View Full Version : TRIESTE


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Langy
January 11th, 2011, 02:20 PM
Ciao a tutti Triestini!

sono stato per la prima volta a Trieste questa domenica ed ho beccato tanta nebbia... ma ho scattato qualche foto

a voi: http://www.flickr.com/photos/langiulli/sets/72157625667793867/with/5343676536/

amxtopgun
January 12th, 2011, 01:11 AM
è rara qui la nebbia... l'avrò vista 3-4 volte in tanti anni ;)

brick84
March 14th, 2011, 03:24 PM
sabato 12 marzo 2011

TRIESTE, CONTAINER +29%


Nei primi due mesi dell’anno il traffico container al porto di Trieste ha fatto registrare una crescita del 29% rispetto allo stesso periodo del 2010. A gennaio sono stati sbarcati e imbarcati container per 23.000 teu, in crescita del 26,9% rispetto ai 18.000 dello stesso mese del 2010, mentre a febbraio per 29.000 teu, in crescita del 30% rispetto ai 22.000 dello stesso mese del 2010. I dati, che seguono un 2010 in cui si era registrata una lieve crescita (+1,6% sul 2009 con 281.000 teu totali) evidenziano un

incremento sia dell'import che dell'export. In particolare, si è notata una ripresa dell'esportazioni dal Nord Est. Un elemento importante per la crescita è stata la modifica della linea Trieste - Shanghai, operata da Maersk Line, che ha portato a due gli scali settimanali. oltre ad aver tagliato di sette giorni il tempo di transito per la Cina.

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo



(riporto qui altrimenti passa in secondo piano)

amxtopgun
March 16th, 2011, 12:39 AM
:okay:

amxtopgun
July 6th, 2011, 02:57 PM
Crociere, svuotato il “42”
la Marittima raddoppia

Il progettista: consolidate le fondamenta del magazzino e bonificato l’amianto Al via la costruzione della struttura capace di smaltire 2500 passeggeri in 2 ore

http://ilpiccolo.gelocal.it/polopoly_fs/1.715619.1309916786!/httpImage/image.JPG_gen/derivatives/landscape_250/image.JPG

La prima occhiata dall’alto l’hanno potuta dare sabato scorso quanti sono saliti a bordo di Costa Favolosa. Così, infatti, sono caduti i veli virtuali che ricoprivano il Magazzino 42 - quello immediatamente dietro alla Stazione marittima, la struttura più vicina al mare lungo il Molo dei Bersaglieri - in fase di riqualificazione. Forse non tutti l’avranno notato, qualcuno perché magari troppo impegnato nella “missione tintarella” o altri in quanto immersi piuttosto in drink e ripetute strette di mano, ma i più attenti sì.

Alle impalcature esterne visibili ogni giorno a tutti, si sono aggiunti i dettagli interni all’hangar: scavatrici, cumuli di terra ben definiti e spazi pronti ad essere rimessi a nuovo. Già, perché, come spiega il progettista del recupero, l’architetto Ugo Camerino: «Come previsto abbiamo effettuato il consolidamento delle fondamenta esistenti con strutture in cemento armato. Gli interventi di bonifica, palificazione e sistemazione degli elementi strutturali sono stati completati. Ora la fase di costruzione è in avvio».

A proposito di bonifiche, lo stesso Camerino conferma come siano state trovate «delle tracce minime di amianto sulle pavimentazioni. Il tutto è già stato bonificato. D’altronde una volta venivano usati anche questi materiali per la realizzazione degli edifici». Questione superata, insomma. E cantiere che prosegue senza intoppi, per arrivare, a lavori ultimati, a quello che sarà un «unico complesso, diviso in due edifici (la Stazione marittima attualmente operativa e lì attaccato il Magazzino 42, ndr), a disposizione dei passeggeri delle navi da crociera, per completare le operazioni in uscita e in entrata il più velocemente possibile. Per riuscire cioè a smaltire circa 2.500 passeggeri nel giro di due ore», aggiunge l’architetto che nel ragionamento include incombenze quali la movimentazione dei bagagli e tutto quanto rientra nei necessari controlli di sicurezza.

