View Full Version : Scienza, Tecnologia, Industria Italiana


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therock
December 26th, 2004, 09:32 AM
Purtroppo ho dovuto svuotare uno dei 2 thread, erano troppo grandi.
Rincominciamo a riempirlo (cavolo ho perso + di 150 post)!!!! :)

therock
December 26th, 2004, 11:29 AM
FINCANTIERI: PRIMA LAMIERA TRAGHETTO 40 DA MLNI

- RIVA TRIGOSO (GENOVA) - E' stata tagliata stamani alla Fincantieri di Riva Trigoso la prima lamiera del traghetto veloce commissionato dall'armatore svedese Gotland. Alla presenza dell'ingegner Alberto Maestrini responsabile della divisione militare Fincantieri, del direttore dello stabilimento Pier Amato Costa e del capo delle relazioni industriali Sandro Scarrone, i tecnici con la sofisticata apparecchiatura di taglio laser collegata ad un gigantesco pantografo computerizzato hanno definito la forma della prima lamiera del fasciame. L'unita' lunga 120 metri, che sara' consegnata alla fine dell'anno prossimo, e vale 40 milioni di euro. I dirigenti della Fincantieri hanno posto l'accento sull'importanza della diversificazione della produzione grazie all'alta tecnologia e alle capacita' lavorative delle maestranze che da decenni alternano la costruzione mercantile a quella militare consentendo all'azienda di affermarsi leader nei traghetti veloci nei mari del nord e la conferma viene dall'acquisizione dell'ultima commessa nei giorni scorsi per altri tre traghetti acquistati dall'armatore finlandese Finlines che saranno costruiti nei cantieri del sud Italia come i due gemelli gia' in avanzata costruzione. Quando le cose vanno bene per il settore navale sia esso militare che civile di conseguenza anche il reparto di Meccanica di Riva Trigoso ,dove operano circa 300 unita', va a gonfie vele con carico di lavoro che copre l'intero 2005 per la realizzazione degli impianti di pinne stabilizzatrici, e gli impianti di assi e timonerie.

therock
December 26th, 2004, 04:54 PM
FINMECCANICA: CONSEGNA PRIMO ELICOTTERO EH101 A PORTOGALLO

- ROMA - AgustaWestland, societa' del gruppo Finmeccanica leader mondiale nella costruzione di elicotteri, ha consegnato oggi il primo dei 12 elicotteri Eh101 ordinati dal Portogallo nel dicembre 2001. ''Speriamo - ha detto il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini durante la cerimonia - che questi successi siano confermati anche nella gara in corso per fornire il nuovo elicottero al presidente degli Stati Uniti''. L'elicottero Eh101 era stato scelto dal Portogallo nel 2001, alla fine di una selezione in cui risulto' sconfitto anche il velivolo Sikorsky S92, lo stesso che oggi compete con l'Eh101 per la gara attualmente in corso per fornire un nuovo elicottero destinato al trasporto del presidente degli Stati Uniti.

Hogan
December 26th, 2004, 04:58 PM
FINMECCANICA: ALENIA SIGLA CONTRATTO DA 170 MILIONI CON EADS

- TORINO - Saranno italiani i sei moduli Atv (Automated transfer vehicle) che assicureranno i rifornimenti di propellente, aria e acqua potabile alla Stazione Spaziale Internazionale. Il contratto che ne prevede la realizzazione e' stato firmato a Torino dall' amministratore delegato di Alenia Spazio, Maurizio Tucci, con il tedesco Josef Kind, presidente di Eads Space Transportation. Presenti alla firma, fra gli altri, il responsabile dei programmi di volo dell' Esa, Robert Chesson, Luigi Quaglino e Secondino Brondolo di Alenia Spazio. Del valore complessivo di 170 milioni di euro, il progetto prevede la consegna di un modulo Atv l' anno dal 2006 e al 2012. Nati dalla cooperazione di Esa, Nasa, e Agenzia spaziale russa, i moduli Atv saranno in grado di trasportare circa sette tonnellate di materiale ciascuno. Un volta terminato il proprio compito, ogni Atv verra' lasciato precipitare verso la Terra e si disintegrera' al contatto con l' atmosfera insieme ai rifiuti della Stazione Spaziale che avra' precedentemente caricato a bordo. Il volo del prototipo, battezzato Jules Verne, e' previsto per la fine del 2005. I lanci successivi partiranno nell'agosto 2007. Una curiosita' riguarda lo speciale accordo sottoscritto da Alenia spazio con l' acquedotto torinese Smat per la fornitura di due diversi tipi di acqua potabile, una per gli astronauti americani e una per quelli russi. La prima, secondo gli standard della Nasa, sara' disinfettata con lo iodio. La seconda rispettera' gli standard dell' Agenzia spaziale russa, che la vuole piu' ricca di calcio, magnesio e fluoro, e disinfettata con argento in forma colloidale. Le due acque non potranno essere mescolate fra loro, pena la perdita di efficacia dei rispettivi disinfettanti. ''Per Alenia - ha detto Tucci - questo contratto rappresenta un nuovo ciclo che si apre. Nel settore spazio non si deve avere l' ansia del giorno per giorno, ma si deve lavorare con lungimiranza, senza dimenticare che ciascun progetto ha un orizzonte di cinque, sei anni. Resta in campo chi non si perde guardando solo al breve periodo, chi non demorde nei momenti verso la fine del ciclo, ma mantiene la calma per guardare con serenita' all' inizio del ciclo successivo''. Parole dette ai giornalisti forse per rispondere alle Rsu aziendali, che durante la presentazione del progetto hanno distribuito ai presenti volantini per richiamare le preoccupazioni del sindacato sul futuro dell' azienda spaziale di Finmeccanica.

Hogan
December 26th, 2004, 04:59 PM
FINMECCANICA: AGUSTAWESTLAND E' TUTTA ITALIANA

- ROMA - Agustawestland e' 100% Finmeccanica. La holding di aerospazio e difesa ha rilevato il 50% dal partner britannico Gkn per 1.496 milioni di euro. Lo comunica Finmeccanica, aggiungendo di aver acquisito per 92 milioni di euro anche il patrimonio immobiliare di Gkn, gia' utilizzato dalla joint venture. Il controvalore dell' operazione, spiega Finmeccanica, comprende anche circa 52 milioni di euro di deposito a garanzia che sarebbero restituiti entro il 31 maggio 2008 nel caso in cui il ministero della Difesa britannico non assegnasse il contratto ''Future lynx'' ad Agustawestland. La principale fonte di finanziamento per l' operazione, spiega ancora un comunicato di piazza Monte Grappa, e' costituita da circa 1,44 miliardi di euro, derivanti dalla cessione di 93 milioni di azioni Stm alla Cassa depositi e prestiti, attesa entro la fine dell' anno. Temporaneamente, spiega ancora la societa', il fabbisogno finanziario e' stato coperto con la liquidita' del Gruppo e parzialmente con il ricorso alla 'revolving credit facility' sottoscritta a luglio con un pool di banche internazionali. Finmeccanica consolidera' il 100% di Agustawestland per quanto riguarda il conto economico e dal 31 dicembre 2004 per lo stato patrimoniale. ''L'avviamento relativo all' acquisizione dell' ulteriore 50% di Agustawestland - si legge nel comunicato di Finmeccanica - viene stimato in circa 850 milioni di euro. In seguito all' introduzione dei principi Ias - dal gennaio 2005 - l'avviamento non sara' piu' ammortizzato, con cio' escludendo l' impatto derivante dall' ammortamento dell' avviamento sul conto economico del 2005''. Si prevede - prosegue la nota di Finmeccanica - che al 31 dicembre 2004 Agustawestland riportera' una posizione finanziaria netta positiva (risorse liquide) per circa 100 milioni di euro. Finmeccanica e' stata assistita da Merril Lynch quale consulente esclusivo per l' operazione di acquisizione.

Hogan
December 26th, 2004, 05:00 PM
AVIO: COMMESSA DA 6 MLD PER NUOVO MOTORE BOEING 7E7

(ANSA) - TORINO - Il 15 dicembre Avio (societa' controllata da Carlyle-Finmeccanica) firmera' l' accordo definitivo con General Electric per la partecipazione alla costruzione del motore aeronautico GEnX, che equipaggera' il nuovo Boeing 7E7 Dreamliner, la cui entrata in servizio e' prevista per il giugno del 2008. ''La commessa - ha detto l' amministratore delegato Saverio Strati - prevede per Avio ricavi complessivi per oltre 6 miliardi durante la vita del programma che e' di circa 30 anni''. L' azienda investira' piu' di 200 milioni di euro in 5 anni per sviluppare i componenti della turbina di bassa pressione e la trasmissione comando accessori, modulo per il quale e' leader sul mercato mondiale. Le saranno inoltre affidate attivita' di prova dei motori e di certificazione. Il nuovo Boeing 7E7 si colloca nella fascia ''intermedia'' degli aerei da 200-250 passeggeri, con un mercato di 2.600 velivoli in 20 anni e sostituira' i B757 e i B767. I consumi del nuovo motore saranno inferiori da un minimo del 18% a un massimo del 28% rispetto agli standard attuali e il livello di emissioni estremamente contenuto. Il motore GEnX potra' essere montato anche su altri velivoli commerciali (come il successore dell' A330) e su aerei militari. Sara' anche presa in considerazione la possibilita' di adattarlo per la propulsione navale e la generazione di elettricita'. Oltre a questa commessa, Avio potrebbe acquisirne un' altra importante per le turbine delle nuove Fregate italo-francesi Frem: ''Ha un valore di 150-200 milioni di euro - ha detto Strati - e riteniamo la nostra offerta la migliore del punto di vista tecnico ed economico. Abbiamo fiducia in una soluzione positiva e siamo certi che Finmeccanica ci sosterra' fino in fondo. Attendiamo - ha concluso - una risposta entro poche settimane dalle due Marine''.

damon milan
December 28th, 2004, 04:08 PM
delle volte ritornano. anche per simeone si dovette parlare di "fuga di cervelli". il "cervello" questa volta torna a napoli. a decidere l'andata, ma anche il ritorno, è stata la questione dei fondi. "ora - dice chiaramente simeone - esistono le condizioni per continuare da noi le ricerche". il suo obiettivo è prosegure gli studi sullo sviluppo e il differenziamento delle cellule nervose che possono avere importanti effetti sulla cura delle malattie neurodegenerative come il morbo di parkinson. in questo campo il genetista fa scuola. ci auguriamo faccia scuola anche nel preparare le valige del ritorno.


una buonissima notizia!
a quanto pare le promesse del governo di rilanciare la ricerca in italia stanno diventando realtà!!!

therock
December 29th, 2004, 01:22 PM
ALITALIA: MIGLIORA POSIZIONE FINANZIARIA ANCHE A NOVEMBRE

- ROMA - Migliora anche a novembre la posizione finanziaria netta del Gruppo Alitalia che, alla fine del mese, ha registrato un progresso di 25 milioni, a 1.658 milioni di euro contro i 1.683 del 31 ottobre. E' quanto si legge in una nota della compagnia italiana inviata alla Consob, da cui emerge un miglioramento anche per la capogruppo Alitalia, che registra 1.705 milioni contro i 1.728 milioni della fine di ottobre, con un miglioramento quindi di 23 milioni di euro. ''I dati - spiega la nota - riflettono l' esito di rilevazioni gestionali che, ferma restando la complessiva significativita' dell' informativa, accolgono alcune procedure di stima''. ''Il miglioramento conseguito nel corso del mese di novembre e' ascrivibile prevalentemente ai primi effetti indotti nella gestione del circolante nonche' dalle misure gia' in atto di contenimento dei costi e di razionalizzazione degli investimenti'', spiega l' Alitalia, sottolineando che ''nel periodo in esame, a fronte dei rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (pari a 25 milioni di euro), non si sono registrate nuove accensioni''. La compagnia di bandiera segnala altresi' che in novembre l' indebitamento bancario esistente ''e' pressoche' per intero assistito da garanzie reali (ipoteche su aeromobili) ovvero da garanzie personali (prevalentemente garanzie rilasciate da agenzie di credito all' esportazione). I relativi contratti di finanziamento - aggiunge - prevedono clausole legali standard di risoluzione contrattuale. In nessun contratto e' previsto, per il mantenimento del credito erogato, il rispetto di specifici indici patrimoniali/economici/finanziari''. Per quanto riguarda i debiti di natura finanziaria, tributaria e previdenziale ''non si evidenziano al 30 novembre 2004, tanto per la Capogruppo quanto per le altre societa' del gruppo, situazioni di scaduto o irregolarita' dei pagamenti'', precisa l' Alitalia, sottolineando infine che risulta analoga la situazione per i debiti di natura commerciale, ''ad eccezione di quelli correlate a partite in contestazione''.

pampero
January 4th, 2005, 12:53 PM
a quanto pare le promesse del governo di rilanciare la ricerca in italia stanno diventando realtà!!!

Mah...una rondine non fa primavera. Rendere precari quelle migliaia di giovani ricercatori che ci sono in giro per le università italiane non mi sembra la strada migliore per far crescere la ricerca italiana.

damon milan
January 4th, 2005, 01:43 PM
mah, io ti posso rispondere per quello che vedo nella mia università, dove il numero di posti disponibile per i ricercatori continua ad aumentare, cosa che non succedeva da un sacco di tempo..!
e anche la storia del precariato secondo me è solo propaganda politica: non conosco nessun ricercatore o docente che, facendo bene il proprio lavoro, sia stato cacciato; il posto fisso senza alcun rischio permetterebbe solo di creare una sorta di statalismo per cui un assunto sa di non rischiare nulla, timbra il suo cartellino, si piglia lo stipendio ed è tranquillo che nessuno può fargli nulla! nessuno che faccia con impegno il proprio lavoro viene cacciato senza motivo!

pampero
January 4th, 2005, 02:10 PM
mah, io ti posso rispondere per quello che vedo nella mia università, dove il numero di posti disponibile per i ricercatori continua ad aumentare, cosa che non succedeva da un sacco di tempo..!

Nelle tre università romane invece sono mesi che i ricercatori sono inca%%ati neri :)


e anche la storia del precariato secondo me è solo propaganda politica: non conosco nessun ricercatore o docente che, facendo bene il proprio lavoro, sia stato cacciato; il posto fisso senza alcun rischio permetterebbe solo di creare una sorta di statalismo per cui un assunto sa di non rischiare nulla, timbra il suo cartellino, si piglia lo stipendio ed è tranquillo che nessuno può fargli nulla! nessuno che faccia con impegno il proprio lavoro viene cacciato senza motivo!

Tante cose sono propaganda politica...anche dire che si finanzierà la ricerca e poi tagliarne i fondi. Il precariato sta nel fatto che è stata proprio eliminata la figura del ricercatore: ora i neo laureati che vorranno entrare nel mondo dell'università verranno assunti con contratti a termine con le ovvie conseguenze. Uno può fare bene il proprio lavoro quanto ti pare ma se i soldi non ci sono c'è poco da assumere...non credo che i ricercatori che fino ad ora sono fuggiti all'estero lo abbiano fatto perchè qua non facevano con impegno il proprio lavoro. Sulla storia del posto fisso poi...in pratica vorresti che chi lavora nell'università sia perennemente un precario per far sì che, con la strizza, si impegni al massimo?

damon milan
January 4th, 2005, 04:26 PM
sulle università di roma mi fido, non so molto bene come vada.. :)
c'è da dire che l'ambiente universitario è da sempre evidentemente schierato poiticamente, e gli scioperi che abbiamo visto in tutta italia quest'anno sono stati abbastanza scandalosi, perchè facevano parte di quella serie di scioperi che si vedono di questi tempi in italia, che vengono fatti sempre e comunque a prescindere dal motivo..

all'estero i ricercatori ci sono andati perchè non avevano gli stumenti e i fondi adeguati. adesso a mio modo di vedere si sta verificando un cambio di tendenza, e questo articolo e quello che vedo al poli ne sono la testimonianza. anche la nascita dell'iit e la decisione di premiare con agevolazioni fiscali le aziende che finanziano la ricerca vanno in questa direzione. siamo solo agli inizi, poi si vedrà, però è la prima volta che si prova a fare qualcosa!

sono fondalmentalmente contrario al concetto statalista di posto fisso. i dirigenti non hanno posto fisso. in america non esiste il posto fisso. chi lavora bene resta! e non è questione di strizza, però sarai d'accordo che tanti dipendenti dal posto fisso passano la giornata alla macchinetta del caffè perchè tanto nessuno può licenziarli..
inoltre prima della recente riforma del lavoro, causa crisi finanziaria, le aziende preferivano assumere interinaliche dipendenti a tempo indeterminato. in pratica se uno non voleva essere interinale non trovava lavoro. adesso le assunzioni a tempo indeterminato sono molto più rare, ma l'interinale in sè non esiste più, vengono offerti contratti a tempo determinato che vengono in genere rinnovati e dopo un po' trasformati in assunzioni a tempo indeterminato quando c'è un effettivo merito. è meglio avere un contratto a tempo determinato o non avere un contratto?

SdR
January 4th, 2005, 05:31 PM
non frequentando l'università e (tantomeno) non essendo un ricercatore mi astengo da commenti relativi a questi ambiti, ma per quel che riguarda i contratti "atipici" che ormai sembrano essere l'unica possibilità che viene offerta ad un lavoratore voglio esprimere il mio pensiero.

Concordo con demon quando dice che in molti casi i dipendenti statali producono il 50% di quello che produce un dipendente privato, questa è una situazione che deve essere senza ombra di dubbio migliorata.
ma la soluzione non è certo favorire contratti a progetto o cococo ... la publica amministrazione non utilizza quasi mai questi contratti per i propri dipendenti. chi li utilizza? l'imprenditore privato per risparmiare! alla fine l'unica cosa che si viene a creare è una disparità di trattamento tra un dipendente publico (privilegiato) ed un dipendente di una qualsiasi impresa privata (svantaggiato).

restando invece in tema di contratti (che credo sia il punto focale) anche qui concordo con demon, è vero in america non esistono i posti fissi, chi merita va avanti!!! giustissimo ... ma in italia ci sono le condizioni per fare questo tipo di ragionamento? esempio banale ma mooooooolto pratico: due ragazzi che voglio sposarsi, entrambi con un contratto a progetto in america (come in inghilterra) hanno rappresentanti di finanziarie che prendono appuntamento per proporgli i loro mutui appositamente studiati, l'unica cosa che devono fare i due giovani è decidere quale è il più conveniente per loro .... in italia vai in banca a chiedere un mutuo e presentati con la busta paga di un lavoratore che ha un contratto a progetto ... rischi pure che si incazzano perchè gli fai perdere tempo. per non parlare poi del reinserimento nel mondo del lavoro, in america c'è elasticità da entrambe le parti (azienda/lavoratore), un uomo di 50/55 anni che ha maturato una certa esperienza ritrova il lavoro immediatamente inquanto viene valorizzata la conoscenza acquisita dal lavoratore, anzi nella maggior parte dei casi è il lavoratore che lascia l'azienda perchè trova di meglio, in italia questo non avviene, già a quarant'anni rischi di essere tagliato fuori dal mondo del lavoro!!!
per concludere, non sono contrario ad una riforma del lavoro, come non sono contrario ad una riforma del sistema pensionistico, ma quello che mi lascia perplesso è il fatto che si comincia andando a toccare le poche certezze dei lavoratori senza mettere nulla dall'altra parte della bilancia ... così non credo che si arrivi da nessuna parte, se non a creare nuova precarietà e ulteriore stagnazione economica.

therock
January 4th, 2005, 06:37 PM
FINCANTIERI: COSTA CROCIERE ORDINA NUOVA NAVE DA 475 MLN

GENOVA - Una nuova nave da 112 mila tonnellate, gemella di Costa Concordia, in costruzione nei cantieri genovesi di Sestri Ponente, e' stata ordinata da Costa Crociere a Fincantieri. L'investimento complessivo e' di 475 milioni di euro, che va ad aggiungersi al maxiordine dello scorso settembre da 2,6 miliardi di dollari del gruppo statunitense Carnival, di cui fa parte l'italiana Costa. Il nuovo ordine porta a 11 navi per sei diversi brand del Gruppo Carnival il portafoglio ordini di Fincantieri nel settore delle navi da crociera, per un valore di oltre 5,5 miliardi di dollari e porta al 54% la percentuale del mercato mondiale cruises conquistata dalla societa' cantierirista italiana. ''Nel corso del 2004 - ha osservato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono - ci siamo aggiudicati 14 nuovi ordini, per la gran parte destinati all'esportazione: sette navi da crociera, sei traghetti e un pattugliatore, per un valore complessivo di oltre 3,5 miliardi di Euro. Siamo attualmente impegnati, nel quadro della collaborazione con Carnival, nello sviluppo del progetto 'Pinnacle' per una nave da crociera da 200.000 tsl, destinata ad essere la nave passeggeri piu' grande del mondo''.

damon milan
January 4th, 2005, 07:29 PM
rispondo a sdr:
sono d'accordo con tutte le tue osservazioni, ma non capisco quale sarebbe l'alternativa..
sulle disparità tra dipendente pubblico e privato è tutto vero, ma è il pubblico che resta inadeguato.per pianare questa diversità non bisogna rendere inefficiente anche il privato, ma modificare le condizioni del pubblico, che, concordiamo entrambi, sono assolutamente improduttive!
il problema dei mutui mi trova ancora più d'accordo, ma penso che il problema sia nelle banche. man mano che questi tipi di contratto saranno sempre più diffusi anche queste si vedranno costrette ad adeguarsi, per la loro stessa convenienza.
sulla liquidazione dei lavoratori che abbiano raggiunto una certa età il problema è ancora più rilevante. il problema però non è il tipo di contratto, ma la situazione economica che stiamo attraversando, per cui le aziende per sopravvivere sono costrette a enormi tagli di personale, ed i primi a pagare sono i dipendenti meno giovani. non penso che la causa di tutto questo sia da attribuire alla riforma, è un problema che c'è a prescindere dal contratto di lavoro.

SdR
January 5th, 2005, 02:55 PM
.............
sulle disparità tra dipendente pubblico e privato è tutto vero, ma è il pubblico che resta inadeguato.per pianare questa diversità non bisogna rendere inefficiente anche il privato, ma modificare le condizioni del pubblico, che, concordiamo entrambi, sono assolutamente improduttive!


assolutamente no!!!! forse non mi sono espresso bene, ma non intendevo dire che per allineare la produttività di un impiegato pubblico con quella di un privato bisogna rendere inefficente anche il privato ... ci mancherebbe!!!
ho solo detto che la soluzione non sono i contratti atipici che nel 99% dei casi non sfiora il dipendente pubblico.


il problema dei mutui mi trova ancora più d'accordo, ma penso che il problema sia nelle banche. man mano che questi tipi di contratto saranno sempre più diffusi anche queste si vedranno costrette ad adeguarsi, per la loro stessa convenienza.


giusto! ma dato che si è intrapresa questa strada ... chi tutela tutti quelli che subiscono il cambiamento in questo periodo di transizione?? secondo me si doveva prevedere questo tipo di impatto negativo e prendere le giuste misure cautelative ...


sulla liquidazione dei lavoratori che abbiano raggiunto una certa età il problema è ancora più rilevante. il problema però non è il tipo di contratto, ma la situazione economica che stiamo attraversando, per cui le aziende per sopravvivere sono costrette a enormi tagli di personale, ed i primi a pagare sono i dipendenti meno giovani. non penso che la causa di tutto questo sia da attribuire alla riforma, è un problema che c'è a prescindere dal contratto di lavoro.

qui non sono assolutamente daccordo, se ho un contratto a tempo indeterminato non è che l'azienda mi può scaricare così facilmene ... e se davvero è in difficoltà apre uno stato di crisi che prevede ammortizzatori sociali per i dipendenti ... certo non faccio i salti di gioia .... ma sono certamente più tutelato ed ho un lasso di tempo per cercare altre soluzioni .... meglio che ritrovarsi per strada senza niente da un giorno ad un'altro.

cmq ripeto che non sono contrario a priori a questa riforma, solo che mi aspettavo delle tutele maggiori per i lavoratori, ad esempio per i contratti a progetto perchè non prevedere dei fondi da utilizzare poi come sussidi per tutti coloro che finiscono un progetto?? una specie di tfr a progetto! in modo che nel periodo che trascorre tra un lavoro ed un'altro ho cmq una certa sicurezza. l'accesso ai mutui dovrebbe essere facilitato per tutti coloro che hanno questi tipi di contratto da subito, non aspettare che il mercato si adegui.

damon milan
January 5th, 2005, 03:23 PM
in linea di massima le nostre posizioni non sono poi così distanti! :)

primo punto:
siamo d'accordo, ma allora quale sarebbe l'alternativa?

secondo punto:
vero! però sarebbero dovute essere le banche a tutelare questo passaggio, ma essendo enti privati nessuno le può costringere..

terzo punto:
il problema dei lavoratori quarantenni silurati dalle aziende con difficoltà economiche è un problema dei nostri giorni! quelli che adesso hanno quarant'anni hanno contratti firmati più di diec'anni fa! quindi questi problemi non possono derivare dalla riforma attuale. al massimo ne risentirebbero quelli che firmano da adesso contratti atipici quando saranno quarantenni.. ma spero che allora non saremo più in crisi finanziaria.. e comunque non si può stallare per questa improbabile prospettiva..!
per gli attuali quarantenni invece la rifirma potrebbe piuttosto essere un przioso salvagente: chi assumerebbe di questi tempi un quarantenne a tempo indeterminato?! e quanti quarantenni sarebbero stati contenti di lavorare come interinali?! è molto più facile invece trovare un impiego a tempo determinato! e, ripeto, è meglio un contratto a tempo determinato che nessun tipo di contratto!

fammi sapere, sdr!
ciao

SdR
January 5th, 2005, 04:18 PM
accidenti se riusciamo a trovare una soluzione per risolvere i problemi di scarsa produttività degli impiegati pubblici ci meritiamo un posto come consulenti al ministero del lavoro ...
cmq dato che ho lavorato come consulente per un grosso ente pubblico ho delle mie opinioni:
molti impiegati non hanno il minimo stimolo (non parlo di un riscontro economico), il posto di lavoro diventa un luogo dove passare le 6/8 ore e scappare ... perchè non inserire degli obbiettivi anche per i dipendenti pubblici e premiarli al raggiungimento con dei premi produzione? questo avviene in molte aziende private ... non potrebbe rivelarsi utile anche nel pubblico?
ci sono delle persone molto valide anche nel pubblico ... dovrebbero essere valorizzate queste risorse! invece se sei un impiegato di 5 liv. non sei stimolato a fare di più tanto più di la non vai ... la carriera è scandita da concorsi, lauree, anzianità .... mai per un valore effettivamente raggiunto da un dipendente.
infine ritengo che i nuovi assunti dovrebbero essere messi in posti lontani miglia dai vecchi dipendenti, i quali tendono ad infettare i nuovi con il morbo della nullafacenza!!! pericolosissimo!!!

per quel che riguarda le banche è vero che sono istituti privati, ma come lo stato impone i tassi di interesse ... potrebbe agevolare il rilascio dei mutui per determinate categorie di lavoratori. ci sono degli esempi di istituti privati che sono iperagevolati dallo stato (vedi assicurazioni) se lo stato lo ritiene necessario non vedo perchè non possa agevolare un privato cittadino!?

hai ragione quando dici che è meglio un contratto a progetto che niente ... ma mi pare una magra consolazione!
il fatto è che ormai non si offre altro che quel tipo di contratto, anche se un'azienda va bene difficilmente assumerà nuovi dipenti a tempo indeterminato, diventa dura per un 40/50enne andare a fare colloqui ogni 6/12 mesi ... non credi che sia un po avvilente?

damon milan
January 5th, 2005, 05:00 PM
hai ragione quando dici che è meglio un contratto a progetto che niente ... ma mi pare una magra consolazione!
il fatto è che ormai non si offre altro che quel tipo di contratto, anche se un'azienda va bene difficilmente assumerà nuovi dipenti a tempo indeterminato, diventa dura per un 40/50enne andare a fare colloqui ogni 6/12 mesi ... non credi che sia un po avvilente?

beh, avvilente o no è tutto quello che un'azienda in questo periodo (in linea di massima può offrire). nessuno è contento della situazione economica. però nella situazione precedente nessuno ti offriva un posto, adesso, sia che ti deprima o no, un contratto a tempo lo trovi! è più deprimente stare a casa o fare un colloquio di lavoro ogni anno e per il resto avere un lavoro?
in secondo luogo, a sentire da quanto mi dicono, è alta la probabilità che un dipendente che fa un buon lavoro vede prolungato il proprio contratto. è ovvio che non ne hai mai la certezza, perchè se un'azienda continua ad andare male magari è costretta a non confermarti, ma non è così matematico.
ribadisco che tutto questo riguarda i neo-assunti, i vari venti-trentenni, perchè chi ha già un proprio contratto non lo vede mica modificato con la riforma, quindi tutto questo non tocca neanche lontanamente gli attuali quarata-cinquanta-sessantenni! la riforma riguarda i nuovi contratti, non modifica quelli già firmati!

Epicurion
January 6th, 2005, 06:38 PM
Sulla storia del posto fisso poi...in pratica vorresti che chi lavora nell'università sia perennemente un precario per far sì che, con la strizza, si impegni al massimo?

questa, che piaccia o no, è la realtà della ricerca in tutto il mondo. se uno cerca il posto fisso bello comodo si rivolga alle FS o ad un'azienda del settore commercio. chi vuole invece fare il ricercatore deve sottostare alle leggi del mondo scientifico: il merito e l'impegno vanno dimostrati costantemente e con criteri scientifici (pubblicazioni, brevetti, ecc.), la valutazione dei risultati deve durare IN ETERNO (ossia fino alla pensione o alla morte del ricercatore), non si timbra il cartellino e non si guadagna come un manager nonostante si lavori ben più di 8 ore al giorno, occorre tenersi aggiornato giornalmente sullo stato dell'arte nel proprio campo (ma non solo in quello), si deve viaggiare in continuazione e ci si deve scordare di trovare lavoro nella propria città e frequentemente Paese (anche se in Italia questa regola viene spesso infranta con nefaste conseguenze sui risultati). a chi tali regole non garbano, beh, c'è un mondo pieno di mestieri alternativi più redditizi e più comodi. chi cerca un contratto a tempo indeterminato e orari 8:00-17:00 (aspirazione assolutamente legittima e sacrosanta per tutti gli altri settori d'impiego), può anche scordarsi di fare il ricercatore. lo dico senza vena polemica, è semplicemente una constatazione. come tanti miei colleghi ho accettato un contratto di ricerca a termine (3 anni) all'estero, è stata una scelta consapevole e se un giorno mi stuferò di essere "precario" farò domanda nell'industria, non minaccerò di emigrare all'estero - sapendo che il motivo per cui non l'ho già fatto è che nessuno mi ha voluto prendere...

SdR
January 7th, 2005, 02:43 AM
la riforma riguarda i nuovi contratti, non modifica quelli già firmati!

vero ... ma chi perde oggi il posto di lavoro può avere anche 90 anni e si ritrova nelle stesse condizioni di un ventenne al primo giorno di lavoro!
cmq ripeto che secondo me il problema fondamentale non è il tipo di contratto o la riforma in se, ma le condizioni (sopratutto attuali) che ci sono in italia che non sono favorevoli ad un'avvio "senza traumi" della riforma stessa.

Tarchon
January 12th, 2005, 03:22 PM
LA SALVIA RIMEDIO ALL'ALCOLISMO
Topi di laboratorio diventati astemi (ANSA)-ROMA,11 GEN-La salvia come rimedio all'alcolismo. La conferma viene da topi 'bevitori' di laboratorio che, grazie alla salvia cinese, diventano astemi.Lo hanno scoperto e sperimentato i ricercatori dell'In-Cnr di Cagliari che presto applicheranno la sperimentazione all'uomo.Le radici secche della Salvia Miltiorrhiza sono da tempo largamente usate nella medicina popolare cinese per curare alcune malattie del sangue, cardiopatie, epatiti, emorragie, disturbi mestruali, edema e insonnia.

Tarchon
January 13th, 2005, 12:57 PM
TUMORI, SCOPERTI GENI RESPONSABILI
Grazie ad una tecnica italiana, trovati nelle cellule malate (ANSA) - ROMA, 12 GEN - Sono stati individuati nuovi geni responsabili di scatenare il tumore al seno, questa volta direttamente nelle cellule malate. Usata per lo studio una tecnica nata dalla collaborazione fra Renato Dulbecco e il Reparto Genoma Umano dell'Istituto di tecnologie biomediche del CNR di Milano. Pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze, la scoperta apre la strada all'ipotesi che le cellule staminali possano essere direttamente coinvolte nello sviluppo dei tumori.

therock
January 13th, 2005, 05:59 PM
Spazio: al via Cosmo-Skymed, la piu' grande costellazione satelliti per l'ambiente

Al via Cosmo-SkyMed la più grande costellazione di satelliti per la gestione dell'ambiente. Il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Sergio Vetrella, e l'Amministratore Delegato dell'Alenia Spazio, Maurizio Tucci, hanno infatti firmato il Contratto Definitivo tra Asi e Alenia Spazio, per un ammontare complessivo di 775 milioni di euro, per la realizzazione del Sistema Cosmo-SkyMed.

Il Sistema, che rappresenta quanto di più sofisticato esistente al mondo, consiste in una costellazione duale (civile e militare) di quattro satelliti per l'osservazione della Terra dallo spazio, mediante un Radar ad Apertura Sintetica (Sar) in Banda-X, in grado di osservare giorno e notte, anche in condizioni di nuvolosità, consentendo numerose applicazioni nella gestione dell'ambiente ed, in particolare, dei disastri naturali e nella sorveglianza militare.

Il contratto dà il via libera ai primi tre satelliti della costellazione, prevedendo ulteriori 116 milioni di euro per il quarto satellite.

Il Team Industriale, nel quale il sotto-contraente principale è Telespazio, prevede una larga partecipazione di Pmi Italiane.

Cosmo-SkyMed è parte del Piano Spaziale Nazionale (2003-2005) ed è finanziato dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca per una quota pari a 620 milioni di euro e dal Ministero della Difesa per una quota pari a 155milioni di euro per un ammontare complessivo di 775 milioni di euro. Ulteriori iniziative sono in corso da parte del Ministero della Difesa per reperire ulteriori finanziamenti necessari per completare il Progetto con la realizzazione del quarto satellite che completa la costellazione.

Il Programma è parte dell'Accordo di Torino tra Italia e Francia sull' Osservazione della Terra dallo Spazio, firmato a gennaio 2001, ratificato dal governo italiano e dal governo francese. Il Sistema sarà realizzato in forma graduale, con il primo lancio nell'ultimo quarto del 2006 ed i rimanenti a seguire ogni otto mesi, in modo da divenire pienamente operativo alla fine del 2008, mentre l'utilizzo sarà possibile fin dall'inizio del 2007.

Cosmo-SkyMed è un Programma dedicato al tele-rilevamento ed allo sfruttamento dei dati per applicazioni ''duali'' (militari e civili) compatibile con un approccio rivolto ad una molteplicità di programmi, funzioni ed utenti. I principali obiettivi della Missione sono la fornitura di dati, prodotti e servizi relativi ad applicazioni di rilevazione, sorveglianza e gestione dei rischi ambientali per conto di entità istituzionali. La costellazione di satelliti servirà anche alla rilevazione, sorveglianza ed ''intelligence'' da parte di entità militari, alla gestione delle risorse ambientali, alla gestione e controllo delle aree territoriali, costiere e marine, alla topografia del territorio, ad applicazioni scientifico-divulgative o commerciali proprie di ulteriori enti istituzionali, di entità accademiche e commerciali. La realizzazione del Programma COSMO-SkyMed consente di capitalizzare gli investimenti effettuati recuperando i costi di sviluppo delle tecnologie abilitanti;rispondere in modo conforme alle esigenze strategiche identificate nel Piano Spaziale Nazionale; consolidare e migliorare la competitività del ''Sistema Italia'' raggiunto in ambito internazionale; disporre di un Sistema ''duale'' che pur rispondendo alle esigenze di sicurezza più spinte, per consentirne l'uso militare, garantisce il pieno utilizzo civile/commerciale anche con accesso via Internet/Web. E ancora.

Cosmo-SkyMed consentirà anche di generare ritorni sociali dai servizi resi disponibili dall'uso del sistema; realizzare ritorni strategici per l'Italia in quanto detentrice di un sistema e di tecnologie con prestazioni all'avanguardia nel mondo e rappresentare la base espandibile per la realizzazione di Sistemi più complessi (multi-programma/multi-funzione/multi-utente), con Radar in altre Bande di frequenza e/o Sistemi Ottici.

Info. www.asi.it

therock
January 14th, 2005, 12:33 PM
FERROVIE: DA NAPOLI PRIMA NUOVA MOTRICE ETR 500 POLITENSIONE

NAPOLI - E' uscita, dallo stabilimento di Napoli, la prima motrice ''Etr 500 Politensione'', realizzata da Ansaldobreda nell'ambito della fornitura di 60 nuovi veicoli, assegnata da Trenitalia al Consorzio Trevi nel 2002, per un ammontare complessivo di circa 326 milioni di euro. Il completamento e' avvenuto con un anticipo di 2 mesi rispetto alle richieste contrattuali. Le nuove motrici riprendono l'estetica e la livrea delle precedenti forniture Etr 500 Politensione, che da anni assicurano il servizio Eurostar con un elevato livello di gradimento da parte del pubblico ed un costante aumento delle quote di traffico sulla direttrice Milano - Napoli. Trenitalia non ha chiesto modifiche estetiche alla linea disegnata da Pininfarina, ancora attuale anche in relazione ad altre realizzazioni a livello europeo, in quanto tali motrici bitensione (3 - 25 kV) devono integrarsi con le rimorchiate dei treni esistenti andando a sostituire le 60 locomotive 3 kV che non possono fare esercizio sulla nuova tratta alta velocita' Roma - Napoli di prossima apertura al servizio commerciale. Importanti invece le modifiche tecniche introdotte, con interventi derivanti dalle nuove esigenze in termini di sistemi di segnalamento nonche' dalla notevole esperienza accumulata in questi anni. Le motrici ETR 500 '02 sono infatti il primo veicolo Trenitalia ad installare il nuovo impianto Ertms per le linee Av 25 kV di fornitura Ansaldo Segnalamento Ferroviario in versione strettamente integrata con le altre apparecchiature di macchina, e comprensiva della funzione SCMT per la circolazione sulle linee 3 kV tradizionali. Altri interventi hanno riguardato i motori di trazione progettati da Ansaldobreda con caratteristica di avviamento potenziata, i pantografi, la diagnostica, l'impianto antipattinaggio e le segnalazioni ottico-acustiche dell'antincendio. Il primo treno accoppiato con le nuove motrici e 12 rimorchiate Etr 500 verra' composto nel mese di gennaio '05 presso l'impianto Fs di Firenze Osmannoro per l'effettuazione della prevista attivita' di messa in servizio e sperimentazione. In aggiunta alla fornitura gia' in corso, che proseguira' fino al 2006, e' in fase di definizione da parte di Rfi l'acquisto di ulteriori 4 motrici Etr 500 destinate alla formazione di 2 treni Etr 500 per attivita' sperimentali e diagnostiche sulle linee alta velocita'.

Eletrix
January 14th, 2005, 05:37 PM
Bella notizia ROCCO.....ne ho messo una simile nel forum di base e in più l'ho guarnita di foto, tiè!!!;)

pampero
January 15th, 2005, 01:09 PM
Vogliamo spendere delle parole per la sonda Huygens appena atterata su Titano? Costruita dall'ESA con un forte contributo da parte dell'ASI...pensate che la NASA quando ritrasmetteva le immagini provenienti da Titano (la NASA partecipa fornendo la nave-madre Cassini che fa anche da satellite per ricevere le immagini della Huygens e rispedirle sulla Terra) lo faceva con il logo loro, quello ESA e quello ASI!
L'evento è paragonabile allo sbarco sulla Luna, peccato che in Italia si stia dando poco risalto alla notizia (pensate che la notizia su CNN.com era in primo piano in prima pagina!)

GENIUS LOCI
January 15th, 2005, 06:10 PM
Io sono molto incuriosito dalle immagini che potranno arrivare...
Forse l'atmosfera densa di Titano non consentirà di poterlo vedere, ma vi immaginate una foto da Titano con Saturno che sorge? :eek:
Sarebbe fantastico... sì, lo so: è poco scentifico, ma comunque bello, no? :)

Tarchon
January 19th, 2005, 04:14 PM
PROTEINA PER COMBATTERE I TUMORI
Lo studio arriva dal Centro oncologico di Aviano (ANSA) - PORDENONE, 18 GEN - La proteina p27, nota per la capacita' di inibire la crescita tumorale, ha la funzione di ridurre l'attività metastatica delle cellule. La scoperta arriva dal centro di riferimento oncologico di Aviano che ha individuato un nuovo meccanismo alla base della formazione di metastasi. La p27 ritarda l'attivita' di una sostanza presente nelle cellule tumorali chiamata stathmin. Una nuova strada unisce il controllo della crescita tumorale alla capacita'di migrare delle cellule stesse.

Tarchon
January 19th, 2005, 04:16 PM
Vogliamo spendere delle parole per la sonda Huygens appena atterata su Titano? Costruita dall'ESA con un forte contributo da parte dell'ASI...pensate che la NASA quando ritrasmetteva le immagini provenienti da Titano (la NASA partecipa fornendo la nave-madre Cassini che fa anche da satellite per ricevere le immagini della Huygens e rispedirle sulla Terra) lo faceva con il logo loro, quello ESA e quello ASI!
L'evento è paragonabile allo sbarco sulla Luna, peccato che in Italia si stia dando poco risalto alla notizia (pensate che la notizia su CNN.com era in primo piano in prima pagina!)

Io una parola l'avevo spesa nel forum europeo. :)
http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=169544

Tarchon
January 20th, 2005, 04:41 PM
MEDICINA: CONTROLLO CUORE ON LINE
Al via con successo in Universita' Trento contro infarto (ANSA) - TRENTO, 20 GEN - Informatica e internet applicati al settore biomedico nella diagnosi e prevenzione possono dare una speranza ai cardiopatici. L'Universita' di Trento ha gia' sperimentato un dispositivo. La novita', rispetto a quelli gia' in uso, e' che il nuovo strumento, grande come un cellulare, portatile e semplice nell'utilizzo, garantisce un esame come in laboratorio, e invia autonomamente attraverso la rete telefonica un allarme nel caso di rilevazioni oltre i limiti fissati dal cardiologo.

Tarchon
January 20th, 2005, 04:41 PM
NUOVA SCOPERTA SU LEUCEMIA MIELOIDE
Ricercatori italiani individuano un difetto genetico (ANSA)- ROMA, 20 GEN - Ricercatori italiani hanno scoperto un difetto genetico presente in un terzo dei casi di leucemia mieloide acuta, la piu' comune negli adulti. Il merito va all'equipe di di Ematologia dell'Universita' di Perugia. La scoperta della mutazione sul gene NPM da' anche il via alla possibilita' di test delle terapie sui pazienti. Il 50% dei casi di leucemia mieloide acuta era attribuibile ormai da anni ad alterazioni cromosomiche. Ma la meta' dei casi finora rimaneva avvolta nel mistero.

Tarchon
January 20th, 2005, 04:42 PM
AGRICOLTURA: NASCE CENTRO RICERCA
Stanziati da fondazione credito risparmi Roma 2,5 mln euro (ANSA) - ROMA, 19 GEN - Nascera' in febbraio un centro dedicato alla diffusione dei risultati della ricerca scientifica in agricoltura. Si chiama Cedra e e' stato promosso per avvicinare le imprese agricole al mondo della ricerca e per rendere piu' agevole l'utilizzo delle innovazioni tecnologiche in Italia ed all'estero. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, per il centro, sono stati stanziati per il primo triennio 2,5 milioni di euro.

therock
January 20th, 2005, 06:26 PM
Berlusconi: ripensiamo al nucleare
"Governo presenterà piano per energia"

Il governo sta ripensando al nucleare, lascia intendere Berlusconi, perché "l'Italia subisce la penalizzazione per la presenza di centrali nucleari di altri paesi ai suoi confini senza godere dei benefici di questa fonte sulla quale altri lucrano. Per cui il governo sta preparando un intervento complessivo con tutti i protagonisti del settore per dotare il paese delle risorse necessarie". Realacci (Margherita): "Nucleare scelta sbagliata"

"Anche in questo settore c'e' bisogno di un governo che non duri solo una legislatura -ha detto il premier inaugurando il nuovo elettrodo Italia-Svizzera-, una sola legislatura e' troppo poco ad esempio per poter reimpostare un piano nuovo e rispondere alla famosa domanda che pende sul nostro sistema: l'utilizzo o meno dell'energia nucleare".

"Evidentemente -sottolinea Berlusconi- noi subiamo la penalizzazione delle centrali situate in altri paesi e, ove si verificasse qualcosa di negativo, tutti i danni verrebbero a noi per la particolare conformazione geografica sul nostro territorio".

Quindi, sul fronte del rischio nucleare, osserva il premier, "noi siamo sotto pena, pero' paghiamo molto di piu' l'energia sulla quale altri lucrano", per questo, afferma ancora il premier, "c'e' bisogno di una considerazione globale per quanto riguarda sia il sistema elettrico che il gas, il petrolio" e il governo sta affrontando questa esigenza "preparando uno studio con il conforto e l'aiuto di tutti i protagonisti del settore per dotare il nostro paese di una potenzialita' importante, delle riserve energetiche necessarie".


Questo è un discorso che ovviamente non sta bene agli ambientalisti (e non solo a loro). "Berlusconi - dice Realacci, ex presidente di Legambiente e ora deputato della Margherita - ha senz'altro ragione quando sostiene che in Italia e' necessaria una riconsiderazione globale sull'energia. Ce la impone, fra l'altro, anche il Protocollo di Kyoto, pena pesanti sanzioni. Ma il nucleare e' la risposta sbagliata. E' non e' solo una questione di sicurezza. Riguarda l'opinione pubblica: perche' se nessuno vuole un deposito di scorie vicino casa figuriamoci una centrale. E riguarda l'economia: perche' il nucleare non conviene".

Epicurion
January 20th, 2005, 07:10 PM
sarebbe ora!!!!!

enrico vigo
January 23rd, 2005, 03:17 PM
Quanto costa realmente il nucleare (ciclo completo incluso smaltimento e stoccaggio scorie)?

damon milan
January 23rd, 2005, 03:21 PM
@ enrico:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=171697

Pavlvs
January 24th, 2005, 12:40 PM
MARONI ESCLUDE INTERVENTO DI STATO PER SALVARE FIAT

Ministro Maroni, perché esclude quasi a priori un intervento dello Stato per sostenere la Fiat in questa fase decisiva per il suo futuro industriale?
"L'ho già detto e lo ripeto: nessuno nel governo pensa ad un intervento nel capitale della società. Nei prossimi giorni la Fiat deciderà cosa fare con gli americani della General Motors. Se la Fiat dovesse scegliere per l'esercizio della put option, non credo che riuscirà a costringere la Gm a pagare otto miliardi di euro. Si aprirebbe, in questo caso, un contenzioso legale per nulla agevole e per di più in quel di New York. E io non posso immaginare che Torino e Detroit abbiamo intenzione di affidare ad un gruppo di avvocati, per quanto autorevoli, la loro strategia sullo sviluppo industriale".

Dunque, lei è tra quelli che scommettono su un'intesa?
"Sì, penso che alla fine ci sarà un accordo. Ho letto, perché non ho alcuna informazione diretta, che per uscire dall'impasse gli americani potrebbero versare un miliardo di dollari. Bene, mi paiono abbastanza per consentire alla Fiat di investirli e di ricercare un'alleanza industriale con un altro partner. Cosa che fino ad ora il gruppo torinese non è mai riuscito a fare in maniera positiva. E' questo il punto, non l'ingresso dello Stato nel capitale della Fiat, che una parte della sinistra e i sindacati sembrano invocare. Questa è sempre la solita richiesta di aumentare la spesa pubblica, mentre da anni si è deciso di marciare in una direzione opposta. Lo Stato deve uscire dalla gestione diretta delle aziende. Per questo ribadisco che l'ipotesi di una partecipazione pubblica nell'azionariato Fiat è assolutamente irrealistica".

Anche se dovesse essere l'ultima spiaggia per mantenere un'industria dell'auto in Italia?
"Credo che l'Italia continuerà ad avere un'industria dell'auto e che la Fiat si salverà. Ma davvero qualcuno mi deve spiegare perché lo Stato, o i suoi manager, dovrebbero essere più bravi dell'attuale vertice di Torino".

E' un problema di risorse. D'altra parte per l'Alitalia l'aiuto è arrivato tanto che la Commissione europea ha deciso di aprire un'inchiesta.
"Non è vero. Con l'Alitalia, che è ancora controllata dal Tesoro, abbiamo solo garantito il prestito ponte che la compagnia si deve far dare dalle banche sulla base di un piano industriale. E poi è la normativa europea che non consentirebbe un intervento diretto dello Stato".

Resta il fatto che due grandi concorrenti europei della Fiat, come la Renault e la Volkswagen, hanno una presenza pubblica nel board.
"Sì, ma il governo italiano decise tanti anni fa di vendere l'Alfa Romeo. Fu una scelta giusta. La Renault e la Volkswagen hanno optato per soluzioni diverse ma non è certo per questo che vanno meglio della Fiat. Giusto?".

Giusto.
"Voglio aggiungere che da quando l'Avvocato Agnelli ha assunto direttamente la guida dell'azienda fino ad oggi, lo Stato italiano ha trasferito alla Fiat, sotto varie voci, quasi un milione di miliardi di lire. Posso dire? Con questa cifra la Fiat poteva comprarsela la General Motors!"

Ma non sarà che tutta questa contrarietà ad un ruolo del governo per affrontare la crisi Fiat, dipenda anche dalle critiche pressoché quotidiane del presidente Luca Cordero di Montezemolo alla linea di politica economica del governo e, più in generale, all'assenza di una classe dirigente nel Paese, come ha denunciato anche ieri in un articolo sulla Stampa?
"Saremmo veramente masochisti se fosse così. Questa, davvero, non è una chiave di lettura corretta. Con Montezemolo io, come altri ministri, come il presidente Berlusconi, abbiamo buoni rapporti".

In questi continui contatti, la Fiat vi ha chiesto qualcosa?
"A me assolutamente nulla. Ovviamente non conosco i contenuti dei colloqui con Berlusconi".

Ma lei guida una macchina Fiat?
"No. A me piacciono le cabriolet ed ho un'Audi Quattro. L'ho detto anche a Montezemolo che una Ferrari o una Maserati cabriolet non posso permettermela. Poi per servizio ho...".

