View Full Version : PALERMO



brick84
February 15th, 2010, 12:58 PM
"Per Termini invito internazionale"
Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, vuole sondare le manifestazioni di interesse per lo stabilimento siciliano: "Il polo industriale è in posizione strategica. Regione e governo sono pronti a investire 450 milioni"

ROMA - "Su Termini Imerese è possibile che si vada a un invito internazionale per avere altre proposte che portino al salvataggio dello stabilimento" ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, in un'intervista in cui difende anche il sottosegretario Guido Bertolaso, dopo il suo coinvolgimento in un'inchiesta giudiziaria: "Deve rimanere al suo posto".

Su Termini Imerese Scajola spiega che "non è escluso che si possa fare anche un invito internazionale. Il polo siciliano industriale - prosegue - è in posizione strategica, nel cuore del Mediterraneo, e la Regione Sicilia e il governo sono pronti a investire 450 milioni. Serviranno - aggiunge - a migliorare le infrastrutture e a sostenere la ristrutturazione, quindi penso che ci possano essere molte imprese, anche fuori dall'Italia, interessate ad insediarvisi".

Su Bertolaso, Scajola afferma: "Sono certo che potrà dimostrare la correttezza del suo operato e continuare a lavorare per l'Italia" e rivendica, a proposito della ventilata trasformazione della protezione civile in Spa, che "le riforme sono indispensabili per consentire alla pubblica amministrazione di funzionare".

15/02/2010

lasiciliaweb.it

stigghiolaro
February 15th, 2010, 01:10 PM
Se non erro la multa era circa 78 euro ....quindi il comune in un solo giorno ha incassato 58.812 € ottimo metodo per far cassa... Per la felicità di Mr Sorriso, del suo Assessore, ma anche e soprattutto per la felicità delle polveri sottili che da domani torneranno a farla da padroni..
Invece di fare ste cure palliative dovrebbero trovarsi gli attributi per proporre questa soluzione di settimana, chiusura totale alle auto di tutta la città dalle 9 alle 18 di ogni santo giorno ad esclusione del sabato e domenica...questa si che sarebbe una scelta a favore dell'ambiente sebbene MOLTO antipopolare..ed aggiungo che in teoria i parcheggi di interscambio per chi arriva dalla provincia sono belli e fatti...Piazzale Giotto, il neo parcheggio di via siciliana e aggiungerei anche via Basile..insomma se solo volessero potrebbero fare qualcosa di buono per la nostra città ma non faranno nulla perchè, se da un lato uno dei firmatari dell'ordinanza si accinge a lasciare la sua poltrona, l'altro si sta facendo strada per proporsi come candidato a sindaco e ad un anno e mezzo dalle votazioni è meglio evitare scelte non popolari.

58.800 euro per un comune sono assolutamente nulla, non sono certo iniziative per far cassa. Tra l'altro anche a Milano e Torino effettuano le chiusure di Domenica e sono anni che speravo di vedere la stessa proposta anche da noia a Palermo. Secondo me una bella iniziativa che va ripetuta con la bella stagione.

pepposki
February 15th, 2010, 02:34 PM
58.800 euro per un comune sono assolutamente nulla, non sono certo iniziative per far cassa. Tra l'altro anche a Milano e Torino effettuano le chiusure di Domenica e sono anni che speravo di vedere la stessa proposta anche da noia a Palermo. Secondo me una bella iniziativa che va ripetuta con la bella stagione.

Con i tempi che corrono al comune 58.000 euro fanno sempre comodo se poi verrà ripetuta qualche altra domenica la cifra è destinata ad aumentare. Senza offesa ma non penso hai capito il senso del mio intervento.... senza alcun dubbio è stata un'iniziativa "graziosa" ma di sicuro senza alcun senso per perseguire lo scopo che si prefiggeva. La domenica l'inquinamento è sempre sotto i limiti, se vogliono fare davvero il bene della città devono chiuderla al traffico dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18, e lasciare il via libera alle auto nelle rimanenti ore ed il sabato e la domenica..
ora ti faccio una domanda, se si attuasse questo provvedimento, te saresti disposto a lasciare a casa la moto per andare a lavoro?

stigghiolaro
February 15th, 2010, 04:52 PM
Con i tempi che corrono al comune 58.000 euro fanno sempre comodo se poi verrà ripetuta qualche altra domenica la cifra è destinata ad aumentare. Senza offesa ma non penso hai capito il senso del mio intervento.... senza alcun dubbio è stata un'iniziativa "graziosa" ma di sicuro senza alcun senso per perseguire lo scopo che si prefiggeva. La domenica l'inquinamento è sempre sotto i limiti, se vogliono fare davvero il bene della città devono chiuderla al traffico dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18, e lasciare il via libera alle auto nelle rimanenti ore ed il sabato e la domenica..
ora ti faccio una domanda, se si attuasse questo provvedimento, te saresti disposto a lasciare a casa la moto per andare a lavoro?

Per i giorni lavorativi non sono d'accordo. Sarebbe troppo difficile per troppe persono. Chi ha degli orari precisi e deve badgiare in ufficio sarebbe nei guai. Praticamente impossibile, la chiusura del centro ok, ma chiuderere l'intera città no. Cmq io non avrei problemi visto che utilizzo viale regione per andare in ufficio.

fastweb
February 15th, 2010, 05:19 PM
Per i giorni lavorativi non sono d'accordo. Sarebbe troppo difficile per troppe persono. Chi ha degli orari precisi e deve badgiare in ufficio sarebbe nei guai. Praticamente impossibile, la chiusura del centro ok, ma chiuderere l'intera città no. Cmq io non avrei problemi visto che utilizzo viale regione per andare in ufficio.
scusami sono tutte cose giustissime ma la domenica molta gente ha provato i stessi disagi
mia madre ieri è andata a lavoro a piedi a 15 kilometri da casa ...non è stato per nulla semplice
non facciamo le cose solo perchè non toccano noi in prima persona molta gente lavora la domenica medici infermieri e quant'altro

pepposki
February 15th, 2010, 05:59 PM
Per i giorni lavorativi non sono d'accordo. Sarebbe troppo difficile per troppe persono. Chi ha degli orari precisi e deve badgiare in ufficio sarebbe nei guai. Praticamente impossibile, la chiusura del centro ok, ma chiuderere l'intera città no. Cmq io non avrei problemi visto che utilizzo viale regione per andare in ufficio.

Paco, la difficoltà a cui ti riferisci tu sarebbe automaticamente annullata con i benefici che ne deriverebbero dall'assenza di traffico e quindi autobus più frequenti. Se bisogna fare del bene per la nostra città facciamolo concretamente e non con provvedimenti "tampone" che non portano benefici all'ambiente.

Calò
February 15th, 2010, 06:32 PM
Palermo senz'auto, l'Amat: "Un successo"
L'azienda ha messo a disposizione 180 bus che nel primo pomeriggio sono diventati 240. Il presidente Bellavista: "Senza traffico nessun ritardo"


Palermo. "E' stato un successo a dimostrazione che il problema principale del servizio pubblico non è l'inefficienza organizzativa, ma il traffico causato dalle auto private. Per questo, continueremo a batterci per ottenere più corsie riservate". E’ soddisfatto Mario Bellavista, presidente dell'Amat, dopo il blocco domenicale del traffico a Palermo.
L’azienda ha messo in strada ieri centottanta bus, che nel primo pomeriggio sono diventati 240, e linee principali potenziate per permettere ai cittadini di raggiungere il centro della città in pochi minuti. Biglietto ordinario unico valido 9 ore, dalle 10 alle 19. "Anche con il servizio domenicale ridotto - continua Bellavista - abbiamo dimostrato l'utilità dei bus in una città libera dalle auto".

Fonte: Giornale di Sicilia.

stigghiolaro
February 15th, 2010, 07:54 PM
scusami sono tutte cose giustissime ma la domenica molta gente ha provato i stessi disagi
mia madre ieri è andata a lavoro a piedi a 15 kilometri da casa ...non è stato per nulla semplice
non facciamo le cose solo perchè non toccano noi in prima persona molta gente lavora la domenica medici infermieri e quant'altro

RIPETO

a me non toccherebbe in ogni caso visto che utilizzo solo viale regione per andare in ufficio e comunque alle 8.59 al massimo sono già dentro l'ufficio.

La percentuale di persone che lavorano domenica cmq è minima rispetto a quelli che lavorano durante la settimana.

Inoltre era possibile, per i turnisti che dimostravano l'assenza di mezzi pubblici negli orari di blocco, avere un permesso speciale.

stigghiolaro
February 15th, 2010, 07:57 PM
Paco, la difficoltà a cui ti riferisci tu sarebbe automaticamente annullata con i benefici che ne deriverebbero dall'assenza di traffico e quindi autobus più frequenti. Se bisogna fare del bene per la nostra città facciamolo concretamente e non con provvedimenti "tampone" che non portano benefici all'ambiente.

La difficoltà sarebbe ben diversa, considerato anche il fatto che mediamente circa 1 milione di persone circola di giorno in città. Inoltre bloccare un giorno una tantum si può fare, bloccare tutti i giorni potrebbe anche essere anticostituzionale. In più in nessuna città si effettua il blocco totale di settimana.

Nio
February 15th, 2010, 08:45 PM
Ora non mi voglio riferire a Pepposky che sicuramente sarà anche stato coerente rispetto alle posizioni espresse, ma siccome già l'ho sentito da qualcun altro sta cosa....mi chiedo come si possa solo pensare di chiudere la città al traffico durante la settimana, già c'è chi la sentito come un'abuso la domenica....ma volete le sommosse popolari??? e poi mi ricordo ancora le crociate fatte contro l'incostituzionalità dei pass (che io non giudicavo negativamente) giustificate dal fatto che Palermo non è una città che possa strutturalmente sostenere tali politiche di traffico includendo in tali politiche perfino le targhe alterne....e magari chiudiamo la città??? bello ma impossibile e neanche democratico!

pepposki
February 15th, 2010, 08:51 PM
La difficoltà sarebbe ben diversa, considerato anche il fatto che mediamente circa 1 milione di persone circola di giorno in città. Inoltre bloccare un giorno una tantum si può fare, bloccare tutti i giorni potrebbe anche essere anticostituzionale. In più in nessuna città si effettua il blocco totale di settimana.

Ok allora blocchiamo una tantum, ma di settimana...
il problema dei fuori sede è presto risolto grazie ai parcheggi di viale francia, piazzale giotto, via nina siciliana e via basile..
Paco mi dispiace dirlo ma il blocco del traffico di ieri è stato solamente una scelta di facciata piuttosto che un serio provvedimento per limitare le polveri sottili nell'aria.
Una proposta potrebbe essere: Targhe alterne lun, mar,gio, e ven...merc blocco totale...
sabato via libera a tutti, ma cercando di pattugliare le corsie preferenziali degli autobus..per garantire corse veloci e frequenti
domenica chiusura asse croci-stazione centrale, via libera nel resto della città

pepposki
February 15th, 2010, 08:56 PM
Ora non mi voglio riferire a Pepposky che sicuramente sarà anche stato coerente rispetto alle posizioni espresse, ma siccome già l'ho sentito da qualcun altro sta cosa....mi chiedo come si possa solo pensare di chiudere la città al traffico durante la settimana, già c'è chi la sentito come un'abuso la domenica....ma volete le sommosse popolari??? e poi mi ricordo ancora le crociate fatte contro l'incostituzionalità dei pass (che io non giudicavo negativamente) giustificate dal fatto che Palermo non è una città che possa strutturalmente sostenere tali politiche di traffico includendo in tali politiche perfino le targhe alterne....e magari chiudiamo la città??? bello ma impossibile e neanche democratico!

la mia era una "proposta" volutamente esagerata per cercare di far capire che il provvedimento della domenica non serve a nulla. Bisogna pensare qualcosa di strutturato e serio per la nostra città...in prospettiva futura di sicuro un passo in avanti sarà il tram, il passante e un giorno forse la metropolitana e l'anello ferroviario...ma cosa di concreto per ora..??

MAQVEDA
February 16th, 2010, 12:17 AM
[QUOTE=Calò;51939325][B][SIZE="3"]

dimostrazione che il problema principale del servizio pubblico non è l'inefficienza organizzativa, ma il traffico causato dalle auto private.

Qui pare che hanno scoperto l'acqua calda. L'unica cosa concreta sul quale possiamo puntare nell'immediatezza sono gli autobus, con mezzi nuovi per rimpiazzare quelli vecchi e mettere cordoli ovunque. Poi un domani, si potrà magari pensare di estendere per quanto possibile le linee tranviarie verso il centro.

stigghiolaro
February 16th, 2010, 12:21 PM
Ok allora blocchiamo una tantum, ma di settimana...
il problema dei fuori sede è presto risolto grazie ai parcheggi di viale francia, piazzale giotto, via nina siciliana e via basile..
Paco mi dispiace dirlo ma il blocco del traffico di ieri è stato solamente una scelta di facciata piuttosto che un serio provvedimento per limitare le polveri sottili nell'aria.
Una proposta potrebbe essere: Targhe alterne lun, mar,gio, e ven...merc blocco totale...
sabato via libera a tutti, ma cercando di pattugliare le corsie preferenziali degli autobus..per garantire corse veloci e frequenti
domenica chiusura asse croci-stazione centrale, via libera nel resto della città

Sarà anche una facciata ma viene fatto in tutta Italia, un motivo ci sarà.

gruber
February 16th, 2010, 12:35 PM
è provato dalle rilevazioni dell'ARPA che le Domeniche a Piedi non servono assolutamente a nulla.
Non diminuisce l'inquinamento nemmeno di uno 0 virgoal qualchecosa.

Serve solo a quietare le coscienze, a far pensare ai benpensanti che qualcosa viene fatto, serve alle amministrazioni locali per dire "vedete, noi ci teniamo alla vostra salute, rivotateci".

In 15 anni buoni che ogni X mesi vengono effettuate le chiusure domenicali a Milano, non è MAI, MAI, MAI cambiato nulla.

E questo a Milano, città con un clima osceno e senza vento.

Per città "di mare" come Palermo e Napoli il problema è di tutt'altra matrice.
Prendere gli stessi provvedimenti (tra l'altro inutili) a Milano come a Palermo...è stupido.

Palermo e Napoli, due grandi città che soffrono pesantemente di inquinamento e di polveri sottili, hanno un UNICO PROBLEMA.
Che non è come a Milano di natura geografico (cioè l'essere circondata su tutti i lati dalle Alpi e non avere praticamente giornate ventose per tutto l'anno), e tanto meno legato ad un hinterland di industrie che rilasciano inquinamento.
Napoli e Palermo non hanno praticamente grandi poli industriali nelle vicinanze, al contrario di Milano.
Non hanno termovalorizzatori al contrario di Milano.
Hanno un numero enorme di giornate ventose, al contrario di Milano.
Hanno un clima che permette una accensione dei sistemi di riscaldamento molto più limitato, sia nel lungo periodo, sia nell'accensione giornaliera, sia nel tipo di riscaldamento che in non pochi casi a Palermo e Napoli è di natura elettrico (e quindi non inquinante).

Quindi cosa può essere una causa comune di inquinamento?

LE AUTOMOBILI.

Cosa cambia tra Milano e Napoli e Palermo per esempio?
Il parco auto.
Napoli e Palermo hanno un parco auto tra le più vecchie, non d'Italia, ma d'Europa.

E' provato, da non pochi studi, che le auto di 6-8-10 anni fa o più inquinano in un modo impressionante.
1 auto di vecchia generazione inquina quanto 10-15 auto di nuova concezione.

Ecco la differenza.

Volete risolvere l'inquinamento a Palermo?
Portate avanti una battaglia per introdurre un Ecopass su modello di quello di Milano che punisce, facendo pagare, chi circola con autovetture vecchie precedenti all'Euro4.
E portate anche a Palermo il blocco totale che vige in Lombardia tutto l'inverno per i mezzi Euro 1 e Euro 2.

E l'inquinamento a Palermo, le polveri sottili, diminuiranno in modo drastico.
senza chiusure domenicali, senza targhe alterne, che non servono a niente.

Il problema è il parco macchine vetusto e iperinquinante.

huge
February 16th, 2010, 12:58 PM
Volete risolvere l'inquinamento a Palermo?
Portate avanti una battaglia per introdurre un Ecopass su modello di quello di Milano che punisce, facendo pagare, chi circola con autovetture vecchie precedenti all'Euro4.
E portate anche a Palermo il blocco totale che vige in Lombardia tutto l'inverno per i mezzi Euro 1 e Euro 2.

E l'inquinamento a Palermo, le polveri sottili, diminuiranno in modo drastico.
senza chiusure domenicali, senza targhe alterne, che non servono a niente.

Il problema è il parco macchine vetusto e iperinquinante.

D'accordo sulle cause, non sulla soluzione.

Perche' a Palermo, come a Napoli, ci sono cosi' tante auto vecchie?
Non certo perche' sono due città colme di collezionisti d'auto storiche.
Il reddito medio palermitano è circa la metà di quello lombardo, per cui gran parte della gente non ha semplicemente la possibilità di cambiare l'auto.
E non offrendo alternative (leggi mezzi pubblici adeguati), mi sembra iniquo e ingiusto accollare tutto il peso del problemi su chi ha più difficoltà economiche.

Chi non ha problemi economici, a Palermo come a Napoli, ha già un'Euro 4 o una Euro 5. Per cui non verrebbero sfiorati dal problema.

La soluzione da te proposta è applicabile a Milano, non Palermo al momento, a meno di non pensare a tariffe estremamente basse (come era stato fatto con le famose ZTL bocciate dal TAR), ma in quel caso il provvedimento risulterebbe totalmente inefficace.

Offri un'alternativa valida, allora puoi imporre tutti i divieti e le limitazioni che vuoi. Altrimenti lo trovo decisamente ingiusto.

stigghiolaro
February 16th, 2010, 01:02 PM
è provato dalle rilevazioni dell'ARPA che le Domeniche a Piedi non servono assolutamente a nulla.
Non diminuisce l'inquinamento nemmeno di uno 0 virgoal qualchecosa.

Serve solo a quietare le coscienze, a far pensare ai benpensanti che qualcosa viene fatto, serve alle amministrazioni locali per dire "vedete, noi ci teniamo alla vostra salute, rivotateci".

In 15 anni buoni che ogni X mesi vengono effettuate le chiusure domenicali a Milano, non è MAI, MAI, MAI cambiato nulla.

E questo a Milano, città con un clima osceno e senza vento.

Per città "di mare" come Palermo e Napoli il problema è di tutt'altra matrice.
Prendere gli stessi provvedimenti (tra l'altro inutili) a Milano come a Palermo...è stupido.

Palermo e Napoli, due grandi città che soffrono pesantemente di inquinamento e di polveri sottili, hanno un UNICO PROBLEMA.
Che non è come a Milano di natura geografico (cioè l'essere circondata su tutti i lati dalle Alpi e non avere praticamente giornate ventose per tutto l'anno), e tanto meno legato ad un hinterland di industrie che rilasciano inquinamento.
Napoli e Palermo non hanno praticamente grandi poli industriali nelle vicinanze, al contrario di Milano.
Non hanno termovalorizzatori al contrario di Milano.
Hanno un numero enorme di giornate ventose, al contrario di Milano.
Hanno un clima che permette una accensione dei sistemi di riscaldamento molto più limitato, sia nel lungo periodo, sia nell'accensione giornaliera, sia nel tipo di riscaldamento che in non pochi casi a Palermo e Napoli è di natura elettrico (e quindi non inquinante).

Quindi cosa può essere una causa comune di inquinamento?

LE AUTOMOBILI.

Cosa cambia tra Milano e Napoli e Palermo per esempio?
Il parco auto.
Napoli e Palermo hanno un parco auto tra le più vecchie, non d'Italia, ma d'Europa.

E' provato, da non pochi studi, che le auto di 6-8-10 anni fa o più inquinano in un modo impressionante.
1 auto di vecchia generazione inquina quanto 10-15 auto di nuova concezione.

Ecco la differenza.

Volete risolvere l'inquinamento a Palermo?
Portate avanti una battaglia per introdurre un Ecopass su modello di quello di Milano che punisce, facendo pagare, chi circola con autovetture vecchie precedenti all'Euro4.
E portate anche a Palermo il blocco totale che vige in Lombardia tutto l'inverno per i mezzi Euro 1 e Euro 2.

E l'inquinamento a Palermo, le polveri sottili, diminuiranno in modo drastico.
senza chiusure domenicali, senza targhe alterne, che non servono a niente.

Il problema è il parco macchine vetusto e iperinquinante.

IL PUT (Piano Urbano del Traffico) che sta preparando il comune con l'università, prevede qualcosa di simile a quello che proponi.

In ogni caso da questo venerdì fino al 30 giugno le auto Euro 1, 2, 3 potranno circolare solo a giorni alterni.

gruber
February 16th, 2010, 01:43 PM
D'accordo sulle cause, non sulla soluzione.

Perche' a Palermo, come a Napoli, ci sono cosi' tante auto vecchie?
Non certo perche' sono due città colme di collezionisti d'auto storiche.
Il reddito medio palermitano è circa la metà di quello lombardo, per cui gran parte della gente non ha semplicemente la possibilità di cambiare l'auto.
E non offrendo alternative (leggi mezzi pubblici adeguati), mi sembra iniquo e ingiusto accollare tutto il peso del problemi su chi ha più difficoltà economiche.

Chi non ha problemi economici, a Palermo come a Napoli, ha già un'Euro 4 o una Euro 5. Per cui non verrebbero sfiorati dal problema.

La soluzione da te proposta è applicabile a Milano, non Palermo al momento, a meno di non pensare a tariffe estremamente basse (come era stato fatto con le famose ZTL bocciate dal TAR), ma in quel caso il provvedimento risulterebbe totalmente inefficace.

Offri un'alternativa valida, allora puoi imporre tutti i divieti e le limitazioni che vuoi. Altrimenti lo trovo decisamente ingiusto.

L'alternativa, ovviamente, è il mezzo pubblico.
autobus e tram in primis.
e conclusione dei lavori, lentissimi, di metropolitana e passante.
una volta fornito un servizio pubblico decente, sarà obbligatorio passare ad una fase ove si impedisce la circolazione a chi inquina.
senza stare a guardare il "perchè" l'automobile è vecchia.

...altrimenti non se ne esce.
anche perchè se "aspetti" l'arrivo di Euro4 come auto usate al Sud...stai fresco!
perchè da decenni le auto usate del Nord finiscono tutte al Sud, ma quando vi arrivano hanno giò 40-50-80-100.000 km e i benefici di filtri e quant'altro sono ormai...spariti.
e diventano auto inquinanti...

detto ciò, se c'è un soggetto che dovrebbe intervenire, è la Regione Sicilia, che dovrebbe fare un piano di finanziamento per la rottamazione e per il passaggio a veicoli a metano e GPL.
come fatto in parecchio altre regioni, tra l'altro, e non con 4 lire, ma mettendoci decine e decine di milioni di euro.

in caso contrario, restano le domeniche a piedi...che son tanto carine....ma non servono a niente.
tanto meno per la salute.

huge
February 16th, 2010, 01:54 PM
L'alternativa, ovviamente, è il mezzo pubblico.
autobus e tram in primis.
e conclusione dei lavori, lentissimi, di metropolitana e passante.
una volta fornito un servizio pubblico decente, sarà obbligatorio passare ad una fase ove si impedisce la circolazione a chi inquina.
senza stare a guardare il "perchè" l'automobile è vecchia.


Esatto. Proprio ciò che intendevo io.

Se fornisci l'alternativa, allora ben venga qualsiasi provvedimento restrittivo per le auto in città.

Ma allo stato attuale l'alternativa difatto non esiste.

Tram in costruzione (linea 1 pronta per il 2011 o il 2012).
Passante in costruzione (prima tratta pronta nel 2012, ultimazione 2014).
Metropolitana ancora nel cassetto dei sogni.

Al momento ci sono solo i bus e il sistema è pessimo. Lento, sovraffollato, inaffidabile, soprattutto appena ci si allontana dal centro.

stigghiolaro
February 16th, 2010, 01:59 PM
L'alternativa, ovviamente, è il mezzo pubblico.
autobus e tram in primis.
e conclusione dei lavori, lentissimi, di metropolitana e passante.
una volta fornito un servizio pubblico decente, sarà obbligatorio passare ad una fase ove si impedisce la circolazione a chi inquina.
senza stare a guardare il "perchè" l'automobile è vecchia.

...altrimenti non se ne esce.
anche perchè se "aspetti" l'arrivo di Euro4 come auto usate al Sud...stai fresco!
perchè da decenni le auto usate del Nord finiscono tutte al Sud, ma quando vi arrivano hanno giò 40-50-80-100.000 km e i benefici di filtri e quant'altro sono ormai...spariti.
e diventano auto inquinanti...

detto ciò, se c'è un soggetto che dovrebbe intervenire, è la Regione Sicilia, che dovrebbe fare un piano di finanziamento per la rottamazione e per il passaggio a veicoli a metano e GPL.
come fatto in parecchio altre regioni, tra l'altro, e non con 4 lire, ma mettendoci decine e decine di milioni di euro.

in caso contrario, restano le domeniche a piedi...che son tanto carine....ma non servono a niente.
tanto meno per la salute.

lentissimi i lavori del passante? non mi risulta

gruber
February 16th, 2010, 03:22 PM
^^
6 anni di ritardo per l'inizio dei lavori...non sono tempo perso?

blackm0rpheus
February 16th, 2010, 03:24 PM
^^
6 anni di ritardo per l'inizio dei lavori...non sono tempo perso?

Beh in realtà si parla di passante ferroviario da più di 30 anni :lol: comunque Paco intendeva che da quando sono iniziati i lavori, non c'è molto ritardo sulla tabella di marcia. Il ritardo si sta accumulando invece per una variante al progetto, che farà perdere probabilmente due anni

gruber
February 16th, 2010, 03:25 PM
Esatto. Proprio ciò che intendevo io.

Se fornisci l'alternativa, allora ben venga qualsiasi provvedimento restrittivo per le auto in città.

Ma allo stato attuale l'alternativa difatto non esiste.

Tram in costruzione (linea 1 pronta per il 2011 o il 2012).
Passante in costruzione (prima tratta pronta nel 2012, ultimazione 2014).
Metropolitana ancora nel cassetto dei sogni.

Al momento ci sono solo i bus e il sistema è pessimo. Lento, sovraffollato, inaffidabile, soprattutto appena ci si allontana dal centro.

autobus per iniziare.
corsie preferenziali.
zone a traffico limitato.
telecamere e multe per chi entra nelle ZTL e sulle corsie preferenziali.
potenziamenti delle linee di autobus verso le periferie, e pedonalizzazione del centro storico.

con questi 4, 5 provvedimenti, facilmente realizzabili in pochi mesi, il traffico di Palermo migliorerebbe e il tutto gioverebbe alla salute dei cittadini.
poi arriveranno le prime linee di tram e dopo si potrebbero bloccare le Euro 1-2 e far pagare le Euro 3 e 4.

huge
February 16th, 2010, 03:25 PM
^^
6 anni di ritardo per l'inizio dei lavori...non sono tempo perso?

in ritardo si', ma adesso le tratte in cantiere procedono speditamente.

gruber
February 16th, 2010, 03:26 PM
ho capito!
ma doveva essere già finita da anni!

blackm0rpheus
February 16th, 2010, 03:30 PM
ho capito!
ma doveva essere già finita da anni!

è un miracolo che sia partito...ed è stato solo grazie all'ex ministro delle infrastrutture Di Pietro. Altrimenti avremmo aspettato per altri 30 anni. Dopo tutto, siamo sempre in Sicilia...

huge
February 16th, 2010, 03:31 PM
autobus per iniziare.
corsie preferenziali.
zone a traffico limitato.
telecamere e multe per chi entra nelle ZTL e sulle corsie preferenziali.
potenziamenti delle linee di autobus verso le periferie, e pedonalizzazione del centro storico.


Ma magari si procedesse in questo modo!!

gruber
February 16th, 2010, 03:33 PM
è un miracolo che sia partito...ed è stato solo grazie all'ex ministro delle infrastrutture Di Pietro. Altrimenti avremmo aspettato per altri 30 anni. Dopo tutto, siamo sempre in Sicilia...

si ho capito, e lo so.
resta il fatto che il Passante di Palermo oggi doveva già funzionare.
e invece i lavori sono partit da un anno e mezzo.
quindi se dico che i lavori sono lentissimi...è la mera realtà!
sarà finito, se tutto andrà bene, e "Italia" e "tutto andrà bene" sono rette parallele...con almeno 8-9 anni di ritardo.

huge
February 16th, 2010, 03:38 PM
E direi che possiamo passare a un nuovo thread!
:lock:

stigghiolaro
February 16th, 2010, 04:29 PM
ho capito!
ma doveva essere già finita da anni!

Ma se non arrivava il finanziamento nazionale...mica potevano cominciare sulla fiducia...

stigghiolaro
February 16th, 2010, 04:30 PM
http://www.pasqualinonet.com.ar/images/Palermo-aerea-01-Mw.jpg

http://www.comuni-italiani.it/082/053/stemma.jpghttp://palermo.pagine-locali.it/images/stemmi/palermo.jpghttp://www.retesicilia.it/gesrete/cgfx/stemma_sicilia.gif
Comune di Palermo - Provincia Regionale di Palermo - Capitale della Sicilia

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Area Metropolitana di Palermo
http://www.siciliaonline.it/images/stories/cartine_provincie/palermo.jpg

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stigghiolaro
February 16th, 2010, 04:31 PM
NUOVO THREAD QUI

stigghiolaro
February 16th, 2010, 04:32 PM
ho capito!
ma doveva essere già finita da anni!

Ma se non arrivava il finanziamento nazionale...mica potevano cominciare sulla fiducia...

MAQVEDA
February 16th, 2010, 04:59 PM
E' uno schifo! una vergogna, siamo governati da dei pirati, briganti! In un primo momento ho cercato di far finta di nulla, ma ora basta, sono settimane che questa discarica a cielo aperto si trova dov'è. Siamo in via Argenteria Vecchia, angolo piazzetta Appalto (lafoto è ripresa da piazza Sant'Eligio) dietro la Vucciria. Nessuno fa nulla, gli abitanti della zona sono dei maiali che sembrano adorare la grascia e la puzza, e l'AMIA è la solita cosa inutile. Negli anni in questo slargo risultato della guerra, dove dovrebbe essere previsto un ripristino tipologico, ho visto di tutto, anche carcasse di auto bruciate e capovolte. SCHIFO:
http://img99.imageshack.us/img99/5243/dsc07240x.jpg (http://img99.imageshack.us/i/dsc07240x.jpg/)

stigghiolaro
February 17th, 2010, 10:51 AM
17/02/2010 -
Scajola: “Per Termini 14 proposte, si farà short list”


Bagarre in Senato con l’opposizione. Il ministro: sarà privilegiato il settore dell’automotive


Roma. Una short list per selezionare, tra le quattordici già presentate, le liste più affidabili che possano garantire un futuro allo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo oggi al Senato. Una seduta “calda”, quella di oggi al Senato, sull’argomento Fiat.




SHORT LIST PER TERMINI IMERESE. Finora sono state presentate 14 proposte per indicare una prospettiva futura allo stabilimento Fiat di Termini Imerese, "per ampliare ulteriormente la gamma delle possibili soluzioni, stiamo poi valutando la possibilità di rivolgere un invito internazionale a tutti i soggetti potenzialmente interessati al rilancio industriale dell'area, sottolineando che sono a disposizione 450 milioni di finanziamenti statali e regionali per migliorare le infrastrutture e sostenere la ristrutturazione del polo produttivo". Ha detto Scajola, nel corso delle comunicazioni del governo al Senato sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese.


“PRIVILEGIARE IL SETTORE AUTO”. Il "governo è determinato a garantire la vocazione industriale dell'aerea, privilegiando i progetti del settore automotive", ha aggiunto il ministro, ricordando che "altre iniziative, nel settore terziario, multimediale, turistico, agroindustriale, e logistico potranno concorrere a supportare i processi di sviluppo dell'area , integrando non sostituendo l'utilizzo produttivo del sito".




PER LE SCELTE C’È TEMPO. Il governo ha tempo fino a tutto il 2011 per "individuare nuove imprese e nuovi progetti produttivi che possano assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo futuro" dell'impianto siciliano. Lo ha detto nell'aula del Senato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Non dobbiamo agire in modo affrettato e approssimativo", ha aggiunto, "sull'onda di una emotività comprensibile, ma che potrebbe farci prendere decisioni poco meditate: abbiamo tempo per selezionare, in modo trasparente, proposte serie ed affidabili". Scajola ha sottolineato che condizione fondamentale è "il mantenimento dell'occupazione, e la salvaguardia della presenza industriale sul territorio". Il ministro ha ricordato che per questo è stata istituito una task force "con il compito di raccogliere, analizzare e valutare le diverse manifestazioni di interesse per nuove attività produttive" mentre proprio oggi sono a Termini Imerese i tecnici di Invitalia.


BAGARRE IN SENATO. "Lei non si può permettere di dire che un ministro dice bugie! Lei è un maleducato e un bugiardo": è un urlo quello che esce dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che interrompe il suo intervento in Aula al Senato sulla crisi di Termini Imerese per replicare al senatore siciliano del Pd Costantino Garraffa. Garraffa aveva accusato il ministro di dire bugie sulla situazione della Fiat a Termini e sulle iniziative del governo. Il presidente di turno dell'Assemblea, Domenico Nania, dopo aver richiamato energicamente il senatore Garraffa ha sospeso la seduta.
"Siamo tutti impegnati, governo, parti sociali e imprese", aveva detto Scajola prima dell'interruzione. "Mi rendo conto - aveva aggiunto, vedendo che montava la protesta dal settore dell'opposizione - che siamo in campagna elettorale per le regionali ...".


da gds.it

stigghiolaro
February 17th, 2010, 11:01 AM
16/02/2010 -
Palermo, recuperato un sottopassaggio

Restaurato, illuminato e sorvegliato 24 ore su 24 il tunnel che consente l'attraversamento della circonvallazione all'altezza di via Oliveri Mandalà

di CATERINA CIPOLLA
Palermo. A 46 giorni dall’inizio della campagna promossa dal Giornale di Sicilia, è stato inaugurato il sottopassaggio pedonale che attraversa viale Regione Siciliana all’altezza di via Oliveri Mandalà. Restaurato, illuminato e custodito 24 ore su 24, dagli operatori della Spo consentirà l’attraversamento in sicurezza. Presenti il sindaco di Palermo, Diego Cammarata e l’assessore alle Manutenzioni, Sergio Rappa, che promettono il restauro di tutti i dieci sottopassaggi lungo la circonvallazione entro la primavera.
È stato infatti riaperto questa estate il sottopassaggio all’altezza di via Santissima Mediatrice e sono cominciati i restauri in quello di via Tasca Lanza che sarà pronto entro poche settimane. All’inaugurazione era presente anche la redazione mobile del Giornale di Sicilia, che oggi pubblica lo stato dell’arte dei sottopassaggi in città.


da gds.it

stigghiolaro
February 17th, 2010, 11:57 AM
Accordo tra Sicilia e Getty museum
Diversi i progetti culturali previsti
16 febbraio, 19:00

Guarda la foto1 di 1 (ANSA) - PALERMO, 16 FEB - Annunciata una collaborazione a lungo termine tra la Regione Sicilia e il Getty Museum. Tra i progetti previsti: una grande esposizione dedicata alla Sicilia del periodo classico ed ellenistico, che sara' aperta nel 2013 alla Getty Villa del J. Paul Getty Museum. Poi il Getty collaborera' con il Museo archeologico regionale 'Antonino Salinas' di Palermo, con la soprintendenza di Trapani, per un evento espositivo su Selinunte.

tuodeo
February 17th, 2010, 01:28 PM
Quale palermitano non ricorda la coppia Frate Giorgio e Frate Raffaele a "Scuola di Cabaret? Un pezzo di Palermo che se ne va. Questa triste notizia merita un post qui...

Teatro palermitano in lutto
è morto Giorgio Li Bassi
di Mario Di Caro

ADDIO a Giorgio Li Bassi. L'attore palermitano è morto ieri sera, a 65 anni, a causa di un'emorragia cerebrale, per la quale domenica scorsa era stato ricoverato all'ospedale Villa Sofia. Davanti alla palazzina del reparto di Rianimazione si sono fermati a lungo gli amici e colleghi di una vita, da Angelo Butera e Raffaele Sabato, compagni di palcoscenico della prima ora, ai più giovani come Salvo Ficarra, che assieme a Valentino Picone lo volle per una scena del film «Il 7 e l'8». Camera ardente nella sala del teatro Orione, ora intestato al suo amico regista Pippo Spicuzza. I funerali saranno celebrati domani.

Sul palcoscenico da oltre quarant'anni, Li Bassi poteva fregiarsi del titolo di pioniere del cabaret palermitano: negli anni Sessanta Salvo Licata lo assoldò nei Travaglini e gli sottopose le filastrocche in rima baciata di Peppe Schiera, un poeta di strada che negli anni del fascismo recitava versetti beffardi sull'arroganza del regime e la miseria delle sue corazzate.

Recentemente Li Bassi aveva vissuto il suo personalissimo riscatto di una carriera da comico spesso ai margini dei grandi circuiti: l'occasione gliel'aveva fornita Emma Dante chiamandolo per interpretare il ruolo del padre in «Mischelle di Sant'Oliva». In mezzo, tra «Mischelle» e i Travaglini, c'è tanta tv privata (un titolo per tutti, «Gli zii d'America» su Tgs, assieme a Gigi Burruano, con il quale sarà uno dei volti di «Palermo oh cara») il sodalizio con Angelo Butera prima («Da grande voglio fare San Giuseppe», 130 repliche al teatro Madison, e «Mio fratello Garibaldi») e con Raffaele Sabato poi, assieme al quale diede vita al Convento, ristorante-teatro di via Castellana Bandiera nel quale i due attori vestiti da frati francescani intrattenevano il pubblico durante la cena prima dello spettacolo.

Attore di istinto, ciarliero per natura, innamorato della battuta ad ogni costo, della buona tavola e della compagnia, Li Bassi s'era incollato addosso il mestiere del teatro, al punto che maschera e uomo sembravano coincidere. Adesso che noin c'è più sembra di risentire la battuta-manifesto di quel personaggio che alla fine è rimasta la sua carta d'identità teatrale: «Sugnu Peppe Schiera e mi iccaru in galera». Sarà difficile poterla riascoltare.
(Da palermo.repubblica.it 17 febbraio 2010)

Calò
February 17th, 2010, 03:58 PM
Edit.

Calò
February 17th, 2010, 03:59 PM
Guasto un autocompattatore su due
emergenza rifiuti in centro e in periferia
di Isabella Napoli

Non solo i ritardi legati al maltempo, ma anche i continui guasti agli autocompattatori che non vengono riparati dalle ditte esterne. La raccolta dei rifiuti a Palermo va a singhiozzo. E si riaffaccia la crisi: da Brancaccio allo Zen, da Bonagia fino al centro.

L'emergenza. «Ci sono montagne di rifiuti alte quattro metri in vicolo Sant´Eligio, alla Vucciria - denuncia un residente - qui ci hanno davvero dimenticato». Anche nelle borgate ci sono cumuli di rifiuti. «La raccolta è peggiorata negli ultimi giorni», dice Grazia Mauro, residente all´Arenella. A Mondello, nelle traverse di Valdesi, i residenti protestano: «Abbiamo letto che la raccolta differenziata in città sta andando bene - dicono - da noi invece i camion non passano almeno da dieci giorni». Sono soprattutto i mezzi fuori uso - metà dei compattatori sono fermi in officina - a mettere a dura prova la raccolta. «Le ditte che li riparavano sono tutte esterne - spiega il direttore dell´Amia, Pasquale Fradella - e in questa fase di transizione, dopo la sentenza del Tribunale fallimentare, non effettuano riparazioni».

La raccolta del vetro. In tutta la città è ripartita invece la raccolta del vetro, dopo uno stop di alcuni giorni e le denunce di tanti residenti. «Abbiamo rinnovato la convenzione che era scaduta con la piattaforma Vetro Sud di Termini Imerese - continua Fradella - abbiamo già avviato la raccolta fuori dal bacino della differenziata e a fine settimana svuoteremo anche le sessanta campane nelle strade del porta a porta».

Guerra di cifre. Sui primi dati della campagna "Palermo differenzia", che oggi procede con plastica e metalli mentre i negozi possono consegnare anche scarti alimentari, carta e cartone dalle 13 alle 14, si apre una guerra di cifre. Da un lato, il bilancio della prima settimana che secondo l´Amia si attesta sul 75 per cento di rifiuti differenziati, dall´altro il capogruppo del Pd al Comune, Davide Faraone, che invece parla di «dati privi di fondamento». «Se teniamo presente che la produzione di rifiuti solidi urbani in un bacino di 15 mila abitanti è in media di 1,6 chili al giorno - argomenta Faraone - facendo qualche calcolo, l´Amia nell´area 1 del progetto "Palermo differenzia" dovrebbe smaltire almeno 144 mila chili di rifiuti a settimana e non circa 50 mila, che sono pari al 24 per cento dei rifiuti prodotti. Ben al di sotto del 65 per cento, obiettivo fissato dalla legge per il 2012».

Crisi in provincia. Oggi, anche per i ventidue comuni del Coinres, da Alia a Villafrati, si annuncia una raccolta dell´immondizia a singhiozzo. Cgil, Cisl e Uil hanno indetto dalle 9 alle 14 un sit-in di protesta dei 515 dipendenti del consorzio di fronte alla presidenza della Regione, a Palazzo d´Orleans. «I lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di gennaio - dice Francesco Ferrara, della Cisl provinciale - e abbiamo dubbi sul futuro del consorzio, per i troppi debiti accumulati con Amia». Dopo l´intervento dell´assessore regionale all´Energia, Pier Carmelo Russo, le porte della discarica di Bellolampo si sono riaperte per i camion dalla provincia, e nelle prossime ore dovrebbe essere nominato un commissario ad acta per il Coinres. Il mandato potrebbe essere affidato a Salvatore Raciti, ex dirigente dell´Arra.

I commissari. Lunedì prossimo arriveranno all´Amia i tre commissari inviati dal governo: Gaetano Lo Cicero resterà nelle vesti di liquidatore, mentre i tre esterni saranno una sorta di consiglio di amministrazione.

(17 febbraio 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
February 17th, 2010, 04:11 PM
L’Italtel insiste a chiedere la cassa integrazione
Carini. Ma accetterà commesse dalla Regione. I sindacati: «Coinvolgere l’Università». Crisi aperta anche all’Imesi

MICHELE GUCCIONE
L’Italtel non sente ragioni e, persino di fronte alla possibilità di ottenere commesse dalla Regione, insiste nel richiedere la cassa integrazione per 80 dipendenti dello stabilimento di Carini. I sindacati hanno proposto il coinvolgimento dell’Università di Palermo per avviare prodotti innovativi che possano assicurare un mercato di lungo respiro alla fabbrica siciliana. Tutto si è svolto ieri in commissione Attività produttive all’Ars, fra il presidente Salvino Caputo, il vice Pino Apprendi, l’assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi, l’A.d di Italtel, Umberto De Julio, il direttore dello stabilimento, Antonio Perniciaro, il presidente del Consiglio comunale di Carini, Giovì Monteleone, e i sindacati. Si è deciso di convocare un tavolo tecnico fra la Commissione, gli assessorati regionali Attività produttive e Bilancio e l’Italtel per valutare alcuni progetti del settore Tlc che possano interessare la Regione e la Protezione civile. Entro un mese dovrebbe essere pronto un piano da sottoporre alla Giunta regionale per il finanziamento e all’azienda per l’approvazione in Cda. Si è discusso di soluzioni tecnologiche in grado di monitorare preventivamente gli eventi catastrofici, di software in grado di gestire gli allarmi tramite un unico centro servizi, di telemedicina, di collegamenti informatici per le amministrazioni pubbliche, di servizi per il territorio. Si è aperta la crisi anche all’Imesi di Carini. Il gruppo AnsaldoBreda ha annunciato la necessità di cassa integrazione e di prepensionamenti in tutto il gruppo per recuperare competitività e per fare fronte ad un calo di commesse. Domani nuovo incontro a Roma. Andrea Vitale della Uilm-Uil, comprendendo le ragioni dell’azienda, chiede però l’integrazione alla cassa integrazione, il turn-over sui pensionamenti e il rispetto dell’accordo del 2008 che prevedeva altre 30 assunzioni.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 17th, 2010, 08:34 PM
Palermo, domenica a piedi: aumentano i biglietti e le corse dei bus

Palermo. L’autobus è stato il vero protagonista della domenica a piedi. Dai dati elaborati dall’Amat emerge un quadro confortante che riguarda le obliterazioni e il numero di corse effettuate nel giorno del divieto di circolazione per le auto private. Rispetto alla media che si riscontra ogni domenica, il numero delle obliterazioni si è incrementato di 4.160 unità. E così anche le corse effettuate, +574, e i chilometri percorsi, +3.900. Le differenze sono notevoli, considerato che il biglietto ordinario valeva nove ore invece di 90 minuti. Per quanto riguarda le obliterazioni, la media domenicale è di 7.400 vidimate, mentre nella giornata senza auto hanno toccato la punta di 11.560. Senza il traffico, gli autobus hanno potuto svolgere un numero maggiore di corse. Se la media domenicale si attesta a 4.800 corse, il dato delle corse effettuate domenica 14 febbraio è stato di 5.374. Tanti i chilometri in più che sono stati percorsi dalla flotta dei bus: 37.600 rispetto alla media domenicale di 33.700. Al successo del mezzo pubblico è corrisposto quello del Car Sharing. Rispetto alla media dello scorse domeniche, nella giornata ecologica, la domanda per utilizzare l’auto condivisa ha avuto un incremento del 400%. I chilometri percorsi sono stati il 500% in più. Boom di contatti al sito carsharingpalermo.it (+250%) e di pagine visitate (+300%). “Chi si è mosso in autobus domenica scorsa ha potuto vedere un servizio efficiente e puntuale – afferma Mario Bellavista, presidente dell’Amat -. La partecipazione dell’azienda all’iniziativa è stata affrontata da tutti i dipendenti con grande professionalità. Sono certo – continua il presidente – che i cittadini cominciano ad apprezzare il trasporto pubblico di massa come strumento alternativo all’auto. Anche sul fronte della rete vendita – conclude Bellavista -, da domani sarà possibile abbonarsi anche in piazza Alcide De Gasperi, al chiosco Amat. Un altro punto vendita, che si aggiunge a quelli di via Borrelli, via Giusti e piazza Sant’Antonino, per agevolare i nostri clienti”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

pepposki
February 17th, 2010, 10:51 PM
Palermo, domenica a piedi: aumentano i biglietti e le corse dei bus


Una conferma in più della necessità di far provare, a questa città, il blocco del traffico di settimana...secondo me sarebbe più utile a dimostrare che con meno macchine il mezzo pubblico funziona.

Roberto1
February 18th, 2010, 10:31 AM
Congelati da una sentenza i pagamenti di manutentori e fornitori. Si bloccano molte attività. Torna la spazzatura in molte strade.


Palermo. Gli autocompattatori guasti non possono essere riparati e restano in deposito. I fornitori non pagati non portano più il bitume. Così si bloccano molte attività dell'Amia, l'azienda che a Palermo si occupa di raccolta dei rifiuti e manutenzione stradale. Sono gli effetti di una sentenza del tribunale fallimentare che vieta i pagamenti decisi prima della dichiarazione dello stato di insolvenza.
Maggiori dettagli sull'edizione di Palermo del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Fonte: www.gds.it

Ma il tribunale invece di risolvere i problemi fa danni. Spero che si intervenga presto prima della paralisi totale.