Ma quale sarà dunque il nuovo aspetto del Magazzino 42 una volta completato il restyling? «Vi saranno due grandi sale, completate poi da uffici e spazi tecnici e inoltre - illustra il progettista - la copertura diventerà un affaccio per la cittadinanza. Sopra, infatti, si potrà passeggiare e forse saranno sistemate delle attività. Queste dovranno comunque poi essere definite». Fra le ipotesi, figurano quelle di un ristorante o di un bar. Magari per gustarsi un drink e osservare la partenza di una nave piena di crocieristi oppure un arrivo. Già, perché il recupero dell’hangar ha la funzione di ampliare il servizio a disposizione delle navi da crociera, e quindi di contribuire a indurre un aumento dei traffici del settore. «La ristrutturazione sarà completata nel 2012, in tempo per la stagione delle crociere», chiarisce infine Ugo Camerino.

Dall’Autorità portuale non giungono indicazioni ufficiali sullo stato dei lavori al Magazzino 42. Fonti riservate vicine all’ente di via von Bruck confermano comunque una volta di più come nel cantiere tutto sia pronto per l’inizio degli interventi di costruzione vera e propria.


:)

porcorosso
August 22nd, 2011, 05:59 PM
Good News :)
il Piccolo (http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2011/08/22/news/altre-mostre-al-magazzino-26-per-tener-aperto-porto-vecchio-1.781261)
TRIESTE Fiere, nuove mostre, convegni, conferenze, magari anche feste e banchetti per non dire congressi e chissà cos’altro. L’importante sarà osservare il nuovo comandamento: non chiudere il Porto vecchio che adesso ha il suo punto di attrazione nel Magazzino 26, un domani chissà quanto lontano forse potrebbe averne un altro nel Magazzino 18 se si radicasse l’idea di fare delle masserizie istriane un simbolico punto museale, così legato anch’esso al mare visto che per mare arrivarono gli emigranti dall’Istria. E dove a dicembre sarà finito il restauro della Centrale idrodinamica: anch’essa dunque diventerà visitabile ed è proprio a un passo dal «26».
Intanto la Biennale targata Sgarbi prosegue fino al 27 novembre assieme alla nuova mostra sugli antichi mezzi di viaggio che, in arrivo da Gorizia, si è insediata al piano terra. Ma la lista di nuovi eventi cui il Magazzino 26 è già candidato è lunga e con settembre parte il lavoro concreto di programmazione.
Primo risultato prevedibile: la strada di accesso da città con uscita su viale Miramare, costruita in fretta e furia a ridosso della mostra d’arte ma aderente al piano regolatore, non vedrà praticamente più la discesa di una sbarra di divieto d’accesso, anche se in questa materia non è sufficiente il desiderio, ma occorre uno specifico decreto del prefetto.
«Gli eventi già programmati al Magazzino 26 sono numerosi, oltre alle due mostre aperte - rivela Luca Fantin, direttore immobiliare della de Eccher, uno dei soci concessionari di Porto vecchio -, si comincia il 20 settembre con il premio all’innovazione “Working capital” promosso da Telecom, che sta girando l’Italia e fa tappa da noi. Abbiamo poi contatti per due nuove mostre quando chiuderà la Biennale diffusa, una organizzata da privati della nostra regione e una che arriva da fuori. Da settembre riapriamo la ricerca di eventi, ma intanto - prosegue Fantin - abbiamo messo in programma incontri operativi col presidente della Camera di commercio, Antonio Paoletti, per studiare anche dal punto di vista logistico quale evento fieristico potrebbe trovar posto al “26”, e per tenere aperta la strada interna interrompendo la situazione di Punto franco è prevista il prossimo mese l’organizzazione di un tavolo tra Prefettura, Autorità portuale e noi di Portocittà».
Paoletti, che dal primo momento aveva chiesto disponibilità per accasare in Porto vecchio gli eventi fieristici di cui si occupa la Camera di commercio dopo l’estinzione dell’Ente fiera, è più che mai prodigo di idee. «Abbiamo chiesto Porto vecchio per il marzo e l’ottobre 2012 (Olio capitale e TriestEspressoExpo), ma già adesso, fra ottobre e novembre, organizziamo un convegno internazionale sul “design del caffé” (iniziative collaterali che puntano ad attrarre a Trieste aziende del settore) e un altro lo faremo sull’olio. Ho già parlato con Maltauro e con Corrado De Francisco, presidente di Portocittà - prosegue Paoletti - dell’idea di varare una inedita Fiera della vela: perché dovremmo costruire nuove sedi fieristiche se esiste il Magazzino 26?». La vecchia sede di Montebello è notoriamente molto danneggiata e non più adatta a eventi competitivi.
Pensando a quegli spazi immensi, Paoletti però non si ferma: «Non oso dire che si potrebbero organizzare perfino congressi in Porto vecchio, però proviamo a pensare a megapranzi di corredo anche per mille persone, con catering...».
E in fondo si scopre che ancora un’altra ipotesi è in campo, e anche qui colloqui sono attualmente in corso, dunque l’idea non è solo immaginata: «Sto dialogando con Barbara Franchin - dice ancora il presidente della Camera di commercio - per organizzare al Magazzino 26 una mostra sui 10 anni della manifestazione di moda “Its”, con l’esposizione di tutti gli abiti che hanno sfilato nelle 10 edizioni al Salone degli incanti...».
Saluti PR