Sì, ma quella non l'ha scelta.
"Questo è vero".

therock
January 24th, 2005, 04:31 PM
Computer: addio monitor, arriva 'Lucia' la faccia parlante

Roma - E' il computer con cui conversare. Risponde a tono e si emoziona anche. E' stato messo a punto dall'Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche ed ha numerosi campi di applicazione. Dalla didattica alle telecomunicazioni. Non si tratta di un asettico monitor, ma di una vera faccia parlante che articola le labbra secondo l'alfabeto ed esprime anche emozioni come rabbia, disgusto, sorpresa, gioia o tristezza. Concepita nei Laboratori dell'Istituto per le scienze e tecnologie della cognizione (Istc) - sezione di Padova- del Consiglio nazionale delle ricerche, Lucia, caschetto bruno ed occhi chiari, è il frutto dell'applicazione delle tecnologie più innovative nel campo della comunicazione ''uomo-macchina''. Per realizzarla si sono riuniti ingegneri, grafici, esperti di linguistica, fonetica e intelligenza artificiale. Presentata nel corso dei convegni ''Comunicazione parlata e manifestazione delle emozioni'' e ''Misura dei parametri, aspetti tecnologici ed implicazioni nei modelli linguistici'', che si sono recentemente svolti a Padova, Lucia sarà disponibile a partire da gennaio 2005 presso l'Istituto Cnr.

''La comunicazione dell'informazione- spiega Piero Cosi, ricercatore dell'Istc del Cnr- avviene attraverso il canale uditivo e visivo: messaggi verbali, intonazioni, mimica del volto rendono più familiare l'uso del pc e permettono una migliore fruizione del messaggio''. ''Lucia -continua lo scienziato italiano- è dotata di uno specifico modello di articolazione, sviluppato per rendere più fluidi e naturali i movimenti delle labbra. E' costruita mediante un reticolo di circa 30.000 poligoni e il modello è diviso in due parti principali: la pelle e gli articolatori interni, cioè occhi, lingua e denti''. ''Una suddivisione molto efficace -prosegue Cosi- per l'animazione. La pelle direttamente soggetta al movimento dei pseudomuscoli facciali costituisce un elemento unitario, mentre le altre parti anatomiche sono indipendenti fra loro e si muovono in modo più rigido''. Ma quali sono le possibili applicazioni della 'faccia parlante' made in Cnr? ''Sono davvero tante, -sottolinea Cosi- ma è l'e-learning il settore nel quale Lucia potrebbe rendere meglio''.

In particolare, prosegue il ricercatore del Cnr, ''basti pensare ai sistemi di insegnamento e di apprendimento interattivi che diventano così più vivaci ed accattivanti; senza escludere il settore della logopedia, della fonetica per disabili e della riabilitazione dei non udenti''. ''Gli agenti virtuali con faccia parlante -dice ancora Cosi- rappresentano dunque la soluzione più adatta nell'interazione uomo -computer, che diventa più 'naturale' rispetto agli attuali sistemi unimodali di sintesi e di riconoscimento automatico della parola dell'utente. Per tale caratteristica il loro utilizzo potrebbe essere esteso nell'accesso alle banche dati, nei servizi di informazione: dalla lettura dei notiziari ai servizi commerciali agli annunci di vendita''.

Info: www.cnr.it

therock
January 24th, 2005, 04:33 PM
Ricerca: nasce nuovo Centro Euro Mediterraneo per studio clima

L'Italia fa il suo ingresso nelle ricerche di punta sul clima con la creazione di un Centro Euro Mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc). L'annuncio preliminare della costituzione del Centro e' stato fatto in occasione della Conferenza Mondiale sul Clima a Buenos Aires, Argentina (Cop10). ''Si tratta di un Centro che, per la prima volta in Italia, ha il compito di coordinare le ricerche nel settore delle variazioni climatiche e degli effetti che tali variazioni hanno sugli ecosistemi e sull'uomo. In Italia queste ricerche, oggi, sono sparse in una molteplicita' di Istituti e di gruppi di studio'' ha spiegato il Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofísica e Vulcanologia, Enzo Boschi. L'Ingv ha ricevuto l'incarico di coordinare le attivita' del nuovo Centro da parte di quattro Ministeri: Ambiente, Economia e Finanze, Istruzione Universita'e Ricerca, Politiche agricole. Numerosi gli altri partners del progetto, quali l'Universita' di Lecce, dove il Centro avra' sede e sara' inaugurato nel corso del 2005; la Fondazione Eni Enrico Mattei; l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi); il Centro di ricerche aerospaziale di Capua (Cira); il Consorzio Venezia Ricerche; l'Universita' di studi del Sannio a Benevento, l'Universita' della Tuscia; il Cnr; l'Enea, Il Servizio meteo dell'Aeronautica Militare ed altri istituti italiani.

''Il Centro -sottolinea Boschi- dovra' produrre modelli matematici, simulazioni del clima, software applicativi, e formare personale di altíssima qualificazione nelle scienze dei cambiamenti climatici. Per raggiungere meglio questi scopi la sua struttura sara' articolata nel polo centrale di Lecce e in quello di Sassari e nelle sedi dislocate a Benevento, Bologna, Capua e Venezia''. Le attuali previsioni sul futuro del clima in relazione all'aumento dei gas serra prodotti dall'uomo, si basano su modelli matematici che sono in grado di descrivere quale potrebbe essere lo stato dell'atmosfera fra alcuni decenni. Tali simulazioni sono oggi sviluppate prevalentemente da grandi Istituti di ricerca internazionali esistenti negli Usa, in Europa (Gran Bretagna e Germania) e in Giappone. ''Anche in Italia, presso la sede dell'Ingv di Bologna, -interviene Antonio Navarra, neoresponsabile del progetto Cmcc- sviluppiamo simulazioni climatiche che si basano su modelli di circolazione dell'atmosfera, degli oceani, del Mar Mediterraneo e dei ghiacci marini. Con la costituzione del nuovo Centro intendiamo fare un passo avanti e tentare di accoppiare i modelli gia' elaborati a Bologna con altri relativi alla biosfera terrestre, agli ecosistemi marini e alla chimica dell'atmosfera. Tutto cio' allo scopo di ottenere simulazioni piu' attendibili e con una risoluzione piu' spinta, che ci permettera' di vedere nei dettagli come potrebbe evolvere il clima nell'area mediterranea''.

Oltre allo sviluppo delle simulazioni climatiche, il Centro svolgera' ricerche sugli scenari di emissione futura da parte degli altri Paesi industrializzati e in via di sviluppo, sugli impatti delle variazioni climatiche nell'agricoltura, nell' economia e nella salute umana, sul ciclo del carbonio e sulla prevenzione dei disastri idrogeologici. Le risorse informatiche e di calcolo necessarie per tutta questa serie di ricerche saranno concentrate nella sede di Lecce, dove trovera' posto un supercomputer parallelo dell'ultima generazione. Gli altri Centri di Ricerca con cui collaborera' il Centro di Lecce sono l' Hadley Center in Gran Bretagna, il Max Planck Institute di Amburgo, il Geophisical fluid dinamicy laboratory di Princeton negli Usa. Le risorse finanziarie disponibili per i primi tre anni di attivita' del Centro ammontano a 27 milioni di euro e sono gia state assegnate attraverso un apposito decreto interministeriale.

therock
January 25th, 2005, 02:37 PM
Aerospazio: dai sistemi gonfiabili ai sensori, domani incontro Copit su tecnologie per la sicurezza

Sistemi gonfabili per l'emergenza, sensori per la rilevazione della qualità dell'aria e delle funzionalità fisiologiche della persona, navigazione satellitare. Sono queste alcune delle principali tecnologie per la sicurezza nei sistemi aeronautici e aerospaziali che verranno presentati oggi a Roma dal Comitato Parlamentare per l'Innovazione Tecnologica e lo Sviluppo Sostenibile (Copit), nel corso di un incontro promosso presso la Sala Gialla del Senato. All'incontro prenderanno parte, tra gli altri, il viceministro per le Infrastrutture e Trasporti, Mario Tassone, il segretario generale della Difesa-Dna, Generale di Corpo d'Armata Gianni Botondi, il Presidente della Commissione Finanze, Riccardo Pedrizzi, il Presidente della Commissione Difesa, Domenico Contestabile, il Presidente della Sottocommissione Spazio, Franco Mugnai, il vicepresidente del Gruppo dell'Udc al Senato, Maurizio Eufemi, ed il Segretario Generale del Copit, Aldo D'alessio. Nel corso dell'incontro sono previsti interventi di rappresentanti della Regione Lazio, dell'Agenzia Spaziale Italiana, dell'Agenzia Spaziale Europea e dell'Agenzia Federale Spaziale russa, oltre all'intervento dell'astronauta italiano, colonnello Roberto Vittori.

''Nel nuovo scenario della sicurezza -spiega il Copit- il Piano Nazionale della Ricerca Militare è un eccezionale strumento per l'acquisizione di tecnologie dual-use, qualificate attraverso applicazioni militari e spaziali, ma anche finalizzate allo sviluppo di sistemi di sicurezza civile''. ''Le nuove generazioni degli equipaggiamenti di sicurezza e navigazione per gli aeromobili di linea -continua il Copit- dei sensori di allarme, delle strumentazioni mediche per le disfunzioni cardiache, saranno direttamente derivati dai prototipi che, in questo scenario, prenderanno forma come esperimenti della prossima missione spaziale italiana Soyuz''. ''Si tratta di esperimenti -conclude il Copit- che vedranno protagonista Roberto Vittori che, nella sua doppia veste di astronauta e di Colonnello dell'Aeronautica Militare, diviene il testimonial di questa sinergia positiva tra mondo militare e mondo della sicurezza civile''.

Tarchon
January 26th, 2005, 12:55 PM
SPAZIO, NASCE LO 'SCUDO GONFIABILE'

Ideato nell'ambito della missione Eneide, e' termoresistente (ANSA) - ROMA, 25 GEN - Nasce dalla tecnologia italiana SPEM (Spacecrew Emergency System), primo scudo termico gonfiabile per il salvataggio degli astronauti. Nato nell'ambito della missione Eneide, organizzata da Regione Lazio, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Alenia Spazio (Finmeccanica), SPEM e' uno degli esempi di tecnologie duali valide per usi civili e militari. I tempi previsti per la sperimentazione saranno molto probabilmente diversi da quelli della missione, prevista il 15 aprile.

Tarchon
January 27th, 2005, 01:03 PM
CHIRURGIA:IMPIANTATA MICROTURBINA

Policlinico Catanzaro realizza miniatura cuore artificiale (ANSA)-CATANZARO,26GEN - Un sistema miniaturizzato di 'cuore artificiale', e' stato impiantato, con una tecnica mini-invasiva in un paziente 60/enne di Cosenza. E' costituito da una microturbina che, posizionata nel ventricolo sinistro, riesce a rilevare il lavoro cardiaco di almeno il 50%. L'intervento, riuscito, e' stato realizzato nel Policlinico di Catanzaro dove l'uomo era stato sottoposto ad un intervento cardiochirurgico sulla valvola mitralica nel tentativo di ritardare l' evoluzione della malattia.

Tarchon
January 27th, 2005, 01:05 PM
BIO NASO SCOPRIRA' MALATTIE

Al progetto lavora gruppo scienziati Politecnico Milano (ANSA) - MILANO, 26 GEN - Al Politecnico di Milano si sta sperimentando un 'naso' bio-elettronico capace di rilevare la presenza di malattie nell'uomo. Il gruppo di ricercatori e' guidato dal professor Marco Sampietro. Questo dispositivo potrebbe essere utilizzato per la diagnosi precoce dei tumori o per il controllo della qualita' dei cibi, per la sicurezza nei processi industriali, l'individuazione di materiali sospetti, fumi pericolosi, fughe di gas: un panorama ancora inesplorato di applicazioni.

Tarchon
January 28th, 2005, 01:34 PM
SCOPERTO MECCANISMO OSTEOPOROSI
Lo studio del centro di ricerca Molinette di Torino (ANSA) - ROMA, 27 GEN - Identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppo osteoporosi e cercare di prevenirla precocemente prima che si manifesti con fratture.La scoperta viene del Centro di ricerca in Medicina Sperimentale dell'ospedale Molinette di Torino. Il gruppo e' riuscito a mettere in evidenza un particolare comportamento dei globuli bianchi prelevati dal sangue di donne osteoporotiche, che tendono in misura maggiore a trasformarsi in osteoclasti rispetto a quelli delle donne sane.

therock
January 29th, 2005, 04:10 PM
FINMECCANICA: GUARGUAGLINI, ACCORDO CON BAE CAMBIA VOLTO

- PARIGI- L'accordo raggiunto con BAe ''fara' cambiare volto a Finmeccanica'': lo ha dichiarato il suo presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini sottolineando come l'intesa con i britannici ''ci invita ad essere internazionali''. Ormai Finmeccanica, ''con il 25% delle sue attivita' nel Regno Unito ha due mercati domestici'' ha aggiunto sottolineando la necessita' di stabilire con il governo di Londra, ''per i quali siamo gia' una realta' importante'', rapporti stretti come con quello di Roma. Con BAe ''i rapporti sono ottimi e non e' escluso che in futuro ''si aprano altre prospettive'' ha proseguito l'amministratore delegato di Finmeccanica, gruppo il cui fatturato supera ormai i 10 miliardi di euro. Quanto al consolidamento dell'industria europea, Guarguaglini ha indicato di ''non avere preconcetti''. ''Non ho preferenze tra EADS o Thales, ma c'e' anche un'altra realta' che si chiama Sagem'' ha detto a margine della firma a Parigi dell'alleanza con Alcatel nello spazio. ''Prima pero' dobbiamo digerire le nostre acquisizioni'' ha insistito Guarguaglini, convinto pero' che ''Finmeccanica deve partecipare a un'eventuale evoluzione'' dell'industria europea. Guarguaglini ha anche confermato la politica di Finmeccanica di partner industriale con i suoi 4 clienti nella costruzione aerea, Airbus, Boeing, Embraer e Bombardier. Un legame capitalistico con Airbus, ha aggiunto, al momento ''sarebbe troppo caro per il peso che potremmo avere''. ''Certo la situazione di Alitalia non ci aiuta'' ha proseguito sottolineando che comunque Finmeccanica e' presente, grazie anche alla sua specializzazione nell'aero-strutture, sia nel 7E7 della Boeing che nell'A380 e A350 dell'Airbus.

Tarchon
January 31st, 2005, 01:44 PM
IL SUPERCOMPUTER EUROPEO È "MADE IN ITALY"

ALESSANDRA RITONDO

Ha una elevata potenza di calcolo, dimensioni ridotte, un bassissimo consumo di energia e, soprattutto, è italiano e si chiama APENext. È il nuovo supercomputer nato dalla collaborazione fra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’italiana Eurotech, divisione Exadron per l’High Performance Computing, ed altri enti di ricerca europei; a dimostrazione che anche la ricerca in Italia e in Europa è all’avanguardia.
Presentato a Roma lo scorso 20 gennaio, il progetto APENext prevede, entro la fine dell’anno, una prima installazione di un sistema con una potenza di calcolo di circa 12 Tflop/s (trilioni di operazioni in virgola mobile al secondo). Con APENext, per la sua struttura hardware e software si riesce ottenere una potenza effettiva pari all’80% della potenza di picco. È un sistema cluster, cioè permette il calcolo parallelo e, a differenza "dei suoi colleghi" esteri, ha dimensioni molto più ridotte che insieme alla potenza di calcolo, al basso consumo di energia e al costo contenuto lo rendono altamente competitivo.
A dirlo sono tutti i relatori della presentazione: Roberto Petronio, presidente INFN, Roberto Sagri, presidente e CEO di Eurotech e Nicola Cabibbo, carismatico professore ordinario dell’Università La Sapienza di Roma. "APENext è stato concepito per la fisica" – annuncia Cabibbo – "per la comprensione delle particelle elementari, per arrivare a capire come è nato l’universo. Lo studio negli ultimi anni non sarebbe stato possibile senza i sistemi della serie APE e gli altri calcolatori".
Infatti, il progetto del supercalcolo con struttura reticolare APE risale alla metà degli anni ’80. APENext è una sorta di microscopio dei fisici teorici per entrare nella materia. È dedicato in particolare allo studio della dinamica dei quarks (QCD), e ad applicazioni strategiche come le Scienze della Vita, il clima e il rischio ambientale, la riduzione emissioni inquinanti, le energie alternative, i nuovi materiali e l’aerodinamica e la fluidodinamica, l’astrofisica. E per il calcolo parallelo i ricercatori INFN hanno sviluppato dei circuiti integrati particolari, semplificati che consumano tre Watt ottenendo la stessa potenza del Pentium. "Nel Pentium, che è molto flessibile e intelligente – dice Cabibbo gran parte dell’energia viene spesa per i calcoli complicati. Per noi esiste solo un’operazione che chiamiamo normale tipo A*B+C".
APENext, per Petronzio, offre la possibilità di adattare la velocità delle unità di calcolo a quella del processo di estrazione dei dati dalla memoria; la scalabilità del sistema di connessione è tridimensionale e riesce cioè, a scambiare dati ad alta velocità con i suoi vicini; un basso consumo dei componenti e di energia; lo sviluppo di know how proprietario di hardware e software; l’ottimizzazione dell’architettura in funzione del problema da risolvere. All’interno dell’industria, l’INFN può apportare un trasferimento tecnologico fondato sulla condivisione di idee e competenze, sulla disponibilità delle infrastrutture, come ad esempio i laboratori, e la formazione.
Per Eurotech la sfida è attirare l’attenzione europea, generalmente orientata ai sistemi esteri, su questo progetto: "Dove è la piccola e media impresa a generare innovazione e nuove tecnologie – dice Siagri nel settore del supercomputing il problema dei consumi e della miniaturizzazione è fondamentale. I limiti in questo campo sono, ad esempio, come riuscire a connettere i sistemi per ottenere un’alta velocità di comunicazione". Dal National Coordination Office for IT Research and Development emerge che i fisici americani sono preoccupati dalla potenza di Apenext, che la sua tecnologia è all’avanguardia, che si rischia una "fuga di cervelli" e che la piattaforma tecnologica di Apenext è la risposta europea a BlueGene di IBM.

http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/01/31/multimedia/013supercompu.html

il_piccolo_chimico
January 31st, 2005, 04:09 PM
29.01.05
L'alcool fa bene al cervello
Oltre a fornire benefici cognitivi, il vino può prevenire malattie cardiache e ictus


Le donne che bevono giornalmente un bicchiere di birra o di vino avranno una mente più lucida in tarda età rispetto a quelle astemie.

Lo sostengono alcuni ricercatori americani, in uno studio pubblicato sulla rivista "New England Journal of Medicine".

"I nostri risultati - spiega Francine Grodstein del Brigham and Women’s Hospital e dell'Harvard Medical School di Boston - suggeriscono che un moderato consumo di alcool possa offrire alcuni benefici cognitivi".
Gli scienziati, guidati da Meir Stampfer, hanno scoperto che le bevitrici di età compresa fra 70 e 81 anni avevano il 20 per cento in meno di probabilità di sperimentare un declino delle capacità cognitive nei due anni successivi, rispetto alle donne che non bevono per nulla.

In media, le donne che si concedono una birra o un bicchiere di vino al giorno tenderebbero ad avere una mente più agile e più "giovane" di un anno e mezzo rispetto a chi si astiene dal bere.
Consumare più di un bicchiere al giorno, però, non produce un beneficio maggiore (ma non si sa mai, ndr).
In ogni caso, pochi dei soggetti dello studio erano forti bevitori.

Era già noto che un consumo moderato di alcool (circa 0,35 litri di birra o 0,20 litri di vino) potesse ridurre il rischio di attacco cardiaco o di colpo apoplettico.

Stampfer e colleghi hanno ipotizzato che lo stesso effetto che limita i disturbi cardiovascolari potesse anche mantenere più sani i vasi sanguigni nel cervello, impedendo i piccoli ictus che riducono le capacità cognitive.

Tarchon
February 1st, 2005, 01:30 PM
BRASILE: RICERCHE CONSORZIO ITALIA
Sul buco dell'ozono utilizzando un ex aereo spia russo (ANSA) - SAN PAOLO, 31 GEN - Un ex aereo spia russo M-55 gestito da un consorzio italiano sara' usato per ricerche sul buco dell'ozono in Brasile.Del consorzio fa parte il CNR. L'aereo, chiamato Geophysica,dovra' fornire informazioni sulle modificazioni dell'atmosfera nelle zone tropicali alle agenzie spaziali italiana, tedesca e europea e a scienziati di 120 paesi tra cui l'Italia. L'area tropicale brasiliana e' stata scelta come la piu' critica e delicata per il riscaldamento globale del pianeta.

Tarchon
February 1st, 2005, 01:31 PM
STAMINALI:PRESTO USO CELLULE FETALI
Nel 2006 primi test con cellule prelevate da feti abortiti (ANSA)- ROMA, 1 FEB - Previsto per il '06 in Italia il primo intervento sull'uomo basato sull'uso di cellule staminali prelevate da feti naturalmente abortiti. Lo ha detto il co-direttore dell'Istituto per la ricerca sulle cellule staminali del san Raffaele di Milano, Angelo Vescovi. L'Italia si pone in pole position nella corsa internazionale alla sperimentazione basata sulle cellule fetali per la cura di malattie del cervello: altri 2 studi sull'uomo sono al nastro di partenza negli Usa e in Gran Bretagna.

Tarchon
February 8th, 2005, 01:43 PM
AVIO PARTNER PER IL MOTORE DELL’AIRBUS A380

18/01/2005.
Avio partecipa al motore per il Superjumbo A380, presentato oggi a Tolosa. Avio è partner del programma Rolls-Royce Trent 900, un motore da 80.000 libbre di spinta, con la responsabilità della trasmissione comando accessori, componente per il quale è leader mondiale.
La consegna del primo prototipo è avvenuta in un tempo record: 24 settimane dalla definizione dei requisiti tecnico-funzionali con Roll-Royce ed Airbus. “Questo livello di time-to-market - sottolinea Franco Rodi, responsabile del Business Motori Aeronautici di Avio - rappresenta uno standard di riferimento per i nuovi motori che vedono un ciclo di progettazione/sviluppo/certificazione per il volo di soli 36 mesi”.
Il contratto ha un valore stimato per Avio di oltre 1,5 miliardi di euro su un periodo di 25 anni.
Per Avio questo programma, oltre a rappresentare un consolidamento della propria leadership sulle trasmissioni meccaniche comando accessori, consente di estendere il rapporto di partnership con Rolls-Royce anche sui motori commerciali e rafforzare ulteriormente la collaborazione maturata sui programmi militari in ambito europeo.
I severi parametri di affidabilità, sicurezza ed economia di esercizio richiesti al velivolo si tradurranno, nello sviluppo del propulsore, nel raggiungimento di un livello di affidabilità al di sopra degli standard attuali, di un rapporto peso/potenza al limite dello stato dell’arte, di un basso consumo specifico e di costi di manutenzione estremamente ridotti.
Singapore Airlines, Lufthansa, Virgin Atlantic e Qantas hanno già scelto il Trent 900 per i propri A380. Il Trent 900 è stato certificato nel 2004. Il velivolo A380 che potrà portare fino a 800 passeggeri entrerà in servizio a inizio 2006.

Avio SpA
Avio è presente in Italia e all’estero con 10 insediamenti e 4800 dipendenti. Opera in quattro settori di attività: moduli e componenti per motori aeronautici, revisioni motori civili e governativi, spazio e turbine aeroderivative per applicazioni navali. E’ leader mondiale per quanto riguarda le trasmissioni di potenza. E’ il motorista italiano di riferimento per i motori aeronautici, ed è leader nella propulsione spaziale a solido. Nel 2003 ha fatturato 1.273 milioni di euro confermando una costante crescita nella creazione di valore.

http://www.aviogroup.com/Italiano/Main.asp

Tarchon
February 8th, 2005, 05:40 PM
January 19,2005 ALENIA AERONAUTICA:
TURKEY SELECTS THE ATR72 ASW FOR THE NAVY

http://test1.alenia-aerospazio.com/pressENG.asp?idNews=108

Tarchon
February 9th, 2005, 12:59 PM
LENTA PASSEGGIATA CONTRO SOVRAPPESO
Ricerca italiana, andatura 'sciogli-grassi' e' a 4 km/h (ANSA) - ROMA, 8 FEB - L'attivita' fisica ideale per evitare i rischi legati al sovrappeso? E' una lenta camminata. Lo ha dimostrato una ricerca tutta italiana. Secondo lo studio, realizzato dall'Universita' di Verona, per buttare giu' i chili di troppo non serve andare di corsa ne' a passo spedito, ma e' efficace la camminata costante a 4 km/h. Per i ricercatori 'diminuendo l'intensita' di esercizio fisico l'organismo attinge sempre meno dai carboidrati per preferire la fonte energetica dei depositi adiposi'.

Tarchon
February 9th, 2005, 01:00 PM
NUOVO FARMACO RIDA' CORPO ALLE OSSA
Ciclo 18 mesi costa 600 euro/mese.Ssn paga dopo 2 fratture (ANSA)-MILANO, 9 FEB- Messo a punto un nuovo farmaco che rida' corpo alle ossa: stimola dall'interno la crescita di tessuto osseo laddove c'e' una grave osteoporosi.La malattia colpisce il 16% delle donne tra 50 e 59 anni, ma sale con l'eta': al 32% fra 60 e 69 anni e al 40% fra 70 e 79 anni. Il nuovo medicinale, presentato a Milano, e' il farmaco piu' costoso per l'osteoporosi: per un ciclo di cura di 18 mesi il prezzo al pubblico e' di 600 euro al mese. Il Ssn eroga il rimborso totale al paziente solo dopo 2 fratture.

Tarchon
February 9th, 2005, 01:01 PM
ARRIVANO IN ITALIA I CAFFE'-SCIENZA
Per discussioni scientifiche piu' vicine al grande pubblico (ANSA) - ROMA, 9 FEB - Sono Bologna e Firenze i primi ad aprire in Italia i Caffe'-Scienza, con lo scopo di rendere la scienza piu' comprensibile al grande pubblico. Nati intorno alla fine degli anni '90 in Francia e Inghilterra, i Caffe'-Scienza si sono diffusi in molti paesi europei. Alla base dell'iniziativa una idea semplice: rendere meno 'accademica' la scienza e mettere in contatto i ricercatori con persone che, sebbene interessate al dibattito, per motivi diversi non sarebbero attratte da iniziative piu' formali.

Tarchon
February 9th, 2005, 01:02 PM
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/scienza/med/dfa6298bbec6f5db41e4911af1078d4f.jpg

SPAZIO, VITTORI TORNA IN ORBITA

Firmato accordo, l'ingengere dovrebbe decollare il 15 aprile (ANSA) - MOSCA, 8 FEB - Niente piu' problemi per il ritorno di Roberto Vittori nello spazio, grazie ad una missione in parte finanziata dalla regione Lazio. Gli enti spaziali di Europa e Russia, Esa e Roskosmos, hanno infatti firmato ieri il contratto per il lancio dell'astronauta viterbese. La missione Eneide, la prima nata in collaborazione con una Regione, dovrebbe cominciare il 15 aprile, col lancio di una navicella Soyuz Tma-6 con a bordo il 40enne Vittori e altri due astronauti, un russo ed un americano.

robyk
February 9th, 2005, 01:49 PM
industria aeronautica
ALENIA, IN VIA DI DEFINIZIONE LA PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA DEL CONSORZIO AIRBUS
A350, in arrivo 175 milioni per Pomigliano
di Francesco Saveri
Commesse per un valore di 175 milioni di euro a Pomigliano d’Arco per il programma Airbis A350. La conferma viene da Pierfrancesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, che nel corso di un’audizione, ieri, alla commissione Bilancio della Camera annuncia che sono in via di definizione trattative con Airbus per una quota superiore al 5 per cento nel nuovo programma A350 (per un totale di 3,5 miliardi di euro, ndr), il nuovo velivolo europeo da duecentocinquanta posti ideato per competere con il Boeing 787.


La partecipazione di Alenia Aeronautica al programma A350 “è superiore al 5 per cento”: lo riferisce Pierfrancesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, ieri nel corso di un’audizione alla commissione Bilancio della Camera.
Guarguaglini conferma che sono in via di definizione gli accordi con il consorzio europeo: la realizzazione della fusoliera e dei pannelli vede schierati gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Nola. In quest’ultimo stabilimento, in particolare, dovrebbero essere realizzate le ordinate, i longheroni ed i pannelli in lamiera, parti che vengono già realizzate per l’A380. Il valore della partecipazione di Alenia ammonta a 175 milioni di euro. Il sostegno alla partecipazione del polo aeronautico campano al programma per le due versioni del nuovo aereo a medio raggio del Consorzio Airbus vede schierata in prima fila la Regione Campania: Gianfranco Alois, assessore regionale alle Attività produttive, nel corso dell’ultima edizione della fiera Aeromart nel dicembre scorso a Tolosa, aveva confermato l’interesse della Regione nel rafforzare i rapporti di collaborazione con Airbus: “Siamo disponibili a fornire tutta la nostra assistenza - sottolinea l’assessore - per dare vita in Campania ad un consorzio di piccole e medie aziende in grado di sviluppare un rapporti di collaborazione con Airbus. Il Cira, Centro di ricerche aerospaziali, potrebbe rappresentare un punto di partenza importante per sviluppare una partnership nei settori della ricerca e dello sviluppo”. Sulla stessa linea Luigi Nicolais, assessore regionale alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica, che la scorsa settimana, nel corso di un confronto tra vertici di Finmeccanica e Alenia, e segreterie sindacali, ribadisce la necessità di sostenere la capacità progettuale della filiera aeronautica a garanzia dei livelli occupazionali. La partecipazione al programma A350 va ad aggiungersi al 4,5 per cento con cui Alenia interviene nella costruzione dell’A380, il superjumbo da 555 posti di Airbus e della sua versione cargo (la cui fusoliera e parti lamellari vengono realizzate dei siti campani di Alenia Aeronautica), ed al 13 per cento per il Boeing 787 (che vedrà impegnato lo stabilimento in cistruzione a Grottaglie, in Puglia). Finmeccanica punta anche ad ampliare la sua presenza nel settore dei jet più piccoli, in diretta concorrenza con la brasiliana Embraer e la canadese Bombardier.

9-02-2005

Tarchon
February 10th, 2005, 01:16 PM
industria aeronautica
ALENIA, IN VIA DI DEFINIZIONE LA PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA DEL CONSORZIO AIRBUS
A350, in arrivo 175 milioni per Pomigliano
di Francesco Saveri
Commesse per un valore di 175 milioni di euro a Pomigliano d’Arco per il programma Airbis A350. La conferma viene da Pierfrancesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, che nel corso di un’audizione, ieri, alla commissione Bilancio della Camera annuncia che sono in via di definizione trattative con Airbus per una quota superiore al 5 per cento nel nuovo programma A350 (per un totale di 3,5 miliardi di euro, ndr), il nuovo velivolo europeo da duecentocinquanta posti ideato per competere con il Boeing 787.


La partecipazione di Alenia Aeronautica al programma A350 “è superiore al 5 per cento”: lo riferisce Pierfrancesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, ieri nel corso di un’audizione alla commissione Bilancio della Camera.
Guarguaglini conferma che sono in via di definizione gli accordi con il consorzio europeo: la realizzazione della fusoliera e dei pannelli vede schierati gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Nola. In quest’ultimo stabilimento, in particolare, dovrebbero essere realizzate le ordinate, i longheroni ed i pannelli in lamiera, parti che vengono già realizzate per l’A380. Il valore della partecipazione di Alenia ammonta a 175 milioni di euro. Il sostegno alla partecipazione del polo aeronautico campano al programma per le due versioni del nuovo aereo a medio raggio del Consorzio Airbus vede schierata in prima fila la Regione Campania: Gianfranco Alois, assessore regionale alle Attività produttive, nel corso dell’ultima edizione della fiera Aeromart nel dicembre scorso a Tolosa, aveva confermato l’interesse della Regione nel rafforzare i rapporti di collaborazione con Airbus: “Siamo disponibili a fornire tutta la nostra assistenza - sottolinea l’assessore - per dare vita in Campania ad un consorzio di piccole e medie aziende in grado di sviluppare un rapporti di collaborazione con Airbus. Il Cira, Centro di ricerche aerospaziali, potrebbe rappresentare un punto di partenza importante per sviluppare una partnership nei settori della ricerca e dello sviluppo”. Sulla stessa linea Luigi Nicolais, assessore regionale alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica, che la scorsa settimana, nel corso di un confronto tra vertici di Finmeccanica e Alenia, e segreterie sindacali, ribadisce la necessità di sostenere la capacità progettuale della filiera aeronautica a garanzia dei livelli occupazionali. La partecipazione al programma A350 va ad aggiungersi al 4,5 per cento con cui Alenia interviene nella costruzione dell’A380, il superjumbo da 555 posti di Airbus e della sua versione cargo (la cui fusoliera e parti lamellari vengono realizzate dei siti campani di Alenia Aeronautica), ed al 13 per cento per il Boeing 787 (che vedrà impegnato lo stabilimento in cistruzione a Grottaglie, in Puglia). Finmeccanica punta anche ad ampliare la sua presenza nel settore dei jet più piccoli, in diretta concorrenza con la brasiliana Embraer e la canadese Bombardier.

9-02-2005

Due piccioni con una fava... (lavorare per Boing e AIRBUS) , è già la seconda commessa per AIRBUS (A380 e A350).

Tarchon
February 10th, 2005, 01:17 PM
CASCO PRESSURIZZATO PER L'OSSIGENO
Studio a Torino, abbattute le complicanze post-operatorie (ANSA) - TORINO, 10 FEB - Un caschetto pressurizzato per sconfiggere gravi complicanze post-operatorie, come l'insufficienza respiratoria acuta. E' stato sperimentato con successo grazie a una ricerca condotta dal Picun (Piemonte Intensive Care Units Network), gli anestesisti rianimatori piemontesi. L'equipe del professor Ranieri ha constatato che se l'ossigeno, anziche' con la mascherina, e' applicato con il caschetto, le complicanze post-operatorie calano dal 10% all'1%, con nessun morto.

Tarchon
February 10th, 2005, 01:18 PM
DA MAGGIO RADAR ITALIA CERCA ACQUA

E' a bordo della sonda europea Mars Express (ANSA) -ROMA, 9 FEB -Fra il 25/4 e i primi di maggio il radar italiano Marsis potra' aprire le sue antenne per andare a caccia dell'acqua su Marte. Il radar,a bordo della sonda europea Mars Express, e' rimasto finora silenzioso: l'ok al dispiegamento delle sue antenne e' infatti arrivato dall'Esa solo ora. La sonda e' stata lanciata il 2 giugno 2003 ed e' giunta nell'orbita di Marte nel dicembre dello stesso anno.

Tarchon
February 10th, 2005, 01:19 PM
http://www.guiafe.com.ar/fotos/marte.jpg

VA SU MARTE ANCHE UN RADAR ITALIANO

Sì dell'ESA per lo strumento: cercherà acqua sul pianeta (ANSA) - ROMA, 9 FEB - Sì dell'Agenzia Spaziale Europea all'uso del radar italiano Marsis a bordo della sonda europea Mars Express per cercare acqua sul pianeta. Realizzato per l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) da Alenia Spazio sotto la guida scientifica di Giovanni Picardi, dell'universita' di Roma La Sapienza, e del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, il radar potrebbe entrare in attivita', come reso noto dall'ESA, verso la fine di aprile, dando risposte cruciali sulla presenza di acqua sul pianeta rosso.

mi3max
February 13th, 2005, 09:34 PM
FIAT Vs. GM

13/02/2005
Gm paga 1,55 miliardi di euro
Montezemolo soddisfatto
"Ora la Fiat è tutta italiana"

FIAT ha vinto!??

Non sò se è il caso di gioire, i problemi industriali sono ancora tutti lì, una gamma incompleta, turn-over modelli troppo lento, una dirigenza che deve ancora dimostrare di saper fare 'auto', forse sarebbe veramente meglio scorporare Alfa-Romeo e creare il polo del lusso con Maserati e Ferrari, portando magari la sede commerciale a Milano!

http://inpiazza.org/images/barra.gif
http://inpiazza.org/uno/uno.png

Tarchon
February 14th, 2005, 12:58 PM
IL TITOLO FIAT VOLA IN BORSA DOPO DIVORZIO DA GM

ROMA - L'accordo tra Fiat e Gm scalda il mercato. In preapertura a Piazza Affari i titoli del Lingotto segnano un rialzo dell'8,75% a 6,45 euro. Rally delle risparmio che in preapertura segnano un progresso del 17% a 5,5 euro. Le Fiat priv in preapertura salgono del 9,9% a 4,85 euro.

MONTEZEMOLO, MI SONO TOLTO UN PESO
''Sono particolarmente contento di essere qui oggi, essendomi tolto questo peso, lo dico in senso logicamente positivo, per il futuro della Fiat''. Con queste parole, visibilmente soddisfatto, Luca Cordero di Montezemolo arriva al Business Week Italy-India a New Delhi. ''Adesso - aggiunge il presidente della Fiat a poche ore dall'accordo con gli americani di GM - si guarda avanti con grande determinazione. Non si parla piu' di temi solo finanziari, ma si parla di prodotto, di clienti, di mercato. Abbiamo un anno molto importante davanti a noi, con dei nuovi modelli Alfa Romeo in rampa di lancio, e non dobbiamo farci scappare questa opportunita''.

MONTEZEMOLO, MISSION AZIENDA CONTINUA
''La mission di Fiat continua. Oggi siamo in India e parliamo di India perche' altrimenti facciamo come quelli che vanno all'estero e poi devono parlare di casa propria''. Cosi' il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, risponde a una domanda sul suo futuro in Fiat dopo l'avvenuto accordo con la GM e sulle voci di un possibile disimpegno una volta portata a termine la patita con gli americani.

MONTEZEMOLO A SINDACATI, ORA NON FACCIAMOCI MALE
Fatto l'accordo con GM ''ora guardiamo al futuro con maggiore ottimismo'': ai sindacati il presidente di Fiat, Luca di Montezemolo, rivolge l'invito ''a lavorare insieme, senza farsi del male''; anche per i lavoratori - ricorda - l'intesa sul put ''rappresenta un segnale forte, perche' i lavoratori sono il piu' grande patrimonio dell' azienda''.

MARZANO, ORA GRUPPO PUO' RILANCIARSI
''Ora il gruppo e' nella condizioni finanziarie e industriali per un rilancio''. Cosi' il ministro delle Attivita' Produttive, Antonio Marzano, commenta l'intesa raggiunta ieri tra Fiat e GM. ''Da sempre - aggiunge Marzano oggi a New Delhi dove inaugura il Business Week bilaterale tra Italia e India - ho sostenuto che un accordo tra le due aziende fosse indispensabile. Pensate solo a quali sarebbero state le conseguenze di un'azione giudiziaria, quali sarebbero stati i tempi, cosa sarebbe successo...''. ''Fino a pochi giorni fa - aggiunge - niente era dato per scontato e c'era solo il 50% di possibilita' che l'accordo andasse in porto''.

''Pensate - aggiunge Marzano - quanto tempo avrebbe perso l'azienda, quante collaborazioni possibili sarebbero venute meno se l'accordo non si fosse fatto. Insomma era l'ipotesi meno accettabile''. Marzano ricorda poi l'incontro avuto la scorsa settimana con il management Fiat a Roma: ''Quando ho incontrato Marchionne - ricorda - come ministro, senza entrare cioe' nel merito delle questioni ma solo per una politica di indirizzo, ho insistito sul fatto che si dovesse trovare un accordo. L'accordo si e' trovato. E' un accordo che ha dei vantaggi. Innanzitutto, dal punto di vista cash contribuisce a rafforzare la finanza del gruppo; in secondo luogo, permette adesso piu' flessibilita' di azione''. Passata la delicata fase delle trattative e raggiunto l'accordo, ''ora - ripete Marzano - e' il momento di un forte rilancio industriale. E' una questione molto importante, sia in se' che per il numero dei lavoratori che direttamente e indirettamente lavora per il gruppo, grazie al gruppo. Ho calcolato un milione di lavoratori''. Marzano riconosce anche al suo governo un ruolo positivo in questi tre anni 'turbolenti': ''Quando questa vicenda comincio' - ricorda ancora - e cadde sulle spalle di questo ministro dell'Industria, parlo del 2001, si parlava di chiudere Termini Imprese, si parlava di dismissioni. Il governo e io come ministro dell'industria ci siamo battuti perche' questo non accadesse. Questo non e' accaduto. Ora il gruppo e' in condizioni finanziariamente e industrialmente per rilanciarsi''.

La General Motors paghera' a Fiat 1,55 miliardi di euro per mettere fine al Master Agreement, inclusa l'opzione put. Gm restituira' a Fiat la quota del 10% che ancora possiede in Fiat Auto. Lo rende noto un comunicato di Gm. L'accordo tra Fiat e Gm prevede lo scioglimento di tutte le joint venture. Gli americani potranno continuare ad usare alcune tecnologie diesel Fiat e acquisiranno il 50% dello stabilimento polacco di Bielsko Biala, dove si producono i motori diesel 1,3. Lo rende noto il comunicato diffuso a Torino.''Entro domani Gm versera' 1 miliardo di euro ed entro 90 giorni gli altri 550 milioni''. Lo ha detto l'ad di Fiat Sergio Marchionne.

MONTEZEMOLO: OGGI UN GIORNO DI BUON AUSPICIO
''Oggi credo sia un giorno importante atteso da molto tempo. Lo considero positivo e di ottimo auspicio per il futuro''. Lo ha detto il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo nella conferenza stampa al Lingotto,cui sono presenti anche il vicepresidente John Elkann e l' ad Sergio Marchionne. ''Se non si fosse raggiunto l' accordo avremmo avuto una lunga litigation, perche' questa settimana avremmo iniziato le pratiche per l' esercizio del put'', ha detto il presidente della Fiat. Marchionne ha invece precisato che l' intesa con Gm e' stata raggiunta alle 6,30, ora italiana, di questa mattina. Marchionne ha anche aggiunto che 'le alleanze onnicomprensive non funzionano perche' sono l' equivalente di una vendita. Dobbiamo fare alleanze mirate'. ''Adesso Marchionne potra' districare i diversi marchi e riposizionarli sul mercato. Ci interessa per Maserati, ma non abbiamo finito di studiare. C' e' possibilita' che Alfa e Maserati possano lavorare insieme in modo piu' concreto'', ha concluso il presidente Montezemolo.

BERLUSCONI: SI APRONO NUOVE PROSPETTIVE
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e' stato informato con una telefonata del presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo e dell'Amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne sulla positiva conclusione della vicenda con la General Motors. Il presidente Berlusconi - si apprende - ha espresso la soddisfazione sua personale e del governo ''per una soluzione che apre nuove prospettive per lo sviluppo dell'azienda italiana''. ''Ho parlato oggi con Berlusconi ed e' molto soddisfatto. Mi ha ripetuto che ha il massimo rispetto per Fiat'' ha detto il presidente Montezemolo nel corso della conferenza stampa per illustrare l' intesa con Gm. 'Lo stesso mi hanno detto i ministri Maroni, Siniscalco e Marzano - ha aggiunto - con il governo c' e' un 'assoluta chiarezza di rapporti, di dialogo e di rispetto fra le parti'.

MARONI: ACCORDO POSITIVO,RISOLVE QUESTIONE DIFFICILE
''Ho espresso al presidente Montezemolo il mio apprezzamento per il raggiungimento di un accordo positivo che risolve nel modo migliore una questione difficile e rischiosa'': lo afferma il ministro del Welfare, Roberto Maroni, commentando il raggiunto accordo Fiat-Gm.

GM, SUI CONTI PESANO SPESE PENSIONI ED EUROPA
Lo ''spettro'' italiano e' stato cancellato, ora tocca al resto. Risolta la grana Fiat, per la General Motors il cammino e' ancora irto di difficolta', che vanno dalle spese per le pensioni dei dipendenti a quelle per la salute, dalla riduzione dei costi di produzione alla concorrenza con le altre Case, soprattutto di origine asiatica, al risanamento del braccio europeo.

Ma non basta: ora ci sara', secondo molti osservatori, anche un problema di leadership. Il direttore finanziario, John Devine, non e' mai stato tenero col master agreement firmato nel marzo del 2000 con Fiat e potrebbe chiedere la testa del numero uno Richard Wagoner, l' ultimo dei quattro artefici di quell' intesa anche sul ponte di comando (gli sono stati l' allora presidente di Gm, Smith, l' avvocato Giovanni Agnelli e Paolo Fresco).

Le spese per l' assistenza sanitaria e la previdenza dei dipendenti sono un macigno da oltre cinque miliardi di dollari, di cui 3,6-3,8 di dollari solo di spese per le pensioni. Per coloro che lavorano ancora, in particolare, la spesa si aggirerebbe su 1,6 miliardi di dollari. Un dato e' significativo per illustrare la situazione: e' stato calcolato che per ogni vettura il costo previdenziale e' compreso fra i 2.000 e i 2.500 dollari. In piu' la Casa americana ha dovuto recentemente sottoscrivere un prestito da 13 miliardi di dollari per fare fronte ai suoi impegni previdenziali.

I dati dell' ultimo trimestre dello scorso anno sono stati poco lusinghieri per la General Motors; soprattutto le perdite in Europa hanno ridotto gli utili della Casa americana che sono scesi del 37% a quota 630 milioni di dollari (1,11 dollari per azione) contro 1.013 miliardi di dollari (2,13 dollari per azione) dell' analogo periodo dello scorso esercizio. Un campanello d' allarme. Il fatturato e' lievemente salito da 48,8 a 51,154 miliardi di dollari. Ma nell' intero 2004 la Casa di Detroit ha registrato un rallentamento degli utili che sono passati da 3,82 a 3,69 miliardi di dollari a fronte di ricavi in aumento da 185 a 193,2 miliardi di dollari. In frenata e' stato anche il business dell' auto. Nell' ultimo trimestre 2004 gli utili sono stati di 235 milioni di dollari, rispetto ai 396 milioni ottenuti nello stesso periodo 2003. In Europa l'auto ha prodotto perdite nel trimestre per 345 milioni di dollari, in netto aumento rispetto ai 66 milioni dell'analogo periodo 2003.

Ma a salvare i conti del Gruppo americano sono le attivita' finanziarie della della Gmac, una gallina dalle uova d' oro che nel 2004 ha registrato utili record per 2,9 miliardi di dollari. Le performance di Gmac hanno consentito ai responsabili di Detroit di prevedere per il 2005 utili per 4-5 dollari per azione, escludendo qualsiasi voce speciale. Gm conta anche di aumentare le vendite a livello mondiale, di produrre 2 miliardi di dollari di liquidita' e di aumentare le spese in conto capitale fino a circa 8 miliardi di dollari nel 2005. Ma sulle scelte americane pesera' l' andamento dell' Europa, dove la Gm ha deciso di mettere mano con forza per ribaltare la situazione piu' che mai preoccupante per la mancanza di redditivita', soprattutto della Opel. Nei mesi scorsi ha infatti annunciato un piano di ristrutturazione che comportera' un taglio di 12 mila posti di lavoro, con un risparmio sui costi strutturali pari a 500 milioni di euro all' anno.

Difficile invece capire come si muovera' il board Gm nei confronti del proprio presidente. Assunto nel '77 come analista nella Tesoreria di Detroit, Wagoner ha scalato tutti i gradini della gerarchia interna arrivando al vertice nel maggio del 2000: ora questa brillante carriera rischia di essere bruscamente bloccata dall' affare Fiat.

Tarchon
February 15th, 2005, 01:26 PM
FIAT CONTROLLERA' L'INDIANA ASHOK

E' piu' grosso produttore di veicoli commerciali in India (ANSA) - NEW DELHI, 15 FEB - Accordo azionario tra Iveco (Fiat) e l'indiana Hinduja che prevede il passaggio del controllo al gruppo italiano della Ashok Leyland. Lo ha annunciato a New Delhi il vicepresidente della Fiat, John Elkann. Ashok Leyland e' il secondo piu' grosso produttore di veicoli commerciali in India. Commentando l'accordo, il presidente della Fiat Montezemolo ha sottolineato che si tratta 'di un significativo passo nella nostra strategia di sviluppo globale'.

Epicurion
February 15th, 2005, 01:32 PM
FIAT CONTROLLERA' L'INDIANA ASHOK

E' piu' grosso produttore di veicoli commerciali in India (ANSA) - NEW DELHI, 15 FEB - Accordo azionario tra Iveco (Fiat) e l'indiana Hinduja che prevede il passaggio del controllo al gruppo italiano della Ashok Leyland. Lo ha annunciato a New Delhi il vicepresidente della Fiat, John Elkann. Ashok Leyland e' il secondo piu' grosso produttore di veicoli commerciali in India. Commentando l'accordo, il presidente della Fiat Montezemolo ha sottolineato che si tratta 'di un significativo passo nella nostra strategia di sviluppo globale'.

all'ANSA dovrebbero riformattarsi un po' il cervello...o aggiornarlo, visto che sono rimasti al modello 286...

damon milan
February 15th, 2005, 01:55 PM
FIAT Vs. GM

13/02/2005
Gm paga 1,55 miliardi di euro
Montezemolo soddisfatto
"Ora la Fiat è tutta italiana"

FIAT ha vinto!??

Non sò se è il caso di gioire, i problemi industriali sono ancora tutti lì, una gamma incompleta, turn-over modelli troppo lento, una dirigenza che deve ancora dimostrare di saper fare 'auto', forse sarebbe veramente meglio scorporare Alfa-Romeo e creare il polo del lusso con Maserati e Ferrari, portando magari la sede commerciale a Milano!



già, adesso stiamo a vedere cosa combinano il caro montezemolo e soci.. siamo agli inizi, questo è sicuramente un buon passo per come si erano messe le cose, però per gioire bisognerà aspettare di vedere le prossime mosse..

Tarchon
February 16th, 2005, 01:12 PM
all'ANSA dovrebbero riformattarsi un po' il cervello...o aggiornarlo, visto che sono rimasti al modello 286...

????????

Ho capito solo 286, tra l'altro dopo il militare iniziai a lavorare su quei PC ed anche più vecchi come gli Z80 con i driver da 8 pollici (per tararli, cioè spostare le testine occorreva dare colpi di martello al motor step da 220V!!!)

Non ho capito il resto però, quest'accordo è o non è stato siglato ieri?

Tarchon
February 16th, 2005, 01:27 PM
già, adesso stiamo a vedere cosa combinano il caro montezemolo e soci.. siamo agli inizi, questo è sicuramente un buon passo per come si erano messe le cose, però per gioire bisognerà aspettare di vedere le prossime mosse..

Perchè? Cos'ha detto Montezemolo di sbagliato? E' vero, non è mai stata prima così italiana come adesso, a parte la quota di Deutsche Bank (anni fa' la Tamoil di Gheddafi deteneva circa il 20% del gruppo, poi qualche tempo fa' ci fu lo scambio azionario).

Non capisco tutto questo astio verso FIAT, ha ricevuto soldi dai vari governi così come molte altre aziende straniere li hanno avuti dai loro, forse proprio per questo dovremmo considerarla più nostra.

Ma a parte ciò dovremmo considerare che oggi il 70% della componentistica delle auto del gruppo FIAT viene prodotto da una miriade di piccole e medie aziende esterne, che costituiscono insieme al gruppo FIAT la cosiddetta fabbrica integrata, questo significa che un fallimento del gruppo di Torino produrrebbe un effetto domino su tutte le altre aziende che dipendono da esso con conseguenze sociali drammatiche .

Si fa' presto a dire che un'azienda dovrebbe fallire quando non si affronta personalmente la cassa integrazione, la mobilità o il licenziamento.

