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to
January 26th, 2005, 05:01 PM
Di Bologna si è detto finora poco o nulla a proposito dei suoi progetti.

Dato per certo oramai l'accantonamento del progetto più ambizioso della metropolitana leggera a favore di un'inutile, costosa e inefficace linea di cosiddetta metrotranvia che qualcuno volutamente per confondere si ostina a chiamare metrò, il problema è che vogliono i soldi stanziati e approvati dal Governo per il metrò e ora che si tratta di una cosa totalmente diversa giustamente il governo preferisce darli a progetti di reali linee di metrò piuttosto di sperperarli...
Comunque vediamo di trovare qualche Bolognese nel Forum !!!!

Un link ad un progetto ;)
http://www.bilanciounipol.it/E2003/IT/rapport/05_societa_gruppo/immobiliare.htm
se a costruirlo sono le cooperative è sicuro che verrà edificato !!

Postate news !!! Su:
Nuova stazione alta-velocità
Tangenziale di Bologna e suoi progetti
ecc...

fcom1
January 26th, 2005, 09:14 PM
Il 30 si riunisce il CIPE. A loro tocca decidere...

Tarchon
January 27th, 2005, 02:32 PM
Che fine ha fatto il progetto del grattacielo della Regione Emilia Romagna di cui si è straparlato in questo forum per due anni?

Non si è mai trovata un'immagine, una foto, non si tratta di una leggenda metropolitana come la famigerata Monrif tower di Milano?

to
January 27th, 2005, 02:47 PM
Il grattacielo è in costruzione, l'ho visto vedendo le immagini del Motorshow, si aggiunge agli altri della Fiera infatti sarà più o meno identico ai precedenti.
Per quanto mi riguarda non credo che costruire una metrotranvia di superficie con alcuni tratti in galleria sia una soluzione ai problemi della mobilità di una città-metropolitana, tanto che la vogliono fare passare in superficie sulla Via Emilia !!!
Lasciamolo pure dire agli altri ma all'estero come a Rennes in Francia la soluzione metrò ha dato i suoi frutti !!

Tarchon
January 28th, 2005, 06:40 PM
^
Quindi è una torre di una quindicina di piani cioè un progetto ridimensionato rispetto a quanto si diceva un po' di tempo fa'.

Pavlvs
January 28th, 2005, 06:50 PM
Cofferati sta confermando le peggiori aspettative su di lui.
Via la metropolitana ed avanti il tram, chiamato però metrò per confondere meglio le idee di chi ne ha già poche.

Via le Bolle: l'unica cosa di aspetto simpatico e moderno nel centro di Bologna.
Altro che progressisti; con Cofferati dovrebbero chiamarsi REgressisti.

fcom1
January 28th, 2005, 08:40 PM
Tra un po anzichè la metro metteranno i cavalli...

GENIUS LOCI
January 28th, 2005, 08:52 PM
Ma a me sa tanto che queste operazioni hanno un sapore molto ideologico e poco tecnico
I grattacieli e le metropolitane sono considerate di destra, le stecche e i tram di sinistra (purtroppo è una convinzione diffusa anche tra gli urbanisti "vecchia maniera" = leggi: Gregotti :D )
E poi hanno chiesto al Cipe gli stessi soldi (tanto che il Cipe ha detto di riesaminare la cosa ): ma come? Non fate il tram perchè costa di meno? :?

pie3ge
January 30th, 2005, 12:25 PM
ciao
qualcuno ha delle informazioni sulle torri della fiera di kenzo
(altezze e numero di piani)
grazie

Camaway
January 31st, 2005, 12:38 AM
ciao
qualcuno ha delle informazioni sulle torri della fiera di kenzo
(altezze e numero di piani)
grazie

Sono sicuro che qualcun altro ti potrà dare le info che desideri. Quello che posso dire io è che chiamarle torri mi sembra un eccesso, al più sono dei palazzoni, nemmeno tanto belli se devo dirla tutta.

Sonic from Padova
January 31st, 2005, 05:14 PM
Ero andato alla fiera tempo fà e avevo visto delle torri nuove in costruzione, sono alte come quelle che ci sono adesso o di più?

to
January 31st, 2005, 10:09 PM
La torre è identica alle altre della fiera e della stessa altezza, non sono due ma una sola ;)

capitan harlock
February 4th, 2005, 06:15 PM
effettivamente Bologna è una delle citta' di cui si sente meno parlare riguardo a progetti e nuove costruzioni......
strano perche' è una delle citta' piu' ricche d' Italia..
che si sia un po' "seduta" e abbia perso dinamismo??
daltronde la vivacita' economica si manifesta soprattutto attraverso opere architettoniche e infrastrutturali...

robyk
February 11th, 2005, 01:47 PM
VIABILITA': PASSANTE NORD; PRIVATI AVANZANO PROGETTO
(ANSA) - BOLOGNA - Un progetto per la costruzione del Passante Nord. L'ha presentato ad Anas il raggruppamento imprenditoriale di Pizzarotti e Eiffage, colossi europei del settore delle costruzioni, che cosi' hanno messo sul tavolo la loro proposta per costruire i 41,5 km di autostrada che by-passando a nord il nodo autostradale bolognese ne dovrebbero risolvere i problemi di congestione di traffico. Il progetto, illustrato dalla Provincia di Bologna, e' consentito dalla procedura del Project financing ed e' stato presentato all'Anas a fine dicembre. Anas ha 4 mesi per valutarlo. Se la valutazione sara' positiva, potrebbero essere bandita la gara per aggiudicare i lavori. Gara in cui Pizzarotti e Eiffage avrebbero un diritto di prelazione. Grazie a questa procedura, i cantieri potrebbero essere aperti l'anno prossimo, il passante terminato nel 2010. Questa procedura e' resa possibile dal fatto che lo studio di fattibilita' elaborato nell'aprile 2003 dalla Provincia per il Passante Nord (una delle opere della Legge Obiettivo) e' stato assunto con delibera dall'Anas. Cio' consente ai soggetti privati di poter avanzare - sulla base di quello studio - proposte che (se valutate positivamente da Anas) possono andare a bando di gara. Il progetto presentato prevede uno 'slacciamento' dall'asse autostradale a Nord-Ovest di Bologna, sull'A14 a Lavino di Mezzo. Da li' un nuovo nastro di autostrada (tre corsie per senso di marcia) correrebbe a nord della citta' attraversando 11 comuni della pianura, per ricongiungersi poi all'A14 Sud-Est di Bologna, ad Ozzano Emilia. Il Passante avra' 4 ceselli (San Giovanni in Persiceto, Interporto, Granarolo e Budrio). Per il vecchio nodo il progetto di Pizzarotti e Eiffage prevede due scenari: uno 'banalizzato' e uno 'non banalizzato'. Il primo (caldeggiato dalla Provincia) implica che la tangenziale e la vecchia sede dell'autostrada diventino una unica tangenziale (gratuita) a quattro corsie per senso di marcia. Per assicurarsi che nessuno usi la nuova tangenziale di Bologna per evitare il Passante Nord, alle barriere terminali (San Lazzaro di Savena, Borgo Panigale, Interporto e Casalecchio) si paghera' un doppio sovrapedaggio (in entrata e in uscita) per scoraggiare l'attraversamento della tangenziale, come gia' previsto nello studio della Provincia (circa 1 euro per i mezzi leggeri, 3 per quelli pesanti). Il progetto 'non banalizzato' consiste nella realizzazione del Passante, ma lungo la tangenziale di Bologna continuerebbe a correre un tratto di autostrada. Lo studio affronta anche il problema del finanziamento e offre, per i due scenari (banalizzazione o meno) due diverse durate di concessione. Realizzare l'opera costera' 973.120.000 euro. Se la concessione sara' di 54 anni e 5 mesi (durata della gestione, 50 anni) il contributo pubblico dovra' essere di 460.000.000 di euro per l'ipotesi con banalizzazione e 790.000.000 per l'ipotesi senza banalizzazione. In caso di concessione di 34 anni e 5 mesi (durata della gestione 30 anni) invece il contributo pubblico dovra' essere di 507.000.000 con banalizzazione, in quella senza banalizzazione di 800.000.000. Sono calcoli fatti su una stima di traffico che prevede, nel 2010, 36.000 auto e 20.000 mezzi pesanti in transito al giorno sul Passante. La riduzione del traffico sul nodo bolognese sarebbe un -24% di auto e -42% di camion con banalizzazione, e -23% e -17% senza banalizzazione. La velocita' media senza passante nel 2010 sara' di 40 km orari, con passante e banalizzazione potrebbe salire a 60. Il progetto di Pizzarotti ed Eiffage ha anche ridotto gli spazi per la realizzazione degli svincoli e questo fara' risparmiare circa 110 ettari di territorio rispetto all'ipotesi della Provincia. Saranno circa un centinaio gli edifici interessati dagli espropri. (ANSA). RED
10/02/2005 16:54


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to
February 12th, 2005, 03:49 PM
VIABILITA': PASSANTE NORD; LA CONTRARIETA' DI LEGAMBIENTE
(ANSA) - BOLOGNA- ''Polveri e benzene oltre i limiti a Bologna e in tutta la regione, e la Provincia di Bologna risponde a Lunardi: 'facciamo altre autostrade'''. E' il commento di Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, ed Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti dell'associazione ambientalista, che attaccano duramente la posizione della Provincia sul progetto di Passante Nord, il by-pass autostradale che dovrebbe risolvere per l'ente locale i problemi di congestione del nodo bolognese. ''E' ormai chiaro - hanno detto i due ambientalisti - che con la presentazione del Projet Financig la Giunta di centro sinistra della Provincia di Bologna intende accelerare sulla nuova grande opera. Poco importa che si sia di fronte in citta' e in tutta l'Emilia-Romagna all'allarme per il superamento di tutti i limiti fissati dalle normative. Evidentemente non e' rilevante che si sia al palo sulla questione del tram/metro'; che la situazione del trasporto ferroviario peggiori ogni giorno di piu', nonostante i giuramenti fatti dalle autorita' di fronte alle vittime della strage di Crevalcore sulla Bologna Verona''. ''C'e' da chiedersi quale valore abbiano le dichiarazioni dell'assessore alla Mobilita' del Comune di Bologna Maurizio Zamboni ('senza tram la nostra giunta dira' di no anche al passante') - hanno aggiunto -. Seppelliti i morti, e data qualche assicurazione senza risultati apprezzabili, si torna a lavorare per le grandi opere autostradali, appiattendo l'azione delle amministrazioni di centro sinistra su quelle del Ministro Lunardi al quale, a livello nazionale, l'opposizione - chissa' perche' - ha dedicato pochi giorni fa una mozione di sfiducia''. Secondo gli ambientalisti il progetto del Passante e' poi ''paradossale se, dopo aver promesso ai cittadini di spostare piu' in la' il traffico, si scopre che in realta' si vorrebbero spendere 2000 miliardi di vecchie lire per spostare appena il 20% del traffico e addirittura mantenere l' autostrada dov'e' attualmente per evitare le richieste di risarcimento della Societa' Autostrade in caso di apertura al traffico libero di tutte le 8 corsie''. (ANSA). RED
11/02/2005 17:46


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Questa volta sono d'accordo con legambiente su alcune cose, intendiamoci: non sul fatto che sono contrari al Passante !! Sono d'accordo con loro che alla fine di questi mesi di parole e parole che hanno avuto come risultato la cancellazione della metro perchè andava a prendere i flussi del traffico dall'autostrada comportando a parere di Cofferati e consuoceri un'ulteriore aumento del traffico, alla fine di tutto no alla metro ma si ad una nuova autostrada, i miei complimenti per la coerenza programmatico-pianificatoria del triunvirato sinistroide emiliano comune-provincia-regione.
Forse la soluzione metro era dal punto di vista dell'ambiente la migliore, per carità negli USA ne fanno anche a meno e appunto al posto dei metro spesso (non sempre) preferiscono le autostrade !!
Comunque ben gli sta agli Ambientalisti si sono opposti al metro e beccatevi sta autostrada ;)
Che ridere

in mancanza di Metro
W la soluzione PASSANTE NORD !!! :cheers: alla faccia di legambiente :)

robyk
February 16th, 2005, 03:12 PM
BOLOGNA: FI, COSTI ECCESSIVI TERZA TORRE REGIONE
Bologna, 15 feb. (Adnkronos) - Esorbitanti i costi della terza torre che compone la struttura degli edifici della Regione Emilia Romagna presso la Fiera District di Bologna. A denunciarlo e' Luigi Giuseppe Villani, presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio regionale, che ha presentato un'interrogazione nella quale invita il presidente Vasco Errani a pronunciarsi sui tempi e sui costi dettagliati di quello che lui stesso ha definito ''un ennesimo simbolo del velleitarismo delle giunte regionali di sinistra-centro''.
(Stg/Gs/Adnkronos)
15-FEB-0518:47

robyk
February 24th, 2005, 03:44 PM
Nodo di Rastignano: approvato progetto Tav
Ok della Provincia al piano preliminale per la realizzazione dell'opera

BOLOGNA (23 feb. 2005) - La Giunta provinciale ha approvato, nella seduta di martedì 22 febbraio, il progetto preliminare di TAV per la realizzazione della Variante al cosiddetto "Nodo di Ratignano", sulla ex strada statale 65 "Della Futa", ora provinciale. La convenzione attuativa per la presa in carico dell'opera da parte di TAV è stata firmata lo scorso giugno, dopo che nel 2002 il TAR aveva bloccato la procedura d'appalto a carico di ANAS per errori procedimentali.

Come previsto dalla convenzione, la realizzazione dell'opera avverrà secondo il progetto esecutivo già approvato da ANAS, adeguato da TAV senza modificarne sostanzialmente il tracciato, che comprende oltre all'asse principale di competenza della Provincia anche i raccordi con la viabilità locale nei Comuni di San Lazzaro di Savena e Bologna. Il progetto prevede la creazione di una variante alla provinciale della Futa lunga circa 2800 metri, con un intervento che inizia a monte del Ponte delle Oche, nel territorio del Comune di Pianoro, collegandosi al tratto di strada Fondo Valle Savena recentemente ristrutturato, per arrivare nel Comune di Bologna, in prossimità di via Corelli. A sostegno della variante verranno realizzati tre importanti manufatti: due ponti sul Savena all'altezza del Comune di Pianoro e Bologna e una galleria che sottopassa la provinciale della Futa e la linea ferroviaria Bologna-Firenze. Lungo il tracciato sono previste opere di mitigazione acustica costituite da barriere antirumore in legno e vetro, o dune in terra armata, e quinte di alberi e arbusti per migliorare l'impatto visivo.

Per la realizzazione dell'opera, è stata stimata una spesa complessiva di 50.514.400 euro senza oneri finanziari a carico della Provincia: la realizzazione dei raccordi alla viabilità locale sulla base di specifiche convenzioni con i Comuni di San Lazzaro e Bologna sarà a carico di TAV per una spesa di oltre 8 milioni di euro, mentre la rimanente somma di circa 42 milioni di euro, relativa all'asse principale di competenza della Provincia, verrà finanziata per quasi 9 milioni di euro da ANAS e per circa 7 milioni di euro da TAV. Gli ulteriori finanziamenti saranno messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'assessore provinciale alla Viabilità, Graziano Prantoni, ha così commentato l'approvazione dell'atto, indicando anche le prossime tappe che porteranno alla realizzazione dell'opera: "L'approvazione del progetto da parte della giunta Provinciale conferma la determinazione con cui si stanno affrontando alcuni nodi irrisolti, fermi da troppo tempo. Abbiamo riavviato il percorso per dare soluzione ad uno snodo viario importante che completerà il lavoro di allargamento, riqualificazione e messa in sicurezza, già realizzato, della Fondo Valle Savena e, nello stesso tempo, migliorerà la qualità ambientale e la vivibilità di quel territorio provinciale. Invieremo adesso il progetto ai comuni interessati (Bologna, S.Lazzaro, Pianoro) per le necessarie verifiche di conformità urbanistiche e richiederemo a TAV il progetto definitivo. Nel frattempo avvieremo ufficialmente la richiesta al Ministero delle Infrastrutture del finanziamento necessario alla realizzazione dell'opera, su cui c'è un impegno preciso del Ministro. Coinvolgendo i Comuni, i cittadini residenti e le associazioni siamo convinti di poter avviare a soluzione un intervento giudicato da tutti strategico."

NODO DI RASTIGNANO: SCHEDA RIEPILOGATIVA E CRONOLOGICA
La lunga vicenda del Nodo di Rastignano ha origine dall'accordo che le Ferrovie dello Stato e TAV stipulano nel 1991 per realizzare la linea di Alta Velocità in cui è compresa la tratta Bologna-Firenze. I lavori per l'esecuzione dell'opera pongono infatti in luce esigenze di viabilità di servizio che interessano l'area comunemente conosciuta come "Nodo di Rastignano". In sede di conferenza dei servizi del luglio 1995 viene sottoscritta una convenzione tra ANAS, TAV, Ferrovie dello Stato, Provincia di Bologna e Comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro, per la realizzazione, a cura di ANAS e con i finanziamenti di ANAS e TAV, della variante alla strada statale n. 65 "della Futa" (divenuta poi di competenza provinciale) in corrispondenza con l'abitato di Rastignano.

A marzo 2002 la Provincia viene a conoscenza del blocco da parte del TAR della procedura d'appalto a carico di ANAS, in seguito all'accoglimento di alcuni ricorsi per errori nelle notifiche degli espropri e conseguente non corretta applicazione della legge 241. Il TAR, nell'occasione, aveva anche accertato la mancanza del procedimento "Via" (Valutazione di impatto ambientale). A tale proposito, va sottolineato che la progettazione esecutiva era stata consegnata dalla Provincia ad ANAS nel 1996, completa in ogni sua parte per le leggi allora in vigore, tanto che nel 2000 ANAS aveva provveduto a rendere il progetto conforme alla Legge Merloni e al conseguente appalto, senza valutare l'assenza del "Via", imposto dalla legge regionale entrata in vigore a fine 2000. Per tale motivo la Provincia, come ente progettista, fornisce successivamente la valutazione di impatto ambientale necessaria.

Al blocco del TAR segue un anno di incontri, riunioni, scambio di lettere tra Provincia, Regione, Comuni, Ministero, TAV e ANAS, sempre con le incertezze sui percorsi possibili, fino ad aprile 2003 quando, durante una seduta della commissione regionale Trasporti, ANAS annuncia che l'appalto è definitivamente bloccato, e non semplicemente sospeso. La Provincia sollecita allora il ministero delle Infrastrutture e la stessa ANAS ad agire per sbloccare la situazione, proponendo di passare la gestione della realizzazione dell'opera a TAV o alla stessa Provincia.

A maggio 2004, la Provincia, in sede di Conferenza dei Servizi, indetta dal ministero delle Infrastrutture per l'approvazione di interventi connessi con la Variante di San Ruffillo della tratta Alta Velocità Bologna-Firenze, condiziona l'approvazione del progetto di tale opera all'impegno da parte di TAV di realizzare il Nodo di Rastignano. Nel giugno 2004 Provincia di Bologna e TAV stipulano la convenzione che stabilisce la presa in carico dell'opera da parte di TAV: sarà TAV a realizzare la Variante alla ex strada statale n.65 "Della Futa", nota anche come "Nodo di Rastignano". La realizzazione avverrà secondo il progetto esecutivo già approvato da Anas, che TAV adeguerà, senza modificarne il tracciato.

Secondo la stima di Cavet, il costo complessivo dell'opera è di 50.514.400 euro. Nel 1996 era stato deciso un finanziamento di 8.984.065 euro da parte di Anas e di 7.230.396 euro da parte di TAV. Gli ulteriori finanziamenti saranno quantificati in sede di redazione del progetto definitivo e saranno resi disponibili dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

http://www.emilianet.it/database/emilianet/emilianet2.nsf/0/b76124f94c13389bc1256fb10052232b/testo/0.82?OpenElement&FieldElemFormat=jpg

Mr_Beat
March 2nd, 2005, 11:08 PM
Scusate se sono fuori tema rispetto agli ultimi post, volevo sapere se a Bologna si è mai discusso del completamento della facciata della cattedrale di S.Petronio, potenzialmente meravigliosa e così ridicola. Se fosse per me inizierei i lavori domani.
Ciao thanks w le bolognesi!

capitan harlock
March 16th, 2005, 01:48 PM
Apre i battenti Saiedue Living 2005
Serramenti metallici e facciate continue, sistemi e tecnologie per l’involucro edilizio, l’abitare sicuro ed eco-compatibile

16/03/2005 – Apre oggi i battenti, presso il quartiere fieristico di Bologna, la 24ª edizione del Saiedue Living - i Saloni Internazionali dell’Architettura, delle Finiture d’Interni, del Recupero e delle Tecnologie per l’Edilizia. Serramenti metallici e facciate continue, sistemi e tecnologie per l’involucro edilizio, l’abitare sicuro ed eco-compatibile sono tra i temi protagonisti.
Il Salone europeo di architettura propone una vastissima panoramica di soluzioni e prodotti innovativi per l’edilizia pubblica e privata. Diverse aree e rassegne tematiche dedicano uno spazio speciale a design e tecnologia, ed offrono ai progettisti gli strumenti più avanzati per interpretare una nuova filosofia dell’abitare.
Quest’anno, grazie al recente ampliamento della superficie espositiva che ha comportato la nascita dei due nuovi padiglioni 16 e 18 per complessivi 20mila metri quadrati in più, i visitatori avranno a disposizione un rinnovato percorso dei comparti merceologici.
I diversi saloni tematici saranno i seguenti:
- Sates -Tecnologie e Sistemi per Involucro Edilizio (padiglioni 18, 19 e 20);
- Naturpolis, il Salone dei Prodotti Ecologici ed Ecologicamente Migliorativi per le Costruzioni (padiglione 22);
- Sunweek, Salone delle Energie Rinnovabili (padiglione 22);
- Floor Expo, il Salone del Pavimento in legno, pietra naturale, laminato, ceramica, tessile e tecnico, ( padiglioni 33, 34 e 35);
- SecurBuilding, il Salone della Sicurezza, Impiantistica intelligente e Home Automation (padiglione 36);
- Living Stones, il Salone del marmo e delle Pietre Naturali (padiglione 33);
- Falegnameria di Saiedue (padiglione 21), con Macchine e tecnologie.

Dopo la consueta pausa di un anno, torna dunque presso il quartiere fieristico di Bologna Sates, con un’ampia rassegna dedicata alle tecnologie e ai sistemi per l’involucro edilizio. Per l’occasione la Commissione Studi Economici dell’Uncsaal – l’Unione confindustriale del comparto italiano dell’involucro edilizio – mette a disposizione di tutti gli addetti ai lavori la relazione annuale “ Il mercato dei Serramenti Metallici e delle Facciate Continue in Italia - Anno 2004 - Scenari 2005” (vedi link alle notizie precedenti sull’argomento in fondo alla pagina).
Non solo. In occasione del Sates Uncsaal organizza anche la Mostra-Percorso “I Grandi Involucri” che, allestita nel Quadriportico ( vetrina e nodo centrale di Bologna-Fiere), presenterà otto fra i più interessanti progetti architettonici europei realizzati dalle imprese italiane.
Valode & Pistre Architectes, Jean Nouvel, C.Y. Lee & Partners, Studio S.O.M. Cesar Pelli & Associates, Renzo Piano – RPBW Paris, Studio Braccaloni, Renato Sarno Group e Corvino+Multari Architetti Associati, Gregotti Associati International, sono tra i progettisti che hanno firmato le realizzazioni ospitate dal Quadriportico. Uncsaal intende rendere la mostra itinerante ed aggiornarla ogni due anni.

VERTICALIA offre, invece, un percorso in tema di prodotti e soluzioni per le facciate continue e le partizioni interne. Si tratta di una mostra che indaga materiali e tecnologie innovativi in grado di garantire alle pareti e alle loro aperture nuovi impieghi tecnologici, effetti decorativi, e standard prestazionali all’avanguardia.
Le nuove pareti cambiano colore, e creano suggestivi movimenti scomparendo spesso con automazioni di ultima generazione, e lasciandosi attraversare da porte di grande design o da aperture inconsuete. Diventano, pertanto, elementi d’arredo abbinati a tecnologie d’isolamento, illuminazione, riscaldamento, refrigerazione.

Protagoniste al Saiedue Living 2005 sono anche le energie rinnovabili, cui è dedicato il salone SUNWEEK con un’ampia panoramica sullo stato dell’integrazione del solare termico e fotovoltaico in ambito architettonico.
A poche settimane dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto la 24ª edizione del Saiedue Living dedica un importante spazio al rispetto ambientale. Architetti, progettisti ed installatori potranno acquisire utili informazioni per un efficiente sfruttamento delle energie pulite, e capire in che modo l’architettura può svincolarsi dalla dipendenza dal petrolio.

La manifestazione chiuderà domenica 20 marzo.

map10
April 7th, 2005, 12:00 AM
******

capitan harlock
April 7th, 2005, 01:29 PM
******
:sly: :?

robyk
April 11th, 2005, 01:21 PM
IL CASO METRO'

Governo: 'No ai finanziamenti'
Cofferati: 'Scelta inaccettabile'

Lettera alle istituzioni locali del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta
* METRO' A RISCHIO 'Il progetto di Cofferati è nuovo' sostiene il governo, che dunque non intende più erogare i finanziamenti concordati in precedenza
* DURA REAZIONE In una nota congiunta, Regione, Provincia e Comune ritengono 'immotivate le ragioni della decisione'
* INCONTRO Le istituzioni locali chiedono a breve un confronto con Berlusconi


BOLOGNA, 9 APRILE 2005 - "E' un progetto del tutto nuovo": saltano, dunque, i fondi statali concordati per il metro'di Bologna.

L'annuncio e' in una lettera inviata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Gianni Letta (a cui e' allegato un promemoria del ministro delegato, Mario Baldassarri), in cui si comunica la decisione assunta dal governo "di non procedere nelle forme precedentemente concordate al finanziamento della metropolitana di Bologna".

Immediata la reazione degli enti locali: in una nota congiunta, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, la presidente della provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, e il sindaco Sergio Cofferati, ritengono "inaccettabile tale posizione, immotivate le ragioni che la sostengono, necessario e urgente un incontro con il presidente del Consiglio per confermare gli impegni contenuti nell'intesa generale quadro, fra i quali le parti avevano inserito anche il metro' di Bologna, prendendo atto dell'iter svolto, per ratificare l'intesa di merito sul progetto e per concordare i successivi passaggi".

La ricostruzione della vicenda fatta da Baldassarri, prosegue la nota, "rende infatti del tutto evidente come, pure nel contesto di procedure complesse che, peraltro, ci siamo impegnati a seguire, la questione della metropolitana di Bologna possa essere tranquillamente risolta in modo positivo sulla base di una convinta volonta' politica, come peraltro fu concordato il 18 gennaio 2005 al ministero delle infrastrutture e dei trasporti allapresenza del ministro Lunardi e dello stesso ministro delegato Baldassarri".

Alcuni degli elementi "avanzati dal ministro Baldassarri furono infatti risolti con il suo consenso proprio in quell'incontro e risultano pertanto pretestuosi".

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5373627:/2005/04/09:


Se ricordo bene prima il governo voleva la metro e Cofferati no , adesso per ripicca è tutto il contrario. Mah :bash:

GENIUS LOCI
April 11th, 2005, 03:45 PM
^
Aspetta un attimo....

Quello che propone Cofferati non è il metrò: è una metrotranvia; cioè è un tram

Come avevo già scritto tempo fa per ragioni (ideologiche?) appena ri-salita al potere del Comune di Bologna la sinistra prende il progetto del metrò di Guazzaloca e decide che non va bene: bisogna fare il tram

Nonostante ciò vuole lo stesso (per un progetto diverso :uh: )i finanziamenti che il Cipe ha stanziato per il progetto della metropolitana

Adesso... che vogliano fare il tram è una scelta opinabile, che si può condividere o no; però il Cipe funziona in questa maniera: tu sottoponi un progetto ad una commissione, questo progetto verrà finanziato in base a valutazioni di varia natura oppure non verrà finanziato
Il finanziamento si decide in base al progetto presentato
Se io presento un progetto per costruire una casa di forma piramidale, poi non posso costruire con gli stessi soldi una casa di forma sferica: i soldi sono dati in base all'"approvazione" del progetto presentato

Quindi, cofferati non vuole più costruire il metrò e vuole fare il tram?
Scelta legittima: ma non può usare gli stessi soldi stanziati dal Cipe per un progetto diverso
Al massimo, ed anche questo è difficile visto che ci sono altre città che premono per avere soldi, può far "congelare" dal Cipe quei finanziamenti così da sottoporre il nuovo progetto del tram (anche se fosse un progetto diverso della metropolitana dovrebbe risottoporlo) all'esame della commissione, che eventualmente deciderà se finanziare (o convertire il precedente finanziamento) oppure no il nuovo progetto
Ma queste operazioni prendono del tempo

Il Comune di Bologna vuole i soldi subito: purtroppo quei soldi erano destinati a un progetto già esaminato ed approvato (che sarebbe dovuto partire subito), mentre adesso li si vuole destinare a un progetto del tutto differente, mai sottoposto all'esame del Cipe e che per giunta non è ancora stato completamente redatto

Di chi è la "scorrettezza" istituzionale in questo caso?
A me sembra del comune di Bologna che ha cambiato in corsa un progetto già finanziato

Infatti io avevo capito, un po' di tempo fa, che proprio grazie a queste difficoltà cofferati aveva "cambiato" idea e partiva coi lavori della metropolitana precedentemente progettata
Invece no (la chiama sempre metropolitana ma è il tram), continua con la sua linea di costruire la metrotranvia in sostituzione del metro: forse cambierà idea adesso per non perdere i soldi di finanziamento

fcom1
April 11th, 2005, 04:12 PM
E i 15 miliardi di € promessi da non so chi per le metropolitane??Io mica li ho visti :?

robyk
April 12th, 2005, 01:01 PM
Ah. Allora non avevo proprio capito niente.
Quindi Bologna ha una metro pagata ed i lavori potrebbero già partire , ma il sindaco vuole la metrotramvia.

Quindi.
Cofferati non vuole la metropolitana
Metropolitana= Meno traffico quindi meno inquinamento , minore impatto ambientale.
Sinistra attenta all'ambiente.
I Verdi non si sentono.

Se cambiate Cofferati con Guazzaloca i verdi sarebbero così tranquilli?

Scusate se faccio polemiche.
Ma le porgono su un piatto d'argento.

fcom1
April 12th, 2005, 05:21 PM
Che schifo... Con il tram si ritardano i problemi e basta

Pavlvs
April 12th, 2005, 06:02 PM
Io sono dell'opinione che se sostituisci un ottimo amministratore con uno che manco conosce la città ( Cofferati è di Cremona, lavorava a Milano ed ha fatto politica a Roma), le disgrazie te le cerchi ed in qualche modo te le meriti pure.
E mi spiace per i bolognesi, ma tant'è.

Ora, Bologna è la città che, dopo diversi anni, nel 2004 è tornata a vincere la classifica del Sole24Ore sulla qualità della vita.
Sostenere che Guazzaloca abbia mal amministrato mi sembra quindi un po' difficile, quasi impossibile direi.
Eppure è ciò che voleva sostenere il Cofferati che, appena giunto in città per la campagna elettorale, la prima cosa che disse fu che trovava Bologna "depressa".

" Depresso sarà lei" ribadirono alcuni cittadini.
I funzionari dei Ds capirono al volo l'antifona, presero Cofferati sotto la loro ala e gli impedirono di dire ulteriori sciocchezze in campagna elettorale.
E tenete presente che, della classifica in questione, che riunisce diversi parametri, Bologna si è piazzata alla grande proprio nella sezione "divertimenti e svago".
Altro che depressa!!

Dopodichè, fedele al suo mito, Cofferati ha preso non tanto a governare quanto a demolire quanto fatto dal predecessore.
Distruggere quanto fatto da Guazzaloca sembra essere la sua unica preoccupazione.
In primis via le bolle di vetro su Corso Rizzoli, l'unica opera, gradevolissima, di architettura contemporanea dentro la cinta delle mura di Bologna.
In saecundis, via la metropolitana.
Guazzaloca aveva fatto approvare dal Cipe non una ma 2 linee di metropolitana, che avrebbero attraversato la città da un capo all'altro fino all'aeroporto.
Il finanziamento era stato richiesto al Cipe da Comune e Provincia di Bologna, senza la Regione.
Una volta ottenuto, Ernani, presidente dell'Emilia Romagna, si è opposto al decreto perchè non richiesto anche dall'ente da lui amministrato.
Praticamente, pur di fare un dispetto a Guazzaloca, la Regione Emilia Romagna ha fatto ricorso al TAR contro il finanziamento della metropolitana di Bologna.
Ed ha vinto!!
Lo so che stenterete a crederlo, ma è così.

Poi è arrivato Cofferati, la metropolitana è diventato un metro-tram, cioè un tram parte del quale con percorso in sotterranea, il tracciato è lungo la metà di quello precedente e conduce fino all'Ospedale, non più fino all'aeroporto.
In compenso ci sono tutti i visti ed i permessi al posto giusto: Comune, Provincia e Regione bolscevicamente allineate.

E che vogliono questi signori?
Vogliono i soldi che il Cipe aveva stanziato per una metropolitana di 2 linee!!
Il Cipe, i cui funzionari non hanno l'anello al naso, si è opposto sostendendo giustamente che il progetto finanziato era tutt'altra cosa.
Ed adesso lor signori governanti di Bologna e Regione vanno strillando al complotto governativo contro la città felsinea.

Invece ci sarebbe ben altro per cui strillare.
Ad esempio mi piacerebbe tanto sapere perchè Cofferati e company per fare un tram vogliono i soldi stanziati per una metro, notoriamente molto più costosa.
Dopo le carceri d'oro, vogliono fare il tram d'oro?
Questo mi piacerebbe sapere.

robyk
April 14th, 2005, 12:30 PM
Se volete dire la vostra sulla metro di Bologna....
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5373876:/2005/04/13:

robyk
April 14th, 2005, 12:31 PM
UNIVERSITA': BOLOGNA, PRESENTATO PROGETTO ESECUTIVO PER NUOVO POLO DELLA CHIMICA Bologna, 13 apr. - (Adnkronos) - Un'area di 40 mila metri quadrati su cui sorgono 8 edifici, circa 1000 postazioni di lavoro nei laboratori didattici, 28 aule per un totale di 1700 posti, due biblioteche rispettivamente da 225 e 100 postazioni, aule studio per 264 posti, una mensa in grado di servire 600 pasti in tre turni, un bar e due caffetterie. Sono le cifre che fotografano il nuovo polo universitario del Quartiere Navile di Bologna, nel quale confluiranno 5000 studenti provenienti dai dipartimenti di Chimica e di Astronomia, attualmente situati nelle storiche sedi del centro della citta'.
(Mcb/Zn/Adnkronos)

robyk
April 15th, 2005, 02:05 PM
METRO'

Ministero: 'Nessuna ostilità, si procede'



BOLOGNA, 14 APRILE 2005 - Da parte del ministero delle infrastrutture, "e da parte del governo, non vi e' mai stato alcun atto di ostilita' preconcetta nei confronti della citta' di Bologna e della regione Emilia-Romagna", specie sulle infrastrutture e in particolare sul metro'.

Il sottosegretario ai Trasporti, Silvano Moffa, prende la parola alla camera e smonta il teorema del complotto politico aidanni delle amministrazioni governate dal centrosinistra, cosi' da cancellare i finanziamenti per la metrotranvia.

E aggiunge che il progetto e'effettivamente incappato nella decisione della corte costituzionale, la quale, accogliendo il ricorso della regione, "azzera la delibera e le risorse destinate dal Cipe" al progetto di metro' della giunta Guazzaloca; la nuova soluzione di metrotranvia, pero', voluta dall'esecutivo Cofferati, non si trova oggi su alcun binario morto.

Infatti, "allo stato attuale procede regolarmente l'istruttoria presso il dicastero delle infrastrutture e deitrasporti con l'acquisizione e la valutazione dei dati di supporto del nuovo progetto, che comporta anche l'acquisizione del parere dellacommissione speciale tecnica per le metropolitane".

Quindi, dice Moffa, "come d'altra parte precisato anche dal sottosegretario letta nella sua lettera al presidente della regione Emilia-Romagna e al sindaco di Bologna, 'conviene accelerare l'istruttoria del nuovo progetto per portarlo quanto prima alla approvazione del Cipe'", che potrebbe essere quella di giugno.

Il ministero delle infrastrutture ha dato mandato alla struttura tecnica di missione perche' operi "in tal senso", e dunque "appare in tal modo evidente che non viene meno l'impegno del dicastero delle infrastrutture e dei trasporti, una volta verificata la validita' della proposta, a sottoporre al Cipe l'intervento".

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2005/04/14/5374017

robyk
April 15th, 2005, 02:08 PM
VIABILITA'

Tangenziale-autostrada
Al via i lavori di potenziamento



BOLOGNA, 14 APRILE 2005 - Mentre si discute da anni dei progetti, per ora ancora virtuali, della metropolitana e del passante autostradale a nord, finalmente a Bologna un cantiere parte davvero.

Dal 5 aprile scorso, infatti, sono cominciati, quasi in sordina, i lavori relativi al potenziamento del sistema autotrastradale e tangenziale, un'opera annunciata da anni che prevede la realizzazione della cosiddetta "terza corsia" dinamica sulla tangenziale, i nuovi caselli della fiera e di Crespellano e nuovi svincoli, a partire da quello dell'aeroporto.

"I lavori sono iniziati - fanno sapere dalla societa' autostrade - e i lotti 1 e 3 relativi al potenziamento del sistema autostradale e tangenziale sono stati consegnati e il cantiere e' gia' operativo sulla sede autostradale (ponte sul fiume Reno) mentre si continua con le procedure di esproprio fuori dall'attuale sede autostradale".