Calò
February 18th, 2010, 06:33 PM
Scajola: «Per Fiat Termini in campo 14 pretendenti»
Garraffa (pd) al ministro: «Bugiardo e Pinocchio». Ma poi si scusa

ROMA. Per il rilancio di Termini Imerese le proposte salgono a quattrodici. Il governo farà però una short list e valuterà anche la possibilità di rivolgere un invito internazionale per testare altri soggetti potenzialmente interessati. Con un obiettivo certo: il governo, ribadisce il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, «è determinato a garantire la vocazione industriale dell’aerea, privilegiando i progetti del settore automotive». Niente «magliari» né «prestigiatori» precisa il ministro che in mattinata ha riferito al Senato proprio sulla situazione di Termini Imerese dove, spiega, potranno arrivare anche altre iniziative, dal terziario al multimediale, dal turismo all’agroindustriale e logistico, ma solo per «integrare» e non sostituire l’utilizzo produttivo del sito. Tutte le iniziative saranno comunque valutate «verificando anche la possibilità di utilizzare risorse statali, regionali o europee». Al momento si tratta dei 350 milioni messi in campo dalla Regione Siciliana e di 100 milioni dello Stato. Risorse che finiscono per provocare una vera e propria bagarre in aula, con l’interruzione del resoconto di Scajola, accusato dal senatore sicilianodel Pd, Costantino Garraffa, di essere «bugiardo» e «Pinocchio». Un incidente rientrato dopo le scuse per «intemperanza» presentate dal senatore siciliano che non ha mancato, però, di aggiungere altre polemiche valutazioni: «Le balle sono balle!» dice dopo aver puntato l’indice sull’«assordante silenzio del governo sulle scelte
di Marchionne» definito anche lo «smemorato di Detroit» e sulla moral suasion dell’esecutivo che «sulla Fiat vale quanto il 2 di coppe quando briscola è denari». Intanto, Scajola conferma l’intenzione dell’esecutivo di non concedere incentivi al settore auto, anche per seguire la tendenza nel resto d’Europa. «Sarebbe sbagliato collegare la questione al mantenimento di singoli insediamenti produttivi» dice il ministro al Parlamento ma, il pomeriggio, ammette: «Non abbiamo dato gli incentivi anche per dare una risposta ai cittadini che non avrebbero compreso incentivi e chiusura di stabilimenti». Il ministro annuncia invece che entro la fine del mese arriveranno gli incentivi per gli altri settori in crisi: saranno di breve durata, fino a giugno. Sulle proposte per Termini, invece, il governo viene pressato e non solo in Parlamento dove, dopo l’audizione di Scajola, la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, dice di essere preoccupata «perché quando ragioniamo su 14 options vuol dire che stiamo ragionando sul nulla». Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, chiede di sedersi attorno a un tavolo per provare «a stringere le maglie di questa rete. Non possiamo - dice - vivere di attese», e anche il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, nota che «fino ad ora ci sono state solo citazioni» di nomi e nessuna certezza sulle proposte. In ballo, lo ha ricordato anche Scajola, c’è il futuro di 2 mila persone: 1.658 impiegate nello stabilimento e altre 300 nell’indotto. Termini Imerese, sottolinea Scajola, «non è un problema solo della Sicilia, ma dell’Italia intera». Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha commentato così le parole del ministro: «Prendiamo atto con soddisfazione delle parole del ministro Claudio Scajola, che riferisce che la Fiat è disposta a lasciare lo stabilimento e a non
impedire che eventualmente entri un gruppo concorrente. E’ un punto di partenza importante che consentirà di valutare serenamente le migliori proposte che giungeranno all’advisor». Ma Lombardo ha aggiunto: «Un plauso all’azione del governo per il sostegno al settore degli elettrodomestici, del mobile e delle infrastrutture per la nautica. Ma come si fa a non dare priorità
ad un settore come quello dell’agricoltura che soltanto in Sicilia conta circa 500.000 addetti? Si incentivi pure la vendita dei frigoriferi, ma si sappia che il grano, l’olio, le arance, il vino e i pomodorini oggi vengono venduti sul mercato
ad un prezzo che è la metà dei costi di produzione. Chiediamo che il governo dichiari lo stato di crisi di mercato».
FRANCESCA CHIRI

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 18th, 2010, 06:47 PM
INIZIATIVA DELL’ASSESSORE GAETANO ARMAO
Unesco, si candidano Palermo-Monreale-Cefalù

Inserire l’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Lo ha chiesto l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, in una lettera indirizzata al ministero dei Beni culturali e ambientali e alla Commissione nazionale dell’Unesco. «Premesso – scrive Armao – che l’itinerario arabo-normanno Palermo-Cefalù-Monreale rappresenta uno dei simboli del patrimonio unico e identitario che si è sviluppato in Sicilia a partire dall’XI secolo, si chiede che possa essere avviata la procedura d’iscrizione nella lista propositiva italiana dei beni da inserire nel patrimonio mondiale dell’Unesco». La prossima settimana il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale, oltre all’assessore Armao, interverranno i sindaci di Palermo, Monreale e Cefalù. L’idea di inserire questo itinerario nella World Heritage List Unesco
risale all’ottobre del 2006 quando, nel corso di un seminario internazionale celebrato a Palermo, fu approvata una mozione finale, firmata da studiosi di fama internazionale, nella quale si proponeva di valorizzare i giardini di matrice islamica presenti a Palermo, inserendoli, appunto, nel patrimonio Unesco. Successivamente, la Sovrintendenza di Palermo e la Fondazione Banco di Sicilia hanno predisposto il dossier dove è descritto l’itinerario arabo-normanno, che, oltre ai giardini, comprende anche le cattedrali di Palermo, Monreale e Cefalu’. «Con la richiesta di inserimento dell’itinerario nell’elenco Unesco – precisa ancora l’assessore – si completa e si da’ sostanza a un progetto che punta a valorizzare un patrimonio artistico unico nel suo genere». «Esprimo il mio apprezzamento per l’iniziativa dell’assessore Armao – ha detto Salvino Caputo, vicesindaco di Monreale – che ha chiesto al Ministero dei Beni Culutrali ed alla Commissione dell’Unesco di inserire la città di Monreale nella lista degli itinerari arabo normanno. Ma mi spiace evidenziare che a distanza di oltre 15 anni e dopo una spesa di circa 10 milioni di euro il Dormitorio dei Benedettini, che fa parte del Complesso Monumentale, è ancora chiuso per problemi di carattere burocratico».

Fonte: La Sicilia.

stigghiolaro
February 18th, 2010, 07:33 PM
18/02/2010 -
Eurostat: Sicilia tra le regioni più povere

Pil al di sotto della media Ue nell'Isola. In Italia peggio solo Calabria e Campania

Bruxelles. Tra le regioni con un Pil al di sotto del 75% della media Ue, cioé il tasso che dà diritto ad aiuti europei più consistenti (fondi strutturali obiettivo convergenza), in Italia figurano Calabria (65,8%), Campania (65,9%), Sicilia (66%) e Puglia (66,8%). Al limite con il 75,1% la Basilicata. In Ue la regione più povera è quella bulgara Severozapaden con un 26%. Lo rileva Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che ha reso noto l'ultimo aggiornamento dei dati (2007) relativi al prodotto interno lordo per abitante espresso in standard di potere d'acquisto di 271 regioni europee.
In Italia Lombardia e provincia di Bolzano si confermano i territori più ricchi, ma al top in Ue restano Londra e il Lussemburgo. La regione più povera in Italia è la Calabria, seguita da Campania e Sicilia, ma in questo caso la fotografia di Eurostat indica una situazione decisamente peggiore in molte altre regioni di Bulgaria, Romania e Polonia.
Considerando 100 la media Ue-27, i dati indicano per Londra un Pil per abitante pari al 334%, mentre la Lombardia, che pure é la più ricca in Italia, si ferma al 134,8%, pochissimo sopra Bolzano con il 134,5%. Al terzo posto invece l'Emilia Romagna con un 128%. Nessuna regione italiana è infatti tra le 20 regioni considerate al top: dopo Londra e Lussemburgo, ci sono anche Bruxelles capitale (221%), Amburgo (192%), Praga (172%) e la regione francese dell'Ile de France che comprende Parigi (169%).

freddie80
February 18th, 2010, 08:39 PM
PALERMO (ITALPRESS) - Minaccia un automobilista con un coltello a serramanico, ma era un poliziotto. E' finito cosi' in manette Salvatore Di Salvo, 57 anni, pregiudicato palermitano residente allo Zen. Dovra' rispondere di estorsione aggravata e minacce a pubblico ufficiale. La vicenda si e' svolta in via Alcide De Gasperi. Il sovrintendente di polizia ha trovato sulla sua strada il pregiudicato che pretendeva di essere pagato per il parcheggio. Dopo che l'agente si e' qualificato la reazione del parcheggiatore abusivo che ha tentato di colpirlo all'addome con il coltello. Una pattuglia della Digos che stava transitando in via de Gasperi ha bloccato l'uomo che si trova adesso in camera di sicurezza in attesa d'essere sottoposto al rito direttissimo.

salvatoreb
February 18th, 2010, 09:09 PM
PALERMO (ITALPRESS) - Minaccia un automobilista con un coltello a serramanico, ma era un poliziotto. E' finito cosi' in manette Salvatore Di Salvo, 57 anni, pregiudicato palermitano residente allo Zen. Dovra' rispondere di estorsione aggravata e minacce a pubblico ufficiale. La vicenda si e' svolta in via Alcide De Gasperi. Il sovrintendente di polizia ha trovato sulla sua strada il pregiudicato che pretendeva di essere pagato per il parcheggio. Dopo che l'agente si e' qualificato la reazione del parcheggiatore abusivo che ha tentato di colpirlo all'addome con il coltello. Una pattuglia della Digos che stava transitando in via de Gasperi ha bloccato l'uomo che si trova adesso in camera di sicurezza in attesa d'essere sottoposto al rito direttissimo.

Certa gente una volta in carcere non dovrebbe uscire più, qualcuno mi spieghi che ruolo positivo può avere una persona del genere nella società

MAQVEDA
February 18th, 2010, 10:03 PM
Siamo completamente impazziti:ohno:

stigghiolaro
February 19th, 2010, 12:19 AM
17/02/2010 -
Fiat, Lombardo: "Basterebbe un'offerta, ma buona"



Il presidente della Regione: "Noi siamo pronti a fare la nostra parte mettendo sul tavolo 350 milioni di euro"

Roma. "Le offerte sono aumentate, meglio così, a me ne basterebbe una ma buona". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, parlando delle proposte per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese a margine del convegno organizzato dalla Cisl "S.O.S. Mezzogiorno".
"Siamo pronti a fare la nostra parte - ha sottolineato Lombardo -, abbiamo presentato un atto impegnativo per mettere sul tavolo gli strumenti di sostegno, si tratta di 350 milioni di euro, e se si aggiungono le provvidenze del Governo potrebbe essere un incentivo interessante per continuare a fare auto a Termini Imerese".
Lombardo ha poi spiegato che sarà "Invitalia a valutare la migliore offerta, o anche più di una visto che c'é spazio, con la partecipazione anche della Regione". Riguardo all'eventuale investitore, Lombardo non ha fatto preferenze: "Nazionale o internazionale? Ormai ci siamo svincolati dal concetto di nazionalità".

Roberto1
February 19th, 2010, 09:07 AM
Qualcuno sa quando si dovrebbero insediare i commissari all'AMIA? Nella mia zona la munnizza arriva ai primi piani!!!

mars76
February 19th, 2010, 12:02 PM
Qualcuno sa quando si dovrebbero insediare i commissari all'AMIA? Nella mia zona la munnizza arriva ai primi piani!!!

Lunedì (mi chiedo perchè non si siano insediati subito, visto che il provvedimento di insolvenza è addirittura retroattivo)

TohrAlkimista
February 19th, 2010, 12:56 PM
Ciao a tutti, ho una domanda per voi: qualcuno ha news sul progetto per la realizzazione del parco della cultura di Monreale?

Ho letto che si è concluso il concorso internazionale con una vittoria ex aequo tra NEOSTUDIO (Genova) ed il team di Francesco Taormina (Palermo).

Sapete dunque come si procederà?

stigghiolaro
February 19th, 2010, 01:09 PM
19/02/2010 -
Sanità, pronto soccorso a pagamento per i "codici bianchi"



Ad annunciarlo l'assessore regionale Massimo Russo, ospite del camper del Giornale di Sicilia: "Il ticket va costituito - dice - non se ne può fare a meno anche dal punto di vista economico"

di CARLA FERNANDEZ
Palermo. Pronto soccorso a pagamento per i malati meno gravi. L’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo annuncia il provvedimento per i cosiddetti “codici bianchi”. E intanto, grazie alla razionalizzazione delle risorse e delle strutture ospedaliere, potranno essere ridotte anche le tasse come Irap e Irpef. Una scelta annunciata da Russo, ospite del camper del Giornale di Sicilia, davanti al nuovo pronto soccorso riservato ai codici bianchi dell’ ospedale Civico che ha puntato l’attenzione proprio sulla istituzione di un ticket per accedere ai servizi erogati dall’ospedale nel caso in cui al triage venga assegnato al paziente un codice bianco. Tutto questo secondo quanto prevede una legge nazionale, ha sottolineato l’ assessore: “Che ci piaccia o no – ha detto Russo – il ticket va istituito. Lo prevede una normativa nazionale e in Sicilia non possiamo farne a meno visto anche il periodo di fiacca economica. Nessuno potrà assegnare un codice verde anche quando non sarà necessario, nessuno potrà fare diventare il codice bianco di un altro colore per eluderlo. Altrimenti il sistema non potrà mai funzionare”. L’intervista completa all’assessore Russo e i particolari sul provvedimento oggi sulle pagine del Giornale di Sicilia in edicola.

gds.it

ottima notizia, così i furbi che vanno in ospedale e fanno perdere tempo per un collirio o per un cerotto (e i miei amici dottori che fanno le notti dicono che sono tanti) impareranno la lezione.

stigghiolaro
February 19th, 2010, 01:12 PM
Ciao a tutti, ho una domanda per voi: qualcuno ha news sul progetto per la realizzazione del parco della cultura di Monreale?

Ho letto che si è concluso il concorso internazionale con una vittoria ex aequo tra NEOSTUDIO (Genova) ed il team di Francesco Taormina (Palermo).

Sapete dunque come si procederà?

Ho trovato solo quest'articolo di mercoledì:

Parco della cultura di Monreale
Neostudio e Taormina vincitori ex aequo

di Miriam de Candia Letto 563 volte vota Risultato 0 voti
18/02/2010 - Si è concluso con una vittoria ex aequo tra NEOSTUDIO (Genova) ed il team dell’arch. Francesco Taormina (Palermo) il concorso internazionale di idee per la realizzazione del parco della cultura di Monreale nel sistema storico ambientale del Duomo cittadino.

Progetti correlati

Monreale, 2009
Parco della cultura nel sistema storico-monumentale del duomo di Monreale
NEOSTUDIO Architettura

Monreale, 2009
Parco della cultura nel sistema storico-monumentale del duomo di Monreale
arch. Francesco Taormina

Monreale, 2009
Parco della Cultura di Monreale
Federico Bargone
La competizione, nata nell'ambito del programma A.qua.S - Architetture di qualità in Sicilia, promosso dalla Regione Siciliana, era finalizzata all’individuazione di proposte progettuali per la messa in valore dell’area monumentale, attualmente caratterizzata da uno stato di degrado, in termini architettonici e urbanistici.

“La creazione di un parco della cultura nel sistema storico e ambientale deve essere intesa come occasione per la definizione di una trama di connessioni tra le varie parti e le diverse stratificazioni storiche, mediante interventi puntuali e strategicamente collocati nello spazio fisico, istituzionale, economico e sociale del contesto d’intervento”, spiegavano qualche tempo fa dal Comune di Monreale.

Ex aequo anche per il titolo di secondo classificato, attribuito a ben cinque team, rispettivamente guidati dagli architetti Sergio Falbo (Alcamo, Tp); Adriana Sarro (Palermo); Lian Pellicanò (Prato); Federico Bargone (Foligno); Guglielmo Acciaro (Palermo).

http://www.edilportale.com/news/2010/02/risultati/parco-della-cultura-di-monreale_17861_37.html

mars76
February 19th, 2010, 01:47 PM
19/02/2010 -
Sanità, pronto soccorso a pagamento per i "codici bianchi"



Ad annunciarlo l'assessore regionale Massimo Russo, ospite del camper del Giornale di Sicilia: "Il ticket va costituito - dice - non se ne può fare a meno anche dal punto di vista economico"

ottima notizia, così i furbi che vanno in ospedale e fanno perdere tempo per un collirio o per un cerotto (e i miei amici dottori che fanno le notti dicono che sono tanti) impareranno la lezione.

A chi lo dici!:banana:
E' una notizia che aspettavo da tempo. Forse non mi arriveranno più alle 4 del mattino le persone con il formicolio all'alluce o la cefalea da tre mesi ma che non si sono mai fatte vedere dal medico di famiglia e che scelgono proprio la notte per farsi visitare (forse credono che non ci sia nessuno in PS a quell'ora ma non è mai così)!

MAQVEDA
February 19th, 2010, 02:37 PM
Ragazzi, ieri su un manifestino accanto ad un'edicola (quello con alcuni dei fatti del giorno) ho letto che è sfumato il sogno della "Cinecittà siciliana". Si tratta per caso degli studios che si dovevano realizzare a Termini Imerese? Qualcuno ha letto qualcosa in merito?

rencami
February 19th, 2010, 03:59 PM
Siamo completamente impazziti:ohno:

assolutamente no ! ma oltre tanta munnizza c'è molta feccia umana in giro e se si fa ancora finta di non vedere ne vedremo delle belle.

Roberto1
February 19th, 2010, 04:07 PM
Ragazzi, ieri su un manifestino accanto ad un'edicola (quello con alcuni dei fatti del giorno) ho letto che è sfumato il sogno della "Cinecittà siciliana". Si tratta per caso degli studios che si dovevano realizzare a Termini Imerese? Qualcuno ha letto qualcosa in merito?

TV: REVOCATA CONCESSIONE PER CENTRO PRODUZIONE A TERMINI IMERESE

(AGI) - Palermo, 17 feb. - Revocata la concessione per Einstein Multimedia, la casa di produzione che firma Agrodolce e altri programmi tv come Sarabanda e Passaparola e che avrebbe dovuto realizzare un centro di produzione tv in un'area da 21 mila metri quadrati a Termini Imerese (Palermo). La decisione e' del presidente del consorzio per l'Area di sviluppo industriale, Alessandro Albanese, che spiega le ragioni a "S", il magazine in edicola da sabato: "Nell'area -afferma- non c'e' nessun capannone con gente che lavora, non hanno ancora piantato un solo chiodo, e tanti altri imprenditori chiedono di essere inseriti in graduatoria per ottenere l'area". Einstein aveva ottenuto la concessione nel 2005, pagando poco piu' di centomila euro. Nel 2007 era gia' arrivato il primo sollecito.
Il progetto prevedeva un centro per realizzare sit-com, quiz e documentari, e una scuola di cinema, con l'assunzione di personale locale. La revoca e' stata recapitata il 5 gennaio, ma prevede un lasso di tempo di sessanta giorni prima di diventare a tutti gli effetti operativa e, dunque, "la concessione del terreno -precisa Albanese- sara' formalmente revocata nei primi giorni di marzo. Da allora l'area sara' disponibile per altri investimenti". (AGI) Rap

Roberto1
February 19th, 2010, 04:41 PM
Palermo, 19 feb. - (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha scritto ad Apcoa per sollecitare l'adempimento delle procedure necessarie a consentire l'apertura del parcheggio multipiano di piazza Vittorio Emanuele Orlando. Si tratta della prima grande opera infrastrutturale realizzata in project financing a Palermo per rispondere ad una delle esigenze primarie della citta', quella del parcheggio nelle aree centrali. Il parcheggio ha 4 piani interrati con 402 posti auto a rotazione con una tariffa oraria, 180 box chiusi e 36 posti in vendita. Sono inoltre previsti 141 posti ad uso esclusivo del Palazzo di Giustizia.

Il sindaco ha convocato oggi attorno ad un tavolo gli assessori alle infrastrutture Parlavecchio, alle attivita' produttive Bruscia e al centro storico Carta per verificare che tutto sia gia' definito. Da parte dell'amministrazione ogni adempimento e' stato compiuto. La documentazione di competenza del Comune e' completa: sono stati rilasciati il Certificato prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco e il Certificato di Collaudo degli impianti da parte di un esperto esterno, e' stato rilasciato da parte dell'Asp il Parere igienico-sanitario ed e' stata concessa da parte dell'assessorato al Centro Storico l'''agibilita' temporanea'' che consentira' di rendere fruibile il parcheggio in attesa del completamento del Collaudo amministrativo, la cui elaborazione non incide con la sicurezza e la funzionalita' dell'impianto.

Tutto e' pronto anche presso lo Sportello unico per la concessione dei visti alla Dichiarazione di inizio attivita' che l'Apcoa deve presentare dopo avere assolto agli adempimenti riguardanti soprattutto la normativa di sicurezza. ''Vogliamo accelerare le procedure per aprire il parcheggio- dice Cammarata - abbiamo fatto la nostra parte e siamo certi che anche Apcoa abbia tutto l'interesse a rendere al piu' presto fruibile questa importantissima infrastruttura viaria. Verifichero' che l'Apcoa acceleri al massimo i tempi per potere aprire al piu' presto il parcheggio al pubblico''. Il parcheggio multipiano e' il primo interrato della citta' di Palermo.

blackm0rpheus
February 19th, 2010, 05:46 PM
Palermo, 19 feb. - (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha scritto ad Apcoa per sollecitare l'adempimento delle procedure necessarie a consentire l'apertura del parcheggio multipiano di piazza Vittorio Emanuele Orlando. Si tratta della prima grande opera infrastrutturale realizzata in project financing a Palermo per rispondere ad una delle esigenze primarie della citta', quella del parcheggio nelle aree centrali. Il parcheggio ha 4 piani interrati con 402 posti auto a rotazione con una tariffa oraria, 180 box chiusi e 36 posti in vendita. Sono inoltre previsti 141 posti ad uso esclusivo del Palazzo di Giustizia.

Il sindaco ha convocato oggi attorno ad un tavolo gli assessori alle infrastrutture Parlavecchio, alle attivita' produttive Bruscia e al centro storico Carta per verificare che tutto sia gia' definito. Da parte dell'amministrazione ogni adempimento e' stato compiuto. La documentazione di competenza del Comune e' completa: sono stati rilasciati il Certificato prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco e il Certificato di Collaudo degli impianti da parte di un esperto esterno, e' stato rilasciato da parte dell'Asp il Parere igienico-sanitario ed e' stata concessa da parte dell'assessorato al Centro Storico l'''agibilita' temporanea'' che consentira' di rendere fruibile il parcheggio in attesa del completamento del Collaudo amministrativo, la cui elaborazione non incide con la sicurezza e la funzionalita' dell'impianto.

Tutto e' pronto anche presso lo Sportello unico per la concessione dei visti alla Dichiarazione di inizio attivita' che l'Apcoa deve presentare dopo avere assolto agli adempimenti riguardanti soprattutto la normativa di sicurezza. ''Vogliamo accelerare le procedure per aprire il parcheggio- dice Cammarata - abbiamo fatto la nostra parte e siamo certi che anche Apcoa abbia tutto l'interesse a rendere al piu' presto fruibile questa importantissima infrastruttura viaria. Verifichero' che l'Apcoa acceleri al massimo i tempi per potere aprire al piu' presto il parcheggio al pubblico''. Il parcheggio multipiano e' il primo interrato della citta' di Palermo.

Diego è tornato dalle Maldive e si è accorto che il parcheggio del tribunale è ancora chiuso? :lol::lol::lol: vabbè è stato in una Crociera Costa!

Calò
February 19th, 2010, 07:00 PM
«L’auto elettrica salverà il polo di Termini Imerese»
Cimino: «Realizzeremo la Sunny car a prescindere da tutto»

LILLO MICELI
NOSTRO INVIATO
TERMINI IMERESE. Lo slogan è accattivante: auto ecologiche in una terra baciata dal sole. E nella sala del consiglio comunale di Termini Imerese c’è tanta curiosità mista a diffidenza. Si teme che l’arrivo di una nuova industria automobilistica, sia pure proiettata nel futuro, possa diventare un alibi per la Fiat che si cerca in tutti i modi di convincere a non smobilitare dalla Sicilia. Ma Simone Cimino, il finanziere milanese, di origini agrigentine, ha cercato di
rassicurare i dubbiosi: «Realizzeremo il nostro progetto per la produzione di auto elettriche a Termini Imerese, a prescindere dalla decisione che la Fiat intende adottare per lo stabilimento. Ad aprile partiremo con un investimento di 20 milioni di euro». Cimino, ieri, insieme con l’Ad Antonino Mazzara, ha voluto illustrare il suo progetto proprio a Termini Imerese dove ha domandato
ospitalità al sindaco della città: Salvatore Burrafato, da parte sua, ha chiesto
al finanziere di essere rassicurato che la sua iniziativa non nascerà sulle ceneri
della Fiat. Sono stati in parecchi a manifestare scetticismo, se non pregiudizio, nei confronti di Cimino, essendo egli presidente del fondo «Cape Regione siciliana», con un investimento di 14 milioni di euro su una raccolta di 52 milioni di euro. E Cimino che ha subito fiutato la diffidenza, ha detto: «E’ facile pensare di arrivare qui e rubare soldi pubblici. Ne ho visti tanti avventurieri in Sicilia. La Montedison, negli anni settanta, a Porto Empedocle, paese dove sono nato, di punto in bianco non produsse più fertilizzanti, mettendo 500 persone in cassa integrazione. Tutta la nostra attività, che non è solo Cape Sicilia, gestiamo nel mondo oltre 500 milioni di euro, altri 300 milioni circa sono ancora disponibili, abbiamo un fatturato di oltre un miliardo di euro, dando lavoro a 7.800 persone. Tutta la nostra attività è controllata
ogni sei mesi dalla Banca d’Italia. Tutto è trasparente e alla luce del sole».
Perché la scelta di costruire auto ecologiche ad energia solare: «Nei prossimi 9
anni il 38% delle auto in circolazione non saranno più a combustione, ma ad energia da fonti rinnovabili. La Sicilia con i suoi 5 milioni di abitanti, che ha il maggio numero di ore di sole tra le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, è il luogo ideale per questa impresa. Negli ultimi 24 mesi nel mondo, la maggiore raccolta di capitali di rischio è stata investita in questo settore». Non solo perché diminuiscono le riserve di petrolio, ma soprattutto perché entro il 2020 dovranno essere abbattute le emissioni di anidrite carbonica per combattere il surriscaldamento della terra. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 935 milioni di euro: 400 milioni per la realizzazione auto; 135 milioni per i sistemi di alimentazione; 400 milioni per costruzione della rete di rifornimento che sarà alimentata da impianti
fotovoltaici. Complessivamente, a regime, è previsto l’impiego di 3.500 lavoratori. «Mille saranno occupati - ha detto Antonio Mazzara - per la costruzione di 60 mila auto l’anno. Auto che costerà da 5 mila a 30 mila euro ed avrà un’autonomia di circa 150 chilometri. Per ogni chilometro occorrerà un centesimo di energia elettrica; attualmente, con i motori a combustione, occorrono 8,5 centesimi a chilometro». Dunque, non solo aria più pulita, ma anche meno costi. L’auto che utilizzerà la tecnologia dell’indiana Reva sarà costruita interamente a Termini Imerese ed il modello in commercio sarà ridisegnato anche in base ai gusti europei. E’ prevista la costituzione di 3 società: Cape Rev con sede a Termini Imerese, con 10 milioni di capitale; Cr
Moss, sempre con sede a Termini Imerese, capitale 5 milioni; Cr Charg.Ing, con sede a Catania, 5 milioni di capitale. Cimino è pronto a realizzare le prime opere. Ma deve fare i conti con la burocrazia, come gli ha ricordato il presidente dell’Asi, Alessandro Albanese, che ha messo a disposizione cinque ettari di terreno all’interno dell’area industriale.

Fonte: La Sicilia.

stigghiolaro
February 19th, 2010, 07:56 PM
«L’auto elettrica salverà il polo di Termini Imerese»
Cimino: «Realizzeremo la Sunny car a prescindere da tutto»

LILLO MICELI
NOSTRO INVIATO
TERMINI IMERESE. Lo slogan è accattivante: auto ecologiche in una terra baciata dal sole. E nella sala del consiglio comunale di Termini Imerese c’è tanta curiosità mista a diffidenza. Si teme che l’arrivo di una nuova industria automobilistica, sia pure proiettata nel futuro, possa diventare un alibi per la Fiat che si cerca in tutti i modi di convincere a non smobilitare dalla Sicilia. Ma Simone Cimino, il finanziere milanese, di origini agrigentine, ha cercato di
rassicurare i dubbiosi: «Realizzeremo il nostro progetto per la produzione di auto elettriche a Termini Imerese, a prescindere dalla decisione che la Fiat intende adottare per lo stabilimento. Ad aprile partiremo con un investimento di 20 milioni di euro». Cimino, ieri, insieme con l’Ad Antonino Mazzara, ha voluto illustrare il suo progetto proprio a Termini Imerese dove ha domandato
ospitalità al sindaco della città: Salvatore Burrafato, da parte sua, ha chiesto
al finanziere di essere rassicurato che la sua iniziativa non nascerà sulle ceneri
della Fiat. Sono stati in parecchi a manifestare scetticismo, se non pregiudizio, nei confronti di Cimino, essendo egli presidente del fondo «Cape Regione siciliana», con un investimento di 14 milioni di euro su una raccolta di 52 milioni di euro. E Cimino che ha subito fiutato la diffidenza, ha detto: «E’ facile pensare di arrivare qui e rubare soldi pubblici. Ne ho visti tanti avventurieri in Sicilia. La Montedison, negli anni settanta, a Porto Empedocle, paese dove sono nato, di punto in bianco non produsse più fertilizzanti, mettendo 500 persone in cassa integrazione. Tutta la nostra attività, che non è solo Cape Sicilia, gestiamo nel mondo oltre 500 milioni di euro, altri 300 milioni circa sono ancora disponibili, abbiamo un fatturato di oltre un miliardo di euro, dando lavoro a 7.800 persone. Tutta la nostra attività è controllata
ogni sei mesi dalla Banca d’Italia. Tutto è trasparente e alla luce del sole».
Perché la scelta di costruire auto ecologiche ad energia solare: «Nei prossimi 9
anni il 38% delle auto in circolazione non saranno più a combustione, ma ad energia da fonti rinnovabili. La Sicilia con i suoi 5 milioni di abitanti, che ha il maggio numero di ore di sole tra le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, è il luogo ideale per questa impresa. Negli ultimi 24 mesi nel mondo, la maggiore raccolta di capitali di rischio è stata investita in questo settore». Non solo perché diminuiscono le riserve di petrolio, ma soprattutto perché entro il 2020 dovranno essere abbattute le emissioni di anidrite carbonica per combattere il surriscaldamento della terra. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 935 milioni di euro: 400 milioni per la realizzazione auto; 135 milioni per i sistemi di alimentazione; 400 milioni per costruzione della rete di rifornimento che sarà alimentata da impianti
fotovoltaici. Complessivamente, a regime, è previsto l’impiego di 3.500 lavoratori. «Mille saranno occupati - ha detto Antonio Mazzara - per la costruzione di 60 mila auto l’anno. Auto che costerà da 5 mila a 30 mila euro ed avrà un’autonomia di circa 150 chilometri. Per ogni chilometro occorrerà un centesimo di energia elettrica; attualmente, con i motori a combustione, occorrono 8,5 centesimi a chilometro». Dunque, non solo aria più pulita, ma anche meno costi. L’auto che utilizzerà la tecnologia dell’indiana Reva sarà costruita interamente a Termini Imerese ed il modello in commercio sarà ridisegnato anche in base ai gusti europei. E’ prevista la costituzione di 3 società: Cape Rev con sede a Termini Imerese, con 10 milioni di capitale; Cr
Moss, sempre con sede a Termini Imerese, capitale 5 milioni; Cr Charg.Ing, con sede a Catania, 5 milioni di capitale. Cimino è pronto a realizzare le prime opere. Ma deve fare i conti con la burocrazia, come gli ha ricordato il presidente dell’Asi, Alessandro Albanese, che ha messo a disposizione cinque ettari di terreno all’interno dell’area industriale.

Fonte: La Sicilia.

Questo è importante.

huge
February 20th, 2010, 01:06 AM
Palermo, 19 feb. - (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha scritto ad Apcoa per sollecitare l'adempimento delle procedure necessarie a consentire l'apertura del parcheggio multipiano di piazza Vittorio Emanuele Orlando. Si tratta della prima grande opera infrastrutturale realizzata in project financing a Palermo per rispondere ad una delle esigenze primarie della citta', quella del parcheggio nelle aree centrali. Il parcheggio ha 4 piani interrati con 402 posti auto a rotazione con una tariffa oraria, 180 box chiusi e 36 posti in vendita. Sono inoltre previsti 141 posti ad uso esclusivo del Palazzo di Giustizia.

Il sindaco ha convocato oggi attorno ad un tavolo gli assessori alle infrastrutture Parlavecchio, alle attivita' produttive Bruscia e al centro storico Carta per verificare che tutto sia gia' definito. Da parte dell'amministrazione ogni adempimento e' stato compiuto. La documentazione di competenza del Comune e' completa: sono stati rilasciati il Certificato prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco e il Certificato di Collaudo degli impianti da parte di un esperto esterno, e' stato rilasciato da parte dell'Asp il Parere igienico-sanitario ed e' stata concessa da parte dell'assessorato al Centro Storico l'''agibilita' temporanea'' che consentira' di rendere fruibile il parcheggio in attesa del completamento del Collaudo amministrativo, la cui elaborazione non incide con la sicurezza e la funzionalita' dell'impianto.

Tutto e' pronto anche presso lo Sportello unico per la concessione dei visti alla Dichiarazione di inizio attivita' che l'Apcoa deve presentare dopo avere assolto agli adempimenti riguardanti soprattutto la normativa di sicurezza. ''Vogliamo accelerare le procedure per aprire il parcheggio- dice Cammarata - abbiamo fatto la nostra parte e siamo certi che anche Apcoa abbia tutto l'interesse a rendere al piu' presto fruibile questa importantissima infrastruttura viaria. Verifichero' che l'Apcoa acceleri al massimo i tempi per potere aprire al piu' presto il parcheggio al pubblico''. Il parcheggio multipiano e' il primo interrato della citta' di Palermo.

Come al solito in questa città tutto finisce in pagliacciate. Dopo mesi e mesi stiamo ancora qui a discutere di autorizzazioni, procedure, cazzi, mazzi... ma per favore.

Sono strasicuro che con la giusta volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti l'intera procedura si sarebbe potuta ultimare di un paio di settimane, invece ogni passaggio burocratico deve durare mesi. Giusto il tempo di far comparire un po' di muffa sulle pratiche.

Simone Stifler
February 20th, 2010, 02:26 PM
«L’auto elettrica salverà il polo di Termini Imerese»
Cimino: «Realizzeremo la Sunny car a prescindere da tutto»

LILLO MICELI
NOSTRO INVIATO
TERMINI IMERESE. Lo slogan è accattivante: auto ecologiche in una terra baciata dal sole. E nella sala del consiglio comunale di Termini Imerese c’è tanta curiosità mista a diffidenza. Si teme che l’arrivo di una nuova industria automobilistica, sia pure proiettata nel futuro, possa diventare un alibi per la Fiat che si cerca in tutti i modi di convincere a non smobilitare dalla Sicilia. Ma Simone Cimino, il finanziere milanese, di origini agrigentine, ha cercato di
rassicurare i dubbiosi: «Realizzeremo il nostro progetto per la produzione di auto elettriche a Termini Imerese, a prescindere dalla decisione che la Fiat intende adottare per lo stabilimento. Ad aprile partiremo con un investimento di 20 milioni di euro». Cimino, ieri, insieme con l’Ad Antonino Mazzara, ha voluto illustrare il suo progetto proprio a Termini Imerese dove ha domandato
ospitalità al sindaco della città: Salvatore Burrafato, da parte sua, ha chiesto
al finanziere di essere rassicurato che la sua iniziativa non nascerà sulle ceneri
della Fiat. Sono stati in parecchi a manifestare scetticismo, se non pregiudizio, nei confronti di Cimino, essendo egli presidente del fondo «Cape Regione siciliana», con un investimento di 14 milioni di euro su una raccolta di 52 milioni di euro. E Cimino che ha subito fiutato la diffidenza, ha detto: «E’ facile pensare di arrivare qui e rubare soldi pubblici. Ne ho visti tanti avventurieri in Sicilia. La Montedison, negli anni settanta, a Porto Empedocle, paese dove sono nato, di punto in bianco non produsse più fertilizzanti, mettendo 500 persone in cassa integrazione. Tutta la nostra attività, che non è solo Cape Sicilia, gestiamo nel mondo oltre 500 milioni di euro, altri 300 milioni circa sono ancora disponibili, abbiamo un fatturato di oltre un miliardo di euro, dando lavoro a 7.800 persone. Tutta la nostra attività è controllata
ogni sei mesi dalla Banca d’Italia. Tutto è trasparente e alla luce del sole».
Perché la scelta di costruire auto ecologiche ad energia solare: «Nei prossimi 9
anni il 38% delle auto in circolazione non saranno più a combustione, ma ad energia da fonti rinnovabili. La Sicilia con i suoi 5 milioni di abitanti, che ha il maggio numero di ore di sole tra le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, è il luogo ideale per questa impresa. Negli ultimi 24 mesi nel mondo, la maggiore raccolta di capitali di rischio è stata investita in questo settore». Non solo perché diminuiscono le riserve di petrolio, ma soprattutto perché entro il 2020 dovranno essere abbattute le emissioni di anidrite carbonica per combattere il surriscaldamento della terra. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 935 milioni di euro: 400 milioni per la realizzazione auto; 135 milioni per i sistemi di alimentazione; 400 milioni per costruzione della rete di rifornimento che sarà alimentata da impianti
fotovoltaici. Complessivamente, a regime, è previsto l’impiego di 3.500 lavoratori. «Mille saranno occupati - ha detto Antonio Mazzara - per la costruzione di 60 mila auto l’anno. Auto che costerà da 5 mila a 30 mila euro ed avrà un’autonomia di circa 150 chilometri. Per ogni chilometro occorrerà un centesimo di energia elettrica; attualmente, con i motori a combustione, occorrono 8,5 centesimi a chilometro». Dunque, non solo aria più pulita, ma anche meno costi. L’auto che utilizzerà la tecnologia dell’indiana Reva sarà costruita interamente a Termini Imerese ed il modello in commercio sarà ridisegnato anche in base ai gusti europei. E’ prevista la costituzione di 3 società: Cape Rev con sede a Termini Imerese, con 10 milioni di capitale; Cr
Moss, sempre con sede a Termini Imerese, capitale 5 milioni; Cr Charg.Ing, con sede a Catania, 5 milioni di capitale. Cimino è pronto a realizzare le prime opere. Ma deve fare i conti con la burocrazia, come gli ha ricordato il presidente dell’Asi, Alessandro Albanese, che ha messo a disposizione cinque ettari di terreno all’interno dell’area industriale.

Fonte: La Sicilia.

Questa notizia è interessantissima...Cimino dice che il progetto andrà avanti a Termini Imerese con o senza che la Fiat lasci lo stabilimento ...questo significa senza alcun dubbio nuove industrie e nuovi posti di lavoro :banana:...Però non voglio gioire troppo...

rencami
February 20th, 2010, 02:48 PM
qualcuno sa se domani Domenica 21 verrà ripetuto il blocco del traffico ?

stigghiolaro
February 20th, 2010, 03:14 PM
qualcuno sa se domani Domenica 21 verrà ripetuto il blocco del traffico ?

No domani no, domani saranno bloccate Milano, Torino ed altre 80 città del Nord Italia.

Calò
February 20th, 2010, 03:26 PM
La Sicilia ideale per auto solare e tecnologie
Cimino e Mazzara: «Ma a Termini non siamo in competizione con la Fiat»

TONY ZERMO
Girano tante voci su Termini Imerese: che la Fiat chiederebbe una congrua buonuscita per lasciare capannoni e attrezzature (il che farebbe scoppiare uno scandalo), che ci sono tredici proposte, che c’è anche una «linea di interessamento» siracusano-nissena. Di concreto non c’è nulla, solo il progetto presentato dalla «Cape» che però gli operai Fiat non gradiscono. Loro vogliono che la Fiat dopo 40 anni non se ne vada, punto e basta. «E’ umano che sia così - dicono il presidente e il Ceo della «Cape» Simone Cimino e Antonino Mazzara, entrambi siciliani -, al loro posto ci comporteremmo nello stesso modo. Vedono noi, due ragazzotti incravattati, e dicono: ma questi chi
sono, cosa vogliono? Bene, noi siamo questi: come fondo Cape deteniamo quote di partecipazione, prevalentemente di maggioranza, in 40 società che danno lavoro a 8000 dipendenti con un fatturato complessivo di 1,4 miliardi
di euro. I sindacati ci hanno detto a Termini: venite pure, ma non vogliamo che scappi la Fiat, altrimenti lo stipendio chi ce lo dà? Giusto. Del resto il nostro progetto, come tutti i progetti d’impresa, ha un’ala rappresentata
dalla burocrazia, dalla tecnologia e dai finanziamenti. Se per caso slittiamo di sei mesi, chi dà da mangiare a questi lavoratori?».
Quando partirebbe il vostro progetto?
«Oggi abbiamo fatto un aumento di capitale, ad aprile partiamo e partecipiamo ai bandi di ricerca Miur, il ministero per innovazione, Università e ricerca, per la parte innovazione batterie e altro. Strada facendo, se Scajola,
Tajani eccetera decidono che il nostro progetto, al fianco di Fiat o altri, può essere una componente utile, noi siamo pronti. Come ha detto il commissario europeo Tajani, se la Sicilia viene scelta come hub di ricerca di sistemi auto
tra St, Palermo, Termini, Messina, convogliamo qua ricerca e innovazione per le batterie e sistemi di ricarica con due-tre soggetti, allora si crea lavoro continuativo che ha una prospettiva tecnologica. Se così è, noi siamo contenti di avere fatto da apripista, ma sicuramente non vogliamo e non possiamo essere gli unici. Teniamo conto che nei prossimi 9 anni il 38% delle auto in circolazione in Occidente non sarà più a combustione interna e che entro questo secolo si esauriranno i giacimenti petroliferi».
Ma l’area di Termini è sufficientemente grande?
«Noi abbiamo dimostrato che in 30 mila metri quadrati di coperto facciamo 60 mila macchine. A Catania dove c’è la St studiamo sistemi di ricarica e a Termini Imerese facciamo le macchine. Finora Fiat ha fatto solo assemblaggio,
non ha prodotto auto. Duemila persone possono essere assunti nelle stazioni di ricarica con i pannelli solari sui tetti».
La Regione ha messo sul tavolo 350 milioni. Cosa si può fare con questa considerevole somma che sarà pure incrementata dallo Stato?
«La Fiat di Termini non è ristrutturabile con nessuna cifra. Così com’è, Termini Imerese a furia di finanziamenti potrebbe andare avanti un paio di anni, ma poi la chiudono. Non s’è capito che se non c’è qualcuno che porta innovazione
sul territorio, la Sicilia perde ancora una volta il treno dell’industria. La prima chiave: 400 milioni di euro che noi contiamo di investire nei sistemi di ricarica si finanziano all’85% con il conto energia, cioè con le bollette che tutti noi paghiamo. Invece di darli a qualche investitore che fa Fotovoltaico per il proprio interesse, se li mettiamo nelle 2000 stazioni di ricarica con 50 kilowatt a stazione - oggi in Sicilia per la benzina ci sono 1850 stazioni di servizio - si riesce ad occupare 2000 persone. E tutto questo si finanzia a prescindere dalla ricerca. Mi spiego: se costruiamo 2000 stazioni di ricarica per auto solari posso beneficiare degli stessi incentivi di chi fa fotovoltaico. Mettiamo i pannelli solari sui tetti delle stazioni di ricarica e poi ricarico le auto».
Ma qual è l’autonomia delle auto elettriche?
«Intanto queste 2000 stazioni di ricarica riducono l’ansia di percorso. Perché quando lei vuole andare a Palermo si chiederà: ci arrivo o non ci arrivo? Ci arriva, ci arriva. Fatta la rete con il conto energia senza toccare le risorse della Regione e altro, veniamo alle auto. Noi mettiamo 50 milioni di capitale nostro e ne servono 130-140 per una fabbrica che faccia 30 mila auto l’anno. Se raddoppio gli investimenti si fanno fino a 60 mila auto l’anno. Siccome abbiamo preso l’esclusiva per il Mediterraneo, Turchia compresa, questa produzione sarà esportabile in altri Paesi che adotteranno questa tecnologia. La Sicilia ha un vantaggio unico: siamo 5 milioni e siamo un’Isola piena di sole».
E’ economico avere un’auto elettrica?
«Diamo qualche numero. Camminare con un’auto elettrica costa un centesimo a chilometro, a benzina costa da 20 a 40 centesimi a chilometro».
Però all’automobilista dà fastidio fermarsi un quarto d’ora per ricaricare la batteria.
«Lei l’auto la può ricaricare di notte a casa sua, o in azienda. Oggi in India, in Cina è la ricarica notturna che consente il risparmio. Addirittura in India c’è chi compra a 300 euro un motorino elettrico e lo fa perché non ha i soldi per
pagarsi la benzina. La macchina ha un’autonomia di 130 chilometri e può viaggiare a 130 orari. Se debbo ricaricare la macchina, io o mi fermo e mi attacco alla presa della stazione dove il "pieno" mi costa 1,3 euro, oppure cambio la batteria in tre minuti. La batteria non è sua, al prossimo distributore la restituisce e la cambia di nuovo. Questo fa sì che la macchina può essere anche venduta a 6000 euro. E poi quante volte lei va fuori città? E’ stato calcolato che la maggior parte delle auto compie ogni giorno 50-60 chilometri in città. Obama ha stanziato 2 miliardi di dollari solo per le auto elettriche e ha scelto piccole case automobilistiche quasi sconosciute».
Ma se è così, perché non ci ha pensato la Fiat?
«Perché nessuna azienda automobilistica si è premurata di spingere in questo settore, non hanno avuto il coraggio di cambiare il sistema di produzione. Prima o poi ci arriveranno, ma intanto fanno cartello e vanno avanti così, magari facendo adesso una via di mezzo come l’auto ibrida. Il fatto è che l’auto elettrica cambia tutto, al centro non c’è più il motore, ma la batteria e loro non vogliono cambiare sistema finché produce profitti».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 20th, 2010, 03:31 PM
Scajola: «Per Termini bando internazionale fondi Ue e auto verdi»
LA FIAT PRODURRÀ LA YPSILON FINO AL 2011

BRUXELLES. Salvare Termini Imerese e i suoi lavoratori con un progetto europeo che trasformi lo stabilimento siciliano in un polo d’avanguardia dove costruire auto verdi: il neo commissario Ue all’Industria, Antonio Tajani, ha proposto ieri l’idea e il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, lancia la sfida a quegli industriali che intendano «innovare prodotto e processi
produttivi». «La fase degli incentivi all’auto è finita, tutti i Paesi Ue stanno uscendo dall’aiuto a consumo e ora si apre il percorso di innovazione e ricerca,
puntando sull’auto elettrica», ha detto ieri Scajola, a Bruxelles per l’incontro
con i suoi omologhi europei convocato dal commissario all’Industria Antonio
Tajani. E poi, ha aggiunto, faremo un bando internazionale pubblico per vedere
se ci sono ulteriori manifestazioni di interesse per il sito Fiat di Termini Imerese. Scajola ha quindi ribadito che finora sono 14 le offerte ricevute su Termini Imerese. «Abbiamo tempo, ha detto, la fretta è una cattiva consigliera. Lo stabilimento di Termini Imerese produrrà la Ypsilon fino al 31 dicembre 2011, quindi abbiamo tempo di scegliere con attenzione la migliore opportunità». Il ministro Scajola ha spiegato che il governo è pronto a «incentivare chi per fare industria vuole innovare prodotto e processi per produrre». «L’obiettivo - ha precisato il ministro - deve essere lavorare sulle nuove tecnologie, sull’ibrido, ma ancora con il motore termico per rispondere immediatamente alle esigenze del consumatore». La sopravvivenza di Termini Imerese, a rischio chiusura secondo quanto ha annunciato la Fiat, potrebbe
quindi essere assicurata dalla trasformazione dello stabilimento in officina d’avanguardia dedicata alla produzione dei veicoli del futuro. E per una simile riconversione, l’Italia potrebbe anche trovare il sostegno di fondi europei. «Se la Fiat decidesse di lasciare Termini Imerese, credo che si possa avere un progetto europeo che punti, ad esempio, alla realizzazione dell’auto elettrica», ha spiegato ieri Tajani. E, nell’ambito di una strategia europea, «si possono trovare anche finanziamenti per svilupparlo», ha aggiunto. E, ha spiegato Scajola, «con un’opera di ristrutturazione del territorio la Sicilia può essere un hub importante per i nuovi mercati proprio per la sua collocazione geografica». Il Sud gioca un ruolo chiave nel nuovo futuro industriale dell’Italia, che guarda all’apertura di nuovi mercati in particolare verso l’Oriente. «L’Italia è un paese industriale e vuole continuare a esserlo. Riteniamo quindi che il Sud e la Sicilia siano una risorsa aggiuntiva alla crescita
economica del nostro paese e per di più, con i nuovi mercati che arrivano da Oriente, acquisendo il Mediterraneo un ruolo fondamentale, la Sicilia si trova in una posizione che è di vantaggio», ha ribadito Scajola. La Sicilia, una volta dotata di infrastrutture, si troverebbe quindi ad essere in una posizione strategica tra i diversi mercati. D’altronde, l’industria dell’auto deve ripensarsi per sopravvivere alla crisi. Ieri l’Istat ha registrato un crollo record per il settore nel 2009: rispetto all’anno precedente ha visto un calo del 22,9% del fatturato e del 18,1% degli ordinativi. Mai così in basso dal 1991. Ma per aiutare l’industria è finita l’era degli incentivi statali e anche l’auto che si produce oggi sta diventando non più sostenibile.
R. C.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 20th, 2010, 03:36 PM
Il sindaco: «Guerra alle doppie file»
LETTERA APERTA

Egr. Dr. Ciancimino, ho letto il Suo fondo e Le scrivo per apprezzare il suo «mea culpa» riguardante la mancata apposizione del tagliando che consente la sosta tariffata (autocritica particolarmente apprezzabile in una
città come Palermo in cui nessuno ammette mai di avere sbagliato). Ma Le scrivo anche per rassicurarLa circa la bontà della sua considerazione riguardante la «doppia fila», vezzo e vizio dei nostri concittadini che rallentano così la circolazione e causano disagio a chi invece ha parcheggiato regolarmente. E su questo punto tocca all’amministrazione fare autocritica:
troppo pochi ancora i controlli e troppo poche le multe, uniche a potere costituire un valido deterrente a chi della doppia fila fa uso ed abuso. Il comandante della Polizia Municipale Di Peri ha avviato in questi giorni un maggiore controllo nelle arterie in cui più spesso il fenomeno si verifica. E sono certo che alla solerzia degli ausiliari del traffico nel rilevare giustamente le contravvenzioni a quanti non espongono il tagliando di parcheggio, farà eco l’attenzione dei vigili urbani a multare chi parcheggia in doppia fila. Il Suo fondo merita, inoltre, una considerazione generale che fa riferimento a quel buon senso di cui lei stesso scrive: se ciascuno di noi al buon senso si riferisse in ogni azione quotidiana, insieme alla giusta dose di rispetto delle norme e di considerazione dei diritti degli altri, la nostra città sarebbe certamente più vivibile.
DIEGO CAMMARATA

Caro Sindaco, prendo atto dei suoi apprezzamenti nei miei confronti. In particolare dell’attenzione rivolta alle mie ovvie considerazioni, dettate dal buon senso e fondate sul vivere civile in una comunità che sappia rispettare le regole e le esigenze della collettività. L’autocritica dell’amministrazione che lei rappresenta mi lascia ben sperare. Riconosce le proprie debolezze chi mentalmente è onesto! Al contrario, chi sta nei palazzi del potere si esprime
con arroganza nei confronti dei comuni mortali. É chiaramente un problema di cultura. Ed è anche un problema di cultura l’autodisciplina degli automobilisti. Lei ci comunica che sono in corso provvedimenti nei confronti di chi parcheggia le macchine a doppia fila. Ben vengano. Ma, mi creda, la repressione, sebbene necessaria, non risolve il problema. Lei sa bene, che appena il vigile solerte si allontana, altre macchine si sostituiscono a quelle multate. Purtroppo nella nostra comunità manca la cultura della legalità che non si trasmette ed acquisisce in un giorno. Occorrono intere generazioni. Colpevolmente, i suoi predecessori di questo male, ormai endemico, non si sono mai curati. Se mi permette un sommesso suggerimento: provi Lei, in questo scorcio del suo mandato, a dare il via ad una specifica iniziativa pedagogica. E che le multe dei suoi vigili non siano a macchia di leopardo. Quelle, si, creano sospetti. Con la certezza che il Suo occhio vigile protegga i pochi cittadini onesti dai furfanti, accolta i saluti di chi, malgrado tutto, spera ancora in una città vivibile.
GIOVANNI CIANCIMINO

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 20th, 2010, 03:40 PM
Lunedì ci sarà l’ordinanza
TARGHE ALTERNE. Confermato l’1 marzo. Il Pd presenta il suo «piano» di mobilità

Ormai non ci sono più ripensamenti. Il vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma e l’assessore all’Ambiente, Mario Parlavecchio, stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli dell’ordinanza che disporrà a partire dall’1 marzo prossimo le targhe alterne in tutta la città fino al 30 giugno. «L’ordinanza sarà pronta lunedì – sottolinea Scoma – ed in linea di massima rispecchierà, per quanto riguarda alcune deroghe quella relativa al 5 dicembre scorso. Stiamo studiando anche una serie di iniziative e speriamo che in sinergia con l’Amat possiamo anche predisporre il cosiddetto interscambio con i grandi parcheggi dislocati in città e ancora oggi non utilizzati dai palermitani». Quindi potrebbero finalmente essere adottati i bus-navetta per il collegamento dalle grandi aree al centro città. Sarebbe la
volta buona. Speriamo che i palermitani, stavolta li possano veramente utilizzare. Altrimenti dovremmo ancora una volta parlare di un ennesimo flop.
Nel frattempo in tema di mobilità il Pd ancora una volta ha detto la sua. Pedonalizzazione di cinque piazze storiche (San Domenico, Borsa, Bologni, Bellini, Marina) entro un mese, stop alle auto in tutto il perimetro del centro storico (da piazza Verdi alla Stazione) nei weekend e nei giorni festivi, più 5 milioni di euro da stanziare a supporto della pedonalizzazione. E ancora: trasferimento dei bus extraurbani da via Paolo Balsamo al parcheggio semideserto di via Ernesto Basile, dei bus turistici al parcheggio di via Balsamo, istituzione di navette per il trasporto dei turisti in città e imposizione
della fascia oraria obbligatoria per il carico e scarico merci che i mezzi pesanti effettuano all’interno del centro urbano. Il tutto entro sei mesi. Sono alcune delle proposte anti-inquinamento presentate ieri dal gruppo consiliare. L’opposizione a Sala delle Lapidi ha messo in evidenza la mancata attuazione del Put (Palermo e Catania sono le due grandi metropoli d’Italia che ancora non si sono dotate di questo strumento per gestire la viabilità); gli incrementi del costo medio dell’abbonamento Amat; un numero insufficiente di bus (il 44,1% sono Euro 0 e dunque altamente inquinanti) che circolano in rapporto al parco mezzi, l’incremento dei parcheggi a pagamento (aumentati dal 2000 al 2007 del 1.681%), i ritardi nella realizzazione delle grandi opere. «Negli ultimi anni – ha detto Davide Faraone, capogruppo del Pd – sono aumentati
i costi per i cittadini, ma sono diminuiti i servizi. Non ci sono alternative all’uso
delle auto private, perché la giunta Cammarata non ha dotato la città di un trasporto urbano pubblico e di massa efficiente». Per quanto riguarda i provvedimenti antismog adottati dall’amministrazione comunale, Faraone ha rincarato la dose: «Si tratta di vessazioni. Siamo contrari alle targhe alterne o a chiusure estemporanee di zone della città al traffico, servono – ha concluso – misure strutturali».
DANIELE DITTA
ANTONIO FIASCONARO

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 20th, 2010, 03:42 PM
PALERMO, MONREALE E CEFALÙ
Commissione Cultura visita monumenti arabo-normanni

«Il 15 e 16 marzo prossimi l’ufficio di presidenza ed i parlamentari palermitani della VII Commissione cultura della Camera dei Deputati, visiteranno alcuni dei più importanti monumenti arabo-normanni di Palermo, Cefalù e Monreale». Ne dà notizia sul suosito www.toninorusso.it il deputato del Pd Tonino Russo, componente della Commissione cultura della Camera. «Ho presentato in Commissione – aggiunge Russo – una risoluzione per impegnare il governo a
sostenere la candidatura per l’inserimento nella lista dell’Unesco del patrimonio arabo-normanno di Monreale, Palermo e Cefalù. Questa visita – continua - è propedeutica alla votazione della risoluzione che ho presentato in Commissione».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 20th, 2010, 03:46 PM
Italtel riduce a 60 le unità in cassa integrazione

Italtel ci ripensa e manda un messaggio positivo alla Regione siciliana e ai
sindacati. Ieri ha comunicato ai sindacati la convocazione a Milano di un
incontro il prossimo 25 febbraio per l’avvio della procedura bilaterale sulla
richiesta di cassa integrazione. La novità è che l’azienda ha deciso di aumentare il ricorso all’ammortizzatore sociale nell’impianto di Milano e di
ridurlo invece in quello di Carini, da 80 a 60 unità. Questo probabilmente per dare un segnale alla Regione che si è impegnata ad avviare un confronto
per finanziare progetti di ricerca e commesse che coinvolgano l’Italtel di Carini in cambio del mantenimento dei livelli occupazionali. Se aiutare la fortuna non è peccato, qualche sindacalista nazionale ha comunicato la propria impossibilità a partecipare all’incontro di Milano, che sicuramente sarà rinviato. Questo consentirà alla Regione di portare a buon punto il proprio lavoro. Il primo incontro, esteso dalla commissione Attività produttive all’assessorato al Bilancio, è previsto la prossima settimana. «A questo punto – commenta Silvio Vicari della Uilm-Uil – diventano determinanti il ruolo e la volontà della Regione di mantenere gli impegni assunti. Solo così sarà possibile scongiurare la riduzione degli organici e a seguire la chiusura della fabbrica tecnologica».
M. G.