E poi io ho una honda e non vi dico che cosa sto passando da quando l'ho comprata, una cosa è certa la prossima auto sarà italiana.

robyk
February 22nd, 2005, 01:37 PM
Industria, al Sud netta crescita degli occupati

22/02/2005

La ricerca dell’Eurispes evidenzia anche un trend negativo al Nord


Sud meglio del Nord. Secondo l'Eurispes (Istituto di studi politici economici e sociali) l'occupazione nel settore industriale è cresciuta in modo sensibile nel Meridione e ha rallentato bruscamente nelle regioni settentrionali.

La ricerca Eurispes, relativa al periodo luglio 2000-luglio 2004, rivela che in tutto il Nord l'industria ha perso 48.491 addetti.

Più in dettaglio, nel Nord-Ovest c'è stato un calo di 55.441 lavoratori, nel Nord-Est una leggera crescita (6.950 addetti in più).

Ben diversi i dati riguardanti il Mezzogiorno, dove l'incremento è stato di 108.794 unità. Immutata la situazione nel Centro Italia, dove è il Lazio a far registrare una delle migliori performance con circa 12.000 posti di lavoro in più nell'industria.

robyk
February 22nd, 2005, 01:41 PM
ALENIA: GROTTAGLIE; BOEING 787, FABBRICA PRONTA ENTRO 2006
(ANSA) - GROTTAGLIE (TARANTO) - Con l'adesione dei Comuni di Grottaglie e Monteiasi e della Provincia di Taranto, e il recepimento di tutti i pareri, i nullaosta e le autorizzazioni tecniche, si e' conclusa a Grottaglie la conferenza dei servizi promossa dalla Regione Puglia sull'accordo di programma per la costruzione dello stabilimento Alenia. Ne da' notizia in un comunicato il Comune di Grottaglie. Nel futuro impianto grottagliese dovra' essere realizzata la fusoliera dei Boeing 787. Il verbale della conferenza dei servizi verra' trasmesso ai Comuni interessati che dovranno approvarlo nei rispettivi consigli entro un mese. ''Ora auspichiamo che la Seap - ha affermato al termine della conferenza il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi - proceda celermente alla chiusura della conferenza dei servizi per la piattaforma logistica per l'adeguamento della pista. Al momento si e' svolta una preconferenza e siamo in attesa di risposte in tempi rapidi. Riproporro' in quella sede il problema della viabilita' d'accesso sia in fase di cantierizzazione sia in fase produttiva''. Secondo quanto indicato dalla Alenia, i lavori per la costruzione dello stabilimento cominceranno entro il 15 aprile, l'impianto dovrebbe entrare in funzione nel dicembre 2006 e nel gennaio 2007 dovrebbe essere in grado di compiere la prima spedizione della fusoliera, mentre i lavori saranno completati entro maggio 2007. ''A questo punto pero' - ha aggiunto il sindaco - occorre rilanciare il problema di Atitech. Faccio appello perche' sia risolto in maniera definitiva il problema che sta rallentando il piano aziendale di reindustrializzazione, senza dimenticare che molti giovani aspettano risposte per il loro futuro lavorativo''. (ANSA). RED
21/02/2005 17:21

pampero
February 25th, 2005, 10:01 PM
Esa, su Marte c'è stata o c'è vita
gli scienziati pensano a una missione

NOORDWIJCK (OLANDA) - Gli scienziati dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono dell'opinione che sul pianeta Marte qualche forma di vita ci sia stata, e che potrebbe esserci ancora; per questo, vorrebbero inviare sul pianeta rosso una nuova missione europea, per prelevare altri campioni del suolo marziano e poterlo analizzare. Con la doverosa prudenza di uno scienziato, Vittorio Formisano, dell'Istituto di Fisica dello Spazio Intrerplanetario di Roma, ha spiegato ad una conferenza della missione Mars Express dell'ESA, qui a Noordwijk, che la presenza gassosa di metano e di formaldeide rilevata nell'atmosfera marziana potrebbe costituire un indizio di attività biologica sul pianeta. Ma solo l'analisi del suolo del pianeta - ha sottolineato - potrebbe fornirne la prova.

La conferma, ha poi ribadito lo scienziato italiano in un'intervista alla redazione giornalistica della BBC, viene dai dati concreti, non dalle "fantasie". Le mie osservazioni, ha soggiunto Formisano, "devono essere intese non come l'affermazione che su Marte la vita c'è oggi, perché prima di arrivare alla conclusione che la vita c'è dovremmo andarci, perforare il suolo, prelevarne campioni ed analizzarli".

Formisano è il principale responsabile dell'analisi dei dati dello spettrometro della missione, progettato per determinare la composizione dell'atmosfera marziana, dove lo strumento ha accertato la presenza di piccole quantità di metano. Il rilevamento è suggestivo, perchè si tratta di un gas effimero, la cui molecola viene frantumata dalla luce solare, e non potrebbe essere rilevabile se non fosse in qualche modo prodotto con continuità. Se non fosse un'attività biologica attuale a produrlo, bisognerebbe ipotizzarne un'origine vulcanica, oppure lo scioglimento di antichi ghiacci contenenti metano prodotto in epoche passate.

Ma esiste anche l'ipotesi che della produzione del metano marziano siano responsabili micro-organismi viventi, come accade sulla Terra, dove il gas metano è un residuo della digestione di micro-organismi metanogeni: si tratta di forme di vita di cui alcuni scienziati non disdegnano di ipotizzare l'esistenza anche su Marte.

"Marte - ha ricordato Agustin Chicarro, anch'egli scienziato del progetto Mars Express dell'ESA - è il pianeta che più di tutti è simile alla Terra, nel nostro sistema solare". Ma Marte non dispone più dello strato protettivo di ozono stratosferico, e la sua superficie (con tutti gli esseri viventi che ospita) non è protetta, come lo è ancora quella terrestre, dal bombardamento dei raggi ultravioletti e dalle tempeste solari. Quello strato di ozono marziano fu distrutto anticamente dal vapore acqueo. E in una delle relazioni alla conferenza, letta da Jean-Loup Bertaux, viene lanciato il monito che anche la Terra potrebbe essere vulnerabile ad un fenomeno del genere, considerando il fatto che ultimamente si è riscontrato un aumento del vapore acqueo nella stratosfera terrestre.

Everett Gibson, del Centro Spaziale Johnson della NASA, ha effettuato un sondaggio fra i 250 scienziati partecipanti alla conferenza: il 75 per cento di loro - ha rivelato lo scienziato americano - ha risposto "sì" alla domanda se ritenessero che su Marte ci sia stata, un tempo, una qualche forma di vita. Ma solo il 25 per cento ha risposto di sì, quando è stato loro chiesto se, secondo loro, la vita sia presente attualmente sul pianeta rosso. E in ogni caso, ha sottolineato Gibson, si ipotizza una forma di vita solo batterica.

Tarchon
February 28th, 2005, 01:02 PM
SPAZIO: COMINCIA LA MISSIONE ENEIDE

Primi 8 test partiranno stasera con cargo Progress (ANSA)-ROMA, 28 FEB- Prende il via la missione spaziale Eneide con il lancio alle 20,08 sulla Stazione Spaziale Internazionale del cargo Progress con i primi 8 test. Tra questi, il 'Lazio', un sensore progettato per prevedere i terremoti con alcune ore di anticipo. La missione finanziata da Regione Lazio, Esa, Aeronautica Militare e Alenia Spazio prevede 22 test in tutto, di cui gli altri 14 arriveranno sulla Stazione Spaziale il 15/4 con la navetta Soyuz su cui ci sara' l'astronauta italiano Roberto Vittori.

Tarchon
March 2nd, 2005, 01:50 PM
SPAZIO: PARTNERSHIP ABRUZZO-CINA
Per la produzione di microsatelliti e payloads (ANSA) - L'AQUILA, 2 MAR - Una societa' di Oricola (L'Aquila), la 'G & A Engineering', avvia un progetto di cooperazione con la Cina nel settore aerospaziale. L'accordo siglato con l'Agenzia Spaziale Cinese prevede una collaborazione nella produzione (studio, sviluppo e costruzione) e nella commercializzazione di microsatelliti e payloads, l'attrezzatura di solito trasportata dal satellite per eseguire una missione nello spazio. Durante la settimana una delegazione cinese sara' in visita ad Oricola.

Tarchon
March 3rd, 2005, 01:24 PM
SCOPERTO IL MECCANISMO DEI MUSCOLI

La scoperta fatta da un gruppo di scienziati italiani (ANSA) - ROMA, 2 MAR - Ricercatori italiani hanno scoperto il meccanismo di un gene, il PC4, che regola la rigenerazione dei muscoli. L'equipe di scienziati e' dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Cnr di Roma. Si tratta di un traguardo importante nella ricerca sulla distrofia muscolare, una malattia di origine genetica in cui la miofibra, elemento che conferisce al muscolo la sua capacita' di contrazione, va incontro a degenerazione e morte.

Tarchon
March 10th, 2005, 01:28 PM
SPAZIO: PER ROBERTO VITTORI MISSIONE ENEIDE

Italiano sara' primo europeo a salire due volte su Iss

http://www.esa.int/export/images/vittori1,1.jpg

(ANSA) - MOSCA, 9 MAR - Il primo passo verso un nuovo modo di utilizzare lo spazio. Cosi' l'astronauta Roberto Vittori descrive la missione Eneide. Tra poco piu' di un mese sara' lui a partire con la navetta Soyuz e a portare nella Stazione Spaziale e poi a seguire gli esperimenti della missione, aperti alle esigenze di ricerca delle universita' cosi' come alle necessita' delle piccole e medie industrie e della Difesa. Vittori diventa l'unico astronauta europeo ad essere salito per due volte sulla Iss.

Alter-Ego
March 11th, 2005, 11:04 AM
24/02/2005

AIM Vicenza contro il cancro: Abo Project e la ricerca sui biomarcatori in un convegno il 16 febbraio
Presentati nella sede dell’Associazione Industriali di Vicenza due nuovi progetti


Mercoledì 16 febbraio, presso l’Associazione degli Industriali di Vicenza, AIM Vicenza ha promosso un convegno, organizzato da Abo Project, nel corso del quale sono stati ufficialmente presentati due nuovi progetti scientifici varati dall’associazione di ricerca. Abo Project si occupa, con il sostegno di oltre duecento aziende del Nord Est, dello studio dei biomarcatori, con l’ambizioso obiettivo di sconfiggere il cancro entro il 2010. I due progetti illustrati durante l’incontro puntano rispettivamente alla creazione di un data-base sui biomarcatori in oncologia e al miglioramento della terapia postoperatoria del cancro alla mammella.
Al centro dei lavori le relazioni delle due responsabili scientifiche dei progetti, Dottoressa Chiara Trevisiol e Dottoressa Roberta Franceschini, entrambe del Centro Regionale Veneto Indicatori Biochimici di Tumore. Le ricercatrici hanno spiegato come si svilupperà in pratica lo studio: dai tempi previsti alle tecniche utilizzate, dai presupposti scientifici all’obiettivo prefissato, senza tralasciare le collaborazioni con altri centri di ricerca.
dal sito di AIM Vicenza

robyk
March 14th, 2005, 03:32 PM
Italia e Spagna superano la Germania


di Walter Rauhe
3/3/2005

Tra due anni il reddito pro capite del nostro Paese potrebbe già superare quello tedesco. Lo sostiene il quotidiano Die Welt



Tra due anni il reddito pro capite italiano potrebbe già superare quello tedesco che nel 2011 verrà superato anche dalla Spagna. A trarre queste conclusioni è il quotidiano Die Welt, che basa i suoi pronostici sui calcoli delle Nazioni Unite e dell'ufficio statistico europeo Eurostat.

Se nel 1995 nella classifica del pil pro capite europeo la Germania era ancora al sesto posto, nel 2003 era già scesa all'undicesimo, l'Italia e la Spagna rispettivamente al 12esico e 13esimo posto. La modesta crescita economica tedesca e l'allarmante tasso di disoccupazione rendono possibile un ulteriore declassamento dell'ex locomotiva economica.

capitan harlock
March 15th, 2005, 08:35 PM
Italia e Spagna superano la Germania


di Walter Rauhe
3/3/2005

Tra due anni il reddito pro capite del nostro Paese potrebbe già superare quello tedesco. Lo sostiene il quotidiano Die Welt



Tra due anni il reddito pro capite italiano potrebbe già superare quello tedesco che nel 2011 verrà superato anche dalla Spagna. A trarre queste conclusioni è il quotidiano Die Welt, che basa i suoi pronostici sui calcoli delle Nazioni Unite e dell'ufficio statistico europeo Eurostat.


Se nel 1995 nella classifica del pil pro capite europeo la Germania era ancora al sesto posto, nel 2003 era già scesa all'undicesimo, l'Italia e la Spagna rispettivamente al 12esico e 13esimo posto. La modesta crescita economica tedesca e l'allarmante tasso di disoccupazione rendono possibile un ulteriore declassamento dell'ex locomotiva economica.

mmh strano perche' anche le previsioni di crescita per l' Italia non sono ottime..ma molto basse..
se fosse vero vorebbe dire che la Germania attraversera' una vera e propria recessione...

therock
March 20th, 2005, 05:44 PM
Acciaio: tecniche innovative di progettazione


Pisa - Il 27 maggio si terrà a Pisa un convegno nazionale sulle “Tecniche Innovative nella Progettazione di edifici con elementi sottili in acciaio” nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione Europea “DryConDis, Dissemination of the knowledge in the use of steel dry construction systems in housing”.
Il convegno, organizzato con il patrocinio della Regione Toscana, si svolge presso il Monastero delle Benedettine in via Lungarno Sonnino 22 a Pisa.

Il programma
8:30-9:00 Registrazione dei partecipanti

Presentazione del seminario
9:00-9:30 Apertura del Convegno
prof. ing. Emilio Vitale
Preside della Facoltà di Ingegneria
prof. ing. Francesco Cafarella
Direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale
Parte I: i prodotti per l’edilizia
Moderatore: dott. ing. Renato Santoro
9:30-10:00 L’impiego dei laminati sottili zincati e preverniciati nell’edilizia
dott. Giancarlo Donati
10:00-10:30 Preverniciati: criteri di scelta per la giusta applicazione
dott. ing. Livio Grasso, sig. Walter Sabba
10:30-11:00 Direttiva 89/106 e Marcatura CE, con riferimento al Requisito Essenziale “Sicurezza in caso di Incendio”
dott. ing. Giuseppe De Martino
11:00-11:15 Pausa Caffé

Parte II: principi generali di progettazione

Moderatore: prof. ing. Riccardo Zandonini
11:15 -11:45 Il quadro normativo in Italia ed in Europa
prof. ing. Luca Sanpaolesi
11:45-12:15 Sistemi costruttivi per l’edilizia residenziale: aspetti tecnologici
e prestazionali
prof. ing. Raffaele Landolfo
12:15-12:45 Effetto delle variazioni termiche nei profili a parete sottile
prof. ing. Maurizio Froli
12:45-14:30 Pranzo
Parte III: componenti strutturali
Moderatore: prof. ing. Carlo Castiglioni
14:30-15:00 Progettazione di elementi strutturali e collegamenti
prof. ing. Pietro Croce
15:00-15:30 Progettazione e realizzazione di solai
prof. ing. Riccardo Zandonini
15:30-16:00 Analisi e progettazione di pannelli di tamponamento
prof. ing. Vincenzo Piluso
16:00-16:15 Pausa Caffé
16:15-16:45 Progettazione e realizzazione di coperture
prof. ing. Stefano Caramelli
16:45-17:15 Coperture ad arco: questioni di statica
dott. ing. Silvano Lacavalla

Conclusioni e discussione finale
Moderatore: prof. ing. Stefano Caramelli

I relatori
• Stefano Caramelli, Università di Pisa
• Carlo Castiglioni, Politecnico di Milano
• Pietro Croce, Università di Pisa
• Giuseppe De Martino, Aippeg
• Giancarlo Donati, La Magona d’Italia, Gruppo Arcelor
• Maurizio Froli, Università di Pisa
• Livio Grasso llva s.p.a., Gruppo Riva
• Silvano Lacavalla, Isolpack
• Raffaele Landolfo, Università Federico II, Napoli
• Vincenzo Piluso, Università di Salerno
• Walter Sabba Ilva s.p.a., Gruppo Riva
• Luca Sanpaolesi, Università di Pisa
• Renato Santoro, Unsider
• Riccardo Zandonini, Università di Trento


Per informazioni:
Segreteria Tecnica:
ing. Simona Burchi
tel. 050.835730
e-mail: s.burchi@ing.unipi.it

therock
April 9th, 2005, 05:42 PM
NAVIGAZIONE SATELLITARE
Torino scommette su «Galileo»

Torino non può rimanere fuori dal progetto europeo Galileo di navigazione satellitare, che funzionerà a partire dal 2008, perchè qui ci sono tutte le competenze sia intellettuali sia manifatturiere che rendono la città una candidata ideale per la gestione di alcune parti del processo. In particolare si pensa alla possibilità di creare un polo di eccellenza del tempo che avrebbe il suo fulcro nell’Istituto Galileo Ferraris. Ieri il comitato promotore del programma Galileo - costituito da Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Finpiemonte, Politecnico, Università, Galileo Ferraris, Torino Wireless - in collaborazione con l’Unione industriale ha rilanciato la candidatura torinese. La questione può apparire teorica, ma costituisce invece un tasello importante in quel mosaico di possibile nuova città in cui si uniscano un solido retroterra manifatturiero a alcune eccellenze nei settori del futuro. Le ricadute sono difficili da valutare adesso, probabilmente non si tratterebbe di grandi numeri per l’occupazione, però l’impatto anche esterno di questo possibile coinvolgimento di Torino sarebbe molto rilevante. Anche il progetto Galileo è tutt’altro che astratto; le applicazioni del Gps coinvolgeranno aerei e barche, auto e Tir, agricoltura, sicurezza, energia. In Piemonte, come ha ricordato il presidente della Camera di Commercio Alessandro Barberis, con circa 6.500 imprese che operano nel settore Ict, si concentra il 20% della ricerca e dello sviluppo sull’infomobilità in Italia. A pari livello si pone il settore aerospaziale, considerato una componente significativa dell’economia della Regione sia in termini di ricchezza prodotta che di occupati: fatturato di oltre 1.371 mila euro, più di 100 aziende impegnate e oltre 9 mila addetti. Barberis ha ricordato che «bisogna lavorare molto a livello istituzionale locale e nazionale favorendo l’integrazione tra Università e imprese, cercando la complementarietà con le altre regioni italiane, stimolando un sostegno sempre più convinto del governo a fianco della candidatura di Torino». E aggiunto: «L’obiettivo è irraggiungibile senza questa concordia istituzionale e senza la convinzione a lavorare insieme sul progetto Galileo, di estremo interesse per il tessuto imprenditoriale piemontese». Il presidente dell’Unione industriale, Alberto Tazzetti, ha raccontato le potenzialità di Torino e ricordato che «in Piemonte i settori a alta e media tecnologia rappresentano per del 50% del totale degli addetti dell’industria». E ha anche sottolineato le possibili positive ricadute: «La partnership tra piccole e medie imprese, grandi aziende locali, Università e Centri di ricerca, se perseguita tempestivamente può garantire lo sviluppo di prodotti e servizi in anticipo rispetto alla concorrenza internazionale e quindi l’apertura a nuovi mercati per le aziende piemontesi». Le candidature di Torino hanno ovviamente il sostegno di Ghigo, Chiamparino e Saitta che sperano in ricadute positive per l’economia locale e sollecitano l’impegno di governo e Agenzia spaziale a sostegno del comitato promotore.

Paxromana
April 11th, 2005, 03:41 PM
E-GOVERNMENT:MODELLO ITALIANO PIACE ALL'ESTERO;ACCORDO MIT-RGS
(AGI) - Roma, 11 apr. - Si consolida all'estero il modello tecnologico italiano di e-Government. Sono sempre di piu' le Amministrazioni pubbliche di Paesi in via di sviluppo ed emergenti che chiedono di poter utilizzare per la propria modernizzazione le tecnologie digitali sviluppate dal Governo italiano. Lo ha reso noto Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ai lavori di 'Euromed ICT', la Conferenza interministeriale per il dialogo Euromediterrano sulla Societa' dell'Informazione, promossa dalla Commissione Europea a Dundalk (Irlanda). Il ministro Stanca ha infatti detto che "altri paesi si stanno aggiungendo ai 16 in cui l'Italia sta gia' portando avanti la specifica Iniziativa e-Government per lo Sviluppo e realizzata dall'apposita Unita' Tecnica del dicastero attraverso partnership di livello, come quelle con l'ONU, la Banca Mondiale, la Banca InterAmericana di Sviluppo e la Development Gateway Foundation di Washington. I nuovi fronti di intervento internazionale si sono aperti grazie alle intese avviate con la Ragioneria Generale dello Stato e alla collaborazione con l'Agenzia del Territorio del ministero dell'Economia e Finanze". Il ministro Stanca, dopo aver ricordato che "con queste sue iniziative internazionali, l'Italia ha coalizzato e reso sinergiche attivita' sinora svolte individualmente da vari organismi internazionali", ha sottolineato che "sempre piu' in tutto il mondo le strade del 'buon governo' (good governance) e, quindi, della democrazia, passano attraverso le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ossia l'ICT". In particolare, ha spiegato Stanca, il Ragioniere Generale dello Stato, Vittorio Grilli, e il Capo del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio, Mario Pelosi, hanno firmato un protocollo d'intesa che rende ufficiale la collaborazione tra la Ragioneria e il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie all'interno del programma di progetti dell'Unita' Tecnica e-Government per lo Sviluppo. Tale struttura ha coinvolto la Ragioneria come partner nei progetti di e-Accounting non solo come referente istituzionale italiano su queste tematiche, ma anche per la pregressa esperienza in progetti di cooperazione, come in Lituania. Ad oggi la collaborazione tra il ministero di Stanca e la Ragioneria si realizza con progetti in Nigeria, Giordania, Albania. In Nigeria l'apporto della Ragioneria e' stato fondamentale per l'avvio del progetto e ha favorito la costruzione di un rapporto bilaterale con l'omologa amministrazione nigeriana: l'Office of the Accountant General of the Federation (OAGF). Il progetto, appena avviato, avra' una durata di sei mesi e prevede una fase pilota: i dati verranno raccolti dalle postazioni collocate presso 5 ministeri, per poi essere convogliati e consolidati presso l'ufficio centrale dell'OAGF. L'intervento e' finanziato attraverso il grant program del Governo italiano e della Development Gateway Foundation per un importo complessivo di 400.000 dollari. La stessa Unita' tecnica si e' attivata anche per favorire il supporto economico della Banca Mondiale alla Nigeria per garantire il proseguimento dei progetti di e-Accounting e di e-Statistics, attualmente in corso di realizzazione nello stesso Paese in collaborazione con l'Istat. Gli esperti della Ragioneria Generale hanno fornito il proprio supporto all'Unita' Tecnica e-Government per lo Sviluppo del ministro Stanca nella definizione preliminare del progetto di e-Accounting in Giordania. L'avvio formale e' avvenuto ad Amman con le firme da parte del ministro delle Finanze giordano, Mohammad Abu Hammour, del ministro Stanca e di Christine McNab, rappresentante dell'UNDP-ONU. Il progetto viene realizzato in collaborazione con UNDP attraverso il fondo fiduciario di 488.000 dollari, aperto dal Governo italiano, e sara' concluso entro dicembre 2005

pampero
April 11th, 2005, 04:21 PM
NAVIGAZIONE SATELLITARE
Torino scommette su «Galileo»

Per la cronaca anche Roma è candidata...l'Agenzia verrà data certamente all'Italia?

Falcon83
April 15th, 2005, 12:37 PM
SPAZIO: AL VIA MISSIONE ENEIDE CON ASTRONAUTA VITTORI
Vittori BAIKONUR - Uno spettacolo eccezionale in un' alba limpidissima: il lancio della Soyuz TMA6 che ha dato il via alla missione Eneide ha superato ogni aspettativa. La navetta e' rimasta visibile per quasi 5 minuti, un tempo lunghissimo, considerando che l'ingresso in orbita avviene dopo circa 9 minuti.

Nella base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, e' cominciata alle 6.46 di questa mattina (le 2.46 della notte in Italia) l'avventura della missione Eneide, con la quale l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Roberto Vittori porta per la prima volta sulla Stazione Spaziale 22 esperimenti di grandi e piccole aziende italiane, universita' e gruppi di ricerca.

Costata 12,7 milioni di euro e organizzata dalla Regione Lazio insieme a ESA, Aeronautica Militare e Alenia Spazio (Finmeccanica), la missione Eneide e' stata fortemente voluta da Vittori, convinto che il futuro dello spazio non sia solo nelle grandi missioni, ma anche nello sfruttamento della Stazione Spaziale da parte di 'piccoli' utenti.

Sorrideva, Vittori, quando ieri sera, dopo avere ricevuto la benedizione del Pope, ha lasciato l'Hotel dei Cosmonauti con gli altri due membri dell'equipaggio della Soyuz, il comandante Sergei Krikalev, dell'Agenzia spaziale russa Roscosmos, e l'americano John Phillips. Ad accompagnarlo, quando ha percorso velocemente il vialetto che dall'ingresso dell'albergo portava al pullman c'era anche il figlio maggiore Edoardo, di 11 anni, arrivato a Baikonur insieme allo zio Stefano, fratello della moglie di Vittori. Sullo sfondo, una musica degli anni '70 diventata recentemente la ''canzone dei cosmonauti''.

Poi, nella notte, il trasferimento nell'edificio della societa' russa Energia in cui avvengono gli ultimi controlli medici e dove gli astronauti hanno indossato la tuta Sokol, progettata per proteggere da eventuali problemi relativi alla pressurizzazione nelle fasi delicate del lancio e del rientro. L'ultimo saluto alle autorita' prima della partenza per la rampa di lancio e' avvenuto sul piazzale antistante l'edificio, accompagnato dal lungo applauso della folla che si era radunata e nella quale si trovava anche la prima donna nello spazio, Valentina Tereskova.

''In bocca al lupo, papa''', ha detto Edoardo, dopodiche' Vittori e' salito con Krikalev e Phillips sul pullman che li ha portava alla rampa di lancio. Mancavano tre ore alla partenza. Poi il momento che per gli astronauti e' gia' il primo grande distacco: l'ingresso nella capsula. Anche se tutto e' ancora fermo, ha detto Vittori, ''e' come se l'equipaggio si fosse gia' staccato dal pianeta''.

In un cielo appena rosato e rispettando perfettamente i tempi previsti, si sono accesi i razzi e la Soyuz ha offerto uno spettacolo indimenticabile: con un boato assordante e una nube incandescente, la navetta ha lasciato la Terra ed e' rimasta ben visibile nel cielo per quasi 5 minuti. Un grande applauso ha salutato l'ingresso in orbita della Soyuz. ''Tutto e' andato come previsto'', hanno detto soddisfatti gli esperti della societa' Energia . Altrettanto soddisfatti del successo gli esperti dell'ESA.

Dopo le prime due orbite e dopo avere compiuto tutte le operazioni per orientare correttamente la Soyuz, per i tre dell'equipaggio e' cominciato un lavoro intenso. Gran parte delle 48 ore necessarie per raggiungere la Stazione Spaziale sono infatti dedicate alle procedure per preparare la manovra di aggancio della Soyuz.

Il prossimo appuntamento con Vittori, Krikalev e Philips e' per domenica mattina alle 4.19 ora italiana, quando l'equipaggio della Soyuz, e in particolare Vittori, dovra' eseguire le delicate manovre di aggancio della navetta russa alla Stazione Spaziale.

Fra dieci giorni, dopo aver condotto gli esperimenti a bordo della Stazione Spaziale, sara' la volta di un altro momento cruciale della missione, quello del rientro, che avverra' con la Soyuz TMA5 e che Vittori affrontera' nella notte fra il 24 e il 25 aprile con gli astronauti attualmente a bordo della Stazione Spaziale: Leroy Chiao della NASA e Salizhan Sharipov della Roscosmos. E' solo l'astronauta italiano ad avere gia' avuto un'esperienza di rientro a Terra con la Soyuz (dopo la missione Marco Polo del 2002). ''Sicuramente per me - ha osservato Vittori - e' estremamente motivante osservare che, gia' dopo tre anni, la mia esperienza di pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare e di astronauta dell'ESA puo' aiutare la missione''.


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therock
April 18th, 2005, 03:22 PM
17.04.2005 - Settimo Torinese, avamposto dell´idrogeno

Torino : Si chiama, con un pizzico di ironia mista a legittimo orgoglio, "Primo Settimo", è il primo impianto energetico autosufficiente e alimentato a idrogeno ed è stato realizzato - per un costo di 1,2 milioni di euro - da Pianeta, una delle nove società controllate dalla Asm, Azienda Sviluppo Multiservizi di Settimo Torinese. Nella palazzina di quattro piani di via Moglia 19, dove lavorano 180 dipendenti della multiutility, sono integrate fonti energetiche differenti: microturbine a gas naturale, pannelli solari fotovoltaici e tecnologie per produrre e immagazzinare idrogeno. Il tutto per un percorso che va dal sole all´acqua (da cui viene estratto l´idrogeno) evitando di rilasciare nell´atmosfera il solito cocktail di veleni che opprime le città. L´aria ne guadagnerà per circa 300 tonnellate in meno all´anno di anidride carbonica.
«Siamo l´unica utility in Piemonte - ha detto Silverio Benedetto, presidente del gruppo Asm - ad aver sviluppato una concreta strategia nel mercato dell´idrogeno e lo dimostra il nostro ultimo accordo con il Politecnico grazie al quale ospiteremo nei nostri laboratori di ricerca cinque dottorandi». All´inaugurazione è intervenuto anche Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e deputato della Margherita: «Settimo Torinese è un esempio da imitare - ha detto - l´efficienza dell´impianto rappresenta una scommessa su cui l´Italia deve puntare determinando così un taglio netto sulla bolletta energetica e anche la riduzione delle emissioni inquinanti».

E gli obiettivi di Sistema Idrogeno Piemonte, il polo di eccellenza supportato dalla Regione, si stanno concretizzando. Oltre ai risultati di Settimo, le Olimpiadi Invernali del 2006 saranno il primo evento sportivo a idrogeno grazie agli impianti di biathlon dell´ex Italsider di Cesana, realizzati anche in questo caso da Pianeta. Visibilmente soddisfatto l´amministratore delegato della società Adriano Marconetto: «Per replicare queste esperienze in altre sedi di competizioni sportive come Pechino, Valencia e Londra è appena nato un consorzio internazionale. Per compiere altri passi in avanti abbiamo pensato alla creazione di una fondazione che aiuti lo sviluppo e la ricerca». Preme per la nascita di una "Fondazione Idrogeno" anche Sviluppo Italia Piemonte, che attende solo l´adesione del nuovo governo regionale: «In questo settore - spiega l´ad Bernardo Bertoldi - la rapidità è essenziale. Spero che l´operazione si possa formalizzare entro l´estate». Tra le aziende che hanno già dato la propria disponibilità ci sono Fiat, Azimut e Rivoira; le imprese che potrebbero essere coinvolte sono circa 80 mila.

Ma il lavoro di Asm non si ferma qui. Conferma il direttore generale Teresio Asola: «Stiamo investendo in altri progetti innovativi, collaborando con i comuni della Fiera di Milano. Ci impegniamo per creare stazioni di rifornimento di idrogeno che coprano il viaggio dell´automobilista del futuro, dall´hinterland milanese passando per Settimo fino a Cesana. E contiamo di realizzare entro il 2006 un impianto in grado di estrarre gas ricco di idrogeno da biomasse e dai rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata».

Christian Benna - LaRepubblica

Pavlvs
April 18th, 2005, 09:07 PM
Chi viene arrestato o semplicemente fermato come indiziato di reato dovrà lasciare alle forze dell'ordine un campione del suo codice genetico. Sono queste infatti le disposizioni contenute nel progetto definitivo dell'"Archivio Centrale dei profili del Dna" che il comitato per le Biotecnologie e la Biosicurezza (Cnbb) ha approvato oggi a Palazzo Chigi.

Il documento varato dal comitato presieduto dal professor Leonardo Santi contiene tutte le disposizioni che regolano i meccanismi di funzionamento di uno strumento che nei mesi scorsi molti investigatori, primo fra tutti il Procuratore Nazionale Antimafia, Pier Luigi Vigna, avevano chiesto a gran voce, ma sul quale si erano però concentrate le preoccupazioni del Garante della Privacy.

Il gruppo di lavoro che ha lavorato sul progetto della Banca Dati del codice genetico, di cui fanno parte anche Giovanni Tinebra del Ministero di Grazia e Giustizia, il comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, e Aldo Spinella della Direzione Centrale Polizia Criminale, ha elaborato un regolamento che in appena nove articoli individua le categorie di persone alle quali sarà prelevato il Dna, le modalità di prelievo del campione biologico, i meccanismi di accesso e di controllo alle informazioni raccolte nell'archivio e, infine, le modalità per la cancellazione dei dati registrati.

Nell'archivio, la cui gestione è affidata al Dipartimento della pubblica sicurezza, finiranno i profili genetici di coloro che sono sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere, di quelli che sono stati arrestati in flagranza, delle persone sottoposte a fermo di indiziato di delitto, dei detenuti o internati "a seguito di sentenza irrevocabile, per un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale, ai sensi dell'articolo 381 del codice di procedura penale o di altre disposizioni di legge, è consentito l'arresto in flagranza". Si tratta di un'ampia gamma di reati che comprendono quelli contro il patrimonio dello Stato, la riduzione in schiavitù e lo sfruttamento della prostituzione minorile.

Il Dna che sarà archiviato però non conterrà informazioni di carattere generale. Anzi su questo punto i tecnici che hanno collaborato con il professor Santi per la stesura definitiva del progetto sono stati particolarmente chiari. "I dati raccolti - assicura Giuseppe Novelli, genetista dell'Università di Roma Tor Vergata - consentiranno solo ed esclusivamente l'identificazione del soggetto e non potranno essere utilizzate per conoscere altre informazioni come, per esempio, il suo stato di salute, il colore dei suoi capelli o della sua pelle".

I profili del Dna, e i relativi campioni biologici, saranno archiviati per un periodo di 40 anni. Ma se nel frattempo si viene dichiarati innocenti o estranei all'inchiesta che ha portato all'archiviazione del proprio profilo genetico, si può chiedere la cancellazione dall'Archivio.

Nel documento del Cnbb è stato anche individuato un comitato di esperti con poteri di controllo e ispettivi che dovrà vigilare sulla corretta gestione dell'archivio e che dovrà comunicare annualmente i suoi rapporti al governo.

Per il momento però la Banca Dati del Dna resta solo un progetto. Per diventare operativa infatti la proposta deve essere adottata dal Consiglio dei ministri e trasformata in decreto. Intanto però il progetto verrà presentato ufficialmente a Padova venerdì prossimo nel corso di Bionova, la fiera delle biotecnologie.

Tarchon
April 21st, 2005, 12:53 PM
CONTRO IL TERREMOTO UN PIANO DA 20 SECONDI DI ALLERTA IMMEDIATA

ROMA - Un piano da 20 secondi: sembra impossibile ma se i terremoti non si possono prevenire, allora non resta che affidarsi a sistemi di allerta immediati che consentano di far scattare la difesa delle citta'. E il segreto e' proprio nei primi 20 secondi dal sisma: una manciata di tempo che puo' significare risparmio di vite umane e danni. E' l' early-warning sismico messo a punto dalla Regione Campania, un cervellone che legge le prime due onde originate dal terremoto e che e' in grado di attivare blocchi dei servizi pubblici. Questo quanto emerso nel corso del convegno 'Geoscienze per l'Italia: problemi, competenze, soluzioni' promosso dal Comitato organizzatore del 32/o convegno geologico internazionale con la partecipazione dell'Agenzia protezione dell'Ambiente (Apat).

Tarchon
April 21st, 2005, 12:54 PM
RITA LEVI MONTALCINI INAUGURA EBRI

Ciampi e Sirchia lodano il centro di ricerca sul cervello (ANSA)-ROMA,20 APR-Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini festeggia il novantaseiesimo compleanno e inaugura l'Istituto ricerche sul cervello Ebri,da lei voluto. Il capo dello Stato Ciampi, assente dalla cerimonia per la crisi politica, ha inviato alla senatrice un messaggio in cui la ringrazia per la creazione di uno dei piu' importanti centri di ricerca internazionali. All'inaugurazione era presente il Ministro della Salute Sirchia che ha definito l'Ebri 'una fonte di speranza per migliaia di pazienti'.

therock
April 21st, 2005, 04:11 PM
Torino: La competitività si gioca sulla ricerca

Dossier competitivita: gli intellettuali aprono la discussione.
Il mondo della ricerca piemontese si interroga sulle condizioni attuali del sistema produttivo regionale, che ha ormai lasciato alla spalle definitivamente la monocultura industriale espressione della Fiat.
Nella convinzione che, in un futuro sempre più segnato da una pluralità di specializzazioni manifatturiere e di dinamiche «distrettuali», il momento analitico possa risultare un tassello fondamentale per comporre il complesso mosaico delle politiche di governance.

Oggi al Centro Einaudi si tiene il convegno «Politiche dell'innovazione e sistemi territoriali innovativi: imparare dai leader». L'orizzonte della giornata è di stampo internazionale. Oltre a una serie di relatori italiani (Cristiano Antonelli, Giuseppe Russo, Pier Marco Ferraresi e Paolo Giaccaria), ci saranno Bjorn Asheim, che interverrà sulle esperienze del Nord Europa, Gerard Bonnes, impegnato sull'illustrazione del caso francese, e Peter Kresl, che indicherà le principali differenze fra il modello statunitense e quello europeo.

Il seminario di oggi rientra in un più ampio progetto finanziato dalla Fondazione Crt nell'ambito del Progetto Alfieri e affidato, oltre che al Centro Einaudi, al Ceris-Cnr, alla Fondazione Rosselli e alla Fondazione Agnelli.

«La nostra idea di fondo — spiega l'economista Giuseppe Russo — è che la ricerca tecnologica sia alla base dello sviluppo». Questo intero filone di ricerca viene affrontato con un approccio comparativista: internazionale e nazionale. «La competizione ormai è globale — afferma Gluseppina De Santis, direttrice del Centro Einaudi — e quindi i riferimenti non possono che essere i casi stranieri in cui l'innovazione è riuscita a costituire l'alimento per una nuova fase dì industrializzazione avanzata. Esempi scelti con un duplice punto di vista: o per il grande successo riscontrato oppure per i punti di contatto con la realtà piemontese».

Allo stesso tempo, il raffronto non può che essere quello con le altre regioni d'Italia. «Anche perchè — dice Russo — le politiche industriali e per l'innovazione, corrette o meno, efficienti o inefficientì che siano, sono oggi congegnate e attuate in sede regionale». La Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, la Campania e l'Emilia Romagna sono alcune delle regioni con cui nei prossimi mesi saranno realizzate comparazioni, alla ricerca del modello più produttivo. «In particolare fra maggio e giugno — aggiunge De Santis — lavoreremo sul raffronto fra le policy locali italiane e quelle internazionali». A luglio la consegna dei risultati al committente, la Fondazione Crt, con le proposte per la definizione di una politica di govemance regionale.

Intanto, è in corso l'impostazione della nuova ricerca per il prossimo convegno del Comitato Rota, in programma il 26 novembre. In questo caso, il tìtolo del dossier sarà «Produrre a Torino». Alla capitale dell'auto sarà applicata una funzione di produzione con input e output, che servirà a capire cosa potrebbe succedere all'avvicendarsi di una serie di ipotetici scenari. «Dalle prime nostre analisi — dice Russo, coinvolto anche in questo progetto — appare evidente una cosa: la vocazione produttiva in senso industriale è cosi forte da non consentire molte alternative. Al di là delta crisi del Lingotto e di Miralifori, Torino deve pensare alla sua reindustrializzazione».

Alcuni degli elementi per risolvere il rebus ci sono: il lavoro, le idee e i capitali. «Tuttavia — nota Russo — non c'è in circolazione una forte energia imprenditoriale. Tutto dipenderà dalla capacità che Torino dimostrerà dì creare un nuovo ceto produttivo nell'industria leggera a base tecnologica».

Paolo Bricco - Il Sole 24 Ore NordOvest - 20 aprile

therock
April 22nd, 2005, 12:27 PM
21.04.2005 - L´aerospazio si ispiri a Tolosa

Fra i 200 distretti industriali italiani, o potenziali tali, c´è anche quello della nostra aeronautica che, non mancando di consistenza, articolazione, risorse tecnico produttive e tecnologie, avrebbe bisogno di respiro, di essere sistema nell´ambito di linee guida di politica economica più strutturate, di mezzi e organi per decollare significativamente e svolgere un ruolo da protagonista nei grandi progetti europei. Utile sarebbe quindi un migliore dialogo con Governo, ministeri, enti locali, ricerca pubblica e privata, associazioni di categoria. Non ci manca infatti un buon terreno di partenza: a Caselle si assembla il pocket cargo C27J Alenia-Lockheed in collaborazione con sei industrie di componentistica aeronautica torinesi. Per ora i primi 24 esemplari sono stati ordinati dall´aeronautica militare italiana e greca, mentre è previsto un terzo lotto di 8 esemplari per la Bulgaria. Tuttavia questo aereo, che ha tutte le carte in regola per soddisfare il trasporto tattico europeo, ha versatilità tale da consentirne l´utilizzo anche come aeroambulanza.
Molti altri sono i possibili acquirenti in Europa e nel mondo, dal Canada all´Australia. Prossimamente il Pentagono potrebbe acquistarne un primo lotto di 33 su un totale di 163: per questa importante opportunità, Alenia si è associata con un nuovo partner locale, L3, costituendo la joint venture Gmas, per vincere la forte concorrenza del C295 del gruppo franco-tedesco-spagnolo Aeds.

Quello che è certo è che ulteriori commesse produttive sono indispensabili per dare ossigeno al comparto tutto, un centinaio di imprese dedicate alla progettazione e produzione di velivoli, motori, sistemi terra e altri sottosistemi. Anche un progetto di grande qualità e innovazione come lo Sky-X, prototipo laboratorio di velivolo senza pilota, per imporsi sul mercato e diventare una realtà commerciale ha bisogno di trovare una rete locale di dialogo e sostegno nel mondo degli atenei e delle istituzioni, mentre ad oggi solo il 30% delle imprese ha sviluppato questo tipo di rapporti.

E il nodo della promozione non è meno importante: proprio lo Sky-X verrà presentato in giugno alla prossima fiera parigina di Le Bourget, occasione in cui la filiera aeronautica piemontese parteciperà collettivamente alla rassegna con il supporto della Camera di Commercio di Torino, del suo Centro Estero, della Regione, dell´Unione Europea e del Ministero dell´Economia. Il futuro richiede di più del prerequisito-qualità del prodotto: richiede di presentarsi con la forza internazionale che solo un vero distretto, come ad esempio quello di Tolosa in Francia, può dare.

E´ necessario dunque continuare su questa strada e implementarla per promuovere la giusta visibilità di una filiera di valore, da sostenere con servizi finanziari e di formazione, convenzioni per acquisti informatici, supporti per partecipare a bandi europei e quindi facilitare l´incontro fra domanda e offerta, iniziative che favoriscano la conoscenza reciproca, l´aggregazione e la sinergia fra Pmi complementari.

Lorenza Pininfarina

Tarchon
May 18th, 2005, 01:49 PM
Date: 10/05/2005
AgustaWestland Wins Competition To Supply No 32 (The Royal) Squadron, Royal Air Force, With A109 Power Helicopters

AgustaWestland, a Finmeccanica company, is pleased to announce that the Defence Logistic Organisation, on behalf of Headquarters 2 Group, Royal Air Force Strike Command, accepted the AgustaWestland tender, following a competition, for the provision of a Civil Owned Military Registered (COMR) helicopter Service for 32 (The Royal) Squadron.

This service will provide helicopters from 1 April 2006, to be operated in the VIP and Communications role by 32 (The Royal) Squadron from RAF Northolt. The AgustaWestland proposal for three A109 Power helicopters marks the first entry of AgustaWestland into the UK COMR market. The selection of A109 Power for the Civil Owned Military Registered Helicopter Service provides further testimony of the helicopter's competitiveness, versatility and performance.

Tarchon
May 19th, 2005, 01:43 PM
ROBOT ISPIRATO A GUERRE STELLARI
Percepisce l'ambiente esterno grazie ad una 'pelle' speciale (ANSA) - PISA, 19 MAG - E' ispirato al droide R2D2 di Guerre Stellari il robot costruito all'Universita' di Pisa in collaborazione con Microsoft Research. Il robot accompagna i visitatori e tramite una 'pelle' speciale riesce a percepire l'ambiente esterno. E' alto circa un metro e mezzo, e' largo 90 centimetri e pesa novanta chili. Il robot e' in esposizione presso il Medusa multicinema di Livorno.

therock
June 15th, 2005, 12:45 PM
AEROPORTI: RADAR ITALIANO RENDERA' PIU' SICURO SCALO CORSICA
(ANSA) - CIAMPINO (ROMA) - Sara' il sistema radar italiano a rendere piu' sicura la gestione del traffico aereo sull'aeroporto di Bastia, in Corsica. Un accordo bilaterale fra Enav, la societa' nazionale per l'assistenza al volo, e la Direction generale de l'Aviation civile francese e' stato firmato presso il Centro di Controllo d'Area di Roma Ciampino. L'intesa prevede la fornitura, da parte dell'Enav, di dati radar che consentiranno di assicurare la ''copertura'' sullo spazio aereo dello scalo di Bastia fino a 2.000 piedi dal suolo, ''copertura'' fino ad oggi rivelatasi insufficiente. Attualmente, infatti, per la gestione del traffico aereo in avvicinamento all'aeroporto del capoluogo corso vengono utilizzati i segnali provenienti dai radar secondari di Grasse, nei pressi di Nizza, e di Monte Lesina (Genova), che permettono una buona copertura solo al di sopra dei 5.000 piedi. Al di sotto di questa altezza, la copertura radar non e' idonea e sufficiente all'espletamento di un servizio sicuro. Per questo motivo, l'amministrazione francese si e' rivolta all'Enav che ha deciso di dare la disponibilita', per tre anni e a titolo gratuito, dei segnali radar elaborati presso la sede dell'ente di Poggio Lecceta (Livorno) e trasmessi attraverso il Centro di Controllo di Marsiglia a Aix en Provence. ''Il sistema radar dell'Enav - aggiunge la nota - e' tra quelli all'avanguardia in Europa, e quello di Livorno in particolare ha recentemente subito un ammodernamento nella sua componente radar secondario''.(ANSA). RED

fcom1
June 20th, 2005, 01:55 PM
Occupazione/ Cresce più dell'aumento della popolazione, +1,4% nel 1° trim.
Lunedí 20.06.2005 10:21

Industria, calo di fatturato e rialzo degli ordini industriali (dati tendenziali Istat)
Cresce l'occupazione in Italia. Nel primo trimestre dell'anno - secondo i dati diffusi stamane dall'Istat - l'indice registra una crescita del numero di occupati dell'1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari ad un aumento di 308 mila unità. Nei primi tre mesi dell'anno il numero di occupati è risultato pari a 22.373.000 unità.

Nel primo trimestre 2005 l'offerta di lavoro è aumenta dello 0,9% rispetto allo stesso periodo 2004 (+219 mila unità) e dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Questo risultato, spiega l'Istat, è dovuto all'aumento della popolazione residente (+1,2%) determinato dal forte aumento dei cittadini stranieri registrati all'anagrafe. Al netto di questi effetti demografici, il tasso di occupazione è aumentato di quattro decimi di punto portandosi al 57,1%. In termini destagionalizzati l'occupazione ha registrato un aumento dello 0,4%.

Nel primi trimestre 2005 il numero delle persone in cerca di prima occupazione è risultato pari a 2.011.000 unità, in calo del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2004. La ragione è nella rinuncia a intraprendere azioni concrete di ricerca soprattutto da parte della componente femminile del Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione è risultato quindi dell'8,2%, quattro decimi di punto in meno rispetto allo stesso periodo del 2004, e del 7,9% in termini destagionalizzati. L'Istat segnala che il numero degli inattivi è aumentato di 81mila unità rispetto all'anno prima.

Tarchon
June 23rd, 2005, 01:21 PM
Sono italiani i 'superpomodori'

Hanno piu' antiossidanti contro invecchiamento e tumori (ANSA) - ROMA, 22 GIU - Sono nati in Italia i primi pomodori modificati per essere particolarmente ricchi di antiossidanti, che evitano invecchiamento e tumori. Lo annuncia un gruppo di ricercatori della stazione Zoologica di Napoli, su un articolo pubblicato da Nature. A venir modificato, nella pianta, e' stato l'RNA, in modo tale che aumentasse la produzione di carotenoidi e flavonoidi. Finora si era riuscito invece a aumentare la produzione solo dell'una o dell'altra sostanza.

Tarchon
June 23rd, 2005, 01:23 PM
Inventato satellite 'a vela'

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - Sara' lanciato il 5 dicembre Unisat4, quarto microsatellite nato grazie agli studenti della Scuola di ingegneria aerospaziale della Sapienza. Si tratta del primo satellite dotato di un sistema di rientro a vela per accelerare il deorbitamento e evitare che aumenti l'ormai preoccupante quantita' di detriti spaziali in orbita attorno alla Terra. Ingegnose le soluzioni per contenere i costi: per dispiegare la vela sara' usato, ad esempio, un sistema simile a quello delle bacchette dei prestigiatori.

Tarchon
June 24th, 2005, 01:03 PM
GUARDIANO PROTEGGE CUORE DA INFARTO

E' la proteina loxina, individuata da scienziati italiani (ANSA) - ROMA, 24 GIU - Si chiama loxina ed e' una proteina che protegge il cuore dall'infarto. E' stata individuata da un gruppo di ricercatori italiani. La proteina frena l'entrata e l'accumulo di colesterolo killer nelle coronarie. E' una sorta di guardiano d'ingresso. La sostanza, che potrebbe diventare un farmaco molto preventivo, e' stata identificata da scienziati dell'universita' di Roma Tor Vergata, coordinati dal genetista Giuseppe Novelli. La loxina e' presente in varie quantita' nelle persone.

Geroplatanos
June 25th, 2005, 06:43 PM
Greece and Italy sign protocol on construction of underwater natural gas pipeline
www.ana.gr


Development Minister Dimitris Sioufas and Italian Productive Activities Minister Claudio Scaiola on Friday signed the "protocol on the manifestation of intentions between the Greek and Italian government for the promotion of the construction of the underwater natural gas pipeline between Greece and Italy."

The signing of the protocol took place on the sidelines of the conference of ministers and representatives of chambers of commerce from the countries of southeastern Europe's energy community, which was attended by the European Union's Energy Commissioner Andries Pilpags.

Sioufas termed the signing a victory in the effort "for the two countries to jointly bring the future closer and for us to create new prospects of development for our peoples, our countries and the region."

The minister mentioned that the DEPA and Edison enterprises cooperated closely over the past three years, while on May 2 the two governments decided to provide their political support for the implementation of the project, which has been characterised as one of top priority by the European Commission.

"Combined with the Greek-Turkish natural gas pipeline, whose commencement of work inauguration will be held at the Greek-Turkish border on July 3 by Prime Ministers Costas Karamanlis and Tayyip Erdogan, a natural gas ring is being created through which the countries of the Caspian region which produce natural gas will be linked to the major consumption centres of Western Europe," Sioufas said.

