Karelian Beardog
October 19th, 2011, 05:52 AM
A che punto siamo con questa grande opera attesa da 50 anni? :bash:
|
View Full Version : SEVESO-MILANO | Canale scolmatore fiume Seveso Karelian Beardog October 19th, 2011, 05:52 AM A che punto siamo con questa grande opera attesa da 50 anni? :bash: Cristian1989 October 19th, 2011, 12:48 PM ^^ Boh, servirebbe ma mi sa che non si sta facendo nulla...ma ci sono almeno i progetti? Karelian Beardog October 19th, 2011, 06:16 PM ^^ Boh, servirebbe ma mi sa che non si sta facendo nulla...ma ci sono almeno i progetti? domani posto un paio di articoli di 1 anno fa. BASU October 22nd, 2011, 12:47 AM Parlano di 6 o 7 vasche da realizzare nei comuni lungo l'alveo,per contenere le piene. Speriamo poi si faccia davvero qualcosa per la bonifica,sarebbe fantastico tornare ad avere un fiume vivo dopo 3 generazioni... vederlo cosi' e' una gran tristezza:bash: Karelian Beardog October 22nd, 2011, 10:05 AM Parlano di 6 o 7 vasche da realizzare nei comuni lungo l'alveo,per contenere le piene. Speriamo poi si faccia davvero qualcosa per la bonifica,sarebbe fantastico tornare ad avere un fiume vivo dopo 3 generazioni... vederlo cosi' e' una gran tristezza:bash: C'è un corposo stanziamento al riguardo, sul sito del Comune c'è lindicazione dell'importo (OPERE PUBBLICHE del triennio 2011-13 - 68 milioni di Euro). http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/casa%2C+demanio%2C+lavori+pubblici/opere_pubbliche_piano_triennale Francamente non ho ancora capito bene tra le varie soluzioni quale sarà quella prescelta, tuttavia a Senago sono incaxxati in quanto l'acqua è schifosa e qualsiasi vasca da riempire si satura di schifezze maleodoranti e voluminose, la manutenzione e la bonifica a ogni travaso diventa una questione di primaria importanza. Il risanamento del fiume diventa una priorità ineludibile, nel medio-lungo periodo continuare a bonificare un fiume immondo ha un costo spaventoso, bisogna cambiare approccio al problema e stimolare comportamenti meno incivili da parte degli abitanti del bacino nella tratta a nord di Milano, e poi non si può non tener conto di chi soffre di vedersi passare sotto il naso acque fedite piene di rifiuti. Karelian Beardog October 22nd, 2011, 10:19 AM Da IL CORRIERE web: http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/07/Seveso_incompiuta_diga_che_doveva_co_7_100807018.shtml Da REPUBBLICA web: Da REPUBBLICA web: SEVESO, PROVINCIA: IN GARA LAVORI POTENZIAMENTO CANALE SCOLMATORE NORD OVEST La Provincia di Milano ha emanato, nei giorni scorsi, il bando di gara relativo all'affidamento della progettazione e dell'esecuzione dei lavori di potenziamento del Canale Scolmatore Nord-Ovest nel tratto compreso tra i Comuni di Senago e di Settimo Milanese. Si tratta dell'opera di difesa idraulica attesa da almeno vent'anni e ideata con l'obiettivo di ridurre all'ambito di eventi meteorologici di straordinaria intensità le cicliche esondazioni del Fiume Seveso che provocano danni e disagi soprattutto nella zona di viale Zara. L'importo complessivo dell'appalto per l'adeguamento dello Scolmatore ammonta a 16,6 milioni di euro. Il termine perentorio per la ricezione delle domande di partecipazione è fissato per le 12 del 2 maggio 2011. I cantieri apriranno entro l'estate in modo da consentire di ultimare l'intervento nell'autunno 2013.La necessità di realizzare quest'infrastruttura, che, di fatto, diminuirà ulteriormente la portata d'acqua del Seveso nel caso di piogge battenti e prolungate, è emersa pure nell'autunno 2010, quando per tre volte il Seveso è esondato causando danni quantificati in oltre quattro milioni di euro e il malcontento dei milanesi residenti nelle aree interessate dagli straripamenti. "L'Ente ha mantenuto l'impegno, assunto con i cittadini negli ultimi mesi del 2010, di attivare, entro la primavera del 2011, la gara di pubblica evidenza indispensabile per assegnare i lavori - ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -. Si tratta di un risultato da ascrivere all'impegno sinergico profuso dalla nostra Amministrazione, dai Comuni interessati, dalla Regione Lombardia e dall'Aipo. Il gioco di squadra risultato vincente era stato, d'altra parte, pianificato nell'ambito del Tavolo istituzionale convocato a Palazzo Isimbardi il 7 ottobre 2010 cui avevano partecipato per il Comune di Milano il vicesindaco Riccardo De Corato e l'assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini, per il Pirellone gli assessori Daniele Belotti (Territorio) e Romano La Russa (Protezione civile) e per il Comune di Senago il sindaco Franca Rossetti. Ricordo che il raddoppio di quest'opera idraulica, intrapreso nel 2004 dalla Giunta Colli con la trasposizione dalla carta millimetrata alla realtà del primo tratto (Paderno Dugnano-Senago, circa due chilometri), venne abbandonato dall'Amministrazione Penati. Con il "bel" risultato che, per quattro anni, la Giunta di centrosinistra non ha fatto nulla. Per