Il lotto 2, fanno sapere dalla societa', che e' lo svincolo autostradale Fiera e che permettera' il passaggio diretto dall'autostrada Aa14 al quartiere fieristico senza passare dalla tangenziale, e' stato consegnato all'impresa affidataria e i lavori partiranno quanto prima".

Domani l'assessore regionale alla Mobilita', Alfredo Peri, incontrera' i responsabili di autostrade in Emilia-Romagna anche per discutere dei lavori dell'asse autostrada-tangenziale.

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5374040:/2005/04/14:

area00
April 25th, 2005, 04:58 PM
Si sta muovendo qualcosa nell'area di Via Larga, sono stati copiuti tutte le opere di demolizione del vecchio edificio industriale. Sono stati tracciati i percorsi di cantiere...intanto aspettiamo...altre immagini dell'intervento --->Clicca Qui! (http://supporto.ics-srl.com/op/vialarga.pdf)

Per la cronaca: l'intervento prevede anche il rifacimento e interramento della fermata di via Larga della linea suburbana Bologna - Portomaggiore (ancora a singolo binario :sleepy: ). La Bo-PortoM sarà collegata alla Bo-Vignola entro il 2007...facciamo il 2008 :soapbox: con un treno ogni 30 min. nella tratta suburbana e uno ogni 15 min. nel tratto urbano :weirdo:

robyk
April 25th, 2005, 05:54 PM
Ottimo.
Non sapevo che a Bologna ci fosse in progetto una torre di 130m.

Tienici aggiornati e benvenuto.

Ciao. :)

capitan harlock
April 25th, 2005, 07:36 PM
benvenuto area!!

Zarkon
April 25th, 2005, 07:41 PM
Che bella notizia verrà costruita una torre di ben 130 metri!

fcom1
April 25th, 2005, 07:41 PM
Davvero bello il grattacielo, ma non ne parliamo se no spuntano comitati :)

area00
April 25th, 2005, 08:14 PM
Un saluto anche a tutti voi :cheers:

Spero che i lavori procedano speditamente, tra l'altro dimenticavo che verrà costruita una nuova uscita della tangenziale (stracolma! :eek2: )....per una volta mi trovo soddisfatto :)

therock
April 25th, 2005, 08:40 PM
Benvenuro area00!!:)

GENIUS LOCI
April 26th, 2005, 02:14 AM
Benvenuto area 00 :hi:

Bene per Bologna :okay:
Ma quella torre è la famosa torre la cui costruzione doveva essere fatta nell'ambito del progetto Alta Velocità e che era stata aspramente contestata?

area00
April 26th, 2005, 11:09 AM
Benvenuto area 00 :hi:

Bene per Bologna :okay:
Ma quella torre è la famosa torre la cui costruzione doveva essere fatta nell'ambito del progetto Alta Velocità e che era stata aspramente contestata?


No, la torre di cui tu parli erano a dire il vero 2 e facevano parte della stazione progettata da Ricardo Bofill. Furono contestate perché non rispettavano i limiti d'altezza del centro storico imposti dal PRG. Sempre per quanto riguarda la stazione è previsto un bando internazionale per la progettazione del rifacimento totale della stazione (io spero veramente che la radano al suolo....è veramente brutta e inadeguata.

GENIUS LOCI
April 26th, 2005, 11:54 AM
^
Grazie delle info :)

Alter-Ego
April 26th, 2005, 03:07 PM
grazie per le belle novita area00 e ben :drunk: venuto

Epicurion
April 26th, 2005, 03:19 PM
benvenuto area00!!! :cheers:

interessante il progetto della torre! non ne avevo mai sentito parlare...
in che zona della città è? è vicina alla zona Fiera con le torri di Tange?

area00
April 26th, 2005, 03:35 PM
benvenuto area00!!! :cheers:

interessante il progetto della torre! non ne avevo mai sentito parlare...
in che zona della città è? è vicina alla zona Fiera con le torri di Tange?

In linea d'aria è vicina alla fiera più precisamente in prossimità dell'uscita 11 della tangenziale....

Continuano incessantemente i lavori per il completamento del progetto di Tange, nel nuovo edificio si disporrà la regione ER per un ampliamento delle funzioni.

Altra piccola nota....incredibile ma vero si parla finalmente di PSC serio e sono previsti bandi internazionali per i prossimi interventi previsti nel PSC....è già qualcosa in un panorama piatto come quello bolognese :|

Caustic
April 26th, 2005, 04:06 PM
Scusate l'ignoranza, ma da quando in qua la metropolitana e' di destra e il tram di sinistra? D'accordo che una linea tramviaria e' molto piu' economica da costruire (che io pensavo fosse un bene... mah!), pero' in tutta onesta' il tram si addice molto di piu' a una citta' delle dimensioni di Bologna. L'ho vissuta abbastanza come citta', e a parte il fatto che il centro si gira benissimo anche a piedi o in motorino, i volumi di traffico supportati dai trasporti pubblici attuali, non sono cosi' critici da giustificare la costruzione di una metro (e tantomeno i finanziamenti). Io ci vedo molto meglio il tram a Bologna, per costi, tempi di completamento, dimensione urbana, e last but not least, lo spirito aperto della cittadinanza.

Poi si puo' discutere sulla necessita' di costruire una metro a Parma...

Epicurion
April 26th, 2005, 04:24 PM
In linea d'aria è vicina alla fiera più precisamente in prossimità dell'uscita 11 della tangenziale....bene, concentrare torri in un'unica zona può portare quella massa critica che serve per un vero centro direzionale all'americana. spero venga realizzato il progetto!!!

per quanto riguarda la discussione sul colore politico dei metrò, mi sembra una cosa talmente infantile appoggiare o meno una infrastruttura perché di destra o sinistra...talmente infantile che è chiaramente una minchiata opportunistica. io penso che ci siano costruttori (vedi: Coop rosse...) che per le loro piccole dimensioni una linea di metrò non la potranno mai costruire, mentre una linea tramviaria magari sì. quindi, i loro emissari politici adottano (astutamente, purtroppo, visti i risultati) motivazioni psedo-ideologiche per fare gli interessi di chi paga loro la campagna elettorale.

la verità è che una infrastruttura è un'opera ingegneristica!!!!! che serve la cittadinanza. sia quella di destra, che quella di sinistra. chi vuole etichettarla con un certo colore politico ha dei secondi fini che non sono per nulla d'interesse generale...

GENIUS LOCI
April 26th, 2005, 04:33 PM
^
Io non sono affatto convinto che la metro è di destra e il tram di sinistra (Torino, Napoli e Roma stanno costruendo tutte linee metropolitane, ed hanno giunte di centrosinistra)
Ma esiste una vecchia "teoria accademica" per cui il metro alza a dismisura il valore dei terreni che "serve", ed è quindi un elemento di turbativa sociale
Per fortuna è una teoria vecchia e in massima parte disconosciuta
Ma esistono ancora persone (soprattutto docenti universitari) che sono tuttora affezionati a questa visione del trasporto pubblico

Nel caso specifico di Bologna, mi spiace proprio dirlo, ma io non vedo alcuna motivazione "pratica" nel rifiutare di costruire una metropolitana già approvata e in via di finanziamento e sostituirla con un tram adoperando esattamente la stessa cifra che veniva stanziata per la metropolitana (e quindi non è una questione di risparmio di costi; neanche di gestione, visto che una metropolitana automatica ha costi di gestione molto contenuti, visto che non ha conducenti: il tram invece li ha)
Quindi, o la ragione è ideologica (non di Cofferati, ma di qualche professore della vecchia guardia che lo avrà malconsigliato) oppure proprio non saprei....

gruber
April 26th, 2005, 05:05 PM
@Caustic.
a Milano abbiamo una rete tramviaria molto estesa, tra le maggiori del mondo, sia per chilometri, che per numero di passeggeri, che per linee.
ebbene...la realtà dei fatti dice che il tram è il peggiore sistema di trasporto pubblico esistente.
il peggiore per numero di persone trasportate, per frequenza, per puntualità e per la sicurezza dei passeggeri.
qualsiasi altro mezzo è migliori. anche la filovia!
i tram sono funzionali esclusivamente se corrono in totale corsia riservata, senza semafori di nessun genere (nemmeno quelli intelligenti con precedenza automatica) e con stazioni non troppo ravvicinate.
le esperienze in Italia, ed altrove dimistrano invece che i tram hanno solo piccole percentuali dei loro tragitti in corsia riservata e hanno fermate assai ravvicinate.
a Milano è normalissimo attendere alla fermata anche 20 minuti un tram e poi vedersene arriva 3 o 4 uno dietro l'altro.
i binari fanno questi scherzi.
basta un furgone parcheggiato in doppia fila, basta un incidente, basta un rincoglionito che parcheggia male, un guasto ad un tram, che tutta la linea ne risente e resta bloccata.
a Milano è la norma.
di vantaggioso ha solo che inquina poco o nulla.
agginugici che i costi di manutenzione sono elevatissimi per quanto riguarda i binari e i cavi elettrici sospesi!

quindi un tram in una città con un centro medioevale come Bologna è inutile se passa in sueprficie, anzi, probabilmente dannoso al resto del traffico.

una metropolitana anche leggera invece ovvierebbe a tutti i difetti dei tram.

e poi...tra l'altro a Brescia che ha 200.000 abitanti e meno di mezzo Milione nell'area metropolitana, quindi molto simile a Bologna, la metropolitana ...la stanno costruendo.
fortemente voluta da un Sindaco di CSX!

(con l'opposizione del CDX che la giudica inutile e troppo costosa...a parti invertite le medesime tesi. è solo bassa e schifosa politica!)

area00
April 26th, 2005, 07:52 PM
Premessa: sono ormai sei anni che seguo la vicenda metrò a Bologna.

Bisogna rendere merito alla giunta del Guazza di aver riportato il dibattito ormai pluridecennale sul metrò a Bologna in auge.
L'idea della precedente amministrazione era di collegare i maggiori nodi di scambio per la città, fondamentalmente l'aeroporto, la stazione e la Fiera... ok fin qui tutto bene :) il primo masterplan prevedeva una linea nord-sud da Corticella al parcheggio Staveco a ridosso dei viali con una diramazione all'alltezza di p.za dell'unità verso la Fiera e il parcheggio Michelino, alla seconda revisione del piano era scomparsa la diramazione verso corticella mentre era comparsa la linea verso l'aeroporto.
Andare a creare una linea che ricalcasse le direttrici + importanti di Bologna sono Nord-Sud ed EST-Ovest era una cosa logica, creare una metro che a me personalmente e alla stragrande maggiorparte dei cittadini non serviva a nulla.
Vivo molto vicino alla via emilia e vi assicuro che è proprio lì che devi andare ad intercettare tutto il traffico metropolitano. La metro del Guazza era formalmente adibita ai visitatori di Bologna e non hai bolognesi...
Infatti per andare in centro una qualsiasi persona di Bologna avrebbe dovuto prendere la tangenziale e parcheggiare in Michelino e prendere la metro :eek2: l'altro capolinea, Staveco, è a ridosso dei viali sud alle pendici dei colli....non ci va nessuno ve lo assicuro :bash:

La giunta Cofferati a mio avviso poteva far meglio, ma il progetto in se e per se poteva andare anche peggio...il modello suggerito è quello di Porto o delle città tedesche...
....mi sono un po' rotto di scrivere, ma sono pronto ad aprire il dibattito visto che qua ci sono idee diverse :)

capitan harlock
April 26th, 2005, 08:51 PM
mi pare che la tendenza sia quella di costruire metro...
Milano, Torino Genova Roma Bari Catania Napoli e persino Brescia e Perugia....
anche a Venezia, CAgliari e Palermo se ste sta discutendo e forse si faranno...
le uniche citta' che non progettano la metro sono Firenze e Bologna( anzi per quest' ultima c' è stato un dietro front mentre nella prima neanche se ne è parlato)
chi ha ragione???
io personalmente sono per le metro... :cheers:

fcom1
April 26th, 2005, 09:13 PM
A Firenze nessuno ha mai voluto costruire una metropolitana sotterranea per il costo, i lavori lunghi a causa delle infinità dei reperti ecc... Quello che volevano fare è proprio il tram che adesso stanno costruendo (almeno mi sembra)

Pavlvs
April 26th, 2005, 09:57 PM
Ed intanto ieri ho potuto constatare che hanno abbattuto le bolle!!

:mad2::mad2::mad2::mad2::mad2:

poller1
April 27th, 2005, 11:48 AM
@Caustic.
a Milano abbiamo una rete tramviaria molto estesa, tra le maggiori del mondo, sia per chilometri, che per numero di passeggeri, che per linee.
ebbene...la realtà dei fatti dice che il tram è il peggiore sistema di trasporto pubblico esistente.
il peggiore per numero di persone trasportate, per frequenza, per puntualità e per la sicurezza dei passeggeri.
qualsiasi altro mezzo è migliori. anche la filovia!
i tram sono funzionali esclusivamente se corrono in totale corsia riservata, senza semafori di nessun genere (nemmeno quelli intelligenti con precedenza automatica) e con stazioni non troppo ravvicinate.
le esperienze in Italia, ed altrove dimistrano invece che i tram hanno solo piccole percentuali dei loro tragitti in corsia riservata e hanno fermate assai ravvicinate.
a Milano è normalissimo attendere alla fermata anche 20 minuti un tram e poi vedersene arriva 3 o 4 uno dietro l'altro.
i binari fanno questi scherzi.
basta un furgone parcheggiato in doppia fila, basta un incidente, basta un rincoglionito che parcheggia male, un guasto ad un tram, che tutta la linea ne risente e resta bloccata.
a Milano è la norma.
di vantaggioso ha solo che inquina poco o nulla.
agginugici che i costi di manutenzione sono elevatissimi per quanto riguarda i binari e i cavi elettrici sospesi!

quindi un tram in una città con un centro medioevale come Bologna è inutile se passa in sueprficie, anzi, probabilmente dannoso al resto del traffico.

una metropolitana anche leggera invece ovvierebbe a tutti i difetti dei tram.

e poi...tra l'altro a Brescia che ha 200.000 abitanti e meno di mezzo Milione nell'area metropolitana, quindi molto simile a Bologna, la metropolitana ...la stanno costruendo.
fortemente voluta da un Sindaco di CSX!

(con l'opposizione del CDX che la giudica inutile e troppo costosa...a parti invertite le medesime tesi. è solo bassa e schifosa politica!)

Ragionando ti dò ragione... il tram non è il mezzo più veloce.
Comunque credo che a Milano, per esempio, resti indispensabile.

L'alternativa sarebbe una rete sotterranea sotto ogni linea di tram???
Oppure bus o filobus?

Credo che il tram sia il mezzo cittadino per eccellenza. Il tram è l'anima della città!

area00
April 27th, 2005, 12:11 PM
Ed intanto ieri ho potuto constatare che hanno abbattuto le bolle!!

:mad2::mad2::mad2::mad2::mad2:
Epperfortuna! erano vermente ingombranti e vi giuro puzzavano :bash: comunque non verranno abbattute o vendute bensì spostate al termine dei lavori di costruzione (appena iniziati) del nuovo municipio in zona ex mercato ortofrutticolo (Link per intenederci)....in + le gocce costavano al comune con una legge fatta a fine maggio dell'anno scorso oltre un milione di euro al comune quando prima invece erano forniti dallo sponsor delle gocce (FS, Fiera ecc...)

Anch'io sono a favore di una metropolitana, ma è assurdo proporre una tecnologia automatica che per una città come Bologna sarebbe sovreadimensionata ve lo assicuro e con costi alti perchè è vero che non paghi i conducenti, ma sono tutti gli altri operai specializzati e per giunta non è neppure tecnologia italiana....quindi...se una metrotranvia è fatta bene ha una capillarità devastante.... la maggior parte del percorso infatti sarebbe in sede protetta e solo a Borgo Panigale sarebbe condiviso con le auto....e ci si sta....veramente :)

Saluti dalla piccola metropoli

fcom1
April 27th, 2005, 07:12 PM
Cosa sono le bolle?

area00
April 27th, 2005, 11:47 PM
Cosa sono le bolle?

Si chiamano gocce ed era (prima d'essere smontata) la porta d'ingresso dell'urban center sotterraneo di Bologna. Sono due barattoli di plastica e il la loro figura la fanno di notte! Ma erano un po' ingombranti in piazza re enzo :)

poller1
April 28th, 2005, 09:17 AM
Urban Center Sotterraneo?

Sono le due tre gallerie pedonali in centro, per attraversare le vie sottoterra, con i tre quattro negozietti perlopiù chiusi? :)

No, scusate l'ignoranza, ma qualcuno sa dirmi di più su questo urban center sotterraneo, e/o su quelle gallerie pedonali?

Sonic from Padova
April 28th, 2005, 09:33 AM
Bello il grattacielo, è benvenuto area00!

area00
April 28th, 2005, 10:49 AM
Urban Center Sotterraneo?

Sono le due tre gallerie pedonali in centro, per attraversare le vie sottoterra, con i tre quattro negozietti perlopiù chiusi? :)

No, scusate l'ignoranza, ma qualcuno sa dirmi di più su questo urban center sotterraneo, e/o su quelle gallerie pedonali?

Le gallerie pedonali di via Rizzoli incorcio via Ugo Bassi (e solo lì) sono state adibite con opportuni rifacimenti a urban center e galleria d'arte moderna per esordienti....l'urban center rimane e la galleria d'arte dovrebbe riaprire con nuovi temi.... :cheers:

Saluti dalla piccola Metropoli

area00
April 28th, 2005, 10:51 AM
Consiglio due link:

Nuovo passante autostradale per Bologna (http://cst.provincia.bologna.it/ptcp/passante.htm)

Servizio Ferroviario Bolognese (SFM) (http://sfm.provincia.bo.it) :weirdo:

http://cst.provincia.bologna.it/ptcp/passante_autostradale/passantenord.jpg

GENIUS LOCI
April 28th, 2005, 11:45 AM
^
Grazie per i link... veramente molto interessante :)

area00
May 8th, 2005, 08:47 PM
Ecco il link del nuovo PSC (http://urp.comune.bologna.it/PSC/PSC.nsf) del comune di Bologna....intanto proseguono abbastanza bene i lavori di Via Larga, le opere di scavo delle fondazioni proseguono incessantemente....da quanto riesco a vedere dalla tangenziale sarà privilegiato come tempi di costruzione prima la multisala e dopo il resto....
Saluti

therock
May 12th, 2005, 06:05 PM
10/5/2005
Bologna: al via i lavori della stazione sotterranea per l'Alta Velocità

Bologna - Con la demolizione del muro che separa l’area ferroviaria da via de’ Carracci sono partiti i lavori per la costruzione della stazione sotterranea Alta Velocità.
Dopo la demolizione del muro verrà realizzata la palificazione che sosterrà le pareti di scavo e le barriere antirumore, predisposte per l’attenuazione dell’impatto acustico.

area00
May 16th, 2005, 01:01 AM
Appena passo dalla stazione faccio un paio di foto e le posto ;)

capitan harlock
May 16th, 2005, 10:08 PM
ok Area 00;-)

poller1
May 18th, 2005, 10:15 AM
Appena passo dalla stazione faccio un paio di foto e le posto ;)

Quante volte all'anno passi dalla stazione? :cheers:

area00
May 18th, 2005, 01:02 PM
Quante volte all'anno passi dalla stazione? :cheers:

Non le conto... studio architettura a Ferrara e faccio avanti e indietro molto spesso...il più è ricordarsi la macchina fotografica :bash:
:cheers:

to
May 23rd, 2005, 09:06 PM
Rimango dell'idea che la metrotranvia è uno spreco di soldi, che la metropolitana per una città come Bologna può starci e che il tracciato che prevedeva di cogliere i flussi di pendolari che giungono da fuori Bologna attraverso la tangenziale è lungimirante, lo stesso vale per Torino io ero e sono favorevole a che il metro giunga all'imbocco della Valle di Susa a Rosta, comunque non essendo di Bologna e non conoscendola a fondo potrei anche sbagliarmi quindi fate voi Bolognesi ;)

area00
May 24th, 2005, 02:17 AM
Rimango dell'idea che la metrotranvia è uno spreco di soldi, che la metropolitana per una città come Bologna può starci e che il tracciato che prevedeva di cogliere i flussi di pendolari che giungono da fuori Bologna attraverso la tangenziale è lungimirante, lo stesso vale per Torino io ero e sono favorevole a che il metro giunga all'imbocco della Valle di Susa a Rosta, comunque non essendo di Bologna e non conoscendola a fondo potrei anche sbagliarmi quindi fate voi Bolognesi ;)

I flussi che avrebbe dovuto intercettare collidono tra loro...in breve se il parcheggio Michelino è il parcheggio scambiatore dove vanno i poveri pendolari quando ci sono le fiere (quasi tutto l'anno)?

robyk
May 24th, 2005, 12:54 PM
LA CITTA' CHE CAMBIA

Trasporti, l'idea di Cofferati
'Una nuova grande stazione'
GUARDA IL VIDEO



BOLOGNA, 23 MAGGIO 2005 - ''Stiamo ragionando insieme di una nuova grande stazione. Bologna ha bisogno di una nuova stazione ferroviaria volta non solo a recuperare spazi che si liberano ma a cambiare una parte della citta' ricongiungendo i due territori che sono separati dalla 'faglia dei binari'''.

Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, al convegno organizzato da Confindustria Emilia Romagna sul valore per l'innovazione del design, ha annunciato, riprendendo le parole dell'amministratore delegato di Rfi Mauro Moretti, che e' stato avviato un confronto con le ferrovie per un grande progetto di stazione.

Un progetto - ha continuato Cofferati - improntato sul bello che dovra' accompagnare la qualita' del manufatto alla qualita' interna dell'edificiosia per gli utenti che per chi ci lavora. Un progetto quindi per la stazione di superficie - ha chiarito poi Cofferati con i cronisti - complementare a quella in sotterranea dell'alta velocita'.

Secondo il sindaco si tratta di un progetto diverso da quello impostato a suo tempo dall'architetto catalano Bofil che guardava di piu' alla continuita' Fiera-Stazione mentre in questo caso si punta alla continuita' tra le due parti della citta' divise dai binari.

Se ci saranno le condizioni arriveremo ad un concorso internazionale per scegliere il progettista - ha chiarito ancora il sindaco - e Rfi indichera' il perimetro sul quale ''si misureranno i diversi ingegni. Una delle questioni ancora da verificare - ha chiarito ancora Cofferati rispondendo ai cronisti - riguarda naturalmente anche la dimensione delle risorse ed il loro reperimento per realizzare il progetto.

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5377082:/2005/05/24:

area00
May 30th, 2005, 07:46 PM
PRESENTATO A IMOLA PROGETTO NUOVA COMPLANARE
(ANSA)- IMOLA (BOLOGNA) - Tramutare la via Emilia da Bologna a Imola in una strada urbana: questo l'obiettivo della costruzione del nuovo tratto di complanare da Osteria Grande al territorio imolese il cui progetto di fattibilita', finanziato da Regione e Provincia, e' stato presentato nella sede del Circondario dall'Assessore provinciale Graziano Piantoni, con i sindaci dei Comuni interessati. Il tratto di variante alla via Emilia avra' una lunghezza di 26 chilometri con svincoli, oltre che a Osteria Grande, a Gallo Bolognese e a Castel San Pietro in zona San Carlo. Un ulteriore snodo sara' presente a Toscanella di Dozza, mentre a Imola gli svincoli saranno tre: il primo a ovest in zona Correcchio, il secondo nei pressi del casello autostradale della Selice ed il terzo a est nella Strada provinciale Lughese. Il costo e' stimato in circa 200 milioni di euro, con l'obiettivo di coinvolgere il Cipe ad inserire il relativo finanziamento del piano triennale dell'Anas. Nel corso dell'incontro, coordinato dal presidente del Circondario Massimiliano Stagni, e' stata ribadita la funzione strategica dell'opera con notevoli benefici anche sulla qualita' ambientale delle comunita' locali.(ANSA).

robyk
May 31st, 2005, 12:30 PM
VERSO GLI EUROPEI 2012

'Voglio uno stadio nuovo'
Gazzoni scarta il restyling

La città si candida ad ospitare la grande kermesse calcistica
* DUE OPZIONI Il Dall'Ara può essere ristrutturato con una copertura oppure ricostruito totalmente, magari ispirandosi allo stadio di Amsterdam
* IL PATRON Gazzoni favorevole alla seconda ipotesi: 'Il restyling creerebbe enormi difficoltà, anche ai cittadini, e costerebbe quanto costruire un Dall'Ara nuovo."
* SERIE B 'Non voglio pensare alla retrocessione, ma questo non cambierebbe proprio nulla per gli Europei'


BOLOGNA, 18 MAGGIO 2005 - Premessa doverosa: ristrutturato o nuovo è un dubbio che in questi giorni andrebbe abbinato al Bologna più che allo stadio dove il Bologna gioca fin dal 1927 .La squadra lotta per non retrocedere. Serie A il sorriso, serie B il dramma, calcistico s’intende.

Tutto il resto, per due settimane, passerebbe in secondo piano, se la macchina della Uefa desse la precedenza alle emozioni. Invece la federazione svizzera che gestisce gli europei è ricca proprio perchè dà la precedenza agli affari e alla buona riuscita delle competizioni che organizza.

In queste settimane sta pensando agli Europei del 2012, sapendo che, a parte i fattacci dell’Olimpico e di San Siro, l’Italia ha buone possibilità di aggiudicarseli. Da qui la decisione bolognese di porre la sua candidatura. Un no della Uefa a Bologna sarebbe una bocciatura per tutta la regione: più economica che sportiva, s’intende, perchè l’assegnazione della sede presuppone sovvenzioni sufficienti a dare una bella sistemata alle città e alle grandi strade di accesso allo stadio.

Non solo: le partite muovono un tale numero di persone da indurre agli straordinari i commercianti. Insomma, avere l’Europeo è un affarone. E Bologna non lo vuole perdere.Stabilito questo, è tempo di agire: il Bologna, il Comune e Schematre, gestore del Dall’Ara, devono scegliere se, insieme con la candidatura di Bologna, sia meglio presentare un Dall’Ara dal volto nuovo o un nuovo impianto.

Il Carlino propone le immagini in esclusiva del primo progetto, quello che prevede il maquillage e non il trasloco; quello che finalmente dovrebbe portare alla copertura del Dall’Ara.

Intervento che già nel ’90, in occasione dei mondiali organizzati dall’avvocato Montezemolo, sarebbe stato fatto se le «Belle Arti» non avessero messo il veto: gli spettatori del Dall’Ara, disse severa la Soprintendenza, devono vedere la basilica di San Luca.

Questa anacronistica miscela di sacro e profano non solo ha poi costretto i calciofili bolognesi a prendersi acqua e neve sulla testa oppure punte d’ombrello negli occhi, ma l’ente era così inflessibile sulla questione da costringere per anni anche il benzinaio che sta in via Andrea Costa di fianco allo stadio a non usufruire di una pensilina come tutti gli altri.

Perchè? Ce lo raccontò allora: «Anch’io mentre faccio il pieno ai clienti devo poter vedere la basilica di San Luca».Questa volta, con quindici anni di ritardo, il progetto dalla copertura (necessaria a soddisfare la richieste dell’Uefa) non sarebbe messo in discussione.Condizionale obbligatorio, perchè realisticamente è facile pensare che, 78 anni dopo la sua inaugurazione, il tempio del pallone bolognese chiuderà.

E’ più verosimile che ne sorga uno nuovo, stile Amsterdam Arena o nuovo stadio di Brescia, altrimenti il Bologna dovrebbe giocare per qualche anno in un cantiere aperto, con una delle due curve chiuse alternativamente, con la viabilità ridotta per un intero quartiere, con la necessità di trovare un’area parcheggio per cinquemila macchine e oltre 300 pullman e da lì costruire rampe per i pedoni, che consentano l’accesso diretto allo stadio.

Sul versante dell’Andrea Costa tutto questo si potrebbe fare. Ma dalla parte di San Luca? Non solo: l’attuale sala stampa del Dall’Ara non può soddisfare le esigenze di duecento inviati da ogni parte del mondo.Giuseppe Gazzoni ci ha pensato e ripensato, prima di giungere a una conclusione:

«Rifare a norma il Dall’Ara costerebbe quanto costruire uno stadio nuovo e funzionale e causerebbe disagi alla cittadinanza e ai tifosi. Considero spesi male i soldi che se ne vanno in ingaggi esagerati, ma non quelli investiti in un impianto moderno, che non costringa la squadra a giocare per chissà quanto tempo in campo neutro e che invogli il grande pubblico a trascorrere una giornata allo stadio. I

l Dall’Ara potrebbe tornare in gestione al Comune. Sono per lo stadio a misura di calcio. Non voglio pensare alla retrocessione, ma se anche il peggio dovesse accadere, non pregiudicherebbe nulla. Nell’85, quando Bologna fu prescelta come sede dei mondiali del ’90, la squadra era in B».


di Stefano Biondi

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5376680:/2005/05/18:

area00
June 2nd, 2005, 12:37 AM
http://images2.fotopic.net/?iid=ycdjxy&outx=800&quality=70


Dovrebbe entrare in funzione dopo il 2008, alla conclusione dei lavori e conseguente attivazione della TAV (Mi-Bo e Bo-Fi)....attendiam speranzosi

therock
June 2nd, 2005, 08:55 AM
1/6/2005
Bologna: al via i lavori di bonifica della stazione ferroviaria

Bologna - Inizieranno il prossimo 20 giugno gli interventi programmati da Rfi, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, per eliminare, nella stazione di Bologna Centrale, il pietrisco contenente le cosiddette “pietre verdi” pericolose (quelle con fibre di amianto in valore superiore ai limiti consentiti), con la completa sostituzione della massicciata ferroviaria.
I lavori interesseranno il binario 1 Ovest e tre aree periferiche della stazione, quelle percorse da treni ma sprovviste di marciapiedi. Gli interventi nelle zone periferiche saranno eseguiti esclusivamente nelle ore notturne, per limitare i disagi alla circolazione ferroviaria. Per quanto riguarda il binario 1 Ovest, gli interventi di manutenzione erano già programmati, i lavori saranno eseguiti, per fasi, prevalentemente nelle ore notturne.
In questi mesi, per avviare l’attività di bonifica della stazione (le lavorazioni richiedono la messa in sicurezza delle aree e quindi l’esclusione delle stesse dall’attività ferroviaria), Rfi ha modificato gli impianti di sicurezza che gestiscono la circolazione dei treni. Ciò garantirà la piena potenzialità della stazione di Bologna ed eviterà soggezioni alla marcia dei treni, anche con un numero inferiore di binari. In particolare, è stata realizzata un’ulteriore connessione fra il fascio binari del piazzale Ovest e la stazione di Bologna Ravone.
La sostituzione del pietrisco, eseguita da una ditta esterna specializzata, inizierà dopo la totale rimozione dei binari e delle traversine esistenti, che saranno completamente rinnovate. Le attività sono state concordate con il Comune di Bologna e pianificate con Ausl e Arpa territoriali. Conclusi i lavori, la previsione è per fine luglio 2005, l’area della stazione di Bologna interessata dalla circolazione dei treni sarà completamente priva di “pietre verdi” pericolose. Per gli interventi è stato preventivato un investimento di circa 450 mila euro.

area00
June 8th, 2005, 12:24 PM
Consiglio questo link:
Bologna In 3D (http://sit.comune.bologna.it/sit/Bologna_3D.htm) cliccaci sopra! :cheers:

area00
June 10th, 2005, 08:18 PM
A BOLOGNA PIU' MEZZI COMMERCIALI DI ROMA E LONDRA
(ANSA) - BOLOGNA - La Regione lancia l'allarme: i veicoli commerciali stanno ormai intasando il traffico di tutte le citta' dell'Emilia-Romagna. A Bologna, per esempio, i veicoli commerciali sono ormai il 25% dei mezzi circolanti, cioe' piu' che a Roma (22%) e a Londra, dove sono appena l'11%. Una media superiore rispetto alle principali citta' europee e la situazione non e' migliore nel resto della regione. Degli 83 milioni di tonnellate di merci che in media ogni si spostano all'interno della regione - senza contare dunque quelle in transito, in arrivo o in partenza da altre regioni - solo una percentuale minima utilizza l'autostrada: passano dal casello solo il 25% dei Tir e appena il 12% dei furgoni. Il resto si incolonna su strade ordinarie e attraversa le citta'. Una situazione pesante che rischia di peggiorare: il movimento merci, secondo le previsioni contenute nel Piano regionale dei trasporti, potrebbe aumentare dell'1,7 per cento ogni anno da qui al 2010. Per il triennio 2003-2005 il Programma regionale di interventi di logistica urbana prevede una spesa di 24 milioni e mezzo di euro nel triennio 2003-2005. ''L'Emilia-Romagna - spiega Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilita' - e' la prima Regione italiana che vuole intervenire sul problema con un progetto complessivo, facendo sistema con le principali citta'. Stiamo mettendo a punto un percorso articolato per realizzare azioni concrete nel campo della logistica urbana andando a finanziare interventi infrastrutturali, tecnologici e logistico-organizzativi per migliorare l'efficienza e attenuare l'impatto ambientale del trasporto delle merci nelle nostre citta'''. Dell'emergenza legata al traffico urbano delle merci e delle possibili soluzioni si parlera' nel corso della conferenza finale del progetto europeo ''City Ports'' che si terra' al Palazzo dei congressi di Bologna il 13 e 14 giugno. Il progetto, di cui la Regione Emilia-Romagna e' capofila, coinvolge quattro nazioni - Italia, Austria, Grecia e Slovenia - ed e' finanziato in parte dall'Unione europea e in parte da altri soggetti pubblici e privati. Oltre ai dati, nel corso del convegno saranno illustrati anche i progetti avviati in regione per migliorare la situazione logistica dei centri urbani: dalle centrali operative e i sistemi telematici di prenotazione e pianificazione delle consegne ai centri di distribuzione urbana delle merci, dagli interventi di regolamentazione degli accessi ai centri all'utilizzo di veicoli meno inquinanti e piu' efficienti. Il modello generale messo a punto con il progetto City Ports per l'analisi dei contesti locali e per la definizione e la valutazione delle possibili soluzioni e' stato adottato anche per tutte le citta' della regione come linea guida operativa per l'attuazione degli interventi finanziati. I dati di un recente studio della Regione sui flussi merci all'interno dei confini emiliano-romagnoli, parlano chiaro: la maggioranza dei mezzi percorre distanze brevi, inferiori ai 100 km. In particolare, il 76% dei furgoni e degli autocarri con portata inferiore ai 110 quintali ha una media inferiore ai 50 km e di questi solo il 12% utilizza l'autostrada, riversandosi pesantemente sulla viabilita' ordinaria. Migliora, ma di poco, il dato relativo ai Tir (superiori ai 110 quintali): il 55% sta sotto i 50 km, solo uno su quattro utilizza l'autostrada, ma nel 43% dei casi viaggia scarico contro il 32% di furgoni e autocarri. Il riempimento medio e' del 30% per i piccoli veicoli e del 76% per i grandi. Ogni giorno gli spostamenti complessivi entro i confini regionali sono circa 190 mila, compresi quelli all'interno delle citta' capoluogo. Analizzando luogo d'origine e di destinazione, risulta che l'80% dei piu' piccoli parte da industrie o da centri di distribuzione e l'8% dal consumo, mentre il 91% dei Tir ha origine da unita' industriali o da centri di distribuzione. I luoghi di destinazione dei mezzi piu' leggeri sono nel 63% dei casi le industrie o i centri distributivi e nel 29% il consumo o il dettaglio. L'81% dei mezzi pesanti e' invece diretto a industria e distribuzione. (ANSA).

to
June 15th, 2005, 09:23 PM
Non mi dispiace affatto la proposta di Cofferati di fare un nuovo concorso per la Stazione di Bologna che la renda meritevole di rivaleggiare per bellezza ed efficienza con le migliori architetture del genere !!!
Speriamo che dalle parole ora si passi ai fatti !!! :)
Finalmente una notizia positiva ;)

robyk
June 28th, 2005, 07:11 PM
TRENI

Raddoppio della linea Bologna-Verona
Crevalcore, nuovi sottopassi e cavalcavia



BOLOGNA, 25 GIUGNO 2005 - Nuovi cavalcavia e sottopassaggi veicolari e pedonali a Crevalcore nell'ambito dei lavori per la realizzazione del raddoppio della linea Bologna–Verona.

In concomitanza con gli interventi in corso fra Crevalcore e San Giovanni in Persiceto, Rfi, la societa' dell'infrastruttura del gruppo Ferrovie dello stato, ha infatti realizzato unaserie di opere stradali, necessarie per migliorare sia la sicurezza della circolazione ferroviaria (eliminazione dei passaggi a livello) sia l'assetto viabilistico del territorio.

Un articolato pacchetto di interventi infrastrutturali (6 sottovia e 4 cavalcaferrovia), concordato da Rfi con gli Enti locali (Regione, Provincia e Comune), che permettera' di eliminare nel territorio del comune di Crevalcore i 10 passaggi a livello esistenti, che rappresentano altrettantielementi di rottura del territorio.

L'opera piu' significativa tra quelle realizzate e' il nuovo cavalcaferrovia di Via Borgofollo (lungo 719 metri),composto da 14 campate, 13 con una luce di 22 metri ed una di 42 m, quella che scavalca il tracciato ferroviario. L'intervento ha visto anche la realizzazione di una rotatoria stradale, per l'innesto con l'ex Strada Statale 568 (la cosiddetta Persicetana), e nuovi collegamenti con la viabilita' comunale di Crevalcore e con la Strada Provinciale 1, la cossiddetta Palata.