porcorosso
September 8th, 2011, 10:45 AM
News sul fronte San Giusto :)
ilPiccolo (http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2011/09/08/news/park-s-giusto-per-gli-scavi-serviranno-7mila-camion-1.806825)
Il conto alla rovescia per l’avvio del secondo stralcio dei lavori del parcheggio sotto il colle di San Giusto, sta per cominciare. Gli scavi del pozzo di aerazione che accoglierà gli ascensori panoramici, e quelli richiesti per ricavare la galleria di imbocco del grande contenitore, dovrebbero infatti partire tra fine ottobre e inizio novembre.
I cantieri
Tra poco più di un mese, quindi, il cantiere - o meglio i due cantieri visto che all’area già predisposta in via del Teatro Romano si aggiungerà presto un secondo spazio sulla sommità del colle -, entrerà nel vivo. E, contemporaneamente, inizieranno le operazioni di rimozione e smaltimento dei materiali di scavo: enormi ammassi di terreno da caricare a bordo di capienti camion, chiamati a macinare chilometri per raggiungere lo stabilimento - e non la discarica visto che tecnicamente si tratta di inerti e non di rifiuti -, autorizzato ad accoglierli.
Materiali di scavo
Non notare i mezzi pesanti impiegati per il trasporto del “flysch” di cui è composta la roccia del colle, sarà pressochè impossibile. I loro passaggi attraverso il centro cittadino - difficile da bypassare vista la collocazione del parcheggio -, saranno talmente frequenti da diventare un appuntamento fisso anche per l’osservatore meno attento. Un’esagerazione? Niente affatto. Le stime della Park San Giusto spa, titolare del project financing, parlano di una quantità complessiva di materiale da smaltire pari a 140mila metri cubi di terreno, vale a dire l’equivalente di ben 7mila camion. Suddividendo questo numero per la durata prevista dei lavori, 380 giorni, si ottiene quindi una media a dir poco impegnativa: 18 viaggi al giorno o, detta in altri termini, due camion in movimento ogni ora. Ma saranno molti di più visto le operazioni si concentreranno in determinati orari.
Costi di trasporto
Un via vai di mezzi pesanti di questa portata, naturalmente, avrà effetti di non poco conto in termini di inquinamento e appesantimento della circolazione stradale. E, puntualizzano i costruttori, comporterà inoltre spese elevatissime legate all’impossibilità di conferire i materiali a Trieste vista l’assenza di stabilimenti idonei. Ciascun camion stipato di terra e rocce, infatti, dovrà percorrere di volta in volta decine di chilometri per raggiungere le aree isontine (come quelle individuate a Villesse) o friulane (tra cui il sito di Remanzacco) autorizzate alla raccolta di inerti, con costi giudicati esorbitanti. «Nel Piano economico-finanziario dell’opera - spiega Franco Sergas, presidente della Park San Giusto spa - l’asporto del materiale scavato nelle gallerie vale 3milioni e 460mila euro, cifra su cui pesano soprattutto il gasolio, le gomme, i pedaggi legati ai viaggi fuori dai confini provinciali. Individuare una soluzione alternativa qui a Trieste, consentirebbe di risparmiare circa 2 milioni di euro ed eviterebbe il pesante costo sociale da pagare in termini di traffico e polveri sottili prodotte da migliaia di mezzi su strada».
Iter
Prima ancora che smaltirlo, però, il materiale bisogna estrarlo, accelerando sul fronte lavori. L’iter del parcheggio, in questo senso, ha compiuto di recente grandi passi avanti. Il primo settembre è stato approvato dalla giunta comunale il Progetto esecutivo e mercoledì prossimo si terrà in Comune una riunione operativa per predisporre quanto necessario per la consegna delle due aree di cantiere per partire con i lavori del secondo stralcio, come detto, tra fine ottobre e inizio novembre.
Saluti PR-WSM

