezzo. Se anche lavorassero in due punti distinti della città sarebbe più economico che arrivassero con lo stesso mezzo e poi uno dei due si potrebbe spostare con i mezzi pubblici.


Ovviamente, ma quello che voglio dire io è che gran parte delle persone con il miglioramento del mezzo pubblico potranno muoversi in altri modi. Quindi non c'è bisogno di fare ua terza corsia per l'autostrada. Gli investimenti sul gommato devono essereinferiori a quelli sul ferro e sul trasporto pubblico.

Devono essere inferiori ma dopo grossi investimenti sul ferro (1.000 mln per passante, 200 mln per anello, 300 mln per tram), si può pensare di spendere 100/200 mln per rendere l'autostrada una vera autostrada. Già esiste un mezzo progetto per portare a 3 corsie il tratto di autostrada compreso tra Villabate e Palermo, si faccia lo stesso per gli altri.


Se le 4 persone che devono prendere l'aereo vogliono lasciare l'auto al parcheggio e pagare di più facciano pure. In più nei prossimi anni anche per le autostrade siciliane, come quella di cui stiamo parlando, si prospetta il pagamento del pedaggio. Quindi un'altra spesa in più per ch dcidedi prendere l'auto.Lasciare l'auto? Se mi accompagna qualcuno non lascio l'auto da nessuna parte. Il pegaggio non coprirà mai i 30 euro di differenza per circa 20 km di autostrada.



Se parliamo di piccole aziende si sono d'accordo. Se prliamo di grandi aziende che devono portare la merce al nord Italia allora il trasporto su ferro o navale conviene.Le grosse aziende non sono molte in Sicilia.

Calò
January 25th, 2010, 07:46 PM
Appunto SE SE SE.

E' ovvio che si parla in prospettiva.

Non possono aumentare si tratta di un binario unico, ottocentesco e non elettrificato, forse a carbone andavano più velocemente. Prendere 3 mezzi non è un crimine ma non è neanche conciliabile con chi ha necessità di badgiare a orari precisi, soprattutto considerando i nostri mezzi pubblici. Soprattutto i costi diventano tali che la convenienza con il mezzo privato scompare.

Stai scherzando vero? Dalla linea Palermo-Trapani, nella tratta Cinisi-Piraineto, ci passeranno 26 treni contati. L'ultima cosa che manca è lo spazio per altri treni. Poi ho appunto detto se i palermitani non prendono i mezzi pubblici perchè non sono competitivi, allora forse sarebbe il caso di investire ancora di più sul trasporto pubblico.

Ma dove sta la convenienza, l'intera famiglia deve spostarsi in città paga 3/4 abbonamenti e spende un capitale, in auto si possono portare i figli in città e DA LI' prende il mezzo pubblico, molto più semplice ed economico. Il mezzo pubblico per essere scelto non può costare il triplo del mezzo privato.

Il mezzo pubblico costa il triplo rispetto al mezzo privato perchè evidentemente in Sicilia non ci sono abbastanza incentivi. Il problema dei costi si può risolvere con accordi con le varie aziende che operano nel trasporto pubblico locale creando un bliglietto e un abbonamento unico.

A parte che se ti faccio l'esempio vuol dire che entrambi lavorano a Palermo, arrivano tutti e due in città con lo stesso mezzo. Se anche lavorassero in due punti distinti della città sarebbe più economico che arrivassero con lo stesso mezzo e poi uno dei due si potrebbe spostare con i mezzi pubblici.

Si e io ti ho fatto l'esempio di due persone che lavorano in due posti esattamenti opposti.

Devono essere inferiori ma dopo grossi investimenti sul ferro (1.000 mln per passante, 200 mln per anello, 300 mln per tram), si può pensare di spendere 100/200 mln per rendere l'autostrada una vera autostrada. Già esiste un mezzo progetto per portare a 3 corsie il tratto di autostrada compreso tra Villabate e Palermo, si faccia lo stesso per gli altri.

Io direi che la tangenziale interna, il collegamento sotteraneo porto/circonvallazione, i vari parcheggi, l'ammodernamento della circonvallazione e le varie operazioni per la viabilità cittadina possono bastare come futuri investimenti sul trasporto su gomma e parliamo di 1 miliardo e mezzo di euro come minimo.
Dubito che costi solo 200 milioni di euro una terza corsia sull'autostrada. Ma sono stati fatti studi in merito? Ti ripeto che una vera autostrada non deve avere per forza la terza corsia.
Gli investimenti fatti per adesso sul trasporto pubblico non bastano. Spero che si voglia proseguire con altri investimenti, anche se la strada intrapresa mi sembra quella giusta.

Lasciare l'auto? Se mi accompagna qualcuno non lascio l'auto da nessuna parte. Il pegaggio non coprirà mai i 30 euro di differenza per circa 20 km di autostrada.

Beh si, ma tutti hanno il conoscente che ti accompagna in aeroporto?

Le grosse aziende non sono molte in Sicilia.

E si capisce anche uno dei motivi. Peraltro due dei più importanti stabilimenti della zona lavorano nell'industria ferroviaria: Ansaldo Breda e Keller o sbaglio?

stigghiolaro
January 25th, 2010, 08:32 PM
Stai scherzando vero? Dalla linea Palermo-Trapani, nella tratta Cinisi-Piraineto, ci passeranno 26 treni contati. L'ultima cosa che manca è lo spazio per altri treni. Poi ho appunto detto se i palermitani non prendono i mezzi pubblici perchè non sono competitivi, allora forse sarebbe il caso di investire ancora di più sul trasporto pubblico.

Su un binario del 15/18 che non verrà MAI raddoppiato perché siamo in Sicilia.


Il mezzo pubblico costa il triplo rispetto al mezzo privato perchè evidentemente in Sicilia non ci sono abbastanza incentivi. Il problema dei costi si può risolvere con accordi con le varie aziende che operano nel trasporto pubblico locale creando un bliglietto e un abbonamento unico.

In pratica la regione dovrebbe spendere tantissimi soldi per arrivare anche solo ad avvicinare i due costi.


Si e io ti ho fatto l'esempio di due persone che lavorano in due posti esattamenti opposti.

Io ti faccio un esempio più reale di due persone che lavorano entrambe in città.


Io direi che la tangenziale interna, il collegamento sotteraneo porto/circonvallazione, i vari parcheggi, l'ammodernamento della circonvallazione e le varie operazioni per la viabilità cittadina possono bastare come futuri investimenti sul trasporto su gomma e parliamo di 1 miliardo e mezzo di euro come minimo.
Dubito che costi solo 200 milioni di euro una terza corsia sull'autostrada. Ma sono stati fatti studi in merito? Ti ripeto che una vera autostrada non deve avere per forza la terza corsia.
Gli investimenti fatti per adesso sul trasporto pubblico non bastano. Spero che si voglia proseguire con altri investimenti, anche se la strada intrapresa mi sembra quella giusta.

I parcheggi devono essere un investimento di privati, il tunnel è solo un'ipotesi non realistica, anche perchè le merci verranno spostate a Termini con gli investimenti destinati dal CIPE. Sono stati fatti sicuramente studi dell'autostrada dall'altro lato, su questa non ne ho certezza ma è possibile.


Beh si, ma tutti hanno il conoscente che ti accompagna in aeroporto?
...scherzi??? Parenti, amici...a meno di essere soli al mondo...


E si capisce anche uno dei motivi. Peraltro due dei più importanti stabilimenti della zona lavorano nell'industria ferroviaria: Ansaldo Breda e Keller o sbaglio?
La Keller è in chiusura, cmq loro usano già il binario che addirittura entra dentro la fabbrica, la maggior parte sono piccole aziende.

Calò
January 25th, 2010, 08:48 PM
Su un binario del 15/18 che non verrà MAI raddoppiato perché siamo in Sicilia.

No, il binario non è del 15/18 dato che hanno cambiato l'armamento qualche anno fa. Per il raddoppio ci vuole un traffico maggiore, o comunque una linea abbastanza satura.

In pratica la regione dovrebbe spendere tantissimi soldi per arrivare anche solo ad avvicinare i due costi.

Quello che fa la regione Toscana. E secondo un sondaggio di qualche mese fa ben il 70% degli utenti toscani sono soddisfatti del servizio. E lì non ci sono tutte le linee a doppio binario, ma solo le dorsali principali.

Io ti faccio un esempio più reale di due persone che lavorano entrambe in città.

Si, ma non credo che tutte le coppie lavorino nello stesso luogo di lavoro o nella stessa zona.

I parcheggi devono essere un investimento di privati, il tunnel è solo un'ipotesi non realistica, anche perchè le merci verranno spostate a Termini con gli investimenti destinati dal CIPE. Sono stati fatti sicuramente studi dell'autostrada dall'altro lato, su questa non ne ho certezza ma è possibile.

Il tunnel secondo me andrebbe fatto perchè le persone che sbarcano in macchina dai traghetti in questo modo si ritroverebbero un collegamento diretto con le due autostrade.

...scherzi??? Parenti, amici...a meno di essere soli al mondo....

Si, ma metti che queste persone non ti possono accompagnare. Tu ti fai sempre accompagnare da qualcuno per andare in aeroporto?

...La Keller è in chiusura, cmq loro usano già il binario che addirittura entra dentro la fabbrica, la maggior parte sono piccole aziende.

Per evitare la chiusura un investimento sul materiale rotabile non credo farebbe schifo a Trenitalia, dato che l'attuale materiale è insufficiente.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 08:59 PM
No, il binario non è del 15/18 dato che hanno cambiato l'armamento qualche anno fa. Per il raddoppio ci vuole un traffico maggiore, o comunque una linea abbastanza satura.

Percorso, raggio di curvatura, etc. Tutto ha quasi 100 anni.


Quello che fa la regione Toscana. E secondo un sondaggio di qualche mese fa ben il 70% degli utenti toscani sono soddisfatti del servizio. E lì non ci sono tutte le linee a doppio binario, ma solo le dorsali principali.
Il numero dei KM a doppio binario in toscana è enorme rispetto al nostro.



Si, ma non credo che tutte le coppie lavorino nello stesso luogo di lavoro o nella stessa zona.

Ma nella stessa città si, e conviene arrivare insieme e poi separarsi.


Il tunnel secondo me andrebbe fatto perchè le persone che sbarcano in macchina dai traghetti in questo modo si ritroverebbero un collegamento diretto con le due autostrade.

Ci sono altre priorità


Si, ma metti che queste persone non ti possono accompagnare. Tu ti fai sempre accompagnare da qualcuno per andare in aeroporto?

Se sono solo o max in 2 prendo il treno, altrimenti mi faccio accompagnare.

Calò
January 25th, 2010, 09:15 PM
Percorso, raggio di curvatura, etc. Tutto ha quasi 100 anni..

Da Partinico a Piraineto il percorso va bene così. Comunque ho trovato documenti del 2005 che parlano di un investimento di 410 milioni di euro per velocizzare la Palermo-Trapani.

Il numero dei KM a doppio binario in toscana è enorme rispetto al nostro.

Ebbè, quale regione ha meno chilometri di doppio binario rispetto a noi:lol:? Anche se in futuro potrebbero aumentare notevolmente.

Ma nella stessa città si, e conviene arrivare insieme e poi separarsi..

Dipende da caso a caso.

Ci sono altre priorità

Mah! Considerando il caos che si crea quando ci sono gli imbarchi e gli sbarchi(provato personalmente) dalle navi paseggeri io trovo che questa sia una priorità.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 09:34 PM
Da Partinico a Piraineto il percorso va bene così. Comunque ho trovato documenti del 2005 che parlano di un investimento di 410 milioni di euro per velocizzare la Palermo-Trapani.

5 anni dopo ancora il nulla più assoluto...

Calò
January 25th, 2010, 09:38 PM
5 anni dopo ancora il nulla più assoluto...

Non è così semplice, i soldi in Sicilia non bastano mai. Per ammodernare tutta la rete a livelli accettabili, con nuovo materiale rotabile ci vorrebbero tipo 10 miliardi di euro.

alessiorosanero69
January 25th, 2010, 10:58 PM
Ragazzi qua stiamo facendo troppe ipotesi gomma-rotaia, bisogna investire sia sulla rete autostradale sia su quella ferroviaria, dobbiamo avere varie opzioni.

stigghiolaro
January 25th, 2010, 11:04 PM
Ragazzi qua stiamo facendo troppe ipotesi gomma-rotaia, bisogna investire sia sulla rete autostradale sia su quella ferroviaria, dobbiamo avere varie opzioni.

edit

errore....

esattamente quello che intendevo

MAQVEDA
January 25th, 2010, 11:08 PM
Vedremo.......

Ovvio che io prego e spero insieme a te. Desidero troppo la Metropolitana in questa città. Ci vuole come il pane.

Calò
January 25th, 2010, 11:47 PM
Ragazzi qua stiamo facendo troppe ipotesi gomma-rotaia, bisogna investire sia sulla rete autostradale sia su quella ferroviaria, dobbiamo avere varie opzioni.

Ci fossero i soldi per fare tutto.....ma siccome non ci sono direi di spendere i soldi dove è più necessario, cioè il trasporto pubblico.

antony977
January 26th, 2010, 01:03 AM
Mi è stato detto che nel gds di venerdì, c'era notizia circa la riassegnazione degli appalti alla Cariboni, e riunione straordinaria la prima settimana in Assessorato per procedere a stilare i tempi nel calendario.
Avete novità in merito?
Nel frattempo il cantiere del collettore fognario ha ripreso l'attività a pieno ritmo

MAQVEDA
January 26th, 2010, 11:08 AM
A proposito del collettore, tempo fa è stato detto ma non ricordo, ma quelle recinzioni eterne a piazza Principe di Camporeale hanno a che fare con questo cantiere?

brick84
January 26th, 2010, 03:40 PM
http://i47.tinypic.com/2w7lfky.jpg

:puke: :puke:


:gaah:

Calò
January 26th, 2010, 07:50 PM
^^
Tremila precari passano dal Comune di Palermo alla Regione
Si tratta di ex detenuti ed ex Pip in forze alla Spo. Lombardo: non cambia nulla, li abbiamo sempre pagati noi

Palermo. Passaggio di precari. Circa 3.300 persone, fra ex detenuti ed ex Pip, in forze alla Spo, società controllata dalla Gesip, a sua volta di proprietà del Comune di Palermo, passano a carico della Regione siciliana. La Spo – come si legge sulle pagine del Giornale di Sicilia in edicola questa mattina – sarà con tutta probabilità acquisita al cento per cento dalla Multiservizi, l’azienda regionale che dà già lavoro a un migliaio di persone, guidata da Giancarlo Granata (in quota Mpa).
In termini economici, secondo il governatore Raffaele Lombardo, dovrebbe cambiare poco. Visto che i trentasei milioni necessari al pagamento degli stipendi dei 3.300 precari sono sempre usciti dalle tasche di Palazzo d’Orleans. Mentre dal punto di vista politico i precari, dal controllo del Comune di Palermo, e dunque del sindaco Diego Cammarata, passano a quello della Regione e di Raffaele Lombardo.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 26th, 2010, 09:30 PM
La Fiat ferma gli stabilimenti
Cimino presenta piano al Ministero

Mentre tutti gli stabilimenti della Fiat Auto si fermeranno due settimane, l’ultima di febbraio e la prima di marzo, il finanziere di origini siciliane, Simone Cimino, replica all’ad della casa torinese, Sergio Marchionne, rivelando di aver presentato il piano per la produzione di auto elettriche direttamente alla task force messa sù dal ministero per lo Sviluppo economico.

Fiat. La cassa integrazione interesserà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30.000 lavoratori. L’azienda spiega che la decisione è dovuta all’andamento degli ordini a gennaio che, “dopo il periodo positivo di fine 2009, si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell’anno scorso, quando il mercato era in grave crisi”. L’azienda prevede che “questo andamento negativo continui”, e ritiene quindi necessario “adeguare i livelli produttivi alla domanda”.

L’auto elettrica a Termini. Il fondo Cape del finanziere Simone Cimino non ha inviato alcuna proposta alla Fiat perché il progetto di realizzazione dell’auto elettrica a Termini Imerese “potrà prescindere dall’utilizzo delle strutture fisiche (immobiliari ed impiantistiche) di proprietà Fiat in Termini Imerese”. E’ quanto spiega all’Ansa lo stesso Cimino in una conversazione telefonica dopo i commenti dell’ad di Fiat Sergio Marchionne sulla proposta di Cape. Secondo Cimino, “progetto e strategie di Sunny car sono stati presentati in data 21 gennaio alla Task Force voluta dal ministro Scajola e guidata dal Capo Dipartimento Giuseppe Tripoli”. “A seguito di quell’incontro oggi – spiega Cimino. éstato richiesto un ulteriore approfondimento quantitativo da fornire alla Task Force prima della data del 29 gennaio”. “Fiat Group non è stata destinataria finora di alcuna proposta in quanto il progetto potrà prescindere dall’utilizzo delle strutture fisiche (immobiliari ed impiantistiche) di proprietà Fiat in Termini Imerese”. Per il finanziere “la localizzazione degli investimenti verrà fatta a Termini Imerese per recuperare quelle competenze professionali, di diretta dipendenza del Gruppo Fiat o operanti nell’indotto, che sarebbe altrimenti difficile reperire in Sicilia”.

Fonte: Live Sicilia.

gruber
January 27th, 2010, 10:59 AM
Il Massimo del turismo

Con il Nabucco di Verdi parte la stagione in uno dei più bei teatri d'Italia, il Massimo di Palermo, che da Wagner a Francis Ford Coppola ha scatenato la fantasia di tanti artisti.

A lungo rimasto chiuso - un banale lavoro all'impianto elettrico, precipitato in un kafkiano processo di inefficienza e cattiva amministrazione - il Massimo era sconosciuto a chi non fosse già un melomane nel 1974.

Adesso, con il sostegno di UniCredit partner privato, i consigli di Ivan Lo Bello, presidente del Banco di Sicilia e leader di Confindustria e la guida del sovrintendente Antonio Cognata, il ritorno alle glorie passate.

Che le luci della ribalta illuminino il centro città è un buon segnale per Palermo che, nell'economia del turismo d'eccellenza, tante speranze ripone.

Come sempre al Sud nulla è semplice, la razionalità culturale e manageriale di Cognata non è piaciuta ai soliti noti, alle camarille della corruzione, e il sovrintendente, aggredito, è costretto adesso alla scorta.
Le amarezze gli vengono ricompensate, e con lui a tanti in città, dalla serata di gala e dal cartellone visibile su www.teatromassimo.it.

La cultura è la Silicon Valley del Sud: e che il glorioso Massimo sia una start up è una bella notizia per tutti.

22 gennaio 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/22-gennaio-2010/teatro-massimo-turismo.shtml?uuid=c12eb76e-072a-11df-9c25-517968735049&DocRulesView=Libero

MAQVEDA
January 27th, 2010, 11:10 AM
Grazie Gruber;)

mars76
January 27th, 2010, 01:48 PM
Segnalo che da oggi, a quanto riferisce il gds, torna il doppio senso di marcia in via Ugo La Malfa. Lo stesso Scoma ha dichiarato fallito l'esperimento, anche per i disagi ai numerosi studenti privati dei mezzi pubblici nel tratto interessato e per le lamentele dei commercianti.
Lo stesso ha inoltre parlato dell'imminente apertura di una strada già completata, traversa sempre di via La Malfa nella parte alta, per alleggerire il traffico, ma non ho capito qual è.
Ne avete idea?

stigghiolaro
January 27th, 2010, 02:07 PM
Segnalo che da oggi, a quanto riferisce il gds, torna il doppio senso di marcia in via Ugo La Malfa. Lo stesso Scoma ha dichiarato fallito l'esperimento, anche per i disagi ai numerosi studenti privati dei mezzi pubblici nel tratto interessato e per le lamentele dei commercianti.
Lo stesso ha inoltre parlato dell'imminente apertura di una strada già completata, traversa sempre di via La Malfa nella parte alta, per alleggerire il traffico, ma non ho capito qual è.
Ne avete idea?

Scoma parla di sospensione temporanea del senso unico, lo ha dichiarato la scorsa settimana.

mars76
January 27th, 2010, 02:22 PM
Scoma parla di sospensione temporanea del senso unico, lo ha dichiarato la scorsa settimana.

E' vero, anche nell'articolo si parla di sospensione in attesa che si apra questa nuova strada, ma poi leggendo più avanti, da certe dichiarazioni di Bruscia (assessore alle attività produttive) e dei commercianti, si lascia intendere che verranno cercate "altre soluzioni" e infatti i commercianti cantano vittoria. Vedremo, non mi esprimo perchè non ho verificato se con quest'esperimento la situazione fosse migliorata o no.

Calò
January 27th, 2010, 04:00 PM
Il crollo di Favara, il Comune di Palermo: "Anche qui cento edifici a rischio"
L'assessore al Centro storico: "Occorre intervenire con tempestività e programmazione, talvolta anche attraverso l'onere dello sgombero degli occupanti abusivi"

Palermo. “La tragedia di Favara ci ricorda che il recupero dei centri storici oltre che sul decoro architettonico e sul restauro dei monumenti, deve intervenire sulle condizioni di vivibilità, soprattutto nelle aree più degradate in cui l'interesse dei privati è minore". Lo afferma l'assessore al Centro Storico di Palermo, Maurizio Carta. "Gli edifici disabitati dei centri storici - aggiunge - offrono spesso un tetto a coloro che vivono un disagio abitativo drammatico, ma talvolta questo tetto si trasforma in una tragica tomba. E' per questo che occorre intervenire con tempestività e programmazione, talvolta anche attraverso l'onere dello sgombero degli occupanti abusivi". "Anche nel centro storico di Palermo - prosegue Carta – il problema dell'edilizia pericolante è uno dei più rilevanti nei confronti del quale l'assessorato ha avviato un programma di interventi programmati alcuni dei quali già attuati alla fine del 2009 e altri previsti per i primi mesi del 2010. Lo stanziamento ammonta a 784 mila euro già utilizzabili con il metodo del 'contratto aperto' e 393 mila euro recentemente deliberati per i quali si sta procedendo all'individuazione della ditta". Il programma segue la Mappa del rischio elaborata dall'Ufficio del Centro Storico e costantemente aggiornata grazie all'utilizzo di un apposito Gis. La Mappa ha censito circa 100 edifici ad alto rischio e 400 urgenti su un totale di quasi 1600 diventando uno strumento indispensabile sia per l'intervento di emergenza che per la necessaria prevenzione e programmazione.

Fonte: Giornale di Sicilia.

freddie80
January 27th, 2010, 04:03 PM
Tgs ha riferito di un blitz odierno della polizia municipale in Corso Finocchiaro Aprile contro gli abusivi (presumo ambulanti). 75 contravvenzioni elevate! Olè!!! una volta tanto fanno qualcosa di buono, sarà merito del nuovo comandante?

Calò
January 27th, 2010, 04:22 PM
In strada 300 vigili urbani
VIABILITA’. Stretta di vite contro doppie file, posteggiatori abusivi, elusione delle Ztl e disordini notturni

DANIELE DITTA
Dalla scrivania alla strada. Aumenta il numero dei vigili urbani impiegati nei servizi alla viabilità. Un segno di discontinuità rispetto al passato, voluto dall’amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di mettere ordine in una città che quotidianamente si contraddistingue per disordine e mancato rispetto del codice stradale. Ovvero, come ha detto il vicesindaco con delega
al Traffico, Francesco Scoma, «per dare un po’ più di decoro alla città». Così ieri in strada, soprattutto nelle vie del centro e fino alla Stazione centrale, sono stati schierati circa 300 agenti di polizia municipale: 150 la mattina e altrettanti nel turno pomeridiano. I dati sono stati resi noti dal comandante, Serafino Di Peri, che ha affermato: «Su richiesta del sindaco Cammarata e del vicesindaco Scoma abbiamo incrementato il personale impiegato su strada».
L’attenzione dei vigili è rivolta soprattutto alle automobili parcheggiate in divieto di sosta e in doppia fila; ma anche ai veicoli che transitano o occupano abusivamente le corsie preferenziali. Senza dimenticare i controlli per il rispetto dell’ordinanza sulle targhe alterne in vigore nelle due vecchie Zone a traffico limitato (Ztl). Inoltre più vigili urbani sono stati destinati agli
incroci stradali più critici, per smistare al meglio le «correnti» di traffico. Il primo risultato prodotto da questo impiego massiccio di agenti, come ha confermato lo stesso comandante dei vigili urbani, è stato un aumento delle contravvenzioni. Ma i servizi effettuati dalle pattuglie di polizia municipale non si fermano qui. Il comandante Di Peri ha annunciato un giro di vite contro i
parcheggiatori abusivi: «Nei prossimi giorni abbiamo previsto un servizio congiunto con polizia e carabinieri per contrastare questo fenomeno duro a morire. Saremo impegnati nelle principali piazze della città». Di Peri ha aggiunto: «Nel fine settimana scatteranno anche controlli nei locali notturni e nei principali luoghi della movida palermitana. Saranno impiegati 30 agenti: 15 nella notte tra venerdì e sabato e altri 15 sabato su domenica. Continueranno le verifiche sull’occupazione del suolo pubblico da parte di esercizi commerciali e venditori ambulanti». Sul fronte trasporti, ieri il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Salvo Alotta (Pd), ha presentato un’interrogazione per fare luce sul servizio di trasporto gratuito per i disabili. «Nonostante i diversamente abili abbiano per legge diritto al trasporto pubblico gratuito – ha
denunciato Alotta – , l’Amat non lo eroga più. Il Comune continua a fare orecchie da mercante alle richieste dei cittadini, fornendo anche informazioni
errate. Il Comune – ha concluso il vicepresidente del Consiglio – non ha ancora dato risposta, sospendendo il servizio. Una vicenda dai contorni drammatici per i tanti palermitani messi in difficoltà da questa scellerata situazione, tanto più per le informazioni sbagliate fornite sul sito internet del Comune, nel quale è scritto che la domanda si può presentare in qualunque momento dell’anno, in contrasto con il bando emanato ad aprile del 2009. Chiedo al sindaco di intervenire subito per rimediare al grave torto perpetrato ai danni dei cittadini».

Fonte: La Sicilia.

tiziana75
January 27th, 2010, 05:05 PM
No e poi no, i fondi a cui ti riferisci, tanto voluti da Lombardo, si chiamano FAS (fondi per aree sottosviluppate) e se non erro, c'è ben poco per Palermo.
Forse , si spera, utilizzeranno in parte i fas per infrastrutturare Termini Imerese, come promesso.
I soldi per Palermo vengono sempre stanziati dal CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), come i fas, ma non sono racchiusi proprio nei fas e non c'entra niente Lombardo; Berlusconi li ha sganciati subito, vista l'insesistenza di Alfano e Schifani (persone a cui , come saprai deve molto per le note vicende!)

Scusa se rispondo in ritardo, ma ho avuto molto da fare..
Tu hai parlato in maniera generica di fondi cipe, ma nello specifico non hai scritto niente, ci sono diversi fondi cipe, questi stanziati per Palermo a quale periodo si riferiscono, perchè mi suona strano che siano stati stanziati subito, di solito in Sicilia i soldi non arrivano mai in tempi celeri, ma li dobbiamo penare, mentre per altre regioni del nord vengono dati subito, ecco uno dei motivi per cui c'è questo divario tra le due italie..e che quindi corrono a due velocità.

Miccichè ha votato contro perchè non più amico di Cammarata, dico ma possibile che secondo le tue affermazioni siamo amministrati da ragazzini dispettosi?! sinceramente io credo che Palermo come qualsiasi altra città, non ha motivo di scendere a compromessi con Berlusconi per ottenere ciò che gli spetta, e quindi non serve fare il patto col diavolo, ti ricordo che Cammarata è l'artefice dell'emergenza riuti a Palermo, e ti ricordo che l'affare del secolo sono i termovalorizzatori (vedi situazione Napoli poi trai conclusioni) "a camino" per giunta, (voluti dal presidente cannolo quello che ha cuore le sorti della Sicilia, l'amico di Berlusconi, di Cammarata, di alcuni palermitani...tutta bella gente, per un piatto di pasta si vendono pure la madre) vere bombe ecologiche, Lombardo si è opposto , e spero rimanga su questa linea, e la guerra mediatica che gli stanno facendo, e i veleni che stanno disseminando contro di lui sono spaventosi!!!

Potete dire quello che volete ma io sostengo Lombardo, anche solo per il fatto che non sta più con Berlusconi. Poi per me può essere catanese, trapanese, palermitano l'importante che faccia qualcosa di concreto per la Sicilia, e se gli diamo tempo lo dimostrerà, e lo sta dimostrando, è un presidente presente, per esserci c'è.
E i fondi fas serviranno anche per palermo, è inutile dire se non vedo non credo, noi palermitani siamo troppo prevenuti nei confronti dei catanesi in maniera assurda, patetica, e vi dirò di più, siamo noi che iniziamo, me ne sono accorta diverse volte, aviemo mali caratteri, siamo scorbutici tante volte...e poi sempre a fare confronti, ma perchè la Sicilia deve essere solo palermocentrica? gli altri allora che dovrebbero dire? la provincia di Messina, Agrigento ad esempio? ma mica esiste solo Palermo? e io sto parlando da palermitana, ma certe cose le noto...c'è poco da fare....

E comunque, finchè saremo un popolo disomogeneo, che ci scanniamo tra di noi, non arriveremo mai da nessuna parte, perchè questa per noi è una debolezza, e purtroppo non abbiamo punti di forza, per cui siamo troppo corruttibili, ed è per questo che la Sicilia è andata allo sfascio, perchè al di fuori della Sicilia c'è stato chi ha saputo manovrarci come burattini, e come stupidi continuiamo a farci la guerra tra poveri, tra noi insomma ...:ohno:

mars76
January 27th, 2010, 06:17 PM
Scusa se rispondo in ritardo, ma ho avuto molto da fare..
Tu hai parlato in maniera generica di fondi cipe, ma nello specifico non hai scritto niente, ci sono diversi fondi cipe, questi stanziati per Palermo a quale periodo si riferiscono, perchè mi suona strano che siano stati stanziati subito, di solito in Sicilia i soldi non arrivano mai in tempi celeri, ma li dobbiamo penare, mentre per altre regioni del nord vengono dati subito, ecco uno dei motivi per cui c'è questo divario tra le due italie..e che quindi corrono a due velocità.

Miccichè ha votato contro perchè non più amico di Cammarata, dico ma possibile che secondo le tue affermazioni siamo amministrati da ragazzini dispettosi?! :


I fondi sono stati stanziati in maniere celere per via delle varie emergenze in città, in primis quella dei rifiuti.
Nel dettaglio infatti sono fondi che verranno usati per il completamento di Bellolampo con la costruzione di una nuova vasca più altre migliorie che non ricordo, per la prossima gara d'appalto per comprare 30 0 50 nuovi autocompattatori, per sistemare i canali tipo il Boccadifalco.
Inoltre il comune ne preleverà una parte per rifare 15.000 punti luce in città (notizia proprio di alcuni giorni fa), 8 milioni andranno al restauro di palazzo delle aquile, altri 7-8 per i restauri al Politeama e interventi al Massimo.
Insomma eccoti i dettagli.
Inoltre riguardo a Miccichè, posso solo dirti che ha votato contro, secondo i giornali almeno, e non sono giochi dispettosi ma giochi di potere.
Infine su Lombardo non è che ho detto che è il grande male, anzi alcune posizioni indipendentiste-autonomiste mi piacciono pure, ma sui fondi per Palermo lui non c'entra nulla, era solo una mia puntualizzazione.

TECHNIQUE
January 27th, 2010, 08:24 PM
E comunque, finchè saremo un popolo disomogeneo, che ci scanniamo tra di noi, non arriveremo mai da nessuna parte, perchè questa per noi è una debolezza, e purtroppo non abbiamo punti di forza, per cui siamo troppo corruttibili, ed è per questo che la Sicilia è andata allo sfascio, perchè al di fuori della Sicilia c'è stato chi ha saputo manovrarci come burattini, e come stupidi continuiamo a farci la guerra tra poveri, tra noi insomma ...:ohno:

Io sono assolutamente contro Lombardo ma quoto pienamente Tiziana quando dice che fino a che catanesi e palermitani continueranno questa guerra fredda (e non) in Sicilia non andremo mai da nessuna parte! Così come non si può pensare ad un'Italia senza Roma o Milano o una Spagna senza Madrid o Barcellona non si può pensare ad una Sicilia senza Palermo o Catania...

P.S. E' lo stesso Lombardo comunque che fomenta la rivalità tra le 2 città cercando in tutte le maniere di ostacolarne una (indovinate quale?) Ricordiamoci lo scherzetto delle olimpiadi architettato dal signor Raffaele per umiliare Cammarata candidando Palermo a sua insaputa per far venire a galla le carenze strutturali del comune, consapevole del fatto che avrebbe messo alla berlina tutta la cittadinanza palermitana oltre che il primo cittadino. Non solo il danno di essere amministrati da un sindaco inetto, pure beffati dal presidente della regione! Dopo questo teatrino giostrato per bene cosa ha fatto? Per tutta risposta i mondiali di scherma (manifestazione molto più piccola e conseguentemente più fattibile) li ha promossi per Catania...

stigghiolaro
January 27th, 2010, 08:36 PM
E' vero, anche nell'articolo si parla di sospensione in attesa che si apra questa nuova strada, ma poi leggendo più avanti, da certe dichiarazioni di Bruscia (assessore alle attività produttive) e dei commercianti, si lascia intendere che verranno cercate "altre soluzioni" e infatti i commercianti cantano vittoria. Vedremo, non mi esprimo perchè non ho verificato se con quest'esperimento la situazione fosse migliorata o no.

Era molto meglio, niente traffico.

brick84
January 28th, 2010, 12:43 AM
Scusa se rispondo in ritardo, ma ho avuto molto da fare..
Tu hai parlato in maniera generica di fondi cipe, ma nello specifico non hai scritto niente, ci sono diversi fondi cipe, questi stanziati per Palermo a quale periodo si riferiscono, perchè mi suona strano che siano stati stanziati subito, di solito in Sicilia i soldi non arrivano mai in tempi celeri, ma li dobbiamo penare, mentre per altre regioni del nord vengono dati subito, ecco uno dei motivi per cui c'è questo divario tra le due italie..e che quindi corrono a due velocità.

Miccichè ha votato contro perchè non più amico di Cammarata, dico ma possibile che secondo le tue affermazioni siamo amministrati da ragazzini dispettosi?! sinceramente io credo che Palermo come qualsiasi altra città, non ha motivo di scendere a compromessi con Berlusconi per ottenere ciò che gli spetta, e quindi non serve fare il patto col diavolo, ti ricordo che Cammarata è l'artefice dell'emergenza riuti a Palermo, e ti ricordo che l'affare del secolo sono i termovalorizzatori (vedi situazione Napoli poi trai conclusioni) "a camino" per giunta, (voluti dal presidente cannolo quello che ha cuore le sorti della Sicilia, l'amico di Berlusconi, di Cammarata, di alcuni palermitani...tutta bella gente, per un piatto di pasta si vendono pure la madre) vere bombe ecologiche, Lombardo si è opposto , e spero rimanga su questa linea, e la guerra mediatica che gli stanno facendo, e i veleni che stanno disseminando contro di lui sono spaventosi!!!

Potete dire quello che volete ma io sostengo Lombardo, anche solo per il fatto che non sta più con Berlusconi. Poi per me può essere catanese, trapanese, palermitano l'importante che faccia qualcosa di concreto per la Sicilia, e se gli diamo tempo lo dimostrerà, e lo sta dimostrando, è un presidente presente, per esserci c'è.
E i fondi fas serviranno anche per palermo, è inutile dire se non vedo non credo, noi palermitani siamo troppo prevenuti nei confronti dei catanesi in maniera assurda, patetica, e vi dirò di più, siamo noi che iniziamo, me ne sono accorta diverse volte, aviemo mali caratteri, siamo scorbutici tante volte...e poi sempre a fare confronti, ma perchè la Sicilia deve essere solo palermocentrica? gli altri allora che dovrebbero dire? la provincia di Messina, Agrigento ad esempio? ma mica esiste solo Palermo? e io sto parlando da palermitana, ma certe cose le noto...c'è poco da fare....

E comunque, finchè saremo un popolo disomogeneo, che ci scanniamo tra di noi, non arriveremo mai da nessuna parte, perchè questa per noi è una debolezza, e purtroppo non abbiamo punti di forza, per cui siamo troppo corruttibili, ed è per questo che la Sicilia è andata allo sfascio, perchè al di fuori della Sicilia c'è stato chi ha saputo manovrarci come burattini, e come stupidi continuiamo a farci la guerra tra poveri, tra noi insomma ...:ohno:

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se può esservi d'aiuto, ecco la programmazione per le opere (credo risalga al 2008) della Regione:

http://i49.tinypic.com/316t1fl.jpg

(i dati sono da valutare con cautela)
:)

Calò
January 28th, 2010, 04:32 PM
Fiat blocca gli stipendi è scontro con i sindacati
Lombardo incontra Simone Cimino, ma per Termini insiste sul Lingotto

MICHELE GUCCIONE
PALERMO. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ritiene valido il progetto presentato dal fondo Cape Regione Siciliana per produrre auto elettriche a Termini Imerese, ma al momento non intenderebbe sostenerlo. Infatti, il governatore teme che valutare ipotesi industriali alternative possa giustificare Fiat nel non assumersi più le proprie responsabilità rispetto al futuro dello stabilimento siciliano che vorrebbe chiudere alla fine del 2011. Un timore, emerso dall’incontro romano di ieri fra Lombardo e Simone Cimino, responsabile del gruppo Cape Natixis, rafforzato proprio dall’ultima sortita dell’a.d. Sergio Marchionne, che ieri ha dichiarato la sospensione senza
stipendio e senza cassa integrazione di tutti i lavoratori della fabbrica siciliana,
a tempo indeterminato, lamentando con un telegramma che il perdurare della
protesta dei familiari dei 18 licenziati della Delivery Email, portata avanti con il
blocco dei cancelli, impedisce le normali condizioni di produzione. È l’ennesima
provocazione che ha indotto Lombardo a convincersi ancora di più che per Termini non ci può e non ci deve essere nel futuro altro che Fiat. Sia pure comprendendo che il progetto di Cimino non è sostitutivo del Lingotto e che non necessariamente debba essere complementare, per il governo questa presenza al momento potrebbe turbare il quadro delle trattative o rafforzare alibi per fughe e disimpegni dalla Sicilia. Ma è palese che più si avvicina l’incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico, più si aggrava lo scontro tra Fiat e sindacati allontanando la possibilità di un’intesa. Tant’è che il sindaco, Totò Burrafato, parlando di «situazione esplosiva», ha invitato i sindacati a riflettere sull’utilità di evitare il muro contro muro e di privilegiare il terreno della trattativa. Anche se oggi la Giovane Italia in 30 città inviterà la gente all’embargo (non acquistare più auto Fiat) fino a quando non sarà trovata una soluzione per Termini. Come se non bastasse, questa sera la trasmissione «Annozero» si collegherà proprio da Termini Imerese, dove la troupe ha già raccolto interviste delle mogli dei 18 licenziati dalla Delivery che non avrebbero lesinato critiche anche ai sindacati. Dunque, è probabile che il blocco dei cancelli non sarà rimosso per tutto oggi e che l’appello lanciato ieri dai direttivi di Fim-Cisl e Uilm-Uil all’assemblea di tutti i lavoratori (evitare la contrapposizione, creare le condizioni per riprendere a lavorare da lunedì e porre domani a Roma come priorità del confronto la vertenza della Delivery) cadrà nel vuoto. Ancora una volta le provocazioni di Marchionne sono riuscite a dividere il fronte della protesta, che a Roma rischia di presentarsi indebolito.