Referring to certain technical characterisitics of the project, the development minister said the transfer of gas to the underwater pipeline will begin from the city of Komotini, northern Greece, and go as far as Nea Mesimvria through the existing Greek network and from there, through the pipeline which shall have a length of 212 kilometres and a diametre of 32 inches, it will reach Otranto.

The project will be carried out by the Poseidon company, in which DEPA and Edison will have an equal share of participation.

Sioufas said that a few days ago the Development Ministry's Secretary General Nikos Stefanou and the Italian Productive Activities Ministry's energy general director Sergio Garriba tabled a request to the European Commission on the 50 percent joint funding of the project's environmental and economic study.

The development minister thanked and congratulated the administrations of the two companies and also thanked Foreign Minister Petros Molyviatis and his associates, while stressing the significance of the presence of the European Commission's director in Greece George Markopouliotis at the signing of the protocol.

Scaiola said the agreement enables the linking of Greece and Italy with a gas pipeline as well. He added that Greece will become a centre for the transfer of energy and underlined the speed with which the agreement was signed and the will and cooperation existing between the two sides.

The Italian minister also stressed the need for energy and the fact that 10 percent of Italy's needs will be met by the pipeline since the neighbouring country intends to gradually diminish its energy dependence on oil.

Tarchon
July 11th, 2005, 01:07 PM
^
Has Greek territory got natural gas sources like Russia o middle East?

Tarchon
July 11th, 2005, 01:07 PM
POLO AEROSPAZIALE IN PIEMONTE

Per valorizzare il patrimonio industriale (ANSA) - TORINO, 10 LUG - Potrebbe nascere in Piemonte un polo tecnologico aerospaziale per sviluppare un network integrato tra aziende del settore ed enti pubblici. E' quanto emerso durante un workshop presso l'Alenia Aeronautica. In Piemonte il settore della ricerca e dell'industria aerospaziale impiega 3 miliardi di euro l'anno.'L' obiettivo del coordinamento - precisano - e' di costituire una rete che valorizzi il patrimonio industriale e accademico del territorio e le sinergie con la pubblica amministrazione'.

Tarchon
July 13th, 2005, 01:30 PM
PALLONI STRATOSFERICI SU POLO NORD

Progetto europeo per lo studio dei voli a lunga durata (ANSA) - ROMA, 13 lug - Due palloni stratosferici italiani sono in volo circumpolare in Artide. Allo studio una facility per voli a lunga durata dall'emisfero Nord. Dopo il successo dell'esperimento BOOMERanG, lanciato dall'Antartide nel '98 e nel '03, una parte della troupe di scienziati sta lavorando alla realizzazione del nuovo progetto europeo, finanziato da Agenzia Spaziale Italiana, Programma Nazionale Ricerche in Antartide, Ministero dell'Istruzione e Ricerca.

mi3max
July 20th, 2005, 03:28 PM
FINCANTIERI: L'ITALIA CHE NON TEME LA CONCORRENZA

Salpa oggi da Civitavecchia per la sua prima crociera nel mediterraneo la Carnival Liberty, 'supernave' costruita interamente in Italia (Monfalcone) da Fincantieri;
ecco i numeri da brivido:

400 mln di € l'investimento
75 mt. di altezza (all'incirca un palazzo di 20 piani) x 290 mt. di lunghezza
2121 cabine
quasi 5.000 passeggeri a bordo (3.710 crocieristi e 1.182 persone dell'equipaggio)

è stata realizzata dal settore crocieristico di Fincantieri, leader mondiale del
settore con oltre il 50% del mercato (35 navi realizzate e 9 in costruzione),
rappresenta bene l'ITALIA CHE VA' e che non teme la concorrenza.





http://img.coxnewsweb.com/B/07/26/78/image_878267.jpg
http://www.carnival.com/CMS/Images/Datatemplates/Staterooms/Large/cq_oceanview_lg.jpg

Falcon83
July 21st, 2005, 06:30 PM
Italy to build new rocket launchpad

ANSA) - Rome, July 21 - Italy has won an international competition to build the launchpad and ground equipment for a new-generation European rocket .

Several leading Italian aerospace companies including Vitrociset and Carlo Gavazzi Space will lead the 57-million- -euro project, which will also involve about 30 other European firms .

Italy proposed the VEGA rocket - specially suited for carrying scientific satellites - to the European Space Agency (ESA) .

The launchpad will be built at ESA's space station at Kourou in French Guyana. VEGA is the Italian acronym for Advanced Generation European Vector .

VEGA joins two existing rockets, Ariane 5 of France and Soyuz of Russia, which have been taking satellites into space for years .

The new rocket is said to be ideal for placing Earth observation satellites into orbit .

These will be used to monitor climate and geological change, measure natural resources and home in on other environmental trouble spots .

Falcon83
August 11th, 2005, 10:51 PM
dedicato a chi dice che la Ducati è priva di contenuti tecnici di spessore...

http://www.bikersbits.com/photos/toseland%20+%20boobs.JPG

Falcon83
August 11th, 2005, 11:22 PM
Hard disk italiano batte Usa e Jap.

ANSA) - ROMA, 11 ago - Un gruppo di ricerca europeo coordinato da Dino Fiorani (Cnr) ha realizzato un super hard disk. Battuta la concorrenza Usa e giapponese. Il disco rigido, ha una densita' doppia rispetto a quella dei piu' recenti hard disk. 'E' realizzato con tecnologia 'patterned' - spiega Fiorani - le aspettative sono per densita' dell'ordine dei Terabit (mille miliardi di bit), e senza perdere stabilita' dei dati. Come stoccare su carta informazioni da riempire 15 volte l'Empire State building'.

Falcon83
September 9th, 2005, 10:55 AM
SEMPRE PIU' ATTIVA LA PRESENZA ITALIANA IN ANTARTIDE

BRASIMONE - Ha superato i 20 anni la scienza italiana in Antartide, ma continua a crescere, tanto che quest'anno alle tre basi dedicate alla ricerca (la stazione ''Mario Zucchelli'' di Baia Terra Nova, la stazione italo-francese Concordia a Dome C che sara' inaugurata in novembre e la nave oceanografica Italica) si aggiungeranno numerosi campi remoti, ossia postazioni per la ricerca lontane dalle basi anche centinaia di chilometri e totalmente autonome.

E' un altro passo in avanti del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziato dal ministero per l'Istruzione, l'universita' e la ricerca e gestito dal consorzio per l'attuazione del PNRA formato da ENEA, CNR, OGS e INGV.

I campi remoti, almeno sette i maggiori previsti quest'anno, sono quindi tra i grandi impegni della XXI spedizione italiana, che prendera' il via dal prossimo 15 ottobre fino al 20 febbraio 2006. ''Sono diventati una necessita' della ricerca quando l'esplorazione dell'area attorno a Baia Terra Nova si e' esaurita'', ha osservato il presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide, Carlo Alberto Ricci.

Geologo, Ricci e' stato fra i primi a condurre l'attivita' di ricerca in Antartide in un campo remoto. Fra il 1985 e il 1987 sono stati allestivi i primissimi campi, abbastanza vicini alla base, e nel 1988 c'e' stato il primo vero campo remoto, Campo Marinella, al quale ha partecipato Ricci. ''Campi come questi - ha osservato - possono durare da pochi giorni a molte settimane, si puo' restare isolati giorni e giorni. Sono campi che hanno le loro difficolta', anche organizzative''.

Tuttavia sono sempre piu' necessari per la scienza antartica e cosi' , quest'anno, la rete della ricerca italiana nel continente di ghiaccio diventera' ancora piu' estesa e piu' fitta grazie ad almeno sette grandi postazioni di ricerca dislocate a distanze che variano da 250 fino a 600 chilometri dalla base di Baia Terra Nova. ''La spedizione di quest'anno sara' caratterizzata soprattutto dai campi remoti e, tra questi, quello di Talos Dome che sara' ulteriormente ampliato. Diventera' una piccola base'', ha osservato Giuseppe De Rossi, capo spedizione per il primo periodo (15 ottobre - 3 dicembre) presso la base Mario Zucchelli. Come in ogni campo remoto anche a Talos Dome, che si trova a circa 250 chilometri da Baia Terra Nova, i ricercatori lavoreranno e alloggeranno in tende, sfidando il vento sempre fortissimo, imprevedibile e terribilmente pericoloso se sottovalutato. Saranno complessivamente una ventina, organizzati in due gruppi: uno di glaciologia il cui progetto prevede il prelievo di una carota di ghiaccio i cui strati serviranno a ricostruire l'andamento piu' recente del clima e ad elaborare previsioni a breve termine, ed uno italo-britannico specializzato in aeromagnetismo. ''Quella di quest'anno e' una spedizione che prevede tante attivita' - ha proseguito De Rossi - e c'e' la preoccupazione di riuscire a realizzarle tutte perche' in Antartide chi governa e' il tempo''. Basti pensare che un campo remoto, cosi' come tutte le altre attivita' esterne, puo' essere bloccato dall'arrivo improvviso dei venti catabatici, che scendono dalla calotta glaciale interna e soffiano verso il mare a velocita' che possono toccare 300 chilometri orari e con temperature fino a meno 50 gradi.

Altri due campi remoti (Mid Point e C3) si trovano a circa 600 chilometri dalla base di Baia Terra Nova, esattamente a meta' della strada che separa la stazione Mario Zucchelli da Dome C e di quella che la separa dalla base francese di Dumont D'Urville. A Mid Point, dove ci sono tende in grado di ospitare da 6 a 12 ricercatori, sono state anche installate delle stazioni meteorologiche. Alla stessa distanza si trova anche il campo remoto di Litell Rocks, dove geologi e geofisici stanno installando una rete di rilevatori GPS per studiare movimenti e deformazioni della crosta terrestre.

Geologi e geofisici lavoreranno anche nel campo di Cape Hallett, a circa 350 chilometri dalla stazione Mario Zucchelli, cosi' come nel campo di Britannia Range, a 600 chilometri dalla base. A Mount Jackman (distante circa 300 chilometri), infine, i glaciologi andranno in cerca di particolari formazioni di ghiaccio a forma di cuneo nel permafrost.

pampero
September 9th, 2005, 11:07 AM
Hard disk italiano batte Usa e Jap.

ANSA) - ROMA, 11 ago - Un gruppo di ricerca europeo coordinato da Dino Fiorani (Cnr) ha realizzato un super hard disk. Battuta la concorrenza Usa e giapponese. Il disco rigido, ha una densita' doppia rispetto a quella dei piu' recenti hard disk. 'E' realizzato con tecnologia 'patterned' - spiega Fiorani - le aspettative sono per densita' dell'ordine dei Terabit (mille miliardi di bit), e senza perdere stabilita' dei dati. Come stoccare su carta informazioni da riempire 15 volte l'Empire State building'.

Questa me l'ero persa...interessante! Purtroppo però il vero limite degli HD attuali è la velocità, non la capacità. E in quel campo a quanto pare c'è poco da fare...io spero che siano presto disponibili i primi HD basati su memoria flash. Ormai la barriera dei 32 GB è stata infranta, tempo 1-2 anni e saranno disponibili i primi HD da 64 o 128 GB basati su memoria flash a prezzi umani. E allora sì che sarà una goduria :)

Falcon83
September 9th, 2005, 12:43 PM
^ quelli che ci sono adesso sono ancora gli scasi vero?

pampero
September 9th, 2005, 01:29 PM
^ quelli che ci sono adesso sono ancora gli scasi vero?

Gli scsi sono ultra costosi e sono più veloci degli pata/sata. Il problema non è nella comunicazione hd<->scheda madre ma nella velocità di rotazione dei dischi stessi, che per gli ata attualmente è a 7200 rpm, 10000 rpm per i modelli più veloci (ma meno capienti). Con le memorie flash invece cambierà proprio il supporto...gli HD saranno tipo le schede di memoria delle fotocamera con transfer rate molto più vantaggiosi.

therock
September 14th, 2005, 05:16 PM
14/9/2005
Bolzano: refrigerazione possibile con energia solare e biomassa

Bolzano - Una ditta altoatesina, la Ebner Energie Technik, si è specializzata nella realizzazione di impianti di refigerazione che impiegano le energie rinnovabili. L'assessore all'Energia e ambiente della Provincia di Bolzano, Michl Laimer, ha incontrato i responsabili dell'azienda a san Michele di Appiano.
Con le energie rinnovabili, avvalendosi del sistema ideato dalla Ebner Energie Technik è possibile non solo riscaldare gli ambienti in inverno, bensì refrigerarli nella stagione estiva. La ditta altoatesina ha messo a punto un sistema innovativo tarato sui 15/20 kW all'ora che può essere impiegato con successo anche per unità abitative familiari. Dei macchinari finora sul mercato - circa una settantina - nessuno era tarato al di sotto dei 20 kiloWatt all'ora. La funzionalità del sistema e delle sue singole componenti sono stati sottoposti al monitoring dell'Istituto per le energie rinnovabili dell'Accademia Europea di Bolzano, Eurac, diretto da Wolfram Sparber, che accompagna il progetto dal punto di vista scientifico.
L'assessore Laimer, nel corso dell'incontro, ha sottolineato l'importanza dell'impiego delle energie rinnovabili anche per sistemi di refrigerazione in un'epoca di profonde modifiche climatiche dove si fa sempre più acuto il gap fra la disponibilità energetica tradizionale e la domanda in particolari periodi dell'anno. A tal proposito l'assessore ha prospettato l'impiego dell'energia prodotta dalle centrali di teleriscaldamento nella stagione estiva. L'assessore provinciale all'energia ed ambiente ha inoltre sottolineato come intenda impegnarsi a livello di Giunta, affinché siano previste forme di sostegno per l'attivazione di tali sistemi di refrigerazione ad energia rinnovabile. Altresì, si attiverà affinché il tema della "refrigerazione solare" diventi materia di insegnamento nell'ambito del master CasaClima attivato presso l'Università di Bolzano.
I responsabili dell'azienda, Stefanie e Markus Ebner, hanno sottolineato come i sistemi di "refrigerazione solare" riscuotano grande interesse a livello europeo e che per questo settore di nicchia si aprano nuovi mercati. L'azienda fa parte di un consorzio patrocinato da Can Südtirol. Come ha ricordato Wolfram Sparber, direttore dell'Istituto per le energie rinnovabili dell'Eurac, anche nel nuovo quartiere "Casanova" a Bolzano saranno introdotti sistemi di refrigerazione con energia solare; la città di Bolzano partecipa, infatti, ad un progetto europeo.

Mr_Beat
September 15th, 2005, 08:50 PM
Gli scsi sono ultra costosi e sono più veloci degli pata/sata. Il problema non è nella comunicazione hd<->scheda madre ma nella velocità di rotazione dei dischi stessi, che per gli ata attualmente è a 7200 rpm, 10000 rpm per i modelli più veloci (ma meno capienti). Con le memorie flash invece cambierà proprio il supporto...gli HD saranno tipo le schede di memoria delle fotocamera con transfer rate molto più vantaggiosi.
Sai come sono fatte le memorie flash? Mi sono sempre chiesto come fanno quelle tesserine di plastica che si mettono nelle digitali (o anche i pen-drive) a tenere 1Gb di roba.

therock
September 16th, 2005, 11:41 PM
FINMECCANICA: TELESPAZIO;AL VIA CENTRO SPAZIALE SUD-EST ASIA

(ANSA) - ROMA - Telespazio, la societa' controllata da Finmeccanica e Alcatel, ha firmato oggi un memorandum of agreement con il gruppo malese Akriz Sdn Bhd per realizzare, entro il 2008, in primo centro spaziale del sud-est asiatico per le tlc e l'osservazione della terra. Lo annuncia una nota della societa' in cui si precisa che il Centro, la cui costruzione iniziera' nel 2006 nel territorio del sultanato del Perak, sara' gestito congiuntamente con il gruppo malese.(ANSA). CHI

Mr_Beat
September 18th, 2005, 08:33 PM
14/9/2005
Bolzano: refrigerazione possibile con energia solare e biomassa

Bolzano - Una ditta altoatesina, la Ebner Energie Technik, si è specializzata.... la città di Bolzano partecipa, infatti, ad un progetto europeo.
In effetti nell'area tedesca (Germania, Austria e Svizzera) sono molto avanti nell'edilizia eco-compatibile, soprattutto per costruzioni di piccola dimensione come nelle zone montane, ma hanno anche qualche progetto avanzato in grandi città mi pare. Giustamente gli altoatesini guardano con molto interesse questo settore (anche perchè non folere restare arretrati come Taliani terronen!)

PS Kilowattora, cioè KW*h, è una misura di energia.

pampero
September 19th, 2005, 02:12 PM
Sai come sono fatte le memorie flash? Mi sono sempre chiesto come fanno quelle tesserine di plastica che si mettono nelle digitali (o anche i pen-drive) a tenere 1Gb di roba.

Qua lo spiegano sicuramente meglio di me:
http://www.tomshw.it/storage.php?guide=20050805&page=flash_card-01

therock
September 28th, 2005, 07:41 PM
28.09.2005 - Aerospazio: prove di distretto "allargato"


Prime prove di volo per il distretto piemontese dell'aerospazio. Il progetto pubblico-privato, suggerito dall'Ordine degli Ingegneri nella primavera scorsa e culminato con un seminario di studio il 6 luglio, in queste settimane ha iniziato a prendere forma.
Il primo passo è stato — nei giorni scorsi — la costituzione di un tavolo di settore presso Finpiemonte aperto a imprese. Politecnico, Camera di Commercio, Ordine e Enti locali; toccherà poi proprio alla finanziaria regionale «elaborare un piano strategico, premessa necessaria — spiegano il vicepresidente regionale con delega alle Attività produttive, Gianluca Susta e l'assessore alla Ricerca, Andrea Bairati — per avviare l'iter di costituzione di un distretto tecnologico sostenuto (e finanziato) dal ministero dell'Università e della ricerca», sul modello — per esempio — di quello avviato nell'autunno scorso a Genova per i sistemi integrati intelligenti.

Rispetto a qualche mese fa, dunque, le idee sembrano più chiare. Obiettivo rimane quello di individuare alcuni progetti pnoritari, metterne a parte l'intero sistema imprenditoriale, concentrare sforzi e fondi pubblici e privati. Non solo: «L'ipotesi di un distretto di rilievo nazionale — prosegue Susta — favorirebbe il trasferimento tecnologico, su cui stiamo peraltro già lavorando, con i poli di Puglia e Campania. Inoltre sarà decisivo valutare con la ligure Piaggio e i lombardi di Aermacchi la possibilità di un loro inserimento nel distretto. In questo modo potrebbe nascere un polo del Nord-Ovest».

Al momento la Regione ha deciso di rimanere parte attiva del progetto grazie alla costituzione di «una struttura tecnica snella, con la segreteria assegnata a Finptemonte e il coordinamento tecnico al Corep, prosegue Susta; per quanto riguarda la presidenza, l'auspicio della Regione Piemonte è quello di coinvolgere una personalità di spicco del mondo industriale, tanto è vero che finora sono trapelati i nomi di Pier Francesco Guarguaglini (presidente e ad di Finmeccanica) e Giorgio Zappa, numero uno della controllata Alenia.

Intanto, qualche schiarita arriva anche sul versante delle strategie che dovrà perseguire il futuro distretto. Se per quanto riguarda i programmi di ricerca sarà determinante la volontà di Alenia, sul versante delle sinergie il partner individuato è il distretto dell'Aquitania, leader mondiale — per esempio — nelle turbine per elicotteri, nei carrelli e più in generale negli aerei del segmento business.

Le cifre dei due poli sono molto distanti (600 imprese francesi contro il centinaio del Piemonte; un fatturato di tre volte superiore), ma per quanto più solido il partner transalpino sembra interessato al know how concentrato ai piedi della Mole. Tanto e vero che, (dopo un primo contatto maturato in giugno al salone parigino di Le Bourget, proprio i vertici del distretto francese in estate hanno bussato alle porte della Camera di commercio di Torino per chiedere l'organizzazione di un incontro tra imprese dei due poli.

L'appuntamento si è tenuto il 9 settembre a Torino Incontra, alla presenza di 48 aziende (per l'80% Pmi): dalla Francia sono arrivati alcuni nomi illustri — come Dassault, Eads e Thales — mentre da parte piemontese si sono raccolte oltre 40 imprese interessate ad allargare oltreconfine la rosa dei propri clienti di riferimento: «Oltre a presentare il distretto di Bordeaux — sottolinea il segretario della Camera, Guido Bolatto — abbiamo previsto una fase di incontri ristretti tra le imprese, sul modello di From concept to car. L'iniziativa ha funzionato, ma soprattutto ci ha stupito l'interesse della controparte francese». Parallelamente si sta muovendo la parte istituzionale, infatti la Regione ha già più volte incontrato i colleghi francesi; l'obiettivo è quello di mettere a fuoco il modello di intesa più efficace: «In ballo - interviene ancora Bairati — ci possono essere semplici partnership istituzionali, collegamenti sul versante della formazione ma anche veri e propri consorzi tra imprese».

Marco Ferrando

Mr_Beat
October 11th, 2005, 08:49 PM
Presentati i risultati del rapporto RITA
High tech, l’andamento delle giovani imprese

Le imprese italiane ad alta tecnologia (NTBF - New Technology Based
Firm) mostrano una capacità innovativa in crescita dalla metà degli anni ’90; esse aprono nuovi segmenti di mercato e creano nuovi posti
di lavoro, svolgendo un ruolo fondamentale per il recupero della competitività del Paese.
Ma in quali settori operano tali imprese in Italia? In quali regioni del Paese sono prevalentemente localizzate? Quale ruolo possono giocare nel sistema innovativo nazionale gli start-up che nascono dal sistema della ricerca pubblica?
Questi e altri interrogativi sono stati al centro del convegno “Le ‘gazzelle’ italiane dell’high tech: opportunità e ostacoli allo sviluppo delle nuove imprese ad alta tecnologia” organizzato lo scorso febbraio al Politecnico di Milano. Sono stati presentati i risultati del secondo
Rapporto sulle giovani imprese italiane ad alta tecnologia dell’Osservatorio RITA (Ricerche sulla Imprenditorialità nelle Tecnologie Avanzate) del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del
Politecnico.
Il Rapporto RITA è costruito utilizzando informazioni relative ad un campione di circa 2000 aziende distribuite su tutto il territorio nazionale ed offre un quadro organico delle giovani imprese high tech, sia del manifatturiero sia dei servizi.
Esso è diviso in quattro parti.
Nella I Parte viene presentato un quadro generale della presenza delle giovani imprese high-tech nel nostro Paese (distribuzione settoriale, geografica e anagrafica).
Nella II Parte del Rapporto viene analizzato il fenomeno della cessazione di attività e le operazioni di acquisizione e fusione di cui le
NTBF sono state oggetto nel recente passato.
Nella III Parte del Rapporto, per un campione di 550 imprese rappresentativo della popolazione inclusa nel Repertorio RITA, vengono analizzat e variabili quali le performances di crescita delle
aziende, la loro capacità di accedere a fonti di finanziamento esterno sia private che pubbliche.
Infine, l’ultima parte del Rapporto prende in considerazione una particolare tipologia di imprese, le start-up accademiche italiane (ASU), ovvero le giovani imprese a contenuto tecnologico fondate
da imprenditori con una precedente esperienza lavorativa di ricerca in ambito accademico o in istituzioni di ricerca pubblica.
Per quanto riguarda la distribuzione settoriale (I Parte), il Repertorio RITA ci dice che essa riflette le più generali caratteristiche del sistema innovativo nazionale del nostro Paese.
Due terzi di tali imprese operano nei servizi (software, servizi Internet e di TLC, editoria elettronica).
Nel manifatturiero, un ruolo fondamentale è giocato dai settori dell’ICT (21.6% del totale, di cui l’8% nella strumentazione elettronica, ottica e biomedicale) e dall’automazione e robotica (10%). Più modesta è invece la quota delle giovani imprese high tech che operano nelle biotecnologie, farmaceutica, chimica e nuovi materiali (4,9%).
La distribuzione geografica evidenzia una forte concentrazione delle NTBF italiane in Lombardia (30,3%).
Una forte densità caratterizza anche il Friuli Venezia Giulia, al contrario, però, in tutte le regioni del Centro e soprattutto in quelle del Sud e Isole, esse sono relativamente sottorappresentate.
La distribuzione anagrafica delle imprese documenta il notevole incremento nella natalità imprenditoriale nei settori high-tech che si è registrato in Italia nella seconda metà degli anni ’90.
Dopo il picco del 2000, vi è stata tuttavia una decelerazione, che non si è limitata ai settori legati a Internet.
In ogni caso emege con chiarezza che l’addensamento prevale in aree del Paese dove sono localizzate grandi imprese nazionali o estere operanti in settori affini.
Le NTBF italiane mostrano, nel complesso, una performance innovativa modesta: solo il 7.3% delle imprese del Repertorio RITA ha ottenuto uno o più brevetti e solo il 3,4% ha partecipato ad almeno un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea.
Si registra tuttavia un progressivo miglioramento della capacità innovativa delle giovani imprese italiane dalla seconda metà degli anni ’90.
Il periodo 2000-2003 si è rivelato per loro difficile, a causa dello scoppio della cosiddetta “bolla Internet” e di condizioni macroeconomiche sfavorevoli.
La conseguenza è stata un aumento dei tassi di cessazione di attività che sono passati dal 5,3% del biennio 2000-2001 al 7,6% del biennio 2002-2003.
Al contrario, si è registratauna consistente diminuzione dei tassi di acquisizioni e fusioni, dal 6,7% al 3,4%. L’acquisizione da parte di un’impresa di maggiori dimensioni è un tipico modo per valorizzare
le risorse rare possedute da una NTBF applicandole su più larga scala.
Tale dato dunque suona come un possibile campanello di allarme per il settore delle NTBF italiane.
I settori più giovani, come le biotecnologie, i servizi multimediali e soprattutto l’ecommerce presentano i valori più elevati dei tassi di uscita, sia essa dovuta alla cessazione dell’attività o ad acquisizioni.
Ma quali sono le caratteristiche tipiche delle “gazzelle” italiane dell’high-tech?
(III Parte).
Il Rapporto ne evidenzia alcuni tratti peculiari. In particolare, le imprese a più alta crescita vantano nel team di fondatori individui con un elevato livello di istruzione ed una solida esperienza lavorativa in funzioni tecniche nello stesso settore in cui opera la nuova impresa.
Per quanto riguarda l’input all’attività di innovazione tecnologica, le NTBF italiane dedicano risorse relativamente modeste all’attività di
ricerca e sviluppo (R&S). In media solo il 16,7% degli addetti è impiegato in tali funzioni.
Tale valore è in sintonia con la bassa propensione a brevettare e a partecipare a progetti internazionali di ricerca che è stata messa in evidenza in precedenza.
Complessivamente il 39,6% delle imprese RITA ha goduto di un finanziamento pubblico. Il 24,9% delle aziende ha ottenuto un sussidio erogato dall’Amministrazione centrale, mentre il 25,5% ha usufruito di un aiuto di natura locale. Tra i settori più supportati vi sono i componenti elettronici (76,9%), le biotecnologie (75%), l’aerospazio (62,5%) e l’editoria elettronica (57,7%).
La percentuale di imprese che hanno ottenuto un sostegno pubblico è decisamente più elevata della media nazionale nel Sud e isole (56,2%).
Elevata appare anche la percentuale di imprese finanziate nel Nord Est (43,3%), ed in particolare nel Trentino Alto Adige (70%) e nel Friuli Venezia Giulia (60,7%).
Tuttavia in questo caso giocano un ruolo di assoluto rilievo i sussidi locali.
Le start-up accademiche italiane (ASU) sono una componente importante, ed in rapida crescita, del sistema innovativo nazionale (IV Parte).
Anche grazie ad interventi di sostegno di vario tipo realizzati negli ultimi anni all’interno del sistema della ricerca pubblica, a partire dal 1998 essi mostrano un tasso di natalità superiore a quello delle rimanenti NTBF.
Le ASU italiane presentano notevoli specificità localizzative, con una concentrazione relativa nel Nord-Est (in particolare nel Trentino-Alto
Adige), nel Centro (in particolare in Toscana) e in Liguria.
Benché un ampio numero di ASU operi nel settore Internet e servizi TLC, i settori di elezione delle ASU sono l’aerospazio, l’automazione
e robotica e l’editoria elettronica. Al contrario, relativamente
poco numerose sono le ASU che operano nella farmaceutica e nella chimica e nuovi materiali.
Le ASU presentano superiori performance innovative rispetto alle rimanenti NTBF.
Esse brevettano con maggiore frequenza e si mostrano molto più attive nella partecipazione alla rete internazionale di ricerca.

Sandra Banfi - IL GIORNALE DELL'INGEGNERE

Epicurion
October 19th, 2005, 02:22 PM
Via libera di Bruxelles senza condizioni alla fusione italo-tedesca
Unicredito-Hvb, il sì della Kroes: «Nasce una vera banca europea»

Da Bruxelles è arrivato il via libera all’Ops di Unicredit su Hvb: un disco verde che, nelle parole del commissario alla concorrenza Neelie Kroes, «spiana la strada alla creazione di una vera banca europea». Così, ha aggiunto la "lady di ferro" dell’Ue, si contribuisce «all’affermazione di un mercato unico per le attività bancarie retail e corporate nel Vecchio Continente». Secondo la Commissione, poi, la transazione «non ostacola in modo significativo la concorrenza» e non comporta particolari danni per i consumatori. Buone notizie per il sistema bancario italiano sono arrivate anche da Fitch. Secondo la società di rating i principali istituti di credito, dopo una difficile fase di riassetti, hanno fatto passi avanti tanto sul fronte dei costi quanto su quello dei ricavi. E, adesso, «potrebbe aprirsi una nuova fase di fusioni», stimolata proprio dalle nozze bancarie tra Milano e Monaco di Baviera: un matrimonio da cui nasce un colosso con oltre 300 miliardi di euro di raccolta.
Ad alzare i calici per il brindisi è stata Piazza Cordusio, che ha sottolineato come ora l’Opa non sia «più soggetta ad alcuna approvazione da parte delle autorità di vigilanza o antitrust». Unicredit avrebbe già a disposizione più del 70% delle azioni di Hvb, superando così il limite del 65% che il gruppo si era prefissato di raggiungere entro il 24 ottobre.
E, pochi minuti dopo l’ok di Bruxelles, già si registravano le prime reazioni del mondo politico. Per Roberto Pinza, presidente della consulta economica della Margherita, «è la dimostrazione che si crea immediatamente consenso quando nel settore bancario vengono prese iniziative imprenditoriali serie».

Giovanni Stringa


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therock
October 28th, 2005, 04:45 PM
20.10.2005 - Il design piemontese in giro per il mondo

Il design industriale piemontese è in tour: Corea, Brasile e India. Tre missioni in continenti diversi, stesso obiettivo: rendere sempre più riconoscibile la regione come "prodotto di qualità" e come "fabbrica di eccellenze" a livello internazionale. Spiega Tom Dealessandri, assessore al Lavoro del Comune di Torino: «Nell´insieme di saperi industriali e artigianali che animano Torino ed il Piemonte, il design è una delle punte di diamante. La nostra è una tradizione consolidata e riconosciuta a livello internazionale come dimostra la recente nomina a World Design Capital per il 2008».
Nel campo del design industriale lo sviluppo del know-how in Piemonte si basa in primo luogo su formazione e ricerca di alto livello. Accanto alla "fucina" delle aziende, sono cresciute scuole tecniche e professionali, pubbliche e private, insieme ad istituti dedicati al disegno industriale. A monte di tutto, però, c´è la riconosciuta abilità nel design automobilistico. Negli ultimi 15 anni Centri di progettazione come Fiat, Bertone, Idea, Italdesign, Pininfarina e Carcerano hanno sviluppato e esportato concetti rivoluzionari nel «pensare l´autonobile».

Ma vediamo nei dettagli, le tre missioni in due diversi continenti coordinate dal Centro Estero delle Camere di commercio. Corea. Torino è una delle tre città, oltre a Nagoya e Helsinki, invitate al salone ‘Gwangju Biennal Design 2005, manifestazione internazionale alla quale fino al 3 novembre sono attesi 400 mila visitatori. «Con Gwangju nel 2002 abbiamo siglato un accordo di cooperazione che prevede azioni congiunte per la promozione delle rispettive eccellenze, tra cui appunto il design - aggiunge Dealessandri - . Non solo: due anni fa il corso di studi in Design Industriale del Politecnico ha firmato un accordo con l´Associazione dei Designer di Gwangju. Non potevamo quindi mancare l´appuntamento con la "Gwangju Biennal Design». Sempre in Corea le aziende piemontesi parteciperanno al «design Korea», ai primi dicembre.

Brasile. Domani viene definito a Torino l´accordo tra il Politecnico di Torino e il governo dello Stato di Minas Gerais (Brasile) per la realizzazione di un´analisi - da parte del corso di studi in Disegno Industriale del Politecnico - finalizzata a definire le linee per il miglioramento tecnologico e produttivo applicato al distretto industriale brasiliano del mobile.

India. In occasione del Design Summer 2005, il convegno internazionale che si terrà a Mumbai in dicembre, From Concept to car testimonierà il know-how piemontese in termini di design e innovazione, aree per le quali l´India sembra porre opportunità di crescita interessanti.

Emilio Vettori

Rhoy
October 30th, 2005, 05:14 PM
AHIA! Il governo ha congelato i finanziamenti destinati alla missione italiana in Antartide.. la missione italofrancese qlc mese fà era stata sancita dal presidente del consiglio e dal ministro Moratti all'Eliseo davanti al presidente Chirac..

:sleepy:

Falcon83
October 30th, 2005, 09:50 PM
^^già, prima le fremm ora questo casino...qui la coperta sembra sempre più corta :sleepy:

-{ Rick }-
October 31st, 2005, 12:35 AM
E' sempre bene fare "belle" figure all'italiana in ambito europeo e internazionale..

Mr_Beat
October 31st, 2005, 01:42 PM
AHIA! Il governo ha congelato i finanziamenti destinati alla missione italiana in Antartide
Per forza, è in Antartide! :lol: :lol:

Tarchon
January 25th, 2006, 01:26 PM
^^
:rofl:

Tarchon
January 25th, 2006, 01:27 PM
STM: SI' A ALLEANZE,NO ACQUISIZIONI

Presidente gruppo esclude ipotesi intesa con coreana Hynix (ANSA) - PARIGI 25 GEN - STMicroelectronics punta a stringere alleanze con aziende rivali e clienti anche se, all'orizzonte, 'non vi e' alcuna grande acquisizione'. Lo sostiene il presidente e amministratore delegato del gruppo, Carlo Bozotti, che ha escluso anche intese con la coreana Hynix in predicato, nel recente passato, di un legame con la stessa STM. ''Sempre in materia di possibili avvicinamenti - ha aggiunto Bozotti - stiamo lavorando per nuove alleanze, al fine di creare valore per i nostri azionisti''.

Tarchon
January 25th, 2006, 01:28 PM
NANOMOTORE: SUNNY, MOTORE ECOLOGICO

A energia solare e raggiunge i 60mila giri al minuto (ANSA) - ROMA, 24 GEN - Sunny e' il motore molecolare ecologico messo a punto in Italia e descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Usa, PNAS. E' a 4 tempi ed e' formato da 2 molecole, funziona a energia solare e riesce a raggiungere la velocita' di 60.000 giri al minuto. C'e' tanta strada da fare prima di utilizzare i nanomotori, ma si possono immaginare alcune applicazioni future, potrebbero essere utilizzati per trasportare farmaci all'interno delle cellule, o come elementi di computer chimici.

OAN
February 15th, 2006, 09:14 PM
Buongiorno,
vorrei sapere se conosce lo stato di avanzamento lavori dello stabilimento Alenia Grottaglie ed in particolare se è vero che Alenia sta iniziando a spostare del proprio personale presso quell'area per iniziare ad organizzare le attività produttive del sito che dovrebbero iniziare ad ottobre 2006.

Tarchon
March 2nd, 2006, 04:49 PM
Nel triennio 2006/08 privilegiata l'osservazione della Terra (ANSA) - ROMA, 28 FEB - Previsti 2,49 miliardi per il Piano spaziale nazionale del 2006/2008. Obiettivo primario l'esplorazione dell'universo e del sistema solare. 'Sara' un triennio importante nel quale la competitivita' dell'industria nazionale ricevera' un cospicuo sviluppo',ha detto il viceministro per la Ricerca, Guido Possa.Il 68% dei fondi e' destinato ai programmi di osservazione della Terra. Compresi nel Piano due programmi di medicina e biotecnologie appena varati dall'Asi per un investimento di 30 mln euro.

http://www.asi.it/html/ita/news/20060124_pasn.pdf

Tarchon
March 2nd, 2006, 04:51 PM
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/scienza/med/f277b50023e4274dbfa9095b60c6a59a.jpg

Progetto di collaborazione tra Italia e Giappone (ANSA)- GENOVA, 1 MAR -Entro maggio la Scuola superiore di Sant'Anna di Pisa avra' uno spazio per la ricerca dei robot umanoidi grazie a un accordo con il Giappone. Lo ha annunciato il professor Atsuo Takanishi dell'Istituto di Robotica umanoide e dipartimento di ingegneria meccanica dell'Universita' Waseda di Tokyo che collabora con Robocasa, il laboratorio congiunto della Scuola di Pisa. Lo spazio italiano sara' omologo a quello gia' esistente a Tokyo.

Tarchon
March 7th, 2006, 01:04 PM
RUBBIA: STUDI SULLA MATERIA OSCURA

Il progetto da attuare nei laboratori del Gran Sasso (ANSA)

AOSTA, 6 MAR - Uno studio per meglio accertare dal punto di vista fisico quali sono le caratteristiche della materia oscura. Lo ha proposto Carlo Rubbia. Il premio Nobel per la Fisica ha presentato il progetto, da svolgere nei laboratori del Gran Sasso (L'Aquila) a un convegno in corso a La Thuile (Aosta). Al centro della ricerca vi e' la materia oscura, ovvero la materia che, secondo i fisici, non emette luce visibile, onde radio, raggi X, raggi gamma o altre radiazioni elettromagnetiche.

Tarchon
March 7th, 2006, 01:14 PM
Buongiorno,
vorrei sapere se conosce lo stato di avanzamento lavori dello stabilimento Alenia Grottaglie ed in particolare se è vero che Alenia sta iniziando a spostare del proprio personale presso quell'area per iniziare ad organizzare le attività produttive del sito che dovrebbero iniziare ad ottobre 2006.

Io ho trovato queste notizie:

FOGGIA, venerdì 6 gennaio 2006 - ORE 12.11
Alenia, nuove commesse per la Boeing

Gli stabilizzatori di coda dell’aereo di nuova generazione prodotti presso lo stabilimento Alenia di Foggia voleranno fino in Australia. La Boeing, il colosso aereo che ha già commissionato ad Alenia aeronautica la costruzione del B787, ha firmato una maxi commessa con la compagnia aerea australiana Quantas. Ciò significa che aumenterà la richiesta di Boeing e che ci sarà da lavorare di più negli stabilimenti di Foggia e Grottaglie. E' notizia di oggi, inoltre, che Boeing ha superato nelle vendite il diretto concorrente, Airbus. Insomma, tutto si metterebbe a favore della produzione italiana di Alenia che ha investito moltissimo sullo stabilimento di Foggia considerato lo stabilimento del futuro. A differenza degli stabilimenti campani che lavorano lamiere, Foggia infatti sta puntando tutto sulle lavorazione di fibra di carbonio e di materiali ultraleggeri. Per l’Alenia di Foggia c’è già un investimento di 40 milioni di euro e 100 nuove assunzioni. La felice congiuntura attuale del mercato aeronautico e soprattutto della Boeing induce a credere che nei prossimi anni si possa investire ancora e di più. Resta il nodo infrastrutture. Fonti di Alenia riferiscono che per spedire negli Stati Uniti la fusoliera prodotta a Grottaglie e gli stabilizzatori di Foggia ogni tre giorni debba partire dalla Puglia un super jumbo specializzato. Se anche dovesse planare sulla pista di Grottaglie bisognerà garantire infrastrutture stradali di facile e veloce collegamento tra Foggia e il centro tarantino.
Daniela Zazzara

Fonte:
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=14299&chiave=&noint=1

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L'aeroporto di Grottaglie sarà chiuso fino a novembre

Per lavori di potenziamento infrastrutturale per la realizzazione di una piattaforma logistica aeronautica. Lo rende noto l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
ROMA - L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, rende noto che da oggi, e orientativamente fino al 31 ottobre 2006, l’Aeroporto di Grottaglie, Taranto, resterà chiuso al traffico per lavori di potenziamento infrastrutturale per la realizzazione di una piattaforma logistica aeronautica.
La esecuzione di tali opere è stata promossa dalla Regione Puglia tramite la SEAP, gestore totale degli aeroporti pugliesi, e dall’ENAC, nell’ambito del programma di sviluppo dell’industria aeronautica nazionale, per facilitare l’insediamento di un’importante iniziativa ad elevato contenuto tecnologico che prevede la ristrutturazione e l’ampliamento dello stabilimento dell’Alenia presso l’aeroporto di Grottaglie, al fine di produrre alcune parti della fusoliera del nuovo aereo B787, in base ad un accordo stipulato da Alenia con la società statunitense Boeing.
Il lavori prevedono il potenziamento ed il prolungamento della pista; la costruzione di un nuovo piazzale di sosta; la fabbricazione di un nuovo edificio per il servizio antincendio e di soccorso in rapporto all’attività da svolgere sull’aeroporto; la sistemazione della viabilità; l’implementazione degli Aiuti Visivi Luminosi e delle radioassistenze per la riqualificazione dell’aeroporto alla 1a categoria di atterraggio strumentale.
20/1/2006

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=150757&IDCategoria=296

Federicoft
March 7th, 2006, 02:45 PM
^^
La notizia che alcune parti del nuovo Boeing 787 verranno costruite dall'Alenia in Italia è ottima, però non esageriamo (soliti giornalisti): si tratta di due delle sei sezioni di fusoliera e dei piani di coda, non della fusoliera.

Tarchon
March 10th, 2006, 12:56 PM
NASCE LABORATORIO LINGUAGGIO PIANTE

A dirigerlo sara' il professore Stefano Mancuso

(ANSA) FIRENZE , 8 MAR - Il laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale sorgera' all'interno del polo universitario di Sesto Fiorentino (Firenze). Stefano Mancuso, associato di fisiologia delle specie arboree della facolta' di agraria di Firenze, dirigera' il primo laboratorio al mondo dove verranno studiati intelligenza e linguaggio delle piante. Il laboratorio, che avra' in dotazione una sofisticata strumentazione, sara' finanziato dall' Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Tarchon
March 10th, 2006, 01:05 PM
POTREBBE ESSERCI L'ACQUA SULLA LUNA DI SATURNO

ROMA - C'é probabilità che sulla luna di Saturno, Encelado, si trovi acqua. E' quanto risulta dai dati finora raccolti dalla missione Cassini, nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia spaziale europea (Esa) e Agenzia spaziale italiana (Asi).

I risultati delle osservazioni finora condotte da Cassini sono pubblicati questa settimana in nove articoli pubblicati sulla rivista Science.
Importante anche il ruolo che l'Italia ha avuto nelle osservazioni.

A suggerire la presenza di acqua allo stato più o meno liquido su questa piccola luna di Saturno è stata la nube di vapore acqueo evidente nel polo sud di Encelado, che alle osservazioni condotte dagli strumenti di Cassini appare essere sorprendentemente dinamica, con una superficie resa brillante dalla presenza di ghiaccio e con tracce di attività tettonica.

I PRIMATI DELLA MISSIONE
Nata dallo sforzo congiunto NASA, ESA ed ASI, la missione Cassini-Huygens è il più sofisticato e completo sistema di esplorazione planetaria mai realizzato in grado di fornire una quantità di dati scientifici senza precedenti sulla formazione non solo di Saturno, delle sue lune e del sistema di anelli, ma sulla formazione del Sistema Solare e sull'origine della vita.

Lanciata il 15 ottobre 1997 da Cape Canaveral, la missione prende il nome da due celebri astronomi del XVII secolo: l'italiano Giovanni Domenico Cassini e l'olandese Christian Huygens. A Cassini è dedicato il veicolo destinato ad orbitare intorno a Saturno, mentre si chiama Huygens la sonda europea per l'atterraggio su Titano. Nonostante Saturno si trovi a circa un miliardo e mezzo di chilometri dalla Terra, il viaggio è stato così lungo per le manovre gravitazionali che Cassini ha dovuto eseguire per acquistare la velocità necessaria a raggiungere il pianeta degli anelli. La prima e la seconda manovra sono avvenute intorno a Venere rispettivamente il 26 aprile 1998 e il 24 giugno 1999, quindi il 18 agosto 1999 Cassini è passata di nuovo sulla Terra ad un'altezza di 1.157 chilometri e poi si è diretta verso Giove, dove tra fine dicembre 2000 e gennaio 2001 é avvenuta la quarta ed ultima delle manovre.

La missione, che ha coinvolto 17 Paesi, è costata 2.705 milioni di euro, di cui 2.100 milioni da parte della NASA per Cassini, 360 milioni da parte ESA per la sonda Huygens, 100 milioni da parte di università e istituti di ricerca impegnati nello sviluppo degli strumenti a bordo di Huygens; 145 milioni di Euro da parte dell'ASI per l'High-Gain antenna, tre strumenti scientifici a bordo di Cassini in partecipazione con altri enti e per la realizzazione di uno strumento scientifico a bordo di Huygens.

IL MODULO ORBITALE CASSINI: dopo le sonde sovietiche Phobos 1 e 2, è il più grande satellite di esplorazione planetaria mai realizzato. Alto 6,7 metri, ha un diametro di circa quattro metri, escluse le parti mobili. Al momento del lancio la sua massa era di oltre 5,6 tonnellate, di cui oltre la metà di propellente e circa 300 chilogrammi dovuti al peso di Huygens. E' stabilizzato su tre assi attraverso l'attivazione di 16 motori ad idrazina ed è guidato da sensori di sole e stellari, questi ultimi prodotti in Italia, e da ruote di reazione. La propulsione principale si deve a due motori ridondanti. Ad assicurare le telecomunicazioni con la Terra è l'antenna italiana ad alto guadagno multibanda (HGA), dal diametro di quattro metri, realizzata dall'Alenia. L'energia elettrica è prodotta da tre generatori termonucleari progettati dal Dipartimento per l'energia degli Stati Uniti, che per gli 11 anni della missione forniranno i circa 680 Watt necessari a tutta la strumentazione di bordo.

LA SONDA HUYGENS: totalmente dedicata all'esplorazione di Titano, è stata realizzata dall'Agenzia Spaziale Europea per esplorare l'atmosfera della più grande luna di Saturno, dalle caratteristiche per molti aspetti vicine a quelle terrestri. A bordo ha sei strumenti, tra i quali l'italiano H-ASI per studiare l'atmosfera di Titano

-{ Rick }-
May 20th, 2006, 04:23 PM
Da "La Stampa" :

Istat, a marzo il fatturato dell'industria ha registrato un +14,5 %
Il fatturato auto, comunica l'istat, ha segnato un incremento del 63,9% rispetto a marzo 2005
19/5/2006


A marzo crescono fatturato e ordinativi dell'industria italiana. L'Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di marzo 2006 l'indice del fatturato dell'industria, ha registrato un incremento del 14,5 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 13,3 per cento sul mercato interno e del 17,4 per cento su quello estero.

L'indice degli ordinativi ha registrato una crescita tendenziale del 9,3 per cento. Gli ordinativi segnano un incremento del 6,3 per cento sul mercato interno e del 15,7 per cento sul mercato estero. Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi hanno registrato, rispettivamente, nel confronto con il mese precedente, una variazione positiva del 3,1 per cento, il primo, e una diminuzione del 3,4 per cento, il secondo.

Nel confronto dei primi tre mesi del 2006 con lo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato dell'industria ha registrato un incremento del 10,6 per cento, quale sintesi di una crescita dell'8,9 per cento sul mercato interno e del 15,0 per cento su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi dell'11,0 per cento, derivante da una variazione positiva del 9,3 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 14,5 per cento per quelli provenienti dall'estero.

Gli ordinativi dell'industria dell'auto a marzo hanno registrato una crescita del 19,6% rispetto allo stesso mese del 2005, in contro tendenza con il settore di pertinenza, quello dei mezzi di trasporto, che ha segnato a livello tendenziale una diminuzione del 22,7%. Il fatturato auto, comunica l'istat, ha segnato un incremento del 63,9% rispetto a marzo 2005, superando la crescita del settore mezzi di trasporto, attestata a +28,3%.


http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200605articoli/5467girata.asp

Tarchon
June 13th, 2006, 05:21 PM
IL 15/6 LANCIO DEL SATELLITE PAMELA

Raccogliera' dati sull'antimateria e la materia oscura (ANSA) - ROMA, 13 giu - Mancano 2 giorni al lancio di Pamela, satellite italiano che raccogliera' dati per studiare fenomeni come l'antimateria e la materia oscura. Pamela sara' lanciato il 15/6 dalla base russa di Baikonur, nel Kazahstan.'Pamela al momento e' lo strumento piu' sviluppato dell'astrofisica e da quando sara' in orbita, ci portera' a dischiudere alcuni dei piu' complessi e intriganti misteri dell'universo', ha osservato il coordinatore del progetto Piergiorgio Picozza dell'universita' di Roma Tor Vergata.

Tarchon
June 16th, 2006, 12:25 PM
Trovato gene diagnosi cancro seno

Scoperta realizzata da ricercatori Universita' Catanzaro

(ANSA)-CATANZARO, 16 GIU -Un nuovo meccanismo di difesa contro il cancro della mammella e' stato scoperto da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Catanzaro. Grazie all'identificazione di una proteina coinvolta nella genesi del tumore. I ricercatori, coordinati dal dottor Brunetti, hanno identificato un nuovo gene (AP-2alfa) in grado di definire un marker utile per la diagnosi precoce della malattia e quindi di individuare un bersaglio preciso su cui indirizzare la terapia.

Tarchon
June 16th, 2006, 12:27 PM
LANCIATO NELLO SPAZIO 'PAMELA'

Satellite italiano studiera' l'antimateria

(ANSA) - ROMA, 15 giu - E' stato lanciato dal Kazakhstan lo strumento scientifico italiano Pamela. Il satellite studiera' l'antimateria e la materia oscura. 'Pamela' (Payload for Antimatter Matter Exploration and Light-nuclei Astrophysics) e' il nuovo cacciatore di materia oscura e antimateria frutto di una collaborazione internazionale nella quale l'Italia ha avuto un ruolo di primo piano, con il coordinamento dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la partecipazione dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Sampei
June 18th, 2006, 06:28 PM
I cellulari di prossima generazione potrebbero avere una nuova alimentazione che rivoluzionerà l'uso del cellulare:

www.lautomatico.net (http://www.lautomatico.net/index.php?Center=News&NotiziaEsiste=Si&id=18076&finoAQuanto=25&paginaAttuale=1&pagineEffettive=&messaggioAttuale=1&Categoria=&LinguaParametro=Italiano&Chiamante=&TipoRicerca=&ParolaChiave=)

www.weekit.it (http://www.weekit.it/index.php?option=com_content&task=view&id=37926&Itemid=193)

Wilhem275
June 19th, 2006, 04:42 AM
I cellulari di prossima generazione potrebbero avere una nuova alimentazione che rivoluzionerà l'uso del cellulare:

www.lautomatico.net (http://www.lautomatico.net/index.php?Center=News&NotiziaEsiste=Si&id=18076&finoAQuanto=25&paginaAttuale=1&pagineEffettive=&messaggioAttuale=1&Categoria=&LinguaParametro=Italiano&Chiamante=&TipoRicerca=&ParolaChiave=)

www.weekit.it (http://www.weekit.it/index.php?option=com_content&task=view&id=37926&Itemid=193)
Come dice un mio conoscente fisico nucleare, l'introduzione dell'idrogeno "maneggiabile" per l'energia sara' paragonabile all'introduzione della moneta per l'economia :)

Sampei
June 19th, 2006, 11:33 PM
^^ Posso dire "minchia!"?