Il nuovo cavalcaferrovia, inaugurato oggi, sara' transitabile dalla prossima settimana.

ilrestodelcarlino.quotidiano.net

area00
July 20th, 2005, 09:21 AM
Lavori al nodo autostradale di Bologna: cronaca di un pendolare :)

I cantieri sono aperti lungo tutto tangenziale/autostradale da Borgo Panigale a San Lazzaro, gli interventi al nodo prevedono la creazione di un nuovo casello detto Bologna-Fiera, che consentirà di accedere alla fiera direttamente dall'autostrada.
I cantieri proseguono spediti anche per tutte le opere di consolidamento dei sovrappassi cittadini e potenziamento delle rape d'accesso alla tangenziale.
Sono stati sostituiti quasi tutti i guard-rail che dividono le due carreggiate autostradali.
E' in corso di realizzazione e ben visibile oramai è il tunnel artificiale che coprirà parte della tangenziale e autostrada SUD (per intederci Bo --> Rimini), si trova circa all'uscita n° 10 Roveri Z.I., la sua funzione è quella di alleviare gli abitanti della zona di S. Donnino che per qualche scelta priva di senso ha portato a costruire un bel casermone con vista autostrada infatti il tunnel sarà fonoassorbente.

Saluti autostradali

GENIUS LOCI
July 20th, 2005, 09:42 AM
^
Ma i lavori sono per l'estensione dell'autostrada dalle due alle tre corsie?
Inoltre, non ho capito se verrà messa mano anche alla tangenziale, facendola passare a 3 corsie anche lei (così Bologna avrebbe una potentissima infrastruttura autostradale: in pratica dodici corsie autostradali affiancate... :eek: )

Paxromana
July 20th, 2005, 03:44 PM
Dal sito di Autostrade:

"Ampliamento alla terza corsia della Tangenziale di Bologna"

"Il Sistema Autostradale e tangenziale di Bologna è formato dalla sede dell’autostrada A14 e dalle due carreggiate della “tangenziale” che si sviluppano in complanare ai fianchi di essa nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e Bologna S.Lazzaro. Gli interventi previsti riguardano la creazione di una "terza corsia dinamica" lungo l'autostrada.

La larghezza di ciascuna carreggiata autostradale verrà ampliata di 1 m per ottenere tre corsie per ogni senso di marcia; la corsia di emergenza, in condizioni di traffico elevato ed in presenza di indonei sistemi di monitoraggio e segnalamento, potrà quindi essere utilizzata temporaneamente come corsia di marcia.

A tale intervento sono associati interventi minori che riguardano l'adeguamento di rampe e la realizzazione di nuovi svincoli."

GENIUS LOCI
July 21st, 2005, 01:58 AM
^
Quindi ampliano solo l'autostrada e non la tangenziale...
Perfetto, grazie! :)

area00
July 24th, 2005, 09:47 PM
Non ampliano nulla... guadagnano spazio e la terza corsia si attiva solo in casi di esodo o grande traffico

Madeco
July 30th, 2005, 08:04 AM
dal sito del CIPE seduta del 29 07 2005

Metropolitana di Bologna
Regione Emilia Romagna
Approvazione in linea tecnica, con prescrizioni, del progetto preliminare dell’opera per un costo di 587,702 Meuro.
Finanziamento a valere sulle risorse della legge 166/2002 del costo della progettazione definitiva, stimato in 3,125 Meuro.

fcom1
July 30th, 2005, 10:05 AM
Alla fine è una metropolitana o un tram?

GENIUS LOCI
July 30th, 2005, 11:21 AM
^
e' un tram, ma con forte preferenzializzazione: alcuni tratti, se non ho capito male, passeranno in sotterranea...

area00
August 16th, 2005, 05:35 AM
6 km in sotterranea x un totale di 11/12 stazioni sotterranee

fcom1
August 16th, 2005, 11:15 AM
E il tutto quanto sarà lungo?

area00
August 16th, 2005, 12:43 PM
Circa 11,5 km, spero che tra poco il comune o l'ATC creino un sito dove vi siano info + dettagliate

area00
August 17th, 2005, 06:11 PM
CREVALCORE (BO, 17 ago. 2005) - «Un accordo che va incontro alle esigenze di tutti e con il quale si è cercato di contenere i disagi dei cittadini attraverso risposte certe e concrete». Con queste parole Claudio Broglia, Assessore ai lavori pubblici mobilità e trasporti del Comune di Crevalcore, commenta l'intesa raggiunta tra l'Amministrazione Comunale e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) riguardo alcuni particolari disagi provocati ai cittadini a seguito dell'avanzamento, sul territorio crevalcorese, dei lavori inerenti il raddoppio ferroviario sulla linea Bologna-Brennero.
In particolare l'accordo siglato ha come oggetto la chiusura definitiva anche a ciclisti e pedoni del passaggio a livello tra via di Mezzo Levante e viale Italia e la contemporanea apertura del nuovo sottopasso tra via Togliatti e viale della Pace. «Siamo inevitabilmente giunti – continua l'Assessore Broglia – al punto in cui non è più tecnicamente possibile mantenere in esercizio l'attuale attraversamento ciclo pedonale su via di Mezzo Levante. Su questo tema l'Amministrazione Comunale ha tenuto, il 14 luglio scorso, un'assemblea pubblica per ragionare con tutti i cittadini sui tempi di chiusura proposti da RFI e raccogliere le osservazioni in merito.
Da quell'assemblea, molto partecipata e costruttiva nei toni e nei contenuti, siamo usciti con l'impegno di incontrare RFI e ribadire che non si poteva procedere alla chiusura della pedonale di via di Mezzo Levante se prima non fosse stato aperto il nuovo sottopasso di via Togliatti». L'intesa sorta dal costruttivo confronto tra Amministrazione Comunale e RFI prevede che tra il 24 agosto (data dell'apertura del sottopasso pedonale tra via Togliatti e via della Pace) e il 20 dicembre (quando verrà inaugurato il transito carrabile, ciclabile e pedonale nel nuovo sottopasso tra via di Mezzo Levante, via Signata e viale Italia) il passaggio dei pedoni, da e per il centro, venga sempre salvaguardato; per i soli ciclisti vi sarà un breve periodo, dal 25 agosto al 16 settembre, nel quale l'accesso sarà possibile solo dalla nuova viabilità presso il cimitero. «Comunque, per tutti i cittadini, – aggiunge Broglia – ci sarà, tra la fine d'agosto e la prima metà di settembre, un servizio bus gratuito, attrezzato anche per accogliere persone diversamente abili». La navetta, che ogni venti minuti circa, tutti i giorni della settimana (esclusa la domenica), dalle 7 alle 20 di sera, effettuerà un percorso circolare in andata e in ritorno, avrà le seguenti fermate: via di Mezzo Levante, di fronte al bar (Capolinea), via Cervi, via del Papa, Porta Modena, Porta Bologna, Stazione ferroviaria, Centro commerciale, Porta Modena, via del Papa, via Cervi, via di Mezzo Levante (Capolinea).


Termini precisi dell'accordo tra Comune di Crevalcore e RFI:
Il 24 agosto 2005: apertura del nuovo sottopasso pedonale tra via Togliatti e viale della Pace, scale e tunnel di collegamento, con esclusione delle biciclette.
Il 25 agosto 2005: chiusura totale del passaggio a livello di via di Mezzo Levante.
Dal 25 agosto 2005: attivazione del servizio bus navetta da via di Mezzo Levante con orari e percorsi come più avanti descritti.
IL 17 settembre 2005: apertura completa, con rampe ciclabili, del sottopasso tra via Togliatti e viale della Pace.
Il 20 dicembre 2005: apertura completa del nuovo sottopasso carrabile, ciclabile e pedonale tra via di Mezzo Levante e viale Italia.

area00
August 17th, 2005, 06:11 PM
Inaugura il cavalcavia di Bologna-Interporto
Apre al traffico l'opera tra le provinciali "Trasversale di Pianura" e "Saliceto"

BOLOGNA (8 ago. 2005) - Sono stati completati i lavori di costruzione del cavalcavia sulla strada provinciale 3 "Trasversale di Pianura" all'altezza dell'incrocio con la provinciale 45 "Saliceto". Il settore Viabilità della Provincia, dispone l'apertura al traffico del cavalcavia fra le provinciali 45 "Saliceto" e 3 "Trasversale di Pianura" a partire dalle ore 11.00 di oggi, martedì 9 agosto.
Coloro che provenendo dalla provinciale "Saliceto" si devono immettere sulla "Trasversale di Pianura" devono dare la precedenza a chi vi sta già transitando.

E' aperto al traffico da martedì 9 agosto, il cavalcavia tra la strada provinciale numero 3 "Trasversale di Pianura" e la strada provinciale numero 45 "Saliceto", in corrispondenza del casello autostradale Bologna-Interporto dell'A13 a Bentivoglio.

Questa importante opera infrastrutturale dovrebbe risolvere i problemi di sicurezza e scorrevolezza di una delle intersezioni provinciali con più alto flusso di traffico e che interessa la "Trasversale di Pianura", lo snodo Interporto-Centergross ed il casello autostradale dell'A13 a Bentivoglio; incrocio fino ad oggi regolato da un semaforo che generava lunghe file nelle ore di punta.

L'opera ha comportato una spesa complessiva di 3.500.000 euro.

area00
September 5th, 2005, 11:25 AM
Committente: Consorzio Cooperative Costruzioni
Ubicazione: BOLOGNA
Superficie: 10.000 mq
NUOVA SEDE
CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI
Bologna

http://img384.imageshack.us/img384/7564/ccc19fo.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=ccc19fo.jpg)

http://img384.imageshack.us/img384/2574/ccc24ns.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=ccc24ns.jpg)

http://img384.imageshack.us/img384/2824/ccc33yj.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=ccc33yj.jpg)

http://img384.imageshack.us/img384/1220/ccc42sf.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=ccc42sf.jpg)

area00
September 5th, 2005, 11:28 AM
SEDE SERVIZI UNIFICATI DEL
COMUNE DI BOLOGNA
Bologna
Committente: DUC DI BOLOGNA S.P.A.
Ubicazione: BOLOGNA - area ex mercato ortofrutticolo
Superficie: 40.000 mq c.a.
PROGETTO SVOLTO DALL’A.T.I.
PROGETTO ARCHITETTONICO EDIFICI A-B-C MCA
MARIO CUCINELLA ARCHITECTS - BO
PROGETTO ARCHITETTONICO EDIFICIO D (parcheggio) OPEN PROJECT
COORDINAMENTO DEL GRUPPO DI PROGETTO e DL OPEN PROJECT
L’area interessata dall’intervento, di circa 40.000
mq prevede la realizzazione di :
- uffici comunali
- edifici per uffici e negozi
- ristoranti
-un asilo nido e un baby parking
- un fitness center
- spazi verdi pubblici
- un parcheggio coperto di 900 postri auto
- una grande piazza.
La nuova Sede dei servizi unificati ospiterà i
settori e i servizi attualmente distribuiti in varie
unità operative site in luoghi anche distanti nella
città. Il progetto di tale opera pubblica, collocato in
un’area dismessa da riconvertire, favorisce la realizzazione
di una cerniera fra il quartiere storico
della Bolognina e l’area di recupero dell’ex
Mercato Ortifrutticolo e degli ex Magazzini
Generali; si sottolinea inoltre la connotazione
pubblica di riqualificazione di un’area a forte
prevalenza urbana insita fra il quartiere storico, la
ferrovia (con la nuova stazione) e il canale Navile.

http://img384.imageshack.us/img384/3686/combolo24vi.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=combolo24vi.jpg)

http://img384.imageshack.us/img384/7981/combolo18dy.th.jpg (http://img384.imageshack.us/my.php?image=combolo18dy.jpg)

fcom1
September 5th, 2005, 04:17 PM
Bellissimi progetti, specialmente l'ultimo

area00
September 7th, 2005, 10:51 AM
Record al Marconi: 2,5 mln di passeggeri
438.585 solo in agosto con una crescita del 6,5% rispetto lo stesso mese dell'anno precedente

BOLOGNA (6 set. 2005) - Estate di primati per l'Aeroporto Marconi di Bologna. Dopo i record di giugno e luglio, ad agosto i passeggeri sono stati 438.585, con una crescita del 6,5% sull' agosto 2004. Il risultato - rileva una nota - rappresenta il più alto numero di passeggeri mensili registrato nella storia dello scalo: il precedente record apparteneva ad agosto 2003, con 419.888 passeggeri.
Con il 'boom' di agosto, il Marconi ha inoltre superato il muro dei 2,5 milioni di passeggeri complessivi annuali: un traguardo che nel 2004 fu raggiunto solo a settembre. Nei primi otto mesi del 2005 i passeggeri dell'Aeroporto di Bologna sono stati 2.557.294, per una crescita del 42,6% sul 2004 (ma allora ci furono due mesi di chiusura per lavori) e del 5,8% sul 2003. Nel dettaglio, ad agosto i passeggeri nazionali sono stati 127.756 (+28,8% sul 2004), quelli internazionali 310.829 (-0,6%).
I voli di linea hanno trasportato 295.194 passeggeri (+14,5%), i charter 137.331 (-6,1%). I transiti sono stati 6.060. Quasi invariati i movimenti degli aeromobili, fermi a quota 5.513 (+0,6), mentre le merci trasportate per via aerea sono arrivate a 755.847 kg (+2,0%). Il giorno con più traffico é stato lunedì 22 agosto, con 19.535 passeggeri. Nel complesso, i dati fotografano una situazione di forte crescita, sul fronte interno favorita dall'avvio di nuovi collegamenti anche low cost, sul fronte internazionale solo in parte frenata dai fatti di Sharm El Sheik e di Londra.

area00
September 7th, 2005, 10:55 AM
Scusate se sono fuori tema rispetto agli ultimi post, volevo sapere se a Bologna si è mai discusso del completamento della facciata della cattedrale di S.Petronio, potenzialmente meravigliosa e così ridicola. Se fosse per me inizierei i lavori domani.
Ciao thanks w le bolognesi!

Sì sono secoli che se ne parla ;) o meglio se ne parlava, ora è un argomento tabù è impensabile che la Soprintendenza di Bologna :hilarious lasci rifare la facciata!
Ti dirò che sui turisti stranieri l'opera incompiuta fa un grande effetto :weirdo:
e non credo che riuscirei ad immaginarla diversamente ;)

fcom1
September 7th, 2005, 11:50 AM
Sarebbe come ricostruire il pezzo mancante del colosseo, o quasi...

area00
September 7th, 2005, 02:34 PM
FIERA - NUOVO PADIGLIONE 18
Bologna - Fiera di Bologna
Committente: STUDIO CERRI ASSOCIATI ENGINEERING
Ubicazione: BOLOGNA - Quartiere Fieristico
Superficie: 28.650 mq utili e 10.850 mq parcheggio
Investimento: 49 milioni di Euro
PROG. ESECUTIVO ARCH.
Costruzione di un padiglione fieristico articolato in due corpi edilizi. Il primo è
di forma rettangolare e contiene due piani espositivi; la copertura è destinata
al parcheggio degli allestitori al quale si accede grazie ad una doppia rampa
elicoidale sulla cui sommità è realizzato un eliporto.
Il secondo corpo è destinato ad uffici, servizi, locali impianti e ad esposizione.
http://img218.imageshack.us/img218/215/fiera19ik.th.jpg (http://img218.imageshack.us/my.php?image=fiera19ik.jpg)

PROGETTO ESECUTIVO
http://img218.imageshack.us/img218/5611/fiera24ul.th.jpg (http://img218.imageshack.us/my.php?image=fiera24ul.jpg)

Il corpo del padiglione espositivo è rivestito all’esterno, fino all’altezza dei portoni, da una rete in acciaio inox, mentre il corpo degli uffici e dei servizi è caratterizzato dal grande infisso vetrato del ristorante che copre
gran parte degli ultimi due livelli e da una pelle esterna in pannelli rettangolari di zinco-titanio, rivestimento che copre anche i corpi esterni dei montauto. I piani espositivi, di circa 10.000 mq di superficie, sono collegati
internamente da una coppia di scale mobili e da un ascensore panoramico che raggiunge anche il parcheggio sulla copertura, mentre le scale di sicurezza sono poste in esterno e collegate ai vari livelli funzionali da
un ballatoio perimetrale lungo i lati nord e sud.
L’accesso al padiglione, avviene principalmente ad una quota intermedia (+ 6.00), rispetto ai piani espositivi (0.00 e + 12.00) nella zona est del padiglione dove è presente un corpo di raccordo con scale e biglietterie che
raccoglie i flussi provenienti dal parcheggio di Via Michelino e quelli dalla Stazione FS - Fiera.

http://img218.imageshack.us/img218/1852/fiera34gq.th.jpg (http://img218.imageshack.us/my.php?image=fiera34gq.jpg)

area00
September 14th, 2005, 04:51 PM
VARIANTE VALICO: COMPLETATO SCAVO TERZA GALLERIA
(ANSA) - SASSO MARCONI (BOLOGNA) - Nuovo passo avanti per la variante di valico. Oggi e' stato completato lo scavo della canna nord della galleria di Monte Mario, nel lotto 2 fra Sasso Marconi (Bologna) e La Quercia. Si tratta di una galleria di 2.250 metri, la piu' lunga nei lotti dove sono gia' in esecuzione i lavori. Alla cerimonia per l'abbattimento del diaframma ed il ricongiungimento delle due squadre di operai, hanno partecipato fra gli altri l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci ed il direttore centrale di Anas per il settore autostrade architetto Mauro Coletta, i quali hanno confermato che i lavori procedono secondo i tempi e che i primi quattro lotti, pari a circa 20 km della 'nuova' Bologna-Firenze saranno aperti entro la primavera del 2006. Sommati ai 20 km che verranno messi in esercizio alla stessa data con la quarta corsia della Bologna-Modena saranno dunque 40 i km per il potenziamento del tratto Modena-Firenze. Castellucci ha aggiunto che quest'anno Autostrade per l'Italia spendera' un miliardo di euro per l'ammodernamento della rete autostradale italiana. Una cifra record mai spesa in passato in un anno. La galleria Monte Mario e' stata realizzata dalla Cmc di Ravenna in un'associazione temporanea di impresa insieme alla Grassetto e al Ccc di Bologna. L'importo complessivo del lotto e' di 119 milioni di euro di cui 85 per l'esecuzione della galleria. Le dimensioni interne di ogni canna della galleria sono di 14 metri di larghezza e di 8 di altezza. Lo scavo per la canna sud sara' completato entro ottobre mentre il completamento di questo lotto con le opere all'esterno e' previsto per il marzo 2006. Le due carreggiate autostradali in galleria saranno collegate da due bypass carrabili e cinque pedonali. (ANSA). DIL/GG

area00
September 14th, 2005, 04:58 PM
Posto qui la mia mappa del futuro sistema metrotramviario bolognese...

http://img377.imageshack.us/img377/8439/metrobolo5co.th.png (http://img377.imageshack.us/my.php?image=metrobolo5co.png)

freesurfer
September 28th, 2005, 07:12 PM
Non c'e nulla a riguardo (come immagini e descrizioni) del people mover Bologna C.le-Aeroporto G.Marconi, recentemente presentato???
Grazie.
Free

area00
September 28th, 2005, 07:33 PM
Dovrebbe essere di circa 5km, con una fermata intermedia che sarebbe Lazzaretto-Ingegneria 2... il sistema dovrebbe essere una monorotaia con incrocio nella fermata intermedia, con una capacità oraria iniziale di non oltre le 2000 persone

freesurfer
September 28th, 2005, 10:08 PM
Grazie, anch'io ho parte di quei dettagli, ma non sono mai riuscito a trovare gli estratti di quello che è stato divulgato alla stampa come disegni di massima, ect
Ciao,
Free

freesurfer
September 28th, 2005, 10:16 PM
Per quanto riguarda il NUOVO INSEDIAMENTO INTEGRATO URBANO/UNIVERSITARIO BOLOGNA si puo' trovare qualcosa qui':

http://www.sartogoarchitetti.it/ITA/Sito_ITA/BOLOGNA.htm

Ciao,
Free

area00
September 29th, 2005, 05:34 PM
Da Bologna il primo furgone all'idrogeno
Silenzioso e non inquinante nei prossimi giorni il via all'iter di omologazione

BOLOGNA (29 set. 2005) - Parte da Bologna il primo furgone all'idrogeno, che non inquina e non fa rumore. E' unico al mondo, si chiama Neo e ha un'autonomia di 250/300 km, ideale per le consegne e i trasporti commerciali in città. E' stato realizzato da un pool di aziende emiliano romagnole. Il veicolo è derivato da un Daily Iveco, ma il motore e il sistema di alimentazione sono stati concepiti, progettati e realizzati dai ricercatori delle aziende Micro-vett, di Imola, Arcotronics, di Sasso Marconi, e Sapio, di Monza, con la collaborazione di Enea. Tra pochi giorni partiranno, sull'Appennino emiliano nel centro ricerca Enea del Brasimone, le sperimentazioni finalizzate all'omologazione italiana del furgone. La novità è stata resa nota da Aster, il consorzio regionale per lo sviluppo tecnologico, in occasione della presentazione di Neo, stamattina ad Imola, in piazza Matteotti, nell'ambito del debutto del nuovo laboratorio regionale a rete Erg, per l'innovazione in campo energetico. Sarà Erg, infatti, ad occuparsi della messa a punto e dell'omologazione italiana del nuovo furgone ad inquinamento zero. "Neo è un vergo gioiello - spiega orgoglioso Nicola Contrisciani, ingegnere di Enea e coordinatore di Erg -. E' già pronto per il mercato.

Per l'omologazione italiana dobbiamo ancora lavorarci un po'. L'unica cosa che rilascia nell'ambiente, mentre è in moto, è vapore d'acqua. Il motore è elettrico, ma è alimentato da una batteria che si ricarica grazie ad una cella a combustibile all'idrogeno. Questo raddoppia l'autonomia della batteria e rende le performace di Neo impareggiabili rispetto a tutti gli altri veicoli elettrici analoghi. Parte la mattina, sta in giro per consegne tutto il giorno, rientra in azienda la sera, e lo si rimette in carica. Non solo non inquina ma è anche silenzioso. Un sogno, se si pensa al traffico assordante e al problema smog e polveri sottili delle nostre città".

E' il frutto dell'incontro felice tra l'esperienza nel campo dei veicoli elettrici di Micro-vett, quella nelle celle a combustibile di Arcotronics e quella di Sapio nell'idrogeno. "E' vero che per produrre idrogeno, che non è reperibile in natura – spiega ancora Contrisciani – si ricorre a fonti di energia tradizionale, e a processi talvolta inquinanti, ma il rendimento energetico delle celle a combustibile è quasi il doppio di quello di un normale motore a benzina. E questo, alla fine dei conti, consente comunque un risparmio energetico".

Erg è uno dei 57 nuovi laboratori di ricerca e centri d'innovazione che costituiscono le motrici della ricerca industriale dell'Emilia Romagna. Si tratta dei gangli propulsivi della nuova Rete dell'Alta Tecnologia regionale coordinata da Aster. Un sistema innovativo di organizzazione della ricerca che convoglia gli investimenti su progetti concordati tra università e imprese sulla base delle priorità competitive regionali.

Il laboratorio regionale per l'energia sarà coordinato dall'Enea di Bologna e raggruppa circa 16 partner tra centri di ricerca pubblici e privati. Oltre alle aziende che hanno creato Neo, comprende infatti due istituti del Cnr e cinque dipartimenti dell'Università di Bologna, due di quella di Ferrara e uno di quella di Modena e Reggio Emilia, Hera spa, l'Istituto per lo sviluppo cooperativo di Bologna e Conami di Imola. Potrà contare per la propria attività nei prossimi due anni in oltre due milioni di euro e un team di circa 25 ricercatori.

area00
September 29th, 2005, 05:35 PM
Grazie, anch'io ho parte di quei dettagli, ma non sono mai riuscito a trovare gli estratti di quello che è stato divulgato alla stampa come disegni di massima, ect
Ciao,
Free

Prova qui ti consiglio di spulciarlo per bene, si trovano cose interessanti ----> http://urp.comune.bologna.it/PSC/PSC.nsf/# :cheers:

freesurfer
October 3rd, 2005, 03:04 PM
Grazie, cerchero!!
Ciao,
Free

area00
November 29th, 2005, 05:12 PM
La Regione per l'urbanistica partecipata
Firmato protocollo insieme a Anci, Upi e Lega delle autonomie dell´Emilia-Romagna

BOLOGNA (29 nov. 2005) - Un´alleanza tra istituzioni e cittadini per progettare insieme città più sostenibili e solidali, più rispettose dell´ambiente, ma anche più amiche di chi ci vive. A partire da bambini, anziani, donne.
E´ questo l´obiettivo del protocollo sulla "Progettazione urbanistica partecipata" firmato a Bologna da Regione, Anci, Upi e Lega delle autonomie dell´Emilia-Romagna.

Di fronte alle crescente complessità e criticità delle città, l´urbanistica partecipata permette di valorizzare il contributo che può venire dal basso, da quanti in queste città vivono, lavorano, si spostano. E i vantaggi sono molti: miglioramento dei progetti che spesso, attraverso il confronto con la cittadinanza, diventano più funzionali ed efficaci, trasformazione in risorsa di conflitti altrimenti paralizzanti, crescita civile e rafforzamento del senso di appartenenza.

Per fare tutto questo, vengono realizzati veri e propri laboratori in cui i cittadini possono discutere, confrontarsi e scambiarsi informazioni, sotto la guida di "facilitatori" ovvero architetti, psicologici, pedagogisti che hanno il compito di far emergere e sintettizzare i contributi. E´ fondamentale anche la partcipazione dei progettisti dell´opera che, proprio dal confronto con i cittadini, possono ricevere spunti e sollecitazioni per il progetto.

L´obiettivo del protocollo è promuovere le forme di cittadinanza attiva in questo settore, coinvolgendo cittadini di ogni età, compresi anziani e bambini. L´impegno della Regione è sostenere le amministrazioni locali nell´avvio di concrete esperienze, anche adeguando le leggi, mentre il braccio operativo dell´iniziativa sarà Camina l´associazione nazionale delle città amiche dell´infanzia e dell´adolescenza, con cui Regione, Anci e Upi dell´Emilia-Romagna già collaborano per promuovere città a misura di bambino.

Esperienze di urbanistica partecipata in Emilia-Romagna
L´urbanistica partecipata è un fenomeno in crescita, anche se ancora lontano dal rappresentare una regola. Un caso recente e significativo ha interessato l´area dell´ex mercato ortofrutticolo di Bologna, dove grazie al coinvolgimento e al confronto tra il quartiere Navile e il Coordinamento di diversi comitati e associazioni di cittadini, il Comune ha modificato in misura sostanziale e con il consenso della popolazione il Piano adottato dalla precedente Giunta oggetto di numerose osservazioni.

Un´esperienza pilota, tutt´ora in corso, è a Modena con l´atelier di progettazione urbana "Città media felix" che coinvolge 6 quartiere e altrettanti gruppi di facilitatori professionali, forniti dalle facoltà di architettura della regione, per un vero e proprio laboratorio di qualità urbana.

Ma ci sono altri casi in cui, grazie al coinvolgimento attivo della cittadinanza, vanno in porto esperienze di riqualificazione urbana. Un esempio è a Pianoro (Bo) dove sono stati coinvolti i cittadini per un intervento di riqualificazione di un´area di edilizia economica popolare con problemi di degrado e insicurezza, nel centro della città. Qui è nato il progetto "Un quartiere per amico" per informare i cittadini sull´iniziativa e per offrire un´opportunità di dialogo e confronto sulle scelte da fare.

Anche a Correggio (Re) un lungo processo di partecipazione ha coinvolto soprattutto i più giovani, porterà alla realizzazione del quartiere "Le Coriandoline" interamente a misura di bambino, con ampi spazi verdi e dieci case tutte diverse fra loro, nate dalle indicazioni dei più piccoli.

Sono ancora i più giovani i protagonisti dell´esperienza di Savignano sul Rubicone (Fc). Qui il Comune, in collaborazione con il Centro Camina, ha gestito il confronto con gli alunni delle scuole elementari e medie e le loro famiglie per la realizzazione di percorsi sicuri casa-scuola che ha individuati veri e propri punti critici, inseriti ora nel Piano urbano del traffico.

Di particolare interesse poi il progetto promosso dal Comune di Castenaso (Bo) che, attraverso un processo di coinvolgimento dei cittadini durato oltre due anni, è arrivato a definire la riqualificazione degli spazi pubblici di un´area area centrale per la vita del paese con la realizzazione di un ponte-piazza sul fiume Idice, percorsi pedonali e ciclabili e aree verdi.

Infine si segnala la terza edizione del concorso nazionale di progettazione partecipata e comunicativa, promosso da Inu, Wwf e Anci, con il patrocinio della Regione. Caratteristica del concorso, in cui le Amministrazioni locali forniscono i temi dei progetti, è la presenza di laboratori in cui i cittadini incontrano i progettisti, esprimendo valutazioni sull´aderenza del progetto alle proprie esigenze. A questa edizione partecipano per l´a regione i Comuni di Bologna, Savignano sul Rubicone e Anzola.

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November 29th, 2005, 11:41 PM
Siglato l'atto di fusione tra Hera e Meta
Dal 1° gennaio sarà operativa Hera Modena. Si occuperà di gestire i servizi sul modenese

BOLOGNA (29 nov. 2005) - Il Presidente del Gruppo Hera, Tomaso Tommasi di Vignano e il Presidente di Meta, Giulio Sapelli hanno firmato oggi l'atto di fusione per incorporazione in Hera di Meta.

E' stata così ufficialmente sancita la prima fusione condotta a livello nazionale tra multiutility quotate in Borsa, che dà vita ad una realtàda oltre 2,3 miliardi di euro.

Ora il Gruppo Hera si colloca al primo posto, come dimensione, nella classifica nazionale delle local utilities, con un bacino di oltre 2,5 milioni di abitanti, raggiungendo una copertura del territorio dell'Emilia Romagna di circa il 70%.

Dagennaio 2006 il titolo Meta non sarà più negoziabile e diventerà operativa Hera Modena, la società che gestirà direttamente i servizi sul territorio prima servito da Meta, garantendo continuità e favorendo il percorso di integrazione e sviluppo delle sinergie secondo il modello già adottato dal Gruppo Hera a Rimini, Ravenna, Forlì/Cesena, Imola/Faenza, Bologna e Ferrara.

La formula imprenditoriale di Hera, strutturata in una Holding e in società operative sul territorio, quale sarà Hera Modena, nasce infatti con l'obiettivo di fornire strutture adeguate alle diverse realtà territoriali, aumentando nel contempo le sinergie che scaturiscono dall'unione di società complementari.

Con la conclusione dell'operazione i soci pubblici di Hera deterranno circa il 60% (dato provvisorio) del capitale della società, di cui circa il 14% (dato provvisorio) sarà posseduto dai comuni dell'area modenese che nomineranno a breve 3 nuovi consiglieri in rappresentanza degli azionisti pubblici di Meta, mentre un ulteriore consigliere sarà nominato come espressione degli azionisti privati.

La fusione condotta in tempi record è la conferma della fiducia mostrata verso un modello imprenditoriale originale che oggi contribuisce a fare dell'Emila-Romagna una delle regioni più dinamiche e all'avanguardia nel panorama dei servizi pubblici.

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December 12th, 2005, 01:55 AM
Quando Bologna doveva diventare sede del Papato
Una Mostra su "Giotto al tempo di Bertrando del Poggetto"

BOLOGNA (11 dic. 2005) -
Di Floriano Roncarati
E' in corso a Bologna fino al 28 marzo 2006 la Mostra "Giotto e le arti a Bologna al tempo di Bertrando del Poggetto" che si propone di illustrare sul piano storico e artistico un periodo importante della vita cittadina, quando sotto alle Due Torri s'insediò per la prima volta, dal 1327 al 1334, il governo diretto della Chiesa. L'esposizione intende ripercorrere gli avvenimenti in cui Bologna ha vissuto un momento di grande vitalità artistica, dovuto ai lavori di costruzione della Rocca di Porta Galliera destinata ad ospitare la nuova residenza papale; nel capoluogo felsineo vennero chiamati a lavorare attorno a questa grande impresa le maestranze e gli artisti del momento: da Giotto, il quale affrescò le pareti della perduta cappella papale, allo scultore pisano Giovanni di Balduccio, autore di un prezioso altare marmoreo.
L'abile figura chiamata dal Pontefice Giovanni XXII a sovrintendere a tutta l'importante operazione fu il nipote, il Card. Legato Bertrand du Pouget, francese di Castelnau – Montratier, che costrinse i bolognesi ad un ruolo di primo piano nel rilancio della politica papale in Italia; il Card. Bertrando del Poggetto, insieme al suo seguito formato in larga misura da prelati francesi, era stato inviato per contrastare la presenza ghibellina. Nel 1325 si svolse la battaglia di Zappolino nella quale i modenesi, guidati da Passerino Bonaccolsi, prevalsero sui bolognesi; per superare le difficoltà conseguenti alla sconfitta Bologna si affidò nel 1327 a Bertrando del Poggetto; la centralità di Bologna nel proposito pontificio è confermata dai grandi progetti urbanistici che il nipote di Giovanni XXII fece realizzare tra il 1327 e il 1329. Nella parte settentrionale della città, tra Porta Lame, Porta Galliera e Porta Mascarella vennero iniziati dei lavori al fine di creare una "città del papa"; l'ampiezza dei lavori promossi da Bertrando, sia in senso politico che urbanistico, andavano oltre le concrete esigenze della città e potevano preludere solo alla preparazione di un grande evento. La costruzione del castello di Galliera iniziò nel 1330 e venne completato nel 1332, sull'area dove oggi insistono le strutture dell'Autostazione; la Via Galliera diventò il principale asse urbanistico, mentre davanti alla Porta del castello rivolta verso l'interno della città presero dimora altissimi prelati della curia. Il Card. Legato originario di Quercy assumendo un ruolo sempre più personale e scegliendo uomini di sua fiducia finì per deludere i bolognesi che il 17 marzo 1334 si ribellarono; il forte odio nei confronti di Bertrand du Pouget si riversò sui francesi alloggiati sotto alle Due Torri. Undici giorni dopo il castello di Galliera venne espugnato dai bolognesi al grido di "Muoia il legato e tutti i quercinesi"; il prelato originario di Castelnau si salvò grazie all'intervento delle truppe fiorentine che lo scortarono fuori città. Dopo la ribellione alla Chiesa la città di San Petronio consolidò le istituzioni comunali; solo all'inizio del Cinquecento con Papa Giulio II fu annessa allo Stato pontificio, rimanendo in tali condizioni fino all'unità d'Italia. Bologna conservò una certa autonomia, infatti, fu l'unica città dello Stato papale alla quale fosse concesso di avere un ambasciatore a Roma per tutta l'età moderna.
La Mostra allestita nel Museo Civico Medievale di Bologna si articola nelle seguenti sezionI:
· Bertrando del Poggetto e la sede papale a Bologna: un progetto fallito (1327 – 1334)
· Il Castello di Porta Galliera: Bologna come Avignone
· Giovanni di Balduccio e il polittico marmoreo della "cappella magna"
· Giotto: un artista toscano per la sede papale di Bologna
· Tra Giotto e il mondo gotico.

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December 14th, 2005, 07:04 PM
Inaugurato un nuovo studentato a Bologna
17 appartamenti sudivisi in 31 camere singole e 15 doppie con 61 posti letto

BOLOGNA (15 dic. 2005) - Diciassette appartamenti sudivisi in 31 camere singole e 15 doppie con 61 posti letto complessivi, linea telefonica personale, connessione internet gratuita da tutti gli appartamenti, sale studio. E' la nuova residenza universitaria 'San Felice' di Bologna, realizzata dalla cooperativa immobiliare 'Nuovo mondo' con un intervento di oltre 5 milioni di euro e inaugurata mercoledì mattina alla presenza dell'arcivescovo Carlo Caffarra, che ha benedetto la struttura. Gli affitti - hanno sottolineato i responsabili della cooperativa - vanno dai 200 euro per la doppia ai 290 per la singola: il 30% in meno rispetto ai prezzi di mercato.

"Esistono diverse emergenze, tra queste quella educativa - ha detto Caffarra - Con la costruzione di questa struttura, che apparteneva all'opera pia Ritiro San Pellegrino, la 'Nuovo mondo' dimostra l'impegno rivolto all'educazione dei giovani, mentre il Comune e la Regione, che hanno contribuito alla realizzazione, hanno dato un importante esempio di cooperazione che ci deve essere sempre. Voglio affidare la protezione dell'edificio e degli studenti a papa Giovanni Paolo II e don Luigi Giussani, che sono sempre stati attenti alle problematiche giovanili". Al taglio del nastro erano presenti anche Pier Ugo Calzolari, rettore dell'Università di Bologna, Mariangela Bastico, assessore regionale alla Scuola e Virginio Merola, assessore comunale all'Urbanistica.

"A breve costruiremo un nuovo studentato - ha detto il rettore - ma il problema 'alloggi' è sempre attuale e siamo consapevoli che l'intersezione 'citta' storica-città non di grandi dimensionì sta diventando sempre più difficile. Gli studenti chiedono, giustamente e legittimamente, di essere ospitati in condizioni migliori e di poter partecipare maggiormente alla vita culturale di stampo europeo. Dobbiamo impegnarci in questo senso per non far morire l'università. La situazione che si è creata in Piazza Verdi non è dipesa dall'Università, piuttosto questa risulta esserne la prima vittima. Stiamo riducendo il numero degli studenti, attualmente 97mila - ha ricordato Calzolari - mentre il numero delle matricole cresce. Anche l'università deve crescere e aprirsi a nuove esperienze, altrimenti gli studenti sceglieranno altre sedi e in futuro ci saranno problemi per l'università e di conseguenza per la città".