Fonte: La Sicilia.

MAQVEDA
February 20th, 2010, 08:56 PM
Spulciando il sito della Zerocento (quella del Supercinema Store) ho trovato qualche rendering riguardante l'ex Monastero di Sant'Elisabetta a piazza Vittoria (sede della Squadra Mobile di Palermo), riguardanti il progetto di nuovi uffici operativi all'interno di alcuni ampi locali. Sono presenti quattro rendering e un filmato. Ci si arriva cliccando su architectural e portfolio. Si parla anche della modellazione dell'Abbazia di San Martino delle Scale:
http://www.0100.it/

Calò
February 21st, 2010, 06:03 PM
Una grande «pattumiera»
CAOS AMIA. Troppi compattatori guasti e strade di nuovo stracolme di rifiuti

ANTONIO FIASCONARO
Rifiuti, rifiuti ed ancora rifiuti. Non se ne può più. La città è di nuovo ripiombata sotto una montagna d’immondizia di ogni genere. Certo, la situazione, se ci imbattiamo nell’«itinerario della monnezza» è sempre
più a «macchia di leopardo». Ci sono zone dove i cassonetti vengono regolarmente svuotati e altre dove sono stracolmi di rifiuti. E ci sono ancora
zone della città che, puntualmente si trasformano in discariche. I marciapedi
di parecchie strade sono ormai scomparsi, «inghiottiti» dalle montagne di sacchi, cartoni, elettrodomestici e prossimità dei cassonetti, le aree pedonabili sono trasformati in «collinette» poco verdi e tanto, tantissimo puzzolenti. Da Bonagia a Brancaccio, dal Villaggio Santa Rosalia a San Lorenzo alla zona Sampolo, ma anche nelle vie adiacenti l’ex Fiera del Mediterraneo, strade «pattumiera» a cielo aperto. Troppi, troppi rifiuti abbandonati agli angoli e che, nessun mezzo dell’Amia sempre più in crisi e sempre più nell’«occhio del ciclone», non riesce a sconfiggere questa indecenza. Questo senso di inciviltà... Di contro, sembra che l’azienda di via
Pietro Nenni, stia mettendo «anima e corpo» per la raccolta differenziata «porta a porta» – anche qui le cose non vanno nemmeno bene con condomini che vengono dimenticati, anzi «saltati» per la raccolta dei rifiuti – e dimentica tutto il resto del territorio. Poi dall’azienda basta una nota per giustificare l’emergenza. Ecco di seguito l’ultima giustificazione: «In merito ai rallentamenti sulla raccolta dei rifiuti, si informa che già da ieri sera, il servizio notturno, aveva a disposizione per gli itinerari, all’autoparco di Brancaccio, numero 15 compattattori, all’autoparco di Tasca Lanza, invece, 20 compattatori. Per l’antimeridiano, a disposizione, da Brancaccio 15 compattatori, da Tasca Lanza 16 mezzi. Grazie alla tregua del tempo che ha reso le piste di Bellolampo più agevoli ed ai manutentori che hanno consegnato dei mezzi per procedere alla raccolta, spiega il commissario dell’Amia Gaetano Lo Cicero si sta lavorando a pieni ritmi per il recupero». Nel frattempo cresce il malcontento dei cittadini che, esasperati, trovano migliore
soluzione incendiare l’immondizia ed i cassonetti stracolmi di rifiuti. La notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, in via Noce sono stati bruciati tre cestini, mentre in via Don Orione il fuoco è stato appiccato a sei cassonetti dell’Amia.
E non è finita. Poi ci sono coloro i quali in piena emergenza cercano in tutte le
maniere di aggravare la già precarie condizioni igienico-sanitarie, abbandonando per strada, ai margini dei cumuli, i rifiuti ingombranti e quelli organici. Vedi macellerie, pescherie e negozi di frutta e verdura. Così non va. Si rischia non solo la salute pubblica, ma anche di «macchiare» sempre più l’immagine della città.

Fonte: La Sicilia.

Roberto1
February 22nd, 2010, 09:32 AM
Una grande «pattumiera»
CAOS AMIA. Troppi compattatori guasti e strade di nuovo stracolme di rifiuti

ANTONIO FIASCONARO
Rifiuti, rifiuti ed ancora rifiuti. Non se ne può più. La città è di nuovo ripiombata sotto una montagna d’immondizia di ogni genere. Certo, la situazione, se ci imbattiamo nell’«itinerario della monnezza» è sempre
più a «macchia di leopardo». Ci sono zone dove i cassonetti vengono regolarmente svuotati e altre dove sono stracolmi di rifiuti. E ci sono ancora
zone della città che, puntualmente si trasformano in discariche. I marciapedi
di parecchie strade sono ormai scomparsi, «inghiottiti» dalle montagne di sacchi, cartoni, elettrodomestici e prossimità dei cassonetti, le aree pedonabili sono trasformati in «collinette» poco verdi e tanto, tantissimo puzzolenti. Da Bonagia a Brancaccio, dal Villaggio Santa Rosalia a San Lorenzo alla zona Sampolo, ma anche nelle vie adiacenti l’ex Fiera del Mediterraneo, strade «pattumiera» a cielo aperto. Troppi, troppi rifiuti abbandonati agli angoli e che, nessun mezzo dell’Amia sempre più in crisi e sempre più nell’«occhio del ciclone», non riesce a sconfiggere questa indecenza. Questo senso di inciviltà... Di contro, sembra che l’azienda di via
Pietro Nenni, stia mettendo «anima e corpo» per la raccolta differenziata «porta a porta» – anche qui le cose non vanno nemmeno bene con condomini che vengono dimenticati, anzi «saltati» per la raccolta dei rifiuti – e dimentica tutto il resto del territorio. Poi dall’azienda basta una nota per giustificare l’emergenza. Ecco di seguito l’ultima giustificazione: «In merito ai rallentamenti sulla raccolta dei rifiuti, si informa che già da ieri sera, il servizio notturno, aveva a disposizione per gli itinerari, all’autoparco di Brancaccio, numero 15 compattattori, all’autoparco di Tasca Lanza, invece, 20 compattatori. Per l’antimeridiano, a disposizione, da Brancaccio 15 compattatori, da Tasca Lanza 16 mezzi. Grazie alla tregua del tempo che ha reso le piste di Bellolampo più agevoli ed ai manutentori che hanno consegnato dei mezzi per procedere alla raccolta, spiega il commissario dell’Amia Gaetano Lo Cicero si sta lavorando a pieni ritmi per il recupero». Nel frattempo cresce il malcontento dei cittadini che, esasperati, trovano migliore
soluzione incendiare l’immondizia ed i cassonetti stracolmi di rifiuti. La notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, in via Noce sono stati bruciati tre cestini, mentre in via Don Orione il fuoco è stato appiccato a sei cassonetti dell’Amia.
E non è finita. Poi ci sono coloro i quali in piena emergenza cercano in tutte le
maniere di aggravare la già precarie condizioni igienico-sanitarie, abbandonando per strada, ai margini dei cumuli, i rifiuti ingombranti e quelli organici. Vedi macellerie, pescherie e negozi di frutta e verdura. Così non va. Si rischia non solo la salute pubblica, ma anche di «macchiare» sempre più l’immagine della città.

Fonte: La Sicilia.

Oltre ai noti problemi, in questa città c'è troppa munnizza con gambe e braccia!!

MAQVEDA
February 22nd, 2010, 02:27 PM
Vuol die niente..........
http://img15.imageshack.us/img15/9971/dsc07255q.jpg (http://img15.imageshack.us/i/dsc07255q.jpg/)

Calò
February 22nd, 2010, 05:35 PM
IL CASO. Imbrattati con vernice spray i monumenti e le sculture che abbelliscono piazza Politeama
Imbecilli che ignorano la nostra cultura

Vivono tempi difficili diversi monumenti significativi della città. Le insidie vengono dall’inquinamento atmosferico ma anche da imbecilli che imbrattano opere d’arte con vernici spray senza rendersi conto dei danni che provocano al marmo bianco di Carrara e agli intonaci. I velenosi colori, con l’acidità delle piogge e col trascorrere del tempo creano microfratture. Ma come farlo capire a quegli incoscienti che si divertono a scrivere cose ignobili su sculture uniche. I graffitari sono tornati in azione a piazza Castelnuovo e Ruggero Settimo. Preso di mira il restaurato Palchetto della Musica progettato nel 1875 da Salvatore Valenti. Sulle colonne, rombi intrecciati e scritte con vernice nera come "Tano ama Rosalia", "Gae e Cetti". Così con quattro colpi di spray vengono vanificati gli sforzi dell’ultimo restauro avvenuto nel febbraio 2008. Sul Palchetto della Musica si è intervenuti diverse volte, sempre a causa di atti vandalici. Il primo restyling nel 1987 con progetto di Renata Plescia. Poi, all’inizio del 2000, lavori diretti da Andrea Scianna. Mortificate anche le opere di Benedetto Civiletti e Benedetto De Lisi. Le scritte sono da attribuire a soggetti che hanno il gusto della distruzione inconsulta, una perversione maniacale, ma anche stupida esibizione di forza e spregiudicata ignoranza. Possiamo capire i writers che colorano i muri grigi e danno vita ad una forma di arredo urbano, ma non possiamo giustificare lo sfogo contro opere storiche. Un tempo accanto a quelle due sculture di bronzo i giovani si scontravano con l’oratoria vivace, erano battaglie tra dannunziani e non, tra wagneriani e verdiani. Scontri a suon di parole e con tanto di rispetto per le opere pubbliche. In uno stato pietoso si trova la scultura "Nautica" di Mario Rutelli: ha un piede lesionato e mancano due dita della mano sinistra. Non sta meglio, a pochi metri, la statua di Ruggero Settimo, opera di Benedetto Delisi. Sigle
come "mpk, weg, csk, rwc" riempiono la base marmorea dello statista. In nero anche la scritta "ultrà curva", che risale all’ultima promozione in serie A del Palermo (2004). Vive ancora peggio il dirimpettaio Carlo Cottone, principe di Castelnuovo. La sua statua, opera dello scultore Domenico Costantino, è tappezzata di scritte col cuore, di geroglifici, di nomi. Basterebbe un
intervento con sistemi aerobrasivi a bassa pressione con polvere di alluminio per ridare vita al monumento.
VINCENZO PRESTIGIACOMO

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 22nd, 2010, 05:38 PM
Amia, tocca ai commissari
RIFIUTI. Oggi si insediano i funzionari ministeriali che dovranno verificare i conti dell’azienda

LEONE ZINGALES
Svolta all’Amia. Oggi si insediano i tre commissari ministeriali che dovranno rimettere in moto l’azienda al centro di polemiche, guai giudiziari e disservizi. L’insediamento arriva nel momento in cui diverse zone della città il servizio di
raccolta dell’immondizia è assai lacunoso. Tra i primi adempimenti dei commissari, l’incontro con il giudice delegato e poi quello con il liquidatore della ex municipalizzata, Gaetano Lo Cicero. Non è facile il lavoro dei commissari. Il tempo a disposizione è davvero poco: 30 giorni. Quattro settimane per stabilire se l’azienda deve considerarsi fallita oppure no. Ieri in più quartieri cittadini sono stati dati alle fiamme contenitori e minidiscariche. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere cumuli di rifiuti a Brancaccio, in alcune strade della zona industriale, in viale Leonardo da Vinci e all’Arenella, nell’area di via Papa Sergio. In fiamme cumuli di rifiuti e cassonetti anche in alcuni centri della provincia: lungo la circonvallazione di Monreale, a Bagheria, ad Aspra e Misilmeri. Per quanto riguarda il Coinres, il Consorzio che si occupa della raccolta dei rifiuti in 22 paesi della provincia, potrebbe verificarsi entro le prossime ore il commissariamento dell’ente. Tutto dipenderà dall’ispezione avviata dall’assessore Regionale Pier Carmelo Russo. Tre ispettori, tra cui un funzionario della Prefettura, dovranno verificare la correttezza di certe operazioni deliberate dal Consorzio. I sindaci che fanno parte del Coinres sono in assemblea permanente. Sabato si sono incontrati a Villabate, ieri si sono
incontrati a Santa Flavia ed oggi saranno a Bagheria. I primi cittadini hanno più volte richiesto di attivare in forma diretta da parte degli stessi Comuni, l’esecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade, in sostituzione del consorzio, e lo hanno ribadito in una nota con la quale hanno richiesto di poter utilizzare, in comando, gli stessi operatori, a suo tempo trasferiti al Consorzio dagli stessi enti, nonchè, proquota, anche gli operatori assunti a tempo determinato. «Abbiamo la responsabilità importantissima dell’igiene pubblica delle nostre cittadine - hanno scritto i sindaci in un documento - ma la situazione degli Ato, ed in particolare del consorzio Coinres, è diventata ingestibile per ognuno di noi. Ancora una volta ci appelliamo alla Regione, allo Stato affinchè ci coinvolgano nella risoluzione di questa che sta diventando un’emergenza endemica».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 22nd, 2010, 06:33 PM
BIT: LOMBARDO, A PALERMO LA PROSSIMA FIERA DEL TURISMO


(ASCA) - Palermo, 22 feb - ''Lo stand della Regione siciliana alla Bit e' stato uno dei piu' apprezzati e visitati della fiera. Non ho mai detto che ci sono stati sprechi, ne' ho voluto fare critiche contro qualcuno. Ho soltanto voluto puntualizzare che, pero', bisogna verificare con attenzione di che portata e' il nostro investimento, e se il ritorno economico e di immagine e' tale da giustificarlo. Il ragionamento, ovviamente, riguarda tutti i settori dell'amministrazione e ha come obiettivo la razionalizzazione delle risorse economiche. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine della presentazione del progetto ''Le citta' del Mediterraneo''.

Mi domando, infatti, - ha aggiunto il presidente - se non sia piu' utile e produttivo organizzare in Sicilia una grande fiera del turismo dove promuovere le nostre bellezze artistiche e naturali. Credo sia la soluzione migliore, dall'anno prossimo chiedero' a dirigenti e agli assessori di organizzare una grande borsa del turismo a Palermo''.

res-rus/cam/alf

(Asca)

Calò
February 22nd, 2010, 06:35 PM
SICILIA: STRANO, CANTIERI ZISA SARANNO LA NOSTRA CINECITTA'


(ASCA) - Palermo, 22 feb - ''I cantieri culturali della Zisa di Palermo saranno il centro delle attivita' cinematografiche della Sicilia''. Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Nino Strano, a margine della Bit di Milano, dopo aver incontrato il presidente della scuola nazionale di cinematografia, Francesco Alberoni, il vicepresidente in pectore di Cinesicilia Fabio Granata, il dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Marco Salerno e il responsabile della Sicilia Film commission Alessandro Rais.

''I grandi spazi dei Cantieri, splendido esempio di archeologia industriale - ha aggiunto Strano - dove gia' si trova la sezione di Palermo del Centro sperimentale di cinematografia, sara' la nostra Cinecitta'. Un luogo dove mettere insieme alta formazione, progettualita' e risorse per fare sistema, con l'ambizione di divenire punto di riferimento della cinematografia del Mediterraneo''.

''Con Alberoni, Rampello e Rais - ha spiegato Granata - coordineremo le attivita' cinematografiche della Sicilia. Il settore diventera' un'industria vera e propria e contemporaneamente un formidabile vettore di promozione della nostra isola''. E continua, ''La Sicilia e' un grande set a cielo aperto, con un paesaggio culturale unico in alcune parti ancora intatto, che rappresenta il patrimonio immateriale del nostro territorio. Un esperimento riuscito finanziato dalla Regione e' stato quello del primo Montalbano, che ha attirato tanti viaggiatori verso il nostro sud-est, cosi' diverso dal cosiddetto nord-est delle partite iva e lontano dall'iconografia mafiosa''.

Per Alberoni ''un'industria cinematografica siciliana senza una contestuale formazione di generazioni, con una preparazione specializzata, e' come una pianta verde che una volta piantata in un terreno non fertile si secca e non da' frutti''. ''Siamo venuti in Sicilia - ha proseguito Alberoni - con la voglia di trovare talenti in un territorio predisposto all'arte e alla cultura, e vogliamo fare uscire dalla nostra scuola non solo persone che sappiano tenere in mano una macchina da presa, ma che riescano ad avvincere lo spettatore e a coinvolgerlo con una combinazione di saperi tecnici e creativi''.

Dall'1 gennaio 2010 la riforma dell'amministrazione regionale ha attribuito al dipartimento del Turismo, dello Sport e dello spettacolo, con la legge 19 del 2008 e il regolamento approvato con decreto del presidente della Regione n. 12 del 2009, nuovi compiti quali ''Cinema, teatri e orchestre'', ''Promozione attivita' musicali, teatrali, cinematografiche ed artistiche in genere'' e ''Vigilanza enti di settore''.

res-rus/cam/rob

(Asca)

magomagò
February 22nd, 2010, 06:46 PM
resterà un sogno?

Calò
February 23rd, 2010, 07:07 PM
Targhe alterne, il Comune prende tempo
LOTTA ALLO SMOG. Allo studio divieti nel solo centro città. Capolinea di bus e pullman nel parcheggio di via Basile

DANIELE DITTA
L’amministrazione comunale temporeggia sulle targhe alterne e pensa ad un provvedimento non più esteso a tutto il perimetro cittadino, ma che limiti maggiormente la circolazione in centro. La tanto attesa ordinanza, prevista per ieri, infatti non è stata stilata. La novità è emersa al termine del tavolo
tecnico convocato dal vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma, e dall’assessore comunale all’Ambiente, Mario Parlavecchio. Ad annunciarlo è lo
stesso Scoma, che spiega anche il perché: «Ci siamo accorti che i livelli di polveri sottili più alti vengono registrati dalle centraline posizionate al Politeama e a piazza Giulio Cesare, in aggiunta a quelle di via Evangelista Di
Blasi e via Belgio. Ragion per cui – sottolinea il vicesindaco – ci siamo presi
qualche altro giorno in più per mettere a punto l’ordinanza. Questo perché l’intenzione dell’amministrazione comunale è di non penalizzare troppo i cittadini». Scoma, dunque, prende tempo per verificare se gli sforamenti maggiori di Pm10 si concentrano sempre negli stessi punti della città: «Se così fosse – ribadisce – attiveremo le targhe alterne solo in centro, con l’aggiunta di alcune misure restrittive in viale Regione siciliana. Una di queste potrebbe essere la chiusura del varco di via Perpignano, che verrebbe pedonalizzato». Ma non è tutto. Nell’ottica di un’azione che limiti realmente lo smog, il Comune è al lavoro per «accompagnare» l’ordinanza sulle targhe alterne con altri provvedimenti che vadano nella stessa direzione. «Sposteremo – afferma il vicesindaco – il capolinea di quindici linee Amat da piazza Indipendenza al parcheggio semideserto di via Ernesto Basile. Inoltre incontreremo l’Ast per portare più avanti i pullman che sostano vicino all’entrata della cittadella universitaria, se possibile anche nel parcheggio di via
Basile. Stesso discorso per i pullman extraurbani che fanno capolinea in via
Paolo Balsamo, nei pressi della Stazione centrale».Tirando le somme, il Comune è orientato ad adottare una linea più soft sulle targhe alterne per andare incontro alle esigenze dei cittadini. Restringere il perimetro del divieto o anche concedere qualche deroga in più su orari e categorie di veicoli che possono circolare (come già trapelato la scorsa settimana), impone però cautela. «Proprio oggi (ieri per chi legge, ndc) – conclude Scoma – ho chiesto agli uffici competenti di fare una statistica sul parco auto cittadino, per capire quanti sono con precisione i veicoli più inquinanti, ovvero quelli che vanno da Euro 3 a Euro 0».

Fonte: La Sicilia.

A mio avviso spostare il capolinea dell'Amat di piazza Indipendenza al parcheggio di via Basile è una cazzata. Bastava spostare quello degli autobus extraurbani da via Balsamo a via Basile.

brick84
February 23rd, 2010, 11:26 PM
Parentopoli al Comune di Terrasini
Condannati l'ex sindaco Randazzo e l'ex assessore Ventimiglia, sotto accusa l'ampliamento della composizione del Nucleo di valutazione con i figli degli amministratori

PALERMO - Si è concluso con due condanne e cinque assoluzioni il processo per la cosiddetta parentopoli al Comune di Terrasini. A un anno e sei mesi ciascuno sono stati condannati l'ex sindaco di An Nino Randazzo e l'ex assessore Aldo Ventimiglia. Assolti gli ex consiglieri comunali Mario Bongiorno e Giovan Battista Pizzi, la figlia di quest'ultimo Giorgia, la figlia di Ventimiglia, Milena, e il politico dell'Udc Giuseppe Sciascia.

La vicenda ruota attorno a due delibere del 2004: quella con cui la Giunta, guidata da Randazzo, ampliò la composizione del Nucleo di valutazione del Comune inserendo la figlia dell'assessore Ventimiglia, quella dell'allora consigliere Pizzi, l'ex consigliere comunale Bongiorno e Sciascia. Sotto accusa anche la delibera con cui venne deciso l'aumento dei compensi che spettavano ai membri del Nucleo.

La cosiddetta parentopoli arrivò in Procura quando l'allora capo dei vigili urbani Rosario Palazzolo fece un esposto sostenendo che i nuovi componenti del Nucleo, tutti parenti o amici di assessori e consiglieri, non avessero i requisiti previsti dalla legge per accedere all'incarico. Nell'esposto si denunciava, inoltre, l'irregolarità degli aumenti di compensi passati da 200 a 450 euro al mese.

Per la vicenda vennero rinviati a giudizio, con l'accusa di abuso d'ufficio, politici, amministratori e familiari che sarebbero stati favoriti. I giudici della terza sezione del tribunale hanno ritenuto insussistente l'accusa di abuso relativamente alle nomine, mentre hanno condannato sindaco e assessore che emisero l'ordinanza di aumento dei compensi.

23/02/2010

La Sicilia

:ohno::ohno:

Calò
February 24th, 2010, 03:15 PM
Targhe alterne, si parte dal 4 marzo
LOTTA ALLO SMOG. Via libera alle auto Euro 3, 4 e 5. I divieti per le altre solo in centro, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20

DANIELE DITTA
Targhe alterne solo in centro città e via libera alle auto Euro 3, 4 e 5. È un’ordinanza morbida quella che si appresta a definire l’amministrazione comunale. Il provvedimento ancora non c’è, ma è questione di dettagli. «L’ordinanza grosso modo è pronta – ha dichiarato ieri Francesco Scoma, vicesindaco con delega al Traffico – entro uno, massimo due giorni verrà firmata. Contiamo di farla entrare in vigore da giovedì 4 marzo». Passerà ancora una settimana, dunque, per consentire all’Amat di sistemare la segnaletica, dopodiché si potrà partire. Le limitazioni alla circolazione andranno
dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. «Abbiamo lasciato delle ore di buco, dalle 8 alle 9 e dalle 13 alle 15 – ha aggiunto Scoma – per non penalizzare troppo i lavoratori e le famiglie. Penso soprattutto ai genitori che la mattina devono accompagnare i figli a scuola». Per quanto riguarda, invece, le deroghe alle categorie dei veicoli che potranno muoversi liberamente, Scoma ha così giustificato il «disco verde» alle auto Euro 3: «Il parco macchine dell’intera città è per il 50 per cento formato Euro 0, 1 e 2. Sono questi i veicoli più inquinanti. Le automobili Euro 3 sono soltanto 18 mila circa, incidono perciò in misura inferiore». Il vicesindaco con delega al Traffico ha poi confermato che i valori maggiori di polveri sottili si concertano sempre all’interno del perimetro delle due vecchie Ztl. L’amministrazione comunale però monitorerà costantemente i valori di Pm10 nell’aria per introdurre, se necessario, ulteriori divieti: «L’ordinanza che verrà firmata – ha sottolineato Scoma – avrà validità di un mese e sarà un provvedimento calibrato a seconda delle esigenze. Ovvero se il tasso d’inquinamento registrato dalle centraline dell’Amia dovesse aumentare, interverremo cominciando ad escludere le auto Euro 3 dalla circolazione». Ma la battaglia contro lo smog non finisce qui. «Dopo aver portato più avanti, in via Ernesto Basile, i pullman dell’Ast che fanno oggi capolinea vicino l’entrata della cittadella universitaria – ha concluso Scoma – domani (oggi per chi legge, ndr) firmeremo l’ordinanza per lo spostamento di quindici linee Amat da piazza Indipendenza al parcheggio di via Basile. Quindi lavoreremo sui pullman di via Paolo Balsamo, per alleggerire una delle zone, quella della Stazione centrale, col più alto tasso d’inquinamento». Cambiati, infine, pure gli orari per il carico e scarico merci, che potrà essere effettuato dai mezzi pesanti solo dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 16, in aggiunta al consueto orario che va dalle 20 alle 8.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 24th, 2010, 03:23 PM
Ben sette aspiranti al dopo-Cammarata
COMUNE. Prime voci sulla successione al sindaco

MICHELE RUSSOTTO
L’argomento non è ancora all’ordine del giorno dei palazzi della politica. Però se ne parla e non tanto sotto traccia. In fondo, per Diego Cammarata, la scadenza del secondo mandato di sindaco non è tanto lontana. Ha già superato il giro di boa. Logico quindi che in molti preparino il terreno per tentare di prenderne l’eredità e non farsi trovare impreparati quando scatterà il momento delle scelte definitive. Nel centrosinistra l’argomento, come al solito, è tabù. Nessuno azzarda nomi. Una sorta di ormai connaturata rassegnazione sembra avere avuto il definitivo sopravvento, di fronte ad una avventura elettorale, quella delle elezioni amministrative, che teme si trasformi nella solita battaglia contro i mulini a vento. Negli ambienti del Pd si ha la sensazione che anche per le prossime elezioni comunali sarà molto difficile trovare il personaggio che accetti di fare la vittima sacrificale di turno. Il risvolto di questa medaglia è pure legato alle intenzioni dell’inossidabile Leoluca Orlando. É la tradizionale copertura del centrosinistra palermitano. Se l’ex sindaco decide di scendere in campo, per la coalizione il problema della scelta del candidato sarà automaticamente risolto. Situazione completamente diversa, invece, nel centrodestra dove il parterre degli aspiranti è affollato. In prima fila, quasi di rigore, c’è Francesco Musotto, il quale, al pari di Carlo Vizzini, non ha mai nascosto di volere chiudere la sua carriera politica facendo il sindaco di Palermo. Un segnale che l’attuale capogruppo dell’Mpa all’Ars abbia già iniziato a scaldare i motori in questa direzione, potrebbe essere l’accordo raggiunto alla Provincia con il Pdl Sicilia con la costituzione dell’intergruppo. Nel Pdl Sicilia però non sono tante nascoste le ambizioni di un altro big, come il deputato nazionale Dore Misuraca, anche lui al pari di Musotto, accorto
tessitore di trame politiche proiettate verso sbocchi elettorali. Nel gemellaggio Pdl Sicilia-Mpa questo ipotetico confronto potrebbe avere una terza e più consistente scelta, qualora il sottosegretario Gianfranco Miccichè decidesse di scendere in lizza in prima persona. Quale potrebbe essere la molla che farebbe scattare quest’ambizione in Miccichè? Se, sul fronte opposto, venisse fuori la candidatura di Leoluca Orlando. Uno stimolo in più,
dal momento che, si sa, uno dei più grandi crucci politici di Miccichè è proprio
quello di non essere riuscito mai a battere, in un confronto elettorale, l’ex
fondatore della Rete. Ma Pdl Sicilia ed Mpa dovranno fare i conti con le ambizioni che non mancano nel Pdl tradizionale, a meno che il centrodestra non dovesse presentare due candidature. Evento che, se al momento, potrebbe sembrare possibile, alla lunga finirà con l’essere assorbito dalla riconciliazione in casa azzurra, per la quale sono in molti a lavorare. E tra i lealisti i più gettonati rimangono Francesco Scoma che, affiancando
Cammarata, sta studiando da sindaco, e Francesco Cascio, l’attuale presidente dell’Ars. Ma c’è un altro nome di grande peso che comincia a circolare e attorno al quale potrebbe ricompattarsi tutto il centrodestra. Un personaggio non proprio politico, ma che con la politica ha dimestichezza avendo fatto in passato l’assessore regionale. Si tratta del rettore dell’Università Roberto Lagalla.

Fonte: La Sicilia.

mars76
February 24th, 2010, 04:26 PM
[B][SIZE="3"] «Dopo aver portato più avanti, in via Ernesto Basile, i pullman dell’Ast che fanno oggi capolinea vicino l’entrata della cittadella universitaria – ha concluso Scoma – domani (oggi per chi legge, ndr) firmeremo l’ordinanza per lo spostamento di quindici linee Amat da piazza Indipendenza al parcheggio di via Basile. Quindi lavoreremo sui pullman di via Paolo Balsamo, per alleggerire una delle zone, quella della Stazione centrale, col più alto tasso d’inquinamento». Cambiati, infine, pure gli orari per il carico e scarico merci, che potrà essere effettuato dai mezzi pesanti solo dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 16, in aggiunta al consueto orario che va dalle 20 alle 8.



Se lo fanno davvero, meritano una statua!

MAQVEDA
February 24th, 2010, 06:31 PM
Ma il mandato di Cammarata quando dovrebbe scadere?

Calò
February 24th, 2010, 06:32 PM
Ma il mandato di Cammarata quando dovrebbe scadere?

Primavera 2012.

Calò
February 24th, 2010, 06:38 PM
Amia: migliorano i dati della differenziata

Sono in miglioramento i dati della seconda settimana di raccolta differenziata. Si è, infatti, passati da circa 47.000 Kg di rifiuti avviati a recupero nella prima settimana a circa 76.000 KG raccolti in modo differenziato nella seconda. L’indifferenziato residuale raccolto è di circa 15.300 Kg. nella prima settimana, e di circa 20.600 Kg nella seconda. Vengono pertanto confermate percentuali di raccolta differenziata prossima al 70%, con un progressivo recupero della “dispersione” di rifiuti accertata nella prima settimana.

Fonte: Live Sicilia.

Roberto1
February 25th, 2010, 09:38 AM
Amia: migliorano i dati della differenziata

Sono in miglioramento i dati della seconda settimana di raccolta differenziata. Si è, infatti, passati da circa 47.000 Kg di rifiuti avviati a recupero nella prima settimana a circa 76.000 KG raccolti in modo differenziato nella seconda. L’indifferenziato residuale raccolto è di circa 15.300 Kg. nella prima settimana, e di circa 20.600 Kg nella seconda. Vengono pertanto confermate percentuali di raccolta differenziata prossima al 70%, con un progressivo recupero della “dispersione” di rifiuti accertata nella prima settimana.

Fonte: Live Sicilia.Sono ottime notizie ma non dimentichiamo che si tratta di un solo quartiere e tra l'altro tra i migliori. Questa percentuale scenderebbe parecchio in quartieri "più popolari" come ad esempio, senza arrivare allo Zen o Brancaccio o il Cep, il quartiere Montepellegrino (dove io abito e vedo ogni giorno l'inciviltà di certa gente).

mars76
February 25th, 2010, 10:17 AM
Dal gds di oggi: Scoma annuncia l'apertura del parcheggio del Tribunale per la prossima settimana, infatti sono state rilasciate tutte le autorizzazioni.
In realtà ho saputo che il parcheggio è già aperto per chi ha comprato i box (credo contratto per 100 anni)

huge
February 25th, 2010, 03:03 PM
parcheggio è già aperto per chi ha comprato i box (credo contratto per 100 anni)

E' così da quando fu inaugurato.
I box vengono usati "ufficiosamente".

Roberto1
February 25th, 2010, 03:06 PM
Dal gds di oggi: Scoma annuncia l'apertura del parcheggio del Tribunale per la prossima settimana, infatti sono state rilasciate tutte le autorizzazioni.:banana:

huge
February 25th, 2010, 03:09 PM
IL CASO. Imbrattati con vernice spray i monumenti e le sculture che abbelliscono piazza Politeama
Imbecilli che ignorano la nostra cultura

Vivono tempi difficili diversi monumenti significativi della città. Le insidie vengono dall’inquinamento atmosferico ma anche da imbecilli che imbrattano opere d’arte con vernici spray senza rendersi conto dei danni che provocano al marmo bianco di Carrara e agli intonaci. I velenosi colori, con l’acidità delle piogge e col trascorrere del tempo creano microfratture. Ma come farlo capire a quegli incoscienti che si divertono a scrivere cose ignobili su sculture uniche. I graffitari sono tornati in azione a piazza Castelnuovo e Ruggero Settimo. Preso di mira il restaurato Palchetto della Musica progettato nel 1875 da Salvatore Valenti. Sulle colonne, rombi intrecciati e scritte con vernice nera come "Tano ama Rosalia", "Gae e Cetti". Così con quattro colpi di spray vengono vanificati gli sforzi dell’ultimo restauro avvenuto nel febbraio 2008. Sul Palchetto della Musica si è intervenuti diverse volte, sempre a causa di atti vandalici. Il primo restyling nel 1987 con progetto di Renata Plescia. Poi, all’inizio del 2000, lavori diretti da Andrea Scianna. Mortificate anche le opere di Benedetto Civiletti e Benedetto De Lisi. Le scritte sono da attribuire a soggetti che hanno il gusto della distruzione inconsulta, una perversione maniacale, ma anche stupida esibizione di forza e spregiudicata ignoranza. Possiamo capire i writers che colorano i muri grigi e danno vita ad una forma di arredo urbano, ma non possiamo giustificare lo sfogo contro opere storiche. Un tempo accanto a quelle due sculture di bronzo i giovani si scontravano con l’oratoria vivace, erano battaglie tra dannunziani e non, tra wagneriani e verdiani. Scontri a suon di parole e con tanto di rispetto per le opere pubbliche. In uno stato pietoso si trova la scultura "Nautica" di Mario Rutelli: ha un piede lesionato e mancano due dita della mano sinistra. Non sta meglio, a pochi metri, la statua di Ruggero Settimo, opera di Benedetto Delisi. Sigle
come "mpk, weg, csk, rwc" riempiono la base marmorea dello statista. In nero anche la scritta "ultrà curva", che risale all’ultima promozione in serie A del Palermo (2004). Vive ancora peggio il dirimpettaio Carlo Cottone, principe di Castelnuovo. La sua statua, opera dello scultore Domenico Costantino, è tappezzata di scritte col cuore, di geroglifici, di nomi. Basterebbe un
intervento con sistemi aerobrasivi a bassa pressione con polvere di alluminio per ridare vita al monumento.
VINCENZO PRESTIGIACOMO

Fonte: La Sicilia.

Stiamo ancora qui a discutere della questione?

Ma quando lo capiranno a Sala delle Lapidi che anziché basta un banalissimo sistema di videocontrollo per, se non azzerare, ridurre drasticamente questi comportamenti da idioti da rinchiudere?

Quante migliaia di euro spendono ogni volta per ripulire statue, palchetto, ecc...?

Inoltre, io metterei una bella cancellata attorno sia al palchetto sia alle due statue, magari parzialmente nascosta da una siepe per non renderla visivamnete troppo pesante. L'accesso al palchetto sarebbe interdetto da mezz'ora dopo il tramonto all'alba.

Calò
February 25th, 2010, 05:02 PM
Ricapitalizzare Amia. E se fallisce?
Novità al Coinres

«Ogni volta che si apre una maglia per il risanamento dell’Amia, qualcuno la chiude. Non staremo inermi ad assistere ad un progetto già determinato da qualcuno a prescindere da quello che dicono le carte» Tuona così Dionisio Giordano, della Fit-Cisl, su alcune voci che ieri circolavano con insistenza in città. Voci secondo le quali i tre commissari giudiziali avrebbero dato un ultimatum al sindaco Diego Cammarata: o completa la ricapitalizzazione entro il 13 marzo o l’Amia fallirà. Il sindaco avrebbe chiesto la garanzia che il conferimento di immobili e azioni avvenga con la certezza che la società sia avviata ad amministrazione straordinaria per il risanamento. Cosa che i commissari non garantirebbero. «Se si chiedono i capitali e poi si fa fallire Amia, ci si assicurano i fondi per gestire la procedura fallimentare – commenta
Giordano – . Ma come fa il sindaco ad assumersi la responsabilità di fare
finire nel calderone non dico gli immobili, ma le azioni di Amg? E se l’orientamento è quello del fallimento, perchè non indicarlo subito in sentenza?». Il dubbio su questa presunta richiesta il sindacalista se lo pone, considerato che in sentenza le operazioni disposte dal Comune per ricapitalizzare l’azienda sono giudicate insufficienti, incomplete e tardive. Cosa che sarà contestata dall’Amia nel ricorso che sta per presentare, ma che non farà in tempo ad evitare una eventuale dichiarazione di fallimento. I tre commissari ieri hanno lasciato la città portando con sé le carte da esaminare. Dovranno valutare i conti e dire al giudice delegato, il 13 marzo, se l’azienda può essere risanata o meno. Martedì dovrebbero dire alle ditte di manutenzione se potranno ricevere acconti sui crediti per continuare ad assicurare le riparazioni. Frattanto è ripresa la manutenzione delle strade e la raccolta dei rifiuti migliora. In provincia si è passati alla gestione diretta dei sindaci. Il Cda del Coinres, con due consiglieri dimissionari, ha comandato il personale ai Comuni: il Coinres pagherà i contributi, i Comuni gli stipendi. I sindaci di Bagheria, Casteldaccia, Altavilla, S. Flavia, Ficarazzi, Villabate, Misilmeri, Baucina e Ventimiglia con ordinanze hanno invitato le ditte di nolo mezzi a prestare il servizio pagato dai Comuni. Oggi si saprà la risposta. Si sa che le aziende chiedono al consorzio di pagare un credito di 2,8 milioni. Domani
l’assemblea del Coinres approverà il bilancio 2007, valuterà l’operato della
dirigenza e il riassetto organizzativo.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 25th, 2010, 05:25 PM
Palermo, le lunghe attese alle fermate dei bus
Le proteste di chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici. La replica dell'Amat: "Colpa del traffico causato dalle doppie file e dalle corsie preferenziali occupate"


Palermo. Ritardi cronici per gli autobus a Palermo, soprattutto in periferia. Il camper del Giornale di Sicilia, ieri mattina, al capolinea del 101, nei pressi della stazione centrale, ha registrato le attese e le proteste di chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici.
L'Amat però si difende: "I ritardi spesso dipendono dalle doppie file e dalle corsie preferenziali occupate da auto che non hanno il diritto di percorrerle". E l'azienda che si occupa del trasporto pubblico in città annuncia un piano per aumentare la frequenza delle corse. Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 25th, 2010, 05:27 PM
Fiat, Scajola: "Per Termini pronti a bando internazionale"
Il ministro dello sviluppo economico ha annunciato ad essere pronto a coinvolgere anche il resto del mondo per garantire un futuro alla fabbrica siciliana. Intanto le proposte sono salite a 16


Roma. Anche se le manifestazioni di interesse per progetti di riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese "crescono di giorno in giorno", e sono arrivate a quota 16, il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, annuncia di voler "fare di più, di fare anche un bando internazionale per chiedere altre eventuali manifestazioni di interesse". Per Termini Imerese, ha detto Scajola, "ci sono tante diverse intenzioni che sono state presentate, crescono di giorno in giorno e sono diventate sedici. Le stiamo valutando con attenzione, ponderatezza e trasparenza attraverso Invitalia". Il ministro ha quindi indicato, a margine del secondo forum economico del Mediterraneo, l'intenzione di sollecitare anche altre proposte con un bando internazionale. "Vogliamo fare di più", ha detto.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 25th, 2010, 05:28 PM
Falsi in bilancio Amia, le richieste dei pm
Pene da otto mesi a un anno di reclusione per professionisti e componenti del Cda


Palermo. Il pm Gaetano Guardì ha chiesto la condanna a un anno di reclusione dell'avvocato Paola Barbasso Gattuso, ex componente del Cda dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti, sotto processo per falso in bilancio. Otto mesi di carcere ciascuno, sono stati chiesti, invece, per un altro ex componente del Cda Gaetano Gargano e per i commercialisti Debora Gagliardi e Antonino Noto che rispondevano, a vario titolo, di falso in bilancio e falso.
Il processo, che si svolge in abbreviato, nasce dall'inchiesta su bilanci truccati dell'azienda del 2005 e del 2006. Per la stessa vicenda l'1 marzo si aprirà, davanti alla terza sezione del tribunale, il dibattimento a carico degli altri 9 imputati tra i quali l'ex presidente del Cda Enzo Galioto, senatore del Pdl. L'udienza è stata rinviata al 13 aprile per le arringhe delle parti civili.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 26th, 2010, 02:36 PM
Palermo, zone al buio: arriva il finanziamento dell'Amg
A dirlo, nel corso della trasmissione Ditelo a Rgs, il direttore generale Giuseppe Alia e Sergio Rappa, assessore comunale alle Manutenzioni, che hanno fatto il punto sui lavori per l´illuminazione in città


di CARLA FERNANDEZ
Palermo. Sono tante le zone di Palermo al buio, da Villa Tasca Mezzomonreale alla Guadagna, dal Villaggio Santa Rosalia allo Zen. Ma qualcosa si muove, grazie a un finanziamento di 900 mila euro che consente all´Amg di risistemare i tratti di impianto che si spengono per vetusta. E mercoledì pomeriggio è stato attivato il nuovo impianto di illuminazione in corso Pisani: 20 pali tra piazza Indipendenza e l´incrocio con via Onorato. Un momento atteso dai cittadini, al buio dalla scorsa estate. A documentare la riaccensione dei lampioni il camper del Giornale di Sicilia. L´impianto è stato disattivato il 5 agosto scorso perché troppo vecchio. Sono state sistemate lampade a vapori di mercurio da 250 watt ciascuna. L´attesa degli abitanti di corso Pisani mercoledì si è trasformata in gioia. Al loro fianco anche Rosario Filoramo, consigliere comunale del Pd. A "Ditelo a Rgs" il direttore generale dell´Amg, Giuseppe Alia e Sergio Rappa, assessore comunale alle Manutenzioni, che hanno fatto il punto sui lavori per l´illuminazione a Palermo. Domani un ampio reportage sul Giornale di Sicilia in edicola

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 26th, 2010, 04:34 PM
SICILIA/RIFIUTI: REGIONE COMMISSARIA COINRES E REQUISISCE MEZZI


(ASCA) - Palermo, 26 feb - Il caso del Coinres, che non riesce ad assicurare il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti in 22 comuni della provincia di Palermo, e' a una svolta. La Regione Sicilia ha fatto scattare la procedura di commissariamento e, per la prima volta, ha autorizzato i sindaci a requisire le attrezzature e i mezzi necessari per la gestione del servizio. Il provvedimento, spiega una nota, e' stato firmato dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, su richiesta dell'assessore all'energia e ai servizi di pubblica utilita', Pier Carmelo Russo.