Tarchon
June 26th, 2006, 02:51 PM
SPAZIO: TESTATO CON SUCCESSO IL MOTORE DEL LANCIATORE VEGA

SALTO DI QUIRRA - Il motore del secondo stadio del lanciatore europeo Vega per piccoli satelliti ha superato con successo il test al banco, eseguito in Sardegna presso il poligono interforze di Salto di Quirra. Il motore Zefiro 23 è il più grande motore mai testato in Europa e il superamento del test avvenuto oggi segna una tappa molto importante per lo sviluppo del lanciatore Vega dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), nel quale l'Italia ha una partecipazione del 65%.

Un'enorme fiammata e un boato gigantesco hanno segnato il successo del test del motore Zefiro 23, durato circa 75 secondi. Alto sette metri e mezzo, con un diametro di due metri e pesante 26 tonnellate (24 delle quali di propellente solido), il motore Zefiro è destinato a portare il lanciatore europeo Vega per piccoli satelliti da 44 a 100 chilometri da Terra in 71 secondi, alla velocità di 20.000 chilometri orari. Quella di oggi è stata una prova cruciale verso il completamento del programma Vega, nel quale l'industria italiana ha un ruolo di primo piano attraverso Avio, capo commessa attraverso la controllata ELV (70% Avio e 30% Agenzia Spaziale Italiana).

Imprigionato in una gabbia di acciaio e cemento, il motore ha liberato la sua incredibile energia producendo una temperatura di 3.000 gradi. Poi si è spento, lasciando una colonna di fumo e centinaia di dati importantissimi. "Tutto è andato bene", ha detto il direttore del programma lanciatori dell'ESA, Antonio Fabrizi. Soddisfatti anche il responsabile per l'ESA del lanciatore Vega, Stefano Bianchi, e il responsabile industriale della divisione spazio dell'Avio, Francesco Depasquale.

"In campo spaziale si lavora per anni e poi la verifica dei risultati avviene in pochi secondi e con un'emozione grandissima", ha detto Fabrizi al termine del lancio, avvenuto alle 10,50 di questa mattina nel Poligono di Salto di Quirra. "Sono felice del risultato, è stato quello che ci aspettavamo - ha aggiunto - ed è stato un successo sia in termini tecnici che di pianificazione. Significa mantenere un programma che ci porta a rispettare la data prevista per il primo volo di qualifica di Vega, nel dicembre 2007. L'Europa dei lanciatori aspetta Vega e può contare sulla tecnologia italiana".

Entusiasta anche il commento di Depasquale: "di motori ne ho visti tanti, ma questo è quello che mi ha impressionato di più, subito dopo i booster dell'Ariane 5, per l'energia di combustione che ha sviluppato". Il test di oggi, ha osservato ancora, "dimostra che le prestazioni del motore Zefiro 23 sono al di sopra di quelle di tutti i motori finora progettati e provati in Europa".

Da record, ha proseguito Depasquale, sono anche i tempi in cui è stato realizzato questo motore: un anno e mezzo a partire dall'inizio della fase di progettazione. "Sono stati rispettati in pieno i tempi, molto stretti, anche grazie alla collaborazione del Poligono di Salto di Quirra". Soddisfatto anche Bianchi: "Tutte le sequenze sono andate bene, il motore è sano e tutti i parametri sono nella norma. E' stato il motore più grande mai provato in Europa, con assoluta e piena soddisfazione".

Adesso occorreranno almeno due mesi di lavoro da parte di un centinaio di persone per analizzare tutti i dati rilevati dai 500 sensori fissati sul motore per avere i dati completi su spinta e pressione, sul funzionamento dell'ugello mobile che orienterà il lanciatore e sull'intensità delle vibrazioni.

Tarchon
July 6th, 2006, 12:53 PM
COMPUTER DA POLSO TUTTO ITALIANO

(ANSA) - ROMA, 5 lug - Il computer da polso tutto italiano e' stato messo a punto dall'azienda Eurotech, specializzata nella produzione di computer miniaturizzati. Pesa meno di 300 grammi, si connette in rete ed ha un cinturino rigido per agganciarlo al polso, in modo da lasciare le mani libere a chi lavora in situazioni difficili, come vigili del fuoco e medici. 'I computer indossabili ci regaleranno nuova liberta' di movimento, rivoluzionando le nostre abitudini', ha detto Roberto Siagri, presidente dell'Eurotech.

http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/scienza/news/2006-07-05_1055555.html

alfista159
July 8th, 2006, 03:44 PM
Is in the italian forum a thread about italian cars?

dottor K
July 8th, 2006, 03:52 PM
Is in the italian forum a thread about italian cars?
Yes, there is a thread about Italian Cars in Skybar Italia, it's called "Auto Italiana": http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=350739

alfista159
July 8th, 2006, 07:42 PM
Thanks mate! :cheers:

Tarchon
July 13th, 2006, 01:28 PM
FINMECCANICA: ATR,FATTURATO 2007 OLTRE 1 MLD DLR,DOPPIO 2005

(ANSA) - PARIGI - ATR, la joint venture negli aerei regionali a turboelica di Alenia e EADS, prevede un fatturato nel 2007 di oltre 1 miliardo di dollari, cioe' oltre il doppio del 2005. Lo ha indicato oggi il suo ad Filippo Bagnato nel fare il punto del mercato e delle prospettive del mercato del trasporto regionale alla vigilia del salone aeronautico di Farnborough. ATR arriva al salone con 47 ordini nei primi sei mesi dell'anno, piu' meno come nel 2005 che ha chiuso con complessivamente 90 commesse. Quanto alle consegne, la tabella di marcia e' di 26 aerei nel 2006, 44 nel 2007 e 50 se non 55 nel 2008, ha detto Bagnato in un incontro a Parigi con i giornalisti. Il fatturato della societa', detenuta 50/50 da Alenia e EADS, dovrebbe passare dai 540 milioni di dollari nel 2005 a 720 milioni nel 2006 e superare il miliardo nel 2007. ''Abbiamo raddoppiato i ricavi in due anni'' ha sottolineato con soddisfazione l'ad. Il margine operativo di ATR, ha indicato, ''si collochera' anche quest'anno tra l'8 e il 9% del fatturato''. La chiave del successo di ATR, che nel 2003 con solo 9 ordini sembrava sull'orlo della chiusura, e' legato a vari fattori, dalla fiammata dei prezzi petroliferi alla forte ripresa del traffico aereo che si e' fatta sentire anche nei paesi emergenti in Asia e anche in Africa, con 3 compagnie africane che hanno ordinato 12 aerei . Oltre ai consumi ridotti, i turboprop di ATR della nuova generazione offrono ora anche una grande comodita' e sono meno rumorosa di un jet. Secondo Bagnato pesa anche nella scelta delle compagnie il paccheto di servizi offerti, che vanno dalla manutenzione a consigli per ottimizzare gli aerei e all'aiuto nella ricerca di piloti. Tra i paesi su cui punta ATR vi sono pero' non solo l'India, la Cina e la zona Asia-Pacifico ma anche gli USA . Secondo Bagnato, il mercato americano va seguito molto da vicino non solo perche' la flotta di aerei regionali a turboelica(1.500 apparecchi) sta diventando vecchia ma anche perche' il trasporto regionale con i jet ha costi proibitivi per gli apparecchi di meno di 100 posti. Secondo le previsioni, il mercato degli aerei regionali oscilla tra gli 800 e i 1.300 apparecchi nei prossimi 10 anni, di cui la meta' per i turboprop di cui ATR controlla circa il 55% e il resto il canadese Bombardier. ATR, con il suo know how nella commercializzazione degli aerei o della certificazione, nello sviluppo della nuova famiglia di velivoli da trasporto regionale della Sukhoi cui partecipa Finmeccanica.(ANSA). XGT

http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20060712172333988730.html

Tarchon
July 20th, 2006, 01:14 PM
FINMECCANICA: ATR, ORDINE DA 54 MLN DOLLARI PER TRE AEREI

(ANSA) - PARIGI - ATR, la joint-venture al 50% di Alenia e EADS nel trasporto aereo regionale, ha ricevuto dalla finlandese Finncomm Airlines un ordine per 3 apparecchi ATR 72-500. Con questo nuovo contratto, salgono a 50 gli ordini ricevuti da ATR dall'inizio dell'anno e a 140 dal gennaio 2005. Il nuovo contratto, del valore di 54 milioni di dollari, e' una prima conversione di 3 opzioni sulle 8 annunciate l'anno scorso al salone di Le Bourget assieme all'ordine di 8 ATR 42-500. L'accordo con la compagnia finlandese e' stato annunciato oggi al salone aeronautico di Farnborough da ATR, leader mondiale degli aerei da trasporto regionale a turboelica con il 55% del mercato.(ANSA) XGT

http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/fdg/200607191729250298/200607191729250298.html

Tarchon
July 27th, 2006, 12:59 PM
DUE SONDE ITALIANE DISTRUTTE IN FALLITO LANCIO DI UN RAZZO RUSSO

MOSCA - Due satelliti italiani per la ricerca sono andati distrutti ieri notte quando il razzo russo Dnepr che avrebbe dovuto metterli in orbita assieme ad altre 16 sonde dello stesso tipo è ripiombato a terra poco dopo il decollo dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan. Unisat-4 e PicPot: così si chiamavano i due satelliti 'made in Italy'. Il primo - pesante 12 chili - era stato costruito da un gruppo speciale di aerodinamica all'interno della facoltà di ingegneria aerospaziale dell'università di Roma. Il secondo, di tre chili, era stato invece messo a punto dal Politecnico di Torino.

Il razzo Dnepr è stato lanciato alle 23:43 ora di Mosca (le 21:43 in Italia) ed è ricaduto 25 chilometri a sud dell'area di lancio per un guasto ai motori del primo stadio. Portava a bordo un satellite russo e 17 stranieri, tra i quali il primo bielorusso in assoluto e 14 progettati da università americane. Il presidente bielorusso Alekandr Lukashenko si è recato apposta a Baikonur per osservare da vicino quello che doveva essere il primo exploit spaziale del suo paese. Dopo il disastro ha evitato di fare dichiarazioni. Il Dniepr è stato progettato negli Anni Settanta sulla base di un missile intercontinentale chiamato Satan nella classificazione Nato. E' lungo 39 metri e ha un diametro di tre metri.

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200607270913251332/200607270913251332.html

:bash: :sleepy:

taras!
July 27th, 2006, 03:27 PM
[I]DUE SONDE ITALIANE DISTRUTTE IN FALLITO LANCIO DI UN RAZZO RUSSO

MOSCA - Due satelliti italiani per la ricerca sono andati distrutti ieri notte quando il razzo russo Dnepr che avrebbe dovuto metterli in orbita assieme ad altre 16 sonde dello stesso tipo è ripiombato a terra......

Ricordando i bei tempi della piattaforma San Marco, dalla quale l'Italia, 3° Paese al mondo a farlo, lanciava i satelliti con il vettore San Marco Scout.....

Tarchon
July 28th, 2006, 01:41 PM
^^
In effetti è un peccato che la piattaforma del S.Marco scuot al largo del Kenia resti la' abbandonata ad arrugginire, ma i costi di realizzazione e gestione di un progetto del genere oggi sono proibitivi per l'Italia, però un erede l'ha avuto ed è il vettore VEGA nato proprio da un evuluzione del S.Marco scuot:

http://www.esa.int/esaCP/SEML4E9YFDD_Italy_0.html

http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2003/03_Marzo/03/Vega.shtml

Tarchon
August 4th, 2006, 01:18 PM
Notizia datata ma interessante:

PASSO AVANTI TRA ALENIA AERONAUTICA E SUKHOI PER IL RUSSIAN REGIONAL JET

Finmeccanica e Sukhoi Aviation Holding, e le loro controllate Alenia Aeronautica e Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC), hanno firmato l’accordo che da il via alla partnership strategica sul programma Russian Regional Jet, RRJ. Il programma RRJ prevede la progettazione, lo sviluppo, la produzione, il marketing ed il supporto tecnico di una famiglia di jet regionali di nuova generazione, di capacità tra i 75 ed i 100 posti.
In base all’accordo, Alenia Aeronautica acquisirà una quota del 25% più un’azione di SCAC (operazione soggetta ad approvazione governativa russa) ed una corrispondente partecipazione finanziaria alla fase di sviluppo del programma RRJ. Il programma di cooperazione tra le due aziende è il risultato di un processo iniziato nell’agosto del 2005 quando venne firmato a Mosca, nel corso del salone aeronautico MAKS 2005, il Memorandum of Understanding da parte dell’Agenzia Federale Russa per l’Industria, di Sukhoi Aviation Holding Co., di Finmeccanica e di Alenia Aeronautica.
Per favorire le prospettive degli RRJ sui mercati internazionali, i soci costituiranno inoltre una joint-venture, basata in Europa, con il compito di curare gli aspetti legati alle vendite ed al supporto tecnico per i nuovi aerei. Inoltre Alenia Aeronautica parteciperà allo sviluppo del progetto RRJ con un proprio team di tecnici che lavoreranno in Russia; realizzerà componenti in materiali avanzati e sistemi; curerà la certificazione degli aerei in base agli standard europei e gestirà attività quali gli acquisti, le vendite ed il supporto tecnico presso le compagnie aeree.
L’accordo è un passo importante nella realizzazione di una partnership strategica a lungo termine tra le due aziende e costituisce la più ampia collaborazione industriale mai intrapresa, tra Italia e Russia, in campo aeronautico.

(Da un comunicato stampa Finmeccanica, Roma (Italia) – 20 giugno 2006)

http://www.fly-net.org/aeromedia/alesurrj.html

Tarchon
September 1st, 2006, 01:42 PM
Prototipi di Space Shuttle Italiani

L’USV:

http://www.cira.it/usv/IMG/profilo/foto.jpg

http://www.cira.it/usv/usv.asp

L’FTB-1

http://www.cira.it/usv/IMG/profilo/real1.jpg

http://www.cira.it/usv/ftb1.asp

L’FTB-X

http://www.cira.it/usv/IMG/ftbx_vega.jpg

http://www.cira.it/usv/ftbx.asp


Nessun commento? :| Non mi sembra roba da poco. :sleepy:

Tarchon
September 15th, 2006, 01:12 PM
FINCANTIERI: COMMESSA IN IRAQ

Per 4 pattugliatori, valore 80 mln di euro consegna 2009 (ANSA) - TRIESTE, 15 SET - Fincantieri costruira' quattro pattugliatori per la Marina irachena. La commessa, per un valore di 80 mln di euro, e' stata firmata oggi. Le navi saranno consegnate entro la prima meta' del 2009, con un intervallo di tre mesi tra l'una e l'altra. Il contratto - ha precisato la societa' italiana - prevede la fornitura del relativo supporto logistico e dell'addestramento. Le unita' avranno compiti simili a quelli della Guardia Costiera.

http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/economia/news/2006-09-15_1152514.html

Falcon83
September 15th, 2006, 01:40 PM
Speriamo solo che non scoppi un'altra guerra in Iraq e che la MM poi non le compri per sè!

-{ Rick }-
September 22nd, 2006, 08:08 PM
Commesse per le industrie italiane in Libano :

http://www.difesa.it/files/rassegnastampa/060913/BYANX.pdf

-{ Rick }-
October 14th, 2006, 07:10 PM
Nuovo UAV Alenia :

Torino, Alenia Aeronautica ha presentato il nuovo Uav ‘Molynx’

In occasione dell’inaugurazione della mostra ‘Carlo Mollino Architetto – Costruire le modernità’, che si tiene presso l’Archivio di Stato di Torino dal 12 ottobre 2006 al 7 gennaio 2007, Alenia Aeronautica (una società di Finmeccanica) ha presentato per la prima volta il Molynx, studio di un velivolo senza pilota (Uav, Unmanned Aerial Vehicle) di nuova generazione per impieghi di monitoraggio e sorveglianza del territorio.
Le linee del nuovo aereo, esposto all’interno della mostra in scala 1:4, ricordano la passione aeronautica del Mollino che negli anni 50 e 60 disegnò numerosi velivoli, in particolare da acrobazia. A uno di questi disegni, infatti - per un bimotore da 4-5 posti - sembra ispirarsi il progetto del Molynx che però, oltre a essere non pilotato, ha una destinazione funzionale completamente diversa: si tratta infatti di un velivolo da sorveglianza operante ad alta quota (fino a 45.000 piedi) con elevatissima durata del volo (fino a 30 ore).

Il Molynx integrerà a bordo sensori avanzati operanti sia in banda elettromagnetica che nel visibile, quali i radar ‘ad apertura sintetica’, sensori ottici, infrarossi e sensori con capacità di analisi iperspettrale. Attraverso l’utilizzo di questi equipaggiamenti sarà possibile monitorare per lunghi periodi il terreno sorvolato in condizioni meteorologiche ogni-tempo, fornendo dati essenziali in tempo reale per tutti quei fenomeni - quali, ad esempio, le precipitazioni atmosferiche, l’inquinamento, la situazione idrogeologica, il traffico, ma non ultima, anche la prospezione delle risorse archeologiche - di specifico interesse, ad esempio, per molte istituzioni nazionali e internazionali impegnate nella protezione e nella salvaguardia delle popolazioni e dei beni ambientali.

“Lo studio del nuovo velivolo – ha sottolineato Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica – rappresenta un’ideale piattaforma di ricerca multidisciplinare finalizzata a integrare le competenze industriali e le capacità di sviluppo delle aziende aerospaziali, del Politecnico di Torino e dei Centri di Ricerca già presenti sul territorio piemontese. Un network che, nell’ambito del Distretto tecnologico del Piemonte, può favorire un processo virtuoso con benefici effetti in termini di competitività del sistema formativo, di innovazione, di capacità produttive e di crescita occupazionale in ambito regionale e nazionale, in settori tecnologicamente evoluti”.

Fonte: Alenia Aeronautica


http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061031.jpg

cristianocani
November 3rd, 2006, 05:34 PM
La Regione Sardegna presenta mercoledì 8 novembre a Bologna, al COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, un navigatore di ultima generazione, Sardegna3D.Cagliari, 31 ottobre 2006 - Il nuovo strumento consentirà di rendere utilizzabile in maniera dinamica la cartografia territoriale offrendo un'informazione geografica completa dell'isola per promuovere lo sviluppo e la conoscenza dei valori ambientali e culturali.
COM-PA, che si svolge a Bologna dal 7 al 9 novembre, è un salone dedicato al confronto tra amministrazioni, aziende, università, studiosi e operatori impegnati nella modernizzazione della Pubblica amministrazione, nell'efficienza dei servizi e nella qualità delle relazioni con i cittadini.

Tanti gli eventi in programma nei tre giorni della Fiera: convegni, tavole rotonde, laboratori, seminari e mostre. Due gli appuntamenti di rilievo per la Regione Sardegna: la presentazione di Sardegna3D, mercoledì 8, alla quale parteciperà il Presidente della Regione Renato Soru insieme all'assessore degli Affari generali Massimo Dadea, e, martedì 7 novembre, la presentazione del portale della Regione www.regione.sardegna.it, eletto tra i migliori dieci siti italiani da Premio Web Italia, e dei siti tematici della cultura, dell'istruzione, del turismo, dell'ambiente, del lavoro, della sanità e dell'agricoltura.


fonte: Regione Autonoma della Sardegna (www.regione.sardegna.it)

Tarchon
November 8th, 2006, 01:19 PM
OCCHIO ITALIANO PER IL BABY-SPAZIO

Lfi sara' installato a bordo del satellite europeo Plance

(ANSA) - ROMA, 6 nov - E' pronto l' 'occhio' italiano destinato a osservare l'universo nel quale stelle e galassie cominciavano appena a formarsi.Lo strumento si chiama LFI (Low Frequency Instrument, strumento a bassa frequenza) e sara' installato a bordo del satellite dell'Agenzia Spaziale Europea Planck che a partire dal 2008 aiutera' gli astrofisici a esplorare l'universo per come si presentava subito dopo il Big Bang, circa 14 miliardi di anni fa. Le promesse di LFI sembrano essere molto buone.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2006-11-06_10610268.html

Tarchon
November 14th, 2006, 01:08 PM
D'ALEMA A PECHINO; PROGETTIAEROSPAZIO,ELICOTTERI, AEREI/ANSA

(ANSA) - PECHINO - Il flusso di prodotti commerciali dalla Cina verso l' Italia potrebbe essere accompagnato da ''investimenti'' cinesi in settori come la logistica, sistema aeroportuali e la cooperazione nell' aviazione civile. E' uno degli auspici espressi dal ministro degli Esteri, Massino D' Alema, oggi a Pechino, dove ha firmato un Memorandum d' intesa con il suo collega cinese, Li Zhaoxing. Questa ipotesi del capo della diplomazia italiana si inquadra nel progetto bilaterale di raddoppiare nei prossimi cinque anni il volume dell' interscambio tra i due Paesi e di procedere quindi ad un graduale riequilibrio della bilancia commerciale. Un capitolo del Memorandum d' intesa firmato oggi riguarda ''Aerospazio, elicotteri Augusta, aerei Atr ed altre tecnologie collegate''. In particolare, le due parti hanno espresso interesse a sviluppare ulteriormente la collaborazione con il Consorzio italio-francese Atr per la produzioni di parti e anche aero mobili, manutenzione e formazione, cosi' come dimostra l' esempio della collaborazione tra Avic II e Augusta Westalnd in materia di elicotteri. Oggi e' stato firmato anche l' accordo per il fondo Mandarin, primo strumento finanziario italo-cinese, i cuyi partenr sono il San Paolo-Imi e due banche cinesi, la Export-Import Bank e la China Development Bank. L' istituzione del Fondo, la cui operativita' e' prevista per la prossima primavera, sara' di grande aiuto allo sviluppo della cooperazione economnico-commerciale bilaterale e fornira' un supporto alle imprese italiane e cinesi per gli investimenti reciproci.(ANSA). PST/IAT

Fonte ANSA:

http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/fdg/200611132056262942/200611132056262942.html

Tarchon
November 20th, 2006, 01:28 PM
13.11.2006 Vola il secondo prototito del convertiplano BA609

http://rivista.aeronautica.difesa.it/images/BA609%20inflight_06.jpg

AgustaWestland è lieta di annunciare che il secondo prototipo del convertiplano BA609 ha compiuto oggi il suo primo volo presso l’aeroporto militare di Cameri. Il volo è durato complessivamente più di un’ora. Ai comandi del BA609 il Comandate Pietro Venanzi ed il co-pilota Mr. Herb Moran. Durante il volo sono state eseguite con successo tutte le manovre previste dal programma tra cui virate, decolli e atterraggi, cambiamenti di direzione e test di stabilità. Ulteriori attività sono previste nei prossimi mesi in conformità al programma di prove di volo. “Siamo orgogliosi di questo risultato che ancora una volta pone AgustaWestland sulla frontiera dello sviluppo tecnologico” ha dichiarato Giuseppe Orsi, Amministratore Delegato di AgustaWestland. “Si è trattato del primo volo di un convertiplano in Europa, un evento che segna l’inizio di una nuova epoca per l’aviazione”. Il terzo prototipo del BA609 è già negli hangar AgustaWestland presso l’aeroporto militare di Cameri, mentre il quarto è in fase di assemblaggio presso la sede della Bell Helicopter a Forth Worth. Bell/Agusta produrrà in totale quattro prototipi del convertiplano per attività di prova sia negli Stati Uniti sia in Italia. Nel frattempo il primo prototipo del BA609 sta proseguendo le attività presso lo stabilimento Bell ad Arlington, in Texas. Ad oggi il primo prototipo del convertiplano ha superato le 100 ore di volo superando gli 8.000 metri di quota. La doppia certificazione (europea ed americana) è prevista nel 2010, con la qualificazione per impieghi militari e le consegne immediatamente a seguire. Il portafoglio ordini del BA609 ammonta ad oggi ad circa 60 velivoli, pari ad oltre due anni di produzione, compresi alcuni clienti militari. Il BA609 – convertiplano della classe delle 7 tonnellate per applicazioni governative – è un velivolo rivoluzionario, progettato per combinare le possibilità di hovering e di volo verticale dell’elicottero con l’alta velocità di crociera e la lunga autonomia tipiche dell’aeroplano. Il BA609 può essere configurato per compiti di polizia, pattugliamento marittimo in termini di controllo e repressione dei flussi migratori e traffici illegali, missioni di ricerca e soccorso per recupero naufraghi a distanze anche di 300 miglia nautiche dalla costa, e applicazioni militari. Attualmente tali missioni vengono generalmente svolte con l’uso combinato di aerei ed elicotteri. L’impiego di un solo mezzo consente maggiore flessibilità operativa e minori tempi e quindi probabilità di successo della missione più elevate, oltre ad un considerevole risparmio in termini di costi. Per questi motivi il BA609 ha già attratto l’interesse delle Forze Armate italiane, dei Corpi di Polizia nazionali e di quelli di numerosi altri paesi. Il convertiplano impiega meno di un minuto nel passare dall’assetto tipico dell’elicottero a quello dell’aereo e viceversa. Questa versatilità permette al BA609 di volare ad una velocità e con un raggio d’azione doppi rispetto a quelli di un elicottero e, nella sua configurazione standard, è pressurizzato per volare ad un’altitudine di circa 8 mila metri ed è dotato della protezione contro la formazione di ghiaccio. Il BA609 è provvisto di un triplice sistema di controllo del volo, del tipo fly-by-wire, e tutti i parametri necessari alla condotta del convertiplano sono presentati su un avanzato cockpit dotato di schermi a cristalli liquidi. Il BA609 è equipaggiato con due motori Pratt & Whitney PT6C-67A che gli consentono, ad un peso massimo al decollo di 7.636 kg, di trasportare 6/9 passeggeri ad una velocità di oltre 500 km/h e con un raggio d’azione di circa 1.290 km/h, che sale a circa 1.850 km/h con i serbatoi ausiliari. Il BA609, la cui cellula è interamente in materiali compositi, sarà certificato per il volo strumentale in condizioni di ghiaccio ed è dotato di un sistema di controllo di volo digitale. Queste tecnologie sono destinate a definire nuovi livelli di prestazioni, di affidabilità e di economicità nel mondo aeronautico.

Fonte: http://rivista.aeronautica.difesa.it/index.asp#

Paxromana
November 20th, 2006, 01:38 PM
Sul sito di aviazionemilitare.it, nick Black Hawk ha segnalato questa clip di Youtube di un volo notturno di 2 A129 di scorta probabilmente ad un HH3F sui cieli d'Irak.

http://www.youtube.com/watch?v=GoC-BfZZCpg

Paxromana
November 20th, 2006, 01:52 PM
Ops, pensavo fosse il 3d di Difesa...

Tarchon
November 22nd, 2006, 08:42 AM
NASCE IN ITALIA LA PRIMA PROLUNGA MOLECOLARE

ROMA - E' un cavo ultra-miniaturizzato fatto di molecole e spesso meno di mezzo milionesimo di millimetro, e quando viene esposto alla luce solare genera e conduce elettroni proprio come un qualsiasi cavo elettrico: è nata in Italia la prolunga elettrica più piccola del mondo, descritta questa settimana sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, PNAS. La ricerca è stata condotta dall'università di Bologna in collaborazione con l'Università della California a Los Angeles.

La prolunga molecolare è spessa 0,3 milionesimi di millimetro (nanometri) e lunga 2, è, come ogni altra prolunga, alle sue estremità ha una presa e spina che possono essere collegate e scollegate a piacimento. E' stata ottenuta dal gruppo di ricerca dell'università di Bologna coordinato dal chimico Vincenzo Balzani. Lo stesso gruppo di ricerca anni fa ha ottenuto la macchina molecolare più forte del mondo, e il più veloce motore molecolare a energia solare. In un futuro ancora lontano nanoprolunghe come queste potrebbero essere utilizzate per controllare processi interni alle cellule attraverso impulsi elettrici inviati dall'esterno, oppure come componente di circuiti molecolari di computer chimici. Lo studio delle possibili future applicazioni hi-tech sarà affidato alla Rete dell'Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna, coordinata dal consorzio Aster. La prolunga molecolare, chiamata Promes, è formata da tre molecole: una presa iniziale alimentata da una fonte di elettroni, un cavo di collegamento intermedio e una spina terminale. Quando le tre componenti sono collegate tra loro, e la prolunga molecolare, immersa in un liquido di soluzione, viene illuminata dal sole, si produce un flusso di elettroni dalla presa iniziale alla spina terminale attraverso il cavo intermedio.

"E' il risultato di un lavoro di ricerca durato quattro anni", ha osservato Balzani. "Abbiamo dapprima progettato la prolunga a tavolino, qui in Italia. Poi - ha proseguito - è stato il turno dei nostri colleghi americani che hanno costruito i componenti e ce li hanno spediti a Bologna. Infine noi li abbiamo assemblati ed abbiamo dimostrato che la prolunga molecolare funziona come previsto". Secondo Alberto Credi, uno degli autori della ricerca, la nanoprolunga potrebbe essere utilizzata per controllare i processi interni di una cellula, inviando segnali elettrici fra i due lati di una membrana cellulare. Le applicazioni più affascinanti sono probabilmente legate alla costruzione di circuiti molecolari nei quali le informazioni possono essere
codificate, oltre che con segnali elettrici, anche con segnali luminosi o chimici. L'obiettivo a lungo termine è la costruzione di computer chimici basati su principi simili a quelli del cervello e molto più piccoli e potenti degli attuali calcolatori basati su semiconduttori.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_2028957441.html

-{ Rick }-
November 29th, 2006, 01:35 AM
Accordo Finmeccanica-Sukhoi per il Superjet 100

Il 28 novembre Finmeccanica e Sukhoi Aviation Holding, e le rispettive controllate Alenia Aeronautica e Sukhoi Civil Aircraft Company (Scac), hanno firmato a Mosca l’accordo finale per la costituzione di una partnership strategica per il programma Superjet 100. L’intesa è stata sottoscritta dal presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, dall’amministratore delegato di Alenia Aeronautica Giovanni Bertolone, dal direttore generale di Sukhoi Aviation Holding Mikhail Pogosyan e dall’amministratore delegato di Scac Viktor Soubbotin.
In base a tale accordo, Alenia Aeronautica acquisirê una quota del 25% più una azione di Scac e una corrispondente partecipazione finanziaria nello sviluppo del programma Superjet, una famiglia di jet regionali di nuova generazione da 75-100 posti. Alenia Aeronautica e Sukhoi formeranno quindi una joint venture (51% Alenia Aeronautica, 49% Sukhoi) con sede in Francia o in Italia, che sarê responsabile delle attivitê di marketing, vendita e consegna sul mercato occidentale, nonché dell’assistenza post vendita in tutto il mondo per il Superjet 100.

Alenia Aeronautica contribuirê allo sviluppo del programma anche tramite le proprie competenze tecniche; inoltre, produrrê parti e componenti utilizzando materiali compositi avanzati e curerê gli aspetti relativi alla certificazione europea del velivolo. L’accordo tra le due societê, il più importante programma industriale tra Europa e Federazione Russa nel settore dell’aviazione civile, sarê seguito da un’intesa bilaterale tra i governi di Italia e Russia e da un’intesa generale che darê finalmente esecuzione alla partnership. La conclusione di questi due ulteriori accordi è attesa entro il primo trimestre 2007.

Il programma di cooperazione è il risultato di un processo iniziato nell’agosto del 2005, quando venne firmato a Mosca, nel corso del salone aeronautico Maks 2005, il memorandum of understanding da parte dell’Agenzia federale russa per l’industria, di Sukhoi Aviation Holding Co, di Finmeccanica e di Alenia Aeronautica, e proseguito con la stipula dell’accordo preliminare sottoscritto a Mosca il 20 giugno 2006 tra le due aziende. Inoltre, il 15 marzo 2006, il ministero delle Attivitê produttive italiano e il ministero dell’Industria e dell’energia russo hanno firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di favorire l’implementazione di una serie di grandi progetti, tra cui il programma Superjet 100.

Il programma Superjet 100 comporterê un ampio coinvolgimento di altre societê del gruppo Finmeccanica, come quelle operanti nel settore dell’elettronica per la Difesa e di altre piccole e medie imprese italiane attive nel settore aerospaziale. Le competenze congiunte di Alenia Aeronautica e Sukhoi faranno aumentare le previsioni di vendita per questa famiglia di aeromobili fino ad almeno 1.800 velivoli, livello che rappresenta la domanda del mercato mondiale per i prossimi 20 anni nella categoria di aerei da 70-109 posti.

Pier Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, ha commentato: “L’accordo firmato oggi chiude gli aspetti negoziali fondamentali che ancora restavano aperti con i partner russi e consentirê la definizione dell’intesa tra i due governi a supporto dell’alleanza con Sukhoi. Si tratta di una collaborazione strategica che consente al gruppo Finmeccanica di consolidare la presenza su un mercato con grandi prospettive di sviluppo nei prossimi anni, quello del trasporto aereo regionale, e di grande valenza per quanto riguarda la collaborazione tecnologica tra le due aziende. L’alleanza con Sukhoi conferma la centralitê, nella strategia di Finmeccanica, dei rapporti con la Russia, che si stanno sviluppando in modo promettente anche in altri settori, quali quello dei trasporti, dello spazio, delle comunicazioni e dei servizi postali”.

Fonte: Finmeccanica


http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061164.html


Aggiungo che Alenia Aermacchi ha firmato un contratto con il Ministero della Difesa malese per la fornitura di 8 velivoli MB-339 CM, il famoso caccia da addestramento :

http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061149.jpg

Tarchon
November 29th, 2006, 01:03 PM
^^

Notizia datata ma interessante:

PASSO AVANTI TRA ALENIA AERONAUTICA E SUKHOI PER IL RUSSIAN REGIONAL JET

Finmeccanica e Sukhoi Aviation Holding, e le loro controllate Alenia Aeronautica e Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC), hanno firmato l’accordo che da il via alla partnership strategica sul programma Russian Regional Jet, RRJ. Il programma RRJ prevede la progettazione, lo sviluppo, la produzione, il marketing ed il supporto tecnico di una famiglia di jet regionali di nuova generazione, di capacit?* tra i 75 ed i 100 posti.
In base all’accordo, Alenia Aeronautica acquisir?* una quota del 25% più un’azione di SCAC (operazione soggetta ad approvazione governativa russa) ed una corrispondente partecipazione finanziaria alla fase di sviluppo del programma RRJ. Il programma di cooperazione tra le due aziende è il risultato di un processo iniziato nell’agosto del 2005 quando venne firmato a Mosca, nel corso del salone aeronautico MAKS 2005, il Memorandum of Understanding da parte dell’Agenzia Federale Russa per l’Industria, di Sukhoi Aviation Holding Co., di Finmeccanica e di Alenia Aeronautica.
Per favorire le prospettive degli RRJ sui mercati internazionali, i soci costituiranno inoltre una joint-venture, basata in Europa, con il compito di curare gli aspetti legati alle vendite ed al supporto tecnico per i nuovi aerei. Inoltre Alenia Aeronautica parteciper?* allo sviluppo del progetto RRJ con un proprio team di tecnici che lavoreranno in Russia; realizzer?* componenti in materiali avanzati e sistemi; curer?* la certificazione degli aerei in base agli standard europei e gestir?* attivit?* quali gli acquisti, le vendite ed il supporto tecnico presso le compagnie aeree.
L’accordo è un passo importante nella realizzazione di una partnership strategica a lungo termine tra le due aziende e costituisce la più ampia collaborazione industriale mai intrapresa, tra Italia e Russia, in campo aeronautico.

(Da un comunicato stampa Finmeccanica, Roma (Italia) – 20 giugno 2006)

http://www.fly-net.org/aeromedia/alesurrj.html

C'era gia' un altro post di Agosto.

Alieno
November 29th, 2006, 03:08 PM
Le batterie dureranno sempre di più, anche in Italia si fanno passi in avanti:



Messina all’avanguardia nelle pile del futuro
Il Cnr della citt?* siciliana è riuscito a mettere a punto un lettore Dvd alimentato con celle a combustibile. Storia di un successo italiano
di Marco Messa
28/11/2006


Arriva il primo prototipo di lettore Dvd alimentato con una batteria fuel cell a idrogeno, sviluppato dal Cnr di Messina.
Questo tipo di batteria è nata in origine per applicazioni aereospaziali, sulle Apollo ha contribuito a portare l’uomo sulla Luna. Oggi si fa più terrestre, grazie all’inventiva dei ricercatori italiani.
Il lettore Dvd è stato realizzato dal Cnr di Messina che mettendolo a punto ha potuto dimostrare la potenzialit?* di questa nuova strada. Le celle che hanno alimentato l’apparecchio sono del tipo a combustibile ad elettrolita polimerico (Pefc), in grado di erogare ben 15 Watt di energia a 5-6 Volt di tensione. Il pacco batterie è composto da 10 celle di 25 centimetri quadrati. Queste celle sono posizionate in serie e grazie a ciò non hanno bisogno né di un pompaggio di aria e nemmeno di sistema di condizionamento.
L’ idrogeno che consumano è compresso in una piccola bomboletta a bassa pressione, e l’unica cosa che serve è il controllo del flusso.

Poco Co2
La principale caratteristica di queste celle sta nel riuscire a produrre energia elettrica da combustibili tradizionali e ottenere un elevato rendimento e modeste emissioni di anidride carbonica. Queste batterie le vedremo presto sul mercato, a breve a Messina aprir?* il primo centro testing nazionale.
Il progetto è stato avviato nel gennaio 2006 e verranno stanziati 10 milioni di euro grazie al ministero Ambiente e Tutela del Territorio, Regione Sicilia e Cnr. Con questi finanziamenti verr?* costruito a Messina un centro di sviluppo e studio delle nuove tecnologie per la produzione di energia elettrica a partire dall’ idrogeno.
Qui saranno messi a punto dei progetti di celle a combustibile in grado di fornire potenze superiori, tra 5 e 50 kW, ancora una volta grazie all’idrogeno. Se tutto va come previsto, presto avremo nuovi alimentatori per laptop, cellulari e tutto quello che prima non potevamo utilizzare per molto tempo di seguito a causa della limitata capacit?* delle batterie.
Ora baster?* fargli il pieno, senza bisogno di attendere lunghi periodi di ricarica. Se pensiamo a quanto consumano le reti “always connect” come Bluetooth, Wi-Fi e 3G è facile pensare quanto importante sia la promessa delle fuel cell. Che hanno anche un occhio di riguardo per l’ecologia.

-{ Rick }-
November 29th, 2006, 03:31 PM
^^



C'era gia' un altro post di Agosto.

Gi?*, ma la firma c'è stata ieri ...

-{ Rick }-
December 2nd, 2006, 02:27 AM
Altro successo per il C27 J all'orizzonte ! :banana:

Finmeccanica: negoziati in esclusiva con Romania per C-27J

(Teleborsa) - Roma, 1 dic - Nuovo successo internazionale per il C-27J di Alenia Aeronautica che si sta affermando come il velivolo da trasporto tattico di nuova generazione per i paesi recentemente entrati a far parte della NATO. Il Ministero della Difesa rumeno, infatti, ha invitato Alenia Aeronautica in esclusiva alla trattativa finale per una fornitura di C-27J destinati al rinnovo dell'attuale flotta di aerei da trasporto medio in servizio con la forza aerea rumena.
Il contratto finale, spiega un comunicato, prevede 7 aerei, per un valore intorno ai 220 milioni di euro, e dovrebbe essere siglato entro la fine dell'anno. I velivoli saranno equipaggiati con un completo sistema di autoprotezione per consentire operazioni fuori aerea in qualsiasi scenario operativo e con la massima sicurezza.


http://www.zap16.com/images/lb01_spartan.jpg

Tarchon
December 4th, 2006, 05:39 PM
NASCE SCATOLA NERA ATTIVA PER TRENI PREVIENE INCIDENTI E CONTROLLA TRAFFICO DA BORDO CONVOGLI
(ANSA)-FIRENZE, 3 DIC - Brevettata una scatola nera 'attiva', capace cioe' dal treno stesso di controllare il traffico ferroviario e prevenire incidenti. Il sistema si chiama 'Astrains' ed e' stato presentato al Festival della Creativita' di Firenze da MP srl, impresa toscana con esperienza nell'indotto delle forniture ferroviarie. L' apparato e' unico al mondo tra quelli dedicati alla sicurezza ferroviaria ed e' ispirato all'aviazione civile dove strumenti simili sono gia' in uso sugli aerei.

Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2006-12-03_10326133.html

-{ Rick }-
December 7th, 2006, 05:41 PM
Global Aeronautica (Finmeccanica) inaugura stabilimento negli Usa

Nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato autorità locali, dello Stato del South Carolina, del governo federale degli Stati Uniti e rappresentanti delle industrie partner, Global Aeronautica ha inaugurato il proprio stabilimento di Charleston dove verranno assemblate e integrate le sezioni di fusoliera del più avanzato aereo commerciale disponibile sul mercato mondiale: il Boeing 787 Dreamliner.
Global Aeronautica è una joint venture paritetica tra Alenia North America (una società Finmeccanica controllata al 100% da Alenia Aeronautica) e Vought Aircraft Industries, appositamente costituita per svolgere le attività di assemblaggio, integrazione e test di oltre il 60% della fusoliera in materiale composito del nuovo velivolo commerciale Boeing 787.

Le sezioni centrali della fusoliera del 787 infatti, giungono a Global Aeronautica dalle linee di produzione di Alenia Aeronautica, in Italia (stabilimento di Grottaglie), Fuji Heavy Industries e Kawasaki Heavy Industries, in Giappone e dalla Boeing (stabilimento di Winnipeg) e vengono integrate con le sezioni frontali della fusoliera realizzate dalla Vought, in uno stabilimento adiacente a quello di Global Aeronautica.

Una volta integrate presso il nuovo stabilimento di Charleston, tramite un velivolo cargo a grande capacità, appositamente modificato, realizzato dalla Boeing, le sezioni di fusoliera complete vengono poi trasferite presso la Boeing, a Everett, nello Stato di Washington, per l’assemblaggio finale.

Il nuovo stabilimento, di 334mila piedi quadrati di superficie è stato realizzato in un’area di 240 acri adiacente l’aeroporto internazionale di Charleston. Lo stabilimento ha 252mila piedi quadri coperti dedicate ad attività di produzione, 47mila piedi quadri di uffici e 54mila piedi quadri dedicati alle attività di verniciatura e di finitura delle sezioni di fusoliera dell’aereo. I lavori di sbancamento per la preparazione del sito sono iniziati nel febbraio del 2005. La costruzione dello stabilimento vera e propria è iniziata a marzo 2005 da parte della BE&K Building Group.

Alenia Aeronautica, società del Gruppo Finmeccanica, è la maggiore industria aeronautica italiana, attiva nella progettazione, sviluppo e produzione di velivoli civili e militari, di velivoli non pilotati e di aerostrutture. Attraverso le società controllate Alenia Aermacchi e Alenia Aeronavali, è inoltre attiva, rispettivamente, nel campo degli aerei da addestramento e nel settore della trasformazione, manutenzione e revisione di aerei civili e militari. Tramite la joint venture Atr, Alenia Aeronautica è leader mondiale nel settore dei velivoli regionali a turboelica. Nel 2005 la società ha registrato un valore della produzione pari a 2.046 milioni di euro, ordini per 3.230 milioni di euro e un portafoglio ordini di 6.865 milioni di euro. Alenia Aeronautica impiega 11.198 dipendenti.

Il ruolo di Alenia North America è quello di sviluppare la presenza industriale e commerciale di Alenia Aeronautica e delle sue controllate sul continente Nord Americano. Alenia North America, partecipata al 100% da Alenia Aeronautica, è basata Washington, con uffici anche a Seattle, Long Beach e Fort Worth. Alenia North America-Canada, una sua controllata basata a Ottawa, gestisce le operazioni della società in Canada. Oltre alla joint venture Global Aeronautica, Alenia North America è azionista della joint venture GMAS, Global Military Aircraft Systems, con la statunitense L3 Communications Integrated Systems. Basata a Huntsville, Alabama, GMAS opera come centro di eccellenza per il supporto alle attività legate alla gara per i velivoli da trasporto tattico C-27J per l’aeronautica e l’esercito degli Stati Uniti.

Vought Aircraft Industries, storica azienda aerospaziale americana, è uno dei principali fornitori si aerostrutture al mondo. Basata a Dallas, la società progetta e produce aerostrutture come ali, sezioni di fusoliera, impennaggi nacelles e altri componenti per i principali produttori di velivoli civili e militari. La Vought ha un giro d’affari di oltre 1.3 miliardi di dollari l’anno ed impiega circa 5.900 unità in nove diversi stabilimenti negli Stati Uniti.

Fonte: Alenia Aeronautica


http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061214.jpg


http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061214.html

Alieno
December 8th, 2006, 07:48 PM
Arriva l’aereo a "Idrogeno"
Una ricerca di sistemi di propulsione che possano diventare alternativi agli attuali motori


È partito, e durerà tre anni, il progetto “ENFICA FC” (ENvironmentally Friendly Inter City Aircraft powered by Fuel Cells), coordinato dal Politecnico di Torino con la collaborazione di altri 10 prestigiosi enti provenienti da tutta Europa (Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Grecia, …) certificati e selezionati dal comitato di programmazione aeronautica e spaziale della Comunità Europea.
Il costo preventivato del progetto è di 4.5 ml di euro, di cui 2.9 ml apportati dalla Comunità Europea, che mai prima d’ora, aveva finanziato un’iniziativa così ambiziosa, per altro la prima di questo genere ad essere svolta in Europa su finanziamento della Commissione Europea.
L’ambizione di tale progetto: applicare un’alimentazione basata su celle a combustibile a idrogeno su un piccolo velivolo e ipotizzarne la fattibilità futura su aerei di linea.
Il piano di lavoro si svolgerà principalmente in due fasi: in un primo momento verrà modificato un aeroplano biposto (appositamente acquistato) rendendolo completamente alimentato dalle celle a combustibile a idrogeno, sostituendo quindi totalmente il precedente sistema di propulsione; su di esso verranno poi svolti Test in volo per analizzarne i vantaggi tecnici e i miglioramenti di rendimento ottenuti dalla nuova generazione di potenza elettrica mostrandone poi i risultati, al termine del progetto, in occasione della manifestazione dimostrativa.
In parallelo verranno svolti studi di tipo più teorico che, almeno per il momento non avranno applicazione pratica, sull’eventualità di utilizzare tale sistema per alimentare, in parte, aerei di portate maggiori, come ad esempio gli intercity (30/40 passeggeri).
I vantaggi portati dalla realizzazione del progetto saranno molteplici: in primo luogo un abbassamento dell’inquinamento atmosferico grazie alla diminuzione dell’utilizzo di benzina o kerosene e una notevole diminuzione del rumore causato dall’atterraggio e dal decollo, elemento che renderebbe possibili arrivi e partenze anche nelle ore notturne mentre nelle ore diurne diminuirebbe il fastidio recato ai centri urbani limitrofi agli aeroporti, un’ottima soluzione soprattutto ora che i piani di regolazione dell’inquinamento acustico diventano sempre più rigidi.

Fonte: Ufficio Comunicazione & Immagine RECA Rapporti Esterni e Contrattazione Attiva Politecnico di Torino

Super Tim
December 9th, 2006, 01:08 AM
Ho trovato in rete questo articolo, molto lungo in realtà ma interessante, che parla della vita di una azienda di eccellenza, raccontata da chi la ha vista nascere e crescere. Tanto per non dimenticare che le cose buone si fanno laddove v'è impegno e competenza.

PUGLIA, RADAR E GUERRA FREDDA
Pensieri sulla storia di una grande avventura industriale e culturale: la Selenia.
http://www.carlopelanda.com/theunedited/magusto/pugliaradareguerrafredda.htm

Tarchon
December 14th, 2006, 01:11 PM
FINCANTIERI: NUOVO ORDINE DI 420 MLN DA COSTA CROCIERE
(ANSA) - TRIESTE - Costa Crociere, compagnia italiana leader in Europa e Sud America, ha annunciato oggi la conferma a Fincantieri di una opzione per una nuova nave da crociera da 92.700 tonnellate di stazza. La nuova nave, la cui consegna e' prevista a marzo 2010, sara' costruita nello stabilimento di Marghera (Venezia), con un investimento complessivo di circa 420 milioni di euro. La nuova unita' - e' detto in una nota congiunta Fincantieri- Costa - potra' ospitare 2.260 passeggeri in cabine a doppia occupazione, per un totale di 1.130 cabine, di cui 772 (68%) con balcone privato, la piu' alta percentuale di cabine con balcone di tutta la flotta Costa. Sara' la gemella di un' altra nuova nave da 92.700 tonnellate di stazza, precedentemente annunciata, da costruire sempre a Marghera e pronta nella primavera del 2009. Con l'annuncio di oggi salgono a 4 le navi Costa Crociere attualmente in ordine a Fincantieri, equivalenti a 10.520 posti letto, per un investimento complessivo di quasi 2 miliardi di euro. Oltre alle due gemelle da 92.700 tonnellate di stazza, saranno consegnate dallo stabilimento di Genova-Sestri Ponente altre due navi da 112.000 tonnellate di stazza, gemelle dell'ammiraglia Costa Concordia: si tratta di Costa Serena, pronta a maggio 2007, e di una nave gemella pronta nell'estate 2009. A fine 2010, quando sara' consegnata l'ultima delle 4 navi in ordine, la flotta Costa sara' composta da 15 navi per un totale di 30.800 posti letto, consolidando ulteriormente il suo primato di flotta piu' grande e moderna d'Europa. Pier Luigi Foschi, Presidente ed Amministratore Delegato di Costa Crociere, ha detto che ''con la conferma di questo nuovo ordine Costa Crociere riafferma la sua lunga collaborazione di successo con Fincantieri e il suo ruolo nello sviluppo dell'economia italiana. Riteniamo che questa nuova nave riscontrera' un grande apprezzamento grazie alle sue caratteristiche innovative, che includono un'area piscine centrale coperta su due ponti, la ''Samsara Spa'', che permettera' di offrire vere e proprie crociere all'insegna del benessere, ed altre innovazioni davvero uniche''. Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha invece aggiunto che ''questo nuovo ordine, che conferma il nostro ruolo di costruttore di riferimento del gruppo Carnival e la nostra leadership mondiale nel settore, rappresenta per noi e per Costa Crociere la sintesi tra i successi ottenuti in passato e gli importanti traguardi che ancora raggiungeremo insieme''. Bono ha poi concluso: ''Questa commessa, che prolunga la continuita' dei carichi produttivi dei nostri cantieri fino al 2010, ribadisce la solidita' della nostra struttura patrimoniale e finanziaria''. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha consegnato 38 navi da crociera. Altre 14 unita', gia' in costruzione o di prossima realizzazione nei suoi stabilimenti, porteranno a 52 il totale, per un controvalore ai giorni nostri di oltre 21 miliardi di dollari. ''Costa e' la compagnia numero uno in Europa, una delle aree di maggior crescita al mondo per l' industria delle crociere. Continuare a investire nella costruzione di nuove navi permettera' a Costa di consolidare la sua posizione di leadership in Europa e al tempo stesso proporre ai suoi ospiti nuovi ed innovativi servizi di bordo'' ha dichiarato Micky Arison, Presidente ed Amministratore Delegato di Carnival Corporation. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20061212151134139934.html

-{ Rick }-
December 14th, 2006, 04:24 PM
Galileo Avionica, 104 milioni di euro per il Mirach 100/5 a QinetiQ

Londra 14 dicembre - Galileo Avionica, una società di Finmeccanica e componente italiana di Selex Sensors and Airborne Systems Spa, si è aggiudicata in qualità di principale subcontractor di Qinetiq Ltd (Prime) una commessa iniziale per la fornitura di 50 sistemi radiobersagli Mirach 100/5 per il programma ventennale Cats (Combined Aerial Target Services) del ministero della Difesa (MoD) inglese. Oggi, l’agenzia di procurement britannica Dpa ha ratificato il contratto alla presenza di Robin Philips, commercial director del MoD, Graham Love, chief executive di QinetiQ, Gianpiero Lorandi, vice direttore generale di Galileo Avionica e lord William Bach, chairman di Selex Sensors and Airborne Systems Spa.