Bastico ha detto che "l'attenzione alle persone è in sintonia con la politica della Regione Emilia-Romagna e che la competitività si gioca sulla formazione degli studenti. Per questo la struttura è importante, dobbiamo capire che la qualità dell'università non dipende solo dalla formazione, ma da tutto ciò che gravita attorno ad essa". La 'Nuovo mondo' ènata nel 1985 e da allora si occupa di servizi immobiliari, edificando e gestendo studentati composti da alloggi e spazi polifunzionali. Fino ad ora ha costruito 500 posti letto e ne gestisce 3 mila, grazie anche alla collaborazione di Comune e Regione. La cooperativa ha organizzato anche un concorso - ha annunciato Maurizio Carvelli, amministratore delegato - che premierà il miglior progetto per un nuovo studentato. Al vincitore andrà una borsa di studio.

area00
December 14th, 2005, 07:08 PM
Viabilità, il Consiglio approva opere viarie per circa 1 mln
Tra cui la realizzazione di una variante stradale tra la strada provinciale 8 Castiglione, Baragazza, Campallorzo e la sp 325 Val di Setta e val di Bisenzio

BOLOGNA (14 dic. 2005) - Il Consiglio provinciale ha approvato, nella seduta di ieri, alcune delibere relative alla realizzazione nel nostro territorio di importanti opere viarie. La prima, approvata all'unanimità, riguarda la convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Castiglione dei Pepoli per la realizzazione di una variante stradale tra la strada provinciale 8 "Castiglione, Baragazza, Campallorzo" e la sp 325 "Val di Setta e val di Bisenzio" nel comune di Castiglione dei Pepoli; tale variante consentirà di alleggerire il flusso dei veicoli, che ora attraversa il centro abitato di Castiglione dei Pepoli, e di rendere anche più sicura la circolazione di pedoni. Costo dell'opera 600.000,00 euro.
E' stata poi approvata all'unanimità la convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Pianoro per la realizzazione di due opere che garantiscano la sicurezza di ciclisti e di pedoni sulle strade provinciali 58 "Pieve del Pino" e 63 "Della Futa"; sulla strada provinciale 58 "Pieve del Pino", a Pian di Macina, dove si è registrato un notevole incremento del transito di pedoni in seguito all'apertura di un nuovo centro sportivo, è stata costruita una passerella del costo di 350.000,00 euro; sulla strada provinciale 63, in corrispondenza del km 96,150, in località Boaria, è stata invece realizzata una piazzola di sosta di servizio, con relativo percorso pedonale, per garantire la sicurezza dei pedoni in attesa dell'autobus. Costo dell'opera 20.000,00.
Un'altra passerella pedonale è l'oggetto della convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di San Lazzaro di Savena approvata sempre all'unanimità. L'opera è stata realizzata sul ponte sul fiume Zena, attualmente privo di marciapiede, al km 1,500 della strada provinciale 36 "Val di Zena", in località Farneto; costo complessivo 70.000,00 euro. E' stato infine approvato con 20 voti favorevoli( Ds, Margherita, IdV), 8 astenuti (FI, An e PdCi) e 3 contrari (Rc, Verdi) il protocollo d'intesa tra la Provincia di Bologna, l'associazione intercomunale Reno- Galliera e i Comuni interessati al nodo viario a nord di Bologna. Il protocollo fa il punto sulla nuova Galliera, il passante Nord, e lo spostamento della strada provinciale 3 "Trasversale di Pianura" vicino al Passante Nord. La nuova Galliera, ritenuta l'opera prioritaria per razionalizzazione della viabilità di quel territorio, di cui la Provincia ha già approvato il progetto preliminare del primo lotto, parte dal Trebbo, da via CristoforoColombo, ed arriva all'intersezione dell'attuale SP 3.

Bass
December 15th, 2005, 02:35 PM
Ciao, c'è qualcuno che ha una mappa di Bologna con i nomi dei quartieri? Solo ho pututo trovare delle mappe del centro. Per esempio non so dove sono i quartieri Bolognina, Andrea costa, San Vitale, Saragozza, Navile etc...

È perché sto cercando una stanza a Bologna, usando l'Internet. Pero non conosco i quartieri, quindi non so se una stanza sia vicino al centro...

Grazie molto!

area00
December 16th, 2005, 08:06 AM
http://www.comune.bologna.it/iperbole/piancont/dati_statistici/Pdf/Quartieri/quartieri.htm
Qua trovi una mappa dettagliata, fai attenzione, alcuni quartieri da te citati ora non esistono più come tali, sono semplicemente nomi di vecchi quartieri antecedenti alla riorganizzazione, per questo non compaiono sulla mappa. Il sito che ho postato dovrebbe esaurire i tuoi dubbi, ma se ne hai ancora chiedi pure :)

Bass
December 16th, 2005, 11:21 AM
Grazie :)

area00
December 24th, 2005, 08:34 PM
A1, aperta la quarta corsia tra Bologna e Modena
L'apertura dei 32 chilometri arriva con cinque mesi di anticipo

BOLOGNA (23 dic. 2005) - Da venerdì 23 dicembre alle 6 sarà disponibile l'ampliamento dell'A1 a quattro corsie, in direzione nord, della tratta Bologna-Modena nord.

"L'apertura dei 32 chilometri del potenziamento a quattro corsie con largo anticipo rispetto ai tempi contrattuali - ha detto Giovanni Castellucci, di Autostrade per l'Italia - è il risultato del lavoro continuo di concertazione svolto con regione, Provincia, Comuni e con Anas e della forte volontà del territorio di completare l'opera nei tempi più compressi possibili. Ciò ha permesso di superare di slancio i mille problemi autorizzativi ed esecutivi che un'opera così complessa genera sempre sul territorio. Intendiamo ora mantenere ritmi serrati fino a fine marzo quando contiamo di aprire la quarta corsia anche in direzione sud con 5 mesi di anticipo sui tempi contrattuali".

L'opera, il cui completamento dei lavori era previsto per settembre 2006, totalmente compresa nel territorio dell'Emilia-Romagna, ha interessato sette Comuni: Campogalliano, Modena, San Cesario sul Panaro, Castelfranco Emilia, Crespellano, Castelnuovo Rangone e Spilamberto.

Camaway
December 25th, 2005, 02:15 AM
A1, aperta la quarta corsia tra Bologna e Modena
L'apertura dei 32 chilometri arriva con cinque mesi di anticipo

BOLOGNA (23 dic. 2005) - Da venerdì 23 dicembre alle 6 sarà disponibile l'ampliamento dell'A1 a quattro corsie, in direzione nord, della tratta Bologna-Modena nord.

"L'apertura dei 32 chilometri del potenziamento a quattro corsie con largo anticipo rispetto ai tempi contrattuali - ha detto Giovanni Castellucci, di Autostrade per l'Italia - è il risultato del lavoro continuo di concertazione svolto con regione, Provincia, Comuni e con Anas e della forte volontà del territorio di completare l'opera nei tempi più compressi possibili. Ciò ha permesso di superare di slancio i mille problemi autorizzativi ed esecutivi che un'opera così complessa genera sempre sul territorio. Intendiamo ora mantenere ritmi serrati fino a fine marzo quando contiamo di aprire la quarta corsia anche in direzione sud con 5 mesi di anticipo sui tempi contrattuali".

L'opera, il cui completamento dei lavori era previsto per settembre 2006, totalmente compresa nel territorio dell'Emilia-Romagna, ha interessato sette Comuni: Campogalliano, Modena, San Cesario sul Panaro, Castelfranco Emilia, Crespellano, Castelnuovo Rangone e Spilamberto.

Ottima notizia, l'Italia avrebbe bisogno di molte altre news del genere!

Pavlvs
December 26th, 2005, 01:33 PM
A1, aperta la quarta corsia tra Bologna e Modena
L'apertura dei 32 chilometri arriva con cinque mesi di anticipo

BOLOGNA (23 dic. 2005) - Da venerdì 23 dicembre alle 6 sarà disponibile l'ampliamento dell'A1 a quattro corsie, in direzione nord, della tratta Bologna-Modena nord.

"L'apertura dei 32 chilometri del potenziamento a quattro corsie con largo anticipo rispetto ai tempi contrattuali - ha detto Giovanni Castellucci, di Autostrade per l'Italia - è il risultato del lavoro continuo di concertazione svolto con regione, Provincia, Comuni e con Anas e della forte volontà del territorio di completare l'opera nei tempi più compressi possibili. Ciò ha permesso di superare di slancio i mille problemi autorizzativi ed esecutivi che un'opera così complessa genera sempre sul territorio. Intendiamo ora mantenere ritmi serrati fino a fine marzo quando contiamo di aprire la quarta corsia anche in direzione sud con 5 mesi di anticipo sui tempi contrattuali".

L'opera, il cui completamento dei lavori era previsto per settembre 2006, totalmente compresa nel territorio dell'Emilia-Romagna, ha interessato sette Comuni: Campogalliano, Modena, San Cesario sul Panaro, Castelfranco Emilia, Crespellano, Castelnuovo Rangone e Spilamberto.

Una notizia del gerere, di interesse nazionale e non locale, andrebbe postata su infrastrutture e trasporti, spazio nel quale vado a copincollare.

area00
December 26th, 2005, 04:09 PM
^^ Effettivamente hai ragione, non ci avevo pensato :)

area00
January 17th, 2006, 05:48 AM
Pronti entro 5 anni i Nuovi Uffizi
Consorzio di Bologna vince il bando di 25 mln euro

FIRENZE (13 gen. 2006) - Saranno pronti entro cinque anni i lavori per realizzare i Nuovi uffizi, il bando e' stato aggiudicato a un consorzio di Bologna. Verra' raddoppiata la superficie espositiva del museo per una spesa di circa 25 milioni di euro. L'affidamento e' stato stabilito dalla commissione di gara insediatasi oggi a Palazzo Pitti nella sede della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio delle province di Firenze, Prato e Pistoia.

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January 17th, 2006, 05:49 AM
Provincia entra nel Consiglio direttivo dell'Inu
La dichiarazione dell'assessore alla Pianificazione territoriale, Giacomo Venturi

BOLOGNA (12 gen. 2006) - "Una grande soddisfazione": Così Giacomo Venturi, assessore alla Pianificazione territoriale, ha accolto la decisione del prestigioso Istituto nazionale di urbanistica (Inu) di nominare la Provincia di Bologna nel proprio Comitato direttivo in rappresentanza dei numerosi Enti pubblici e locali associati ad Inu.
"Grande soddisfazione – aggiunge Venturi - perché questa nomina è il riconoscimento del positivo lavoro che la nostra Provincia ha svolto sul
versante della pianificazione urbanistica e territoriale. Un lavoro paziente, rigoroso, approfondito, che ha portato all'elaborazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) ed all'avvio concreto del processo di riequilibrio del territorio. Un riconoscimento che premia l'azione dell'Amministrazione, ma che dobbiamo e vogliamo condividere con tutti i tecnici che in questi anni hanno dedicato il loro impegno all'analisi, allo studio ed alla progettazione di una nuova fase dello sviluppo della nostra provincia".
"Con il Ptcp – continua Venturi - abbiamo proposto all'Area Vasta bolognese una sfida ambiziosa che oggi - attraverso le Conferenze di pianificazione aperte o in via di apertura, la diffusione della pianificazione associata e la sostanziale conferma degli indirizzi fissati a livello provinciale – vede consolidato il giudizio positivo sulla razionalità e solidità complessiva dell'impianto del Piano".
"I caratteri innovativi del Ptcp – conclude Venturi - che dallo stesso Inu sono stati più volte riconosciuti e che sono uno dei motivi della presenza della Provincia di Bologna nel direttivo dell'Istituto, rappresentano la base di un lavoro che deve continuare. Con il sostegno della nuova legislazione regionale e con i Piani strutturali comunali in fase di costruzione, questo lavoro può approdare a una moderna visione urbanistica fondata sulla sostenibilità dei progetti di sviluppo e infrastrutturazione, superando la competizione tra territori per affermare il progetto di "città di città" che sta alla base della nostra idea di governo del processo metropolitano".

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January 25th, 2006, 03:09 AM
Ho trovato anche se con un po' di ritardo il collegamento (http://urp.comune.bologna.it/webcity/webcity.nsf/0/b8715bf61e839152c1257083003fbdc1?OpenDocument) con un po' di informazioni, ma non troppe :)

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January 25th, 2006, 03:14 AM
Da Bologna il motore ecologico più veloce del mondo
Fnziona con la sola energia solare, non brucia combustibili e non emette scarico

BOLOGNA (24 gen. 2006) - E' nato un nuovo motore a quattro tempi completamente ecologico, che funziona con la sola energia solare, non ha bisogno di combustibili, non produce sostanze di scarico, e supera i 60mila giri al minuto. Si chiama Sunny e a realizzarlo non sono stati degli ingegneri di una casa automobilistica, bensì dei chimici dell'Università di Bologna: si tratta infatti di un innovativo prototipo di motore molecolare. Le sue dimensioni sono piccolissime, milionesimi di millimetro (nanometri), ma le potenzialità ancora tutte da scoprire e la velocità sbalorditiva: un milione di volte maggiore dell'unico altro esempio al mondo di motore molecolaread energia pulita costruito dall'uomo.

La nuova invenzione, che sarà pubblicata dalla rivista dell'americana Accademia nazionale delle scienze (Pnas, edizione del 31 gennaio) - una delle più prestigiose accanto a Science e Nature – è il frutto del lavoro di un gruppo di scienziati del Dipartimento di chimica "Giacomo Ciamician" dell'Università di Bologna, in collaborazione con colleghi dell'Università della California di Los Angeles. Le possibili future applicazioni tecnologiche del nanomotore saranno studiate dal laboratorio regionale Nanofaber della Rete dell'alta tecnologia dell'Emilia Romagna, coordinata dal consorzio non-profit Aster.

Per motore molecolare si intende un sistema di molecole in grado di compiere lavoro meccanico, in modo controllato dall'uomo. Il nostro motore molecolare super-veloce è composto da due molecole: una filiforme lunga circa 6 nanometri che funziona da asse di scorrimento; l'altra ad anello con un diametro di circa 1,3 nanometri infilata nella prima. Quando il motore è in funzione l'anello scorre avanti e indietro lungo l'asse con estrema rapidità. Andata e ritorno in meno di un millesimo di secondo. Vale a dire una frequenza di 1000 hertz o, per analogia con il motore a scoppio, 60mila giri al minuto.

Ad oggi esiste un solo altro motore molecolare ecologico costruito dall'uomo. E' stato realizzato da alcuni scienziati dell'Università di Groningen nei Paese Bassi ma è notevolmente più lento. Per completare un ciclo impiega infatti un'ora.

Sulle eventuali applicazioni tecnologiche di Sunny al momento è possibile formulare solo delle ipotesi. Un'idea potrebbe essere quella di far lavorare insieme un gran numero di questi motori molecolari, disposti su una superficie, orientati tutti nello stesso verso e sincronizzati. Oppure si può pensare di utilizzare l'anello mobile come nastro trasportatore, ad esempio per far passare un farmaco attraverso una membrana cellulare, o ancora sfruttare, per scopi informatici, la logica binaria secondo cui opera il sistema (computer chimico).

"Si tratta del brillante risultato di un lavoro di ricerca durato sette anni – racconta Vincenzo Balzani, il professore dell'Università di Bologna, membro del Comitato scientifico di Aster,che ha guidato il gruppo dei ricercatori italiani -. Ciò che mi riempie più d'orgoglio è che si tratta di un motore 'verde'. Le nanotecnologie, di cui oggi tanto si parla, saranno tanto più importanti per il progresso dell'umanità, quanto più sfrutteranno risorse energetiche rinnovabili".

"Non è un caso che il motore molecolare ecologico sia stato concepito e progettato proprio qui in Italia - osserva Paolo Bonaretti, direttore di Aster -. Il nostro Paese è ricco di competenze di altissimo livello, ma occorre dar loro gambe per poter produrre risultati, mettersi in rete, fecondare ed arricchire il sistema produttivo ed industriale. Per questo è nata in Emilia Romagna la Rete dell'alta tecnologia, voluta dall'Amministrazione regionale e coordinata da Aster, dove centri di ricerca pubblici e privati, scienziati e imprenditori, lavorano insieme su obiettivi condivisi".

Come funziona Sunny
A determinare il movimento del motore molecolare ecologico Sunny è sufficiente la luce solare. Questa produce infatti una ridistribuzione degli elettroni tra i componenti molecolari del sistema, che a sua volta induce il movimento meccanico. Nel dettaglio, alle estremità dell'asse sono situati due blocchi che impediscono all'anello di sfilarsi. Lungo l'asse inoltre sono presenti due stazioni A e B dove l'anello può fermarsi. Il funzionamento del motore molecolare ricorda quello di un motore a scoppio a quattro tempi. L'assorbimento della luce solare determina il passaggio di un elettrone da uno dei due blocchi alla stazione A, dove è inizialmente fermo l'anello (uno: combustione). Questo elettrone disattiva la stazione A: l'anello si sposta dunque nella stazione B (due: movimento del pistone). L'elettrone ritorna, a questo punto, al blocco di partenza (tre: uscita dei gas di scarico) e l'anello recupera, di conseguenza, la posizione iniziale nella stazione A (quattro: riposizionamento del pistone). Il tutto in meno di un millesimo di secondo e il sistema è pronto per un altro ciclo. Non occorrono combustile o altre sostanze chimiche, non si producono sostanze di scarto. Gli elettroni si spostano solo all'interno del sistema e ad ogni ciclo viene ripristinato l'equilibrio elettronico originario. Il motore funziona a temperatura ambiente e per farlo partire è sufficiente esporre alla luce del sole la soluzione che lo contiene.

"Abbiamo dapprima progettato il motore a tavolino, qui in Italia – spiega Balzani - poi è stato il turno dei nostri colleghi americani che hanno costruito i componenti e li hanno assemblati. Infine il prototipo costruito a Los Angeles è stato spedito qui a Bologna dove siamo riusciti a 'metterlo in moto' e a dimostrarne il meccanismo di funzionamento".

A fianco di Balzani, che è uno dei 50chimici più citati al mondo dalla letteratura scientifica, unico italiano tra i primi 100 (fonte: www.in-cites.com), hanno lavorato anche due scienziati italiani, Alberto Credi e Margherita Venturi,e due giovani ricercatori spagnoli che hanno trascorso un periodo di perfezionamento all'Università di Bologna. Al di là dell'Atlantico, invece, il gruppo guidato dal professor Fraser Stoddart del Nanosystems Institute dell'Università della California di Los Angeles (Ucla).Balzani, Credi e Venturi sono anche gli autori di un importante trattato sulle macchine molecolari "Molecular devices and machines", pubblicato dalla casa editrice Wiley-Vch e recentemente tradotto anche in cinese.



NOTA:
Aster – Scienza Tecnologia Impresa (www.aster.it)è il consorzio non-profit tra le università dell'Emilia-Romagna, gli enti di ricerca, la Regione, Unioncamere e le associazioni imprenditoriali, per promuovere e supportare il sistema regionale della ricerca e dell'innovazione.

fcom1
January 25th, 2006, 09:23 PM
Tanto di cappello!

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January 25th, 2006, 09:27 PM
Un nuovo polo universitario al Navile
Il Consiglio approva l'Accordo territoriale per l'insediamento

BOLOGNA (25 gen. 2006) - Su una superficie complessiva di 155.978 mq sorgerà al Navile il polo universitario scientifico destinato ad ospitare i dipartimenti di Chimica e Astronomia, l'Osservatorio astronomico, la facoltà di Farmacia e il corso di laurea in Biotecnologie. L'Accordo territoriale stralcio, che prevede questo sviluppo urbanistico, è stato approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale riunito ieri a palazzo Malvezzi.

Nel dettaglio, la zona interessata dagli interventi edilizi è quella del canale Navile, limitrofa all'area del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Per aule, biblioteche, sale studenti, laboratori, mensa e bar dei dipartimenti di Chimica e Astronomia e dell'Osservatorio astronomico verranno riservati quasi 40mila mq di superficie. Circa 26mila saranno invece occupati dalla facoltà di Farmacia e dal corso di laurea in Biotecnologie. Il tutto sarà corredato da spazio verde e attrezzature sportive universitarie per altri 26mila mq, e dovrà prevedere anche un'adeguata superficie per parcheggi auto e motocicli.

Questo nuovo polo universtario, già individuato dal Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) quale ambito specializzato per ospitare funzioni metropolitane, si affiancherà a quello ingegneristico previsto nell'area Lazzaretto.

Un'attenzione particolare, come è stato sottolineato anche dai gruppi consiliari di minoranza durante l'assemblea di ieri, dovrà essere prestata all'integrazione delle nuove strutture universitarie nel territorio provinciale, soprattutto attraverso lo sviluppo della rete infrastrutturale e del trasporto pubblico, con la riorganizzazione dei servizi gestiti da Atc e l'eventuale utilizzo dei binari merci.

L'accordo fra Provincia, Comune, Regione e Università dovrà ora essere esaminato dal Comune per verificarne gli aspetti urbanistici, ambientali e l'accessibilità con mezzi di trasporto pubblici e privati; entro il mese di gennaio poi il Comune dovrà promuovere una Conferenza dei servizi sul progetto, e entro sei mesi si dovrà pervenire alla definizione dell'Accordo territoriale per il complessivo Polo funzionale Università, di cui la delibera approvata ieri è lo stralcio

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January 27th, 2006, 05:38 AM
NODO CASALECCHIO

Semaforo verde del Pre-Cipe

Via libera al progetto preliminare del nodo ferro-stradale di Casalecchio. Il passo successivo, vista l'urgenza, dovra' quindi essere il suo inserimento nei piani finanziari del prossimo Governo

BOLOGNA, 26 GENNAIO 2006 - Il Pre-Cipe (l'organismo che istruisce i progetti da sottoporre al Comitato interministeriale di programmazione economica) ha dato semaforo verde al progetto preliminare del nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno. Si tratta del documento presentato da Anas ed Rfi con la delibera di conformita' ambientale della Regione Emilia-Romagna, secondo quanto previsto dalle procedure della Legge Obiettivo.

Il progetto pertanto e' stato ritenuto congruo e finanziabile per un importo di 147,4 milioni di euro (50 milioni di euro sono gia' compresi nei piani finanziari di Rfi ed Anas). Il passo successivo, vista l'urgenza e il valore strategico del progetto, dovra' quindi essere il suo inserimento nei piani finanziari del prossimo Governo, spiega una nota del Comune di Casalecchio. L'atto formale della firma del procedimento avverra' da parte dei ministri competenti all'interno della riunione del Cipe prevista prima dello scioglimento delle Camere.

"E' con grande soddisfazione- dichiara Simone Gamberini, sindaco di Casalecchio di Reno- che apprendiamo la decisione del Pre-cipe relativa all'approvazione tecnica del progetto preliminare della Nuova Porrettana. Un risultato raggiunto grazie al lavoro di Comune, Provincia, Regione e progettisti della Societa' Autostrade, che nell'ultimo anno hanno accelerato il procedimento di verifica d'impatto ambientale e consentito la presentazione del progetto al Cipe nei tempi previsti".

Tuttavia, a Gamberini rimane "il rammarico relativo all'assenza di certezze sul finanziamento di quest'opera fondamentale per l'assetto viabilistico provinciale e regionale. Inizieremo quindi fin da subito tutte le azioni di pressione politiche e istituzionali per ottenere al piu' presto le risorse economiche necessarie alla realizzazione della Nuova Porrettana".

Il Comune di Casalecchio di Reno invita fin d'ora Provincia, Regione e i parlamentari emiliano-romagnoli a unirsi all'amministrazione per raggiungere l'importante obiettivo della certezza dei finanziamenti, "impegnandosi ora a reperire nella prossima legislatura il finanziamento definitivo". Gamberini rivolge un ringraziamento particolare al senatore Ds Walter Vitali, eletto nel territorio casalecchiese, per il "supporto fondamentale nel raggiungimento di questo risultato".

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January 27th, 2006, 05:47 AM
LA PROPOSTA

I portici di Bologna patrimonio dell'Unesco

La città possiede il piu' lungo sistema urbano di portici, che si estende per oltre 40 km, e il porticato piu' lungo al mondo che, con i suoi 3,5 km, collega Porta Saragozza al Santuario di San Luca

BOLOGNA, 24 GENNAIO 2006 - Le iniziative per ottenere dall'Unesco la dichiarazione di "Patrimonio dell'umanita'" per i portici di Bologna sono salutate "con favore, attesa e speranza".

A esprimere soddisfazione per il progetto e' Loreno Rossi, segretario provinciale di Confesercenti Bologna, che in una nota scritta aggiunge: "Far dichiarare dall'Unesco i portici 'Patrimonio dell'umanita'' e' una grande occasione per una forte iniziativa di promo-commercializzazione della citta', che potrebbe assumere 'il portico' come logo turistico di Bologna nel mondo. Tutto cio'- prosegue Rossi- e' indispensabile anche per mantenere viva e attiva la rete commerciale e la rete dei pubblici esercizi della citta', che trovano nel turismo culturale una importante opportunita' di lavoro".

Le dichiarazioni di Rossi arrivano in seguito all'intervista rilasciata su "Mercurio", organo ufficiale della Confesercenti da Angelo Guglielmi, assessore alla Cultura del Comune di Bologna. Guglielmi affermava che l'amministrazione comunale lavora attivamente alla pratica di riconoscimento dell'Unesco. Bologna possiede il piu' lungo sistema urbano di portici, che si estende per oltre 40 km, e il porticato piu' lungo al mondo che, con i suoi 3,5 km, collega Porta Saragozza al Santuario di San Luca.

La Confesercenti di Bologna, fin dal 2002, si e' occupata di costruire un percorso per raggiungere questo obiettivo, "coinvolgendo le istituzioni, l'associazionismo economico e culturale di Bologna e provincia". Adesso che il riconoscimento dell'Unesco sembra piu' vicino, secondo Rossi e' necessario ancora "un forte gioco di squadra fra istituzioni, realta' economiche e associative, senza logiche di parte e senza manie di protagonismo". L'obiettivo di dichiarare i portici di Bologna "Patrimonio dell'umanita'" e' importante "anche per lo sviluppo economico della citta'- sostiene ancora Rossi nella nota- e per rilanciare con forza, dopo 'Bologna 2000-Citta' europea della cultura', il turismo culturale e artistico della citta'"

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January 31st, 2006, 01:27 AM
40 nuovi autobus in servizio in città e provincia
Maggiore comfort di bordo e del rispetto della compatibilità ambientale

BOLOGNA (30 gen. 2006) - Sono 40 i nuovi bus che ATC mette in strada in questi giorni tra città e provincia: i nuovi acquisti vanno nella direzione di un maggiore comfort di bordo e del rispetto della compatibilità ambientale e soddisfano le numerose richieste che giungono da i clienti in tema di aumento della capacità di carico.
Caratteristiche comuni a tutti i 40 nuovi autobus sono le dotazioni di bordo: il pianale d'accesso ribassato, la pedana estraibile ed il posto attrezzato per la carrozzella per i clienti diversamente abili, l'impianto di climatizzazione integrale ed il dispositivo per l'annuncio fonico esterno di fermata, secondo gli standard già adottati da ATC da alcuni anni.

PIU' POSTI E PIU' COMFORT SU MOLTE LINEE: DOVE CIRCOLERANNO I 40 NUOVI BUS
I 25 bus snodati che stanno entrando in servizio saranno impiegati sulle linee 101 (Imola-Bologna), 97C (Cento-Bologna) e su alcune corse della direttrice San Donato (linee 93 e 301) fra Baricella e Bologna; qualcuno ha già avuto modo di apprezzare direttamente la comodità di questi moderni snodati blu, perché i primi bus del lotto sono già in linea da alcuni giorni. Questi nuovi mezzi hanno 58 posti a sedere (mediamente 20 in più rispetto ai suburbani di 12 metri di lunghezza attualmente in servizio sulle stesse linee), oltre a 48 posti in piedi e la piattaforma per carrozzella, per un'offerta totale di 107 posti.
Altri nuovi mezzi, a giorni, faranno il loro esordio in ambito suburbano: si tratta di 5 autobus di 15 metri, tre dei quali saranno destinati alla linea 87 (Castelfranco-Bologna). Anche questi bus hanno una notevole capacità di carico, potendo ospitare 90 passeggeri (58 posti a sedere, 31 in piedi ed il posto attrezzato per carrozzelle): in questo modo anche sulla direttrice Emilia Ponente sarà possibile offrire un maggiore confort di viaggio.
Ma le novità di questi giorni in casa ATC non sono solo blu, colore che caratterizza i mezzi extraurbani: dal 1° febbraio, 10 nuovi mezzi snodati arancioni faranno il loro esordio in città, sulla linea 14. In attesa della filoviarizzazione, che è ormai prossima, di questa importante linea, i nuovi bus a 4 porte - che in futuro saranno utilizzati anche su percorsi suburbani - andranno a coprire circa metà delle corse della 14, garantendo un sensibile aumento di offerta in termini di posti su quello che è uno dei collegamenti cittadini con maggiore carico.

LA MODERNA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA COMPATIBILITA' AMBIENTALE
I nuovi 40 bus sono tutti provvisti di filtro post-combustione CRT per l'abbattimento del particolato: oltre a rispettare le direttive europee vigenti oggi, per il loro basso livello di emissioni quanto a polveri sottili (PM10), monossido di carbonio ed idrocarburi incombusti, rientrano anche nei parametri fissati dalla norma Euro 5, che rappresenterà gli standard comunitari del prossimo futuro.
In più, per una scelta di rispetto e sensibilità ambientale, ATC, nei propri depositi, rifornisce i mezzi a motore diesel con gasolio a ridottissimo tenore di zolfo (10 parti per milione contro le 50 previste dalla normativa valida fino al 2009).
L'affinamento delle moderne tecnologie non si limita alle migliorie in termini di emissioni in atmosfera, ma incide positivamente anche sul fattore-rumorosità: quella dei nuovi mezzi snodati è contenuta a livelli tali da consentire adeguate condizioni di comfort acustico interno ed esterno.

BUS PIU' GRANDI E CAPIENTI, MA SOLO DOVE E' NECESSARIO
ATC, con i nuovi mezzi che entrano in servizio in questi giorni, intende soddisfare la richiesta che giunge dalla clientela, di standard di servizio più elevati, specie nelle ore di punta quando gli spostamenti per motivi di lavoro e di studio determinano carichi più intensi: a ciò si potrebbe ovviare con l'inserimento di corse e mezzi aggiuntivi, andando però ad incidere negativamente in termini di costi di gestione, di inquinamento, di maggiore congestionamento delle strade e di utilizzo degli spazi urbani, dato il più alto numero di mezzi circolanti. L'introduzione dei nuovi bus consente di scongiurare questi inconvenienti, di assicurare un maggiore confort ai passeggeri privilegiando la scelta ambientale e di soddisfare una domanda che, sulle principali linee urbane e suburbane, si mantiene su livelli elevati anche al di fuori degli orari degli spostamenti pendolari e tende ad essere sempre più omogenea durante tutto l'arco della giornata.

ALTRE NOVITA' A BREVE PER LA FLOTTA ATC: ALCUNE ANTICIPAZIONI
Gli acquisti di mezzi effettuati da ATC rispondono, quindi, ad esigenze mirate che tengono conto delle diverse peculiarità di utilizzo in servizio su una rete molto eterogenea. Pertanto, oltre ai nuovi 40 mezzi ad alta capienza, ATC preannuncia già che, dalla prossima primavera, entreranno nella flotta anche alcuni veicoli di 9 metri circa da destinare alle linee a minor carico del servizio extraurbano.
Tornando a mezzi di 18 metri, per l'inizio della prossima estate, è prevista l'entrata in servizio di ulteriori 10 bus urbani snodati a metano, che si aggiungeranno ai 20 immessi da pochi mesi, prevalentemente sulla linea 27: in questo modo, le corse di questa linea - considerata tra quelle "portanti" del servizio urbano - saranno coperte quasi completamente da bus alimentati a gas naturale.
Oltre, come detto, a dare risposte in termini di maggiore capienza e maggiore confort sulle linee a maggiore carico della rete urbana, con l'adozione di ulteriori nuovi bus sarà possibile utilizzare anche su alcune corse della linea 94 fra Bologna e Castel San Pietro i mezzi snodati, il cui impiego sarà confermato anche sulla linea 671, sulla direttrice Bazzanese, dove il carico è particolarmente sostenuto.

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January 31st, 2006, 01:29 AM
Apertura Punto Informativo TAV stazione AV di Bologna
Sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle 18, per accogliere e dare risposta alle richieste di informazione dei cittadini

BOLOGNA (30 gen. 2006) - TAV, società di RFI per la costruzione delle linee ferroviarie Alta Velocità in Italia, apre da martedì 31 gennaio un Punto Informativo sui lavori della stazione sotterranea AV di Bologna, situato nell'area di cantiere.

Il punto informativo sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle 18, per accogliere e dare risposta alle richieste di informazione dei cittadini sulle attività del cantiere, l'avanzamento dei lavori, l'impatto sulla viabilità, i parametri ambientali monitorati nell'area, il progetto della nuova stazione AV.

Quotidianamente la struttura sarà presidiata da un operatore che, oltre a distribuire materiale informativo, raccoglierà le richieste di informazione che poi verranno girate a seconda dei casi a tecnici di TAV, di Italferr (che cura la direzione lavori), di Astaldi (l'impresa appaltatrice) e dell'Osservatorio Ambientale (l'organismo di controllo e tutela istituito tra i Ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia e il Comune di Bologna, TAV e Ferrovie dello Stato).

Nelle prime due settimane di apertura – per avviare nel modo più efficace il colloquio con gli abitanti della zona e soddisfare in modo specifico e puntuale le richieste di informazione – i tecnici saranno a disposizione del pubblico il martedì, il mercoledì e il giovedì. Quindi, a regime, i tecnici saranno presenti nel Punto Informativo una volta a settimana.

Il Punto Informativo è in questa prima fase allestito con pannelli e strumenti multimediali sul progetto complessivo del nodo di Bologna e del sistema AV italiano, sul progetto della stazione AV e sul cantiere, sul sistema di gestione ambientale condotto attraverso l'Osservatorio Ambientale. A regime, entro febbraio, saranno allestiti ulteriori spazi informativi che, con l'ausilio di schermi e postazioni multimediali, offriranno informazioni sulla viabilità della zona, la localizzazione delle fermate degli autobus ed i parcheggi, le fasi di lavorazione, i ritrovamenti archeologici effettuati nella fase di indagine preliminare nell'area di cantiere, la dinamica dei parametri ambientali monitoratidall'Osservatorio ambientale. Dal Punto Informativo sarà visibile l'area di lavoro circostante.

Tutte le informazioni relative al cantiere verranno anche distribuite online su un'apposita sezione del sito della TAV all'indirizzo: www.tav.it/puntoinformativo. Il telefono della segreteria del Punto Informativo Stazione AV di Bologna è 051.362239.

Situato in un fabbricato appositamente realizzato all'interno del cantiere, all'angolo tra via Fioravanti e via De' Carracci, il Punto Informativo verrà dotato di una rampa di accesso per gli utenti diversamente abili entro febbraio, appena riaperto il tracciato originario di via De' Carracci ed eliminata l'attuale deviazione.

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January 31st, 2006, 01:37 AM
Coni: 'No al nuovo stadio
prima servono 4 nuovi impianti'

Il Coni rilancia chiedendo al Comune un palazzetto per la ginnastica, uno per le arti marziali, un nuovo velodromo per il ciclismo e una struttura coperta per l'atletica leggera

BOLOGNA, 30 GENNAIO 2006 - Il Coni boccia il nuovo stadio (definito "non prioritario" per le esigenze dello sport bolognese) e rilancia chiedendo al Comune quattro nuovi impianti sportivi da realizzare nei prossimi anni: un palazzetto per la ginnastica, uno per le arti marziali, un nuovo velodromo per il ciclismo e una struttura coperta per l'atletica leggera.

Impianti dai "costi molto contenuti, attorno ai 2-3 milioni di euro", assicura il presidente provinciale del Coni Renato Rizzoli, che nei giorni scorsi ha formalizzato la richiesta del Comitato olimpico in una lettera agli assessori Virginio Merola (Urbanistica) e Anna Patullo (Sport) e l'ha ripetuta oggi in commissione Sport di Palazzo D'Accursio, presenti anche i vertici di Uisp e Csi.

Il Coni si e' mobilitato alla luce di quanto emerge dal Psc a cui si sta lavorando in Comune: "non si fa mai alcun riferimento progettuale allo sport ed alla pratica sportiva", ha rimproverato Merola il numero uno del Coni. In particolare, il nuovo palazzetto per la ginnastica, con tribuna da 400-500 persone, dovrebbe sorgere in base alle richieste provenienti dalle societa' sportive e raccolte dal Coni in zona ovest: al quartiere Reno o a Borgo Panigale. Per la struttura dedicata alle arti marziali, praticate in citta' da 35 societa' e 10 mila appassionati che oggi non hanno a loro disposizione una struttura specifica, il Coni pensa al San Donato e, in subordine, alla zona Mazzini e a San Ruffillo. Per quanto riguarda il ciclismo, la richiesta e' quella di un circuito asfaltato di circa un chilometro in zona nord: alle Caserme rosse o dietro all'Arcoveggio. Nei pressi del campo di atletica Bauman, invece, andrebbe costruita la pista di atletica al coperto, "un rettilineo coperto di 80 metri circa con allargamento che consenta le aree di salto".

Il Comune di Bologna non chiude la porta alle richieste del Coni, ma precisa che "le priorita' devono essere stabilite in base all'urgenza". In calendario ci sono infatti diversi progetti di ristrutturazione di impianti sportivi e con le magre risorse esistenti a bilancio bisognera' scegliere. Spiega infatti l'assessore allo Sport Anna Patullo: "Vedremo se qualcuna delle risposte riusciremo a darle o se ci sono cose piu' urgenti". E sul progetto del nuovo stadio per Euro 2012, sul quale scade a settimane il termine per una decisione, "prendo atto del suggerimento chiaro ed inequivocabile da parte del Coni", dice l'assessore.