Da giorni i rifiuti non vengono raccolti e non vengono conferiti in discarica per una serrata delle ditte di trasporto, che hanno con il Coinres un contratto di nolo ''a caldo'' cioe' con l'impiego di personale proprio, e per un'agitazione dei 540 dipendenti del consorzio che non ricevono lo stipendio.

res-map/mcc/bra

(Asca)

Calò
February 27th, 2010, 07:22 PM
Rinvio per Partinico. Cammarata assicura su ricapitalizzazione

Il giudice fallimentare ha rinviato la decisione sulla richiesta dell’Amia di fare fallire l’Ato rifiuti di Partinico, debitore di 19 milioni di euro. Intanto, dal tribunale fallimentare sarebbero emersi chiarimenti sul contenuto delle richieste che sarebbero giunte al sindaco Diego Cammarata per il tramite dei tre commissari giudiziali dell’Amia. Il senso sarebbe stato che da parte del primo cittadino si attende entro il 13 marzo non la ricapitalizzazione, ma una conferma chiara e ufficiale della volontà di farlo. Ieri il sindaco si è affrettato a rassicurare il tribunale: «Sono certo – ha detto – che nei prossimi giorni, con gli amministratori giudiziari, troveremo le condizioni di equilibrio per portare avanti il piano di risanamento dell’azienda. Le condizioni ci sono. Abbiamo fatto trovare una situazione economico-finanziaria di equilibrio sul piano della gestione e pronta per essere sanata anche strutturalmente. Il riequilibrio del conto economico c’è già dall’1 ottobre 2009. Bisognerà avviare il
processo di risanamento, con la ripatrimonializzazione e la ricapitalizzazione,
ma sono operazioni che devono avvenire naturalmente, con il concerto degli
amministratori e del giudice delegato, esaurita la ricognizione e l’analisi che i
commissari stanno portando avanti».

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 27th, 2010, 07:25 PM
Pugno duro sul Coinres
RIFIUTI. Raccolta ripresa. La Regione commissaria il consorzio, i sindaci rischiano di decadere

MICHELE GUCCIONE
Il tentativo di anticipare la riforma degli Ato rifiuti passando alla gestione diretta dei sindaci tramite ordinanze ieri è fallito, tant’è che da oggi le scuole a Bagheria, Santa Flavia, Ficarazzi e Villabate saranno chiuse per emergenza igienica. Ma ora molti dei 22 sindaci che aderiscono al Coinres rischiano di decadere dalla carica. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, con un decreto ha commissariato il consorzio fra Comuni che da dodici giorni non riesce a gestire la raccolta dei rifiuti. Motivo: mancata copertura dei costi del servizio da parte dei Comuni e mancata approvazione dei bilanci della società. La gestione è stata affidata ad un gruppo interistituzionale composto da commissari in rappresentanza del Dipartimento regionale rifiuti, del Dipartimento regionale Autonomie locali, del Dipartimento regionale Bilancio e
della Prefettura di Palermo. I quattro, che saranno nominati a breve, dovranno
gestire il servizio fino allo smaltimento, utilizzare il personale, verificare il rispetto da parte dei Comuni della legge che impone di prevedere nei bilanci le
somme per coprire il costo del ciclo rifiuti; verificare come i Comuni hanno riscosso la Tarsu e hanno combattuto l’evasione; valutare, alla luce delle verifiche precedenti, eventuali «atti decadenziali». Che possono riguardare il CdA e l’assemblea del Coinres, ma anche i sindaci soci. I quali sindaci da ieri sono chiamati a garantire in solido l’immediato finanziamento delle spese per il servizio e a ricorrere se necessario anche alla requisizione dei mezzi. Ciò non dovrebbe essere necessario. Ieri, nel corso di un incontro con il commissario ad acta Salvo Raciti, le ditte di nolo mezzi hanno accettato di riprendere il servizio. Così come i sindacati, avuta assicurazione del pagamento del 20% degli stipendi di dicembre e, dalla prossima settimana, di quelli di gennaio e febbraio, hanno dato il via libera al ritorno al lavoro degli operai. I sindaci dovranno subito acquistare le dotazioni personali di sicurezza. Dionisio Giordano della Fit-Cisl: «I lavoratori ancora una volta mostrano grande sensibilità». Da ieri sera gradualmente i mezzi hanno ripreso a raccogliere l’immondizia. Le ditte hanno accettato la prossima riconversione dei contratti da nolo «a caldo» in «nolo a freddo». Dunque, fino all’insediamento dei quattro commissari la gestione resta in capo a Raciti. Delle delibere del Coinres che affidavano il personale ai Comuni senza garanzie non si farà più nulla, così come delle ordinanze dei sindaci per la gestione diretta. I commissari metteranno le mani dentro i bilanci dei Comuni per reperire le risorse necessarie, ma anche per individuare le responsabilità del passato che
hanno portato a questo disastro. Restano da pagare 4,4 milioni all’Inps per i contributi previdenziali da gennaio ad aprile 2009 e per i mesi precedenti, crediti per i quali l’istituto ha ottenuto dalla Serit il fermo amministrativo dei pochi mezzi del Coinres.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 27th, 2010, 07:28 PM
Università verso il risanamento finanziario
Il rettore Lagalla: «Dimezzamento dei dipartimenti e riforma della didattica: in tre anni riequilibrio di bilancio»

Il dimezzamento del numero dei dipartimenti di ricerca, da ottanta a quaranta, entro la fine del 2010 e una riforma del sistema didattico. E’ questa la ricetta del rettore Roberto Lagalla per riequilibrare in tre anni il bilancio dell’Università di Palermo. Ieri mattina la relazione del rettore ha aperto i lavori sulla Conferenza sullo stato dell’Università a Palermo e in Sicilia, che quest’anno ha sostituito la cerimonia di apertura dell’anno accademico. «I provvedimenti volti
al raffreddamento della spesa e alla razionalizzazione delle procedure amministrative stanno esplicando i loro effetti positivi – spiega Lagalla – . Nell’imminenza di licenziare il bilancio di previsione 2010 a conclusione di un trimestre di esercizio provvisorio posso affermare che ci sono tutte le premesse per arrivare, nell’arco di un triennio, al ristabilimento del completo equilibrio di bilancio, supportato dall’adozione di un piano di rientro sostenibile e a condizione che i trasferimenti ministeriali non vengano inopinatamente
taglieggiati da ulteriori ed esiziali riduzioni delle risorse». Una giornata di riflessione cui sono stati chiamati a partecipare Comune e Regione: a rappresentare il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore Gaetano Armao; presente il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Presentato anche un accordo-quadro con il ministero dell’Università grazie al quale saranno finanziate con quattro milioni di euro «spalmati» su quattro anni iniziative di orientamento e di tutorato. Durante la mattinata gli studenti di Azione Universitaria sono entrati con un blitz nella conferenza, e hanno goliardicamente inscenato una raccolta fondi, per fare fronte al buco di bilancio dell’università, chiedendo proprio ai docenti di contribuire attivamente. Hanno distribuito anche centinaia di volantini dove provocatoriamente si critica la «banda baroni» che in questi anni ha saccheggiato le casse dell’ateneo.
ALESSANDRA GALIOTO

Fonte: La Sicilia.

blackm0rpheus
February 27th, 2010, 08:14 PM
Università verso il risanamento finanziario
Il rettore Lagalla: «Dimezzamento dei dipartimenti e riforma della didattica: in tre anni riequilibrio di bilancio»

Il dimezzamento del numero dei dipartimenti di ricerca, da ottanta a quaranta, entro la fine del 2010 e una riforma del sistema didattico. E’ questa la ricetta del rettore Roberto Lagalla per riequilibrare in tre anni il bilancio dell’Università di Palermo. Ieri mattina la relazione del rettore ha aperto i lavori sulla Conferenza sullo stato dell’Università a Palermo e in Sicilia, che quest’anno ha sostituito la cerimonia di apertura dell’anno accademico. «I provvedimenti volti
al raffreddamento della spesa e alla razionalizzazione delle procedure amministrative stanno esplicando i loro effetti positivi – spiega Lagalla – . Nell’imminenza di licenziare il bilancio di previsione 2010 a conclusione di un trimestre di esercizio provvisorio posso affermare che ci sono tutte le premesse per arrivare, nell’arco di un triennio, al ristabilimento del completo equilibrio di bilancio, supportato dall’adozione di un piano di rientro sostenibile e a condizione che i trasferimenti ministeriali non vengano inopinatamente
taglieggiati da ulteriori ed esiziali riduzioni delle risorse». Una giornata di riflessione cui sono stati chiamati a partecipare Comune e Regione: a rappresentare il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore Gaetano Armao; presente il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Presentato anche un accordo-quadro con il ministero dell’Università grazie al quale saranno finanziate con quattro milioni di euro «spalmati» su quattro anni iniziative di orientamento e di tutorato. Durante la mattinata gli studenti di Azione Universitaria sono entrati con un blitz nella conferenza, e hanno goliardicamente inscenato una raccolta fondi, per fare fronte al buco di bilancio dell’università, chiedendo proprio ai docenti di contribuire attivamente. Hanno distribuito anche centinaia di volantini dove provocatoriamente si critica la «banda baroni» che in questi anni ha saccheggiato le casse dell’ateneo.
ALESSANDRA GALIOTO

Fonte: La Sicilia.

Ha dimenticato di dire che ci hanno praticamente raddoppiato le tasse...all'università ci dissanguano per offrirci i soliti servizi pietosi. That's Palermo

Calò
February 27th, 2010, 09:20 PM
Il parco della Favorita invaso da prostitute
Non solo ragazze extracomunitarie, ma anche italiane e uomini. Le proteste a Ditelo a Rgs degli amanti del jogging

di GIUSEPPE LEONE
Palermo. Non conviene accostare la propria auto nelle strade della Favorita, perché si rischia di ritrovarsi una prostituta sul sedile accanto. E' ciò che è successo ieri, intorno a mezzogiorno, quando abbiamo fatto un giro nel parco. E' bastato fermarsi pochi istanti in viale Diana, all'altezza dell'entrata delle ex Scuderie Reali, che una ragazza di colore extracomunitaria ha aperto lo sportello.
La ragazza, invitata a chiudere lo sportello dell'auto più di una volta, ha desistito solo quando è passata di lì una volante della polizia. Pochi istanti dopo la stessa ragazza ha cominciato a tirare pietre a un'altra prostituta che stava provando a invadere lo stesso angolo di strada dove mettere in mostra il proprio corpo da vendere. Il fenomeno della prostituzione alla Favorita è uno degli argomenti trattati oggi nella puntata di Ditelo a Rgs. Il parco, infatti, mostra due facce. Da una parte chi fa jogging e dall'altra le prostitute che invadono la Favorita. Ieri ne abbiamo contato sedici, ma il numero cresce sicuramente se si pensa alle ragazze che si trovano all'interno del parco. Ieri, infatti, una di loro ha portato il suo giovane cliente all'interno di un agrumeto in mezzo agli alberi. Tra di loro non solo ragazze extracomunitarie, ma anche italiane e uomini che si prostituiscono.
Sul Giornale di Sicilia domani in edicola un servizio sul Parco della Favorita.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
February 27th, 2010, 09:21 PM
Palermo, autista Amat aggredito e ferito da quattro ragazzini
E' successo nella zona della stazione centrale. Il conducente del bus aveva chiesto loro di non urlare e di esibire il biglietto


Palermo. Quattro ragazzi intorno ai 16 anni hanno aggredito a Palermo un autista dell'Amat, l'azienda di trasporto pubblico. E' accaduto alle 16.30 in piazza Cupani, nella zona della stazione centrale, dove è intervenuta la polizia.
L'autista aveva invitato i giovani a non urlare, chiedendo loro di esibire il biglietto. I ragazzi lo hanno spintonato e sono scesi dal mezzo. Inseguiti dall'autista, uno di loro gli ha spaccato il labbro con una testata ed è stato soccorso da un'ambulanza del 118.

Fonte: Giornale di Sicilia.

huge
February 27th, 2010, 09:52 PM
Ha dimenticato di dire che ci hanno praticamente raddoppiato le tasse...all'università ci dissanguano per offrirci i soliti servizi pietosi. That's Palermo

E che dire del fatto che nel 2010 non è partito neanche un dottorato di ricerca. Nessuna facoltà. Niente. Zero.

Fatto secondo me gravissimo. Significa non puntare sul progresso del proprio ateneo.

antony977
February 28th, 2010, 12:35 AM
Palermo, autista Amat aggredito e ferito da quattro ragazzini
E' successo nella zona della stazione centrale. Il conducente del bus aveva chiesto loro di non urlare e di esibire il biglietto


Palermo. Quattro ragazzi intorno ai 16 anni hanno aggredito a Palermo un autista dell'Amat, l'azienda di trasporto pubblico. E' accaduto alle 16.30 in piazza Cupani, nella zona della stazione centrale, dove è intervenuta la polizia.
L'autista aveva invitato i giovani a non urlare, chiedendo loro di esibire il biglietto. I ragazzi lo hanno spintonato e sono scesi dal mezzo. Inseguiti dall'autista, uno di loro gli ha spaccato il labbro con una testata ed è stato soccorso da un'ambulanza del 118.

Fonte: Giornale di Sicilia.

I bus sono pieni di questi vandali.Li dovrebbero pestare a sangue.Bisogna farli piangere.Niente di più

pepposki
February 28th, 2010, 08:14 AM
I bus sono pieni di questi vandali.Li dovrebbero pestare a sangue.Bisogna farli piangere.Niente di più

Non solo gli autobus, diciamo che tutta palermo è piena di questo genere di persone che più o meno gravemente vandalizzano la nostra città.
ci sono i vandali violenti che provocano risse, usano violenza etc etc..appiccano incendi, o che usano atteggiamenti mafiosi
poi ci sono i vandali porci che con i loro gesti contribuiscono a rendere sporca la nostra città, alzi la mano chi non ha mai visto qualcuno gettare la carta per terra pur avendo il cestino a pochi passi, oppure quelli che mentre sono in auto gettano dal finestrino la qualunque..
ci vorrebbe un po di giustizia seria, e se da un lato questi esseri sembrano non essere preoccupati dalle pene carcerarie, io li constringerei anche a serie e pesanti pene pecunarie..ma siamo a Palermo, siamo in Sicilia e siamo in Italia, qui è normale vedere cretini senza casco fare i cretini con motorini vicino a pattuglie delle forze dell'ordine, è normale vedere pattuglie della polizia municipale non muovere un dito di fronte ad auto posteggiate in doppia tripla fila.....

freddie80
February 28th, 2010, 10:16 AM
PALERMO (ITALPRESS) - Continuano i servizi finalizzati a reprimere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo diretto dal colonnello Teo Luzi. I militari della Compagnia Piazza Verdi, della Compagnia San Lorenzo in collaborazione con personale della Polizia Municipale, hanno passato al setaccio tutte le zone maggiormente frequentate dai parcheggiatori abusivi. I controlli sono scattati tra le vie Catania, Agrigento, XX Settembre, in viale Francia, in Viale Giotto e in via Principe di Palagonia, piazza Bellini, piazza Marina. Sono stati fermati 21 parcheggiatori abusivi, quasi tutti extracomunitari, ai quali e' stata elevata la sanzione amministrativa di 709 euro prevista dal codice della strada per chi svolge illegalmente tale attivita'. Complessivamente sono state contestate sanzioni per un importo di 14.889 euro. Dei parcheggiatori abusivi fermati, tutti di origine africana, 10 sono stati denunciati all'autorita' giudiziaria per il reato d'immigrazione clandestina, mentre due sono stati tratti in arresto per non avere ottemperato ad un precedente ordine di espulsione. In manette sono finiti Felix Adjei Ababiho, di 54 anni e Frimpong Nana Yaw, 45 anni, entrambi ghanesi, che dopo essere stati giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Palermo, sono stati accompagnati dai Carabinieri presso il Centro d'identificazione ed espulsione di Bari per le operazioni di espulsione. Sembra che i vecchi parcheggiatori abbiano sub-appaltato le zone agli stranieri mantenendo una qualche influenza economica. In questo senso sono dirette approfonditi controlli dell'Arma per comprendere meglio il nuovo fenomeno.

Ecco perchè questi blitz ultimamente riguardano quasi esclusivamente extracomunitari. I tasci-mafiosi-panzonelli-nullafacenti hanno trovato il modo di evitare qualsiasi rogna subappaltando il lavoro. In pratica cedono una parte del gudagno all'immigrato di turno, col grande vantaggio di non dover fare più la fatica di stare per strada fino a tardi ma soprattutto col grandissimo vantaggio che , in caso di blitz, la denuncia se la becca l'extracomunitario.

freddie80
February 28th, 2010, 01:03 PM
Da giugno, a causa di alcuni lavori, stop ai treni nel tratto fra la Stazione centrale e Notarbartolo


di LUIGI ANSALONI
Palermo. La metropolitana, a partire da giugno, rischia di rimanere per un anno senza il suo «cuore», ovvero il tratto che dalla Stazione Centrale porta a Notarbartolo. In poche parole, il centro stesso della città non avrebbe più la sua fermata. A confermare la notizia è Trenitalia che, attraverso il suo ufficio stampa, fa sapere: «La sospensione della circolazione per un anno tra le stazioni di Palermo Centrale e Palermo Notarbartolo è una possibile soluzione per agevolare l'effettuazione dei lavori del raddoppio della galleria tra Orleans e Notarbartolo che abbiamo comunicato agli enti interessati». Sembra, dunque, concretizzarsi l'allarme che i vari comitati dei pendolari avevano già lanciato da qualche tempo e che era stato persino oggetto di studio della tesi di laurea di Nino Fricano, studente del corso di laurea in Giornalismo per uffici stampa della facoltà di Scienze della Formazione, dal titolo «Sicilia: binario morto», in cui si parla dello stato delle ferrovie isolane. La chiusura creerà disagi anche ai pendolari provenienti da Trapani, che vedranno terminare il loro viaggio a Notarbartolo piuttosto che alla Stazione Centrale.Il passante metropolitano è una delle grandi opere in corso in città: 30 chilometri di linea, 13 dei quali attraverseranno (quota parte in sotterranea, come in questo caso specifico) l'area urbana della città e che prevede 8 stazioni e 18 fermate. La fine dei lavori, per i circa 25 chilometri oggi in corso di realizzazione, è prevista nel 2012.

MAQVEDA
February 28th, 2010, 02:17 PM
Ragazzi non abbiamo fatto neanche cenno alla morte del povero Fragalà:ohno: disgraziato chiunque sia stato. Speriamo che quello che ha detto Alfano sia esagerato, e cioè che questo non sia un pericoloso segnale di ritorno degli anni più bui per Palermo.

Calò
February 28th, 2010, 02:42 PM
Ragazzi non abbiamo fatto neanche cenno alla morte del povero Fragalà:ohno: disgraziato chiunque sia stato. Speriamo che quello che ha detto Alfano sia esagerato, e cioè che questo non sia un pericoloso segnale di ritorno degli anni più bui per Palermo.

Mi sembra un affermazione avventata sinceramente quella di Alfano. Ricordiamoci che negli anni ottanta c'era una guerra di mafia in corso, lo stato era inesistente, la società civile di allora era diversa.

Calò
February 28th, 2010, 04:14 PM
Coinres alla resa dei... «conti»
MAGISTRATURA CONTABILE. Il procuratore Carlino ha segnalato «incrementi esponenziali della spesa»

ANTONIO DI GIOVANNI
Mentre resta alta l’emergenza rifiuti, arriva la conferma che c’è anche il Coinres, Consorzio intercomunale rifiuti, energia, servizi che gestisce la raccolta in ventidue paesi della provincia, nel mirino della Procura della Corte dei conti. Dagli uffici di via Filippo Cordova sono già partiti gli inviti a dedurre, primo passo per avviare il procedimento di responsabilità amministrativa, che riguardano in particolare le assunzioni «anomale». Lo ha confermato ieri, nella sua relazione dell’anno giudiziario, il procuratore Guido Carlino che, pur non nominando direttamente il consorzio che è stato commissariato la scorsa estate dalla Regione, ha citato «l’assunzione di personale senza alcuna procedura concorsuale, in violazione delle regole fissate dalla Regione circa le tipologie di personale da assumere e, peraltro, in palese inosservanza delle previsioni contenute nel piano industriale». «Lo stesso consorzio - ha proseguito il procuratore - aveva tra l’altro fatto già ricorso a reclutamento
di forze di lavoro mediante somministrazione di lavoro temporaneo, spesso in difetto dei prescritti presupposti». Il «caso Coinres» rientra però in una più vasta indagine avviata dalla Procura regionale della Corte dei conti sul servizio
di raccolta e di conferimento dei rifiuti in Sicilia. La relazione di Carlino, infatti, sottolinea «la evidente situazione di crisi finanziaria delle società d’ambito, determinata da attività gestionali non sempre accorte che hanno determinato
incrementi esponenziali della spesa con ricadute evidenti anche nella qualità dei servizi resi ai cittadini», senza contare che «la situazione risulta aggravata da inadeguate misure finanziarie e contabili che avrebbero dovuto adottare i comuni interessati». Le indagini avviate dai giudici contabili riguardano, in particolare, «ipotesi di mancata copertura dei servizi, con indebitamento nei confronti di fornitori di beni e servizi, e conseguente produzione di ulteriori oneri di spesa, e ipotesi di assunzioni temporanee di personale in difetto dei presupposti di legge». E la vicenda del Coinres esplode nel 2007, quando il consorzio decide di assumere 120 persone, la maggior parte dei quali sono politici locali o loro congiunti. In realtà numerosi lavoratori - esattamente 177 - erano stati selezionati e forniti al consorzio dall’agenzia Temporary che nel 2008 ha dovuto battere cassa per dover reclamare dal consorzio 3 milioni di euro promessi e non liquidati. Ma la corsa alle assunzioni non si è fermata e, alla vigilia del commissariamento, il Coinres contava circa 500 dipendenti. Ma nei giorni scorsi è partita anche un’ispezione della Regione. Tra i capitoli finiti sotto la lente d’ingrandimento,
l’affitto di mezzi e personale esterno senza alcuna gara e senza chiedere il certificato antimafia alle sette ditte che hanno beneficiato dell’appalto
incassando una media di 3 milioni di euro all’anno, il tutto mentre si procedeva
ad assumere altri 180 netturbini aggravando il costo del personale interno
per 7 milioni di euro.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 28th, 2010, 04:17 PM
Il commosso omaggio dei palermitani
LA MORTE DI ENZO FRAGALA’. Proclamato per domani il lutto cittadino, camera ardente a Palazzo delle Aquile

ALESSANDRA GALIOTO
Rose bianche nelle mani dei quindici avvocati del suo studio e il cordoglio di
tutti. La famiglia in prima fila, la madre, i due figli, Massimiliano e Marzia, e la
moglie Silvana Friscia, che ha deposto una corona di fiori, tutti in un dolore
composto. A dare l’ultimo saluto all’avvocato Enzo Fragalà barbaramente ucciso davanti il suo studio, nella camera ardente allestita a palazzo di Giustizia ieri pomeriggio anche il presidente del Senato Renato Schifani e il Guardasigilli Angelino Alfano. «La tragedia dell’avvocato Fragalà ci fa piombare nello sconforto e evoca tempi bui – dice il ministro della giustizia – c’é il timore che, a Palermo, si torni alla violenza del passato. Con Fragalà scompare
una persona perbene, buona, un raffinato giurista e un avvocato appassionato. A piangerlo sarà tutta l’avvocatura italiana». Intanto, per domani il sindaco Diego Cammarata ha proclamato il lutto cittadino ed il presidente del Consiglio Comunale, Alberto Campagna, ha reso noto che dalle 8 di domani la camera ardente sarà allestita nell’atrio di Palazzo delle Aquile. «Palermo è una città ferita e tutto questo enorme dolore sarà almeno
attenuato solo dalla cattura dell’uomo vile che ha ucciso Enzo Fragalà – ha
aggiunto il presidente Schifani – chi parla di un rischio che si torni agli anni bui
della violenza percepisce lo stato d’animo di una città che soffre. Io spero vivamente che questa tragedia resti un caso isolato». Nell’atrio del tribunale, hanno sfilato decine di avvocati in toga, magistrati, politici, amici ma anche semplici cittadini che hanno voluto dare l’ultimo commosso saluto. Alle spalle della bara, un maxi schermo dove scorrevano le immagini dell’avvocato ripreso durante le vacanze, in famiglia, nei suoi processi più importanti. Tutti lo ricordano per il suo grande impegno nel lavoro e per essere un uomo buono e affabile. Tra i tanti a ricordarlo anche Alfonso Giordano, il magistrato che presiedette il primo maxi processo a Cosa nostra. «Era un uomo di grande bontà – ha detto – e di grande altruismo. Sono sconvolto da questa tragedia
che è di tutta la città». La salma è stata circondata da un «picchetto» di quattro avvocati che si sono alternati, ogni mezz’ora, fino a quando la camera ardente è stata chiusa. Tra i magistrati, anche il procuratore generale
Luigi Croce che teme «il ritorno della violenza cieca che dominò a Palermo nei primi anni ’90». Domani, a mezzogiorno, i funerali in cattedrale, prevista anche la presenza del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.
ZINGALES PAG. 36

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 28th, 2010, 04:20 PM
Pure l’Amia finisce nel mirino dei giudici
APERTI DUE FASCICOLI SULL’EX MUNICIPALIZZATA

Emergenza rifiuti, sprechi e «buchi» di bilancio. I riflettori della Procura regionale della Corte dei conti anche sull’Amia, l’ex municipalizzata che rischia il fallimento con la paralisi della raccolta dei rifiuti in città. Mentre si profila il blocco delle forniture da parte delle aziende che attendono il pagamento delle fatture, ieri il procuratore Guido Carlino ha confermato che «è tuttora pendete l’istruttoria per i plurimi profili di danno connessi al cosiddetto "buco di bilancio" dell’Amia, società in house del Comune di Palermo». Sulle scrivanie dei pubblici ministeri della Corte, ci sono gli atti relativi alla nuova inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica sugli sprechi dell’Amia dopo l’avvio delle procedure fallimentari. Ma già nei mesi scorsi la procura contabile aveva aperto due fascicoli sull’ex municipalizzata. Il vice procuratore regionale presso
la Sezione giurisdizionale della Corte, Gianluca Albo, stava indagando sui buchi di bilancio, nel quale confluirebbero gli «sprechi» denunciati dai consiglieri comunali dell’opposizione. Le indagini sono affidate alla Guardia di finanza che sta approfondendo gli aspetti relativi ai conti dell’ex municipalizzata. Il secondo filone, invece, riguarda le «assunzioni facili» fatte negli ultimi anni: di questo aspetto si stava occupando il vice procuratore regionale Tommaso Brancato. Un problema in più, quello delle indagini avviate dalla Corte dei conti, per i tre commissari giudiziari nominati dal Tribunale, Giuseppe Romano, Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi, che nei giorni scorsi hanno incontrato in
prefettura i fornitori dell’Amia che attendono 44 milioni di euro, crediti congelati dalla procedura fallimentare. Le aziende minacciano il blocco delle forniture: finora i manutentori hanno ottenuto ogni mese una somma che inglobava sia i pagamenti per il mese corrente che qualche fattura pregressa.
A. D. G.

Fonte: La Sicilia.

Calò
February 28th, 2010, 04:20 PM
PALAZZO STERI. Mostra fotografica per ricordare «L’Ora»
Cinquanta pagine de «L’Ora» tra il 1955 ed il 1975, venti anni di grandi battaglie
civili, politiche e culturali per la Sicilia, per la libertà, per la giustizia. L’Istituto
Gramsci, l’Ordine dei Giornalisti, la Biblioteca centrale della Regione e
l’Università degli Studi hanno promosso una mostra fotografica ch si aprirà
domani (9,30-19.00) a Palazzo Steri, sede del Rettorato.

pepposki
February 28th, 2010, 05:24 PM
Da giugno, a causa di alcuni lavori, stop ai treni nel tratto fra la Stazione centrale e Notarbartolo


per far sentire meno il disagio speriamo si ritorni al biglietto unico integrato bus + metrò, inoltre si dovrebbero potenziare le corse del 102 e soprattutto fare in modo che le corsie preferenziali vengano rispettate lungo la via leonardo da vinci,via notarbartolo, via libertà, via ruggiero settimo e via roma....inoltre se proprio si volesse fare cosa gradita e logica chiudere l'asse ruggiero settimo-maqueda ed istituire due corsie preferenziali in andata e ritorno dalla stazione centrale...un pò come, l'esperimento fatto sul finire degli anni 90 e che credo fosse davvero interessante..ma siccome qui si gioca sempre con logiche e lobby alla fine se ne fregheranno di tutto e i più sfortunati saranno i pendolari...e chi fruiva della metropolitana sino a notarbartolo

Calò
March 1st, 2010, 04:28 PM
Fragalà, in migliaia nel duomo
per salutare l'avvocato ucciso
Nel duomo di Palermo tantissime le persone tra autorità, politici, esponenti della magistratura e cittadini comuni hanno dato l'ultimo saluto al consigliere comunale del Pdl

Centinaia di persone hanno accolto nella Cattedrale di Palermo il feretro con la salma dell'avvocato Enzo Fragalà, massacrato, martedì scorso, a bastonate.

Numerosi amici, colleghi ed esponenti delle istituzioni sono arrivati per assistere alle esequie celebrate dall'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Ad accogliere l'arrivo del legale morto, decine di colleghi con indosso la toga. Tra le autorità presenti anche i presidenti del Senato, Renato Schifani, e della Camera Gianfranco Fini.

"Ho vissuto questa vicenda molto male, Enzo era un amico e un collega. Abbiamo fatto insieme un percorso politico e professionale. Era una persona che credeva nella politica dei valori, una persona splendida e solare", ha detto Schifani, arrivato accompagnato dalla moglie.

Schifani ha anche commentato l'appello dei familiari rivolto ai cittadini a collaborare con gli investigatori per fare luce sull'omicidio "e' dovere di chiunque voglia bene a questa citta' e voglia bene all'onesta' di Enzo Fragala' di dire qualcosa. E' giunto il momento di contribuire fattivamente con la giustizia".

Nel duomo di Palermo tantissime le persone tra autorità, politici, esponenti della magistratura e cittadini comuni si sono ritrovati per porgere l'ultimo saluto al consigliere comunale del Pdl. Tra le tante autorità presenti anche i procuratori di Palermo Francesco Messineo e Caltanissetta, Sergio Lari. In attesa della salma sul sagrato anche il presidente del Senato Renato Schifani.

Lunghissimi applausi hanno accolto il feretro di Fragalà all'uscita dalla cattedrale. Sulla bara la toga del noto penalista e il Tricolore italiano. Ad accompagnarlo tra gli altri il presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo Enrico Sansaverino. Tantissima la commozione anche all'esterno del Duomo di Palermo, dove si sono appena conclusi i funerali. Al passaggio della salma la gente ha gridato: "Ciao Enzo, sarai sempre con noi". (01 marzo 2010)

Fonte: La Repubblica di Palermo.

Calò
March 2nd, 2010, 06:58 PM
Uil: “Le targhe alterne? Un provvedimento punitivo per Palermo”

“Siamo alle solite. Il sindaco Diego Cammarata ha firmato l’ordinanza con la quale ha stabilito l’istituzione delle targhe alterne. Un altro provvedimento ‘punitivo’ per i palermitani che, anche questa volta, non servirà a risolvere l’emergenza-smog”. Lo dice Antonio Ferro, segretario generale della Uil Palermo. “Prima di vietare l’utilizzo delle auto servirebbero alternative valide, credibili, ma soprattutto civili – prosegue – come parcheggi, il tram e la metropolitana. E ancora un numero maggiore di autobus, di corse in città per evitare lunghe attese alle fermate. Tutti servizi e infrastrutture che, nonostante progetti su progetti, ancora oggi mancano”. “Ma, alle famiglie – conclude – il Comune continua a chiedere sempre più collaborazione. Dimentica, però, che proprio queste famiglie, per via di questi provvedimenti, sono costrette a grossi, ma purtroppo inutili, sacrifici”.

Fonte: Live Sicilia.

Calò
March 2nd, 2010, 06:59 PM
Asi, a Carini 37 nuove imprese e 200 posti di lavoro

In piena crisi economica qualche segnale di ripresa arriva da Carini (Pa) dove 37 piccole imprese investono creando altrettante mini attività nell’area artigianale gestita dal Consorzio Asi di Palermo con una previsione di creare circa 200 posti di lavoro. L’Asi ha assegnato al Consorzio Copale, che raggruppa le piccole e medie imprese, 37 capannoni per un totale di circa 100 mila metri quadrati. “Si tratta di un investimento a totale capitale privato – dice il presidente dell’Asi Alessandro Albanes – Il consorio infatti non beneficia di alcun contributo pubblico. L’Asi si è attivata per assegnare in tempi rapidi le aree in modo da sostenere i progetti in un periodo molto difficile per l’economia e il tessuto produttivo della provincia di Palermo”.

Fonte: Live Sicilia.

Calò
March 2nd, 2010, 07:00 PM
Scioperano gli operai della “Cariboni”, senza stipendio da 9 mesi

Sono in sciopero gli operai della ‘Cariboni’, l’impresa che, da 3 anni, sta svolgendo i lavori al collettore fognario, appaltati dal Comune di Palermo. In 15, tra operai e impiegati della Cariboni, non percepiscono gli stipendi dal mese di giugno 2009. La Fillea-Cgil, che assieme alla Filca-Cisl ha proclamato lo sciopero, chiede adesso al Comune il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori. “Abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione comunale, perché provveda al pagamento degli stipendi. L’impresa ha già minacciato i licenziamenti. Noi siamo pronti ad inasprire la lotta, rivolgendoci all’ente appaltante ed al Prefetto, impugnando i licenziamenti”, dichiara Totò Ceraulo, della Fillea-Cgil di Palermo. I lavori al collettore fognario, il cui cantiere si trova in via Maurizio Ascoli, sul fiume Oreto, si erano fermati l’estate scorsa sempre per inadempienze contrattuali da parte dell’azienda, che non pagava gli stipendi e non versava i contributi. Dopo il blocco dei lavori, completati finora al 40 per cento, a gennaio il comune aveva di nuovo affidato il completamento dell’opera alla Cariboni, rinnovando la fiducia. “Sono trascorsi 2 mesi ed ancora i lavoratori non hanno visto un soldo. Avanzano 9 mesi di stipendio, circa 9 mila euro a testa. Sono stanchi, non vogliono più aspettare. L’azienda – aggiunge Ceraulo – aveva proposto un anticipo di 500 mila euro, ma noi chiediamo una risposta concreta in termini economici. L’azienda ha allargato le braccia”. La Cariboni è anche affidataria dell’appalto per lo svincolo di via Perpignano, opera mai partita, e del raddoppio del ponte Corleone, altro cantiere fermo

Fonte: Live Sicilia.

Calò
March 2nd, 2010, 07:03 PM
L’Arpa: sostanze chimiche nel torrente Celona
Il corso d’acqua si trova vicino alla discarica di Bellolampo di Palermo. L'inchiesta, a carico di 13 persone, tra cui l'ex commissario dell'Amia, Gaetano Lo Cicero, prosegue con l'analisi dei pozzi della zona

Palermo. Alluminio, rame, ammoniaca, metalli vari e altri elementi chimici: sono le sostanze trovate nel torrente Celona, a due passi dalla discarica di Bellolampo, a Palermo, dai tecnici dell'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente), incaricati dalla Procura delle analisi delle acque. Gli accertamenti, depositati oggi insieme ad altri esami, sono stati disposti nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale aperta, dal pm Gery Ferarra, dopo la scoperta di un vero e proprio lago di percolato.
Secondo i tecnici, la presenza dei metalli e delle sostanze chimiche, tutte presenti nel percolato, proverebbe l'inquinamento del torrente. Le tracce sono più concentrate proprio nei pressi della discarica per diminuire a valle.
L'inchiesta, a carico di 13 persone, tra le quali l'ex commissario liquidatore dell'Amia, società che gestisce la discarica, Gaetano Lo Cicero, prosegue ora con l'analisi dei pozzi della zona - i consulenti hanno scoperto che alcuni sarebbero stati chiusi - e sull'intero panorama acquifero dell'area.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 2nd, 2010, 07:05 PM
"Troppi tagli e pochi investimenti", campagna degli universitari a Palermo

Palermo. "Troppi tagli e pochi investimenti". Lo dicono i ragazzi dell’Udu di Palermo, l’Unione degli Universitari, che domani insieme ad altri 13 atenei d’Italia, lanceranno la campagna nazionale “Futuro significa spenderci”. In viale delle Scienze, dalle 11, saranno distribuiti i depliant e il materiale informativo per denunciare le carenze del sistema del diritto allo studio negli atenei siciliani. L’iniziativa di domani sarà l’incipit per i tre giorni dedicati al diritto allo studio organizzati sempre dai giovani dell’Udu in tutte le facoltà di Palermo.
“I servizi per il diritto allo studio hanno garantito in questi anni l’accesso alla formazione a migliaia di giovani siciliani, la loro mancanza potrebbe riportare l’Università ad essere aperta solamente ad un'élite – Sottolinea Marco Sucameli, coordinatore dell’Udu Palermo- E’ importante sensibilizzare gli studenti perché siano consapevoli del proprio futuro. Chiediamo alla Regione certezze sulla totale copertura dei servizi per garantire il diritto allo studio dei prossimi anni”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

huge
March 2nd, 2010, 07:10 PM
Scioperano gli operai della “Cariboni”, senza stipendio da 9 mesi

Sono in sciopero gli operai della ‘Cariboni’, l’impresa che, da 3 anni, sta svolgendo i lavori al collettore fognario, appaltati dal Comune di Palermo. In 15, tra operai e impiegati della Cariboni, non percepiscono gli stipendi dal mese di giugno 2009. La Fillea-Cgil, che assieme alla Filca-Cisl ha proclamato lo sciopero, chiede adesso al Comune il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori. “Abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione comunale, perché provveda al pagamento degli stipendi. L’impresa ha già minacciato i licenziamenti. Noi siamo pronti ad inasprire la lotta, rivolgendoci all’ente appaltante ed al Prefetto, impugnando i licenziamenti”, dichiara Totò Ceraulo, della Fillea-Cgil di Palermo. I lavori al collettore fognario, il cui cantiere si trova in via Maurizio Ascoli, sul fiume Oreto, si erano fermati l’estate scorsa sempre per inadempienze contrattuali da parte dell’azienda, che non pagava gli stipendi e non versava i contributi. Dopo il blocco dei lavori, completati finora al 40 per cento, a gennaio il comune aveva di nuovo affidato il completamento dell’opera alla Cariboni, rinnovando la fiducia. “Sono trascorsi 2 mesi ed ancora i lavoratori non hanno visto un soldo. Avanzano 9 mesi di stipendio, circa 9 mila euro a testa. Sono stanchi, non vogliono più aspettare. L’azienda – aggiunge Ceraulo – aveva proposto un anticipo di 500 mila euro, ma noi chiediamo una risposta concreta in termini economici. L’azienda ha allargato le braccia”. La Cariboni è anche affidataria dell’appalto per lo svincolo di via Perpignano, opera mai partita, e del raddoppio del ponte Corleone, altro cantiere fermo

Fonte: Live Sicilia.

Con tutte le chiacchiere che rescindere il contratto avrebbe comportato un grosso ritardo, dopo due anni stiamo ancora appresso a questa ditta.

Un plauso, come al solito, alla lungimiranza e all'acume dei nostri amministratori.

Avanti cosi'!

Calò
March 3rd, 2010, 03:26 PM
«O pagate voi o si chiude Bellolampo»
RIFIUTI. I commissari Amia ottengono una tregua dalle ditte e impongono l’aut aut ai sindaci del Coinres

MICHELE GUCCIONE
Entro questa sera i sindaci dei 22 Comuni del Coinres dovranno accettare o
meno un contratto diretto con l’Amia, con il quale si assumono l’onere di pagare il costo del conferimento rifiuti a Bellolampo. Alcuni hanno già firmato, altri hanno preso tempo. Chi non firmerà, da domani non potrà più scaricare in discarica. Finora non avevano mai voluto pagare il conferimento in discarica. Adesso sono rimasti «incastrati». Il commissario ad acta, Salvo Raciti, che ha in cassa solo i soldi per anticipi su stipendi e forniture, aveva comunicato ad Amia che se vuole essere pagata deve intrattenere rapporti diretti con i sindaci, dato che il decreto del governatore Lombardo, di prossima pubblicazione (cui seguirà la nomina di commissari con pieni poteri), assegna ai primi cittadini i costi del servizio. Pertanto ieri il commissario liquidatore di Amia, Gaetano Lo Cicero, e i tre commissari giudiziali, l’ex prefetto di Siracusa,
Catania, Salerno, Napoli, Roma e Genova, Giuseppe Romano, il consigliere della Corte d’Appello di Roma Sebastiano Sorbello, catanese, e il commercialista romano Paolo Lupi (già commissario di Cesame e gruppo Graci), hanno convocato Raciti e i sindaci, presentando i contratti da firmare e dando loro 24 ore. Ieri sera si è discusso anche dell’obbligo dei sindaci di pagare il pregresso. Con i crediti da conferimento mai incassati (32 milioni dal Coinres, 16 dal Comune di Bagheria, 5 da Casteldaccia e 19 dall’Ato di Partinico) Amia potrebbe sanare il deficit. Invece la gestione affidata a Lo Cicero non ha i fondi per rimuovere il percolato di Bellolampo oggetto di un’inchiesta giudiziaria o per la manutenzione strade. Raciti ha chiesto ai Comuni 700 mila euro per un acconto su quanto dovuto ad Amia per lo scorso dicembre. I commissari giudiziali hanno poi ottenuto una tregua dalle ditte di manutenzione mezzi, che effettueranno le riparazioni fino al 15 marzo, quando i commissari consegneranno al giudice delegato la relazione con la quale stabilirà se dichiarare il fallimento di Amia o se affidarla ad un’amministrazione straordinaria. I commissari hanno ribadito alle ditte che i crediti pregressi sono congelati, mentre le fatture correnti, a partire dal 12 febbraio, saranno pagate a vista, come liquidità per stipendi e ricambi.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 4th, 2010, 11:40 AM
Russo: «Aprirò altre discariche»
RIFIUTI. I sindaci: «Amia chiede 27 euro in più per il conferimento». L’azienda: «Nessun aumento»

Il prezzo che gli Ato della provincia di Palermo dovranno pagare per conferire la spazzatura nella discarica di Bellolampo passa da 104 a 131 euro a tonnellata. I sindaci del Coinres che ieri si sono presentati all’Amia per firmare i contratti con i quali dovranno pagare loro lo smaltimento dei rifiuti, leggendo il testo hanno appreso la brutta notizia che li ha fatti piombare nello sconforto. Immediata la protesta, soprattutto da Misilmeri, Altofonte e Monreale, e la richiesta alla Regione di un intervento sull’ex municipalizzata che rischia il fallimento. Ad analizzare i nuovi costi è Totò Badami, sindaco di Misilmeri: «Ai 104 euro che si pagavano prima, si aggiungono ora 12 euro nei giorni festivi e 14 euro per il Dipartimento regionale energia e rifiuti». Dall’azienda di via Nenni sostengono che si pagano i 104 euro di sempre, senza
aumento. Chi si presenta a scaricare la domenica paga 12 euro in più. Precisa
l’azienda che gli altri 14 euro i Comuni devono versarli non ad Amia, ma alla
Regione per investimenti sulla raccolta differenziata. Sorpreso per la reazione
dei sindaci Gaetano Lo Cicero, commissario liquidatore di Amia: «Sono le tariffe
praticate da sempre e approvate dalla Regione». Ma la protesta dei sindaci, che per anni non hanno messo il Coinres nelle condizioni di pagare l’Amia e ora sono costretti a farlo loro, pena la chiusura dei cancelli della discarica, hanno sfogato tutta la loro ira sull’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, denunciando che non saranno in grado di approvare i bilanci. La conseguenza è stata una dura presa di posizione di Russo durante la tavola
rotonda organizzata da Legambiente per presentare il dossier annuale «Comuni
ricicloni». Russo non ha nascosto il suo sconcerto per il prezzo chiesto dall’Amia. «Sono stato avvertito – ha detto l’assessore – da vari sindaci della provincia di Palermo dell’aumento del prezzo per conferire i rifiuti nella discarica di Bellolampo. La cifra richiesta è al di sopra della media nazionale. Se si prosegue su questa strada sarà l’intera Sicilia a trasformarsi in una discarica a cielo aperto. E’ una cosa che non posso permettere e, se sarà necessario, disporrò delle ordinanze per riaprire altre discariche, così da creare un sistema concorrenziale che abbassi i prezzi. La verità – ha continuato Russo – è che si è voluto creare un sistema di economia alterata perché si dovevano riempire le discariche per accendere al più presto i termovalorizzatori». Una considerazione accompagnata da uno scrosciante applauso da parte del pubblico legato a Legambiente.
MARIA MODICA
MICHELE GUCCIONE

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 4th, 2010, 06:35 PM
Si punta all’utilizzo dei grandi parcheggi
MOBILITA’. Con l’estensione delle targhe alterne, il Comune accelera i tempi per le aree interscambio

Nell’ordinanza che prevede l’estensione delle targhe alterne a tutta la città, con un provvedimento meno drastico del previsto, il sindaco Diego Cammarata auspica che i cittadini possano «usare meno possibile l’automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l’uso del mezzo pubblico e di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale». Un invito che non fa una grinza. Tuttavia ai cittadini bisognerà offrire tutte quelle alternative tali da evitare l’intasamento in quelle zone escluse dal provvedimento e che, potrebbero pregiudicare la mobilità con un volume del traffico sia lato monte che lato mare della città. A parte l’utilizzo dei mezzi pubblici dell’Amat, l’amministrazione sta facendo salti mortali affinchè possano essere, si
spera, utilizzati i quattro grandi parcheggi che ricadono nell’ordinanza e che attualmente sono abbandonati a se stessi. Si tratta dell’area di via Basile, quella di via degli Emiri, il parcheggio di piazzale Giotto, di via Belgio e di via Francia. A questi si potrebbe aggiungere anche quello di piazza Vittorio Emanuele Orlando, nelle «viscere» della piazza che ospita il Palazzo di Giustizia
e che, come sottolinea il vicesindaco con delega al Traffico, Francesco Scoma «entro la prossima settimana potrebbe essere operativo dopo che l’arrivo della certificazione dell’Asp». Ed ancora il grande parcheggio di via Ernesto Basile dove saranno spostati 15 capolinea dell’Amat e sarà dedicata una corsia preferenziale su viale delle Scienze. E non solo nell’area verranno
spostati i capolinea dei pulman che collegano il capoluogo con Agrigento, attualmente in Piazza Balsamo e Piazza Giulio Cesare, con l’attivazione di un servizio navetta. Per quanto riguarda infine il parcheggio di viale Francia, Scoma ha annunciato che si dovrà procedere ad un accordo con le Ferrovie, d’altronde l’area è in prossimità dell’omonima fermata.
ANTONIO FIASCONARO

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 5th, 2010, 03:38 PM
E' un flop la raccolta porta a porta
Nella notte ancora rifiuti in fiamme

A meno di un mese dall'avvio della campagna porta a porta, la raccolta differenziata è a un passo dal fallimento. I residenti lamentano di dover tenere a casa i rifiuti organici anche per cinque giorni, mentre gli esercenti raccontano di non avere più spazio nei contenitori per le bottiglie di vetro. L´Amia, a sua volta, se la prende con Regione e ministero dell'Ambiente: «Aspettiamo da tempo altri venti fra camion e compattatori», dicono dall'azienda per l'igiene ambientale.

"In Sicilia la raccolta differenziata è ferma al 6 per cento ma il momento della svolta è arrivato. Abbiamo ampi margini di miglioramento e la Regione deve supportare questo sforzo per evitare che i Comuni si trovino davvero in difficoltà", afferma l'assessore all'Energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo.

Ma dove la raccolta si effettua ancora in modo tradizionale, la situazione non è migliore. Ancora una notte di roghi a Palermo e in provincia. Sono stati dati alle fiamme cumuli di spazzatura soprattutto nelle zone dove da settimane la raccolta procede a singhiozzo. Sono stati una ventina gli interventi dei vigili del fuoco, specialmente nella periferia del capoluogo, ma anche in provincia: Bagheria, Santa Flavia, Termini Imerese, Carini.

Intanto i dipendenti dell'Ato rifiuti Palermo 1, che comprende 12 Comuni della provincia, sono in sciopero da oggi, perché le casse della società sono vuote e non saranno pagati gli stipendi di febbraio. I lavoratori protestano negli autoparchi di Partinico e Cinisi, dove si trovano i mezzi dell'Ato. I dipendenti denunciano inoltre l'assenza dei requisiti minimi di sicurezza nello svolgimento della raccolta rifiuti e accusano i vertici dell'Ato di non avere rispettato la promessa di accreditare gli stipendi di febbraio entro oggi. Protestano anche i 140 dipendenti della Temporary, la società privata che affianca nel servizio di raccolta rifiuti l'Ato, che non ricevono lo stipendio da dicembre.

I carabinieri di Carini, infine, hanno arrestato Giuseppe Galluzzo, 54 anni, disoccupato e Salvatore Galluzzo, 25 anni, anch'egli disoccupato per abbandono illegale di rifiuti speciali. I militari li hanno sorpresi mentre smontavano uno scaldabagno e delle caldaie, trasportando circa 5 metri cubi di rifiuti speciali (rifiuti edili plastici, ferrosi e bituminosi), e scaricandone parte per strada a Carini.
(05 marzo 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

mars76
March 5th, 2010, 04:50 PM
E' un flop la raccolta porta a porta
Nella notte ancora rifiuti in fiamme

A meno di un mese dall'avvio della campagna porta a porta, la raccolta differenziata è a un passo dal fallimento. I residenti lamentano di dover tenere a casa i rifiuti organici anche per cinque giorni, mentre gli esercenti raccontano di non avere più spazio nei contenitori per le bottiglie di vetro. L´Amia, a sua volta, se la prende con Regione e ministero dell'Ambiente: «Aspettiamo da tempo altri venti fra camion e compattatori», dicono dall'azienda per l'igiene ambientale.

"Fonte: La Repubblica Palermo.