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 28th, 2010, 04:38 PM
Keller salva, parte a febbraio
LA VERTENZA. Intesa a pochi giorni dalla mobilità: Cig con integrazione e riserva del 30% negli appalti

MICHELE GUCCIONE
La prossima settimana dovrebbe ripartire la produzione alla Keller di Carini. Ieri,
a pochi giorni dall’avvio della mobilità per tutti i dipendenti, due accordi, uno
politico e uno sindacale, hanno sancito la fine delle ostilità e hanno avviato un
percorso di rilancio della fabbrica ferroviaria. L’accordo sindacale, sottoscritto
da azienda e sindacati, impegna la Keller ad assegnare da subito un piano di lavoro di 50 mila ore per produrre carrelli, carpenteria e prime lavorazioni, con possibilità anche di costruire casse di carrozze e di acquisire commesse di bonifica e ristrutturazione di vecchie carrozze. Questo carico di lavoro non saturerà tutto l’organico di 205 operai. Nel frattempo dovrebbe scattare l’applicazione dell’accordo politico, si spera entro tre mesi, che dovrebbe portare alla firma fra assessorati regionali, Keller e Imesi di un contratto di programma di settore che riservi alla filiera produttiva siciliana il 30 per cento degli appalti derivanti dagli investimenti regionali sul nuovo materiale rotabile del trasporto ferroviario. Nell’arco del 2009, per sopperire ai vuoti produttivi, è stata concordata, con l’assenso della Regione, la cassa integrazione in deroga fino a dicembre, con possibilità nel prosieguo solo di ammortizzatori
sociali ordinari (esclusa, dunque, la procedura di mobilità). Il piano industriale ammette una verifica degli obiettivi entro giugno. L’azienda verserà ai cassintegrati un’integrazione giornaliera di 6,50 euro, cui si aggiungerà un’integrazione da parte della Regione come sostegno al reddito. La Regione, che all’accordo politico era rappresentata dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, e da rappresentanti degli assessorati Trasporti, Infrastrutture, Pubblica Istruzione e Formazione Professionale, Lavoro, si è impegnata a tutelare i lavoratori anche attraverso percorsi formativi e
attività trimestrale di controllo sull’operato dell’azienda. É ovvio che la parte
più preziosa dell’accordo, quella che premeva all’azienda, riguarda l’inserimento
dell’obbligo, nelle gare di appalto, nei confronti delle aziende vincitrici di opere
di manutenzione e costruzione di materiale rotabile, di destinare il 30 per
cento alla filiera produttiva siciliana. In tal senso la Keller si è impegnata a destinare solo a Carini e non anche a Villacidro, in Sardegna, le commesse ottenute attraverso questo accordo. I lavoratori, che hanno presidiato l’assessorato durante la riunione, sanno che in base all’accordo l’azione della Keller nel corso dell’anno dovrà essere finalizzata al consolidamento dell’occupazione e al suo eventuale incremento.

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 28th, 2010, 04:41 PM
Il Peep approda fra polemiche a Sala delle Lapidi
COMUNE. Previsti 7.200 alloggi popolari, troppi per Un’Altra Storia. E il Pd propone residenze nelle borgate storiche

Qualche settimana fa il capogruppo del Pdl a Sala delle Lapidi, il lealista Giulio Tantillo, stanco della solita tiritera di vedere riproposti, nella settimanale
conferenza dei capigruppo, gli stessi temi da discutere in Consiglio e cioè Peep (piano di edilizia economica e popolare) e Prg del Porto, senza mai vederli approvare in Aula, sbottò: ma questi argomenti non possiamo tenerli in eterno a bagnomaria, portiamoli in Aula e si decida una volta per tutte se approvarli o bocciarli. In effetti, sia l’uno che l’altro tema hanno ormai superato i tempi biblici dell’attività del Consiglio. Sono iscritti all’ordine del giorno da oltre un anno e mezzo. Finalmente almeno il Peep approda a Sala delle Lapidi e non si sa con quale esito. Se è vero che dovrebbe consentire la
realizzazione di 7.200 alloggi, almeno sul piano teorico, è un incentivo per il settore edilizio, tanto più che nella Finanziaria regionale dovrebbero essere previste risorse per le cooperative e le imprese che lavorano in quest’ambito.
Ma quando si parla di Peep si sventola lo spauracchio dell’abusivismo edilizio. Quello sollevato dal capogruppo di Un’Altra Storia, Nadia Spallitta, la quale ha ricordato che, su 60 mila istanze di sanatoria presentate, ne sono state
esitate solo 3.421 con esito positivo e 905 con diniego. Secondo la Spallitta, comunque, questo Peep «appare in contrasto col piano casa, anche in relazione al recupero dei centri storici i cui alloggi utilizzabili non sono neanche censiti e considerati nella proposta della delibera in discussione.
A ciò si aggiunga che da mesi, inutilmente, abbiamo chiesto di rivedere i calcoli sul fabbisogno di alloggi ancorati al censimento del 1991 e ad uno studio dei primi anni del 2000 e quindi sostanzialmente superati dal radicale
trasformarsi del tessuto territoriale» Sulla stessa scia Rosario Filoramo del Pd che propone di recuperare edifici nel centro storico e nelle borgate storiche per realizzare nuove residenze.
MICHELE RUSSOTTO

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 28th, 2010, 04:53 PM
Strade al buio a Mondello
Impianti vecchi o danneggiati dagli allagamenti e dalla salsedine. Ma in arrivo gli interventi


di LAURA TUMBARELLO
Palermo. Strade al buio a Mondello, la borgata marinara preferita dei palermitani. Se ne è parlato questa mattina nel corso della trasmissione di Ditelo a Rgs, durante la quale è intervenuto il presidente di Amg Energia Spa, Francesco Greco. Diversi gli interventi di riparazione da parte dei tecnici dell'azienda: subito dopo, però, nuovi guasti. Questi impianti, del resto, oltre ad essere tra i più datati della città di Palermo, sono soggetti a frequenti allagamenti, argomento di cui si è anche parlato durante la puntata, e all'azione di corrosione della salsedine per la vicinanza del mare. Ma si attende ora un rifacimento degli impianti della borgata marinara, grazie al maxi-finanziamento di 30 milioni con i fondi Cipe, che il sindaco Diego Cammarata ha deciso di destinare all'illuminazione pubblica. Maggiori dettagli sulle pagine del Giornale di Sicilia di domani.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 28th, 2010, 07:55 PM
Consiglio comunale sull'emergenza lavoro
l'aula resta vuota e i sindacati vanno via

I sindacati Fiom, Fim e Uilm hanno abbandonato il municipio di Palermo dove stamattina erano stati invitati ad assistere a un Consiglio comunale straordinario sulle tante vertenze che riguardano il settore metalmeccanico in città, dalla Fiat di Termini Imerese alla Keller, all'Italtel. I sindacati hanno lasciato l'aula perché «era deserta e i pochi presenti discutevano di tutt'altro e non dei problemi dei lavoro», ha detto il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella, secondo cui «la politica ha dimostrato ancora una volta la più assoluta insensibilità nei confronti dei lavoratori».

«Quanto avvenuto oggi è un fatto gravissimo. Se serviva ancora una prova del manifesto disinteresse per la sorte dei lavoratori di Italtel, Keller, Cantieri navali e Fiat, oggi l'abbiamo avuta. Cammarata è sempre più lontano dalla città e dai cittadini», ha detto Davie Faraone, capogruppo del Pd in Consiglio comunale e deputato regionale.

«Domani a Roma - ha aggiunto - si discuterà della questione Fiat e delle sorti dello stabilimento di Termini Imerese. Da quello che mi risulta, al tavolo della discussione, la città di Palermo non sarà rappresentata da nessuno, si vocifera infatti che il sindaco sia in vacanza alle Maldive. Il sindaco dovrebbe scendere dall'Iperuranio delle interviste ai giornali e alle televisioni e rendersi conto che esiste un mondo reale, che richiede lavoro e fatica costante per affrontare e risolvere i problemi della gente». (28 gennaio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

:ohno:

Calò
January 28th, 2010, 07:57 PM
L’Ismett di Palermo tra i migliori ospedali del mondo

L’Ismett di Palermo è stato accreditato dalla Joint Commission International (Jci), l’organizzazione che si occupa di valutare gli standard qualitativi delle strutture ospedaliere in oltre 80 Paesi, entrando dunque a far parte della lista dei migliori ospedali del panorama mondiale.
La Jci risponde alla necessità delle organizzazioni sanitarie di confrontare la propria performance con standard ben definiti, accettati internazionalmente e creati secondo il principio della centralità del paziente. In Italia hanno ricevuto l’accreditamento Jci 11 strutture ospedaliere.

Fonte: Live Sicilia.

freddie80
January 29th, 2010, 04:48 PM
Mi hanno riferito che oggi, ad ora di pranzo circa c’è stata una maxi retata dei carabinieri in piazza borsa, 6 pattuglie e 2 “cellulari”. La persona che me lo ha riferito non ha potuto avvicinarsi per vedere cosa stesse accadendo.
Sarà stata una retata contro i posteggiatori abusivi della piazza, sollecitata dalla direzione dell’albergo?

freddie80
January 29th, 2010, 05:46 PM
Isola pedonale nei week end, concerti, chiese e monumenti aperti e con un biglietto simbolico per le famiglie, raccolta differenziata. Un piano d’urto per il rilancio di via Roma varato dal Comune, insieme con la Confindustria e con l’Associazione ViaRoma, un gruppo di imprenditori, commercianti e residenti. Il programma prevede l’avvio nell’ambito della Festa di Primavera, nei week end del 20 e 21 marzo e del 27 e del 28 marzo (il sabato dalle 17.00 alle 23.00, la domenica dalle 10.00 alle 20.00). In quell’occasione il tratto di via Roma che verrà chiuso sarà quello da piazza Giulio Cesare fino a piazza San Domenico. Ma il Comune con l’associazione industriali e l’associazione ViaRoma sta studiando l’ipotesi della chiusura al traffico di tutto l’asse, dalla stazione a piazza Sturzo negli ultimi due week end di ogni mese, sono ancora al vaglio due opzioni: chiudere insieme oppure in alternativa via Roma e via Maqueda.

Ieri in Confindustria si è tenuto l’incontro operativo con gli assessori Felice Bruscia, Francesco Scoma, Maurizio Carta e Giampiero Cannella. Per Confindustria erano presenti il presidente, Nino Salerno, e il vicepresidente, Rino Alessi. Per l’associazione ViaRoma il presidente Mario Attinasi e il vicepresidente Giovanni Lo Presti.

Piena sintonia tra amministrazione comunale e le due associazioni su un punto fondamentale: la chiusura al traffico è necessaria per lo sviluppo e il rilancio economico e sociale di una zona, per la sua rivitalizzazione. Confindustria sin dall’inizio – del resto – ha appoggiato la scelta del Comune di chiudere la via Ruggero Settimo e la via Maqueda al traffico anche il sabato pomeriggio e chiede al Comune una proroga dell’ordinanza: “La città ha bisogno di godersi la città – sostengono Salerno e Alessi – . Chiudere alle auto significa restituire ai cittadini”.

“Sono convinto che questo esperimento darà ottimi risultati – annuncia Bruscia - e lo esporteremo in altre parti del centro storico, come la Kalsa, o il circuito dei mercati storici. E per ridar linfa, sto valutando insieme col sindaco la possibilità di abbattere le tasse per chi mette su nuove attività nel centro storico”. L’abbattimento delle tasse nella fase di start up incentiverebbe la nascita di un nuovo tessuto economico interessante.

“La riqualificazione del centro storico – ha dichiarato l’assessore Carta – non deve limitarsi all’intervento sugli edifici o sui monumenti, ma deve coinvolgere e potenziare tutto il tessuto delle attività, dei servizi e degli spazi pubblici in modo che il godimento dello spazio di relazione si alimenti del fascino dell’esperienza culturale che il centro storico possiede”.

Il piano su via Roma passa anche dall’apertura delle chiese, della Galleria di Arte Moderna nei week end della Festa di Primavera e dall’ipotesi di raccolta differenziata, richiesta con insistenza dall’Associazione. “La strada – aggiungono Attinasi e Lo Presti – deve diventare un salotto accogliente e non un asse di transito”.

“Il Comune continua nella sua opera di pedonalizzazione della città venendo incontro alle esigenze manifestate da imprenditori, commercianti e cittadini che chiedono la vivibilità di Palermo – spiega Scoma - . Questa è la risposta alla concorrenza dei mega centri commerciali, l’unico possibile fronte che possa difendere l’economia dei piccoli esercizi. Estenderemo le aree pedonali per dare anche una risposta in termini di qualità della vita, dell’aria che respiriamo, dell’ambiente”.

Le proposte delle associazioni si sono intrecciate con il lavoro dell’amministrazione comunale, che già da tempo studiava l’ipotesi di una chiusura al traffico delle aree del centro storico e di un’animazione in queste zone.

Prosegue Giampiero Cannella: “Via Roma è il portale per raggiungere i luoghi che testimoniano la storia di Palermo: chiese, monumenti e oratori devono diventare teatro di una serie di concerti e iniziative così come è successo a Natale. L’assessorato alla Cultura riproporrà lo stesso format di manifestazioni che hanno riscosso grande successo”.

Calò
January 29th, 2010, 08:06 PM
Oggi sul tavolo del ministero anche le alternative all’auto
Lombardo: no agli ecoincentivi. Marchionne: così fabbriche a rischio

PALERMO. Oggi a Roma si ricomincia a bocce ferme la trattativa presso il ministero Sviluppo economico sulla vertenza della Fiat di Termini Imerese. Ognuno irrigidito sulla propria posizione. I familiari dei 18 operai licenziati dalla Delivery hanno rimosso i blocchi dei cancelli della fabbrica, ma le 13 tute blu rimaste sul tetto della fabbrica non scenderanno fino a quando non
saranno riassunte dalla ditta o non saranno assorbite da Fiat. Poiché anche questa era una pregiudiziale per la sicurezza posta dal Lingotto, la produzione non riprenderà fino a quando non cesserà del tutto la protesta. Il ministro Claudio Scajola replica alle due settimane di cassa integrazione inserite a sorpresa da Fiat per tutto il gruppo: «Sì alla riorganizzazione degli impianti, ma no a chiusure e a licenziamenti». Ma in parallelo, a seguito del lavoro di ricognizione svolto dalla task force guidata da Giuseppe Tripoli, il ministro metterà oggi sul tavolo, come alternativa a Fiat, l’interesse del gruppo Cape Natixis a produrre a Termini Imerese auto elettriche assieme all’indiana Reva, quello di un fondo cinese e di un’azienda lombarda di autobus elettrici, oltre a un progetto per trasformare la fabbrica in studios cinematografici e ad un altro
per realizzare un centro Ikea (anche se altri progetti, magari sostenuti con più interesse da Stato e Regione, potrebbero essere svelati successivamente).
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, considerato l’atteggiamento
provocatorio della casa torinese che ha sospeso in Sicilia la produzione a tempo indeterminato, ha scritto a tutti i deputati nazionali eletti in Sicilia invitandoli a votare in Parlamento contro la proroga a Fiat degli ecoincentivi che potrebbe essere concessa dal governo nazionale: «Nessun margine di trattativa – scrive Lombardo che oggi parteciperà all’incontro – nei confronti
di un’azienda che chiude stabilimenti, licenzia i dipendenti al Sud e vara piani di cassa integrazione al Nord, mentre distribuisce dividendi ai suoi azionisti». Dunque, no agli ecoincentivi: «Un’arma democratica – spiega il governatore – per costringere la Fiat a riaprire il confronto e il dialogo con le istituzioni e i sindacati». Ma ieri l’ad Sergio Marchionne ha sottolineato di aver già detto che «senza gli incentivi ci sarebbero state conseguenze sulle fabbriche». Mentre I sindacati insistono sul concetto che, essendo la fabbrica di proprietà della Fiat ed essendo i lavoratori suoi dipendenti, è suo e di nessun altro il problema di trovare una soluzione e di garantire il lavoro e il sostentamento di tutti. Tuona Maurizio Bernava, segretario regionale della Cisl: «La Fiat ha il dovere, per quanto ricevuto nei decenni dalle istituzioni, di partecipare a
qualunque progetto di riconversione del sito. Se anche non dovessero essere più auto». Infine la Fiat, che per voce del presidente Luca di Montezemolo, alla vigilia del confronto, ribadisce: «Le condizioni di svantaggio competitivo dell’impianto e la non economicità rendono impossibile proseguire la produzione oltre il 2011». Con posizioni così distanti è difficile che oggi si riesca a trovare un’intesa. A meno di miracoli. La situazione si è inasprita, tant’è che anche Simone Cimino, leader di Cape Natixis, così come Lombardo, frena sull’operazione. Ieri Cimino ha fornito al ministero le integrazioni al progetto richieste, formalizzando anche la manifestazione d’interesse con le specifiche sui capitali e sull’impatto occupazionale. Adesso attende alla finestra: «Quella di Termini – dice – è una partita delicata che deve essere definita tra ministero, Regione, Fiat e sindacati. Va rispettata la difesa di anni di diritti e di sacrifici, bene fanno Lombardo e i sindacati a pretendere che Fiat resti il più a lungo possibile. Lavorare con una multinazionale è sempre un’altra cosa. Anche noi speriamo che Fiat resti e che si limiti ad un processo di graduale riduzione che sia il più lungo possibile, consentendo a noi o ad altri di integrarci usufruendo di logistica e indotto già sviluppati».

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:09 PM
Lo stabilimento piace alla General Electric

PALERMO. Apparecchiature elettroniche per treni ad alta velocità e per la gestione delle metropolitane urbane. Potrebbe essere questo il futuro di Termini Imerese. L’area industriale della Sicilia occidentale sarebbe stata scelta dal colosso americano General Electric che intende lanciare la sua sfida europea alla tedesca Siemens. La GE, inoltre, potrebbe proprio in Sicilia realizzare alcune componenti di un «attrezzo diagnostico» che consentirebbe di effettuare ai medici accertamenti sui pazienti, ma senza ricorrere, per
esempio, alla Tac. Su questo rivoluzionario «attrezzo diagnostico», per motivi di riservatezza, non sono forniti ulteriori dettagli, ma sarebbe la nuova frontiera della medicina. E per questo motivo i laboratori di ricerca potrebbero essere realizzati nei pressi di Carini dove sorgerà il centro di ricerche biomedicali che la Regione realizzerà in collaborazione con l’università di Pittsburgh. Opera voluta dal sottosegretario alla Presidenza, Gianfranco Miccichè, e finanziata con apposita delibera del Cipe per un importo di circa 250 milioni di euro. L’investimento previsto ammonterebbe a circa 80 milioni di euro che la Regione potrebbe finanziare utilizzando parte dei fondi europei 2007-2013. La General Electric, a sua volta, sarebbe pronta a fare la propria parte, ma a due condizioni: entro un anno dovrà iniziare la produzione ed avere un unico interlocutore. Bisogna fare uno sforzo di semplificazione, se non si vuole fare sfumare l’investimento. La multinazionale americana, secondo alcuneindiscrezioni, potrebbe anche assorbire, dopo una formazione mirata, una parte degli operai della Fiat che rischiano di rimanere senza lavoro. Ed è sintomatico che la General Electric abbia individuato la Sicilia
come la base per lanciare la sua sfida europea alla concorrente Siemens. La
perifericità dell’Isola non è considerata un handicap. La posizione geografica della Sicilia, anzi, viene considerata strategica per penetrare nel cuore dell’Europa dove è in forte sviluppo il trasporto su rotaia. Insomma, la testa è rivolta al Nord e non ai Paesi alla sponda Sud del Mediterraneo dove ancora il sistema dei trasporti è molto arretrato.
LILLO MICELI

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:19 PM
Fiat, Scajola: "Per Termini riannodate le fila"
Si è insediato oggi il tavolo fra il governo e l’azienda. Scajola: "Esamineremo le diverse ipotesi di sviluppo"


Roma. Il tavolo tecnico convocato per il 5 febbraio su Termini Imerese "esaminerà le diverse ipotesi di sviluppo" dello stabilimento siciliano "dove la Fiat parteciperà attivamente nella ricerca delle soluzioni". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, al termine dell'incontro di oggi.
"Ci sono 6-7 proposte pervenute che dovremo valutare con grande attenzione", ha aggiunto Scajola. Con l'incontro di oggi, abbiamo riannodato le fila per una collaborazione tra Governo, Fiat e parti sociali", ha aggiunto il ministro. "Questa riannodata fiducia dei
rapporti - ha aggiunto Scajola - tiene presente la volontà che cresca la produzione Fiat in Italia in modo sensibile, con la tenuta dei livelli occupazionali". La Fiat "é un pilastro industriale italiano, ma il sistema industriale italiano non può perdere dei pezzi".

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:20 PM
Sanità in Sicilia, da Roma altri 329 milioni
Somma recuperata dai fondi che lo Stato, negli ultimi anni, aveva accantonato per inadempienze amministrative. L'assessore Russo: "Molti più servizi e sempre meno sprechi"


Palermo. Altri 329 milioni di euro sono in arrivo per la sanità siciliana. La conferma arriva dopo la nuova verifica trimestrale che si è svolta ieri a Roma davanti al tavolo tecnico ministeriale che ha esaminato i provvedimenti adottati dall'assessorato regionale per la Salute fino a settembre 2009.
Dopo i 318 milioni ottenuti un paio di mesi fa, salgono così a 647 i milioni di euro che la sanità siciliana é riuscita a recuperare dalla complessiva somma che lo Stato, nel corso degli ultimi anni, aveva accantonato a causa di numerose inadempienze amministrative.
"Un'altra bella notizia - afferma l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo - che conferma la bontà della nostra azione politico amministrativa. Stiamo continuando ad andare in direzione di una sanità virtuosa, con molti più servizi per i cittadini ma anche con meno sprechi. Abbiamo dato risposte positive a moltissimi adempimenti imposti dal 'Piano di Rientro' e stiamo avvicinando la Sicilia agli standard nazionali, confermando non soltanto di essere vicini al completo recupero del deficit ma di continuare a conquistare fette importanti di credibilità e fiducia a livello nazionale. L'arrivo imminente di queste nuove rilevanti somme consentirà un'ulteriore boccata di ossigeno per l'economia siciliana, già ampiamente rivitalizzata dal mutuo di quasi 3 miliardi acceso lo scorso anno e dai consistenti risparmi conseguiti con una buona organizzazione che non ha mai fatto mancare l'assistenza sanitaria ai cittadini".
Dalla riunione di ieri, è emersa anche l'attendibilità dei dati forniti dall'assessorato regionale secondo cui, con ogni probabilità, verrà pienamente rispettato il cronoprogramma previsto dal Piano di rientro per il rispetto dello "squilibrio programmato" di circa 280 milioni di euro, che finora è stato coperto dai siciliani con un incremento delle addizionali Irap e Irpef. Il dato, ancora ufficioso perché basato su una proiezione effettuata sui dati pervenuti fino a settembre, potrà essere confermato soltanto fra alcune settimane, dopo l'esame dei pre-consuntivi del 2009 trasmessi dalle aziende sanitarie siciliane.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:22 PM
In Sicilia 288 mila "immobili fantasma"
Presentati a Palermo i risultati di un'indagine triennale condotta dall'Agenzia regionale del territorio


di MANUELA LAIACONA
Palermo. Più di 288 mila “immobili fantasma” in Sicilia. È il risultato dell'indagine avviata dall'Agenzia del territorio e durata tre anni, presentata oggi a Palermo, allo Steri. Ad illustrare il piano e le attività di accertamento condotte è stato il direttore regionale della Sicilia dell'Agenzia, Marco Selleri.
La verifica, condotta lo scorso anno su cinque province, il 52% dell'Isola, ha consentito l'individuazione di 146.634 immobili non catastati che si aggiungono ai 141.913 individuati nel biennio precedente. Sul totale delle particelle accertate 25.794 sono state accatastate, 12.857 delle quali per adempimento spontaneo da parte del cittadino. Una rendita del valore di 8,3 milioni di euro. Le tipologie di immobili accatastati sono prevalentemente abitazioni (36%), magazzini e garage (45%). Il processo di verifica adottato è stato articolato e complesso e basato sull'analisi ad incrocio dei dati: sovrapposizione delle ortofoto digitali ad alta risoluzione alla cartografia catastale gestita dall'Agenzia; utilizzo degli archivi censuari, ed uso delle immagini satellitari.
In Sicilia però molti immobili non vengono dichiarati perché abusivi, un fenomeno diffuso e sul quale Selleri commenta: “E' importante che il cittadino dichiari, non c'è motivo di alcun timore. Il Catasto non è un organo preposto alla individuazione degli immobili abusivi, è solo uno strumento, il suo ruolo è quello di archiviare, non è altro che una banca dati sul territorio”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:23 PM
Palermo, via Roma isola pedonale per due weekend
Niente auto da piazza Giulio Cesare a piazza San Domenico nei giorni 20-21 e il 27-28. L'iniziativa parte da un'associazione: in programma concerti e monumenti aperti

di MANUELA LAIACONA
Palermo. A marzo via Roma diventerà isola pedonale per due week end. Da piazza Giulio Cesare (stazione centrale) a piazza San Domenico per tutti i cittadini concerti, eventi, chiese e monumenti aperti. L'iniziativa è partita da un'associazione di volontari chiamata “Via Roma”, che raccoglie commercianti, piccoli imprenditori e residenti della zona, a cui ha voluto aderire anche Confindustria. Il Comune ha accolto con favore la richiesta di pedonalizzare la strada accordando i week end del 20 e 21 e del 27 e 28. “L'amministrazione comunale sta lavorando già da tempo per una graduale pedonalizzazione del centro della città, quindi non potevamo non rendere operativa questa proposta - dichiara il Vicesindaco Francesco Scoma -. Il nostro obiettivo è quello di fare vivere e scoprire Palermo ai cittadini, a chi sta nei paesi vicini”. Sono ancora da accertare gli eventuali problemi per la viabilità poiché la chiusura al traffico di via Roma andrebbe ad allargare l'area pedonale già in vigore ogni sabato e domenica in via Maqueda. Al riguardo si attende la decisione della giunta se fare coincidere le due iniziative o se alternarle per un week end ciascuna.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 29th, 2010, 08:27 PM
Smog, scatta l'allarme polveri sottili
superati i limiti in sei centraline su nove
di Gioia Sgarlata

Dopo una tregua di poche settimane, torna l´allarme smog. Mercoledì si è sforato in quasi tutta la città il livello di guardia delle polveri sottili. Delle nove centraline Amia che rilevano il Pm10 a Palermo, ben sei hanno indicato valori superiori a 50 microgrammi per metro cubo nell´arco delle 24 ore. Una stazione, quella di piazza Giulio Cesare, probabilmente guasta, non ha registrato alcun dato, mentre l´unico livello accettabile si è avuto a Boccadifalco, dove le polveri sottili si sono assestate ai limiti del consentito: 50 microgrammi per metro cubo.

Nel resto della città, dal Politeama al Cep, le centraline hanno segnato invece una qualità dell´aria "scadente". Le punte peggiori? In piazza Indipendenza con 78 microgrammi per metro cubo, in via Di Blasi (77), in piazza Castelnuovo (73) e in via Belgio (70). «Nelle ultime settimane ci sono stati pochi sforamenti e mai per più di un giorno consecutivo - dice Francesco Scoma, vice sindaco con delega al Traffico e alla Mobilità - Per il momento, dunque, manteniamo alta l´attenzione, ma la misura delle targhe alterne non sarà allargata a nuove zone della città».

Se non c´è ancora l´emergenza di Milano o Bergamo (dove i sindaci hanno deciso di bloccare il traffico), l´impennata di polveri inquinanti ha però riacceso le attenzioni di ambientalisti e medici. Ieri Italia Nostra ha annunciato la presentazione di un dossier sui temi dell´inquinamento a Palermo. Sabato alle 11,30, nella Sala Rostagno di Palazzo delle Aquile, insieme con il Forum associazioni per Palermo, presenterà il rapporto Epiair su "Inquinamento ed effetti sulla salute a Palermo". Per le conseguenze a breve termine, lo studio condotto in dieci città italiane, tra cui appunto Palermo, ha dimostrato che all´aumentare della concentrazione dei principali inquinanti atmosferici vi è una crescita significativa del numero di morti a causa di problemi cardiovascolari e respiratori.

«Di smog ci si ammala e si muore, e i bambini sono i più esposti», confermano Rosanna Simonetti, di Isde Italia (Medici per l´ambiente), e Giuseppe Primavera, dell´Associazione culturale pediatri. Da palermitani e rappresentanti delle due associazioni, hanno rilanciato in città l´appello nazionale indirizzato da Isde e Acp a politici, istituzioni e pediatri per realizzare al più presto «tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell´aria. È il momento - dicono - di passare dalla presa d´atto alle azioni possibili».

E snocciolano alcuni dati su Palermo: «Nell´ultimo anno si è avuto un superamento dei livelli massimi di polveri sottili in 48 giorni su 365 - sottolineano nel loro appello - Ridurre la circolazione dei veicoli (Ztl, targhe alterne) serve a diminuire il traffico ma non basta a ridurre l´inquinamento. Per questo servono politiche di mobilità basate su un servizio pubblico efficiente con mezzi moderni a basse emissioni e infrastrutture per pedoni e ciclisti. Inoltre sistemi di allarme smog per far sapere quando è alto il rischio da inquinamento dell´aria».
(29 gennaio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

freddie80
January 29th, 2010, 09:48 PM
Calò niente di personale, ma devi proprio incollare 10 notizie al giorno? ci vuole una pagina al giorno solo per te! :lol:

Calò
January 29th, 2010, 10:52 PM
Calò niente di personale, ma devi proprio incollare 10 notizie al giorno? ci vuole una pagina al giorno solo per te! :lol:

Inserisco delle notizie per dare spunto ad una discussione e per mantenere vivo un thread(come si fa nei thread delle altre città). Peraltro sono argomenti anche abbastanza importanti a mio avviso. Poi se non ve ne frega nulla della Keller o della Fiat che chiudono, della sanità, dello smog non è un problema(tutte cose che incidono sulla qualità della vita di una città). Non inserisco più articoli e non ne parliamo più.

Nio
January 30th, 2010, 03:00 AM
a me non danno fastidio perchè mai dovrebbero...devo dire anzi che le trovo spesso utili per avere un sunto delle notizie di giornata riguardanti la città...e poi sinceramente a volte gli argomenti e la discussione langue un pò.

stigghiolaro
January 30th, 2010, 12:24 PM
30/01/2010 -
Fiat, spuntano 7 acquirenti



Oltre a Cimino avanzano proposte per lo stabilimento di Termini Imerese anche il gruppo Rossignolo e un produttore cinese di auto. No di Lombardo all’ipotesi Ikea

Roma. Torna il sereno sul caso Fiat. Dopo il gelo scatenato dall'annuncio del Lingotto di mandare in cassa integrazione i trentamila lavoratori del settore auto, il governo, l'azienda e i sindacati riaprono il dialogo per trovare una soluzione condivisa e compatibile con il mantenimento di produzione e occupazione nello stabilimento di Termini Imerese, destinato altrimenti a chiudere dalla fine del 2011. E, sul tavolo che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico, rimbalzano sette ipotesi relative ad altrettante manifestazioni di interesse per lo stabilimento siciliano.
"Abbiamo riannodato le fila per una collaborazione" tra tutte le parti, e "questa riannodata fiducia dei rapporti tiene presente la volontà che cresca la produzione Fiat in Italia in modo sensibile, con la tenuta dei livelli occupazionali", ha commentato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine dell'incontro. Dove ha anche annunciato l'esistenza di sette proposte giunte al governo per mantenere in vita il sito produttivo di Termini.
Tra i progetti in campo, ci sarebbe sempre quello del fondo Cape del finanziere Simone Cimino, di un'azienda cinese che produce auto e dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo.
Scajola ha ottenuto l'impegno della Fiat a una "partecipazione attiva nella ricerca delle soluzioni", anche alla luce della netta opposizione della regione Sicilia a valutare ipotesi diverse dall'auto. "Non abbiamo alcuna intenzione di concedere autorizzazioni per la grande distribuzione. Nessuno pensi di metterci Auchan", ha avvertito il governatore Raffaele Lombardo, dopo che erano circolate indiscrezioni anche sull'interesse di Ikea.
Convocato un nuovo tavolo tecnico su Termini per il prossimo 5 febbraio. Nel frattempo i metalmeccanici confermano lo sciopero in tutti gli stabilimenti Fiat del 3 febbraio.

www.gds.it

meno male, nonostante voglia Ikea non accetterei di perdere una fabbrica per vederlo nascere, si cerchino un altro posto

stigghiolaro
January 30th, 2010, 12:25 PM
Lo stabilimento piace alla General Electric

PALERMO. Apparecchiature elettroniche per treni ad alta velocità e per la gestione delle metropolitane urbane. Potrebbe essere questo il futuro di Termini Imerese. L’area industriale della Sicilia occidentale sarebbe stata scelta dal colosso americano General Electric che intende lanciare la sua sfida europea alla tedesca Siemens. La GE, inoltre, potrebbe proprio in Sicilia realizzare alcune componenti di un «attrezzo diagnostico» che consentirebbe di effettuare ai medici accertamenti sui pazienti, ma senza ricorrere, per
esempio, alla Tac. Su questo rivoluzionario «attrezzo diagnostico», per motivi di riservatezza, non sono forniti ulteriori dettagli, ma sarebbe la nuova frontiera della medicina. E per questo motivo i laboratori di ricerca potrebbero essere realizzati nei pressi di Carini dove sorgerà il centro di ricerche biomedicali che la Regione realizzerà in collaborazione con l’università di Pittsburgh. Opera voluta dal sottosegretario alla Presidenza, Gianfranco Miccichè, e finanziata con apposita delibera del Cipe per un importo di circa 250 milioni di euro. L’investimento previsto ammonterebbe a circa 80 milioni di euro che la Regione potrebbe finanziare utilizzando parte dei fondi europei 2007-2013. La General Electric, a sua volta, sarebbe pronta a fare la propria parte, ma a due condizioni: entro un anno dovrà iniziare la produzione ed avere un unico interlocutore. Bisogna fare uno sforzo di semplificazione, se non si vuole fare sfumare l’investimento. La multinazionale americana, secondo alcuneindiscrezioni, potrebbe anche assorbire, dopo una formazione mirata, una parte degli operai della Fiat che rischiano di rimanere senza lavoro. Ed è sintomatico che la General Electric abbia individuato la Sicilia
come la base per lanciare la sua sfida europea alla concorrente Siemens. La
perifericità dell’Isola non è considerata un handicap. La posizione geografica della Sicilia, anzi, viene considerata strategica per penetrare nel cuore dell’Europa dove è in forte sviluppo il trasporto su rotaia. Insomma, la testa è rivolta al Nord e non ai Paesi alla sponda Sud del Mediterraneo dove ancora il sistema dei trasporti è molto arretrato.
LILLO MICELI

Fonte: La Sicilia.

Diamogli il culo, ma non facciamoli scappare. IMHO.

fastweb
January 30th, 2010, 01:08 PM
Palermo, via Roma isola pedonale per due weekend


http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/92662/

tiziana75
January 30th, 2010, 01:42 PM
Io sono assolutamente contro Lombardo ma quoto pienamente Tiziana quando dice che fino a che catanesi e palermitani continueranno questa guerra fredda (e non) in Sicilia non andremo mai da nessuna parte! Così come non si può pensare ad un'Italia senza Roma o Milano o una Spagna senza Madrid o Barcellona non si può pensare ad una Sicilia senza Palermo o Catania...

P.S. E' lo stesso Lombardo comunque che fomenta la rivalità tra le 2 città cercando in tutte le maniere di ostacolarne una (indovinate quale?) Ricordiamoci lo scherzetto delle olimpiadi architettato dal signor Raffaele per umiliare Cammarata candidando Palermo a sua insaputa per far venire a galla le carenze strutturali del comune, consapevole del fatto che avrebbe messo alla berlina tutta la cittadinanza palermitana oltre che il primo cittadino. Non solo il danno di essere amministrati da un sindaco inetto, pure beffati dal presidente della regione! Dopo questo teatrino giostrato per bene cosa ha fatto? Per tutta risposta i mondiali di scherma (manifestazione molto più piccola e conseguentemente più fattibile) li ha promossi per Catania...

Apprezzo il tuo consenso e mi fa molto piacere... Lombardo non lo conosco personalmente, però mi sembra che si stia dando da fare abbastanza, sta facendo tremare le poltrone a Roma e questo da quando sono nata non è mai successo, Mattarella si è battuto, ma guarda caso è stato ucciso… dalla sua morte il buio totale, poi è arrivato Cuffaro che c’era o non c’era per i siciliani era la stessa cosa, perché troppo impegnato con amici.!!!
Si parla di ribaltone, voltagabbana, Lombardo si è sempre difeso dicendo che Berlusconi non ha rispettato gli impegni presi per la Sicilia, ed io francamente mi sarei comportata allo stesso modo di Lombardo, che doveva fare Lombardo? restare impotente e vedersi fregare come uno scimunito? Poi tutti a lamentarsi perché per la Sicilia non faceva niente, si è svincolato e ha fatto la voce grossa, e lo stesso viene condannato da alcuni siciliani ma non si sa perché…probabilmente hanno il salame negli occhi se non vedono l’evidenza, o perché è catanese quindi a Palermo non sta bene a certe personaggi da 2 soldi, o perché a certa gente ne larga gli entra e ne stretta gli esce….classico dei siciliani!!!
C’è chi dice che doveva sistemare alcuni dei suoi, ora voglio dire che è normale che abbia qualche occhio di riguardo per i suoi concittadini, come del resto farebbe chiunque, però quello che certa gente dice comunque è inesatto, (la goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda quei voti sfavorevoli che UDC e PDL hanno dato per i fondi di Giampilieri, e secondo voi Lombardo si doveva tenere ancora questi traditori?! Io li avrei buttati dalla finestra…e badate che il palazzo dei Normanni è pieno di questi mercenari che vendono la Sicilia al peggiore offerente…e molti dei quali sono palermitani)…. perché si sta interessando per tutta la Sicilia, vedi Fiat il governo regionale ha offerto 350 milioni di euro che la Fiat ha rifiutato, fondi Fas (che Berlusconi voleva utilizzare per Abruzzo e infrastrutture al nord (giustamente… si erano abituati a fare l’elemosina alla Sicilia, perché tanto nessuno si opponeva, bastava dare qualche mancia e nessuno si lamentava, nel frattempo la Sicilia affondava sempre più) emergenza rifiuti, sanità, oltre alla grande promozione turistica, ad esempio per il film di Tornatore, Lombardo ha contribuito con fondi regionali per la promozione della Sicilia, in questo caso per la provincia di Palermo, eppure c’è chi dice che è stato sbagliato perché lo ha girato in Tunisia, intanto nel film non si nota la differenza perché Tornatore ha curato nei minimi particolari l’ambientazione, e sembra esattamente Bagheria, e poi da alcune indiscrezioni a Tornatore avevano chiesto il pizzo e lui per evitare problemi ha trovato questa alternativa…
Cammarata se ti ricordi, nei mesi scorsi affermava che il bilancio del comune era a posto, mentre tutti sapevano che non era così, infatti dopo ha dovuto chiedere aiuto alla regione…ora anziché fare lo spocchioso con Lombardo…forse avrebbe dovuto comportarsi da persona matura e civile….giustamente Lombardo gli ha dato una lezioncina…secondo me ha fatto bene….è inutile che Cammarata fa il povero e superbo….
Lombardo in poco tempo sta facendo molto, e in questo momento grazie a lui in Sicilia si sta evitando lo scempio ambientale, tra centrali nucleari, termovalorizzatori, pale eoliche (alcune messe a casaccio e poco funzionali, quasi sempre ferme) già ci basta il petrolchimico di Gela e tutta la gente che si sta ammalando….i distributori di veleni che se li tengano loro…
Io dico che Lombardo va sostenuto , lasciate i pregiudizi da parte, quel che conta è la Sicilia e i siciliani.
Di seguito inserisco alcuni articoli che si commentano da soli.

tiziana75
January 30th, 2010, 01:49 PM
Palermo capitale mondiale del vino
Ad aprile il 17° Concorso mondiale di Bruxelles

Palermo capitale mondiale del vino. E’ sul capoluogo siciliano che l’organizzazione del Concorso Mondiale di Bruxelles e l’Italia puntano per trasformare in un grande successo anche questa 17° edizione del prestigioso e storico premio. Il Concorso Mondiale di Bruxelles è sempre stato un appuntamento di straordinaria importanza nel mondo del vino di qualità. Nato nel 1994, ha accresciuto la sua presenza a livello internazionale a partire dal 2006, anno in cui ha deciso di abbandonare i confini del Belgio per rendere omaggio ad altri paesi europei e ha così visitato il Portogallo, l’Olanda, la Francia e la Spagna, prima di approdare in Italia.

E d’altronde l’Italia non poteva mancare tra i paesi ospitanti il Concours, dato che siamo il primo paese al mondo per la produzione di vino oltre che per le esportazioni. Senza considerare il fatto che il vigneto italiano è parte integrante del nostro paesaggio, dal Nord al Sud. L’Italia, infatti, si trova al terzo posto per superficie vitata nel pianeta, secondo i dati forniti dall’OIV in occasione dell’ultimo congresso mondiale celebrato lo scorso settembre.