amxtopgun
October 11th, 2011, 07:33 PM
segnalo questo:

http://europaconcorsi.com/competitions/171437-Piattaforma-logistica-nell-hub-portuale-di-Trieste

Piattaforma logistica nell’hub portuale di Trieste (Rettifica)
Incarichi - Project Financing
Pubblicato 06 Settembre 2011 11:44
Scadenza 31 Ottobre 2011, tra 19 giorni
DESCRIZIONE IN LINGUA ORIGINALE
Piattaforma logistica nell’hub portuale di Trieste
Affidamento di una concessione, della durata massima di 30 (trenta) anni dalla conclusione dei lavori, volta alla progettazione, costruzione, manutenzione e gestione della piattaforma logistica tra lo Scalo Legnami e l’ex-Italsider, nell’hub portuale di Trieste

Valore stimato dell’investimento: 132 432 471,52 EUR

Termine ultimo per la presentazione delle domande: 31.10.2011 (12:00)

:okay:

porcorosso
November 17th, 2011, 08:49 AM
Chissà che i mora fulminai!!!
il Piccolo (http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2011/11/16/news/misterioso-incontro-gas-natural-regione-svelato-da-laureni-1.1673703)

http://ilpiccolo.gelocal.it/polopoly_fs/1.1673702.1321391044!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