Ma Repubblica proprio non si smentisce mai!
Mi sembra un pò esagerato definire un flop la raccolta differenziata che è partita meno di un mese fa. I numeri che hanno dato altri organi di tsampa sono invece lusingheieri anche se qualche ritardo in alcune strade c'è stato.
E' incredibile come i giornalisti manipolino la realtà, in un senso o nell'altro (anche talora a favore, non intendo solo contro)

Calò
March 6th, 2010, 11:13 AM
Fiat, sedici le proposte per Termini Imerese
Sette riguardano il settore dell'automobile, quattro la ricerca (sempre nel settore delle vetture), 3 il comparto manifatturiero, una per il ramo energia e una i media

Termini Imerese. Sedici le proposte ricevute per lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese al Ministero dello Sviluppo. Attraverso l'advisor Invitalia, ha proceduto a una prima scrematura: cinque sono state scartate (due in origine, le altre in corso d'esame), ne rimangono nove e tra queste al momento sono due quelle che vengono ritenute più concrete in quanto corredate da documentazione richiesta da Invitalia. E' quanto è emerso dalla riunione al Ministero dello Sviluppo tra governo, Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. Anche chi ha presentato le altre sette proposte ha consegnato parte della documentazione richiesta da Invitalia che tuttavia é in attesa di altri dettagli per procedere con le valutazioni. Per quanto riguarda i settori relativi alle 16 proposte originarie, 7 riguardano l'automotive, 4 la ricerca sempre nel settore auto, 3 il comparto manifatturiero, una il ramo energia e una i media. Tra le proposte sull'automotive sono quattro quelle corredate da maggiore documentazione

Fonte: Giornale di Sicilia.

freddie80
March 6th, 2010, 11:50 AM
PALERMO (ITALPRESS) - Con l'accusa di frode in commercio e detenzione di strumenti di misura alterati, la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro un distributore Q8 situato in Corso dei Mille. Nell'impianto, infatti, le Fiamme Gialle hanno scoperto congegni elettronici potenzialmente idonei a modificare, in difetto, la quantita' di carburante erogato, con ingiusto profitto per il gestore e un sicuro danno per i consumatori. Il titolare, che si e' comunque dichiarato estraneo alla vicenda, gia' recentemente segnalato all'Autorita' Giudiziaria per fatti analoghi, accertati presso un altro impianto di cui risulta gestore, e' stato cosi' denunciato.

Ragazzi io Q8 in corso dei mille ne conosco solo uno, quello che viene subito dopo aver svoltato l'angolo di via balsamo (dove ci sono i pullman fermi). Accura!!!

Calò
March 7th, 2010, 11:29 AM
Fiat, Cimino: "Progetto Sunny Car presto operativo"
Il finanziere siciliano ha annunciato che il progetto, previsto a Termini Imerese, è pronto a passare alla fase successiva


Termini Imerese. Il fondo Cape del finanziere siciliano Simone Cimino, che con l'alleato indiano Reva intende lanciare il progetto "Sunny Car" che fa perno sulla riconversione del polo Fiat di Termini Imerese, è pronto a passare "alla fase operativa", dopo aver "preso atto degli sviluppi temporali delle scelte sul sito da parte delle autorità" ed "anche al fine di tener fede ai tempi del progetto". Domani Simone Cimino tornerà in India, a Bangalore, dalla Reva e dal suo fondatore Chatan Maini per passare alla fase due del progetto di produzioni di auto elettriche e di creazione di una rete solare di ricarica. Lo scopo, spiega Cimino, è quello di avviare da aprile la collaborazione commerciale con Reva trasformando Termini Imerese nell'hub distributivo del gruppo Reva, in attesa di far decollare la parte manifatturiere dai nuovi modelli di Reva, in particolare la linea Nxg, che sarà prodotta solo in Italia e distribuita in tutti i mercati". In parallelo "entro i primi di aprile si avvieranno i progetti di ricerca sulle tre società (Cape Rev, Cr Moss e Cr Changing, auto, sistemi solari di ricarica e rete di ricarica) e l'avvio della fase di progettazione esecutiva della rete solare". Cape "ritiene che il progetto possa cosi rafforzare le sue credenziali nelle prossime selezioni del ministero ed avere una velocità di attuazione indipendente dai tavoli istituzionali". Cape ha anche "avviato da giovedì un sondaggio d'opinione per conoscere il sostegno al proprio progetto della comunità di riferimento", e "conta soprattutto sugli indirizzi strategici che la Commissione Europea potrebbe a breve scegliere in merito all'auto ecologica in Europa".

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 7th, 2010, 11:31 AM
La Regione "scopre" 400 nuovi assunti
L'ira di Lombardo: "I furbi saranno puniti"
Ato rifiuti, formazione professionale, Agenzia delle acque: nel 2009 contratti senza limiti. Il governatore ordina ai suoi assessori ispezioni a tappeto. Possibile intervento della Corte dei conti
di Antonio Fraschilla

La presidenza della RegioneHanno continuato ad assumere nonostante il blocco delle assunzioni varato dal governatore Raffaele Lombardo: nel 2009 Ato rifiuti sull'orlo del fallimento, agenzie regionali in liquidazione, società partecipate ed enti di formazione hanno assunto circa 400 persone. Lombardo va all'attacco e dà mandato ai suoi assessori di bloccare i contratti e avviare ispezioni a tappeto: «Chi ha sbagliato e ha fatto il furbo sarà punito».

L'assessore alla Formazione Mario Centorrino ha avuto mandato di non riconoscere le assunzioni in fase di rendicontazione e nel frattempo ha sospeso un progetto, già affidato con bando da 75 milioni di euro per tre anni al Ciapi, per il quale si stava preparando l'assunzione di 50 persone. Anche tra gli Ato rifiuti sull'orlo del collasso nel 2009 sono continuate le assunzioni: il Coinres, che si occupa della raccolta tra Bagheria e Villabate e sta fallendo sommerso dai debiti, lo scorso anno ha fatto contratti a 26 netturbini. L'assessore all'Energia Piercarmelo Russo, che ha inviato ispezioni al Coinres e diffidato l'Ato di Acireale, ieri ha scritto una lettera a tutti i sindaci e ai dirigenti degli Ato annunciando «una denuncia alla Corte dei conti» nel caso di nuove assunzioni. (07 marzo 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
March 8th, 2010, 04:42 PM
E a Palermo crollano i visitatori
Il capoluogo ha registrato una flessione del turismo del 20% nel 2009. Il presidente di Federalbergatori: "Mancano i servizi"


di PAOLA PIZZO
Palermo. Palermo città d'arte. Palermo città del turismo. Eppure, il 20% di visitatori nel 2009 ne ha fatto volentieri a meno. Non dimenticando anche una diminuzione significativa nel fatturato alberghiero, segno che qualcosa non va. A denunciarlo, attraverso le pagine del Giornale di Sicilia di sabato, il presidente provinciale di Federalbergatori, Nicola Farruggio: “In soli 3 anni l'assessore comunale al Turismo è cambiato tre volte – ha detto –. Non si fa in tempo a spiegare le cose che devi ricominciare tutto da capo con un altro”. Il vero problema del capoluogo siciliano rimangono, però, i servizi: “Mancano – ha continuato a spiegare Farruggio –. Capita che davanti a un hotel i turisti scarichino i bagagli e c'è pronto un posteggiatore a chiedere il soldo, per non parlare dei mezzi di trasporto e del traffico. Abbiamo consegnato al Comune un nostro studio – ha aggiunto – ma giace nei cassetti”. E proprio sul da farsi, il presidente provinciale di Federalbergatori ha rilanciato: “Vanno aiutate le imprese che si occupano di turismo. Paghiamo una tassa sull'immondizia assurdamente alta di 14 euro a metro quadrato anche nei periodi in cui lavoriamo, altrove gli hotel pagano come le civili abitazioni. Ancora – ha detto – a Milano gli alberghi hanno l'area di sosta breve messa gratuitamente a disposizione del Comune, noi dobbiamo pagarla”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

mars76
March 8th, 2010, 06:54 PM
E a Palermo crollano i visitatori
Il capoluogo ha registrato una flessione del turismo del 20% nel 2009. Il presidente di Federalbergatori: "Mancano i servizi"

Fonte: Giornale di Sicilia.

Fatevi un giro in centro e vedete che pur essendo solo a marzo ci sono moltissimi turisti in giro e non vengono certo dalle navi di crociera perchè ancora non ce ne sono state. Più probabile sia invece effetto ryanair per la nuova base a trapani.
Ho l'impressione che i dati elencati in questi ultimi 2 anni dagli albergatori non siano del tutto veritieri.
Piangendosi addosso alla fine qualche aiutino dall'assessorato lo otterranno pure e lo sanno bene.
In Sicilia negli ultimi anni i posti letto sono quasi raddoppiati ed è cresciuto soprattuto il numero dei 4 e 5 stelle, forse allorra i singoli alberghi hanno dei cali, ma complessivamente il dato siciliano dovrebbe essere in aumento.
Dunque quando in alcuni articoli si dice che non ci sono strutture adeguate mi sembra ingiusto e superficiale. Inoltre se ancora si investe e tutti vogliono aprire hotel, un motivo ci sarà o è solo tutto in perdita?
Inoltre non dimentichiamo l'impressionante numero di bed end breakfast e agriturismo che certo fanno un pò di concorrenza agli hotel, ma solo in parte appunto.
Infine l'assessorato deve capire che tutta la promozione di questo mondo non serve, se i turisti devono pagare 500 euro di solo aereo per gioungere in Sicilia.
Io penso che si dovrebbe imitare chi ha fatto meglio di noi, come la Sardegna e la Puglia (che hanno dati in positivo, nonostante quello che è scritto nel suddetto articolo, che mi sembra proprio dire fesserie).
Bisogna bandire una gara internazionale per consentire tariffe agevolate dai nostri aeroporti coinvolgendo compagnie low cost e non su tratte stabilite e remunerative per l'incoming, preferibilmente internazionali.

freddie80
March 9th, 2010, 10:24 AM
Palermo, 9 mar. - (Adnkronos) - Un dipendente dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti di Palermo, e' stato sorpreso dai carabinieri mentre dava fuoco ad alcuni cavi elettrici per estrarne il rame. L'uomo, un pluripregiudicato, S.F., 36 anni, e' stato denunciato per violazione delle norme per lo smaltimento dei rifiuti. Sequestrati 50 chili di materiale ferroso e una bottiglia di plastica contenente benzina.

Roberto1
March 9th, 2010, 10:27 AM
Siamo nuovamente sommersi dalla munnizza! Non ce la faccio più a sopportare questo schifo!

Nio
March 9th, 2010, 12:42 PM
E a Palermo crollano i visitatori
Il capoluogo ha registrato una flessione del turismo del 20% nel 2009. Il presidente di Federalbergatori: "Mancano i servizi"


di PAOLA PIZZO
Palermo. Palermo città d'arte. Palermo città del turismo. Eppure, il 20% di visitatori nel 2009 ne ha fatto volentieri a meno. Non dimenticando anche una diminuzione significativa nel fatturato alberghiero, segno che qualcosa non va. A denunciarlo, attraverso le pagine del Giornale di Sicilia di sabato, il presidente provinciale di Federalbergatori, Nicola Farruggio: “In soli 3 anni l'assessore comunale al Turismo è cambiato tre volte – ha detto –. Non si fa in tempo a spiegare le cose che devi ricominciare tutto da capo con un altro”. Il vero problema del capoluogo siciliano rimangono, però, i servizi: “Mancano – ha continuato a spiegare Farruggio –. Capita che davanti a un hotel i turisti scarichino i bagagli e c'è pronto un posteggiatore a chiedere il soldo, per non parlare dei mezzi di trasporto e del traffico. Abbiamo consegnato al Comune un nostro studio – ha aggiunto – ma giace nei cassetti”. E proprio sul da farsi, il presidente provinciale di Federalbergatori ha rilanciato: “Vanno aiutate le imprese che si occupano di turismo. Paghiamo una tassa sull'immondizia assurdamente alta di 14 euro a metro quadrato anche nei periodi in cui lavoriamo, altrove gli hotel pagano come le civili abitazioni. Ancora – ha detto – a Milano gli alberghi hanno l'area di sosta breve messa gratuitamente a disposizione del Comune, noi dobbiamo pagarla”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Come può essere che anche chi opera nel settore sia assolutamente così miope.....mancano i servizi' si forse....ma soprattutto MANCANO LE STRUTTURE (LEGGI AEROPORTO EFFICIENTE) E I COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI...SVEGLIAAAAAAA, secondo loro come ci dovrebbero arrivare i turisti a Palermo????

Nio
March 9th, 2010, 12:47 PM
Fatevi un giro in centro e vedete che pur essendo solo a marzo ci sono moltissimi turisti in giro e non vengono certo dalle navi di crociera perchè ancora non ce ne sono state. Più probabile sia invece effetto ryanair per la nuova base a trapani.
Ho l'impressione che i dati elencati in questi ultimi 2 anni dagli albergatori non siano del tutto veritieri.
Piangendosi addosso alla fine qualche aiutino dall'assessorato lo otterranno pure e lo sanno bene.
In Sicilia negli ultimi anni i posti letto sono quasi raddoppiati ed è cresciuto soprattuto il numero dei 4 e 5 stelle, forse allorra i singoli alberghi hanno dei cali, ma complessivamente il dato siciliano dovrebbe essere in aumento.
Dunque quando in alcuni articoli si dice che non ci sono strutture adeguate mi sembra ingiusto e superficiale. Inoltre se ancora si investe e tutti vogliono aprire hotel, un motivo ci sarà o è solo tutto in perdita?
Inoltre non dimentichiamo l'impressionante numero di bed end breakfast e agriturismo che certo fanno un pò di concorrenza agli hotel, ma solo in parte appunto.
Infine l'assessorato deve capire che tutta la promozione di questo mondo non serve, se i turisti devono pagare 500 euro di solo aereo per gioungere in Sicilia.
Io penso che si dovrebbe imitare chi ha fatto meglio di noi, come la Sardegna e la Puglia (che hanno dati in positivo, nonostante quello che è scritto nel suddetto articolo, che mi sembra proprio dire fesserie).
Bisogna bandire una gara internazionale per consentire tariffe agevolate dai nostri aeroporti coinvolgendo compagnie low cost e non su tratte stabilite e remunerative per l'incoming, preferibilmente internazionali.


la proliferazione di alberghi nel capoluogo....per quanto mi è stato riferito è da addebitare quasi esclusivamente al turismo business che registra ottimi affari, la parte leisure che è quella che fà poi i grandi numeri anche dal punto di vista dei giorni di riempimento è stata sempre molto debole e lo è ora in questo periodo anncor di più....naturalmente non fanno statistica quelle due tre strutture di turismo d'elitte che vanno bene sempre e comunque.

Calò
March 9th, 2010, 07:53 PM
Fiat, Lombardo: "Pochi 100 milioni per Termini"
Il presidente della Regione parla nel corso di una tavola rotonda nell'ambito del congresso della Fiom-Cigl. "Parlerò con Scajola, il Governo deve fare di più". Poi boccia la proposta di Cimino: "Non è la soluzione giusta"


Termini Imerese. "Scriverò al ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, per chiedergli di mettere tutte la carte in tavola riguardo le proposte al vaglio di Invitalia". Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, partecipando a una tavola rotonda organizzata a Termini Imerese nell'ambito del congresso regionale della Fiom-Cgil, alla presenza del leader sindacale Gianni Rinaldini. Rispetto alle proposte in campo, Lombardo ha confermato l'interesse nei confronti dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, anche dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo, che nei giorni scorsi aveva smentito però le indiscrezioni che riguardavano proprio la sua azienda: "Il progetto di Rossignolo - ha sottolineato Lombardo - mi sembra una cosa seria, anche se ovviamente non ha gli stessi numeri di Fiat. Comunque non posso dire altro al momento". Il governatore esclude invece che la Cape del finanziere Simone Cimino "possa essere la soluzione giusta per Termini Imerese, è un progetto in evoluzione che si realizzerà nell'arco di tanti anni". Lombardo ha assicurato che nei prossimi giorni incontrerà i responsabili di Invitalia "per conoscere più in dettaglio le proposte che riguardano il settore dell'auto". Sulla dotazione di 100 milioni di euro da parte del Governo nazionale per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, il presidente della Regione ha detto: “Ci sembra una cifra magra. Onestamente avremmo voluto lo stesso impegno profuso nel settore energetico. Sono sicuro che si faranno in quattro per costruire una centrale nucleare. Qui in Sicilia se lo dimentichino, lo impediremo. Noi non crediamo alla favoletta raccontata dall'erede degli Agnelli, John Elkann, su una Fiat con il cuore in Italia. Qualcosa di romantico rispetto alla brutalità di Marchionne". Parole non meno dure neppure da parte di Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil, che ha dichiarato: “Il governo ha giocato un ruolo di totale sudditanza rispetto alle scelte della Fiat con l'assenza assoluta di politiche industriali. Acceleriamo il confronto sui progetti presentati per Termini nel settore auto. Degli altri ci interessa poco”. Secondo Rinaldini, inoltre, il progetto dell'amministratore delegato Marchionne "va nella stessa direzione dei piani che aveva in mente l'avvocato Gianni Agnelli, cioé l'abbandono dell'auto. Così, il presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno, nel corso dell’incontro ha aggiunto: “Per il futuro di Termini Imerese c'e' ancora tempo sufficiente per poter fare scelte opportune e ponderate. Non dimentichiamo che da qui al 2011 abbiamo tempo per valutare con calma le proposte per salvaguardare i livelli occupazionali". Alla domanda se il futuro di Termini possa essere diverso dal settore dell'auto, Salerno ha poi risposto: "Perché no? Qualsiasi soluzione va bene, l'importante è che non si perdano posti di lavoro".

Fonte: Giornale di Sicilia

Calò
March 9th, 2010, 07:54 PM
Termini, Cimino rilancia: "Subito l'auto elettrica"
Il finanziere: "Priorità al progetto. Si partirà già da aprile". Previsti investimenti di 267.000 euro


Palermo. “Preso atto dei tempi prolungati delle decisioni del tavolo al ministero dello Sviluppo Economico (da cui peraltro si ricevono confortanti riscontri in merito alla completezza della propria proposta ), Cape darà priorità alla costruzione della rete ed allo sviluppo dei sistemi solari di mobilità (un progetto che prevede 500 assunzioni a Termini Imerese ex Fiat e 2.000 nel resto della Sicilia) con partenza in aprile 2010, lasciando alle attese sulle decisioni governative l'avvio della fase operativa della produzione di auto elettriche a Termini Imerese (1.000 assunti ex Fiat)”. E’ quanto si legge in una nota di Cape del finanziare Simone Cimino, il quale ha anche commentato le dichiarazioni del governatore Lombardo: “L'auto elettrica sta per divenire il futuro della mobilità in Europa e la Sicilia può diventare uno degli hub europei di sviluppo. Cape sta raccogliendo migliaia di adesioni attraverso il proprio sondaggio che rafforzano il convincimento che li territorio è pronto a tale sfida. Confidiamo nel fatto che le evoluzioni di tali progetti diano conforto anche alle autorità regionali allo stesso livello di quelle che si sono raccolte in altre sedi, nazionali ed internazionali, oltre che nell'opinione pubblica. Sarà nostro dovere vincere le comprensibili prudenze rispetto a questa rivoluzione industriale in atto”. Cape prevede investimenti pari a 267.000 euro per nuovo occupato nelle tre società.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 9th, 2010, 07:59 PM
Teppismo sugli autobus: 90 raid in 15 mesi
Gli autisti protestano: "Abbiamo paura"
di Romina Marceca e Sara Scarafia

Danneggiamenti e aggressioni continue, in media un caso ogni due giorni. L´Amat fa i conti con l´allarme violenza sugli autobus presi di mira da bande di bulli. L´ultimo episodio ieri: un sedicenne senza biglietto ha danneggiato il vetro posteriore della linea 544 in piazzale Giotto-Lennon. Il controllore lo aveva sorpreso senza il tagliando, insieme con tre compagni, e lo aveva invitato ad abbandonare il mezzo. Gli altri sono riusciti a fuggire, lui è rimasto incastrato nel bus e ha cercato di scardinare l´apertura. La polizia è arrivata in pochi minuti e lo ha fermato. Per il ragazzino, originario di Cruillas, è scattata una denuncia.

Salgono così a dodici gli atti vandalici subiti dai mezzi Amat dall´inizio dell´anno. Nel 2009 erano stati 76 i casi raccolti dal personale e dalle forze dell´ordine, in larga parte dovuti al lancio di pietre contro le vetture. Quattro invece, tra il 2009 e il 2010, le aggressioni subite dal personale, che conta 1.100 autisti e una quarantina di controllori. L´escalation di assalti intimorisce viaggiatori e personale: «Siamo in trincea», si sfoga un controllore.

Sabato mattina in via Lanza di Scalea, alla fermata San Filippo Neri, un altro danneggiamento. Alcuni ragazzini, sulla linea 614, con uno dei martelletti in dotazione alla vettura hanno rotto i vetri di una porta. Sulla vettura danneggiata era attivo il sistema di videosorveglianza. Le immagini sono state acquisite dai carabinieri, che adesso indagano sull´accaduto. Un caso analogo si era verificato due giorni prima sul 662.

Attimi di panico pure venerdì sulla linea 210, quando in sei hanno preso a colpi di bastone il bus in via Belmonte Chiavelli. La banda aveva vendicato così il rimprovero di un controllore a un ragazzo di 18 anni scoperto senza biglietto. «Bisogna sapere come muoversi - dice Marco Lo Iacono, verificatore - da giugno scorso la squadra dei controllori è cambiata: la maggior parte non ha mai fatto questo lavoro e non sa come comportarsi».

Lo Iacono racconta il suo approccio: «Quando salgo a bordo, abbraccio con lo sguardo tutta la vettura. Se vedo qualche tipo sospetto, lo tengo d´occhio, ma chiedo subito il biglietto a chi sono certo che ce l´abbia. Me lo faccio mostrare e ringrazio il viaggiatore. Se ti mostri gentile con gli altri passeggeri, difficilmente chi non ha il tagliando ti risponderà con aggressività. Ma naturalmente dipende dai casi».

Anche gli autisti hanno paura: la domenica, quando caricano i tifosi in uscita dallo stadio, e di notte, «quando non sai mai cosa può accaderti». «Una rapina, un ubriaco che tenta di aggredirti - racconta un conducente - la notte c´è un rischio a ogni fermata».

La lista degli episodi di violenza è lunga. Lo scorso 28 febbraio un autista del 101 era finito in ospedale con il labbro spaccato per avere invitato alcuni bulli a esibire il biglietto. A giugno 2009, invece, a essere aggrediti erano stati un autista, preso a schiaffi, e un controllore, assaliti da tre ragazzini a Mondello. Sempre a Mondello, pochi giorni dopo, una baby-gang di cinque ragazzini aveva lanciato pietre contro un autobus.

Sono rimasti senza volto, invece, i due ragazzini che nell´aprile di un anno fa svuotarono un estintore sul frequentatissimo 101. Una bravata che causò il panico a bordo e mandò in ospedale dodici persone, compreso il conducente, intossicati. «Aggressioni e atti vandalici sono diventati problemi quotidiani», dice il presidente dell´Amat, Mario Bellavista.

Gaetano Bonavia, segretario della Filt-Cgil, chiede che i controllori vengano formati: «Non si può mandare chiunque a chiedere il biglietto ai passeggeri - dice il sindacalista - il personale deve essere addestrato». «L´ennesimo atto vandalico non ci può lasciare sordi», è il monito del capogruppo Udc al Comune, Doriana Ribaudo.
(09 marzo 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
March 10th, 2010, 03:24 PM
Amia in balìa di Pip e affari
COMUNE. Salta seduta del Consiglio per l’assedio dei precari. Cisl: «Pressioni per la differenziata alle coop»

MICHELE GUCCIONE
Come da copione, ieri sera la seduta del Consiglio comunale è saltata, e non dovrebbe riunirsi prima della prossima settimana. Ufficialmente a causa dei Pip
della Spo che cingevano d’assedio Palazzo delle Aquile. In realtà i consiglieri comunali si sono «fatti assediare» ben volentieri per non votare due delibere riguardanti l’Amia che sono state sollecitate dai commissari giudiziali e dal giudice delegato del tribunale fallimentare per potere decidere con completezza di dati tra fallimento e amministrazione controllata dell’azienda di via Nenni. Due le motivazioni. Quella ufficiale: i consiglieri non vogliono avallare una dichiarazione che non condividono. Non tanto il ribadire la volontà del Comune di ricapitalizzare l’Amia prima dell’eventuale fallimento. Quanto il sottoscrivere che i 59 milioni di euro assegnati dal Cipe per investimenti saranno destinati all’aumento di capitale. Dato che Sala delle Lapidi si rifiuta di votare le delibere, questa responsabilità se la dovrebbe
assumere questa mattina il sindaco con tutta la Giunta. Ben sapendo che l’atto ha valore puramente formale, dato che dovrà essere successivamente avallato dal Consiglio al momento dell’approvazione del bilancio 2010. Ma il vero motivo dell’ostruzionismo, che potrebbe essere oggetto di trattativa in sede di bilancio, è un altro. Pare che, come denunciano i sindacati, diversi
consiglieri comunali avrebbero suggerito se non favorito la nascita spontanea di ben otto nuove cooperative del settore ambientale, ciascuna con circa ottanta dipendenti, e che gli stessi consiglieri si siano impegnati a battersi per ottenere l’affidamento a queste realtà del servizio di raccolta differenziata, sottraendolo ad Amia. Tuona Dionisio Giordano della Fit-Cisl: «Aspettiamo fiduciosi la decisione sul risanamento dell’azienda. Ma non c’è dubbio che i servizi fondamentali dell’Amia (raccolta dei rifiuti, raccolta differenziata e gestione della discarica) non si toccano. In caso si tenti il contrario, ci sarà una nostra durissima risposta a tutti». Dunque, non ci sono margini per una trattativa, e in questo clima di incertezza i commissari dovranno trovare le ragioni per non decidere il fallimento dell’Amia. Cosa che, a quanto pare, a
molti politici non interessa affatto. Sono gli stessi, forse, che promettono ai Pip della Spo un’assunzione stabile al Comune dentro un contenitore unico con i precari di Gesip. Intanto, è saltata la delibera di scorporo di Amia da Amia essemme, mentre i lavoratori dell’Ato 1 di Partinico hanno ripreso la raccolta, dopo la decisione dei 12 sindaci di versare un acconto per pagare gli stipendi.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 10th, 2010, 03:27 PM
«No ai vigilantes sugli autobus»
AMAT. Polemica dopo i vandalismi. Pellegrino (Pd): «Potenziare i controlli con i tanti dipendenti inidonei»

L’escalation di atti vandalici e violenti ai danni degli autobus dell’Amat, come
avevamo evidenziato, è un problema di reazione criminale alla mancanza di
regole, a politici e personalità che continuamente le violano diffondendo l’illusione che tutto sia permesso e che ci sia una sortà di impunità possibile, ad amministrazioni sempre meno rigorose e sempre più al centro di scandali. La risposta da dare, dunque, è quella del rigore e delle risposte concrete ai
bisogni della gente, da affiancare alla vigilanza e alla repressione. Il vertice dell’Amat, invece, fa nuovamente ricorso ai vigilantes. É una risposta sbagliata e incompleta. C’è chi teme peggio. Ad esempio, il consigliere comunale del Pd, Maurizio Pellegrino, in un clima di corsa alle stabilizzazioni
e alla creazione di nuovi posti di precariato, lancia un allarme: quello di «assunzioni mascherate». Scrive Pellegrino: «È la seconda volta, nel giro di
pochi mesi, che l’Amat avanza questa proposta. La prima era motivata con la
lotta ai “portoghesi”, oggi, invece, con la sicurezza degli autisti. Ci chiediamo
a cosa possano servire uomini armati a bordo dei bus: forse il presidente Bellavista pensa che possano sparare ai cittadini senza biglietto oppure a qualche ragazzo alticcio?». Prosegue Pellegrino: «Pensino piuttosto gli amministratori dell’Amat a impiegare al meglio la grande massa di dipendenti che si ritrovano, molti dei quali dichiarati inidonei alla guida e sottoutilizzati, potenziando i controlli e installando telecamere su tutti i mezzi che fanno servizio serale e notturno». In tempi di deficit delle municipalizzate e di tagli, questa spesa in più è anche inopportuna. Tutti ricorderanno che ai tempi dei bigliettai fissi sugli autobus queste cose non potevano accadere. Per favorire i produttori delle obliteratrici, norme e contratti abolirono la figura del bigliettaio. Il risultato è stato quello dei controllori che salgono saltuariamente sulle vetture, e gli autisti sono lasciati soli per lunghi tragitti. Di fronte a questa emergenza, e anche per risparmiare, sarebbe logico un accordo sindacale per ripristinare una figura fissa in vettura ad assistere l’autista
per l’intero tragitto, utilizzando i controllori, i tanti inidonei assegnati ad altre mansioni e gli ausiliari del traffico. M. G.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 10th, 2010, 03:35 PM
Approvato il Piano casa all'Ars
Sì alla legge con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti. L'assessore Gentile: "Una grande risposta attesa dal popolo siciliano"


Palermo. Con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti l'Ars ha approvato il Piano casa. "E' una grande risposta attesa dal popolo siciliano", ha detto l'assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile poco prima del voto. Gli articoli erano stati approvati la settimana scorsa.
"Abbiamo tenuto fuori le parti che non erano attinenti alla materia - ha aggiunto Gentile - molte delle quali saranno inserite in un apposto ddl sull'urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva essere il fiore all'occhiello di questa legge". L'aula è stata rinviata a domani alle ore 16.
A favore hanno votato Mpa, Pd e Pdl Sicilia. Il provvedimento dà la possibilità di ampliare le abitazioni fino al 20 per cento del loro volume, purché in presenza di riqualificazione dell'immobile: gli interventi potranno interessare edifici mono e bifamiliari, o uffici. L'ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi.
Restano esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se sanati. La percentuale di ampliamento può invece arrivare fino al 35 per cento in caso di demolizione e ricostruzione della struttura, purché si utilizzino fonti di energie rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia.
Gli interventi riguardano gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alle verifiche sulle condizioni statiche dell'intero edificio e all'eventuale adeguamento strutturale in caso di mancato rispetto dei criteri di sicurezza antisismica. Il piano prevede inoltre la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all'arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.
Dal momento di entrata in vigore della legge, i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: dopodiché si avranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze. La Sicilia è stata l'ultima regione italiana a varare il piano casa.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 10th, 2010, 03:47 PM
Via libera al Piano casa
Ecco cosa prevede

Ce l’hanno fatta. Dopo un percorso non sempre liscio, l’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano casa: il provvedimento sostenuto da Mpa, Pdl-Sicilia e Pd, ha ottenuto in Aula 54 voti a favore e 9 contrari (12 gli astenuti). La legge disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente sarà possibile demolire e ricostruire edifici residenziali, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch’essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di bioedilizia. Il limite è incrementato del 10 per cento fino ad un massimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano fonti di energie rinnovabili. E’ inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un’area diversa, sempre all’interno della stessa area di proprietà, purché la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell’immobile. E’ inoltre consentita la costruzione di uno o più piani interrati destinati a parcheggio, a condizione però della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall’abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri. In tali fattispecie sono consentiti interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 25 per cento della superficie coperta. Il limite del 25 è incrementabile del 10 per cento qualora siano utilizzate fonti di energia rinnovabile che consentano l’autonomia energetica dell’edificio. Da tale tipologia di interventi sono esclusi gli edifici alberghieri, turistico – ricettivi e commerciali, ed in ogni caso dovranno ricadere in aree classificate dagli strumenti urbanistici generali come zone industriali.

“La legge sul piano casa approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che da lavoro a migliaia di persone nell’isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuirà a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall’altro permettere l’attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo il varo da parte dell’Ars del Piano casa. “Il polemico atteggiamento di vari settori dell’aula sulla legge – ha proseguito il presidente – non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne è la prova”.

Fonte: Live Sicilia.

Calò
March 11th, 2010, 03:37 PM
Palermo, si allaga Bellolampo e tornano i rifiuti in città
Discarica impraticabile a causa delle forti piogge. "A peggiorare la situazione i continui guasti al parco mezzi" denuncia il direttore dell'Amia


Palermo. La discarica palermitana di Bellolampo va in tilt a causa delle forti piogge e in città ritornano i rifiuti. Le forti precipitazioni dei giorni scorsi hanno trasformato la discarica in un pantano quasi impraticabile, con la conseguenza che gli auto compattatori hanno scaricato con difficoltà. Un ritardo le cui ripercussioni non hanno tardato a farsi sentire sulle operazioni di raccolta in strada e sulle tante vie che sono tornate a “colorarsi” di cumuli di spazzatura e sacchetti dell’immondizia lasciati ovunque. “Oltre alle piogge – spiega Pasquale Fradella, direttore dell’Amia – ci sono anche i ripetuti guasti che colpiscono il nostro parco mezzi”. Maggiori dettagli si possono leggere nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia oggi in edicola.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 11th, 2010, 03:46 PM
Ultimo tentativo di evitare il fallimento
AMIA. La Giunta comunale ha approvato lo storno degli investimenti per ricapitalizzare l’azienda

MICHELE GUCCIONE
Ieri la Giunta di Palazzo delle Aquile, vista l’indisponibilità dei consiglieri comunali a trattare la materia, si è assunta la responsabilità di votare un atto, indirizzato ai commissari giudiziali dell’Amia, nel quale si chiarisce non solo la volontà del socio unico Comune di procedere alla ricapitalizzazione dell’Amia, ma anche di volere utilizzare per questo scopo i 59 milioni di euro assegnati dal Cipe per investimenti. Il testo proposto a Sala delle Lapidi conteneva una palese contraddizione (il Consiglio si impegna a ricapitalizzare l’Amia con i fondi Cipe, ferme restando le linee guida della delibera Cipe). In quel caso il tentativo era quello di confidare nella non conoscenza delle «linee guida». Ma a Palermo tenere qualcosa nascosto è impossibile e subito tutti hanno saputo che le «linee guida» vincolano le somme ad investimenti. I consiglieri, dichiarando che «sulla materia della ricapitalizzazione si erano già pronunciati lo scorso 29 dicembre», hanno fatto capire che non si sarebbero assunti la responsabilità di dichiarare qualcosa che non rispondeva agli atti già approvati dalla Giunta e inseriti nel bilancio 2010 che essa proporrà
all’Aula. A questo punto la Giunta, preso atto anche dell’accordo sul regolamento Tarsu tra Mpa, Pdl Sicilia e Pd - per riportare la tariffa ai valori precedenti all’aumento del 2006 e per costringere la Giunta a riscrivere il bilancio 2010 - , ha modificato il testo stabilendo che i 59 milioni saranno destinati alla ricapitalizzazione dell’Amia in funzione della possibilità prevista nella delibera Cipe, nell’ambito del ruolo Mediterraneo di Palermo, di ricapitalizzare società operanti nel settore ambientale. Ciò comporterà la modifica del bilancio nella parte che suddivide le risorse su varie voci di investimento per la discarica e per i nuovi mezzi, e una nuova comunicazione al Cipe. Tempi più lunghi. Si spera che ciò serva a salvare l’Amia dal fallimento. In questo clima sarebbe una catastrofe. La Fit-Cisl ribadisce che nessuno dei servizi gestiti dall’Amia dovrà essere ceduto ad altri, compresa la manutenzione delle strade. Tutti gli Ato della provincia non hanno i soldi per pagare gli stipendi e, in attesa dell’incontro richiesto al prefetto, la Fit-Cisl chiede alla Regione di commissariare anche l’Ato 1 di Partinico.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 11th, 2010, 03:49 PM
Slitta ancora l’apertura del nuovo parcheggio
Palazzo di Giustizia. Manca l’autorizzazione per lo scarico fognario per la raccolta delle acque piovane

Slitta ancora l’apertura del parcheggio multipiano interrato del Tribunale. Il motivo? Manca l’autorizzazione per lo scarico fognario delle acque piovane che vengono raccolte in piazza Vittorio Emanuele Orlando e dei cinque gabinetti a disposizione di dipendenti e utenti. Una vicenda ai confini del surreale, che si lega a doppio filo con ciò che per molte attività produttive rappresenta un ostacolo: la burocrazia. «Il parcheggio - spiega il direttore dei lavori, ingegnere Giuseppe Li Calsi - è agibile, tutti i certificati sono in regola. Ma lo Sportello Unico, per il rilascio della licenza commerciale, ha richiesto un’autorizzazione per lo scarico fognario, perché ritiene che quest’ultimo sia di tipo industriale. In realtà si tratta di uno scarico civile. Le acque provenienti dal lavaggio del pavimento infatti - precisa l’ingegnere Li Calsi - non vanno a finire nella fognatura, perché vengono raccolte per mezzo di un macchinario industriale. A conti fatti, siamo di fronte ad una vera e propria formalità, tanto che i proprietari dei box che si trovano all’interno della struttura possono già entrare e parcheggiare le proprie automobili». Un ulteriore intoppo, dunque, che dovrebbe essere superato entro la fine della prossima
settimana: «L’apertura del parcheggio - annuncia Li Calsi - è prevista per venerdì 19. Lunedì l’Amap effettuerà un sopralluogo e rilascerà il certificato di allaccio alla rete fognaria, che l’Apcoa (società a cui è stata affidata la gestione del parcheggio per i prossimi trenta anni, ndc) porterà entro mercoledì allo Sportello Unico. Questo documento permetterà di depositare la Dichiarazione di inizio attività e finalmente venerdì prossimo potranno essere messi a disposizione dell’utenza gli oltre quattrocento posti auto a rotazione
con tariffa oraria». Staremo a vedere.
DANIELE DITTA

Fonte: La Sicilia.

Ma stiamo scherzando? Più di 6 mesi per aprire un semplice parcheggio sotteraneo!

MAQVEDA
March 12th, 2010, 02:48 PM
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Ma stiamo scherzando? Più di 6 mesi per aprire un semplice parcheggio sotteraneo!

Non so perchè, ma me l'aspettavo, abbiamo un esempio palese di quanto possa essere farraginosa e insensatamente complicata la nostra burocrazia, uno dei veri freni della nostra povera terra, il parcheggio c'è, è fatto, ma pare lontano come quando era solo una proposta. Ma come si può, decine e decine di pratiche, permessi, collaudi (doverosi), pareri:nuts: matri mia. Quando termineranno i tram sono sicuro che ci faranno fetere per un anno intero prima di metterli in servizio. Che vergogna:ohno:...

Calò
March 12th, 2010, 04:16 PM
Questo articolo è di due giorni fa però lo metto lo stesso.

Cammarata: “C’è crisi, ma con me l’economia in città è più solida”.
Il sindaco di Palermo parla della situazione della città, difendendo a spada tratta il suo "giocattolo" dagli attacchi esterni. L'intervista pubblicata dal Giornale di Sicilia nell'edizione di martedì 9 marzo


di MARCO ROMANO
Palermo. «Non possono accusare noi per gli effetti di una crisi internazionale che ha inciso sui dati del 2008. Un’analisi del genere è distorta e in malafede». Diego Cammarata prova a difendere il suo «giocattolo» dagli attacchi di chi impugna come una clava i - comunque più che eloquenti - numeri dell’Osservatorio economico 2009 per bastonare l’attività della sua amministrazione. «Perchè - dice il sindaco - le valutazioni si fanno in modo oggettivo, non con i sentimenti di una più o meno dichiarata ostilità».




E però proprio i numeri parlano chiaro: Palermo nel 2008 è prima in Italia per disoccupazione...

«L’analisi va fatta sulle performance. Quando mi sono insediato, nel 2001, il tasso di disoccupazione era al 25%, oggi siamo al 17% e in questo arco di tempo solo otto province in tutta Italia hanno fatto meglio».



Non sarà un po’ poco? Resta il sentimento diffuso di una recessione percepita da tutti.

«Secondo l’Istat, la disoccupazione complessiva in Italia a gennaio di quest’anno ha toccato il minimo assoluto dal 2004 e il Pil nazionale ha registrato nello stesso mese il calo più netto dal 1971 ad oggi. Utilizzare gli effetti di una crisi molto più grande di noi per attaccare il Comune è strumentale, oltre che fazioso. Credo piuttosto che molte delle critiche nascano esclusivamente da ostilità dovute a misure impopolari da noi adottate in questi anni, dall’aumento del 75% della Tarsu alla storia dei pass per la Ztl. In realtà le condizioni economiche della città sono cresciute e la nostra azione ha prodotto benefici al sistema produttivo».




Addirittura? Voi e le categorie produttive avete una visione diametralmente opposta di una stessa realtà.

«Quando sono diventato sindaco, Palermo non aveva ancora un piano commerciale. Con noi sono state inaugurate 16 grandi strutture di vendita per un saldo attivo di 3 mila posti di lavoro. Dal 2003 sono stati aperti 13 alberghi per quasi 900 posti letto e 120 bed & breakfast. E dal 2001 abbiamo rilasciato 1661 fra autorizzazioni e concessioni edilizie nel solo centro storico, cioè il 75% del dato totale dal 1993 a oggi. Numeri che comprovano la funzionalità dei nostri uffici. E smettiamola con questa storia del numero eccessivo di personale».



Anche questo è un dato inconfutabile, però. La stessa Corte dei Conti parla di aumento esponenziale dei dipendenti cui non corrisponde, tutt’altro, un miglioramento dei servizi.

«Che cosa mi si chiedeva di fare con le migliaia di precari che mi sono ritrovato in eredità? Licenziarli? Sarebbe stata una follia. Dal punto di vista sociale, perchè in coincidenza con una così grave crisi congiunturale, se non li avessi stabilizzati avrei massacrato la città. E dal punto di vista economico, perchè non c’è un solo economista in Italia che non sostenga che bisogna proteggere il precariato e le fasce deboli della popolazione in un momento di grave crisi come quello che si attraversa. Noi abbiamo sottratto questi lavoratori al ricatto politico, la loro stabilizzazione era ineludibile. E torno a ricordare che io, fin dal mio insediamento, non ho creato un solo nuovo precario».



L’aumento dei dipendenti non ha però di certo prodotto servizi migliori.

«Che bisogna migliorare le perfomance di tutti i dipendenti, siano essi comunali di lungo corso o ex precari, è di certo un obiettivo cui tendere. Ma non facciamo di tutta l’erba un fascio: molti ex Lsu sono da tempo inseriti nel ciclo produttivo del Comune e la loro assenza avrebbe semmai peggiorato la qualità attuale dei servizi offerti alla città».





Può negare che in altre città esistono servizi migliori con un bacino di addetti notevolmente più basso?

«Ho sempre addebitato alla mancanza di stabilità e di senso di appartenenza qualche atteggiamento di disaffezione manifestato da alcuni lavoratori, che può aver inciso sulla loro produttività. Non c’è dubbio che la tendenza deve essere quella di fare meglio: dovranno crescere gli standad produttivi, mentre l’impegno economico ha già raggiunto l’apice. Piuttosto adesso tocca alle imprese».



Cioè?

«Serve una più netta separazione di ruoli fa enti locali, autorità d’ambito e gestori del servizio, attraverso forme di privatizzazione, passaggio essenziale per favorire i necessari ulteriori processi di crescita».



Eppure perfino da sinistra la accusano di essere un sindaco poco liberale...

«Noi abbiamo avviato il processo di privatizzazione con Amg Gas e vorremmo farlo anche con Gesap, nonostante qualcuno ci mette i bastoni fra le ruote. Nè intendiamo fermarci. pensiamo al settore rifiuti, anche se attendiamo di conoscere le risultanze dell’attività dei commissari giudiziali all’Amia».



La privatizzazione dei servizi spesso però produce un aumento dei costi. Basti vedere cosa sta succedendo con le bollette dell’acqua...

«Se vogliamo servizi migliori dobbiamo anche accollarci costi maggiori. L’importante è che fra qualità e tariffe ci sia la giusta proporzione».



Beh, l’aumento del 75% della Tarsu non è certo coinciso con un miglioramento nei servizi di raccolta dei rifiuti. Anzi...

«Lì il problema è stato fisiologico, non patologico. Sono peggiorate le condizione economiche dell’Amia, non i servizi, andati in crisi solo in occasione di alcune proteste dei lavoratori o per i tanti guasti ai mezzi, sui quali ora stiamo investendo».



Ma è davvero così difficile il dialogo con le organizzazioni produttive?

«Credo che questo si possa dire solo per Camera di commercio e Confcommercio. La ragione di certi atteggiamenti ostili e preconcetti mi sfugge. Non so se è politica o di altra natura».

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 12th, 2010, 04:17 PM
Raccolta porta a porta in altre 44 strade
Fase due al via entro la fine del mese
di Isabella Napoli

Ci vorranno ancora un paio di settimane all´avvio della raccolta "porta a porta" nelle altre 44 strade della zona Nord della città. L´Amia annuncia come data indicativa d´inizio il 25 marzo, ma restano da definire alcuni dettagli che potrebbero fare slittare l´inizio della nuova campagna.

«Abbiamo completato la consegna dei cinquemila kit alle 18 mila famiglie della zona - spiega il direttore generale di Amia Pasquale Fradella - nei prossimi giorni partiremo con la distribuzione dei bidoni condominiali».

È una corsa contro il tempo, anche perché questa volta il territorio da coprire è più grande e comprende le 44 strade del perimetro delimitato da un tratto di viale Regione Siciliana Nord Ovest (tra viale Lazio e via Sardegna), da viale Lazio, via Libertà, piazza Vittorio Veneto, via Croce Rossa e via Emilia, compresi un tratto di via Abruzzi (tra via Marche e viale Lazio) e un tratto di viale delle Alpi (tra la via Sardegna e la via Lazio).

A giorni, oggi o al massimo lunedì, sarà pubblicata l´ordinanza sindacale e saranno convocati gli amministratori dei condomini coinvolti. Ma già ci sono alcune lamentele e perplessità. Come in via del Bersagliere, dove appena due settimane fa sono stati consegnati i kit. «I volontari sono venuti in un orario in cui erano presenti pochi residenti - racconta Rosalia Vella, portiere in via del Bersagliere 35 - li abbiamo chiamati nell´androne condominiale e solo alcuni di loro hanno potuto assistere alla spiegazione».

Per Marcello Vitale, presidente dell´ottava circoscrizione, che comprende i quartieri del "porta a porta" «le spiegazioni e le informazioni dovrebbero essere più puntuali, anche perché già durante la prima fase, sono emersi dei problemi da parte degli utenti». In viale Lazio, i kit sono arrivati una settimana fa. Anche qui, stessa trafila. «Fortunatamente erano quasi tutti presenti - spiega Giuseppe Gulizzi, portiere in viale Lazio 92 - a chi non poteva assistere alla spiegazione in portineria, è stato lasciato il kit a casa. Molti però sono perplessi sulla puntualità della raccolta. Qui in viale Lazio, infatti, i cassonetti non vengono svuotati ogni giorno. Chi ci garantisce che i bidoni dei rifiuti organici non si riempiano per giorni, senza essere svuotati?».

E se nel condominio che ospita 36 famiglie hanno optato per una sistemazione dei bidoni condominiali all´esterno in un atrio comune, proprio per evitare i cattivi odori, in via Croce Rossa 25, l´amministratore non ha ancora deciso la sistemazione più adatta. «Ci hanno detto che inizieranno la campagna entro la fine del mese - spiega il portiere Antonio Grecomoro - ma non hanno ancora consegnato i bidoni».

Continuano intanto i disagi sul fronte della raccolta ordinaria, soprattutto per la carenza di mezzi, al momento solo 25, di cui dieci in servizio notturno in centro. Tra le aree critiche, la via Sciuti e in centro piazza Aldo Moro, piazza Ignazio Florio e la zona del mercato ittico.

(12 marzo 2010)

Fonte: La Repubblica Palermo.

Calò
March 12th, 2010, 04:28 PM
Missione Unesco per Palermo, Monreale e Cefalù

Entra nel vivo la candidatura di Monreale, Palermo e Cefalù alla World Heritage List dell’Unesco. Domenica e lunedì prossimo, una delegazione della
VII commissione Cultura della Camera si recherà in missione nelle tre città che ambiscono ad ottenere il prestigioso riconoscimento per l’itinerario arabonormanno. La visita precede l’approvazione, in commissione, della risoluzione con cui si impegna il Governo nazionale a sostenere tutte le iniziative utili ad ottenere l’egida dell’Unesco per il duomo e il chiostro benedettino di Monreale, il duomo di Cefalù, San Giovanni degli Eremiti e gli altri monumenti normanni del capoluogo siciliano. La delegazione sarà composta dal presidente Valentina Aprea e dai deputati siciliani Gabriella Giammanco (Pdl), Fabio Granata (Pdl), Alessandra Siragusa (Pd) e Tonino Russo (Pd). La rappresentanza parlamentare sarà accompagnata dall’assessore ai Beni culturali Gaetano Armao, dalla sovrintendente Adele
Mormino, dal sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e da un rappresentante della prefettura. L’inserimento nella lista dell’Unesco è un’occasione per rendere ancora più fruttuosi, dal punto di vista turistico ed economico, i gioielli
ereditati dal passato. «Le tre città – ha commentato Di Matteo – hanno avuto la fortuna di ricevere da un passato glorioso beni che sono già oggi patrimonio per tutta l’umanità cui, però, manca ancora, ingiustamente, il bollino dell’Unesco».
MARIA MODICA

Fonte: La Sicilia.

salvatoreb
March 12th, 2010, 06:16 PM
Beh, l’aumento del 75% della Tarsu non è certo coinciso con un miglioramento nei servizi di raccolta dei rifiuti. Anzi...

«Lì il problema è stato fisiologico, non patologico. Sono peggiorate le condizione economiche dell’Amia, non i servizi, andati in crisi solo in occasione di alcune proteste dei lavoratori o per i tanti guasti ai mezzi, sui quali ora stiamo investendo».
.