“Ospitare a Palermo il Concorso Mondiale di Bruxelles – spiega Leonardo Agueci, Presidente dell’Istituto della Vite e del Vino della Regione Siciliana - assume un valore di grande significato ed è un traguardo importante conquistato dalla Sicilia del vino di qualità. E’ il segno di una maturità raggiunta e riconosciuta alla Sicilia enologica ed alle sue istituzioni ed offerta, sotto il profilo organizzativo, a tutti i produttori d’eccellenza del nostro Paese che – speriamo – partecipino in gran numero e con i loro vini migliori. La Sicilia, nell’edizione 2009 a Valencia in Spagna, è stata la regione d’Italia con il più alto numero di medaglie assegnate, confermando ancora una volta un ruolo di primo piano tra le regioni di produzione di grande tradizione e d’eccellenza. Nel 2010 vogliamo consolidare la posizione, consapevoli che i nostri vini potranno confrontarsi sugli stessi livelli delle migliori etichette del mondo. Ospitare il Concorso è anche un’importante occasione che ci consentirà di aggiornare il patrimonio di relazioni e di conoscenze che questo Concorso porta in dote alla nazione ospitante”.
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E' intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo che ha sottolineato “la centralità della Sicilia del vino nel contesto produttivo di qualità come espressione di una civiltà millenaria che ha saputo rinnovarsi valorizzando i territori, i vitigni e un tessuto viticolo e imprenditoriale diffuso su tutta l’isola. Quest’avvenimento internazionale così importante e prestigioso – ha proseguito Lombardo – è un segno eloquente di una maturità economica, sociale e produttiva che fa della Sicilia una terra di dialogo della viticultura europea e del mondo”.

Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles, così spiega la scelta della sede per questa edizione: “L’Italia è il primo produttore di vino al mondo ed è impegnata da anni nella produzione di vini di qualità. Era logico e naturale che la manifestazione facesse tappa in Italia. La scelta della Sicilia è stata consequenziale, dovuta anche al fatto che abbiamo trovato nell’Istituto Regionale della Vite e del Vino un partner affidabile ed entusiasta. La Sicilia, grazie alla sua posizione nel cuore del Mediterraneo e al suo essere crocevia di culture e popoli, è da sempre terra d’elezione per la coltivazione della vite e per la produzione del vino. Ma è il presente e il futuro dell’enologia dell’isola che ci interessa e su cui vogliamo investire: territori viticoli di straordinaria unicità, produzioni qualitativamente superiori caratterizzate dalla tipicità dei vitigni autoctoni, un tessuto produttivo fortemente motivato e orientato all’export, fanno della Sicilia una sede adeguata e prestigiosa per ospitare l’edizione 2010 del Concorso in Italia”.

Palermo, quindi, si prepara ad ospitare il prestigioso appuntamento enologico internazionale, dal 23 al 25 Aprile, accogliendolo nella suggestiva cornice dell’ex Deposito locomotive di Sant’Erasmo, una struttura di archeologia industriale ottocentesca caratterizzata da ampi spazi coperti e dalla sua esemplarità architettonica. Una giuria composta da circa 250 degustatori professionisti, provenienti da ogni parte del mondo, sarà impegnata per tre giorni in intense degustazioni con l’obiettivo di analizzare tutti i campioni pervenuti presso la sede centrale di Bruxelles. L’organizzazione prevede per questa edizione italiana oltre 6000 vini provenienti da più di 50 paesi produttori. Un compito impegnativo a cui vengono chiamati solo giurati altamente specializzati e con una solida esperienza internazionale. E’ questo, infatti, uno dei punti di forza che ha sempre contraddistinto la giuria del Concorso e che, con il suo regolamento, ha sempre costituito un elemento di garanzia e di assoluta autorevolezza riconosciuta internazionalmente. Confermati anche per questa edizione i criteri che guidano la composizione della giuria. Si prediligono da sempre i degustatori indipendenti, come i giornalisti tecnici, che costituiscono quasi il 70% dei partecipanti, e i sommelier, che pesano poco più del 10% sul totale della Giuria. Una percentuale minore è, poi, rappresentata da buyer, importatori, enologi e rappresentanti delle regioni di produzione. Di rilievo la partecipazione dei giurati italiani invitati a formare le giurie di degustazione che, per questa edizione, verrà ampliata con nomi di assoluto prestigio.

I vini italiani riscuotono ogni anno un grande successo in questo concorso. Nel 2009 l’Italia ha sottoposto ad esame 634 campioni di vini e alcolici ricevendo 8 Gran Medaglie d’Oro, 68 Medaglie d’Oro e 108 Medaglie d’Argento, posizionandosi terza in classifica, sia per campioni sottoposti che per Medaglie conquistate. Interessante notare che l’Italia ha conquistato il premio più alto nella categoria “Spirits” ed è stata l’unica ad avere attribuito una Gran Medaglia d’Oro in questa categoria. Inoltre, il Concours assegna ogni anno il trofeo “Best Wine”, diviso in 5 sezioni: “Best Sparkling”, Best White”, “Best Rosé”, Best Red” e “Best Sweet”. Possono aspirare ad ottenere questo premio, il più prestigioso di tutti, soltanto quei vini che hanno ricevuto i migliori giudizi in assoluto nelle loro rispettive categorie. E’ qui che l’Italia stravince su tutti i concorrenti: due su cinque dei vini premiati sono italiani, e cioè un Chiaretto Garda Classico, nella categoria miglior rosé, e un Passito di Pantelleria, nella categoria miglior vino dolce.

Siciliainformazioni

tiziana75
January 30th, 2010, 01:50 PM
Nucleare in Sicilia, netta opposizione di Carmelo Russo
L'assessore: "Chiederemo un risarcimento per disagi ambientali"

“La Sicilia non ha più margini di tollerabilità ambientale che consentano l’insediamento di impianti nucleari”. È stata netta l’opposizione della Sicilia illustrata dall’assessore regionale all’energia Pier Carmelo Russo nel corso della conferenza Stato-Regioni che si è svolta oggi a Roma. Un voto unanime dell’Ars ha già impegnato la Regione a dire no all’ipotesi di siti nucleari nel proprio territorio. E oggi Russo
ha argomentato la scelta con un richiamo alle conseguenze non solo ambientali ma anche cliniche prodotte dalla presenza di impianti industriali ad altissimo impatto negativo come quelli di Priolo, Gela e Milazzo. Si tratta di impianti che, secondo gli studi dell’Ebm (Evidence Based Medicine), “hanno già comportato – ha spiegato Russo – gravi effetti sui livelli di salubrità collettiva e sulle condizioni individuali, dei quali allo stato non è data la possibilità di prevedere l’ulteriore durata”.

“Non è anzi escluso – ha aggiunto l’assessore – che fenomeni patogeni particolarmente gravi possano acquisire carattere di permanenza, ove incidano a livello genetico. La Sicilia e i siciliani hanno sopportato e sopportano in sostanza, nell’interesse nazionale, un peso che non può rimanere estraneo al dibattito sull’energia nucleare”.

La relazione dell’assessore ha sottolineato poi la necessità di valutare le condizioni del territorio e di prendere una decisione rispondendo prima alla domanda: la Sicilia ha margini di tollerabilità residua che consentano l’insediamento di impianti nucleari? Per Russo la risposta è no. “Si creerebbe infatti una condizione di sovrapposizione nel territorio simile a quella dell’equipaggio troppo numeroso che esporrebbe la Sicilia a una intollerabile condizione di rischio aggiuntivo e di occupazione territoriale sostanzialmente non governabili”. Andrebbero invece verificate le condizioni di un alleggerimento degli insediamenti già esistenti. E in più si dovrebbe pensare a definire “il risarcimento dovuto ai siciliani per la maggiore spesa sanitaria sopportata, per il disagio territoriale e per i danni ambientali subiti”. Da lì in poi, è la linea conclusiva della Regione, si potrà cominciare a discutere di tutte le altre forme di energia.

Quanto al risarcimento non è difficile individuare la fonte del prelievo. Se la causa è stata la produzione petrolifera è dalle accise che dovrebbero pervenire le somme da versare alle casse regionali “a titolo risarcitorio e per un lasso di tempo sufficientemente congruo”.

tiziana75
January 30th, 2010, 01:52 PM
Fondi Fas, è ancora scontro tra Stato e Regioni. L'Mpa all'attacco: "Ritardo ingiustificato"

L'ultima conferenza Stato-Regioni dello scorso anno si era chiusa con l'ennesimo confronto tra i presidenti delle regioni ed il governo sulla data in cui il Cipe avrebbe approvato e sbloccato i fondi Par-Fas, le somme cioé da destinare alle regioni nell'ambito dei fondi per le aree sottoutilizzate. Ed oggi, alla prima convocazione della conferenza del 2010, si è ripartiti esattamente dallo stesso punto:non c'é l'indicazione di una data certa, e i governatori si rifiutano di
partecipare alla riunione, che quindi salta. Al centro della querelle i circa 23 miliardi di euro che devono essere destinati alle Regioni, che aspettano ancora il via libera dal Cipe. Finora solo i programmi della Regione Siciliana sono stati approvati, anche se il presidente Lombardo ancora qualche giorno fa si lamentava che i fondi non erano ancora stati trasferiti. E come hanno chiarito questa mattina il presidente del Molise Iorio e della Basilicata De Filippo, molte regioni hanno anticipato parti di tali fondi, e che si trovano quindi in forti difficoltà economiche. "Peraltro - ha aggiunto Iorio - il primo ministro si è già impegnato più volte nell'indicare una data certa". Nel corso della conferenza delle regioni, questa mattina, era giunta, secondo quanto si è appreso, una lettera del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta nella quale si assicurava che presto sarebbero stati sbloccati i fondi regionali Fas. Ma i governatori non hanno ritenuto sufficiente l' impegno del governo, ed una seconda lettera del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, veniva inviata allo stesso Letta nella quale si chiedeva l'indicazione di una data certa, cosa che non sarebbe avvenuta. Da qui la decisione di non partecipare alla conferenza Stato-regione prevista nel pomeriggio,e neanche a quelle dei prossimi giorni, finché non si sbloccherà la situazione dei fondi Fas. Tra i temi che dovevano essere affrontati nella Conferenza Stato-regioni, e in quella Unificata, c'era il federalismo demaniale, il parere sulla riforma dell'Università e sul riparto dei fondi della Sanità per il 2010, nonché l'istituzione del comitato permanente ministero-regioni sul turismo.

"Trovo veramente singolare e ingiustificato il ritardo del Governo circa lo sblocco dei Fondi per le aree meridionali, così come ritengo miope e dannosa la volontà del ministro Fitto di non fornire indicazioni precise sulla prossima data di convocazione del Cipe". Lo afferma in una nota il senatore Giovanni Pistorio, presidente del gruppo Misto-Mpa al Senato della Repubblica. "E' da oltre un anno - afferma Pistorio - che il Governo continua a dare garanzie sia rispetto alla certezza dei tempi che alle modalità sull'erogazione di tali risorse, che ammontano a oltre 20 miliardi di euro, a quelle regioni meridionali che da troppo tempo le attendono perché indispensabili ad una politica di sviluppo economico e di sostegno sociale". "Mi auguro che il Governo, al di là dei buoni quanto troppo aleatori propositi - conclude l'esponente autonomista - si attivi immediatamente per dare una volta per tutte risposte concrete al disagio che vive il Mezzogiorno d'Italia al quale, certamente, non si può chiedere di pagare da solo il conto di una devastante crisi economica che investe l'intero Paese".

Siciliainformazioni

tiziana75
January 30th, 2010, 01:54 PM
Sicilia, la denuncia del presidente Lombardo
"Nell'Isola, acqua e rifiuti in mano alla mafia"

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, denuncia in commissione Antimafia: "La gestione dei rifiuti e dell'acqua in Sicilia è in mano alla mafia". Lombardo lo afferma senza giri di parole e con estrema determinazione.

Nella sua audizione, Lombardo rammenta che al fine di sottrarre questi settori tradizionali e di estrema rilevanza al vecchio "sistema" politico-mafioso, ha messo in piedi un apposito assessorato.

Ma non si è fermato qui.

Lombardo ha ricordato le due gare indette dalla Regione per modificare radicalmente i contenuti degli accordi fatti con le imprese che svolgono l'attività di raccolta dei rifiuti, gare andate entrambe a vuoto.

Il governatore rileva il fatto che al fine di sollecitare l'immediato pagamento dei dipendenti delle Ato, le municipalizzate che si occupano della raccolta dei rifiuti, sono stati dati alle fiamme in cassonetti della spazzatura.

"Non c'è dubbio - spiega Lombardo - che il disagio per i rifiuti accumulati lo abbiamo affrontato con i nervi saldi ma soprattutto anticipando centinaia di migliaia di euro alle Ato".

Nella sua lunga audizione, Lombardo richiama l'attenzione dei commissari sul fatto che anche per affrontare il tema della sanità è stato assegnato all'assessorato un ex pubblico ministero, Massimo Russo. E i risultati sono stati immediatamente visibili: acquistando medicine e attrezzature sulla Rete la Regione ha risparmiato 150 milioni di euro. Infine Lombardo ribadisce che la mafia ha avuto una parte nel mancato sviluppo del Mezzogiorno e insiste nel voler colpire "alla radice" il fenomeno mafioso.

Siciliainformazioni

Calò
January 30th, 2010, 04:42 PM
Sottopassaggi a Palermo tra buio e rifiuti
Dal Comune garantiscono il recupero entro tre mesi di almeno 5 dei 10 tunnel. Un reportage sul Giornale di Sicilia in edicola

Palermo. Un viaggio fra i sottopassaggi abbandonati di Palermo. Dieci tunnel, lungo la circonvallazione, in stato di degrado e che intimoriscono i pedoni che ne dovrebbero fare uso. Il Giornale di Sicilia oggi in edicola dedica un reportage di due pagine a questo argomento, con le testimonianze dei cittadini e le risposte dell’amministrazione comunale, che ha già avviato l’iter per il totale recupero entro la primavera di cinque dei dici sottopassaggi.
Sull’intera vicenda fanno paura soprattutto i numeri, in particolare quelli che si riferiscono alle diciassette vittime, fra i pedoni, che hanno perso la vita negli ultimi due anni tentando di attraversare a piedi viale Regione Siciliana. Oltre agli 823 feriti e alle migliaia di incidenti. Quasi un bollettino di guerra.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
January 30th, 2010, 04:50 PM
SicilFiat, 7 proposte sul tavolo tecnico per salvare Termini
Dall’auto solare a quella dei cinesi, ma c’è
anche l’interessamento da parte dell’Ikea

MICHELE GUCCIONE
PALERMO. L’incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico è servito a risolvere due cose: è stata trovata una soluzione tampone per i 18 operai che da dieci giorni erano abbarbicati al gelo sul tetto della fabbrica di Termini Imerese, che così in serata hanno finalmente potuto sospendere la protesta; e tutte le parti si sono trovate d’accordo sulla necessità di garantire l’occupazione e la produzione a Termini. E’ sul come fare che l’accordo non c’è. Se ne riparlerà il 5 febbraio ad un tavolo tecnico convocato dal ministro Claudio Scajola con i governi nazionale e regionale, con i sindacati, la Fiat e l’indotto, per verificare i piani di Fiat nel loro complesso e per predisporre un percorsoche possa garantire tutti i posti di lavoro che saranno a rischio nel gruppo e nell’indotto, a partire da Termini e Pomigliano. La soluzione per i 18 licenziati dalla Delivery Email dipenderà dalla capacità, il 2 febbraio, degli assessori regionali alle Attività produttive, Marco Venturi, e al Lavoro, Lino Leanza, di trovare il modo per concedere all’azienda la cassa integrazione in deroga da sostituire al licenziamento che scatterebbe lunedì. La Delivery ha ritirato le lettere di licenziamento in attesa dell’esito dei nuovi incontri. L’ammortizzatore sociale dovrà essere confermato il 5 febbraio a Roma nel corso del confronto col ministero del Welfare, con la Regione e con la Delivery, affinchè il periodo assistito possa concludersi con l’inserimento dei lavoratori in un bacino di precariato della Regione o in un contenitore che sarà creato ad hoc per gli espulsi dal ciclo industriale dell’intero gruppo Fiat. L’obiettivo è la riconversione professionale e il reinserimento produttivo. Un percorso che dovrà comunque essere definito e completato entro il 2012, quando scatterà per Fiat la chiusura di Termini Imerese. Per il resto è stato un dialogo tra sordi. I sindacati, guidati dai leader nazionali Guglielmo
Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno confermato lo sciopero generale nazionale di gruppo del 3 febbraio, per insistere sul fatto che la Fiat non deve rinunciare allo stabilimento di Termini. Il Lingotto, la cui delegazione era composta dai responsabili delle Relazioni industriali, Paolo Rebaudengo e Giorgio Giva, e da quello delle Relazioni esterne, Ernesto Auci, ha sostenuto
che l’azienda non è assistita dallo Stato e che il governo è libero di decidere sugli ecoincentivi nell’interesse del Paese. La casa torinese ha ribadito che è pronta a cedere la fabbrica siciliana e ad aiutare e sostenere le proposte di riconversione che verranno da parte della Regione per mantenere in vita l’occupazione anche quando la produzione cesserà. Da parte sua, il ministro Scajola non ha assunto una posizione netta, ma ha cercato di mediare in maniera equidistante. Ha chiesto a Fiat di presentare in dettaglio un piano di investimenti sul territorio nazionale per il prossimo biennio, per valutarne l’impatto sulle comunità e sull’occupazione. Parallelamente ha annunciato che la task force del ministero ha ricevuto sette-otto manifestazioni d’interesse a subentrare a Fiat nella produzione a Termini. Scajola non ha fatto nomi. Secondo indiscrezioni, fra le istanze, oltre al progetto del finanziere siciliano Simone Cimino con l’indiana Reva e a quello della General electric, vi sarebbero le proposte di una casa cinese che produce automobili, del gruppo dell’imprenditore Gianmario Rossignolo (che si è lanciato nel settore auto avendo rilevato lo scorso anno la De Tomaso e gli impianti di Grugliasco della Pininfarina) e dell’Ikea. Il ministro ha anche chiesto a Fiat di «collaborare attivamente alla ricerca di soluzioni per lo stabilimento di Termini». Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando le varie proposte pervenute al ministero, ha insistito sul fatto che «gli operai di Termini non dovranno vendere lavastoviglie o lampadine, ma dovranno continuare a produrre automobili» e ha ripetuto che la Regione è disposta ad investire 350 milioni di euro, ma solo per mantenere la produzione di vetture in Sicilia. Il governatore ha anche accennato al fatto che fra le proposte in mano al
ministero ve ne sono pure di produzione completa di auto e non solo di assemblaggio di pezzi. E ha concluso che la Regione non concederà
autorizzazioni per la conversione dell’impianto in un grande centro commerciale. Fiat ha ritirato la denuncia presentata alla Procura della Repubblica contro gli operai che manifestavano sul tetto. E una volta che le tute blu hanno liberato lo stabilimento, lunedì si dovrebbe riprendere la produzione. Oggi i sindacati incontreranno i 18 della Delivery e hanno chiesto di tenere lunedì l’assemblea di tutto il distretto per illustrare la situazione e assumere delle decisioni.

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 31st, 2010, 01:55 PM
Palermo, il giardino della Zisa tra scritte sui muri e vasche senz'acqua
Protestano i residenti della zona e il Comune annuncia interventi

Palermo. Osceni messagi d'amore scritti con lo spray sulle pareti, vasche senz'acqua, vandali spesso all'opera. La vittima è un gioiello della Palermo di una volta, il giardino della Zisa, così come si legge in un articolo pubblicato sul quotidiano oggi in edicola. E lì ieri ha fatto tappa il camper del Giornale di Sicilia. Lo scenario è sconsolante: ovunque disegni e messaggi, spesso vandali in azione. I teppisti prendono di mira tutto ciò che incontrano, vetri, porte, inferriate. Almeno il verde è in buone condizioni, curato dagli uomini della Gesip. E non mancano le proteste dei residenti, i quali lanciano l'allarme anche per la presenza di tossicodipendenti nella strada che costeggia il giardino. Lì, tra le carcasse d'auto si accumulano anche le siringhe. Il Comune intanto annuncia un intervento. Settemila euro per il recupero.

Fonte: Giornale di Sicilia.

MAQVEDA
January 31st, 2010, 03:30 PM
Palermo, il giardino della Zisa tra scritte sui muri e vasche senz'acqua
Protestano i residenti della zona e il Comune annuncia interventi

Palermo. Osceni messagi d'amore scritti con lo spray sulle pareti, vasche senz'acqua, vandali spesso all'opera. La vittima è un gioiello della Palermo di una volta, il giardino della Zisa, così come si legge in un articolo pubblicato sul quotidiano oggi in edicola. E lì ieri ha fatto tappa il camper del Giornale di Sicilia. Lo scenario è sconsolante: ovunque disegni e messaggi, spesso vandali in azione. I teppisti prendono di mira tutto ciò che incontrano, vetri, porte, inferriate. Almeno il verde è in buone condizioni, curato dagli uomini della Gesip. E non mancano le proteste dei residenti, i quali lanciano l'allarme anche per la presenza di tossicodipendenti nella strada che costeggia il giardino. Lì, tra le carcasse d'auto si accumulano anche le siringhe. Il Comune intanto annuncia un intervento. Settemila euro per il recupero.

Fonte: Giornale di Sicilia.

E' proprio questo quello che non capisco!!! non è più facile tenere d'occhio un'area piuttosto che aspettare per forza di "recuperarla" dopo che è stata vandalizzata???!!! quei settemila euro non potevano essere stanziati prima per un sistema di telecamere a circuito chiuso in tutta la piazza???!!! al Comune come al solito sono degli emeriti deficenti. Giuro che se becco qualche vandalo in azione gli faccio una bella foto con zoom e tappezzo la città di manifestini con la sua bella faccia di ca..o!!!

Calò
January 31st, 2010, 05:21 PM
La città è una «camera a gas»
AMBIENTE. Sempre più a rischio la salute dei cittadini a causa dei livelli d’inquinamento. Aumenta il Pm10

LAURA MAGGIORE
La salute dei palermitani è sempre più rischio. Lo stato d’emergenza ambientale in città è stato dichiarato dallo stesso sindaco Cammarata nel 2002. A causa dei «livelli elevati di inquinanti nell’aria della città di Palermo» nel 2007 sono stati rinviati a giudizio lo stesso Cammarata e gli ex assessori Avanti e Ceraulo. A cinque anni di distanza le associazioni ambientaliste e gli esperti nel campo dell’osservazione dell’inquinamento atmosferico e dei suoi effetti, si sono riuniti per denunciare una situazione sempre più allarmante e l’inefficienza delle autorità competenti. «Esistono nelle norme – ha detto la
ricercatrice Cnr Maria Pia Casaletto – poteri sostitutivi del presidente della
Regione e del ministro dell’Ambiente in caso di inerzia dei sindaci». «I valori limite della qualità dell’aria vengono misurati in Pm10 – ha spiegato il pneumologo Fabio Cibella – un valore che secondo l’Oms non dovrebbe
superare i 20 microgrammi al metro cubo e il cui tetto, attualmente, è fissato
a 50mg. I dati di Palermo superano tale limite per 48 volte mettendo a grave
rischio la saluta dei cittadini fuori e dentro casa». È dei giorni scorsi un appello dell’associazione culturale pediatri e medici per l’ambiente su questa questione. Il massimo studioso di inquinamento atmosferico e problemi cardiovascolari, il primario Manucci, ha dimostrato che ogni incremento di 10 microgrammi è un decesso in più. «Nel 2002 – ha spiegato Nino Vicari, coordinatore Forum associazioni Palermo – il presidente del Consiglio aveva spinto per una soluzione dell’inquinamento cittadino con una legge finanziaria e sovvenzioni pari a due milioni e duecentomila euro, ma dopo 8 anni non c’è stato alcun cambiamento. Il parco veicolare a Palermo è in costante crescita, con standard emissivi vecchi, e prevalenza di euro 0,1,2 e 3. Non stiamo parlando di traffico cittadino, ma di un’emergenza sanitaria». Palermo ha in atto le targhe alterne solo nel centro storico, ma il vicesindaco e assessore al traffico, Francesco Scoma, fa sapere che dopo un’attenta valutazione deciderà se applicare la restrizione al resto della città. Intanto la mole di studi e dati ufficiali forniti da esperti di tutta Italia rendono chiara la gravissima situazione della città. L’ultimo rapporto, pubblicato dalla rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia (EPIAIR), non solo ribadisce i risultati dei vecchi studi, ma dimostra un aumento delle patologie e dei decessi legati agli agenti inquinanti.

Fonte: La Sicilia.

Calò
January 31st, 2010, 05:23 PM
Il sipario del Politeama torna a splendere
L’EVENTO. Restaurata l’opera realizzata da Gustavo Marcinelli. Oggi concerto di musica d’inizio ’900

Sarà inaugurato con un matinèe di musiche della «Bella èpoque» il sipario di Mancinelli al Teatro Politeama. Ieri mattina, è stato presentato l’evento culturale, inserito nell’ambito della rassegna «Kals’art Winter», organizzata dall’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo. Si tratta di un sipario ottocentesco tra i più belli tra quelli esistenti nei teatri italiani.
L’organizzazione è stata curata dalla FOSS. Il sipario del Teatro Politeama è stato recuperato di recente dalla Sopraintendenza regionale ai beni culturali
di Palermo, grazie ad un finanziamento della Piccola Industria di Confindustria Palermo. Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, vi
hanno preso parte, fra gli altri, l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, il presidente del Comitato della Piccola Industria, Giosafat Di Trapani, il sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, Ester Bonafede, e il direttore artistico di Kalsart. Oggi è previsto il concerto di apertura, che servirà a stringere ancora una volta il legame fra la Sicilia e la città di Napoli, celebrando la canzone napoletana e quella siciliana. La «mostra del sipario» è dedicata a Giuseppe e Gustavo Mancinelli, padre e figlio, che a distanza di 50 anni sono stati autori di due opere d’arte di pregevole lavorazione: Giuseppe, il più importante pittore romantico dell’Ottocento napoletano, realizzò nel 1854 il magnifico sipario del Teatro San Carlo di Napoli. Il sipario del Teatro Politeama, creato nel 1981, rappresenta Eschilo a Siracusa alla corte di Gerone, a cui presenta le Etnee. «Il recupero di un reperto così prestigioso – ha detto l’assessore Strano – e dalla grande valenza non solo artistica, ma anche culturale in senso più ampio, è un’opera meritoria, e l’averlo riportato alla sua funzione originaria rende il teatro Politeama ancora più unico». Secondo Giosafat Di Trapani: «L’attenzione verso la conservazione e il recupero dei beni culturali è alla base dello sviluppo del nostro territorio. Puntando sulla cultura potremo puntare su un turismo vincente, e dunque su una prospettiva di rilancio reale della nostra Isola».
INA MODICA

Fonte: La Sicilia.

francesco78
February 1st, 2010, 11:10 AM
“L’Ikea a Termini Imerese?”

Raffaele Lombardo ha rilasciato una intervista al quotidiano La Sicilia. Toccati vari temi d’attualità politica. Eccone alcuni:

Ikea a Termini Imerese: “Ho l’impressione che la Fiat non solo se ne voglia andare, ma che intende cedere lo stabilimento all’Ikea. È solo un sospetto“, aggiungendo che “l’Ikea può venire perché ormai di falegnami non se ne trovano più e non fa una grande concorrenza, al contrario basta con la grande distribuzione alimentare, che non è che nuoce solo al piccolo commercio, ma anche alla produzione”.

Ente Porto di Messina: “Ho fatto bene a non scioglierlo. È vero che ha un solo dipendente, è vero che aveva 15 consiglieri e ora ne ha uno solo, ma ha un patrimonio non indifferente, un terreno importante. L’Autorità portuale intendeva acquisire i beni dell’ente porto. Ecco perché io non l’ho sciolto, per evitarne la spoliazione. Appartiene alla Regione”. Cosa farne? “Lì si può esercitare la funzione di porto franco con una convenzione Stato -Regione”.

L’architetto Zapparatta e il consorzio autostrade: “È un professionista efficiente e affidabile. Sta risolvendo un sacco di problemi lasciati dal consiglio di amministrazione e sta facendo un’altra cosa importante: sta preparando, d’accordo con Anas, il ministero e l’assessore Gentile, una convenzione perché si faccia una società, le cui quote di minoranza, il 49%, vengano messe sul mercato, com’è stato fatto in Veneto”.

CineSicilia: “Micciché ha un pallino, il cinema. Mi posso bisticciare con Gianfranco? No“.

Museo Paul Getty a Catania: “Ho incaricato il direttore regionale dei Beni Culturali Campo e l’assessore Armao di una missione: un grande museo a Catania”.

Il Pd e il governo: “Il partito democratico darà una mano alle riforme da fare che sono necessarie. È gente seria, sempre presente in aula. Non ho proclusione per nessuno, bado alle persone”.

Eolico: “Non ci credo molto, perché non lascia niente nella tasca delle persone, almeno ufficialmente”.

Rifiuti: “Abbiamo tirato fuori 300 milioni di euro per tamponare le mille falle. Ora abbiamo il piano della Cancellieri. Stiamo contraendo un mutuo per 400 milioni per dimezzare il buco degli 800. Nella legge ci saranno anche misure sanzionatorie per i Comuni che non pagano e non fanno la differenziata“.


da http://www.livesicilia.it/2010/02/01/likea-a-termini-imerese/

Roberto1
February 1st, 2010, 12:27 PM
Non ho capito una cosa su questa ipotesi Ikea: si dovrebbe trattare di un punto vendita Ikea o di uno stabilimento di produzione Ikea? Perchè la cosa è totalmente diversa nei due casi. Anche da un punto di vista di numero di potenziali impiegati.

P.S.: Lombardo pensasse a bloccare la GDO nel catanese e non quì da noi dove ancora il terreno è quasi vergine.

stigghiolaro
February 1st, 2010, 02:52 PM
Non ho capito una cosa su questa ipotesi Ikea: si dovrebbe trattare di un punto vendita Ikea o di uno stabilimento di produzione Ikea? Perchè la cosa è totalmente diversa nei due casi. Anche da un punto di vista di numero di potenziali impiegati.

P.S.: Lombardo pensasse a bloccare la GDO nel catanese e non quì da noi dove ancora il terreno è quasi vergine.

Un centro Ikea al posto di una fabbrica sarebbe una tragedia incredibile.

Calò
February 1st, 2010, 03:15 PM
Un centro Ikea al posto di una fabbrica sarebbe una tragedia incredibile.

Appunto. Se Ikea vuole aprire un suo stabilimento o un suo punto vendità lo faccia pure, ma in un altro luogo. Non possiamo pensare di rimanere senza industria.

mars76
February 1st, 2010, 04:22 PM
Appunto. Se Ikea vuole aprire un suo stabilimento o un suo punto vendità lo faccia pure, ma in un altro luogo. Non possiamo pensare di rimanere senza industria.

Infatti l'ipotesi è stata subito bocciata, così come per qualunque centro commerciale nei terreni-edifici della fiat.
Comunque se davvero ci sono 7 proposte sul tavolo del ministero per sostituire la fiat, mi auguro che non ce le facciamo scappare, nel senso che al posto di fiat ben venga chi vuole costruire auto ecologiche, ma nei terreni liberi della piana di Termini si possono pure insediare la general electric, di cui si era parlato la scorsa settimana, Ikea, la casa cinematografica che dice di volere fare degli studios all'americana e altre aziende ancora.
Basta che Lombardo non dirotti le iniziative migliori su catania!

Roberto1
February 1st, 2010, 05:00 PM
Un centro Ikea al posto di una fabbrica sarebbe una tragedia incredibile.Certo. Ma uno stabilimento di produzione di mobili Ikea non sarebbe male.

Calò
February 1st, 2010, 08:21 PM
Termini Imerese (Regione Sicilia): proposta di riqualificazione dell’impianto per vetture a energia solare

Lo Stato continua le trattative per non chiudere lo stabilimento di Termini Imerese (Palermo). Il Ministro Scajola conferma che ci sarebbero almeno 5 o 6 candidati disposti ad assumersi la gestione del compartimento industriale; i nomi si conosceranno soltanto il 5 febbraio a Roma all’incontro con la Fiat e le parti sociali. Da indiscrezioni che sono trapelate pare che l’imprenditore Simone Cimino, presidente e amministratore delegato del fondo di private equity Cape Natixis, con altri partner internazionali – tra i quali il gruppo indiano Reva -, sia disposto ad occuparsi dello stabilimento che intende trasformare in un centro innovativo per la produzione di veicoli ecologici da commerciare anche al di fuori del territorio regionale e nazionale ma anche Nord Africa, Turchia, Francia e Spagna.

Una soluzione che può essere utile in tutte le zone attente alla qualità dell’aria. Un progetto di riqualificazione industriale è stato già presentato dall’a.d. Cimino a Giuseppe Tripoli, delegato del Ministero dello Sviluppo Economico per la questione “Termini Imerese”, ed è stato definito “Sunny car in a Sunny Region”. In previsione c’è l’utilizzo del fondo CAPE che è partecipato dalla Regione Siciliana, Cape Live, Unicredit, Natixis e Fondo europeo degli investimenti. Oltre alla produzione di vetture (2 e 4 ruote) elettriche, il gruppo prevede di avviare:
-sviluppo e soluzioni di mobilita' solare;
-costruzione e gestione di una rete per la produzione e la raccolta di energie rinnovabili.

Un progetto, quello auspicato dal gruppo diretto da Cimino, che andrà in porto a prescindere dall’acquisizione di Termini Imerese; nel caso in cui tale trattativa non andasse in porto, infatti, la produzione si sposterebbe nel versante catanese dove è insediato un distretto dell’elettronica.

I fondi per sono ingenti:
-Sunny Car Mobility Solution Company mette a disposizione 400 mln per produrre dalle 30 alle 60 mila vetture elettriche all’anno attingendo alla gamma indiana.
- Charging Infrastructure Company si occuperà di accumulo ed erogazione di energia solare investendo altri 400 mln per la creazione di 2 mila “Solar station” in tutta la Sicilia. Tali strutture serviranno all’utente per ricaricare il veicolo – non la batteria – con delle speciali carte.

Un piano di sviluppo della Sicilia e una garanzia per l’occupazione che provvederà a mantenere in servizio circa 3.500 lavoratori e, come precisa Cimino, “con un rapporto tra investimento e occupato di circa 267 mila euro per occupato, uno dei più bassi che si possano immaginare oggi nell'industria”.

Fonte: Corriere informazione.

Calò
February 1st, 2010, 08:23 PM
Palermo (Sicilia) ospiterà il Concours Mondial de Bruxelles diventando capitale mondiale del Vino

Dal 23 al 25 aprile si svolgerà a Palermo la diciassettesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, la prima che si organizza nel nostro paese. Un riconoscimento, spiega Leonardo Agueci, Presidente dell'Istituto della Vite e del Vino della Sicilia, che la Regione si è “guadagnata sul campo” nell’ultima edizione svolta a Valencia: “La Sicilia, nell'edizione 2009 in Spagna, è stata la Regione d'Italia con il più alto numero di medaglie assegnate, confermando ancora una volta un ruolo di primo piano tra le regioni di produzione di grande tradizione e d'eccellenza”.

Presente alla conferenza stampa che si è svolta a Roma il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo che ha esaltato la centralità della cultura vitivinicola in Sicilia: “contesto produttivo di qualità come espressione di una civiltà millenaria che ha saputo rinnovarsi valorizzando i territori, i vitigni e un tessuto viticolo e imprenditoriale diffuso su tutta l’isola. Questo avvenimento internazionale così importante e prestigioso è un segno eloquente di una maturità economica, sociale e produttiva che fa della Sicilia una terra di dialogo della viticultura europea e del mondo”.
Un’occasione che fungerà da vetrina per la Regione che, nei due giorni, avrà gli occhi di tutto il mondo puntati sopra; saranno presenti, infatti, 250 giurati internazionali, 6000 vini in degustazione, e 50 paesi produttori partecipanti.

Un fitto programma di visite, degustazioni e eventi mondani che permetteranno di mostrare ai “paesi – colleghi” produttori di vino – quali il Belgio, Portogallo, l’Olanda, la Francia e la Spagna che già hanno accolto il concorso – la varietà dei vigneti italiani che si estendono, in modo pressoché uniforme, da Nord e Sud – siamo al terzo posto come superficie vitata in tutto il mondo-.

I vigneti, quindi, possono essere parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura, elementi distintivi che ci hanno permesso di diventare il primo paese in termini di produzione e di esportazione.
“Ospitare a Palermo il Concorso Mondiale di Bruxelles - continua il Presidente Agueci - assume un valore di grande significato ed è un traguardo importante conquistato dalla Sicilia del vino di qualità. E' il segno di una maturità raggiunta e riconosciuta alla Sicilia enologica ed alle sue istituzioni ed offerta, sotto il profilo organizzativo, a tutti i produttori d'eccellenza del nostro Paese che, speriamo, partecipino in gran numero e con i loro vini migliori. Nel 2010 vogliamo consolidare la posizione, consapevoli che i nostri vini potranno confrontarsi sugli stessi livelli delle migliori etichette del mondo. Ospitare il Concorso è anche un'importante occasione che ci consentirà di aggiornare il patrimonio di relazioni e di conoscenze che questo Concorso
porta in dote alla nazione ospitante”.

Presente all’incontro nella capitale anche Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles, che motiva la scelta del capoluogo soleggiato come un riconoscimento per l’appassionante lavoro che i produttori di vino italiano da anni dedicano alla ricerca della qualità. “Era logico e naturale che la manifestazione facesse tappa in Italia – precisa il Presidente belga – La scelta della Sicilia è stata consequenziale, dovuta anche al fatto che abbiamo trovato nell'Istituto Regionale della Vite e del Vino un partner affidabile ed entusiasta. La Sicilia, grazie alla sua posizione nel cuore del Mediterraneo e al suo essere crocevia di culture e popoli, è da sempre
terra d'elezione per la coltivazione della vite e per la produzione del vino. Ma è il presente e il futuro dell'enologia dell'isola che ci interessa e su cui vogliamo investire: territori viticoli di straordinaria unicità, produzioni qualitativamente superiori caratterizzate dalla tipicità dei
vitigni autoctoni, un tessuto produttivo fortemente motivato e orientato all'export, fanno della Sicilia una sede adeguata e prestigiosa per ospitare l'edizione 2010 del Concorso in Italia”.

Fonte: Corriere informazione.

brick84
February 1st, 2010, 09:28 PM
P.S.: Lombardo pensasse a bloccare la GDO nel catanese e non quì da noi dove ancora il terreno è quasi vergine.

GDO?? Sarebbe? :sly:

Calò
February 1st, 2010, 09:51 PM
GDO?? Sarebbe? :sly:

Grande distrubuzione....i centri commerciali insomma.