Misterioso incontro Gas Natural-Regione “svelato” da Laureni
Negli auspici dei diretti interessati, evidentemente, doveva restare un appuntamento riservato. Vista la contrarietà all’operazione gnl manifestata da più parti, deve aver pensato Gas Natural, meglio tenere un basso profilo e restare il più possibile sotto traccia. Ecco allora che l’incontro organizzato ieri in Regione per presentare il progetto definitivo del rigassificatore di Zaule, volutamente non è stato pubblicizzato. Nessun invito per la stampa prima del faccia a faccia con gli interlocutori individuati, tra cui l’assessore all’Ambiente Luca Ciriani. E nessun comunicato diramato a confronto concluso.
L’intenzione del colosso spagnolo, insomma, era di far passare sotto silenzio la riunione tecnica di ieri. Riunione, per la verità, tutt’altro che banale, anche perchè ha di fatto interrotto un silenzio in piedi ormai da tempo.
A guastare i piani della multinazionale ci ha pensato però Umberto Laureni. L’assessore comunale all’Ambiente, come noto fortemente critico nei confronti dell’impianto che Gas Natural vorrebbe realizzare in Zona industriale, ha infatti spiazzato tanto il gruppo spagnolo quanto l’amministrazione regionale. L’ha fatto diramando nel pomeriggio una nota con cui, in un colpo solo, è riuscito a mandare all’aria la trama “misteriosa” tessuta fino a quel momento re all’aria e ad accendere i riflettori sul nuovo passo avanti compiuto dal colosso dell’energia.
«Oggi (ieri ndr) i funzionari di Gas Natural hanno illustrato in Regione, alla presenza di rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il progetto definitivo del rigassificatore di Zaule – ha dichiarato l’assessore - . Questo significa, pertanto che prosegue la realizzazione di un’opera contro la quale il Comune di Trieste si è più volte espresso, ritenendola pericolosa dal punto di vista ambientale e non giustificata da motivazioni energetiche, e in palese contrasto con sviluppi economici alternativi».
A spingere l’esponente della giunta Cosolini a svelare l’esistenza dell’incontro tenuto segreto, infatti, è stata proprio la convinzione di dover tenere gli occhi bene aperti, senza correre il rischio di abbassare la guardia rispetto ad un progetto, evidentemente, tutt’altro che abbandonato. «Il Comune - ha continuato Laureni - conferma il suo impegno, a tutela dell’ambiente e contro l’impianto gnl in questione e comunica che avvierà, nei prossimi giorni, degli incontri con gli amministratori locali dei Comuni interessati e della Provincia, ai fini di formalizzare una posizione del tutto compatta e contraria a quest’opera. Un’opera tutt’altro che accantonata. Dopo aver ottenuto il parere favorevole del ministero, Gas Natural ha tutta l’intenzione di portare avanti la procedura autorizzativa».
Con che tempi e con quali modalità, tuttavia, al momento non si sa. Alla richiesta di chiarimenti sull’incontro di ieri e sui prossimi passi, infatti, la multinazionale ha risposto con un secco «no comment». Una linea del silenzio identica a quella tenuta dalla stessa Regione. (m.r.)

Saluti PR-WSM

porcorosso
November 17th, 2011, 09:25 AM
Colgo l'occasione per rispolverare un bellissimo progetto che sembra riprendere vita ... la speranza è l'ultima a morire e ultimamente a TS qualche timido segnale di risveglio c'è ... :)

il Progetto (http://parcodelmare.ts.camcom.it/progetto_old.htm)

il Piccolo (http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2011/10/11/news/anche-il-parco-del-mare-nel-nuovo-prg-1.1326687)

http://ilpiccolo.gelocal.it/polopoly_fs/1.1326686.1318377680!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

«Anche il Parco del mare nel nuovo Prg»
Attenzione al commercio nel contesto di una Trieste più vivivibile, più “ricettiva”, più attrattiva, sia dal punto di vista urbano che dell’offerta culturale. Si può riassumere così l’articolato documento che la Confcommercio ha redatto dopo aver tastato il polso e raccolto le esigenze dei suoi tanti comparti e che ha consegnato al sindaco Cosolini in vista della redazione del piano regolatore del Comune. «Siamo stati elogiati per il buon lavoro svolto con queste nostre linee-guida - dice il presidente Antonio Paoletti - e ora attendiamo di verificare quanto in concreto saranno recepite da parte dell’amministrazione».
Sul Parco del mare, Confcommercio non torna indietro. Anzi, viene ribadito che l’associazione lo considera ”elemento trainante” per lo sviluppo turistico della città. Una sottolineatura che vede concordi tutte le categorie, come Paoletti tiene a ricordare proprio alla vigilia della decisione definitiva sulla sua realizzazione e collocazione. E, a sostenere il Parco, non può non mancare un deciso intervento su mobilità, collegamenti e servizi, indispensabili per catturare quei visitatori che spesso le infrastrutture carenti e una viabilità non fluida scoraggiano dal fermarsi da queste parti. Nell’obiettivo di potenziare l’offerta rivolta ai visitatori, Confcommercio include anche l’ampliamento dell’area litorale per uso turistico-balneare, realizzando, per esempio, un nuovo interramento con spiagge in ciottoli dal terrapieno di Barcola fino al bivio di Miramre.
Il Prg come frutto di concertazione fra attori economici, cittadini e istituzioni, espressione di un modello di sviluppo urbano innovativo. In questo contesto - recita il documento - il commercio va considerato non in un’ottica meramente economica, ma come elemento centrale del tessuto e “leva fondamentale” di ogni progetto di ridisegno e riassetto del territorio. Esiste un legame fra “città e commercio”, che, per rafforzarsi e svilupparsi, ha bisogno di azioni mirate a potenziare l’ospitalità e i servizi culturali, includendo in questa strategia un ripensamento sulle convenienze e diseconomie del traporto di persone o merci in ambito urbano.
L’associazione guarda piuttosto con favore alla nascita di quelli che definisce centri commerciali “naturali” (Centro in Via), che hanno nel loro dna un format adattabile ai contesti e alle specificità delle diverse aree e che prevedono il diretto coinvolgimento di residenti e operatori. Così come puntano alla valorizzazione della comunità scientifica, attraverso un progetto di sviluppo del terziario avanzato nel perimetro cittadino e non confinato ai suoi margini, che incentivi cooperazione e contatti fra università, comunità scientifica, istituzioni e territorio.
Infine, un suggerimento sul centro storico come elemento di appeal turistico. Pur in un contesto di tutela - dicono i commercianti - andrebbero eliminati vincoli troppo restrittivi, che ne pregiudicano la fruibilità e scoraggiano la libera iniziativa di imprese e privati, stritolati dalla troppa burocrazia.