Ma dove vive, ma sta scherzando? Ma come fa a non vergognarsi di quello che dice. L'intervistatore è stato serio durante l'intervista?
Perchè c'era veramente da sganasciarsi dalle risate. o da mettersi a piangere, non so...

Calò
March 12th, 2010, 10:02 PM
TERMINI IMERESE: SCOPERTA LA PIU' GRANDE NECROPOLI MEDITERRANEO

(AGI) - Roma, 12 mar. - Resti di bambini, scheletri di soldati e civili con segni di frecce, spade e cruente battaglie, e poi ancora case e piccoli templi. Un patrimonio inestimabile di circa 12.000 tombe di eta' preromana e' stato scoperto a Termini Imerese, in Sicilia, a poche centinaia di metri dallo stabilimento Fiat al centro delle polemiche degli ultimi mesi.
Una necropoli gigantesca, un viaggio nel tempo fino alla Sicilia ellenica, tra il VI e il V secolo avanti Cristo.
L'assessore ai Beni Culturali della regione Sicilia, Gaetano Armao, non ha dubbi: "E' la piu' grande necropoli del Mediterrano. Torna alla luce l'antica Himera, che fiori' in questa piana fino all'attacco fatale dei cartaginesi nel 408 a.C. Una scoperta - sottolinea Armao - che portera' linfa vitale e nuove prospettive economiche al territorio di Termini Imerese, che, oggi lo possiamo dire, non e' solo lo stabilimento Fiat". La necropoli, come per tutte le piu' grandi scoperte archeologiche, e' venuta alla luce per caso: un anno fa i primi resti sono stati trovati durante i lavori per la costruzione di un tratto ferroviario che collega le localita' palermitane attorno alla piana di Himera. Da allora, e' stato un susseguirsi di scoperte: inizialmente sono state individuate circa 500 tombe, ma nei mesi successivi gli archeologi si sono trovati davanti non solo resti umani in grande quantita' ma anche un enorme corredo funerario costituito da lucerne, crateri e ceramiche di varia fattura. Fino alla grande scoperta: circa diecimila tombe - la maggior parte a 'cappuccina', dentro le quali i cadaveri venivano inumati in posizione supina. Molti i neonati sepolti, circa il 25-30%, e una miriade di oggetti quotidiani, tra cui i lontani antenati dei biberon, i 'guttus', piccoli vasetti di terracotta dotati di un beccuccio con funzione di poppatoi, che aprono uno squarcio fondamentale sugli usi e costumi della Magna Grecia nella sua epoca d'oro. Ma anche i resti di cruente battaglie, quelle contro cartaginesi che porteranno poi al tramonto dell'antica Himera: centinaia gli scheletri di soldati e prigionieri, spesso sepolti in fosse comuni, e resti di frecce, di coltelli, di spade. Una messe di reperti di eccezionale valore (secondo gli studiosi, due terzi delle tombe sono ancora dotate del corredo funerario, piu' o meno ricco) che rimarra' nel territorio: per il momento gran parte del materiale recuperato e' stato trasferito nel vicino Antiquarium, dove si trovano gia' testimonianze raccolte nel tracciato urbano dell'antica citta', ma presto sull'area sorgera' un museo ad hoc e, probabilmente, verra' costituito un vero e proprio parco archeologico, che tuteli e valorizzi l'intera area. "Un territorio - sottolinea Armao - non vive solo di fabbriche. La necropoli di Termini Imerese, insieme a tutta l'area urbana antica gia' scoperta, puo' essere un grande volano di sviluppo e di nuovi posti di lavoro per l'intera zona. Un'area che costituisce un eccezionale incrocio di culture e di storie diverse, come tutta la Sicilia, dai greci ai fenici fino ai romani. Anche da qui parte la nostra idea di Sicilia come terra dal grande passato ma anche dal grande futuro, e sono convinto che in futuro di Termini Imerese si ricordera' il grande valore storico-archeologico del suo passato riemerso, sperando che nel frattempo si sia risolto il drammatico presente di molti lavoratori".

Fonte: Agi.

Calò
March 13th, 2010, 06:27 PM
PALERMO FRA LE CITTÀ PIÙ «VERDI» D’ITALIA
«Ecotrail», domani la Favorita chiusa al traffico dalle 9 alle 13

Domani il Parco della Favorita sarà chiuso al traffico dalle 9 alle 13 per consentire lo svolgimento di «Ecotrail di Montepellegrino», evento di apertura del «Circuito Ecotrail Sicilia 2010». L’evento podistico prevede il ritrovo alle 8,15 alle Scuderie reali. Alle 8,30 la partenza del «walktrail» di 11 e 16 Km; alle 9 la partenza delle escursioni; alle 9,30 la partenza dell’«ecotrail» di 16 Km per gli over 18; alle 10 la partenza del «minitrail» di 3 Km per gli under 18; alle 12 le premiazioni. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato comunale al Verde anche per puntare alla rivalutazione del Parco della Favorita come risorsa ambientale e culturale. «Si vuole dare la possibilità a quanti lo desiderano – spiega l’assessorato – di immergersi nella natura, per riappropriarsi delle radici storiche e naturalistiche del proprio territorio, favorendo attività ricreative, sportive, didattiche , con escursioni e passeggiate a cura dell’Ente Gestore del Parco». Intanto, nel dossier che sarà pubblicato da Anci Rivista, risulta che la città di Palermo è fra i 27 Capoluoighi
di provincia dotati di un «piano del verde» e che addirittura risulta una delle uniche due del Mezzogiorno ad essere dotata di una superficie attrezzata a verde pubblico superiore al 5%. In particolare, la superficie dichiarata di verde pubblico a Palermo è pari al 31,6%.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 13th, 2010, 10:11 PM
13/03/2010 -
Palermo, un porticciolo turistico a Sant’Erasmo
Entro la fine di settembre dovrebbe aprire il cantiere. I lavori dureranno dai 18 ai 24 mesi


di FILIPPO PASSANTINO
Palermo. Entro la fine di settembre dovrebbe essere installato il cantiere. E poi i lavori dureranno dai 18 ai 24 mesi. Intanto, per altri sei resterà una discarica ad arredare il porto di Sant’Erasmo, che, secondo un progetto dell’Autorità Portuale, dovrebbe essere trasformato in un porticciolo turistico. Uno spazio adesso invaso da frigoriferi, scatoloni, legname e anche da un ferro da stiro.
Non solo rifiuti. Ad aumentare i disagi per chi frequenta quell’area sono tre cani randagi che hanno preso possesso della zona. Poco lontano, nella Villa a Mare, si ripropone lo stesso fenomeno. Il recinto dell’area riservata ai cani è divelto. Sono in programma interventi della Gesip per recintare la zona, ma anche alle fontanelle ancora senz’acqua. A questi argomenti domani il Giornale di Sicilia dedicherà un ampio spazio.

Fonte: Giornale di Sicilia.

blackm0rpheus
March 14th, 2010, 12:58 PM
^^^^

Ma perché Cammarata non crepa di sua sponte? Al suo posto magari ne verrà uno peggiore, ma vuoi mettere la soddisfazione di vedergli tappare quella bocca una volta per tutte?

huge
March 14th, 2010, 01:08 PM
PALERMO FRA LE CITTÀ PIÙ «VERDI» D’ITALIA
«Ecotrail», domani la Favorita chiusa al traffico dalle 9 alle 13

Domani il Parco della Favorita sarà chiuso al traffico dalle 9 alle 13 per consentire lo svolgimento di «Ecotrail di Montepellegrino», evento di apertura del «Circuito Ecotrail Sicilia 2010». L’evento podistico prevede il ritrovo alle 8,15 alle Scuderie reali. Alle 8,30 la partenza del «walktrail» di 11 e 16 Km; alle 9 la partenza delle escursioni; alle 9,30 la partenza dell’«ecotrail» di 16 Km per gli over 18; alle 10 la partenza del «minitrail» di 3 Km per gli under 18; alle 12 le premiazioni. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato comunale al Verde anche per puntare alla rivalutazione del Parco della Favorita come risorsa ambientale e culturale. «Si vuole dare la possibilità a quanti lo desiderano – spiega l’assessorato – di immergersi nella natura, per riappropriarsi delle radici storiche e naturalistiche del proprio territorio, favorendo attività ricreative, sportive, didattiche , con escursioni e passeggiate a cura dell’Ente Gestore del Parco». Intanto, nel dossier che sarà pubblicato da Anci Rivista, risulta che la città di Palermo è fra i 27 Capoluoighi
di provincia dotati di un «piano del verde» e che addirittura risulta una delle uniche due del Mezzogiorno ad essere dotata di una superficie attrezzata a verde pubblico superiore al 5%. In particolare, la superficie dichiarata di verde pubblico a Palermo è pari al 31,6%.

Fonte: La Sicilia.

Mi piace come i politici di turno siano dei fulmini quando si tratti d'impossessarsi della paternità di un'iniziativa per cui non hanno alcun merito.

Il circuito Ecotrail nasce tre anni fa dagli sforzi di un ristretto gruppo di persone appassionate di corsa off-road, come ampliamento dell'offerta in Sicilia, fino ad allora limitata alla sola Ecomaratona delle Madonie (di cui sono gli organizzatori).

L'unica cosa fatta dall'assessorato è stata concedere la chiusura della Favorita. Per il resto, con organizzazione e quant'altro, non c'entrano nulla!

Comunque, per chi ne volesse sapere di più: www.sportactionweb.it/ecotrail/index.asp (http://www.sportactionweb.it/ecotrail/index.asp)

freddie80
March 14th, 2010, 01:28 PM
PALERMO (ITALPRESS) - I carabinieri della Stazione Palermo Partanna Mondello hanno arrestato due persone nell'ambito di un servizio finalizzato a fronteggiare l'emergenza rifiuti. Sono finiti in manette due operai di una ditta palermitana, sorpresi dai carabinieri mentre abbandonavano un ingente quantitativo di elettrodomestici dismessi ai margini di via Spinasanta, in zona Partanna.

Calò
March 14th, 2010, 07:21 PM
Unesco, un «tour» arabo-normanno di grande prestigio

E’ ancora lunga la strada da percorrere per inserire l’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù nella World Heritage List dell’Unesco. Ieri, nella
chiesa San Giovanni degli Eremiti, è stata presentata la candidatura di questo straordinario e suggestivo percorso dall’assessore ai Beni culturali Gaetano Armao, dal commissario italiano dell’Unesco Gianni Puglisi, dall’assessore alla Cultura di Palermo Giampiero Cannella, dai sindaci di Monreale e Cefalù, Filippo
Di Matteo e Giuseppe Guercio. «E’ una sfida - afferma l’assessore Armao - stimolante quella intrapresa. Con la richiesta di inserimento nell’elenco Unesco si dà forza a un progetto che punta a valorizzare un patrimonio artistico e culturale unico nel suo genere, che è parte fondante dell’identità siciliana e servirà ad incrementare la presenza dei turisti. Dobbiamo pensare alla Sicilia come cerniera tra l’Europa e i Paesi del Maghreb». Ma perché la Palermo arabo-normanna dovrebbe essere inserita nella lista Unesco? Lo spiega bene Anna Andaloro, storico dell’arte, in un progetto redatto per conto della Fondazione Banco di Sicilia e Civita Sicilia: «Perché i mosaici della Sicilia normanna sono testimonianza eccezionale dell’arte bizantina fuori Bisanzio. Le decorazioni musive della Cappella Palatina e della chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio a Palermo, quelle del duomo di Cefalù e del duomo di Monreale, costituiscono infatti i più vasti e meglio conservati cicli a mosaico del periodo comneno. Sotto la loro guida l’Impero bizantino riacquistò potenza». E Gianni Puglisi: "Stiamo presentando un’idea, avanziamo una candidatura, ma da qui all’inserimento nelle liste dell’Unesco c’è un percorso difficile, complesso e articolato, al quale tutti possono dare un contributo. Palermo è iscritta nella lista provvisoria Unesco da 15 anni con il suo centro storico, ma con poche possibilità. Così è nata l’idea di studiare il percorso tematico arabo-normanno che si snoda lungo l’asse Palermo, Monreale e Cefalù. E’un itinerario che dà una assoluta garanzia in termini di memoria, di storia, di presenze e di gestione. Le aree tutelate dall’Unesco consentono un maggiore flusso turistico del trenta per cento. Comunque, la candidatura definitiva deve essere sottoposta al Comitato mondiale, che quest’anno si riunirà nel mese di giugno a Siviglia. Ma prima di arrivare a quella sede occorre superare diverse
trafile. Un ruolo importante sulle decisioni di passaggio lo svolgono il Ministero dei Beni culturali e la Commissione italiana per l’Unesco». Intanto il primo passo arriva dalla commissione Cultura della Camera, che oggi e domani si recherà in missione lungo l’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù. La delegazione è composta dal presidente Valentina Aprea e dai deputati siciliani Fabio Granata, Gabriella Giammanco, Alessandra Siragusa e Tonino Russo.
VINCENZO PRESTIGIACOMO

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 14th, 2010, 07:27 PM
Zen, chiude il cantiere
«INSULA 3». Impresa costretta a fermarsi per motivi di sicurezza. Caserma pronta, ma i Cc non vanno

LEONE ZINGALES
Da venerdì il cantiere per la realizzazione del complesso edilizio «Insula 3» allo
Zen, è stato chiuso per motivi di sicurezza. E rischia di non essere mai più riaperto: 11 milioni di euro circa potrebbero finire nel nulla, non essendo stato il Comune in grado di «liberare» i 15 appartamenti, ancora incompleti, occupati abusivamente da famiglie senza tetto, comunque, in preda alla disperazione. Dunque, le maestranze sono costrette ad incrociare le braccia non per mancanza di finanziamenti, ma per carenza di sicurezza. Ad appaltare i lavori per la costruzione di 122 alloggi sono stati il Comune e l’Istituto autonomo case popolari. Ad aggiudicarsi i lavori è stata una associazione
temporanea d’imprese con sede a Bagheria che ha praticato un ribasso del
28,11 % rispetto alla base d’asta complessiva di 18 milioni e 666 mila euro.
Paradossalmente l’iniziativa di chiudere il cantiere poteva essere evitata, se
l’Arma dei carabinieri avesse preso possesso della caserma che è stata completata a tempo di record. Sì, perché il presidio di legalità nella via Rocky Marciano costituita dalla caserma della Benemerita, dove è stato allestito il cantiere per la realizzazione dell’«Insula 3», avrebbe impedito sicuramente gli «assalti dall’esterno» e le occupazioni abusive di senzatetto. Attualmente sono in corso i lavori che riguardano il completamento di 60 alloggi popolari, di una biblioteca, di un asilo nido, di piazzali all’interno del complesso residenziale e della sistemazione esterna. Sono stati già definiti, pronti per la consegna, 62 alloggi, la caserma dei carabinieri, il poliambulatorio ed altri magazzini. Tutti edifici e manufatti completati, collaudati statisticamente, allacciati alle reti pubbliche di luce, gas e acqua e collaudabili. Dal Comando dell’Arma, però, non è stato disposto l’invio di militari, autoveicoli, arredi e materiale per dare vita al tanto sospirato «presidio di legalità» che la gente onesta dello Zen attende da decenni. I militari avrebbero ravvisato condizioni
di sicurezza non all’altezza visto che tra il cantiere aperto e la caserma sono
ancora in corso lavori edili che non consentirebbero lo svolgimento ottimale
dei servizi di istituto. La caserma è stata realizzata seguendo tutte le normative previste. I vetri della struttura sono blindati, sono pronti i servizi igienici ed anche il sistema di videosorveglianza è stato attrezzato ed è pronto per l’uso. Ma le incursioni vandaliche ed i danneggiamenti hanno costretto il direttore dei lavori, il direttore del cantiere e l’impresa a chiudere anzitempo il cantiere per motivi di sicurezza. Nel corso di un sopralluogo, effettuato la scorsa settimana, è stato evidenziato che le murature in blocchi di calcarenite, realizzate in 5 vani scala per chiuderne l’accesso, sono state demolite ed i blocchi ed i detriti sparsi nell’area del cantiere; all’interno dei locali dove sono in corso i lavori sono stati rinvenuti evidenti resti di legname
bruciato da ignoti; le lavorazioni in corso, che consistono nella posa dei massetti di sottofondazione, posa dei controtelai in legno, pareti intonacate, controsoffitti in gesso, sono stati vandalizzati. Poco prima della notte di San Silvestro, inoltre, ignoti hanno esploso colpi di pistola contro i cancelli del cantiere e l’episodio è stato segnalato alla polizia. Insomma si respira aria pesante nel cantiere di via Rocky Marciano. La direzione dell’impresa ha provveduto a sottoscrivere un contratto con una ditta privata di vigilanza ma ciò non ha impedito le incursioni notturne. Secondo le relazioni di servizio delle guardie giurate, il 6, il 7, l’8, il 9 ed il 10 marzo, gruppi di senza tetto
hanno divelto la recinzione esterna e sono entrati nell’area del cantiere demolendo le murature per impedire l’accesso agli appartamenti, e si sono accampati nei vani ancora da definire. Le guardie giurate hanno chiamato polizia e carabinieri per fare sgomberare i locali ma gli abusivi sono rimasti, mentre 120 lavoratori rischiano la disoccupazione.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 14th, 2010, 07:31 PM
Candidato sindaco? Tutto può accadere
COMUNE. La politica che guarda al futuro della città

MICHELE RUSSOTTO
Ninni Terminelli, coordinatore cittadino del Pd, rimane il più lungimirante esponente del suo partito. Continua infatti a guardare in prospettiva, sul filo
dell’oltransismo anti Cammarata che le sue radici orlandiane, gli impongono. Così l’altro ieri è tornato a lanciare un categorico e anticipatore messaggio:
"Il nostro impegno deve essere rivolto a costruire, nel tempo che ci separa dalle nuove elezioni, una piena alternativa al centrodestra per tornare a vincere a Palermo". Già, non è che tempo ce ne sia poi tanto. Appena due anni. Che sono parecchi per chi il parterre dei candidati a sindaco lo ha già affollato, leggi centrodestra, ma non molti per una coalizione come il centrosinistra che, al momento delle scelte decisive è storicamente
incapace di sintesi finali e rischia sempre di scivolare nel candidato buono per tutte le stagioni, alias Leoluca Orlando, che non può rappresentare più una novità, avendo col tempo esaurita tutta la sua carica rivoluzionaria e che il dipietrismo non sta rinverdendo. Del resto, che i cavalli di ritorno, in politica, non sono vincenti lo sanno tutti e Orlando lo ha già sperimentato sulla sua pelle ben otto anni fa, quando fu sconfitto da Cammarata. Che da questo
punto di vista il centrosinistra abbia bisogno di voltare pagina sembra ormai
evidente. Bisogna capire come. Ma chi dice che non potrebbe essere l’onorevole Davide Faraone il candidato a sindaco del centrosinistra alle prossime amministrative? Chi meglio di lui, sul piano soprattutto della costante
presenza, in questa lunga stagione del dopo Orlando, ha guidato l’opposizione
al centro destra a Palazzo delle Aquile? Domande nient’affatto provocatorie,
bensì supportate dall’esperienza vissuta in questi anni. Essa ci dice che per
l’impegno quotidiano profuso, con grande professionalità da autentico stacanovista della politica, per la conoscenza diretta e capillare di tutto ciò
che ruota attorno a Palazzo delle Aquile, indipendentemente dalle valutazioni
positive o negative che si possono fare, non c’è dubbio che proprio Davide
Faraone sarebbe il candidato naturale a sindaco del centrosinistra Un riconoscimento che gli spetterebbe di diritto, anche se sappiamo che per certe scelte contano ben altri titoli. In politica sono i giochi interni, le alchimie
delle appartenenze che hanno sempre il sopravvento rispetto alle esperienze maturate in prima linea, com’è il caso di Faraone, che neanche l’elezione a Sala d’Ercole ha distolto, più di tanto, dalle vicende comunali. E’ come se egli in questi anni stesse studiando proprio per diventare sindaco. Una giusta ambizione, del resto, che ci sembra nessun politico sarebbe disposto a negare.
Certo, i maligni o i non pochi guastafeste del tradizionale bizantinismo di
questa città qualche insinuazione potranno anche farla su un percorso politico
che, di tanto in tanto, qualche strizzatina d’occhio alla maggioranza, in diverse
occasioni, l’ha pure data. Ma chi dice che tentare un dialogo con l’avversario
sia un male? E’ l’aberrante contrapposizione di oggi che ha fatto dimenticare
che la mediazione è uno degli assi portanti della politica. E allora Davide Faraone candidato a sindaco per il centrosinistra? Chissà. Noi azzardiamo il pronostico. A due anni di distanza dalle elezioni possiamo anche rischiare di essere smentiti.

Fonte: La Sicilia.

MAQVEDA
March 14th, 2010, 09:34 PM
Zen, chiude il cantiere
«INSULA 3». Impresa costretta a fermarsi per motivi di sicurezza. Caserma pronta, ma i Cc non vanno

LEONE ZINGALES
Da venerdì il cantiere per la realizzazione del complesso edilizio «Insula 3» allo
Zen, è stato chiuso per motivi di sicurezza. E rischia di non essere mai più riaperto: 11 milioni di euro circa potrebbero finire nel nulla, non essendo stato il Comune in grado di «liberare» i 15 appartamenti, ancora incompleti, occupati abusivamente da famiglie senza tetto, comunque, in preda alla disperazione. Dunque, le maestranze sono costrette ad incrociare le braccia non per mancanza di finanziamenti, ma per carenza di sicurezza. Ad appaltare i lavori per la costruzione di 122 alloggi sono stati il Comune e l’Istituto autonomo case popolari. Ad aggiudicarsi i lavori è stata una associazione
temporanea d’imprese con sede a Bagheria che ha praticato un ribasso del
28,11 % rispetto alla base d’asta complessiva di 18 milioni e 666 mila euro.
Paradossalmente l’iniziativa di chiudere il cantiere poteva essere evitata, se
l’Arma dei carabinieri avesse preso possesso della caserma che è stata completata a tempo di record. Sì, perché il presidio di legalità nella via Rocky Marciano costituita dalla caserma della Benemerita, dove è stato allestito il cantiere per la realizzazione dell’«Insula 3», avrebbe impedito sicuramente gli «assalti dall’esterno» e le occupazioni abusive di senzatetto. Attualmente sono in corso i lavori che riguardano il completamento di 60 alloggi popolari, di una biblioteca, di un asilo nido, di piazzali all’interno del complesso residenziale e della sistemazione esterna. Sono stati già definiti, pronti per la consegna, 62 alloggi, la caserma dei carabinieri, il poliambulatorio ed altri magazzini. Tutti edifici e manufatti completati, collaudati statisticamente, allacciati alle reti pubbliche di luce, gas e acqua e collaudabili. Dal Comando dell’Arma, però, non è stato disposto l’invio di militari, autoveicoli, arredi e materiale per dare vita al tanto sospirato «presidio di legalità» che la gente onesta dello Zen attende da decenni. I militari avrebbero ravvisato condizioni
di sicurezza non all’altezza visto che tra il cantiere aperto e la caserma sono
ancora in corso lavori edili che non consentirebbero lo svolgimento ottimale
dei servizi di istituto. La caserma è stata realizzata seguendo tutte le normative previste. I vetri della struttura sono blindati, sono pronti i servizi igienici ed anche il sistema di videosorveglianza è stato attrezzato ed è pronto per l’uso. Ma le incursioni vandaliche ed i danneggiamenti hanno costretto il direttore dei lavori, il direttore del cantiere e l’impresa a chiudere anzitempo il cantiere per motivi di sicurezza. Nel corso di un sopralluogo, effettuato la scorsa settimana, è stato evidenziato che le murature in blocchi di calcarenite, realizzate in 5 vani scala per chiuderne l’accesso, sono state demolite ed i blocchi ed i detriti sparsi nell’area del cantiere; all’interno dei locali dove sono in corso i lavori sono stati rinvenuti evidenti resti di legname
bruciato da ignoti; le lavorazioni in corso, che consistono nella posa dei massetti di sottofondazione, posa dei controtelai in legno, pareti intonacate, controsoffitti in gesso, sono stati vandalizzati. Poco prima della notte di San Silvestro, inoltre, ignoti hanno esploso colpi di pistola contro i cancelli del cantiere e l’episodio è stato segnalato alla polizia. Insomma si respira aria pesante nel cantiere di via Rocky Marciano. La direzione dell’impresa ha provveduto a sottoscrivere un contratto con una ditta privata di vigilanza ma ciò non ha impedito le incursioni notturne. Secondo le relazioni di servizio delle guardie giurate, il 6, il 7, l’8, il 9 ed il 10 marzo, gruppi di senza tetto
hanno divelto la recinzione esterna e sono entrati nell’area del cantiere demolendo le murature per impedire l’accesso agli appartamenti, e si sono accampati nei vani ancora da definire. Le guardie giurate hanno chiamato polizia e carabinieri per fare sgomberare i locali ma gli abusivi sono rimasti, mentre 120 lavoratori rischiano la disoccupazione.

Fonte: La Sicilia.

Che tristezza, non c'è proprio la minima speranza per questo quartiere. Qualunque tentativo di riportare un minimo di ordine e di legalità viene bloccato all'istante. L'unica soluzione è demolire questo ghetto dalle fondamenta e ricostruirlo secondo criteri diversi, rendendolo meno isolato dalla città, se anche questo è impossibile, allora non so che dire, non ci rimane che piangere per questa disgraziata città.

stigghiolaro
March 15th, 2010, 04:50 PM
Che tristezza, non c'è proprio la minima speranza per questo quartiere. Qualunque tentativo di riportare un minimo di ordine e di legalità viene bloccato all'istante. L'unica soluzione è demolire questo ghetto dalle fondamenta e ricostruirlo secondo criteri diversi, rendendolo meno isolato dalla città, se anche questo è impossibile, allora non so che dire, non ci rimane che piangere per questa disgraziata città.

Con all'interno una buona percentuale dei residenti, altrimenti non concludiamo niente.

Roberto1
March 15th, 2010, 05:41 PM
Con all'interno una buona percentuale dei residenti, altrimenti non concludiamo niente.99,9999999% ...

Roberto1
March 15th, 2010, 05:43 PM
rendendolo meno isolato dalla cittàDio ce ne liberi! L'unica salvezza per noi è che quella feccia di gente vive isolata! Immaginati di vederli scorazzare su e giù nei posti che frequentiamo di solito!

freddie80
March 15th, 2010, 09:44 PM
PALERMO (ITALPRESS) - I carabinieri gli sequestrano l'auto e loro, due fratelli e un cugino, pensano bene di rubarne un'altra pochi minuti dopo, venendo pero' nuovamente fermati e arrestati. E' accaduto la notte scorsa nei pressi di largo Strasburgo, a Palermo. In manette per furto aggravato sono finiti Salvatore Ruggieri, di 23 anni, e Maurizio Ruggieri, di 18 anni, entrambi residenti a Palermo, ed il cugino Salvatore Ruggieri, residente a Monreale. I tre erano a bordo di una Fiat Punto, quando sono stati fermati per un controllo nei pressi di via Della Resurrezione. Il conducente e' stato sorpreso senza patente. Inoltre, sottoposto all'alcol test e' risultato con un tasso alcolico superiore al limite consentito. L'auto e' stato poi scoperto che era senza assicurazione. Cosi' i militari hanno sequestrato la vettura e denunciato i tre. A questo punto il conducente con aria di sfida si e' rivolto ai carabinieri dicendo che avrebbe rubato un'altra auto cosi' da potersene tornare a casa. Ed infatti, dopo circa un quarto d'ora, i tre sono stati notati nei pressi di largo Strasburgo mentre forzavano lo sportello di una Fiat 500, regolarmente parcheggiata. Non appena si sono accorti dei militari, sono saliti a bordo della vettura e si sono dati alla fuga. Ma sono stati inseguiti e bloccati all'altezza di viale Francia. Condotti in caserma, sono stati arrestati. (ITALPRESS). com 15-Mar-10 17:24 NNNN

p.s.
Neanche Hitler riuscirebbe a sterminare sta malarazza!!!

gerry69
March 16th, 2010, 01:15 PM
Dio ce ne liberi! L'unica salvezza per noi è che quella feccia di gente vive isolata! Immaginati di vederli scorazzare su e giù nei posti che frequentiamo di solito!

Non esagerare!!!!!
Certe cose non è giusto neanche pensarle..... C'è anche brava gente.... purtroppo è un ghetto e non solo per colpa loro....

MAQVEDA
March 16th, 2010, 03:42 PM
Non esagerare!!!!!
Certe cose non è giusto neanche pensarle..... C'è anche brava gente.... purtroppo è un ghetto e non solo per colpa loro....

Infatti, le mele marce sono poche (in proporzione alla cittadinanza intendo), come del resto in tutta la città, ma per loro veniamo tutti etichettati come mafiosi sia all'estero che anche in alta Italia:ohno: e questo avviene anche allo Zen

Roberto1
March 16th, 2010, 03:54 PM
Non esagerare!!!!!
Certe cose non è giusto neanche pensarle..... C'è anche brava gente.... purtroppo è un ghetto e non solo per colpa loro....Guarda, ho avuto la sfortuna che alcune famiglie ex Zen siano venute ad abitare nella mia zona e ti giuro che io e tutti gli altri della zona abbiamo pensato che ben vengano i ghetti se servono ad allontanare questo schifo. E' gente che non ha la minima idea di cosa voglia dire rispettare gli altri e che impone il suo modo di vivere da incivili. Non metto in dubbio che ci sia anche brava gente ma nella maggior parte dei casi si tratta di feccia.

freddie80
March 16th, 2010, 04:45 PM
Guarda, ho avuto la sfortuna che alcune famiglie ex Zen siano venute ad abitare nella mia zona e ti giuro che io e tutti gli altri della zona abbimo pensato che ben vengano i ghetti se servono ad allontanare questo schifo. E' gente che non ha la minima idea di cosa voglia dire rispettare gli altri e che impone il suo modo di vivere da incivili. Non metto in dubbio che ci sia anche brava gente ma nella maggior parte dei casi si tratta di feccia.

So a cosa ti riferisci e ti do pienamente ragione, ho sentito dire da molti residenti della tua zona che da quando sono arrivati "loro" la loro presenza passa tutt'altro che inosservata...

huge
March 16th, 2010, 05:50 PM
Che tristezza, non c'è proprio la minima speranza per questo quartiere. Qualunque tentativo di riportare un minimo di ordine e di legalità viene bloccato all'istante. L'unica soluzione è demolire questo ghetto dalle fondamenta e ricostruirlo secondo criteri diversi, rendendolo meno isolato dalla città, se anche questo è impossibile, allora non so che dire, non ci rimane che piangere per questa disgraziata città.

La cosa più triste è che ancora una volta lo stato (e non l'amministrazione comunale, perche' qui il problema è molto più grave e generalizzato) alza bandiera bianca invece di imporsi e far rispettare la legalità.
E' ovvio che certa feccia (minoranza degli abitanti dello ZEN, ma che la fa da padrone), in queste condizioni, si sente ancor più autorizzata a imporre la propria legge.

Non conosco le condizioni della stazione, ma, anche in condizioni minime di sicurezza, i Carabinieri si sarebbero secondo me dovuti trasferire.
Ok, magari non era tutto pronto, ma l'apertura della stazione sarebbe stato un segnale molto forte, invece è arrivato il segnale opposto. Mi chiedo se si rendano conto delle conseguenze di certe decisioni?

Non si riescono a finire i lavori per questioni di sicurezza?
Bene, qui parliamo di situazioni estreme, per cui le misure da adottare devono essere altrettanto estreme.
Sgomberi le case e mandi l'esercito a presidiare il cantiere notte e giorno fino al termine dei lavori.
Non è ammissibile che quattro delinquenti l'abbiano sempre vinta non solo contro le istituzioni, ma anche e soprattutto per quei cittadini onesti dello ZEN che sperano da anni in condizioni di vita più civili.

MAQVEDA
March 16th, 2010, 10:44 PM
E' perchè è lo Zen, lontano, isolato, cosa vuoi che gliene freghi al Comune di attuare il pugno duro. Se una cosa del genere fosse successa magari in uno dei quattro mandamenti, in quelle zone dove ancora regna una certa microcriminalità, la risposta sarebbe stata immediata e dura, insomma sarebbe successo un putiferio. E' come se si gettasse la spugna prima di fare almeno un tentativo, e per questo continuerà ad essere terra di nessuno. Spero che quantomeno, dopo l'apertura del centro di Zamparini si monitori maggiormente la zona (anche lo Zen 1 non è che sia paradiso) non vorrei si arrivasse al punto di avere paura di andare al centro commerciale.

Calò
March 16th, 2010, 10:55 PM
Certe ragionamenti non li capisco proprio. I ghetti fanno male alla città e alla sua immagine. Le persone che voi definite feccie, sono così per l'assenza dello stato, non perchè ci siano nate così. E credo sarebbe il caso di recuperarle e di reintegrarle, non di isolarle in un ghetto.

Calò
March 16th, 2010, 11:34 PM
«Unesco, Monreale merita di esserci»
CANDIDATURA. Commissione Cultura nel Duomo

MARIA MODICA
L’itinerario arabo-normanno potrebbe diventare il sesto sito siciliano e il quarantacinquesimo italiano ad entrare nella World Heritage List. Non sarà semplice, perché l’Italia fa man bassa di riconoscimenti Unesco e la Sicilia, con la Toscana, primeggia nella Penisola. Se l’itinerario ottenesse il riconoscimento, la Sicilia aggancerebbe la Toscana. La delegazione della Commissione parlamentare Cultura, che in questi giorni è in visita fra Palermo, Monreale e Cefalù, è rimasta molto impressionata dal pregio dei monumenti candidati. «L’itinerario arabo-normanno rappresenta un’unicità straordinaria che merita di essere inserita nella lista dell’Unesco per essere conosciuta da tutto il mondo», ha commentato Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura, dopo la visita a Monreale dove non era mai stata.
Per oltre quasi due ore, l’arciprete del Duomo, p. Nicola Gaglio, ha incantato la
rappresentanza parlamentare sottolineando alcuni particolari poco noti dell’immensa Bibbia per i poveri che è l’estensione musiva delle pareti, in stile bizantino. Un’antologia completa della dottrina cristiana con riferimenti anche
a scritti ecclesiali non biblici e ai Vangeli apocrifi. Al termine della visita, che ha incluso il chiostro, i parlamentari non hanno potuto che concordare con il giudizio espresso da padre Gaglio: «Questa è la chiesa più bella del mondo perché è unica». Adesso la palla passa al Governo nazionale, che dovrà selezionare e promuovere una candidatura italiana. L’unica via per ottenere l’ambito riconoscimento è la collaborazione fra gli enti nazionali, regionali e le amministrazioni comunali, cui è chiesto lo sforzo di azioni unitarie nella fruizione dei beni. Un requisito imprescindibile per ottenere l’egida
dell’Unesco, il cui orientamento degli ultimi anni è quello di unificare i riconoscimenti in itinerari per non moltiplicare a dismisura i siti inseriti nella lista. Ai parlamentari siciliani della commissione, Gabriella Giammanco e Fabio
Granata (Pdl) e il monrealese Tonino Russo (Pd), è richiesto il massimo impegno. «La Commissione Cultura della Ca-mera – ha commentato Granata – darà pieno sostegno alla candidatura di Palermo, Monreale e Cefalù il cui enorme patrimonio storico, architettonico e culturale non può continuare a restare fuori dall’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità». Secondo l’assessore comunale al Centro storico di Palermo, Maurizio Carta, la candidatura dei beni arabo-normanni della città è centrale nella strategia di recupero e valorizzazione del centro urbano. «Il riconoscimento mondiale – ha
detto Carta – di un patrimonio culturale indissolubilmente connesso con l’identità culturale del centro storico accelererebbe i processi di rigenerazione urbana che l’amministrazione ha avviato da tempo e che ha deciso di rilanciare ulteriormente con la revisione del Piano particolareggiato, il quale costituirebbe un documento preliminare di forte impatto per la redazione del "Piano di gestione" del sito Unesco, oggi presupposto indispensabile per l’inserimento nella lista». «Non abbiamo mai avuto dubbi – ha commentato il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo – sul valore universale dei nostri monumenti. Concordiamo con la presidente Aprea che il riconoscimento dell’Unesco sia un valore aggiunto che il nostro territorio merita».

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 16th, 2010, 11:36 PM
Deficit Coinres, i sindaci rinviano a giovedì
Rifiuti. Frattanto il Cda approva due progetti per investire 29 milioni di euro. Amia, nuova proroga ai commissari

Pare proprio che i tre commissari giudiziali dell’Amia abbiano ottenuto dal tribunale fallimentare una seconda proroga del termine entro il quale dovranno consegnare la loro relazione sui conti dell’Amia in dichiarazione di dissesto finanziario. La relazione che indicherà il possibile futuro dell’azienda di igiene ambientale (risanamento o fallimento) potrebbe essere consegnata al giudice Giacomo Maria Nonno alla fine di questa settimana. Del resto, i commissari
attendono ancora la delibera di Giunta che deve chiarire in che termini il socio unico Comune intende ricapitalizzare la sua partecipata. Frattanto, un’altra realtà di igiene ambientale, il consorzio Coinres che gestisce 22 Comuni della provincia, prosegue in maniera schizofrenica il proprio percorso, fra un Cda, un commissario ad acta e un commissariamento decretato ma non attuato.
Ieri, convocata dal commissario ad acta Salvo Raciti, si è svolta l’assemblea dei sindaci soci per approvare il bilancio 2007, il cui varo si ripercuoterà sui bilanci degli enti e sui documenti contabili del consorzio che devono essere approvati per gli anni successivi. I sindaci, dopo una lunga discussione, hanno chiesto due giorni di tempo per verificare presso i rispettivi Comuni quali margini finanziari vi siano, dopo oltre tre anni, per coprire il deficit evidenziato di circa 9 milioni di euro. L’assemblea riprenderà giovedì. Frattanto, il Cda va avanti come se nulla fosse accaduto sul piano amministrativo e ha inviato
all’assemblea per l’approvazione, e al dipartimento regionale Rifiuti per il finanziamento, due progetti per il rilancio dell’attività di gestione dei rifiuti. Uno, per un costo di 19 milioni di euro, prevede l’avvio della raccolta differenziata; il secondo, per 10 milioni di euro, prevede un leasing decennale per dotare il Coinres di propri mezzi per la raccolta, ponendo fine al meccanismo dei noli.
MICHELE GUCCIONE

Fonte: La Sicilia.

Roberto1
March 17th, 2010, 02:53 PM
Certe ragionamenti non li capisco proprio. I ghetti fanno male alla città e alla sua immagine. Le persone che voi definite feccie, sono così per l'assenza dello stato, non perchè ci siano nate così. E credo sarebbe il caso di recuperarle e di reintegrarle, non di isolarle in un ghetto.Sempre riferendomi a quella gente che vive nel mio quartiere, molte volte hanno addirittura malmenato gli assistenti sociali inviati per "reintegrare" i figli. La soluzione non è così semplice per chi pensa di essere "u megghiu i tutti" e vive calpestando tutte le più banali regole della convivenza come se fosse la cosa più normale del mondo. La pensavo come te prima di avere a che fare con queste bestie. Ma adesso rimpiango che i ghetti non siano abbastanza grandi da metterli tutti dentro.

Nio
March 17th, 2010, 03:05 PM
Leggo che dopi i mondiali assoluti di scherma, la seconda fase dei mondiali di Pallavvolo ora anche gli europei di Hockey vengono assegnati a CATANIA....è veramente vergognoso essere bistrattati in questo modo, credo fosse sacrosanto una più equa distribuzione di eventi di tale portata internazionale anche perchè dati recenti hanno mostrato la difficoltà del settore nel nostro territorio evidenziando tra le criticità anche la mancanza asoluta di eventi culturali/sportivi (per tradizione avrei assegnato magari i mondiali di scherma, ma noi abbiamo avuto anche una squadra di volley nelle alte sfere della serie A e magari era la volta di sistemare definitivamente il palazzetto)....e Strano continua a parlare in generale di SICILIA buffone lui e tutti gli altri di maggioranza e opposizione (se esiste ancora) che dovrebbero lavorare per il terriorio e invece tacciono!....propongo di riportate questo post anche sugli altri thread ,certe cose andrebbero denunciate a gran voce

p.s. come se non bastasse mi è giunta voce che l'assessore lavori da un pò ad un grande evento come una maratona di livello mondiale ovviamente con probabile sede Catania.

Nio
March 17th, 2010, 03:09 PM
questo l'articolo da travelnostop.com

La Regione punta su eventi sportivi come vetrina all'estero e volano per turismo

Strano: alla Sicilia anche gli europei di hockey maschili

Dopo i mondiali assoluti di scherma e la seconda fase dei mondiali di pallavolo maschili, la Sicilia ospiterà un altro grande evento internazionale sportivo. La FIH ha infatti ufficializzato che la Federazione internazionale Hockey ha assegnato alla Sicilia l'organizzazione e l'ospitalità dei campionati europei di Hockey Challenge maschili che si svolgeranno a Catania da 23 al 30 luglio 2011. Soddisfatto l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano. "Insieme al presidente Raffaele Lombardo - ha detto - puntiamo sulle grandi manifestazioni sportive, che sono una fondamentale vetrina all'estero per la nostra isola e nel contempo volano per lo sviluppo turistico del nostro territorio".


LA REGIONE punta su grandi eventi (ma per chi????).....puntiamo alle grandi manifestazioni sportive come volano del turismo del NOSTRO TERRITORIO (e qua dice tutto)

Calò
March 17th, 2010, 03:14 PM
Sempre riferendomi a quella gente che vive nel mio quartiere, molte volte hanno addirittura malmenato gli assistenti sociali inviati per "reintegrare" i figli. La soluzione non è così semplice per chi pensa di essere "u megghiu i tutti" e vive calpestando tutte le più banali regole della convivenza come se fosse la cosa più normale del mondo. La pensavo come te prima di avere a che fare con queste bestie. Ma adesso rimpiango che i ghetti non siano abbastanza grandi da metterli tutti dentro.

In questi casi esistono i carceri, che servono anche per quello di cui ho parlato nell'altro post.

Roberto1
March 17th, 2010, 05:53 PM
In questi casi esistono i carceri, che servono anche per quello di cui ho parlato nell'altro post.Si, ma esistono anche l'indulto, la libertà provvisoria, la scarcerazione per scadenza di termini, ecc.. Nessuno ci tutela! :bash:

Simone Stifler
March 17th, 2010, 09:13 PM
questo l'articolo da travelnostop.com

La Regione punta su eventi sportivi come vetrina all'estero e volano per turismo

Strano: alla Sicilia anche gli europei di hockey maschili

Dopo i mondiali assoluti di scherma e la seconda fase dei mondiali di pallavolo maschili, la Sicilia ospiterà un altro grande evento internazionale sportivo. La FIH ha infatti ufficializzato che la Federazione internazionale Hockey ha assegnato alla Sicilia l'organizzazione e l'ospitalità dei campionati europei di Hockey Challenge maschili che si svolgeranno a Catania da 23 al 30 luglio 2011. Soddisfatto l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano. "Insieme al presidente Raffaele Lombardo - ha detto - puntiamo sulle grandi manifestazioni sportive, che sono una fondamentale vetrina all'estero per la nostra isola e nel contempo volano per lo sviluppo turistico del nostro territorio".


LA REGIONE punta su grandi eventi (ma per chi????).....puntiamo alle grandi manifestazioni sportive come volano del turismo del NOSTRO TERRITORIO (e qua dice tutto)

Colpa di tutti i palermitani che votano Lombardo "il catanese" <---non è un offesa x i catanesi ma sapevamo tutti ke avrebbe tirato solo gli interessi di Catania...

Calò
March 17th, 2010, 09:24 PM
Si, ma esistono anche l'indulto, la libertà provvisoria, la scarcerazione per scadenza di termini, ecc.. Nessuno ci tutela! :bash:

Allora bisogna dire che è un problema legislativo, non che bisogna chiudere queste persone in un ghetto, scusa eh!

mars76
March 17th, 2010, 09:45 PM
Colpa di tutti i palermitani che votano Lombardo "il catanese" <---non è un offesa x i catanesi ma sapevamo tutti ke avrebbe tirato solo gli interessi di Catania...

Ti ricordo che l'altro candidato era la Finocchiaro , catanese anch'essa!
Diciamo che eravamo fregati comunque.
Ringraziamo invece il "caro" Cuffaro, visto che Lombardo era un suo grande amico ed è stato Cuffaro a proporlo come suo successore, anche per fare uno sgarbo all'allora partito di Forza Italia, con cui aveva litigato (nello specifico ci furono diatribe con Miccichè) ed a cui spettava di diritto, se così si può dire, la candidatura, interna al centrodestra, alla regione, essendo il partito di maggioranza.
Dico questo perchè nell'ambito di Forza Italia la componente palermitana era assolutamente preponderante ed il candidato sarebbe stato sicuramente palermitano.
Questo Lombardo è spuntato praticamente dal nulla, con un movimento, MPA, che aveva una rappresentanza elettorale solo in provincia di catania, e quasi nulla nelle altre province

Efinct
March 17th, 2010, 10:25 PM
Ti ricordo che l'altro candidato era la Finocchiaro , catanese anch'essa!
Diciamo che eravamo fregati comunque.
Ringraziamo invece il "caro" Cuffaro, visto che Lombardo era un suo grande amico ed è stato Cuffaro a proporlo come suo successore, anche per fare uno sgarbo all'allora partito di Forza Italia, con cui aveva litigato (nello specifico ci furono diatribe con Miccichè) ed a cui spettava di diritto, se così si può dire, la candidatura, interna al centrodestra, alla regione, essendo il partito di maggioranza.
Dico questo perchè nell'ambito di Forza Italia la componente palermitana era assolutamente preponderante ed il candidato sarebbe stato sicuramente palermitano.
Questo Lombardo è spuntato praticamente dal nulla, con un movimento, MPA, che aveva una rappresentanza elettorale solo in provincia di catania, e quasi nulla nelle altre province

Secondo me la Finocchiaro non avrebbe fatto solo gli interessi di Catania, almeno lo spero..

Calò
March 17th, 2010, 10:37 PM
La Finocchiaro è di Modica. Ma poi vorrei capire cosa ve ne frega degli europei di Hockey maschile. Non è ne un olimpiade, ne un mondiale di calcio o di rugby o di basket e nemmeno un europeo di calcio. Per carità se Palermo ospitasse un evento del genere non ci sputerei sopra, ma da qui a creare una diatriba con i catanesi per un evento che se non arriva sinceramente non ci strappiamo i capelli, mi sembra assurdo. Poi per quanto riguarda Lombardo, credo che l'essere catanese non sia un difetto, ma che ne abbia tanti altri molto più gravi.

mars76
March 17th, 2010, 11:30 PM
La Finocchiaro è di Modica. Ma poi vorrei capire cosa ve ne frega degli europei di Hockey maschile. Non è ne un olimpiade, ne un mondiale di calcio o di rugby o di basket e nemmeno un europeo di calcio. Per carità se Palermo ospitasse un evento del genere non ci sputerei sopra, ma da qui a creare una diatriba con i catanesi per un evento che se non arriva sinceramente non ci strappiamo i capelli, mi sembra assurdo. Poi per quanto riguarda Lombardo, credo che l'essere catanese non sia un difetto, ma che ne abbia tanti altri molto più gravi.

La Finiocchiaro è nata a Modica, ma catanese d'azione.
Comunque Calò il discorso qui è generale e i campionati di hockey sono solo un simbolo della politica di Strano e Lombardo.
Poi figurati , me ne sto fregando, visto che se arriveranno 100 turisti per l'occasione, già sarà tanto. E' il principio qui che conta, o meglio l'accumularsi di provvedimenti ad hoc destinati solo ad una provincia.
A proposito vi ricordate che la regione individuò delle aree industriali in Sicilia destinate ad una sorta di fiscalità di vantaggio?
Vi ricordate che c'erano catania, Gela, perfino Trapani e non Palermo o Termini?
Pare che il governo nazionale abbia azzerato tutto, pensando ad aiuti sotto altre forme.
Vi confesso e non me ne vergogno, che quando l'ho letto, mi sono compiaciuto alla faccia di Lombardo. I soldi da Roma tanto arriveranno comunque ma diversamente assegnati.

TECHNIQUE
March 18th, 2010, 04:05 AM
questo l'articolo da travelnostop.com

La Regione punta su eventi sportivi come vetrina all'estero e volano per turismo

Strano: alla Sicilia anche gli europei di hockey maschili

Dopo i mondiali assoluti di scherma e la seconda fase dei mondiali di pallavolo maschili, la Sicilia ospiterà un altro grande evento internazionale sportivo. La FIH ha infatti ufficializzato che la Federazione internazionale Hockey ha assegnato alla Sicilia l'organizzazione e l'ospitalità dei campionati europei di Hockey Challenge maschili che si svolgeranno a Catania da 23 al 30 luglio 2011. Soddisfatto l'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano. "Insieme al presidente Raffaele Lombardo - ha detto - puntiamo sulle grandi manifestazioni sportive, che sono una fondamentale vetrina all'estero per la nostra isola e nel contempo volano per lo sviluppo turistico del nostro territorio".


LA REGIONE punta su grandi eventi (ma per chi????).....puntiamo alle grandi manifestazioni sportive come volano del turismo del NOSTRO TERRITORIO (e qua dice tutto)

Ragazzi... io sta tragedia non la vedo! E' vero che Lombardo è totalmente ed esclusivamente per gli interessi di Catania... ma è pure vero che Catania è attualmente una città sul baratro. Fino a 10 anni fa Catania era una città molto vivace sia dal punto di vistà commerciale che dal punto di vista sociale/culturale. Da Scapagnini in poi è ridotta ad una tristezza immonda... e lo so perchè io vado spessissimo a Catania e l'ho vista nei suoi tempi migliori e la differenza con la città odierna è sconcertante e sono gli stessi catanesi che mi confermano ciò a gran voce! Se queste manifestazioni possono risollevarla tanto meglio per Catania! Non è giusto che si lasci la seconda città della Sicilia alla rovina! Oltretutto non mi sembrano manifestazioni così importanti... gli italiani a malapena sanno cosa sia l'hockey!!! Anzi... spero che a Catania organizzino qualcosa di realmente importante e non queste ca**ate!