Intanto pero' si riaccende la questione Dall'Ara. Il Coni punta l'indice contro il degrado dell'impianto e chiede interventi. "La pista di atletica e' stata praticamente distrutta da cartelloni pubblicitari, spalaneve e lacrimogeni. Oggi e' assolutamente inagibile- attacca Rizzoli- Chi si fara' carico di rifarla, ammesso che la si voglia rifare?".


La "forte preoccupazione" del Coni per la "discesa vertiginosa" nell'utilizzo dello stadio trova un'ideale sponda bipartisan nei consiglieri comunali: che dal Polo e dall'Unione chiedono un "elenco delle priorita'" da parte dell'amministrazione, sottolineando le esigenze dello sport di base. "In questo mandato di sport abbiamo parlato pochissimo, sarebbe il caso di fare il punto della situazione", dice Valerio Monteventi (Prc) che propone di aprire a breve un'istruttoria pubblica sull'argomento. Proposta a cui dice si' Gino Santi (Ds), secondo il quale a Bologna "c'e' una totale incumunicabilita' tra lo sport di vertice e lo sport dei 'poveretti'".

Al posto della candidatura agli Europei del 2012 ("il nuovo impianto in provincia rischia di diventare una cattedrale nel deserto", premette) il rugbista Monteventi invita a non perdere di nuovo il treno per ospitare al Dall'Ara il "Sei nazioni" nei prossimi anni, "visto che il Flaminio di Roma non avra' piu' le caratteristiche necessarie".

E' stata proprio la maggioranza, appunto con Santi e con l'occhettiano Serafino D'Onofrio (Cantiere) a sollecitare l'incontro di oggi in Comune sugli impianti sportivi. "Finche' non arriveranno i soldi-dice D'Onofrio- facciamo un quadro delle necessita'" prevenienti dal mondo sportivo bolognese. Ma per l'ex assessore Paolo Foschini (Fi), oggi vicepresidente del Consiglio comunale, la costruzione dei quattro impianti richiesti dal Coni e' possibile fin da subito, purche' ci si affidi agli investimenti privati. "E' difficile la realizzazione di questi interventi totalmente a carico del Comune o degli enti pubblici, ma il Comune puo' metterci le aree- dice Foschini- e fare entrare i privati. In questo modo si possono realizzare tutti".

area00
February 3rd, 2006, 02:14 AM
Ho trovato questo interessante forum di discussione e dove vengono riportati anche gli interventi audio e video degli incontri avvenuti in comune riguardanti la redazione del PSSC ovvero il sostituto del PRG, consiglio un salto --->>Cliccate qui (http://urp2.comune.bologna.it/ForumBologna/forumbolognapub.nsf/PerChiave/C125708300259121C1257088002BD276?OpenDocument)

fcom1
February 3rd, 2006, 07:49 PM
AEROPORTI: BOLOGNA; GENNAIO ANCORA IN CRESCITA
(ANSA) - BOLOGNA - Gennaio ancora in crescita per l'Aeroporto Marconi di Bologna. Archiviato il 2005 con poco meno di 3 milioni e 700 mila passeggeri, il primo mese del 2006 si e' chiuso con 258.635 passeggeri, per un incremento del 3,6% su gennaio 2005. Nel dettaglio, ad aumentare sono stati soprattutto i passeggeri nazionali, arrivati a quota 81.642 (+8,1%), mentre i passeggeri internazionali, 176.993, hanno segnato una crescita piu' contenuta, pari all'1,7%. I passeggeri su voli di linea (206.733, +3%) prevalgono nettamente sui passeggeri charter (46.271), che pero' sono cresciuti in percentuale piu' alta (+6,6%). I movimenti complessivi di aeromobili sono stati 4.177, per un incremento del 4%, mentre le merci trasportate per via aerea sono arrivate a 1.064.410 kg (+14,6%).(ANSA). COM-GIO

area00
February 4th, 2006, 06:53 AM
Nei giorni scorsi, sugli autobus dell'Atc, sono comparse scritte luminose insolite. Uiltrasporti rende noto che istituirà un test per accertare il reale stato tensivo del personale'

BOLOGNA, 3 febbraio 2006 - 'Son stanco' e '007' scritti al posto del tradizionale numero della corsa.

Nei giorni scorsi, sugli autobus dell'Atc di Bologna sono comparse scritte luminose insolite, che spuntano quando le corse finiscono il servizio al posto dell'usuale numero del mezzo e della destinazione finale. Che gli episodi siano frutto di qualche burlone o di altro non è certo.

E non è detto che sia per questa ragione, ma Uiltrasporti, proprio oggi, rende noto che istituirà un test per 'accertare il reale stato tensivo del personale viaggiante'. Questo perchè gli autisti del servizio di trasporti comunale sono 'sempre più stressati'. Si tratta di un progetto che Uiltrasporti avvierà a partire da mercoledì prossimo, 8 febbraio, nei principali de positi dell'azienda e che coinvolgerà, fa sapere in una nota Gian Luca Neri, segretario di Uil-trasporti, 'tutti i dipendenti che vorranno partecipare, anche non iscritti al sindacato, in forma anonima'.

Nei giorni scorsi, il test sarà incentrato, spiega Neri, ' sull'analisi di come gli autisti si sentono alla fine di un lungo turno di servizio',al fine di proporre 'interventi che permettano la soluzione dei problemi eventualmente emersi'.

Il test, afferma Neri, 'è una ulteriore tappa dell'iniziativa sulla prevenzione della salute avviata dalla Uiltrasporti Atc'. Secondo il sindacato, infatti, 'è anche attraverso il benessere degli autisti, tema troppo spesso ignorato dalla dirigenza di Atc, che passa la garanzia per i cittadini di Bologna di un servizio di trasporto pubblico sicuro e di qualità'. Negli ultimi anni, denuncia ancora Neri, 'a causa del traffico caotico e delle crescenti problematiche di sicurezza e microcriminalità sui mezzi pubblici, sono in forte aumento, tra gli autisti di autobus, i casi di ansia, panico e patologie' legate proprio allo stress.

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February 4th, 2006, 07:02 AM
L'antico insediamento romano di Claterna è stato riportato alla luce in località di Maggio, frazione di Ozzano nell'Emilia

BOLOGNA, 3 febbraio 2006 - I contadini di Ozzano si scoprono a lavorare su un'antica città romana.

E' stato infatti portato alla luce, in località Maggio, frazione di Ozzano nell'Emilia, in provincia di Bologna, l 'antico insediamento romano di Claterna, che risale al periodo tra il secondo secolo avanti Cristo e il quinto dopo Cristo.

Si tratta di 'strutture tardo-antiche straordinariamente ben conservate', precisa una nota della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna, a cui si aggiungono 'monete romane in quantità inusuale per il periodo' e 'indizi di quello che potrebbe essere l'anitco foro della città', ovvero la piazza principale.

Lo scavo archeologico interessa un'area di otto metri per dodici, all'angolo tra la via Emilia e lo stradello Maggio, esattamente sotto le campagne del territorio comunale di Ozzano. Quello che più stupisce, oltre all'eccellente stato di conservazione della struttura recuperata, sono in particolare le monete, con 'raffigurazioni di imperatori dell'età tardo imperiale come Magnenzio e Costanzo secondo'.

Secondo gli archeologi questo ritrovamenteo è una cosa inusuale dal momento che la grande quantità di monete non è stata ritrovata 'in un unico gruzzolo' e che si tratta per lo più di 'spiccioli', al contrario dell'abitudine, nell'età tardoromana, di 'occultare volontariamente piccoli tesori'.

Tra i vari ritrovamenti, poi, anche una 'stratificazione complessa in prossimità del torrente Quaderna', per cui si pensa a 'resti del terrapieno che marcava il confine orientale della città'. Ma soprattutto gli archeologi esultano per il 'rinvenimento di una lunga trincea', che sarebbe il 'cardo maximus', ovvero la strada principale di tutta la città. Nei pressi, gli studiosi impotizzano di aver individuato anche l'antico foro (piazza) cittadino.

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February 8th, 2006, 05:31 AM
L'Estragon cambia casa
Dal 10 Marzo si trasferirà al "Palanordino" di Parco nord

BOLOGNA (7 feb. 2006) - Dopo 15 anni di storia, di cui gli ultimi nove all'Officina, l'Estragon e il rock avranno una nuova casa a Bologna.

Il prossimo 10 marzo, con un concerto dei Modena City Ramblers, aprirà infatti al "Palanordino" di Parco Nord (in via Stalingrado 83) proprio quella casa che mancava sotto le Due Torri: un grande contenitore da 1500 posti in grado di soddisfare le esigenze dei tanti gruppi che non hanno mai suonato a Bologna, perché troppo grandi per i club cittadini e troppo piccoli per i palasport.


"Sarà un contenitore aperto 365 giorni all'anno" ha spiegato Lele Roveri, direttore artistico dell'Estragon, presente in conferenza stampa insieme al presidente dell'Associazione Estragon, Enrico Di Stasi. Ma l'Estragon sarà soprattutto un contenitore aperto alla città.
La Cooperativa Estragon gestirà in prevalenza la programmazione del venerdì e del sabato, continuando a proporre musica a 360 gradi, dal jazz al punk, dal pop alle nuove tendenze, con la tradizionale politica dei prezzi bassi e dei tanti concerti a ingresso gratuito (come ad ingresso gratuito resteranno le serate in discoteca).
Le associazioni cittadine eventualmente interessate potranno utilizzare lo spazio per le restanti serate.
"L'Estragon sarà una grande sala polivalente a disposizione della città – ha spiegato ancora Roveri. - Non solo concerti quindi, ma anche teatro, meeting, congressi, cene e manifestazioni. Insomma: una vera e propria sala multifunzionale a disposizione di chiunque ne farà richiesta".

Nei prossimi giorni, intanto, il "Palanordino" si trasformerà in un grande rock club di 1200 mq. La struttura verrà attrezzata con un palco, i camerini, gli uffici, due bar e i servizi. Nel progetto figurano anche pareti mobili per creare due aree separate: una da dedicare ai concerti o ai dj set e un'altra da attrezzare con i tavolini per una zona di relax e socializzazione. Per l'estate, inoltre, l'Estragon chiederà di poter allestire un'area all'aperto.
E il rock club ringrazia l'assessore all'urbanistica Virginio Merola e il Sindaco Sergio Cofferati perché "se non ci fosse stato l'intervento del Comune, difficilmente si sarebbe trovata questa soluzione in tempi rapidi" ha precisato Roveri. D'altra parte, ha spiegato ancora il direttore artistico dell'Estragon, "al Comune interessava un intervento per rivitalizzare Parco Nord e noi siamo il primo tassello".

Il Palanordino, di proprietà del Comune, è attualmente in concessione all'Associazione Parco Nord. L'Estragon sarà ospite della concessionaria e a suo carico saranno tutte le spese di allestimento e le spese vive per la sua attività.
I primi giorni di programmazione prevedono l'arrivo degli artisti che più si sono spesi nei mesi scorsi in difesa del rock club: dai Modena City Ramblers (10 marzo) agli Afterhours (11 marzo) che sposteranno qui il concerto inizialmente previsto al Paladozza. Giuliano Palma e i Bluebeaters, anche se il loro tour è terminato, arriveranno eccezionalmente il 17 marzo, così come i Subsonica, che proporranno un dj set il 24 marzo. Fra le altre date, si segnalano il 29 aprile Caparezza in prima nazionale, il 30 aprile una serata in acustico con Giovanni Lindo Ferretti e Cristina Donà, e a maggio un Festival di tendenze rock giovanili in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, organizzato con le altre realtà che fanno parte del progetto Bo Sound.

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February 13th, 2006, 03:59 PM
(ANSA) - BOLOGNA - Si chiudera' con un sostanziale pareggio il bilancio 2005 della Sab, la societa' che gestisce l' aeroporto ''Marconi'' di Bologna. Il presidente Giancarlo Sangalli, parlando con i giornalisti a margine dell'inaugurazione della nuova ''Business Lounge'' ha spiegato che i conti della societa' sono positivi perche' il margine operativo lordo (mol) e' attorno al 30% del fatturato. Una percentuale che caratterizza la gestione dei migliori aeroporti. Circa il 65% e' impegnato per garantire il pagamento degli oneri finanziari e per gli investimenti (il piano e' di 100 mln in sei anni). Ma sul mol - ha spiegato ancora Sangalli - pesano anche il deficit del ''Ridolfi'', lo scalo di Forli' (la societa' che lo controlla e' al 60% dalla Sab) e quello della Marconi Handling, la societa' per i servizi aeroportuali che e' al 100% della Sab. Ma dopo la chiusura dell' accordo con i sindacati per la vertenza sul personale (15 unita' verranno riassorbite nelle attivita' di ''Marconi Business lounge'', intesa firmata da Cisl, Cgil, e Ugl ma non dalla Uil), Sangalli conta di poter ridurre le perdite in maniera consistente nel 2006. Per quanto riguarda invece il ''Ridolfi'', il presidente della Sab ha ribadito la volonta' di diminuire la percentuale di possesso ed ha auspicato che sia il mondo economico forlivese ad acquisirne una quota. (ANSA). DIL

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 10/02/2006 15:48

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February 13th, 2006, 04:01 PM
(ANSA) - BOLOGNA - L' aeroporto di Bologna si arricchisce di una nuova struttura. Taglio del nastro infatti per la ''Marconi Business Lounge''. Si tratta di un' ampia area di 550 metri quadrati al primo piano del terminal pensata soprattutto per la clientela d' affari e per le aziende. Progettata dall' architetto giapponese Kazuide Takahama, e' composta da una sale relax con caffetteria e schermi tv piatti, rete wi fi, servizi di check in con bagaglio a mano, prenotazioni e accesso privilegiato per la sala imbarchi. C'e' anche una sala office con tutte le tecnologie necessarie e cinque sale per meeting modulabili per ampiezza (da 6 a 99 posti). E' costata un milione per gli arredi e le dotazioni mentre la Camera di Commercio partecipera' alla gestione con una convenzione quadriennale che prevede per il 2006 un esborso di 150 mila euro (150 mila anche per il 2007, 100 mila per 2008 e 2009). L' accesso e' pensato per gli uomini di affari e le aziende che potranno stipulare convenzioni e abbonamenti ma anche il passeggero che non viaggia in business potra' entrare. Il singolo ingresso costera' 17 euro. Alla cerimonia di inaugurazione in una delle sale della nuova struttura (riconoscibile dall' esterno per le pareti circolari di colore rosso) il presidente della Sab e dell' Aeroporto Giancarlo Sangalli ha inserito la nuova realizzazione nel quadro della strategia di sviluppo dello scalo che prevede 100 milioni di investimenti nei prossimi 6 anni (nuove zone di sosta per gli aeromobili, i bridge per collegare i velivoli direttamente alla sala arrivi, una nuova aerostazione per i voli privati; previsti anche nuovi collegamenti nazionali ed europei). Il sindaco Sergio Cofferati ha fatto i complimenti a Sangalli; ha insistito sull' importanza di avere porte moderne di accesso alla citta', come e' il ''Marconi''. Ma non la stazione. Da qui l'impegno con le ferrovie per il progetto di una nuova stazione e il progetto per collegarla con il ''people mover'' allo scalo. Il sindaco ha ribadito la disponibilita' a partecipare, senza bisogno di attingere alle risorse derivanti dalla vendita di azioni Hera, all' aumento di capitale a pagamento che sara' deliberato nell' assemblea prevista il 20 febbraio. La parte a pagamento (c'e' una parte gratuita per la rivalutazione patrimoniale) e' di circa 25 milioni (circa 4,1 mln la quota del comune) che dovranno essere versati - ha precisato - Sangalli entro il 30 novembre. Da parte sua il vice presidente della Regione Flavio Delbono ha confermato la volonta' della giunta di realizzare un sistema a rete per i quattro scali e le tre societa' che li gestiscono. ''Ci adopereremo perche' sia possibile trarre tutti i vantaggi da un rafforzamento di questa rete. Se sara' una holding o un'altra forma di coordinamento, lo vedremo sulla base di valutazioni tecniche, finanziarie e fiscali''. Anche la presidente Beatrice Draghetti nel suo intervento ha garantito l'impegno della Provincia per garantire alla Sab le risorse ''per il suo percorso di rinnovamento''. (ANSA). DIL

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 10/02/2006 15:4

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February 13th, 2006, 09:03 PM
Bologna, 13 febbraio 2006 - Da oggi prendono avvio i lavori di rifacimentodello svincolo di via Triumvirato-Aereoporto.

L'intervento è previsto nell'ambito dei lavori di Autostrade per l'Italia per il potenziamento del sistema autostradale e tangenziale di Bologna, iniziati da alcuni mesi lungo il tracciato del sistema viario di cintura della città.
Come informa una nota del Comune, i lavori dureranno circa 18 mesi , alla fine dei quali l'attuale svincolo verrà completamente rivoluzionato con la costruzione di tre nuove rampe da e per la città, la realizzazione di un nuovo sistema circolatorio per l'accesso all'aeroporto Guglielmo Marconi e la creazione di una nuova asta per i traffici a media-lunga percorrenza che non andranno così più a gravare sull'accesso alle aree aeroportuali.

Le opere comporteranno lavorazioni sull'attuale carreggiata lasciando comunque sempre due corsie per ogni senso di marcia.

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February 13th, 2006, 09:06 PM
Bologna, 13 febbraio 2006 - 'Già nei prossimi mesi, prima dell'estate, i primi cinquanta chilometri di potenziamento tra Modena Nord e Firenze saranno aperti al traffico'.

Lo ha detto l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, riferendosi all'opera infrastrutturale della Variante di valico, intervenendo a un convegno organizzato dalla Regione Emilia Romagna.

In particolare, come riferito da Castellucci, è previsto il potenziamento a quattro corsie tra Modena Nord e Bologna per un totale di trenta chilometri e il potenziamento a tre corsie con varianti sul tratto Sasso Marconi-La Quercia per una lunghezza di venti chilometri.

'Il restante tratto della variante di valico fino a Barberino - ha continuato l'amministratore delegato di Autostrade - sarà appaltato nelle prossime settimane, quindi potremo iniziare i lavori in maniera sostenuta'.

Castellucci prevede che i lavori di questa opera verranno ultimati nel 2010: 'Pensiamo che questo sia un obiettivo raggiungibile - ha concluso - se continuiamo a operare con gli enti e le amministrazioni locali così come abbiamofatto fino a oggi'

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February 18th, 2006, 01:26 PM
LA MONOROTAIA

Il 'People mover' prende forma
Dalla stazione all'aeroporto in 7 minuti

Gli oltre 5 km di monorotaia che collegheranno la stazione centrale con l'aeroporto in appena 7 minuti saranno pronti già nel 2010

BOLOGNA, 17 febbraio 2006 - Prende forma il 'People mover', la monorotaia che già nel 2010 potrebbe collegare la stazione centrale di Bologna e l'aeroporto Marconi.

Si tratta di cinque chilometri e16 metri di tracciato, col trenino soprelevato di cinque metri rispetto al livello del terreno; un tempo di percorrenza di sette minuti e mezzo per l'intero tragitto, per una capacità di carico tra i 1.500 e i 1.900 passeggeri all'ora per ciascuna direzione.

I prezzi? Decisamente 'popolari': se il biglietto per muoversi tra i due capolinea, stazione e aeroporto, costerà 6-7 euro, il costo previsto per raggiungere l'unica fermata intermedia prevista, al nuovo centro residenziale e univesitario del Lazzaretto (lì sorgerà la nuova facoltà di Ingegneria), è quello della tariffa urbana: cioè, oggi, un solo euro.

'Questo sistema tariffario - ha spiegato oggi l'assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici del Comune di Bologna, Maurizio Zamboni - consente di pensare che il 'People mover' possa essere realizzato da parte del sistema pubblico attorno al 30% del costo complessivo', che è stimato di 90 milioni di euro. Circa 30, dunque, i milioni che dovranno essere messi assieme con l'aiuto della Regione e della Camera di Commercio ('L'interesse è alto - assicura Zamboni - e anche dai privati credo ci siano forti interessi apatrtecipare a questa iniziativa').

Il più verrà appunto dagli investitori privati, per i quali si sta pensando ad un accordo al massimo trentennale per la costruzione e la successiva gestione dell'opera. Entro la prossima estate la giunta Comunale, che oggi ha presentato in commissione Terriorio di Palazzo D'Accursio il progetto preliminare del 'People mover' realizzato dagli uffici comunali,conta di poter lanciare il bando di gara: ma per vedere l'opera completata, dopo i 24-27 mesi previsti per la realizzazione (30 col preesercizio) bisognerà aspettare il 2010, 'la fine del mandato della Regione' è infatti il termine auspicato da Zamboni.


L'opposizione che ne pensa...

LA MONOROTAIA

Il Polo boccia il 'People mover':
'Sembra Mirabilandia'


BOLOGNA, 17 febbraio 2006 - Il più malizioso è l'ex assessore all'Urbanistica nella giunta Guazzaloca, Carlo Monaco, oggi coordinatore Ltb: 'L'obiettivo è completare il 'People mover' per le elezioni del 2009 come la grande opera di regime' dell'amministrazione Cofferati a Bologna.

Ma c'e' anche chi, come il capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, per liquidare la monorotaia che collegherà stazione e aeroporto di Bologna (per la verità, a giudizio degli stessi amministratori, più verosimilmente nel 2010 che nel 2009), evoca uno sferzante paragone con il trenino di Mirabilandia.

Il Polo boccia dunque l'infrastruttura voluta dal centrosinistra a Palazzo D'Accursio, di cui è stato presentato oggi in commissione comunale Territorio il progetto preliminare. Ma i guazzalochiani denunciano anche l''assenza' degli ambientalisti di maggioranza, oggi rimasti muti per tutta la durata commissione. 'Sono stupito che un'opera che passerà cinque metri sopra i tetti di Bologna non susciti la protesta dei Verdi e dell'Altrasinistra- affonda il colpo Monaco- in una città dove il conservatorismo architettonico ha raggiunto livelli parossistici'.

Replica per tutti Paolo Natali (Margherita), presidente della commissione: 'A me pare che questo sistema una coerenza ce l'abbia. E poi non passa nelcentro storico, ma in una parte della città che non merita la maggiore tutela dal punto di vista visivo'.


da www.restodelcarlino.it sezione Bologna

fcom1
February 18th, 2006, 06:26 PM
Passare dalla metrpolitana al people mover... Peccato perchè c'erano anche i fondi

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February 18th, 2006, 09:35 PM
^ Non c'entra con la metropolitana, poi non è assolutamente vero che c'erano i fondi per l'ipotetica ed inutile linea 2.
La metrotranvia si farà...beh quando non lo so, ma i fondi sono apparentemente nelle casse comunali...

area00
February 18th, 2006, 10:01 PM
Questo sarà il percorso, l'immagine è tratta da www.ildomanidibologna.com
http://img485.imageshack.us/img485/5484/bolognapeoplemover3ki.jpg

fcom1
February 19th, 2006, 12:52 AM
^ Non c'entra con la metropolitana, poi non è assolutamente vero che c'erano i fondi per l'ipotetica ed inutile linea 2.
La metrotranvia si farà...beh quando non lo so, ma i fondi sono apparentemente nelle casse comunali...
Io parlavo dell'ipotetica linea 1 sotterranea

area00
February 19th, 2006, 08:24 PM
Ma meglio così! Il progetto precedente, non mi stancherò di ripeterlo, era inutile e poi l'attuale progetto di metrotranvia prevede un percorso di 12 km di cui 6 km in sotterranea, 2 km in sede totalmente riservata e senza attraversamenti ed i restanti 4 km saranno in superficie in sede riservata... un sistema + che sufficiente per rendere Bologna degna di essere una città europea... :) :cheers:

Sonic from Padova
February 27th, 2006, 02:44 PM
Nuovo Centro Direzionale "Bolomnia"

www.bolomnia.com

Brochure (http://www.bolomnia.com/bolomnia/pdf/brochure.pdf)

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February 27th, 2006, 09:46 PM
^ è difianco a casa mia eheheheh

Sonic from Padova
March 28th, 2006, 04:23 PM
Edificio multifunzione_G.D.

Il progetto si connota come un parco tematico a servizio di un solo edificio
Un pieno ed un vuoto che si compenetrano.
La scala scelta per l’intervento non è quella disomogenea e disaggregata del tessuto urbano circostante, anzi rispetto ad esso il progetto vuole essere un elemento di eccezionalità, un punto di riferimento, un elemento polarizzante, capace di dare ad esso una nuova identità; il progetto si colloca infatti nel contesto, ad una scala diversa: come elemento di raccordo e mediazione tra il pieno degli edifici già esistenti sull’area G.D. e il vuoto del parco verso il fiume.
Il progetto ha dunque due fronti, un fronte continuo, lineare fronteggia gli edifici della G.D. e conclude la sequenza di edifici che insistono sull’area, lasciando libero il “corridoio”, di fatto già esistente, verso via Vittoria; un fronte aperto “accoglie” il vuoto del parco urbano, che entra così a far parte del progetto.
Lo spazio antistante l’edificio è concepito infatti come un ampio spazio pubblico, uno spazio urbano, di relazione con la città.

L’edificio verso la città appare come sospeso, aperto ad accogliere i visitatori; l’auditorium, vero oggetto segnaletico, si riflette negli specchi d’acqua. L’edificio è attraversabile dallo sguardo.
L’immagine complessiva è di un oggetto leggero, traslucido e mutevole.
Il rivestimento in pannelli di vetro serigrafato, che corre lungo tutto l’edificio, passando anche davanti alle pareti opache, associato alle lamelle di alluminio, restituisce una immagine uniforme e al tempo stesso mutevole.
L’immagine dell’edificio e dei suoi spazi esterni dipende dalla vita che si svolge al suo interno, dalle attività che vi si svolgono, dai flussi di persone, dal loro movimento.
Di notte l’edificio diventa un oggetto luminoso, un attrattore, un segnale nella città; ma sempre, si può intravedere la vita delle persone che si muovono all’interno dei suoi spazi.

Tra edificio e percorso
Il progetto è un edificio_percorso.
L’edificio_percorso rende fisico e visibile il movimento delle persone all’interno dello spazio; trasforma l’ “immobile” in un organismo “vivo”, dinamico; non un semplice contenitore di attività ma un generatore di movimento; capace di stimolare nuove relazioni tra persone e attività.

L’idea dell’edificio_percorso discende da una riflessione intorno alla doppia anima del progetto G.D.; da una parte edificio destinato e dedicato al personale dell’azienda, per la “creazione e il miglioramento dell’ambiente di lavoro”, dall’altra dedicato e destinato ad un pubblico più ampio, per certi versi globale, attraverso i corsi di formazione per i clienti multinazionali, ma anche attraverso gli studenti che andranno a visitare il museo G.D., …. etc. etc. ma soprattutto dedicato ad un pubblico più ampio attraverso la volontà, sottesa al bando, di definire l’ immagine pubblica dell’azienda.
Partendo da questa riflessione si è articolato e dato corpo alla sequenza delle attività e ai flussi, pubblici e privati, che li relazionano
L’edificio è la concretizzazione di questa sequenza
Il museo, l’auditorium e la scuola di formazione sono gli spazi più pubblici, quelli a maggior contatto con il mondo esterno alla G:D; a questi si accede direttamente dalla città, attraverso il parco, con un unico percorso che dallo spazio esterno sale fino al museo e da questo fino all’auditorium_scuola di formazione, passando per una piazza coperta al primo piano, concepita come uno spazio museale all’aperto, da cui si accede alla caffetteria;
viceversa la palestra, la mensa, il circolo aziendale sono attività destinate prevalentemente al personale dell’azienda; a queste si accede da un “atrio all’aperto” collocato sul versante opposto dell’edificio - verso la GD - atrio da cui si accede al nucleo dei collegamenti verticali che porta a tutte le attività dell’edificio.
Il risultato è una sorta di meccanismo, in cui ogni spazio fluisce nell’altro, verticalmente, orizzontalmente o secondo un percorso inclinato e in cui il visitatore/fruitore si sente parte di un unico grande spazio continuo, nelle tre dimensioni.

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Vitruvio
April 10th, 2006, 12:29 PM
Bologna - Museo della memoria ora c'è solo lo scheletro

Di L.N.

E' piovuto per un giorno intero dentro il «Museo della memoria». C'è una grande pozzanghera sul pavimento non ancora terminato. Il tetto che ricoprirà un terzo dell'ex deposito dei tram di via Saliceto giace ancora in terra, nel cortile. Verrà montato soltanto dopo il ritorno del relitto del Dc9 di Ustica perché la coda dell'aereo larga quasi 12 metri può entrare solo dall'alto. Gli ingegneri dei vigili del fuoco arrivati da Roma per ispezionare il cantiere con il direttore dei lavori pubblici del Comune Raffaela Bruni ha stabilito che non ci sono alternative. Così gli operai della ditta Idroter si sono messi a costruire gli uffici, «in attesa di decisioni definitive da parte di Roma» spiega il capo cantiere Bernardo D'Angiolella.

Anche sul cantiere, come a palazzo d'Accursio c'è attesa per il progetto definitivo del trasferimento del relitto. Per ora del museo della memoria è stato costruito soltanto lo scheletro. I tre capannoni dell'ex deposito dei tram (nel giardino della Zucca sono ancora in evidenza le rotaie che portavano i mezzi al deposito) sono stati abbattuti. E il pavimento è stato abbassato di quasi un metro per contenere l'aereo che nel punto più alto raggiunge sette metri e 80 centimetri.

Ci sono solo le travi portanti e la struttura di metallo che sosterrà la copertura su due terzi dello spazio di trenta metri quadrati per trenta. «L'ultimo terzo - spiega Raffaela Bruni - potremo collocarlo solo dopo l'arrivo del velivolo. Per questo aspettiamo il piano definito dei vigili del fuoco. L'ideale sarebbe avere il relitto entro l'inizio di giugno, altrimenti l'acqua finirebbe per rovinare buon parte del lavoro già fatto». Nessun rischio di ritardi legati a organizzativi? «Pensiamo di no - risponde Bruni - perché i vigili del fuoco hanno già trasportato i pezzi più ingombranti del Dc9 e problemi con le gallerie non dovrebbero incontrarne.

Il velivolo, come la struttura di supporto, dovrebbe essere sezionato in tre o quattro parti montate su speciali 'casette', a loro volta appoggiate su grandi carrelli». In attesa del grande convoglio che arriverà a Bologna via autostrada, in notturna, e che provocherà la chiusura dell'A1, i lavori, per realizzare il progetto degli architetti Letizia Gelli e Gian Paolo Mazzucato, andranno avanti inevitabilmente a rilento accanto alla sede del quartiere e di un altro grande cantiere per la costruzione di un centro sociale. Anche lì ci sono grandi gru, ma non basteranno. Per sollevare la coda del Dc9, ne occorrerà una speciale che verrà piazzata nel giardino, dalla parte opposta rispetto a quella che sarà l'entrata del museo.

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April 19th, 2006, 05:43 PM
Dal Domani di Bologna 19/04/2006
Un pedaggio extra ai caselli di Bologna
Il progetto partirà dal 2008

di Silvestro Ramunno



Doveva essere una previsione da realizzare a Passante Nord già fatto ma la Provincia di Bologna vuole anticipare: dal 2008 tutti gli automobilisti che usciranno dai quattro caselli di Bologna potrebbero trovarsi a pagare un pedaggio extra tra i 30 e i 50 centesimi.



Tecnicamente si chiama “perequazione di corridoio”, sostanzialmente è il modo per far pagare agli automobilisti i costi che scaricano sulla collettività. Quei ricavi, la Provincia stima 15 milioni di euro l’anno per le macchine e 4 milioni per i camion, servirebbero a finanziare sistemi di trasporto pubblico: con quella cifra si pagherebbe interamente la gestione del Servizio ferroviario metropolitano.



Per ora si tratta solo di una ipotesi, «un traccia di discussione» spiegano la presidente Draghetti e l’assessore Venturi, contenuta nel piano della mobilità provinciale che sarà discusso con comuni e cittadini nell’ambito della conferenza di programmazione che si concluderà nel 2007. Se ci sarà l’accordo, il pedaggio extra entrerà in vigore nel 2008. Per alcuni, Forza Italia, è già diventato l’ennesimo “odioso” balzello mentre gli autotrasportatori hanno già fatto sapere di non gradire, ma il sistema potrebbe essere esteso a tutti i caselli dell’area metropolitana. Si pagherà, si potrebbe pagare, l’extra anche alle uscite di Castel San Pietro, Sasso Marconi, Interporto... E si potrà anche andare oltre, facendo pagare l’uso della tangenziale come già avviene in altre parti d’Italia.



Stefano Ciurmelli, docente univeritario, consulente della Provincia e uno dei luminari dei sistemi di trasporto, non è l’ultimo degli arrivati e butta lì un’ipotesi: «Certo che si potrebbe fare anche la tangenziale a pagamento...Il Comune potrebbe usare quegli introiti per finanziare la filoviarizzazione delle linee degli autobus». Il concetto di extrapedaggio piace anche all’assessore comunale Zamboni che però non entra nei dettagli di possibili applicazioni locali, limitandosi a ricordare che è la collettività che sopporta i costi del traffico privato.


L’ipotesi del pedaggio era stata introdotta nell’accordo procedimentale firmato con il ministro Lunardi sul Passante Nord; doveva essere una sorta di “tassa” per scoraggiare l’attraversamento della città costringendo gli automobilisti al “giro lungo” ma con il nuovo piano si è trasformato in una forma di finanziamento al trasporto pubblico. Gli automobilisti della provincia che usano l’autostrada, in quel caso, avranno una forma alternativa di trasporto, quella su rotaia. Gli altri, quelli che escono ai caselli di Bologna arrivando da zone più lontane, «troveranno un’autostrada meno intasata».


Con la realizzazione del Passante, inoltre, si avrà un duplice effetto: oltre ad allontanare tutto il traffico di attraversamento autostradale, il Passante “attrarrà” anche l’8% del traffico urbano di Bologna. «È l’unica infrastruttura capace di garantire quella performance - assicura Alessandro Dal Piano, dirigente della provincia - Così si libererebbe spazio per il trasporto pubblico cittadino».

Il piano

La Provincia, che è l’ente a cui è delegata la pianificazione di area vasta, ha presentato un piano complesso, fatto di dieci grandi azioni che si innesta sul Ptcp. «Quello è lo spartito - ha spiegato la presidente Beatrice Draghetti - sul quale dovranno suonare, in maniera intonata, tutte le politiche territoriali». La mobilità è uno dei nodi centrali ma è anche in una fase di stallo per carenza di risorse: è fermo il metrò, bloccato il Passante e il servizio ferroviario metropolitano non ha né treni né personale.



«Tutto quello che potevano fare gli enti locali - ha ribadito la presidente - è stato fatto. Le altre decisioni non dipendono da noi e dal governo c’è stato solo un silenzio assordante». Il suo, assieme a quello di Venturi, è anche un appello al nuovo esecutivo di Romano Prodi a dare corso ad impegni presi ma non finanziati. Non a caso Draghetti, tra le parole della “buona politica” mette anche «concretezza».



Bene i progetti e i piani ma poi servono anche le opere e i soldi. Per mettere in funzione il Servizio ferroviario metropolitano servono 280 milioni di euro per acquistare i treni, 65 milioni di euro per l’ammodernamento delle infrastrutture e 15 milioni l’anno per la gestione. L’Sfm, assieme al metrotram di Bologna e al Passante Nord, è uno dei cardini della strategia della Provincia e quei fondi servono subito, entro il 2008.



Quando sarà completata l’Alta Velocità ci saranno tutti i presupposti per far funzionare il servizio metropolitano. Poi, magari, ci si dovrà ancora confrontare a lungo sulle competenze, che sono regionali ma sia Palazzo Malvezzi che i Comuni vogliono dire la loro. Fino a qualche mese fa si era parlato di una una società ad hoc dei Comuni, ieri Venturi si è limitato a reclamare «una contitolarità» nella programmazione per evitare spezzettamenti tra Sfm, Atc, Fer e Trenitalia.

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April 19th, 2006, 05:45 PM
Tre stazioni in città

Per rendere più comodi i collegamenti tra l’hinterland e la città, la Provincia ha immaginato di affiancare altre due stazioni a quella di Bologna Centrale. Sono state individuate quella di via Rimesse e quella ai Prati di Caprara: dalle loro parti passano quattro delle cinque linee dell’Sfm e avrebbero la funzione di scambio intermodale. Chi scende dal treno ai Prati di Caprara troverà il metrotram a due passi e il People Mover per andare all’aeroporto, oltre che ai collegamenti per i nuovi insediamenti universitari al Lazzaretto o al vicino ospedale Maggiore. I fondi per realizzare le due opere sono stati già stanziati.

Il biglietto unico

Il piano ha l’ambizione di risolvere anche il problema della bigliettazione integrata. Venturi candida l’area metropolitana bolognese a fare da apripista nella sperimentazione, per evitare che nel tragitto Bologna-Imola siano necessari tra biglietti: due per il trasporto urbano e uno per quello ferroviario. La tariffazione integrata consentirà di viaggiare su tutta la rete utilizzando un solo ticket.

Nodo Europeo

L’obiettivo di fondo è quello di rafforzare tutto il nodo di Bologna, lungo il quale transitano il 16% delle merci che viaggiano in Europa. Uno snodo nevralgico pieno di strozzature non solo infrastrutturali. A complicare la situazione c’è il panorama italiano della logistica che è frammentatissimo: piccoli operatori che viaggiano con camion mezzi vuoti. Tra i progetti da sviluppare, finanziati anche con l’extra ticket che pagheranno i mezzi pesanti, c’è quello dell’osservatorio della logistica propedeutico a vere e proprie forme di innovazione nel settore.

Tarchon
May 19th, 2006, 01:14 PM
Qualcuno sa dire a che punto è il progetto della torre per uffici UNIPOL?

http://www.bilanciounipol.it/E2004/IT/rapport/pages/progetti_immobiliari_unipol.htm

http://www.bilanciounipol.it/E2003/IT/rapport/05_societa_gruppo/immagini/progetto-unifimm.jpg

http://www.bilanciounipol.it/E2004/IT/rapport/grafici/openproject.gif

Nicux
May 19th, 2006, 02:18 PM
7 euro per collegare Bologna Centrale all'aeroporto?
E con l'autobus quanto si paga?