LDJ2RhRCpAU

Saluti PR-WSM

fcom1
March 6th, 2012, 11:26 AM
articolo su trieste del Corriere:

http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_05/trieste-cazzullo_dc73bfea-668e-11e1-a7b0-749eb32f5577.shtml

legolego
March 9th, 2012, 03:08 PM
Ricerca e innovazione d'impresa, accordo Enea e Sincrotrone Trieste

Roma, 5 mar. - (Adnkronos) - L'Enea e la Sincrotrone Trieste hanno firmato una convenzione triennale allo scopo di estendere e consolidare i rapporti di collaborazione. Lo annunciano le due istituzioni scientifiche spiegando che obiettivo della convenzione e' quello dello sviluppo di laser a elettroni liberi e delle relative macchine acceleratrici, per la generazione di radiazione laser (coerente) da utilizzare per l'analisi e la caratterizzazione dei materiali. Ampio lo spettro di applicazioni che arrivano dal progetto e che vanno dalla 'security' al bio-medicale, dalla scienza del materiali ai beni culturali.
Unendo l'esperienza ventennale maturata in questo campo dai due enti, la collaborazione, spiegano Enea e Sincrotrone Trieste, "punta a sviluppare infrastrutture che possano offrire alla comunita' scientifica e all'industria radiazione coerente, nell'intervallo compreso fra i Terahertz i Raggi X". Due le attivita' principali previste dalla convenzione. La prima e che personale dell'Enea partecipera' allo sviluppo della nuova sorgente Fermi@Elettra realizzata da Sincrotrone Trieste: un laser a elettroni liberi (Fel) appena entrato in funzione a Trieste, e capace di produrre lampi brevissimi di luce coerente in un intervallo di lunghezze d'onda che va dall'ultravioletto ai raggi X, con cui 'illuminare' e 'filmare' le proprieta' dinamiche dei materiali.
Inoltre, fisici e ricercatori di Sincrotrone Trieste parteciperanno alla progettazione e alla realizzazione della sorgente di tipo Fel denominata Caesar (Comprehensive Advanced Electron Source Amplified Radiation) operante nella regione spettrale complementare a Fermi (ovvero Terahertz - Ultravioletto). "Entrambe le attivita', -sottolinea l'Enea- si inquadrano nei compiti istituzionali dell'Enea, relativamente all'implementazione di complessi progetti di ricerca applicata con realizzazione di infrastrutture mirate al trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo nazionale e all'alta formazione".

[adnkronos]