TECHNIQUE
March 18th, 2010, 04:11 AM
Colpa di tutti i palermitani che votano Lombardo "il catanese" <---non è un offesa x i catanesi ma sapevamo tutti ke avrebbe tirato solo gli interessi di Catania...

La Finiocchiaro è nata a Modica, ma catanese d'azione.
Comunque Calò il discorso qui è generale e i campionati di hockey sono solo un simbolo della politica di Strano e Lombardo.
Poi figurati , me ne sto fregando, visto che se arriveranno 100 turisti per l'occasione, già sarà tanto. E' il principio qui che conta, o meglio l'accumularsi di provvedimenti ad hoc destinati solo ad una provincia.
A proposito vi ricordate che la regione individuò delle aree industriali in Sicilia destinate ad una sorta di fiscalità di vantaggio?
Vi ricordate che c'erano catania, Gela, perfino Trapani e non Palermo o Termini?
Pare che il governo nazionale abbia azzerato tutto, pensando ad aiuti sotto altre forme.
Vi confesso e non me ne vergogno, che quando l'ho letto, mi sono compiaciuto alla faccia di Lombardo. I soldi da Roma tanto arriveranno comunque ma diversamente assegnati.


Palermo in questo periodo sta attraversando un periodo di ripresa senza precedenti in tutti i campi... e per fortuna per per continuare questa ripresa non abbiamo bisogno di tirare nel fango Catania... è invece un illuso Lombardo se crede che per migliorare Catania basti colpire Palermo con questi mezzucci patetici!

Roberto1
March 18th, 2010, 10:16 AM
Ma davvero pensate che un politico stagionato come Lombardo possa avere questi atteggiamenti da curva di stadio contro Palermo? Lombardo non ha niente contro Palermo. Lombardo ce l'ha a morte con il SINDACO di Palermo! La rivalità è politica, non da ultrà.

Nio
March 18th, 2010, 02:03 PM
La Finocchiaro è di Modica. Ma poi vorrei capire cosa ve ne frega degli europei di Hockey maschile. Non è ne un olimpiade, ne un mondiale di calcio o di rugby o di basket e nemmeno un europeo di calcio. Per carità se Palermo ospitasse un evento del genere non ci sputerei sopra, ma da qui a creare una diatriba con i catanesi per un evento che se non arriva sinceramente non ci strappiamo i capelli, mi sembra assurdo. Poi per quanto riguarda Lombardo, credo che l'essere catanese non sia un difetto, ma che ne abbia tanti altri molto più gravi.



Sia chiaro che in questo discorso i catanesi non centrano proprio nulla...la riflessione è soltanto politica e credo abbastanza gli occhi di tutti, perchè tale modo di agire riguarda non solo lo sport ma tanti tanti aspetti....di contro posso dire sinceramente di apprezzare Lombardo per il rigore con il quale stà cercando di rompere egli schemi di potere consolidato....se solo guardasse un pò più al capoluogo e al resto della sicilia non farebbe male...a ruoli inversi si parlerebbe sicuramente di palermocentrismo di cui abbiamo spesso sentito parlare ad oriente


per Tecnique
dici che Catania e sull'orlo di un baratro?...ma non è che Palermo mi sembri allo stato attuale l'isola felice, tutt'altro, nella fattiispecie il turismo è un settore messo già in crisi dalle gravi carenze strutturali (in primis un aeroporto al servizio SOLO degli spostamenti domestici e non certo del turismo, quello che porta i soldi) e dalla scarsità di servizi.

Calò
March 18th, 2010, 06:21 PM
Zen, abusivi occupano altri 11 alloggi
«INSULA TRE». Cantiere chiuso da 6 giorni. I Cc attendono il certificato di agibilità dal Comune

LEONE ZINGALES
Ormai il tam-tam ha raggiunto migliaia di senza tetto e di sfrattati cosiddetti «giudiziari»: «allo Zen due - questa la voce che gira da giorni e giorni in città - ci sono case popolari non ancora assegnate». E i senza casa, nonostante le guardie giurate, scavalcano la recinzione e, di notte, si sistemano negli appartamenti ancora non del tutto definiti. Lunedì notte sono stati occupati 5 appartamenti e martedì notte altri 6. Ed in totale sono 26 gli alloggi occupati da gruppi di disperati alla ricerca di un alloggio popolare. Da venerdì scorso il cantiere per la realizzazione del complesso edilizio «Insula 3» allo Zen due è stato chiuso per motivi di sicurezza. L’Amministrazione comunale dovrebbe muoversi immediatamente per ristabilire l’ordine
e la legalità in questa porzione di città periodicamente al centro di vari
episodi di cronaca. E, nell’attesa dello sgombero degli appartamenti occupati
dagli abusivi, si potrebbe istituire un servizio di vigilanza armata ad opera
della polizia municipale. Più trascorre il tempo e più si rischia di vedere tutti
e 122 alloggi di via Rocky Marciano perennemente occupati. La ditta che ha che sta eseguendo i lavori ha deciso di chiudere il cantiere «per motivi di sicurezza». Incursioni e azioni vandaliche hanno costretto il direttore dei lavori, il direttore del cantiere e l’impresa a decidere di sospendere la realizzazione dell’opera. Nel corso di un sopralluogo, agli inizi di marzo, è
stato evidenziato che le murature in blocchi di calcarenite, realizzate in 5
vani scala per impedirne l’accesso, sono state letteralmente abbattute ed i
detriti sono stati sparsi dai vandali nell’area del cantiere. Dal Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri, infine, arriva una precisazione relativa all’insediamento della Benemerita in via Marciano. La caserma è sì pronta «ma - come ha sottolineato il colonnello Teo Luzi, comandante
provinciale - non ci è ancora pervenuto il nulla osta del Comune circa lo
stato di agibilità della struttura». Insomma i carabinieri sono pronti a prendere possesso della struttura ma mancando il documento non è possibile avviare l’attività della caserma.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 18th, 2010, 06:24 PM
Al via i lavori per sistemare 46 punti luce
Mondello. L’Amg ha avviato l’intervento tra viale Margherita di Savoia, via delle Palme e viale Regina Elena

Gli operai dell’Amg hanno iniziato ieri i lavori per rimettere in funzione 46 punti luce a Mondello, nella zona compresa tra viale Margherita di Savoia, viale Regina Elena e via delle Palme. L’intervento fa parte di un nuovo programma di manutenzione straordinaria, autorizzato dal Comune, che consentirà di ripristinare le condizioni di sicurezza e di riaccendere complessivamente, in varie zone della città, 82 punti luce. I 46 punti luce, disattivati per evitare rischi ai cittadini, si trovano in viale Margherita di Savoia, in viale Regina Elena, in via Principessa Iolanda, in via Principessa Mafalda, in via Principe
Umberto, e in via Principessa Giovanna (tratto Regina Elena-Palme). Per rimettere in funzione l’impianto verrà sostituito una parte di cavo ormai priva di isolamento. «Stiamo completando gli interventi dei primi due programmi di lavori straordinari - ha detto Francesco Greco, presidente di Amg Energia -
per adeguare impianti e punti luce che non avevano più le condizioni di sicurezza per funzionare. Con i lavori a Mondello, diamo il via a un nuovo elenco di interventi autorizzati dal settore Manutenzioni. L’obiettivo è offrire un servizio migliore, garantendo nel contempo sicurezza ed efficienza». Del nuovo programma di manutenzione straordinaria fanno parte altri nove interventi. È stata stabilita, d’intesa tra Amg e Comune, una scala di priorità: la precedenza è per i lavori che riguardano le zone rimaste al buio. Fanno parte del programma i lavori per rimettere in funzione 12 punti luce in viale Campania, nei tratti Brigata Verona-Emilia e Lazio-Brigata Verona. Le strade interessate dagli altri interventi sono: via Liguria (3 punti luce), via Ausonia (5 punti luce), via Portella della Ginestra (4 punti luce), via Emiro Giafar (2 punti luce), largo Bernardo Geraci (3 punti luce), via Mondello (4 punti luce).
DANIELE DITTA

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 18th, 2010, 06:28 PM
I tanti impedimenti sulla via del rilancio
AMIA. Oggi o domani la relazione dei commissari

MICHELE GUCCIONE
Per il futuro dell’Amia ormai siamo al rush finale. Fra oggi e domani i tre commissari giudiziali dovrebbero consegnare al giudice fallimentare delegato la relazione sui conti dell’azienda dichiarata insolvente. Se il giudice dovesse decidere per il risanamento, si sbloccherebbero tante iniziative per rilanciare il servizio di gestione dei rifiuti e verrebbero alla luce i nodi che occorre sciogliere per ridurre i costi e rilanciare il servizio; la dichiarazione di fallimento invece metterebbe la definitiva pietra tombale sui tanti scandali che si sono consumati negli ultimi anni dentro la società di via Nenni. Il futuro sta nella raccolta differenziata: meno rifiuti in discarica, meno costi, ricavi dalla vendita dei materiali riciclati. Ma il servizio non sarà redditizio, anzi sarà un costo, se non si completa la «catena». Il problema non è tanto chi svolgerà il servizio di raccolta (se l’Amia o se gli addetti delle cooperative che continuano a protestare), quanto l’ottenere le autorizzazioni per mettere in
funzione l’impianto di valorizzazione dei rifiuti differenziati, che sorge da otto
anni inutilizzato a Partanna Mondello. Il nuovo progetto finanziato dal ministero
dell’Ambiente per fare partire il servizio a Palermo non sarà mai redditizio se
Amia dovrà pagare manodopera esterna per la lavorazione di lattine, plastica e
vetro; lavoro per il quale invece l’Amia realizzò l’impianto mai entrato in funzione. L’ultimo problema ora è sullo scarico delle acque. La Cpta, commissione provinciale territorio e ambiente, solo due settimane fa ha finalmente dato parere favorevole, ma l’Asp ha dato parere negativo. «É un problema da risolvere – commenta il commissario liquidatore Gaetano Lo Cicero – il fatto che due enti diano pareri opposti sulla stessa cosa regolata da una stessa norma». Nel frattempo la collettività paga i maggiori costi del servizio. Anche il ministero dell’Ambiente che ha «acceso la scintilla» adesso non deve fare «mancare l’ossigeno». A fine mese saranno pronte ad entrare in azione le maestranze Amia aggiuntive (trasferite da altri settori e addestrate) per avviare la seconda fase sperimentale. Ma, fa notare Dionisio Giordano della Fit-Cisl, «il ministero doveva inviare a Palermo 20 nuovi mezzi per la differenziata, ma ancora non lo fa. Senza mezzi, come potrà partire la seconda fase?». Dal ministero riferiscono che la Regione ha già aggiudicato la gara per l’acquisto dei mezzi, che saranno disponibili dalla terza fase. E ancora: dal 2002 non è stato possibile completare l’impianto di recupero degli
inerti a Bellolampo, carenza che è costata circa 1 milione di euro l’anno per
l’acquisto degli sfabbricidi usati per coprire i rifiuti. L’impianto era stato appaltato da Gaetano Lo Cicero quando era direttore dell’Amia a fine 2002 (poi lui passò al Comune): furono costruiti le opere murarie, gli uffici e la piattaforma. Restava solo da montare le attrezzature, ma problemi nei documenti misero fuori gioco la ditta. La successiva gestione di Amia bandì due volte una nuova gara, stranamente andata sempre deserta. La Regione revocò il finanziamento. Amia frattanto acquistava gli inerti per la discarica da una ditta, il cui titolare poi ebbe problemi per mafia. Ora Lo Cicero, nella nuova veste di commissario, è riuscito ad ottenere gratis i materiali per coprire
i rifiuti e ad avere confermati dalla Regione 3,5 milioni di euro, che saranno spesi per il completamento dell’impianto, se Amia non fallirà.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 18th, 2010, 06:31 PM
HIMERA, Armao: «Presto il parco archeologico»

«Presto verrà istituito il Parco archeologico di Himera per valorizzare un’area di grande valenza culturale e paesaggistica». Lo ha annunciato l’assessore regionale per i Beni culturali e per l’Identità siciliana, Gaetano Armao, che ha
incontrato il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato. «Sull’area archeologica di Himera – afferma Armao – esistono dei pregevoli studi condotti
qualche anno fa dal professore Nicola Bonacasa, dall’Universita’ di Palermo, e dalla Sovrintendenza». Gli scavi effettuati a Himera dal 2008 ad oggi, stanno portando alla luce quella che si annuncia come la piu’ grande necropoli del Meridione d’Italia con circa 10 mila tombe. «Gli straordinari reperti trovati a Himera - dice sempre l’assessore - nonche’ l’esistenza dell’antiquarium con i suoi pregevolissimi reperti, ci inducono a valutare positivamente la proposta
d’istituzione del Parco archeologico avanzata dalla Sovrintendenza di Palermo». Gli uffici della Sovrintendenza potranno cosi’ proseguire l’iter di istituzione del Parco, coinvolgendo i Comuni che si snodano nel comprensorio della valle dell’Himera. «E’ questa la nostra risposta – sottolinea Armao – a chi ritiene di mercanteggiare con il futuro di Termini Imerese». «L’istituzione del Parco archeologico - dice il sindaco di Termini Imerese, Burrafato - puo’
costituire un’opportunita’ importante per il rilancio economico di tutta l´area di Termini Imerese che vive in questi mesi una difficoltà legata al futuro produttivo dello stabilimento Fiat e del suo indotto». «Fermo restando il nostro impegno per garantire il mantenimento dell’industria automobilistica nell’area di Termini – precisa Burrafato – siamo pronti a cogliere appieno questa opportunità per fare del futuro Parco archeologico di Himera e, in generale, di tutta l’area di questo comprensorio il volano per una nuova stagione di sviluppo economico centrato sulla piena valorizzazione del nostro patrimonio culturale».

Fonte: La Sicilia.

Nio
March 18th, 2010, 08:51 PM
HIMERA, Armao: «Presto il parco archeologico»

«Presto verrà istituito il Parco archeologico di Himera per valorizzare un’area di grande valenza culturale e paesaggistica». Lo ha annunciato l’assessore regionale per i Beni culturali e per l’Identità siciliana, Gaetano Armao, che ha
incontrato il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato. «Sull’area archeologica di Himera – afferma Armao – esistono dei pregevoli studi condotti
qualche anno fa dal professore Nicola Bonacasa, dall’Universita’ di Palermo, e dalla Sovrintendenza». Gli scavi effettuati a Himera dal 2008 ad oggi, stanno portando alla luce quella che si annuncia come la piu’ grande necropoli del Meridione d’Italia con circa 10 mila tombe. «Gli straordinari reperti trovati a Himera - dice sempre l’assessore - nonche’ l’esistenza dell’antiquarium con i suoi pregevolissimi reperti, ci inducono a valutare positivamente la proposta
d’istituzione del Parco archeologico avanzata dalla Sovrintendenza di Palermo». Gli uffici della Sovrintendenza potranno cosi’ proseguire l’iter di istituzione del Parco, coinvolgendo i Comuni che si snodano nel comprensorio della valle dell’Himera. «E’ questa la nostra risposta – sottolinea Armao – a chi ritiene di mercanteggiare con il futuro di Termini Imerese». «L’istituzione del Parco archeologico - dice il sindaco di Termini Imerese, Burrafato - puo’
costituire un’opportunita’ importante per il rilancio economico di tutta l´area di Termini Imerese che vive in questi mesi una difficoltà legata al futuro produttivo dello stabilimento Fiat e del suo indotto». «Fermo restando il nostro impegno per garantire il mantenimento dell’industria automobilistica nell’area di Termini – precisa Burrafato – siamo pronti a cogliere appieno questa opportunità per fare del futuro Parco archeologico di Himera e, in generale, di tutta l’area di questo comprensorio il volano per una nuova stagione di sviluppo economico centrato sulla piena valorizzazione del nostro patrimonio culturale».

Fonte: La Sicilia.


Non sono assolutamente daccordo e non lo sarò mai....secondo me è inconcepibile un parco archeologico che possa avere un futuro come volano economico che si estende proprio di fronte ad uno stabilimento industriale....SONO DUE COSE INCONCILIABILI lo ripeto, un territorio deve pur scegliere la sua vocazione, e vista lo splendido scenario, il sorgere di strutture turistiche, la crisi fiat poteva essere la chiave di volta per uno sviluppo diverso di quel territorio....le imprese produttive sono necessarie, ma è stato un delitto fatto a questa terra concepirle nel passato praticamente sul demanio marittimo, abbiamo distrutto la npostra ricchezza, basti vedere quel mostro di centrale elettrica, le attività potevano essere spostate poco più verso l'interno dove non esiste nulla o quasi e ci sono territori praticamente dimenticati e senza alcuna prospettiva....ora queste mezze scelte non le capisco, si punti con coraggio verso una direzione...già immagino le file di turisti che scattano foto con sullo sfondo ciminiere e cemento...ma per favore con queste premesse il parco sarò un altro carrozzone sensa senzo creato magari per far mangirae qualcuno.

Calò
March 18th, 2010, 10:17 PM
la crisi fiat poteva essere la chiave di volta per uno sviluppo diverso di quel territorio.....

E cosa dici agli operai della Fiat? Nessuno mette in dubbio che la vera vocazione di quel territorio era il turismo, ma adesso non lo è più. La gente che lavora in quei stabilimenti sono stati formati per fare gli operai metalmeccanici in quel determinato settore e per quanto riguarda Terna non ha alcun motivo valido per spostarsi da lì.

huge
March 19th, 2010, 11:51 AM
Rifiuti in fiamme e falò di S.Giuseppe
notte di fuoco, pompieri scortati

Ai tradizionali falò di San Giuseppe questa notte si sono aggiunti i roghi di cassonetti. Circa quindici gli interventi per spegnere le fiamme appiccate all'immondizia tra le 22 e l'alba di oggi in diversi quartieri di Palermo. Quasi tutti sarebbero stati causati dall'esasperazione di cittadini per le difficoltà con cui da tempo procedono le operazione di raccolta. Su segnalazione di passanti e residenti i pompieri sono entrati in azione, in particolare, nelle vie Zaire, Alagna, Gaetano Mosca e Monzambico.

E lanci di pietre sono stati segnalati contro le autobotti dei vigili del fuoco, in nottata, in alcune delle zone dove per tradizione la gente appicca il fuoco nella notte tra il 18 e il 19 marzo. In più casi i pompieri sono intervenuti per spegnere le fiamme accompagnati da pattuglie di polizia e carabinieri. In via Oreto Nuova e in corso Finocchiaro Aprile, angolo via Imera, gli episodi più eclatanti. Nel primo caso la circolazione è stata interrotta perchè la catasta di legna, pericolosamente sistemata al centro della strada, ha costretto automobilisti e mezzi pubblici a percorrere strade alternative. Altri falò sono stati accesi dalla gente nella borgata di Ciaculli, in via Lincoln e nella zona tra le vie Imera e Mosca.

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Quando leggo queste notizie provo una sincera vergogna per la mia città.
Scene che neanche nelle nazioni più sottosviluppate capita di vedere.

Calò
March 19th, 2010, 05:10 PM
Guerra tra coop sul servizio a Bellolampo
AMIA. I commissari avrebbero anticipato al giudice una relazione asettica, la consegneranno la prossima settimana

MICHELE GUCCIONE
I tre commissari giudiziali dell’Amia, Giuseppe Romano, Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi, ieri avrebbero anticipato via e-mail al giudice delegato Giacomo Maria Nonno la loro relazione, che consegneranno materialmente la prossima settimana. Top secret sul contenuto. Secondo fonti vicine a via Nenni, pare che il documento contenga solo una fotografia della situazione attuale, compresi i provvedimenti che il Comune adotterebbe per la ricapitalizzazione. Non sarebbe evidenziata alla fine alcuna delle due ipotesi previste per legge (risanamento tramite amministrazione controllata o fallimento), lasciando al giudice libertà di decidere in base ai numeri. Questo, sempre secondo queste fonti anonime, sarebbe dovuto non solo al rigorosissimo rispetto del mandato ricevuto, ma anche alla volontà di evitare ad ogni costo di dare appigli ad eventuali strumentalizzazioni, dopo le reazioni scaturite dall’increscioso episodio nel quale si sono involontariamente venuti a trovare la scorsa settimana. Il riferimento è alla visita in azienda del capogruppo consiliare del Pdl, Giulio Tantillo, che con l’occasione ha chiesto di incontrarli. I tre si sarebbero limitati a salutarlo per educazione ma, si sa, in questo clima basta
un nulla per accendere un incendio. Come se non bastasse, riemerge il tentativo della politica di affidare ai cenciaioli dell’Apas il tritovagliamento dei rifiuti e altri servizi alla discarica di Bellolampo esautorando il personale Amia.
Dopo la nuova delibera di Giunta che ha chiarito tempi e modi della ricapitalizzazione, ulteriori pressioni politiche da parte di Palazzo delle Aquile starebbero inducendo il commissario liquidatore Gaetano Lo Cicero a fare accantonare agli uffici le ipotesi già allo studio (sia il servizio curato da personale interno, sia l’affidamento tramite gara). Sarebbe tornata sul tavolo di Lo Cicero l’ipotesi di un affidamento diretto all’Apas, o tramite gara ad invito o tramite convenzione, con l’indicazione che del servizio dovranno far parte 10 autisti esterni muniti di patente C. Ciò avrebbe suscitato la reazione delle otto coop (appena costituite e sostenute da politici comunali, un «esercito» di 1.600 addetti) che, mentre pressano per ottenere la raccolta differenziata, avrebbero diffidato Lo Cicero, tramite un legale, ad affidare il servizio di Bellolampo all’Apas escludendole. Intanto, i sindaci del Coinres hanno rinviato a lunedì il voto sul bilancio 2007, su richiesta del neosindaco di Ventimiglia di Sicilia che ha chiesto di vedere le carte. Il tentativo, su cui però gravano rilievi della Guardia di Finanza, sarebbe di fare passare il costo di conferimento in discarica come perdita d’esercizio.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 19th, 2010, 05:14 PM
Arte e shopping: via Roma chiusa nei fine settimana

VINCENZO PRESTIGIACOMO
«La via Roma fa primavera. Les jardins de Palerme» è una nuova proposta per esplorare il centro storico con l’arteria chiusa al traffico dalla Stazione centrale fino alla via Cavour. L’iniziativa è del Comune e dell’associazione «ViaRoma»; è supportata dalla Confindustria Palermo. Si parte domani col primo weekend (sabato ore 14-21 e domenica 10-21), si replica il 27/28 marzo 2010. Nel variegato programma non solo pedonalizzazione, ma degustazione di prodotti locali, esibizioni di artisti di strada, concerti, insomma un mix che permette di immergersi in un’aria tappezzata non soltanto di confortevoli negozi, ma anche di alcuni tesori d’arte. Si tratta di musei, chiese e oratori, con uno straordinario patrimonio di capolavori. Alcuni di questi siti sono una sorpresa per i turisti e per i palermitani. L’iniziativa è stata presentata ieri alla Gallera d’Arte Moderna dagli assessori comunali Francesco Scoma, vicesindaco con delega al Traffico, Giampiero Cannella, alla Cultura, Maurizio Carta, al Centro Storico, Felice Bruscia, alle Attività Produttive; erano presenti il direttore artistico Sergio Pausig e Mario Attinasi, presidente dell’associazione «ViaRoma». «E’ un progetto pilota – afferma Maurizio Carta – che intende portare i cittadini in una passeggiata distensiva senza attraversamenti veloci e stress di traffico. La riqualificazione del centro storico non deve limitarsi all’intervento sugli edifici o sui monumenti, ma deve coinvolgere e potenziare tutto il tessuto delle attività». E Giampiero Cannella: «La via Roma deve irradiarsi nel centro storico, nell’antico quartiere che testimonia l’intensa vita di relazioni del passato; chiese e oratori sono tornati ad essere luoghi di aggregazione, sia ecclesiale che culturale. Gli edifici religiosi si mostrano in tutta la loro bellezza, impreziositi dai marmi ’’a mischio’’ e ’’tramischio’’ e dal bianco sfavillante degli stucchi del Serpotta». Dice Francesco Scoma: «Commercianti
e cittadini chiedono all’amministrazione la vivibilità della città e noi stiamo facendo di tutto per pedonalizzare più aree urbane. Mi dispiace che in questo weekend non siamo riusciti a chiudere anche l’arteria di via Maqueda». Per Sergio Pausig «Les jardins de Palerme» rappresentano la sinergia dei sensi, il loro mescolarsi per la strada, l’energia dei colori, degli odori, dei suoni, il ben vestire. Avremo insule con piante e totem». Andiamo a conoscere alcuni dei siti religiosi racchiusi in un’area di trecento metri quadrati: l’oratorio del Rosario in San Domenico, l’oratorio del Rosario in Santa Cita, la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, la chiesa di Santa Maria Valverde, la chiesa di Santa Cita. Con la luce del mattino che entra dalle vetrate questi luoghi sacri appaiono ancora più maestosi: vivaci le opere di Anton Van Dyck, Luca Giordano, Pietro Novelli, Filippo Paladini, Matthias Storm. Concerti di musica classica nelle chiese di Sant’Anna e di San Domenico (ore 19).

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 19th, 2010, 05:18 PM
Disposta la vigilanza sull’Insula 3
ZEN DUE. Controlli di Cc e polizia dopo la chiusura del cantiere di via Marciano

LEONE ZINGALES
Il prefetto ha chiesto alle forze dell’ordine di disporre immediatamente un servizio di vigilanza nell’intera area del cantiere dell’«Insula 3» allo Zen che risulta ancora chiuso per motivi di sicurezza. Da lunedì notte carabinieri, polizia e guardia di finanza effettuano un servizio di vigilanza e di controllo del territorio in tutta l’area del cantiere di via Rocky Marciano dove sono in corso i lavori per la costruzione di 122 alloggi, un asilo nido, un poliambulatorio, magazzini ed altri servizi di quartiere. E’ stata già completata la caserma dei
carabinieri (già dotata di impianto di video-sorveglianza, già collaudata dall’impresa e pronta per essere inaugurata) per la quale, però, manca l’ultimo certificato: quello relativo all’agibilità. Senza questo documento, che dovrà essere prodotto dal Comune, l’Arma dei carabinieri non può inviare il personale e dare il via ad un «presidio di legalità» in uno dei quartieri ad alta densità di micro-delinquenza della città. La gente onesta dello Zen due e di via Rocky Marciano, in particolare, attende l’arrivo dei militari dell’Arma. Il prefetto Giancarlo Trevisone, secondo indiscrezioni, avrebbe chiesto al Comune di far scattare un idoneo servizio di vigilanza fissa e di custodia per disimpegnare, al più presto, le forze dell’ordine impegnate in questo delicato servizio di ordine
pubblico e sicurezza. Circa 25 gli alloggi popolari già occupati da famiglie di senza tetto e di disperati che attendono l’assegnazione di una casa da decenni. Il Comune dovrebbe attivarsi concretamente, con il disbrigo di tutti gli adempimenti burocratici del caso, per scongiurare una occupazione totale di tutti gli alloggi sin qui realizzati e di quelli ancora da definire.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 19th, 2010, 05:23 PM
Diventa realtà il «Parco dei Sicani»
Presentata all’assessorato al Territorio la delimitazione e la perimetrazione dell’area naturalistica
ONORIO ABRUZZO

Continua a muovere i suoi passi verso la definitiva realizzazione il prestigioso progetto di costituzione del «Parco dei Monti Sicani» che andrebbe a dotare i propri territori e i comuni che ne fanno parte, di un grande volano di sviluppo
e di salvaguardia dell’ambiente. E’stato infatti presentato in questi giorni, presso l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, la delimitazione e perimetrazione dei territori che dovranno dare vita al quinto parco naturalistico
della Sicilia. Un lavoro, che per la prima volta ha visto impegnati insieme i
sindaci i tecnici e le associazioni ambientaliste con l’unico scopo di valorizzare
il proprio territorio. Il «Parco dei Monti Sicani», è un’area localizzata tra le province di Palermo ed Agrigento, e comprende le competenze territoriali di 12 paesi: sei agrigentini (Burgio, Bivona, S.Stefano di Quisquina, Sambuca, San
Giovanni Gemini, Cammarata) e sei del palermitano (Castronovo di Sicilia, Palazzo Adriano, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani,Giuliana, Prizzi). L’intera area raggruppa quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio, Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata che insieme andranno a formare un’unica area naturale protetta. Le sedi del parco, invece,
sono state individuate nei comuni di Bivona e Palazzo Adriano. Da un progetto istituito la scorsa estate dalla legge Finanziaria della regione Sicilia si è dato vita, attraverso la costituzione di un comitato formato dai sindaci dei comuni ricadenti nel progetto e presieduto da sindaco di Burgio Vito Ferrantelli, all’idea di realizzare l’importante strumento di valorizzazione e rilancio delle ricchezze di un territorio ricco di storia, arte, e tradizioni. L’istituzione di un parco ha come obiettivo il rafforzamento di un’agricoltura multifunzionale mediante prodotti di qualità, la promozione di attività sostenibili nel settore dell’artigianato, del turismo, della mobilità, dell’energia, e la conservazione, la cura e la rivalorizzazione del patrimonio naturalistico paesaggistico e culturale.
«Il grande lavoro di perimetrazione che abbiamo presentato – ha sottolineato
il presidente del comitato del "Parco Monti Sicani", il sindaco di Bugio Vito Ferrantelli - rappresenta il 70% del lavoro da svolgere. Prossima tappa per il completamento del progetto la divisione in zone dell’intera area che si trasformerà nel quinto parco naturalistico dell’isola. Stiamo facendo passare il messaggio che il parco è una opportunità unica per rilanciare il comprensorio. Alla tutela naturale si affiancherà una crescita economica, legata all’ambiente,
alla cultura, all’artigianato, ai prodotti tipici. Il parco sarà come un marchio di qualità del territorio, e ne deriverà, che tutti i suoi prodotti saranno in modo transitivo, prodotti di eccellenza destinati a varcare i confini dei mercati locali». Tra tutti i ventidue sindaci che fanno parte del comitato, soltanto tre hanno votato parere contrario, si tratta dei sindaci di Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, e Giuliana. «Non capisco - ha continuato Ferrantelli - queste indecisioni da parte di qualcuno ma spero che presto tutti percepiscano l’importanza di questo progetto per il rilancio del nostro territorio. Dalle bellezze di Palazzo Adriano, alla ceramica e alle campane di Burgio, città dalle 24 chiese, passando attraverso gemme d’architettura come il santuario di Rifesi immerso nel verde, la sfida - ha concluso Vito Ferrantelli - sarà quella di coniugare la tutela e valorizzazione dell’ambiente con la promozione delle attività umane, e più in generale della presenza armonica dell’uomo accanto alla natura».

Fonte: La Sicilia.

mondello83
March 19th, 2010, 09:22 PM
Palermo in questo periodo sta attraversando un periodo di ripresa senza precedenti in tutti i campi... e per fortuna per per continuare questa ripresa non abbiamo bisogno di tirare nel fango Catania... è invece un illuso Lombardo se crede che per migliorare Catania basti colpire Palermo con questi mezzucci patetici!

ripresa? in tutti i campi? mi diresti quali, per favore!?
solo io, ogni volta che torno a Palermo, vengo colto da un senso di sdegno e di rabbia invadente?

freddie80
March 19th, 2010, 10:56 PM
http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/240000001d98155c/1/246/sMfU3BPZyD_3W1_fhSISeD7RQfnTEgPV.jpg (http://www.slide.com/s/eGZhL-x6zT9s-7AnAh7-jrTP2IrbzAz1?referrer=hlnk)

Non avete idea di quanto mi rode sapere che dietro questo muro di m....
c'è il mare. Lo so è una questione annosa, e probabilmente rimarrà tale ancora per chissà quanto...

http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/240000001d980b8d/1/246/eHl6YL3z1D_FhhU4BnC0Dkurm23axP68.jpg (http://www.slide.com/s/NaZJr8QU4D-3yKirpRvU8GBotnqLxWQE?referrer=hlnk)

mars76
March 19th, 2010, 11:04 PM
http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/240000001d98155c/1/246/sMfU3BPZyD_3W1_fhSISeD7RQfnTEgPV.jpg (http://www.slide.com/s/eGZhL-x6zT9s-7AnAh7-jrTP2IrbzAz1?referrer=hlnk)

Non avete idea di quanto mi rode sapere che dietro questo muro di m....
c'è il mare. Lo so è una questione annosa, e probabilmente rimarrà tale ancora per chissà quanto...


Se tutto va bene, entro l'estate verrà appaltato il cantiere per il nuovo porticciolo turistico di Sant'Erasmo e tutta la zona cambierà volto.

freddie80
March 19th, 2010, 11:09 PM
Mars76, sai se è previsto l'abbattimento del muro? perchè in realtà il porticciolo dista 50 metri dal muro, magari l'intervento si limita solo al porticciolo.

mars76
March 19th, 2010, 11:44 PM
ripresa? in tutti i campi? mi diresti quali, per favore!?
solo io, ogni volta che torno a Palermo, vengo colto da un senso di sdegno e di rabbia invadente?

Se mi permetti non sarei così drastico.
Come sempre non è tutto bianco o nero.
Quello che per ora non va e contribuisce a creare rabbia e indignazione nei cittadini, è sicuramente la questione della sporcizia.
Ma pensa alle cose positive: prima fra tutte la lotta antimafia e i movimenti anti pizzo, poi il progresso nel risanamento del centro storico, i tanti cantieri avviati, davvero impensabili fino a 10 anni fa, il progresso nel commercio con tutti i nuovi centri commerciali.
A parte l'immondizia ci sono altre cose, per carità: la mala amministrazione, la violenza e l'inciviltà di molte persone.
Ma a questo punto bisogna chiedersi da dove venivamo? E anche, perchè no, nelle altre città come stanno messi?
Per esempio la violenza è dappertutto, anzi al nord si vive veramente una condizione di allarme sociale, anche e soprattutto per i delitti commessi da extracomunitari (bisogna dirlo, è la verità). Sai che Bologna ha il record italiano nel 2008 per i reati minori? Che dire dell'inciviltà? Certo da noi c'è e c'è sempre stata, ma mi sembra che sia tutta l'Italia in una sorta di declino umano e sociale.
Prendila così, gurada il bicchiere mezzo pieno

mars76
March 20th, 2010, 12:29 AM
Mars76, sai se è previsto l'abbattimento del muro? perchè in realtà il porticciolo dista 50 metri dal muro, magari l'intervento si limita solo al porticciolo.

Se vai su mobilitapalermo.org, scorrendo la pagina verso metà, c'è l'articolo sul porticciolo con la cartina del progetto e in realtà i moli non occupano la parte che dici tu che è più avanti; sembra però che quell'area sia destinata a giardino.

mondello83
March 20th, 2010, 02:46 PM
Se mi permetti non sarei così drastico.
Come sempre non è tutto bianco o nero.
Quello che per ora non va e contribuisce a creare rabbia e indignazione nei cittadini, è sicuramente la questione della sporcizia.
Ma pensa alle cose positive: prima fra tutte la lotta antimafia e i movimenti anti pizzo, poi il progresso nel risanamento del centro storico, i tanti cantieri avviati, davvero impensabili fino a 10 anni fa, il progresso nel commercio con tutti i nuovi centri commerciali.
A parte l'immondizia ci sono altre cose, per carità: la mala amministrazione, la violenza e l'inciviltà di molte persone.
Ma a questo punto bisogna chiedersi da dove venivamo? E anche, perchè no, nelle altre città come stanno messi?
Per esempio la violenza è dappertutto, anzi al nord si vive veramente una condizione di allarme sociale, anche e soprattutto per i delitti commessi da extracomunitari (bisogna dirlo, è la verità). Sai che Bologna ha il record italiano nel 2008 per i reati minori? Che dire dell'inciviltà? Certo da noi c'è e c'è sempre stata, ma mi sembra che sia tutta l'Italia in una sorta di declino umano e sociale.
Prendila così, gurada il bicchiere mezzo pieno

guarda, sono stato ottimista veramente a lungo, veramente per tanto tempo. io vivo a Roma da due anni ormai, una città gigantesca eppure ben tenuta. credimi, io non sto al centro, anzi, eppure tagliano i prati, ritirano l'immondizia quotidianamente, esistono i cassonetti della differenziata, spazzano le strade ogni giorno. certo il traffico è un casino e i mezzi pubblici non funzionano proprio alla perfezione (causa anche del traffico) però è una città enorme e ben tenuta. a Palermo, che è 3 volte più piccola, non si riesce nemmeno a gestire la nettezza urbana, figurarsi se spazzano le strade. via ruggero VII, l'ultima volta che sono venuto (1 settimana fa), era invasa dalla sporcizia che col vento ovviamente si sollevava disperdendosi. la questione della sporcizia, perdonami, è essenziale ed è connessa non solo al decoro pubblico, ma soprattutto alla vivibilità della città! è veramente deprimente vedere cumuli di immondizia lasciati a marcire da mesi. per non parlare dell'incuria generale, dell'indiscriminata affissione di cartelli e pubblicità, della presenza di cavi volanti, di pali inutilizzati, di fermate degli autobus obsolete e soppresse (e non rimosse). vogliamo parlare poi dei posteggiatori abusivi? dov'è il controllo?? la città è invasa!! pensa che alle poste di piazza unità d'italia il posteggiatore vende anche i numeri per la fila alle poste a 2 euro. è una città allo sbando. ci sono passi avanti, è vero, per esempio i palazzi del centro storico che rinascono, la realizzazione di infrastrutture necessarie come il passante o i tram. tuttavia la città rispetto a qualche anno fa da l'impressione di avere fatto giganteschi passi indietro. la vita notturna si è sensibilmente contratta, l'offerta culturale è ridotta all'osso e i teatri sono snobbati da tutti.ovviamente ci saranno orde di persone pronte a smentirmi e a "guardare il bicchiere mezzo pieno", ma non ti sembra una mera consolazione?

mars76
March 20th, 2010, 03:52 PM
edit

mars76
March 20th, 2010, 04:07 PM
guarda, sono stato ottimista veramente a lungo, veramente per tanto tempo. io vivo a Roma da due anni ormai, una città gigantesca eppure ben tenuta. credimi, io non sto al centro, anzi, eppure tagliano i prati, ritirano l'immondizia quotidianamente, esistono i cassonetti della differenziata, spazzano le strade ogni giorno. certo il traffico è un casino e i mezzi pubblici non funzionano proprio alla perfezione (causa anche del traffico) però è una città enorme e ben tenuta. a Palermo, che è 3 volte più piccola, non si riesce nemmeno a gestire la nettezza urbana, figurarsi se spazzano le strade. via ruggero VII, l'ultima volta che sono venuto (1 settimana fa), era invasa dalla sporcizia che col vento ovviamente si sollevava disperdendosi. la questione della sporcizia, perdonami, è essenziale ed è connessa non solo al decoro pubblico, ma soprattutto alla vivibilità della città! è veramente deprimente vedere cumuli di immondizia lasciati a marcire da mesi. per non parlare dell'incuria generale, dell'indiscriminata affissione di cartelli e pubblicità, della presenza di cavi volanti, di pali inutilizzati, di fermate degli autobus obsolete e soppresse (e non rimosse). vogliamo parlare poi dei posteggiatori abusivi? dov'è il controllo?? la città è invasa!! pensa che alle poste di piazza unità d'italia il posteggiatore vende anche i numeri per la fila alle poste a 2 euro. è una città allo sbando. ci sono passi avanti, è vero, per esempio i palazzi del centro storico che rinascono, la realizzazione di infrastrutture necessarie come il passante o i tram. tuttavia la città rispetto a qualche anno fa da l'impressione di avere fatto giganteschi passi indietro. la vita notturna si è sensibilmente contratta, l'offerta culturale è ridotta all'osso e i teatri sono snobbati da tutti.ovviamente ci saranno orde di persone pronte a smentirmi e a "guardare il bicchiere mezzo pieno", ma non ti sembra una mera consolazione?

Non sono d'accordo affatto, ma ognuno la pensi come vuole.
Ti do ragione certo sulla sporcizia e l'incuria, che poi derivano dalla crisi dell'Amia e del comune, ma dovrà finira a breve visto che la prox settimana si saprà se fallirà o meno.
La vita notturna mi sembra sempre vivace ed anzi aprono ristoranti, anche di buon livello, come funghi, nonostante la crisi economica.
I teatri non sono snobbati come dici tu; Massimo, Politeama e Biondo, pur con difficoltà economiche sempre legate alla crisi del comune, sono pieni e gli abbanomenti negli ultimi anni sono pure aumentati, soprattutto al Massimo.
Ma poi parli pure di posteggiatori: ok ma ci sono sempre stati, non è una situazione peggiorata, anzi ti dirò che almeno una volta alla settimana, la polizia fa un blitz in centro; poi magari tutto torna come prima, perchè nesuno paga e nessuno va più in carcere, ma i controlli sono molto più frequenti di prima.
Poi scusa se parliamo di Roma, che ha circa tre milioni di abitanti, per ammissione degli stessi romani, è un enorme "bo...llo". Due linee di metrò fanno davvero ridere; a ottobre sono stato ospite da un cugino, per andare dal centro a Monte Mario dove abita, ci siamo stati due ore in auto e ho visto sporcizia diffusa, anche se non in centro e meno che a Palermo, questo si.
Scritte sui muri dovunque. Poi non parliamo di criminalità (ricordi l'emergenza zingari? Si vede che ogni città ha le sue croci!)

Calò
March 20th, 2010, 05:14 PM
«Si proceda con gli sgomberi»
«INSULA TRE». Dopo l’occupazione degli alloggi popolari allo Zen, il sindaco ha chiesto l’intervento

LEONE ZINGALES
Il sindaco Diego Cammarata ha firmato il documento, già da alcuni giorni sul tavolo del prefetto e del questore, con il quale chiede l’immediato sgombero degli alloggi di via Rocky Marciano che sono stati occupati da gruppi di abusivi negli ultimi 15 giorni. «L’illegalità non deve prevalere», ha sempre dichiarato il sindaco Cammarata quando si è trattato di questioni legate al rispetto delle regole. Ed anche questa volta il primo cittadino non è stato da meno e già presentato la richiesta di sgombero. Sono 21 gli appartamenti occupati dagli abusivi nell’«Insula tre» dello Zen due. Gli abusivi sono entrati a piccoli gruppi a partire dai primi di marzo. Malgrado la presenza di guardie giurate, i senza casa sono riusciti a scavalcare le recinzioni, abbattere alcuni muri divisori e penetrare negli alloggi, La direzione del cantiere, la direzione dei lavori e l’impresa hanno deciso di chiudere il cantiere per motivi di sicurezza a partire da venerdì della scorsa settimana. Sarebbe stato pericoloso continuare a lavorare con la gente che passava da un punto all’altro del cantiere, con il rischio di procurarsi ferite. Dunque lavori fermi. Il rischio è quello di dover disperdere un appalto i cui lavori procedevano secondo la tabella di marcia. Dallo scorso lunedì è stato assicurato un servizio di vigilanza saltuaria che vede la partecipazione di pattuglie dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia di Stato. La presenza quasi costante delle forze dell’ordine ha scoraggiato altri abusivi. Infatti nuove occupazioni non ne sono state
registrate. Già pronta la caserma dei carabinieri, destinata a diventare un «presidio di legalità» in una zona della città ad alta densità criminale. I carabinieri attendono un documento fondamentale per potere dare il via alla struttura. Manca il documento che certifichi l’agibilità. Un documento che attende l’assessore comunale all’urbanistica, Mario Milone, che sta seguendo costantemente l’evolversi della vicenda. A produrre il documento saranno i componenti della Commissione regionale ’Lavori pubblici’, presieduta da un professionista messinese, che raggruppa esperti e tecnici. Non appena sarà rilasciato questo fondamentale certificato, i militari dell’Arma prenderanno possesso dell’immobile ed il «presidio di legalità» dello Zen sarà una realtà. E adesso, al via con lo sgombero.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 20th, 2010, 05:21 PM
Pronti a stabilizzare, ma con quali risultati?
COMUNE. Precari e cenciaioli bussano per un contratto

MICHELE RUSSOTTO
Ormai sembra impossibile delineare i confini di quella che a Palermo viene definita emergenza sociale. In questo calderone sono entrati anche i dipendenti Amia, i quali temono che il posto fisso potrebbe da un giorno all’altro diventare non più fisso per la crisi dell’azienda. E la massa di precari, assieme ai cenciaioli, che bussa alle porte di Palazzo delle Aquile per essere stabilizzata, è diventato un rompicapo per gli amministratori. Ma quello che stupisce in questo marasma, che sta trasformando la città in caos per le manifestazioni giornaliere, è che nessuno spiega il rapporto tra ipotetiche nuove assunzioni al Comune e nuovi e migliori servizi da offrire. E’ indubitabile che la richiesta di lavoro sia un diritto legittimo, ma lo è altrettanto capire l’aspetto produttivo di questo lavoro. Proprio quello che nessuno finora ha spiegato. Altrimenti si entra in quell’assistenzialismo clientelare che la pubblica amministrazione oggi non si può più permettere. O la classe politica, invece di fomentare pericolose illusioni e tentare ancora di combattere la disoccupazione col vecchio sistema dell’immissione nel pubblico impiego, riesce
ad inventare, se ne è capace, occasioni di lavoro produttivo, sfruttando le
vocazioni del territorio e non creando nuove fasulle società per azioni, oppure
abdichi al suo ruolo. E parlando di emergenza sociale, ad aggiungere altra carne al fuoco ci pensano questa mattina i gruppi consiliari del centrosinistra e Rifondazione comunista che hanno programmato di occupare piazza Pretoria con camper, roulotte e tende per rilanciare il problema casa. Il Comune in 5 anni, sostengono i promotori dell’iniziativa, ha assegnato 200 alloggi, a fronte di una graduatoria di 10 mila aventi diritto all’alloggio popolare. In tutto questo caos c’è un Consiglio comunale che da mesi non riesce a prendere alcuna decisione. Vive solo di polemiche e di risse inconcludenti. La ex maggioranza sembra scomparsa. L’atteso bilancio di previsione rimane congelato, poiché c’è una tale confusione sulle scelte da fare, per quanto riguarda l’eterno tormentone della Tarsu, che l’argomento rimane sempre al palo. Un argomento che è diventato di così vitale importanza per gli inquilini di
Sala delle Lapidi da potere essere barattato addirittura con le dimissioni del
sindaco. Qualche giorno fa, infatti, il capogruppo di Idv, Fabrizio Ferrandelli, si
è spinto ad affermare: «Siamo pronti a votare perfino la Tarsu, ma un minuto
dopo vogliamo le dimissioni di Cammarata». Potenza del populismo dipietrista.
E dire che tutte le forze politiche si erano impegnate ad approvare il documento finanziario niente meno che entro gennaio, proprio per cercare di
dare qualche risposta alle emergenze di questa città. Adesso nessuno si azzarda più a fissare scadenze. Dubbi e incertezze, nel frattempo, cominciano
a travagliare anche quelle componenti del Consiglio che erano diventate una nuova opposizione interna al centrodestra, vale a dire il Pdl Sicilia e l’Mpa. Gli autonomisti sentono un po’ puzza di bruciato e temono di rimanere isolati nell’azione dirompente contro Cammarata, dopo che quest’ultimo ha inaspettatamente riallacciato i rapporti con Miccichè. E se i due trovassero
l’accordo per un rientro in Giunta del Pdl Sicilia, com’è avvenuto alla Provincia?
Che farà l’Mpa?

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 20th, 2010, 05:27 PM
Burocrazia, una palla al piede
Dalle autorizzazioni ai pagamenti: ecco i buchi neri dell'amministrazione Regione lumaca, 6 anni per una pratica. Nel resto d'Italia viene rispettato il termine di 180 giorni per dare esecuzione assessore. Caterina Chinnici ha promesso la riforma della burocrazia
di ANTONIO FRASCHILLA

Sei anni per avere dalla Regione un'Autorizzazione integrata ambientale. Due anni per poter installare un impianto fotovoltaico. Tre anni per un'autorizzazione a emissioni in atmosfera. Il tutto mentre nel resto d'Italia ci sono regioni, come l'Emilia Romagna, che rilasciano queste autorizzazioni in 180 giorni. Sono solo alcuni dei dieci mali della burocrazia regionale, che nonostante l'esercito di 2.300 dirigenti e 14 mila dipendenti, non riesce a rispettare i tempi previsti dalla legge: sei mesi per ottenere quelle certificazioni. Sono però i mali che stanno alimentando lo scontro politico, con l'assessore all'Industria Marco Venturi e il sottosegretario Gianfranco Micciché che minacciano di abbandonare il governatore Raffaele Lombardo "se non si snellisce la burocrazia", costringendo tutti gli assessori, da Gaetano Armao a Caterina Chinnici, ad annunciare provvedimenti per accelerare le pratiche.

Ma quali sono i tempi della burocrazia regionale? Quali i 10 tappi che rallentano le pratiche danneggiando le aziende e i siciliani? E, soprattutto, come funziona nel resto d'Italia?
Sul banco degli imputati ci sono i dipartimenti e gli uffici che si occupano di lavori pubblici, tutela ambientale, energia e beni culturali. Ma anche le leggi: oggi per aprire un'attività imprenditoriale occorrono 60 passaggi amministrativi previsti da una miriade di norme approvate negli anni dall'Ars. I tempi: per ottenere dall'assessorato Territorio e ambiente l'Aia (autorizzazione integrata, che dovrebbe sulla carta accelerare i tempi con un unico procedimento amministrativo) ci sono aziende siciliane che attendono 6 anni: è successo a un'impresa di Ragusa. In Italia il limite è di 180 giorni, tempo che rispettano molte regioni, come Emilia Romagna e Piemonte. Per una valutazione d'impatto ambientale occorre un anno, per un'autorizzazione all'emissione di fumi in atmosfera (necessaria per qualsiasi impianto industriale) passano 3 anni. Ma prima di ottenere queste autorizzazioni, l'impresa deve avere un parere dal Comitato provinciale di tutela ambientale, che dipende sempre dalla Regione. Risultato? Altri sei mesi di attesa.