Roberto1
February 2nd, 2010, 10:20 AM
GDO?? Sarebbe? :sly:Grande Distribuzione Organizzata

Calò
February 2nd, 2010, 10:09 PM
Palermo torna a targhe alterne
L'annuncio dell'assessore al Traffico, Francesco Scoma, durante la trasmissione Ditelo a Rgs. Il provvedimento in vigore dalla prossima settimana

Palermo. Tornano le targhe alterne in tutta la città. Ad annunciare la decisione, che entrerà in vigore a partire dalla prossima settimana, è stato l’assessore comunale al Traffico, Francesco Scoma, durante la trasmissione di oggi di Ditelo a Rgs.
Il provvedimento arriva all’indomani della decisione della Commissione europea di non concedere una proroga alla Sicilia, che prevedeva l’estensione del limite entro cui ridurre il livello di polveri sottili. «Bruxelles si aspetta che gli stati dimostrino di fare il possibile per raggiungere gli standard richiesti per quanto riguarda i livelli di smog nelle città. Condizione che la Sicilia non è stata in grado di dimostrare», si legge in una nota della Commissione europea. Da qui, il provvedimento dell’amministrazione comunale di allargare le targhe alterne a tutta la città. Ulteriori dettagli sulla notizia, domani sulle pagine del Giornale di Sicilia. Gi. Le.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 2nd, 2010, 10:20 PM
Fiat, si lavora a singhiozzo. Oggi il vertice regionale
Leanza e Centorrino incontrano i dipendenti della Delivery Email

MICHELE GUCCIONE
PALERMO. Alla Fiat di Termini Imerese e nelle fabbriche dell’indotto ieri è ripresa la produzione dopo il fermo deciso dall’azienda a causa della protesta sul tetto dei lavoratori licenziati dalla Delivery Email. Ma è stata una ripresa a singhiozzo. In entrambi i turni di lavoro si sono riunite le assemblee degli operai per esaminare con le Rsu e i segretari dei sindacati metalmeccanici il risultato dell’incontro di venerdì scorso a Roma con il Lingotto e con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e per decidere il da farsi. La constatazione che la chiusura della fabbrica è stata decretata e che l’attenzione di tutti ora è concentrata su chi e come dovrà subentrare a Fiat nella produzione, ha reso evidente che la vertenza sarà ancora più dura e
lunga del previsto. Così è stata approvata la linea di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-
Uil di centellinare le ore di sciopero. Per domani, dunque, è stato deciso di incrociare le braccia solo per quattro ore e non più per otto, allineando la fabbrica siciliana alle altre fabbriche del gruppo che, appunto, si fermeranno per quattro ore a sostegno del futuro del distretto automotive di Termini e di Pomigliano. Oggi la produzione rischia di fermarsi di nuovo, ma per motivi imprevisti. L’Amap, l’azienda che gestisce l’acquedotto di Scillato, ieri ha comunicato che, a causa di una perdita nel tratto denominato «Sifone Torto», ha dovuto interrompere l’erogazione al comune di Sciara e allo stabilimento Fiat. Qualora il guasto non dovesse essere riparato in tempo, lo
svuotamento dei serbatoi potrebbe bloccare le operazioni di verniciatura. Oggi, frattanto, c’è attesa per il vertice degli assessori regionali al Lavoro e alla Formazione, Lino Leanza e Mario Centorrino, con la Delivery Email e i 18 dipendenti ai quali l’azienda ha sospeso il licenziamento. L’impegno assunto dalla Regione è di verificare la possibilità di trasformare la mobilità in cassa integrazione in deroga, con la prospettiva di un futuro accesso ad un bacino di reinserimento professionale, che potrebbe essere individuato fra quelli della Regione o che potrebbe essere creato dallo Stato per assorbire i prossimi esuberi della casa torinese. Un’ulteriore verifica è prevista venerdì con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Quanto alle prospettive dell’impianto
termitano, pare che alle sette manifestazioni d’interesse pervenute al
ministero se ne siano aggiunte altre. Se ne parlerà venerdì con Scajola, il governatore Raffaele Lombardo e i sindacati. Sembra prevalere l’ipotesi dello
«spezzatino», ossia la suddivisione della vasta area fra più acquirenti: tante attività capaci di riconvertire gli operai e di dare una prospettiva all’indotto.
Secondo indiscrezioni, una «fetta» dei capannoni sarebbe probabilmente riconvertitain «studios» cinematografici, per un’altra porzione la Fiat starebbe trattando con la svedese Ikea(Ma oggi la stessa Ikea ha smentito:)). Altri «moduli» tecnologici potrebbero nascere con la General electric, e con l’indiana Reva in joint venture con il fondo Cape Regione siciliana. Fonti vicine al dicastero di via Molise avrebbero rivelato che fra le manifestazioni d’interesse per Termini vi sarebbero anche la Keplero del finanziere Domenico Reviglio, i cinesi della Hong Kong Tai He, un’azienda lombarda di autobus elettrici, una cordata di imprenditori di Siracusa. C’è da registrare che, dopo le
smentite attraverso quotidiani e agenzie stampa, ieri il gruppo dell’imprenditore Gianmario Rossignolo avrebbe lasciato aperto uno spiraglio ad un’eventuale manifestazione d’interesse per la fabbrica d’auto, in base alla piega che prenderanno gli eventi. Rossignolo nel 2009 ha rilevato le storiche officine De Tomaso e gli impianti di design della Pininfarina.

Fonte: La Sicilia.

brick84
February 2nd, 2010, 11:31 PM
Grande distrubuzione....i centri commerciali insomma.

Grande Distribuzione Organizzata

Grazie. :)

Calò
February 2nd, 2010, 11:56 PM
Polveri sottili, pericolo costante. Palermo e Siracusa le più esposte
di Rosario Battiato
Nel capoluogo aretuseo il record negativo degli sforamenti dei livelli di PM10 nel 2008: 321. Una delle cause: l’11,8% del parco auto siciliano ha oltre 20 anni di anzianità

PALERMO – Il mal d’aria sembra ormai divenuto una priorità essenziale da affrontare nelle città italiane. I valori di PM10 oltre i valori consentiti stanno diventando un’abitudine dei grandi centri, che oltre l’emergenza di Milano di cui tanto si parla in questi giorni, sono una preoccupazione reale delle amministrazioni italiane, da Palermo a Torino, e non sempre possono bastare palliativi come le targhe alterne o la Ztl.

Negli ultimi giorni è tornato alto l’allarme anche a Palermo, 6 centraline su 9 hanno rilevato valori superiori a 50 microgrammi per metro cubo nell’arco di 24 ore, ma le città isolane non sono nuove a perfomance di questo genere. Sempre la grave situazione dell’aria palermitana nello scorso novembre aveva imposto all’assessore Francesco Scoma, assessore al traffico del capoluogo regionale, la misura delle targhe alterne, mentre Siracusa è stata vestita dalla maglia nera d’Italia per il record negativo di 321 superamenti nel 2008, dati Istat, battendo persino i 273 superamenti del 2007.

Tuttavia in generale l’aria isolana, nonostante un parco macchine antiquato e poco ecologico, non sembra nel complesso, escludendo le punte di maggior impatto derivate dall’inquinamento delle centrali o delle raffinerie, soffrire quanto le altre metropoli italiane. Nella particolare classifica stilata da Legambiente, dati aggiornati al primo dicembre del 2009, la prima stazione in graduatoria si trova a Palermo, la Giulio Cesare a quota 47 superamenti, secondo la normativa vigente sono 35 i giorni consentiti di superamento del limite giornaliero. “È indispensabile intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana – ha ribadito Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – penalizzando anche economicamente il traffico privato e creando una valida alternativa di trasporto pubblico, promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci. Ma perché la sfida della mobilità urbana venga vinta è necessario un ruolo decisivo del Governo centrale. Ancora oggi gli investimenti maggiori nel settore delle infrastrutture e dei trasporti sono prevalentemente destinate a supportare investimenti tipici delle lunghe distanze piuttosto che intervenire a favore della mobilità urbana”.

Proprio queste le maggiori sfide in tema di sostenibilità urbana, ma la Sicilia ha ancora molto lavoro da svolgere sia sul proprio parco macchine che sul potenziamento dei mezzi pubblici. Secondo i dati degli ultimi annuari Aci il parco veicoli siciliano mantiene l’11,8% delle sue automobili con oltre i 20 anni di anzianità, a differenza della Toscana, dove si arriva a quota 5% o del Trentino quota 4,3% o della Lombardia a 5,6%.

Questa situazione, che evidentemente attesta un parco macchine maggiormente inquinante rispetto ai motori di ultima generazione che sposano qualità e riduzione delle emissioni, fa il paio con lo stato pessimo dei trasporti pubblici, dove, secondo l’ultimo rapporto Pendolaria di Legambiente, la regione spende pochissimo, 0,13 milioni di euro tra il 2003 e il 2009 per le ferrovie, nonostante le svariate necessità degli isolani di ridurre il traffico su strada. (Sull’argomento altro articolo a pagina 13).

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2010

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

brick84
February 3rd, 2010, 03:22 PM
Palermo
Comune approva manovra da 25 milioni di euro

PALERMO - La giunta di Palermo guidata dal sindaco Diego Cammarata ha approvato una manovra economica da 25 milioni di euro che va ad incrementare la spesa corrente del bilancio 2010 pari ad 870 milioni di euro. "Le risorse saranno così destinate: 5 milioni - dice l'assessore comunale al Bilancio Sebastiano Bavetta - per la ricapitalizzazione della Gesip, oltre 7 milioni di euro per l'adeguamento del contratto di servizio dell'Amia, stessa cifra per il Teatro Massimo e Biondo, circa 600 mila euro per l'adeguamento del contratto di servizio della società Palermo Ambiente e circa 1 milione di euro per l'acquisto di automezzi dei vigili urbani".

Inoltre la giunta ha approvato la destinazione dei 150 milioni dei fondi Cipe: 30 milioni saranno impiegati per l'illuminazione pubblica, 20 milioni per gli autobus, 70 milioni per l'Amia, circa 30 per i progetti che riguardano il verde pubblico, curato dalla Gesip, e 5 milioni per la manutenzione delle scuole. Infine la giunta ha deciso che prima che il bilancio 2010 arrivi in Consiglio comunale per la sua definitiva approvazione, siano destinate risorse, fino a 2,5 milioni di euro, per il sociale. Somme che saranno recuperate dai fondi, dalla manovra di assestamento approvato dal Consiglio lo scorso 30 novembre, e non ancora spesi.

02/02/2010

ore 23:50

lasiciliaweb.it

francesco78
February 4th, 2010, 02:32 AM
Oggi la consegna dei lavori del Giardino di Sant’Agata alla Guilla

Alle 10:00 avverrà la consegna dei lavori alla ditta per la realizzazione del giardino previsto dal PPE in piazza Sant’Agata alla Guilla.
La gara è stata aggiudicata all’impresa CRS Costruzioni s.r.l. per un importo totale di 148160,27 euro con un ribasso del 7,31%. Il progetto, redatto dagli architetti Giuseppe Prestigiacomo e Antonio Basile dell’Ufficio Centro Storico, attinge alla tradizione del “giardino di agrumi”, reinterpretandolo come uno spazio aperto, un percorso pedonale alberato che collega il mercato del Capo con il piano di piazza Sett’Angeli.
Il giardino di S. Agata alla Guilla si aggiungerà a quelli di piazza Fonderia e dell’Alloro recentemente inaugurati.

03/02/2010

da http://www.rosalio.it/2010/02/03/oggi-la-consegna-dei-lavori-del-giardino-di-santagata-alla-guilla/

Calò
February 4th, 2010, 09:06 PM
Ecco il piano del Comune contro lo smog
quando inizia, cosa prevede, chi coinvolge
di Sara Scarafia

Se dopo il ritorno delle targhe alterne in tutta la città ci dovessero essere due giorni di superamenti nei livelli di polveri sottili scatterà il blocco totale del traffico: un provvedimento tampone, per far respirare la città, che verrà adottato di domenica, probabilmente dalle 8 alle 20.

Ecco il piano dell'assessore all'Ambiente Mario Parlavecchio che non si è limitato ad annunciare a voce la sua proposta, ma l'ha messa per iscritto e l'ha consegnata al collega al Traffico Francesco Scoma. L'ipotesi - assicura Parlavecchio - è tutt'altro che peregrina. La circolazione dovrebbe essere vietata anche agli autobus più vecchi e la misura dovrebbe riguardare l'intera città. Oggi l'assessore ha convocato una riunione con i tecnici dell'Ambiente.

«Vogliamo discutere tutti i particolari, compresi i problemi logistici - dice Parlavecchio - e presentare all'ufficio Traffico una proposta concreta. Il blocco della circolazione è di certo una misura dura. Ma credo possa essere inevitabile per far respirare la città». La deadline per il titolare della delega all'Ambiente sono altri due giorni di sforamenti: «Da fine mese torneranno le targhe alterne in tutta la città - continua - una restrizione necessaria considerato che a gennaio, nonostante pioggia e vento, abbiamo superato i limiti fissati dalla legge per cinque giorni. Se dopo l'avvio del nuovo provvedimento, dovessimo sforare i limiti di polveri sottili per altri due giorni, il blocco del traffico sarebbe inevitabile». Parlavecchio pensa a una misura sul modello di Milano: il capoluogo lombardo, domenica scorsa, ha bloccato la circolazione per otto ore, dalle 10 alle 18.

Ma era lunga anche la lista delle deroghe: non sono solo veicoli elettrici, a gas o gpl, mezzi pubblici, di soccorso e delle forze dell'ordine, ma anche taxi, mezzi con a bordo portatori di handicap, quelli dei lavoratori che hanno turni non compatibili con i mezzi pubblici, di parroci, consoli e di invitati a battesimi e matrimoni. Sarà lo stesso anche a Palermo? «Nel piano che ho in mente - spiega Parlavecchio - dovrebbero fermarsi anche gli autobus più inquinanti: le deroghe sarebbero solo quelle indispensabili, dai mezzi di soccorso a quelli delle forze dell'ordine alle auto elettriche. Naturalmente dovrebbero essere garantitii collegamenti con le autostrade. Ci confronteremo a tutti i livelli, tenendo conto del fatto che l'ordinanza deve comunque essere vagliata dall'ufficio Traffico».

Che ha comunque in linea di massima detto sì alle limitazioni di cui si è discusso ampiamente nel vertice che si è tenuto due sere fa. Parlavecchio pensa a un'ipotesi di domenica ecologica: «Il blocco del traffico potrebbe diventare anche un'occasione per riappropriarsi della città - dice - potremmo per esempio sfruttare il car sharing e organizzare passeggiate in bicicletta per le strade».

L'assessore spera nella collaborazione dei cittadini: «Non vogliamo soltanto adottare misure restrittive tampone come targhe alterne e blocco della circolazione, stiamo contemporaneamente portando avanti il piano di mobilità con i lavori sul passante ferroviario e sul tram e l'impegno per l'anello ferroviario e la metropolitana leggera. Infrastrutture che nei prossimi anni cambieranno il volto della città. Contemporaneamente si sta definendo il piano urbano del traffico. Il nostro obiettivo è migliorare la qualità dell'aria e difendere la salute dei cittadini».
(04 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
February 5th, 2010, 05:18 PM
Tutti a piedi per San Valentino
Così come a Milano blocco totale del traffico in città domenica 14 febbraio dalle 10 alle 18

ANTONIO FIASCONARO
Palermo come Milano. Domenica 14 febbraio dalle 10 alle 18 l’intera città dal centro storico alle periferie sarà chiusa al traffico. Niente auto, niente autobus urbani, niente scooter. Si andrà tutti a piedi o in bicicletta. Sarà un San Valentino dedicato all’austerity, così come avvenne nel 1974. Dovrebbero essere limitatissime le deroghe. A parte i mezzi di soccorso, potranno circolare soltanto le auto che trasportano a bordo disabili o soggetti affetti da particolari patologie invalidanti. «Non ci sono alternative – sottolinea
il vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma – ci sono troppi
sforamenti così abbiamo deciso il blocco totale delle auto nelle domeniche
così come ha già fatto nei giorni scorsi Milano. Si dovrà andare tutti a piedi. Niente autobus, niente scooter. Si va tutti a piedi o in bicicletta. Non si circolerà nemmeno nelle periferie, perchè anche in quelle zone abbiamo potuto riscontrare un elevato tasso di Pm10 e altri inquinanti». Si profileranno domeniche in austerity, così come abbiamo accennato prima, accade 36 anni fa, nel 1974. Ma allora non si parlava di inquinamento... Nel frattempo l’amministrazione comunale ha pure deciso di estendere a tutta la città l’ordinanza delle targhe alterne. Sperimentazione che si protrarrà fino al prossimo 30 giugno. «Ci vorranno non meno di una ventina di giorni per predisporre tutta la segnaletica e la cartellonistica da installare nei vari varchi della città – aggiunge Scoma – non appena saremo pronti scatteranno le targhe alterne estese a tutto il territorio. Credo che inizieremo tra la fine di
questo mese o nei primi di marzo (scatteranno lunedì 1 marzo? ndr). Ma c’è allo studio anchè un’ordinanza per stabilire le deroghe. Non si conosce bene nel dettaglio se verranno escluse dal provvedimento viale Regione Siciliana e via Francesco Crispi. Oltre ai veicoli con omologazione antismog Euro 4 o superiore, in deroga al provvedimento, potrebbero circolare anche autoveicoli alimentati a metano, gpl, ibridi o elettrici. Potranno circolare anche le vetture
con disabile a bordo, titolare di originale contrassegno, che dovrà essere regolarmente esposto. Chi sarà beccato a muoversi con un’automobile non a norma, dovrà pagare una multa di 78 euro, come conferma Di Peri. L’amministrazione comunale, dunque, corre ai ripari. La salute dei cittadini è fondamentale e non si può ancora sottovalutare il fatto che non si trovino dei provvedimenti, anche drastici, per far tornare l’aria della città più pulita, più respirabile.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 5th, 2010, 05:22 PM
Dal 9 febbraio biglietti gratuiti agli anziani
Bus Amat. Parte la campagna di rilascio dei tagliandi destinati agli aventi diritto iscritti in una graduatoria

Scatta la prossima settimana, dopo un lungo periodo di attesa, la distribuzione gratuita dei biglietti che permetterà a molti anziani, di poter
viaggiare nei mezzi pubblici. Da molto tempo tantissimi anziani, della cosiddetta fascia degli ’aventi diritto’, erano costretti a pagare il ticket, e dopo qualche manifestazione davanti Palazzo delle Aquile, a partire da lunedì, arriva la tanto desiderata distribuzione dei biglietti omaggio. Una buona notizia
per tutti gli anziani che da tempo aspettavano i biglietti per usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico. Si tratta di 4.486 aventi
diritto, tra anziani, vedove e orfani dei caduti di guerra e mutilati di guerra, a cui, secondo una graduatoria redatta dal Comune, settore Attività Sociali, verranno consegnati, cento biglietti ciascuno, da utilizzare nel corso dell’anno.
L’Amat ha predisposto un programma di rilascio che partirà lunedì 9 febbraio e si concluderà il 19 marzo, data in cui, si ultimerà la consegna dei ticket per viaggiare sui mezzi pubblici. Per ritirare i biglietti , tutti gli aventi diritto, divisi in gruppi in ordine alfabetico, dovranno presentarsi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12,30, presso l’apposito sportello Amat di via Borrelli, 16, muniti di un valido documento di riconoscimento, nel giorno stabilito dal programma di
consegna. La graduatoria degli aventi diritto e le date di ritiro dei biglietti sono disponibili nel sito dell’Amat www.amat.pa.it e in quello del Comune www.comune.palermo.it. Ulteriori notizie si possono acquisire telefonando ai numeri Amat informa 848800817 e 091321333 o al centralino del settore Servizi Sociali, 0916167848. Soddisfazione è stata da molti anziani che, dopo il ritiro dei ticket, potranno tranquillamente usare i mezzi pubblici della città.
Per l’acquisto dei biglietti il Comune ha utilizzato una somma di circa 500 mila euro.
ONORIO ABRUZZO

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 5th, 2010, 05:26 PM
Non chiuderà il sito di Carini, ma gli esuberi sono 80.
Confindustria: «Grave la crisi del metalmeccanico»

L’Italtel di Carini per il momento non chiuderà, ma l’azienda denuncia 80 esuberi. Che, sempre al momento, non intende licenziare, ma gestire con ammortizzatori sociali. I sindacati non sottoscriveranno questo piano fino a quando il ministero dello Sviluppo economico e la stessa Italtel non definiranno le questioni dell’assetto societario, delle esposizioni con le banche
e dell’inserimento dell’azienda nelle future commesse Telecom e della banda larga. Inoltre, l’unica forma di ammortizzatore che sono disposti ad avallare è quella dei contratti di solidarietà per garantire i posti di lavoro e un minimo reddito a tutti e per scongiurare ripensamenti in corso d’opera che possano
portare ai licenziamenti e alla chiusura della fabbrica. Prossimo incontro a breve, mentre giovedì prossimo il presidente e il vicepresidente della commissione Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo e Pino Apprendi, presenti ieri alla riunione, hanno convocato la commissione e il governo
regionale per discutere del futuro dello stabilimento tecnologico. Questo il risultato dell’incontro di ieri a Roma, nel giorno dello sciopero di tutto il gruppo. Italtel ha confermato i 110 esuberi residui dell’anno scorso e ne ha aggiunti 400 per quest’anno, di cui 80 a Carini, 150 a Roma e gli altri a Milano. A seguito delle controdeduzioni di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, l’azienda si è impegnata a ricercare soggetti disposti ad entrare nell’azionariato, ad attivarsi presso le banche creditrici e a definire le questioni aperte con Telecom. Dunque, si aggrava la crisi delle industrie metalmeccaniche della provincia. Lo rileva anche Giuseppe Prestigiacomo, presidente della sezione Metalmeccanici di Confindustria Palermo, che, nell’annunciare un «focus group» sulle crisi dei principali operatori, afferma che «la crisi sollecita un risveglio delle coscienze e richiama ognuno alle proprie responsabilità. Associazioni, sindacati, enti locali, banche, lavoratori e i vari portatori di interessi sani nei confronti delle aziende è necessario che si impegnino a percorrere un cammino comune volto alla diffusione di nuovi modelli imprenditoriali». Serve, dunque, una «governance dello sviluppo locale», capace di «creare consenso» attorno ad una «formula territoriale» rappresentativa dello spirito del luogo, volta a generare attrattività. Cioè, bisogna aumentare il vantaggio di aprire un’azienda qui. «La sezione Metalmeccanici di Confindustria Palermo – conclude Prestigiacomo – intende intraprendere un percorso di condivisione con i vari interlocutori sociali al fine di definire un nuovo approccio alle tematiche dello sviluppo locale che passa attraverso lo sviluppo delle aziende che nel territorio insistono».

Fonte: La Sicilia.

Roberto1
February 5th, 2010, 05:55 PM
Riguardo a Termini Imerese:

IKEA DICE NO. Nel frattempo Ikea conferma di essere interessata al mercato siciliano, ma pur sottolineando la possibilità di un'apertura di un nuovo centro nei pressi di Palermo, precisa che "Termini Imerese sarebbe però troppo lontano. Secondo la nostra esperienza i punti vendita devono essere situati al massimo entro 10 chilometri dal centro urbano".

La società svedese sta investendo nei lavori per un punto vendita a Catania, la cui apertura è prevista nella primavera del 2011. A seconda dei riscontri, l'azienda potrebbe valutare nei prossimi cinque anni l'apertura di un ulteriore centro in Sicilia, ma già esclude si possa trattare di Termini Imerese, per bocca del responsabile della comunicazione di Ikea Italia. "Attualmente siamo tutti concentrati su Catania, vediamo come reagirà il mercato siciliano".

Fonte: lasiciliaweb.it

Calò
February 5th, 2010, 08:52 PM
INFRASTRUTTURE: TANGENZIALE PALERMO, RASSICURAZIONI DA MATTEOLI

(AGI) - Palermo, 5 feb. - Il progetto per la tangenziale di Palermo, gia' previsto nel piano nazionale dell'Anas, potrebbe essere inserito nell'intesa generale quadro sulle infrastrutture che il governo nazionale si accinge a varare. E' quanto emerso dall'incontro che il presidente della Provincia Giovanni Avanti ha avuto questo pomeriggio a Palazzo Comitini con il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.
All'incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, l'assessore alla Viabilita' e Trasporti Gigi Tomasino, e il senatore Antonio Battaglia. Il presidente Avanti ha presentato al ministro il piano per la grande viabilita' provinciale predisposto dall'amministrazione provinciale, che si articola attraverso sei progetti fra i quali appunto la tangenziale interna sud di Palermo di collegamento fra le due autostrade A-19 e A-29, per un percorso di 18 chilometri e mezzo con un impegno economico di 875 milioni di euro. "Puntiamo molto su questo progetto - ha sottolineato il Presidente Avanti - che andrebbe a incidere radicalmente sull'intero sistema viario di Palermo e del suo hinterland, favorendo la mobilita' e lo sviluppo. Con l'inserimento nell'intesa quadro il progetto potrebbe ottenere un finanziamento di 300 milioni di euro, mentre la restante parte verrebbe coperta attraverso la finanza di progetto".
Avanti ha illustrato a Matteoli anche il progetto per la Corleone-Mare che collegherebbe l'area interna del corleonese con la zona mare del partinicese e quindi con l'aeroporto.
"Auspichiamo - ha aggiunto Avanti - che anche il progetto della Corleone-Mare possa essere inserito nell'intesa quadro.
Un'opera che interessa 14 comuni per un tracciato di oltre 38 chilometri e un costo complessivo di 252 milioni". Nel corso dell'incontro Avanti, nella sua veste di presidente dell'Unione regionale delle Province siciliane, ha chiesto al ministro il finanziamento della seconda annualita' del piano di riqualificazione della viabilita' provinciale. Per la prima annualita' la Provincia di Palermo ha gia' utilizzato in pieno il finanziamento di 56 milioni con l'appalto di 27 progetti, prima Provincia in Sicilia e seconda in Italia a completare il piano della prima annualita'. (AGI) Mrg

Fonte: AGI.

Calò
February 5th, 2010, 08:58 PM
Azzerate le società del Comune
per le nomine un pool di esperti
Le assemblee dei soci hanno ridotto i compensi e azzerato i cda
di Sara Scarafia

Azzerati tutti i consigli di amministrazione delle società comunali eccetto Sispi e Amg dove le assemblee non si sono potute celebrare perché non c´era la maggioranza assoluta. Da oggi il destino delle ex municipalizzate è nelle mani di un pool di esperti che passeranno ai raggi X i bilanci: ieri il sindaco Diego Cammarata, a sorpresa, ha annunciato che entro domani costituirà un gruppo di lavoro. Lo guideranno il direttore generale Gaetano Lo Cicero e l´assessore al Bilancio Sebastiano Bavetta, ma ne faranno parte anche giovani manager che Cammarata sceglierà personalmente e che lavoreranno gratis.

Le nomine dei nuovi cda, dunque, slittano a data da destinarsi. Nel frattempo i vecchi amministratori resteranno in carica, in regime di proroga, percependo, come è stato stabilito ieri, uno stipendio decurtato. Tutti tranne quelli di Amg e Sispi: oggi il Comune tenterà in extremis di riconvocare le assemblee plenarie. Se ancora una volta non ci sarà il numero, Cammarata ha annunciato che convocherà le assemblee ordinarie per ridurre comunque i salari.

Se finora un presidente ha guadagnato 64 mila euro all´anno, adesso la cifra non supererà i 50 mila euro. Il taglio scatta anche per i salari dei componenti del cda e del collegio sindacale. Vale per Gesip, Amia, Amap, Amat, Palermo Ambiente e Amia Essemme. Il provvedimento slitta invece per Amg che si è presentata senza due dei tre revisori dei conti: uno aveva già annunciato che non ci sarebbe stato, mentre l´altro ha avuto un grave e improvviso problema di salute. Diverso il caso di Sispi, con il presidente Vincenzo Faraci che ha tentato un escamotage: due revisori non si sono presentati. Uno è stato raggiunto telefonicamente, ma si trovava fuori dall´Europa. E secondo Faraci il suo voto non poteva essere considerato valido.

Il comportamento di Faraci, avvocato e cugino acquisito del Guardasigilli Angelino Alfano, non è affatto piaciuto al sindaco. Faraci è già finito al centro delle polemiche perché nel 2009 ha trasformato la quota di stipendio variabile, da assegnare solo in caso di raggiungimento degli obiettivi, in quota fissa. «Restituisca i soldi che ha preso in più e si dimetta», dice il capogruppo del Pd Davide Faraone.

«Le nuove nomine - annuncia il sindaco Cammarata - avverranno solo dopo l´esame dei bilanci, per il quale potrei chiedere l´aiuto di Kpmg. Anche l´operato di chi è rimasto in carica verrà sottoposto allo stesso esame che può portare a qualsiasi conseguenza».
(05 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
February 5th, 2010, 09:01 PM
Fiat, brutte notizie da Roma
A Termini è sciopero spontaneo
Intorno a mezzogiorno centinaia di tute blu abbandonano i reparti e si uniscono al sit-in organizzato dai sindaci del comprensorio davanti ai cancelli dello stabilimento. Al ministero dello Sviluppo Economico, il Lingotto ribadisce la ferma volontà di lasciare il sito industriale siciliano senza cedere la tecnologia. Secondo l'azienda, circa la metà dei dipendenti dello stabilimento hanno i requisiti per la mobilità con l'aggancio alla pensione: 806 persone, su 1658 dipendenti. Lombardo: "La Regione non molla"

Operai dello stabilimento di Termini ImereseQuando dal vertice tra Fiat e sindacati al ministero dello Sviluppo Economico iniziano a giungere notizie sconfortanti, come la ferrea volontà dell’azienda di abbandonare il sito industriale, a Termini Imerese scatta, quasi spontanea, la protesta. Centinaia di lavoratori dello stabilimento aderiscono allo sciopero di un'ora proclamato dalla Rsu della Fiom-Cgil in concomitanza con l'incontro di Roma. Le tute blu escono dai reparti a mezzogiorno e si uniscono al sit-in organizzato dai sindaci del comprensorio e dall'arciprete di Termini Imprese davanti ai cancelli della fabbrica, in segno di solidarietà agli operai.

In particolare, sono presenti sindaci e amministratori di diversi comuni, tra cui Castellana Sicula, Lascari, Gratteri, Pollina, Petralia Sottana e Soprana, Aliminusa, Montemaggiore Belsito, Sciara, Termini Imerese, Campofelice di Roccella. “Tra Termini Imerese e Roma in questo momento c'è una sorta di filo diretto - dice il sindaco di Campofelice di Roccella, Francesco Vasta - siamo in contatto col sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, che ci aggiornerà sull'esito dell'incontro. Noi oggi siamo qui per testimoniare la vicinanza delle istituzioni locali ai lavoratori ma anche perché siamo molto preoccupati per il futuro dell'intero comprensorio, se la fabbrica chiude sarà un disastro".

Quali notizie riporta il “filo diretto” con Roma? Durante la riunione si valutano le sette proposte arrivate fino a questo momento al ministero, riguardanti la mobilità dei lavoratori o la costruzione di auto o mezzi pubblici elettrici. Al tavolo, anche gli imprenditori che hanno avanzato alcune proposte di riconversione dello stabilimento siciliano.

Ma la posizione della Fiat sembra scolpita nella roccia. Nessun interesse a mantenere alcuna delle sue attività industriali a Termini Imprese, ribadiscono i rappresentati dell’azienda, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione in corso al ministero. L'azienda si dice interessata alla cessione dello stabilimento ma non della sua tecnologia a Termini Imprese. Quanto al destino dei lavoratori, secondo Fiat circa la metà dei dipendenti dello stabilimento di Termini Imerese hanno i requisiti per la mobilità con l'aggancio alla pensione. Si tratta di 806 persone, su 1658 dipendenti.

Già fissato per il prossimo 5 marzo il proseguimento del tavolo su Temini Imerese al ministero dello Sviluppo Economico. L'advisor per valutare le proposte per la riconversione dello stabilimento sarà Invitalia. Il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, anch’egli presente a Roma, annuncia che la giunta regionale approverà lunedì un atto con una proposta su Termini da presentare al governo.

"Abbiamo ribadito la volontà della Regione Siciliana di investire 350 milioni per le infrastrutture del sito industriale e il potenziamento dello stabilimento Fiat e l'attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l'accesso al credito di imposta - spiega Lombardo -. Tutto questo sarà messo nero su bianco entro 10 giorni". Secondo il presidente della Regione si partirà da due punti fermi: "Il primo è il mantenimento della produzione di autoveicoli a Termini. Il secondo è la garanzia dei livelli occupazionali, che devono essere mantenuti se non aumentati. Ecco perché contestiamo il piano industriale che prevede invece l'abbandono di Termini da parte della Fiat".
(05 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica di Palermo.

Calò
February 5th, 2010, 09:03 PM
Riguardo a Termini Imerese:

IKEA DICE NO. Nel frattempo Ikea conferma di essere interessata al mercato siciliano, ma pur sottolineando la possibilità di un'apertura di un nuovo centro nei pressi di Palermo, precisa che "Termini Imerese sarebbe però troppo lontano. Secondo la nostra esperienza i punti vendita devono essere situati al massimo entro 10 chilometri dal centro urbano".

La società svedese sta investendo nei lavori per un punto vendita a Catania, la cui apertura è prevista nella primavera del 2011. A seconda dei riscontri, l'azienda potrebbe valutare nei prossimi cinque anni l'apertura di un ulteriore centro in Sicilia, ma già esclude si possa trattare di Termini Imerese, per bocca del responsabile della comunicazione di Ikea Italia. "Attualmente siamo tutti concentrati su Catania, vediamo come reagirà il mercato siciliano".

Fonte: lasiciliaweb.it

Io vedrei bene Ikea nello spazio tra Ficarazzi e l'autostrada Palermo-Catania. Si potrebbe fare uno svincolo e una bretella per collegare Ficarazzi e il centro Ikea all'autostrada.

MAQVEDA
February 5th, 2010, 10:10 PM
INFRASTRUTTURE: TANGENZIALE PALERMO, RASSICURAZIONI DA MATTEOLI

(AGI) - Palermo, 5 feb. - Il progetto per la tangenziale di Palermo, gia' previsto nel piano nazionale dell'Anas, potrebbe essere inserito nell'intesa generale quadro sulle infrastrutture che il governo nazionale si accinge a varare. E' quanto emerso dall'incontro che il presidente della Provincia Giovanni Avanti ha avuto questo pomeriggio a Palazzo Comitini con il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.
All'incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, l'assessore alla Viabilita' e Trasporti Gigi Tomasino, e il senatore Antonio Battaglia. Il presidente Avanti ha presentato al ministro il piano per la grande viabilita' provinciale predisposto dall'amministrazione provinciale, che si articola attraverso sei progetti fra i quali appunto la tangenziale interna sud di Palermo di collegamento fra le due autostrade A-19 e A-29, per un percorso di 18 chilometri e mezzo con un impegno economico di 875 milioni di euro. "Puntiamo molto su questo progetto - ha sottolineato il Presidente Avanti - che andrebbe a incidere radicalmente sull'intero sistema viario di Palermo e del suo hinterland, favorendo la mobilita' e lo sviluppo. Con l'inserimento nell'intesa quadro il progetto potrebbe ottenere un finanziamento di 300 milioni di euro, mentre la restante parte verrebbe coperta attraverso la finanza di progetto".
Avanti ha illustrato a Matteoli anche il progetto per la Corleone-Mare che collegherebbe l'area interna del corleonese con la zona mare del partinicese e quindi con l'aeroporto.
"Auspichiamo - ha aggiunto Avanti - che anche il progetto della Corleone-Mare possa essere inserito nell'intesa quadro.
Un'opera che interessa 14 comuni per un tracciato di oltre 38 chilometri e un costo complessivo di 252 milioni". Nel corso dell'incontro Avanti, nella sua veste di presidente dell'Unione regionale delle Province siciliane, ha chiesto al ministro il finanziamento della seconda annualita' del piano di riqualificazione della viabilita' provinciale. Per la prima annualita' la Provincia di Palermo ha gia' utilizzato in pieno il finanziamento di 56 milioni con l'appalto di 27 progetti, prima Provincia in Sicilia e seconda in Italia a completare il piano della prima annualita'. (AGI) Mrg

Fonte: AGI.


Tangenziale interna? ma si era detto che la si sarebbe realizzata oltre la cinta dei monti? lo spazio c'è quindi.

Calò
February 5th, 2010, 10:45 PM
ma si era detto che la si sarebbe realizzata oltre la cinta dei monti?

Quella è la tangenziale esterna.

MAQVEDA
February 5th, 2010, 10:54 PM
Quindi alla fine, se tutto va come deve andare avremo due tangenziali? e quella interna per caso già si sa che percorso dovrebbe coprire? a che altezza delle due autostrade avverrebbe l'innesto? Insomma un progetto già c'è oppure ancora è tutto da decidere?

Calò
February 5th, 2010, 11:19 PM
Quindi alla fine, se tutto va come deve andare avremo due tangenziali? e quella interna per caso già si sa che percorso dovrebbe coprire? a che altezza delle due autostrade avverrebbe l'innesto? Insomma un progetto già c'è oppure ancora è tutto da decidere?

Sui progetti credo ci stia lavorando l'Anas, anche se non so a che fase sono. Comunque credo che la prima opera ad essere realizzata delle due sarà la tangenziale interna, anche perchè molto più importante. La Tangenziale Interna partira non ricordo se dallo svincolo Giafar o da quello di Brancaccio dell'autostrada Palermo-Catania e terminerà al nuovo svincolo di Via Francia(da cui dovrebbe partire anche quel tunnel per collegare il porto, previsto dal piano regolatore generale del porto e del comune di Palermo). La tangenziale esterna partirà da Villabate e terminerà a Partinico. Quest'ultima la trovo inutile sinceramente. Credo e spero che la tangenziale venga fatta in parte con finanziamenti privati.

stigghiolaro
February 6th, 2010, 02:07 AM
Quindi alla fine, se tutto va come deve andare avremo due tangenziali? e quella interna per caso già si sa che percorso dovrebbe coprire? a che altezza delle due autostrade avverrebbe l'innesto? Insomma un progetto già c'è oppure ancora è tutto da decidere?

Si le chiamano 2 tangenziali ma in realtà non è esattamente così. Quella interna avrà le parvenze di autostrada, quella esterna sarà più simile ad una statale con una sola corsia per senso di marcia.

stigghiolaro
February 6th, 2010, 02:09 AM
Sui progetti credo ci stia lavorando l'Anas, anche se non so a che fase sono. Comunque credo che la prima opera ad essere realizzata delle due sarà la tangenziale interna, anche perchè molto più importante. La Tangenziale Interna partira non ricordo se dallo svincolo Giafar o da quello di Brancaccio dell'autostrada Palermo-Catania e terminerà al nuovo svincolo di Via Francia(da cui dovrebbe partire anche quel tunnel per collegare il porto, previsto dal piano regolatore generale del porto e del comune di Palermo). La tangenziale esterna partirà da Villabate e terminerà a Partinico. Quest'ultima la trovo inutile sinceramente. Credo e spero che la tangenziale venga fatta in parte con finanziamenti privati.

La tangenziale interna da Villabate all'altezza ad oltre l'ospedale Cervello, quindi oltre il futuro svincolo Francia.

Calò
February 6th, 2010, 04:01 PM
La tangenziale interna da Villabate all'altezza ad oltre l'ospedale Cervello, quindi oltre il futuro svincolo Francia.

Nell'articolo di qualche mese fa su MobilitaPalermo c'è scritto: dallo svincolo di Brancaccio a Via Ugo La Malfa. Mentre la tangenziale esterna si dice che partirà da Villabate.

Calò
February 6th, 2010, 04:06 PM
Compattatori guasti, i rifiuti dilagano
torna l'emergenza anche in provincia
di Isabella Napoli

Montagne di rifiuti che arrivano fino al primo piano delle case affacciate sulle stradine del Borgo Vecchio, ma anche cumuli di immondizia abbandonati per giorni in via Messina Marine e in altre zone di periferia, da Cruillas a viale Michelangelo, da via Brunelleschi a Brancaccio, fino al Villaggio Santa Rosalia. Scatta di nuovo l'allarme rifiuti in città, anche se a macchia di leopardo. Per via dei rallentamenti nel trasporto dei rifiuti in discarica, a causa delle piogge che nei giorni scorsi hanno creato pozzanghere nelle piazzole di movimentazione, e dei guasti in serie agli autocompattatori, gli operatori dell'Amia non riesconoa ripulire ogni giorno tutti i quartieri.

«Ce la stiamo mettendo tutta- dice un lavoratore - ma spesso i mezzi sono fermi in officina per manutenzione. Può succedere che guidiamo un compattatore pieno di rifiuti e che il freno di stazionamento non funzioni: allora dobbiamo stare attenti». Sono decine le segnalazioni che in questi giorni sta raccogliendo lo sportello dei consumatori Adoc. «I palermitani denunciano anche l'abbandono per strada di frigoriferi, lavatrici e televisori - racconta Luigi Ciotta, segretario regionale dell'Adoc - e questo perché non tutti sanno che i rifiuti ingombranti si possono depositare nelle otto postazioni allestite dall'Amia in altrettante zone della città».

Ottimista il direttore del dipartimento Raccolte dell'Amia, Antonino Putrone: «La situazione - dice - è sotto controllo e sono in fase di recupero tutti i punti più critici che hanno risentito dei rallentamenti». Di certo c'è che ormai da mesi l'ex municipalizzata ha chiesto rinforzi agli altri Ato, come quello di Catania. «L'Ato Catania Simeto ci ha promesso quattro autocompattatori - conclude Putrone - sono passati un paio di mesi ma non sono ancora stati consegnati».