La metrotranvia è un ottimo progetto se dite che non verrà mai intralciata dal traffico delle automobili. L'importante è che abbia alte frequenze.
Certo che per Bologna bisognerebbe pensare anche ad una linea 2..

Bella quella del trenino i mirabilandia ahah

Eleinad
May 31st, 2006, 04:55 PM
31 mag 16:29
Bologna: Grande stazione, siglato accordo. Sara' pronta nel 2011

BOLOGNA - Primi passi per la "Grande stazione" di Bologna, una struttura che integrera' alta velocita', riassetto dell'attuale stazione, collegamento con l'aeroporto e metrotramvia della citta'. Oggi e' stato siglato l'accordo tra Comune, Provincia e Regione da una parte e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) dall'altra. Lo hanno annunciato il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e l'ad di Rfi, Mauro Moretti. Il costo di realizzazione si aggira sui 100 milioni di euro, i lavori dovrebbero essere completati nel 2011. La Grande stazione si estendera' da via Stalingrado a via Bovi Campeggi. (Agr)

Altaich
May 31st, 2006, 06:08 PM
31 mag 16:29
Bologna: Grande stazione, siglato accordo. Sara' pronta nel 2011

BOLOGNA - Primi passi per la "Grande stazione" di Bologna, una struttura che integrera' alta velocita', riassetto dell'attuale stazione, collegamento con l'aeroporto e metrotramvia della citta'. Oggi e' stato siglato l'accordo tra Comune, Provincia e Regione da una parte e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) dall'altra. Lo hanno annunciato il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e l'ad di Rfi, Mauro Moretti. Il costo di realizzazione si aggira sui 100 milioni di euro, i lavori dovrebbero essere completati nel 2011. La Grande stazione si estendera' da via Stalingrado a via Bovi Campeggi. (Agr)
Minchia Eleinad!! Ho appena letto questa notizia e volevo fare il figo postandola subito ma te... accipicchia, sei collegato in diretta con il centro news??? :lol: :cheers:

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July 12th, 2006, 12:28 PM
Il 19 luglio finalmente si discuterà di passante nord e metropolitana presso il ministero delle infrastrutture, ma già che ci siamo
Dal Il Domani di Bologna:
La nuova stazione è già in partenza
di Luca Molinari

Lunedì prossimo la firma dell’accordo per la nuova Stazione. Mercoledì 19 il vertice Errani-Di Pietro e il giorno dopo il faccia a faccia a Palazzo Malvezzi per risolvere i problemi della casa. Subito dopo, agenda di governo permettendo, il supervertice con i ministri e i sottosegretari emiliano-romagnoli per sciogliere i “nodi” del futuro delle opere pubbliche a Bologna e dintorni, primo fra tutti quello delle aree militari su cui si aspettano le parole del ministro Parisi e del viceministro Visco.

Calendario alla mano la giunta comunale di Bologna ingrana la quinta sul fronte infrastrutture. E si appresta a fare uno slalom che, per un’amministrazione come quella di Cofferati che sulle “grandi opere” ha investito molto, può significare la partita della vita.

«Il 17 si firma l’accordo per la stazione», spiega Virginio Merola che ricorda anche come «Tra due anni sarà pronta la nuova sede unica del Comune di Bologna e comincerà il trasferimento degli uffici e poi abbiamo stretto l’accordo sulle aree del Lazzaretto e dell’ex mercato ortofrutticolo».

Il pezzo da novanta resta comunque l’accordo sul futuro della stazione: protocollo e intesa sono già stati limati il mese scorso dopo un summit tra il sindaco e i vertici delle ferrovie. Ora manca la firma ufficiale e all’opera di riqualificazione in corso in questi giorni si affiancherà la costruzione di una vera e propria nuova stazione.

Grandi numeri e grandi progetti che l’assessore Merola mette sul tavolo al fianco di tante altre iniziative di minor dimensione, ma altrettanto impattanti nella vita dei cittadini: «Con le permute e gli scambi delle quote di edilizia abitativa siamo in grado di realizzare molti nuovi parchi pubblici», assicura Merola che come ultimo esempio cita quello dell’area ex Veneta dove, grazie a una variante approvata dalla giunta, al posto di 5.000 metri di edilizia abitativa ne saranno realizzati solo 2.000 e il resto sarà destinato a parco.

Numeri e cifre che Palazzo D’Accursio mette sul piatto anche per rispondere alle critiche di immobilismo ricevute negli ultimi mesi da importanti associazioni di categoria.
«Io credo che ci sia un progetto di città che va avanti, pezzo per pezzo, in modo molto coerente», spiega l’assessore che dice di trovare «bizzarre» le critiche relative allo scarso numero di cantieri aperti dalla giunta Cofferati.

A stretto giro di posta a dare man forte al collega di giunta arriva anche Maurizio Zamboni, assessore alla Mobilità e altro “cavallo di razza” della giunta Cofferati.
«Da qui al 2012 abbiamo già in programma o addirittura già aperto cantieri per tre miliardi di euro e non parlo né dell’Alta Velocità né del Passante Nord», spiega l’assessore che alle critiche arrivate in questi giorni da Legacoop risponde con una battuta, ma senza mai citare direttamente la centrale cooperativa: «Se qualcuno ha imbarazzo a vedere i cantieri, bisogna che si faccia controllare la vista. Bologna - incalza l’assessore - ha oggi un numero di cantieri come non ne ha mai avuti nella sua storia. Resta da capire se il sistema economico di Bologna sarà in grado di approfittare di questa opportunità».

Polemiche a parte resta il fatto che il fiore all’occhiello dell’attività della giunta comunale sarà l’area Bertalia-Lazzaretto: «Sarà un quartiere moderno avvolto nel verde», spiega Merola.

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July 18th, 2006, 07:46 PM
Da Ansa.it
ERROVIE: NEL 2012 PRONTA LA 'GRANDE STAZIONE' DI BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA - Una stazione che rafforzera' il ruolo di Bologna come nodo ferroviario sulle direttrici nord-sud e est-ovest. Ma che cambiera' radicalmente anche la faccia della citta'. Costera' un centinaio di milioni e sara' pronta, secondo le previsioni, nel 2012 la nuova 'Grande stazione' di Bologna. Comune, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana hanno firmato un accordo per la costruzione del nuovo scalo ferroviario. Ma che riguarda anche una serie di operazioni urbanistiche e infrastrutturali che tratteggiano il primo schizzo del disegno della citta' del futuro. A novembre sara' pubblicato un bando internazionale per la progettazione della nuova opera. Il vincitore immaginera' la faccia della nuova stazione, tenendo pero' conto del restyling che verra' fatto entro il 2008 e della nuova stazione dell'alta velocita', visto che le linee veloci dal gennaio 2010 collegheranno Napoli a Milano. Ma chi progettera' la stazione dovra' tener conto anche del ruolo urbanistico che il Comune vuol dare a questo pezzo di citta': l'integrazione con le varie strade, il sistema ferroviario metropolitano e il people mover, il trenino sopraelevato che la colleghera' con l'aeroporto, anch'esso contenuto nell'accordo. E non dimenticare gli aspetti storico-architettonici: il vincolo che tutela la facciata dell'attuale stazione e il dovere di ricordare che qui, il 2 agosto 1980, si e' scritta una delle pagine piu' drammatiche e oscure della storia dell'Italia repubblicana. Si tratta di un ambito di 35 ettari di cui 18 effettivamente in grado di ospitare nuove edificazioni, per un totale di 42mila metri quadrati di servizi di stazione e 120mila per funzioni complementari. ''Il prossimo anno in estate - e' la previsione del sindaco Sergio Cofferati - avremo il progetto preliminare. Da allora ci vorranno cinque anni per realizzarla''. L'operazione dovrebbe costare, secondo Mauro Moretti, amministratore delegato di Rfi, un centinaio di milioni. Finanziati attraverso la dismissione e la riqualificazione urbanistica dell'area ferroviaria del Ravone, a ridosso del centro di Bologna, 32 ettari in cui sorgeranno circa 900 alloggi per un totale di 135mila metri quadri. Sara' una micro-citta', costruita secondo criteri di alta qualita' ambientale, dove troveranno spazio anche aree di interesse pubblico e 140 nuove case a disposizione dell'edilizia sociale. Completano l'accordo la cessione al Comune dell'area del dopolavoro ferroviario, e la riqualificazione di una zona di 6 ettari lungo il fiume Reno che integrera' il parco fluviale. Dell'intesa fanno parte anche l'aggiornamento del Sistema ferroviario metropolitano (oggetto di un nuovo accordo entro novembre), il peopole mover, per cui Rfi mettera' a disposizione le aree e la realizzazione di alcuni interventi infrastrutturali di completamento del quadrante urbano della stazione. ''E' un accordo complesso - ha commentato Cofferati - destinato a cambiare la struttura di una parte della citta'. La nuova stazione rappresentera' inoltre la connessione con un'altra serie di interventi gia' predisposti dall'amministrazione''. Senza dimenticare il ruolo che potra' assumere nella rete dei collegamenti. ''Con questo progetto - e' il commento del presidente della Regione Vasco Errani - ci sono le condizioni per far entrare Bologna nel circuito delle nuove capitali europee. E per cambiare davvero la citta'''.(ANSA).

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July 18th, 2006, 07:56 PM
Qui è possibile vedere lo schema di intervento:

http://img336.imageshack.us/img336/1694/areabolognanx8.th.jpg (http://img336.imageshack.us/my.php?image=areabolognanx8.jpg)

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July 18th, 2006, 07:59 PM
Sempre Ansa.it maggiori dettagli del progetto

FERROVIE: STAZIONE BOLOGNA; AREA RAVONE A SUPPORTO PROGETTO
(ANSA) - BOLOGNA - Il cuore del progetto urbanistico collegato alla costruzione della nuova stazione sara' la zona delle aree ferroviarie del Ravone. Qui saranno demoliti i fabbricati esistenti e resi disponibili 135mila metri quadrati per la costruzione di circa 900 alloggi, compresi quelli riservati all'edilizia sociale. A questa nuova zona residenziale verra' connessa quella adiacente delle aree militari dei Prati di Caprara che il Comune acquisira' e che, nelle intenzioni dell'amministrazione, diventeranno un nuovo grande parco urbano. Per l'urbanistica bolognese un altro passaggio decisivo dell'accordo e' quello relativo agli interventi infrastrutturali di supporto, definiti, nell'accordo come imprescindibili per la nuova stazione. Si tratta di un asse nord sud per garantire la ricucitura stradale nell'area Gobetti-Carracci-Bovi Campeggi per l'accessibilita' alla stazione dell'alta velocita', l'interramento di viale Pietramellara e del parcheggio di piazzale Medaglie d'oro e la realizzazione del comparto dell'ex mercato ortofrutticolo e della nuova sede degli uffici comunali. In autunno verranno poi firmati gli accordi per il potenziamento del servizio ferroviario metropolitano e del people mover. ''Si tratta - ha commentato la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti - della realizzazione del piano territoriale di coordinamento e di un nuovo sistema di mobilita' e di trasporti di cui la stazione rappresenta una grande e importante piattaforma''. Uno dei requisiti della nuova stazione dovra' essere la sua versatilita', per mettere in connessione tutti i progetti urbanistici del Comune. ''In particolare - ha precisato il sindaco Cofferati - il riferimento e' all'area Bertalia-Lazzaretto dove nascera' il nuovo polo universitario, ma anche alla Manifattura delle arti dove sorgera' la piu' grande galleria d'arte moderna d'Europa. La stazione servira' per chiudere la faglia storica del centro e connettere funzioni e servizi importanti. Grazie a questi interventi cambiera' anche il paesaggio attorno alla linea ferroviaria, anche dal punto di vista dell'accoglienza e della valorizzazione paesaggistica della citta'''. Sullo sfondo rimane la partita della metropolitana, che avrebbe, ovviamente, nella nuova stazione uno dei suoi snodi piu' importanti. E quella dell'asse viario est-ovest con la costruzione di una strada sussidiaria in via Emilia Ponente. (ANSA).

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July 18th, 2006, 08:05 PM
da Ansa.it notizie sull'Interporto di Bologna

CRESCE DEL 3% TRAFFICO MERCI INTERPORTO BOLOGNA
ANSA) - BOLOGNA - Bilancio positivo per l'interporto di Bologna nel 2005. Lo scorso anno il traffico merci passato dall'area logistica che si trova vicino al casello dell'autostrada Bologna-Padova, e' cresciuto del 3% rispetto al 2004 e contro un calo del 5% registrato nello stesso periodo a livello nazionale. Ma la soddisfazione e' a meta': la continua riduzione del numero di treni destinati da Trenitalia al traffico commerciale si ripercuote inevitabilmente sullo sviluppo del trasporto intermodale, che privilegia le rotaie alla gomma. A sostenerlo e' stato il presidente dell'Interporto, Alessandro Ricci durante la presentazione del bilancio annuale della societa', che per il 52% e' di proprieta' del Comune e della Provincia di Bologna. ''I nostri punti di difficolta' sono legati alle crisi di Trenitalia che hanno ripercussioni rilevanti sul trasporto merci - ha detto Ricci - Solo poche settimane fa c'e' stata una contrazione di treni merci, spostati sul servizio passeggeri. E se mancano i locomotori, il trasporto si sposta su gomma mentre la valorizzazione del traffico ferroviario e' sempre stato uno dei punti fermi delle nostre strategie di sviluppo''. Lo scorso anno sugli oltre 4milioni e mezzo di tonnellate di merci gestite dall'Interporto, circa 2,2 milioni sono arrivate con traffico intermodale. Merito anche dell'incremento di treni transitati dalla struttura bolognese: 5.985 lo scorso anno rispetto ai 5.668 del 2004. Tra questi ci sono i convogli che trasportano ghiaia o altro materiale di scarto che l'Interporto usa per costruire le sue infrastrutture, i collegamenti bisettimanali tra Bologna e il porto di Ravenna per il trasporto di container che arrivano al porto romagnolo e i treni espressi che, organizzati da Trenitalia, collegano tutti i giorni l'Interporto al comune casertano di Marcianise lungo l'asse nord-sud. Con l'aumento dei treni c'e' stato anche un incremento delle manovre ferroviarie: nel 2005 i carri presi in consegna e movimentati dal polo logistico bolognese sono stati circa 43.200, il 3,4% in piu' rispetto al 2004. Il bilancio dello scorso anno, approvato dai soci, si e' quindi chiuso con un utile netto di 200.427 euro, un margine operativo lordo di 1.372.097 euro e un valore di vendite e prestazioni pari a 11.363.523 euro. Guardando al futuro l'Interporto che, secondo il Documento di programmazione economica e finanziaria del 2005 e' lo snodo da cui passa il 35% delle merci nazionali e il 16% di quelle europee, confida in ulteriori investimenti nelle infrastrutture locali. ''La nostra priorita' e' la realizzazione del passante autostradale nord - ha detto il presidente Ricci - che ci metterebbe in una condizione particolarmente positiva perche' risolverebbe il congestionamento del traffico, anche se da solo non basta''. Altre priorita' sono il raddoppio della ferrovia Bologna-Verona, che oggi corre su un binario unico, e il completamento della linea Bologna-Milano.(ANSA). RED-DIL

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July 19th, 2006, 03:08 PM
Ho trovato finalmente alcuni elaborati riguardanti la zona di Via Fioravanti- Via Carracci, ma per i bolognesi conosciuta anche come ex-mercato ortoflorofrutticolo: oltre alla nuova sede unificata del comune di Bologna interessa una vasta area di sviluppo urbanistico e sociale. Qui c'è un'immagine di riferimento e dovrebbe essere la versione definitiva del progetto particolareggiato aggiornato a novembre '05. I dettagli del progetto tra l'altro interessanti e ben spiegati sono reperibili a questo link (PDF circa 5 MB) Link progetto Ex Mercato Bologna (http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/laboratoriomercato/download/nuovo_mercato.pdf)

http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/laboratoriomercato/clip/fotoinserimento.jpg

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July 19th, 2006, 06:13 PM
Interessante lo schema infrastrutturale di Bologna proposto nel nuovo e rinnovato PSC.

La linea 1 (quando mai verrà costruita) si prevede che verrà estesa fino al quartiere Pilastro collegando così la nuova facoltà di agraria.
Si prevede una Linea 2 Corticella FS - Centro, quello che non capisco è prché venga definita filoviarizzazione del 27 (linea ad alto utilizzo) ed allo stesso tempo utilizzi per raggiungere il centro il tunnel della linea 1. Confusione? Inapacità? Dubbi? Saranno i decenni a dircelo ;)

E' inserito ovviamente anche il people mover che se tutto va bene (speriamo!) dovrebbe essere cantierizzato da settembre.

http://img126.imageshack.us/img126/5905/sj0o2m03dpschemamobilitpw6.th.jpg (http://img126.imageshack.us/my.php?image=sj0o2m03dpschemamobilitpw6.jpg)

nickb
July 31st, 2006, 06:59 PM
Parlando di metrò':
http://www.ilmetrochevorrei.it/prova/cartol_1.htm

area00
August 10th, 2006, 07:17 PM
Tangenziale, è tutta un cantiere
di Cristiano Zecchi

Giornate di passione per la tangenziale bolognese. Chiusura totale di notte in due tratti e apertura a un solo senso di marcia in orari prestabiliti durante il giorno.

Uno stop che prevede il blocco di parte della più grande arteria di scorrimento bolognese dovuto alla riqualificazione della tangenziale e della terza corsia dinamica dell’autostrada A14. I lavori sono iniziati a fine luglio, ma si intensificano in questi giorni. Ruspe che porteranno sì disagi, ma che Autostrade ha deciso di fare proprio nelle settimane centrali di agosto - Ferragosto escluso - per il minor numero di auto in circolazione sia sulla tangenziale che in città.

Lo stop

Dalle 22 di questa notte fino alle 6 della mattina del 14 agosto e dalle 22 del 17 agosto alle 6 del 21 agosto ci sarà la chiusura serale (totale) della tangenziale in direzione San Lazzaro per le tratte comprese tra l’uscita 4 “Aeroporto” e 6 “Castel Maggiore” e il tratto tra l’uscita 9 “San Donato” e 11 “Massarenti”.

Di giorno invece in questi due tratti si potrà percorrere la tangenziale in direzione San Lazzaro a corsia unica: domani dalle 16 alle 24 e nel week-end dalle 6 alle 16. Stessi orari per il fine settimana prossimo, via libera solo per una corsia di marcia dalle 16 alle 24 di venerdì 18 agosto e dalle 6 alle 16 di sabato 19 e domenica 20 agosto.

I maggiori disagi sono dunque previsti per domani mattina e pomeriggio, fino alle 16, con i due tratti chiusi, stessa sorte per venerdì prossimo.

Uscite 1, 2 e 3

Proseguono i lavori anche negli altri svincoli della tangenziale. Tra l’uscita 1 “Casalecchio” e 3 “via Emilia” in direzione Casalecchio è terminata il primo lotto di lavori (iniziati il 31 luglio scorso e terminati sabato scorso). Lunedì scorso invece sono iniziati altri lavori, che dureranno fino a sabato e che prevedono la chiusura notturna della tratta dalle 22 alle 6 di mattina.

Uscite 2, 3 e 4

Chiusura notturna anche per le uscite 2, 3 e 4 (da “Borgo Panigale” ad “Aeroporto”) in direzione San Lazzaro dal 28 agosto al primo settembre dalle 22 alle 6 della mattina.

Uscita 7 e 8

Dalle 22 del due agosto scorso e fino alle 6 del primo settembre lo svincolo - in direzione San Lazzaro - è chiusa l’intersezione della tangenziale con l’autostrada A13, nelle vicinanze dello svincolo 7.

Lavori anche allo svincolo 8 “Michelino-Fiera” dalle 6 del 21 agosto alle 24 del 30 agosto, in direzione San Lazzaro. Chiusura del ramo per la pavimentazione stradale.

Uscita 10

Chiusura breve per lo svincolo 10 “Roveri”, stop dalle 6 del mattino del 21 agosto fino alle 24 del 30 agosto.

Il progetto

Ruspe al lavoro dunque su tangenziale e autostrada. Una riqualificazione che Autostrade sta facendo per alleggerire il nodo stradale di Bologna che ogni giorno rischia la paralisi. Iniziati il 30 luglio scorso, i lavori proseguiranno fino al primo di settembre creando non pochi disagi alla città ma che, una volta completati, aiuteranno la mobilità del capoluogo emiliano.

Sono dunque in corso i lavori per la realizzazione della terza corsia dinamica dell’autostrada A14 nel nodo di Bologna. L’intervento consiste nell’ampliamento della sede autostradale, l’installazione dei pannelli a messaggio variabile, l’installazione di barriere antirumore e la riqualificazione del guard-rail.

Ma cos’è la terza corsia dinamica dell’A14? È un intervento che aumenta la portata della sede autostradale con il minor impatto possibile sul territorio. Nelle ore di punta o nei giorni di esodo, infatti, l’attuale corsia d’emergenza potrà essere utilizzata come corsia di marcia: la carreggiata avrà dunque tre corsie di marcia effettive. L’utilizzo della terza corsia sarà gestito elettronicamente attraverso un sistema di portali con pannelli a messaggio variabile - una sorta di semafori - comuni all’autostrada e alla tangenziale, posti a 500 metri circa l’uno dall’altro.

Verrà inoltre realizzato un nuovo casello autostradale di uscita nel “Fiera district”. La terza corsia dinamica è dunque stata progettata per ridurre sensibilmente i problemi di congestionamento del traffico sul tratto bolognese dell’A14.

Novità anche per la tangenziale. È in corso infatti il suo potenziamento che prevede, oltre all’ampliamento della corsia di emergenza, l’ottimizzazione degli svincoli per migliorare il collegamento con la viabilità urbana, assicurando una maggiore scorrevolezza del traffico.
I portali con i pannelli a messaggio variabile, dislocati lungo la tangenziale e sugli incroci con la viabilità urbana, forniranno informazioni aggiornate sulla situazione del traffico.

Verranno inoltre posizionate barriere antirumore per proteggere le zone abitate a ridosso della tangenziale e verrà realizzata la galleria antirumore di San Donino.

da il Domani di Bologna

area00
September 14th, 2006, 04:52 PM
Interessantissimo PDF sulla metrotranvia http://urp.comune.bologna.it/Mobilita/Mobilita.nsf/3b5a117046b7c6e7c1256e3c0056b9e2/ded1dbaa5f642f37c125714f002e4280/$FILE/metrotranvia_11_04_06.pdf#search=%22metrotranvia%20bologna%20pdf%22

GENIUS LOCI
September 29th, 2006, 01:01 PM
Mario Bellini
Italia, Bologna (BO)

Il museo della città di Bologna nel Palazzo Pepoli Vecchio

Vincitore Concorso Internazionale ad Inviti

Disegnare un museo - nello specifico un museo della città - significa predisporre un racconto, dispiegare in tutta la sua forza il potenziale d'informazione e di fascinazione di ogni singolo oggetto o tema, all'interno di un coerente tessuto di relazioni.

Nel caso di Palazzo Pepoli Vecchio la struttura fisica del palazzo stesso ha suggerito le strategie di intervento, che trovano il loro nucleo ordinatore nella corte.

Sotto l'aspetto architettonico il tema principale è stata l'ideazione della copertura per la corte del palazzo.
Dal punto di vista distributivo lo sviluppo progettuale è consistito nello strutturare le nuove sale destinate a mostre temporanee e nel legarle in maniera organica in un percorso museale fruibile fluidamente.
La decisione di stringere in un nodo unitario i due temi, ha aiutato a risolverli con un unico gesto architettonico, rappresentato da una torre al centro della corte che è in grado di mettere in comunicazione tutti gli ambienti dell'edificio storico.

La corte di Palazzo Pepoli si presenta sostanzialmente divisa in due comparti sovrapposti, appartenenti a proprietà distinte, separati orizzontalmente da un ballatoio di servizio posto ad una altezza di circa 15m da terra.

La questione delle pertinenze e degli affacci è stata risolta immaginando un «dispositivo» che consenta la trasparenza assoluta verso il cielo, e al contempo neghi invece tale trasparenza verso il ballatoio e la porzione superiore della facciata della corte, estranea alla vita del museo.
In definitiva si è immaginato una sorta di gigantesca «camera ottica» puntata verso il cielo.

La soluzione adottata consente di risolvere tutti gli aspetti critici salvaguardando la stereometria della corte e le necessità espositive della struttura museale.
All'interno della corte è stato collocato un prisma - una torre - a base quadrata (m 8,50 di lato) rivestito di rete in acciaio inox, la cui sommità arriva a quota 15,70m: è quello che abbiamo chiamato la «Torre di Ferro».

Sulla sommità della torre, poggia una struttura metallica che, portando l'altezza complessiva della torre a circa 22m da terra, ha una duplice funzione: supportare una copertura “gonfiabile” realizzata con una triplice pellicola di ETFE trasparente - appositamente studiato per questo impiego - e reggere una «cascata» di lastre di vetro temperato, appese – tramite appositi ancoraggi puntiformi – a cavi di acciaio inox. La «pelle» di vetro individua una sorta di ulteriore «Torre» virtuale, lievemente ruotata rispetto alla giacitura della Torre di ferro in un effetto complessivo a telescopio, questa è stata chiamata «Torre di Vetro». Sulla superficie è inoltre prevista la possibilità di proiettare immagini – sia fisse che mobili -, che rendono quest'ultima simile ad una grande «Lanterna Magica».

Immediatamente al di sotto della quota d'imposta del ballatoio anulare – sul perimetro della corte a chiudere lo spazio tra torre di vetro e corte stessa - è stata pensata una copertura opaca orizzontale, rivestita verso l'interno con lastre di “ferro nero”. Su questa copertura opaca è stata impostata una “seconda pelle” – realizzata con lastre di vetro opalino – che arriva sino alla sommità della struttura che regge la copertura trasparente, isolando verso l'esterno la Torre di Vetro.

All'interno della Torre di Ferro sono state collocate - su cinque livelli - le sale destinate ad ospitare le esposizioni temporanee e le altre iniziative previste dal progetto scientifico. Al suo esterno sono state poste le scale e l'ascensore che distribuiscono al percorso museale di Palazzo Pepoli, che verrà restaurato e ripulito da tutte le superfetazioni che si sono susseguite nel corso degli anni.
Al piano terra dell'edificio sono disponibili gli spazi dedicati all'accoglienza dei visitatori che, tramite lo snodo della corte potranno immettersi nel circuito espositivo delle isole tematiche che si articolano fino al primo piano, mentre al piano mezzanino sono presenti gli spazi amministrativi ed i laboratori didattici.
La struttura dei percorsi messa in atto dal progetto è tale da permettere un'estrema libertà di fruizione del museo, in quanto consente al visitatore la scelta tra molteplici opzioni di percorso, personalizzandolo a piacere.

In sintonia con quanto richiesto dal bando, la scelta progettuale adottata rende la corte di Palazzo Pepoli il «cuore pulsante» del museo, il punto nevralgico in cui tutti i percorsi convergono e da cui si dipartono, e al tempo stesso la rende il cuore «emozionale» dell'esperienza spaziale «messa in scena».



Ente banditore: Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna
Progettista capogruppo: Mario Bellini


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http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=1345

Rhoy
September 29th, 2006, 02:31 PM
STUPENDA la Torre.. quindi non si farà!

boni1981
September 29th, 2006, 02:50 PM
Buongiorno a tutti.
E' matematicamente impossibile che a Bologna realizzino complessi residenziali ultra-moderni, torri di acciaio e cristallo, come quelle progettate da Daniel Liberskind a Milano?
Sempre i soliti palazzoni vecchi di 100 anni e costosissimi (5.000 euro al mq).
Che schifo!!!
Pensare che a Dubai costruiscono i migliori grattacieli del mondo con costi tra i 2.000 e 5.000 euro mq.
Quando si rimordenizzerà Bologna? E non dite che il passato con il futuro non stanno bene assieme (vedi Londra).

area00
October 27th, 2006, 11:31 AM
(ANSA) - BOLOGNA - Per il Cipe c'e' tempo. 'Il progetto va rivisto. Prima si fanno i progetti, poi si presentano, poi vanno al Cipe''. Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti dopo aver tagliato il nastro per l' inaugurazione della 42/a edizione del Saie, ha riconfermato che c'e' l'impegno del Governo per il metro di Bologna, ma che quel progetto ''va rivisto sulla base degli accordi che abbiamo fatto nell' ultima riunione con Regione e Comune'. Il ministro ha inteso riferirsi all'incontro in Regione ai primi di ottobre quando fu fatta presente l' esigenza che la talpa, che dovra' cominciare lo scavo in Fiera, non puo' essere fermata in stazione perche' il progetto ne prevede l'uscita al Maggiore, che fa gia' parte del tracciato del secondo lotto per il quale non c'e alcuno finanziamento. ''Quindi - ha spiegato il ministro - completiamo il primo lotto anche con i fondi per uscire con la talpa la Maggiore''. Il ministro oggi ha riconfermato che ci sono 90 mln, gia' previsti per il 1/o lotto, mentre non ha quantificato quante risorse aggiuntive saranno necessarie per armare la galleria e far uscire la talpa all' ospedale Maggiore. Per risolvere il rebus bisognera' dunque attendere la presentazione del progetto e poi il via definitivo del Cipe che, a quanto pare di capire, slittera' al 2007. Per il resto il Ministro ha confermato che le opere prioritarie per la regione sono il completamento dell' alta velocita' ed il passante nord in project financing per 'sbottigliare' il traffico su Bologna. Secondo Di Pietro il passante e' una opera che va fatta, ''anche se non saro' certo io a inaugurarla'' perche' c'e' un traffico di attraversamento che ''non c'entra nulla con Bologna''. Quindi il progetto ha la sua validita' anche se stanno andando avanti i lavori per la terza corsia dinamica nell' attuale tangenziale. Infine Di Pietro, rispondendo ai cronisti, ha negato che ci sia una preferenza per le opera infrastrutturali sul nodo e la fiera di Milano. Al Governo sta a cuore - ha detto in sostanza - l' asse nord-sud da Milano a Napoli come l' asse da Torino a Trieste. Una affermazione che pero' non ha convinto l'ad della Fiera Michele Porcelli, che gli sedeva accanto, il quale ha tenuto a rimarcare come negli anni passati ''altre citta' fieristiche hanno avuto molto di piu' di Bologna''.(ANSA). DIL


www.ansa.it

Nicux
October 27th, 2006, 08:19 PM
Non so nulla della metro bolognese... ma allora si farà? Hanno cominciato i lavori? È stata approvata?

area00
October 29th, 2006, 04:13 PM
i soldi ci sono + o - e si tratterà di una metrotranvia

Nicux
October 29th, 2006, 04:26 PM
i soldi ci sono + o - e si tratterà di una metrotranvia

Mo ve? E quando partono 'sti benedetti lavori? Ovviamente tra centrale ed indipendenza sarà in sotterranea, vero?

area00
October 29th, 2006, 08:32 PM
progetto metrotranvia (http://urp.comune.bologna.it/Mobilita/Mobilita.nsf/3b5a117046b7c6e7c1256e3c0056b9e2/ded1dbaa5f642f37c125714f002e4280/$FILE/metrotranvia_11_04_06.pdf)

qui trovi un pdf esauriente...per i tempi ahimé non ne ho idea! :(

area00
November 18th, 2006, 09:38 PM
I lavori di scavi delle fondazioni dell'area UNIPOL a breve nuovi aggiornamenti

area00
December 1st, 2006, 03:59 AM
http://img237.imageshack.us/img237/2383/romilia000yy5.th.jpg (http://img237.imageshack.us/my.php?image=romilia000yy5.jpg)

Ecco “Romilia”, il grande parco divertimenti con tanto di nuovo stadio targato Bologna Fc. Alfredo Cazzola, Mario Bandiera e Renzo Menarini (i tre soci del Bologna calcio) hanno scoperto le carte e ieri, nella sede di Assindustria, hanno presentato la proposta di progetto per realizzare stadio e megaparco alle porte di Medicina.

L’opera è maestosa, su di un’area che sfiora i 300 ettari verr?* realizzato il nuovo stadio, il parco dell’auto, parco divertimenti, centro commerciale e multiplex, bioparco, golf, il centro tecnico del Bologna Fc e una quota di residenziale. Tutto questo supportato da parcheggi per oltre 16.000 posti auto ed opere viarie, compresa una fermata del Servizio ferroviario metropolitano a pochi passi dallo stadio.

Per ora si tratta di una proposta, come sottolineano più volte Cazzola e Menarini, ma le idee sono molto chiare sia sul versante progettuale che infrastrutturale. Il costo? Si tratta di 500 milioni di euro e il terreno su cui verr?* realizzato è di propriet?* della “Cooperativa lavoratori della terra di Medicina”. Per far capire che l’intento di realizzare c’è tutto Cazzola, Bandiera e Menarini hanno fondato una societ?* (Aktiva Spa) che ha gi?* opzionato l’area fino al 31 dicembre 2007.

Il piano (master plane) è stato redatto dallo studio Progetto Cmr e ieri l’architetto Massimo Roj, amministratore delegato, ha presentato nei minimi dettagli l’opera. Innanzitutto lo stadio: una struttura da 25-30.000 posti, con copertura totale dei posti di ogni ordine e grado e la possibilit?* di chiusura del tetto. Per permettere l’utilizzo dello stadio anche d’inverno, per ospitare concerto o altri tipi di avvenimenti legati a sport o spettacolo.

Dopo lo stadio il “parco dell’auto”, che sar?* realizzato su di una superficie di 70.000 metri quadri a forma di ovale, ai lati le strutture che conterranno showroom e museo dell’automobile, al centro una grande piazza il cui perimetro è in realt?* una pista dove si potranno provare le vetture. Sulla pista potranno circolare le auto mentre ne sar?* realizzata una ad hoc (davanti allo stadio) per i fuoristrada.

Un ponte ciclopedonale porter?* la gente nel cuore del parco dei divertimenti: un’area dedicata ai giochi con a lato un centro commerciale e un multiplex (un cinema con svariate sale cinematografiche). Davanti poi un bioparco e a lato il campo da golf. Infine il Centro tecnico del Bologna Fc, composto da cinque campi da calcio per tutti i settori: dalla scuola calcio alla prima squadra. Infine del residenziale, in previsione ci sono 600 alloggi.

Nel progetto Romilia una parte rilevantissima è destinata al miglioramento della viabilit?* circostante. Gli azionisti del Bologna sono pronti a mettere sul piatto una cifra di 35-40 milioni di euro che serviranno ad interventi sulla rete stradale e ferroviaria. «Viste le perduranti incertezze sul Passante autostradale nord - spiega Menarini - abbiamo fatto uno studio ad hoc sulla viabilit?* della zona, tenendo conto che la zona sar?* frequentata da circa 2 milioni di visitatori l’anno».

La societ?* rossoblù è disposta a finanziare la costruzione di un braccio del Servizio ferroviario metropolitano (sulla linea Bologna-Portomaggiore) che da Budrio arriver?* ad una stazione che sar?* realizzata tra il nuovo stadio e il parco dell’automobile. In sostanza, come ha poi spiegato lo stesso Cazzola, i bolognesi potranno prendere un treno dalla stazione centrale ed arrivare fino allo stadio.

Inoltre gli azionisti del Bologna sono disposti anche a finanziare l’allargamento dell’attuale via Sabbionara, altro punto di accesso strategico per il futuro. Questi interventi, unitamente a quelli gi?* messi in campo dalle istituzioni (soprattutto la nuova San Carlo) fanno ben sperare Cazzola e soci sul fatto che l’area non avr?* problemi di accessibilit?*.

«Dentro Romilia - ha spiegato Cazzola - realizzeremo anche 16.500 posti auto». Nelle intenzioni degli azionisti rossoblù che hanno affidato all’ex direttore di Atc Claudio Claroni il compito di studiare la viabilit?* della zona, l’idea è quella di iniziare i lavori nella primavera del 2008 per vedere completato il nuovo stadio in vista della stagione sportiva 2010-2011. «In tempo - ha precisato Cazzola - per consentire a Bologna di proporre eventualmente la sua candidatura come una delle sedi per gli Europei di calcio del 2012». Mentre per il resto del piano la data di ultimazione e inaugurazione è fissata per il 2013. www.ildomanidibologna.it

PANORMUS
December 1st, 2006, 11:00 AM
ma ti immagini una schifezza di Torre in acciaio e cristallo che svetta vicino a quella dell'asinello, Bologna ha un tessuto urbano splendido, io non ce li vedo queste costruzioni, o quanto meno pi? lontane possibile dal centro!

area00
December 1st, 2006, 03:11 PM
A Medicina plebiscito per Romilia
di Marco Merlini

Per “Romilia” è un plebiscito. Medicina plaude alla mega-operazione del trio Cazzola-Menarini-Bandiera e se proprio qualcuno ha qualcosa da obiettare è solo per il verde a rischio e per quel nome che non poteva certo essere “Emagna”, ma che «sa troppo di Roma».

E nella giornata del mercato paesano, stadio, campi da golf e parchi divertimento non potevano che essere l’argomento più gettonato. «Ai nostri paesi porterà solo benefici - dice Orlando Grillini, pensionato - e a noi non darà fastidio. Magari ci aumenta anche il valore della casa. Spero solo di non dover aspettare di aver compiuto 150 anni per vedere il Bologna giocare qui».
Semaforo verde anche da chi dello sport non sa che farsene. Come Vittorio Adversi. «Se penso che mio cugino è andato a Tokyo per vedere la Juve, non credo sarà un problema per i bolognesi venire qui».