L’interesse complessivo di Galileo Avionica è stimato in 70 milioni di sterline, pari a circa 103 milioni di euro, con un impegno alla fornitura di 10-15 velivoli Mirach 100/5 l’anno, su dieci anni. Questo assieme ai relativi equipaggiamenti di terra e al supporto logistico garantito per una durata di 20 anni. I radiobersagli Mirach 100/5 verranno impiegati nei poligoni militari britannici e a bordo di unità della Royal Navy.

La commessa arriva dopo quattro anni di confronto con i principali competitors e prevede, oltre alla fornitura dei radiobersagli, anche lo sviluppo dell’evoluzione del sistema Mirach 100/5 per aggiungere le configurazioni Cats a quelle già operative in UK. Il contratto CATS conferma l’assoluta leadership del sistema Mirach 100/5 e contribuisce al consolidamento della posizione del radiobersaglio Galileo Avionica nel segmento di mercato Uav addestrativi. Il Mirach 100/5 nella sua versione navale è stato scelto nel 1998 dal MoD britannico quale vincitore della gara Rast, mentre nel 2003 Galileo Avionica si è aggiudicata una commessa da QinetiQ per l’introduzione in servizio del Mirach 100/5 presso il poligono britannico di Aberporth.

Progettato e prodotto da Galileo Avionica, il Mirach 100/5 è un simulatore di minaccia impiegato per l’addestramento al tiro missilistico delle unità della difesa aerea e per la valutazione e la qualifica di nuovi sistemi missilistici antiaerei. Il Mirach 100/5, che rappresenta lo stato dell’arte nel campo degli aerobersagli alto-subsonici, è in servizio presso tutti i principali poligoni di addestramento europei. Il Mirach 100/5 è utilizzato anche dalle Forze armate della Nato e da altri clienti internazionali.

Fonte: Galileo Avionica



http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061237.jpg


http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_061237.html

Alieno
December 27th, 2006, 10:17 PM
Internet superveloce, accordo tra ministeri per licenze Wi-Max
mercoledì, 27 dicembre 2006

(Reuters) - Il ministro della difesa Arturo Parisi e quello delle Comunicazioni Paolo Gentiloni hanno siglato oggi un accordo per lo sviluppo di una nuova tecnologia che dovrebbe rendere l'accesso wireless e superveloce ad internet una realtà diffusa in Italia entro i prossimi cinque anni. Lo ha reso noto un comunicato diffuso dal ministero delle Comunicazioni.

Secondo l'accordo, a partire dal giugno 2007 verranno rese disponibili alcune frequenze per la nuova banda larga chiamata Wi-Max, una nuova tecnologia di trasmissione che consente la trasmissione di dati fino a una velocità di 74 mbps nel raggio di diverse decine di chilometri.

"A partire da giugno 2007, verranno resi disponibili più lotti di frequenze (nella banda Wi-Max 3.4÷3.6 GHz) per iniziali complessivi 35+35 MHz, ripartibili anche su più macroaree nazionali", si legge nel comunicato.

Oltre ad aumentare in maniera esponenziale la velocità di connessione ad internet, la portata della nuova banda larga wirelss, di gran lunga superiore alla capacità di quella attualmente diffusa chiamata Wi-Fi, consentirebbe anche di risolvere il problema del cablaggio di intere porzioni di territorio non raggiunte dalla fibra ottica né dalla linee adsl.

Come l'avvento dei cellulari in molti paesi in via di sviluppo ha soppiantato il bisogno di creare un'infrastruttura di rete fissa, così la tecnologia Wi-Max potrebbe contribuire a risolvere i problemi di connessione nei centri abitati più remoti.

L'intesa costituisce la prima fase di un progetto che, secondo quanto dichiarato nella nota, condurrà a triplicare nel prossimo quinquennio il numero di licenze emesse con l'accordo di oggi.

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=internetNews&storyID=2006-12-27T164054Z_01_SCE757408_RTRIDST_0_OITIN-INTERNET-WI-MAX.XML

Sampei
January 6th, 2007, 06:00 PM
^^

Grandioso! Vedremo come andrà e cosa ci sarà in giugno, intanto.

Però mi domando quanto siano contente le compagnie telefoniche che forniscono servizi internet, ma non che sia dispiaciuto per loro!

Mr_Beat
January 6th, 2007, 09:12 PM
Come l'avvento dei cellulari in molti paesi in via di sviluppo ha soppiantato il bisogno di creare un'infrastruttura di rete fissa, così la tecnologia Wi-Max potrebbe contribuire a risolvere i problemi di connessione nei centri abitati più remoti.

Però mi domando quanto siano contente le compagnie telefoniche che forniscono servizi internet, ma non che sia dispiaciuto per loro!
Così magari sarà possibile avere dei telefoni portatili che usano Skype e utilizzarli quasi con la stessa versatilità dei cellulari, per la gioia di quei LADRI delle compagnie telefoniche che se lo prenderebbero nel deretano! :banana:

Sampei
January 8th, 2007, 12:28 PM
Articolo tratto da La Repubblica.it:

I grandi poli tecnologici italiani

Torino. Dalmine. Trieste. Genova. Pisa. E ancora Catania. Sono i principali poli tecnologici italiani nati sulle ceneri di grandi crisi industriali o sviluppati grazie alle capacità delle nuove multinazionali tascabili e alla spinta propulsiva degli atenei. Sull'area dello stabilimento di Mirafiori è nata «Torino Nuova Economia» che ha acquisito 900mila metri quadrati di aree ex Fiat di cui 300mila nel complesso di Mirafiori e 600mila del Campo volo di Collegno. L'obiettivo, ma è ancora una scommessa, è bissare gli ottimi risultati conseguiti da Torino Wireless, il consorzio pubblicoprivatoAteneo che ha dato sinora ottimi segnali di vitalità. Il presidente della Fondazione Torino Wireless, Rodolfo Zich, è appena stato nominato presidente dell'Adite, l'associazione italiana dei distretti tecnologici (www.adite.it).
A Genova sulla collina degli Erzelli dovrebbe sorgere, sulla spinta dell'associazione Dixet, un nuovo polo con più di 100 tra grandi e piccole imprese (hitech, comunicazione, robotica e medicale). Nel capoluogo ligure si stimano 8mila addetti all'interno delle società, più 2mila nell'indotto. Poi c'è il Polo tecnologico della Brianza che ha reindustrializzato l'ex area Autobianchi, e verso Bergamo, lungo l'autostrada, è ormai in fase avanzata di realizzazione il Kilometro Rosso, un parco scientifico e tecnologico promosso e voluto dalla Brembo di Dalmine.
La Nanofabrication Facility (Nanofab) del Veneto vanta già 300 contatti con aziende, 40 proposte progettuali ma soprattutto 20 progetti avviati con imprese che determinano investimenti in attività di ricerca per un valore complessivo di 10,4 milioni di euro. Accanto al distretto Veneto Nanotech in Veneto le Università operano con Civen mentre i Parchi scientifici si muovono con il Vega di Venezia. Tutte e tre le strutture sono socie di Nanofab che comunque ha un suo team di ricerca ed una autonoma direzione scientifica.
All'estremo nordest c'è l'Area Science Park di Trieste: 55 ettari, con un campus di 84mila mq di laboratori. Un mix di pubblicoprivato, grandi realtà e piccole aziende dove convivono attualmente 84 centri, società e istituti, con quasi 2000 addetti impegnati in attività di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico, formazione e servizi qualificati. Il giro d'affari è stimato in 140 milioni di euro, tra finanziamenti pubblici, attività a progetto, fatturati e investimenti privati generati al suo interno. Il parco è un ente del Miur e dal 2005, una delle sei realtà di primo livello, parificato al Cnr e all'Agenzia spaziale. Contemporaneamente Area è un ente nazionale che fa ricerca e un parco pubblicoprivato.
Il polo toscano hitech, invece, ruota attorno al laboratorio Ars diretto da Paolo Dario alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che lavora da anni con i giapponesi, dove aprirà tra poco una sede italiana l'Università di Waseda sempre per la realizzazione di un robot umanoide. Il centro ha anche in programma il primo impianto di protesi di mano di nuova generazione comandata dal pensiero su un essere umano entro luglio 2007, mentre è già in fase avanzata il progetto Dust Bot, un sistema automatico per la pulizia delle aree pedonali che sarà sperimentato a Carrara. Ma non ci sono solo società Internet o idee per la robotica in Toscana. C'è il polo di Navacchio e due esempi giungono da Massarosa (Lucca) dove ha sede Navionics e da Livorno dove invece si trova Synapsis. Navionics sviluppa mappe elettroniche per la navigazione da diporto ed è famosa in tutto il mondo. La più recente novità è rappresentata dalle mappe elettroniche tridimensionali compatibili con i dispositivi Gps portatili per gli sciatori, che scelgono località turistiche europee. Le mappe riportano i percorsi, le indicazioni di difficoltà e sono complete di foto.
Synapsis, invece, è uno dei 15 spinoff della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e si occupa di innovazione tecnologica in ambito sanitario: realizza sistemi per la gestione dei dati e delle cartelle cliniche basati sul web, portali per ospedali e software.
Al sud il polo tecnologico più importante rimane quello di Catania che ruota intorno alla St Microelectronics, forte di un impianto che dà lavoro a 4.800 dipendenti. Negli ultimi cinque anni Stm ha assunto 2.567 persone.

Alieno
January 8th, 2007, 06:39 PM
^^
A proposito di distretti tecnologici, ufficialmente ci sono 24 distretti tecnologici in Italia:


Distretti Tecnologici riconosciuti dal Ministero dell'Università e della Ricerca
Aggiornamento al 2006
http://www.ricercaitaliana.it/distretti.htm



Piemonte

Torino Wireless

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-2.htm

http://www.torinowireless.it/


Lombardia

Distretto Information and Communication Tecnology

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-5.htm


Distretto tecnologico materiali avanzati

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-31.htm


Distretto tecnologico per le biotecnologie

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-32.htm


Veneto

Veneto Nanotech

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-3.htm

http://www.venetonanotech.it


Friuli Venezia Giulia

Distretto tecnologico di biomedicina molecolare

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-28.htm

http://www.cbm.fvg.it/


Liguria

Distretto tecnologico di Genova

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-4.htm


Emilia Romagna

Hi-Mech - Distretto per l'Alta Tecnologia Meccanica

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-16.htm

http://www.hi-mech.it/


Toscana

Distretto Tecnologico ICT & Security

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-37.htm


Umbria

Distretto tecnologico dell’Umbria

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-29.htm


Lazio

Distretto tecnologico aerospazio e difesa

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-12.htm


Abruzzo

Distretto Tecnologico Innovazione Sicurezza e Qualità degli Alimenti

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-15.htm


Molise

Distretto Tecnologico per l'innovazione agroindustriale
http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-38.htm


Campania

Distretto Tecnologico sull'Ingegneria dei Materiali Polimerici e Compositi e Strutture
http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-1.htm

http://www.imast.it/


Puglia

Distretto biotecnologico pugliese

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-23.htm


Distretto meccatronico pugliese

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-36.htm


Distretto Tecnologico Pugliese High-Tech

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-35.htm


Basilicata

Tecnologie innovative per la tutela dei rischi idrogeologici

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-9.htm


Calabria

Distretto Tecnologico della Logistica e della Trasformazione
http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-26.htm


Distretto Tecnologico per il restauro dei beni culturali

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-22.htm


Sardegna

Distretto Tecnologico della Biomedicina e delle Tecnologie per la Salute

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-18.htm


Sicilia

Distretto Tecnologico AgroBio e Pesca eco-compatibile

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-34.htm


Distretto Tecnologico Trasporti navali, commerciali e da diporto

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-24.htm


Etna Valley – Distretto Tecnologico Micro e Nanosistemi

http://www.ricercaitaliana.it/distretti/dettagli_dis-6.htm

http://www.distretti-tecnologici.it/distretti/Catania.htm

Alieno
January 16th, 2007, 08:36 PM
Qualche novità degli ultimi giorni:


In crescita la tecnologia italiana per il legno

L’Acimall – l’Associazione dei costruttori italiani di macchine e accessori per la lavorazione del legno – ha presentato i dati relativi al 2006 e le previsioni su quello che potrà essere l’andamento del prossimo anno: un preconsuntivo decisamente incoraggiante.

I dati evidenziano un deciso e pieno rilancio delle macchine e tecnologie italiane per il legno, forti di una produzione che sfiorerà gli 1,8 miliardi di euro e un export poco al di sotto di 1,5 miliardi, dunque vicini ai record del 2000.

Il resto dell'articolo:
http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&mod=modDistrConsumiSheet&IDMENU=30&MENU_INDEX=2&UID=38404


Rapporti internazionali


Tecnologia italiana in India

Le prospettive di cooperazione bilaterale tra Italia ed India sono numerose, e quasi tutte ancora inesplorate. Il discorso non riguarda peraltro soltanto i grandi gruppi: per la struttura stessa del suo sistema economico, e per il tipo di vantaggio competitivo che essa offre, l'India si candida a divenire partner preferenziale dei nostri distretti industriali. Nel nuovo modello di "cluster" che va affermandosi sotto la spinta della globalizzazione dei mercati, il patrimonio di risorse che l'India può vantare è a disposizione delle piccole e medie imprese del nostro Paese. Fra gli investimenti italiani in India più rappresentativi si citano: il gruppo Fiat; la Carraro India (una joint-venture della Carraro S.p.a. con la Escorts Ltd. costituitasi nel 1997 per la produzione di assali e trasmissioni per trattori); la New Holland (gruppo Fiat) in collaborazione con la Mahindra & Mahindra (società locale leader nel settore dei trattori); la Perfetti Van Melle, costituitasi nel 2001 attraverso la fusione di Perfetti S.p.a. e Van Melle M.V.; il Gruppo Italcementi, entrato sul mercato indiano nel 2001 attraverso una joint-venture al 50% fra la controllata francese Ciments Francais e la societa' locale Zuari Industries, uno dei piu' grandi produttori indiani di fertilizzanti; la Pirelli & C. S.p.a., attraverso la Pirelli Tyre (Europe) SA, che produce pneumatici; la Piaggio Vehicles Private Ltd., che produce veicoli a tre ruote nello stabilimento di Pune (Stato del Maharashtra); la Technimont ICB Pvt. Ltd. (TICB), societa' di "engineering & contracting" costituita in India nel 1996 come joint venture paritetica fra la Tecnimont S.p.a. (gruppo Edison) ed un partner privato indiano; il Gruppo Luxottica, che ha acquisito in India la divisione Eyeware di Baush & Lomb, costituendo in tal modo la società RayBan Sun Optics India Ltd.; la STMicroelectronics India, che ha il merito di aver precorso i tempi intravedendo le potenzialità a livello internazionale dell'industria informatica indiana; la Merloni Termosanitari (India) Ltd., divenuta il maggior produttore di scaldabagni elettrici in India, ma anche produttore di altri prodotti quali articoli sanitari (Ariston) e piccoli elettrodomestici (Racold) esportati in varie parti del mondo; la De Longhi, che attraverso una collaborazione per il marketing con il grande gruppo indiano Birla si sta conquistando buone quote di mercato per i propri elettromestici; nel settore moda e abbigliamento gli insediamenti produttivi di Benetton, Liberti, La Perla, Carrera, Monnalisa, Gruppo Coin, Zucchi, Zambaiti, Maxato, Brembana, Zegna, Monti, Calitri Denim, Marzotto, Conceria Virginia, Calzaturificio Pucci, Suolificio Malaspina, Saporiti. Sono inoltre operanti in India, soprattutto a Bombay (Mumbai), uffici di rappresentanza di diverse banche italiane, benché nessuna attività diretta di intermediazione finanziaria venga effettivamente svolta. Fra queste si annoverano: Banca Nazionale del Lavoro, Banco Popolare di Verona e Novara, Unicredito Italiano, San Paolo IMI, Intesa, Monte Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Banche Popolari Unite. Il gruppo Generali ha recentemente fatto il suo ingresso nel settore delle assicurazioni. Contrariamente a quanto avviene per altri Paesi europei, gli investimenti indiani in Italia sono piuttosto scarsi; fra i più importanti si cita quello della Videocon (produzione di televisori).

Giancarlo Lamio, direttore dell'ufficio ICE di Nuova Delhi, sottolinea che l'Italia può svolgere un ruolo importante "Nella fornitura di tecnologia per un Paese che si sta ammodernando velocemente. Il settore dove ci sono più opportunità, a breve e medio termine, per il nostro Paese è quello che riguarda la filiera agroindustriale della catena del freddo e la grande distribuzione organizzata ad essa legata. Certo, ci sono ancora delle difficoltà, soprattutto a causa delle carenti infrastrutture indiane. Del resto l'India si è aperta all'estero cinque anni fa, non 20 anni fa come la Cina. La crescita indiana è trainata dallo sviluppo del mercato interno, non dall'export: chi viene qui con l'intenzione di investire, deve venire con l'ottica di produrre per il mercato indiano, che ha un urgente bisogno di rinnovarsi e ammodernarsi in senso tecnologico ".

Anche Sauro Mezzetti, Presidente della Camera di Commercio Italiana in India e membro del comitato scientifico Osservatorio Asia, mette l'accento sul comparto agroalimentare in chiave tecnologica: "Non credo che l'India diventerà un mercato di esportazione di massa dei prodotti alimentari italiani a prescindere dalle barriere doganali. Quello che invece è importante e dove ci sono molte opportunità è nel settore tecnologico: forniture di macchinari e investimenti. In questi ultimi venti anni il settore alimentare ha ottenuto una grande attenzione da parte del governo, tanto che ogni governo regionale ha un ministero dedicato all'agricoltura. Nonostante ciò, il Paese non è ancora riuscito a superare alcune difficoltà strutturali".

Le possibilità per l'Italia, dunque, sembrano coinvolgere soprattutto il know-how produttivo e tecnologico, per i quali il nostro Paese è all'avanguardia nel mondo.

Estratto di:
http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=984&info=131891



Italia e Turchia

L'Ufficio Statistico Turco (TUIK) ha analizzato i dati economici del periodo gennaio-novembre 2006. L'Italia è il terzo partner commerciale della Turchia con un interscambio di 13,9 miliardi di dollari (+16,8%). L'export dell'Italia verso la Turchia è stato pari a 7,8 miliardi di dollari (+14,5%), mentre l'import dalla Turchia è cresciuto del 20,8% raggiungendo quota 6,1 miliardi di dollari. Il saldo è positivo per l'Italia per 1,7 miliardi di dollari. La quota di mercato dell'Italia -sul totale importato dalla Turchia- è pari al 6,2%.

Aldo Kaslowski, vice-presidente del Consiglio Superiore della Tusiad (n.d.r. la Confindustria turca) e Presidente della Tusiad International , nonché presidente della Camera di Commercio italo-turca, conferma il periodo d'oro della Turchia negli ultimi quattro anni: "Questo Paese ha una grossa percentuale di giovani, la società è fortemente dinamica e orientata al futuro. In pochi anni si è passati dal100% al 10% di inflazione e il PIL 2006 è stato di 380 miliardi di dollari. La Turchia è molto forte nei settori dell'automobilistica, dei servizi, dell'abbigliamento, delle costruzioni, dei gioielli, degli elettrodomestici". Attualmente ci sono circa 550 industrie italiane presenti in Turchia, di cui almeno 50 nuove nel 2006. "Fino ad ora ci sono stati solo i grandi nomi –continua Kaslowski- e questo dimostra che la Turchia è un partner strategico per l'Italia. Ma molte delle nuove aziende che si stanno affacciando sul mercato turco sono piccole e medie imprese, specializzate in accessori per automobili, nei servizi (per esempio di consulting), nelle confezioni. In seguito alla privatizzazione delle banche turche, stanno arrivando anche i gruppi bancari, come Unicredito. Inoltre sono previste privatizzazioni anche in altri settori (cementifici, industria petrolchimica, porti). Se consideriamo anche che la Turchia è il primo fornitore di tessile in Europa, ma mancano i marchi e le catene di distribuzione, per le aziende italiane ci sono vaste possibilità di joint ventures con imprese turche. Consideriamo, infine, che la Turchia offre possibilità di interscambio con i Paesi dell'ex Unione Sovietica, come il Kazakistan, e con la Russia stessa".

Simona De Martino, dell'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata italiana in Ankara, ci parla della cooperazione industriale Italia-Turchia a livello dei grandi gruppi: "La Fiat è presente con la joint venture con Coach Holding; Eni partecipa in un oleodotto che va dall'Azerbaigian fino al Mediterraneo in Turchia, in un gasdotto che porta gas russo in Turchia e nel progetto di un nuovo oleodotto dal Mar Nero a Ceyhan (Turchia); l'Enel partecipa alla gara di privatizzazione di tre reti di distribuzione elettrica, la quale è stata recentemente rimandata al periodo post elettorale; Finmeccanica è presente, tramite Alenia e Selex, in diverse commesse nel campo della difesa e delle infrastrutture civili; Astaldi partecipa nella realizzazione dell'autostrada Ankara-Istanbul, il cui tratto finale sarà inaugurato in occasione della visita di Prodi il 22 e 23 gennaio ". "La presenza italiana –continua la De Martino- è anche favorita dalla legge turca sugli investimenti esteri, che equipara le aziende straniere a quelle nazionali, e dal fatto che l'Italia ha sempre supportato l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Ultimamente ci sono buone possibilità anche per le PMI, attratte dalle opportunità di joint ventures italo-turche, che possono aprire la via ai mercati dei Paesi ad est della Turchia. Per esempio, Ferrali, che produce radiatori e impianti di condizionamento, ha aperto uno stabilimento qui; la stessa cosa ha fatto Imer Group, specializzata in betoniere. Noi, come Ambasciata, cerchiamo di indirizzare gli imprenditori italiani verso zone alternative a quelle classiche dell'Egeo e delle grandi città: per esempio, Kayseri, in Anatolia centrale, è un importante centro produttivo per il distretto dei mobili. Abbiamo organizzato incontri business to business per espandere gli orizzonti degli investimenti".

E di espansione parla anche Roberto Luongo, dell'ufficio ICE di Istanbul, che ci fa una panoramica dei nuovi settori in cui l'Istituto per il commercio estero sta lavorando per accrescere gli interscambi tra i due Paesi: "Restauro architettonico, public utilities (in vista delle privatizzazioni), protezione ambientale, infrastrutture (strade, autostrade, metropolitane sotterranee e di superficie), energie rinnovabili, sicurezza, turismo. Per sviluppare questi settori, l'ICE sta organizzando seminari, workshop, missioni sia in Italia che in Turchia e manifestazioni di vario tipo. Per fine maggio-inizi giugno 2007 è previsto un grande evento che celebrerà l'italian lifestyle ad Istanbul e Ankara". "Dopo la visita di Ciampi nel novembre 2005 –conclude Luongo- le relazioni Italia-Turchia sono andate sempre migliorando. La prossima visita di Prodi sancirà questo sodalizio".

Estratto di:
http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=984&info=131854

Alieno
January 23rd, 2007, 06:37 PM
Siete tra quelli che pagano per connettersi ad internet? Forse le cose cambieranno:


WI-FI GRATIS LEGALI, A MILANO IL RECORD ITALIANO GRAZIE A BITAGE FREE WIFI
Autenticazione Online ed in tempo reale: negli oltre 50 HotSpot legali attivati da BITAGE a Milano si naviga immediatamente senza nessun documento o fotocopia cartacea da gestire fisicamente.


I free hotspot di Bitage sono gli unici oggi sul mercato Italiano ed Europeo a garantire l’autenticazione a norma di legge ED IN TEMPO REALE dell’utente e senza bisogno di complesse procedure cartacee e scratch card.


Gli utenti dei free hotspot di Bitage, infatti, ricevono il codice di autenticazione direttamente sul proprio cellulare via SMS semplicemente registrandosi nella pagina di benvenuto che appare appena si attiva la connessione wi-fi del proprio computer e smartphone oppure collegandosi al sito:


http://freewifi.bitage.it/

Nella sola Milano, sono già oltre 50 i locali, appartenenti a qualsiasi categoria, che stanno utilizzando l’esclusiva tecnologia di Bitage che identifica l’utente in base alla legge Pisanu semplicemente inviando la password di accesso via sms in tempo reale direttamente sul proprio cellulare.

Ma i primati del servizio continuano, oltre a potere utilizzare anche Smartphone dotati di connettività WI-FI, una volta registrati sul free hotspot di Bitage è possibile accedere a tutti gli altri punti di accesso dislocati in Italia utilizzando le medesime password con un sistema di roaming perfettamente trasparente per l’utente.

Inoltre mettendo a disposizione un servizio utile ed oggi spesso indispensabile per la clientela, Bitage offre ai gestori dei locali anche l'esclusiva opportunità di condividere i ricavi provenienti dai messaggi pubblicitari inviati direttamente agli utilizzatori degli hot spot.

“Per la sua importanza", dice Massimiliano Bolondi, responsabile del progetto per Bitage, "l’accesso alla rete è ormai una funzione indispensabile ed irrinunciabile per molte persone. Ogni giorno nelle città italiane transitano turisti, studenti e manager che hanno necessità di accedere a Internet velocemente e con semplicita’. Bitage ha fatto sua questa esigenza ideando l’unico sistema di accesso WI-FI legale in italia con autenticazione in tempo reale sul proprio cellulare ”.

Poter mettere a disposizione dei propri clienti un collegamento Internet semplice da usare ed economico, può essere la base per creare attività di intrattenimento collettive basate sulle nuove tecnologie: chatting e dating con possibilità di incontro in tempo reale, tornei di online gaming e altre iniziative che si possano presentare alla mente degli animatori dei locali.


Bitage, software house leader nel settore dell’ICT, nello sviluppo di applicazioni evolute IP based, è entrata con decisione nel mercato dei free hot spot. I free hot spot sono punti di accesso alla rete, svincolati dagli Interntet Server Provider (ISP), disponibili a chiunque disponga di dispositivi dotati di tecnologia wireless. Alcune ricerche stimano che il numero di Hot Spot aumenteranno esponenzialmente nei prossimi anni e che il 65% degli utenti sono sempre meno disposti a pagare per l’accesso alla Rete.


Il marchio Bitage è proprietà di Fone S.r.l. www.bitage.it


Per maggiori informazioni:

Maria Teresa Magoga

T 02 36504950

MAIL: mtmagoga@bitage.it

http://www.assodigitale.it/content/view/3456/31/

Sampei
January 24th, 2007, 02:45 PM
In occasione del rapporto 2006 della ST Microelectronics, il presidente del colosso italo-francese Carlo Bozotti ha reso noto che è assoluta intenzione dell'azienda l'apertura dell'M6, il nuovissimo ed esteso Modulo della STM a Catania, finora non utilizzato. Ciò avverrà a prescindere dalla possibile fusione tra STM ed Intel, perché, dice, non si può pensare di non sfruttare uno dei centri più grandi e tecnologicamente avanzati del mondo. In Italia la ST ha più di 10.000 dipendenti, di cui 4.586 lavorano a Catania. Nel modulo M6 sono previsti altri 2300 posti in più.

Un'ottima notizia per il polo industriale tecnologico italiano e per l'occupazione! :okay:

http://www.st.com/stonline/press/news/year2007/c2532c.htm

In internet non riesco a trovare foto di questo modulo, che vedo, quando ci passo, dalla SS114. È veramente grande e pure bello a vedersi.

Sampei
January 26th, 2007, 02:05 AM
Eureka, l'organizzazione pan-europea per lo sviluppo e la crescita per la competitività del continente nei settori della tecnologia avanzata e della ricerca industriale, è sbarcata a Catania.
Quest'anno infatti, la presidenza di questa esperienza ventennale voluta dal presidente François Mitterrand e dal cancelliere tedesco Helmut Kohl, è toccata all'Italia. Il Bel Paese quindi ha rivestito compiti organizzatori ma anche di proposizione.

Per due giorni (dal 23 al 25 gennaio) i 37 Paesi membri e la rappresentanza dell'Unione Europea, sono riusciti a mettere sul tavolo delle proposte che presto si trasformeranno in qualcosa di pratico.

Infatti, sono stati lanciati 58 nuovi progetti, di cui ben 13 con la partecipazione dell’Italia: dalla realizzazione di aerei senza pilota per la sorveglianza del territorio e la protezione civile, alla creazione di nuovi materiali per l’industria aeronautica; dallo sviluppo di protesi ottiche per la chirurgia oculistica avanzata, alla realizzazione di nuovi strumenti farmacologici per la prevenzione e cura dell’osteoporosi e delle malattie legate all’invecchiamento; dalla messa a punto di nuovi strumenti elettronici e informatici per l’ottimizzazione del traffico, alla realizzazione di pneumatici speciali per veicoli da lavoro.

Numerosi gli interventi siginificativi. Durante le riunioni il Salvatore Coffa, Direttore R&S dell’Mpa group (Micro, Power, Analog) di STMicroelectronics, ha presentato le attività del gruppo nel distretto tecnologico di Catania, sottolineando il ruolo di attrazione e di crescita che la STMicroelectronics ha esercitato in ambito territoriale nei confronti delle piccole medie imprese, italiane e non, e dell’Università.

Inoltre, ha dichiarato, “da un'azienda che produceva perdite equivalenti al 120% dei ricavi con 2100 posti di lavoro di cui solo 300 produttivi e 10 per laureati si è giunti ad una realtà produttiva con 4800 posti lavoro di cui il 93% aventi il livello tecnico di diploma o laurea e impegnati per il 25% nella Ricerca e Sviluppo. Tale realtà contribuisce fortemente ai ricavi ed ai profitti del gruppo internazionale STMicroelectronics, che già dall’inizio degli anni ‘80 ha compreso come il sud dell’Italia ed in particolare la Sicilia rappresenti una occasione anche per le imprese operanti nei settori dell’alta tecnologia come la microelettronica”.

Rodolfo Zich, presidente di Torinowireless/ADITE ed ex-rettore del Politecnico di Torino, ha presentato il quadro generale del distretto tecnologico di Torino ed ha analizzato le possibili convergenze e sinergie tra Torinowireless e l’iniziativa internazionale Eureka. Il prof. Zich ha sottolineato che “ il distretto di alta tecnologia Torinowireless ha realizzato una forte interazione nelle attività di ricerca e sviluppo tra le imprese e il venture capital e ha migliorato la capacità delle imprese ad avere personale di elevata professionalità nell’innovazione tecnologica”.

Il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di Eureka, Fabio Pistella, ha ratificato la sostituzione del Capo del Segretariato Eureka a Bruxelles.

Fonte: La Stampa (http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=1641&ID_sezione=38&sezione=News)

Federicoft
January 26th, 2007, 02:25 AM
^^
Ahh, Fabio Pistella, presidente del CNR con tre (!) pubblicazioni, in un paese in cui chi ne ha il decuplo fa il ricercatore precario.
Insieme a Vetrella all'Asi e Claudio "el Valvola" Regis all'Enea il trio delle meraviglie che da vari anni sta facendo ridere mezza comunità scientifica mondiale.

Sampei
January 26th, 2007, 07:14 PM
^^

:ohno:

Non lo sapevo.

Nicux
January 28th, 2007, 12:08 PM
http://i11.************/48yek9h.jpg

Hogan
January 29th, 2007, 12:16 PM
Sotto la Mole nasce lo Shuttle del futuro - A Torino nascerà lo "shuttle" del futuro

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/01/55547700.pdf


LA STAMPA

Tarchon
January 29th, 2007, 02:34 PM
^^
Progettato a Torino e magari provato nella galleria del vento al plasma Scirocco al CIRA di Capua (NA).

http://www.cira.it/html/italiano/laboratori/lte_scheda.asp?titolo=PWT

http://www.esa.int/esaCP/ESAD5SUM5JC_Italy_0.html

superdipe
January 29th, 2007, 04:01 PM
Lasciamo perdere Alenia....

Finché sottopaga i suoi ingegneri a 1000 euro al mese con 3 anni di esperienza con contratto interinale, l'Italia non andrà mai da nessuna parte. E poi dicono dell'emigrazione...

Io sono "emigrato" per caso...e adesso non riesco più nemmeno a rientrare perchè non mi considerano neanche perchè pensano che dovrebbero offrirmi troppo...Tanto l'offerta c'è, ci sono un sacco di neolaureati che si possono sottopagare...
Per giunta la situazione di Alenia Spazio è meglio non commentarla...meno male che dovrebbe essere la prima impresa aerospaziale Italiana...

Scusate lo sfogo ma mi sento punto nel vivo...

Nicux
January 29th, 2007, 05:27 PM
È il caso di postare questo articolo per evidenziare che la situazione sanitaria non è tutta allo sfascio.
Anche qui a Padova ci sarebbero alcune lamentele da far sentire a voce alta, ma c'è anche quanto segue.
Ecco l'ambizioso progetto del Centro Gallucci di Cardiologia, uno dei più rinomati in Italia. Mia zia ci lavora e vengono a farsi curare oltre che da tutt'Italia anche da Austria e Germania. Per una volta son loro a venire qua!! :)

http://i3.************/3y5pbhi.jpg

Ampsicora
January 29th, 2007, 08:08 PM
Lasciamo perdere Alenia....

Finché sottopaga i suoi ingegneri a 1000 euro al mese con 3 anni di esperienza con contratto interinale, l'Italia non andrà mai da nessuna parte. E poi dicono dell'emigrazione...

Io sono "emigrato" per caso...e adesso non riesco più nemmeno a rientrare perchè non mi considerano neanche perchè pensano che dovrebbero offrirmi troppo...Tanto l'offerta c'è, ci sono un sacco di neolaureati che si possono sottopagare...
Per giunta la situazione di Alenia Spazio è meglio non commentarla...meno male che dovrebbe essere la prima impresa aerospaziale Italiana...

Scusate lo sfogo ma mi sento punto nel vivo...

a me invece interesserebbe conoscere la situazione di Alenia Spazio
non farti pregare!

Nicux
February 6th, 2007, 07:02 PM
http://i18.************/2mo2lhs.jpg

Alieno
February 6th, 2007, 08:45 PM
a me invece interesserebbe conoscere la situazione di Alenia Spazio
non farti pregare!

Non ho ben capito su cosa state discutendo dato che Alenia Spazio sarà un paio d'anni che praticamente non esiste più!

C'è stata la fusione con Alcatel e infatti adesso esiste la Alcatel Alenia Space.

Sampei
February 7th, 2007, 03:06 PM
L'Italia è libera dai costi di ricarica

Roma - Entro i prossimi 30 giorni cambierà la "vita" degli utenti di schede prepagate di telefonia mobile, che finalmente potranno acquistare schede senza pagare altro se non il traffico telefonico. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, ed entra quindi in vigore oggi, il Decreto che prevede la cancellazione degli oneri aggiuntivi.

Quel decreto, che ha suscitato enorme interesse e che è l'effetto più vistoso della enorme mobilitazione online, prevede che gli operatori adeguino le proprie offerte alle nuove disposizioni entro i prossimi 30 giorni.

Aboliamoli.eu, promotore della mobilitazione, consiglia gli utenti: "aspettate a ricaricare, ormai manca poco!".

Qui sotto di seguito il testo del Decreto:

"IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 117 della Costituzione ed in particolare il comma secondo, lettere e), l) e m); Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di rimuovere ostacoli allo sviluppo economico e di adottare misure a garanzia dei diritti dei consumatori; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di intervenire per rendere più concorrenziali gli assetti del mercato e favorire la crescita della competitività del sistema produttivo nazionale, assicurando il rispetto dei principi comunitari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2007; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dello sviluppo economico, del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della pubblica istruzione e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie locali, dei trasporti, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, delle comunicazioni, delle infrastrutture, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali;

EMANA il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e libertà di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet

1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonchè di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, è vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonchè la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale clausola difforme è nulla ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. L'offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto.

3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.

4. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le relative sanzioni".

:banana:

(articolo) (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1874696)

Nicux
February 8th, 2007, 03:08 PM
A Padova il primato per le invenzioni
Seguono Treviso e Verona

Le province più popolose del Veneto sono anche quelle dove si depositano più brevetti.
In testa alla classifica c'è Padova dove, nel 2006, gli inventori sono cresciuti del 10,5% rispetto all'anno precedente. Il dato è del centro studi dell'Ordine dei dottori commercialisti della provincia di Venezia. In tutta la regione, nel 2006, sono stati depositati 6.147 marchi e brevetti.

superdipe
February 8th, 2007, 05:13 PM
a me invece interesserebbe conoscere la situazione di Alenia Spazio
non farti pregare!

Ciao, scusa il ritardo. Come dice Alieno, Alenia ormai non c'è quasi più, visto che il controllo è al 67% di Alcatel e il 33% di Finmeccanica. Si salva Telespazio con il rapporto inverso. Tra l'altro ora ci sarà la fusione tra Alacatel e Thales...
Oltre a questo, per quello che so io, Alenia ha perso l'appalto per l'Orion CEV (il vero nuovo space shuttle) poichè ha vinto Lockheed (http://www.military-aerospace-technology.com/article.cfm?DocID=1690 e Alenia partecipava con Boeing. Può essere che voglia rientrare dalla finestre...ma il progetto a cui ti riferisci non so in che stato sia veramente...a quanto ne so tutti i progetti di collaborazione sono un po'stagnanti. Può essere che si sblocchi qualcosa, ma non ci giurerei...(fonti molto dirette).
Il business di Alenia è crollato purtroppo con la fermatura dello Shuttle...Ci ha perso tanto.
Inoltre la politica di assunzioni è discutibile...

Ad ogni modo sarei ben contento che tornasse l'Alenia di un tempo, ma viste anche le manovrine puramente speculative di Finmeccanica non so quanto si possa sperare in un ritorno di controllo tutto italiano.

Boh..

Spero di aver risposto almeno in parte, non sono notizie completissime, ma sono ricco di varie fonti per supportare il mio commento iniziale.

A presto

Alieno
February 8th, 2007, 05:35 PM
^^
Ad essere precisi il 67 % della Alcatel Alenia Space è già di Thales, e Alcatel dovrebbe aver ricevuto in cambio un pacchetto di azioni della Thales.

Mentre finmeccanica rimane con il 33 % in Alcatel Alenia Space e il 67 % in Telespazio.

@ Nicux, potevi precisare che si tratta di dati esclusivamente veneti, altrimenti uno potrebbe pensare che riguardino l'Italia! Cos'è, avevi qualche conto in sospeso con amici di altre province venete?:lol:

Ovviamente si scherza!:)

Nicux
February 9th, 2007, 02:34 PM
^^
Sapessi conti che ho io in sospeso...
No comunque sto leggendo quotidianamente IL PADOVA ed EPOLIS MILANO/EPOLIS ROMA ed aggiorno questo thread con le novità che trovo.

E vista la malasanità dilagante in Italia, mi pare giusto per una volta sottolineare chi va encomiato.

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JoNapo
February 17th, 2007, 06:18 PM
niente da dire sui tecno accordi indio italiani? :)

Alieno
February 18th, 2007, 08:59 PM
^^
Spero che basti....:lol:


GLI ULTIMI ACCORDI ITALIA-INDIA

Si è conclusa bene l'operazione Made in Italy in India. Da Fiat a Piaggio, da Finmeccanica a Stm, da Eni a Carraro, passando per Pininfarina, Tecnimont fino ad Unicredit, è prestigiosa la lista degli accordi sottoscritti dalle aziende italiane in India, complice la missione economico-diplomatica del governo Prodi nel sub-continente. Undici sono stati gli accordi e i memorandum d'intesa che alcune griffe dell'imprenditoria italiana hanno siglato con la controparte indiana.

"Gli 11 accordi -ha spiegato il premier Romano Prodi al termine della sua quarta tappa nel subcontinente indiano- dimostrano che abbiamo iniziato una nuova fase nella relazioni bilaterali con l'India. I nostri Paesi sono complementari nei loro interessi. Noi abbiamo una strategia precisa che porteremo avanti con coerenza". Con l'India "lavoreremo soprattutto su tre fronti: infrastrutture, politica commerciale, servizi finanziari e credito bancario. Oggi posso dire soddisfatto che tra i nostri due Paesi si è instaurata una proficua collaborazione e mi aspetto che il cammino sia sempre piu spedito, soprattutto nello scambio di capitale umano e investimenti". "Investire in India -ha puntualizzato- non significa delocalizzare, ma cogliere opportunità di un mercato emergente".


Elettronica

Rocca d’Evandro, un comune di 3720 abitanti in provincia di Caserta, diventera’ uno dei centri leader in Italia per la produzione elettronica degli ultramoderni schermi ultrapiatti a cristalli liquidi per televisori e computer . Entro quest’anno cominceranno i lavori per la costruzione di uno stabilimento ad alta tecnologia che andra’ in piena attiività nel 2011 con una occupazione di 1200 persone e una produzione media annua di 5,2 milioni di pezzi. L’ impresa richiedera’ investimenti per un miliardo e 200 milioni di euro.

Questa operazione industriale e’ stata concordata a New Delhi fra il gigante indiano dell’elettronica Videocon ed il governo italiano, a conclusione della visita in India del presidente del Consiglio Romano Prodi.
Hanno firmato il contratto il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il presidente della Digital Display Devices ( Gruppo Videocon) Pradeep K. Dhoot, dirigenti e funzionari del ministero per lo Sviluppo economico e di Sviluppo Italia.
Il nuovo stabilimento sorgerà su una superfcie di 163 mila mtq ed interesserà un’ area complessiva di 600 mila mtq.
Dovra’ essere pronto per la fine del 2008 in modo da consentire la produzione entro il primo trimestre del 2009 con l’obiettivo di raggiungere l’ attivita’ a regime nel 2011. Caratteristica dell’ intesa italo-indiana e’ che viene riservato il 10 per cento delle assunzioni alle donne ed un altro 10 per cento ai ricercatori. L’opera , che costera’ 1 miliardo e 200 milioni di euro, prevede contributi pubblici dei quali 182 milioni di euro dal Ministero per lo sviluppo economico ed i rimanenti dalla Regione Campania.

‘’L’operazione Videocon di Rocca d’ Evandro segna il ritorno in Campania di un grande investimento industriale dopo anni e anni’’, ha dichiarato il presidente della Regione Antonio Bassolino il quale era molto soddisfatto del risultato ottenuto in India dalla visita di Prodi. ‘’E’ l’investimento più’ grosso realizzato ex novo in Italia da un gruppo indiano. Aver scelto la Campania è un segno di fiducia nella nostra capacita’ progettuale e nelle capacita’ dei giovani ricercatori e quindi nelle nostre unversita”, ha aggiunto Bassolino.
Il gruppo Dhoot- Videocon ha sviluppato negli ultimi anni una strategia di internazionalizzazione acquisendo nel 2005 dalla francese Thomson il settore specializzato nella produzione dei televisori con stabilimenti nel Lazio e in Polonia. Ora tramite la controllata Digital Display Devices ha deciso di insediare in Europa anche la produzione di pannelli a cristalli liquidi. “ Altri preferiscono localizzare simili investimenti in Corea o in Cina. Noi abibiamo scelto l’Italia ed in particolare il casertano per le sue vicinanze a snodi logistici, per gli incentivi pubblici e per l ‘ ottimo livello degli atenei campani, requisito importante per un stabilimento che punta all’innovazione’’ ha detto Pradeep K. Dhoot, uno dei titolari della grande industria elettronica indiana, facendo capire che puntera’ anche o soprattutto all’esportazione in Europa e nel resto del mondo.(


Fiat

Per quanto riguarda la collaborazione tra la Fiat e la Tata, è stata raggiunta un'intesa per produrre, su licenza della Casa indiana, un pick-up con marchio Fiat nello stabilimento Fiat Automobiles di Cordoba, in Argentina. "Questo accordo -ha spiegato Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat- è un ulteriore passo verso la creazione di una vasta e ben focalizzata partnership con Tata e ci permetterà l'ingresso in un segmento di mercato specifico con un prodotto competitivo". "Sono molto lieto -ha spiegato a sua volta Ratan Tata- di questo passo compiuto insieme a Fiat al di fuori dell'India. Spero sia di buon auspicio per una vera partnership globale". Inoltre, è stato annunciato un memorandum d'intesa fra la Casa indiana e l'Iveco, per verificare se esistono le possibilità per una cooperazione anche sul fronte dei veicoli commerciali. L'accordo riguarda una serie di possibili sviluppi in ambito ingegneristico, produttivo, negli approvvigionamenti e distribuzione di prodotti, gruppi e componenti. Paolo Monferino, CEO di Iveco, ha dichiarato: "Il possibile accordo strategico per una collaborazione con Tata Motors rappresenta un nuovo passo nella nostra strategia che si avvale delle partnership eccellenti del Gruppo Fiat attraverso la catena del valore del settore automotive. Stiamo dispiegando notevoli sforzi e risorse per esplorare quest'opportunità di cooperazione, nel percorso di cambiamento ed espansione di Iveco nei prossimi anni". L'Amministratore Delegato di Tata Motors, Ravi Kant, ha affermato : "Siamo sinceramente entusiasti delle possibilità rappresentate da questa potenziale collaborazione che offrirebbe l'opportunità di sfruttare i nostri punti di forza complementari per prodotti e mercati ".


Gruppo Carraro

La missione del Governo italiano in India ha visto in ogni sua tappa la partecipazione attiva anche del Gruppo Carraro, che – attraverso il suo Presidente – Mario Carraro, è stato protagonista anche del seminario sull'agro-industria svoltosi a Calcutta il 12 febbraio scorso, dove ha tenuto una relazione dal titolo "Intraprendere un Paese che cambia – l'esperienza Carraro in India", momento di riflessione sulla presenza decennale del Gruppo nel Sub-continente. Un'esperienza da pionieri, avviata fino dal 1997 con la joint-venture al 51% siglata con Escorts Ltd, uno dei maggiori gruppi industriali indiani, per la costituzione di Carraro India Ltd. Ad essa è seguita nel 2005 l'apertura di uno stabilimento per la produzione di ingranaggi di elevata qualità, Turbo Gears Ltd, adiacente a Carraro India, e nel novembre 2006 Carraro Technologies India, centro di ingegneria basato a Pune e dedicato alla Ricerca e Sviluppo di nuovi modelli di trasmissioni e all'engineering di veicoli completi. A chiusura della missione Carlo Borsari, Amministratore Delegato del Gruppo, ha siglato una lettera di intenti con Gautam Nagwekar, Chief Operative Officer "Farm Equipment" del gruppo industriale indiano Mahindra & Mahindra. In base ai termini dell'accordo il Gruppo Carraro fornirà a M&M le trasmissioni agricole di media potenza (fino a 47 cavalli) per la nuova gamma di trattori Mahindra modello "475 Deluxe". I piani di sviluppo del Gruppo in India prevedono una crescita importante grazie ad una maggiore penetrazione nel mercato delle trasmissioni agricole e all'apporto di nuove gamme di prodotto e tecnologie. Il fatturato aggregato previsto a budget 2007 di Carraro in India è di oltre 60 mln di Euro, avendo nel frattempo ampliato i mercati di destinazione dei propri prodotti a Turchia, Russia, Nord America e Cina. Nel 2010 tale dato potrà superare i 250 mln di Euro. "Nata dalla necessità di individuare aree a basso costo per i nostri mercati – ha commentato Mario Carraro– , l'India si sta rivelando un'area di grande sviluppo nel mercato interno , riferito principalmente al settore trattoristico e construction equipment, per i quali Carraro ha in corso un forte progetto di investimenti per il prossimo triennio". " Questo nuovo accordo con il gruppo Mahindra & Mahindra rafforza ulteriormente la presenza di Carraro in un mercato emergente con rilevanti tassi di crescita –aggiunge Carlo Borsari, CEO del Gruppo Carraro– .Ciò avviene in coerenza con gli obiettivi già fissati nel nostro piano industriale, che vedono l'India protagonista: come interlocutore commerciale, come sito produttivo ed oggi anche come sede di nuove attività dedicate alla ricerca e sviluppo ".


Piaggio

Ancora, Piaggio e Intesa SanPaolo insieme per un investimento di circa 65 milioni di euro in India. L'accordo, che prevede la costruzione di un nuovo stabilimento della Piaggio a Pune, nello stato indiano del Maharashtra per la produzione di una gamma di motori diesel che saranno venduti anche in Europa, è stato presentato dal presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno e per Intesa SanPaolo dall'AD Corrado Passera, che hanno firmato una lettera di intenti. "Il nostro Gruppo -ha dichiarato Roberto Colaninno- ha trovato in Intesa Sanpaolo un partner finanziario che ha espresso grande fiducia nel management e nelle sue strategie, concedendo un sostegno finanziario che è risultato determinante nel percorso di rilancio di Piaggio e, successivamente, di Aprilia e Moto Guzzi. Intesa Sanpaolo è oggi ancora al nostro fianco in questa nuova fase di sviluppo, che realizza le strategie internazionali di Piaggio. Con la propria tecnologia, il design, la capacità di innovazione, il Gruppo Piaggio sta incontrando sempre più il favore dei mercati internazionali e ora, con il progetto di un nuovo stabilimento per motorizzazioni Diesel, avvia in India la più grande iniziativa industriale al di fuori dell'Europa". Corrado Passera ha dichiarato che "il Gruppo Piaggio rappresenta una delle più importanti realtà industriali nel panorama italiano ed uno dei principali operatori internazionali del suo settore. Una delle missioni di Intesa Sanpaolo è quella di sostenere lo sviluppo delle imprese italiane nei loro piani di investimento in internazionalizzazione ed innovazione. Siamo pertanto orgogliosi di poter contribuire all'ulteriore sviluppo di un grande gruppo come Piaggio, in particolare in India che rappresenta una delle aree economiche del mondo con il maggior potenziale di crescita e dove vogliamo ulteriormente rafforzarci per sostenere le attività dei nostri imprenditori ".