La burocrazia regionale è poi lentissima per quanto riguarda i pagamenti: dalla presentazione della rendicontazione su spese già finanziate con il Por 2000-2006, i siciliani per ottenere i soldi sul conto corrente devono aspettare anche 2 anni, mentre per normali fatture i tempi sono di almeno 12 mesi, contro i 60 giorni garantiti dalle amministrazioni di altre regioni, come Lombardia, Veneto o Toscana. Non va meglio all'assessorato all'Energia, dove occorrono da 6 mesi a 2 anni per avere il via libera a poter installare impianti fotovoltaici anche piccoli. E se per il rigassificatore di Priolo la Erg attende da 3 anni, per una modifica a un piano regolatore di un porto ce ne vogliono almeno 5. Lente anche le Soprintendenze: per un'autorizzazione paesaggistica, che riguarda chiunque ha case nei centri storici, occorre un anno. Ci sono poi casi di malaburocrazia davvero paradossali. Per un semplice fax a volte passano sei mesi, come accade spesso alle imprese che ottengono finanziamenti dall'Irfis: l'Istituto, prima di erogare il prestito, invia un fax all'assessorato alle Attività produttive, che deve verificare online se l'azienda è in regola con i contributi.

Poi, sempre via fax, i funzionari dell'assessorato devono dare risposta all'Irfis. "Per un'operazione che si può fare in cinque minuti netti, c'è chi aspetta anche sei mesi, perché dall'assessorato non arrivava il fax", dice Giorgio Cappello, presidente dei giovani di Confindustria, che ha raccolto decine di segnalazioni di cattiva burocrazia attraverso gli sportelli aperti dall'associazione che da tempo, con il suo leader Ivan Lo Bello, denuncia "la lentezza degli uffici". Per tutta riposta, il governo Lombardo annuncia un'inversione di rotta. Ieri l'assessore alla Funzione pubblica, Chinnici, ha avviato un progetto "che taglierà i costi della burocrazia del 25 per cento" attraverso la riduzione dei passaggi cartacei. L'assessore Armao, sempre ieri, ha annunciato un ddl che consentirà il via libera "ai piani paesaggistici in tempi brevissimi". Ma gli imprenditori si chiedono: quando sarà sbloccato il credito d'imposta finanziato ieri con i Fas?


(20 marzo 2010)

TECHNIQUE
March 20th, 2010, 10:09 PM
guarda, sono stato ottimista veramente a lungo, veramente per tanto tempo. io vivo a Roma da due anni ormai, una città gigantesca eppure ben tenuta. credimi, io non sto al centro, anzi, eppure tagliano i prati, ritirano l'immondizia quotidianamente, esistono i cassonetti della differenziata, spazzano le strade ogni giorno. certo il traffico è un casino e i mezzi pubblici non funzionano proprio alla perfezione (causa anche del traffico) però è una città enorme e ben tenuta. a Palermo, che è 3 volte più piccola, non si riesce nemmeno a gestire la nettezza urbana, figurarsi se spazzano le strade. via ruggero VII, l'ultima volta che sono venuto (1 settimana fa), era invasa dalla sporcizia che col vento ovviamente si sollevava disperdendosi. la questione della sporcizia, perdonami, è essenziale ed è connessa non solo al decoro pubblico, ma soprattutto alla vivibilità della città! è veramente deprimente vedere cumuli di immondizia lasciati a marcire da mesi. per non parlare dell'incuria generale, dell'indiscriminata affissione di cartelli e pubblicità, della presenza di cavi volanti, di pali inutilizzati, di fermate degli autobus obsolete e soppresse (e non rimosse). vogliamo parlare poi dei posteggiatori abusivi? dov'è il controllo?? la città è invasa!! pensa che alle poste di piazza unità d'italia il posteggiatore vende anche i numeri per la fila alle poste a 2 euro. è una città allo sbando. ci sono passi avanti, è vero, per esempio i palazzi del centro storico che rinascono, la realizzazione di infrastrutture necessarie come il passante o i tram. tuttavia la città rispetto a qualche anno fa da l'impressione di avere fatto giganteschi passi indietro. la vita notturna si è sensibilmente contratta, l'offerta culturale è ridotta all'osso e i teatri sono snobbati da tutti.ovviamente ci saranno orde di persone pronte a smentirmi e a "guardare il bicchiere mezzo pieno", ma non ti sembra una mera consolazione?

Dire che la città è in ripresa non significa che sia diventata il paradiso in terra... come al solito c'è una profonda difficoltà nell'interpretazione semantica delle parole della lingua italiana...
Abbiamo abbondantemente parlato della ripresa della città sotto il profilo economico, con l'apertura di numerosa attività commerciali di ditte di fama internazionale e l'apertura delle grandi distribuzioni... di restauro del centro storico che solo adesso sta riprendendo la forma originaria e sta per ottenere i giusti meriti (UNESCO)... la rinascita del tessuto urbano e sociale avvenuta anche grazie alle numerose attività sorte in centro e nelle periferie (locali, ristoranti, alberghi di lusso, b&b, ecc...) e che conclusioni ne traiamo? Immondizia e parcheggiatori abusivi!!! Sono diventate le carte/jolly da giocare in ogni occasione per "sdirrubbare" ogni notizia positiva che avviene in città!
Prendendo atto che sono comunque delle piaghe che devono essere debellate... ma è proprio il caso di dirlo... che "c'appizza" con i discorsi precedentemente fatti???
Il pessimismo ad oltranza non ha mai portato da nessuna parte... se dobbiamo lamentarci solo per lamentarci ok... ma torniamo con i piedi per terra e rendiamoci conto delle cose positive per trarne insegnamento e andare avanti per raggiungere nuovi obiettivi... BASTA CO STE LAGNE!!!

P.S
Si scrive Ruggero Settimo!!! Non Ruggero VII (non è ne un re ne un papa... era un ammiraglio e Settimo è il cognome!)

TECHNIQUE
March 21st, 2010, 05:41 AM
Sarà a Palermo il Pride siciliano 2010
18/03/2010


COMUNICATO STAMPA

Nel corso di una riunione con tutte le associazioni LGBT siciliane svoltasi a Catania il 13 marzo scorso, è stato deciso che il prossimo Sicilia Pride 2010 si svolgerà nel capoluogo regionale.
E’ la prima volta, a 30 anni dalla nascita del primo circolo arcigay in Italia proprio a Palermo, che in città si svolga un gay pride.
Dopo la grande manifestazione contro l’omofobia svoltasi in città il 18 settembre scorso, che ha visto la partecipazione di qualche migliaio di persone, è nato il Coordinamento STOPOMOFOBIA Palermo di cui fanno parte oltre che tutte le associazioni LGBT cittadine (Articolo Tre, Arcigay, Lady Oscar, Agedo, Ké Palermo), numerose realtà politiche e associative tra le quali CGIL Sicilia, PRC, Sinistra e Libertà, PD, IDV, Radicali, Giovani Liberali, Cobas, ecc. Da questo coordinamento è nata la proposta del pride regionale, accolta da tutta la comunità isolana.
Per preparare la città all’evento le associazioni coinvolte stanno preparando una serie di iniziative politiche, culturali, sociali e ricreative. L’Associazione Omosessuale Articolo Tre e il LEFT organizzano una serie di incontri che si svolgeranno presso il LEFT in Via Degli Schioppettieri 8. Gli incontri avranno luogo ogni giovedì alle 18 a partire dal 1° aprile e sino al 10 giugno e saranno seguiti da un aperitivo.
La prima parte degli incontri nel mese di aprile vede la partecipazione di Giuseppe Burgio, Tommaso Baris, Silvia Antosa e Cirus Rinaldi.
La seconda parte, che prevede i mesi di maggio e giugno, vedrà la partecipazione di Sandro Mancini, Giovanna Fiume, Matteo Di Gesù, Domenico Conoscenti, Antonello Miranda, Alessandro Rais, Salvatore Lupo, Maria Di Gangi e Gigliola Toniollo.
Il ciclo di incontri si chiamerà LSD – Libero Spazio di Discussione, incontri e letture verso il Sicilia Pride 2010.
In allegato la locandina del programma di aprile.
Cordiali saluti

Palermo, 17/03/2010

Il Presidente
Claudio Lo Bosco

Questo evento è importantissimo perchè sarà proprio in occasione del trentesimo anniversario della nascita di Arcigay che ricordiamo con orgoglio è nato proprio a Palermo nel 1980 pochi mesi dopo la tragedia di Giarre, dove morirono (probabilmente un omicidio-suicidio secondo le indagini del tempo) due ragazzi gay di 15 e 25 anni: Antonio Galatola e Giorgio Agatino Giammona.
A questo evento non dovranno partecipare solo gli omosessuali ma tutte le persone che credono nell'uguaglianza e nei pari diritti dei cittadini.

Efinct
March 21st, 2010, 09:16 AM
^^

Da che ventilava l'ipotesi di svolgere il gay pride nazionale a Catania, allo spostamento di quello regionale a Palermo!

Mi sa che quest'anno dovrò rinunciare...

Calò
March 21st, 2010, 11:04 AM
Via Roma chiusa al traffico, tanti palermitani riscoprono la passeggiata
In migliaia hanno approfittato dello stop alle auto. Negozianti soddisfatti a metà. Oggi il bis


di MANUELA LAIACONA
PALERMO. Via Roma chiusa al traffico e tanti palermitani si riversano per strada. Ieri alle 15 è partita l’iniziativa “la via Roma fa Primavera”, promossa dall’associazione via Roma centro Storico e patrocinata dagli Assessorati al Traffico, al Turismo, alla Cultura, al Centro Storico, alle Attività Produttive e al Verde e Arredo Urbano della Città di Palermo, e da Confindustria di Palermo. Oggi il secondo giorno. Migliaia di cittadini si sono riversati sull’arteria trasformatasi in salotto, molti papà e mamme con carrozzine, bikers, pattinatori, ma anche anziani e tantissimi adolescenti. Presente l’assessore al centro storico Maurizio Carta. “Da cittadino posso dire che sono rimasto sedotto dalla bellezza di via Roma senza il traffico. Basta vederla per essere soddisfatti dell’iniziativa. Dal successo che stiamo riscontrando, e dalle altre iniziative di chiusura al traffico che hanno interessato le altre arterie, come via Maqueda, a partire da novembre, abbiamo capito che questo progetto piace e si può continuare a fare”.

Per l’assessore si è aperto un nuovo capitolo nel rapporto tra amministrazione e commercianti che finalmente vede infrangersi il muro che più volte li ha divisi, e annuncia un nuovo piano di iniziative. “Disponiamo di un piano di 500.000 euro da investire per interventi di riqualificazione degli spazi pubblici del centro storico: illuminazione, verde e arredo urbano, manutenzione”. Per l’organizzatore dell’evento Vincenzo Montanelli l’iniziativa, che ancora è un progetto pilota, potrebbe essere un buon punto di partenza per allargarla anche alle altre vie principali: “Su questa strada possiamo lavorare. Il nostro obiettivo è portare l’iniziativa a ripetersi almeno un week end al mese. Via Roma è diventato un centro commerciale naturale all’aria aperta”. Chi vorrebbe portare l’iniziativa a ripetersi invece almeno quattro volte al mese è il commerciante Giovanni Mangano, del direttivo organizzativo dell’associazione via Roma centro storico e presente in via Roma con tre negozi: Gaia, Fornarina e Rinascimento: “Siamo aperti da un’ora e abbiamo notato un buon riscontro da parte dei cittadini. Sono più sereni, passeggiano senza lo stress del traffico. Li vedo sereni in volto, si soffermano e comprano più volentieri. Vogliamo che l’iniziativa diventi a lungo termine, almeno 4 volte al mese”. Dello stesso avviso i titolari di Sirchia Fashon. “L’iniziativa va bene, la gente gira. Vediamo gente nuova. Sono i cittadini che sono scesi in centro spinti dalla curiosità. Normalmente al sabato viene gente dalla provincia”. Ma non tutti i negozi sono stati presi d’assalto e dunque non tutti i commercianti hanno sorriso.

E poi c’è chi in via Roma ci vive, come Riccardo Caramanna che abita al civico 188. “Vorremmo che ce ne fossero di più iniziative di questo genere. Il centro storico dovrebbe essere chiuso al traffico per sempre. Vivo in via Roma da undici anni, e non viviamo bene. Non solo l’aria è irrespirabile, ma l’inquinamento acustico è altissimo. Per parlare quando camminiamo dobbiamo urlare”, dice guardando la figlia di 11 anni con cui passeggia. “Il sogno sarebbe quello di rendere via Roma come i boulevard delle grandi capitali, come Parigi e anche come Tunisi. Con un allargamento dei marciapiedi e il restringimento delle carreggiate”. A passeggiare con il figlio di un anno è anche Andrea Masi, giovane papà italo inglese. “L’iniziativa mi piace, ma i cittadini dovrebbero abituarsi a non prendere la macchina e poi hanno l’abitudine di entrare nei negozi con le macchine”, dice ironizzando e vede nella mobilità alternativa la soluzione. “Se il sistema tranviario ed altre iniziative funzionassero, la gente lascerebbe volentieri la macchina. Ma dovrebbe essere anche organizzato in modo efficiente, come lo è a Londra, dove le zone chiuse al traffico sono a chiazze”. Entusiasta dell’iniziativa è Domenica Ardizzone, bisnonna venuta a passeggiare con i suoi pronipoti. “Non avevo mai visto via Roma così bella, sono commossa”. Non solo bella via Roma è anche più verde, grazie alla direzione artistica di Sergio Pausig con il progetto Les Jardins de Palerme, voluto per restituire bellezza ed eleganza con l’apporto della Scienza e dell’Arte. Infatti la strada ospiterà 10 insulae dove sarà inserita l’eccellenza delle varietà botaniche ospitate all’Orto Botanico provenienti da tutto il mondo, e sarà costellata creazioni degli studenti del Corso di progettazione della Moda, dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 21st, 2010, 03:13 PM
Amia, un bando per pulire la discarica di Bellolampo
Il progetto prevede l’impiego di nuovi precari e non del personale a disposizione dell’azienda. Pronti 40 mila euro per un mese di lavoro. Il commissario liquidatore Lo Cicero: “Non abbiamo in organico operai idonei a questo intervento”


PALERMO. Nuovo bando dell’Amia per la pulizia straordinaria nella discarica di Bellolampo. Per l’intervento, l'azienda di igiene ambientale non impiegherà il personale a disposizione nei propri organici ma operai precari. L’idea arriva sebbene molti lavoratori siano poco impegnati per la scarsa dotazione di autocompattatori, e altri siano in ferie forzate. L’obiettivo è di coinvolgere le cooperative dei cenciaioli che da giorni stanno protestano in città. Il bando pubblico che l’Amia sta preparando dovrebbe garantire un mese di lavoro con un progetto da 40 mila euro. Gaetano Lo Cicero, commissario liquidatore dell'Amia, dice: “Non abbiamo altro personale idoneo a questo tipo di intervento”. I dettagli sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

Fonte: Giornale di Sicilia.

TECHNIQUE
March 21st, 2010, 03:18 PM
^^

Da che ventilava l'ipotesi di svolgere il gay pride nazionale a Catania, allo spostamento di quello regionale a Palermo!

Mi sa che quest'anno dovrò rinunciare...

Ma i gay pride non hanno posti fissi... il pride nazionale cambia sempre e da quest'anno in poi quello regionale si alternerà tra palermo e catania... anzi... speriamo che a turno lo facciano tutte le città principali della sicilia

Efinct
March 21st, 2010, 06:19 PM
Ma i gay pride non hanno posti fissi... il pride nazionale cambia sempre e da quest'anno in poi quello regionale si alternerà tra palermo e catania... anzi... speriamo che a turno lo facciano tutte le città principali della sicilia

Lo so che quello nazionala varia di località di anno in anno, ma quello regionale è sempre stato a Catania almeno da quanto io mi ricordi.
Il Catania pride era diventato parte integrante della città!

Calò
March 21st, 2010, 06:37 PM
Via Roma, il nuovo «salotto verde»
MISURE ANTISMOG. L’asse urbano chiuso ieri dalle 15 alle 21. Oggi si replica dalle 8,30 alle 21

ANTONIO FIASCONARO
Ieri dalle 15 alle 21 ed oggi si replica dalle 8,30 alle 21. Per la prima volta è stata chiusa al traffico la centralissima via Roma, da piazza Giulio Cesare a via Cavour. Non solo uno «stop» di due giorni alle auto pensando all’ambiente,
ma un’occasione per riconquistare l’asse viario e vivere in prima persona l’arteria principale della città come un grande «salotto verde». L’idea, come «Festa di Primavera» è dell’associazione «Via Roma Centro Storico». La strada si è trasformata in un giardino, con la possibilità di visite guidate, degustazioni, mostre e concerti. Tra gli appuntamenti culturali, la Gam sarà aperta fino alle 21, aperte anche la chiesa di San Domenico, dove nella sacrestia si è tenuta ieri alle 19 un concerto di musica classica, e lo stesso è avvenuto alla stessa ora a Sant’Anna. L’itinerario comprende anche l’Oratorio di Gesù e Maria, San Matteo, Sant’Agostino, Sant’Antonio Abate, dove si sono tenute viste guidate ad ingresso gratuito. L’Accademia di Belle Arti di Palermo ha collaborato all’inziativa proponendo le creazioni dei giovani allievi dei corsi di moda e arte del gioiello, che saranno esposte in molte delle attività che si affacciano su via Roma. Tariffe agevolate per l’affitto di biciclette in via Divisi e taxi scontati per chi fa un acquisto minimo di almeno 70 euro. «Un progetto che vuole riportare la gente al centro storico, che è il
cuore della città e va certamente tutelato e migliorato - dice Mario Attinasi dell’associazione Via Roma –. Speriamo che l’iniziativa si possa ripetere e possa diventare un appuntamento da ripetere due volte al mese». Per l’occasione l’Amat sia ieri che oggi ha predisposto ad eccezione della corsia preferenziale dei bus una serie di variazioni di percorso per 11 linee.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 21st, 2010, 06:41 PM
La Vicari bacchetta Mimmo Russo
COMUNE. Si infiamma la polemica sugli ex Pip

MICHELE RUSSOTTO
E sulla vicenda dei precari ex Pip, un bacino di 3200 persone che da giorni con le loro manifestazioni per essere stabilizzati dal Comune paralizzano il centro città, interviene la senatrice del Pdl Simona Vicari. Entra a gamba tesa
contro quello che ormai viene comunemente definito un capo popolo, il consigliere comunale dell’Mpa che guida la protesta di questi lavoratori. «È impensabile – tuona furente la Vicari – che un consigliere comunale da una settimana guidi questa protesta, paralizzando una città e chiedendo, all’indirizzo sbagliato, come ben sa, una stabilizzazione impossibile per Palazzo delle Aquile». E la senatrice azzurra spiega anche perché quella di Mimmo Russo è una battaglia impossibile, apparentemente contro i mulini a vento. «Russo che si è eretto a capo di questa protesta – rileva la parlamentare – finge di non sapere che i 3200 ex Pip svolgono servizi anche
per enti non comunali, che il finanziamento della Regione, pari a 36 milioni di euro, non è assistito da un apposito capitolo di bilancio, che il Comune di Palermo, vista la situazione economica e i rilievi più volte fatti dalla Corte dei Conti, non può assumere altro personale. Come finge di non sapere che i pareri espressi dagli uffici di Palazzo delle Aquile sul suo emendamento, volto a far transitare in un sol colpo tutti i 3200 ex Pip nei ranghi del Comune, sono tutti negativi. Questa sua strada – conclude la senatrice – mi appare come un tunnel senza uscita che crea solo false aspettative e contestualmente rischia di tenere in ginocchio una città che non merita altri problemi». Ma Mimmo Russo, che tra l’altro, proprio per questa sua iniziativa di cavalcare la protesta, sarebbe stato sospeso dai suoi compagni di partito dall’incarico di capogruppo dell’Mpa, non demorde. Ieri, a stretto giro di posta, ha diffuso una lunga dichiarazione nella quale spiega chi sono questi lavoratori ex Pip e perché dopo 10 anni rivendicano, in maniera sacrosanta a suo giudizio, il diritto alla contrattualizzazione. Spiega soprattutto quali servizi indispensabili
svolgono per la città. «A cominciare – elenca Russo – dal servizio di sorveglianza dei sottopassi H24, per il quale vengono chiamati "angeli dei
sottopassi". Come non ricordare – aggiunge – i numerosi traslochi che il Comune richiede regolarmente alla Spo Srl (Società che gestisce gli ex Pip); e
ancora tutti gli sgomberi degli occupanti abusivi che vengono eseguiti su esplicita richiesta sempre dal Comune, o la pulizia delle scuole. In tanti sono
stati impiegati dall’Amia per il rifacimento dei marciapiedi e altri, con qualifica sociosanitaria, svolgono un eccellente, quanto indispensabile, servizio presso gli ospedali». L’elenco che fa Russo prosegue citando di ex Pip che svolgono lavoro amministrativo in tutti gli assessorati e di quelli impegnati presso enti di assistenza pubblica che ospitano ciechi, anziani e pluriminorati, per finire a
quanti garantiscono giornalmente il servizio di pulizia delle spiagge. E l’esponente dell’Mpa conclude: «È una vergogna che questa gente, di grande
utilità per la città, oggi percepisca 620 euro al mese, con una busta paga fasulla e riceva un cud anch’esso fasullo senza alcuna posizione Inps». Altro che demordere. Il capo popolo Mimmo Russo vuol cavalcare la sua battaglia sino in fondo.

Fonte: La Sicilia.

Calò
March 21st, 2010, 06:44 PM
Trovati i finanziamenti per cinque nuovi asili
Attività sociali. Tre siti saranno ristrutturati mentre sarà realizzato un micronido a Palazzo Palagonia

Cinque nuovi asili presto accoglieranno i bambini palermitani. Verranno ristrutturati tre siti comunali chiusi per inadeguatezza o per atti di vandalismo per un costo di un milione e cinquecento mila euro. Si tratta dell’asilo nido Drago a Mezzo Monreale, dell’asilo Mimosa a Pallavicino e di quello Galante a Falsomiele. A settembre, invece, riapre l’asilo alla Bandita e per la prima volta viene aperto un micronido per venti bambini a Palazzo Palagonia. I fondi, che verranno utilizzati, fanno parte dei 65 milioni di euro stanziati dalla Regione, con in fondi Fas, per rinnovare i luoghi d’accoglienza dei bambini da zero a tre anni di tutta l’Isola. Considerando che solo a Palermo ci sono 1.100 bambini in lista d’attesa per entrare in asilo, a Catania 750 e a Messina 600. «Abbiamo aspettato questi finanziamenti regionali - spiega l’assessore comunale alle
attività sociali Francesca Grisafi - per mettere in funzione gli asilo, ristrutturarli e crearne di nuovi, in zone della città che ne sono sprovvisti.
Daremo risposte e forniremo servizi a bambini che abitano in zone della città fino ad oggi non forniti da questo servizio». I finanziamenti annunciati negli scorsi giorni dall’assessore regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al lavoro Lino Leanza prevedono infatti per gli asili nido comunali un contributo per lavori e forniture fino a 500 mila euro e di 300 mila per i micro nidi aziendali. E poi per l’avvio delle attività per il primo anno pari a 2.500 euro per ogni nuovo iscritto e di mille euro a bambino per l’attuazione dei servizi integrati, cioè l’apertura pomeridiana. E il 29 e 30 marzo a Giardini Naxos si riuniranno i funzionari dei Comuni dei progetti inseriti nella graduatoria degli asili siciliani e tutti gli attori per discutere a trecentosessantagradi del problema in Sicilia. Saranno infatti 103 in tutta l’Isola i nuovi asili nido comunali e di 12 di aziende pubbliche e private, per un importo complessivo di 64.706.642,27 euro.
ALESSANDRA GALIOTO

Fonte: La Sicilia.

Nio
March 21st, 2010, 11:09 PM
Ma i gay pride non hanno posti fissi... il pride nazionale cambia sempre e da quest'anno in poi quello regionale si alternerà tra palermo e catania... anzi... speriamo che a turno lo facciano tutte le città principali della sicilia


Per carità se ad esempio l'assessore Strano volesse candidare Catania come metà fissa per i prossimi 10 anni del gay pride regionale....io un maffinissi :lol:

cmq lette le sigle assomiglia sempre più ad un raduno politico che al gaypride.

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 04:25 AM
Per carità se ad esempio l'assessore Strano volesse candidare Catania come metà fissa per i prossimi 10 anni del gay pride regionale....io un maffinissi :lol:

cmq lette le sigle assomiglia sempre più ad un raduno politico che al gaypride.

Spero di aver capito male... perchè se la battuta intende quello che penso è davvero triste... magari a te fa ridere ma questa manifestazione è per ricordare allo stato che gli omosessuali oltre a non avere gli stessi diritti degli altri cittadini in molte occasioni vengo picchiati o addirittura perdono la vita in seguito ad aggressioni omofobe.
La tua bella battuta non ti fa certo onore.

Efinct
March 22nd, 2010, 08:34 AM
Spero di aver capito male... perchè se la battuta intende quello che penso è davvero triste... magari a te fa ridere ma questa manifestazione è per ricordare allo stato che gli omosessuali oltre a non avere gli stessi diritti degli altri cittadini in molte occasioni vengo picchiati o addirittura perdono la vita in seguito ad aggressioni omofobe.
La tua bella battuta non ti fa certo onore.

quoto

Nio
March 22nd, 2010, 04:16 PM
Scusate ma siete voi i ...PERBENISTI VERAMENTE TRISTI non accetto da nessuno questo genere di critiche o che mi si venga a fare la morale da quattro soldi, risparmiatevele per i vostri amici e spero con questo di essere stato chiaro, cmq era solo una battuta chiara e senza nulla di offensivo..... se davvero vi volete vergognare e avete questa spiccata sensibilità vergognatevi per i commenti poco sopra che si sprecavano a iosa sullo ZEN E I SUOI ABITANTI degli appestati praticamente...paso e chiudo!

Nio
March 22nd, 2010, 04:38 PM
e per chiudere davvero ...quello che penso sinceramente è che queste manifestazioni, (mi riferisco a quelle in cui si manifesta vestiti di carnevale) non servono proprio ad un k....se non a ghettizzare e rendere ridicoli gli omosessuali stessi, il resto sono solo menate....questo è quello che pensano tutti e dico tutti i miei numerosi amici omosessuali, che non hanno mai partecipato ad un gay pride!

Calò
March 22nd, 2010, 04:44 PM
Palermo, pochi dipendenti e il museo Abatellis rimane aperto a metà
Chiusa la sala dove è custodita la celebre Annunziata di Antonello Da Messina. Aumenti del 30% nel prezzo del biglietto d'ingresso


PALERMO. Aumenta il prezzo del biglietto del trenta percento, ma l’Annunziata di Antonello Da Messina resta off-limits. Accade anche questo in Sicilia e, in particolar modo, nella galleria regionale di Palazzo Abatellis, a Palermo. A causa di una carenza dell’organico – paradosso di una regione a più alta densità di precari ve dipendenti pubblici – si registra un rincaro nel costo del ticket d’ingresso e l’impossibilità di visitare il celebre quadro dell’artista siciliano. Maggiori dettagli si possono leggere nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia oggi in edicola.


Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 22nd, 2010, 04:48 PM
Palermo, dal Comune un milione di euro in più per salvare il Teatro Biondo
Lo ha deciso il sindaco Diego Cammarata, insieme all'istituzione di un tavolo tecnico. "Spero che arrivino più soldi anche da Regione e Provincia"


di PAOLA PIZZO
PALERMO. Un milione di euro in più rispetto al contributo ordinario di 3,5 milioni e nuovi locali da destinare alla Fondazione Teatro Biondo. E’ quanto deciso dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, per risollevare le sorti dello stabile di prosa del capoluogo siciliano. E per farlo, è stata anche disposta l’istituzione di un tavolo tecnico per affrontare i problemi della struttura. “Sono convinto – spiega il primo cittadino – che il Teatro Stabile rappresenti un’importante istituzione culturale cittadina, ma anche un patrimonio professionale e occupazionale che va difeso e salvaguardato. Per questo – continua – ho deciso di presentare in Consiglio comunale un aumento di 1 milione di euro delle somme destinate al Biondo insieme al conferimento di un immobile”. Rispetto ai fondi necessari per evitare la chiusura dello stabile, il sindaco Cammarata aggiunge: “Spero che anche le altre amministrazioni che fanno parte del consiglio di amministrazione del Teatro, Regione e Provincia in testa, possano e vogliano aumentare le destinazioni finanziarie per assicurare allo stabile di continuare la sua importante produzione che lo ha condotto ad essere uno dei più importanti teatri d’Italia” conclude. Intanto, per affrontare concretamente i problemi relativi alle finanze del teatro Biondo, è stato istituito un tavolo tecnico attorno al quale siederanno il segretario generale Fabrizio Dell’Acqua, il capo di gabinetto Sergio Pollicita e il ragioniere generale Paolo Basile, oltre ai vertici della struttura di via Roma. Compito di chi lavorerà intorno a questo tavolo, sarà quello di occuparsi di attivare la procedura per rendere esecutiva la decisione del sindaco di procedere al conferimento di un immobile alla Fondazione Teatro Biondo e ciò per venire incontro alle sue esigenze di bilancio”.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Calò
March 22nd, 2010, 04:56 PM
Rifiuti in strada e la rabbia in piazza
L’EMERGENZA. Troppi autocompattatori guasti e molte zone rimangono sommerse dall’immondizia

Non ci siamo. La città ancora una volta è precipitata nello strapiombo dell’emergenza rifiuti. Ancora una volta dobbiamo registrare la rabbia dei palermitani che, ormai esasperati per la presenza in strada dei cumuli di rifiuti, preferiscono provvedere da sé incendiando cassonetti e montagne di sacchetti abbandonati agli angoli delle strade. Dove non arrivano gli operatori dell’Amia, ci arriva il popolo con la loro rabbia e la contestazione che non conosce limiti. Un’emergenza continua. Prima in problemi legati alla discarica di Bellolampo a causa delle recentissime piogge che hanno rallentato l’opera dei mezzi, adesso i continui guasti degli autocompattatori che, sono sempre
meno per le strade cittadine, lasciando ampie zone scoperte e quindi la raccolta lascia veramente a desiderare. Il parco mezzi dell’Amia è vetusto e il sistema è fragile, basta poco per andare in tilt. I nuovi compattatori potranno essere operativi non prima della prossima estate. Situazioni paradossali nella zona della Stazione centrale, in via Oreto, corso Tukory dove sono stati incendiati tra la notte di sabato e la mattina di ieri diversi cassonetti e montagne di cumuli di rifiuti che da giorni «mortificano» le strade dei quartieri. Situazione a dir poco allucinante anche a Brancaccio, in via Montalbo ed anche nella zona dell’ex Fiera del Mediterraneo, in via Sadat dove da settimane uno dei marciapiedi che costeggia l’ex Campionaria è stata trasformato in una discarica a cielo aperto. «A seguito di un calo di efficienza dei mezzi – fa sapere il direttore del dipartimento raccolte dell’Amia, Antonio Putrone – si stanno verificando disservizi a macchia di leopardo in tutta la città. Al fine di recuperare è stato organizzato un servizio domenicale di raccolta al fine di rientrare nel più breve tempo possibile. È pronto – continua il dirigente – il bando per l’acquisizione di 25 autocompattatori da 25 metri cubi e di 12 extra grandi, da 32 metri cubi, per servire gli itinerari a maggior produzione di rifiuti». Oltre la normale raccolta, ieri l’Amia ha provveduto con intervenuti in maniera straordinaria, in via Pecori Giraldi, Per oggi sono previsti altri interventi straordinari in via Ribellino/Kolbe e in un tratto di via Altofonte.
A. F.

Fonte: La Sicilia

Calò
March 22nd, 2010, 04:59 PM
L'irrisolvibile vicenda dei 3.200 ex Pip
COMUNE. Chi dovrebbe stabilizzare i precari? Situazione grottesca nella quale non si vede via d'uscita

MICHELE RUSSOTTO
Sarà anche questa una settimana di fuoco sul fronte dei 3200 ex Pip che da
giorni protestano per essere stabilizzati dal Comune. Situazione davvero
incandescente nella quale non si vede quale possa essere la via d’uscita. Non
solo, ma la loro protesta appare come un’azione disperata, dal momento che
non si capisce chi sia oggi il loro interlocutore, se tutte le forze politiche sembrano essersene lavate le mani perché questa vicenda appare "un tunnel senza uscita", come dice la senatrice del Pdl Simona Vicari. La stessa ha fatto emergere, oltre ai conosciuti rilievi della Corte dei Conti e ai conseguenti pareri contrari della burocrazia di Palazzo delle Aquile, un elemento ostativo nuovo, cioè che questi 3200 ex Pip svolgono servizi anche per enti che non sono comunali. Chi dovrebbe stabilizzarli, il Comune o la Regione? Sempre la Vicari ha messo in dubbio che ci sia, appunto da parte della Regione, la copertura finanziaria per quei 36 milioni di cui tanto si parla e che comunque non sono fondi strutturali. Insomma, chi dovrebbe compiere il miracolo? Il consigliere dell’Mpa, Mimmo Russo che, apertamente, non solo sponsorizza, ma guida in prima linea la protesta, ha spostato i termini della questione, nel tentativo di evidenziare che il problema non riguarda solo la salvaguardia del posto di lavoro di questi 3200 soggetti che da dieci anni prestano la loro opera in maniera più che precaria, ma di continuare ad assicurare servizi essenziali per la città. Come dire che la loro contrattualizzazione non sarebbe un’operazione di mero assistenzialismo. Con ciò Mimmo Russo intende legittimare il suo ruolo politico nella vicenda, che proprio la senatrice Vicari gli ha duramente contestato. E il Consiglio comunale che fa? Continua a rimanere
al palo. Gli inquilini di Palazzo delle Aquile sostengono, giustamente, che nelle loro scelte non possono essere condizionati dalle pressioni della piazza. Ma da quanti mesi non fanno una scelta, pur in assenza di proteste di piazza? Forse non si rendono conto che anche loro sono diventati una emergenza politica per questa città.

Fonte: La Sicilia.

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 05:52 PM
Scusate ma siete voi i ...PERBENISTI VERAMENTE TRISTI non accetto da nessuno questo genere di critiche o che mi si venga a fare la morale da quattro soldi, risparmiatevele per i vostri amici e spero con questo di essere stato chiaro, cmq era solo una battuta chiara e senza nulla di offensivo..... se davvero vi volete vergognare e avete questa spiccata sensibilità vergognatevi per i commenti poco sopra che si sprecavano a iosa sullo ZEN E I SUOI ABITANTI degli appestati praticamente...paso e chiudo!

e per chiudere davvero ...quello che penso sinceramente è che queste manifestazioni, (mi riferisco a quelle in cui si manifesta vestiti di carnevale) non servono proprio ad un k....se non a ghettizzare e rendere ridicoli gli omosessuali stessi, il resto sono solo menate....questo è quello che pensano tutti e dico tutti i miei numerosi amici omosessuali, che non hanno mai partecipato ad un gay pride!

Prima i sfutti e poi li difendi... compà... zittuti ca ci fai chhiù fiura! Come si dice a Napoli "accà nisciun' è fesso!"
Hai addirittura amici gay... immagino le risate che si farebbero leggendo le tue battutine da film comico anni 70 di serie b.
Patetico il tuo tentativo di cadere in piedi! Anche Buttiglione prima diceva che gli omosessuali sono malati e poi disse che aveva tanti amici gay :lol: ormai questo escamotage non funziona più... troppo inflazionato... trovane uno nuovo!

P.S.
Tu pensi che i commenti nazisti su come eliminare gli abitanti dello ZEN mi siano passati inosservati? In realtà no... io leggo tante ca**ate e non posso fare polemiche su tutto... non voglio per forza stare simpatico a tutti ma non voglio neanche passare per quello che mette zizzania ogni volta (visto che in passato ho avuto pure una discussione con un utente, del quale ometto il nome, a favore della pena di morte...)
Posso passare su queste cose... una... due... tre volte... ma poi il bisogno di dire la mia esplode!
Come vedi i problemi di Palermo non sono solo i parcheggiatori abusivi e l'immondizia ma anche la mentalità medievale che ancora attanaglia molti... tu credi che la tua sia una semplice battuta ma come si dice... scherzando scherzando si dice la verità... e abbiamo capito che preferiresti che i gay sfilassero a 200 km di distanza da te piuttosto che sotto casa tua... troppo fastidio no?

tuodeo
March 22nd, 2010, 06:03 PM
e per chiudere davvero ...quello che penso sinceramente è che queste manifestazioni, (mi riferisco a quelle in cui si manifesta vestiti di carnevale) non servono proprio ad un k....se non a ghettizzare e rendere ridicoli gli omosessuali stessi, il resto sono solo menate....questo è quello che pensano tutti e dico tutti i miei numerosi amici omosessuali, che non hanno mai partecipato ad un gay pride!

Nio, non per spezzare una lancia in tuo favore... ma un m'affinnissi mancu iu :D

Sampei
March 22nd, 2010, 08:18 PM
Il problema, a mio avviso, è che spesso si tende a guardare il gay pride come evento di stile carnascialesco piuttosto che come una manifestazione atta a rivendicare sacrosanti diritti dell'uomo; si guarda cioè la forma e non il contenuto.
Se i tanti amici gay avessero partecipato a una gay pride si sarebbero accorti che oltre agli aspetti più appariscenti di musica e costumi stravaganti, c'è una maggioranza (numerica) di partecipanti che manifestano in modo "tradizionale". Ma non è questo il punto: se anche il 100% dei manifestanti partecipasse in costume (sto estremizzando), ciò che conta è il messaggio: diritti dell'uomo, lotta alle discriminazioni. Io stesso posso non essere d'accordo, talvolta, con certi modi d'apparire, ma porto rispetto perché non c'è offesa bensì, semmai, provocazione.

Per Catania, a mio avviso, è sempre stato motivo d'orgoglio accogliere eventi come il gay pride, indice di apertura mentale, tolleranza (termine improprio, perché non ci sarebbe da dover tollerare, ma non voglio aprire ulteriori questioni), progresso.

Se fossi palermitano sarei felice di un gay pride nella mia città. Da cittadino, non da omosessuale!

ArgoPA
March 22nd, 2010, 08:21 PM
"All'alba del 28 giugno 1969 un'irruzione della polizia nello Stonewall Inn di New York provocò incidenti e feriti, oltre ad alcuni fermati. Era la prima volta che gli omosessuali reagivano alle frequenti azioni di disturbo e di violenza che agenti in divisa e in borghese organizzavano da tempo nei gay bar del Village.
Nacque così il gay pride intesa come manifestazione, organizzando ogni anno in occasione della "giornata dell'orgoglio LGBT", nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall.
L'anno dopo vi fu la prima marcia dell'orgoglio omosessuale a New York ed in altre 4 città americane, mentre a Londra e a Parigi si svolsero le prime manifestazioni pubbliche. Da allora ogni anno, l'ultimo sabato di giugno si svolgono i Pride ormai in molte città del mondo, almeno in quelle ove l'omosessualità maschile e femminile e la transessualità non sono perseguite per legge."
A mio parere è un onore poter ospitare questa splendida manifestazione, ricolma di significato, nella nostra splendida città.
P.S. Poi se ci saranno anche tette, culi e muscoli al vento, non credo che daranno fastidio a nessuno, dato che basta accendere la TV oggi per vederne a iosa!

Nio
March 22nd, 2010, 08:34 PM
Prima i sfutti e poi li difendi... compà... zittuti ca ci fai chhiù fiura! Come si dice a Napoli "accà nisciun' è fesso!"
Hai addirittura amici gay... immagino le risate che si farebbero leggendo le tue battutine da film comico anni 70 di serie b.
Patetico il tuo tentativo di cadere in piedi! Anche Buttiglione prima diceva che gli omosessuali sono malati e poi disse che aveva tanti amici gay :lol: ormai questo escamotage non funziona più... troppo inflazionato... trovane uno nuovo!

P.S.
Tu pensi che i commenti nazisti su come eliminare gli abitanti dello ZEN mi siano passati inosservati? In realtà no... io leggo tante ca**ate e non posso fare polemiche su tutto... non voglio per forza stare simpatico a tutti ma non voglio neanche passare per quello che mette zizzania ogni volta (visto che in passato ho avuto pure una discussione con un utente, del quale ometto il nome, a favore della pena di morte...)
Posso passare su queste cose... una... due... tre volte... ma poi il bisogno di dire la mia esplode!
Come vedi i problemi di Palermo non sono solo i parcheggiatori abusivi e l'immondizia ma anche la mentalità medievale che ancora attanaglia molti... tu credi che la tua sia una semplice battuta ma come si dice... scherzando scherzando si dice la verità... e abbiamo capito che preferiresti che i gay sfilassero a 200 km di distanza da te piuttosto che sotto casa tua... troppo fastidio no?ù


dopo questo commento cosa dovrei rispondere?....ti dico solo che a me non mi interessa continuare questà polemica... non ci sono proprio le basi a Palermo diciamo "cu è tunnu un pò muoriri quadrato" ....una cosa però te la devo dire non mi conosci, non sai nulla di me...quindi hai perso tu un occasione per stare zitto ...ma poi ti rivolgi con dei termini "zittuti ca ci fai chiu fiura" ma cu cu parri? và ri cillo a to frati zittuti...
..... probabilmente sei solo un ragazzino figli della pseudotivù della De Filippi ....dai che stà iniziando Amici!!!

Nio
March 22nd, 2010, 08:35 PM
Nio, non per spezzare una lancia in tuo favore... ma un m'affinnissi mancu iu :D


:D:D:D

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 08:42 PM
:lol:ù


dopo questo commento cosa dovrei rispondere?....ti dico solo che a me non mi interessa continuare questà polemica... non ci sono proprio le basi a Palermo diciamo "cu è tunnu un pò muoriri quadrato" ....una cosa però te la devo dire non mi conosci, non sai nulla di me...quindi hai perso tu un occasione per stare zitto ...ma poi ti rivolgi con dei termini "zittuti ca ci fai chiu fiura" ma cu cu parri? và ri cillo a to frati zittuti...
..... probabilmente sei solo un ragazzino figli della pseudotivù della De Filippi ....dai che stà iniziando Amici!!!

Non puoi rispondere semplicemente perchè sei completamente privo di basi concrete per argomentare... quindi quello che ha perso occasione per stare zitto sei tu... eppure 4 parole per dire minchiate le accucchi!:lol:
Non ho mai visto nessun programma di questa De Filippi che dici... visto che sei così informato... ILLUMINACI! :lol::lol::lol:

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 08:44 PM
Per carità se ad esempio l'assessore Strano volesse candidare Catania come metà fissa per i prossimi 10 anni del gay pride regionale....io un maffinissi :lol:

Nio, non per spezzare una lancia in tuo favore... ma un m'affinnissi mancu iu :D

Forza! Indiciamo un bel concorso per votare il genio di SSC Palermo 2010!:lol:

Nio
March 22nd, 2010, 08:46 PM
Il problema, a mio avviso, è che spesso si tende a guardare il gay pride come evento di stile carnascialesco piuttosto che come una manifestazione atta a rivendicare sacrosanti diritti dell'uomo; si guarda cioè la forma e non il contenuto.
Se i tanti amici gay avessero partecipato a una gay pride si sarebbero accorti che oltre agli aspetti più appariscenti di musica e costumi stravaganti, c'è una maggioranza (numerica) di partecipanti che manifestano in modo "tradizionale". Ma non è questo il punto: se anche il 100% dei manifestanti partecipasse in costume (sto estremizzando), ciò che conta è il messaggio: diritti dell'uomo, lotta alle discriminazioni. Io stesso posso non essere d'accordo, talvolta, con certi modi d'apparire, ma porto rispetto perché non c'è offesa bensì, semmai, provocazione.

Per Catania, a mio avviso, è sempre stato motivo d'orgoglio accogliere eventi come il gay pride, indice di apertura mentale, tolleranza (termine improprio, perché non ci sarebbe da dover tollerare, ma non voglio aprire ulteriori questioni), progresso.

Se fossi palermitano sarei felice di un gay pride nella mia città. Da cittadino, non da omosessuale!

Questo può essere un punto di vista, ma il vero problema è che quando si parla di omossessualità sembra si parli ancora di un tabù, per cui ogni negazione, ogni opposizione al pensiero comune, così come l'uso normalissimo anche dell'ironia è vista come una chiusura, un pensare contro....niente di più sbagliato anzi è esattamente il contrario, questà e la vera apertura di mentalità che certa gente forse che si riempre troppo la bocca non riesce proprio a capire....e su questo mi sento porpio tranquillo, perchè al contrario di quello che pensa l'appassionato della De Filippi, conosco molto bene la cosa, mi dispiace per lui, ma io gli amici ce li ho sul serio (ma anche lui probabilmete solo che a lui non lo dicono :nuts:) e ci babbiamo pure!...che ci posso fare forse siamo troppo avanti ;-)

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 08:51 PM
Il problema, a mio avviso, è che spesso si tende a guardare il gay pride come evento di stile carnascialesco piuttosto che come una manifestazione atta a rivendicare sacrosanti diritti dell'uomo; si guarda cioè la forma e non il contenuto.
Se i tanti amici gay avessero partecipato a una gay pride si sarebbero accorti che oltre agli aspetti più appariscenti di musica e costumi stravaganti, c'è una maggioranza (numerica) di partecipanti che manifestano in modo "tradizionale". Ma non è questo il punto: se anche il 100% dei manifestanti partecipasse in costume (sto estremizzando), ciò che conta è il messaggio: diritti dell'uomo, lotta alle discriminazioni. Io stesso posso non essere d'accordo, talvolta, con certi modi d'apparire, ma porto rispetto perché non c'è offesa bensì, semmai, provocazione.

Per Catania, a mio avviso, è sempre stato motivo d'orgoglio accogliere eventi come il gay pride, indice di apertura mentale, tolleranza (termine improprio, perché non ci sarebbe da dover tollerare, ma non voglio aprire ulteriori questioni), progresso.

Se fossi palermitano sarei felice di un gay pride nella mia città. Da cittadino, non da omosessuale!

Avviso per tutti i non palermitani che leggono questo 3d...
Per fortuna i palermitani che hanno fatto nascere il primo Arcigay d'Italia nella nostra città nel 1980 non hanno nulla a che fare con Nio e Tuodeo
Sono quelle persone il vero spirito di Palermo... fatto di uguaglianza, tolleranza e rispetto!

Nio
March 22nd, 2010, 08:56 PM
x Tecnique

hai pensato che forse agli altri non frega un fico secco di questa polemica???...hai detto la tua io la mia, sei capace di chiuderla? non è il posto adatto...casomai ci vediamo all'arci gay e ne parliamo...ti riconoscerò tu sarai quello col ciuccio!

TECHNIQUE
March 22nd, 2010, 09:15 PM
x Tecnique

hai pensato che forse agli altri non frega un fico secco di questa polemica???...hai detto la tua io la mia, sei capace di chiuderla? non è il posto adatto...casomai ci vediamo all'arci gay e ne parliamo...ti riconoscerò tu sarai quello col ciuccio!

Anche io ti riconoscerò... ma non dirò da cosa per non essere volgare :lol:

Nio
March 22nd, 2010, 09:23 PM
"All'alba del 28 giugno 1969 un'irruzione della polizia nello Stonewall Inn di New York provocò incidenti e feriti, oltre ad alcuni fermati. Era la prima volta che gli omosessuali reagivano alle frequenti azioni di disturbo e di violenza che agenti in divisa e in borghese organizzavano da tempo nei gay bar del Village.
Nacque così il gay pride intesa come manifestazione, organizzando ogni anno in occasione della "giornata dell'orgoglio LGBT", nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall.
L'anno dopo vi fu la prima marcia dell'orgoglio omosessuale a New York ed in altre 4 città americane, mentre a Londra e a Parigi si svolsero le prime manifestazioni pubbliche. Da allora ogni anno, l'ultimo sabato di giugno si svolgono i Pride ormai in molte città del mondo, almeno in quelle ove l'omosessualità maschile e femminile e la transessualità non sono perseguite per legge."
A mio parere è un onore poter ospitare questa splendida manifestazione, ricolma di significato, nella nostra splendida città.
P.S. Poi se ci saranno anche tette, culi e muscoli al vento, non credo che daranno fastidio a nessuno, dato che basta accendere la TV oggi per vederne a iosa!

quoto anche per dare un senso ai precedenti interventi
è fuor di dubbio che quando è nata questa manifestazione nel 1969 aveva evidentemente un valore è un significato addirittura dirompente...riocrdiamoci che mentre a New Yorkk si sfilava per la libertà, più che sessuale, ma ad avere una precisa dignità...in italia ci si prendeva a colipi di catene, giusto per inquadrare il periodo....ed oggi per quel che ne sò in America è veramente una sorta di show parata....da noi 50 dopo ne stiamo ancora a parlare, ed esprimo una personalissima opinione, che non può essere confusa con altro, parlare di splendida manifestazione mi sembra proprio eccessivo, io non sono gay e non ci sono mai stato,ma a me vista da fuori non comunica niente se non la possibilità di un messaggio distorto, e poi sò per certo che a molti non piace...punto....putroppo molte ricorrenze e manifestazioni hanno perso molto del loro significato originale ed oggi ai più appaiono solo occasione di festa e flolkrore....prendiamo la festa della liberazione (o del primo Maggio), per molti ragazzini significa soltanto prendere il treno gratis per Roma per andare al mega concerto , farsi qualche canna e tornare distrutti l'indomani....proviamo a chidergli della liberazione?....non demonizzo nessuno ma neanche possiamo nascondere la realtà.