Più di una perplessità la mostra chi sulla terra e l’agricoltura ha organizzato la sua vita. «Compreranno e copriranno tanto terreno e questo è solo l’ultimo dei danni alla nostra categoria - dice Silvio Raggi - mi spiace che a pagare siamo sempre noi». Tra i capannelli di persone che “sorvegliano” i banchetti del mercato, il vociare si mescola, ma la sentenza è unanime. Questo progetto s’ha da fare.

«In città lo stadio è molto sacrificato - interviene Giuliano Stagni - e da qualche parte bisognava pur farlo. A quel punto è meglio che lo facciano qui». «Dalle nostre parti è necessario che ci svegliamo - gli fa eco Silvano Strazzari - Medicina è un dormitorio che non ha nemmeno conosciuto l'’industrializzazione. Questa può essere una grande opportunità di sviluppo commerciale».

Parlando coi più giovani è più facile veder emergere la fede rossoblù. E a quel punto, il tifo per la nascita di “Romilia” non conosce incertezze. «Siamo favorevolissimi - dice Paolo Landi “sostenuto” da Linda Pirazzini - il disagio di chi arriverà dalla città è comprensibile, ma qui ci sono in ballo anche tanti nuovi posti di lavoro. Il progetto sembra in mano a persone serie e forse è la vera molla per scuotere Medicina dal torpore».

«Chi contrasta una cosa del genere non ama il Bologna - sentenzia William Ronchi, 38 anni, da 23 abbonato al Bologna - Il nuovo stadio permetterà finalmente di far sentire il nostro tifo ai giocatori e magari nel nuovo impianto anche le posizioni per i disabili come me, saranno migliori di quelle garantite oggi al Dall’Ara».

Solo auspici da Enrico Bencivenga, titolare di un bar nella piazza centrale del paese. «Magari lo facessero davvero». Parole che fanno il paio con quelle di alcune clienti che, mentre sorseggiano il cappuccino delle 11, si allineano alla schiera dei sognatori. «Il progetto è bello, ma sinceramente ci crediamo poco. Vedremo se lo realizzeranno». da il domani di bologna

area00
December 1st, 2006, 03:17 PM
Per chi non avesse capito o non sapesse dove si trovi Medicina ecco qui il link di GoogleMaps CLICCA QUI (http://maps.google.com/maps?f=q&hl=it&q=bologna&ie=UTF8&z=15&ll=44.487352,11.636066&spn=0.015186,0.04137&t=h&om=1)

Rhoy
December 2nd, 2006, 01:28 PM
Una marea di novità per il Motor Show di Bologna

02/12/2006 - Saranno oltre 100 le novità esposte in questa 31ma edizione del Motor Show di Bologna che aprirà i battenti al pubblico dal 7 al 17 dicembre a Bologna Fiere. La novità più eclatante è la 'promozione' ricevuta dalla più importante manifestazione motoristica italiana, organizzata dalla Promotor International, che da quest'anno può fregiarsi del titolo di internazionale nel calendario dell'OICA (Organisation Internationale des Constructeurs d'Automobiles). Il 7 dicembre (il giorno 5 è riservato alla stampa ed il 6 agli operatori) si apriranno dunque le danze nel quartiere fieristico bolognese che in questa edizione offre al pubblico 140 mila metri quadrati di aree coperte e 90 mila mq di aree esterne per i test e gli eventi sportivi.

Negli 11 giorni di apertura al pubblico, fino al 17 dicembre, è prevista la presenza di 389 espositori dei quali 83 provenienti da 21 Paesi. Le novità annunciate finora sono 114 delle quali 14 anteprime mondiali e 12 europee. Restando nel regno dei numeri, in questa 31ma edizione sono previsti 84 appuntamenti con 31 conferenze stampa, 8 convegni, 9 incontri, 9 workshop e 36 premiazioni.

Tuttavia al salone Internazionale dell'Automobile di Bologna si va soprattutto per vedere le auto, tra le anteprime mondiali più significative il pubblico potrà toccare con mano la Ford C-Max e la nuova Mondeo SW, l'inedita Opel Astra 2007, una particolare versione della Skoda Roomster, l'attesissima nuova Smart ForTwo la Toyota Auris, che sarà la futura Corolla, ed una novità ad oggi ancora tenuta celata della Volkswagen che potrebbe essere la Concept Tiguan, affiancata dalla Nuova Passat. Ma saranno esposte per la prima volta al pubblico anche la Chevrolet Nubira diesel, le Tata Safari 2.2 e Pick-up, la Katay Gonow Victory e Troy, la versione pressoché definitiva della prossima media della Kia Ceéd, alle quali si aggiungono moltissime novità europee come le BMW X5 e la Serie 7 Hydrogen, la Hover Limousine della cinese Great Wall, la Lamborghini Murcielago Roadster LP640, la SsangYong Actyon Sports e molte altre. Affianco alle auto è prevista la terza edizione della mostra "L'auto che verrà", l'esposizione nata dalla collaborazione tra Promotor International ed il Gruppo Carrozzieri ANFIA. Lo spazio a disposizione, 560 metri quadrati all'interno del padiglione 21, ospiterà le migliori firme del design tra le quali Bertone, Zagato, Fioravanti, Autostudi e Carcerano.

Nello stesso spazio saranno visibili i progetti ed i modelli dello IAAD, Istituto d'Arte Applicata e Design di Torino, unitamente alle migliori tesi - raccolte tra gli studenti dell'Istituto - che hanno per argomento la progettazione delle vetture del futuro. Il Motor Show di Bologna però vanta una lunga tradizione nello sport pertanto negli 11 giorni di apertura al pubblico si susseguiranno nella Shell Arena ben 27 gare di auto che vedranno in pista circa 220 piloti. A queste si aggiungono le gare moto con oltre 50 centauri impegnati nelle sfide a due ruote. Saranno in gara piloti del calibro di Alex Zanardi, Augusto Farfus, Nicola Larini, Loris Capirossi e Marco Melandri, impegnati nel Bomb Boogie Eurotouring. Gigi Galli, Chris Atkinson, Andreas Aigner e Tony Gardemeister, in gara nel Barclaycard Memorial Bettega. Max Biaggi, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Randy de Puniet e Carlos Checa in gara nel Barclaycard Superbikers.

E' previsto anche l'addio alle corse di Stefan Everts, 10 volte campione del mondo di Motocross, impegnato nel Bomb Boogie Extreme Supermotard, mentre il 10 dicembre sarà la volta della Scuderia Toro Rosso F.1 con Vitantonio Liuzzi. Il pubblico invece sarà protagonista nei 50.000 test drive organizzati da diverse Case che che propongono test sui nuovi modelli. Da non perdere il week end conclusivo contraddistinto dalla presenza dei piloti e dei team protagonisti del Mondiale Rally. La sfida inizierà sabato 16 con l'assegnazione della Coppa Dante Salvay in una spettacolare notturna.

Il giorno successivo gli stessi protagonisti daranno vita ai duelli per l'assegnazione della vittoria nel Memorial Bettega. La consueta sfida indoor tra le stelle del rallismo italiano ed internazionale vedrà al via anche quest'anno piloti di assoluto valore. A completare il programma dell'ultima giornata di gare, le finali del Historic Rally Show e quelle del monomarca Peugeot Competition. I

l prezzo del biglietto è rimasto invariato a 24 euro, con una riduzione a 20 euro per i ragazzi sino a 13 anni. Continua anche l'iniziativa del biglietto ridotto a 20 euro per le signore nei due fine settimana e l'8 dicembre. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito www.motorshow.it.
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Si sa più niente sulla torre di Pepoli?

area00
December 2nd, 2006, 02:49 PM
^^ io non ne avevo neppur sentito parlare :(

filippone
December 2nd, 2006, 03:17 PM
Bologna

Anche a Bologna è in fase di organizzazione un sistema ferroviario suburbano di 6 linee dal nome di SFMB (Servizio Ferroviario Metropolitano Bolognese) che entrerà in esercizio a partire dal 2007. Si tratterà di un servizio ferroviario basato su linee ferroviarie già esistenti e potenziate per tale finalità. Tutti i treni avranno una cadenza di mezz'ora e il servizio sarà dato in gestione ad un consorzio a cui parteciperanno Trenitalia, Atc e Ferrovie Emilia-Romagna.

sfmb1 Porretta Terme ↔ Bologna Centrale (trenitalia)
sfmb2 Vignola ↔ Bologna Centrale (—-Budrio) (ferrovia sub. vignola-portomaggiore)
sfmb3 Ferrara ↔ Bologna Centrale ↔ Imola (trenitalia)
sfmb4 Bologna Centrale ↔ Poggio Rusco (ferrovie emilia romagna)
sfmb5 Bologna Centrale ↔ Castelfranco Emilia) (trenitalia)
sfmb6 Bologna Centrale ↔ Bologna fiera (Atc)

nel 2008: Bologna Centrale ↔ Portomaggiore e Bologna Centrale ↔ San Benedetto Val di Sambro

area00
December 2nd, 2006, 07:58 PM
^^ altre info su http://sfm.provincia.bo.it

Rhoy
December 3rd, 2006, 11:14 AM
consiglio la lettura di questo articolo sugli sviluppi dell'ascensore della torre Asinelli e della nuova torre all'interno di palazzo Pepoli che dovrà ospitare il museo della città.. il tutto dovrebbe essere pronto per il 2008!!
a giorni la delibera del comune! :banana:

Ascensore Asinelli e Torre di Palazzo Pepoli (http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5440496:/2006/10/13:)

e un grosso vaffa a Ripa di meana e a italia nostra! :mad2:

area00
December 4th, 2006, 05:44 PM
ok, pienamente d'accordo con la torre di palazzo Pepoli, ma l'ascensore dentro l'Asinelli è 'na porcata!

Rhoy
December 5th, 2006, 01:16 PM
se dobbiamo stare a sentire i nostalgici difendere l'integrità di una scalinata di legno che cade a pezzi che non regge più l'afflusso di turisti, addio Bologna rimani nell'oblio..

e questo è il mio post n. 1000!

area00
December 5th, 2006, 05:12 PM
^^ basterebbe rimettere in sesto la scalinata senza dover trasformare l'Asinelli in un protocondominio....come si fa a mettere un ascensore in un edificio storico senza alcun utilizzo se non quello di landmark???!!!

area00
December 5th, 2006, 05:15 PM
La Provincia firma una convenzione con quattro Comuni per l'avvio del progetto
Valorizzare dal punto di vista ambientale e turistico-ricreativo un tratto del fiume Reno. E’ questo l’obiettivo del progetto promosso e coordinato dalla Provincia che prevede, nel triennio 2005-2007, la creazione di percorsi ciclo-pedonali lungo il Reno e negli ambienti di pregio esistenti nell’area.

Attualmente la parte del progetto riguardante il tratto del medio-Reno è passata dalla fase di studio a quella esecutiva, con l’inizio dei lavori previsto per 2007 per un importo complessivo di 2.500.000 euro. Per l'avvio del progetto venerdì 1 dicembre si è svolta a palazzo Malvezzi la firma della convenzione tra la Provincia e i quattro comuni interessati (Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore e Sala Bolognese).

Questa azione rappresenta una delle tappe fondamentali di un più ampio e suggestivo quadro di intervento che mira alla creazione di un circuito ciclo-pedonale percorribile da Porretta Terme sino al mare, anche attraverso la messa a sistema di tratti già parzialmente realizzati, e per la cui realizzazione si sta già lavorando anche con il coinvolgimento della Provincia di Ferrara e di altre Province interessate.

area00
December 7th, 2006, 03:35 AM
(ANSA) - BOLOGNA - Continua la crescita dell'Aeroporto Marconi di Bologna. A novembre i passeggeri sono stati 254.985, con un incremento dell'11% sullo stesso mese del 2005. Nel dettaglio, i passeggeri nazionali sono stati 90.124 (+7,1%), quelli internazionali 164.861 (+13,2%). I passeggeri di linea sono stati 236.981 (+15,1%), quelli charter 16.785 (-14,7%), i transiti 1.219 (-70,4%). In crescita (+10,9%) anche i movimenti di aeromobili, arrivati a 4.386. Questo - sottolinea in una nota la direzione dell'aeroporto - rappresenta il miglior risultato di sempre per il mese di novembre (il precedente risaliva al 2004, con 246.947 passeggeri). Ma ancora piu' significativo e' il record dei primi undici mesi dell'anno: con 3.706.946 passeggeri (+7,3% sullo stesso periodo del 2005), il traffico passeggeri gennaio-novembre 2006 ha gia' superato il totale annuo del 2005 (3.693.720). In forte aumento (+10,8%) i passeggeri nazionali, che hanno raggiunto quota 1.188.061, crescono (+5,7%) anche i passeggeri internazionali, a quota 2.518.885. I movimenti complessivi sono stati 52.934, per un incremento del 5,6%. COM-GIO

area00
December 9th, 2006, 01:22 PM
Vecchia autostazione addio
di Cristiano Zecchi

Superare la sindrome di Peter Pan per rilanciare l’immagine, anche architettonica, della città. E, magari, guardare quanto ha fatto Reggio Emilia con il progetto del ponte affidato a Santiago Calatrava.

Parole che Gianpiero Calzolari, presidente di Legacoop Bologna, ha messo sul piatto della discussione della città del futuro. E Virginio Merola, assessore all’urbanistica di Palazzo D’Accursio le ha accolte in pieno, rilanciando sull’idea di città che l’amministrazione sta mettendo nero su bianco attraverso il nuovo Piano strutturale comunale.

Merola, ha letto le dichiarazioni di Calzolari?
«Sì, condivido il giudizio, non l’esempio. Concordo con il presidente di Legacoop sul fatto che la città ha bisogno di innovarsi per tornare a crescere e guardare con determinazione al proprio futuro. Il problema non è la sindrome di Peter Pan, ma una visione romantica del proprio passato, che si traduce in immobilismo. Idea che va sconfitta con i fatti».

E quali fatti dovrebbero essere messi in campo?
«Innanzitutto stiamo progettando a partire da oggi per disegnare la città di domani. Mi pare che siamo prigionieri di miti del passato che bloccano un po’ la discussione, un atteggiamento che si tramuta nel non fare».

Il sindaco nel tour dei quartieri sta giocando la carta della Grande stazione.
«Certo, perché il progetto della Grande stazione è un piano architettonico e urbanistico di profonda qualità. A gennaio sarà nominata la commissione per la qualità e sarà un’opera che segnerà una nuova grande centralità urbana, sarà la porta principale d’ingresso che cucirà la vecchia Bolognina con il centro storico».

E qui può entrare in gioco il ragionamento Calatrava. Che ne pensa di chiamare un big dell’urbanistica a progettare la nuova stazione?
«Faremo un concorso internazionale così chiunque, grandi nomi e non, potrà proporre le proprie idee. Poi, a gennaio, nascerà una commissione che dovrà valutare i progetti di chi parteciperà al concorso di idee. Anche la scelta del presidente dovrà essere tale da garantire una qualità progettuale forte».

Assessore, lei parla di qualità architettonica…
«Sì, che deve però essere contestualizzata con l’urbanistica che stiano disegnando. Altrimenti facciamo la fine del progetto di Bofill… è per questo che dico che concordo con le cose dette da Calzolari, e ci tengo a dire che stiamo lavorando da oggi per realizzarle. Il punto vero sono le decisioni, a cui stiamo dando attuazione, nei campi urbanistico e mobilità. Poi, dipenderà da come si progetterà. L'idea, comunque, è già contenuta nei nuovi insediamenti dell’ex Mercato, Bertalia-Lazzaretto».

Interventi importanti.
«Sul Lazzaretto è già stato fatto il concorso e c’è il progetto. L’idea che portiamo avanti è quella di affrontare il rischio degrado della città creando nuove centralità urbane a forte qualità architettonica e risparmio energetico e tenendo conto che ogni cosa che realizzeremo dovrà confrontarsi con il Psc. Non solo qualità estetica, ma inquadramento di progetto nella città. Presenteremo tutto nella proposta di piano per la seconda metà di gennaio».
Cofferati ha detto che con il progetto di Grande stazione bisognerà arrivare al superamento dell'autostazione.
«Stiamo lavorando sul come decentrare l’autostazione per creare un percorso unico dalla Montagnola a piazza Medaglie d’Oro. Ne uscirà un grande percorso di piazze che dalla stazione, dove le auto passeranno sottoterra grazie all’interramento di viale Pietramellara, fino al verde della Montagnola».

E dove si trasferirà l’autostazione?
«Stiamo valutando se fare una delocalizzazione parziale o completa. Poi cercheremo la nuova sede valutando le opportunità che ci derivano dalle aree ferroviarie».

area00
December 13th, 2006, 08:03 PM
Da venerdì via delle Moline diventa pedonale
di Cristiano Zecchi

Venerdì si alzeranno i fittono mobili in via delle Moline. La giunta ha preso ieri la decisione di attivare da subito («il tempo di scrivere l’ordinanza», dice l’assessore comunale alla mobilità Maurizio Zamboni) i fittoni mobili di via delle Moline, dove il rifacimento della pavimentazione è ormai completato.

La misura consentirà in sostanza di limitare l’accesso ai residenti anche nelle strade vicine, largo Respighi e via Castagnoli. «Abbiamo aspettato un anno per mettere in funzione i fittoni, ma a questo punto parte la fase zero della pedonalizzazione della zona universitaria», annuncia l’assessore dopo la riunione di giunta.

È un piano, quello sulla zona universitaria, fortemente voluto dal quartiere San Vitale, ma altrettanto fermamente avversato da una parte dei residenti e dalle associazioni dei commercianti: già irritati per il mancato spegnimento di Sirio per lo shopping natalizio 2006. «Siamo molto contenti che gli acquisti di Natale stiano andando bene, in centro non si cammina dalla gente che c’è - chiosa a fine giunta l’assessore comunale alla sanità e alla comunicazione, Giuseppe Paruolo - questo dimostra che lo spegnimento di Sirio non era poi questione di vita o di morte».

Soddisfatti i comitati della zona universitaria: «Siamo soddisfatti per la decisione di attivare i fittoni mobili - dice “Bologna Vivibile” - Ora auspichiamo che il “modello Moline”, applicato ad una parte così ridotta del territorio, venga al più presto esteso in maniera progressiva alla cittadella universitaria nel suo complesso: in pochi giorni sono già state raccolte oltre 1.500 firme di residenti, studenti e commercianti della zona che, con una petizione rivolta a Comune e Quartiere, chiedono di attuare il più vasto progetto di pedonalizzazione di tutto il quartiere universitario».

“Bologna Vivibile”, che raccoglie vari comitati tra cui gli storici “Strada Maggiore” e “Piazza Verdi” proseguono nelle richieste: «Chiediamo che si crei nell’intera zona universitaria un’area dedicata interamente alla mobilità sostenibile di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, liberata dalle auto, ma soprattutto dai motorini installando telecamere a protezione della zona ciclo-pedonale 24 ore su 24».

area00
December 14th, 2006, 09:01 PM
Fusione Atc,
l'ok da Bologna
Le aziende che gestiscono i trasporti pubblici di Bologna e Ferrara si fonderanno

Bologna, 4 dicembre 2006 - Le aziende di trasporto pubblico locale di Bologna e Ferrara si fonderanno. Non dunque una semplice aggregazione, tramite un consorzio, ma una fusione.

E' quanto hanno annunciato oggi ai sindacati, il Comune e la Provincia di Bologna nell'incontro convocato per cercare di scongiurare lo sciopero indetto sotto le Due Torri per il prossimo 15 dicembre, proprio per le lamentate incertezze su questo progetto.

Sciopero che oggi, dopo il summit con gli assessori Maurizio Zamboni (Comune) e Giacomo Venturi (Provincia), viene confermato dai rappresentanti dei lavoratori di Atc, ma che probabilmente verrà posticipato a dopo le vacanze natalizie visto che è in ballo uno sciopero nazionale degli autoferrotranvieri per il rinnovo del biennio economico del contratto per il 13 o per il 15 dicembre.

Una cosa l'assessore ai trasporti bolognesi Zamboni tiene a mettere in chiaro fin da subito: la fusione verrà perseguita "indipendentemente dalla gara" d'appalto sul trasporto pubblico locale; e le difficoltà di bilancio dell'azienda di Bologna (ha chiuso in perdita il 2005) non c'entrano.

"Atc non ha difficoltà di bilancio, anzi nel 2006 l'andamento è di assoluto rilievo - annuncia l'assessore - e in questo è una delle poche aziende in Italia. Dal punto di vista economico-finanziario Atc oggi e nei prossimi anni può fare da sola. Non facciamo la fusione per socializzare le perdite".

Ciononostante, si cerca di costruire sull'asse Bologna-Ferrara un'azienda più grande, "che possa produrre ulteriori economie e ulteriori efficentamementi nella gestione". E questo, aggiunge Zamboni, dando un "servizio migliore" a bolognesi e ferraresi. da il restodelcarlino.net

area00
December 15th, 2006, 04:25 AM
IL PROGETTO ROMILIA
L'Unione di Medicina si divide
e i Verdi minacciano di lasciare
Il progetto presentato da Alfredo Cazzola crea scompiglio nel Comune del Bolognese. L'attacco dei Verdi: 'Così si stravolge una pianificazione territoriale lungamente studiata'

Bologna, 14 dicembre 2006 - Alfredo Cazzola, patron del Bologna calcio, spacca l'Unione. Dopo la presentazione del suo maxiprogetto "Romilia", che dovrebbe sorgere a Medicina, i Verdi del comune bolognese hanno deciso di uscire dalla maggioranza dell'Unione medicinese.

"La presentazione del progetto Romilia, avvenuta nel Consiglio comunale di Medicina, ci ha ulteriormente convinto dell'inaccettabilità dello stesso", spiega Luciano Mazzini, presidente provinciale del Sole che ride. Dunque, "per coerenza e traendo le logiche conseguenze di questa vicenda, non possiamo che prendere le distanze revocando il nostro sostegno politico" all'amministrazione di Medicina.

E' l'ennesima scossa nel centrosinistra su Romilia, dopo la contrarietà del Prc, dopo i dubbi di Pdci e Margherita, e dopo la presa di posizione di alcuni consiglieri regionali di Ds, Verdi e Prc a cui fa da contraltare il sostanziale "via libera" (fatte salve le verifiche da eseguire) al progetto venuto dal vicepresidente della Regione, Flavio Delbono, e dall'assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli.

Per i Verdi la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sottolineatura di Renzo Menarini (Cogei) sul fatto che la realizzazione "del nuovo stadio è assolutamente opzionale riguardo l'intero progetto". Ciò, dice Mazzini, "conferma come questa operazione non sia altro che un grande motore immobiliare che si vuole insediare nella pianura bolognese con chissà quali ulteriori sviluppi. Infatti non ci è chiaro perchè, a fronte di un progetto che si dice sfrutterà circa 30 ettari di terreno, la società proponente abbia in realtà opzionato per l'acquisto 300 ettari".

Siccome poi Romilia viene presentata come una operazione per patrimonializzare il Bologna calcio e dunque garantirgli le risorse economiche per renderlo competitivo in serie A, "ci viene facile pensare quale potrà essere il futuro degli ulteriori 270 ettari di terreno",dice ancora Mazzini.

I Verdi si chiedono poi se sia compito del pubblico "farsi carico non di un'effettiva esigenza del territorio, ma di un obiettivo legittimo, ma che non può portare a stravolgere una pianificazione territoriale lungamente studiata".

Romilia, tra l'altro, appare in contrasto con il Piano territoriale di coordinamento provinciale e "l'impatto sul territorio, non solo urbanistico e di trasformazione totale del paesaggio, anche solo in termini di mobilità, non può essere in alcun modo mitigato da uno scalo ferroviario, previsto in zona, ma ad oggi non esistente".

Tutta l'operazione "non potrà che attrarre flussi di traffico privato difficilmente controllabili, con rischi di tracollo per tutto il sistema della mobilità e per il livello di contaminazione ulteriore dell'aria in un quadrante della provincia già pesantemente investito da questi problemi", rincara Mazzini. Per tutti questi motivi, i Verdi non possono "condividere l'entusiasmo e la fretta presente e ben manifestatasi nella maggioranza di governo di Medicina" da cui decidono quindi di uscire. da ilrestodelcarlino.it

http://gallery.quotidiano.net/bologna_presentazione_di_romilia/big/01.jpg

area00
December 15th, 2006, 04:26 AM
Bisogna ammettere che effettivamente che questo progetto puzza un po' di SPECULAZIONE edilizia, ma vedremo...

area00
December 22nd, 2006, 02:08 PM
Di Pietro chiede i 90 milioni
Mura: "Ma ancora non c'è accordo"
Sereno variabile per l'infrastruttura bolognese nell'incontro pre-Cipe avvenuto oggi. dal Ministrero dell'infrastrutture s'incalza per trovare i fondi in attesa della riunione di venerdì

Bologna, 20 dicembre 2006 - Nella riunione di oggi del pre-Cipe, il Ministero delle Infrastrutture ha avanzato la proposta di assegnare 90 milioni di euro al progetto che prevede la costruzione del metro' di Bologna.

Lo rende noto la parlamentare dell'Idv (ed ex assessore comunale), Silvana Mura, aggiungendo pero' che "al momento, nonostante l'orientamento favorevole del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, non si sarebbe raggiunto ancora un accordo". Mura aggiunge che Di Pietro sta "facendo quanto in suo potere per mantenere l'accordo stipulato con gli enti locali e considerata la rilevanza dell'opera per l'amministrazione comunale e per i cittadini di Bologna", ma l'ok ai fondi deve ancora arrivare e dunque c'e' da sperare "che in seno al Governo si possa raggiungere un accordo che consenta di dare il via libera all'opera nella riunione del Cipe fissata per venerdi'".

Il metro' di Bologna, sottolinea ancora Mura, "e' una delle tante opere pubbliche che il precedente governo aveva avviato pur non avendo la copertura finanziaria per portarle a termine. Opere i cui oneri, come il risanamento dei conti pubblici, ricadono ora sulle spalle del Governo Prodi" da il restodelcarlino.it

area00
January 2nd, 2007, 03:59 PM
INAUGURAZIONE
Apre il sottopasso
di via Roveretolo
Domani alle 13 alla presenza delle autorità cittadine, l'opera stradale, grazie alla quale si è potuto eliminare il passaggio a livello, verrà aperta alla circolazione

Bologna, 2 gennaio 2007 - Sarà inaugurato domani alle 13, il nuovo sottopasso stradale della Ferrovia Bologna-Venezia, grazie al quale si è potuto eliminare il passaggio a livello in corrispondenza di Via Roveretolo, mettendo in sicurezza la viabilità urbana.

L'opera, realizzata da Rfi e Comune di Bologna, comprende una sottovia veicolare collegata con una nuova rotatoria ed un nuovo sottopasso ciclopedonale, totalmente in sede propria. All'inaugurazione saranno presenti l'assessore alla Mobilità e lavori pubblici Maurizio Zamboni, il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi, Maurizio Gentile di Rfi, il presidente del Quartiere Navile Claudio Mazzanti, il presidente della commissione 'Ambienteterritorio e infrastrutture' del Comune, Paolo Natali, e i tecnici del Comune che hanno curato il progetto.

Rhoy
January 2nd, 2007, 04:48 PM
area00 sai più niente sul progetto di torre pepoli? avevo letto che avrebbero dovuto approvarlo entro natale..

area00
January 3rd, 2007, 11:51 AM
:( non ne so niente

dreaad
January 4th, 2007, 03:53 AM
da l'espresso

"Copiamo Torino per rinascere"
Fernando Pellerano
Grandi: chi amministra faccia scelte precise, le altre città corrono

Per alcuni il 2007 a Bologna dovrebbe essere, finalmente, l´anno delle infrastrutture. Per altri quello del nuovo piano regolatore, che la città attende da 20 anni. C´è chi si aspetta uno stadio nuovo e chi vorrebbe più sicurezza e meno degrado. Ma nella declinazione dei desideri e degli obiettivi che l´amministrazione si deve porre, c´è anche il problema di come comunicare con i cittadini. Ecco allora le idee di Roberto Grandi, esperto di comunicazioni di massa, nonché ex assessore alla Cultura della giunta Vitali.
Professor Grandi, da cosa dipendono le difficoltà del Comune in questo campo?
«Intanto bisogna dire che su questo argomento l´atteggiamento pubblico è molto conflittuale: da una parte non considera che la comunicazione sia una risorsa strategica e quando c´è da tagliare taglia lì; salvo poi dire, quando è in difficoltà, che ci sono stati problemi di comunicazione: un errore perché si carica la comunicazione di ciò che non può più fare. A me pare che non siamo di fronte a una cattiva comunicazione, ma a una scarsa chiarezza di ciò che si vuole fare».
Si spieghi.
«E´ la politica che deve tentare di definire un´agenda di priorità condivise dalle istituzioni più importanti della città, tutte nessuna esclusa, per lo sviluppo del territorio. Fatto questo i cittadini hanno il diritto di conoscere quali sono queste priorità: invece questo punto non è affatto chiaro, perché spesso ci si ferma al singolo problema. Ieri la Sala Borsa, oggi Hera, domani di nuovo Piazza Verdi. Così si rischia di enfatizzare un caso non vedendo il contesto in cui è inserito».
Lei pone una questione di metodo.
«Certo. Definire le priorità significa anche abbassare lo stato di angoscia e di ansia nei cittadini, risucchiati dalle emergenze, sulle quali peraltro troppe voci, e spesso deboli, si bloccano senza trovare soluzioni. Alla definizione dell´agenda devono partecipare tutti, dall´Università alle Fondazioni alla Fiera, perché è finito il tempo in cui c´è chi decide e chi deve finanziare le decisioni».
La sensazione è che Bologna stia lentamente e inesorabilmente perdendo terreno.
«In qualche maniera il cliché di Bologna, dove si vive bene, è rassicurante ma rischia di farti sedere. Lo sviluppo invece è talmente veloce che come ti giri, gli altri non li vedi più. Bologna ha ancora qualcosa in cassaforte: occorre fare delle scelte precise su quelle 6 o 7 cose che la caratterizzano, scartando inesorabilmente le altre. Ma ci vuole molto coraggio e la consapevolezza che siamo ormai obbligati ad allargare il nostro orizzonte».
Verso quale direzione?
«L´Europa. La nostra identità è in rapporto all´Europa. Bologna non sa cosa succede lì, quali sono le innovazioni. La nostra classe dirigente non conosce, non viaggia, sa molto poco. Intanto le altre città crescono, si rinnovano, sperimentano. Il discorso vale anche per l´Università e la Fiera, intendiamoci. Uno studente perché deve venire a studiare a Bologna, che costa come Lione o Francoforte? Noi dobbiamo offrire didattica ma anche ‘città´. La competizione vera e dunque il futuro è in Europa».
Abbiamo già perso molto tempo.
«Sì. Città come Rotterdam o Glasgow hanno preso decisioni vere, coraggiose, e sono rinate. L´hanno fatto in un momento di profonda crisi, costrette quindi a ripensare tutto. Qui non c´è ancora questa consapevolezza, non essendoci una ‘disgregazione allargata´ e spazi fisici vuoti, si crede che si possa andare avanti così. Non siamo al fondo del barile, ma non è necessario arrivarci per disegnare il futuro della città. Chi amministra deve sapere che le altre città stanno correndo».
Posto il nuovo orizzonte, quali potrebbero essere le priorità da inserire in questa nuova agenda condivisa?
«I temi li conosciamo, dalle infrastrutture alla cultura intesa come risorsa economica. Se ne parla da anni e ci si ferma sempre a livello discorsivo».
Sul distretto culturale s´impegnò anche lei. Veltroni a Roma ha investito molto e ora sta riscuotendo.
«Più che a Roma, città particolare, penso a Torino: era in crisi, ha investito e ridefinito la sua identità con scelte forti e ora ha l´eccellenza dell´industria creativa e della conoscenza. Noi stiamo ancora discutendo. L´idea del distretto scientifico-tecnologico-multimediale sulle aree ex Casaralta e Manifattura Tabacchi potrebbe essere un obbiettivo da verificare e attuare. Tante città europee l´anno fatto, perché noi no? Tenendo presente che non si può primeggiare su tutto, dispensando tanti ‘ni´, ma bisogna scegliere con coraggio una volta per tutte la strada del futuro».


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ma veramente è il caso di dire che bologna deve rinascere?mi sembra esagerato (soprattutto se confrontata con torino)

Vitruvio
January 9th, 2007, 05:49 PM
Oggi sil sole 24 ore c'è una buonissima notizia per Bologna:

Il Motorshow, è entrato ufficialmente nel circuito internazionale dei saloni dell'Auto, insieme a Detroit, Parigi, Ginevra, etc.

area00
January 19th, 2007, 09:05 PM
Via libera alle autonomie
Nasce Bologna metropolitana
Approvato il Codice dal consiglio dei ministri, adesso toccherà agli stessi territori il compito di promuovere il passaggio. Se giungerà a buon fine l'iter, che prevede l'approvazione della Regione e un referendum tra i cittadini, sparirà la provincia

Roma, 19 gennaio 2007 - Bologna conquista lo "status" di città metropolitana e potrà dire addio all'ente Provincia. Approvata dal consiglio dei ministri la legge delega che attua la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 contiene anche, all'articolo 3, "la procedura per attuare la norma sulle città metropolitane che da oltre 15 anni è lettera morta".

In buona sostanza, dice il ministro degli Affari regionali e delle autonomie locali Linda Lanzillotta, "intorno alle città indicate dalla legge del 1990 al posto delle provincia potrà essere creata una città metropolitana", cioé "un governo unico di tutti quei fenomeni di conurbazione che hanno una loro continuità". Ovviamente, spiega il ministro per gli Affari regionali, "con il consenso di tutti i livelli di rappresentanza territoriale" e sottoponendo l'accordo a un referendum di tutti i cittadini coinvolti.

Una piccola rivoluzione possibile che riguarda Bologna (che alcuni mesi fa temeva l'esclusione dal club delle metropoli) assieme ad altre città: Torino, Milano, Venezia, Genova, Firenze, Roma, Bari e Napoli. Le nove città indicate dalla legge 142 del 1990, spiega una scheda esplicativa, "potranno delinearsi come nuovi soggetti di governo metropolitano acquisendo tutte le funzioni della precedente provincia".

Il territorio della nuova entità, però, non sarà necessariamente quello della provincia originaria: verrà definito in base alla continuità abitativa, produttiva, sociale. Quanto all'attribuzione delle competenze tra città capoluogo e Comuni, sarà chiarita dallo statuto delle città metropolitane.

L'ITER
Il compito di promuovere la città metropolitana spetta agli stessi territori che, se vorranno, potranno richiedere la creazione di una città metropolitana nelle nove aree, già individuate nel '90, di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli.

L'iniziativa spetta al Comune di capoluogo o al 30% dei Comuni della provincia o delle province interessate, che rappresentino il 60% della relativa popolazione, oppure a una o più province insieme al 30% dei Comuni della provincia/e proponenti. Sulla proposta la Regione dovrà esprimere un parere e successivamente saranno chiamati ad esprimersi anche i cittadini con un referendum. Referendum che non avrà quorum se il parere della Regione sarà favorevole, avrà un quorum del 30% se sarà contrario.

"Nelle aree intorno alle città si può decidere di costituire al posto di una o più province una città metropolitana attraverso una procedura che parte dal territorio, con il consenso delle istituzioni e poi con un referendum", ha spiegato il ministro Lanzillotta.

"Laddove viene costituita una città metropolitana la provincia scompare - ha spiegato il ministro - per lasciare il posto alla città metropolitana, che ha un perimetro stabilito dagli stessi enti locali e istituzioni che ne hanno voluto la costituzione. Il Comune capoluogo viene articolato in municipalità, gli altri Comuni resteranno gli stessi e svolgeranno funzioni di prossimità, di servizio diretto ai cittadini e alle imprese. La stessa Regione è inoltre vincolata ad attribuire ai Comuni funzioni che possono essere da loro meglio amministrate tanto che sono previsti anche meccanismi di garanzia per i Comuni". da il resto del carlino

area00
January 20th, 2007, 02:54 PM
L'ospedale Maggiore
si allarga con Atrio:
negozi e hotel
Presentato il parcheggio per un nuovo edificio che ospiterà anche un auditorium, aule, una biblioteca e un minimarket. Previsti anche nuovi parcheggi, ma il verde pubblico non sarà intaccato

Bologna, 19 gennaio 2007 - L'ospedale Maggiore di Bologna allarga la sua struttura con la costruzione di un nuovo edificio che si chiamara' "Atrio" e del parcheggio sotterraneo da 650 posti. E' questo il cuore del progetto presentato oggi in commissione Territorio a Palazzo d'Accursio dai tecnici del Comune.

Il nuovo edificio sorgera' in Largo Nigrisoli e non sara' solo una struttura d'accoglienza per i pazienti dell'ospedale. Ad integrare il complesso infatti ci saranno molte attivita' diverse, come un albergo sanitario, un auditorium, aule e biblioteca. Ma non e' tutto. Ci saranno anche alcune attivita' commerciali come una farmacia, una profumeria, un minimarket, un'edicola, un self service e uno sportello bancario.

La costruzione dell'edificio che dovrebbe misurare, a lavori ultimati, quasi 6.000 metri quadrati, verra' realizzata in deroga al vigente Prg, che per l'ospedale Maggiore prevede una superficie utile di 90 mila metri quadrati, per altro gia' superata. Viene quindi chiesta la deroga fin a 122 mila metri quadrati, per permettere la costruzione del nuovo "Atrio", che alla fine verra' ad occupare un superficie intorno ai 10 mila metri quadrati, se si considera oltre all'edificio e alle attivita' commerciali la nuova centrale operativa del 118 e la nuova sede Avis, richiesta dall'assessorato alla Sanita'.