quanto riguarda, infine, la vasca di laminazione, continueremo a confrontarci con l'Amministrazione di Senago tenendo conto delle compensazioni in termini di opere che il Comune di Milano è disposto ad attuare". (Omnimilano.it) (03 Aprile 2011 ore 16:25) Da REPUBBLICA web di oggi 22.11.2011:IL FUTURO DELLA CITTA' Seveso, spuntano 68 milioni per realizzare lo scolmatore Nel piano di Palazzo Marino per le grandi opere rispunta il canale anti-alluvioni per difendere Niguarda dalle piene: si tratta di una battaglia, finora persa, che è iniziata negli anni Cinquanta di ORIANA LISO Ad agosto la Regione, mentre il Seveso faceva le bizze, annunciava: «Entro due anni saranno completati gli interventi strutturali per risolvere i problemi legati alle esondazioni». c’è davvero da sperare che, dopo decenni di promesse, attese e speranze illuse, questa sia la volta buona, per il fiume che alimenta e minaccia Milano. Regione, Provincia e Comune: tutti dicono di averla come priorità, ed elencano cifre messe nei bilanci per realizzare questi interventi necessari. Il piano grandi opere della giunta Pisapia Il Comune, presentando il piano tri nnale delle opere, ha salvato la questione Seveso dalla falce dei progetti irrealizzabili causa mancanza di soldi. «Per noi è una priorità», hanno ripetuto da Palazzo Marino: così 68 milioni vengono destinati al capitolo della «messa in sicurezza del Seveso dal rischio inondazioni». Ufficialmente con la costruzione dell’ormai mitologico canale scolmatore, ma la denominazione è — al momento — onnicomprensiva: perché l’estate scorsa, la Regione ha proposto al Comune di rivedere il progetto, puntando anche sulla ventina di vasche di laminazione che dovrebbero punteggiare — sempre entro due anni, stando alle promesse — tutto il territorio a nord di Milano, passando anche per Comuni, come Senago, che a lungo hanno opposto il loro rifiuto. Una partita che dura da anni e attraversa amministrazione di destra e di sinistra, regionali, provinciali e comunali: con progetti fatti e abbandonati e tanti soldi promessi e mai spesi. Con il risultato che poco più di un anno fa — dopo tanti episodi meno gravi — la coincidenza di una pioggia abbondante, di ritardi nella catena di comando e di un cantiere del metrò non in sicurezza mandarono sott’acqua Niguarda, con danni per oltre 4 milioni. E fu proprio in quella occasione che la polemica rimontò furiosa, con l’ex sindaco Gabriele Albertini che accusava la giunta di Letizia Moratti di aver colpevolmente abbandonato il suo progetto di un secondo scolmatore a Nord-est (riesumato negli ultimi mesi di vita dalla scorsa giunta, per mostrare di avere ancora a cuore il tema), la Regione che denunciava il blocco dei fondi statali Fas, e l’Aipo — l’Agenzia interregionale per il Po — che non sbrogliava la matassa delle competenze. Ora, questo sembra il passato, però, e questo sperano i residenti del nord milanese. Nell’aprile scorso il presidente della Provincia, Guido Podestà, annunciava l’apertura del bando per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di potenziamento dello scolmatore di NordOvest (tra Senago e Settimo Milanese, costo quasi 17 milioni), attaccando: «Il raddoppio di quest’opera idraulica intrapreso nel 2004 dalla giunta Colli venne abbandonato dalla giunta Penati, che per quattro anni non ha fatto nulla». A metà settembre quel bando si è chiuso e le domande sono sotto esame: entro fine ottobre, è la promessa, Palazzo Isimbardi sceglierà l’impresa a cui affidare i lavori. Un intervento tampone, non risolutivo. Ma sarà comunque una ripresa dopo più di trent’anni, visto che lo scolmatore, iniziato negli anni Cinquanta, fu più o meno terminato agli inizi degli anni Ottanta: 34 chilometri, dal Seveso al Ticino, che all’epoca sembravano più che sufficienti, ma che non tenevano conto dell’impoverimento del tessuto rurale della zona e della sua altra faccia, l’urbanizzazione spinta, una delle cause delle esondazioni. Altri venti anni ci sono voluti per realizzare il primo lotto del raddoppio, terminato nel 2004, e anch’esso non risolutivo. Ma l’ultimo progetto — presentato in estate dalla Regione al Comune — è quello di potenziare sì lo scolmatore già esistente, quello di Nord-ovest, ma soprattutto di realizzare una serie di vasche di laminazione — laghetti artificiali che possono stare anche sottoterra — per rallentare la piena del fiume, riducendo il rischio esondazione addirittura dell’80 per cento. Ne servirebbero, stando alle ultime ipotesi, almeno tre di grandi dimensioni, per cui è necessario trovare aree adatte, più un’altra ventina più piccole che arrivino fino al parco Nord. Un progetto ben più ambizioso, anche nei costi: dai 150 ai 200 milioni. Ecco perché sommare i 68 promessi dal Comune ai 14 prestati dall’Aipo ai 23,4 di (mancati) fondi Fas sbloccati dalla Regione serve, ma non basta, e fa dire a tutti gli interessati che bisogna andare avanti nella ricerca dei fondi. (22 ottobre 2011) |