Anche in provincia, nei ventidue comuni - da Alia a Villafrati - in cui la raccolta dei rifiuti è gestita dal consorzio Coinres, si riaffaccia lo spettro dell'emergenza rifiuti. Stanno infatti per finire i fondi stanziati dalla Regione nell'ottobre scorso per fronteggiare l'emergenza, e i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per il 17 febbraio. «Il commissario ad acta nominato dalla Regione, Giorgio D'Angelo - dice Francesco Ferrara, della Cisl provinciale - ha comunicato che riuscirà a pagare ai lavoratori solo l'80 per cento dello stipendio di dicembre e che non è garantita la retribuzione di gennaio». In questi giorni i 515 dipendenti del consorzio hanno continuato a lavorare ma con scarse dotazioni: mancano guanti e attrezzature. Ecco perché cominciano a manifestarsi ritardi nella raccolta, soprattutto a Bagheria e a Ficarazzi. In un documento unitario i sindacati chiedono «al governatore Raffaele Lombardo che i sindaci siano esclusi dal consorzio perché responsabili della cattiva gestione e che sia nominato un supercommissario che, oltre ai pagamenti, si occupi della gestione ordinaria».

(06 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
February 6th, 2010, 05:15 PM
Fiat non arretra e dà i numeri per smobilitare
Il Lingotto ora non sembra voler cedere il sito: alt ai concorrenti, metà operai a casa

MICHELE GUCCIONE
PALERMO. Stavolta la Fiat ha svelato le carte. A Termini Imerese dal 31 dicembre 2011 non si fabbricheranno più né vetture né componentistica. Niente di niente. Si traslocherà. O meglio, sarà trasferita la tecnologia, ma sarà mantenuta la proprietà degli immobili per accompagnare la «fase di transito». L’azienda non è più sicura di vendere il sito. Dice di volere collaborare alla «ricerca di partner» e di «identificare soluzioni industriali per quanto riguarda gli aspetti occupazionali e produttivi dell’area». Nel corso dell’incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico, i quattro rappresentanti dell’azienda (Rebaudengo, Giva, Auci e Pistone) hanno riferito che alla fine del 2011 la casa torinese trasferirà nello stabilimento polacco di Tychy le tecnologie che aveva acquistato (e mai installato) con 550 milioni di euro per costruire a Termini un nuovo modello d’auto. Si tratta di un grande
macchinario per lo stampaggio e la lastratura delle lamiere (la cui mancata attivazione ha determinato, fra l’altro, il maggiore costo produttivo in Sicilia di 1.000 euro a vettura), della seconda linea di montaggio e di altre attrezzature, che erano stati depositati nel 2008 all’interno del capannone dell’ex Universalpa. Per questi investimenti Fiat aveva sottoscritto un contratto di programma con lo Stato, da 46 milioni di euro, approvato recentemente dall’Ue, ma che il Lingotto probabilmente non ha mai utilizzato per la parte di contributo pubblico. Sarà anche dismessa e trasferita in Polonia
la vecchia linea di montaggio oggi utilizzata per assemblare la Lancia Ypsilon. Dunque, della gloriosa SicilFiat resteranno solo i muri e le aree scoperte. Dei quali il gruppo guidato da Sergio Marchionne manterrà la proprietà, intendendo
«partecipare» alla scelta del nuovo partner, probabilmente per impedire che subentri un diretto concorrente delle sue molteplici attività aziendali. Questa diventa una condizione pesante nella trattativa. Se la fabbrica fosse davvero vuota, Fiat potrebbe venderla a chi vuole. Ma «dentro» ci sono 1.800 lavoratori. L’azienda si è offerta di contribuire a gestire assieme al governo le conseguenze sociali della chiusura attività. Ma impedendo che al suo posto ci sia una fabbrica di auto, o di autobus, o di trattori, di fatto taglia fuori quasi tutte le proposte pervenute al ministero. Taglia fuori anche la Regione siciliana. Ieri il governatore Raffaele Lombardo, nell’annunciare che lunedì la Giunta approverà un provvedimento che assegna 350 milioni di euro per il rilancio produttivo di Termini, prelevandoli da fondi Fas e Por e aggiungendo il credito d’imposta, ha avvertito: «Ci sarà una clausola precisa: queste somme
saranno vincolate al mantenimento della produzione di automobili». Ancora una volta è il cane che si morde la coda. Tutto rinviato al 5 marzo. Inizierà la verifica delle sette manifestazioni d’interesse a rilevare la fabbrica, con l’ausilio di Invitalia, che il ministro Claudio Scajola ha nominato advisor
dell’operazione. La società, amministrata da Domenico Arcuri, dovrà valutare la concretezza delle offerte e dovrà cercare di renderle compatibili con le esigenze di Fiat. Ma nulla potrà nella trattativa sul personale. Che Fiat ha ulteriormente complicato. Nel rendersi disponibile a gestire la riconversione
delle tute blu tramite ricorso ad ammortizzatori sociali, l’azienda ha però escluso dal conto l’indotto diretto e quello indiretto (trasporti e logistica, mense, pulizie, ecc.) e ha ridotto il bacino da 2.200 a 1.800 unità. Di queste, calcola che fra due anni quasi 900 addetti avrebbero i requisiti per l’eventuale avvio alla cassa integrazione fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Solo questi, dunque, potrebbero contare su un paracadute sociale. Tutti gli altri
verrebbero «offerti» ai futuri «partner», se ce ne saranno e se li vorranno assumere. Questa posizione ha irritato la Regione, i sindacati e soprattutto i venti sindaci del comprensorio che questa mattina si riuniranno con le organizzazioni dei lavoratori per stabilire una nuova, diversificata e più aspra strategia di lotta che li vedrà in prima fila. Da oggi saranno solo loro, i sindaci, per un certo periodo, a rendersi protagonisti di eclatanti azioni di protesta. Pretendono una posizione più forte da parte del governo nazionale sulle garanzie per l’occupazione nel territorio. Una scelta dettata dal fatto che gli operai non possono permettersi ancora scioperi e sacrifici economici. A guidare la pattuglia di politici sarà il primo cittadino di Termini, Totò Burrafato che, non volendo rinunciare al tradizionale Carnevale per non perdere altri posti di lavoro in città, ne sta organizzando uno parallelo, tutto contro Marchionne. Alle proteste «istituzionali» si uniranno associazioni di categoria, società civile e la Provincia regionale di Palermo.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 6th, 2010, 05:20 PM
Auto, moto e stazioni elettriche firmata l’intesa tra Cape e Reva
Prevista la produzione di 30-60mila mezzi l’anno e l’installazione di 2mila
impianti. Investimento di 930 mln: 170 di privati.

MILANO. Cape Natixis e il gruppo indiano Reva hanno siglato ieri un memorandum of understanding relativo al progetto «Sunny Car in a Sunny Region» per la produzione di auto e moticicli elettrici in Sicilia e entro 60 giorni
dovranno definire un impegno vincolante per dare il via all’iniziativa che potrebbe coinvolgere l’impianto di Termini Imerese che Fiat intende dismettere.
Il progetto, sottoposto al governo dal numero uno di Cape Simone Cimino,
comprende la formazione di tre società: una per lo sviluppo e la produzione di auto e moto totalmente elettriche con un programma di investimenti per
circa 400 milioni e l’obiettivo di produrre da 30 a 60mila mezzi per ogni
anno di attività; la seconda focalizzata sui sistemi di raccolta, accumulazione
e erogazione di energia solare con un impegno finanziario previsto di 130
milioni; la terza per realizzare una rete di 2mila Solar stations in aree urbane e extraurbane, per alimentare i veicoli, con un investimento di 400 milioni in quattro fasi. I 1400 dipendenti ex Fiat verrebbero impiegati nelle prime due società: 1000 nella produzione e 400 previa riqualifica nei sistemi di energia.
Oltre all’impiego del personale ex Fiat, il piano stima un indotto di circa duemila occupati principalmente impiegati nelle stazioni di rifornimento. Dal punto di vista dell’utilizzo dell’area Fiat di Termini Imerese, secondo quanto riportato nella proposta presentata al governo, è prevista l’occupazione di circa 30mila metri quadri di area coperta e 40mila metri quadri di area scoperta: «La nostra iniziativa richiede un terzo del sito - spiega Cimino - per cui ben venga la possibilità che in quell’area investano e si insedino altri
soggetti che hanno avanzato proposte al ministero: si svilupperebbero occasioni differenti di occupazione, condivisione di know how e sviluppo di
competenze manageriali». L’intero progetto, secondo le stime di Cape, richiederebbe investimenti per circa 930 milioni di cui 170 milioni di
provenienza privata e la restante parte da contributi pubblici. Dopo lo start up
da avviare nella primavera del 2010, il business plan punta al completamento
della prima fase del progetto per giugno 2011. Il soggetto promotore dell’iniziativa su Termini Imerese è Cape Regione Siciliana, società di gestione risparmio che gestisce un fondo di investimento e che è partecipata al 49% dalla Regione Siciliana. Al progetto, il sistema dei fondi che fanno riferimento a Cape Natixis apporterebbe circa 40 milioni. Un’altra delle proposte del settoreauto per Termini sarebbe quella presentata dalla Keplero del finanziere torinese Domenico Reviglio, con cui la Rossignolo (che ha smentito un suo interesse per SicilFiat) ha già intrapreso un duello per la Carrozzeria Bertone, finito poi male per entrambi. Infine, ci sarebbe un progetto cinese che farebbe
capo alla Taihe per conto del gruppo automobilistico Faw.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 6th, 2010, 05:24 PM
Dall’Italtel alla Keller, pure Carini è a rischio

PALERMO. Anche l’area industriale di Carini rischia la desertificazione. Il grande stabilimento Italtel, voluto negli anni Ottanta dalla compianta Marisa Bellisario, ha attraversato tutte le crisi della galassia Telecom ed è stato suddiviso fra quattro aziende diverse. Dell’originaria Italtel sono rimasti 240 fra ingegneri, tecnici e ricercatori. Negli ultimi 15 giorni l’azienda ha prima annunciato la chiusura della fabbrica, poi ha cambiato idea optando per «soli»
85 posti da tagliare. I sindacati si sono opposti e hanno chiesto i «contratti di solidarietà»: tutti in servizio ma con stipendio ridotto. In attesa del vertice del 15 febbraio fra azienda, governo regionale e commissione Attività produttive dell’Ars, sindacati e lavoratori temono che la società avvii
unilateralmente la cassa integrazione. Per questo da ieri è mobilitata
l’intera area industriale. Tecnici e informatici inferociti: finita l’assemblea, fuori dai cancelli hanno bloccato per mezz’ora la strada statale 113 all’altezza dei
bivio di Carini. Sono pronti a tutto pur di salvare l’occupazione in quest’ultimo presidio tecnologico della Sicilia occidentale. Poco più su, in contrada Olivella
Pistone, quella che era la più grande e moderna fabbrica ferroviaria d’Europa, l’Imesi del gruppo Espi, poi rilevata da AnsaldoBreda, è stata divisa in due
aree: una rimasta alla società pistoiese con appena 160 operai impegnati a ristrutturare vecchie carrozze Fs; e la seconda andata alla Keller, azienda palermitana per anni in amministrazione straordinaria, poi rilevata dalla
finanziaria bresciana Hig presieduta da Gianfranco Borghini, ex capo della task force per l’occupazione della Presidenza del Consiglio. La Keller nel 2009 ha
trasferito nella fabbrica di Villacidro, in Sardegna, tutte le lavorazioni previste per Carini in base al piano industriale approvato dalla Regione e dall’allora ministero delle Attività produttive. Dopo un anno di cassa integrazione, ha
deciso di inviare tutti i 205 operai siciliani in mobilità. Il governo Lombardo è intervenuto impegnandosi alla formazione, alla cassa integrazione in deroga e,
soprattutto, a favorire la partecipazione di Keller e Imesi alle gare per gli investimenti sul trasporto ferroviario regionale. Ieri, avendo appena accettato, non senza proteste, un altro anno di cassa integrazione, gli operai
hanno appreso da un quotidiano finanziario che la Keller starebbe avviando in Sardegna la produzione di commesse Fs e delle ferrovie iraniane e che starebbe assumendo 170 operai. Lunedì sindacati e tute blu decideranno il da farsi.
M. G.

Fonte: La Sicilia.

stigghiolaro
February 6th, 2010, 07:53 PM
Nell'articolo di qualche mese fa su MobilitaPalermo c'è scritto: dallo svincolo di Brancaccio a Via Ugo La Malfa. Mentre la tangenziale esterna si dice che partirà da Villabate.

Non puoi citarmi contro i miei stessi articoli... http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/02/19/tangenziale-interna-ed-esterna-nuovi-progetti-della-provincia/ se ti dico così vuol dire che abbiamo avuto ulteriori notizie.

Calò
February 6th, 2010, 07:54 PM
Abbiamo visto alcuni progetti al comune recentemente.

Ah! Ma il progetto comunque non era della provincia?

stigghiolaro
February 6th, 2010, 08:03 PM
Ah! Ma il progetto comunque non era della provincia?

Certo ma passa da territorio comunale...mica possono infilarli così...

ti ripeto:

Non puoi citarmi contro i miei stessi articoli... http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/02/19/tangenziale-interna-ed-esterna-nuovi-progetti-della-provincia/ se ti dico così vuol dire che abbiamo avuto ulteriori notizie.

Calò
February 6th, 2010, 09:39 PM
Certo ma passa da territorio comunale...mica possono infilarli così...

Credevo che essendo un progetto della provincia, le carte e i progetti li avessero solo provincia e Anas e il comune veniva informato successivamente per la variante urbanistica. Comunque ottimo, vuol dire che le intenzioni di fare questa tangenziale ci sono veramente.

Non puoi citarmi contro i miei stessi articoli... http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/02/19/tangenziale-interna-ed-esterna-nuovi-progetti-della-provincia/ se ti dico così vuol dire che abbiamo avuto ulteriori notizie.

Ok. Non è che mi cambi qualcosa se parte da Villabate invece che da Brancaccio:lol:. Era solo per capire se non ti stavi confondendo con la tangenziale esterna.

Calò
February 7th, 2010, 11:28 AM
Paura frane a Monte Pellegrino
Le testimonianze di chi vive e lavora sul monte. Il Comune: ci sono costruzioni abusive

Palermo. Paura di crolli e frane a Monte Pellegrino. Il promontorio palermitano incute timore a chi ci vive e lavora: smottamenti, frane, alberi che non trovano più solidi punti di appoggio nel terreno e crollano al suolo.
Su questo sfondo ha fatto ieri tappa a Monte Pellegrino il camper del Giornale di Sicilia, in collegamento con Ditelo a Rgs, raccogliendo le testimonianze di chi vive e lavora nella zona, compreso padre Michele Zaccaro del Santuario di Santa Rosalia.
Un reportage di due pagine con tutti i particolari, le testimonianze, le fotografie e le risposte dell’amministrazione (che parla di costruzione abusive) trovano spazio sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

huge
February 7th, 2010, 12:47 PM
Addiopizzo: "I negozi non denunciano più", è scontro con le associazioni di categoria
di Salvo Palazzolo


Sono 419 i commercianti e gli imprenditori palermitani che hanno aderito alla campagna di Addiopizzo. Negli ultimi sei mesi sono arrivate quaranta adesioni: c´è anche quella della libreria Feltrinelli. «Ma la strada dell´antiracket appare tutta in salita - dice Daniele Marannano, uno degli animatori dell´associazione, alla presentazione della guida con i nomi dei commercianti pizzo free - una consistente fetta degli operatori economici di questa città continua a pagare il pizzo e dunque a finanziare l´attività di Cosa nostra. E le denunce si sono fermate».

Ci sono delle assenze eccellenti dalla lista per il consumo critico a Palermo: «Mancano le prestigiose boutique e le attività commerciali di via Libertà e di via Ruggero Settimo», denuncia Marannano durante la presentazione della guida, alla Feltrinelli. «Sono assenze pesanti, perché finiscono col sovraesporre gravemente chi invece ha scelto una posizione chiara contro il racket». Addiopizzo denuncia «il boicottaggio delle associazioni di categoria». Dice Marannano: «Confesercenti, Confcommercio e Cna non hanno portato uno solo dei loro iscritti ad aderire al nostro circuito. Noi non rivendichiamo alcuna esclusiva sul fronte della lotta al racket, ma vorremmo che ciascuno si assumesse le proprie responsabilità». La conclusione di Addiopizzo è amara: «Ci troviamo a lavorare in condizioni di solitudine e isolamento. Ci risulta, addirittura, che sottobanco Confcommercio abbia addirittura dato chiara indicazione ai propri iscritti di non aderire ad Addiopizzo».

Roberto Helg, presidente di Confcommercio, non vuole entrare in polemica. Dice: «Non è nel nostro stile il boicottaggio e neppure la contrapposizione. Ho sempre riconosciuto, sin dall´inizio, l´importanza del lavoro di Addiopizzo. Ci sta bene chi lavora sul palcoscenico, ma noi preferiamo lavorare in silenzio, e il nostro metodo ha il riconoscimento della magistratura e di tutte le autorità che si occupano di questi temi».


Il movimento antiracket sembra ormai spaccato. L´imprenditore Giuseppe Todaro, uno dei primi ad aderire alla campagna di Addiopizzo, se ne rammarica: «Siamo a un momento cruciale per la lotta al racket - dice - siamo a un bivio. Tornare indietro sarebbe davvero un peccato dopo il percorso fatto. Cosa nostra è ormai in difficoltà: le persone inviate a chiedere il pizzo sono reclutate fra le leve più basse della criminalità. Chi decide di denunciare, invece, non è più sovraesposto, perché siamo ormai davvero in tanti ad aver fatto una scelta». Todaro, che vive scortato, vuole inviare un messaggio di fiducia ai colleghi che sono ancora indecisi sulla scelta da fare contro il racket. Il comitato Addiopizzo continua comunque a essere critico con le associazioni di categoria.

Replica Helg: «Negli ultimi tempi abbiamo fatto un lavoro molto concreto - dice il presidente di Confcommercio - abbiamo già espulso tre iscritti che avevano riportato condanne, anche se solo in primo grado. Abbiamo sospeso altri dieci iscritti che sono a giudizio. Penso che questa scelta, formalizzata da una delibera, sia il segnale più chiaro». Per Addiopizzo non basta. I toni della polemica sono accesi: «Quante denunce hanno portato le associazioni di categoria in tribunale?», si chiede Marannano. Addiopizzo si prepara ad una nuova campagna, porta a porta, nei quartieri dove gli esattori del pizzo sono tornati già da mesi.
(07 febbraio 2010)

Noto con piacere che Helg si mostra sempre più un personaggio d'alto spessore... e non dico altro.

Calò
February 7th, 2010, 06:39 PM
Cimino: partiamo con l’auto elettrica senza attendere la riconversione
DOPO L’ACCORDO CON L’INDIANA REVA, IL FINANZIERE SICILIANO ACCELERA I TEMPI PER TERMINI IMERESE

LILLO MICELI
PALERMO. Firmato l’accordo con l’indiana Reva, il finanziere Michele Cimino,
presidente del Fondo Cape Naxitis, accelera i tempi per la costruzione di auto
elettriche a Termini Imerese. E fin dal prossimo mese di aprile potrà partire il programma d’investimento. I tempi per la riconversione dello stabilimento Fiat potrebbero anche essere lunghi ed il finanziere milanese, di origini agrigentine, non intende perdere l’occasione, dopo avere ottenuto dagli indiani l’esclusiva per la vendita delle «sunny car» nei Paesi dell’area mediterranea, con Grecia, Spagna e Portogallo in testa. «Se non realizzo subito il progetto - ha detto Cimino - gli indiani, che già avevano deciso per un’altra destinazione, se ne andranno. Nei prossimi 60 giorni metteremo a punto la fase esecutiva del progetto, in modo da arrivare entro aprile all’avvio dell’investimento nelle tre
società (auto elettriche, sistemi solari di mobilità, rete solare di ricarica). E’ un’occasione da non perdere, grazie alla tecnologia di Reva, si può creare in Sicilia il più grande hub italiano di mobilità elettrica via solare». Per Termini Imerese, dunque, potrebbe esserci ancora un futuro nell’automotive, ma all’insegna dell’innovazione. E, come ha sostenuto lo stesso Cimino, potrebbe esserci spazio per più di un progetto sempre nel settore dell’auto e potrebbe esserci lavoro per circa 3.500 persone. Nell’attesa di conoscere il destino dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, Cimino ha già chiesto al sindaco
della città un’area di 30 mila metri quadrati, per avviare l’attività di ricerca.
Contestualmente dovranno essere stipulati gli accordi con le amministrazioni
pubbliche per la realizzazione della rete di ricarica. Non avrebbe senso costruire le auto senza avere prima realizzato i «distributori d’energia». «Ma per salvare tutti i posti di lavoro - ha rilevato Cimino - spero ci siano altri progetti su Termini Imerese. Altri, per esempio, potrebbero costruire autobus,
creando così un vero e proprio distretto industriale. Il centro di ricerca e sviluppo può coinvolgere la St-microelectronics di Catania e il Cnr di Messina. Se non dovesse esserci spazio a Palermo, andrebbe bene anche Catania». Ma intanto c’è da fare i conti con l’amara realtà. A Termini Imerese non ci si rassegna di fronte alla decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento nel 2011. Il prossimo 19 febbraio, alle ore 18, in tutti i comuni del comprensorio di Termini Imerese, si svolgerà una fiaccolata che vedrà sfilare i sindaci con la fascia tricolore, per chiedere al Lingotto di rivedere il piano che prevede la chiusura dello stabilimento. Inoltre, è stato chiesto un incontro al presidente
della Regione, Raffaele Lombardo, per conoscere nel dettaglio come intende utilizzare l’annunciato investimento di 350 milioni di euro.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 7th, 2010, 06:46 PM
DOMANI L’ESORDIO. Ma la situazione igienica resta drammatica
Palermo sotto i rifiuti al via la differenziata
Raccolta in tilt, si spera in quella «porta a porta»

ANTONIO FIASCONARO
PALERMO. Quando giungerà domani a Palermo il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per presentare la raccolta differenziata «porta a porta» che esordirà, in via sperimentale sempre domani, prima per 15mila abitanti e successivamente per altri 130mila, troverà una città ed una provincia ancora una volta sommersa dai rifiuti. Ancora una volta in piena
emergenza. Emergenza che ad «elastico» si sta consumando ormai da parecchi mesi. L’Amia, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti è in piena crisi, rischia il fallimento e, di contro, malgrado gli sforzi compiuti dal commissario liquidatore Gaetano Lo Cicero – che tra l’altro fino a qualche settimana addietro era presidente della stessa municipalizzata –, non riesce a mantenere il decoro né nel centro della città né tanto meno nelle periferie.
Una situazione paradossale: a pagare le conseguenze sono i cittadini costretti ad assistere, quasi inermi, alle difficoltà dell’Amia. Particolarmente difficile la situazione nelle ultime ore: ancora una volta le strade del centro, ma anche quelle delle borgate, si sono riempite di cumuli d’immondizia. Cassonetti stracolmi di rifiuti anche ingombranti, mentre sono saltati i turni di raccolta degli autocompattatori: prima a causa di difficoltà provocate dalle recenti piogge nella discarica di Bellolampo, ora perché i mezzi sono spesso e volentieri guasti. L’Amia è consapevole dei disagi provocati dai rallentamenti
nella raccolta dei rifiuti, ma dal dipartimento di via Nenni hanno assicurato che è in «itinere il recupero». E, per oggi, sono stati previsti due turni lavorativi di raccolta malgrado sia un giorno festivo. Rifiuti che «mortificano» le vie del centro come pure le piazze più rappresentative. Come quella di piazza Verdi dove cumuli di rifiuti sono stati abbandonati davanti al teatro «Massimo». Drammatica la situazione nei Comuni della provincia. In particolare Villabate, Ficarazzi, Bagheria, Misilmeri devono fare i conti con la
mancata raccolta dei rifiuti da parte degli operatori del Coinres. E dire che proprio qualche giorno fa il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, e la sua «squadra» avevano presentato il sogno di una nuova città, con alberghi, centri di accoglienza, parcheggi, mezzi pubblici efficienti e persino una struttura simile a un «Ufo» nell’arteria principale della cittadina. Il sogno di un rinnovamento per il rilancio della città. Per ora, invece, lo scenario che si
presenta a tutti i bagheresi è quello delle solite strade stracolme di rifiuti. E a proposito di Coinres, c’è da sottolineare che l’assessore all’Energia, Pier Carmelo Russo, ha «bocciato» l’assunzione di altri 7 dipendenti e non si esclude che possano esserci altri imminenti sviluppi. Anzi, il vice presidente
della commissione Attività produttive all’Ars, Giuseppe Apprendi, chiede l’azzeramento dei vertici del Coinres con immediato commissariamento del consorzio. «Il consorzio – precisa Apprendi –, oltre ad avere accumulato una
montagna di debiti, ha illuso centinai di lavoratori ai quali era stato fatto credere, con assunzioni facili, che il loro futuro lavorativo fosse garantito. Ma oltre al danno subiranno anche una beffa: a pagare i debiti del Coinres saranno infatti tutti quei cittadini residenti nei Comuni serviti dal consorzio stesso». E domani a Palermo partirà la raccolta differenziata «porta a porta» nei quartieri Politeama-Libertà. Si dovranno differenziare l’organico, la carta e il vetro in appositi contenitori. «L’azienda – spiega il direttore dell’Amia, Pasquale Fradella – ha già assegnato il personale per questo nuovo servizio. Dopo la campagna di sensibilizzazione e di informazione portata avanti anche tramite opuscoli informativi per spiegare le giuste modalità di conferimento
e le consegne dei kit di attrezzature – continua Fradella – adesso anche i cittadini devono fare la loro parte».


Fonte: La Sicilia.

Simone Stifler
February 7th, 2010, 08:13 PM
Cimino: partiamo con l’auto elettrica senza attendere la riconversione
DOPO L’ACCORDO CON L’INDIANA REVA, IL FINANZIERE SICILIANO ACCELERA I TEMPI PER TERMINI IMERESE

LILLO MICELI
PALERMO. Firmato l’accordo con l’indiana Reva, il finanziere Michele Cimino,
presidente del Fondo Cape Naxitis, accelera i tempi per la costruzione di auto
elettriche a Termini Imerese. E fin dal prossimo mese di aprile potrà partire il programma d’investimento. I tempi per la riconversione dello stabilimento Fiat potrebbero anche essere lunghi ed il finanziere milanese, di origini agrigentine, non intende perdere l’occasione, dopo avere ottenuto dagli indiani l’esclusiva per la vendita delle «sunny car» nei Paesi dell’area mediterranea, con Grecia, Spagna e Portogallo in testa. «Se non realizzo subito il progetto - ha detto Cimino - gli indiani, che già avevano deciso per un’altra destinazione, se ne andranno. Nei prossimi 60 giorni metteremo a punto la fase esecutiva del progetto, in modo da arrivare entro aprile all’avvio dell’investimento nelle tre
società (auto elettriche, sistemi solari di mobilità, rete solare di ricarica). E’ un’occasione da non perdere, grazie alla tecnologia di Reva, si può creare in Sicilia il più grande hub italiano di mobilità elettrica via solare». Per Termini Imerese, dunque, potrebbe esserci ancora un futuro nell’automotive, ma all’insegna dell’innovazione. E, come ha sostenuto lo stesso Cimino, potrebbe esserci spazio per più di un progetto sempre nel settore dell’auto e potrebbe esserci lavoro per circa 3.500 persone. Nell’attesa di conoscere il destino dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, Cimino ha già chiesto al sindaco
della città un’area di 30 mila metri quadrati, per avviare l’attività di ricerca.
Contestualmente dovranno essere stipulati gli accordi con le amministrazioni
pubbliche per la realizzazione della rete di ricarica. Non avrebbe senso costruire le auto senza avere prima realizzato i «distributori d’energia». «Ma per salvare tutti i posti di lavoro - ha rilevato Cimino - spero ci siano altri progetti su Termini Imerese. Altri, per esempio, potrebbero costruire autobus,
creando così un vero e proprio distretto industriale. Il centro di ricerca e sviluppo può coinvolgere la St-microelectronics di Catania e il Cnr di Messina. Se non dovesse esserci spazio a Palermo, andrebbe bene anche Catania». Ma intanto c’è da fare i conti con l’amara realtà. A Termini Imerese non ci si rassegna di fronte alla decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento nel 2011. Il prossimo 19 febbraio, alle ore 18, in tutti i comuni del comprensorio di Termini Imerese, si svolgerà una fiaccolata che vedrà sfilare i sindaci con la fascia tricolore, per chiedere al Lingotto di rivedere il piano che prevede la chiusura dello stabilimento. Inoltre, è stato chiesto un incontro al presidente
della Regione, Raffaele Lombardo, per conoscere nel dettaglio come intende utilizzare l’annunciato investimento di 350 milioni di euro.

Fonte: La Sicilia.


Non capisco perchè non investe su Termini Imerese anche se Fiat Rimane la gia dice di volersi spostare a Catania....

Calò
February 7th, 2010, 08:33 PM
Differenziata al via, ecco tutte le istruzioni
Coinvolti 600 negozi e 7 mila famiglie
di Isabella Napoli

Al via la campagna di raccolta differenziata a Palermo. Domani alle 20 il primo turno di raccolta di utenze domestiche, che dovranno conferire i rifiuti organici. Da martedì alle 13 si partirà anche negli esercizi commerciali, bar, ristoranti, fruttivendoli e fiorai con una produzione specifica di rifiuti organici. Le strade interessate, dove già da stamattina l'Amia provvederà a rimuovere gli ultimi cassonetti della raccolta ordinaria, sono 33, da via Abruzzi a via Versilia, e comprendono la zona Nord della città. Sono coinvolti circa 15 mila palermitani, 7 mila famiglie e circa 600 esercizi commerciali. Il progetto è promosso dal Conai, dal Ministero dell'Ambiente, dal Comune e dall'Amia e al suo primo giorno di partenza avrà come madrina il ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo. L'obiettivo, che a regime coinvolgerà 130 mila abitanti - la seconda fase parte a marzo e arriva a viale Lazio - è di ridurre la quota di scarti conferita nei cassonetti, fino almeno al 30 per cento. Per qualsiasi dubbio, è stato attivato il numero verde 800 55 50 60, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14.

Domani sera, per le famiglie, via con la raccolta dei rifiuti organici: scarti di frutta e verdura, residui di cibo cotti e crudi, gusci d'uovo e ossi, fogliee fiori, carta assorbente, tovaglioli, fazzoletti di carta, anche fondi di caffè e filtri di infusi, cenere, segatura, paglia. Tutti i rifiuti vanno raccolti nei sacchi biodegradabili e inseriti nei contenitori marroni dei kit. Nei condomini più grandi, da otto famiglie in su, si possono svuotare i contenitori direttamente nei bidoni con le rotelle, di colore marrone, che il portiere o l'incaricato avrà sistemato vuoti intorno alle 20 nei pressi del portone e comunque su strada pubblica. Il conferimento va effettuato dalle 20 alle 22. Nei condomini più piccoli, i contenitori vanno lasciati dalle 20 e alle 22 nei pressi del portone. Stessa regola per uffici e piccoli negozi che non hanno una produzione specifica di rifiuti organici o vetro.

È possibile concordare con Amia un punto di prelievo all'interno di un cortile o di un giardino del condominio, purché facilmente accessibile dagli operatori ma è necessaria una richiesta ufficiale via fax al numero 091 6882410. Non possono essere consegnate chiavi agli operatori dell'Amia. Dopo il prelievo da parte degli operatori, i kit o i bidoni potranno essere ritirati la mattina successiva ma non dovranno essere abbandonati su suolo pubblico. In caso di furti, l'Amia consiglia di segnalarlo alla polizia municipale e contattare il numero verde 800 55 50 60 per una nuova dotazione.

Sempre domani, dalle 20 alle 22, le utenze domestiche, (anche uffici e piccoli negozi) potranno conferire il cartone negli appositi sacchi di carta consegnati con i kit che dovranno essere depositati nei bidoni bianchi con le rotelle o nei pressi del portone. Da martedì, dalle 13 alle 14 bar, ristoranti, fruttivendoli e fiorai che hanno una grande produzione di scarti alimentari, potranno conferirli negli appositi bidoni marroni con le rotelle dalle 13 alle 14 nei pressi dell'ingresso dell'esercizio su strada pubblica. Stessi orari per la carta e il cartone che asciutto, piegato e legato dovrà essere depositato a piè di negozio.

(07 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica di Palermo.

Calò
February 7th, 2010, 08:59 PM
Non capisco perchè non investe su Termini Imerese anche se Fiat Rimane la gia dice di volersi spostare a Catania....

Ha detto semplicemente che se non potrà realizzare il suo investimento a Termini Imerese, si sposterà nel catanese.

stigghiolaro
February 7th, 2010, 09:34 PM
Ha detto semplicemente che se non potrà realizzare il suo investimento a Termini Imerese, si sposterà nel catanese.

Conoscendo Lombardo questa dichiarazione è pericolosa...

blackm0rpheus
February 7th, 2010, 09:36 PM
Addiopizzo: "I negozi non denunciano più", è scontro con le associazioni di categoria
di Salvo Palazzolo


Sono 419 i commercianti e gli imprenditori palermitani che hanno aderito alla campagna di Addiopizzo. Negli ultimi sei mesi sono arrivate quaranta adesioni: c´è anche quella della libreria Feltrinelli. «Ma la strada dell´antiracket appare tutta in salita - dice Daniele Marannano, uno degli animatori dell´associazione, alla presentazione della guida con i nomi dei commercianti pizzo free - una consistente fetta degli operatori economici di questa città continua a pagare il pizzo e dunque a finanziare l´attività di Cosa nostra. E le denunce si sono fermate».

Ci sono delle assenze eccellenti dalla lista per il consumo critico a Palermo: «Mancano le prestigiose boutique e le attività commerciali di via Libertà e di via Ruggero Settimo», denuncia Marannano durante la presentazione della guida, alla Feltrinelli. «Sono assenze pesanti, perché finiscono col sovraesporre gravemente chi invece ha scelto una posizione chiara contro il racket». Addiopizzo denuncia «il boicottaggio delle associazioni di categoria». Dice Marannano: «Confesercenti, Confcommercio e Cna non hanno portato uno solo dei loro iscritti ad aderire al nostro circuito. Noi non rivendichiamo alcuna esclusiva sul fronte della lotta al racket, ma vorremmo che ciascuno si assumesse le proprie responsabilità». La conclusione di Addiopizzo è amara: «Ci troviamo a lavorare in condizioni di solitudine e isolamento. Ci risulta, addirittura, che sottobanco Confcommercio abbia addirittura dato chiara indicazione ai propri iscritti di non aderire ad Addiopizzo».

Roberto Helg, presidente di Confcommercio, non vuole entrare in polemica. Dice: «Non è nel nostro stile il boicottaggio e neppure la contrapposizione. Ho sempre riconosciuto, sin dall´inizio, l´importanza del lavoro di Addiopizzo. Ci sta bene chi lavora sul palcoscenico, ma noi preferiamo lavorare in silenzio, e il nostro metodo ha il riconoscimento della magistratura e di tutte le autorità che si occupano di questi temi».


Il movimento antiracket sembra ormai spaccato. L´imprenditore Giuseppe Todaro, uno dei primi ad aderire alla campagna di Addiopizzo, se ne rammarica: «Siamo a un momento cruciale per la lotta al racket - dice - siamo a un bivio. Tornare indietro sarebbe davvero un peccato dopo il percorso fatto. Cosa nostra è ormai in difficoltà: le persone inviate a chiedere il pizzo sono reclutate fra le leve più basse della criminalità. Chi decide di denunciare, invece, non è più sovraesposto, perché siamo ormai davvero in tanti ad aver fatto una scelta». Todaro, che vive scortato, vuole inviare un messaggio di fiducia ai colleghi che sono ancora indecisi sulla scelta da fare contro il racket. Il comitato Addiopizzo continua comunque a essere critico con le associazioni di categoria.

Replica Helg: «Negli ultimi tempi abbiamo fatto un lavoro molto concreto - dice il presidente di Confcommercio - abbiamo già espulso tre iscritti che avevano riportato condanne, anche se solo in primo grado. Abbiamo sospeso altri dieci iscritti che sono a giudizio. Penso che questa scelta, formalizzata da una delibera, sia il segnale più chiaro». Per Addiopizzo non basta. I toni della polemica sono accesi: «Quante denunce hanno portato le associazioni di categoria in tribunale?», si chiede Marannano. Addiopizzo si prepara ad una nuova campagna, porta a porta, nei quartieri dove gli esattori del pizzo sono tornati già da mesi.
(07 febbraio 2010)

Noto con piacere che Helg si mostra sempre più un personaggio d'alto spessore... e non dico altro.

Helg si è qualificato ancora una volta per quello che è...un omuncolo vergognoso

Calò
February 7th, 2010, 09:58 PM
Conoscendo Lombardo questa dichiarazione è pericolosa...

Dipende tutto dalla Fiat.

stigghiolaro
February 7th, 2010, 10:09 PM
Dipende tutto dalla Fiat.

Dall'articolo si evince tutt'altro, dipende dal terreno, se gli forniranno lo spazio andrà avanti a Termini, la fabbrica Fiat viene dopo.

Calò
February 7th, 2010, 10:26 PM
Dall'articolo si evince tutt'altro, dipende dal terreno, se gli forniranno lo spazio andrà avanti a Termini, la fabbrica Fiat viene dopo.

Se non hanno la sicurezza di avere lo stabilimento(a loro serve solo 1/3 dello stabilimento), a Termini Imerese non ci mettono piede. E poi i terreni li ha chiesti al sindaco di Termini Imerese, quindi non dipende certamente da Lombardo......

stigghiolaro
February 7th, 2010, 10:47 PM
Se non hanno la sicurezza di avere lo stabilimento(a loro serve solo 1/3 dello stabilimento), a Termini Imerese non ci mettono piede. E poi i terreni li ha chiesti al sindaco di Termini Imerese, quindi non dipende certamente da Lombardo......

Ha sempre detto che lui è interessato a Termini con o senza lo stabilimento, anche in questo caso si evince che vuole iniziare senza l'ok di Fiat. Facendo la dichiarazione che ha fatto ha aperto le porte ad uno spostamento altrove. Anche perchè Fiat non ha mai avuto intenzione di cedere nulla e solo la regione li può costringere.

Calò
February 7th, 2010, 10:56 PM
Ha sempre detto che lui è interessato a Termini con o senza lo stabilimento, anche in questo caso si evince che vuole iniziare senza l'ok di Fiat. Facendo la dichiarazione che ha fatto ha aperto le porte ad uno spostamento altrove. Anche perchè Fiat non ha mai avuto intenzione di cedere nulla e solo la regione li può costringere.

Lui è interessato a fare questo investimento sulle auto elettriche, poi è spuntata l'idea Termini Imerese quando Fiat ha detto che non produrrà più auto dal 2011 nello stabilimento. Se non riuscirà ad acquistare lo stabilimento di Termini Imerese, la produzione verrà realizzata nel Catanese dove è presente già ST Microelettronics che potrebbe aiutarlo nella ricerca:

Un progetto, quello auspicato dal gruppo diretto da Cimino, che andrà in porto a prescindere dall’acquisizione di Termini Imerese; nel caso in cui tale trattativa non andasse in porto, infatti, la produzione si sposterebbe nel versante catanese dove è insediato un distretto dell’elettronica.



Fonte: Corriere informazione.

Fiat purtroppo non vuole cedere lo stabilimento ad eventuali concorrenti:ohno:.

stigghiolaro
February 7th, 2010, 11:00 PM
Lui è interessato a fare questo investimento sulle auto elettriche, poi è spuntata l'idea Termini Imerese quando Fiat ha detto che non produrrà più auto dal 2011 nello stabilimento. Se non riuscirà ad acquistare lo stabilimento di Termini Imerese, la produzione verrà realizzata nel Catanese dove è presente già ST Microelettronics che potrebbe aiutarlo nella ricerca.

Fiat purtroppo non vuole cedere lo stabilimento ad eventuali concorrenti:ohno:.

Se si sposterà lì sarà solo una scelta...presidenziale...la dichiarazione di ieri di Cimino è completamente diversa dalle vecchie in cui diceva che voleva Termini in ogni caso. Evidentemente già qualcuno ha sondato il terreno per lo spostamento del progetto.

pepposki
February 7th, 2010, 11:55 PM
Fiat purtroppo non vuole cedere lo stabilimento ad eventuali concorrenti:ohno:.

Dovremmo fare un'azione di massa, del tipo che se la Fiat lascia Termini, o se non cede ad altro operatore, nessun siciliano comprerà più auto Fiat

Simone Stifler
February 8th, 2010, 12:07 AM
Se si sposterà lì sarà solo una scelta...presidenziale...la dichiarazione di ieri di Cimino è completamente diversa dalle vecchie in cui diceva che voleva Termini in ogni caso. Evidentemente già qualcuno ha sondato il terreno per lo spostamento del progetto.

Qui ci sta lo zampino dello zio Lombardo :ohno:

Calò
February 8th, 2010, 12:32 AM
Oggi mi sono dimenticato di inserire questo importante articolo:

A rischio 47 milioni di euro
L’APPELLO. Cammarata: «Subito la firma di Lombardo per utilizzare i fondi destinati alle periferie»

DANIELE DITTA
Oltre 47 milioni di euro di fondi ex Gescal per interventi di riqualificazione nei quartieri Zen, Borgo Nuovo e Sperone rischiano di andare in fumo se entro lunedì 15 febbraio non viene firmato un protocollo d’intesa tra la Regione siciliana e il Comune. A lanciare il grido d’allarme è il sindaco Diego Cammarata che invita il governatore Lombardo a sottoscrivere l’accordo. «Il tempo stringe – dice il primo cittadino –. Ci sono 12 cantieri che aspettano di essere aperti. Senza la firma del presidente Lombardo corriamo il rischio di perdere risorse fondamentali per migliorare la vivibilità della nostra periferia. Quartieri come lo Zen, Borgo Nuovo e Sperone necessitano di queste opere». Nel dettaglio, a San Filippo Neri (meglio conosciuto come Zen) i fondi ex Gescal dovrebbero essere utilizzati per realizzare reti viarie e fognarie, creare parcheggi e aree di verde pubblico attrezzato. A Borgo Nuovo, invece, è prevista la riqualificazione di zone verdi, percorsi pedonali e la ristrutturazione di un campetto sportivo polivalente. Allo Sperone ci sono progetti che riguardano la costruzione di nuovi tratti stradali, di spazi pubblici e anche di corpi edilizi con destinazione sociale. Il tutto per una cifra complessiva di 47 milioni e460 mila euro. «Tutto è pronto – afferma Doriana Ribaudo,
capogruppo dell’Udc a Palazzo delle Aquile – per dare il via a queste opere immediatamente cantierabili. La giunta regionale, con l’assessore ai Lavori
pubblici Luigi Gentile, ha già approvato i progetti. Gli uffici hanno anche predisposto il protocollo d’intesa tra Regione e Comune. Adesso è necessario
soltanto che il presidente Lombardo, convocando contemporaneamente il
sindaco Cammarata, firmi l’accordo». Lo scorso aprile, il Consiglio comunale ha votato una delibera per la rimodulazione di progetti finanziabili con i fondi ex Gescal. «Per ottenere la proroga dei fondi – spiega Ribaudo – la Regione ha
chiesto al Comune la rimodulazione dei progetti. Ragion per cui è stata necessaria la delibera». Nadia Spallitta, consigliere comunale di Un’Altra storia, sottolinea però la lentezza dell’amministrazione comunale, che «in questi anni non ha avuto la capacità di dare concreta attuazione ai progetti
finanziati con i fondi ex Gescal. C’è stata dunque la necessità di adeguarli a
nuovi e diversi costi. A fine 2009 – conclude Spallitta – è stato approvato anche il piano triennale delle Opere pubbliche, in cui sono stati inseriti i progetti per queste aree degradate».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 8th, 2010, 03:30 PM
Lavori sulla Palermo-Mazara: tutti in coda per un mese
Interventi a partire da oggi per rifare l'asfalto nel tratto che va da via Belgio a Tommaso Natale. Previsti rallentamenti

Palermo. Partiranno oggi i lavori per rifare l’asfalto sulla Palermo-Mazara del Vallo, nel tratto tra via Belgio e Tommaso Natale. Gli interventi dovrebbero durare un mese. Sono previsti rallentamenti all’ingresso in autostrada. Ma l’Anas per limitare i disagi potrebbe realizzare parte dei lavori nelle ore notturne. Altri interventi sono previsti nelle altre autostrade che collegano Palermo alle altre città. Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 8th, 2010, 03:32 PM
Fiat, Scajola: "Una decina di offerte per Termini"
Il ministro dello Sviluppo economico: "Stiamo valutando le proposte per capire qual è quella che può garantire i posti di lavoro"

Roma. Per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese "abbiamo 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell'auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo". Così il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervistato a Mattino5 su Canale 5 ha fatto il punto sulla vicenda della fabbrica siciliana.
"Con la Fiat - ha proseguito il ministro - il discorso su Termini è chiuso, ma il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un'opzione diversa".
"Fiat - ha proseguito il ministro - ha dichiarato di voler chiudere Termini Imerese nella riorganizzazione che sta facendo in Italia. Noi riteniamo che ci sia ancora spazio, ma prendiamo atto della decisione di ridurre la produzione su quattro stabilimenti. Abbiamo chiesto però che aumentasse la produzione auto in Italia e aumenterà da 650mila a 900 mila pezzi".
Quanto a Pomigliano d'Arco, Scajola ha osservato che lo stabilimento "soffre della crisi di produzione dell'Alfa Romeo, che è debole in questo momento: ma in accordo con la Fiat si prevede lo sviluppo producendo lì la Panda, che attualmente è prodotta in Polonia e che è il modello di punta delle vendite Fiat".
Tornando infine sulla polemica relativa agli incentivi, Scajola ha parlato dei 270 milioni ricevuti dal gruppo automobilistico per la per ricerca e gli investimenti: "Certo é - ha sottolineato - che questi incentivi sono quelli che hanno permesso di avere prodotti innovativi e quindi di vincere la battaglia per la Chrysler. Non vanno restituiti, ma sono un grande impegno perché la Fiat sviluppi l'italianità e la presenza in Italia". "Nel passato - ha concluso il ministro - la Fiat ha dato diverse prove di poca attenzione all'auto, ma da quando c'é Marchionne ha investito molto sul settore, che è diventato il suo core business. E allora via le polemiche, ma la Fiat si ricordi che l'Italia ha dato alla Fiat come la Fiat ha dato all'Italia".

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 8th, 2010, 05:08 PM
Una tangenziale contro il traffico
GRANDI OPERE. La pedemontana prevista dal Piano Anas. Decongestionerà la Circonvallazione

La tangenziale di Palermo, opera già prevista nel piano nazionale dell’Anas, potrebbe essere presto inserita nell’intesa generale quadro sulle infrastrutture che il governo nazionale si accinge a varare. L’accelerazione è arrivata dopo la recente visita del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in città che, tra gli altri, ha incontrato anche il sindaco Diego Cammarata e il presidente
della Provincia Giovanni Avanti. La nuova tangenziale permetterà di collegare l’autostrada Palermo-Messina con la Palermo-Mazara del Vallo, con un tracciato pedemontano che eviterà l’attraversamento della circonvallazione. L’opera è stata progettata dagli uffici provinciali e comunali insieme all’Anas:
un percorso di 18,5 chilometri (in parte in galleria) che richiederebbe un impegno economico di 875 milioni di euro. «Nel recente incontro con il ministro Matteoli – ha rivelato Maurizio Carta, assessore comunale al Centro storico – è stata ribadita all’esecutivo nazionale la richiesta di finanziamento, ricevendo importanti conferme, ed è stato chiesto alla Regione siciliana che venga inserita tra le priorità di finanziamento all’interno dei fondi Fas e dei fondi strutturali 2007-13». Nei giorni scorsi, proprio in vista dell’incontro con Matteoli, si è svolto un tavolo tecnico tra l’assessore provinciale alla Mobilità, Gigi Tomasino, l’assessore comunale all’Ambiente, Mario Parlavecchio, e l’assessore comunale al piano strategico, Maurizio Carta, con l’Anas e gli uffici
tecnici per definire il tracciato in modo tale da agevolare le esigenze della grande viabilità provinciale e quelle del miglioramento della mobilità a Palermo, in sinergia con la nuova rete del trasporto pubblico di massa e con le previsioni del Piano urbano del traffico. La nuova tangenziale non solo alleggerirà la circonvallazione permettendone la sua trasformazione in un «viale urbano» di connessione tra i quartieri, ma grazie ai 4 svincoli intermedi servirà importanti rioni periferici, riconnettendoli meglio con i servizi e con il centro città. «L’opera riveste un’importanza strategica – ha concluso
Carta – come nuova dorsale di mobilità metropolitana su cui si potranno connettere le nuove e importanti centralità urbane, ma soprattutto perché rappresenta l’ultimo miglio del corridoio Berlino-Palermo».
DANIELE DITTA

Fonte: La Sicilia

huge
February 8th, 2010, 06:41 PM
Una tangenziale contro il traffico
GRANDI OPERE. La pedemontana prevista dal Piano Anas. Decongestionerà la Circonvallazione

La tangenziale di Palermo, opera già prevista nel piano nazionale dell’Anas, potrebbe essere presto inserita nell’intesa generale quadro sulle infrastrutture che il governo nazionale si accinge a varare. L’accelerazione è arrivata dopo la recente visita del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in città che, tra gli altri, ha incontrato anche il sindaco Diego Cammarata e il presidente
della Provincia Giovanni Avanti. La nuova tangenziale permetterà di collegare l’autostrada Palermo-Messina con la Palermo-Mazara del Vallo, con un tracciato pedemontano che eviterà l’attraversamento della circonvallazione. L’opera è stata progettata dagli uffici provinciali e comunali insieme all’Anas:
un percorso di 18,5 chilometri (in parte in galleria) che richiederebbe un impegno economico di 875 milioni di euro. «Nel recente incontro con il ministro Matteoli – ha rivelato Maurizio Carta, assessore comunale al Centro storico – è stata ribadita all’esecutivo nazionale la richiesta di finanziamento, ricevendo importanti conferme, ed è stato chiesto alla Regione siciliana che venga inserita tra le priorità di finanziamento all’interno dei fondi Fas e dei fondi strutturali 2007-13». Nei giorni scorsi, proprio in vista dell’incontro con Matteoli, si è svolto un tavolo tecnico tra l’assessore provinciale alla Mobilità, Gigi Tomasino, l’assessore comunale all’Ambiente, Mario Parlavecchio, e l’assessore comunale al piano strategico, Maurizio Carta, con l’Anas e gli uffici
tecnici per definire il tracciato in modo tale da agevolare le esigenze della grande viabilità provinciale e quelle del miglioramento della mobilità a Palermo, in sinergia con la nuova rete del trasporto pubblico di massa e con le previsioni del Piano urbano del traffico. La nuova tangenziale non solo alleggerirà la circonvallazione permettendone la sua trasformazione in un «viale urbano» di connessione tra i quartieri, ma grazie ai 4 svincoli intermedi servirà importanti rioni periferici, riconnettendoli meglio con i servizi e con il centro città. «L’opera riveste un’importanza strategica – ha concluso
Carta – come nuova dorsale di mobilità metropolitana su cui si potranno connettere le nuove e importanti centralità urbane, ma soprattutto perché rappresenta l’ultimo miglio del corridoio Berlino-Palermo».
DANIELE DITTA

Fonte: La Sicilia

Io lo considero un grande spreco di soldi.

Con 875 mil di euro ci facciamo la metro leggera che rivoluzionerebbe davvero il trasporto in città e che, probabilmente, risolverebbe gran parte dei problemi di traffico in centro e non solo, visto che tanta gente che oggi prende l'auto e s'infila in viale Regione non sarebbe più costretta a farlo.

A livello di viabilità, quel che bisognerebbe fare è rendere una vera tangenziale viale Regione, completando svincoli e sottopassi e riammodernando l'intera arteria per portarla a standard autostradali.

Calò
February 8th, 2010, 07:22 PM
Io lo considero un grande spreco di soldi.

Con 875 mil di euro ci facciamo la metro leggera che rivoluzionerebbe davvero il trasporto in città e che, probabilmente, risolverebbe gran parte dei problemi di traffico in centro e non solo, visto che tanta gente che oggi prende l'auto e s'infila in viale Regione non sarebbe più costretta a farlo.

A livello di viabilità, quel che bisognerebbe fare è rendere una vera tangenziale viale Regione, completando svincoli e sottopassi e riammodernando l'intera arteria per portarla a standard autostradali.

Huge, sarei d'accordo con te se l'opera riguardasse solo Palermo. Ma siccome sappiamo che gran parte della popolazione che vive nell'entroterra siciliano e non solo, non ha l'alternativa della ferrovia(proprio perchè non esiste, non solo perchè fa schifo), allora a questo punto è giusto che si realizzi una tangenziale interna in modo che chi attraversa Palermo non ci metta mezz'ora per fare 10 chilometri di circonvallazione. E' una delle poche opere del trasporto gommato che trovo utile, a differenza della tangenziale esterna o della terza corsia su alcuni tratti autostradali.

Davidesoft
February 8th, 2010, 07:38 PM
Huge, sarei d'accordo con te se l'opera riguardasse solo Palermo. Ma siccome sappiamo che gran parte della popolazione che vive nell'entroterra siciliano e non solo, non ha l'alternativa della ferrovia(proprio perchè non esiste, non solo perchè fa schifo), allora a questo punto è giusto che si realizzi una tangenziale interna in modo che chi attraversa Palermo non ci metta mezz'ora per fare 10 chilometri di circonvallazione. E' una delle poche opere del trasporto gommato che trovo utile, a differenza della tangenziale esterna o della terza corsia su alcuni tratti autostradali.
Che sia un'opera utile sono d'accordo, ma come priorità dovendo scegliere pensi che sia più utile della metro?

Calò
February 8th, 2010, 07:54 PM
Che sia un'opera utile sono d'accordo, ma come priorità dovendo scegliere pensi che sia più utile della metro?

Sicuramente la metropolitana è prioritaria, come ho già detto il trasporto pubblico deve assolutamente ricevere la maggior parte degli investimenti. Ma ricordiamoci che i 300 milioni che aspettiamo per la metropolitana devono arrivare dalla regione(nel 2011 con i fondi Fas molto probabilmente) mentre quelli per la tangenziale arriveranno dal cipe nei prossimi mesi(si spera) e per il resto saranno privati(almeno così mi sembra di aver capito). Quindi probabile che si faranno entrambe le opere.

stigghiolaro
February 8th, 2010, 09:05 PM
Che sia un'opera utile sono d'accordo, ma come priorità dovendo scegliere pensi che sia più utile della metro?

Secondo me sono alla pari, la tangenziale non serve solo ai palermitani ma a tutti quelli che Palermo devono attraversarla, l'opera è assolutamente prioritaria.

TECHNIQUE
February 8th, 2010, 09:31 PM
Secondo me sono alla pari, la tangenziale non serve solo ai palermitani ma a tutti quelli che Palermo devono attraversarla, l'opera è assolutamente prioritaria.

Certo! La tangenziale è di importanza regionale perchè collegherebbe la Sicilia occidentale con quella orientale senza dover passare dal centro urbano di Palermo ma anche la metropolitana ha una rilevanza che non riguarda solo i palermitani... ricordiamoci che Palermo in quanto capoluogo di regione è il principale centro economico/amministrativo e sede universitaria, conseguentemente accoglie un numero enorme di pendolari siciliani che in città ci lavorano e/o studiano. Senza contare il ruolo strategico per il turismo che vede in Palermo l'approdo principale per l'intera isola. Sono due opere che fanno l'interesse di tutti i siciliani.

stigghiolaro
February 8th, 2010, 09:45 PM
Certo! La tangenziale è di importanza regionale perchè collegherebbe la Sicilia occidentale con quella orientale senza dover passare dal centro urbano di Palermo ma anche la metropolitana ha una rilevanza che non riguarda solo i palermitani... ricordiamoci che Palermo in quanto capoluogo di regione è il principale centro economico/amministrativo e sede universitaria, conseguentemente accoglie un numero enorme di pendolari siciliani che in città ci lavorano e/o studiano. Senza contare il ruolo strategico per il turismo che vede in Palermo l'approdo principale per l'intera isola. Sono due opere che fanno l'interesse di tutti i siciliani.

Infatti, secondo me hanno lo stesso valore.

Calò
February 8th, 2010, 10:04 PM
Palermo, la Prestigiacomo dà il via alla raccolta differenziata porta a porta
Parte oggi il progetto sperimentale. Coinvolti 15mila abitanti e 750 utenze commerciali. Il ministro: "Questa è una data significativa, presto estenderemo l'iniziativa anche ad altre città siciliane"

di PAOLA PIZZO
Palermo. Con un ritardo di un mese e 8 giorni, parte oggi in una prima zona di Palermo la raccolta differenziata porta a porta. Quindicimila abitanti e 750 utenze commerciali coinvolte nel progetto “Palermo differenzia” che, questa mattina, è stato presentato nei locali della prefettura del capoluogo siciliano alla presenza del ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo e del sindaco Diego Cammarata. “Oggi è una data significativa per la città – ha detto il ministro – perché rappresenta il primo passo verso la diffusione della pratica della raccolta differenziata. E’ normale, come per qualsiasi cambiamento, che ci saranno dei disagi, dei piccoli problemi a cui faremo fronte senza mostrare debolezza. Nelle prossime settimane dovremmo raggiungere uno standard di 130 mila famiglie per poi estendere la differenziata anche ad altre zone della città”. Stefania Prestigiacomo ha così fatto riferimento alla necessità di un intervento concreto da parte della Regione: “Credo – ha continuato – che questa terra abbia bisogno di governo e di scelte, oggi più che mai. Andremo avanti nella diffusione della raccolta differenziata anche in altre zone della Sicilia, come Messina e Siracusa, e cercheremo di creare con la Regione un modello generale sulla base di quello palermitano. Abbiamo la necessità di un immediato intervento regionale – ha aggiunto –, dal momento che a causa delle discariche, dell’assenza degli impianti di trasformazione dei rifiuti e del quasi fallimento del sistema Ato, la Sicilia rischia il collasso”. Parole dure, queste, che trovano conferma nei dati: mentre in Lombardia i rifiuti che vengono conferiti nelle discariche sono pari soltanto al 20 percento, in Sicilia si raggiunge ben il 90 percento. “E’ un settore – ha spiegato il ministro – su cui vigilare giorno per giorno, sarà un grande risultato arrivare a superare il 65 percento di differenziata nel giro di un anno circa. Se si riducono i rifiuti – ha concluso – diminuiscono anche gli impianti e la loro potenza, dunque l’impatto che hanno sull’ambiente”. Ad insistere sulla necessità di un intervento della Regione nella questione rifiuti, anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata, che ha aggiunto: “Il Comune e l’Amia hanno dato una risposta importante soprattutto da un punto di vista economico-finanziario, se si pensa che da ottobre l’azienda non ha più un bilancio in perdita, ma quello che verrà dipende anche dalla costruzione degli impianti di smaltimento e la Regione è in ritardo sul futuro dei rifiuti”. Il progetto “Palermo differenzia”, che nasce sulla base di un modello delineato dal Conai, ha trovato il sostegno dell’Università del capoluogo isolano che, attraverso un bando, ha preparato 117 ragazzi alla distribuzione porta a porta del kit per la differenziata ai cittadini che sperimenteranno per primi il nuovo tipo di raccolta: “Finalmente anche qui comincia la raccolta differenziata – dice Maria Stella Gaeta, presente insieme ad altri 5 studenti alla conferenza –. C’è stato chi ha mostrato qualche titubanza, ma alla fine hanno accettato tutti”. Ed è proprio a questi giovani che il ministro Stefania Prestigiacomo ha riservato i suoi ringraziamenti: “Sono la speranza della città che si era un po’ rassegnata. Ma – ha aggiunto – voglio anche sottolineare l’interesse mostrato dalle famiglie che non fanno parte del primo modulo e che hanno chiesto l’estensione del servizio a tutta le zone”. Al termine della conferenza che sarà operativo a partire da giugno: “Serve a tracciare in tempo reale i movimenti dei rifiuti pericolosi e speciali, dalla loro produzione allo smaltimento, compreso il trasporto – ha concluso il ministro Stefania Prestigiacomo –. Lo porteremo a Bruxelles nella speranza che possa permetterci un controllo a livello europeo e in Campania lo stiamo sperimentando su tutti i rifiuti, non solo quelli speciali”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Davidesoft
February 8th, 2010, 11:12 PM
Secondo me sono alla pari, la tangenziale non serve solo ai palermitani ma a tutti quelli che Palermo devono attraversarla, l'opera è assolutamente prioritaria.

Certo che è importante però se solo si realizzassero i vari sottopassi in viale regione il problema del traffico sarebbe in gran parte risolto secondo me

huge
February 8th, 2010, 11:15 PM
Huge, sarei d'accordo con te se l'opera riguardasse solo Palermo. Ma siccome sappiamo che gran parte della popolazione che vive nell'entroterra siciliano e non solo, non ha l'alternativa della ferrovia(proprio perchè non esiste, non solo perchè fa schifo), allora a questo punto è giusto che si realizzi una tangenziale interna in modo che chi attraversa Palermo non ci metta mezz'ora per fare 10 chilometri di circonvallazione. E' una delle poche opere del trasporto gommato che trovo utile, a differenza della tangenziale esterna o della terza corsia su alcuni tratti autostradali.

Calò, infatti ho detto che quel che bisognerebbe fare è rendere l'attuale viale Regione una vera tangenziale con caratteristiche autostradali.
E non è un qualcosa di complesso.

huge
February 8th, 2010, 11:24 PM
Certo che è importante però se solo si realizzassero i vari sottopassi in viale regione il problema del traffico sarebbe in gran parte risolto secondo me

Proprio quello che intendo io.

Se viale Regione fosse completata come si deve (svincolo Oreto, sottopasso Perpignano, rifacimento del sovrappasso di via Pitrè), se fossero eliminati tutti i semafori e chiuse quelle ridicole entrate/uscite realizzate dal comune (i cui tecnici evidentemente non hanno idea di cosa sia una strada di scorrimento urbano), certamente non ci sarebbero più problemi di traffico per tutti coloro che devono attraversare la città.

Ho precisato che l'ulteriore condizione è la realizzazione della metro, che permettendo a tantissimi palermitani di potersi muovere senz'auto, alleggerirebbe ulteriormente ed enormente il numero di veicoli che utilizzerebbero quotidianamente la circonvallazione.

stigghiolaro
February 9th, 2010, 01:49 PM
9/02/2010 -
Fiat, Termini: La Regione conferma l'impegno da 350 milioni di euro



La Giunta di governo della Regione siciliana, presieduta da Raffaele Lombardo, ha confermato l'impegno assunto nel novembre scorso per le infrastrutture nel sito industriale della cittadina

Palermo. La Giunta di governo della Regione siciliana, presieduta da Raffaele Lombardo, ha confermato l'impegno assunto nel novembre scorso di investire circa 350 milioni di euro per le infrastrutture nel sito industriale di Termini Imerese e per "l'attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l'accesso al credito d'imposta". La Giunta ha, inoltre, deliberato di vincolare l'area in cui insiste lo stabilimento Fiat all'attività industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. "Abbiamo deciso - dice il Presidente Lombardo - di dire no all'insediamento della grande distribuzione commerciale. Ci auguriamo che la Fiat resti o che, in alternativa, non si rimangi l'impegno assunto a dicembre a Palazzo Chigi di consegnare le chiavi dello stabilimento". "Inoltreremo immediatamente - ha concluso Lombardo - il documento di Giunta al tavolo tecnico per la Fiat istituito al ministero dello Sviluppo economico".

speriamo...

stigghiolaro
February 9th, 2010, 01:53 PM
Certo che è importante però se solo si realizzassero i vari sottopassi in viale regione il problema del traffico sarebbe in gran parte risolto secondo me

Viale Regione è troppo inserita nel centro città, si blocca anche quando c'è traffico nelle vie limitrofe perché immediatamente si bloccano anche le uscite dal viale. Solo i sottopassi stradali quindi difficilmente la renderebbero una vera tangenziale. Tra l'altro tra sottopasso Oreto (60 milioni), svincolo Francia (circa 80 milioni), rifacimento ponte Pitré (20 milioni), ponti pedonali sparsi (15 milioni) e uscita De Gasperi (10 milioni) servirebbero comunque parecchi soldi.

mars76
February 9th, 2010, 03:11 PM
Dal GDS: Palermo, da marzo via ai rimborsi della Tarsu per il 2006


Serit Sicilia, l'agente della riscossione per conto del Comune, ha confermato tempi e modalità del maxi rimborso che riguarda 180mila cittadini per complessivi 34 mln di euro


Palermo. Da marzo i palermitani riceveranno a casa l' assegno di rimborso della tassa sui rifiuti relativa al 2006. Serit Sicilia, l'agente della riscossione che per conto del Comune di Palermo gestisce il rimborso del 75 per cento dell'importo pagato a saldo della tassa sui rifiuti dovuta per l'anno 2006, ha confermato tempi e modalità del maxi rimborso che riguarda 180mila cittadini per complessivi 34 mln di euro. Non ci saranno code agli sportelli: "Per agevolare i cittadini é stato deciso di consegnare l'assegno presso l'abitazione del contribuente, che eviterà così attese presso i nostri sportelli di pagamento" spiega il Direttore Generale di Serit Sicilia, Antonio Finanze . La busta contenente l'assegno circolare non trasferibile sarà consegnata dal messo notificatore comunale presso il domicilio del cittadino e il via ai recapiti è stabilito dal primo marzo. La procedura è automatica. I cittadini non devono presentare istanza di rimborso e la consegna degli assegni, destinata solo a chi ha già saldato il debito, è affidata ai messi notificatori comunali.

brick84
February 9th, 2010, 04:44 PM
http://i45.tinypic.com/20ssi1s.jpg

Simone Stifler
February 9th, 2010, 05:25 PM
Oggi ho visto la Presentazione con il presidente della regione di un auto solare prodotta da un azienda di Carini/Isola delle Femmine ....Prodotta in uno stabilimento dove vi lavorano 70 operai ....qualcuno ha delle notizie in merito???

mars76
February 9th, 2010, 06:49 PM
Com'è sexy Mondello beach...
Vota la spiaggia più intrigante
La classifica di un sito australiano sui lidi dove è più romantico fare l'amore: il mare di Palermo è sesto
di Antonella Romano

Sex on the beach anche al lido di Mondello, eletto tra i dieci paradisi da favola dove fare l'amore. Chi sogna la spiaggia solitaria, con la sabbia bianca e la fila di palme, per un ardente weekend di passione, non deve per forza volare a Phuket in Thailandia, ricordando le scene d'amore del film The Beach. In prossimità del San Valentino, il portale maschile australiano "Ask me", frequentato da dieci milioni di curiosi, ha pubblicato la top ten delle spiagge più intriganti del mondo, da scegliere per un viaggio con la "compagnia" giusta, to have sex on.

SONDAGGIO Vota la spiaggia più intrigante

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huge
February 9th, 2010, 07:23 PM
Viale Regione è troppo inserita nel centro città, si blocca anche quando c'è traffico nelle vie limitrofe perché immediatamente si bloccano anche le uscite dal viale. Solo i sottopassi stradali quindi difficilmente la renderebbero una vera tangenziale. Tra l'altro tra sottopasso Oreto (60 milioni), svincolo Francia (circa 80 milioni), rifacimento ponte Pitré (20 milioni), ponti pedonali sparsi (15 milioni) e uscita De Gasperi (10 milioni) servirebbero comunque parecchi soldi.

Come mai nei tratti da Tommaso Natale a piazza Einstein e da dopo via Perpignano e via Oreto di fatto non ci sono mai grossi problemi, eccetto rare occasioni?

Il vero problema di viale Regione resta quel tratto centrale di poche centianaia di metri in corrispondenza del semaforo di via Perpignano.

E stiamo parlando di un'arteria nelle condizioni attuali, cioè pessime in molti tratti, con innumerevoli varchi aperti dal comune.

Le spese di cui parli prima o poi verranno comunque fatte, tangenziale o non tangenziale.

Rimango del parere che un riammodernamento di viale Regione per trasformarla in vera tangenziale, in concomitanza con la realizzazione della metro leggera renderebbe superflua la tangenziale esterna.

Calò
February 9th, 2010, 07:29 PM
Calò, infatti ho detto che quel che bisognerebbe fare è rendere l'attuale viale Regione una vera tangenziale con caratteristiche autostradali.
E non è un qualcosa di complesso.

Che si possa fare non ho dubbi, che non sia complesso.......

Calò
February 9th, 2010, 07:33 PM
Rimango del parere che un riammodernamento di viale Regione per trasformarla in vera tangenziale, in concomitanza con la realizzazione della metro leggera renderebbe superflua la tangenziale esterna.

Huge, non si parla di una tangenziale esterna, ma di una tangenziale interna. Per intenderci, non è quel progetto vecchio della provincia che prevedeva un'autostrada che sfruttasse in parte la Palermo-Sciacca e finiva a Partinico. E' un altro progetto.

stigghiolaro
February 9th, 2010, 08:00 PM
Come mai nei tratti da Tommaso Natale a piazza Einstein e da dopo via Perpignano e via Oreto di fatto non ci sono mai grossi problemi, eccetto rare occasioni?

Non è vero, si vede che non la vivi giornalmente, non la usi per spostarti in ufficio.

Alle uscite prima e dopo il ponte di viale Lazio c'è sempre un casino incredibile, l'uscita di via Belgio è sempre un groviglio di macchine. Le zone dove non c'è casino sono quelle senza uscite, dove sono presenti uscite c'è sempre un casino incredibile. Per non parlare del traffico che si crea nel sottopasso di fronte alla traversa per l'ospedale cervello.


Il vero problema di viale Regione resta quel tratto centrale di poche centianaia di metri in corrispondenza del semaforo di via Perpignano.

Il vero problema è che si tratta di una strada urbana dove transitano ogni anno oltre 26 milioni di vetture. L'alternativa E' necessaria.


E stiamo parlando di un'arteria nelle condizioni attuali, cioè pessime in molti tratti, con innumerevoli varchi aperti dal comune.

Le spese di cui parli prima o poi verranno comunque fatte, tangenziale o non tangenziale.
Si, appunto, nella lista delle priorità cittadine ci sono a primo posto tangenziale e metropolitana e a secondo posto il rifacimento di viale Regione Siciliana.


Rimango del parere che un riammodernamento di viale Regione per trasformarla in vera tangenziale, in concomitanza con la realizzazione della metro leggera renderebbe superflua la tangenziale esterna.

La tangenziale INTERNA non può essere superflua, chiedi a qualunque urbanista se la situazione di Palermo è normale.

Calò
February 9th, 2010, 08:06 PM
Palermo, partono i lavori per il roseto a Villa Terrasi
Inaugurazione del cantiere col sindaco Diego Cammarata e l'assessore al Verde, Francesca Grisafi. Gli interventi dureranno un anno e costeranno 900 mila euro

Palermo. Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha consegnato oggi, alla presenza dell’assessore al Verde Francesca Grisafi, i lavori per la realizzazione del roseto nell’area compresa fra il viale Campania, viale Lazio, via Brigata Verona e la villa Gaetano Costa. I lavori, che dureranno un anno e costeranno circa 900 mila euro, prevedono la realizzazione di un roseto in una zona attualmente abbandonata e che sarà dunque totalmente recuperata e destinata alla pubblica fruizione. Sul posto anche il camper del Giornale di Sicilia. Maggiori dettagli sul quotidiano in edicola domani mattina.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 9th, 2010, 08:08 PM
L'Amia tira le somme, Lo Cicero: siamo fuori dal tunnel
L'azienda chiude il bilancio 2009 con un totale attivo effettivo di 201 milioni di euro. Il presidente: "Finora la società aveva sempre chiuso i conti in rosso"


di PAOLA PIZZO
Palermo. L’Amia chiude il bilancio 2009 con un totale attivo effettivo di 201 milioni di euro, contro i 242 milioni stimati del 2008. Numeri positivi per l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città e che sembra essere finalmente “uscita dal tunnel di una società che fino ad ora ha sempre chiuso i suoi conti in rosso” ha dichiarato questa mattina Gaetano Lo Cicero, presidente dell’ex municipalizzata. E le cifre parlano chiaro: in un periodo compreso tra il 31 dicembre 2008 e il 31 dicembre 2009, infatti, i crediti sono aumentati da 191 a 142 milioni di euro – con il Comune del capoluogo siciliano che ha estinto quasi completamente il suo debito, mentre rimangono in sospeso i soldi dovuti all’azienda dai comuni interessati dalla riforma Ato – e il patrimonio immobiliare è salito da 26 a 45 milioni di euro grazie anche all’incorporazione di Amia Servizi. Di contro, i debiti verso le banche sono scesi da 60 a 30 milioni, quelli verso i fornitori da 67 a 44, i generici da 45 a 33, quelli tributari da 41 a 21 e, infine, quelli verso gli istituti previdenziali da 6 a 3,5 milioni di euro. Costi ridotti anche nel caso delle materia prime, che passano da 7,9 a 6,8 milioni, dei servizi che scendono da 40 a 31 (questa spesa include anche il costo di Amiaessemme pari a 26 milioni di euro) e del personale che passa dagli 82.800 euro del 2008 ai 77.800 del 2009. Il bilancio dell’Amia prevede, inoltre, gli oneri di gestione dimezzati da 16 a 8 milioni di euro, un abbattimento dei costi di produzione da 193 a 134 mila euro e una perdita di esercizio di soli 11 milioni di euro. “Per il futuro – ha concluso Gaetano Lo Cicero – prevediamo di ridurre gli oneri di gestione di un ulteriore 80 percento e di avere 2 milioni in più di capitale. L’utile per le previsioni del 2010 è stimato ad un milione di euro”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 9th, 2010, 08:11 PM
Raccolta differenziata a Palermo, dopo un giorno è già boom
Oltre 4.500 chilogrammi di carta e cartone in più prelevati in una sola giornata


Palermo. Oltre 4.500 chilogrammi di carta e cartone in più raccolti in una sola giornata, rispetto a quanto fino ad ora mediamente ricavato da un’intera settimana, per un totale di 7000 chili. Ben 3.660 chilogrammi di rifiuti organici avviati ad un effettivo recupero nell’impianto di Alcamo. Risultati positivi questi, che arrivano all’indomani della prima giornata di raccolta differenziata, che a Palermo ha coinvolto 15 mila abitanti nella zona di via Belgio.
“Siamo assolutamente soddisfatti della risposta della città all’iniziativa – ha commentato Pasquale Fradella, direttore generale e direttore della raccolta differenziata di Amia –. Abbiamo trovato tutti i contenitori esposti correttamente e contenenti la giusta tipologia di rifiuti”. Poche sbavature, dunque, e soltanto in prossimità della campane per la raccolta del vetro, l’unica tipologia di contenitori lasciata per strada (rimangono ancora circa 15 cassonetti tradizionali, su 200, che verranno ritirati nei prossimi giorni ndr) e implementata per circa 3 volte da 20 a 60 campane nella sola zona di prova, dove qualcuno ha abbandonato il proprio sacchetto dell’immondizia: “Ci aspettavamo che accadesse – ha aggiunto Fradella –. Avvieremo, proprio per scongiurare questi fenomeni, un’attività di prevenzione con la polizia municipale, nella speranza che non sia necessario ricorrere ad eventuali multe e sanzioni”. Per la prima giornata di raccolta differenziata, che ha interessato soltanto i cittadini privati e non gli esercizi commerciali, sono stati messi in strada due compattatori da 15 metri cubi e 2 mezzi leggeri per le vie più piccole.
P.Pi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 9th, 2010, 08:13 PM
Sicilia, cambia la gestione dei rifiuti
La giunta regionale ha approvato il disegno di legge che riduce a nove gli ambiti territoriali e trasforma gli Ato in consorzi fra comuni e province


Palermo. Cambia la gestione dei rifiuti in Sicilia. La Giunta regionale, nella seduta della notte scorsa, ha infatti approvato tre disegni di legge. Il primo, proposto dall'assessore dell'Energia Pier Carmelo Russo, riguarda proprio i rifiuti e riforma l’intero sistema; il ddl riduce a nove gli ambiti territoriali ottimali e introduce novità nella gestione degli Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province sotto il controllo della Regione.
Il secondo disegno di legge, proposto dall'assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, riguarda la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza e l'informatizzazione della pubblica amministrazione.
Il testo recepisce, fra l'altro, il cosiddetto codice Vigna, documento etico anti-infiltrazioni nella pubblica amministrazione siciliana elaborato dalla commissione regionale presieduta proprio dall'ex procuratore nazionale Antimafia. Il terzo ddl, anche questo proposto dall'assessore Chinnici, detta disposizioni in materia di politiche per la sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali. Istituisce, fra l'altro, un ufficio regionale per la polizia locale con il compito di indirizzo, controllo e coordinamento anche operativo nei rapporti con gli altri corpi di polizia.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 9th, 2010, 08:15 PM
Oggi ho visto la Presentazione con il presidente della regione di un auto solare prodotta da un azienda di Carini/Isola delle Femmine ....Prodotta in uno stabilimento dove vi lavorano 70 operai ....qualcuno ha delle notizie in merito???

Arriva l'auto elettrica "made in Sicily"
cammina grazie all'energia solare

Il suo nome è Maranello. E' l'autovettura elettrica, presentata dal presidente della Regione Raffaele Lombardo a Palazzo d'Orleans. «E' stata prodotta - dice il governatore - con capitali, professionalità specializzate e intelligenze interamente siciliani e fa parte del programma "Io zero" destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero consumi e zero rumore».

L'iniziativa, nata da un accordo tra la Siciliana energia, che realizza gli impianti "familiari" fotovoltaici e la Effedi automotive, che produce le auto elettriche, intende sviluppare la mobilità con vetture elettriche associata alla produzione di energia da fonte solare attraverso l'installazione nelle case di impianti fotovoltaici.

«L'auto - aggiunge Lombardo - è stata realizzata senza clamore, grazie a un accordo tra la Effedi di Carini e la Ferrari per l'uso del nome Maranello. E' un'iniziativa partita due anni fa e che merita la massima attenzione perché è destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall'abbattimento dei costi della benzina al risparmio di enormi quantità d'acqua che servono per produrre e trasportare carburante, alla nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettività».

Carlo D'Angelo, presidente della Effedi, illustrando le caratteristiche della vettura, spiega che «il consumo è di solo tre euro per ogni 60 chilometri (ricarica completa, se le batterie sono completamente scariche e se ci si approvvigiona dal fornitore). Il consumo è a costo zero se invece l'alimentazione avviene a casa attraverso il fotovoltaico. L'auto costa oggi circa 12.500 euro più Iva e potrà essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni dotati di patentino per ciclomotore». (09 febbraio 2010)

Fonte: La Repubbica Palermo.