ENI

Eni ha firmato con la compagnia petrolifera indiana ONGC un accordo per lo scambio di partecipazioni in due blocchi esplorativi in acque profonde, situati rispettivamente in India e in Congo/Brazzaville.
Con questo accordo Eni rafforza la propria presenza in India e consolida la collaborazione con la più importante compagnia petrolifera del Paese. In base all'accordo, Eni acquisisce la partecipazione del 34% nel blocco "MN-DWN-2002/1", situato nelle acque profonde della costa orientale indiana, con un'estensione di circa 10.000 Km quadrati e una profondità d'acqua massima che supera i 2.000 metri. Il blocco "MN-DWN-2002/1" è situato in un'area considerata ad alto potenziale minerario, in cui sono già state effettuate significative scoperte di petrolio e gas. La nuova partnership consentirà a Eni di applicare all'attività esplorativa l'esperienza e la tecnologia sviluppate nelle attività internazionali, in particolare nelle acque profonde. ONGC in cambio ha acquisito da Eni la partecipazione del 20% nel blocco esplorativo "MTPN", operato da Eni e situato nell'offshore del Congo, dove Eni è presente dal 1968. Eni è presente in India dal 2005 e detiene come operatore due blocchi esplorativi, uno onshore nel Rajasthan ("RJ-ONN-2003/1" - Eni 34% e operatore, ONGC 36%, Cairn Exploration 30%) e l'altro nell'offshore delle isole Andamane ("AN-DWN-2003/2" - Eni 40% e operatore, ONGC 45%, Gail 15%). Entrambi i blocchi sono nella fase esplorativa ed attualmente in corso l'attività per l'acquisizione dei dati sismici.


Unicredit

L'indiana Bank of Baroda e Pioneer Global Asset Management (gruppo Unicredito) hanno siglato un Memorandum of Understanding per la costituzione di una joint venture per la gestione del risparmio in India.
Il memorandum, informa una nota, getta le basi per una collaborazione finalizzata al perseguimento di una posizione di leadership nell'industria dei fondi in India.
La Bank of Baroda, controllata dallo Stato indiano, venderà il 51% della propria società di AM a Pioneer Global Management.
"Siamo davvero orgogliosi di questa joint-venture con una delle banche piu' solide e riconosciute in India - ha commentato Dario Frigerio, a.d. di Pioneer Investments-. "Questo MoU rafforza il nostro obiettivo di assumere un ruolo strategico in India. Bank of Baroda, grazie alla sua posizione domestica e internazionale, ci dara' l'opportunita' di espandere la nostra presenza in uno dei mercati a piu' alto tasso di crescita, dove vediamo un forte potenziale di sviluppo nel lungo termine per il nostro business retail e istituzionale".


Finmeccanica

Selex Sistemi Integrati, societa' di Finmeccanica, e la Bhel (Bharat Heavy Electricals Limited), maggior gruppo industriale indiano nei settori dell'ingegneria e delle infrastrutture nel campo dell'energia, hanno siglato un Memorandum of understanding per sviluppare una collaborazione nel campo della radaristica e delle tecnologie del settore.
Secondo il MoU le due societa' valuteranno la fattibilita' di una cooperazione industriale, esaminando congiuntamente le opportunita' commerciali e tutti gli aspetti industriali per lo sviluppo e la produzione di apparati tecnologicamente all'avanguardia.


ST Microelectronics

Stm ha siglato due accordi per la creazione di laboratori congiunti per l'innovazione e la ricerca avanzata presso i due istituti tecnologici indiani Birla Institute of technology & Science di Pilani e Indian Institute of Technology di Delhi. Gli accordi hanno lo scopo di riunire le migliori competenze e le risorse elettroniche d'avanguardia di Stm con le risorse di formazione e ricerca dei due istituti. I laboratori saranno operativi entro il secondo trimestre del 2007.


Pininfarina

Il gruppo Pininfarina ha siglato in India un'intesa con il National Institute of Design (Nid), allo scopo di collaborare nelle attivita' di design che includono il rafforzamento dell'istruzione e degli input industriali, la formazione degli studenti, la ricerca applicata e specifici progetti di design automobilistico. "Nell'attuale fase di rapida accelerazione nello sviluppo dell'industria automobilistica in India - spiega il numero uno del gruppo italiano, Andrea Pininfarina - e nel contesto delle eccellenti relazioni storiche tra Italia e India, Pininfarina e il Nid hanno deciso di iniziare a collaborare per una proficua integrazione dello spirito artistico e della tradizione culturale di entrambi i Paesi verso un sempre piu' elevato livello di eccellenza nel settore dello stile e del design, in particolare in campo automobilistico".
Attraverso questa dichiarazione di intenti, spiega una nota, Pininfarina e il Nid si accordano nella ricerca di nuove vie per sviluppare attivita' e programmi congiunti che facilitino lo scambio accademico e la cooperazione nella ricerca coinvolgendo il Centro Stile Pininfarina di Torino, il principale Campus del Nid ad Ahmedabad e il Campus PG a Gandhinagar. Pininfarina e il Nid esploreranno, in un periodo iniziale di 3 anni, le ampie possibilita' di collaborazione, a partire da progetti di design applicato, programmi di stage e di formazione, conferenze congiunte, workshops e progetti congiunti di laurea.


Altri accordi

Altri accordi prevedono un joint venture agreement tra Elettronica Spa e Alpha design Technology e una dichiarazione d’intenti tra Tecnimont ed Engineers India per sviluppare possibili sinergie negli Emirati Arabi.


Piccole e Medie imprese
Passiamo ora alle PMI. A Calcutta sono stati firmati altri tre accordi di cooperazione, annunciati dal Presidente della piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini: "La prima intesa siglata è tra l'Unione parmense degli industriali (Upi) e la Confederation of Indian Food Trade & Industry (Cifti) nel settore agroalimentare. Il secondo accordo, tra ICE ed Assomac e il Council of learher exports del ministero dell'Industria indiano per formare la manodopera locale, riguarda invece il comparto del cuoio e dei macchinari per la lavorazione delle pelli. La società italiana Magaldi Power ha infine assegnato alla società indiana Dcips una licenza in esclusiva per la vendita del sistema di riciclo delle ceneri delle centrali a carbone che vengono utilizzate per la produzione di cemento. Le aspettative delle piccole e medie imprese nel West Bengala, la terza regione indiana per peso sul Pil della nazione, sono enormi anche perché questa regione esercita una forte spinta sul manifatturiero. In pochi anni prevedono di portare il peso del manifatturiero sul Pil oggi al 17% al 25%". La leva competitiva del Bengala occidentale e' anche rappresentata dal fatto che questa e' l'unica regione indiana con un surplus nella produzione di energia. "Guardiamo con grande interesse inoltre alle zone economiche speciali (Sec) -ha proseguito Morandini- dove si possono ottenere, oltre alle agevolazioni fiscali, vantaggi sul costo degli investimenti e sull'acquisto dei terreni ". Il Presidente della piccola industria ha comunque escluso una delocalizzazione in India delle imprese italiane. "Ma i mercati internazionali devono essere affrontati in partnership che possono portare a tre livelli di collaborazione: ricerca di interscambio sulle materie prime competitive, accesso reciproco a semilavorati competitivi in termini di costi, organizzazione commerciale che consenta di sviluppare e distribuire i nostri prodotti in India ".

"L'India rappresenta un grandissimo mercato per i nostri sistemi produttivi che qui avrebbero il vantaggio di trovare un sistema di piccole e medie imprese che sembra la fotocopia di quello italiano". Ne è convinta l'assessore della Regione Abruzzo alle Attività produttive, Valentina Bianchi, presente alla missione in India. "Essere qui ora è importante perchè l'India è ad una svolta ed esistono quindi le condizioni ideali per una crescita continua ed esponenziale utile a trainare anche le nostre imprese nel loro processo di internazionalizzazione", ha spiegato l'assessore. La delegazione della Regione Abruzzo ha partecipato agli incontri promossi dall'ICE con rappresentanti dell'imprenditoria e della Federazione Indiana Camere di Commercio, da cui sono emerse priorità su possibili investimenti in settori come il tessile, l'agroalimentare e le infrastrutture. A proposito di infrastrutture l'assessore Bianchi ha offerto la possibilità di ospitare in Abruzzo giovani studenti indiani per favorirne l'acquisizione di quelle competenze sui sistemi logistici già utilizzati dal sistema formativo abruzzese. Possibilità interessanti esistono anche nei settori del turismo, della chimica e dell'industria cinematografica. Come interessanti appaiono anche gli incentivi offerti dal governo indiano per supportare gli investimenti imprenditoriali in India ai quali si aggiunge il programma "Go India" del Ministero del Commercio internazionale in collaborazione con l'Ice per circa 10 milioni di euro finalizzato soprattutto al sostegno alla piccola e media imprenditoria .

"Anche il nostro titolare è stato a Calcutta con Assomac", spiega Riccardo Fabiani della Italprogetti engineering, azienda toscana che produce principalmente macchinari per la conceria. "La nostra ditta fornirà i macchinari nell'ambito del protocollo di massima firmato dalla nostra associazione di categoria e il West Bengala. Noi in India lavoriamo già da anni ed esportiamo macchinari. Una settimana fa eravamo presenti alla fiera della pelle a Madras, una città dove è forte la presenza di grandi gruppi stranieri, come la Nokia e la Samsung. Questa visita di Prodi e di tutta la delegazione 'ufficiale' è molto importante, perché dà un risalto istituzionale alle relazioni Italia-India, ma esiste già una realtà imprenditoriale italiana attiva in quel Paese, che si è concretizzata con accordi commerciali e joint venture. E si tratta soprattutto di piccole e medie imprese, che, secondo me, hanno ancora più possibilità dei colossi. Non solo nel settore del tessile, ma anche nella meccanica, per esempio: la ditta Bonfiglioli di Modena è un esempio di azienda che ha costruito uno stabilimento in India, non come semplice delocalizzazione per usufruire di manodopera a minor costo, ma come occasione per vendere a un mercato interno in crescita e dinamico. Speriamo che questa visita di Prodi crei strumenti per favorire il credito e i finanziamenti, cosa che gli altri governi europei già fanno ma che alle nostre PMI manca. È questo il principale ostacolo che troviamo, lo spirito di iniziativa non ci manca. Non è vero che l'Italia arriva in ritardo in India, è la politica che si è accorta in ritardo che esiste già da anni un'attività imprenditoriale italiana privata ".

Anche Danilo Crastolla dello Studio Legale Crastolla pensa che "Quando si parla di internazionalizzazione, l'attenzione deve andare principalmente verso le PMI. È normale che all'inizio ci sia un consolidamento dei rapporti tra grandi aziende per stabilire la presenza di un Paese straniero, il che dà anche il via alla sinergia con le banche. Ma i grandi Gruppi dovrebbero semplicemente fare da apripista alle aziende minori, le quali formano il vero tessuto della nostra economia. L'India, del resto, offre grosse opportunità nei servizi, nella tecnologia e nell'informatica e il suo campione di utenza è smisurato. Ci sono grandi occasioni per rapporti vicendevoli tra i due Paesi ".


L'occasione, del resto, è senza precedenti. In questo Paese, che conta 1,1 miliardi di abitanti, cresce al ritmo dell'8-9% l'anno e che nel giro di pochi anni diventerà uno dei mercati mondiali più importanti, gli italiani una volta tanto non arrivano in ritardo. Tutti i nostri principali gruppi industriali, da Fiat a Pirelli, da Piaggio a Italcementi, da Luxottica a Merloni sino a Tecnimont e Carraro, sono presenti da anni. Ora si tratta di rafforzare questo presidio coinvolgendo le imprese più piccole.
«Per il governo italiano - ha spiegato Emma Bonino qualche giorno fa - l'India sarà il focus-country 2007 e per questo con l'Istituto per il commercio estero abbiamo deciso di stanziare 10 milioni di euro per favorire la penetrazione delle nostre Pmi».
Il programma partirà a giugno e durerà per tutto il 2008. Otto saranno i settori interessati alla cooperazione bilaterale: cinematografico (l'Italia sarà presente alla prossima fiera del cinema di Mumbay), meccanica, i settori tradizionali del made in Italy, le nuove tecnologie con particolare riguardo alle biotecnologie, le infrastrutture (l'India ha previsto nei prossimi 6 anni investimenti per 320 milioni di euro), la logistica, la chimica e il settore distributivo.

Epicurion
February 19th, 2007, 01:46 PM
^^
basti per far cosa? per vincere la Sagra del Piccolo? gli unici accordi di una certa rilevanza sono quelli di FIAT e Finmeccanica. il resto sono cagatine irrilevanti. vi ricordate il blitz di Schroeder in Cina per vendere la tecnologia Transrapid di Siemens-ThyssenKrupp alle ferrovie cinesi? beh, Prodi ha accompagnato Colaninno a vendere Api Piaggio e cinquantini... non c'è bisogno di aggiungere altro.

JoNapo
February 19th, 2007, 05:55 PM
quella del maglev è sicuramente una tecnologia più avanzata,unica,ma che al momento nasce e muore a pudong; gli ape piaggio se ne possono vendere,in india poi,centinaia di migliaia,ed anche questo quindi diventa un accordo importante

-{ Rick }-
February 20th, 2007, 11:23 PM
Elettronica fornirà il sistema di difesa elettronica "Elt/568(V)2 self-protection jammer" per i Mig-35 destinati all'India :


http://www.difesa.it/files/rassegnastampa/070220/DI11H.pdf

Alieno
February 23rd, 2007, 03:56 PM
23.02.2007

Innovazione: le regioni del nord guidano in Europa

Ricerca ed innovazione nelle imprese, parole magiche anche per l’Europa, non sono trascurate da alcune realtà italiane. Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, occupano i primi posti tra le regioni del Vecchio Continente per imprese attive nei comparti “ricerca e sviluppo”, per numero di occupati nei settori hight tech e per numero di brevetti registrati. Si può quindi parlare di un “Polo del Nord Ovest” che cresce al punto da essere inserito nelle graduatorie stilate a Bruxelles. Queste felici e positive novità sono emerse nel corso di un incontro che aveva come tema d’attualità, il “7° Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico” ed i futuri bandi disponibili per le Pmi che assegnano 50 miliardi di euro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. E le nostre imprese non staranno certamente a guardare dopo che uno studio elaborato dalla Camera di Commercio di Milano ha disegnato la mappa delle regioni europee più innovative. A fare la parte del leone rimangono i tedeschi che occupano i primi posti. Il Nord Ovest, però, nel suo insieme, è in alto per la capacità di innovazione. La Lombardia con oltre 24 mila aziende attive nei settori della ricerca e sviluppo e dell’informatica, è insediata sulla piazza d’onore dopo la regione dell’Ile de France, mentre sono in crescita settori strategici futuristici. Le cifre poi, confermano questo trend di crescita e di interesse attraverso i migliori tassi di occupazione nazionale nei comparti tecnologici, manifatturiero e servizi, che fanno del nord ovest il fiore all’occhiello delle imprese italiane. E la sfida in un futuro molto prossimo è affidata alle piccole e medie imprese nazionali. Non è senza contrasti che in una sorta di contraddizione si sono imposti alcuni grandi gruppi che hanno davvero puntato con convinzione sull’innovazione (due esempi: Italcementi e STM elettronica), mentre altri giocano le loro carte, in un mondo economico globalizzato, puntando sulla creazione, scoperta e investimenti sui “cervelli” del futuro “fatti in casa”.

Alieno
February 23rd, 2007, 04:16 PM
21.02.2007

Milano, fucina di inventori


Dallo stuzzicadenti di liquirizia al cous cous digeribile, dal dosatore di dentifricio al diesel alternativo, la fantasia degli inventori si sbizzarrisce ogni giorno di più. Il bello è che buona parte dei brevetti legati a invenzioni tanto utili quanto estremamente curiose viene depositato in Lombardia, con Milano nel ruolo di dominatrice indiscussa, mentre Brescia e Bergamo rappresentano una coppia di felici comprimarie. L’argomento è stato discusso nel corso di un convegno organizzato dalla Camera di Commercio sul tema “La proprietà industriale e l’impresa: le novità del codice di proprietà industriale nel contesto delle Pmi lombarde”. I numeri, relativi ai primi dieci mesi del 2006 ed elaborati su dati dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, sono eloquenti: in regione è depositato un brevetto su tre. In particolare, su 54mila domande presentate in Italia, circa 16mila riguardano la Lombardia. I marchi dominano con 12.436 richieste su un totale di 41.840; quanto agli inventori, oltre 2.500 hanno scelto la Lombardia per depositare le loro domande.

L’immaginazione degli inventori non conosce limiti. Tra i brevetti depositati, alcuni riguardano invenzioni particolarmente bizzarre, come il sistema di autoilluminazione per il bersaglio delle freccette, il lampadario veneziano leggero e infrangibile, il dispositivo per raffreddare i fusti di birra, un meccanismo per proteggere il braccio dal calore, utile soprattutto per i camerieri impegnati a servire pietanze bollenti, e tanto altro. In tema di biciclette e mezzi affini, ecco la ruota per pneumatici senza camera d’aria, il sistema per sganciare o agganciare la visiera del casco e la macchina per sciogliere la neve dalle strade. Ma ce n’è davvero per tutti i gusti. Come il sistema di regolazione automatica degli ambienti in base ai dati meteorologici. Utile, magari, per risparmiare sulla bolletta energetica.

JoNapo
February 23rd, 2007, 08:34 PM
spesso è proprio dall'invenzione,magari visionaria e apparentemente stramba,di un privato cittadino guidato solo dalla passione e poche ma conoscenze specifiche che nascono rivoluzionari prodotti :D

Pavlvs
February 24th, 2007, 12:54 PM
Spazio: successo per missione navicella italiana senza pilota
CAGLIARI - E' stata coronata da successo la prima missione Usv (Umanned Space Vehicle), il primo velivolo aerospaziale italiano senza pilota. Progettato dal Centro italiano ricerche aerospaziali, e' stato lanciato questa mattina dall'aeroporto di Tortoli', in Sardegna, ammarando due ore dopo. Obiettivo della missione e' stato quello di simulare la fase di volo transonico durante il rientro in atmosfera di una navicella spaziale, momento notoriamente piu' delicato a causa del surriscaldamento generato dall'attrito con l'atmosfera terrestre. (Agr)

-{ Rick }-
February 24th, 2007, 03:50 PM
^^

Vola lo Space Shuttle italiano

Vola l’USV del CIRA, il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali che ha progettato e realizzato una navetta per testare le critiche fasi di rientro nell’ atmosfera delle navette spaziali del futuro. Un laboratorio volante che questa mattina ha compiuto con successo la sua prima missione. Il lancio dell’Umanned Space Vehicle (USV) è avvenuto alle ore 8,30 dall’aeroporto di Tortolì in Sardegna, nei pressi del Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ). La missione si è conclusa alle ore 10,30 con l’ammaraggio dell’USV, in una zona di mare isolata e controllata dal PISQ. Sganciato da un pallone stratosferico a 21 mila metri di quota il velivolo è stato lasciato cadere ad una velocità che ha raggiunto Mach 1,05. Durante la discesa, della durata complessiva di 70 secondi, ad una quota compresa tra i 16 e i 10 km, è stata effettuata la fase sperimentale: un manovra di richiamata transonica gestita in maniera completamente autonoma dal computer di bordo con l’acquisizione di molti dati scientifici di carattere aerodinamico e aerostrutturale. Gli oltre 500 sensori (tra prese di pressione, sensori strutturali e accelerometri), di cui è stato dotato il velivolo, hanno consentito di rilevare e trasmettere a terra una enorme quantità di dati, che saranno utilissimi per gli ulteriori sviluppi previsti dal programma. Compiuta la fase sperimentale un sistema di paracadute a tre stadi ha poi consentito l’ammaraggio del velivolo che è stato recuperato, in buone condizioni, dalla nave "Tavolara" della Marina Militare.
Dopo il rinvio del primo volo programmato questa estate dalla base di Trapani per il mancato verificarsi delle condizioni meteo, il team del CIRA guidato da Gennaro Russo, che ha curato la messa a punto del velivolo, i dettagli della missione e diretto le operazioni all’interno dell’aeroporto, era pronto per il lancio dal 24 gennaio. Le condizioni meteo si sono verificate stamattina, quando nelle prime ore dell’alba, si è proceduto con il gonfiaggio del pallone stratosferico che portare il velivolo, privo di propulsore, alla quota di sgancio.
‹‹Innanzitutto desidero esprimere il mio ringraziamento e le mie congratulazioni al team integrato, guidato dal CIRA, che ha consentito, con grande professionalità, di raggiungere un risultato così importante per la nostra Nazione. - ha commentato a caldo Sergio Vetrella, presidente del CIRA - Le notevoli competenze scientifiche e le strutture all’avanguardia che il CIRA è riuscito a realizzare in pochissimi anni, unitamente all’importante collaborazione di aziende nazionali del settore ed altri gruppi di ricerca ci hanno consentito di iniziare un programma cui altri paesi hanno rinunciato, compiendo i primi passi verso lo sviluppo di quelle tecnologie che porteranno alla nuova generazione del trasporto aerospaziale. Inoltre, questa prima missione dell’USV, resa possibile dalla collaborazione fra un centro di ricerca e piccole, medie e grandi imprese, con il supporto fondamentale di molte istituzioni, dimostra come il Sistema Italia abbia funzionato perfettamente e possegga grandi potenzialità››.
La realizzazione di questa prima missione ha visto il coinvolgimento massiccio di enti governativi come l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il CNR, l’Aeronautica Militare, la Marina Militare, l’ENAC/ENAV, la Capitaneria di Porto, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). A livello industriale, hanno partecipato Alcatel Alenia Spazio Italia, Carlo Gavazzi Space, Vitrociset, Space Software Italia, Techno System dev., ISL, DEMA, Marotta.

Il programma USV si propone di investigare le complesse fasi di volo ipersonico in atmosfera e di rientro dallo spazio per mettere a punto alcune delle principali tecnologie e metodologie che consentiranno, alle nostre imprese, di sviluppare i velivoli operativi del futuro con prestazioni di notevole manovrabilità durante il volo atmosferico.
Il programma USV, ed in particolare i primi due velivoli già realizzati, Castore e Polluce, che si alterneranno nei voli, rappresenta un esempio unico al mondo di dimostratori aerospaziali attualmente operativi. Iniziato nel 2002, il termine del programma è previsto nel 2012. Il costo, estremamente contenuto rispetto agli investimenti normalmente richiesti in questo settore è pari a 179 milioni di euro, di cui 86,7 finanziati dal PRORA (Programma Nazionale Ricerca Aerospaziale) e 80 richiesti nell’ambito del PASN (Piano AeroSpaziale Nazionale).


http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2007/vola-lo-space-shuttle-italiano/

Tarchon
February 25th, 2007, 07:10 PM
^^

Prototipi di Space Shuttle Italiani

L’USV:

http://www.cira.it/usv/IMG/profilo/foto.jpg

http://www.cira.it/usv/usv.asp

L’FTB-1

http://www.cira.it/usv/IMG/profilo/real1.jpg

http://www.cira.it/usv/ftb1.asp

L’FTB-X

http://www.cira.it/usv/IMG/ftbx_vega.jpg

http://www.cira.it/usv/ftbx.asp


Nessun commento? :| Non mi sembra roba da poco. :sleepy:

E VAI! :okay:

Mr_Beat
February 25th, 2007, 08:14 PM
Io sono scandalizzato da questa notizia. Ma come si possono sprecare 180 milioni quando potevano essere usati per ripianare i debiti delle società di calcio o per realizzare un nuovo programma RAI condotto da Celentano? Ma siamo in Italia o dove? :lol:

Pavlvs
February 25th, 2007, 10:37 PM
Scandalizzato 2 :)

joser calvi
March 1st, 2007, 09:44 PM
CIAO!!
SOMEBODY KNOW THIS PROGRAM FOR INTERIOR DESIGN
IS A GERMANY SOFTWARE
http://www.imoscadcam.com/us/index.html

ALGUIEN DE USTEDES CONOCE UN SOFTWERE LLAMADO IMOS AG ?? ES UN SOFTWERE ALEMAN PARA EL DISEÑO DE MUEBLES.


THANKS, PREGO.!!
FROM MONTEREY MÉXICO.

TohrAlkimista
March 1st, 2007, 11:55 PM
CIAO!!
SOMEBODY KNOW THIS PROGRAM FOR INTERIOR DESIGN
IS A GERMANY SOFTWARE
http://www.imoscadcam.com/us/index.html

ALGUIEN DE USTEDES CONOCE UN SOFTWERE LLAMADO IMOS AG ?? ES UN SOFTWERE ALEMAN PARA EL DISEÑO DE MUEBLES.


THANKS, PREGO.!!
FROM MONTEREY MÉXICO.

:? :? :?

Alieno
March 2nd, 2007, 02:55 PM
Ansaldo STS: nuova commessa in Cina da 30 mln euro

Ansaldo STS, tramite la sua controllata CSEE Transport, ha acquisito dal Ministry of Railways cinese un contratto per la fornitura di sistemi di segnalamento ferroviario di una nuova linea ferroviaria nel nord est del Paese. Lo si apprende da un comunicato.
Il contratto, del valore complessivo di 30 milioni di Euro è relativo alla progettazione e installazione del nuovo sistema di segnalamento CTCS 2 (Chinese Train Control System) che consentirà il controllo dei treni passeggeri fino a 300 km/ora sulla nuova linea di 190 km Shijiazhuang-Taiyuan e l'interfaccia con la preesistente rete ferroviaria dell'area.
Il progetto sarà completato entro Maggio 2009.
L'acquisizione di questa importante commessa, spiega una nota, conferma e rafforza la partnership storica di Ansaldo STS con gli enti ferroviari cinesi e consolida la posizione di indiscussa leadership del gruppo nel mercato mondiale del segnalamento ferroviario per l'alta velocità.
Ansaldo STS rafforza così la propria presenza nella regione Asia-Pacifico, considerata quella in maggiore sviluppo per il business del trasporto ferroviario e metropolitano. Il Gruppo vanta infatti un'importante presenza in quest'area geografica dove ha acquisito negli ultimi tempi significativi contratti in India, Cina, Corea del Sud, Malesia e Australia.

02/03/2007


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Milano: 02/03/2007 - 13:58
ANSALDO STS. GIANI: POSSIBILI ACQUISIZIONI DI PICCOLE-MEDIE IMPRESE
Il Cfo di Ansaldo Sts, Jean Paul Giani, ha dichiarato nel corso dello Star Conference che la societa' stima nel primo una crescita in linea con il 2006. I flussi di cassa sono positivi e la posizione finanziaria e' solida e consente ad Ansaldo di far fronte ad acquisizioni di piccole-medie dimensioni dove non e' presente e nei Paesi emergenti, ha aggiunto il Cfo. In particolare Ansaldo guarda ai paesi dell'Est e del Far East e "ci sono opportunita' anche negli Usa", ha spiegato Giani, aggiungendo che la societa' sta studiando alcuni dossier. Giani ha spiegato che se si faranno acquisizioni questi avranno un ritorno in linea con la strategia di sviluppo del gruppo che ha, al momento, 160 milioni di cassa e capacita' di indebitamento pari a 2-3 volte l'Ebit con cui affrontare acquisizioni e proseguire la politica di dividendo, pari al 35-40% di payout a partire dai risultati del 2007. Il Cfo ha aggiunto che per il 2007 stima ricavi in crescita di circa il 6-7%, mentre in 3-4 anni Ansaldo ha la capacita' di 1,5-2 punti di miglioramento a livello di marginalita'. La societa' deve arrivare all'11% nel 2009 a fronte del 9,5% del 2005, ha concluso Giani.
(A.M.)

http://www.perinvestire.com/it/News/pop_news.aspx?newsid=247720&c=p

Cumino
March 3rd, 2007, 12:37 PM
Saturno visto dalla sonda Cassini: ecco le foto del signore degli anelli
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=161042

Dalla sonda Cassini nuove immagini di Saturno
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=67877

http://i18.************/4dovqeh.jpghttp://i13.************/47t4mqu.jpghttp://i3.************/2e4cfhu.jpg

JoNapo
March 7th, 2007, 12:07 PM
È alto 10 metri, pesa 70 tonnellate e ha una sigla da agente segreto: ad aprile farà un viaggio di ventimila km
Il Super Occhio
L´incredibile storia del telescopio Vst, da Capodimonte al Cile in mille casseMimmo Carratelli
In Sudamerica sarà rimontato pezzo per pezzo.
Lo scienziato Capaccioli: "Riuscii ad averlo grazie alla lezione di Marotta" È il più grosso napoletano che si sia mai visto, alto dieci metri e pesante 70 tonnellate, extralarge, quattro metri di torace, un terribile Hulk con una sigla da agente segreto, VST, ossia Vlt Survey Telescope, un figlio legittimo dell´Osservatorio di Capodimonte. Se ne sta sotto un capannone di Scafati in attesa di partire, ai primi d´aprile, per un viaggio di ventimila chilometri, con un balzo straordinario dalla salita Moiariello, sulla collina di Capodimonte, dove è stato concepito negli studi sofisticati dell´Osservatorio, alla sommità del Cerro Paranal, in Cile, una montagna alta 2635 metri che domina il deserto di Acatama, guarda all´Oceano Pacifico e dove il cielo è pulito 350 notti l´anno. È il paradiso degli osservatori terrestri dove albergano i quattro giganteschi telescopi europei che insieme costituiscono il Very Large Telescope, VLT.
La cosa buffa è che VST non potrà viaggiare tutto d´un pezzo, ma dovrà essere vivisezionato e sistemato in quattro immensi contenitori e in un migliaio di piccole casse. Il suo solo sistema nervoso, diciamo il suo apparato elettronico, riempirebbe quindici armadi a doppie ante. Così disossato, lo accoglierà un cargo che partirà da Napoli e approderà ad Antofagasta, il maggiore dei porti del Cile settentrionale, dall´altra parte delle Americhe, sul Tropico del Capricorno.
Ad Antofagasta, l´ossario itinerante del nostro Hulk sarà caricato su speciali camion che attraverseranno il deserto di Atacama e si arrampicheranno sul Cerro Paranal a passo d´uomo per non disturbare l´illustre puzzle. Lassù, aperte tutte le casse, sarà ricomposto con una mirabile opera da meccano per ragazzi, solo che al posto dei ragazzi ci saranno molti provetti ingegneri.
Fuor di metafora e suggestioni varie, stiamo parlando del telescopio napoletano per l´esplorazione dell´universo, il più grande telescopio ottico mai realizzato tra quelli dedicati alle sistematiche perlustrazioni ottiche della volta celeste, un genuino esploratore la cui curiosità spazierà dal Sistema solare alle più profonde ed estese aree dell´universo primordiale. Cioè il leggendario VST, Vlt Survey Telescope, che, grazie a uno speciale occhio russo, avrà un grande angolo di vista e sarà il più esagerato paparazzo delle stelle.
Questo ciclope, senza neanche un occhio proprio perché l´avrà da Mosca, ha preteso oltre dieci milioni di euro di investimenti, un impegno di nove anni, la cura di trenta ingegneri, l´abile e minuzioso lavoro di una decina di aziende campane, l´invenzione di un capannone adeguato, un disastro ottico, un infortunio del suo ideatore e due esplosioni di pianto e singhiozzi. A settembre e al completo, VST avrà la sua casa, come un palazzo di sette piani, sul Cerro Paranal e si sarà ben sistemato al centro e in sincronia dei quattro telescopi maggiori che da tempo occhieggiano alle stelle dalla montagna cilena nel deserto di Atacama.
Lo straordinario strumento, orgoglio della Regione Campania, che ne è stato importante sostenitore e finanziatore, è sbocciato «per colpa dell´avvocato Gerardo Marotta», come ci confida Massimo Capaccioli, il fisico grossetano di Castel del Piano, uomo brillante di 63 anni, elegante come un professore di Oxford, ma più americano nell´aspetto, che vive da quattordici anni a Napoli. Aggiungeremmo: per nostra fortuna.
Il professore Capaccioli è un conversatore affascinante e da uno che comincia col dire «io non sono italiano, sono maremmano» c´è da tirare fuori un articolo coi fiocchi. Dice anche: «Sono venuto a Napoli per interessi astrofisici, direttore dell´Osservatorio di Capodimonte prima, poi titolare della cattedra di astronomia all´Università Federico II, rimanendo sostanzialmente sedotto dalla città che è come una donna bellissima e perduta, e le donne perdute hanno una loro profonda seduzione, non trova?».
«L´avvocato Marotta - prosegue - mi ha insegnato due cose. Prima cosa: bisogna pensare in grande, tirando fuori il coraggio. Seconda cosa: non è vergogna chiedere, se non lo si fa per sé ma per una giusta causa. Vuoi fare un telescopio unico al mondo? mi ha detto. Ecco le dritte. Così è cominciata l´avventura del VST, nel 1997. Trovai altri benefattori: l´allora ministro del tesoro Ciampi, il ministro della ricerca scientifica Berlinguer, gli assessori regionali Gino Nicolais e Teresa Armato che mi hanno dato una grossa mano anche economica. Bassolino è sempre stato entusiasta. Non solo e non tanto per gli aspetti scientifici dell´impresa, ma perché vedeva nel telescopio un´occasione per incentivare il trasferimento tecnologico in Campania e una straordinaria opportunità di formazione per molti giovani ingegneri del Sud».
Massimo Capaccioli è l´ideatore del VST. Il professore Dario Mancini ha guidato il gruppo di tecnologi che hanno lavorato al progetto e il professore Giorgio Sedmak dell´Università di Trieste ha gestito gli aspetti manageriali. «Per prima cosa - dice Capaccioli - cercammo un capannone capace di far crescere il nostro bel mostro. Fummo costretto a lanciare un appello su un giornale: VST cerca casa». Non male il titolo di un film di Totò per una impresa scientifica, ma evidentemente lo scienziato maremmano aveva già acquisito specifici cromosomi partenopei.
«Trovammo il posto a Scafati, alla Mecsud dell´ingegnere Umberto Abbagnale, che, come si dice a Napoli, si mise a disposizione. Ma il capannone era basso per farvi crescere un telescopio alto dieci metri. Allora lui fece scavare nel capannone e aprì una enorme buca per dare luce al carro-ponte capace di sopportare un peso di 25 tonnellate e così il VST è stato assemblato. Quasi tutti pezzi di casa nostra, escludendo gli encoder fatti venire dalla Germania, i motori americani e alcuni pezzi delicati fornitici dalla Bertolotti di Firenze; e, recentemente, la gestione del cantiere affidata alla Eie di Mestre».
Dopo essersi consorziato con l´Osservatorio meridionale europeo (Eso), partner indispensabile e prestigioso, grazie alla disponibilità del direttore generale dell´ente, Riccardo Giacconi, una sera dei primi di maggio del 2002 il professore Capaccioli, rientrando a casa, a Capodimonte, casa e bottega con l´Osservatorio, rimase con la testa incastrata sotto il coperchio del bagagliaio dell´auto.
«Un segno del destino», dice il maremmano-partenopeo. «Perché quella sera stessa telefonai a Sedmak e gli raccontai l´incidente. E lui mi fa: forse non è l´unica cattiva notizia del giorno, ce n´è un´altra cattiva da Paranal, lo specchio del telescopio commissionato ai russi potrebbe essere danneggiato. Telefonai a Massimo Tarenghi, un lombardo che sa di telescopi più di tutti al mondo e che, sulla montagna cilena, ha realizzato i quattro giganti che sappiamo. Lui mi dice di stare tranquillo perché le casse con lo specchio erano arrivate e non c´erano problemi. Tre sere dopo, ero al ristorante D´Angelo, mi squilla il cellulare. Era Tarenghi, o meglio era il suo pianto dirotto che mi arrivava direttamente dal Cerro Paranal. Tarenghi non piange facilmente. È un tipo generale Patton. Tra i singhiozzi, sospirò: è rotto. Poi aggiunse a fatica: è in briciole. Mi si annebbiò la vista. Dunque, era vero. Lo specchio moscovita s´era rotto».
Lo specchio del diametro di 2,62 metri, progettato a Napoli, era stato costruito dalla Lytkarino Optical Glass Factory di Mosca. Racconta Capaccioli: «È una grandiosa fabbrica militare riesumata dalla Zeiss dopo la caduta del Muro, quindicimila operai, grande come una città, con una torre di titanio di sessanta metri. Avevano spedito lo specchio via mare, dalla Germania a Santiago del Cile. Sostando nel porto di Rio de Janeiro, un trattore delle stive, di quelli che movimentano le merci, azionando il rostro l´aveva sbattuto contro la cassa dello specchio. Non potevamo andare avanti con la costruzione del telescopio. Un telescopio come VST va costruito attorno al suo specchio e noi non l´avevamo più. Telefonai a Catherine Cesarky, direttrice dell´Eso, che mi dette il via per ordinare un nuovo specchio. Da una collega russa a Capodimonte, Helena Gavryuseva, faccio telefonare a Mosca e quelli della fabbrica dicono: "Siete fortunati, abbiamo un altro sbozzo di vetro grezzo". Gli faccio chiedere di guardar bene dentro a quel grosso blocco di vetro speciale. E loro dicono: ha una grossa crepa, ma si può fare".
Capaccioli si precipita a Mosca. «Col direttore della fabbrica, un uomo enorme e feroce che somigliava a Breznev, ci accordiamo presto. Lui dice che c´è solo un piccolo sfregio nella parte posteriore del blocco di vetro grezzo, però mi assicura che sanno come trattarlo. Lo addolciamo, mi dice soavemente. Gli mostro le fotografie dei resti del primo specchio andato in frantumi. Davanti al disastro documentato a colori, l´omone scoppia a piangere, il secondo pianto di questa storia dopo quello telefonico di Tarenghi. Mi supplica di non fare vedere le foto agli ingegneri e agli operai della fabbrica. Non lo sopporterebbero, mi disse».
Ora, il nuovo specchio è pronto. Sarà trasportato dalla fabbrica all´aeroporto di Mosca, 50 chilometri, a passo d´uomo, il camion preceduto da un´autovettura che segnalerà eventuali buche della strada. Da Mosca a Francoforte, poi a Santiago, questa volta in aereo, quindi lungo la Panamericana, 1200 chilometri, fino al Cerro Paranal.
«La nostra struttura - dice Capaccioli - è completata da una camera televisiva che registra le immagini raccolte dal telescopio. È una macchina formidabile, con 256 milioni di pixel, diciamo quei puntini che creano l´immagine nei televisori e che, nei televisori, sono appena un milione. È stata fatta da un consorzio di istituti europei, tra cui anche Capodimonte».
Sul Cerro Paranal, al prodigio napoletano faranno corona i quattro telescopi che hanno nomi in lingua Mapuche, gli indigeni che si opposero alla dominazione spagnola. Si chiamano Antu, il Sole, Queyen, la Luna, Melipal, la Croce del Sud, e Yepun, la stella Sirio. Il telescopio ideato dallo scienziato Capaccioli potrebbe avere un solo nome, Napoli, ma non sappiamo tradurlo in lingua Mapuche. Sarà dato in comodato d´uso all´Eso che lo gestirà a proprie spese dando a Capodimonte una frazione del tempo di osservazione.
La grande sfida di Capaccioli è all´epilogo. Lo scienziato maremmano fa un bilancio a sorpresa: «L´incontro con la mia compagna napoletana è l´unica cosa incondizionatamente buona capitatami a Napoli, le altre tante cose buone hanno avuto un prezzo». Bisognerebbe ne parlasse al professore Marotta, l´uomo che ha sempre una soluzione e accese la scintilla del VLT Survey Telescope.(27 febbraio 2007)Torna indietro

JoNapo
March 7th, 2007, 04:44 PM
Scienza, Bruxelles premia Silvestrini




Fabrizio Coscia Parla italiano, quest’anno, il Premio Descartes per la comunicazione scientifica. Sarà Vittorio Silvestrini, infatti, a ricevere oggi a Bruxelles il prestigioso riconoscimento internazionale conferito dalla Commissione Europea. Un premio che riconosce l’alta qualità di un progetto nato venti anni fa, con la prima edizione di «Futuro remoto», e diventato realtà nel 1996. La realizzazione di un sogno, come lo definisce lo stesso Silvestrini, che prevedeva la trasformazione della città dell’acciaio in Città della Scienza: 65mila metri quadri recuperati alla dismissione della fabbrica di Bagnoli, che ospitano il primo museo «hands on» d’Italia - e uno dei più innovativi musei interattivi d’Europa -, un incubatore per nuove imprese e un centro di Alta formazione. Lui, il padre di questa creatura all’avanguardia - ordinario di Fisica generale presso l’Università di Napoli «Federico II», alle spalle una lunga attività di ricerca, presidente della Fondazione Idis - si gode le congratulazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e si dice orgoglioso, soprattutto, per la giovane comunità scientifica costruita in questi anni. Professor Silvestrini, che cosa rappresenta per lei questo premio? «È un piccolo, ma spero importante incentivo e fare di più. Naturalmente mi fa molto piacere. Anche perché è una conferma che il divertimento paga. Nella mia vita, infatti, ho scelto sempre di fare ciò che mi piace e mi diverte: l’insegnamento, da un lato, e la comunicazione della scienza dall’altro. E mi è sempre andata bene. Credo che scegliere facendosi guidare dalle proprie passioni sia sempre la cosa più giusta da fare. E questo lo dico pensando soprattutto ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro. A loro mi sento di consigliare di scegliere ciò che piace, non ciò che sta sul mercato. E poi il fatto che Città della Scienza prenda il premio Descartes vuol dire anche che l’Europa riconosce come fondamentale, per conservare il suo ruolo di protagonista sul terreno della ricerca e della cultura, l’obiettivo della società della conoscenza, così come ratificato dai documenti di Lisbona». Crede che Città della Scienza abbia avuto la giusta valorizzazione a livello locale? «Potremmo dire che la valorizzazione di Città della Scienza è inversamente proporzionale alla distanza geografica che la separa di chi la valuta. Dunque se per l’Europa è un modello da imitare e a livello nazionale gode di una rispettosa credibilità, a Napoli è oggetto di un’attenzione ridotta, se non addirittura di fastidio. Ma c’è ancora tempo per far crescere gli stimoli locali, che evidentemente cedono più facilmente alla tentazione di essere piccoli». Da quale progetto è partito, venti anni fa? «Pensavo alla necessità, per il Sud, di un’alternativa a quel modello settentrionale, ampiamente bocciato dalla storia, basato sulla grande industria, pianificato dall’alto e calato sul territorio con investimenti pubblici. L’idea era di dar vita a un nuovo modello meridionale, che fosse fortemente radicato invece nelle risorse territoriali, ovvero l’ambiente, la capacità di lavoro e la cultura del territorio. Un modello necessario ancora oggi, basato su un sistema integrato della ricerca che stimoli e metta insieme un’imprenditorialità diffusa che nasca dal basso». Che ruolo ha oggi la comunicazione scientifica? «È un ruolo che va ancora potenziato, perché gli ostacoli non sono del tutto sorpassati. In nessun paese come in Italia, e soprattutto al Sud, la cultura è così fortemente connotata sul terreno umanistico. Croce diceva che la scienza era adatta alle menti portate per le questioni di meccanica; che gli scienziati, cioè, erano intellettuali di serie B. E tutto ciò mentre si scopriva la meccanica quantistica e la teoria della relatività. E una tale sottovalutazione ha lasciato tracce pesanti. La verità è che la ricerca scientifica è il motore della civiltà moderna e della sua evoluzione».

Alieno
March 7th, 2007, 06:14 PM
Eurotech fornirà nano-pc alla Marina americana

UDINE. Le nanotecnologie d'avanguardia nel settore delle comunicazioni, quelle preferite dalla marina americana, passano per Amaro, in Carnia. Il gruppo Eurotech - tramite la controllata Parvus - ha ricevuto infatti un ordine per sviluppare dei NanoPc Rugged , basati su software Cisco , per la marina americana. Il progetto prevede da parte di Parvus lo sviluppo di una versione Rugged del sistema «Cisco 3825 Integrated Services Router» che verrà installato all'interno della nuova flotta di navi da missione statunitense. Questi sistemi garantiranno comunicazioni sicure, su protocollo IP (internet), per la condivisione di informazioni tattiche tra flotte navali, aeree e sottomarine.
Il sistema «Cisco 3825 Routers» è costituito dal software Cisco Systems e dall'architettura hardware Parvus per garantirne l'utilizzo e la capacità di trasmissione dati in condizioni estreme. Il progetto si inserisce nel nuovo programma promosso dal Centro di Ricerca dalla Marina Militare Statunitense («Naval Surface Warfare Center» di Panama City in Florida) denominato Navy Littoral Combact Ship. Il gruppo friulano pone l'accento sull'importanza della commessa sotto il profilo tecnologico e di immagine, rinviando a un secondo momento quello più strettamente economico. Per Roberto Siagri, presidente ed amministratore delegato Eurotech (attiva nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di computer miniaturizzati NanoPC)e di computer ad elevata capacità di calcolo, quotata dal 30 novembre 2005 sul MTAX - segmento Star della Borsa di Milano), infatti sottolinea come «questo accordo rappresenta un esempio delle potenzialità di crescita del mercato del Pervasive Computing per i prossimi anni». Un riconoscimento che premia l'alto livello raggiunto dalle tecnologie del Gruppo Eurotech per un business iniziale di poco sotto il milione di dollari e che sarà completato entro la fine dell'anno. Siagri però precisa che si tratta della parte iniziale (sviluppo e consegna dei primi pezzi) del progetto «Navy Littoral Combact Ship» che coinvolge intere flotte navali e che lo stesso potrebbe richiedere a Parvus una produzione in volumi nel corso del 2008. Il mercato americano non è nuovo alle performace del gruppo che mantiene il centro decisionale ad Amaro e ramificazione mondiale soprattutto in centri di ricerca.
Alcuni giorni fa la controllata Ads ha siglato un ordine per la fornitura di embedded pc per una soluzione «In-cab Management and Wireless Modem» per azienda statunitense operante nel settore dei trasporti. Mentre a metà febbraio Eurotech e Selex Communications, azienda del Gruppo Finmeccanica, avevano siglato un accordo commerciale per i computer indossabili.

(07 marzo 2007)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Eurotech-fornira-nano-pc-alla-Marina-americana/1531610/6

Epicurion
March 12th, 2007, 10:23 AM
12 marzo 2007
Swisscom lancia un'Opa su Fastweb da 3,7 miliardi

Swisscom, il principale operatore di telecomunicazioni elvetico muove su Fastweb. La società svizzera ha reso noto di aver proposto al cda della società italiana l'intenzione di lanciare un'Opa amichevole per 3,7 miliardi, pari a 47 euro per azione. Un'offerta superiore all'attuale capitalizzazione di Fastweb i cui titoli, venerdì scorso, avevano chiuso a 42,01 euro per un controvalore totale di circa 3,34 miliardi. Swisscom ha una capitalizzazione borsistica di circa 16 miliardi di euro. Oggi si riunisce il consiglio di amministrazione di Fastweb per esaminare l'offerta mentre ieri la Consob ha disposto, su richiesta della società, la sospensione del titolo dalle contrattazioni per questa mattina.

A conclusione dell'opa, Swisscom prevede una partecipazione a lungo termine e di poter consolidare la posizione di Fastweb nei confronti della concorrenza «grazie a una rete dell'ultima generazione e a offerte innovative in Italia». Swisscom finanzierà la transazione che comprende un eventuale rifinanziamento dei debiti correnti di Fastweb per circa 1,1 miliardi di euro a seconda dell'ammontare dell'offerta di rilevamento accettata, con la vendita di al massimo 4,9 milioni di azioni proprie (treasury shares) che l'azienda aveva acquistato nel 2006 nell'ambito di un programma di riacquisto di azioni. Dopo la conclusione della transazione, Swisscom, fatta eccezione per un riacquisto straordinario di 500 milioni di franchi svizzeri nel 2008, non riacquisterà più azioni, ma modificherà la sua attuale politica di distribuzione (riacquisti di azioni più dividendi) in una semplice politica dei dividendi.

Nello spiegare la mossa del gruppo svizzero, Carsten Scholter, ceo di Swisscom, sostiene che la società guidata da Silvio Scaglia è «il principale provider alternativo nelle telecomunicazioni in Italia, il più attraente mercato della banda larga in Europa». Inoltre, attraverso Fastweb, Swisscom si rafforzerà «nel campo delle nuove tecnologie, che sono la chiave dell'ulteriore sviluppo delle infrastrutture di Swisscom» e in quello delle «applicazioni multimedia basate sulla banda larga» come l'Iptv che Fastweb ha «offerto ai suoi clienti dal 2001». Inoltre «acquistando Fastweb, Swisscom sarà in grado di aumentare significativamente il suo cash flow» in quanto il gruppo guidato da Stefano Parisi «è una società ad alta crescita con un crescente cash flow. La transazione - prosegue il ceo di Swisscom - ha la possibilità di aumentare i ricavi e l'ebitda di Swisscom di un quinto. Fastweb rimarrà una società «italiana»: «non abbiamo intenzione di dipingerla di bianco, non abbiamo intenzione di dipingerla di rosso», ha infatti detto Carsten Schloter, alludendo ai colori della bandiera elvetica. Schloter ha ricordato di avere l'appoggio del governo svizzero, azionista di maggioranza di Swisscom, nel considerare l'acquisizione «completamente in linea con gli obiettivi strategici di Swisscom».
L'offerta sarà completamente cash e rivolta a tutti gli azionisti di Fastweb. Swisscom intende fare un investimento di lungo periodo e rafforzare ulteriormente la posizione competitiva di Fastweb basata su una rete di nuova generazione e offerte innovative in Italia.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/03/fastweb-swisscom.shtml?uuid=257b5020-d06e-11db-b0b6-00000e25108c&DocRulesView=Libero

JoNapo
March 13th, 2007, 02:26 PM
Stop alle intercettazioni, arriva SpeechArriva da Salerno la soluzione al problema delle intercettazioni telefoniche. Il Dipartimento di Economia ed Informatica Applicata dell’Università di Salerno ha realizzato un software, il suo nome è “Speech”, che consente a telefoni di ultima generazione di comunicare in assoluta sicurezza, senza pericolo di intercettazioni. Il software, presentato ieri alla Provincia (partner del progetto) permette di cifrare la comunicazione tra due telefonini, consentendo, tra l’altro, anche una comunicazione autentificata, salvaguardando la privacy delle conversazioni. Duecentottantamila euro il costo del progetto (200 mila da parte dell’Università, 80 mila dalla Provincia).
di Caterina La Bella



Si chiama “Speech” ed è un software che consente a telefoni di ultima generazione di comunicare in assoluta sicurezza, senza pericolo di intercettazioni. Presentato ieri a Palazzo Sant’Agostino, il progetto è stato realizzato dal Dipartimento di Economia e Informatica Applicata dell’Università di Salerno, in collaborazione con la Provincia di Salerno.
In sintesi, l’innovativo software permette di salvaguardare la privacy delle conversazioni. Il progetto è nato dall’esigenza di combattere il fenomeno “Phishing”, un tipo di frode attuata inizialmente attraverso l’invio di posta elettronica, il cui obiettivo è di ingannare l’utente inducendolo a fornire informazioni private, e che adesso si è diffusa anche ai telefoni cellulari che, attraverso la ricezione di sms sono attaccati da “malware” il cui obiettivo è far scalare in maniera automatica il credito telefonico. Una vera rivoluzione, insomma, che potrà essere utilizzata per scopi industriali, bancari, ma anche giudiziari, militari e privati.
Contro il divieto di cifrare le conversazioni, il progetto prevede anche un sistema di “KeyEscrow” che permetterà di intercettare anche le conversazioni cifrate a patto che vi sia però una reale necessità, come ad esempio il mandato di un giudice. Il progetto “Speech” - come sottolinea il consigliere provinciale e coordinatore del progetto, Alfonso Buonaiuto - “è solo il primo nato da una collaborazione tra la Provincia di Salerno e l’Università. Altri saranno realizzati e prototipizzati - aggiunge - per lo sviluppo di idee imprenditoriali nel settore della ricerca scientifica e dell’innovazione”.
Il progetto rientra nell’ambito del programma della Provincia di Salerno Go-Digital, volto alla diffusione di strumenti per aiutare le imprese che intendono investire in innovazione. In cantiere collaborazioni con Confindustria, associazioni di categoria e Camera di commercio di Salerno.
A prender parte alla presentazione del progetto, oltre al vicepresidente della Provincia Gianni Iuliano, l’assessore regionale alla Ricerca scientifica, Teresa Armato.