Dopo i lavori, i parcheggi pubblici aumenteranno, raggiungendo quota 890, mentre i posti auto pertinenziali diventeranno 747. I lavori non intaccheranno il verde pubblico che, stando a quanto si legge sulla delibera illustrata oggi in commissione, dovra' rimanere "presente" con un minimo di 30 mila metri quadrati. La commissione ha dato via libera al progetto che ora verra' sottoposto al voto del Consiglio comunale. da ilrestodelcarlino.net

area00
January 21st, 2007, 06:03 AM
BUONA NUOVA: tra poco inizieranno i lavori per la Torre al Palazzo Pepoli, sfortunatamente non ho nessun link da postare, ma la fonte seppur non autorevolissima è affidabile...ilrestodelcarlino ;)

area00
January 21st, 2007, 06:04 AM
Presentato il nuovo PSC del comune di Bologna, tutte le tavole su http://urp.comune.bologna.it/PortaleTerritorio/portaleterritorio.nsf/WebPrimoPiano/AD790425E6F569C0C1257267002F6536?OpenDocument

Rhoy
January 21st, 2007, 12:53 PM
BUONA NUOVA: tra poco inizieranno i lavori per la Torre al Palazzo Pepoli, sfortunatamente non ho nessun link da postare, ma la fonte seppur non autorevolissima è affidabile...ilrestodelcarlino ;)

si l'ho letto stamattina sulla repubblica.. tra 7-8 mesi dovrebbero consegnarla SPEREMA BEN! :)

area00
January 22nd, 2007, 04:52 PM
Casalecchio diventa
la piccola Las Vegas
Aprirà quest'estate e sarà l'appendice della 'casa madre' di Venezia. Il sindaco: "Non so nulla, valuteremo la cosa quando ci saranno elementi più certi"

BOLOGNA, 22 GENNAIO 2007 - CASALECCHIO avrà un suo piccolo Casinò. Ad aprirlo e gestirlo, da metà della prossima estate, sarà il Casinò di Venezia nell’ambito del suo programma di espansione che vedrà l’inaugurazione di altre sedi a Viadana nel mantovano, a Cortina, a Ponte di Brenta e su una nave galleggiante lungo la laguna di Venezia. I Monopoli di Stato, alla fine dello scorso anno, hanno bandito una gara per l’apertura di vari punti business dove effettuare scommesse sportive, giochi on line e giochi autorizzati. In questa gara per differenziare la propria attività il Casinò veneziano si è ‘accaparrato’ alcune di queste località scelte in funzione alla loro collocazione geografica.


«CON LA liberalizzazione della legge Bersani, chi si è aggiudicato questi punti business potrà anche piazzare le slot machine — spiega Mauro Pizzigati, presidente del Casinò di Venezia — e in quest’ottica apriremo 5 nuovi piccoli Casinò, uno dei quale a Casalecchio, alle porte di Bologna, accanto a uno dei nodi autostradali più importanti d’Italia e in una regione che, solitamente, ha un alto numero di appassionati del gioco. Metteremo solo le slot machine e non i tavoli verdi anche perché, stando alle cifre del bilancio 2006, le slot hanno portato oltre il 70% degli incassi. Venezia — prosegue Pizzigati — ha il 39% di quota di mercato delle slot machine e l’apertura delle nuove sedi incrementerà ancora questa quota. Stiamo verificando la sede, certi che entro luglio-agosto saremo operativi. Non dimentichiamoci che questo porterà anche nuovi posti di lavoro».


Il Casinò di Venezia ha, tra l’altro, investito moltissimi soldi nel 2006, anno in cui ha registrato il record assoluto degli incassi, nel rinnovo del parco slot e nel 2007 avrà rinnovato tutto al 90%.


LA CASA DA GIOCO lagunare si è assicurata slot uniche al mondo, del tutto rivoluzionarie anche nelle vincite. Il sindaco di Casalecchio, Simone Gamberini, è all’oscuro del progetto, ma la notizia non lo sorprende più di tanto: «Non mi risulta che al Suap ci siano pratiche avviate in questo senso e ammetto di non aver mai approfondito gli effetti della Bersani nel settore delle case da gioco — dice Gamberini, piuttosto divertito —. Non è comunque una novità che per la sua posizione geografica il nostro territorio figuri spesso nelle indagini degli analisti fra le prime dieci collocazioni ideali per attività legate alla distribuzione, alla logistica… e adesso anche per il gioco». In attesa di elementi più concreti per potere valutare tutti gli aspetti della vicenda, il sindaco mette avanti le mani almeno su un punto: «Lo valuteremo se e quando ci saranno elementi più certi. Comunque per la caratteristica dell’attività, bisognerà analizzare con molta attenzione il tema della viabilità e dei parcheggi».

area00
February 3rd, 2007, 03:31 PM
Tanto per far capire come funziona a Bologna ed in buona parte d'Italia...è anche colpa dell'ignoranza se 'sto paese non funziona!
Qui riportata una vera perla dell'ASCOM bolognese

Ascom, nuovo scontro con il Comune
'No all'estensione della Ztl'
Nel mirino il nuovo piano generale del traffico urbano che prevede di estendere la Ztl anche al reticolo di strade che si dipanano tra via San Felice, della grada, Riva Reno, Azzo Gardino, fino a via Grimaldi

Bologna, 2 febbraio 2007 - Ascom Bologna scende nuovamente in campo contro l'amministrazione comunale. Questa volta si prepara a dare battaglia sul piano generale del traffico urbano che prevede l'estensione della Ztl al reticolo di strade che si dipanano tra via San Felice, via della Grada, Riva Reno, Azzo Gardino fino a via Grimaldi. Un progetto sul quale l'associazione di Strada Maggiore "esprime un giudizio incondizionatamente negativo", tanto da chiedere di stralciare dal piano comunale la parte relativa all'ampliamento della zona a traffico limitato nel Quartiere Porto. Il Comune sostiene che la chiusura ai non residenti di questa porzione del centro e' una sorta di compensazione per chi ci abita, in vista della realizzazione del Civis, che portera' via molti posti auto.

Ma le spiegazioni date da Palazzo D'Accursio a sostegno della proposta non convincono Ascom. C'e', scrive in una nota il presidente Bruno Filetti, "un'incongruenza di fondo" nella proposta dell'amministrazione. "Nel Pgtu- spiega- non e' contenuto il riferimento al progetto esecutivo del Civis, perche' esso non e' stato ancora realizzato. Al momento non e' neppure dato conoscere la tempistica. Diventa pertanto difficile poter comprendere perche' in una fase cosi' anticipata rispetto ai tempi del progetto viene inserita una proposta di ampliamento, dato che l'orizzonte di questo Pgtu sara', come annunciato alla stampa dell'assessore Zamboni, e' di 4 anni".

Ascom teme, infatti, che il riferimento al Civis sia "solo strumentale per compiere un altro passo verso l'isolamento del centro storico della citta'". Se cosi' fosse, sarebbe "molto grave", secondo Filetti, "perche' queste decisioni hanno un impatto diretto sulla vita sociale ed economica della città". Quindi un nuovo attacco a Zamboni, con il quale Filetti nei mesi passati il numero uno di Ascom ha incrociato piu' volte il fioretto. "La filosofia della mobilita' - dice Filetti - impressa dall'assessore in questo Pgtu non e' condivisibile, perche' non dara' risultati positivi ne' per il cittadino, ne' per le imprese".

L'area che l'amministrazione vorrebbe sottoporre al controllo di Sirio "costituisce una risorsa" per quanti si recano a vario titolo in centro, "in quanto offre una disponibilita' di posti auto non sufficiente, ma comunque significativa", Senza contare, ricorda Filetti, "nell'area operano numerose attivita' commerciali e artigianali e di servizio che subirebbero un danno dall'ampliamento della Ztl". da il resto del carlino

area00
February 10th, 2007, 03:28 PM
Mobilità.Il Comune otterrà da Rfi il terreno che costeggia la ferrovia attuale. Ma il metrò non è in discussione
Un secondo binario fiera-stazione
3
Un tratto di ferrovia

?Unsecondo binarioferro-
viario collegherà lastazione
centrale alla fiera. Nella con-
venzione che il Comune firmerà
conRfiper lanuovagrandesta-
zione disuperficie, infatti, l'as-
sessorealla mobilitàMaurizio
Zamboni farà includereanche
la cessione daparte dell'azien-
da del terrenoche costeggia il
binarioattuale. Peradessoquel
trattodi ferrovia urbanaèpo-
chissimoutilizzato eserveper-
lopiù al trasporto merci. Il rad-
doppio potrebbe permettere
più flessibilitàed unafrequen-
zadi trenimaggiore. Adesem-
pio, i convogli speciali che di so-
litoportano incittà gli appas-
sionati del Motor Show, potreb-
bero arrivare direttamente alla
Fiera. «Tutto questo- haincal-
zato in consigliocomunale l'oc-
chettianoSerafino D'Onofrio-
renderebbe inutile ancheil
nuovo metrò, che costaun sac-
codisoldi e,nellaprimatratta,
fa lo stesso servizio di collega-
mento fra Fiera eStazione».
Non è dello stessoavvisoperò
Zamboni: «La metrotramvia è
un progetto strategico. Il Cipe ci
ha assegnato 90 milioni di euro
per il primo lottoe ci ha indi-
cato che la progettazione, a cui
vogliamo procedere in modo
rapidissimo, dovrà prevedere
l'uscita della talpa al Maggio-
re».Il nuovo binario, insomma,
sarà solo un di più.?JC
da ilbologna.com

area00
February 14th, 2007, 04:44 PM
Bologna - Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura


La 9a edizione del Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura, unico in Italia per obiettivi e modalità organizzative, si prospetta particolarmente interessante. La scommessa è trasformare un'area produttiva in dismissione, confinante con il centro cittadino di Cadenzano (Fi), in un vero pezzo di città ecologica ricca di residenze, negozi, uffici, piazze, parchi, giardini, corsi d'acqua, parcheggi, piste ciclabili, dove i singoli manufatti, caratterizzati da considerazioni bioclimatiche, energetiche, di oculato utilizzo delle risorse e di vivibilità, comporranno un disegno complessivo capace di porsi con qualità in armonia con il genius loci del paese.

Si tratta dunque di un vero e proprio laboratorio di idee e di progetti, sviluppato con la guida di due architetti di notorietà internazionale Rob Krier (B) e Lucien Steil (F) e la direzione di Ugo Sasso (Istituto Nazionale Bioarchitettura) e Carlo Monti (Università di Bologna) che, spaziando dalla scala urbana a quella di dettaglio, offre l'occasione di confronto formativo con le più avanzate visioni strategiche, propositive, organizzative, grafiche, presenti in Europa. Il particolare interesse evidenziato dall'Amministrazione comunale, che sostiene l'iniziativa, coniugato alla cornice geo-grafica, temporale e strategica definita dalla struttura del Laboratorio, spinge i frequentanti a proposte chiare, consapevoli, praticabili, capaci di coniugare l'utopia di un futuro ecologico con le attuali necessità costruttive, con i vincoli legislativi, con le limitazioni economiche. Operativamente il Laboratorio si articola in un seminario iniziale (26 - 29 aprile) con conferenze informative circa le esigenze locali, le limitazioni urbanistiche, le caratteristiche geografiche, storiche, sociali del sito di intervento; quindi si procede, con il contributo di tutti e il coordinamento di tutor e docenti, alla stesura del master plan da assumere come riferimento progettuale generale.

I successivi incontri periodici consen-tono il coordinamento e la consulenza dei singoli progetti elaborati in gruppetti. Alla fine ciascun frequentante è chiamato a produrre un'unica tavola Din A0 riassuntiva. Occupando solo 12 giorni fuori casa (tutti pre-festivi o festivi) il percorso formativo (attuato in convenzione tra l'Istituto Nazionale Bioarchitettura e il Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale della Facoltà di Ingegneria, Università di Bologna) consente anche a professionisti già attivi ma con limitata disponibilità di tempo, l'acquisizione di un Diploma di perfezionamento post laurea in Bioarchitettura.

Sul progetto della 'Nuova Calenzano' il Laboratorio di Comunicazione Visiva del Dipartimento di Processi e Metodi della Produzione Edilizia della Facoltà di Architettura realizzerà un documentario destinato alla Rai.

www.bur.it

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February 14th, 2007, 05:02 PM
DOPPIO POST

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February 27th, 2007, 10:09 PM
http://img48.imageshack.us/img48/9931/bolognametropolvo2.png (http://imageshack.us)

DirtyHarry
March 9th, 2007, 05:55 PM
^^
L'altro giorno ad una trasmissione, su rete 8 mi sembra, c'erano il sindaco di S.Lazzaro e un consigliere regionale dell'Italia dei Valori, i quali hanno fatto capire che la proposta degli spagnoli non ha nessuna speranza di vedere la luce. non che comunque qualcuno ci abbia seriamente creduto.

area00
March 11th, 2007, 03:50 PM
^^ anche a me sembrava un tipica mossa degli ex di turno... certo che se fosse vero...direi perché no?!??! :)

area00
March 11th, 2007, 03:55 PM
In più vedendo il loro progetto ( www.ilmetrochevorrei.it ) è a dir poco sconclusionato e poco credibile, con diramazioni costosissime ed estremamente brevi, sembra più un disegno buttato lì, tanto per far vedere delle linee colorate

DirtyHarry
March 13th, 2007, 05:16 PM
In più vedendo il loro progetto ( www.ilmetrochevorrei.it ) è a dir poco sconclusionato e poco credibile, con diramazioni costosissime ed estremamente brevi, sembra più un disegno buttato lì, tanto per far vedere delle linee colorate

E' un progetto colossale. In fondo mi piacerebbe vederlo realizzato, ma realisticamente è impossibile. Meglio puntare su qualcosa di più fattibile.
La metrotramvia di Cofferati però mi sembra veramente una porcata.

area00
March 14th, 2007, 02:21 AM
^^ secondo me ti sbagli, è un buon progetto la metrotranvia...se almeno i lavori partissero :(

Opterei più per l'aggettivo demenziale piuttosto che colossale...sarebbe colossale se collegasse castelfranco emilia ad imola passando per il centro di Bologna...quello sarebbe colossale, ma estremamente utile...e magari con la tecnologia proprosta dal Guazza

area00
March 15th, 2007, 02:13 PM
http://img154.imageshack.us/img154/1523/romilia2jw4.png (http://imageshack.us)

fcom1
March 15th, 2007, 07:49 PM
ho sentito dire che dal prossimo anno il SAIE verrà spostato nella fiera di Milano, qualcuno ne sa qualcosa?

DirtyHarry
March 15th, 2007, 11:24 PM
^^
Si, anch'io l'altro giorno ho letto che il SAIE 2, ora in corso a Bologna, dal 2008 si farà a Milano.
Sinceramente non so quanto dispiacermene, in questi giorni, come in tutti i giorni di fiera, la città è intasata totalmente, ovunque tu voglia andare ci metti il doppio se non il triplo del tempo. Io credo che i nostri amministratori si debbano mettere in testa che la fiera dove è ora non va più bene, non è sostenibile per il traffico cittadino e non è competitiva con le altre fiere.
Non mi sembra che se ne sia mai parlato però. Voi cosa ne pensate?

Nicux
March 16th, 2007, 01:08 AM
Salve ragazzi sono padovano ma a Bologna ci vengo sovente.

Nella mappa della possibile rete metropolitana de www.ilmetrochevorrei.it sono segnate giustamente le stazioni SFM.

Ma quella dell'aeroporto già esiste??

area00
March 16th, 2007, 07:02 PM
Sì il SAIE2 passerà dall'anno prossimo alla fagocitante Milano ;) Ovvio che per la città non è un beneficio, ma finché rimarrà statica è normale che le fiere se ne vadano...c'è anche da dire che finché da Roma rimangono loscamente silenziosi sulle opere di indubbia necessità vedi: metrotranvia, passante nord, ecc... non avremo per nulla vita facile. Io rimango dell'idea che la Fiera debba espandersi ed in direzione Centergross-Interporto, là di spazio ce n'è ed è ben servita da autostrade e ferrovie (BO-VE)...ma prima che si muovano le cose a Bologna ci vogliono delle ere geologiche!!


Per quanto riguarda la stazione SFM dell'aeroporto posso dirti che attualmente è solo prevista, infatti non si è affatto sicuri della sua realizzazione visto che a breve dovrebbero partire i lavori per il peoplemover (monorotaia) finanziata da privati che collegherà l'aeroporto alla stazione centrale...
consiglio vivamente questo sito: http://sfm.provincia.bo.it

area00
March 16th, 2007, 08:32 PM
http://img76.imageshack.us/img76/1377/bobobohc5.png (http://imageshack.us)

JoNapo
March 16th, 2007, 08:51 PM
riguardo la metro a bologna,ricordo cosa pensai quando visitai la città e osservandone la cartina:

1- una circolare fs è facilissima da realizzare,basta fare pochi collegamenti e creare un terzo binario,ome avviene a catania e salerno.

2- bologna ha una notevole circuvallazione,che credo potrebbe ospitare senza tante difficoltà una moderna linea tranviaria,tipo sirio.

3- a questo punto una sola linea metropolitana sotterranea che attraversa il centro da un estremo all'altro penso sarebbe sufficiente,diciamo per collegare quei punti che tram e passante ferroviario lasciano più scoperti,e per creare nodi di interscambio


guardando la cartina di lametrochevorrei,ma spero di averla intrapresa male,non vedo riferimenti all'utilizzo del grande patrimonio ferroviario che bologna già ha,e quindi un suo potenziamento in termini di trasporto urbano,nè è stata ponderata la possibilità di un tram circolare,che pure mi sembrva fosse in discussione qualche anno fa

area00
March 17th, 2007, 03:10 PM
http://img86.imageshack.us/img86/8224/provabellopy0.png (http://imageshack.us)

Fede_Milan
March 22nd, 2007, 04:22 AM
Non sono notizie dell'ultim'ora ma le posto ugualmente...

Bologna: osservazioni Ascom sul Piano Generale del Traffico Urbano

Bologna - Per promuovere Bologna come città europea moderna, avanzata, aperta a flussi turistici e per consentire ai suoi abitanti buone condizioni di vivibilità e di operatività era necessario un piano strategico del traffico urbano che contenesse analisi e proposte innovative in grado di migliorare l’attuale assetto della mobilità, frutto di scelte che negli ultimi due anni non hanno considerato le esigenze di sviluppo del tessuto economico.

Un Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) che prima di tutto fosse in grado di dare una risposta strategica di largo respiro con la previsione di una trasformazione certa della città attraverso lo sviluppo del trasporto pubblico - su ferro e su gomma - per migliorarne la capillarità, la frequenza e la qualità del servizio.
Il piano oggetto di queste osservazioni non ha le caratteristiche anzidette e si propone obiettivi limitati ad infrastrutture invariate in quanto i progetti Civis, Metrotranvia, Sistema Ferroviario Metropolitano, seppure ampiamente citati, non risultano ancora caratterizzati da piena operatività e copertura finanziaria.
I principali campi di criticità individuati dal PGTU sono l’inquinamento, l’incidentalità e la congestione. Il diritto alla mobilità del cittadino e delle imprese non viene considerato di pari importanza, cosi come le implicazioni dei provvedimenti inerenti la mobilità sull’economia e sulle aziende, prevalentemente imprese commerciali, turistiche e di servizi che vivono nella città (e non solo nel centro storico) producendo ricchezza, occupazione e attrattività turistica.
Ne nasce uno schema di progetti ed azioni che si incardinano da un lato sulla politica dei divieti e dall’altro sugli effetti che tale politica potrà avere per incrementare i passeggeri del trasporto pubblico.
A tal riguardo l’obiettivo di aumento dei passeggeri trasportati pare alquanto ambizioso anche in relazione al fatto che rispetto al passato sono mutate le esigenze ed i tempi di spostamento e lo sviluppo delle aree sovracomunali ha provocato un aumento del traffico in entrata ed in uscita dalla città non facilmente comprimibile.

Mobilità nel centro storico
Ascom Bologna ribadisce la convinzione che la proposta di anticipare alle 18 lo spegnimento Sirio in tutti i giorni della settimana rappresenti una soluzione di equilibrio tra il pieno rispetto del diritto ad una migliore qualità delle vita dei cittadini e il diritto delle imprese di operare e sviluppare il tessuto economico della città. Una soluzione di equilibrio che è stata preferita anche in altre città a valenza turistica e commerciale.
Si esprime un giudizio incondizionatamente negativo e contrario in merito alla proposta di ampliamento della Zona a Traffico Limitato (ZTL) nel quartiere Porto.
La porzione di territorio interessata costituisce infatti un attestamento per quanti intendono effettuare acquisti e utilizzare servizi nel centro della città in quanto offre una disponibilità di posti auto a pagamento non sufficiente, ma comunque significativa ed utile.
Nell’area operano inoltre numerose attività commerciali, artigianali e di servizio che risentirebbero immediatamente dell’ampliamento della ZTL non esistendo in prossimità zone di parcheggio facilmente fruibili. Si sottolinea che il parcheggio dell’ex Manifattura Tabacchi, i cui lavori sono tuttora sospesi, a regime avrà una disponibilità di parcheggi a rotazione inferiore alle potenzialità effettive perché è prevista una quota da destinare a posti auto privati che saranno messi in vendita.
Si ravvisa infine un’incongruenza di fondo nella proposta dell’Amministrazione. Nel PGTU non è contenuto il riferimento al progetto esecutivo del CIVIS perché esso non è stato ancora realizzato. Al momento non è dato infatti conoscere la tempistica. Diventa pertanto difficile poter comprendere perchè in una fase così anticipata rispetto ai tempi del progetto venga inserita una proposta di ampliamento della ZTL, tenuto anche conto del fatto che l’orizzonte temporale di questo PGTU è di 4 anni.
Riguardo alla circolazione dei motoveicoli si chiede gradualità e sperimentalità nell’attuazione di quei provvedimenti che consentiranno solo agli Euro di accedere alla ZTL. Preoccupa fortemente l’obiettivo dichiarato di escludere i motoveicoli Euro dalla circolazione nella T anche in relazione alla mancanza di parcheggi capaci di rispondere efficacemente alla domanda di sosta.

Sosta

Sul tema sosta Bologna sta pagando un ritardo storico. Si chiede la realizzazione di parcheggi di attestamento (anche a sviluppo verticale o sotterraneo) sulla cerchia dei viali con contestuale collegamento, possibilmente diretto, con il Centro Storico mediante navette e la rapida conclusione dei lavori per il parcheggio dell’ex Manifattura Tabacchi. Sul progetto di ampliamento del parcheggio Staveco citato nel PGTU si esprime un giudizio positivo a condizione che però vengano indicati i tempi e le modalità che, a nostro avviso, possono anche non dipendere dall’acquisizione delle aree militari se si sceglie di realizzare un parcheggio sotterraneo o a sviluppo verticale multipiano.
Al fine di non produrre ulteriori effetti negativi sul tessuto economico del centro storico, si esprime contrarietà rispetto all’ipotesi di estendere fino alle 23 la sosta a pagamento nella ZTL. Inoltre, si considera penalizzante un incremento delle tariffe di sosta con l’introduzione della tariffa progressiva.
Si esprime anche un parere negativo sull’espansione della copertura territoriale del piano sosta che non viene sufficientemente motivata.
Riguardo al problema strutturale della limitata sezione delle arterie più trafficate, ed in particolari delle radiali, va sottolineato che i preannunciati interventi di riqualificazione devono tenere in considerazione le ripercussioni sul sistema commerciale ed in questo senso debbono incidere il meno possibile sulla già cronica carenza di spazi per la sosta ed il carico e scarico.
Sulla realizzazione del parcheggio Michelino si esprime un giudizio molto positivo perché sarà utile al sistema fieristico e ridurrà la congestione su alcuni assi stradali. Certamente, per alcuni anni il parcheggio sarà isolato dal resto della città perché non è dato ancora sapere se, e quando, cominceranno i lavori della metrotranvia.

Aree pedonali e isole ambientali

Si ritiene utile la creazione di aree pedonali, ma esse devono essere inserite in un contesto di realizzazione di aree a traffico regolamentato di limitate dimensioni (con la presenza di parcheggi e servite da un’efficace sistema di trasporto pubblico) e se verranno viste ed organizzate (al fine di garantirne l’attrattività) come un nuovo modo di vivere lo spazio cittadino e come stimolo a potenziare l'immagine della città e la sua economia. La chiusura del traffico tout court, specie in porzioni molto ampie del territorio, si rivela altrimenti spesso inutile e dannosa per il tessuto economico e per gli stessi cittadini.
Di conseguenza il parere sulla “macro-pedonalizzazione” della zona universitaria è negativo.
Sulle isole ambientali previste nel PGTU si dovrà verificare caso per caso l’impatto sulla rete commerciale e sull’effettiva accessibilità delle zone.

Mobilità ciclabile

Sulla mobilità ciclabile si sottolinea che i nuovi percorsi andrebbero attuati solo in contesti viabilistici effettivamente adeguati e protetti perché altrimenti si corre il rischio di aumentare l’incidentalità. La previsione di un incremento del 2% dei movimenti in bicicletta ci pare nel contesto attuale della mobilità piuttosto ambizioso.

Consegna merci

In merito all’esigenza di razionalizzare/ottimizzare il sistema di distribuzione delle merci si ribadisce che sarebbe opportuno non dare operatività all’introduzione delle fasce orarie di accesso alla ZTL e alla ‘T’ per i veicoli con contrassegni A, F e ‘DS- trasporto in conto proprio’ fino a quando non si sarà compiuta una valutazione accurata degli effetti dell’accensione dei sistemi Sirio e R.I.T.A. sulla mobilità e sull’inquinamento e si saranno dispiegati pienamente gli effetti delle azioni inserite nel PGTU.
Le fasce orarie, introdotte con il Piano Merci, rischiano infatti di penalizzare fortemente i veicoli dei commercianti e degli agenti di commercio anche se a bassa emissione di sostanze inquinanti. Ciò in evidente contraddizione con l’intento dichiarato dall’Amministrazione di privilegiare le possibilità di circolazione dei veicoli meno inquinanti.Informazioni al cittadino
In un ottica di servizio al cittadino si richiama l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sulla necessità di prevedere protocolli standard per comunicare notizie tempestive ed esaustive sui provvedimenti sulla mobilità e sui divieti atteso che l’attuale livello di informazione si è rivelato a posteriori del tutto insufficiente.
I dati sulle multe (557.000) comminate dai sistemi Sirio e R.I.T.A. pubblicati recentemente sui giornali cittadini dovrebbero costituire infatti un elemento di profonda riflessione sull’azione informativa svolta fino ad ora dall’Amministrazione Comunale.

Interventi infrastrutturali-coinvolgimento della città

Sugli interventi strategici, in particolare quelli di trasporto pubblico (tram e metrotranvia), si ritiene indispensabile un ampio coinvolgimento delle Associazioni di Categoria e della città per la definizione dei vari progetti esecutivi. Coinvolgimento peraltro più volte preannunciato dalla stessa Amministrazione in consessi pubblici, ma mai avvenuto.
La realizzazione degli interventi, come sostenuto nello stesso PGTU, comporterà una sostanziale alterazione dei sistemi viari e quindi un impatto a seconda delle situazioni sull’attività delle imprese delle aree interessate. L’impatto dovrebbe essere verificato attraverso un confronto preventivo.

Provvedimenti qualità dell'aria

Si ribadisce la contrarietà rispetto ai blocchi della circolazione in quanto sono provvedimenti che producono risultati di scarsa rilevanza sulla qualità ambientale a fronte invece di un impatto estremamente negativo per cittadini ed aziende.
Anche in quest’occasione si sottolinea che occorrono misure strutturali ed investimenti che salvaguardino la qualità dell’ambiente ma anche il diritto alla mobilità. I provvedimenti di diversa natura, spesso contingenti, diversificati a seconda dei territori e dei periodi, suscettibili di continui aggiustamenti e di modifiche non rappresentano certamente la soluzione ai reali problemi di inquinamento.
Sussiste anche un problema di base che riguarda il monitoraggio dell’inquinamento e al riguardo chiediamo che venga fornito un dato più completo perché quello delle attuali centraline si riferisce a porzioni molto limitate del territorio.

http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=51154

area00
April 7th, 2007, 02:59 PM
Ecco come potrebbe essere la rete metrotranviaria di Bologna tra 40 anni...è solo una piccola e utopistica idea.. :lol:


http://img221.imageshack.us/img221/4811/bolognametropolitana3st7.jpg (http://imageshack.us)

DirtyHarry
April 14th, 2007, 12:51 PM
^^
Potresti mettere su anche tu un comitato: "Il metro che vorrebbe area00"

:lol:

Neno
April 18th, 2007, 07:10 PM
2- bologna ha una notevole circuvallazione,che credo potrebbe ospitare senza tante difficoltà una moderna linea tranviaria,tipo sirio.
sono d'accordissimo..ci avevo pensato anch'io, binari a raso e corsia preferenziale bus-tram...nelle ore di punta i viali sono invivibili...una volta ho impiegato 45 minuti per attraversare la città, stesso tempo che ci metto a peidi!

area00
April 20th, 2007, 05:21 PM
^^ Già ma chi li vuole i progetti semplici?!?!

carotaggio
April 25th, 2007, 04:06 PM
ciao,ci sono novità sulla torre unifimm di 120/130 m in via larga?a dicembre avevo letto che stavano scavando.

area00
April 26th, 2007, 02:33 AM
adesso sono ancora molto indietro, i lavori di scavo non interessavano la torre bensì parte di una strada sotterranea, ma pian piano il cantiere si sta ingrandendo, suppongo che dopo le opere accessorie inconcino i lavori veri ;)

DirtyHarry
April 27th, 2007, 04:27 PM
Passando dalla tangenziale il cantiere si vede benissimo, a me sembra che stiano lavorando per bene, hanno anche modificato la viabilità in via Larga.

adesso sono ancora molto indietro, i lavori di scavo non interessavano la torre bensì parte di una strada sotterranea, ma pian piano il cantiere si sta ingrandendo, suppongo che dopo le opere accessorie inconcino i lavori veri ;)

Ma di che strada sotterranea parli? Io non ne sapevo niente.

DirtyHarry
April 27th, 2007, 04:34 PM
Comunque io sono un appasionato di grattacieli e certo non mi lamento se a Bologna costruiscono una torre di 130 m, ma devo dire che dai rendering che si trovano in rete il progetto non mi sembra un gran che. Guardate cosa fanno a Milano, e non parlo affatto di altezza.
Volendo malignare direi che l'Unipol, visti i suoi rapporti con i partiti che governano a Bologna, non ha avuto bisogno di chiamare architetti quotati e di presentare progetti accattivanti per farsi approvare il suo grattacielo.

area00
April 27th, 2007, 08:17 PM
Non lo vedo così tragico, non è nulla di grandioso o particolarmente raffinato, ma perlomeno non è come l'orrore di via Massarenti...

Credo di essermi espresso male ed in maniera frettolosa, è più probabile che la "strada sotterranea" sia l'accesso ai parcheggi sotterranei, ma è cmq difficile farsi un'idea chiara a questo stado dei lavori

Neno
April 28th, 2007, 10:17 AM
l'orrore di via Massarenti...
e delle torri gemelle vicino del lavoro ne vogliamo parlare?

area00
April 28th, 2007, 12:33 PM
e delle torri gemelle vicino del lavoro ne vogliamo parlare?

hanno un loro non so che....:lol:
http://img243.imageshack.us/img243/3323/buccwy1.png (http://imageshack.us)

DirtyHarry
April 28th, 2007, 01:13 PM
Non lo vedo così tragico, non è nulla di grandioso o particolarmente raffinato, ma perlomeno non è come l'orrore di via Massarenti...

Sono d'accordo, anch'io non penso che sia orribile, ovviamente se lo paragoniamo alla torre di via Massarenti è un capolavoro, però guardando ai progetti che ci sono in giro per l'Italia mi sembra un po' banale. Forse si poteva fare di più. Comunque questo passa il convento e non bisogna lamentarsi troppo.

area00
April 28th, 2007, 01:42 PM
eheheh anche io sono per la filosofia "troppa grazia a S. Antonio" ed oltretutto sorgerà vicino casa mia. Di quella zona a dire il vero sono molto interessato alla ferrovia, che idee hanno per riqualificarla, sebbene sappia che dovrò aspettare anni :(

Sempre in zona stanno sviluppando un progetto per il recupero della villa che nei programmi della vecchia giunta doveva divenire una foresteria per i giocatori di rugby, consiglio di guardarsi gli elaborati http://www.comune.bo.it/laboratoriovialarga/

TohrAlkimista
April 29th, 2007, 02:50 PM
ma non succede mai una mazza a Bologna? ^^

bolognesi, invece che star lì a spararvi canne su canne, fate un po' qualcosa! :D

area00
April 29th, 2007, 07:34 PM
ma non succede mai una mazza a Bologna? ^^

bolognesi, invece che star lì a spararvi canne su canne, fate un po' qualcosa! :D

Nah quale le cose si pigliano in polleggio :lol: c'è da dire che si fa una fatica incredibile a reperire le poche info dei progetti. Io m'informo sui giornali o andando a cercare, dopo aver letto il nome del progettista in cantiere:ohno:, su google se c'è qualche vago render...

Su europaconcorsi il nulla + totale per cui...

Nicux
April 30th, 2007, 02:39 AM
...per cui grazie mille comunque del tuo lavoro! Già è tanto che selezioni per noi gli articoli da IL BOLOGNA!

DirtyHarry
May 2nd, 2007, 04:26 PM
Mi chiedevo cosa si potrebbe mettere in un ipotetico thread BOLOGNA - I progetti approvati.
A me vengono in mente:
- torre Unipol di via Larga
- metrotranvia
- People Mover
- tram su gomma Civis
- rinnovamento stazione centrale
- stazione alta velocità
- progetto MIDI di Via Stalingrado - Portale di ingresso in Città
- Servizio Ferroviario Metropolitano (non so bene cosa ci sia in progetto, però su Pontevecchio in via Emilia stanno costruendo una stazione)

Spero che qualcuno contribuirà ad allungare la lista, così, per risollevarci il morale.

Rhoy
May 2nd, 2007, 06:05 PM
^^
..e la torre Pepoli. ;)

ne approfitto per chiedere se sono iniziati i lavori al Pepoli e se esiste già un progetto preliminare della stazione TAV di Bologna.

DirtyHarry
May 2nd, 2007, 06:23 PM
Della torre Pepoli non so molto, per quanto riguarda la stazione TAV qui ci sono un po' di informazioni

http://tav.ferroviedellostato.it/5/default.asp?id=447&codice=5&codice1=002&codice2=004&codice3=003

area00
May 4th, 2007, 10:30 AM
Ho letto da poco che ormai sono al via i lavori per il museo della città e quindi della torre in questione. La stazione centrale...beh è ancora lontano il concorso internazionale, io spero vivamente che l'abbattano completamente per costruirne una nuova, ce n'è proprio bisogno :)
L'SFM è ancora in completamento come servizio che dovrebbe entrare a regime nel 2009-2010 sebbene verrà attivato progressivamente su tutte e 6 le linee. Dopo Casteldebole, Mazzini sarà la seconda nuova fermata nel comune felsineo, le prossime previste sono S.Vitale all'incontro tra la Bologna-Rimini e la Direttissima, l'altra stazione importante sarà Prati di Caprara proprio dietro all'ospedale Maggiore. http://sfm.provincia.bo.it per ulteriori info!

DirtyHarry
May 4th, 2007, 03:43 PM
Secondo me l'edificio della stazione è bello, io non la raderei al suolo, ma nel complesso un intervento di rinnovamento è assolutamente necessario. Non è possibile che in una delle stazioni più importanti d'Italia non ci sia neanche una scala mobile.
L'SFM è un bel progetto, ma so che gli utenti si lamentano sempre della scarsità di treni e dei loro ritardi, quindi finchè la situazione è questa dubito che riuscirà a fare concorrenza alle auto private.

area00
May 4th, 2007, 07:00 PM
Secondo me l'edificio della stazione è bello, io non la raderei al suolo, ma nel complesso un intervento di rinnovamento è assolutamente necessario. Non è possibile che in una delle stazioni più importanti d'Italia non ci sia neanche una scala mobile...

Be' io proprio non sono d'accordo :) come fai a dire che è bella Bo C.le?? E' uguale a molte altre stazioni, particolarmente anonima e non certo un'opera d'arte, neanche ai "suoi" tempi oltretutto se è sottodimensionata adesso figurati quando di passeggeri ce ne saranno il doppio?!?!?!
Io la raderei al suolo e partirei dall'idea di Bofill una piastra che ricolleghi la Bolognina con il centro storico. Sarebbe un'ottima occasione per dare un po' di lustro alla città! Un bel concorso internazionale ben oraganizzato e trak! siamo di nuovo nella "vertrina europea" proprio quello che manca a Bolo! Pensa che siamo rimasti fermi agli anni '60 con T. Ando che non si è neanche sprecato troppo :/

DirtyHarry
May 5th, 2007, 12:45 PM
Boh, non so, forse ci sono affezionato, ma a me l'idea di buttare tutto giù non va. Ricollegare la Bolognina al centro invece sarebbe una bella idea. Una cosa interessante secondo me è il piano per interrare il viale davanti alla stazione e farci sopra una grande piazza, con (spero) parcheggi. Ne avevo sentito parlare sul Carlino, qualcuno mi può dare conferma? Chissà che non si riesca a risolvere almeno in parte il problema della viabilità e del traffico; i viali della zona stazione sono bloccati praticamente a qualunque ora del giorno.

area00
May 5th, 2007, 01:23 PM
Ma per quanto riguarda l'interramento dei viali anche io sapevo che dovevano: interrare, creare sotto p.za medaglie d'oro creare un parcheggio a pagamento lasciando così libero accesso in superficie ai pedoni ed agli autobus...tempo fa avevo letto che non si sarebbe fatto, ma non è per niente attendibile

area00
May 6th, 2007, 02:42 PM
http://img509.imageshack.us/img509/2153/ignerhj6.png (http://imageshack.us)

area00
May 6th, 2007, 02:47 PM
http://img150.imageshack.us/img150/6623/milsn3.png (http://imageshack.us)

http://img82.imageshack.us/img82/4480/mil2wg3.png (http://imageshack.us)