Calò
February 9th, 2010, 08:52 PM
Leggete l'articolo di questo giornalista, c'è veramente da ridere:lol::

Dimenticati metrò e anello ferroviario
INFRASTRUTTURE. Si allunga il «capitolo dei sogni»

MICHELE RUSSOTTO
Ma siamo sicuri che il raddoppio del passante ferroviario, non a caso definito
tecnicamente «nodo di Palermo», l’opera cioè più costosa e tormentata che
sia stata mai progettata per questa città, sarà completata in tempi, diciamo così, umani? E ancora: siamo sicuri che oggi, a distanza di oltre trent’anni da quando fu ipotizzata - erano ancora i tempi d’oro della Cassa per il Mezzogiorno - questa infrastruttura sia davvero una soluzione così strategica per il trasporto rapido di massa cittadino e dell’hinterland palermitano da giustificare un sì enorme impegno finanziario che si aggira intorno al miliardo di euro? Le domande potrebbero sembrare oziosamente fini a se stesse. Nessuno infatti si sogna di suggerire una improbabile interruzione della musica mentre è in corso il ballo. Ovvero la rescissione in corso d’opera di un contratto con il general contractor, dopo le incredibili peripezie burocratiche vissute per portare a termine la gara. Semmai, c’è da rilevare che tutti i timori, le perplessità espresse negli ultimi anni anche dai vari comitati di protesta dei cittadini, erano fondate. Gli intoppi che stanno rallentando, o in alcuni casi, bloccando, i lavori da Brancaccio a via Imera e quelli che verranno nelle zone di San Lorenzo, sono la dimostrazione di quanto sia anacronistico progettare un’opera di tale portata che, a monte, attraversa tutta la città in un particolare momento storico ambientale e soprattutto urbanistico, e poi realizzarla 35 anni dopo. Ma l’esperienza della vicenda del raddoppio del passante ferroviario non pare stia servendo da monito agli amministratori in carica - e parliamo di Comune e Provincia - per mettere imprudentemente, con scarsa lungimiranza, altra carne al fuoco, senza avere tolto quella che c’è già e che rischia ormai di bruciarsi. In questi ultimi mesi, infatti, è stato tirato fuori dal cilindro sempre pieno delle progettazioni, che quasi mai però trovano riscontri realizzativi perché mancano i finanziamenti, un’altra elefantiaca opera (costo approssimativo di 850 milioni): una nuova tangenziale. L’idea è stata rilanciata la settimana scorsa al ministro competente Matteoli, occasionalmente a Palermo per un convegno; il quale, a scanso di equivoci, non ha assunto alcun impegno.Ora, come si fa a mettere a fuoco, appunto, altra carne, quando sono in corso da anni due tormentoni, diventati altrettanto enigmi, che si chiamano metropolitana leggera automatica e chiusura dell’anello ferroviario e per i quali nessuno spende più una parola? Queste due opere per il trasporto rapido di massa, sì che sarebbero infrastrutture, non diciamo risolutive del problema del traffico a Palermo, ma comunque in grado di decongestionarlo notevolmente. Molto più utili, certo, dello storico raddoppio del passante e dell’ipotetica tangenziale, perché entrano, in sotterranea, nel cuore della città. Va ricordato che, mentre per il primo tratto dell’anello - da piazza Giacchery al Politeama - la gara è stata già espletata e l’inizio dei lavori, da almeno un anno sempre annunziato come prossimo, è quasi un giallo, per il metrò tutto è fermo al giugno del 2008, quando la Giunta approvò il progetto di massima, a seguito di regolare gara costata circa 6 milioni, del tratto funzionale Oreto-Stazione Notarbartolo. Da allora è calato il silenzio.

Fonte: La Sicilia.

Dopo gli articoli utili e intelligenti di sabato scorso, ecco una marea di cazzate:lol:.

antony977
February 9th, 2010, 10:13 PM
Leggete l'articolo di questo giornalista, c'è veramente da ridere:lol::

Dimenticati metrò e anello ferroviario
INFRASTRUTTURE. Si allunga il «capitolo dei sogni»

MICHELE RUSSOTTO
Ma siamo sicuri che il raddoppio del passante ferroviario, non a caso definito
tecnicamente «nodo di Palermo», l’opera cioè più costosa e tormentata che
sia stata mai progettata per questa città, sarà completata in tempi, diciamo così, umani? E ancora: siamo sicuri che oggi, a distanza di oltre trent’anni da quando fu ipotizzata - erano ancora i tempi d’oro della Cassa per il Mezzogiorno - questa infrastruttura sia davvero una soluzione così strategica per il trasporto rapido di massa cittadino e dell’hinterland palermitano da giustificare un sì enorme impegno finanziario che si aggira intorno al miliardo di euro? Le domande potrebbero sembrare oziosamente fini a se stesse. Nessuno infatti si sogna di suggerire una improbabile interruzione della musica mentre è in corso il ballo. Ovvero la rescissione in corso d’opera di un contratto con il general contractor, dopo le incredibili peripezie burocratiche vissute per portare a termine la gara. Semmai, c’è da rilevare che tutti i timori, le perplessità espresse negli ultimi anni anche dai vari comitati di protesta dei cittadini, erano fondate. Gli intoppi che stanno rallentando, o in alcuni casi, bloccando, i lavori da Brancaccio a via Imera e quelli che verranno nelle zone di San Lorenzo, sono la dimostrazione di quanto sia anacronistico progettare un’opera di tale portata che, a monte, attraversa tutta la città in un particolare momento storico ambientale e soprattutto urbanistico, e poi realizzarla 35 anni dopo. Ma l’esperienza della vicenda del raddoppio del passante ferroviario non pare stia servendo da monito agli amministratori in carica - e parliamo di Comune e Provincia - per mettere imprudentemente, con scarsa lungimiranza, altra carne al fuoco, senza avere tolto quella che c’è già e che rischia ormai di bruciarsi. In questi ultimi mesi, infatti, è stato tirato fuori dal cilindro sempre pieno delle progettazioni, che quasi mai però trovano riscontri realizzativi perché mancano i finanziamenti, un’altra elefantiaca opera (costo approssimativo di 850 milioni): una nuova tangenziale. L’idea è stata rilanciata la settimana scorsa al ministro competente Matteoli, occasionalmente a Palermo per un convegno; il quale, a scanso di equivoci, non ha assunto alcun impegno.Ora, come si fa a mettere a fuoco, appunto, altra carne, quando sono in corso da anni due tormentoni, diventati altrettanto enigmi, che si chiamano metropolitana leggera automatica e chiusura dell’anello ferroviario e per i quali nessuno spende più una parola? Queste due opere per il trasporto rapido di massa, sì che sarebbero infrastrutture, non diciamo risolutive del problema del traffico a Palermo, ma comunque in grado di decongestionarlo notevolmente. Molto più utili, certo, dello storico raddoppio del passante e dell’ipotetica tangenziale, perché entrano, in sotterranea, nel cuore della città. Va ricordato che, mentre per il primo tratto dell’anello - da piazza Giacchery al Politeama - la gara è stata già espletata e l’inizio dei lavori, da almeno un anno sempre annunziato come prossimo, è quasi un giallo, per il metrò tutto è fermo al giugno del 2008, quando la Giunta approvò il progetto di massima, a seguito di regolare gara costata circa 6 milioni, del tratto funzionale Oreto-Stazione Notarbartolo. Da allora è calato il silenzio.

Fonte: La Sicilia.

Dopo gli articoli utili e intelligenti di sabato scorso, ecco una marea di cazzate:lol:.

A parte che sono in corso le fondazioni dell'anello ferroviario a pochi passi dalla redazione :lol:

Secondo lui, le proteste dei comitati erano fondate visto gli intoppi a brancaccio e via imera :lol::banana:
E lo stesso giornalista mette in dubbio l'utilità del passante.....ma conosce percorso, fermate e opere stradali?
Domani mattina leggerai la nostra risposta.
Fare corretta informazione è essenziale

Calò
February 9th, 2010, 10:56 PM
Bellolampo, il presidente dell'Amia indagato per disastro colposo
Gaetano Lo Cicero sott'inchiesta con altre 4 persone per presunte irregolarità nello smaltimento del percolato nella discarica. I pm stanno valutando eventuali responsabilità dell'amministrazione comunale


Palermo. C'é un indagato nell'inchiesta della Procura di Palermo sullo smaltimento del percolato nella discarica di Bellolampo: si tratta di Gaetano Lo Cicero, il commissario liquidatore dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la discarica e la raccolta dei rifiuti in città.
I pm titolari del fascicolo, Gery Ferrara e Maria Teresa Maligno, ipotizzano i reati di disastro colposo, gestione non autorizzata di rifiuti speciali e traffico di rifiuti.
Nell'area della discarica, il percolato - liquido che deriva dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla loro decomposizione - ha formato una sorta di enorme lago che è tracimato oltre la recinzione dell'area. Un pool di consulenti nominati dai magistrati ha raccolto e sta esaminando campioni della sostanza anche per accertare se esista un rischio di inquinamento per le falde acquifere.
Il percolato va trattato e portato in siti speciali per lo smaltimento. La discarica di Bellolampo, grazie a convenzioni, conferisce a tre impianti esterni di recepimento circa 800 tonnellate al giorno. Il resto del percolato prodotto, al momento, viene sversato sul suolo o si accumula sui rifiuti.
Oltre al commissario liquidatore dell'Amia, per la vicenda dello smaltimento del percolato nella discarica di Bellolampo, sono indagate 5 persone tra le quali i funzionari dell'Amia Aldo Serraino e Giovanni Gucciardo, che si sono alternati nella gestione del sito. I pm stanno anche valutando eventuali responsabilità dell'amministrazione comunale. A finire nel mirino della Procura, comunque, non sarebbe solo lo smaltimento irregolare del percolato, ma anche quello delle ecoballe provenienti dalla raccolta differenziata che, invece di essere smaltite nei centri speciali, sarebbero finite in discarica insieme ai rifiuti ingombranti e ai tronchi delle palme uccise dal punteruolo rosso.

Fonte: Giornale di Sicilia.

:bash:

huge
February 9th, 2010, 11:22 PM
Dopo gli articoli utili e intelligenti di sabato scorso, ecco una marea di cazzate:lol:.

Ma che dici, Michele Russotto ha perfettamente ragione!!

Il passante non serve a una beneamata mazza.
Cosa dobbiamo farcene di un raddoppio ferroviario, nuove fermate, stazioni in più, eliminazione dei PL, tempi più rapidi e corse più frequenti?

Meno male che c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno...

A proposito, ma si può sapere chi minchia è sto' Michele Russotto?

MAQVEDA
February 9th, 2010, 11:23 PM
A parte che sono in corso le fondazioni dell'anello ferroviario a pochi passi dalla redazione :lol:

Secondo lui, le proteste dei comitati erano fondate visto gli intoppi a brancaccio e via imera :lol::banana:
E lo stesso giornalista mette in dubbio l'utilità del passante.....ma conosce percorso, fermate e opere stradali?
Domani mattina leggerai la nostra risposta.
Fare corretta informazione è essenziale

Ma questo qui c'è o ci fa? Il progetto del passante tralaltro non è stato aggiornato? (spero di dire il vero) quello vecchio se non ricordo male non prevedeva nemmeno l'interramento. Questo non sa che un domani sarà a tutti gli effetti un servizio metropolitano (a cui si aggiungerebbe un domani la metrò), differente da una vera metropolitana solo per caratteristiche meramente tecniche? bah, io resto alluccuto, se non fosse che molte delle informazioni che ricaviamo le appuriamo sul campo, allora potremmo tranquillamente dire che le opere attualmente in corso sono inutili, che l'anello non si farà (tutti abbiamo visto la sonda al Politeama, anche se non costituisce certezza assoluta) che i tram sono fermi, che il passante è anacronistico, che la tangenziale è assolutamente inutile, che il centro storico sta cadendo a pezzi nell'indifferenza generale senza che nulla si stia facendo, che cose come il piano regolatore del porto non decolleranno mai e che la torre di Notarbartolo srabbe credibile nel mondo dei sogni. Laciamola così Palermo che è perfetta!!! E' da quando bazzico questo forum che la credibilità a miei occhi (e la conseguente mia stima) dei giornalisti è scesa sotto lo zero.

MAQVEDA
February 9th, 2010, 11:24 PM
A proposito, ma si può sapere chi minchia è sto' Michele Russotto?

Un luminare che ne sa più di tutti a quanto pare, facciamolo sindaco:lol:

MAQVEDA
February 10th, 2010, 09:58 AM
Rimango del parere che un riammodernamento di viale Regione per trasformarla in vera tangenziale, in concomitanza con la realizzazione della metro leggera renderebbe superflua la tangenziale esterna.

Io non sono assolutamente daccordo ad una soluzione del genere. Sulla ovvia priorità della metrò non ci piove lo sappiamo tutti, ma anche la tangenziale esterna è una priorità, solo la realizzazione della prima non risolverebbe mica i problemi della città. La circonvallazione è ormai troppo inglobata dalla città, è una strada anomala in tutto e per tutto, è fisicamente urbana, ma si è fatto di tutto per non renderla tale. Con la tangenziale si potrà finalmente pensare di "ricucire" la città, che oggi di fatto è tagliata a metà e lo sappiamo tutti (e se già è complicato attraversarla oggi figuriamoci se la si rendesse effettivamente tangenziale, finiremmo tipo Berlino est e Berlino ovest, e finchè avremo questa pseudo autostrada che taglia in due Palermo potremo solo continuare a contare i morti) rendendo quanto più possibile urbana la strada. So che sono controtendenza ma per me viale Regione Siciliana così è un aborto, orrenda esteticamente e pericolosa, e non sono quatto soprapassi che risolveranno il problema. Realizzata la tangenziale chiunque oggi si trova costretto a percorrere la città proveniendo dal trapanese o dal lato opposto, potrà tranquillamente farne a meno, con grande sollievo dei palermitani.
Io un domani immagino questa strada "ripulita" architettonicamente, luogo per sperimentazioni contemporanee da sostituire a tante sciattezze, con tanto verde, piste ciclabili, una linea di tram che la percorra in tutta la sua lunghezza, senza oscenità come sottopassi e soprapassi pedonali, rotonde, svincoli e quant'altro. So che molti mi ucciderebbero per quello che ho detto, ma spero proprio che andrà così.

huge
February 10th, 2010, 01:59 PM
Io non sono assolutamente daccordo ad una soluzione del genere. Sulla ovvia priorità della metrò non ci piove lo sappiamo tutti, ma anche la tangenziale esterna è una priorità, solo la realizzazione della prima non risolverebbe mica i problemi della città. La circonvallazione è ormai troppo inglobata dalla città, è una strada anomala in tutto e per tutto, è fisicamente urbana, ma si è fatto di tutto per non renderla tale. Con la tangenziale si potrà finalmente pensare di "ricucire" la città, che oggi di fatto è tagliata a metà e lo sappiamo tutti (e se già è complicato attraversarla oggi figuriamoci se la si rendesse effettivamente tangenziale, finiremmo tipo Berlino est e Berlino ovest, e finchè avremo questa pseudo autostrada che taglia in due Palermo potremo solo continuare a contare i morti) rendendo quanto più possibile urbana la strada. So che sono controtendenza ma per me viale Regione Siciliana così è un aborto, orrenda esteticamente e pericolosa, e non sono quatto soprapassi che risolveranno il problema. Realizzata la tangenziale chiunque oggi si trova costretto a percorrere la città proveniendo dal trapanese o dal lato opposto, potrà tranquillamente farne a meno, con grande sollievo dei palermitani.
Io un domani immagino questa strada "ripulita" architettonicamente, luogo per sperimentazioni contemporanee da sostituire a tante sciattezze, con tanto verde, piste ciclabili, una linea di tram che la percorra in tutta la sua lunghezza, senza oscenità come sottopassi e soprapassi pedonali, rotonde, svincoli e quant'altro. So che molti mi ucciderebbero per quello che ho detto, ma spero proprio che andrà così.

Ma l'intervento su viale Regione non si dovrebbe ridurre solo al completamento degli svincoli e dei sottopassi (comunque il primo passo da fare), ma a un totale restyling dell'arteria.

Dovrebbe essere trasformata in una vera e propria autostrada urbana, quindi niente attraversamenti pedonali, niente semafori, e niente ingressi/uscite ridicoli come quelli creati dal comune.

Se nell'intervento vengono comprese tutte una serie di opere accessorie, vedi numerosi sovrappassi pedonali, s'otterrebe una situazione ben migliore di quella attuale.

E il tutto senza arrivare a spendere 800 milioni di euro.

Ma poi l'hai visto da dov'è che passerebbe questa tangenziale esterna?
Si fa tanto per proteggere la zona a monte di Bonagia, già devastata dall'abusivismo, e la si vuole poi distruggere interamente con un'autostrada???
In quella parte della città uno scempio assoluto.

Calò
February 10th, 2010, 03:19 PM
Non sono d'accordo con entrambi. Viale Regione Siciliana non è una strada urbana e non è nemmeno una tangenziale. E non credo possa diventarlo senza interventi complessi. E' una circonvallazione, una strada a scorrimento veloce. Con o senza tangenziale andrà lo stesso ammodernata. Si può rendere decente questa strada mantenendola come strada a scorrimento veloce. Poi ripeto: non è la tangenziale esterna quella che si vuole costruire, ma interna. Solo trecento milioni verranno messi dai contribuenti, la restante parte(575 milioni di euro) sarà messa da privati che recupereranno il costo con gli incassi del pedaggio(così come verrà fatto per la superstrada Ragusa-Catania e per tante autostrade italiane).

stigghiolaro
February 10th, 2010, 03:39 PM
Non sono d'accordo con entrambi. Viale Regione Siciliana non è una strada urbana e non è nemmeno una tangenziale. E non credo possa diventarlo senza interventi complessi. E' una circonvallazione, una strada a scorrimento veloce. Con o senza tangenziale andrà lo stesso ammodernata. Si può rendere decente questa strada mantenendola come strada a scorrimento veloce. Poi ripeto: non è la tangenziale esterna quella che si vuole costruire, ma interna. Solo trecento milioni verranno messi dai contribuenti, la restante parte(575 milioni di euro) sarà messa da privati che recupereranno il costo con gli incassi del pedaggio(così come verrà fatto per la superstrada Ragusa-Catania e per tante autostrade italiane).

Quello che dico anche io.

Simone Stifler
February 10th, 2010, 03:40 PM
Arriva l'auto elettrica "made in Sicily"
cammina grazie all'energia solare

Il suo nome è Maranello. E' l'autovettura elettrica, presentata dal presidente della Regione Raffaele Lombardo a Palazzo d'Orleans. «E' stata prodotta - dice il governatore - con capitali, professionalità specializzate e intelligenze interamente siciliani e fa parte del programma "Io zero" destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero consumi e zero rumore».

L'iniziativa, nata da un accordo tra la Siciliana energia, che realizza gli impianti "familiari" fotovoltaici e la Effedi automotive, che produce le auto elettriche, intende sviluppare la mobilità con vetture elettriche associata alla produzione di energia da fonte solare attraverso l'installazione nelle case di impianti fotovoltaici.

«L'auto - aggiunge Lombardo - è stata realizzata senza clamore, grazie a un accordo tra la Effedi di Carini e la Ferrari per l'uso del nome Maranello. E' un'iniziativa partita due anni fa e che merita la massima attenzione perché è destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall'abbattimento dei costi della benzina al risparmio di enormi quantità d'acqua che servono per produrre e trasportare carburante, alla nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettività».

Carlo D'Angelo, presidente della Effedi, illustrando le caratteristiche della vettura, spiega che «il consumo è di solo tre euro per ogni 60 chilometri (ricarica completa, se le batterie sono completamente scariche e se ci si approvvigiona dal fornitore). Il consumo è a costo zero se invece l'alimentazione avviene a casa attraverso il fotovoltaico. L'auto costa oggi circa 12.500 euro più Iva e potrà essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni dotati di patentino per ciclomotore». (09 febbraio 2010)

Fonte: La Repubbica Palermo.
Questa è la Maranello prodotta nello stabilimento di Carini :banana:

http://i49.tinypic.com/332rr6f.jpg

MAQVEDA
February 10th, 2010, 04:06 PM
Ma poi l'hai visto da dov'è che passerebbe questa tangenziale esterna?
Si fa tanto per proteggere la zona a monte di Bonagia, già devastata dall'abusivismo, e la si vuole poi distruggere interamente con un'autostrada???
In quella parte della città uno scempio assoluto.

Ok detto questo non posso intervenire più, mi hai proprio zittito. Effettivamente comincio a pensare a verde, ville e bagli e già sto male. Però la situazione di ora è a mio dire insostenibile. Bisognerebbe sempre vedere nel dettaglio da dove passerebbe, cosa andrebbe o meno a intaccare.

huge
February 10th, 2010, 04:38 PM
Non sono d'accordo con entrambi. Viale Regione Siciliana non è una strada urbana e non è nemmeno una tangenziale. E non credo possa diventarlo senza interventi complessi. E' una circonvallazione, una strada a scorrimento veloce. Con o senza tangenziale andrà lo stesso ammodernata. Si può rendere decente questa strada mantenendola come strada a scorrimento veloce. Poi ripeto: non è la tangenziale esterna quella che si vuole costruire, ma interna. Solo trecento milioni verranno messi dai contribuenti, la restante parte(575 milioni di euro) sarà messa da privati che recupereranno il costo con gli incassi del pedaggio(così come verrà fatto per la superstrada Ragusa-Catania e per tante autostrade italiane).

Scusate, ma a volte mi sembra che si risponda senza neanche leggere i post scritti dagli altri, se non forse le prime due righe.

Le parti in grassetto coincidono al 100% con quello che ho detto io.

Per ora viale Regione non è una tangenziale.
Ma dovrebbe e potrebbe diventarlo con interventi complessi.

"Solo" 300 mil sono quelli che probabilmente basterebbero per questi interventi di riammodernamento.

Poi si dice che oltre mezzo miliardo di euro lo metterebbero i privati. E questa certezza chi là? Si fanno i conti senza l'oste.

Calò
February 10th, 2010, 04:53 PM
Scusate, ma a volte mi sembra che si risponda senza neanche leggere i post scritti dagli altri, se non forse le prime due righe.

Le parti in grassetto coincidono al 100% con quello che ho detto io.

Per ora viale Regione non è una tangenziale.
Ma dovrebbe e potrebbe diventarlo con interventi complessi.

"Solo" 300 mil sono quelli che probabilmente basterebbero per questi interventi di riammodernamento.

Poi si dice che oltre mezzo miliardo di euro lo metterebbero i privati. E questa certezza chi là? Si fanno i conti senza l'oste.

Il mio post era una risposta pure a Giuseppe, non solo a te. Con interventi complessi non intendo altri tre svincoli e due sovrapassi pedonali come è previsto per adesso. Ci vuole di più. Per quanto riguarda il mezzo miliardo di euro si è detto che ci saranno 570 milioni di euro privati. Dubito che un privato non sia interessato ad un'arteria del genere.

huge
February 10th, 2010, 05:01 PM
Il mio post era una risposta pure a Giuseppe, non solo a te. Con interventi complessi non intendo altri tre svincoli e due sovrapassi pedonali come è previsto per adesso. Ci vuole di più. Per quanto riguarda il mezzo miliardo di euro si è detto che ci saranno 570 milioni di euro privati. Dubito che un privato non sia interessato ad un'arteria del genere.

Ribadisco quanto avevo già detto:

Ma l'intervento su viale Regione non si dovrebbe ridurre solo al completamento degli svincoli e dei sottopassi (comunque il primo passo da fare), ma a un totale restyling dell'arteria.

Calò
February 10th, 2010, 05:12 PM
Ribadisco quanto avevo già detto:

E nemmeno il restilyng basta a mio avviso.

stigghiolaro
February 10th, 2010, 05:27 PM
E nemmeno il restilyng basta a mio avviso.

Per renderla decente bisognerebbe passare il grosso del traffico in sotterranea lasciando comune l'arteria in superficie, il tratto in sotterranea dovrebbe avere al massimo 4 svincoli e nei punti davvero molto larghi. In pratica servirebbero ben oltre 875 milioni, forse anche più del doppio. Oltre a dover chiudere a tratti la strada in superficie per alcuni anni. Quindi fare una tangenziale sotto le montagne con tunnel e gallerie è più economica e fattibile.

huge
February 10th, 2010, 05:31 PM
E nemmeno il restilyng basta a mio avviso.

Beh, per restyling ovviamente non intendo una passata d'asfalto e nuovi guard-rail.

Viale Regione è abbastanza larga da poter creare una tangenziale degna di questo nome con tre corsie per senso di marcia più corsia d'emergenza.

Le corsie attuali sono larghe più dei 3,75m di una normale corsia autostradale.
Inoltre non scordiamo che gran parte di viale Regione è dotata di una spartitraffico molto largo. Riducendolo al minimo (un paio di metri) si ricaverebbe ulteriore spazio.

Tre corsie per senso di marcia, corsia d'emergenza, spartitraffico centrale in new jersey. Totale isolamento dell'arteria dalle laterali (non basta un semplice guardrail) con new jersey e recinzione per evitare che qualche pazzo decida d'attraversare. Chiusura di tutti gli ingressi/uscite creati dal comune e decisamente pericolosi già adesso, oltre che non a norma per una strada con caratteristiche autostradali. Ristrutturazione delle rampe d'ingresso/uscita deglio svincoli esistenti in modo da garantire spazi d'accelerazione/decelerazione opportuni. Qualche decina di sovrappassi pedonali per permettere il facile attraversamento monte/mare a piedi.

Calò
February 10th, 2010, 05:31 PM
Il futuro passa dall’auto elettrica
Presentata a Palermo la «Maranello», la prima vettura interamente costruita in Sicilia

FRANCESCO TRUPIA
PALERMO. «L’assemblaggio di vetture ecologiche di piccole dimensioni a Termini Imerese può essere un’opportunità importante per la nostra crescita. Speriamo di poter sfruttare al meglio l’onda lunga che potrà provocare questo futuro grande polo in Sicilia». Carlo D’Angelo, presidente della Effedi Automotive di Carini, ha commentato in maniera positiva il possibile avvento del progetto «Sunny Car», sviluppato dal finanziere siciliano Simone Cimino e dall’indiana Reva anche (ma non solo) in caso di dismissione della Fiat, nel corso della presentazione di ieri, a palazzo d’Orleans, della nuova autovettura elettrica «Maranello» al presidente della Regione Raffaele Lombardo. La nuova macchina, progettata e costruita interamente nell’Isola, rappresenta la dimostrazione del fatto che la Sicilia può essere davvero la patria del polo dell’auto elettrica. La vettura è inserita nel programma «Io zero, destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polveri sottili, zero consumi e zero rumore» ed è realizzata grazie ad un accordo tra la SicilianaEnergia (realizzatrice di impianti fotovoltaici) e la stessa Effedi (produttrice del mezzo). L’obiettivo è sviluppare la mobilità con vetture «leggere» associate alla produzione di energia da fonte solare, a beneficio della collettività. L’autovettura elettrica consuma solo 3 euro di elettricità ogni 60 chilometri (con batterie scariche e approvvigionamento dal fornitore), mentre è a costo zero se l’alimentazione avviene a casa propria attraverso pannelli fotovoltaici. La velocità massima è di 45 km all’ora per una potenza di 4,5 chilowatt. Il costo commerciale è di circa 12.500 euro più Iva. Ne sono prodotte un centinaio all’anno, destinate soprattutto al mercato francese, in particolare al comune di Antibes, ed in minima parte (dieci esemplari) a Modena e Firenze.
L’auto può essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni dotati di patentino per
ciclomotore. «L’idea è quella di minimizzare i costi e l’impatto ambientale – continua Carlo D’Angelo, a capo di un’azienda con una settantina di dipendenti e che è già nota sul mercato dei veicoli commerciali nel settore rifiuti-ambiente – su cui si è aperto un dialogo costruttivo con la Regione per creare le condizioni che agevolino l’utilizzo nell’Isola delle auto elettriche ed una rete d’infrastrutture necessaria per la gestione di questo tipo di vetture. Attualmente mancano le leggi che impongano la chiusura dei centri storici alle auto a benzina e gli incentivi all’acquisto di mezzi elettrici a quattro ruote. Speriamo di allargare, comunque, la vendita al mercato italiano entro la fine di quest’anno. Si dovrebbe intervenire anche nelle abitazioni private e nei condomini – aggiunge l’amministratore unico di SicilianaEnergia, Adriana Di
Liberto – , grazie all’autorizzazione dell’amministrazione competente, per adeguarli alle operazioni di ricarica e, in alcune zone dei centri urbani, per costruire gli appositi distributori di energia elettrica. I benefici sono legati tanto al singolo quanto alla comunità». Parole di elogio sono state rivolte ieri
dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, agli ideatori del progetto
«Maranello»: «Ci faceva piacere presentare ai siciliani un’auto elettrica, che dimostra le capacità dell’Isola di guardare al futuro – afferma il governatore – . La vettura è stata prodotta con capitali, professionalità specializzate e intelligenze interamente siciliane. L’iniziativa, realizzata senza clamore, grazie ad un accordo tra la Effedi di Carini e il Comune di Maranello per l’uso del nome ’’Maranello’’, è partita due anni fa e merita la massima attenzione perchè destinata a tutte le famiglie. I benefici di questa iniziativa, oltre a quelli ambientali, riguardano l’abbattimento dei costi del carburante ed il
risparmio di enormi quantità d’acqua che servono per produrre e trasportare
carburante, oltre ad una nuova occupazione di maestranze locali. In caso di dismissione della Fiat – ribadisce Lombardo – , siamo pronti ad intervenire con
350 milioni di euro per facilitare la produzione di vetture alternative salvaguardando una struttura come quella di Termini, ideale per la costruzione di macchine. I massimi dirigenti dell’azienda torinese non sono stati attenti come avrebbero dovuto. Sarà fondamentale – conclude il presidente della Regione – salvaguardare la professionalità dei lavoratori acquisita negli anni. Per questo motivo escludo categoricamente ancora una volta che, se Fiat dovesse andarsene, arriverà un mega mercato»

Fonte: La Sicilia.

stigghiolaro
February 10th, 2010, 05:31 PM
vi invito a proseguire la discussione su viale Regione sul thread dedicato:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=772922&page=6

Calò
February 10th, 2010, 05:42 PM
Sulla luce il sindaco riceve consensi
COMUNE. Cammarata illustra il piano da 30 milioni

MICHELE RUSSOTTO
Il sindaco Cammarata vuol «ridare luce alla città». E non in senso metaforico,
ma con un investimento massiccio di 30 milioni di euro destinati alla ristrutturare della rete della pubblica illuminazione. Un investimento volto a ridare ossigeno anche alle imprese cittadine del settore, assicurando, al tempo
stesso, un significativo impegno per l’azienda partecipata Amg e per le sue
maestranze. Il programma di interventi è stato illustrato ieri dal primo cittadino
ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil (Calà, Di Matteo e Ferro) e di
Confindustria (Filippo D’Angelo), dai quali ha avuto pieno consenso, nel corso
di un incontro al quale erano presenti anche gli assessori all’urbanistica Milone
e alle manutenzioni Rappa, nonché il presidente di Amg, Greco. Questi interventi di rifacimento e manutenzione straordinaria di una rete vecchia e in gran parte in pessime condizioni, significa, ovviamente, garantire una migliore vivibilità della città, aumentarne la sicurezza, ma anche consentire la ripresa di molte aziende. «Con questi trenta milioni che saranno prelevati dai recenti finanziamenti Cipe destinati a Palermo – ha detto il sindaco – sarà possibile intervenire in maniera definitiva, e non più con provvedimenti tampone, su oltre un terzo degli impianti cittadini. Stiamo ancora valutando – ha aggiunto – se gli appalti, che saranno tutti ad evidenza pubblica, verranno gestiti e conferiti dal Comune o da Amg, ma è certo che a quest’ultimo toccherà la progettazione e la direzione dei lavori, oltre che una parte significativa di interventi diretti». Il rappresentante di Confindustria Filippo D’Angelo, da parte sua, ha dato ampie garanzie sulla capacità delle imprese palermitane del settore, che sono in grado di competere sia con quelle nazionali che internazionali. «Le nostre aziende – ha sottolineato infatti D’Angelo – hanno il know-how e le professionalità necessari e sono pronte, laddove le gare dovessero richiederlo, a consorziarsi per partecipare agli appalti». Riguardo alle tecnologie che saranno utilizzate per le nuove reti, il presidente di Amg Greco e l’assessore alle manutenzioni Rappa hanno evidenziato che saranno installati anche impianti ed le centraline elettroniche in grado di monitorare e segnalare in tempo reale i guasti e le interruzioni di corrente. Insomma, sul fronte della pubblica illuminazione, Palermo si avvia a voltare pagina. Per quanto riguarda il piano complessivo e le priorità, il sindaco ha assicurato che saranno gli argomenti di un prossimo incontro. Sicuramente, dopo che il Consiglio comunale avrà dato il via alla disponibilità finanziaria con l’approvazione del bilancio di previsione. Anche i rappresentanti di Cgil, Cisl e
Uil ritengono che destinare una quota consistente dei fondi Cipe per ristrutturare la rete della pubblica illuminazione è una indicazione positiva, pur sottolineando che esistono altri fronti caldi verso i quali far convergere questi finanziamenti. In ciò trovando piena convergenza su quanto ha preannunciato il sindaco circa l’utilizzo delle rimanenti risorse Cipe nel settore delle infrastrutture. L’incontro di ieri è comunque servito a stemperare le critiche che i sindacati avevano rivolto la settimana scorsa al sindaco in riferimento al mancato confronto proprio sullo strumento finanziario approvato dalla Giunta.

Fonte: La Sicilia.

MAQVEDA
February 10th, 2010, 06:44 PM
Per renderla decente bisognerebbe passare il grosso del traffico in sotterranea lasciando comune l'arteria in superficie, il tratto in sotterranea dovrebbe avere al massimo 4 svincoli e nei punti davvero molto larghi. In pratica servirebbero ben oltre 875 milioni, forse anche più del doppio. Oltre a dover chiudere a tratti la strada in superficie per alcuni anni. Quindi fare una tangenziale sotto le montagne con tunnel e gallerie è più economica e fattibile.

Per quanto dispendiosissima, questa si che sarebbe un'idea con i controc...i

pepposki
February 10th, 2010, 08:27 PM
Sulla luce il sindaco riceve consensi


Ma che si metta in luce almeno una volta nella sua vita.....rassegnando le dimissioni

Calò
February 11th, 2010, 05:18 PM
Fondi Cipe a rischio, forse necessaria la rimodulazione
COMUNE, DUBBI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA SUI NUOVI INVESTIMENTI NON INSERITI IN ELENCO. PARTE IN CONSIGLIO L’ESAME DEL PEEP

MICHELE GUCCIONE
Sembra che possano apparire all’orizzonte ostacoli all’assegnazione al Comune
di Palermo dei 150 milioni di euro stanziati dal Cipe. Almeno il rischio potrebbe
riguardare una parte di queste somme. Infatti, secondo fonti vicine al ministero dell’Economia, non ci sarebbero problemi per quanto riguarda le somme assegnate agli investimenti per l’Amia. Infatti, la delibera Cipe ha per tema «investimenti nel settore ambientale». Ciò che desta qualche dubbio è la ripartizione fatta ora dal Comune e inserita nel bilancio di previsione, delle altre risorse fra cui, in particolare, le risorse per acquistare nuovi autobus per l’Amat e i 30 milioni per l’illuminazione pubblica. La loro collocazione all’interno degli investimenti per l’ambiente è opinabile, osservano al ministero, ma un fatto è certo: questi investimenti non erano inseriti nell’elenco trasmesso dal Comune a suo tempo per ottenere il via libera dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Dunque, è probabile che l’amministrazione dovrà contrattare con i ministeri competenti per la rendicontazione, Economia e Sviluppo economico, la rimodulazione dell’elenco delle opere da finanziare. Oggi, intanto, il sindaco Diego Cammarata e l’assessore alle Opere pubbliche,
Sergio Rappa, incontreranno l’assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi
Gentile, per sbloccare oltre 47 milioni di fondi ex Gescal, che si vuole destinare
alla riqualificazione dei quartieri Borgo Nuovo, Zen e Sperone. Anche se per liberare queste risorse occorre un protocollo d’intesa che deve avere la firma anche del governatore Raffaele Lombardo che, come è noto, negli ultimi periodi, a parte l’emergenza rifiuti, non ha avuto un atteggiamento benevolo nei confronti del primo cittadino che ha «licenziato» dalla Giunta gli assessori
dell’Mpa. Ieri sera, il Consiglio comunale ha finalmente incardinato la delibera sul Piano di edilizia economica e popolare che dovrebbe sbloccare, secondo le previsioni, la costruzione di 7.200 alloggi nelle aree che saranno individuate. Su questa previsione si sono accese numerose polemiche nelle scorse settimane, soprattutto da parte dell’opposizione che contesta i dati sul fabbisogno abitativo, sostenendo che siano gonfiati. Però un bisogno di alloggi c’è, stando a sentire Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia, la quale torna a sollecitare l’assegnazione ai senzacasa degli immobili confiscati ai mafiosi: «L’ordine del giorno – ricorda la Spallitta – votato all’unanimità
nell’ultima seduta del Consiglio comunale, che si aggiunge ad anni di lotta anche organizzata per la tutela del diritto all’alloggio, rappresenta una vittoria
del centrosinistra rispetto a questo delicato tema e un’ulteriore spinta in
merito all’utilizzo degli immobili confiscati ai mafiosi. Trovo scandaloso che negli ultimi due anni non si sia assegnato neanche un immobile per l’emergenza
abitativa a Palermo, mentre invece si siano assegnati ben più di 100 appartamenti a varie associazioni». Comunque, stando a quanto lascia intendere il presidente del Consiglio comunale, Alberto Campagna, il clima politico attorno a questa delibera ora dovrebbe essere più sereno. É possibile che con tre sedute il provvedimento venga approvato.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 11th, 2010, 05:53 PM
Palermo, rifiuti: dichiarato stato di insolvenza Amia
La conferma dalla Procura. Il provvedimento ha contestualmente stabilito che l'azienda sarà temporaneamente sottoposta all'amministrazione straordinaria da parte di tre commissari già indicati dal ministero dello Sviluppo Economico. Scongiurato per il momento il fallimento


Palermo. Il tribunale fallimentare di Palermo, accogliendo la richiesta della Procura, ha dichiarato lo stato di insolvenza dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la raccolta di rifiuti in città. Il provvedimento ha contestualmente stabilito che l'azienda sarà temporaneamente sottoposta all'amministrazione straordinaria da parte di tre commissari già indicati dal ministero dello Sviluppo Economico. La notizia è stata confermata dalla Procura. I commissari hanno il compito di analizzare i conti dell'azienda, di studiare eventuali possibilità di recupero economico della società e di fare, ogni sei mesi, un rendiconto sullo stato economico dell'azienda al tribunale. Almeno per il momento, dunque, il rischio fallimento dell'Amia è evitato.

Fonte: Giornale di Sicilia.

gruber
February 11th, 2010, 07:59 PM
http://i46.tinypic.com/2dvr15h.jpg

Calò
February 11th, 2010, 09:02 PM
Palermo, 10 milioni di euro per interventi nelle scuole
L’Amministrazione comunale di Palermo interverrà con opere di rifacimenti dei tetti, di riparazione o realizzazione degli impianti di riscaldamento, di ripristino degli intonaci interni ed esterni in 48 scuole cittadine. A deciderlo il sindaco Cammarata. Utilizzati i fondi Cipe.


Palermo. L’Amministrazione comunale di Palermo interverrà con opere di rifacimenti dei tetti, di riparazione o realizzazione degli impianti di riscaldamento, di ripristino degli intonaci interni ed esterni in 48 scuole cittadine. Lo ha deciso il sindaco Diego Cammarata che ha stabilito la destinazione di 10 milioni di euro provenienti dai fondi Cipe per realizzare il rifacimento delle coperture, la manutenzione straordinaria ed ordinaria degli intonaci e la riparazione o realizzazione degli impianti di riscaldamento in 48 plessi cittadini fra scuole materne, elementari e medie. Il sindaco ha discusso oggi del programma di intervento con Confindustria e sindacati ottenendo un consenso collettivo all’iniziativa e raccogliendo anche suggerimenti e proposte. All’incontro hanno partecipato gli assessori all’urbanistica Milone e alle manutenzioni Rappa, il presidente di Confindustria Palermo Salerno e il presidente dell’Ance Di Giovanna e i segretari della Cisl Milazzo e della Uil Ferro. “Credo che l’intervento sulle scuole - spiega Cammarata - abbia un duplice valore. Quello di restituire ai nostri bambini e ragazzi luoghi del tutto sicuri e più confortevoli, in cui sia più facile e piacevole svolgere l’attività didattica, anche quella relativa ad un eventuale tempo prolungato. D’altra parte uno stanziamento di questa entità consentirà anche una ripresa dell’attività delle imprese edili ed impiantistiche cittadine con una ricaduta occupazionale certa”. Cammarata ha dato in questo modo una positiva risposta anche ad una esplicita richiesta dei sindacati che avevano richiamato l’attenzione del sindaco proprio sulla necessità di dare nuovo impulso al settore edile cittadino. Le scuole su cui il Comune interverrà appartengono all’intero territorio cittadino, dalle zone più centrali a quelle periferiche: dalla De Gasperi alla Falcone, dalla La Masa alla Antonio Ugo, dal Garzilli alla Boccadifalco, dalla Borgo Nuovo alla Turrisi Colonna.

Fonte: Giornale di Sicilia.

mars76
February 12th, 2010, 01:48 PM
Dal gds di oggi: tra pochi mesi i pulman dovranno sloggiare da via Balsamo per via degli imminenti lavori per il tram
I bus dovrebbero approdare in via Basile dove si attende una deroga regionale per poter ospitare mezzi che non siano auto (la burocrazia è assurda e micidiale, un parcheggio deve avere una speciale autorizzazione regionale per ospitare bus, invece di auto!)

Calò
February 12th, 2010, 03:20 PM
La crisi a Palermo, fatturato imprese in calo e più disoccupati
I dati presentati alla Camera di Commercio del capoluogo siciliano dall'Osservatorio economico dell'istituto Tagliacarne


Palermo. Palermo, come il resto delle economie territoriali del mondo, è alle prese con la difficile sfida di traghettare il proprio sistema produttivo fuori dalla recessione, minimizzandone le perdite ed i conseguenti impatti sociali. Questa l'analisi dell'economia cittadina elaborata dall'Osservatorio economico dell'istituto Guglielmo Tagliacarne, presentato alla Camera di commercio di Palermo.

Disoccupazione in aumento. La disoccupazione a Palermo e provincia, alla fine del 2008, si attesta al 17,1% (Italia 6,7%) e cela sacche di disoccupazione nascosta e di disoccupati scoraggiati. Il dato emerge dall'analisi dell'economia cittadina elaborata dall'istituto Tagliacarne.
In questo contesto, nel 2008 a Palermo il ricorso alla Cassa integrazione cresce più che rispetto alla media regionale, pur in presenza di una quota di addetti industriali relativamente meno rilevante. Ciò è un indizio circa il fatto che il tessuto industriale palermitano stia, in realtà, pagando un prezzo ponderoso alla recessione. In effetti, la debolezza del mercato del lavoro locale, iniziata già prima che si innestasse l'attuale recessione, insieme all'esplosione della Cig nel 2009 (dovuta anche alle difficoltà nel commercio), sono altrettanti indizi del fatto che il tessuto imprenditoriale provinciale, e la relativa base occupazionale, stanno subendo gli effetti della crisi in forme e con intensità da monitorare.

Pil in calo. "L'economia palermitana - si legge nel report - viene da un periodo di crescita particolarmente debole, poiché già dal 2006 l'andamento del Pil provinciale si è collocato al di sotto della media regionale e di quella nazionale, evidenziando prima una sostanziale stagnazione e poi, a partire dal 2008, una flessione del Pil provinciale del -3,2% (Sicilia -1,2%; Italia -1%) che anticipa la crisi economica. L'evidente rallentamento, e poi l'inversione, della crescita economica locale, dipende in primo luogo da fattori strutturali di debolezza negli assetti competitivi del territorio". Il sistema produttivo palermitano è costituito prevalentemente da ditte individuali (nel terzo trimestre 2009 a Palermo 74,2%, in Italia il 63,3%) mentre la presenza delle imprese più capitalizzate e strutturate, anche in termini di modelli di governance ed articolazione organizzativa interna, ovvero le società di capitali, è ancora poco marcata (10,6% a Palermo, in Italia 17%). "Un simile assetto - dice il report - rischia di essere esposto alla recessione, in quanto le imprese più piccole, meno patrimonializzate, hanno una strutturale difficoltà di accesso al credito, non potendo fornire garanzie patrimoniali particolarmente elevate".

Fatturato delle imprese in picchiata. Guardando il fatturato delle imprese per il 2009 si evince un calo del -17,2% per l'economia palermitana nel suo complesso. Secondo l'istituto, tra i settori, quello delle costruzioni registra la peggiore variazione (-21,3%), a conferma delle dinamiche già in atto nel 2008 sia a livello locale che a livello nazionale. Variazioni negative del fatturato si riscontrano anche nel manifatturiero (-19,6%). Anche il settore dell'agricoltura ed il settore dei servizi presentano dei risultati negativi, ma l'intensità del peggioramento è minore. Il commercio (-18,3%), il turismo (-15,2%) ed il terziario avanzato (-17,1%) sono i comparti il cui volume d'affari risente maggiormente della riduzione dei consumi, mentre sembrano reggere in modo migliore i trasporti (-10,9%) e gli altri servizi (-7,8%) che registrano le performance migliori tra tutti i settori dell'economia. Circa il 27% delle imprese scarica gli effetti della crisi finanziaria a monte, ritardando i pagamenti dovuti ai propri fornitori, propagando di fatto gli effetti della recessione lungo l'intera filiera produttiva e generalizzandola all'intero sistema produttivo. Un ulteriore 13% è costretto a ritardare i pagamenti ai lavoratori, contribuendo così alla contrazione dei consumi finali, in una spirale perversa che, dal rallentamento della domanda, finisce per creare ulteriori problemi alle imprese offerenti.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 12th, 2010, 04:13 PM
Auto elettrica a Termini, da Parigi un sì unanime
Renault e Nissan: «Interessante la conversione dello stabilimento»

PARIGI. Tra le case automobilistiche estere comincia a suscitare interesse l’ipotesi, emersa nella riunione tra i ministri dell’industria europei a San Sebastian, di creare a Termini Imerese, in alternativa alla produzione Fiat, un polo per le auto elettriche. A Parigi, a margine dell’anteprima mondiale del nuovo crossover compatto di Nissan Juke, per cui la casa giapponese ha investito in Europa oltre 60 milioni di euro, è intervenuto sul tema Colin Dodge,
executive vice president di Nissan, con cui l’alleata Renault ha pianificato nel 2011 un’offensiva di massa di modelli elettrici. «Non conosco la situazione dello stabilimento di Termini Imerese e non sono a conoscenza di contatti con il governo italiano per una possibile collaborazione con Nissan sul fronte delle batterie elettriche. Dico però - ha affermato - che Nissan vuole diventare leader insieme a Renault nella diffusione di massa di vetture elettriche e in Europa Nissan ha già aperto due impianti per la produzione di batterie a Sunderland, in Inghilterra, e in Portogallo, perché questi governi ci hanno molto supportato». Nel consesso spagnolo era appunto emersa la possibilità di una collaborazione a Termini Imerese con i francesi di Renault per lo studio e lo sviluppo delle tecnologie per le batterie elettriche. Sul tema, a Parigi, si sono espressi anche altri manager Nissan, come il vice presidente responsabile
delle vendite in Europa Bernard Loire, ex numero uno di Nissan Italia e con una passata esperienza nel gruppo Fiat. «Non si può pensare a vetture elettriche senza il contributo statale», ha precisato, aggiungendo che, «comunque, per pensare allo sviluppo di batterie elettriche a Termini Imerese bisognerebbe che vicino ci fosse una fabbrica di veicoli a cui destinarle e la Nissan da quelle parti proprio non ne ha». Sbarcare a Termini Imerese, nel caso vi nascesse un polo per l’auto elettrica e ve ne fossero i presupposti, «potrebbe essere un’opportunità», per l’amministratore delegato di Nissan Italia, Andrea Alessi. «Ma - ha aggiunto - bisogna vedere se Fiat sarebbe disposta a vedere arrivare in Italia dei concorrenti». Altro argomento «caldo» affrontato a Parigi è quello del maxi-richiamo Toyota. Loire e Alessi hanno assicurato che da parte di Nissan «non ci sarà sciacallaggio. Non faremo nulla - hanno precisato - per approfittarci di uno scivolone di un nostro concorrente». «Quello che alcuni stanno facendo negli Usa, ovvero offrire incentivi all’acquisto di nuove auto agli ex clienti di Toyota - ha aggiunto Loire - lo trovo molto scorretto. Anche se è prevedibile
qualche contraccolpo sulle vendite di Toyota. In questo caso però saranno tutti i concorrenti ad avvantaggiarsene. Certo, forse non sarà un caso che a gennaio Nissan ha realizzato in Usa una quota del 9%. La più alta di tutti i tempi». Anche noi abbiamo dei fornitori comuni con Toyota, per esempio
nei pedali, ma non abbiamo avuto lo stesso problema». Al baby crossover Juke, che arriverà in Europa a settembre e in Italia (mercato molto promettente) a ottobre, Nissan, ha affermato Colin Dodge, affida un ruolo da volano nel piano di sviluppo predisposto dalla casa giapponese per consolidare la propria uscita dalla crisi, dopo l’annuncio di un ritorno all’utile nel terzo trimestre. Juke sarà un prodotto globale e infatti sbarcherà in Europa, Giappone e Nord America. Anche se il mercato di riferimento sarà l’Europa dove verrà prodotto a Sunderland, in Inghilterra, mentre le vetture per Giappone e Nord America uscirannò dallo stabilimento di Oppama, in Giappone.
GRAZIELLA MARINO

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 12th, 2010, 04:19 PM
Per i privati si apre l’ingresso a basso costo
AMIA. Il tribunale: stato d’insolvenza. Tre commissari per risanamento o vendita. Lavoratori verso lo sciopero

MICHELE GUCCIONE
Una notizia buona e una cattiva. Quella buona: l’Amia al momento non fallirà.
Quella cattiva: il tribunale fallimentare, accogliendo la richiesta della Procura
della Repubblica, avrebbe dichiarato lo stato di insolvenza dell’azienda. Il tribunale avrebbe stabilito che l’azienda sarà temporaneamente sottoposta all’amministrazione straordinaria da parte di tre commissari già indicati dal ministero dello Sviluppo Economico. La notizia, secondo le agenzie di stampa, è stata confermata dalla Procura. I commissari hanno il compito di analizzare i conti dell’azienda, di studiare eventuali possibilità di recupero economico e di fare, ogni sei mesi, un rendiconto sullo stato economico dell’azienda al tribunale. Non viene, però, evidenziato da nessuno che uno dei compiti primari dei commissari è quello di ricercare dei privati disponibili a rilevare l’attività al valore attuale. Dunque, esultano le lobby che da tempo pressano per riuscire ad entrare a bassissimo prezzo nella gestione dei rifiuti in città, evitando la prossima gara per la privatizzazione. Si disperano i 1.600 lavoratori che temono per il loro posto, tant’è che i sindacati preavvertono che, non appena la notizia sarà ufficiale con le conseguenti dimissioni di Gaetano Lo Cicero da commissario liquidatore, le maestranze sicuramente avvieranno manifestazioni di protesta, senza escludere lo sciopero. Anche perchè si fa notare che, mentre l’Amia che ha risanato i conti, come ha ricordato con orgoglio il sindaco Diego Cammarata, viene commissariata e messa sul mercato, la collegata Amia Essemme, una delle principali cause del pauroso deficit, resta indenne con il Cda al suo posto a gestire 900 addetti allo spazzamento. I tre commissari, entro 30 giorni, devono presentare una relazione al ministero e al tribunale in cui indicano se è possibile raggiungere la cessione dei complessi aziendali proseguendo l’esercizio d’impresa, oppure la ristrutturazione economica e finanziaria su un piano di risanamento di non oltre due anni. Se non è possibile lo comunicano al tribunale che deve dichiarare il fallimento. Il capogruppo dell’Mpa al Comune, Mimmo Russo, chiede la convocazione urgente del Consiglio per approvare il bilancio ed evitare il fallimento di altre
partecipate. Cgil, Cisl e Uil chiedono al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, di convocare un «tavolo» dicendosi «estremamente preoccupati per le refluenze che la decisione del Tribunale può avere sul futuro dell’azienda, dei lavoratori e del servizio». Per i sindacati, dovrà pesare «la necessità di salvaguardare il più importante dei patrimoni aziendali, i lavoratori».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 12th, 2010, 04:21 PM
Coro di no al blocco delle auto
TRAFFICO. Cittadini e ristoratori contrari al provvedimento del Comune

Questo San Valentino tutti a piedi. Domenica, partirà il nuovo esperimento
pilota: tutta la città chiusa al traffico, eccetto l’anello esterno tra via Messina
Marine, via Crispi, la Cala, via Montepellegrino, viale Regione Siciliana. Cittadini
divisi, anche se per lo più scontenti di non poter prendere la macchina. «La decisione di chiudere l’intera città al traffico veicolare mi sembra assurdo – spiega Giovanni A., residente in via Libertà – vorrei capire come si fa ad uscire di casa per andare a trovare ad esempio un parente in ospedale?». «Non penso che chiudere per una giornata intera la città alle auto possa risolvere il problema dell’inquinamento – aggiunge la signora
Rosa, residente in viale Strasburgo – si tratta soltanto di mettere i cittadini in
difficoltà. Non si può certo pretendere che si esca da casa alle nove per rientrare dopo le 19.30. Mi sembra davvero assurdo». Scontenti soprattutto i ristoratori della città, che pensavano di fare grandi affari con il pranzo di San Valentino. «Questo provvedimento equivale a dire che tutti pranzeranno a casa in una giornata in cui di solito invece si esce a festeggiare – dice il proprietario di un ristorante di Mondello – abbiamo annullato tante prenotazioni». «Stiamo subendo grossi danni in una giornata che invece poteva darci una boccata d’ossigeno, una delle poche occasioni per potere fare qualche incasso – aggiunge un altro ristoratore – in un momento economico così disastroso non potevano fare scelta peggiore». Fuori dal coro chi invece pensa alla giornata di domenica per andare in bicicletta o a piedi. «Sono molto favorevole – dice il signor Angelo, che abita all’Arenella – lo smog fa male e bisogna trovare metodi per combatterlo, ne approfitterò
per fare un po’ di moto».
ALESSANDRA GALIOTO

Fonte: La Sicilia.

antony977
February 12th, 2010, 05:06 PM
Dal gds di oggi: tra pochi mesi i pulman dovranno sloggiare da via Balsamo per via degli imminenti lavori per il tram
I bus dovrebbero approdare in via Basile dove si attende una deroga regionale per poter ospitare mezzi che non siano auto (la burocrazia è assurda e micidiale, un parcheggio deve avere una speciale autorizzazione regionale per ospitare bus, invece di auto!)


E la famosa autostazione dalle parti di Brancaccio/Roccella?

Calò
February 12th, 2010, 05:19 PM
SICILIA: VENTURI, PRIVATIZZARE FIERA PALERMO. FUNZIONERA' MEGLIO

(ASCA) - Palermo, 12 feb - ''Sono per la privatizzazione dell'Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo. Questa mia posizione deriva dalla constatazione che, ovunque le fiere siano state date in gestione ai privati, rendono al meglio e funzionano perfettamente. E' sempre e soltanto una questione di mentalita', non bisogna avere paura di ragionare in grande''. Lo ha detto l'assessore regionale della Sicilia alle Attivita' produttive, Marco Venturi, intervenendo questa mattina al convegno sull'''Osservatorio Economico della Provincia di Palermo 2009'', organizzato dalla Camera di commercio del capoluogo siciliano.

''Ritengo inoltre - ha aggiunto l'assessore - che occorre programmare ed investire sul turismo congressuale. E' necessario progettare una citta' dei servizi a Palermo- ha concluso Venturi - che preveda un centro congressi in grado di ospitare grandi eventi che richiamano un ampio numero di partecipanti''.

res-map/mcc/alf

Fonte: Asca.

mars76
February 12th, 2010, 05:21 PM
E la famosa autostazione dalle parti di Brancaccio/Roccella?


Nell'articolo non se ne parlava proprio. In ogni caso il parcheggio di via Basile è lì, bell'e pronto e sempre vuoto. Penso che sia la soluzione ideale per tutti i bus che provengono dal lato est della Sicilia e dall'interno (Ag-Sciacca)

Calò
February 12th, 2010, 06:12 PM
FIAT: LOMBARDO, SOLO AUTO NEL FUTURO DI TERMINI IMERESE

(ASCA) - Palermo, 12 feb - ''Piuttosto che continuare a chiaccherare sul nulla vediamo, ognuno di noi, di offrire cio' che occorre affinche' l'industria automobilistica a Termini possa sopravvivere''.

Cosi', al Tgweb (www.regione.sicilia.it/tgweb), il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo spiega la decisione assunta dalla giunta di vincolare l'area in cui sorge lo stabilimento Fiat alla produzione d'auto confermando, allo stesso tempo, l'impegno a destinare 350 milioni di euro alla realizzazione di infrastrutture nel sito industriale.

''Ci sono tre, quattromila persone - sottolinea Lombardo - che hanno imparato questo mestiere e che hanno acquisito un patrimonio di professionalita' che non puo' essere disperso.

Quella di mandare in pensione la gente, di dargli il sussidio o la cassa integrazione e' una storia che, francamente, impoverisce la Sicilia e il paese, se di questo paese facciamo parte. Da qui la decisione di assumere solennemente l'impegno di mettere i 350 milioni a disposizione ma di disporre, anche, che non si diano autorizzazioni per la grande distribuzione organizzata''.

Il governatore si augura che il Lingotto, qualora dovesse confermare l'intenzione di andare via dalla Sicilia, ''possa cedere lo stabilimento, mollarlo, senza pretendere di essere ancora una volta pagato: se non vuole davvero restare, allora che non impedisca che un'altra casa automobilistica venga da noi a produrre le proprie vetture. La Fiat non e' piu' italiana, prendiamone atto. A noi interessa che questo patrimonio di esperienza venga utilizzato e che la nostra regione non diventi un deserto dal punto di vista dell'industria''.

Infine, una dichiarazione di ottimismo. ''C'e' un advisor che ci offre ampie garanzie e cosi', il prossimo 5 marzo, potremo avere un'idea chiara sulle possibili soluzioni. Tutte le chiacchiere saranno escluse e solo le proposte serie saranno messe sul tappetto affinche' possano svilupparsi per proseguire l'attivita' produttiva di auto a Termini. Da parte nostra, facciamo tutto il possibile: abbiamo attivato un credito d'imposta di notevoli dimensioni e siamo pronti a mettere le risorse necessarie a disposizione di un'impresa vera, seria, che realizzi qualcosa che duri per trent'anni.

Poi si vedra'...''.

res-rus/sam/alf

(Asca)

antony977
February 12th, 2010, 08:33 PM
Nell'articolo non se ne parlava proprio. In ogni caso il parcheggio di via Basile è lì, bell'e pronto e sempre vuoto. Penso che sia la soluzione ideale per tutti i bus che provengono dal lato est della Sicilia e dall'interno (Ag-Sciacca)

mah!
Eppure doveva essere prevista a Roccella.Vero è che il parcheggio Basile è più vicino alla stazione c.le rispetto Roccella.
Però c'era la possibilità di avere una struttura nuova....vedremo..

Calò
February 12th, 2010, 09:29 PM
“Sunny car in a sunny region”
Pronto il piano Cimino per Termini

Il fondo Cape del finanziere siciliano Simone Cimino costituirà entro giovedì della prossima settimana le tre società su cui fa perno il progetto di auto elettrica che intende lanciare puntando sulla riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Ed in quella data, il 18 febbraio, il piano (battezzato “Sunny Car in a Sunny Region”) verrà presentato alla stampa.

Cimino intende illustrarne le fasi operative, in una sala del Municipio di Termini Imerese, insieme ad Antonio Mazzara, il futuro amministratore delegato delle società su cui farà perno il progetto articolato su tre iniziative: auto e veicoli elettrici, sistemi di mobilità, infrastruttura di ricarica ad energia solare dei veicoli elettrici. Piano che conta sulla partnership con l’indiana Reva. Il fondo Cape conferma una forte fiducia nel progetto di partecipare alla riconversione del sito siciliano dove Fiat intende, dal 2012, fermare la produzione di auto.

La costituzione delle tre società e la stessa presentazione del progetto è un passaggio considerato da Cape “un segnale concreto dell’avvio in Sicilia, con tecnologie affermate su scala internazionale, di un polo di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di veicoli elettrici e della costruzione di una rete di alimentazione di veicoli elettrici ad energia solare su tutto il territorio siciliano entro la fine del 2011, anno in cui la produzione di auto Fiat a Termini Imerese dovrebbe cessare”. Si conferma così anche l’intenzione di avviare il progetto senza restare legati ai tempi ed all’esito del confronto aperto sul futuro dello stabilimento siciliano del Lingotto.

Fonte: Live Sicilia.

Calò
February 12th, 2010, 09:31 PM
Ceraulo: “A Palermo mancavano
controlli dei vigili urbani”

I provvedimenti dell’amministrazione comunale di Palermo, per ridurre la concentrazione di smog a Palermo, erano vanificati dalla mancanza di controlli da parte dei vigili urbani, in parte perché c’erano problemi di organico ed in parte perché spesso la polizia municipale si riuniva in assemblee sindacali proprio nei giorni in cui dovevano essere attuate le ordinanze”. Così l’ex assessore al Traffico, Lorenzo Ceraulo, spiega gli alti livelli di smog a Palermo, rilevati dalle centraline dell’Amia. Ceraulo è imputato d’abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio, davanti ai giudici della terza sezione penale del tribunale di Palermo, assieme al sindaco Diego Cammarata ed all’ex assessore all’Ambiente, Giovanni Avanti. Secondo la procura, non adottarono le misure necessarie per ridurre l’inquinamento in città.

“Abbiamo trovato una città senza le infrastrutture adeguate, per consentire l’adozione di misure drastiche, come il blocco totale del traffico – ha spiegato -. Non c’era un servizio di trasporto pubblico adeguato e quindi abbiamo fatto ricorso nel 2005-2006 a targhe alterne ed alle domeniche senza auto. Ma, senza i controlli dei vigili, tutto era vano. Allora abbiamo pensato alle Ztl, ma anche in quel caso erano necessari dei controlli che la polizia municipale non poteva assicurare. Da lì è poi partito il progetto delle telecamere per monitorare le Zone a traffico limitato e l’appalto”. Le Ztl, entrate in vigore nel 2008, furono poi sospese dopo poche settimane dal Tar, perché il provvedimento era stato adottato in assenza del Piano urbano del traffico. “Ci informammo con il ministero del Lavori pubblici – ha raccontato Ceraulo -. Ci dissero che potevamo, anche senza il piano del traffico, istituire le Ztl, ma non a pagamento. Questa ipotesi fu però respinta dall’avvocatura comunale. Dopo la decisione del Tar, comunque, io mi dimisi e quindi da quel momento in poi non so più nulla”.

Fonte: Live Sicilia.

pazzo per CT
February 13th, 2010, 03:39 PM
Ragazzi un piccolo aiuto..Domani dovro' recarmi a Palermo, devo andare in zona del ponte Giafar, corso dei mille, c'è il blocco traffico anche li? Che strada mi conviene fare? Grazie in anticipo

Calò
February 13th, 2010, 03:44 PM
Ragazzi un piccolo aiuto..Domani dovro' recarmi a Palermo, devo andare in zona del ponte Giafar, corso dei mille, c'è il blocco traffico anche li? Che strada mi conviene fare? Grazie in anticipo

Mi sa che in via Giafar non ci potrai proprio entrare. Almeno che non entri a Palermo prima delle 10 e esci dopo le 19.

Calò
February 13th, 2010, 03:56 PM
Parcheggi abbandonati al degrado
Scoma: “Sono strutture inutili”

A più di un anno dall’ultimazione dei lavori di costruzione, il mega-parcheggio di via degli Emiri è vittima di degrado e sporcizia. Segnaletiche divelte, rifiuti vari e marciapiedi distrutti, ecco come si presenta oggi l’area parcheggio costata 4 milioni e 789 mila euro, realizzata con i fondi Por Sicilia 2000/2006 per il “potenziamento del sistema dei trasporti urbani” e cofinanziata dall’Unione Europea. Il parcheggio Emiri, che conta 620 posti auto, 14 dei quali destinati ai diversamente abili e 8 ai motocicli, risulta quotidianamente inutilizzato. A parte una decina di auto posteggiate e qualche cittadino che utilizza l’area per praticare scuola-guida, jogging e quant’altro, questa mega-struttura si rivela alquanto inutile, dal momento che proprio in questa zona i posteggi non mancano, e sembra essere destinata al degrado e l’abbandono, così come è avvenuto per il parcheggio di via Libero Grassi, a pochi metri dalla via degli Emiri con capienza pari a 186 posti auto, e per l’enorme parcheggio di 938 posti di via Basile, o ancora quello di Sferracavallo di 134. “Sono pienamente d’accordo riguardo l’inutilità di questi parcheggi -afferma il vicesindaco Francesco Scoma- proprio per questo motivo il Comune di Palermo sta provvedendo a richiedere l’autorizzazione dell’assessorato regionale ai Trasporti per la realizzazione di eventi all’interno di queste aree, come mercatini e fiere. Per quanto riguarda il parcheggio di via Basile- continua- l’amministrazione comunale si sta già attivando per convertirlo in capolinea degli autobus”. Adiacente al parcheggio Emiri, con i fondi Por, è stata realizzata, inoltre, una bretella di collegamento di 210 metri fra la via Nina Siciliana e viale Regione Siciliana. Un’ottima intuizione da parte del Comune per lo smaltimento del traffico della Circonvallazione. L’unica pecca, però, risulta essere quella di non aver provveduto a piazzare le adeguate segnaletiche verticali di avvertimento in via Nina Siciliana. Infatti, non pochi sono gli incidenti causati proprio per la mancanza di cartelli che avvisano dell’arrivo di vetture e motocicli. Come se non bastasse, quest’arteria di collegamento è priva di intestazione, non rintracciabile, quindi, nell’elenco toponomastico della città. Ad aggravare le condizioni di degrado del parcheggio è la mancanza di cestini per la raccolta dei rifiuti. Cartacce, bottiglie e immondizia varia sporcano giornalmente il luogo di sosta. A rendere ancor di più inaccettabili le condizioni igienico-ambientali del luogo è la mancanza di alcun tipo di intervento da parte degli operatori dell’Amia. Dal canto suo, l’azienda di via Pietro Nenni rassicura che “effettuerà un sopralluogo e, nel caso in cui il parcheggio Emiri dovesse risultare di sua competenza, provvederà al più presto alla pulizia dell’area”.

Fonte: Live Sicilia.

Calò
February 13th, 2010, 04:20 PM
2010, l’anno della speranza
CRISI. Boom dei crediti in sofferenza e della Cig, crollano Pil e fatturato. Ma le pmi vogliono investire
ANTONIO DI GIOVANNI

Dal 2003 al 2007 il valore delle sofferenze bancarie in provincia di Palermo era sceso del 62,3 %, passando da 1.199 a 452 milioni di euro. Ma nel primo semestre 2009 si è passati a 981 milioni di euro, con un’impennata del 117%. Gli impieghi, cresciuti nei cinque anni precedenti del 66,9%, nei primi sei mesi
dello scorso anno hanno subito una battuta d’arresto (-1 %). E’ il dato più clamoroso sugli effetti devastanti della crisi contenuto nell’Osservatorio economico 2009 realizzato dalla Camera di Commercio e dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne. Un quadro a tinte fosche con qualche barlume di luce che, dicono
gli economisti, potrebbe scaturire solo da un forte ruolo trainante della pubblica amministrazione. Dal dossier, illustrato ieri alla Camera d Commercio,
emerge un panorama desolante. Il Pil provinciale nel 2008 era già in calo del 3,2 %, contro una media regionale dell’1,2 % e nazionale dell’1%. La situazione
tende ad aggravarsi, perché «la provincia risulta caratterizzata da numerosi fattori di bassa competitività e inerzia» che, per gli analisti, «aggravano l’intensità della recessione e ne allungano la durata». Non meno preoccupanti sono i dati sul fatturato delle imprese con un calo del 17 %. A registrare il dato peggiore, nel 2009, è stato il settore delle costruzioni (-21,3 %) ma nel manifatturiero spiccano il - 26,5 % del tessile, il -25,6 % dei trasporti, il -24,1 % del legno e mobilio. Specchio della recessione sono gli ammortizzatori sociali, con le ore di cassa integrazione in aumento del 41,9% nel 2008 e del 65,4 % nel 2009, quando hanno superato i 5 milioni, e il tasso di disoccupazione che nel 2007 era superiore al 17 % (ma quello femminile sfiorava il 20%). Non meno preoccupanti sono i dati sull’indebitamento
delle famiglie e delle piccole imprese, cresciuto del 6,3% nel 2008 di un
ulteriore 2,8% nel primo semestre 2009. Ma ci sono anche segnali di speranza. «A fronte di un quadro certamente non favorevole – scrivono gli
analisti dell’Osservatorio – la dinamica degli investimenti nel 2009 testimonia un atteggiamento non arrendevole e passivo». Gli imprenditori, insomma, sono ancora pronti a scommettere sul futuro anche con grandi sacrifici: «In questo annus horribilis nel quale le banche non hanno concesso liquidità e spesso hanno chiesto indietro parte di quella concessa – ha detto il presidente della Cciaa Roberto Helg – le pmi per non chiudere mandando a casa i propri dipendenti hanno dovuto attingere ai loro risparmi». Per Helg, però, «questa stessa volontà del fare, le imprese la pretendono dalla politica, chiamata ad una gestione oculata della macchina amministrativa e ad un utilizzo delle risorse pubbliche a sostegno dello sviluppo». Tesi, questa, sponsorizzata anche dagli autori dell’Osservatorio che sollecitano «un ciclo di rinnovamento
e sviluppo in cui, soprattutto attraverso le buone pratiche della Pubblica amministrazione, si dia il via ad un processo di catalizzazione di investimenti
produttivi e si sostituisca progressivamente l’economia della sussistenza».

Fonte: La Sicilia.

MAQVEDA
February 13th, 2010, 06:37 PM
Partiti finalmente i lavori di riqualificazione al verde Terrasi, in viale Campania. Come tutti sapete si tratta di opere di completamento dell'area a verde (sino ad oggi in parte abbandonata) per farne un roseto. L'area è già in parte ripulita:
http://img297.imageshack.us/img297/1116/dsc07181y.jpg (http://img297.imageshack.us/i/dsc07181y.jpg/)
http://img710.imageshack.us/img710/7047/dsc07182x.jpg (http://img710.imageshack.us/i/dsc07182x.jpg/)

antony977
February 14th, 2010, 02:18 AM
Parcheggi abbandonati al degrado
Scoma: “Sono strutture inutili”

A più di un anno dall’ultimazione dei lavori di costruzione, il mega-parcheggio di via degli Emiri è vittima di degrado e sporcizia. Segnaletiche divelte, rifiuti vari e marciapiedi distrutti, ecco come si presenta oggi l’area parcheggio costata 4 milioni e 789 mila euro, realizzata con i fondi Por Sicilia 2000/2006 per il “potenziamento del sistema dei trasporti urbani” e cofinanziata dall’Unione Europea. Il parcheggio Emiri, che conta 620 posti auto, 14 dei quali destinati ai diversamente abili e 8 ai motocicli, risulta quotidianamente inutilizzato. A parte una decina di auto posteggiate e qualche cittadino che utilizza l’area per praticare scuola-guida, jogging e quant’altro, questa mega-struttura si rivela alquanto inutile, dal momento che proprio in questa zona i posteggi non mancano, e sembra essere destinata al degrado e l’abbandono, così come è avvenuto per il parcheggio di via Libero Grassi, a pochi metri dalla via degli Emiri con capienza pari a 186 posti auto, e per l’enorme parcheggio di 938 posti di via Basile, o ancora quello di Sferracavallo di 134. “Sono pienamente d’accordo riguardo l’inutilità di questi parcheggi -afferma il vicesindaco Francesco Scoma- proprio per questo motivo il Comune di Palermo sta provvedendo a richiedere l’autorizzazione dell’assessorato regionale ai Trasporti per la realizzazione di eventi all’interno di queste aree, come mercatini e fiere. Per quanto riguarda il parcheggio di via Basile- continua- l’amministrazione comunale si sta già attivando per convertirlo in capolinea degli autobus”. Adiacente al parcheggio Emiri, con i fondi Por, è stata realizzata, inoltre, una bretella di collegamento di 210 metri fra la via Nina Siciliana e viale Regione Siciliana. Un’ottima intuizione da parte del Comune per lo smaltimento del traffico della Circonvallazione. L’unica pecca, però, risulta essere quella di non aver provveduto a piazzare le adeguate segnaletiche verticali di avvertimento in via Nina Siciliana. Infatti, non pochi sono gli incidenti causati proprio per la mancanza di cartelli che avvisano dell’arrivo di vetture e motocicli. Come se non bastasse, quest’arteria di collegamento è priva di intestazione, non rintracciabile, quindi, nell’elenco toponomastico della città. Ad aggravare le condizioni di degrado del parcheggio è la mancanza di cestini per la raccolta dei rifiuti. Cartacce, bottiglie e immondizia varia sporcano giornalmente il luogo di sosta. A rendere ancor di più inaccettabili le condizioni igienico-ambientali del luogo è la mancanza di alcun tipo di intervento da parte degli operatori dell’Amia. Dal canto suo, l’azienda di via Pietro Nenni rassicura che “effettuerà un sopralluogo e, nel caso in cui il parcheggio Emiri dovesse risultare di sua competenza, provvederà al più presto alla pulizia dell’area”.

Fonte: Live Sicilia.



E' da prendere a calci nel sedere Ceraulo...

Calò
February 14th, 2010, 04:49 PM
I diversi interessi del caso Amia
COMUNE. Dietro la drammatica situazione dell'azienda

MICHELE RUSSOTTO
La vicenda Amia è destinata a tenere con il fiato sospeso gli amministratori di
questa città. Come minimo per un altro mese. Il tempo, appunto, assegnato ai
commissari nominati dal tribunale per decidere se l’azienda potrà sopravvivere
o se ne dovrà decretare il fallimento. Evento, quest’ultimo, crediamo inedito
in campo nazionale per una spa con capitale pubblico, dalle conseguenze
devastanti. Sia per la salvaguardia dei livelli occupazionali, ma anche - ed
è l’aspetto che nessuno ha finora evidenziato - per l’igiene ambientale di
Palermo. Il rischio è che si metta in moto un meccanismo perverso che, al momento, non si sa dove potrà arrivare. La questione non è di poco conto. Giusto, corretto, necessario, doveroso e chi più ne ha più ne metta, che tutte le forze politiche e sindacali si preoccupino della salvaguardia del posto di lavoro delle maestranze dell’Amia, ma chi si preoccupa della salvaguardia dell’igiene di Palermo? Nessuno. Finora è stato dimostrato che le due esigenze non vengono coerentemente correlate, come si dovrebbe. Garanzia dei livelli occupazionali e servizi ai cittadini dovrebbe essere infatti un tutt’uno. I palermitani, infatti, hanno vissuto e vivono sulla loro pelle un fenomeno a dir poco contraddittorio. Pur avendo, cioè, in campo nazionale, almeno in rapporto al numero degli abitanti, il più alto numero - e alcuni sostengono addirittura sproporzionato - di operatori impegnati nel settore della raccolta dei rifiuti, questa città rimane una delle più sporche d’Italia. Il timore che nasce spontaneo è un altro: non vorremmo che, in nome e in funzione di garantire gli attuali livelli occupazionali, si perdesse di vista, più di quanto non lo sia attualmente, l’esigenza di garantire un servizio decente alla città. Un conto è fare le battaglie per garantire il posto di lavoro agli operai della Fiat di Termini Imerese, cosa ben diversa farle per i dipendenti dell’Amia. Del resto la sensazione che si è avuta in questi ultimi mesi, da quando cioè, nell’agosto scorso, Cammarata e Lo Cicero si sono messi in mano le redini dell’azienda per tentare di risanarla, è che l’operazione sia stata fatta tutta in direzione di ridurre i servizi. Vedi sospensione o quasi della rimozione delle discariche abusive, alt alla raccolta domenicale e al materiale ingombrante, dubbi ed incertezze sulla raccolta dell’eternit disseminato in molte zone. Si potrebbe dire che, ancor più di fronte a questa situazione drammatica dell’Amia, ci si potrebbe trovare di fronte ad interessi difficilmente conciliabili: da un lato i dipendenti che hanno diritto a mantenere il loro posto di lavoro e dall’altro i cittadini che hanno egual diritto ad avere una città pulita. E ancora: da un lato i dipendenti con una loro forza contrattuale e una consistente difesa
sindacale, dall’altro i cittadini che pagano il servizio senza alcuna voce in capitolo. Non ci risulta che i sindacati abbiano mai organizzato manifestazioni
per porre al centro del dibattito sul tema anche l’emergenza ambientale di
questi ultimi mesi. Si dirà che forse non è questo il loro ruolo. Ma ciò non fa che confermare, nei fatti, che oggi le esigenze dei cittadini e quelli dei dipendenti Amia si muovono su binari diversi. Ci vorrebbe un’impennata della politica, ma che nessuno intravedere, per farli coincidere.

Fonte: La Sicilia.

pepposki
February 14th, 2010, 05:44 PM
E' da prendere a calci nel sedere Ceraulo...

io prenderei a calci pure Scoma, se è consapevole delle sue affermazioni dovrebbe dimettersi dalla carica di assessore, che gli è stata data da Cammarata che è l'artefice di questo spreco di denaro pubblico.
Poi sti politici mi sembra che abbiano scoperto l'acqua calda, era dai tempi dell'apertura dei cantieri per realizzare queste opere che da profano affermavo, attraverso le pagine di questo forum, la loro inutilità...non sarebbe stato meglio realizzare giardini?
Comunque ora stanno partendo con l'ennesima vaccata, destinare queste opere ai mercatini rionali...certo che in tema di mobilità hanno le idee proprio chiare... non sarebbe meglio ricofingurare alcuni capolinea AMAT per sfruttare al meglio questi parcheggi.... un esempio su tutti..il capolinea di piazza principe di camporeale soffre dell'assenza di un parcheggio di interscambio...perchè non spostarlo all'interno del parcheggio di via nina siciliana?o creare un navettone tra questi due punti?

Calò
February 14th, 2010, 05:48 PM
Comunque ora stanno partendo con l'ennesima vaccata, destinare queste opere ai mercatini rionali...certo che in tema di mobilità hanno le idee proprio chiare... non sarebbe meglio ricofingurare alcuni capolinea AMAT per sfruttare al meglio questi parcheggi.... un esempio su tutti..il capolinea di piazza principe di camporeale soffre dell'assenza di un parcheggio di interscambio...perchè non spostarlo all'interno del parcheggio di via nina siciliana?o creare un navettone tra questi due punti?

E' quello che farei io. Certo uno spazio per i vari mercatini rionali ci vorrebbe, ci sono pure in altre città, da noi no.

Calò
February 14th, 2010, 10:29 PM
Blocco traffico a Palermo: prese 754 multe
“Mi ritengo soddisfatto di come è andata la giornata – dichiara il comandante della polizia Municipale, Serafino Di Peri –. Se pensiamo che tra Palermo e provincia gravitano in città circa un milione e mezzo di persone, riteniamo che l’ordinanza abbia tenuto bene e che sia andato tutto per il verso giusto."


Palermo. Sono stati 754 gli irriducibili palermitani che, sfidando l’ordinanza comunale che ha chiuso la città al traffico dalle 10 alle 19 nel giorno di San Valentino, hanno circolato per le vie del capoluogo isolano incappando in multe. Duecentonovantasette verbali redatti e 95 multe prese in movimento dagli agenti della polizia Municipale, solo nel pomeriggio di oggi. Numeri che si sommano a quelli conteggiati fino alle 13.30 di questa mattina e che avevano visto i circa 170 agenti scesi in strada rilevare 242 multe, più altre 120 segnate in movimento e, a parte, anche 30 contravvenzioni per diverse violazioni del codice della strada. “Mi ritengo soddisfatto di come è andata la giornata – dichiara il comandante della polizia Municipale, Serafino Di Peri –. Se pensiamo che tra Palermo e provincia gravitano in città circa un milione e mezzo di persone, riteniamo che l’ordinanza abbia tenuto bene e che sia andato tutto per il verso giusto. Gli orari più difficili sono stati quelli tra le 9 e le 11 e poi, nel pomeriggio, dopo la fine delle partite. Le zone più critiche – conclude Di Peri – sono state quelle di viale Strasburgo, viale Lazio e via Oreto, dove abbiamo intensificato i controlli”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

pepposki
February 15th, 2010, 12:37 AM
Blocco traffico a Palermo: prese 754 multe


Se non erro la multa era circa 78 euro ....quindi il comune in un solo giorno ha incassato 58.812 € ottimo metodo per far cassa... Per la felicità di Mr Sorriso, del suo Assessore, ma anche e soprattutto per la felicità delle polveri sottili che da domani torneranno a farla da padroni..
Invece di fare ste cure palliative dovrebbero trovarsi gli attributi per proporre questa soluzione di settimana, chiusura totale alle auto di tutta la città dalle 9 alle 18 di ogni santo giorno ad esclusione del sabato e domenica...questa si che sarebbe una scelta a favore dell'ambiente sebbene MOLTO antipopolare..ed aggiungo che in teoria i parcheggi di interscambio per chi arriva dalla provincia sono belli e fatti...Piazzale Giotto, il neo parcheggio di via siciliana e aggiungerei anche via Basile..insomma se solo volessero potrebbero fare qualcosa di buono per la nostra città ma non faranno nulla perchè, se da un lato uno dei firmatari dell'ordinanza si accinge a lasciare la sua poltrona, l'altro si sta facendo strada per proporsi come candidato a sindaco e ad un anno e mezzo dalle votazioni è meglio evitare scelte non popolari.