13-03-2007

Alieno
March 21st, 2007, 01:33 AM
Italia-Russia/ Da Finmeccanica a Sanpaolo Intesa: firmati 10 accordi.

Oltre ai tre accordi a livello di governi (protezione della proprietà intellettuale in ambito tecnico-militare, collaborazione culturale nel biennio 2007-2009 e accordo tra Finmeccanica e Sukhoi per la costruzione, produzione e vendita di aerei Super Jet 100), al vertice italo-russo di qualche giorno fa a Bari sono stati firmati anche l'accordo tra Enel e RosAtom per lo sviluppo di tecnologie nucleari in Russia, l'apertura di linee di credito per 100 milioni di euro tra il gruppo Banca Intesa Sanpaolo e la banca russa Vtb, ed un'intesa finanziaria da 200 milioni di euro tra Mediobanca e la stessa Vtb. Un'ulteriore intesa è stata siglata per un pacchetto finanziario di 130 milioni di euro a sostegno di progetti industriali tra Mediobanca e il gruppo russo Veb. Energia, industria aerospaziale ma anche i diritti umani sono stati infatti i principali temi affrontati a Bari nel vertice intergovernativo tra il premier Romano Prodi e il presidente russo Vladimir Putin.

Firmato anche un accordo tra Finmeccanica e ferrovie russe per lo sviluppo congiunto di un elettrotreno regionale. "Il memorandum di intesa - ha spiegato a margine della cerimonia, Pier Francesco Guarguaglini, presidente e a.d. di Finmeccanica -, riguarda la realizzazione di un treno regionale che andrà a 160 chilometri orari per coprire grandi distanze e l'utilizzo dei dati satellitari per la localizzazione ed i servizi e per la sicurezza ferroviaria, con sistemi che possono garantire il trasporto anche rispetto ai disturbi intenzionali. Difficile stimare gli effetti dell'accordo: posso solo dire che la Russia ha la rete ferroviaria più estesa di tutte, ha un milione di ferrovieri e quindi se il progetto decolla le commesse saranno notevoli".

Due gli accordi culturali: uno per un programma di collaborazione triennale, l'altro per la creazione del centro scientifico e culturale Hermitage a Ferrara.

A conclusione della firma degli accordi, i due premier Prodi e Putin ed il presidente Prodi hanno consegnato a Vittorio Merloni, presidente della Indesit Company, il premio per la collaborazione Italia-Russia. Merloni ha infatti realizzato, gia' nel 1975, un insediamento industriale a Lipex per lavabianchierie e frigoriferi, che finora ha prodotto 3,5 milioni di pezzi.

-{ Rick }-
March 22nd, 2007, 07:27 PM
Partono per gli USA le parti italiane del Dreamliner


Decollo oggi a mezzogiorno per le prime due componenti di fusoliera in compositi del 787 prodotte da Alenia Aeronautica. Sulla pista dell’ aeroporto di Grottaglie il Boeing 747 LargeCargo Freight "Dreamlifter" giunto ieri è già stato caricato con le due sezioni che voleranno verso gli USA. Le sezioni di fusoliera italiane già predisposte per gli impianti di bordo verranno trasportate a Charleston in South Carolina. Lì, nello stabilimento di Global Aeronautica, la joint venture tra Alenia Aeronautica e Vought Aircraft Industries, avviene l’ assemblaggio finale di oltre il 60% della fusoliera del velivolo. Le due sezioni centrali prodotte a Grottaglie si uniranno con quelle prodotte da Fuji Heavy Industries e Kawasaki Heavy Industries in Giappone, dallo stabilimento di Winnipeg di Boeing e quelle realizzate dalla Vought, in uno stabilimento adiacente a quello di Global Aeronautica. A Boeing resta in proprio la realizzazione di circa il 35% della struttura del nuovo aereo con la realizzazione della deriva, del bordo di attacco delle ali, della sezione anteriore della fusoliera e della cabina di pilotaggio. Prodotto da Alenia anche il piano orizzontale di coda in compositi, realizzato negli stabilimenti di Foggia. L’assemblaggio finale del Dreamliner verrà fatto da Boeing ad Everett, dove c’è anche il centro di coordinamento internazionale della produzione dell’ aereo che avviene a ciclo continuo di 24 ore al giorno, una cosa inedita nell’ industria aeronautica.
Le due sezioni che oggi partono per gli USA sono il risultato di un processo produttivo innovativo. A guardare la lavorazione delle parti di fusoliera realizzate da Alenia aeronautica si ha la sensazione di vedere un enorme salsicciotto nero su un girarrosto. Nell’ impianto appositamente realizzato, il cilindro di carbonio che diventerà fusoliera ruota lentamente su un grande mandrino, mentre un braccio robotizzato stende la pellicola di fibra di grafite da mezzo pollice di larghezza muovendosi longitudinalmente. Sul mandrino è fissata la matrice della parte da realizzare, unitamente a dei correntini e delle ordinate, anch’essi di carbonio, che contribuiscono a dare consistenza strutturale alla parte. La macchina avvolge il tutto con il nastro di composito, e grazie ai dati del computer stende più strati laddove, in base alle sollecitazioni previste, serve una maggiore consistenza. Poi, terminata l’operazione, dei carrelli automatici spostano il pezzo in costruzione all’ interno di un’ immensa autoclave dove avviene la seconda fase della lavorazione. A 180 gradi di temperatura e 6 bar di pressione le resine epossidiche contenute nel nastro fondono e impregnano il carbonio, facendo della fusoliera un unico pezzo. «E’ un pò come fasciare un braccio per un’ ingessatura.- spiegano gli ingegneri di Alenia Aeronautica - La benda gessata prende la forma del braccio e quando il gesso solidifica è un tutt’uno.


http://www.linternaute.com/savoir/grands-chantiers/06/diaporama/boeing-787-dreamliner/images/2.jpg


http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2007/partite-le-sezioni-italiane-del-dreamliner/

Alieno
March 28th, 2007, 04:25 PM
Mediaset e Telecom Italia, due destini che si uniscono? Incalzano i rumors mentre la politica si ‘tira fuori’

28 March 2007

(Fonte Key4Biz )- Sempre più insistenti in questi giorni le voci che tornano a parlare dell’interesse dell’azienda della famiglia Berlusconi per il colosso storico delle tlc italiane.

In mezzo a questo marasma, che vede stranieri affacciarsi al mercato nostrano, pare che l’unica certezza sia la presidenza di Guido Rossi, secondo alcuni intoccabile. Il problem solver per eccellenza, che ha dimostrato grande capacità a districarsi nella situazioni più ingarbugliate e non solo quelle delle di Telecom Italia, resterà al timone dell’azienda.

Ma come cambierà lo scenario italiano di fronte alle diverse ipotesi che si stanno prospettando?
L’interesse degli istituti finanziari, di Telefonica prima e adesso di Mediaset, potrebbe rivoluzionare profondamente il panorama delle comunicazioni, dando una nuova linea a un mercato dove rimangono a galla solo i player che dimostrano più di altri la capacità a ‘trasformarsi’.

La molteplicità sarà la chiave di successo degli attori del futuro che offriranno ai propri utenti servizi integrati Tv, tlc e internet.

La considerazione di altri mercati, la contaminazione, guideranno gli investimenti dei prossimi anni e bisogna accelerare il passo per non restare troppo dietro e chi produce contenuti è più interessato ad avere diverse reti di distribuzione.

Telecom Italia è da tempo consapevole che i servizi voce da soli non portano grandi entrate e Mediaset che bisogna guardare al mercato tlc per realizzare la nuova Tv che passa da internet e telefonini. Il gruppo tlc è poi da tempo tra i principali clienti dell’azienda di Cologno Monzese per pubblicità e contenuti e ci sono interessi comuni nello sviluppo dello standard DVB-H (Digital Video Broadcasting-Handheld) per la Tv mobile.

Per ora i soggetti stranieri che sarebbero pronti a scendere in campo sono gli istituti finanziari, da Deutsche Bank a Jp Morgan.

Ultimo, in ordine di tempo, ad ammettere di osservare con attenzione la vicenda è Permira, fondo di private equity europeo.

Il presidente Paolo Colonna ha ammesso che Telecom Italia “potrebbe essere interessante”, ma ha preferito scivolare sulle domande su eventuali trattative in corso.

Il fondo avrebbe capacità di investimento fino a 2 miliardi di euro in capitale, cui andrebbe aggiunta la capacità di indebitamento, per non parlare dell'ipotesi che altri fondi possano partecipare. E secondo Colonna “sicuramente” il mondo del private equity potrebbe gestire un'operazione del genere anche senza le banche: “La capacità c’è. Sia economica, sia finanziaria e sia gestionale”.

L’altra pista è quella che riguarda gli investitori industriali: si parla dell’interesse di Benetton a restare nel capitale di Olimpia, che controlla il 18% di Telecom, e di un 5% che dovrebbe andare a Fininvest e ad altri investitori che significherebbe, calcolano gli analisti, a base 2,7 euro per azione, un esborso di 195 milioni di euro.

Questo ribadisce ancora una volta l’interesse, del resto mai smentito, di Mediaset per l’operatore telefonico, ostacolato però da ragioni politiche.

“…Se le banche entrano in un certo settore è etico, se lo fa qualcun altro è conflitto d'interessi. Uno che ha in pancia il 'Corriere della Sera' avrà più o meno lo stesso conflitto d'interessi di uno che è dentro una Tv”, ha commentato da parte sua il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.

Non molto tempo fa aveva anche detto che per la società televisiva, un eventuale acquisto di Telecom “…avrebbe anche senso, però tra il dire e il fare (…) Magari potessimo farlo”. “…Telecom - aveva spiegato Confalonieri - ha in pancia tre reti e questo concorrerebbe a creare qualche ostacolo per l'Antitrust e le norme vigenti, la legge Mammì e la legge Gasparri ”.

Ieri intanto il Tribunale di Milano ha chiesto cinque anni per Silvio Berlusconi a causa della vicenda Sme.

Sul caso Telecom, Berlusconi non si è voluto esprimer e ai giornalisti, durante la manifestazione sulla sicurezza a Milano, si è limitato a dire: “…Non faccio commenti, non è una vicenda che mi riguarda”.

Stesso atteggiamento da parte del premier Romano Prodi, che dopo il caso Rovati preferisce stare alla larga e commentare: le intenzioni di Telecom riguardano esclusivamente l'azienda. Per quanto attiene a Olimpia e le banche, Prodi ha detto “…è un problema che riguarda esclusivamente Telecom e non il Governo”.

Più in generale, il presidente del COnsiglio ha affermato: “…Confermo solo che non c’è nessuna preclusione a investimenti stranieri in Italia, neppure nel settore delle telecomunicazioni. Delle prime sei Imprese telefoniche italiane, cinque non sono di capitale italiano. Più di così non può essere dimostrata un'apertura. C’è apertura per qualsiasi intervento straniero”.

Il futuro economico dell’Italia dipende molto dal successo dell’industria delle comunicazioni: Tv mobile, Video on demand, telefonini di nuova generazioni, sono solo alcuni dei segmenti su cui si costruiranno le future ricchezze, come confermano gli esperti, ma anche i primi dati di questo mercato.

E’ soprattutto la Tv in mobilità a muovere gli interessi di telco e broadcaster. Rappresenta un esempio chiave della convergenza digitale, tra network, dispositivi e contenuti.

Altro business da incrementare è quello dei contenuti, del video on demand, e della pay-Tv, strettamente collegati allo sviluppo delle potenzialità dei collegamenti Internet.

Importante anche per le opportunità di business, di posti di lavoro, e di nuovi servizi a vantaggio dei consumatori che vanno creandosi. Queste sono le fondamentali ragione che hanno fatto della Tv mobile il cuore del Piano i2010 della Ue per innovare la Società dell’Informazione.

I dati parlano chiaro, se Telecom vuole rimanere forte sul mercato, deve sposare la convergenza. Cosa che ha già fatto, puntando al mercato televisivo con nuovi servizi e diversificando così i ricavi minacciati dall’avanzata dal VoIP (Voice over IP). E le opportunità sono tante: DVB-H, IPTV (Internet Protocol Television), HDTV (High Definition Television). Il Ministero delle Comunicazioni prevede che per il 2011 saranno 7 milioni gli italiani che vedranno la Mobile Tv con tecnologia DVB-H.

Resta adesso da sapere chi metterà le mani sull’operatore tlc. La partita si prospetta lunga e per niente facile. Perché al di là delle dichiarazioni di disinteresse, è inutile negare che la politica giocherà un ruolo di primo piano sulle future scelte aziendali.

Alieno
March 30th, 2007, 06:22 PM
Negli ultimi giorni diverse novità da Finmeccanica:


Finmeccanica: AgustaWestland vince gara per 2 miliardi di dollari in Turchia
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=279222


Finmeccanica: AgustaWestland sigla accordo con Ministero Difesa UK per elicotteri
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20070330&fonte=TLB&codnews=727


FINMECCANICA. COMPLETATO ACQUISTO DEL 100% DI S&AS PER 400 MLN
http://www.perinvestire.com/it/News/pop_news.aspx?newsid=251871&c=p


Finmeccanica: partnership tra Telespazio e Radio Vaticana
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=278391


FINMECCANICA: GUARGUAGLINI, INTERESSATI A PROGRAMMA AIRBUS
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspaereo/20070328172234249783.html


Volano i profitti di Finmeccanica
http://www.finanza.com/dettaglionotiziatop.asp?ActionNum=196668&Tipo=E


Finmeccanica, 1,7 - 1,8 miliardi a disposizione per fare shopping
http://www.finanza.com/dettaglionotiziatop.asp?ActionNum=196744&Tipo=E

Alieno
March 30th, 2007, 06:39 PM
Novità da ENI:


Biocarburanti, intesa tra Eni e Petrobras
http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=269748


RAVENNA - Dispenza (Eni): ''Allo studio rigassificatore mobile in alto Adriatico''
http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=199616&storico=giorno&section=news/Ravenna


Eni investira' 500 mln euro in quattro anni a Gela
http://www.gazzettadelsud.it/index.asp?Pagina=xmlarticolo.asp&ID=2007-03-28_12859768.xml


Eni, confermato utile 2006 a 9,2 mld
http://www.staffettaonline.com/SQ/News/Articolo.asp?ID=51514


Financial Times: il sito internet ENI è il migliore per gli investitori
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=68526

Alieno
March 30th, 2007, 06:44 PM
Energia - 30/03/2007 -

NASCE IL PROGETTO ARCHIMEDE

Parte a Siracusa il “Progetto Archimede”, frutto della collaborazione tra Enel ed Enea, che consente di applicare, per la prima volta nel mondo, l'integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. Utilizzando una tecnologia innovativa ed esclusiva, elaborata da Enea, Archimede produce energia elettrica dal Sole in maniera costante.

Il primo impianto al mondo che utilizzerà questa tecnologia si trova a Priolo, provincia di Siracusa, in cui sorgerà un modulo da 5 Megawatt che riuscirà a far fronte alle esigenze energetiche di 4.500 famiglie. L'investimento complessivo per la realizzazione del progetto é di oltre 40 milioni di euro. L'entrata in esercizio, una volta completato l'iter autorizzativo, è prevista entro il 2009. Soddisfatto il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che amette: “L'Italia ha scelto la svolta sul solare”.

Ma vediamo di spiegare cos’è il Progetto Archimede.
Un campo solare composto da 360 specchi (collettori parabolici) concentrerà la luce del Sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore. Ciò renderà disponibile calore ad alta temperatura in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica. In questo modo sono superati i problemi tipici delle fonti energetiche rinnovabili. L'energia termica così raccolta produce vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, incrementa la produzione di energia elettrica. Questo riduce il consumo di combustibili fossili migliorando, di conseguenza, le prestazioni ambientali.

Il Progetto Archimede, infatti, consente un risparmio di 12.500 tonnellate di petrolio e, soprattutto, minori emissioni di anidride carbonica per 401mila tonnellate all'anno. Il nuovo impianto, in più, consente di produrre energia elettrica aggiuntiva da fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno di una città di ventimila abitanti.

Secondo quanto ammette l’amministratore delegato dell’Enel, Paolo Scaroni: "a Priolo si celebra il matrimonio tra le migliori tecnologie di oggi e le innovazioni del futuro. Enel vuol svolgere questa funzione di ponte e di catalizzatore per permettere anche ai progetti più avveniristici di realizzarsi, integrandoli in un contesto industriale. Produrre a costi competitivi, nel rispetto dell'ambiente è la sfida: il piano di riconversioni del parco centrali di Enel, l'impegno della Società nella ricerca e la collaborazione con l'Enea vanno in questa direzione".

Sfida raccolta e rilanciata da Carlo Rubbia, presidente dell'Enea, secondo il quale "la produzione di grandi quantità di energia pulita, continuamente disponibile e a costi confrontabili con quella dei fossili rappresenta un reale salto tecnologico che permetterà, se utilizzata in scala adeguata, di contribuire in modo determinante ad una maggiore indipendenza energetica e alla riduzione dei gas serra, in particolare per le aree ad alta insolazione come le regioni del Sud del nostro Paese".

http://www.lavoripubblici.it/2007/dettaglio_notizia.php?agap=czo4OiJNVFE1Tnc9PSI7

Alieno
March 30th, 2007, 06:53 PM
Telecom, intesa con Coop per primo operatore virtuale mobile
venerdì, 30 marzo 2007


MILANO (Reuters) - Telecom Italia ha siglato con Coop un accordo per dare vita al primo operatore virtuale mobile, CoopVoce, sta trattando con altri soggetti e punta a realizzare nuove intese nei prossimi mesi.

Lo hanno annunciato Riccardo Ruggiero, AD Telecom, Aldo Soldi, presidente dell'Associazione nazionale cooperative di consumo e Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia.

CoopVoce ha come obiettivo arrivare a un milione di clienti e a un fatturato di 200 milioni di euro all'anno nel triennio. Tassinari ha detto che il servizio è riservato ai soci Coop e che il mercato potenziale sono i 6,5 milioni di associati, cui vanno aggiunti i famigliari. "Se la media è di tre telefonini a famiglia, abbiamo un potenziale di questa portata", ha detto.

L'accordo con Coop è in esclusiva nel campo della grande distribuzione. "Telecom Italia ha siglato un accordo in esclusiva nel settore", ha detto Ruggiero. "In altre aree sono possibili, stiamo valutando. Sicuramente questo potrà avvenire nei prossimi mesi".

Con Coop in particolare sarà lanciato a breve anche il servizio Alice Coop, su banda larga.

Per quanto riguarda le Poste, che intende entrare nel servizio di telefonia mobile, puntano a una partnership Telecom e Vodafone. "C'è un processo, un'offerta nostra e una di Vodafone", ha commentato Ruggiero. "Vediamo come si evolverà".

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=internetNews&storyID=2007-03-30T142244Z_01_CIA051762_RTRIDST_0_OITIN-TELECOM-ITALIA-COOP.XML&archived=False

Falcon83
March 30th, 2007, 06:55 PM
penso comprerò azioni finmeccanica nel breve-medio termine. Così ci guadagno pure da un eventuale guerra in Iran.

TohrAlkimista
March 30th, 2007, 07:41 PM
io con le azioni Finmeccanica negli anni mi son comprato la macchina nuova...:D

comunque anche l'ENI è un investimento abbastanza sicuro...

Alieno
April 1st, 2007, 11:27 PM
01 aprile 2007

Telecom, offerte dall'estero per Olimpia
Da AT&T e American Movil. Parere positivo dal cda

MILANO - Due offerte dall'estero per Telecom Italia. Pirelli ha infatti ricevuto dall'americana AT&T e dalla messicana American Movil due distinte proposte di acquisto per un terzo delle azioni di Olimpia, la holding che controlla Telecom Italia.
Le offerte sono state valutate «favorevolmente» da un Cda straordinario di Pirelli che ha dato mandato al presidente di procedere nelle negoziazioni. Le azioni Telecom Italia detenute da Olimpia sono state valutate 2,82 euro per azione. La trattativa in esclusiva durerà fino al 30 aprile.
A Mediobanca e Generali è riconosciuto - spiga una nota di Pirelli - il diritto di prelazione sull'acquisto di quota in Olimpia. Dopo le offerte ricevute da AT&T e Telecom Movil, l'eventuale cessione è quindi subordinata al mancato esercizio di tale diritto. Nel caso in cui Mediobanca e Generali volessero invece esercitare il diritto di prelazione «sarà riconosciuto a AT&T e America Movil un indennizzo pari a 16 milioni di euro ciascuna».

«GRANDISSIMA PREOCCUPAZIONE GOVERNO» - «Grandissima preoccupazione», è stata la prima reazione del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, alla notizia dell'offerta avanzata da AT&T e da American Movil per un terzo ciascuna di Olimpia. «Il governo seguirà con grande attenzione l'evolversi della situazione», si afferma in una nota.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/04_Aprile/01/telecom_offerte_olimpia.shtml

Alieno
April 7th, 2007, 05:54 PM
LA TECNOLOGIA ITALIANA AGOM NEL PRESTIGIOSO PROGETTO IN BAHRAIN

Comunicato stampa dell'azienda:

Agom International

Agom si aggiudica la commessa per la fornitura di apparecchi d’appoggio per i ponti del Bahrain Financial Harbour. Gli appoggi pot della Agom sono stati scelti per la loro qualità e per le loro soluzioni tecnico progettuali per la costruzione dei primi quattro ponti del prestigioso progetto in Bahrain: il Bahrain Financial Harbour, un progetto di sviluppo e di valorizzazione immobiliare di oltre 1.3 miliardi di dollari americani.

Il Bahrain Financial Harbour (BFH) è un importante progetto di sviluppo per la creazione di una città finanziaria globale, una comunità autonoma, Bahrain Financial Harbour nel centro di Manama, nel regno del Bahrain. Il Bahrain Financial Harbour Development Project è costituito da un’area principale fronte mare dove sono allocate tutte le principali infrastrutture e i servizi. Questa area sarà dedicata agli alloggi ad uso ufficio, residenziali, commerciali, per il tempo libero e la ristorazione.

Caratteristiche principali:
Un’unica penisola progettata per scopi commerciali, residenziali e ricreativi.
•30 unità individuali, disperse su oltre 380,000 m² di terra strappata al mare dedicate ad uso ufficio, residenziale, commerciale, ristorativo e ricreativo.
•Il Centro Finanziario, il fulcro di tutte le attività monetarie, include le Doppie Torri, il Viale della Finanza e la Casa del Porto
•Ampie possibilità per trascorrere il proprio tempo in residences di lusso, negozi e spazi ricreativi esclusivi, incluso un hotel extra-lusso, e il Bahrain Performance Centre.
•Eccitanti possibilità di scelta per rilassarsi con passeggiate lungomare, o nei viali contornati da negozi, nel porto, lungo i canali, a bordo dei motoscafi taxi, nei caffè o nei ristoranti.
•Lo studio idrodinamico realizzato per valutare l’impatto del progetto di bonifica del tratto di costa, ha mostrato che la futura nuova costa non causerà problemi di riflussi d’acqua; si è dimostrato che anche i sedimenti derivanti dalle opere di scavo non comporteranno conseguenze per l’ambiente.
•E’ stato inoltre commissionato uno studio sull’impatto del traffico, per poter prevedere l’eventuale traffico aggiuntivo e il suo impatto sulla situazione attuale. Sulla base dei risultati ottenuti, è stato proposto questo progetto a garanzia di una corretta ricettività.

-{ Rick }-
April 11th, 2007, 04:12 PM
Con l'OK di Bruxelles, Thales è il nuovo partner spaziale di Finmeccanica


La creazione della nuova Space Alliance con Thales è «una pietra miliare nel settore spaziale europeo». È con queste parole che Finmeccanica ha annunciato oggi l’avvenuta approvazione da parte della Commissione Europea del trasferimento a Thales delle partecipazioni di Alcatel-Lucent nelle joint venture spaziali Alcatel Alenia Space e Telespazio. Thales diventa quindi il nuovo partner spaziale di Finmeccanica in Alcatel Alenia Space - destinata a diventare presto Thales Alenia Space (TAS), ma conservando Pascale Sourisse come presidente e amministratore delegato - e in Telespazio, dove sono confermati gli analoghi ruoli di Giuseppe Veredice. Immutati anche i ruoli nell’azionariato, con la ripartizione 67-33 per Thales nella prima società e per Finmeccanica nella seconda.
Il comunicato congiunto sottolinea come Finmeccanica e Thales condividano «la stessa visione in merito ai futuri sviluppi e al contributo comune da fornire all’Alliance», basato sulla «complementarietà» delle rispettive attività nei sistemi e servizi satellitari, ma anche il convincimento di « rafforzare il settore spaziale europeo nel suo complesso». Thales vede nell’operazione una «mossa strategica» che la rafforza in ciascuno dei suoi tre mercati principali: difesa, aerospazio e sicurezza. Una definizione - osserva Dedalonews - analoga a quella da tempo adottata da Finmeccanica, il cui interesse per un più ampio accordo con Thales è da tempo oggetto di voci. In attesa di eventuali sviluppi, la Space Alliance rappresenta la prima collaborazione concreta tra i due gruppi ed è proprio al consolidamento della «posizione di leadership nel campo delle tecnologie e dei servizi satellitari» che si limita il commento ufficiale dei presidenti e a.d. Denis Ranque e Pier Francesco Guarguaglini.
L’esame della Commissione si era reso necessario dopo l’accordo di collaborazione annunciato un anno fa tra il leader dell’elettronica francese Thales e quello delle comunicazioni Alcatel Lucent, a sua volta nato da una fusione transatlantica. L’approvazione permetterà ai due gruppi di rendere operativo l’accordo raggiunto a suo tempo. Sourisse entrerà anche nel comitato esecutivo di Thales.


http://www.dedalonews.it/it/index.php

Alieno
April 16th, 2007, 12:23 PM
16 Aprile 2007

Un’isola italiana nell’Ict


In un panorama delle tlc dominato dalle multinazionali, dall’americana Cisco di John Chambers all’israeliana Alvarion, c’è una mosca bianca italiana. Si chiama Celtech (società del gruppo milanese Igb) che ha messo a punto nei propri laboratori diverse applicazioni wireless outdoor e indoor, basate sulla tecnologia WiOne, motore per la creazione di reti senza fili di diversi comuni e per la connessione di reti bancarie. Per guidare la crescita all’estero, il patron di Igb Giulio Bensaja ha affidato la direzione generale di Celtech a Jorio Molteni (veronese, molte esperienze nell’Ict), che spiega: «WiOne è utile per applicazioni tipo la telefonia VoIP, che stiamo sviluppando in partnership con Movytel. Ma si presta ancor meglio per applicazioni di più difficile realizzazione come la connessione in rete di comunità isolate, reti sotterranee, piattaforme petrolifere, veicoli ad alta velocità». Alla base dei risultati di WiOne, c’è il team di ricercatori guidato da Lino Calcagno. «La ricerca è il vero cuore dell’attività di Celtech e grazie ad essa – dice Molteni – saremo in grado di annunciare a breve tecnologie e prodotti innovativi quanto WiOne, capaci di ridefinire i criteri e le prospettive dei sistemi di sicurezza e le interfacce con gli apparati elettronici. Con WiOne superiamo gli ostacoli geografici, con la nuova generazione di prodotti renderemo l'uso dei pc e altre tecnologie digitali immediato e naturale».

http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/04/16/multimedia/016gallex.html

Alieno
April 16th, 2007, 12:26 PM
Epatite: la ricerca italiana cala l'asso PROBE

La novità. Migliorare le possibilità di cura dei pazienti con epatite cronica C (HCV) e malattie concomitanti offrendo un iter diagnostico e terapeutico più adeguato. E’ questo l’obiettivo del progetto PROBE (Pegylated interferons and Real Optimization of Best Efficacy). PROBE è uno studio osservazionale retrospettivo-prospettico tutto italiano per l’ottimizzazione della terapia dell’HCV nella pratica clinica presentato al 42mo Meeting annuale della Società europea per lo studio del fegato (EASL) a Barcellona. Il database è il più grande del mondo e contiene le informazioni di circa 8 mila pazienti della penisola, raccolti in 150 centri.

Il progetto. “Questo progetto è nato dall’esigenza di portare gli ottimi risultati clinici dei trial nella pratica quotidiana", spiega Alfredo Alberti, docente di Terapia Medica al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Padova, "nelle ricerche infatti sono selezionati pazienti soltanto con epatite C mentre noi siamo chiamati a curare malati che presentano anche altre patologie concomitanti. Con il progetto PROBE vengono raccolti dati anche per una valutazione di tipo farmacoeconomico nella pratica clinica corrente, e il tutto sarà messo a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale con risultati aggiornati in tempo reale, in collaborazione anche con le principali Società Scientifiche di riferimento”. La prima fase dello studio è coincisa con la raccolta dei dati, in un primo registro, di circa 3mila pazienti trattati con peghilati (con o senza ribavirina) di 150 Centri italiani, tramite un questionario, nel quale sono indicati la presenza o meno di comorbilità. Una scelta nella terapia confermata anche da uno studio, presentato al Congresso EASL di Barcellona, che evidenzia un’alta probabilità di cura (risposta virologica sostenuta) in nove pazienti su dieci con epatite C, se rispondono fin dal primo mese alla terapia con interferone peghilato alfa2-a (40KD) associato a ribavirina. La seconda fase dello studio (prospettica) della durata di 3 anni è già iniziata, e si concluderà a fine anno, con il coinvolgimento di 5000 pazienti. I dati raccolti nel progetto PROBE sono inseriti in uno speciale software, che sfrutta i vantaggi offerti da Internet per mettere in comunicazione gli specialisti delle comunità scientifiche. Utilizzando una tecnologia fondata sugli stessi meccanismi di sicurezza, che sono a fondamento dell'Home Banking (crittografia a 128 bit), è stata costruita una piattaforma di ricerca clinica in Good Clinical Practice, per lo sviluppo di un database innovativo, in grado di ricevere i dati da ogni singolo Centro che partecipa al Progetto. Tra gli aspetti fondanti di PROBE c’è il coinvolgimento dei massimi esperti italiani, tra cui Alfredo Alberti, e di altri comitati di specialisti. Ciò porta nella fase prospettica dello studio all’ottimizzazione della terapia, tramite la creazione di un ‘algoritmo terapeutico’. Ciò significa che, incrociando le informazioni di ogni singolo paziente, si ottengono le raccomandazioni migliori di cura. La continua revisione dei dati inseriti consentirà ai Comitati di esperti di aggiornare le raccomandazioni di ottimizzazione terapeutica. Il contributo di ogni singolo Centro sarà così determinante nell’acquisizione di ulteriori informazioni e costituirà la base per i successivi miglioramenti nella conoscenza e nel trattamento dei pazienti con epatite cronica C. Il database raccoglierà i dati in due diversi registri, uno retrospettivo (real practice) ed uno prospettico (best practice). Nel registro retrospettivo sono stati registrati i dati di pazienti con in corso (o anche concluso) una terapia con interferoni peghilati. Di questi sono stati registrati, oltre agli schemi terapeutici effettivamente utilizzati (aderenza alla terapia), anche la incidenza di eventi avversi e le prevalenze di risposta clinica al trattamento. I dati raccolti hanno consentito di valutare importanti elementi sull'uso dei peghilati nella 'real practice' nonché la prevalenza di particolari condizioni patologiche associate alla epatite C e la loro eventuale influenza sui risultati ottenibili. Nel registro prospettico, vengono invece inseriti i dati dei pazienti canditati alla terapia con peg-interferone.

http://it.news.yahoo.com/16042007/259/epatite-ricerca-italiana-cala-l-asso-probe.html

Alieno
April 16th, 2007, 12:27 PM
16 Aprile 2007

Il Piemonte ha scelto un futuro all’idrogeno

La Regione sta giocando tutte le sue carte per ottenere una delle tre Hydrogen Community che l’Europa vuol creare e per le quali sono in ballo milioni di euro


Si svolgerà a Torino, al Lingotto, dal 5 al 9 giugno la quarta «Eco Efficiency Biennal» organizzato dall’Environment park con Regione, Comune e Provincia. Due gli eventi: i «Meeting dell’ecoefficienza» con congressi e convegni; l’«Happening dell’ecoefficienza», mostre, spettacoli.

Il Piemonte ha un futuro all’idrogeno. E su questa, forse la più discussa, ma anche la più promettente, delle energie alternative che la Regione sta puntando con decisione con l’obiettivo di riuscire ad ottenere una delle tre Hydrogen Community che la Ue vuole creare. Aree che a Bruxelles chiamano familiarmente HyCom e che sono destinate a diventare l’avanguardia nella ricerca in questo settore del continente. Piattaforme all’idrogeno su cui arriverà una pioggia di milioni di euro di fondi Ue destinati a finanziare la ricerca e lo sviluppo precompetitivo di tecnologie in questo settore.
Il Piemonte, che ha presentato la sua candidatura l’estate scorsa, ha fatto le cose in grande. Ha tessuto una rete di alleanze con le regioni italiane vicine. Con la Lombardia un mese fa è stato firmato addirittura un protocollo di intesa per creare una cabina di regia comune per lo sviluppo delle ricerca sull’idrogeno cui dovrebbero aderire anche le altre regioni del Nord (Veneto, Friuli e le due provincie autonome di Trento e Bolzano) e che prevede persino la fantascientifica ipotesi di costruire un idrogenodotto tra Torino a Venezia. Poi nel progetto sono state coinvolte come alleate anche due altre importanti aree europee, quelle di Valencia e Londra. Due città in cui, per l’American Cup velica e per le Olimpiadi del 2012 sono stati (e saranno) costruiti interi quartieri alimentati ad idrogeno. In Piemonte qualche cosa del genere è già nato: un anno fa, proprio per i Giochi Invernali del 2006, a Cesana, il villaggio olimpico era alimentato da fuel cell.
Il dossier presentato a Bruxelles prevede la creazione di una «tangenziale verde» a nord di Torino che coinvolgerà alcuni dei più importanti centro della prima cintura, Venaria, Borgaro, Settimo e San Mauro. Un’area tra le più industrializzate d’Italia e in cui vivono centinaia di migliaia di persone che dovrebbe in prospettiva essere alimentata solo con tecnologie basate su energie rinnovabili e all’idrogeno. Perché produrre l’idrogeno per elettrolisi utilizzando il petrolio infatti non è conveniente: lo diventa però se si utilizzano fonti alternative, dal solare alle biomasse che accoppiate alle fuel cell creano sistemi virtuosi. Esperimenti in tal senso sono già stati realizzati in due aziende di Settimo: la Asm e la Gtt (Gas Turbine Technologies) di Siemens. La prima è oggi totalmente autoalimentata dal matrimonio soleidrogeno. La seconda si è dotata di una mensa che si rifornisce di energia allo stesso modo. Alla Gtt poi, per sperimentare le prospettive commerciali di questa tecnologia, si sperimenta una fuel cell che ha una potenza di 100 kilowatt elettrici e 70 termici e che è in funzione ormai da oltre 50 mila ore. E su queste prospettive, secondo la presidente della Regione Mercedes Bresso, il Piemonte ha intenzione di investire direttamente: «Siamo disposti per renderne competitiva produzione e commercializzazione ad acquistare un buon numero di tecnologie di questo genere per utilizzarle in edifici pubblici come ospedali e scuole».
Parole importanti per chi nell’area torinese si è lanciato in questo business come Adriano Marconetto con le sue aziende Pianeta e Electro Power System (in cui è entrato come finanziatore anche l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco) e la ventina di altre aziende che operano in questo ambito. «Vogliamo che il Piemonte sia in grado di coprire l’intera filiera produttiva sia per ciò che riguarda le tecnologie dell’idrogeno che quelle del solare e delle biomasse» spiega l’assessore regionale alla ricerca e all’innovazione Andrea Bairati. Per questo proprio la Regione sta contattando i vincitori negli ultimi anni del premio EniItalgas sulle energie rinnovabili, cioè alcuni tra i più importanti scienziati del settore a livello mondiale, per portarne in Piemonte le scoperte: sfruttando l’Università e il Politecnico di Torino, ma anche i vari distretti tecnologici della regione (quello della plastica di Alessandria ad esempio per produrre film sintetici che captano l’energia solare) in modo da tradurre in prodotto industriale ciò che oggi è solo un prototipo. E alla fine, sempre nella prospettiva di ottenere la piattaforma europea proprio la Regione ha creato una task force, l’Associazione Piemonte Idrogeno che riunisce tutti i soggetti interessati, dai due atenei, a Environment Park alle imprese. «L’energia e le nuove tecnologie per l’utilizzo delle fonti rinnovabili sono una delle chiavi di volta dello sviluppo» spiega in conclusione Mercedes Bresso aggiungendo che almeno 300 milioni di fondi europei ordinari 20072013 che arriveranno in Piemonte saranno destinati a questo: «È necessario applicare le nuove tecnologie di risparmio energetico — aggiunge — nelle aziende e nelle case e soprattutto sviluppare la capacità di offerta da parte del nostro sistema produttivo. La crescente richiesta in questo settore è una grande opportunità economica, oltre che ambientale. Bisogna evitare di lasciare un mercato enorme aperto ai fornitori esteri».


http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/04/16/rapporto/040katullo.html

-{ Rick }-
April 20th, 2007, 02:57 AM
Alenia: test in galleria per UCAV nEUROn


Alenia Aeronautica ha reso noto che sono state condotte dalla Saab delle nuove esperienze per il programma nEUROn su di un velivolo non pilotato sviluppato da Dassault Aviation, Alenia Aeronautica, SAAB, EADS-CASA, HAI e RUAG. Le prove, effettuate su di un modello in scala 1:16 presso il Forces Research Institute (FOI) di Stoccolma, in Svezia, hanno permesso l’acquisizione di dati sul comportamento del velivolo alla massima potenza e ad alta velocità, sulla controllabilità della macchina nel suo completo inviluppo di volo e sulla sua resistenza aerodinamica.
Precedentemente altri test erano stati effettuati ad Emmen, in Svizzera con Ruag Aerospace, a Modane, presso la ONERA, e da Alenia Aeronautica, questi ultimi sulla configurazione della baia per i sistemi di lancio. Prossimamente verranno terminati nel nostro paese gli studi già in corso sulla segnatura radar di componenti di responsabilità Alenia Aeronautica, al fine di riscontrare l’aderenza alle caratteristiche stealth previste dal requisito. Il battesimo dell’aria del primo dimostratore tecnologico full scale di un UCAV in Europa è previsto entro il 2011. Alenia Aeronautica guida un gruppo di aziende italiane, fra cui nell’ambito di Finmeccanica anche Galileo Avionica ed è con una quota del 22% il secondo partner industriale del programma.


http://www.air-attack.com/MIL/_EXP/neuron/neuron_header.jpg


http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2007/alenia-test-in-galleria-per-ucav-neuron/

JoNapo
April 21st, 2007, 03:30 PM
ho cpito che è un aereo senza pilota,ma qual è la funzione?è un bombardiere?un aereo spia?

Tarchon
April 24th, 2007, 11:42 PM
Decollato satellite italiano Agile
Regolare il lancio dalla base indiana di Shriharikota

(ANSA) - ROMA, 23 APR - E' partito il satellite Agile il primo realizzato completamente in Italia dopo 11 anni. Il lancio dalla base indiana di Shriharikota. Agile, che pesa 350 chili, e' il primo satellite europeo ad utilizzare un lanciatore indiano. La missione Agile prosegue gli studi iniziati 11 anni fa dal satellite Sax sempre dell'agenzia spaziale italiana. Per due anni esplorera' l'universo a caccia delle sorgenti di raggi X e Gamma che per la prima volta verranno rilevati simultaneamente.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2007-04-23_12368765.html

AGILE Industrial Partners:

http://agile.iasf-roma.inaf.it/ind-patn.html

-{ Rick }-
April 25th, 2007, 03:13 AM
ho cpito che è un aereo senza pilota,ma qual è la funzione?è un bombardiere?un aereo spia?

E' semplicemente un dimostratore, non verrà mai prodotto in serie ...

E' il punto di partenza per gli aerei d'attacco del futuro, come hai detto tu, senza pilota...

Se vuoi piu' info dai un'occhiata qui :

http://www.air-attack.com/page/73/nEUROn-UCAV.html

JoNapo
April 25th, 2007, 08:03 PM
grazie ;)

Vitruvio
April 27th, 2007, 11:13 AM
ITALIANI FANNO IL PIENO DI STUDI SU 'SCIENCE'

ROMA - E' super la ricerca italiana: questa settimana ben 5 lavori pubblicati sulle pagine della più prestigiosa rivista scientifica mondiale, l'americana Science, vedono tra gli autori scienziati italiani. "Segno della qualità della nostra ricerca, nonostante tutti i suoi problemi di finanziamenti, strutturali e organizzativi e il basso numero di ricercatori - dichiara il genetista Giuseppe Novelli della seconda Università di Roma Tor Vergata - visto che pubblicare su Science non è affatto facile e che su 100 articoli presentati alla rivista solo 5-6 sono in media accettati per la pubblicazione". Non è rara la firma italiana su lavori che escono su riviste di prestigio come Science, spesso purtroppo si tratta anche di nomi italiani emigrati in paesi dove fare ricerca è più facile, come gli Usa. Ma stavolta il Bel Paese ha fatto proprio il pieno con ben 5 lavori sullo stesso numero. Si tratta dello studio sul cancro al polmone: ricercatori leader nel mondo come gli americani dei mastodontici e ricchissimi centri di ricerca di Boston si sono infatti avvalsi della preziosissima collaborazione di Federico Cappuzzo dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano per scoprire i meccanismi della farmaco-resistenza del cancro.

C'é poi la scoperta, grazie Luca Basino e Alessio Maiolica dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano diretti da Michele Pagano della Università di New York, di un nuovo ingranaggio genetico dell'orologio naturale del nostro corpo. E ancora un'importante risultato della ricerca di base sul funzionamento dei neuroni, la scoperta della proteina 'camallo', messo a segno da Chiara Collesi e Ottavio Cremona della Fondazione IFOM Istituto Firc diOncologia Molecolare e Università Vita Salute San Raffaele diMilano, diretti da Pietro De Camilli dell'Istituto Howard Hughes Medical presso New Haven. E non è finita: due studi internazionali che vedono tra gli autori Stefano Casola della Fondazione IFOM di Milano ed Elena Vigorito a Cambridge hanno individuato nuove molecole cruciali nel 'management' del sistema immunitario, i microRna, mai noti finora in questo ruolo; e il paper firmato anche da Maria Riparbelli e Giuliano Callaini dell'Università di Siena su un'importante struttura della cellula, il 'centriolo'. "E' un grande risultato - sostiene Novelli - tanti lavori tutti su un unico numero di Science, la loro presenza su questa rivista altamente selettiva dice che sono articoli di valore". E questo ci fa onore perché l'Italia è un paese con pochi ricercatori, solo 3000 gli strutturati e tanti, troppi, precari. "L'Italia - prosegue Novelli - come numero di pubblicazioni é al terzo posto mondiale, essere così presenti su Science significa non solo quantità ma anche qualità". "Nonostante tutto - conclude Novelli - ovvero malgrado si cambiano ogni 2-3 anni lo statuto dei ricercatori e i metodi di selezione, nonostante la carenza di finanziamenti. Se cambiassero queste condizioni saremmo i primi".

GENIUS LOCI
April 27th, 2007, 04:34 PM
Alenia: test in galleria per UCAV nEUROn




http://www.air-attack.com/MIL/_EXP/neuron/neuron_header.jpg


http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2007/alenia-test-in-galleria-per-ucav-neuron/
Siamo sempre indietro quei bei dieci anni sugli americani (che questi progetti li tenevano segreti perchè erano tecnologia 'nuovissima')

Oggi pare, ma sono indiscrezioni perchè ovviamente il tutto è coperto da segreto, che in America stiano sviluppando velivoli a propulsione magnetica: dubito che in Europa ci siano programmi simili (pare ce ne fosse uno, in realtà, in Francia tempo fa... ma non credo abbia avuto veri sviluppi)

Accontentiamoci di rielaborare ottimamente la tecnologia militare che gli Usa hanno inventato negli anni '80

Tarchon
May 16th, 2007, 10:30 PM
^^ ^^
Proprio così vedi ad es. proj. Aurora o TR-3B:

http://twilightscience.forumfree.net/?t=3273038

Io comunque mi accontenterei di questo passatempo: :D

http://www.youtube.com/watch?v=WnaafhZ1eRA

gabri
May 16th, 2007, 10:34 PM
Un saluto a tutti gli utenti italiani di questo website...E' un piacere leggervi....

Evasive
May 16th, 2007, 10:54 PM
^^ anelli anti-G???:nuts:
ma siamo alla DreamWorks o esistono davvero?

GENIUS LOCI
May 18th, 2007, 11:21 AM
^^
Ufficialmente non esistono, quello che c'è di sicuro è che stanno studiando motori anti-G (ma i risultati non vengono divulgati)

Quello che c'è di ufficioso è che sono effettivamente riusciti a costruire motori anti-G, e ci sono filmati che mostrano chiaramente velivoli 'tondeggianti' che emettono anelli di luce: o sono alieni o sono velivoli sperimentali (tra parentesi pare che sia lo stesso Governo Americano ad alimentare il mito degli alieni per 'coprire' eventuali avvistamenti dei suoi velivoli sperimentali segreti: negli anni '80 i 'cercatori di Ufo' attorno all'area 51 avvistavano e fotografavano in continuazione oggetti volanti di forma triangolare. Analizzando oggi quelle foto si vede chiaramente che quelli sono degli Stealth: ma allora erano segreti e faceva comodo che si credesse fossero alieni).

Pare (ma qui il condizionale è d'obbligo) che abbiano sviluppato la tecnologia partendo da una 'scoperta' che fece 20/30 anni fa un ricercatore dell'Aeronautica Americana (ora in pensione da tanti anni) che lavorava proprio allo sviluppo di aerei e velivoli sperimentali
La scoperta apparentemente non c'entrava nulla col suo lavoro e lui personalmente non la 'sviluppò' mai...

Si tratta di questo: lo scienziato osservò semplicemente che avvolgendo una ventina di metri di normale cavo elettrico per uso domestico in modo da formare un cerchio di una 15ina di centimetri di diametro, e facendo passare della corrente elettrica al suo interno, succede qualcosa di incredibile: il cavo inizia a LEVITARE (attenzione, non fatelo a casa, che dopo pochi secondi il cavo si surriscalda pericolosamente e può fondere)

Insomma: un semplice cavo elettrico 'attorcigliato' genera una forza che contrasta la gravità; purtroppo il suddetto ricercatore non ha trovato mai una spiegazione a questo esperimento
Ma è probabile che sia stato usato come base da altri per perfezionare motori Anti-G

Evasive
May 18th, 2007, 11:27 AM
c'è da domandarsi allora quale sia la fonte energetica di tali sistemi, ipotizzo nucleare, non credo possano bastare delle batterie, per quanto complesse...oppure forse delle fuel cell...queste magari sono più sicure in caso di incidente...
inoltre, con la ricerca paurosa che c'è stata nei superconduttori negli ultimi trent'anni, chissà le migliorie ottenute da tali sistemi...

GENIUS LOCI
May 18th, 2007, 11:37 AM
Ho cercato con google se ci fosse un filmato con l'esperimento del 'cavo volante'

Purtroppo non l'ho trovato, ma ho trovato questo che è un esperimento simile

http://www.metacafe.com/watch/284110/antigravity_experiment_ufo_technolgy/

Tarchon
May 18th, 2007, 01:28 PM
E se gli studi occulti sulla propulsione magnetica non fossero solo prerogativa degli USA? Guardate un po' questo video su tecnologia UFO in una base italiana:

www.ufocasebook.com/italianairforce.html

Tarchon
May 18th, 2007, 01:30 PM
c'è da domandarsi allora quale sia la fonte energetica di tali sistemi, ipotizzo nucleare, non credo possano bastare delle batterie, per quanto complesse...oppure forse delle fuel cell...queste magari sono più sicure in caso di incidente...
inoltre, con la ricerca paurosa che c'è stata nei superconduttori negli ultimi trent'anni, chissà le migliorie ottenute da tali sistemi...

Forse è il famigerato elemento 115:

http://menphis75.mastertopforum.com/viewtopic.php?t=2662

Dr Slump
May 19th, 2007, 03:18 AM
Incuriosito dal forum indicato da Tarchon nel post 242 avevo aperto un thread nello skybar che non ha avuto molto successo (per usare un eufemismo, 0 replies :lol: ); mi autoquoto dato che la discussione si è portata su quei temi e sono interessato a sapere cosa ne pensate:

Da una segnalazione di Tarchon nel thread Scienza,Tecnologia,Industria Italiana ho scoperto questo forum:

http://twilightscience.forumfree.net/

Mi ha intrigato molto ma nel contempo mi ha lasciato molto perplesso il fatto che spesso, nel bel mezzo di una discussione su qualche interessante teoria o dispositivo, i forumers 'partissero per la tangente' e cominciassero a parlare di 'retroingegneria' a partire dai resti di UFO caduti, di civiltà antiche di 12000 anni con conoscenze tecnologiche molto superiori alle nostre (derivanti da frequentazioni 'aliene'), etc.. :nuts:

Io non sono in grado di giudicare l'attendibilità delle teorie di cui parlano, per cui vorrei chiedere ai numerosi fisici che frequentano il forum (e a chiunque voglia esprimere un opinione..) un parere in generale sul forum, ma in particolare sulle teorie di cui parlano: a parte le divagazioni alla Giacobbo, parlano con cognizione di causa o siamo nella pura fantascienza ???

Per farla breve, le teorie di cui parlano sono accettate dalla comunità scientifica come asseriscono loro o sono solo farneticazioni ??



Edit
Queste mie prime considerazioni nascevano dalla lettura della discussione sul progetto TR-3B segnalata da Tarchon:

http://twilightscience.forumfree.net/?t=3273038

in cui mi sembrava ci fosse un'alternanza di considerazioni teoriche quantomeno plausibili (per chi ha poca dimestichezza con le frontiere + avanzatele della fisica come me...) e di fantasie a briglie sciolte.
Osservando meglio le altre sezioni del forum, ed in particolare quelle relative alle varie teorie , credo di poter affermare che la maggior parte dei frequentatori di quel forum abbia bisogno di uno specialista, ma uno bravo... :weird: